sabato 15 agosto 2020

Ristrutturazioni Edilizie - Risparmio Energetico - Superbonus 110% - Ecobonus - Bonus casa

1) SUPERBONUS 110%

Che cos'è:

Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Tra le novità introdotte, è prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

A chi interessa:

Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:

  • condomìni

  • persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l'immobile oggetto dell'intervento

  • Istituti autonomi case popolari (IACP) o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di "in house providing"

  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa

  • Onlus e associazioni di volontariato

  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.



Gli interventi agevolabili:

Interventi principali o trainanti

 Il Superbonus spetta in caso di:

  • interventi di isolamento termico sugli involucri

  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti

  • interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Interventi aggiuntivi

 Oltre agli interventi trainanti sopra elencati, rientrano nel Superbonus anche le spese per interventi eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Si tratta di

  • interventi di efficientamento energetico

  • installazione di impianti solari fotovoltaici

  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici


Quali vantaggi:

La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.

In alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura) o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

La cessione può essere disposta in favore:

  • dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi

  • di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti)

  • di istituti di credito e intermediari finanziari.

I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

Questa possibilità riguarda anche gli interventi
- di recupero del patrimonio edilizio (lettere a), b e h) dell'articolo 16-bis del TUIR)
- di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (cd. bonus facciate, Art. 1, commi 219 e 220, della legge 27 dicembre 2019, n. 160)
- per l'installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici (Art. 16-ter del decreto legge n. 63 del 2013).

Per esercitare l’opzione, oltre agli adempimenti ordinariamente previsti per ottenere le detrazioni, il contribuente deve acquisire anche

  • il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai CAF

  • l’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.



Interventi di isolamento termico delle superfici opache inclinate, verticali e orizzontali (delimitanti il volume riscaldato, verso l'esterno, i vani non riscaldati o il terreno) che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell'unità immobiliare sita all'interno di edifici plurifamiliari che sia indipendente e disponga di accesso autonomo all'esterno. In attesa dell'emanazione del decreto del Mise che definisca i nuovi requisiti, gli interventi di isolamento devono rispettare i requisiti di trasmittanza U indicati nel decreto del Mise dell'11 marzo 2008. I materiali isolanti utilizzati, inoltre, devono rispettare i criteri ambientali minimi stabiliti dal decreto dell’11 ottobre 2017 firmato dal ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. La detrazione spetta per una spesa massima di 40.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da 2 a 8 unità. Se l’edificio ha più di 8 unità abitative la spesa massima si abbassa a 30.000 euro a unità. Per gli edifici unifamiliari o per gli appartamenti in condominio ma con accesso autonomo all’esterno la spesa massima detraibile è di 50.000 euro.

 in caso di installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica e alla contestuale o successiva installazione di sistemi di accumulo degli stessi, la detrazione del 110% spetta su una spesa massima di 48.000 euro e comunque entro il limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico per ogni singola unità immobiliare. La detrazione è vincolata alla cessione in favore del GSE dell’energia non autoconsumata in sito o non condivisa per l’autoconsumo.

La detrazione del 110% spetta per un limite di spesa più basso, cioè di 1.000 euro per ogni kWh nel caso in cui sia contestuale anche un intervento di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica.

Gli interventi antisismici che danno diritto alla detrazione del 110% sono tutti quelli compresi nell’attuale sismabonus. Sono detraibili anche le spese sostenute per la realizzazione congiunta di sistemi di monitoraggio strutturale continuo ai fini antisismici.

Se, al posto della detrazione, si decide di cedere il credito corrispondente a un'impresa di assicurazione con la contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione del premio assicurativo, al posto del 19% spetta per il 90%.


2) RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.

Tuttavia, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2020 è possibile usufruire di una detrazione più elevata (50%) e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro.

La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

È prevista, inoltre, una detrazione Irpef, entro l’importo massimo di 96.000 euro, anche per chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati.
In particolare, la detrazione spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile.
Indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione (comprensivo di Iva). Anche questa detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.


3) RISPARMIO ENERGETICO:

I contribuenti che eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti possono detrarre una parte delle spese sostenute per i lavori dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) o dall’imposta sul reddito delle società (Ires). In particolare, i titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati strumentali utilizzati nell’esercizio dell’attività imprenditoriale.

L’agevolazione è rivolta a tutti i contribuenti, residenti e non residenti, che possiedono l’immobile oggetto di intervento. Oltre ai proprietari, tra gli altri possono fruire dell’agevolazione i titolari di un diritto reale sull’immobile; i condòmini (per gli interventi sulle parti comuni condominiali); gli inquilini; i comodatari. Inoltre, la detrazione può essere fruita dal familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) e dal convivente more uxorio. La detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

L’importo da portare in detrazione dalle imposte può variare dal 50% al 85% della spesa in base alle caratteristiche dell’intervento. Le spese ammesse in detrazione comprendono sia i costi per i lavori relativi all’intervento di risparmio energetico, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento stesso e acquisire la certificazione energetica richiesta.


4) ECOBONUS, INFISSI E FACCIATE:

I bonus stabiliti dal Decreto Rilancio si aggiungono a quelli precedenti ancora in vigore, tra cui il Bonus Casa relativo alla ristrutturazione edilizia, e l’Ecobonus al 50 e al 65%. Nell’elenco qui sotto esaminiamo nel dettaglio le categorie di prodotto che accedono alle detrazioni.

  • bonus ristrutturazione del 50% per il recupero del patrimonio edilizio con limite massimo di spesa di 96.000 euro. Detrazione ripartita in 10 anni (invece dei 5 previsti dagli interventi previsti dal Decreto Rilancio). Per saperne di più, vedi la guida a questo link.

  • bonus mobili ed elettrodomestici (vedi capitolo più avanti) del 50% per arredare immobili ristrutturati.

  • bonus verde, detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2020 per i seguenti interventi: sistemazione a verde di aree scoperte e realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Per saperne di più vedi la guida a questo link.

  • ecobonus al 50% e al 65% per pannelli solari vedi guida a questo link, al 65% per caldaie a condensazione (vedi guida a questo link).

  • bonus facciate al 90% per tinteggiatura o rifacimento delle facciate solo in caso di interventi influenti dal punto di vista termico o che interessino l’intonaco per oltre il 10% della superficie disperdente complessiva totale dell’edificio. Vedi guida a questo link.

  • bonus infissi del 50% in caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi che migliorino la prestazione energetica dell’edificio e rispettino i requisiti di trasmittanza termica U (W/m2K), riportati in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010. Vedi la guida a questo link,

  • bonus pompa di calore del 65% per la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza, o sistemi geotermici a a bassa entalpia. Sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

  • sismabonus, la detrazione è elevata dal decreto rilancio al 110%, purché gli edifici non siano ubicati in zona sismica 4. Questi interventi di adeguamento sismico danno diritto alla detrazione del 90% sull’acquisto di una polizza assicurativa anticalamità.

5) BONUS CASA: MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per tutto il 2020 e per ristrutturazioni effettuate dal 1° gennaio 2019 per l’acquisto di mobili (ma non tutti) e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo.

Per usufruirne è necessario essere residente in Italia o all’estero assoggettato a IRPEF in Italia e se il pagamento è avvenuto mediante carta di credito, carta di debito o bonifico bancario. La detrazione spetta per un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro, e se la spesa è correttamente indicata nella dichiarazione dei redditi, conservando la documentazione di supporto. Non tutti i mobili possono essere ‘agevolati’.

A titolo esemplificativo, rientrano tra i mobili agevolabili letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende interne, nonché di altri complementi di arredo.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it

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80 commenti:

  1. Buongiorno devo cambiare gli infissi alla cucina e devo ancora decidere se avvalermi del bonus 50 o 65. ho alcuni dubbi che spero riuscira a chiarirmi:
    -bonus 50 ho letto che devo cambiare sagoma colore e materiale agli infissi ma non mi è ben chiaro a cosa si riferisce la sagoma. inoltre ho letto che mi servirà l'aiuto di un tecnico per presentare la scia essendo un intervento straordinario è vero? il
    - bonus 65% questo è abbastanza chiaro su tutti i suoi passaggi tranne uno: anche qui devo presentare comunicazione al Comune tramite scia o autocertificazione oppure sono necessari solo tutti i documenti successivi? perché anche sul sito dell'Agenzia delle Entrate non è menzionata nessuna comunicazione preventiva.

    ultima cosa se decidessi di cambiare gli infissi con quelli a risparmio energetico ma mantenendo materiale uguale posso comunque decidere di chiedere la detrazione del 50 così posso usufruire anche di quella dei mobili oppure sono obbligata a chiedere quella del 65?
    Grazie e buona giornata
    VALENTINA

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    1. Ciao Valentina!
      - Bonus 50%: Devi presentare una comunicazione al Comune di ristrutturazione edilizia tramite scia o autocertificazione.-
      - Bonus 65%: Devi presentare all'ENEA una pratica di risparmio energetico, Ti serve quindi l'aiuto di un tecnico che attesti la conformità dei materiali ai requisiti di legge.-
      - La sostituzione degli infissi anche se può rientrare nella ristrutturazione edilizia non consente la possibilità di richiedere il bonus mobili.-

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  2. Salve Dott. Censori, sostituendo i vetri da 2mm di vecchi infissi con vetrocamera a risparmio energetico certificata, oltre alla detrazione 50% potrei usufruire anche del bonus mobili?

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    1. Ciao Marco!
      Purtroppo NO!
      Il bonus mobili è legato a una pratica di ristrutturazione edilizia, e la sostituzione di vetri su infissi non è una ristrutturazione edilizia.-

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  3. buongiorno dott. Censori,
    sto per acquistare un box in un palazzo da poco costruito a fianco a quello dove abito; mi è stato detto che posso chiedere le detrazioni per agevolazioni fiscali, relative ovviamente al solo costo di costruzione del box. Per poterlo fare, devo fare un bonifico per agevolazioni fiscali tramite Home banking. Mi pare di aver capito che posso così pagare l'intera cifra del box, salvo poi chiedere le detrazioni solo per il costo di costruzione. Attraverso la pagina web della mia banca, però, posso selezionare due causali:
    - Effic. energetico L.214/2011
    - Interv. ristrutturazione L.214/2011
    quale delle due dovrei utilizzare per poter chiedere dall'anno prossimo le suddette detrazioni per agevolazioni fiscali?

    e poi, leggendo un po' su web, mi sono reso conto che non mi è chiaro se, pagando l'intera somma del box prima della firma dell'atto di acquisto, poi posso chiedere le detrazioni; ho già fatto un compromesso con il costruttore, per avviare tutta la pratica, versando una caparra..

    grazie mille per le risposte che potrà darmi, buona giornata!
    Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      Tra le nuove realizzazioni che possono usufruire della Detrazione 50% sull’imponibile IRPEF del bonus ristrutturazioni vi è anche la costruzione ex novo di un box auto o di un garage.-
      L’elemento fondamentale per l’aggancio al bonus sulle ristrutturazioni è però il vincolo pertinenziale tra il box auto e l’abitazione alla quale risulta in servizio. La pertinenzialità deve risultare già all’atto di compravendita, ma non è obbligatorio che garage e abitazione siano localizzati nello stesso immobile.
      L’acquisto del box auto può essere portato in detrazione fino a un massimo tetto di spesa di 96.000 euro e le rate del rimborso saranno ripartite in 10 quote annuali di pari importo. Risulta importante per sfruttare la Detrazione 50% sui garage che il versamento degli acconti per l’acquisto sia effettuato con criterio.
      In sostanza, nell’ipotesi che l’acquirente effettui il bonifico prima dell’atto notarile e senza un preliminare di acquisto registrato, perde il diritto a usufruire della Detrazione 50% sull’acquisto.
      Invece, se l’atto di acquisto definitivo del box viene stipulato dopo il pagamento degli acconti, la detrazione 50% vale per i pagamenti effettuati con bonifico, fino al raggiungimento del costo di costruzione del box dichiarato dalla ditta di costruzione.
      Infine, dove non c’è preliminare, per ottenere la detrazione non è sufficiente aver firmato l’atto di acquisto nel periodo in cui è stato fatto il bonifico per il pagamento.-

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    2. grazie mille per le informazioni, buona giornata!

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    3. Ciao Roberto!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  4. Buonasera dott.Censori
    Devo effettuare lavori di manutenzione ordinaria e straordianaria compreso installazione di pannelli fotovoltaici,caldaie a pompa di calore,termocami etc etc..
    sulla mia seconda casa e dove ho la residenza,
    Posso usufruire della detrazione del 50% anche se e' seconda casa?
    cordiali saluti
    ENZO

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    1. Ciao Enzo!
      SI!
      Puoi usufruire della detrazione del 50% anche se è la seconda casa.-
      La legge in merito si limita a parlare di proprietà senza stabilire che debba trattarsi di abitazione principale o senza riferimenti alla residenza del beneficiario. Non è quindi necessario che l’unità immobiliare oggetto dell’intervento agevolato sia adibita ad abitazione principale o che il proprietario abbia fissato lì la propria residenza.-

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  5. Buongiorno,
    Abito in una casa in affitto e con il permesso del proprietario vorrei installare un sistema di condizionamento dell'aria (Unità esterna + 2 unità interne). La casa ha già la predisposizione (Tubazioni nelle pareti, cavi di scarico e di alimentazione pronti). Per convenienza di prezzo vorrei acquistare il sistema di climatizzazione in un sito di vendita online e farlo montare da un'altra ditta di installazione non necessariamente legata al sito (due fatture diverse). Per favore, questa mia scelta potrebbe pregiudicare la possibilità di godere della detrazione del 50%?

    Grazie e saluti.
    Alessio

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    1. Ciao Alessio!
      Il problema non è le due fatture diverse, che andrebbero comunque pagate entrambe con bonifico con la causale di "ristrutturazione edilizia" o di "risparmio energetico", ma di chi poi ti dovrà fornire la necessaria certificazione.-
      Devi quindi avere la conferma da parte della ditta che provvederà all'istallazione che provvederà a trasmetterti tutta la certificazione necessaria a norma di legge.-

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  6. Buongiorno Gianfranco.
    Le chiedo un'informazione, se posso. Nella casa dove abito con mia moglie abbiamo negli scorsi anni fatto una ristrutturazione e una riqualificazione energetica, per poter usufruire dei rimborsi Irpef. Abbiamo fatto tutto come da norme, e l'anno scorso abbiamo visto il rimborso nelle nostre buste paga (suddiviso 50% e 50% fra me e mia moglie).
    Quest'anno però mi sono dovuto licenziare per motivi personali, e non so quando potrò riprendere a lavorare. E' possibile comunicare questo all'agenzia delle entrate, e quindi spostare la mia percentuale a mia moglie (quindi io 0% e lei 100%, o se non fosse possibile eliminarmi del tutto, scendere ad un minimo, ad esempio 1% io, e 99% lei)?

    La ringrazio tantissimo dell'attenzione.

    Andrea

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    1. Ciao Andrea!
      Purtroppo NO!
      Fino a quando non riprenderai a lavorare e ritornerai quindi ad avere capienza, perderai le rate di rimborso IRPEF di Tua spettanza.-

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  7. Buonasera,
    Vorrei far mettere nel mio appartamento un condizionatore. Vorrei sapere cortesemente se questa spesa posso portarla in detrazione con le agevolazioni fiscali del 65 o 50%.
    Grazie,
    DANIELE

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    Risposte
    1. Ciao Daniele!
      L’ecobonus del 65% è stato esteso per tutti i lavori realizzati entro il 31 dicembre 2016. Consiste in una detrazione fiscale dall’IRPEF, ripartita in dieci anni (vale a dire in 10 rate annuali), su una spesa max di 100mila euro.
      Possono usufruire del credito d’imposta tutti i contribuenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono l’immobile oggetto di intervento per la riqualificazione energetica.
      Possono usufruire della detrazione i climatizzatori con pompa di calore che forniscono sia riscaldamento che raffreddamento, a condizione che siano ad alta efficienza (come definito da specifiche tabelle dell’Agenzia delle Entrate) e che siano installati in sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente.
      Si porta in detrazione dall’Irpef su 10 anni, tramite quote di pari importo, il 65% della spesa sostenuta. Non è cumulabile (per i medesimi interventi) con la detrazione del 50% per le ristrutturazioni o con altri incentivi come il conto termico. Sono detraibili tutte le spese concernenti i lavori, anche quelle di progetto e amministrative, per questo intervento il limite di spesa detraibile è di 30mila euro.-

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    2. Grazie per la risposta! Il condizionatore (anche se con due pompe) lo metterei in aggiunta al mio impianto di riscaldamento a pavimento. Posso comunque detrarre la spesa? Grazie.

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    3. Ciao Daniele!
      SI!
      Puoi comunque detrarre la spesa!

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  8. Buongiorno,
    nel mio appartamento vorrei sostituire i termosifoni installati con dei termosifoni a risparmio energetico (usufruendo quindi della detrazione del 50%), che documentazione è necessaria per attestare l'inizio dei lavori di sostituzione? Devo inviare qualche comunicazione al Comune o a qualche Ente? E' sufficiente un'autocertificazione di inizio lavori o si fa riferimento al pagamento con bonifico? Inoltre, è possibile usufruire del bonus mobili?
    Cinzia

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    1. Grazie mille

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    2. La sostituzione dei caloriferi è detraibile col bonus 50%. Di norma, per una sostituzione di caloriferi, non serve la comunicazione al Comune, visto che l’intervento non è assimilato alla ristrutturazione edilizia o alla manutenzione straordinaria, bensì al risparmio energetico. In questo caso però servirà una certificazione (è sufficiente quella della ditta, mentre l’asseverazione del tecnico servirebbe in caso di bonus al 65%). Ad ogni modo, per avere la certezza sul non-obbligo della comunicazione, bisognerebbe chiedere al tuo di Comune. È inoltre applicabile l’Iva al 10% sulla sostituzione dei caloriferi (manodopera). Quanto all’acquisto, anche in questo caso è applicabile l’Iva al 10%, ma solo se la ditta che installa è la stessa che vende.Il pagamento va sempre effettuato tramite bonifico bancario o postale.-

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  9. roberta porzio8 luglio 2016 14:25

    buongiorno,
    vorrei fare una domanda, sono in ristrutturazione edilizia,con modifica destinazione d'uso da D1 a residenziale,( recupero dei rustici ..legge regionale piemonte)i lavori sono stati eseguiti all'interno della sagoma esistente ,ma contemplando ampiamento di volume per chiusura dei portici.....
    non esisteva impianto di riscaldamento...non esistevano finestre ....se non 2
    domanda potrei dividere spese in 96.000 per ristrutturazione e 100.000 per riqualificazione energetica ..considerando che l'edificio e' preesistente ?

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    1. Ciao Roberta!
      Purtroppo NO!
      Nel tuo caso puoi portare in detrazione solo le spese di ristrutturazione edilizia fino a 96.000 euro, perché si possono portare in detrazione le spese per riqualificazione energetica solo in caso di sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento e di finestre già esistenti, e non è il tuo caso.-

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  10. Buongiorno,
    nel 2015 ho acquistato un condizionatore d'aria con pompa di calore, pagando presso l'esercizocommerciale con bancomat.
    Ho letto che è possibile usufruire del bonus condizionatori 2018 anche con pagamenti anche tramite carte di credito o carte di debito.
    Posso accedervi? In caso di risposta positiva, posso detrarre anche il pregresso (anno 2015)?

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    1. Purtroppo NO!
      E' possibile pagare il condizionatore e le spese di installazione tramite carta di credito o di debito, ma si possono portare in detrazione solo le spese sostenute nel 2016 o nel 2017, e non le spese sostenute gli anni precedenti, in quanto la normativa era diversa.-

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  11. Salve Dott. Censori sono Tommaso 51 a riguardo il bonus elettrodomestici volevo sapere se si può portare in detrazione l'acquisto di una asciugatrice classe A+++ comprata online a dicembre 2017 e se le detrazioni verrebbero spalmate in 10 anni grazie come sempre distinti saluti.

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    1. Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.
      Per ottenerla "è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia - e usufruire della relativa detrazione (10mila euro massimo di spesa ammessa in detrazione) - sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali".-

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  12. dr.Censori buongiorno
    detengo in comodato d'uso registrato regolarmente una casa di proprietà di mia
    nonna, l'amministratore mi ha emesso dei mav per pagare delle ristrutturazioni straordinarie intestate però a mia nonna malgrado gli è stato comunicato più volte che dette spese le sosteniamo noi comodatari.Al fine del recupero fiscale se le pago.non intestate a me potrò poi recuperare il 50 per cento o devo
    dire all'amministratore di variare l'intestazione'. perchè l'amministratore mi ha detto che deve intestarle al proprietario e non al comodatario e che comunque quando mi farà la dichiarazione per il recupero lo intesterà ai comodatari. secondo
    lei è giusto ciò che dice l'amministratore. la ringrazio per la cortese risposta. ornella mosconi

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    1. La sostanza non cambia!
      Anche se la richiesta di pagamento viene fatta al proprietario conta chi paga, quindi se paga il comodatario, è il comodatario che potrà portare in detrazione le spese sostenute di ristrutturazione.-

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  13. Buongiorno Dott. Censori,
    sono comproprietario di un appartamento al 50% con mia moglie. Io ho un reddito da dipendente e mia moglie non ha reddito in quanto casalinga. Vorremmo sostituire la caldaia con una nuova a condensazione per usufruire del bonus del 50% (non rientriamo nel caso del bonus del 65%). Considerato che ogni anno faccio il 730 congiunto per tutta la famiglia (io, mia moglie e mia figlia minore) Le chiedo se l’ammontare complessivo lo potrò detrarre interamente a mio nome oppure è da considerare solo la metà? Mia moglie non fa il 730. Cordiali Saluti. Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      SI!
      Puoi detrarre interamente a tuo nome l'ammontare complessivo purché tu sia l'unico intestatario sia delle fatture che dei bonifici.-

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    2. Grazie Mille!!!! Buona giornata!

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    3. Ciao Antonio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  14. Buongiorno Dott. Censori,
    mi tolga un dubbio; le fatture saranno intestate solo a mio nome, il bonifico sarà fatto dal mio conto corrente che però è cointestato con mia moglie. Avrò problemi quando presenterò fatture e copia del bonifico al CAF per fare il 730/2018? Cordiali saluti.

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    1. NO!
      Non c'è problema!
      L'importante è che nel bonifico risulti la causa giusta, e cioè per ristrutturazione edilizia o per risparmio energetico.-

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  15. Ancora grazie! Alla prossima Dottore, buona serata!

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  16. Buonasera Dott. Censori,
    mi hanno sostituito la caldaia e adesso devono rilasciarmi la fattura e dovrò fare il bonifico del pagamento. Considerando che l'appartamento è in comproprietà al 50% con mia moglie, le chiedo se nella causale del bonifico bancario devo riportare il nome, il cognome e il codice fiscale di tutti i proprietari o solo di colui che esegue il bonifico? Mi sorge un ulteriore dubbio, la fattura dovrà essere intestata ad entrambi i proprietari o basta solo il mio? La ringrazio per l'aiuto che mi vorrà dare ma purtroppo leggo tante notizie contraddittorie su internet. Cordiali saluti.

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    1. Volevo ricordarle che faccio il 730 congiunto per tutta la famiglia e che mia moglie non ha reddito in quanto casalinga. Grazie

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    2. Ai fini del diritto alla detrazione conta solo chi esegue il bonifico, quindi se inserisci solo i tuoi dati e fai intestare solo a te la fattura, nel 730 potrai poi portare in detrazione al 100% la spesa sostenuta.-

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    3. Ancora grazie! Buona serata

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  17. Buongiorno Dott. Censori,
    i lavori sono stati ultimati il 05 ottobre u.s. La fattura della ditta che ha fatto i lavori può avere data 30 ottobre e quindi fare il pagamento tramite bonifico lo stesso giorno? Grazie

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  18. SALVE DOTT.CENSORI
    LE VORREI CHIEDERE QUESTO COMPRANDO UNA BICI ELETTRICA SI PUO' DETRARRE DALLE TASSE?

    CORDIALI SALUTI

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      La normativa non prevede la possibilità di portare in detrazione l'acquisto di una bici elettrica.-

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  19. Buongiorno sig.Gianfranco: i miei tre figli posseggono un appartamento (a loro intestato)al piano superiore al mio. Dato che nessuno dei tre compila il mod.730, in quanto oltre che ad avere lavori saltuari, non superano ciascuno la rendita catastale di 500, utile per la compilazione del mod.730. Siccome che a breve dovremmo procedere ad alcuni lavori condominiali(terrazza) le vorrei chiedere se (al momento che sarei io a sostenere le spese) potrei mandare le spese in detrazione con il mio 730?Grazie e tanti complimenti
    Alessandro

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    1. Purtroppo NO!
      Si possono portare in detrazione solo le spese di ristrutturazione sostenute per il coniuge e gli altri familiari conviventi.-

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  20. Buonasera Dott. Censori. Vorrei approfittare della sua squisita competenza e chiederLe: in comunione dei beni ho acquistato un appartamento con mia moglie e intendendo fare dei lavori di ristrutturazione completi (smantellamento del vecchio pavimento,nuovi impianti idraulico, elettrico, riscaldamento a pavimento con caldaia a condensazione e rifacimento infissi esterni con cassonetti nuovi per risparmio energetico), quali sono le eventuali comunicazioni preventive da fare? Le spese che si possono portare in detrazione sono tutte nella stessa percentuale? si possono sfruttare tutte le agevolazioni, sia quelle per ristrutturazione che quelle per riqualificazione energetica? E successivamente usufruire anche dell'agevolazione per acquisto eventuale di elettrodomestici e mobili nuovi? E fatta la somma delle spese il massimo detraibile sarà fino a concorrenza dell'irpef totale mia e del coniuge? spero di essere riuscito a spiegare i miei dubbi nel leggere le guide dell'agenzia delle entrate e certo della sua cortese e competente risposta la ringrazio fin da ora. distinti saluti. rosario perrone

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    1. Ciao Rosario!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      L’agevolazione fiscale per lavori di risparmio energetico viene concessa al 50% per:
      - l'acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari, porte esterne, portoncini
      - la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto (sono esclusi dalla detrazione gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A di prodotto)
      l'accquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (pellets, truciolato etc.), fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.
      - investimenti strutturali, come il cappotto termico e la coibentazione del tetto di copertura, con scadenza al 31 dicembre del 2021, dal 70 all'85%.
      L’importo massimo di spesa ammessa al beneficio delle detrazioni per ristrutturazione è di euro 96.000,00.
      Nel caso della detrazione per il risparmio energetico, è necessario l’invio di una pratica all’Enea e, in generale, l’asseverazione dell’intervento a firma di un tecnico che verifichi la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti dalla legge. L'invio dovrà avvenire entro 90 giorni dal termine dei lavori di riqualificazione energetica, in modalità telematica (sito Enea).-

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  21. Buona sera Gianfranco, siamo tre fratelli e dobbiamo rifare il tetto con coibentazione e quindi risparmio energetico del 65%. ti chiedo di chiarirmi due dubbi:

    A): Possiamo fare i bonifici ognuno per conto suo e nella misura del 25% un fratello, 25% un fratello, e 50% l'ultimo fratello?

    B): Possiamo inviare la pratica all'Enea ognuno per proprio conto? SE si, al costo dell'intervento dobbiamo mettere il costo totale o la somma pagata individualmente?

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    1. Ciao Franco!
      SI!
      Potete fare i bonifici ognuno per conto suo per la parte di competenza, ed inviare la pratica all'Enea ognuno per proprio conto, e come costo dell'intervento dovere mettere la somma pagata individualmente, ma anche le fatture devono essere emesse pro quota.-

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    2. Grazie per la risposta, però mi sono dimenticato di dirti due cose
      A)Le spese del suolo pubblico possono essere inseriti nella detrazione del 65% e se si, come pagare il comune.
      B)Le spese del tecnico che farà l'asservazione penso che si possono detrarre giusto? possiamo metterle insieme alle spese del tetto o bisogna mettere due voci in fattura?

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    3. Ciao Franco!
      - NO! Le spese comunali di occupazione del suolo pubblico non possono essere inserite nella detrazione del 65%.-
      - SI! Le spese del tecnico che farà l'asservazione possono essere inserite nella detrazione del 65%, ma è necessaria una fattura a parte.-

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    4. Scusa Gianfranco, ma la fattura del tecnico pagata a parte deve essere fatta con bonifico con causale sempre uguale agli altri bonifici?

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    5. Ciao Franco!
      SI!
      Per essere portato in detrazione, la fattura del tecnico deve essere pagata a parte, con bonifico con la stessa causale degli altri bonifici.-

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    6. Ciao Gianfranco volevo comunicarti che sono riuscito a parlare con l'agenzia delle entrate e mi hanno detto che la tassa del suolo pubblico occupato dal ponteggio per la ristrutturazione del tetto si può portare in detrazione al 65%.
      Quindi la risposta che mi hai dato il 15 novembre è errata, volevo avvisarti per un eventuale risposta ad altri utenti. Comunque grazie sempre per quello che fai per noi, qualcosa può sempre sfuggire.

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    7. Ciao Franco!
      Ti ringrazio per la precisazione!
      Alla prossima!!!

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    8. Ciao Gianfranco, grazie infinite per la tua disponibiltà, ho un'ultima cosa da chiederti:
      Probabilmente non riusciremo a finire i lavori del tetto entro il 2019, ci sono problemi se saldiamo tutto entro il 31/12 anche se i lavori termineranno a gennaio 2020? Quando compilerò la domanda da inviare all'enea avrò problemi se i bonifici avranno una data precedente a quella di fine lavori e al collaudo per la certificazione energetica? Come puoi ben capire vorremmo saldare entro quest'anno per mettere tutti i bonifici insieme nello stesso anno.

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    9. Ciao Franco!
      Purtroppo solo i lavori conclusi e pagati nel 2019 dovranno essere inseriti sul portale ENEA 2019 entro il 31 Marzo 2020 (90 giorni max dalla data di fine lavori o collaudo).-

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    10. Ciao Gianfranco sono un pò confuso:
      Sono più preciso:I lavori sono iniziati 20 novembre e il geometra ha detto che i lavori causa festività natalizie finiranno il 15 gennaio circa. Noi vorremmo pagare tutto il lavoro il 30 dicembre per detrarre tutto quest'anno e poi fare la dichiarazione all'enea dopo la fine lavori e a questo proposito penso si posso fare perchè proprio stamattina ho trovato questo avviso nel sito https://detrazionifiscali.enea.it/
      In basso alla pagina c'è scritto:
      "Avviso
      Si informano gli utenti che per gli interventi la cui data di fine lavori è compresa tra l’ 01 gennaio 2019 e l’ 11 marzo 2019, il termine di 90 giorni per la trasmissione dei dati, attraverso i siti ecobonus2019.enea.it e bonuscasa2019.enea.it, decorre dal 11 marzo 2019."
      Alla luce di tutto ciò ti chiedo se possiamo saldare tutto il lavoro il 30 dicembre nonostante i lavori finiranno il 15 gennaio e poi inviare la dichiarazione all'enea nel tempo specificato nel loro avviso. Quello che mi preme di più e se posso saldare tutto prima della data fine lavori e cioè il 30 dicembre, penso che non ci sia niente di illegale.
      Grazie per la pazienza e aspetto la tua risposta

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    11. Ciao Franco!
      La data di fine lavori non la decidi tu, perché deve corrispondere a quella effettiva e va documentata, quindi se i lavori finiranno nel 2020 non puoi farci nulla e non è necessario che fai i bonifici a dicembre.-

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  22. Buona sera Gianfranco, ho un pò di confusione per la detrazione fiscale per la caldaia. Ho avuto diverse risposte differenti per il diritto alla detrazione.
    Ho fatto solo la sostituzione della caldaia con una di classe A

    1)Ho capito che ho diritto alla detrazione del 50% se acquisto una caldaia classe A, ma non ho capito con certezza se posso avere la detrazione solo con il cambio caldaia oppure devo per forza fare una ristrutturazione in casa (tipo il bagno)
    2)Il pagamemento va fatto esclusivamente col bonifico parlante? C'è chi dice che va bene anche il pagamento con carta di creditoo assegno
    3)La causale del bonifico è quella delle ristrutturazioni edilizia anche se ho fatto solo la sostituzione caldaia, e se è consentito con carta credito o assegno, come esprimo la causale?
    Grazie oer l'eventuale risposta

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    Risposte
    1. Ciao Claudio!
      SI!
      Hai diritto alla detrazione del 50% come ristrutturazione edilizia, e il pagamento va effettuato esclusivamente con bonifico parlante, con la causale di ristrutturazione edilizia, anche senza una effettiva ristrutturazione edilizia.-
      Il fornitore della caldaia deve però rilasciarti apposita certificazione di conformità e dovrai trasmettere la relativa documentazione all'ENEA.-

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    2. Buongiorno Gianfranco, mi hai scritto che devo tramettere la documentazione all'Enea, però l'installatore mi detto che visto che faccio la detrazione al 50% non devo inviare nulla all'Enea, ma solo se chiedevo il 65% per il risparmio energetico dovevo inviare le documentazione all'Enea. Quindi cosa devo fare devo inviare qualcosa all'enea oppure no, come mi dice l'installatore. Come logica non dovrei inviare niente visto che non detraggo il 65% ma solo il 50%

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    3. Ciao Claudio!
      La sostituzione di una caldaia anche se rientra nella ristrutturazione edilizia, è soggetta alla normativa inerente il risparmio energetico, quindi è necessaria comunque la dichiarazione di conformità e l'invio all'ENEA della relativa documentazione.-

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  23. Buona sera, stò facendo la pulizia e verniciatura della facciata della casa. Costo 3000 euro, fra 5 giorni i lavori saranno finiti e dovrei pagare col bonifico per avere la detrazione del 90% del bonus facciata,ho fatto la prova di fare un bonifico ma quando metto il flag agevolazioni fiscali e viene la finestra per la scelta dell'agevolazione ancora non esite quella delle facciate. A fine mese i lavori saranno finiti e l'impresa vorrà essere pagata, come fare il bonifico? Che legge metto che ancora non viene richiamata tra le scelte che la banca mi fa fare? qunto posso aspettare dopo il fine lavori?
    Grazie e buona giornata

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    1. Ciao Paola!
      Forse era il caso che tu non ti "precipitassi" a fare la verniciatura della facciata, visto che è vero che la decorrenza delle agevolazioni è dal 1° gennaio 2020, ma le Banche non sono ancora pronte.-
      Questo significa che fino a quando le banche non si saranno adeguate alla nuova normativa non potrai effettuare il bonifico all'impresa che ha eseguito i lavori.-

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  24. buongiorno avvocato Le chiedo di aiutarmi in questo quesito particolare.
    Abbiamo venduto la nostra casa e fatto il contratto preliminare per aquistare una casa dove abiteremo come abitazione principale. L'abitazione fa parte di un residence, ha 14 anni non era stata ancora venduta e quindi noi saremo i primi proprietari. Ci sono però da fare i pavimenti, impianto elettrico e idarulico che finiremo noi, cosi come prenderemo dei mobili nuovi.Possiamo chiedere il bonus mobili insieme al bonus ristrutturazione?So che per l'abitazione di nuova costruzione non si può fare, ma in questo caso la casa ha 14 anni e tantissimi lavori sono stati fatti a parte quelli elencati, c'è un modo per avere la detrazione del 50%? Potremmo fare risultare che i pavimenti erano fatti e li stiamo cambiando,giusto?

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    1. Ciao Laura!
      Purtroppo NO!
      Il bonus ristrutturazione prevede una detrazione del 50% per lavori di ristrutturazione edilizia e non per il completamento dei lavori di costruzione dell'immobile.-

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  25. Ciao Gianfranco sto ristrutturando la cucina e il bagno e naturalmente cambierò alcuni mobili ed elletrodomestici.
    Per avere le detrazioni devo fare due domande diverse e fatture diverse per mobili-eletrodomestici e per ristrutturazioni sedilizia? Dico questo perchè quando cerco di fare il bonifico, nelle agevolazioni fiscali della banca mi fa sceglire fra acquisto mobili-elettrodomestici e ristrutturazione edilizia. Quindi mi viene logico pensare che devo fare due richieste separate una per mobili e una per ristrutturazione. Che mi consigli?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Claudio!
      SI!
      Confermo!
      Per il diritto alle agevolazioni fiscali devi presentare due richieste separate, una per i mobili e una per ristrutturazione edilizia, e di conseguenza bonifici separati.-

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  26. buonasera dott. Censori
    per la sostituzione degli infissi, sulla causale del bonifico cosa devo specificare ristrutturazione edilizia o risparmio energetico?
    1)se nel caso è ristrutturazione edilizia devo aprire una scia? e la detrazione a quanto ammonta?
    2)Se invece risparmio energetico devo comunicare all'enea entro 90gg? e quanto spetta di detrazione?
    Cosa mi consiglia per una spesa di 7000 più iva al 10%?
    Sicuro di un cortese riscontro
    Cordiali saluti
    Enzo

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    1. Ciao Enzo!
      Il bonus infissi viene concesso se esegui interventi che ti permettono di ottenere un miglioramento termico dell’edificio.
      Rientrano anche in questo bonus la fornitura e posa in opera di:
      - finestre
      - porte d’ingresso
      - scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti (se solidali con l’infisso) e suoi elementi accessori, purché tale sostituzione avvenga simultaneamente a quella degli infissi
      - tende da sole (a condizione che non siano orientate a nord)
      È indispensabile che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale di tipo speciale, da cui risulti:
      - la causale del versamento (legge 296/06 e successive modifiche, risparmio energetico);
      - il codice fiscale di chi vuole usufruire della detrazione;
      - il codice fiscale o numero di partita Iva della ditta venditrice;
      Successivamente (entro 90 giorni dal termine dell’installazione degli infissi), dovrai predisporre telematicamente la pratica Enea.
      - Collegati al sito Finanziaria Enea
      - Iscriviti creando username e password
      - Inserisci tutti i dati richiesti (i dati anagrafici, alcuni riguardanti l’appartamento, il palazzo, ecc)
      - Inserisci i valori richiesti che ti verranno comunicati dall’azienda al momento del contratto, ossia: il prezzo degli infissi comprensivo di IVA e i valori di trasmittanza termica sia delle vecchie finestre che delle nuove.-

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  27. Buona sera Gianfranco,
    Abbiamo fatto i lavori per coibentazione del tetto e vorrei registrarmi nel sito Enea per inviare tutti i dati dei lavori svolti. Volevo chiederti due cose:
    1) Se posso farlo io che non sono un tecnico, ma ho i dati
    forniti dal tecnico stesso.
    2) Puoi dirmi per non sbagliarmi quale allegato compilare? So
    che per gli infissi si prende l'allegato F, ma quello della
    coibentazione del tetto non lo so.
    Ti ringrazio per l'aiuto che dai a tutti noi e ti auguro un buon inizio settimana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Franco!
      Per predisporre telematicamente la pratica Enea:
      - Collegati al sito Finanziaria Enea
      - Iscriviti creando username e password
      - Inserisci tutti i dati richiesti (i dati anagrafici, alcuni riguardanti l’appartamento, il palazzo, ecc)
      - Inserisci i valori richiesti che ti verranno comunicati dall’azienda al momento del contratto, ossia: il prezzo comprensivo di IVA.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti a un tecnico per evitare ogni possibile problema, tenendo conto che anche la sua fattura è detraibile.-

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  28. Buongiorno dott.censori
    Sono proprietaria di 1/4 di una casa vacanza ,gli altri 3 proprietari sono parenti .la mia domanda e la seguente:
    Volendo sostituire solo gli infissi per migliorare il risparmio energetico , se il pagamento lo effettuo solo io quindi la detrazione del 50% è da dividere sempre tra i quattro proprietari o posso portare il 50% della Fattura in detrazione solo io che in questo caso effettuo il pagamento?
    Cordiali saluti
    Felicetta

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    1. La detrazione del 50% spetta per intero a chi effettua il pagamento, a prescindere quindi dalla percentuale di proprietà della casa sulla quale vengono sostituiti gli infissi.-

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  29. Buongiorno Dott. Censori, volevo chiedere una consulenza.
    ho iniziato i lavori di ristrutturazione di casa Marzo 2020. Ho già pagato e finito i lavori per opere murarie.
    Ho deciso di proseguire avvalendomi del Superbonus, per cappotto termico e climatizzazione invernale. Ho provveduto quindi a realizzare un APE di prestazione energetica ad Agosto, che mi ha posizionato in classe "G".

    La "data di inizio lavori" per i quali intendo avvalermi del Superbonus sarà quella di Settembre, non di Febbraio. E' corretto?

    grazie

    Simone

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    Risposte
    1. Ciao Simone!
      SI!
      Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.-

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