martedì 29 settembre 2020

Assistenti Familiari

ASSISTENTI FAMILIARI – CCNL DAL 1° OTTOBRE 2020

Il vecchio contratto colf e badanti scaduto dal 2016 è stato rinnovato con decorrenza dal 1° ottobre 2020. Diverse le nuove regole che inquadreranno queste figure professionali in livelli diversi a seconda delle loro competenze e mansioni.

La prima cosa che cambia è il nome. Non più “baby sitter”, “colf” o “badanti”, d’ora in avanti si parlerà di “assistenti familiari”.

Minimo contrattuale. Sale a 880 euro al mese lo stipendio minimo per gli assistenti familiari conviventi, con un aumento base di 12 euro mensili (livello BS), decorrenza 1° gennaio 2021.-

Superbonus baby sitter. Si tratta di una cifra addizionale, compresa tra i 100 e i 116 euro, per gli assistenti che si prendono cura di un bambino al di sotto dei sei anni

Superbonus badanti. La stessa cifra addizionale, dai 100 ai 116 euro, sarà erogata agli assistenti che si occuperanno di due anziani

Livello unico per baby sitter. Ci sarà un unico livello di inquadramento contro i tre presenti nel vecchio contratto, per chi si occuperà dei bambini. Una misura che renderà più accessibili le assunzioni

Una nuova figura professionale. Si tratta dell’assistente educatore formato, un operatore specifico per chi ha familiari affetti da disabilità psichica o da disturbi dell’apprendimento o relazionali

Quattro livelli. L’inquadramento degli assistenti familiari sarà diviso quattro livelli, a ciascuno dei quali corrispondono due parametri retributivi, in base alle conoscenze e competenze possedute in riferimento alla mansione richiesta

Contesto di lavoro. Sarà considerato dirimente il contesto in cui l’assistente si troverà a lavorare, se si tratterà di singolo di cui occuparsi o di un’intera famiglia

Ore di lavoro. L’orario di lavoro per gli assistenti familiari non conviventi resterà di 40 ore a settimana, mentre per i conviventi sarà di 54 ore

Un mese di prova. Sono previsti 30 giorni in prova prima dell’assunzione per valutare le competenze del lavoratore

Formazione. Oltre a ferie, giornate libere e permessi, nel contratto, per la formazione degli assistenti, sono state aggiunte altre 24 ore di permesso in più rispetto alle 40 già previste

Vantaggi economici per i datori di lavoro. Tra le agevolazioni previste per i datori, quella di poter assumere una badante sostitutiva o aggiuntiva nel caso di anziani che necessitano assistenza continuativa, accedendo a un fondo di assicurazione infortuni bilaterale, e chi assumerà una badante per le ore notturne potrà versare contributi previdenziali sull'orario puramente convenzionale di 8 ore, con una riduzione settimanale di 24 ore.


INQUADRAMENTO

Livello A: Appartengono a questo livello gli assistenti familiari, non addetti all'assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale, nonché gli assistenti familiari che svolgono con competenza le proprie mansioni, relative ai profili lavorativi indicati, a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro.

Livello A super: Addetto alla compagnia. Svolge esclusivamente mansioni di mera compagnia a persone adulte autosufficienti, senza effettuare alcuna altra prestazione di lavoro.

Livello B: Appartengono a questo livello gli assistenti familiari che svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, ancorché a livello esecutivo. 

Livello B super: a) Assistente familiare che assiste persone autosufficienti, ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti; b) Assistente familiare che assiste bambini (baby sitter), ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.

Livello C: Appartengono a questo livello gli assistenti familiari che, in possesso di specifiche conoscenze di base, sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento dei compiti assegnati, operano con totale autonomia e responsabilità.

Livello C super: Assistente familiare che assiste persone non autosufficienti (non formato), ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.

Livello D: Appartengono a questo livello gli assistenti familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricoprono specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale e/o coordinamento.

Livello D super: a) Assistente familiare che assiste persone non autosufficienti (formato), ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti;b) Direttore di casa. Svolge mansioni di gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse all'andamento della casa;c) Assistente familiare educatore formato. Lavoratore che, nell'ambito di progetti educativi e riabilitativi elaborati da professionisti individuati dal datore di lavoro, attua specifici interventi volti a favorire l’inserimento o il reinserimento nei rapporti sociali, in autonomia, di persone in condizioni di difficoltà perché affette da disabilità psichica oppure da disturbi dell’apprendimento o relazionali.


ORARIO DI LAVORO

La durata normale dell’orario di lavoro è quella concordata fra le parti e comunque, fatto salvo quanto previsto al comma 2, con un massimo di: a) 10 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 54 ore settimanali, per i lavoratori conviventi; b) 8 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 40 ore settimanali, distribuite su 5 giorni oppure su 6 giorni, per i lavoratori non conviventi. I lavoratori conviventi inquadrati nei livelli C, B e B super, nonché gli studenti di età compresa fra i 16 e i 40 anni frequentanti corsi di studio al termine dei quali viene conseguito un titolo riconosciuto dallo Stato ovvero da Enti pubblici, possono essere assunti in regime di convivenza anche con orario fino a 30 ore settimanali.


RIPOSO SETTIMANALE

Il riposo settimanale è di 36 ore e deve essere goduto per:

  • 24 ore di domenica (o altra giornata stabilita nel contratto di assunzione). Questo riposo è irrinunciabile. In caso di richiesta di prestazione lavorative per esigenze imprevedibili le ore vanno retribuite con la maggiorazione del 60% sia per i lavoratori non conviventi che per i lavoratori conviventi.
  • 12 ore in qualsiasi altro giorno della settimana. Qualora fossero richieste prestazioni lavorative nel giorno fissato, il riposo può essere goduto in altro giorno della settimana (in assenza di recupero le ore lavorate vanno retribuite con la maggiorazione del 40% sia per i lavoratori non conviventi che per i lavoratori conviventi).


LAVORO STRAORDINARIO

Lo straordinario è compensato con la retribuzione globale di fatto oraria così maggiorata:

del 25%, se prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00;

del 50%, se prestato dalle ore 22.00 alle ore 6.00;

del 60% in una delle festività indicate nell'art. 16 o nella giornata di domenica, in caso di professione di una religione che preveda la solennizzazione in giornata diversa dalla domenica questa giornata sarà assoggetta alla disciplina del lavoro domenicale.


SCATTI DI ANZIANITÀ

A decorrere dal 22 maggio 1972 spetta al lavoratore, per ogni biennio di servizio presso lo stesso datore di lavoro, un aumento del 4% sulla retribuzione minima contrattuale. a) A partire dal’1 agosto 1992 gli scatti non sono assorbibili dall'eventuale superminimo. b) Il numero massimo degli scatti è fissato in 7.Il primo scatto di anzianità matura dal mese successivo al compimento del 24°mese di servizio. c) Gli scatti di anzianità maturano dal mese successivo al compimento del biennio di servizio.


FESTIVITÀ

1° gennaio - 6 gennaio – lunedì di Pasqua – 25 aprile – 1° maggio – 2 giugno – 15 agosto – 1° novembre – 8 dicembre – 25 dicembre – 26 dicembre – S. Patrono. In queste giornate il lavoratore ha diritto al completo riposo e alla retribuzione normale. Se una delle festività sopra elencate coincide con la domenica o nel giorno di riposo stabilito, il lavoratore ha diritto al recupero del riposo in altra giornata o, in alternativa, al pagamento di 1/26 della retribuzione. Se invece è lavorata è dovuto, oltre alla normale retribuzione giornaliera il pagamento delle ore lavorate maggiorate del 60%.-


FERIE

Indipendentemente dalla durata dell'orario di lavoro, per ogni anno di servizio il lavoratore ha diritto a 26 giorni lavorativi di ferie se la distribuzione dell'orario di lavoro settimanale è su 6 giorni (occorre proporzionare se i giorni lavorativi sono inferiori a sei). La retribuzione dei giorni di ferie è maggiorata dell'indennità sostitutiva di vitto se dovuto. Le ferie non possono essere monetizzate (salvo i giorni non goduti che residuano alla cessazione del rapporto di lavoro).-


MALATTIA

L'art. 26 del C.C.N.L. inerente la retribuzione della malattia delle colf e/o badanti.

Come primo dovere, il datore di lavoro, una volta ricevuto il certificato medico entro 2 giorni dall'inizio della malattia fatto emettere dal lavoratore entro il giorno successivo al verificarsi dell'evento, avrà l'obbligo di mantenere il posto di lavoro per un periodo di tempo variabile in base all'anzianità di servizio della colf e /o badante, sia questa convivente che non convivente. Il periodo di conservazione del posto di lavoro equivale a:

  • 10 giorni di calendario (incluse le domeniche)  in caso di contratto di collaborazione domestica (sia convivente che non convivente)  con anzianità inferiore a 6 mesi;
  • 45 giorni di calendario (incluse le domeniche) in caso di contratto di collaborazione domestica con anzianità di servizio compreso tra i 6 mesi ed i 2 anni;
  • 180 giorni di calendario (incluse le domeniche) se l'anzianità di servizio della colf è superiore a 2 anni.

Oltre l'obbligo di mantenimento del posto di lavoro, il datore di lavoro è poi obbligato a remunerare la malattia garantendo un salario coincidente al 50% della retribuzione globale di fatto  per i primi 3 giorni di calendario e pari al 100% della retribuzione globale di fatto per un numero di giorni pari a:

  • 8 giorni  complessivi nell'anno per anzianità di servizio inferiore a 6 mesi;
  • 10 giorni complessivi di calendario nell'anno per anzianità di servizio compresa tra 6 mesi e 2 anni;
  • 15 giorni complessivi di calendario nell'anno per contratti di lavoro con anzianità di servizio superiore a 2 anni.


TREDICESIMA MENSILITÀ

Al lavoratore spetta una mensilità aggiuntiva, pari alla retribuzione maggiorata dell'indennità sostitutiva di vitto. Per colf e badanti conviventi la tredicesima mensilità è pari allo stipendio mensile + vitto e alloggio e per il 2012 è pari a 132,60 euro (5,19 al giorno x 26 giorni).-


TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, il lavoratore ha diritto a un trattamento di fine rapporto (T.F.R.) determinato, a norma della legge 29 maggio 1982, n. 297, sull'ammontare delle retribuzioni percepite nell'anno, comprensive del valore convenzionale di vitto e alloggio: il totale è diviso per 13,5. Le quote annue accantonate sono incrementate a norma dell’art. 1, comma 4, della citata legge, dell’1,5% annuo, mensilmente riproporzionato, e del 75% dell’aumento del costo della vita, accertato dall'ISTAT, con esclusione della quota maturata nell'anno in corso. I datori di lavoro anticiperanno, a richiesta del lavoratore e per non più di una volta all'anno, il T.F.R. nella misura massima del 70% di quanto maturato


PREAVVISO PER LICENZIAMENTO O DIMISSIONI

Il rapporto di lavoro domestico può cessare per libera volontà del lavoratore e del datore di lavoro. Non c’è necessità di motivare l’interruzione del rapporto di lavoro, ma deve essere concesso un termine di preavviso, che varia a seconda che il rapporto di lavoro sia superiore od inferiore a 24 ore settimanali, ed all'anzianità di servizio presso il datore di lavoro. Le parti possono regolare tra di loro questi termini, che però non possono comunque essere inferiori a quelli stabiliti per legge. 

In caso di licenziamento, se il lavoratore è impegnato per oltre 24 ore settimanali e ha maturato fino a cinque anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro, il termine di preavviso deve essere almeno di 15 giorni di calendario. Il termine deve essere di almeno 30 giorni se gli anni di anzianità sono oltre i cinque. Se invece il rapporto di lavoro è fino a 24 ore settimanali il preavviso dovrà essere pari ad 8 giorni di calendario, fino a due anni di anzianità e 15 giorni di calendario, oltre i due anni di anzianità.

Nel caso di dimissioni da parte del lavoratore i termini sono ridotti del 50%.

Alla scadenza del preavviso, l’alloggio dovrà essere rilasciato, libero da persone e da cose non di proprietà del datore di lavoro.


ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE

I lavoratori domestici hanno diritto alla corresponsione dell’ assegno per il nucleo familiare, ma a differenza dei lavoratori subordinati il pagamento non avviene da parte del datore di lavoro, bensì direttamente dall'INPS. La richiesta va quindi effettuata direttamente all'INPS via internet, tramite accesso alla propria area riservata sul portale www.inps.it o tramite patronato.

L’ assegno per il nucleo familiare è pagato direttamente dall'INPS con due rate semestrali posticipate secondo la modalità scelta dall'interessato nel modello di domanda (bonifico presso l’Ufficio Postale, accredito sul conto corrente bancario o postale).

La misura dell’assegno varia oltre che in base al reddito lordo complessivo e al numero dei componenti il nucleo familiare anche in base alle ore di lavoro:

Ai lavoratori domestici spettano tanti assegni giornalieri quanti ne risultano dal quoziente che si ottiene dividendo per quattro il numero delle ore di lavoro risultanti dalla contribuzione complessivamente versata o dovuta nel trimestre, da uno o più datori di lavoro, e per un massimo di sei assegni giornalieri per ogni settimana.-


MINIMI SALARIALI dal 1° Ottobre 2020

Livello A Conviventi paga mensile euro 636,71 - Non conviventi paga oraria euro 4,62

Livello AS Conviventi paga mensile euro 752,48 - Non conviventi paga oraria euro 5,45

Livello B Conviventi paga mensile euro 810,36 - Non conviventi paga oraria euro 5,78

Livello BS Conviventi paga mensile euro 868,24 - Non conviventi paga oraria euro 6,13

Livello C Conviventi paga mensile euro 926,14 - Non conviventi paga oraria euro 6,48

Livello CS Conviventi paga mensile euro 984,01 - Non conviventi paga oraria euro 6,83

Livello D Conviventi paga mensile euro 1.157,65.- Non conviventi paga oraria euro 7,88

Livello DS Conviventi paga mensile euro 1.215,53 - Non conviventi paga oraria euro 8,22

Livello D Conviventi e Livello DS Conviventi + indennità euro 171,18.-

Conviventi fino a 30 ore settimanali:

Livello B = euro 578,83 – Livello BS = euro 607,78 – Livello C = euro 671,43.-

Presenza notturna livello unico euro 668,54.-

Assistenza notturna

Livello BS Assistenza a persone autosufficienti euro 998,47.-

Livello CS Assistenza a persone non autosufficienti (non formato) euro 1.131,60.-

Livello DS Assistenza a persone non autosufficienti (formato) euro 1.397,89.-

Vitto e alloggio valore giornaliero valore mensile

Pranzo e prima colazione euro 1,96 x 26 euro 50,96.-

Cena euro 1,96 x 26 euro 50,96.-

Alloggio euro 1,69 x 26 euro 43,94.-

Totale euro 5,61 x 26 euro 145,86.-


CONTRIBUTI ORARI DEL 2020

Rapporti di lavoro a tempo indeterminato:

a) Orario fino a 24 ore settimanali

Retribuzione oraria effettiva fino a 8,10 con CUAF Contributo orario euro 1,43 (0,36)

senza CUAF Contributo orario euro 1,44 (0,36)

Retribuzione oraria effettiva da 8,11 a 9,86 con CUAF Contributo orario euro 1,62 (0,41)

senza CUAF Contributo orario euro 1,63 (0,41)

Retribuzione oraria effettiva oltre 9,87 con CUAF Contributo orario euro 1,97 (0,49)

senza CUAF Contributo orario euro 1,98 (0,49)

b) Orario oltre le 24 ore settimanali

Qualsiasi Retribuzione con CUAF * Contributo orario euro 1,04 (0,26)

Qualsiasi Retribuzione senza CUAF* Contributo orario euro 1,05 (0,26)

*CUAF = Cassa Unica Assegni Familiari

Rapporti di lavoro a tempo determinato:

a) Orario fino a 24 ore settimanali

Retribuzione oraria effettiva fino a 8,10 con CUAF Contributo orario euro 1,53 (0,36)

senza CUAF Contributo orario euro 1,54 (0,36)

Retribuzione oraria effettiva da 8,11 a 9,86 con CUAF Contributo orario euro 1,73 (0,41)

senza CUAF Contributo orario euro 1,74 (0,41)

Retribuzione oraria effettiva oltre 9,87 con CUAF Contributo orario euro 2,11 (0,49)

senza CUAF Contributo orario euro 2,12 (0,49)

b) Orario oltre le 24 ore settimanali

Qualsiasi Retribuzione con CUAF * Contributo orario euro 1,12 (0,26)

Qualsiasi Retribuzione senza CUAF* Contributo orario euro 1,12 (0,26)

*CUAF = Cassa Unica Assegni Familiari

Scadenze:

Dal 1° al 10 aprile = primo trimestre

Dal 1° al 10 luglio = secondo trimestre

Dal 1° al 10 ottobre = terzo trimestre

Dal 1° al 12 gennaio = quarto trimestre

30 commenti:

  1. Buongiorno, dovrei assumere per la prima una badante rumena che si trasferirà a vivere da mia mamma. Mia mamma durante la notte si alza un paio di volte per recarsi in bagno. Secondo lei la badante deve dormire in stanza da sola o con mia mamma? Perché proponeva di mettere una sponda al letto e un pannolone. Mia mamma è ancora un pó autosufficiente e non accetta questo. Dunque le domande sono due, può dormire in altra stanza? La retribuzione cambia poiché mia mamma non ha bisogno di assistenza notturna? Grazie

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    1. Per contratto la badante deve dormire in una stanza da sola, ovviamente vicina alla camera della persona da assistere, e può essere svegliata solo in caso di emergenza, quindi non ha diritto ad alcuna maggiorazione per un'assistenza notturna che non presta.-

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    2. nelle tabelle sono indicate delle cifre orarie o mensili , sono lorde o nette, grazie

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    3. Sono cifre sia lorde che nette perché non sono previste trattenute IRPEF in quanto si è obbligati a presentare la dichiarazione die redditi, quindi alle suddette cifre bisogna togliere solo la quota di contributi a carico delle lavoratrici.-

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  2. pER cortesia vorrei sapere se durante il mese il datore di lavoro deve provvedere a comprare il cibo per la badante convivente(oppure dargli una somma settimanale o mensile di quanto?) oppure essendo il vitto e alloggio già compresi nello stipendio la badante deve provvedere a suo carico per l'acquisto del cibo?
    Grazie per la sua risposta

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    1. Per contratto è il datore di lavoro che deve provvedere per il vitto e l'alloggio della badante convivente.-
      Infatti la paga di una badante convivente è inferiore a quella di una badante non convivente proprio perché comprensiva di vitto e alloggio.-

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  3. Buonasera avvocato. Io lavoro Come badante convivente 54 /sett. Da piu Di 5 anni. Una domanda: io ricevo sempre letteta ETRA, per pagate rifiuti. E giusto? Devo pagate io opure datore Di lavoro? Grazie per la risposta. Nadia.

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    1. Ciao Nadia!
      Il regolamento comunale fissa al 30% la quota a carico di chi occupa l'immobile, secondo i funzionari dell'ufficio tributi il conto della Tasi viene diviso in questo modo: il 70% dell'imposta a carico della proprietaria, il 15% alla persona assistita e il restante 15% alla badante.

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    2. Mi spiega gentilmente, Come facio sapere che io devo pagate questa cifra: ricevo 2 volte Al anno da pagate 54 euro. Quindi Al anno devo pagate 108 euro. E giusto? Mi sembra sono tropo soldi per una badante. Grazie.

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    3. Ciao Nadia!
      Puoi verificare il tipo di calcolo effettuato consultando il tuo datore di lavoro, o l'ETRA o direttamente il Comune.-

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  4. Buongiorno, vorrei farle una domanda. L'assistente familiare inquadrato con livello CS, quindi badante di persona non autosufficiente, può essere inquadrata con un orario di lavoro settimanale inferiore a 54 ore? Ferma restando la retribuzione minima tabellare di euro 984,01. Grazie.

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    1. SI!
      L'assistente familiare assunta con livello CS convivente può essere inquadrata con un orario di lavoro settimanale inferiore alle 54 ore settimanali, ma la retribuzione dovrà essere comunque di 984,01 euro, e quindi la differenza sarà solo nei contributi da versare all'INPS.-

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  5. Buonasera Avvocato, mi chiamo Galia sono badante da 9 anni nella lostesa famiglia con livello BS con 40 ora assicurata, come assistito ultimi 2 mesi me chiama ogni notte a bisogno e giorno io non riposo mai 2 ora, la casa è grande e con noi vivano due nepoti, su le mie spalle e tutto, e vorrei spiagare a 08.12. Era festa ma come sempre sono rimasta di nuovo a lavoro fino 14:15 ora perché la figlia di lui veniva a 15:00 e io non ho avuto coraggio di lasciarlo, e come sono partita di lavoro per casa mia a riposarmi per 5 ora e di stanchezza e mancanza di sonno mi sono dormentata su volante per un attimo, ho fatto incidente grave meno male non c'è erano altri macchini altri ma io ho finito pronto soccorso, ora sono 30 giorni in malattia fissa a letto ho tanti fratturi e dopo 30 giorni a controllo e poi altri 30 giorni con Busto,io Leto come me con 9 anni da losteso datore mi meritano 15 giorni pagamento solo, ma io cedo quelli altri giorni senza pagamento come farò io ho mutuo per la casa in Italia ora ho tanti spesi,vorrei sapere ce diritto ho tutto se è successo perché non riposavo mai e non mi pagavano le ore straordinari, la prego mi dai un consiglio come sono miei diritti Grazie.

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    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  6. Salve Avvocato Gianfranco,scrivo per conto di una mia amica che si trova nella disperazione, fa la badante convivente CS 54 ore però lavora da 3 anni nello stesso posto, lei voglia sapere come mai nella busta paga ce la trattenute vitto aloggio 145 euro più la sua parte di contributo un totale di 209 euro al mese, lo sa che la sua parte di contributo gli si deve fermare ,ma perché gli ferma questi soldi di vitto aloggio? Grazie mille ,Maria, e vi auguro un buon natale e buone feste con gli vostri cari.

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    1. Ciao Maria!
      Livello CS Conviventi paga mensile euro 984,01 con vitto e alloggio compresi, quindi la trattenuta di 145 euro ha senso se si tratta solo di una partita di giro, nel senso che la retribuzione è di 984 + 145 euro.-

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  7. Buonasera Avvocato, mi hanno proposto un lavoro di compagnia,presenza notturna ad una donna autosufficente e mi hanno proposto un contratto di livello BS per 2.5 ore al giorno 15 ore settimamali.Le chiedo è regolare come contratto visto che invece sto tutta la notte? La signora dorme tutta la notte e non devo fare nessun lavoro solo rassicurarla con la mia presenza. Grazie per la sua risposta.

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    1. NO!
      Non è regolare!
      Il CCNL prevede quanto segue:
      Presenza notturna livello unico paga euro 668,54 mensili.-
      I contributi vanno versati all'INPS per le ore effettive di presenza, che non credo siano di 2,5 ore al giorno.-

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    2. Si,proprio come pensavo. Mi chiedo come mai il commercialista le ha consigliato e assicurato questo contratto? Le ha detto che 1 ora e mezza era assicurata per la sera e 1 ora per la mattina, la notte visto che era solo per dormire non importava contarla.Io ho bisogno anche se poco di questo lavoro e la signora non ha possibilità altrimenti.Per via delle poche ore assicurate se verrò licenziata, poi potrò chiedere la disocupazione? Nella busta paga per il momento potrò avere solo l'importo netto,senza tfr e tredicesima? Grazie

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    3. Con un contratto in nero, anche se solo parzialmente, si evadono tasse e contributi, e si hanno meno tutele sia a livello di indennità di disoccupazione che a livello pensionistico perché il tutto viene rapportato all'entità dei contributi versati all'INPS.-

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  8. Buon giorno,vorrei asumere mia madre come domestica,non e convvente con me per 8 ore al giorno,e illegale? Grazie maria

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    1. Ciao Maria!
      Esiste la possibilità di stipulare contratti di lavoro domestico tra familiari nel caso in cui sussistano delle condizioni specifiche di non autosufficienza del familiare datore di lavoro o, solo per familiari non conviventi, in cui si possa dimostrare l'onerosità della prestazione e la subordinazione del lavoratore.
      Questa facoltà è riscontrabile all'art 1 comma 3 della l. n. 1403 del 31 dicembre 1971, e prevede che la possibilità di costituzione di un contratto di lavoro sia valida sia per i coniugi sia per i familiari fino al terzo grado, conviventi o meno, con differenti modalità.-

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  9. Buonguorno Gianfranco. Lavoro Come badante BS, 54/sett.,Convivente. Si Come signiora e stata recuveratta in ospedale con probleme renale, a casa tampone covid e stato negativa. Invece dopo 4 giorni siamo informati che sigora e pozitiva a covid 19. Una domanda, io Come badante sono obligata Di fare tampone, se mi sento bene. E poi Come devo procedere, devo stare in casa Di datore Di lavoro e Come devo essere retribuita tutto tempo finche signiora in ospedale. Grazie per la risposta.

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    1. Per legge devi informare il tuo medico della tua attività lavorativa e sarà lo stesso a segnalarti alla ASL per il tampone se lo riterrà necessario.-
      Per quanto riguarda la tua attività lavorativa presumo che dovrai restare in quarantena nella casa del datore di lavoro, ma se non svolgerai alcuna attività lavorativa o verrai messa in ferie o in aspettativa non retribuita.-

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    2. Grazie per la risposta. Chiedo scusa, ma si io devo restare in quarantena, Come posso lavorare.

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    3. Purtroppo se devi restare in quarantena, è ovvio che non puoi lavorare.-

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  10. Buona sera senior avvocato vorrei sapere per un contratto de 16 ore. livello cs.dal sabato 14 ale lunedì alle 8 mattina come mi devo pagare Seniora e malata de Alzheimer però e tranquilla dorme de notte se sveglia de5 volte ..specifich e domenica ho 2 ore de riposo .grazie mille

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    1. Livello CS Conviventi paga mensile euro 984,01 - Non conviventi paga oraria euro 6,83.-

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