giovedì 28 settembre 2017

Pensione di Vecchiaia - Sistema Contributivo

Soggetti interessati al calcolo della pensione di vecchiaia con sistema contributivo:
  1. I lavoratori con contribuzione versata a partire dal 1° gennaio 1996 i quali hanno tutto l'assegno determinato con il sistema di calcolo contributivo;
  2. I lavoratori in possesso di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995 i quali hanno l'applicazione del sistema contributivo limitata alle sole anzianità maturate successivamente al 1° gennaio 2012 (se in possesso di almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995) oppure al 1° gennaio 1996;
  3. Le donne che esercitano l'opzione donna di cui all'articolo 1, comma 8, legge 23 agosto 2004, n. 243 e, in generale, i lavoratori che optano per la liquidazione della pensione con il calcolo contributivo secondo le regole attualmente vigenti o la cui pensione in forza di istituti di cumulo di periodi assicurativi è calcolata col contributivo.
I coefficienti di trasformazione sono valori che concorrono al calcolo della pensione con metodo contributivo. Grazie a questi valori il montante contributivo versato dal lavoratore durante la sua vita lavorativa viene trasformato nella pensione annua.

I coefficienti di trasformazione variano in base all'età anagrafica del lavoratore nel momento in cui consegue la prestazione previdenziale, a partire dall'età di 57 anni fino ai 70 anni. Maggiore è l'età del lavoratore, più elevati risulteranno anche i coefficienti di trasformazione.

Per i trattamenti di pensione liquidati a soggetti di età inferiore a 57 anni (assegno di invalidità, pensione ai superstiti) deve essere applicato il coefficiente di trasformazione previsto per i soggetti che abbiano compiuto i 57 anni.


Coefficienti di trasformazione:

Anno                              2016-18
Età anni 57                     4,246%
Età anni 58                     4,354%
Età anni 59                     4,447%
Età anni 60                     4,589%
Età anni 61                     4,719%
Età anni 62                     4,856%
Età anni 63                     5,002%
Età anni 64                     5,159%
Età anni 65                     5,326%
Età anni 66                     5,506%
Età anni 67                     5,700%
Età anni 68                     5,910%
Età anni 69                     6,135%
Età anni 70                     6,378%


Il calcolo della prestazione:

Il calcolo della pensione con il sistema contributivo tiene conto esclusivamente dei contributi versati. Per effettuare il calcolo bisogna: 1) individuare la retribuzione annua dei lavoratori dipendenti o i redditi conseguiti dai lavoratori autonomi o parasubordinati; 2) calcolare i contributi di ogni anno sulla base dell'aliquota di computo (33% per i dipendenti; 23-24% per gli autonomi; vigente anno per anno per gli iscritti alla gestione separata); 3) determinare il montante individuale che si ottiene sommando i contributi di ciascun anno opportunamente rivalutati sulla base del tasso annuo di capitalizzazione derivante dalla variazione media quinquennale del PIL (prodotto interno lordo) determinata dall'Istat; 4) moltiplicare il montante contributivo per il coefficiente di trasformazione, che varia in funzione dell'età del lavoratore, al momento della pensione (dal 2016 oscillano da un minimo di 4,246% a 57 anni a 6,378% a 70 anni).

Requisiti necessari:

Pensione contributiva, applicabile sia ai trattamenti di vecchiaia sia alle pensioni anticipate.
1) La pensione di vecchiaia contributiva riguarda lavoratori che quando raggiungono l’età pensionabile (anno 2017 = 66 anni e 7 mesi per lavoratori dipendenti del privato) non hanno perfezionato i requisiti contributivi (20 anni di contributi versati, e un assegno pari ad almeno 1,5 volte il minimo). Se hanno 5 anni di contributivi versati, nel 2017 accedono comunque a una pensione di vecchiaia con 70 anni e 7 mesi di età.
2) La pensione anticipata contributiva è invece riservata a coloro che hanno 20 anni di contributi e un assegno pari ad almeno 2,8 volte il minimo: il requisito anagrafico 2017 è pari a 63 anni e sette mesi.-
3) Anche i lavoratori, al raggiungimento di 60 anni e 7 mesi di età, e le lavoratrici, al raggiungimento di 55 anni e 7 mesi di età, con invalidità civile dall'80% potranno anticipare di 5 anni il momento della pensione. Sono esclusi i dipendenti del pubblico impiego.-




Il sistema contributivo si applica ai lavoratori o lavoratrici che hanno iniziato a lavorare dal 1/1/1996 in poi. Il sistema contributivo prevede il calcolo della pensione effettuato sull'insieme dei contributi versati durante l'intera vita assicurativa.-

Al termine della vita lavorativa, i contributi versati vengono sommati per dare luogo alla base contributiva complessiva – il montante individuale – sulla quale si calcola la pensione. I contributi vengono rivalutati ogni anno in base al prodotto interno lordo (PIL) degli anni precedenti per consentire al lavoratore di recuperare in parte la diminuzione del potere di acquisto della moneta. Il montante viene moltiplicato per il coefficiente di trasformazione stabilito dalla legge in base all'età del lavoratore, ottenendo così la misura della pensione lorda annua.

Coefficienti di trasformazione
Anno               2013-15
Età anni 66      5,624%
Età anni 67      5,826%
Età anni 68      6,046%
Età anni 69      6,283%
Età anni 70      6,541%

Esempio:
Età lavoratore anni 66 – Anni di versamento contributi 40 - Media mensile rivalutata contributi versati (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 450,00.-
450 x 13 x 40 = euro 234.000 x 5,624% = euro 13.160 lordi annuali : 13 = euro 1.012,32 euro lordi mensili.-

La pensione di vecchiaia si conseguirà dal 01/01/2014 con 66 anni + 3 mesi e con un minimo di 5 anni di contribuzione effettiva;
Limite di importo anno 2014
Importo della pensione pari ad almeno 1,5 volte l'assegno sociale
Anno 2014 euro 447,61 x 1,5 = 671,41 euro.-
La riforma del sistema pensionistico ha stabilito che per le pensioni liquidate esclusivamente con il sistema contributivo non si applicano le disposizioni sull'integrazione al trattamento minimo.-




Coefficienti di trasformazione:

Anno                                       2010-12          2013-15                                                        
Età      anni 57                          4,420%           4,304%
Età      anni 58                          4,540%           4,416%
Età      anni 59                          4,660%           4,535%
Età      anni 60                          4,800%           4,661%
Età      anni 61                          4,940%           4,796%
Età      anni 62                          5,090%           4,940%
Età      anni 63                          5,260%           5,094%
Età      anni 64                          5,430%           5,259%
Età      anni 65                          5,620%           5,435%
Età      anni 66                          5,620%           5,624%
Età      anni 67                          5,620%           5,826%
Età      anni 68                          5,620%           6,046%
Età      anni 69                          5,620%           6,283%
Età      anni 70                          5,620%           6,541%                                               

Esempio:
Età lavoratore anni 65 – Anni di versamento contributi 40 - Media mensile rivalutata contributi versati (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 450,00.-
450 x 13 x 40 = euro 234.000 x 5,620% = euro 13.150 lordi annuali : 13 = euro 1.012 lordi mensili.





Coefficienti di trasformazione:

Anno                                          2009                2010                                                  
Età      anni 57                            4,720%           4,419%
Età      anni 58                            4,860%           4,538%
Età      anni 59                            5,006%           4,664%
Età      anni 60                            5,163%           4,798%
Età      anni 61                            5,334%           4,940%
Età      anni 62                            5,514%           5,093%
Età      anni 63                            5,706%           5,257%
Età      anni 64                            5,911%           5,432%
Età      anni 65                            6,136%           5,620%                                   

Esempio:
Età lavoratore anni 60 – Anni di versamento contributi 35 - Media mensile rivalutata contributi versati (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 400,00.-
400 x 13 x 35 = euro 182.000 x 5,163% = euro 9.396 lordi annuali : 13 = euro 722 lordi mensili.- 


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90 commenti:

  1. buona sera volevo sapere i contributi utili alla pensione sono quelli al diritto o al calcolo ?che differenza ce ...grazie x la sua risposta

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    1. Ciao Roberto!
      I contributi utili alla pensione al diritto, significa che sono utili ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici e il discorso vale solo per le pensioni anticipate, mentre utili al calcolo, significa che influiranno sul calcolo della pensione.-

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  2. Ciao Gianfranco,
    sono un ex militare in pensione dal marzo 2012... abbonato al giornale dei militari mi capita di leggere proprio oggi due notizie di "sapore opposto"...
    ...se l'INPS commette degli errori di calcolo il pensionato può esercitare il diritto a ricorrere in tribunale entro 3 anni dal riconoscimento della pensione ....( legge 111/2011) , oltre tale periodo tutto va in prescrizione.
    Sullo stesso giornale relativamente ad altra notizia si apprende che l'INPS (messaggio 3287) dal 5 settembre avvia il recupero delle quote concesse in sede di pensionamento per "benefici pensionistici ex combattenti" legge 336/70... si precisa che saranno interessate tutte le pensioni liquidate a decorrere dal 1° gennaio 2009, ...nell'esplicitazione dell'articolo si mette in evidenza inoltre che l'art.3 della stessa legge concedeva maggiorazioni contributive fino a 7 anni utili "anche" ai fini del diritto.
    Mi sono fatto subito due domande a cui mi piacerebbe avere se possibile un chiarimento.
    1) ...ma se dovessero essere annullati degli anni contributivi per un errore in cui è incorso l'ENTE presso cui si era in servizio o l'INPS stessa,...di cui il pensionato NON è colpevole,...e magari gli anni tolti fossero indispensabili per ottenere il diritto,...che succede ...si perde tutto e si restituisce quanto immeritatamente ma incolpevolmente percepito e tanti saluti?
    2)...quanti anni devono passare per essere certi che nessun tipo di ricalcolo/verifica o altro possano mettere in discussione la pensione ormai acquisita? ...la prescrizione è solo per i nostri diritti?
    Grazie e buon Lavoro!

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    1. Ciao Pino!
      - Assolutamente NO!
      La normativa non consente di annullare degli anni di contributi necessari per il riconoscimento di una pensione già concessa.-
      - La prescrizione avviene entro tre anni dalla liquidazione della prestazione errata.-

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  3. Ciao Gianfranco...leggo solo ora la tua risposta (una piacevole vacanza mi ha tenuto lontano dal PC...).
    Riguardo alla prescrizione dopo 3 anni, è quel che mi risultava, ma a quanto pare (almeno per noi militari) la pensione viene concessa a titolo provvisorio e rimane in questo limbo per lungo tempo, ...a volte molti anni.
    I miei colleghi asseriscono che i tre anni si conteggiano a partire dal momento in cui la stessa diventa "definitiva"...non so se è vero e comunque come si fa a capire se è diventata definitiva?
    Ciao Grazie ancora

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  4. inoltre pare che questa sentenza ha mischiato le carte mettendo in discussione il discorso della prescrizione

    http://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML;jsessionid=AfCU+RX+mjtByp5D0mEjIw__.ntc-as3-guri2b?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-03-25&atto.codiceRedazionale=15C00064&tipoSerie=corte_costituzionale&tipoVigenza=originario

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    1. Ciao Pino!
      - NO! I 3 anni per la prescrizione si conteggiano dal momento in cui la pensione viene liquidata e non da quando diventa definitiva, che è quindi un dato ininfluente.-
      - Una singola sentenza vale per il caso specifico e non fa quindi giurisprudenza.-

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  5. Salve Gentile Sig. Gianfranco,
    volevo sapere se mia madre (pensionata INV CIVILE) ha diritto ad un aumento di pensione al compimento dei 70 anni. In verità ormai ne ha 72 compiuti a Giugno.
    Deve fare una particolare richiesta? SE Sì, che tipo di richiesta?
    Grazie mille e complimenti per le sue conoscenze.

    Anna da Benevento (BN)

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    1. Ciao Anna!
      Solo la pensione sociale aumenta al compimento dei 70 anni d'età, che passa da 461,90 euro a 638,82 euro mensili.-

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  6. ho 61 anni, con 40 di contributi. Quali sono gli scenari per andare in pensione . sono donna

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    1. Con 61 anni d'età e 40 anni di contributi versati potrai andare in pensione anticipata con 41 anni + 43 settimane di contributi.-

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  7. Salve Dott. Censori,
    volevo un'informazione: ai fini del tfr dell'anno in corso, un dipendente comunale che si avvia al pensionamento nel corrente anno - appunto -, ha diritto alla liquidazione per l'intero 2017, oppure solo per i mesi in cui ha effettivamente lavorato?
    All'inps gli hanno riferito che se lavora 6 mesi ed un giorno gli spetta la totalità dell'anno ai fini t.f.r.
    Lei cosa ne pensa? Grazie dell'attenzione. Cari saluti.

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    1. Ciao Raffaele!
      Purtroppo NO!
      Un dipendente pubblico o privato che va in pensione nel corso dell'anno matura il TFR solo fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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    2. Dunque non esiste, e mai è esistito un caso in cui si è percepita un'intera annualità di tfr pur avendo lavorato solo una porzione d'anno. ?scusi l'eccesso di curiosità

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    3. Ciao Raffaele!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non mi risulta niente del genere!

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  8. Ciao Dott. Censori sono Gregorio
    volevo chiederle un' informazione , ma chi è pensionato, in casi particolari può lavorare. Es. da Dipendente o con partita iva,da autonomo. Grazie e complimenti per il sito.

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    1. Ciao Gregorio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Un pensionato può riprendere un'attività lavorativa senza problemi, sia da autonomo che da dipendente.-

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  9. ciao dott.censori complimenti x le sue informazioni!volevo sapere avendo 1282 settimane utili x la misura e1008 settimane x il diritto riesco a raggiungere il recuisito minimo x la pensione di vecchiaia? grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Settimane 1008 = 19 anni e 22 settimane, mentre per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessarie almeno 1040 settimane utili per il diritto.-

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  10. quindi mancherebbero 32 settimane!quelli figurativi non compensano.posso versare io i contributi delle settimane mancanti ?grazie

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    1. SI!
      Puoi presentare all'INPS la domanda di versamento di contributi volontari, per la copertura del periodo mancante al raggiungimento dei 20 anni.-

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  11. Sig. Gianfranco buongiorno
    sono un pensionato INPDAP da più di 3 anni. Negli ultimi 3 anni ho versamenti alla gestione separata INPS quale amministratore di una società. Mi accingo a cessare tale
    attività. Avrò diritto alla pensione supplementare per tale triennio e/o posso cumulare i versamenti alla gesione separata alla mia pensione ex inpdap attuale inps?
    grazie Giovannio

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    1. SI!
      Alla cessazione definitiva dell'attività lavorativa potrai richiedere al'INPS il ricalcolo della tua pensione in base ai contributi versati successivamente.-

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  12. Salve Sig. Gianfranco,
    chiedo per quanto riguarda un pensionato che - stranamente - non ha ricevuto la quattordicesima che a mio parere spettava.
    Categoria VR(Pensione vecchiaia coltiv. diretti, mezzadri, coloni - VR) - importo pensione annuo 11.997,05€ - da cu2017 Inps.
    nato il 19/05/1939 - oltre 40 anni di contributi versati.
    Mi saprebbe dire come mai non l'ha ricevuta

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    1. Ciao Raffaele!
      Se tu non presenti annualmente la dichiarazione dei redditi, l'INPS non può rilevarli automaticamente, perché non può sapere se disponi di altri redditi oltre alla pensione, devi quindi provvedere ad inviare apposita domanda all'INPS.-

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  13. Sig, Censori buonasera
    La ringrazio per la risposta data al mio quesito inviatole il 18 luglio u.s. nello scrivere il quesito mi sono dimenticato di chiarire che sono andato in pensione di vecchiaia INPDAP con circa 44 anni di versamenti e quindi volevo sapere se anche con questa anzianità contributiva potro avere diritto al ricalcolo o ad una pensione supplementare, allorchè finisco la mia collaborazione, per il periodo che sto prestando con versamenti alla Gesione separata. Grazie Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      Chi ha versato pochi contributi nella Gestione Separata e possiede già un’altra pensione, non li perde, ma li recupera, nel tempo, sotto forma di pensione supplementare; per ottenere la pensione supplementare basta possedere una pensione “principale” in qualsiasi gestione, anche presso una cassa dei liberi professionisti, e non si ha necessità di raggiungere requisiti minimi riguardo al trattamento.-

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  14. Buonasera Signor Censori, in questi giorni si parla tanto di pensioni , ape social , ape volontaria....essendo io nata il 05/11/1955 .e avendo come indicato dal sito Inps , 1345 settimane per la misura ...1423 per il diritto...mi può dire cortesemente se rientro in una Delle due possibilità...termine lavoro il 28/02/2009...circa 20 anni da lavoro dipendente e 7,5 circa da autonoma.....la ringrazio per la sua disponibilità e le auguro buona serata.... Mariella

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    1. Ciao Mariella!
      Per ora siamo solo nel campo delle ipotesi, nel senso che solo dopo che la manovra finanziaria sarà approvata in via definitiva da entrambe le Camere potremo verificare i requisiti necessari per la nuova ape social.-
      Ne riparliamo quindi o a fine anno o a gennaio 2018.-

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  15. Speriamo in bene ...grazie mille ..Mariella

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  16. Salve Sig Censori mio padre e nato il 1o Gennaio 1952 ed ha accumulato 29 anni e 6 mesi di contributi quando andra in pensione.Grazie per la sua disponibilità

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    1. Tuo padre essendo nato a gennaio del 1952, con 29 anni di contributi versati, può andare in pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 66 anni + 7 mesi d'età, quindi a settembre del 2018.-

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  17. Buongiorno Sig. Censori, le volevo cortesemente chiedere:
    una donna coniugata che ha 70 anni ed ha accumulato 14 anni ed 1 mese di contributi, può fare dei versamenti volontari per raggiungere i 15 anni di contribuzione e richiedere la pensione contributiva? grazie, Anna P.

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    1. Per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi, bisogna quindi verificare se a livello economico è conveniente o meno.-

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  18. Dott. Censori Buongiorno,
    ho 54 anni sono lavoratore dipendente da 30 anni e da 5 sono disabile con pensione di invalidità ed accompagnamento, a che eta' approssimativamente potrò andare in pensione?
    Grazie Massimo

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    1. Ciao Massimo!
      Tu avrai diritto alla pensione anticipata di vecchiaia al compimento dei 61 anni + 7 mesi.-

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  19. Buonasera, vorrei chiedere un'informazione, compirò 66 anni il 16 Ottobre 2018. Da un calcolo del mio estratto contributivo che è aggiornato ad Agosto 2015 risultano 39 anni e 43 settimane.
    Da Luglio 2015 percepisco pensione I\O (invalidità ordinaria) che entro il 30/06/2018 dovrò rinnovare questa I\O poichè saranno trascorsi i primi 3 anni di I\O. Posso fare richiesta di pensione contributiva? visto che aggiungendo questi 3 anni di I\O avrò 42 anni e 43 settimane di contributi? Grazie, spero di essere stato chiaro.

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    1. Per ogni anno di lavoro effettivamente svolto il beneficio è di due mesi di contribuzione figurativa.-

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  20. Signor Censori buongiorno mi tolga una curiosità: ma se una persona con 20 anni di contributi no raggiunge la soglia del' 1,5 volte l' assegno sociale che fine fa? si deve accontentare della sociale a 67 anni??? è una cosa che sinceramente non ho capito!!! Saluti Diego.

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    1. Ciao Diego!
      Chi ha iniziato a lavorare prima del 31 dicembre 1995 andrà in pensione con il sistema retributivo o misto, quindi se non raggiungerà il minimo avrà diritto all'integrazione, ovviamente se rientrerà nei limiti di reddito, mentre il discorso dell'1,5 volte l'assegno sociale varrà solo per chi ha iniziato a lavorare successivamente alla suddetta data, e mi pare prematuro porsi il problema.-

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    2. In effetti è così era una curiosità visto che a me piace informarmi e a dire il vero la vedo anche una cavolata....Altrimenti a 67 anni devi dare la sociale e a 71 la vecchiaia..bha.....comunque grazie per la risposta e un cordiale saluro, Diego.

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    3. Ciao Diego!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  21. Con un contratto da Aprile a Settembre 2018, emerge una mancanza di contributi relativi al mese di Agosto 2018.

    Effettuata una verifica nella sezione "Consultazione Posizione annuale da lavoro dipendente dal 2005" tramite sportello virtuale Inps, risulta Settembre ma non Agosto.

    Lo stipendio di Agosto è stato regolarmente pagato.

    Come mai questa anomalia?

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    1. Presumo che ci sia stato un errore nella trasmissione dei dati all'INPS, ti consiglio quindi di interpellare l'azienda in modo che venga effettuata una verifica.-

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    2. Contattare direttamente l'Inps, sarebbe efficace?

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    3. Presumo di NO!
      Infatti in questi casi di solito l'INPS dice che devi essere tu a risolvere il problema con il tuo ex datore di lavoro.-

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  22. Buonasera
    sto pagandomi i contributi volontari Inps per raggiungere il minimo dei 20 anni per avere una pensione , sia pur minima.
    Il dubbio è : una volta raggiunta questo " oneroso " traguardo , avendo ancora parecchi anni per essere in pensione posso smettere di pagare tranquillamente o devo darne comunicazioni all'Inps per non incorrere in qualche tipo di sanzione.
    Grazie Laura

    RispondiElimina
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    1. Ciao Laura!
      Non c'è problema!
      Il versamento dei contributi volontari non è un obbligo, ma solo un diritto, quindi puoi smettere quando vuoi e non è necessaria alcuna comunicazione all'INPS.-

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    2. Grazie della celere e cortese risposta.
      Saluti Laura

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    3. Ciao Laura!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  23. Buonasera, volevo gentilmente informazioni sulla situazione di mio padre che ha 70 anni (9-11-1948) ed ha poco piu' di 20 anni di contributi. Ad oggi è ancora assunto e lavora, ma è giunto al limite. Potrebbe richiedere pensione? se sì, che tipo? e con quale importo ci andrebbe? Grazie mille per il supporto, vorrei aiutarlo.

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    1. Tuo padre ha diritto alla pensione di vecchiaia, che con 20 anni di contributi presumibilmente sarà poco più di 500 euro mensili.-

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    2. e contemporaneamente potrei far richiedere pensione sociale a mia mamma?

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    3. SI!
      Tua madre ha diritto all'assegno sociale ovviamente se tua madre rientra nei limiti di reddito personale e coniugale.-

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  24. Buongiorno Dott.Censori,
    sono un part-time 30 ore e la mia azienda quindi mi versa contributi obbligatori al fine pensionistico per 30 ore che l'inps mi conteggia in 38 settimane annuali su 52.
    Premetto che di mio stò aderendo anche alla previdenza complementare tramite il fondo di categoria (Fon.Te) e che faccio parte del sistema pensionistico contributivo in quanto lavoratore dal 2004.
    Volevo chiedere, c'è un qualche modo per riscattare le settimane inps in modo che raggiunga le 52 settimane e sostanzialmente risulti come un lavoratore a tempo pieno? Me lo consiglia o sconsiglia in caso di fare ciò visto che sono lontanissimo dalla pensione?

    Ps. Le chiedo questo perchè mi è giunta voce da un collega che forse c'è la possibilità di riscattare gli ultimi 5 anni con delle agevolazioni molto vantaggiose (tipo versare il 30% di quanto dovuto all'inps per avere le 52 settimane annue complete, ma sinceramnente mi sembra strano), ho visto anche sul sito inps ed ho trovato l'articolo "Riscatto dei periodi non coperti da contribuzione" ma non credo sia rivolto anche a me...
    Certo di una sua gentile risposta le auguro buona giornata
    Salvo

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    1. Ciao Salvo!
      Con un contratto di 38 ore settimanali di solito si ha la copertura contributiva per tutto l'anno e quindi non per sole 38 settimane annuali, ti consiglio pertanto di rivolgerti a un patronato per richiedere un estratto contributivo e verificare l'effettiva copertura annuale.-

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  25. Dott. Censori buongiorno!
    Sono a chiederLe le seguenti informazioni, ho 62 anni, 35 anni di contributi compreso l'anno del servizio militare. Ho "vissuto", mio malgrado, 6 anni in pensione di inabilità. La mia domanda è: posso fare richiesta di pensione per la quota 100, considerando che, gli anni "vissuti" in pensione di inabilità sono riconosciuti a tutti gli effetti contributi figurativi come dalla legge 222/1984, art. 4, comma 4? Grazie per l'attenzione e in attesa di una Sua gradita risposta, porgo cordiali saluti. Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      L'importo della pensione di inabilità è già maggiorato rispetto ai contributi versati all'INPS, perché presuppone che non si possa più svolgere alcuna attività lavorativa, quindi la normativa non prevede altro.-

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  26. Dott. Censori buongiorno! La ringrazio per la risposta. Ma se un lavoratore diventa inabile al lavoro per tot anni e dopo riacquista le capacità lavorative, gli anni che ha vissuto in pensione di inabilità sono conteggiati come figurativi da quello che mi risulta e volevo da Lei un parere. Quello che io ho letto è il seguente: Il comma 4 dell'art. 4 della legge 12 giugno 1984, n. 222 recita:
    ''Al pensionato di inabilita' che, in seguito a recupero delle capacita' lavorative, viene a cessare dal diritto alla predetta pensione, e' attribuito il riconoscimento della contribuzione figurativa per tutto il periodo durante il quale ha usufruito della pensione stessa''. È ancora vigente questa legge? Mi pare di si..Lei mi può dare conferma? Grazie e cordiali saluti. Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      SI!
      La legge è ancora vigente!
      Confermo!!!

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    2. Buongiorno Dott. Censori! La ringrazio per la Sua cortese risposta. Cordialmente, Roberto.

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    3. Ciao Roberto!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  27. Ho 1004 settimane per la misura 68 anni quando vado in pensione importo previsto

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    1. Per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-
      Ne bastano 15 solo se sono stati versati tutti entro il 31/12/1992.-

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  28. gent.mo Dott, Censori, vorrei chiederLe informazioni riguardo la trasformazione dell'assegno di invalidità IO in pensione di vecchiaia. Ho 71 anni e sono titolare di pensione IO dal 1978. Ho 29 anni di contributi effettivi e ho smesso di lavorare pochi giorni fa. Durante la vita lavorativa ogni 5 anni ho chiesto la rivalutazione della mia pensione di invalidità in base ai contributi versati (ho chiesto anche quella dei 2 anni "UNA VOLTA NELLA VITA"). Ora che ho smesso di lavorare vorrei andare in pensione di vecchiaia e vorrei sapere se l'inps dovrà rifare i calcoli in base all'opzione del conteggio con il calcolo contributivo al quale ho diritto ( 2 anni fa chiesi all'inps la certificazione al diritto all'opzione del calcolo cotributivo e mi risposero "SI DIRITTO". Dal novembre 2017 a seguito di aggravamento sono stato riconosciuto invalido grave con legge 104 art. 3 comma 3. Spero di essere riuscito a spiegarmi. Ringrazio per la risposta e saluto cordialmente.
    Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      L'opzione al calcolo contributivo è possibile ma di solito a livello economico è penalizzante per il lavoratore, ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per una simulazione di calcolo, prima di prendere inziative.-

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  29. Buon giorno Dott. Censori
    Mi sono già rivolto ad un patronato e con la simulazione avrei un vantaggio. Il problema è che il patronato, per chiarimenti su come fare la domanda di vecchiaia, si è rivolto ad un funzionario INPS il quale ha comunicato che non ho diritto al ricalcolo e che la cifra rimarrà quella dell'assegno IO attualmente di € 703, mentre la simulazione con il calcolo contributivo sarebbe di € 1000 circa. Grazie per la sua attenzione...cordiali saluti
    Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      Le questioni non si risolvono per telefono, quindi il patronato deve presentare comunque la domanda, e sarà l'INPS a motivare un'eventuale risposta negativa sulla quale eventualmente ragionare.-
      Se il tuo patronato si rifiuta di presentare la domanda ti consiglio di rivolgerti a un altro patronato.-

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  30. Buonasera Dott- Censori,Vorrei avere un informazione sul riscatto di laurea .Mi sto laureando e con partita iva inizio a lavorare .Vorrei sapere se posso riscattare i 5 anni e se mi conviene ,se si quanto dovrei spendere e quali benefici .SALUTI

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    1. Nel tuo caso il riscatto prevede un onere fisso di 5.240 euro per ogni anno di laurea.-
      L’onere è deducibile fiscalmente per il calcolo delle imposte anche se la norma non lo afferma esplicitamente e può anche essere rateizzato in 120 rate mensili.-

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  31. buonasera, come da Suo consiglio mi sono rivolto ad altro patronato, ma non ha voluto fare la domanda perché in base alla legge 638 del 1983, le pensione ante 1983 non sono trasformabili. A questo punto vorrei fare io stesso la domanda on line ma non so come fare...Potrebbe spiegarmi come fare? grazie
    cordiali saluti
    Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      Sito INPS:
      Ricostituzione di Pensione:
      La ricostituzione della pensione consente la rideterminazione dell’importo di pensione, entro termini stabiliti da specifiche disposizioni di legge, per effetto di riconoscimento di contribuzione (figurativa, obbligatoria, da riscatto) versata o maturata in data anteriore a quella di decorrenza della pensione medesima.
      In fase di ricostituzione, sia d’ufficio che a domanda, la pensione sarà ricalcolata in base alle norme vigenti al momento della decorrenza originaria e subirà una variazione in aumento o in diminuzione.-

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  32. Buonasera Dott- Censori Vorrei sapere quante casse prevdenziali ci sono sto cercando lavoro e non so se aprire come partita iva oppure come dipendente previdenzialmente è la stessa cosa scusi della mia ignoranza in materia .SALUTI

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    1. Non c'è problema!
      Sia con il lavoro dipendente che con partita IVA si versano comunque contributi all'INPS, tutti utili a livello pensionistico.-

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  33. Buonasera Dott-Censori MI sto laureando e devo aprire una partita IVA però non conosco le spese fisse .Mi può dare un consglio SALUTI

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    1. Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non sono a conoscenza della normativa inerente le attività autonome, ti consiglio quindi di rivolgerti o a un commercialista o a un'associazione di categoria.-

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  34. Gent.mo Dott. Censori
    Sono titolare di pensione cat. IO dal 1979. Nel mese di aprile 2017 ho richiesto la certificazione per il diritto all’opzione del calcolo contributivo ed è stata accolta (diritto si) e sono in possesso della loro comunicazione cartacea. Nel mese di ottobre dello stesso anno mi è stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento di invalido civile e la legge 104 in situazione di gravità art. 3 c. 3. Ho fatto domanda di trasformazione della pensione IO in vecchiaia:
    Prodotto: PENSIONE DI VECCHIAIA A SEGUITO DI TRASFORMAZIONE A.O.I.
    Tipologia: NESSUNA
    Gestione: LAVORATORI DIPENDENTI Fondo: FPLD
    Data Presentazione: 10/06/2019 Convenzioni Internazionali: NO
    Note: SI CHIEDE LA PENSIONE CON IL CALCOLO ESCLUSIVAMETE DEL SISTEMA CONTRIBUTIVO.
    Fonte Dati: Sede INPS
    La domanda è stata respinta con la motivazione seguente” La tipologia di domanda e' sbagliata, in quanto e' titolare di pensione di invalidita'” e mi hanno detto di rifarla in questo modo:
    Prodotto: PENSIONE DI VECCHIAIA A SEGUITO DI TRASFORMAZIONE PENSIONE DI INVALIDITÀ
    Tipologia: SOLO PENSIONE DI INABILITÀ
    Gestione: LAVORATORI DIPENDENTI Fondo: FPLD
    Data Presentazione: 11/09/2019 Convenzioni Internazionali: NO
    Note: NESSUNA
    Fonte Dati: Sede INPS
    In questo modo la domanda è stata accolta ma con calcolo retributivo con un aumento irrisorio: da € 713 a € 770, mentre con il calcolo contributivo la pensione sarebbe stata di € 900 circa. Non capisco perché, nella domanda, nel rigo TIPOLOGIA,mi hanno fatto scrivere "SOLO PENSIONE DI INABILITA' " che secondo me è diversa dalla cat IO, della quale sono titolare. Controllando nel mio fascicolo previdenziale ho visto che il certificato del diritto al calcolo contributivo è stato revocato.
    Le chiedo se l’inps ha agito correttamente o se esiste la possibilità di un ricorso per ricalcolare la pensione con il metodo interamente contributivo.
    Vorrei inoltre chiederLe la differenza tra le due categorie IO e AOI. La ringrazio e La saluto cordialmente

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    1. La normativa ha previsto la possibilità di optare per la liquidazione della pensione contributiva, utilizzando anche le contribuzioni versate entro il 31 dicembre 1995, a condizione che: a) un’anzianità maturata al 31 dicembre 1995 inferiore a 18 anni; b) un minimo complessivo di 15 anni di contributi; c) almeno 5 dei 15 anni di contributi già versati con il sistema contributivo (ossia a partire dall’1 gennaio 1996 in poi).-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato per verificare l'opportunità o meno di un ricorso, che significa in pratica fare causa all'INPS.-

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  35. buongiorno. sono nata il 26 marzo 1956. ho in romania 25 anni di contributi e in italia 9 anni di contributi. quando posso andare in pensione in italia.grazie.

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    1. Ciao Dina!
      In base alla normativa attuale potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni + 3 mesi d'età anagrafica.-

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  36. Buonasera, posso sapere la differenza tra pensione cat. IO e pensione cat. AOI?..grazie
    Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      Entrambe le sigle vengono comunemente utilizzate per l'assegno ordinario di invalidità.-

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  37. Gent.mo Dott. Censori
    Sono Alfonso
    Mia moglie nata nel 1956, ha lavorato dal 02/1991 fino 05/1994 poi si è fermata, iniziando a lavorare dal 01/1998 fino al 12/2010. Adesso ed in futuro non lavorerà. La mia domanda è questa: avendo totalmente 15 anni di contributi può avere una pensione,optando per il sistema contributivo all'età di 71 anni?

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    1. Ciao Alfonso!
      Purtroppo NO!
      Se tua moglie non raggiunge i 20 anni di contributi, quelli già versati andranno perduti.-

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