giovedì 27 settembre 2018

Donne Incinte e Maternità

Donne incinte: tutto quello che devi sapere se sei incinta.

  1. Maternità anticipata:
    Si può richiedere, fin dall’inizio della gestazione, per gravi complicanze alla gravidanza o per condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli, ed è retribuita all’80%.
  2. Maternità obbligatoria prima del parto:
    Va richiesta prima della fine del settimo mese di gravidanza per i 2 mesi prima del parto, ed è retribuita all’80%. Si può lavorare fino al parto: da quest’anno (2019) le neo mamme potranno lavorare fino al parto (e non saranno più obbligate a smettere un mese prima) e prendere poi tutto il congedo di maternità dopo la nascita del bimbo. È però necessario il via libera del medico.
  3. Premio alla nascita:
    È un assegno di 800 euro una tantum che può essere richiesto, senza alcuna limitazione di reddito, già a partire dall’inizio dell’ottavo mese di gravidanza.
  4. Maternità obbligatoria dopo il parto:
    Va richiesta dopo la nascita del bambino/a per i 3 mesi dopo il parto ed è retribuita all’80%.
  5. Maternità prolungata:
    Per attività gravose e/o insalubri può essere concessa dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.
  6. Bonus Bebè:
    L`assegno mensile do 80 euro viene versato per un anno alle famiglie con un ISEE inferiore ai 25.000 euro viene raddoppiato al di sotto della soglia di 7.000 euro.
  7. Assegno di maternità dei Comuni:
    È un contributo indirizzato alle madri disoccupate e casalinghe. La richiesta va presentata al Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita del bimbo; è di 342,62 euro al mese e spetta per cinque mensilità, a patto che il valore ISEE del nucleo familiare non risulti superiore a 17.141,45 euro.
  8. Congedo parentale:
    È retribuito al 30%, può durare fino a 6 mesi complessivi, si può richiedere fino ai 6 anni d’età del bambino e si può richiedere anche ad ore.
  9. Bonus Asilo Nido:
    Si tratta di un contributo per il pagamento delle rette dei nidi pubblici e privati fino ad un massimo di 1.000 euro annui. Questa misura riguarda tutte le famiglie senza alcuna limitazione di reddito e si riferisce all’intera durata massima di tre anni di frequenza del nido, sia pubblico che privato.
  10. Voucher Baby Sitting:
    La madre lavoratrice può richiedere, al termine del congedo di maternità obbligatoria ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, per un massimo di sei mesi.- L’importo del contributo è di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.
  11. Voucher Asili Nido:
    La madre lavoratrice può richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.- L’importo del contributo è di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi porre i tuoi quesiti qui di seguito tra i commenti; ti risponderemo appena possibile!

20 commenti:

  1. Buonasera Dott. CEnsor avevo due domande da porle, la prima mia figlia sta frequentando il nido, è il primo anno che va,compira 3 anni a gennaio volevo sapere il bonus vale fino a gennaio o fino al termine dell'anno scolastico?
    Seconda domanda tra 1 mese nascerà la mia seconda figlia il padre ha diritto au 4 giorni, di cui manderemo la lettera alla ditta con la richiesta, il giorno in più facoltativo a cui devo rinunciare io fa parte della maternità obbligatoria o di quella al 30%?
    Ringraziandola porgo cordiali saluti

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    1. 1) Il bonus Asilo Nido va da gennaio fino al 31 dicembre, quindi nel tuo caso puoi richiederlo fino a gennaio 2019.-
      2) A seguito della nascita di un figlio, a partire dal gennaio 2018, e per tutto l’anno, sarà possibile per i papà (anche adottivi o affidatari) usufruire di QUATTRO GIORNI OBBLIGATORI e di UN GIORNO FACOLTATIVO di permesso, da utilizzare entro i 5 mesi del bambino.
      Il CONGEDO OBBLIGATORIO , di quattro giorni, è fruibile anche durante il congedo di maternità della madre e in aggiunta a esso.
      Il CONGEDO FACOLTATIVO , di un giorno, è utilizzabile anche in concomitanza con l’astensione della madre a condizione, però, che la madre scelga di non fruire di altrettanti giorni di congedo di maternità, anticipando conseguentemente il rientro al lavoro.-

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  2. Grazie per la risposta, quindi se io rinuncio ad un giorno di congedo obbligatorio lo posso trasferire al padre? Per fare questo mi devo recare presso il sindacato o basta comunicarlo allo studio che fa le paghe e ci pensano loro?
    Grazie ancora per le risposte.
    Federica

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    1. Ciao Federica!
      SI!
      Se rinunci a un giorno di congedo obbligatorio puoi trasferirlo al padre, e devi semplicemente comunicarlo allo studio che fa le paghe.-

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Buonasera dottor Censori,
    Ho terminato un contratto full time in maternità anticipata.
    Dopo due mesi ho iniziato un nuovo contratto part time, rimanendo in maternità.
    Ora mi chiedo l'importo della maternità a quale contratto farà riferimento?

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    1. L'indennità di maternità continuerà a fare riferimento al contratto full time, perché il contratto part time avrà efficacia solo al tuo rientro in servizio.-
      Comunque non capisco che senso ha farsi modificare il contratto durante la maternità, quindi nel periodo di astensione dal lavoro.-

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  5. Buongiorno dott. Gianfranco, sono Claudio e le ho scritto diverse volte in passato. Ad ottobre di quest'anno io sono giunto alla pensione e ho una domanda da rivolgere. Premetto che non sono un affittuario, non sono possessore di abitazione o terreni o quant'altro, sono “ nullatenente “. Percepisco esclusivamente la pensione dall’ INPS e basta. Volevo sapere se l'anno prossimo 2019 e gli anni a venire io sono obbligato a fare il 730 oppure no. Per quanto ne sappia, mi pare che io sono obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi solo nel caso in cui durante l'anno precedente ho sostenuto spese mediche per un importo superiore a Euro 129 ( le vecchie 250.000 lire). E' così ? In attesa di sua gradita risposta cordialmente la saluto.

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    1. Ciao Claudio!
      Si è obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi solo se nel corso dello stesso anno si ha più di un CUD o più di un reddito, o se si hanno delle spese da portare in detrazione.-

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  6. Gentile Dott.Censori, Le scrivo per chiedere un suo parere in merito alla compatibilità tra il congedo per allattamento e i Voucher Baby Sitting/Asili nido da 600 euro mensili. Mia moglie dovrebbe rientrare al lavoro al termine del periodo di maternità obbligatorio e vorrebbe usufruire del congedo per allattamento (2h) lavorando 6 ore al giorno. Il bimbo andrebbe al nido e vorremmo richiedere il voucher; secondo lei è possibile, oppure il congedo per allattamento esclude tale contributo?

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    1. Il contributo Baby Sitting/Asili Nido esclude il diritto al congedo per allattamento perché è alternativo al congedo parentale, nel quale ovviamente non si possono usufruire delle 2 ore di permesso giornaliere.-
      Infatti a che titolo la madre dovrebbe prendersi 2 ore di permesso al giorno se il bambino è all'asilo o seguito da una baby sitter?

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  7. Buongiorno avvocato! Le scrivo per chiedere un suo parere. Sono una ragazza di 28 anni e sono in maternità facoltativa fino al 03/01/2019. Ho lavorato in agricoltura con contratti a tempo determinato ( 3 mesi ogni contratto per un massimo di 8 mesi lavorati all'anno) fino al 30/06/2017. Poi non sono più rientrata a lavoro perché ho avuto una gravidanza a rischio. Adesso mancano 4 giorni per finire la maternità facoltativa e ho scoperto di essere nuovamente incinta di 5 settimane (si sospetta sempre gravidanza a rischio). Ora la mia domanda è,se va tutto bene con questa gravidanza ho ancora diritto alla maternità? O finita la facoltativa devo rientrare a lavoro ? Grazie,le auguro buon anno!

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    1. Finita la facoltativa devi rientrare al lavoro ed avviare eventualmente la pratica per la maternità a rischio.-

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  8. Salve Dott. Gianfranco, sono Claudio. Da poco ricevo la pensione. Io mi chiedevo come si fa a sapere a quanto ammonta il lordo. Non è come ricevere la busta paga dove sono elencate tutte le voci, dove è presente l'importo lordo, le trattenute ed infine il….netto. Per le pensioni , si vede solamente il netto accreditato il primo di ogni mese. Mi chiedevo perciò come faccio a saper il lordo? la domanda è di pertinenza quando si parla di perequazione delle pensioni nel 2019.
    Attendo suo gradita risposta, cordialmente la saluto e le auguro un felice anno 2019

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    1. Ciao Claudio!
      L'importo lordo della pensione lorda si vede sul modello OBIS/M che di solito viene messo a disposizione dei pensionati da parte dell'INPS verso la fine di febbraio di ogni anno.-

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  9. Buongiorno Dott. Censori, sono Claudio. Ho necessità di scrivere un’altra volta perché ho trovato una amara sorpresa quando ho visto l’accredito della pensione di Gennaio 2019.
    Premetto che io percepisco la pensione dal 1 ottobre 2018. Ebbene, da Ottobre 2018 a Dicembre 2018 l’importo lordo della pensione è stato sempre di 2245 euro/mese e le trattenute IRPEF di 400 euro/mese
    Dal 3 Gennaio 2019, inspiegabilmente il lordo è stato portato a 2270 euro/mese ( solo +25 euro) con la conseguenza che le trattenute IRPEF sono salite a 494 euro/mese (cioè +94 euro) e la pensione netta è scesa di ben 75 euro/ mese che vuol dire 900 euro all’anno.
    Ma io mi chiedo : perché mi hanno aumentato il lordo? E poi ho verificato che gli scaglioni di tassazione pensione vanno di 100 euro in 100. Mi è oscuro il fatto che io ci rimetterò un sacco di quattrini da gennaio 2019 senza sapere la ragione di questa decisione di aumento del lordo. Per 25 euro in più di lordo, non posso essere entrato in un’altra fascia di reddito, mi capisce?
    Dott. Censori, lei è in grado di darmi una spiegazione ragionevole e plausibile di questa amara sorpresa ?
    Nell’attesa , la ringrazio vivamente e porgo cordiali saluti

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  10. Buongiorno dott. Censori, sono Claudio. Le chiedo scusa, ma vorrei ricollegarmi a quanto scritto in data 3 gennaio.
    In seguito all'adeguamento, alla rivalutazione del 1,1% avuto sullo stipendio di Gennaio 2019, rimane comunque un problema.
    La domanda è:
    Perchè a fronte di un aumento lordo di soli 24 euro
    (lordo Gen 2019 di 2269 euro meno lordo Nov. 2018 di 2245 euro = 24 euro)

    l'IRPEF è aumentata in modo così esagerato?
    Da 400 euro a Nov. 2018 a 494 euro a gen. 2019 = 94 euro in più, mi sembra una follia!

    Io dovrei pagare sull'eccedenza di quello che ho sforato, ma l'eccedenza è di soli 24 euro, e per soli 24 euro sono per caso finito in un altro scaglione? Mi sembra impossibile.

    E vengo all'altra domanda.
    Quello che mi può venire in mente in tali circostanze è :
    potrebbe essere che l'INPS mi ha conguagliato l'IRPEF che avrei pagato meno nei 3 mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre 2018?

    Dott. Censori, le chiedo perdono se la importuno così tanto, ma mi è venuta un pensiero fisso da cui vorrei uscirne con una risposta soddisfacente. Ecco perché mi rivogo a lei. Ringraziandola ancora una volta le auguro una serena giornata

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    1. Ciao Claudio!
      Il discorso dello scaglione di reddito puoi scartarlo subito, quindi la motivazione dell'aumento dell'IRPEF è dovuto a un'altra ragione, presumibilmente a un conguaglio delle addizionali regionale e comunale del 2018 che di solito viene effettuato nei mesi di gennaio e febbraio.-

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  11. Buonasera dott. Censori,
    Intanto La ringrazio in anticipo per il servizio che offre a tutti noi.
    Sto per accingermi a firmare un contratto full-time di qualche mese con un'azienda municipalizzata. Ho 2 bambini piccoli(di cui uno sotto i 3 anni di età) e spesso mi trovo in difficoltà a gestire la vita familiare. Ho dei mesi di facoltativa che non ho mai sfruttato e pensavo di usarli come facoltativa oraria. Possono licenziarmi nel periodo di prova qualora decidessi di usufruirne fin dall'inizio? Giada

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    1. Ciao Giada!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo SI!
      Nel periodo di prova puoi essere licenziata con una qualsiasi motivazione, e sicuramente non indicherebbero che il mancato superamento del periodo di prova è dovuto alla richiesta di maternità facoltativa.-

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