lunedì 10 febbraio 2020

Pensione di Reversibilità e Pensione ai Superstiti

PENSIONE DI REVERSIBILITÀ

Anche conosciuta come Reversibilità, è la pensione che, alla morte del pensionato, spetta ai componenti del suo nucleo familiare.

A chi spetta

  • Al coniuge anche se separato: se il coniuge superstite è separato con addebito, la pensione ai superstiti spetta a condizione che gli sia stato riconosciuto dal Tribunale il diritto agli alimenti 
  • Al coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile
  • Ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico
  • Ai nipoti minori: che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna)
  • Ai genitori inabili; in caso di mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti
  • Ai fratelli celibi e alle sorelle nubili inabili; in mancanza degli altri precedenti

La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.

    Quanto spetta:

    • 60% al coniuge
    • 70% solo un figlio 
    • 20% a ciascun figlio minorenne se c’è anche il coniuge
    • 40% a ciascun figlio minorenne, se sono solo i figli ad averne diritto
    • 15% a ciascun genitore, fratello e sorella inabili
    In ogni caso la somma delle quote non può superare il 100% della pensione che sarebbe spettata al lavoratore.

    PENSIONE AI SUPERSTITI

    È la pensione che spetta ai componenti del suo nucleo familiare, se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa.
    La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.

    Incomulabilità con redditi del beneficiario:

    • Con un reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 25% dell'importo della pensione di reversibilità.
    • Con un reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 40% dell'importo della pensione di reversibilità.
    • Con un reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile  in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 50% dell'importo della pensione di reversibilità.-
    Ammontare dei redditi: anno 2020
    Reddito fino a euro 20.087,73 nessuna riduzione
    Reddito da euro 20.087,74 a euro 26.783,64 -  riduzione del 25%
    Reddito da euro 26.783,65 a euro 33.479,55 - Riduzione del 40%
    Reddito da euro 33.479,55 - Riduzione del 50%

    Indennità per morte:

    Il superstite del lavoratore assicurato al 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità per morte, se:
    • il lavoratore deceduto non aveva ottenuto la pensione;
    • non sussiste per nessuno dei superstiti il diritto alla pensione indiretta per mancato perfezionamento dei requisiti richiesti;
    • nei 5 anni precedenti la data di morte risulta versato almeno un anno di contribuzione.
    La domanda per ottenere l'indennità in parola deve essere presentata, a pena di decadenza, entro un anno dalla data del decesso del lavoratore assicurato.


    Indennità una-tantum:

    Il superstite di lavoratore assicurato dopo il 31.12.1995 e deceduto senza aver perfezionato i requisiti amministrativi richiesti, può richiedere l'indennità una-tantum, se:
    • non sussistono i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta;
    • non ha diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale, in conseguenza della morte dell’assicurato;
    • è in possesso di redditi non superiori ai limiti previsti per la concessione dell’assegno sociale.
    Il diritto all'importo in questione è soggetto alla prescrizione decennale.


    Suddivisione della pensione di reversibilità fra più coniugi superstiti:

    Se il coniuge defunto non si era risposato, la pensione di reversibilità spetta solamente al coniuge divorziato superstite (ovviamente, se sussistono tutti i presupposti di legge e nei limiti dell’arco di durata del matrimonio poi conclusosi con il divorzio). Anche se dopo il divorzio il coniuge defunto aveva intrapreso una convivenza con un soggetto terzo, l’intera pensione di reversibilità spetta comunque all’ex coniuge divorziato.

    Se invece, dopo il divorzio, il defunto aveva contratto nuove nozze, allora la pensione di reversibilità spetta in parte all’ex coniuge divorziato e in parte al nuovo coniuge superstite, ossia al/la vedovo/a.

    Secondo la Legge sul Divorzio la ripartizione delle quote viene fatta dal Tribunale in considerazione della durata dei rispettivi matrimoni: tuttavia, si è stabilito che il Tribunale non può basarsi soltanto sul numero di anni di durata di ciascun matrimonio, ma deve tenere in debita considerazione lo stato di bisogno dei singoli superstiti (divorziato e vedovo), ossia le relative condizioni economiche e reddituali.


    Come si richiede la pensione di reversibilità da divorziati:

    In caso di decesso dell'ex coniuge divorziato, l'ex coniuge superstite interessato alla pensione di reversibilità dovrà avanzare un apposito ricorso al Tribunale affinché il suo diritto sia accertato e riconosciuto.

    In tal caso il Tribunale valuta se, al momento della richiesta, il divorziato richiedente rispetta i tre presupposti richiesti dalla Legge sul Divorzio, ossia se già percepisce un assegno divorzile periodico dall’ex coniuge defunto, se il suo stato civile è rimasto libero e se il rapporto da cui trae origine il trattamento pensionistico è anteriore alla data in cui è stata pronunciata la sentenza di divorzio.

    Al ricorso diretto al conseguimento della pensione di reversibilità deve essere allegato un atto notorio (è una dichiarazione sottoscritta dal cittadino per comprovare stati - es: celibe/nubile, fatti e qualità personali dei quali ha diretta conoscenza) dal quale risultino tutti gli aventi diritto.

    Cosa significa “a carico”:
    È importante sottolineare che, per le pensioni ai superstiti, il concetto di “a carico” è diverso che in ambito strettamente fiscale ai fini IRPEF secondo cui, per essere a carico, i familiari non devono disporre di un reddito proprio superiore 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
    Nel caso della pensione ai superstiti la definizione è più ampia.
    La normativa vigente prevede che “ai fini del diritto alla pensione ai superstiti, i figli di età superiore ai 18 anni e inabili al lavoro … si considerano a carico dell’assicurato o del pensionato se questi, prima del decesso, provvedeva al loro sostentamento in maniera continuativa”. (Riferimento: articolo 13 del Regio decreto legge 14 aprile 1939, n. 636 come modificato dalla Legge 903 del 21 luglio 1965 art. 22 comma 7)
    Il termine “sostentamento” implica sia la non autosufficienza economica dell’interessato, sia il mantenimento da parte del lavoratore o pensionato deceduto.
    La “non autosufficienza economica” si verifica con modalità diverse; sono considerati non autosufficienti economicamente:
    -          i figli maggiorenni inabili che hanno un reddito che non supera l'importo del trattamento minimo maggiorato del 30% (Anno 2017 : 501,89 x 130% = 652,45 euro);


              
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    170 commenti:

    1. Buongiorno dott. Censori, percepisco una pensione di reversibilità dal 2013. Nel 2016 ho contratto nuove nozze ma sto continuando a percepirla. Se verifico i miei dati sul portale inps risulta comunque che sono coniugato, è un errore loro?
      Altra domanda, in caso di cessazione della reversibilità a seguito di nuove nozze, nel caso di divorzio esiste la possibilità di tornare a percepire la reversibilità precedente? Grazie per la sua eventuale risposta.
      Berto da Crema

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      1. Ciao Berto!
        - Una volta contratte nuove nozze, avresti dovuto tu richiedere all'INPS la sospensione del pagamento della pensione di reversibilità. A questo punto quando se ne accorgeranno ti richiederanno indietro tutta la somma che non ti spettava.-
        - NO! Nel caso di secondo divorzio non si ha più diritto al ripristino della pensione di reversibilità. Solo una eventuale dichiarazione di nullità del secondo matrimonio, fa ritenere quel legame come mai esistito, in questo caso è possibile chiedere il ripristino della pensione ai superstiti.-

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    2. Buongiorno Gianfranco, non so se puoi rispondermi su questo quesito che non riguarda la reversibilità (sulla quale mi avevi già dato esaurienti risposte). Sto cercando di capire come fare a ricongiungere all'INPS i contributi versati negli anni 80 durante 1 anno di servizio militare come ufficiale dell'esercito (la cassa dovrebbe essere la ex-INPDAP se capisco bene). Nel sito dell'INPS non ho trovato istruzioni, nè informazioni sul mio caso specifico. Puoi aiutarmi? Grazie

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      1. Ciao Luca!
        Non so se sei dipendente pubblico o privato, perché la procedura è diversa, in quanto riguarda o INPS ex INPDAP o direttamente INPS.-

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    3. Sono dipendente privato da 26 anni

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      1. Ciao Luca!
        I contributi versati per il servizio militare come ufficiale devono essere trasferiti dalla gestione ex INPADP alla gestione INPS, e bisogna presentare apposita domanda all'INPS, ma non è prevista la trasmissione telematica; puoi rivolgerti eventualmente a un patronato.-

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      2. Grazie Gianfranco. Speravo di evitare il patronato, ogni volta ci perdo mezza giornata...Purtroppo l'Italia è indietro anni luce dal punto di vista tecnologico, specialmente per la burocrazia

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    4. Salve , percepisco la pensione di reversibilita’ come figlio inabile, le chiedo se dovessi fare un lavoro occasionale di 150 euro perderei la reversibilita’ perche’ non sarei piu’ inabile? grazie

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      1. Purtroppo SI!
        La tua pensione di reversibilità è incompatibile con ogni tipo di attività lavorativa.-
        E’ inabile il soggetto che a causa di infermità o difetto fisico o mentale si trovi nell'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Per i figli maggiorenni inabili è prevista la possibilità di mantenere il diritto alla pensione ai superstiti nonostante lo svolgimento di particolari attività lavorative con finalità terapeutiche e presso determinati datori di lavoro(circolare n. 15 del 2009).-

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    5. buongiorno signor Gianfranco Censori,sto leggendo tante cose che non conoscevo nel suo blog e che neppure sapevo esistesse questo bellissimo blog , pertanto mi sto permettendo di chiederle delle informazioni, sperando lei mi indirizzi per capirne qualcosa di piu' (al caf sono gia' stata ma non sono riusciti oppure non mi sono spiegata io a darmi una risposta) pertanto consigiata da una amica ho conosciuto il suo blog :
      la domanda è : 5 anni fa ho perso mio marito (io compio 80 anni a fine mese) ho un figlio disabile al 100% mentale ed inabile che era a suo carico che all'epoca aveva 52 anni oggi mio figlio ne ha 57 , quando è morto mio marito le è stato riconosciuto il 20% di reversibilità' ed io la differenza , pero' per questo procedimento inps ha chiamato a visita mio figlio per verificare se le condizioni di salute erano ancora tali da avere la reversibilità , infatti a visita hanno confermato , ma il mio problema nasce adesso e mi sono posta il problema anche perchè conosco altre persone nella mia situazione che hanno provveduto dopo la morte del marito a prendersi in carico il figlio inabile usufruendo della detrazione e dell'assegno famigliare , io questo non l'ho fatto ed adesso mi sono venute tante paure , dovevo fare anche io cosi'? mettere mio figlio a carico mio (viviamo insieme) io ho la pensione di reversivilita' di mio marito e un assegno minimo di 700,00 euro , mio figlio se muoio io prendera' la parte di reversibilita' del padre che oggi prendo io? oppure non averlo messo in carico perde diritto a tutto anche alla mia? ho tante paure perchè come vivrebbe mio figlio' , puo' aiutarmi a capire cosa devo fare ? le mie amiche mi dicono che rischia di perdere tutto (per non averlo preso in carico io?) è vero?. grazie mi aiuti e se posso rimediare e cosa fare
      grazie e saluti Gianna Valente

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      1. Ciao Gianna!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        Il problema c'è ma è risolvibile, nel senso che devi mettere tuo figlio a tuo carico prima di passare a miglior vita, in modo che alla tua morte possa percepire anche la tua parte di pensione di reversibilità.-

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      2. a meno male grazie corro al caf

        grazie ancora saluti Gianna

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      3. Ciao Gianna!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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    6. Ciao Gianfranco, non so se è la sezione adatta ma ti scrivo una ipotetica situazione e vorrei il tuo parere. Immaginiamo una ipotetica situazione di questo tipo:

      Anni 65
      Contributi accumulati ad oggi: 36 e 7 mesi
      Quota quindi 101.
      Disoccupato e quindi non c'è possibilità di aumentare gli anni di contributi per via della disoccupazione.
      Reddito: Ape social con assegno da 1250€

      In questo caso con la quota 100 non si può andare in pensione (per il paletto dei 38 anni di contributi) ma si può lo stesso andare in pensione con le leggi delle Riforma Fornero? Quale dovrebbe essere la situazione per il futuro?

      Qualcuno ha notizie certe in merito?

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      1. Ciao Marco!
        Se tu percepisci l'ape social vuol dire che sei già in pensione quindi non hai diritto a nessun altro tipo di pensione.-

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      2. Perfetto. Quindi si aspetta Luglio 2020 direttamente. Ti ho scritto perchè magari con un versamento di contributi pari ad un anno e mezzo si raggiunge quota 38 anni di contributi. Però in effetti non conviene perchè:
        1) bisogna versare dei soldi
        2) finirei grosso modo nei pressi di Luglio 2020,

        quindi è la stessa cosa. Concordi?

        Grazie

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      3. Ciao Marco!
        Concordo!
        Non c'è motivo per cui tu debba versare dei contributi volontari.-

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    7. Gentile dott. Censori,
      le scrivo per un chiarimento. Mia sorella è già titolare di pensione di reversibilità in quanto studentessa universitaria. Adesso si è laureata triennale e quindi l'erogazione della pensione è stata sospesa.
      Nel caso in cui facesse un anno di pausa dagli studi (un anno da non studente) e si immatricolasse per la magistrale l'anno prossimo, la pensione di reversibilità riprenderebbe con la nuova iscrizione? Oppure è necessario un percorso continuativo senza interruzioni?
      In caso affermativo, se durante questo anno da non studente percepisse un reddito (es da lavoro), questo inficerebbe la ripresa della pensione di reversibilità l'anno prossimo?
      Grazie molte.
      Filippo Rossignoli

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      1. Ciao Filippo!
        La prestazione viene sospesa nel momento che il figlio perda uno dei requisiti necessari. Se si rimuove la causa ostativa all'erogazione la prestazione viene erogata di nuovo: è il caso del figlio che per un anno interrompe gli studi per lavorare e non per questo perde il diritto alla pensione che tornerà ad essere erogata nel momento che rispenderà i corsi universitari, fino a 26 anni d'età, che è però incompatibile con ogni attività lavorativa.-

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    8. buiongiorno,
      chiedo se per la reversibilità della nonna al nipote diretto vale la nozione di convivenza ai sensi della 104/92. io sono la madre di mio figlio minore e invalido(il nipote). lavoravo al momento del decesso della nonna. il padre non lavora da molto tempo.

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      1. La normativa vigente prevede che “ai fini del diritto alla pensione ai superstiti, i figli di età superiore ai 18 anni e inabili al lavoro … si considerano a carico dell’assicurato o del pensionato se questi, prima del decesso, provvedeva al loro sostentamento in maniera continuativa”. (Riferimento: articolo 13 del Regio decreto legge 14 aprile 1939, n. 636 come modificato dalla Legge 903 del 21 luglio 1965 art. 22 comma 7)
        Il termine “sostentamento” implica sia la non autosufficienza economica dell’interessato, sia il mantenimento da parte del lavoratore o pensionato deceduto.
        La “non autosufficienza economica” si verifica con modalità diverse; sono considerati non autosufficienti economicamente:
        - i figli maggiorenni inabili che hanno un reddito che non supera l'importo del trattamento minimo maggiorato del 30% (Anno 2017 : 501,89 x 130% = 652,45 euro);

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      2. diverso è il carico fiscale allora?

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      3. SI!
        Il criterio è diverso rispetto al carico fiscale!

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    9. La domanda che vorrei porre è la seguente: Una persona di 65 anni che prende l'invalidità civile (280 euro al mese) con l 80% di invalidità, al compimento del 67esimo anno si vede convertire la pensione in assegno sociale AUTOMATICAMENTE oppure non è detto? I requisiti sono gli stessi o sono diversi?

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      1. Al compimento dei 67 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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    10. Salve,
      mi hanno liquidato gli arretrati e pensione di reversibilità figlio inabile a febbraio 2018. il controllo dei redditi viene fatto sui redditi 2018<'. io risulto essere assunto con art.11 legge 68 del 1999 con un massimo di 24 ore settimanali nel 2018 per questo non dovrei perdere la reversibilità.

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      1. SI!
        Confermo!
        Un contratto con un massimo di 24 ore settimanali è ininfluente ai fini del diritto alla pensione di reversibilità.-

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      2. Buonasera gentilissimo av.sono ennio.voglio chiederli una informazione sono vedovo e percepisco la pensione di mia moglie al minimo ai superstiti sono invalido civile al 100.la mia domanda e ho diritto alimento della pensione di invalidità con la nuova lege.anche sé ho la pensione di mia moglie. 6500€ anno

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    11. Buona sera Gianfranco,
      ho 65 anni e prendo la pensione ai superstiti (8200 annui), a 67 anni mi spetta anche l'assegno sociale?
      Grazie

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      1. Purtroppo NO!
        L'importo della pensione ai superstiti è già superiore all'importo dell'assegno sociale quindi non ne avrai diritto.-

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    12. Buongiorno Dottore,
      sono una ragazza con invalidità al 100% e percepisco la pensione d'invalidità e relativo accompagnamento più la reversibilità dei miei genitori defunti. Sto per trasferirmi all'estero e sono consapevole del fatto di perdere il diritto alla pensione d'invalidità, in questo caso perderei anche la reversibilità dei miei genitori? In Francia mi verrà riconosciuta l'invalidità attestata in Italia, non so magari per via di qualche accordo bilaterale tra i due Paesi?
      Grazie per il suo tempo e la cortese risposta.
      Cordialmente
      Gabriella

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      1. Ciao Gabriella!
        Se ti trasferisci all'estero perderai sia la pensione di invalidità civile che l'indennità di accompagnamento, e per quanto riguarda la pensione di reversibilità ne avrai diritto solo se non è integrata al minimo, ed eventualmente solo per la parte corrispondente ai contributi versati.-
        Per quanto riguarda il riconoscimento di eventuali indennità per invalidi, ogni Paese ha le sue regole, e non mi risultano quindi accordi internazionali in merito.-

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    13. Buongiorno e complimenti per il servizio che svolge. Mia nonna, titolare di pensione INPS con reversibilità del coniuge ed accompagnamento è deceduta il 30 gennaio. Sul conto corrente ho trovato l'accredito INPS di circa 1200 relativo al mese di febbraio. Come mi devo conportare? Credo che avrebbe diritto alla quota di tredicesima maturata ma non credo alla mensilità di febbraio.... Grazie mille

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      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        L'accredito di febbraio va stornato e restituito all'INPS, quindi dovete avvisare la Banca del decesso di tua nonna, e la banca provvederà a ritornare l'importo all'INPS e a congelare il conto corrente fino a quando i legittimi eredi non provvederanno a ritirare il saldo e a chiuderlo.-
        Per quanto riguarda il rateo di tredicesima saranno gli eredi legittimi a presentare eventualmente apposita domanda all'INPS.-

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      2. grazie mille...non avevo mai sentito che si potesse far tornare indietro un bonifico!

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      3. per correttezza e, se di utilità ad altri utenti, la informo che il respingimento di un bonifico già accreditato non è possibile su mia richiesta. La banca mi ha detto che solitamente l'INPS manda a loro una richiesta per la restituzione di quanto indebitamente accreditato, quindi di attendere...

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      4. La sostanza non cambia!
        L'importante è che i familiari comunichino alla banca il decesso del titolare del conto corrente in modo che la banca possa ritornare all'INPS l'importo accreditato ma non spettante.-

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    14. Gentile Gianfranco sono Maria..ho un figlio con invalidità civile minore che,percepisce pensione di reversibilita di suo padre (e mio compagno) deceduto .vorrei sapere se può usufruire di questa pensione anche dopo i diciott'anni,o gli spetta solo l'invalidita? Ed eventualmente a quanto ammonterebbe? Potrei chiedere anche l'accompagnamento? Grazie mille

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      1. Ciao Maria!
        Il tutto è legato al grado di invalidità che verrà riconosciuto a tuo figlio al compimento dei 18 anni d'età.-

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    15. Caro Gianfranco spero tu possa illuminarmi su quanto accaduto : mia madre 92 anni percepisce pensione IOART integrata al minimo ed assegno di accompagnamento a seguito del decesso di mio padre avvenuto ad ottobre 2018 le è stata riconosciuta la reversibilità per un importo di 320 euro circa ; ora SORPRESA le è stato comunicato che la pensione IOART non sarà integrata al minimo e si ridurrà a 69 euro ( con recupero delle mensilità già pagate ) mentre sarà integrata la pensione di reversibilità 530 meno IRPEF = 470 euro mensili … a me sembra il gioco delle tre carte !!!!!!

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      1. Ciao Ruggiero!
        Concordo con te che sembra il gioco delle tre carte, ma purtroppo è quello che prevede la normativa.-

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    16. Buongiorno dott. Censori, mia nonna, vedova da diversi anni, nel 1993 è deceduta e percepiva da circa due anni pensione svizzera nel nostro nucleo familiare in italia che in quel momento era l'unico sostegno in quanto mia madre casalinga, unica figlia di mia nonna, e mio padre non avevano e non hanno avuto anche in seguito più alcun reddito sino alla pensione. Io e i miei due fratelli al momento del decesso di mia nonna eravamo tutti minorenni. Attualmente mia madre percepisce esclusivamente una piccola pensione svizzera. Ad oggi, essendo trascorsi ormai diversi anni, spetterebbe o spettava una eventuale rendita e/o prestazione complementare, assegno in caso di morte a mia madre oppure a noi nipoti? grazie

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      1. Purtroppo è inutile porsi il quesito perché dato il tempo trascorso il tutto è scaduto in prescrizione.-

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    17. Gentile dottor Censori,
      vorrei conoscere se l'orfana maggiorenne inabile ha diritto o meno alla pensione di reversibilità del genitore se (l'orfana) possiede un conto corrente bancario ed è proprietaria di una casa (diversa da quella del genitore) dove risiede. Infine vorrei sapere se l'attuale domicilio dell'orfana nella casa del genitore, le permetta di avere di per se accertato il requisito del mantenimento abituale in quanto convivente con il genitore. Grazie.

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      1. Ciao Federico!
        Cosa significa “a carico”:
        È importante sottolineare che, per le pensioni ai superstiti, il concetto di “a carico” è diverso che in ambito strettamente fiscale ai fini IRPEF secondo cui, per essere a carico, i familiari non devono disporre di un reddito proprio superiore 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
        Nel caso della pensione ai superstiti la definizione è più ampia.
        La normativa vigente prevede che “ai fini del diritto alla pensione ai superstiti, i figli di età superiore ai 18 anni e inabili al lavoro … si considerano a carico dell’assicurato o del pensionato se questi, prima del decesso, provvedeva al loro sostentamento in maniera continuativa”. (Riferimento: articolo 13 del Regio decreto legge 14 aprile 1939, n. 636 come modificato dalla Legge 903 del 21 luglio 1965 art. 22 comma 7)
        Il termine “sostentamento” implica sia la non autosufficienza economica dell’interessato, sia il mantenimento da parte del lavoratore o pensionato deceduto.
        La “non autosufficienza economica” si verifica con modalità diverse; sono considerati non autosufficienti economicamente:
        - i figli maggiorenni inabili che hanno un reddito che non supera l'importo del trattamento minimo maggiorato del 30% (Anno 2017 : 501,89 x 130% = 652,45 euro);

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      2. Ciao Gianfranco. Noto delle differenze tra quanto riporti come limite di redditto tu e quello scritto sul sito INPS. Per una persona maggiorenne inabile io dal sito INPS leggo:

        https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=46026

        In caso di figli maggiorenni inabili superstiti, per i decessi intervenuti successivamente al 31 ottobre 2000, ai fini dell’accertamento del requisito di non autosufficienza economica si fa riferimento al criterio stabilito per il riconoscimento del diritto a pensione nei confronti degli invalidi civili totali, per i quali il limite di reddito è quello stabilito dall'articolo 14-septies della legge 29 febbraio 1980, n. 33, annualmente rivalutato.

        Quindi in questo caso il limite di reddito dovrebbe essere quello dell'invalidià civile in buona sostanza. Ovvero i 16 mila euro annui. Ti trovi con questa affermazione?

        Una persona che ha il 100% di invalidità civile e prende anche la pensione ordinaria di invalidità è considerata inabile, giusto?

        Mi puoi dare una risposta nel merito?

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      3. Ciao Marco!
        Purtroppo un conto è il limite di reddito per l'invalidità civile, mentre altro conto è il limite di reddito per la pensione di reversibilità.-

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      4. Ciao Gianfranco. Mi puoi spiegare perchè sbaglio a ragionare? Io intendo una persona inabile al lavoro. Se questa persona è inabile il limite di reddito non è quello per l'invalidità civile?

        Io riporto le parti scritte sul sito INPS:

        In caso di figli maggiorenni inabili superstiti, per i decessi intervenuti successivamente al 31 ottobre 2000, ai fini dell’accertamento del requisito di non autosufficienza economica si fa riferimento al criterio stabilito per il riconoscimento del diritto a pensione nei confronti degli invalidi civili totali, per i quali il limite di reddito è quello stabilito dall'articolo 14-septies della legge 29 febbraio 1980, n. 33, annualmente rivalutato.

        A me sembra che sia proprio il limite di reddito dell'invalidità civile. Perchè tu dici che è sbagliato, perdonami?

        Scusami e grazie

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      5. Ciao Marco!
        Sono due questioni diverse, e ognuna delle due ha la sua normativa specifica, quindi i limiti di reddito che valgono per l'una non valgono per l'altra.-

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    18. Gentile dott. Censori,
      prendo atto della sua cortese risposta e le chiedo se è applicabile la disposizione prevista con Circolare Inps n. 15/2009 secondo la quale, al punto 2.2, per i decessi intervenuti successivamente al 31 ottobre 2000, il Consiglio di Amministrazione dell'Inps, nella seduta del 31 ottobre 2000, con deliberazione n. 478, ha stabilito di modificare i criteri seguiti dall'Istituto per la valutazione del requisito del carico richiesto per i figli maggiorenni inabili, ai fini del diritto alla liquidazione della pensione ai superstiti, per i decessi intervenuti successivamente alla data di emanazione della delibera stessa.
      Sulla base della predetta delibera, per l'accertamento del diritto a pensione ai superstiti, deve essere adottato il criterio stabilito per il riconoscimento del diritto a pensione nei confronti degli invalidi civili totali, per i quali il limite di reddito è quello stabilito dall'articolo 14-septies della legge 29 febbraio 1980, n. 33, annualmente rivalutato. Per l’anno 2019 tale limite è pari a € 16.814,34 e cioè ad € 1.400,00 mensili.
      Altresì vorrei che lei mi chiarisca se, ai fini della individuazione della "non autosufficienza economica" la casa di proprietà dell'orfana maggiorenne inabile ed anche il conto corrente bancario di cui l'orfana è titolare, siano tra gli elementi reddituali che potrebbero incidere per la valutazione della non autosufficienza economica. Grazie.

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      1. Ciao Federico!
        In questa sede si possono dare solo delle informazioni di carattere generale perché se entriamo nel dettaglio dell'applicazione della normativa, è possibile che sedi INPS diverse diano interpretazioni diverse, in base alle specifiche situazioni individuali, è quindi consigliabile rivolgersi a un patronato per farsi tutelare ed assistere per il meglio.-

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      2. Ecco, anche Federico ha riportato questa cosa. Bisogna capire se questa cosa è nota e viene applicata di default dall' INPS oppure alcune sedi non la applicano. A me pare scritto tutto in maniera chiara.

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      3. Ciao Marco!
        La tua è una bella domanda, alla quel però purtroppo non sono in grado di dare una risposta!

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    19. Dott. Censori, volevo chiederle, dato che mia madre é deceduta il 22 aprile 2019 e pensionata invalida 100% con accompagno avendo a carico mia figlia di 13 anni dal 2016 dove attendevamo gli assegni arretrati dal 2016 al 2018 e siccome sono stati pagati il 2 maggio scorso quindi dopo il decesso di mia madre, versati sul libretto postale sempre di mia madre, chiedevo appunto se posso prelevare gli arretrati lasciando la pensione invc in modo che si restituiscono o non posso prelevare nulla? Mia madre vedova e noi figli siamo 3. Grazie in anticipo

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      1. Purtroppo non puoi prelevare nulla, ma devi informare l'ufficio postale di zona del decesso di tua madre in modo che provvedano al ristorno del pagamento effettuato dall'INPS in data successiva.-
        Comunque il libretto postale deve rimanere "congelato" e i legittimi eredi potranno successivamente richiedere la loro quota del saldo.-

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      2. Salve dottore, mio fratello inabile al 100+accompagno, contitolare con mia mamma della reversibilita di mio padre cat. So, integrata al minimo ; mia mamma, deceduta il 4/4 /2019, oltre alla suddetta contitolarita,sulla quale era riconosciuto anf per il mio suddetto fratello, pari a 168€, percepiva la sua pensione cat. Vocom integrata al minimo. Pertanto, le chiedo :
        1)se mio fratello sarà titolare di due reversibilità ;
        2)qualora fosse così, quanto gli spetterebbe, considerando che il totale di entrambe le pensioni due volte il trattamento minimo.
        3) che fine farà l'anf.

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      3. - NO! Tuo fratello non potrà essere titolare di due pensioni di reversibilità!
        - NO! Non avrà diritto agli ANF

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    20. Mariano Sirigu22 maggio 2019 10:12

      buongiorno,

      mio cognato (maggiorenne) è titolare di pensione di invalidità e, alla morte della madre, gli è stata riconosciuta la reversibilità, portando il suo assegno mensile lordo a circa 1.050 euro. E' deceduto di recente anche il padre, titolare di una pensione di livello superiore a quella che percepiva la madre. Avrei due domande: 1) gli spetta la persione di reversibilità del padre? anche se immagino la risposta essendo il suo assegno superiore al minimo+30%. 2) in caso di risposta negativa alla precedente domanda: è possibile rinunciare alla pensione della madre per poter accedere a quella del padre? grazie davvero, buona giornata

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      1. Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico; quindi non ci sono i requisiti per richiedere la pensione di reversibilità del padre.-

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    21. Buonasera Dottore Censori,mia figlia termina un corso di laurea .Avendo 24 anni può iscriversi ad un altro corso di laurea magistrale non interrompendosi la reversibilità della madre .SALUTI

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      1. SI!
        Se tua figlia si iscrive a un altro corso di laurea può continuare a percepire la pensione di reversibilità, però fino all'età massima di 26 anni.-

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    22. Buona sera dott. Censori. Mio zio ha una invalidità civile al 100% (prendo 280€ al mese) e in più ha una pensione di inabilità pari a 660€ euro al mese tutto questo alla data del decesso della madre.Volevo chiedere se può sperare di chiedere la reversibilità? Ho letto che supera i 652€ al mese è vero, però ho anche letto che forse nel caso in cui non sia autosufficiente e con problemi di deambulazione (come è, però non ha l'indennità di accompagnamento) il limite di 652€ viene innalzato. E' vero oppure no? C'è speranza per la domanda di reversibilità. Rimango in attesa di risposta.

      RispondiElimina
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      1. Ciao Marco!
        Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-

        Elimina
    23. Buonasera Dottore Censori Sto terminando il mio corso universitario, vorrei fare dei Master come posso avere informazioni per la borsa di studio e se mi spettano . Essendo orfana ex enam.SALUTI

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      1. I regolamenti e quindi i costi dei master vengono stabiliti autonomamente dalle singole università o enti preposti, quindi devi verificare i requisiti direttamente con l'università o ente che ti interessa.-

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    24. Buongiorno sono Chiara, Le scrivo IN MERITO AL PAGAMENTO DI DUE MENSILITA' SPETTANTI E NON PERCEPITE DELLA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ FS N.01356817. SPECIFICO CHE IL MIO CONIUGE È DECEDUTO IL 15/02/2018 ed ho RICEVUTO IL PRIMO RATEO DI PENSIONE A MAGGIO 2018, SENZA IL PAGAMENTO DEI DOVUTI ARRETRATI DI MARZO 2018 ED APRILE 2018 - CHE AD OGGI - MI SONO ANCORA IMPAGATI. Secondo Lei, Dottore, è normale ciò? Intanto l'INPS non ha tardato a richiedermi indietro la restituzione dell'invalidità civile che ho continuato a percepire insieme alla reversibilità, però tarda a pagarmi quelle due rate (un totale di quasi 3mila euro). Cosa dovrei fare? ho fatto pec, e inoltrato lamentela tramite call center. Grazie

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      1. Ciao Chiara!
        Ti consiglio di rivolgerti a un patronato o di presentarti direttamente alla sede INPS di zona, evitando le conversazioni telefoniche con i call center che spesso lasciano il tempo che trovano.-

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    25. Buongiorno Gianfranco,
      ti espongo la situazione di mia zia. Percepisce assegno sociale a seguito di trasformazione da invalidità civile. Ora mio zio è morto e ancora non abbiamo fatto domanda ai superstiti perchè abbiamo saputo che al momento in cui liquidano la pensione di reversibilità le faranno il debito per tutto l' anno dell assegno sociale percepito (o comunque per differenza qualora non arrivi al minimo). Ora la mia domanda è se la normativa prevede di scegliere la decorrenza della pensione di reversibilità e quindi non dal mese successivo al decesso ma dal mese successivo della presentazione in modo tale da poter fare la domanda a dicembre e farla partire da gennaio con contestuale decadenza dell AS. Grazie anticipatamente, Giovanna

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      1. Ciao Giovanna!
        La pensione di reversibilità decorre dal mese successivo alla data del decesso del pensionato o dell'assicurato, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda di pensione.-

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    26. Buongiorno mia suocera percepisce la pensione ai superstiti del marito defunto maggiorata della quota per 1 figlio inabile nel caso lei morisse la pensione verrà eliminata per entrambi o il figlio ne continuerà a usufruire per la sua quota ? Grazie

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      1. In caso di decesso della madre, il figlio inabile continuerà a usufruire della sua quota.-

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    27. Buona sera sono una pensionata di 67 anni con una pensione di vecchiaia, vivo con mio marito anche lui pensionato Con una pensione minima nel 2016 abbiamo preso a vivere con noi mia madre invalida deceduta poi nel 2017, qualche giorno fa mi hanno detto che potevo chiedere la pensione di reversibilità. È così? Sono ancora in tempo? Grazie

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      1. Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta solo al coniuge e ai figli minorenni.-

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    28. Buongiorno signor Gianfranco! Ho ricevuto un accertamento formale per l'anno 2016-io sono vedova dall'anno prima- in cui mi si richiede indietro la detrazione irpef-circa 1500 euro comprese sanzioni- per mio figlio inabile al lavoro invalido civile totale, perché guadagna più di 2840,51 euro...solo che io sono scesa dalle nuvole! Mi fidavo del patronato, e fino a quest'anno ho avuto la detrazione massima per figlio a carico, e ora mi dicono che supera il limite e quindi non è più a carico! Abbiamo la contitolarità della reversibilità, dunque io prendo un 20 per cento in più per lui, che ha solo la pensione di invalidità senza accompagnamento perché residente con me ma ricoverato sempre tutto l'anno presso ospedali pubblici per la sua problematica mentale...il caf mi diceva che potevo tenerlo a carico ma evidentemente non è affatto così...lei mi conferma che d'ora in poi sul 730 non dovrò più inserirlo? In questi giorni ho richiesto dei documenti per capirci qualcosa e la cifra del suo CU supera i 5000 euro(io non sapevo nemmeno avesse un suo CU)...se devo restituire io restituisco, ma mi fidavo del caf e non so come abbiano potuto farmi avere soldi che non mi spettavano per tutti questi anni...sono delusa, non ci capisco molto e da vedova mi sono affidata a loro proprio per non avere noie! La mia preoccupazione inoltre è: quando morirò a mio figlio,se non risulterà più a carico mio, andrà qualcosa o gli rimarrà solo la sua pensione di 280 euro?Non ha altre entrate... Grazie mille per l'attenzione, le auguro buona giornata e buon lavoro!

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      1. Ah dottore, di nuovo buongiorno...ho dimenticato di chiedere una cosa: ma se mio figlio non è mio carico e non devo più inserirlo nel 730, bisogna fare un'altra dichiarazione reddituale per lui con l'invalidità più reversibilità? Non ci sto capendo più nulla, il caf finora ci ha fatto fare solo l'icric ogni anno...con una certificazione unica di 5387 euro derivante da reversibilità e l'invalidità senza accompagnamento deve dichiarare a parte? Grazie ancora!

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      2. Per quanto riguarda le detrazioni IRPEF purtroppo è vero che se il familiare ha un reddito proprio annuale superiore a 2.840,51 euro non può essere a carico di altri, quindi devi restituire all'Erario le detrazioni che non ti spettavano, e per il futuro non devi più inserire tuo figlio nel tuo 730, mentre lui non è obbligato a presentare un suo 730.-
        Per quanto riguarda invece quello che succederà dopo la tua morte, la normativa vigente prevede che “ai fini del diritto alla pensione ai superstiti, i figli di età superiore ai 18 anni e inabili al lavoro … si considerano a carico dell’assicurato o del pensionato se questi, prima del decesso, provvedeva al loro sostentamento in maniera continuativa”. (Riferimento: articolo 13 del Regio decreto legge 14 aprile 1939, n. 636 come modificato dalla Legge 903 del 21 luglio 1965 art. 22 comma 7)
        Il termine “sostentamento” implica sia la non autosufficienza economica dell’interessato, sia il mantenimento da parte del lavoratore o pensionato deceduto.
        La “non autosufficienza economica” si verifica con modalità diverse; sono considerati non autosufficienti economicamente:
        - i figli maggiorenni inabili che hanno un reddito che non supera l'importo del trattamento minimo maggiorato del 30% (Anno 2017 : 501,89 x 130% = 652,45 euro);

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    29. Dottor Censori, la ringrazio delle informazioni e della chiarezza espositiva con cui me le ha fornite! Poiché domani siamo già all'Immacolata colgo l'occasione per porgerle i miei auguri per delle serene feste di Natale! Con stima la saluto, Anna.

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    30. Salve Dottore, sono Teresa.
      Le chiedo, mi è arrivato come una degli eredi un avviso INPS su una situazione di mio padre.
      Innanzitutto si dice che dal 01/01/2003 al 28/02/2003 sulla pensione di Cat. PS dal Signor Giovanni F. - eliminata per decesso del titolare - è stata corrisposta la somma di €1.151,00 non spettante in quanto sono state riscosse rate di pensione in data successiva alla morte del pensionato.
      - Innanzitutto mio padre è deceduto nell'Agosto 2011, otto anni dopo. Poi non è mai successo cio' che si dice in questa lettera.
      Secondo lei è un errore? o cosa? grazie mille, mi scusi

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      1. Ciao Teresa!
        Potrebbe essere un errore; magari un caso di omonimia, ti consiglio quindi o di chiarire l'equivoco presentandoti direttamente alla sede INPS di zona o di rivolgerti a un patronato per far richiedere una verifica.-

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    31. Buonasera Dott- Censori .Ho 25 anni in corso di laurea il 31/10/2019 è terminato la mia reversibilità.devo date la tesi di laurea .Vorrei sapere se mi spetta la tredicesima e se si come fare per averla .saluti

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      1. SI!
        Ti spetta la tredicesima, rapportata ai mesi in cui hai percepita la pensione di reversibilità, e per riceverla devi presentare apposita domanda all'INPS per via telematica.-

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    32. a.sogliano10@gmail.com13 gennaio 2020 12:10

      Buongiorno dott.Censori, mia madre è deceduta ad agosto 2019 ed io ho fatto richiesta, in quanto unica erede, delle quote maturate e non godute della tredicesima. Ad oggi la pratica risulta giacente perché all' inps risulta che mio padre è ancora in vita e che potrebbe avere diritto alla reversibilità. Mia madre ha divorziato con sentenza del tribunale nel lontano 1976 e non ha mai versato alcun assegno a mio padre in quanto lui ha sempre percepito stipendio e adesso pensione. Ha diritto alla reversibilità? Cosa devo fare io? Inoltre, qualora lui non abbia una nuova famiglia al suo decesso ho diritto, in quanto figlia legittima, alle quote di tredicesima? Come faccio a richiederle eventualmente non avendo io nessun contatto con mio padre e nessun recapito a cui fare riferimento ( non sapevo neanche se fosse ancora vivo finché non me lo ha detto l'inps)? Grazie mille

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      1. La normativa prevede che al coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile spetta la pensione di reversibilità e i ratei di tredicesima maturati dal defunto.-
        Questo significa che se non sei in grado di consegnare all'INPS la documentazione necessaria, non puoi richiedere ne i ratei di tredicesima di tua madre ne quella di tuo padre.-

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    33. Buongiorno Gianfranco, il mio reddito è di 19000 euro naturalmente già tassato alla fonte e in più ho preso la pensione ai superstiti(il 60%) per mio marito deceduto il 7 genneio 2019, naturalmente pensione come sai già ridotta al 60% e naturalmente tassata anch'essa alla fonte. Quando farò il 730 devo dichiarare entrambi i redditi o la pensione ai superstiti viene tassata separatamente, perchè se li devo sommare pagherò ancora più tasse giusto?In pratica non mi resterà un tubo, è come se invece del 60% mi daranno il 40%.
      Che dici nel 730 devo dichiararli entrambi nonostante che la pesione di mio marito è stata decurtata del 40%e in più tassata.

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      1. Ciao Laura!
        Se le due pensioni ti vengono erogate entrambe dall'INPS puoi stare "tranquilla" nel senso che l'INPS provvede d'ufficio per la tassazione IRPEF cumulativa, quindi devi presentare il 730 solo se hai altri redditi da dichiarare o spese da portare di detrazione.-

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    34. Buongiorno Gianfranco. Mio figlio di 6 anni invalido al 100% con indennità di frequenza abbiamo fatto domanda per assegno ma ci é stata respinta perché riceve anche reversibilità della nonna e supera la soglia. Ma noi due genitori siamo disoccupati e in famiglia non abbiamo altro reddito solo quello del piccolo. Come possiamo fare? Vorremmo presentare ricorso perché non vedo giusto che in quelle famiglie dove lavorano i genitori viene dato l'assegno e a noi no nonostante il reddito purtroppo sia quello. Non me ne voglia era solo per farmi intendere. Grazie mille
      Martina

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      1. Ciao Martina!
        Purtroppo è quello che prevede la legge!
        Che sia giusto o meno è un altro discorso, e comunque non cambia la sostanza.-

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    35. Buongiorno dottore,la mia famiglia ha un problema: un mio fratello,invalido civile totale, per motivi pratici e credo per abitudine risulta residente con noi ma in realtà da tanti anni non vive in casa-non c'è nemmeno il suo letto- perché essendo uno schizofrenico molto pericoloso e aggressivo sta sempre ricoverato presso diverse strutture psichiatriche e/o Rems di detenzione. Sta subendo diversi processi per aggressione e forse rischiamo un pignoramento mobiliare perché residente da noi anche se domiciliato in ospedale pubblico da più di un anno (e prima ancora diverse Rems e altri ospedali...è da 20 anni che non sta in casa perché tenta di ucciderci) e vorrei sapere se possiamo, secondo lei, richiedere la cancellazione anagrafica. Che conseguenze può avere sulla reversibilità di mia madre, che ha la contitolarità della pensione con lui? Mio fratello,amministrato da un altro fratello, non è a carico per via di questa reversibilità e poi ha la pensione di invalidità, mia mamma può perdere la quota se il figlio rimane una specie di senza tetto? La mia domanda nasce dal fatto che, a parte la questione di un possibile pignoramento sui nostri oggetti per colpa sua, abbiamo paura che non sia mai un qualcosa di imprevedibile, avendo la residenza da noi magari ce lo mandano a casa, rischieremmo la vita, mi creda, è molto pericoloso...tempo fa, a causa di una mancata comunicazione tra enti, la rems alla scadenza della detenzione pretendeva di portarlo da noi perché ha la residenza...la storia si è risolta smuovendo mari e monti,il cim di riferimento risolse l'errore e noi andammo da un avvocato per sentirci più sicuri, ma non possiamo vivere sempre nel terrore...per quelle che sono le sue competenze, cosa ne pensa? È possibile levare la residenza a un invalido non a carico che ha la reversibilità con la mamma o la legge non consente? L'amministratore avrebbe problemi a gestire una persona con solo il domicilio ospedaliero? La ringrazio, spero tanto che ci possa aiutare...buona giornata, Maria.

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      1. Ciao Maria!
        Purtroppo NO!
        Una madre non può togliere la residenza a un figlio se percepisce insieme a lui la pensione di reversibilità e se non può indicare una residenza alternativa.-
        Invece è il fratello, che essendo amministratore di sostegno può richiedere il cambio di residenza, per trasferirla da lui, ovviamente senza cambiare il domicilio, visto che per legge è lui responsabile per il fratello.-

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    36. Gentile dottore, la ringrazio tantissimo per avermi risposto...purtroppo anche l'altro fratello risiede con mamma, e temo che non si possa fare nulla a questo punto...che brutta situazione,mamma mi dice che sarebbe disposta pure a perdere la quota pur di vivere tranquilla, pensi lei...che dire...grazie lo stesso di cuore! Maria

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    37. Buongiorno Gianfranco, in merito al mio quesito del 13 gennaio e alla sua esaustiva risposta, mio padre non ha mai percepito assegno divorzile pertanto vorrei sapere quale documentazione presentare all'inps a dimostrazione di ciò al fine di sbloccare la pratica in corso e per eventuali richieste future. Grazie

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      1. Va presentata all'INPS una copia della sentenza di divorzio, dove risulti appunto che non era previsto il pagamento di un assegno divorzile, che escluda quindi l'ex coniuge da ogni diritto.-

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      2. Ciao Antonella!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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    38. Buongiorno Gianfranco ho una pensione ai superstiti di 700 euro al mese nel 2021 dovrei perndere la pensione sociale (Quella senza contributi) e dicono che sia di 503 euro mensili. Volevo chiedere se ne ho diritto insieme alla pensione ai superstiti.

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      1. Ciao Laura!
        Purtroppo NO!
        La tua pensione è già di importo superiore all'assegno sociale quindi non ne hai diritto.-

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    39. Buongiorno Gianfranco, mia suocera è inabile, convivente e a carico della mamma, deceduta pochi giorni fa,la quale poteva contare sulla pensione di reversibilità del marito morto da circa 20 anni. La figlia inabile e a carico ha diritto alla reversibilità della pensione della mamma, anche se già quella della mamma era una pensione di reversibilità?

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      1. Ciao Luisa!
        Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità non è ulteriormente reversibile!

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    40. Buonasera Dott. Mia sorella invalidità 100% prende la pensione di accompagnamento inabile a svolgere atti della vita. Mio padre deceduto 1990 mio padre prende una pensione contributivi dallo stato tedesco attualmente la percepisce mia madre ha diritto alla reversibilità della pensione di mio padre e di mia madre mia sorella che è a carico di mia madre? Grazie attendo

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      1. Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità non è ulteriormente reversibile!

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    41. Buona sera Gianfranco ti chiedo di togliermi un dubbio che nemmeno i sindacato mi risponde in modo uniforme.Prendo la reversibilità di mio marito di 1400 euro ed io ho una C.U. di 20587 so che il limite per non avere una penalizzazione è di 20087 quindi dovrei avere una penalità però siccome devo comunicare il reddito del 730, quale devo dare il reddito complessivo meno l'abitazione principale oppure il reddito imponibile dove non è calcolato il versamento al fondo pensione. Perchè se devo dare il reddito imponibile(rigo 14 del 730)rientrerei sotto il limite massimo e non avrei la penalità e prenderei la pensione piena al 60% senza ulterione penalizzazione. Spero che puoi darmi una risposta certa visto che i sindacati mi danno risposte diverse, chi dice reddito iponibile(rigo14) o reddito complessivo (rigo 11)

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      1. Ciao Paola!
        L'Inps con circolare numero 147/2019 ha chiarito che rilevano tutti i redditi assoggettabili all’Irpef, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, e che, invece, non rilevano nelle soglie di reddito:
        - il Tfr, i trattamenti assimilati e le relative anticipazioni;
        - il reddito della casa di abitazione;
        - gli arretrati sottoposti a tassazione separata;
        - l’importo della pensione ai superstiti su cui deve essere eventualmente operata la riduzione.-

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    42. Buon giorno sig.Censori, Vorrei chiederle cortesemente se mi trasferisco stabilmente all'esterno continuerò a percepire la pensione di reversibilità di mia moglie. infinitamente grazie

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      1. Ciao Franco!
        Se l'importo della pensione di reversibilità è legato solo ai contributi versati da tua moglie, quindi senza maggiorazione o integrazione al minimo, la pensione potrai percepirla anche se ti trasferisci all'estero, altrimenti ti spetterà solo la quota legata ai contributi effettivamente versati.-

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    43. Gentile Sig. Censori,
      Vorrei cortesemente chiederle un'informazione che non riesco a reperire da nessuna parte. Mia madre ha 61 anni e, essendo sempre stata casalinga, non ha maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia: quando sarà in età pensionabile percepirà dunque una pensione minima. In seguito al decesso di suo marito diversi anni fa, è al momento titolare di una pensione di reversibilità. La mia domanda è: stando alle normative vigenti, la futura pensione minima di mia madre sarà cumulabile alla pensione di reversibilità che già percepisce o una escluderà l'altra?
      Grazie in anticipo,
      Alessio

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      1. Ciao Alessio!
        Se tua madre non ha raggiunto i requisiti per la pensione di vecchiaia non avrà diritto ad un'altra pensione perché percepisce già la pensione di reversibilità.-

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    44. Salve percepisco una pensione di irreversibilita di mio marito. Non ho più figli a carico. Percepisco da questo anno 512 euro. E pago un affitto di 300 euro. Lavoro come oss a domicilio posso fare la domanda x il bonus badanti visto che la può fare chi prende il reddito di cittadinanza.. Visto che x contratto non ci tolgono IRPEF e devo pare un sacco di soldi nel 730grazie

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      1. Purtroppo NO!
        Soggetti beneficiari del bonus badanti!
        L'indennità è destinata ai lavoratori domestici, non conviventi con il datore di lavoro, in possesso dei seguenti requisiti:
        - avere, alla data del 23 febbraio 2020, almeno un contratto di lavoro domestico attivo validamente iscritto presso la gestione datori di lavoro domestico dell'INPS;
        - durata complessiva dell'orario di lavoro, prevista dall'insieme dei contratti di lavoro attivi alla data del 23 febbraio 2020, deve essere superiore a 10 ore settimanali;
        - non essere titolari di pensione ad eccezione dell'assegno ordinario di invalidità;
        - non essere titolari di altra tipologia di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fatta salva la titolarità di un rapporto di lavoro di tipo intermittente;
        - non essere percettori di alcuna delle indennità/prestazioni legate all'emergenza Covid-19.

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    45. Salve Dott. Censori, Chiedo un chiarimento in merito alla pensione indiretta superstiti. Chiedo scusa in anticipo per la lunghezza del mio messaggio!!
      Mia nipote ha perso la mamma nel mese di aprile 2018 ed era minorenne quand'era successo (premetto che non ha un padre). Ha iniziato a prendere la pensione superstiti (c'erano i requisiti) frequentava il liceo. Nel 2019 si era diplomata e quindi l'ultimo pagamento percepito era il primo giugno 2019. A novembre dello stesso anno si è iscritta all'università telematica e-campus (in quanto non ha superato il test d'ingresso alla statale) e il 27 dello stesso mese ha fatto Ricostituzione per motivi documentale allegando l'autocertificazione dell'università da dove si evince il corso, il titolo di studio (laurea) e la durata del corso seguito (3anni). Dopo tanta attesa e Quesiti InpsRisponde, la sua domanda viene respinta prima per mancanza di documenti e poi (dopo avere ancora allegato i documenti) l'Inps ha risposto che Ricevuto Documenti la sua Domanda sara riaperta per riesame specificando che devono aspettare una risposta da qualche Ente di Milano per sapere se l'iscrizione all'Università e-Campus può dare diritto alla pensione. Mia nipote non lavora, è studente a tempo pieno. E-Campus è un'università riconosciuta dal MIUR e istituita con decreto ministeriale, i crediti sono riconosciuti. Vorrei sapere cosa si può fare in questo caso. Aspettare o fare ricorso allegando i decreti!!
      Chiedo scusa se mi sono dilungata troppo. Grazie del suo aiuto.

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      1. Il beneficio, così come precisa l’INPS, spetta agli studenti iscritti alle università statali e non statali riconosciute, quindi se la E-Campus è un'università riconosciuta dal MIUR non ci sono problemi.-
        Nel caso di tua nipote la domanda non è stata respinta ma è solo in sospeso in attesa di chiarimenti interni, quindi si può solo aspettare o eventualmente sollecitare l'evasione della pratica.-

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      2. Grazie mille per la sua risposta. Dal fascicolo Inps di mia nipote, vedo che è stata respinta. L'Inps ha anche mandato una raccomandata per avvisare dell'esito!! Farò un sollecito ancora. Ringrazio per la sua disponibilità. Buona serata

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    46. La motivazione dell'impiegato dell'Impegno è che l'università e-campus è un'università telematica!! Non so se questo cambia qualcosa. Grazie di nuovo

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      1. NO!
        Il fatto che sia un'università telematica non cambia nulla, quindi devi attendere la raccomandata e in base alla motivazione del diniego si potrà presentare un ricorso.-

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    47. Grazie del suo aiuto. Ora sono più tranquilla. Aspetteremo ancora!! Anche se 7 mesi per una pratica di ricostruzione della pensione, mi sembrano troppi. Gli farò sapere. Grazie di nuovo della sua disponibilità. Buona serata

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    48. Salve dottore,mio padre e morto in april qesto anno quindi lui a lavorato in italia 15 anni in regola e a contribuito al inps e vorrei sapere se ci danno ai figli tutto che lui a contribuito..siamo due sorelle majorene..lui aveva la citadinanza italiana e rumena..grazzie e scusa perche non ho scritto coretto pero spero che mi capisca!!

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      1. Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta solo al coniuge, ai figli minorenni e ai figli maggiorenni inabili, quindi se i figli maggiorenni non sono inabili non hanno diritto alla pensione di reversibilità.-

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    49. Salve,mio padre prende pensione diretta/non di invalidita/categoria 801 dall 1982 .E reversibile o no

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      1. Pensione categoria 801:
        Trattamento diretto (non di invalidità) erogato da Ente diverso dall’INPS.-
        Pensione categoria 802:
        Trattamento diretto di invalidità erogato da Ente diverso dall’INPS.-
        La pensione categoria 801 è reversibile, mentre la pensione categoria 802 invece no.-

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    50. Salve,prendo una pensione privilegiata militare /causa di servizio/con 27 anni di servizio.Volei sapere se la mia pensione e reversibile.Grazie

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      1. La pensione privilegiata militare/causa di servizio è reversibile nel caso il titolare del trattamento privilegiato sia deceduto a seguito delle infermità o delle lesioni per le quali aveva conseguito il trattamento stesso.

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    51. Buongiorno Sig. Censori, avrei un quesito da porle.
      Sono titolare, oltre che della MIA pensione da lavoro, della pensione indiretta di mio marito sin dal 2005.
      Ho sempre lavorato fino al 31/10/2016 dopodichè sono andata in pensione con Opzione donna ma ho continuato a lavorare fino al
      20/12/17 con conseguente riduzione del 50% per incumulabilità della pensione di reversibilità.
      Dal momento che dal 1/1/18 avevo solo più un mio reddito da pensione, tramite il patronato ho fatto richiesta di ricostituzione della stessa per gli anni 2018, 2019 fino alla corresponsione dalla pensione per intero. Hanno accolto la domanda per cui dal 1/5/20 ho iniziato a prendere la pensione per intero con riconoscimento degli arretrati per GENNAIO/APRILE 2020. Anche per l'anno 2019 sono stati riconosciuti gli arretrati mentre per l'anno 2018 NON sono stati riconosciuti poichè dicono che "la legge 335 e successive modifiche regolano l'incumulabilita' delle pensioni di reversibilita' sul reddito dell'anno precedente. Pertanto il reddito 2017 non consente variazioni d'importo sulle rate del 2018 Si confermano provvedimenti precedenti".
      Quello che volevo chiederLe è se devo considerare perso l'anno 2018 relativamente agli arretrati o se facendo ricorso posso avere qualche possibilità di ottenere tali arretrati.
      Mi scuso per essermi dilungata ma dovevo spiegarLe e La ringrazio anticipatamente per la sua cortese risposta.
      Buon proseguimento di giornata.
      Anna Vella

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      1. Ciao Anna!
        Fare ricorso significa fare causa all'INPS quindi parliamo di tempi lunghi e dal risultato incerto; tieni conto che se perdi la causa potresti essere condannata anche a pagare le spese processuali, ti consiglio quindi di lasciar perdere e di considerare chiusa la questione.-

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    52. Buongiorno Sig. Censori da poco ho ricevuto la pensione di reversibilità del mio ex marito. Attualmente, l'unico reddito che ho, oltre alla pensione di reversibilità, è l'alloggio di mia proprietà nel quale vivo da sola (nient'altro perchè sono disoccupata). Avendo i miei genitori parecchio anziani e proprietari di una casetta, mi chiedevo se un domani (spero lontano) dovessero venire a mancare ed io ereditassi la loro casetta cosa ne sarà della pensione di reversibilità? La perderò o verrà diminuita? Se dovessi rinunciare all'eredità a favore di mia figlia perderei ugualmente la pensione di mio marito? La ringrazio in anticipo per l'attenzione e il tempo che mi vorrà dedicare. Cordialmente

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      1. Ciao Lory!
        Incomulabilità con redditi del beneficiario:
        Con un reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 25% dell'importo della pensione di reversibilità.
        Con un reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 40% dell'importo della pensione di reversibilità.
        Con un reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 50% dell'importo della pensione di reversibilità.-
        Ammontare dei redditi: anno 2020
        Reddito fino a euro 20.087,73 nessuna riduzione
        Reddito da euro 20.087,74 a euro 26.783,64 - riduzione del 25%
        Reddito da euro 26.783,65 a euro 33.479,55 - Riduzione del 40%
        Reddito da euro 33.479,55 - Riduzione del 50%
        In caso di eredità di una casa incide il reddito della stessa.-

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      2. Buongiorno a Lei Sig. Gianfranco!
        Grazie mille per la sua risposta e la disponibilità.
        Gentilissimo e davvero esauriente!!
        Mi sa che rinuncerò all'eredità a favore di mia figlia :)
        Cordiali saluti e buona giornata

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      3. Ciao Lory!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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    53. Buongiorno mi chiamo Maurizio. Mia zia è vedova d qualche giorno ed ha un figlio Disabile con Accompagno. Il tutore di quest'ultimo è il fratello. Siccome ci sono incomprensioni familiari volevano procedere a due diverse domande in modo che a mia zia venga accreditata la sua quota ed a mio cugino quella a lui spettante. Il Patronato mi diceva che dovevo fare un'unica domanda indicando i Contitolari ed il pagamento dovrà incassarlo mia zia e poi versare la quota spettante a mio cugino sul suo libretto. Siceramente mi sembra strano. Penso che invece si possano fare due domande, in ognuna verranno indicati i contitolari e poi ognuno nella propria richiesta indicherà le modalità operative per l'accredito della quota di pesnsione spettamte. Mi può indicare il suo parere che la ritengo una persona molto preparata. Grazie e Buona giornata. Maurizio

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      1. Ciao Maurizio!
        Purtroppo debbo confermarti quello che ti hanno detto al patronato nel senso che bisogna presentare un'unica domanda all'INPS indicando i contitolari, perché si tratta comunque di un'unica pratica, e presentare due domande magari tramite due patronati diversi farebbe solo allungare i tempi di evasione della pratica da parte dell'INPS.-

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    54. Buongiorno ho una ragazza in affido il papà le passava 250,00al mese ora è deceduto le è senza lavoro e con un handicapp del 75%aveva presentato la domanda di reversibilità e l'inpis gliela respinta cosa può fare per avere di nuovo la cifra che le passava il padre Grazie buona giornata Grazia

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      1. Ciao Grazia!
        Per quanto riguarda la cifra che le passava il padre puoi rivolgerti ai servizi sociali del Comune, mentre per quanto riguarda la pensione di reversibilità se non mi dici la motivazione con cui l'INPS ha respinto la domanda, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    55. Salve Dottor Censori ho un quesito per Lei: il coniuge di un pensionato deceduto circa 6 mesi fa non ha fatto in tempo a presentare richiesta di pensione ai superstiti e nel frattempo a distanza di 6 mesi lo stesso coniuge decede. Le chiedo se gli eredi hanno diritto a richiedere i ratei di pensione dello stesso padre deceduto 6 mesi fa nonostante non sia stata richiesta la pensione ai superstiti dal coniuge allora in vita e nel frattempo deceduto? Grazie per l'attenzione riposta e Buona giornata. Andrea Podda

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      1. Ciao Andrea!
        Purtroppo NO!
        Gli eredi non hanno diritto ai ratei di pensione che sarebbero spettati al coniuge del pensionato deceduto.-

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    56. Salve Dott. Censori. Tempo fa Le avevo scritto riguardo alla pensione superstiti di mia nipote studentessa all'università E-Campus. Finalmente è stata liquidata. La mia domanda oggi è la seguente: mia nipote essendo orfana di entrambi i genitori, vorrebbe fare qualche lavoretto di quelli che fanno tutti i suoi amici (tipo in pizzeria) ma a titolo saltuario. Ho cercato di capire se questo reddito (che si aggira intorno ai 300 € al mese non tutto l'anno) potrebbe fare decadere il diritto alla pensione. Se ho capito bene, l'importante è che lei non perda lo statuto di studentessa e che il reddito non superi il minimo pensionistico di 8.481,00 €. Mi può confermare quanto detto o rischierebbe di perdere la sua pensione. Grazie del suo aiuto. Cordiali saluti

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      1. La pensione di reversibilità spetta ai figli/nipoti maggiorenni iscritti all'università fino a 26 anni di età purché non vadano fuori corso, perché viene riconosciuta solo per la durata del corso legale, e non possono svolgere alcuna attività lavorativa neanche saltuaria.-

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      2. Grazie per avermi risposto.
        Siamo forse stati tratti in inganno da questo articolo?
        https://www.leggioggi.it/2018/05/29/pensione-di-reversibilita-compatibile-con-altri-redditi/amp/
        Apprezzerei molto un ultimo chiarimento per andare sul sicuro.

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      3. Dal sito dell'INPS:
        L’articolo 22, legge 21 luglio 1965, n. 903 riconosce la pensione ai superstiti in favore dei figli che risultano a carico del genitore al momento del suo decesso e non prestano lavoro retribuito.-

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    57. Salve dott. Censori, gentilmente vorrei sapere se una persona che percepisce la pensione di reversibilità (con il marito deceduto che percepiva la pensione ed era iscritto alla gestione commercianti INPS) ha diritto al trattamento di famiglia per i figli minorenni. Grazie

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      1. Purtroppo NO!
        Gli assegni familiari spettano solo sulla pensione di reversibilità solo se il coniuge deceduto era stato un lavoratore dipendente.-

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    58. Buonasera dr. Censori,
      mia madre percepisce la reversibilità sia della pensione di lavoro che di quella di grande invalido di guerra di mio padre deceduto nel 2010. Mia madre ha 90 anni oggi e volevo sapere se può richiedere l'indennità di accompagnamento all'INPS perchè non è più in grado di camminare e svolgere gli atti di vita quotidiana da sola?

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      1. SI!
        Tua madre può richiedere l'indennità di accompagnamento che è legata solo alle condizioni fisiche della persona, quindi deve consultare il suo medico di famiglia che deve eventualmente provvedere per la relativa certificazione medica.-

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    59. Sono invalido civile 100×100 e percepisco accompagnamento siccome mia mamma e morta e io o sempre vissuto con lei mi spetta la reversibilità di mia mamma grazie aspetto risposta

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      1. La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-

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    60. Buonasera signor Gianfranco Mio figlio ha percepito la reversibilità di suo padre defunto fino a ottobre 2020 Vorrei sapere se a dicembre gli spetta l'ultima tredicesima Grazie mille

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      1. Ciao Maria!
        SI!
        Tuo figlio a dicembre riceverà la tredicesima rapportata ai mesi di competenza.-

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    61. Buongio Guanfranco,
      Ho una disabilità mentale al 80%, posso lavorare solo in ambienti protetti e cooperative social a carico di mia madre, potro chiedere ka reversibilità?

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      1. La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-

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    62. Gentile Avvocato mio marito invalido con accompagno è deceduto il 15 ottobre c.a.vorrei sapere come funziona la clausola di salvaguardia,cioè qual'è la cifra tollerata per non tassarmi del 40% la somma della reversibilità?

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      1. Ciao Cecilia!
        Incomulabilità con redditi del beneficiario:
        - Con un reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 25% dell'importo della pensione di reversibilità.
        - Con un reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 40% dell'importo della pensione di reversibilità.
        - Con un reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 50% dell'importo della pensione di reversibilità.-

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      2. Grazie , questo lo so, avevo chiesto cortesemente di sapere come funziona la clausola di salvaguardia e quali sono questi margini di tollerabilità: cioè qual'è la cifra sopra il massimale esempio 40% per la quale è possibile applicare la tolleranza e quant'è questa cifra? Mi perdoni e grazie moltissime

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      3. Ciao Cecilia!
        A partire dal 1995 la pensione di reversibilità o indiretta deve essere ridotta delle percentuali seguenti, in base al reddito del beneficiario:
        - riduzione del 25% per redditi superiori a 3 volte il trattamento minimo annuo per lavoratori dipendenti.
        - riduzione del 40% per redditi superiori a 4 volte il trattamento minimo annuo per lavoratori dipendenti.
        - riduzione del 50% per redditi superiori a 5 volte il trattamento minimo annuo per lavoratori dipendenti.
        NOTA: I limiti di cumulabilità previsti dalla legge n. 335 trovano applicazione nei casi di pensione ai superstiti spettante al solo coniuge, ai genitori o a fratelli e sorelle.
        Non si applicano invece nei casi in cui siano titolari della pensione i figli (minori, studenti o inabili anche se maggiorenni), da soli o in concorso con il coniuge.
        Clausola di Salvaguardia
        Il trattamento complessivo spettante al coniuge (reddito + pensione ridotta) non può essere inferiore a quello che sarebbe spettato allo stesso soggetto in possesso di un reddito pari al limite massimo della fascia precedente a quella in cui si colloca il suo reddito.
        Per il calcolo del reddito ai fini della riduzione si considerano:
        - tutti i redditi assoggettabili ad Irpef, al lordo di qualsiasi detrazione comunque specificata (oneri deducibili, detrazioni e deduzioni),
        - i redditi da lavoro autonomo devono essere detratti i contributi previdenziali obbligatori,
        - i redditi conseguiti all’estero,
        - le pensioni estere dirette.
        Per il calcolo del reddito non si considerano le seguenti voci:
        - la casa di abitazione e le relative pertinenze,
        - i trattamenti di fine rapporto e le anticipazioni sugli stessi,
        - le competenze arretrate soggette a tassazione separata,
        - la stessa pensione di reversibilità e qualunque altra pensione di reversibilità di cui l'interessato è già beneficiario,
        - le indennità di accompagnamento di ogni tipo,
        - le pensioni e gli assegni per invalidi civili, ciechi civili e sordomuti,
        - la pensione sociale e l'assegno sociale,
        - le pensioni di guerra e indennità accessorie,
        - le pensioni privilegiate ordinarie tabellari per infermità contratte in servizio di leva,
        - le rendite vitalizie Inail,
        - gli interessi dei BOT, CCT e di ogni altro titolo di Stato..

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      4. Grazie moltissime!! auguri di felice capodanno e sereno 2021..ci vuole!!

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      5. Ciao Cecilia!
        Prego!
        Buon anno anche a te!

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    63. Salve mia madre divorziata ha sposato un uomo vedovo, quindi per lei è un secondo matrimonio, la prima figlia di lui è a carico nostro ovvero si trova nel nostro stato di famiglia un domani quando il suo papà non ci sarà più la pensione a chi spetterà?

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      1. La pensione di reversibilità spetta solo al coniuge e ai figli minorenni.-

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    64. Carissimo Dottore buonasera ,volevo sapere gentilmente quali sono i miei benefici se i miei genitori divorziano, da premetter che tutti e due hanno un posto statale e io non sono sposato,grazie.

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      1. Non mi risultano benefici per te se i tuoi genitori divorziano, a parte eventualmente ai fini ISE - ISEE dove diminuirà il reddito e il patrimonio familiare per l'uscita di uno dei tuoi genitori.-

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    65. Buongiorno mi scusi ho saputo da poco che il mio ex marito è morto 18vmesi fa sono titolare di assegno divorzile scritto in sentenza di divorzio ma da anni per evitare discorsi non ho percepito assegno.... Posso chiedere almeno la pensione di reversibilità.... Mio marito avevo 57 anni non era in pensione ancora. Grazie cordialmente. B. I.

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      1. Purtroppo NO!
        La pensione di reversibilità spetta al coniuge divorziato solo se titolare di assegno divorzile.-

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    66. Buongiorno dottore,volevo chiederle se il marito è deceduto e la moglie non ha mai lavorato la percentuale della pensione di reversibilità sarà sempre del 60%?grazie mille

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    67. Buongiorno Dott. Censori, ho scoperto il suo blog per caso e vedo con estremo piacere che continua a rispondere alle domande pur essendo passati un po di ani dalla pubblicazione dell'articolo. Le mie domande riguardano una eventuale richiesta di pensione di reversibilità per mia madre, oggi ottantunenne che percepisce ass. Sociale dall Italia più assegno da pensione contributiva in Germania (mia madre e tedesca ma risiede in Italia e ha cittadinanza italiana da oltre 40 anni ormai). Mio padre e venuto a mancare nel dicembre del 2010 e percepiva anche lui un assegno dalla Germania di pensione contributiva. La reversibilità per kia madre sulla pensione di mio padre non è mai Stata chiesta, volevo sapere e possibile oggi farne richiesta? A quale percentuale ammonterebbe? Si possono chiedere arretrati sulle rate non pagate? Se si di quanti anni addietro? Grazie per la sua eventuale risposta.

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      1. Presumo che tua madre percepisce l'assegno sociale dall'Italia per differenza, cioè detratto l'importo della pensione da assegno contributivo della Germania.-
        Per quanto riguarda la reversibilità purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non sono a conoscenza della normativa tedesca a livello previdenziale, ma resta comunque il fatto che non sarebbe compatibile con l'assegno sociale.-

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    68. Gentile Avvocato dal decesso di mio marito mi hanno liquidato una reversibile di circa 800 euro,la mia pensione normale era di circa 1.600 euro,la decurtazione sulla reversibile l'hanno fatta per circa 495 euro e l'irpef per circa 326. La cosa che non capisco è perchè la mia pensione è scesa a 1.466 euro circa e la tassa irpef è passata da circa 458 a 614 ero circa. Mi può risolvere questo mistero? sono andata ad un caf e mi ha risposto che INPS farà tutto lei! Grazie! per andare a INPS a Roma è impossibile Mi può rassicurare Lei? grazie molte

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      1. La tassazione IRPEF non è proporzionale ma è progressiva nel senso che probabilmente sommando la tua pensione con quella di reversibilità hai raggiunto uno scaglione superiore.-
        E' quindi difficile che ci sia un errore, che eventualmente potresti rettificare con la dichiarazione dei redditi.-

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