sabato 17 luglio 2021

Assegno Unico 2021

Assegno unico 2021 - Che cos'è:


L'assegno unico quando andrà a pieno regime, e cioè da gennaio 2022 diventerà un bonus universale, destinato sia ai figli dei dipendenti sia ai figli dei lavoratori autonomi, disoccupati o incapienti, ma per un primo momento e cioè da luglio a dicembre 2021, riguarderà una platea ristretta di beneficiari, in quanto la nuova misura per le famiglie sarà destinata solo a coloro che non percepiscono gli assegni al nucleo familiare.

L’assegno unico, come dice l’articolo 1 del decreto, è un bonus corrisposto mensilmente, dal valore variabile al variare dell’ISEE e del numero di figli a carico dei genitori. Ragazzi che, almeno per i primi sei mesi, non devono avere più di 18 anni di età.


Requisiti:


Il primo requisito è quello di avere figli minori a carico. Da gennaio 2022, invece, saranno inclusi nell’assegno anche i ragazzi dai 18 ai 21 anni.

Inoltre, per richiedere e ottenere il beneficio occorre soddisfare anche queste ulteriori condizioni:
  • essere cittadino italiano o europeo con permesso di soggiorno;
  • risiedere regolarmente in Italia da almeno due anni continuativi ed essere domiciliato in Italia per tutta la durata di fruizione del beneficio;
  • pagare regolarmente le tasse in Italia;
  • per i soli lavoratori dipendenti che non hanno i requisiti utili per ottenere gli assegni al nucleo familiare, è necessario anche possedere un “contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato” con una durata minima di sei mesi.


Assegni per il nucleo familiare:


I percettori degli assegni familiari sono momentaneamente esclusi dal nuovo bonus figli 2021, ma potranno beneficiare di un aumento degli importi.

Infatti, sempre all’interno del decreto legge ponte, è previsto un aumento dell’assegno familiare pari a:
  • 37,50 euro per i nuclei con uno o due figli minori a carico;
  • 55,00 euro per i nuclei familiari con tre o più minori a carico.

Cosa andrà a sostituire:


Entrato a pieno regime l’assegno per i figli diventerà universale e andrà a inglobare gli assegni familiari, le detrazioni per i figli a carico, il bonus bebè, il bonus mamma domani. Tutte queste agevolazioni spariranno da gennaio 2022.

Incompatibilità:


L’assegno unico, da luglio a dicembre 2021, sarà incompatibile soltanto con gli assegni al nucleo familiare. Le famiglie che percepiscono questi ultimi, infatti, dovranno accontentarsi di un aumento degli importi e non potranno richiedere il nuovo bonus figli fino a gennaio 2022.

Da gennaio, infatti, il nuovo assegno unico diventerà universale e sarà perciò incompatibile con le misure sopra elencate: tutti i bonus previsti per le famiglie verranno gradualmente superati e inglobati nel nuovo assegno per i figli fino a 21 anni.

Importi:


Gli importi dell’assegno sono variabili e si calcolano a partire dall’ISEE familiare e dal numero di figli a carico: si va da un bonus minimo di 30 euro, fino a un bonus massimo di 217,80 euro. La soglia ISEE oltre la quale l’assegno si annulla è pari a 50 mila euro. Gli importi previsti dalle tabelle INPS sono maggiorati di 50 euro per ciascun figlio con disabilità. Sono previste inoltre maggiorazioni del 30% dal terzo figlio in poi.

Gli scaglioni prevedono importi crescenti al diminuire del reddito e importi decrescenti all’aumentare del reddito complessivo. In corrispondenza di tre o più figli, l’importo viene ulteriormente aumentato.

Nello specifico, l’importo dell’assegno mensile è determinato come segue:
  • con ISEE fino a 7.000 euro: 167,50 euro per ciascun figlio in caso di nuclei con uno o due figli, o 217,80 euro per figlio in caso di nuclei più numerosi;
  • con ISEE superiore a 7.000 euro e fino a 50.000 euro, l’importo spettante decrescerà progressivamente.
Per fare alcuni esempi: consideriamo il caso di una famiglia che possiede un solo minore e ha un reddito complessivo pari a 15 mila euro all’anno. A questo nucleo spetterà un assegno di importo pari a 83,50 euro al mese. Nel caso in cui, invece, un nucleo familiare possieda due figli minori, di cui uno disabile, e un reddito complessivo pari a 15 mila euro all’anno, l’importo dell’assegno mensile ammonterebbe a 217,6 euro (ovvero 83,50 + 83,50 + 50 euro).


Scadenze:

La piattaforma verrà attivata da parte dell'INPS a partire dal 1° luglio e resterà aperta fino al 30 settembre 2021. Oltre questa data, infatti, non sarà possibile percepire l’assegno dal mese di luglio, ma si otterrà il bonus a partire dal mese di presentazione dell’istanza.

Compatibilità:


L'importo dell'assegno unico per i percettori del reddito di cittadinanza si ottiene sottraendo dall'importo teorico spettante la quota di Reddito di cittadinanza relativa ai figli minori che fanno parte del nucleo familiare calcolata sulla base della scala di equivalenza.


Presentazione della domanda:

  • tramite il sito web dell’Inps, previa autenticazione tramite SPID, CIE, CNS, o Pin Inps (che non verrà più assegnato dal 1° ottobre 2020);
  • rivolgendosi ai servizi offerti dai Patronati;
  • chiamando il Contact Center Integrato dell’Inps, al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento).


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it”

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