mercoledì 17 giugno 2020

Eredità e Successioni

1) IL DIRITTO EREDITARIO:

Nel diritto ereditario i rapporti trasmissibili sono quelli che non si estinguono con la morte del soggetto. Quindi in via generale si trasmettono i diritti patrimoniali assoluti (proprietà, altri diritti reali e le relative azioni), tranne quelli personalissimi come l’usufrutto, l’uso, l’abitazione, che si estinguono con la morte del loro titolare. Contratti e obbligazioni pure si trasmettono, purché non fondati sulle qualità personali della parte; così pure i rapporti inerenti all’azienda, di cui il de cuius fosse titolare.

2) LA SUCCESSIONE:
La successione ereditaria che si apre al momento del decesso della persona nel luogo del suo ultimo domicilio, determina il trasferimento delle posizioni giuridiche, attive o passive, dal defunto al successore.-
Il diritto ereditario disciplina tre tipi di successione:
- testamentaria: il defunto ha disposto nell’atto di testamento, l’assegnazione del proprio patrimonio agli eredi ed eventualmente ai legatari;
- legittima: in mancanza di un testamento o nel caso di un testamento successivamente dichiarato invalido, interviene la legge ad individuare gli eredi nelle persone degli stretti congiunti del defunto e ad assegnare loro i beni dell’asse ereditario. La successione legittima può svolgere una funzione residuale rispetto a quella testamentaria, applicandosi per quei beni eventualmente esclusi dal testamento. In altri termini, se il testamento non disciplina l’intera successione, questa sarà in parte testamentaria e in parte legittima;
- necessaria: è prevista quando il testatore abbia disposto dei propri beni, ma senza rispettare i diritti garantiti dalla legge ai congiunti più stretti, a cui spetta sempre di diritto una quota di eredità.
La dichiarazione di successione:
In presenza o meno di volontà espresse dal testatore, entro un anno dalla morte del de cuius,  gli eredi che hanno accettato, espressamente o tacitamente, l’eredità dovranno presentare all’Agenzia delle Entrate (ufficio locale dell’ultima residenza del defunto) la dichiarazione di successione che dal 01.01.2019 deve essere trasmessa solo telematicamente (è preferibile attraverso un soggetto delegato, commercialista o CAF), per velocizzare la procedura, il pagamento delle imposte dovute e l’automatica voltura catastale per gli immobili ereditati; a tal fine l’Agenzia delle Entrate rende disponibile sul proprio sito internet un programma software gratuito per la compilazione e l’invio con le necessarie istruzioni e l’elenco dei documenti da allegare.
Contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione il soggetto deve provvedere al pagamento delle imposte ipotecarie, catastali, di bollo, delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali in autoliquidazione, potendo ottenere dopo i controlli dell’Ufficio una ricevuta e copia semplice della dichiarazione di successione con gli estremi di registrazione, comunque inserita nel “cassetto fiscale” del contribuente.
Per quanto riguarda il contenuto della dichiarazione di successione essa deve comprendere tutti i beni e i diritti che spettavano al defunto, ossia i beni mobili, immobili, titoli al portatore, contanti, valori preziosi, rendite, pensioni, crediti, liquidazioni quote societarie, azioni, obbligazioni, quote sociali, aziende, BOT e CCT anche se esenti dall’imposta di successione. Non devono essere dichiarate in successione le indennità di fine rapporto del prestatore di lavoro e quelle spettanti agli eredi per assicurazioni previdenziali obbligatorie o sulla vita.
Chi non deve presentare la dichiarazione di successione:
Sia il coniuge e i parenti in linea retta a cui è stato devoluto un attivo ereditario non superiore a € 100.000,00, senza beni immobili o diritti reali immobiliari su fabbricati o terreni, sia  chi ha rinunciato all’eredità e al legato,  non deve presentare la dichiarazione di successione.

3) SUCCESSIONE LEGITTIMA:
Quando non c’è un testamento, l’eredità si devolve per legge al coniuge, ai figli e ai parenti fino al sesto grado; in mancanza di questi soggetti eredita lo Stato che risponderà dei debiti ereditari solo entro il limite dei crediti che rientrano nel patrimonio ereditario.
I familiari che ereditano per legge sono:
Coniuge
Figli
Fratelli (se mancano i figli)
Ascendenti (se mancano i figli)
Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:
Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% conBlice123Bliceiuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-

4) SUCCESSIONE TESTAMENTARIA:

La successione testamentaria è regolata dal testamento, ossia da un atto con il quale il soggetto dispone dei suoi averi, o parte di essi, per il tempo in cui avrà cessato di vivere.

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


5) Il Matrimonio: Comunione e Separazione dei Beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


6) ACCETTAZIONE DELL'EREDITA':

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


7) RINUNCIA ALL'EREDITA':


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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172 commenti:

  1. Grazie mille per la risposta, la saluto augurandole buone vacanze

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    1. Prego!
      Buone vacanze anche a te e a tutti i visitatori e le visitatrici del blog!

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  2. Avvocato buon pomeriggio,
    siamo 7 fratelli germani ed abbiamo ereditato la casa materna ed uno di essi, anziché venderla, vorrebbe andarci ad abitare presumiamo in affitto. C'è una soluzione per impedirlo ovvero come si potrebbe fare per non accollarci i tributi come 2^ casa oltre a quelli derivanti dall' affitto?
    Mille grazie.

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    1. Ciao Pina!
      Qualora gli eredi siano in disaccordo in merito alla devoluzione dei beni che compongono la comunione ereditaria, ognuno di essi ha facoltà di rivolgersi al tribunale del luogo ove si è aperta la successione (ultimo domicilio del defunto), al fine di ottenere la divisione giudiziale dell’eredità, citando in giudizio tutti gli eredi (art. 713 c.c.).-
      In pratica il giudice può imporre la vendita della casa con conseguente divisione del ricavato.-

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  3. Buonasera avvocato
    O 71 anni vedova da 11 anni due figli
    vivo con mio figlio e la sua famiglia
    adesso mia figlia dopo 11 anni vorebbe la redita del padre (soldi del libretto intestato anche a me)gli aspetta? posso intestare tutto a mio figlio?perché è lui che si prende cura di me
    Grazie Francesca

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    1. Ciao Francesca!
      Trascorsi i 10 anni dal decesso di tuo marito, senza che ti siano pervenute richieste di divisione dell'asse ereditario, tu puoi disporre liberamente dei suoi beni che nel frattempo sono diventati tuoi beni.-

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  4. Buonasera Avvocato sono Tommaso 51,ho intenzione di sottoscrivere un testamento olografo sono coniugato senza figli nel caso della mia dipartita vorrei escludere le mie sorelle tutte dalla mia eredità ossia il mio appartamento disponendo come unica proprietaria mia moglie per il conto in banca non credo ci siano problemi poichè siamo in regime di comunione dei beni con firme con pari facoltà ripeto la mia preoccupazione è la possibilità di escludere le mie sorelle mi può chiarire per favore? grazie per tutto sempre e distinti saluti

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    1. Ciao Tommaso!
      Senza testamento 2/3 dell'eredità va al coniuge e 1/3 va diviso in parti uguali tra i fratelli e le sorelle.-
      Per escludere le sorelle dall'eredità è quindi necessario redigere un testamento nel quale viene nominata la moglie come unica erede.-

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  5. Dott, Censori mi scusi posso quindi escludere le sorelle con il testamento olografo da me scritto oppure bisogna che la faccia un notaio?

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    1. Non c'è problema!
      Va bene un testamento olografo purché scritto tutto a mano a norma di legge e che quindi non sia impugnabile.-

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  6. Salve, alla morte della madre il marito che non è mio padre può mandarmi via dalla casa o ho diritto di abitArci?

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    1. Se non mi dici a chi è intestata la casa purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  7. Per cortesia se mi può dare un chiarimento
    Sono nubile senza figli né genitori, solo una sorella e due nipoti figli di un fratello premorto. Anni fa ho fatto un testamento a cui lasciavo ai miei due nipoti la quota della casa di mia proprietà e a un'altra persona (non parente) il resto dei miei beni. Ora la casa è stata venduta e ai miei nipoti non vorrei lasciare nulla, mentre all’altra persona resta valido il resto dei miei beni.
    Devo rifare il testamento o resta valido?
    La ringrazio e saluto

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    1. Ti consiglio di rifare il testamento perché in caso contrario i tuoi nipoti non trovando più la casa potrebbero pretendere di entrare in successione con gli altri tuoi beni.-

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    2. Gentile dott da circa un anno ho acquistato un piccolo immobile di 70 mq per viverci ma che vorrei rivendere in nuda proprietà riservandomi l usufrutto a vita, laddove fosse possibile qual è il procedimento? Come si calcola la nuda proprietà? Sentitamente ringrazio per la risposta.

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  8. Buongiorno Gianfranco, siamo due sorelle e figli di genitori divorziati. Io sto in italia con mio padre e mia sorella in Germania con la madre tedesca. Mia madre è morta da 6 mesi e mia sorella non mi ha detto ancora niente dell'eredità. Il nostro patto(a voce) era che lei prende tutta l'eredità della mamma in Germania e io di mio padre in Italia. Ma io so che fra 100 anni quando muore mio padre in Italia non posso fare la successione e prendere tutta l'eredità di mio padre senza la firma o la rinuncia di mia sorella. Quindi le chiedo in Germania è la stessa cosa? Ho la leggittima nell'eridità di mia madre in Germani? Mia sorella può intestarsi la casa o venderla senza avvisarmi? Siccome per ora non siamo in buoni rapporti non ci siamo sentiti ma non vorrei che poi alla morte di mio padre pretenderà la sua parte in Italia quando lei dell'eredità di mia madre non mi ha detto niente.
    Grazie aspetto una sua risposta

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    1. Ciao Laura!
      Diritto ereditario in Germania e successione legittima:
      In base al diritto ereditario in Germania, gli eventuali eredi del de cuius vengono suddivisi secondo specifici gradi di parentela: tutti gli eredi che possiedono un grado di parentela superiore automaticamente vanno ad escludere quelli che al contrario appartengono ad un grado inferiore.
      I gradi di successione previsti sono rispettivamente:
      - Eredi con diritto di successione di 1° grado: discendenti del defunto quali figli legittimi, naturali o adottati, nipoti e pronipoti;
      - Eredi con diritto di successione di 2° grado: ascendenti del defunto quali genitori, fratelli, sorelle ed eventuali relativi discendenti;
      - Eredi con diritto di successione di 3° grado: ascendenti quali nonni, zii e cugini del defunto. Tuttavia i discendenti dei nonni non hanno alcun diritto se ad ereditare è il coniuge del defunto;
      - Eredi con diritto di successione di 4° grado e successivi: bisnonni del defunto e i loro discendenti che tuttavia, se il defunto era sposato al momento del decesso, non godono di alcun diritto successorio.-
      Questo significa che in Germania è più o meno la stessa cosa che in Italia e tua sorella in sede di successione "dovrebbe" dichiarare che ha una sorella in Italia a meno che non ci sia un accordo scritto tra di voi che preveda una rinuncia tua in Germania e sua in Italia.-
      Ovviamente se tua sorella non dichiara di avere una sorella in Italia può intestarsi tutta l'eredità in Germania e un domani potrebbe pretendere la sua quota anche in Italia.-

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    2. Quindi mia sorella se non dichiara di avere una sorella mi può escludere intestandosi tutti i beni. Ma se poi vorrebbe pretendere i beni in Italia, io non posso denunciarla per aver dichiarato il falso e pretendere la mia parte di eredità in Germania?

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    3. Ciao Laura!
      Io credo che dovreste chiarirvi e cercare di mettervi d'accordo ora perché pensare a una "resa dei conti" alla morte di tuo padre la trovo una strada poco praticabile in quanto non sarebbe facile risalire, spero a distanza di anni, all'asse ereditario di tua madre in Germania.-

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  9. Buonasera Gianfranco, volevo chiedere come funziona l'apertura di un testamento. Mia zia (vedova e senza figli, quindi nessuno può vantare leggitima di qualsiasi tipo) è morta e ha lasciato un testameto dal notaio. Una mia cugina che la servita più di tutti ha detto che ha visto il testamento dal notaio e oltre ad aver ricevuto gran parte dell'eredità ci sono alcuni di noi che hanno avuto un lascito ma che lei non vuole fare nomi dicendo che chi vuol sapere del tastamento deve andare dal notaio, pagare e farsi dire se ha avuto qualcosa in eredità. Ma che io sappia se non è cambiata la legge, il notaio non dovrebbe invitare nel suo studio i chiamati o nominati nel tastamento? Anche perchè potrebbero esserci nel testamento eredi che sono lontani e se il notaio non li chiama potrebbero non sapere nulla se nessuno li avvisa. Giusto? Volevo sapere qual'è la prassi.
    Grazie

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    1. Ciao Franco!
      Nel momento in cui un notaio viene a conoscenza della morte di un soggetto che ha depositato presso di lui un testamento, ha l'obbligo di avvisare gli eredi e i legatari di cui conosce il domicilio o la residenza. Dunque, gli eredi non devono fare nulla. Arriverà loro la comunicazione dello studio notarile.-

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    2. Ma se il notaio non conoscesse il domicilio o residenza di qualcuno (non può conoscere tutti) si può telefonare al notaio per dire se fa parte del testamento? E soprattutto il notaio è tenuto a dirlo? Grazie

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    3. Ciao Franco!
      Ovviamente SI!
      Si può contattare il notaio che è obbligato a fornire al richiedente le informazioni richieste.-

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    4. Grazie per tutte le risposte ma mi è rimasto un solo dubbio:Ho saputo che mia cugina che l'ha servita più di tutti è stata nominata con testamento erede universale. Questo ignifica che tocca tutto a lei? Le dico questo perchè mia zia aveva fatto un buono fruttifero cointestato con mio nome e mia zia stessa, ora se nel testamento non c'è traccia di questo buono ma esiste in posta, mi tocca lo stesso la metà e l'altra metà va all'erede universale? Spero di si perchè comunque parliamo di un titolo di 20000 euro

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    5. Ciao Franco!
      SI!
      Un buono postale cointestato tra 2 persone appartiene per legge al 50% ciascuno quindi la metà tocca a te.-

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  10. Buongiorno Signor Gianfranco.
    Ho ereditato da mia sorella un appartamentino affittato in altra città che ho immediatamente messo in vendita. Essendo malmesso l'ho dovuto svendere. E qui sta il problema: per fare l'APE devo acquistare una nuova caldaia poichè gli attuali inquilini (stranieri), l'hanno manomessa per ripararsela da soli, senza chiamare un tecnico professionista. Di conseguenza ora è pericolosa. Un'altra cosa: nel periodo in cui l'ho messo in vendita, l'amministratore ha deliberato di rifare le facciate, quindi anche quello è toccato a me. Ora le persone che stanno in affitto mi hanno fatto sapere che il wc si è rotto, ha una crepa profonda che potrebbe allagare tutto il bagno. Non ho mai sentito che un wc possa creparsi se non dopo una bella martellata! In ogni caso volevo sapere: devo provvedere a tutto io? Il contratto definitivo di vendita sarà a dicembre, poichè ancora non risulto erede. Quindi finora ho speso già un quarto di quello che prenderò, senza contare le spese di successione (tra l'altro volevo sapere se le spese di successione vanno calcolate sul valore della casa - 50.000 - oppure sul prezzo di vendita - 40.000 dato che è occupato?). Alla parte acquirente non posso far pagare per lo meno il wc? O parte della caldaia, visto che è nuova e appena libero l'appartamento se la goderà? Inoltre: devo dare la caparra dell'affitto all'acquirente? La ringrazio per la cortese risposta. Fernando.

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    1. Ciao Fernando!
      Non capisco il motivo di tanta fretta; infatti mettere in vendita un appartamento prima di esserne diventato il proprietario crea una serie di problemi.-
      Infatti non si è tenuti a sostenere alcuna spesa su un bene che ancora non ci appartiene, e se si sostengono sono a proprio carico e non si possono girare al futuro acquirente.-
      Le spese di successione vanno calcolate sul valore della casa e la caparra dell'affitto dovrai darla all'acquirente.-

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  11. Grazie per la cortese risposta. Ma dal momento che prima o poi divento erede, cosa cambiava? Avrei dovuto comunque sostenere le spese delle facciate e della caldaia prima di vendere. Non capisco. Inoltre c'è il rischio che questi affittuari di punto in bianco non paghino più l'affitto, visto che è già successo in passato. Siccome avevano manomesso la caldaia e la casa è distrutta, non intendevo dare loro la caparra (o cauzione) al momento della fine del contratto. Per questo non capisco perchè devo darla all'acquirente (visto che avrà già il vantaggio degli affitti mensili fino alla scadenza, semprechè non decida di prorogar loro l'affitto). Inoltre si sono trattenuti alcune rate per dei lavori di cui non mi hanno mai mostrato le fatture, quindi non so se si sono trattenuti più del dovuto. Se mi può rispondere ancora a questo. Grazie mille. Fernando.

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    1. Ciao Fernando!
      La normativa prevede che se si vende un appartamento affittato l'acquirente subentra nel contratto di affitto e quindi la caparra che l'affittuario ha versato a te la porterà in detrazione alla scadenza del contratto al nuovo proprietario che non vorrà quindi rimetterci.-

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  12. Buonasera avvocato,
    desidererei sapere visto che i miei genitori sono proprietari di un appartamento, con il mutuo cointestato acceso e finito di pagare, con delegata mia sorella. Gradirei sapere se l'usufrutto c'è o va a decadere quando viene fatta la successione dei beni.
    La ringrazio buona serata

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  13. Buongiorno,
    tra un po' di tempo andrò in pensione, ho intenzione poi di andare a vivere lontano, molto lontano, in un altro continente. Giungo al punto: alla partenza verso la mia nuova destinazione, ho intenzione di lasciare in eredità fin d'ora la mia casa di proprietà dove vivo attualmente al mio unico figlio, non ho altri redditi mobiliari ed immobiliari se non la mia casa...come fare?
    Grazie.

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    1. Penso che la soluzione migliore sia quella di fare una donazione a tuo figlio prima della partenza perché con un testamento, sia pubblico che olografo, a suo tempo tuo figlio potrebbe avere dei problemi.-

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  14. Mio padre e morto ha lasciato in eredità un appartamento a me figlio a mia madre e altri 2 fratelli , e stata fatto regolare atto di successione ma noi figli vogliamo che il bene sia lasciato tutto a nostra madre cosa dobbiamo fare

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    1. Se è già stato fatto regolare atto di successione ora potete fare solo una donazione a vostra madre.-

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  15. Salve proprio oggi navigando sul sito dell'AGE mi sono accorto nella sezione testamenti di essere coinvolto in un dichiarazione di successione di un mio zio morto,tra gli erdei risulto anche io essendo mio padre( fratello di mio zio,anch'egli defunto)
    Non essendo avvisato da nessuno in famiglia mi chiedo come poter riscuotere la somma in denaro me destinata come erede tra gli 11 menzionati. La cifra di euro 6.671 circa ripartita in 11.

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    1. Per riscuotere la cifra a te spettante devi rivolgerti al notaio che ha curato la successione e richiedere la relativa documentazione.-

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  16. Buongiorno avvocato e arrivata una lettera in vomune agli eredi di mio suocero ora la lettera ci è stata data dal comune , lettera semplice non ricevuta ora visto che gli eredi sono la moglie e 4 figli se rinunciano all eredita ,in questo caso debiti, devono rinunciare subito anche i nipoti ,figli dei figli, corretto? Posso farlo subito? Purtroppo tempi di attesa sono a 5 mesi in cancelleria x la rinuncia il debito che è arrivato ieri dal recupero credito e da pagare o visto termini di 10 anni posso non pagarlo bisto che tra 5 mesi farò la rinuncia all eredita ? Grazie

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    1. E' vero che per la rinuncia all'eredità ci sono 10 anni di tempo, ma se c'è qualcuno che reclama dei crediti occorre presentarla subito per evitare ogni problema.-
      Ovviamente se rinunciano la moglie e i 4 figli devono rinunciare anche i figli dei figli.-

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  17. Buongiorno volevo un parere mio nonno e morto e avuto due matrimoniali nel primo è nata mia mamma che purtroppo è deceduta anche lei e nel secondo altri due figli mio nonno a lasciato un testamento che lascia l'immobile hai due figli mia mamma cosa le aspetta

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    1. Successione testamentaria:
      1) Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
      2) Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
      Questo significa che se è morta anche la seconda moglie vale quanto scritto al punto 2 e cioè che il 66,6% dell'eredità va divisa in parti uguali tra tutti i nipoti sia del primo che del secondo matrimonio come quota di legittima.-

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  18. buona sera, ho un dubbio serio, io e mio marito senza figlio abbiamo avuto due stipendi più o meno pari , per l'acquisto della casa a mio nome ho provveduto con le mie risorse personali, per l'acquisto della seconda casa sua lui ha provveduto con l'eredità della mamma, nel prosieguo della vita dal conto comune abbiamo usato insieme, alla sua morte i suoi due figli da precedente matrimonio mi hanno obbligato a dividere il conto cointestato in tre parti, non il 50% a me e il 25% a ciascuno di loro, perchè? grazie se mi risponde

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    1. Successione legittima:
      Eredi:
      Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno.-
      Con un conto cointestato tra i due coniugi va in successione solo il 50% di competenza del coniuge deceduto.-

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  19. infopaola4@gmail.com15 dicembre 2021 10:48

    BUONGIORNO HO EREDITATO DA MIO PADRE L'8% DI ALCUNI IMMOBILI, E' MIA INTENZIONE RINUNCIARE ALL'EREDITA', UNA PERSONA PER UNA INGIUNZIONE MI HA FATTO SUGLI IMMOBILI UN IPOTECA GIUDIZIALE, LA PRATICA CON LA PERSONA IN QUESTIONE E' STATA SISTEMATA, IN PRATICA DOVREI FARE L'ATTO PER LA CANCELLAZIONE DELL'IPOTECA GIUDIZIALE, MA SECONDO ME NO, IN QUANTO IO RINUNCIO ALL'EREDITA' E NON DIVENTO QUINDI PROPRIETARIO DELL'8% DEGLI IMMOBILI.
    CHIEDO SE DEVO FARE IMMEDIATAMENTE LA RINUNCIA ALL'EREDITA' E IN SEGUITO COMUNICARE AL GIUDICE CHE NON E' POSSIBILE LA CANCELLAZIONE DELL'IPOTECA PER QUESTO MOTIVO CON RICHIESTA DI ANNULLAMENTO DELL'IPOTECA GIUDIZIALE.

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    1. SI!
      Devi fare immediatamente la rinuncia all'eredità per richiedere successivamente l'annullamento dell'ipoteca giudiziale.-

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  20. Buongiorno Avvocato
    un appartamento mi è giunto in eredita per 1/3 (1/3 mamma, 1/3 fratello e 1/3 io) dal babbo deceduto.
    Ora è deceduta anche la mamma e voglio lasciare tutta la mia parte (1/3 ereditato + quanto ricevuto in eredità dal decesso della mamma) a mio fratello; per la quota di mia proprietà devo fare un atto di compravendita e rientra nell'asse ereditario?? Grazie

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    1. Devi prima accettare l'eredità per la parte di tua competenza e fare successivamente una donazione a tuo fratello.-

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  21. Buongiorno Avvocato

    Innanzi tutto la ringrazio per le risposte che da a tutti.

    Poi volevo sapere cosa devo fare nella mia situazione.

    Vivo in una casa popolare da quando sono nato, con la mia famiglia. Dai documenti che ho trovato, risulta un contratto di riscatto del 1959, intestato a mio nonno umberto, poi finito di pagare il riscatto da mio padre negli anni 60, a seguito della morte dei miei nonni in quel periodo.
    Dai documenti, risulta mio padre come erede, ho trovato anche fatture di lavori svolti da lui, pagamenti condominiali e bollette delle utenze; ma non c'è nessun atto di proprietà a suo nome. Ora mio padre è venuto a mancare 7 anni fa, ed io non sapevo assolutamente quale fosse tutto l'iter da seguire per mettere in regola tutto. Ora ho 32 anni e vorrei fare tutte le volture delle utenze, che mia madre ha continuato a pagare con il suo nome e intestare la casa a mia madre. Ho altre due sorelle. Ora vorrei capire, che cosa devo fare per regolarizzare la posizione. l'unica cosa che ricordo di quel periodo è che avevo consegnato al comune, la dichiarazione di decesso di mio padre e mi era stato dato un altro certificato.

    La situazione in cui mi trovo può essere regolarizzata?

    cosa dovrei fare?

    Grazie in anticipo per la risposta Avvocato.

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    1. Ciao Corrado!
      Al riscatto deve seguire il passaggio di proprietà della casa altrimenti lo stesso non ha alcun valore giuridico, quindi devi verificare quello che risulta in catasto e all'ente che gestisce le case popolari.-

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    2. grazie per la risposta avvocato, posso sapere se non risultasse il passaggio di proprietà della casa da mio nonno a mio padre, cosa dovrei fare qualora si presentasse questa situazione? mio padre aveva altri 7 fratelli ma che io sappia sono tutti deceduti da tempo...
      La ringrazio di nuovo per la risposta in anticipo e le auguro un buon e sereno natale.

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    3. Ciao Corrado!
      Purtroppo se non risulta il passaggio di proprietà devi rivolerti a notaio per effettuare tutte le verifiche, perché anche se i fratelli di tuo padre sono deceduti potrebbero subentrare i loro figli nell'asse ereditario.-

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  22. Buonasera avvocato, le spiego brevemente la situazione. Dopo la morte di mio padre mia madre, io e i miei altri 3 fratelli abbiamo ereditato la casa di famiglia. Ora è così suddivisa: 50% a mia madre l'altro 50% suddiviso tra mia madre e noi 4 figli. La situazionee attuale è questa: io solo l'unica figlia che è rimasta nella casa insieme a mia madre, sposandomi e ho avuto 2 figli. Possono, in in futuro non tanto lontano, chiedermi i miei fratelli soldi dell'affitto o cose simili per avendo continuato a vivere nella casa quando mia madre non ci sarà più. Oppure decurtare la mia quota spettante x aver goduto della casa? Grazie in anticipo

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    1. Ciao Marta!
      In effetti, con una piccola percentuale di proprietà, tu non hai titolo per vivere nella casa a titolo gratuito, quindi in teoria sia tua madre che i tuoi fratelli potrebbero pretendere una quota di affitto in base alle rispettive percentuali di proprietà, ti consiglio pertanto di di chiarire la questione con i tuoi parenti per evitare possibili brutte sorprese in futuro.-

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  23. Buonasera signor Gianfranco. I miei genitori abitavano in un condominio dove c'era un condomino moroso, per cui per qualche anno hanno pagato una quota delle spese di questa persona. Dopo il loro decesso e la vendita dell'appartamento nel 2019, noi eredi abbiamo parlato con l'amministratore che ci ha assicurato che alla vendita dell'appartamento e dei beni del condomino in questione (mi sembra fosse andato tutto all'asta ma non sappiamo come fare per saperlo) ci sarebbero stati rimborsati questi soldi. Purtroppo l'amministratore non si fa trovare, le segretarie non ne sanno nulla e tutto sembra andato in cavalleria. Cosa possiamo fare noi condomini creditori per capire cosa sia successo? Può un amministratore archiviare il tuttoa senza farci sapere niente? Grazie mille e tanti cari auguri, Morena.

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    1. Ciao Morena!
      L'amministratore è obbligato ad agire contro i condomini morosi anche per vie legali, a questo dovere egli può sottrarsi solo se l'assemblea lo esonera esplicitamente da questo compito. L'amministratore inadempiente può essere citato per danni dal condominio se la mancata riscossione delle quote comporta dei danni come, ad esempio, la sospensione dell'acqua o perdere una causa legale.-

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    2. Caro Gianfranco, grazie per la risposta. C'è un aggiornamento. Mi ha richiamata la segretaria dell'amministratore dicendo che due anni fa è stato venduto il box del condomino moroso per 15.000 euro. Siccome ci sono state delle spese che non coprivano il debito, l'amministratore ha fatto pagare a tutti 100 euro più o meno (secondo i millesimi). Quindi noi (secondo la segretaria) è meglio se stiamo zitti visto che la nostra quota l'ha fatta pagare ai nuovi proprietari anzichè a noi eredi. Ora, sul contratto di compravendita c'è scritto chiaramente che noi abbiamo da avere solo i crediti ante compravendita. E' logico che se questo condomino moroso è ancora vivo continui ad indebitarsi, secondo me noi non c'entriamo più con i suoi debiti. E' strano che la casa non sia stata pignorata o il negozio di pescheria non sia stato venduto. Secondo me appunto l'amministratore avrebbe dovuto fare qualcosa. Lei come la pensa? Questi 100 euro avremmo dovuto pagarli noi come mi ha detto la segretaria? Grazie per la risposta e buon anno. Morena.

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    3. Ciao Morena!
      Penso anch'io che l'amministratore non avrebbe dovuto limitarsi a far pignorare solo il box se il valore non era sufficiente a coprire il debito, ma a questo punto bisognerebbe intentargli una causa per inadempienza contrattuale perché non ha saputo svolgere al meglio le funzioni che gli erano state affidate, ma credo che non ne valga la pena e ti consiglio quindi di lasciar perdere il tutto.-

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  24. Salve,mia nonna sta svuotando una casa della madre per venderla io mi trovo in un altra regione per motivi di studio mi ha detto che ha buttato tanti mobili non si potrebbe trovare un accordo che li dà a mia madre?che io dopo il corso scendo ?non vorrei perdere tutto volevo un parere grazie

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    1. Tu non hai alcun titolo per intervenire sulle scelte di tua nonna e lo stesso discorso vale per tua madre, che però potrebbe cercare di mettersi d'accordo con sua madre sull'eventuale utilizzo dei mobili.-

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  25. Buonasera, mio padre vuole vendere la sua cuota di proprietà di un immobile. Un giorno quella cuota sarebbe la mia eredità, ho diritto a qualcosa se mio padre effettua la vendita?

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    1. Purtroppo NO!
      Tuo padre in vita può disporre liberamente dei suoi beni, e solo alla sua morte avrai diritto alla tua quota di eredità sui beni mobili e immobili a lui intestati al momento.-

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  26. Buonasera Avvocato vorrei chiederle sono sposato in comunione dei beni con mio marito, egli è pieno di debito, con equitalia e altri, possono i creditori attaccare buoni postali intestati a me , a mio marito e a alla mia unica figlia maggiorenne e se si in che percentuale

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    1. I creditori possono "attaccare" i buoni postali per la quota di tuo marito (1/3) e per la tua quota (1/3) perché sottoscritti dopo la data del vostro matrimonio.-

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  27. Buongiorno avvocato, vorrei un'informazione su una situazione che è nata da poco nella nostra famiglia.
    Mio nonno è deceduto da 11 anni e per controversie tra i suoi figli, non si è provveduto alla successione. Ora è venuto a mancare uno dei due figli, fratello di mia madre. Abbiamo saputo che ha lasciato una successione testamentaria ad un suo conoscente.
    I beni immobili ancora intestati a mio nonno da chi verranno ereditati? ( Ripeto non vi è stata fatta successione ) . Grazie anticipatamente.

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    1. SUCCESSIONE LEGITTIMA:
      Quando non c’è un testamento, l’eredità si devolve per legge al coniuge, ai figli e ai parenti fino al sesto grado; in mancanza di questi soggetti eredita lo Stato che risponderà dei debiti ereditari solo entro il limite dei crediti che rientrano nel patrimonio ereditario.-

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  28. buona sera io e mio marito non avevamo figli, lui due grandi di primo letto, morto mio marito i figli hanno scritto la successione mettendo i soldi che erano nel CC 50% a me e il resto a loro due.
    pero mi hanno fatto scrivere da un avvocato dicendo che i soldi spettavano diviso 3 in parti uguali: Ma loro stessi hanno scritto la Successione!!! con la cifra che prevede la norma.Tale rivendicazione nasce dal fatto che i soldi del conto venivano tutti dalla pensione di mio marito. Per quieto vivere ho diviso in tre la cifra.
    Adesso la situazione da un anno è la seguente : c'è un documento registrato all'AGE che dice una cifra ed una Accordo sottoscritto da noi e dagli avvocati che ne dice un'altra.
    Mi dicono però che la cifra andava divisa come scritta in Successione e che stava a loro fornire la prova che i soldi venivano tutti da mio marito.
    Comunque io mi sento un pò truffata, nella Successione c'è una cifra, ma io ne ho data di più, posso impugnare la successione? grazie se mi risponde

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    1. Ciao Cinzia!
      Purtroppo NO!
      Credo che tu sia stata truffata ma il documento che hai sottoscritto non può essere impugnato perché hai attestato tu stessa che eri d'accordo a una divisione dell'asse ereditario diversa da quello che prevedeva la legge e non puoi più ritornare indietro.-

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    2. GRAZIE MILLE!! POSSO IMPUGNARE LA SUCCESSIONE? GRAZIE TANTE

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    3. Ciao Cinzia!
      Evidentemente non mi sono spiegato bene!
      Tu puoi impugnare le scelte fatte dagli altri, se non sono confermi alla legge, ma non puoi impugnare le scelte che hai fatto tu stessa accettando la successione prima e una diversa distribuzione poi, ti consiglio quindi di lasciar perdere il tutto e di rassegnarti se non vuoi andare incontro a spese legali che non ti porterebbero da nessuna parte.-

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    4. obbedisco, grazie moltissime

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    5. Ciao Cinzia!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  29. Mia madre e morta e non sapendo mia sorella e era anche indestato il buono fonifico un giorno hanno trovazo il bonifico postale e la posta non voleva dare i soldi dopo piu di 2 anni ganno riconosciuto solo la metta della Soma e Laura metta e blickte, noi siamo 4 fratelli e 2 serelle a dopo la morte di mio fratello subentrano anche i nipoti cosi ha detto il Direktoren postale ma sicome la Soma e poco e 2500 Euro non Interesse tanto si nipoti e sorele cosa bissogna fare?? Mio sorele che era indestata con mia mamma il bonifico e non sposata.
    Distindi saluto Ciro

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    1. Ciao Ciro!
      Purtroppo la normativa prevede che i buoni postali intestati a una persona defunta possono essere riscossi solo con il consenso di tutti gli eredi quindi bisogna fornire alle poste l'elenco di tutti gli aventi diritto e successivamente o si presentano tutti insieme a riscuotere ognuno la propria quota o delegano una persona a riscuotere il totale.-

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  30. Salve vorrei sapere mia nonna avendo tre case tre figli tra cui mia madre e altre due sorelle io figlia avrò diritto a una casa?perché una casa e stata svuotata dai mobili che doveva dare a me, ma che per lontananza non ho potuto prendere ma questa casa mia nonna l ha messa in vendita dicendo che io non potevo viverci ma in passato mia madre mi aveva detto che una casa di mia nonna sarebbe andata a me vorrei avere chiarimenti in merito grazie per la risposta.

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    1. Tua nonna in vita può disporre liberamente dei suoi beni, quindi solo alla sua morte potrai richiedere la tua parte di eredità spettante per legge.-

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    2. La ringrazio per la risposta ma la mia domanda e se e possibile avere la casa prima

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    3. Puoi avere la casa prima solo con il consenso di tua nonna, altrimenti no.-

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    4. Anche se mi trovo fuori regione posso perdere la casa se mia nonna volesse darmela?

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    5. Non capisco cosa intendi per "se volesse darmela", perché per dartela tua nonna deve farti o una vendita o una donazione, quindi una volta fatto il passaggio di proprietà la casa diventa tua e il tuo luogo di residenza è ininfluente.-

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  31. Buonasera avvocato,
    mia madre è morta un mese fa e siamo in 2 sorelle.Mia sorella vuole andare insieme ad aprire una cassetta di sicurezza, intestata da mia madre a me nel 2012 con delega a se stessa.
    Volevo sapere:
    Mia sorella può pretendere di essere presente all'apertura?
    Se no, come posso cautelarmi per non essere tacciata di scorrettezza riguardo il contenuto?I beni contenuti sono nell'asse ereditario?
    Inoltre la casa dove viveva mia madre era in di mia proprietà in parte e in parte nuda proprietà con diritto di usufrutto e abitazione a mia madre. Di fatto negli ultimi 20 anni ci abitavo anche io per seguirla e curarla.
    Il contenuto di detta abitazione va nell'asse ereditario?
    E se si, come posso distinguere i miei beni personali, o beni che nel tempo mia madre mi ha dato da quelli dell'asse ereditario?
    La ringrazio

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    1. Ciao Beatrice!
      Tua sorella ha diritto ad essere presente all'apertura della cassetta di sicurezza ed il contenuto rientra nell'asse ereditario.-
      Anche il contenuto dell'abitazione rientra nell'asse ereditario e possono essere esclusi solo i beni personali per i quali puoi dimostrarne l'acquisto.-

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  32. Buonasera Avvocato sono preoccupata, sono sposata in comunione dei beni con mio marito che è deceduto 2 anni fa io ho accettato l'eredita, ora dopo due anni INPS mi chiede soldi a cui ero all'oscuro di tutto e neanche mio marito era all'oscuro di questo debito, l inps puo pretendere tale somma essendo arrivata mai nessuna comunicazione diel debito.

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    1. Purtroppo SI!
      Avendo accettato l'eredità di tuo marito devi accollarti anche i suoi debiti che presumo siano documentati da parte dell'INPS.-

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  33. Buonasera, Avv. Censori, mio padre deceduto 13 anni fa era proprietario, da visura catastale al 100% di due appartamenti e due magazzini, un appartamento e un magazzino costruiti prima del matrimonio 1967 risultano a tutt'oggi prima casa più pertinenza; l'altro appartamento con relativo magazzino sempre proprietario al 100% da visura catastale risulta un ampliamento costruito nel 1981 dopo matrimonio, quindi inconsapevolmente anche mia madre proprietaria al 50%. A seguito di una insistente richiesta da parte di un parente, che abita nel palazzo e proprietaria del 33,3% del suo appartamento, di accedere al 110%. Abbiamo scoperto che al Comune, rispetto al catasto, non risulta il secondo appartamento cioè è abusivo in zona centro storico(il Comune non ci ha mai informati che la zona in cui sono ubicati gli appartamenti fa parte del centro storico), tra l'altro sulla parte abusiva noi abbiamo sempre pagato ICI, IMU, TARI ecc ed è stato pure fittato con relativo contratto registrato all'agenzia delle entrate, con l'allaccio delle relative utenze. Il tecnico comunale ci ha riferito che non possiamo fare nessun passo altrimenti vengono a demolire a nostre spese. Ci è caduto il mondo addosso, tra l'altro non sapevamo che mio padre e mia madre erano in comunione legale dei beni, presumo quelli relativi a dopo il matrimonio. Non c'è certificato di abitabilità, ma il tecnico ci ha detto che possiamo fittarlo, che contraddizione! Due quesiti: Posso richiedere indietro il pagamento dell'Imu?
    Posso vendere l'immobile abusivo trasferendo tutte le pendenze al nuovo acquirente che conosce la situazione, ma temo che da parte sua ci sia qualche trabocchetto a mio carico. Mi dia un consiglio su cosa fare. Mi scusi se ho scritto tanto. Grazie per la disponibilità.

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    1. Ciao Rosita!
      Vi consiglio di seguire le indicazioni del tecnico comunale e di lascare al momento le cose come stanno, in attesa di un eventuale condono edilizio o comunque di una semplificazione della normativa che consenta di regolarizzare il tutto.-

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    2. Grazie avv. Censori per la sua disponibilità a dare indicazioni ai nostri quesiti. Bon lavoro

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    3. Ciao Rosita!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  34. Salve gentilmente le volevo chiedere:
    Mio padre in vita mi ha donato 50 mila euro, dopo che e deceduto ho rinunciato alla sua eredita per si era indebitato con equitalia e altri enti.
    questi enti possono attaccare i soldi che lui mi aveva regalato quando era vivo
    la ringrazio sono preoccupata.

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    1. SI!
      I creditori possono attaccare i soldi che tuo padre in vita ti aveva donato, ovviamente se si tratta di una donazione recente alla quale possono risalire esaminando estratti conto postali o bancari degli ultimi anni.-

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  35. Buongiono avvocato ho dei risparmi bancari intestati a me a mia moglie e a mio unico figlio, sono sposato in comunione dei beni vorrei gentilmente sapere visto che ho un po di debiti in giro in che percentuale possono attaccare i miei risparmi.

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    1. Per legge i risparmi bancari intestati a 3 persone appartengono un terzo ciascuno, quindi essendo sposato in comunione dei beni i tuoi creditori potrebbero attaccare i due terzi degli stessi.-

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  36. Chiedo scusa Avvocato se ripeto il mio quesito vorrei chiederle sono sposato in comunione dei beni con mio marito, egli è pieno di debito, con equitalia inps e altri, possono i creditori attaccare buoni postali intestati a me , e a alla mia unica figlia che è maggiorenne e se si in che percentuale.
    La ringrazio di cuore

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    1. Se i buoni postali sono intestati solo a te a tua figlia i creditori di tuo marito possono attaccare il 50% del valore degli stessi.-

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  37. Salve,
    mio padre e' finalmente schiattato e ha lasciato una castrofe di soldi in contanti in casa.
    Posso metterli in banca o devo farli includere nella successione di eredita'?

    Ci devo pagare le tasse?
    Come funziona?

    Grazie!

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    1. La somma di danaro dev’essere inserita nella dichiarazione di successione se sussistono i presupposti per procedervi; secondo l’attuale legge non vi è obbligo di presentare la dichiarazione di successione se l’eredità è devoluta al coniuge e a parenti in linea retta, e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro, e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Trattandosi di eredità devoluta a parenti in linea retta, il trasferimento è esente da imposta di registro fino all’importo di un milione di euro (cosiddetta franchigia).

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    2. Salve Avvocato,

      Grazie millw per la risposta.

      Ho inherito la casa e l macchina nella successione di eredita.

      Il contante no...devo fare ammenda? O posso semplicemente depositarlo in un conto corrente?
      Tenga conto che io sono residente all'estero

      Grazie ancora
      Saluti

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    3. Il contante puoi semplicemente depositarlo in un conto corrente.-

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    4. Salve e grazie ancora per l'aiuto.

      Scusi ma come faccio a dimostrare alla banca che mio padre ha Ladispoli il contante in casa?

      Devo chiedere al notaio di inserirlo nell'atto di successione? (Peraltro già finalizzato)

      Deve essere fatto un'altro atto dove dichiaro questo contante prima fi depositarlo?

      Grazie ancora


      Saluti

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    5. SI!
      Visto che sei residente all'estero è meglio che chiedi al notaio di inserirlo nella successione.-

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  38. Buongiorno,

    Vorrei chiedere un’informazione.

    In caso di decesso di uno dei due cointestatari di un conto corrente, quello superstite può recedere individualmente dal conto pur rimanendo il suddetto conto aperto fino alla conclusione della successione? In caso affermativo immagino che il cointestatario possa recedere prendendo la propria parte ovvero metà della somma presente sul conto, esatto? Casomai esiste una legge alla quale poter fare riferimento e basterebbe una comunicazione formale alla banca tramite PEC?
    Grazie

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    Risposte
    1. In caso di recesso di uno dei due cointestatari il conto corrente per legge deve essere congelato in attesa della successione, e solo dopo quello superstite potrà richiedere la metà della somma presente.-
      Ovviamente la banca potrebbe anticipare l'importo ma non ha alcun obbligo in merito.-

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    2. Buonasera,
      La ringrazio per la risposta ma, aldilà dei soldi "congelati", un cointestatario superstite, quindi, non può essere "cancellato" dal conto ma è obbligato a restarci finché non si conclude la successione? Mio padre è morto ormai 3 anni fa, c'è stata la rinuncia all'eredità e il tribunale ha nominato un curatore che però non è competente e che in tutto questo tempo ha fatto ben poco. Avrebbe qualche consiglio?

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    3. Purtroppo NO!
      Il tribunale ha nominato un curatore quindi puoi solo sollecitarlo a svolgere le sue funzioni a meno che non ricorri in tribunale per richiedere la sua revoca.-

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    4. Va bene, ho capito, grazie mille per la rapida risposta.

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  39. Buonasera Gianfranco,
    volevo per favore una risposta chiara e senza dubbi. Mia zia e morta, ha fatto testamento nominando erede universale una nostra cugina e fin qui è chiaro che tutto i possedimenti(abitazioni e soldi e titoli) vanno a questa cugina. Poi ci sono delle polizze vite per alcuni di noi e una è a mio nome che poste vita mi ha già liquidato. Adesso scopro che c'è una polizza vita intestata agli eredi leggittimi o testamentari. So che le polizze vita non fanno parte della successione e comunque nel testamento non sono state nominate. Mia zia era vedova e senza figli e ha sei fratelli. Mi corregga se sbaglio: io penso che i fratelli sono gli eredi leggittimi e dovrebbero dividersi questa polizza di 30000 euro e l'erede universale non dovrebbe avere niente visto che non c'è menzione nel testamento, giusto? Però non mi spiego come mai poste vita non mi ha liquidato la mia parte di questa polizza essendo io figlia di uno dei fratelli che purtroppo è morto prima di mia zia? E cosa strana ancora nessuno dei fratelli ha avuto la propria parte di questa polizza, non vorrei che l'erede universale l'ha fatta sua, poteva farlo?
    Grazie e buona giornata

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    1. Ciao Patrizia!
      Se in Italia qualcuno fosse in grado di dare risposte chiare e senza dubbi, a livello ereditario, non avremmo bisogno di tanti avvocati e non ci sarebbero tante cause che durano decenni.-
      La verità purtroppo è un'altra e cioè che spesso le leggi sono ambigue e si prestano quindi a opposte interpretazioni.-
      Nel tuo caso infatti bisognerebbe interpretare le volontà di tua zia, che da una parte nominando erede universale una persona potrebbe significare che voleva lasciare "tutto" a lei, ma d'altra parte non citando nel testamento le polizze vita avrebbe potuto pensare che sarebbero andate ai legittimi eredi.-
      Questo significa che dovresti intentare una causa a tua cugina, con un buon avvocato, e confidare quindi in una sentenza favorevole di un giudice.-

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  40. Buongiorno Avvocato, come cointestatario superstite ma non erede di un conto corrente (ero collega) ho diritto ad avere dalla Banca il documento di consistenza alla data della morte del mio collega o solo gli eredi possono averlo? Nel caso in cui io possa richiederlo, quali documenti dovrei presentare alla banca?

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    1. Il certificato di consistenza per successione è una dichiarazione che contiene la descrizione dei rapporti (conti correnti, depositi a risparmio, deposito di titoli, cassette di sicurezza ed ogni altro tipo di rapporto) che il defunto intratteneva con un istituto di credito o un ufficio postale con l’indicazione dei loro valori nominali e di mercato alla data del decesso.
      Per quanto riguarda i conti correnti deve essere indicato il saldo a quella data nonché l’estratto conto con i movimenti risalenti ai 4 giorni antecedenti al decesso.
      Per ottenere il rilascio di tale certificato gli eredi devono presentare in banca o all’ufficio postale:
      - il certificato di morte;
      - un atto notorio o una dichiarazione sostitutiva di atto notorio;
      - una copia autentica del testamento, se l’eredità è stata devoluta con testamento;
      - la fotocopia dei documenti di identità degli eredi.-

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  41. Buongiorno Avvocato gentilmente vorrei delle delucidazione,
    Sona sposata in comunione dei beni con mio marito defunto 1 mese fa, ho rinunciata alla sua eredita sia io che mio figlio perchè mio marito aveva molti debiti con agenzia delle entrate etc.
    Io e mio figlio abbiamo dei risparmi postali intestati solo a me e mio figlio , possono i creditori attaccare i nostri risparmi e se si in che percentuale. I nostri risparmi ammontano a 30 mila euro.
    La ringrazio anticipatamente

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    1. Comunione dei beni:
      Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
      Fanno parte del patrimonio comune:
      - i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
      - gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
      Questo significa nel tuo caso che i creditori potrebbero teoricamente attaccare i vostri risparmi al 50% che sarebbe la quota di tuo marito anche se i titoli non erano intestati a lui.-

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    2. chiedo scusa non ho capito la risposta del quesito che le ho mandato. I nostri risparmi miei e di mio figlio ammontano complessivamente a 30 mila euro, quindi i creditori quanto si possono prendere da questa somma. La ringrazio di cuore.

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    3. I creditori potrebbero prendere la metà dei 30 mila euro dei risparmi, quindi 15 mila euro.-

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  42. Gentile avvocato avrei delle cose da chiedere.
    Mio padre è venuto a mancare da neanche un mese.. siccome ha alcuni debiti noi vorremmo rinunciare all'eredità sua.. poi però c'è la mamma mia nonna che ha tanti capitali (non siamo in buoni rapporti) tra cui una casa dove vive lei che prima di morire mio nonno ha lasciato un testamento che a morte di mia nonna la casa va ai figli tra cui mio padre che però ormai deceduto. Se noi rinunciamo all'eredità di mio padre automaticamente rinunciamo anche a quello di mia nonna?? Ha anche dato a tutti i figli 50.000 euro tranne a mio padre potremmo fare qualcosa per poterci prendere la quota di mio padre? E un altra domanda avendo perso anche mia madre un anno e mezzo fa.. quindi noi figli rimasti da soli (maggiorenni) abbiamo qualche speranza di poterci prendere qualcosa?

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    1. La rinuncia all'eredità di tuo padre non incide sull'eredità di tua nonna, quindi alla morte di tua nonna avrai comunque diritto alla quota di eredità che sarebbe spettata a tuo padre.-

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    2. Grazie mille avvocato.. e per quanto riguarda i 50.000 euro che ha dato agli altri figli e a mio padre no.. potrei fare qualcosa? Grazie.

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    3. Purtroppo NO!
      Presumo che sia molto difficile da dimostrare e potrebbero entrare in ballo anche i creditori quindi ti consiglio di lasciar perdere.-

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  43. Gentile Avvocato mio marito è deceduto alla fine di ottobre 2020,ho fatto il 730 suo al caf anno 1.1.2020-31.10.2020 Il rimborso del 730 spetta solo a me o ad altri coeredi ?

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  44. Salve avvocato, vengo a sapere che una mia proprietà è stata venduta dagli altri eredi. Io e mia sorella proprietari del 16% di tutto l'immobile, non abbiamo mai accettato la compravendita. Da visura catastale storica, non risultiamo neanche più come eredi, nonostante non ci sia un testamento. Gli altri 2 fratelli ( che hanno accettato la vendita) invece risultano regolarmente sulla visura catastale. Cosa mi consiglia? Grazie

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    1. Dipende dal valore della proprietà venduta!
      Infatti dovresti intentare una causa agli altri eredi e valutare quindi i costi legali e gli eventuali benefici.-

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  45. Salve, come faccio a contattarvi per una consulenza?
    Grazie

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    1. Ciao Silvia!
      Non ho alcun titolo per fornire consulenze telefoniche, puoi comunque pormi in questo blog eventuali quesiti ai quali risponderò appena possibile.-

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  46. Salve avv avrei una domanda i miei genitori si sono sposati il 1960 è a l'epoca anno comprato un fabbricato rurale è un pezzo di terra ma la compravendita è solo a nome di mia madre il 2018 mio padre è venuto a mancare adesso mia madre sta rettificando la compravendita al catasto a nome di tutt'e e due lo può fare?
    Grazie



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    1. SI!
      Comunione dei beni
      Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
      Fanno parte del patrimonio comune:
      - i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
      - gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio.-

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  47. salve. volevo chiederle se è valido un testamento in cui il testatore dichiara che una proprietà va a due eredi e che questi devono dei soldi al terzo erede. se è già pubblicato che effetti ha? la ringrazio in anticipo

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    1. Ciao Maria!
      Se nel conteggio del testatore viene comunque rispettata la quota di legittima per tutti gli eredi, il testamento è valido.-

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  48. Buongiorno avvocato, vorrei porle un quesito. Due mesi fa è deceduto mio fratello. Ora i miei genitori, con il.mio aiuto stanno per comprare ina casa vicino a me. Il quesito che le pongo è: alla loro morte dono molto anziani) i nipoti, figli del defunto, rientrano nell'eternità?

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    1. SI!
      I nipoti figli del defunto rientrano nell'eredità per la parte che sarebbe spettata al padre.-

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  49. Gentile Avvocato. Il mio patrigno (che mi ha adottato quando avevo 16 anni) sta morendo in hospice. Non so ancora se abbia fatto testamento o meno ma vorrei andare nella casa dove sono cresciuto e dove ancora co aono le mie cose di quando ero bimbo e poi ragazzo (oltre alle cose di mia madre). La nipote del mio patrigno però al momento non vuole farmi una copia delle chiavi (che le ha dato lui quando è stato ricoverato). Ho diritto ad avere quelle chiavi? E se sì quando?
    Grazie per il tempo che vorrà dedicarmi

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    1. Purtroppo fino a quando il tuo patrigno sarà in vita tu non avrai alcun titolo per richiedere una copia delle chiavi di casa sua.-

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  50. Buonasera avvocato,
    Mia moglie è deceduta non abbiamo figli e la casa è stata acquistata da mia moglie prima del matrimonio.
    Considerando che sono ancora viventi il fratello,la madre e il padre a chi spetta la casa?

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    1. Successione Legittima!
      Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli

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  51. Buonasera, da qualche mese ho scoperto, attraverso visura dell’ufficio delle entrate, che mia mamma possiede delle porzioni di terreni appartenute a sua nonna. Nella visura vi sono nominativi di altri 9 eredi, alcuni deceduti da tempo . Nessuno si è mai occupato di approfondire la questione e sembra neanche avere interesse farlo e temo che la quota di mia mamma ciò ricadrà su me e mio fratello come eredi. Tra l’altro, mia mamma non sapendo dell’esistenza di questo terreni ed essendo già proprietaria di seconda casa, non ha mai pagato imu. Come possiamo sanare la situazione? È possibile liberarsi di tali terreni?

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    1. Se nella visura dell'ufficio delle entrate risulta che tua madre possiede delle porzioni di terreni vuol dire che a suo tempo ha accettalo l'eredità (ovviamente se sono trascorsi almeno 10 anni dal decesso della nonna) , Vi consiglio quindi di rivolgervi a un CAF per sanare il pregresso.-
      Ci si può liberare dei terreni solo tramite vendita o donazione, eventualmente a chi sta "sfruttando" gli stessi.-

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  52. Salve avvocato mia madre e mio padre si sono sposati in regime di comunione dei beni sposati prima del 1975, dopo il matrimonio mio padre con i fratelli hanno acquistato un terreno ed edificato quattro appartamenti risultando ognuno proprietario del 25% di ogni abitazione l' imu degli appartamenti lo pagavano al 12,50% ognuno nel 2016 è deceduto mio padre e mia madre ha fatto rinuncia all'eredità , il commercialista ha continuato ha farle pgare l'imu al 12,50% .Nel 2021 è deceduta anche mia madre e facendo una visura catastale non risulta proprietaria di niente dobbiamo fare la successione per mia madre ? L'agenzia delle entrate mi ha detto di no mentre un caf mi dice che devo farla.

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    1. La successione va fatta solo se c'è qualcosa da ereditare quindi non capisco la motivazione del CAF.-

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  53. Egregio Avvocato, mio nonno è deceduto nel 2013 e mio padre non ha presentato denuncia di successione, anzi ha fatto in modo di non accettare l'immobile lasciato dal nonno. Mio padre è deceduto nel 2019 e io ho fatto rinuncia scritta presso un notaio della sua eredità per timore di creditori. Ora però ho sentito che posso ereditare l'immobile del nonno per rappresentazione (art,467 c.c.) Devo presentare denuncia di successione con data morte nonno e saltare mio padre per il quale ho redatto l'atto di rinuncia?grazie

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    1. SI!
      Potresti ereditare l'immobile per rappresentazione ma il problema degli eventuali creditori del nonno resterebbe, quindi non ne vedo l'utilità.-

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    2. Grazie mille Avvocato, precisando comunque che il nonno non ha creditori, (era mio padre ad averli), chiedo se nella denuncia di successione ,la data di morte del cuius da indicare e' quella del nonno,proprietario di quell'immobile?

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    3. I creditori del rinunciante possono impugnare la dichiarazione per potersi rivalere sui beni ereditari facendo una richiesta al Tribunale competente. Quest'ultimo, poi, può autorizzarli ad accettare l'eredità in nome e per conto del debitore, sempre entro 5 anni dalla dichiarazione di rinuncia.-

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  54. Salve Dott Gianfranco, in breve, mio papa vive nell'appartamento+box di cui era proprietario in comunione con mia mamma defunta è la suddivisione è 50% di papà e 50% diviso tra me, sorella e papà. Io non ho mai dichiarato questa "frazione" poiché papà fa uso esclusivo dell'immobile, ma 2 anni orsono egli ha venduto il solo box e il ricavato è stato suddiviso e ho ricevuto 1/3 del 50% del valore. Dovevo dichiarare fiscalmente questa mia parte della vendita? Grazie molte buona giornata! Roby

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    1. Ciao Roby!
      NO!
      Non dovevi dichiarare fiscalmente la tua quota del ricavato dalla vendita del box.-

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  55. Salve Avv.Volevo chiederle qualche quesito. I miei genitori, ancora viventi circa 75 anni stanno pensando di fare testamento ai propri figli (siamo in 2). 1) Nel testamento c'è qualcosa che non rientra oppure si può decide di far rientrare tutto? 2) i miei genitori possono decidere di fare testamento o donazione di qualcosa direttamente ai nipoti con il consenso dei propri figli oppure no? 3) Io figlia sono spostata in regime di separazione di beni con mio marito e ho un unico figlio, nel caso dovesse succedere qualcosa a me l'eredita dei miei genitori da me accettata diventerà di mio figlio oppure in eguale misura distribuita tra mio figlio e mio marito?grazie

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    1. Ciao Fabiana!
      Eredità
      Senza testamento:
      Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
      Con testamento:
      Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
      I tuoi genitori quindi possono disporre liberamente con testamento solo della quota disponibile di tutto l'asse ereditario.-
      Una volta accettata l'eredità dei tuoi genitori, in caso di tuo decesso, andrebbe solo ai tuoi figli.-

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    2. Gianfranco scusa se mi inserisco, ma se con o senza testamento il coniuge è sempre erede legittimo, secondo me alla morte di Fabiana l'eredità che ha avuto dalla madre non andrà solo ai figli ma anche al coniuge. Magari mi sbaglio

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    3. E' vero!
      In effetti mi ero espresso male nel senso che se l'accettazione viene fatta direttamente dal figlio il marito viene tagliato fuori, mentre se viene fatta dalla madre l'eredità andrebbe divisa al 50% tra il marito e il figlio.-

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  56. i miei genitori mi hanno regalato una casa 20 anni fa mio padre è morto nel 2009 e mia madre nel 2021 le carte della casa sono a mio nome questa casa entra nel patrimonio di mia madre

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    1. La prescrizione si sospende quando gli eredi effettuino l’impugnazione della donazione tramite un atto stragiudiziale.
      Il momento da cui si può essere sicuri di non vedersi impugnata la donazione sono 10 anni dalla data di decesso o 20 anni dalla data della donazione. Durante questo periodo non deve essere stata esercitata un’opposizione da parte degli eredi.-

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  57. Buogiorno, mio marito con il padre hanno completato lavori (SOLDI e lavoro fisico) per appartamento piano terra dove io e lui abbiamo abitato fin'ora circa 30 anni in comodato gratuito mentre al piano superiore abitava e abitano tutt'ora i genitori di mio marito e la sorella. Ora il padre non è più capace di intendere e volere dopo un'emorragia celebrale, e con la sorella e la madre ci sono solo discussioni perché non vogliono fare divisioni. La mia domanda è questa: dei due appartamenti, quello al piano terreno dovrebbe essere per intero di mio marito, mentre al piano superiore di mia cognata, ma dalle quote mia suocera spettante il 33% cosa può volere e noi come possiamo tutelarci? Grazie

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    1. Purtroppo al momento non potete fare nulla!
      Infatti se tuo suocero non è più in grado di intendere e volere o aspettate il suo decesso per la divisione di tutto l'asse ereditario in base a quello che prevede la legge, a prescindere quindi da eventuali accordi tra padre e figlio, o deve essere nominato un tutore che tuteli i suoi interessi.-

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  58. Buonasera, mio marito è stato contattato oggi da un cugino che ha posto il seguente problema: un altro cugino morto da circa quaranta anni possedeva un piccolo terreno, non aveva moglie o parenti stretti al momento della morte non è stata presentata successione. Al momento questo terreno abbandonato è stato segnalato da una persona che vi abita vicino come possibile fonte di problemi (incendi ecc) sono intervenuti i carabinieri del nucleo forestale che si sono rivolti in via informale al cugino di mio marito che sapevano essere parente del proprietario del terreno dicendo che deve provvedere alla pulizia (ovviamente costosissima) del terreno e poi chiedere il contributo degli altri parenti... ma dal momento che nessuno ha presentato la successione in tutti questi anni è possibile che ci possa essere una responsabilità per questi parenti che eventualmente avrebbero potuto ereditare? Mio marito ma credo anche gli altri cugini (che sono molti) non hanno mai ricevuto nessuna comunicazione negli anni riguardo a questo terreno. Grazie se mi potrà chiarire la questione. Saluti

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    1. In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-

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  59. Buonasera nel settembre del 2012 venne a mancare mio padre, abbiamo fatto la successione di morte insieme ad altri 3 fratelli e alla mia seconda mamma poiché la prima morì nel 93. Dal secondo matrimonio di papà è nato solo un figlio, quindi siamo tre figli del 1 matrimonio e uno del secondo. Quanto tempo abbiamo prima di dividerci le proprietà? C'è una scadenza a riguardo? O possiamo rimanere ancora così avendo le proprietà condivise in percentuale con la nostra seconda madre e i miei fratelli. Grazie in anticipo.

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  60. Se non la facciamo le proprietà vanno allo stato? La mia paura è questa dato che due miei fratelli non hanno la possibilità economica di fare tutto questo. Cosa dobbiamo e possiamo fare? Siamo a rischio o possiamo continuare a stare così con le proprietà condivise in percentuale tra di noi? Grazie in anticipo

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    1. Avendo fatto la successione siete a posto, quindi farete la divisione quando lo vorrete, e nel frattempo potete continuare a stare così con le proprietà condivise in percentuale tra di voi.-

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  61. Buongiorno Avvocato, dopo una lunga causa ho avuto sentenza favorevole e recuperato le mie quote ereditarie legittime. Mi erano state sottratte dal mio defunto padre e dai miei fratelli con un finto atto di compravendita. Purtroppo loro non rispondono alle raccomandate ed io vorrei recuperare al più presto ciò che mi spetta, tra cui una casa al mare. Qual è il modo più veloce per ottenere qualcosa? Il mio avvocato vorrebbe parlare con il loro avvocato ma io sono sicura che loro non accetteranno un accordo. La ringrazio e le auguro una buona giornata.

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    1. Purtroppo tu non hai vinto la causa ma solo il primo tempo della "partita", e ti aspetta quindi un secondo tempo che potrebbe essere della stessa durata del primo e dall'esito affatto scontato.-
      Il tuo avvocato avrebbe dovuto informarti preventivamente di tutto l'iter giudiziario necessario e a questo punto solo lui può cercare la strada più veloce; ti consiglio quindi di non cercare strade alternative che ti farebbero solo allungare i tempi.-

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    2. Buongiorno, la ringrazio per la celere risposta. Ho cambiato avvocato da poco perché il mio aveva omesso delle informazioni importanti e per questo sono un po' diffidente. Il mio nuovo avvocato è stato molto disponibile e mi ha spiegato cosa intenda fare ma i miei fratelli sono molto poco collaborativi e volevo solo un parere terzo sulla questione. So bene che il recupero sarà lento e non scontato ma temo che nel frattempo loro si preservino e facciano sparire conti correnti o altro. Grazie ancora per il suo tempo e la sua franchezza!

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    3. Richiedere un parere su una questione specifica a chi non ne è a conoscenza in dettaglio può portarti solo fuori strada; mi pare comunque che il tuo nuovo avvocato si stia movendo bene e devi solo "pressarlo" un pò in modo che si muova il più velocemente possibile.-

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    4. Ha ragione, sono stata troppo generica e la mia situazione è troppo complicata per riassumerla in poche frasi. Seguirò i suoi consigli, grazie ancora per la disponibilità.

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  62. Buongiorno avvocato
    Le porgo il seguente quesito
    Sono vedovo da 11 anni
    All’epoca i miei due figli avevano 6 e 9 anni
    Ora mia figlia 20enne mi chiede l’eredità della madre ovvero quota casa soldi sul conto cointestato all’epoca , quota della pensione di reversibilità che l’INPS mi ha riconosciuto anche per i figli fino alla maggiore età . Sono passati oltre 10 anni dalla morte di mia moglie ( settembre 2011) ma solo a gennnaio 2022 mi vengono fatte queste richieste . Sono obbligato a dare ciò che mi è stato richiesto tramite un suo legale ?
    Grazie della risposta

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    1. In effetti alla morte di tua moglie tu sei diventato erede per la tua quota ed amministratore delle quote dei tuo figli, sia per la quota della casa che dei soldi sul conto corrente che della pensione di reversibilità.-
      Questo significa che avresti dovuto gestire al meglio il tutto ed assegnare ai figli al compimento della maggiore età quanto di loro competenza, a meno che tu non sia stato costretto ad utilizzare i loro soldi per il loro mantenimento, ma devi dimostrare che non avevi alternative.-

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    2. Avvocato il mio dubbio è che mia figlia ha compiuto 18 anni a maggio 2020 mentre la richiesta del suo legale e di fine gennaio 2022 , non è andata in prescrizione ? Avrebbe dovuto farla entro il compimento del 19 anno di età o sbaglio ?
      Perché se c’è una legge a cui appellarsi lo faccio eccome
      Grazie molte

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    3. Non mi risulta niente del genere!!!

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  63. Buongiorno, io e mia nipote (figlia di mio povero fratello) abbiamo ereditato 2 appartamenti già divisi. Io sono residente al 1°piano mentre mia nipote abita in un'altro paese e vorrebbe vendere l'appartamento di sotto che acquisterei io per fare prima casa a mio figlio grande. Come mi consiglia di agire? Mi hanno sconsigliato la donazione in quanto dicono si paghi molto di tasse ... Vorrei una soluzione che nel futuro li faccia litigare il minimo possibile. Naturalmente e' in previsione un domani che il primo piano vada al figlio piccolo. Gli appartamenti sono uguali come metratura . Grazie !!

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    1. Escluderei la donazione visto che si tratta comunque di una vendita: Per quanto riguarda l'acquisto io ti consiglierei di intestare l'appartamento direttamente a tuo figlio per evitare che per te diventi un a seconda casa, con tutto quello che ne consegue a livello fiscale, ed evitare un successivo passaggio di proprietà.-

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