giovedì 6 luglio 2017

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte negli 11 punti seguenti:

1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2017 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-
L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-

Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

L’importo è legato ai contributi versati dall’assicurato. Possibile l’integrazione al minimo se l’assegno non è calcolato con il contributivo puro.-

3) PENSIONE DI INABILITÀ:
x Invalidità totale


È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
La legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, sia per gli uomini che per le donne, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.
Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto
Anno 2017: l'importo mensile è di euro 515,43 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito. 


5) INDENNITÀ MENSILE DI FREQUENZA:


L'indennità di frequenza, provvidenza a favore degli invalidi minorenni, è stata istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289.
Condizioni:
A) fino ai diciotto anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stati riconosciuti "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore";
D) frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine;
E) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.800,38.
L'indennità di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi. La Sentenza della Corte Costituzionale 20 - 22 novembre 2002, n. 467 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1 comma 3 nella parte in cui non prevede che l'indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l'asilo nido.
L'indennità di frequenza è incompatibile con l'indennità di accompagnamento e con l'indennità di comunicazione concessa ai sordomuti.
L'indennità mensile di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero.
Importo 2017: Euro 279,47 mensili.


6) PENSIONE PER CIECHI CIVILI PARZIALI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66 a favore dei ciechi parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione.
La provvidenza è stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Oltre a queste condizione è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che i ciechi civili si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni e ai minorenni;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


7) PENSIONE PER CIECHI ASSOLUTI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6. E' concessa ai maggiorenni ciechi assoluti che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
La provvidenza era stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33, successivamente, l'articolo 5 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 ha precisato che ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l'indennità di accompagnamento.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni;
B)  essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10.
Importo 2017:
Euro 302,23 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto.
Euro 279,47 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico).


8) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO PER CIECHI CIVILI  ASSOLUTI:


L'indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili assoluti è stata istituita dalla Legge 28 marzo 1968, n. 406 (art. 1).
Viene erogata ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età.
Condizioni:
A) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
B) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
C) è indipendente dal reddito;
D) è indipendente dall'età.
E' cumulabile con quella concessa agli invalidi civili totali oppure ai sordomuti.
E' incompatibile con l'erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra.
Non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.
Importo 2017: Euro 911,53 mensili per 12 mensilità.


9) PENSIONE PER SORDI:


La Legge 26 maggio 1970, n. 381 aveva istituito, in favore dei sordomuti, l'assegno mensile di assistenza, provvidenza economica che ha assunto la denominazione di "pensione" con l'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Va ricordato che l’articolo 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 95 ha stabilito che in tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».
La medesima disposizione, all’articolo 1 comma 2, ha modificato la precedente definizione di «sordomuto», sostituendo l’articolo 1, comma 2 della Legge 26 maggio 1970, n. 381 con il seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».
La relativa pensione è concessa solo nel caso queste condizioni sanitarie vengano accertate e riconosciute dalle relative Commissioni di accertamento.
Oltre a queste condizioni sanitarie è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che l'interessato si trovi in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) essere di età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) non disporre di un reddito personale superiore a Euro 16.532,10;
D) essere stato riconosciuto sordomuto - ora persona sorda (prelinguale o congenita).
E' incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio, lavoro.
Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


10) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2017 e 2018 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni  + 7 mesi d’età.    


11) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

170 commenti:

  1. Salve Gianfranco desidererei una informazione. Sono un pensionato e percepisco 1800 euro lord,.mia moglie 75 anni ha subito un ictus, non parla e non deambula.le chiedo:oltre all'accompagno ,puo' percepire anche una qualche pensione di invalidita',lei non percepisce reddito:La ringrazio attendo risposta.LUCIANO

    RispondiElimina
  2. non dovrebbe esse automatico l?aumento di invalidita?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luciano!
      Purtroppo NO!
      Un'invalidità civile riconosciuta oltre i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico a parte l'indennità di accompagnamento.-

      Elimina
  3. Dottor censori allora il reddito di cittadinanza lo danno o nò,e poi dicevano anche che devono aumentare le pensioni di invalidità,pensioni sociali,lei che ne dice si sono rimangiati le promesse?si perche loro lo avevano promesse.Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo è difficile fare previsioni!
      Dalle ultime notizie di stampa sembra che entro fine anno presenteranno appositi decreti legge sia per il reddito di cittadinanza che per le pensioni di cittadinanza, con decorrenza forse marzo o aprile 2019, e per ora non ne sappiamo di più.-

      Elimina
  4. BUONGIORNO DOTT. HO IVALIDITA 80% MA PER L ASSEGNO VALE L ISEE?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Per l'assegno vale il reddito lordo complessivo e non l'ISEE.-

      Elimina
  5. Dott. Censori Buongiorno. Mio marito percepisce l'assegno ordinario di invalidità dall'anno 2011 ed è stato sempre riconfermato. Penso che adesso sia definitivo. Ha 65 anni compiuti a Giugno di quest'anno. Da quello che ho capito fra due anni l'assegno Ordinanio si trasforma in pensione di vecchiaia. Le chiedo cortesemente se la somma resterà la stessa circa 485,00 euro al mese oppure verrà aumentata. E' vero che al compimento dell'età per la pensione di vecchiaia deve chiudere la partita I.V.A. La ringrazio anticipatamente Antonio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - SI! Al compimento dell'età pensionabile l'assegno ordinario di invalidità viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-
      - NO! Con la pensione di vecchiaia non deve chiudere la partita IVA.-

      Elimina
  6. Sono Luciano del 29 ottobre ,volevo ringraziarla della risposta ,sempre gentile ,alla prossima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luciano!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!

      Elimina
  7. Buon giorno,inabile al lavoro 100x100 con accompagno,nato il 24 6 1952 quale data il mio assegno si trasforma in assegno sociale? e se bisogna fare domanda o e in automatico pensa l inps?GRAZIE.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Essendo nato a giugno del 1952, il tuo assegno mensile di assistenza verrà trasformato automaticamente in assegno sociale al compimento dei 66 anni + 11 mesi d'età, quindi a giugno del 2019.-

      Elimina
    2. Grazie per avermi risposto,le volevo chiedere come inabile al lavoro (sentenza),prendo 470 euro con incluso la maggiorazione sociale,legge messa da berlusconi alla trasformazione da assegno di assistenza a assegno sociale cambierà la cifra?grazie tante e complimenti.

      Elimina
    3. SI!
      Al compimento dei 66 anni + 11 mesi di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

      Elimina
    4. Dottor censori mi perdoni ma io prendo 470 euro lei mi risponde che l assegno aumenta ma non mi dice la cifra sia cortese mi faccia sapere ancora grazie.

      Elimina
    5. Dottor censori grazie ancora sempre cortesemente,come le dicevo io prendo 470 euro lei mi scrive che prendendo l assegno sociale sarà con l aumento praticamente di più dell assegno di invalidità mi può dire la cifra?GRAZIE.

      Elimina
    6. Valori per l'anno 2018
      Assegno sociale fino a 64 anni euro 453,00.-
      Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 465,92.-
      Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 643,86.-

      Elimina
  8. Salve,mi chiamo silvano.nel 2014 mi e venuto un infarto acuto,nel 2015 fatto domanda invalidità civile, e subito acetato 75/100,nel 2015 mi sono sentito male di nuovo,e mi anno impiantato il defibrillatore (icd) nel 2016 invece mi anno messo bay pass arti inferiore DX,x ostruzione orta.nel 2017 avevo la visita di controllo commissione medica d'invalidità, mi anno confermato ancora il 75 x 100 x sempre no rivisione.mi chiedo ma se avevo già il 75x100, dopo impianto di (icd) e bay passato,non doveva salire la percentuale di invalidità? Ho dovrei fare domanda di aggravamento?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Silvano!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della tua domanda; posso dirti solo che le commissioni mediche valutano di volta in volta l'insieme dello stato di salute della persona invalida e decidono la percentuale di invalidità, quindi teoricamente se una patologia migliora e una peggiora la percentuale può rimanere la stessa.-
      Puoi comunque richiedere un parere in merito al tuo medico di famiglia, per verificare se ci sono gli estremi per presentare o un ricorso o una domanda di aggravamento.-

      Elimina
    2. Salve.mi chiedevo ma se passa la legge di bilancio 2019, come invalido civile al 75/100. Mi spetterebbe la pensione di cittadinanza di 780 euro?ho quasi 20 di contributo versato prima della invalidità, mi spetterebbe assegno ordinario di invalidità? Grazie

      Elimina
    3. Ciao Silvano!
      Per ora nella manovra finanziaria è previsto solo lo stanziamento globale, quindi per saperne qualcosa di più dovremo attendere un'apposita legge che ci è stata promessa per il mese in corso.-

      Elimina
    4. Salve dott.ultima domanda,ho circa 18 di contributi, ho finito di lavorare nel 2009, poi nel 2014 ho avuto un brutto infarto,e mi anno riconosciuto inv civile al 75/100.no rivione..avrei diritto all assegno ordinario di invalidità?

      Elimina
    5. Ciao Silvano!
      ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      - l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

      Elimina
    6. Salve.adesso che anno fatto la legge di billancio,essendo invalido civile,al 75/100.avrei diritto alla pensione di cittadinanza?grazie

      Elimina
    7. Ciao Silvano!
      Non vorrei deluderti ma nel decreto approvato questi giorni dal Consiglio dei Ministri non mi pare che si parli di pensioni di cittadinanza; comunque aspettiamo di conoscere il dettaglio quando verrà presentato e approvato dal Parlamento.-

      Elimina
  9. Buon giorno Dott. volevo chiederle una informazione, dopo aver vinto ricorso per accompagnamento, sul sito inps con il codice pin in possesso troverò qualche comunicazione in merito, oppure mi arriverà il tutto tramite posta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel sito dell'INPS con il codice PIN, troverai il dettaglio della tua pratica solo quando avranno inserito i dati, ma devi avere molta pazienza perché in questi casi all'INPS non hanno alcuna fretta.-

      Elimina
  10. Buona sera,le vorrei chiedere sono in possesso di legge 104 art 3 comma3,ridotta capacità alle deambulazione,volevo comprarmi la macchina con l iva al 4x100 premetto che con la macchina in mio possesso con la stessa sono stato esentato dal pagamento del bollo da 10 anni,sono andato dal congessionario e mi dicono che con questa dicitura non mi spetta l agevolazioe iva prosequono che dovrei avere la macchina con adattamento,ora dico se la mia patologia sono polmonali,operato , ossigeno terapia, varie ernie ,invalidità 100x100 con accompagno sentenza da lavoro,in questo caso mi si parla di macchina adattata ma adattata di che quale sarebbero gli adattamenti con questa patologia?e poi non è un contro senzo che il bolo sono stato esonerato agenzia delle entrate , e per l iva mi dicono questo?sia cortese mi dica lei le che cosa debbo fare grazie infinitamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La normativa prevede che si ha diritto all'acquisto con l’Iva agevolata a patto che nel decreto di riconoscimento della Legge 104 sia espressamente indicato che si hanno “ridotte o impedite capacità motorie”. L’acquisto dell’autovettura con Iva agevolata al 4%, la detrazione Irpef al 19% e l’esenzione dal pagamento del bollo auto e dell’imposta di trascrizione da parte di cittadini disabili in situazioni di gravità riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge n. 104/92 rientrano tra le “agevolazioni” spettanti per legge ai portatori di handicap e alle loro famiglie.-
      Non è scritto da nessuna parte che è necessario un adattamento dell'autovettura, ti consiglio quindi di insistere o di rivolgerti a un altro concessionario.-

      Elimina
    2. Dottor censori scusi ma la sua risposta non lo capita,lei mi dice che la normativa prevede che nel verbale bisogna che ci sia scritto ridotta o impedite capacità motoria,ma loro dicono che proprio con questa dicitura debbo avere la macchina con adattamento , siccome io leggo nei varie siti che se nel verbale viene riportata questa frase e cioè ridotta o impedite capacità motorie in questo caso bisogna avere l adattamento nella macchina,per questo non ho capito la sua risposta ,poi io nel mio decreto di riconoscimento legge 104 e espressamento riportato RIDOTTA CAPACITà ALLE DEAMBULAZIONE,e anche con questa scritta la concessionaria mi risponte che debbo avere la macchina adattata,ripeto con le mie patologie rispondendo anche alla concessionaria quale adattamento posso avere,loro aggiuncono che per avere l iva agevolata nella 104 ci deve essere scritto GRAVE CAPACITà ALLE DEAMBULAZIONE,NO RIDOTTA CAPACITà ALLE DEAMBULAZIONE,ora mi spetta si o nò per favore mi faccia capire meglio il tutto confido nella sua cortesia e nella sua professionalità.GRAZIE.

      Elimina
    3. Pensi di averti già risposto nella parte finale:
      "Non è scritto da nessuna parte che è necessario un adattamento dell'autovettura, ti consiglio quindi di insistere o di rivolgerti a un altro concessionario".-

      Elimina
  11. Buonasera
    Invalida civile al 90%. Percepisco assegno mensile dal 2010. Non sono proprietaria di appartamento, non ho buoni del tesoro, percepisco reddito da lavoro occasionale al di sotto del limite di reddito stabilito annualmente. Ogni anno trasmetto regolarmente il RED. Ho appena ricevuto una raccomandata dall'INPS che mi inforna che, poiché - a loro dire - avrei dichiarato nel 2016 redditi maggiori, mi annullano l'assegno e mi chiedono indietro 6.900 euro senza un minimo di ulteriore spiegazione. Ribadisco: nessun errore nella dichiarazione RED, che nel 2016 è stata pari a circa 3.200 euro. Mi reco presso gli uffici INPS e vengo trattata in malo modo da un'impiegata che, invece di capire cosa le sto chiedendo, parla di cose diverse. Sono una giornalista. Parlo un italiano molto comprensibile, capisco certe tematiche. Mi sto chiedendo, da giorni, come diamine possa essere accaduta una cosa del genere. Ho telefonato all'Inps, spiegando la mia situazione, e mi hanno fissato un appuntamento. Lo stress che mi sta causando questa storia non è da poco: da giorni combatto cin una forma di ipertensione da stress. A suo parere, cosa diamine si sono inventati? Grazie in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. P.S. la mia invalidità al 90% non è rivedibile

      Elimina
    2. Ciao Emilia!
      I requisiti per il diritto all'assegno mensile di assistenza sono tra gli altri:
      - Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti;
      - Non svolgere attività lavorativa;
      Il problema è che i requisiti devono esserci entrambi, nel senso che il limite di reddito non è riferito a un'eventuale attività lavorativa, quindi il problema nel tuo caso è il reddito da lavoro occasionale.-

      Elimina
  12. Salve Gianfranco: veramente, la stessa INPS dichiara che, se il reddito da lavoro occasionale è al di sotto dei 4.854 euro NON viene considerato "reddito da lavoro". Oltre ciò: a parte l'assegno mensile di sostegno e quel poco reddito da lavoro occasionale, non posseggo altro.

    RispondiElimina
  13. lei stesso ha risposto a un altro utente: "Se i redditi del del 2016 e del 2017 non sono redditi da lavoro dipendente dovrai restituire solo il 2016". Io non svolgo "lavoro dipendente"

    RispondiElimina
  14. Non ho contratti di lavoro di alcun genere. Sono una giornalista ed emetto ritenuta di acconto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Emilia!
      Se l'INPS ti richiede indietro dei soldi una motivazione sicuramente c'è, quindi se non è indicata nella richiesta devi presentarti direttamente alla sede INPS di zona per avere informazioni più precise, così evitiamo di formulare ipotesi che potrebbero anche non essere valide.-

      Elimina
  15. Allora: l'INPS - spesso - invia richieste di questo tipo a chi NON deve affatto restituire nulla. E' una cosa risaputa. Nel mio caso specifico, mi sono già recata presso gli uffici INPS. Cosa del tutto inutile, se non per esser stata trattata come una LEBBROSA. Nessuno mi ha dato informazioni. Ribadisco: il mio RED 2016 è pari a 3240 euro. Redditi da lavoro occasionale. Al di sotto dei 4800 euro NON si intende essere "reddito da lavoro" (persino chi chiede la disoccupazione può "lavorare" in maniera occasionale con redditi fino a 4800 euro). Ripeto poi: allora perché hai risposto a un altro utente che ha avuto lo stesso mio problema che se i redditi erano al di sotto del limite stabilito per legge, e non sono redditi da lavoro dipendente, NON possono togliere l'assegno e nemmeno richiedere indietro i soldi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Emilia!
      Purtroppo questa è una discussione che non ci porta da nessuna parte, perché tu devi convincere l'INPS e non me della bontà delle tue ragioni, e non concordo ne sul fatto che l'INPS invia richieste a chi non deve restituire nulla, ne che gli impiegati trattano gli utenti come lebbrosi; ovviamente salvo eccezioni.-

      Elimina
  16. Buonasera,mi sono accorto che il cud dell'inps è sbagliato.lo devo far presente?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Ti consiglio di rivolgerti alla sede di zona dell'Agenzia delle Entrate per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

      Elimina
  17. buonasera,
    volevo chiedere se per ottenere l'invalidità essere diabetico (melito 2)e avere l'ipertensione arteriosa ha un punteggio oppure no.
    Ringrazio Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non avendo competenze di carattere medico non posso entrare nel merito della tua domanda, ti consiglio quindi di porre il tuo quesito al tuo medico di famiglia.-

      Elimina
  18. Salve Dottore, vorrei porle una domanda visto i pareri contrastanti che ho avuto come risposta. Mio padre di anni 78 vorrebbe aprire una partita con regime forfettario come artigiano.Papà percepisce ad oggi una pensione contributiva di circa 700 euro mensili e mamma una pensione di invalidità civile prima dei 65 anni e poi trasformata in pensione sociale di euro 470 mensile.Se papà dovesse raggiungere un reddito di circa 20000 euro annui cosa succede con la sua pensione e con quella della mamma?
    La ringrazio anticipatamente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se tuo aprisse una partita IVA con un reddito presunto di circa 20.000 euro, l'importo della sua pensione rimarrebbe invariato, a parte la tassazione IRPEF perché andrebbero a sommarsi suoi redditi, mentre tua madre perderebbe il diritto all'assegno sociale perché verrebbe superato il limite di reddito.-

      Elimina
  19. Grazie per la sua pronta risposta. Ho qualche dubbio sulla pensione della mamma, la quale sino al compimento dei 65 anni di età gli veniva corrisposta una pensione di invalidità, quindi reddito zero e nessuna attività lavorativa. Nel 2011 la sua pensione è stata trasformata come previsto in assegno sociale sostitutivo derivante da invalidità civile. In ossequio a tale principio la CIRCOLARE INPS 86/2000 ha quindi stabilito che, nei casi di trasformazione, per la determinazione del limite di reddito, non si fa riferimento alla generale disciplina prevista per l'assegno sociale restando i limiti di reddito gli stessi previsti per la liquidazione dei rispettivi trattamenti di invalidità di cui godevano gli interessati ( 4859,23 ). Ciò comporta che si devono considerare soltanto i redditi personali e non quelli del coniuge.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Confermo!
      La Circolare Inps 86/2000 ha quindi stabilito che, nei casi di trasformazione, per la determinazione del limite di reddito, non si fa riferimento alla generale disciplina prevista per l'assegno sociale restando i limiti di reddito gli stessi previsti per la liquidazione dei rispettivi trattamenti di invalidità di cui godevano gli interessati. In sostanza per l'accertamento dei requisiti reddituali per il riconoscimento dell'assegno sociale sostitutivo delle provvidenze economiche per l'invalidità civile, si continuano ad applicare i criteri previsti per la concessione delle prestazioni per invalidità civile.
      Ciò comporta che si devono considerare soltanto i redditi personali (e non quelli del coniuge) nell'anno precedente, in rapporto al limite stabilito per l’anno di riferimento della prestazione. Inoltre l'importo dell'assegno derivante da trasformazione delle provvidenze stabilite in favore degli invalidi non sarà mai ridotto in funzione dell'importo del reddito dell'invalido. Come invece avviene di regola per l'assegno sociale. Ancora nello stabilire il reddito rilevante non si prendono in considerazione i redditi esenti da imposta (tra cui anche le pensioni di guerra) che, invece, sono rilevanti nella determinazione dell'assegno sociale. Per questa ragione, la differenza tra la misura della pensione o assegno sociale sostitutivo e quella della pensione o assegno sociale previsto per la generalità dei cittadini può essere considerata una vera e propria prestazione a se stante, spettante ai disabili con più di 65 anni di età (rectius: 66 anni e 7 mesi).-

      Elimina
  20. Buongiorno , io percepisco una pensione IOCUM
    PENSIONE DI INABILITA' CON CUMULO EX L.228.e giusto questo importo????
    PENSIONE LORDA
    + 1.062,92 €
    CONTRIBUTO EX ONPI
    - 0,01 €
    TRATTENUTE IRPEF
    - 161,53
    IMPORTO NETTO DEL PAGAMENTO = 901,38 €
    Gennaio 2019
    PENSIONE LORDA
    + 1.074,61 €
    CREDITO IRPEF DA PIAT. FISCALE
    + 2,84 €
    CONTRIBUTO EX ONPI
    - 0,01 €
    TRATTENUTE IRPEF
    - 164,84 €
    IMPORTO NETTO DEL PAGAMENTO
    = 880,83 €

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il rateo di pensione di gennaio 2019 è stato emesso in base alla normativa in essere a tutt'oggi, quindi non tiene conto delle modifiche previste dal nuovo governo, che non si conoscono ancora in dettaglio.-

      Elimina
  21. A chi fare ricorso?( 1.074,61+2,84-0,01-164,84=912,59 !!!!(880,83)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non vedo per cosa vuoi fare ricorso, perché la differenza è dovuta a maggiori trattenute IRPEF che sicuramente sono giuste perché presumibilmente si riferiscono a un conguaglio su addizionali comunali o regionali.-

      Elimina
  22. Dottor censori,non ho capito bene sul possibile aumento pensione di invalidità,a 780 euro il mio dubbio è questo l aumento spetterebbe a tutti? e cioè dal 75x100 in poi o solo alle persone con percentuale del 100x100?perche leggo leggo ma non riesco a capirlo per favore mi dica lei,grazie e buone feste.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo al momento siamo ancora nella fase della propaganda elettorale, attendiamo quindi che facciano una legge, presumibilmente nei prossimi mesi, e poi vedremo quello che prevederà.-

      Elimina
  23. Buon giorno dottore censori,le volevo chiedere delucitazione sulla mia pensione di invalidità,sono invalido totale sentenza con accompagno il mio assegno fino all anno scorso era di 292 euro ora tramite pin in mio possesso e cioè gennaio 2019 ho visto che la cifra e di 285 euro,che significa mi aspettavo il solito aumento anche se di poco conto e insignificante addirittara diminuito che lei sappia mi può dire secondo lei il perchè e cosa potrei fare in merito?le dico che ho avuto aumentato di un solo euro l accompagno,e avendo pure la maggiorazione sociale mi e anchegli stata aumentata ripeto mi è stato ridotto solo l assegno di invalidità,praticamento da una parte l aumento dall altra parte diminuita mi sembra un gioco,grazie tante nel rispondermi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sono ancora disponibili i minimi del 2019, e con la pensione di cittadinanza potrebbe cambiare tutto, quindi l'INPS per gennaio ha fatto solo un adeguamento provvisorio in attesa dei dati definitivi, ti consiglio pertanto di attendere i prossimi mesi quando disporremo di informazioni più precise.-

      Elimina
  24. Buon Giorno Dottore Censori, faccio una domanda cio un figlio di 40 anni disabbile 100% con cittadinaza Italiana Arrivado da Venezuela agosto 2017, e stato accetato da INPS ottobre 2017 la invalidita civile, ci anno incominciato a pagare 1 anno dopo cioe ottobre 2018, avevano respinto la richiesta a febraio 2018, e abbimo fatto un ricorso del 3 di aprile a INPS senza risposta fino a oggi, cioe non vogliono darci li retreati di un anno, abbiamo domandato al INPS perche non ci danno un anno di Retrati, dicono che il disabbile dove tenere 1 anno in Italia, cia la cittadinaza Italiana e Allora che si puo fare. Aspetto una Risposta. Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo è vero!
      In base alla normativa in essere Tuo figlio non ha diritto agli arretrati!

      Elimina
  25. Manovra fatta mattarella firmato il chè vuol dire legge, allora l aumento per invalidità c è o no? grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Manovra fatta vuol dire che hanno solo previsto l'importo globale previsto per quest'anno, ma per saperne qualcosa di più dobbiamo attendere una legge specifica che ci hanno promesso per questo mese.-

      Elimina
  26. Buon giorno,le chiedo cortesemente informazione in merito al mio stato di disabile,io avendo fatto ricorso al giudice del lavoro per una valutazione fattami dall inps da me ritenuta non veritiera e anche su suggerimento dall avvocato del CAF,per passare dalla valutazione 85x100 valutazione inps,al 100x100 il giudice à ritenuto che il ricorso e per me positivo ma addirittura mi e stata concessa anche indennità di accompagnamento,con questa dicitura P.Q.M. dichiaro che nome e cognome,ha diritto alla percezione della pensione D INABILITà, e dell idennita dacc,ora questa e la mia domanda questo tipo di pensione è riversibile?anche perche ho letto in questa sua rubrica che lei rispndeva a un altro suo utente di si,insomma mi faccia capire lei ,grazie e buon anno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      La pensione di inabilità è reversibile ai superstiti aventi diritto perché è legata a contributi versati, mentre l'indennità di accompagnamento che è legata a una patologia non è reversibile.-

      Elimina
    2. Grazie di avermi risposto,allora la mia pensione a diritto all iversibilità ma ha me mi viene il dubbio dato che lei mi dice che il tutto e legata ai contributi versati ma i miei contributi puttroppo sono solo una quindicina di anni avendo sempre lavorato non per colpa mia in nero, e che ora avendo 66 anni non ho più speranza,mi conferma ancora il tutto o c è ancora in questo caso qualcosa che devo sapere.GRAZIE.

      Elimina
    3. Confermo!
      Infatti anche chi non ha mai versato contributi all'INPS, in caso di malattia ha diritto a una pensione di invalidità che è di importo inferiore e non è reversibile.-

      Elimina
    4. Avvocato,leggendo le sue 2 risposte sono andato in tilt chiaramente per mia colpa,mi spiego la mia pensione d inabilità sentenza(diritto alla percensione d inabilità) lei mi risponde che ho diritto alla riversibilità perchè deriva da versamenti contributivi,mentre nella seconda risposta mi dice che le pensioni di invalidità non e riversibile perche e una pensione che si può percepire anche se non vengono versati contributi,quello che a questo punto che non capisco è che io ho solamente versato solo 13 anni di contributi gli ultimi versati 20 anni fà,ora ha me hanno sembre detto che le pensioni con riversibilità nel mio caso sono quelli che l inps tiene conto del versamento per gli ultimi 5 anni di continuo a questo punto le chiedo la mia pensione e pensione di invalidità e in questo caso non mi spetta la riversibilità, o pensione d inabilità lavorativa e allora mi spetta la riversibilità,io mi sono rivolto a lei per capire per bene mi spiechi lei in parole comuni.GRAZIE.

      Elimina
    5. La pensione non reversibile è la pensione di invalidità civile o assegno mensile di assistenza, mentre la pensione di inabilità è reversibile, quindi ogni altro discorso aggiuntivo può ingenerare confusione.-

      Elimina
  27. Buongiorno , io percepisco una pensione IOCUM
    PENSIONE DI INABILITA' CON CUMULO EX L.228 è reversibile ai superstiti?

    RispondiElimina
  28. Buongiorno Dott.Censori sono un invalida civile con oercentuale del 75 ruconosciuta prima dei 65 anni sono nata nel 1952 Ottobre volevo sapere gentimente quando si trasformerà in pensione sociale la ringrazio anticipatamente per la risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Essendo nata nel 1952, il tuo assegno mensile di assistenza si trasformerà automaticamente in assegno sociale al compimento dei 66 anni + 7 mesi d'età.-

      Elimina
    2. buonasera Dott Censori la ringrazio per la risposta lei e' sempre gentilissimo e disponibile

      Elimina
    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  29. Gentilissimo Dott. Censori, nel caso approvassero l'aumento della pensione d'invalidità bisogna fare richiesta o aumenterà automaticamente ?, Mia sorella e cieca assoluta e percepisce un indennita di 319 euro circa più l'accompagnamento, ha un isee di 6700 euro, rientrerebbe nelle persone che hanno diritto all'aumento della pensione sù detta ? Grazie
    Isabella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Isabella!
      Purtroppo fino a quando non ci sarà una legge a livello pensionistico presentata ed approvata dal Parlamento non possiamo sapere quello che prevederà, quindi è inutile formulare ipotesi.-

      Elimina
    2. Ciao Isabella!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  30. Salve Dott.Censori,ore le riscrivo il quesito.Percepisco l 'a.o.i.per una cardiopatia dimostrativa e diabete di tipo 2.da premettere che sono artigiano(imbianchino,cartongessista,antennista,elettricista).ora la situazione è peggiorata,il diabete e' diventato insulino dipendente,mi hanno impiantato un defibrillatore pe prevenzione perché il cuore non migliora,e non ce la faccio più a lavorare.la domanda ora è:cancellandomi come artigiano,l assegno potrebbero non convalidare,visto che viene assegnato in base alle attività confacenti?grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non c'è problema!
      L'assegno ordinario di invalidità è soggetto a revisione e quindi può essere revocato solo se lo stato di salute della persona invalida nel frattempo è migliorato e non certo se è peggiorato.-
      Ti consiglio anzi di rivolgerti a un patronato per presentare al'INPS la domanda per la pensione di inabilità, che sarebbe di importo superiore all'assegno ordinario di invalidità.-

      Elimina
    2. Ok grazie per la risposta ,quindi se ho ben capito non fa niente se non lavoro giusto?mi scusi se insisto ma ho paura che cancellandomi come artigiano perdo i requisiti per l'assegno.per la pensione di inabilità devo sempre avere i tre anni di contributi negli ultimi 5 anni? E se dopo aver fatto la domanda mi viene respinta,perdo anche l assegno ordinario?grazie anticipatamente.

      Elimina
    3. NO!
      Non fa niente se non lavori più!
      PENSIONE DI INABILITÀ:
      È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
      - che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.-

      Elimina
  31. Risposte
    1. Ciao Amedeo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
    2. Salve Dottore,volevo chiederle cosa significa revisione per motivi reddituali?e perché si deve andare all'Inps per questo?grazie.

      Elimina
    3. Ciao Amedeo!
      Quando una prestazione è legata al reddito, ogni anno bisogna confermare all'INPS che si rientra nei limiti di legge.-

      Elimina
    4. Quindi da come dice lei,devono appurare che non oltrepasso il reddito,oppure è un controllo medico legale?da precisare che il mio è un assegno ordinario di invalidità,quindi il limite del reddito è abbastanza alto.

      Elimina
    5. Ciao Amedeo!
      In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

      Elimina
    6. Mi scusi se continuo con le domande,ma cosa significa "soggetto da trattenuta di lavoro"?lo decurtano se supero il reddito di 4 o 5 volte il minimo,ma se non lo supero?cosa dovrebbero decurtarmi?da precisare che anche rimanendo iscritto come artigiano,non ho prodotto redditi,perché mi affaticavo e non riuscivo a lavorare.infatti sono arrivato alla conclusione di terminare l attività.

      Elimina
    7. Ciao Amedeo!
      Se non hai redditi o se comunque non superi il limite di reddito non avrai alcuna trattenuta.-

      Elimina
  32. Salve dott. Censori mio marito ha 32 anni ed è invalido civile 100% con inabilità lavorativa 100% e percepisce una pensione di 295 euro circa, uno reddito familiare, isee 0, e 1 bimbo di 4 anni.
    Con il decreto legge che c'è stato qualche ora fa la sua pensione di invalidità verrà aumentata?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non vorrei deluderti ma nel decreto approvato questi giorni dal Consiglio dei Ministri non mi pare che si parli di pensioni di cittadinanza; comunque aspettiamo di conoscere il dettaglio quando verrà presentato e approvato dal Parlamento.-

      Elimina
  33. Dottor censori,cosa vuol dire pensione di cittadinanza 2 componenti più 67 anni euro 882+150 affitto totale 1032,nel mio caso io invalido totale 100x100 inabile,67 anni mia moglie invalida parziale 75x100 in questo caso mi spetta a me da solo l aumento ?cortesemente mi fà capire lei gentimente il tutto?insomma come funziona,GRAZE.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Al momento c'è solo un decreto legge votato dal Consiglio dei Ministri, che deve essere discusso e approvato dalle Camere, e quindi suscettibile di modifiche; pertanto è prematuro dire già oggi quello che prevederà in dettaglio.-

      Elimina
  34. Buonasera dott. CENSORI le chiedo cortesemente un informazione. Quando lavoravo percepivo un assegno ordinario di invalidità di euro 190 nette ( lorde erano 247) . Sono stata licenziata e così ho preferito percepire la disoccupazione, anche perché il caf che mi ha seguito per la pratica mi ha detto che al termine della disoccupazione potevo richiedere il ripristino dell'assegno poiché io lo percepivo da più di sei anni e quindi il mio era un assegno IO definitivo. Le chiedo ora che farò richiesta per riaverlo, essendo di importo esiguo mi verrà sempre ridotto per le imposte da pagare ? Le chiedo questo perché durante il periodo in cui ho percepito la disoccupazione, ho notato sul sito Inps , che nella mia posizione l'assegno IO viene disposto in pagamento con la dicitura "cassa sede" con l'importo di euro 247 e quindi senza alcuna decurtazione di imposte. Potrebbe darmi questo chiarimento? Molte grazie. Cordiali saluti , Mina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mina!
      La sostanza non cambia!
      Infatti con la domanda di ripristino dell'assegno ordinario di invalidità puoi richiedere o meno che venga soggetto a tassazione IRPEF, ma devi sapere che dovrai comunque presentare la dichiarazione dei redditi ed effettuare quindi il conguaglio tra l'IRPEF pagata e quella dovuta all'Erario, in base al reddito lordo complessivo annuale.-

      Elimina
  35. Buongiorno , io percepisco una pensione IOCUM
    PENSIONE DI INABILITA' CON CUMULO EX L.228.essendo stato inscritto all'enpaf (ente nazionale di assistenza famacisti) posso chiedere il cumulo? Ero titolare di una pensione di invalidità all'enpaf.grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      La normativa attuale non consente il cumulo tra una pensione di un ente pubblico (INPS, INPDAP, ENPALS ecc.) e una pensione di un ente privato.-

      Elimina
  36. Gent dott Censori mi chiamo luigi sono titolare di assegno IO sto lavorando ma quando non riuscirò più a lavorare assegno avrà le detrazioni sara piu alto rispetto ad ora grazie....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luigi!
      SI!
      Quando non riuscirai più a lavorare l'importo della pensione aumenterà in base ai contributi versati successivamente al riconoscimento dell'assegno IO.-

      Elimina
  37. Buon giorno,le chiedo ora che si sà tutto sul decreto ,inerente al reddito pensione disabili,ma io non ho capito niente chi meglio di lei mi può spiegare il tutto,mia moglie invalida parziale 75x100 prende 290 euro ,anni 63 anni io invalido 100x100 con pensione d inabilità (sentenza)prendo 285 euro +196 euro maggiorazione +190 euro rendita inail per infortunio sul lavoro+il rei chiaramente per isee basso è tutte le altre cose che chiedeva l inps,anni 66, ora qui nasciè il dubbio che cosa mi spetta che domanda posso presentare sia per mia moglie e sia per me insomma chiedo a lei cosa mi conviene fare confido di un suo consiglio da esperto da quale mi rivolgo,GRAZIE.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il decreto sulle pensioni di cittadinanza è stato varato dal Governo, ma deve essere approvato dalle Camere, quindi mancano ancora le norme attuative e potrebbe subire delle modifiche, dobbiamo pertanto attendere ancora qualche giorno per avere informazioni più precise.-

      Elimina
  38. Carissimo Dottor Censori, sembra che le Camere abbiano approvato l'aumento delle pensioni d'invalidità, mia sorella è invalida al 100 % PURTROPPO PER VIA DELLA CECITà ASSOLUTA, DEVE FARE RICHIESTA DI QUESTO AUMENTO O SCATTA IN AUTOMATICO ?
    Grazie e buon fine settimana
    Luisa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luisa!
      Purtroppo non mi risulta proprio che le Camere abbiano approvato ne il reddito di cittadinanza ne le pensioni di cittadinanza, quindi dobbiamo attendere le norme attuative.-

      Elimina
  39. Buongiorno dott.Censori,
    sono a chiederLe un chiarimento riguardo le decisioni emesse dalla Commissione Medica per l'accertamento dell'invalidità civile e Legge 104.
    Per l'invalidità civile la Commissione ha espresso letteralmente questo giudizio: "INVALIDO ultrassentantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni ed i compiti propri della sua età (L.509/98) grave 100/100".
    Per la Legge 104 "Ai sensi dell'art.4 della Legge 5/2/1992 n.104 la Commissione riconosce l'interessato PORTATORE DI HANDICAP IN SITUAZIONE DI GRAVITA'(comma 3 art.3)".
    E' prevista per tali riconoscimenti l'indennità di accompagnamento?
    Grazie Marina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marina!
      Purtroppo NO!
      Viene riconosciuta la 104 ma non l'indennità di accompagnamento.-

      Elimina
    2. Grazie dottore.Censori. La sorella, 83enne, in casa di riposo, da poco riconosciuta invalida civile 100/100, senza accompagno, e legge 104, come sopra detto, non a mio carico, non può usufruire della detrazione per spese mediche nella sua dichiarazione dei redditi,in quanto titolare di basso reddito. Possono quelle spese mediche, intestate a lei, essere portate in detrazione da me, che sono la persona che si occupa di tutte le sue incombenze? Grazie ancora Marina

      Elimina
    3. Ciao Marina!
      Purtroppo NO!
      Si possono portare in detrazione le spese mediche sostenute per se stessi o per i familiari a carico, e per essere a carico devono avere un reddito o una pensione inferiore a 2.841,51 euro all'anno.-

      Elimina
  40. Salve dottor Censori sono un invalido civile di 59 anni e percepisco la pensione di invalidità non ho altri redditi il mio nucleo familiare è composto da me mia figlia di 10 anni è da un anno circa mi sono sposato con una straniera extracomunitaria. Mia moglie ha il permesso di soggiorno in quanto sposata con un italiano. Lei è in Italia da circa un anno e mezzo quindi poco prima il matrimonio Ci siamo conosciuti all'estero dopo di che abbiamo prodotto tutta la documentazione Ed ora siamo felicemente sposati e viviamo insieme io lei e mia figlia. Io e mia figlia abbiamo ricevuto il reddito di inclusione per 18 mesi successivamente dopo delle visite mi è stata riconosciuta una invalidità civile al 78%. La domanda che volevo porle è questa: mi spetterà l'integrazione della pensione di invalidità all'aumento previsto dal
    reddito di cittadinanza oppure per il fatto che sono sposato con una straniera mi verrà negata? Grazie anticipatamente della risposta, Rsffaele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Raffaele!
      Per quanto riguarda sia la pensione di cittadinanza che il reddito di cittadinanza bisogna rientrare in certi parametri e soprattutto nel limite ISEE; comunque fino a quando non la normativa non verrà approvata dal Parlamento non possiamo essere sicuri dei parametri richiesti.-

      Elimina
    2. Dottor Censori La ringrazio per la risposta, rientrando in tutti i parametri ISEE altro il mio unico dubbio era quello di essere sposato con una donna straniera non in Italia da 10 anni.

      Elimina
    3. Ciao Raffaele!
      Presumo che verranno esclusi i nuclei familiari formati solo da cittadini stranieri e non quelli misti, ma fino a quando non avremo le norme attuative non possiamo esserne certi.-

      Elimina
  41. Salve dott.Censori percepisco una rendita INAIL,per lo stesso evento mi è stato riconosciuto AIO, incomulabile con la rendita INAIL,le chiedo gentilmente l'INPS oltre all'assegno familiare non dovrebbe versarmi anche la tredicesima mensilità? In attesa di una sua risposta la saluto cordialmente

    RispondiElimina
  42. Mi scusi dottore. Censori ho dimenticato di scrivere il mio nome è Costantino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Costantino!
      Ai titolari di pensione per invalidità o inabilità civile, così come ai ciechi civili e sordomuti, spetta un importo mensile per tredici mensilità, pertanto a dicembre hanno diritto alla “tredicesima”. L’indennità di accompagnamento invece è erogata in dodici mensilità e quindi la tredicesima non spetta.-

      Elimina
  43. Salve dott. Censori. Sono un invalido al 91% per patologie cardiache e percepisco assegno IOcomm dal 2009. Ultimamente la mia situazione è peggiorata con diabete e lesione totale irreparabile dei tendini delle due spalle, pertanto volevo chiederle se posso fare domanda di invalidità civile sperando di arrivare al 100% per avere i 280€. Nel caso posso fare domanda, sono compatibili assegno IOcom e invalidità civile? Inoltre in caso di esito negativo dell’invalidità civile rischio di perdere anche l’assegno IOcomm?
    Grazie per la disponibilità
    Cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      La pensione IOCOM è già una pensione di invalidità, quindi è alternativa all'assegno ordinario di invalidità.-
      Puoi solo richiedere la pensione di inabilità, ovviamente se ne hai i requisiti di legge.-

      Elimina
    2. Al caff mi hanno riferito che essendo la IO una pensione contributiva in caso di riconoscimento del 100% mi spetterebbe sia l’assegno IO che i 280€ di invalidità civile in quanto ovviamente non potrò più lavorare. Quindi mi hanno dato informazioni errate?

      Elimina
    3. SI!
      In caso di riconoscimento del 100% di invalidità avresti diritto anche all'assegno mensile di assistenza, ovviamente se non hai i requisiti per la pensione di inabilità.-

      Elimina
  44. Buon pomeriggio Dott. Censori,
    mi chiamo Giuseppe e Le
    scrivo per chiederLe gentilmente se possiamo richiedere la Pensione di Cittadinanza : siamo marito e moglie e viviamo da soli in una prima casa di mia proprietà ; io di 71 anni e mia moglie di 70, prendo un assegno sociale con maggiorazione di circa € 650,00 e mia moglie anche
    essa un assegno sociale di € 453,00 e nessun altro reddito. Il nostro ISEE è di 5.880 euro.
    La ringrazio in anticipo per la sua risposta e le porgo Cordiali Saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      Pensioni di cittadinanza:
      Requisiti:
      Partiamo con l’analizzare i requisiti della pensione di cittadinanza. In primis, come anticipato, è necessario che il nucleo familiare per il quale se ne fa richiesta sia composto esclusivamente da persone Over 65.
      1) essere cittadini italiani, o in alternativa di uno Stato membro UE. La pensione di cittadinanza spetta anche agli stranieri, purché in possesso del regolare permesso di soggiorno;
      2) essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
      3) ISEE inferiore a 9.360€;
      4) patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€;
      5) patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
      6) reddito familiare non superiore a 7.560€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto.

      Elimina
    2. Egr. Dott Censori,
      dal quadro che mi descrive sopra chi prendera' la pensione di cittadinanza? Nessuno o pochi se il solo assegno sociale per 2 coniugi supera gli 11.000 euro?
      Saluti
      Giuseppe

      Elimina
    3. Ciao Giuseppe!
      In effetti credo che non saranno in molti, anzi ho paura che in Parlamento aggiungeranno altri "paletti" per renderla ancora più difficile.-

      Elimina
  45. salve
    ho il caso di un 21 enne rimasto invalido al 100% ma senza aver mai lavorato e versato contributi, ha diritto ad una pensione e/o ad un sostegno economico?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Attilio!
      Un 21 enne rimasto invalido al 100% senza aver mai versato contributi ha diritto all'assegno mensile di assistenza, ed eventualmente all'indennità di accompagnamento.-

      Elimina
  46. Dottor censori sono invalido civile 100x100 con accompagno anno 67,mia moglie invalida civile parziale 75x100 anni 63 possiamo chiedere qualcosa,pensione di cittadinanza,reddito di cittadinanza,la chiedo questo perche non ho capito bene il tutto insomma per aver qualche cosa in più scordavo che percepisco anche la rei perche il mio isee 0,e voglio dire se mi hanno accettato il re che prendo dda 10 mesi vuol dire che posso rientrare in una di queste proposte che ho elengato anche perche se lei mi dice che posso chiedere una delle proposte vorrei sapere per la sua competezza quale sarebbe la più convieniente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Reddito di cittadinanza:
      Requisiti:
      1) essere in possesso della cittadinanza italiana, oppure cittadini di uno Stato membro UE. È riconosciuto anche agli stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno;
      2) essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
      3) avere un ISEE inferiore a 9.360€;
      4) avere un patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€;
      5) avere un patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 2.000€ per ogni componente familiare successivo al primo (fino ad un massimo di 10.000€). Vi è poi un incremento di 1.000€ per ogni figlio successivo al primo, e di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
      6) avere un reddito familiare non superiore a 6.000€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto (clicca qui per la formula per calcolare il reddito familiare);

      Elimina
  47. Gentilissimo Dottor Censori, ho 58 anni, percepisco una iocom di euro 650 e per via della mia invalidità al 100 % per via della cecità percepisco pensione d'invalidità e accompagnamento, ho un isee di 4600 euro. posso far domansa per il reddito di cettadinanza? O ho qualche paletto ?
    Grazie
    Luigi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luigi!
      Dai dati che mi fornisci deduco che il tuo reddito è già superiore a 780 euro mensili, quindi non hai titolo per il reddito di cittadinanza.-

      Elimina
  48. per i pensionati invalidi civili si intendono: pensionati ciechi civili assoluti, pensionati ciechi civili parziali, pensionati sordi, pensionati civili invalidi parziali, lavoratori con drepanocitosi o talassemia major. In tutti questi casi l’aumento comporterà una somma aggiunta che consentirà al pensionato di percepire 780 euro, sempre se il suo reddito non supera i 16.664,36 euro l’anno;
    A noi invalidi totali?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il discorso purtroppo è un po diverso!
      Infatti non è previsto alcun aumento ne delle pensioni minime ne delle pensioni di invalidità ma è prevista la pensione di cittadinanza per chi possiede tutti i requisti richiesti dalla normativa.-

      Elimina
  49. Buongiorno Dr Censori. Percepisco un assegno invalidità ordinaria e per adesso riesco ancora a lavorare tra mille difficoltà. Sono a part time. Poichè forse nei prossimi mesi ci licenzieranno e l assegno di invalidità ordinaria che è basso vorrei sapere se ho la possibilità di aumentarlo facendo dei versamenti volontari eventualmente anche facendo un maxi versamento tutto insieme. Grazie giuliano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuliano!
      La normativa non prevede maxi versamenti di contributi volontari all'INPS ma solo versamenti trimestrali, in pratica come se si lavorasse, e bisogna quindi valutare i costi e i benefici.-

      Elimina
  50. Buona sera dot Gianfranco vorrei sapere. Ho fatto visita invalidità civile per interventi a cuore aperto con 3 bypass. Dopo 20 giorni vengo chiamata a visita commissione legale inps e non riesco a capire il perché. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un intervento chirurgico può portare a un miglioramento delle condizioni fisiche generali e quindi i medici dell'INPS vogliono verificare se nel tuo caso ci sono i presupposti per diminuirti la percentuale di invalidità.-

      Elimina
  51. Buongiorno Dr Censori. lavoro dall età di 19 anni, ora ne ho 52 e sono disabile. Mi è stata appena riconosciuta la patologia "disabile da talidomide". Come può controllare sul sito dell inps questa patologia mi dà diritto al riconoscimento di 5 anni di contributi (2 mesi per ogni anno lavorato fino ad un massimo di 60 mesi) ad iniziare dal primo giorno di lavoro e non dalla data in cui mi è stata riconosciuta tale patologia. Ciò che mi chiedo io è se a questo punto devo fare qualcosa con l' inps, se devo renderglielo noto in qualche modo oppure se devo semplicemente aspettare l età pensionabile dei 63 anni che mi è stata prospettata dal patronato e quindi al compimento dei 58 anni (63 meno 5 = 58) recarmi all inps per presentare domanda di pensione. A parte questo, ciò che non mi è chiaro è se tale beneficio contributivo è cumulabile con altri in vigore tipo l' ape social o altri di cui non sono informato. Mi informi lei per favore....Grazie Dr Censori

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo NO!
      Il beneficio contributivo non è cumulabile con altri in vigore, almeno in base alla normativa attuale.-

      Elimina
    2. Grazie Dr Censori. Devo renderlo già d adesso noto all inps il riconoscimento di tale patologia oppure 5 anni prima dell età pensionabile dovrò fare domanda di pensione allegando riconoscimento di sindrome da talidomide?

      Elimina
    3. Ciao Giuliano!
      In questo caso 5 anni prima dell'età pensionabile dovrai presentare la domanda di pensione allegando il verbale di riconoscimento di sindrome da talidomide.-
      Ti ricordo comunque che il beneficio dei 2 mesi per ogni anno lavorato decorre dalla data di riconoscimento della patologia.-

      Elimina
  52. Dottr censori ,le chiedo io percepisco ancora per altri 7 mesi la REI,sono invalido totale,con accompagno ISEE 1234,45,67 ANNI non voglio presentare reddito pensione perchè non mi conviene perchè sommando fra pensione di invalidità con maggiorazione e una piccola rendita inail mi darebbero di meno del REI, aproposito le vorrei chiedere presentanto la pensione di cittadinanza per prendere le famose 780 vengono calcolate le 2 cose che hò appena elencato? anche perche penso che sono 2 cose aquisiti specialmente la rendità,per favore mi spieghi lei è per l una è per laltra,mia moglie invalida 76x100 può presentare la domanda ora, per il reddito di cittadinanza senza che mi sospendano il REI?mia moglie 63 anni prende solo 25 euro insomma dottor Censori come mi debbo muovere a tal proposito,confido alla sua professionalità.GRAZIE.

    RispondiElimina
  53. Doto CENSORI,allaciandomi al commento di prima ma moglie prende 285 euro e non 25 euro avendo sbagliato a scrivere.GRAZIE.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La pensione di cittadinanza spetta solo se entrambi i coniugi hanno almeno 65 quindi non è il vostro caso, pertanto potete presentare solo la domanda per il reddito di cittadinanza tenendo conto che con l'entrata in vigore del reddito di cittadinanza cesserà l'erogazione del REI.-

      Elimina
    2. Avvocato CENSORI,leggendo in varie associazione sulla disabilità a proposito domanda reddito pensione,che se in famiglia vi sia anche una sola persona oltre 65 anni è sarebbe in mio caso le ricordo che sono invalido totale posso presentare la domanda pensione di cittadinanza e ripeto tale affermazione lo leggo in tanti post eccc..,ora è per la sua risposta e per atre risposte mi trovo spiazzato la ricordo che in famiglia siamo in 2 io mia moglie anch essa invalida anni 63 mi può spiegare il tutto GRAZIE,BUON GIORNO.

      Elimina
    3. La normativa, anche se non ancora definitiva, prevede che per il diritto alla pensione di cittadinanza è necessario che il nucleo familiare per il quale se ne fa richiesta sia composto esclusivamente da persone Over 65.-

      Elimina
  54. Dottor censori,grazie della risposta ho capito che possiamo presentare la sola domanda per il reddito di cittadinanza,perche mia moglie avendo 63 anni non ci spetta la pensione di cittadinanza,ma le chiedo,lei mi ha risposto che in questo caso mi viene tolto il rei,ma io e mia moglie percepiamo l assegno per invalidità questi vengono calcolati?io percepisco la maggiorazione essendo invalido totale questo mi viene calcolato?siccome prendo pure la piccola rendita inail percentuale 18per 100 questa mi viene calcolata?per favore mi spieghi senza approfitare della sua pazienza infinita il tutto una per una queste mie entrate,poi noi essendo 2 persone in famiglia la cifra accettandoci la domanda quale sarebbe,premetto che abbiamo la solo casa di proprietà,e poi apposto con altri documenti che chiedono isee ecccc.GRAZIE.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo ai fini del calcolo del reddito di cittadinanza vengono considerati tutti i redditi e le rendite che già si percepisce.-

      Elimina
  55. Avvocato buona sera,debbo presentare il reddito di cittadinanza premetto che in famiglia siamo 2 persone tutte e 2 invalidi,tutte e 2 non 65 anni sapendo che non possiamo presentarci per il reddito pensione per l età come spiega lei in un altra sua risposta data da lei mi dia confermi lei,quale sarebbe la cifra che potremmo percepire? la cifra che mi darà lei viene calcolando la pensioni di invalidità o nò,abbiamo la casa di proprietà.buona sera GRAZIE.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo ai fini del calcolo del reddito di cittadinanza vengono presi in considerazione tutti i redditi che già si percepisce comprese le pensioni di invalidità ed è esclusa solo la prima casa di residenza.-

      Elimina
  56. Buongiorno Dr Censori. Anni fa ho conseguito a causa del lavoro una invalidità superiore a 2/3 per la quale percepisco un IO definitivo. Per mia ignoranza non ho pensato a richiedere una pensione da parte dell inail invece dell IO da parte dell inps poichè quando andrò in pensione la IO si trasformerà nella pensione definitiva mentre se avessi preso la pensione inail quest ultima si sarebbe sommata alla pensione vera e propria. Le chiedo: c' è possibilità di passare dalla IO alla pensione INAIL?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo NO!
      In questi casi quando si fa una scelta, la stessa non è più reversibile.-

      Elimina
  57. Avvocato ho comprato una macchina nuova posso presentare domanda per pensione di cittadinanza ,perche ho saputo che essendo invalido totale con legge 104 comm3 art 3 e nella vecchia macchina avevo l esenzione del bollo cosa che ora chiedero il passaggio a quella nuova e già avuto l iva al 4x100 dalla stessa congessionaria nella macchina nuova avendo presentato assieme a tutta la documentazione anche il certificato legge 104,allora posso presentare la domanda reddito pensione?insomma mi spetta o no .GRAZIE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Infatti la normativa prevede che non hanno diritto alla pensione di cittadinanza i nuclei familiari dove un componente sia in possesso di auto o moto immatricolati nei 6 mesi
      precedenti alla richiesta del RdC, nonché di auto di cilindrata superiore ai 1.600 cc e moto di cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati negli ultimi 2 anni.-

      Elimina
    2. Avvocato ma ho letto che sono esclusi le macchine che hanno diritto alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità.

      Elimina
  58. Avvocato è per essere precisi c è scritto,esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con DISABILITà,avvocato in questo caso mi viene il dubbio che io ne sappia + di lei,mi smentisca lei,buona sera .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A mio avviso è assurdo che si può già presentare la domanda per il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza, quando la legge non è stata ancora approvata in via definitiva, ed è quindi suscettibile di modifiche e non ci sono ancora le norme attuative.-
      A questo punto possiamo quindi dire il tutto e il contrario di tutto senza poter essere smentiti.-

      Elimina
  59. buongiorno,mia cognata invalida al 85% attualmente in una societa' cooperativa sociale con una pensione di 290 euro circa,da questi dobbiamo pagare la retta e le spese della struttura ,circa 200 euro al mese,rientra nell'aumento nuovo di cui si parla(780 ) euro? grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Requisiti per la pensione di cittadinanza:
      E' necessario che il nucleo familiare per il quale se ne fa richiesta sia composto esclusivamente da persone Over 65.
      1) essere cittadini italiani, o in alternativa di uno Stato membro UE. La pensione di cittadinanza spetta anche agli stranieri, purché in possesso del regolare permesso di soggiorno;
      2) essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
      3) ISEE inferiore a 9.360€;
      4) patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€;
      5) patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
      6) reddito familiare non superiore a 7.560€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto.

      Elimina
  60. Buongiorno Salve Buongiorno mi chiamo Rosy ho 41 anni io sono disabile al 67% e purtroppo Ultimamente sono peggiorata io vengo da un obesità grave ho fatto intervento di mini bypass gastrico anni fa e praticamente mi è venuto fuori la sindrome del malassorbimento accompagnata Purtroppo da anemia grave mi hanno trovato Emoglobina a 7 ferro a 12 e ferritina due quindi dopo mi hanno trasferita al in sala ematologia reparto ematologia e da lì mi hanno fatto la trasfusione da lì a poco fatto un elettromiografia e mi hanno scoperto una polineuropatia Praticamente ho fatto la domanda aggravamento volevo chiedere se per caso con queste nuove patologie la mia situazione di percentuale invalidità cambierà se per caso aumentera niente e poi dovrò fare anche un intervento alla spalla perché ho la cuffia dei rotatori rotta e 4 tendini rotti però purtroppo non mi hanno operata proprio per questo fatto qua della anemia grave Io volevo chiedere se per caso c'è la possibilità ieri ho fatto l'aggravamento se c'è la possibilità di un aumento di percentuale ringrazio anticipatamente della risposta Grazie infinite

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosy!
      Si tratta di una questione di carattere medico, quindi è il tuo medico di famiglia che deve valutare se in base alle tue patologie si può presentare una domanda di aggravamento per richiedere un aumento della percentuale di invalidità.-

      Elimina
  61. Mi aiuti avvocato. Ho subito un infortunio sul lavoro che inizialmente mi ha dato invalidità del 15 % con diagnosi di disturbo post traumatico da stress. Poi un anno dopo ho chiesto visita
    Per legge 104, ed è risultato che il disturbo post traumatico è evoluto in psicosi e depressione maggiore grave, ho chiesto aggravanto inail ma mi hanno detto no, ora sto aspettando la causa, nel frattempo nella mia condizione il datore di lavoro mi tiene chiuso in uno stanzino, e io non ce la faccio più , vorrei fare una visita per inabilità al lavoro, ma questa mi precluderebbe L iter del ricorso giudiziale che sto aspettando per la rendita inail?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se c'è una causa in corso prima di prendere una qualsiasi iniziativa devi consultarti con il tuo avvocato ed attenerti scrupolosamente a a quello che ti dice, senza cercare altri pareri in rete, che potrebbero solo metterti fuori strada e pregiudicare magari l'esito della causa stessa.-

      Elimina
  62. buonasera avvocato censori sono invalido civile al 100% nucleo famigliare composto da 5 persone i miei genitori eta 80 un fratello disoccupato e una sorella disoccupata. sto cercando di capire se sia vero questo aumento di pensione invalidita, credo che io ne avrei diritto perche in casa il reditto e zero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Reddito di cittadinanza:
      Requisiti:
      1) essere in possesso della cittadinanza italiana, oppure cittadini di uno Stato membro UE. È riconosciuto anche agli stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno;
      2) essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
      3) avere un ISEE inferiore a 9.360€;
      4) avere un patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€;
      5) avere un patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 2.000€ per ogni
      componente familiare successivo al primo (fino ad un massimo di 10.000€). Vi è poi un incremento di 1.000€ per ogni figlio successivo al primo, e di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
      6) avere un reddito familiare non superiore a 6.000€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto (clicca qui per la formula per calcolare il reddito familiare);
      PENSIONE DI CITTADINANZA:
      Requisiti
      E' necessario che il nucleo familiare per il quale se ne fa richiesta sia composto esclusivamente da persone Over 65.
      1) essere cittadini italiani, o in alternativa di uno Stato membro UE. La pensione di cittadinanza spetta anche agli stranieri, purché in possesso del regolare permesso di soggiorno;
      2) essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
      3) ISEE inferiore a 9.360€;
      4) patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€;
      5) patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
      6) reddito familiare non superiore a 7.560€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto.-

      Elimina
  63. Salve Gianfranco,le espongo quanto segue:negli anni 2002 2003 l'asl mi rilascio' l'attestato della legge 104.Poco tempo fa volevo utilizzare il decreto per motivi sanitari ma mi sono accorto di aver smarrito il decreto.Mi sono recato all'asl di appartenenza (napoli) sono riuscito a parlare con un dirigente, gli ho esposto il problema e chiesi se poteva darmi una copia dell'attestato, la risposta fu che non poteva farci niente, addirittura poteva non risultare niente negli archivi essendo un documento cartaceo.Le chiedo,l'asl e' tenuta a darmi una copia ,altrimenti cosa devo fare? Grazie come sempre Gianfranco attendo risposta saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francesco!
      In teoria la ASL dovrebbe avere in archivio il verbale di riconoscimento della legge 104, ma trattandosi di un documento cartaceo emesso una ventina d'anni fa e quindi forse non risultante negli archivi telematici, presumo che non sia semplice rintracciarlo.-
      In questo caso o trovi un impiegato disponibile a darti una mano, o dovrai ripetere la procedura di invalidità civile, nel senso che il tuo medico deve presentare all'INPS una domanda di aggravamento con una nuova richiesta della legge 104.-

      Elimina
  64. avvocato per la pensione di cittadinanza bisogna che il nucleo deve essere composto da over 65 per come scrive lei,ma io leggendo nei vari messaggi e notizie leggo che per tale domanda tutto nucleo deve essere composto da persone over 67,ora chiedo a lei quale è la risposta giusta prima risposta GRAZIE, la risposta mi interessa perchè in famiglia siamo 2 persone io invalido 100x100 anni 67,mia moglie invalida 75x100 anni 63,con questa situazione che possiamo chiedere o fare?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti la pensione di cittadinanza è riservata ai nuclei familiari composti esclusivamente da pensionati titolari di pensione di vecchiaia quindi over 67, in quanto 65 era il vecchio requisito per la pensione di vecchiaia.-
      Nel vostro caso potete valutare se ci sono requisiti per il reddito di cittadinanza.-

      Elimina
  65. Avvocato,forse non mi spiego bene ,noi non abbiamo pensioni di vecchiaia ma bensi pensioni di invalidità che è diverso,allora se lo sà risponda in maniera completa,grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ripeto!
      La pensione di cittadinanza spetta ai nuclei familiari composti solo da over 67, quindi se uno dei coniugi ha meno di 67 anni si può richiedere solo il reddito di cittadinanza.-

      Elimina
  66. Buona sera Dottor Censori, mio fratello percepisce una pensione d'invalidità al 100% per via che è cieco totale, in più percepisce una iocom di 700 euro ha un isee di 6000 euro, ha 55 anni, può richiedere il reddito o la pensione di cittadinanza ?
    Grazie
    Luigi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Reddito di cittadinanza:
      Requisiti necessari:
      1) essere in possesso della cittadinanza italiana, oppure cittadini di uno Stato membro UE. È riconosciuto anche agli stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno;
      2) essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
      3) avere un ISEE inferiore a 9.360€;
      4) avere un patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€;
      5) avere un patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 2.000€ per ogni
      componente familiare successivo al primo (fino ad un massimo di 10.000€). Vi è poi un incremento di 1.000€ per ogni figlio successivo al primo, e di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
      6) avere un reddito familiare non superiore a 6.000€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto (clicca qui per la formula per calcolare il reddito familiare);

      Elimina

I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.