ADEGUAMENTO ANNUALE DELLE PENSIONI - ANNO 2020
Rivalutazione
delle pensioni dal 2020:
Le pensioni riconosciute dall’Inps nel 2020
aumentano in questo modo, a partire dal mese di gennaio, con gli incrementi
dello 0,4% ed il nuovo meccanismo di rivalutazione:
1) pensioni fino a 4 volte il minimo: si applicherà
un tasso di rivalutazione pari allo 0,40%;
2) pensioni di importo da 4 a 5 volte il minimo: si
applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,308%;
3) pensioni di importo da 5 a 6 volte il minimo: si
applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,208%;
4) pensioni di importo da 6 a 8 volte il minimo: si
applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,188%;
5) pensioni di importo da 8 a 9 volte il minimo: si
applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,18%;
6) pensioni di importo oltre 9 volte il minimo: si
applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,16%.
Pensioni
integrate al minimo anno 2020:
Pensioni
integrate al minimo euro 515,07
Pensioni
con maggiorazione sociale ultra70enni euro
651,51
Pensioni
sociali ed assegni sociali:
Pensione
Sociale euro
378,95
Pensione
sociale con maggiorazione: 70 anni euro
651,51
Assegno
Sociale euro
459,83
Assegno
sociale con maggiorazione: 70 anni euro
651,51
Invalidità
civile: Invalidi totali
Invalidità
civile 18 anni euro
286,81
Invalidità
civile: Invalidi parziali
Invalidità
civile 18 anni euro
286,81
Pensione
per ciechi assoluti:
Pensione
18 anni euro
310,17
Pensione per Sordi:
Pensione
sordi euro
286,81
Indennità di frequenza. Minori:
Indennità
frequenza. Minori euro
286,81
Indennità
di accompagnamento:
Invalidi
civili totali euro
520,29
Ciechi
assoluti euro
930,99
Speciale
ciechi parziali ventesimisti euro
212,43
-------------------------------------------------------------------------------------------
Rivalutazione delle pensioni dal 2019:
Dal 1° gennaio 2019 entra in vigore il meccanismo della rivalutazione delle pensioni come descritto dalla Legge di Bilancio. Nel dettaglio, la perequazione sarà piena (quindi al +1,1% per il 2019) solamente per gli assegni con importo non superiore a 3 volte il trattamento minimo pari a 513,01€. Quindi, solamente per gli assegni di importo annuo non superiore a 1.539,03€.
Con l’aumentare dell’importo delle pensioni, invece, la misura della perequazione verrà pian piano ridotta. Nel dettaglio:
1) importo superiore a 3 volte, ma inferiore a 4 volte (2.052,04€): 97% del tasso di riferimento, ossia 1,067%;
2) importo superiore a 4 volte, ma inferiore a 5 volte (2.565,05€): 77% del tasso di riferimento, ossia allo 0,847%;
3) importo superiore a 5 volte ma inferiore a 6 volte (3.078,06€): 52% del tasso di riferimento, ossia lo 0,572%;
4) importo superiore a 6 volte ma inferiore a 8 volte (4.104,08€): 47% del tasso di riferimento, ossia lo 0,517%;
5) importo superiore a 8 volte ma inferiore a 9 volte (4.617,09€): 45% del tasso di riferimento, ossia lo 0,495% per il 2019;
6) importo superiore a 9 volte il trattamento minimo: 40% del tasso di riferimento, lo 0,44%.
Esempi:
Pensione lorda di euro 1.500,00 – aumento di euro 16,50
Pensione lorda di euro 1.700,00 – aumento di euro 18,13 invece di euro 18,70.-
Pensione lorda di euro 2.000,00 – aumento di euro 21,34 invece di euro 22,00.-
Pensione lorda di euro 2.500,00 – aumento di euro 21,17 invece di euro 27,50.-
Pensione lorda di euro 3.000,00 – aumento di euro 17,16 invece di euro 33,00.-
Pensione lorda di euro 3.500,00 – aumento di euro 18,19 invece di euro 38,50.-
1) importo superiore a 3 volte, ma inferiore a 4 volte (2.052,04€): 97% del tasso di riferimento, ossia 1,067%;
2) importo superiore a 4 volte, ma inferiore a 5 volte (2.565,05€): 77% del tasso di riferimento, ossia allo 0,847%;
3) importo superiore a 5 volte ma inferiore a 6 volte (3.078,06€): 52% del tasso di riferimento, ossia lo 0,572%;
4) importo superiore a 6 volte ma inferiore a 8 volte (4.104,08€): 47% del tasso di riferimento, ossia lo 0,517%;
5) importo superiore a 8 volte ma inferiore a 9 volte (4.617,09€): 45% del tasso di riferimento, ossia lo 0,495% per il 2019;
6) importo superiore a 9 volte il trattamento minimo: 40% del tasso di riferimento, lo 0,44%.
Esempi:
Pensione lorda di euro 1.500,00 – aumento di euro 16,50
Pensione lorda di euro 1.700,00 – aumento di euro 18,13 invece di euro 18,70.-
Pensione lorda di euro 2.000,00 – aumento di euro 21,34 invece di euro 22,00.-
Pensione lorda di euro 2.500,00 – aumento di euro 21,17 invece di euro 27,50.-
Pensione lorda di euro 3.000,00 – aumento di euro 17,16 invece di euro 33,00.-
Pensione lorda di euro 3.500,00 – aumento di euro 18,19 invece di euro 38,50.-
Pensioni integrate al minimo anno 2019:
Pensioni integrate al minimo euro 513,01.-
Pensioni con maggiorazione sociale ultra60enni euro 538,84.-
Pensioni con maggiorazione sociale ultra67enni euro 595,65.-
Pensioni con maggiorazione sociale ultra70enni euro 649,45.-
Pensioni con maggiorazione sociale ultra60enni euro 538,84.-
Pensioni con maggiorazione sociale ultra67enni euro 595,65.-
Pensioni con maggiorazione sociale ultra70enni euro 649,45.-
Pensioni sociali ed assegni sociali:
Pensione Sociale euro 377,44.-Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni euro 649,45.-
Assegno sociale euro 458,00.-
Assegno sociale con maggiorazione: 67 anni euro 470,92.-
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 649,45.-
Inabili civili totali: 60 anni euro 649,45.-
Invalidità civile 65 anni euro 372,98.-
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni euro 292,49.-
Invalidità civile con maggiorazione 60 anni euro 649,45.-
Invalidità civile 65 anni euro 372,98.-
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni euro 292,43.-
Invalidità civile con maggiorazione 65 anni euro 470,92.-
Invalidità civile con maggiorazione 70 anni euro 649,45.-
Pensione con maggiorazione 18 anni euro 317,39.-
Pensione con maggiorazione 60 anni euro 649,45.-
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 649,45.-
Inabili civili totali: 60 anni euro 649,45.-
Invalidità civile: Invalidi totali
Invalidità civile 18 anni euro 292,43.-Invalidità civile 65 anni euro 372,98.-
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni euro 292,49.-
Invalidità civile con maggiorazione 60 anni euro 649,45.-
Invalidità civile: Invalidi parziali
Invalidità civile 18 anni euro 292,43.-Invalidità civile 65 anni euro 372,98.-
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni euro 292,43.-
Invalidità civile con maggiorazione 65 anni euro 470,92.-
Invalidità civile con maggiorazione 70 anni euro 649,45.-
Pensione per ciechi assoluti:
Pensione 18 anni euro 309,93.-Pensione con maggiorazione 18 anni euro 317,39.-
Pensione con maggiorazione 60 anni euro 649,45.-
Indennità di frequenza. Minori:
Indennità frequenza. Minori euro 285,66.-Indennità di accompagnamento:
Invalidi civili totali euro 522,03.-Ciechi assoluti euro 925,25.-
Speciale ciechi parziali ventesimisti euro 211,81.-
Indennità di comunicazione per sordomuti euro 259,02.-
ADEGUAMENTO ANNUALE DELLE PENSIONI anno 2018
Le regole per il calcolo dell’aumento sulle pensioni spettante a partire dal 1° gennaio 2018 è stato riepilogato dall’Inps con la corposa circolare n. 186 del 21 dicembre 2017.Sulla base di quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2016, per il periodo 2014-2018 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici spetta nel seguente importo:
A) nella misura del 100 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a tre volte il trattamento minimo INPS;
B) nella misura del 95 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a tre volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi;
C) nella misura del 75 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi;
D) nella misura del 50 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi;
E) nella misura del 40 per cento, per l’anno 2014, e nella misura del 45 per cento, per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi e, per il solo anno 2014, non è riconosciuta con riferimento alle fasce di importo superiori a sei volte il trattamento minimo INPS.
La rivalutazione delle pensioni al costo della vita Istat sarà pari all’1,1% per il 2018.
Gli importi, che saranno erogati per 13 mensilità, verranno erogati seguendo le percentuali indicati nelle fasce sopra elencate.
Per cui, ad esempio, un pensionato che percepisce un assegno fino a 1.000 euro lordi al mese percepirà circa 11 euro di aumento al mese.
Chi percepisce un assegno fino a 1.600 euro percepirà invece un aumento pari a 16 euro circa al mese mentre per chi riceve una pensione fino a 2.100 euro al mese l’aumento previsto è pari a poco più di 17 euro al mese.
Pensioni integrate al minimo anno 2018:
Pensioni integrate al minimo euro 507,42
Pensioni con maggiorazione sociale ultra60enni euro 533,65
Pensioni con maggiorazione sociale ultra65enni euro 590,06
Pensioni con maggiorazione sociale ultra70enni euro 643,86
Pensioni sociali ed assegni sociali:
Pensione Sociale euro 373,33
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni euro 643,86
Assegno sociale euro 453,00
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 465,92
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 643,86
Inabili civili totali: 60 anni euro 643,86
Invalidità civile: Invalidi totali
Invalidità civile 18 anni euro 289,24
Invalidità civile 65 anni euro 365,42
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni euro 290,24
Invalidità civile con maggiorazione 60 anni euro 638,82
Invalidità civile: Invalidi parziali
Invalidità civile 18 anni euro 289,24
Invalidità civile 65 anni euro 365,42
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni euro 290,24
Invalidità civile con maggiorazione 65 anni euro 461,68
Invalidità civile con maggiorazione 70 anni euro 643,86
Pensione per ciechi assoluti:
Pensione 18 anni euro 305,56
Pensione con maggiorazione 18 anni euro 313,02
Pensione con maggiorazione 60 anni euro 643,86
Indennità di frequenza. Minori:
Indennità frequenza. Minori euro 282,55
Indennità di accompagnamento:
Invalidi civili totali euro 516,35
Ciechi assoluti euro 915,18
Speciale ciechi parziali ventesimisti euro 209,51
Indennità di comunicazione per sordomuti euro 254,39
Per chi fosse interessato a consultare i valori di riferimento in vigore negli anni precedenti, è possibile consultare il nostro articolo sulle Pensioni nella sezione delle normative superate.
Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.
Gianfranco Censori
Indennità frequenza. Minori euro 282,55
Indennità di accompagnamento:
Invalidi civili totali euro 516,35
Ciechi assoluti euro 915,18
Speciale ciechi parziali ventesimisti euro 209,51
Indennità di comunicazione per sordomuti euro 254,39
Per chi fosse interessato a consultare i valori di riferimento in vigore negli anni precedenti, è possibile consultare il nostro articolo sulle Pensioni nella sezione delle normative superate.
Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.
Gianfranco Censori
Salve, mia madre 75 anni prende la pensione sociale, la domanda è stata fatta nel mese di agosto 2016 e accettata, ma da giugno già ne avrebbe avuto diritto,e'possibile recuperare i 2 mesi? Inoltre lei ha versato contributi da lavoro non sufficienti per pensione inps, ha diritto a qualche integrazione? Grazie mille!
RispondiElimina- Purtroppo NO! La decorrenza dell'assegno sociale è dalla data di presentazione della domanda, quindi non sono previsti arretrati.-
Elimina- Purtroppo NO! Se non si raggiunge il minimo contributivo per il diritto alla pensione di vecchiaia i contributi versati vanno perduti.-
xxx
Eliminaxxx
Eliminaxxx
Eliminaxxx
Eliminaxxx
Eliminaxxx
Eliminasalve Gianfranco,potrebbe chiarirmi gentilmente qualcosa sulla perequazione delle pensioni?Mio marito è andato in pensione ad Aprile 2012,con un importo di 1150 euro,da allora non abbiamo mai riscontrato aumenti,adesso gira voce che bisogna fare domanda all'inps entro dicembre per avere l'adeguamento. vorrei sapere intanto se lui rientra nel beneficio,se ci devono degli arretrati e se questo calcolo non dovrebbe essere fatto in automatico dall'inps. La ringrazio della risposta Franca
RispondiEliminaCiao Franca!
EliminaChiunque percepisca, dal dicembre 2011, una pensione superiore a 1.450 euro lordi (circa 1.088 euro netti) e che abbia subito il blocco della rivalutazione delle pensioni previsto dalla “Riforma Fornero”, dichiarato incostituzionale dalla sentenza Corte Cost. 70/2015, può presentare un ricorso all'INPS, ma deve rivolgersi o a un avvocato o a un patronato.-
Buongiorno sig. Censori, volevo chiederle per cortesia:come si potrebbe fare per recuperare le sommme delle perequazioni indebitamente bloccate sulle pensioni degli anni 2012/2013.Una parte ci venne restituita come ricorderà nell'agosto 2015.Siccome si sente spesso parlare di questo argomento volevo un suo parere.Grazie e complimenti.
RispondiEliminaAlessandro
Ciao Alessandro!
EliminaChiunque percepisca, dal dicembre 2011, una pensione superiore a 1.450 euro lordi (circa 1.088 euro netti) e che abbia subito il blocco della rivalutazione delle pensioni previsto dalla “Riforma Fornero”, dichiarato incostituzionale dalla sentenza Corte Cost. 70/2015, può presentare un ricorso all'INPS, ma deve rivolgersi o a un avvocato o a un patronato.-
Buonasera,ho 48 anni e sono un invalido civile ,ho diritto all'integrazione al minimo inps? grazie.
RispondiEliminaPurtroppo NO!
EliminaLa normativa non prevede l'integrazione al minimo delle pensioni di invalidità civile.-
invalido 100x100 l assegno di quando è grazie
RispondiEliminaL'importo dell'assegno mensile di assistenza è pari a 279,19 euro mensili.-
Eliminabuon giorno ,le volevo chiedere sono invalido civile 100x100 percepisco 480 euro mensile, 64 anni con maggiorazione sociale ,ma leggo in questa sua rubrica che dovrei prendere 638,82 euro al mese mi può spiegare il perche? non sarà che per altra patologia percepisco una rendita inail di euro 188,(18x100)?spero tanto di non aver fatto confusione nel spiegare tutto .grazie tante.
RispondiEliminaPurtroppo SI!
Eliminami sono dimenticato un altro chiarimento e per questo mi scuso e la ringrazio ancora,al compimento dei 65 anni e 7 mesi l invalidità mi viene cambiata in assegno sociale mi confermi lei il tutto ,che cifra mi verra data?di più o di meno dei 480 e la rendita inail mi rimane, rendita che mi è stata data da 25 anni e percio per sempre chiaramente aspetto la sua risposta per essere sicuro del tutto.GRAZIE.
RispondiEliminaNel tuo caso anche al compimento dei 65 anni + 7 mesi rimarrà tutto invariato.-
EliminaDOTTOR CENSORI,mia moglie invalida parziale 75x100 (sentenza)61 anni a gennaio 2017,può chiedere la maggiorazione sociale? le faccio questa domanda perche io unvalido civile al 100x100 pecepisco l assegno compreso la maggiorazione sociale domanda fatta nel 2015 accettata con relativi arretrati , e accompagnamento,se mia moglie gli spetta anche a lei la maggiorazione che lei mi comfermerà si o no, bisogna avere un reddito da non superare perche il reddito sia mio che di mia moglie deriva da quello che ho elengato in questo mio messaggio e cioè assegno di invalidità e accompagnamento e una rendita inail 20x100 .buo giorno.
RispondiEliminaMAGGIORAZIONI SOCIALI
EliminaChi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).
Quali redditi:
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
Limiti di reddito anno 2016:
da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-
Buon giorno Dott censori, sono titolare di assegno sociale di 461euro avendo compiuto 70 anni ad agosto e presentato regolare domanda di maggiorazione a fine luglio a tutt'oggi non ho ricevuto nessuna notizia. Premetto che non sono sposato e non ho nessun altro reddito. Vorrei sapere se è normale che a novembre ancora non so niente.la ringrazio per l'aiuto e complimenti per il suo servizio
RispondiEliminaTi ringrazio per i complimenti!
EliminaDi solito l'INPS provvede a liquidare anche questo tipo di pratiche nel giro di 60 o 90 giorni, quindi teoricamente saremmo ancora nei termini.-
Ti consiglio pertanto di attendere ancora fino a fine mese, e se a dicembre non risulterà ancora l'adeguamento dell'importo dell'assegno sociale, potrai andare alla sede INPS di zona a sollecitare l'evasione della tua pratica.-
Da Gennaio per Invalidità civile o accompagnamento c'è qualche aumento.grazie
EliminaPurtroppo NO!
EliminaNon mi risultano aumenti per l'anno prossimo ne sull'invalidità civile ne sull'indennità di accompagnamento.-
Buon giorno avvocato , sono un operaio metalmeccanico dell'artigianato di secondo livello da 15 anni dipendente dell'azienda da cui mi dovrei licenziare per cambio lavoro. Avvalendomi della sua gentile consulenza vorrei chiederle : quanto dovrebbe essere il periodo di preavviso, se esistono vincoli temporali per la presentazione delle dimissioni e se e' possibile concordare con l'attuale titolare una riduzione consensuale del periodo di preavisso contrattuale e se si mediante che documento e' possibile compilarla.
RispondiEliminaGrazie
Operai - Metalmeccanici Artigiani:
EliminaIl licenziamento e le dimissioni del lavoratore non in prova possono essere date in qualunque giorno della settimana con un preavviso di:
- 6 giorni in caso di anzianità fino a 5 anni
- 8 giorni in caso di anzianità tra i 5 e i 10 anni
- 10 giorni in caso di anzianità oltre i 10 anni
In base alla nuova normativa le dimissioni vanno presentate per via telematica e puoi eventualmente rivolgerti a un sindacato.-
Buonasera,le pensioni di invalidità civile,rientrano nella nuova legge dei bonus alle pensioni minime?Grazie.
RispondiEliminaPurtroppo fino a quando la legge non verrà approvata in via definitiva da entrambe le Camere non possiamo sapere quello che prevederà effettivamente.-
Eliminagentile signore io sono una pensionata al minimo con 501 dipensione mensile non ho niente di proprieta' e sono in fitto ho 66 anni e 4 mesi e ho letto che da' 60 anni a 64 si prende 528 ma da' 65 a 70 si prende 583 ma io sto' prendendo ancora 501 euro e non raggiungo che 6700 circa all'anno ho chiesto all'imps ma mi hanno mandata al cafche mi dice di andare all'inps mi piu' dare lei una risposta Distinti saluti
RispondiEliminaMAGGIORAZIONI SOCIALI
EliminaChi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).
Quali redditi
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
Limiti di reddito anno 2016:
da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-
Ti consiglio di rivolgerti eventualmente a un patronato.-
Gentile Dott. Censori,
RispondiEliminamio zio ha ricevuto una comunicazione INPS in cui gli comunicano di dover provvedere al recupero della sua quattordicesima di 420,00€ percepita nel 2014, poichè non ha comunicato all'INPS i redditi relativi al 2013 (nonostante i continui solleciti).
Quindi, come detto, provvederanno alla "revoca definitiva della prestazione collegata al reddito dell'anno 2013 ai sensi dell'art.13-comma 6-lettera C) - Legge 122-2010.
Possiamo fare qualcosa adesso per ri-ottenere questi soldi?
Grazie mille e complimenti.
Se Tuo zio nel 2014 rientrava comunque nei limiti di reddito per il diritto alla quattordicesima, può rivolgersi a un patronato per richiedere un riesame della pratica comunicando i redditi effettivi.-
EliminaSalve, dal 1 dicembre sono tornata full time
RispondiEliminaPerché il 30 novembre ho terminato il part-time che mi era stato concesso fino al terzo anno di mio figlio. Ho appena scoperto di essere incinta. Mi chiedevo, visto che l'azienda di metterà subito in maternità anticipata per lavoro a rischio, se andrò in maternità all'80% o con la maternità part time. Grazie
Ciao Loretta!
EliminaSe vai in maternità anticipata prima del 31 dicembre ci andrai con l'indennità ridotta, mentre se ci andrai da gennaio in poi il calcolo verrà effettuato sul full-time.-
Salve .mia nonna percepisce una pensione di reversibilità.sempre il 27 del mese con accredito bancario.questo mese deve prendere la tredicesima .la prende anticipata ? Grazie mio nonno era un dipendente inail se può servire
RispondiEliminaCiao Fabio!
EliminaSI!
Tua nonna questo mese percepirà anche la tredicesima.-
Ciao Gianfranco,
RispondiEliminati disturbo -e non è la prima volta- per avere un tuo parere circa i ricorsi che in molti stanno facendo per ottenere i rimborsi per la mancata rivalutazione.
Tra le tante informazioni che ho preso non ho ben capito se i rimborsi -in caso di sentenza favorevole della Corte costituzionale- spetterebbero solo a chi ha fatto ricorso o anche a chi non lo avesse fatto.
Qual'è la tua opinione in proposito?
Spero di aver scritto nella giusta sezione...se ho sbagliato me ne scuso.
Grazie e Buone Feste
Purtroppo in caso di sentenza favorevole della Corte Costituzionale i rimborsi spetterebbero solo a chi avrà fatto ricorso, e non ha caso è stato stabilito il termine del 31 dicembre 2016, trascorso il quale il tutto cadrà in prescrizione.-
EliminaGrazie Gianfranco!
RispondiEliminaLa sentenza della corte da quello che ho capito dovrebbe esserci a breve per cui non so nemmeno se ci sono i tempi tecnici per fare ricorso, più che altro perchè non vorrei farlo da solo ma unirmi a qualche ricorso collettivo nella mia Regione (essendo dipendente pubblico e quindi Corte dei conti)al momento non individuato,...per cui,...se invio RR a Inps di messa in mora per interrompere la prescrizione e successivamente alla sentenza (se favorevole) faccio ricorso, ...pensi sia fattibile.
Grazie!
Credo che con un'iniziativa a livello individuale non arrivi da nessuna parte, ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-
Eliminasalve dott. censori le chiedo con estrema gentilezza di chiarirmi un dubbio che mi attanaglia la mente da 2 anni e piu , possibile mai che mio padre ex dipendente comunale assunto nel 75, licenziato 61 anni di età con 39 anni di contributi non abbia nessuna strada per avere la sua pensione se non quella di aspettare di compiere 66 anni ?
EliminaIn teoria dovrei confermarti che Tuo padre dovrà attendere la pensione di vecchiaia, non avendo i requisiti per la pensione anticipata, vi consiglio però di rivolgervi a un patronato per verificare la situazione contributiva di tuo padre, cioè se ha solo contribuzione da dipendente pubblico, o anche da privato, e valutare quindi se ci sono altre opzioni possibili.-
EliminaSalve avrei un po di domande. Lavoro come barista ....da una settimana sono assunta con contratto indeterminato. Problema e che o scorso di esere incinta di due mesi. No solo cosa fare come dire la titolare. Mi po licenziare?la maternità per la barista da quanti mesi si po prendere?e ancora una domanda alla fine la maternità chi la paga la titolare o il INPS.?grazie mille
RispondiEliminaL'attività di barista non mi sembra un'attività a rischio, quindi puoi lavorare fino al settimo mese di gravidanza, e potrai quindi informare il datore di lavoro con calma, quando lo riterrai opportuno, e non potrai assolutamente essere licenziata.-
EliminaAvrai diritto all'indennità di maternità per 5 mesi, cioè due prima del parto e 3 dopo il parto.-
L'indennità di maternità ti verrà corrisposta dal datore di lavoro che però recupererà l'importo dai contributi che dovrà versare all'INPS.-
Ho compiuto 70 anni a settembre del 2016 e percepisco una pensione contributiva provvisoria della cassa geometri per Euro 1669 annua dal 12-2016,inoltre nel giugno 2016 mi è stata riconosciuta l'invalidità del 100%(inps);presso inps ho anche versati 5 anni meno 15 settimane compreso servizio militare, le chiedo se ho diritto all'integrazione al minimo non possedendo altri redditi pur se il coniuge lavora e se questa benedetta o maledetta invalidita'mi permette di entrare nelle salvaguardie o maggiorazioni ed eventualmente può citarmi la norma a cui far riferimento nella domanda visto che ho 70 anni suonati.
RispondiEliminala ringrazio per una sua risposta schietta ed esaustiva anche se in questo paese certe cose funzionano a rovescio.
Da dati che mi fornisci, non conoscendo i redditi di tua moglie, presumo che non hai diritto ne all'integrazione al minimo della pensione, ne all'assegno sociale, ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato con la situazione reddituale tua e di tua moglie per valutare se nel tuo caso c'è una qualche opzione possibile.-
EliminaEgregio dott. Censori il mio reddito è di 1.669 annui con cassa geometri come detto(ridicolo) e quello del coniuge di lavoro dipendente e di 23.578(questo è cosi');ma i miei 5 anni compreso il militare meno 15 settimane presso inps, l'invalidità del 100%, il fatto oltretutto che sono ultrasettantenne veramente non mi dà diritto a nulla( cosa che si verifica solo in Italia), inoltre, da una serie di domande respinte (due) online ad un'ulteriore domanda dice ch'è in trattazione UNICARPE (mi può spiegare).Come l'avvocato del diavolo dico che c'è qualche norma di legge che nella fattispecie dà il diritto .
RispondiEliminaSicuro della messa al centro dell'interessato visto che ho quasi 5 anni di contributi(mi dica perchè dovrei perderli) e 70 anni, vorrei una sua cortese risposta possibilista aggirandosi nei meandri delle salvaguardie e maggiorazioni, ma, l'invalidità riconosciutami a cosa serve .
La ringrazio per l'attenzione che vorrà rivolgermi.
Purtroppo l'unico consiglio che posso darti è quello di rassegnarti al fatto di aver perso i 5 anni di contributi, perché in base alla normativa attuale non hai diritto ad alcuna maggiorazione o salvaguardia, in quanto per lo stato italiano il reddito di tua moglie è sufficiente per viverci entrambi.-
EliminaBuonasera Dott Censori non so se è la sezione corretta per questa domanda comunque volevo sapere se mia madre che prende di pensione circa 860 euro al mese avrà diritto alla 14° mensilità che se non sbaglio verrà eventualmente versata nel mese di luglio prossimo?
RispondiEliminaGrazie e cordiali saluti
QUATTORDICESIMA anno 2017
EliminaPer i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2017 a 9.786,86 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
Anzianità contributiva fino a 15 anni = euro 437
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni = euro 546
Anzianità contributiva oltre 25 anni = euro 655
Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni d’età ed hanno un reddito personale per il 2017 compreso tra 9.786,87 e 13.049,14, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
Anzianità contributiva fino a 15 anni = euro 336
Anzianità contributiva da 15 a 25 anni = euro 420
Anzianità contributiva oltre 25 anni = euro 504
grazie mille gentilissimo come sempre
RispondiEliminaTi ringrazio per i complimenti!
EliminaAlla prossima!!!
Salve Avvocato
RispondiEliminala mia azienda è in contratto di solidarietà e mi ha ridotto le ore lavorative
se mi licenzio volontariamente ho diritto alla Naspi?
Purtroppo NO!
EliminaSi ha diritto alla NASPI in caso di dimissioni, solo se le dimissioni sono per giusta causa, e un contratto di solidarietà non è una motivazione valida.-
Comunque se non intendi aderire al contratto di solidarietà puoi farti licenziare, ed avere quindi diritto alla NASPI.-
Purtroppo non mi sono informato e mi sono ritrovato su una lista di personale in contratto di solidarietà senza nemmeno una comunicazione scritta individuale.l azienda ufficiosamente fa sapere,tramite sindacati,che è disponibile a licenziare con un incentivo all uscita ma quando si va a trattare nega un accordo di incentivi e riserva trattamenti personalizzati e senza criteri e ribadisce che fino a quando non finisce il periodo del contratto di solidarietà non vuole licenziare tenendoci con uno stipendio ridotto.capisco che la situazione è complessa,ma qual è la strada da imboccare per rimanere in buoni rapporti con l azienda in vista di una futura collaborazione a progetto?
EliminaPurtroppo per rimanere in buoni rapporti con l'azienda devi seguire le indicazioni che ti vengono date, senza prendere quindi iniziative personali.-
EliminaBuongiorno: Gianfranco, sono giovanni a me nel 2008 mi è stata concessa la pensione di inabilità lavorativa dei dipendenti privati nel 2008 io avevo 31,6 anni di contributi che sono stati maggiorati fino a 37,6,avendo io in quel periodo 54 anni di età, la domanda è ora che ho quasi sessantatreanni devo o dovrò fare qualche domanda per cambiare la denominazione della pensione? ho faranno tutto in automatico tramite ufficio? La mia condizione di malattia non è migliorata anzi si sono aggiunte altre patologie.
RispondiEliminaTi ringrazio tantissimo della risposta che mi darai.
Ciao Giovanni!
EliminaLa pensione di inabilità non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma viene trasformata automaticamente in assegno sociale.-
Giovanni Grillo20 giugno 2017 08:24
RispondiEliminaBuongiorno: Gianfranco, sono giovanni a me nel 2008 mi è stata concessa la pensione di inabilità lavorativa dei dipendenti privati nel 2008 io avevo 31,6 anni di contributi che sono stati maggiorati fino a 37,6,avendo io in quel periodo 54 anni di età, la domanda è ora che ho quasi sessantatreanni devo o dovrò fare qualche domanda per cambiare la denominazione della pensione? ho faranno tutto in automatico tramite ufficio? La mia condizione di malattia non è migliorata anzi si sono aggiunte altre patologie.
Ti ringrazio tantissimo della risposta che mi darai.
Scusami Gianfranco volevo anche sapere,se la trasformazione in assegno sociale avverrà in automatico la domanda è l'importo della pensione rimarrà identico?è sopratutto sarà reversibile al coniuge? o mi conviene fare domanda di pensione sociale con lo 80% di invalidità con 60 anni di età? Grazie della risposta buon lavoro.
Ciao Giovanni!
EliminaLa pensione di inabilità non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma viene trasformata automaticamente in assegno sociale, senza modifiche nell'importo, ed è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
A livello economico, con la tua pensione, puoi richiedere solo l'indennità di accompagnamento, ma ti auguro ovviamente che tu non abbia i requisiti.-
Grazie. Gianfranco sei sempre gentile e affermativo nelle tue risposte al quanto sempre esaustive,complimenti e buon lavoro a risentirci.Ciao
EliminaCiao Giovanni!
EliminaTi ringrazio per i complimenti!
Alla prossima!!!
Buonasera Gianfranco sono Tatiana gentilmente avrei bisogno di un informazione, i miei titolari mi hanno licenziata perché cessano l attività e mi hanno detto che devo fare i 20 GG di preavviso stabiliti dalla legge,se io non me la sentissi di farli a cosa vado incontro? E soprattutto non facendo questi giorni di preavviso rischio di non prendere la Naspi? La lettera di licenziamento dice che il mio ultimo giorno di lavoro sarà il 28 agosto 2017(commercio) La ringrazio anticipatamente.
RispondiEliminaCiao Tatiana!
EliminaSe non fai il preavviso, avrai detratti dalle tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-
Per quanto riguarda la NASPI la domanda dovrà essere presentata all'INPS entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, che nel tuo caso significa entro 68 giorni con decorrenza dal 28 agosto 2017.-
Gent.mo DOTT. Gianfranco,Le scrivo con il pc di mia nipote.
RispondiEliminaSono Maria, ho quasi 68 anni invalida 81% non ho reddito tranne la casetta dove vivo di cui la proprietà è intestata a mia nipote ed io ho l'usufrutto volevo chiederLe delle informazioni riguardo al mio assegno sociale che percepisco con la maggiorazione di 12 euro. Ogni anno a gennaio rinnovo ISE per avere la carta acquisti e abbonamento Anm. per dicembre mia nipote verrebbe a vivere con me, quindi nel mio Stato di Famiglia ci saremmo io e le. Sono felice che verrà da me. Lei è sempre stata con me ed più di una figlia. Ho capito che non potrò più fare ISE per le agevolazioni della carta acquisti e abbonamento ANM.non potrei, perché la ragazza lavora ed ha libretto in Posta, quindi supererebbe ISE, ma volevo sapere se mi resta la maggiorazione per Assegno Sociale di 12 ed altra maggiorazione a 70 anni, inoltre mi resterà sempre Esenzione Sanitaria E03? Ogni anno, verso settembre mi arriva un modulo dall'Inps per dichiarare che sono residente allo stesso posto e non ho fatto ricoveri, lo porto al Caf e mi fanno firmare rilasciandomi timbro di ricevuta, Mi sembra di aver sentito che chi come me percepisce assegno Sociale deve firmare dichiarazione ogni anno mi sembra si chiami RED, non ricordo di averlo mai ricevuto o forse lo fanno firmare al Caf quando vado verso ottobre insieme all'altro documento per la residenza So di averLe chiesto tante cose e mi scuso, ma ho tanta fiducia nelle Sue risposte.
Infinitamente grazie per tutto quello che fa per noi. Maria
Ciao Maria!
EliminaIl cambio di residenza di tua nipote inciderà solo ai fini ISE - ISEE perché incideranno anche i suoi redditi e il suo patrimonio mobiliare, mentre sarà ininfluente per tutte le altre questioni che hai citato.-
Infatti sarà ininfluente per la maggiorazione sociale, per l'esenzione sanitaria e per il RED, per il quale provvede il CAF quando ti fa firmare della documentazione a ottobre.-
Grazie mille Dott. Gianfranco. Tantissimi complimenti per la Sua disponibilità e l'aiuto che offre a tutti noi
EliminaMaria
Ciao Maria!
EliminaTi ringrazio per i complimenti!
Alla prossima!!!
Salve, ho letto l'articolo ma non capisco
RispondiEliminaPensione sociale con maggiorazione: 70 anni euro 643,86 significa che dopo i 70 anni spetta questo tanto di pensione mensile? Grazie mille Pietrina
SI!
EliminaOvviamente se si rientra nei limiti di reddito!
Maggiorazioni sociali:
Limiti di reddito anno 2018:
- da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
- da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
- da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-
Io sono del 1941. Vedova dal 1995 mi danno poco piu di 500 euro al mese. Non ho altri redditi. Vale lo stesso? Grazie
RispondiEliminaSI!
EliminaVale lo stesso!
Buonasera signor gianfranco. Mia madre settantaseienne percepisce la reversibilità di mio padre prendendo mensilmente 543 euro circa. Non ha altri redditi a parte la casa dove vive. Secondo lei dovremmo chiedere di fare i conteggi giusti al caf o a lei non spetta la maggiorazione per i 70 anni perché si tratta di reversibilità? In caso l'Inps avrebbe già aggiornato l'importo? Anche perché sarebbero tanti anni arretrati!! Grazie per la sua disponibilità. Saluti Antonello
RispondiEliminaCiao Antonello!
EliminaMaggiorazioni sociali:
Limiti di reddito anno 2017:
- da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
- da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
- da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-
La maggiorazione sociale viene corrisposta solo se richiesta, quindi se tua madre rientra nei limiti di reddito dovrebbe rivolgersi a un patronato per presentare la relativa domanda all'INPS.-
Gentile dr Censori. Io e mio marito ci siamo trasferiti in un nuovo comune in data 1.12.2016. Nella certicicazione unica rilasciata dall inps (io ex.ipost mio marito ex Inpdap) abbiamo segnati diversi domicili fiscali al 1/1/2017. Io nel nuovo comune di residenza al quale paghero per il 2018 le add.comunali, mentre mio marito rimane nel vecchio comune di residenza.cosa mi puo dire in merito? Potra essere sistemata al caf in sede di presentazione del 730?. La saluto cordialmente. Grazia
RispondiEliminaCiao Grazia!
EliminaSI!
La rettifica e l'eventuale conguaglio potranno essere effettuati dal CAF in sede di presentazione del 730.-
Grazie per la sua risposta, sempre gentile. Ma mi sto chiedendo quale domicilio fiscale e stato inserito corretto, quello mio o quello del mio marito? La saluto cordialmente. Grazia
RispondiEliminaCiao Grazia!
EliminaLa dichiarazione dei redditi è personale e non familiare, quindi se due coniugi hanno due residenze diverse anche il domicilio fiscale sarà diverso.-
Grazie per la risposta. Sempre gentile. Ma io e mio marito abbiamo la stessa residenza nello stesso comune acquisita in data 1.12.2016. Quindi non riesco a capire la diversita riportata sul cu2018 riguardo ai domicili fiscali diversi. Forse uno dei due e errato. La saluto cordialmente. Grazia
RispondiEliminaCiao Grazia!
EliminaSe entrambi avete la stessa residenza, e la nuova residenza risulta in Comune per entrambi, In sede di dichiarazione del redditi il CAF dovrà richiedere al rettifica della residenza errata.-
buongiorno avv.Censori. Devo provvedere ad assumere per mia madre una badante 54 ore convivente contratto CS con vitto e alloggio in natura. Il Caf mi dice che nel mensile va aggiunto anche l'indennità di vitto e alloggio. Mi chiedo ma se ne ufufruisce in natura devo aggiungere anche ulteriore quota mensile? Mi sembra di capire che nel contratto è scritto che l'indennità va riconosciuta nella 13a mensilità e TfR e durante le ferie e sono d'accordo ma anche nel mensile?Grazie per la sua disponibilità.
RispondiEliminaIn effetti l'informazione del CAF non è corretta!
EliminaInfatti la badante convivente ha diritto all'indennità sostitutiva di vitto e alloggio quando neon ne usufruisce, cioè quando è in ferie, nella 13/ma e nel TFR.-
Gentile dr. Censori. Sono andata al caf per fare il 730. Avendo acquistato una lavastoviglie e avendo fatto una ristrutturazione edilizia. Volevo usufruire del bonus elettrodomestici. Ho pagato con bonifico, ma nella fattura pur essendoci il modello e la marca non c era la dicitura della classe energetica(A++) cosa che la lavastoviglie effettivamente possiede. Ora siamo alla ricerca di una documentazione da consegnare al caf. Ritiene che il caf ha avuto troppo zelo o si poteva mandare avanti il tutto? La saluto cordialmente. Grazia
RispondiEliminaCiao Grazia!
EliminaPurtroppo il comportamento del CAF è stato corretto!
Infatti uno dei requisiti per poter usufruire del bonus elettrodomestici è che la lavastoviglie possieda i requisiti di risparmio energetico, che possono essere dimostrati solo con una documentazione attestante la classe energetica.-
Buonasera, volevo dei chiarimenti se possibile. Sono invalido con 74%, ho fatto domanda di assegno ordinario di invalidità che mi e stato accolto, la cifra è 119.77 euro. Ho fatto domanda di integrazione al minimo è mi è stata accolta il 13 luglio 2018. L'assegno non integrato l'ho percepisco dal 1 gennaio 2018. Ho diritto agli arretrati? Grazie.
RispondiEliminaSI!
EliminaHai diritto anche agli arretrati con decorrenza da gennaio 2018.-
Buongiorno, sono entrata nel sito Inps per fare la ricostituzione reddituale per conto di mia madre, per ottenere la quattordicesima (almeno, una persona del ramo commercialisti le ha detto che ne ha diritto sulla base dei redditi 2017). Ad un certo punto il sistema chiede 'Rinuncio a dichiarare i redditi per tutti i soggetti' che, a naso metterei NO, ma senza capire chi sarebbero poi i soggetti interessati a mettere SI. Se non rinuncio, nella fase successiva devo poi elencare i redditi eventualmente? Quali anni devo indicare oltre al 2018 (già spuntato?). Nella videata precedente avevo messo anche C.F. e dati anagrafici/indirizzo di mio padre. Mia madre fa il 730, mio padre l'UNICO.Grazie mille per il contributo che mi darà. Stefi.
RispondiEliminaCiao Stefi!
EliminaAlla domanda "Rinuncio a dichiarare i redditi per tutti i soggetti" devi mettere NO e devi indicare i redditi di entrambi i genitori riferiti agli anni 2017 e presunti 2018.-
Grazie per la disponibilita`. Stefi.
EliminaCiao Stefy!
EliminaPrego!
Alla prossima!!!
Buongiorno
RispondiEliminaCome faccio ad esporle il mio problema?
Graie
gianmario.polenghi@gmail.com
Puoi farlo di seguito, al termine dei commenti, eventualmente in forma anonima se lo preferisci!
EliminaBuongiorno
RispondiEliminaIo ho 75 anni e mia moglie ne ha 67 compiuti
Io percepisco una pensione dalla gestione separata INPS di 350 € lordi
Dal 1 gennaio 2019 avrò come reddito la sola mia pensione
Posso chiedere all'INPS l'adeguamento della mia pensione all'assegno sociale e posso chiedere all'INPS l'assegno sociale per mia moglie.
Possediamo una casa di proprietà e non abbiamo altri redditi
Grazie per la gentile risposta
SI!
EliminaIn assenza di altri redditi tu avrai diritto all'adeguamento della tua pensione e tua moglie all'assegno sociale.-
Preg.ssimo Dottor Censori. Nonostante sia iscritto alla CGIL, mi rivolgo a Lei, perche', oltre ad essere molto competente nel suo lavoro, e' soprattutto gentile ed esaustivo con tutti coloro che le scrivono .Dopo questo doveroso riconoscimento, desidererei che mi delucidasse su quanto le espongo. Mia moglie, 75enne, ha versato con mansioni di coltivatrice diretta, contributi dal 1962 al 1975 compresi, per complessivi 1032 giorni . Non percepisce nulla in quanto il mio reddito pensionistico ammonta a 13mila euro annui comprendendo: pensione di vecchiaia, inval. civile con 13à e 14à. In base a cio', gentile DOTTORE, la mia consorte , non ha diritto ad alcun "riconoscimento"...economico avendo coltivato la terra in quel periodo? Ho letto,da qualche parte, che il governo con i contadini e' molto sensibile, e che dal 2019 corrispondera' la pensione ai medesimi, anche se hanno versato 5 o 15 anni di contributi previdenziali. Trova riscontro, in merito, DOTTORE o sono le solite chiacchiere da corridoio. Mi sono dilungato molto, ma e'anche un modo per interagire, sia pure, epistolarmente con una persona cortese. La ringrazio. Distinti saluti RENATO.
RispondiEliminaCiao Renato!
EliminaTi ringrazio per i complimenti!
Ultimamente a livello pensionistico di chiacchiere ne sono state fatte tante, ma a tutt'oggi non c'è niente di scritto, quindi fino a quando non ci sarà almeno una proposta di legge, si tratta solo di propaganda elettorale.-
Salve Dottore. Sono Renato. Devo importunarla ancora per un'altra consulenza, che mi preme moltissimo . In famiglia, siamo in due, Il sottoscritto e mia moglie. Soltanto io ho redditi ,frutto di una pensione di vecchiaia ( 25 anni di contributi versati) ed un assegno di INVC ( credo sia stato trasformato in AS , nonostante sul libretto appaia ancora la dicitura invalidita' civile) Ho 72 anni, complessivamente intasco ,compreso i trattamenti di famiglia, 1.057,00 mensili. LE chiedo se devo presentare, annualmente, il modello RED. Non ho altri redditi e nemmeno la casa di proprieta'. Soltanto, Lei, gentile Dottore, puo' delucidarmi sull'argomento, perche', a mio avviso, e' molto competente in materia di pensioni. Ho provato col CALL CENTER INPS, ed addirittura col CAF.....A tutt'oggi , nessuno mi ha "soddisfatto". Il mio vicino di casa, mi ha spaventato, asserendo che a suo fratello, nulla tenente, l'INPS, visto che che non aveva presentato, anch'egli, IL RED , GLI SOSPESE LA PENSIONE. Sara' veritiero o mi ha preso in giro? La ringrazio per la pazienza e la grande disponibilita' che ha per noi vecchi scocciatori. Arrivederci DOTTOR CENSORI.
RispondiEliminaCiao Renato!
EliminaIl RED interessa le prestazioni, tipo maggiorazioni sociali legate al reddito, e va presentato solo se richiesto espressamente dall'INPS, cioè quando l'INPS stessa non riesce a verificare i redditi perché non viene presentata la dichiarazione dei redditi.-
Comunque l'INPS provvede alla sospensione della pensione solo se non si evadono le sue richieste, e non si prendono in considerazione nemmeno i suoi solleciti.-