mercoledì 5 ottobre 2016

Carta SIA

Carta SIA (Sostegno di Inclusione Attiva)


Dal  2 settembre 2016, entra in vigore la nuova Carta Acquisti come misura contro la povertà, la dispersione scolastica e l’esclusione sociale.
Il beneficio, consiste in un contributo economico di 80 euro a persona, importo che può aumentare in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare, è in pratica l’estensione della social card sperimentale, partita in 12 comuni italiani con più di 250 mila abitanti.

Cos’è ?


La Carta SIA, è una misura atta a contrastare la povertà, mediante il riconoscimento di un sussidio economico a quei nuclei familiari più deboli e disagiati economicamente, in cui sia presente un minore e che ripercorre le linee dell'attuale Carta Acquisti sperimentale.
L’erogazione effettiva del contributo economico, è però subordinato all’accettazione, da parte dei beneficiari, di partecipare ad un progetto di attivazione sociale e lavorativa che aiuti la famiglia ad uscire da questa situazione di stallo.
Il progetto personalizzato, viene gestito dai Comuni e/o dagli Ambiti territoriali, che hanno il compito di abbinare il sussidio economico ad un progetto personalizzato che coinvolga tutta la famiglia, ed in particolare i minori, al quale lavoreranno i servizi sociali, sanitari e le scuole.
Il SIA, funziona con un meccanismo molto semplice, se una famiglia è povera, può presentare domanda della nuova Carta Acquisti SIA 2016, ed ottenere così il sussidio economico di 80 euro a persona, 160 per 2 persone, 240 per 3 persone, 360 per 4 fino a 400 euro per 5 componenti o più.
Accettando il contributo contro la povertà, il beneficiario deve accettare anche di essere inserito, in un progetto di inclusione attiva che prevede in primis la cura dei figli, per cui scuola, visite mediche ecc., e poi l’impegno nella ricerca attiva di lavoro, accettando tirocini, borse di lavoro, formazione.

Come funziona?


Tale carta, quale misura contro la povertà, l’esclusione sociale e la dispersione scolastica, sarà quindi richiedibile da chi possiede tutti i requisiti SIA, a partire da tale data, presentando un apposito modulo domanda al Comune di residenza.
E’ una nuova Carta Acquisti che consente di effettuare pagamenti elettronici presso supermercati, negozi convenzionati e in Posta per pagare le bollette di elettricità, gas ecc.
La Carta SIA 2016, non è altro quindi che l’estensione della social card sperimentale, attiva da 2014 solo in 12 città italiane, ed ora riconosciuta e richiedibile in tutta Italia a partire dal 2 settembre 2016.
Ovviamente, per poter presentare la domanda carta SIA, occorre che le famiglie siano in possesso di tutti i requisiti richiesti e che accettino di essere inserite nel progetto inclusione attiva.

Requisiti: limiti reddito ISEE, disoccupazione e veicoli


I cittadini e le famiglie per ottenere il SIA, Sostegno inclusione attiva, devono essere in possesso dei seguiti requisiti Carta SIA 2016:

  1. Essere cittadini italiani o comunitari, oppure familiari con diritto di soggiorno, stranieri con permesso di soggiorno CE, residenti in Italia da almeno 2 anni;
  2. Deve essere presente un minore, un disabile o una donna in gravidanza. Nel caso in cui lo stato di gravidanza, sia l’unico requisito SIA, in possesso del nucleo familiare, la domanda carta SIA 2016, può essere presentata non prima di 4 mesi dalla data presunta del parto, allegando la relativa certificazione medica rilasciata da una struttura pubblica;
  3. Non essere in possesso di autoveicoli immatricolati nei 12 mesi prima della domanda;
  4. Non avere auto superiori a 1.300 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei 3 anni antecedenti la domanda;
  5. Limite reddito ISEE carta SIA: avere un ISEE 2016 non superiore a 3.000 euro;
  6. Non avere aiuti economici sopra a 600 euro al mese;
  7. Nel nucleo familiare non ci devono essere persone che percepiscono indennità a sostegno al reddito per i disoccupati quali ad esempio la disoccupazione Naspi 2016/2017 o l'Asdi.

Quanto spetta?


L'importo Carta Acquisti SIA 2016, dipende dal numero dei componenti nucleo familiare beneficiario. Nello specifico, spettano:
1 componente: 80 euro
2 componenti: 160 euro a famiglie monogenitoriali con 1 figlio minore a carico;
3 componenti: 240 euro alle Famiglie monogenitoriali con 2 figli minori a carico, o famiglie con 2 genitori e 1 figlio minore a carico;
4 componenti: 320 euro alle Famiglie monogenitoriali con 3 figli minori, o famiglie con 2 figli;
5 componenti o più: 400 euro alle Famiglie monogenitoriali con 4 o più figli, o famiglie con 3 o più figli minori a carico.

Decorrenza domande:


I tempi di attuazione della carta SIA, sono i seguenti:

  1. Dal 2 settembre 2016: ossia, entro 45 giorni dall’entrata in vigore del Decreto interministeriale del 26 maggio 2016, i cittadini possono iniziare a presentare la domanda Carta SIA 2016;
  2. Entro due mesi dalla domanda: i beneficiari, ricevono il primo accredito delle somme SIA;
  3. Entro 60 giorni dal primo accredito del primo bimestre: 90 giorni per le richieste presentate entro il 31 ottobre 2016, deve essere attivato il progetto personalizzato.


Modulo domanda:


I cittadini interessati a presentare la richiesta della nuova carta acquisti, devono presentare la domanda direttamente al proprio Comune di appartenenza, successivamente, lo stesso, provvederà ad inoltrarla all’INPS, al fine di verificare il possesso di tutti i requisiti.
Il modulo ufficiale aggiornato all'8 agosto 2016, con l'ultima circolare INPS è scaricabile dai siti:
www.lavoro.gov.it e www.inps.it (Decreto 26/05/2016).
Carta SIA modulo domanda: modello in pdf ufficiale, valido per richiedere dal 2 settembre la nuova social card.

Tabella punteggio e graduatoria


Per ottenere il SIA, la famiglia deve avere almeno 45 punti. Punti che saranno assegnati dall’INPS, sulla base dei carichi familiari, difficoltà economica e lavorativa.
La tabella punteggio Carta SIA valida ai fini di graduatoria, attribuisce alle famiglie con bambini piccoli 0-3 anni, le famiglie monogenitoriali, quelle in cui sono presenti persone disabili o non autosufficienti, maggiori punti nella graduatoria finale.
I requisiti familiari sono tutti verificati nella dichiarazione presentata a fini ISEE 2016.

Valutazione multidimensionale del bisogno con decorrenza dal 30/04/2017:

Per accedere al beneficio il nucleo familiare del richiedente dovrà ottenere un punteggio relativo alla valutazione multidimensionale del bisogno uguale o superiore a 25 punti (il tetto iniziale di 45 punti è stato abbassato a 25 punti a decorrere dal 30 aprile 2017, ai sensi del Decreto interministeriale 16 marzo 2017). La valutazione tiene conto dei carichi familiari, della situazione economica e della situazione lavorativa. Sono favoriti i nuclei con il maggior numero di figli minorenni, specie se piccoli (età 0-3); in cui vi è un genitore solo; in cui sono presenti persone con disabilità grave o non autosufficienti. I requisiti familiari sono tutti verificati nella dichiarazione presentata a fini ISEE. La scala attribuisce un punteggio massimo di 100 punti che viene attribuito sulla base di precisi criteri.

La scala attribuisce un punteggio massimo di 100 punti che viene attribuito sulla base dei seguenti criteri:

Punteggio massimo per carichi familiari: 65 punti

A) 2 figli minorenni: 10 punti;
B) 3 figli minori: 20 punti
C)  4 o più figli minorenni 25 punti;
D)  Almeno 1 figlio di età inferiore a 36 mesi: 5 punti
E)  Genitore solo con figli minorenni: 25 punti. In questo caso, valgono le stesse regole utilizzate ai fini ISEE (Quadro A della Dichiarazione Sostitutiva Unica – DSU)
F) Almeno 1 componente con disabilità grave: 5 punti. Valgono le stesse regole ISEE (Quadro FC7 della Dichiarazione Sostitutiva Unica – DSU)
G) Almeno 1 componente non autosufficiente: 10 punti: stesse regole ISEE (Quadro FC7 della Dichiarazione Sostitutiva Unica – DSU).

Punteggio condizione economica: massimo 25 punti

Si calcola sottraendo al valore massimo (25 punti) il valore dell’ISEE, precedentemente diviso per 120 per cui: 25 - (ISEE/120):
A) ISEE 0: 25 punti;
B) ISEE 2.400 euro: 5 punti;
C) ISEE 3000 euro nessun punto.

Condizione lavorativa: punteggio massimo 10 punti

Assenza di lavoro di tutti i componenti in età attiva: 10 punti. In questo caso ogni componente in età attiva deve aver dichiarato al portale nazionale delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità a lavorare ed a partecipare alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego (ai sensi dell’articolo 19 del Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150).

Esempio di attribuzione punteggio alle famiglie: valido per la graduatoria SIA:

Esempio 1:

Famiglia con 3 figli: 20 punti;
1 figlio con meno di 3 anni: 5 punti
Entrambi i genitori disoccupati: 10 punti;
ISEE 1.680 euro: 11 punti (25 – 1.680:120);
Totale punteggio: 46 punti

Esempio 2:

Famiglia con 1 solo genitore ed 1 solo figlio: 25 punti
Figlio con meno di tre anni: 5 punti
Genitore disoccupato 10 punti;
ISEE = 2.400 euro: 5 punti (25 – 2.400:120).
Totale punteggio: 45 punti


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
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sabato 20 agosto 2016

Buoni Lavoro (Voucher) e Buoni Lavoro per Studenti

Con il nostro nuovo articolo sul Contratto di Prestazione Occasionale e Libretto Famiglia, il contenuo del presente articolo può considerarsi superato.

Buoni Lavoro (Voucher)

Tetti Buoni Lavoro Anno 2016:

Aumentano nel 2016 i limiti entro cui devono essere contenuti i compensi economici per chi svolge lavoro accessorio.
I compensi complessivamente guadagnati dal prestatore non possono superare quest’anno 7.000 euro netti (9.333 euro lordi) nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti.-
In pratica la persona può svolgere anche più di un lavoro accessorio, ma nel complesso dell’anno solare, identificato con il periodo che va da gennaio a dicembre, non dove superare i limiti suddetti.-    
Se però il lavoro è svolto con imprenditori commerciali e liberi professionisti il limite scende nel 2016 a 2.020 euro netti, pari a 2.693 euro lordi per ciascun committente.-
In questo caso il limite è riferito a ogni singolo committente, per cui il lavoratore può aumentarlo con il lavoro presso altri committenti.-
Ma anche in questo caso c’è sempre invalicabile il limite di 7.000 euro netti.-
Per le persone che riscuotono misure di sostegno reddito (cassa integrazione, disoccupazione indennizzata e mobilità) il limite economico, con riferimento alla totalità dei committenti, è di 3.000 euro netti complessivi per anno solare, che corrispondono a 4.000 euro lordi.-
Per evitare pesanti sanzioni il committente ha l’obbligo di verificare il non superamento del limite economico da parte del lavoratore, è perciò necessario chiedere al prestatore una dichiarazione in ordine al non superamento degli importi massimi previsti, riferita sia a voucher riscossi nell’anno solare, sia a quelli ricevuti da altri committenti.- 
Periodi in cui gli studenti con meno di 25 anni possono fare questi lavori accessori:
-          Gli universitari possono lavorare tutto l’anno, compatibilmente con gli impegni scolastici.-
-          Gli iscritti a scuole medie superiori possono lavorare - Il sabato e la domenica – durante le vacanze natalizie (dal 1° dicembre al 10 gennaio) - pasquali (dalla domenica delle Palme al giorno dopo Pasquetta) – estive (dal 1° giugno al 30 settembre).-        

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Tetti Buoni Lavoro Anno 2015:

Aumentano nel 2015 i limiti entro cui devono essere contenuti i compensi economici per chi svolge lavoro accessorio.
I compensi complessivamente guadagnati dal prestatore non possono superare quest’anno 5.060 euro netti (6.746 euro lordi) nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti.-
In pratica la persona può svolgere anche più di un lavoro accessorio, ma nel complesso dell’anno solare, identificato con il periodo che va da gennaio a dicembre, non dove superare i limiti suddetti.-
Se però il lavoro è svolto con imprenditori commerciali e liberi professionisti il limite scende nel 2015 a 2.020 euro netti, pari a 2.693 euro lordi per ciascun committente.-
In questo caso il limite è riferito a ogni singolo committente, per cui il lavoratore può aumentarlo con il lavoro presso altri committenti.-
Ma anche in questo caso c’è sempre invalicabile il limite di 5.060 euro.-
Per le persone che riscuotono misure di sostegno reddito (cassa integrazione, disoccupazione indennizzata e mobilità) il limite economico, con riferimento alla totalità dei committenti, è di 3.000 euro netti complessivi per anno solare, che corrispondono a 4.000 euro lordi.-
Per evitare pesanti sanzioni il committente ha l’obbligo di verificare il non superamento del limite economico da parte del lavoratore, è perciò necessario chiedere al prestatore una dichiarazione in ordine al non superamento degli importi massimi previsti, riferita sia a voucher riscossi nell’anno solare, sia a quelli ricevuti da altri committenti.-

Periodi in cui gli studenti con meno di 25 anni possono fare questi lavori accessori:

  • Gli universitari possono lavorare tutto l’anno, compatibilmente con gli impegni scolastici.
  • Gli iscritti a scuole medie superiori possono lavorare - Il sabato e la domenica – durante le vacanze natalizie (dal 1° dicembre al 10 gennaio) - pasquali (dalla domenica delle Palme al giorno dopo Pasquetta) – estive (dal 1° giugno al 30 settembre).

Procedura di Acquisto e di riscossione dei buoni lavoro INPS:


Prima che inizi il lavoro occorre portare a termine due operazioni: la prima con le Poste e la seconda con l’INPS:
1) Si va all’ufficio postale e si acquistano i buoni cartacei dal valore nominale di 10 o 20 o 50 euro, disponibili in carnet di 25 buoni, pagando il controvalore e presentando la tessera sanitaria. Chi vuole se è registrato presso l’INPS, può acquistare i voucher per via telematica.
2) Prima dell’inizio del lavoro (al limite fino a un minuto prima) il committente deve comunicare all’INPS: Il codice fiscale, i dati del lavoratore, luogo, date di inizio e fine lavoro. Attenzione: vanno indicati i giorni di effettivo lavoro e non l’arco temporale in cui si svolgono. La comunicazione va fatta:
a) Recandosi di persona all’INPS
b) Collegandosi con il sito www.inps.it
c) Telefonando al call-center INPS (803.164 o 06.164.164)

Per entrare nel sito dell’INPS occorre indicare:
1) Codice fiscale
2) Password che a scelta è costituita: dal codice Pin INPS, oppure dal codice (16 caratteri) di uno dei voucher.

Una volta terminato il lavoro il committente consegna i buoni al lavoratore, sui quali ha indicato le prestazioni e l’interessato può a questo punto andare in qualsiasi ufficio postale, a partire dal secondo giorno successivo al termine del lavoro accessorio, per consegnare i buoni (da lui stesso controfirmati) e ricevere il compenso. Deve presentare:
a) Tessera sanitaria
b) Documento d’identità


Buoni Lavoro Anno 2014:

Sono stati stabiliti i nuovi tetti ai compensi che si possono ricavare dai lavori accessori, pagati con i voucher che il committente può acquistare dall’INPS. Ogni buono vale 10,00 euro per un’ora di lavoro, ma 2,50 euro vanno a INPS e INAIL ai fini della pensione e per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, per cui gli interessati percepiscono 7,50 euro netti esentasse.-

Se si superano i limiti che la legge impone ogni anno, il lavoro non è più considerato accessorio e la persona deve essere pagata e assicurata come un normale lavoratore subordinato con notevole aggravio del costo.-
  • Per il lavoro svolto per qualsiasi committente il tetto è di 6.740,00 euro che, tolte le trattenute previdenziali, è di 5.050,00 euro netti.-
  • Se il lavoro accessorio è però svolto per conto di un imprenditore commerciale o un libero professionista il guadagno massimo si riduce a 2.690,00 euro lordi, pari a 2.020,00 euro netti. Però il limite riguarda il un singolo committente. Perciò se nell’anno la persona svolge più lavori può sempre arrivare al guadagno massimo di 5.050,00 euro netti.-
  • Le persone che riscuotono ammortizzatori sociali (cassa integrati, disoccupati, in mobilità) hanno il tetto di 4.000,00 euro, pari a 3.000,00 euro netti.-
Per gli studenti restano in vigore le restrizioni tradizionali, per cui possono lavorare solo a ogni fine settimana, durante le vacanze di Natale (dal 1° dicembre al 10 gennaio), di Pasqua (domenica delle Palme + Pasquetta) ed estive (dal 1° giugno al 30 settembre). Gli universitari fino a 25 anni età possono lavorare in qualsiasi periodo.-



La Riforma del mercato del lavoro – L. 92/2012 – ha modificato la regolamentazione delle prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio, confermando all'INPS il ruolo di concessionario del servizio, ed estendendo l’ambito di utilizzo di questa modalità di lavoro.
Il pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale accessorio avviene attraverso il meccanismo dei "buoni", il cui valore nominale è pari a 10 euro.
È, inoltre, disponibile un buono "multiplo", del valore di
50 euro equivalente a cinque buoni non separabili ed un buono da 20 euro equivalente a due buoni non separabili.
Il valore nominale è comprensivo della contribuzione (pari al 13%) a favore della gestione separata INPS, che viene accreditata sulla posizione individuale contributiva del prestatore; di quella in favore dell'INAIL per l'assicurazione anti-infortuni (7%) e di un compenso al concessionario (Inps), per la gestione del servizio, pari al 5%.
Il valore netto del voucher da 10 euro nominali, cioè il corrispettivo netto della prestazione, in favore del prestatore, è quindi
pari a 7,50 euro e corrisponde al compenso minimo di un’ora di prestazione, salvo che per il settore agricolo, dove, in ragione della sua specificità, si considera il contratto di riferimento. -

Le prestazioni occasionali di tipo accessorio dopo la legge n. 92/2012:
Secondo la nuova formulazione legislativa, per prestazioni di lavoro accessorio si intendono le attività di natura lavorative di natura meramente occasionale che non generano redditi superiori a 5.000 euro nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti.
Se svolte nei confronti di imprese commerciali (qualsiasi soggetto che opera su un determinato mercato, come specificato nelle circolari del Ministero del Lavoro n. 4/2013 e n. 18/2012) o di studi professionali le prestazioni non potranno eccedere il limite di 2.000 euro per ciascun committente (fatto salvo il limite complessivo di 5.000 euro).
La legge, inoltre, ammette un utilizzo dei buoni in agricoltura, per le attività agricole stagionali se svolte da giovani sotto i 25 anni (se inseriti in un percorso di istruzione) o da pensionati, oppure nel caso di attività svolte per i piccoli produttori agricoli (fatturato non superiore a 7.000 euro) con esclusione di impiego degli iscritti l’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.
Il ricorso al lavoro accessorio è consentito anche da parte di un committente pubblico, nel rispetto dei vincoli previsti dalla disciplina in materia di contenimento delle spese di personale e, ove previsto, dal patto di stabilità interno.
Inoltre, per l’anno 2013, prestazioni di lavoro accessorio potranno essere rese in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, da soggetti beneficiari di prestazioni di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito nel limite massimo di 3.000 euro di corrispettivo per anno solare.

Acquisto buoni lavoro :
L’acquisto dei buoni-lavoro può avvenire mediante le seguenti procedure:
  • la distribuzione di voucher cartacei presso le Sedi INPS
  • la modalità di acquisto telematico
  • l’acquisto presso i rivenditori di generi di monopolio autorizzati
  • l'acquisto presso gli sportelli bancari abilitati
  • l’acquisto presso tutti gli Uffici Postali del territorio nazionale

Riscossione buoni lavoro:
La riscossione dei buoni cartacei, distribuiti presso le Sedi INPS,  da parte dei prestatori/lavoratori può avvenire presso tutti gli uffici postali sul territorio nazionale, entro 24 mesi dal giorno dell’emissione.
Per consentire la riscuotibilità del voucher presso gli uffici postali e il corretto accredito dei contributi previdenziali e assistenziali, si raccomanda di indicare tutte le informazioni richieste dal buono lavoro, compilando i campi relativi al codice fiscale del committente/datore di lavoro, codice fiscale del prestatore/lavoratore, data di inizio e di fine prestazione.
La riscossione dei "voucher telematici" può avvenire tramite l’INPS Card (ricevute dal prestatore, se attivate) o tramite bonifico domiciliato, riscuotibile presso gli uffici postali.
I voucher acquistati presso i rivenditori di generi di monopolio autorizzati – individuabili tramite un’apposita vetrofania – possono essere riscossi nella relativa 'rete tabaccai’dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione di lavoro occasionale ed entro 1 anno dal giorno dell’emissione.
I voucher acquistati presso gli sportelli bancari  abilitati sono pagabili riscuotibili - dopo 24 ore dal termine della prestazione di lavoro occasionale ed entro 1 anno dal giorno dell’emissione - esclusivamente dal medesimo circuito bancario.
I voucher acquistati presso gli Uffici Postali sono pagabili dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione di lavoro ed entro 2 anni dal giorno dell’emissione,  presso tutti gli Uffici Postali del territorio nazionale. 

Cosa è importante sapere sul lavoro accessorio
È importante sapere che chi lavora con questa tipologia lavorativa non sottoscrive un classico contratto di lavoro. Non è previsto alcun riferimento alla contrattazione collettiva, non si matura il Tfr (trattamento di fine rapporto), non si maturano ferie, straordinari ecc.. Inoltre il committente non ha l’obbligo di effettuare la comunicazione preventiva ai Servizi per l’Impiego, né consegnare la busta paga al lavoratore; inoltre, i lavoratori non vengono registrati dal committente sul Libro Unico del Lavoro. L’unico obbligo del committente è quello di effettuare la comunicazione preventiva all’Inail.
Gli importi riconosciuti tramite voucher sono esenti da imposizione fiscale ed inoltre la percezione degli stessi non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato. La contribuzione previdenziale versata all’Inps, è utile soltanto ai fini pensionistici e non dà diritto alle prestazioni di malattia, maternità ed assegno al nucleo familiare.-
Il reddito percepito tramite voucher può essere computato ai fini del rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.





BUONI LAVORO PER STUDENTI

Gli studenti, se vogliono, possono svolgere qualche attività con il sistema dei "buoni lavoro INPS".

Un “lavoretto” occasionale di tipo accessorio (esempio: commesso in un negozio di vestiti). Un lavoro di qualunque tipo e in qualsiasi settore produttivo: industria, commercio, terziario, anche nel pubblico  impiego.-

Gli studenti devono avere da 16 a 25 anni. E possono lavorare:
  • Se iscritti a scuola media inferiore e superiore, durante: a) le vacanze natalizie fino al 10 gennaio, b) tutti i fine settimana, c) le vacanze pasquali e quelle estive.
  • Se iscritti all'università: in tutti i periodi dell'anno.

Il committente prima dell'inizio dei lavori deve acquistare i buoni lavoro:
  • Dall'INPS (on-line attraverso il sito www.inps.it o presso gli sportelli).
  • Dall'associazione di categoria.
  • Dalle tabaccherie che espongono la vetrofania “Rete amica”.

Ogni buono vale 10 euro: di essi 7,50 euro (esentasse) vanno in tasca al lavoratore e 2,50 servono per assicurarsi con INPS e con INAIL (Infortuni). In questo modo lo studente inizia ad avere i primi contributi per la pensione.-

A fine lavoro il committente consegna i buoni al lavoratore: tanti buoni quante sono le ore di lavoro. Il lavoratore va in un qualsiasi ufficio postale e si fa pagare, oppure presso il tabaccaio autorizzato.-

Ci sono dei limiti soggettivi e oggettivi:
  • Il committente con il sistema dei buoni non può pagare più di 10 mila euro.-
  • Il giovane non può guadagnare più di 5 mila euro presso lo stesso committente.-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.

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domenica 17 luglio 2016

Assegno per il nucleo familiare a vedova/o da luglio 2017 a giugno 2018

Valori dal 01/07/2017 al 30/06/2018 dell'assegno per il nucleo familiare a vedova/o

È previsto che sulla Pensione di reversibilità SO (Fondo lavoratori dipendenti) siano corrisposti gli assegni familiari, ove si tratti di inabile titolare della pensione ai superstiti.

Tale diritto è anche sancito da una sentenza della cassazione (n. 7668/96).

Il beneficio deve essere collegato al solo stato di inabilità della vedova/o superstite.

L'INPS con circ. n. 98/98, nel prenderne atto, ha affermato che l’assegno può essere riconosciuto nei limiti della prescrizione quinquennale.

Successivamente con circ. 11/99 ha chiarito che i richiedenti ultrasessantacinquenni, in possesso di certificazione medica ASL che attesti gravi difficoltà a svolgere compiti e funzioni dell'età, saranno convocati a visita medica; necessario almeno 80% invalidità.

Invece, il riconoscimento del 100% di invalidità civile, può essere ritenuto probante ai fini dell’accoglimento della domanda e quindi del diritto di percepire gli assegni familiari.-


Tab. 19 – Nuclei familiari orfanili composti solo da maggiorenni inabili

Periodo dal 01/07/2017 al 30/06/2018:
Reddito familiare fino a euro 27.899,67 = euro 52,91
Reddito familiare da 27.899,68 fino a euro 31.296,62 = euro 19,59
Reddito familiare da 31.296,63 non spettano assegni familiari

Tab. 19 – Nuclei familiari orfanili composti solo da maggiorenni inabili

Periodo dal 01/07/2016 al 30/06/2017:
Reddito familiare fino a euro 27.899,67 = euro 52,91
Reddito familiare da 27.899,68 fino a euro 31.296,62 = euro 19,59
Reddito familiare da 31.296,63 non spettano assegni familiari

Tab. 19 – Nuclei familiari orfanili composti solo da maggiorenni inabili

Periodo dal 01/07/2015 al 30/06/2016:
Reddito familiare fino a euro 27.899,67 = euro 52,91
Reddito familiare da 27.899,68 fino a euro 31.296,62 = euro 19,59
Reddito familiare da 31.296,63 non spettano assegni familiari

Periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015:
Reddito familiare fino a euro 27.843,98 = euro 52,91
Reddito familiare da 27.843,99 fino a euro 31.234,15 = euro 19,59
Reddito familiare da 31.234,16 non spettano assegni familiari

Periodo dal 01/07/2013 al 30/06/2014:
Reddito familiare fino a euro 27.541,03 = euro 52,91
Reddito familiare da 27.541,04 fino a euro 30.894,31 = euro 19,59
Reddito familiare da 30.894,32 non spettano assegni familiari

Periodo dal 01/07/2012 al 30/06/2013:
Reddito familiare fino a euro 26.738,86 = euro 52,91
Reddito familiare da 26.738,87 fino a euro 29.994,48 = euro 19,59
Reddito familiare da 29.994,49 non spettano assegni familiari 

Periodo dal 01/07/2011 al 30/06/2012:
Reddito familiare fino a euro 26.035,89 = euro 52,91
Reddito familiare da 26.035,90 fino a euro 29.205,92 = euro 19,59
Reddito familiare da 29.205,93 non spettano assegni familiari

Periodo dal 01/07/2010 al 30/06/2011:
Reddito familiare fino a euro 25.625,88 = euro 52,91
Reddito familiare da 25.625,89 fino a euro 28.745,98 = euro 19,59
Reddito familiare da 28.745,99 non spettano assegni familiari

Periodo dal 01/07/2009 al 30/06/2010:
Reddito familiare fino a euro 25.447,75 = euro 52,91
Reddito familiare da 25.447,76 fino a euro 28.546,16 = euro 19,59
Reddito familiare da 28.546,17 non spettano assegni familiari

Periodo dal 01/07/2008 al 30/06/2009 :
L'importo dell'assegno mensile, per dodici mensilità, per l'anno 2008, è stato elevato a euro 52,91.

Periodo dal 01/07/2007 al 30/06/2008:
L'importo dell'assegno mensile, per dodici mensilità, per l'anno 2007, è stato elevato a euro 52,91.


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domenica 12 giugno 2016

Pensione con part-time agevolato

Dal 2 giugno 2016 è diventato operativo il decreto che disciplina le modalità di riconoscimento del part­-time agevolato, introdotto da una norma contenuta nella legge di stabilità 2016.­

Requisiti e condizioni per il part-time agevolato:

Potranno usare questa possibilità i lavoratori del settore privato con contratto a tempo pieno e
indeterminato con almeno 20 anni di contributi, che maturino il requisito anagrafico per la
pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018.­

Misura e durata:

Sarà possibile concordare con il datore di lavoro il passaggio al part­-time agevolato, con una riduzione dell’orario di lavoro tra il 40 ed il 60%, fino al raggiungimento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia, ricevendo ogni mese in busta paga, in aggiunta alla retribuzione per il part-time, una somma esentasse pari ai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro sulla retribuzione per l’orario non lavorato.­

Agevolazioni contributive:

Inoltre, per il periodo di riduzione della prestazione lavorativa, lo Stato riconosce al lavoratore la
contribuzione figurativa sulla prestazione non effettuata in modo che non si riduca l’importo della
pensione.

Modalità di erogazione:

Il lavoratore interessato deve richiedere all’INPS per via telematica se è in possesso del pin, o
tramite un patronato, la certificazione che attesta il possesso del requisito contributivo e la
maturazione di quello anagrafico entro il 31 dicembre 2018.­

Stipula nuovo contrato:

Dopo il rilascio della certificazione da parte dell’INPS, il lavoratore ed il datore di lavoro stipulano
un contratto di lavoro a tempo parziale agevolato nel quale viene indicata la misura della riduzione di orario, con comunicazione all'INPS e alla Direzione territoriale del lavoro della stipulazione del contratto e della relativa data di cessazione.­

Requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia:

Donne:
Anno 2016 = 65 anni + 7 mesi
Anno 2017 = 65 anni + 7 mesi
Anno 2018 = 66 anni + 7 mesi
Uomini:
Anno 2016 = 66 anni + 7 mesi
Anno 2017 = 66 anni + 7 mesi
Anno 2018 = 66 anni + 7 mesi

Chi può e chi non può accedere:

  • Possono accedere al part­-time pensionistico anche i lavoratori del settore agricolo
  • Possono accedere al part­-time pensionistico anche i dipendenti di enti pubblici economici
  • Possono accedere al part­-time pensionistico anche i dipendenti da datori di lavoro non imprenditori (associazioni culturali, politiche o sindacali, associazioni di volontariato, studi professionali).
  • Non possono accedere al part­-time pensionistico i lavoratori del pubblico impiego
  • Non possono accedere al part­-time pensionistico i lavoratori con contratto di collaborazione a progetto, di lavoro domestico, di lavoro intermittente, di lavoro a domicilio.­

Benefici per il lavoratore e per il datore di lavoro:

Per un lavoratore che sigla un contratto al 50% la retribuzione in busta paga sarà del 78% (mentre l'impresa ha una riduzione del costo del lavoro del 41%) mentre per quel lavoratore che ha un contratto al 60% (24 ore su 40 alla settimana) la retribuzione in busta paga sarà dell'84% (per l'impresa la riduzione del costo del lavoro sarà del 33%). Ciò è possibile perché il decreto prevede che il datore di lavoro paghi in busta paga esentasse la contribuzione per le ore non lavorate. E per il lavoratore non ci sarà alcuna penalizzazione poiché sul fronte dell'assegno pensionistico dato che per il periodo di part-time agevolato è assicurata la contribuzione figurativa.­

Termine entro il quale debbono essere raggiunti i requisiti:

L'agevolazione è riconosciuta ai lavoratori del settore privato con contratto a tempo pieno e
indeterminato con almeno 20 anni di contribuzione già maturati al momento nel quale si esercita
l'opzione e il requisito dell'età di vecchiaia da raggiungere entro il 2018. L'età pensionabile va
raggiunta entro il dicembre 2018, mentre i 20 anni di anzianità contributiva devono essere
posseduti al momento della stipula dell'accordo. Sono invece esclusi dall'incentivo i lavoratori che
maturano nel periodo solo i requisiti per la pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi per
gli uomini, 41 e 10 mesi per le donne) dato che nella norma c'è un riferimento esplicito ai requisiti
per il pensionamento di vecchiaia. Quindi potranno chiedere al datore di lavoro di trasformare il
proprio contratto in uno di part-time agevolato solo quei lavoratori che raggiungeranno entro il
2018 i 66 anni e sette mesi e quindi in pratica chi a fine aprile 2016 avrà almeno 63 anni e 11 mesi.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
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domenica 29 maggio 2016

Riflessioni di carattere politico

19/08/2017
Civitanova Marche - La squadra di Ciarapica!
Da chi è composta e quanto ci costa!
Compensi degli amministratori comunali
1) CIARAPICA FABRIZIO – Sindaco                                  euro 1.557 x 12 = euro  18.684,00.-
2) TROIANI FAUSTO – Vice sindaco                                   euro    856 x 12 = euro  10.272,00.-
3) BORRONI PIERPAOLO – assessore                               euro 1.401 x 12 = euro  16.812,00.-
4) CAPPONI BARBARA – assessore                                   euro 1.401 x 12 = euro  16.812,00.-
5) GABELLIERI MAIKA – assessore                                   euro 1.401 x 12 = euro  16.812,00.-
6) CARASSAI ERMANNO – assessore                               euro 1.401 x 12 = euro  16.812,00.-
7) GIARDINI ENRICO – assessore                                      euro 1.401 x 12 = euro  16.812,00.-
8) COGNIGNI GIUSEPPE – assessore                                 euro 1.401 x 12 = euro  16.812,00.-
9) MORRESI CLAUDIO – Presidente consiglio                    euro 1.401 x 12 = euro  16.812,00.-
Totale compensi annuali                                               euro                             146.640,00.- 
 
Compensi CDA- ATAC
10) BELVEDERESI MASSIMO – Presidente                        euro  833 x 12 = euro     10.000,00.-
11) BRINI OTTAVIO – vice presidente                                  euro  625 x 12 = euro       7.500,00.-
12) ROSSI DANIELE – consigliere                                       euro  625 x 12 = euro       7.500,00.-
13) ORLANDI EMANUELA – consigliere                            euro  625 x 12 = euro       7.500,00.-
14) MERCURI MILENA – consigliere                                   euro  625 x 12  = euro      7.500,00.-
Totale compensi annuali                                               euro                                40.000,00.-

Compensi CDA- AZIENDA TEATRI
15) CENTIONI FRANCESCO – Presidente             non previsti compensi
16) MOBILI MASSIMO – vice presidente                            “         
17) SQUADRONI SILVIA – consigliere                                “         
18) GATTAFONI MICHELA – consigliere                            “
19) POLVERINI FABIOLA – consigliere                               “
20) CAPODARCA  GIOVANNA – consigliere                      “
21) SANTORI ALDO – consigliere                                        “
Totale compensi annuali                                               euro                                        0,00.-

Compensi CDA – Civita.S.                                                    
22) MOBILI ALBERTO – Presidente                         euro  451 x 12 = euro        5.415,00.-
23) PETILLO ANTONIO – consigliere                                    “     198 x 12 =  euro       2.381,00.-            
24) BOMPADRE ILARIA – consigliere                                   “     198 x 12 = euro        2.381,00.-
Totale compensi annuali                                               euro                                10.177,00.-            

Totale costo complessivo annuale                                euro                             196.817,00.-

E non finisce qui!         


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14/08/2017
Un consiglio al Sindaco di Civitanova Marche
E’ di questi giorni la notizia che  tre consiglieri del centrodestra e cioè Sergio Marzetti (Forza Italia), Simone Garbuglia (Noi con Ciarapica) e Alfredo Perugini (Vince Civitanova), sono fuorusciti dalle rispettive liste e hanno costituito un nuovo gruppo consiliare.-   
Marzetti motiva tra l’altro con: “sono uscito da Forza Italia perché voglio rappresentare chi mi ha votato senza vincoli, sottomissioni o condizionamenti. La volontà dei cittadini non è stata rispettata a pieno nella composizione della giunta, né sono stato tutelato dal mio partito”.-
Sicuramente me ne intenderò  poco di politica, ma presumo che se una persona vuole mettersi in lista in un partito o in una lista civica, contatta parenti, amici e conoscenti, ai quali presenta il programma del partito o della lista di appartenenza e chiede il voto di preferenza per se, impegnandosi a portarlo avanti in caso di elezione, e non capisco quindi cosa c’entra la composizione della giunta.-
Infatti trovo strano che un candidato possa dire in campagna elettorale a un suo potenziale elettore, e ricevere anche la sua approvazione: “guarda che se vengo eletto e la giunta non verrà fatta come dico io, programma o non programma, abbandonerò il partito per fondare un gruppo autonomo”.-
A mio modesto avviso, il sindaco per premiare Civitanova Alta per il successo elettorale raggiunto, ha voluto rispristinare anche il ruolo dell’assessore delegato, e per forza di cose ha dovuto quindi nominare Carassai residente appunto in loco, magari a discapito dello stesso Marzetti.-
Devo ammettere che il sindaco, da uomo di parola, ha  cercato di fare di tutto e di più per mantenere le promesse fatte a chi lo ha sostenuto, ma purtroppo di assessori più di tanti non ne poteva nominare, ha aumentato il numero dei consiglieri dell’ATAC e dell’Azienda Teatri per il massimo consentito dalla legge, e quindi di più non poteva fare, e non si capisce  perché  per esempio all’Azienda Teatri si possono nominare al massimo 7 componenti e non 10 o 15, perché avrebbe potuto accontentare quasi tutti, e nominare magari anche un “comunista” da contrapporre al presidente “fascista”.-  
Il problema è  che dopo il primo turno Ciarapica non ha  fatto apparentamenti, ma ha fatto degli accordi con altre liste, che hanno inevitabilmente fatto “lievitare” il numero delle persone da collocare da qualche parte, e quindi i programmi iniziali sono saltati, e gli è andata pure bene perché non oso pensare a quante poltrone in più avrebbe dovuto prevedere se avesse stipulato un accordo anche con Ghio.-
Il consiglio quindi che voglio dare a questo punto al sindaco per salvare il salvabile è quello di nominare 3 “portaborse”, magari con un compenso solo simbolico:
Propongo quindi Sergio Marzetti come portaborse di Ermanno Carassai, in quanto essendo provenienti dallo stesso partito possono anche mettersi d’accordo sul contenuto della borsa, tenendo anche conto che Carassai deve partire da Piazza della Libertà per arrivare a Piazza XX Settembre, e rispettivamente  Simone Garbuglia per Barbara Capponi e  Alfredo Perugini per Maika Gabellieri in quanto queste “povere” donne  già si trovano svantaggiate ritrovandosi solo in 2  su 7 componenti la giunta, evitiamole almeno lo sforzo fisico di trasportare delle borse magari pesanti.-
E se questo non è sufficiente a risolvere il problema, mi dispiace ma purtroppo non ho altre
proposte da fare!
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22/07/2017:
Un saluto alla Cecchetti!
Di questi giorni si parla molto a Civitanova Marche di rotatoria, di sottopasso e di cavalcavia, ed è quindi inevitabile rivolgere un pensiero a una delle  protagoniste delle “battaglie” contro la realizzazione  del cavalcavia e cioè all’ex assessora Cristiana Cecchetti, che alla testa del comitato no cavalcavia è riuscita a suo tempo a impedire la realizzazione dell’opera, e a guadagnarsi meritatamente  un posto in giunta.- 
Poi però c’è stata una caduta di stile con la battuta sui leoni neri, associazione di destra ospitati nella palestra comunale: “Auspico vivamente che le pelli dei leoni neri siano molto presto utilizzate per artistici scendi letto. Non vedo altro utilizzo pertinente di tanta idiozia”. Seguita dalla giustificazione: “Mi spiace se non si capisce il senso. È e rimane una battuta”.-  
Poi è diventata una convinta sostenitrice della necessità della costruzione del forno crematorio a Civitanova Alta, cercando di rassicurare i residenti in più occasioni insieme al sindaco sul fatto che non ci sarebbe stato alcun pericolo per la loro salute, con l’unico inconveniente a suo dire di una possibile riduzione del valore delle case costruite nelle zone adiacenti; chissà poi perché!.-
Poi è diventata una convinta sostenitrice del sotto passo sulla SS16  necessario per ridurre  i problemi viari di Civitanova Marche, e io nella mia ignoranza non ho ancora capito che differenza c’è tra un cavalcavia e un sotto passo, nel senso che alla Cecchetti vanno bene le opere pubbliche realizzate sotto terra e non quelle in superficie? O vanno bene le opere pubbliche solo se vengono realizzate a qualche centinaio di metri di distanza da casa propria? Sicuramente ci sarà una spiegazione più valida, che però al momento mi sfugge.-
Poi alla presentazione della lista di Corvatta alle ultime elezioni comunali nella quale lei era capolista, le solite male lingue mi hanno riferito che una domenica mattina a Civitanova Alta sotto  le logge alla presenza di quattro gatti più due o tre cani di passaggio,  ad un certo punto lei si è allontanata dal gruppo, spostandosi al centro della piazza per applaudire platealmente l’intervento di Corvatta, ovviamente sulla parola, perché era difficile capire bene a distanza cosa stesse dicendo in quel momento; il risultato elettorale è stato, forse non a caso, che la lista di Corvatta non è riuscita ad eleggere nemmeno un consigliere comunale, “zero tituli” avrebbe commentato un noto allenatore di calcio internazionale.-
Oggi non sappiamo ancora quelle che saranno le scelte della nuova amministrazione comunale ed è quindi inutile fare supposizioni; personalmente ritengo che per quanto riguarda lo snellimento del traffico a Civitanova Marche il cavalcavia sarebbe servito a poco, e ancora meno servirà il sotto passo, quindi mi auguro che venga adottata  una soluzione alternativa ad entrambe, ma forse potete immaginare una certa mia soddisfazione  recondita se si realizzasse il cavalcavia ed andasse a finire proprio vicino alla casa di chi ho in mente io; ovviamente è solo una battuta.- 
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15/07/2017
Ciarapica – Civitanova Alta: un feeling in arrivo?
Esprimere giudizi positivi sul nuovo sindaco a pochi giorni dal suo insediamento è alquanto prematuro, e corro anche il rischio di essere “richiamato all’ordine” dal  mio partito,  cioè da qualche dirigente del PD, che mi accuserà magari di fare propaganda per la “destra”, ma ci sono alcuni segnali inequivocabili che mostrano una maggiore attenzione del nuovo sindaco su Civitanova Alta rispetto al suo predecessore.
Il primo segnale è la nomina di un assessore con la delega per Civitanova Alta, e cioè ad Ermanno Carassai che ovviamente è residente nella Città Alta e quindi è stato e continuerà ad essere un punto di riferimento per i residenti, ed è inevitabile pertanto  il confronto tra il nuovo sindaco con il suo predecessore che a suo tempo tenne per se la delega, per farne cosa non ci è ancora dato di sapere.-
Il nuovo sindaco ha anche promesso che a Civitanova Alta sarà presente stabilmente un vigile urbano, completamente “sparito” con la precedente amministrazione, tanto che la segnaletica è solo un opzione possibile, perché  a che serve per esempio un divieto di sosta se non c’è nessuno che verifichi che venga rispettato e che sanzioni chi non lo rispetta?
Se qualcuno in futuro mi chiederà perché a Civitanova Alta il centro destra raccoglie più voti del  centro sinistra rispetto al resto della Città, forse una spiegazione può anche essere questa, e cioè che il centro destra, purtroppo per noi, è più vicino ai cittadini.-
Ovviamente non credo che l’assessore Carassi con questa amministrazione risolverà i problemi di Civitanova Alta, che sono tanti e di non facile soluzione, ma il fatto che ci sia e che quindi ci si possa confrontare con lui come in passato, almeno lo spero, è già un passo avanti rispetto all’amministrazione precedente, e il che è tutto dire, visto che uno dei punti qualificanti del  programma elettorale di cinque anni fa di Corvatta era appunto la partecipazione, e della quale ha iniziato quasi subito dopo il suo insediamento, a farne a meno.- 

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09/07/2017
Elezioni Comunali: Riflessione su governabilità e democrazia:
La coalizione di Ciarapica che  ha vinto le elezioni comunali a Civitanova Marche con il 34,77%  dei voti, (pari al 20,10% dell’elettorato, avendo votato solo il 57,81% degli aventi diritto), si ritrova con 15 consiglieri +  il sindaco + un consigliere aggiunto, mentre la minoranza con il 63,23% dei voti + il 2% di voti senza rappresentanza, si ritrova con 9 consiglieri – 1 consigliere passato alla maggioranza.-
Questo tipo di legge elettorale di sicuro assicura la governabilità, perché voglio vedere come si farà a mettere in minoranza una giunta che dispone in consiglio di una maggioranza di 17 voti contro una minoranza di 8 voti, e potranno fare quindi per i prossimi 5 anni il bello e il cattivo tempo, ma qual è il prezzo che paghiamo a livello di rappresentanza democratica? Qual sarà il ruolo dell’opposizione? E soprattutto ne vale la pena di questa “forzatura democratica” per assicurare la governabilità? Ovviamente sarebbe stato lo stesso discorso anche se avesse vinto la coalizione di Corvatta.-
L’unica differenza è che nell’aerea di centro-sinistra siamo specialisti nel dividerci e nel fare quindi sia la maggioranza che la minoranza da soli, mentre nell’area di centro destra si sono già premuniti da ogni possibile rischio, agganciando anche un consigliere di minoranza, e pertanto almeno per i prossimi 5 anni presumibilmente non ci sarà trippa per gatti.-
Non invidio di sicuro i consiglieri di opposizione perché penso che sarà abbastanza frustante per loro fare opposizione in 8 su 25, divisi oltretutto in 4 raggruppamenti diversi ed  anche antitetici tra loro.-
Infatti avremo  il sindaco uscente Dott. Tommaso Claudio Corvatta + 3 consiglieri PD e cioè Giulio Silenzi – Mirella Franco e Jury Rosati +  1 consigliere per La Nuova Città e cioè  Marco Poeta + 2 consiglieri liste Ghio e cioè Stefano Massimiliano Ghio e Pier Poalo Rossi + Stefano Mei per il movimento 5 stelle.-

In questa tornata elettorale ha perso Corvatta, uscito pesantemente sconfitto al ballottaggio, ma hanno sicuramente perso anche gli altri 2 antagonisti che almeno sulla carta avevano i numeri per andare al ballottaggio, e cioè Ghio che con il 18,79% di voti ottenuti dalle sue liste si ritrova con soli 2 consiglieri ed è andata ancora peggio a  Mei che con l’11,42% ottenuto dalla lista 5 stelle si ritrova con un solo consigliere, avendo perso per una manciata di voti, il secondo che avevano 5 anni fa.-       
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30/06/2017
Corvatta – Civitanova Alta: un feeling mai nato!
Credo che Corvatta non abbia capito in questi 5 anni in cui è stato sindaco del legame che hanno i  residenti con la città alta!
Faccio un esempio banale: Se chiedi qual è la sua residenza a un abitante di Fontespina, di San Marone o di Santa Maria Apparente ti dirà che è di Civitanova, mentre se lo chiedi a chi è residente nella città alta ti risponderà che è di Civitanova Alta, per rimarcare comunque una peculiarità.-
A mio avviso Corvatta ha commesso almeno 3 errori che purtroppo ha dovuto pagare caro a livello di consenso elettorale:
1) Ha eliminato la figura dell’assessore delegato, cioè dell’assessore che avrebbe dovuto seguire espressamente le problematiche della città alta, ed è la prima volta che succede dal dopoguerra. Ha concesso una  pseudo-delega al consigliere comunale Gustavo Postacchini che invece  meritava sicuramente questo assessorato per il contributo dato all’elezione di Corvatta, al successo del PD, e per il suo attaccamento a Civitanova Alta. A fine mandato Corvatta, forse colto da un qualche dubbio,  ha affidato a Postacchini l’assessorato all’urbanistica che però poco c’azzeccava con le sue legittime aspirazioni e con la volontà dei residenti della città alta abituati da sempre a un referente in loco.-
2) Ha cercato di portare avanti con testardaggine il progetto del Forno Crematorio a Civitanova Alta, pensando di doversi scontrare solo con qualche centinaio di residenti delle zone limitrofe, senza capire invece che il problema toccava da vicino tutti i residenti del centro storico di Civitanova Alta, delle zone limitrofe e della campagna. Quando parliamo di campagna parliamo di addetti all’agricoltura tradizionale, di addetti all’agricoltura biologica, di proprietari di ville, e di proprietari di vecchie case coloniche ristrutturate, di Bed & Breakfasts, di gente cioè che magari dopo una giornata di intenso lavoro, nel tempo libero vuole solo sedersi davanti all’uscio di casa e respirare un po d’aria buona. E’ riuscito a far mobilitare contro, anche chi non è più residente a Civitanova Alta ma che ha conservato comunque un attaccamento al vecchio centro storico, e mi sento di fare un ringraziamento particolare ad Amedeo Regini che ha combattuto insieme a noi questa battaglia.-
3) Debbo confessare che appena venuto a conoscenza dell’accordo con Ghio per il ballottaggio,  dopo il primo turno, sono stato colto da un attimo di sconforto, mi sono immaginato un’ipotetica giunta formata da Corvatta, Silenzi, Ghio e Rossi, ed ho pensato: se ripartono con il forno crematorio, visto che  negli anni scorsi erano stati tutti favorevoli, questa volta non riusciremo a fermarli. Poi mi sono calmato pensando che il PD era comunque contrario, ma presumo purtroppo che anche altri hanno avuto i miei stessi timori ed  anche qualcuno che al primo turno aveva votato PD, e di conseguenza per Corvatta, al ballottaggio ha votato per Ciarapica per non correre rischi, solo così si spiega il fatto che in alcuni seggi di Civitanova Alta Ciarapica ha preso più del doppio dei voti di Corvatta, mentre nel primo turno la differenza tra i due candidati a sindaco era minima.-

Ora la speranza è che anche il nuovo sindaco non commetta gli stessi errori, perché in caso contrario so per esperienza personale che quando sono in gioco le sorti di Civitanova Alta noi riusciamo sempre e comunque a mobilitarci e a batterci insieme, a prescindere dalle diverse posizioni politiche di appartenenza.-

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26/06/2017
COMUNE DI CIVITANOVA MARCHE
Elezioni comunali 11/06/2017 – ballottaggio 25/06/2017
Iscritti 34. 860
Primo turno
Votanti 20.154 = 57,81%
Ballottaggio
Votanti 16.705 = 47,92%

Risultato:
CORVATTA TOMMASO CLAUDIO
Voti 6.910 = 42,35%
CIARAPICA FABRIZIO
Voti 9.408 = 57,65%

Coalizione Fabrizio Ciarapica: Voti 6.313 = 34,77%
Consiglieri maggioranza eletti:
4 - Vince Civitanova = Fausto Troiani + Maika Gabellieri + Alfredo Perugini + Roberta Belletti
4 – Noi con Ciarapica = Poalo Mercuri + Enrico Giardini + Costantino Cavallo + Vincenzo Pizzicara
3 – Forza Italia = Ermanno Carassai + Sergio Marzetti + Piero Croia
2 – Fratelli d’Italia = Pierpaolo Borroni + Francesco Caldaroni
1 – Lega = Maicol Pezzola
1 – Obiettivo Civitanova = Flavio Rogani
Consiglieri minoranza eletti:
A) Coalizione Tommaso Claudio Corvatta: Voti 5.995 = 33,02%
1 – Tommaso Claudio Corvatta
3 – PD = Giulio Silenzi + Mirella Franco + Yuri Rosati
1 – La Nuova Città = Marco Poeta
B) Liste Ghio: Voti 3.411 = 18,79%
3 =  Stefano Ghio + Pier Poalo Rossi + Claudio Morresi (passato con Ciarapica)
C) Movimento 5 stelle: Voti 2.073 = 11,42%
1 =  Stefano Mei 

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24/06/2017:
A proposito di presenze! 
Risulterebbe agli atti che negli ultimi 5 anni, su 96 sedute  Ciarapica si è presentato in Consiglio Comunale solo a 47, quindi a meno della metà.
Mi viene spontanea una domanda! Se perde al ballottaggio di domani, Fabrizio Ciarapica ritornerà ad essere un consigliere comunale di minoranza, quindi per i prossimi 5 anni ci onorerà un po’  più spesso della sua presenza in Consiglio Comunale o rispetterà la stessa percentuale di presenze degli ultimi 5 anni?
Posso capire che fare il consigliere comunale di minoranza è un po’ meno gratificante che fare l’assessore o il sindaco, ma in democrazia devi accettare il verdetto popolare e dare comunque il massimo contributo possibile per il bende della città, in base alle funzioni che ti vengono assegnate dall’elettorato.-
Forse la differenza tra un politico di destra e un politico di sinistra sta anche in questo, cioè nel rispetto verso chi ti ha votato e nei confronti del quale ti sei assunto degli impegni nel richiedergli il voto.-
Basterebbe solo questo a mio avviso per votare Corvatta al ballottaggio, perché possiamo essere sicuri che cercherà di rispettare comunque i suoi impegni, a prescindere dal ruolo che avrà, come ha sempre fatto in passato sia a livello politico che a livello professionale.-

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21/06/2017:
A proposito di Forno Crematorio! 
Qualcuno per fare campagna elettorale per Ciarapiaca sta dicendo in giro che l’accordo Corvatta - Ghio per il ballottaggio prevede anche la costruzione dell’impianto di cremazione a Civitanova Alta. Vorrei quindi precisare che per il PD la questione è superata definitivamente e lo hanno confermato in assemblee pubbliche sia la Segretaria Mirella Franco, che il Vice Sindaco Giulio Silenzi che il Presidente del Consiglio Comunale Daniele Maria Angelini. Consiglio quindi ai sostenitori di Ciarapica di trovare motivazioni più valide per farlo votare, e se non le trovano  è meglio che vadano sul sicuro e facciano votare Corvatta!

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Insensato abbattere tutta l’ex fiera (20/02/2017)

- Dal corriere adriatico del 16 febbraio 2017:
L’ingegnere Giorgio Medori, presidente dei tecnici civitanovesi, fornisce spunti interessanti sul possibile riutilizzo dell’ex area dell’ex fiera, la cui volumetria è stata completamente demolita dal Comune, ad eccezione del complesso di archi in cemento armato (opera di valore architettonico, della scuola Nervi) che sovrastava la struttura. Medori è particolarmente critico sulla demolizione della porzione dell’ex fiera che si trovava sotto gli archi. “A mio avviso la decisione dell’Amministrazione di abbattere questa parte del complesso, preferendo l’ipotesi urbanisticamente forte dell’apertura di un varco sul lungomare, è stata frettolosa e insensata – afferma l’ingegnere “. Tale osservazione è già stata fatta dalla sezione maceratese di Italia Nostra. Forse era meglio valutare il riutilizzo di questo spazio, a costo zero per l’ente. Il Comune ha scelto di riappropriarsi degli spazi pubblici per lasciare un vuoto, che consenta il collegamento visivo con il lungomare anche dal lido Cluana. Questa soluzione potrebbe anche avere fortuna, a patto che l’area venga destinata semplicemente a parco cittadino. La superficie coperta sotto gli archi potrebbe diventare un’agorà per manifestazioni di vario tipo. In tal caso la nuova struttura dovrebbe essere realizzata in acciaio inox ed essere completamente a vetri, per conservare la trasparenza con il parco limitrofo e il lungomare sud.     
- Nel 2012 quando l’Amministrazione Corvatta appena insediata ha confermato il progetto della precedente di realizzare una nuova struttura in altra zona, i locali erano ancora utilizzati dall’ente fiera, quindi in buono stato di conservazione. Perché in 5 anni non si è pensato a un diverso utilizzo dei locali stessi, ma si è lasciato tutto in abbandono tanto da rendere necessario l’abbattimento dell’intera struttura? Non è uno dei compiti di un Sindaco, di cercare di conservare  il patrimonio immobiliare comunale con la “diligenza del buon padre di famiglia, visto che i locali erano stati realizzati dalle precedenti amministrazioni con i soldi pubblici, quindi a spese dei contribuenti? Per il futuro una delle ipotesi in campo è quella di realizzare in loco dei parcheggi sotterranei, anche se vicino alla spiaggia  e quindi sotto il livello del mare.  Gli architetti che “bazzicano” attorno a questa amministrazione comunale dicono che con le nuove tecnologie di oggi è possibile, allora mi chiedo perché invece di progettare una nuova struttura sott’acqua, non hanno progettato una “semplice” ristrutturazione  dei locali esistenti in base ad eventuali nuove esigenze della città ed evitare quindi l’abbattimento?                     

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Museo delle arti e tradizioni popolari di Civitanova Marche Alta (29 maggio 2016)


Categoria: Musei etnografici e antropologici

Il Museo è stato inaugurato il 13 agosto del 1992 È un museo privato fondato da Pietro Pepa (“Pierino”), dopo una ventina d'anni passati a raccogliere con acquisti e donazioni tutti quegli oggetti che avevano caratterizzato la vita quotidiana fino a pochi anni prima e che ora tutti si affrettavano a distruggere. Pierino, proveniente da una famiglia che dal 1840 produceva i birocci (carri agricoli) era abituato a restaurare da sé gli oggetti che riusciva in vari modi a reperire per il Museo. Occupava due piani e si articolava in sedici Sezioni, che si arricchivano di materiale praticamente in continuazione. Al piano terra si trovava la ricostruzione delle botteghe del fabbro, del falegname e del birocciaio, la Sezione Enologica, la cucina e la camera da letto della tradizione contadina. Inoltre erano esposti mezzi di trasporto, aratri, giocattoli e cimeli vari. I pezzi forti dell’esposizione erano un biroccio del 1924, il pregevole torchio a viti gemelle, un antico tavolo da norcino, il frantoio e gli attrezzi della fonderia della fabbrica “Cecchetti”.

La raccolta l'ha fatta Pierino Pepa che a suo tempo ha sistemato il tutto in quel luogo “provvisoriamente” in attesa che il Comune gli avesse trovato un locale adatto promessogli dall'allora sindaco Marinelli , sono passati circa 25 anni, il Pepa purtroppo è scomparso, l' unico figlio è andato a vivere all'estero e quel materiale prezioso si trova ancora a marcire in uno scantinato.-

Attualmente infatti tutto il materiale si trova chiuso in un locale scantinato del villaggio della solidarietà in via Centofiorini (zona tirassegno ) dimenticato da tutti.-

Sono parti della nostra storia che non bisognerebbe mai dimenticare, per noi, per i nostri figli, per i nostri nipoti, per i turisti, e per il rispetto dovuto anche a chi lo ha pazientemente raccolto e donato al Comune. -

Penso che se tutto è ancora "nascosto", c'è chi dovrebbe provare almeno un minimo di vergogna.-




IL FORNO CREMATORIO NON SI FARÀ (20 maggio 2016)


IL CONSIGLIO COMUNALE A STRAGRANDE MAGGIORANZA HA CANCELLATO DAL BILANCIO 2016 DELLE OPERE PUBBLICHE IL "FORNO CREMATORIO"

Questo è Il risultato di un anno di impegno civico,ambientale, di difesa della immagine e del valore della CITTÀ ALTA portato avanti, sostenuto e condiviso da tantissimi cittadini che hanno dato vita attraverso Assemblee Pubbliche, Petizioni, Diffide ad una grande esperienza di vera Democrazia Partecipata.

La PARTECIPAZIONE, il confronto, la capacità di analisi anche tecnica, le proposte alternative hanno piegato la volontà di quanti volevano imporre un Forno Crematorio inutile, se rapportato ai reali bisogni cittadini, e potenzialmente dannoso sul piano ambientale.

Fin dall'inizio abbiamo dimostrato, dati alla mano, che altre erano e restano le soluzioni per la gestione del Cimitero di Civitanova Alta.

AVER OTTENUTO QUESTA VITTORIA IMPORTANTE DI GRANDE CONTENUTO CIVICO, STRETTAMENTE INSERITA NELLE PROBLEMATICHE E NEI BISOGNI DELLA CITTÀ ALTA, NON E’ STATA UNA CONCESSIONE MA Il RISULTATO DI IMPEGNO, PASSIONE TRASPARENZA E DELLE RAGIONI DEI CITTADINI.

In tutta questa entusiasmante vicenda Civica il Comitato NO Crem è stato solo uno strumento dei cittadini. Cittadini che ringraziamo per la fiducia che non è mai venuta meno nei momenti difficili.

Un impegno ci sentiamo di assumere: quello di vigilare affinché niente e nessuno possa tentare di vanificare il risultato .

Un ringraziamento particolare va alla Parrocchia che ha ospitato nelle sue strutture tutte le nostre iniziative pubbliche alla quale devolveremo i fondi rimasti.


Il Comitato NO CREM




Corvatta: Sindaco dal 2012 - Porta Marina: In attesa di Restauro dal 2012 (26 aprile 2016)

Il Sindaco in più occasioni pubbliche ha promesso e ribadito che Civitanova Alta era destinata a diventare il polo turistico e culturale di Civitanova Marche.

Nei giorni scorsi abbiamo avuto la conferma che Porta Marina non è ancora una priorità, mentre è ancora una priorità la realizzazione di un forno crematorio nel cimitero di Civitanova Alta.

In effetti il forno crematorio avrà effetti positivi sul turismo perché porterà migliaia di turisti a visitare un forno crematorio costruito con le più moderne tecnologie, oltre ovviamente alle persone addette al trasporto di salme da cremare in arrivo da tutta la Regione Marche e Regioni limitrofe.

La realizzazione del forno avrà sicuramente anche un riscontro di carattere culturale, perché magari anche le scuole organizzeranno delle gite per far conoscere ai ragazzi le nuovissime tecniche di “smaltimento” delle salme.

Mi viene un dubbio! Sig. Sindaco non è per caso che lei sta facendo un po’ di confusione? Lei dice pubblicamente che la Città è dalla sua parte, possibile che non le viene almeno un qualche dubbio?





IL FORNO CREMATORIO A CIVITANOVA ALTA ( 14 Gennaio 2016)


Scenario futuro:

Il centro storico di Civitanova Alta si trova in linea d’aria a circa 500 metri di distanza da dove è prevista la costruzione del forno crematorio, quindi in un raggio di 500 metri, tra ville, case singole ed appartamenti ci sono circa mille famiglie e tremila abitanti che dovranno convivere con il forno.-

Provate ad immaginare di trovarvi in Piazza della Libertà, magari davanti al Bar Cerolini a sorseggiare un caffè o a gustarvi un gelato, e una folata di vento a favore vi fa arrivare un odore acre di carne bruciata, non è il massimo del piacere?

Provate ad immaginare quello che potrà bruciare in quel forno!

Se la struttura fosse a gestione pubblica potremmo suppore il rispetto della normativa in vigore, ma trattandosi di una struttura privata, e sappiamo che quando si costituisce una società SPA o SRL che sia lo scopo primario è quello di conseguire degli utili, chi può darci delle certezze su quello che verrà effettivamente bruciato? Funzionano i controlli?

Provate ad immaginare anche che siccome una delle cause principali di malattie gravi e decessi sono dovuti ai tumori, magari tra qualche anno ci diranno che la percentuale dei tumori a Civitanova Alta sarà superiore alla media cittadina o nazionale, sarà solo per un caso fortuito?

Provate ad immaginare che tra qualche anno volete vendere casa, che si tratti della vostra villa, della vostra casa singola o del vostro appartamento, e vi diranno che vicino al cimitero non vuole venirci nessuno ad abitare e che quindi il valore del vostro immobile scenderà di molto, non è quello che ci aspettavamo?


Motivazione:

Nel cimitero di Civitanova Alta attualmente vengono richieste circa una quarantina di cremazioni all’anno mentre il forno crematorio prevede di effettuare circa 900 cremazioni all’anno, quindi si creerà una struttura che raccoglierà, esseri umani e animali deceduti da tutta la regione per la cremazione.-

Ci dicono che il cimitero è saturo e che quindi il forno crematorio è necessario, ma siccome la cremazione non è obbligatoria ma è a libera scelta dei familiari, il forno crematorio non risolve il problema dello spazio cimiteriale, pertanto se il cimitero è saturo va chiuso ed aperto un terzo in una zona meno densamente abitata, alla quale abbinare eventualmente il forno crematorio.-


Turismo!

Porta Marina è ancora imbragata e invece di provvedere per il restauro per invogliare il turismo ed esaltare la vocazione culturale di Civitanova Alta questa Amministrazione Comunale si preoccupa di potenziare il cimitero incurante del fatto che attualmente è circondato da abitazioni, costruite ovviamente nel rispetto di tutte le leggi vigenti, e quindi non certo abusive.-

In effetti avremo comunque un incremento del “turismo”, anche se forse non è il genere di turismo che volevamo!

Infatti per arrivare a 900 cremazioni all’anno vuol dire che a regime transiteranno per Civitanova Alta almeno 5 o 6 carri funebri al giorno, oltre a quelli inerenti i deceduti di Civitanova marche, che faranno la spola da tutta la regione per portare defunti da cremare e per venirli a riprendere successivamente cremati, quindi era proprio quello che ci mancava a Civitanova Alta!

Immagino quindi che tutta questa gente farà rivitalizzare il centro storico perché sicuramente si fermeranno a fare spesa nei nostri negozi, visiteranno i nostri musei, affolleranno i nostri bar e festeggeranno nei nostri ristoranti, o no?



I costi della politica! Da “Il messaggero” del 16 maggio 2010! Parlamentari europei:
Gli italiani sono i più ricchi in assoluto, La retribuzione base è di 149 mila euro, ma tra benefit, indennità di spese generali, viaggi, soggiorno e assistenti parlamentari si vola verso 35 mila euro mensili.-

Deputati:
Indennità parlamentare         euro  5.486,00.-
Diaria                                   euro  4.003,00.-
Rimborso spese                    euro  4.190,00.-
                    -------------------
Totale mensile                       euro 13.679,00.-
Da aggiungere poi le spese di trasporto da 1.100,00 euro mensili per chi risiede a Roma fino a raggiungere i 1.331,00 euro mensili per chi risiede altrove.-
Poi ci sono 3.098,00 euro annuali per spese telefoniche, per arrivare per chi risiede più lontano ad un totale di 15.000,00 euro mensili.-

Senatori:
Indennità parlamentare          euro  5.613,00.-
Diaria                                    euro  4.003,00.-
Rimborso spese                     euro  4.678,00.-
                    -------------------
Totale mensile                       euro 14.294,00.-
Da aggiungere poi le spese di trasporto da 7.679,00 euro annuali per chi risiede a Roma fino a raggiungere i 18.486,00 euro annuali per chi risiede altrove.-
Poi ci sono 4.150,00 euro annuali per spese telefoniche, per arrivare per chi risiede più lontano ad un totale di 16.179,00 euro mensili.-

Ministri:
I ministri italiani come indennità sono al quinto posto in Europa, vicini ai 14 mila euro, ai quali vanno aggiunti tutti i benefit, inclusa auto blu e viaggi ministeriali.-

Governatori:
I presidenti della giunta regionale e del Consiglio guadagnano stipendi diversi a seconda delle regioni. Si va da 7.102 euro dell'Umbria, ai 14 mila di Sicilia e Sardegna, ai 12 mila del Lazio, Lombardia, Campania. La Toscana sta a 7.498, il Molise a 12.038.-

Consiglieri regionali:
Si va dai 16.000 euro mensili in Piemonte ai 6.597 dell'Umbria. Sopra la soglia dei 10.000 euro fino a 12 mila Puglia, Abruzzo, Lombardia, Emilia Romagna, Calabria e Campania. Il Lazio è a quota 12 mila, il Molise a 10 mila.-
Regione Marche:
I consiglieri regionali delle Marche percepiscono un compenso base, denominato indennità di carica, che ammonta a circa 8.082 euro al mese, in più una diaria come rismborso spese forfettario di 2.620 euro, poi c'è l'indennità di funzione che varia da 580 a 2.900 euro mensili, ed infine un rimborso spese viaggio che varia da 390 a 1.000 euro in base alla distanza; Totale dagli 11,000 euro per i più poveracci ai 14.500 euro e oltre al mese-
 
Sindaci:
L'indennità è in proporzione numero di abitanti e anche alla popolazione stagionale per le località turitiche. Comunque nei Comuni piccoli, fino a mille abitanti, 1.291 euro mensili; da 3mila a 5mila abitanti si sale a 2.169 euro; si raddoppiano per i comuni da 50 a 100 mila abitanti; dai 100 a 250 mila abitanti si sale a 5mila euro; oltre il mezzo milione di abitanti 7.798 euro.-

Riflessione finale:
Ora, sarà pur vero che spinti dal sacro fuoco della politica questi “signori” lavorino molto e stiano sempre in giro per occuparsi dei nostri problemi, ma il divario con un lavoratore qualsiasi, che spesso è un pendolare, che già lavora le sue 8-9 ore, e poi fa 1-2 ore di viaggio al giorno per 1.200 euro (netti) al mese, e poi si paga di tasca sua auto, benzina, cellulare, pranzo ecc. ecc.; mi sembra che ci sia davvero una differenza indecente.-  
Ma la cosa più incredibile è che la deliberazione del proprio compenso spetti a loro!!!
Ognuno se potesse decidere quale debba essere il proprio compenso, indipendentemente da tutto (anche della mancanza di soldi in cassa) sarebbe certo più magnanimo.-
Allora la soluzione qual'è? Probabilmente in Italia nessuna! In una democrazia vera, basterebbe togliere la decisione dell'importo dello stipendio ai beneficiari, per affidarla ad altri enti o organismi.