domenica 30 gennaio 2022

Pensioni di Invalidità

Aumento pensioni di invalidità civile 2022

L'aumento in questione con decreto di agosto 2020 riguarda solo gli invalidi civili al 100%, i ciechi assoluti e i sordomuti, che hanno un'età compresa fra i 18 e i 59 anni.-
L'assegno mensile passa dai 291,69 euro attuali a 660,78 euro, a patto di avere determinati requisiti reddituali.
L'aumento della pensione di invalidità infatti sarò riconosciuto solo a coloro che rientrano in determinate fasce di reddito, così come comunicate ogni anno dall'Inps.
Per chi vive da solo il reddito annuo non deve essere superiore a 8.469,63 euro, mentre per chi è coniugato invece il limite massimo di reddito è fissato a 14.447,42 euro.-

I redditi da prendere in considerazione sono quelli derivanti da lavoro dipendente o assimilato, da lavoro autonomo e occasionale. Ma anche da pensioni ai superstiti e da tutti gli altri assoggettabili ai fini Irpef. Non sono da considerare i redditi da pensione di invalidità civile, la rendita della casa di abitazione, l’indennità di accompagnamento, i trattamenti di famiglia e le pensioni di guerra.

L’incremento per gli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi – deliberato dal governo col decreto di Agosto – sarà riconosciuto d’ufficio presumibilmente con il pagamento del prossimo assegno di pensione (novembre 2020).-


Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte negli 11 punti seguenti:

1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
  • Età compresa fra i 18 e i 67 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale annuale che rientri nei limiti di Euro 4.931,29.-
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.982,49 euro.-
L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
Importo 2022: Euro 291,69 per 13 mensilità.-

2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-

Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

L’importo è legato ai contributi versati dall’assicurato. Possibile l’integrazione al minimo se l’assegno non è calcolato con il contributivo puro.-

3) PENSIONE DI INABILITÀ:
x Invalidità totale


È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
La legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, sia per gli uomini che per le donne, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.
Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-



4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto
Anno 2022: l'importo mensile è di euro 525,17 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito. 


5) INDENNITÀ MENSILE DI FREQUENZA:


L'indennità di frequenza, provvidenza a favore degli invalidi minorenni, è stata istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289.
Condizioni:
A) fino ai diciotto anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stati riconosciuti "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore";
D) frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine;
E) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.926,35.
L'indennità di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi. La Sentenza della Corte Costituzionale 20 - 22 novembre 2002, n. 467 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1 comma 3 nella parte in cui non prevede che l'indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l'asilo nido.
L'indennità di frequenza è incompatibile con l'indennità di accompagnamento e con l'indennità di comunicazione concessa ai sordomuti.
L'indennità mensile di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero.
Importo 2022: Euro 291,69 mensili.


6) PENSIONE PER CIECHI CIVILI PARZIALI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66 a favore dei ciechi parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione.
La provvidenza è stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Oltre a queste condizione è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che i ciechi civili si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni e ai minorenni;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.982,49.
Importo 2022: Euro 291,69 per 13 mensilità.


7) PENSIONE PER CIECHI ASSOLUTI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6. E' concessa ai maggiorenni ciechi assoluti che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
La provvidenza era stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33, successivamente, l'articolo 5 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 ha precisato che ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l'indennità di accompagnamento.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni;
B)  essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.982,49.
Importo 2022:
Euro 315,45 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto.
Euro 291,69 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico).


8) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO PER CIECHI CIVILI  ASSOLUTI:


L'indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili assoluti è stata istituita dalla Legge 28 marzo 1968, n. 406 (art. 1).
Viene erogata ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età.
Condizioni:
A) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
B) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
C) è indipendente dal reddito;
D) è indipendente dall'età.
E' cumulabile con quella concessa agli invalidi civili totali oppure ai sordomuti.
E' incompatibile con l'erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra.
Non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.
Importo 2021: Euro 946,80 mensili per 12 mensilità, senza limiti di reddito.


9) PENSIONE PER SORDI:


La Legge 26 maggio 1970, n. 381 aveva istituito, in favore dei sordomuti, l'assegno mensile di assistenza, provvidenza economica che ha assunto la denominazione di "pensione" con l'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Va ricordato che l’articolo 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 95 ha stabilito che in tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».
La medesima disposizione, all’articolo 1 comma 2, ha modificato la precedente definizione di «sordomuto», sostituendo l’articolo 1, comma 2 della Legge 26 maggio 1970, n. 381 con il seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».
La relativa pensione è concessa solo nel caso queste condizioni sanitarie vengano accertate e riconosciute dalle relative Commissioni di accertamento.
Oltre a queste condizioni sanitarie è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che l'interessato si trovi in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) essere di età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) non disporre di un reddito personale superiore a Euro 16.982,49;
D) essere stato riconosciuto sordomuto - ora persona sorda (prelinguale o congenita).
E' incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio, lavoro.
Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.
Importo 2021: Euro 291,69 per 13 mensilità.


10) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per l'anno 2020 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni  + 7 mesi d’età.    


11) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazioni anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. Buongiorno Sig. Censori.
    Devo ricorrere al suo parere anche questa volta (mi è stato utilissimo tempo fa) in merito alla potenziale evoluzione della mia situazione lavorativa futura.
    Sono socio accomandatario di una Sas (negozio di arredamenti per interni) ed ho anche una pensioncina di inabilità (ormai confermata) attualmente classificata come IOCOM.
    Negli ultimi tempi ho deciso di "guardarmi intorno" e fortunatamente ho trovato un nuovo lavoro, ma NON chiudo la vecchia attività.
    E' quasi certa la mia nuova assunzione, tanto che sto valutando come procedere per evitare guai con l'INPS.
    La mia commercialista mi ha detto che nel momento in cui vengo assunto (anche se rimango titolare della mia Sas) dovrò necessariamente chiudere la posizione contributiva attuale a vantaggio di quella che sarà generata dalla nuova posizione lavorativa, perché pagare 2 "gestioni" INPS non porterebbe vantaggi pensionistici.
    Qui sono cominciate i miei dubbi e la mancanza di certezze che mi ha spinto a scriverle.
    Posto che è certo che fiscalmente posso essere dipendente e titolare di una società, a livello contributivo come dovrebbe essere inquadrata la mia posizione?
    Secondo la sua esperienza:
    - mi conviene rimanere nella mia attuale gestione (pago il minimo perché i fatturati sono scarsi) oppure chiuderla e passare a quella da dipendente (la nuova azienda è un impresa artigiana con 15 dipendenti)?
    - nel nuovo lavoro faccio le stesse cose che facevo prima, di fatto, sono un impiegato che si occupa di progettazione, gestione commesse, area vendite, insomma sono in ufficio. Ciò comporterebbe dei problemi con l'inabilità accertata? Potrei perdere o indurre a revisione la mia inabilità?
    - Qual'è la soluzione migliore che preservi e non danneggi la mia condizione?
    Insomma, più che fare supposizioni, penso ci sia un unico modo di procedere ma, mi creda, nessuno me ne ha dato certezza.
    Sarei rassicurato dal Suo parere o consiglio lì dove ci sono più "strade" da intraprendere.
    Fra le "righe" penso di averle dato tutte le informazioni per poter fare le giuste valutazioni di merito.
    La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarmi.

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    1. Ciao Vito!
      La pensione di inabilità non prevede un'attività lavorativa, quindi se trovi un lavoro da dipendente corri il rischio che ti venga revocata.-
      Il discorso della commercialista è corretto nel senso che versare contributi all'INPS sia da lavoro dipendente che da socio di una SAS è possibile, ma non comporta benefici salvo una leggera incidenza nel calcolo pensionistico.-
      Purtroppo non posso esserti molto d'aiuto perché dovrei conoscere la tua età, la tua situazione contributiva e la stabilità del lavoro che ti viene prospettato, ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato che potrà prospettarti costi e benefici delle varie opzioni possibili.-

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    2. Non mi crederà, ma, ad oggi, non ho trovato un funzionario di patronato competente o con esperienza tale da potermi aiutare. Quando il problema è un pó più complesso "alzano le mani". Non ho problemi a darle le informazioni che chiede (magari in privato) ed a ricorrere alla sua consulenza professionale lì dove lei lo preveda. Eventualmente mi faccia sapere come fare a contattarla in altra sede. È una scelta di vita importante e non vorrei sbagliare. Grazie mille per la disponibilità

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    3. Dimenticavo (ma lo avrà capitodalla sigla della mia PENSIONE IOCOM)... Il mio è un assegno di invalidità, posso cmq lavorare... Però magari lei ha ragione cmq...

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    4. La pensione IOCOM può essere sia pensione di inabilità che di invalidità, quindi con caratteristiche diverse, questo per dirti che non puoi fidarti di generiche informazioni che puoi ricevere via internet.-
      Mi sorprende il tuo giudizio sui patronati perché ci lavorano persone competenti in grado di dare informazioni precise e se hanno dei dubbi li chiariscono con gli organismi dirigenti della loro organizzazione o direttamente con l'INPS.-
      Per quanto riguarda il mio ruolo, ti informo che sono semplicemente un pensionato collaboratore volontario dell'INCA-CGIL nella mia città di residenza, e non ho quindi alcun titolo per offrire consulenze personalizzate, pertanto ti ripeto il consiglio di rivolgerti a un patronato di tua fiducia.-

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  2. buon gg dott. Censori, volevo dei chiarimenti: mio marito, al compimento dei 64 anni, la sua pensione di invalidità è stata trasformata in assegno sociale a 340 euro. Ora a a gennaio compirà 72 anni, ma l'assegno è rimasto invariato. Leggo, che in 2 - 3 step dai 64 ai 70 ci dovrebbero essere delle maggiorazioni, ma lui mai viste. E' legato ai 16987 euro di reddito. Chiedo, se è giusto così, oppure devo fare qualcosa. Ringrazio anticipatamente. Anna

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    1. Ciao Anna!
      Maggiorazioni sociali:
      Limiti di reddito anno 2020:
      - da 60 a 64 anni - Personale 7.031,70 - Coniugale 13.009,49.-
      - da 65 a 69 anni - Personale 7.770,23 - Coniugale 13.748,02.-
      - da 70 anni in poi-Personale 8.469,63 - Coniugale 14.447,42.-

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  3. Buona sera dott. CENSORI, mia madre 74 anni percepisce l'assegno sociale in sostituzione dell'assegno invalidità civile, inv al 100% inabile al lavoro. Adesso percepisce anche lpensione di reversibilità di circa 850€, percepirà ancora l'assegno sociale in sostituzione dell'assegno inv. civile?

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    1. Ciao Vincenzo!
      Purtroppo NO!
      La pensione di reversibilità è alternativa all'assegno sociale.-

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  4. BUONASERA. E'possibile fare una revisione conteggio insicuro di quelli fattomi dall'inps .come mai i patronati non vogliono affrontare la situazione chi dovrebbe farla ?

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    1. Ciao Antonio!
      Se ti presenti a un patronato per richiedere una revisione di un conteggio effettuato dall'INPS perché lo consideri insicuro, mi pare almeno in generale una contraddizione in termini, perché i patronati richiedono proprio all'INPS la certificazione sui calcoli effettuati, proprio per evitare ogni possibile contestazione futura.-

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  5. Dottor Censori le chiedo sono possessore di P.D.C. posseggo una seconda casa per modo di dire perchè diroccata e cadente ,proprietà 1/3,1/3 mia figlia 1/3 mio genero,debbo pagare l imu premetto che la casa denominata domestico non residente,questa è la mia domanda posso pagare f24 a nome mio,f24 a nome di mia figlia e f24 a nome di mio genero per aiutarli non lavorano chiaramente abitano in un altra casa essendo sposati,con la carta del P.D.C.LE RICORDO CHE LA CARTA è A NOME MIO ,mi risponda con certtezza anche per non incorrere che mi tolgano la carta perchè in questo momento per me sarebbe terribile grazie.

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    1. NO!
      Con la carta della P.D.C. puoi pagare solo la tua quota di IMU e non quella di altri familiari.-

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  6. Grazie come al solito gendilissimo,le volevo chiedere essendo invalido totale percepivo l assegno di invalidità,all età di 67 anni e 7 mesi praticamente un hanno è mezzo fà,, l assegno l inps lo ha trasformato in assegno sociale in automatico 480 euro ,ora leggo qualche post di persone nella stessa mia situazione che l assegno sociale gli e stato rivalutato proprio in questi giorni da qualquno dice da 475 qualquno 470 e giù di li ha portato a 650 euro ora dico a me perchè sono rimasto alla cifra di 480 euro? forse perche io prendo pure l accompagno sapendo io che questultimo non fa reddito voglio dire linps come fà i calcoli secondo lei quale sarebbe la causa premetto che di entrate ho solo ass sociale ,e mia moglie anche lei invalida parziale prende 285 euro anche mia moglie niente rivalutazione,aspetto un suo onorevole spiegazioni GRAZIE.

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    1. Ti ringrazio per i comp0limenti!
      L'aumento in questione con decreto di agosto 2020 riguarda solo gli invalidi civili al 100%, i ciechi assoluti e i sordomuti, che hanno un'età compresa fra i 18 e i 59 anni.-

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    2. Mi scusi allacciandomi al primo mio messaggio ,dove spiegavo che ho letto che a qualquno percettori della assegno sociale è non solo a 1 ho 2 ma bensi a tante persone hanno avuto l aumento queste persone spiegano anche che a 67 anni da pensione di invalidità in automatico come e successo a me sono passati a percepire la sociale datosi che io lo sapevo mi sono rivolto a lei come mai a loro si è a me nò,lei risponde che per avere l aumento bisogna superare i 18ttesimo anno di età è fino a 59 anni cosa che io sapevo allora come mai queste persone l aumento lo hanno avuto orà?la cosa mi sembra chiara per dare la sociale si vede che anno 67 anni è più,che c entra aumento dal 18 anni a 59 anni,mi faccia capire .

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    3. Scordavo le ricordo che questi fortunate persone che scrivono e la mia persona siamo tutte con invalidità al 100x100.

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    4. Io ti ho riportato semplicemente quello che prevede la legge, quindi presumo che le persone alle quali ti riferisci non percepiscono l'assegno sociale ma un altro tipo di pensione.-

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  7. salve dottore volevo sapere perche non ho ricevuto ancora aumento. prendo la io euro 545.00 poi inabilita 100% 520.00 e invciv euro 286,00 non ho redditi la ringrazio spero al piu presto una sua risposta grazie dottore . le auguro buone feste agnese. g

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    1. Ciao Agnese!
      Non hai ricevuto l'aumento perché purtroppo non ti spetta in quanto prendi anche la IO di 545 euro.-

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    2. scusi Dottore sono Agnese io prendo 545.00 euro accompagnamento euro 520.oo euro e invciv 286,00 euro ma quali sono i redditi. perche ce scritti che invciv e accompagnamento non e tassata e non reddito aspetto presto una sua gentile risposta Grazie. ho fatto domanda di ricrostruzione e quando mi rispondono lo fatta il 30 ottobre aaaaaagrazie e Saluti Dottore Grazie Di Tutto.

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    3. Ciao Agnese!
      Per chi vive da solo il reddito annuo non deve essere superiore a 8.469,63 euro, mentre per chi è coniugato invece il limite massimo di reddito è fissato a 14.447,42 euro.-

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    4. Salve Dottore Scusi Del Disturbo. Sono Agnese G. . io non sono sposata . io non ho altri redditi solo la io . perche inps operatori . mi hanno detto che invciv e accompagnamento non fanno reddito e non sono tassati . Aspetto presto una sua risposta Grazie . Buone Feste e Buon Anno Nuovo 2021 . Saluti . Agnese G .

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    5. Ciao Agnese!
      Sommando la pensione IO di 545 euro alla invciv di 286 euro tu superi il limite, quindi non hai diritto ad alcun aumento.-
      Il fato che l'accompagnamento e la invciv non fanno reddito è vero, ma la invciv conta comunque ai fini del diritto alle maggiorazioni.-

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  8. Salve dott. Ho fatto domanda di ricostituzione della pensione in data 12 dicembre tramite il patronato, in quanto non mi è ancora arrivato l'aumento anche se mi spettava d'ufficio.
    Credo che sia stato dovuto dal Red e dall' icric che non avevo presentato.
    Che tempo ha l'INPS di solito per lavorare la mia domanda di ricostituzione?

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    1. Di solito l'INPS provvede all'evasione di una pratica nel giro di 90 giorni dalla data di presentazione della domanda.-

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  9. Dott censori io sono invalido civile 100% con accompagnamento quindi 295+520
    Mia moglie prende reddito di cittadinanza euro 800, ma lo prende lei non io. E poi abbiamo un bimbo di 6 anni.
    Io non dovevo fare domanda, il mio aumento doveva essere d'ufficio.
    Ma non è avvenuto.
    Può essere perché non avevo fatto il red e l icric?
    Comunque ho fatto il red il 1 novembre e ho fatto anche ricostituzione della pensione il 12 dicembre....
    Ci sono persone che conosco che hanno sempre invciv con accompagnamento e la moglie prende più di mia moglie di reddito di cittadinanza perché hanno più figli ed hanno preso in automatico sia aumento che arretrati dal 20 luglio.
    Quindi non può essere che non mi spetta... Io credo che sia solo una questione che non avevano il red mio...
    Lei che ne pensa dottore?

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    1. Presumo che dipenda solo dal fatto che non avevi presentato il RED e che quindi l'INPS non aveva la certezza che rientravi nei limiti di reddito.-

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  10. Buongiorno fine gennaio 2021 scade assegno ordinario terzo rimnnovo inviate le pratiche per revisione nn sono stato chiamato a visita cosa succede se nn mi chiamano per visita?? grazie

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    1. Devono comunque chiamarti a visita, anche se in questo periodo con una pandemia in atto potrebbero chiamarti in ritardo, quindi devi attendere fino a fine gennaio ed eventualmente a febbraio dovrai sollecitare la revisione.-

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  11. Buonasera Sig.Censori, io prendo assegno mensile di assistenza (Euro 286,81 per 13 mensilità) , in quanto invalido 100%. Ora io prendo sussidio continuativo per età da parte del enpaf .Puo tale sussidio fare aumentare il limite di reddito?? (Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.982,49 euro.)distinti saluti e buon anno!!

    I redditi non rilevanti ai fini della soglia limite sono invece i seguenti:
    • pensioni, assegni e indennità di cui sono beneficiari gli invalidi civili, essendo prestazioni esenti dall’Irpef;
    • rendite infortunistiche Inail con natura risarcitoria;
    • assegni per l’assistenza personale continuativa;
    • rendita Inail ai superstiti in caso di morte del titolare;
    • assegno funerario;
    • rendite di passaggio per silicosi e asbestosi;
    • pensioni di guerra di ogni tipo, assieme alle relative indennità accessorie;
    • assegni annessi alle pensioni privilegiate ordinarie;
    • pensioni annesse alle decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia;
    • soprassoldi concessi ai decorati al valore militare;
    • sussidi e prestazioni assistenziali pagati dallo Stato e da altri Enti pubblici;
    • sussidi a carattere assistenziale e prestazioni assimilate;
    • rendite corrisposte in Italia dall’assicurazione vecchiaia e superstiti svizzera AVS.

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    1. L'aumento con decreto di agosto 2020 riguarda solo gli invalidi civili al 100%, i ciechi assoluti e i sordomuti, che hanno un'età compresa fra i 18 e i 59 anni.-
      L'assegno mensile passa dai 286,81 euro attuali a 651,51 euro, a patto di avere determinati requisiti reddituali.
      L'aumento della pensione di invalidità infatti sarò riconosciuto solo a coloro che rientrano in determinate fasce di reddito, così come comunicate ogni anno dall'Inps.
      Per chi vive da solo il reddito annuo non deve essere superiore a 8.469,63 euro, mentre per chi è coniugato invece il limite massimo di reddito è fissato a 14.447,42 euro.-
      Il sussidio continuativo per età dell'ENPAF costituisce reddito.-

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  12. Salve dottor Censori ,
    per mia madre è stata presentata pensione di invalidità (non lavora) in quanto affetta da epilessia ed altre patologie .
    La commissione le ha dato il 67% , presentando ricorso per l’accompagnamento le è stato riconosciuto il 100% ma non l’accompagnamento!
    Mia madre ha 59 anni avrà diritto a qualcosa in termini monetari?
    E come funziona la maggiorazione per chi ha il 100% ?è automatica?
    Mia madre ha un reddito di circa 6200 annui
    Grazie

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    1. ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:
      L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      Età compresa fra i 18 e i 67 anni di età;
      Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      Disporre di un reddito personale annuale che rientri nei limiti di Euro 4.926,35.-
      Non svolgere attività lavorativa;
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.982,49 euro.-
      L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
      Importo 2020: Euro 286,81 per 13 mensilità.-

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    2. Salve mia madre percepisce pensione per infortunio sul lavoro di mio padre appunto deceduto sul posto di lavoro per causa di servizio
      Quindi non le spetta l’assegno avendo il 100% di invalidità?

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    3. Rendita inail ai superstiti per infortunio sul lavoro di un’altra persona quindi è incompatibile con la domanda di invalidità civile?

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    4. Salve dottor Censori grazie per la risposta
      Invece indennità di accompagnamento e rendita inail ai superstiti è compatibile?

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    5. SI!
      Indennità di accompagnamento e rendita INAIL sono compatibili.-

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  13. Salve signor Censori purtroppo in seguito al mio aggravamento psichico/fisico dovuto a un tumore già operato, e ad altri probabili in corso di accertamento, mi è stato riconosciuto l'aggravamento di invalidità civile.
    Nel verbale definitivo che mi è stato inviato dall'Inps, alla voce "Valutazione proposta dal CML", c'è scritto: Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% data decorrenza 10/12/2020.
    In seguito a questi dati mi può dire cortesemente se rientro anch'io nel nuovo decreto che sancisce un aiuto economico previdenziale pari a 651,51€ ?

    La ringrazio anticipatamente per l'attenzione, per eventuali risposte in merito e la saluto.

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    1. Aumento pensioni di invalidità civile:
      L'aumento in questione con decreto di agosto 2020 riguarda solo gli invalidi civili al 100%, i ciechi assoluti e i sordomuti, che hanno un'età compresa fra i 18 e i 59 anni.-
      L'assegno mensile passa dai 286,81 euro attuali a 651,51 euro, a patto di avere determinati requisiti reddituali.
      L'aumento della pensione di invalidità infatti sarò riconosciuto solo a coloro che rientrano in determinate fasce di reddito, così come comunicate ogni anno dall'Inps.
      Per chi vive da solo il reddito annuo non deve essere superiore a 8.469,63 euro, mentre per chi è coniugato invece il limite massimo di reddito è fissato a 14.447,42 euro.-
      I redditi da prendere in considerazione sono quelli derivanti da lavoro dipendente o assimilato, da lavoro autonomo e occasionale. Ma anche da pensioni ai superstiti e da tutti gli altri assoggettabili ai fini Irpef. Non sono da considerare i redditi da pensione di invalidità civile, la rendita della casa di abitazione, l’indennità di accompagnamento, i trattamenti di famiglia e le pensioni di guerra.
      L’incremento per gli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi – deliberato dal governo col decreto di Agosto – sarà riconosciuto d’ufficio presumibilmente con il pagamento del prossimo assegno di pensione (novembre 2020).-

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  14. Buongiorno Avvocato le chiedo questo quesito e la ringrazio anticipatamente.
    Sono comproprietario al 50% con mio fratello di un appartamento.
    Mio fratello è sposato in comunione dei beni con la moglie e hanno due figli.
    Mio fratello e deceduto lasciando molti debiti, la moglie ha accettato la sua eredita, mentre i figli hanno rinunciato alla sua eredita , uno dei due figli che ha rinunciato ha un figlio minorenne, la sua quota di proprietà rinunciata va al figlio minore, e se rinuncia anche il figlio minore a chi va la sua quota rinunciata.
    I debitori di mio fratello possono attaccare anche la mia quota di comproprieta della casa che abbiamo in comune. Saluti e grazie

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    1. NO!
      I debitori di tuo fratello possono attaccare solo la quota di comproprietà di tua cognata.-

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  15. avvocato salve. visto che le visite per invalidità civile sono bloccate, io avrei bisogno di prendere un congedo per cure a lavoro, ma il mio datore mi dice che serve almeno il 66% di invalidità civile. domanda: avendo io riconosciuta invalidità ordinaria (quindi superiore ai due terzi) raggiungo matematicamente quella percentuale che mi serve per il congedo?

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    1. Il DL numero 119 del 2011 prevede che il lavoratore con una invalidità civile superiore al 50% possa fruire di un congedo particolare per cure fisioterapiche, oncologiche, riabilitative ecc … (con l’esclusione delle cure termali regolate da normativa diversa) pari a 30 giorni l’anno.
      L’articolo 7 del Dl in questione recita “Salvo quanto previsto dall’articolo 3, comma 42, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e successive modificazioni, ai lavoratori mutilati e invalidi civili cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al cinquanta per cento possono fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a trenta giorni”
      I dipendenti pubblici e privati con invalidità civile superiore al 50% possono fruire del congedo di 30 giorni l’anno per cure sia in maniera continuativa che frazionata.
      Il congedo deve essere richiesto con una specifica domanda al datore accompagnata dalla richiesta del medico dalla quale risulti che il dipendente in questione necessiti di cure in relazione alla propria infermità invalidante. Le cure effettuate nel periodo di congedo devono essere documentate e l’assenza sarà retribuita dal datore di lavoro in base al regime economico per l’assenza per malattia (non indennizzabile dall’Inp). Ai lavoratori del pubblico impiego viene applicata una riduzione del trattamento economico nei primi 10 giorni di assenza (così come accade per la malattia in base al decreto Brunetta).-

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  16. buon giorno signor censori vorrei porre una domanda...io ho 37 anni ed ho una pensione di invalidita del 74% da 10 anni percepisco una assegno di 120 euro ,ed mi è arrivata la carta che la mia pensione è definitiva,premetto che io non muovo un braccio.vorrei chiederli se io inizierei a lavorare(sempre trovando che è quasi impossibile)la penzione mi verrebbe tolta o continuerei a percepirla.GRAZIE E BUONA GIORNATA

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    1. ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      - l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
      L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.
      Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.
      L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.
      In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

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  17. BUONASERA DOTT CENSORI, LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE DELLA SUA DISPONIBILITA'. A NOVEMBRE COMPIO 58 ANNI, HO 30 ANNI DI CONTRIBUTI AGRICOLI, E PERCEPISCO UNA Rendita diretta per inabilità permanente. C'E MODO DI ANDARE IN PENSIONE? NON TROVO PIU LAVORO, E INOLTRE NON POSSO FARE DOMANDE DI REDDITO DI CITTADINANZA PER NEGLI ANNI HO ACQUISTATO PIU CASE E QUINDI SUPERO IL PATRIMONIO. COSA POTREI FARE? GRAZIE MILLE

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    1. Purtroppo NO!
      Al momento non mi risultano opzioni possibili nel tuo caso!

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  18. Buongiorno ho un assegno ordinario di invalidità definitivo dopo le 3 visite. Sono attualmente in servizio presso la mia azienda. So che questo assegno mi permette di andare solo in pensione di vecchia a 67 anni. Attualmente non ho raggiunto i 42 anni e 10 mesi di contribuzione. Volevo sapere se io mi dimettessi ora potrei percepire per intero l’assegno ordinario per la quota mia contributiva raggiunta ora? Quanto è fondata la possibilità che io possa essere sottoposta a visita di revisione da parte dell’inps e su che criterio nel senso che devono verificare il mio grado di inabilità? Ma nel caso che, dopo la visita di revisione, mi venga tolto l’assegno ordinario di invalidità quindi restassi senza redditi, posso chiedere la pensione anticipata per i 42 anni e 10 mesi.

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    1. Al compimento dell'età pensionabile l'assegno ordinario di invalidità viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia, e purtroppo non mi risultano altre opzioni possibili.-

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  19. Buonasera avv.Censori,ho visto sul cedolino
    PENSIONE LORDA + 1.079,98 €
    CONTRIBUTO EX ONPI - 0,01 €
    TRATTENUTE IRPEF - 167,94 €
    ADDIZIONALE IRPEF REGIONALE A DEBITO DEL PENSIONATO ANNO 2020 - 22,06 €
    ADDIZIONALE IRPEF COMUNALE A DEBITO DEL PENSIONATO ANNO 2020 - 7,15 €
    IMPORTO LORDO IRPEF DOVUTA - 251,65 €
    DETRAZIONI DA LAVORO - ART. 13 T.U.I.R. + 83,71 €
    IMPORTO NETTO DEL PAGAMENTO
    Cosa si intende detrazioni da lavoro? Grazie

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    1. Detrazione da lavoro, che sarebbe più logico indicare come detrazione da pensione, significa che l'imposta viene calcolata sulla pensione lorda complessiva, ma che c'è una quota esente fino a 7.500 euro annuali, e che quindi alla fine si paga l'IRPEF solo sulla quota eccedente la quota esente.-

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  20. Buonasera Sig.Censori, mia mamma anni79, invalida civile dal 1988 percentuale 75%, percepiva un assegno di € 368. Mio padre è deceduto a maggio del 2020, quindi mi mamma ha avuto la reversibilità di € 1100 lordo dal mese di giugno. Mia madre non ha altri redditi. Adesso gennaio 2021 arriva un debito dall'inps di 4500 €. L'assegno d'invalidità tolto. E' giusto? Non avrà più l'invalidità? Cosa posso fare? Grazie per la risposta.

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    1. Purtroppo tua madre con la pensione di reversibilità ha perso il diritto all'assegno per invalidità civile superando il limite di reddito, quindi non può farci nulla.-
      Dopo i 65 anni a livello economico solo l'indennità di accompagnamento non è legata al reddito.-

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  21. Gentile dott. Censori, ho un assegno ordinario d'inabilità e da poco ho ricevuto il verbale d'invalidita'civile con il quale mi hanno dato l'80% d'invalidita. Vorrei chiedere la pensione di vecchiaia e le chiedo se con questa pensione avro' un aumento rispetto all'assegno ordinario che attualmente percepisco e di quale entita'? Ho 4 anni di mobilita' e qualche mese di cassa integrazione e appena un mese di malattia in tutto il mio percorso lavorativo. Non vorrei che questi mesi contributivi non mi sono stati riconosciuti ed e'per questo che con 34 anni di contributi ho un assegno ordinario d'inabilita' cosi basso pari a 1100 euro netti al mese e per questo sono costretto ancora a lavorare anche se non ce la faccio piu'. Se chiedo la pensione di vecchiaia posso continuare a lavorare ancora magari part-time? I contributi part-time come sono considerati per un eventuale aumento di pensione? Sono disperato ho moglie e due figlie a carico che non lavorano e l'affitto della casa. Mi aiuti a capire grazie infinite. Giovanni D.

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    1. Ciao Giovanni!
      L'assegno ordinario di invalidità al compimento dell'età pensionabile viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-
      Nel calcolo della pensione di vecchiaia vengono considerati anche i contributi versati all'INPS successivamente al riconoscimento dell'invalidità civile.-
      Se riprendi a lavorare, perché è necessaria un'interruzione dell'attività lavorativa, i contributi part-time successivi ti daranno diritto dopo 5 anni, a un "leggero" aumento per il ricalcolo della pensione.-

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    2. Mi scusi ancora dott. Censori, allora siccome ho solo 62 anni e mi mancano quasi 5 anni per la pensione di vecchiaia non posso chiedere la pensione di vecchiaia? Questo mi permetterebbe di farmi accreditare quasi un anno di contributi che con l'assegno ordinario d'inabilita' non mi e' stato accreditato e spero inoltre che possano fare una ricostituzione dell'assegno caso mai non mi hanno considerato i contributi figurativi. Grazie ancora Giovanni

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    3. Ciao Giovanni!
      Purtroppo NO!
      Si ha diritto alla pensione di vecchiaia solo al compimento dell'età pensionabile.-
      Si può chiedere in anticipo solo la trasformazione dell'assegno ordinario di invalidità in pensione di inabilità, ovviamente se ci sono i requisiti di legge.-

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  22. buon giorno avvocato, ho una grande confusione per quanto riguarda il diritto all'indennità speciale per ciechi ventesimisti; l'inps respinge la richiesta affermando che è incompatibile con analoghe indennità dipendenti da guerra, da infortunio sul lavoro o dal servizio (innanzitutto non sono riuscita a trovare su internet il riferimento normativo che la sancisce), ma il termine analoghe significa stessa tipologia di prestazione? se si non dovrebbe valere per una pensione anticipata di invalidità erogata da altro ente che non è un'indennità appunto. Oppure si riferisce alla tipologia di minorazione per la quale viene erogata? e a quel punto dovrebbero esaminare la patologia per verificare sia la stessa, o mi sbaglio? nel caso specifico un cieco parziale che prende una pensione di invalidità a carico della gestione coltivatori diretti non ha diritto oltre all'assegno anche all'indennità?

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    1. Ciao Simona!
      Per "analoghe indennità" l'NPS intende che non può erogare più di un'indennità per la stessa patologia, presumo quindi che la pensione di invalidità sia legata anch'essa alla cecità.-

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  23. Buongiorno Avvocato, percepisco Assegno ordinario d'invalidita' confermato per tre volte consecutive. Volevo sapere se automaticamente si trasformera' in pensione di vecchiaia anticipata con tutto il mio montante contributivo quando avro' compiuto 61 anni essendo dipendente privato con invalidita' 80% e ridotta capacita' lavorativa o dovro' comunque fare richiesta all'Inps. Grazie.

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    1. Ciao Fabio!
      L'assegno ordinario di invalidità al compimento dell'età pensionabile viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia, calcolata con tutto il montante contributivo.-

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  24. buon gg dott. Censori a luglio 2020 ho fatto richiesta di assegno ordinario,sono un autonomo, a settembre ho ricevuto reiezione domanda non accolta,tramite sindacato ho fatto ricorso amministrativo e il 15 Gennaio 2021 l'assegno ordinario e' stato convalidato, avvocato le chiedevo : ho diritto agli arretrati dalla prima domanda presentata a luglio 2020 oppure il pagamento dell'assegno iniziera' alla successiva data di accoglimento del ricorso gennaio 2021 ... la ringrazio anticipatamente per una sua gentile risposta

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    1. Il pagamento dell'assegno inizierà con decorrenza dalla data di presentazione della domanda.-

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  25. TONINO-Buongiorno DOTT, chiedo se posso avere un ricalcolo pensionistico , quando nel 2012 sono andato in pensione ritenuto invalido ne trasporti torinesi , pur avendo pagato la ricongiunzione e 40 di contributi non mi sembra corretto la pensione attuale .allora avevo pensione d'invalidità, da 55 a 64 oggi viene tramutata in pensione di vecchiaia e con quali vantaggi?

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    1. Ti consiglio di rivolgerti a un patronato per un a verifica della tua pensione ed eventualmente per presentare una domanda di ricalcolo della stessa.-

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  26. salve avvocato...percepisco assegno invalidita' civile 80% (285 euro) e da un mese anche il reddito di cittadinanza ( 500 euro).
    gentilmente vorrei sapere se l anno prossimo mi toglieranno assegno invalidita'civile per aver superato con il reddito di cittadinanza i 4926 euro ! grazie del suo interessamento e per tutto quello che fa'!

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    1. Chi è titolare di assegno o pensione di invalidità civile può richiedere il reddito di cittadinanza sempre che possieda i requisiti reddituali e patrimoniali previsti.
      L’assegno mensile di invalidità civile ammonta a € 285,66.
      Il reddito di cittadinanza va a integrare la prestazione percepita dal beneficiario sino ad arrivare alla soglia di reddito prevista (€ 780 mensili per chi vive da solo e € 1.330 per i nuclei familiari più numerosi).-

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  27. BUongiorno mi è stata revocata la PDC un odissea nel mese di febbraio con il pin personale ho visto esito revocata motivo ho comprato una macchina quella vecchia di 18 anni mi ha lasciato per strada,sapendo che nei requisiti per percepire la PDC potevo comprarla mi spiego la macchina lo comprato perchè sono una persona con disabilità,possesso con legge 104 art3 comma3,nei requisiti si legge pure che bisogna avere agevolazioni fiscali,io la macchina è uscita con adattamento,lo comprata con l iva al 4x100,sono esente al pagamento del bollo,dico saranno questi le agevolazioni fiscali o NÒ,tramite inps risponde ho fatto presente il tutto con tandi messaggi,mi dicono mandi la doqumentazione per PEC cosa che ho fattoa ho mandato il tutto anche tramite lo stesso canale ma dopo tanto tempo non ho ricevuto niente,3 giorni a dietro ho visto un messaggio che mi dice che la segnalazione a linps la fatta L ACI, e siccome e un altro ente non potevano fare niente,vado all ACI una impiegato mi dice che ci vuole un attestato anche se l ACI ha quardato la mia posizione che effettivamente la macchina e intestata a un disabile e con le agevolazioni fiscali ,ma mi dicono pure che l attestato loro non potevano farlo e nello stesso tempo non potevano darlo a un privato,ma mi hanno dato un modulo certificato di responsabilità,dove dichiaro il tutto,disabilita,legge 104,macchina adattata,l iva al 4x100, esente dal pagamento del bollo,poi devo prendere appuntamento all inps per presentare il tutto ,l ACI mi dice pure che poi saràl inps a chiedere all ACI la veridicitàdi tutto quello che ho dichiarato,un CALVARIO,ma porca museria perchè devono fare inpazzire le persone che gia ha problemi di aalute ,vogli dire bastava una telefonata da parte dell inps all ACi per assigurarsi cge ciò tutte questi discrazie aspetto una sua riflessione

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    1. Il mio consiglio è di rivolgersi a un CAF per questo tipo di pratiche perché non essendo a conoscenza della normativa si possono commettere degli errori, e purtroppo quando c'è un errore con l'INPS non se ne esce, in quanto le pratiche passano da un ufficio all'altro e i tempi di evasione diventano "biblici".-

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  28. Buon giorno,a gennaio 2021 ho combiuto 65 anni,sono invalida punteggio 75x100 sentenza giudice del lavoro,ho letto all inizio di questa pagina che per i 65quenni si passa dalla pensione di invalidità alla pensione sociale mi confermi lei, se la sua risposta e si cosa bisogna fare.Grazie.

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    1. In base all'aumento dell'aspettativa di vita, il termine dei 65 anni per il passaggio dalla pensione di invalidità all'assegno sociale è stato spostato a 67 anni.-

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  29. Salve io sono un ragazzo di 24 anni ed ho il riconoscimento dell'invalidità civile pari al 74% e vorrei iniziare un'attività di network marketing lo posso fare oppure no? Perché sto leggendo anche che facendo un'attività di network marketing venga tolto l'assegno mensile dell'Inps però sinceramente non vorrei perdere come dovrei fare

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    1. Assegno mensile di assistenza:
      Requisiti:
      - Età compresa fra i 18 e i 67 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      - Disporre di un reddito personale annuale che rientri nei limiti di Euro 4.931,29.-
      - Non svolgere attività lavorativa;

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  30. Buonasera, ho la cessione del quinto sono pensionato. Il tribunale mi ha condannato civilmente ha versare un affitto. Posso fare il pignoramento? Grazie

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    1. Non riesco a capire la tua domanda quindi se non mi spieghi meglio la situazione, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  31. Caro dottore..

    Io ho una domanda riguarda inserimento in campo lavorativo come una persona categoria protetta.

    Sono con 60% invalidità permanente... E FINALMENTE DOPO 10 ANNI DISOCCUPATO sono in punto a cominciare a lavorare a 54 anni.
    DOMANDA :
    QUANTI ORE POSSO LAVORARE AL GIORNO.?
    QUALI SONO MIEI DIRITTI?
    NON HO L. 104.

    GRAZIE IN ANTICIPO.

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    1. Ciao Valentino!
      Se sei iscritto al Centro per l'Impiego nelle liste speciali risulta la tua percentuale di invalidità e quindi le mansioni che puoi svolgere in base alle tue patologie, nonché l'eventuale orario di lavoro.-

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  32. Dott. Censori buonasera, volevo farle alcune domande specifiche, le quali risposte non sono riuscito a trovarle in rete da nessuna parte. Ho 50 anni, e da 7 anni percepisco una pensione IOCUM, Inabilità lavorativa, avendo una invalidità del 100%. Ho letto che, al raggiungimento dei 67 anni di età, si trasformerà automaticamente in assegno sociale. Domande: 1) L'importo rimane lo stesso attuale (ovviamente ricalcolato con il costo vita etc) e cambia solo il nome da IOCUM a assegno sociale, oppure cambia anche l'importo?
    2) Ho intenzione di trasferirmi all'estero, l'importo della pensione attuale (e futura vedi sopra), ho letto che in alcuni paesi è tassata di meno (Vedi Portogallo, o Spagna), è necessario la residenza nel paese estero? Bisogna aspettare la dimostrazione che si risiede da più di 6 mesi, o parte dalla richiesta?
    3) Io ho controlli periodici per il mio stato di salute, nel caso di trasferimento di residenza all'estero, posso continuare con i controlli in italia (essendo cittadino italiano) oppure sarò a carico del sistema sanitario del paese dove mi trasferirò?
    4) Nell'ipotesi di mia morte, mia moglie percepirà la reversibilità, in base alle norme e le decurtazioni in base al reddito etc, anche in caso di trasferimento all'estero?
    Grazie per le gentili risposte, Cordiali saluti

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  33. Buonasera, mio marito ha avuto l'assegno ordinario di invalidità. Gli mancano due anni e cinque mesi per andare in pensione. Dato la situazione grave della sua malattia non vorrebbe più lavorare. In questo caso cosa succede con i contributi che gli mancano? Deve per forza lavorare fino all'età pensionabile o c'è qualche alternativa? E questo assegno di invalidità con una malattia degenerativa puo' essere revocato. O possiamo stare tranquilli e optare per questo sostentamento. Grazie e cordiali saluti.

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    1. Se con età pensionabile ti riferisci alla pensione di vecchiaia, non è necessario che tuo marito lavori fino al raggiungimento dei requisiti e se la malattia degenerativa non gli consente più di lavorare può richiedere la pensione di inabilità.-

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  34. Dott. Censori buonasera, Volevo rettificare quanto scritto il giorno 18 aprile 2021. Ho più di 20 anni di contributi, pertanto penso che nel mio caso diventerà pensione di vecchiaia e non sociale? Ma le domande sono comunque le stesse: Ho 50 anni, e da 7 anni percepisco una pensione IOCUM, Inabilità lavorativa, avendo una invalidità del 100%. Domande: 1) L'importo rimane lo stesso attuale (ovviamente ricalcolato con il costo vita etc) e cambia solo il nome da IOCUM a pensione di vecchiaia, oppure cambia anche l'importo?
    2) Ho intenzione di trasferirmi all'estero, l'importo della pensione attuale (e futura vedi sopra), ho letto che in alcuni paesi è tassata di meno (Vedi Portogallo, o Spagna), è necessario la residenza nel paese estero? Bisogna aspettare la dimostrazione che si risiede da più di 6 mesi, o parte dalla richiesta?
    3) Io ho controlli periodici per il mio stato di salute, nel caso di trasferimento di residenza all'estero, posso continuare con i controlli in italia (essendo cittadino italiano) oppure sarò a carico del sistema sanitario del paese dove mi trasferirò?
    4) Nell'ipotesi di mia morte, mia moglie percepirà la reversibilità, in base alle norme e le decurtazioni in base al reddito etc, anche in caso di trasferimento all'estero?
    Grazie per le gentili risposte, Cordiali saluti

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    1. - La pensione di inabilità non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale.
      - L'importo rimane lo stesso della pensione IOCOM.
      - Se ti trasferisci all'estero l'importo diminuisce perché ti vengono tolte tutte le eventuali maggiorazioni e la pensione viene ricalcolata in base ai contributi effettivamente versati.-
      - Se porti la residenza all'estero sarai a carico del sistema sanitario del Paese dove ti trasferisci.-
      - L'assegno sociale è reversibile ai superstiti aventi diritto.

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    2. Buongiorno, grazie per la risposta. Volevo fare una precisazione, io sul cedolino della pensione hp scritto IOCUM, non IOCOM, è la stessa cosa? Perchè ho letto che viene trasformata in pensione di vecchiaia la pensione di inabilità IOCUM con oltre 20 anni di contributi. Mi può confermare quanto da lei scritto? e che la pensione sarà trasformata in automatico dall'INPS e l'importo sarà uguale a quanto percepito con il cedolino prima del raggiungimento dei 67 anni? Grazie

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    3. La tua pensione verrà trasformata in assegno sociale e l'importo rimarrà lo stesso solo se rimani in Italia perché sicuramente hai ottenuto una maggiorazione che perderesti trasferendoti all'estero.-

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    4. Ok grazie mille delle spiegazioni, cordiali saluti

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  35. Buonasera, ho la cessione del quinto sono pensionato, tramite una banca.Il tribunale mi ha condannato civilmente ha versare un affitto. Il tribunale può fare il pignoramento?grazie e cordiali saluti

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    1. Non riesco a capire la tua domanda, quindi se non mi spieghi meglio la tua situazione purtroppo non posso esserti d'aiuto!
      Che significa che devi versare un affitto?
      Il tribunale può fare il pignoramento se ci sono dei beni da pignorare, esclusa ovviamente la pensione se c'è già la cessione del quinto.-

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  36. Buon giorno le volevo chiedere,siccome mi hanno revocato la PDC motivo?ho comprato una macchina ma la macchina lo comprata con le agevolazioni fiscali essendo invalido totale, i requisiti per accedere alla PDC dice ad eccezzioni per le persone con disabilità,dopo tante messaggi per via pec ,l inps mi risponde SALVE HO PROVVEDUTOA FORZARE L ESITO PER SISTEMARE L ERRORE ACI,perche in un precedente messaggio l inps dava la colpa all aci,LE CHIEDO A LEI COSA SIGNIFICA HO PROVVEDUTO HA FORZARE L ESITO PER SISTEMARE L ERRORE ACI,FORZARE COSA VUOL DIRE?GRAZIE.

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    1. Presumo che vogliono dirti che nonostante ci sia un'anomalia "forse" stanno risolvendoti il problema, quindi ti consiglio di verificare i prossimi giorni se è vero.-

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  37. Buongiorno Gianfranco,sono un docente a tempo determinato, avrei una domanda da farle: sono in malattia dall'11 marzo 2021, per patologia legata all'invalidità civile, vorrei rientrare a lavoro perché altrimenti non mi pagherebbero più. Tuttavia, non sto ancora bene e sto iniziando la riabilitazione, posso richiedere il congedo per cure fisioterapiche anche se sono in malattia? Saluti Fabio

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    1. Ciao Fabio!
      Purtroppo NO!
      Per poter richiedere il congedo per cure fisioterapiche devi prima chiudere la malattia e rientrare in servizio.-

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  38. Grazie Gianfranco, la malattia mi scade venerdì 4 giugno, potrei iniziare il congedo il 7 giugno? Naturalmente manderei richiesta alla segreteria

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    1. Purtroppo NO!
      Non può esserci continuità tra malattia e congedo.-
      Ti consiglio comunque di consultare preventivamente la segreteria per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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  39. Ciao Gianfranco, ho chiamato in segreteria e mi hanno risposto che devono informarsi perché non è consueto chiedere questo tipo di congedo. Inoltre, mi hanno detto che, se non sto bene, non posso avere l'idoneità al rientro! Chi mi deve dare l'idoneità?

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    1. Ciao Fabio!
      E' il medico di famiglia che deve certificare la fine della malattia che significa idoneità al rientro in servizio.-

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  40. Ciao Gianfranco, è vero che, essendo ormai 3 mesi in malattia, il congedo non mi verrebbe comunque pagato?

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    1. Ciao Fabio!
      I dipendenti pubblici e privati con invalidità civile superiore al 50% possono fruire del congedo di 30 giorni l’anno per cure sia in maniera continuativa che frazionata.
      Il congedo deve essere richiesto con una specifica domanda al datore accompagnata dalla richiesta del medico dalla quale risulti che il dipendente in questione necessiti di cure in relazione alla propria infermità invalidante. Le cure effettuate nel periodo di congedo devono essere documentate e l’assenza sarà retribuita dal datore di lavoro in base al regime economico per l’assenza per malattia (non indennizzabile dall’Inp). Ai lavoratori del pubblico impiego viene applicata una riduzione del trattamento economico nei primi 10 giorni di assenza (così come accade per la malattia in base al decreto Brunetta).

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  41. Invalido civile 100% €287,45 mensili+inabilita lavorativa €800 mensili (la invalidità civile chiedendo se si trasforma in assegno sociale

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    1. SI!
      Al compimento dei 67 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  42. Buongiorno Dott. Censori, ho una pensione di inabilità lavorativa (IOCUM, con più di 20 anni di contributi), e mia moglie ha un reddito da lavoro dipendente.
    Vorrei capire, in caso di mia morte, quanto percepirà mia moglie di reversibilità, in base a queste cifre:
    Io prendo circa 1820 euro lordi di pensione per 13 mensilità (circa 1400 netti).
    Mia moglie prende circa 1400 euro netti di reddito per 13 mensilità.

    La domanda si traduce in: Dato che la mia pensione quando diventerà assegno sociale al compimento dei miei 60 anni, rimarrà dello stesso importo attuale (come da mia domanda di qualche settimana fa e da sua conferma), e quando mia moglie andrà in pensione avrà il suo assegno pensionistico, in caso di mia morte, quanto prenderà circa netti mia moglie di reversibilità (Ipotizzando che mia moglie lavora nella stessa azienda da 25 anni e rimarrà circa quell'importo di stipendio fino alla pensione?) Grazie

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    1. Pensione di reversibilità:
      Quanto spetta:
      60% al coniuge
      Incomulabilità con redditi del beneficiario:
      - Con un reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 25% dell'importo della pensione di reversibilità.
      - Con un reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 40% dell'importo della pensione di reversibilità.
      - Con un reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio è prevista una riduzione del 50% dell'importo della pensione di reversibilità.-

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  43. Buon giorno mi chiamo Francesca sono invalida al 100% prendo la pensione di invalidità,se io faccio network marketing con le provvigioni passive e tassate alla fonte, erogate su paypal con azienda al estero posso farlo ? grazie buona giornata

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    1. Ciao Francesca!
      Chi è invalido al 100% ha diritto, a determinate condizioni di reddito, alla pensione per invalidi civili totali, che è compatibile col reddito da lavoro, mentre chi è non solo invalido al 100%, ma totalmente e permanentemente inabile a qualsiasi attività lavorativa, ha diritto alla pensione d’inabilità se in possesso di un requisito contributivo minimo: questa pensione, però, è incompatibile con qualsiasi tipo di impiego, anche in proprio.-

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  44. Buonasera mio fratello 55enne invalido all'80 per cento vive con mia mamma che percepisce una pensione di vecchiaia di 805 euro . Volevo sapere se in caso di decesso di mia mamma avrà diritto alla pensione di reversibilità.Grazie

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    1. La pensione di reversibilità spetta ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-

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  45. Grazie per la sua risposta buona serata

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    1. Gent.mo Dott Censori buongiorno.
      Mio figlio invalido al 100% + accompagno da qualche mese ha avuto un aumento per un totale di 1170 (vado a memoria) e sulla descrizione Inps l'aumento rispetto a prima porta la dicitura-- incremento magg. finanz.2002. Eta' 44 anni. A cosa si riferisce questoaumento? Sara' sempre cosi? La ringrazio molto.
      Cordiali saluti.
      Beppe

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    2. Presumo che tuo figlio oltre all'indennità di accompagnamento percepisca anche una pensione di invalidità civile che con un'invalidità al 100% è stata aumentata fino a raggiungere circa i 680 euro mensili.-

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    3. grazie mille e scusi il disturbo.
      Cordiali saluti.

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    4. reddito annuale €14.000 celibe con invalidità civile 100 % pensione io 100% o diritto assegnò sociale

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    5. Purtroppo NO!
      La pensione IO è alternativa all'assegno sociale.-

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  46. Ill.Dott.Censori buonasera.
    Mio figlio, invalito 100%+acc. (come da mia precedente)sta mettendo via la sua pensione ed ha un suo conto, vicino a quello della famiglia, che cresce di mese in mese. Per me e mia moglie nessun problema.
    Pensando pero' all'accumulo che viene a formarsi a suo nome, Le chiedo se puo' in qualche modo causare problemi con la sua pensione di invalidita' che e' aumentata.
    In breve: l'Inps o chi per lui puo' fare osservazione vedendo che il suo conto cresce e continuera' così fino a quanto sara' possibile e modificare la pensione o altro?
    La ringrazio e le auguro buone vacanze.
    Cordiali saluti.
    Beppe

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    1. In base alla normativa attuale i depositi bancari o postali non incidono ne sulla pensione di invalidità ne sull'indennità di accompagnamento.-

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    2. Buongiorno. La ringrazio per la cortese e tempestiva risposta.
      Voglia gradire cordiali saluti.
      Beppe

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  47. Carissimo Dott. Censori, ma hanno tolto la legge 104 ma per me che ce l'ho dal 2009 c'è qualche novità ?
    grazie
    Luisa

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    1. Ciao Luisa!
      Non capisco a cosa ti riferisci!
      Infatti la legge 104 è legata allo stato di salute della persona invalida, quindi è una commissione medica che stabilisce se se ne ha diritto o meno, e non mi risultano quindi modifiche normative in merito.-

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  48. Buonasera Dott. Censori la ringrazio anticipatamente e vorrei chiederLe se il messaggio INPS n. 3495 del 14.10.2021 si riferisce anche ai percettori di Assegno AOI definitivo ? Mi spiego meglio nel mio caso. Veda io non lavoro più da 4 anni è percepisco un assegno AOI (per 15 anni di contributi da lavoro dipendente) di circa 320 euro mensili. Inoltre da marzo 2021 percepisco anche un affitto di locazione di un appartamento di 6000 euro all'anno : continuerò a percepire l'assegno AOI oppure mi verrà tolto? La ringrazio molto per la Sua disponibilità. Cordiali saluti Mina

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    1. Ciao Mina!
      L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.
      In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

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  49. Gentilissimo Dottor Censori, percepisco una pensione opzione donna dal 2020 ho compiuto 64 anni a dicembre 2021. Ho diritto alla quattordicesima ?
    La ringrazio anticipatamente
    Cari saluti
    Marina

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    1. Ciao Marina!
      Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore a 10.003,69 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
      Anzianità contributiva fino a 15 anni euro 437
      Anzianità contributiva da 15 a 25 anni euro 546
      Anzianità contributiva oltre 25 anni euro 655
      Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni d’età ed hanno un reddito personale compreso tra 10.003,69 e 13.338,00 euro spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
      Anzianità contributiva fino a 15 anni euro 366
      Anzianità contributiva da 15 a 25 anni euro 420
      Anzianità contributiva oltre 25 anni euro 504

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  50. Grazie Dottr Censori, per il reddito ci rientro ma non ho capito se ci rientro per l'età visto che i 64 anni li ho compiuti il 22 dicembre 2021

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    1. Avrai diritto alla quattordicesima da quest'anno., perché solo da gennaio hai raggiunto i requisiti.-

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  51. Salve dottore volevo una spiegazione se è possibile. Mia moglie percepisce una pensione di invalidità. Per un anno gli avevano dato una maggiorazione. Adesso è arrivata una lettera dall'INPS comunicando la revoca della maggiorazione sociale e la restituzione della somma percepita dicendo che la pensione è stata ricalcolata sulla base della sua comunicazione dei redditi per l'anno 2019 ma lei non a reddito oltre a questa piccola pensione. Grazie in anticipo

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    1. Maggiorazione sociale:
      Limiti di reddito anno 2021:
      - da 60 a 64 anni - Personale 7.038,33 - Coniugale 13.021,97.-
      - da 65 a 69 anni - Personale 7.776,86 - Coniugale 13.760,50.-
      - da 70 anni in poi-Personale 8.476,26 - Coniugale 14.459,90.-

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  52. Buongiorno Dott. Censori. Mia moglie 69 anni il mese prossimo percepisce già pensione di anzianità può fare richiesta di integrazione prima di 70 anni avendo maturato 3 anni e 38 settimane di contributi. la ringrazio anticipatamente.

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    1. Ciao Rosario!
      Non capisco cosa intendi per integrazione perché una pensione di anzianità presumo che sia di importo superiore al minimo.-

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  53. Dottr Censori so di un amico che chiese fosse sommato l'intera cifra del periodo che gli spettava sommata della sua piccola pensione di invalidità civile ora ,vi chiedo è vero si può fare richiedere come fece lui?ma subito dopo gliela anno decurtata è possibile è vero?

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  54. La ringrazio dottr Censori anticipatamente per un eventuale risposta?

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  55. Buonasera: Gianfranco ti chiedo con cortesia, io ho compiuto 67 anni a dicembre del 2021 è sono titolare di una pensione di inabilità lavorativa dei dipendenti privati già dal 2008,a questo punto vorrei sapere se devo fare domanda di assegno sociale? se sì, l'importo della pensione attuale rimane così com'è? una tua risposta mi sarà utile per comprendere cosa devo fare. Grazie per la tua cordiale risposta.

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    1. Presumo che la tua pensione di inabilità sia di importo superiore a 680 euro mensili, quindi in tal caso non hai diritto all'assegno sociale.-

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    2. grillogiovanni754@gmail.com3 maggio 2022 09:19

      Sì.. è stata calcolata con il sistema contributivo misto con 31 anni e sette mesi di contributi più cinque anni di contributi figurativi con un totale di 1635 settimane di cui al netto di trattenute percepisco 1.393,00 euro.A questo punto cosa devo fare visto che ho compiuto 67anni. Grazie per un ulteriore chiarimento.Ti auguro una buona giornata.

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    3. Al compimento dell’età anagrafica per il diritto all’assegno sociale (per il 2021 pari a 67 anni), la pensione di inabilità si trasforma automaticamente in assegno sociale sostitutivo.-

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  56. Gentilissimo, Dott.r Censori, vorrei una delucidazione, sul bonus di 200 euro che dovrebbero dare a laglio. Io sono pensionato e non arrivo assolutamente ai 35 mila euro annui, c'è chi dice che bisogna fare richiesta e chi dice di no, dove stà la verità ? E se bisogna fare richiesta a chi bisogna farla ?
    La ringrazio infinitamente
    Cordiali Saluti
    Vincenzo

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    1. Ciao Vincenzo!
      Per i pensionati provvederà d'ufficio l'NPS quindi non bisogna presentare alcuna domanda, ovviamente se il relativo decreto legge verrà approvato dal Parlamento.-

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  57. Gentilissimo Dottor. Censori, ho 64 anni è sono in pensione con l'opzione donna, ma siccome la pensione è bassa, lavoro come badante. ora mi hanno messo una pulce nell'orecchio e cioè che a 67 anni devo smettere di fare la badante e andare per forza in pensione. E' cosi, oppure posso tranquillamente continuare a fare la badante finchè la salute me lo permette ? Attendo una sua gentile risposta e la saluto.
    Giuseppa

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    1. Ciao Giuseppa!
      La ripresa dell’attività professionale comporta per il pensionato lavoratore il versamento dei relativi contributi alla gestione previdenziale di riferimento. Contributi che non vanno perduti ma possono al contrario tradursi in un “ supplemento di pensione ”, vale a dire in un incremento della pensione liquidato solo su domanda diretta dell’interessato. Quando previsto, il supplemento può essere richiesto solo trascorsi 5 anni dalla decorrenza della pensione ( o da un precedente supplemento ) o, in alternativa solo per coloro che abbiano già compiuto l’età anagrafica utile alla pensione di vecchiaia, trascorsi 2 anni dalla decorrenza della pensione o di un precedente supplemento. Possibilità, quest’ultima, ammessa in un’unica occasione Un eventuale supplemento successivo potrà cioè essere richiesto solo a distanza di 5 anni dal precedente.-

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    2. Grazie, Dott.r Censori

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    3. Quindi, quando arrivo ai 67 anni ( se vuole Dio ) posso continuare a lavorare ?

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  58. Buonasera dott. Censori il quesito che le voglio porre è il seguente: mia madre 78 anni è affetta da artrite reumatoide deformante con mani deformate ed articolazioni doloranti con difficoltà a svolgere gli atti di vita normale lavarsi, vestirsi ecc, diabetica, ipertesa, con artrosi alle ginocchia. Volevo farle richiesta dell'indennità di accompagnamento, ma il suo medico curante non vuole inoltrarle la domanda perché ritiene che non è allettata. Ma purtroppo mia madre ha serie difficoltà ed io abito lontano. Posso seguire un'altra strada? Posso chiedere al mio medico di base se può inoltrarla anche se abitiamo in due comuni diversi e non é il suo medico? Grazie

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    1. La domanda di invalidità civile con eventuale richiesta dell'indennità di accompagnamento può essere presentata solo dal medico curante della persona invalida.-
      Trattandosi di questioni di carattere medico, il medico curante è la persona più competente in materia quindi non ha senso cercare di scavalcarlo.-
      Nel tuo caso infatti tu stessa scrivi che tua madre ha "difficoltà a svolgere gli atti di vita normale" e ti posso assicurare che con questa motivazione in genere le commissioni mediche concedono un'invalidità magari al 100% ma non il diritto all'indennità di accompagnamento, indennità che viene concessa solo a chi è "impossibilitato a svolgere gli atti di vita normale".-

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    2. Grazie dott. Censori per la risposta, volevo precisarle che mia madre ha già un'invalidità riconosciutale circa 10 anni fa con una percentuale che va dal 67% al 99% senza rinnovo annuale che le consente di avere l'esenzione per le visite mediche. Le sue condizioni di di salute in questi anni non sono di certo migliorate, non capisco l'ostinazione di questi medici a non trasmettere il certificato di aggravamento visto che poi c'é una commissione medica che decide. Scusi lo sfogo ma siamo in Italia. Grazie per la sua disponibilità

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    3. Ciao Rosita!
      In effetti visto che alla fine c'è una commissione medica che decide non capisco l'ostinazione del medico curante, che comunque se non viene ritento più idoneo si può sempre cambiare, con tutto quello che ne consegue.-

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    4. Grazie per la risposta e disponibilità dott. Censori

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  59. Buonasera Dott. Censori mi chiamo Romina e volevo chiederLe un'informazione che interessa i miei genitori ottantenni e pensionati. Mio padre percepisce una pensione minima di euro 560 da contributi da lavoro e mia madre invece percepisce euro 585 come pensione sociale. La domanda é questa: percepiranno entrambe il bonus unatantum da euro 200 oppure no? Ed ancora, in quanto pensionati , riceveranno il bonus in maniera automatica o devono farne richiesta rivolgendosi ad un caf? Questo bonus verrà corrisposto a luglio oppure ad agosto? Mi scusi per Le tante domande, ma é per chiarezza di cose. La ringrazio per la Sua disponibilità e porgo distinti saluti.
    Romina

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    1. Ciao Romina!
      I tuoi genitori dovrebbero ricevere entrambi automaticamente il bonus di 200 euro in aggiunta alla pensione di luglio, quindi senza presentare alcuna domanda all'INPS.-

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  60. Egr. Dottore,
    sono una lavoratrice di 45 anni che avendo problemi di salute da più di dieci anni, feci richiesta all'asl della domanda di invalidità, e contestualmente dell'handicap, che mi furono accordati: l'invalidità nella misura del 60% e l'handicap con un verbale che non richiedeva revisione. Per patologie sopravvenute, da poco tempo ho fatto rivedere la mia percentuale di invalidità, concessami per l'80% tanto da poter richiedere l'assegno ordinario di invalidità che percepisco mensilmente, mentre per l'handicap (no revisione) fui inquadrata nel beneficio articolo 3 comma 1 legge 104/92. Mi sono recata ad un patronato per richiedere la pratica della "Rivedibilità 104/92" per rientrare nel comma 3 (art. 3 legge 104/92) in quanto malata oncologica e mi hanno paventato l'idea di perdere l'assegno ordinario di invalidità e di chiedere la pensione di invalidità/inabilità. Io voglio continuare a lavorare sino a quando ho le forze. Ma è vero che potrei smettere di lavorare perchè rientrerei nell'handicap grave? Grazie.

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    1. In effetti se vuoi continuare a lavorare è meglio che lasci le cose come stanno perché per richiedere il riconoscimento della 104 comma 3 art. 3 è necessario un nuovo certificato medico che attesti le tue attuali condizioni di salute e questo potrebbe incidere anche sulla tua percentuale di invalidità che potrebbe trasformarsi in inabilità, con tutto quello che ne consegue.-

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  61. Buongiorno mio fratello ha avuto riconoscimento dell'aggravamento per cui è passato dall'80 per cento al 100 per cento di invalidità con incremento al milione a decorrere da giugno 2022. Ha avuto ricostruzione reddituale da gennaio 2022 con pagamento degli arretrati ,ho letto che potrebbe chiedere arretrati da luglio 2020. È vero? Grazie per un suo chiarimento

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    1. Purtroppo NO!
      Gli arretrati spettano dall'inizio dell'anno della presentazione della domanda di ricostituzione e non per gli anni precedenti.-

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    2. Grazie comunque per la precisazione

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  62. Buongiorno mio fratello disabile al 100 per 100 che vive in una struttura residenziale totalmente a carico dello stato quando verrà a mancare mia madre avrà diritto alla pensione di reversibilità? Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Infatti la pensione di reversibilità spetta figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-

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  63. Grazie mille per la risposta

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