martedì 29 marzo 2016

Dimissioni Telematiche

Dimissioni telematiche 2016


A partire dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dovranno essere effettuate in modalità esclusivamente telematiche, tramite una procedura online accessibile dal sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Decreto Ministeriale del 15 dicembre 2015, in base alla previsione contenuta nel Decreto Legislativo n.151/2015, definisce le suddette modalità e individua il modulo delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, la loro revoca, gli standard, le regole tecniche per la compilazione del modulo e per la sua trasmissione al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente.

Restano fuori, dal campo di applicazione della norma, il lavoro domestico, i casi di risoluzione a seguito di conciliazione stragiudiziale e le ipotesi di convalida presso le DTL previste dall’art.55 comma 4 del D.lgs. 151/2001 relative ai genitori lavoratori.

È possibile procedere personalmente oppure per mezzo di soggetti abilitati che sono patronati, organizzazioni sindacali, commissioni di certificazione ed enti bilaterali. Rispetto alle commissioni di certificazione costituite presso le DTL sono stati forniti alcuni chiarimenti sulla loro attività di assistenza con la Nota direttoriale del 24 marzo 2016.

Per procedere senza l’assistenza dei soggetti abilitati, è necessario avere il PIN dispositivo dell’INPS. Se ancora non si è in suo possesso, è possibile richiederlo collegandosi al portale dell’Istituto o recandosi presso una delle sue sedi territoriali.

Si potrà così accedere al form online per la trasmissione della comunicazione. Verranno chiesti alcuni dati identificativi; per i rapporti di lavoro instaurati a partire dal 2008 si recupereranno automaticamente i dati relativi alla comunicazione obbligatoria di avvio/proroga/trasformazione o rettifica più recente.

Mentre, per i rapporti instaurati prima del 2008, si dovranno indicare alcuni dati del datore, in particolare il codice fiscale, il comune della sede di lavoro e l’indirizzo email o PEC . Si passerà poi a selezionare la tipologia di comunicazione (dimissioni volontarie, risoluzione consensuale o revoca) con la data di trasmissione (marca temporale).

Una volta confermati i dati inseriti, il modello potrà essere salvato in formato PDF e sarà inviato automaticamente al datore di lavoro e alla Direzione territoriale competente, dal seguente indirizzo di sistema dimissionivolontarie@pec.lavoro.gov.it.

È possibile annullare la procedura. Il modello salvato sarà associato ad un codice identificativo e alla marca temporale. Tali dati saranno richiesti qualora si decidesse di revocare le dimissioni o la risoluzione consensuale già inoltrate, entro 7 giorni dalla comunicazione.

È disponibile un supporto per gli utenti e gli operatori. Per quesiti sull'utilizzo della procedura è possibile scrivere a dimissionivolontarie@lavoro.gov.it. Se si riscontrano dei problemi nella fase di registrazione a Cliclavoro è disponibile il servizio di assistenza tecnica: clic4help@lavoro.gov.it


Dimissioni - Validità ed efficacia

Nell'ordinamento giuridico italiano, le dimissioni si configurano come una facoltà del lavoratore, che può essere esercitata senza alcun limite, con il solo rispetto dell'obbligo di dare il preavviso previsto dai contratti collettivi.

Le dimissioni consistono in un atto volontario del lavoratore. La volontà del dipendente non deve quindi essere viziata (ad esempio da altrui minacce o raggiri, da errore, da incapacità), pena l'annullabilità dell'atto.

L'atto ha effetto al momento in cui viene a conoscenza del datore di lavoro. Non rileva in alcun modo l'eventuale dissenso del datore. L'eventuale revoca delle dimissioni è efficace, secondo le regole generali (art. 1328 c.c.), solo se è comunicata al datore di lavoro prima che quest'ultimo abbia avuto notizia dell'atto di recesso.

La legge italiana non prevedeva forme particolari per le dimissioni, che potevano, quindi, essere presentate anche oralmente. I requisiti di forma sono, però, spesso dettati dai contratti collettivi, che possono imporre l'onere della forma scritta a tutela del lavoratore.


Dimissioni e licenziamento

Sia le dimissioni che il licenziamento comportano la cessazione del rapporto di lavoro.

Le conseguenza giuridiche dei due atti sono però profondamente diverse, specie sotto il profilo della tutela del dipendente. In caso di dimissioni, il lavoratore non ha diritto all'eventuale indennità di mancato preavviso (salvo il caso di dimissioni per giusta causa), nonché alla tutela specifica predisposta contro i licenziamenti illegittimi. Inoltre, in caso di dimissioni, non vi è l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS.


Dimissioni per "giusta causa"

In presenza di un grave inadempimento del datore di lavoro che rende impossibile la prosecuzione anche solo provvisoria del rapporto (es. mancata osservanza delle norme sulla sicurezza, demansionamento, condotte gravemente lesive dell'onore e della reputazione, reiterato mancato pagamento della retribuzione, ecc.), il lavoratore può dimettersi per giusta causa, senza l'obbligo di dare il preavviso.

Al lavoratore dimissionario per giusta causa spetta l'indennità sostitutiva del preavviso, come se fosse stato licenziato. Egli può inoltre richiedere l'indennità ordinaria di disoccupazione (ASPI o Mini Aspi), in quanto il sopravvenuto stato di disoccupato non gli è imputabile.

In tali frangenti è molto probabile la fase contenziosa con il datore di lavoro che non vuole riconoscere l'esistenza dei presupposti per le dimissioni per giusta causa: vi potrà perciò essere la necessità di un procedimento giudiziale che accerti la sussistenza dei requisiti che la giustificano. Il lavoratore può essere assistito nel processo con il gratuito patrocinio in presenza dei requisiti reddituali.

Casi che costituiscono giusta causa:
  • Mancato o ritardato pagamento delle retribuzioni (cass. n. 1339 del 23/02/1983).- 
  • Molestie sessuali 
  • Comportamento ingiurioso del datore di lavoro nei confronti del lavoratore 
  • Richiesta di comportamenti illeciti 
  • Richiesta di disattendere una legge dello stato 
  • Azioni intimidatorie lesive della volontà del lavoratore 
  • Mancato versamento dei contributi previdenziali 
  • Mancata osservanza delle norme di sicurezza 

Dimissioni incentivate

Il datore di lavoro può favorire le dimissioni del dipendente offrendo un incentivo economico per lasciare il posto di lavoro. Tale condotta è considerata lecita in quanto l'iniziativa del datore di lavoro non priva il lavoratore della sua libertà di scelta.

Il rapporto di lavoro si estingue nel momento in cui il datore, ricevute le dimissioni, dà seguito al suo impegno corrispondendo al dipendente la somma offerta, oltre alle competenze retributive maturate.


Preavviso

La durata del tempo che intercorre tra il preavviso e le dimissioni effettive è diversa a seconda della tipologia del contratto collettivo di riferimento, del livello di inquadramento e dell’anzianità di servizio. In mancanza di norme specifiche al riguardo, si fa normalmente ricorso agli usi o all’equità.

Se il lavoratore si dimette senza dare il preavviso, deve versare al datore di lavoro una indennità di mancato preavviso, corrispondente all’importo delle retribuzioni che sarebbero spettate per il periodo di preavviso non lavorato. Il datore di lavoro può rinunciare espressamente al preavviso, pagando l’indennità sostitutiva, sempre che il lavoratore sia favorevole.

Tale periodo resta sospeso in caso di malattia, di infortunio, di ferie o di maternità, e riprende a decorrere una volta che sia cessata la causa.

Le dimissioni sono invece immediate, pertanto senza necessità del periodo di preavviso, nei seguenti casi:
  • durante il periodo di prova; 
  • nei casi in cui si verifica una "causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto" (articolo 2119 c.c.), cioè il recesso per giusta causa. 

Casistica in base ai contratti

  • Contratto a tempo determinato: non è previsto l'istituto del preavviso ed il recesso anticipato; in questi casi, il contratto obbliga la parte che recede a risarcire il danno all’altra, salvo il caso di dimissioni per giusta causa; le dimissioni anticipate del lavoratore comportano pertanto il risarcimento del danno al datore di lavoro.
  • Collaborazione a progetto: il rapporto di lavoro parasubordinato può essere rescisso in qualunque momento dalle due parti, salvo accordi specifici, finalizzati a fissare per iscritto un preavviso da rispettare per entrambe le parti.
  • Lavoro temporaneo: il rapporto di lavoro interinale può assumere la forma determinata o indeterminata, quindi in caso di dimissioni segue le regole previste per le tipologie corrispondenti.


Dimissioni nel primo anno di vita del bambino

La lavoratrice madre dimissionaria gode dell’ASPI solo nel primo anno di vita del bambino.

Il Ministero del lavoro, nell’interpello n. 6/2013, ha dichiarato che la lavoratrice madre che si dimetta dal lavoro ha diritto all’Aspi solo se rassegna le dimissioni entro il primo anno di vita del bambino, periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento il datore di lavoro. A nulla rileva, in altre parole, che la riforma Fornero abbia esteso il periodo di convalida delle dimissioni da uno a tre anni di vita del figlio.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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173 commenti:

  1. Buonasera avvocato. Volevo chiederle come mai la nuova società che mi ha assunto mi richiede tra i vari documenti necessari per la registrazione del contratto, il certificato di dimissioni del mio precedente lavoro, specificando che solo in caso di contratto di apprendistato non sarebbe necessario. Grazie mille per il supporto

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    1. Ciao Sara!
      Presumo che si tratti solo di una scelta aziendale, nel senso che il datore di lavoro vuole essere certo che il precedente rapporto di lavoro si è concluso con le tue dimissioni e non con un licenziamento, magari per giusta causa.-

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  2. Buongiorno Sig. Censori.
    Mi sono accorto che nell'Azienda nella quale lavoro da tre anni, non mi hanno mai erogatoo in busta paga il trattamento previsto per la festività del Patrono (prevista dal mio CCNL).
    Questa festività cade sempre nel mese in cui l'Azienda è chiusa per ferie, ma andrebbe comunque erogata la giornata di festività.
    Ho letto che la sanzione amministrativa prevista a carico del datore di lavoro va dai 700€ ai 4.645€.
    Le domande che le faccio sono queste:
    1) Ipotizzando che la sanzione applicata sia 700€, quindi la minima, questa è valida per tutti i dipendenti che non hanno il trattamento in busta paga oppure sono 700€ per ogni dipendente (3 dipendenti = 2.100€)?

    2) Oltre alla sanzione il datore di lavoro dovrà pagare anche la festività più gli interessi di legge retroattivamente e fino a un max. di 5 anni?

    Grazie

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    1. Ciao Paolo!
      Non capisco il tuo ragionamento!
      Infatti il tuo problema è che venga rispettato il contratto e che quindi ti venga corrisposto tutto quello che ti spetta, e devi pertanto chiarire la questione con il tuo datore di lavoro.-
      Infatti per quanto riguarda le eventuali sanzioni devi sapere che l'azienda ha un consulente del lavoro pagato anche per tutelare i suoi interessi ed evitargli quindi costi impropri e sanzioni.-

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    2. Il fatto è che l'Azienda da 15 anni non paga a nessuno quella festività, e non credo che io che ci lavoro da solo due anni e mezzo possa farle cambiare questo Tran Tran.
      Dato che giugno mi scade il contratto a tempo determinato (che non ho intenzione di rinnovare), mi volevo solo informare su come recuperare i soldi che non ho percepito per questa festività e per altre irregolarita (per loro di prassi) in busta paga.
      Dopotutto ho tempo 5 anni per contestare le buste paga e a giugno avrò lavorato con loro solo da 3.
      Grazie

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  3. Buonasera avvocato, avrei bisogno del suo aiuto per un problema con le dimissioni online. Ho compilato correttamente le dimissioni sul portale del Ministero e ricevuto il pdf di conferma, ma il mio datore di lavoro (che probabilmente vuole crearmi problemi, dato che non abbiamo buoni rapporti), insiste nel dire che lui non ha ricevuto l'email dal Ministero, così ho contattato il Ministero sia telefonicamente che tramite email e mi hanno detto che la validità dell'operazione è confermata dal pdf che funge come ricevuta di buon esito. Nonostante questo, il datore di lavoro insiste nel non voler pagare il mese di preavviso perché non avendo ricevuto (a detta sua) l'email dal Ministero, le dimissioni non sono valide. Sinceramente non so più cosa fare e come agire.
    Vorrei sapere il suo parere, grazie mille per l'opportunità.
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      La comunicazione di dimissioni va inviata al Ministero con copia all'azienda tramite PEC (posta elettronica aziendale), quindi se hai eseguito la procedura correttamente il datore di lavoro non può dire di non aver ricevuto nulla.-

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  4. Buonasera avvocato,
    Ho trasmesso le dimissioni volontarie il 18/01 tramite caf oggi volevo effettuare la revoca, ma il caf è chiuso come posso fare ?

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    1. Revoca Dimissioni:
      Se hai deciso di rimanere in azienda, ma hai già inviato le dimissioni online, hai due possibilità:
      - Entro 7 giorni: se non sono ancora trascorsi 7 giorni dall’invio della procedura, puoi semplicemente collegarti al sito Cliclavoro, entrare nel pannello e cliccare sulla revoca delle dimissioni. Se avevi chiesto l’aiuto di un patronato, recati presso lo stesso patronato e comunica la tua revoca;
      - Oltre 7 giorni: non devi fare nulla, se non appunto comunicare la revoca delle tue dimissioni al datore di lavoro. Quando invii le dimissioni telematiche infatti, il sito invia all’azienda il documento di dimissioni online; a questo punto il datore di lavoro provvede a inviare un’altra comunicazione al Distretto del Lavoro in cui indica che il rapporto lavorativo è effettivamente cessato. Se tu revochi le dimissioni e il rapporto continua, semplicemente l’azienda non deve inviare questa comunicazione e il rapporto lavorativo continua a esistere, esattamente come prima.-

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  5. Buongiorno avvocato,
    sono un 6 livello telecomunicazioni da circa 3 anni e avendo ricevuto una nuova opportunità vorrei dare le dimissioni. Da contratto il preavviso dovrebbe essere di due mesi ma è possibile che la nuova azienda voglia il mio ingresso prima. Vorrei chiederle:
    i) se presento le dimissioni sul sito dell'inps il 31/01 pomeriggio il periodo di preavviso decorre dal 1/02? se le presento l'1/01 decorre dal 15/02?
    ii) quale data va inserita nel form telematico come termine ultimo (es. se presento le dimissioni il 31/01 ma il 15/03 dovrà essere il mio primo giorno di lavoro nella nuova azienda?)

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    1. Il periodo di preavviso decorre dal giorno successivo a quello in cui presenti le dimissioni, quindi se le presenti il 31/01 decorrono dal 01/02, mentre se le presenti il 01/02 decorrono dal 15/2.-
      Nella comunicazione telematica va indicato il giorno successivo a quello che sarà l'ultimo giorno di lavoro.-

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  6. Buongiorno avvocato,volevo sentire il suo parere sul mio caso.Ho comunicato le mie dimissioni telematiche al datore di lavoro il 14/12/2018(già avvertito verbalmente)con data decorrenza 01/01/2019
    Il giorno 29/12/2018 sono stato ricoverato e tuttora sono in convalescienza con certificato almeno fino al 04/02/2019.Nella busta paga di dicembre non c'è traccia di malattia.Ho chiesto il pagamento diretto della malattia.Secondo il suo parere ho diritto a
    qualcosa?
    La ringrazio in anticipo

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  7. Dimenticavo,il preavviso era di 6 giorni

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  8. Ri-dimenticavo,nella busta paga come data cessazione c'è il 31/12/2018

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    1. Purtroppo NO!
      Al di fuori del rapporto di lavoro la malattia non è indennizzata, e con le dimissioni non hai diritto nemmeno all'indennità di disoccupazione.-
      Il tuo ex datore di lavoro avrebbe potuto comportarsi un po meno da "bastardo" e prolungare il preavviso fino al termine della malattia, che in questo caso sarebbe stata indennizzata, ma non avendolo fatto ora non puoi più farci nulla.-

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  9. Buongiorno Avvocato,
    considerato che la data di decorrenza delle dimissioni da indicare nel modulo telematico è stabilita essere quella del giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro, ovvero, quella del primo giorno di mancato svolgimento di attività di lavoro dipendente: in caso di prestazione lavorativa a tempo pieno e con retribuzione mensile, svolta nei canonici 5 giorni settimanali (Lun-Ven), è corretto indicare il Lunedì come giorno di decorrenza? Diversamente, indicando il Sabato non si perde la contribuzione previdenziale (INPS) spettante per la settimana lavorata? O bisogna forse indicare la Domenica?
    Grazie.
    Cordiali saluti.

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    1. La data da inserire nella comunicazione telematica di dimissioni è quella del giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro.-

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  10. Buonasera chiedevo un informazione io mi sono dimessa,avrei 25 giorni di preavviso e ho 200 ore di ferie può il mio datore di lavoro farmi fare ferie per non pagarmele ?graxie in anticipo

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    1. Purtroppo SI!
      La normativa prevede infatti che in caso di dimissioni, durante il periodo di preavviso il lavoratore non può richiedere dei giorni di ferie, ma il datore di lavoro può imporle per non pagarle.-

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  11. Buonasera Sig. Censori
    Tra due mesi mi scade il contratto a tempo determinato e non intendo rinnovarlo.
    Anche se non è previsto, vorrei comunicare all'Azienda la mia decisione con raccomandata A.R.
    La mia domanda è questa.
    Se il rinnovo non avviene per mia volontà ho comunque diritto all'indennità di disoccupazione?
    La ringrazio per la sua risposta.

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    1. Ciao Alfio!
      NO!
      Si ha diritto all'indennità di disoccupazione solo in caso di licenziamento o di mancato rinnovo del contratto per volontà del datore di lavoro e non del lavoratore, ti consiglio quindi di comunicare al datore di lavoro solo verbalmente che non sei interessato a un eventuale rinnovo.-

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  12. Grazie Sig. Censori.
    Ma cosa succede se, nonostante la mia comunicazione verbale, me lo rinnovano?
    Finora me lo hanno sempre rinnovato senza che io firmassi nulla.
    Sarei costretto a lavorare per loro per tutta la durata del nuovo rinnovo?

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    1. Ciao Alfio!
      Presumo che l'azienda non abbia alcun interesse a rinnovare un contratto a chi non ha voglia di continuare il rapporto di lavoro, ma formalmente se vuole danneggiarti può farlo, e può sempre dirti che se vuoi interrompere il rapporto di lavoro puoi presentare le dimissioni in qualsiasi momento.-

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  13. Buongiorno gentile Signor Censori.
    Per piacere ho una domanda,che riguarda la futura pensione (sperando di arrivarci :-)) Ho curiosato sul sito INPS "La mia pensione futura" e vorrei capire,cosa vuol dire: Contributi utili: 1194 settimane per la misura, 772 settimane per il diritto. Dal quale numero si fanno i conti per la pensione,dalle settimane per misura o per il diritto ? Poi un'altra domanda a riguardo. Ho lavorato anche all'estero, sempre nell'Uniore Europea, come posso trasferire gli anni lavorati all'estero sulla pensione italiana? Grazie mille, buona settimana.

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    1. I contributi utili per la misura sono i contributi validi per il calcolo della pensione, mentre quelli per il diritto sono i contributi validi per il calcolo delle settimane lavorate, e la discordanza può dipendere magari da lavori part-time.-
      I contributi versati all'estero andranno comunicati all'INPS a suo tempo per il calcolo degli anni lavorati complessivamente, ma avrai poi pensioni separate pagate dagli enti previdenziali dei vari Paesi europei dove hai lavorato in base ai contributi versati in ogni Paese.-

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  14. buongiorno, sono una dipendete con contratto commercio assunta come 1 livello da più di 10 anni, il 4 ottobre ho dato le dimissioni volontarie chiedendo che il rapporto terminasse il 31/12, ora sono alle prese con i calcoli del mancato preavviso, la vecchia azienda dice che sono 14 perchè decorrono dal 16/10 io pensavo che decorressero dal 1/10
    è corretto il calcolo dell'azienda?

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    1. Purtroppo SI!
      Le dimissioni decorrono dal 1° o dal 16/mo giorno del mese, quindi se vengono presentate nei giorni che vanno dal 1° al 15, decorrono comunque dal 16 del mese.-

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  15. Buon giorno, le chiedo gentilmente un chiarimento dato che ho chiamato in diversi posti e ognuno mi ha dato risposte diverse! Ho un contratto a tempo indeterminato e vorrei dare le dimissioni per giusta causa per mancato pagamento di 3 stipendi, attualmente sono in malattia, posso dare le dimissioni per giusta causa durante la malattia o devo aspettare che finiscano i giorni di malattia ? Grazie mille !

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    1. Puoi dare le dimissioni per giusta causa durante la malattia, ma con decorrenza dal giorno successivo alla data di chiusura della malattia, perché durante la malattia non puoi ne cessare il rapporto di lavoro ne iniziarne uno nuovo.-

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  16. Buongiorno Avvocato,
    Le faccio una domanda inusuale : Ho un contratto a tempo indeterminato e devo dare un mese e mezzo di preavviso, Quindi posso dare le dimissioni volontarie con larghissimo anticipo? Vorrei che il mio contratto valesse fino al 31 Luglio ma vorrei prendere ferie tutto giugno e tutto luglio in accordo con il mio capo... quindi vorrei dare le dimissioni on line già a marzo con decorrenza dal 1 Agosto. è possibile?!

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    1. Non c'è problema!
      Il termine di preavviso previsto dal contratto è il limite di tempo minimo entro il quale vanno presentate le dimissioni, quindi si possono presentate anche prima.-

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    2. Attenzione alla malattia.Io sono stato ricoverato il 29/12/2018 per un problema serio ma siccome il preavviso che avevo dato era gia stato raggiunto il mio datore di lavoro ha chiuso la mia posizione,quindi non ho più un lavoro e non posso iniziarne un altro perché sono ancora in malattia

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    3. Questo purtroppo è vero!
      Anche se a mio avviso, uno che presenta le dimissioni perché ha ricevuto un'offerta di lavoro migliore, di tutto dovrebbe preoccuparsi meno che possa ammalarsi alla fine del preavviso.-

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  17. Avv. salve lavoro presso la vigilanza privata livello 4 contratto a tempo indeterminato da più di 35 anni,vorrei fare domanda di pensione con decorrenza 01/04 quindi ultimo giorno di lavoro 31/03. Considerando i 15 giorni di preavviso entro quando dovrei inviare le dimissioni?
    La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.

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    1. Nel tuo caso le dimissioni vanno presentate per via telematica entro il 15 marzo per raggiunti requisiti pensionistici.-

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  18. Buongiorno Avvocato,
    volevo chiederLe gentilmente un parere circa la mia posizione: lavoro da 9 anni in un'azienda che organizza eventi con contratto commercio IV livello. Di fatto quello che io svolgo equivale ad un II/I livello come mansioni. Ho già chiesto un aumento contrattuale di livello, ma mi è stato negato.
    Questo può essere motivo per dimissioni per giusta causa? Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Se le tue mansioni corrispondono a un livello di inquadramento contrattuale superiore devi effettuare una richiesta scritta al tuo datore di lavoro di aumento di livello.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti a un sindacato per farti consigliare ed assistere per il meglio perché per il diritto alla NASPI bisogna fornire delle prove all'INPS.-

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  19. Buonasera, lavoro da 11 anni come assistente alla poltrona IV livello e da novembre 2017 sono in maternità, poi ho chiesto in congedo parentale e le ferie. Ho chiesto al datore di lavoro il part time, ma solo la mattina. Mi ha risposto che me lo concede ma solo la mattina è un problema per lui, non sa con chi sostituirmi e mi ha proposto 3 mattine e 2 pomeriggi. Cosa posso fare? Sono costretta a dimettermi perché il pomeriggio non so a chi lasciare il bambino. Grazie

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    1. Purtroppo il datore di lavoro non è obbligato a concederti il part-time e soprattutto con l'orario di lavoro che fa comodo a te, e mi è sembrato comunque disponibile a venire incontro alle tue esigenze, quindi o riesci a concordare un orario di lavoro che vada incontro alle esigenze di entrambi o devi presentare le dimissioni, che se presentate entro l'anno d'età del bambino danno diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI).-

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  20. Buongiorno avvocato, io lavoro come apprendista impiegata in un'azienda che applica il CCNL Trasporto, livello 3j. Da CCNL il preavviso dovrebbe essere di 15 giorni, ma non ho ben capito come funzioni il calcolo della decorrenza..io posso dare comunicazione telematica qualsiasi giorno e a quella data devo aggiungere altri 15 giorni, è corretto? la decorrenza da indicare sarebbe la data del 16esimo giorno, giusto? La ringrazio anticipatamente!

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    1. Ciao Mary!
      SI!
      Nel tuo caso il preavviso da dare è di 15 giorni con decorrenza dal 1° o dal 16 del mese, quindi se le dai dal 1° al 15 del mese come data metterai il 1° del mese successivo, mentre se le dai dal 16 al 31 del mese come data metterai il 16 del mese successivo.-

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    2. Ok grazie..ma nell'esempio che fa lei i giorni di preavviso a questo punto diventano circa 30..Quindi se io dovessi dimettermi oggi con decorrenza 1 aprile quanti giorni di mancato preavviso potrebbero essermi addebitati?

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    3. Ciao Mary!
      Evidentemente non mi sono spiegato bene!
      I giorni di preavviso o di mancato preavviso sono 15 e possono diventare circa 30 solo se non aspetti l'ultimo giorno utile per presentare le dimissioni.-

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  21. Buongiorno, volevo informazioni sui termini di preavviso e nuova assunzione. Al 31 marzo terminerò il mio rapporto di lavoro per giustificato motivo oggettivo (soppressione posizione lavorativa) e mi verrà corrisposta, senza lavorare, l'indennità di preavviso per i 3 mesi previsti. La naspi dovrebbe iniziare il 1 luglio. Qualora riuscissi a trovare un nuovo impiego nei 3 mesi di preavviso, posso essere assunta? o ciò deve avvenire obbligatoriamente il 1 luglio? Se avvenisse durante i tre mesi devo corrispondere qualcosa alla mia ex ditta? Il mio è un contratto edile. Grazie

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    1. Il tuo rapporto di lavoro cesserà il 31 marzo a tutti gli effetti di legge, quindi dal 1° di aprile in poi potrai tranquillamente essere assunta da un'altra azienda.-
      Il fatto che ti verrà erogata l'indennità di mancato preavviso interessa solo all'INPS perché può posticipare la decorrenza della NASPI, quindi nel caso di un'eventuale immediata assunzione non interesserà ne al tuo attuale datore di lavoro ne al prossimo.-

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    2. Grazie mille, la Sua risposta mi tranquillizza.
      E' stato gentilissimo

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  22. Salve vorrei chiederle un'informazione in merito alla data di decorrenza delle dimissioni. Mi sono dimesso tramite la procedura online e sono passati i 7 giorni entro i quali è possibile fare la revoca. È possibile posticipare la data di decorrenza in accordo col mio datore di lavoro? Come si fa?

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    1. Se tu e il tuo datore di lavoro vi accordato per cambiare il periodo di preavviso, hai due possibilità:
      - Revocare le dimissioni, sempre sul sito Cliclavoro, ma puoi farlo solo se non sono ancora trascorsi 7 giorni dalle dimissioni;
      - Non fare nulla, se avete deciso di spostare il termine di preavviso più tardi. La Circolare n.12/2016, il procedimento online non incide sulla libertà delle parti.

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  23. Buonasera Avvocato,
    A febbraio 2018 mi sono dimesso da un azienda. L'azienda mi ha fatto due bonifici. Uno dove mi pagava tutto quello che mi spettava, Tfr ecc ed un altro bonifico sempre intestato a me di circa 5 mila euro con scritto come causale spettanze mese di febbraio.
    Io i soldi li ho spesi convinto che mi spettassero, ma qualche giorno fa dopo un anno mi è arrivata una pec da parte di questa azienda dove mi richiede indietro i 5 mila euro, dicono che non erano di mia spettanza hanno commesso un errore. Mi hanno dato tempo fino a fine mese per restituire.
    La mia domanda come devo comportarmi? Io non ho la somma disponibile attualmente , sono obbligato a restituire? per la legge cosa rischio se non restituisco? Posso restituire una parte o a rate?
    Cosa mi consiglia
    Grazie in anticipo

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    1. L'importo che hai percepito se non ti spettava va comunque restituito all'azienda, quindi ti consiglio di verificare con un sindacato se effettivamente quell'importo non ti era dovuto e comunicare all'azienda per iscritto che non sei in grado di restituire subito l'intero importo e che proponi quindi una rateizzazione.-

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  24. Buongiorno,
    io ho 15 gg di preavviso, ma se mi dimetto oggi con effetto immediato, la penale che dovrò pagare per i giorni di preavviso aumenta? Cioè devo pagare 15 giorni + 10 gg (periodo dal 21 marzo al 1 aprile, considerato che il primo aprile dovrebbe essere il giorno da cui avrebbero effettivo inizio le dimissioni secondo il ccnl)?
    La ringrazio

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    1. La penale del mancato preavviso corrisponde al periodo di preavviso, quindi se il preavviso è di 15 giorni in caso di dimissioni con effetto immediato la penale è di 15 giorni, a prescindere dal giorno in cui si presenta le dimissioni.-

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  25. Buongiorno,
    ho iniziato a lavorare con il tempo pieno e dopo una crisi aziendale ho avuto un contratto di part-time rinnovato prima mensilmente poi per 6 mesi ma dal 1 gennaio 1998 non è stato mai più firmato in deroga e a suo tempo mi fu detto che sarebbe stato sempre part time. Io da allora lavoro e vengo pagata per le mie 6 ore. Non ho mai firmato la trasformazione da tempo pieno a a part time. Posso rivalermi sull'azienda. La normativa cosa prevede in merito.
    Grazie

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    1. Se tu lavori per 6 ore e vieni pagata per le ore che lavori è evidente che hai accettato tacitamente la trasformazione del contratto da tempo pieno a part-time, e non hai quindi alcuna motivazione valida per una rivalsa.-
      Se vuoi ritornare al tempo pieno devi fare una richiesta formale scritta al tuo datore di lavoro.-

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    2. Grazie mille. Sempre esaustivo nelle risposte!

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  26. Buongiorno,
    Ho un contratto indeterminato nel settore del terziario della distribuzione e dei servizi. Qual è il tempo di preavviso che Devo dare al mio datore di lavoro considerando che lavoro per loro da meno di due anni?
    Grazie mille.

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    1. Il preavviso da dare in caso di dimissioni è legato all'anzianità di servizio, al livello di inquadramento, e al CCNL di riferimento, quindi se non mi comunichi il tuo livello di inquadramento purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    2. Buongiorno avvocato, ho un livello 3.
      Grazie mille.

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    3. Nel tuo caso il preavviso da dare è di 30 giorni di calendario con decorrenza dal 1° o del sedicesimo giorno del mese.-

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    4. Buonasera avvocato,
      Siccome sono da meno di due anni al mio attuale posto di lavoro pensavo il tempo di preavviso fosse di 20 giorni calendario.

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  27. Salve avvocato,
    mi accingo a dare le dimissioni e firmare un nuovo contratto di lavoro
    Mi chiedo: posto che l'ultimo giorno di lavoro effettivo sia il venerdì, e che inizi il nuovo impiego il lunedì successivo, la data di decorrenza delle dimissioni deve essere il lunedì stesso per avere continuità tra i contratti, corretto?

    Grazie

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  28. Spett.le avvocato,
    avendo presentato all'ispettorato del lavoro, dichiarazione attestante la mia volontà di dimettermi in quanto lavoratrice madre, le chiedo se ora devo far pervenire la documentazione rilasciatami dall'ispettorato al mio datore di lavoro? il datore di lavoro, inoltre, entro quanto giorni dall'effettivo giorno delle dimissioni è tenuto a inviare la Comunicazione Obbligatoria di cessazione del rapporto di lavoro?
    Grazie sin da ora per la cortese risposta.

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    1. Se hai presentato le dimissioni tramite l'Ispettorato del Lavoro è l'Ispettorato del lavoro che dovrebbe aver provveduto ad inviare la comunicazione telematica al tuo datore di lavoro.-
      Nella comunicazione delle dimissioni deve essere stata indicata la data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi le incombenze del tuo datore di lavoro non sono un problema tuo, ma puoi comunque consultarlo per avere la conferma che non ci sia stato un qualche disguido.-

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  29. Buongiorno avvocato.
    Ho avuto un contratto a tempo indeterminato e mi sono dimesso e il mio datore di lavoro mi ha richiamato al lavoro,in quanti giorni dalla dimissione mi può fare un nuovo contratto di lavoro a tempo determinato?

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    1. Il datore di lavoro può fare un nuovo contratto quando vuole, quindi anche subito dopo la cessazione del rapporto di lavoro.-
      Comunque non capisco che senso ha dare le dimissioni con un contratto a tempo indeterminato per sottoscriverne un altro con lo stesso datore di lavoro a tempo determinato.-

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  30. Buongiorno, in data 12-3 ho dato le dimissioni dal mio contratto a tempo determinato, scadenza del termine come da accordi fra le parti il 28-3(dimissioni online). ieri (29-3)mi sono recato al Collocamento Mirato per iscrivermi e risulto ancora assunto. Come possibile? Grazie

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    1. Un contratto a tempo determinato non prevede la rescissione anticipata perché ambo le parti ci si è assunti un impegno fino alla scadenza, presumo quindi che il tuo datore di lavoro abbia tenuto aperto il rapporto di lavoro fino alla scadenza del contratto stesso.-

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    2. Non ne' capisco il senso, abbiamo deciso la data di dimissioni, io li non lavoro piu' non ha senso tenermi vincolato fino a fine luglio, puo' essere un ritardo di registrazione da parte dell'ente?

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    3. NO!
      La comunicazione va fatta per via telematica, quindi dipende solo dal datore di lavoro!

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  31. Buona sera, ho un contratto a tempo determinato fino al 20/04/2019. DOMANI posso presentare le dimissioni e venerdì 5 firmare un nuovo contratto con un' altra azienda?

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    1. Tu puoi fare quello che vuoi, ma devi sapere che hai sottoscritto un contratto che ti impegna fino alla scadenza, quindi in caso di dimissioni il tuo datore di lavoro può richiederti un risarcimento danni per la rescissione anticipata del contratto.-

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    2. Buonasera, ma in cosa consiste il risarcimento se ci si dimette da un contratto determinato prima della scadenza? Grazie

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    3. Di solito il risarcimento danni corrisponde al periodo di preavviso previsto dal CCNL di riferimento per i dipendenti dello stesso livello con contratto a tempo indeterminato, ma il datore di lavoro può trattenere tutte le competenze maturate e non corrisposte tipo ultima mensilità e TFR maturato.-

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  32. Buon giorno Avvocato, sono assunta dal 09/12/2013 a tempo indeterminato settore commercio III livello.
    Non so bene come conteggiare i giorni di preavviso: sono 30 o 45 giorni?
    Devo conteggiare anche sabati, domeniche ed eventuali festivi?
    Ringrazio in anticipo per il supporto che potrà darmi.
    Cordialmente,

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    1. Nel tuo caso il preavvisa da dare è di 45 giorni di calendario con decorrenza dal 1° o dal 16 del mese.-

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    2. Buona sera, solo un altro paio di precisazioni se mi può aiutare.
      Ho preso una settimana di congedo parentale. Se questa settimana dovesse cadere durante il periodo di preavviso, devo considerare di dover fare una settimana in più per rispettare i 45 giorni oppure essendo maternità non viene considerata?
      In aggiunta, se dei 45 giorni di preavviso dovessi farne solo 20, il datore si trattiene solo il periodo mancante o tutti i 45 giorni?
      Mi scuso se la disturbo ancora ma vorrei essere certa.
      Cordialmente,

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    3. Se il congedo parentale cade nel periodo di preavviso, il periodo di preavviso si allunga e se non si fa tutto il preavviso previsto dal contratto si avrà detratti dalle competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i gironi di mancato preavviso.-

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  33. Buongiorno Avvocato,
    mi scusi sono stata licenziata al 31 marzo ed assunta il 15 aprile da un'altra azienda per 1 anno a tempo determinato con certezza di trasformazione a tempo indeterminato.
    Oggi ho ricevuto un'altra proposta di lavoro e, sebbene in un altro settore, mi propongono un contratto di 6 mesi part time però lavorerei con una mia parente e la cosa mi faceva molto piacere. Non ho però la certezza di trasformazione a tempo indeterminato. Non ho accettato ma semmai ci ripensassi posso licenziarmi da questo nuovo lavoro? E come fare?. Mi conviene o no? La prego mi consigli...Grazie

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    1. Partiamo dal presupposto che tu hai sottoscritto un contratto che ti impegna fino alla scadenza, in quanto i contratti a termine non prevedono una chiusura anticipata.-
      Questo significa che in caso di rescissione anticipata del contratto il datore di lavoro potrebbe richiederti anche un risarcimento danni, quindi io non rischierei e comunque prima di lavorare per dei parenti bisogna valutare bene costi e benefici perché da una parte si potrebbe anche essere privilegiati rispetto ad altri ma dall'altra sarebbe più difficile far valere i propri diritti.-

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  34. Salve avvocato vorrei dare le mie dimissioni ...purtroppo il mio lavoro m ha creato vari problemi di salute e nn voglio più continuare cosi...ora sono in malattia.sono a tempo indeterminato sono stata riassorbita da una nuova cooperativa a.settembre 2018 quanti gg d preavv dovrei dare?posso rietrare dalla malattia solo per lavorare i.gg di preavviso io vorrei rientrare l 1giugno e dare gli 8 gg se e cosi oppure devo rientrare prima e poi fare le.dimissioni?

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    1. Preavviso dimissioni da cooperative sociali:
      Fino a 3 anni di anzianità
      A1, A2, B1 e C1 livello – 15 giorni
      C2 livello – 30 giorni
      C3, D1, D2, D3, E1 livello – 45 giorni
      E2, F1 e F2 livello – 90 giorni
      Il periodo di preavviso decorre dalla data di rientro in servizio al termine della malattia.-

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  35. Buongiorno ho un contratto metalmeccanico 6 livello da meno di un anno. Intendo presentare le dimissioni in modo che inizino il 16/5/2019. Essendo 2 mesi di preavviso quale data devo indicare come finale il 15/7 o il 16/7 ? Posso richiedere all'attuale datore di lavoro dei permessi per dei colloqui ? Grazie

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    1. Ciao Andrea!
      - La data da indicare nella comunicazione telematica di dimissioni è il giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro, quindi nel tuo caso devi indicare 16/07/2019.-
      - SI! Puoi richiedere dei permessi nel periodo di preavviso, ma il datore di lavoro non è obbligato a concederteli.-

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  36. Buona sera avvocato.
    Vorrei chiedere se dando le dimissioni dopo 10 mesi con un contratto a termine per andare a lavorare in un' altra azienda, nell' caso non mi trovo bene e decido di ritornare, perdo i mesi lavorati se devo fare la lettera di precedenza?
    Grazie!

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    1. Un contratto a termine non prevede un preavviso per dimissioni perché ambo le parti ci si è assunti un impegno fino alla scadenza.-
      Quindi in caso di dimissioni il datore di lavoro può richiedere al lavoratore anche un risarcimento danni per la rescissione anticipata del contratto.-

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  37. La lettera di precedenza si può fare anche quando stai ancora lavorando o devi assolutamente farla quando finisce il contratto determinato.
    Grazie!

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    1. Diritto di precedenza:
      Fatte salve le diverse disposizioni dei contratti collettivi, il lavoratore che nell'esecuzione di uno o più contratti a tempo determinato presso la stessa azienda ha prestato attività lavorativa per un periodo superiore a 6 mesi, ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi 12 mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine.-

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  38. Buongiorno, dopo 16 anni lavorativi nella stessa azienda , quanti sono i giorni di preavviso per lasciare il lavoro ? Operaio 4 livello

    Grazie e buona giornata

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    1. I termini di preavviso cambiano da settore a settore, quindi se non mi comunichi il tuo settore di appartenenza e quindi il CCNL applicato, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    2. Lavoro in una pizzeria settore artigianato

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    3. Preavviso licenziamento/dimisisoni nel CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi – Confcommercio:
      Oltre dieci anni di servizio compiuti:
      Quadri e I livello: 120 giorni di calendario;
      II e III livello: 60 giorni di calendario;
      IV e V livello: 45 giorni di calendario;
      VI e VII livello: 20 giorni di calendario.
      I termini di preavviso a decorrere dal primo o dal sedicesimo giorno di ciascun mese.-

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  39. Buonasera Avvocato. Sono assunto a tempio indeterminato in una azienda tessile abbigliamento come impiegato quarto livello. Ho ricevuto una offerta da un'altra azienda che mi chiede di iniziare Lunedì 2 Settembre. Dando le dimissioni entro fine Giugno, con il preavviso di un mese, io dovrei lavorare fino al 31 Luglio compreso. E' possibile avere questo mese intero di distanza tra la fine di uno e l'inizio dell'altro (cioè senza assunzione diretta), oppure questo potrebbe portare a qualche tipo di problematica? Cioè: sarebbe meglio dare le dimissioni entro fine Luglio e finire il 31 Agosto (anche se preferirei di no)? In questo caso, anche se l'azienda è chiusa per ferie, il mese di preavviso vale, giusto?
    Inoltre, è possibile che le dimissioni telematiche le faccia l'azienda stessa (quella che lascio) essendo in ottimi rapporti?

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    1. Se presenti le dimissioni a giugno per lavorare fino a fine luglio, siccome inizierai a lavorare a settembre, rimani un mese senza paga e senza contributi, ti consiglio quindi di presentarle a fine luglio per fine agosto.-
      Le dimissioni vanno presentate personalmente, o rivolgendosi eventualmente a un sindacato, per via telematica e non può provvedere assolutamente il datore di lavoro.-

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  40. Buonasera, Avvocato sono assunta a tempo indeterminato in una coperativa delle pulizie. Come Ausiliaria livello D2. Lavoro da 7 messi,vorrei licenziarmi perché ho trovato un altro lavoro,però in Germania.
    Quanto tempo prima devo avizare ? Grazie !

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    1. Il preavviso da dare è di 7 giorni di calendario.-
      I termini della disdetta decorrono dalla metà e dalla fine di ciascun mese.

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  41. buongiorno
    attualmente sono in naspi. Mi hanno proposte lavoro in poste in altra regione. Qualora non superassi il periodo di prova o non accettassi di lavorare perche nel periodo di prova mi rendo conto di non essere capace perchè mi ritrovo magari un paese sperduto dove non mi so muovere, perdo la naspi?

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    1. Dipende dalla durata del contratto che ti è stato proposto!
      Infatti fino a 6 mesi la NASPI si interrompe e riparte alla scadenza per il periodo residuo, mentre se è superiore a 6 mesi la pratica di NASPI si chiude.-

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  42. Buonasera,

    Non so se è la giusta sede per questa domanda: ho un contratto come secondo livello presso uno studio medico e ho un contratto disciplinato dal Contratto Collettivo per i dipendenti dagli Studi professionali aderenti alla CONSILP. Vorrei sapere se la quattordicesima mi aspetta.
    Grazie mille

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    1. SI!
      Nel contratto degli studi professionali è prevista l’erogazione entro il 30 giugno della quattordicesima mensilità pari alla retribuzione globale di fatto, che tiene conto della paga base conglobata, dei superminimi e degli scatti di anzianità.-

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  43. Buongiorno, è possible fare l' invio telematico delle dimissioni mentre si è in ferie oppure la domenica? Da quando decorre il preavviso CCNL Artigiani metalmeccanici installatori? 1 -15 del mese oppure 1-16?

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    1. E' possibile fare l'invio telematico delle dimissioni mentre si è in ferie o la domenica, ma la decorrenza è dal giorno successivo al termine delle ferie o dal lunedì successivo.-
      La decorrenza del preavviso è dal 1° o dal 16° giorno del mese.-

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  44. Salve, se devo dare 30 gg di preavviso dal 1 o 16 del mese, se invio le dimissioni ad esempio il 2, quanti giorni mi verranno trattenuti? 30 e 30 + 14?

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    1. dimissioni immediate

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    2. In caso di dimissioni immediate, a prescindere dal giorno in cui vengono presentate, verranno trattenuti i 30 giorni di mancato preavviso.-

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  45. Salve,

    avrei bisogno con urgenza di un chiarimento in merito alla procedura di dimissioni volontarie tramite tramite portale INPS.

    Sarò in ferie fino al giorno 31/05/19 e sono consapevole che il preavviso verrà calcolato a partire dal primo giorno in cui non risulterò in ferie.

    Posso effettuare l'invio delle dimissioni volontarie, tramite portale INPS, oggi (30/05/19) giorno in cui mi trovo in ferie?

    Se inviassi la comunicazione oggi (30/05/19) e le ferie terminassero il 31/05/19, il primo giorno di preavviso verrà conteggiato a partire da sabato 01/06/19?

    Ringrazio anticipatmente per la consulenza.


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    1. Le dimissioni telematiche puoi inviarle quando vuoi, ma la decorrenza sarà comunque dal giorno successivo a quello dell'ultimo giorno di ferie.-

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  46. Buongiorno dott. Censori,
    La ringrazio in anticipo per il Suo servizio.
    Sto lavorando attualmente a tempo determinato in un'azienda privata e sono ancora nel periodo di prova. Mi è stato proposto un lavoro a tempo indeterminato e vorrei dare le dimissioni. Ho letto in internet che nel periodo di prova non bisogna usare il servizio online delle dimissioni telematiche. Mi conferma questa cosa? Eventualmente come si deve proceder?
    La ringrazio. Gioia

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    1. Ciao Gioia!
      SI!
      Confermo!
      I lavoratori che si dimettono durante il periodo di prova non sono obbligati alla comunicazione telematica delle dimissioni.-
      Il lavoratore dovrà informare il datore di lavoro circa la sua decisione di lasciare l’azienda, consegnando così la sua lettera di dimissioni.-

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    2. Quindi andrebbe bene anche via PEC?

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    3. SI!
      Andrebbe bene anche via PEC!

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  47. Buongiorno Dott. Censori,

    Avrei bisogno di chiarimenti riguardo ai giorni di preavviso che devo obbligatoriamente fare per poter procedere con le dimissioni tramite portale INPS. Cerco di spiegarmi meglio, lavoro da 19 anni presso una ditta con contratto a tempo indeterminato, Industria Legno e Sughero. So che dovrei dare 2 mesi di preavviso, però ho molti giorni di ferie arretrate da "utilizzare" (circa 30 giorni), pertanto qual è la data che devo segnare come giorno di dimissioni? Quella odierna oppure devo calcolare i 2 mesi di preavviso a cui vanno detratti i giorni di ferie (non credo che i miei datori vogliano pagarmi le ferie restanti).
    La ringrazio anticipatamente
    Sabina

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    Risposte
    1. Ciao Sabina!
      I due mesi di preavviso da dare sono due mesi di calendario, a prescindere quindi dal residuo ferie, perché sarà il datore di lavoro a decidere se farti fare dei giorni di ferie durante il preavviso o pagarteli insieme alle altre competenze maturate.-

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  48. Buongiorno Dott. Censori,
    io lavoro come farmacista in una farmacia privata dal 1° luglio 2015 con contratto indeterminato. Venerdì 14 giugno mi sono recata in un sindaco a cui ho affidato il compito di inviare le mie dimissioni. Ho un periodo di preavviso di 90 giorni che però non porto a termine perchè ho fissato la fine contratto in data 2 settembre 2019. A me era stato detto che le dimissioni vanno date o entro il 15 del mese o entro il 30, quindi essendo andata il 14 credevo di essere apposto, invece la Sig.ra del sindacato mi ha mandato la ricevuta telematica con data 17/06. Cosa comporta questo? traslerà il periodo di preavviso?
    Non essendo informata in materia non capisco se c'è stato un errore da parte del sindacato, perchè sinceramente mi risulta che una pec venga inviata immediatamente, per cui se è datata 17 in realtà è stata mandata in ritardo.
    La ringrazio anticipatamente.
    Alessia

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    1. Ciao Alessia!
      Le dimissioni presentate il giorno 17 è come se fossero state presentate a fine mese, quindi si perdono 15 giorni di preavviso.-
      Se ti sei presentata a un sindacato il 14 giugno, la comunicazione telematica di dimissioni avrebbe dovuto essere stata fatta immediatamente, in tua presenza, quindi non capisco perché è stata fatta solo il lunedì successivo.-

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    2. Grazie della gentile risposta, infatti era quello che temevo, io sono in possesso sia di una ricevuta fatta a mano sia della mail in cui mi mette in allegato la trasmissione che riporta data 17/06 ma specifica che la richiesta è stata fatta il 14/06. Siccome alla fine del giro ci rimetterei io, come posso fare per tutelarmi? Grazie ancora!

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    3. Ciao Alessia!
      Purtroppo alla fine del giro ci rimetterai tu, perché per legge conta solo la data di trasmissione telematica; quindi per tutelarti devi chiarire la questione con il sindacato.-
      Devo però aggiungere per completezza di informazione, che non ci si presenta al sindacato l'ultimo giorno utile per presentare le dimissioni, senza accertarsi che la procedura venga effettuata o immediatamente o almeno in giornata.-

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  49. Buongiorno Dott.Censori,
    Mio marito lavora da 11 anni, come operario livello 4, in una azienda metalmeccanica. Vuole dare le dimissioni volontarie, e da contratto deve dare 75 giorni di preavviso. La mia domanda e se le dimissioni si possono dare di sabato (es.22/06) e quando viene conteggiato il primo giorno? Mi conferma che nel caso di contratto di metalmeccanica le dimissioni non vengono contate dal 1 o dal 15 del mese? Grazie!

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    1. Confermo che il preavviso che deve dare tuo marito è di 75 giorni di calendario.
      I termini di disdetta decorrono dal giorno del ricevimento dell'atto di dimissioni o di licenziamento e il periodo di preavviso si calcola dal giorno successivo.
      La parte che risolve il rapporto senza l'osservanza dei predetti termini di preavviso deve corrispondere all'altra un'indennità pari all'importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso.-

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  50. Buonasera,
    ma se invio le dimissioni il primo giorno del mese il periodo di preavviso parte dall'1 o dal 16?
    Grazie!

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    1. Se invii le dimissioni il primo giorno del mese, la decorrenza del preavviso sarà dal 16 del mese.-

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  51. buongiorno,
    una domanda riguardo le dimissioni.inviando la domanda tramite caf di dimissioni provvedono in automatico a comunicarlo al centro per l'impiego oppure no?spiego meglio la situazione: ho dato le dimissioni tramite caf 31/12/2016 per pensionamento poi, mi hanno riassunto dopo circa due mesi a febbraio 2017 ma, il Caf, mi comunica oggi che ci potrebbero essere problemi per la pensione in quanto ho notato che non c'è comunicazione al centro per l'impiego convinto che, ci pensava direttamente il caf all'atto delle dimissioni invece risulta solo la riassuzione.C'è qualche maniera per risolvere l'inghippo?Grazie mille per la risposta.

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    1. Ciao Pierluigi!
      Mi pare strano che il CAF ti abbia presentato la domanda di pensione senza comunicare le dimissioni; comunque puoi verificare direttamente al Centro per l'impiego e consultare eventualmente anche il datore di lavoro per avere informazioni più precise, in base alle quali decidere poi sul da farsi.-

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  52. Buongiorno Dott.Censori,
    dovrei andare in ferie (già concordate con l'attuale azienda tempo fa) per 15 giorni ma mi è stato offerto un lavoro interessante pochi giorni fa. Posso consegnare le dimissioni tramite portale telematico e andare in ferie o bisogna annullarle? sono indicati 3 mesi a contratto, ma la richiesta è quella di darne meno (fino a fine settembre). Come bisogna comportarsi? Mi han consigliato di aspettare dopo le ferie e dare 1-2 mesi soltanto e pagare la penale del mancato preavviso per il resto. Grazie mille per ogni consiglio!!

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    1. Ciao Giovanni!
      In caso di dimissioni il preavviso serve al datore di lavoro per avere il tempo di trovare un sostituto ed eventualmente istruirlo prima che il lavoratore dimissionario cessi il rapporto di lavoro.-
      Questo significa che durante il preavviso le ferie vanno annullate e se non si effettua il preavviso previsto dal contratto si avrà detratti dalle competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  53. Buongiorno.
    In data 30/06/2019 è scaduto il terzo rinnovo del mio contratto di lavoro a tempo determinato.
    Ora, essendo passati 3 anni, dopo essere stato assunto a T.D., mi dovrebbero rinnovare il contratto, ma a tempo indeterminato.
    L'Azienda non mi ha comunicato nulla e io sono in ufficio a lavorare regolarmente.
    Se dal portale LAVORO PER TE, dove sono registrato per consultare i servizi amministrativi, vado a controllare il mio stato occupazionale, compare CESSATO (NON RIENTRATO).
    Che lei sappia, questo succede perché gli uffici preposti impiegano qualche giorno per aggiornare le informazioni sul sito, oppure devo preoccuparmi?

    Grazie per la risposta

    Fabio

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    1. Ciao Fabio!
      Purtroppo devi preoccuparti perché al Centro per l'Impiego l'azienda ha comunicato la cessazione del rapporto di lavoro, quindi devi verificare con il tuo datore di lavoro la tua situazione lavorativa.-

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  54. Buonasera avvocato, io lavorando in pizzeria nel settore commerciale mi spetta la quattordicesima? Grazie

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    1. SI!
      Nel settore commerciale è prevista anche la quattordicesima.-

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  55. Grazie, ma il mio datore di lavoro non me l'ha mai data dicendo che non era prevista e sono 9 anni di lavoro.. ora come posso fare per riceverle tutte? Sempre se si può ancora.. Grazie e buona giornata

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    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  56. Buonasera Avvocato,
    una domanda. Ho un CCNL commercio con preavviso di 20 giorni in caso di dimissioni. Se presento domanda di dimissioni il 16, il periodo di preavviso parte dal giorno stesso o inizierà dal 1° del mese successivo? E, nel caso della seconda ipotesi, se presentassi la domanda di dimissioni il 15 il periodo di preavviso partirebbe poi dal 16? Grazie e buona giornata.

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    1. Se presenti le dimissioni il 15 il preavviso decorre dal 16, mentre se le presenti il 16 decorre dal 1° del mese successivo.-
      Ovviamente le dimissioni si possono presentare anche qualche giorno prima dell'ultimo giorno utile ai fini del preavviso.-

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  57. Buongiorno,
    Lavoro in un negozio da gennaio 2016,con contratto indeterminato dal dicembre di quello stesso anno, CCNL commercio- distribuzione e servizi, prima al V e da fine maggio 2019 al IV livello. Quanti sono i giorni di preavviso previsti nel caso di dimissioni? Anche nel mio caso si prendono come giorni di riferimento per presentare le dimissioni il 1 o il 16 del mese?
    Grazie molte per le sue risposte e buona giornata

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    1. Ciao Valentina!
      Preavviso licenziamento nel CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi – Confcommercio
      I termini di preavviso riguardano il recesso, quindi le dimissioni del lavoratore o licenziamento del datore di lavoro, da un contratto a tempo indeterminato e disciplinati dall’art. 234 del CCNL:
      I termini di preavviso, a decorrere dal primo o dal sedicesimo giorno di ciascun mese, sono stabiliti in base all’anzianità di servizio.
      Fino a cinque anni di servizio compiuti:
      Quadri e I livello: 60 giorni di calendario;
      II e III livello: 30 giorni di calendario;
      IV e V livello: 20 giorni di calendario;
      VI e VII livello: 15 giorni di calendario.-

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    2. Grazie mille per la risposta! Nel mio caso allora sono 20 giorni, pensavo fossero 15. Grazie ancora!

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    3. Ciao Valentina!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  58. Buongiorno lavoro per una azienda alimentare ed avendo un contratto sotto cooperativa mi è stato detto che ho 6 giorni lavorativi di preavviso.
    Io intenderei terminare il rapporto di lavoro il 24 luglio per poi iniziare in una nuova ditta il 29 luglio.
    Il periodo che va dal 25 fino all'inizio del nuovo lavoro può comportare problemi per l'Inps ?
    Nel senso fare dei giorni di stacco dal vecchio al nuovo rapporto...
    Grazie in anticipo

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    1. NO!
      Il periodo che va dal 25 fino al 28 luglio non comporta alcun problema all'INPS, a parte forse la mancanza di contributi di una settimana.-

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  59. Buongiorno e complimenti per l’interessante rassegna di casistiche.
    Da 4 anni ho un contratto a tempo indeterminato con CCNL Studi Professionali, da poco Livello 3S, nonostante sia laureato specializzato nella materia, pertanto ancora “sottoinquadrato”. Vorrei dimettermi per giusta causa sia per il mancato inquadramento, sia perché è abitudine del Datore di Lavoro imporci 9H di lavoro giornaliere (pagandone 8).
    Vorrei innanzitutto chiedere se, dal suo punto di vista, sia configurabile la fattispecie “mancato pagamento della retribuzione (spettante)” e poi vorrei capire se sia possibile concedere al Datore di Lavoro il preavviso previsto per le dimissioni volontarie dal momento che mi rendo conto potrei creare degli scompensi notevoli a livello organizzativo in caso di dimissioni immediate. Sapevo ci fosse una sentenza della cassazione che aveva trattato questa casistica, ma non ricordo quale.
    La ringrazio anticipatamente.
    Saluti.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Il contratto a suo tempo lo hai sottoscritto anche tu, quindi hai accettato un lavoro da "sottoinquadrato", pertanto puoi richiedere un diverso inquadramento rapportato alle tue mansioni, o rassegnare le dimissioni, ma solo dimissioni volontarie e non per giusta causa.-
      Riguardo alle ore di straordinario non sei obbligato a farle ed eventualmente devi dimostrare che ti sono state imposte, che sono state fatte effettivamente e non sono state pagate.-

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  60. Buongiorno e complimenti, espongo velocemente il mio quesito:
    Contratto gommaplastcia, livello A, 2 anni anzianità e papà di una bimba di 2 anni.
    Ho intenzione di dare le dimissioni volontarie per andare in una nuova azienda. Quest'ultima mi dice che posso dare le dimissioni via raccomandata o direttamente in azienda e poi devo andare a confermarle all'ispettorato del lavoro.
    Volevo la conferma che la raccomandata è valida (a voce ho già comunicato la mia decisione).

    Grazie Mirko

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    1. Ciao Mirko!
      NO!
      Le dimissioni vanno presentate per via telematica, quindi la raccomandata non ha alcun valore giuridico.-

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  61. Buongiorno e complimenti per l'interessante iniziativa.
    Espongo brevemente il mio quesito: il 30 aprile ho maturato il requisito per poter andare in pensione con quota 100. In data 31/05/2019 ho rassegnato le mie dimissioni online sul sito cliclavoro con decorrenza dal 01/09. Successivamente, il datore di lavoro mi ha chiesto trattenermi in azienda per altri tre mesi ed ho accettato, tuttavia, essendo già trascorsi i sette giorni previsti, non ho potuto revocare le dimissioni online già presentate. Adesso dovrei presentare le nuove dimissioni con decorrenza dal 01/12 ma sul sito cliclavoro ho letto che la cosa non è possibile (non ci ho ancora provato…) a cosa posso andare incontro? Grazie per l'attenzione - Andrea

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    1. Ciao Andrea!
      La normativa prevede che le dimissioni trascorsi 7 giorni dalla data di comunicazione telematica non sono più revocabili.-
      Però qualora il lavoratore dimissionario e il datore di lavoro siano d’accordo, è possibile prolungare il periodo di preavviso, purché sia temporaneo e adeguatamente compensato.

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  62. Gentile Avvocato, avrei bisogno di alcune indicazioni rispetto alla mia attuale situazione:nell'aprile 2017 sono stata assunta con contratto di somministrazione presso un'azienda metalmeccanica,inizialmente di 6 mesi poi prorogato di 3 (sino al 31/12/2017), l'ultimo giorno di apertura (prima delle vacanze natalizie) l'agenzia interinale mi ha inoltrato un nuovo contratto (quindi no proroga), con durata dal 1°gennaio 2018 sino al 30/06/2018, purtroppo visto i tempi ristretti ho dovuto firmare quel contratto senza porre troppe obiezioni benché non fossi stata avvisata del 'licenziamento' e del l'emissione di un contratto ex novo. Il 30/06/2018 mi hanno fatto un'ulteriore proroga di 12 mesi, sino al 30/06/2019. Alla scadenza di quest'ultima proroga ne è starà emessa una successiva, fino al 30/09/19 inserendo nella stessa un numero di commessa (inesistente) che potesse giustificare un'ulteriore proroga a tempo determinato.
    Dal 29 luglio al 13 Agosto sono stata in mutua per stress lavoro correlato e al ritorno delle vacanze è mia intenzione proseguire con la mutua (così come consigliato dalla psicoterapeuta e dallo psichiatra presso i quali sono in cura). I sindacati mi hanno sconsigliato di perseguire le dimissioni per giusta causa ma di attendere il termine del contratto e verificare con un avvocato lavorista se ci sono gli estremi per una causa (al momento non è una mia priorità ma lo è stare meglio).

    Il 12 settembre parteciperò ad una prova pre selettiva per un concorso pubblico. È possibile interrompere la mutua l'11 settembre e chiedere un giorno di permesso all'agenzia interinale?
    Riprenderei la mutua poi dal 13/9 al 30/9. Spero poi che di conclusa così questa esperienza in quell'azienda.

    Qualora trovassi un nuovo lavoro posso di mettermi dall'azienda durante il periodo di mutua?

    Chiedo scusa se sono stata prolissa ma volevo contestualizzare la situazione nel modo più dettagliato possibile, inoltre fino ad oggi non ho mai usufruito sella mutua pertanto mi trovo in difficoltà. Grazie

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    1. - NO! Non si può interrompere la malattia quindi per partecipare alla prova preselettiva per un concorso devi prima farti chiudere la malattia.-
      - NO! Con la malattia in essere non puoi ne essere licenziata ne essere assunta da un nuovo datore di lavoro.-

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  63. Buongiorno Gianfranco,
    sono anni che si va avanti con promesse di saldare il debito..io e la mia collega abbiamo tirato avanti per risollevare l'azienda..ma ora con il figlio piccolo mi sento che gli sto togliendo qualcosa per inseguire un lavoro che forse comunque è destinato a chiudere i battenti. Non mi pagano da diversi mesi e i contributi mai versati. Come devo muovermi per le dimissioni per giusta causa? so che sono telematiche ora, anche queste? posso farle col patronato?
    Esiste ancora il fondo di garanzia che copre le ultime 3 mensilità e il tfr?
    La ringrazio per la cortesia e l'aiuto che vorrà darmi.

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    1. Ciao Denise!
      Per poter presentare le dimissioni per giusta causa la giusta causa va dimostrata, ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-
      Esiste il fondo garanzia dell'INPS che copre le ultime 3 mensilità e il TFR, ma vi si può accedere solo in caso di fallimento o di altre procedura concorsuale a carico dell'azienda.-

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  64. Buonasera, ho un contratto di stage da un mese e il mio datore di lavoro mi ha concesso 15 giorni di ferie (nonostante non ne avessi diritto). Volevo sapere se lo stipendio che riceverò sarà pieno o decurtato dei giorni non lavorati. Grazie

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    1. Purtroppo è a discrezione del datore di lavoro perché la normativa non prevede giorni di ferie per un contratto da stage.-

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  65. Buongiorno Avvocato.
    Avrei urgente bisogno di un informazione se le è possibile.
    Lavoro da poco più di tre anni con un contratto Safi ( servizi ausiliari e fiduciari) e da contratto il preavviso che devo dare è di 15 giorni. Nel mio contratto viene anche scritto che i giorni devono partire da metà o da fine mese, ma essendo un tipo di contratto non aggiornato dal 2013, mi chiedevo se ora che si possono dare in modo telematico, posso farle partire anche da prima del 15 del mese.
    La ringrazio in anticipo!
    Vic

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    1. Dimenticavo di dire che sono a tempo indeterminato! Grazie
      vic

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    2. Purtroppo NO!
      La normativa prevede che fino a quando un contratto non viene rinnovato valgono le regole del contratto scaduto.-

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  66. Buongiorno avvocato,sono stata assunta da un'agenzia interinale (CCNL UNEBA categoria. 4S))dal 03 / 09/2019 al 30 / 09/2019. Mi è stato proposto però,in data odierna un 'offerta lavorativa più duratura e conveniente. Quanti giorni di preavviso dovrei dare per le dimissioni? Grazie

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    1. Un contratto a termine non prevede un preavviso per dimissioni perché ambo le parti si sono assunte un impegno fino alla scadenza, quindi in caso di rescissione anticipata del contratto si corre il rischio che venga richiesto al lavoratore un risarcimento danni è pertanto consigliabile cercare di mettersi d'accordo con il datore di lavoro sul preavviso da dare.-

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    2. Quindi avvocato,se io ipoteticamente il giorno 10/09/2019 invio le dimissioni il giorno 11/09/2019 possono iniziare un altro lavoro con un altro datore di lavoro? Grazie ancora e complimenti

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  67. Buonasera e complimenti sinceri per la sua disponibilità e professionalità .
    Le pongo il seguente quesito portandole in primis una sezione delle faq del ministero del lavoro.

    10. DOMANDA Se successivamente all’invio del modulo delle dimissioni le parti concordano una data diversa di interruzione del rapporto (antecedente o successiva a quella originaria), deve essere ripetuta la procedura telematica?
    RISPOSTA Il modello riguarda la manifestazione di volontà di dimettersi,; la data di effettiva conclusione del rapporto di lavoro sarà rilevata dalla comunicazione di cessazione che il datore di lavoro deve inviare entro 5 giorni


    Da questo si evince che le dimissioni online sono considerate come la manifestazione a cessare il rapporto di lavoro e Che la effettiva conclusione del rapporto di lavoro si ottiene con la comunicazione agli organi preposti da parte del datore .
    Se così fosse se io do le dimissioni il giorno 10/9/2019 con decorrenza immediata ,quindi mettendo come data il 11/9/2019, e il 11/9/2019 io firmo un nuovo contratto di lavoro , questo è legalmente valido o si incorre in sanzioni perché ,a detta delle faq del ministero del lavoro, io sono ancora in forza per due datori di lavoro distinti ?
    Grazie

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    1. Se dai le dimissioni il giorno 10/09/2019 con decorrenza immediata e il 11/09/2019 firmi un nuovo contratto non ci sono problemi perché il datore non può fare altro che attenersi alle tue disposizioni e regolarsi quindi di conseguenza.-

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    2. Grazie per la risposta ma io infatti intendevo dire che il datore si deve attenere a ciò che dico io ma avendo 5 giorni per farlo se io firmo un nuovo contratto L indomani e lui comunica il termine del vecchio rapporto dopo due giorni che succede :che per due giorni io Ho due contratti di lavoro in auge?

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    3. Il datore di lavoro deve comunicare al Centro per l'Impiego e all'INPS coma data di cessazione del rapporto di lavoro la data che indichi tu nella comunicazione delle dimissioni, e deve farlo nei termini di legge.-

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  68. Vorrei presentare le dimissioni in quanto non sto più bene nel mio ambiente lavorativo. La questione è lunga. Svolgo mansioni che non sono nel contratto e ad oggi ho ancora delle ferie da smaltire dell'anno precedente (che non mi vogliono dare) è possibile fare le dimissioni volontarie per giusta causa? Grazie mille

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    1. Per poter presentare le dimissioni per giusta causa, la giusta causa va dimostrata, con solleciti e diffide, è quindi consigliabile un'assistenza sindacale.-
      Puoi invece presentare le dimissioni volontarie, per via telematica, dando il preavviso previsto dal tuo CCNL di riferimento, senza altre formalità.-

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  69. Buongiorno avv. Censori. Sono stata assunta con il job act 5 anni fa a tempo indeterminato da una cooperativa di beni archivistici e librari. L'appalto per il quale sono stata assunta è finito 3 anni fa e mi hanno collocata in un altro luogo di lavoro. Ora sta per finire anche questo ed io ho già trovato un altro lavoro per cui ho regolarmente provveduto a presentare le mie dimissioni secondo i tempi previsti tramite un patronato. Il mio ultimo giorno di lavoro sarà il 30 settembre prossimo. Ma da quando il mio datore di lavoro ha appreso la notizia, chiama ogni giorno per sapere se sono presente a lavoro, richiede firme di presenza su moduli (malgrado io strisci regolarmente il badge ai tornelli per entrare/uscire) e sta attuando una serie di comportamenti al limite del mobbing, coinvolgendo anche i miei colleghi nel "controllarmi". Premetto che io sono sempre stata il capoprogetto dei loro lavori e non ho mai avuto problemi di nessun tipo in merito. Ora mi chiedo, visto che la tensione è piuttosto alta a lavoro e la mia salute ne sta un po' troppo risentendo, se io smettessi di andare a lavorare il 20 p.v. cosa ci rimetterei? La settimana restante di stipendio o andrei incontro ad altre penalità? grazie mille

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    1. Se non rispetti il preavviso previsto dal tuo CCNL avrai detratti dalle tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso, senza altre penalità.-

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  70. Buongiorno avvocato, le vorrei porre la seguente domanda urgente. Per questioni personali e perché mi è capitata veramente una grande occasione inaspettata, le vorrei chiedere se con il procedimento delle dimissioni online si possono dare dal venerdì al sabato quindi immediate. Ad esempio se mi dimetto nella giornata di venerdì 20 settembre con decorrenza sabato 21 settembre, posso firmare il nuovo contratto il giorno lunedì 23 settembre (fermo restando l'indennità di mancato preavviso), o ci sono ritardi di trasmissione e risulterei non libero alla firma del nuovo contratto.
    La ringrazio in anticipo e spero di essere stato chiaro nell'esposizione.

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  71. Buonasera Gianfranco,
    sono un dipendente privato e ho un figlio con meno di un anno di età. Se presento dimissioni volontarie ho diritto a non fare il periodo di preavviso? (come è accaduto a mia moglie che ha appena dato le dimissioni e non ha dovuto fare il periodo di preavviso, che anzi le è stato liquidato dal datore di lavoro).
    Grazie e cordiali saluti
    Sebastiano

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  72. Salve Avvocato,
    devo presentare dimissioni volontarie, sono un dipendente metalmeccanico. Il periodo di preavviso è di 4 mesi. La mia azienda ricevendo le mie dimissioni può liberamente interrompere subito il rapporto di lavoro? In questo caso dovrebbe pagarmi il periodo di preavviso?

    Grazie, buona serata
    Luigi

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