lunedì 28 aprile 2014

Eredità e Successioni

Ereditá Senza Testamento

I familiari che ereditano per legge sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Fratelli (se mancano i figli)
  • Ascendenti (se mancano i figli)
  • Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-


Ereditá Con Testamento

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


Il Matrimonio: Comunione e Separazione dei Beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


Accettazione dell’eredità:

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


Rinuncia di eredità:


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. quindi devono trascorre vent'anni prima di procedere con il passaggio di usocapione? ora non devo fare nulla? contano gli otto anni di contratto o inizia dalla data del decesso? grazie

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    1. Devono trascorrere vent'anni prima di procedere con il passaggio di usucapione, quindi ora non devi fare nulla, e il periodo decorre dalla data del decesso del de cuius.-

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  2. Perché Ho sentito che se mi comprtto come se fossi il proprietario pagando le spese e gli importi precedenti non rischio che lo stato se ne impossessi perché nessuno si è fatto vivo ?, questo sempre se non ci sono eredi? Grazie

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    1. In effetti è vero, nel senso che se nessun erede si fa vivo e tu paghi tutte le spese le tasse dovute, dopo vent'anni diventi il legittimo proprietario.-

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  3. Salve sono Luisa le volevo porre un problema per il quale stiamo cercando una soluzione ma senza uscita. Tempo da mia madre ha ricevuto una denuncia per i disagi avvenuti alla casa confinante all immobile del quale siamo venuti a conoscenza della sua esistenza. O meglio che ad essere erede mia madre è gli altri cugini e sorella di mamma.questo immobile fra appartenuto ai genitori del nonno materno poi inseguito abbiamo scoperto tramite l unica documentazione in mano che ad ereditare sono stati i figli che erano ben 8 compreso il padre di mia madre e che di seguito essendo tutti morti ad oggi sono i figli e figli dei figli .mia madre È ancora viva con altre due sorelle una è deceduta e quindi passa ai figli. Il problema è che ad oggi tra l altro i cugini di mia madre sparsi in giro per l Europa e che la casa sta gli si devono fare lavori di ripristino perché al confinante sta causando problemi .dicevo il problema che non abbiamo nulla in mano ne un atto ne successione ne altro che possa farci liberare di questo peso . Ma visto che non abbiamo niente in mano e che solo per successione di generazione si è venduti a sapere di ciò ma non c è un modo per liberarsi con una rinuncia un qualcosa ??perché ce oggi sono stati usciti solo soldi per il ripristino di questi danni anche perché visto che la maggior parte sono tutti fuori e nessuno immaginava l esistenza grava su tutti

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    1. Ciao Luisa!
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  4. Buongiorno, gentilmente, ecco il mio quesito: io sono divorziata ed ho una figlia. Il mio compagno non ha figli, ma genitori e sorella. Se ci sposiamo e dovesse mancare prima lui, c'è modo di far giungere alla sorella tutti i beni attualmente dei genitori? Se dovessero cioè mancare prima i genitori e il mio compagno prima di me, quanto lui avrebbe ereditato dai genitori rischierebbe di finire un giorno a mia figlia invece che a sua sorella? La ringrazio anticipatamente per la sua cortesia e invio un cordiale saluto, Monica

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    1. Ciao Monica!
      Se tuo marito dovesse morire prima dei suoi genitori, a meno che non abbia figli, l'intera eredità passerebbe alla sorella.-
      Tu avresti diritto a una parte dell'eredità solo alla morte di tuo marito, se successiva alla morte dei suoi genitori.-

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  5. Grazie gentile Gianfranco! Quindi non c'è modo di NON farmi ereditare una parte dei beni della loro famiglia? Mi sa che l'unica è non sposarsi! :-) Quei beni devono andare alla sorella, mi sembra giusto...

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    1. Ciao Monica!
      Mi pare che ti stai ponendo un problema che non esiste!
      Infatti nessuno ti obbligherà ad accettare un'eredità che non riterrai giusta, perché potrai eventualmente rinunciare alla stessa.-

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    2. Ah ecco. Scusa l'ignoranza. Grazie infinite per le tue risposte! Ciao
      Monica

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    3. Ciao Monica!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  6. Salve avvocato,
    Mio padre ha intenzione di risposarsi con la sua compagna, con la quale ha un figlio. Io e mio fratello siamo quindi figli di primo letto e i nostri genitori hanno precedentemente divorziato. In questa situazione vorrei capire se a livello ereditario ci sarà equità tra noi tre fratelli oppure se, dato che alla nuova coniuge spetterà 1/3 del patrimonio di mio padre (mi corregga se sbaglio), suo figlio riceverá una quota patrimoniale superiore alla nostra. In questo caso come ritiene opportuno procedere?

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    1. La normativa prevede quanto segue:
      Eredità senza testamento:
      Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli.-

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    2. In caso di testamento, l'unico modo per creare una situazione paritaria tra noi tre fratelli sarebbe rendere il 25% di quota disponibile a favore di noi figli di primo letto? Così che si ristabilisca uno status quo con il terzo?

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    3. La normativa prevede già che a voi 3 figli spetti il 22,2% ciascuno, quindi non capisco cosa intendi per "situazione paritaria"; comunque tuo padre con testamento può destinare la quota disponibile a chi vuole.-

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    4. Intendo dire che la futura moglie di mio padre e madre del terzo figlio cederà poi il suo 33,3% a quest'ultimo, comportando una situazione in cui lui otterrà il 22,2% più il 33,3% e noi due figli di primo letto il 22,2% ciascuno. In questo senso non si crea una parità tra noi tre giusto?

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    5. Il tuo ragionamento è corretto, ma che poi sia giusto è un altro discorso, nel senso che solo tuo padre può stabilire quello che è giusto visto che i beni sono i suoi e non i vostri, e regolarsi eventualmente di conseguenza con un testamento.-

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  7. Salve avvocato,
    alla morte di mio zio 17 anni fa mia madre e mia zia hanno proceduto alla successione legittima in mancanza di testamento, accettando entrambe tacitamente l'eredità divenendo comproprietarie degli immobili. Circa due anni fa mia madre muore ed io divento erede universale. Questo mese mia zia ha scoperto il testamento olografo di mio zio morto 17 anni fa dove la nomina erede universale. Mia zia procede all'azione di petizione dell'eredità che prevede la restituzione dei beni ereditari. Avendo letto da una sentenza della Cassazione (264 dell'8 gennaio 2013) che il termine di prescrizione decennale dell'accetazione é valido anche in seguito a scoperta di testamento (quindi mia zia vorrebbe accettare questo testamento scoperto ora e scritto 17 anni fa) , mia zia potrà riavere tutti beni ereditati da mia madre avuti da mio zio ed ora di mia proprietà?

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    1. Purtroppo la questione è piuttosto controversa:
      Comunque la Cassazione in base all'art. 483 c.c., prevede al secondo comma che “se si scopre un testamento del quale non si aveva notizia al tempo dell’accettazione, l’erede non è tenuto a soddisfare i legati scritti in esso oltre il valore dell’eredità, o con pregiudizio della porzione legittima che gli è dovuta”: norma da cui si deduce che per il Legislatore l’accettazione dell’eredità è un atto che – una volta compiuto – vale anche se la devoluzione dell’eredità dovesse cambiare titolo e, pertanto, il relativo termine di prescrizione continua a decorrere sempre e solo dall'evento della morte.-

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  8. buongiorno avvocato, sono in comunione dei beni con mia moglie, mio suocero è venuto a mancare ed era proprietario di vari appartamenti, rientro anche io nell'eredità? le chiedo questo perchè la famiglia di mia moglie (in tutto sono 3 fratelli + madre) mi dicono che dovrei intestarmi un quota di tutti gli appartamenti di mio suocero, e mi dicono che non posso rimunciare.. è vero tutto ciò? la mia stessa moglie dice le stesse cose della famiglia

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    1. Assolutamente NO!
      Tu non rientri nell'asse ereditario di tuo suocero, ma ci rientra solo tua moglie, a meno che non ci sia un testamento a tuo favore per la quota disponibile, quindi non sei obbligato ad intestarti nulla.-

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  9. Buongiorno avvocato, mio marito ha tre fratelli tutti sposati di cui uno molto malato(sposato senza figli) la mia domanda è: alla morte del fratello in vin di vita mio marito può rinunciare alla sua parte di eredità in quanto ci sono solo debiti e nessun credito? noi abbiamo due figli ancora minorenni.

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    1. SI!
      Rinuncia di eredità:
      La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all'eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.
      I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all'eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  10. Buona sera Dottore sono Quinto. Ho un fratello in vita e l'altro è deceduto lasciando una moglie senza figli. Siamo proprietari di tre appartamenti mai divisi, tutti intestati a noi tre. Vogliamo dividere ma mia cognata si rifiuta. Se muoio io o l'altro fratello veniamo a mancare, lei rientra per tutte le proprietà?. Mio. L'altro fratello ha una figlia.

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  11. Buongiorno Dottore sono Quinto. In merito al quesito precedente riferisco che il terreno era stato acquistato da mio padre dove abbiamo costruito successivamente gli appartamenti che sono suddivisi catastalmente e dopo la successione di morte non abbiamo mai stipulato l'atto notarile per intestarci gli appartamenti singolarmente. (Mio fratello più grande che è deceduto ha moglie senza figli; Io sono single e l'altro fratello ha una moglie ed una figlia). Spero di essere stato chiaro con l'occasione porgo distinti saluti.

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    1. Ciao Quinto!
      Siccome tu sei single, in caso di tua morte l'eredità passerebbe a tuo fratello più grande se ancora in vita o a sua moglie, e a tua cognata moglie del fratello già deceduto.-
      Invece la quota di eredità del fratello in vita andrebbe solo a sua moglie e successivamente a sua figlia.-

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    2. Grazie mille della risposta. Il problema è che non posso ancora donare niente a nessuno perché siamo 3 proprietari vero?
      Come faccio ad escludere mia cognata dalle mie quote? Grazie.

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    3. Eredità con testamento!
      Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile.-
      Questo significa che con testamento puoi destinare i tuoi beni a chi vuoi tu.-

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  12. Buonasera Avvocato,volevo sapere gentilmente, se passano dieci anni come si può rinunciare all'eredità, non è stata fatta mai successione, la ringrazio anticipatamente


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    1. Se passano 10 anni dalla morte del de-cuius si perde automaticamente ogni diritto, quindi non è più necessario rinunciare all'eredità.-

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  13. Buon giorno dottore, ho recentemente avuto in donazione un immobile e nel rogito ho chiesto l'agevolazione della prima casa, attualmente però ho già un altra casa nello stesso comune acquistata anni fa con la stessa agevolazione, che dovrei vendere spero a breve. Posso evitare così la sanzione? Se non riesco a venderla posso donarla a mia moglie evitando sanzioni? Ringraziandola anticipatamente la saluto e le auguro una buona giornata. Cordialmente Gianni

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    1. Ciao Gianni!
      La normativa prevede che hai un anno di tempo dalla stipula del rogito per vendere la vecchia casa e traferire la residenza nella nuova, per evitare sanzioni.-
      Un'eventuale donazione a tua moglie sarebbe ininfluente perché la nuova casa deve diventare la prima casa di residenza per entrambi.-

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    2. Buon giorno, la ringrazio dottore, quindi se ho capito bene entro un anno devo trasferire la residenza della mia famiglia nella nuova casa, se non riesco a trovare un acquirente della casa vecchia, posso donarla a mia moglie, evitando cosi sanzioni?

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    3. Dott. Gianfranco, per le sanzioni mi riferisco alla agevolazione che ho avuto per entrambe le case dove, per quanto mi hanno detto, si può avere solo per una. Quindi da lì esce il problema di vendere la vecchia casa o di donarla, la ringrazio ancora buona giornata. Cordialmente Gianni

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    4. Si possono evitare le sanzioni solo con la vendita della vecchia casa entro un anno dal passaggio di proprietà della seconda, non con una donazione.-
      Infatti la normativa è stata studiata per chi compra una nuova casa vendendo la vecchia e non per chi si ritrova ad averne una seconda in eredità.-

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    5. La ringrazio dott. Gianfranco, vuol dire che se non riesco a vendere la vecchia casa mi metterò in regola cona la prima, pagando la differenza delle agevozioni che ho avuto un cordiale saluto Gianni

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    6. Mi scusi ancora dott. Gianfranco
      E se volessi donare la casa a mio figlio(minorenne)eviterei le sanzioni?
      Ringraziandola Le auguro una buona serata

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    7. Purtroppo NO!
      Però potresti seguire il consiglio che trovi nel commento successivo!

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  14. Buona sera avvocato, vorrei dire al sig. Gianni che se non vuole pagare le sanzioni, deve vendere "la casa vecchia" se ci tiene così tanto a fare in modo che in un futuro sua moglie diventi proprietaria della "casa vecchia", la può vendere alla suocera, così sarà la suocera a fare la donazione alla figlia(moglie). E' Giusto dottor Gianfranco
    La saluto è auguro al sig. Gianni di non Pagare nessuna sanzione

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    1. SI!
      Potrebbe essere un'opzione possibile!

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    2. Buon giorno sono ancora Gianni, intanto vorrei ringraziare il sig. o la sig.ra che mi ha dato la soluzione di vendere la casa vecchia a mia suocera.
      Dottor Gianfranco se al posto di vendere la casa a mia suocera faccio un atto di donazione? Posso così evitare sanzioni? La ringrazio in anticipo. Buona giornata.Cordialmente Gianni

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    3. Ciao Gianni!
      SI!
      Vendita o donazione è la stessa cosa!

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  15. Buongiorno, avrei una richiesta da farLe. Ad agosto 2018 è deceduta mia madre, ad ottobre mio padre. Ho rinunciato all'eredità di mia madre in favore della mia unica figlia (non immaginando che di lì a poco anche mio padre sarebbe morto). Con i miei 2 fratelli ho ereditato una quota della casa che risulta così in comproprietà a 4 persone. Io quindi ne sono comproprietaria per due mesi. Ora vorrei sarepe: essendo io a carico di mio marito (non ho reddito ma solo metà casa principale), vorrei sapere se devo dichiarare la quota dell'appartamento per i soli due mesi nel mod. 730/19, visto che comunque è vuoto ed è stato messo in vendita. Grazie mille per la risposta. Serena.

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    1. Ps: volevo specificare che, essendo a carico di mio marito, non dichiaro nemmeno la quota del 50% della casa di mia proprietà (come mi aveva detto il CAF dieci anni fa), quindi non so se devo dichiarare la quota ereditata dell'appartamento e di un piccolo terreno nel bosco del valore di 1 euro, visto che non supero i 2.800 euro di reddito. Grazie mille. Serena.

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    2. Ciao Serena!
      Purtroppo SI!
      E' esente da IRPEF la prima casa do residenza, mentre una quota di una seconda casa costituisce reddito da dichiarare nel 730/19 per i due mesi del 2018.-

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    3. Mi scusi se le chiedo ancora un chiarimento, ma mi è stato detto che se la casa ereditata è in un'altra città rispetto a dove risiedo io, non devo dichiarare nulla perchè non pago l'IRPEF. Ma se è giusto ciò che dice lei, sono sempre a carico di mio marito? Paga lui l'IRPEF dato che è lui che si scala le mie medicine? O devo fare dichiarazione congiunta? E le spese mediche chi le scala se non ho reddito ma se faccio la dichiarazione congiunta? Grazie mille.

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    4. Ciao Serena
      Secondo me se la tua abitazione ereditata è in un'altra città e hai pagato l'imu non dovresti pagare l'irpef ed in ogni caso se non superi il reddito di 2840.51 e non penso che l'abitazione ereditatà più il piccolo terreno ti facciano pagare un'imposta di 10.33. Per me non devi presentare il 730, comunque aspetta la conferma di Gianfranco

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    5. Grazie, Franco, anche secondo me è così, tanto più che al CAF hanno detto a mia figlia (che non è a carico del marito), che non occorreva facesse il 730, visto che ha solo il reddito di disoccupazione e null'altro, oltre a questa percentuale di eredità. Forse l'anno prossimo sì, visto che sarà per l'anno intero (se non riusciamo a vendere). Purtroppo in questi casi ci sono comunque mille dubbi e non si sa cosa fare, sono cose troppo delicate per rischiare! Grazie mille ancora.

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    6. Ps: attendo comunque conferma o smentita dal dott. Gianfranco.

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    7. Ciao Serena!
      SI!
      Confermo quello che ha scritto Franco!

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    8. Grazie mille! Buona giornata, Serena.

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    9. Ciao Serena!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  16. Buongiorno, vorrei chiederle un suo prezioso parere. Mia nonna è deceduta ed ha lasciato un testamento. Io e mio fratello siamo unici nipoti diretti, in quanto suo coniuge e suo figlio unico (mio padre) sono deceduti prima di lei. Vorrei chiederle qual'è la quota di disponibile e la mia quota di legittima. Sarebbe utile saperlo in quanto mia nonna ha lasciato un testamento olografo, ora pubblicato, in cui nomina un terzo erede (un mio fratellastro, non suo discendente in quanto figlio di mia madre di un precedente matrimonio). Per comprendere se la mia parte di legittima è stata lesa a chi posso rivolgermi per il calcolo della massa ereditaria?
    Grazie in anticipo per la sua gentile attenzione.

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    1. La legge prevede con testamento quanto segue:
      Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile.-
      Questo significa che tua nonna con testamento poteva destinare tutti i suoi beni a chi voleva.-

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  17. Salve, 16 anni fa moriva mio padre proprietario della una casa dove vivevamo io mia madre mio fratello e mio padre.
    Io e mio fratello ci siamo sposati ed abbiamo acquistato un'altra casa lasciando vivere nostra madre nella casa ricevuta in successione alla morte di nostro padre. Dopo quindi 16 anni nostra madre ci chiede le spese straordinarie del condominio dove si trova l'immobile che ammontano a circa 12000€.
    Inutile dire che non sono disposto a pagare, ma vorrei a questo punto chiedere la liquidazione della mia percentuale di successione. Posso farlo? Cosa posso chiedere inoltre? La ringrazio anticipatamente.

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    Risposte
    1. La normativa prevede per le proprietà o comproprietà immobiliari, che oltre agli onori ci sono anche gli oneri, nel senso che ti tocca pagare la tua parte di spese straordinarie di condominio.-
      Per quanto riguarda la tua quota di proprietà, puoi cederla agli altri eredi, ovviamente se sono d'accordo, altrimenti devi andare in tribunale per far imporre la vendita.-

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  18. BUONASERA
    E' DECEDUTA MIA NONNA, E LE QUATTRO FIGLIE CHI SPOSATA E CHI SEPARATA VOGLIONO RINUNCIARE ALL'EREDITA' COSI ANCHE I MIEI CUGINI (TUTTI MAGGIORENNI COMPRESO IO) AFFINCHE' SOLO IO POSSO EREDITARE E AVERE IL DIRITTO DI ACQUISIRE LA PROPRIETA' DI COMUNE ACCORDO. E' POSSIBILE OPPURE MI DEVO PREOCCUPARE SE QUALCHE EREDE COME ASSE EREDITARIO POSSA RIVENDICARE IL DIRITTO DI SUCCEDERE A QUALCOSA SAPENDO CHE TUTTE LE FIGLIE HANNO RINUNCIATO. E' UNA PRASSI PERCORREBILE

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    1. Ciao Vincenzo!
      SI!
      E' una strada percorribile ma la rinuncia all'eredità deve essere fatta a norma di legge.-
      La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.
      I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  19. Salve avvocato,

    Mio padre e sparito quasi 2 anni fa. Ha lasciato moglie e 3 figli.
    Io e mio fratello viviamo all'estero (quindi scusa il mio povero Italiano), mia sorella (che e' autistica e non puo' parlare o comunicare) vive con mia madre in Italia.

    Il conto corrente dove mio padre aveva tutti i suoi soldi,e cointestato con mia madre a firme disgiunte.

    Quello che abbiamo deciso (tutta la famiglia insieme) e di non prendeci la nostra parte dell'eredita' e di lasciare cosi' a mia madre tutto.

    Legalmente non abbiamo fatto niente, e siccome mia madre puo' usare il conto corrente, non ci sono stati problemi. Ma addesso mia madre vuole darci gran parte dei soldi (piu' di 100'000 euro).

    C'e' da fare qualcosa per metterci in regola, o puo' mia madre semplicemente mandare tramite trasferta is soldi a noi due fratelli?

    Grazie per l'aiuto.







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    1. Il fatto che tua madre abbia la firma disgiunta del conto corrente cointestato con il marito non vuol dire che possa disporne liberamente fino a prosciugarlo, perché potrebbe essere chiamata per legge a rispondere dell'utilizzo effettuato del denaro prelevato.-
      Questo vuol dire che non ha titolo per inviarvi dei soldi soprattutto all'estero, perché tra l'altro non potreste nemmeno voi dimostrarne la provenienza nel vostro attuale Paese di residenza.-
      Tua madre deve quindi seguire la legge, che prevede per prima cosa una denuncia di abbandono del tetto coniugale da parte del marito, alla quale dovrà seguire una pratica di separazione o divorzio, per essere quindi autorizzata dal giudice a dividere con voi il saldo del conto corrente cointestato tra i tuoi genitori.-

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    2. Grazie avvocato,

      mi scuso di nuovo per il mio Italiano, ma volevo dire che mio padre e' morto.

      Nel conto corrente cointestato con mia madre aveva lasciato 178 mila euro. Quindi la meta' fa parte dell'ereditato. Quindi essendo sotto la cifra di 100 mila euro non ci sarebbe l'obbligo di fare la dichiarazione di successione.

      Pero' c'e' anche la casa che anch'essa e' cointestata a mio padre e mia madre. E cosi' credo che l'obbligo di fare la dichiarazione c'e'.

      Si potrebbe toccare quei soldi, e poi dopo occuparsi della casa?

      Grazie di nuovo avvocato

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    3. Se il defunto era in possesso di proprietà immobiliari, anche se al 50% come nel caso di tuo padre, la successione è obbligatoria per legge, e deve essere fatta entro un anno dal decesso del de cuius, e deve includere anche la parte mobiliare, cioè i depositi bancari o postali.-

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  20. salve sono erede insieme ad altri 20 cugini di una eredita c/o la posta di ns.zio
    la posta richiede a ogni erede dei doc da presentare ma dopo circa 4 anni non tutti gli eredi per vari motivi li hanno ancora presentati e non li vogliono presentare. Come faccio io che ho presentato I doc necessari per me, a far valere il mio dirirtto di poter godere della mia quota di eredita ? la posta puo legalmente rifiutarsi di pagare solo quelle quote I cui doc degli eredi sono in regola? grazie per la sua pronta risposta

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    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      Le poste o le banche per legge possono rifiutarsi di pagare solo gli eredi che hanno presentato i documenti necessari, e pretendere l'adesione di tutti, per evitare ogni possibile controversia futura sulla divisione dell'asse ereditario.-

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  21. Salve, Dott. Censori.
    Ho una sorella vedova senza figli (attualmente in grado di decidere autonomamente), la quale vorrebbe che in caso di necessità legate a un'eventuale sua incapacità, sia io a gestire la situazione sia dal punto di vista sanitario sia finanziario.
    Essendoci altri fratelli e nipoti, cosa può o deve fare perchè la sua volontà venga rispettata?
    Resto in attesa della sua risposta.
    La ringrazio e Le auguro una buona serata.

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    Risposte
    1. L’amministratore di sostegno è una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.
      Gli anziani e i disabili, ma anche gli alcolisti, i tossicodipendenti, le persone detenute, i malati terminali possono ottenere, anche in previsione di una propria eventuale futura incapacità, che il giudice tutelare nomini una persona che abbia cura della loro persona e del loro patrimonio.
      Per richiedere l’amministrazione di sostegno si deve presentare un ricorso.
      Il ricorso può essere proposto:
      - dallo stesso soggetto beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato
      - dal coniuge
      - dalla persona stabilmente convivente
      - dai parenti entro il quarto grado
      - dagli affini entro il secondo grado
      - dal tutore o curatore
      - dal pubblico ministero

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  22. Buongiorno Dott. Censori.
    Di recente è deceduto un fratello lasciando 4 fratelli e 2 nipoti figli di una sorella e di un fratello deceduti precedentemente.
    Vorrei sapere in che percentuale deve essere diviso il suo patrimonio.
    Saluto e ringrazio.

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    1. Il patrimonio in questo caso va diviso in 6 parti uguali.-

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  23. Buonasera signor Gianfranco. Mia madre e mia sorella, 10 anni fa, sono andate a vivere in Venezuela e lì mia sorella ha acquistato un appartamento che ha dovuto lasciare quest'anno per motivi di guerra, scappandosene in Perù. Purtroppo a giugno è improvvisamente deceduta. Aveva anche un appartamento qui in Italia, affittato a stranieri, con ipoteca. Anzitutto vorrei sapere a chi spetta l'eredità visto che non era sposata nè aveva figli. Ci siamo io, nostra madre e nostra zia (sorella di mia madre). C'è anche una sorella di mio padre deceduto, con la quale non abbiamo rapporti da anni. Seconda cosa: mia madre desidera rinunciare all'eredità perchè è anziana e non vuole avere problemi. Ho paura che tocca a me ereditare. Vorrei rinunciare anch'io a causa della casa in Venezuela, perchè attualmente non se ne sa più nulla. Non conosco nessuno e non ho rapporti con quel paese. Cosa mi consiglia? La casa va perduta così, o mi devo aspettare un domani che mi vengano richiesti soldi magari per la manutenzione o altro? Grazie per le risposte. Fernando.

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    1. Ciao Fernando!
      Eredità senza testamento:
      Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli.-
      Se accettate l'eredità potreste un domani essere chiamati a rispondere di spese di manutenzione o altro per l'appartamento in Venezuela, vi consiglio quindi di valutare l'opzione di rinunciare all'eredità per evitare ogni possibile sorpresa negativa.-

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    2. La ringrazio per la cortese risposta. Se posso avrei ancora una domanda: se io e mia mamma rinunciamo all'eredità, devono farlo anche le due zie di cui ho scritto sopra? Ed eventualmente di conseguenza anche i cugini? Grazie.

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    3. SI!
      La rinuncia all'eredità deve essere presentata da tutti gli eredi legittimi, quindi nel tuo caso anche dalle zie e dai cugini.-

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  24. Buonasera Dott. Censori.
    A dicembre dello scorso anno è deceduto un fratello unico componente del nucleo famigliare, lasciando diversi eredi.
    Le chiedo, cosa devono fare gli Eredi per non pagare il canone TV legato all'utenza elettrica a lui intestata in quanto gia' titolari di utenza elettrica.

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    1. La lettera di disdetta deve essere inviata con raccomandata A/R al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 – Sportello S.A.T. – Casella postale 22 – 10121 Torino (To).
      Ecco un fac simile modulo disdetta canone RAI per decesso abbonato:

      Agenzia delle Entrate
      Ufficio territoriale di Torino 1
      Sportello S.A.T.
      Casella postale 22
      10121 Torino (To)

      Oggetto: richiesta disdetta abbonamento canone Rai per decesso intestatario

      Il/la sottoscritto/a ________________________residente a ___________________________

      in via _______________________________ Prov.________ C.A.P. ____________________

      CHIEDE

      la disdetta dell’abbonamento RAI n°_____________________________________________,

      intestato al/alla Sig./Sig.ra ___________________ deceduto/a il giorno _______ a _______

      Si allega quindi certificato di morte dell’intestatario.

      Per eventuali arretrati da pagare o per altre comunicazioni, potete scrivermi al seguente indirizzo:

      via________________________ n. ____ Città _____________ Prov. _____ CAP _______

      o alla seguente email ____________________________

      o n. di telefono _________________________________

      Vi comunico infine che il televisore del defunto è stato rottamato, oppure ceduto al Sig./Sig.ra __________________________________________

      residente a _____________________ Tel. ___________già intestatario/a di abbonamento RAI-TV.

      Cordiali saluti.

      Luogo e data

      Firma

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  25. Buongiorno Avvocato, spero che lei mi sappia aiutare.
    Mia Zia, non sposata senza figli e senza genitori, mi ha fatto un assegno circolare di 150.000€ con la Causale "Regalo" senza atto notarile. Vorrei sapere se un domani gli altri nipoti potrebbero impugnare? Posso stare tranquillo?
    Grazie attendo risposta.

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    Risposte
    1. Ciao Mirko!
      La legge prevede che Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile.-
      Questo significa che tua zia può disporre liberamente dei suoi beni.-

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    2. Quindi non devo fare nessun atto di donazione? Non e che un domani gli altri nipoti lo possono impugnare perché non è stato fatto l'atto di donazione?
      Devo pagare l'imposta?
      Vorrei stare tranquillo.
      Grazie mille

      Elimina
    3. Ciao Mirko!
      Gli altri nipoti potranno reclamare la loro quota di eredità solo alla morte di tua Zia, per quello che rimarrà al momento, quindi senza poter entrare nel merito di quello che avrà fatto in vita.-

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  26. Buonasera Dott. Censori.
    Vorrei sapere se un'utenza elettrica intestata ad una persona deceduta può essere mantenuta a nome dello stesso oppure, è obbligatorio fare il subentro a nome di un'erede?

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    Risposte
    1. E' obbligatorio fare il subentro di tutte le utenze dalla persona deceduta a chi subentra nell'edificio o a un erede.-

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  27. Quindi non devo fare nessun atto di donazione? Non e che un domani gli altri nipoti lo possono impugnare perché non è stato fatto l'atto di donazione?
    Devo pagare l'imposta?
    Vorrei stare tranquillo.
    Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quindi non devo fare nessun atto di donazione? Non e che un domani i nipoti e fratelli di mia Zia lo possono impugnare perché non è stato fatto nessun Atto di donazione?
      Dovrà pagare l'imposta di Donazione?
      Vorrei stare Tranquillo.
      Grazie Mille spero che lei mi sappia aiutare.

      Elimina
    2. Ciao Mirko!
      Gli altri nipoti potranno reclamare la loro quota di eredità solo alla morte di tua Zia, per quello che rimarrà al momento, quindi senza poter entrare nel merito di quello che avrà fatto in vita.-
      Non è prevista alcuna imposta di donazione!

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    3. Allora perché un notaio mi ha detto che se non faccio l'atto notarile potrebbero impugnarlo?
      Grazie e spero che mi possa rispondere.

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    4. Ciao Mirko!
      Anche un atto notarile di donazione potrebbe essere impugnato, quindi la sostanza non cambia, nel senso che una donazione può essere comunque impugnata ma questo non vuol dire che chi fa causa poi la vinca.-
      Ad essere pignoli con un atto notarile c'è una prova in più della volontà del de cuius, ma non è indispensabile, quindi sta a voi la scelta.-

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    5. Grazie mille Avvocato, quindi posso spenderli tranquillamente senza preoccupazione?
      La Ringrazio Ancora. Mi scusi ma sono una persona molto ansiosa... Vorrei vivere serenamente.

      Elimina
    6. Allora perché la legge dice che senza atto notarile la donazione è nulla? Vale anche nel mio caso? Grazie di Nuovo

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    7. Ciao Mirko!
      L'atto notarile è necessario per la donazione di beni immobili, cioè case e terreni, e non per il passaggio di denaro.-

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    8. https://www-laleggepertutti-it.cdn.ampproject.org/v/s/www.laleggepertutti.it/149516_come-donare-un-bene-senza-pagare-tasse-e-notaio/amp?amp_js_v=a2&amp_gsa=1&usqp=mq331AQEKAFwAQ%3D%3D#aoh=15673367374462&referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com&amp_tf=Da%20%251%24s&ampshare=https%3A%2F%2Fwww.laleggepertutti.it%2F149516_come-donare-un-bene-senza-pagare-tasse-e-notaio perchè allora su questo link dice il contrario?
      Mi scusi per la mia insistenza e che il notaio dice che ci vuole l'atto, non so cosa fare.
      Spero che lei me lo possa spiegare e mi Scusi du Nuovo...

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    9. Ciao Mirko!
      Non altro da aggiungere a quello che ti ho già scritto, quindi la scelta sta solo a te!
      Comunque se vuoi stare tranquillo fai quello che ti dice il notaio, spenderai qualcosa ma avrai qualche garanzia in più.-

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  28. Salve Gianfranco, sono vedovo con due figli, uno maggiorenne e l'altro minorenne. Di recente è mancata mia suocera, che era a sua volta vedova. La sua eredità spetta alle sue due figlie, e a me come superstite dell'altra figlia. Come funziona l'iter, essendo uno dei miei figli minorenne? Devo farmi autorizzare dal Giudice Tutelare con beneficio d'inventario? Grazie

    RispondiElimina
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    1. Ciao Luca!
      Purtroppo SI!
      L’autorizzazione giudiziale
      Per poter accettare l’eredità, il minore ha bisogno di essere specificamente autorizzato dal Giudice Tutelare presso il Tribunale del proprio domicilio. Pertanto i suoi genitori dovranno presentare a quest’ultimo un apposito ricorso in cui esporre la circostanza della successione e della possibilità per il minore di diventare erede, nonché gli eventuali vantaggi, anche patrimoniali, che deriverebbero a quest’ultimo dall’acquisto dell’eredità. Soltanto una volta ottenuta l’autorizzazione giudiziale essi potranno presentarsi innanzi al Notaio o al Cancelliere del Tribunale per compiere l’atto di accettazione in nome e per conto del figlio nonché per dare avvio all’inventario dei beni del defunto.-

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    2. Grazie Gianfranco. Mi chiedevo: dato che mio figlio diventa maggiorenne tra sei mesi, se attendiamo fino ad allora per iniziare l'iter dell'eredità posso evitare la trafila del giudice tutelare?

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    3. Ciao Luca!
      SI!
      Ti conviene attendere che tuo figlio diventi maggiorenne, visto che è solo una questione di mesi.-

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  29. Avvocato, quindi non devo fare nessun atto di donazione dal notaio? Non e che un domani i nipoti o fratelli di mia Zia lo possono impugnare perché non è stato fatto l'atto di Donazione?
    Dovrò pagare l'imposta di Donazione?
    Vorrei stare tranquillo.
    Grazie mille e spero che mi possa aiutare.

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    1. Ciao Mirko!
      NO!
      Non è prevista alcuna imposta, ne a carico di chi dona, ne a carico di chi riceve la donazione.-

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  30. Buon giorno 11 anni fa e'mancato mio marito. Noi eravamo in comunione dei beni e proprietari di alcini immobili. Avendo 2 figli maggiorenni, il 50% degli immobili è stato ereditato come di legge da me e i miei figli. Ora essendo avvenute cause diverse che non vorrei dire ,vorre vendere gli immobili per non lasciare nulla alla mia morte. Come posso fare? Presumo che i miei figli non vorranno vendere...posso per legge costringerli a farlo o anche se non vendo a terzi che siano loro a comprarli e a pagarli a me? Eventualmente se ciò non fosse possibile ,con testamento posso lasciare la mia parte a altri? Come posso fare.
    Grazie

    RispondiElimina
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    1. Vendere una quota di uno o più immobili è possibile ma é difficile perché non è semplice trovare chi è disposto ad acquistarli.-
      L'unica soluzione è quella di dividersi gli immobili in modo che ciascuno diventi proprietario esclusivo di una parte degli stessi rivolgendosi eventualmente a un perito per le relative valutazioni.-
      Se non vi mettete d'accordo purtroppo devi fare causa ai tuoi figli in modo che sia un giudice con una sentenza ad imporre la divisione degli immobili.-
      Eredità con Testamento:
      Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile.-

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  31. Buon giorno
    Le chiedo un altro parere...io posso fare testamento e lasciare i miei beni ad altri?
    Penso che la quota di legittima sarà dei figli ..in che percentuale ammonta la quota ?
    Facendo cosi non saranno mai pieni proprietari o sbaglio ?
    Io ho già dato a loro la mia azienda e avrà capito che vorrei cercare di escluderli in qualche modo di una parte di eredità..non tanto per loro ma ...è una storia lunga..
    Grazie

    RispondiElimina
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    1. Con testamento:
      Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile.-
      Questo significa che i 2/3 dell'intera eredità devono essere destinati ai figli, mentre per il terzo residuo puoi disporre liberamente.-

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  32. Buongiorno avvocato,
    le espongo un caso un po' complesso...nel 2001 è morto mio nonno, come successori aveva la moglie, 3 figli e io (minorenne) in quanto mio papà erà già deceduto. In presenza di testamento olografo miei zii e mia mamma sono andati dal notaio, mio nonno ha lasciato un appartamento a mia nonna in usufrutto, che poi quando mancherà sarà dei miei due zii, all'altra figlia ha venduto un altro appartamento per metà del suo valore e a me ha lasciato dei soldi che avrei dovuto ricevere ai miei 18 anni. Questi soldi non li ho mai ricevuti e non vogliono darmeli, dicono pure che il testamento sia andato perso e che il notaio abbia chiuso...come mi consiglia di muovermi? Il testamento è già andato in prescrizione? Penso sia rimasto registrato da qualche parte vero? La ringrazio anticipatamente per il suo tempo

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    1. Come trovare un testamento:
      Se si tratta di reperire un testamento pubblico o oppure un testamento olografo depositato fiduciariamente presso un notaio, bisogna interpellare il notaio depositario oppure, se questi abbia cessato l’attività, l’Archivio Notarile dove sono stati riversati i suoi atti.
      Se il testatore non ha lasciato indicazioni sul nome del notaio depositario del testamento (ciò che si rende evidentemente consigliabile), la ricerca del notaio può essere effettuata presso i Consigli Notarili competenti per territorio nelle località in cui operava il notaio presso il quale presumibilmente il testatore si è recato.
      Un altro sistema di ricerca è quello di consultare il “Registro Generale dei Testamenti”, il quale consente di conoscere se una persona deceduta abbia fatto testamento, in Italia o in uno degli Stati aderenti alla Convenzione internazionale di Basilea (ad oggi: Belgio, Cipro, Estonia, Francia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Turchia, Ucraina), istituita appunto per facilitare la ricerca dei testamenti. La consultazione di questo Registro (che si effettua presso gli Archivi Notarili Distrettuali, esibendo il certificato di morte della persona di cui si ricerca il testamento) consente dunque di sapere se una data persona abbia fatto testamento e dove il documento si trovi.-
      Va però prestata attenzione al fatto che il Registro Generale può dare notizia solo dell’esistenza dei testamenti pubblici, dei testamenti segreti e dei testamenti olografi depositati “formalmente” presso un notaio; il Registro, in altri termini, non fornisce notizia dell’esistenza di altri testamenti olografi, e quindi sia di quelli depositati “fiduciariamente” a un notaio sia di quelli che il testatore abbia tenuto presso di sé, tra le proprie carte.-

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    2. La ringrazio. Ma una volta trovato il testamento io ho ancora il diritto di ricevere i soldi come da volontà di mio nonno? Anche se sono passati 18 anni dalla sua morte?

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    3. SI!
      Se ritrovi il testamento puoi ancora far valere i tuoi diritti anche se sono trascorsi più di 10 anni dal decesso di tuo nonno.-

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  33. Buonasera Dott. Censori.
    Circa 9 mesi fà è deceduto un mio fratello celibe,proprietario di un'appartamento, di un terreno e della quota di 1/6 di un'altro immobile, faccio presente che è stata già presentata la denuncia di successione. Gli eredi sono 2 fratelli, 2 sorelle e 2 nipoti, frà i quali per motivi diversi non c'è accordo, nonostante ciò, una sorella che viene da fuori vorrebbe alloggiare nell'appartamento contro la volontà di alcuni eredi che prima di prendere possesso dei beni vorrebbero sistemare le cose nell'interesse di tutti. Vorrei sapere se questa sorella ha diritto ad alloggiare nell'appartamento indiviso nonostante non ci sia l'accordo di tutti, tenendo presente che potrebbe essere ospitata da un Fratello o da un Nipote.
    La ringrazio e le porgo cordiali saluti.

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    Risposte
    1. NO!
      Questa sorella non ha alcun diritto di alloggiare nell'appartamento indiviso, ovviamente se non c'è il consenso di tutti gli altri coeredi; anzi il suo insediamento potrebbe essere di ostacolo per una eventuale vendita dell'immobile, quindi andrebbe evitato.-

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  34. buongiorno se alla mia morte, mia moglie e mia figlia rinunciano all'eredità i creditori possono attaccare i buoni postali (50.000) intestati solo a mia moglie e mia figlia
    grazie aticipatamente

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    Risposte
    1. NO!
      Se alla tua morte tua moglie e tua figlia rinunceranno all'eredità il loro patrimonio mobiliare e immobiliare sarà al sicuro.-

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  35. Salve Avvocato vorrei chiederle sono comproprietario insieme a sette fratelli di una casa, visto che non riusciamo a metterci daccordo per la vendita Le chiedo posso io rinunciare alla mia quota di proprietà perchè non voglio bisticciare con loro la ringrazion anticipatamente.

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    Risposte
    1. SI!
      La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.-

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  36. Chiedo scuola la rinuncia alla mia quota di comproprità la vorrei fare in vita e possiblile la ringrazio anticipatamente.
    Prima forse non mi sono spiegato bene
    Avvocato vorrei chiederle sono comproprietario insieme a sette fratelli di una casa, visto che non riusciamo a metterci daccordo per la vendita Le chiedo posso io rinunciare alla mia quota di proprietà perchè non voglio bisticciare con loro la ringrazion anticipatamente.

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    1. NO!
      Per legge non rinunciare alla tua quota di eredità finché il proprietario della casa è ancora in vita.-

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  37. Salve mi padre mori tanti anni fa, mia mamma è deceduta lasciando molti debiti, se io rinuncio all'eredità di mia mamma i debiti potranno un giorno passare ai miei futuri figli se nasceranno Saluti e grazie

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    1. NO!
      In caso di rinuncia all'eredità i debiti possono passare ai figli solo se già nati al momento della rinuncia.-

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  38. Buongiorno avvocato, sono sposato in comunione dei beni, mia moglie se e indebitata con tutti per il vizio del gioco, gentilmente vorrei chiederle alla sua morte speriamo lontana, i creditori di mia moglie possono attaccare i risparmi postale (buoni postali e depositi su libretto postale) intestati a me e a mio figlio. La ringrazio della delucidazione che mi darete.

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    1. I buoni postali e depositi intestati a due persone, per legge appartengono al 50% ciascuno, quindi alla tua morte la quota di tuo figlio è intoccabile, mentre per quanto riguarda il tuo 50% andrà diviso in parti uguali tra tua moglie tuo figlio.-

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  39. Buongiorno, vorrei chiederle un suo prezioso parere.
    Mio padre era proprietario di un immobile, rimasto vedovo (io sono figlio unico della prima moglie) si è risposato e avuto un figlia dalla seconda moglie, alla sua morte l'immobile di sua proprietà è stato diviso una parte a me una parte alla seconda moglie e una parte alla figlia della seconda moglie.
    Alla morte della seconda moglie la sua eredità a chi va?
    Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      Alla morte della seconda moglie, la sua parte andrà a suo figlio.-

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  40. Gent. Sig. Censori per cortesia avrei bisogno di un suo parere.
    È deceduta una mia zia e nel testamento redatto molti anni fa aveva nominato erede il fratello già deceduto, per cui chiamati all’eredità siamo 6 nipoti figli di altri due fratelli premorti.
    Con la pubblicazione del testamento 5 nipoti hanno anche fatto l’atto di l’accettazione dell’eredità mentre il sesto non si è ancora espresso se accettare o no.
    Per la dichiarazione di successione ho chiesto alle Poste la Dichiarazione di credito ma vogliono la Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Nel modulo per la Dichiar. Sostit.atto di notorietà che la posta mi ha dato da compilare devo scrivere i dati dei vari eredi e la qualifica ( se erede o legatario) ma essendo che il sesto nipote non ha ancora accettato ho chiesto se posso scrivere “Chiamato” ma la direttrice mi dice che devo scrivere erede anche se non ha ancora accettato.
    Secondo Lei posso insistere affinchè la posta accetti la dichiarazione con scritto “Chiamato” per la persona che non ha ancora deciso se accettare o devo scrivere Erede ugualmente? Ma se scrivo Erede non è una dichiarazione falsa se il sesto nipote poi non dovesse accettare l’eredità?
    Il sesto cugino non è in possesso dell’eredità pertanto ha 10 anni di tempo per accettare o rinunciare quindi come potrei convincere la posta ad accettare la Dich. Sostit. Di atto di notorietà con scritto “Chiamato” e non “Erede”?
    La ringrazio e porgo cordiali saluti.

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    1. La normativa prevede che ogni erede ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno un'eredità.-
      Trattandosi di un lungo arco temporale, in cui la legge consente all'erede di “pensare” se accettare o meno l’eredità, la legge consente a chiunque ne abbia interesse di rivolgersi al giudice per ottenere la fissazione di un termine entro il quale l’erede deve dichiarare se intende accettare o rifiutare l’eredità. Si tratta, in sostanza, di un modo per ovviare alle incertezze e ai dubbi che aleggiano sulle spettanze dei beni e delle posizioni economiche del defunto; del resto un patrimonio senza un titolare rischia di essere disperso o consumato.
      Trascorso questo termine senza che si sia fatta alcuna dichiarazione, il diritto di accettazione si prescrive, perciò il chiamato non potrà avanzare più alcuna pretesa verso la propria quota ereditari e, di conseguenza, non avrà più la possibilità di diventare erede. Si parla, in tal caso, di decadenza dal diritto di accettare.-

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    2. Mi scusi un altra domanda. Che succede se la Dichiarazione di successione viene fatta dopo più di 12 mesi dal decesso? Che conseguenze ci possono essere? Grazie

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    3. Chi non presenta la dichiarazione di successione entro i 12 mesi previsti dalla legge viene punito con sanzioni pecuniarie. Prima era previsto il pagamento entro 30 giorni dalla data di scadenza (ravvedimento breve) e il pagamento delle imposte entro un anno (ravvedimento lungo). Ora è stato introdotto il cosiddetto “ravvedimento sprint”, che può essere applicato nei primi 14 giorni di ritardo e riduce la sanzione di un quindicesimo per ogni giorno di mora. Per ogni giorno di ritardo, la sanzione sarà dello 0,20%. Fino al quattordicesimo giorno. Dal quindicesimo, verrà applicata la normale sanzione del 3%.-

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  41. Salve avvocato vorrei un suo consiglio, io le mie 5 sorelle siamo proprietarie di una casa, ma noi riusciamo a metterci d’accordo per venderla, qualè la soluzione migliore per dividerla e vendere la mia quota anche a costo di 1 euro, perché questa casa non è abitabile e mi porta solo spese e preoccupazioni per cadute di qualche tegola che potrebbe colpire qualche persona.
    Le altre sorelle se ne fregano perché hanno problemi sia con il fisco che con equitalia e sono piene di debiti, mentre io sono l’unica a non aver problemi e debiti con nessuno, non ci dormo la notte cosa mi consigliate, la ringrazio anticipatamente.

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    1. Le opzioni possibili a mio avviso sono le seguenti:
      - Vendere la tua quota della casa a qualsiasi prezzo, ma non sarà facile trovare qualcuno disponibile all'acquisto.-
      - Fare causa alle tue sorelle in modo che sarà il giudice con una sentenza a imporre la vendita della casa e alla conseguente divisione del ricavato.-

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  42. buongiorno avvocato avrei bisogno di un consiglio
    Siamo 3 fratelli , due sposati e uno separato, abbiamo mamma che non sta bene ed è proprietaria di un appartamento, settimana scorsa siamo venuti a conoscenza che il fratello separato ha debiti con banche e equitalia per 500 mila euro,
    Se alla morte di mamma noi tre ereditiamo il suo appartamento, mio fratello può rinunciare alla sua parte? In caso contrario cosa possiamo fare per salvare appartamento di mamma dai creditori di mio fratello? premetto che io non potrei comprarlo adesso in quanto disoccupata e con marito che guadagna 21 mila euro l'anno. La ringrazio in anticipo per una sua risposta

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    1. SI!
      Alla morte di tua madre tuo fratello dovrà rinunciare alla sua parte di eredità, altrimenti subentreranno i suoi creditori.-

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  43. Buongiorno avvocato le chiedo un quesito e la ringrazio anticipatamente,
    Io e mio marito siamo sposati in comunione dei beni, mio marito si è indebitato con tutti (equitalia- banche e privati), Lui ha deciso che alla sua morte dobbiamo rinunciare alla sua eredità, le chiedo se rinuncio alla sua eredità perderò la sua pensione e essendo in possesso di buoni postali cointestati solo a me e mia figlia i creditori li possono attaccarli e in quale misura.
    Grazie mille della sua disponibilità

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    1. Comunione dei beni!
      Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
      Fanno parte del patrimonio comune:
      - i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
      - gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
      Alla morte di tuo marito potrai rinunciare all'eredità ed avere comunque diritto alla pensione di reversibilità, senza correre alcun rischio per i buoni postali cointestati tra te e tua figlia.-

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  44. Chiedo gentilmente scusa quindi ho diritto alla pensione di mio marito e i creditori non possono attaccare i buoni postali intestati a me e mia figlia, anche son stati emessi durante la vita matrimoniale. Chiedo scusa sono sono stata ripetitiva ma per me è importantissimo grazie mille

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    1. SI!
      Confermo!
      Tu hai diritto alla pensione di reversibilità e i creditori non possono attaccare i buoni postali intestati a te e a tua figlia.-

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  45. buongiorno,Le espongo il quesito,mio padre e morto 20 fa,ora mia madre e propietaria di due appartamenti,gia all'epoca mio padre ancora in vita era tutto intestato a lei,un appartamento risulta come seconda casa,siamo quattro fratelli,adesso mia madre la seconda casa puo donarla ad un figlio solo?..GRAZIE DELLA RISPOSTA ANTICIPATAMENTE..

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    1. Ciao Ezio!
      Tua madre in vita può disporre liberamente dei suoi beni, quindi non potete impedire un'eventuale donazione ad un figlio solo, ma alla sua morte anche la donazione effettuata in vita entrerà a far parte dell'asse ereditario, con tutto quello che ne consegue.-

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  46. Buongiorno Dott. Censori, vorrei fare testamento, lasciando tutti i miei beni ai miei figli, ma visto che la femmina parte già avvantaggiata nella vita, (ottimo lavoro, casa di proprietà) ed il maschio invece no, la quota disponibile (non so in che misura) vorrei destinarla a lui, se la situazione cambiasse, cambierei anche il testamento,è possibile fare questo? Inoltre, una curiosità, il notaio come può sapere che chi deposita il testamento è passato a miglior vita, se non sono i figli a comunicarglielo? Sarita

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    1. Eredità con testamento:
      Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
      Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
      Se il testamento é stato redatto per atto pubblico c’è un notaio che lo conserva, solitamente gli eredi conoscono già il nominativo del notaio che detiene il testamento. Gli eredi dovranno quindi contattarlo e consegnare il certificato di morte del testatore. A quel punto il notaio, nel breve tempo, convocherà gli eredi per la lettura del testamento.

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  47. Salve avv. Censori, ho venduto la mia casa ricevuta in eredità da mio padre, il notaio mi ha chiesto dei soldi per l'accettazione dell'eredità ma non mi ha rilasciato la ricevuta, solo l'ispezione ipotecaria, questa sarebbe la ricevuta? Ma non c'è scritto quanto ho versato.... Un altra domanda, quando e perchè una moglie deve fare testamento al marito in assenza di figli? Cioè mi sembra assurdo dato che al coniuge superstite spetta il patrimonio che aveva con la moglie. grazie, Mariarita

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    1. Ciao Mariarita!
      - NO! Il notaio doveva rilasciarti apposita parcella per la cifra che hai versato.-
      Eredità senza testamento:
      Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
      Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
      Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli.-

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  48. Buongiorno avvocato vorrei chiederle cortesemente il seguente consiglio.Io e mio fratello siamo proprietari al 50% di un rudere che non utilizziamo, visto che questo rudere e ci porta solo spese e nessuno e intenzionato a comprarlo, possiamo rinunciare alla proprietà del sopracitato casolare. La rinuncia della proprietà lo vorremmo fare adesso che siamo in vita.
    La ringrazio per la sua gentilezza

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    1. Purtroppo non capisco la tua domanda!
      Infatti mi dici che tu e tuo fratello siete proprietari al 50% di un rudere e che volete rinunciare alla proprietà adesso che siete in vita!
      Che significa?
      Dopo morti di certo non potrete rinunciare ad alcuna proprietà!
      La rinuncia all'eredità va fatta quando muore un genitore o comunque un familiare al quale si dovrebbe succedere.-

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  49. Salve Avvocato , avevo chiesto il quesito se potevamo rinunciare alla proprietà, perché leggendo qua e la su Internet avevo capito che si poteva rinunciare alla quota di proprietà di una casa anche in vita, chiedo scusa forse ho interpretato male.

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    1. Purtroppo NO!
      Non è assolutamente possibile rinunciare all'eredità di una persona in vita, perché almeno teoricamente il proprietario dell'immobile potrebbe anche fare testamento in favore di altri, almeno per la quota disponibile.-

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  50. Buona sera avvocato vorrei chiederli ho un dubbio mio marito e morto un mese non avevamo figli.sue genitore e fratelli sono morti dovrò fare il atto notoi in più sucesiones per poter sbloccare il conto .voglio solo sapere se dovrò nominare il nipote ho pure no tanti dicono che loro.fanno parte de eredita e tanti altri dicono che non intrano a fare parte mi aiute a chiarire li idea non so come comportarmi .grazie

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    1. La legge prevede quanto segue:
      Eredi:
      Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità.-
      Questo significa che l'unica erede di tuo marito sei tu!

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  51. Ciao Gianfranco, piccolo quesito:
    Siamo 5 fratelli e nostra madre è morta 5 anni fa. Non abbiamo fatto la successione perchè c'erano soltanto 5 buoni fruttiferi di 5000 euro ciascuno intestati uno a testa ad ognuno di noi fratelli e cointestati con nostra madre. Se non sbaglio se l'eredità non supera i 100.000 euro non abbiamo l'obbligo di successione, giusto? Perchè il funzionario delle poste non vuole darci i buoni fruttiferi dicendoci che dobbiamo fare la successione? Come ci dobbiamo comportare? Visto che non c'è l'obbligo, non vorremmo farla anche perchè sono trascorsi 5 anni e magari l'AdE ci fa anche la multa. Ma tornando al funzionario ci può obbligare a fare una successione se per legge non c'è l'obbligo? In attesa della risposta ti auguro una buona giornata

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    1. Ciao Franco!
      Nuovo modello di dichiarazione di successione:
      Contrariamente a quello che spesso si crede, la dichiarazione di successione non va presentata solo quando nell'eredità sono presenti case, terreni ed altri immobili; si è tenuti alla compilazione del modello per qualsiasi tipo di bene compreso nell'asse ereditario e, quindi, anche denaro, beni mobili, rendite, pensioni, crediti, aziende, quote societarie, ecc.-

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    2. Grazie per la risposta, quindi se ho capito bene dobbiamo presentere la successione anche se l'eredità è composta solo da 5 buoni fruttiferi con valore totale 25000.
      Non capisco perchè in tanti documenti c'è scritto che se il valore non supera i 100000 non c'è obbligo di presentazione. Quindi nel nostro caso anche se non superiamo i 100000 euro il funzionario ci può obligare a presentare la msuccessione?

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    3. Ciao Franco!
      Non c'è l'obbligo in assenza di titoli o depositi in banca o alle poste, perché in questi casi sono loro che impongono la successione per evitare ogni possibile problema futuro.-

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  52. Buongiorno Gianfranco. Avrei bisogno di un chiarimento. Mia suocera aveva 4 figli. Uno di loro è morto mel 2009 e non era sposato. Un altro figlio è morto nel 2010 lasciando due figli e una moglie da cui era separato ma non legalmente. Nel 2012 mia suocera ha acquistato la casa in cui viveva in affitto. Nel febbraio del 2017 mia suocera è deceduta lasciando in eredità questa casa. La domanda è: i nipoti e la moglie del figlio deceduto rientrano nell'eredita della casa? Mia suocera insisteva che non sarebbero rientrati poiché aveva acquistato la casa dopo la morte del figlio. Spero che lei possa aiutarmi. Buona giornata

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    1. Ciao Sabrina!
      SI!
      Rientrano nell'eredità sia la moglie del figlio deceduto che i nipoti, a prescindere dalla data di acquisto della casa.-

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  53. buongiorno avvocato ho ricevuto una somma in denaro in regalo da un amico senza atto notarile alla sua morte il coniuge e i figli possono chiedere la restituzione

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    1. Dipende dall'importo!
      Infatti se si tratta di una somma consistente della quale può restare una traccia scritta tipo bonifico bancario, gli eredi potrebbero richiedere la restituzione, mentre se si tratta di un importo non rilevante ed è effettivamente un regalo, gli eredi non possono richiederne la restituzione.-

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    2. grazie avvocato

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  54. io mia madre e mio fratello vogliamo vendere la casa mia sorella no.
    il prezzo stimato dell'agenzia 210000 euro avevamo fatto tutto e trovato acquirente che versò anche caparra e rogitare a novembre. Mia sorella non firma perché ovviamente la sua quota è di 1/9 . per altre ragioni che non sto a spiegare l'avvocato mi ha fatto capire che lei pensa che fine faranno i soldi ricavati dalla vendita quando , spero il piu tardi possibile morirà. I soldi son suoi e per me puo spenderli come crede.
    voglio trovare una soluzione per per vendere in fretta (tutte le opzioni sono possibili).
    Ricodo che 30000 euro di retta in casa di riposo sono stati pagati iteremante da me è mia madre conto cointestato.

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    1. Purtroppo senza l'accordo di tutti non è possibile procedere ala vendita dell'immobile, quindi o cercate di mettervi d'accordo o dovete fare causa a tua sorella in modo che sia un giudice a imporre la vendita e alla conseguente divisione del ricavato.-

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  55. Buongiorno. da qualche giorno è venuta a mancare la mamma. Siamo in tre figli e il papà. I miei genitori vivevano in abitazione di proprietà, in comunione dei beni; avevano anche un conto corrente cointestato a firme disgiunte. Tra i fratelli siamo d'accordo di lasciare al momento tutto al papà fino a quando resta in vita, per evitare litigi vari e dover spendere soldi per successioni, tasse sulla seconda casa, ecc
    Come ci dobbiamo muovere? dobbiamo attendere dei tempi tecnici in attesa di un eventuale testamento ( di cui noi ignoriamo l'esistenza)?
    Grazie

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    1. Ciao Gabriele!
      La Dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (corrispondente alla data di morte).-

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  56. Buongiorno Avvocato io e mia moglie siamo sposati in comunione dei beni mia moglie è deceduta lasciando molti debiti con equitalia, io e mio figlio abbiamo rinunciato all’ eredita.
    Durante la vita coniugale ho comprato dei dei titoli bancari e postali intestandoli solo a me e mio figlio, cosa rischio visto che equitalia vuole una quota dei dei depositi per pagare i debiti di mia moglie.
    In che percentuale possono attaccare i titoli sia bancari che postali
    Ribadisco che i titoli sono stati messi durante la vita matrimoniale.
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. I creditori possono "attaccare" i titoli sia bancari che postali al 50% del loro valore attuale, anche se sono intestati solo a te e a tuo figlio.-

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  57. buona sera siamo quattro fratelli dobbiamo divederci un eredita composta da una prima casa e di una seconda casa(costruita dopo)
    ora non tutto è in regola con il catasto,adesso due rimarranno negli immobili e a due spetta parte dell'eredita in contanti,per mettere in regola il tutto a che toccano queste spese?ai due che rimangono negli immobili o sono divide in quattro? ringrazio anticipatamente..

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    1. Tu scrivi che a due spetta parte dell'eredità in contanti per rimettere in regola il tutto, questo vuol dire che se i soldi sono sufficienti, le spese per rimettere in regola il tutto spettano solo ai due, se invece non sono sufficienti la differenza va divisa per quattro.-

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  58. Buongiorno, sono stata destinataria, a mezzo testamento, di 10000 euro da una zia nubile senza eredi diretti. Invitata dal notaio per l'inventario dei beni, risultavano presentì alla seduta oltre che a me un pronipote destinatario della casa e terreni della zia e un altro
    Notaio per l'associazione AIRC. Assentì gli altri nipoti, che come me erano citati nel testamento come beneficiari di sole somme in denaro. Al termine della serata, il notaio che io presumo di parte per il pronipote, ha fatto la seguente affermazione "Gli altri possono, se vogliono, anche tutti assieme, procedere con la successione". Significa che:
    1. Gli eredi sono solo il pronipote e l' AIRC in quanto i nipoti non sono eredi ma legatari?
    2. Riguardo la mia quota di 10000 euro, posso muovermi per la successione in autunomia, senza coinvolgere gli altri citati nel testamento?
    3. Sarebbe utile fare l'accettazione con beneficio di inventario, o non essendo erede
    ma legataria, non è necessaria tale dichiazione in quanto a rispondere di eventuali debiti della zia sarebbero solo gli eredi?
    Spero di essere stata chiara.
    Grazie infinite Marta

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    1. Ciao Marta!
      - Siete tutti eredi e non legatari!
      - Purtroppo NO! Non puoi muoverti per la successione in autonomia, ma devi coinvolgere anche gli altri eredi.-
      - SI! Se hai dei dubbi su eventuali debiti della zia è meglio che accetti con beneficio di inventario.-

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  59. Buongiorno Avvocato io e mia moglie siamo sposati in comunione dei beni mia moglie è deceduta lasciando molti debiti con equitalia, io e mio figlio abbiamo rinunciato all’ eredita.
    Durante la vita coniugale ho comprato dei dei titoli bancari e postali intestandoli solo a me e mio figlio, cosa rischio visto che equitalia vuole una quota dei dei depositi per pagare i debiti di mia moglie.
    In che percentuale possono attaccare i titoli sia bancari che postali
    Ribadisco che i titoli sono stati messi durante la vita matrimoniale.
    La ringrazio anticipatamente.

    Gentilmente volevo delle delucitazione in base al quesito sopra che le ho inviato; perché equitalia puo attaccare il 50% dei buoni postali, visto che io e mio figlio abbiamo rinunciato all’eredita e i buoni postali sono intestati solo a me e lui.
    Ero convinto che equitalia la quota di mio figlio non la poteva attaccare, mente la mia quota poteva essere attaccata a metà. Spero di essermi spiegato bene, chiedo scuola e la ringrazio tantissimo.
    Sono stato sposato in comunione dei beni.

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    1. Equitalia si può attaccare al 50% del totale dei titoli, a prescindere dall'intestazione degli stessi, in quanto per legge era la quota di tua moglie.-

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