domenica 16 febbraio 2020

Pensioni di Invalidità

Aumento pensioni di invalidità civile:

L'aumento in questione con decreto di agosto 2020 riguarda solo gli invalidi civili al 100%, i ciechi assoluti e i sordomuti, che hanno un'età compresa fra i 18 e i 59 anni.-
L'assegno mensile passa dai 286,81 euro attuali a 651,51 euro, a patto di avere determinati requisiti reddituali.
L'aumento della pensione di invalidità infatti sarò riconosciuto solo a coloro che rientrano in determinate fasce di reddito, così come comunicate ogni anno dall'Inps.
Per chi vive da solo il reddito annuo non deve essere superiore a 8.469,63 euro, mentre per chi è coniugato invece il limite massimo di reddito è fissato a 14.447,42 euro.-

I redditi da prendere in considerazione sono quelli derivanti da lavoro dipendente o assimilato, da lavoro autonomo e occasionale. Ma anche da pensioni ai superstiti e da tutti gli altri assoggettabili ai fini Irpef. Non sono da considerare i redditi da pensione di invalidità civile, la rendita della casa di abitazione, l’indennità di accompagnamento, i trattamenti di famiglia e le pensioni di guerra.

L’incremento per gli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi – deliberato dal governo col decreto di Agosto – sarà riconosciuto d’ufficio presumibilmente con il pagamento del prossimo assegno di pensione (novembre 2020).-



Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte negli 11 punti seguenti:

1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
  • Età compresa fra i 18 e i 67 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale annuale che rientri nei limiti di Euro 4.926,35.-
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.982,49 euro.-
L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
Importo 2020: Euro 286,81 per 13 mensilità.-

2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-

Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

L’importo è legato ai contributi versati dall’assicurato. Possibile l’integrazione al minimo se l’assegno non è calcolato con il contributivo puro.-

3) PENSIONE DI INABILITÀ:
x Invalidità totale


È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
La legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, sia per gli uomini che per le donne, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.
Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-



4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto
Anno 2020: l'importo mensile è di euro 520,29 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito. 


5) INDENNITÀ MENSILE DI FREQUENZA:


L'indennità di frequenza, provvidenza a favore degli invalidi minorenni, è stata istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289.
Condizioni:
A) fino ai diciotto anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stati riconosciuti "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore";
D) frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine;
E) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.926,35.
L'indennità di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi. La Sentenza della Corte Costituzionale 20 - 22 novembre 2002, n. 467 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1 comma 3 nella parte in cui non prevede che l'indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l'asilo nido.
L'indennità di frequenza è incompatibile con l'indennità di accompagnamento e con l'indennità di comunicazione concessa ai sordomuti.
L'indennità mensile di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero.
Importo 2020: Euro 286,81 mensili.


6) PENSIONE PER CIECHI CIVILI PARZIALI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66 a favore dei ciechi parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione.
La provvidenza è stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Oltre a queste condizione è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che i ciechi civili si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni e ai minorenni;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.982,49.
Importo 2020: Euro 286,81 per 13 mensilità.


7) PENSIONE PER CIECHI ASSOLUTI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6. E' concessa ai maggiorenni ciechi assoluti che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
La provvidenza era stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33, successivamente, l'articolo 5 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 ha precisato che ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l'indennità di accompagnamento.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni;
B)  essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.982,49.
Importo 2020:
Euro 310,17 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto.
Euro 286,81 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico).


8) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO PER CIECHI CIVILI  ASSOLUTI:


L'indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili assoluti è stata istituita dalla Legge 28 marzo 1968, n. 406 (art. 1).
Viene erogata ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età.
Condizioni:
A) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
B) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
C) è indipendente dal reddito;
D) è indipendente dall'età.
E' cumulabile con quella concessa agli invalidi civili totali oppure ai sordomuti.
E' incompatibile con l'erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra.
Non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.
Importo 2020: Euro 930,99 mensili per 12 mensilità, senza limiti di reddito.


9) PENSIONE PER SORDI:


La Legge 26 maggio 1970, n. 381 aveva istituito, in favore dei sordomuti, l'assegno mensile di assistenza, provvidenza economica che ha assunto la denominazione di "pensione" con l'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Va ricordato che l’articolo 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 95 ha stabilito che in tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».
La medesima disposizione, all’articolo 1 comma 2, ha modificato la precedente definizione di «sordomuto», sostituendo l’articolo 1, comma 2 della Legge 26 maggio 1970, n. 381 con il seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».
La relativa pensione è concessa solo nel caso queste condizioni sanitarie vengano accertate e riconosciute dalle relative Commissioni di accertamento.
Oltre a queste condizioni sanitarie è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che l'interessato si trovi in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) essere di età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) non disporre di un reddito personale superiore a Euro 16.982,49;
D) essere stato riconosciuto sordomuto - ora persona sorda (prelinguale o congenita).
E' incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio, lavoro.
Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.
Importo 2020: Euro 286,81 per 13 mensilità.


10) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per l'anno 2020 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni  + 7 mesi d’età.    


11) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. Avvocato salve, sono inv civ al 100% con accompagnamento,ho 47 anni per motivi psitici.percepisco il 30% della reversibilità di mia madre che è deceduta 13 fa a eva la ( so )mio padre ora 77 enne fa trattamento ossigeno terapia,per fibrosi polmonare?pacemaker e altri problemi.gli hanno dato poco tempo di vita! Mio padre è titolare di pensione ( io ) e accompagnamento.sa se quando non ci sarà più potró percepire qualcosa da parte di mio padre ? Grazie infinite per la sua risposta,Gabriele.

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  2. Mi scusi: so che percepirò il 70% della reversibilità di mia Mamma. Ma quello che intendevo io è: della pensione ( io ) di mio padre non acquisiró nulla ?! Grazie.

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    1. Ciao Gabriele!
      Purtroppo NO!
      La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
      Questo significa che non avrai diritto alla pensione di reversibilità di tuo padre, ma aumenterà la quota di pensione di reversibilità di tua madre.-

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  3. Salve per proporre ricorso giurisdizionale contro mancato riconoscimento dell’Inps dell’indennità di accompagnamento, vorrei sapere quali sono i requisiti reddituali per l’ammissione al gratuito patrocinio legale. Nella fattispecie in particolar modo se vanno presi in considerazione il reddito imponibile IRPEF o il reddito scaturente dalla dichiarazione Isee. Grazie anticipatamente per la gentile risposta.

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    1. Requisiti
      Come stabilito dalla legge, possono essere assistiti gratuitamente da un avvocato:
      - i cittadini italiani;
      - gli stranieri se regolarmente soggiornanti in Italia al momento dei fatti contestati;
      - apolidi;
      - gli enti o le associazioni che non esercitano attività economica e non hanno fini di lucro.
      Per essere rappresentato gratuitamente dall’avvocato il limite del reddito per il biennio 2018-2019, come risultato dall’ultima dichiarazione dei redditi, non deve essere superiore a 11.493,82 euro. Per chi fa parte di un nucleo familiare, il reddito è il risultato della somma dei redditi conseguiti lo stesso anno da ogni componente della famiglia.-

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  4. buongiorno dott Censori,volevo esporre una domanda,volevo sapere io percepisco l'assegno di invalidità,mi e stato confermato per la seconda volta,in totale di 6 anni,volevo sapere alla scadenza dovrei fare di nuovo domanda,oppure passa definitivamente? la ringrazio buona giornata lorenzo

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    1. Ciao Lorenzo!
      SI!
      Alla scadenza devi fare di nuovo la domanda e solo allora l'assegno diventerà definitivo.-

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  5. Salve vorrei sapere in verbale invalidità il significato di silenzio assenso da parte del cml e nella 104 icd9 ommis. Grazie

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    1. E' solo una procedura interna INPS per il passaggio dai verbali cartacei a quelli digitali.-
      I verbali ASL cartacei che alla data del 1 settembre u.s. non erano ancora stati validati dai CML, e che sono stati oggetto di sospensione, devono essere inseriti da parte del CML, in procedura invciv2010, come verbali digitali, nella tipologia “agli atti” o “per visita diretta”. Tale adempimento si rende necessario affinché sia possibile l’ulteriore fase di validazione da parte della CMS e la gestione automatica del silenzio-assenso secondo quanto sopra descritto.-

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  6. Buongiorno, volevo sapere che succedera' a mia moglie che percepisce una pensione di invalidita'civile al 74% , ora al controllo gli e' stata assegnata una invalidita' al 67% e' compie 67 anni al 8 settembre 2019 Premetto che mia moglie ha lavorato 13 anni ed Io come marito percepisco una pensione di 1000 euro mensili,continura' a prendere qualcosa oppure no . Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Tua moglie con un'invalidità del 67%, con meno di 20 anni di contributi e un marito con una pensione di 1.000 euro non ha diritto ad alcuna pensione.-

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  7. Dott. Censori buongiorno. Sono titolare di un assegno ordinario di invalidità da Maggio 2015 regolarmente confermato a Maggio 2018. Siccome l'assegno, al raggiungimento dell'età pensionabile diventa pensione di vecchiaia, essendo io nato a Settembre 1956, le chiedo cortesemente quanto questo avverrà nel mio caso e se posso, con la pensione di vecchiaia, mantenere la partita I.V.A. La ringrazio tanto Filippo

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    1. Ciao Filippo!
      Essendo nato a settembre del 1956 potrai andare in pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 67 anni d'età.-
      La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.-

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    2. Dott. Censori La ringrazio tantissimo ma io sono titolare di pensione IO ART quindi con una invalidità AL 67%. quindi se ho capito bene andrò in pensione di vecchiaia a Ottobre 2023 ed in questo caso l'Assegno Ordinario di invalidità verrà trasformato in pensione di vecchiaia. Vorrei sapere per cortesia se con la pensione di vecchiaia posso mantenere la partita I.V.A. oppure ciò non è possibile. La ringrazio anticipatamente Filippo

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    3. Ciao Filippo!
      SI!
      Anche con la pensione di vecchiaia potrai mantenere la partita IVA.-

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  8. buonasera sig. censori , mia mamma deve prendere assegno di accompagnamento , io sono inabile al lavoro possiamo scrivere che sono io che la seguo o deve essere qualcuno non inabile , poi puo percepire l' assegno vedovanza ha più di 80 anni , per favore ci puo rispondere grazie

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    1. Ciao Giovanni ti rispondo io poi il Dott. Censori confermerà.
      Se a tua madre riconoscono l'accompagnamento non è tenuta a comunicare chi la segue. Dunque non bisogna nominare nessuno.
      Mentre per l'assegno lo può percepire solo se è titolare di reversibilità. Ciao.

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  9. buonasera dott. censori sono Giuseppe avrei delle domande da porle pero a quelli cui domando mi dicono di non fare niente se no mi levano la pensione che prendo d'inabilità 100% art2 com. 12 legge 335/95 senza causa di servizio , ero in polizia fino al 2007 poi mi hanno pensionato per problemi psitici cosi dicono vado a visita patente speciale dal 2007 vorrei sapere dopo la mia descrizione del mio stato attuale posso chiedere l'accompagnamento o mi tolgono la patente in automatico . poi o letto che posso lavorare per aprirmi un negozietto , mi hanno detto di no , poi ho anche una causa di servizio con 8 cat posso sapere se mi spetta qualcosa oltre la pensione che prendo mi hanno ancora detto di no , ma non sono convinto per niente . cordialmente mi può rispondere se mi conviene muovermi o no. grazie in anticipo!

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo le informazioni che ti hanno dato sono corrette!
      Infatti i requisiti per l'indennità di accompagnamento sono molto "stringenti" nel senso che se puoi aprirti un negozietto vuol dire quasi sicuramente che non ne hai il diritto.-
      La pensione di inabilità viene concessa a chi non è ritenuto in grado di svolgere alcuna attività lavorativa, quindi lo svolgimento di un qualsiasi lavoro da autonomo o da dipendente può portare alla revoca della pensione stessa.-

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  10. buonasera a mia mamma hanno dato la commissione di invalidi civili
    il riconoscimento : numero 8 invalido ai fini dell'assistenza socio-sanitaria (art.6 d.lgs509/88 e art.5 lgs n 124 88 in misura del 100% ,vorrebbe sapere cosa vuol dire per favore mi puo rispondere con urgenza grazie

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    1. Ciao Giorgio!
      Invalido ai fini dell'assistenza socio-sanitaria significa che ha diritto all'esenzione dal ticket e ad eventuali ausili necessari per la sua patologia.-

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  11. gent. dott. Censori mi chiamo luigi e sono titolare di assegno IO definitivo di 910 € nel caso mi licenziassi la trattenuta di incumulabilità che veniva trattenuta in busta paga mi verrebbe data con l'assegno grazie moltissimo

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    1. Ciao Luigi!
      NO!
      Se cessi l'attività lavorativa non avrai più la trattenuta in busta paga.-

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    2. dott. Censori forse mi sono espresso male nella domanda ….in pratica il mio futuro assegno di invalidita sara di 910 € o di 270€ (trattenuta di incumulabilità) più 910€ ...grazie

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    3. Ciao Luigi!
      Nel caso ti licenziassi, l'importo dell'assegno di invalidità non cambierebbe, e rimarrebbe quindi di 910 euro.-

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  12. buongiorno dott. Censori vorremmo sapere un chiarimento mia mamma nel 1994 ha passato le visite per invalidità -inabilità ne ha passate due con inabilità 2/3 la terza non la passata perché a raggiunto il limite di vecchiaia 57 anni e gli hanno dato la pensione di vecchiaia volevamo sapere se e giusta la prassi, e se vado da un sindacato o avvocato se vale la pena informarmi , aspettiamo la sua risposta grazie

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    1. Tua madre è titolare di pensione di vecchiaia, quindi andare ad analizzare quello che è successo più di vent'anni fa non ha più senso, perché anche se non fosse stata seguita la prassi giusta ora non potrebbe comunque più farci nulla.-

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  13. Buonasera dott.Censori.Sono Svetlana,ucraina.Ho 65 anni(1 novembre faccio 66)Dopo la morte di mio dattore di lavoro da marzo di questo anno sono andata in disoccupazine,e mi aspetta 18 mesi.Qualche mesi fa a me hanno trovato cancro,sono stata operata e devo fare tutte le procedure di protocollo per guarire.Mia dottoressa mia detto che mi aspetta invalidita.Voglio sapere di disoccupazione:mi la lascino?tolgono?Devo vivere e non so come funziona.Grazie.

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    1. Ciao Svetlana!
      Puoi presentare la domanda di invalidità civile, ed eventualmente se riconosciuta invalida l'eventuale beneficio di carattere economico sarebbe alternativo all'indennità di disoccupazione, nel senso che dovresti scegliere tra l'uno e l'altra.-

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    2. Buonasera dott.Censoni.La ringrazio per la risposta.E quando finiscono i miei giorni di disoccupazione(rimasti 9 mesi) io posso passare a invalidita civile(come mi ha detto dottoressa mi aspettanno 5 anni).E a eta di 66 anni e 8 mesi posso andare in pensione sociale?e sempre devo scegliere?Grazie mille se lei mi aiuta a capire.

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    3. Ciao Svetlana!
      - SI! Quando finirai i giorni di disoccupazione potrai passare all'invalidità civile.-
      - SI! Al raggiungimento dei 66 anni e 8 mesi potrai presentare all'INPS la domanda per l'assegno sociale, in alternativa all'invalidità civile.-

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    4. Buongiorno Dott.Censoni.La ringrazio tanto per le rispote chiare,proprio abbiamo bisogno di vostro aiuto.Tanti saluti da Sardegna.

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    5. Ciao Svetlana!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  14. Salve dott. Censori mio marito ha 32 anni percepisce invalidità 100% con indennità di accompagnamento ha anche legge 104 comma 3, in termini di soldi sono 295 e 516 circa... Io disoccupata e un bimbo di 5 anni, non abbiamo casa di proprietà é viviamo in una casa dei suoceri in comodato d'uso... Con la legge nuova ci sono previsti aumenti? Ho letto che anche per under 67 si può rientrare nella pensione di cittadinanza... Con questi requisiti noi ci rientriamo? Consideri anche isee 0, in attesa di risposta porgo tanti saluti.

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    1. Non ti capisco!
      Mi scrivi che tuo marito ha 32 anni e successivamente mi chiedi se per chi ha più di 67 anni si può richiedere la pensione di cittadinanza, quindi se non mi spieghi meglio purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  15. Ha ragione mi scusi... Quindi per persone con meno di 67 anni non ci sono aumenti???
    Avevo sbagliato.

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    1. Purtroppo NO!
      Per persone con meno di 67 anni non ci sono aumenti!

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  16. Buon giorno Dott. Censori
    I titolari di invalidità cat. IO sono esclusi dal diritto all'opzione del calcolo contributivo, per la trasformazione della stessa, in pensione di vecchiaia? Cordiali saluti

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    1. Ciao Giovanni!
      SI!
      Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia, senza possibilità di scelta.-

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  17. Grazie per la risposta. Le sarei grato se potesse darmi i riferimenti legislativi che escludono la possibilità di scelta all'opzione contributiva. La saluto cordialmente.
    Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      A parte il fatto che l'opzione contributiva è quasi sempre penalizzante a livello economico; comunque l'INPS procede d'ufficio ad interpretazione e comparazione delle varie leggi in essere, quindi mi pare inutile porsi il problema.-

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    2. buona sera
      L'opzione al calcolo completamente contributivo, nel mio caso non è penalizzante, avrei un vantaggio economico di circa € 200, in quanto il "calcolo con opzione" è diverso dal calcolo contributivo puro. L'INPS ha rigettato la mia domanda di trasformazione in pensione di vecchiaia con la seguente motivazione: "respinta perché l'opzione al contributivo non può essere esercitata da titolare di pensione di invalidità IO". Mi sono recato all'INPS per chiedere i riferimenti legislativi che escludono la scelta all'opzione. Mi hanno risposto che era stata respinta in base alle circolari n. 181/2001 e n. 108/2002. Naturalmente ho letto le circolari ma, a mia comprensione, non ho trovato niente in riferimento all'esclusione della scelta suddetta. Il patronato stesso non è stato in grado di darmi risposte, che mi ha liquidato dandomi appuntamento a fine dicembre con un loro funzionario. Conoscendo le sue competenze in materia e la sua celerità nelle risposte mi sono rivolto a Lei con la speranza di avere risposte certe. La ringrazio e la saluto cordialmente

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    3. Ciao Giovanni!
      Come ti avevo già scritto, in questi casi non essendoci un articolo di legge specifico l'INPS va ad interpretazione, ed opta ovviamente per la scelta meno penalizzante per l'ente.-
      L'alternativa è quella di fare causa all'INPS, sperando in una sentenza favorevole, ma non bisogna farsi troppe illusioni.-

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  18. Buongiorno Dr.Gianfranco, mia mamma ha 74 anni percepisce una pensione lavorativa e di reversibilita' di mio papa' per un totale di euro 1200.
    ha ottenuto l'invalidita' al 100% senza diritto all'indennizzo,sta facendo ricorso,ma l'indennizzo nn le e' stato dato per l'eta'(qualcuno mi dice che deve aver superato i 77 ann) o perche' gia percepisce pensione?
    pensa che sia tempo perso fare ricorso.
    Grazie della sua disponibilita'
    grazie della sua disponibita'

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    1. Ciao Adolfo!
      Dopo i 65 anni d'età anagrafica un'invalidità al 100% non da diritto ad alcun beneficio di carattere economico, a parte l'indennità di accompagnamento, per ottenere la quale sono necessari requisiti molto "stringenti".-

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  19. Buongiorno, mio zio si è ammalato di cancro con metastasi ed è stato riconosciuto invalido al 100%.
    Prima di ammalarsi lavorava e ora prende la disoccupazione. Ho saputo da mia zia che l'Inps non eroga la pensione di invalidità perché prende la disoccupazione.
    Può essere possibile? Non vedo cosa centri la disoccupazione per il lavoro che faceva con la pensione di invalidità?
    Grazie mille
    Cordiali saluti

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    1. Purtroppo c'entra!
      Infatti in base alla normativa in essere le due indennità sono alternative e bisogna quindi optare o per l'una o per l'altra!

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  20. Buonasera dott. Censori vorrei chiederle cortesemente un consulto perchè non mi è chiara una cosa.
    Io ho 44 anni con invalidità 80% al momento non lavoro perchè 2 anni fa ho perso il lavoro. Dopo la disoccupazione mi hanno riattivato l'assegno categoria IO e percepisco circa 260 euro dopo quasi 17 anni di lavoro. Adesso vedendo la mia posizione assicurativa all'Inps risulta che i contributi al diritto sono pari a 17,75 anni mentre al calcolo sono pari a 15,23 anni naturalmente inclusa la Naspi.
    Io mi chiedo ma se volessi versare dei contributi volontari per altri 11 anni potrei richiedere la pensione di vecchiaia naturalmente in base al versato? Ho chiesto al caf e mi ha detto che non vale la pena versare. Io credo si tratti di una vera ingiustizia visto che non riuscendo a trovare lavoro non si possa cercare di fare qlc versamento per avere una piccola pensione, visto che avendo una piccola rendita da abitazione (circa 6000 euro all'anno) non credo che mi verrebbe dato l'assegno sociale o sbaglio?
    Mi scusi ma vorrei capire, visto che mi sono recata anche all'Inps e la risposta di un impiegato è stata : " faccia così questi soldi che intende versare per i contributi volontari li metta nel materasso che è meglio !".
    Grazie e mi scusi la prolissità
    Cordialmente Mina

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    1. Ciao Mina!
      SI!
      Se continui a versare dei contributi volontari per altri 11 anni avrai poi diritto alla pensione di vecchiaia, ma devi sapere che i contributi che verrebbero versati inciderebbero marginalmente sul calcolo dell'importo della pensione perché rientrerebbero nel calcolo contributivo.-
      In pratica per i contributi versati dal 2011 in poi l'INPS si comporta come un'assicurazione privata, e cioè calcola la quota di pensione in base agli importi che si versano.-

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  21. Vorrei aggiungere un ultima cosa, ma una donna invalida all'80% con 20 anni di contributi e 55 anni d'età non potrebbe chiedere la pensione di vecchiaia?
    Ancora grazie e saluti Mina

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    Risposte
    1. Ciao Mina!
      SI!
      Si potrebbe chiedere la pensione di vecchiaia, ma l'importo sarebbe comunque di poco superiore all'assegno IO.-

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    2. Buongiorno dott. CENSORI e grazie per le risposte.
      Vorrei sapere un ultima cosa, ma nel mio caso invalida 80% con 17 anni di contributi ed assegno IO , se io domani compissi 67 anni percipirei pensione di vecchiaia avendo io personalmente ulteriore reddito di euro 6000 annuali? Io non sono sposata. Confido in una sua risposta per capire come meglio procedere. La ringrazio per la disponibilità. Cordiali saluti Mina

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    3. Al compimento dell'età pensionabile l'assegno ordinario di invalidità viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

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  22. Buongiorno Dott. Censori, mi chiamo Giancarlo e lavoro presso Tangenziale S.p.A. . Ho 46 Anni, sono vedovo, percepisco indennita' cieco civile dal 1980, assegno di reversibilità e assegno ordinario di invalidità. A causa delle mie patologie sto pensando di ritirarmi dal lavoro.
    -La mia indennità di cieco civile è di 915,00mensili
    -Reversibilità di 316,58 ridotto di 126,63 (riduzione tab."F" Legge 335/95) dunque 189,95 netti
    - Invalidità ordinaria 629,00€ (ridotto per incumulabilità con i miei redditi di lavoro dipendente)

    La domanda è questa, se lascio il lavoro, la mia invalidità ordinaria viene rimodulata? sarà ricalcolata e prenderò di piu'?
    Stessa cosa per la reversibilità? vorrei riuscire a capire quanto andrei a percepire da queste pensione per poter lasciare il lavoro viste le mie condizioni. grazie

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    1. Ciao Giancarlo!
      Se lasci il lavoro, la tua invalidità ordinaria verrà rimodulata in base ai contributi versati successivamente al riconoscimento della stessa.-
      Non subirà invece variazioni la pensione di reversibilità, che teoricamente potrebbe solo diminuire e non aumentare.-

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    2. Mi scusi, verrà rimodulata in aumento?IO HO 29 ANNI DI CONTRIBUTI, tutti lavorando in tangenziale, dal 1991 ad oggi. Grazie

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    3. La pensione di invalidità verrà rimodulata in aumento in base ai contributi versati successivamente alla data di riconoscimento della stessa.-

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  23. Buongiorno e grazie in anticipo per la risposta. Mi chiamo Basilio. A mio padre gli hanno concesso la pensione di inabilità al lavoro per tre anni. La somma senza integrazione è di Euro 325,00 circa.
    Io volevo sapere nella soglia di reddito che non deve superare per avere diritto al trattamento minimo deve considerare anche la pensione? E se si deve considerare la somma senza integrazione o la somma di pensione compresa l’integrazione?
    Grazie BAsilio

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    1. Ciao Basilio!
      Ai fini del calcolo della soglia di reddito per il diritto all'integrazione si deve considerare la somma senza integrazione.-

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    2. Un'ultima richiesta. Mio padre tra pensione non integrata ed altri redditi avrà un reddito lordo di 12.500 euro. Mia mamma non ha redditi. Avrà diritto all'integrazione intera oppure non dovrà superare i 6.600 euro personali? Grazie

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    3. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.061,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.123,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

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  24. Salve Dottore, sono Carlo e sono lavoratore dipendente ed ho la pensione I\O di cui percepisco da INPS 1535,00€ lordi mensili (1.222,00 netti)
    Nell'obis-m c'è il foglio da consegnare all'azienda per le trattenute per incumulabilità che ammontano a 19,66€ giornalieri.
    E' giusto l'ammontare di questa quota giornaliera? come viene calcolata? grazie la saluto

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    1. Riduzione dell'assegno di invalidità
      A partire dal 1° settembre 1995 i titolari di assegno di invalidità che percepiscono redditi da lavoro dipendente, autonomo o di impresa di importo superiore a determinati limiti subiscono le seguenti riduzioni: Misura dei redditi 25% dell'importo quando i redditi sono superiori a quattro volte l'importo del trattamento minimo al 1° gennaio (per il 2005 è pari a 21.841,04 euro) 50% dell'importo quando i redditi sono superiori a cinque volte l'importo del trattamento minimo al 1° gennaio (per il 2005 è pari a 27.301,30 euro)
      Sull'assegno si applicano prima le riduzioni del 25% o 50% (a seconda dei casi) e poi sulla rimanenza, sempre che sia di ammontare superiore al minimo, si applicano le trattenute giornaliere (50% della quota eccedente il trattamento minimo se si tratta di lavoro dipendente oppure 30% in caso di lavoro autonomo). Se l'assegno di invalidità è stato liquidato con 40 anni di contribuzione ovviamente si applicano solo le riduzioni. Quando il titolare di assegno di invalidità compie l'età prevista per il diritto alla pensione di vecchiaia (65 anni per gli uomini e 60 per le donne), dal mese successivo a quello di compimento dell'età si applica la disciplina del cumulo in vigore per le pensioni di vecchiaia.

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  25. Buongiorno mia moglie è titolare di Accompagnamento. Dall'INPS non ho ricevuto alcuna comunicazione. Ma mi sono ricordato che dovevo trasmettere il modello ICRIC. Al CAF mi hanno riferito che loro non sono più autorizzarti alla trasmissione. E' vero? Mi hanno detto che devo andare alla sede INPS o farmi PIN o SPID. Mia moglie purtroppo non puo' muoversi. Ho altra alternativa? Grazie Pantaleone

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    1. Da quest’anno il modulo ICRIC non sarà più richiesto agli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento. Nel modello ICRIC si dichiara la sussistenza o meno di uno stato di ricovero in istituto, e se questo è avvenuto a titolo gratuito o a pagamento. INPS preleverà tale informazione direttamente dalle banche dati del Ministero della Salute.-

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  26. Buonasera Dottor Gianfranco vorrei sapere se devo fare prima domanda di inabilità ho di invalidità civile ho problemi di salute e ho 53 anni e quasi 30 di contributi ma per mie patologie e difficile trovare lavoro cosa mi consiglia .Grazie buona notte

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    1. Ti consiglio di rivolgerti al tuo medico di famiglia, che valuterà in base alle tue patologie se ci sono i presupposti per presentare una domanda di invalidità civile, di assegno ordinario di invalidità o di pensione si inabilità.-

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  27. Nel caso in cui venga riconosciuta una invalidita'civile al 100% e vengano superati i limiti reddituali cio'comporta,oltre al beneficio economico,anche la perdita dello status conseguente al riconoscimento sanitario?
    Laura

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    1. Ciao Laura!
      NO!
      Solo il benefico economico è legato ai limiti reddituali, mentre la percentuale di invalidità resta comunque.-

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  28. salve dottore un consiglioio ho 58 anni lavoro nel settore privato ho circa 36 anni di contributi tra cui anche esteri gia caricati nell'estratto conto .titolare assegno IOinvalidita 75% dal 2017 .potrei sospendere l'assegno al raggiungimento del 60 anno per provare di prendere l'invalidita all'80% e andare in pensione ..grazie CARMINE

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    1. Ciao Carmine!
      SI!
      In base alla normativa in essere, con un'invalidità almeno dell'80% si ha diritto alla pensione anticipata di vecchiaia.-

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  29. BUONGIORNO DOTTOR CENSORI, LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE DELLA SUA DISPONIBILITA'.
    HO 56 ANNI, (57 A NOVEMBRE), E HO 30 ANNI DI CONTRIBUTI. HO UNA RENDITA INAIL DOVUTA ALL'INFORTUNIO SUL LAVORO E NON VEDO DA UN OCCHIO. POSSO RICHIEDERE L'INABILITA' SUL LAVORO? E SE E' SI CHE IMPORTO PERCEPISCO? PERDERO LA RENDITA? CHE MI CONSIGLIA DI FARE

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    1. Ti consiglio di consultare il tuo medico di famiglia per verificare se nel tuo caso ci sono i requisiti per richiedere l'inabilità lavorativa.-
      La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
      La legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, sia per gli uomini che per le donne, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.-

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  30. ho il 75% d/invalidità prendo 297,14 e. quante ore posso essere assunta come babysitter?
    posso perdere la pensione? quante ore posso fare per non perdere la mia pensione. grazie CECILIA

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    1. Ciao Cecilia!
      ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:
      L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      - Età compresa fra i 18 e i 67 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      - Disporre di un reddito personale annuale che rientri nei limiti di Euro 4.926,35.-
      - Non svolgere alcuna attività lavorativa;

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  31. Buonasera Dr censori.
    io ho invaliditá al 100% volevo sapere se é possibile ricevere il reditto di cittadinanza.

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    1. Requisiti per il reddito di cittadinanza:
      1) essere in possesso della cittadinanza italiana, oppure cittadini di uno Stato membro UE. È riconosciuto anche agli stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno;
      2) essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
      3) avere un ISEE inferiore a 9.360€;
      4) avere un patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€;
      5) avere un patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 2.000€ per ogni
      componente familiare successivo al primo (fino ad un massimo di 10.000€). Vi è poi un incremento di 1.000€ per ogni figlio successivo al primo, e di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
      6) avere un reddito familiare non superiore a 6.000€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto (clicca qui per la formula per calcolare il reddito familiare);
      Non hanno diritto al reddito di cittadinanza, invece:
      a) i nuclei familiari dove un componente sia in possesso di auto o moto immatricolati nei 6 mesi
      precedenti alla richiesta del RdC, nonché di auto di cilindrata superiore ai 1.600 cc e moto di cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati negli ultimi 2 anni (clicca qui per approfondire);
      b) i nuclei familiari dove un componente sia in possesso di navi e imbarcazioni da diporto;
      c) i soggetti che si trovano in stato detentivo per tutta la durata della pena;
      d) nuclei familiari dove uno dei componenti risulti essersi dimesso dal lavoro nei 12 mesi antecedenti al momento della domanda (ad eccezione delle dimissioni per giusta causa).

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  32. Buonasera Dott. CENSORI, spero che lei è la sua famiglia stiate bene, innanzitutto.
    Vengo al punto. Ho letto che chi percepisce la pensione di invalidità può richiedere una tantum il bonus di euro 600 previsti per l'emergenza covid , le chiedo se anche chi percepisce solo l'assegno categoria IO di importo inferiore all'assegno sociale può farne richiesta e se si debbo recarmi ad un caf ?Grazie come sempre per la disponibilità. Cordiali saluti Mjna

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    1. Ciao Mjna!
      Purtroppo NO!
      Il bonus di 600 euro può essere richiesto da chi percepisce l'assegno mensile di assistenza di circa 290 euro e non chi percepisce l'assegno ordinario di invalidità.-

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  33. Buonasera dr censori ho invaliditá 100% ho sentito dire del bonus dei 600 euro. Volevo sapere se é vero

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    1. Il bonus di 600 euro può essere richiesto solo da chi percepisce l'assegno mensile di assistenza di circa 290 euro mensili.-

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  34. buongiorno dott censori
    percepisco la pensione di invalidità di 290 euro (unico reddito), risulto disoccupata a carico di mio marito che petcepisce una piccola pensione.
    Le chiedo se rientro anche io nel bonus dei 600 euro e posso fare domanda.
    Cordialmente
    Felicetta

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    1. Ciao Felicetta!
      SI!
      Tu rientri tra quelli che hanno diritto al bonus di 600 euro e puoi quindi presentare la domanda all'INPS.-

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    2. anche se non sono lavoratore autonomo, libero professionista etc. etc.
      la mia situazione attuale è la seguente :percepisco solo la pensione di 290 euro e sono disoccupata.
      Felicetta

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    3. Ciao Felicetta!
      L'INPS ha comunicato che gli articoli 27, 28, 29 e - in particolare - il 31 del decreto legge 18/2020 “escludono qualsiasi ipotesi di incompatibilità con le prestazioni assistenziali riconosciute a disabili civili, ciechi civili e sordi”.
      Dal combinato disposto di queste norme e della circolare INPS 49/2020 ne risulta ovviamente che l’incompatibilità tra bonus 600,00€ e pensioni riguarda esclusivamente i trattamenti previdenziali. Non esiste alcun limite di compatibilità, invece, tra le pensioni di invalidità e il bonus 600,00€, con l’interpretazione data da alcuni CAF e patronati che può dirsi errata.
      Anche chi percepisce una pensione di invalidità quindi può accedere agli aiuti riconosciuti dal Decreto Cura Italia; lo stesso dovrebbe valere per quello in approvazione ad aprile, quando il bonus suddetto dovrebbe salire ad 800,00€.-

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  35. Salve dott censori, siamo io mio marito e un bimbo di 5 anni.
    Siamo disoccupati e mio marito percepisce invalidità civile con accompagnamento (295+517=813)
    Possiamo chiedere il contributo unatantum di 600 euro?
    Poi ho sentito che c'è il bonus figli fino a 14 anni?

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    Risposte
    1. SI!
      L'INPS ha comunicato che gli articoli 27, 28, 29 e - in particolare - il 31 del decreto legge 18/2020 “escludono qualsiasi ipotesi di incompatibilità con le prestazioni assistenziali riconosciute a disabili civili, ciechi civili e sordi”.
      Dal combinato disposto di queste norme e della circolare INPS 49/2020 ne risulta ovviamente che l’incompatibilità tra bonus 600,00€ e pensioni riguarda esclusivamente i trattamenti previdenziali. Non esiste alcun limite di compatibilità, invece, tra le pensioni di invalidità e il bonus 600,00€, con l’interpretazione data da alcuni CAF e patronati che può dirsi errata.
      Anche chi percepisce una pensione di invalidità quindi può accedere agli aiuti riconosciuti dal Decreto Cura Italia; lo stesso dovrebbe valere per quello in approvazione ad aprile, quando il bonus suddetto dovrebbe salire ad 800,00€.-
      Riguardo invece al bonus figli, al momento non mi risulta niente del genere.-

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    2. oltre alla pensione d'invalidita civile prendiamo anche il reddito di cittadinanza, possiamo chiedere lo stesso il bonus di 600 euro?

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    3. SI!
      Non mi risultano incompatibilità con il reddito di cittadinanza!

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    4. Dott censori però non facciamo parte di nessuna categoria elencata dal governo, tipo agricola, impresa ecc...
      Non lavoriamo siamo disoccupati è sicuro che possiamo chiederlo?

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    5. In effetti bisogna avere almeno una partita IVA aperta altrimenti non si rientra nei parametri di legge.-

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  36. Buonasera, mia madre 85 anni, ha perso la pensione di cittadinanza per motivi di reddito (ha superato il limite di 50 Euro!).
    Ma, avendo una invalidità al 100% con relativa legge 104 (senza indennità di accompagnamento) non dovrebbe essere considerata una persona con disabilità, che prevede un innalzamento del limite?

    Grazie per la risposta

    Claudia

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    1. Ciao Claudia!
      Nel calcolo dell'ISEE dovrebbe già essere stata considerata la maggiorazione che fa abbassare il risultato finale, quindi devi verificare se ciò è avvenuto ed eventualmente devi consultare la sede INPS di zona.-

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  37. Buongiorno avvocato , io prendo una pensione icom ,la pensione di inabilità (280).vorrei sapere se io ciò diritto a 600euro? Grazie

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    1. Anche chi prende una pensione di invalidità di 280 euro ha diritto al bonus di 600 euro, ma solo se ha una partita IVA aperta.-

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  38. Buongiorno,
    volevo chiedere una informazione, io sono invalida 100%, percepisco una pensione "IO" pari a 330,00 e pensione d'invalidità 290,00, ho sentito dire che le due pensioni non sono compatibili, è vero?
    Inoltre volevo chiedere mi spetterebbe il bonus dei 600,00???

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    Risposte
    1. - Sono incompatibili l'assegno mensile di assistenza e e l'assegno ordinario di invalidità, quindi presumo che la tua pensione di invalidità sia una cosa diversa.-
      - Per il diritto al bonus di 600 euro occorre avere una partita IVA aperta.-

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  39. Buonasera signora.Censori, una domanda mia madre è invalida al 75% e percepiva la pensione d'invalidità civile di 290,00, purtroppo è venuto a mancare mio padre e le hanno tolto la pensione di 290,00 perché incompatibile con la reversibilità di mio padre pari a 900,00, volevo chiedere quando mamma arriverà al compimento dell'età pensionabile può riavere la pensione d'invalidità civile?

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    1. Purtroppo NO!
      La pensione di reversibilità è incompatibile con con la pensione di invalidità civile a prescindere dall'età, quindi tua madre al compimento dell'età pensionabile avrà diritto solo alla pensione di vecchiaia, ovviamente se avrà raggiunto almeno 20 anni di contributi.-

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  40. SALVE DOTT. Censori, avrei una domanda, se mia madre che ha 81 anni e percepisce la pensione più l'accompagnamento.Essendo io disoccupato e invalido civile al 65% mi volesse mettere i contributi da badante, io potrei fare domanda di aggravamento, e se mi venisse accettata al 100% con un assegno potrei continuare a pagarmi i contributi o no?

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    1. Purtroppo non riesco a seguire il tuo ragionamento, nel senso che non vedo il nesso tra i contributi da badante e una tua domanda di aggravamento.-
      Comunque tua madre può assumerti come badante e pagarti i contributi, ma se tu poi presenterai una domanda di aggravamento e ti verrà accolta un'invalidità al 100% con accompagnamento non potrai più fare da badante a tua madre.-

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  41. buon giorno dott. Censori. ad agosto 2020 sono stata operata al colon, con asportazione di 60 cm dello stesso e diagnosi di cancro al peritoneo e mal assorbimento intestinale. Sono al terzo ciclo di chemioterapia.Volevo chiedere se ho diritto a qualche agevolazione avendo compiuto 70 anni a febbraio. Se si, a cosa avrei diritto e come devo fare. grazie in anticipo. Anna

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    1. Ciao Anna!
      Ti consiglio di rivolgerti al tuo medico di famiglia per presentare all'INPS la domanda di invalidità civile, che ti sarà utile a livello economico se ti verrà riconosciuta l'indennità di accompagnamento e a livello sanitario per avere l'esenzione dal ticket per patologia.-

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  42. Buongiorno dott.Censori volevo chiedere l'invalidità civile è o non è compatibile con reddito di reversibilità? Ho sentito che il reddito deve essere personale per capire se si ha diritto o meno all'assegno di invalidità

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    1. ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:
      L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      - Età compresa fra i 18 e i 67 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      - Disporre di un reddito personale annuale che rientri nei limiti di Euro 4.926,35.-
      - Non svolgere attività lavorativa;
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.982,49 euro.-

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  43. Buonasera dottore Censori sono Savu Marian di Aprilia ho fatto tantissimi interventi alla collona vertebrale.Esiti di intervento di stabilizzazione L3-L4-L5-S1 poi revisione spazio L3-L4 per complicanza meccanica di pregressa artrodesi L3-S1 per mobilizzazione viti peduncolari L3 per osteolisi. Intervento di revisione con asportazione di cage lombare mobilizzato e inserimento di cage tipo Olif e placca a livello L3-L4.Protesi anca destra protesi anca sinistra. Crisi epilettiche.Sono invalido con totale e permanente inabilità lavorativa:100%.Ho 51 anni 20 anni di contributi in Italia e 5 anni al estero.Sono più di 5 mesi che la azienda F.M.F di Aprilia via Delle Valli n.25 che non mi paga.Sono sospeso da mese di agosto 2019 e smesso di lavorare per motivi di salute dal ottobre 2018.Azienda e molta furba non a preso nessuna decisione con me.Nisona risposta.Sto malissimo che cosa devo fare ditimi voi dottore grazie mille aspetto la sua risposta.

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    1. Ciao Marian!
      Ti consiglio di rivolgerti appena sarà possibile a un patronato per la cessazione del rapporto di lavoro in essere e per la presentazione all'INPS della domanda di pensione di inabilità.-

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  44. Buonasera , le scrivo per la ricostruzione di carriera. Sono un insegnante di scuola superiore inabile al servizio.mi anno fatto una ricostruzione solo per ruolo scodandosi i periodi ante ruolo.E' vero che io ciò 10 anni per rivendicare i servizi ante ruolo ?che cosa mi consiglia di fare? Grazie

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    1. Non mi risultano scadenze di termini, ti consiglio comunque appena sarà possibile, di rivolgerti a un patronato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  45. Buonasera, se io non ho fatta a domanda di ricostruzione di carriera è possibile farla adesso?

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  46. Buonasera sig.Gianfranco, ART. 78
    CUMULABILITA’ BONUS AUTONOMI E ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ
    L’Art. 78 sana - in parte - una problematica sollevata da numerosi cittadini: viene reso compatibile il “bonus 600 euro” anche con l’assegno ordinario di invalidità (legge 222/1984) così come peraltro richiesto dalla associazioni delle persone con disabilità.
    Questo il testo:
    Modifiche all’articolo 31 in materia di divieto di cumulo tra indennità 1. All’articolo 31 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente: “1-bis. Le indennità di cui agli articoli 27, 28, 29, 30, 38 e 44 sono cumulabili con l’assegno ordinario di invalidità di cui alla legge 12 giugno 1984, n. 222.”.
    Io prendo una pensione iocum e assegno mensile di assistenza.ci rientro?

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  47. Non ho una partita iva ...percepisco una pensione io cum1000 lordi ..ci rientro?

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    1. NO!
      Se non hai una partita IVA aperta non ci rientri.-

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  48. buongiorno avrei bisogno di una informazione , sono invalido civile con percentuale pari all'80 % ,non percepisco assegno in quanto lavoratore .
    Tale invalidità mi è stata riconfermata per 3 volte (3anni+2anni+2anni ) la stessa dopo 3 volte diventa definitiva ?

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    1. Ciao salvatore!
      SI!
      Confermo!
      Dopo 3 volte diventa definitiva.-

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    2. Grazie molte dottore , anche se sull'ultimo verbale non è apposto definitiva...(ma bensì aveva scadenza di 2 anni ), inoltre è forse per questo che pur essendo scaduta nel 2017 nessuno mi ha mai chiamato a visita.Ovviamente rimangono validi i 2 mesi di maggior contribuzione (ogni anno di servizio ) anche per il periodo successivo al 2017 ?
      La ringrazio Salvatore

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    3. Ciao Salvatore!
      Purtroppo avevo capito male!
      Infatti il discorso delle 3 conferme vale solo per l'assegno ordinario di invalidità, e non per la conferma della percentuale di invalidità civile.-
      Nel tuo caso, non essendo stato chiamato a visita di revisione nel 2017, avresti dovuto sollecitare tu la pratica, e a questo punto devi presentare una nuova domanda di invalidità civile, e dal 2017 in poi non hai più diritto ai 2 mesi di maggior contribuzione.-

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  49. Buongiorno dott.Censori, una domanda,io sono invalida 100% percepisco la pensione d'invalidità civile e la IO, se volessi iniziare a lavorare anche con un contratto part time queste pensioni le perdo?

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    1. La IO è compatibile con un'attività lavorativa mentre la pensione di invalidità civile non è compatibile.-

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  50. Buona sera Dott. Censori mio marito e' titolare di partita I.V.A.e percepisce un Assegno Ordinario di Invalidita'. Abbiamo inoltrato all'I.N.P.S. la domanda per Bonus di 600,00 ma ci e' stata restinta perche' incompatibile con il
    Bonus. Il Commercialista ci ha detto che il beneficio e' stato concesso anche ai titolari di IO ma che non bisogna fare alcuna domanda perche' L'I.N.P.S. riguardera' le domande presentate e respinte. Volevo sapere da Lei se e' veramente cosi'. Inoltre a mio marito e' stata concesso l'IO la prima volta a Maggio 2015, confermato a Maggio 2018, quando dovra'di nuovo fare la domanda di riconferma. La ringrazio tantissimo per le risposte. Angela

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    1. In effetti in un primo momento l'INPS aveva optato per un'interpretazione restrittiva della norma, ma successivamente si è adeguata alle disposizioni governative e quindi provvederà d'ufficio al riesame delle pratiche a suo tempo respinte.-
      La domanda di riconferma dell'Assegno Ordinario di Invalidità va presentata all'INPS ogni 3 anni fino a quando non diventa definitivo.-

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  51. Gentile dottore, ho 63 anni e una IOCOM dal 2005 ormai in via definitiva con il 72% di invalidtà per un importo mensile pari a euro 525 mensile. Ho bisogno di lavorare o come dipendente o con partita iva. Volevo sapere se mi decurteranno la pensione e con quale reddito. Grazie dottore.

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    1. In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

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  52. Buongiorno avv.Censori sono pensionato con inabilità totale, ho 63 anni mi conviene a 67 anni chiedere la pensione di vecchiaia o viene fatto d d'ufficio. Grazie

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    1. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale, ed avverrà automaticamente. È reversibile ai superstiti aventi diritto.-

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  53. Buongiorno
    Ad un mio parente alla lontana è stato riconosciuta da poco l'invalidità permanente al 100%, per epilessia.
    Ha inoltrato quindi domanda per l'indennità di accompagnamento, visto che ha bisogno di un'assistenza quotidiana.

    Inoltre, essendo molto vicino ai 67 anni, tra pochi giorni, e avendo come unico reddito l'affitto di un terreno (ca. 100 euro al mese) , dovrebbe avere diritto all'assegno sociale, salvo appunto la quota di reddito del terreno.

    Si tratta di provvidenze che sono cumulabili?

    Grazie

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    1. L'indennità di accompagnamento non costituisce reddito quindi non incide sull'assegno sociale mentre la rendita per l'affitto di un terreno SI, quindi avrà diritto all'assegno sociale per differenza.-

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  54. Buongiorno Dr Censori.
    Ho letto un'articolo su internet, sulle pensioni di invaliditá per valutare l'aumento delle pensioni. Io ho invalidita al 100% e per questo non posso lavorare. Potrebbe darmi questa informazione se avrei diritto all'aumento pur non avendo neanche un contributo.

    La ringrazio.

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    1. Purtroppo al momento si tratta solo di ipotesi, quindi di "chiacchiere", aspettiamo pertanto che si passi ai fatti con una apposita legge.-

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  55. Carissimo Dott.r Censori, ho appena leto sù internet che è stato approvato l'aumento della pensione d'invalidità a chi ha il 100% MA NON A TUTTI SPETTA. IO HO UN ISEE DI 4000 EURO PENSA CHE POTREI rientrarci ?
    La ringrazio e le invio un caro saluto
    Luisa

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    1. Ciao Luisa!
      Al momento non c'è ancora niente di concreto, aspettiamo quindi l'evolversi della situazione.-

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    2. Ciao Luisa!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  56. Molti potenziali beneficiari ritengono però ingiusto e discriminatorio porre dei limiti. Per accedere alla pensione di invalidità il reddito annuo richiesto deve essere inferiore a 16.984,79. Perché per l’aumento stabilito dalla Consulta il limite reddituale richiesto scende e di molto (circa 6mila euro)? Facciamo ricorso al TAR!

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  57. Buon sera dottor Gianfranco vorrei sapere se con invalidità civile e compatibile la naspi .e se con inabilità e possibile che sia possibile accompagnare alla pensione con 30 di contributi pur avendo solo 54 anni di età. Grazie per risposta.

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    1. 1) NO! La pensione di invalidità civile non è compatibile con la NASPI quindi bisogna optare o per l'una o per l'altra in base alla convenienza di carattere economico.-
      2) PENSIONE DI INABILITÀ:
      x Invalidità totale
      È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
      che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
      un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
      La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
      La legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, sia per gli uomini che per le donne, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.-

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  58. Come si fa a mettere un limite cosi assurdo a 6.713 euro e negare agli aventi diritto per legge, perche a 60 anni si prende l’ aumento a 516 con oltre 16 mila euro come limite reddituale non 6713..da dove e uscita fuori sta somma boh? L’hanno messa apposta per non dare l aumento?? il motivo può essere solo questo. La categoria di chi prende questo tipo di pensione ha certe caratteristiche per cui per questo il limite reddituale e di 16.982 euro e con questo limite per legge a 60 si prende l’aumento automatico a 516. Come possono introdurre un nuovo limite se c’e già a 16982.49?

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    1. Penso in effetti che il limite è stato messo apposta per non dare l'aumento.-

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  59. Buongiorno avvocato,Per farla breve all'esito della sentenza 152/2020 gli invalidi civili totali di età compresa tra 18 e 59 anni potranno ottenere l'incremento della pensione di inabilita' civile da 285,66€ al mese a 649,45€ (651,51 nel 2020) Io compio 60 anni, cosa mi spetta? Grazie

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    1. Purtroppo al momento non è ancora cambiato nulla, bisognerà quindi attendere l'evolversi della situazione.-

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  60. Buongiorno,leggo L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-quali sono i limiti di reddito? 16982,49?

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    1. Con un'invalidità fino al 99% il limite di reddito è di Euro 4.926,35.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.982,49 euro.-

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  61. salve sigor censori,volevo chiedere un suo parere,io stamattina sono andato inps,per sapere se avendo io adesso 59 anni,ed percepisco assegno io dal 2004,e invalidità del 80/100,se a 60 anni posso andare in pensione avendo un lavoro par time che scade anno prossimo.mi hanno detto che appena faccio 60 anni devo presentare domanda ss3,volevo chiedervi di che si tratta questa domanda e se riuscirò ad andare in pensione avendo iniziato il 1983 a lavorare.

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    1. Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      Il modello SS3 è un certificato medico che deve rilasciare il medico curante con il quale va presentata all'INPS la domanda di pensione.-

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  62. grazie della risposta,se ho capito bene allora appena faccio 60 anni posso fare domanda di anticipazione alla pensione tramite caf

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    1. SI!
      Confermo!
      Ovviamente se nel frattempo non cambierà la normativa, anche se nel tuo caso non dovrebbero esserci problemi visto che parliamo dell'anno prossimo.-

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  63. egr. dott. Censori , sono Sandro e da giorni che penso e non credo ai miei occhi . Sono un invalido totale inabile al 100% e percepisco circa 290 euro di pensione . Ho 66 anni e 8 mesi ,per mia informazione ho saputo che tra quattro mesi andrò a percepire € 374,48 senza maggiorazione in quanto viene calcolato il reddito di mia moglie . Adesso però, con la nuova normativa , andrò a percepire per quattro mesi € 516,00 in quanto il mio reddito personale non supera i 6.000 euro annui e dopo al compimento di 67 anni mi verrà ridotto a euro 374,48 in quanto si prenderà in considerazione il reddito coniugale .. Le sembra una cosa giusta se il mio reddito personale sarà sempre sotto i 6,000 euro ? quale è il suo parere ?

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    1. Ciao Sandro!
      A me non risulta ancora niente di concreto in merito alla nuova normativa alla quale tu fai riferimento, quindi aspettiamo qualcosa di più concreto su cui ragionare.-

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    2. Buonasera EGR.dott.censori sodo Ennio ho 61 anni e tre mesi sono invalido al 100 inabile allavoro con una sentenza del tribunale.sono vedovo e percepisco la pensione il minimo 515€ come mai la pensione di invalidità non mi è stata aumentata ai 60anni di età ho diritto all'aumento

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    3. Ciao Ennio!
      MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (459,83 euro mensili nel 2020).
      Limiti di reddito anno 2020:
      da 60 a 64 anni - Personale 7.031,70 - Coniugale 13.009,49.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.770,23 - Coniugale 13.748,02.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.469,63 - Coniugale 14.447,42.-

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  64. Salve vivo con i miei genitori e usufruiamo del reddito di cittadinanza, oggi è arrivato messaggio dell'Inps che dice che hanno accettato la domanda di invalidità richiesta da mia mamma e anche la legge 104. Quindi dato che mia madre usufruisce anche dell'accompagnamento, potrà richiedere il reddito di cittadinanza nuovamente? Oppure non fa reddito? Grazie

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    1. Mia madre gia percepisce 295€ di pensione perché era invalida all'80%. Mesi fa ha fatto richiesta per avere accompagnamento e stamattina Inps ha detto che è stata accolta la richiesta per avere la quota di accompagnamento che ni sembra sia sui 500€, farà reddito e gli toglieranno il reddito di cittadinanza?

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    2. L'indennità di accompagnamento non costituisce reddito quindi è ininfluente ai fini del diritto al reddito di cittadinanza.-

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  65. Gent. Dott..Censori buongiorno.
    Ho 44 anni e sono invalido civile 100% con accompagnamento, percepisco 800 euro al mese, non ho altri redditi e vivo con i miei genitori pensionati.
    Le chiedo: se e quando verra' questo aumento ne avro' diritto anche io oppure vivendo in famiglia no.
    Poi un'altra domanda che e' questa. metto da parte tutte le pensioni in quanto i miei genitori non le toccano ed il gruzzoletto sta aumentando ovviamnte. Ho paura pero' che qualcuno possa togliermi qualcosa e pensavo di mettere tutto sul c/c dei miei. E' cosi oppure posso andare avanti per tutto il tempo che voglio a aumentarw cosi' il conto?
    La ringrazio per la risposta e le auguro buone vacanze, se le fara'.
    Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      La legge è stata approvata ma mancano i decreti attuativi quindi presumo che l'aumento della pensione di invalidità riguardi anche te, visto che l'indennità di accompagnamento non costituisce reddito, ma nessuno può ancora darti delle certezze in merito.-
      Per quanto riguarda i risparmi fino ad oggi sono stati al sicuro e presumo quindi che lo saranno anche per il futuro, e se hai fratelli o sorelle intestando tutto ai tuoi genitori un domani potresti avere problemi di successione quindi è meglio che lasci le cose come stanno.-

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  66. Buonasera dottore, una domanda io ho una invalidità 100% in quanto soffrivo di insufficienza renale in dialisi, ad agosto 2020 avevo la revisione all'Inps, per mia fortuna a luglio sono stata trapiantata, agosto è quasi finito ma non ho avuto alcuna comunicazione per la visita, a maggio io feci la domanda al patronato per il rinnovo della pensione, lo stesso patronato mi dice che me l'hanno riconfermata pur non passando la visita, ora la mia domanda è devo comunicare io la mia attuale condizione o devo attendere la loro chiamata?

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    1. Devi attendere la loro chiamata, e magari potresti fare un sollecito per via telefonica, perché prima della visita l'INPS non potrebbe comunque fare nulla.-

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  67. Buongiorno Avvocato, io prendo una pensione iocum.L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ) è vero ciò? Grazie

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    1. SI!
      L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi.-

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  68. Buongiorno Dott.Censori
    Sono titolare di Assegno Ordinario Invalidità ed ho ricevuto un offerta lavorativa nel Pubblico Impiego. Ho letto che la mia situazione non è compatibile con in lavoro statale.
    In pratica l'assegno I/O sarebbe sospeso dall'INPS poiché un dipendente statale non può essere percettore di questo provvedimento assistenziale cosa diversa per un lavoro in ambito privato o autonomo.
    E' vero?
    Grazie

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    1. Purtroppo SI!
      L’assegno ordinario di Invalidità non è compatibile con il pubblico impiego.
      Per i lavoratori del settore pubblico, infatti, non vi è possibilità di accedere al beneficio poiché vale la disciplina apposita che prevede la pensione di inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro e alle mansioni svolte.-

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    2. Buonasera Avv.
      Che un dipendente pubblico non possa accedere ho richiedere l'assegno era palese ma nel mio caso che ho il beneficio per aver lavorato in ambito privato per 30 anni,se accettassi l'impiego pubblico continuerei a percepirlo oppure no.
      L'INPS lo sospende?
      Per me è vitale sapere questo perché dovrei dare una risposta entro una settimana.
      Mi scusi la mia ignoranza ma alcuni CAF mi dicono che posso accettare l'impiego e continuare a percepire l'assegno in forma ridotta avendo avuto il beneficio nel periodo di attività lavorativa in una azienda privato versando la contribuzione pensionistica all'INPS altri CAF invece sostengono l'incompatibilità a prescindere e con un impiego pubblico perderei l'assegno.
      La prego mi tolga questo Amletico dubbio.
      Grazie

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    3. Non credo che qualcuno possa darti delle certezze in assoluto, perché non c'è un articolo di legge specifico che regola il tuo caso, e questo significa purtroppo che il funzionario di turno dell'INPS decide autonomamente interpretando la normativo in un modo o nell'altro.-

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  69. Buongiorno
    Capisco che in un paese dove le certezze sono una chimera sia difficile dare consigli ma anche se la legge è applicabile in base alla bravura degli Avv. ed alla discrezionalità dei Giudici mi sembra alquanto assurdo lasciare ad un impiegato di turno decidere come far applicare un regolamento così importante per la vita lavorativa di una persona. In pratica può accadere che un funzionario INPS di Milano decida di far mantenere l'assegno IO ad un lavoratore Statale mentre uno di Roma no. Non credo che funzioni così o meglio nella discrezionalità del funzionario di turno. L'INPS detta circolari e regolamenti fondati sulle leggi correnti quindi non si possono fare due pesi e due misure anche perché decidono e regolano l'esistenza delle persone.
    A domanda: Chi è beneficiario di assegno ordinario d'invalidità perché lo ha avuto in un periodo di attività lavorativa trentennale in un azienda privata può continuare a percepirlo accettando un lavoro retribuito nella Pubblica Amministrazoone? Sì o No?
    L'assegno qual'ora accettasse questo nuovo laviro nel pubblico impiego gli viene tolto/sospeso? Sì o No?
    Non è possibile che la risposta sia lasciata allo stato d'animo del funzionario INPS di turno che la mattina si alza bene o male.
    Ci deve essere una normativa che regola inequivocabilmente questa eventualità.
    Grazie

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    1. Se c'è effettivamente una normativa che regola inequivocabilmente questa eventualità vorrei venirne a conoscenza anch'io, quindi se tu dovessi trovarla fammelo sapere in modo che informiamo anche altri che dovessero venirsi a trovare nella tua stessa situazione.-

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  70. Buongiorno Dottore, le faccio delle domande circa l'invalidità civile, mia moglie e affetta dal morbo di parkinson da quattro anni, inoltre soffre di altre patologie: tiroide a ecostruttura micrinodulare,poliartrosi,discopatie multiple lombari,lesione bilaterale cuffia rotatori,isteroannessiectomia dx.Tutto cio non gli ha permesso di proseguire la sua attività lavorativa autonoma nel settore tintolavanderia che svolgeva dal 1978 nel marzo 2019 ha cessato ogni attivita lavorativa , deambula a malo modo dolori e tremori, chiaramente io la assisto nella quotidianita. lei percepisce una pensione inps di 880,00 euro mensili con 41 anni e 10 mesi di contribuzione dallo scorso anno, la domanda è questa ... Ha diritto ad un sussidio di invalidità civile.la ringrazio per una risposta

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    1. Purtroppo NO!
      Una volta che si è in pensione un'invalidità civile non comporta più alcun beneficio di carattere economico, a parte l'indennità di accompagnamento ovviamente se se ne possiedono i requisiti.-

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