lunedì 2 maggio 2016

Aliquote e Detrazioni IRPEF

Di seguito riportiamo le aliquote e detrazioni IRPEF

IMPOSTA PER SCAGLIONI DI REDDITO 

N. da euro         fino a     Al.%    Modalità di calcolo
0.001,00      15.000,00    23%     calcolare la percentuale del 23% sull'intero importo
15.001,00    28.000,00    27%       3.450,00 + 27% sulla parte eccedente 15.000,00
28.001,00    55.000,00    38%       6.960,00 + 38% sulla parte eccedente 28.000,00
55.001,00    75.000,00    41%     17.220,00 + 41% sulla parte eccedente 55.000,00
75.001,00                        43%     25.420,00 + 43% sulla parte eccedente 75.000,00

DETRAZIONI PER LAVORO DIPENDENTE     

Reddito complessivo annuo:
     da euro      sino euro             Importo annuo euro
  0.001,00       8.000,00             1.880
  8.001,00     28.000,00             978 + 902 x (28.000 – RC : 20.000)
28.001,00     55.000,00             978 x (55.000 – RC : 27.000)

DETRAZIONI PER REDDITI DA PENSIONE FINO A 75 ANNI DI ETÀ

Reddito complessivo annuo
  da euro        sino euro       Importo annuo euro
  0.001,00       7.500,00       1.725
  7.501,00     15.000,00       1.255 + (470 x ((15.000 – RC ) : 7.500))
15.001,00     55.000,00       1.255 x ((55.000 – RC) : 40.000))

DETRAZIONI PER REDDITI DA PENSIONE OLTRE 75 ANNI DI ETÀ
Reddito complessivo annuo
  da euro         sino euro      Importo annuo euro
  0.001,00       7.750,00      1.783,00.
  7.751,00     15.000,00      1.297 + (486 x ((15.000 – RC) : 7.250))
15.001,00     55.000,00      1.297 x ((55.000 – RC) : 40.000)

DETRAZIONI PER REDDITI DA LAVORO AUTONOMO ANNO 2016


Reddito complessivo annuo
da euro        sino euro       Importo annuo euro
0.001,00        4.800,00      1.104
4.801,00      55.000,00      1.225 x ((55.000 – RC) : 50.200)

DETRAZIONI PER IL CONIUGE A CARICO 

Limite annuale di reddito euro 2.840,51.-
Reddito complessivo annuo
da euro sino euro Importo annuo euro
00.001,00     15.000,00     800 – (110x (RC : 15.000))
15.001,00     29.000,00     690
29.001,00     29.200,00     700
29.201,00     34.700,00     710
34.701,00     35.000,00     720
35.001,00     35.100,00     710
35.101,00     35.200,00     700
35.201,00     40.000,00     690
40.001,00     80.000,00     690 x ((80.000 – RC) : 40.000)


DETRAZIONI PER I FIGLI A CARICO 

A decorrere dall’1.1.2019 e solo  per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato da 2.840,51 a 4.000 euro.

La detrazione prevista per ciascun figlio a carico:
Per ciascun figlio di età superiore a 3 anni è di  950,00 euro.-
Per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni è di 1.220,00 euro.-
Per ciascun figlio con disabilità di età superiore a 3 anni è di 1.350,00 euro.-
Per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a anni è di 1.620,00 euro.-
Nel caso in cui i figli a carico sono più di 3 le stesse detrazioni sono aumentate di 200,00 euro per ciascun figlio e pertanto risultano pari a:
Per ciascun figlio di età superiore a 3 anni è di  1,150,00 euro.-
Per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni è di 1.420,00 euro.-
Per ciascun figlio con disabilità di età superiore a 3 anni è di 1.550,00 euro.-
Per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a anni è di 1.820,00 euro.-
Le detrazioni per i figli a carico sono solo teoriche in quanto la detrazione effettivamente spettante diminuisce con l’aumentare del reddito:
1 figlio di età inferiore a 3 anni = 1.220 x (95.000 – reddito complessivo) : 95.000.-
1 figlio di età superiore a 3 anni = 950 x (95.000 – reddito complessivo) : 95.000.-
2 figli di età inferiore a 3 anni = 1.220 x (110.000 – reddito complessivo) : 110.000.-
2 figli di età superiore a 3 anni = 950 x (110.000 – reddito complessivo) : 110.000.-
3 figli di età inferiore a 3 anni = 1.220 x (125.000 – reddito complessivo) : 125.000.-
3 figli di età superiore a 3 anni = 950 x (125.000 – reddito complessivo) : 125.000.-
4 figli di età inferiore a 3 anni = 1.420 x (140.000 – reddito complessivo) : 140.000.-
4 figli di età superiore a 3 anni = 1.150 x (140.000 – reddito complessivo) : 140.000.-
5 figli di età inferiore a 3 anni = 1.420 x (155.000 – reddito complessivo) : 155.000.-
5 figli di età superiore a 3 anni = 1.150 x (155.000 – reddito complessivo) : 155.000.-

Per chi avesse bisogno di consultare i valori degli anni passati, è disponibile il nostro articolo su Aliquote e Detrazioni IRPEF degli anni scorsi.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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170 commenti:

  1. Grazie. Come temevo, la mia soluzione (per avere una quota a mio favore) era una evidente forzatura.
    Cordialmente.

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  2. Buongiorno Gianfranco,
    per estrapolare il calcolo delle detrazioni mensili per lavoratore dipendente fino a 8.000€, occorre fare 1880/365 e moltiplicarli per i giorni effettivi lavorati di quel mese, supponiamo 25 o invece va moltiplicato per i giorni del mese, supponiamo 31.
    Nella busta paga ho 747,13€ di imponibile irpef, 171,84€ di irpef lorda e 45,37 di detrazioni lav. dipendente. Le torna? Grazie

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    Risposte
    1. ah dimenticavo, 9 giorni lavorati e 12 giorni detrazioni. Così è riportato in busta paga. Periodo di lavoro a cui fa riferimento la busta paga 20 luglio/31 luglio.

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    2. Ciao Marco!
      Il calcolo dell'IRPEF viene fatto provvisoriamente sulla stima del reddito lordo complessivo dell'anno, e viene effettuato il conguaglio con la busta paga di dicembre, quindi non ha senso controllare il conteggio effettuato su una busta paga di 15 giorni.-

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  3. Buon giorno, gent.mo Gianfranco. Mia figlia è separata e disoccupata per cui intende presentare domanda per il reddito di cittadinanza. Si è rivolta ad un CAF per il rilascio della dichiarazione ISEE e le sono state chieste notizie sul contratto di assicurazione vita e capitalizzazione da lei sottoscritta dal 1995 con versamenti fino al 2014. Deve produrre dichiarazione dell'assicuraz. con riportato l'ammontare dei premi pagati (ed esigibili in qualsiasi momento) dalla data di stipula della polizza, oppure dei premi eventualmente pagati nel 2018 (in questo caso zero)? Al CAF non hanno saputo precisarlo. Grazie.

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    1. Ciao Gianni!
      Ai fini ISE - ISEE Tua figlia deve produrre dichiarazione dell'assicurazione con riportato l'ammontare dei premi pagati.-

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  4. Gent. Gianfranco. Ritorno sull'argomento precedente per qualche chiarimento. Mi sono rivolto al CAF ma non mi hanno saputo fornire riscontro (non certo per colpa loro). Mia figlia separata convive con il figlio maggiorenne e sono entrambi disoccupati con redditi inferiori per il limite del reddito di cittadinanza. La figlia dal 2018 percepisce assegno alimentare di soli €. 3.600 annui che, secondo il CAF, non deve essere ricompreso per l'elaborazione dell'ISEE. Il reddito di cittadinanza compete solo alla madre o anche al figlio che, allora, dovrebbe presentare ulteriore domanda oltre quella del genitore? Inoltre, qualora il figlio trovasse occupazione, il suo futuro reddito deve concorrere alla eventuale sospensione dell'erogazione alla madre e con quale decorrenza? Grazie.

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    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      La domanda per il reddito di cittadinanza va presentata da uno solo dei componenti lo stesso nucleo familiare, e vale per tutti, con tutto quello che ne consegue.-

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  5. Gent.mo grazie. Una ulteriore domanda. Nel 2017 la figlia non aveva redditi per cui nella dichiaraz. ISEE ha indicato redditi zero. Però nell'anno 2018 ha iniziato a percepire assegno alimentare per un totale di €. 2.700 mentre nel 2019 sarà di €. 3.600. Deve provvedere alla presentazione del mod. modello RdC/PdC - Com Esteso per consentire l'esatta definizione del reddito di cittadinanza spettante a partire da aprile 2019?

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    1. Ciao Gianni!
      SI!
      Devi provvedere alla presentazione del modello RDC/PDC - COM ESTESO.-

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  6. Gent.mo Gianfranco, grazie. Ti devo però consultare ancora perché dall'esame del modello di cui sopra rilevo che l'utilizzo è previsto da parte di chi beneficia già del reddito di cittadinanza e solo per comunicare variazioni della situazione lavorativa (dipendente, autonoma o di impresa) mentre non è prevista la segnalazione di altri redditi che possono condizionare il riconoscimento del reddito. Inoltre, nel caso di mia figlia, come indicare l'importo dell'assegno alimentare? Inoltre, occorre indicare quello percepito nell'anno 2018 (€. 2.700) oppure quello presunto del 2019 (€. 3.600)?. Comunque, mi sembra tutto un grosso pasticcio la cui soluzione non è supportata da adeguate istruzioni.

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    1. Ciao Gianni!
      Fino a quando la legge non verrà approvata in via definitiva e non ci saranno le relative norme attuative è inutile fare comunicazioni, infatti mi sembra assurdo far presentare le domande del reddito di cittadinanza quando non si conosce ancora il testo definitivo della legge.-

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  7. Buongiorno avvocato,
    sono cointestatario con 3 fratelli di un' immobile per il quale viene percepito un canone di locazione. L' importo dell'affitto viene accreditato su un libretto cointestato fra tutti e per il non accordo tra le parti, lo stesso rimane depositato sul libretto, per eventuali spese relative all' immobile medesimo.
    Considerato il mancato utilizzo come reddito personale goduto, va inserito nella dichiarazione dei redditi?
    Forse sbaglio a ragionare, ma penso anche all' Isee, che in questo caso, tale reddito rientra nella giacenza di cassa in banca, e in quanto dichiarato nel 730 anche come reddito personale, e quindi 2 volte.
    Grazie Luca

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    1. Ciao Luca!
      Purtroppo SI!
      Il canone di locazione costituisce reddito e va quindi inserito nella dichiarazione dei redditi, a prescindere dall'utilizzo del ricavato.-
      Per quanto riguarda la certificazione ISE-ISEE la logica è diversa nel senso che se si richiedono delle agevolazioni si tiene conto sia dei redditi che del patrimonio mobiliare e immobiliare familiare.-

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  8. Salve Avvocato, ho una domanda sulle detrazioni figlio a carico. mio figlio minorenne ha ottenuto l'invalidità L118/71 e L289/90 (minore invalido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età), posso chiedere le detrazioni come figlio portatore di handicap, sono lavoratore dipendente. Inoltre ho diritto alla maggiorazione anf? la ringrazio molto

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    1. SI!
      Puoi richiedere le detrazioni come figlio portatore di handicap e puoi presentare all'INPS la domanda per la maggiorazione degli assegni familiari.-

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  9. Gent. Gianfranco, buon giorno. Locazione cessata per immobile ad uso ufficio (cat. C/1) e laboratorio (cat. C/3) situati nello stesso Comune del proprietario e a disposizione. Si paga ovviamente l'IMU ma anche l'IRPEF sul 50% della RC maggiorata di 1/3? Osservo che le istruzioni al 730 precisano che sia il codice 2 (colonna 2 - utilizzo) che il codice 3 (colonna 12 - casi particolari) si indicano per "immobili ad uso abitativo"......ma questi due immobili sono da considerare ad uso abitativo? Grazie

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    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      SI!
      Si paga anche l'IRPEF sul 50% della RC maggiorata di 1/3 - codice 2 colonna 2, perché sono da considerarsi immobili ad uso abitativo.-

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  10. Buongiorno avvocato,
    a seguito del cedimento strutturale di un immobile di cui sono comproprietario, e per il quale è stata fatta ristrutturazione, l'appartamento in esso collocato non può essere abitato, anche se il Comune ha dato l'agibilita'. Infatti andrebbe rifatto anche l'impianto idrico in quanto, all'apertura dei rubinetti, ci sono perdite d'acqua ovunque.
    In questo caso, l'appartamento si fini della dichiarazione dei redditi va considerato a disposizione?
    Grazie Mauro

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    Risposte
    1. Ciao Mauro!
      Purtroppo NO!
      L'appartamento è agibile, e se c'erano dei problemi avresti dovuto segnalarlo in Comune prima che ti venisse concessa l'agibilità.-

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    2. Grazie avvocato. L'appartamento è una seconda casa, non abitata da nessuno dei comproprietari. Quindi SI, considerata a dispozione, perché per il Comune è agibile? Grazie ancora Mauro

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    3. Seconda casa a disposizione:
      Nel caso di immobile tenuto a disposizione (immobile sfitto) sappiamo ormai che il legislatore intende inasprire la tassazione prevista su questa tipologia di immobili al fine di incentivarne la messa sul mercato, aumentare l’offerta e conseguentemente ridurre il prezzo affitto. In questa particolare fattispecie dovrete incrementare la rendita catastale di un terzo. Se per esempio vale mille euro allora il reddito fondiario sarà 1000 * 95% * 133% = 1.263,5 da indicare nel quadro dei fabbricati del 730.-

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    4. Grazie avvocato. Un' ultima domanda: poichè l'appartamento non è utilizzabile per i motivi sopra citati, non può essere dato in locazione,e in comproprietà al 25 x 200, può essere indicato nel 730 con il codice utilizzo 9 anziché 2? Grazie ancora Mauro

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    5. Mi correggo 25 x 100

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    6. Ciao mauro
      NO!
      Il codice utilizzo 9 riguarda altre casistiche, quando cioè il mancato utilizzo dell'immobile non dipende dalla volontà del proprietario.-

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  11. Gent.mo, buon giorno.
    Immobile e pertinenza concessi in comodato al figlio situato nello stesso Comune del proprietario, a colonna 12 del mod. 730 bisogna riportare il codice "3" con conseguente imposizione IRPEF al 50% per le DUE proprietà? Grazie

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    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      SI!
      A colonna 12 del mod. 730 bisogna riportare il codice 3 con conseguente tassazione IRPEF al 50% per le due proprietà.-

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  12. Gent.mo Gianfranco, rieccomi. Pensionato deceduto nel mese di dicembre 2018. L'INPS, che non opera nessun tipo di conguaglio, ha indicato nella C.U. gli importi per addizionali regionale e comunale di competenza dell'anno scorso che avrebbe dovuto trattenere nel 2019. In questo caso, come nei casi di decesso nel corso dell'anno in cui dovrebbe operare le trattenute, mi risulta che l'INPS invia comunicazione segnalando gli importi che non ha potuto conguagliare l'anno successivo a quello di competenza per cui gli eredi devono provvedervi con mod. F24 senza operare versamenti con la eventuale dichiarazione presentata per conto del de cuius. E' esatto? Grazie.

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    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      Questa è una delle opzioni possibili, ma forse è meglio che gli eredi provvedano a presentare il modello unico per conto della persona deceduta, effettuando quindi i dovuti conguagli senza attendere comunicazioni da parte dell'INPS o dell'Agenzia delle Entrate.-

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  13. Gentile Gianfranco, il fatto di unire i due 730 presenti sul sito dell'AdE dei due coniugi rendendo così il 730 congiunto, costituisce una modifica e quindi soggetto a controlli? Grazie

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    1. Ciao Manuel!
      NO!
      Unire i due 730 dei coniugi per rendere il 730 congiunto non costituisce una modifica, in quanto non vengono modificati i dati, quindi non si è soggetti a verifiche da parte dell'Agenzia delle Entrate.-

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  14. Buongiorno avvocato,
    dovendo procedere con la dichiarazione dei redditi per il fratello, ospite in casa di riposo da 2 anni, ho ricevuto dalla Struttura la comunicazione dell'importo pagato nel 2018 alla medesima con la specifica che per prestazioni di carattere sanitario rese Euro 10000 circa. Tale somma va indicata nella dichiarazione dei redditi come deduzione dal reddito e quindi Rigo E25? Il fratello è stato riconosciuto dalla Commissione Medica invalido al 100x100 e Legge 104 grave,dal mese di luglio 2018.
    Grazie Amedeo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Amedeo!
      SI!
      Rigo E25 - Spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità: indicare l’importo delle spese mediche generiche e di quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione sostenute dalle persone con disabilità.-
      Mi viene solo un dubbio visto l'importo, nel senso che vanno portate in deduzione solo le spese per prestazioni di carattere sanitario e non la retta.-

      Elimina
  15. Grazie avvocato. È proprio quella la cifra per prestazioni di carattere sanitario in quanto la retta complessiva ammonta a 20000 euro circa. Relativamente alle spese mediche generiche da indicare sempre al rigo E25, si può fare riferimento a quelle già inserite dall Agenzia delle Entrate per la compilazione della dichiarazione dei redditi o si deve disporre di scontrini e ricevute. Ultimo dubbio riguarda la deduzione. Per intero visto che la disabilità è stata riconosciuta dal mese di luglio
    Grazie infinite

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    Risposte
    1. - SI! Per quanto riguardale spese mediche generiche, se si fa riferimento a quelle già indicate dall'Agenzia delle Entrate, non è necessario conservare le ricevute o gli scontrini.-
      - Si possono portare in deduzione le spese sanitarie solo con decorrenza dalla data di riconoscimento della disabilità.-

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  16. Buonasera Gianfranco, il mio compagno nel 2018 ha lavorato per 4 mesi per un azienda, quest'anno è stato assunto dalla stessa azienda per altri 5 mesi. Dovendo presentare il 730 può presentare il 730 senza sostituto o deve inserire l'azienda in questione nonostante sia stato assunto con contratto a tempo determinato? Inoltre avendo un figlio nato ad aprile 2018, quanti mesi, riferito al 2018, deve mettere il figlio a carico avendo lavorato solo 4 mesi l'anno scorso?

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    Risposte
    1. Se il contratto dura almeno fino a settembre 2019, il tuo compagno può inserire nel 730 l'azienda come sostituto d'imposta.-
      Per l'anno 2018 può mettere il figlio a carico solo per i mesi che ha lavorato.-

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    2. Salve, mi hanno riferito per quanto riguarda il figlio a carico che bisogna metterlo a carico dal momento della nascita cioè aprile 2018 e per tutto l'anno indipendentemente dai mesi dell'assunzione, è corretto?

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    3. Inoltre i mesi dopo la scadenza del contratto ha percepito la disoccupazione. Grazie mille

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    4. Bisogna mettere il figlio a carico dal momento della nascita e fino alla fine dell'anno, solo se alla cessazione del rapporto di lavoro è seguita l'indennità di disoccupazione fino a dicembre.-

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  17. Gentile Gianfranco, quest'anno non ho potuto inserire nella dichiarazione dei redditi alcun sostituto d'imposta in quanto al momento sono senza lavoro. Sarà quindi direttamente l'Agenzia delle Entrate ad emettere il rimborso emerso dalla dichiarazione. Mi sa dire in quale periodo verrà emesso e quindi accreditato sul mio conto corrente? negli anni scorsi quando è arrivato? Grazie mille. Marco

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    Risposte
    1. Ciao Marco!
      Di solito il rimborso diretto dell'Agenzia delle Entrate arriva entro fine anno, quindi puoi aspettarti l'accredito verso natale, ovviamente di quest'anno.-

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    2. Giusto in tempo per passare un buon Natale. Grazie Gianfranco

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  18. Gent.mo dott. Censori

    Sono un precario Lsu senza contributi con contributi figurativi che riceve un sussidio di disoccupazione.

    Fino a settembre 2018 l'ente che mi accreditava il sussidio era l'INPS, da Ottobre ad oggi è la Regione Sicilia.

    Ho presentato il 730/2018 indicando il sostituto d'imposta l'INPS. Giorni addietro la Regione pubblica un Comunicato dove di dice che per incapienza non possono pagare i crediti 730/2018 e di presentare la Dichiarazione Unica Integrativa.
    Ho presentato il 730 integrativo (opzione 2) senza sostituto d'imposta e l'agenzia delle entrate mi comunica che se non mi paga il credito 730/2018 l'INPS saranno loro stessi a farlo.
    Oggi la Regione sicilia pubblica un nuovo Comunicato dove dice che "le domande di diniego dovranno essere presentate ecc ecc, al fine di consentire la presentazione della Dichiarazione Unica Integrativa.

    Chi mi pagherà il 730/2018? L'inps? e non pagando lo farà lìagenzia delle entrate?
    il diniego che chiederebbe la regione sarebbe della somma che dovrebbe pagare l'inps o l'agenzia delle entrate, chiedendo con la Dichiarazione Unica Integrativa di portare il credito alla prossima dichiarazione dei redditi?

    Grazie
    Antonio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Antonio!
      SI!
      O lasci le cose come stanno e chiedi il pagamento diretto all'Agenzia delle Entrate o con la Dichiarazione Unica integrativa potrai portare il credito alla prossima dichiarazione dei redditi.-

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    2. In questi giorni la Regione Sicilia ha comunicato che a partire da novembre effettuerà i rimborsi. Non ci capisco più nulla. Cosa mi consiglia? Se lascio tutto come si trova, chi mi rimborserà? e se revoco il 730 integrativo (opzione 2) chi mi pagherà.


      La ringrazio anticipatamente.

      Cordialmente,

      Antonio

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    3. Ciao Antonio!
      A questo punto Ti consiglio di lasciare tutto come si trova ed attendere il rimborso diretto da parte dell'Agenzia delle Entrate, perché i tempi sarebbero comunque più o meno gli stessi.-

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  19. salve, ho 2 bambini, ho sempre ricevuto le detrazioni fiscali e gli assegni familiari al 100%, perchè anche se la madre era presente nel mio nucleo familiare è civilmente separata.
    Ora con la madre mi sono lasciato e non conviviamo piu. Col cambio residenza non è piu nel mio nucleo familiare, i bimbi sono rimasti con lei. Lei non percepisce redditi, quindi presumo le detrazioni non le puo avere, ma cosa deve fare lei per ottenere i figli a carico? oppure se lavorassi solo io le detrazioni mi restano in carico anche se non convivo con i bambini e non sono anagraficamente nel mio nucleo familiare?

    grazie

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    Risposte
    1. Si può mettere i figli a carico solo se si ha redditi, perché senza redditi non si possono richiedere detrazioni, quindi può richiederle al 100% il genitore che ha redditi a prescindere dalla residenza dei figli.-

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  20. Salve dottore, vorrei un piccolo chiarimento. Mio figlio va a karatè, da quest’anno sappiamo che per portare in detrazione certe spese serve la tracciabilità del pagamento, bene, l’associazione si rifiuta per “ problemi di gestione “ di ricevere bonifici e vuole o contanti ( e questo mi puzza tanto, visto che rilasciano ricevute non fiscali che in pratica diventano tali solo al momento della richiesta per fare il 730) o. A/b. Ho protestato “ minacciandoli “ di non mandare più il bambino. Risposta: l’ass. Preferisce perdere iscritti piuttosto che comprare un pos per i pagamenti, seconda risposta: tanto o che vi venga fatta la ric. Da 120€ o da 1000 scaricaTe sempre 25€ (?........???) alchè il padre di un altro bambino gli ha detto: “ ok siccome non volete bon. Io vi denuncio “ e il tizio alzando le mani ha risposto:” le ass. Possono decidere liberamente come riscuotere le quote “.... A parte la poca chiarezza che non mi piace per niente ( il consiglio è di pagare in contanti) ma è davvero così? Questi vogliono fare i furbetti. Volevano costringere ad esempio a far fare il cert.medico ai bambini sotto i 6 anni che, per legge non è obbligatorio. Scusi il dilungarsi....buona giornata

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    Risposte
    1. La normativa prevede che da quest'anno diventerà obbligatorio pagare con bancomat o bonifico, ai fini delle detrazioni Irpef, l’affitto, così come le spese scolastiche, universitarie, quelle sportive per i figli e via di seguito.-

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    2. Buongiorno,
      ho due domande da porre la prima è la seguente: separata da ex convivente, no coniuge, coppia di fatto, nel regolamento dell interesse del minore ,bimbo di 3 anni, in accordo consensuale omologato dal giudice, dal mio ex compagno ricevo ogni mese da agosto 2019 € 400 come " a titolo di incentivo personale una tantum il sig. verserà un contributo di € 400 " per 21 mesi. ( € 450 per il mantenimento del figlio ). Il CAF mi ha detto che non costituisce un reddito da lavoro l'importo da me ricevuto di €400, poichè non sono coniuge ma semplice ex convivente, l'accordo di consensuale si riferisce alla regolamentazione degli interessi del minore e che la forma di: contributo a titolo di incentivo personale una tantum, è da considerarsi come una "regalia".Quindi non devo fare dichiarazione dei redditi ?
      La seconda domanda, il mio ex compagno, dice che lui nella sua dichiarazione dei redditi deve dichiarare la spesa poichè passato tutto dal tribunale e porta in detrazione la spesa nel riquadro insieme alle spese mediche, NON per il totale perchè non coniuge.
      La mia perplessità è come e sotto quale voce vuole portare in detrazione tale spesa, non essendo io considerata come familiare a carico ? e soprattutto se questa sua dichiarazione è fattibile e non comporti che anche io debba fare dichiarazione dei redditi per non essere poi in difetto.
      Grazie infinite per la risposta

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    3. Gli assegni per il mantenimento dei figli non sono di per sé deducibili/detraibili, perché è già prevista dalla legge una detrazione specifica per i figli a carico, quindi il tuo ex compagno non può portarlo in detrazione e tu quindi non sei obbligata a presentare la dichiarazione dei redditi.-

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    4. Buongiorno,
      gentilissimo nel rispondermi,
      ma la mia perplessità non riguarda il mantenimento del bimbo, che ho inserito nel post per rendere il quadro completo della situazione.
      la domanda reale è: l'importo di € 400:( "il sig. ? a titolo di incentivo personale una tantum, verserà alla sig.ra ! un contributo mensile di € 400 per 21 mesi) che passa a me ex compagna, no ex coniuge,ex coppia di fatto, lo devo dichiarare? Al CAF mi hanno detto NO,che non è considerato reddito da lavoro come invece è l'assegno di mantenimento dell'ex coniuge e considerato secondo quanto scritto su accordo consensuale una "regalia".Anche se il nostro accordo consensuale è passato x omologa dal Tribunale x la regolamentazione e l'affido del minore.
      Il mio ex dice che porterà in detrazione questa spesa e cioè il mio contributo, nel riquadro delle spese, non capisco sinceramente ...essendo No ex coniuge, No familiare a carico, come e sotto quale voce, e se deve inserire me in questa detrazione...
      Mi perdoni se mi sono dilungata, ma è una materia talmente complessa questa che non so dove sbattere la testa.
      Grazie mille per la risposta

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    5. - NO! L'importo di 400 euro non lo devi dichiarare!
      - Il tuo ex non può portare in detrazione l'importo che ti versa!

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  21. Buonasera dottor Censori,
    Spiego brevemente la situazione:
    Mia madre e mio padre sono disoccupati e siamo nello stesso nucleo familiare...
    Mia madre ha il 25% di proprietà su un immobile attualmente dato in affitto... Ovviamente il reddito annuo tratto da questo immobile è ben inferiore ai 2.840,51 €.
    Negli anni precedenti tramite ex modello unico lei ha sempre messo a carico fiscalmente mio padre per avere una detrazione sulle tasse da corrispondere.
    La mia domanda è:
    Avendo io trovato un occupazione precaria soggetta a proroghe posso mettere a carico mia madre e lei conservare la detrazione relativa a mio padre O addirittura metterli entrambi? Lo scenario le risulta possibile? Senza mio padre a carico ... La tassazione per mia madre sfiora i 400€ ... Io non so invece quanto potrei detrarre visto la precarietà dell' occupazione.
    Quindi vorrei capire se lei può continuare a detrarre la tassazione sull immobile in affitto e io avere la detrazione per carichi di famiglia sul reddito da lavoro dipendente per lei sola o per entrambi.

    La ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Cordiali saluti

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    1. Ciao Andrea!
      Per mettere a carico tua madre devi avere un reddito annuale superiore a 8.000 euro perché in caso contrario non potrai portare in detrazione nemmeno un centesimo.-
      Ovviamente se tua madre è a tuo carico, il marito non può essere a suo carico.-

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  22. Salve Gianfranco,sono una lavoratrice e le chiedo: sul cud 2020 reddito 2019 ho usufruito la naspi dal 24/08 al 17/09/2019 per euro 982,59 con delle detrazione come dipendente per euro 109,17 mi puo' dire il calcolo da fare per venire fuori questa cifra.Come sempre la ringrazio per la sua cortesia maria

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    1. Ciao Maria!
      Nella domanda di NASPI si può scegliere se richiedere o meno le detrazioni per lavoro dipendente e per eventuali familiari a carico, quindi l'INPS si attiene alla richiesta del lavoratore.-
      Comunque il calcolo effettuato non è un problema perché dovrai presentare la dichiarazione dei redditi con la quale verrà effettuato il conguaglio tra l'IRPEF pagata e quella dovuta all'erario sommando il reddito da lavoro a quello da NASPI.-

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  23. Buongiorno Gianfranco ,le chiedo in breve sono un restauratore in Naspi posso chiedere i 600 euro come da decreto ministeriale per soccorso corona virus.Grazie attendo risposta francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo NO!
      Le indennità Inps spettano ai liberi professionisti possessori di partita iva, ai lavoratori autonomi, stagionali, agricoli e dello spettacolo, e ai collaboratori coordinati e continuativi (Co.Co.Co.).-

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  24. Buongiorno Sig Gianfranco, non riuscendo a trovare l'area giusta per questo quesito l'ho scritto qui.Dovendo presentare il 730 le chiedo, se al momento della presentazione dei documenti potrei presentare l'atto notarile del mio immobile al posto della visura?

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    1. Ciao Alessandro!
      Purtroppo NO!
      Solo la visura catastale per legge attesta il valore di un immobile e consente all'Agenzia delle Entrate di poter effettuare eventuali verifiche.-

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  25. gentile dott. Censori, non mi è chiaro se per la richiesta di figli a carico vi sia un limite di reddito come per le detrazioni da lavoro dipendente(55.000) ovvero se si superano i 55000 è possibile chiedere le detrazioni figli a carico? se si quale è il limite? grazie

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    1. DETRAZIONI PER I FIGLI A CARICO
      A decorrere dall’1.1.2019 e solo per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato da 2.840,51 a 4.000 euro.
      La detrazione prevista per ciascun figlio a carico:
      Per ciascun figlio di età superiore a 3 anni è di 950,00 euro.-
      Per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni è di 1.220,00 euro.-
      Per ciascun figlio con disabilità di età superiore a 3 anni è di 1.350,00 euro.-
      Per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a anni è di 1.620,00 euro.-
      Nel caso in cui i figli a carico sono più di 3 le stesse detrazioni sono aumentate di 200,00 euro per ciascun figlio e pertanto risultano pari a:
      Per ciascun figlio di età superiore a 3 anni è di 1,150,00 euro.-
      Per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni è di 1.420,00 euro.-
      Per ciascun figlio con disabilità di età superiore a 3 anni è di 1.550,00 euro.-
      Per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a anni è di 1.820,00 euro.-
      Le detrazioni per i figli a carico sono solo teoriche in quanto la detrazione effettivamente spettante diminuisce con l’aumentare del reddito:
      1 figlio di età inferiore a 3 anni = 1.220 x (95.000 – reddito complessivo) : 95.000.-
      1 figlio di età superiore a 3 anni = 950 x (95.000 – reddito complessivo) : 95.000.-
      2 figli di età inferiore a 3 anni = 1.220 x (110.000 – reddito complessivo) : 110.000.-
      2 figli di età superiore a 3 anni = 950 x (110.000 – reddito complessivo) : 110.000.-

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  26. Gent.mo buon giorno. Residenza spostata nella casa della madre e la precedente abitazione con due box di proprietà, di cui uno locato insieme all'appartamento, per cui è dovuta l'IMU. Per il secondo box tenuto a disposizione e utilizzato dal proprietario per il ricovero di mobili e altri oggetti (non la macchina) è dovuto il tributo? Preciso che la distanza dall'abitazione è di circa 800 metri. Grazie.

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    1. Ciao Gianni!
      Ai fini delle imposte comunali sugli immobili il secondo box non può essere considerato pertinenza dell'abitazione principale. Pertanto è soggetto a Imu e Tasi con aliquota ordinaria.-

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    2. Grazie per la risposta, ma ti chiedo una precisazione. Per un box si paga l'imposta perché locato, per il secondo si deve pagare perché non è pertinenza dell'attuale abitazione (immobile di proprietà della madre) o perché non è situato nella sua vicinanza? Grazie.

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    3. Ciao Gianni!
      Per il secondo si paga l'imposta perché non è pertinenza, in quanto solo uno può essere considerato pertinenza.-

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    4. Ti prego perdonarmi...io sono duro di comprendonio. Allora, in questo caso, avviene che per tutti i due box bisogna pagare l'IMU. Uno perché è pertinenza dell'immobile locato e l'altro rimasto a disposizione, perchè?. Grazie.

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    5. Ciao Gianni!
      Purtroppo nel tuo caso va pagata l'IMU per entrambi i box perché uno è pertinenza dell'immobile locale e l'altro non è pertinenza.-

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    6. Ciao Gianni!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  27. Approfitto per sottoporti un altro caso. La figlia, che abita nella casa del padre usufruttuario di cui è nuda proprietaria per 1/4, ha acquistato al 100% box pertinenziale alla abitazione per il quale è dovuta l'IMU?

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    1. Ciao Gianni!
      NO!
      Per il box pertinenziale non è dovuta l'IMU.-

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  28. Salve, Le chiedo gentilmente un'informazione. Siccome l'anno scorso ho avuto un reddito di 4684€(formato da naspi, 1 gg lavoro, e 4 gg corso retribuito) quindi 3 C.U., sull'Agenzia d'entrate per 730 precompilato mi risulta di essere a debito. So che questa cosa succede quando sono più C.U però nello stesso tempo so che sotto 8000 € non si pagano le tasse. L'anno scorso ho avuto spese mediche odontoiatriche di €2857 e volevo sapere se posso avere il rimborso del 19% di queste spesse. Immagino che se una persona non paga le tasse non viene neanche rimborsata per spese del genere. Oppure se avrei guadagnato entro 2840€ avrei potuto essere in carico del mio marito? Pensavo se per caso esiste un'altra modalità..tipo 730 congiunto? Grazie!

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    1. La normativa prevede che si possono portare in detrazione le spese mediche al massimo fino all'importo dell'IRPEF pagata.-
      Nel caso di reddito inferiore a 2.840 euro annuali si può essere a carico del coniuge che può portare in detrazione anche le tue spese mediche.-
      Il 730 congiunto nel tuo caso è ininfluente perché la tassazione IRPEF è personale e solo il conguaglio finale a debito o a credito sarà unico.-

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  29. Buongiorno sig.Gianfranco, sono a chiederle questa informazione:
    3 anni fa, compilando il mod.730, mi sono dimenticato di indicare l'importo di detrazione per mobilio. Posso con il 730 di questo anno inserite quel dato, come quarta rata, anche rinunciando alle detrazioni dei 3 anni precedenti?
    Grazie infinite Marisa

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    1. Ciao Marisa!
      SI!
      Con il 730 di quest'anno puoi inserire la detrazione come quarta rata, ovviamente se a suo tempo avevi seguito la procedura corretta per richiedere il bonus mobili.-

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  30. Buongiorno Gianfranco, avrei bisogno di un chiarimento. Mia figlia, coniugata, l'anno scorso ha fatto 730 congiunto perché nel 2018 aveva avuto un reddito. Lei è specializzanda in medicina, nel 2019 ha solo la borsa di specializzazione e parecchi oneri da detrarre. So per certo che la borsa di specializzazione è esente IRPEF, infatti lei risulta a carico del marito. Ora, al caaf le hanno detto che deve fare il congiunto, io invece penso che non avendo redditi da dichiarare fa 730 solo il marito e si detrae anche le sue spese mediche e tasse universitarie. Lei cosa dice? Tra l'altro, il 730 precompilato del marito chiudeva con un piccolo credito (lui è dipendente con una sola CU), dopo l'inserimento delle spese di mia figlia secondo il caaf andavano a debito di parecchio, come è possibile se l'unico reddito è già conguagliato e il coniuge ha solo oneri da detrarre? La ringrazio

    RispondiElimina
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    1. Ciao Roberta!
      Non essendo a conoscenza dei dati reddituali dei due coniugi purtroppo non posso esserti d'aiuto.-
      Se al CAF dicono che va presentato il 730 congiunto ho un qualche dubbio sul fatto che la borsa di specializzazione di tua figlia sia completamente esente da IRPEF.-
      Per quanto riguarda le spese da portare in detrazione la normativa prevede che si possono portare in detrazione delle spese fino al limite massimo dell'IRPEF pagata e non un centesimo di più.-

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    2. buongiorno Gianfranco! che la borsa sia esente e' certo perche' ne ha avuto comunicazione direttamente dalla segreteria dell'universita' ed e' scritto anche nelle istruzioni del 730. Non conosco l'importo della CU del marito ma ha sicuramente capienza per spese mediche e tasse universitarie della moglie. La ringrazio comunque per la disponibilita'!


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    3. Ciao Roberta!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  31. Buongiorno Gianfranco,
    da circa un mese mio figlio ha iniziato a lavorare (in prova per 45gg prima dell’assunzione) e mi sono attivato per capire cosa fare per comunicare all’inps la nuova situazione fiscale.
    Accedendo alla sezione per le comunicazioni riguardanti questo argomento ho avuto la possibilità di guardare la precedente comunicazione che avrei inviato il 01/01/2016 (dico avrei perchè proprio non ricordo di averlo mai fatto)... comunque, ho notato che sono spuntate 3 caselle: Carichi di famiglia (detrazioni al 50% per figlio) Art. 13 (detrazioni lavoro dipendente) e Art. 11 senza la conferma della composizione del reddito complessivo previsto dal Comma 2…
    Mi par di capire che la dichiarazione è corretta visto che supero i 7.500€.
    Volevo inviare nuova comunicazione non appena dovesse essere confermata l’assunzione.
    E’ corretto (fra un mese) se la compilo esattamente come quella sopra e nella sezione carichi di famiglia vado su “modifica” e inserisco ( nella voce “a carico al mese”) il mese precedente l’assunzione?
    Grazie molte…
    P.S. E’ un piacere dopo anni trovare questo tuo sito sempre attivo.
    Grazie!

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    1. Faccio seguito a quanto scritto sopra..
      Verificando la situazione delle detrazioni applicate a mia moglie (che percepisce NAspi) noto alla voce "Applicazione Art.11" è spuntato il NO.
      ...è giusto?
      grazie!

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    2. Ciao Pino!
      Un figlio non può più essere fiscalmente a carico se supera il limite di 2.840 euro di reddito, quindi fino a quando non sei sicuro che verrà superato il limite ti consiglio di non fare nulla.-
      Comunque puoi modificare le detrazioni anche con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-
      Per quanto riguarda i redditi di pensione, si ricorda, in primo luogo, che l'articolo 11, comma 2, del TUIR dispone una esenzione dall'IRPEF in favore dei soggetti che percepiscono soltanto redditi di pensione non superiori a 7.500 euro, goduti per l'intero anno, redditi di terreni per un importo non superiore a 185,92.-

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    3. OK grazie molte.
      Mi pare quindi di aver ben interpretato...una volta tanto.

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    4. Ciao Pino!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  32. Salve sig. Censori.
    Il mio commercialista/CAF ha presentato a fine luglio 2020 il 730/2019 indicando un sostituto d'imposta errato.
    Ho chiesto di presentare l'integrativo (opzione 2) per correggere il sostituto d'imposta, ma mi dice che il sistema non glielo permette perchè ancora non sono chiusi i termini di presentazione del 730, inoltre mi dice che se il vecchio sostituto non fa il diniego non è possibile procedere...
    Ho un solo sostituto che è la Regione Siciliana, mentre è stato indicato INPS mio sostituto fino a 2 anni fa. Percepisco un solo CUD emesso da Regione Sicilia.
    Grazie

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    1. Purtroppo debbo confermarti quello che ti hanno detto al CAF, quindi devi attenerti a quello che ti è stato detto perché non hai alternative.-

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  33. Buongiorno Gianfranco, scusi la domanda non pertinente al post.
    In caso di assunzione a tempo indeterminato con lo sgravio dei contributi per tre anni, cosa succede a me che andrò in pensione con il sistema contributivo?
    Questi tre anni avrò soltanto contributi figurativi e cioè serviranno soltanto a conteggiare gl'anni di lavoro o per me dipendente a livello economico non cambierà nulla quando andrò in pensione?
    Già prenderemo poco noi che andremo con il contributivo, se poi regalo tre anni al mio datore di lavoro ancora peggio.
    La ringrazio molto se potrà togliermi questo dubbio

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    1. La tua è una bella domanda!
      Purtroppo non credo che qualcuno possa darti una risposta certa, in quanto chi fa le leggi spesso non ha competenze in materia, e questo significa nel tuo caso che l'INPS a suo tempo chiederà informazioni al ministero competente, a meno che nel frattempo non ci sarà norma interpretativa.-
      Ti consiglio comunque di non porti il problema perché di questo passo ogni anno ci saranno delle modifiche normative a livello di pensionamento.-

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  34. Gentile Gianfranco, io e mia moglie siamo due lavoratori dipendenti e abbiamo un figlio a carico. Mio figlio ha sostenuto alcune spese mediche nel corso dell'anno e si è fatto rilasciare sempre fattura intestata a lui. Ora, siccome risulta a nostro carico, le porteremo in detrazione al 50% io al 50% mia moglie. Le chiedo se anche per il figlio a carico, ai fini del calcolo delle detrazioni per spese mediche, occorre applicare la franchigia di 129,11€. Inoltre, per comodità, può solo un coniuge decidere in accordo con l'altro, di portare in detrazione le spese mediche del figlio a carico al 100%? occorre appuntare sulle fatture che la spesa è stata sostenuta al 100% dal coniuge x? può portarsele in detrazione anche il coniuge con reddito più basso? Mi perdoni per le tante domande, spero di essere stato chiaro. La saluto cordialmente. Lodovico

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    1. Ciao Lodovico!
      Le spese mediche sostenute per un figlio a carico possono essere portaste in detrazione o al 50% ciascuno, o al 100% da parte di uno solo dei genitori, annotandolo sulle fatture.-
      Esiste comunque la franchigia di 129,11 euro quindi conviene che porti in detrazione le spese, il genitore che ha altre spese mediche da scaricare, perché la franchigia è unica.-
      La detrazione può essere richiesta anche dal genitore che ha il reddito più basso, ovviamente se ha capienza, ma l'importo che può recuperare è comunque lo stesso.-

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    2. Salve Gianfranco, se non ho capito male per il figlio a carico non vi è franchigia, esempio: se mio figlio a carico ha 500,00€ di spese mediche intestate a lui, posso portare in detrazione tutta la cifra senza sottrarre la franchigia di 129,11€. E' corretto? Grazie

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    3. La franchigia di 129,11 euro c'è sempre, ma una sola volta, nel senso che se le spese per tuo figlio vanno ad aggiungersi alle tue la franchigia c'è una sola volta sul totale.-

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    4. La ringrazio molto per le sue preziose informazioni. Tante belle cose a lei, Gianfranco.

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  35. Buongiorno,sono disoccupata ,e prendo Naspi ,però aver fatto 730 a luglio ,mi tolgono 23% Irpef ,non dovuti , perché non arrivo mai a 8000 , quando rimborsa no ,a gennaio ?o quando farò 730 ? Grazie in anticipo per la risposta.

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    1. Potrai richiedere il rimborso IRPEF con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-

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  36. Alla morte del marito, la moglie eredita il 50% dell'abitazione insieme alle due figlie residenti in altro immobile per cui sono considerate nude proprietarie. Perciò ai fini Irpef e IMU le figlie sono esonerate dall'onere in quanto la madre usufruisce del diritto di usufrutto? Inoltre questa indicherà sul 730 come quota di possesso il 100% mentre le figlie non riporteranno nessun dato per questo immobile? Grazie

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    1. SI!
      Tutte le imposte che riguardano il possesso del bene competono all’usufruttuario, come ad esempio l’Irpef, l’Imu, la Tari, così come la manutenzione ordinaria dell’immobile.-

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  37. Gent.mo Gianfranco, buon giorno. In seguito alla avvenuta separazione dei coniugi, gli stessi hanno stabilito, con atto notarile, di cedere le rispettive quota di proprietà dell'abitazione al figlio con diritto di usufrutto alla madre che convive con il figlio stesso e che risulta così nudo proprietario.
    In sede di dichiarazione dei redditi chi dei due è tenuto alla esposizione dei dati dell'appartamento? Grazie

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    1. Ciao Gianni!
      Tutte le imposte che riguardano il possesso del bene competono all’usufruttuario, come ad esempio l’Irpef, l’Imu, la Tari, così come la manutenzione ordinaria dell’immobile. Diverso il discorso della manutenzione straordinaria che spetta al nudo proprietario.-

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  38. Grazie. Consentimi una precisazione. L'immobile è l'abitazione principale della madre usufruttuaria e del figlio nudo proprietario, per cui l'unica imposta (almeno finora) è la Tari. Ma nel 730 (senza alcuna conseguenza fiscale) chi riporta i dati dell'immobile: la madre o il figlio?

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    1. Ciao Gianni!
      Nel 730 deve riportare i dati dell'immobile l'usufruttuario, cioè nel tuo caso il figlio.-

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  39. Perdonami...l'usufruttuaria è la madre.

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    1. Ciao Gianni!
      Scusami!
      Nel 730 deve riportare i dati dell'immobile l'usufruttuario e cioè la madre.-

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  40. Gentile Gianfranco Censori buonasera, gentilmente un chiarimento: pensionato da aprile 2020, nei cedolini avevo sinora una trattenuta IRPEF di 530€, adesso da quello di gennaio 2021 l'IRPEF è salita a 570€ come mai? premetto che c'è una voce Irpef a credito anno precedente +3€, quindi non penso che l'IRPEF aumentata sia questione di conguaglio. A parte addizionali varie, queste me l'aspettavo, non mi spiego però questa variazione irpef a parità di importo pensione imponibile rispetto al 2020. La ringrazio e la saluto cordialmente. Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      La tassazione IRPEF viene calcolata sul reddito lordo complessivo annuale, e nel tuo caso siccome la decorrenza della pensione è stata da aprile 2020 il reddito lordo è stato inferiore a quello presunto per il 2021.-
      Comunque se ti può "consolare", nel 2021 dovrai presentare la dichiarazione dei redditi e sommando il reddito del 2020 da pensione all'eventuale altro reddito percepito fino a marzo, probabilmente avrai un conguaglio IRPEF a debito.-

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  41. Grazie Gianfranco, ho capito. Nel 2020 sino a tutto marzo ero disoccupato senza reddito, quindi mi sa che il conguaglio sarà a pari, e per il futuro l'IRPEF sarà poi sempre 570 giusto? Grazie molte e le faccio molti Auguri di buone Feste!

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    1. Ciao Roberto!
      SI!
      Confermo!
      Tanti auguri di buone feste anche a te!

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  42. Buonasera Dott.
    a seguito di decesso di mio suocero , mia moglie ha ereditato 50% immobile.
    So che lei come erede dovrà fare 730 eredi, richiedendo il cud del padre all'inps.
    Essendo a mio carico , lei farà il suo 730 dichiarando il 50% dell'immobile ed io il mio 730 includendo al solito sue spese e detrazioni .
    E' corretto o ??
    Grazie e con l'occasione Buone Feste
    Luigi

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  43. In seguito a separazione legale, la casa di abitazione è stata assegnata alla moglie che, negli anni dal 2014 al 2016 ha provveduto a pagare la Tasi calcolando il tributo sul 50% della R.C. Il 22 dicembre è arrivata dal Comune richiesta di versamento del 100% del tributo per l'anno 2015, oltre ad importi esigui relativi a conguagli per l'anno 2007 senza che siano pervenute notifiche per l'interruzione dei termini. Non mi sembra corretto. Grazie e auguri

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    1. Ciao Gianni!
      Non sembra corretto nemmeno a me, ma quando abbiamo a che fare con aziende specializzate pubbliche o private, presumo che si siano cautelate e che quindi se necessario potrebbero "inventarsi" delle notifiche che hanno interrotto i termini di prescrizione.-

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  44. Gentile Gianfranco, vorrei mi aiutasse a capire questa cosa: mia madre dal primo di gennaio è in pensione; percepirà all'incirca una mensilità pari a 670€. Ora, facendo un calcolo su tutta l'annualità pagherà una piccola quota di irpef. Ora, siccome causa salute precaria, ogni anno ha diverse spese mediche da portare in detrazione, non pagando praticamente irpef, non potrà recuperare niente? Anche se farà il 730 congiunto insieme a mio padre, giusto? Quindi perderà la possibilità di detrarre le spese mediche e di recuperarne quindi una parte. Inoltre, le chiedo: mia madre deve ancora recuperare per qualche anno alcune spese sostenute per il risparmio energetico ( una inserita nel 730/2013 e un'altra nel 730/2014), anche per queste quindi c'è il rischio che non recuperi più nulla, visto ciò che andrà a pagare di irpef ( poca roba)? Grazie mille e buon anno.

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    1. Purtroppo la normativa prevede che con la dichiarazione dei redditi si possono portare in detrazione delle spese al massimo fino all'importo dell'IRPEF pagata nell'anno e non un centesimo di più.-

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    2. Grazie Gianfranco, quindi mi conferma che probabilmente non riuscirà a recuperare nemmeno i ratei delle spese sostenute per il risparmio energetico alcuni anni fa. Queste ormai credo andranno perdute, per quanto riguarda invece ciò che si fatturerà da qui in avanti, cercheremo - per quel che sarà possibile- di far intestare il più possibile cose a mio padre, a questo punto. La ringrazio

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    3. Grazie. Cordiali saluti a Lei e grazie per quello che fa.

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    4. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  45. Ill.mo Gianfranco, buon giorno. Si è rilevato che é stato sbagliato il calcolo di ICI,IMU e TASI da almeno 9 anni per cui si sta predisponendo la domanda per il rimborso. Ho un dubbio circa la decorrenza della richiesta. Ritengo che si possa partire dall'anno 2016 (il primo versamento é stato il 16 giugno) fino a tutto l'anno 2020. E' corretto? Grazie

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    1. Ciao Gianni!
      SI!
      E' corretto!
      Con una domanda presentata nel 2021 si può richiedere un rimborso dal 2016 in poi.-

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    2. Grazie infinite. Il tuo aiuto è sempre prezioso e affidabile.
      Cordialità

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    3. Ciao Gianni!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  46. Gent.mo, buon giorno. Ne approfitto nuovamente. Per la Tasi il Comune non ha determinato l'importo minimo da versare per cui si doveva intendere quello stabilito dalla Legge in euro 12. Nel caso il tributo fosse inferiore a tale importo ma se la sommatoria con l'IMU tale limite é stato superato, si era allora tenuti al versamento anche della Tasi? Ho letto alcuni commenti e i pareri non sono uniformi. Grazie

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    1. Ciao Gianni!
      I cittadini non sono tenuti a pagare Imu e Tasi, solo se la quota di imposta calcolata su base annua risulta inferiore ai 12 euro.
      Questa è la regola generale. I comuni hanno, poi, la facoltà di stabilire soglie minime di importi da versare inferiori. Ma non possono aumentarlo. I dettagli su questo non sempre si trovano nella delibera Imu o Tasi ma possono essere, ad esempio, nel Regolamento comunale Imposta Unica Comunale o nel Regolamento generale delle entrate del Comune.-

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  47. Grazie Gianfranco. Ho verificato le delibere comunali e non c'è nessun riferimento all'importo minimo per cui si deve intendere valga quello di 12,00 euro. Però, secondo alcuni, il versamento è dovuto qualora la sommatoria dei due tributi superi l'importo minimo. Ad esempio:IMU 40 euro e Tasi 8 euro; secondo questa interpretazione il versamento deve essere di 28 euro. A mio avviso questo non è esatto perché l'importo minimo è stabilito per evitare accertamenti che per il Comune sarebbero in "perdita", per cui, poiché la verifica viene fatta per ogni singola imposta, nell'esempio riportato per la Tasi non versata non ci sarebbe accertamento. Ti ringrazio e buona giornata.

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  48. Errore di battitura: nell'esempio il versamento deve essere di 48 euro (non 28).

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    1. Quando si parla di importo minimo di IMU e TASI, infatti, ci si riferisce all’intero importo dell’imposta e della tassa da pagare, e non a una sua rata. Inoltre, nel calcolo dei due “balzelli” devono essere inclusi tutti i terreni e tutti gli immobili di proprietà del contribuente. Insomma, l’importo minimo si applica solamente se la somma di IMU e TASI riferita a tutte le proprietà è inferiore ai 12 euro; in caso contrario, invece, il pagamento dovrà essere effettuato come da legge.-

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  49. Mi spiace avere approfittato, ma sono alle prese con accertamenti complicati con interpretazioni difformi. Comunque, secondo l'esempio che ti ho sottoposto, il versamento doveva essere di euro 40 (IMU) + 8 (TASI). Grazie

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  50. Gent.mo Gianfranco,buona sera. Ti sottopongo un caso da restare basiti. Pensionata da novembre 2020 con richiesta di riconoscimento dell'ANF a decorrere dallo stesso mese (con redditi anno 2019). Con la pensione di febbraio 2021 verranno corrisposti gli arretrati ANF per i mesi di novembre e dicembre 2020 e NON per gennaio e febbraio. All'INPS sostengono che per il periodo dopo il 31 dicembre occorre presentare nuova domanda con i redditi dell'anno 2020 che saranno certificati nei prossimi mesi. Ma il periodo di validità della domanda con i redditi 2019 non è 1 Luglio 2020/30 giugno 2021? Grazie

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  51. Ho fatto qualche ricerca e mi sembra che abbiano adottato quanto contenuto nella circol. 157/2020 in materia di ASSEGNI FAMILIARI per gli esclusi dall'ANF. No comment....

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    1. Per poterti dare una risposta ho bisogno di sapere se la tua pensione è da lavoro dipendente, o da lavoro autonomo o misto, perché la normativa in materia è diversa.-

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    2. Tre anni apprendista, 20 anni lavoro dipendente, 21 anni collaboratore famigliare part time (lavoro domestico). Pensione VO contributiva ex legge 335/1995. Buona serata

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    3. Ciao Gianni!
      Gli assegni familiari vanno dal mese di luglio dell'anno corrente al mese di giugno dell'anno successivo in base ai redditi dell'anno precedente, quindi non ha senso la richiesta a meno che non si tratti di detrazioni fiscali che invece decorrono effettivamente da gennaio.-

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    4. Nuovamente grazie. NON si tratta di detrazioni fiscali ma di Ass.per il nucleo famigliare. La pensione decorre da novembre 2020 e dal mod.TE08 le pensioni di novembre e dicembre erano di €. 586,37 + ANF di 25,82 (totale 612,19) mentre in gennaio e febbraio 2021 solo €. 586,37. Secondo me, con "il lavoro a casa" incappano in errori incomprensibili. In questo caso hanno adottato quanto previsto da gennaio per gli assegni famigliari per alcune categorie...

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    5. Ciao Gianni!
      Probabilmente hai ragione, e forse è il caso di ripresentare una nuova domanda sulla falsariga della precedente.-

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    6. Le tue risposte sono state esaurienti per cui non necessita proseguire. Ti aggiorno sulle mie ricerche dove ho semplicemente recuperato le istruzioni dell'INPS in materia: "DEVONO ESSERE CONSIDERATI I REDDITI PRODOTTI NELL'ANNO SOLARE PRECEDENTE DAL 1 LUGLIO DI OGNI ANNO E CHE HANNO VALORE FINO AL 30 GIUGNO DELL'ANNO SUCCESSIVO.....omissis...DA GENNAIO A GIUGNO I REDDITI DI DUE ANNI PRIMA, DAL SECONDO SEMESTRE I REDDITI DELL'ANNO PRECEDENTE"... Perdona il disturbo e buona settimana.

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    7. Ciao Gianni!
      Buona settimana anche a te!

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  52. Carissimo Gianfranco ti scrivo per sapere se le detrazioni per coniuge e figli a carico sono cambiate negli importi. sono pensionato dal 2017. Moglie e figlio maggiorenne, ventenne, a carico. Sia a gennaio che a febbraio mi sono accorto che le detrazioni per familiari a carico sono minori di circa 20 euro rispetto agli anni precedenti.

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    1. Ciao Rocco!
      DETRAZIONI PER IL CONIUGE A CARICO
      Limite annuale di reddito euro 2.840,51.-
      Reddito complessivo annuo
      da euro sino euro Importo annuo euro
      00.001,00 15.000,00 800 – (110x (RC : 15.000))
      15.001,00 29.000,00 690
      29.001,00 29.200,00 700
      29.201,00 34.700,00 710
      34.701,00 35.000,00 720
      35.001,00 35.100,00 710
      35.101,00 35.200,00 700
      35.201,00 40.000,00 690
      40.001,00 80.000,00 690 x ((80.000 – RC) : 40.000)
      DETRAZIONI PER I FIGLI A CARICO
      A decorrere dall’1.1.2019 e solo per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato da 2.840,51 a 4.000 euro.
      La detrazione prevista per ciascun figlio a carico:
      Per ciascun figlio di età superiore a 3 anni è di 950,00 euro.-
      Per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni è di 1.220,00 euro.-
      Per ciascun figlio con disabilità di età superiore a 3 anni è di 1.350,00 euro.-
      Per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a anni è di 1.620,00 euro.-
      Nel caso in cui i figli a carico sono più di 3 le stesse detrazioni sono aumentate di 200,00 euro per ciascun figlio e pertanto risultano pari a:
      Per ciascun figlio di età superiore a 3 anni è di 1,150,00 euro.-
      Per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni è di 1.420,00 euro.-
      Per ciascun figlio con disabilità di età superiore a 3 anni è di 1.550,00 euro.-
      Per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a anni è di 1.820,00 euro.-
      Le detrazioni per i figli a carico sono solo teoriche in quanto la detrazione effettivamente spettante diminuisce con l’aumentare del reddito:
      1 figlio di età inferiore a 3 anni = 1.220 x (95.000 – reddito complessivo) : 95.000.-
      1 figlio di età superiore a 3 anni = 950 x (95.000 – reddito complessivo) : 95.000.-
      2 figli di età inferiore a 3 anni = 1.220 x (110.000 – reddito complessivo) : 110.000.-
      2 figli di età superiore a 3 anni = 950 x (110.000 – reddito complessivo) : 110.000.-
      3 figli di età inferiore a 3 anni = 1.220 x (125.000 – reddito complessivo) : 125.000.-
      3 figli di età superiore a 3 anni = 950 x (125.000 – reddito complessivo) : 125.000.-
      4 figli di età inferiore a 3 anni = 1.420 x (140.000 – reddito complessivo) : 140.000.-
      4 figli di età superiore a 3 anni = 1.150 x (140.000 – reddito complessivo) : 140.000.-
      5 figli di età inferiore a 3 anni = 1.420 x (155.000 – reddito complessivo) : 155.000.-
      5 figli di età superiore a 3 anni = 1.150 x (155.000 – reddito complessivo) : 155.000.-

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    2. Ciao Gianfranco , infatti io ho la moglie e figlio 20 anni a carico. Totale detrazione avute sul cedolino 106 euro . Invece dall'elenco che mi hai prospettato sarebbero 690 per la moglie e 950 per il figlio . Totale 1640 . Diviso 12 fanno 136,6 . Quindi mancano circa 30 euro di detrazione , sbaglio ? Ho una pensione lorda di 36000 euro .Sta succedendo a tutti quelli che conosco . C'è qualcosa che non quadra .

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    3. Se c'è stato un errore si può comunque rettificare con la dichiarazione dei redditi, effettuando il conguaglio tra l'IRPEF pagata e quella effettivamente dovuta all'erario.-

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  53. Buon giorno Dott. Censori. Mia madre ha fatto richiesta per riscattare una vecchia tomba di famiglia e sta aspettando che il comune la convochi per firmare l'atto di proprietà e pagare la relativa concessione. Ha anche intenzione di metterci il marmo. Queste spese si possono detrarre dal 730? E se la, fattura la intesta mia moglie è la stessa cosa?
    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Sono escluse dall’ambito di applicazione dell’agevolazione fiscale le spese sostenute anticipatamente dal contribuente in previsione delle future spese di onoranze funebri (acquisto del loculo o di una tomba familiare). Non può essere considerata spesa funebre la traslazione della salma avvenuta, per motivi igienico sanitari, successivamente alla tumulazione.
      Allo stesso modo non possono essere detratte le spese sostenute successivamente, come ad esempio, le spese di esumazione e re-inumazione della salma.-

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  54. Dott. Censori buonasera,
    la mia azienda sta proponendo incentivi all'esodo a chi matura il requisito quota 100; poiché non è precisato tale somma, erogata in unica soluzione, è soggetta a quale tipo di tassazione IRPEF?
    La ringrazio e saluto cordialmente.
    Nello

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    1. Ciao Nello!
      Per il lavoratore si tratta di una somma percepita come lavoro dipendente che viene soggetta a tassazione separata, al pari del trattamento di fine rapporto, e non rientra nel calcolo dell'Irpef dovuta nell'anno in cui viene percepita; ciò si è reso necessario per evitare calcoli errati sull'imposizione, tenuto conto della natura di imposta progressiva dell'Irpef. Sarà la stessa Agenzia delle Entrate a liquidare in un secondo momento l'imposta effettivamente dovuta a conguaglio sulla somma percepita a titolo di incentivo all'esodo (il calcolo viene effettuato sulla base dell’aliquota media di tassazione relativa ai cinque anni precedenti).-

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  55. Buongiorno Dott. Censori
    mia moglie a carico , ha ereditato immobile al 50%.
    Lei pur essendo a mio carico non so se deve fare 730 per indicare la sua proprietà ricevuta in eredità o non è obbligata .
    Le ristrutturazioni edilizie , nel caso le devo indicare io come coniuge o essendo lei incapiente ed a mio carico vanno perse.
    Grazie e saluti
    Luigi

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    1. Ciao Luigi!
      - SI! Tua moglie deve comunque fare il 730 anche se è a tuo carico e pagare l'IRPEF dovuta, in quanto è esente solo la prima casa di residenza.-
      - Il bonus per le ristrutturazioni edilizie e quello per le opere di riqualificazione energetica non possono essere trasferiti a favore del familiare di cui si è a carico in quanto la normativa non prevede espressamente queste spese tra quelle ammesse in detrazione.-

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    2. Perfetto Grazie !!
      Quindi li indicherò a Lei , anche se incapiente
      Saluti ed alla prossima Luigi

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    3. Ciao Luigi!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  56. Buonasera Gianfranco.
    A breve io e la mia ragazza andremo a convivere insieme in affitto. Io ho un contratto a tempo indeterminato, mentre lei al momento non lavora in quanto studente e si presume che da qui a fine anno non lavorerà e quindi avrà reddito 0 per tutto il 2021. Al momento e per gli anni precedenti a questo, la mia ragazza è sempre stata a carico dei suoi genitori; dove poi recuperavano la detrazione per figlio a carico l'anno dopo tramite 730. Ora, se anche lei spostasse la residenza nella casa in affitto, cosa succederebbe? se non sbaglio noi, essendo conviventi non potremo beneficiare dei vantaggi fiscali e quindi io il prossimo anno non potrò inserire nel 730 la mia ragazza come a carico e quindi non potrò avere la detrazione, è corretto? E suppongo che nemmeno i suoi genitori, qualora lei spostasse a breve la residenza, potranno poi portare il prossimo anno in detrazione la figlia, in quanto non più residente con loro a tutto il 31 12 2021. Cioè, se rimane con loro per metà anno e poi sposta la residenza, non potranno comunque portarla in detrazione l'anno prossimo, giusto? Mi faccia sapere, per favore. La ringrazio anticipatamente.

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    1. La tua ragazza, se e fino a quando non vi sposate, potrà rimanere fiscalmente a carico dei suoi genitori anche dopo il cambio di residenza, ovviamente se continuerà a rientrare nei limiti di reddito.-

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    2. Salve Gianfranco, grazie per la sua risposta. Quindi, anche lei potrà cambiare la residenza e continuare ad essere a carico dei suoi genitori pur non condividendo la stessa residenza (pensavo dovesse essere la stessa ai fini della detrazione). Ovviamente tutto ciò decadrà qualora ci sposassimo. Ho capito così. La ringrazio e le invio i miei migliori saluti

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