lunedì 28 aprile 2014

Eredità e Successioni

Ereditá Senza Testamento

I familiari che ereditano per legge sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Fratelli (se mancano i figli)
  • Ascendenti (se mancano i figli)
  • Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-


Ereditá Con Testamento

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


Il Matrimonio: Comunione e Separazione dei Beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


Accettazione dell’eredità:

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


Rinuncia di eredità:


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti
.


.

170 commenti:

  1. Buongiorno, vorrei chiederle un suo prezioso parere. Mia nonna è deceduta ed ha lasciato un testamento. Io e mio fratello siamo unici nipoti diretti, in quanto suo coniuge e suo figlio unico (mio padre) sono deceduti prima di lei. Vorrei chiederle qual'è la quota di disponibile e la mia quota di legittima. Sarebbe utile saperlo in quanto mia nonna ha lasciato un testamento olografo, ora pubblicato, in cui nomina un terzo erede (un mio fratellastro, non suo discendente in quanto figlio di mia madre di un precedente matrimonio). Per comprendere se la mia parte di legittima è stata lesa a chi posso rivolgermi per il calcolo della massa ereditaria?
    Grazie in anticipo per la sua gentile attenzione.

    RispondiElimina
  2. Salve, 16 anni fa moriva mio padre proprietario della una casa dove vivevamo io mia madre mio fratello e mio padre.
    Io e mio fratello ci siamo sposati ed abbiamo acquistato un'altra casa lasciando vivere nostra madre nella casa ricevuta in successione alla morte di nostro padre. Dopo quindi 16 anni nostra madre ci chiede le spese straordinarie del condominio dove si trova l'immobile che ammontano a circa 12000€.
    Inutile dire che non sono disposto a pagare, ma vorrei a questo punto chiedere la liquidazione della mia percentuale di successione. Posso farlo? Cosa posso chiedere inoltre? La ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La normativa prevede per le proprietà o comproprietà immobiliari, che oltre agli onori ci sono anche gli oneri, nel senso che ti tocca pagare la tua parte di spese straordinarie di condominio.-
      Per quanto riguarda la tua quota di proprietà, puoi cederla agli altri eredi, ovviamente se sono d'accordo, altrimenti devi andare in tribunale per far imporre la vendita.-

      Elimina
  3. BUONASERA
    E' DECEDUTA MIA NONNA, E LE QUATTRO FIGLIE CHI SPOSATA E CHI SEPARATA VOGLIONO RINUNCIARE ALL'EREDITA' COSI ANCHE I MIEI CUGINI (TUTTI MAGGIORENNI COMPRESO IO) AFFINCHE' SOLO IO POSSO EREDITARE E AVERE IL DIRITTO DI ACQUISIRE LA PROPRIETA' DI COMUNE ACCORDO. E' POSSIBILE OPPURE MI DEVO PREOCCUPARE SE QUALCHE EREDE COME ASSE EREDITARIO POSSA RIVENDICARE IL DIRITTO DI SUCCEDERE A QUALCOSA SAPENDO CHE TUTTE LE FIGLIE HANNO RINUNCIATO. E' UNA PRASSI PERCORREBILE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vincenzo!
      SI!
      E' una strada percorribile ma la rinuncia all'eredità deve essere fatta a norma di legge.-
      La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.
      I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

      Elimina
  4. Salve avvocato,

    Mio padre e sparito quasi 2 anni fa. Ha lasciato moglie e 3 figli.
    Io e mio fratello viviamo all'estero (quindi scusa il mio povero Italiano), mia sorella (che e' autistica e non puo' parlare o comunicare) vive con mia madre in Italia.

    Il conto corrente dove mio padre aveva tutti i suoi soldi,e cointestato con mia madre a firme disgiunte.

    Quello che abbiamo deciso (tutta la famiglia insieme) e di non prendeci la nostra parte dell'eredita' e di lasciare cosi' a mia madre tutto.

    Legalmente non abbiamo fatto niente, e siccome mia madre puo' usare il conto corrente, non ci sono stati problemi. Ma addesso mia madre vuole darci gran parte dei soldi (piu' di 100'000 euro).

    C'e' da fare qualcosa per metterci in regola, o puo' mia madre semplicemente mandare tramite trasferta is soldi a noi due fratelli?

    Grazie per l'aiuto.







    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il fatto che tua madre abbia la firma disgiunta del conto corrente cointestato con il marito non vuol dire che possa disporne liberamente fino a prosciugarlo, perché potrebbe essere chiamata per legge a rispondere dell'utilizzo effettuato del denaro prelevato.-
      Questo vuol dire che non ha titolo per inviarvi dei soldi soprattutto all'estero, perché tra l'altro non potreste nemmeno voi dimostrarne la provenienza nel vostro attuale Paese di residenza.-
      Tua madre deve quindi seguire la legge, che prevede per prima cosa una denuncia di abbandono del tetto coniugale da parte del marito, alla quale dovrà seguire una pratica di separazione o divorzio, per essere quindi autorizzata dal giudice a dividere con voi il saldo del conto corrente cointestato tra i tuoi genitori.-

      Elimina
    2. Grazie avvocato,

      mi scuso di nuovo per il mio Italiano, ma volevo dire che mio padre e' morto.

      Nel conto corrente cointestato con mia madre aveva lasciato 178 mila euro. Quindi la meta' fa parte dell'ereditato. Quindi essendo sotto la cifra di 100 mila euro non ci sarebbe l'obbligo di fare la dichiarazione di successione.

      Pero' c'e' anche la casa che anch'essa e' cointestata a mio padre e mia madre. E cosi' credo che l'obbligo di fare la dichiarazione c'e'.

      Si potrebbe toccare quei soldi, e poi dopo occuparsi della casa?

      Grazie di nuovo avvocato

      Elimina
    3. Se il defunto era in possesso di proprietà immobiliari, anche se al 50% come nel caso di tuo padre, la successione è obbligatoria per legge, e deve essere fatta entro un anno dal decesso del de cuius, e deve includere anche la parte mobiliare, cioè i depositi bancari o postali.-

      Elimina
  5. salve sono erede insieme ad altri 20 cugini di una eredita c/o la posta di ns.zio
    la posta richiede a ogni erede dei doc da presentare ma dopo circa 4 anni non tutti gli eredi per vari motivi li hanno ancora presentati e non li vogliono presentare. Come faccio io che ho presentato I doc necessari per me, a far valere il mio dirirtto di poter godere della mia quota di eredita ? la posta puo legalmente rifiutarsi di pagare solo quelle quote I cui doc degli eredi sono in regola? grazie per la sua pronta risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      Le poste o le banche per legge possono rifiutarsi di pagare solo gli eredi che hanno presentato i documenti necessari, e pretendere l'adesione di tutti, per evitare ogni possibile controversia futura sulla divisione dell'asse ereditario.-

      Elimina
  6. Salve, Dott. Censori.
    Ho una sorella vedova senza figli (attualmente in grado di decidere autonomamente), la quale vorrebbe che in caso di necessità legate a un'eventuale sua incapacità, sia io a gestire la situazione sia dal punto di vista sanitario sia finanziario.
    Essendoci altri fratelli e nipoti, cosa può o deve fare perchè la sua volontà venga rispettata?
    Resto in attesa della sua risposta.
    La ringrazio e Le auguro una buona serata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L’amministratore di sostegno è una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.
      Gli anziani e i disabili, ma anche gli alcolisti, i tossicodipendenti, le persone detenute, i malati terminali possono ottenere, anche in previsione di una propria eventuale futura incapacità, che il giudice tutelare nomini una persona che abbia cura della loro persona e del loro patrimonio.
      Per richiedere l’amministrazione di sostegno si deve presentare un ricorso.
      Il ricorso può essere proposto:
      - dallo stesso soggetto beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato
      - dal coniuge
      - dalla persona stabilmente convivente
      - dai parenti entro il quarto grado
      - dagli affini entro il secondo grado
      - dal tutore o curatore
      - dal pubblico ministero

      Elimina
  7. Buongiorno Dott. Censori.
    Di recente è deceduto un fratello lasciando 4 fratelli e 2 nipoti figli di una sorella e di un fratello deceduti precedentemente.
    Vorrei sapere in che percentuale deve essere diviso il suo patrimonio.
    Saluto e ringrazio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il patrimonio in questo caso va diviso in 6 parti uguali.-

      Elimina
  8. Buonasera signor Gianfranco. Mia madre e mia sorella, 10 anni fa, sono andate a vivere in Venezuela e lì mia sorella ha acquistato un appartamento che ha dovuto lasciare quest'anno per motivi di guerra, scappandosene in Perù. Purtroppo a giugno è improvvisamente deceduta. Aveva anche un appartamento qui in Italia, affittato a stranieri, con ipoteca. Anzitutto vorrei sapere a chi spetta l'eredità visto che non era sposata nè aveva figli. Ci siamo io, nostra madre e nostra zia (sorella di mia madre). C'è anche una sorella di mio padre deceduto, con la quale non abbiamo rapporti da anni. Seconda cosa: mia madre desidera rinunciare all'eredità perchè è anziana e non vuole avere problemi. Ho paura che tocca a me ereditare. Vorrei rinunciare anch'io a causa della casa in Venezuela, perchè attualmente non se ne sa più nulla. Non conosco nessuno e non ho rapporti con quel paese. Cosa mi consiglia? La casa va perduta così, o mi devo aspettare un domani che mi vengano richiesti soldi magari per la manutenzione o altro? Grazie per le risposte. Fernando.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fernando!
      Eredità senza testamento:
      Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli.-
      Se accettate l'eredità potreste un domani essere chiamati a rispondere di spese di manutenzione o altro per l'appartamento in Venezuela, vi consiglio quindi di valutare l'opzione di rinunciare all'eredità per evitare ogni possibile sorpresa negativa.-

      Elimina
    2. La ringrazio per la cortese risposta. Se posso avrei ancora una domanda: se io e mia mamma rinunciamo all'eredità, devono farlo anche le due zie di cui ho scritto sopra? Ed eventualmente di conseguenza anche i cugini? Grazie.

      Elimina
    3. SI!
      La rinuncia all'eredità deve essere presentata da tutti gli eredi legittimi, quindi nel tuo caso anche dalle zie e dai cugini.-

      Elimina
  9. Buonasera Dott. Censori.
    A dicembre dello scorso anno è deceduto un fratello unico componente del nucleo famigliare, lasciando diversi eredi.
    Le chiedo, cosa devono fare gli Eredi per non pagare il canone TV legato all'utenza elettrica a lui intestata in quanto gia' titolari di utenza elettrica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La lettera di disdetta deve essere inviata con raccomandata A/R al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 – Sportello S.A.T. – Casella postale 22 – 10121 Torino (To).
      Ecco un fac simile modulo disdetta canone RAI per decesso abbonato:

      Agenzia delle Entrate
      Ufficio territoriale di Torino 1
      Sportello S.A.T.
      Casella postale 22
      10121 Torino (To)

      Oggetto: richiesta disdetta abbonamento canone Rai per decesso intestatario

      Il/la sottoscritto/a ________________________residente a ___________________________

      in via _______________________________ Prov.________ C.A.P. ____________________

      CHIEDE

      la disdetta dell’abbonamento RAI n°_____________________________________________,

      intestato al/alla Sig./Sig.ra ___________________ deceduto/a il giorno _______ a _______

      Si allega quindi certificato di morte dell’intestatario.

      Per eventuali arretrati da pagare o per altre comunicazioni, potete scrivermi al seguente indirizzo:

      via________________________ n. ____ Città _____________ Prov. _____ CAP _______

      o alla seguente email ____________________________

      o n. di telefono _________________________________

      Vi comunico infine che il televisore del defunto è stato rottamato, oppure ceduto al Sig./Sig.ra __________________________________________

      residente a _____________________ Tel. ___________già intestatario/a di abbonamento RAI-TV.

      Cordiali saluti.

      Luogo e data

      Firma

      Elimina
  10. Buongiorno Avvocato, spero che lei mi sappia aiutare.
    Mia Zia, non sposata senza figli e senza genitori, mi ha fatto un assegno circolare di 150.000€ con la Causale "Regalo" senza atto notarile. Vorrei sapere se un domani gli altri nipoti potrebbero impugnare? Posso stare tranquillo?
    Grazie attendo risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mirko!
      La legge prevede che Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile.-
      Questo significa che tua zia può disporre liberamente dei suoi beni.-

      Elimina
    2. Quindi non devo fare nessun atto di donazione? Non e che un domani gli altri nipoti lo possono impugnare perché non è stato fatto l'atto di donazione?
      Devo pagare l'imposta?
      Vorrei stare tranquillo.
      Grazie mille

      Elimina
    3. Ciao Mirko!
      Gli altri nipoti potranno reclamare la loro quota di eredità solo alla morte di tua Zia, per quello che rimarrà al momento, quindi senza poter entrare nel merito di quello che avrà fatto in vita.-

      Elimina
  11. Buonasera Dott. Censori.
    Vorrei sapere se un'utenza elettrica intestata ad una persona deceduta può essere mantenuta a nome dello stesso oppure, è obbligatorio fare il subentro a nome di un'erede?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' obbligatorio fare il subentro di tutte le utenze dalla persona deceduta a chi subentra nell'edificio o a un erede.-

      Elimina
  12. Quindi non devo fare nessun atto di donazione? Non e che un domani gli altri nipoti lo possono impugnare perché non è stato fatto l'atto di donazione?
    Devo pagare l'imposta?
    Vorrei stare tranquillo.
    Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quindi non devo fare nessun atto di donazione? Non e che un domani i nipoti e fratelli di mia Zia lo possono impugnare perché non è stato fatto nessun Atto di donazione?
      Dovrà pagare l'imposta di Donazione?
      Vorrei stare Tranquillo.
      Grazie Mille spero che lei mi sappia aiutare.

      Elimina
    2. Ciao Mirko!
      Gli altri nipoti potranno reclamare la loro quota di eredità solo alla morte di tua Zia, per quello che rimarrà al momento, quindi senza poter entrare nel merito di quello che avrà fatto in vita.-
      Non è prevista alcuna imposta di donazione!

      Elimina
    3. Allora perché un notaio mi ha detto che se non faccio l'atto notarile potrebbero impugnarlo?
      Grazie e spero che mi possa rispondere.

      Elimina
    4. Ciao Mirko!
      Anche un atto notarile di donazione potrebbe essere impugnato, quindi la sostanza non cambia, nel senso che una donazione può essere comunque impugnata ma questo non vuol dire che chi fa causa poi la vinca.-
      Ad essere pignoli con un atto notarile c'è una prova in più della volontà del de cuius, ma non è indispensabile, quindi sta a voi la scelta.-

      Elimina
    5. Grazie mille Avvocato, quindi posso spenderli tranquillamente senza preoccupazione?
      La Ringrazio Ancora. Mi scusi ma sono una persona molto ansiosa... Vorrei vivere serenamente.

      Elimina
    6. Allora perché la legge dice che senza atto notarile la donazione è nulla? Vale anche nel mio caso? Grazie di Nuovo

      Elimina
    7. Ciao Mirko!
      L'atto notarile è necessario per la donazione di beni immobili, cioè case e terreni, e non per il passaggio di denaro.-

      Elimina
    8. https://www-laleggepertutti-it.cdn.ampproject.org/v/s/www.laleggepertutti.it/149516_come-donare-un-bene-senza-pagare-tasse-e-notaio/amp?amp_js_v=a2&amp_gsa=1&usqp=mq331AQEKAFwAQ%3D%3D#aoh=15673367374462&referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com&amp_tf=Da%20%251%24s&ampshare=https%3A%2F%2Fwww.laleggepertutti.it%2F149516_come-donare-un-bene-senza-pagare-tasse-e-notaio perchè allora su questo link dice il contrario?
      Mi scusi per la mia insistenza e che il notaio dice che ci vuole l'atto, non so cosa fare.
      Spero che lei me lo possa spiegare e mi Scusi du Nuovo...

      Elimina
    9. Ciao Mirko!
      Non altro da aggiungere a quello che ti ho già scritto, quindi la scelta sta solo a te!
      Comunque se vuoi stare tranquillo fai quello che ti dice il notaio, spenderai qualcosa ma avrai qualche garanzia in più.-

      Elimina
  13. Salve Gianfranco, sono vedovo con due figli, uno maggiorenne e l'altro minorenne. Di recente è mancata mia suocera, che era a sua volta vedova. La sua eredità spetta alle sue due figlie, e a me come superstite dell'altra figlia. Come funziona l'iter, essendo uno dei miei figli minorenne? Devo farmi autorizzare dal Giudice Tutelare con beneficio d'inventario? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luca!
      Purtroppo SI!
      L’autorizzazione giudiziale
      Per poter accettare l’eredità, il minore ha bisogno di essere specificamente autorizzato dal Giudice Tutelare presso il Tribunale del proprio domicilio. Pertanto i suoi genitori dovranno presentare a quest’ultimo un apposito ricorso in cui esporre la circostanza della successione e della possibilità per il minore di diventare erede, nonché gli eventuali vantaggi, anche patrimoniali, che deriverebbero a quest’ultimo dall’acquisto dell’eredità. Soltanto una volta ottenuta l’autorizzazione giudiziale essi potranno presentarsi innanzi al Notaio o al Cancelliere del Tribunale per compiere l’atto di accettazione in nome e per conto del figlio nonché per dare avvio all’inventario dei beni del defunto.-

      Elimina
    2. Grazie Gianfranco. Mi chiedevo: dato che mio figlio diventa maggiorenne tra sei mesi, se attendiamo fino ad allora per iniziare l'iter dell'eredità posso evitare la trafila del giudice tutelare?

      Elimina
    3. Ciao Luca!
      SI!
      Ti conviene attendere che tuo figlio diventi maggiorenne, visto che è solo una questione di mesi.-

      Elimina
  14. Avvocato, quindi non devo fare nessun atto di donazione dal notaio? Non e che un domani i nipoti o fratelli di mia Zia lo possono impugnare perché non è stato fatto l'atto di Donazione?
    Dovrò pagare l'imposta di Donazione?
    Vorrei stare tranquillo.
    Grazie mille e spero che mi possa aiutare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mirko!
      NO!
      Non è prevista alcuna imposta, ne a carico di chi dona, ne a carico di chi riceve la donazione.-

      Elimina
  15. Buon giorno 11 anni fa e'mancato mio marito. Noi eravamo in comunione dei beni e proprietari di alcini immobili. Avendo 2 figli maggiorenni, il 50% degli immobili è stato ereditato come di legge da me e i miei figli. Ora essendo avvenute cause diverse che non vorrei dire ,vorre vendere gli immobili per non lasciare nulla alla mia morte. Come posso fare? Presumo che i miei figli non vorranno vendere...posso per legge costringerli a farlo o anche se non vendo a terzi che siano loro a comprarli e a pagarli a me? Eventualmente se ciò non fosse possibile ,con testamento posso lasciare la mia parte a altri? Come posso fare.
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vendere una quota di uno o più immobili è possibile ma é difficile perché non è semplice trovare chi è disposto ad acquistarli.-
      L'unica soluzione è quella di dividersi gli immobili in modo che ciascuno diventi proprietario esclusivo di una parte degli stessi rivolgendosi eventualmente a un perito per le relative valutazioni.-
      Se non vi mettete d'accordo purtroppo devi fare causa ai tuoi figli in modo che sia un giudice con una sentenza ad imporre la divisione degli immobili.-
      Eredità con Testamento:
      Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile.-

      Elimina
  16. Buon giorno
    Le chiedo un altro parere...io posso fare testamento e lasciare i miei beni ad altri?
    Penso che la quota di legittima sarà dei figli ..in che percentuale ammonta la quota ?
    Facendo cosi non saranno mai pieni proprietari o sbaglio ?
    Io ho già dato a loro la mia azienda e avrà capito che vorrei cercare di escluderli in qualche modo di una parte di eredità..non tanto per loro ma ...è una storia lunga..
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con testamento:
      Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile.-
      Questo significa che i 2/3 dell'intera eredità devono essere destinati ai figli, mentre per il terzo residuo puoi disporre liberamente.-

      Elimina
  17. Buongiorno avvocato,
    le espongo un caso un po' complesso...nel 2001 è morto mio nonno, come successori aveva la moglie, 3 figli e io (minorenne) in quanto mio papà erà già deceduto. In presenza di testamento olografo miei zii e mia mamma sono andati dal notaio, mio nonno ha lasciato un appartamento a mia nonna in usufrutto, che poi quando mancherà sarà dei miei due zii, all'altra figlia ha venduto un altro appartamento per metà del suo valore e a me ha lasciato dei soldi che avrei dovuto ricevere ai miei 18 anni. Questi soldi non li ho mai ricevuti e non vogliono darmeli, dicono pure che il testamento sia andato perso e che il notaio abbia chiuso...come mi consiglia di muovermi? Il testamento è già andato in prescrizione? Penso sia rimasto registrato da qualche parte vero? La ringrazio anticipatamente per il suo tempo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come trovare un testamento:
      Se si tratta di reperire un testamento pubblico o oppure un testamento olografo depositato fiduciariamente presso un notaio, bisogna interpellare il notaio depositario oppure, se questi abbia cessato l’attività, l’Archivio Notarile dove sono stati riversati i suoi atti.
      Se il testatore non ha lasciato indicazioni sul nome del notaio depositario del testamento (ciò che si rende evidentemente consigliabile), la ricerca del notaio può essere effettuata presso i Consigli Notarili competenti per territorio nelle località in cui operava il notaio presso il quale presumibilmente il testatore si è recato.
      Un altro sistema di ricerca è quello di consultare il “Registro Generale dei Testamenti”, il quale consente di conoscere se una persona deceduta abbia fatto testamento, in Italia o in uno degli Stati aderenti alla Convenzione internazionale di Basilea (ad oggi: Belgio, Cipro, Estonia, Francia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Turchia, Ucraina), istituita appunto per facilitare la ricerca dei testamenti. La consultazione di questo Registro (che si effettua presso gli Archivi Notarili Distrettuali, esibendo il certificato di morte della persona di cui si ricerca il testamento) consente dunque di sapere se una data persona abbia fatto testamento e dove il documento si trovi.-
      Va però prestata attenzione al fatto che il Registro Generale può dare notizia solo dell’esistenza dei testamenti pubblici, dei testamenti segreti e dei testamenti olografi depositati “formalmente” presso un notaio; il Registro, in altri termini, non fornisce notizia dell’esistenza di altri testamenti olografi, e quindi sia di quelli depositati “fiduciariamente” a un notaio sia di quelli che il testatore abbia tenuto presso di sé, tra le proprie carte.-

      Elimina
    2. La ringrazio. Ma una volta trovato il testamento io ho ancora il diritto di ricevere i soldi come da volontà di mio nonno? Anche se sono passati 18 anni dalla sua morte?

      Elimina
    3. SI!
      Se ritrovi il testamento puoi ancora far valere i tuoi diritti anche se sono trascorsi più di 10 anni dal decesso di tuo nonno.-

      Elimina
  18. Buonasera Dott. Censori.
    Circa 9 mesi fà è deceduto un mio fratello celibe,proprietario di un'appartamento, di un terreno e della quota di 1/6 di un'altro immobile, faccio presente che è stata già presentata la denuncia di successione. Gli eredi sono 2 fratelli, 2 sorelle e 2 nipoti, frà i quali per motivi diversi non c'è accordo, nonostante ciò, una sorella che viene da fuori vorrebbe alloggiare nell'appartamento contro la volontà di alcuni eredi che prima di prendere possesso dei beni vorrebbero sistemare le cose nell'interesse di tutti. Vorrei sapere se questa sorella ha diritto ad alloggiare nell'appartamento indiviso nonostante non ci sia l'accordo di tutti, tenendo presente che potrebbe essere ospitata da un Fratello o da un Nipote.
    La ringrazio e le porgo cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Questa sorella non ha alcun diritto di alloggiare nell'appartamento indiviso, ovviamente se non c'è il consenso di tutti gli altri coeredi; anzi il suo insediamento potrebbe essere di ostacolo per una eventuale vendita dell'immobile, quindi andrebbe evitato.-

      Elimina
  19. buongiorno se alla mia morte, mia moglie e mia figlia rinunciano all'eredità i creditori possono attaccare i buoni postali (50.000) intestati solo a mia moglie e mia figlia
    grazie aticipatamente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Se alla tua morte tua moglie e tua figlia rinunceranno all'eredità il loro patrimonio mobiliare e immobiliare sarà al sicuro.-

      Elimina
  20. Salve Avvocato vorrei chiederle sono comproprietario insieme a sette fratelli di una casa, visto che non riusciamo a metterci daccordo per la vendita Le chiedo posso io rinunciare alla mia quota di proprietà perchè non voglio bisticciare con loro la ringrazion anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.-

      Elimina
  21. Chiedo scuola la rinuncia alla mia quota di comproprità la vorrei fare in vita e possiblile la ringrazio anticipatamente.
    Prima forse non mi sono spiegato bene
    Avvocato vorrei chiederle sono comproprietario insieme a sette fratelli di una casa, visto che non riusciamo a metterci daccordo per la vendita Le chiedo posso io rinunciare alla mia quota di proprietà perchè non voglio bisticciare con loro la ringrazion anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Per legge non rinunciare alla tua quota di eredità finché il proprietario della casa è ancora in vita.-

      Elimina
  22. Salve mi padre mori tanti anni fa, mia mamma è deceduta lasciando molti debiti, se io rinuncio all'eredità di mia mamma i debiti potranno un giorno passare ai miei futuri figli se nasceranno Saluti e grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      In caso di rinuncia all'eredità i debiti possono passare ai figli solo se già nati al momento della rinuncia.-

      Elimina
  23. Buongiorno avvocato, sono sposato in comunione dei beni, mia moglie se e indebitata con tutti per il vizio del gioco, gentilmente vorrei chiederle alla sua morte speriamo lontana, i creditori di mia moglie possono attaccare i risparmi postale (buoni postali e depositi su libretto postale) intestati a me e a mio figlio. La ringrazio della delucidazione che mi darete.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I buoni postali e depositi intestati a due persone, per legge appartengono al 50% ciascuno, quindi alla tua morte la quota di tuo figlio è intoccabile, mentre per quanto riguarda il tuo 50% andrà diviso in parti uguali tra tua moglie tuo figlio.-

      Elimina
  24. Buongiorno, vorrei chiederle un suo prezioso parere.
    Mio padre era proprietario di un immobile, rimasto vedovo (io sono figlio unico della prima moglie) si è risposato e avuto un figlia dalla seconda moglie, alla sua morte l'immobile di sua proprietà è stato diviso una parte a me una parte alla seconda moglie e una parte alla figlia della seconda moglie.
    Alla morte della seconda moglie la sua eredità a chi va?
    Roberto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roberto!
      Alla morte della seconda moglie, la sua parte andrà a suo figlio.-

      Elimina
  25. Gent. Sig. Censori per cortesia avrei bisogno di un suo parere.
    È deceduta una mia zia e nel testamento redatto molti anni fa aveva nominato erede il fratello già deceduto, per cui chiamati all’eredità siamo 6 nipoti figli di altri due fratelli premorti.
    Con la pubblicazione del testamento 5 nipoti hanno anche fatto l’atto di l’accettazione dell’eredità mentre il sesto non si è ancora espresso se accettare o no.
    Per la dichiarazione di successione ho chiesto alle Poste la Dichiarazione di credito ma vogliono la Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Nel modulo per la Dichiar. Sostit.atto di notorietà che la posta mi ha dato da compilare devo scrivere i dati dei vari eredi e la qualifica ( se erede o legatario) ma essendo che il sesto nipote non ha ancora accettato ho chiesto se posso scrivere “Chiamato” ma la direttrice mi dice che devo scrivere erede anche se non ha ancora accettato.
    Secondo Lei posso insistere affinchè la posta accetti la dichiarazione con scritto “Chiamato” per la persona che non ha ancora deciso se accettare o devo scrivere Erede ugualmente? Ma se scrivo Erede non è una dichiarazione falsa se il sesto nipote poi non dovesse accettare l’eredità?
    Il sesto cugino non è in possesso dell’eredità pertanto ha 10 anni di tempo per accettare o rinunciare quindi come potrei convincere la posta ad accettare la Dich. Sostit. Di atto di notorietà con scritto “Chiamato” e non “Erede”?
    La ringrazio e porgo cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La normativa prevede che ogni erede ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno un'eredità.-
      Trattandosi di un lungo arco temporale, in cui la legge consente all'erede di “pensare” se accettare o meno l’eredità, la legge consente a chiunque ne abbia interesse di rivolgersi al giudice per ottenere la fissazione di un termine entro il quale l’erede deve dichiarare se intende accettare o rifiutare l’eredità. Si tratta, in sostanza, di un modo per ovviare alle incertezze e ai dubbi che aleggiano sulle spettanze dei beni e delle posizioni economiche del defunto; del resto un patrimonio senza un titolare rischia di essere disperso o consumato.
      Trascorso questo termine senza che si sia fatta alcuna dichiarazione, il diritto di accettazione si prescrive, perciò il chiamato non potrà avanzare più alcuna pretesa verso la propria quota ereditari e, di conseguenza, non avrà più la possibilità di diventare erede. Si parla, in tal caso, di decadenza dal diritto di accettare.-

      Elimina
    2. Mi scusi un altra domanda. Che succede se la Dichiarazione di successione viene fatta dopo più di 12 mesi dal decesso? Che conseguenze ci possono essere? Grazie

      Elimina
    3. Chi non presenta la dichiarazione di successione entro i 12 mesi previsti dalla legge viene punito con sanzioni pecuniarie. Prima era previsto il pagamento entro 30 giorni dalla data di scadenza (ravvedimento breve) e il pagamento delle imposte entro un anno (ravvedimento lungo). Ora è stato introdotto il cosiddetto “ravvedimento sprint”, che può essere applicato nei primi 14 giorni di ritardo e riduce la sanzione di un quindicesimo per ogni giorno di mora. Per ogni giorno di ritardo, la sanzione sarà dello 0,20%. Fino al quattordicesimo giorno. Dal quindicesimo, verrà applicata la normale sanzione del 3%.-

      Elimina
  26. Salve avvocato vorrei un suo consiglio, io le mie 5 sorelle siamo proprietarie di una casa, ma noi riusciamo a metterci d’accordo per venderla, qualè la soluzione migliore per dividerla e vendere la mia quota anche a costo di 1 euro, perché questa casa non è abitabile e mi porta solo spese e preoccupazioni per cadute di qualche tegola che potrebbe colpire qualche persona.
    Le altre sorelle se ne fregano perché hanno problemi sia con il fisco che con equitalia e sono piene di debiti, mentre io sono l’unica a non aver problemi e debiti con nessuno, non ci dormo la notte cosa mi consigliate, la ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le opzioni possibili a mio avviso sono le seguenti:
      - Vendere la tua quota della casa a qualsiasi prezzo, ma non sarà facile trovare qualcuno disponibile all'acquisto.-
      - Fare causa alle tue sorelle in modo che sarà il giudice con una sentenza a imporre la vendita della casa e alla conseguente divisione del ricavato.-

      Elimina
  27. buongiorno avvocato avrei bisogno di un consiglio
    Siamo 3 fratelli , due sposati e uno separato, abbiamo mamma che non sta bene ed è proprietaria di un appartamento, settimana scorsa siamo venuti a conoscenza che il fratello separato ha debiti con banche e equitalia per 500 mila euro,
    Se alla morte di mamma noi tre ereditiamo il suo appartamento, mio fratello può rinunciare alla sua parte? In caso contrario cosa possiamo fare per salvare appartamento di mamma dai creditori di mio fratello? premetto che io non potrei comprarlo adesso in quanto disoccupata e con marito che guadagna 21 mila euro l'anno. La ringrazio in anticipo per una sua risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Alla morte di tua madre tuo fratello dovrà rinunciare alla sua parte di eredità, altrimenti subentreranno i suoi creditori.-

      Elimina
  28. Buongiorno avvocato le chiedo un quesito e la ringrazio anticipatamente,
    Io e mio marito siamo sposati in comunione dei beni, mio marito si è indebitato con tutti (equitalia- banche e privati), Lui ha deciso che alla sua morte dobbiamo rinunciare alla sua eredità, le chiedo se rinuncio alla sua eredità perderò la sua pensione e essendo in possesso di buoni postali cointestati solo a me e mia figlia i creditori li possono attaccarli e in quale misura.
    Grazie mille della sua disponibilità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Comunione dei beni!
      Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
      Fanno parte del patrimonio comune:
      - i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
      - gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
      Alla morte di tuo marito potrai rinunciare all'eredità ed avere comunque diritto alla pensione di reversibilità, senza correre alcun rischio per i buoni postali cointestati tra te e tua figlia.-

      Elimina
  29. Chiedo gentilmente scusa quindi ho diritto alla pensione di mio marito e i creditori non possono attaccare i buoni postali intestati a me e mia figlia, anche son stati emessi durante la vita matrimoniale. Chiedo scusa sono sono stata ripetitiva ma per me è importantissimo grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Confermo!
      Tu hai diritto alla pensione di reversibilità e i creditori non possono attaccare i buoni postali intestati a te e a tua figlia.-

      Elimina
  30. buongiorno,Le espongo il quesito,mio padre e morto 20 fa,ora mia madre e propietaria di due appartamenti,gia all'epoca mio padre ancora in vita era tutto intestato a lei,un appartamento risulta come seconda casa,siamo quattro fratelli,adesso mia madre la seconda casa puo donarla ad un figlio solo?..GRAZIE DELLA RISPOSTA ANTICIPATAMENTE..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ezio!
      Tua madre in vita può disporre liberamente dei suoi beni, quindi non potete impedire un'eventuale donazione ad un figlio solo, ma alla sua morte anche la donazione effettuata in vita entrerà a far parte dell'asse ereditario, con tutto quello che ne consegue.-

      Elimina
  31. Buongiorno Dott. Censori, vorrei fare testamento, lasciando tutti i miei beni ai miei figli, ma visto che la femmina parte già avvantaggiata nella vita, (ottimo lavoro, casa di proprietà) ed il maschio invece no, la quota disponibile (non so in che misura) vorrei destinarla a lui, se la situazione cambiasse, cambierei anche il testamento,è possibile fare questo? Inoltre, una curiosità, il notaio come può sapere che chi deposita il testamento è passato a miglior vita, se non sono i figli a comunicarglielo? Sarita

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eredità con testamento:
      Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
      Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
      Se il testamento é stato redatto per atto pubblico c’è un notaio che lo conserva, solitamente gli eredi conoscono già il nominativo del notaio che detiene il testamento. Gli eredi dovranno quindi contattarlo e consegnare il certificato di morte del testatore. A quel punto il notaio, nel breve tempo, convocherà gli eredi per la lettura del testamento.

      Elimina
  32. Salve avv. Censori, ho venduto la mia casa ricevuta in eredità da mio padre, il notaio mi ha chiesto dei soldi per l'accettazione dell'eredità ma non mi ha rilasciato la ricevuta, solo l'ispezione ipotecaria, questa sarebbe la ricevuta? Ma non c'è scritto quanto ho versato.... Un altra domanda, quando e perchè una moglie deve fare testamento al marito in assenza di figli? Cioè mi sembra assurdo dato che al coniuge superstite spetta il patrimonio che aveva con la moglie. grazie, Mariarita

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mariarita!
      - NO! Il notaio doveva rilasciarti apposita parcella per la cifra che hai versato.-
      Eredità senza testamento:
      Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
      Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
      Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli.-

      Elimina
  33. Buongiorno avvocato vorrei chiederle cortesemente il seguente consiglio.Io e mio fratello siamo proprietari al 50% di un rudere che non utilizziamo, visto che questo rudere e ci porta solo spese e nessuno e intenzionato a comprarlo, possiamo rinunciare alla proprietà del sopracitato casolare. La rinuncia della proprietà lo vorremmo fare adesso che siamo in vita.
    La ringrazio per la sua gentilezza

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo non capisco la tua domanda!
      Infatti mi dici che tu e tuo fratello siete proprietari al 50% di un rudere e che volete rinunciare alla proprietà adesso che siete in vita!
      Che significa?
      Dopo morti di certo non potrete rinunciare ad alcuna proprietà!
      La rinuncia all'eredità va fatta quando muore un genitore o comunque un familiare al quale si dovrebbe succedere.-

      Elimina
  34. Salve Avvocato , avevo chiesto il quesito se potevamo rinunciare alla proprietà, perché leggendo qua e la su Internet avevo capito che si poteva rinunciare alla quota di proprietà di una casa anche in vita, chiedo scusa forse ho interpretato male.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Non è assolutamente possibile rinunciare all'eredità di una persona in vita, perché almeno teoricamente il proprietario dell'immobile potrebbe anche fare testamento in favore di altri, almeno per la quota disponibile.-

      Elimina
  35. Buona sera avvocato vorrei chiederli ho un dubbio mio marito e morto un mese non avevamo figli.sue genitore e fratelli sono morti dovrò fare il atto notoi in più sucesiones per poter sbloccare il conto .voglio solo sapere se dovrò nominare il nipote ho pure no tanti dicono che loro.fanno parte de eredita e tanti altri dicono che non intrano a fare parte mi aiute a chiarire li idea non so come comportarmi .grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La legge prevede quanto segue:
      Eredi:
      Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità.-
      Questo significa che l'unica erede di tuo marito sei tu!

      Elimina
  36. Ciao Gianfranco, piccolo quesito:
    Siamo 5 fratelli e nostra madre è morta 5 anni fa. Non abbiamo fatto la successione perchè c'erano soltanto 5 buoni fruttiferi di 5000 euro ciascuno intestati uno a testa ad ognuno di noi fratelli e cointestati con nostra madre. Se non sbaglio se l'eredità non supera i 100.000 euro non abbiamo l'obbligo di successione, giusto? Perchè il funzionario delle poste non vuole darci i buoni fruttiferi dicendoci che dobbiamo fare la successione? Come ci dobbiamo comportare? Visto che non c'è l'obbligo, non vorremmo farla anche perchè sono trascorsi 5 anni e magari l'AdE ci fa anche la multa. Ma tornando al funzionario ci può obbligare a fare una successione se per legge non c'è l'obbligo? In attesa della risposta ti auguro una buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Franco!
      Nuovo modello di dichiarazione di successione:
      Contrariamente a quello che spesso si crede, la dichiarazione di successione non va presentata solo quando nell'eredità sono presenti case, terreni ed altri immobili; si è tenuti alla compilazione del modello per qualsiasi tipo di bene compreso nell'asse ereditario e, quindi, anche denaro, beni mobili, rendite, pensioni, crediti, aziende, quote societarie, ecc.-

      Elimina
    2. Grazie per la risposta, quindi se ho capito bene dobbiamo presentere la successione anche se l'eredità è composta solo da 5 buoni fruttiferi con valore totale 25000.
      Non capisco perchè in tanti documenti c'è scritto che se il valore non supera i 100000 non c'è obbligo di presentazione. Quindi nel nostro caso anche se non superiamo i 100000 euro il funzionario ci può obligare a presentare la msuccessione?

      Elimina
    3. Ciao Franco!
      Non c'è l'obbligo in assenza di titoli o depositi in banca o alle poste, perché in questi casi sono loro che impongono la successione per evitare ogni possibile problema futuro.-

      Elimina
  37. Buongiorno Gianfranco. Avrei bisogno di un chiarimento. Mia suocera aveva 4 figli. Uno di loro è morto mel 2009 e non era sposato. Un altro figlio è morto nel 2010 lasciando due figli e una moglie da cui era separato ma non legalmente. Nel 2012 mia suocera ha acquistato la casa in cui viveva in affitto. Nel febbraio del 2017 mia suocera è deceduta lasciando in eredità questa casa. La domanda è: i nipoti e la moglie del figlio deceduto rientrano nell'eredita della casa? Mia suocera insisteva che non sarebbero rientrati poiché aveva acquistato la casa dopo la morte del figlio. Spero che lei possa aiutarmi. Buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sabrina!
      SI!
      Rientrano nell'eredità sia la moglie del figlio deceduto che i nipoti, a prescindere dalla data di acquisto della casa.-

      Elimina
  38. buongiorno avvocato ho ricevuto una somma in denaro in regalo da un amico senza atto notarile alla sua morte il coniuge e i figli possono chiedere la restituzione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dipende dall'importo!
      Infatti se si tratta di una somma consistente della quale può restare una traccia scritta tipo bonifico bancario, gli eredi potrebbero richiedere la restituzione, mentre se si tratta di un importo non rilevante ed è effettivamente un regalo, gli eredi non possono richiederne la restituzione.-

      Elimina
    2. grazie avvocato

      Elimina
  39. io mia madre e mio fratello vogliamo vendere la casa mia sorella no.
    il prezzo stimato dell'agenzia 210000 euro avevamo fatto tutto e trovato acquirente che versò anche caparra e rogitare a novembre. Mia sorella non firma perché ovviamente la sua quota è di 1/9 . per altre ragioni che non sto a spiegare l'avvocato mi ha fatto capire che lei pensa che fine faranno i soldi ricavati dalla vendita quando , spero il piu tardi possibile morirà. I soldi son suoi e per me puo spenderli come crede.
    voglio trovare una soluzione per per vendere in fretta (tutte le opzioni sono possibili).
    Ricodo che 30000 euro di retta in casa di riposo sono stati pagati iteremante da me è mia madre conto cointestato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo senza l'accordo di tutti non è possibile procedere ala vendita dell'immobile, quindi o cercate di mettervi d'accordo o dovete fare causa a tua sorella in modo che sia un giudice a imporre la vendita e alla conseguente divisione del ricavato.-

      Elimina
  40. Buongiorno. da qualche giorno è venuta a mancare la mamma. Siamo in tre figli e il papà. I miei genitori vivevano in abitazione di proprietà, in comunione dei beni; avevano anche un conto corrente cointestato a firme disgiunte. Tra i fratelli siamo d'accordo di lasciare al momento tutto al papà fino a quando resta in vita, per evitare litigi vari e dover spendere soldi per successioni, tasse sulla seconda casa, ecc
    Come ci dobbiamo muovere? dobbiamo attendere dei tempi tecnici in attesa di un eventuale testamento ( di cui noi ignoriamo l'esistenza)?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gabriele!
      La Dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (corrispondente alla data di morte).-

      Elimina
  41. Buongiorno Avvocato io e mia moglie siamo sposati in comunione dei beni mia moglie è deceduta lasciando molti debiti con equitalia, io e mio figlio abbiamo rinunciato all’ eredita.
    Durante la vita coniugale ho comprato dei dei titoli bancari e postali intestandoli solo a me e mio figlio, cosa rischio visto che equitalia vuole una quota dei dei depositi per pagare i debiti di mia moglie.
    In che percentuale possono attaccare i titoli sia bancari che postali
    Ribadisco che i titoli sono stati messi durante la vita matrimoniale.
    La ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I creditori possono "attaccare" i titoli sia bancari che postali al 50% del loro valore attuale, anche se sono intestati solo a te e a tuo figlio.-

      Elimina
  42. buona sera siamo quattro fratelli dobbiamo divederci un eredita composta da una prima casa e di una seconda casa(costruita dopo)
    ora non tutto è in regola con il catasto,adesso due rimarranno negli immobili e a due spetta parte dell'eredita in contanti,per mettere in regola il tutto a che toccano queste spese?ai due che rimangono negli immobili o sono divide in quattro? ringrazio anticipatamente..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu scrivi che a due spetta parte dell'eredità in contanti per rimettere in regola il tutto, questo vuol dire che se i soldi sono sufficienti, le spese per rimettere in regola il tutto spettano solo ai due, se invece non sono sufficienti la differenza va divisa per quattro.-

      Elimina
  43. Buongiorno, sono stata destinataria, a mezzo testamento, di 10000 euro da una zia nubile senza eredi diretti. Invitata dal notaio per l'inventario dei beni, risultavano presentì alla seduta oltre che a me un pronipote destinatario della casa e terreni della zia e un altro
    Notaio per l'associazione AIRC. Assentì gli altri nipoti, che come me erano citati nel testamento come beneficiari di sole somme in denaro. Al termine della serata, il notaio che io presumo di parte per il pronipote, ha fatto la seguente affermazione "Gli altri possono, se vogliono, anche tutti assieme, procedere con la successione". Significa che:
    1. Gli eredi sono solo il pronipote e l' AIRC in quanto i nipoti non sono eredi ma legatari?
    2. Riguardo la mia quota di 10000 euro, posso muovermi per la successione in autunomia, senza coinvolgere gli altri citati nel testamento?
    3. Sarebbe utile fare l'accettazione con beneficio di inventario, o non essendo erede
    ma legataria, non è necessaria tale dichiazione in quanto a rispondere di eventuali debiti della zia sarebbero solo gli eredi?
    Spero di essere stata chiara.
    Grazie infinite Marta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marta!
      - Siete tutti eredi e non legatari!
      - Purtroppo NO! Non puoi muoverti per la successione in autonomia, ma devi coinvolgere anche gli altri eredi.-
      - SI! Se hai dei dubbi su eventuali debiti della zia è meglio che accetti con beneficio di inventario.-

      Elimina
  44. Buongiorno Avvocato io e mia moglie siamo sposati in comunione dei beni mia moglie è deceduta lasciando molti debiti con equitalia, io e mio figlio abbiamo rinunciato all’ eredita.
    Durante la vita coniugale ho comprato dei dei titoli bancari e postali intestandoli solo a me e mio figlio, cosa rischio visto che equitalia vuole una quota dei dei depositi per pagare i debiti di mia moglie.
    In che percentuale possono attaccare i titoli sia bancari che postali
    Ribadisco che i titoli sono stati messi durante la vita matrimoniale.
    La ringrazio anticipatamente.

    Gentilmente volevo delle delucitazione in base al quesito sopra che le ho inviato; perché equitalia puo attaccare il 50% dei buoni postali, visto che io e mio figlio abbiamo rinunciato all’eredita e i buoni postali sono intestati solo a me e lui.
    Ero convinto che equitalia la quota di mio figlio non la poteva attaccare, mente la mia quota poteva essere attaccata a metà. Spero di essermi spiegato bene, chiedo scuola e la ringrazio tantissimo.
    Sono stato sposato in comunione dei beni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Equitalia si può attaccare al 50% del totale dei titoli, a prescindere dall'intestazione degli stessi, in quanto per legge era la quota di tua moglie.-

      Elimina
  45. Buona sera avvocato! Vorrei togliermi una curiosita. Nostro matrimonio con mio marito in regime separazione dei beni secondo per tutti i due. Lui ha due figli da primo matrimonio e pure io. Io so, che ho diritto di sua eredita, perche'sono moglie leggittima. In futuro mio marito dovrebbe scrivere un testamento, cosi penso, se sucede qualcosa a me,miei figli hanno diritto per eredita, che intestata a me, vero o no? Ma, se dovrebbe sucedere qualcosa a me, e testamento ancora non esiste? Allora, a figli miei non tocca niente? Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eredità senza testamento:
      Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno.-
      Eredità con testamento:
      Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile.-

      Elimina
    2. Grazie mille, avvocato! Questo lo sapevo. Pero mia domanda era , se non si scriverebbe ancora il testamento e'sucederebbe qualcosa a me, allora miei figli possono ereditare parte, che tocava a me. Grazie e mi scusi tanto per insistenza.

      Elimina
    3. SI!
      Se succedesse qualcosa a te, i tuoi figli erediterebbero la quota spettante a te.-

      Elimina
  46. Salve avvocato vorrei chiederle sono sposata in comunione dei beni ho due figli, mio marito e deceduto, i miei figli hanno rinunciato all'eredita del padre deceduto; vorrei chiederle a chi spetta l'eredita che ha lasciato mio marito ( 1 casa e dei titoli bancari), la ringrazio anticipatamente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se i tuoi figli hanno rinunciato alla loro quota vuol dire che tutta l'eredità spetta a te.-

      Elimina
  47. buongiorno avvocato, abbiamo rinunciando all'eredita dei nostri genitori deceduti perchè pieni di debiti,' possiamo fare tale rinuncia anche per i nostri figli minorenni. la ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.-

      Elimina
  48. Salve,
    mia madre è morta nel 2005 e mio padre nel febbraio 2011 essendo io figlio unico ed abitando nello stesso domicilio di mio padre in questi anni tranne il cambio delle utenze domestiche non ho compiuti alcun atto formale per accettare i beni di miio padre; ho letto che però se entro 10 anni non intesto a mio nome i beni immobili di mio padre questo potrebbero passare allo stato oppure a zii/cugini... è vero??

    Grazie
    Danilo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Danilo!
      In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-

      Elimina
    2. Salve avvocato,
      grazie per la risposta ma forse non mi sono spiegato bene: il mio dubbio è se entro 10 anni devo comunque intestare la casa a mio nome attraverso l’iter burocratico di successione oppure avendo già volturato le utenze domestiche acqua/luce a mio nome è sufficiente come atto formale di accettazione eredità?...
      Grazie

      Elimina
    3. Ciao Danilo!
      La normativa prevede:
      Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all'erede.-
      Questo discorso vale però solo se tuo padre aveva dei debiti che i creditori vorrebbero recuperare sugli eredi.-
      Invece in condizioni normali se non provvedi entro 10 anni per la successione corri il rischio di perdere tutti i diritti.-

      Elimina
    4. Grazie Avvocato, gentilissimo!
      Allora, forse, sono “apposto”: Poiché sto pagando rottamazione ter e saldo/stralcio di mio padre!

      Elimina
    5. Ciao Danilo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  49. Buonasera,
    il mio quesito è il seguente: mio zio(pochi mesi prima di morire) decide di aprirmi un conto corrente cointestato(firma disgiunta) con mia zia(sua moglie) e di farmi una piccola donazione di 5000 euro; da quel momento e per circa un anno e mezzo su quel conto viene accreditato il mio stipendio;decido,per paura che metà patrimonio cada in eredità,di chiudere il c/c e di aprirne uno a nome solo mio; è possibile che gli eredi (i nipoti,non avendo mia zia,genitori o figli) possano richiedere un estratto conto storico del vecchio c/c chiuso e chiedere metà patrimonio?! La ringrazio in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      Se gli eredi vengono a sapere del c/c cointestato chiuso, possono richiedere alla banca un estratto conto storico e pretendere che venga messa in successione la metà del patrimonio.-

      Elimina
  50. Buonasera. Mio fratello, dopo aver simulato l'acquisto di un immobile da mio padre, ora deceduto, lo ha venduto a terzi. Adesso quel bene è rientrato nell'asse ereditario e vorrei sapere se posso recuperarlo. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L’azione di riduzione:
      E’ possibile che dopo la morte del de cuius si scopra che una o più donazioni, sia nei confronti di altri legittimari che di terzi, abbiano eroso la quota di legittima che spetta all’erede riservatario.
      A questo punto colui che ha diritto alla riserva di legge ha la possibilità di ottenere la ricostituzione della quota a lui necessariamente spettante mediante una apposita azione giudiziaria, l’azione di riduzione.
      L’azione di riduzione va proposta dopo la morte del donante ed entro 10 anni dalla morte e contro il donatario. Se questi ha ceduto a terzi l’immobile che aveva ricevuto in donazione, il legittimario (solo se ed in quanto il donatario non abbia altri beni sui quali soddisfare le proprie ragioni) può chiedere ai successivi proprietari la restituzione del bene (azione di restituzione).
      Anche i successivi acquirenti devono restituire l’immobile
      Questo si riflette poi sulla commerciabilità del bene donato in quanto l’acquisto di beni per donazione può, nel tempo e in presenza di particolari circostanze, venir meno per effetto dell’eventuale esercizio vittorioso dell’azione di riduzione da parte dei legittimari lesi nei propri diritti, con possibili ripercussioni anche nei confronti di terzi aventi causa dal donatario, peraltro solo qualora il donatario o l’erede non possiedano beni sufficienti a soddisfare le ragioni degli istanti.
      Infatti l’articolo 563 del codice civile prevede che se il donatario ha alienato a terzi il bene ricevuto in donazione, colui che agisce in riduzione (ossia l’erede legittimario che ritiene di essere stato leso o pretermesso da quella donazione) può chiedere la restituzione del bene anche nei confronti dei successivi acquirenti, purchè non siano passati venti anni dalla donazione.
      L’azione di restituzione, infatti si prescrive trascorsi 20 anni dalla donazione, indipendentemente dalla circostanza che il donante sia ancora in vita o meno. In termine di prescrizione viene sospeso però nel caso in cui gli eredi notifichino e trascrivano un atto stragiudiziale di opposizione alla donazione. Naturalmente il diritto ad opporsi alla donazione è anche rinunciabile.-

      Elimina
  51. salve vorrei un delucidazione se possibile, mia mamma è deceduta lasciando debiti con equitalia e privato , mio padre è morto tanti anni fa, vorrei chiederle se rinuncio eredita di mia mamma i creditori possono attaccare titoli bancari e postali intestati solo a me.
    non sono spostata e vivo con mia mamma
    la ringrazio anticipatamente, a i soldi dei titoli e buoni postali me li dava mia mamma perchè l'accudivo e quando poteva mi dava qualcosa da conservare e io li mttevo in posta o banca-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Se rinunci all'eredità i creditori di tua madre non possono attaccare i titoli bancari e postali intestati solo a te.-

      Elimina
  52. Buongiorno, gentilmente vorrei chiederle come mi devo comportare.
    Siamo sei fratelli comproprietari di un appartamento, un mio fratello
    è deceduto lasciando molti debiti, sia con banche e con il fisco, sua
    moglie e i suoi figli hanno rinunciato all’eredità mio fratello. Lui era comproprietario
    con noi della nostra casa è anche proprietario di un'altra casa intestata solo a lui e la moglie. Come possiamo noi fratelli vendere la nostra casa dove lui ha la sua quota senza essere attaccato dai suoi creditori.
    La ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si può rinunciare all'eredità in presenza di debiti ma i creditori possono sempre opporsi a tale scelta. Difatti, la legge consente a questi ultimi di esperire un’azione volta a revocare la scelta del debitore che potrebbe pregiudicarli.-
      I creditori possono, quindi, ricorrere al giudice per fasi autorizzare ad accettare l’eredità al posto del debitore che vi ha invece rinunciato. Lo scopo è, chiaramente, rivolto a poter, in un momento successivo, pignorare i beni della successione fino alla conferenza del credito, proprio come se la rinuncia non fosse mai avvenuta.
      La revocatoria della rinuncia all'eredità è possibile solo se l’erede rinunciatario non era in possesso di altri beni personali pignorabili su cui i creditori avrebbero potuto soddisfarsi.-

      Elimina
  53. Buon giorno
    sposati in divisione di beni ,lei ha 2 figli grandi da precedente matrimonio,nessun figlio dal nostro matrimonio .Avevamo due conti correnti separati con rispettivi stipendi. Successivamente nel tempo i conti correnti li abbiamo cointestati alla pari. Attualmente mio moglie è malata terminale. Conoscendo i figli e prevedento un assalto a Fort Apache ho chiuso il mio ex conto (quello che avevamo poi cointestato), ho aperto nuovo conto solo a nome mio con buono postale fruttifero .Lì c'è il mio stipendio e i soldi avuti in eredità dalla morte di mia madre.
    Ho letto su UNKNOWN5 DICEMBRE 2019 20:39 la Sua risposta e mi sono molto allarmato Quindi i figlio possono fare uno storico e accedere ai MIEI soldi che andrebbero in successione? I nostri conti correnti sono alle poste e poichè sono stati elargiti (!!) dei bonifici a loro favore ,conoscono il numero del mio vecchio conto chiuso.Io sono anziano e avrò bisogno dei MIEI soldi per sopravvivere ,calcoli che oggi mia moglie tra badanti fisioterapisti etc. consuma tutti e due gli stipendi ed oltre e che NESSUNO dei due figli ci da una mano
    Possono prendere i soldi sul mio conto e anche il buono postale fruttifero?
    Mi aiuti per favore a difendere la nostra sicurezza, oggi di mia moglie e domani mia Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cesare!
      Il problema si pone se uno dei due coniugi toglie da un conto cointestato una parte consistente di denaro per versarlo su un conto intestato solo a lui, per tornaconto personale, ma non mi pare che sia questo il tuo caso.-
      Presumo quindi che i figli di tua moglie si asterranno dall'intentare una causa nei tuoi confronti, ma per evitare ogni brutta sorpresa ti consiglio di conservare scrupolosamente ogni fattura o ricevuta e cercare di ricostruire ogni spesa sostenuta dopo la chiusura del conto cointestato, in modo che tu possa dimostrare che non ti sei appropriato dei soldi di tua moglie.-

      Elimina
    2. Grazie Avvocato
      le voci di spesa sul conto cointestato sono visibili e scritte chiare in ogni estratto conto,nessun prelievo di grosse somme, dal conto cointestato al mio attuale.
      Anzi prelevo soldi sia dal mio conto attuale così come dal conto cointestato per le spese di casa e per le utenze dato che servono i due stipendi per andare avanti.
      Il buono postale che era nel conto cointestato ( quello ex mio e poi cointestato, ) mi crea qualche paura
      era a nome mio ,l'ho chiuso e riaperto nel mio conto nuovo , sono i soldi dell'eredità di mia madre certificabili ma poichè all'epoca era nel conto ex mio poi cointestato non potrebbe essere soggetto a successione?
      Ho fatto male? Grazie della risposta

      Elimina
    3. Ciao Cesare!
      Se i soldi dell'eredità di tua madre sono certificabili puoi stare tranquillo, perché è sufficiente che conservi la relativa documentazione e sarai pronto ad ogni evenienza.-

      Elimina
    4. Grazie molte!!!!!
      Felice anno nuovo

      Elimina
    5. Ciao Cesare!
      Prego!
      Buon Anno anche a te!!!

      Elimina
  54. Buon giorno Dottore sono Saverio, in famiglia siamo io e il mio papà, avevo uno zio (fratello di mio padre) deceduto ormai 12 anni fa ed ha lasciato una moglie senza figli. Considerato che viviamo in due appartamenti entrambi intestati ai due fratelli, la zia non vuole procedere alla divisione per non perdere l'uso di un annesso agricolo e tutto il giardino che altrimenti andrebbe diviso in due ed inoltre da grande signora ha chiesto l'usucapione dell'annesso in questione. Considerato che mio zio aveva un'altra proprieta' insieme a lei in altra Regione e fino a quando si era comportata bene non ci interessava; Abbiamo dei diritti su quest'altro immobile?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Saverio!
      La legge a livello ereditario prevede quanto segue:
      Senza testamento:
      Senza figli:
      Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli.-

      Elimina
  55. Buongiorno Sig. Censori mi chiamo Elisabetta. Una domanda:mio marito è proprietario di una casa con terreno davanti alla quale c'è la casa con terreno di suo fratello (eredità dei genitori divisa a metà). Noi non abbiamo figli, e se volessimo vendere la proprietà e trasferirci il fratello avrebbe per caso il diritto di prelazione o noi siamo liberi a vendere a chi vogliamo ? Ringraziandola anticipatamente le porgo cordiali saluti e le auguro nel contempo Buon Anno .Elisabetta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Elisabetta!
      La cessione dei terreni agricoli è soggetta alla norma sul diritto di prelazione.
      In pratica potrebbero esserci soggetti che a parità di condizioni hanno diritto ad essere preferiti rispetto ad altri nella conclusione dell'acquisto del terreno agricolo.-
      La presenza sul fondo di un fabbricato non blocca in alcun modo la prelazione.-

      Elimina
    2. Buonasera Sig. Censori, la ringrazio per la risposta ma quando parlavo di casa con terreno intendevo una casa con un piccolo giardino attorno, si parla di prelazione quindi anche in questo caso ?

      Elimina
    3. Ciao Elisabetta!
      NO!
      Il diritto di prelazione è previsto su un terreno agricolo coltivabile, e non su un piccolo giardino.-

      Elimina
  56. Salve, mia madre ha donato a mio fratello la sua licenza.pero'io e mio padre non abbiamo firmato nulla..alla morte di mia madre ho qualche diritto? Grazie 1000

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Si alla morte di tua madre avrai diritto alla quota di legittima, ovviamente riferita a tutto l'asse ereditario.-

      Elimina
  57. Buona sera siamo nel caos più completo e vorrei un suo aiuto mio marito è figlio unico suo padre anni fa con le sue 3 sorelle ha avuto in eredità una villetta mio suocero a quel punto ha comprato la parte delle sorelle ed è rimasto lui unico proprietario con sua moglie mia suocera ora mio suocero è deceduto mio marito figlio unico ha bisogno di sapere se la villetta và divisa al 50 con sua mamma o a lui spetta in più la quota che aveva ereditato suo padre dai suoi nonni. Mi scuso per la confusione ma oggi il notaio frettolosamente ci ha liquidato dicendo che spetta il 50 per lui e 50 per mia suocera un dubbio che vogliamo chiarire senza nulla togliere a mia suocera con la quale andiamo d'accordo la prego mi rispona

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La legge prevede quanto segue:
      Senza testamento:
      Eredi:
      - Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
      - Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno.-

      Elimina
  58. Da poco è venuto a mancare mio papà
    Nel suo nucleo familiare ci sono anche mio cognato e miei nipoti

    Hanno diritto ad eredità essendo nel nucleo?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Gli eredi legittimi del deceduto sono il coniuge e i figli e non eventuali altri familiari, anche se fanno parte dello stesso nucleo.-

      Elimina
  59. Buongiorno Gianfranco, puoi chiarirmi il seguente dubbio. Mio padre con la prima moglie aveva un figlio è in seguito ha comprato un appartamento in comunione di beni, dopo due anni la moglie è morta, fatta la succesione l'appartamento è 75% di mio padre(50+25) e 25%i mio fratello figlio della prima moglie. Poi ha sposato mia madre e hanno la separazione dei beni e quindi sono nato io. Adesso mio padre è morto e secondo me le quote ereditarie dell'appartamento sono le seguenti: il 75% di mio padre si dovrebbe dividere in tre, 1/3 a testa fra noi fratelli e mia madre. Però il geometra che sta facendo la successione asserisce che mia madre non ha titolo alla successione perchè hanno la divisione dei beni, e dovremmo dividere il 75% di mio padre solo noi figli 37.5% a testa. Per me si sbaglia perchè il coniuge entra sempre in successione indifferentemente se in comunione o separazione. Vorrei togliergli la pratica e farla fare ad un altro, volevo un tuo parere. Ho ragione io oppure veramente a mia madre non spetta nulla dell'appartamento?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Claudio!
      Hai ragione tu!
      Infatti il coniuge entra sempre in successione a prescindere dal regime di comunione o separazione del beni.-
      Infatti il regime di comunione o separazione serve solo a stabilire chi è proprietario di un bene, ma è ininfluente ai fini della successione.-

      Elimina
    2. Grazie per la risposta, ho un altro caso da sbrogliare:
      una mia amica proprietaria del 50% di una casa avuta in eredità da sua madre, si è sposata e non ha avuto figli e non ci sono ascendenti, ha solo una sorella che ha l'altro 50%. Ha fatto un testamento dove lascia tutto il suo 50% a sua sorella senza tener conto della leggittima del coniuge(che comunque è d'accordo almeno per ora), lo so che cosi facendo lede la legittima del coniuge ma il notaio ha detto che il testamento è valido l'importante che il coniuge se muore dopo non si opporrà.Anch'io penso che il testamento sia valido se il coniuge non farà opposizione, però resta sempre il dubbio che alla morte della mia amica il coniuge potrebbe rimangiarsi la parola e pretendere la sua quota giusto?
      Buona serata e grazie dell'aiuto che dai a tutti noi

      Elimina
    3. Ciao Claudio!
      Giusto!
      Il testamento sarà valido solo se il coniuge non farà opposizione per richiedere la sua quota di legittima, ma purtroppo non ci sono alternative.-

      Elimina
  60. Buona sera, a seguito morte di mia madre ho deciso di rinunciare all eredità a favore di mia figlia (logicamente con apposita pratica presso il tribunale), ora chi deve fare la domanda online io o mia figlia.
    grazie f.v.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La domanda online deve presentarla chi accetta l'eredità, quindi nel vostro caso tua figlia.-

      Elimina
  61. Buongiorno premetto che i miei genitori novantenni sono entrambi in vita (e spero lo rimangano ancora a lungo) e che mio padre ha una casa intestata solo a lui; io sono l'unica loro figlia. Essendo proprietaria di un alloggio, dovesse mancare per primo mio padre (che non vuol fare testamento) se rinunciassi alla mia quota del 50% per non pagare la doppia casa, posso lasciarla a mia mamma? Con la eventuale poi sua morte che succederebbe del patrimonio? Grazie per l'attenzione. Cordialmente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La rinuncia all'eredità di solito viene fatta da chi teme di doversi sobbarcare dei debiti del defunto, mentre nel tuo caso è consigliabile una donazione.-
      Comunque sia in un caso che nell'altro, nella tua ipotesi alla morte di tua madre diventeresti comunque erede di tutto il patrimonio.-

      Elimina
  62. Buongiorno.Le chiedo questo: mio marito e mia figlia di 10 anni + la sua ex moglie e il relativo figlio che sarà maggiorenne fra qualche mese hanno ereditAto il cobto corrente del loro figlio purtroppo deceduto. Hanno tutti accettato con autorizzazione dei giudici tutelari l' eredità presso il tribunale a settembre 2019.Ora dovremmo procedere con il beneficio d' inventario .Possiamo aspettare che nostra figlia sia maggiorenne o la ex moglie potrebbe obbligari a farlo prima? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      La ex moglie potrebbe obbligarvi a farlo prima, e presumo che lo farà quasi sicuramente; d'altra parte non potete pretendere che tutti gli altri stiano ai vostri tempi.-

      Elimina
  63. I miei ringraziamenti per le informazioni ricevute :)
    Buona giornata

    RispondiElimina

I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.