lunedì 28 aprile 2014

Eredità e Successioni

Ereditá Senza Testamento

I familiari che ereditano per legge sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Fratelli (se mancano i figli)
  • Ascendenti (se mancano i figli)
  • Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-


Ereditá Con Testamento

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


Il Matrimonio: Comunione e Separazione dei Beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


Accettazione dell’eredità:

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


Rinuncia di eredità:


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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176 commenti:

  1. Carissimo avvocato, la mia unica zia in vita sorella di mamma e nubile,ha depositato già un testamento in cui lascia 2 immobili a me e mio fratello che siamo solo 2. Considerato che gia mi sembra sbagliato vista la differenza di zona e valore degli immobili e chiedo lume anke su questo fronte, ma la cosa più beffarda è il fatto che ha donato un anno fa un appartamento a mio fratello senza tenermi in considerazione. Ora a parte la poco equa spartizione che troveremo alla sua morte per gli altri due immobili, il punto è: è possibile che della donazione mi spetti qualcosa se richiesta per vie legali?grazie in anticipo

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    1. Con testamento, senza coniuge, senza figli e senza ascendenti la quota disponibile è il 100%, quindi tua zia può disporre liberamente dei suoi beni e può pertanto destinarli a chi vuole.-

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  2. Grazie per la pronta risposta.
    Perla donazione ci sta modo di opporsi?
    Sua sorella ossia mia madre potrebbe opporsi ?

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    1. Assolutamente NO!
      In vita ciascuno può disporre liberamente dei suoi beni, e non deve renderne conto a nessuno.-

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  3. Buon pomeriggio avvocato, la contatto perché avrei un dubbio e vorrei delle indicazioni in merito.
    Mia moglie prima di sposarsi con me in regime di separazio e dei beni aveva acquistato un immobile con il suo ex. Il padre di mia moglie ha fatto da garante poi 6 anni è venuto a mancare e non èstato più pagato il mutuo e di conseguenza la casa è andata all'asta e quindi venduta. Adesso la banca chiede la rimanete somma di circa 56 mila euro più interessi vari. Le chiedo, se mia moglie rinuncia all'eredita' i miei figli potranno essere cercati pur essendo estranei alla vicenda? Nel senso che se portano un cognome diverso li cercherà mai la banca?

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    1. Se tua moglie rinuncia all'eredità devono rinunciare anche i suoi figli, perché in caso contrario diventano loro i legittimi eredi.-

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  4. Buongiorno avvocato , per sapere se un erede ha rinunciato o accettato un'eredita' dove mi posso rivolgere? In tribunale mi hanno detto che nel caso abbia fatto un scrittura privata loro non ne sono a conoscenza. Grazie e saluti

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    1. La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  5. La ringrazio.Avrei un ultima domanda in merito. Se i miei genitori hanno accettato le'redita' di mio fratello deceduto con beneficio d'inventario, se dovesse mancare uno di loro o entrambi come passerebbe a me l'eredita' in questione? Rimarebbe valido il loro beneficio d'inventario oppure dovre richiederlo nuovamente per me (ma potrei solo su quell'eredita' specifica o devrei farlo su tutt al'eredita' dei miei genitori?) Grazie ancora per la disponibilita'.

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    1. Se dovesse mancare uno di loro o entrambi l'eredità passerebbe a te per la quota di tua competenza, quindi dovresti a tua volta accettare con beneficio d'inventario.-

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  6. Buonasera,volevo un informazione: da un paio di mesi ho litigato con i miei fratelli. Sono l'unico figlio che ha la cointestazione del conto corrente con mio padre, a questo proposito volevo chiederle:se lui dovesse venire a mancare visto che prelevo abitualmente e solo io le somme che mi indica potrebbero esserci problemi, le chiedo questo perchè sono stato incolpato più volte dai miei fratelli di prelevare soldi senza che mio padre ne fosse al corrente( il che non è vero,mio padre ha sempre smentito queste accuse), per cercare di tutelarmi ho fatto scrivere e firmare a mio padre un documento con cui spiega che e lui a indicarmi gli importi da prelevare dal suddetto conto e che ha piena fiducia in me.... secondo lei questo potrebbe essere utile se in futuro magari quando mio padre dovesse mancare dovessi tutelarmi dalle eventuali accuse dei miei fratelli??
    La ringrazio,saluti

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    1. Per legge il saldo di un conto corrente cointestato tra due persone appartiene al 50% ciascuno, a prescindere quindi da chi deposita il denaro, quindi se venisse a mancare tuo padre solo il suo 50% andrebbe a far parte dell'asse ereditario, e su questo penso che i tuoi fratelli avrebbero molto da ridire.-
      Ti consiglio quindi, per evitare cause future, di far chiudere il conto corrente cointestato e di farne aprire un altro intestato solo a tuo padre, eventualmente con una procura a tuo favore per poter effettuare versamenti e prelevamenti.-
      Ti consiglio anche di tenere una "specie" di contabilità sui prelevamenti e sull'utilizzo dei soldi perché se i tuoi fratelli non si fidano di te, un domani potrebbero chiamarti in causa e richiedere chiarimenti.-

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  7. È venuto a mancare un mio parente in Francia che pare non abbia eredi in francia e non ha lasciato testamento.Verro'contattato da qualcuno per un eventuale eredità o devo prendere io l'iniziativa?Se si come mi devo comportare?Io vivo in Italia ed erano tanti anni che non lo sentivo.

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    1. Se un tuo familiare o una persona a te vicina muore e tu ne sei l'erede, in linea di massima puoi affidare l'eredità (nota in termini legali come successione) a:
      - un tribunale dell'ultimo paese dell'UE in cui il defunto ha vissuto
      - un notaio di qualsiasi paese dell'UE
      L'autorità che si occupa della successione applica in genere il diritto nazionale dell'ultimo paese dell'UE in cui il defunto ha vissuto, a meno che il defunto non abbia effettuato una scelta della legge applicabile per far sì che alla successione si applichi la legislazione del paese di cui ha la cittadinanza.-

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    2. ..io sono stato contattato e quindi informato della morte da una società che si occupa di ricerca di eredi,ma in questi casi, penso si dica eredità giacente, non viene nominato un curatore dal tribunale? cosa mi consiglia?Do mandato a questa societa'o mi rivolgo a un notaio ?Trattandosi di paese straniero (francia)e non sapendo cosa il defunto abbia lasciato non so cosa mi conviene fare.La ringrazio molto per le sue importanti risposte.

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    3. Non è facile capire se è una società seria o se si tratta solo di una truffa; comunque se ti rivolgi a un notaio vai sul sicuro!

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  8. Buongiorno avvocato....mio padre è deceduto lasciando un testamento olografo....in famiglia siamo in 8...dobbiamo fare la successione...la mia domanda è questa posso per legge fare la successione solo per la mia quota ??? Alcuni eredi non vogliono fare la successione,non vogliono pagare spese. Una cosa a certa io non posso fare la successione per tutti e trovarmi a pagare in solido 50000 euro di tasse.
    Attendo un suo chiarimento..grazie per la sua disponibilità..saluti.

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    1. Purtroppo NO!
      Tu non puoi fare la successione solo per la tua quota, quindi o cercate di mettervi d'accordo tutti o devi rivolgerti a un avvocato per una causa e allora sarà il giudice imporre la divisione dell'eredità.-

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    2. Tante grazie avvocato è stato chiarissimo.
      Ps.comunque è ingiusto essendoci un testamento olografo con beni già divisi il non poter fare la successione solo per la mia quota.

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    3. Un testamento olografo potrebbe essere impugnato, se per esempio non vengono rispettate le quote di legittima, quindi la normativa non consente la possibilità da fare una successione solo per una quota che magari potrebbe successivamente subire delle modifiche.-

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    4. Ciao Gianfranco, leggendo questa tua risposta negativa volevo riagganciarmi alla risposta che mi hai dato il 3 settembre dove scrivevi che uno può fare la successione per la propria quota. Volevo sapere come mai questa differeza di valutazione visto che i casi sono simili. Per non copiare qui tutto il mio caso e per farti un'idea chira,puoi vederlo dalla data del 27 agosto al 3 settembre.
      Ti ringranzio per il tuo tempo

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    5. Ciao Franco!
      I due casi sembrano simili ma non lo sono, perché è diverso il tipo di successione in quanto da una parte c'è un testamento olografo e dall'altra no.-

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  9. Conosce la Coutot -Roehrig,è una società affidabile?grazie della risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      Mi dispiace ma non posso esserti d'aiuto!

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  10. Salve, ho effettuato rinuncia dell'eredità della casa di mio padre (io e miei figli davanti al notaio-tutto entro i 10 anni dalla sua morte senza essere in possesso della casa). Ora l'agenzia dell'entrate mi notifica comunque il pagamento IMU e tasse sulla suddetta casa, come mi devo comportare? bisogna comunicare in qualche modo la rinucia all'agenzia delle entrate ?
    Grazie per la risposta

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    1. SI!
      Devi comunicare all'Agenzia delle Entrate la rinuncia all'eredità,
      Comunque esiste il caso di notifica da parte dell’Agenzia delle Entrate di avvisi di accertamento o cartelle anche ai soggetti che non hanno formalmente accettato l’eredità, il che è abbastanza antipatico perché oltre al danno anche la beffa di doversi difendere!
      Comunque che la cartella sarebbe illegittima (Corte di Cassazione con la Sentenza 3.12.2013, n. 27093) anche nel caso in cui abbia ricevuto la cartella prima di averla accettata formalmente.-

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    2. ma queste cartelle che ho ricevuto come devo comportarmi? fare finta di nulla? o farmele annullare presentando la rinuncia alla agenzia entrate?

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    3. Devi presentare l'atto di rinuncia all'Agenzia delle Entrate!

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  11. Buongiorno Avvocato e grazie per il prezioso servizio.
    Sto pensando di fare testamento (olografo).

    STATO DEI FATTI:
    Sono sposato in comunione dei beni, senza figli. Abbiamo casa di proprietà e beni mobili (liquidità). Sia io che mia moglie abbiamo fratelli, tutti sposati con figli (che sono quindi nostri nipoti).

    PRIMA DOMANDA:
    Il mio desiderio è redarre un testamento CON DUE IPOTESI:
    - Se mia moglie sarà ancora viva alla mia morte, desidero che TUTTI I MIEI BENI vadano a lei e solo a lei (nella "speranza" che un domani lei si ricordi di lasciare qualcosa anche ai miei parenti... pur sapendo che non posso obbligarla!)
    - Se mia moglie non sarà già più in vita, desidero destinare ai nipoti (miei e di mia moglie) secondo percentuali diverse che specificherei nel testamento stesso.
    Chiedo se è valido un testamento in cui si mettano le condizioni/ipotesi di cui sopra? ("Se all'apertura della mia successione, Tizia è ancora viva, lascio tutto a lei. Se Tizia è già morta, lascio a Caio e Sempronio secondo le percentuali X e Y").

    SECONDA DOMANDA: se muoio prima io, ed eredita tutto mia moglie e per caso non fa a sua volta testamento, quando morirà anche lei l'intero patrimonio andrà solo ai SUOI legittimari (fratelli se ancora in vita o nipoti dalla sua parte, figli dei suoi fratelli) "come se io non fossi mai neanche esistito"?? o in qualche modo i miei fratelli (o nipoti dalla mia parte) avranno qualche diritto tenendo conto del fatto che il patrimonio è stato costituito da entrambi noi coniugi? Esiste qualche modo per assicurarsi ciò?

    Grazie mille!

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    1. Un testamento olografo può essere sostituito in qualsiasi momento con uno successivo, quindi tu devi stabilire le tue volontà nel caso che tu muoia prima di tua moglie, perché nel caso contrario puoi sempre farne uno nuovo e stracciare il vecchio.-

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  12. Buongiorno avvocato,
    avrei bisogno di una delucidazione. Ho ereditato una parte della casa dei nonni (mio padre è morto prima dei suoi genitori e quindi ho ereditato al suo posto) insieme ai miei zii. La casa è stata messa in vendita ed i miei zii sostengono che io non abbia potere decisionale in merito alla vendita, ma avrò solo diritto a riscuotere la mia quota una volta venduto l'immobile. E'così? Loro sono convinti di poter procedere alla vendita anche senza di me, io però non sono così convinta, credo invece di aver potere decisionale esattamente come loro e di avere gli stessi diritti di mio padre.
    Grazie!

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    1. Ci tengo ad aggiungere che i miei zii affermano che io non abbia alcun potere decisionale non solo in merito alla vendita, ma in merito a qualsiasi decisione riguardante l'immobile. Grazie!

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    2. Non mi dici la tua età, ma a meno che tu non sia minorenne, tu hai gli stessi diritti dei tuoi zii, sia a livello decisionale che a livello di quota spettante, quindi o tengono cento anche della tue opinioni o puoi impedire la vendita della casa.-

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    3. Grazie mille! Sono maggiorenne! Grazie ancora della risposta!

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  13. Gentile Gianfranco, mio papà venderebbe un box di cui è proprietario in comunione con mia mamma che è mancata anni orsono, e avevamo fatto dichiarazione di successione (50% papà - 50% papà/io/sorella). All'atto notarile dobbiamo firmare anche io e mia sorella o può gestire tutto mio papà? Grazie 1000 Roby

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    1. Ciao Roby!
      Per legge siete tre comproprietari del box quindi per la vendita è necessaria la firma di tutti e tre.-

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    2. Grazie Gianfranco, in seguito a alla sua risposta e al termine "comproprietari" mi sorge adesso un altro dubbio che mi preoccupa... se può ancora gentilmente farmi sapere: questa proprietà box + appartamento dei genitori, dopo che è mancata la mamma e abbiamo fatto successione pagando imposte catastali e ipotecarie, è abitata appunto da mio papà, il quale ha sempre dichiarato e pgato tasse ecc. Quindi io e mia sorella non abbiamo mai dichiarato come percentuale di proprietà nei 730 le nostre quote. dovevamo farlo ogni anno da 15 anni (data morte mamma)? sono preoccupato… Io ero già e sono proprietario di un mio appartamento in altro comune. La ringrazio molto.

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    3. Ciao Roby!
      Non capisco perché non lo hai mai dichiarato, anche se parliamo di un valore irrisorio, quindi una volta venduto il problema verrà risolto, e nella peggiore delle ipotesi l'Agenzia delle Entrate ti richiederà quanto dovuto per gli ultimi 5 anni.-

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    4. Rispolverando i fatti con mio papà, lui dice che ai tempi che morì mamma il patronato disse che poteva dichiararlo solo lui in quanto coniuge superstite come quota al 100%, così ha sempre fatto per alloggio+box, idem per l'ICI quando era in vigore la pagava al 100% lui. Ora vedremo all'atto cosa dirà il notaio, grazie anocora Gianfranco per la sua gentilezza, buona serata!

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  14. Buongiorno avvocato. Mi interessa molto una cosa. Io mi sono sposato seconda volta ,matrimonio in separazione dei beni. Ho una casa, sotto casa un locale e tereno. Ho due figli da primo matrimonio. E'lo so, che devo dividere la mia eredita. Pero io desidero tanto dare locale a mia moglie ancora adesso, quando sono vivo e non e'siste nessun testamento. Posso fare o no? Mia moglie anche pronta riffiuttare un l'altra eredita. Oppure ,magari, quando io moio, e'miei figli possono pretendere che io lasciato a lei qualcosa che vale di piu? Grazie mille.

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    1. La legge prevede che con testamento bisogna rispettare i seguenti parametri:
      Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile.-
      In pratica con un testamento tu devi garantire comunque il 25% a ciascuno degli eredi di tutto l'asse ereditario, per un totale del 75%, quindi puoi disporre liberamente solo per il residuo 25%.-

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  15. Grazie per la risposta, quello lo sapevo, come funziona con testamento. Pero se io ancora vivo, e'non ho fatto nessun testamento, mi ca non posso fare con eredita mia come voglio? Grazie.

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    1. Tu in vita puoi fare come vuoi, ma devi tenere presente che alla tua morte se uno degli eredi riterrà di essere stato penalizzato rispetto agli altri, potrà fare causa agli stessi per richiedere la differenza rispetto a quello che gli sarebbe spettato per legge.-

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  16. Grazie, gentile avvocato, grazie mille.
    Certo, che terro presente, pero, io penso, che tutto, che rimane dopo di me, si chiama eredita. Quello, che io ho oggi e'mia proprieta, perche ho lavorato tutta la vita da solo. Non si interesava di me nessuno, neanche figli. E potrei anche vendere tutto, e godermi ultimi anni della mia vita.Certo, che non faro cosi, forse sara meglio ,se faccio regalare quell locale a mia moglie,allora dopo non puo pretendere nessuno. Grazie ancora avvocato.

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    1. Purtroppo anche su questo devi stare attento!
      Infatti se vendi tutto e ti godi gli ultimi giorni della vita non ci sono problemi, mentre se fai una donazione a tua moglie finché campi non ci sono problemi ma alla tua morte i figli potrebbero impugnare la donazione e richiederne una parte.-
      Infatti in base alla normativa.una donazione fatta prima della morte del donante, non protegge il beneficiario dalle pretese degli eredi legittimi: costoro possono decidere liberamente di lasciare le cose così come stanno, quindi di lasciare quella donazione al beneficiario e non fare nulla per rispetto delle volontà del defunto, ma per la legge, se lo desiderano, hanno tutto il diritto di chiedere la reintegra della legittima.-

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  17. Grazie avvocato. Allora, tutti il leggi contro di una persona, che fa sacrificci tutta la vita e' non puo fare ,come vuole, con proprieta sua. Io per la mia coscienza sicuramente non farei questo gesto, che vendo tutto. Pero come e'giusto consiglio da voi, se vorrei tanto dare quell locale la mia moglie, che si merita tanto, perche la figlia la lascio casa. Posso fare carte che ho venduto la mia moglie quell locale?Grazie.

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    1. Evidentemente non mi sono spiegato bene!
      C'è una legge, quindi che sia giusta o sbagliata tu purtroppo devi rispettarla!
      Volendo puoi fare momentaneamente il "furbo", ma in questa ipotesi tua moglie un domani dovrebbe spiegare se lei ha pagato l'acquisto del locale e che fine ha fatto il ricavato, quindi presumo che ci sarà una causa tra tua moglie e i tuoi figli, e chi ci guadagnerà veramente saranno solo gli avvocati.-

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    2. Mi dispiace, che mi hai chiamato cosi, non sono stato mai "furbo". Perche non e'giusto,che una persona fatto tanti sagrificci non puo fare, come vuole. Una soluzione ci dovrebbe essere, per esempio, che lo vendo io e soldi do alla mia moglie. Magari mi dirai,che non posso fare pure questo? Grazie avvocato, sei gentillissimo.

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    3. Ovviamente non intendevo assolutamente offenderti, per furbo intendevo solo dire che la legge a torto o a ragione tutela anche i figli, perché un genitore teoricamente potrebbe essere "circuito" dalla seconda moglie ed escluderli senza un motivo valido.-
      Vorrei solo aggiungere, se me lo permetti, che di solito si fanno dei sacrifici per la famiglia, quindi per la moglie e i figli; pertanto escludere in assoluto i figli dall'eredità è comunque una forzatura, a prescindere da quello che prevede la legge.-

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  18. Buongiorno avvocato,
    una zia, nubile, e senza eredi diretti, redatto testamento olografo, ha lasciato a delle associazioni benefiche, a me ed altri nipoti, una somma in denaro diversa a ciascuno. A me € 10000. Il testamento, conservato da un nipote, è stato aperto da un Notaio. Tale circostanza è emersa tramite un altro nipote, che mi ha consegnato copia del testamento.
    Lo stesso recita testualmente: "Per quanto riguarda i miei risparmi all'Ufficio postale e alla Banca, dispongo quanto segue:
    10 mila euro a mia nipote (nome e cognome);
    La zia oltre ai risparmi in Banca/Posta di 80000/90000 € era titolare di un piccolo locale uso deposito (cat.C/2)e una decina di terreni presumo di non grande valore.
    A più di un anno dalla morte della zia, a quanto so, nessuno si è adoperato per la denuncia di successione.
    Va fatta la denuncia di successione o è sufficiente presentarsi, con il testamento, presso la Posta/Banca per l'incasso?
    A suo avviso, perché il Notaio non mi ha notificato il testamento?
    Grazie e cordiali saluti:
    Rossella

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    1. Ciao Rossella!
      Purtroppo va fatta la denuncia di successione altrimenti le poste non pagano!
      Forse il notaio non ti ha notificato il testamento perché magari non a conoscenza del tuo recapito, ma era comunque compito degli altri coeredi di informarti, perché non potrebbero comunque fare la successione senza di te.-

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    2. Grazie avvocato per la risposta.
      Non mi è chiaro perché dei 5/6 nipoti, più vicini di me a lei, provveda a interessarsi per la successione. Mi viene da pensare che quei soldi potrebbero non esserci più in Banca, forse prelevati quando lei era ancora in vita o che la zia abbia lasciato dei debiti.
      In quanto erede posso rivolgermi, con il testamento alla Banca/Posta per chiedere la giacenza del conto?
      Nel caso non si proceda alla denuncia di successione, potrebbe esserci un accertamento d'Ufficio? In questo caso ci sarebbero delle sanzioni per gli eredi?
      Grazie ancora Rossella

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    3. Ciao Rossella!
      SI!
      Come erede puoi rivolgerti in banca o alla posta per verificare se è effettivamente disponibile l'importo che ti è stato destinato con il testamento.-

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  19. Buongiorno avvocato...sono comproprietaria al 50 % dell' appartamento e del lastrico solare con mio padre...il quale ha autorizzato il proprietario dell'appartamento sotto al nostro di passare la canna fumaria all' interno del mio l'appartamento e del mio lastrico solare( al 50%). Ovviamente io non sono d'accordo...come devo comportarmi ? Posso impedirlo?

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    1. Tu non puoi impedire al proprietario dell'appartamento sottostante di far passare la canna fumaria, ma puoi pretendere che venga istallata nel punto meno impattante possibile del tuo appartamento.-

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  20. Grazie avvocato per la risposta. Hai raggione, che legge cosi e non poi fare niente. Ma io non volevo offendere miei figli, poi loro hanno buon rapporto con la mia seconda moglie. Dicono, che sono contenti che ho vicino una persona accanto. Perche non si interessano tanto come sto, abitano al estero. Figlia chiama una volta al 2 mese, figlio mai. Erano raporti sempre cosi, anche quando ero solo. Anzi si sono avicinati quando mi sono sposato, e motivo penso e chiaro. Per questo ho sempre rispettato le leggi, ma in questo caso non tanto mi fido di miei figli, che adesso dicono che sono dacordo, come vorrei dividere proprieta fra di tutti tre. Ma se io non ci sono, chi sa, come si comportano dopo. Grazie ancora.

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    1. Credo di averti già spiegato quello che prevede la legge, quindi purtroppo devi regolarti di conseguenza.-

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  21. Buonasera avvocato...ho letto la sua risposta...secondo me la canna fumaria deve passarla all' esterno dell' appartamento perché questo è possibile.
    Non posso permettere che entri dentro il mio appartamento e mi buchi due solai..così poi dal terrazzo rischio che mi entri acqua dentro l' appartamento.
    Se ho capito bene per legge non posso impedirgli di passare il tubo della stufa all' interno del mio appartamento? Grazie della risposta. Saluti.

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  22. Preciso che il terrazzo (lastrico solare) è di mia esclusiva proprietà.
    Il proprietario del piano terra non ha nessun diritto di utilizzarlo.

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    1. Evidentemente non mi ero spiegato bene!
      Ti dicevo che il proprietario dell'appartamento sottostante al tuo ha il diritto di istallare la canna fumaria, ma deve farlo nel punto meno impattante per te, quindi se è vero che può farla passare all'esterno dell'appartamento, e se la normativa comunale e condominiale lo consente, non c'è motivo per cui debba farla passare all'interno.-

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  23. Ok chiarito il dubbio. La ringrazio per la sua risposta. Saluti.

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  24. Salve Gianfranco,
    Mio marito ha una zia ricoverata da quasi 1 mese in un RSA.Lei ha 94 anni sembra lucida ed orientata. Lei é rimasta da sola da tanti anni in quanto sono morti:il suo marito,il suo unico figlio e la nuora(non hanno i figli).
    In questi anni é stata aiutata dai nipoti più vicini(8 in tutto dai fratelli e sorelle morti),per le faccende domestiche ,spesa,pagamenti bollette,visite mediche,compagnia..
    Adesso la zia sta dicendo che la gestione dei soldi e della casa di proprietà ha affidato a una famiglia di vecchi amici(lontani cca 100 km) e sembra che ha fatto testamento per lasciare tutto a loro(amici).
    I suoi nipoti/nipote hanno fatto tutto fino adesso,e anche in questo momento senza chiedere e ricevere soldi da lei...
    Le domande sono:
    Se domani la zia non c'è più, chi si occupa di funerali, pagamenti..ecc
    I nipoti possono essere esclusi dalla eredità?
    Non sarebbe normale che la famiglia amica di occuparsi più di lei,anche se adesso è ricoverata ...anche per fare di più compagnia,ecc?
    A volte sembra che la zia vuole "prendere in giro" i suoi nipoti,desidera di essere "coccolata",aiutata da loro e poi lascerà tutto agli altri.
    Grazie mille!

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    1. La normativa prevede che senza coniuge, senza figli e senza ascendenti, si può disporre liberamente dei propri beni, quindi la zia di tuo marito potrebbe aver fatto testamento in favore dei suoi amici destinando loro l'intera eredità.-
      Ovviamente in questo caso per le spese funerarie e per eventuali latri pagamenti dovrà provvedere chi avrà ricevuto l'eredità.-

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  25. Buongiorno Avvocato,

    Sono sposata in comunione dei beni con 1 casa mia precedente al matrimonio e 1 casa sua sempre precedente al matrimonio. Abbiamo conti intestati separatamente. Lui ha un figlio. Come posso escludere suo figlio dalla mia eredità: se muoio io posso lasciare i miei beni oltre a mio marito anche a genitori e fratelli ? Se muoriamo entrambi posso escludere suo figlio dai miei beni ? Grazie ! Maddy

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    1. Ciao Maddy!
      Il figlio di tuo marito, non essendo tuo figlio non fa parte dell'asse ereditario, quindi non ci sono problemi alla tua morte; comunque puoi redigere un testamento destinando il 50% del tuo patrimonio mobiliare e immobiliare a tuo marito, e il restante 50% a chi vuoi tu.-

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    2. Ciao Maddy!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  26. Scusi, posso fare un semplice testamento olografo giusto ? Grazie

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  27. Gentile Gianfranco ,sono erede tramite testamento di due immobili. Avendo anche un figlio del decuius divenuto per legittima erede del 50 per cento.E' venuto fuori un terzo erede di cui non ero a conoscenza figlio del decuius riconosciuto dal tribunale .come viene divisa l'eredità? In che percentuale? Grazie mille

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    1. Ciao Dario!
      Con testamento:
      La normativa prevede quanto segue:
      Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile.-

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  28. Gent.mo
    avrei bisogno di una delucidazione,un mio parente è recentemente deceduto lasciando come eredi legittimi le sue sorelle ( tra cui mia mamma), la successione è stata sottoscritta dove si elencano importi in denaro derivanti da conti correnti bancari e postali, buoni fruttiferi e un immobile con box.
    Ci sono state varie lungaggini burocratiche per arrivare allo svincolo degli importi in denaro ( non di tutti) che attualmente non sono stati ancora riscossi...nel frattempo un erede legittimo è deceduto...come si proseguirà in questo caso???...dovrà essere fatta un'altra successione solo per la quota riguardante l'erede defunto?...e per la vendita della casa??...la ringrazio in anticipo per l'attenzione

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    1. Purtroppo SI!
      Dovrà essere fatta una nuova successione solo per la quota dell'erede deceduto, e solo dopo si potrà procedere per la vendita della casa.-

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    2. GRAZIE è STATO GENTILISSIMO

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  29. Buonasera avvocato, mia nonna è deceduta nel 1990...nessuno dei 5 figli ha fatto la successione...ciò vuol dire che nessuno ha accettato l'eredità...Oggi abbiamo problemi con la vicina per infiltrazioni..chi è il responsabile ? Io penso che i figli di mia nonna(compresa mia mamma) non avendo fatto la successione e quindi non accettando l'eredità nn siano loro i responsabili di queste infiltrazioni ...in quanto la casa oramai appartenga allo stato...Quindi la vicina deve rivolgersi allo stato per risolvere il suo problema..attendo una sua risposta..saluti..tante grazie.

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    1. Se i figli di tua nonna non hanno fatto la successione ma continuano a risiedere nella casa vuol dire che sono diventati proprietari per accettazione tacita, con tutto quello che ne consegue.-
      Accettazione tacita:
      Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all'erede.-

      Elimina
    2. I figli di mia nonna sono deceduti..solo un figlio è vivente( ma non ha il possesso )...la casa è rimasta sempre chiusa..in stato di abbandono per oltre 25 anni...pensi che ancora oggi in casa ci sono tutti gli arredi e la biancheria...ecc..

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    3. L'art. 596 c.c. enuncia che, in mancanza di altri successibili, l'eredità è devoluta allo Stato Italiano: l'acquisto avviene di diritto senza bisogno di accettazione e non può farsi luogo a rinunzia dell'eredità. La dottrina ritiene che sia un acquisto iure successionis a titolo derivativo.-

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  30. Buonasera avvocato,sono sposato in separazione dei beni con una casa mia precedente al matrimonio dove abitiamo. Ho un figlio di primo matrimonio.Se muoio che cosa aspetta mia moglie .Grazie

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    1. Senza testamento:
      Eredi:
      Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno

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  31. Salve avvocato mio padre mi ha donatto una casa e si e riservato usoffrutto.Dieci anni fa si e risposato e abitano in questa casa.Se muore papa quanto tempo puo rimanere la moglie in casa Grazie

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    1. La giurisprudenza ha chiarito che nessun diritto abitativo post mortem sorge in capo al coniuge superstite anche dopo la morte dell’altro coniuge se quest’ultimo non aveva la proprietà dell’immobile, ma solo l’usufrutto Trib. Roma sent. n. 19728/16.
      Conseguentemente soggetto passivo ai fini di imposta sulla casa sarà il proprietario.-

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  32. Buongiorno, 4 anni fa io ed i miei fratelli.abbiamo rinunciato all eredita di nostro padre, non siamo in possesso dei beni ma io e uno dei fratello abbiamo un figlio che all' epoca aveva 3 anni e l' altra aveva 3 mesi. ci è stato consigliato di aspettare la.loro maggiore eta per poterli fare rinunciare, è corretta anche questa strada?

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    1. Purtroppo NO!
      Infatti la normativa in caso di rinuncia all'eredità prevede quanto segue:
      I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  33. Buongiorno Dott. Gianfranco le devo chiedere quanto segue:
    10 anni fa (nel 2009) nel mese di febbraio mia Madre viene a mancare, mio padre, io e mio fratello, entro la fine del 2009, facciamo regolare successione;
    3 anni fa (nel 2016)nel mese di marzo mio Padre viene a mancare, ancora io e mio fratello facciamo regolare successione e diventiamo comproprietari al 50% dei beni di famiglia.
    Pochi giorni fa trovo un testamento dei mie genitori dove a me lasciano circa 80% dei beni di famiglia mentre il restante 20% a mio fratello. Entrambi vogliamo accettare la volontà dei nostri genitori è possibile rettificare le 2 successioni?
    Ringraziandola anticipatamente un cordiale saluto Marco


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    1. Ciao Marco!
      Purtroppo NO!
      Le due successioni non sono rettificabili ma potete rivolgervi a un notaio per rispettare la volontà dei vostri genitori mediante una donazione che dovrà effettuare tuo fratello in tuo favore per raggiungere la quota che ti era stata assegnata.-

      Elimina
  34. Salve avvocato,volevo sapere se possso lasciare tutta la mia proprietà solo a mia moglie dove sarà lei a fare testamento ai nostri due figli per dividere in maniera equa

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Un testamento non è valido se non rispetta la quota di legittima per tutti gli eredi che ne hanno diritto.-
      Comunque non vedo il problema:
      Infatti senza testamento alla tua morte, la tua proprietà verrebbe divisa in 3 parti uguali tra tua moglie e i tuoi figli, e alla morte di tua moglie la sua quota verrebbe divisa in parti uguali tra i due figli.-

      Elimina
  35. Buongiorno avvocato gentilmente vorrei delle delucidazioni
    sono comproprietario insieme a cinque fratelli di una casa, e non riusciamo a metterci daccordo per venderla, posso io rinunciare alla mia quota di proprieta' onde evitare di litigare.
    la ringrazio anticipatamente-

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    1. SI!
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

      Elimina
  36. Buongiorno avvocato! Vorrei togliermi la mia curiosita. Io dovrei lasciare ,come parte leggittima, un terreno a mio figlio. Abbiamo parlato e anche sarebbe d'accordo lui /figlio/ se io faccio le carte direttamente a suo figlio, sarebbe il mio nipote. Ma devo precisare, che ancora piccolo, ne ha 6 anni. Si puo fare questo o no? Grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Un testamento non è valido se non rispetta la quota di legittima per tutti gli eredi che ne hanno diritto.-

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    2. Buongiorno avvocato! Non ho capito il risposta, oppure non mi sono spiegato bene. Quota legittima si rispetta, come no, solo voleivo fare direttamente al mio nipote, e'mio figlio, sarebbe padre di questo nipote d'accordo. Solo che nipote adesso ancora piccolo. Mi scusi e grazie.

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    3. Per legge la quota di legittima spetta a tuo figlio, quindi non puoi "scavalcarlo" con un testamento in favore di tuo nipote, anche se tuo figlio è d'accordo.-

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  37. Salve dott.Censori, qui per chiederle un'informazione, mia nonna ha redatto un testamento olografo alcuni anni fa dopo la morte di mia madre( sua unica figlia)che era ragazza madre. Nel testamento specifica che tutti i suoi beni mobili e immobili andranno a me,figlio unico, ma in caso di una mia morte prematura ha escluso dal testamento suo fratello, la moglie ed i figli, evolvendo i suoi beni ad una casa di cura.
    Mi chiedo se, in caso di una mia morte prematura, sia possibile questo o per legge una parte andrebbe anche al fratello moglie e figli? Grazie. Alfonso

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    1. Ciao Alfonso!
      Con testamento:
      Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile.-
      Questo significa che in caso di tua morte prematura tutti i beni di tua nonna andrebbero alla casa di cura.-

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    2. Grazie Dott.Censori, dunque se ho ben capito il fratello e rispettivi figli (nipoti di mia nonna) non potrebbero impugnare il testamento? Grazie.Alfonso

      Elimina
    3. Ciao Alfonso!
      NO!
      Il fratello e rispettivi nipoti non potrebbero impugnare il testamento.-

      Elimina
  38. Salve, non mi è chiara una cosa: eredità al 50% con un fratello, io solo senza coniuge, senza figli, fratello con moglie senza figli. Se io muoio il mio 50% va a mio fratello e anche a sua moglie? e se muore lui la moglie diventa erede dei nostri beni? Con il sudore dei nostri genitori si becca tutto una perfetta estranea? Ma che legge è? Mi spieghi questo arcano.Grazie GianMaria

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    1. Per quello che ne so, se non fai testamento e muori prima di tuo fratello il tuo 50% andrà a lui, però se non vuoi che poi tutto vada a tua cognata fai testamento e lascia tutto il tuo patrimonio a chi vuoi. Naturalmente aspetta Gianfranco per una conferma

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  39. Buonasera, mio nonno é morto 5 anni fa e nel testamento ha lasciato i beni alla moglie e ai due figli , cioè mio papà e mio zio.poi c era un aggiunta dove voleva lasciare qualcosa a me e ai miei fratelli e niente ai miei cugini.noi non siamo mai andati dal notaio ad accettare l' eredità .pochi giorni fa mio papà é andato dal notaio che gli ha detto che invece risultano accettate , lei come lo spiega ? L'altra domanda più importante, se dovesse morire mio papà prima di mia nonna a noi ci spetta lo stesso la nostra quota o siamo esclusi ?grazie

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    1. - Presumo che gli altri eredi hanno dichiarato che anche tu avresti accettato la tua quota di eredità, quindi anche se avevi 10 anni di tempo forse è il caso che ti decidi.-
      - L'eredità passa dal genitore ai figli, e se i figli sono deceduti passa ai figli dei figli.-

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  40. Scusi se scrivo qui Sig. Censori, ma la poagina Badanti e Colf non è più attiva? sono giorni che provo mna mi dà errore che non esiste. Grazie. Saluti

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    1. Strano!
      La pagina dovrebbe essere attiva, quindi riprova o puoi eventualmente scrivermi anche qui!

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  41. Ciao Gianfranco volevo chiederti un parere: mio nipote ha comprato una casa e la vuole usare come casa vacanze e quindi affittarla durante l'anno ai turisti. Siccome ha usato quasi tutti i soldi nell'acquisto, gli serve un pò di aiuto economico per finire la manutenzione e questo aiuto voglio darglielo io con un prestito di 10000 euro.Posso fargli un bonifico tranquillamente senza causale oppure ci sono degli obblighi legali? Sono libero di prestagli questi soldi oppure incappiamo in qualche guaio con qualche legge?

    RispondiElimina
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    1. Ciao Franco!
      Tu puoi disporre liberamente dei tuoi soldi perché non c'è alcuna legge che ti impedisce di farlo, quindi puoi fare tranquillamente un bonifico a tuo nipote, ti consiglio però di indicare comunque la causale che ti metterebbe al riparo da ogni rischio, anche nei confronti di tuo nipote.-

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    2. Quindi basta solo la causale(metterò:prestito infruttifero)e niente scrittura privata

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    3. Ciao Franco!
      SI!
      Confermo!
      Non è necessaria una scrittura privata, ovviamente se ti fidi di tuo nipote!

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  42. Buonasera, avrei bisogno di chiarimenti in merito alle leggi sulla convivenza.
    Nel caso di 2 conviventi da oltre 30 anni senza figli nati durante la relazione , nel caso di decesso di uno dei due come funziona con l' eredità senza testamento ? La compagna ha diritto a una quota o diventano eredi i fratelli e nipoti del defunto ? La rigrazio

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    1. La L. 20/05/2016, n. 76 riconosce e regolamenta, nella sua seconda parte, i conviventi di fatto, istituto giuridico che si affianca al matrimonio ed alla unione civile: dal comma 50 a 64, la legge disciplina altresì i contratti di convivenza, avendo cura di precisarne forma e contenuti.
      Presupposto inderogabile per poter predisporre un contratto di convivenza valido ed efficace sia la sussistenza, tra le parti, di un legame tra due persone maggiorenni – di diverso o dello stesso sesso – unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione.
      Per l’accertamento della stabile convivenza si fa riferimento alla dichiarazione anagrafica di costituzione di nuova famiglia o di nuova convivenza (ovvero mutamenti intervenuti nella loro composizione). Detta circostanza, tuttavia, non viene ritenuta un presupposto per la validità, quanto elemento probatorio ai fini dell’inizio della convivenza.-

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  43. Ho un dubbio, in caso di decesso di una zia (nubile senza figli e senza testamento) gli eredi dovrebbero essere i sei nipoti, due figli di una sorella già deceduta e quattro di un fratello già deceduto, ma come verrà divisa l’eredità in parti uguali o in modo diverso? Grazie

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    1. In questo caso l'eredità andrà divisa per il 50% metà ciascuno dei 2 figli della sorella, e l'altro 50% diviso in parti uguali tra i 4 figli del fratello.-

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    2. La ringrazio, Sig. Censori, le chiedo un altra informazione al riguardo: L'imposta di successione essendo in Rappresentazione del genitore, sarà del 6% solo sul valore superiore alla franchigia (100.000) o del 6% su tutto l'asse ereditario? Grazie

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    3. Imposta di successione:
      Parenti sino al 4° (diversi da fratelli e sorelle) = 6% sul valore dei beni, senza franchigia.-

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    4. Come pensavo. Grazie. Saluti

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    5. Scusi le chiedo un'altra info, la massa ereditaria è formata da alcuni terreni una casa e un deposito agricolo. Per fare la divisione si deve far stimare il tutto da un tecnico al valore di mercato o si può fare basandoci sul valore catastale vari immobili? (per capirici quello che verrà dichiariato in succesione e su cui si pagheranno le varie imposte )dei Grazie. Saluti

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    6. Il problema è che dovono essere d'accordo tutti gli eredi sul criterio da adottare, nel senso che se tutti gli eredi non sono d'accordo sul valore catastale deve essere nominato un perito neutrale, cioè un tecnico che goda della fiducia di tutti.-

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    7. Grazie. Saluti

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    8. Mi scusi Sig. Censori se mi sa dare un'altra info al riguardo:

      Io e mio fratello siamo i due figli della sorella, se io che non ho figli rinunciassi al mio 25% ,questo a chi andrebbe? A mio fratello o andrebbe diviso tra mio fratello e gli altri quattro figli del fratello, (cioè i miei cugini)? Se invece rinunciasse mio fratello che ha tre figli , andrebbe ai suo figli o a chi? La ringrazio e saluto

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    9. - Se tu rinunciassi alla pensione, la tua quota passerebbe a tuo fratello.-
      - Se rinunciasse tuo fratello la sua quota passerebbe a te, e se rinunciassi anche tu, la sua quota passerebbe ai suoi figli.-

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    10. Grazie. Saluti

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  44. Buongiorno,sono un inquilino in affitto, la mia padrona di casa è mancata, stanno cercando gli eredi , trscorso un anno e mezzo non si sa ancora nulla, io come mi devo tutelare? Il mio contatto era in scadenza e prima della sua morte mi disse che me lo avrebbe rinnovato,nom ho rucevuto nessuna lettera . Cosa rischio? Posso intraprendere il diritto di uso campione,a chi mi devo rivolgere? Grazie

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    1. Ciao Davide!
      Puoi rimanere tranquillamente nell'appartamento e l'unico rischio che corri è che se un domani dovessero farsi vivi glie redi potrebbero richiederti gli arretrati dell'affitto non pagato successivamente al decesso del de cuius.-
      Il codice civile (articolo 1158) intende per usucapione la proprietà dei beni immobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi, che si acquistano in virtù del possesso continuato per vent'anni. È un modo per diventare proprietari di un immobile anche senza bisogno del consenso di chi, in quel momento, in base ai pubblici registri, ne è titolare. Si trasferisce la proprietà senza il bisogno di un contratto di compravendita.-

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  45. quindi devono trascorre vent'anni prima di procedere con il passaggio di usocapione? ora non devo fare nulla? contano gli otto anni di contratto o inizia dalla data del decesso? grazie

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    1. Devono trascorrere vent'anni prima di procedere con il passaggio di usucapione, quindi ora non devi fare nulla, e il periodo decorre dalla data del decesso del de cuius.-

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  46. Perché Ho sentito che se mi comprtto come se fossi il proprietario pagando le spese e gli importi precedenti non rischio che lo stato se ne impossessi perché nessuno si è fatto vivo ?, questo sempre se non ci sono eredi? Grazie

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    1. In effetti è vero, nel senso che se nessun erede si fa vivo e tu paghi tutte le spese le tasse dovute, dopo vent'anni diventi il legittimo proprietario.-

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  47. Salve sono Luisa le volevo porre un problema per il quale stiamo cercando una soluzione ma senza uscita. Tempo da mia madre ha ricevuto una denuncia per i disagi avvenuti alla casa confinante all immobile del quale siamo venuti a conoscenza della sua esistenza. O meglio che ad essere erede mia madre è gli altri cugini e sorella di mamma.questo immobile fra appartenuto ai genitori del nonno materno poi inseguito abbiamo scoperto tramite l unica documentazione in mano che ad ereditare sono stati i figli che erano ben 8 compreso il padre di mia madre e che di seguito essendo tutti morti ad oggi sono i figli e figli dei figli .mia madre È ancora viva con altre due sorelle una è deceduta e quindi passa ai figli. Il problema è che ad oggi tra l altro i cugini di mia madre sparsi in giro per l Europa e che la casa sta gli si devono fare lavori di ripristino perché al confinante sta causando problemi .dicevo il problema che non abbiamo nulla in mano ne un atto ne successione ne altro che possa farci liberare di questo peso . Ma visto che non abbiamo niente in mano e che solo per successione di generazione si è venduti a sapere di ciò ma non c è un modo per liberarsi con una rinuncia un qualcosa ??perché ce oggi sono stati usciti solo soldi per il ripristino di questi danni anche perché visto che la maggior parte sono tutti fuori e nessuno immaginava l esistenza grava su tutti

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    1. Ciao Luisa!
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  48. Buongiorno, gentilmente, ecco il mio quesito: io sono divorziata ed ho una figlia. Il mio compagno non ha figli, ma genitori e sorella. Se ci sposiamo e dovesse mancare prima lui, c'è modo di far giungere alla sorella tutti i beni attualmente dei genitori? Se dovessero cioè mancare prima i genitori e il mio compagno prima di me, quanto lui avrebbe ereditato dai genitori rischierebbe di finire un giorno a mia figlia invece che a sua sorella? La ringrazio anticipatamente per la sua cortesia e invio un cordiale saluto, Monica

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    1. Ciao Monica!
      Se tuo marito dovesse morire prima dei suoi genitori, a meno che non abbia figli, l'intera eredità passerebbe alla sorella.-
      Tu avresti diritto a una parte dell'eredità solo alla morte di tuo marito, se successiva alla morte dei suoi genitori.-

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  49. Grazie gentile Gianfranco! Quindi non c'è modo di NON farmi ereditare una parte dei beni della loro famiglia? Mi sa che l'unica è non sposarsi! :-) Quei beni devono andare alla sorella, mi sembra giusto...

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    1. Ciao Monica!
      Mi pare che ti stai ponendo un problema che non esiste!
      Infatti nessuno ti obbligherà ad accettare un'eredità che non riterrai giusta, perché potrai eventualmente rinunciare alla stessa.-

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    2. Ah ecco. Scusa l'ignoranza. Grazie infinite per le tue risposte! Ciao
      Monica

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    3. Ciao Monica!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  50. Salve avvocato,
    Mio padre ha intenzione di risposarsi con la sua compagna, con la quale ha un figlio. Io e mio fratello siamo quindi figli di primo letto e i nostri genitori hanno precedentemente divorziato. In questa situazione vorrei capire se a livello ereditario ci sarà equità tra noi tre fratelli oppure se, dato che alla nuova coniuge spetterà 1/3 del patrimonio di mio padre (mi corregga se sbaglio), suo figlio riceverá una quota patrimoniale superiore alla nostra. In questo caso come ritiene opportuno procedere?

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    1. La normativa prevede quanto segue:
      Eredità senza testamento:
      Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli.-

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    2. In caso di testamento, l'unico modo per creare una situazione paritaria tra noi tre fratelli sarebbe rendere il 25% di quota disponibile a favore di noi figli di primo letto? Così che si ristabilisca uno status quo con il terzo?

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    3. La normativa prevede già che a voi 3 figli spetti il 22,2% ciascuno, quindi non capisco cosa intendi per "situazione paritaria"; comunque tuo padre con testamento può destinare la quota disponibile a chi vuole.-

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    4. Intendo dire che la futura moglie di mio padre e madre del terzo figlio cederà poi il suo 33,3% a quest'ultimo, comportando una situazione in cui lui otterrà il 22,2% più il 33,3% e noi due figli di primo letto il 22,2% ciascuno. In questo senso non si crea una parità tra noi tre giusto?

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    5. Il tuo ragionamento è corretto, ma che poi sia giusto è un altro discorso, nel senso che solo tuo padre può stabilire quello che è giusto visto che i beni sono i suoi e non i vostri, e regolarsi eventualmente di conseguenza con un testamento.-

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  51. Salve avvocato,
    alla morte di mio zio 17 anni fa mia madre e mia zia hanno proceduto alla successione legittima in mancanza di testamento, accettando entrambe tacitamente l'eredità divenendo comproprietarie degli immobili. Circa due anni fa mia madre muore ed io divento erede universale. Questo mese mia zia ha scoperto il testamento olografo di mio zio morto 17 anni fa dove la nomina erede universale. Mia zia procede all'azione di petizione dell'eredità che prevede la restituzione dei beni ereditari. Avendo letto da una sentenza della Cassazione (264 dell'8 gennaio 2013) che il termine di prescrizione decennale dell'accetazione é valido anche in seguito a scoperta di testamento (quindi mia zia vorrebbe accettare questo testamento scoperto ora e scritto 17 anni fa) , mia zia potrà riavere tutti beni ereditati da mia madre avuti da mio zio ed ora di mia proprietà?

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    1. Purtroppo la questione è piuttosto controversa:
      Comunque la Cassazione in base all'art. 483 c.c., prevede al secondo comma che “se si scopre un testamento del quale non si aveva notizia al tempo dell’accettazione, l’erede non è tenuto a soddisfare i legati scritti in esso oltre il valore dell’eredità, o con pregiudizio della porzione legittima che gli è dovuta”: norma da cui si deduce che per il Legislatore l’accettazione dell’eredità è un atto che – una volta compiuto – vale anche se la devoluzione dell’eredità dovesse cambiare titolo e, pertanto, il relativo termine di prescrizione continua a decorrere sempre e solo dall'evento della morte.-

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  52. buongiorno avvocato, sono in comunione dei beni con mia moglie, mio suocero è venuto a mancare ed era proprietario di vari appartamenti, rientro anche io nell'eredità? le chiedo questo perchè la famiglia di mia moglie (in tutto sono 3 fratelli + madre) mi dicono che dovrei intestarmi un quota di tutti gli appartamenti di mio suocero, e mi dicono che non posso rimunciare.. è vero tutto ciò? la mia stessa moglie dice le stesse cose della famiglia

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    1. Assolutamente NO!
      Tu non rientri nell'asse ereditario di tuo suocero, ma ci rientra solo tua moglie, a meno che non ci sia un testamento a tuo favore per la quota disponibile, quindi non sei obbligato ad intestarti nulla.-

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  53. Buongiorno avvocato, mio marito ha tre fratelli tutti sposati di cui uno molto malato(sposato senza figli) la mia domanda è: alla morte del fratello in vin di vita mio marito può rinunciare alla sua parte di eredità in quanto ci sono solo debiti e nessun credito? noi abbiamo due figli ancora minorenni.

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    1. SI!
      Rinuncia di eredità:
      La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all'eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.
      I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all'eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  54. Buona sera Dottore sono Quinto. Ho un fratello in vita e l'altro è deceduto lasciando una moglie senza figli. Siamo proprietari di tre appartamenti mai divisi, tutti intestati a noi tre. Vogliamo dividere ma mia cognata si rifiuta. Se muoio io o l'altro fratello veniamo a mancare, lei rientra per tutte le proprietà?. Mio. L'altro fratello ha una figlia.

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  55. Buongiorno Dottore sono Quinto. In merito al quesito precedente riferisco che il terreno era stato acquistato da mio padre dove abbiamo costruito successivamente gli appartamenti che sono suddivisi catastalmente e dopo la successione di morte non abbiamo mai stipulato l'atto notarile per intestarci gli appartamenti singolarmente. (Mio fratello più grande che è deceduto ha moglie senza figli; Io sono single e l'altro fratello ha una moglie ed una figlia). Spero di essere stato chiaro con l'occasione porgo distinti saluti.

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    1. Ciao Quinto!
      Siccome tu sei single, in caso di tua morte l'eredità passerebbe a tuo fratello più grande se ancora in vita o a sua moglie, e a tua cognata moglie del fratello già deceduto.-
      Invece la quota di eredità del fratello in vita andrebbe solo a sua moglie e successivamente a sua figlia.-

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    2. Grazie mille della risposta. Il problema è che non posso ancora donare niente a nessuno perché siamo 3 proprietari vero?
      Come faccio ad escludere mia cognata dalle mie quote? Grazie.

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    3. Eredità con testamento!
      Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile.-
      Questo significa che con testamento puoi destinare i tuoi beni a chi vuoi tu.-

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  56. Buonasera Avvocato,volevo sapere gentilmente, se passano dieci anni come si può rinunciare all'eredità, non è stata fatta mai successione, la ringrazio anticipatamente


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    1. Se passano 10 anni dalla morte del de-cuius si perde automaticamente ogni diritto, quindi non è più necessario rinunciare all'eredità.-

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  57. Buon giorno dottore, ho recentemente avuto in donazione un immobile e nel rogito ho chiesto l'agevolazione della prima casa, attualmente però ho già un altra casa nello stesso comune acquistata anni fa con la stessa agevolazione, che dovrei vendere spero a breve. Posso evitare così la sanzione? Se non riesco a venderla posso donarla a mia moglie evitando sanzioni? Ringraziandola anticipatamente la saluto e le auguro una buona giornata. Cordialmente Gianni

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    1. Ciao Gianni!
      La normativa prevede che hai un anno di tempo dalla stipula del rogito per vendere la vecchia casa e traferire la residenza nella nuova, per evitare sanzioni.-
      Un'eventuale donazione a tua moglie sarebbe ininfluente perché la nuova casa deve diventare la prima casa di residenza per entrambi.-

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    2. Buon giorno, la ringrazio dottore, quindi se ho capito bene entro un anno devo trasferire la residenza della mia famiglia nella nuova casa, se non riesco a trovare un acquirente della casa vecchia, posso donarla a mia moglie, evitando cosi sanzioni?

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    3. Dott. Gianfranco, per le sanzioni mi riferisco alla agevolazione che ho avuto per entrambe le case dove, per quanto mi hanno detto, si può avere solo per una. Quindi da lì esce il problema di vendere la vecchia casa o di donarla, la ringrazio ancora buona giornata. Cordialmente Gianni

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    4. Si possono evitare le sanzioni solo con la vendita della vecchia casa entro un anno dal passaggio di proprietà della seconda, non con una donazione.-
      Infatti la normativa è stata studiata per chi compra una nuova casa vendendo la vecchia e non per chi si ritrova ad averne una seconda in eredità.-

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    5. La ringrazio dott. Gianfranco, vuol dire che se non riesco a vendere la vecchia casa mi metterò in regola cona la prima, pagando la differenza delle agevozioni che ho avuto un cordiale saluto Gianni

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    6. Mi scusi ancora dott. Gianfranco
      E se volessi donare la casa a mio figlio(minorenne)eviterei le sanzioni?
      Ringraziandola Le auguro una buona serata

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    7. Purtroppo NO!
      Però potresti seguire il consiglio che trovi nel commento successivo!

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  58. Buona sera avvocato, vorrei dire al sig. Gianni che se non vuole pagare le sanzioni, deve vendere "la casa vecchia" se ci tiene così tanto a fare in modo che in un futuro sua moglie diventi proprietaria della "casa vecchia", la può vendere alla suocera, così sarà la suocera a fare la donazione alla figlia(moglie). E' Giusto dottor Gianfranco
    La saluto è auguro al sig. Gianni di non Pagare nessuna sanzione

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    1. SI!
      Potrebbe essere un'opzione possibile!

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    2. Buon giorno sono ancora Gianni, intanto vorrei ringraziare il sig. o la sig.ra che mi ha dato la soluzione di vendere la casa vecchia a mia suocera.
      Dottor Gianfranco se al posto di vendere la casa a mia suocera faccio un atto di donazione? Posso così evitare sanzioni? La ringrazio in anticipo. Buona giornata.Cordialmente Gianni

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