mercoledì 17 giugno 2020

Eredità e Successioni

1) IL DIRITTO EREDITARIO:

Nel diritto ereditario i rapporti trasmissibili sono quelli che non si estinguono con la morte del soggetto. Quindi in via generale si trasmettono i diritti patrimoniali assoluti (proprietà, altri diritti reali e le relative azioni), tranne quelli personalissimi come l’usufrutto, l’uso, l’abitazione, che si estinguono con la morte del loro titolare. Contratti e obbligazioni pure si trasmettono, purché non fondati sulle qualità personali della parte; così pure i rapporti inerenti all’azienda, di cui il de cuius fosse titolare.

2) LA SUCCESSIONE:
La successione ereditaria che si apre al momento del decesso della persona nel luogo del suo ultimo domicilio, determina il trasferimento delle posizioni giuridiche, attive o passive, dal defunto al successore.-
Il diritto ereditario disciplina tre tipi di successione:
- testamentaria: il defunto ha disposto nell’atto di testamento, l’assegnazione del proprio patrimonio agli eredi ed eventualmente ai legatari;
- legittima: in mancanza di un testamento o nel caso di un testamento successivamente dichiarato invalido, interviene la legge ad individuare gli eredi nelle persone degli stretti congiunti del defunto e ad assegnare loro i beni dell’asse ereditario. La successione legittima può svolgere una funzione residuale rispetto a quella testamentaria, applicandosi per quei beni eventualmente esclusi dal testamento. In altri termini, se il testamento non disciplina l’intera successione, questa sarà in parte testamentaria e in parte legittima;
- necessaria: è prevista quando il testatore abbia disposto dei propri beni, ma senza rispettare i diritti garantiti dalla legge ai congiunti più stretti, a cui spetta sempre di diritto una quota di eredità.
La dichiarazione di successione:
In presenza o meno di volontà espresse dal testatore, entro un anno dalla morte del de cuius,  gli eredi che hanno accettato, espressamente o tacitamente, l’eredità dovranno presentare all’Agenzia delle Entrate (ufficio locale dell’ultima residenza del defunto) la dichiarazione di successione che dal 01.01.2019 deve essere trasmessa solo telematicamente (è preferibile attraverso un soggetto delegato, commercialista o CAF), per velocizzare la procedura, il pagamento delle imposte dovute e l’automatica voltura catastale per gli immobili ereditati; a tal fine l’Agenzia delle Entrate rende disponibile sul proprio sito internet un programma software gratuito per la compilazione e l’invio con le necessarie istruzioni e l’elenco dei documenti da allegare.
Contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione il soggetto deve provvedere al pagamento delle imposte ipotecarie, catastali, di bollo, delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali in autoliquidazione, potendo ottenere dopo i controlli dell’Ufficio una ricevuta e copia semplice della dichiarazione di successione con gli estremi di registrazione, comunque inserita nel “cassetto fiscale” del contribuente.
Per quanto riguarda il contenuto della dichiarazione di successione essa deve comprendere tutti i beni e i diritti che spettavano al defunto, ossia i beni mobili, immobili, titoli al portatore, contanti, valori preziosi, rendite, pensioni, crediti, liquidazioni quote societarie, azioni, obbligazioni, quote sociali, aziende, BOT e CCT anche se esenti dall’imposta di successione. Non devono essere dichiarate in successione le indennità di fine rapporto del prestatore di lavoro e quelle spettanti agli eredi per assicurazioni previdenziali obbligatorie o sulla vita.
Chi non deve presentare la dichiarazione di successione:
Sia il coniuge e i parenti in linea retta a cui è stato devoluto un attivo ereditario non superiore a € 100.000,00, senza beni immobili o diritti reali immobiliari su fabbricati o terreni, sia  chi ha rinunciato all’eredità e al legato,  non deve presentare la dichiarazione di successione.

3) SUCCESSIONE LEGITTIMA:
Quando non c’è un testamento, l’eredità si devolve per legge al coniuge, ai figli e ai parenti fino al sesto grado; in mancanza di questi soggetti eredita lo Stato che risponderà dei debiti ereditari solo entro il limite dei crediti che rientrano nel patrimonio ereditario.
I familiari che ereditano per legge sono:
Coniuge
Figli
Fratelli (se mancano i figli)
Ascendenti (se mancano i figli)
Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:
Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% conBlice123Bliceiuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-

4) SUCCESSIONE TESTAMENTARIA:

La successione testamentaria è regolata dal testamento, ossia da un atto con il quale il soggetto dispone dei suoi averi, o parte di essi, per il tempo in cui avrà cessato di vivere.

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


5) Il Matrimonio: Comunione e Separazione dei Beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


6) ACCETTAZIONE DELL'EREDITA':

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


7) RINUNCIA ALL'EREDITA':


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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171 commenti:

  1. Buon giorno avvocato.. a novembre è mancato mio padre in italia .. io vivo all'estero ora mai.. ho 2 sorelle...con la quali non andiamo daccordo... la casa era di proprietà.. e ignoro a cosa ammonti il tutto.... a oggi non ho avuto alcuna notizia in riguardo a.niente.. come.dovrei comportarmi? Grazie buona giornata e fortunato futuro..walter

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    1. Ciao Walter!
      Se non vai d'accordo con le tue sorelle e quindi non ti fidi di loro, credo che devi trovarti un avvocato nella zona di residenza di tuo padre per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  2. Buonasera avvocato mi chiamo Giulia vorrei chiederle un informazione. A giugno 2020 è deceduto lo zio di mio papà e non avendo coniugi e figli ha lasciato un testamento lasciando tutto ai 3 nipoti. In precedenza quando era in vita ha fatto una donazione a 2 dei tre questo deve essere contato come parte di eredità? E un'altra domanda da quando viene consegnato il testamento c'è una tempistica per dividere l'eredità?

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    1. Ciao Giulia!
      Successione testamentaria!
      Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile.-
      Questo significa che lo zio di tuo padre poteva disporre liberamente dei suoi beni e nessuno può impugnare il testamento.-
      Se non sono divergenze tra gli eredi si può dividere l'eredità in tempi stretti, basta mettersi d'accordo con il notaio.-

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    2. La ringrazio per la risposta.
      Nel caso in cui ci siano divergenze tra gli eredi, per la divisione c'è un tempo massimo? (ad esempio se uno dei tre non é d'accordo e si rifiuta di fare la divisione per il momento in quanto non si trova una soluzione che vada bene a tutte le parti)
      Un ultima cosa, con un testamento dove ad ogni erede spetta 1/3, un notaio può approvare una divisione, ad esempio di un terreno, dove uno degli eredi ha il valore di 2/3 e gli altri due rispettivamente hanno 0,5/3?
      Grazie ancora

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    3. Ciao Giulia!
      Se non c'è accordo tra gli eredi bisogna ricorrere a un avvocato e andare in causa in modo che sarà il Giudice a stabilire come deve essere divisa l'eredità.-

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  3. Buongiorno, avrei un quesito. Mio padre è morto tanti anni fa(tre 20)e io e i miei 4 fratelli abbiamo lasciato i soldi a mamma perché non aveva immobili lui. Ora è morta mia madre, in ricovero per demenza avanzata.. Ha lasciato casa e terreno senza testamento. Sono 2 appartamenti in cui 1 occupato da anni da fratello sposato e uno da sorella mai sposata che vive va con lei. È possibile che la sorella si sia appropriata negli ultimi anni anni di tutte le polizze mettendosi come beneficiario (mia madre non andava più in posta per l'età e non riusciva a firmare) e i soldi sul libretto che si è cointestata ma dove non ha mai versato un euro, svuotando tutto e chiudendolo? Si parla di MOLTI soldi. Li deve contare con la successione in quanto supera di molto ciò che rimarrà agli altri dividendo la casa in 5?

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    1. SI!
      In teoria anche i soldi prelevati in vita andrebbero a far parte della successione, ma in pratica presumo che sarà difficile per gli altri eredi dimostrarlo.-

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  4. Buongiorno, Dott. Censori.
    A seguito di una eredità contesa fra 6 eredi, si è venuta a creare questa situazione, 3 eredi non volendosi riunire per prendere una decisione, si sono rivolti ad un avvocato, il quale ha intimato agli altri di nominare a loro volta un'avvocato pena il ricorso al giudice, il tutto nel mese di luglio 2020.
    L'avvocato da noi nominato ci ha detto che non avremmo dovuto avere più contatti con loro perché le decisioni le avrebbero prese loro(avvocati)in base alle ns. volontà e, che non saremmo dovuti andare negli immobili oggetto dell'eredità, anche se da parte degli altri questo impedimento é stato disatteso.
    A oggi, nonostante diversi colloqui e mail con l'avvocato, non c'é nessun accordo.
    Le chiedo, se in questa fase, uno degli eredi volesse comprare le quote di altri eredi, lo può fare? oppure perché le possa acquistare, cosa deve fare?.
    La ringrazio e La saluto cordialmente.
    Antonio.

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    1. Ciao Antonio!
      La legge prevede che dal momento in cui deleghi un avvocato per la tutela dei tuoi interessi non puoi più prendere iniziative autonome, quindi o ti attieni alle indicazioni del tuo avvocato o gli revochi la delega.-

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  5. Buonasera,
    A seguito decesso di un fratello senza coniuge e figli, sono venuto a conoscenza dell'esistenza di un testamento olografo in possesso della compagna. In esso si dispone così: una casa a un fratello con legato di usufrutto alla compagna e un'altra casa all'altro fratello. Essendo nel testamento citati entrambi i fratelli, quindi eredi legittimi, la quota con legato di usufrutto risulterebbe inferiore rispetto all'altra.
    Se il testamento così come redatto venisse pubblicato diventerebbe definitivo e ognuno dei 2 fratelli riceverebbe quanto in esso indicato. È così?
    Se si volesse una quota uguale per ogni fratello il testamento dovrebbe essere impugnato?
    Spero di essere stato chiaro.
    Grazie Mario

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    1. Ciao Mario!
      Successione testamentaria!
      Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile.-
      Questo significa che il de cuius poteva disporre liberamente dei suoi beni e che quindi il testamento è valido e non è impugnabile.-

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  6. Buongiorno avvocato, qualche tempo fa è venuto a mancare mio padre che era cointestatario di un appartamento assieme a mia madre. Mio padre aveva fatto un prestito ipotecando la casa e d'accordo con mia madre e mia sorella vorremmo ridiscutere la rata del prestito medesimo. La banca ci dice che per ridiscutere la durata dobbiamo portare i ns 730 (mio e di mia sorella) in quanto ereditari del prestito. E' corretto?

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    1. La banca purtroppo per legge non è obbligata a ridiscutere la durata di un prestito, quindi per poterlo fare dovete accettare le loro condizioni.-

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  7. Siamo dieci cugini che si dividono l'eredità di un cugino in comune
    mancato in ottobre 2019, ora spunta una zia di ottantanove anni.
    Come si fa?

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    1. Purtroppo dovete cercare di mettervi d'accordo tutti quanti per evitare il ricorso alle vie legali da parte della persona esclusa dall'eredità.-

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  8. Buongiorno,mio padre è venuto a mancare nel mese di marzo 2020 i suoi genitori erano deceduti a novembre 2011 e dicembre 2015 ,mio padre voleva rinunciare all'eredita' dei suoi genitori ma non l'aveva ancora fatto adesso possiamo rinunciare noi eredi?
    Grazie.Andrea.

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    1. Ciao Andrea!
      SI!
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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    2. Mi spiego meglio noi abbiamo presentato domanda di successione per mio padre, vogliamo invece rinunciare all'eredità dei nonni che mio padre non ha ha mai avuto, il fratello di mio padre ha fatto la successione per il nonno defunto nel 2011 mentre per mia nonna defunta nel 2015 non è stata ancora presentata. Mi è stato detto che non possiamo più presentare rinuncia e che avrebbe dovuto farla mio padre.Grazie.

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    3. Ciao Andrea!
      Non potete presentare la rinuncia se non rientrate più nell'asse ereditario, altrimenti potete farlo.-

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  9. Salve vorrei delle informazioni riguardante una situazione abbastanza brutta nella famiglia di mio marito. Cercheró di spiegarmi il meglio possibile.. Praticamente loro sono 3 fratelli mio suocero è divorziato. Mio suocero ha un Maso con terreni una Baita e un altra casa in ungheria e vuole lasciare la Baita e il Maso ad un unica figlia (la sorella di mio marito) e la casa in ungheria all altro suo figlio senza minimamente calcolare mio marito, e stanno cercando di fare tutto di nascosto adesso la mia domanda è lo puó fare? Cosa può fare mio marito per avere i suoi diritti?

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    1. Ciao Marta!
      In vita tuo suocero può disporre liberamente dei suoi beni, e solo alla sua morte tuo marito potrà richiedere la sua parte di eredità anche se nel frattempo i suoi beni fossero stati donati agli altri fratelli.-

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  10. Forse avevo posto male la domanda. Essendo in dieci cugini a dividere l'eredità, tutti in comune accordo, con la novità dell'aggiunta della zia l'importo sarà da dividere il tutto per undici con pari quota? La ringrazio anticipatamente. Cord. Saluti

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    Risposte
    1. Successione legittima:
      Eredi:
      Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
      Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
      Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
      Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
      Coniuge + ascendenti = 66,6% conBlice123Bliceiuge + 33,3% ascendenti
      Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
      Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
      Figlio (senza coniuge) = intera eredità
      Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
      Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
      Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
      Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
      Altri parenti oltre il 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-
      Grado di parentela:
      1° = genitore – figlio
      2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
      3° = zio – nipote (figlio di fratello)
      4° = 1° cugino
      5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
      6° = figlio di 2° cugino

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    2. Buongiorno avvocato, le chiedevo gentilmente un informazione, purtroppo alla morte di mio padre avvenuta poche settimane fa ci troviamo a dover dividere il patrimonio in comune che aveva con i suoi fratelli e sua mamma ancora in vita. Volevo sapere se per caso mia mamma, ovvero la coniuge, rinuncia alla sua parte di eredità quest’ultima a chi va? Io sono figlia unica tra mio padre e mia madre, invece quest’ultima ha altri 2 figli dal primo matrimonio i quali però non hanno alcun tipo di legame con mio padre.

      La ringrazio infinitamente

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    3. Ciao Jessica!
      Nelle successioni legittime se vi sono altri coeredi legittimi, la parte di colui che rinuncia viene suddivisa equamente fra questi coeredi.-
      La legge prevede:
      Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno.-
      Questo significa che se tua madre rinuncia, l'intera eredità va a te.-
      Il problema però è che devono essere d'accordo sia tua madre che gli altri due figli.-

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  11. Buongiorno avvocato una informazione. Sono sposata in regime di separazione dei beni. Durante il matrimonio ho acquistato una casa intestata solo a me. Se dovessi morire mio marito riceverebbe in eredità la casa (almeno in parte) anche se è intestata solo a me e in separazione dei beni come "quota legittima" o devo per forza fare untestamento? Al momento siamo in attesa di un figlio che dovrebbe nascere tra qualche mese

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    1. Successione legittima:
      Eredi:
      - Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
      - Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
      - Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
      - Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli.-

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  12. Buongiorno avvocato, ringraziandola anticipatamente vorrei porle delle domande su una questione che mi preme molto.

    Un anno fa è venuto a mancare mio suocero lasciando un CC cointestato con la moglie alla posta che vorremmo chiudere.

    Dopo due mesi dalla sua dipartita purtroppo è venuta a mancare anche una figlia (inizialmente erano tre i figli).In questo caso cosa dovremmo fare x chiudere il conto essendoci una nipote (figlia della figlia deceduta) che rientra come erede?

    Preciso che il conto è vuoto.Grazie!

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    1. Per chiudere il conto cointestato è necessario il consenso di tutti gli eredi legittimi, quindi anche della nipote.-

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  13. Buongiorno mia madre e morta un anno fa siccome io possiedo il 30 PERCENTO DELLA CASA DEVO SEMPRE FARE LA SUCCESSIONE GRAZIE

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    1. SI!
      Devi comunque fare la successione per la quota di tua madre della casa, che passerà a te.-

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  14. Salve Avvocato.
    Mio padre è morto nel 2013; lo stesso anno è morto suo padre e nel 2014 anche sua madre.
    Ad oggi,i suoi fratelli (6persone), non hanno ancora fatto la successione.
    Io e mio fratello paghiamo le tasse di immobili che usano queste persone e non siamo intestatari di niente.
    Sono passati 8 anni e io non riesco a sistemare questa situazione e mi preoccupa tanto sia la multa che avremo sulla successione non effettuata sia il non riuscire a porre fine a questo delirio portato avanti dai miei zii.
    Cosa posso fare? Grazie per il suo consiglio e aiuto
    Vittoria

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    1. Ciao Vittoria!
      Quando la strada per una convergenza di natura bonaria diventa impraticabile, altra soluzione non esiste se non quella di affidarsi ad un soggetto imparziale ed autorevole come il magistrato che arrivi a definire le singole posizioni secondo la legge e, per quanto possibile, interpretando la volontà del testatore.-

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  15. Buongiorno Avvocato, volevo chiedergli un'informazione, abbiamo ereditato metà casa di proprietà del de cuius. Siamo arrivati ad una soluzione per il pagamento della metà parte spettante, ma la persona che abitava col de cuius convivente ma senza contratto di convivenza e ognuno una propria scheda anagrafica di residenza a se;per quanto riguarda i beni personali del defunto da restituire alla famiglia ,dice di non aver nulla(cosa impossibile noi siamo a conoscenza anche di cosa avesse) come facciamo a dimostrare il contrario? Ovvero che i beni personali esistono e anche documentazione importante che a noi serve,non è che una persona oltretutto non avesse neanche i vestiti a questo punto. La ringrazio. Saluti

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    1. Non credo che sia facile dimostrare l'esistenza di beni personali da parte del de cuius al momento decesso, in quanto sarebbero necessarie delle testimonianze e soprattutto bisognerebbe fare causa alla convivente, ma non so se ne vale la pena.-

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    2. Buonasera Avvocato,abbiamo già una mediazione in atto per il pagamento della metà casa, quindi stiamo chiedendo anche i beni personali li, ove la controparte risponde che non ha nulla.alcune prove che qualcosa esiste con foto del de cuius con determinati oggetti le abbiamo, poi ci sarebbero anche delle testimonianze che la roba è rimasta alla compagna convivente,comunque nella casa di abitazione comune. In questo caso come si può procedere?un consiglio in più è sempre meglio che uno solo.Grazie mille dottor Censori.

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    3. A mio avviso le opzioni possibili solo solo due; o cercate di mettervi d'accordo o dovete andare in causa.-

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    4. Buongiorno Dottor Censori, la ringrazio per i consigli utili che mi ha dato. La saluto cortesemente. Buona giornata.

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  16. Buongiorno dottore..
    È morto mio padre e io mio fratello e mia madre abbiamo ereditato due case però che appare come unico immobile. Abbiamo 16% per ogni figlio e il 50+16 per la mamma. Mio fratello sposato viveva già altrove ed io in casa con i genitori, quando è mancato mio papà sono andato nella casa di fianco ad abitare con un compagno. Adesso dopo 4 anni mia mamma e mio fratello vogliono l'affitto. Devo pagare solo a mio fratello o anche a mia madre che gode dell'immobile.
    Poi mio fratello vuole i soldi in nero senza un contratto, se faccio una carta tra noi è valida legalmente?

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    1. Devi pagare l'affitto sia a tua madre che a tuo fratello, in base alla loro quota di proprietà, ma non in nero, perché ci sarebbe un'evasione fiscale e non potresti comunque dimostrare il pagamento.-
      Ti consiglio quindi di richiedere a tuo fratello un regolare contratto di affitto comunicandogli che provvederai poi a pagare il base allo stesso.-

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  17. Salve mia moglie e deceduta nel 2018 ma mi a scritto scritto testamento olografo i fratelli e sorelle con una sorella malata stanno impugnando il testamento,il testamento e guardato dal notaio il padre e la madre sono deceduti mi dia una risposta mi scusi se o impostato male grzie

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  18. Il testamento è stato registrato dal notaio

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    1. In effetti non capisco la tua domanda!
      - Tua moglie ti aveva destinato tutta l'eredità, o solo una parte?
      - Alla data del decesso, i suoi genitori erano ancora in vita?
      - Il testamento era staro redatto in forma corretta?
      - Cosa reclamano i fratelli e le sorelle?
      Purtroppo senza queste risposte non posso esserti d'aiuto.-

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  19. Buongiorno avvocato, mio padre e le sue due sorelle hanno ricevuto in eredità un terreno dallo zio deceduto mesi fa. Volevo domandarle, se non si riesce a trovare un punto di incontro per fare la suddivisione (per il momento) di questo terreno ad ogni erede e il terreno rimane intestato ai 3 questo terreno può essere utilizzato (anche di una piccola parte) da uno degli eredi per uso proprio? Perché le spiego, quando lo zio era in vita mio padre (con il permesso dello zio) ha utilizzato una parte di terreno per uso proprio (ha piantato delle piante, messo una piscina fuori terra, fatto l'orto, posizionato 2 container come deposito materiali da giardino) e ora che lo zio non c'è più vorrebbe sapere se può continuare ad utilizzare quel terreno senza problemi o se lo deve liberare finché non sarà diviso e avrà la certezza che quel terreno sia suo (visto che con le sorelle non c'è un buon rapporto). E un ultima cosa se lui continua ad usarlo le sorelle possono chiedergli un affitto?
    Grazie mille e buona giornata

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    1. La legge prevede che, se e fino a quando non si trova un accordo per la suddivisione del terreno, nessun comproprietario può utilizzarlo senza il consenso degli altri, e in caso contrario può essere chiamato a pagare un affitto ed eventuali manufatti realizzati diventerebbero di proprietà comune.-

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  20. Buongiorno avvocato.
    Da meno di un mese è morto mio padre, quando era in vita, lui aveva ereditato insieme ai suoi fratelli la casa e il terreno di mia nonna quando è deceduta. Ora che mio padre è deceduto, parte della casa e del terreno spettano a me, quindi abbiamo avviato la successione. Ora la domanda è questa: i costi per la successione devo pagarli solo io oppure devono pagare anche i miei zii?

    Grazie dell'attenzione.

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    1. I costi della successione devono essere pagati da ognuno per la sua parte di eredità spettante.-

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  21. Buongiorno mio padre è deceduto 20 giorni fa e poiché non possiede patrimonio personale superiore a €100000e nessun immobile, io mia
    Madre e
    Mia sorella non siamo obbligati alla successione, ma quali documenti occorrono per avere la ns. parte e se devono essere comunicati all’agenzia delle entrate.
    Inoltre è possibile se io e mia sorella lasciamo tutto a mia madre è cosa comporterebbe?
    Grazie per il suo aiuto

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    1. Ciao Milena!
      Denuncia di successione:
      L’art. 28 del D.lgs. 346/1990, cd. Testo unico sull’imposta di successioni stabilisce che “Non vi è obbligo di dichiarazione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a euro centomila e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari, salvo che per effetto di sopravvenienze ereditarie queste condizioni vengano a mancare“.-
      Questo significa che se tuo padre aveva depositi bancari, uno degli eredi dovrà fornire alla banca l'elenco degli eredi in modo che l'Istituto possa provvedere a liquidare ciascuno per la parte di sua pertinenza.-
      Una volta che tu e tua sorella sarete liquidate, del ricavato potete farne l'uso che volete senza problemi, e non va fatta alcuna comunicazione all'Agenzia delle Entrate.-

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  22. Buon giorno
    io e mio marito avevamo due conti cointestati,uno con le mie sole entrate,l'altro con le sue sole entrate. Ho chiuso il conto con le mie sole entrate ,notevoli, un anno prima circa la morte di mio marito e aperto un conto solo mio -per tutelarmi necessariamente !dai figli di primo letto - al decesso di mio marito i suoi figli sono andati a guardare il conto chiuso un anno prima dicendo che quella cifra entrava nell'asse ereditario,ma è vero? Grazie

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    1. chiarisco : eravamo in regime di separazione di beni con conti cointestati a firme disgiunte grazie

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    2. Purtroppo SI!
      Infatti per legge il saldo di un conto cointestato tra due persone appartiene al 50% ciascuno, a prescindere da chi abbia versato l'importo, e quindi gli eredi legittimi possono richiedere che entri a far parte dell'asse ereditario anche se il conto è stato già chiuso.-

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  23. Gentile Avvocato vorrei sapere come si gestione una casa in campagna in coeredità.Poichè non si va assolutamente d'accordo come si può dividere in qualche modo la proprietà ?
    Alternanza di uso? uso delle chiavi e proprietà personali sussistenti all'interno come si tutelano? Grazie

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    1. Purtroppo non ci sono molte opzioni possibili, nel senso che o ci si mette d'accordo tra coeredi sulla gestione dell'immobile o bisogna andare in causa in modo che sia un giudice a stabilire o la divisione della proprietà o la vendita e conseguente divisione del ricavato.-

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  24. Volevo un informazione sono intestata 1/3 della casa che ho ereditato da mio papà mia mamma ha usufrutto io posso diventare unica proprietaria? Se si come volevo liquidare mia sorella della sua quota in un futuro alla morte di mia mamma a mia sorella cosa aspetta ancora? Grazie

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    1. Se acquisti sia la quota di proprietà di tua madre che quella di tua sorella, alla morte di tua madre non avrai problemi perché l'usufrutto di tua madre decadrà.-
      Se invece vuoi acquistare solo la quota di tua sorella, alla morte di tua madre lei avrà diritto alla metà della sua quota.-

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  25. buona sera Avv.Censori, mi chiamo giuseppe ho una nonna con terreno rudere che vorebbe vendere.il terreno e in atto notarile intestato a mio nonno che nn cé piu e a uno dei 3 figli, mio zio. mia nonna per venderlo ci vuole consenso delle altre 2 parti oppure automaticamente passa a mia nonna e quindi senza necessita di autorizzazioni da parte di altri 2 figli. grazie

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    1. Ciao Giuseppe!
      Se il terreno è ancora intestato a tuo nonno, prima di venderlo bisogna fare la successione e solo successivamente con l'accordo delle altre 2 parti tua nonna potrà metterlo in vendita.-

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  26. Salve Avvocato, Le chiedo gentilmente un suo parere in merito alla seguente situazione: nel maggio del 2018 mio padre (66 anni) e' venuto a mancare dopo una malattia che non gli ha impedito pero' di scrivere un piccolo testamento olografo in cui dichiarava sua moglie come unica erede. Noi siamo 3 figlie e abbiamo accettato, onde evitare problemi di suddivisioni che allora non volevamo affrontare per questioni che non le sto ora ad enunciare. Premesso che ora mia madre sta cercando di sistemare le cose vorrei essere sicura che alla sua morte (tra 100 anni) noi 3 figlie saremo le uniche eredi. Sembra una domanda stupida con risposta scontata ma il dubbio ci sta assalendo e vorremmo sapere se sia necessario o meno fare un ulteriore documento in cui si dichiari che mia madre donera' "tutto" in parti uguali alle figlie. Grazie. Cordialmente Cristiana

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    1. preciso che la successine si e' conclusa e al momneto mia madre risulta l'unica proprietaria dei beni (che erano cointestati 50/50 con mio padre) lasciati in eredita'...grazie ancora

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    2. Successione legittima:
      La legge prevede quanto segue:
      Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali.-
      Questo significa che non ci saranno problemi alla morte di vostra madre.-

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  27. LA casa dove vivo da sempre; 80 anni,al catasto risulta che una stanza di questa casa e segnata alo zio deceduto 27 anni fà ,poi che lo zio non ha lasciato niente di scritto ,oggi vorrei regolarizzare .abbiamo chiesto in quel periodo è stato consigliato che vivo con la mia famiglia da tanto tempo che dopo 20 anni non serviva fare altro .grazie se puo darmi un consiglio cordiali saluti Peri

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    1. L'unico consiglio che posso darti è quello di rivolgerti a un notaio perché solo con un atto notarile puoi regolarizzare il tutto.-

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  28. Buonasera Avvocato sono giuseppe e volevo ringraziarla di cuore per la cortese risposta anche se con molto ritardo, Grazie mille!

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  29. Gianfranco buongiorno, mio zio è deceduto a febbraio 2019,sua sorella a gennaio 2020 ed è rimasta in vita una sorella, la quale chiede a mia zia di pagare TOTALMENTE a suo carico, il rinnovo della tomba dei propri genitori(dei 3 fratelli) in quanto l'intestatario era mio zio. Ovviamente mia zia che resta la cognata della sorella di mio zio, non è d'accordo o perlomeno dividere in 3 parti uguali, perché anche la sorella del defunto ha una figlia. Quindi, mia zia(che ha un figlio, quindi erede con lei) la sorella dei due defunti, e l altra figlia della defunta. Spero di essere stata chiara. Come funziona la legge in questo caso? La ringrazio e la saluto cordialmente. Patrizia

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    1. Ciao Patrizia!
      La proprietà di una tomba è come la proprietà di un immobile quindi alla spese di rinnovo devono provvedere gli eredi del de cuius in base alla quota ereditata da ciascuno.-

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  30. Quindi, è tutto a carico della zia? E logicamente di mio cugino? Anche se la tomba è dei suoceri? Però una figlia è ancora in vita, non capisco perché debba accollarsi tutto lei.

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    1. Ciao Patrizia!
      La tomba è dell'intestatario e per legge alla sua morte va a chi gli succede, quindi chi accetta l'eredità deve accollarsi anche le eventuali "incombenze".-

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    2. Grazie Gianfranco, sempre gentilissimo... le auguro una buona giornata. Patrizia

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    3. Ciao Patrizia!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  31. Buongiorno, mio padre che viveva da solo in appartamento in affitto, dopo 2 mesi di ospedale è venuto a stare da me per un breve periodo di un mese e mezzo. Purtroppo è mancato a casa mia il 5 marzo e il funerale fatto l'8 marzo stando a casa mia per i giorni di attesa. Ora io intendo non accettare l'eredità e non sono in possesso di alcun bene di mio padre. Quali sono i termini per rifiutare eventualmente l'eredità?? Posso ancora rifiutarla o per il fatto che è mancato a casa mia pur senza variare la sua reaidenza implica una tacita accettazione??
    Grazie per la risposta.

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    1. Ciao Michele!
      Il termine di prescrizione per la rinuncia all'eredità è di 10 anni, e il fatto che è deceduto a casa tua è ininfluente; ovviamente non devi essere in possesso di alcun bene di tuo padre.-

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  32. Grazie per avermi tranquillizzato.

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  33. Salve,mio padre sta morendo per tumore la mia domanda e' si può disederare la moglie per indegnita dato che ho prove che lei gli spediva scatole di alcool?e privarla anche della quota ereditaria

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    1. Purtroppo NO!
      Solo tuo padre potrebbe escludere sua moglie dall'eredità e non gli altri eredi, ma puoi comunque denunciarla ovviamente se presumi che abbia commesso un qualche reato.-

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  34. Il reato e' che mio padre ha un tumore e questa donna pur sapendo la condizione spedisce alcool e ha aggravato la sua situazione.ma denunciando cosa si otterrebbe?

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    1. Se a te interessa solo l'aspetto economico ovviamente con una denuncia non ottieni alcun beneficio, ma se invece tieni alla salute di tuo padre con una denuncia potrebbero intervenire i servizi sociali per una verifica delle condizioni in cui vive e del modo in cui viene trattato da sua moglie.-

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  35. Mi interessa la salute di mio padre,Grazie per la risposta

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  36. Buongiorno, volevo chiederle di un argomento che riguarda la successione legittima: se dopo la morte di un genitore, uno dei fratelli decidesse di lasciare la propria parte di eredità spettante al genitore rimasto in vita (fino alla sua morte) il resto dei fratelli meno abbienti come si dovrebbe comportare? Hanno diritto di accedere alla loro quota spettante di eredità anche se uno di loro la pensa diversamente? Grazie mille.

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    1. Con la successione legittima ogni coerede ha diritto per legge alla sua quota di eredità, e se uno degli eredi vuole donare la sua quota al genitore rimasto in vita può farlo tranquillamente senza che ciò incida sulla quota spettante agli altri eredi.-

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    2. Grazie per la sua disponibilità, e competenza, messa al servizio di tutti.
      Claudio

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    3. Ciao Claudio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  37. Gentile dott. Censori,
    avrei necessità di un chiarimento.
    Mio padre è deceduto lo scorso settembre ed eredi sono la moglie e i tre figli. Riguardo l’eredità, siamo d’accordo con la volontà di non suddividere i beni di mio padre tra noi eredi e, quindi, di mantenere integro il patrimonio, soprattutto considerato che i futuri eredi saranno i due figli di mio fratello. Pertanto, abbiamo deciso di ricorrere all’istituto del Trust e di conferire tutti i beni di mio padre nel Trust stesso.
    Ciò premesso, le chiedo se, una volta istituito il Trust, è possibile conferirvi direttamente i beni, oppure se è necessario procedere prima con la successione per poi conferire i beni nel Trust.
    La ringrazio in anticipo per la sua cortese risposta

    Pina

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    1. Ciao Pina!
      I beni immobili possono essere conferiti in trust attraverso il trasferimento della piena proprietà al trustee, è quindi necessario procedere prima con la successione per poi conferire i beni nel Trust.-

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  38. Gentile avvocato tra coeredi si è raggiunto un accordo per la restituzione di quote di denaro erroneamente divise .L'accordo è stato raggiunto tra gli avvocati e sottoscritto tra le parti senza conciliazione e causa.Domanda : ma se uno dei coeredi nonostante la sottoscrizione dell'accordo non restituisce la sua quota erroneamente intascata a che cosa va incontro? Cosa possono fare gli altri coeredi? Grazie

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    1. Se uno dei coeredi nonostante la sottoscrizione dell'accordo non restituisce la sua quota erroneamente intascata, bisogna comunque andare in causa, ma con l'accordo già sottoscritto tra le parti l'iter giudiziario sarebbe più veloce.-

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  39. Buonasera mio padre è mancato nel gennaio 2021 senza lasciare testamento e ha lasciato come eredi la moglie (donna russa coniugata in comunione dei beni ) me e i miei due fratelli .tale donna avanza pretese sull’intero conto corrente di mio padre (circa 40000 euro) e minaccia noi figli di farci causa per ottenere 1/3 dei nostri beni (un appartamento è la nuda proprietà di un locale commerciale con divieto di collazione) quando lei ha ricevuto da mio padre negli anni passati circa 200000 euro in denaro(con bonifici bancari privi di causale ) e forse un immobile in Russia ..questi soldi sono attaccabili? Come difenderci da ciò ?

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    1. Successione legittima:
      Eredi:
      Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli.-
      Fanno parte dell'asse ereditario sia i beni mobili che immobili, quindi anche il saldo del conto corrente del de cuius.-
      Si possono far rientrare nell'asse ereditario anche le eventuali donazioni fatte in vita dal de cuius ma occorre essere in possesso della relativa documentazione e ricorrere eventualmente a un avvocato per intentare una causa a chi ha beneficiato della donazione.-

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    2. Anche beni con divieto di collazione?

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    3. Gli effetti dell’atto di dispensa sono quelli di escludere quanto donato dalla massa ereditaria da dividere fra figli e loro discendenti e coniuge del donante. La dispensa produce effetto nei limiti della quota disponibile: non potrà quindi ledere i diritti dei legittimari. Per la parte eccedente è discusso se la dispensa da collazione sia nulla oppure assoggettabile all’azione di riduzione.

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  40. Buonasera Avvocato, vorrei chiederle se mio papà che ha debiti dovesse venire a mancare, non possiede beni intestati e vive da me nella casa di proprietà mia e del mio compagno, nel momento in cui io farò la rinuncia all’eredità sono considerata come in possesso dei beni ereditari avendogli dato la residenza? Come beni ereditari vengono considerati anche i suoi vestiti ecc? In questo caso dovrò fare per forza l’inventario? O basterà rinunciare entro i 3 mesi dalla sua morte? La ringrazio non anticipo

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    1. E' necessaria solo la rinuncia!
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  41. La ringrazio molto avvocato, Nei casi in cui si richiede lo si richiede di tutti i beni presenti in casa mia dove lui avrebbe la residenza o solo dei beni mobili a lui intestati? Solo per capire il meccanismo dell’inventario

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  42. Avevo letto che era richiesto necessariamente essendo in possesso dei suoi beni (effetti personali essendo da me solo come residente)

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    1. Ai creditori non interessano certo i beni personali ma solo i beni mobili o immobili, quindi non è necessario alcun inventario, ovviamente se non ci sono quadri o altri oggetti di valore del de cuius.-

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    2. Le chiedo un’ultima consulenza, mia sorella vorrebbe fare da garante per un affitto a mio papà.. sarebbe considerata come accettazione tacita? E se dovesse pagare le ultime spese dell’affitto in quanto garante al momento della sua morte per regolarizzare la posizione di chiusura del contratto di locazione?

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    3. Se tua sorella farà da garante per un affitto di tuo padre, la garanzia avrà effetto solo nei confronti del titolare dell'immobile e solo per il rispetto delle clausole del contratto di affitto sottoscritto.-

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  43. Buonasera Avvocato...Le chiedo cortesemente un parere su come dovremmo comportarci in seguito al decesso, avvenuto nel Dicembre 2011, di una zia di mia madre che possedeva una casa in condizioni pessime. Gli eredi sono tanti e nessuno si occupa di questo immobile che sta diventando un rudere con tutti i problemi che questo comporterà. Non è stata fatta, a suo tempo, l'istanza di successione. Qualcuno ci ha detto che dovremmo rinunciare a questa "eredità" tramite un notaio: in tal caso dovrebbe rinunciare mia madre, noi figli e anche i nostri figli minori? Oppure dopo 10 anni, quindi a Dicembre 2021,si prescrive tutto e nessuno potrà chiederci qualcosa al proposito?

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    1. In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-

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  44. Buonasera mi chiamo erika, le scrivo perche il mio caso è un po particolare ma non unico, il mio caro (non parente) è deceduto, lui mi trattava come un figlia vivevamo da ormai 18 anni. Era una persona riservata, senza figli ne coniuge. Io credo nell esistenza di un testamento. Ora che non c e piu sono arrivati i parenti, io credo assolutamente nella loro buonafede, ma una parte di me non ne è sicura, quindi essendo ignorante da questo punto di vista e credendo che ci sia un testamento. Volevo chiedere cosa potrei fare eventualemnte per tutelare una possibile eredità. Purtroppo non ha lasciato scritto nulla o perlomeno fino ad ora non si è trovato nulla in casa. Ma non so come agire al riguardo. Spero che possa in qualche modo darmi qualche consiglio. Grazie in anticipo.

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    1. Ciao Erika!
      Se si tratta di reperire un testamento pubblico o segreto oppure un testamento olografo depositato fiduciariamente presso un notaio, bisogna interpellare (qualora se ne conosca il nominativo) il notaio depositario oppure, se questi abbia cessato l’attività, l’Archivio Notarile dove sono stati riversati i suoi atti.
      Se il testatore non ha lasciato indicazioni sul nome del notaio depositario del testamento (ciò che si rende evidentemente consigliabile), la ricerca del notaio può essere effettuata presso i Consigli Notarili competenti per territorio nelle località in cui operava il notaio presso il quale presumibilmente il testatore si è recato.
      Un altro sistema di ricerca è quello di consultare il “Registro Generale dei Testamenti”, il quale consente di conoscere se una persona deceduta abbia fatto testamento. La consultazione di questo Registro (che si effettua presso gli Archivi Notarili Distrettuali, esibendo il certificato di morte della persona di cui si ricerca il testamento) consente dunque di sapere se una data persona abbia fatto testamento e dove il documento si trovi.
      Va però prestata attenzione al fatto che il Registro Generale può dare notizia solo dell’esistenza dei testamenti pubblici, dei testamenti segreti e dei testamenti olografi depositati “formalmente” presso un notaio (quest’ultimo è il caso, infrequente, in cui l’autore di un testamento olografo chieda al notaio la redazione di un “atto di deposito” di detto testamento); il Registro, in altri termini, non fornisce notizia dell’esistenza di altri testamenti olografi, e quindi sia di quelli depositati “fiduciariamente” a un notaio (o ad altro professionista o ad altro soggetto depositario) sia di quelli che il testatore abbia tenuto presso di sé, tra le proprie carte.-

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  45. Grazie mille, forse è un emergenza perche i nipoti vogliono gia dividersi l eredita che è alta visto che supera il mezzo milione a parte c e una villa e diversi conti in diverse banche; vogliono gia interpellare un notaio. Per la suddivisione dei beni e non so come fare. Aiuto!

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    1. Ciao Erika!
      Non vorrei essere pessimista ma credo che tu non debba farti troppe illusioni, perché se il tuo ex datore di lavoro avesse voluto assegnarti una parte dell'eredità te lo avrebbe comunicato in vita e ti avrebbe detto dove eventualmente sarebbe stato depositato il testamento.-
      Comunque se un testamento c'è, ed è stato depositato, anche il notaio scelto dai nipoti ne verrà a conoscenza e si dovrà attenere a quanto previsto nello stesso.-

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  46. Buonasera chiedo se è ancora in uso la pratica del pignoramento mobiliare in una casa non di proprietà del debitore ma in affitto, il proprietario della casa in cui avverrebbe il pignoramento potrebbe fare causa al debitore e chiedere danni per quanto successo? Potrebbe essere coinvolto anche il garante dell’affitto?

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    1. Ciao Paola!
      Se il pignoramento beni mobili avviene presso la residenza del debitore, ma l’immobile appartiene di fatto a terzi come i genitori o dei parenti, allora il pignoramento sarà ineseguibile. Ovviamente, sarà cura dell’ufficiale giudiziario accertare che:
      - l’immobile sia di proprietà di terzi
      - nell’immobile non vi siano beni mobili appartenenti al debitore.
      Perché dunque il pignoramento è ineseguibile? Per il semplice motivo che la legge presume che i beni mobili presenti all’interno di un’abitazione appartengano al legittimo proprietario e non al familiare residente.-

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  47. La ringrazio molto! Mi avevano detto che purtroppo l’ufficiale giudiziario può ricercare i beni da pignorare in qualsiasi luogo collegato al debitore! Grazie mille per la risposta!

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  48. Buonasera, mio padre è deceduto un anno fa senza lasciare testamento. Ha un fratello, una moglie e tre figli. Noi figli(e i nostri figli maggiorenni) vogliamo rinunciare all eredità in favore di nostra madre: le nostre quote andrebbero tutte alla mamma o il fratello di nostro padre potrebbe vantare qualche diritto? La ringrazio

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    1. Successione legittima:
      Eredi:
      Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli.-
      Questo significa che il fratello di tuo padre non rientra nell'asse ereditario.-

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    2. Nemmeno se i figli rinunciano?

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    3. Se i figli rinunciano l'intera eredità passa alla madre.-

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  49. Buonasera Avvocato!
    Siamo 3 fratelli, posso hio rinunciare a la eredità e passare tutta la mia parte a 1 sola delle mie sorelle?

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    1. NO!
      Se rinunci all'eredità per legge la tua quota verrà divisa in parti uguali tra gli altri eredi.-
      Puoi invece accettare l'eredità e donare contestualmente la tua quota a chi vuoi.-

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    2. Buonasera AVV. inanzi tutto grazie per la risposta e del suo tempo!
      Ok ho capito la posso ereditare e dopo passarla a chi voglio,e ci sono differenze tra eredita di soldi o immobili?
      Ho il procedimento e lo stesso?
      grazie di nuovo.
      Buonaserata.

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    3. Ciao Massimo!
      NO!
      Non ci sono differenze tra eredità di soldi o immobili nel senso che tu erediti la tua quota di tutto e successivamente puoi fare una donazione per quello che ritieni più opportuno.-

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  50. Salve , ho scoperto che mio padre col quale non avevo rapporti da molti anni è deceduto 7 anni fa , posso ancora ricevere una parte della cospicua eredità? O ormai è tutta dell'altro erede? Grazie

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    1. Ai sensi del primo comma dell'art. 480 cc "Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni". Il meccanismo delineato dal nostro codice civile non prevede, in linea generale, un automatismo successorio ma il delato resta libero di esercitare o meno il diritto di accettare l'eredità e dunque di manifestare o meno la propria volontà di acquisire la qualità di erede.
      Questa possibilità di scelta non può protrarsi ad libitum ma, come tutti i diritti disponibili, il mancato esercizio per un certo periodo di tempo ne determina l'estinzione per prescrizione. Nel caso di specie questo lasso di tempo è quello ordinario decennale e decorre dall'apertura della successione, con le eccezioni previste dallo stesso art. 480 cc. co.2.-

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    2. Buonasera Avv.Censori!
      Grazie della risposta!

      Entro nel dettaglio:
      Sono 11 anni che non vivo in Italia sono separato nono figli e sono in separazione dei beni, 3 anni fa la mia attuale moglie legale, mi ha fatto una denuncia per abbandono del tetto coniugale e una richiesta di soldi per la vendita di un bar da lei firmata in comune accordo, diciamo che il giudice mi condanna a pare la cifra de lei richiesta, hio ho ereditato una parte della casa a la morte di mio padre, cuando morira mia madre ereditero un altra parte da dividere in 3 e dei pochi soldi che di rsparmi di una vita dei mie genitori, puo la moglie con una sentenza a favore pignorare la casa o i soldi?
      Grazie del suo tempo.

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    3. Buongiorno Avv.Censori!
      Volevo chiederle se a una e-mail per scrivergli se e possibile!
      Grazie.
      Cordiali Saluti.

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    4. Ciao Massimo!
      Ovviamente SI!
      La sentenza di un tribunale è legge, quindi o ti trovi un avvocato in Italia per impugnarla, ovviamente se ce ne sono i presupposti, o dovrai rassegnarti al fatto che verrà a suo tempo applicata.-

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    5. Buongiorno Avv.Censori!
      Capisco la risposta, pero la mia domanda era dovuta se hai la possibilita che se dovesse andare che il giudice mi condanna a pagare, posso hio fare qualcosa a proteggere la eredita della casa e dei soldi?
      Grazie.

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    6. Ciao Massimo!
      NO!
      Se il giudice ti condanna è lui che decide anche in merito all'eredità della casa e dei soldi!

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  51. buongiorno.
    mia suocera ha ereditato dal fratello celibe un appartamento, con dentro quadri e collezione di monete di valore. il testamento dice che gli lascia "la casa" senza specificare anche il contenuto. ora gli altri fratelli pretendono che i beni dentro siano divisi, anche se hanno ricevuto anche loro cospicui beni.

    possono vantare questo diritto?

    grazie

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    1. Ciao Roberto!
      SI!
      I quadri e la collezione di monete di valore non fanno parte del normale arredamento della casa, quindi vanno divisi tra tutti gli eredi.-

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  52. Buonasera Avvocato
    Recentemente io e i miei fratelli abbiamo ricevuto una contravvenzione da parte dei vigili urbani a causa di danni per alberi caduti su una striscia di terreno a ridosso di una strada provinciale e l’intimazione di provvedere alla pulizia. Non avendo mai saputo di avere questa proprietà abbiamo eseguito una visura in catasto dove è emerso che quella particella, insieme ad un’altra attigua, risultano intestate a nostro nonno deceduto 50 anni fa. Mio padre,anch’egli deceduto nel 2014 e i suoi fratelli non hanno mai portato in successione queste particelle e di conseguenza neanche noi. Le preciso che la particella in questione è una piccola striscia dove è stata edificata una scala di uso pubblico a servizio di alcune case edificate a monte, mentre l’altra particella è addirittura una strada comunale! Da informazioni reperite da anziani famigliari tutti concordano sul fatto che mio nonno donò al Comune la particella dove è presente la strada comunale, mentre per la striscia di terreno in questione ci fu un esproprio da parte della Provincia, il tutto oltre 50 anni fa. Ovviamente non ho documenti in merito, ma mi sembra assurdo rispondere di proprietà che a tutti gli effetti e da quando ho ricordi sono ad uso pubblico. Vorrei fare ricorso in autotutela sostenendo che non posso essere proprietaria di una strada comunale, non tanto per non pagare la multa ma per esonerami da eventuali responsabilità per ciò che potrà avvenire in futuro.

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    1. Ciao Carlotta!
      Ti consiglio di rivolgerti a un geometra per richiedere una visura catastale e per provvedere eventualmente a rettificare eventuali anomalie.-
      La visura catastale consente la consultazione degli atti e dei documenti catastali e permette di acquisire:
      - i dati identificativi e reddituali dei beni immobili (terreni e fabbricati)
      - i dati anagrafici delle persone, fisiche o giuridiche, intestatarie dei beni immobili
      - i dati grafici dei terreni (mappa catastale) e delle unità immobiliari urbane (planimetrie)
      - le monografie dei Punti Fiduciali e dei vertici della rete catastale
      - l'elaborato planimetrico (elenco subalterni e rappresentazione grafica)
      - gli atti di aggiornamento catastale.-

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    2. Buonasera avvocato. Come le dicevo abbiamo già provveduto a fare una visura e planimetria catastale dalla quale si rileva che le due particelle in questione risultano di proprietà di mio nonno deceduto 50 anni fa e, essendo anche mio padre deceduto, per linea di successione io e miei fratelli siamo gli eredi. La mia domanda era se fosse possibile disconoscere questa eredità di cui siamo venuti a conoscenza solo ora e che mio padre, a sua volta, non ha mai ereditato da mio nonno. Oltretutto, come già spiegato, queste due particelle sono da moltissimo tempo ad uso pubblico essendo una una strada comunale e l’altra un passaggio pedonale con scale a servizio di abitazioni a monte.

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    3. Ciao Carlotta!
      Purtroppo NO!
      La rinuncia va effettuata entro 10 anni dall’apertura della successione per poter essere considerata valida. Si tratta dello stesso termine previsto dalla legge, all’articolo 480 del codice civile, per accettare l’eredità.-

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  53. Buonasera Avvocato, nel 2017 mio padre, prima della sua morte, aveva donato tutti i suoi beni ai miei fratelli con un atto di compravendita.
    Ora,dopo aver ricevuto sentenza a me favorevole, i beni sono rientrati nell'asse ereditario e volevo sapere se, una volta notificata la sentenza, dovrei subito procedere con la successione ereditaria, al fine di esercitare il mio diritto di proprietà. La ringrazio della sua disponibilità.

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    1. SI!
      Una volta notificata la sentenza potrai procedere con la successione ereditaria.-

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  54. Buongiorno Avvocato,
    mia madre morta da poco deteneva un buono postale con beneficiario unico mio padre anche lui morto da un paio d'anni.
    Mi chiedono l'atto notorio di mio padre alla data di oggi.
    La domanda è:
    Nell'atto notorio devo mettere anche mia madre (anche se nel frattempo deceduta)?
    Se non devo mettere mia madre, nello stato civile di mio padre che devo mettere, coniugato (ma poi mancano i dati di mia madre)?
    La ringrazio per la sua disponibilità
    Saluti

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    1. Nell'atto notorio devi mettere anche tua madre, come coniuge di tuo padre, indicando però anche la data del decesso.-

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  55. Salve avvocato sono ivano mio padre e venuto a mancare volevo sapere come si divide l eredità ,casa in testata a lui e Mia madre ancora in vita e soldi grazie.

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    1. Ciao Ivano!
      Se non mi dici quanti figli siete purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  56. Buonasera Avvocato.
    Mancato mio papà nel 2002 lasciato piccolo trilocale a mamma. Eravamo 3 fratelli uno è mancato nel 2016 e purtroppo nel 2019 anche mamma. Abbiamo fatto successione io e mia sorella e venduto casa di mamma sempre nel 2019.
    Si è fatta viva la figlia di mio fratello defunto che abitava a S. DOMINGO ora trasferita da quasi un anno in Italia.(mio fratello non era sposato e non vedeva la figlia da più di 20 anni)
    Abbiamo ricevuto notifica di presentarci dai carabinieri per l'eredità. A cosa andiamo incontro adesso? Dobbiamo mettere avvocato?
    Grazie

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    1. Quando avete fatto la successione non avete comunicato che c'era un'altra legittima erede, quindi avete dichiarato il falso, vi consiglio pertanto di verificare se riuscite a mettervi d'accordo in via amichevole, perché in caso contrario dovrete rivolgervi a un avvocato.-

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  57. Buona sera Avvocato.
    Mia madre e morta da poco.
    Dovro ereditare una casa, purtroppo con mia moglie non va molto bene, ho la comunione dei beni,lei rientrerebbe a farne parte?
    Oppure sarebbe meglio fare la divisione dei beni prima?
    Grazie

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    1. Non c'è problema!
      Per legge l'erede di tua madre sei tu e tua moglie non rientra nell'asse ereditario, anche se avete la comunione dei beni.-

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  58. Buonasera avvocato!
    Mia zia in un testamento ha lasciato tutto ciò che era intestato a lei a mio padre e il cugino (nipoti) dato che non aveva figli.. nel testamento non ha riconosciuto né il marito né la sorella unici famigliari più stretti ancora in vita!
    Io sono una delle tre figlie di uno dei nipoti citati nel testamento!
    Domanda:
    dato che mio padre è venuto a mancare prima della cuius la sua quota la ereditiamo noi figlie? Decade? O eredita tutto l'unico erede rimasto?

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    1. Mio padre defunto e erede del testamento era figlio unico della unica sorella rimasta in vita della cuius

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    2. Se tua zia aveva un marito non poteva escluderlo dal testamento, quindi il testamento non è valido e l'intera eredità va al marito.-

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    3. I coniugi non avevano la comunione dei beni è il marito aveva tutto intestato vicino alla moglie.

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    4. Il regime di comunione o di separazione dei beni è ininfluente ai fini dei diritti ereditari.-

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  59. Buongiorno avvocato gentilmente vorrei chiederle:
    Sono sposato in comunione dei beni con mia moglie e ho una figlia, purtroppo la mia attività lavorativa è andata male ed ho fatto debiti con lo stato e con privati.
    Ho 50 mila euro di risparmi postali intestati a me, a mia moglie e mia figlia, vorrei chiederle in che misura i miei creditori possono attaccare questi risparmi.
    La ringrazio anticipatamente

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    1. I creditori possono attaccare i risparmi per la quota di pertinenza del debitore, che nel tuo caso corrisponde ad un terzo del valore dei buoni postali.-

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  60. Buongiorno avvocato,
    sono comproprietaria insieme a mia mamma e mio fratello di una quota della casa lasciata in eredità da mio padre deceduto nel 1993, ora per sopravvenuti problemi di salute di mio fratello (esaurimento nervoso con manie di persecuzione) vorrei che la mia parte e quella di mia mamma passassero a lui al 100% , il problema è che queste quote di proprietà fanno parte della massa ereditaria che risulta ancora indivisa, e che mio padre mi lasciò una casa della quale sono proprietaria al 100%, per donare la mia quota tutto il patrimonio deve essere diviso tra di noi, il notaio ci ha consigliato di attendere la morte di nostra mamma per fare un unica successione e divisione dei beni. Per me non è un problema, per mio fratello si e io devo trovare un escamotage per intestargli la casa perché questa situazione di precarietà sta diventando per lui fonte di stress molto pesante. Io non sono interessata all’immobile La prego mi dia una soluzione per uscire da questa situazione, esiste un modo per poterlo fare? Un documento da presentare, una rinuncia che abbia validità legale? Grazie di cuore se vorrà rispondermi.

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    1. Ciao Manola!
      Guarda che il notaio è stato molto corretto con te, nel senso che ti ha dato un consiglio per evitare di pagare due volte i passaggi di proprietà, in quanto ora puoi donare solo quello che è già intestato a te ma non quello che erediteresti alla morte di vostra madre.-
      Quindi se vuoi procedere in tal senso, penso che il notaio non solo non si opporrà ma anzi ti ringrazierà.-

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    2. Grazie per aver risposto, in realtà non posso donare la mia parte di casa perché risulta come “quotina” ossia una parte della massa ereditaria indivisa. Dovremmo dividere il tutto e ridividere alla morte di mia mamma, quello che volevo sapere è se esiste un escamotage legale per liberarci (io e mia mamma) delle nostre parti e passarle di proprietà a mio fratello. O un documento che lo tranquillizzi in tal senso, tipo un testamento o un usufrutto na qualunque cosa che gli dia là certezza che quella casa in futuro sarà sua e che nessuno potrà mandarlo via da lì.

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    3. Ciao Manola!
      Purtroppo NO!
      Ogni documento sottoscritto oggi avrebbe solo un valore simbolico come impegno, ma sarebbe di nessun valore di carattere giuridico.-

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  61. Buongiorno, vorrei cortesamente sapere se ho diritto a parte di eredità di mio padre che non vediamo da tantissimi anni, non mi ha riconosciuto e al tempo conviveva con mia madre e non si sono mai sposati

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    1. Purtroppo NO!
      Se tuo padre non ti ha riconosciuto non rientri nel suo asse ereditario.-

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  62. Salve, il secondo marito di mia madre è deceduto e ha lasciato un testamento dove lascia il suo 50% della loro seconda casa ai suoi due figli, mia madre ha trovato un accordo per l’acquisto di questo 50% e si stava solo aspettando per delle pratiche burocratiche ma adesso il figlio vuole le chiavi della casa dicendo che è un suo diritto.
    Devo aggiungere che i figli hanno già preso dei soldi da mia madre per la macchina che era intestata al defunto e non hanno partecipato alle spese funebre o a nessuno altra spesa.

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    1. Ciao Alex!
      Successione testamentaria:
      Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile.-
      Questo significa che a tua madre spetta per legge la quota di legittima pari al 25% di tutto l'asse ereditario.-

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  63. Buonasera avvocato le volevo chiedere gentilmente un chiarimento sulla mia situazione.La mia famiglia da nubile era composta da entrambi i genitori più tre figli,mio padre è venuto a mancare e abbiamo fatto la successione dell'immobile il quale è toccato i 2/3 a mia madre e a noi figli 2/18 ciascuno.Volevo sapere quando faccio il 730 congiunto devo dichiarare la mia quota? E l'isee.La ringrazio buona serata

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    1. Ciao Biagio!
      Ovviamente SI!
      La tua quota dell'immobile va dichiarata sia ai fini fiscali quindi nel 730, che ai fini della certificazione ISE-ISEE.-

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  64. Chiedo scusa Avvocato riscrivo il quesito dove mi avete risposto ma avevo commesso un errore nel quesito che le ho proposto, quindi lo ripropongo.
    Buongiorno avvocato gentilmente vorrei chiederle:
    Sono sposato in comunione dei beni con mia moglie e ho una figlia, purtroppo la mia attività lavorativa è andata male ed ho fatto debiti con lo stato e con privati.
    Ho 50 mila euro di risparmi postali intestati a mia moglie e mia figlia, vorrei chiederle in che misura i miei creditori possono attaccare questi risparmi intestati solo a mia moglie e mia figlia (maggiorenne) e se si in che percentuale.
    La ringrazio anticipatamente e chiedo scusa.

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    1. I buoni postali intestati a tua moglie e tua figlia non possono essere attaccati dai tuoi creditori, ovviamente se tua moglie non ha sottoscritto un qualche impegno a garanzia con gli stessi.-

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  65. Salve, una informazione. Mio papà è deceduto lasciando la casa in comproprietà con mia mamma, ed un appartamento intestato a lui solo (comunione dei beni). Ci siamo poi io e mio fratello, nessun testamento. È possibile lasciare tutti gli immobili a mia mamma senza dover fare rinuncia, ma per accordo tra noi eredi? Greta

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    1. Ciao Greta!
      Per lasciare tutti gli immobili a vostra madre ci sono solo due modi e cioè o la rinuncia all'eredità o la donazione degli stessi.-

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  66. buona sera avvocato circa 2 mesi fa e venuto a mancare mio suocero ora mia suocera ha metà soldi del conto corrente mia moglie è unica figlia con due nipoti figli della defunta mamma e sorella di mia moglie mia moglie ha la firma sulla metà del conto corrente della mamma che purtroppo ha una demenza senile e lei gestisce questi soldi per sua mamma domanda ... i nipoti possono chiedere la firma anche loro su codesto conto corrente ...e che tutela ha mia moglie se i nipoti cominciano a prelevare

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    1. Se tua suocera ha una demenza senile deve essere nominato un amministratore di sostegno che tuteli i suoi interessi, eventualmente tua moglie con il consenso dei nipoti, perché in caso contrario i nipoti alla sua morte potrebbero intentare una causa a tua moglie per l'utilizzo non autorizzato dei soldi di sua madre.-

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  67. Buongiorno Dott,per favore, le pongo un quesito deceduto il suocero, sono rimaste le due figlie e la mamma, quindi 33,3% a persona dei beni. Ora ci sono due case, una verrà venduta e l'altra rimarrà la mamma: dovendo fare il passaggio di proprietà della prima (verrà venduta) prima dovranno andare a intestarsi la proprietà come eredi? E poi verrà fatto l'atto di vendita? Quella in cui rimarrà la mamma, è opportuno fare l'atto di eredità con intestatarie le due figlie e la mamma usufruttuaria in vita? Si può fare? Ovviamente tutte consenzienti, grazie per l'assistenza. distinti saluti Maurizio

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