mercoledì 6 giugno 2018

Assegni Nucleo Familiare 2018/2019

In questo articolo riporteremo informazioni utili sugli assegni familiari, con validità da luglio 2018 a giugno 2019.

Assegni Per il nucleo Familiare 

L'assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.


A chi spetta

Spetta ai lavoratori dipendenti in attività, ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassaintegrati, ai lavoratori in mobilità, ai lavoratori in malattia o in maternità e ai pensionati ex lavoratori dipendenti; spetta anche ai lavoratori con contratto a termine.
Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge; è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell'anno solare precedente; decorre dal I° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell'anno successivo.

Redditi

Ai fini del diritto all'assegno familiare si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni familiari periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).
Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.
In caso di perdite d'esercizio derivanti dalla partecipazione ad una società di persone in contabilità ordinaria o semplificata è possibile detrarre, ai fini dell'assegno per il nucleo familiare, dal reddito di lavoro dipendente di uno dei componenti il nucleo le perdite di esercizio derivanti dalla sua partecipazione ad imprese in contabilità semplificata, ma non quelle provenienti da imprese in contabilità ordinaria.
Invece non si computano: Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.

Dichiarazione del reddito del nucleo familiare

Il soggetto interessato deve consegnare al proprio datore di lavoro una specifica domanda utilizzando l'apposito mod. ANF/DIP contenente una specifica sezione denominata “Redditi conseguiti dal richiedente e dai componenti il nucleo familiare”.

Periodo di riferimento del reddito

Il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e rimarrà in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo (esempio per il periodo dal 01/07/2017 al 30/06/2018 fanno fede i redditi dell'anno 2016).

Per chi spetta

Fanno parte del nucleo familiare: il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e familiari residenti all'estero di cittadino straniero (solo se esiste un rapporto di reciprocità con lo Stato di provenienza o sia stata stipulata una convenzione in materia di ANF).
Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.

Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente

L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.

Chi paga

Ai lavoratori in attività l'assegno familiare viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate. Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati ecc., l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS.
Ai pensionati l'assegno familiare viene pagato direttamente dall'INPS insieme alla rata di pensione.

L'autorizzazione dell'INPS

In generale, il datore di lavoro corrisponde l'assegno al nucleo familiare al dipendente che ne fa richiesta e che dimostra di averne diritto.
Però in alcuni casi particolari la corresponsione dell' assegno per il nucleo familiare è subordinata ad una preventiva autorizzazione da parte dell'INPS, da richiedere esclusivamente per via telematica con il mod. ANF42 (l'autorizzazione è necessaria ad esempio in caso di figli di divorziati o separati legalmente o del coniuge già divorziato, figli dell'altro coniuge nati da precedente matrimonio sciolto per divorzio, fratelli, sorelle e nipoti, soggetti maggiorenni inabili, o per i nipoti intesi come i figli dei figli se i genitori sono senza redditi).

Assegno per il Nucleo Familiare ai Lavoratori Parasubordinati

È una prestazione istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, di cui all'art.2, comma 26, legge 335/95, che non siano iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non siano pensionati.
L’importo dell’assegno varia, come per i lavoratori dipendenti, in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo stesso, secondo quanto stabilito nelle tabelle reddituali pubblicate ogni anno.
I redditi da dichiarare sono, oltre quelli la cui dichiarazione è già prevista per i lavoratori dipendenti, anche quelli derivanti dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95.
Pertanto, in questo caso, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato o da reddito derivante dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. In caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di redditi da lavoro dipendente ed assimilato con la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato.
Ai lavoratori in questione l'assegno familiare sarà corrisposto per tutto il periodo che, ai fini previdenziali, risulti coperto dalla specifica contribuzione, comprensiva dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,72% (0,50% fino al 6/11/07), specificamente introdotta dalla legge 449/97, art. 59, comma 16, per il finanziamento delle prestazioni di maternità e degli assegni per il nucleo familiare.
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:
  • WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione ANF Gestione Separata; 
  • Patronati - attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi; 
  • Contact Center - attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico. 
A decorrere dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello per il quale vengono richiesti gli assegni. Qualora la domanda venga presentata per un periodo pregresso, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).


Assegno Familiare ai Lavoratori Domestici

I lavoratori domestici hanno diritto alla corresponsione dell’ assegno per il nucleo familiare, ma a differenza dei lavoratori subordinati il pagamento non avviene da parte del datore di lavoro, bensì direttamente dall’INPS. La richiesta va quindi effettuata direttamente all’INPS via internet, tramite accesso alla propria area riservata sul portale www.inps.it o tramite patronato.
L'assegno per il nucleo familiare è pagato direttamente dall’INPS con due rate semestrali posticipate secondo la modalità scelta dall’interessato nel modello di domanda (bonifico presso l’Ufficio Postale, accredito sul conto corrente bancario o postale).
La misura dell’assegno varia oltre che in base al reddito lordo complessivo e al numero dei componenti il nucleo familiare anche in base alle ore di lavoro.
Ai lavoratori domestici spettano tanti assegni familiari giornalieri quanti ne risultano dal quoziente che si ottiene dividendo per quattro il numero delle ore di lavoro risultanti dalla contribuzione complessivamente versata o dovuta nel trimestre, da uno o più datori di lavoro, e per un massimo di sei assegni giornalieri per ogni settimana.

ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2018 al 30/06/2019 (circ.68 del 11/05/2018 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Della tabella n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia ogni 116,31 euro.-


Reddito familiare annuo        Importo dell'assegno per numero componenti il nucleo familiare
            euro                                            3                      4                      5                      6
fino a              14.541,59                   137,50             258,33             375,00             500,00
14.541,60        14.657,91                   136,73             257,25             374,04             499,58            
15.123,25        15.239,57                   132,85             251,83             369,25             497,50
16.286,58        16.402,89                   125,10             241,00             359,67             493,33            
17.449,90        17.566,23                   117,35             230,17             350,08             489,17
18.613,22        18.729,55                   109,60             219,33             340,50             485,00
19.776,54        19.892,87                   101,85             208,50             330,92             480,83
20.939,87        21.056,22                     94,10             197,67             321,33             476,67
22.103,21        22.219,54                     86,35             186,83             311,75             472,50
23.266,54        23.382,84                     78,60             176,00             302,17             468,33
29.083,18        29.199,48                     47,92             121,83             254,25             430,08
34.899,79        35.016,12                     45,83               78,76             206,33             386,33
40.716,43        40.832,74                     43,75               75,01             161,78             342,58
46.533,06        46.649,38                     41,52               71,08             155,67             268,50
52.349,69        52,466,01                     31,93             58,16              135,67             187,95
58.166,32        58.282,64                     22,35               45,24             115,67             162,12
63.982,94        64.099,27                     12,77               32,32               95,67             136,28
69.799,59        69.915,91                       3,18               19,41               75,67             110,45
71.660,90        71.777,23                       0,12               15,27               69,27             102,18
71.777,24        71.893,55                   --------                15,02               68,87             101,67
75.616,22        75.732,54                                               6,49               55,67               84,62
78.524,53        78.640,85                                               0,03               45,67               71,70
78.640,86        78.757,18                                           --------                45,27               71,18
81,432,86        81.549,16                                                                    35,67               58,78
87.249,49        87.365,81                                                                    15,67               32,95
91.786,85        91.902,78                                                                      0,07               12,80
91.902,79        92.019,11                                                                   --------                12,28
94.578,94        94.694,74                                                                                              0,40            
94.694,75                                                                                                                 --------                        


Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.743,02 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.743,03 a euro 17.178,02 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 17.178,03 a euro 20.613,02 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.613,03 a euro 24.046,69 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 24.046,70 non spettano assegni familiari

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate sugli assegni familiari puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it. Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

173 commenti:

  1. Buonasera un cittadino extracomunitario di origine egiziana ha il coniuge che è entrato in Italia con un visto di ingresso e vorrebbe chiedere gli anf. La decorrenza degli anf parte dall'ingresso del coniuge con il visto o dal momento in cui si iscrive all'anagrafe del comune?

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    1. La decorrenza degli ANF parte dalla data di ingresso in Italia del coniuge con il visto.-

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  2. Salve dottor censori mi scusi il mio quesito se mi puo delucidare io ho avuto l'a utorizzazione a percepire gli a.n.f pe rmia nipote in linea retta dal 2010 al 2018.inizio 2019 chiedo l'autorizzazione per il 2019 e mi viene respinta motivazione perche la madre del minore perc episce il bonus bebe riferito a un altro nipote nato da pochi mesi le volevo chiedere ma il bonus bebe e da considerare un reddito?
    Secondo lei la reiezione e corretta.grazie per una sua risposta

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    1. Purtroppo è corretto!
      Infatti la normativa prevede che un nonno può richiedere gli assegni familiari per un nipote solo se entrambi i genitori sono senza redditi, senza specificare il tipo di redditi, quindi per l'INPS anche il bonus bebè costituisce reddito.-

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  3. Buonasera, a fine febbraio cesserò il lavoro come dipendente e ne comincerò uno con partita iva a regime forfettario, sono separata ma il mio ex compagno risulta ancora nello stato di famiglia, posso richiedere ancora gli assegni familiari o no? Grazie mille

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    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività di lavoro dipendente.-

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  4. Buongiorno Avvocato Censori, io e la mia compagna convivente abbiamo un bimbo di 3 anni. Sono un dipendente full-time e fino ad ora ho sempre fatto io la richiesta di assegni familiari(eccetto quella di competenza del 2018 che dobbiamo ancora fare)presentando a suo tempo il modello ANF43 (scadrà nel 2020). Ora la mia compagna ha trovato lavoro come part-time di 20 ore settimanali a tempo indeterminato. Essendo che come conviventi i redditi da indicare per calcolare l'assegno sono solamente quelli del richiedente e che la mia compagna percepisce circa 1/3 del mio stipendio conviene che la richiesta la faccia lei? Ho letto che al di sotto delle 24 ore settimanali il calcolo dell'assegno varia. Lei lavora mediamente 5 giorni su 7. Grazie per la risposta, cordiali saluti.

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    1. Con un lavoro part-time inferiore alle 24 ore settimanali l'importo degli assegni familiari è ridotto e rapportato mese per mese alle giornate effettivamente lavorate, quindi non so se il gioco vale la candela.-
      Comunque la tua compagna per poter richiedere gli assegni familiari dovrebbe presentare una nuova domanda all'INPS e far annullare la tua autorizzazione.-

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    2. Grazie per la risposta. Esiste una tabella da poter consultare, per capire quanto percepirebbe di assegno, chi ha un contratto part-time come nel caso da me presentato inferiore alle 24 ore? Grazie.

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  5. Salve, ho appena iniziato un lavoro a tempo determinato nella PA (5 mesi in tutto) ma part time 18 ore settimanali su 6 giorni lavorativi. Sono in fase di separazione, ho solo un provvedimento provvisorio con affido condiviso e collocamento presso la madre. Lei è bracciante agricola e dalle notizie reperibili online non riesco a capire se nelle PA spettano comunque gli assegni anche senza il vincolo minimo orario previsto dal part time come dipendente privato. Non mi è nemmeno chiaro se la domanda devo inoltrarla ora o a giugno. Se io prendo gli assegni al 50% la mia ex deve chiederli per il "suo" 50% oppure in agricoltura c'è un trattamento speciale?
    grazie

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    1. Nel caso di genitori separati gli assegni familiari spettano solo al genitore convivente con i figli, ed è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-

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  6. Buongiorno..dott.Gianfranco...sono una mamma che ho una bambina di 14 anni. NN sono stata sposata con il pappa della bimba.il papà NN mi aiuta economicamente anche se lavora. Abbiamo permesso di soggiorno.. Io la bimba e anche lui Volevo solo sapere se posso chiedere agli autorità competenti se via legalmente posso chiedere di aiutare la bimba. Visto che va al liceo ci sono spese da sostenere. Grazie

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  7. Buon giorno dott. Gianfranco. Sono una mamma con una bimba di 14 anni volevo chiederli se posso legalmente rivolgermi a qualcuno per chiedere un aiuto mensile al papà di mia figlia. Siamo stranieri tutte due ma con il permesso di soggiorno. La bimba va al liceo e sono troppe spese da sostenere.. E lui se la prende con comodo. Lavora.

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  8. NN mi ha mai aiutato.. Vive a 20km di distanza... Lo vede 3 volte al anno e gli dà 50/100€. Quando la vede.

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  9. Ha riconosciuto la bimba. Ma NN siamo stati sposati. La bimba ha il suo e anche il mio cognome.

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    1. SI!
      Il padre per legge deve provvedere al mantenimento della figlia, nell'ambito delle sue possibilità economiche, ma bisogna fargli causa; ti consiglio eventualmente di rivolgerti ai servizi sociali del tuo Comune di residenza per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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  10. Buongiorno avvocato ,mi chiamo Roberto,In data 10/08/2018 ho chiesto degli a.f. che non ho ricevuto quando e nata mia figlia (11/07/2013),lavoravo come commesso in una ditta s.n.c,ho dato le dimissioni il 01/11/2013,e da luglio a novembre non ho percepito l'assegno di mia figlia,fatto via telematica tramite il patronato, a oggi la richiesta e ancora in lavorazione,ma e' normale?,tramite il call center dell'inps ho gia sollecitato due volte ,come posso comportarmi? l'inps che ha la mia pratica e a cagliari,ma per motivi lavorativi non riesco ad andarci.
    buonasera e grazie avvocato

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    1. Ciao Roberto!
      Gli arretrati degli assegni familiari vanno richiesti alla ditta in cui si è lavorato e non direttamente all'INPS, a meno che nel frattempo la ditta non abbia cessato l'attività.-

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    2. Il problema avvocato, e che non ho più un rapporto amichevole con il mio ex datore di lavoro ,e se fosse così come dice lei avv. non capisco perché il patronato non mi ha detto le stesse cose e ha avviato la pratica lo stesso,e non potrei più richiedere la domanda visto che i 5 anni sono passati,spero che cmq vada ,questi dell' Inps mi daranno una risposta ,vista la burocrazia interminabile
      Ancora grazie

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    3. Ciao Roberto!
      La normativa prevede che se l'azienda è ancora in essere gli arretrati degli assegni familiari vanno richiesti alla stessa, che deve emettere una busta paga per gli stessi e pagarli.-
      Ci si può rivolgere direttamente all'INPS solo se l'azienda ha cessato l'attività, o se il datore di lavoro manifesta per iscritto la volontà di non pagarli, motivando il motivo del diniego.-

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  11. Buongiorno Avvocato,
    per la compilazione della richiesta ANF, ho dei dubbi sul quadro redditi. Io ho 730. Mia moglie Unico (reddito p.iva + tempo determinato). Quali riquadri dobbiamo riportare? In "altri redditi" solo la prima casa o anche altri immobili? Grazie mille!

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    1. reddito in regime forfettario vanno il "altri redditi"?

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    2. Ciao Stefano!
      Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi i coniugi deve essere da lavoro dipendente, quindi devi verificare se rientrate nei parametri di legge.-
      In caso affermativo i redditi di tua moglie vanno indicati nella colonna 2 (altri redditi).-

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  12. salve mia moglie è un avvocato e usa il modello unico per i redditi,
    in questo caso in quale quadro redditi dobbiamo inserire la sua somma?
    in "redditi assoggettabili all'irpef" oppure in "redditi esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva"
    grazie

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    1. Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi i coniugi deve essere da lavoro dipendente, quindi devi verificare se rientrate nei parametri di legge.-
      In caso affermativo i redditi di tua moglie vanno indicati nella colonna 2 (altri redditi).-

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  13. Salve avvocato complimenti per la sua pazienza volevo chiedere riguardo agli assegni familiari e alla situazione lavorativa di mia moglie con 1 figlio minore con handicap ed io disoccupato lei e registrata come colf dal 2014 ad oggi a tempo indeterminato a 25ore settimanali possiamo chiedere gli arretrati e se si come dobbiamo procedere grazie in anticipo per la risposta

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Gli assegni familiari per le COLF e le badanti vengono corrisposti direttamente dall'INPS, alla quale va presentata annualmente apposita domanda a posteriori per via telematica, rivolgendosi eventualmente a un patronato.-

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    2. La ringrazio avvocato Gianfranco Censori è stato molto esaustivo

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  14. Buongiorno avvocato, Avrei bisogno di qualche informazione relativamente al calcolo del reddito da dichiarare per la richiesta degli assegni familiari per lavoratori dipendenti.
    I miei dubbi riguardano i “redditi soggetti a ritenuta alla fonte”.

    In particolare vorrei fare il seguente esempio:
    nel 2016 acquisto azioni per EURO 10000; nel 2017 vendo le stesse azioni e ricavo EURO 12000: la differenza vendita-acquisto = EURO 2000, essendo superiore a EURO 1032, devono essere inseriti nella “colonna 2 della tabella B” del modulo ANF/DIP e quindi vanno ad incrementare il reddito totale?
    Ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti.
    Nicola

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    1. Ciao Nicola!
      SI!
      Confermo!
      La differenza vendita/acquisto delle azioni va inserita nella colonna 2 della tabella B.-

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    2. Grazie avvocato per la risposta. Avrei bisogno ancora di una precisazione che la esprimo sempre con un esempio:
      nel 2013 acquisto azione1 a Euro 10000 e azione2 a Euro 8000; nel 2017 vendo azione1 a Euro 12000 e azione2 a Euro7500: in questo caso nel riquadro della "colonna 2 tabella B" devo inserire Euro 1500 (ho fatto la differenza della vendita delle due "azioni"). Ho detto giusto?
      Ringrazio ancora e porgo cordiali saluti.
      Nicola

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    3. Ciao Nicola!
      SI!
      Va inserito il guadagno, quindi la differenza tra il valore di vendita e il valore di acquisto.-

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  15. Nell’agosto 2016 nasce la mia bambina. Io risiedevo ancora con i miei genitori e mie sorelle, tutti con redditi diversi. Il mio compagno risiedeva in altra residenza con i suoi genitori ecc.. altra regione. Vorrei riuscire a prendere gli assegni mancanti fino al 28 dicembre 2016, giorno che ho dato autorizzazione agli anf al papà (giorno che abbiamo messo residenza nella nuova casa tutti assieme). Che redditi devo dichiarare io per il periodo che voglio recuperare 24 agosto 2016 fino al 27 dicembre 2016? Solo quello mio(madre) ? O quello
    Di tutte le persone residenti all’epoca con me?

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    1. Purtroppo non è possibile!
      Infatti per poter richiedere gli assegni familiari da nubile è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, che a questo punto non puoi più richiedere per il passato.-

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  16. Salve dott. Censori, avrei una domanda da farle, mi è venuto il dubbio riguardante la compilazione online per la richiesta di anf su naspi. Alla dichiarazione del reddito ( nel mio caso 2017 ) da lavoro dip. o ass. devo inserire l'importo valevole per l'eventuale 730 nel mio caso 2300 E oppure il valore comprensivo dei contributi prvidenziali ovvero 2600??? Grazie mille per la gentile risposta.

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    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari va dichiarato il reddito lordo IRPEF che nel tuo caso è di 2.300 euro.-

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    2. Grazie infinite per avermi tolto il dubbio. Ho messo l'importo giusto. Gentilissimo

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  17. Buongiorno sono una madre separata il cui unico reddito è una rendita di una casa pari ad € 932,00 presentando la richiesta al datore del mio ex coniuge previa autorizzazione INPS ho diritto a percepire l'ANF

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    1. Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo deve essere da lavoro dipendente, quindi se si ha reddito zero si ha diritto agli assegni familiari mentre se si ha solo il "reddito" della casa non si rientra nei parametri di legge.-

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  18. Salve, ho fatto la seconda domanda per assegni familiari. Ho due minorenni, quando mi dovranno arivare li assegni. Ho una busta paga di 600€, non ricevuto nessuna risposta, a chi mi posso rivolgere. Grazie!

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  19. Ho dimenticato di chiedere quanto riceverò per ogni figlio. Grazie mille

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    1. L'importo degli assegni familiari spettanti è legato al reddito lordo complessivo del 2017, di entrambi i coniugi se si è sposati, e al tipo di contratto perché con un part-time inferiore alle 24 ore settimanali l'importo è più basso.-

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  20. Salve dott., vorrei avere la sua opinione:
    Mi dice che senso potrebbe avere in una famiglia di persone non conviventi ne' sposate richiedere l'inserimento del figlio naturale nel nucleo fam.della madre, quando ne fa gia' parte perchè di fatto è nel suo stato di famiglia, stessa residenza stesso domicilio, sempre convissuto con lei dalla nascita...Al padre, fare una richiesta del genere all'inps per ricevere un'autorizzazione, cosa comporta, cosa ci guadagna? Gli anf non dvono essere riscossi in questo caso dal genitore convivente col figlio???

    Mi scusi se sono stata poco chiara, spero abbia compreso.
    Cordiali Saluti

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    1. In effetti non capisco a cosa serva al padre un'autocertificazione dello stato di famiglia del figlio con la madre, in quanto non ha diritto agli assegni familiari se non è convivente con il figlio.-

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    2. La ringrazio, temo che in qualche maniera sia riuscito a riscuotere il primo anno di anf, difatti l'autorizzazione mod. Anf43 la madre non l'ha mai ricevuta per posta e adesso essendo sempre in corso di validità ne ha fatto richiesta di una copia alla sede Inps competente. Grazie per la sua opinione.

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  21. Buongiorno avvocato, io e il mio ex compagno abbiamo depositato il consensuale di separazione in tribunale, sull'attore è espressamente indicato che lui oltre al mantenimento deve versermi gli assegni familiari dato che le bimbe vivono con me. Lui non li ha mai versati, dato che da agosto 2018 io ho ricominciato a lavorare vorrei sapere quale è la procedura per poterlo richiedere? Se basta compilare il modulo che mi è stato fornito dal mio datore di lavoro o se devo prima chiedere autorizzazione all'INPS! Facendo la domanda per gli assegni il padre può impedirmi di ottenerli rifiutando di rinunciare agli assegni che mi spettano di diritto essendo io il genitore che vive con le bambine, avendo un lavoro e soprattutto avendone diritto come dichiarato nel consensuale depositato in tribunale? Grazie in anticipo per una sua eventuale risposta

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    1. Per poter percepire gli assegni familiari per i figli da separati è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
      Va presentata una copia della sentenza di separazione e una comunicazione di rinuncia da parte del padre, e se il padre si rifiuta di sottoscrivere la dichiarazione va comunicato per iscritto all'INPS il rifiuto del padre.-

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  22. Avvocato buongiorno, ho bisogno per cortesia di un'informazione. Sulla mia scheda Inps ho una richiesta di inclusione di mio figlio ( naturale) nel mio nucleo FAM. (Non sono sposata né convivente) autorizzata da Inps che presumo sia l'anf42 ( mi corregga se sbaglio). Ora, mi manca l'anf 43 da portare al datore di lavoro per fare richiesta anf. Come lo reperisco? Se vado sul sito Inps mi dice che l autorizzazione mi scade nel 2020...per cui credo che sia inutile rinnovare un aut. In essere...
    La ringrazio per la gentile risposta.

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    1. L'anf 42 è la richiesta di autorizzazione mentre l'anf 43 è l'autorizzazione dell'INPS, quindi devi consegnare al datore di lavoro la domanda degli assegni familiari + copia dell'anf 43.-

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    2. Grazie per la sua disponibilità, lei è una delle rare persone che usa il suo tempo per aiutare le persone!! Grazie ancora.

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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    4. I complimenti sono un dovere :). Sa l'INPS mi ha mandato l'anf 43 che di fatto non ho mai ricevuto in quanto il mio ex senza la mia autorizzazione se lo è fatto recapitare a casa sua. Adesso mi ritrovo un documento che a nome mio lo autorizza ad accedere agli anf, premesso che andrò dal patronato, secondo lei, se faccio una nuova domanda perdo il diritto agli anf del 2016 2017 2018? ( visto che il 2015 se li è presi lui grazie a questa "truffa"). Grazie anticipatamente.

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    5. Puoi richiedere una nuova autorizzazione a tuo nome facendo annullare quella in essere, ma per la decorrenza devi metterti d'accordo con il tuo ex, perché deve essere successiva al periodo in cui li ha percepiti lui.-

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    6. Grazie! Sono stata dal patronato e mi ha detto le stesse cose. Mi ha dato un foglio da far compilare al mio ex dove deve appunto dichiarare fin quando ha percepito gli anf... La vedo dura! Un'ultimissima cosa, mi sono accorta che nella falsa dichiarazione del mio stato di FAM. Quando lui l ha fatta a nome mio, ha omesso un componente perché non sapeva che vi fosse. Che cosa dovrei fare per mettermi le spalle al coperto? Certo nella dichiarazione nuova lo vedranno, ma col vecchio che devo fare? Grazie ancora, un saluto.

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    7. Non so a chi ti riferisci in concreto; comunque non c'è problema perché all'INPS interessa solo i figli del richiedente gli assegni familiari.-

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  23. Buongiorno avvocato, chiedo gentilmente se chi ha la legge 104 art 3 comma 1 abbia diritto alla maggiorazione per gli assegni.
    stiamo parlando di minorenni. per l'invalidità civile come funziona?
    grazie mille

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    1. Purtroppo NO!
      La maggiorazione degli assegni familiari spetta solo per i familiari inabili, e con la legge 104 art. 3 comma 1, il minore non è considerato inabile, infatti i familiari non hanno diritto nemmeno ai permessi.-

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  24. Gent.mo,
    per il rinnovo alla mia richiesta degli assegni falimiliari, l'inps mi chiede la documentazioni dell'altro genitore in quanto separati. Il mio ex compagno vive negli USA da anni e non percepisce nulla dall'italia.
    Esiste un'autocertificazione da consegnare all'inps per chiudere la pratica a mio favore?

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    1. SI!
      Puoi presentare un'autocertificazione all'INPS con la quale devi attestare che l'altro genitore vive negli USA e non è rintracciabile.-

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  25. Buongiorno, avrei bisogno di un'informazione. In caso di lavoratrice con contratto part-time di 20 ore settimanali gli ANF vengono corrisposti anche in caso di maternità? Sia si tratti di maternità obbligatoria e/o maternità facoltativa? Grazie per la risposta.

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    1. Gli assegni per il nucleo familiare spettano per i periodi in cui è pagata in busta paga l’indennità di malattia (180 giorni) e in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale per il periodo di inabilità temporanea. C’è il diritto agli assegni familiari ANF anche in caso di assenza da lavoro per gravidanza, maternità, malattia del figlio e congedo parentale.-

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  26. Buongiorno! Mio compagno ha chiesto gli assegni familiari fino al 07.2017, dopo abbiamo deciso che chiederò io. Ho iniziato fare le carte necessari. Visto che non avevo la residenza a casa con il compagno e miei figli, ho portato la residenza nel mese di febbraio 2018. Finalmente ricevo tutte le carte e sta scritto che decorrenza e dal febbraio 2018 ( cioè il mese da quando ho la residenza comune con i figli.) Anche se ho visuto sempre con loro e era il mio domicilio. Cosa posso fare per prendere gli assegni dal 07.2017? Grazie per il consiglio, mara

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    1. Ciao Mara!
      Purtroppo non puoi fare nulla perché senza le residenza con i figli non avevi diritto agli assegni familiari.-

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  27. salve...voglio sollo domanda si mio marito posso chiedere per assengi famigliari lui lavora come portieri in condominiale ma tempo determinato fino ottobre31-2019. lavora a settimana 22 ore e mezzo abbiamo1 figlio e sta per arrivare un altra.grazie

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    1. SI!
      Gli assegni familiari spettano a tuo marito, ma solo per la durata del contratto.-

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  28. Salve lavoro come Colf solo una volta a settimana x 3 ore siamo solo io e mio figlio di 15 anni mi spettano gli assegni familiari? se si quanto . Grazie

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    1. SI!
      Ti spettano gli assegni familiari per tuo figlio, ma l'importo è legato alle giornate lavorate mensilmente.-

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    2. Non contano le ore ma le giornate lavorate mensilmente quindi se per esempio si lavora 4 giorni al mese, l'importo mensile va diviso per 30 e moltiplicato per 4.-

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  29. E possibile ché una domanda risulta ancora in lavorazione più di 34 giorni lavorativi?ho fatto un solecito setimana scorsa e mi hanno chiamato e mi hanno detto ché mi stano preparando il bonifico!però oggi niente...grazie

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    1. I tempi di evasione di una pratica da parte dell'INPS possono arrivare fino a 90 giorni dalla data di presentazione della domanda quindi ti consiglio di non avere troppa fretta.-

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    2. Però la domanda lo fatto anno scorso di giugno...e dal 2 gennaio e in istruttoria...sono un lavoratore domestico...grazie

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    3. Quindi di quando hanno la domanda sono passate 103 giorni...e 36 di quando e in istruttoria...

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    4. I tempi di evasione delle pratiche di ANF per i lavoratori domestici sono più lunghi, comunque presumo che a questo punto è solo una questione di giorni.-

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  30. salve vivo da sola con mia figlia sono stata iscritta alla naspi dal sett.2016 al sett.2018, ho una srls da dic.2016 e non ho reddito, a breve la chiuderò. il commercialista che avevo non ha inoltrato nulla per 2 anni, era un amico, e l'inps mi aveva riconosciuto gli assegni fino al 2020.posso chiedere gli arretrati? la naspi vale come dichiarazione dei redditi?
    ringrazio fin d'ora.

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    1. SI!
      Puoi richiedere gli arretrati degli assegni familiari per tutto il periodo indennizzato con la NASPI, e il reddito da dichiarare è quello percepito con la NASPI.-

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  31. Buongiorno Dottor Censori , vivo all estero ed ho fatto la domanda anf,sono pensionato ed ho firmato la dichiarazione di responsabilitá pensando che il reddito da dichiarare era solo quello Italiano , fino ad oggi la pratica é in andamento, volevo sapere cosa succede, se , anche involontariamente ho dichiarato il falso e come posso rimediare visto che sono passati giá 3 anni da quando ho smesso di lavorare e la domanda anf ha quasi 1 anno.....ringrazio anticipatamente e buona serata.

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    1. Ti consiglio di sollecitare l'evasione della pratica all'INPS comunicando anche i redditi totali effettivi per gli anni di riferimento.-

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  32. Grazie Dottor Censori, provvedo al piú presto.
    Rischio una condanna se hanno giá fatto delle ricerché?

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    1. Assolutamente NO!
      Non avendo ancora percepito nulla non rischi nulla.-

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  33. La ringrazio tanto Dottor Censori, le auguro un buon week-end.
    Saluti

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  34. Alla prossimo
    Grazie

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  35. Buona sera,sono Victoria.Lavoro come badante convivente da 2016 .Volevo sapere de o diritto a assegni di familia per miei filli.

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    1. Ciao Victoria!
      SI!
      Gli assegni familiari per il coniuge e per i figli minorenni spettano anche alle colf e badanti, ma la domanda va presentata direttamente all'INPS.-

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  36. Buongiorno Dott.Censori, il Patronato Inas ha sbagliato a fare la richiesta per gli anf , invece di fare una domanda di RICOSTITUZIONE SULLA PENSIONE PER AVERE GLI ANF ne ha fatto una diversa e cosí mi hanno RESPINTO la domanda...in questo caso siccome lá domanda é stata fatta a Febbraio 2017 se la devo rifare perdo 2 anni di ARRETRATI.....chiaramente perché devo rifare la domanda giusta e quella del 2017 mi avrebbe dato gli arretrati dal 2012 e quella che faró adesso nel 2019 me li dará a partire dal 2014.....In questo caso chi paga i danni visto che in 2 anni persi avrei ricevuto 6400 euro di arretrati?

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    1. I patronati dovrebbero essere assicurati per eventuali errori commessi dai loro dipenderti, quindi è l'assicurazione del patronato che dovrebbe risarcirti per il danno che hai subito.-

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    2. Grazie per l'aiuto Dottore.
      Buona serata!!!

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  37. Dottor Censori Buonasera e grazie per tutti i consigli utilissimi che dispensa a tutti quanti! Vorrei cortesemente porle una domanda, che magari risulterà stupida, non so. Mettiamo il caso ch'io debba riscuotere degli assegni fm. e ch'io sia una stagionale; Lavoro 4 mesi e ne prendo 2 di disoccupazione. Adesso, la domanda è: se io faccio richiesta anf sulla disoccupazione l'inps li eroga per i 2 mesi di disoccupazione giusto? E nel caso facessi richiesta degli arretrati, in questo specifico caso mi pagherebbero gli assegni per i 4 mesi lavorati? Grazie in anticipo.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      La normativa prevede che per i periodi lavorati la domanda degli assegni familiari deve essere comunque presentata al datore di lavoro anche se è cessato il rapporto di lavoro e l'INPS paga direttamente gli assegni familiari solo per i periodi indennizzati con la NASPI.-

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    2. Grazie ancora per la gentile risposta, alla prossima :)

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  38. Avvocato buongiorno sono Diego e mi seve una sua consulenza, come sempre sarà la migliore.
    Mia moglie ha accettato l' esodo incentivato che l' azienda le ha proposto in quanto aveva dei piani non più rosei...
    le chiedo: ma la somma offerta e il tfr liquidato compariranno sul cud dell' anno prossimo? faranno cumulo con il cud per l' assegno? Sarebbe una beffa perché innalzerebbero il reddito familiare di parecchio...Vorrei capire come funziona in questi casi. La ringrazio e la saluto cordialmente.

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    1. Ciao Diego!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Il TFR e l'incentivo all'esodo sono redditi soggetti a tassazione separata, quindi non si sommano al reddito annuale, anche se risulteranno comunque nel CUD del prossimo anno.-

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  39. Gentile avv. Censori,sono pensionato con moglie a carico con percepiamo la pensione con ANF euro 25,00, a luglio andranno in scadenza dei buoni fruttiferi cifra abbastanza consistente da lei vorremmo sapere se rifare la richiesta oppure non spetta ci può spiegare? grazie per la risposta.

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    1. Ciao Tommaso!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari incide il reddito e non il patrimonio familiare, quindi i depositi bancari sono ininfluenti.-

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  40. Gentile dott Censori, vorrei farle 2 domande.
    A fine anno ho cessato rapporto di lavoro con l' azienda per cui lavoravo, nel medesimo periodo l'azienda ha dato l'attività in affitto (RENT TO BUY) .
    Premetto non ho mai chiesto assegni familiari fino a che sono stata a lavorare li , adesso però vorrei chiedere i retroattivi perlomeno fino al 2017 ( visto che poi mi sono sposata e mio marito ha lavoro autonomo), dovrebbero spettarmi giusto ?
    Se dovessero accettare domanda , chi mi dovrebbe pagare questi assegni l' azienda o l' inps?
    Ma l 'azienda si può rifiutare di pagarli ?
    (Visto che loro non hanno più l'attività? )
    Grazie del suo tempo prezioso, le invio saluti e buona serata.
    Laura

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    1. Ciao Laura!
      Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi i coniugi deve essere da lavoro dipendente quindi se tuo marito ha un lavoro autonomo non so se rientrate nei parametri di legge.-
      Comunque la domanda degli arretrati degli assegni familiari va presentata al datore di lavoro del periodo corrispondente anche se non si è più dipendenti, e se il datore di lavoro ha cessato l'attività la domanda va presentata direttamente all'INPS.-

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    2. Grazie per la sua esaudiente risposta.
      Buona serata.

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    3. Ciao Laura!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  41. Salve. Sono Separato da circa un mese in consensuale. Con la mia ex moglie ci siamo accordati sull'importo da versare quale mantenimento per i 2 figli minorenni.
    Dopo l'accordo davanti al giudice, ci siamo messi d'accordo che gli assegni familiari facciano parte dell'importo totale stabilito, anche perche il suo datore non glieli darebbe. Posso continuare a percepirli io, e se si come, devo fare qualche richiesta all'INPS

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    1. In caso di separazione, per poter richiedere gli assegni familiari per i figli, è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS che può richiedere solo il genitore convivente con i figli stessi.-

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  42. salve dottore
    mio marito lavora a tempo pieno e io sto lavorando dal mese di settembre..lui deve fare richiesta per assegni..per quanto riguarda la compilazione della domanda degli assegni deve inserire ancora il mio nome oppure no.

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    1. SI!
      Nella domanda degli assegni familiari va indicato anche il coniuge, a prescindere dal fatto che lavori o meno.-

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  43. Salve ho fatto richiesta on line di autorizzazione all'inps per gli assegni familiari il 25-09-2018..il 21-01-2019 mi è stato chiesto di aggiungere della documentazione che ho prontamente inviato..ad oggi la domanda risulta ancora in attesa di documentazione. Sa dirmi quanto tempo ci vuole ancora per questa benedetta autorizzazione? grazie

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    1. Ciao Andrea!
      Per la serie, a ognuno il suo mestiere, io consiglio in questi casi di rivolgersi a un patronato, perché presentare una domanda da soli on-line senza conoscere la normativa significa solo far allungare all'INPS i tempi di evasione di una pratica.-
      Comunque a questo punto ti consiglio di presentarti direttamente alla sede INPS di zona per verificare lo stato della tua pratica.-

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  44. Salve vorrei se possibile un chiarimento...ho richiesto al mio ex datore di lavoro, una cooperativa, gli anf che non ho potuto chiedere durante il rapporto di lavoro...in risposta la Coop. Mi ha dato una dichiarazione scritta da loro dichiarando che nn li ho percepiti e di farsene carico direttamente l Inps...mi hanno detto di inoltrare la richiesta all unps allegando quel foglio...io so che l Inps paga solo nel caso l azienda fosse fallita ma nn è questo il caso...
    Grazie

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    1. In questi casi l'INPS paga direttamente gli arretrati degli assegni familiari al lavoratore, solo se l'ex datore di lavoro dichiara di non averli corrisposti e di non essere in grado di corrisponderli per problemi di carattere finanziario.-

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  45. Buona sera dottore ho una domanda per Voi.... Si possono richiedere gli assegni familiari arretrati degli ultimi 5 anni all'azienda dove ero operaio oggi che ho partita Iva ??

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    1. SI!
      Gli arretrati degli assegni familiari ti spettano comunque, in quanto il fatto che tu abbia aperto una partita IVA ti pregiudicherà il diritto solo per il futuro.-

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  46. Buonasera ....avevo un requisito da farle....mi hanno accettato l anf 43 una settimana fa(richiesta a luglio 2018....sono separata da febbraii2018....ho compilato il foglio con il reddito....ho chiesto dove lavoro se bastavano i miei o dovevo mettere anche quelli del mio ex (redd2017 )....Mi hanno detto che dovevo mettere solo i miei....io sono andata in fiducia ma adesso mi sorge il dubbio.... Non vorrei poi che devo tornare il tutto....grazie mille per l attenzione....spero che sia corretto il tutto

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    1. Tranquilla!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari, essendo separata, fanno fede solo i tuoi redditi e quindi non quelli del tuo ex che non va quindi indicato nella domanda.-

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  47. Buongiorno in merito alla legge 104 art 3 c 1 ho ottenuto per mio figlio minore l'autorizzazione per l'aumento dei livelli reddituali per gli ANF, diversamente da quanto indicato in alcune sue risposte
    Gianfranco Censori8 febbraio 2019 16:31
    Purtroppo NO!
    La maggiorazione degli assegni familiari spetta solo per i familiari inabili, e con la legge 104 art. 3 comma 1, il minore non è considerato inabile, infatti i familiari non hanno diritto nemmeno ai permessi.- )

    Sperando possa essere di aiuto ad altri genitori
    a disposizione la mial mail è lippa2@hotmail.it
    saluti

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    1. Non bisogna generalizzare perché ogni caso è diverso dall'altro; in genere se non viene riconosciuta la legge 104 non si ottiene nemmeno la maggiorazione degli assegni familiari, ma evidentemente ci sono delle patologie che vengono valutate in modo diverso.-

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  48. Buongiorno,
    avrei una domanda: Lo scorso anno (2018) avevo una p.iva e a maggio sono stata assunta a tempo indeterminato. Ho mantenuto la p.iva fino al 31/12. Sono madre di due bambine piccole e convivo con il padre delle bimbe (lavoratore autonomo).

    Ho diritto agli assegni famigliari per il 2018 come lavoratrice dipendente anche se avevo una p.iva (con la quale ho fatturato meno di 5000 euro)?
    Grazie mille,
    Cordialità

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    1. Uno dei requisti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo deve essere da lavoro dipendente.-
      - Per il periodo dal 01/07/2018 al 30/06/2019 fanno fede i redditi del 2017.-
      - Per il periodo dal 01/07/2019 al 30/06/2020 fanno fede i redditi del 2018.-
      - E così via di seguito.-

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    2. Grazie mille.
      Allora farò la richiesta da luglio, in quanto nel 2017 il mio reddito era solo da lavoro autonomo.
      Cordiali saluti.

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  49. Buongiorno! Il reddito deve assere al 70% come da lavoro dipendente. Un reddito da affitto come incide nel calcolo?

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    1. Il reddito da affitto non è da lavoro dipendente quindi va inserito tra gli altri redditi che in totale non devono superare il 30% del reddito lordo complessivo.-

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  50. Buongiorno! Le presento la mia situazione. Sono divorziata dal 2013, ma solo dal aprile 2017 ho avuto tramite sentenza l'affidamento totale dei miei due figli di 10 anni. Dal 2015 ho un altro figlio con il mio compagno con quale conviviamo e siamo residenti nella stessa abitazione, ma non sposati. Il compagno non ha mai chiesto assegni per il figlio. Io lavoro come domestica con 40 ore settimanali dal dicembre del 2016 e nemmeno io non ho chiesto assegni nei ultimi 5 anni. Ho avuto da poco l'autorizzazione da parte dell'Inps per assegni per tutti i tre figli. La domanda per ricevere gli assegni l:ho fatta due settimane fa tramite patronato. Voglio sapere se verrano presi in considerazione i redditi del mio compagno , da quando mi spettano gli arretrati, come verrano calcolati, e se saranno liquidati in più rate. I tempi di attesa per riceverli sono lunghi? La ringrazio di cuore per la pazienza e l'onestà!

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    1. Non capisco perché non hai posto i tuoi quesiti al patronato che ti ha presentato la domanda degli assegni familiari perché aveva tutti gli estremi per risponderti.-
      Infatti la decorrenza è indicata nell'autorizzazione dell'INPS che presumo sia dalla tua data di assunzione.-
      Non vengono presi in considerazione i redditi del tuo compagno.-
      Il calcolo viene effettuato dall'INPS in base al reddito e al numero dei componenti il nucleo familiare.-
      L'INPS paga in un'unica soluzione dopo circa 2/3 mesi dalla data di presentazione della domanda.-

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    2. Grazie per l'impegno e per la sua prontezza Dottor Censori !
      Infatti, abbiamo chiesto al patronato, ma le risposte sono state mooolto ambigue. Per esempio, l'impegata del patronato non era sicura se per i miei primi due figli potevo prendere gli assegni da quando lavoro oppure da quando sentenza mi ha dato l'incarico per loro al 100%. Un altro fatto sarebbe che non vengono presi in considerazione i redditi del mio compagno, ma nel nucleo familiare è incluso anche lui, il che risulterebbe un assegno mensile più alto, e presumo che Inps non regala soldi, da qui l'ambiguità. Grazie di nuovo, a presto !

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    3. Un'altra cosa, a detta del patronato, che Inps paga in minimo due soluzioni, la prima fra due mesi, la seconda dopo luglio.

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    4. - La decorrenza degli assegni familiari per i primi due figli l'ha stabilita l'INPS in base alla domanda presentata dal patronato ed è quella indicata nell'autorizzazione.-
      Ai fin i del calcolo degli assegni familiari conta solo il reddito del coniuge e non quello del convivente.-
      - SI! L'INPS di solito paga gli ANF per i lavoratori domestici solo 2 volte all'anno.-

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    5. Grazie tante ancora ! Tanta salute e una buona settimana !

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  51. Buongiorno :
    un lavoratore tunisino residente in Italia e con cittadinanza italiana vuole richiedere gli anf per lui e la moglie (non hanno figli), la moglie pero’ risiede in tunisia.. serve autorizzazione inps anf?

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    1. SI!
      Serve l'autorizzazione perché la moglie deve presentare all'INPS apposita documentazione tunisina che attesti il matrimonio e l'assenza o l'entità dei redditi in Tunisia.-

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  52. buongiorno .sono rumeno sono ressidente in italia da 2009 da 2015 lavoro comme eletricista ho fatto la domanda dell asegnio familiare al caf e lo portata al mio datore di lavoro ,ho 2 figli uno da 7 anni e uno da 5 e mia moglie che non ha mai lavorato ,da tre quatro messi il datore di lavoro mi da ogni tanto quando si ricorda 150 euro e mi dice che a lui linps non li da niente quindi lui mi fa un piacere che mi li da pero la domanda mia ii soldi dell asegno dall 2015 fino adesso li ho persi ??? cosa devo fare ?? ho provato a parlare con il datore di lavoro ma niente lui dice che non si puo fare niente .al caf la stessa cosa mi dicono che il datore di lavoro mi deve dare ii soldi no so neanche se il datore a mandato la mia domanda al inps.comunque da tre quatro mesi sulla mia bustapaga ce il asegno vi prego mi potete dire cosa posso fare??? graziie mille

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    1. Ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  53. Buongiorno Dott. Censori, un dipendente a tempo determinato di una scuola pubblica (servizio di 16 giorni per 7 ore settimanali) chiede gli ANF per il periodo suindicato. Il dipendente dichiara che nel 2018 non ha percepito alcun reddito e che il coniuge ha percepito un reddito di 30.600 euro (amministratore società reddito assimilato lavoro dipendente). Ha diritto a percepire l'assegno? Se sì in quale misura? Giornaliero per i 16 giorni? Ringrazio anticipatemente

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    1. - Per il periodo dal 01/07/2018 al 30/06/2019 ai fini del calcolo degli assegni familiari fanno fede i redditi del 2017.-
      - Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi i coniugi deve essere da lavoro dipendente.-

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  54. Buongiorno dott.re volevo chiederle se nella richiesta degli assegni familiari tra i componenti il nucleo devo indicare anche mio suocero che è residente con me e mio marito nella stessa abitazione.

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    1. NO!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari vanno dichiarati solo i redditi dei due coniugi e non di altri familiari conviventi.-

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  55. Buonasera un informazione sulla nuova modalità di richiesta degli ANF 2019/2020 da quello che ho letto non si deve più presentare la domanda al datore di lavoro ma tramite pin direttamente all'INPS o ad un CAF?

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    1. SI!
      Dal 1° aprile 2019 la domanda degli assegni familiari andrà presentata esclusivamente per via telematica direttamente all'INPS che provvederà poi a trasmettere i dati al datore di lavoro.-

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  56. In riferimento alla sua cortese risposta in merito alla trasmissione telematica, c'è una un messaggio INPS da citare in una comunicazione da fare ai lavoratori dell'Azienda. Grazie della sua disponibilità

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    1. Le domanda già presentate alle azienda fino ad oggi sono valide fino alla naturale scadenza del 30/06/2019, quindi il problema si porrà per le nuove domande che si presenteranno dal 1° aprile in poi.-
      Il riferimento normativo inerente le nuove modalità di presentazione delle domande di assegni familiari è la circolare INPS n. 45 del 22/03/2019.-

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  57. Buonasera,
    io ed il mio compagno, entrambi lavoratori dipendenti, abbiamo due residenze diverse (entrambi con in corso il pagamento di un mutuo sulla casa). A Giugno nascerà la nostra bimba, e vivremo presso la mia residenza. Per un'eventuale richiesta di assegni familiari il calcolo deve essere fatto solo sul mio reddito o anche su quello del mio compagno? Grazie

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    1. Nel caso di genitori non coniugati il calcolo degli assegni familiari per i figli viene fatto solo sul reddito del genitore richiedente.-

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  58. Buongiorno,
    la mia domanda potrà sembrarle banale ma devo ancora capire che reddito inserire. Io e mio marito percepiamo entrambi reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato,
    abbiamo un bimbo da ottobre 2017 e da 730 i redditi sono alti a mio parere per poter ricevere qualcosa, e difatti non abbiamo mai presentato la domanda.
    Ora però diverse persone mi hanno detto che forse sbaglio a calcolare il reddito...
    io ho sempre fatto la somma tra il mio e il suo reddito della prima voce del cud "Redditi di lavoro dipendente e assimilati con contratto a tempo indeterminato" e non ho mai sottratto la voce presente nel riquadro sottostante: "ritenute irpef" ne tantomeno la voce "imposta lorda".
    è corretto? Insomma, ho sempre considerato la voce iniziale e basta.
    La ringrazio per la disponibilità,
    cordiali saluti

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    1. Il reddito da considerare è quello lordo soggetto a Irpef, pertanto non deve sottrarre le ritenute o l'imposta.
      Inoltre ai vostri due redditi deve aggiungerne eventuli altri (ad esempio la casa di proprietà)

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  59. Io aspetto ancora assegni familiari dal 2016,2017 ,2018,è 2019.Fra quati anni li riceverò??????

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    1. Se non mi spieghi meglio che lavoro fai e quindi a chi e quando hai presentato la domanda degli assegni familiari, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  60. Buonasera.Vorrei fare un esposto alla mia situazione.Nel 2016 ho fatto dimissione per giusta causa insieme con tutti gli operai,ma aspettavo l'autorizzazione per assegni familiari .L'autorizzazione e arrivata quando la causa era in corso.L'azienda e stata dichiarata fallita.Io ho fatto la domanda per assegni familiari al Inps anno scorso.Inps mia chiesto una dichiarazione de responsabilità del consulente di lavoro ,ma il consulente ha rifiutato di fare questa dichiarazione,allora ho presentato tutte le buste paga come mi avete consigliato.Adesso la domanda sta in lavorazione e mi chiedono questa dichiarazione che non posso averla che posso fare? Grazie

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    1. L'INPS può verificare dalle buste paga se gli assegni familiari sono stati o no a suo tempo corrisposti, quindi non è necessaria altra documentazione.-
      A questo punto devi comunicare per iscritto all'INPS che il consulente si rifiuta di sottoscrivere la dichiarazione di responsabilità e che quindi devono essere loro ad accertare se hai o meno diritto agli arretrati degli assegni familiari.-

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  61. Buon giorno Avvocato, sono legalmente separata dal 2016 e avevo firmato una rinuncia agli ANF in favore del mio ex marito il quale ha ricevuto autorizzazione dall'INPS ma non ha mai percepito gli assegni e non ho ancora capito per quale motivo, dice di aver ricevuto solo degli arretrati da quando lui ha fatto la domanda, quindi solo circa qualche mese. Io ho ripresentato la domanda di autorizzazione (sono ancora in attesa di riscontro) tramite patronato e ho restituito l'autorizzazione del mio ex marito all'INPS, chiedo, avrò diritto a degli arretrati dato che avevo firmato la rinuncia? E se si, da quando l'ho firmata o dopo? Grazie!

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    1. Nella tua richiesta di autorizzazione il patronato dovrebbe aver indicato la decorrenza, che deve essere successiva all'ultimo mese in cui ha percepito gli ANF il tuo ex marito, e che quindi sarà la decorrenza della tua autorizzazione.-

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  62. Gentile Avvocato devo cominciare a lavorare in un azienda agricola, assegni familiari dove devo presentare la domanda, chi mi paga??? Grazie

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    1. Dal 1° aprile 2019 la domanda degli assegni familiari va presentata direttamente all'INPS per via telematica.-
      Per gli operai agricoli a tempo determinato e figure equiparate l'INPS provvederà direttamente pe ril pagamento.-
      Per gli impiegati e dall’1.10.2007 anche gli operai agricoli a tempo indeterminato, l'INPS girerà la domanda la datore di lavoro.-

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  63. Gentile Avvocato, da marzo sono dipendente pubblico mentre precedentemente ero lavoratrice autonoma con P.IVA
    Posso richiedere l'assegno familiare anche se i redditi degli anni precedenti, che devo riportare nella domanda, erano derivanti al 100% da lavoro autonomo?
    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo deve essere da lavoro dipendente.-
      - Per il periodo dal 01/07/2018 al 30/06/2019 fanno fede i redditi del 2017.-
      - Per il periodo dal 01/07/2019 al 30/06/2020 fanno fede i redditi del 2018.-
      - E così via di seguito.-

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  64. Domani, ormai oggi, dovrei riuscire a risquotere gli assegni familiari arretrati di metà dello scorso anno. Volevo sapere da che ora è possibile che trovi il denaro nel mio conto corrente postale . Grazie Rosy

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    1. Ciao Rosy!
      Se ne frattempo hai ricevuto il tutto il problema è risolto, altrimenti bisogna che mi spieghi meglio la questione.-

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  65. Dott. Censori buon pomeriggio, Rieccomi a fare domande sugli anf, lo so sono stressante! ��....allora: dopo mille peripezie sono venuta a conoscenza della mia situazione, l'INPS mi ha autorizzata ad avere gli anf a partire dal 1 luglio 2018. Ora, la mia domanda è la seguente: Anno di richiesta anf arretrati 01/07/2018 fino 30/06/2019 redditi dichiarati 2017. Perfetto, solo che io ho lavorato stagionalmente nel 2017 per la Ditta XX e per il periodo Anf sopracitato ovvero 2018 per la ditta YY. L'INPS mi ha detto che devo inserire la richiesta con i dati della società. YY e i redditi da cud della ditta XX, è proprio così? La signorina prima di dirmi cosa fare mi ha messa in attesa, per cui non aveva la risposta pronta. aggiungo inoltre che al momento non sono occupata e che sto aspettando una risp. Per un'occupazione a tempo ind. in caso contrario tornerò a lavorare per la ditta YY. Grazie infinite per la pazienza. Marcella ��

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    1. Ciao Marcella!
      La normativa prevede che la domanda degli assegni familiari va presentata al datore di lavoro del periodo corrispondente, anche se nel frattempo il rapporto di lavoro è cessato, e vanno dichiarati i redditi del 2017 anche se riguardanti altro datore di lavoro.-
      C'è però un altro problema, nel senso che dal 1° aprile la domanda va presentata all'INPS per via telematica, ti consiglio quindi di rivolgerti eventualmente a un patronato.-

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  66. Buonasera Avv.
    le scrivo per chiederle come tutti un'informazione. Sono lavoratrice dipendente da tanto ma prima gli A.F. non mi spettavano perchè il reddito familiare era in prevalenza dato da quello di mio marito lavoratore autonomo. A dicembre 2017 ci siamo separati ( ho omologa di separazione ) ho provveduto a fare richiesta anf inviando tutte le documentazioni. Per problemi burocratici e tempistici il mio ex ha regolare contratto di affitto presso altra abitazione ma la residenza è ancora a casa mia quindi lui è nello stato di famiglia. In un primo momento mi era stato detto che nonostante questo facevano reddito a parte ma in realtà l'autorizzazione mi è stata negata. Sa dirmi qual'è il motivo? finchè non toglie la residenza non posso riceverli? Grazie molte per il prezioso aiuto.

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    1. Quando l'INPS nega un'autorizzazione agli assegni familiari ne indica il motivo per iscritto, quindi non è necessario che stiamo a formulare ipotesi, anche se il mancato cambio di residenza del tuo ex marito potrebbe essere una motivazione valida perché potrebbe essere interpretato come una separazione fittizia.-

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  67. Buongiorno Avvocato. Sono un dipendente PA con 2 figli riconosciuti (50% fiscalmente a carico) ma non residenti con me. La madre (residente con i figli) è una lavoratrice dipendente e anche a partita iva e non ha i requisiti per chiedere gli assegni. L'intenzione era di chiederli sulla mia posizione (ma sul suo reddito) come da prassi assodata oramai da alcuni anni dopo la circolare INPS del 2008. Il datore di lavoro mi ha dato ok preliminare ma poi si è accorto che INPDAP (che dovrebbe essere oramai insieme a INPS ma di fatto ancora gestiscono le cose separatamente) non sembra prevedere una possibilità del genere ma solo INPS (e tutte le circolari e sentenze che ho avuto modo di leggere si riferiscono a INPS); e non c'è modulistica o modo concreto di far domanda, pur avendone diritto. Che fare?

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    1. Ciao Davide!
      Purtroppo ti sbagli!
      Infatti la normativa prevede che gli assegni familiari per i figli li può richiedere solo il genitore convivente con gli stessi.-
      Solo se il genitore convivente non ha redditi può richiedere il pagamento diretto degli assegni familiari al datore di lavoro dell'altro genitore, ma questo non è il vostro caso.-

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  68. Buonasera Avvocato, nella richiesta degli assegni familiari oltre al reddito di mio marito (lavora solo lui) bisogna anche indicare la casa principale (dove abitiamo) come reddito? Se affermarivo il reddito sarebbe il valore catastale? grazie

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    1. Ciao Roberta!
      Purtroppo SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari va dichiarato anche il reddito della prima casa di residenza, che corrisponde alla rendita catastale rivalutata del 5%.-

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    2. Buongiorno Avvocato, la ringrazio per la sua gentilissima risposta. Le pongo un'ultima domanda poichè nn vorrei sbagliare nella compilazione. La rendita dell'abitazione è di 371,85, rivalutata del 5% è di 390,44. Quindi nel campo "redditi assoggetabili all'irpef/altri redditi" devo inserire 390,44? Grazie

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  69. Buongiorno, il 12 febbraio ho fatto domanda di rinnovo ANF per le mie due figlie ed ancora non ho avuto risposta, nonostante i solleciti. Una settimana fa mi è stata richiesta ulteriore documentazione, ovvero autocertifica dello stato di famiglia e rinuncia di entrambi i padri delle mie figlie. Che senso ha chiedere la rinuncia del padre non convivente? L'Inps è obbligata a rispettare delle tempistiche di evasione delle pratiche? Grazie.

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