sabato 14 gennaio 2023

Pensioni di Invalidità

 PENSIONI DI INVALIDITÀ – Anno 2023


Le pensioni di invalidità possono essere riassunte negli 11 seguenti punti:


1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:

L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.

  • Età compresa fra i 18 e i 67 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti di Euro 5.391,88.-
  • Non svolgere attività lavorativa;

Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 17.920,00 euro.-

L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . E' inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 67 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

Importo 2023: Euro 313,91 per 13 mensilità – con invalidità 100% Euro 710,00.-


2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITA':

x Invalidità parziale

È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.

Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:

  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-

Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

L’importo è legato ai contributi versati dall’assicurato. Possibile l’integrazione al minimo se l’assegno non è calcolato con il contributivo puro.-


3) PENSIONE DI INABILITÀ:

x Invalidità totale

È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale

Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:

  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.

Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa.

La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione.

Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale

È reversibile ai superstiti aventi diritto.

La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

La legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, sia per gli uomini che per le donne, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.

Supponiamo che il lavoratore o la lavoratrice diventano inabili a 50 anni con 28 anni di contributi. Ebbene, le loro pensioni saranno calcolate con 38 anni di contributi. Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO:

Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:

  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto

Anno 2023: l'importo mensile è di euro 527,16; per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-


5) INDENNITÀ MENSILE DI FREQUENZA:

L'indennità di frequenza, provvidenza a favore degli invalidi minorenni, è stata istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289.

Condizioni:

A) fino ai diciotto anni di età;

B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

C) essere stati riconosciuti "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore";

D) frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine;

E) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 5.391,88.-

L'indennità di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi. La Sentenza della Corte Costituzionale 20 - 22 novembre 2002, n. 467 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1 comma 3 nella parte in cui non prevede che l'indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l'asilo nido.

L'indennità di frequenza è incompatibile con l'indennità di accompagnamento e con l'indennità di comunicazione concessa ai sordomuti.

L'indennità mensile di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero.

Importo 2023: Euro 313,91 mensili.-


6) PENSIONE PER CIECHI CIVILI PARZIALI:

La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66 a favore dei ciechi parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione.

La provvidenza è stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.

Oltre a queste condizione è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che i ciechi civili si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.

Condizioni:

A) è concessa ai maggiorenni e ai minorenni;

B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

C) essere stato riconosciuto cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;

D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 17.920,0.-

Importo 2023: Euro 313,91 per 13 mensilità.


7) PENSIONE PER CIECHI ASSOLUTI:

La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6. È concessa ai maggiorenni ciechi assoluti che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.

La provvidenza era stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33, successivamente, l'articolo 5 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 ha precisato che ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l'indennità di accompagnamento.

Condizioni:

A) è concessa ai maggiorenni;

B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

C) essere stato riconosciuto cieco assoluto;

D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 17.920,00.-

Importo 2023:

Euro 339,48 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto.

Euro 313,91 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico).


8) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO PER CIECHI CIVILI ASSOLUTI:

L'indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili assoluti è stata istituita dalla Legge 28 marzo 1968, n. 406 (art. 1).

Viene erogata ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età.

Condizioni:

A) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

B) essere stato riconosciuto cieco assoluto;

C) è indipendente dal reddito;

D) è indipendente dall'età.

È cumulabile con quella concessa agli invalidi civili totali oppure ai sordomuti.

È incompatibile con l'erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra.

Non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.

Importo 2023: Euro 959,21 mensili per 12 mensilità, senza limiti di reddito.


9) PENSIONE PER SORDI:

La Legge 26 maggio 1970, n. 381 aveva istituito, in favore dei sordomuti, l'assegno mensile di assistenza, provvidenza economica che ha assunto la denominazione di "pensione" con l'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.

Va ricordato che l’articolo 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 95 ha stabilito che in tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».

La medesima disposizione, all’articolo 1 comma 2, ha modificato la precedente definizione di «sordomuto», sostituendo l’articolo 1, comma 2 della Legge 26 maggio 1970, n. 381 con il seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».

La relativa pensione è concessa solo nel caso queste condizioni sanitarie vengano accertate e riconosciute dalle relative Commissioni di accertamento.

Oltre a queste condizioni sanitarie è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che l'interessato si trovi in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.

Condizioni:

A) essere di età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;

B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

C) non disporre di un reddito personale superiore a Euro 17.920,00.-

D) essere stato riconosciuto sordomuto - ora persona sorda (prelinguale o congenita).

È incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio, lavoro.

Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.

Importo 2023: Euro 313,91 per 13 mensilità.


10) PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:

Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia).-

Per l’anno 2023 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con 56 anni d’età e agli uomini con 61anni d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 57anni d’età e agli uomini a 62 anni d’età, con almeno 20 anni di contributi.-


11) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:

La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.

Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it

Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

81 commenti:

  1. Assegno ordinario invalidità io stiamo parlando di questo il conteggio si fa su tutti i contributi si può sapere l importo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per avere il calcolo dell'importo spettante devi rivolgerti o a un patronato o direttamente all'INPS.-

      Elimina
  2. Non capisco perché trovo questi articoli se non sono veri Per coloro che percepiscono un assegno IO Inps (categoria della pensione invalidità ordinaria) molto basso, inferiore 563,74 euro nell'anno 2023, hanno diritto all'integrazione al trattamento minimo, se non superano determinati limiti di reddito.7 feb 2023

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per coloro che percepiscono un assegno IO Inps (categoria della pensione invalidità ordinaria) molto basso, inferiore 563,74 euro nell’anno 2023, hanno diritto all’integrazione al trattamento minimo, se non superano determinati limiti di reddito.-
      .Per integrare l’assegno ordinario di invalidità nel 2023, bisogna avere un:
      - reddito personale, inferiore a 13.085,02 euro, nell’anno 2023,
      - un reddito coniugale inferiore a 19.627,53 euro, sempre per l’anno 2023.-

      Elimina
  3. Dottore per l assegno "io" ho circa 12anni di contributi e 8 figurativi che non valgono niente crede che prenderò qualcosa di dignitoso o non supererò neanche i 250 euro , non pensano che i otto anni figurativi non è colpa mia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per coloro che percepiscono un assegno IO Inps (categoria della pensione invalidità ordinaria) molto basso, inferiore 563,74 euro nell’anno 2023, hanno diritto all’integrazione al trattamento minimo, se non superano determinati limiti di reddito.-
      .Per integrare l’assegno ordinario di invalidità nel 2023, bisogna avere un:
      - reddito personale, inferiore a 13.085,02 euro, nell’anno 2023,
      - un reddito coniugale inferiore a 19.627,53 euro, sempre per l’anno 2023.-

      Elimina
  4. Dottore mi ritrovo qui sempre ha scrivere un argomento con diversi pareri dal sindacato , cerco di essere più preciso possibile 2 anni fa ho fatto ordinaria io con percentuale del 67 per cento avendo una atassia i vari problemi a fare il barman vassoi bicchieri di vetro lavorare con una certa padronanza erano impossibile anche sparecchiare un tavolo la dottoressa Inps mi ha bocciato la domanda dopo 2 anni faccio un ricorso al giudice tramite patronato e avvocato a concludere la causa. Siccome ho 20 anni di contributi ma metta sono figurativi non superando il reddito speravo in un minimo dignitoso, mi hanno detto che l adeguamento è impossibile , mi tocca la miseria, per ultimo il passaggio da ordinaria io a naspi solo nei mesi utili a percepire la naspi anche questo mi è stato detto impossibile non penso che ogni Inps risponda in un modo diverso grazie di tutto per me sono delle circostanze importanti non devo sbagliare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A volte i pareri sono diversi perché le risposte vengono date in base ai dati comunicati che potrebbero non essere precisi o dettagliati, e comunque da solo non credo che riesci a risolvere i tuoi problemi con l'INPS, ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato di cui ti fidi per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

      Elimina
  5. Dott. Censori buongiorno. Sono Angelo e percepisco da Maggio 2015 un assegno ordinario di invalidità. Avendo ancora la partita iva dall'importo dell'assegno mi viene detratto l'importo di euro 61,26. Ad ottobre 2023 vado in pensione di vecchiaia in quanto a settembre 2023 compio 67 anni. Volevo sapere se la pensione che prenderò è uguale all'importo dell'assegno oppure se leggermente superiore e se la detrazione prevista per l'assegno ordinario non è prevista nella pensione anche se continuerò ad avere la partita iva aperta. La ringrazio molto per la sua cortese risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Angelo!
      La pensione che percepirai sarà superiore perché verranno considerati anche i contributi versati successivamente a maggio 2015, senza alcuna detrazione.-

      Elimina
    2. Grazie Dott. Censori per la sua cortese risposta. Buon lavoro Angelo

      Elimina
  6. Salve Dottore, volevo chiederle in caso Inps rifiuti la visita a domicilio x invalidità di accompagnamento successivamente si viene convocati x una visita medica ambulatorio . Grazie
    Giorgio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giorgio!
      Se l'INPS rifiuta la visita domiciliare la domanda di accompagnamento viene archiviata negativamente, perché si presume che la persona invalida possa presentarsi in ambulatorio eventualmente in ambulanza.-

      Elimina
    2. Chiedevo, si viene automaticamente poi convocati 'inps per una visita successiva ambulatoriale ho bisogna rifare la domanda x visita in ambulatorio. grazie

      Elimina
    3. Ciao Giorgio!
      Non capisco il tuo problema!
      Se l'INPS rifiuta la visita a domicilio vuol dire che ritiene che la persona invalida possa essere accompagnata in ambulatorio, quindi se non si presenta chiude la pratica .-
      La persona invalida può quindi ripresentare una nuova domanda ma la risposta dell'INPS potrebbe essere la stessa e non puoi di certo obbligare una commissione medica a recarsi a casa della persona invalida.-

      Elimina
    4. Scusi Dottore forse non mi sono spiegato, l'INPS mi ha solo inviato un sms con visita domiciliare esito negativo ma non mi ha fissato una convocazione per eventuale visita ambulatoriale quindi cosa devo fare aspettare che mi arrivi una convocazione.. grazie

      Elimina
    5. Ciao Giorgio!
      Mi viene il dubbio che sono venuti a domicilio e che quindi o non hanno trovato l'abitazione perché l'indirizzo indicato nella domanda non era esatto o non hanno trovato la persona invalida, devi quindi contattarli telefonicamente per capire cos'è effettivamente successo e quindi i passi successivi da fare.-

      Elimina
  7. Buonasera Dottor Censori, sono Rosario e volevo per cortesia un suo parere. Mia moglie è stata dichiarata dalla Commissione Inps, citando testualmente "Portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi dell'art. 3, comma 3, L. 5.2.1992 n° 104". E per quanto riguarda i requisiti di cui all'art. 4 del D.L. 9.2.2012 n° 5, di cui ignoro il contenuto, sempre testualmente, "art. 381del DPR 495/92. per quanto riguarda l'invalidità invece, a seguito di ricorso giudiziale il CTU ha così concluso: INVALIDO ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni e i compiti propri della sua età e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita.(L.18/1980 e L. 508/1988). Con questo quadro normativo la persona interessata può avere agevolazioni varie quali acquisto automobile con iva agevolata, agevolazioni in sede di dichiarazione dei redditi, esenzione dal bollo auto, regione interessata Lazio, tenendo presente che il riconoscimento del CTU è con revisione fra tre anni? La ringrazio in anticipo e le auguro una buona serata. Rosario

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosario!
      C'è qualcosa che non mi quadra!
      "INVALIDO ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni e i compiti propri della sua età e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita.(L.18/1980 e L. 508/1988)".-
      Infatti la dicitura "con difficoltà persistenti" non è coerente con "necessità di assistenza continua", quindi non capisco se a tua moglie è stata riconosciuta l'indennità di accompagnamento.-
      I ricorsi giudiziari purtroppo spesso non portano a risultati soddisfacenti perché l'INPS ha comunque sempre "il coltello dalla parte del manico".-

      Elimina
  8. Buonasera Dott. Censori, debbo dirLe che anche a me tante cose non tornano. I requisiti della 104 erano riconosciuti a mia moglie credo già dal 2000. Per quanto riguarda l'invalidità civile a seguito di nuova domanda a novembre 2022 l' Inps riconosceva come le dicevo il 100 per cento, in precedenza aveva l'80 per cento. A marzo 2023 a seguito di ricorso giudiziale il CTU si esprimeva riconoscendo, mia moglie, invalida ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti...ecc ecc come le specificavo in precedenza. e continuava dichiarando che" il complesso invalidante oggetto della su riportata valutazione necessita dell'aiuto permanente di un accompagnatore per poter svolgere gli atti quotidiani di vita intendendo come decorrenza la data delle operazioni peritali avendo in quella sede tramite l'esame obiettivo potuto constatare l'effettiva estrinsecazione del quadro clinico non altrimenti definibile in termini di valutazione clinica ai fini dell'applicazione alla quantificazione medico-legale. Si reputa opportuna una revisione a tre anni." !!!! Questo è il CTU. Per l'acquisto agevolato dell'auto il responsabile dell'Agenzia delle Entrate da me interpellato non riscontrava nè sui verbali, nè sulla perizia del CTU appigli per poterlo concedere. Mi consigliava, richiamando la Circolare n° 7/E, di rivolgermi ad un medico Legale della Asl di Latina per richiedere l'integrazione/rettifica del Certificato emesso dalla Commissione medica integrata essendo gli stessi verbali privi di riferimenti normativi specifici. Dimenticavo di dirle che dal 2019 mia moglie è in ossigenoterapia h/24 e di conseguenza avere una grave limitazione della capacità di deambulazione. Con questo quadro che spero sia stato chiaro, chiedevo un suo consiglio sempre cortese e competente. Grazie e buona serata. Rosario










    s

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rossano!
      Vorrei capire chi ti ha consigliato il ricorso giudiziale, e il perché, in quanto probabilmente non ti ha informato dei problemi successivi che ti avrebbe provocato.-
      A questo punto o cerchi di seguire i consigli che hai ricevuto dall'Agenzia delle Entrate, ovviamente se è una strada che ti porta a qualche risultato, o ripresenti all'INPS una nuova domanda di aggravamento che annulla il ricorso giudiziale.-

      Elimina
  9. Buonasera Dottore,
    l'anno scorso abbiamo fatto ricorso all'inps per far prendere l'indennizzo di accompagnamento ad un nostro familiare pensionato che già aveva avuto riconosciuta la invalidità civile al 100% ed il caf ci ha fatto compilare il modulo ap70. il ricorso è andato bene, cioè l'accompagno è stato concesso, ed è appena uscita la omologa del giudice ma l'avvocato ci ha detto che bisogna mandare nuovamente ap70 all'inps perchè lo vuole "aggiornato". i dati della persona (per es. l'iban del c/c) sono sempre quelli, può essere che dobbiamo inviarlo nuovamente?
    un'altra cosa, visto che abbiamo lo spid del nostro familiare e possiamo accedere alla sua area riservata inps, possiamo mandarlo noi senza passare più per il caf? se sì, da dove si invia?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il modulo AP70 deve essere inviato con la procedura digitale semplificata, disponibile sul sito INPS alla pagina “Verifica dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche” raggiungibile seguendo il percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per disabili/invalidi/inabili” > “Strumenti” > “Vedi tutti” > “Verifica dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche” > “Utilizza lo strumento” autenticandosi con la propria identità digitale di tipo SPID (Sistema Pubblico di IdentitàDigitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica).-
      Io vi consiglio comunque di rivolgervi a un patronato per evitare errori che potrebbero portare a ritardi nell'erogazione dell'indennità.-

      Elimina
    2. Abbiamo identificato la sezione dell'area riservata inps di pertinenza “Verifica dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche” però non ci sono domande in "Lista Domande", c'è solo scritto "Nessuna domanda lavorabile". Questo succede perchè, a seguito della domanda di invalidità civile del 2022, non era stata concessa indennità di accompagnamento? Se sì, adesso dobbiamo prima aspettare che l'avvocato trasmetta la omologa del giudice all'inps, per poter compilare ap70 in questa sezione?

      Elimina
  10. Salve Dottore, volevo chiedere se è possibile, tramite ap70 o altri strumenti/metodi, che l'inps accrediti la indennità di accompagnamento verso un c/c bancario quando già accredita la pensione di reversibilità dell'interessato su un altro c/c postale, cioè tenere separati gli istituti di credito verso cui l'inps accredita queste 2 prestazioni. Se sì, come fare?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo non è possibile perché perché l'INPS fa un bonifico unico per il totale e non effettua pagamenti separati per diversi tipi di pensione o indennità varie.-

      Elimina
    2. Perciò se si compila online l'ap70 della "fase concessoria" dell'accompagnamento indicando un iban differente da quello verso cui l'inps già effettua gli accrediti, non sarà considerato?

      Elimina
    3. Se con l'AP70 indichi un nuovo IBAN ti verrà versato il tutto sul nuovo IBAN.-

      Elimina
    4. Allora in pratica non c'è differenza tra indicare un nuovo iban nell'ap70 della "fase concessoria" dell'accompagnamento oppure richiedere la variazione dell'ufficio pagatore?
      A proposito, è possibile, all'interno dell'area riservata inps, vedere i dati dell'ap70 che il caf aveva indicato quando ha inviato domanda per invalidità con accompagnamento?

      Elimina
    5. - No! Non c'è alcuna differenza tra indicare un nuovo IBAN nell'AP70 o richiedere la variazione dell'ufficio pagatore.-
      - NO! Puoi solo richiedere al CAF una copia della documentazione a suo tempo trasmessa all'INPS.-

      Elimina
  11. Come faccio a fare una domanda?

    RispondiElimina
  12. Buon pomeriggio. Ho un quesito da sottoporre. Ho invalidità parziale e da quest'anno prendo l'assegno. L'anno prossimo (2024) devo fare il Red. Ho un dubbio. Quest'anno ho incassato buoni postali. Come devo inserirlo nel Red? Capitale più interessi? Ho chiesto a chiunque ma non sanno cosa rispondere. E io sono molto preoccupata. Aspetto con ansia sue notizie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel RED vanno inseriti solo gli interessi, ma se vuoi stare tranquilla puoi presentare la dichiarazione dei redditi (Mod. 730) anche se non necessaria, perché così non dovresti presentare il RED.-

      Elimina
  13. Buonasera Dott. Censori. Mio marito prende da Giugno 2015 un assegno ordinario di invalidità che a Gennaio 2024 diventerà pensione di vecchiaia in quanto compie 67 a Dicembre 2023. La commerialista, al compimento dei 65 anni di età Dicembre 2021 fece la richiesta all'inps per l'abbattimento dei contributi al 50% ma di fatto sono stati pagati i contributi per intero in quanto la commercialista dice che non ha ricevuto da parte dell'inps l'accettazione della domanda. Recentemente l'inps ci ha comunicato che si è creato un credito di circa 1.900,00 per in contributi in più pagati dal 2021 ad oggi che la commercialista sta recuperando nel 2023 e recupererà anche per il 2024 non pagando le rate trimestrali. Ci è sorto un dubbio. La pensione sarà inferiore all'assegno ordinario di invalidità in quanto calcolata con i contributi versati al 50% da 65 anni oppure sarà uguale? Sono stati richiesti negli anni passati i vari supplementi che spettavano all'assegno ordinario di invalidità. La ringrazio anticipatamente per la sua cortese risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La pensione di vecchiaia verrà calcolata in base ai contributi versati complessivamente all'INPS, quindi sia quelli versati prima dell'assegno ordinario di invalidità che quelli versati successivamente.-

      Elimina
  14. Buonasera,ho notato che l'inps,attraverso il suo sito,ha ripreso a richiedere di formulare il modello Ircrc .Ero rimasta ad una circolare del 2018 che prevedeva la non obbigatorieta'della trasmissione del modello.E'cambiato qualcosa nel frattempo?
    Grazie.
    Maria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria!
      Nel modello ICRIC va dichiarata la sussistenza o meno di uno stato di ricovero in istituto, e se questo è avvenuto a titolo gratuito o a pagamento. In ogni caso il modello va sempre presentato.-

      Elimina
  15. Buongiorno, io sono in pensione di inabilità (icom) non tutti periodi sono stati calcolati.quando tempo ho per fare ricorso?(gennaio 2015)grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La domanda di ricostituzione della pensione può avvenire su richiesta dell'interessato oppure d'ufficio, su iniziativa dell'Ente previdenziale. In entrambi i casi non ci sono termini di scadenza: la pensione è sempre riliquidata a partire dalla decorrenza originaria.-

      Elimina
  16. Buongiorno, dobbiamo inviare ap70 per indennità di accompagnamento per invalidità civile ma abbiamo un dubbio cui non riusciamo a venire a capo.
    Riguardo il "Quadro A" "Dichiarazione di responsabilità relativa allo stato di ricovero", sappiamo che la persona anziana è stata ricoverata in ospedale un paio di volte ma sono ricoveri che risalgono a molti decenni fa e non riusciamo a reperire più alcun documento cartaceo nè nessuno si ricorda più presso quali strutture ospedaliere si sono effettuati questi ricoveri.
    Ciò detto, se invece sul "quadro A" indichiamo che non è stato mai ricoverato, l'inps farà problemi ad accreditare l'indennità? Se sì, ha idea di come si possa risolvere?
    Un grazie anticipato!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. All'INPS interessano solo i ricoveri successivi alla data di presentazione della domanda di invalidità civile, per verificare se l'indennità di accompagnamento va corrisposta alla persona invalida o all'Istituto dov'è eventualmente ricoverata.-

      Elimina
    2. Grazie mille! Mi sembrava proprio strana una cosa del genere, non ci crederà ma sono andato di persona alla sede INPS e me lo hanno detto loro, cose da pazzi!
      Senta, quindi anche se si trova adesso in casa di riposo però è privata e paghiamo noi tutta la retta per intero, dobbiamo indicarlo lo stesso?

      Elimina
    3. SI!
      Se adesso si trova in una casa di riposo va comunicato all'INPS e va precisato che pagate la retta per intero e che quindi si ha diritto all'indennità di accompagnamento.-

      Elimina
    4. Mi può togliere una curiosità? Ha idea del perchè all'inps interessi se sta in casa di riposo anche se è privata, cioè la paghiamo noi? Non fa lo stesso se indichiamo che non è proprio ricoverato? Tanto l'indennità d'accompagnamento andrà a finire sul conto corrente del nostro familiare... Che strano mondo l'INPS :)

      Elimina
    5. Non vedo perché vorresti comunicare all'INPS una cosa non veritiera; comunque c'è una logica nel senso che in una casa di riposo ci sono degli ospiti che pagano la retta per intero ed altri no, quindi l'INPS deve essere al corrente della situazione specifica di ogni ospite.-

      Elimina
  17. Salve volevo chiederle a mia mamma è arrivato il verbale di accettazione di indennità di accompagnamento e quello art. 3 104 volevo sapere ora iter da seguire. Grazie
    Giulio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per quanto riguarda l'indennità di accompagnamento bisogna verificare se l'INPS procede automaticamente o è necessario trasmettere l'AP70, rivolgendosi eventualmente al Patronato che ha trasmesso la domanda.-
      Per quanto riguarda la 104 se è comma 3 art. 3 il familiare interessato può presentare la domanda di permessi all'INPS.-

      Elimina
  18. Buonasera volevo chiedere alcune informazioni riguardo mia figlia che insegna alla scuola materna statale. nel mese di maggio a mia figlia è stata riconosciuta un invalidità dell'80% e legge 104 art.3 comma3 in quanto affetta da un asma grave e diverse altre patologie. Mia figlia usufruisce dei 3 giorni di permesso per la legge 104 di mia moglie anch'essa con art.3 comma3 e invalida al 100% per malattia oncologica. Chiedo se mia figlia potrebbe usufruire anche dei 3 giorni di permesso per la sua 104 che in realtà ancora non ha presentato a scuola per paura che il dirigente possa richiedere una visita medica collegiale e addirittura perdere il posto di lavoro per inabilità. Fondamentalmente e per fortuna mia figlia apparentemente sembra in salute e comunque non ha difficoltà ad esercitare la sua professione nonostante il pneumologo gli abbia prescritto 18h di ossigeno giornalieri che lei assume quando rientra dalla scuola. Chiedo cortesemente anche un altra informazione riguardante eventuale malattia per la sua patologia, lei sarebbe soggetta a visita fiscale da parte dell'INPS?
    Grazie anticipatamente per le informazioni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se la scuola viene a conoscenza delle patologie di tua figlia potrebbe effettuare tutte le indagini necessarie a stabile la sua idoneità a svolgere le funzioni che le sono state assegnate, e le conseguenze sarebbero quindi imprevedibili, è meglio pertanto lasciare le cose come stanno finché sarà possibile.-

      Elimina
  19. Salve dottore , ho 60 anni e percepisco assegno invalidità essendolo al 76%, volevo sapere a che età si trasforma in assegno sociale

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'assegno di invalidità viene trasformato automaticamente in assegno sociale al compimento dei 67 anni di età.-

      Elimina
  20. Salve Sig. Censori sono figlio di un genitore disabile con grave deambulazione legge 104 con accompagnamento, essendo disoccupato c ' è qualche altra indennità economica da poter richiedere oppure l'indennita di accompagnamento pregiudica....
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte

    1. Purtroppo NO!
      La normativa non prevede altre indennità oltre all'accompagnamento.-
      Si può richiedere eventualmente il congedo straordinario se si è lavoratore dipendente e se ci sono i requisiti di legge.-

      Elimina
  21. Buonasera Dott. Censori. Mio marito fino a Settembre 2023 ha percepito l'assegno ordinario di invalidità che è stato trasformato ad Ottobre 2023 in pensione di vecchiaia in quanto a settembre ha compito 67 anni. Con la pensione di Dicembre 2023 mio marito ha percepito la pensione di vechiaia che gli spetta in più tre/dodicesimi della tredicesima 2023. Ma non gli spetta anche la perequazione dello 0,8 % relativa all'assegno ordinario ed i 9/12 della tredicesima sempre dell'assegno ordinario? La ringrazio anticipatamente per la sua cortese risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La perequazione è legata al limite di reddito lordo complessivo annuale, quindi se tuo marito rientrerà nei limiti riceverà la differenza l'anno prossimo, probabilmente dopo aver presentato la dichiarazione dei redditi.-

      Elimina
  22. Grazie della sua cortese risposta. Per quanto riguarda il limite di reddito non supera l'importo di quattro volte il trattamento minimo quindi gli spetta per intero. E la tredicesima? Non spettano anche i 9/12 dell'assegno ordinario? La ringrazio e Le auguro buon lavoro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le due questioni sono collegate, quindi se non si presenta la dichiarazione die redditi va presentata apposita domanda all'INPS dichiarando i redditi percepiti.-

      Elimina
  23. Buona sera Dott. Censori. Mia moglie sul verbale dell inpis porta questa dicitura invalida ultrasessantacinquenne difficoltà persistenti a svolgere le funzioni ed compiti propri della sua età (L.509/88, 124/88)grave 100% vorrei sapere con questa dicitura può ottenere il contrassegno per parcheggio invalidi. Grazie e buona serata. Angelo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Angelo!
      Per il diritto al contrassegno per parcheggio invalidi, nel verbale deve essere precisato che la persona ha problemi di deambulazione.-

      Elimina
  24. Informazione
    Buonasera dottore Gianfranco, ho una percentuale di invalidità del 75% percepisco l'assegno ordinario di 333,33€ ho una proposta di lavoro come colf , quante ore posso essere assunta? Devo comunicare all'INPS che ho trovato un lavoro?l'assegno ordinario di invalidità si perde? Io devo cercare un lavoro sono sola e non posso vivere con 333,33 euro come mi devo comportare dottore Gianfranco devo comunicare alla famiglia che sono invalidità?
    Avevo fatto un corso OSS ma nessuno mi prende,quando dico che ho una invalidità del 75%.mi día un consiglio
    Cordiali Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cecilia!
      In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

      Elimina
  25. Buonasera Dott. Censori, approfitto ancora una volta della sua cortesia e competenza, come fatto già a metà luglio del 2023. Il consiglio riguarda mia moglie invalida all'80% e portatrice di handicap in situazione di gravità ai sensi dell'art. 3, comma 3, legge 104/92. A seguito di domanda di aggravamento presentata a marzo 2022, essendo tra l'altro dal 2019 costretta ad ossigenoterapia h/24, l'Inps da novembre 2022 dichiarava, mia moglie, invalida ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni e i compiti propri della sua età. (L. 509/88 e 124/98) grave 100%, e la confermava portatrice di handicap art. 3 comma 3 L. 104/92. Con ricorso giudiziale chiedeva l'indennità di accompagno L. 18/80 che veniva concessa con decorrenza dal giorno della visita del CTU e cioè dal 13 giugno 2023 con revisione a tre anni. Tutto ciò premesso, alla scadenza, come dobbiamo regolarci e come si estrinseca la pratica? Sarà convocata di nuovo per un ulteriore accertamento dall'Inps, anche se i due verbali non prevedono revisioni? In caso di mancata convocazione bisognerà prendere contatti con l'Ente o ripresentare una nuova domanda? la nuova domanda riguarderà solo l'accompagnamento o anche i due verbali di invalidità civile e 104? Dovessero accreditare l'indennità oltre la scadenza già fissata, cosa fare?
    Domande che riteniamo legittime e che a richiesta ottengono risposte vaghe e discordanti. Sempre grato della sua pazienza le auguro una buona serata. Rosario








    s






































    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosario
      I verbali di invalidità con il ricorso giudiziale sono superati quindi tua moglie dovrà ripresentarsi a visita tra 3 anni come previsto dalla sentenza del tribunale.-
      A rigor di logica dovrebbe essere l'INPS a contattarla in tempo utile per la revisione, ma per la serie fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, vi consiglio all'approssimarsi della scadenza di contattare l'ente per avere conferma sulla data della visita.-

      Elimina
  26. Buongiorno dottore. Mia sorella Mariagrazia ha prenotato domanda di invalidità civile riconosciuta al 78%. Ma le è arrivata la comunicazione che è stata Rigettata in quanto ha superato 4000 previsti dalla legge per poter essere corrisposta l' indennità. Se nel prossimo hanno il suo reddito sarà di euro Zero le verrà corrisposta l' indennità presentando una ricostituzione reddituale ? Oppure dovrà ripresentare una nuova domanda? Grazie. Emanuele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Emanuele!
      Una domanda rigettata viene archiviata negativamente da parte dell'INPS quindi una volta che ci siano i requisiti va ripresentata una nuova domanda.-

      Elimina
  27. Salve dottore, mio fratello si trova agli arresti domiciliari in attesa di giudizio in quanto ancora la causa ne avra’ per le lunghe. Suo malgrado è stato soggetto ad un intervento chirurgico per cui anche se verrà messo in libertà ed in attesa di giudizio non avrò al momento possibilità di lavorare. Potrebbe fare domanda di AOI assegno Ordinarinario d’invaliditòà visto che ha i requisiti contributivi o lo stato detentivo (Arresti domiciliari) gli precludono di fare domanda? Grazie
    Beppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Tuo fratello potrebbe fare domanda di AOI, se ne ha i requisiti, in quanto lo stato detentivo è ininfluente.-

      Elimina
  28. Ciao Gianfranco un'informazione. Mia madre è deceduta nel 2014 e aveva un debito con inps inerente delle somme godute relative ad una pensione di invalidità che secondo l'inps andavano rimborsate, in quanto dopo l'ultima visita fiscale la percentuale di invalidità era calata. Prima della dipartita stava pagando a rate e alla sua morte noi eredi abbiamo sospeso i pagamenti. Se non erro l'inps ha 10 anni esatti per richiedere indietro le somme percepite indebitamente, giusto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel caso in cui, i debiti Inps che si è chiamati a pagare sono quelli ereditari, è possibile comunque verificare se questi sono stati prescritti o meno. La prescrizione dei debiti Inps eredi prevede sempre un periodo di cinque anni dall’ultima notifica ricevuta per il pagamento dei contributi.-

      Elimina
    2. Buonasera Gianfranco da quando nostra madre è deceduta 10 anni fa non abbiamo mai ricevuto nessuna comunicazione da parte dell'INPS!,quindi se l'INPS un domani ci scrivesse possiamo considerare la pratica prescritta per decorrenza dei termini di legge? Ovviamente incaricherei un legale per contestare all'INPS la missiva.
      Grazie

      Elimina
  29. Buonasera Dott. Censori volevo sapere se potevo usufruire dei permessi mensili e anche dei due anni di congedo straordinario non essendo più convivente con il nucleo per potere assistere mia madre in possesso di l.104//92 grave ed, essendoci mio padre, che potrebbe assisterla.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu puoi usufruire solo dei 3 giorni di permesso mensili per assistere tua madre, mentre non hai diritto al congedo straordinario sia perché non hai la stessa residenza che perché può essere assistita da suo marito.-

      Elimina
    2. Quindi posso prendere i 3 giorni mensili anche se lavoro a più di 400 Km? da dove e momentaneamente e domiciliata mia madre ?

      Elimina
    3. SI!
      Puoi prendere i 3 giorni di permesso a prescindere dalla distanza, ma devi conservare qualche ricevuta che attesti che effettivamente vai a trovare tua madre.-

      Elimina
  30. Buonasera avvocato,io prendo una pensione icom analogamente prendo una pensione di invalidità da ente
    diverso inps. mi spetta la quattordicesima?grazie ..!

    La quattordicesima spetta ai pensionati:

    titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione Generale Obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria;
    di almeno 64 anni;
    con reddito complessivo fino a due volte il trattamento minimo annuo del Fondo Lavoratori Dipendenti (dal 2017).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Limiti di reddito:
      La quattordicesima spetta esclusivamente a coloro che hanno un reddito non superiore a 2 volte il trattamento minimo previsto nel fondo pensione lavoratori dipendenti. Conosciuto anche come “pensione minima”, nel 2024 ha un importo annuo pari a 7.781,93 euro.
      Il limite da non superare per avere diritto alla quattordicesima nel 2024, dunque, è pari a 15.563,86 euro.-

      Elimina