lunedì 28 aprile 2014

Eredità e Successioni

Ereditá Senza Testamento

I familiari che ereditano per legge sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Fratelli (se mancano i figli)
  • Ascendenti (se mancano i figli)
  • Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-


Ereditá Con Testamento

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


Il Matrimonio: Comunione e Separazione dei Beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


Accettazione dell’eredità:

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


Rinuncia di eredità:


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. Chiedo scuola la rinuncia alla mia quota di comproprità la vorrei fare in vita e possiblile la ringrazio anticipatamente.
    Prima forse non mi sono spiegato bene
    Avvocato vorrei chiederle sono comproprietario insieme a sette fratelli di una casa, visto che non riusciamo a metterci daccordo per la vendita Le chiedo posso io rinunciare alla mia quota di proprietà perchè non voglio bisticciare con loro la ringrazion anticipatamente.

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    1. NO!
      Per legge non rinunciare alla tua quota di eredità finché il proprietario della casa è ancora in vita.-

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  2. Salve mi padre mori tanti anni fa, mia mamma è deceduta lasciando molti debiti, se io rinuncio all'eredità di mia mamma i debiti potranno un giorno passare ai miei futuri figli se nasceranno Saluti e grazie

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    1. NO!
      In caso di rinuncia all'eredità i debiti possono passare ai figli solo se già nati al momento della rinuncia.-

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  3. Buongiorno avvocato, sono sposato in comunione dei beni, mia moglie se e indebitata con tutti per il vizio del gioco, gentilmente vorrei chiederle alla sua morte speriamo lontana, i creditori di mia moglie possono attaccare i risparmi postale (buoni postali e depositi su libretto postale) intestati a me e a mio figlio. La ringrazio della delucidazione che mi darete.

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    1. I buoni postali e depositi intestati a due persone, per legge appartengono al 50% ciascuno, quindi alla tua morte la quota di tuo figlio è intoccabile, mentre per quanto riguarda il tuo 50% andrà diviso in parti uguali tra tua moglie tuo figlio.-

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  4. Buongiorno, vorrei chiederle un suo prezioso parere.
    Mio padre era proprietario di un immobile, rimasto vedovo (io sono figlio unico della prima moglie) si è risposato e avuto un figlia dalla seconda moglie, alla sua morte l'immobile di sua proprietà è stato diviso una parte a me una parte alla seconda moglie e una parte alla figlia della seconda moglie.
    Alla morte della seconda moglie la sua eredità a chi va?
    Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      Alla morte della seconda moglie, la sua parte andrà a suo figlio.-

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  5. Gent. Sig. Censori per cortesia avrei bisogno di un suo parere.
    È deceduta una mia zia e nel testamento redatto molti anni fa aveva nominato erede il fratello già deceduto, per cui chiamati all’eredità siamo 6 nipoti figli di altri due fratelli premorti.
    Con la pubblicazione del testamento 5 nipoti hanno anche fatto l’atto di l’accettazione dell’eredità mentre il sesto non si è ancora espresso se accettare o no.
    Per la dichiarazione di successione ho chiesto alle Poste la Dichiarazione di credito ma vogliono la Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Nel modulo per la Dichiar. Sostit.atto di notorietà che la posta mi ha dato da compilare devo scrivere i dati dei vari eredi e la qualifica ( se erede o legatario) ma essendo che il sesto nipote non ha ancora accettato ho chiesto se posso scrivere “Chiamato” ma la direttrice mi dice che devo scrivere erede anche se non ha ancora accettato.
    Secondo Lei posso insistere affinchè la posta accetti la dichiarazione con scritto “Chiamato” per la persona che non ha ancora deciso se accettare o devo scrivere Erede ugualmente? Ma se scrivo Erede non è una dichiarazione falsa se il sesto nipote poi non dovesse accettare l’eredità?
    Il sesto cugino non è in possesso dell’eredità pertanto ha 10 anni di tempo per accettare o rinunciare quindi come potrei convincere la posta ad accettare la Dich. Sostit. Di atto di notorietà con scritto “Chiamato” e non “Erede”?
    La ringrazio e porgo cordiali saluti.

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    1. La normativa prevede che ogni erede ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno un'eredità.-
      Trattandosi di un lungo arco temporale, in cui la legge consente all'erede di “pensare” se accettare o meno l’eredità, la legge consente a chiunque ne abbia interesse di rivolgersi al giudice per ottenere la fissazione di un termine entro il quale l’erede deve dichiarare se intende accettare o rifiutare l’eredità. Si tratta, in sostanza, di un modo per ovviare alle incertezze e ai dubbi che aleggiano sulle spettanze dei beni e delle posizioni economiche del defunto; del resto un patrimonio senza un titolare rischia di essere disperso o consumato.
      Trascorso questo termine senza che si sia fatta alcuna dichiarazione, il diritto di accettazione si prescrive, perciò il chiamato non potrà avanzare più alcuna pretesa verso la propria quota ereditari e, di conseguenza, non avrà più la possibilità di diventare erede. Si parla, in tal caso, di decadenza dal diritto di accettare.-

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    2. Mi scusi un altra domanda. Che succede se la Dichiarazione di successione viene fatta dopo più di 12 mesi dal decesso? Che conseguenze ci possono essere? Grazie

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    3. Chi non presenta la dichiarazione di successione entro i 12 mesi previsti dalla legge viene punito con sanzioni pecuniarie. Prima era previsto il pagamento entro 30 giorni dalla data di scadenza (ravvedimento breve) e il pagamento delle imposte entro un anno (ravvedimento lungo). Ora è stato introdotto il cosiddetto “ravvedimento sprint”, che può essere applicato nei primi 14 giorni di ritardo e riduce la sanzione di un quindicesimo per ogni giorno di mora. Per ogni giorno di ritardo, la sanzione sarà dello 0,20%. Fino al quattordicesimo giorno. Dal quindicesimo, verrà applicata la normale sanzione del 3%.-

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  6. Salve avvocato vorrei un suo consiglio, io le mie 5 sorelle siamo proprietarie di una casa, ma noi riusciamo a metterci d’accordo per venderla, qualè la soluzione migliore per dividerla e vendere la mia quota anche a costo di 1 euro, perché questa casa non è abitabile e mi porta solo spese e preoccupazioni per cadute di qualche tegola che potrebbe colpire qualche persona.
    Le altre sorelle se ne fregano perché hanno problemi sia con il fisco che con equitalia e sono piene di debiti, mentre io sono l’unica a non aver problemi e debiti con nessuno, non ci dormo la notte cosa mi consigliate, la ringrazio anticipatamente.

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    1. Le opzioni possibili a mio avviso sono le seguenti:
      - Vendere la tua quota della casa a qualsiasi prezzo, ma non sarà facile trovare qualcuno disponibile all'acquisto.-
      - Fare causa alle tue sorelle in modo che sarà il giudice con una sentenza a imporre la vendita della casa e alla conseguente divisione del ricavato.-

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  7. buongiorno avvocato avrei bisogno di un consiglio
    Siamo 3 fratelli , due sposati e uno separato, abbiamo mamma che non sta bene ed è proprietaria di un appartamento, settimana scorsa siamo venuti a conoscenza che il fratello separato ha debiti con banche e equitalia per 500 mila euro,
    Se alla morte di mamma noi tre ereditiamo il suo appartamento, mio fratello può rinunciare alla sua parte? In caso contrario cosa possiamo fare per salvare appartamento di mamma dai creditori di mio fratello? premetto che io non potrei comprarlo adesso in quanto disoccupata e con marito che guadagna 21 mila euro l'anno. La ringrazio in anticipo per una sua risposta

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    1. SI!
      Alla morte di tua madre tuo fratello dovrà rinunciare alla sua parte di eredità, altrimenti subentreranno i suoi creditori.-

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  8. Buongiorno avvocato le chiedo un quesito e la ringrazio anticipatamente,
    Io e mio marito siamo sposati in comunione dei beni, mio marito si è indebitato con tutti (equitalia- banche e privati), Lui ha deciso che alla sua morte dobbiamo rinunciare alla sua eredità, le chiedo se rinuncio alla sua eredità perderò la sua pensione e essendo in possesso di buoni postali cointestati solo a me e mia figlia i creditori li possono attaccarli e in quale misura.
    Grazie mille della sua disponibilità

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    1. Comunione dei beni!
      Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
      Fanno parte del patrimonio comune:
      - i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
      - gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
      Alla morte di tuo marito potrai rinunciare all'eredità ed avere comunque diritto alla pensione di reversibilità, senza correre alcun rischio per i buoni postali cointestati tra te e tua figlia.-

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  9. Chiedo gentilmente scusa quindi ho diritto alla pensione di mio marito e i creditori non possono attaccare i buoni postali intestati a me e mia figlia, anche son stati emessi durante la vita matrimoniale. Chiedo scusa sono sono stata ripetitiva ma per me è importantissimo grazie mille

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    1. SI!
      Confermo!
      Tu hai diritto alla pensione di reversibilità e i creditori non possono attaccare i buoni postali intestati a te e a tua figlia.-

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  10. buongiorno,Le espongo il quesito,mio padre e morto 20 fa,ora mia madre e propietaria di due appartamenti,gia all'epoca mio padre ancora in vita era tutto intestato a lei,un appartamento risulta come seconda casa,siamo quattro fratelli,adesso mia madre la seconda casa puo donarla ad un figlio solo?..GRAZIE DELLA RISPOSTA ANTICIPATAMENTE..

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    1. Ciao Ezio!
      Tua madre in vita può disporre liberamente dei suoi beni, quindi non potete impedire un'eventuale donazione ad un figlio solo, ma alla sua morte anche la donazione effettuata in vita entrerà a far parte dell'asse ereditario, con tutto quello che ne consegue.-

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  11. Buongiorno Dott. Censori, vorrei fare testamento, lasciando tutti i miei beni ai miei figli, ma visto che la femmina parte già avvantaggiata nella vita, (ottimo lavoro, casa di proprietà) ed il maschio invece no, la quota disponibile (non so in che misura) vorrei destinarla a lui, se la situazione cambiasse, cambierei anche il testamento,è possibile fare questo? Inoltre, una curiosità, il notaio come può sapere che chi deposita il testamento è passato a miglior vita, se non sono i figli a comunicarglielo? Sarita

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    1. Eredità con testamento:
      Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
      Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
      Se il testamento é stato redatto per atto pubblico c’è un notaio che lo conserva, solitamente gli eredi conoscono già il nominativo del notaio che detiene il testamento. Gli eredi dovranno quindi contattarlo e consegnare il certificato di morte del testatore. A quel punto il notaio, nel breve tempo, convocherà gli eredi per la lettura del testamento.

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  12. Salve avv. Censori, ho venduto la mia casa ricevuta in eredità da mio padre, il notaio mi ha chiesto dei soldi per l'accettazione dell'eredità ma non mi ha rilasciato la ricevuta, solo l'ispezione ipotecaria, questa sarebbe la ricevuta? Ma non c'è scritto quanto ho versato.... Un altra domanda, quando e perchè una moglie deve fare testamento al marito in assenza di figli? Cioè mi sembra assurdo dato che al coniuge superstite spetta il patrimonio che aveva con la moglie. grazie, Mariarita

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    1. Ciao Mariarita!
      - NO! Il notaio doveva rilasciarti apposita parcella per la cifra che hai versato.-
      Eredità senza testamento:
      Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
      Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
      Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli.-

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  13. Buongiorno avvocato vorrei chiederle cortesemente il seguente consiglio.Io e mio fratello siamo proprietari al 50% di un rudere che non utilizziamo, visto che questo rudere e ci porta solo spese e nessuno e intenzionato a comprarlo, possiamo rinunciare alla proprietà del sopracitato casolare. La rinuncia della proprietà lo vorremmo fare adesso che siamo in vita.
    La ringrazio per la sua gentilezza

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    1. Purtroppo non capisco la tua domanda!
      Infatti mi dici che tu e tuo fratello siete proprietari al 50% di un rudere e che volete rinunciare alla proprietà adesso che siete in vita!
      Che significa?
      Dopo morti di certo non potrete rinunciare ad alcuna proprietà!
      La rinuncia all'eredità va fatta quando muore un genitore o comunque un familiare al quale si dovrebbe succedere.-

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  14. Salve Avvocato , avevo chiesto il quesito se potevamo rinunciare alla proprietà, perché leggendo qua e la su Internet avevo capito che si poteva rinunciare alla quota di proprietà di una casa anche in vita, chiedo scusa forse ho interpretato male.

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    1. Purtroppo NO!
      Non è assolutamente possibile rinunciare all'eredità di una persona in vita, perché almeno teoricamente il proprietario dell'immobile potrebbe anche fare testamento in favore di altri, almeno per la quota disponibile.-

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  15. Buona sera avvocato vorrei chiederli ho un dubbio mio marito e morto un mese non avevamo figli.sue genitore e fratelli sono morti dovrò fare il atto notoi in più sucesiones per poter sbloccare il conto .voglio solo sapere se dovrò nominare il nipote ho pure no tanti dicono che loro.fanno parte de eredita e tanti altri dicono che non intrano a fare parte mi aiute a chiarire li idea non so come comportarmi .grazie

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    1. La legge prevede quanto segue:
      Eredi:
      Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità.-
      Questo significa che l'unica erede di tuo marito sei tu!

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  16. Ciao Gianfranco, piccolo quesito:
    Siamo 5 fratelli e nostra madre è morta 5 anni fa. Non abbiamo fatto la successione perchè c'erano soltanto 5 buoni fruttiferi di 5000 euro ciascuno intestati uno a testa ad ognuno di noi fratelli e cointestati con nostra madre. Se non sbaglio se l'eredità non supera i 100.000 euro non abbiamo l'obbligo di successione, giusto? Perchè il funzionario delle poste non vuole darci i buoni fruttiferi dicendoci che dobbiamo fare la successione? Come ci dobbiamo comportare? Visto che non c'è l'obbligo, non vorremmo farla anche perchè sono trascorsi 5 anni e magari l'AdE ci fa anche la multa. Ma tornando al funzionario ci può obbligare a fare una successione se per legge non c'è l'obbligo? In attesa della risposta ti auguro una buona giornata

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    1. Ciao Franco!
      Nuovo modello di dichiarazione di successione:
      Contrariamente a quello che spesso si crede, la dichiarazione di successione non va presentata solo quando nell'eredità sono presenti case, terreni ed altri immobili; si è tenuti alla compilazione del modello per qualsiasi tipo di bene compreso nell'asse ereditario e, quindi, anche denaro, beni mobili, rendite, pensioni, crediti, aziende, quote societarie, ecc.-

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    2. Grazie per la risposta, quindi se ho capito bene dobbiamo presentere la successione anche se l'eredità è composta solo da 5 buoni fruttiferi con valore totale 25000.
      Non capisco perchè in tanti documenti c'è scritto che se il valore non supera i 100000 non c'è obbligo di presentazione. Quindi nel nostro caso anche se non superiamo i 100000 euro il funzionario ci può obligare a presentare la msuccessione?

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    3. Ciao Franco!
      Non c'è l'obbligo in assenza di titoli o depositi in banca o alle poste, perché in questi casi sono loro che impongono la successione per evitare ogni possibile problema futuro.-

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  17. Buongiorno Gianfranco. Avrei bisogno di un chiarimento. Mia suocera aveva 4 figli. Uno di loro è morto mel 2009 e non era sposato. Un altro figlio è morto nel 2010 lasciando due figli e una moglie da cui era separato ma non legalmente. Nel 2012 mia suocera ha acquistato la casa in cui viveva in affitto. Nel febbraio del 2017 mia suocera è deceduta lasciando in eredità questa casa. La domanda è: i nipoti e la moglie del figlio deceduto rientrano nell'eredita della casa? Mia suocera insisteva che non sarebbero rientrati poiché aveva acquistato la casa dopo la morte del figlio. Spero che lei possa aiutarmi. Buona giornata

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    1. Ciao Sabrina!
      SI!
      Rientrano nell'eredità sia la moglie del figlio deceduto che i nipoti, a prescindere dalla data di acquisto della casa.-

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  18. buongiorno avvocato ho ricevuto una somma in denaro in regalo da un amico senza atto notarile alla sua morte il coniuge e i figli possono chiedere la restituzione

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    1. Dipende dall'importo!
      Infatti se si tratta di una somma consistente della quale può restare una traccia scritta tipo bonifico bancario, gli eredi potrebbero richiedere la restituzione, mentre se si tratta di un importo non rilevante ed è effettivamente un regalo, gli eredi non possono richiederne la restituzione.-

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    2. grazie avvocato

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  19. io mia madre e mio fratello vogliamo vendere la casa mia sorella no.
    il prezzo stimato dell'agenzia 210000 euro avevamo fatto tutto e trovato acquirente che versò anche caparra e rogitare a novembre. Mia sorella non firma perché ovviamente la sua quota è di 1/9 . per altre ragioni che non sto a spiegare l'avvocato mi ha fatto capire che lei pensa che fine faranno i soldi ricavati dalla vendita quando , spero il piu tardi possibile morirà. I soldi son suoi e per me puo spenderli come crede.
    voglio trovare una soluzione per per vendere in fretta (tutte le opzioni sono possibili).
    Ricodo che 30000 euro di retta in casa di riposo sono stati pagati iteremante da me è mia madre conto cointestato.

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    1. Purtroppo senza l'accordo di tutti non è possibile procedere ala vendita dell'immobile, quindi o cercate di mettervi d'accordo o dovete fare causa a tua sorella in modo che sia un giudice a imporre la vendita e alla conseguente divisione del ricavato.-

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  20. Buongiorno. da qualche giorno è venuta a mancare la mamma. Siamo in tre figli e il papà. I miei genitori vivevano in abitazione di proprietà, in comunione dei beni; avevano anche un conto corrente cointestato a firme disgiunte. Tra i fratelli siamo d'accordo di lasciare al momento tutto al papà fino a quando resta in vita, per evitare litigi vari e dover spendere soldi per successioni, tasse sulla seconda casa, ecc
    Come ci dobbiamo muovere? dobbiamo attendere dei tempi tecnici in attesa di un eventuale testamento ( di cui noi ignoriamo l'esistenza)?
    Grazie

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    1. Ciao Gabriele!
      La Dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (corrispondente alla data di morte).-

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  21. Buongiorno Avvocato io e mia moglie siamo sposati in comunione dei beni mia moglie è deceduta lasciando molti debiti con equitalia, io e mio figlio abbiamo rinunciato all’ eredita.
    Durante la vita coniugale ho comprato dei dei titoli bancari e postali intestandoli solo a me e mio figlio, cosa rischio visto che equitalia vuole una quota dei dei depositi per pagare i debiti di mia moglie.
    In che percentuale possono attaccare i titoli sia bancari che postali
    Ribadisco che i titoli sono stati messi durante la vita matrimoniale.
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. I creditori possono "attaccare" i titoli sia bancari che postali al 50% del loro valore attuale, anche se sono intestati solo a te e a tuo figlio.-

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  22. buona sera siamo quattro fratelli dobbiamo divederci un eredita composta da una prima casa e di una seconda casa(costruita dopo)
    ora non tutto è in regola con il catasto,adesso due rimarranno negli immobili e a due spetta parte dell'eredita in contanti,per mettere in regola il tutto a che toccano queste spese?ai due che rimangono negli immobili o sono divide in quattro? ringrazio anticipatamente..

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    1. Tu scrivi che a due spetta parte dell'eredità in contanti per rimettere in regola il tutto, questo vuol dire che se i soldi sono sufficienti, le spese per rimettere in regola il tutto spettano solo ai due, se invece non sono sufficienti la differenza va divisa per quattro.-

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  23. Buongiorno, sono stata destinataria, a mezzo testamento, di 10000 euro da una zia nubile senza eredi diretti. Invitata dal notaio per l'inventario dei beni, risultavano presentì alla seduta oltre che a me un pronipote destinatario della casa e terreni della zia e un altro
    Notaio per l'associazione AIRC. Assentì gli altri nipoti, che come me erano citati nel testamento come beneficiari di sole somme in denaro. Al termine della serata, il notaio che io presumo di parte per il pronipote, ha fatto la seguente affermazione "Gli altri possono, se vogliono, anche tutti assieme, procedere con la successione". Significa che:
    1. Gli eredi sono solo il pronipote e l' AIRC in quanto i nipoti non sono eredi ma legatari?
    2. Riguardo la mia quota di 10000 euro, posso muovermi per la successione in autunomia, senza coinvolgere gli altri citati nel testamento?
    3. Sarebbe utile fare l'accettazione con beneficio di inventario, o non essendo erede
    ma legataria, non è necessaria tale dichiazione in quanto a rispondere di eventuali debiti della zia sarebbero solo gli eredi?
    Spero di essere stata chiara.
    Grazie infinite Marta

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    1. Ciao Marta!
      - Siete tutti eredi e non legatari!
      - Purtroppo NO! Non puoi muoverti per la successione in autonomia, ma devi coinvolgere anche gli altri eredi.-
      - SI! Se hai dei dubbi su eventuali debiti della zia è meglio che accetti con beneficio di inventario.-

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  24. Buongiorno Avvocato io e mia moglie siamo sposati in comunione dei beni mia moglie è deceduta lasciando molti debiti con equitalia, io e mio figlio abbiamo rinunciato all’ eredita.
    Durante la vita coniugale ho comprato dei dei titoli bancari e postali intestandoli solo a me e mio figlio, cosa rischio visto che equitalia vuole una quota dei dei depositi per pagare i debiti di mia moglie.
    In che percentuale possono attaccare i titoli sia bancari che postali
    Ribadisco che i titoli sono stati messi durante la vita matrimoniale.
    La ringrazio anticipatamente.

    Gentilmente volevo delle delucitazione in base al quesito sopra che le ho inviato; perché equitalia puo attaccare il 50% dei buoni postali, visto che io e mio figlio abbiamo rinunciato all’eredita e i buoni postali sono intestati solo a me e lui.
    Ero convinto che equitalia la quota di mio figlio non la poteva attaccare, mente la mia quota poteva essere attaccata a metà. Spero di essermi spiegato bene, chiedo scuola e la ringrazio tantissimo.
    Sono stato sposato in comunione dei beni.

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    1. Equitalia si può attaccare al 50% del totale dei titoli, a prescindere dall'intestazione degli stessi, in quanto per legge era la quota di tua moglie.-

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  25. Buona sera avvocato! Vorrei togliermi una curiosita. Nostro matrimonio con mio marito in regime separazione dei beni secondo per tutti i due. Lui ha due figli da primo matrimonio e pure io. Io so, che ho diritto di sua eredita, perche'sono moglie leggittima. In futuro mio marito dovrebbe scrivere un testamento, cosi penso, se sucede qualcosa a me,miei figli hanno diritto per eredita, che intestata a me, vero o no? Ma, se dovrebbe sucedere qualcosa a me, e testamento ancora non esiste? Allora, a figli miei non tocca niente? Grazie.

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    1. Eredità senza testamento:
      Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno.-
      Eredità con testamento:
      Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile.-

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    2. Grazie mille, avvocato! Questo lo sapevo. Pero mia domanda era , se non si scriverebbe ancora il testamento e'sucederebbe qualcosa a me, allora miei figli possono ereditare parte, che tocava a me. Grazie e mi scusi tanto per insistenza.

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    3. SI!
      Se succedesse qualcosa a te, i tuoi figli erediterebbero la quota spettante a te.-

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  26. Salve avvocato vorrei chiederle sono sposata in comunione dei beni ho due figli, mio marito e deceduto, i miei figli hanno rinunciato all'eredita del padre deceduto; vorrei chiederle a chi spetta l'eredita che ha lasciato mio marito ( 1 casa e dei titoli bancari), la ringrazio anticipatamente

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    1. Se i tuoi figli hanno rinunciato alla loro quota vuol dire che tutta l'eredità spetta a te.-

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  27. buongiorno avvocato, abbiamo rinunciando all'eredita dei nostri genitori deceduti perchè pieni di debiti,' possiamo fare tale rinuncia anche per i nostri figli minorenni. la ringrazio anticipatamente.

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    1. SI!
      I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.-

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  28. Salve,
    mia madre è morta nel 2005 e mio padre nel febbraio 2011 essendo io figlio unico ed abitando nello stesso domicilio di mio padre in questi anni tranne il cambio delle utenze domestiche non ho compiuti alcun atto formale per accettare i beni di miio padre; ho letto che però se entro 10 anni non intesto a mio nome i beni immobili di mio padre questo potrebbero passare allo stato oppure a zii/cugini... è vero??

    Grazie
    Danilo

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    1. Ciao Danilo!
      In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-

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    2. Salve avvocato,
      grazie per la risposta ma forse non mi sono spiegato bene: il mio dubbio è se entro 10 anni devo comunque intestare la casa a mio nome attraverso l’iter burocratico di successione oppure avendo già volturato le utenze domestiche acqua/luce a mio nome è sufficiente come atto formale di accettazione eredità?...
      Grazie

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    3. Ciao Danilo!
      La normativa prevede:
      Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all'erede.-
      Questo discorso vale però solo se tuo padre aveva dei debiti che i creditori vorrebbero recuperare sugli eredi.-
      Invece in condizioni normali se non provvedi entro 10 anni per la successione corri il rischio di perdere tutti i diritti.-

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    4. Grazie Avvocato, gentilissimo!
      Allora, forse, sono “apposto”: Poiché sto pagando rottamazione ter e saldo/stralcio di mio padre!

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    5. Ciao Danilo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  29. Buonasera,
    il mio quesito è il seguente: mio zio(pochi mesi prima di morire) decide di aprirmi un conto corrente cointestato(firma disgiunta) con mia zia(sua moglie) e di farmi una piccola donazione di 5000 euro; da quel momento e per circa un anno e mezzo su quel conto viene accreditato il mio stipendio;decido,per paura che metà patrimonio cada in eredità,di chiudere il c/c e di aprirne uno a nome solo mio; è possibile che gli eredi (i nipoti,non avendo mia zia,genitori o figli) possano richiedere un estratto conto storico del vecchio c/c chiuso e chiedere metà patrimonio?! La ringrazio in anticipo

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    1. Purtroppo SI!
      Se gli eredi vengono a sapere del c/c cointestato chiuso, possono richiedere alla banca un estratto conto storico e pretendere che venga messa in successione la metà del patrimonio.-

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  30. Buonasera. Mio fratello, dopo aver simulato l'acquisto di un immobile da mio padre, ora deceduto, lo ha venduto a terzi. Adesso quel bene è rientrato nell'asse ereditario e vorrei sapere se posso recuperarlo. Grazie

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    1. L’azione di riduzione:
      E’ possibile che dopo la morte del de cuius si scopra che una o più donazioni, sia nei confronti di altri legittimari che di terzi, abbiano eroso la quota di legittima che spetta all’erede riservatario.
      A questo punto colui che ha diritto alla riserva di legge ha la possibilità di ottenere la ricostituzione della quota a lui necessariamente spettante mediante una apposita azione giudiziaria, l’azione di riduzione.
      L’azione di riduzione va proposta dopo la morte del donante ed entro 10 anni dalla morte e contro il donatario. Se questi ha ceduto a terzi l’immobile che aveva ricevuto in donazione, il legittimario (solo se ed in quanto il donatario non abbia altri beni sui quali soddisfare le proprie ragioni) può chiedere ai successivi proprietari la restituzione del bene (azione di restituzione).
      Anche i successivi acquirenti devono restituire l’immobile
      Questo si riflette poi sulla commerciabilità del bene donato in quanto l’acquisto di beni per donazione può, nel tempo e in presenza di particolari circostanze, venir meno per effetto dell’eventuale esercizio vittorioso dell’azione di riduzione da parte dei legittimari lesi nei propri diritti, con possibili ripercussioni anche nei confronti di terzi aventi causa dal donatario, peraltro solo qualora il donatario o l’erede non possiedano beni sufficienti a soddisfare le ragioni degli istanti.
      Infatti l’articolo 563 del codice civile prevede che se il donatario ha alienato a terzi il bene ricevuto in donazione, colui che agisce in riduzione (ossia l’erede legittimario che ritiene di essere stato leso o pretermesso da quella donazione) può chiedere la restituzione del bene anche nei confronti dei successivi acquirenti, purchè non siano passati venti anni dalla donazione.
      L’azione di restituzione, infatti si prescrive trascorsi 20 anni dalla donazione, indipendentemente dalla circostanza che il donante sia ancora in vita o meno. In termine di prescrizione viene sospeso però nel caso in cui gli eredi notifichino e trascrivano un atto stragiudiziale di opposizione alla donazione. Naturalmente il diritto ad opporsi alla donazione è anche rinunciabile.-

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  31. salve vorrei un delucidazione se possibile, mia mamma è deceduta lasciando debiti con equitalia e privato , mio padre è morto tanti anni fa, vorrei chiederle se rinuncio eredita di mia mamma i creditori possono attaccare titoli bancari e postali intestati solo a me.
    non sono spostata e vivo con mia mamma
    la ringrazio anticipatamente, a i soldi dei titoli e buoni postali me li dava mia mamma perchè l'accudivo e quando poteva mi dava qualcosa da conservare e io li mttevo in posta o banca-

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    1. NO!
      Se rinunci all'eredità i creditori di tua madre non possono attaccare i titoli bancari e postali intestati solo a te.-

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  32. Buongiorno, gentilmente vorrei chiederle come mi devo comportare.
    Siamo sei fratelli comproprietari di un appartamento, un mio fratello
    è deceduto lasciando molti debiti, sia con banche e con il fisco, sua
    moglie e i suoi figli hanno rinunciato all’eredità mio fratello. Lui era comproprietario
    con noi della nostra casa è anche proprietario di un'altra casa intestata solo a lui e la moglie. Come possiamo noi fratelli vendere la nostra casa dove lui ha la sua quota senza essere attaccato dai suoi creditori.
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. Si può rinunciare all'eredità in presenza di debiti ma i creditori possono sempre opporsi a tale scelta. Difatti, la legge consente a questi ultimi di esperire un’azione volta a revocare la scelta del debitore che potrebbe pregiudicarli.-
      I creditori possono, quindi, ricorrere al giudice per fasi autorizzare ad accettare l’eredità al posto del debitore che vi ha invece rinunciato. Lo scopo è, chiaramente, rivolto a poter, in un momento successivo, pignorare i beni della successione fino alla conferenza del credito, proprio come se la rinuncia non fosse mai avvenuta.
      La revocatoria della rinuncia all'eredità è possibile solo se l’erede rinunciatario non era in possesso di altri beni personali pignorabili su cui i creditori avrebbero potuto soddisfarsi.-

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  33. Buon giorno
    sposati in divisione di beni ,lei ha 2 figli grandi da precedente matrimonio,nessun figlio dal nostro matrimonio .Avevamo due conti correnti separati con rispettivi stipendi. Successivamente nel tempo i conti correnti li abbiamo cointestati alla pari. Attualmente mio moglie è malata terminale. Conoscendo i figli e prevedento un assalto a Fort Apache ho chiuso il mio ex conto (quello che avevamo poi cointestato), ho aperto nuovo conto solo a nome mio con buono postale fruttifero .Lì c'è il mio stipendio e i soldi avuti in eredità dalla morte di mia madre.
    Ho letto su UNKNOWN5 DICEMBRE 2019 20:39 la Sua risposta e mi sono molto allarmato Quindi i figlio possono fare uno storico e accedere ai MIEI soldi che andrebbero in successione? I nostri conti correnti sono alle poste e poichè sono stati elargiti (!!) dei bonifici a loro favore ,conoscono il numero del mio vecchio conto chiuso.Io sono anziano e avrò bisogno dei MIEI soldi per sopravvivere ,calcoli che oggi mia moglie tra badanti fisioterapisti etc. consuma tutti e due gli stipendi ed oltre e che NESSUNO dei due figli ci da una mano
    Possono prendere i soldi sul mio conto e anche il buono postale fruttifero?
    Mi aiuti per favore a difendere la nostra sicurezza, oggi di mia moglie e domani mia Grazie

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    1. Ciao Cesare!
      Il problema si pone se uno dei due coniugi toglie da un conto cointestato una parte consistente di denaro per versarlo su un conto intestato solo a lui, per tornaconto personale, ma non mi pare che sia questo il tuo caso.-
      Presumo quindi che i figli di tua moglie si asterranno dall'intentare una causa nei tuoi confronti, ma per evitare ogni brutta sorpresa ti consiglio di conservare scrupolosamente ogni fattura o ricevuta e cercare di ricostruire ogni spesa sostenuta dopo la chiusura del conto cointestato, in modo che tu possa dimostrare che non ti sei appropriato dei soldi di tua moglie.-

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    2. Grazie Avvocato
      le voci di spesa sul conto cointestato sono visibili e scritte chiare in ogni estratto conto,nessun prelievo di grosse somme, dal conto cointestato al mio attuale.
      Anzi prelevo soldi sia dal mio conto attuale così come dal conto cointestato per le spese di casa e per le utenze dato che servono i due stipendi per andare avanti.
      Il buono postale che era nel conto cointestato ( quello ex mio e poi cointestato, ) mi crea qualche paura
      era a nome mio ,l'ho chiuso e riaperto nel mio conto nuovo , sono i soldi dell'eredità di mia madre certificabili ma poichè all'epoca era nel conto ex mio poi cointestato non potrebbe essere soggetto a successione?
      Ho fatto male? Grazie della risposta

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    3. Ciao Cesare!
      Se i soldi dell'eredità di tua madre sono certificabili puoi stare tranquillo, perché è sufficiente che conservi la relativa documentazione e sarai pronto ad ogni evenienza.-

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    4. Grazie molte!!!!!
      Felice anno nuovo

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    5. Ciao Cesare!
      Prego!
      Buon Anno anche a te!!!

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  34. Buon giorno Dottore sono Saverio, in famiglia siamo io e il mio papà, avevo uno zio (fratello di mio padre) deceduto ormai 12 anni fa ed ha lasciato una moglie senza figli. Considerato che viviamo in due appartamenti entrambi intestati ai due fratelli, la zia non vuole procedere alla divisione per non perdere l'uso di un annesso agricolo e tutto il giardino che altrimenti andrebbe diviso in due ed inoltre da grande signora ha chiesto l'usucapione dell'annesso in questione. Considerato che mio zio aveva un'altra proprieta' insieme a lei in altra Regione e fino a quando si era comportata bene non ci interessava; Abbiamo dei diritti su quest'altro immobile?

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    1. Ciao Saverio!
      La legge a livello ereditario prevede quanto segue:
      Senza testamento:
      Senza figli:
      Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli.-

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  35. Buongiorno Sig. Censori mi chiamo Elisabetta. Una domanda:mio marito è proprietario di una casa con terreno davanti alla quale c'è la casa con terreno di suo fratello (eredità dei genitori divisa a metà). Noi non abbiamo figli, e se volessimo vendere la proprietà e trasferirci il fratello avrebbe per caso il diritto di prelazione o noi siamo liberi a vendere a chi vogliamo ? Ringraziandola anticipatamente le porgo cordiali saluti e le auguro nel contempo Buon Anno .Elisabetta

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    1. Ciao Elisabetta!
      La cessione dei terreni agricoli è soggetta alla norma sul diritto di prelazione.
      In pratica potrebbero esserci soggetti che a parità di condizioni hanno diritto ad essere preferiti rispetto ad altri nella conclusione dell'acquisto del terreno agricolo.-
      La presenza sul fondo di un fabbricato non blocca in alcun modo la prelazione.-

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    2. Buonasera Sig. Censori, la ringrazio per la risposta ma quando parlavo di casa con terreno intendevo una casa con un piccolo giardino attorno, si parla di prelazione quindi anche in questo caso ?

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    3. Ciao Elisabetta!
      NO!
      Il diritto di prelazione è previsto su un terreno agricolo coltivabile, e non su un piccolo giardino.-

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  36. Salve, mia madre ha donato a mio fratello la sua licenza.pero'io e mio padre non abbiamo firmato nulla..alla morte di mia madre ho qualche diritto? Grazie 1000

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    1. SI!
      Si alla morte di tua madre avrai diritto alla quota di legittima, ovviamente riferita a tutto l'asse ereditario.-

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  37. Buona sera siamo nel caos più completo e vorrei un suo aiuto mio marito è figlio unico suo padre anni fa con le sue 3 sorelle ha avuto in eredità una villetta mio suocero a quel punto ha comprato la parte delle sorelle ed è rimasto lui unico proprietario con sua moglie mia suocera ora mio suocero è deceduto mio marito figlio unico ha bisogno di sapere se la villetta và divisa al 50 con sua mamma o a lui spetta in più la quota che aveva ereditato suo padre dai suoi nonni. Mi scuso per la confusione ma oggi il notaio frettolosamente ci ha liquidato dicendo che spetta il 50 per lui e 50 per mia suocera un dubbio che vogliamo chiarire senza nulla togliere a mia suocera con la quale andiamo d'accordo la prego mi rispona

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    1. La legge prevede quanto segue:
      Senza testamento:
      Eredi:
      - Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
      - Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno.-

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  38. Da poco è venuto a mancare mio papà
    Nel suo nucleo familiare ci sono anche mio cognato e miei nipoti

    Hanno diritto ad eredità essendo nel nucleo?
    Grazie

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    1. NO!
      Gli eredi legittimi del deceduto sono il coniuge e i figli e non eventuali altri familiari, anche se fanno parte dello stesso nucleo.-

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  39. Buongiorno Gianfranco, puoi chiarirmi il seguente dubbio. Mio padre con la prima moglie aveva un figlio è in seguito ha comprato un appartamento in comunione di beni, dopo due anni la moglie è morta, fatta la succesione l'appartamento è 75% di mio padre(50+25) e 25%i mio fratello figlio della prima moglie. Poi ha sposato mia madre e hanno la separazione dei beni e quindi sono nato io. Adesso mio padre è morto e secondo me le quote ereditarie dell'appartamento sono le seguenti: il 75% di mio padre si dovrebbe dividere in tre, 1/3 a testa fra noi fratelli e mia madre. Però il geometra che sta facendo la successione asserisce che mia madre non ha titolo alla successione perchè hanno la divisione dei beni, e dovremmo dividere il 75% di mio padre solo noi figli 37.5% a testa. Per me si sbaglia perchè il coniuge entra sempre in successione indifferentemente se in comunione o separazione. Vorrei togliergli la pratica e farla fare ad un altro, volevo un tuo parere. Ho ragione io oppure veramente a mia madre non spetta nulla dell'appartamento?

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    1. Ciao Claudio!
      Hai ragione tu!
      Infatti il coniuge entra sempre in successione a prescindere dal regime di comunione o separazione del beni.-
      Infatti il regime di comunione o separazione serve solo a stabilire chi è proprietario di un bene, ma è ininfluente ai fini della successione.-

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    2. Grazie per la risposta, ho un altro caso da sbrogliare:
      una mia amica proprietaria del 50% di una casa avuta in eredità da sua madre, si è sposata e non ha avuto figli e non ci sono ascendenti, ha solo una sorella che ha l'altro 50%. Ha fatto un testamento dove lascia tutto il suo 50% a sua sorella senza tener conto della leggittima del coniuge(che comunque è d'accordo almeno per ora), lo so che cosi facendo lede la legittima del coniuge ma il notaio ha detto che il testamento è valido l'importante che il coniuge se muore dopo non si opporrà.Anch'io penso che il testamento sia valido se il coniuge non farà opposizione, però resta sempre il dubbio che alla morte della mia amica il coniuge potrebbe rimangiarsi la parola e pretendere la sua quota giusto?
      Buona serata e grazie dell'aiuto che dai a tutti noi

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    3. Ciao Claudio!
      Giusto!
      Il testamento sarà valido solo se il coniuge non farà opposizione per richiedere la sua quota di legittima, ma purtroppo non ci sono alternative.-

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  40. Buona sera, a seguito morte di mia madre ho deciso di rinunciare all eredità a favore di mia figlia (logicamente con apposita pratica presso il tribunale), ora chi deve fare la domanda online io o mia figlia.
    grazie f.v.

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    1. La domanda online deve presentarla chi accetta l'eredità, quindi nel vostro caso tua figlia.-

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  41. Buongiorno premetto che i miei genitori novantenni sono entrambi in vita (e spero lo rimangano ancora a lungo) e che mio padre ha una casa intestata solo a lui; io sono l'unica loro figlia. Essendo proprietaria di un alloggio, dovesse mancare per primo mio padre (che non vuol fare testamento) se rinunciassi alla mia quota del 50% per non pagare la doppia casa, posso lasciarla a mia mamma? Con la eventuale poi sua morte che succederebbe del patrimonio? Grazie per l'attenzione. Cordialmente

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    1. La rinuncia all'eredità di solito viene fatta da chi teme di doversi sobbarcare dei debiti del defunto, mentre nel tuo caso è consigliabile una donazione.-
      Comunque sia in un caso che nell'altro, nella tua ipotesi alla morte di tua madre diventeresti comunque erede di tutto il patrimonio.-

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  42. Buongiorno.Le chiedo questo: mio marito e mia figlia di 10 anni + la sua ex moglie e il relativo figlio che sarà maggiorenne fra qualche mese hanno ereditAto il cobto corrente del loro figlio purtroppo deceduto. Hanno tutti accettato con autorizzazione dei giudici tutelari l' eredità presso il tribunale a settembre 2019.Ora dovremmo procedere con il beneficio d' inventario .Possiamo aspettare che nostra figlia sia maggiorenne o la ex moglie potrebbe obbligari a farlo prima? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      La ex moglie potrebbe obbligarvi a farlo prima, e presumo che lo farà quasi sicuramente; d'altra parte non potete pretendere che tutti gli altri stiano ai vostri tempi.-

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  43. I miei ringraziamenti per le informazioni ricevute :)
    Buona giornata

    RispondiElimina
  44. Gentile avvocato
    mio marito ha ereditato con la sorella la casa dei genitori defunti roma e l'hanno affittata
    Ora è morta anche la sorella e la casa è rimasta 50% a mio marito 25% al marito della sorella defunta e 25% al loro unico figlio.
    Mio marito vuole vendere .Il figlio della sorella ha cominciato a deprezzare la casa a dire che bisogna aspettare la successione, che la valutazione che gli ha fatto un amico è 130.000 - 120.000 per 90 mq di casa comunque da ristrutturare.
    Ho controllato e ho scoperto che invece la successione è stata fatta come l'accatastamento nuovo. Ora la nuova notizia è che la casa la prende lui. Ma come, prima la deprezza, mi dice la bugia sull'accatastamento e poi la vuole?
    Ora mi sta venendo il dubbio che ci sia qualcosa di poco chiaro da parte del nipote ma non capisco cosa.
    Debbo diffidare?
    Ho deciso di far valutare la casa da un amico con agenzia immobiliare e mi chiedo se vendendo ad un privato invece che a lui sia più conveniente o no o cosa?
    La ringrazio se mi aiuta a capire.

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    1. Ciao Matilde!
      Tuo marito può vendere la sua quota a chi vuole e al prezzo che vuole, penso però che non sia facile venderne solo una quota, quindi è consigliabile che tuo marito faccia valutare la casa e in base al valore stimato cerchi di mettersi d'accordo con il nipote per la vendita.-

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  45. Buongiorno Gianfranco, dubbio per la successione:
    In successione ci sono due immobili: la prima casa e il box di sua pertinenza entrambi con possesso al 50% col coniuge. Il geometra ha detto che se mettiamo tutti e due con agevolazione prima casa pagheremmo due vole la tassa fissa catastale e ipotecaria e cioè 200+200 per la casa e 200+200 per il box invece mettendo il box come immobile normale avendo come rendita 47 euro pagheremmo solo 59+59 invece che 200+200.
    Invece io pensavo che la prima casa e il box pertinenza venissero accorpati come un solo immobile e pagare solo 200+200.
    Pensi che sia così oppure ha ragione il geometra? In questo caso se consideriamo il box non pertinenza per pagare meno, poi in seguito possiamo di nuovo considerarlo come pertinenza quando paghiamo l'imu?

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    1. Ciao Franco!
      Il geometra ha ragione per quanto riguarda la tassa catastale e ipotecaria, ma l'agevolazione prima casa potresti poi sfruttarla ai fini IMU, quindi è meglio pagare due volte la tassa fissa catastale ed ipotecaria.-

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  46. Buongiorno,avrei un dubbio che mi assilla:ho ereditato la casa in cui vivo da mio padre e sono l'unica erede. Ora mi sono risposata;se io muoio questa casa verrà divisa tra mio marito e mia figlia (maggiorenne e non sua) o,essendo un'eredità, passerà tutta a lei? So che le eredità non entrano in comunione e comunque noi siamo in regime di separazione dei beni. Grazie.

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    1. Ciao, anche se ereditata alla tua morte la casa va divisa metà a testa fra tuo marito e tua figlia, però se vuoi lasciare più percentuale della casa a tua figlia fai testamento e le lasci la tua quota disponible e cioè 1/3.Cosi tua figlia avrà il 66.66% e tuo marito il 33%. Comunque aspettiamo la risposta di Gianfranco

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  47. Buongiorno avvocato,
    7 anni fa, tramite bonifico bancario, ho ricevuto la somma di 9000€ da parte del marito di mia madre, ormai ex perchè adesso hanno divorziato.
    La somma mi è stata inviata tramite bonifico bancario indicante la causale REGALO.
    Stavo comprando casa e quindi ha voluto farmi di sua spontanea volontà questo regalo senza che io gli chiedessi nulla.
    Adesso che si sono lasciati e divorziati, pretende che io restituisca i soldi che mi ha regalato. Può pretenderli ? Come posso difendermi ?
    Le sue entrate si attestavano intorno ai 2500€ mensili, quindi era una persona tutto sommato benestante.

    Grazie

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    1. La legge prevede che in vita si può disporre liberamente dei propri beni, quindi si può regalare ciò che si vuole a chi si vuole, e solo dopo la morte gli eredi possono eventualmente richiedere che entrino a far parte dell'asse ereditario anche le donazioni fatte in vita se viene intaccata la quota di legittima.-

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  48. Ciao Gianfranco vorrei chiederti un favore da parte di mia cognata che ha avuto la perdita del marito(fratello di mia moglie)e sta facendo la successione senza testamento. Tra le varie cose c'è il mutuo cointestato. Per legge la metà del mutuo va in successione e dovrebbe essere diviso tra la moglie e i due figli e fin qui tutto ok. Mia cognata potrebbe accollarsi il mutuo del marito e quindi pagarlo lei e poi portarlo in detrazione nel 730? Mia cognata vorrebe evitare che il mutuo vada ereditato dai gigli e quindi poi la banca manderà le rate anche a loro che poi dovrebbero fare il 730 etc etc e ti dico anche che uno dei figli è incapiente. Quindi ti chiedo come può fare mia cognata a semplificare le cose e con la successione intestarsi lei tutta la parte del mutuo del marito.

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    1. Ciao Franco!
      La soluzione più semplice a mio avviso è che i figli rinuncino alla loro quota di eredità in favore della madre, che diventerebbe quindi l'unica proprietaria dell'immobile e di conseguenza l'unica intestataria del mutuo.-
      Presumo infatti che la banca difficilmente accetterebbe di far accollare il mutuo per intero a chi è proprietario solo in parte dell'immobile.-
      D'altra parte i figli potrebbero comunque stare tranquilli sull'eredità in quanto alla morte della madre subentrerebbero automaticamente entrambi al 50% ciascuno dell'immobile.-

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  49. Gentile Avvocato
    mio marito è invalido 100% e con un principio di demenza senile Noi non abbiamo figli ma lui ne ha da un precedente matrimonio e hanno più di 50 anni ciascuno
    Poichè faccio tutto io sia le cose sanitarie sia le di casa sia tutta la gestione economico-finanziaria senza aiuto peraltro da questi figli, onde evitare contrasti vorrei chiedere di essere nominata amministratore di sostegno da un giudice.
    Vorrei sapere la procedura. Il giudice deve convocare solo me in quanto richiedente e coniuge senza eredi o debbono essere convocati anche i figli dal giudice?
    Grazie se mi risponde

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    1. L'amministratore di sostegno può essere nominato temporaneamente o permanentemente. In quest’ultimo caso, l’amministratore di sostegno non è tenuto a continuare nello svolgimento dei suoi compiti oltre 10 anni, ad eccezione dei casi in cui tale incarico sia rivestito dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dagli ascendenti e discendenti. Durante il suo ufficio, l’amministratore di sostegno deve tenere regolare contabilità della sua amministrazione e rendere conto ogni anno al Giudice Tutelare.-
      Il procedimento inizia con la presentazione di un ricorso al Giudice Tutelare del Tribunale nel cui circondario è compreso il luogo di residenza o di domicilio della persona per la quale si richiede la nomina dell’amministratore. Tra l'altro, quando il comune di residenza o domicilio è compreso nella circoscrizione di una sezione distaccata del tribunale, il ricorso va presentato presso la sezione distaccata. Tale ricorso può essere presentato solo dai soggetti legislativamente previsti nel codice civile, così come riformato dalla legge n. 6/2004.-
      I soggetti legittimati sono il coniuge, la persona stabilmente convivente, i parenti entro il quarto grado, gli affini entro il secondo grado, il pubblico ministero, o (eventualmente esista già un’interdizione o un’inabilitazione per il beneficiario) il tutore o il curatore.-
      Ovviamente il giudice può a sua discrezione convocare anche i figli per avere un loro parere in merito e decidere quindi anche in base al loro parere.-

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    1. Purtroppo NO!
      Con una pronuncia di un giudice, ogni ulteriore atto è solo una perdita di tempo e denaro, e resta comunque il fatto che la volontà del de cuius va rispettata visto che non ci sono eredi legittimi.-

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    2. salve avvocato censori le espongo il mio problema mi chiamo alessandro ho 33 anni mio padre e deceduto da 12 anni mi ha lasciato 3 appartamenti e 1 bed and breakfast , mia madre ora ha un nuovo compagno e non mi vuole fare usufruire degli affitti come posso agire legalmente nella migliore maniera e che diritti ho su questi immobili grazie mille per l assistenza

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    3. Ciao Alessandro!
      Se gli appartamenti sono tuoi, tua madre non ha titolo per usufruire degli affitti, presumo quindi che siano cointestati, pertanto se non mi spieghi meglio purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    4. salve avvocato gli appartamenti sono stati fatti da mio padre mia madre quando era ancora in vita sono 3 più un altro usufruito a bad and breakfast esatto sono cointestati come diceva lei

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    5. Ciao Alessandro!
      Se gli appartamenti sono cointestati avete entrambi gli stessi diritti, quindi o vi mettete d'accordo sulla gestione degli stessi o devi ricorrere a un giudice per la divisione degli appartamenti o magari per la vendita e la conseguente divisione del ricavato.-

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  51. Buon giorno Avvocato
    siamo in regime di separazione di beni ,mio marito vuole vendere una sua casa .Lui ha due figli da precedente matrimonio.Vorrei sapere se uno di loro può impedire al padre di vendere o accampare diritti sul denaro della vendita
    Grazie

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    1. NO!
      Per legge ciascuno può disporre liberamente dei suoi beni, quindi un figlio non può impedire al padre la vendita di una casa di proprietà.-

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    2. grazie moltissime

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  52. Buongiorno,
    Sono erede al 50% di una casa ereditata con mio fratello dopo la morte di nostra madre. Io risiedo in Svizzera, mio fratello invece ha ancora la residenza presso casa di mia madre, dove io vado saltuariamente. Anche se risiedo all'estero sono obbligata ad assumermi il 50% dei costi della casa? La mia domanda vale sia per le utenze che per la TARI. Grazie.

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    1. Ciao Manuela!
      SI!
      Anche se ci vai saltuariamente, presumo che hai comunque una parte della casa a tua disposizione, quindi devi accollarti il 50% dei costi della casa.-

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  53. Salve Avvocato gentilmente vorrei chiederle un consiglio:
    Io e mio marito sposati in comunione dei beni, lui è indebitato sia con equitalia che con delle finanziarie, alla sua morte , se rinuncio io e mio figlio alla sua eredita, i creditori possono attaccare i buoni postali intestati ( 50 mila a me e lui ) e (50 mila a me e mio figlio ), se si in che percentuale.
    La ringrazio anticipatamente

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    1. Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.-

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  54. Buon Giorno Avvocato
    ho dei problemi con i figli di primo letto di mio marito ovviamente sui soldi.
    Mio marito è invalido 100% incapace di fare gli atti quotidiani ex legge 104 con accompagno e con un po di demenza senile - circa 80 anni -
    Le chiedo Io come moglie che poteri ho per disporre dei beni di mio marito ( siamo in separazione di beni a questo punto per fortuna!!)al fine di accudirlo,spendere soldi per la sua fisioterapista, la badante , pagare visite e tutto quello che necessita per farlo stare bene a casa sua e che poteri ho per vendere la vecchia casa dei genitori che è a un piano seminterrato, in comproprietà : 50% mio marito 25% nipote figlio di sua sorella e 25% al cognato, al fine di rimediare un pò di soldi SOLO PER SPESE SU MIO MARITO CERTIFICABILI.
    Non siamo milionari ma pensionati come tutti e i soldi servono
    Questa casa è in condizioni indecenti affittata a cinesi e in condizioni interne indicibili.L'ho vista.
    Per questa casa non hanno mai speso una lire di manutenzione in circa 40 anni dalla morte della madre, compreso mio marito eh! e oggi vale molto poco
    Io non voglio avere problemi con questa casa, sono anziana anch'io e ora non ci sono soldi per alcuna manutenzione ordinaria o straordinaria - per carità!! - e quindi desidero venderla prima che cada a pezzi.
    D'accordo che prima abbiamo usufruito dell'affitto ci abbiamo pagato le tasse sopra ma la casa senza spese manutentive nel tempo è diventata un pianto!!
    I figli a questo punto si sono opposti nonostante avessi spiegato loro le necessita di denaro che abbiamo per la situazione del padre e che non ci sono soldi per le sicurissime spese alle quali bisognerà andare incontro. Stanno mettendo sù il padre e lui già capisce poco figuariamoci dopo le chiacchiere.
    Che posso fare? ho qualche potere per vendere questa casa? So che ci sono pratiche di inabilità, accompagno,etc. ma io vorrei solo sapere se la legge prevede più semplicemente che in tale situazione io possa prendere iniziative; in effetti non credo che SONO OBBLIGATA SOLO AD ACCUDIRE IL MARITO SENZA AVERE LA POSSIBILITÀ DI TROVARE ANCHE DEI SOSTENTAMENTI ECONOMICI, O NO?
    Per favore cosa dice la legge che posso fare per aiutare me e mio marito ad andare avanti dignitosamente?

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    1. Ciao Marisa!
      Se tuo marito è perfettamente in grado di intendere e volere non puoi fare nulla, in caso contrario se viene ritenuto inabile puoi richiedere di essere nominata dal giudice tutelare amministratore di sostegno per tutelare i suoi interessi.-

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  55. Buon giorno Gentilissimo Avvocato
    ho un problema di inquinamento acustico, abito in un centro storico e ogni anno fanno una sacra che richiama cieca 20mila persone, e ogni dieci metri ce un che suona a più di 300db tremano anche le case, e ogni porta e un wc,sono esaperato si suona per tutto il paese fino al mattino da diversi anni che segnalo al sindaco ai carabinieri ma non cambia nulla a chi mi dovrei rivolgere per far cessare questa musica. grazie

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    1. Lo stesso rumore può essere di disturbo per qualcuno e non per altri (soggettività nella reazione all'esposizione al rumore). A livello giuridico però si sono dovuti creare, sulla base di studi medici e scientifici, dei valori limite - soglia al rumore di valenza generale: se supera questi valori di pressione sonora il rumore si valuta come fastidioso, intollerabile ed inaccettabile ed è possibile per il soggetto disturbato difendersi dal rumore e reagire: con una diffida o una denuncia per inquinamento acustico (o esposto), se non basta con azione giudiziale. Per il rilevamento, misurazione e calcolo del rumore occorre però rivolgersi a organismi (esempio le ARPA) o consulenti specializzati (avvocati o tecnici competenti in acustica).-

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  56. Gentile avvocato buongiorno, mio padre è stato morto qualche anno fa e ha lasciato una casa su tre livelli a me e i miei due fratelli. Io ho il piano di sotto in cui vi è una cisterna in amianto che portava l acqua ai tre piani. Dovendo dmaltirla avevo chiesto il pagamento della loro quota ai miei fratelli ma loro dicono che non gli spetta in quanto la cisterna si trova fisicamente nel mio piano. Hanno ragione?

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    1. Se la cisterna fosse stata smaltita nel momento in cui è cessato l'uso, la spesa andava divisa per tre, ma a distanza di tempo non puoi più dimostrare che serviva per tutti, quindi dovresti fare causa ai tuoi fratelli senza avere la certezza di vincerla.-

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  57. Salve Avvocato gentilmente vorrei chiederle un consiglio:
    chiedo scusa se sono ripetitivo, perchè le ho gia spedito il mio
    quesito; pero non mi sono spiegato bene.

    Io e mio marito sposati in comunione dei beni, lui è indebitato sia con equitalia che con delle finanziarie, alla sua morte , se rinuncio io e mio figlio alla sua eredita, i creditori possono attaccare i buoni postali intestati ( 50 mila euro) solo a me e mio figlio se si in che percentuale. Nei buoni postali il nome di mio marito non esiste, c,è solo il mio nominativo e quello di mio figlio
    La ringrazio anticipatamente

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    1. Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.-
      Questo significa che i buoni postali sottoscritti dopo il matrimonio appartengono al 50% ciascuno anche se intestati solo a uno dei due coniugi, e quindi alla morte di tuo marito i suoi creditori potrebbero attaccare il 50% dei titoli anche se intestati solo a te e a tuo figlio.-

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  58. Buongiorno Avvocato,
    mia sorella vive e lavora all estero in Inghilterra ha un figlio di 4 anni non sposata.
    In italia ha un abitazione 100% proprietaria,
    se dovesse perire prima della maggiore età del figlio la casa come verrebbe divisa. grazie Filippo

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    1. Ciao Filippo!
      La proprietà della casa passa comunque dalla madre al figlio anche se minorenne.-
      Eventualmente viene nominato un amministratore di sostegno che cura gli interessi del minore fino al raggiungimento della maggiore età.-

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  59. Buongiorno avvocato un suo parere 11 anni fa e venuta a mancare mia madre non abbiamo fatto successione perché sapevamo che non possedeva nulla e non doveva dare nulla.
    Ad oggi veniamo a sapere che è ereditiera di un 15/126 di una palazzina non indivisa di cui abitano 2 sorelle di mia madre la mia domanda è dopo 12 anni noi figli possiamo fare rinuncia perché ci siamo visti recapitare una lettera dall'avvocato delle zie che cè da ristrutturare il tetto quindi così abbiamo saputo di questa cosa.
    a questo punto come ci dobbiamo comportare per rinunciare grazie mille.

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    1. Rinuncia di eredità:
      La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.
      La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.
      I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.-
      Nel vostro caso se se effettivamente non eravate a conoscenza delle proprietà di tua madre, anche se sono trascorsi più di 10 anni, potete ancora procedere per la rinuncia all'eredità.-

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  60. Buongiorno signor Gianfranco, volevo sapere per cortesia. Mio figlio ha ereditato due appartamenti dal padre defunto nel 2009. Nel 2013 è venuta fuori una ragazza dicendo di essere la figlia del defunto. Ma fino adesso Lei non ha fatto nessuna variazione. E non risulta ancora sul catasto per poter vendere questi due appartamenti e dividere L'Eredità. Quanto tempo Ha questa ragazza per sistemare i documenti dal notaio? Io intanto continuo a pagare le spese condominiali e IMU e questa qui non si è fatta più sentire. C'è un termine perché lei possa Risultare sul catasto?

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    1. Da premettere che l'eredità questa ragazza l'ha accettata

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    2. Ciao Maria!
      Purtroppo se la ragazza ha accettato l'eredità non potete procedere per la vendita dei due appartamenti senza il suo consenso, dovete quindi cercare di mettervi d'accordo altrimenti dovete fare causa alla ragazza in modo che sia il giudice a imporre la vendita e alla conseguente divisione del ricavato.-

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  61. Buongiorno Gianfranco, l'anno scorso è morta mia moglie e abbiamo fatto la succesione e tra i vari immobili insieme ai miei due figlia abbiamo ereditato il 16.66% di tre terreni che mia moglie aveva ereditato da suo padre insieme a sua mamma e due sorelle. Quando morirà mia suocera nel 66.66% dei tre terreni entrerò pure io oppure lo avranno solo mia cognata e i figli di mia moglie e a me resta solo il terzo del 16.66% che avevo erditato da mio marito?

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    1. Ciao Claudio!
      Quando morirà tua suocera, la quota che sarebbe spettata a tua moglie andrà ai suoi figli.-

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  62. buona sera, è venuto a mancare mio padre e stiamo facendo la successione. Gli eredi siamo due figli e mia madre, noi figli per evitare di dividere tutto in tre: la casa, tre terrni epoi il il tfr e fondo pensione che non comunque non vogliamo perchè è giusto che prende tuttto nostra madre. Se rinunciamo all'eredità di nostro padre avremo problemi quando mancherà nostra madre? I nostri figli tutti minorenni devono rinunciare anche loro se lo facciamo noi?

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    1. Ciao Laura!
      NO!
      Se rinunciate all'eredità non avrete alcun problema quando mancherà vostra madre, e dovete rinunciare anche per conto dei vostri figli minorenni.-

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  63. BUONASERA AVV. STIAMO FACENDO LA SUCCESSIONE SULLA VENDITA DI UNA CASA APPARTENUTA ALLO ZIO DI MIO PADRE. DALLA PARTE DI MIO ZIO SIAMO IN 17 NIPOTI, DA QUELLA DELLA ZIA SONO IN DUE NIPOTI, NON Cè TESTAMENTO ED IL PRIMO A MANCARE è STATO MIO ZIO, MIA ZIA ACQUISITA è DECEDUTA IN UN SECONDO MOMENTO, CI è STATO RIFERITO CHE A NOI 17 ANDRà UN TERZO DELLA INTERA SOMMA DELLA VENDITA DELLA CASA, MENTRE I DUE TERZI PER I DUE NIPOTI DELLA MOGLIE DELLO ZIO DI MIO PADRE. DALLA PARTE DI MIO PADRE SIAMO IO, MIA MADRE E MIO FRATELLO COME EREDI, LA CASA VERRà VENDUTA A 174000 EURO,E LA SPARTIZIONE CI HANNO DETTO SARà IN QUESTO MODO: 124000 EURO PER I DUE NIPOTI DELLA ZIA E 4800 EURO CHE SAREBBE LA PARTE DI MIO PADRE CHE IO DOVREI DIVIDERE CON MIA MADRE E MIO FRATELLO,PER CONCLUDERE LE CHIEDO SE QUESTI I 4800 SONO GIUSTI DA SUDDIVIDERE CON MIA MADRE E MIO FRATELLO, O ESSENDO 3 SUCCESSIONI VANNO AD OGNUNO? è VERO CHE I DUE TERZI VANNO AI NIPOTI DELLA ZIA PERCHè LEI è DECEDUTA SUCCESSIVAMENTE AL MARITO? ULTIMA COSA LE CHIEDE SE POSSIAMO FARE RICORSO SUL FATTO CHE NON SIAMO MAI STATI INTERPELLATI NEANCHE SULLA CIFRA PER VENDERE LA CASA E ALTRO .... LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

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    1. La normativa prevede nel vostro caso che la quota che sarebbe spettata a tuo padre andrà divisa per 3 tra te, tua madre e tuo fratello, e non avete titolo per fare ricorso se la maggioranza degli eredi sono d'accordo sulla procedura che è stata adottata per la vendita della casa.-

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    2. Grazie mille per la risposta

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  64. Buongiorno avvocato, mio padre è morto in agosto 2019. Nell'asse ereditario entriamo io che ho due figli maggiorenni e una nipote minorenne,mio fratello che ha un figlio maggiorenne e uno minorenne, poi ci sono tre nipoti (figli di un mio fratello deceduto) e altri due nipoti (figli di un altro mio fratello deceduto) . In eredità ci sarebbero 2 case con annessi 2 garages e 2 orti, sembra tanta roba ma gli immobili sono catapecchie senza valore e in piú sarebbe molto onerose da tenere essendo due case costruite tra altri due, quindi da "mantenere in sicurezza" in piú sopra ai garages presto ci sarà da far rimuovere il tetto in amianto.io avrei trovato un acquirente ma i miei"cari" nipoti orfani ci stanno ostacolando (a me e mio fratello) dicendo che loro rinunceranno a tutto e che per farlo avranno 10 anni di tempo!!!! Tempo che io non posso aspettare perché l'acquirente ormai non le vuole piú.La domanda è: c'è possibilità per me e mio fratello di poter rinunciare? E come fare? E a fare rinunciare anche ai nostri due minorenni è possibile? Come dobbiamo procedere e quanto tempo abbiamo a disposizione? Spero di essermi spiegata un po' perché non ci capisco piú niente nemmeno io...... Grazie

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    1. La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all'eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.
      I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all'eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.-

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  65. Mi scusi, ciò vuole dire che se i due genitori rinunciano anche per il minore si fa senza passare per il giudice dei minori ?

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    1. Se rinunci all'eredità a causa dei debiti del defunto, questo problema passerà ai tuoi figli: occorre quindi che anche loro rinuncino all'eredità. Se, però, essi sono minorenni, occorrerà che un giudice del Tribunale, detto giudice tutelare, verifichi che la rinuncia sia effettivamente rispondente ai loro interessi e la autorizzi.-

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  66. La ringrazio infinitamente per le sue risposte.

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  67. Gentile Avvocato mio marito con la sorella sono da anni eredi e comproprietari metà per ciascuno della casa dei genitori defunti data in affitto.
    Ora e’ deceduta la sorella con eredi figlio e marito.
    In questo caso la situazione è la seguente:
    mio marito rimane con la sua parte del 50%
    il figlio e il marito ricevono il 25% e il 25% rispettivamente con la successione ereditaria.
    Mio marito vuole cedere la sua quota del 50% al figlio della sorella con quota 25% perche’ ha chiesto la quota dello zio.
    Il marito della sorella non ha espresso nulla e pare non voglia nulla ma è comunque parte della comunione indivisa.
    Va avvertito? Va citato negli atti notarili? Non c’è obbligo di avviso di prelazione in quanto sono parenti ma l’atto di compromesso deve includere il marito al 25% o no?
    L’atto di compromesso è un atto particolare detto “”contratto preliminare di compravendita di quota ereditaria”” o può essere un qualunque semplice atto di compromesso come fosse tra privati?
    Va soggetto alla registrazione dal notaio e poi alla registrazione all’Agenzia delle Entrate?
    Come si procede?
    Lo so sono molte domande ma abbia pazienza e mi aiuti perché vorremmo fare le cose per bene
    La ringrazio infinitamente


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    1. Tuo marito è titolare del 50% della casa quindi può cedere la sua quota a chi vuole senza formalità.-
      Il marito della sorella andrebbe avvertito solo per correttezza, ma non c'è alcun obbligo di farlo.-
      Il contratto preliminare di compravendita è un semplice atto di compromesso tra privati.-
      Il contratto preliminare di compravendita immobiliare rientra nella tipologia – prevista dalla Legge – delle scritture private. Viene quindi stipulato da venditore e acquirente di comune accordo, senza l’obbligo di andare dal notaio (salvo casi specifici). La scrittura privata può però essere anche autenticata – dunque le parti vanno dal notaio per farsi autenticare le firme, regalandosi così una tutela in più – oppure registrata all’Agenzia delle Entrate, dove si pagherà il registro di imposta dando così alla scrittura una data certa.-

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  68. Salve. Vorrei redigere un testamento olografo in favore di mia nipote, figlia del mio unico fratello. Non sono coniugata, non ho figli e non ho immobili intestati. So che per legge, nel caso della mia dipartita, i miei genitori potrebbero impugnare il testamento e, di conseguenza, la loro parte potrebbe essere ereditata da mio fratello. Voglio evitare in tutti i modi che ciò accada perché lui ha abbandonato sua figlia quando era piccola, oltre a campare da sempre sulle spalle di mio padre. Perciò chiedo se esiste un altro modo per poter destinare l'intero mio patrimonio solo alla nipote.
    Grazie
    Jenny

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    1. Ciao Jenny!
      Purtroppo NO!
      La legge prevede infatti che con testamento, se ci sono Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile.-
      Questo significa che un terzo dell'eredità andrebbe comunque ai tuoi genitori, quindi solo per i due terzi restanti puoi disporne liberamente.-
      Ovviamente il problema non si porrà se i tuoi genitori, in base alla legge di natura, moriranno prima di te.-

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    2. Certo, io spero di campare altri 100 anni :) ma se dovesse succedermi qualcosa non voglio che i mei sudati risparmi finiscsno in mano a chi non li merita affatto, neanche un centesimo. Mi chiedevo se forse sarebbe meglio fare una donazione? O un'assicurazione sulla vita? O anche in questi casi i miei genitori possono impugnare?
      Eventualmente potrei sottoscrivere con i miei genitori una scrittura privata chiedendogli di destinare la loro quota alla nipote?
      Grazie ancora
      Jenny

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    3. Ciao Jenny!
      Il problema è solo quello di capire se i tuoi genitori sono o meno d'accordo sul fatto che i tuoi beni vadano tutti in eredità direttamente a tua nipote.-
      Se i tuoi genitori sono d'accordo su quelle che sono le tue volontà, puoi redigere il testamento nominando erede universale tua nipote, quindi non ci sono problemi.-
      Se invece hai dei dubbi purtroppo non ci sono alternative valide, nel senso che una scrittura privata, ammesso che i tuoi genitori la sottoscrivano, avrebbe valore giuridico, ma potrebbe anche essere annullata successivamente, quindi non avresti alcuna garanzia.-
      La stessa cosa potrebbe succedere con una donazione o un'assicurazione, perché anche in questo caso ci potrebbe essere un'impugnazione.-

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