giovedì 6 luglio 2017

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte negli 11 punti seguenti:

1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2017 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-
L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-

Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

L’importo è legato ai contributi versati dall’assicurato. Possibile l’integrazione al minimo se l’assegno non è calcolato con il contributivo puro.-

3) PENSIONE DI INABILITÀ:
x Invalidità totale


È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
La legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, sia per gli uomini che per le donne, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.
Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto
Anno 2017: l'importo mensile è di euro 515,43 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito. 


5) INDENNITÀ MENSILE DI FREQUENZA:


L'indennità di frequenza, provvidenza a favore degli invalidi minorenni, è stata istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289.
Condizioni:
A) fino ai diciotto anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stati riconosciuti "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore";
D) frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine;
E) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.800,38.
L'indennità di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi. La Sentenza della Corte Costituzionale 20 - 22 novembre 2002, n. 467 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1 comma 3 nella parte in cui non prevede che l'indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l'asilo nido.
L'indennità di frequenza è incompatibile con l'indennità di accompagnamento e con l'indennità di comunicazione concessa ai sordomuti.
L'indennità mensile di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero.
Importo 2017: Euro 279,47 mensili.


6) PENSIONE PER CIECHI CIVILI PARZIALI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66 a favore dei ciechi parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione.
La provvidenza è stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Oltre a queste condizione è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che i ciechi civili si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni e ai minorenni;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


7) PENSIONE PER CIECHI ASSOLUTI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6. E' concessa ai maggiorenni ciechi assoluti che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
La provvidenza era stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33, successivamente, l'articolo 5 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 ha precisato che ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l'indennità di accompagnamento.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni;
B)  essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10.
Importo 2017:
Euro 302,23 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto.
Euro 279,47 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico).


8) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO PER CIECHI CIVILI  ASSOLUTI:


L'indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili assoluti è stata istituita dalla Legge 28 marzo 1968, n. 406 (art. 1).
Viene erogata ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età.
Condizioni:
A) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
B) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
C) è indipendente dal reddito;
D) è indipendente dall'età.
E' cumulabile con quella concessa agli invalidi civili totali oppure ai sordomuti.
E' incompatibile con l'erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra.
Non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.
Importo 2017: Euro 911,53 mensili per 12 mensilità.


9) PENSIONE PER SORDI:


La Legge 26 maggio 1970, n. 381 aveva istituito, in favore dei sordomuti, l'assegno mensile di assistenza, provvidenza economica che ha assunto la denominazione di "pensione" con l'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Va ricordato che l’articolo 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 95 ha stabilito che in tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».
La medesima disposizione, all’articolo 1 comma 2, ha modificato la precedente definizione di «sordomuto», sostituendo l’articolo 1, comma 2 della Legge 26 maggio 1970, n. 381 con il seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».
La relativa pensione è concessa solo nel caso queste condizioni sanitarie vengano accertate e riconosciute dalle relative Commissioni di accertamento.
Oltre a queste condizioni sanitarie è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che l'interessato si trovi in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) essere di età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) non disporre di un reddito personale superiore a Euro 16.532,10;
D) essere stato riconosciuto sordomuto - ora persona sorda (prelinguale o congenita).
E' incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio, lavoro.
Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


10) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2017 e 2018 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni  + 7 mesi d’età.    


11) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. Buonasera dott. CENSORI le chiedo cortesemente un informazione. Quando lavoravo percepivo un assegno ordinario di invalidità di euro 190 nette ( lorde erano 247) . Sono stata licenziata e così ho preferito percepire la disoccupazione, anche perché il caf che mi ha seguito per la pratica mi ha detto che al termine della disoccupazione potevo richiedere il ripristino dell'assegno poiché io lo percepivo da più di sei anni e quindi il mio era un assegno IO definitivo. Le chiedo ora che farò richiesta per riaverlo, essendo di importo esiguo mi verrà sempre ridotto per le imposte da pagare ? Le chiedo questo perché durante il periodo in cui ho percepito la disoccupazione, ho notato sul sito Inps , che nella mia posizione l'assegno IO viene disposto in pagamento con la dicitura "cassa sede" con l'importo di euro 247 e quindi senza alcuna decurtazione di imposte. Potrebbe darmi questo chiarimento? Molte grazie. Cordiali saluti , Mina

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    1. Ciao Mina!
      La sostanza non cambia!
      Infatti con la domanda di ripristino dell'assegno ordinario di invalidità puoi richiedere o meno che venga soggetto a tassazione IRPEF, ma devi sapere che dovrai comunque presentare la dichiarazione dei redditi ed effettuare quindi il conguaglio tra l'IRPEF pagata e quella dovuta all'Erario, in base al reddito lordo complessivo annuale.-

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  2. Buongiorno , io percepisco una pensione IOCUM
    PENSIONE DI INABILITA' CON CUMULO EX L.228.essendo stato inscritto all'enpaf (ente nazionale di assistenza famacisti) posso chiedere il cumulo? Ero titolare di una pensione di invalidità all'enpaf.grazie

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    1. Purtroppo NO!
      La normativa attuale non consente il cumulo tra una pensione di un ente pubblico (INPS, INPDAP, ENPALS ecc.) e una pensione di un ente privato.-

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  3. Gent dott Censori mi chiamo luigi sono titolare di assegno IO sto lavorando ma quando non riuscirò più a lavorare assegno avrà le detrazioni sara piu alto rispetto ad ora grazie....

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    1. Ciao Luigi!
      SI!
      Quando non riuscirai più a lavorare l'importo della pensione aumenterà in base ai contributi versati successivamente al riconoscimento dell'assegno IO.-

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  4. Buon giorno,le chiedo ora che si sà tutto sul decreto ,inerente al reddito pensione disabili,ma io non ho capito niente chi meglio di lei mi può spiegare il tutto,mia moglie invalida parziale 75x100 prende 290 euro ,anni 63 anni io invalido 100x100 con pensione d inabilità (sentenza)prendo 285 euro +196 euro maggiorazione +190 euro rendita inail per infortunio sul lavoro+il rei chiaramente per isee basso è tutte le altre cose che chiedeva l inps,anni 66, ora qui nasciè il dubbio che cosa mi spetta che domanda posso presentare sia per mia moglie e sia per me insomma chiedo a lei cosa mi conviene fare confido di un suo consiglio da esperto da quale mi rivolgo,GRAZIE.

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    1. Il decreto sulle pensioni di cittadinanza è stato varato dal Governo, ma deve essere approvato dalle Camere, quindi mancano ancora le norme attuative e potrebbe subire delle modifiche, dobbiamo pertanto attendere ancora qualche giorno per avere informazioni più precise.-

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  5. Carissimo Dottor Censori, sembra che le Camere abbiano approvato l'aumento delle pensioni d'invalidità, mia sorella è invalida al 100 % PURTROPPO PER VIA DELLA CECITà ASSOLUTA, DEVE FARE RICHIESTA DI QUESTO AUMENTO O SCATTA IN AUTOMATICO ?
    Grazie e buon fine settimana
    Luisa

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    1. Ciao Luisa!
      Purtroppo non mi risulta proprio che le Camere abbiano approvato ne il reddito di cittadinanza ne le pensioni di cittadinanza, quindi dobbiamo attendere le norme attuative.-

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  6. Buongiorno dott.Censori,
    sono a chiederLe un chiarimento riguardo le decisioni emesse dalla Commissione Medica per l'accertamento dell'invalidità civile e Legge 104.
    Per l'invalidità civile la Commissione ha espresso letteralmente questo giudizio: "INVALIDO ultrassentantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni ed i compiti propri della sua età (L.509/98) grave 100/100".
    Per la Legge 104 "Ai sensi dell'art.4 della Legge 5/2/1992 n.104 la Commissione riconosce l'interessato PORTATORE DI HANDICAP IN SITUAZIONE DI GRAVITA'(comma 3 art.3)".
    E' prevista per tali riconoscimenti l'indennità di accompagnamento?
    Grazie Marina

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    1. Ciao Marina!
      Purtroppo NO!
      Viene riconosciuta la 104 ma non l'indennità di accompagnamento.-

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    2. Grazie dottore.Censori. La sorella, 83enne, in casa di riposo, da poco riconosciuta invalida civile 100/100, senza accompagno, e legge 104, come sopra detto, non a mio carico, non può usufruire della detrazione per spese mediche nella sua dichiarazione dei redditi,in quanto titolare di basso reddito. Possono quelle spese mediche, intestate a lei, essere portate in detrazione da me, che sono la persona che si occupa di tutte le sue incombenze? Grazie ancora Marina

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    3. Ciao Marina!
      Purtroppo NO!
      Si possono portare in detrazione le spese mediche sostenute per se stessi o per i familiari a carico, e per essere a carico devono avere un reddito o una pensione inferiore a 2.841,51 euro all'anno.-

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  7. Salve dottor Censori sono un invalido civile di 59 anni e percepisco la pensione di invalidità non ho altri redditi il mio nucleo familiare è composto da me mia figlia di 10 anni è da un anno circa mi sono sposato con una straniera extracomunitaria. Mia moglie ha il permesso di soggiorno in quanto sposata con un italiano. Lei è in Italia da circa un anno e mezzo quindi poco prima il matrimonio Ci siamo conosciuti all'estero dopo di che abbiamo prodotto tutta la documentazione Ed ora siamo felicemente sposati e viviamo insieme io lei e mia figlia. Io e mia figlia abbiamo ricevuto il reddito di inclusione per 18 mesi successivamente dopo delle visite mi è stata riconosciuta una invalidità civile al 78%. La domanda che volevo porle è questa: mi spetterà l'integrazione della pensione di invalidità all'aumento previsto dal
    reddito di cittadinanza oppure per il fatto che sono sposato con una straniera mi verrà negata? Grazie anticipatamente della risposta, Rsffaele

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    1. Ciao Raffaele!
      Per quanto riguarda sia la pensione di cittadinanza che il reddito di cittadinanza bisogna rientrare in certi parametri e soprattutto nel limite ISEE; comunque fino a quando non la normativa non verrà approvata dal Parlamento non possiamo essere sicuri dei parametri richiesti.-

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    2. Dottor Censori La ringrazio per la risposta, rientrando in tutti i parametri ISEE altro il mio unico dubbio era quello di essere sposato con una donna straniera non in Italia da 10 anni.

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    3. Ciao Raffaele!
      Presumo che verranno esclusi i nuclei familiari formati solo da cittadini stranieri e non quelli misti, ma fino a quando non avremo le norme attuative non possiamo esserne certi.-

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  8. Salve dott.Censori percepisco una rendita INAIL,per lo stesso evento mi è stato riconosciuto AIO, incomulabile con la rendita INAIL,le chiedo gentilmente l'INPS oltre all'assegno familiare non dovrebbe versarmi anche la tredicesima mensilità? In attesa di una sua risposta la saluto cordialmente

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  9. Mi scusi dottore. Censori ho dimenticato di scrivere il mio nome è Costantino

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    1. Ciao Costantino!
      Ai titolari di pensione per invalidità o inabilità civile, così come ai ciechi civili e sordomuti, spetta un importo mensile per tredici mensilità, pertanto a dicembre hanno diritto alla “tredicesima”. L’indennità di accompagnamento invece è erogata in dodici mensilità e quindi la tredicesima non spetta.-

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  10. Salve dott. Censori. Sono un invalido al 91% per patologie cardiache e percepisco assegno IOcomm dal 2009. Ultimamente la mia situazione è peggiorata con diabete e lesione totale irreparabile dei tendini delle due spalle, pertanto volevo chiederle se posso fare domanda di invalidità civile sperando di arrivare al 100% per avere i 280€. Nel caso posso fare domanda, sono compatibili assegno IOcom e invalidità civile? Inoltre in caso di esito negativo dell’invalidità civile rischio di perdere anche l’assegno IOcomm?
    Grazie per la disponibilità
    Cordiali saluti

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    1. Purtroppo NO!
      La pensione IOCOM è già una pensione di invalidità, quindi è alternativa all'assegno ordinario di invalidità.-
      Puoi solo richiedere la pensione di inabilità, ovviamente se ne hai i requisiti di legge.-

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    2. Al caff mi hanno riferito che essendo la IO una pensione contributiva in caso di riconoscimento del 100% mi spetterebbe sia l’assegno IO che i 280€ di invalidità civile in quanto ovviamente non potrò più lavorare. Quindi mi hanno dato informazioni errate?

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    3. SI!
      In caso di riconoscimento del 100% di invalidità avresti diritto anche all'assegno mensile di assistenza, ovviamente se non hai i requisiti per la pensione di inabilità.-

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  11. Buon pomeriggio Dott. Censori,
    mi chiamo Giuseppe e Le
    scrivo per chiederLe gentilmente se possiamo richiedere la Pensione di Cittadinanza : siamo marito e moglie e viviamo da soli in una prima casa di mia proprietà ; io di 71 anni e mia moglie di 70, prendo un assegno sociale con maggiorazione di circa € 650,00 e mia moglie anche
    essa un assegno sociale di € 453,00 e nessun altro reddito. Il nostro ISEE è di 5.880 euro.
    La ringrazio in anticipo per la sua risposta e le porgo Cordiali Saluti.

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    1. Ciao Giuseppe!
      Pensioni di cittadinanza:
      Requisiti:
      Partiamo con l’analizzare i requisiti della pensione di cittadinanza. In primis, come anticipato, è necessario che il nucleo familiare per il quale se ne fa richiesta sia composto esclusivamente da persone Over 65.
      1) essere cittadini italiani, o in alternativa di uno Stato membro UE. La pensione di cittadinanza spetta anche agli stranieri, purché in possesso del regolare permesso di soggiorno;
      2) essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
      3) ISEE inferiore a 9.360€;
      4) patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€;
      5) patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
      6) reddito familiare non superiore a 7.560€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto.

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    2. Egr. Dott Censori,
      dal quadro che mi descrive sopra chi prendera' la pensione di cittadinanza? Nessuno o pochi se il solo assegno sociale per 2 coniugi supera gli 11.000 euro?
      Saluti
      Giuseppe

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    3. Ciao Giuseppe!
      In effetti credo che non saranno in molti, anzi ho paura che in Parlamento aggiungeranno altri "paletti" per renderla ancora più difficile.-

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  12. salve
    ho il caso di un 21 enne rimasto invalido al 100% ma senza aver mai lavorato e versato contributi, ha diritto ad una pensione e/o ad un sostegno economico?

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    1. Ciao Attilio!
      Un 21 enne rimasto invalido al 100% senza aver mai versato contributi ha diritto all'assegno mensile di assistenza, ed eventualmente all'indennità di accompagnamento.-

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  13. Dottor censori sono invalido civile 100x100 con accompagno anno 67,mia moglie invalida civile parziale 75x100 anni 63 possiamo chiedere qualcosa,pensione di cittadinanza,reddito di cittadinanza,la chiedo questo perche non ho capito bene il tutto insomma per aver qualche cosa in più scordavo che percepisco anche la rei perche il mio isee 0,e voglio dire se mi hanno accettato il re che prendo dda 10 mesi vuol dire che posso rientrare in una di queste proposte che ho elengato anche perche se lei mi dice che posso chiedere una delle proposte vorrei sapere per la sua competezza quale sarebbe la più convieniente.

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    1. Reddito di cittadinanza:
      Requisiti:
      1) essere in possesso della cittadinanza italiana, oppure cittadini di uno Stato membro UE. È riconosciuto anche agli stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno;
      2) essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
      3) avere un ISEE inferiore a 9.360€;
      4) avere un patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€;
      5) avere un patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 2.000€ per ogni componente familiare successivo al primo (fino ad un massimo di 10.000€). Vi è poi un incremento di 1.000€ per ogni figlio successivo al primo, e di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
      6) avere un reddito familiare non superiore a 6.000€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto (clicca qui per la formula per calcolare il reddito familiare);

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  14. Gentilissimo Dottor Censori, ho 58 anni, percepisco una iocom di euro 650 e per via della mia invalidità al 100 % per via della cecità percepisco pensione d'invalidità e accompagnamento, ho un isee di 4600 euro. posso far domansa per il reddito di cettadinanza? O ho qualche paletto ?
    Grazie
    Luigi

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    1. Ciao Luigi!
      Dai dati che mi fornisci deduco che il tuo reddito è già superiore a 780 euro mensili, quindi non hai titolo per il reddito di cittadinanza.-

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  15. per i pensionati invalidi civili si intendono: pensionati ciechi civili assoluti, pensionati ciechi civili parziali, pensionati sordi, pensionati civili invalidi parziali, lavoratori con drepanocitosi o talassemia major. In tutti questi casi l’aumento comporterà una somma aggiunta che consentirà al pensionato di percepire 780 euro, sempre se il suo reddito non supera i 16.664,36 euro l’anno;
    A noi invalidi totali?

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    1. Il discorso purtroppo è un po diverso!
      Infatti non è previsto alcun aumento ne delle pensioni minime ne delle pensioni di invalidità ma è prevista la pensione di cittadinanza per chi possiede tutti i requisti richiesti dalla normativa.-

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  16. Buongiorno Dr Censori. Percepisco un assegno invalidità ordinaria e per adesso riesco ancora a lavorare tra mille difficoltà. Sono a part time. Poichè forse nei prossimi mesi ci licenzieranno e l assegno di invalidità ordinaria che è basso vorrei sapere se ho la possibilità di aumentarlo facendo dei versamenti volontari eventualmente anche facendo un maxi versamento tutto insieme. Grazie giuliano

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    1. Ciao Giuliano!
      La normativa non prevede maxi versamenti di contributi volontari all'INPS ma solo versamenti trimestrali, in pratica come se si lavorasse, e bisogna quindi valutare i costi e i benefici.-

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  17. Buona sera dot Gianfranco vorrei sapere. Ho fatto visita invalidità civile per interventi a cuore aperto con 3 bypass. Dopo 20 giorni vengo chiamata a visita commissione legale inps e non riesco a capire il perché. Grazie

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    1. Un intervento chirurgico può portare a un miglioramento delle condizioni fisiche generali e quindi i medici dell'INPS vogliono verificare se nel tuo caso ci sono i presupposti per diminuirti la percentuale di invalidità.-

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  18. Buongiorno Dr Censori. lavoro dall età di 19 anni, ora ne ho 52 e sono disabile. Mi è stata appena riconosciuta la patologia "disabile da talidomide". Come può controllare sul sito dell inps questa patologia mi dà diritto al riconoscimento di 5 anni di contributi (2 mesi per ogni anno lavorato fino ad un massimo di 60 mesi) ad iniziare dal primo giorno di lavoro e non dalla data in cui mi è stata riconosciuta tale patologia. Ciò che mi chiedo io è se a questo punto devo fare qualcosa con l' inps, se devo renderglielo noto in qualche modo oppure se devo semplicemente aspettare l età pensionabile dei 63 anni che mi è stata prospettata dal patronato e quindi al compimento dei 58 anni (63 meno 5 = 58) recarmi all inps per presentare domanda di pensione. A parte questo, ciò che non mi è chiaro è se tale beneficio contributivo è cumulabile con altri in vigore tipo l' ape social o altri di cui non sono informato. Mi informi lei per favore....Grazie Dr Censori

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    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo NO!
      Il beneficio contributivo non è cumulabile con altri in vigore, almeno in base alla normativa attuale.-

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    2. Grazie Dr Censori. Devo renderlo già d adesso noto all inps il riconoscimento di tale patologia oppure 5 anni prima dell età pensionabile dovrò fare domanda di pensione allegando riconoscimento di sindrome da talidomide?

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    3. Ciao Giuliano!
      In questo caso 5 anni prima dell'età pensionabile dovrai presentare la domanda di pensione allegando il verbale di riconoscimento di sindrome da talidomide.-
      Ti ricordo comunque che il beneficio dei 2 mesi per ogni anno lavorato decorre dalla data di riconoscimento della patologia.-

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  19. Dottr censori ,le chiedo io percepisco ancora per altri 7 mesi la REI,sono invalido totale,con accompagno ISEE 1234,45,67 ANNI non voglio presentare reddito pensione perchè non mi conviene perchè sommando fra pensione di invalidità con maggiorazione e una piccola rendita inail mi darebbero di meno del REI, aproposito le vorrei chiedere presentanto la pensione di cittadinanza per prendere le famose 780 vengono calcolate le 2 cose che hò appena elencato? anche perche penso che sono 2 cose aquisiti specialmente la rendità,per favore mi spieghi lei è per l una è per laltra,mia moglie invalida 76x100 può presentare la domanda ora, per il reddito di cittadinanza senza che mi sospendano il REI?mia moglie 63 anni prende solo 25 euro insomma dottor Censori come mi debbo muovere a tal proposito,confido alla sua professionalità.GRAZIE.

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  20. Doto CENSORI,allaciandomi al commento di prima ma moglie prende 285 euro e non 25 euro avendo sbagliato a scrivere.GRAZIE.

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    1. La pensione di cittadinanza spetta solo se entrambi i coniugi hanno almeno 65 quindi non è il vostro caso, pertanto potete presentare solo la domanda per il reddito di cittadinanza tenendo conto che con l'entrata in vigore del reddito di cittadinanza cesserà l'erogazione del REI.-

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    2. Avvocato CENSORI,leggendo in varie associazione sulla disabilità a proposito domanda reddito pensione,che se in famiglia vi sia anche una sola persona oltre 65 anni è sarebbe in mio caso le ricordo che sono invalido totale posso presentare la domanda pensione di cittadinanza e ripeto tale affermazione lo leggo in tanti post eccc..,ora è per la sua risposta e per atre risposte mi trovo spiazzato la ricordo che in famiglia siamo in 2 io mia moglie anch essa invalida anni 63 mi può spiegare il tutto GRAZIE,BUON GIORNO.

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    3. La normativa, anche se non ancora definitiva, prevede che per il diritto alla pensione di cittadinanza è necessario che il nucleo familiare per il quale se ne fa richiesta sia composto esclusivamente da persone Over 65.-

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  21. Dottor censori,grazie della risposta ho capito che possiamo presentare la sola domanda per il reddito di cittadinanza,perche mia moglie avendo 63 anni non ci spetta la pensione di cittadinanza,ma le chiedo,lei mi ha risposto che in questo caso mi viene tolto il rei,ma io e mia moglie percepiamo l assegno per invalidità questi vengono calcolati?io percepisco la maggiorazione essendo invalido totale questo mi viene calcolato?siccome prendo pure la piccola rendita inail percentuale 18per 100 questa mi viene calcolata?per favore mi spieghi senza approfitare della sua pazienza infinita il tutto una per una queste mie entrate,poi noi essendo 2 persone in famiglia la cifra accettandoci la domanda quale sarebbe,premetto che abbiamo la solo casa di proprietà,e poi apposto con altri documenti che chiedono isee ecccc.GRAZIE.

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    1. Purtroppo ai fini del calcolo del reddito di cittadinanza vengono considerati tutti i redditi e le rendite che già si percepisce.-

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  22. Avvocato buona sera,debbo presentare il reddito di cittadinanza premetto che in famiglia siamo 2 persone tutte e 2 invalidi,tutte e 2 non 65 anni sapendo che non possiamo presentarci per il reddito pensione per l età come spiega lei in un altra sua risposta data da lei mi dia confermi lei,quale sarebbe la cifra che potremmo percepire? la cifra che mi darà lei viene calcolando la pensioni di invalidità o nò,abbiamo la casa di proprietà.buona sera GRAZIE.

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    1. Purtroppo ai fini del calcolo del reddito di cittadinanza vengono presi in considerazione tutti i redditi che già si percepisce comprese le pensioni di invalidità ed è esclusa solo la prima casa di residenza.-

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  23. Buongiorno Dr Censori. Anni fa ho conseguito a causa del lavoro una invalidità superiore a 2/3 per la quale percepisco un IO definitivo. Per mia ignoranza non ho pensato a richiedere una pensione da parte dell inail invece dell IO da parte dell inps poichè quando andrò in pensione la IO si trasformerà nella pensione definitiva mentre se avessi preso la pensione inail quest ultima si sarebbe sommata alla pensione vera e propria. Le chiedo: c' è possibilità di passare dalla IO alla pensione INAIL?

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    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo NO!
      In questi casi quando si fa una scelta, la stessa non è più reversibile.-

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  24. Avvocato ho comprato una macchina nuova posso presentare domanda per pensione di cittadinanza ,perche ho saputo che essendo invalido totale con legge 104 comm3 art 3 e nella vecchia macchina avevo l esenzione del bollo cosa che ora chiedero il passaggio a quella nuova e già avuto l iva al 4x100 dalla stessa congessionaria nella macchina nuova avendo presentato assieme a tutta la documentazione anche il certificato legge 104,allora posso presentare la domanda reddito pensione?insomma mi spetta o no .GRAZIE

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    1. Purtroppo NO!
      Infatti la normativa prevede che non hanno diritto alla pensione di cittadinanza i nuclei familiari dove un componente sia in possesso di auto o moto immatricolati nei 6 mesi
      precedenti alla richiesta del RdC, nonché di auto di cilindrata superiore ai 1.600 cc e moto di cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati negli ultimi 2 anni.-

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    2. Avvocato ma ho letto che sono esclusi le macchine che hanno diritto alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità.

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  25. Avvocato è per essere precisi c è scritto,esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con DISABILITà,avvocato in questo caso mi viene il dubbio che io ne sappia + di lei,mi smentisca lei,buona sera .

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    1. A mio avviso è assurdo che si può già presentare la domanda per il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza, quando la legge non è stata ancora approvata in via definitiva, ed è quindi suscettibile di modifiche e non ci sono ancora le norme attuative.-
      A questo punto possiamo quindi dire il tutto e il contrario di tutto senza poter essere smentiti.-

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  26. buongiorno,mia cognata invalida al 85% attualmente in una societa' cooperativa sociale con una pensione di 290 euro circa,da questi dobbiamo pagare la retta e le spese della struttura ,circa 200 euro al mese,rientra nell'aumento nuovo di cui si parla(780 ) euro? grazie

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    1. Requisiti per la pensione di cittadinanza:
      E' necessario che il nucleo familiare per il quale se ne fa richiesta sia composto esclusivamente da persone Over 65.
      1) essere cittadini italiani, o in alternativa di uno Stato membro UE. La pensione di cittadinanza spetta anche agli stranieri, purché in possesso del regolare permesso di soggiorno;
      2) essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
      3) ISEE inferiore a 9.360€;
      4) patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€;
      5) patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
      6) reddito familiare non superiore a 7.560€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto.

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  27. Buongiorno Salve Buongiorno mi chiamo Rosy ho 41 anni io sono disabile al 67% e purtroppo Ultimamente sono peggiorata io vengo da un obesità grave ho fatto intervento di mini bypass gastrico anni fa e praticamente mi è venuto fuori la sindrome del malassorbimento accompagnata Purtroppo da anemia grave mi hanno trovato Emoglobina a 7 ferro a 12 e ferritina due quindi dopo mi hanno trasferita al in sala ematologia reparto ematologia e da lì mi hanno fatto la trasfusione da lì a poco fatto un elettromiografia e mi hanno scoperto una polineuropatia Praticamente ho fatto la domanda aggravamento volevo chiedere se per caso con queste nuove patologie la mia situazione di percentuale invalidità cambierà se per caso aumentera niente e poi dovrò fare anche un intervento alla spalla perché ho la cuffia dei rotatori rotta e 4 tendini rotti però purtroppo non mi hanno operata proprio per questo fatto qua della anemia grave Io volevo chiedere se per caso c'è la possibilità ieri ho fatto l'aggravamento se c'è la possibilità di un aumento di percentuale ringrazio anticipatamente della risposta Grazie infinite

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    1. Ciao Rosy!
      Si tratta di una questione di carattere medico, quindi è il tuo medico di famiglia che deve valutare se in base alle tue patologie si può presentare una domanda di aggravamento per richiedere un aumento della percentuale di invalidità.-

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  28. Mi aiuti avvocato. Ho subito un infortunio sul lavoro che inizialmente mi ha dato invalidità del 15 % con diagnosi di disturbo post traumatico da stress. Poi un anno dopo ho chiesto visita
    Per legge 104, ed è risultato che il disturbo post traumatico è evoluto in psicosi e depressione maggiore grave, ho chiesto aggravanto inail ma mi hanno detto no, ora sto aspettando la causa, nel frattempo nella mia condizione il datore di lavoro mi tiene chiuso in uno stanzino, e io non ce la faccio più , vorrei fare una visita per inabilità al lavoro, ma questa mi precluderebbe L iter del ricorso giudiziale che sto aspettando per la rendita inail?

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    1. Se c'è una causa in corso prima di prendere una qualsiasi iniziativa devi consultarti con il tuo avvocato ed attenerti scrupolosamente a a quello che ti dice, senza cercare altri pareri in rete, che potrebbero solo metterti fuori strada e pregiudicare magari l'esito della causa stessa.-

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  29. buonasera avvocato censori sono invalido civile al 100% nucleo famigliare composto da 5 persone i miei genitori eta 80 un fratello disoccupato e una sorella disoccupata. sto cercando di capire se sia vero questo aumento di pensione invalidita, credo che io ne avrei diritto perche in casa il reditto e zero.

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    1. Reddito di cittadinanza:
      Requisiti:
      1) essere in possesso della cittadinanza italiana, oppure cittadini di uno Stato membro UE. È riconosciuto anche agli stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno;
      2) essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
      3) avere un ISEE inferiore a 9.360€;
      4) avere un patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€;
      5) avere un patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 2.000€ per ogni
      componente familiare successivo al primo (fino ad un massimo di 10.000€). Vi è poi un incremento di 1.000€ per ogni figlio successivo al primo, e di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
      6) avere un reddito familiare non superiore a 6.000€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto (clicca qui per la formula per calcolare il reddito familiare);
      PENSIONE DI CITTADINANZA:
      Requisiti
      E' necessario che il nucleo familiare per il quale se ne fa richiesta sia composto esclusivamente da persone Over 65.
      1) essere cittadini italiani, o in alternativa di uno Stato membro UE. La pensione di cittadinanza spetta anche agli stranieri, purché in possesso del regolare permesso di soggiorno;
      2) essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
      3) ISEE inferiore a 9.360€;
      4) patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€;
      5) patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
      6) reddito familiare non superiore a 7.560€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto.-

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  30. Salve Gianfranco,le espongo quanto segue:negli anni 2002 2003 l'asl mi rilascio' l'attestato della legge 104.Poco tempo fa volevo utilizzare il decreto per motivi sanitari ma mi sono accorto di aver smarrito il decreto.Mi sono recato all'asl di appartenenza (napoli) sono riuscito a parlare con un dirigente, gli ho esposto il problema e chiesi se poteva darmi una copia dell'attestato, la risposta fu che non poteva farci niente, addirittura poteva non risultare niente negli archivi essendo un documento cartaceo.Le chiedo,l'asl e' tenuta a darmi una copia ,altrimenti cosa devo fare? Grazie come sempre Gianfranco attendo risposta saluti.

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    1. Ciao Francesco!
      In teoria la ASL dovrebbe avere in archivio il verbale di riconoscimento della legge 104, ma trattandosi di un documento cartaceo emesso una ventina d'anni fa e quindi forse non risultante negli archivi telematici, presumo che non sia semplice rintracciarlo.-
      In questo caso o trovi un impiegato disponibile a darti una mano, o dovrai ripetere la procedura di invalidità civile, nel senso che il tuo medico deve presentare all'INPS una domanda di aggravamento con una nuova richiesta della legge 104.-

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  31. avvocato per la pensione di cittadinanza bisogna che il nucleo deve essere composto da over 65 per come scrive lei,ma io leggendo nei vari messaggi e notizie leggo che per tale domanda tutto nucleo deve essere composto da persone over 67,ora chiedo a lei quale è la risposta giusta prima risposta GRAZIE, la risposta mi interessa perchè in famiglia siamo 2 persone io invalido 100x100 anni 67,mia moglie invalida 75x100 anni 63,con questa situazione che possiamo chiedere o fare?

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    1. In effetti la pensione di cittadinanza è riservata ai nuclei familiari composti esclusivamente da pensionati titolari di pensione di vecchiaia quindi over 67, in quanto 65 era il vecchio requisito per la pensione di vecchiaia.-
      Nel vostro caso potete valutare se ci sono requisiti per il reddito di cittadinanza.-

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  32. Avvocato,forse non mi spiego bene ,noi non abbiamo pensioni di vecchiaia ma bensi pensioni di invalidità che è diverso,allora se lo sà risponda in maniera completa,grazie.

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    1. Ripeto!
      La pensione di cittadinanza spetta ai nuclei familiari composti solo da over 67, quindi se uno dei coniugi ha meno di 67 anni si può richiedere solo il reddito di cittadinanza.-

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  33. Buona sera Dottor Censori, mio fratello percepisce una pensione d'invalidità al 100% per via che è cieco totale, in più percepisce una iocom di 700 euro ha un isee di 6000 euro, ha 55 anni, può richiedere il reddito o la pensione di cittadinanza ?
    Grazie
    Luigi

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    1. Reddito di cittadinanza:
      Requisiti necessari:
      1) essere in possesso della cittadinanza italiana, oppure cittadini di uno Stato membro UE. È riconosciuto anche agli stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno;
      2) essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
      3) avere un ISEE inferiore a 9.360€;
      4) avere un patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€;
      5) avere un patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 2.000€ per ogni
      componente familiare successivo al primo (fino ad un massimo di 10.000€). Vi è poi un incremento di 1.000€ per ogni figlio successivo al primo, e di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
      6) avere un reddito familiare non superiore a 6.000€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto (clicca qui per la formula per calcolare il reddito familiare);

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  34. Salve sono un invalido civile all' 80 per cento....ho una pensione di invalidità di 290 euro...in futuro mi spetterà la pensione di reversibilità dei genitori o è necessario il 100 per cento ? Se qualcuno sa qualcosa e potesse risp...grazie mille...

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  35. Perché ho saputo di persone con l 80 per cento di invalidità che l hanno avuta...

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    1. La normativa prevede che la pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-

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  36. Salve avvocato , leggo sul sito inps la seguente dicitura : REVISIONE PENSIONE PER MOTIVI REDDITUALI , la domanda e' devo tornare a visita medica oppure soltanto portare i redditi? io lavoro come dipendente pubblico. certo di una sua risposta colgo l' occassione per porgerLe distinti saluti

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  37. Salve,
    nel caso di disabilità psichica non c'è l'obbligo di autocertificazione icric, bisogna presentare un certificato medico una tantum. La mia domanda è: qual è lo scopo di tale certificato attestante la patologia psichica, e soprattutto come farà l'inps a verificare lo stato di ricovero o meno, di un minorato psichico che presenta il certificato medico in questione? Grazie

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    1. Ciao Paolo!
      Lo scopo del nuovo certificato è quello di attestare il persistere della patologia, perché presumibilmente non è considerata irreversibile, mentre per quanto riguarda eventuali ricoveri l'INPS può verificarlo direttamente consultando il Servizio Sanitario Nazionale.-

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  38. Buongiorno, tramite un' associazione abbiamo fatto ricorso per ottenere l'assegno di accompagnamento sono trascorsi tre mesi dalla visita medico legale e non sappiamo ancora nulla è normale aspettate tutto questo tempo? Posso in qualche modo andare a chiedere in tribunale per sapere notizie? Grazie saluti

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    1. Ciao Davide!
      I ricorsi si fanno tramite avvocati, quindi devi rivolgerti all'avvocato dell'associazione per verificare lo stato della tua pratica.-

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  39. Buongiorno dott. CENSORI le chiedo una delucidazione. Il mio unico reddito da disoccupata è un assegno Aoi di euro 260 mensili , pertanto annualmente percepisco euro 3380; ebbene rientro nella no tax area? Non credo che debbo pagare l'irpef? Grazie per la Sua risposta. Cordiali saluti, Mina

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    1. Ciao Mina!
      SI!
      Tu rientri nella no tax area, e comunque non capisco perché ti poni il problema, in quanto se avresti dovuto pagare l'IREPF, avrebbe provveduto direttamente l'INPS a togliertela dall'assegno AOI.-

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    2. Grazie dott. CENSORI, l'ho chiesto perché quando lavoravo da questo assegno ogni mese veniva sotratta l'irpef e percepivo € 190 quindi ho voluto capire se questo assegno viene equiparato a quei redditi inferiori agli € 8000, tutto qui. Pensavo che mi avrebbe chiesto di versare l'irpef ora a luglio. Ma ribadisco non ho altri redditi . Cordiali saluti

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    3. Ciao Mina!
      OK!
      Quando lavoravi era diverso perché al reddito da AOI andava sommato il reddito da lavoro dipendente.-

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  40. Buon giorno mia mamma invalidita e accompagnamento vinta per ricorso e poi con decreto del ministro del tesoro è poi con controllo ha avuto controllo con legge 2 8 2007 .ma mi chiedo verbale non ne abbiamo. Cosa presentare se debba chiedere altri benefici es.panni , letto adatto a sue patologie grazie

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    1. Per un'invalidità riconosciuta con la sentenza di un tribunale non esiste un verbale, quindi per ogni necessità devi presentare la sentenza dove dovrebbe risultare il tipo di patologia riconosciuta.-

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  41. 27/05/2019
    Buongiorno Dott Censori
    Mia moglie percepisce pensione d'invalidità a Giugno avrebbe dovuto ricevere l'assegno sociale essendo nata il 08/06/1952 mentre dal prospetto riepilogo della pensione risulta dal mese di luglio tale procedura è regolare grazie saluti

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    1. SI!
      E' regolare!
      Tua moglie essendo nata a giugno del 1952, ha diritto all'assegno sociale con decorrenza da luglio 2019.-

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    2. Buon giorno avvocato le vorrei dire che anche io ho la stessa situazione, sono del 1952 mese di giugno,lei nella risposta che ha dato dice che l assegno sociale decorre dal mese di luglio ma il cambio lo fà l inps in automatico ho bisogna fare la domanda?A dimenticavo sono invalido totale con accompagno insomma mi può spiegare lei cosa succede chiaramente nel mio caso avendo io il pagamento dell invalidità con maggiorazione sociale, accompagno, e una piccola rendita inail, praticamente rimane tutto invariato o altro.buon giorno.GRAZIE.

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    3. Purtroppo in Italia c'è poco di automatico, quindi quando si raggiungono i requisiti bisogna presentare apposita domanda all'INPS che erogherà l'assegno sociale in sostituzione della pensione di invalidità.-

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    4. Signor censori mi sà che si sbaglia,per le persone invalide totale è parziali il passaggio e in automatico non dia risposte sbagliate per non far perdere le giornate alle persone specialmente se si è invalide,un consiglio si aggiorni buona sera.

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    5. Ti ringrazio per il consiglio!
      In teoria hai ragione Tu, ma in pratica non funziona sempre così, quindi consiglio di rivolgersi comunque a un Patronato, poi ognuno si regola come vuole.-

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  42. Buongiorno, abbiamo fatto ricorso per assegno di accompagnamento sono trascorsi quasi 4 mesi dalla visita legale e lo studio dell'avvocato dell'associazione dove ci siamo rivolti si limita a diri che a loro non è arrivata nessuna comunicazione ,le chiedo se è a conoscenza di altri casi simili ,ci sono dei tempi di legge entro i quali devono dare risposte? Mi scusi ma non sappiamo come sbloccare questa situazione, grazie

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    1. Ciao Davide!
      Lo studio dell'avvocato dell'associazione avrebbe dovuti informarvi in anticipo che fare causa all'INPS è un'impresa molto "ardua" e comunque anche in caso di sentenza favorevole i tempi di liquidazione sarebbero molto lunghi, perché purtroppo la normativa non prevede alcun termine.-

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  43. Buongiorno avvocato
    mi risulta non equò il trattamento di pensione...
    Inps lavoratori dipendenti settimane 988 importo 712,15
    Ex inpdap dipendenti dello stato settimane 632 importo 339,20
    Percepisco una pensione di inabilità (iocum) ero già invalido (assegno ordinario 700€).
    Ex inpdap mi ha corteggiato solo i servizi di ruolo, giusto?

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    1. In teoria SI!
      Ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato per una verifica della tua pensione!

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  44. Gent.mo dottor Censori mio marito è titolare di assegno ordinario di invalidità da Maggio 2015 regolarmente convalidato a Maggio 2018 dopo essere stato risottoposto a visita medica. Poichè l'importo dell'assegno è stato decurtato di Euro 31,00 per cumulabilità con il reddito da lavoro autonomo il Patronato, al quale mi sono rivolta ha chiesto la revisione dell'assegno per motivi reddituali in quanto non era stato superato il limite previsto per la decurtazione. Mio marito è stato richiamato a visita ed è stato convalidato di nuovo l'assegno. Per quanto riguarda l'importo spettante controlleremo con la prossima emissione di Agosto 2019. Ma la mia domanda è questa: siccome l'assegno ordinario diventa definitivo dopo tre conferme dovrà mio marito a Maggio 2021 rifare la domanda ed essere risottoposto a visita medica oppure lo stesso si può considerare definitivo?. La ringrazio anticipatamente per la sua risposta

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    1. Ciao Angela!
      La durata di erogazione della prestazione è di tre anni. È tuttavia possibile per il beneficiario rinnovare la propria richiesta formulando una nuova domanda prima della data di scadenza: dopo tre riconoscimenti consecutivi, l’assegno ordinario di invalidità viene confermato automaticamente. Resta comunque concessa all'INPS la facoltà di revisione.-

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  45. Dott. Censori la terza visita medica alla quale è stato sottoposto mio marito è stata richiesta dall'I.N.P.S. su istanza formulata dal patronato per revisione dell'importo assegno per motivi reddituali. Ma la mia domanda è sempre la stessa. Secondo Lei possiamo considerare l'assegno definitivo in quanto è stato confermato per tre volte consecutive oppure dovrà mio marito riprodurre la domanda a Maggio 2021? La ringrazio tanto

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    1. Ciao Angela!
      Dai dati che mi hai esposto di conferme ce ne sono state solo 2 quindi la terza definitiva sarà quella di maggio 2021.-

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  46. Avvocato salve, sono inv civ al 100% con accompagnamento,ho 47 anni per motivi psitici.percepisco il 30% della reversibilità di mia madre che è deceduta 13 fa a eva la ( so )mio padre ora 77 enne fa trattamento ossigeno terapia,per fibrosi polmonare?pacemaker e altri problemi.gli hanno dato poco tempo di vita! Mio padre è titolare di pensione ( io ) e accompagnamento.sa se quando non ci sarà più potró percepire qualcosa da parte di mio padre ? Grazie infinite per la sua risposta,Gabriele.

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  47. Mi scusi: so che percepirò il 70% della reversibilità di mia Mamma. Ma quello che intendevo io è: della pensione ( io ) di mio padre non acquisiró nulla ?! Grazie.

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    1. Ciao Gabriele!
      Purtroppo NO!
      La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
      Questo significa che non avrai diritto alla pensione di reversibilità di tuo padre, ma aumenterà la quota di pensione di reversibilità di tua madre.-

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  48. Salve per proporre ricorso giurisdizionale contro mancato riconoscimento dell’Inps dell’indennità di accompagnamento, vorrei sapere quali sono i requisiti reddituali per l’ammissione al gratuito patrocinio legale. Nella fattispecie in particolar modo se vanno presi in considerazione il reddito imponibile IRPEF o il reddito scaturente dalla dichiarazione Isee. Grazie anticipatamente per la gentile risposta.

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    1. Requisiti
      Come stabilito dalla legge, possono essere assistiti gratuitamente da un avvocato:
      - i cittadini italiani;
      - gli stranieri se regolarmente soggiornanti in Italia al momento dei fatti contestati;
      - apolidi;
      - gli enti o le associazioni che non esercitano attività economica e non hanno fini di lucro.
      Per essere rappresentato gratuitamente dall’avvocato il limite del reddito per il biennio 2018-2019, come risultato dall’ultima dichiarazione dei redditi, non deve essere superiore a 11.493,82 euro. Per chi fa parte di un nucleo familiare, il reddito è il risultato della somma dei redditi conseguiti lo stesso anno da ogni componente della famiglia.-

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  49. buongiorno dott Censori,volevo esporre una domanda,volevo sapere io percepisco l'assegno di invalidità,mi e stato confermato per la seconda volta,in totale di 6 anni,volevo sapere alla scadenza dovrei fare di nuovo domanda,oppure passa definitivamente? la ringrazio buona giornata lorenzo

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    1. Ciao Lorenzo!
      SI!
      Alla scadenza devi fare di nuovo la domanda e solo allora l'assegno diventerà definitivo.-

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  50. Salve vorrei sapere in verbale invalidità il significato di silenzio assenso da parte del cml e nella 104 icd9 ommis. Grazie

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    1. E' solo una procedura interna INPS per il passaggio dai verbali cartacei a quelli digitali.-
      I verbali ASL cartacei che alla data del 1 settembre u.s. non erano ancora stati validati dai CML, e che sono stati oggetto di sospensione, devono essere inseriti da parte del CML, in procedura invciv2010, come verbali digitali, nella tipologia “agli atti” o “per visita diretta”. Tale adempimento si rende necessario affinché sia possibile l’ulteriore fase di validazione da parte della CMS e la gestione automatica del silenzio-assenso secondo quanto sopra descritto.-

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  51. Buongiorno, volevo sapere che succedera' a mia moglie che percepisce una pensione di invalidita'civile al 74% , ora al controllo gli e' stata assegnata una invalidita' al 67% e' compie 67 anni al 8 settembre 2019 Premetto che mia moglie ha lavorato 13 anni ed Io come marito percepisco una pensione di 1000 euro mensili,continura' a prendere qualcosa oppure no . Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Tua moglie con un'invalidità del 67%, con meno di 20 anni di contributi e un marito con una pensione di 1.000 euro non ha diritto ad alcuna pensione.-

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  52. Dott. Censori buongiorno. Sono titolare di un assegno ordinario di invalidità da Maggio 2015 regolarmente confermato a Maggio 2018. Siccome l'assegno, al raggiungimento dell'età pensionabile diventa pensione di vecchiaia, essendo io nato a Settembre 1956, le chiedo cortesemente quanto questo avverrà nel mio caso e se posso, con la pensione di vecchiaia, mantenere la partita I.V.A. La ringrazio tanto Filippo

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    1. Ciao Filippo!
      Essendo nato a settembre del 1956 potrai andare in pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 67 anni d'età.-
      La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.-

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    2. Dott. Censori La ringrazio tantissimo ma io sono titolare di pensione IO ART quindi con una invalidità AL 67%. quindi se ho capito bene andrò in pensione di vecchiaia a Ottobre 2023 ed in questo caso l'Assegno Ordinario di invalidità verrà trasformato in pensione di vecchiaia. Vorrei sapere per cortesia se con la pensione di vecchiaia posso mantenere la partita I.V.A. oppure ciò non è possibile. La ringrazio anticipatamente Filippo

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    3. Ciao Filippo!
      SI!
      Anche con la pensione di vecchiaia potrai mantenere la partita IVA.-

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  53. buonasera sig. censori , mia mamma deve prendere assegno di accompagnamento , io sono inabile al lavoro possiamo scrivere che sono io che la seguo o deve essere qualcuno non inabile , poi puo percepire l' assegno vedovanza ha più di 80 anni , per favore ci puo rispondere grazie

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    1. Ciao Giovanni ti rispondo io poi il Dott. Censori confermerà.
      Se a tua madre riconoscono l'accompagnamento non è tenuta a comunicare chi la segue. Dunque non bisogna nominare nessuno.
      Mentre per l'assegno lo può percepire solo se è titolare di reversibilità. Ciao.

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  54. buonasera dott. censori sono Giuseppe avrei delle domande da porle pero a quelli cui domando mi dicono di non fare niente se no mi levano la pensione che prendo d'inabilità 100% art2 com. 12 legge 335/95 senza causa di servizio , ero in polizia fino al 2007 poi mi hanno pensionato per problemi psitici cosi dicono vado a visita patente speciale dal 2007 vorrei sapere dopo la mia descrizione del mio stato attuale posso chiedere l'accompagnamento o mi tolgono la patente in automatico . poi o letto che posso lavorare per aprirmi un negozietto , mi hanno detto di no , poi ho anche una causa di servizio con 8 cat posso sapere se mi spetta qualcosa oltre la pensione che prendo mi hanno ancora detto di no , ma non sono convinto per niente . cordialmente mi può rispondere se mi conviene muovermi o no. grazie in anticipo!

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo le informazioni che ti hanno dato sono corrette!
      Infatti i requisiti per l'indennità di accompagnamento sono molto "stringenti" nel senso che se puoi aprirti un negozietto vuol dire quasi sicuramente che non ne hai il diritto.-
      La pensione di inabilità viene concessa a chi non è ritenuto in grado di svolgere alcuna attività lavorativa, quindi lo svolgimento di un qualsiasi lavoro da autonomo o da dipendente può portare alla revoca della pensione stessa.-

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  55. buonasera a mia mamma hanno dato la commissione di invalidi civili
    il riconoscimento : numero 8 invalido ai fini dell'assistenza socio-sanitaria (art.6 d.lgs509/88 e art.5 lgs n 124 88 in misura del 100% ,vorrebbe sapere cosa vuol dire per favore mi puo rispondere con urgenza grazie

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    1. Ciao Giorgio!
      Invalido ai fini dell'assistenza socio-sanitaria significa che ha diritto all'esenzione dal ticket e ad eventuali ausili necessari per la sua patologia.-

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  56. gent. dott. Censori mi chiamo luigi e sono titolare di assegno IO definitivo di 910 € nel caso mi licenziassi la trattenuta di incumulabilità che veniva trattenuta in busta paga mi verrebbe data con l'assegno grazie moltissimo

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    1. Ciao Luigi!
      NO!
      Se cessi l'attività lavorativa non avrai più la trattenuta in busta paga.-

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    2. dott. Censori forse mi sono espresso male nella domanda ….in pratica il mio futuro assegno di invalidita sara di 910 € o di 270€ (trattenuta di incumulabilità) più 910€ ...grazie

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    3. Ciao Luigi!
      Nel caso ti licenziassi, l'importo dell'assegno di invalidità non cambierebbe, e rimarrebbe quindi di 910 euro.-

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  57. buongiorno dott. Censori vorremmo sapere un chiarimento mia mamma nel 1994 ha passato le visite per invalidità -inabilità ne ha passate due con inabilità 2/3 la terza non la passata perché a raggiunto il limite di vecchiaia 57 anni e gli hanno dato la pensione di vecchiaia volevamo sapere se e giusta la prassi, e se vado da un sindacato o avvocato se vale la pena informarmi , aspettiamo la sua risposta grazie

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    1. Tua madre è titolare di pensione di vecchiaia, quindi andare ad analizzare quello che è successo più di vent'anni fa non ha più senso, perché anche se non fosse stata seguita la prassi giusta ora non potrebbe comunque più farci nulla.-

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  58. Buonasera dott.Censori.Sono Svetlana,ucraina.Ho 65 anni(1 novembre faccio 66)Dopo la morte di mio dattore di lavoro da marzo di questo anno sono andata in disoccupazine,e mi aspetta 18 mesi.Qualche mesi fa a me hanno trovato cancro,sono stata operata e devo fare tutte le procedure di protocollo per guarire.Mia dottoressa mia detto che mi aspetta invalidita.Voglio sapere di disoccupazione:mi la lascino?tolgono?Devo vivere e non so come funziona.Grazie.

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    1. Ciao Svetlana!
      Puoi presentare la domanda di invalidità civile, ed eventualmente se riconosciuta invalida l'eventuale beneficio di carattere economico sarebbe alternativo all'indennità di disoccupazione, nel senso che dovresti scegliere tra l'uno e l'altra.-

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    2. Buonasera dott.Censoni.La ringrazio per la risposta.E quando finiscono i miei giorni di disoccupazione(rimasti 9 mesi) io posso passare a invalidita civile(come mi ha detto dottoressa mi aspettanno 5 anni).E a eta di 66 anni e 8 mesi posso andare in pensione sociale?e sempre devo scegliere?Grazie mille se lei mi aiuta a capire.

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    3. Ciao Svetlana!
      - SI! Quando finirai i giorni di disoccupazione potrai passare all'invalidità civile.-
      - SI! Al raggiungimento dei 66 anni e 8 mesi potrai presentare all'INPS la domanda per l'assegno sociale, in alternativa all'invalidità civile.-

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    4. Buongiorno Dott.Censoni.La ringrazio tanto per le rispote chiare,proprio abbiamo bisogno di vostro aiuto.Tanti saluti da Sardegna.

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    5. Ciao Svetlana!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  59. Salve dott. Censori mio marito ha 32 anni percepisce invalidità 100% con indennità di accompagnamento ha anche legge 104 comma 3, in termini di soldi sono 295 e 516 circa... Io disoccupata e un bimbo di 5 anni, non abbiamo casa di proprietà é viviamo in una casa dei suoceri in comodato d'uso... Con la legge nuova ci sono previsti aumenti? Ho letto che anche per under 67 si può rientrare nella pensione di cittadinanza... Con questi requisiti noi ci rientriamo? Consideri anche isee 0, in attesa di risposta porgo tanti saluti.

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    1. Non ti capisco!
      Mi scrivi che tuo marito ha 32 anni e successivamente mi chiedi se per chi ha più di 67 anni si può richiedere la pensione di cittadinanza, quindi se non mi spieghi meglio purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  60. Ha ragione mi scusi... Quindi per persone con meno di 67 anni non ci sono aumenti???
    Avevo sbagliato.

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    1. Purtroppo NO!
      Per persone con meno di 67 anni non ci sono aumenti!

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  61. Buon giorno Dott. Censori
    I titolari di invalidità cat. IO sono esclusi dal diritto all'opzione del calcolo contributivo, per la trasformazione della stessa, in pensione di vecchiaia? Cordiali saluti

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    1. Ciao Giovanni!
      SI!
      Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia, senza possibilità di scelta.-

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  62. Grazie per la risposta. Le sarei grato se potesse darmi i riferimenti legislativi che escludono la possibilità di scelta all'opzione contributiva. La saluto cordialmente.
    Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      A parte il fatto che l'opzione contributiva è quasi sempre penalizzante a livello economico; comunque l'INPS procede d'ufficio ad interpretazione e comparazione delle varie leggi in essere, quindi mi pare inutile porsi il problema.-

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    2. buona sera
      L'opzione al calcolo completamente contributivo, nel mio caso non è penalizzante, avrei un vantaggio economico di circa € 200, in quanto il "calcolo con opzione" è diverso dal calcolo contributivo puro. L'INPS ha rigettato la mia domanda di trasformazione in pensione di vecchiaia con la seguente motivazione: "respinta perché l'opzione al contributivo non può essere esercitata da titolare di pensione di invalidità IO". Mi sono recato all'INPS per chiedere i riferimenti legislativi che escludono la scelta all'opzione. Mi hanno risposto che era stata respinta in base alle circolari n. 181/2001 e n. 108/2002. Naturalmente ho letto le circolari ma, a mia comprensione, non ho trovato niente in riferimento all'esclusione della scelta suddetta. Il patronato stesso non è stato in grado di darmi risposte, che mi ha liquidato dandomi appuntamento a fine dicembre con un loro funzionario. Conoscendo le sue competenze in materia e la sua celerità nelle risposte mi sono rivolto a Lei con la speranza di avere risposte certe. La ringrazio e la saluto cordialmente

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    3. Ciao Giovanni!
      Come ti avevo già scritto, in questi casi non essendoci un articolo di legge specifico l'INPS va ad interpretazione, ed opta ovviamente per la scelta meno penalizzante per l'ente.-
      L'alternativa è quella di fare causa all'INPS, sperando in una sentenza favorevole, ma non bisogna farsi troppe illusioni.-

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  63. Buongiorno Dr.Gianfranco, mia mamma ha 74 anni percepisce una pensione lavorativa e di reversibilita' di mio papa' per un totale di euro 1200.
    ha ottenuto l'invalidita' al 100% senza diritto all'indennizzo,sta facendo ricorso,ma l'indennizzo nn le e' stato dato per l'eta'(qualcuno mi dice che deve aver superato i 77 ann) o perche' gia percepisce pensione?
    pensa che sia tempo perso fare ricorso.
    Grazie della sua disponibilita'
    grazie della sua disponibita'

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    1. Ciao Adolfo!
      Dopo i 65 anni d'età anagrafica un'invalidità al 100% non da diritto ad alcun beneficio di carattere economico, a parte l'indennità di accompagnamento, per ottenere la quale sono necessari requisiti molto "stringenti".-

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  64. Buongiorno, mio zio si è ammalato di cancro con metastasi ed è stato riconosciuto invalido al 100%.
    Prima di ammalarsi lavorava e ora prende la disoccupazione. Ho saputo da mia zia che l'Inps non eroga la pensione di invalidità perché prende la disoccupazione.
    Può essere possibile? Non vedo cosa centri la disoccupazione per il lavoro che faceva con la pensione di invalidità?
    Grazie mille
    Cordiali saluti

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    1. Purtroppo c'entra!
      Infatti in base alla normativa in essere le due indennità sono alternative e bisogna quindi optare o per l'una o per l'altra!

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  65. Buonasera dott. Censori vorrei chiederle cortesemente un consulto perchè non mi è chiara una cosa.
    Io ho 44 anni con invalidità 80% al momento non lavoro perchè 2 anni fa ho perso il lavoro. Dopo la disoccupazione mi hanno riattivato l'assegno categoria IO e percepisco circa 260 euro dopo quasi 17 anni di lavoro. Adesso vedendo la mia posizione assicurativa all'Inps risulta che i contributi al diritto sono pari a 17,75 anni mentre al calcolo sono pari a 15,23 anni naturalmente inclusa la Naspi.
    Io mi chiedo ma se volessi versare dei contributi volontari per altri 11 anni potrei richiedere la pensione di vecchiaia naturalmente in base al versato? Ho chiesto al caf e mi ha detto che non vale la pena versare. Io credo si tratti di una vera ingiustizia visto che non riuscendo a trovare lavoro non si possa cercare di fare qlc versamento per avere una piccola pensione, visto che avendo una piccola rendita da abitazione (circa 6000 euro all'anno) non credo che mi verrebbe dato l'assegno sociale o sbaglio?
    Mi scusi ma vorrei capire, visto che mi sono recata anche all'Inps e la risposta di un impiegato è stata : " faccia così questi soldi che intende versare per i contributi volontari li metta nel materasso che è meglio !".
    Grazie e mi scusi la prolissità
    Cordialmente Mina

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    1. Ciao Mina!
      SI!
      Se continui a versare dei contributi volontari per altri 11 anni avrai poi diritto alla pensione di vecchiaia, ma devi sapere che i contributi che verrebbero versati inciderebbero marginalmente sul calcolo dell'importo della pensione perché rientrerebbero nel calcolo contributivo.-
      In pratica per i contributi versati dal 2011 in poi l'INPS si comporta come un'assicurazione privata, e cioè calcola la quota di pensione in base agli importi che si versano.-

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  66. Vorrei aggiungere un ultima cosa, ma una donna invalida all'80% con 20 anni di contributi e 55 anni d'età non potrebbe chiedere la pensione di vecchiaia?
    Ancora grazie e saluti Mina

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    Risposte
    1. Ciao Mina!
      SI!
      Si potrebbe chiedere la pensione di vecchiaia, ma l'importo sarebbe comunque di poco superiore all'assegno IO.-

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    2. Buongiorno dott. CENSORI e grazie per le risposte.
      Vorrei sapere un ultima cosa, ma nel mio caso invalida 80% con 17 anni di contributi ed assegno IO , se io domani compissi 67 anni percipirei pensione di vecchiaia avendo io personalmente ulteriore reddito di euro 6000 annuali? Io non sono sposata. Confido in una sua risposta per capire come meglio procedere. La ringrazio per la disponibilità. Cordiali saluti Mina

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    3. Al compimento dell'età pensionabile l'assegno ordinario di invalidità viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

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  67. Buongiorno Dott. Censori, mi chiamo Giancarlo e lavoro presso Tangenziale S.p.A. . Ho 46 Anni, sono vedovo, percepisco indennita' cieco civile dal 1980, assegno di reversibilità e assegno ordinario di invalidità. A causa delle mie patologie sto pensando di ritirarmi dal lavoro.
    -La mia indennità di cieco civile è di 915,00mensili
    -Reversibilità di 316,58 ridotto di 126,63 (riduzione tab."F" Legge 335/95) dunque 189,95 netti
    - Invalidità ordinaria 629,00€ (ridotto per incumulabilità con i miei redditi di lavoro dipendente)

    La domanda è questa, se lascio il lavoro, la mia invalidità ordinaria viene rimodulata? sarà ricalcolata e prenderò di piu'?
    Stessa cosa per la reversibilità? vorrei riuscire a capire quanto andrei a percepire da queste pensione per poter lasciare il lavoro viste le mie condizioni. grazie

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    1. Ciao Giancarlo!
      Se lasci il lavoro, la tua invalidità ordinaria verrà rimodulata in base ai contributi versati successivamente al riconoscimento della stessa.-
      Non subirà invece variazioni la pensione di reversibilità, che teoricamente potrebbe solo diminuire e non aumentare.-

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    2. Mi scusi, verrà rimodulata in aumento?IO HO 29 ANNI DI CONTRIBUTI, tutti lavorando in tangenziale, dal 1991 ad oggi. Grazie

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    3. La pensione di invalidità verrà rimodulata in aumento in base ai contributi versati successivamente alla data di riconoscimento della stessa.-

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  68. Buongiorno e grazie in anticipo per la risposta. Mi chiamo Basilio. A mio padre gli hanno concesso la pensione di inabilità al lavoro per tre anni. La somma senza integrazione è di Euro 325,00 circa.
    Io volevo sapere nella soglia di reddito che non deve superare per avere diritto al trattamento minimo deve considerare anche la pensione? E se si deve considerare la somma senza integrazione o la somma di pensione compresa l’integrazione?
    Grazie BAsilio

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    1. Ciao Basilio!
      Ai fini del calcolo della soglia di reddito per il diritto all'integrazione si deve considerare la somma senza integrazione.-

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    2. Un'ultima richiesta. Mio padre tra pensione non integrata ed altri redditi avrà un reddito lordo di 12.500 euro. Mia mamma non ha redditi. Avrà diritto all'integrazione intera oppure non dovrà superare i 6.600 euro personali? Grazie

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    3. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.061,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.123,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-

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  69. Salve Dottore, sono Carlo e sono lavoratore dipendente ed ho la pensione I\O di cui percepisco da INPS 1535,00€ lordi mensili (1.222,00 netti)
    Nell'obis-m c'è il foglio da consegnare all'azienda per le trattenute per incumulabilità che ammontano a 19,66€ giornalieri.
    E' giusto l'ammontare di questa quota giornaliera? come viene calcolata? grazie la saluto

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    1. Riduzione dell'assegno di invalidità
      A partire dal 1° settembre 1995 i titolari di assegno di invalidità che percepiscono redditi da lavoro dipendente, autonomo o di impresa di importo superiore a determinati limiti subiscono le seguenti riduzioni: Misura dei redditi 25% dell'importo quando i redditi sono superiori a quattro volte l'importo del trattamento minimo al 1° gennaio (per il 2005 è pari a 21.841,04 euro) 50% dell'importo quando i redditi sono superiori a cinque volte l'importo del trattamento minimo al 1° gennaio (per il 2005 è pari a 27.301,30 euro)
      Sull'assegno si applicano prima le riduzioni del 25% o 50% (a seconda dei casi) e poi sulla rimanenza, sempre che sia di ammontare superiore al minimo, si applicano le trattenute giornaliere (50% della quota eccedente il trattamento minimo se si tratta di lavoro dipendente oppure 30% in caso di lavoro autonomo). Se l'assegno di invalidità è stato liquidato con 40 anni di contribuzione ovviamente si applicano solo le riduzioni. Quando il titolare di assegno di invalidità compie l'età prevista per il diritto alla pensione di vecchiaia (65 anni per gli uomini e 60 per le donne), dal mese successivo a quello di compimento dell'età si applica la disciplina del cumulo in vigore per le pensioni di vecchiaia.

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