lunedì 2 maggio 2016

Aliquote e Detrazioni IRPEF

Di seguito riportiamo le aliquote e detrazioni IRPEF

IMPOSTA PER SCAGLIONI DI REDDITO 

N. da euro         fino a     Al.%    Modalità di calcolo
0.001,00      15.000,00    23%     calcolare la percentuale del 23% sull'intero importo
15.001,00    28.000,00    27%       3.450,00 + 27% sulla parte eccedente 15.000,00
28.001,00    55.000,00    38%       6.960,00 + 38% sulla parte eccedente 28.000,00
55.001,00    75.000,00    41%     17.220,00 + 41% sulla parte eccedente 55.000,00
75.001,00                        43%     25.420,00 + 43% sulla parte eccedente 75.000,00



DETRAZIONI PER LAVORO DIPENDENTE     

Reddito complessivo annuo:
     da euro      sino euro             Importo annuo euro
  0.001,00       8.000,00             1.880
  8.001,00     28.000,00             978 + 902 x (28.000 – RC : 20.000)
28.001,00     55.000,00             978 x (55.000 – RC : 27.000)

DETRAZIONI PER REDDITI DA PENSIONE FINO A 75 ANNI DI ETÀ

Reddito complessivo annuo
  da euro        sino euro       Importo annuo euro
  0.001,00       7.500,00       1.725
  7.501,00     15.000,00       1.255 + (470 x ((15.000 – RC ) : 7.500))
15.001,00     55.000,00       1.255 x ((55.000 – RC) : 40.000))

DETRAZIONI PER REDDITI DA PENSIONE OLTRE 75 ANNI DI ETÀ
Reddito complessivo annuo
  da euro         sino euro      Importo annuo euro
  0.001,00       7.750,00      1.783,00.
  7.751,00     15.000,00      1.297 + (486 x ((15.000 – RC) : 7.250))
15.001,00     55.000,00      1.297 x ((55.000 – RC) : 40.000)

DETRAZIONI PER REDDITI DA LAVORO AUTONOMO ANNO 2016


Reddito complessivo annuo
da euro        sino euro       Importo annuo euro
0.001,00        4.800,00      1.104
4.801,00      55.000,00      1.225 x ((55.000 – RC) : 50.200)

DETRAZIONI PER IL CONIUGE A CARICO 

Limite annuale di reddito euro 2.840,51.-
Reddito complessivo annuo
da euro sino euro Importo annuo euro
00.001,00     15.000,00     800 – (110x (RC : 15.000))
15.001,00     29.000,00     690
29.001,00     29.200,00     700
29.201,00     34.700,00     710
34.701,00     35.000,00     720
35.001,00     35.100,00     710
35.101,00     35.200,00     700
35.201,00     40.000,00     690
40.001,00     80.000,00     690 x ((80.000 – RC) : 40.000)


DETRAZIONI PER I FIGLI A CARICO 

A decorrere dall’1.1.2019 e solo  per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato da 2.840,51 a 4.000 euro.

La detrazione prevista per ciascun figlio a carico:
Per ciascun figlio di età superiore a 3 anni è di  950,00 euro.-
Per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni è di 1.220,00 euro.-
Per ciascun figlio con disabilità di età superiore a 3 anni è di 1.350,00 euro.-
Per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a anni è di 1.620,00 euro.-
Nel caso in cui i figli a carico sono più di 3 le stesse detrazioni sono aumentate di 200,00 euro per ciascun figlio e pertanto risultano pari a:
Per ciascun figlio di età superiore a 3 anni è di  1,150,00 euro.-
Per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni è di 1.420,00 euro.-
Per ciascun figlio con disabilità di età superiore a 3 anni è di 1.550,00 euro.-
Per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a anni è di 1.820,00 euro.-
Le detrazioni per i figli a carico sono solo teoriche in quanto la detrazione effettivamente spettante diminuisce con l’aumentare del reddito:
1 figlio di età inferiore a 3 anni = 1.220 x (95.000 – reddito complessivo) : 95.000.-
1 figlio di età superiore a 3 anni = 950 x (95.000 – reddito complessivo) : 95.000.-
2 figli di età inferiore a 3 anni = 1.220 x (110.000 – reddito complessivo) : 110.000.-
2 figli di età superiore a 3 anni = 950 x (110.000 – reddito complessivo) : 110.000.-
3 figli di età inferiore a 3 anni = 1.220 x (125.000 – reddito complessivo) : 125.000.-
3 figli di età superiore a 3 anni = 950 x (125.000 – reddito complessivo) : 125.000.-
4 figli di età inferiore a 3 anni = 1.420 x (140.000 – reddito complessivo) : 140.000.-
4 figli di età superiore a 3 anni = 1.150 x (140.000 – reddito complessivo) : 140.000.-
5 figli di età inferiore a 3 anni = 1.420 x (155.000 – reddito complessivo) : 155.000.-
5 figli di età superiore a 3 anni = 1.150 x (155.000 – reddito complessivo) : 155.000.-

Per chi avesse bisogno di consultare i valori degli anni passati, è disponibile il nostro articolo su Aliquote e Detrazioni IRPEF degli anni scorsi.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

170 commenti:

  1. Buongiorno Avvocato, le scrivo poiché vorrei capire i miei diritti, sono incinta alla 6 settimana ed ho un contratto CCNL terziario indeterminato dal 2008. Le specifico che a giorni la società affronterà una scissione con conseguente suddivisione dell’organico e la mia posizione rimarrebbe la medesima a quanto riferitomi dal capo poiché alcuni tagli sono già stati fatti. Ovviamente il capo non immagina che io sia incinta pertanto a questo punto mi chiedo: cosa può accadermi? La maternità mi verrebbe comunque garantita? Non posso essere licenziata, giusto? (anche se non credo questa sia l’intenzione dell’azienda). La ringrazio sin d’ora per la disponibilità, cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diritti sanciti:
      Divieto di licenziamento: dall'inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell'attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).-

      Elimina
  2. La madre è separata ma l'ex marito da anni non paga gli alimenti per cui la stessa non ha redditi e la figlia convivente provvede al suo mantenimento. La figlia ha diritto alle detrazioni di imposta per la madre? Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      Le detrazioni Irpef per familiari a carico:
      Ogni contribuente che abbia dei familiari a proprio carico può godere di un beneficio fiscale al momento della dichiarazione annuale dei redditi.
      La Legge finanziaria per il 2007 (L. 296/2006) ha rivisto profondamente i meccanismi di detrazione per i familiari a carico.
      Sono considerati familiari a carico dal punto di vista fiscale:
      - il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
      - i figli, compresi quelli naturali riconosciuti, gli adottivi, gli affidati e affiliati;
      - altri familiari (genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle), a condizione che siano conviventi o che ricevano dallo stesso un assegno alimentare non risultante da provvedimenti dell'autorità giudiziaria.
      Per essere a carico questi familiari non devono disporre di un reddito proprio superiore 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili (sono esclusi alcuni redditi esenti fra i quali le pensioni, indennità e assegni corrisposti agli invalidi civili, ai sordomuti, ai ciechi civili).-

      Elimina
  3. Buonasera sig.Censori
    Come successo ad altri anch'io mi trovo il numero dei giorni lavorati minore nel CU rispetto ai reali, perché dice che è corretto?
    Risultato devo stornare 58€ di bonus , il N dei giorni tra naspi e lavoro è 321 ho percepito 902€ di bonus , secondo i mie calcoli ne dovrei ritornare 22€.
    Inoltre avendo 2 cud da lavoro dipendente, ultimo conguagliato, e uno di naspi mi ritrovo in debito IRPEF di 2800€, la prima rata da pagare al 16/06 essendo senza sostituto, le chiedo se invio il 730 a luglio devo pagare lo stesso le tasse a metà giugno?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Devi pagare comunque le tasse a giugno, anche se invii il 730 a giugno, a meno che tu non voglia aggiungere interessi e sanzioni.-

      Elimina
  4. buongiorno avvocato, nel caso del 730 2017 il perido di imposta e'il 2016? gisto?
    grazie e buon lavoro
    daniele monaco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Daniele!
      SI!
      Nel caso del 730/2017 il periodo di imposta è il 2016.-

      Elimina
  5. Buonasera,
    NEL CUD 2016 HO RIPORTATO CIRCA 3000 € ( NON SONO PIù A CARICO DEI MIEI GENITORI) QUANDO DEVO PAGARE?
    IN ATTESA DI RISPOSTE,
    CORDIALI SALUTI.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Presumo che tu ti riferisca al CUD 2017 che fa riferimento ai redditi del 2016!
      Se Tu hai avuto un reddito di 3.000 euro non devi pagare nulla, perché eventualmente avrebbe dovuto farti pagare il datore di lavoro, mentre tuoi genitori se ti avevano messo a carico dovranno restituire all'erario le detrazioni che hanno avuto.-

      Elimina
  6. Buonsasera Sig. Gianfranco,
    le volevo chiedere se il bonus fiscale di € 1200 per le famiglie numerose con almeno quattro figli può essere attribuito ad un solo genitore, nel caso di specie si tratta di due genitori non sposati ma conviventi ed entrambi genitori dei quattro figli,con la particolarità che solo uno dei due lavora e fa la dichiarazione.
    La ringrazio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come calcolare il bonus fiscale per il quarto figlio:
      La detrazione spetta nella misura del 50% a ciascun coniuge.
      Nel caso di coniuge fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione spetta per intero a quest’ultimo.
      L’importo di 1200 euro è un bonus fisso annuo a beneficio della famiglia numerosa e, pertanto, spetta in misura piena.-

      Elimina
  7. buonasera avvocato,
    mia madre ha percepito la naspi per 7.791 euro e bonus per 474 euro
    siccome il bonus è una minor tassa e quindi un maggior reddito, dovrei considerare come reddito il valore complessivo cioè 8.265 euro oppure 7.791 euro e quindi procedere con la restituzione del bonus?
    grazie e buona serata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo il reddito lordo effettivo di tua madre è stato di 7.791 euro, quindi deve restituire all'erario il bonus che non le spettava.-

      Elimina
  8. Buongiorno Dott. Censori le scrivo per avere un chiarimento su una situazione fiscale che non capisco .
    Mi figlia maggiorenne a carico , studentessa universitaria , ha percepito borsa di studio regolarmente documentata da CU dell'università.
    Per arrotondare le sue entrate ha svolto modeste partecipazioni a Fiere , regolarmente pagata con ritenuta d'acconto.
    Il mio quesito è :
    può recuperare le suddette ritenute d'acconto , considerando che resterà a mio carico visto i modesti importi e se si come ?
    Ai fini Isee devo dichiararli o li inserisce in automatico ADE come la borsa di studio ?
    Grazie e con l'occasione distinti saluti
    Luigi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luigi!
      Allorquando le prestazioni occasionali siano l’unico elemento di reddito sarà possibile arrivare a recuperare le intere ritenute subite.
      Il sistema fiscale italiano prevede infatti un livello di reddito al di sotto del quale non si applicano imposte ed i limiti stabiliti per le prestazioni occasionali, € 5.000,00 , sono inferiori a detto limite.
      Ciò significa che dichiarando il reddito e le relative ritenute subite il saldo così determinato sarà a credito e con ogni probabilità sarà pari alle intere ritenute subite.
      Il saldo a credito se determinato tramite mod. Unico potrà essere richiesto a rimborso.-
      Se richiesto a rimborso questo sarà restituito entro i successivi due anni per i quali sono riconosciuti gli interessi legali. È possibile richiederne l’accredito su conto corrente utilizzando le funzioni della posizione fisconline (qui la guida su come accreditarsi e utilizzarlo) oppure il rimborso avverrà tramite assegno postale da riscuotere presso gli sportelli.-
      Ai fini ISEE l'ADE li inserisce in automatico.-

      Elimina
    2. Grazie
      quindi è mia figlia , che pur essendo a mio carico , deve fare modello unico
      La borsa di studio quindi non è considerata reddito .
      Saluti Luigi

      Elimina
    3. Dimenticavo , spese mediche e detrazioni varie per la figlia le detraggo su mio 730 ?
      Grazie ancora
      Saluti Luigi

      Elimina
  9. rileggendo la sua cortese risposta vedo che quando i lavori occasionali sono l'unico elemento di reddito è ammesso il recupero delle ritenute d'acconto .
    Purtroppo sembrerebbe che essendo la borsa di studio Ateneo Bicocca sia assoggettata ad Irpef , noto infatti sia imposta sia ritenute e nessun accenno su esenzione .
    Quante complicazioni nel nostro sistema fiscale.
    In ogni modo la ringrazio della sua cortesia e la saluto
    Luigi

    RispondiElimina
  10. Buongiorno Dott. Censori
    nonostante i miei dubbi mi sono avventurato nella compilazione del modello 730 precompilato per mia figlia a carico , senza sostituto d'imposta , ed infatti ho potuto recuperare , tempi di rimborso permettendo , le ritenuta d'acconto da Lei pagate.
    Unico errore non ho barrato la casella su suo 730 di " soggetto fiscalmente a carico di altri ".
    Che fare adesso ? Lascio cosi in attesa di controllo formale da parte dell'ADE o rifaccio 730
    Grazie Luigi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luigi!
      Si tratta solo di un errore di carattere formale formale, quindi ininfluente ai fini del calcolo delle imposte o delle detrazioni, non è pertanto necessario rifare il 730.-

      Elimina
  11. BUONGIORNO AVVOCATO,
    MIA MOGLIE CITTADINA EXTRACOMUNITARIA CON REGOLARE PERMESSO FAMILIARE,PORTERA' A VIVERE CON NOI SUO FIGLIO DI ANNI 18.
    POSSO IO ,ESSENDO MIA MOGLIE INCAPIENTE, IN QUANTO DISOCCUPATA DETRARRE IL CARICO FISCALE RELATIVO A SUO FIGLIO?
    GRAZIE E BUON LAVORO DANIELE MONACO

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Si possono richiedere le detrazioni per il coniuge e per i figli a carico, e non per i figli del coniuge, a meno che non vengano adottati.-

      Elimina
  12. Ho capito, potrebbe pero' detrarre la sorella di mia moglie,parente quindi del ragazzo,stante l'incapienza di mia moglie?
    grazie daniele monaco

    RispondiElimina
  13. buongiorno Gianfranco, ho u problema da risolvere:
    ho fatto il 730 di mia mamma a maggio di quest'anno; mia mamma ha è pensionata e ha anche il reddito di un affitto. Purtroppo il 13 di agosto è venuta a mancare. Mia mamma ha percepito la pensione piena il 1/08/2017, mentre riguardo a Settembre è stato trattenuto il debito e irpef e l'acconto (anche se non totalmente perchè non capiente).adesso però non so come muovermi....
    Mia mamma è mancata ad agosto e la posizione è chiusa; ma a settembre è stato erogato il rateo, a novembre deve pagare il secondo acconto...cosa devo fare .... basta fare un F24 e saldare gli importi o fare un unico integrativo...? grazie e scusa il disturbo

    RispondiElimina
  14. Sono Michel autore del messaggio del 10/09/2017 ore 10,46

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Michel!
      Devi fare un unico integrativo comunicando la data del decesso di tua madre e pagare tu come erede per suo conto.-

      Elimina
  15. Caro dottor Censori, ringrazio anticipatamente per la risposta che spero mi aiuterà a capire. Mio padre è deceduto il 9 agosto 2017 e ora l'Inps chiede il pagamento a mia madre del primo acconto irpef e il secondo o unico acconto irpef e l'acconto addizione irpef comunale come capire se la somma richiesta è adeguata rispetto alle mensilità corrisposte nel 2017? Grazie Rosetta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosetta!
      Per un controllo dovresti essere in possesso di tutti gli importi percepiti e delle ritenute effettuate nel corso dell'anno, e l'INPS in questi casi difficilmente si sbaglia.-
      Comunque in caso di errore potreste recuperare un'eventuale differenza pagata in più con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-

      Elimina
  16. salve, mia moglie ha percepito nell'anno in corso un reddito da lavoro dipendente( maestra supplente) di circa 2900€ lorde. in queste somme sono presenti però 160€ di bonus renzi che il sistema appioppa in automatico e che dovrà restituire.
    al momento io l'avevo come familiare a carico, usufruendo quindi delle detrazioni. Le volevo quindi chiedere se in questo caso perderò anche le mie detrazioni o se in realtà dato che nel suo 730 lei restituirà quella somma, nel mio posso mantenerla come a carico. del resto il limite viene superato solo perchè gli hanno retribuito un bonus che dovrà restituire.
    Grazie mille per l'attenzione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il limite di di reddito per il diritto alla detrazione per coniuge a carico è pari a 2.840,51 euro lordi, quindi se tua moglie ha superato il suddetto limite non può più essere a tuo carico.-
      Il bonus Renzi non incide sul reddito lordo, ma va solo ad aumentare il reddito netto.-

      Elimina
  17. buongiorno Gianfranco,
    approfitto ancora una volta della sua disponibilità per un piccolo dubbio.
    Mia figlia nel 2017 ha come unico reddito 2017 una borsa di studio di € 1000 sulla quale sono state trattenute circa 250€ di imposte. A maggio pensavo di farle 730 e recuperare le imposte trattenute. Il mio dubbio è questo: essendo lei a carico del marito, lui potrà detrarre le spese mediche e tasse universitarie di mia figlia anche se lei ha fatto un sue 730?
    grazie mille e tanti auguri !!
    Roberta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roberta!
      SI!
      Se tua figlia nel 2017 non ha superato il limite di reddito di 2.840,51 euro, resta comunque a carico dei genitori, anche se presenterà un suo 730.-

      Elimina
  18. Buongiorno a tutti,




    nella busta paga di Dicembre ho raggiunto un imponibile fiscale di 26.500€. l'anno prossimo, in virtù di un aumento salariale occorso a Ottobre 2017, dovrei arrivare a una RAL di 33.000 € e di conseguenza dovrei passare allo scaglione derivante da > 28.000€ di imponibile fiscale.




    La domanda quindi è: mi conviene chiedere di passare allo scaglione irpef maggiore, per non incorrere in conguagli negativi alla fine di quest'anno?




    grazie mille in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non devi fare alcuna comunicazione!
      Infatti il consulente del lavoro dell'azienda già con la paga di gennaio gennaio è in grado di simulare il reddito lordo complessivo annuale ed applicare quindi la tassazione IRPEF più appropriata.-

      Elimina
  19. buonasera avvocato sono nicola e le scrivo da bologna volevo chiederle:
    io e mia moglie abitiamo e risiediamo a bologna da piu' di 10 anni,la coniuge ha fatto uno stagionale di 6 mesi quest'anno sul lago di garda affittando una casa e chiamandosi il domicilio momentaneo,chiedevo al momento che dovro' fare l'isee devo inserire anche il suo reddito dei 6 mesi oppure si puo' fare 2 separati isee?
    come funziona e mi consiglia!grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nicola!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE vanno comunque dichiarati i redditi del coniuge, anche se ha avuto per un periodo un domicilio diverso.-
      Però ai fini ISEE quest'anno vanno dichiarati i redditi del 2016, e solo l'anno prossimo i redditi del 2017.-

      Elimina
  20. Buonasera avvocato. Nel 2017 ho lavorato tre mesi a tempo determinato con ral 25000 euro, per poi licenziarmi e lavorare altri due mesi e mezzo con contratto tempo indeterminato di ral 30000. Devo fare il 730? se devo conguaglio a quanto ammonterà secondo lei? Grazie, Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'IRPEF va calcolata sul reddito lordo complessivo:
      IMPOSTA PER SCAGLIONI DI REDDITO ANNO 2017
      N. da euro fino a Al.% Modalità di calcolo
      - 0.001,00 - 15.000,00 23% calcolare la percentuale del 23% sull'intero importo
      - 15.001,00 - 28.000,00 27% 3.450,00 + 27% sulla parte eccedente 15.000,00
      - 28.001,00 - 55.000,00 38% 6.960,00 + 38% sulla parte eccedente 28.000,00
      - 55.001,00 - 75.000,00 41% 17.220,00 + 41% sulla parte eccedente 55.000,00
      - 75.001,00 - 43% 25.420,00 + 43% sulla parte eccedente 75.000,00

      Elimina
    2. Dunque poichè il mio imponibile irpef cumulato sui due contratti rimane in ogni caso sotto i 15000 non dovrò fare nessun conguaglio?

      Elimina
    3. Dipende dalle detrazioni effettuate!
      Infatti è vero che fino a 15.000 euro di reddito l'aliquota di tassazione è la stessa, però se in entrambi i rapporti di lavoro sono state calcolate le detrazioni, va effettuato un conguaglio tra l'IRPEF pagata e l'IRPEF dovuta all'erario.-

      Elimina
  21. Buongiorno Gianfranco
    Avrei bisogno di una informazione... Mio padre è mancato 2 anni fa, ed era 3 anni che mio padre ha aperto una pratica di ristrutturazione. Volevo chiedere adesso che mio padre non c'è il rimborso della detrazione per rustrutturazione, si puo prendere in carico degli eredi, cioè io e mio fratello.
    Grzie Flori

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      L'Agenzia delle Entrate con la Circolare 7/e del 04.04.2017 ha fornito chiarimenti sulla dichiarazione dei redditi e sugli oneri detraibili. Nel caso di trasferimento di immobile per successione, oggetto di ristrutturazione, la detrazione irpef viene trasmessa, esclusivamente all'erede che conserva la detenzione materiale e diretta del bene, ovvero la detrazione spetta a gli eredi che possono disporre dell'immobile a proprio piacimento, a prescindere dalla destinazione dell'immobile ad abitazione principale.
      Si chiarisce che:
      - se l'immobile è locato, la detrazione viene persa e quindi non trasmessa agli eredi
      - se l'immobile è libero e ci sono più eredi, la detrazione spetta a ciascuno pro-quota
      - se l'immobile viene utilizzato come abitazione da un erede, nel caso ci siano più eredi, la detrazione spetterà per intero a colui che ci abita
      - se il coniuge superstite ha rinunciato all'eredità, mentenendo solo il diritto di abitazione, non può usufruire delle residue quote di detrazione, in quanto è venuta meno la condizione di erede.

      Elimina
  22. salve dott.Censori
    a settembre 2016 sono andato in pensione,per cui avendo 2cud ditta e inps ho dovuto fare la dichiarazione redditi,facendo calcolo dai sindacati dovrei versare circa 1000 euro di tasse,è normale?
    Roberto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roberto!
      Purtroppo SI!
      I due redditi, da lavoro e da pensione, sono stati tassati separatamente, quindi sommandoli una parte del reddito è soggetto a una tassazione superiore.-

      Elimina
  23. Dottor Censori buonasera,
    sono dipendente privato e sposato in comunione dei beni, mia moglie casalinga nel 2017 ha lavorato come baby sitter percependo in totale 1.350 Euro tramite voucher elettronici, devo dichiararli?
    Grazie per la sua cortesia e competenza.
    Sergio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sergio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      I voucher elettronici sono esenti da tassazione IRPEF quindi non vanno dichiarati.-

      Elimina
  24. Buongiorno Dott Gianfranco, le chiedo gentilmente conferma se nel 730 dell'anno scorso ho commesso una stupidata: con 5300€ di reddito 2016 non ho potute detrarre nulla delle mie spese mediche/edilizie ecc perché sotto gli 8000 di reddito (quindi esente pagamento irpef) ma nemmeno mettermi a carico di mia moglie e fare detrarre a lei, perché sopra i 2840,50€ di reddito. Nemmeno quindi, mi disse l'addetta del CAF, le spese di contributi volontari INPS che sto pagando e sapevo detraibili.
    Ma: adesso e solo adesso scopro che i contributi volontari INPS sono deducibili (e non detraibili), quindi è vero che potevo azzerare i miei 5300 euro di reddito (deducendo i 6000€ di volontari che ho pagato nel 2016) e quindi andare a carico di mia moglie e scaricare le spese mediche, oltre a prendere le detrazioni coniuge a carico? Se fosse corretto il mio ragionamento, sono ancora in tempo a fare qualcosa? La ringrazio molto anticipatamente!
    Roberto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roberto!
      Purtroppo NO!
      Il tuo ragionamento non è corretto nel senso che la differenza tra spese detraibili e deducibili è solo sul calcolo della percentuale delle spese da scaricare, ma ciò è possibile solo se ci sono state delle trattenute IRPEF.-

      Elimina
    2. Gentilissimo avv. Censori,
      vorrei un'informazione relativamente alle addizionali regionali e comunali su un nuovo contratto di lavoro.
      L'assunzione avviene a gennaio 2018 (CCNL Commercio), l'azienda non applica le addizionali sulle busta paga 2018, spiegando che verranno applicate nel 2019 sul reddito del 2018.
      La mia domanda è la seguente:
      Si tratta di un decalage e quindi si rimane sempre indietro di un anno?
      Oppure nella dichiarazione dei redditi 2018 saranno recuperate tutte le addizionali non versate nel 2018?
      La dichiarazione dei redditi viene fatta con 730 precompilato.
      Grazie

      Elimina
    3. Le addizionali regionali e comunali possono non essere applicate all'inizio dell'anno perché le aliquote potrebbero subire variazioni, ma al massimo nella busta paga di dicembre devono comunque essere calcolate.-

      Elimina
  25. ciao Gianfranco
    Nel 2017, ho fatto delle spese mediche in spagna ( dentista).
    Posso detrarre queste spese mediche nel 730????
    grazi Giorgio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giorgio!
      SI!
      Le spese mediche sostenute all'estero sono detraibili nella dichiarazione dei redditi con gli stessi criteri usati per quelle sostenute in Italia. L'importante è aver conservato la documentazione che prova il tipo di prestazione e l'importo che è stato pagato.-

      Elimina
  26. ciao sono Flori
    ti ho scritto il 22/01/2018, mio padre è mancato. e volevo chiedere se era possibile detrarre le spese di ristrutturazione cominciate da mio padre; io e mio fratello come erede. Mi ero dimenticato di scriverti che mia madre ha rinunciato all'eredità, però al diritto di abitazione... in questo caso la mera detenzione, possesso ce l'ha mia madre....il diritto di detrarre è ancora valido per me e mio fratello o decadono...
    grazie Flri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Voi avete accettato l'eredità quindi avete il diritto di detrarre le quote rimanenti delle spese di ristrutturazione sostenute da vostro padre.-

      Elimina
  27. Gentilissimo Avvocato,lavoro come infermiere contratto Uneba per una casa di riposo. A noi infermieri per 23 mesi è stata per errore attribuita una maggiorazione di una indennità che ci ha portati ora a "scoprire"di aver percepito circa 6000 euro in più in questi 2 anni. Siamo giunti ora con l 'azienda aorganizzarci per rendere il surplus ricevuto ( per errore dell'azienda e trascrizione iniziale errata dell indennità,tengo a specificare). Ci siamo però resi conto che il reddito 2016 e 2017 han fatto sforare fuori dall aliquota per cui percepivamo il bonus fiscale di 80 euro ( siamo infatti passati da circa 23000 a 26000 in questi anni..). Ora,alla luce del computo della restituzione del dovuto verso lAzienda,come risolviamo però la perdita del bonus per 2 anni consecutivi? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo il problema non è risolvibile, perché la normativa non consente la possibilità di richiedere gli arretrati del bonus fiscale.-

      Elimina
    2. La ringrazio per la celerità e volevo chiederle aquesto punto se noi dipendenti abbiamo titolo a chedere che questi importi non accreditati siano da mettere a carico del debito che abbiamo con la ditta,nel contesto di una corretta ed equa risoluzione?

      Elimina
    3. Sicuramente SI!
      Se l'errore non è dipeso da voi, avete tutto il diritto di chiedere all'azienda che si faccia carico del bonus fiscale di 80 euro che avete perso.-

      Elimina
  28. Egregio dottore,
    Mi accingo a presentare la documentazione per il 730 ad un CAF. Mi sorge un dubbio. Il 14 giugno ho la promessa di matrimonio e il 10 luglio 2018 il rito civile.
    Il coniuge NON sarà a mio carico pertanto mi chiedo: devo comunicare la variazione di stato civile al datore di lavoro, se non sarà a mio carico? Il suo c.f. dovrà comparire nella mia CU dall'anno prossimo in poi? Mi sorge perplessità in merito perché su NOIPA è possibile indicare solo i dati fiscali dei familiari a carico in apposita sezione, quindi credo che quelli non a carico non comparirsnno nella C.U.
    Ho letto però che nel 730 va indicato nel frontespizio, il c.f. del coniuge anche se questo non è fiscalmente a carico ma se non lo ho indicato al datore di lavoro, questo dato è inseribile manualmente?
    Se vorrà chiarirmi le idee le sarò molto grata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Una volta celebrato il matrimonio dovrai comunicare la variazione del tuo stato civile al tuo datore di lavoro e il codice fiscale del coniuge.-
      - Se il matrimonio verrà celebrato a luglio il problema si porrà solo per la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-

      Elimina
  29. Buonasera Gianfranco, approfitto ancora una volta della sua disponibilità!
    Mia figlia nel 2017 ha avuto un rimborso dalla università per tasse universitarie pagate in eccesso.
    Entrando nel 730 trova l'importo già inserito come reddito. Nei 6 anni di universita' non ha mai portato in detrazione le tasse universitarie pagate in quanto aveva una borsa di studio che le impediva di essere a nostro carico ma essendo esente IRPEF non aveva possibilita' di detrarre niente. Il mio dubbio e'se non avendo mai detratto le tasse universitarie pagate puo'fare a meno di dichiarare il rimborso. Spero di essere stata chiara e la ringrazio molto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roberta!
      Purtroppo NO!
      Tua figlia non può fare a meno di dichiarare il rimborso dell'università.-

      Elimina
    2. mah...troverei giusto metterli a tassazione se prima li ho portati in detrazione, ma se è solo una restituzione di quanto pagato perchè tassarlo? ovviamente farò le cose come vanno fatte ma non lo trovo giusto! grazie comunque per la sua disponibilità!

      Elimina
    3. Ciao Roberta!
      Il tuo ragionamento è giusto, ma la normativa in questo caso è carente, e quindi è consigliabile non imbarcarsi in contenziosi di carattere tributario.-

      Elimina
    4. Buongiorno Gianfranco, Buongiorno Roberta,
      scusate se m'intrometto. Ho trovato i vostri commenti dopo aver googlato per questo stesso dubbio sulle tasse universitarie rimborsate e la relativa detrazione, ma per la dichiarazione di quest'anno riferita ai redditi 2018.
      In realtà, su questo aspetto, la normativa non è DEL TUTTO carente. Dopo le ricerche, ho scoperto l'art. 17, comma 1, lett. n‐bis del TUIR, che recita così: La tassazione separata si applica sul "le somme conseguite a titolo di rimborso di imposte o di oneri dedotti dal reddito complessivo o per i quali si e' fruito della detrazione in periodi di imposta precedenti."
      Quindi io la interpreto così (che è giustamente/logicamente quello che pensava Roberta): mi rimborsano una tassa che ho pagato in precedenza, del quale NON ho fruito della detrazione, quindi tale rimborso NON DEVE ESSERE inquadrato come un reddito, e dunque non è da tassare separatamente (e quindi non serve dichiararlo nel 730 o nell'Unico).
      Sempre secondo me, ma potrei sbagliare, essendo un mero rimborso, e quindi non un reddito, NON SERVE nemmeno dichiararlo nell'apposita sezione dei Redditi Esenti prevista nei moduli per l'ISEE e/o per l'Assegno Nucleo Familiare, dove invece devo dichiarare la borsa di studio concessa dalla Regione.

      Elimina
  30. Ciao mia sorella lavora parte time come inservinterprete cud 2017./ 5400 euro gli anno detto che può scaricare laffitto casa che è se non erro 300 euro.ma gli anno detto che non può scaricare le spese mediche 1600 euro tot. Infine a un cud di un altra azienda ma solo il tfr di 300 euro e gli anno detto che non si deve presentare nemneno qyello .mi può dire se è così. ? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      Confermo!
      Con un reddito annuale inferiore a 8.000 euro non si paga IRPEF quindi non si possono portare in detrazione le spese mediche, ma si può scaricare l'affitto di casa:
      a) Detrazione affitto abitazione principale 2018 in cedolare secca: l’importo detraibile per questa tipologia di contratto, varia in base al reddito:
      - 495,80 euro: se il reddito non superiora i 15.493,71 euro;
      - 247,90 euro: se il reddito è tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.
      Per fruire della detrazione affitto cedolare secca la cui aliquota agevolata al 10% dovrebbe essere prorogata per tutto il 2018, il contribuente deve compilare il Rigo E1 del 730/2018 e indicare il Codice 2.
      2) Detrazione affitto 2018 abitazione principale per tutti i tipi di contratto:
      - 300 euro: se il reddito non supera i 15493,71 euro;
      - 150 euro: se il reddito è tra i 15.493,72 e 30.987,41 euro.

      Elimina
  31. Salve ho un dubbio, sono appena entrato in disoccupazione, ho ricevuto il primo pagamento riguardante marzo, 620 euro per 23 giornu con 20 euro di irpef, adesso vedendo il pagamento di aprile avró sempre 620 euro con 185 euro di irpef...sulla lettera che mi avvisava che mi era stata accettata la naspi c'era scritto che il mio lordo era di 1083 euro e che avrei preso il 75%, quindi pensavo che avrei preso 812 euro,hanno sbagliato loro o é giusto cosi? Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per i primi 3 mesi tu riceverai il 75% di 1.083 euro - il 23% di IRPEF, quindi 812 euro - 187 euro pari a un netto di 625 euro, che se consideriamo le addizionali regionale e comunale viene appunto 620 euro.-

      Elimina
  32. Buongiorno, dott. Censori,

    Le chiedo gentilmente aiuto per il seguente problema.
    Modificando il 730 precompilato online, mio marito si è trovato un debito d'imposta di più di 4000 euro, dovuto probabilmente al fatto che a metà dell'anno scorso ha cambiato datore di lavoro, con conseguente emissione di due diversi CU.
    Oltre al debito da saldare, gli viene richiesto anche un acconto IRPEF 2018 di pari importo. Dato che ha un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, è possibile non versare l'acconto?
    In questo caso, possiamo farlo autonomamente presentando il 730 online? Mi saprebbe dire come?

    La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti
    Elena Beltramo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Elena!
      Tuo marito se vuole evitare di pagare l'acconto IRPEF per 2018 deve ricorrere a un CAF.-

      Elimina
    2. Grazie mille per la pronta risposta!
      In realtà rileggendo le istruzioni del 730 ho trovato la possibilità di farlo anche autonomamente barrando la casella nella colonna 1, rigo F6, sezione V, quadro F. Ho provato ed effettivamente nel riepilogo il pagamento dell'acconto non c'è più.
      Rimane il dubbio se convenga farlo. Pagando le imposte alla fonte come lavoratore dipendente con conguaglio a fine anno non dovrebbero esserci problemi, vero?
      Grazie ancora!

      Elimina
    3. NO!
      Non ci saranno problemi, ovviamente se tuo marito non interromperà per qualsiasi motivo il rapporto di lavoro entro l'anno in corso.-

      Elimina
  33. CIAO SONO MICHELE
    VOLEVO CHIEDERTI, IO UN APPARTAMENTO CHEè STATO AFFITTATO PER 9 MESI, GLI ALTRI MESI E' RIMASTO SFITTO.
    PREMETTO CHE PER I MESI CHE è RIMASTO SFITTO. LE UTENZE SONO STATE TUTTE TOLTE; PER LA PARTE CHE è RIMASTO SFITTO CHE UTILIZZO DEVO METTERE IN 730? 9?
    GRAZIE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Michele!
      SI!
      Per il periodo che l'appartamento è rimasto sfitto devi mettere 9 in 730.-

      Elimina
  34. Gent.mo Gianfranco. Ho un dubbio che nemmeno l'Ag. Entrate mi ha risolto in modo esaustivo. Coniuge separato legalmente con reddito di €. 2.500 annuali derivante dagli alimenti che il marito le riconosce (non derivanti da provvedimenti dell'Autorità giudiziaria). Le istruzioni del mod. 730 indicano che la detrazione come "altri famigliari", come il coniuge di questo caso, compete se convive con il contribuente OPPURE anche qualora riceva assegno alimentare. Si deve intendere che anche in mancanza della convivenza, il fatto di ricevere l'assegno alimentare consente al marito, oltre a dedurre gli alimenti dal reddito, di usufruire della detrazione per altri famigliari? Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      Purtroppo NO!
      Per il diritto alla detrazione, per altri familiari a carico, l'importo dell'assegno alimentare deve risultare nella sentenza di separazione.-

      Elimina
    2. Ti ringrazio per la sollecita risposta e mi scuso perché ritengo di non essere stato sufficientemente chiaro. A pagina 16 del mod. 730 si riporta che tra gli altri famigliari può essere ricompreso il coniuge (con reddito inferiore a €. 2840) a condizione che conviva o che riceva dall'altro coniuge assegno alimentare NON risultante da provvedimenti dell'Autorità giudiziaria. Nel caso che ho proposto l'accordo sottoscritto per la separazione consensuale contiene l'impegno da parte del marito di riconoscere l'assegno alimentare per la moglie per cui non necessita il provvedimento dell'Autorità giudiziaria. Il mio dubbio deriva dalla formulazione della disposizione contenuta nel 730 in quanto ritengo che, pur non essendo conviventi, l'impegno a pagare gli alimenti possa consentire al marito di usufruire della detrazione come "altro famigliare" per la ex moglie.
      Grazie e cordialità.

      Elimina
    3. Ciao Gianni!
      In questo caso non c'è problema!
      Infatti il discorso della convivenza vale per altri familiari e non per l'ex coniuge, che non rimane quasi mai convivente dopo la separazione.-

      Elimina
  35. Grazie per la conferma della mia interpretazione.

    RispondiElimina
  36. Ciao Gianfranco,
    devo fare il 730 dei redditti del 2017, io e mia moglie.
    ho due figlie. Posso portare in detrazione le spese dei figli tutto a me al 100%, in quanto ho il reddito maggiore. Per le detrazioni dei famigliari a carico metto tutto al 100% a me, e mia mogle 0...E' possibile questo mi puoi dare una conferma grazie???
    Michele

    RispondiElimina
  37. scusa ancora nel cud mio e di mia moglie è indicato 50% per i famigliari a carico
    grazie ancora Michele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Michele!
      Purtroppo NO!
      La normativa prevede che può mettere i figli a carico al 100% solo il genitore che ha il reddito più basso, altrimenti vanno messi al 50% ciascuno.-
      Le spese sanitarie dei figli vanno in detrazione, cioè si recupera il 19% delle spese sostenute, è quindi indifferente il reddito del genitore.-

      Elimina
    2. Buonasera Gianfranco, scusi se mi permetto, ma la possibilità di mettere i figli a carico al 100% mi sembra sia riservata al genitore con il reddito più alto, non più basso!

      Elimina
    3. Ciao Roberta!
      Hai ragione e mi scuso con Michele per l'errore!
      Infatti la normativa prevede che può mettere i figli a carico al 100% solo il genitore con il reddito più alto, perché può detrarre di meno.-

      Elimina
  38. Buongiorno Gianfranco, le spiego la situazione: contribuente che ha 2 CU (azienda una, inps l'altra), nessun immobile intestato e nessuna spesa da detrarre; facendo una simulazione l'imposta risultante è 0.E'comunque obbligato a presentarlo in quanto possiede due Cu?

    Inoltre, sulla CU dell'azienda sono compilati sia il punto 1 che il punto 2, in quanto in un primo momento è stato assunto come stagista (determinato), mentre successivamente gli è stato fatto il contratto come dipendente (indeterminato). Chiedo, in questo caso, come dovranno essere inseriti nel quadro C del 730.
    La ringrazio

    Marco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marco!
      SI!
      Con due modelli di Certificazione unica, relativa ai redditi dell'anno d'imposta dello scorso anno, è obbligatorio presentare il 730.-
      I redditi vanno indicati nei quadri C1 + C2 + C3.-

      Elimina
    2. Ciao Marco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  39. Buongiorno Gianfranco, il mio compagno nel 2017 ha percepito indennità di mobilità, quindi a tassazione separata in quanto riferita ad anni precedenti, e una CU con reddito di 80€.
    Per recuperare l' Irpef della mobilità a tassazione separata posso utilizzare il 730 e compilare il quadro D- altri redditi?
    La ringrazio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La ringrazio per la risposta, compilando il quadro D7, per indennità di mobilità, devo inserire cod. 1 o 2? Per quanto riguarda l'anno devo inserire quello relativo alla CU e quindi il 2017?

      Elimina
  40. Buongiorno dr Censori,dal01-01-2019 sarò in naspi.Potrò detrarre i contributi volontari di mia moglie che è disoccupata? Grazie per la risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo dipende dalla capienza!
      Infatti si possono portare in detrazione o in deduzione delle spese al massimo fino all'importo dell'IRPEF pagata e non un centesimo di più.-

      Elimina
  41. Buonasera Gianfranco, ho fatto istanza all' AdE per recuperare l' Irpef a tassazione separata per quanto riguarda indennità di mobilità di anni precedenti e ho ottenuto il rimborso. Invece per un anno, essendoci da pagare addizionale e quindi dovendo compensare il debito con il credito irpef, mi è stato detto di rivolgermi sempre all' AdE ma precisamente all'ufficio legale e di presentare istanza di mediazione. L'ufficio in questione fa diniego dell'istanza dicendo che l'indennità di mobilità è equiparata al Tfr e quindi è giusto effettuare la tassazione separata. Effettuando varie ricerche a me è risultato che l'indennità di mobilità viene equiparata al lavoro dipendente e quindi posso ottenere il rimborso. Ora posso muovermi solo attraverso il ricorso in commissione tributaria, lei cosa mi consiglia?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so se il gioco vale la candela, nel senso che dipende di che cifra parliamo e delle spese a cui vai incontro con un nuovo ricorso il cui esito purtroppo non è scontato, perché quando la normativa non è chiara dipendiamo dall'interpretazione di chi deve decidere.-

      Elimina
  42. Buonasera.
    Percepisco una pensione di reversibilita' in contitolarita' con un figlio minore sulla quale gia' non mi vengono applicate trattenute IRPEF. Ora mi trovo ad iniziare un rapporto di lavoro a tempo determinato. Nella dichiarazione imposta sul reddito devo richiedere le detrazioni per lavoro dipendente? E quelle per il figlio a carico?
    Grazie per la cortese risposta
    Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      E' una tua scelta!
      Infatti se richiedi le detrazioni per lavoro dipendente e per il figlio a carico, probabilmente in sede di dichiarazione dei redditi dovrai versare un conguaglio IRPEF, mentre in caso contrario ti ritroverai a credito di imposta.-

      Elimina
  43. Buonasera dottor Censori se fosse possibile vorrei un chiarimento in merito alle agevolazioni per la prima casa, in particolar modo riguardo alle provvigioni dell'agenzia immobiliare. Non mi é chiaro se posso recuperare fino ad un massimo di 190 euro su 1000 euro massime da portare in detrazione, o si possono recuperare fino a 1000 euro totali? Nel mio caso ho pagato 3000euro all'agenzia, recuperò 570euro pari al 19%,o solo 190euro? Grazie per la disponibilità. Sempre gentilissimo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le spese di intermediazione immobiliare sono detraibili al 19% per un importo massimo di 1.000 euro, con un risparmio di 190 euro.-

      Elimina
  44. Buongiorno Dott.Censori, abito con mia figlia, suo marito e la loro bimba di un anno. Mio genero ha un reddito di 7200€ e mia figlia di 2700€. Il caf mi ha detto che devono fare il congiunto perchè devono restituire i bonus renzi percepiti. Mi hanno detto però che posso usufruire io delle detrazioni per mia figlia e mia nipote. E'corretto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Se tua figlia e tuo genero sono sposati, Tu non hai titolo per richiedere le detrazioni ne per tua figlia ne per tua nipote.-

      Elimina
    2. Dott. Censori, ma ora che il 730 è stato già inviato, cosa devo fare? E mio genero potrebbe chiedere lui le detrazioni per mia figlia e per mia nipote? Grazie mille, Gian Carlo.

      Elimina
    3. Ciao Gian Carlo!
      Purtroppo non potete fare nulla!
      Infatti Tuo genero non poteva richiedere le detrazioni ne per tua figlia ne per sua figlia perché incapiente, a causa del basso reddito, e tu potevi chiedere le detrazioni per tua figlia e per tua nipote solo se tua figlia non era sposata.-

      Elimina
  45. Mia figlia è separata e percepisce assegno alimentare per un totale annuo inferiore ad €. 2.840 per cui io devo provvedere ad erogarle quanto necessario per provvedere alle primarie necessità. Non è con me convivente, ma posso beneficiare della detrazione come figlia a carico oppure la detrazione compete all'ex marito come "altro famigliare"? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      Se Tua figlia ha un reddito annuale inferiore a 2.840,51 euro, puoi beneficiare della detrazione per figlia a carico anche se non siete conviventi, in quanto l'ex coniuge non ne ha titolo.-

      Elimina
  46. Grazie per la risposta e aggiungo. Tempo fa avevo avuto modo di leggere una risoluzione dell'Ag. Entrate (che non sono più riuscito a recuperare) con la quale si indicava che nel caso di separazione con obbligo di alimenti non risultanti da provvedimenti dell'autorità giudiziaria, come in questo caso, il coniuge che paga gli alimenti ha diritto alla detrazione per "altri familiari" se il reddito del beneficiario è inferiore a €. 2.840,51. Se è corretto, chi ne beneficia: io che sostengo oneri o l'ex marito che paga gli alimenti?
    Tu che ne pensi? Buona serata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      Gli altri familiari a carico 2017 2018:
      Possono essere considerati a carico anche i seguenti altri familiari, a condizione che convivano con il contribuente o che ricevano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria:
      - il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
      - i discendenti dei figli;
      - i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi);
      - i generi e le nuore;
      - il suocero e la suocera;
      - i fratelli e le sorelle (anche unilaterali);
      - i nonni e le nonne (compresi quelli naturali).
      Per questi soggetti quindi oltre al limite di reddito, deve essere soddisfatto anche il requisito della convivenza con il contribuente o del loro mantenimento tramite assegno dello stesso.-

      Elimina
  47. Riscontro perfetto....mi permetto un ulteriore commento. Se non erro, il requisito di convivenza e quello di mantenimento possono essere alternativi uno all'altro, nel senso che basta una di queste condizioni per beneficiare della detrazione di imposta. Inoltre nel mio caso, anche se penso che risposta sia complessa, chi può beneficiarne tra l'ex marito e me in quanto entrambi provvediamo al mantenimento della ex moglie (attraverso gli alimenti) e la figlia (con l'aiuto per i bisogni primari)? Il 50% come altro famigliare al primo e il 50% come figlia a carico a me? Ti ringrazio. Cordialità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      NO!
      Se l'ex coniuge ha i requisiti, ha diritto al 100% della detrazione come altro familiare.-

      Elimina
  48. Grazie. Come temevo, la mia soluzione (per avere una quota a mio favore) era una evidente forzatura.
    Cordialmente.

    RispondiElimina
  49. Buongiorno Gianfranco,
    per estrapolare il calcolo delle detrazioni mensili per lavoratore dipendente fino a 8.000€, occorre fare 1880/365 e moltiplicarli per i giorni effettivi lavorati di quel mese, supponiamo 25 o invece va moltiplicato per i giorni del mese, supponiamo 31.
    Nella busta paga ho 747,13€ di imponibile irpef, 171,84€ di irpef lorda e 45,37 di detrazioni lav. dipendente. Le torna? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah dimenticavo, 9 giorni lavorati e 12 giorni detrazioni. Così è riportato in busta paga. Periodo di lavoro a cui fa riferimento la busta paga 20 luglio/31 luglio.

      Elimina
    2. Ciao Marco!
      Il calcolo dell'IRPEF viene fatto provvisoriamente sulla stima del reddito lordo complessivo dell'anno, e viene effettuato il conguaglio con la busta paga di dicembre, quindi non ha senso controllare il conteggio effettuato su una busta paga di 15 giorni.-

      Elimina
  50. Buon giorno, gent.mo Gianfranco. Mia figlia è separata e disoccupata per cui intende presentare domanda per il reddito di cittadinanza. Si è rivolta ad un CAF per il rilascio della dichiarazione ISEE e le sono state chieste notizie sul contratto di assicurazione vita e capitalizzazione da lei sottoscritta dal 1995 con versamenti fino al 2014. Deve produrre dichiarazione dell'assicuraz. con riportato l'ammontare dei premi pagati (ed esigibili in qualsiasi momento) dalla data di stipula della polizza, oppure dei premi eventualmente pagati nel 2018 (in questo caso zero)? Al CAF non hanno saputo precisarlo. Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      Ai fini ISE - ISEE Tua figlia deve produrre dichiarazione dell'assicurazione con riportato l'ammontare dei premi pagati.-

      Elimina
  51. Gent. Gianfranco. Ritorno sull'argomento precedente per qualche chiarimento. Mi sono rivolto al CAF ma non mi hanno saputo fornire riscontro (non certo per colpa loro). Mia figlia separata convive con il figlio maggiorenne e sono entrambi disoccupati con redditi inferiori per il limite del reddito di cittadinanza. La figlia dal 2018 percepisce assegno alimentare di soli €. 3.600 annui che, secondo il CAF, non deve essere ricompreso per l'elaborazione dell'ISEE. Il reddito di cittadinanza compete solo alla madre o anche al figlio che, allora, dovrebbe presentare ulteriore domanda oltre quella del genitore? Inoltre, qualora il figlio trovasse occupazione, il suo futuro reddito deve concorrere alla eventuale sospensione dell'erogazione alla madre e con quale decorrenza? Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      La domanda per il reddito di cittadinanza va presentata da uno solo dei componenti lo stesso nucleo familiare, e vale per tutti, con tutto quello che ne consegue.-

      Elimina
  52. Gent.mo grazie. Una ulteriore domanda. Nel 2017 la figlia non aveva redditi per cui nella dichiaraz. ISEE ha indicato redditi zero. Però nell'anno 2018 ha iniziato a percepire assegno alimentare per un totale di €. 2.700 mentre nel 2019 sarà di €. 3.600. Deve provvedere alla presentazione del mod. modello RdC/PdC - Com Esteso per consentire l'esatta definizione del reddito di cittadinanza spettante a partire da aprile 2019?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      SI!
      Devi provvedere alla presentazione del modello RDC/PDC - COM ESTESO.-

      Elimina
  53. Gent.mo Gianfranco, grazie. Ti devo però consultare ancora perché dall'esame del modello di cui sopra rilevo che l'utilizzo è previsto da parte di chi beneficia già del reddito di cittadinanza e solo per comunicare variazioni della situazione lavorativa (dipendente, autonoma o di impresa) mentre non è prevista la segnalazione di altri redditi che possono condizionare il riconoscimento del reddito. Inoltre, nel caso di mia figlia, come indicare l'importo dell'assegno alimentare? Inoltre, occorre indicare quello percepito nell'anno 2018 (€. 2.700) oppure quello presunto del 2019 (€. 3.600)?. Comunque, mi sembra tutto un grosso pasticcio la cui soluzione non è supportata da adeguate istruzioni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      Fino a quando la legge non verrà approvata in via definitiva e non ci saranno le relative norme attuative è inutile fare comunicazioni, infatti mi sembra assurdo far presentare le domande del reddito di cittadinanza quando non si conosce ancora il testo definitivo della legge.-

      Elimina
  54. Buongiorno avvocato,
    sono cointestatario con 3 fratelli di un' immobile per il quale viene percepito un canone di locazione. L' importo dell'affitto viene accreditato su un libretto cointestato fra tutti e per il non accordo tra le parti, lo stesso rimane depositato sul libretto, per eventuali spese relative all' immobile medesimo.
    Considerato il mancato utilizzo come reddito personale goduto, va inserito nella dichiarazione dei redditi?
    Forse sbaglio a ragionare, ma penso anche all' Isee, che in questo caso, tale reddito rientra nella giacenza di cassa in banca, e in quanto dichiarato nel 730 anche come reddito personale, e quindi 2 volte.
    Grazie Luca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luca!
      Purtroppo SI!
      Il canone di locazione costituisce reddito e va quindi inserito nella dichiarazione dei redditi, a prescindere dall'utilizzo del ricavato.-
      Per quanto riguarda la certificazione ISE-ISEE la logica è diversa nel senso che se si richiedono delle agevolazioni si tiene conto sia dei redditi che del patrimonio mobiliare e immobiliare familiare.-

      Elimina
  55. Salve Avvocato, ho una domanda sulle detrazioni figlio a carico. mio figlio minorenne ha ottenuto l'invalidità L118/71 e L289/90 (minore invalido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età), posso chiedere le detrazioni come figlio portatore di handicap, sono lavoratore dipendente. Inoltre ho diritto alla maggiorazione anf? la ringrazio molto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Puoi richiedere le detrazioni come figlio portatore di handicap e puoi presentare all'INPS la domanda per la maggiorazione degli assegni familiari.-

      Elimina
  56. Gent. Gianfranco, buon giorno. Locazione cessata per immobile ad uso ufficio (cat. C/1) e laboratorio (cat. C/3) situati nello stesso Comune del proprietario e a disposizione. Si paga ovviamente l'IMU ma anche l'IRPEF sul 50% della RC maggiorata di 1/3? Osservo che le istruzioni al 730 precisano che sia il codice 2 (colonna 2 - utilizzo) che il codice 3 (colonna 12 - casi particolari) si indicano per "immobili ad uso abitativo"......ma questi due immobili sono da considerare ad uso abitativo? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      SI!
      Si paga anche l'IRPEF sul 50% della RC maggiorata di 1/3 - codice 2 colonna 2, perché sono da considerarsi immobili ad uso abitativo.-

      Elimina
  57. Buongiorno avvocato,
    a seguito del cedimento strutturale di un immobile di cui sono comproprietario, e per il quale è stata fatta ristrutturazione, l'appartamento in esso collocato non può essere abitato, anche se il Comune ha dato l'agibilita'. Infatti andrebbe rifatto anche l'impianto idrico in quanto, all'apertura dei rubinetti, ci sono perdite d'acqua ovunque.
    In questo caso, l'appartamento si fini della dichiarazione dei redditi va considerato a disposizione?
    Grazie Mauro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mauro!
      Purtroppo NO!
      L'appartamento è agibile, e se c'erano dei problemi avresti dovuto segnalarlo in Comune prima che ti venisse concessa l'agibilità.-

      Elimina
    2. Grazie avvocato. L'appartamento è una seconda casa, non abitata da nessuno dei comproprietari. Quindi SI, considerata a dispozione, perché per il Comune è agibile? Grazie ancora Mauro

      Elimina
    3. Seconda casa a disposizione:
      Nel caso di immobile tenuto a disposizione (immobile sfitto) sappiamo ormai che il legislatore intende inasprire la tassazione prevista su questa tipologia di immobili al fine di incentivarne la messa sul mercato, aumentare l’offerta e conseguentemente ridurre il prezzo affitto. In questa particolare fattispecie dovrete incrementare la rendita catastale di un terzo. Se per esempio vale mille euro allora il reddito fondiario sarà 1000 * 95% * 133% = 1.263,5 da indicare nel quadro dei fabbricati del 730.-

      Elimina
    4. Grazie avvocato. Un' ultima domanda: poichè l'appartamento non è utilizzabile per i motivi sopra citati, non può essere dato in locazione,e in comproprietà al 25 x 200, può essere indicato nel 730 con il codice utilizzo 9 anziché 2? Grazie ancora Mauro

      Elimina
    5. Mi correggo 25 x 100

      Elimina
    6. Ciao mauro
      NO!
      Il codice utilizzo 9 riguarda altre casistiche, quando cioè il mancato utilizzo dell'immobile non dipende dalla volontà del proprietario.-

      Elimina
  58. Gent.mo, buon giorno.
    Immobile e pertinenza concessi in comodato al figlio situato nello stesso Comune del proprietario, a colonna 12 del mod. 730 bisogna riportare il codice "3" con conseguente imposizione IRPEF al 50% per le DUE proprietà? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      SI!
      A colonna 12 del mod. 730 bisogna riportare il codice 3 con conseguente tassazione IRPEF al 50% per le due proprietà.-

      Elimina
  59. Gent.mo Gianfranco, rieccomi. Pensionato deceduto nel mese di dicembre 2018. L'INPS, che non opera nessun tipo di conguaglio, ha indicato nella C.U. gli importi per addizionali regionale e comunale di competenza dell'anno scorso che avrebbe dovuto trattenere nel 2019. In questo caso, come nei casi di decesso nel corso dell'anno in cui dovrebbe operare le trattenute, mi risulta che l'INPS invia comunicazione segnalando gli importi che non ha potuto conguagliare l'anno successivo a quello di competenza per cui gli eredi devono provvedervi con mod. F24 senza operare versamenti con la eventuale dichiarazione presentata per conto del de cuius. E' esatto? Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      Questa è una delle opzioni possibili, ma forse è meglio che gli eredi provvedano a presentare il modello unico per conto della persona deceduta, effettuando quindi i dovuti conguagli senza attendere comunicazioni da parte dell'INPS o dell'Agenzia delle Entrate.-

      Elimina
  60. Gentile Gianfranco, il fatto di unire i due 730 presenti sul sito dell'AdE dei due coniugi rendendo così il 730 congiunto, costituisce una modifica e quindi soggetto a controlli? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Manuel!
      NO!
      Unire i due 730 dei coniugi per rendere il 730 congiunto non costituisce una modifica, in quanto non vengono modificati i dati, quindi non si è soggetti a verifiche da parte dell'Agenzia delle Entrate.-

      Elimina
  61. Buongiorno avvocato,
    dovendo procedere con la dichiarazione dei redditi per il fratello, ospite in casa di riposo da 2 anni, ho ricevuto dalla Struttura la comunicazione dell'importo pagato nel 2018 alla medesima con la specifica che per prestazioni di carattere sanitario rese Euro 10000 circa. Tale somma va indicata nella dichiarazione dei redditi come deduzione dal reddito e quindi Rigo E25? Il fratello è stato riconosciuto dalla Commissione Medica invalido al 100x100 e Legge 104 grave,dal mese di luglio 2018.
    Grazie Amedeo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Amedeo!
      SI!
      Rigo E25 - Spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità: indicare l’importo delle spese mediche generiche e di quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione sostenute dalle persone con disabilità.-
      Mi viene solo un dubbio visto l'importo, nel senso che vanno portate in deduzione solo le spese per prestazioni di carattere sanitario e non la retta.-

      Elimina
  62. Grazie avvocato. È proprio quella la cifra per prestazioni di carattere sanitario in quanto la retta complessiva ammonta a 20000 euro circa. Relativamente alle spese mediche generiche da indicare sempre al rigo E25, si può fare riferimento a quelle già inserite dall Agenzia delle Entrate per la compilazione della dichiarazione dei redditi o si deve disporre di scontrini e ricevute. Ultimo dubbio riguarda la deduzione. Per intero visto che la disabilità è stata riconosciuta dal mese di luglio
    Grazie infinite

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - SI! Per quanto riguardale spese mediche generiche, se si fa riferimento a quelle già indicate dall'Agenzia delle Entrate, non è necessario conservare le ricevute o gli scontrini.-
      - Si possono portare in deduzione le spese sanitarie solo con decorrenza dalla data di riconoscimento della disabilità.-

      Elimina
  63. Buonasera Gianfranco, il mio compagno nel 2018 ha lavorato per 4 mesi per un azienda, quest'anno è stato assunto dalla stessa azienda per altri 5 mesi. Dovendo presentare il 730 può presentare il 730 senza sostituto o deve inserire l'azienda in questione nonostante sia stato assunto con contratto a tempo determinato? Inoltre avendo un figlio nato ad aprile 2018, quanti mesi, riferito al 2018, deve mettere il figlio a carico avendo lavorato solo 4 mesi l'anno scorso?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se il contratto dura almeno fino a settembre 2019, il tuo compagno può inserire nel 730 l'azienda come sostituto d'imposta.-
      Per l'anno 2018 può mettere il figlio a carico solo per i mesi che ha lavorato.-

      Elimina
    2. Salve, mi hanno riferito per quanto riguarda il figlio a carico che bisogna metterlo a carico dal momento della nascita cioè aprile 2018 e per tutto l'anno indipendentemente dai mesi dell'assunzione, è corretto?

      Elimina
    3. Inoltre i mesi dopo la scadenza del contratto ha percepito la disoccupazione. Grazie mille

      Elimina
    4. Bisogna mettere il figlio a carico dal momento della nascita e fino alla fine dell'anno, solo se alla cessazione del rapporto di lavoro è seguita l'indennità di disoccupazione fino a dicembre.-

      Elimina
  64. Gentile Gianfranco, quest'anno non ho potuto inserire nella dichiarazione dei redditi alcun sostituto d'imposta in quanto al momento sono senza lavoro. Sarà quindi direttamente l'Agenzia delle Entrate ad emettere il rimborso emerso dalla dichiarazione. Mi sa dire in quale periodo verrà emesso e quindi accreditato sul mio conto corrente? negli anni scorsi quando è arrivato? Grazie mille. Marco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marco!
      Di solito il rimborso diretto dell'Agenzia delle Entrate arriva entro fine anno, quindi puoi aspettarti l'accredito verso natale, ovviamente di quest'anno.-

      Elimina
    2. Giusto in tempo per passare un buon Natale. Grazie Gianfranco

      Elimina
  65. Gent.mo dott. Censori

    Sono un precario Lsu senza contributi con contributi figurativi che riceve un sussidio di disoccupazione.

    Fino a settembre 2018 l'ente che mi accreditava il sussidio era l'INPS, da Ottobre ad oggi è la Regione Sicilia.

    Ho presentato il 730/2018 indicando il sostituto d'imposta l'INPS. Giorni addietro la Regione pubblica un Comunicato dove di dice che per incapienza non possono pagare i crediti 730/2018 e di presentare la Dichiarazione Unica Integrativa.
    Ho presentato il 730 integrativo (opzione 2) senza sostituto d'imposta e l'agenzia delle entrate mi comunica che se non mi paga il credito 730/2018 l'INPS saranno loro stessi a farlo.
    Oggi la Regione sicilia pubblica un nuovo Comunicato dove dice che "le domande di diniego dovranno essere presentate ecc ecc, al fine di consentire la presentazione della Dichiarazione Unica Integrativa.

    Chi mi pagherà il 730/2018? L'inps? e non pagando lo farà lìagenzia delle entrate?
    il diniego che chiederebbe la regione sarebbe della somma che dovrebbe pagare l'inps o l'agenzia delle entrate, chiedendo con la Dichiarazione Unica Integrativa di portare il credito alla prossima dichiarazione dei redditi?

    Grazie
    Antonio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Antonio!
      SI!
      O lasci le cose come stanno e chiedi il pagamento diretto all'Agenzia delle Entrate o con la Dichiarazione Unica integrativa potrai portare il credito alla prossima dichiarazione dei redditi.-

      Elimina
    2. In questi giorni la Regione Sicilia ha comunicato che a partire da novembre effettuerà i rimborsi. Non ci capisco più nulla. Cosa mi consiglia? Se lascio tutto come si trova, chi mi rimborserà? e se revoco il 730 integrativo (opzione 2) chi mi pagherà.


      La ringrazio anticipatamente.

      Cordialmente,

      Antonio

      Elimina
    3. Ciao Antonio!
      A questo punto Ti consiglio di lasciare tutto come si trova ed attendere il rimborso diretto da parte dell'Agenzia delle Entrate, perché i tempi sarebbero comunque più o meno gli stessi.-

      Elimina
  66. salve, ho 2 bambini, ho sempre ricevuto le detrazioni fiscali e gli assegni familiari al 100%, perchè anche se la madre era presente nel mio nucleo familiare è civilmente separata.
    Ora con la madre mi sono lasciato e non conviviamo piu. Col cambio residenza non è piu nel mio nucleo familiare, i bimbi sono rimasti con lei. Lei non percepisce redditi, quindi presumo le detrazioni non le puo avere, ma cosa deve fare lei per ottenere i figli a carico? oppure se lavorassi solo io le detrazioni mi restano in carico anche se non convivo con i bambini e non sono anagraficamente nel mio nucleo familiare?

    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si può mettere i figli a carico solo se si ha redditi, perché senza redditi non si possono richiedere detrazioni, quindi può richiederle al 100% il genitore che ha redditi a prescindere dalla residenza dei figli.-

      Elimina

I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.