venerdì 11 febbraio 2011

Borse Lavoro, Stage e Tirocini Formativi

La Borsa Lavoro

La borsa lavoro è uno strumento educativo/formativo per facilitare l'inserimento nel mercato del lavoro di soggetti appartenenti alle cosiddette fasce deboli atrtaverso un'esperienza lavorativa: non si costituisce un rapporto di lavoro dipendente con l'azienda, il lavoratore viene retribuito dagli Entri Pubblici soggetti attuatori.- 

Stage (o Tirocinio formativo e di orientamento)

Si rivolge a coloro che hanno adempiuto l'obbligo scolastico ma anche agli individui in cerca di occupazione che vogliono rientrare nel mondo del lavoro e a cittadini comunitari o extra comunitari, fatto salvo il principio di reciprocità.-

Per stage o tirocinio formativo s'intende il rapporto che s'instaura fra un datore di lavoro (pubblico o privato) ed un soggetto, non configurabile come rapporto di lavoro subordinato (non sussistono quindi in capo all'impresa obblighi retributivi e contributivi), al fine di consentire al tirocinante di acquisire un'esperienza lavorativa, a scopi formativi o di orientamento professionale.-

Il tirocinio è un ottimo strumento per acquisire un'esperienza professionale pratica e per le imprese c'è un vantaggio economico, in quanto non sono tenute a corrispondere una retribuzione, ed inoltre possono acquisire informazioni e impressioni sui soggetti in vista di una futura assunzione.-

A chi è rivolto:

Il tirocinio formativo è indirizzato a soggetti che abbiano adempiuto l'obbligo scolastico, ai sensi della legge 1859/62, anche a cittadini di stati membri della comunità europea o cittadini extra comunitari, fatto salvo il principio di reciprocità. Può essere utilizzato anche per consentire ai disoccupati di rientrare nel mondo del lavoro.

Attuazione:

E' necessaria una convenzione tra l'ente promotore del tirocino ed il lavoratore corredata da un progetto del tirocinio preparato dal datore di lavoro.

Il progetto formativo deve contenere:

a) Obiettivi e modalità di svolgimento del tirocinio assicurando, per gli studenti, il raccordo con i percorsi formativi svolti presso le strutture di provenienza.-
b) I nominativi del tutore incaricato dal soggetto promotore e del responsabile aziendale.-
c) Gli estremi identificativi delle assicurazioni contro gli infortuni e la responsabilità civile.-
d) La durata ed il periodo di svolgimento del tirocinio.-
e) Il settore aziendale d'inserimento.-

E' prevista inoltre la presenza di due soggetti, che seguono l'andamento del tirocinio, una nominata dal soggetto promotore (tutore del soggetto promotore) e una nominata dal soggetto ospitante fra i propri dipendenti (responsabile aziendale).-

Enti promotori:

Possono promuovere tirocini formativi i seguenti soggetti:

- Università
- Provveditorati agli studi
- Scuole statali, scuole private parificate
- Centri di formazione e/o orientamento pubblici o convenzionati
- Comunità terapeutiche e cooperative sociali
- Servizi di inserimento lavorativo per disabili e fasce svantaggiate
- Agenzie regionali e provinciali per l'impiego
- Istituzione formative private, senza fini di lucro

Agli Enti promotori spetta l'onere di assicurare i tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro presso l'INAIL oltre che per la responsabilità civile verso terzi e su loro ricade la responsabilità di elaborare il progetto formativo e di orientamento contenente le modalità di attuazione dello stage. Nell'elaborazione di questo progetto i soggetti promotori godono di un'ampia discrezionalità. I rapporti tra soggetti promotori e azienda ospitante sono regolati da apposite convenzioni che descrivono gli aspetti fondamentali del tirocinio.-

Obblighi dei soggetti ospitanti:

I soggetti che ospitano i tirocinanti sono tenuti a favorire l'esperienza dello stagista nell'ambiente di lavoro. Dovrebbero, inoltre, garantire la presenza di un tutore come responsabile didattico/organizzativo delle attività. Non confidurandosi come rapporto di lavoro, il tirocinio formativo non comporta l'obbligo, a carico del soggetto ospitante, di pagare retribuzioni o contribuzioni al tirocinante. Per le aziende che impiegano giovani provenienti da regioni del sud Italia è possiible ottenre il rimborso totale o parziale degli oneri finanziari sostenuti per coprire le spese di vitto e alloggio del tirocinante.-

Soggetti ospitanti possono essere tutti i datori di lavoro pubblici e privati, a patto che siano rispettati i tetti massimi per ciò che riguarda il numero dei tirocini in realzione al numero di occupati a tempo indeterminato, e cioè per aziende fino a 5 dipendenti 1 stagista, da 6 a 19 dipedenti 2 stagisti e per aziende con più di 20 dipedenti a tempo indeterminato, il 10% dei lavoratori a tempo indeterminato.-

I soggetti promotori hanno l'onere di assicurare i tirocinanti conro gli infortuni sul lavoro presso l'INAIL, oltre che per la responsabilità civile verso terzi, e su di loro cade la responsabilità di elaborare il progetto formativo e di orientamento contenente le modalità di attuazione dello stage.-

I datori di lavoro che ospitano i tirocinanti devono invece favorire l'esperienza dello stagista nell'ambiente di lavoro. Dovrebbero anche garantire la presenza di un tutore come repsonsabile delle attività.-

Retribuzione:

Lo stagista non ha diritto ad una retribuzione perchè il tirocinio non costituisce rapporto di lavoro, di conseguenza il soggetto ospitante non è tenuto a pagare nulla al tirocinante, ma può erogargli un compenso quale rimborso per gli oneri sostenuti.-

Durata:

La durata massima è di 4 mesi per gli studenti della scuola secondaria superiore, di 6 mesi per gli allievi degli studi professionali di stato, di corsi di formazione professionale, di attività formative post-diploma o post laurea e i disoccupati/inoccupati, di 12 mesi per i soggetti svantaggiati e per gli studenti universitari, di 24 mesi per i portatori di handicap.-

Attestato:

Alla fine del tiorcinio, il tirocinante riceverà dal soggetto promotore un attestato su cui risulterà l'avvenuto periodo di tirocinio.-


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it”.

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50 commenti:

  1. Siamo un Ente Pubblico che con fondi di PSN ha istituito un progetto finalizzato con il conferimento di n.8 borse lavoro per psicologi con laurea quinquennale. Due dei selezionati hanno chiesto di fatturare il compenso. Le somme da corrispondere vanno trattate come redditi assimilati a lavoro dipendente con ritenuta? è possibile ricevere fattura e quindi trattarle come lavoro professionale?

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    1. NO!
      Non è possibile ricevere fattura!
      Infatti i fondi di PSN sono destinati a giovani psicologi neolaureati, che quindi non hanno o non hanno ancora ancora aperto una partita IVA.-

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  2. sono tirocinante presso un distributore di benzina.Mi hanno detto che la durata sara di 12 mesi.Leggendo adesso sul sito vedo che nel caso di persone disoccupate il tempo di tirocinio non deve superare i 6 mesi.Quindi cosa devo fare?

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    1. Presumo che ti abbiano solo illuso, e che quindi la durata sarà solo di 6 mesi, ma se riescono a trovare un cavillo per prolungare il tirocinio di altri 6 mesi, e se a te sta bene, non ci sarà alcun problema per te, quindi tutto di guadagnato.-

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  3. beh quello che mi importa per adesso è lavorare.Solo un altra domanda..ma ai tirocinanti non spettano gl assegni familiari?

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    1. Purtroppo NO!
      Ai tirocinanti non spettano gli assegni familiari!

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  4. Buongiorno, siamo un ente di previdenza privatizzato che sta istituendo delle borse lavoro sociali a favore dei suoi pensionati di invalidità che si trovino in situazioni di bisogno.
    Come dobbiamo regolarci per quanto riguarda la loro posizione INPS?
    Grazie

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    1. Per le borse lavoro sociali non è previsto il pagamento di contributi all'INPS.-

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  5. Buongiorno,
    Vorrei un informazione.Mi è stato proposto un contratto di tirocinio retribuito a 750 euro mensili per la durata di 6 mesi(finalizzato poi all'assunzione in azienda).
    Volevo sapere se con tale contratto posso continuare a usufruire degli assegni al nucleo familiare.
    Grazie mille

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    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività di lavoro dipendente e quindi non spettano nei contratti di tirocinio retribuito.-

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  6. Buongiorno, per cortesia avrei bisogno di una informazione
    Corso di formazione con Garanzia Giovani tramite Ente di formazione accreditato con previsto stage/tirocinio in azienda, se l’azienda ospitante non rispetta il programma di formazione ( corso di Web Marketing ma di fatto la persona è stata per ora inserita in magazzino a imbustare prodotti) se la persona volesse cambiare azienda deve trovarsela lei o l’Ente di formazione che deve provvedere e trovare un'altra azienda che garantisca la formazione prevista? La ringrazio. Saluti.

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    1. E' l'ente di formazione che deve provvedere a trovare un'altra azienda, ma io ci rifletterei molto bene prima di di sollevare il problema, perché purtroppo è una prassi consolidata e potrebbe ripercuotersi negativamente sul tuo curriculum.-

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    2. Grazie di avermi risposto, devo chiederle un altra informazione.
      E' normale che il tirocinio sia iniziato il 6 di febbraio e a oggi l'azienda non abbia ancora firmato il Progetto Formativo Individuale? (l'ente di formazione e il tirocinante lo hanno firmato l'azienda ancora no) .
      L'azienda ha detto al tirocinante che lo firmeranno alla fine dei 3 mesi di Tirocinio. L’ente di formazione è al corrente già da 10 gg. che non è stato firmato e di quello che ha detto l’azienda e oggi dopo una ulteriore richiesta da parta del tirocinante, ha detto che si sta interessando affinchè venga firmato quanto prima. Cosa consiglia di fare al tirocinante se entro un paio di giorni non venisse firmato? Aspettare o cos’altro fare? La ringrazio e La saluto

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    3. E' l'ente di formazione che deve sollecitare l'azienda a firmare, minacciando eventualmente di ritirare la tirocinante se non provvede immediatamente.-

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  7. Buonasera Dott.Censori,vorrei porvi un quesito.Dal 1/2/2017 al 31/7/2017 ho completato un tirocinio( 6 mesi) con garanzia giovani,percependo mensilmente 300 € dalla Regione e 200 € dal mio datore di lavoro.Scaricando il mio cud dal sito dell'Inps,vedo che l'imponibile è di 1800€.La domanda è questa:il mio datore di lavoro, deve darmi il cud relativo ai 1200 €? E se si,in funzione di 2 cud devo fare il 730? Grazie e complimenti.Fabrizio

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    1. Ciao Fabrizio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      Il datore di lavoro non deve darti il CUD e tu, se nel 2017 non hai avuto altri redditi, non sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi perché il totale lordo percepito è inferiore al limite di 8.000 euro.-

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    2. Buonasera Dott. Censori le comunico che il mio datore di lavoro mi ha dato il cud relativo al periodo che dal 1/2/2017 al 31/7/2017, pertanto ora cosa devo fare secondo lei dato ci sono due Cud?Grazie ancora per la sua disponibilità.Fabrizio

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    3. Ciao Fabrizio!
      Purtroppo in questo caso con 2 CUD sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi.-

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  8. Buonasera dott.Censori
    ho percepito 400 euro mensili per un anno dal comune di Roma per una borsa lavoro svolgendo il tirocinio in un asilo nido, vorrei sapere se questi importi sono soggetti a tassazione e se devo inserirli nella dichiarazione dei redditi.Grazie mille

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    1. SI!
      Le borse lavoro sono soggette a tassazione IRPEF, quindi vanno inserite nella dichiarazione dei redditi.-

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  9. Buongiorno vorrei sapere i tempi di attivazione di un tirocinio io sono catalogato in fasce deboli essendo un detenuto in pena alternativa. Ho trovato una coop. La quale e disposta a farmi fare un tirocinio ma vorrei sapere i tempi visto che per loro e gia tutto a posto pero il centro dell impiego non sa i tempi di attivazione. Grazie mille

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    1. Il tirocinio viene attivato in base ad una convenzione tra ente promotore (scuola, università, centri per l’impiego, consulenti del lavoro, ecc…) e soggetto ospitante (imprese, studi professionali, cooperative, enti pubblici, ecc…).
      Al primo spetta il compito di organizzare il tirocinio, mentre al secondo quello di permettere lo svolgimento “fisico” dello stage.
      Ogni tirocinio prevede quindi un progetto formativo, stilato secondo le Linee guida di cui abbiamo parlato, e contenente tutti i dettagli del rapporto di lavoro (orario, durata, compenso, obblighi e obiettivi, assicurazione INAIL, ecc…).
      Ovviamente, tutto ciò implica la necessaria presenza di un tutor o comunque di un referente che seguirà il tirocinante durante la sua esperienza.
      Dal punto di vista formale, quindi, il contratto di stage è un documento formulato in due parti: la convenzione stipulata dall’azienda ospitante con un ente promotore e contenente tutti i dettagli visti, ed il progetto formativo individuale che contiene i dettagli relativi al percorso formativo dello stagista, ovvero i nominativi dei tre soggetti coinvolti (tirocinante, azienda, ente promotore), dei tutor designati, data di inizio, durata, rimborso previsto, attività, sede e orari di svolgimento, obiettivi, ecc.-
      Purtroppo solo il centro per l'impiego può darti una risposta precisa, ovviamente in base alle disponibilità.-

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  10. Salve Dott. volevo chiederle un'informazione relativa al 730bed eventuali conguagli. Io da fine agosto di quest'anno ho cominciato a fare uno stage tramite il centro per l'impiego e percepisco 450 euro al mese. Mi é stata fatta una nuova proposta lavorativa per questo mese(novembre) e quindi devo cessare lo stage. Per quando l'anno prossimo ci sarà il 730 io dovrò farlo anche per due mesi di stage e due mesi di lavoro dipendente? E se si avrò qualche soldo a debito?
    La ringrazio

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    1. SI!
      L'anno prossimo dovrai presentare il 730, e potresti anche avere un conguaglio a credito se con il prossimo contratto di lavoro avrai trattenute IRPEF.-

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    2. Scusi la mia ignoranza ma é la prima volta per me.. A credito significa che sarebbe a mio favore in busta paga e non che sia io a dovere dare soldi allo stato giusto?

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  11. Percepisco come nonno degli anf per il bambino di mia figlia che non ha mezzi necessari al proprio sostentamento. Adesso mia figlia frequenta un tirocinio professionalizzante con percezione di compenso a titolo di rimborso spese. Potrò continuare a percepire tali Anf?

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    1. Ciao Vito!
      Purtroppo NO!
      Ai fini del diritto all'assegno familiare si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni familiari periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).-

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  12. Buongiorno, sono Manuela sono in disoccupazione Naspi e dovrei iniziare un tirocinio formativo a carico dell azienda da 500 euro mensili volevo sapere se posso mantenere la Naspi oppure devo dare comunicazione di sospensione.
    Grazie

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    1. Ciao Manuela!
      SI!
      Puoi mantenere la NASPI ma devi comunicare all'INPS l'inizio dell'attività lavorativa e il reddito presunto fino a fine anno e l'INPS ne terrà conto in sede di liquidazione della NASPI per il periodo lavorato.-

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  13. Buonasera, vorrei sapere visto che sto facendo un tirocinio in azienda con rimborso mensile di euro 450 , al termine di questo tirocinio ho diritto alla NASPI? Grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Sui tirocini non è previsto il versamento di contributi all'INPS quindi non si ha diritto nemmeno alla NASPI.-

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  14. Buonasera ho una proposta di lavoro come barista 36 ore settimanali, ho 31 anni con esperienza lavorativa e sono mamma di un bimbo di 2 anni e mi hanno proposto un contratto di tirocinio per 600€ mensili. Ma cosi non percepisco nemmeno gli assegni familiari. Quale contratto potrei proporre all'azienda? E 600€ credo siano pochi o potrebbero andar bene?

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    1. Puoi proporre all'azienda un "regolare" contratto di lavoro, perché un tirocinio dovrebbe essere proposto solo a chi ha appena cessato gli studi e non ha alcuna esperienza lavorativa.-

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  15. Salve, ho appena concluso un tirocinio formativo con una azienda tramite CPI.. dopo i primi 6 mesi ho ricevuto una proroga di altri 6 mesi.. allo scadere di un anno nella quale mi è sempre detto di "stare tranquillo" e che sarei stato tenuto come lavoratore il giorno della scadenza mi è stato comunicato il contrario dal datore di lavoro.. mettendo da parte la piccolezza morale di una persona che per sfruttarti e tenerti buono (viste le ore in più fatte tutti i giorni, le mezze giornate il sabato tutto per 600 euro eh) aspetta fino all'ultimo per dirti che non ti tiene.. ho diritto al conguaglio di fine rapporto? Nella busta paga di dicembre era stato conteggiato quindi mi chiedevo se ne avevo diritto

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    1. Purtroppo NO!
      Il tirocinio formativo non prevede la corresponsione di un conguaglio di fine rapporto.-

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  16. Salve ho un contratto partyme ..mio figlio ha avuto un contratto di tirocinio x 500.00 euro mensili..io come genitore ho ancora il diritto del suo assegno familiare ..grazie

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    1. SI!
      L'importo degli assegni familiari viene calcolato in base al reddito lordo complessivo di tutti i componenti il nucleo familiare.-

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  17. Egregio dott.Censori le sottopongo un quesito:percepisco con 10 annualità consecutive un piccolo o piccolissimo trattamento contributivo provvisorio da una cassa privata ed in piu' ho presso inps compreso il servizio di leva 5 anni meno a loro detta di 12 settimane, trovandomi nella morsa fra i due enti nel 2011 per quanto suddetto non ho potuto totalizzare 15 anni tutti presenti al 31/12/1992,inoltre il riconoscimento è avvenuto al 70° d'età nel 2016,oltretutto,nel 2011 avevo presentato domanda di pensione annullata prima del 2016 e non avendo risposto ad una lettera,ma neanche reinterpellato visto che non esistono documenti, siccome il rateo è alto?sono stati negati gli arretrati dal 2011 al 2016.
    Nel 2016 invece su richiesta del 2015 una commissione medica compreso medico inps mi ha riconosciuto l'invalidità al 100 % ed altro senza revisioni e benefici economici;in base a quanto esposto ho fatto presente che sono in possesso di tutte le buste paga comprese tredicesime, 14e e buste esclusive per ferie non godute considerando che negli anni 70 erano medio alte per la qualifica di sovrintendente , ma non affondando il caso non si capisce bene se per colpa di qualche addetto che quando vede il mio nome non vuole saperne tutte le domande fatte sono state respinte.
    Alla luce di quanto riferito il comportamento dei due enti specialmente INPS (ci sono anche le maggiorazioni)è normale o
    e anomalo,mi dica lei che con 15 anni chi non prende una minima, non stiamo parlando di uno che non ha lavorato,non c'è rispondenza completa fra storia lavorativa e contributiva specie con la cassa privata,ma non condividendo il sistema senza la storiella dei giorni mancanti con tanti requisiti negati a ciascuno bisognerebbe restituire il corrispettivo del versato meno i giorni ,le ore ed il respiro mancanti con buona pace.
    Conto in una sua risposta delucidatrice.

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    1. La normativa prevede che per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari 20 anni di contributi versati o 15 se versati entro il 31/12/1992, quindi se non si raggiungono i suddetti requisti i contributi versati vanno perduti.-
      Nel tuo caso ti consiglio di rivolgerti a un patronato per verificare se avevi raggiunto i suddetti requisiti.-

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    2. Si lei fa capire che nel mio caso qualcosa di anomalo c'è, si direbbe proprio una forzatura al diniego(termine in democrazia orribile),tuttavia anche se ne bel paese si privilegia la regola inversa perchè ad ognuno in mancanza con perseverazione di un minimo universale,si dovrebbe restituire il suo altro che perdita dei contributi che non succede in nessuno stato democratico occidentale compreso CANADA dove ti rincorrono (fatto vero) non se hai otto anni,ma otto mesi, nella fattispecie è stata prodotta all'inps la documentazione occorente e poi che senso ha riconoscere alcune situazioni se poi c'è una forte contraddizione ; una volta tanto sia più esplicito e dice che il sistema messo in piedi da quanti succedutesi pieno di lacci, pali e paletti lo vogliono far reggere per forza ,con regole inverse e che nel mio caso o scende nel dettaglio e dica chiaramente ,diritto negato pur in presenza di diritto(comportamento ipocrita ed inaccettabile).
      Sicuro di un suo riscontro obiettivo.

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    3. Evidentemente non sono stato abbastanza chiaro!
      Le regole non le fissiamo noi, quindi ne io ne tu, ma le fissa l'INPS che è molto fiscale in materia, e nel dubbio opta sempre per la soluzione più restrittiva, quindi posso essere d'accordo con te, ma il mio parere non alcun valore.-

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  18. Salve, volevo chiederle un'informazione relativa alla dichiarazione dei redditi avendo un cud dovuto ad un solo lavoro durante l'anno e cud naspi. Quest'anno ho lavorato da gennaio fino a fine di questo mese e a breve farò la domanda per la naspi.. L'anno prossimo quando farò il 730 rischio di essere a debito? Mi conviene fare la naspi? Grazie mille

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    1. SI!
      L'anno prossimo rischi di essere a debito; comunque quando presenterai la domanda di NASPI ti conviene non richiedere l'applicazione di detrazioni, in modo che il conguaglio non sia molto negativo.-

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    2. Lei mi consiglia di farla o fare a meno? Ora della fine quest'anno ho lavorato solo sei mesi

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    3. Ovviamente SI!
      - Primo perché con 6 mesi di lavoro hai diritto a 3 mesi di NASPI e quindi solo una parte di quello che percepirai andrà in tasse.-
      - Secondo perché anche il periodo indennizzato con la NASPI è coperto da contribuzione.-

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    4. La ringrazio moltissimo. Essendo la prima volta non sono molto pratica e leggendo su internet a volte si rimane un po' spiazzati quando si legge di gente che con un lavoro durante l anno e il cud della naspi hanno versato più di 1000 euro con il conguaglio.. Sarebbe una cifra altissima.. Per questo le ho chiesto consiglio in quanto non so eventualmente anche non richiedendo le detrazioni a cosa si può andare incontro. Grazie mille per la sua disponibilità

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  19. Buongiorno dottore, ho necessita` di sapere: sono una beneficiaria RDC, ex beneficiaria REI, e attraverso il patto dei servizi ho avuto la possibilita` di fare un tirocinio (non il classico tirocinio ma un tirocinio di inclusione sociale, 300 euro mensili che a distanza di 3 mesi, ahime`, non sono ancora arrivati)...essendo una mamma con due figli piccoli e` possibile fare domanda per gli assegni familiari? Dove l'assicuratore e` il comune o lo stato(?? questo non mi e` ancora chiaro).
    Saluti e grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a una "regolare" un'attività di lavoro dipendente, e non è questo il tuo caso.-

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