mercoledì 3 marzo 2021

Pensioni di Invalidità

Aumento pensioni di invalidità civile 2021:

L'aumento in questione con decreto di agosto 2020 riguarda solo gli invalidi civili al 100%, i ciechi assoluti e i sordomuti, che hanno un'età compresa fra i 18 e i 59 anni.-
L'assegno mensile passa dai 286,81 euro attuali a 651,51 euro, a patto di avere determinati requisiti reddituali.
L'aumento della pensione di invalidità infatti sarò riconosciuto solo a coloro che rientrano in determinate fasce di reddito, così come comunicate ogni anno dall'Inps.
Per chi vive da solo il reddito annuo non deve essere superiore a 8.469,63 euro, mentre per chi è coniugato invece il limite massimo di reddito è fissato a 14.447,42 euro.-

I redditi da prendere in considerazione sono quelli derivanti da lavoro dipendente o assimilato, da lavoro autonomo e occasionale. Ma anche da pensioni ai superstiti e da tutti gli altri assoggettabili ai fini Irpef. Non sono da considerare i redditi da pensione di invalidità civile, la rendita della casa di abitazione, l’indennità di accompagnamento, i trattamenti di famiglia e le pensioni di guerra.

L’incremento per gli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi – deliberato dal governo col decreto di Agosto – sarà riconosciuto d’ufficio presumibilmente con il pagamento del prossimo assegno di pensione (novembre 2020).-



Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte negli 11 punti seguenti:

1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
  • Età compresa fra i 18 e i 67 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale annuale che rientri nei limiti di Euro 4.931,29.-
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.982,49 euro.-
L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
Importo 2021: Euro 287,09 per 13 mensilità.-

2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-

Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

L’importo è legato ai contributi versati dall’assicurato. Possibile l’integrazione al minimo se l’assegno non è calcolato con il contributivo puro.-

3) PENSIONE DI INABILITÀ:
x Invalidità totale


È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
La legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, sia per gli uomini che per le donne, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.
Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-



4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto
Anno 2021: l'importo mensile è di euro 522,10 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito. 


5) INDENNITÀ MENSILE DI FREQUENZA:


L'indennità di frequenza, provvidenza a favore degli invalidi minorenni, è stata istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289.
Condizioni:
A) fino ai diciotto anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stati riconosciuti "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore";
D) frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine;
E) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.926,35.
L'indennità di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi. La Sentenza della Corte Costituzionale 20 - 22 novembre 2002, n. 467 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1 comma 3 nella parte in cui non prevede che l'indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l'asilo nido.
L'indennità di frequenza è incompatibile con l'indennità di accompagnamento e con l'indennità di comunicazione concessa ai sordomuti.
L'indennità mensile di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero.
Importo 2021: Euro 287,09 mensili.


6) PENSIONE PER CIECHI CIVILI PARZIALI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66 a favore dei ciechi parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione.
La provvidenza è stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Oltre a queste condizione è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che i ciechi civili si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni e ai minorenni;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.982,49.
Importo 2021: Euro 287,09 per 13 mensilità.


7) PENSIONE PER CIECHI ASSOLUTI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6. E' concessa ai maggiorenni ciechi assoluti che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
La provvidenza era stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33, successivamente, l'articolo 5 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 ha precisato che ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l'indennità di accompagnamento.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni;
B)  essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.982,49.
Importo 2021:
Euro 310,48 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto.
Euro 287,09 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico).


8) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO PER CIECHI CIVILI  ASSOLUTI:


L'indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili assoluti è stata istituita dalla Legge 28 marzo 1968, n. 406 (art. 1).
Viene erogata ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età.
Condizioni:
A) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
B) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
C) è indipendente dal reddito;
D) è indipendente dall'età.
E' cumulabile con quella concessa agli invalidi civili totali oppure ai sordomuti.
E' incompatibile con l'erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra.
Non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.
Importo 2021: Euro 938,35 mensili per 12 mensilità, senza limiti di reddito.


9) PENSIONE PER SORDI:


La Legge 26 maggio 1970, n. 381 aveva istituito, in favore dei sordomuti, l'assegno mensile di assistenza, provvidenza economica che ha assunto la denominazione di "pensione" con l'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Va ricordato che l’articolo 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 95 ha stabilito che in tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».
La medesima disposizione, all’articolo 1 comma 2, ha modificato la precedente definizione di «sordomuto», sostituendo l’articolo 1, comma 2 della Legge 26 maggio 1970, n. 381 con il seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».
La relativa pensione è concessa solo nel caso queste condizioni sanitarie vengano accertate e riconosciute dalle relative Commissioni di accertamento.
Oltre a queste condizioni sanitarie è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che l'interessato si trovi in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) essere di età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) non disporre di un reddito personale superiore a Euro 16.982,49;
D) essere stato riconosciuto sordomuto - ora persona sorda (prelinguale o congenita).
E' incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio, lavoro.
Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.
Importo 2021: Euro 287,09 per 13 mensilità.


10) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per l'anno 2020 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni  + 7 mesi d’età.    


11) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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171 commenti:

  1. Buon sera dottor Gianfranco vorrei sapere se con invalidità civile e compatibile la naspi .e se con inabilità e possibile che sia possibile accompagnare alla pensione con 30 di contributi pur avendo solo 54 anni di età. Grazie per risposta.

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    1. 1) NO! La pensione di invalidità civile non è compatibile con la NASPI quindi bisogna optare o per l'una o per l'altra in base alla convenienza di carattere economico.-
      2) PENSIONE DI INABILITÀ:
      x Invalidità totale
      È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
      che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
      un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
      La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
      La legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, sia per gli uomini che per le donne, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.-

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  2. Come si fa a mettere un limite cosi assurdo a 6.713 euro e negare agli aventi diritto per legge, perche a 60 anni si prende l’ aumento a 516 con oltre 16 mila euro come limite reddituale non 6713..da dove e uscita fuori sta somma boh? L’hanno messa apposta per non dare l aumento?? il motivo può essere solo questo. La categoria di chi prende questo tipo di pensione ha certe caratteristiche per cui per questo il limite reddituale e di 16.982 euro e con questo limite per legge a 60 si prende l’aumento automatico a 516. Come possono introdurre un nuovo limite se c’e già a 16982.49?

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    1. Penso in effetti che il limite è stato messo apposta per non dare l'aumento.-

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  3. Buongiorno avvocato,Per farla breve all'esito della sentenza 152/2020 gli invalidi civili totali di età compresa tra 18 e 59 anni potranno ottenere l'incremento della pensione di inabilita' civile da 285,66€ al mese a 649,45€ (651,51 nel 2020) Io compio 60 anni, cosa mi spetta? Grazie

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    1. Purtroppo al momento non è ancora cambiato nulla, bisognerà quindi attendere l'evolversi della situazione.-

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  4. Buongiorno,leggo L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-quali sono i limiti di reddito? 16982,49?

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    1. Con un'invalidità fino al 99% il limite di reddito è di Euro 4.926,35.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.982,49 euro.-

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  5. salve sigor censori,volevo chiedere un suo parere,io stamattina sono andato inps,per sapere se avendo io adesso 59 anni,ed percepisco assegno io dal 2004,e invalidità del 80/100,se a 60 anni posso andare in pensione avendo un lavoro par time che scade anno prossimo.mi hanno detto che appena faccio 60 anni devo presentare domanda ss3,volevo chiedervi di che si tratta questa domanda e se riuscirò ad andare in pensione avendo iniziato il 1983 a lavorare.

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    1. Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      Il modello SS3 è un certificato medico che deve rilasciare il medico curante con il quale va presentata all'INPS la domanda di pensione.-

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  6. grazie della risposta,se ho capito bene allora appena faccio 60 anni posso fare domanda di anticipazione alla pensione tramite caf

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    1. SI!
      Confermo!
      Ovviamente se nel frattempo non cambierà la normativa, anche se nel tuo caso non dovrebbero esserci problemi visto che parliamo dell'anno prossimo.-

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  7. egr. dott. Censori , sono Sandro e da giorni che penso e non credo ai miei occhi . Sono un invalido totale inabile al 100% e percepisco circa 290 euro di pensione . Ho 66 anni e 8 mesi ,per mia informazione ho saputo che tra quattro mesi andrò a percepire € 374,48 senza maggiorazione in quanto viene calcolato il reddito di mia moglie . Adesso però, con la nuova normativa , andrò a percepire per quattro mesi € 516,00 in quanto il mio reddito personale non supera i 6.000 euro annui e dopo al compimento di 67 anni mi verrà ridotto a euro 374,48 in quanto si prenderà in considerazione il reddito coniugale .. Le sembra una cosa giusta se il mio reddito personale sarà sempre sotto i 6,000 euro ? quale è il suo parere ?

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    1. Ciao Sandro!
      A me non risulta ancora niente di concreto in merito alla nuova normativa alla quale tu fai riferimento, quindi aspettiamo qualcosa di più concreto su cui ragionare.-

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    2. Buonasera EGR.dott.censori sodo Ennio ho 61 anni e tre mesi sono invalido al 100 inabile allavoro con una sentenza del tribunale.sono vedovo e percepisco la pensione il minimo 515€ come mai la pensione di invalidità non mi è stata aumentata ai 60anni di età ho diritto all'aumento

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    3. Ciao Ennio!
      MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (459,83 euro mensili nel 2020).
      Limiti di reddito anno 2020:
      da 60 a 64 anni - Personale 7.031,70 - Coniugale 13.009,49.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.770,23 - Coniugale 13.748,02.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.469,63 - Coniugale 14.447,42.-

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  8. Salve vivo con i miei genitori e usufruiamo del reddito di cittadinanza, oggi è arrivato messaggio dell'Inps che dice che hanno accettato la domanda di invalidità richiesta da mia mamma e anche la legge 104. Quindi dato che mia madre usufruisce anche dell'accompagnamento, potrà richiedere il reddito di cittadinanza nuovamente? Oppure non fa reddito? Grazie

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    1. Mia madre gia percepisce 295€ di pensione perché era invalida all'80%. Mesi fa ha fatto richiesta per avere accompagnamento e stamattina Inps ha detto che è stata accolta la richiesta per avere la quota di accompagnamento che ni sembra sia sui 500€, farà reddito e gli toglieranno il reddito di cittadinanza?

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    2. L'indennità di accompagnamento non costituisce reddito quindi è ininfluente ai fini del diritto al reddito di cittadinanza.-

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  9. Gent. Dott..Censori buongiorno.
    Ho 44 anni e sono invalido civile 100% con accompagnamento, percepisco 800 euro al mese, non ho altri redditi e vivo con i miei genitori pensionati.
    Le chiedo: se e quando verra' questo aumento ne avro' diritto anche io oppure vivendo in famiglia no.
    Poi un'altra domanda che e' questa. metto da parte tutte le pensioni in quanto i miei genitori non le toccano ed il gruzzoletto sta aumentando ovviamnte. Ho paura pero' che qualcuno possa togliermi qualcosa e pensavo di mettere tutto sul c/c dei miei. E' cosi oppure posso andare avanti per tutto il tempo che voglio a aumentarw cosi' il conto?
    La ringrazio per la risposta e le auguro buone vacanze, se le fara'.
    Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      La legge è stata approvata ma mancano i decreti attuativi quindi presumo che l'aumento della pensione di invalidità riguardi anche te, visto che l'indennità di accompagnamento non costituisce reddito, ma nessuno può ancora darti delle certezze in merito.-
      Per quanto riguarda i risparmi fino ad oggi sono stati al sicuro e presumo quindi che lo saranno anche per il futuro, e se hai fratelli o sorelle intestando tutto ai tuoi genitori un domani potresti avere problemi di successione quindi è meglio che lasci le cose come stanno.-

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  10. Buonasera dottore, una domanda io ho una invalidità 100% in quanto soffrivo di insufficienza renale in dialisi, ad agosto 2020 avevo la revisione all'Inps, per mia fortuna a luglio sono stata trapiantata, agosto è quasi finito ma non ho avuto alcuna comunicazione per la visita, a maggio io feci la domanda al patronato per il rinnovo della pensione, lo stesso patronato mi dice che me l'hanno riconfermata pur non passando la visita, ora la mia domanda è devo comunicare io la mia attuale condizione o devo attendere la loro chiamata?

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    1. Devi attendere la loro chiamata, e magari potresti fare un sollecito per via telefonica, perché prima della visita l'INPS non potrebbe comunque fare nulla.-

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  11. Buongiorno Avvocato, io prendo una pensione iocum.L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ) è vero ciò? Grazie

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    Risposte
    1. SI!
      L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi.-

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  12. Buongiorno Dott.Censori
    Sono titolare di Assegno Ordinario Invalidità ed ho ricevuto un offerta lavorativa nel Pubblico Impiego. Ho letto che la mia situazione non è compatibile con in lavoro statale.
    In pratica l'assegno I/O sarebbe sospeso dall'INPS poiché un dipendente statale non può essere percettore di questo provvedimento assistenziale cosa diversa per un lavoro in ambito privato o autonomo.
    E' vero?
    Grazie

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    1. Purtroppo SI!
      L’assegno ordinario di Invalidità non è compatibile con il pubblico impiego.
      Per i lavoratori del settore pubblico, infatti, non vi è possibilità di accedere al beneficio poiché vale la disciplina apposita che prevede la pensione di inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro e alle mansioni svolte.-

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    2. Buonasera Avv.
      Che un dipendente pubblico non possa accedere ho richiedere l'assegno era palese ma nel mio caso che ho il beneficio per aver lavorato in ambito privato per 30 anni,se accettassi l'impiego pubblico continuerei a percepirlo oppure no.
      L'INPS lo sospende?
      Per me è vitale sapere questo perché dovrei dare una risposta entro una settimana.
      Mi scusi la mia ignoranza ma alcuni CAF mi dicono che posso accettare l'impiego e continuare a percepire l'assegno in forma ridotta avendo avuto il beneficio nel periodo di attività lavorativa in una azienda privato versando la contribuzione pensionistica all'INPS altri CAF invece sostengono l'incompatibilità a prescindere e con un impiego pubblico perderei l'assegno.
      La prego mi tolga questo Amletico dubbio.
      Grazie

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    3. Non credo che qualcuno possa darti delle certezze in assoluto, perché non c'è un articolo di legge specifico che regola il tuo caso, e questo significa purtroppo che il funzionario di turno dell'INPS decide autonomamente interpretando la normativo in un modo o nell'altro.-

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  13. Buongiorno
    Capisco che in un paese dove le certezze sono una chimera sia difficile dare consigli ma anche se la legge è applicabile in base alla bravura degli Avv. ed alla discrezionalità dei Giudici mi sembra alquanto assurdo lasciare ad un impiegato di turno decidere come far applicare un regolamento così importante per la vita lavorativa di una persona. In pratica può accadere che un funzionario INPS di Milano decida di far mantenere l'assegno IO ad un lavoratore Statale mentre uno di Roma no. Non credo che funzioni così o meglio nella discrezionalità del funzionario di turno. L'INPS detta circolari e regolamenti fondati sulle leggi correnti quindi non si possono fare due pesi e due misure anche perché decidono e regolano l'esistenza delle persone.
    A domanda: Chi è beneficiario di assegno ordinario d'invalidità perché lo ha avuto in un periodo di attività lavorativa trentennale in un azienda privata può continuare a percepirlo accettando un lavoro retribuito nella Pubblica Amministrazoone? Sì o No?
    L'assegno qual'ora accettasse questo nuovo laviro nel pubblico impiego gli viene tolto/sospeso? Sì o No?
    Non è possibile che la risposta sia lasciata allo stato d'animo del funzionario INPS di turno che la mattina si alza bene o male.
    Ci deve essere una normativa che regola inequivocabilmente questa eventualità.
    Grazie

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    1. Se c'è effettivamente una normativa che regola inequivocabilmente questa eventualità vorrei venirne a conoscenza anch'io, quindi se tu dovessi trovarla fammelo sapere in modo che informiamo anche altri che dovessero venirsi a trovare nella tua stessa situazione.-

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  14. Buongiorno Dottore, le faccio delle domande circa l'invalidità civile, mia moglie e affetta dal morbo di parkinson da quattro anni, inoltre soffre di altre patologie: tiroide a ecostruttura micrinodulare,poliartrosi,discopatie multiple lombari,lesione bilaterale cuffia rotatori,isteroannessiectomia dx.Tutto cio non gli ha permesso di proseguire la sua attività lavorativa autonoma nel settore tintolavanderia che svolgeva dal 1978 nel marzo 2019 ha cessato ogni attivita lavorativa , deambula a malo modo dolori e tremori, chiaramente io la assisto nella quotidianita. lei percepisce una pensione inps di 880,00 euro mensili con 41 anni e 10 mesi di contribuzione dallo scorso anno, la domanda è questa ... Ha diritto ad un sussidio di invalidità civile.la ringrazio per una risposta

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    1. Purtroppo NO!
      Una volta che si è in pensione un'invalidità civile non comporta più alcun beneficio di carattere economico, a parte l'indennità di accompagnamento ovviamente se se ne possiedono i requisiti.-

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  15. Buonasera Sig,.Censori, io sono il titolare della pensione iocum. Percepisco assegno di assistenza (286,81 €).chi è titolare di trattamenti previdenziali (legge n. 222/1984) dovrà presentare un’apposita domanda all’Inps. Deve farlo entro il 9 ottobre 2020. È esatto?

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    1. L'aumento è previsto solo con un'invalidità civile al 100%.-

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  16. Anonimo28 settembre 2020 16:56
    Buonasera Sig,.Censori, io sono il titolare della pensione iocum. Percepisco assegno di assistenza (286,81 €).chi è titolare di trattamenti previdenziali (legge n. 222/1984) dovrà presentare un’apposita domanda all’Inps. Deve farlo entro il 9 ottobre 2020. È esatto?100% di invalidità civile!!posso avere l'aumento?

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    1. SI!
      Confermo!
      La domanda va presentata all'INPS entro il 9 ottobre e se ne ha diritto se si rientra nei limiti di reddito personale e coniugale.-
      Per chi vive da solo il reddito annuo non deve essere superiore a 8.469,63 euro, mentre per chi è coniugato invece il limite massimo di reddito è fissato a 14.447,42 euro.-

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  17. Dott censori io non sono titolare di trattamenti previdenziali ma ho solo pensione di invalidità civile con accompagnamento e sono inabile totale al 100%. Non devo effettuare domanda giusto? Sarà tutto in automatico?

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    1. L’incremento per gli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi – deliberato dal governo col decreto di Agosto – sarà riconosciuto d’ufficio presumibilmente con il pagamento del prossimo assegno di pensione (novembre 2020).-

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  18. Buon giorno sono invalido civile 100x100,a 67 anni e 7 mesi sono passato in automatico per l assegno sociale 480 euro conpreso di maggiorazione sociale,più prendo una rendita inail di 190 euro per un totale di 670 euro voglio dire anche se sono passato a percepire l assegno sociale sono rimasto sempre invalido totale con legge 104 com 3 art 3,in possesso del certificato D.M2 AGOSTO 2007,esonero a visite di controllo o di revisione della permanenza dello stato invalidante,è questa è la mia domanda mi spetta l aumento di qui si parla in questi giorni? premetto che il mio isee e di zero avendo solo entrate riportate sopra,aspetto una sua risposta GRAZIE.

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    1. Purtroppo NO!
      L'aumento in questione con decreto di agosto 2020 riguarda solo gli invalidi civili al 100%, i ciechi assoluti e i sordomuti, che hanno un'età compresa fra i 18 e i 59 anni.-

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  19. Salve dott. Censori io ho un invalidità permanente al 100% con accompagnamento e sono inabile. Quindi rientro tra quelli che NON devono fare domanda in quanto non prendo una pensione d inabilita previdenziale.
    Mia moglie è disoccupata e un bimbo di 6 anni e prendiamo anche il reddito di cittadinanza da febbraio 2020
    L'aumento della pensione a 650 euro mi spetta con il reddito di cittadinanza?
    Perché non va a superare i limiti stabiliti cioè col coniuge 14.000 circa
    È l'unica fonte che se fa reddito devo andare a calcolare,in quanto non ho altri redditi
    Lei che mi dice?

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    Risposte
    1. Aumento pensioni di invalidità civile:
      L'aumento in questione con decreto di agosto 2020 riguarda solo gli invalidi civili al 100%, i ciechi assoluti e i sordomuti, che hanno un'età compresa fra i 18 e i 59 anni.-
      L'assegno mensile passa dai 286,81 euro attuali a 651,51 euro, a patto di avere determinati requisiti reddituali.
      L'aumento della pensione di invalidità infatti sarò riconosciuto solo a coloro che rientrano in determinate fasce di reddito, così come comunicate ogni anno dall'Inps.
      Per chi vive da solo il reddito annuo non deve essere superiore a 8.469,63 euro, mentre per chi è coniugato invece il limite massimo di reddito è fissato a 14.447,42 euro.-
      I redditi da prendere in considerazione sono quelli derivanti da lavoro dipendente o assimilato, da lavoro autonomo e occasionale. Ma anche da pensioni ai superstiti e da tutti gli altri assoggettabili ai fini Irpef. Non sono da considerare i redditi da pensione di invalidità civile, la rendita della casa di abitazione, l’indennità di accompagnamento, i trattamenti di famiglia e le pensioni di guerra.
      L’incremento per gli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi – deliberato dal governo col decreto di Agosto – sarà riconosciuto d’ufficio presumibilmente con il pagamento del prossimo assegno di pensione (novembre 2020).-

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  20. Risposte
    1. SI!
      Ovviamente se rientri in tutti i requisiti che ti ho indicato in precedenza!

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  21. EGREGIO DOTT. CENSORI
    Le chiedo se il lavoro di notte nelle gallerie riportato regolarmente in busta paga insieme alla indennità disagio e lontananza danno diritto a qualche maggiorazione ,preciso che in un cantiere dove sono stato l'ultimo responsabile ho lavorato di notte e anche di giorno quasi un anno(di giorno c'era la squadra che preparava l'occorrente ,ma il lavoro vero e proprio si svolgeva di notte perchè di giorno passavano i treni.Inoltre , le chiedo parlo degli anni 60,70 e 80 se il fondo previdenza impiegati industria ex INA (sopresso e passato all'inps serve a qualcosa)e quali sono i requisiti da coniugato per l'integrazione al minimo anche parziale,oltretutto ho l'nvalidità al 100%,in questo paese negazionista si è lavorato al vento, credo voglia darmi una risposta a quanto suesposto.
    NB: sono stato licenziato il 29/02/1972, poi è stata emessa una busta paga MARZO 1972 CON GG 22 PER INDENNITA' SOSTITUTIVA FERIE CON CONTRIBUTII(come se ero ancora in forza),questi 22 gg dovrebbero essere tre settimane, le tredicesime 14e 15e e i premi di produzione in busta paga quante settimane valgono.Sembra che non si ha diritto a niente( dal mio punto di vista logico esibendo tutti documenti e approfondendo la posizione è il contrario)
    grazie per la risposta
    Franco

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    Risposte
    1. Ciao Franco!
      Queste non sono informazioni che puoi ottenere via internet, perché bisogna partire dalla situazione contributiva che risulta all'INPS ed esaminare tutta la documentazione in tuo possesso, ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per avere una consulenza personalizzata.-

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  22. il fatto è che nel mio caso si è trattato più di un lavoro di qualità che di quanità, dico la verità,ho lavorato non come comprimario con la più grande impresa di costruzioni speciali anche nella sua regione (A14),oltre che con altre, ma esibire documenti di società gloriose sembra urtare la suscettibilità di alcuni dipendenti INPS,comunque ,io ho lavorato per presentazione,capacità , fortuna o tutte insieme con questo marchio che qualcuno intelligente che ha frequentato l'ambiente delle imprese ammettendo ha detto che non era facile lavorare per questa società non solo come geometra ,ma anche come operaio e io che ci sono stato lo confermo,io le ho fatto delle domande di carattere generale a cui anche preliminarmente potrebbe rispondere ad esempio come il fondo previdenza impiegati industria ex ina e il lavoro notturno in galleria, insomma devo perdere proprio tutto perchè non sono un povero cristo che ha lavorato con un'impresucola e i dipendenti inps non vogliono approfondire la posizione compreso il militare , non ho mai ricevuto una risposta esauriente,se lei vuole darmi qualche risposta,poi sono ultrasettantenne e sembra che l'inps ed altri stiano abusando ,la saluto cordialmente.

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    Risposte
    1. Ciao Franco!
      Se sei ultrasettantenne vuol dire che presumibilmente sei già in pensione da diversi anni, quindi non capisco perché tutte queste problematiche non le hai sollevate a suo tempo, cioè prima di andare in pensione, perché poi diventa tutto più difficile se non impossibile da dimostrare, ammesso che il tutto non sia già andato in prescrizione, ti consiglio pertanto di metterti il cuore in pace per trascorrere il più serenamente possibile la tua vecchiaia.-

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    2. ma, insomma uno ha lavorato e secondo lei e' normale che i contributi vengano sfruttati da altri, è giusto che tornano al legittimo contributore, pensi ciò che vuole , ma tutto cambierà,manca una settimana, un giorno e un'ora,non si capisce se hai diritto all'abbuono militare , se hai lavorato in galleria e di notte non danno un c.. ,se hai l'invalidità al 100% non danno un c.. ,se tutto va bene beato lei e quelli come lei.

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    3. Ciao Franco!
      Evidentemente non mi sono spiegato bene!
      I propri diritti vanno fatti valere, ma nei termini di legge, parlarne dopo purtroppo non serve a niente.-

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  23. Salve dott censori io rientro nei requisiti per l'aumento della pensione d'invalidita in quanto ho invalidità civile 100% con accompagnamento e inabilità totale ma non contributiva.
    Quindi non devo fare domanda.
    Ma è in automatico.
    Con il pin dispositivo ho appena controllato ed ho visto che spunta la mensilità di novembre ma l'importo è sempre lo stesso di 813 euro....
    Quindi senza aumento e senza arretrati.... È possibile che li mettono tra qualche giorno?
    Oppure hanno fatto saltare anche questo mese??

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    1. Strano!
      L'INPS ci aveva assicurato che gli aumenti sarebbero stati erogati d'ufficio a novembre compresi gli arretrati, quindi mi viene il dubbio sul tuo tipo di pensione nel senso che l'automatismo vale per l'assegno mensile di assistenza, con un'invalidità del 100% e un'età compresa tra i 18 e i 60 anni d'età.-

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    2. Nella mia invalidità civile c'è scritto così :
      INVALIDO CON TOTALE E PERMANENTE INABILITÀ LAVORATIVA (art. 2 e 12 L. 118/71 100%
      poi ho LEGGE 104 COMMA 3
      poi ho ACCOMPAGNATO
      PRENDO IN TOTALE 813,63
      che mi dice?
      La mia è inv civ credo giusto? Non sono mai stato messo in regola e quindi non ho mai potuto chiedere i supplementi che spettano con la pensione d inabilità.
      Ed ho 33 anni.

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    3. Il tuo caso è diverso nel senso che si tratta di pensione di inabilità, quindi per ottenere l'aumento occorre presentare apposita domanda all'INPS, ti consiglio eventualmente di rivolgerti a un patronato.-

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  24. Nella mia invalidità civile c'è scritto così :
    INVALIDO CON TOTALE E PERMANENTE INABILITÀ LAVORATIVA (art. 2 e 12 L. 118/71 100%
    poi ho LEGGE 104 COMMA 3
    poi ho ACCOMPAGNATO
    PRENDO IN TOTALE 813,63
    che mi dice?
    La mia è inv civ credo giusto? Non sono mai stato messo in regola e quindi non ho mai potuto chiedere i supplementi che spettano con la pensione d inabilità.
    Ed ho 33 anni.

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    1. SI!
      Confermo!
      La tua è una pensione di invalidità civile che deve essere aumentata d'ufficio!

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  25. gentile dott.Censori io percepisco una piccola pensione tedesca di 130 euro ho 65 anni posso avere la pensione sociale in Italia grazie michiamo Fabio

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    Risposte
    1. Ciao Fabio!
      SI!
      Al raggiungimento dei 67 anni d'età, in assenza di altri redditi, avrai diritto all'assegno sociale per differenza.-

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  26. Dott censori ho un po' di confusione
    La mia pensione è questa:
    INVALIDO CON TOTALE E PERMANENTE INABILITÀ LAVORATIVA (art. 2 e 12 L. 118/71 100%
    + accompagnamento = 813,63
    Quindi non devo fare domanda.
    Ma i redditi quali devo considerare quelli dell isee quindi inerenti al 2018 oppure i redditi 2020?
    Se devo considerare quelli del 2020 devo calcolare il reddito di cittadinanza?
    È visto che sono coniugato come devo fare il calcolo?
    Non devo superare i limiti reddituali oppure si deve fare un calcolo?

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    1. Per chi vive da solo il reddito annuo non deve essere superiore a 8.469,63 euro, mentre per chi è coniugato invece il limite massimo di reddito è fissato a 14.447,42 euro.-
      Contano i redditi di quest'anno e non conta il reddito di cittadinanza.-

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  27. Salve sig. Gianfranco Censori, mi rivolgo a lei per avere una informazione chiara su questo argomento, sono Invalido Civile al 100%, non ho ancora compiuto sessant’anni di età, in esecuzione della Sentenza della Corte Costituzionale numero 152/2020 e il DL di Agosto 2020, ho fatto la domanda online all'INPS, per la ricostituzione per maggiorazione su pensione Categoria INV/CIV, io non ho nessun reddito, percepisco mensilmente solo la pensione d’invalidità € 297,14, il reddito da dipendente di mia moglie mia moglie e questo del 2019, € 10701,00, L’INPS mi ha telefonato avvisandomi che la mia domanda non potrà essere accolta poiché supero la soglia reddituale stabilita per legge di € 14.447,42, inserendo la mia pensione d’invalidità riferito al reddito del 2019 di € 3.847,87 + il reddito di mia moglie € 10701,00 = di un totale di € 14.548,87, e per questo motivo non accoglieranno la mia domanda, ma la pensione d’invalidità fa cumolo di reddito con quello di mia moglie sì o no? Grazie per la risposta.

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    1. Ciao Francesco!
      L'aumento in questione con decreto di agosto 2020 riguarda solo gli invalidi civili al 100%, i ciechi assoluti e i sordomuti, che hanno un'età compresa fra i 18 e i 59 anni.-
      L'assegno mensile passa dai 286,81 euro attuali a 651,51 euro, a patto di avere determinati requisiti reddituali.
      L'aumento della pensione di invalidità infatti sarò riconosciuto solo a coloro che rientrano in determinate fasce di reddito, così come comunicate ogni anno dall'Inps.
      Per chi vive da solo il reddito annuo non deve essere superiore a 8.469,63 euro, mentre per chi è coniugato invece il limite massimo di reddito è fissato a 14.447,42 euro.-
      I redditi da prendere in considerazione sono quelli derivanti da lavoro dipendente o assimilato, da lavoro autonomo e occasionale. Ma anche da pensioni ai superstiti e da tutti gli altri assoggettabili ai fini Irpef. Non sono da considerare i redditi da pensione di invalidità civile, la rendita della casa di abitazione, l’indennità di accompagnamento, i trattamenti di famiglia e le pensioni di guerra.
      L’incremento per gli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi – deliberato dal governo col decreto di Agosto – sarà riconosciuto d’ufficio presumibilmente con il pagamento del prossimo assegno di pensione (novembre 2020).-
      Ti consiglio quindi di attendere una comunicazione scritta da parte dell'INPS perché quello che ti è stato comunicato per telefono non è corretto.-

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    2. Salve sig. Gianfranco Censori, intanto la ringrazio per avermi risposto così celermente al mio problema che gli avevo esposto, la voglio informare su come mi ha già risposto telefonicamente L’INPS.
      Premesso che in data 23 ottobre scorso mi sono recato di persona tramite appuntamento alla sede dell’INPS, e confrontandomi con l’impiegato chiedendogli informazioni su come mai la mia pensione non è stata ancora aumentata, lo stesso mi riferiva che con molta probabilità avrei ottenuto questo aumento il mese di dicembre.
      Non contento della sua risposta, lo stesso ha chiamato il suo capo ufficio chiedendo informazioni più aggiornate, ma nulla di straordinario e successo, a questo punto chiedo di parlare con il funzionario per avere delle delucidazioni ancora più convincenti, lo stesso una volta guardato nel terminale del computer, mi riferisce e quasi mi “obbliga” a presentare la domanda di ricostituzione per maggiorazione su pensione Categoria INV/CIV, cosa che ho fatto successivamente on line alla sede dell’INPS il 26 ottobre scorso.
      Giorno 28/29 ottobre scorso mi chiamano dall’ufficio dell’INPS, comunicandomi che in base alla mia domanda di ricostituzione per maggiorazione su pensione Categoria INV/CIV, addirittura devo io circa 123, 00, euro poiché i redditi sono stati superati, e che l’aumento che io avevo ricevuto di € 10,33 non era dovuto e per cui lo dovevo restituire, ha questo punto mi rivolgo all’impiegato chiedendogli spiegazioni su quali redditi hanno quantificato il totale affinché arrivassero a questa conclusione perché la mia domanda fosse esclusa dall’aumento, (escludendo la mia pensione che non fa reddito), si sono basati sia sul reddito di mia moglie del CUD 2020 Redditi 2019 pari a € € 10701,00, sia sul reddito del CUD 2019 Redditi 2018, pari a € 6467,20, per un totale di € 17.168,20, adesso la mia domanda che ho rivolto al capo ufficio telefonicamente sentito e stata questa, ma su quali basi hanno messo insieme sia il reddito del 2019 e il 2018 insieme per fare il totale per essere escluso da queto aumento per l’invalidità civile al 100% in esecuzione della Sentenza della Corte Costituzionale numero 152/2020 e il DL di Agosto 2020, noi agiamo in questo modo quando si presenta la domanda di ricostituzione per maggiorazione su pensione Categoria INV/CIV, se vorrà contestarla ha tutto il diritto di fare ricorso.
      Adesso mi rivolgo a lei sig. Censori questi impiegati e capo ufficio e funzionario, in base al racconto sopra citato, hanno agito nel rispetto delle regole per avermi escluso dall’aumento della pensione d’invalidità totale al 100% in esecuzione della Sentenza della Corte Costituzionale numero 152/2020 e il DL di Agosto 2020, un grazie anticipato per la sua risposta, e se vorrà ulteriori informazioni le darò quando mi sarà notificato il provvedimento dell’INPS.
      Cordiali saluti
      Francesco Grasso

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    3. Ciao Francesco!
      Credo che purtroppo per telefono non riuscirai a trovare una risposta sicura, devi quindi avere pazienza ed attendere una risposta per iscritto da parte dell'INPS nella quale dovrà risultare la motivazione di un eventuale rifiuto della maggiorazione, se effettivamente ci sarà un rifiuto.-

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    4. Salve sig. Gianfranco Censori, da quello che lei mia ha precedentemente riferito, che la mia pensione d’invalidità non viene e non deve essere considerato reddito da cumulare con il coniuge, questo è risultato vano dalla comunicazione che stasera L'INPS mi ha comunicato:
      Si precisa che, ai sensi della circolare INPS 107/2020, i redditi presi in considerazione ai fini della concessione dell’incremento sono: i redditi assoggettabili ad IRPEF, i redditi tassati alla fonte, i redditi esenti da IRPEF, del titolare che del coniuge. I redditi da Ella comunicati per il coniuge devono essere sommati alla pensione di invalidità di cui è titolare con superamento della soglia di euro 14.447,42, indicata come limite per il riconoscimento del beneficio.
      Si resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore richiesta di approfondimento.
      Adesso cosa devo fare sig. Gianfranco, su quali basi devo fare ricorso se ci sono sempre le condizioni per poterlo fare, ed eventualmente in base alla comunicazione dell’INPS come mi posso opporre.
      Nell’attesa di una sua risposta le porgo cordiali saluti

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    5. Ciao Francesco!
      Ti consiglio di rivolgerti a un patronato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    6. Salve sig. Gianfranco Censori, considerando la mia situazione di essere stato “scartato” nel mio diritto di avere la pensione d’invalidità aumentata, per i paletti inseriti da questo Governo con la Circolare dell’INPS Numero 107 Del 23-09-2020, che di fatto riconoscono REDDITO la mia pensione da cumulare al reddito di mia moglie a convenienza dei vari Governi di turno.
      Ho lanciato una petizione su https://www.change.org/p/camera-dei-deputati-abrogazione-e-annullamento-della-circolare-inps-numero-107-del-23-settembre-2020/dashboard?source_location=user_profile_started, per richiedere L’Abrogazione e L’Annullamento della Circolare INPS Numero 107 Del 23 settembre 2020. Almeno spero che questo possa avvenire, una causa non sono nello stato di poterla affrontare visto, il costo da sostenere per arrivare fino alla Corte Costituzionale, per chiedere di non riconoscere la pensione d’invalidità Reddito come Legge dello Stato da cumulare con il coniuge.
      Ancora un grazie per la sua disponibilità

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    7. Ciao Francesco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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    8. Sig. Gianfranco censori, buonasera, le sto scrivendo ancora una volta per avere da lei possibilmente se lo ritiene opportuno, e dimostrare delle risposte inoppugnabile e incontrovertibili.

      Le domande che le faccio sono le seguenti:

      .1. Le pensioni d'invalidità civile totale al 100% sono da considerarsi per una legge dello stato italiano, definitivamente riconosciute come reddito;

      .2. In caso contrario, se le pensioni d'invalidità civile totale al 100% non sono riconosciute come reddito da dichiarare anche in presenza con i redditi del coniuge per una legge dello stato italiano, mi può indicare la legge stessa.

      .3. Le sto chiedendo esplicitamente questo sig. Censori, perché vorrei capire e penso anche altri milioni di altre persone che sono con la pensione d'invalidità civile totale al 100%, nelle mie stesse condizioni che non hanno avuto l'aumento della pensione, come invece riconosciuto in esecuzione della sentenza della corte costituzionale numero 152/2020, e successivamente questo aumento negato sia dal decreto legge del 14 agosto 2020, n. 104, sia della circolare INPS numero 107 del 23 settembre 2020;

      .4. Poiché come sopra indicato sia dal decreto, sia della circolare, sostenendo che per chi vive da solo il reddito annuo non deve essere superiore a 8.469,63 euro, mentre per chi è coniugato invece il limite massimo di reddito è fissato a 14.447,42 euro, per tale motivo hanno inserito i paletti per non riconoscerci tale aumento riconosciuto in esecuzione della sentenza della corte costituzionale numero 152/2020;

      .5. I redditi da prendere in considerazione sono quelli derivanti da lavoro dipendente o assimilato, da lavoro autonomo e occasionale. Ma anche da pensioni ai superstiti e da tutti gli altri assoggettabili ai fini IRPEF;

      .6. Non sono da considerare i redditi da pensione di invalidità civile, la rendita della casa di abitazione, l’indennità di accompagnamento, i trattamenti di famiglia e le pensioni di guerra.

      Concludo se la mia pensione d’invalidità civile totale al 100%, non deve essere dichiarata come reddito, e non deve essere cumulata in presenza con i redditi del coniuge, con quale supporto di legge posso fare ricorso per non avere avuto l’aumento riconosciuto dalla sentenza della corte costituzionale numero 152/2020.

      La ringrazio anticipatamente per il tempo che dedicherà alla mia richiesta, e spero di avere una sua indicazione su come fare tale ricorso.

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    9. Con le leggi italiane che si prestano talvolta a una doppia interpretazione, cercare risposte inoppugnabile e incontrovertibili non credo che sia possibile, e siccome l'INPS opta sempre per l'interpretazione meno onerosa, o ti adegui o le fai causa con tutto quello che ne consegue.-

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    10. Carissimo Dott. Gianfranco Censori, intanto la ringrazio sempre per la sua disponibilità nel rispondere alle mie comunicazioni, dunque, in conclusione mi sta dicendo che devo arrendermi sia ai soprusi dello Stato Italiano, sia a quelli dell'INPS, avvallati dal Governo Italiano, e per noi Invalidi Civili Totali al 100% cosa dobbiamo fare, subire passivamente a tutto questo, senza che nessuno ci tuteli nei nostri diritti riconosciuti dalla Corte Costituzionale, io speravo in Lei che mi potesse dare un aiuto di una bozza per presentare un ricorso amministrativo al Comitato Provinciale della sede dell’Inps in cui abito, se lo può fare ne sarei grado per l’aiuto che mi dà, intanto faccio ricorso e vediamo cosa succede, naturalmente questo lo potranno fare tutti gli invalidi Civili Totali al 100%, che non gli è stato riconosciuto l’aumento della Pensione, poiché quest’ultima e stata riconosciuta reddito da cumulare con il coniuge, la ringrazio sempre anticipatamente per l’aiuto che potrà dare a tutti noi, il mio tempo per fare ricorso scadrà il 12 febbraio 2021.

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  28. Buona sera ,prendo una piccola rendita inail 18x100 le volevo chiedere come mai questo hanno nel mese di novembre non c è la rivalutazione inail come di solito fanno ogni hanno con arretrati che iniziano dal mese di luglio? Grazie della risposta.

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    1. Lo scorso anno la rivalutazione c'è stata da parte dell'INAIL
      con Circolare n. 30 dell'8 novembre 2019, quindi presumo che anche quest'anno ci sarà nel corrente mese con erogazione a dicembre.-

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    2. Avvocato mi permetta di dissentirla ho quardato tramite pin personale per quando riquarda il mensile di novembre 2019 ed è li che ho trovato l aumento con arretrato da luglio e non come mi ha risposto lei e cioè che l aumento lo abbiamo trovato nel mese di dicembre,tanto e vero avendo il dubbio sono andato a controllare ero sicuro che gli aumenti li d hanno sempre nel mese di novembre daltronte sono 16 anni che percepisco la rendita,comunque grazie lo stesso.

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    3. Evidentemente l'anno scorso anche se la circolare era dell'8 novembre il pagamento era stato anticipato al primo novembre mentre quest'anno purtroppo no.-

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    4. avvocato le faccio sapere che questanno non c è stato aumento ne novembre ne dicembre e quardando ora con il pin personale neanche a gennaio 2021,come lo spiega se ha notizie da motivare grazie.

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    5. Mini rivalutazione per le rendite dell'Inail. Dal 1° luglio, le prestazioni per infortuni e malattie professionali salgono dello 0,5% nei settori industria, compreso quello marittimo, agricoltura e medici radiologi. A stabilirlo tre decreti del ministero del lavoro (nn. 91/2020, 92/2020, 68/2020), pubblicati in data 08/12/2020, che approvano altrettante delibere dell'Inail e che saranno recepiti prossimamente dalla consueta Circolare Inail.-

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  29. Buon giorno volevo sapere se un ragazzo con disabilita 100x100 con accompagnamento e stando a carico del familiare che supera il redito gli spetta laumento sulla penzione dei 280 euro

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    1. L'aumento spetta in automatico nella fascia d'età compresa tra i 18 e i 60 anni.-

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  30. Buonasera Dr Censori.
    Io sono invalido civile 100% la mia pensione e di euro 297 al mese, con 13 mensilita euro 3,861. Non ho nessun altro reditto vorrei sapere qualcosa su aumento. Perche vedo che c'e molta confusione tante persone dicono che bisogna compilare il RED per poter ricevere l'aumento ma questo lo trovo strano perche io non ho mai compilato nessun RED é nonostante non averlo mai fatto l'inps non mi a mai avisatto per presentare RED. ma so che la mia dovrebbe andare in automatico. il dubbio piu grande per me e questo RED potrebbe spiegarmi qualcosa a rispetto.

    Cordiali saluti

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    1. L'aumento spetta in automatico nella fascia d'età compresa tra i 18 e i 60 anni.-

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  31. Buon giorno,sono persona con invalidità totale al compimento dei 67 anni l inps in automatico mi ha trasformato a percepire l assegno sociale,sono passato a percepire da 289 euro a 480 euro,fin quà mi sta bene e questa e la mia perplessità anche se prendo la sociale sono sempre una persona invalida con accompagnamento,ora dico perche le persone invalide stessa percentuale mia 100x100 con l aumento prendono 650 euro è io 480 perchè questa descriminazione forse perchè le persone con 67 anni mangiano di meno,prendono meno medicine,le visite specialiste non le fanno più,ho pensano che a 67 anni scompaiono tutte la patologie in questo caso penso che peggiorano,le chiedo solo una sua opinione,Grazie.

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    1. L'aumento spetta in automatico nella fascia d'età compresa tra i 18 e i 60 anni, perché si presume che dopo i 60 anni si ha già un'altra pensione, anche se come nel tuo caso è di importo inferiore.-
      Se ti può consolare l'aumento lo avrai a 70 anni, quindi devi solo avere pazienza, mettiamola così!

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  32. Gent.Dott.Censori buongiorno.
    4 anni fa mi sono trasferito con la famiglia in un'altra citta'.
    Io e mia moglie siamo pensionati,mio figlio e' invalido al 100% con accompagnamento e non appena arrivati sono andato all'Inps locale per comunicare lo spostamento insieme alla Banca per gli accrediti come facevamo prima.
    L'incaricato ha fatto quello che doveva fare e le pensioni sono arrivate normalmente.
    Un giorno sono andato all'Inps (nello stesso ufficio ma con impiegato diverso) e lui, guardando il computer, ha detto che mancava qualcosa ma di non fare niente per il momento. Ho notato che le pensioni arrivano ancora dalla vecchia citta' ma con il mio indirizzo attuale come altre comunicazioni.
    Sono un po' preoccupato, pensandoci bene, perche' non capisco questa cosa. Mio figlio e' seguito dall'associazione invalidi e passato questo covit andro' dall'Avvocato perche' non vorrei che l'impiegato quando ha fatto le carte avesse sbagliato qualcosa e noi possiamo avere qualche problema.
    Cosa mi consiglia di fare?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta e La saluto cordialmente.

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    1. Se le pensioni arrivano ancora dalla vecchia città presumo che, o non avete fatto il cambio di residenza, o non lo avete comunicato all'INPS, vi consiglio quindi di verificare ed eventualmente di provvedere in conformità.-

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    2. Grazie per la risposta.
      Il cambio di residenza l'ho fatto all'arrivo in comune e poi all'Inps, tanto che dal Comune arrivano le cartelle per l'immondizie e altro.
      Per essere sicuro sul da farsi devo scrivere o telefonare alla vecchia residenza o devo ritornare all'Inps attuale :
      La ringrazio e mi scuso per il disturbo, ma non vorrei fare pasicci.
      Cordiali saluti.

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    3. Devi ritornare alla sede INPS attuale per verificare cos'è effettivamente successo.-

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  33. Buongiorno Sig. Censori.
    Devo ricorrere al suo parere anche questa volta (mi è stato utilissimo tempo fa) in merito alla potenziale evoluzione della mia situazione lavorativa futura.
    Sono socio accomandatario di una Sas (negozio di arredamenti per interni) ed ho anche una pensioncina di inabilità (ormai confermata) attualmente classificata come IOCOM.
    Negli ultimi tempi ho deciso di "guardarmi intorno" e fortunatamente ho trovato un nuovo lavoro, ma NON chiudo la vecchia attività.
    E' quasi certa la mia nuova assunzione, tanto che sto valutando come procedere per evitare guai con l'INPS.
    La mia commercialista mi ha detto che nel momento in cui vengo assunto (anche se rimango titolare della mia Sas) dovrò necessariamente chiudere la posizione contributiva attuale a vantaggio di quella che sarà generata dalla nuova posizione lavorativa, perché pagare 2 "gestioni" INPS non porterebbe vantaggi pensionistici.
    Qui sono cominciate i miei dubbi e la mancanza di certezze che mi ha spinto a scriverle.
    Posto che è certo che fiscalmente posso essere dipendente e titolare di una società, a livello contributivo come dovrebbe essere inquadrata la mia posizione?
    Secondo la sua esperienza:
    - mi conviene rimanere nella mia attuale gestione (pago il minimo perché i fatturati sono scarsi) oppure chiuderla e passare a quella da dipendente (la nuova azienda è un impresa artigiana con 15 dipendenti)?
    - nel nuovo lavoro faccio le stesse cose che facevo prima, di fatto, sono un impiegato che si occupa di progettazione, gestione commesse, area vendite, insomma sono in ufficio. Ciò comporterebbe dei problemi con l'inabilità accertata? Potrei perdere o indurre a revisione la mia inabilità?
    - Qual'è la soluzione migliore che preservi e non danneggi la mia condizione?
    Insomma, più che fare supposizioni, penso ci sia un unico modo di procedere ma, mi creda, nessuno me ne ha dato certezza.
    Sarei rassicurato dal Suo parere o consiglio lì dove ci sono più "strade" da intraprendere.
    Fra le "righe" penso di averle dato tutte le informazioni per poter fare le giuste valutazioni di merito.
    La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarmi.

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    1. Ciao Vito!
      La pensione di inabilità non prevede un'attività lavorativa, quindi se trovi un lavoro da dipendente corri il rischio che ti venga revocata.-
      Il discorso della commercialista è corretto nel senso che versare contributi all'INPS sia da lavoro dipendente che da socio di una SAS è possibile, ma non comporta benefici salvo una leggera incidenza nel calcolo pensionistico.-
      Purtroppo non posso esserti molto d'aiuto perché dovrei conoscere la tua età, la tua situazione contributiva e la stabilità del lavoro che ti viene prospettato, ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato che potrà prospettarti costi e benefici delle varie opzioni possibili.-

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    2. Non mi crederà, ma, ad oggi, non ho trovato un funzionario di patronato competente o con esperienza tale da potermi aiutare. Quando il problema è un pó più complesso "alzano le mani". Non ho problemi a darle le informazioni che chiede (magari in privato) ed a ricorrere alla sua consulenza professionale lì dove lei lo preveda. Eventualmente mi faccia sapere come fare a contattarla in altra sede. È una scelta di vita importante e non vorrei sbagliare. Grazie mille per la disponibilità

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    3. Dimenticavo (ma lo avrà capitodalla sigla della mia PENSIONE IOCOM)... Il mio è un assegno di invalidità, posso cmq lavorare... Però magari lei ha ragione cmq...

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    4. La pensione IOCOM può essere sia pensione di inabilità che di invalidità, quindi con caratteristiche diverse, questo per dirti che non puoi fidarti di generiche informazioni che puoi ricevere via internet.-
      Mi sorprende il tuo giudizio sui patronati perché ci lavorano persone competenti in grado di dare informazioni precise e se hanno dei dubbi li chiariscono con gli organismi dirigenti della loro organizzazione o direttamente con l'INPS.-
      Per quanto riguarda il mio ruolo, ti informo che sono semplicemente un pensionato collaboratore volontario dell'INCA-CGIL nella mia città di residenza, e non ho quindi alcun titolo per offrire consulenze personalizzate, pertanto ti ripeto il consiglio di rivolgerti a un patronato di tua fiducia.-

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    5. Va bene... Grazie mille, cercherò un patronato con gente più professionale.

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  34. buon gg dott. Censori, volevo dei chiarimenti: mio marito, al compimento dei 64 anni, la sua pensione di invalidità è stata trasformata in assegno sociale a 340 euro. Ora a a gennaio compirà 72 anni, ma l'assegno è rimasto invariato. Leggo, che in 2 - 3 step dai 64 ai 70 ci dovrebbero essere delle maggiorazioni, ma lui mai viste. E' legato ai 16987 euro di reddito. Chiedo, se è giusto così, oppure devo fare qualcosa. Ringrazio anticipatamente. Anna

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    1. Ciao Anna!
      Maggiorazioni sociali:
      Limiti di reddito anno 2020:
      - da 60 a 64 anni - Personale 7.031,70 - Coniugale 13.009,49.-
      - da 65 a 69 anni - Personale 7.770,23 - Coniugale 13.748,02.-
      - da 70 anni in poi-Personale 8.469,63 - Coniugale 14.447,42.-

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  35. Buona sera dott. CENSORI, mia madre 74 anni percepisce l'assegno sociale in sostituzione dell'assegno invalidità civile, inv al 100% inabile al lavoro. Adesso percepisce anche lpensione di reversibilità di circa 850€, percepirà ancora l'assegno sociale in sostituzione dell'assegno inv. civile?

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    1. Ciao Vincenzo!
      Purtroppo NO!
      La pensione di reversibilità è alternativa all'assegno sociale.-

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  36. BUONASERA. E'possibile fare una revisione conteggio insicuro di quelli fattomi dall'inps .come mai i patronati non vogliono affrontare la situazione chi dovrebbe farla ?

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    1. Ciao Antonio!
      Se ti presenti a un patronato per richiedere una revisione di un conteggio effettuato dall'INPS perché lo consideri insicuro, mi pare almeno in generale una contraddizione in termini, perché i patronati richiedono proprio all'INPS la certificazione sui calcoli effettuati, proprio per evitare ogni possibile contestazione futura.-

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  37. Dottor Censori le chiedo sono possessore di P.D.C. posseggo una seconda casa per modo di dire perchè diroccata e cadente ,proprietà 1/3,1/3 mia figlia 1/3 mio genero,debbo pagare l imu premetto che la casa denominata domestico non residente,questa è la mia domanda posso pagare f24 a nome mio,f24 a nome di mia figlia e f24 a nome di mio genero per aiutarli non lavorano chiaramente abitano in un altra casa essendo sposati,con la carta del P.D.C.LE RICORDO CHE LA CARTA è A NOME MIO ,mi risponda con certtezza anche per non incorrere che mi tolgano la carta perchè in questo momento per me sarebbe terribile grazie.

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    1. NO!
      Con la carta della P.D.C. puoi pagare solo la tua quota di IMU e non quella di altri familiari.-

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  38. Grazie come al solito gendilissimo,le volevo chiedere essendo invalido totale percepivo l assegno di invalidità,all età di 67 anni e 7 mesi praticamente un hanno è mezzo fà,, l assegno l inps lo ha trasformato in assegno sociale in automatico 480 euro ,ora leggo qualche post di persone nella stessa mia situazione che l assegno sociale gli e stato rivalutato proprio in questi giorni da qualquno dice da 475 qualquno 470 e giù di li ha portato a 650 euro ora dico a me perchè sono rimasto alla cifra di 480 euro? forse perche io prendo pure l accompagno sapendo io che questultimo non fa reddito voglio dire linps come fà i calcoli secondo lei quale sarebbe la causa premetto che di entrate ho solo ass sociale ,e mia moglie anche lei invalida parziale prende 285 euro anche mia moglie niente rivalutazione,aspetto un suo onorevole spiegazioni GRAZIE.

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    1. Ti ringrazio per i comp0limenti!
      L'aumento in questione con decreto di agosto 2020 riguarda solo gli invalidi civili al 100%, i ciechi assoluti e i sordomuti, che hanno un'età compresa fra i 18 e i 59 anni.-

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    2. Mi scusi allacciandomi al primo mio messaggio ,dove spiegavo che ho letto che a qualquno percettori della assegno sociale è non solo a 1 ho 2 ma bensi a tante persone hanno avuto l aumento queste persone spiegano anche che a 67 anni da pensione di invalidità in automatico come e successo a me sono passati a percepire la sociale datosi che io lo sapevo mi sono rivolto a lei come mai a loro si è a me nò,lei risponde che per avere l aumento bisogna superare i 18ttesimo anno di età è fino a 59 anni cosa che io sapevo allora come mai queste persone l aumento lo hanno avuto orà?la cosa mi sembra chiara per dare la sociale si vede che anno 67 anni è più,che c entra aumento dal 18 anni a 59 anni,mi faccia capire .

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    3. Scordavo le ricordo che questi fortunate persone che scrivono e la mia persona siamo tutte con invalidità al 100x100.

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    4. Io ti ho riportato semplicemente quello che prevede la legge, quindi presumo che le persone alle quali ti riferisci non percepiscono l'assegno sociale ma un altro tipo di pensione.-

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  39. salve dottore volevo sapere perche non ho ricevuto ancora aumento. prendo la io euro 545.00 poi inabilita 100% 520.00 e invciv euro 286,00 non ho redditi la ringrazio spero al piu presto una sua risposta grazie dottore . le auguro buone feste agnese. g

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    1. Ciao Agnese!
      Non hai ricevuto l'aumento perché purtroppo non ti spetta in quanto prendi anche la IO di 545 euro.-

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    2. scusi Dottore sono Agnese io prendo 545.00 euro accompagnamento euro 520.oo euro e invciv 286,00 euro ma quali sono i redditi. perche ce scritti che invciv e accompagnamento non e tassata e non reddito aspetto presto una sua gentile risposta Grazie. ho fatto domanda di ricrostruzione e quando mi rispondono lo fatta il 30 ottobre aaaaaagrazie e Saluti Dottore Grazie Di Tutto.

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    3. Ciao Agnese!
      Per chi vive da solo il reddito annuo non deve essere superiore a 8.469,63 euro, mentre per chi è coniugato invece il limite massimo di reddito è fissato a 14.447,42 euro.-

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    4. Salve Dottore Scusi Del Disturbo. Sono Agnese G. . io non sono sposata . io non ho altri redditi solo la io . perche inps operatori . mi hanno detto che invciv e accompagnamento non fanno reddito e non sono tassati . Aspetto presto una sua risposta Grazie . Buone Feste e Buon Anno Nuovo 2021 . Saluti . Agnese G .

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    5. Ciao Agnese!
      Sommando la pensione IO di 545 euro alla invciv di 286 euro tu superi il limite, quindi non hai diritto ad alcun aumento.-
      Il fato che l'accompagnamento e la invciv non fanno reddito è vero, ma la invciv conta comunque ai fini del diritto alle maggiorazioni.-

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  40. Salve dott. Ho fatto domanda di ricostituzione della pensione in data 12 dicembre tramite il patronato, in quanto non mi è ancora arrivato l'aumento anche se mi spettava d'ufficio.
    Credo che sia stato dovuto dal Red e dall' icric che non avevo presentato.
    Che tempo ha l'INPS di solito per lavorare la mia domanda di ricostituzione?

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    1. Di solito l'INPS provvede all'evasione di una pratica nel giro di 90 giorni dalla data di presentazione della domanda.-

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  41. Dott censori io sono invalido civile 100% con accompagnamento quindi 295+520
    Mia moglie prende reddito di cittadinanza euro 800, ma lo prende lei non io. E poi abbiamo un bimbo di 6 anni.
    Io non dovevo fare domanda, il mio aumento doveva essere d'ufficio.
    Ma non è avvenuto.
    Può essere perché non avevo fatto il red e l icric?
    Comunque ho fatto il red il 1 novembre e ho fatto anche ricostituzione della pensione il 12 dicembre....
    Ci sono persone che conosco che hanno sempre invciv con accompagnamento e la moglie prende più di mia moglie di reddito di cittadinanza perché hanno più figli ed hanno preso in automatico sia aumento che arretrati dal 20 luglio.
    Quindi non può essere che non mi spetta... Io credo che sia solo una questione che non avevano il red mio...
    Lei che ne pensa dottore?

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    1. Presumo che dipenda solo dal fatto che non avevi presentato il RED e che quindi l'INPS non aveva la certezza che rientravi nei limiti di reddito.-

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  42. Buongiorno fine gennaio 2021 scade assegno ordinario terzo rimnnovo inviate le pratiche per revisione nn sono stato chiamato a visita cosa succede se nn mi chiamano per visita?? grazie

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    1. Devono comunque chiamarti a visita, anche se in questo periodo con una pandemia in atto potrebbero chiamarti in ritardo, quindi devi attendere fino a fine gennaio ed eventualmente a febbraio dovrai sollecitare la revisione.-

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  43. Buonasera Sig.Censori, io prendo assegno mensile di assistenza (Euro 286,81 per 13 mensilità) , in quanto invalido 100%. Ora io prendo sussidio continuativo per età da parte del enpaf .Puo tale sussidio fare aumentare il limite di reddito?? (Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.982,49 euro.)distinti saluti e buon anno!!

    I redditi non rilevanti ai fini della soglia limite sono invece i seguenti:
    • pensioni, assegni e indennità di cui sono beneficiari gli invalidi civili, essendo prestazioni esenti dall’Irpef;
    • rendite infortunistiche Inail con natura risarcitoria;
    • assegni per l’assistenza personale continuativa;
    • rendita Inail ai superstiti in caso di morte del titolare;
    • assegno funerario;
    • rendite di passaggio per silicosi e asbestosi;
    • pensioni di guerra di ogni tipo, assieme alle relative indennità accessorie;
    • assegni annessi alle pensioni privilegiate ordinarie;
    • pensioni annesse alle decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia;
    • soprassoldi concessi ai decorati al valore militare;
    • sussidi e prestazioni assistenziali pagati dallo Stato e da altri Enti pubblici;
    • sussidi a carattere assistenziale e prestazioni assimilate;
    • rendite corrisposte in Italia dall’assicurazione vecchiaia e superstiti svizzera AVS.

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    1. L'aumento con decreto di agosto 2020 riguarda solo gli invalidi civili al 100%, i ciechi assoluti e i sordomuti, che hanno un'età compresa fra i 18 e i 59 anni.-
      L'assegno mensile passa dai 286,81 euro attuali a 651,51 euro, a patto di avere determinati requisiti reddituali.
      L'aumento della pensione di invalidità infatti sarò riconosciuto solo a coloro che rientrano in determinate fasce di reddito, così come comunicate ogni anno dall'Inps.
      Per chi vive da solo il reddito annuo non deve essere superiore a 8.469,63 euro, mentre per chi è coniugato invece il limite massimo di reddito è fissato a 14.447,42 euro.-
      Il sussidio continuativo per età dell'ENPAF costituisce reddito.-

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  44. Salve dottor Censori ,
    per mia madre è stata presentata pensione di invalidità (non lavora) in quanto affetta da epilessia ed altre patologie .
    La commissione le ha dato il 67% , presentando ricorso per l’accompagnamento le è stato riconosciuto il 100% ma non l’accompagnamento!
    Mia madre ha 59 anni avrà diritto a qualcosa in termini monetari?
    E come funziona la maggiorazione per chi ha il 100% ?è automatica?
    Mia madre ha un reddito di circa 6200 annui
    Grazie

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    1. ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:
      L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      Età compresa fra i 18 e i 67 anni di età;
      Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      Disporre di un reddito personale annuale che rientri nei limiti di Euro 4.926,35.-
      Non svolgere attività lavorativa;
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.982,49 euro.-
      L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
      Importo 2020: Euro 286,81 per 13 mensilità.-

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    2. Salve mia madre percepisce pensione per infortunio sul lavoro di mio padre appunto deceduto sul posto di lavoro per causa di servizio
      Quindi non le spetta l’assegno avendo il 100% di invalidità?

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    3. Rendita inail ai superstiti per infortunio sul lavoro di un’altra persona quindi è incompatibile con la domanda di invalidità civile?

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    4. Salve dottor Censori grazie per la risposta
      Invece indennità di accompagnamento e rendita inail ai superstiti è compatibile?

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    5. SI!
      Indennità di accompagnamento e rendita INAIL sono compatibili.-

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  45. Salve signor Censori purtroppo in seguito al mio aggravamento psichico/fisico dovuto a un tumore già operato, e ad altri probabili in corso di accertamento, mi è stato riconosciuto l'aggravamento di invalidità civile.
    Nel verbale definitivo che mi è stato inviato dall'Inps, alla voce "Valutazione proposta dal CML", c'è scritto: Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% data decorrenza 10/12/2020.
    In seguito a questi dati mi può dire cortesemente se rientro anch'io nel nuovo decreto che sancisce un aiuto economico previdenziale pari a 651,51€ ?

    La ringrazio anticipatamente per l'attenzione, per eventuali risposte in merito e la saluto.

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    1. Aumento pensioni di invalidità civile:
      L'aumento in questione con decreto di agosto 2020 riguarda solo gli invalidi civili al 100%, i ciechi assoluti e i sordomuti, che hanno un'età compresa fra i 18 e i 59 anni.-
      L'assegno mensile passa dai 286,81 euro attuali a 651,51 euro, a patto di avere determinati requisiti reddituali.
      L'aumento della pensione di invalidità infatti sarò riconosciuto solo a coloro che rientrano in determinate fasce di reddito, così come comunicate ogni anno dall'Inps.
      Per chi vive da solo il reddito annuo non deve essere superiore a 8.469,63 euro, mentre per chi è coniugato invece il limite massimo di reddito è fissato a 14.447,42 euro.-
      I redditi da prendere in considerazione sono quelli derivanti da lavoro dipendente o assimilato, da lavoro autonomo e occasionale. Ma anche da pensioni ai superstiti e da tutti gli altri assoggettabili ai fini Irpef. Non sono da considerare i redditi da pensione di invalidità civile, la rendita della casa di abitazione, l’indennità di accompagnamento, i trattamenti di famiglia e le pensioni di guerra.
      L’incremento per gli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi – deliberato dal governo col decreto di Agosto – sarà riconosciuto d’ufficio presumibilmente con il pagamento del prossimo assegno di pensione (novembre 2020).-

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  46. Buongiorno Avvocato le chiedo questo quesito e la ringrazio anticipatamente.
    Sono comproprietario al 50% con mio fratello di un appartamento.
    Mio fratello è sposato in comunione dei beni con la moglie e hanno due figli.
    Mio fratello e deceduto lasciando molti debiti, la moglie ha accettato la sua eredita, mentre i figli hanno rinunciato alla sua eredita , uno dei due figli che ha rinunciato ha un figlio minorenne, la sua quota di proprietà rinunciata va al figlio minore, e se rinuncia anche il figlio minore a chi va la sua quota rinunciata.
    I debitori di mio fratello possono attaccare anche la mia quota di comproprieta della casa che abbiamo in comune. Saluti e grazie

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    1. NO!
      I debitori di tuo fratello possono attaccare solo la quota di comproprietà di tua cognata.-

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  47. avvocato salve. visto che le visite per invalidità civile sono bloccate, io avrei bisogno di prendere un congedo per cure a lavoro, ma il mio datore mi dice che serve almeno il 66% di invalidità civile. domanda: avendo io riconosciuta invalidità ordinaria (quindi superiore ai due terzi) raggiungo matematicamente quella percentuale che mi serve per il congedo?

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    1. Il DL numero 119 del 2011 prevede che il lavoratore con una invalidità civile superiore al 50% possa fruire di un congedo particolare per cure fisioterapiche, oncologiche, riabilitative ecc … (con l’esclusione delle cure termali regolate da normativa diversa) pari a 30 giorni l’anno.
      L’articolo 7 del Dl in questione recita “Salvo quanto previsto dall’articolo 3, comma 42, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e successive modificazioni, ai lavoratori mutilati e invalidi civili cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al cinquanta per cento possono fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a trenta giorni”
      I dipendenti pubblici e privati con invalidità civile superiore al 50% possono fruire del congedo di 30 giorni l’anno per cure sia in maniera continuativa che frazionata.
      Il congedo deve essere richiesto con una specifica domanda al datore accompagnata dalla richiesta del medico dalla quale risulti che il dipendente in questione necessiti di cure in relazione alla propria infermità invalidante. Le cure effettuate nel periodo di congedo devono essere documentate e l’assenza sarà retribuita dal datore di lavoro in base al regime economico per l’assenza per malattia (non indennizzabile dall’Inp). Ai lavoratori del pubblico impiego viene applicata una riduzione del trattamento economico nei primi 10 giorni di assenza (così come accade per la malattia in base al decreto Brunetta).-

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  48. buon giorno signor censori vorrei porre una domanda...io ho 37 anni ed ho una pensione di invalidita del 74% da 10 anni percepisco una assegno di 120 euro ,ed mi è arrivata la carta che la mia pensione è definitiva,premetto che io non muovo un braccio.vorrei chiederli se io inizierei a lavorare(sempre trovando che è quasi impossibile)la penzione mi verrebbe tolta o continuerei a percepirla.GRAZIE E BUONA GIORNATA

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    1. ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      - l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
      L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.
      Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.
      L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.
      In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

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  49. BUONASERA DOTT CENSORI, LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE DELLA SUA DISPONIBILITA'. A NOVEMBRE COMPIO 58 ANNI, HO 30 ANNI DI CONTRIBUTI AGRICOLI, E PERCEPISCO UNA Rendita diretta per inabilità permanente. C'E MODO DI ANDARE IN PENSIONE? NON TROVO PIU LAVORO, E INOLTRE NON POSSO FARE DOMANDE DI REDDITO DI CITTADINANZA PER NEGLI ANNI HO ACQUISTATO PIU CASE E QUINDI SUPERO IL PATRIMONIO. COSA POTREI FARE? GRAZIE MILLE

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    1. Purtroppo NO!
      Al momento non mi risultano opzioni possibili nel tuo caso!

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  50. Buongiorno ho un assegno ordinario di invalidità definitivo dopo le 3 visite. Sono attualmente in servizio presso la mia azienda. So che questo assegno mi permette di andare solo in pensione di vecchia a 67 anni. Attualmente non ho raggiunto i 42 anni e 10 mesi di contribuzione. Volevo sapere se io mi dimettessi ora potrei percepire per intero l’assegno ordinario per la quota mia contributiva raggiunta ora? Quanto è fondata la possibilità che io possa essere sottoposta a visita di revisione da parte dell’inps e su che criterio nel senso che devono verificare il mio grado di inabilità? Ma nel caso che, dopo la visita di revisione, mi venga tolto l’assegno ordinario di invalidità quindi restassi senza redditi, posso chiedere la pensione anticipata per i 42 anni e 10 mesi.

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    1. Al compimento dell'età pensionabile l'assegno ordinario di invalidità viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia, e purtroppo non mi risultano altre opzioni possibili.-

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  51. Buonasera avv.Censori,ho visto sul cedolino
    PENSIONE LORDA + 1.079,98 €
    CONTRIBUTO EX ONPI - 0,01 €
    TRATTENUTE IRPEF - 167,94 €
    ADDIZIONALE IRPEF REGIONALE A DEBITO DEL PENSIONATO ANNO 2020 - 22,06 €
    ADDIZIONALE IRPEF COMUNALE A DEBITO DEL PENSIONATO ANNO 2020 - 7,15 €
    IMPORTO LORDO IRPEF DOVUTA - 251,65 €
    DETRAZIONI DA LAVORO - ART. 13 T.U.I.R. + 83,71 €
    IMPORTO NETTO DEL PAGAMENTO
    Cosa si intende detrazioni da lavoro? Grazie

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    1. Detrazione da lavoro, che sarebbe più logico indicare come detrazione da pensione, significa che l'imposta viene calcolata sulla pensione lorda complessiva, ma che c'è una quota esente fino a 7.500 euro annuali, e che quindi alla fine si paga l'IRPEF solo sulla quota eccedente la quota esente.-

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  52. Buonasera Sig.Censori, mia mamma anni79, invalida civile dal 1988 percentuale 75%, percepiva un assegno di € 368. Mio padre è deceduto a maggio del 2020, quindi mi mamma ha avuto la reversibilità di € 1100 lordo dal mese di giugno. Mia madre non ha altri redditi. Adesso gennaio 2021 arriva un debito dall'inps di 4500 €. L'assegno d'invalidità tolto. E' giusto? Non avrà più l'invalidità? Cosa posso fare? Grazie per la risposta.

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    1. Purtroppo tua madre con la pensione di reversibilità ha perso il diritto all'assegno per invalidità civile superando il limite di reddito, quindi non può farci nulla.-
      Dopo i 65 anni a livello economico solo l'indennità di accompagnamento non è legata al reddito.-

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  53. Gentile dott. Censori, ho un assegno ordinario d'inabilità e da poco ho ricevuto il verbale d'invalidita'civile con il quale mi hanno dato l'80% d'invalidita. Vorrei chiedere la pensione di vecchiaia e le chiedo se con questa pensione avro' un aumento rispetto all'assegno ordinario che attualmente percepisco e di quale entita'? Ho 4 anni di mobilita' e qualche mese di cassa integrazione e appena un mese di malattia in tutto il mio percorso lavorativo. Non vorrei che questi mesi contributivi non mi sono stati riconosciuti ed e'per questo che con 34 anni di contributi ho un assegno ordinario d'inabilita' cosi basso pari a 1100 euro netti al mese e per questo sono costretto ancora a lavorare anche se non ce la faccio piu'. Se chiedo la pensione di vecchiaia posso continuare a lavorare ancora magari part-time? I contributi part-time come sono considerati per un eventuale aumento di pensione? Sono disperato ho moglie e due figlie a carico che non lavorano e l'affitto della casa. Mi aiuti a capire grazie infinite. Giovanni D.

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    1. Ciao Giovanni!
      L'assegno ordinario di invalidità al compimento dell'età pensionabile viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-
      Nel calcolo della pensione di vecchiaia vengono considerati anche i contributi versati all'INPS successivamente al riconoscimento dell'invalidità civile.-
      Se riprendi a lavorare, perché è necessaria un'interruzione dell'attività lavorativa, i contributi part-time successivi ti daranno diritto dopo 5 anni, a un "leggero" aumento per il ricalcolo della pensione.-

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    2. Mi scusi ancora dott. Censori, allora siccome ho solo 62 anni e mi mancano quasi 5 anni per la pensione di vecchiaia non posso chiedere la pensione di vecchiaia? Questo mi permetterebbe di farmi accreditare quasi un anno di contributi che con l'assegno ordinario d'inabilita' non mi e' stato accreditato e spero inoltre che possano fare una ricostituzione dell'assegno caso mai non mi hanno considerato i contributi figurativi. Grazie ancora Giovanni

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    3. Ciao Giovanni!
      Purtroppo NO!
      Si ha diritto alla pensione di vecchiaia solo al compimento dell'età pensionabile.-
      Si può chiedere in anticipo solo la trasformazione dell'assegno ordinario di invalidità in pensione di inabilità, ovviamente se ci sono i requisiti di legge.-

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  54. buon giorno avvocato, ho una grande confusione per quanto riguarda il diritto all'indennità speciale per ciechi ventesimisti; l'inps respinge la richiesta affermando che è incompatibile con analoghe indennità dipendenti da guerra, da infortunio sul lavoro o dal servizio (innanzitutto non sono riuscita a trovare su internet il riferimento normativo che la sancisce), ma il termine analoghe significa stessa tipologia di prestazione? se si non dovrebbe valere per una pensione anticipata di invalidità erogata da altro ente che non è un'indennità appunto. Oppure si riferisce alla tipologia di minorazione per la quale viene erogata? e a quel punto dovrebbero esaminare la patologia per verificare sia la stessa, o mi sbaglio? nel caso specifico un cieco parziale che prende una pensione di invalidità a carico della gestione coltivatori diretti non ha diritto oltre all'assegno anche all'indennità?

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    1. Ciao Simona!
      Per "analoghe indennità" l'NPS intende che non può erogare più di un'indennità per la stessa patologia, presumo quindi che la pensione di invalidità sia legata anch'essa alla cecità.-

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  55. Buongiorno Avvocato, percepisco Assegno ordinario d'invalidita' confermato per tre volte consecutive. Volevo sapere se automaticamente si trasformera' in pensione di vecchiaia anticipata con tutto il mio montante contributivo quando avro' compiuto 61 anni essendo dipendente privato con invalidita' 80% e ridotta capacita' lavorativa o dovro' comunque fare richiesta all'Inps. Grazie.

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    1. Ciao Fabio!
      L'assegno ordinario di invalidità al compimento dell'età pensionabile viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia, calcolata con tutto il montante contributivo.-

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  56. buon gg dott. Censori a luglio 2020 ho fatto richiesta di assegno ordinario,sono un autonomo, a settembre ho ricevuto reiezione domanda non accolta,tramite sindacato ho fatto ricorso amministrativo e il 15 Gennaio 2021 l'assegno ordinario e' stato convalidato, avvocato le chiedevo : ho diritto agli arretrati dalla prima domanda presentata a luglio 2020 oppure il pagamento dell'assegno iniziera' alla successiva data di accoglimento del ricorso gennaio 2021 ... la ringrazio anticipatamente per una sua gentile risposta

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    1. Il pagamento dell'assegno inizierà con decorrenza dalla data di presentazione della domanda.-

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  57. TONINO-Buongiorno DOTT, chiedo se posso avere un ricalcolo pensionistico , quando nel 2012 sono andato in pensione ritenuto invalido ne trasporti torinesi , pur avendo pagato la ricongiunzione e 40 di contributi non mi sembra corretto la pensione attuale .allora avevo pensione d'invalidità, da 55 a 64 oggi viene tramutata in pensione di vecchiaia e con quali vantaggi?

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    1. Ti consiglio di rivolgerti a un patronato per un a verifica della tua pensione ed eventualmente per presentare una domanda di ricalcolo della stessa.-

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  58. salve avvocato...percepisco assegno invalidita' civile 80% (285 euro) e da un mese anche il reddito di cittadinanza ( 500 euro).
    gentilmente vorrei sapere se l anno prossimo mi toglieranno assegno invalidita'civile per aver superato con il reddito di cittadinanza i 4926 euro ! grazie del suo interessamento e per tutto quello che fa'!

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    1. Chi è titolare di assegno o pensione di invalidità civile può richiedere il reddito di cittadinanza sempre che possieda i requisiti reddituali e patrimoniali previsti.
      L’assegno mensile di invalidità civile ammonta a € 285,66.
      Il reddito di cittadinanza va a integrare la prestazione percepita dal beneficiario sino ad arrivare alla soglia di reddito prevista (€ 780 mensili per chi vive da solo e € 1.330 per i nuclei familiari più numerosi).-

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  59. BUongiorno mi è stata revocata la PDC un odissea nel mese di febbraio con il pin personale ho visto esito revocata motivo ho comprato una macchina quella vecchia di 18 anni mi ha lasciato per strada,sapendo che nei requisiti per percepire la PDC potevo comprarla mi spiego la macchina lo comprato perchè sono una persona con disabilità,possesso con legge 104 art3 comma3,nei requisiti si legge pure che bisogna avere agevolazioni fiscali,io la macchina è uscita con adattamento,lo comprata con l iva al 4x100,sono esente al pagamento del bollo,dico saranno questi le agevolazioni fiscali o NÒ,tramite inps risponde ho fatto presente il tutto con tandi messaggi,mi dicono mandi la doqumentazione per PEC cosa che ho fattoa ho mandato il tutto anche tramite lo stesso canale ma dopo tanto tempo non ho ricevuto niente,3 giorni a dietro ho visto un messaggio che mi dice che la segnalazione a linps la fatta L ACI, e siccome e un altro ente non potevano fare niente,vado all ACI una impiegato mi dice che ci vuole un attestato anche se l ACI ha quardato la mia posizione che effettivamente la macchina e intestata a un disabile e con le agevolazioni fiscali ,ma mi dicono pure che l attestato loro non potevano farlo e nello stesso tempo non potevano darlo a un privato,ma mi hanno dato un modulo certificato di responsabilità,dove dichiaro il tutto,disabilita,legge 104,macchina adattata,l iva al 4x100, esente dal pagamento del bollo,poi devo prendere appuntamento all inps per presentare il tutto ,l ACI mi dice pure che poi saràl inps a chiedere all ACI la veridicitàdi tutto quello che ho dichiarato,un CALVARIO,ma porca museria perchè devono fare inpazzire le persone che gia ha problemi di aalute ,vogli dire bastava una telefonata da parte dell inps all ACi per assigurarsi cge ciò tutte questi discrazie aspetto una sua riflessione

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    1. Il mio consiglio è di rivolgersi a un CAF per questo tipo di pratiche perché non essendo a conoscenza della normativa si possono commettere degli errori, e purtroppo quando c'è un errore con l'INPS non se ne esce, in quanto le pratiche passano da un ufficio all'altro e i tempi di evasione diventano "biblici".-

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  60. Buon giorno,a gennaio 2021 ho combiuto 65 anni,sono invalida punteggio 75x100 sentenza giudice del lavoro,ho letto all inizio di questa pagina che per i 65quenni si passa dalla pensione di invalidità alla pensione sociale mi confermi lei, se la sua risposta e si cosa bisogna fare.Grazie.

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    1. In base all'aumento dell'aspettativa di vita, il termine dei 65 anni per il passaggio dalla pensione di invalidità all'assegno sociale è stato spostato a 67 anni.-

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  61. Salve io sono un ragazzo di 24 anni ed ho il riconoscimento dell'invalidità civile pari al 74% e vorrei iniziare un'attività di network marketing lo posso fare oppure no? Perché sto leggendo anche che facendo un'attività di network marketing venga tolto l'assegno mensile dell'Inps però sinceramente non vorrei perdere come dovrei fare

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    1. Assegno mensile di assistenza:
      Requisiti:
      - Età compresa fra i 18 e i 67 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      - Disporre di un reddito personale annuale che rientri nei limiti di Euro 4.931,29.-
      - Non svolgere attività lavorativa;

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  62. Buonasera, ho la cessione del quinto sono pensionato. Il tribunale mi ha condannato civilmente ha versare un affitto. Posso fare il pignoramento? Grazie

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    1. Non riesco a capire la tua domanda quindi se non mi spieghi meglio la situazione, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  63. Caro dottore..

    Io ho una domanda riguarda inserimento in campo lavorativo come una persona categoria protetta.

    Sono con 60% invalidità permanente... E FINALMENTE DOPO 10 ANNI DISOCCUPATO sono in punto a cominciare a lavorare a 54 anni.
    DOMANDA :
    QUANTI ORE POSSO LAVORARE AL GIORNO.?
    QUALI SONO MIEI DIRITTI?
    NON HO L. 104.

    GRAZIE IN ANTICIPO.

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    1. Ciao Valentino!
      Se sei iscritto al Centro per l'Impiego nelle liste speciali risulta la tua percentuale di invalidità e quindi le mansioni che puoi svolgere in base alle tue patologie, nonché l'eventuale orario di lavoro.-

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  64. Dott. Censori buonasera, volevo farle alcune domande specifiche, le quali risposte non sono riuscito a trovarle in rete da nessuna parte. Ho 50 anni, e da 7 anni percepisco una pensione IOCUM, Inabilità lavorativa, avendo una invalidità del 100%. Ho letto che, al raggiungimento dei 67 anni di età, si trasformerà automaticamente in assegno sociale. Domande: 1) L'importo rimane lo stesso attuale (ovviamente ricalcolato con il costo vita etc) e cambia solo il nome da IOCUM a assegno sociale, oppure cambia anche l'importo?
    2) Ho intenzione di trasferirmi all'estero, l'importo della pensione attuale (e futura vedi sopra), ho letto che in alcuni paesi è tassata di meno (Vedi Portogallo, o Spagna), è necessario la residenza nel paese estero? Bisogna aspettare la dimostrazione che si risiede da più di 6 mesi, o parte dalla richiesta?
    3) Io ho controlli periodici per il mio stato di salute, nel caso di trasferimento di residenza all'estero, posso continuare con i controlli in italia (essendo cittadino italiano) oppure sarò a carico del sistema sanitario del paese dove mi trasferirò?
    4) Nell'ipotesi di mia morte, mia moglie percepirà la reversibilità, in base alle norme e le decurtazioni in base al reddito etc, anche in caso di trasferimento all'estero?
    Grazie per le gentili risposte, Cordiali saluti

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