mercoledì 17 giugno 2020

Eredità e Successioni

1) IL DIRITTO EREDITARIO:

Nel diritto ereditario i rapporti trasmissibili sono quelli che non si estinguono con la morte del soggetto. Quindi in via generale si trasmettono i diritti patrimoniali assoluti (proprietà, altri diritti reali e le relative azioni), tranne quelli personalissimi come l’usufrutto, l’uso, l’abitazione, che si estinguono con la morte del loro titolare. Contratti e obbligazioni pure si trasmettono, purché non fondati sulle qualità personali della parte; così pure i rapporti inerenti all’azienda, di cui il de cuius fosse titolare.

2) LA SUCCESSIONE:
La successione ereditaria che si apre al momento del decesso della persona nel luogo del suo ultimo domicilio, determina il trasferimento delle posizioni giuridiche, attive o passive, dal defunto al successore.-
Il diritto ereditario disciplina tre tipi di successione:
- testamentaria: il defunto ha disposto nell’atto di testamento, l’assegnazione del proprio patrimonio agli eredi ed eventualmente ai legatari;
- legittima: in mancanza di un testamento o nel caso di un testamento successivamente dichiarato invalido, interviene la legge ad individuare gli eredi nelle persone degli stretti congiunti del defunto e ad assegnare loro i beni dell’asse ereditario. La successione legittima può svolgere una funzione residuale rispetto a quella testamentaria, applicandosi per quei beni eventualmente esclusi dal testamento. In altri termini, se il testamento non disciplina l’intera successione, questa sarà in parte testamentaria e in parte legittima;
- necessaria: è prevista quando il testatore abbia disposto dei propri beni, ma senza rispettare i diritti garantiti dalla legge ai congiunti più stretti, a cui spetta sempre di diritto una quota di eredità.
La dichiarazione di successione:
In presenza o meno di volontà espresse dal testatore, entro un anno dalla morte del de cuius,  gli eredi che hanno accettato, espressamente o tacitamente, l’eredità dovranno presentare all’Agenzia delle Entrate (ufficio locale dell’ultima residenza del defunto) la dichiarazione di successione che dal 01.01.2019 deve essere trasmessa solo telematicamente (è preferibile attraverso un soggetto delegato, commercialista o CAF), per velocizzare la procedura, il pagamento delle imposte dovute e l’automatica voltura catastale per gli immobili ereditati; a tal fine l’Agenzia delle Entrate rende disponibile sul proprio sito internet un programma software gratuito per la compilazione e l’invio con le necessarie istruzioni e l’elenco dei documenti da allegare.
Contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione il soggetto deve provvedere al pagamento delle imposte ipotecarie, catastali, di bollo, delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali in autoliquidazione, potendo ottenere dopo i controlli dell’Ufficio una ricevuta e copia semplice della dichiarazione di successione con gli estremi di registrazione, comunque inserita nel “cassetto fiscale” del contribuente.
Per quanto riguarda il contenuto della dichiarazione di successione essa deve comprendere tutti i beni e i diritti che spettavano al defunto, ossia i beni mobili, immobili, titoli al portatore, contanti, valori preziosi, rendite, pensioni, crediti, liquidazioni quote societarie, azioni, obbligazioni, quote sociali, aziende, BOT e CCT anche se esenti dall’imposta di successione. Non devono essere dichiarate in successione le indennità di fine rapporto del prestatore di lavoro e quelle spettanti agli eredi per assicurazioni previdenziali obbligatorie o sulla vita.
Chi non deve presentare la dichiarazione di successione:
Sia il coniuge e i parenti in linea retta a cui è stato devoluto un attivo ereditario non superiore a € 100.000,00, senza beni immobili o diritti reali immobiliari su fabbricati o terreni, sia  chi ha rinunciato all’eredità e al legato,  non deve presentare la dichiarazione di successione.

3) SUCCESSIONE LEGITTIMA:
Quando non c’è un testamento, l’eredità si devolve per legge al coniuge, ai figli e ai parenti fino al sesto grado; in mancanza di questi soggetti eredita lo Stato che risponderà dei debiti ereditari solo entro il limite dei crediti che rientrano nel patrimonio ereditario.
I familiari che ereditano per legge sono:
Coniuge
Figli
Fratelli (se mancano i figli)
Ascendenti (se mancano i figli)
Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:
Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% conBlice123Bliceiuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-

4) SUCCESSIONE TESTAMENTARIA:

La successione testamentaria è regolata dal testamento, ossia da un atto con il quale il soggetto dispone dei suoi averi, o parte di essi, per il tempo in cui avrà cessato di vivere.

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


5) Il Matrimonio: Comunione e Separazione dei Beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


6) ACCETTAZIONE DELL'EREDITA':

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


7) RINUNCIA ALL'EREDITA':


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. Salve Avvocato, Le chiedo gentilmente un suo parere in merito alla seguente situazione: nel maggio del 2018 mio padre (66 anni) e' venuto a mancare dopo una malattia che non gli ha impedito pero' di scrivere un piccolo testamento olografo in cui dichiarava sua moglie come unica erede. Noi siamo 3 figlie e abbiamo accettato, onde evitare problemi di suddivisioni che allora non volevamo affrontare per questioni che non le sto ora ad enunciare. Premesso che ora mia madre sta cercando di sistemare le cose vorrei essere sicura che alla sua morte (tra 100 anni) noi 3 figlie saremo le uniche eredi. Sembra una domanda stupida con risposta scontata ma il dubbio ci sta assalendo e vorremmo sapere se sia necessario o meno fare un ulteriore documento in cui si dichiari che mia madre donera' "tutto" in parti uguali alle figlie. Grazie. Cordialmente Cristiana

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    1. preciso che la successine si e' conclusa e al momneto mia madre risulta l'unica proprietaria dei beni (che erano cointestati 50/50 con mio padre) lasciati in eredita'...grazie ancora

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    2. Successione legittima:
      La legge prevede quanto segue:
      Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali.-
      Questo significa che non ci saranno problemi alla morte di vostra madre.-

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  2. Buonasera Avvocato sono giuseppe e volevo ringraziarla di cuore per la cortese risposta anche se con molto ritardo, Grazie mille!

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  3. Gianfranco buongiorno, mio zio è deceduto a febbraio 2019,sua sorella a gennaio 2020 ed è rimasta in vita una sorella, la quale chiede a mia zia di pagare TOTALMENTE a suo carico, il rinnovo della tomba dei propri genitori(dei 3 fratelli) in quanto l'intestatario era mio zio. Ovviamente mia zia che resta la cognata della sorella di mio zio, non è d'accordo o perlomeno dividere in 3 parti uguali, perché anche la sorella del defunto ha una figlia. Quindi, mia zia(che ha un figlio, quindi erede con lei) la sorella dei due defunti, e l altra figlia della defunta. Spero di essere stata chiara. Come funziona la legge in questo caso? La ringrazio e la saluto cordialmente. Patrizia

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    1. Ciao Patrizia!
      La proprietà di una tomba è come la proprietà di un immobile quindi alla spese di rinnovo devono provvedere gli eredi del de cuius in base alla quota ereditata da ciascuno.-

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  4. Quindi, è tutto a carico della zia? E logicamente di mio cugino? Anche se la tomba è dei suoceri? Però una figlia è ancora in vita, non capisco perché debba accollarsi tutto lei.

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    1. Ciao Patrizia!
      La tomba è dell'intestatario e per legge alla sua morte va a chi gli succede, quindi chi accetta l'eredità deve accollarsi anche le eventuali "incombenze".-

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    2. Grazie Gianfranco, sempre gentilissimo... le auguro una buona giornata. Patrizia

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    3. Ciao Patrizia!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  5. Buongiorno, mio padre che viveva da solo in appartamento in affitto, dopo 2 mesi di ospedale è venuto a stare da me per un breve periodo di un mese e mezzo. Purtroppo è mancato a casa mia il 5 marzo e il funerale fatto l'8 marzo stando a casa mia per i giorni di attesa. Ora io intendo non accettare l'eredità e non sono in possesso di alcun bene di mio padre. Quali sono i termini per rifiutare eventualmente l'eredità?? Posso ancora rifiutarla o per il fatto che è mancato a casa mia pur senza variare la sua reaidenza implica una tacita accettazione??
    Grazie per la risposta.

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    1. Ciao Michele!
      Il termine di prescrizione per la rinuncia all'eredità è di 10 anni, e il fatto che è deceduto a casa tua è ininfluente; ovviamente non devi essere in possesso di alcun bene di tuo padre.-

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  6. Grazie per avermi tranquillizzato.

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  7. Salve,mio padre sta morendo per tumore la mia domanda e' si può disederare la moglie per indegnita dato che ho prove che lei gli spediva scatole di alcool?e privarla anche della quota ereditaria

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    1. Purtroppo NO!
      Solo tuo padre potrebbe escludere sua moglie dall'eredità e non gli altri eredi, ma puoi comunque denunciarla ovviamente se presumi che abbia commesso un qualche reato.-

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  8. Il reato e' che mio padre ha un tumore e questa donna pur sapendo la condizione spedisce alcool e ha aggravato la sua situazione.ma denunciando cosa si otterrebbe?

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    1. Se a te interessa solo l'aspetto economico ovviamente con una denuncia non ottieni alcun beneficio, ma se invece tieni alla salute di tuo padre con una denuncia potrebbero intervenire i servizi sociali per una verifica delle condizioni in cui vive e del modo in cui viene trattato da sua moglie.-

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  9. Mi interessa la salute di mio padre,Grazie per la risposta

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  10. Buongiorno, volevo chiederle di un argomento che riguarda la successione legittima: se dopo la morte di un genitore, uno dei fratelli decidesse di lasciare la propria parte di eredità spettante al genitore rimasto in vita (fino alla sua morte) il resto dei fratelli meno abbienti come si dovrebbe comportare? Hanno diritto di accedere alla loro quota spettante di eredità anche se uno di loro la pensa diversamente? Grazie mille.

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    1. Con la successione legittima ogni coerede ha diritto per legge alla sua quota di eredità, e se uno degli eredi vuole donare la sua quota al genitore rimasto in vita può farlo tranquillamente senza che ciò incida sulla quota spettante agli altri eredi.-

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    2. Grazie per la sua disponibilità, e competenza, messa al servizio di tutti.
      Claudio

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    3. Ciao Claudio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  11. Gentile dott. Censori,
    avrei necessità di un chiarimento.
    Mio padre è deceduto lo scorso settembre ed eredi sono la moglie e i tre figli. Riguardo l’eredità, siamo d’accordo con la volontà di non suddividere i beni di mio padre tra noi eredi e, quindi, di mantenere integro il patrimonio, soprattutto considerato che i futuri eredi saranno i due figli di mio fratello. Pertanto, abbiamo deciso di ricorrere all’istituto del Trust e di conferire tutti i beni di mio padre nel Trust stesso.
    Ciò premesso, le chiedo se, una volta istituito il Trust, è possibile conferirvi direttamente i beni, oppure se è necessario procedere prima con la successione per poi conferire i beni nel Trust.
    La ringrazio in anticipo per la sua cortese risposta

    Pina

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    1. Ciao Pina!
      I beni immobili possono essere conferiti in trust attraverso il trasferimento della piena proprietà al trustee, è quindi necessario procedere prima con la successione per poi conferire i beni nel Trust.-

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  12. Gentile avvocato tra coeredi si è raggiunto un accordo per la restituzione di quote di denaro erroneamente divise .L'accordo è stato raggiunto tra gli avvocati e sottoscritto tra le parti senza conciliazione e causa.Domanda : ma se uno dei coeredi nonostante la sottoscrizione dell'accordo non restituisce la sua quota erroneamente intascata a che cosa va incontro? Cosa possono fare gli altri coeredi? Grazie

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    1. Se uno dei coeredi nonostante la sottoscrizione dell'accordo non restituisce la sua quota erroneamente intascata, bisogna comunque andare in causa, ma con l'accordo già sottoscritto tra le parti l'iter giudiziario sarebbe più veloce.-

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  13. Buonasera mio padre è mancato nel gennaio 2021 senza lasciare testamento e ha lasciato come eredi la moglie (donna russa coniugata in comunione dei beni ) me e i miei due fratelli .tale donna avanza pretese sull’intero conto corrente di mio padre (circa 40000 euro) e minaccia noi figli di farci causa per ottenere 1/3 dei nostri beni (un appartamento è la nuda proprietà di un locale commerciale con divieto di collazione) quando lei ha ricevuto da mio padre negli anni passati circa 200000 euro in denaro(con bonifici bancari privi di causale ) e forse un immobile in Russia ..questi soldi sono attaccabili? Come difenderci da ciò ?

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    1. Successione legittima:
      Eredi:
      Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli.-
      Fanno parte dell'asse ereditario sia i beni mobili che immobili, quindi anche il saldo del conto corrente del de cuius.-
      Si possono far rientrare nell'asse ereditario anche le eventuali donazioni fatte in vita dal de cuius ma occorre essere in possesso della relativa documentazione e ricorrere eventualmente a un avvocato per intentare una causa a chi ha beneficiato della donazione.-

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    2. Anche beni con divieto di collazione?

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    3. Gli effetti dell’atto di dispensa sono quelli di escludere quanto donato dalla massa ereditaria da dividere fra figli e loro discendenti e coniuge del donante. La dispensa produce effetto nei limiti della quota disponibile: non potrà quindi ledere i diritti dei legittimari. Per la parte eccedente è discusso se la dispensa da collazione sia nulla oppure assoggettabile all’azione di riduzione.

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  14. Buonasera Avvocato, vorrei chiederle se mio papà che ha debiti dovesse venire a mancare, non possiede beni intestati e vive da me nella casa di proprietà mia e del mio compagno, nel momento in cui io farò la rinuncia all’eredità sono considerata come in possesso dei beni ereditari avendogli dato la residenza? Come beni ereditari vengono considerati anche i suoi vestiti ecc? In questo caso dovrò fare per forza l’inventario? O basterà rinunciare entro i 3 mesi dalla sua morte? La ringrazio non anticipo

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    1. E' necessaria solo la rinuncia!
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  15. La ringrazio molto avvocato, Nei casi in cui si richiede lo si richiede di tutti i beni presenti in casa mia dove lui avrebbe la residenza o solo dei beni mobili a lui intestati? Solo per capire il meccanismo dell’inventario

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  16. Avevo letto che era richiesto necessariamente essendo in possesso dei suoi beni (effetti personali essendo da me solo come residente)

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    1. Ai creditori non interessano certo i beni personali ma solo i beni mobili o immobili, quindi non è necessario alcun inventario, ovviamente se non ci sono quadri o altri oggetti di valore del de cuius.-

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    2. Le chiedo un’ultima consulenza, mia sorella vorrebbe fare da garante per un affitto a mio papà.. sarebbe considerata come accettazione tacita? E se dovesse pagare le ultime spese dell’affitto in quanto garante al momento della sua morte per regolarizzare la posizione di chiusura del contratto di locazione?

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    3. Se tua sorella farà da garante per un affitto di tuo padre, la garanzia avrà effetto solo nei confronti del titolare dell'immobile e solo per il rispetto delle clausole del contratto di affitto sottoscritto.-

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  17. Buonasera Avvocato...Le chiedo cortesemente un parere su come dovremmo comportarci in seguito al decesso, avvenuto nel Dicembre 2011, di una zia di mia madre che possedeva una casa in condizioni pessime. Gli eredi sono tanti e nessuno si occupa di questo immobile che sta diventando un rudere con tutti i problemi che questo comporterà. Non è stata fatta, a suo tempo, l'istanza di successione. Qualcuno ci ha detto che dovremmo rinunciare a questa "eredità" tramite un notaio: in tal caso dovrebbe rinunciare mia madre, noi figli e anche i nostri figli minori? Oppure dopo 10 anni, quindi a Dicembre 2021,si prescrive tutto e nessuno potrà chiederci qualcosa al proposito?

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    1. In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-

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  18. Buonasera mi chiamo erika, le scrivo perche il mio caso è un po particolare ma non unico, il mio caro (non parente) è deceduto, lui mi trattava come un figlia vivevamo da ormai 18 anni. Era una persona riservata, senza figli ne coniuge. Io credo nell esistenza di un testamento. Ora che non c e piu sono arrivati i parenti, io credo assolutamente nella loro buonafede, ma una parte di me non ne è sicura, quindi essendo ignorante da questo punto di vista e credendo che ci sia un testamento. Volevo chiedere cosa potrei fare eventualemnte per tutelare una possibile eredità. Purtroppo non ha lasciato scritto nulla o perlomeno fino ad ora non si è trovato nulla in casa. Ma non so come agire al riguardo. Spero che possa in qualche modo darmi qualche consiglio. Grazie in anticipo.

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    1. Ciao Erika!
      Se si tratta di reperire un testamento pubblico o segreto oppure un testamento olografo depositato fiduciariamente presso un notaio, bisogna interpellare (qualora se ne conosca il nominativo) il notaio depositario oppure, se questi abbia cessato l’attività, l’Archivio Notarile dove sono stati riversati i suoi atti.
      Se il testatore non ha lasciato indicazioni sul nome del notaio depositario del testamento (ciò che si rende evidentemente consigliabile), la ricerca del notaio può essere effettuata presso i Consigli Notarili competenti per territorio nelle località in cui operava il notaio presso il quale presumibilmente il testatore si è recato.
      Un altro sistema di ricerca è quello di consultare il “Registro Generale dei Testamenti”, il quale consente di conoscere se una persona deceduta abbia fatto testamento. La consultazione di questo Registro (che si effettua presso gli Archivi Notarili Distrettuali, esibendo il certificato di morte della persona di cui si ricerca il testamento) consente dunque di sapere se una data persona abbia fatto testamento e dove il documento si trovi.
      Va però prestata attenzione al fatto che il Registro Generale può dare notizia solo dell’esistenza dei testamenti pubblici, dei testamenti segreti e dei testamenti olografi depositati “formalmente” presso un notaio (quest’ultimo è il caso, infrequente, in cui l’autore di un testamento olografo chieda al notaio la redazione di un “atto di deposito” di detto testamento); il Registro, in altri termini, non fornisce notizia dell’esistenza di altri testamenti olografi, e quindi sia di quelli depositati “fiduciariamente” a un notaio (o ad altro professionista o ad altro soggetto depositario) sia di quelli che il testatore abbia tenuto presso di sé, tra le proprie carte.-

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  19. Grazie mille, forse è un emergenza perche i nipoti vogliono gia dividersi l eredita che è alta visto che supera il mezzo milione a parte c e una villa e diversi conti in diverse banche; vogliono gia interpellare un notaio. Per la suddivisione dei beni e non so come fare. Aiuto!

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    1. Ciao Erika!
      Non vorrei essere pessimista ma credo che tu non debba farti troppe illusioni, perché se il tuo ex datore di lavoro avesse voluto assegnarti una parte dell'eredità te lo avrebbe comunicato in vita e ti avrebbe detto dove eventualmente sarebbe stato depositato il testamento.-
      Comunque se un testamento c'è, ed è stato depositato, anche il notaio scelto dai nipoti ne verrà a conoscenza e si dovrà attenere a quanto previsto nello stesso.-

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  20. Buonasera chiedo se è ancora in uso la pratica del pignoramento mobiliare in una casa non di proprietà del debitore ma in affitto, il proprietario della casa in cui avverrebbe il pignoramento potrebbe fare causa al debitore e chiedere danni per quanto successo? Potrebbe essere coinvolto anche il garante dell’affitto?

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    1. Ciao Paola!
      Se il pignoramento beni mobili avviene presso la residenza del debitore, ma l’immobile appartiene di fatto a terzi come i genitori o dei parenti, allora il pignoramento sarà ineseguibile. Ovviamente, sarà cura dell’ufficiale giudiziario accertare che:
      - l’immobile sia di proprietà di terzi
      - nell’immobile non vi siano beni mobili appartenenti al debitore.
      Perché dunque il pignoramento è ineseguibile? Per il semplice motivo che la legge presume che i beni mobili presenti all’interno di un’abitazione appartengano al legittimo proprietario e non al familiare residente.-

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  21. La ringrazio molto! Mi avevano detto che purtroppo l’ufficiale giudiziario può ricercare i beni da pignorare in qualsiasi luogo collegato al debitore! Grazie mille per la risposta!

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  22. Buonasera, mio padre è deceduto un anno fa senza lasciare testamento. Ha un fratello, una moglie e tre figli. Noi figli(e i nostri figli maggiorenni) vogliamo rinunciare all eredità in favore di nostra madre: le nostre quote andrebbero tutte alla mamma o il fratello di nostro padre potrebbe vantare qualche diritto? La ringrazio

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    1. Successione legittima:
      Eredi:
      Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli.-
      Questo significa che il fratello di tuo padre non rientra nell'asse ereditario.-

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    2. Nemmeno se i figli rinunciano?

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    3. Se i figli rinunciano l'intera eredità passa alla madre.-

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  23. Buonasera Avvocato!
    Siamo 3 fratelli, posso hio rinunciare a la eredità e passare tutta la mia parte a 1 sola delle mie sorelle?

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    1. NO!
      Se rinunci all'eredità per legge la tua quota verrà divisa in parti uguali tra gli altri eredi.-
      Puoi invece accettare l'eredità e donare contestualmente la tua quota a chi vuoi.-

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    2. Buonasera AVV. inanzi tutto grazie per la risposta e del suo tempo!
      Ok ho capito la posso ereditare e dopo passarla a chi voglio,e ci sono differenze tra eredita di soldi o immobili?
      Ho il procedimento e lo stesso?
      grazie di nuovo.
      Buonaserata.

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    3. Ciao Massimo!
      NO!
      Non ci sono differenze tra eredità di soldi o immobili nel senso che tu erediti la tua quota di tutto e successivamente puoi fare una donazione per quello che ritieni più opportuno.-

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  24. Salve , ho scoperto che mio padre col quale non avevo rapporti da molti anni è deceduto 7 anni fa , posso ancora ricevere una parte della cospicua eredità? O ormai è tutta dell'altro erede? Grazie

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    1. Ai sensi del primo comma dell'art. 480 cc "Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni". Il meccanismo delineato dal nostro codice civile non prevede, in linea generale, un automatismo successorio ma il delato resta libero di esercitare o meno il diritto di accettare l'eredità e dunque di manifestare o meno la propria volontà di acquisire la qualità di erede.
      Questa possibilità di scelta non può protrarsi ad libitum ma, come tutti i diritti disponibili, il mancato esercizio per un certo periodo di tempo ne determina l'estinzione per prescrizione. Nel caso di specie questo lasso di tempo è quello ordinario decennale e decorre dall'apertura della successione, con le eccezioni previste dallo stesso art. 480 cc. co.2.-

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    2. Buonasera Avv.Censori!
      Grazie della risposta!

      Entro nel dettaglio:
      Sono 11 anni che non vivo in Italia sono separato nono figli e sono in separazione dei beni, 3 anni fa la mia attuale moglie legale, mi ha fatto una denuncia per abbandono del tetto coniugale e una richiesta di soldi per la vendita di un bar da lei firmata in comune accordo, diciamo che il giudice mi condanna a pare la cifra de lei richiesta, hio ho ereditato una parte della casa a la morte di mio padre, cuando morira mia madre ereditero un altra parte da dividere in 3 e dei pochi soldi che di rsparmi di una vita dei mie genitori, puo la moglie con una sentenza a favore pignorare la casa o i soldi?
      Grazie del suo tempo.

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    3. Buongiorno Avv.Censori!
      Volevo chiederle se a una e-mail per scrivergli se e possibile!
      Grazie.
      Cordiali Saluti.

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    4. Ciao Massimo!
      Ovviamente SI!
      La sentenza di un tribunale è legge, quindi o ti trovi un avvocato in Italia per impugnarla, ovviamente se ce ne sono i presupposti, o dovrai rassegnarti al fatto che verrà a suo tempo applicata.-

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    5. Buongiorno Avv.Censori!
      Capisco la risposta, pero la mia domanda era dovuta se hai la possibilita che se dovesse andare che il giudice mi condanna a pagare, posso hio fare qualcosa a proteggere la eredita della casa e dei soldi?
      Grazie.

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    6. Ciao Massimo!
      NO!
      Se il giudice ti condanna è lui che decide anche in merito all'eredità della casa e dei soldi!

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    7. Buonasera Avv.Censori!

      Non avrei mai pensato che il giudice ha la possibilità di sentenziarmi e decidere in prima istanza di mettere come pagamento subito come possibilità la mia eredità!
      Pensavo che se vengo sentenziato e non pago la mia moglie in un secondo momento a la facoltà di poter pignorare la mia eredità per recuperare i soldi!
      Saluti Massimo.

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    8. Ciao Massimo!
      In effetti le cose stanno come dici tu ma la sostanza non cambia, quindi prima o poi la tua eredità entrerà in ballo, ovviamente se non paghi!

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  25. buongiorno.
    mia suocera ha ereditato dal fratello celibe un appartamento, con dentro quadri e collezione di monete di valore. il testamento dice che gli lascia "la casa" senza specificare anche il contenuto. ora gli altri fratelli pretendono che i beni dentro siano divisi, anche se hanno ricevuto anche loro cospicui beni.

    possono vantare questo diritto?

    grazie

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    1. Ciao Roberto!
      SI!
      I quadri e la collezione di monete di valore non fanno parte del normale arredamento della casa, quindi vanno divisi tra tutti gli eredi.-

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  26. Buonasera Avvocato
    Recentemente io e i miei fratelli abbiamo ricevuto una contravvenzione da parte dei vigili urbani a causa di danni per alberi caduti su una striscia di terreno a ridosso di una strada provinciale e l’intimazione di provvedere alla pulizia. Non avendo mai saputo di avere questa proprietà abbiamo eseguito una visura in catasto dove è emerso che quella particella, insieme ad un’altra attigua, risultano intestate a nostro nonno deceduto 50 anni fa. Mio padre,anch’egli deceduto nel 2014 e i suoi fratelli non hanno mai portato in successione queste particelle e di conseguenza neanche noi. Le preciso che la particella in questione è una piccola striscia dove è stata edificata una scala di uso pubblico a servizio di alcune case edificate a monte, mentre l’altra particella è addirittura una strada comunale! Da informazioni reperite da anziani famigliari tutti concordano sul fatto che mio nonno donò al Comune la particella dove è presente la strada comunale, mentre per la striscia di terreno in questione ci fu un esproprio da parte della Provincia, il tutto oltre 50 anni fa. Ovviamente non ho documenti in merito, ma mi sembra assurdo rispondere di proprietà che a tutti gli effetti e da quando ho ricordi sono ad uso pubblico. Vorrei fare ricorso in autotutela sostenendo che non posso essere proprietaria di una strada comunale, non tanto per non pagare la multa ma per esonerami da eventuali responsabilità per ciò che potrà avvenire in futuro.

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    1. Ciao Carlotta!
      Ti consiglio di rivolgerti a un geometra per richiedere una visura catastale e per provvedere eventualmente a rettificare eventuali anomalie.-
      La visura catastale consente la consultazione degli atti e dei documenti catastali e permette di acquisire:
      - i dati identificativi e reddituali dei beni immobili (terreni e fabbricati)
      - i dati anagrafici delle persone, fisiche o giuridiche, intestatarie dei beni immobili
      - i dati grafici dei terreni (mappa catastale) e delle unità immobiliari urbane (planimetrie)
      - le monografie dei Punti Fiduciali e dei vertici della rete catastale
      - l'elaborato planimetrico (elenco subalterni e rappresentazione grafica)
      - gli atti di aggiornamento catastale.-

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    2. Buonasera avvocato. Come le dicevo abbiamo già provveduto a fare una visura e planimetria catastale dalla quale si rileva che le due particelle in questione risultano di proprietà di mio nonno deceduto 50 anni fa e, essendo anche mio padre deceduto, per linea di successione io e miei fratelli siamo gli eredi. La mia domanda era se fosse possibile disconoscere questa eredità di cui siamo venuti a conoscenza solo ora e che mio padre, a sua volta, non ha mai ereditato da mio nonno. Oltretutto, come già spiegato, queste due particelle sono da moltissimo tempo ad uso pubblico essendo una una strada comunale e l’altra un passaggio pedonale con scale a servizio di abitazioni a monte.

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    3. Ciao Carlotta!
      Purtroppo NO!
      La rinuncia va effettuata entro 10 anni dall’apertura della successione per poter essere considerata valida. Si tratta dello stesso termine previsto dalla legge, all’articolo 480 del codice civile, per accettare l’eredità.-

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  27. Buonasera Avvocato, nel 2017 mio padre, prima della sua morte, aveva donato tutti i suoi beni ai miei fratelli con un atto di compravendita.
    Ora,dopo aver ricevuto sentenza a me favorevole, i beni sono rientrati nell'asse ereditario e volevo sapere se, una volta notificata la sentenza, dovrei subito procedere con la successione ereditaria, al fine di esercitare il mio diritto di proprietà. La ringrazio della sua disponibilità.

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    1. SI!
      Una volta notificata la sentenza potrai procedere con la successione ereditaria.-

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  28. Buongiorno Avvocato,
    mia madre morta da poco deteneva un buono postale con beneficiario unico mio padre anche lui morto da un paio d'anni.
    Mi chiedono l'atto notorio di mio padre alla data di oggi.
    La domanda è:
    Nell'atto notorio devo mettere anche mia madre (anche se nel frattempo deceduta)?
    Se non devo mettere mia madre, nello stato civile di mio padre che devo mettere, coniugato (ma poi mancano i dati di mia madre)?
    La ringrazio per la sua disponibilità
    Saluti

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    1. Nell'atto notorio devi mettere anche tua madre, come coniuge di tuo padre, indicando però anche la data del decesso.-

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  29. Salve avvocato sono ivano mio padre e venuto a mancare volevo sapere come si divide l eredità ,casa in testata a lui e Mia madre ancora in vita e soldi grazie.

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    1. Ciao Ivano!
      Se non mi dici quanti figli siete purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  30. Buonasera Avvocato.
    Mancato mio papà nel 2002 lasciato piccolo trilocale a mamma. Eravamo 3 fratelli uno è mancato nel 2016 e purtroppo nel 2019 anche mamma. Abbiamo fatto successione io e mia sorella e venduto casa di mamma sempre nel 2019.
    Si è fatta viva la figlia di mio fratello defunto che abitava a S. DOMINGO ora trasferita da quasi un anno in Italia.(mio fratello non era sposato e non vedeva la figlia da più di 20 anni)
    Abbiamo ricevuto notifica di presentarci dai carabinieri per l'eredità. A cosa andiamo incontro adesso? Dobbiamo mettere avvocato?
    Grazie

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    1. Quando avete fatto la successione non avete comunicato che c'era un'altra legittima erede, quindi avete dichiarato il falso, vi consiglio pertanto di verificare se riuscite a mettervi d'accordo in via amichevole, perché in caso contrario dovrete rivolgervi a un avvocato.-

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  31. Buona sera Avvocato.
    Mia madre e morta da poco.
    Dovro ereditare una casa, purtroppo con mia moglie non va molto bene, ho la comunione dei beni,lei rientrerebbe a farne parte?
    Oppure sarebbe meglio fare la divisione dei beni prima?
    Grazie

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    1. Non c'è problema!
      Per legge l'erede di tua madre sei tu e tua moglie non rientra nell'asse ereditario, anche se avete la comunione dei beni.-

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  32. Buonasera avvocato!
    Mia zia in un testamento ha lasciato tutto ciò che era intestato a lei a mio padre e il cugino (nipoti) dato che non aveva figli.. nel testamento non ha riconosciuto né il marito né la sorella unici famigliari più stretti ancora in vita!
    Io sono una delle tre figlie di uno dei nipoti citati nel testamento!
    Domanda:
    dato che mio padre è venuto a mancare prima della cuius la sua quota la ereditiamo noi figlie? Decade? O eredita tutto l'unico erede rimasto?

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    1. Mio padre defunto e erede del testamento era figlio unico della unica sorella rimasta in vita della cuius

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    2. Se tua zia aveva un marito non poteva escluderlo dal testamento, quindi il testamento non è valido e l'intera eredità va al marito.-

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    3. I coniugi non avevano la comunione dei beni è il marito aveva tutto intestato vicino alla moglie.

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    4. Il regime di comunione o di separazione dei beni è ininfluente ai fini dei diritti ereditari.-

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  33. Buongiorno avvocato gentilmente vorrei chiederle:
    Sono sposato in comunione dei beni con mia moglie e ho una figlia, purtroppo la mia attività lavorativa è andata male ed ho fatto debiti con lo stato e con privati.
    Ho 50 mila euro di risparmi postali intestati a me, a mia moglie e mia figlia, vorrei chiederle in che misura i miei creditori possono attaccare questi risparmi.
    La ringrazio anticipatamente

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    1. I creditori possono attaccare i risparmi per la quota di pertinenza del debitore, che nel tuo caso corrisponde ad un terzo del valore dei buoni postali.-

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  34. Buongiorno avvocato,
    sono comproprietaria insieme a mia mamma e mio fratello di una quota della casa lasciata in eredità da mio padre deceduto nel 1993, ora per sopravvenuti problemi di salute di mio fratello (esaurimento nervoso con manie di persecuzione) vorrei che la mia parte e quella di mia mamma passassero a lui al 100% , il problema è che queste quote di proprietà fanno parte della massa ereditaria che risulta ancora indivisa, e che mio padre mi lasciò una casa della quale sono proprietaria al 100%, per donare la mia quota tutto il patrimonio deve essere diviso tra di noi, il notaio ci ha consigliato di attendere la morte di nostra mamma per fare un unica successione e divisione dei beni. Per me non è un problema, per mio fratello si e io devo trovare un escamotage per intestargli la casa perché questa situazione di precarietà sta diventando per lui fonte di stress molto pesante. Io non sono interessata all’immobile La prego mi dia una soluzione per uscire da questa situazione, esiste un modo per poterlo fare? Un documento da presentare, una rinuncia che abbia validità legale? Grazie di cuore se vorrà rispondermi.

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    1. Ciao Manola!
      Guarda che il notaio è stato molto corretto con te, nel senso che ti ha dato un consiglio per evitare di pagare due volte i passaggi di proprietà, in quanto ora puoi donare solo quello che è già intestato a te ma non quello che erediteresti alla morte di vostra madre.-
      Quindi se vuoi procedere in tal senso, penso che il notaio non solo non si opporrà ma anzi ti ringrazierà.-

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    2. Grazie per aver risposto, in realtà non posso donare la mia parte di casa perché risulta come “quotina” ossia una parte della massa ereditaria indivisa. Dovremmo dividere il tutto e ridividere alla morte di mia mamma, quello che volevo sapere è se esiste un escamotage legale per liberarci (io e mia mamma) delle nostre parti e passarle di proprietà a mio fratello. O un documento che lo tranquillizzi in tal senso, tipo un testamento o un usufrutto na qualunque cosa che gli dia là certezza che quella casa in futuro sarà sua e che nessuno potrà mandarlo via da lì.

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    3. Ciao Manola!
      Purtroppo NO!
      Ogni documento sottoscritto oggi avrebbe solo un valore simbolico come impegno, ma sarebbe di nessun valore di carattere giuridico.-

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  35. Buongiorno, vorrei cortesamente sapere se ho diritto a parte di eredità di mio padre che non vediamo da tantissimi anni, non mi ha riconosciuto e al tempo conviveva con mia madre e non si sono mai sposati

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    1. Purtroppo NO!
      Se tuo padre non ti ha riconosciuto non rientri nel suo asse ereditario.-

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  36. Salve, il secondo marito di mia madre è deceduto e ha lasciato un testamento dove lascia il suo 50% della loro seconda casa ai suoi due figli, mia madre ha trovato un accordo per l’acquisto di questo 50% e si stava solo aspettando per delle pratiche burocratiche ma adesso il figlio vuole le chiavi della casa dicendo che è un suo diritto.
    Devo aggiungere che i figli hanno già preso dei soldi da mia madre per la macchina che era intestata al defunto e non hanno partecipato alle spese funebre o a nessuno altra spesa.

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    1. Ciao Alex!
      Successione testamentaria:
      Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile.-
      Questo significa che a tua madre spetta per legge la quota di legittima pari al 25% di tutto l'asse ereditario.-

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  37. Buonasera avvocato le volevo chiedere gentilmente un chiarimento sulla mia situazione.La mia famiglia da nubile era composta da entrambi i genitori più tre figli,mio padre è venuto a mancare e abbiamo fatto la successione dell'immobile il quale è toccato i 2/3 a mia madre e a noi figli 2/18 ciascuno.Volevo sapere quando faccio il 730 congiunto devo dichiarare la mia quota? E l'isee.La ringrazio buona serata

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    1. Ciao Biagio!
      Ovviamente SI!
      La tua quota dell'immobile va dichiarata sia ai fini fiscali quindi nel 730, che ai fini della certificazione ISE-ISEE.-

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  38. Chiedo scusa Avvocato riscrivo il quesito dove mi avete risposto ma avevo commesso un errore nel quesito che le ho proposto, quindi lo ripropongo.
    Buongiorno avvocato gentilmente vorrei chiederle:
    Sono sposato in comunione dei beni con mia moglie e ho una figlia, purtroppo la mia attività lavorativa è andata male ed ho fatto debiti con lo stato e con privati.
    Ho 50 mila euro di risparmi postali intestati a mia moglie e mia figlia, vorrei chiederle in che misura i miei creditori possono attaccare questi risparmi intestati solo a mia moglie e mia figlia (maggiorenne) e se si in che percentuale.
    La ringrazio anticipatamente e chiedo scusa.

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    1. I buoni postali intestati a tua moglie e tua figlia non possono essere attaccati dai tuoi creditori, ovviamente se tua moglie non ha sottoscritto un qualche impegno a garanzia con gli stessi.-

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  39. Salve, una informazione. Mio papà è deceduto lasciando la casa in comproprietà con mia mamma, ed un appartamento intestato a lui solo (comunione dei beni). Ci siamo poi io e mio fratello, nessun testamento. È possibile lasciare tutti gli immobili a mia mamma senza dover fare rinuncia, ma per accordo tra noi eredi? Greta

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    1. Ciao Greta!
      Per lasciare tutti gli immobili a vostra madre ci sono solo due modi e cioè o la rinuncia all'eredità o la donazione degli stessi.-

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  40. buona sera avvocato circa 2 mesi fa e venuto a mancare mio suocero ora mia suocera ha metà soldi del conto corrente mia moglie è unica figlia con due nipoti figli della defunta mamma e sorella di mia moglie mia moglie ha la firma sulla metà del conto corrente della mamma che purtroppo ha una demenza senile e lei gestisce questi soldi per sua mamma domanda ... i nipoti possono chiedere la firma anche loro su codesto conto corrente ...e che tutela ha mia moglie se i nipoti cominciano a prelevare

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    1. Se tua suocera ha una demenza senile deve essere nominato un amministratore di sostegno che tuteli i suoi interessi, eventualmente tua moglie con il consenso dei nipoti, perché in caso contrario i nipoti alla sua morte potrebbero intentare una causa a tua moglie per l'utilizzo non autorizzato dei soldi di sua madre.-

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  41. Buongiorno Dott,per favore, le pongo un quesito deceduto il suocero, sono rimaste le due figlie e la mamma, quindi 33,3% a persona dei beni. Ora ci sono due case, una verrà venduta e l'altra rimarrà la mamma: dovendo fare il passaggio di proprietà della prima (verrà venduta) prima dovranno andare a intestarsi la proprietà come eredi? E poi verrà fatto l'atto di vendita? Quella in cui rimarrà la mamma, è opportuno fare l'atto di eredità con intestatarie le due figlie e la mamma usufruttuaria in vita? Si può fare? Ovviamente tutte consenzienti, grazie per l'assistenza. distinti saluti Maurizio

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    1. Ciao Maurizio!
      - SI! Prima dovranno intestarsi la proprietà gli eredi e poi procederanno per la vendita.-
      - Anche per la casa in cui rimarrà la mamma, prima dovranno intestarsi la proprietà tutti gli eredi, poi eventualmente la mamma potrà donare la sua quota alle figlie riservandosi l'usufrutto.-

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    2. Grazie per il suo prezioso tempo, distini saluti

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    3. Ciao Maurizio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  42. Buonasera Avv.Censori!
    Ok all'ora per riepilogare, il giudice mi può condannare a pagare però non può subito mettere in questione la eredità se hio non pagò la mia moglie può rivalersi su la eredità!

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  43. La mia domanda è cosa posso fare per proteggere la eredità?
    Grazie
    Saluto Massimo
    (Ovviamente Avv.hio glio spiegato la situazione molto ridotta ma la richiesta della moglie è assurda e ingiusta e si sta aprofittando della situazione che non vivo più in Italia e la mia paura e la stessa ciò non vivendo più in Italia le cose si gestiacono male ho un avvocato di ufficio perché non sto passando una buona situazione economica dopo il covid si è complicata molto, una piccola spiegazione della situazione, Cordiali Saluti Massimo. )

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    1. Ciao Massimo!
      Purtroppo nel tuo caso la mia opinione non conta nulla, in quanto con delle sentenze definitive agli atti solo un bravo avvocato "forse" può esserti d'aiuto, altrimenti devi rassegnarti a quello che riuscirà ad ottenere il tuo avvocato d'ufficio, e purtroppo visto che non vivi più in Italia non devi farti troppe illusioni in quanto sarà tua moglie a decidere la strategia migliore per ottenere tutto quello che vuole.-

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  44. Gent.mo,
    La contatto per esporLe la mia situazione. Con la morte di mio nonno, i suoi figli hanno avviato le pratiche successorie per mettersi d'accordo sulla ripartizione dell'eredità. Uno fra questi, mio padre, è venuto a mancare. Abbiamo così avviato e portato a conclusione le sue pratiche successorie e siamo subentrati nella successione di mio nonno, questione ancora aperta. La mia domanda è la seguente: è possibile per me rifiutare l'eredità di mio nonno, o ne sono legato a causa della chiusura della successione di mio padre? E se sì, perderei anche l'eredità di mio padre? La ringrazio, buona giornata.

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    1. Se avete avviato e portato a conclusione le pratiche successorie vuol dire che hai accettato l'eredità di tuo nonno con tutto quello che ne consegue.-

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    2. Va bene, La ringrazio, buona giornata.

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    3. Un'ultima domanda: e se rifiutassi a posteriori l'eredità di mio padre? Se fosse possibile, rifiuterei in automatico anche quella di mio nonno? Grazie.

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    4. Se la successione è stata fatta solo per il passaggio da tuo nonno a tuo padre, puoi rinunciare all'eredità di tuo padre quindi compresa anche quella di tuo nonno.-

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  45. Buonasera avvocato spero possa chiarirmi.. mio padre e mia madre hanno divorziato 10 anni fa. A mia madre è rimasta la casa dove vivevano intestata a lei. Ora lei è in procinto di sposarsi ( non so ancora se in comunione o separazione dei beni)con il suo nuovo compagno che abita nella sua casa. Quando lei morirà la casa spetterà solo a me (figlia unica)dato che è stata comprata nel precedente matrimonio o anche a lui?

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    1. Successione legittima:
      Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno.-

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    2. Grazie per la risposta. In questo caso quale sarebbe l unico modo per far sì che la casa di proprietà per metà non spetti al nuovo marito una volta morta? La vendita della casa alla figlia? La donazione? O altro?

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    3. Premetto che tu non hai alcun titolo sulla casa, fino a quando tua madre è in vita, e che quindi è lei che può decidere a chi andrà alla sua morte.-
      Questo significa che può venderla o donarla a chi vuole oppure può non fare niente in modo che tutto vada come previsto dalla legge.-

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    4. Certo si questo era chiaro.. grazie mille

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  46. Buona sera avvocato. La mia domanda è seguente: un zio senza figli ha fatto il testamento dove nominato il suo nipote (mio marito) come l'erede universale dei suoi beni. Il zio è ancora in vita, ma se per disgrazia mio marito (suo nipote) muore prima di entrare in eredità , io come la moglie di suo nipote ho diritto a qualcosa?

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    1. Ciao Elena!
      Se tuo marito muore prima, lo zio dovrà fare un nuovo testamento perché quello in essere non sarà più valido.-

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  47. Gentile avvocato,
    mia madre è deceduta ed era proprietaria di una di casa di vacanza (la casa a lei intestata senza alcun vincolo)
    Il marito rivendica ora la casa in eredità sostenendo di averla pagata con soldi suoi ma di averla intestata a mia madre
    Pochi giorni fa, la sorella del marito mi ha consegnato una lettera firmata da mia madre in cui lei dichiara che la casa è effettivamente stata pagata dal marito ma intestata a lei per pagare meno tasse e mi chiede di “lasciarla” al marito.
    Può aiutarmi a capire quale sia la mia posizione?
    Grazie.

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    1. Successione legittima:
      Eredi:
      Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno.-
      Il resto è tutto da dimostrare con un'eventuale causa, e magari alla fine la casa "va" agli avvocati.-

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  48. Buongiorno!
    Si può togliere la luce o l'acqua a delle persone che vivono e sono residenti in una casa e non stanno pagando niente?
    Grazie!

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    1. Purtroppo NO!
      Non ci si può far giustizia da soli, ma bisogna seguire l'iter burocratico previsto dalla legge.-

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  49. Gentile Avvocato!
    Posso accettare la eredita e in un secondo momento rinunciare e donare a chi voglio la mia quota

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    1. NO!
      Se accetti l'eredità la scelta è irreversibile.-

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  50. Buongiorno Avvocato, le pongo questa domanda:
    Se il de cuius abitava con me nella mia casa di proprietà e io gli avevo dato la residenza, al momento della sua morte dovrò fare l’inventario in quando in possesso dei beni ereditari? Quali beni che può essersi portato a casa da me possono essere considerati come beni ereditari? Grazie

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    1. Ciao Paola!
      SI!
      Devi fare l'inventario di tutti i beni del de cuius che andranno a far parte dell'asse ereditario.-

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  51. Posso chiederle quali sono i beni da inventariare essendo casa mia e avendo lui solo vestiti? Grazie mille!

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    1. Ciao Paola!
      In questo caso il problema non si pone in quanto non c'è niente da inventariare.-

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  52. Buonasera Avvocato Censori, la moglie di mio padre, secondo matrimonio, è morta ed ha n. 2 figli. Se non ho capito male, dopo la successione a mio padre spetta il 50% + 1/3 dei beni in successione e ai n. 2 figli della sua defunta moglie spetta ciascuno 1/3. Uno dei due figli chiede a mio padre di cedere il suo 1/3, ma non capisco la ragione dato che alla morte di mio padre quel 1/3 gli spetterebbe di legge, le cosa ne pensa? Quale motivo potrebbe avere? La ringrazio anticipatamente per la sua cortesia e disponibilità. Saluti

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    1. Successione legittima!
      Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno.-
      A tuo padre spetta il 50% + 1/3 se il bene era cointestato altrimenti solo 1/3.-

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  53. Buonasera Avvocato,
    sono in locazione in una casa in affitto 3+2. La padrona di casa è deceduta e non ha nè figli nè marito. La defunta padrona non ha lasciato testamento quindi si è giunti all' inventario di eredità con gli eredi e la cancelliera. Oggi mi sono giunte 2 raccomandate A/R da due coeredi(figlia dello zio materno / zio paterno), e in entrambe ognuno scrive di avere 1/4 di quota, subentrando ex lege in qualità di locatore. I 2 coeredi chiedono l'immediato pagamento della quota di spettanza pari a 1/4 dell'ammontare dei canoni scaduti(dal momento della morte della padrona che risale al 2021, fino ad oggi) attraverso bonifico bancario(IBAN); e vogliono optare per il regime fiscale della cedolare secca. È giusto pagare le loro rispettive quote anche se non sono subentrati nel contratto dell'affitto(per questo motivo non ho potuto effettuare il versamento del canone dell'affitto)?
    Grazie mille!

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    1. Non vi è alcuna necessità di stipulare un nuovo contratto di affitto alla morte del locatore, né quindi di provvedere a una ulteriore registrazione della scrittura privata presso l’Agenzia delle Entrate. Il contratto può rimanere quello precedente sottoscritto dal defunto, con il suo nome quindi e non quello degli eredi.
      Come chiarito da attenti commentatori, il subentro nel contratto, nella stessa posizione del precedente proprietario, avviene per legge in caso di modifica di una delle parti del contratto di locazione, riconducibile a eventi estranei alla volontà delle parti. Ciò vale in caso di vendita dell’immobile locato, morte del locatore, separazione giudiziale e subentro del coniuge nell’assegnazione della casa coniugale.-
      Si potrebbe poi porre il dubbio se, al decesso del proprietario dell’immobile, gli eredi possano continuare a fruire del regime agevolato della cedolare secca o se invece decadano da tale possibilità. Sul punto, si è già espressa l’Agenzia delle Entrate con una circolare del 2012 secondo l’amministrazione finanziaria «non sussistendo l’obbligo di stipulare un nuovo contratto, l’erede (nuovo locatore) può optare per la cedolare secca, presentando la richiesta con il modello Rli, all’ufficio dove è stato registrato il contratto, entro 30 giorni dalla data del subentro».-

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  54. Gentile Avvocato, non so se mi risponderà ma non so dove sbattere la testa. Mio marito aveva una sorella morta nel 2019 di cui ha rinunciato all'eredità in favore della madre anziana che ha dato la propria successione in mano ad un avvocato che ha pagato profumatamente ed ha saldato a dicembre. Ora, ad aprile di quest'anno è venuta a mancare anche la madre. Mio marito ha lasciato tutto in mano allo stesso avvocato. Scopriamo adesso che l'avvocato non si è occupato della casa in Venezuela di mia cognata, nè delle tasse in sospeso all'Agenzia delle Entrate, nè di vari sospesi dell'amministrazione della casa di proprietà data in locazione qui in Italia. In sostanza non capiamo cosa abbia fatto questo avvocato visto che non ha messo a posto i debiti. Mio marito, avendo a suo tempo rinunciato all'eredità della sorella, è tenuto a pagare i debiti che l'avvocato non ha fatto pagare alla madre? E' giusto che questo avvocato si sia fatto pagare tanto, non avendo messo a posto l'eredità alla madre? In pratica la casa in Venezuela risulta ancora a nome della sorella. La ringrazio se mi vorrà rispondere.

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    1. A mio avviso, litigare con il proprio avvocato non è mai la soluzione di un problema, ma anzi è spesso l'aggiunta di un altro problema a quelli già in essere.-
      Tutto questo per dirti che prima devi chiarire la questione con il tuo avvocato, nel senso che devi eventualmente revocargli il mandato richiedendo la restituzione di tutta la documentazione dove risulti la sua attività svolta, documentazione da consegnare a un nuovo avvocato per il seguito.-

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  55. La ringrazio. Però è giusto cosa eredita mio marito? Ciò che ha fatto l'avvocato alla madre oppure tutto il resto che non risulta? Cioè i debiti IRPEF e la casa in Venezuela che sono ancora a nome della sorella deceduta e di cui lui a suo tepo ha rinunciato? Grazie.

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    1. Evidentemente non mi sono spiegato bene!
      Purtroppo è tutto collegato, quindi fino a quando non avrai la conferma di tutto quello che ha fatto o non ha fatto l'avvocato, possiamo solo formulare ipotesi ma non si può andare avanti con le pratiche successive.-

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  56. salve avvocato, Le chiedo se gentlmente può darmi delle delucidazioni. Mio padre è mancato nel 2020, era divorziato da mia madre anch'essa venuta a mancare dopo un paio di mesi, ma, lui era risposaato con un'altra donna in regime di separazione dei beni, ha lasciato un testamento pubblico dove legava sua moglie con la legittima e usufruttuaria dei beni immobili, case eterreni, senza obbligo di innventario. noi figli eredi di tutto.
    ora oltre le cose enunciate, l'auto che ancora risulta intestata a mio padre appartiene a noi o alla signora. ed ancora siccome in una delle abitazioni, mio padre aveva mobili antichi, monete antiche e ovviamente i documenti di possesso, acquisto e vendita di tutti i beni alla nostra richiesta di farceli avere ha risposto che non ne sapeva nulla.
    potrebbe darmi ragguagli in merito? Grazie

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    1. Ciao Francesco!
      La legge prevede nel vostro caso che tutto quello che non è espressamente citato nel testamento appartiene alla moglie del de cuius.-

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  57. Salve avvocato.
    Per testamento avrei dovuto ricevere circa 50mila euro alla morte di un amico. L'erede ed esecutore testamentario non ha voluto darmi la somma, sostenendo precedenti donazioni. Siamo andati a causa ed il giudice mi ha dato ragione.
    Nel frattempo l'erede si è trasferito all'estero, in un paese della comunità europea. In Italia non ha nulla ma dove vive ora dovrebbe avere una casa, forse cointestata con la moglie e sicuramente uno stipendio.
    Secondo lei posso procedere al recupero crediti? come funziona la prassi in questo caso?

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non sono a conoscenza della normativa internazionale a livello di controversie di carattere ereditario.-
      Dovresti cercarti un avvocato che abbia un corrispondente nel Paese che ti interessa, ma non so se il gioco vale la candela, e ti consiglio eventualmente di informarti prima dei costi che andresti a sostenere.-

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    2. Grazie, ho cercato di documentarmi ed ho trovato il regolamento 655 2014 che regola i decreti ingiuntivi all'estero. Il testo dice:"Invece, sono escluse dall’operatività della procedura le controversie in materia:

      doganale, amministrativa, fiscale,
      di fallimenti, concordati e procedure similari,
      di regime patrimoniale dei coniugi,
      di testamenti e successioni"
      Capisco da questo che praticamente nel mio caso non posso fare nulla. Lei come interpreta?

      Link: https://www.altalex.com/guide/decreto-ingiuntivo-europeo#p11

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    3. Ciao Francesco!
      Forse si potrebbe seguire una procedura diversa, ma ripeto solo un avvocato esperto di diritto internazionale può esserti d'aiuto, ovviamente se il gioco vale la candela.-

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  58. Buongiorno avv.Mio marito e mancato in 29 maggio 2021 in data di 12 maggio abbiamo fatto il matrimonio in ospedale xché era una situazione di salute precaria, cancro ai polmoni e trombi ai bronchi, a questo punto avendo pocchi giorni di matrimonio rimango a vivere in nostra casa,avevamo comunione dei beni,quella casa l'abbiamo comprata in 2017 io 99% e lui 1% ma in 2019 abbiamo litigato e io sono andata a vivere in affito x 13 mesi ,poi sono tornata da ma ha messo l'appuntamento 100% sul suo nome.A parte quel appartamento che vale cca 80000€ non ha niente ,ma e sua figlia che l'ho vuole,loro non si parlavano da anni,lei ha 24 anni ,lavora e prendeva mantenimento da lui,mese di luglio avevano la causa x questa. In quella casa mobili,infissi,lavori erano a mio nome,scorso mese ha avuto anche una causa x infissi a mio nome. Grazie x la.risposta,cordiali saluti

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  59. Buonasera
    Mia zia 94 anni é usufrutaria della casa, mio padre, mio zio deceduto ( un coniuge e due figli vivi)e mi zia deceduta( un coniuge e 8 figli vivi)tutti e 3 nuda proprieta

    Da 10 anni mia zia resida in una struttura per anziani e la casa non abitata diventa pericolosa un pezzo di tetto e di muro é caduto etc
    mio padre,ed il marito di sua sorella deceduta tutti due anziani vorebbero vendere per non avere piu à gestire la casa ma i figli di mio zio deceduto non sono d accordo ci hanno detto che non vogliono dare a mia zia il percentuale dell ususfrutto
    Quale sono i diritti di mia zia in questo caso? Io pensavo che avrebbe anche una quota ma loro dicono che dovremmo dargli questo percentuale ?
    Quale sono le alternative per potere vendere?
    Grazie
    Cordialmente

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    1. Purtroppo se non riuscite a mettervi d'accordo dovrete andare in causa tra di voi e sarà il giudice a imporre la vendita della casa e la conseguente divisione del ricavato in base alle quote di proprietà.-

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  60. Buongiorno, volevo porle un quesito,mia madre è morta nel 2009 ,mio padre ci ha dato la nostra parte (siamo in 3 fratelli,)del conto corrente ma non quelli dei bot , anche se con mia madre erano in comunione dei beni .A Natale del 2011 si è risposato con una donna moldava,ora lei vuole essere aiutata da mio padre per comperarsi una casa. La mia domanda è possiamo noi rivalerci della nostra parte di bot prima che lui decida il da farsi.grazie per la risposta

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    1. Purtroppo NO!
      Ogni richiesta a livello di successione ereditaria va fatta entro 10 anni dalla morte del de cuius.-

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  61. Buongiorno, mia madre e' morta nel 2014 senza lasciare testamento. A insaputa mia e di mia sorella, possedeva parte dell'appartamento dove mio padre vive ancora attualmente. Al tempo ottantenne, mio padre si dimentico' di dircelo e non si fece nessuna dichiarazione di successione. Ora mio padre ha ricevuto una sanzione altissima per omissione di dichiarazione, e benche' siano passati 7 anni la cosa non e' andata in prescrizione perché' c'e' di mezzo l'anno COVID. Nel caso mio e di mia sorella (che ci ritroviamo in teoria a possedere parte dell'appartamento), pagheremo anche noi una sanzione del genere? E' possibile ancora per noi rinunciare alla nostra parte di eredita' in favore di mio padre? Cosa e' consigliato fare?
    Mia sorella ha già' una casa, quindi parte dell'appartamento sarebbe considerato seconda casa? Io non ho una casa, ma sono residente all'estero, come viene considerato nel mio caso?

    Grazie mille, Cordiali saluti

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    1. In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-

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    2. Avvocato, grazie mille della Sua risposta. Quindi nel nostro caso, se non ci fosse accettazione da parte nostra, per legge la nostra parte andrebbe automaticamente a nostro padre o subentrerebbero altri parenti?

      L’iter per accettare o rinunciare a favore di nostro padre e’ di andare da un notaio?

      Nel caso che rinunciassimo a favore del babbo, poi quando lui se ne andrà’, l’eredita’ per noi sarà’ dell’appartamento nella sua totalità’, anche se ora rinunciamo alla nostra parte, corretto?

      Grazie mille ancora della Sua disponibilità’ . Cordiali saluti

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    3. - Senza accettazione la propria quota viene ripartita tra gli altri eredi pro quota, e cioè in proporzione delle rispettive quote ereditarie.-
      - Per accettare o rinunciare all'eredità è meglio rivolgersi a un notaio.-
      - Non si può rinunciare a favore di qualcuno; eventualmente bisognerebbe accettare l'eredità per donare poi la propria quota a chi si vuole.-

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