sabato 27 dicembre 2008

Scelta Energetica



No al suicidio energetico!

NO AL SUICIDIO ENERGETICO!

Il decreto legge n. 185/2008, il cosiddetto "decreto anticrisi" prevede l’obbligatorio assenso dell’Agenzia delle Entrate per chi vuole ottenere la detrazione al 55% per il risparmio energetico per gli anni dal 2008 al 2010. Tale assenso dovrà essere richiesto via internet (su un portale dell’Agenzia delle Entrate ancora inesistente). In caso di mancato assenso entro 30 giorni, la domanda si considererà rifiutata.-
Il provvedimento rende più difficile e meno efficace l'accesso agli sgravi al 55% degli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici (isolamento termico dei tetti, tripli vetri, pannelli solari per l’acqua calda, caldaie efficienti eccetera).-
Per fortuna sembra che non ci sarà più la norma che toglieva in modo retroattivo la detrazione fiscale del 55% per i lavori di miglioramento dell'efficienza energetica degli immobili.-

La precedente normativa fu introdotta un paio di anni fa dall'allora ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani ed era una delle iniziative concrete per risparmiare energia e rispettare gli impegni presi con il protocollo di Kyoto.-
Il nuovo governo non ha neanche approvato i decreti attuativi per il finanziamento di mini eolico, idrico e biomasse rendendo lettera morta la legge approvata dal governo Prodi che li incentiva.-
Il nuovo governo non ha neppure aggiornato i criteri per ottenere il riconoscimento dei Titoli di Efficienza energetica che premiano oggi chi diffonde lampadine ad alta resa, riduttori di flusso ma non chi installa illuminazione pubblica a led o impianti geotermici di climatizzazione impedendo così a molte aziende italiane di percepire i vantaggi derivati dalla vendita di questi Titoli sul mercato internazionale. Soldi che non deve tirare fuori lo stato italiano e che arriverebbero nelle tasche dei comuni e degli imprenditori virtuosi.-

In questo momento per superare la crisi economica, negli Stati Uniti, Obama sta puntando tutto sull’efficienza energetica e lo stesso stanno facendo anche i governi conservatori in Francia, Germania, Grecia e in molti altri paesi, ma in Italia il nuovo governo si appresta ad investire sul nucleare.-
Anche se il nucleare ha rappresentato per molti anni, o meglio sembrava rappresentare, l'energia del futuro, in realtà dopo 50 anni dalle prime applicazioni è evidente una crisi legata al rischio di incidenti ed allo stoccaggio delle scorie radioattive per centinaia di migliaia di anni.-
In Italia dobbiamo ancora sistemare 90.000 metri cubi di rifiuti radioattivi, provenienti dalle vecchie centrali dismesse. Oggi questo materiale radioattivo è sparso in una serie di depositi e nelle stesse centrali nucleari dismesse e in moltissimi casi non è in condizioni di sicurezza.-

RAZIONALIZZAZIONE ENERGETICA

Di fronte alla crisi economica ed energetica Berlusconi fa esattamente il contrario di
Obama. In Usa stanno investendo miliardi in fonti rinnovabili, in Italia si fa il contrario
arrivando a peggiorare le già poche misure a favore della razionalizzazione energetica. E’
necessario impegnarsi per la cancellazione dei nuovi balzelli di Berlusconi sugli impianti
di pannelli solari fotovoltaici.
Ecco le prime idee:

1- TOGLIERE L'ICI DAL FOTOVOLTAICO, RIPRISTINARE LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO INIZIALI DEL FINANZIAMENTO SUGLI IMPIANTI: gli impianti solari fotovoltaici a terra e sui tetti quelli non integrati, vengono classificati come impianti industriali e si impone l'onere di accatastarli e di pagare quindi l'Ici. Inoltre il governo Berlusconi ha modificato una serie di aspetti secondari dei meccanismi di pagamento in modo peggiorativo: Vogliamo sia ripristinata la situazione iniziale.

2- RIPORTARE IL RECUPERO DEL 55% DELL’IRPEF SPALMABILE SU 10 ANNI: per i lavori sull'efficienza energetica, con le nuove norme, si può recuperare il 55% di detrazione
spalmandolo su un periodo di 5 anni. Di fatto si penalizza chi ha un reddito inferiore e
quindi può recuperare ogni anno una quota inferiore di finanziamento. Chiediamo che anche i
cittadini che non pagano l’Irpef e quindi non possono recuperare nulla venga dato modo di
usufruire di pari incentivi o rimborsi. E’ assurdo che possa investire in efficienza
energetica solo la fascia medio alta della popolazione. Inoltre chiediamo che vengano
immediatamente emessi i decreti attuativi per la detrazione 2009, senza i decreti attuativi
la detrazione del 55% del’Irpef non esiste.

3- RECUPERO DELL'OLIO FRITTO PER FARNE BIODISEL: istituire la raccolto degli olii
alimentari come in Germania dove si consegnano ai distributori di carburante che rilasciano
un buono sconto proporzionato alla quantità d'olio fritto. Inoltre togliere il divieto di
commercializzare liberamente il biodiesel, oggi i produttori hanno l'obbligo di conferirlo
ai petrolieri che lo mischiano con il diesel.

4- OBBLIGARE I COMUNI A PUBBLICARE LA LORO BOLLETTA ENERGETICA e chiedere un impegno perchè ogni anno ci sia una diminuzione del consumo pro-capite.

5- ISTITUIRE FORME DI CREDITO PERMANENTI PER CHI VUOLE INVESTIRE IN ECOTECNOLOGIE magari su esempio di quello che ha fatto la Provincia di Milano.

6- SBLOCCARE LA RACCOLTA DEI RIFIUTI ELETTRONICI: Il 1 gennaio 2008 sarebbe dovuto partire il nostro sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech. Ufficialmente ma non nella realtà!
Mancano all’appello diversi decreti attuativi necessari a tradurre in pratica le
disposizioni di legge. Tra questi, c’è il cosiddetto “Decreto Semplificazioni”, che obbliga
la distribuzione a ritirare gratuitamente, in ragione di uno contro uno, l’apparecchiatura
usata al momento dell’acquisto di un nuovo articolo simile destinato a un nucleo domestico.
Questo decreto doveva entrare in vigore entro il 28 febbraio 2008, ma ancora non vede luce.

7- SOSTEGNO ALLA MOBILITA' CICLABILE: introdurre in tutti i comuni la legge che prevede il diritto di parcheggiare le biciclette nei cortili dei palazzi e delle aziende. Obbligare i
gestori dei trasporti pubblici a permettere il trasporto delle biciclette su metropolitana
ed autobus per almeno il 50% del tempo di servizio.

8- RIDURRE L'USO DI BATTERIE USA E GETTA: tassazione sulle batterie usa e getta per
finanziare un incentivo a quelle ricaricabili.

9- SOSTEGNO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA: mettere simboli chiari su ogni materiale
utilizzato nelle confezioni in modo da evitare confusioni.

10- INVESTIRE NELLE FONTI RINNOVABILI I SOLDI DEL NUCLEARE, DELLE CENTRALI ELETTRICHE ALIMENTATE DA FONTI ENERGETICHE NON RINNOVABILI E DEI NUOVI INCENERITORI: nei recenti accordi Francia-Italia si parla di una spesa di oltre 20 miliardi di euro per costruire centrali nucleari in Italia che daranno energia solo tra 12/15 anni. Investire subito le stesse risorse sul centrali e microimpianti alimentati da fonti rinnovabili per avere
energia da subito e non trovarsi il problema delle scorie e di eventuali incidenti.



27/01/2009 - Bonus ristrutturazioni:

Manovra anticrisi:

È di poco meno di 5 miliardi di euro la manovra anticrisi varata dal Governo, approvata definitivamente dal Senato il 27 gennaio 2009.-

Sopravvive, con limitazioni, il bonus ristrutturazioni.-

Tutti gli interventi di ristrutturazione edilizia ai fini del risparmio energetico fatti fino allo scorso anno continuano a godere della detrazione fiscale del 55%. Decade cioè la stretta retroattiva al 2008 introdotta dal decreto nella sua versione originaria che aveva generato parecchie polemiche. Da quest'anno però il rimborso sarà spalmato su 5 anni non più su 3 anni come ora, dovrà essere approvato dal Fisco e verrà rispettato l'ordine cronologico delle domande fino a esaurimento del tetto di spesa disponibile (ridotto a 82 milioni nel 2009).-

19/04/2011 – Nucleare indietro tutta
Giuseppe Onufrio – Greenpeace Italia
Sarebbe da incoscienti sottovalutare quello che è successo nelle centrali atomiche giapponesi. A Fukushima c'è stato uno dei più gravi incidenti che si ricordino. E non ne attenua la gravità il fatto che non sia stato causato dall'imprudenza umana come a Chernobyl, ne da un'avaria come a Three Mile Island, ma da un terremoto devastante. Ma il rischio del nucleare non si scopre oggi. C'era anche prima. Ce lo ricorda Giuseppe Unufrio di Greanpeace. “non esiste ancora alcun esempio di deposito a lungo termine delle scorie nucleari. Le scorie a vita media rimangono radioattive per alcuni secoli, le scorie a vita lunga anche miliardi di anni. In sessant'anni l'industria nucleare non è stata in grado di sviluppare un sistema per la gestione in sicurezza. Negli Usa è stato chiuso, dopo quindici anni e nove miliardi di dollari spesi, il progetto di Yucca Monuntain”. Il secondo problema irrisolto è il ritrattamento del combustibile. La parte più rilevante delle scorie è rappresentata dal combustibile irraggiato, inviato negli anni al ritrattamento prima in Inghilterra e ora in Francia.
Questi rifiuti sono destinati a ritornare, sotto forma di scorie vetrificate, nei paesi d'origine. Anche in Italia. E' un processo più costoso dello stoccaggio a secco delle barre di combustibile, più inquinante per i rilasci in aria e acqua di radioattività, più pericoloso per i trasporti in andata e ritorno, con più rischi militari per la separazione del plutonio. E infine i nuovi reattori tanto declamati dal nostro governo. Il tipo di reattore che vogliono costruire in Italia – sostiene Onufrio – genererà scorie sette volte più radioattive di quelle dei reattori esistenti. E' lo stesso combustibile di uno dei reattori di Fukushima. Basta un microgrammo di quel combustibile per contaminare una città di un milione di abitanti.-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it”
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20 commenti:

  1. Buongiorno Gianfranco,
    vivo in un'abitazione il quale contratto di locazione e' scaduto nell'aprile 2010 (era un 4+4, sono scaduti gli ultimi quattro anni),stipulato con due anziani coniugi,entrambi firmatari quindi locatari, ai sensi dell'art. 2-1°comma Legge 431/98.
    Ora, uno dei coniugi -firmatario del contratto- e' deceduto lasciando oltre alla moglie i figli eredi, per cui nuovi eventuali locatari. La mia domanda e' la seguente:
    visto che non e' pervenuta lettera (ne' raccomandata ne'per posta normale) con la quale mi si davala disdetta del contratto, esso e' ancora in essere? Cioe'e' ancora valido il vecchio contratto pur essendo deceduto uno dei firmatari locatario dell'immobile ed essendo subentrati gli eredi oltre al coniuge superstite?
    Con la nuova proposta di contratto (oltre ad un deciso aumento) mi si richiede nell'eventualita' lo firmassi, copia del certificato di efficienza energetico (e' citata un Legge Regionale- regione Piemonte- n. 13 del 28/05/2007). E' dovere e quindi a carico economico e legale dell'inquilino attivarsi per avere la certificazione? E nel caso non venisse rilasciato perche' mancanti i requisiti, i costi per adeguare l'immobile sarebbero a carico dell'inquilino? Ricordo se puo' essere utile, che al momento dell'entrata in vigore della legge, la sottoscritta era gia' titolare del contratto di locazione.
    Ringraziando anticipatamente per l'interessamento, la saluto con gratitudine.
    Maria.

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  2. Ciao Maria!
    In genere nei contratti di locazione è indicata la data di sottoscrizione e quindi la scadenza, che di solito è di anni 4 + 4, e prevede al termine degli 8 anni un rinnovo automatico di altri 4 anni, salvo disdetta di una delle parti da inviare almeno 2 mesi prima della scadenza.-
    A questo punto, a prescindere dal cambio di proprietà dell'immobile, il Tuo contratto è rinnovato automaticamente per altri 4 anni, e quindi non sei obbligata a sottoscriverne uno nuovo più oneroso.-
    Per quanto riguarda invece il certificato di efficenza energetica la legge della Regione Piemonte n. 13 del 28/05/2007 prevede quanto segue:
    "ARTICOLO 5
    (Certificazione energetica degli edifici)
    3. Nel caso di locazione di un intero immobile o di singole unità immobiliari, l’attestato di certificazione energetica è messo a disposizione del locatario o ad esso consegnato in copia dichiarata dal proprietario conforme all’originale in suo possesso"
    La competenza quindi della certificazione di efficenza energetica non è dell'inquilino, ma del proprietario dell'immobile.-

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  3. Buonasera Gianfranco,
    ti ho inviato un quesito l'otto aprile alle h.9.52 al quale tu hai risposto con la solita puntualita'. Ti ringrazio.
    Ora, i proprietari di casa contrariati dal fatto che abbia illustrato loro che il contratto d'affitto si e' automaticamente rinnovato per il mancato invio di una raccomandata con la quale mi dovevano comunicare la scadenza del contratto, non sono intenzionati a ritirare la somma relativa all'affitto dell'immobile (che personalmente ho sempre pagato con un assegno circolare non trasferibile.) Come posso pagare l'affitto di casa senza far scadere i termini del pagamento risultando in quel caso morosa (che puo' essere causa di sfratto, se non sbaglio)? Mi auguro di aver espresso abbastanza chiaramente la situazione. Sono abbastanza provata e angosciata non essendomi mai trovata in una situazione tale.
    Ti ringrazio per l'interessamento e per la risposta preziosa che mi vorrai dare.
    Buonaserata.
    Maria

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  4. Ciao Maria!
    Per essere in regola dovrai inviare mensilmente un assegno circolare non trasferibile per l'affitto dovuto, con raccomandata a/r al coniuge superstite, indicando il mese di competenza.-
    Se le raccomandate verranno ritirate sei a posto; se invece non dovessero essere ritirate, Ti ritorneranno indietro ma potrai comunque dimostrare che Tu avevi provveduto a pagare sempre regolarmente, e che quindi non puoi essere sfrattata per morosità.-

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  5. Avrei un quesito da porre...........
    Dopo tanti sacrifici sono riuscito l'anno passato terminare la ristrutturazione della mia abitazione
    Intendevo usufruire delle detrazioni ma per un mio errore ho inviato a Pescara tutta la documentazione come lettera prioritaria e non come raccomandata con r\r.Naturalmente al caf non hanno potuto accettare la domanda perchè non avevo la ricevuta, come posso fare sono ancora in tempo, le fatture risalgono al 2008/2009 sono tutti bonifici in regola, grazie a tutti se potrete aiutarmi

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  6. Ciao Vito!
    Purtroppo se non puoi dimostrare l'invio della documentazione non puoi fare nulla, quindi l'unica cosa che puoi fare è quella di consultare l'Agenzia delle Entrate per avere conferma della ricezione, e farti eventalmente rilasciare una ricevuta di ricezione.-
    I tempi sono comunque strettissimi perchè il CAF, per quello che riguarda lo scorso anno può fare una dichiarazione dei redditi di rettifica entro il corrente mese, e non oltre.-

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  7. Questo blog mi intriga molto e ne condivido molti punti di vista. Sarei lieto di poter, di tanto in tanto, leggere e seguire le vostre notizie. Non so se il mio piccolo blog poetico possa essere utile alla causa. il blog si intitola il bulino poetico e il link è http://antonio37.myslang.eu Ciao e Buon Natalòe a tutti. Antonio,

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  8. Ciao Antonio!
    Ti ringrazio!
    Alla prossima!!!

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  9. Caro Gianf: desiderei sapere sè stipulo un nuovo contratto con enel energia ( luce piu gas) se recupero qualche soldino,avendo contratto enel(luce) e gas societa comunale.Grazie come sempre Dany

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  10. Risposta per "dany"!
    Con la liberalizzazione del mercato energetico, cambiando gestore si può risparmiare qualcosa, anche se non bisogna farsi troppe illusioni.-

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  11. ANDIAMO IN VACANZA!
    Saremo in vacanza dal 30 marzo al 15 aprile!
    Riprenderemo a rispondere ai Vostri quesiti a partire da lunedi 16 aprile.-
    Gianfranco Censori

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  12. caro gianf. vivo in un comune veneto sono stato informato che dal mese di aprile 2012 erogazione acqua potabile non viene gestito dal comune che a dato il servizio ad un ente privato, io mi domando:si è fatto un referendum perche il servizio pubblico quindi ora mi tocca pagare il privato è normale,come posso farmi valere.grazie dany

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  13. Ciao Dany!
    Purtroppo in Italia funziona che fatta la legge è trovato l'inganno, cioè per aggirare il referendum si stanno creando nuove società a capitale pubblico o miste pubblico e privato per gestire l'erogazione dell'acqua potabile, quindi si può far poco se non battersi a livello politico perchè i partiti siano più sensibili a queste problematiche.-

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  14. desidero sapere itempi di legge che intercorrono trà un gestore a un altro gestore gas visto che ho fatto richiesta nonostante tutto mi trovo ancora col vecchio gestore grazie

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    1. Purtroppo non c'è un limite di legge ma sono previsti, generalmente, per i clienti domestici, massimo 3 mesi dalla data di sottoscrizione della proposta di contratto (per l’adesione online solitamente sono previsti 2 mesi dalla data di sottoscrizione), mentre per i clienti non domestici e condomini 5 mesi dalla data di sottoscrizione della Proposta di Contratto.-

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  15. Buonasera Sig. Gianfranco,
    A gennaio 2013 ho perso il lavoro, a marzo ho ricevuto il tfr e gli ultimi emolumenti, sono in attesa di Aspi: la domanda che ho presentato il 07/02/2013 risulta accolta ma ancora in fase di istruttoria, non sono ancora serviti due solleciti allo sportello , due telefonate al numero verde ed un paio di email inoltrate al bo.
    Convivo con la mia compagnia che e' anche lei senza reddito, volevo sapere se posso accedere quest'anno o quando al bonus sociale per il gas e l'elettricita' e quando fare l'isee, per ora so solo che dovrei fare il 730 anche se non so se posso mettere l'inps come sostituto di imposta in quanto ancora non mi ha erogato l'indennita sociale di disoccupazione.
    Spero tanto in un un suo chiarimento a questi miei dubbi e la ringrazio per il suo aiuto veramente competente in materia.
    saluti

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    1. Se hai già i CUD inerenti i redditi dello scorso anno puoi richiedere già da subito la certificazione ISE - ISEE aggiornata, ma non so se rientrerai nei limiti perchè per quest'anno fanno fede i redditi del 2012.-
      Comunque per presentare la dichiarazione dei redditi hai tempo fino a fine maaggio, quindi avrai tutto il tempo per avere la conferma del riconoscimento del diritto all'ASPI, e quindi se potrai indicare l'INPS come sostituto d'imposta.-

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  16. salve dott. Gianfranco,
    sono inquilino di un ufficio con contratto locazione commerciale 4+4 fatto il 13/5/2008 ed il 12/5/2014 scade il primo periodo.
    Per problemi economici non sono riuscito a pagare l'ultimo trimestre.
    Il proprietario,siccome vuole affittarlo ad altri ad un prezzo superiore,vorrebbe approfittare dell'occasione,disdire il contratto e non rinnovare il secondo periodo.
    Non essendoci il preavviso dei 6 mesi indicati in contratto, posso pretendere qualche indennita' o magari compensare l'affitto arretrato e lasciarlo fra 3 mesi?
    (su internet ho visto che non sono previste indennita' per studi professionali, io sono subagente di assicurazioni, mi spettano?)
    Io gli ho anticipato che potrei lasciarlo fra tre mesi, ma lui mi ha detto di no e devo lasciarlo per il 13/5/2014.
    Cosa faccio? non pago l'arretrato ed aspetto lo sfratto?

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    1. scusi ho sbagliato. E' 6+6

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    2. Per legge se il termine di disdetta non viene rispettato, la disdetta vale per la scadenza immediatamente successiva, quindi se il proprietario non ti corrisponde un risarcimento per il mancato rispetto dei termini, da compensare ovviamente con il canone non pagato, puoi rifiutarti di andartene nei termini da lui stabili ed attendere quindi lo sfratto, in quanto potresti restare fino alla prossima scadenza del 13/05/2015.-

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