lunedì 26 agosto 2013

ASPI - Assicurazione Sociale per l'Impiego

ASPI

La Riforma del Lavoro ha modificato radicalmente le misure a tutela della disoccupazione. Semplificando tutte le norme in vigore, ha introdotto un unico strumento di sostegno al reddito che si chiama ASPI.
Dal 1 gennaio 2013 la nuova assicurazione andrà a sostituire l’indennità di mobilità, l’indennità di disoccupazione non agricola ordinaria, l’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti e l’indennità di disoccupazione speciale nell’edilizia.

Interessa tutti i dipendenti del settore privato, compresi apprendisti, soci di cooperative, lavoratori dello spettacolo, lavoratori a domicilio. È garantita, inoltre, ai lavoratori del settore pubblico con contratto a tempo determinato, agli impiegati del settore agricolo, al personale artistico, teatrale e cinematografico; mentre non riguarda i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e gli operai agricoli. L’obiettivo è fornire a chi ha perduto involontariamente il lavoro un’indennità mensile.

Per beneficiarne è necessaria un’anzianità assicurativa pari a due anni, e almeno un anno di contribuzione nel biennio precedente. La durata della prestazione è quantificata in 12 mesi per chi ha meno di 55 anni; e in 18 per chi ha 55 anni o più.
  • Anno 2013 
    • Fino a 50 anni = 8 mesi 
    • Da 50 a 54 anni = 12 mesi 
    • Da 55 anni = 12 mesi
  • Anno 2014
    • Fino a 50 anni = 8 mesi
    • Da 50 a 54 anni = 12 mesi
    • Da 55 anni = 14 mesi
  • Anno 2015
    • Fino a 50 anni = 10 mesi
    • Da 50 a 54 anni = 12 mesi
    • Da 55 anni = 16 mesi
  • Anno 2016
    • Fino a 50 anni = 12 mesi
    • Da 50 a 54 anni = 12 mesi
    • Da 55 anni = 18 mesi
Spetta ai lavoratori inviare domanda all’INPS per via telematica entro due mesi “dalla data di spettanza del trattamento”, a pena di decadenza.
L'ASPI è pari al 75% per i primi sei mesi, dopo sei mesi l’ASPI viene ridotta del 15%, e ancora del 15% dopo altri sei mesi.

L’ASPI si calcola a partire dalla media mensile degli ultimi due anni utile ai fini contributivi: bisogna prendere la retribuzione totale, dividerla per il numero di settimane contributive maturate dei due anni (in genere uguale alle settimane di lavoro) ottenendo così la retribuzione media settimanale, e moltiplicare per 4,33 (numero medio di settimane in un mese: 52/12). Ottenuta così la retribuzione media mensile, si ha: 
  • ASPI pari al 75% se tale retribuzione non è oltre i 1180€ (importo annualmente rivalutabile) 
  • se oltre tale cifra, l’ASPI sarà 75% di 1180€ + 25% di quanto è oltre tale cifra; ma attenzione, l’ASPI non può superare l’indennità di cassa integrazione straordinaria, che per il 2012 è pari a 1119,32€ € (importo annualmente rivalutabile).
In via sperimentale, per il triennio 2013-2015, i lavoratori possono poi chiedere la liquidazione dell'indennità dell'ASPI in un'unica soluzione di tutte le mensilità non ancora corrisposte, se avviano l'apertura di un'attività di lavoro autonomo, un'impresa o l'associazione a una cooperativa. La copertura di questa misura è però di appena 20 milioni di euro, esauriti i quali non potrà più essere applicata.

Se si trova lavoro durante la fase di copertura dell'ASPI, il trattamento viene sospeso se l'impiego dura meno di 6 mesi, mentre ricomincia (a patto ovviamente che siano di nuovo presenti i requisiti necessari) se l'impiego supera questa durata.
Perde il diritto al sostegno dell'ASPI chi rinuncia, durante il periodo in cui ne usufruisce, a un'offerta di lavoro la cui retribuzione sia superiore di almeno il 20% alla cifra ricevuta come indennità.
Dal 2017 la nuova Aspi potrà essere incassata anche in un'unica soluzione, se serve al lavoratore per avviare un'attività autonoma.
L’indennità di disoccupazione ASPI spetta:
· dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno;
· dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, nel caso in cui questa sia stata presentata dopo l’ottavo giorno;
·  dalla data di rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa nel caso in cui questa non sia stata presentata all’INPS ma al centro per l’impiego e sia successiva alla presentazione della domanda;

Mini ASPI

Per i lavoratori dipendenti che non hanno i requisiti per accedere all'ASPI, la riforma prevede una Mini ASPI, per la quale saranno sufficienti 13 settimane di contribuzione negli ultimi 12 mesi e verrà corrisposta per un periodo pari alla metà delle settimane lavorate nell’ultimo anno, con gli stessi importi previsti dall’ASPI vera e propria.

Una tantum per Collaboratori  a progetto

    Collaboratori coordinati e continuativia progetto (co.co.pro.), se restano senza lavoro possono chiedere all'INPS una speciale indennità, in sostanza l'assegno di disoccupazione. Assegno che supera i mille euro al mese, se i collaboratori versano il contributo del 27,72% e che perciò non hanno altri lavori e non sono pensionati. Per avere l'assegno devono rispettare alcune condizioni poste dalla legge. Per l'esattezza:
    1. Devono lavorare per un solo committente
    2. Devono avere avuto nel 2012 un reddito da lavoro non superiore a 20.000,00 euro
    3. Devono essere stati disoccupati lo scorso anno per almeno due mesi ininterrotti
    4. Devono avere coperto di contributi almeno tre mesi del 2012
    5. Devono infine avere coperto di contributi almeno un mese di quest'anno.
    L'assegno è di 1.075,00 euro al mese (pari al 7% del reddito minimale di 15.357,00 euro).-
    Si stabilisce quanti mesi nel 2012 sono stati coperti da contributi e quanti non lo sono. Di essi si prende il numero inferiore e si moltiplica per la cifra. Esempio: lavoro per 8 mesi e disoccupazione per 4. Operazione: 1.075 x 4 mesi = indennità INPS 4.300 euro. 
    Per ottenere l'indennità si deve ovviamente presentare la domanda. La domanda va fatta sul modulo INPS e presentata senza alcuna scadenza immediata. C'è tempo fino al 31 dicembre 2013. Naturalmente, prima si presenta la domanda e prima si riscuote l'indennità. L'indennità è integralmente pagata se fino a mille euro. Se è superiore l'INPS paga a rate mensili di mille euro. Esempio: assegno di 2.600 euro. Pagamento: 2 rate da 1.000 euro ciascuna e terza rata da 600 euro.


    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
    Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

    Gianfranco Censori

    40 commenti:

    1. Buonasera dott. Censori mi chiamo Franca e le chiedo gentilmente un chiarimento. Io ho lavorato con una ditta per 3 anni a tempo determinato con contratto part-time. inizialmente a 20 ore fino ad arrivare a 30 ore settimanali. Da circa un anno sono stata assunta dalla stessa ditta con contratto a tempo indeterminato a 30 ore settimanali quindi sempre part-time. Quando il contratto è divenuto a tempo indeterminato si faceva riferimento sempre al contratto iniziale stipulato part-time 3 anni prima e in cui il datore di lavoro mi chiedeva che, qualora necessario per l'andamento lavorativo aziendale poteva chiedermi delle variazioni dell'orario di lavoro. Qualche settimana fa mi ha fatto presente "verbalmente" che a causa della crisi è costretto a ridurre lo stipendio a quasi la metà di quello che percepisco attualmente e l'orario di lavoro si riduce di soli 4 giorni lavorativi, quindi 16 giorni lavorativi al mese anziché 20 e per di più le ore lavorative sono disposte in modo da impegnarmi per l'intera giornata. Quando mi ha richiesto cosa intendevo fare io ho risposto che non accettavo viste le condizioni del tutto inaccettabili, e che restavo in attesa della lettera di licenziamento. La domanda è questa : queste comunicazioni sono state solo verbali nulla per iscritto, se io non accetto la riduzione dell'orario di lavoro ho diritto almeno alla disoccupazione? la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità. Cordiali saluti.

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      1. Ciao Franca!
        SI!
        Se non accetti le condizioni imposte dal datore di lavoro puoi essere licenziata, ed avrai diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI).-
        L'importante è che non presenti le dimissioni perché in caso di dimissioni volontarie non avrai diritto ad alcuna indennità da parte dell'INPS.-

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    2. Grazie dott. Censori,
      per la tempestiva risposta.
      Le farò sapere in merito agli sviluppi.
      Le chiedo solo una precisazione : io ho lavorato in toto 4 anni e 3 mesi di cui 3 anni a tempo determinato e 1 anno e 3 mesi a tempo indeterminato, dovrò richiedere la NASPI in caso di licenziamento del datore di lavoro?
      Cordiali saluti, Franca

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      1. Ciao Franca!
        SI!
        Non c'è problema!
        In caso di licenziamento avrai diritto alla NASPI.-

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    3. Salve dott. Censori mi chiamo Alessandro per rientrare nell'estensione della Naspi per gli stagionali oltre ai codici ateco ci sono altri codici particolari? Io sono un lavoratore con contratto stagionale nel turismo part time operaio 1PD

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      1. Naspi lavoratori stagionali: il correttivo
        In base a quanto previsto dai correttivi al Jobs Act per il 2016 i lavoratori che rientrano tra quelli operanti nei settori stagionale, turistico e termale, potranno fruire della Naspi un mese in più di quanto spettante in base alle norme attuali. In particolare la durata di fruizione del sussidio è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, escludendo dal computo i periodi già utilizzati per i vecchi sussidi di disoccupazione. Ciò significa che coloro che hanno usufruito sempre degli ammortizzatori sociali per disoccupati (ossia la maggioranza degli stagionali), godranno della Naspi per una durata pari alla metà delle settimane lavorate tra fine 2015 e tutto il 2016. Nel caso in cui non si superino i 4 mesi di disoccupazione, inoltre, si può beneficiare nell'estensione di un mese della durata. La novità, quindi, consiste nella proroga di un mese della durata che viene portata ad un massimo di 4 mesi se la durata della Naspi risulti inferiore alla durata ottenuta disapplicando il secondo periodo del comma 1 dell’articolo 5 del decreto legislativo numero 22 del 4 marzo 2015, a condizione che la differenza delle durate, con questo calcolo, non sia inferiore alle 12 settimane.-
        All'estensione della NASPI, se ce ne sono i requisiti, provvede l'INPS d'ufficio.-

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    4. Dott.Censori sono Gregorio

      voleve chiederle..sono stato licenziato il 28 aprile 2017,su Mod.Unilav "MOTIVO CESSAZIONE -PENSIONAMENTO -". Visto il pensionamento che partiva dal 1 giugno 2017,visto che si può , ho fatto la domanda di disoccupazione che va dal "1 al 31 maggio 2017". Oggi ho visto sul sito inps che la domanda è stata respinta Motivo" Reiezione causa cessazione lavoro per dimissioninon valido dal 1999" , la cosa strana io non mi sono dimesso sono stato licenziato,visto la vostra professionalità mi consigliate di fare il ricorso "ho buone possibiltà di vincerlo".
      SCUSATE SE MI SONO DILUNGATO...aspetto una vostra risposta.

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      1. Ciao Gregorio!
        Strano!
        Di solito è il lavoratore che presenta le dimissioni per raggiunti requisiti pensionistici, e non il datore di lavoro che lo licenzia.-
        Devi quindi verificare con il datore di lavoro cosa ha effettivamente comunicato al centro per l'Impiego e dovresti comunque essere in possesso di una lettera di licenziamento.-

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    5. Ciao dtt io non sono mai assunto.. Se trovo qualcuno che mi potra assumere x 12 settimane e poi licenziare potro avere la mini aspi.. Ho 21 anni

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      1. La mini aspi non esiste più, perché è stata sostituita dalla NASPI, per la quale sono necessari i seguenti requisiti:
        - Bisogna avere almeno 13 settimane di contributi versati entro gli ultimi 4 anni.-
        - Bisogna avere almeno 30 giorni di lavoro effettivo nell'ultimo anno.-
        - L'ultimo rapporto di lavoro deve cessare o per licenziamento o per scadenza del contratto e non per dimissioni.-

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    6. Dott.salve sono mauro e a giugno di questo anno 2017 mi hanno assunto a tempo determinato con scadenza contratto 1/10/2017 io sono in mobilità a 36 mesi dal nobrmbre 2014 a giugno mi hanno bloccato la mobilita mi sono recato gia 2 volte in sede inps e mi hanno detto che mi avrebbero rinserito nella mobilità con scadenza marzo 2018 a oggi nessun pagamento ho telefonato all.inps coll center e mi hanno detto che ci possono essere problemi perché non ho presentato il modello ds 56 bis ma io di questo modello non sapevo niente mi hanno detto che blocco e reintegro della mobilità avbeniva in automatico grazie cosa devo fare?

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      1. Ciao Mauro!
        Purtroppo in Italia c'è poco di automatico!
        La ripresa dell'attività lavorativa andava comunicata all'INPS per via telematica tramite modello DS 56 BIS, e in tal caso l'INPS avrebbe sospeso l'erogazione dell'indennità di mobilità per la durata del contratto.-
        A questo punto devi comunque comunicare all'INPS, sempre per via telematica, la conferma della scadenza del contratto, con la richiesta del ripristino dell'indennità di mobilità per il periodo residuo.-

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    7. Buon giorno.
      Io nel 2016 ho percepito un mese di disoccupazione poiché sono stata un mese senza lavoro.
      Se adesso dovessi richiedere la Naspi avendo lavorato due anni consecutivi, la retribuzione della disoccupazione mi verrebbe calcolata comunque sugli ultimi 4 anni oppure solo sugli ultimi due, quindi a partire dall'ultima disoccupazione percepita?

      Grazie

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      1. Ciao Manuela!
        Nel tuo caso l'indennità di disoccupazione verrebbe calcolata sulla media delle retribuzioni degli ultimi due anni.-

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      2. Buongiorno,
        sono una lavoratrice a tempo indeterminato presso una azienda di ristorazione per le scuole da circa 10 anni. Nel periodo estivo non si lavora di conseguenza non c'è retribuzione. Volevo sapere se c'è una forma di disoccupazione per questi casi.

        La ringrazio anticipatamente

        Paola

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      3. Ciao Paola!
        Purtroppo NO!
        Con un contratto part-time verticale a tempo indeterminato non si ha diritto all'indennità di disoccupazione per i periodi non lavorati.-

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    8. Buonasera dottore, ho un dubbio...la naspi è compatibile con reddito derivante da locazioni? Se si, c è una decurtazione dell' assegno mensile? Grazie
      cordiali saluti,
      Laura

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      1. Ciao Laura!
        SI!
        La NASPI è compatibile con un reddito derivante da locazione, quindi non è prevista alcuna decurtazione dell'assegno mensile.-

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    9. Grazie mille della preziosa informazione!

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    10. Buongiorno Dottore
      Io lavoro in un'azienda fuori casa con un contratto a tempo indeterminato. Ora per motivi familiari devo trasferirmi vicino ai miei parenti per cui devo licenziarmi. Sono riuscito a trovare un altro lavoro ma inizialmente mi verrà proposto un contratto di 1 mese. Ora la mia paura è che dopo questo mese possano licenziarmi o non rinnovarmelo più. A questo punto la mia domanda è se posso sempre usufruire della disoccupazione. Grazie mille, buona giornata

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      1. SI!
        Ai fini del diritto alla NASPI conta solo l'ultimo rapporto di lavoro che deve terminare o per licenziamento o per scadenza del contratto e non per dimissioni.-

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    11. La ringrazio, gentilissimo come sempre.

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    12. Buongiorno,
      volevo chiederle se la naspi decade con un' assunzione a 8 ore settimanali con uno stipendio di circa 300 euro al mese...Grazie per l' aiuto! E se, ferme restando le cose appena scritte, varia se l 'assunzione viene fatta a tempo determinato (inferiore a 6 mesi).Grazie mille per l' aiuto!
      Nadia

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      1. Ciao Nadia!
        Un'assunzione a 8 ore settimanali è compatibile con la NASPI, ma bisogna comunicare all'INPS l'inizio e la durata dell'attività e il reddito presunto per tutto l'anno.-
        Per tutto il periodo l'importo della NASPI verrà ridotto dell'80% del reddito dichiarato.-

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      2. Grazie mille per l esaustivo chiarimento. quindi, se ho ben capito, su una naspi mensile di 1.100 lordi e un'assunzione di due mesi 8 ore/settimana e con un presunto reddito annuale quindi di circa 700 euro lordi, la naspi in quei due mesi si calcolera facendo 1.100 - 560 giusto?

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      3. La ringrazio, sempre gentilissimo e professionale

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      4. Ciao Nadia!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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    13. Buongiorno Gianfranco,
      sono in naspi da qualche mese e ne avrò diritto per un periodo complessivo di due anni. Ora ho sentito che ci sarebbe la possibilità di chiedere un anticipo per attività autonome. Ho un dubbio riguardante l' attività alla quale sto pensando e sarebbe la costituzione di un circolo con p. iva e per il quale io sarei nominato presidente. il codice per questo tipo di attività ateco è 941100 e la natura giuridica 12 - associazione non riconosciute e comitati. Potrebbe rientrare in quelle per le quali è previsto l' anticipo della naspi? La ringrazio anticipatamente.
      Andrea

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      1. Ciao Andrea!
        Purtroppo NO!
        Si può richiedere l'anticipo della NASPI solo per l'apertura di un'attività autonoma per conto proprio e non per l'adesione a un'associazione, a prescindere quindi dal ruolo che si assumerà nella stessa.-

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      2. Grazie per la risposta Gianfranco, anche se purtroppo non era quella che mi Speravo. Allora fermo restando che l anticipo non mi spetta, ma la naspi potrò continuarla a prendere? O la perderò?

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      3. Ciao Andrea!
        Nel periodo indennizzato con la NASPI, se inizi una nuova attività, devi comunicare all'INPS il tipo di attività e il reddito presunto per l'anno in corso, in base al quale deciderà se è compatibile o meno con la NASPI stessa.-

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    14. Salve dottore volevo un informazione.. ho fatto la domanda naspi in un CAF.. volevo fare la domanda ANF.. ma mi dicono che non si può fare contestuale.. è vero? Dato che la anni scorso me li hanno pagato con molto ritardo..grazie

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      1. In effetti il sito dell'INPS spesso non funziona bene in questo caso, ma se ci sono problemi per l'invio contestuale di NASPI e ANF la domanda degli ANF si può presentare già dal giorno successivo senza che ci siano ritardi nell'erogazione degli stessi.-

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    15. Salve dottor Censori.. mi è successo una cosa stranissima.... Ho fatto domanda di naspi ,mi è stata accolta quindi in pagamento vado a controllare la lettera che ha mandato sul sito è dice ( domanda accolta, ma vado a vedere la media mensile della retribuzione è pari A 0€.. ma secondo lei che è successo? Spero sia un errore

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      1. Presumo che l'iter burocratico non sia ancora concluso, ti consiglio quindi di attendere la lettera di accettazione con tutti gli elementi utili e il primo pagamento.-

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