venerdì 17 aprile 2015

NASPI ASDI DIS-COLL

Attuazione dell’articolo 1 comma 2 legge 183/2014
Titolo I - Disciplina della nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego.

1)  Art. 1 - Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASPI)

A decorrere dal 1 maggio 2015 è istituita presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, di cui all'articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, e nell’ambito dell'Assicurazione sociale per l'impiego (ASPI) di cui all’art. 2 della legge 28 giugno 2012, n. 92, una indennità mensile di disoccupazione, denominata Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASPI), avente la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. La NASPI sostituisce le prestazioni di ASPI e Mini Aspi introdotte dall’art. 2 della legge 28 giugno 2012, n. 92 con riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 maggio 2015.

Art. 2 - Destinatari

Sono destinatari della NASPI i lavoratori dipendenti con esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. Le disposizioni relative alla NASPI non si applicano inoltre nei confronti degli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, per i quali trovano applicazione le norme di cui all'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, all'articolo 25 della legge 8 agosto 1972, n. 457, all'articolo 7 della legge 16 febbraio 1977, n. 37, e all'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 247.

Art. 3 - Requisiti

1. La NASPI è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:
a. siano in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
b. possano far valere, nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
c. possano far valere trenta giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

2. La NASPI è riconosciuta anche ai lavoratori che hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 40 dell'articolo 1 della legge n. 92 del 2012.

Art. 4 - Calcolo e misura

1. La NASPI è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni utili, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.

2. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore nel 2015 all'importo di 1195 euro mensili, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente, l'indennità mensile è pari al 75% della retribuzione. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia superiore al predetto importo l’indennità è pari al 75% del predetto importo incrementato di una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. L’indennità mensile non può in ogni caso superare nel 2015 l'importo massimo mensile di euro 1300, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente.

3. L’indennità è ridotta progressivamente nella misura del 3% al mese dal primo giorno del quinto mese di fruizione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2016 tale riduzione si applica dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

4. Alla NASPI non si applica il prelievo contributivo di cui all'articolo 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41.

Art. 5 - Durata

La NASPI è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2017 la durata di fruizione della prestazione è in ogni caso limitata a un massimo di 78 settimane.

Art. 6 - Presentazione della domanda e decorrenza della prestazione

1. La NASPI è presentata all’INPS in via telematica, entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

2. La NASPI spetta a decorrere dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda e in ogni caso non prima dell’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

Art. 7 - Condizionalità

1. L’erogazione della NASPI è condizionata, a pena di decadenza dalla prestazione:
a) alla permanenza dello stato di disoccupazione di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
b) alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti ai sensi dell’art.1 comma 2 lett. g) del decreto legislativo 21 aprile 2000 n.181 e successive modificazioni.

2. Con il decreto legislativo previsto all’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n.183, sono introdotte ulteriori misure volte a condizionare la fruizione della NASPI alla ricerca attiva di un’occupazione e al reinserimento nel tessuto produttivo.

3. Con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di natura non regolamentare, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono determinate le condizioni e le modalità per l’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo nonché il sistema di sanzioni in caso di inottemperanza agli obblighi di partecipazione alle azioni di politica attiva di cui al comma 1.

Art. 8 - Incentivo all’autoimprenditorialità

1. Il lavoratore avente diritto alla corresponsione della NASPI può richiedere la liquidazione anticipata, in unica soluzione, dell’importo complessivo del trattamento che gli spetta e che non gli è stato ancora erogato, a titolo di incentivo all’avvio di un’attività di lavoro autonomo o di un’attività in forma di impresa individuale o per associarsi in cooperativa.

2. L’erogazione anticipata in un’unica soluzione della NASPI non dà diritto alla contribuzione figurativa né all’Assegno per il Nucleo Familiare.

3. Il lavoratore che intende avvalersi della liquidazione in un’unica soluzione della NASPI deve presentare all'INPS domanda di anticipazione in via telematica entro 30 giorni dalla data di inizio dell'attività autonoma o dell'associazione in cooperativa.

4. Se il lavoratore, aderendo a una cooperativa, instaura un rapporto di lavoro subordinato, ai sensi dell'art. 1, comma 3, della legge 3 aprile 2001, n. 142, l’importo della prestazione anticipata compete alla cooperativa.

5. Il lavoratore che instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la NASPI è tenuto a restituirne per intero l’anticipazione ottenuta.

Art. 9 - Compatibilità e cumulabilità con rapporto di lavoro subordinato

1. Il lavoratore in corso di fruizione della NASPI che instauri un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione decade dalla prestazione, salvo il caso in cui la durata del rapporto di lavoro non sia superiore a sei mesi. In tale caso la prestazione è sospesa d’ufficio per la durata del rapporto di lavoro e fino a un massimo di sei mesi. La contribuzione versata durante il periodo di sospensione è utile ai fini di cui agli articoli 3 e 5.

2. Il lavoratore in corso di fruizione della NASPI che instauri un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale sia inferiore al reddito minimo escluso da imposizione mantiene la prestazione, a condizione che comunichi all'INPS entro un mese dall'inizio dell'attività il reddito annuo previsto e che il datore di lavoro o, qualora il lavoratore sia impiegato con contratto di somministrazione, l’utilizzatore, siano diversi dal datore di lavoro o dall’utilizzatore per i quali il lavoratore prestava la sua attività quando è cessato il rapporto di lavoro che ha determinato il diritto alla NASPI e non presentino rispetto ad essi rapporti di collegamento o di controllo ovvero assetti proprietari sostanzialmente coincidenti. In caso di mantenimento della NASPI, la prestazione è ridotta nei termini di cui all’articolo 10 e la contribuzione versata è utile ai fini di cui agli articoli 3 e 5.

3. Il lavoratore titolare di due o più rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale che cessi da uno dei detti rapporti a seguito di licenziamento, dimissioni per giusta causa, o di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 40 dell'articolo 1 della legge n. 92 del 2012, e il cui reddito sia inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, ha diritto, ricorrendo tutti gli altri requisiti previsti, di percepire la NASPI, ridotta nei termini di cui all’articolo 10, a condizione che comunichi all'INPS entro un mese dalla domanda di prestazione il reddito annuo previsto.

Art. 10 - Compatibilità e cumulabilità con lo svolgimento di attività lavorativa in forma autonoma

1. Il lavoratore in corso di fruizione di NASPI che intraprenda un’attività lavorativa autonoma, dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, deve informare l'INPS entro un mese dall'inizio dell'attività, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne. La NASPI è ridotta di un importo pari all'80 per cento del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell'anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d'ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Il lavoratore esentato dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi è tenuto a presentare all’INPS un'apposita autodichiarazione concernente il reddito ricavato dall'attività lavorativa autonoma.

2. La contribuzione relativa all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti versata in relazione all'attività di lavoro autonomo non dà luogo ad accrediti contributivi ed è riversata alla Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti,

Art. 11 - Decadenza

1. Il lavoratore decade dalla fruizione della NASPI nei seguenti casi:
a) perdita dello stato di disoccupazione;
b) inizio di un'attività lavorativa subordinata senza provvedere alle comunicazioni di cui ai commi due e tre dell’articolo 9;
c) inizio di un'attività lavorativa in forma autonoma senza provvedere alla comunicazione di cui all’articolo 10;
c) raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
d) acquisizione del diritto all'assegno ordinario di invalidità, sempre che il lavoratore non opti per la NASPI;
e) violazione delle regole di condizionalità di cui all’art. 7.

Art. 12 - Contribuzione figurativa

1. La contribuzione figurativa è rapportata alla retribuzione di cui all’art. 4, comma 1. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2016, la contribuzione figurativa è rapportata alla retribuzione di cui all’art. 4, comma 1 entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile della prestazione della NASPI, determinato ai sensi all’art. 4 comma 2.

2. Le retribuzioni computate nei limiti di cui al comma 1, rivalutate fino alla data di decorrenza della pensione, non sono prese in considerazione per la determinazione della retribuzione pensionabile qualora siano di importo inferiore alla retribuzione media pensionabile ottenuta neutralizzando tali retribuzioni. Rimane salvo il computo dell’anzianità contributiva relativa ai periodi eventualmente neutralizzati nella determinazione della retribuzione pensionabile ai fini dell’applicazione dell'art. 24, comma 2, della legge 22 dicembre 2011, n. 214.
Art. 13 - Misura dell’indennità per le nuove categorie di lavoratori assicurati dal 1 gennaio 2013
Per i soci lavoratori delle cooperative di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602 e per il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato, a decorrere dal 1 maggio 2015 la misura della NASPI è allineata a quella della generalità dei lavoratori.
Art. 14 - Disposizione di rinvio agli istituti in vigore
Alla NASPI si applicano le norme già operanti in materia di ASPI in quanto compatibili.


2) Art. 15 - Assegno di disoccupazione (ASDI)

1. A decorrere dal 1 maggio 2015 è istituito, in via sperimentale per l’anno 2015, l’Assegno di disoccupazione (ASDI), avente la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego NASPI di cui all’art. 1 che abbiano fruito di questa per l’intera sua durata senza trovare occupazione e si trovino in una condizione economica di bisogno, come definita ai sensi del comma 7, lettera a).

2. Nel primo anno di applicazione gli interventi saranno prioritariamente riservati ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari con minorenni e quindi ai lavoratori in età vicina al pensionamento, ma che non abbiano maturato i requisiti per i trattamenti di quiescenza. In relazione al monitoraggio della misura, al termine del primo anno di applicazione, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, possono essere stabilite modalità di estensione sino eventualmente a coprire l’intera platea di beneficiari di cui al primo periodo del primo comma, inclusi coloro la cui fruizione effettiva della NASPI sia impedita per effetto dell’operare del meccanismo di cui all’ultimo periodo dell’art. 5. In ogni caso, il sostegno economico non potrà essere erogato esaurite le risorse del Fondo di cui al comma 8.

3. L’ASDI è erogato per una durata massima di sei mesi ed è pari al 75% dell’ultimo trattamento percepito ai fini della NASPI, se non superiore alla misura dell’assegno sociale, di cui all’articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335. L’ammontare di cui al periodo precedente è incrementato per gli eventuali carichi familiari del lavoratore, secondo le modalità specificate con il decreto di cui al comma 7, che stabilisce anche l’ammontare massimo complessivo della prestazione.

4. Al fine di incentivare la ricerca attiva del lavoro, sono stabiliti con il decreto di cui al comma 7 i limiti nei quali i redditi derivanti da nuova occupazione possono essere parzialmente cumulati con il sostegno economico e le modalità attraverso cui il sostegno declina gradualmente al perdurare dell’occupazione e in relazione al reddito da lavoro.

5. Il sostegno economico è condizionato all’adesione ad un progetto personalizzato redatto dai competenti servizi per l’impiego, secondo modalità definite con il decreto di cui al comma 7 e comunque contenente specifici impegni in termini di ricerca attiva di lavoro, disponibilità a partecipare ad iniziative di orientamento e formazione, accettazione di adeguate proposte di lavoro. La partecipazione alle iniziative di attivazione proposte è obbligatoria, pena la perdita del beneficio.

6. Il sostegno economico è erogato per il tramite di uno strumento di pagamento elettronico, secondo le modalità definite dal decreto di cui al comma 7.

7. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono definiti:
a. la situazione economica del nucleo familiare in termini di ISEE, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 dicembre 2013, n. 159, che identifica la condizione di bisogno, di cui al comma 1; all’ISEE, ai soli fini dell’accesso all’ASDI, è sottratto l’ammontare dei trattamenti NASPI percepiti;
b. l’individuazione di criteri di priorità nell’accesso in caso di risorse insufficienti ad erogare il beneficio ai lavoratori nelle condizioni di cui al comma 2;
c. gli incrementi per carichi familiari del lavoratore, comunque nel limite di un importo massimo;
d. i limiti nei quali i redditi da lavoro intervenuti nel periodo di fruizione dell’ASDI possono essere parzialmente cumulati con il sostegno economico e le modalità di interruzione dell’ASDI al venir meno della condizione di povertà;
e. le caratteristiche del progetto personalizzato;
f. il sistema degli obblighi e delle sanzioni connessi al progetto personalizzato;
g. i flussi informativi tra i servizi per l’impiego e l’INPS volti ad alimentare il sistema informativo dei servizi sociali, di cui all’articolo 21 della legge 8 novembre 2000, n. 328, per il tramite del Casellario dell’assistenza, l’articolo 13 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, con finalità di controllo, gestione, monitoraggio e valutazione degli interventi;
h. il sistema dei controlli posto in essere per evitare la fruizione illegittima della prestazione;
i. le modalità specifiche di erogazione della prestazione attraverso l’utilizzo di uno strumento di pagamento elettronico;
j. l’individuazione di specifiche modalità di valutazione degli interventi;
k. le residue modalità attuative del programma.

8. Al finanziamento dell’ASDI si provvede mediante le risorse di uno specifico fondo istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. La dotazione del fondo è pari ad euro 300 milioni nel 2015. All’attuazione e alla gestione dell’intervento provvede l’INPS. Nel limite dell’1% delle risorse attribuite al fondo, possono essere finanziate attività di assistenza tecnica per il supporto dei servizi per l’impiego, per il monitoraggio e la valutazione degli interventi, nonché iniziative di comunicazione per la diffusione della conoscenza sugli interventi.

9. All’eventuale estensione dell’ASDI agli anni successivi al 2015 si provvede con le risorse previste da successivi provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie

Requisiti:
Il citato decreto ha precisato che l'ASDI spetta ai lavoratori che hanno esaurito l'intera durata della Naspi, che si trovino a tale data ancora in stato di disoccupazione, a condizione che versino in condizioni economiche di bisogno attestate da un ISEE pari o inferiore a 5mila euro. Il sostegno, inoltre, viene concesso solo ai lavoratori con nuclei familiari in cui siano presenti minorenni oppure ai lavoratori che hanno 55 anni e che non hanno raggiunto il diritto alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata.
L'ASDI spetta per un massimo di 6 mesi ed pari al 75 per cento dell'ultima Naspi conseguita se non superiore all'assegno sociale (448,07 euro). Questo importo può essere incrementato in base al numero di figli a carico sino ad un massimo di 163 euro (che porterà l'assegno a toccare poco più di 611 euro al mese nell'ipotesi più vantaggiosa). La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 30 giorni dal termine della fruizione della Naspi.  (Maggiorazione:  Un figlio euro 89,70 – Due figli euro 116,60 – Tre figli euro 140,80 – Quattro o più figli euro 163,30).-

La corresponsione dell'assegno è condizionata all'adesione ad un progetto personalizzato redatto dai competenti servizi per l'impiego, contenente specifici impegni in termini di ricerca attiva di lavoro, disponibilità a partecipare ad iniziative di orientamento e formazione, accettazione di adeguate proposte di lavoro. La partecipazione alle iniziative di attivazione proposte è obbligatoria, pena la perdita del beneficio. I redditi derivanti da nuova occupazione subordinata o autonoma possono essere cumulati con il sostegno con gli stessi limiti previsti per la Naspi. 

3) Art. 16 - Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto (DIS-COLL)

1. In attesa degli interventi di semplificazione, modifica o superamento delle forme contrattuali previsti all’art. 1, comma 7, lettera a della legge 10 dicembre 2014, n. 183, in via sperimentale per il 2015, in relazione ai nuovi eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1 gennaio 2015 e sino al 31 dicembre 2015, è riconosciuta ai collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione, una indennità di disoccupazione mensile denominata DIS-COLL.

2. La DIS-COLL è riconosciuta ai soggetti di cui al comma 1 che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:
a) siano, al momento della domanda di prestazione, in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
b) possano far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento;
c) possano far valere, nell’anno solare in cui si verifica l’evento di cessazione dal lavoro, un mese di contribuzione oppure un rapporto di collaborazione di cui al comma 1 di durata pari almeno ad un mese e che abbia dato luogo a un reddito almeno pari alla metà del importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione.

3. La DIS-COLL è rapportata al reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dai versamenti contributivi effettuati, derivante da rapporti di collaborazione di cui al comma 1, relativo all’anno in cui si è verificato l’evento di cessazione dal lavoro e all’anno solare precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione, o frazione di essi.

4. La DIS-COLL, rapportata al reddito medio mensile come determinato al precedente comma 3, è pari al 75%  dello stesso reddito nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore nel 2015 all'importo di 1195 euro mensili, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente. Nei casi in cui il reddito medio mensile sia superiore al predetto importo l'indennità è pari al 75% del predetto importo incrementata di una somma pari al 25% del differenziale tra il reddito medio mensile e il predetto importo. L’indennità mensile non può in ogni caso superare l'importo massimo mensile di euro 1300 nel 2015, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente.

5. A partire dal primo giorno del quinto mese di fruizione l’indennità è ridotta progressivamente nella misura del 3% al mese.

6. La DIS-COLL è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione del lavoro al predetto evento. Ai fini della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione della prestazione. La DIS-COLL non può in ogni caso superare la durata massima di sei mesi.

7. Per i periodi di fruizione della DIS-COLL non sono riconosciuti i contributi figurativi.

8. La DIS-COLL è presentata all’INPS in via telematica, entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

9. La DIS-COLL spetta a decorrere dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda e in ogni caso non prima dell’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

10. L’erogazione della DIS-COLL è condizionata alla permanenza dello stato di disoccupazione di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni, nonché alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti ai sensi dell’art.1 comma 2 lett. g) del decreto legislativo 21 aprile 2000 n.181 e successive modificazioni. Con il decreto legislativo previsto all’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n.183, sono introdotte ulteriori misure volte a condizionare la fruizione della DIS-COLL alla ricerca attiva di un’occupazione e al reinserimento nel tessuto produttivo.

11. In caso di nuova occupazione del lavoratore con contratto di lavoro subordinato, la DIS-COLL è sospesa d'ufficio, sulla base delle comunicazioni obbligatorie di cui all'articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, e successive modificazioni, fino ad un massimo di cinque giorni; al termine di un periodo di sospensione di durata inferiore a cinque giorni l’indennità riprende a decorrere dal momento in cui era rimasta sospesa. Nei casi di sospensione, i periodi di contribuzione legati al nuovo rapporto di lavoro possono essere fatti valere ai fini di un nuovo trattamento nell’ambito dell’Assicurazione Sociale per l’Impiego di cui all’art. 1 del presente decreto.

12. Il beneficiario di DIS-COLL che intraprenda un’attività lavorativa autonoma, dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, deve informare l'INPS entro un mese dall'inizio dell'attività, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne. La DIS-COLL è ridotta di un importo pari all'80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell'anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d'ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Il lavoratore esentato dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi è tenuto a presentare all’INPS un'apposita autodichiarazione concernente il reddito ricavato dall'attività lavorativa autonoma.

13. I soggetti di cui all’articolo 2, commi da 51 a 56 della legge 28 giugno 2012 n. 92 fruiscono fino al 31 dicembre del 2015 esclusivamente delle prestazioni di cui al presente articolo. Restano salvi i diritti maturati in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi nell’anno 2013.

14. Le risorse finanziarie già previste per il finanziamento della tutela del sostegno al reddito dei collaboratori coordinati e continuativi di cui all’art. 19, comma 1, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni con legge 28 gennaio 2009, n. 2 e all’articolo 2, commi 51 e 56 della legge 28 giugno 2012 n. 92, concorrono al finanziamento degli oneri relativi alle disposizioni di cui al presente articolo per l’anno 2015.

15. All’eventuale estensione della DIS-COLL agli anni successivi al 2015 si provvede con le risorse previste da successivi provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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170 commenti:

  1. Buon pomeriggio dott. Gianfranco sono Ela volevo chiedere chiarimenti per quello che riguarda la mia disoccupazione il mese scorso ho ricevuto l'indennità disoccupazione o meglio una parte dei soldi "Indennità NASPI N.13giorni da 18/04/2018 al 30/04/2018 visto che siamo al mese 06 vorrei chiedere una spiegazione ed dove mi devo recare visto che la mia domanda disoccupazione risulta già attiva grazie

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    Risposte
    1. Ciao Ela!
      Se vuoi avere informazioni più precise devi presentarti direttamente alla sede INPS della tua zona di residenza.-

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  2. Buongiorno Gianfranco,
    lavoro presso un'azienda in amministrazione straordinaria ed in questi giorni si decideranno le nostre sorti, nel caso in cui "perdiamo" il posto di lavoro faremo CIGS fino alla fine dell'anno e poi subentrerà la NASPI per ulteriori 24 mesi (lavoro da oltre 10 anni).
    Se ho capito bene nel momento in cui trovo lavoro se mi viene proposto un contratto inferiore a 6 mesi la mia NASPI verrebbe sospesa, mentre se superiore verrebbe interrotta.
    Il mio dubbio è:
    supponiamo che dopo 6 mesi di naspi mi viene fatto un contratto di 12 mesi poi non più rinnovato, nel momento in cui io presento una nuova domanda NASPI la durata della stessa viene calcolata dall'ultima richiesta fatta quindi tenendo in considerazione l'ultimo contratto, quindi percepirei solo 6 mesi di NASPI o si tengono in considerazione comunque gli ultimi quattro anni togliendo eventualmente il periodo già usufruito in precedenza e quindi mi spetterebbero ancora 18 mesi di NASPI?
    Saluti, Gianni

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    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      La normativa prevede che la durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni tolti i periodi già utilizzati per altre indennità.-
      Nella tua ipotesi quindi la NASPI durerebbe la metà dell'ultimo periodo lavorativo + il residuo non utilizzato con la precedente indennità.-

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    2. Grazie Gianfranco per la disponibilità.
      Saluti

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  3. Gentile dott. Censori,
    sono una Collaboratrice Scolastica che sta per chiedere la Naspi Scuola on-line: il mio contratto è terminato il 30.06 scorso.
    Vorrei sapere se la prestazione autonoma occasionale di €500 lordi, effettuata con ritenuta d'acconto tra febbraio e marzo mentre lavoravo a scuola, debba essere indicata comunque nella domanda.
    E se sì, va inserita direttamente nella Naspi (alla pagina 3/6 dove si chiede di inserire l'eventuale attività autonoma) o tramite Naspi Com (indicandolo al punto "Reddito effettivo per attività autonoma")?
    Va infine indicata la data del pagamento o la data di inizio e fine attività?

    Grazie e buona giornata,
    Mara

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    Risposte
    1. Ciao Mara!
      NO!
      La prestazione autonoma occasionale va dichiarata all'INPS solo se si riferisce al periodo successivo alla data di presentazione della domanda di NASPI, e non al periodo precedente.-

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    2. Davvero? Buono a sapersi!

      1) Quindi anche delle eventuali prestazioni occasionali e/o a progetto, sotto i relativi limiti e DOPO aver terminato la ricezione della NASPI, non vanno inserite con la NaspiCom. Giusto?

      2) Mi scusi se la disturbo ancora ma ho ricevuto proprio oggi una novità di questi giorni: giovedì prossimo inizierò un lavoro a progetto (NO prest. autonoma occasionale) di tre settimane che mi frutterà €800. Per questo motivo ho deciso di posticipare la richiesta Naspi al mese prossimo, visto che ho tempo una sessantina di giorni per richiederla: devo inserire comunque nel modulo Naspi anche questi soldi, visto che si tratta di reddito da lavoro (subordinato)?
      Grazie!

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    3. Ciao Mara!
      Il lavoro a progetto non è un'attività di lavoro dipendente e non da diritto alla NASPI, ma alla DIS-COLL che però è riservata a chi ha svolto solo questo tipo di attività e non è il tuo caso.-
      Ti consiglio quindi di presentare la domanda di NASPI da sospendere solo con un regolare contratto da lavoro dipendente, ovviamente per il periodo di durata della stessa.-

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  4. buongiorno avvocato,
    mia moglie ha lavorato presso un hotel con contratto determinato dal
    7 aprile 2018 al 31 luglio 2018.
    Alla scadenza del medesimo ,causa avvento di altra societa' nei servizi di ristorazione,non le e' stato prolungato il rapporto di lavoro.
    Alla base di quanto descritto ha diritto alla corrensponsione del sussidio di disoccupazione?
    grazie e buon lavoro
    daniele monaco

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  5. scusi mia moglie aveva contratto part time 30 ore settimanali.
    grazie

    RispondiElimina
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    1. Ciao Daniele!
      SI!
      Per il diritto alla NASPI i requisiti necessari sono i seguenti:
      - Almeno 30 giorni di lavoro effettivo nell'ultimo anno.-
      - Almeno 13 settimane di lavoro negli ultimi 4 anni.-
      - L'ultimo rapporto di lavoro deve essere cessato o per licenziamento o per scadenza contratto e non per dimissioni.-

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  6. Buongiorno Dr.Censori, ho avuto un breve rapporto di lavoro dall'11 giugno al 12 luglio scorso. Ora scopro che potrei avere diritto alla NASPI, i 30 gg. includono anche quelli non lavorati? Negli ultimi quattro anni ho lavorato per un totale di 17 mesi per sostituzioni di maternità e in quel frangente venivo pescata dalle liste di mobilità, con sospensione della stessa. Si possono considerare validi quei periodi per richiedere la NASPI? Eventualmente per quanto ne avrei diritto? Grazie. Monica.

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    Risposte
    1. Ciao Monica!
      Per il diritto alla NASPI i requisiti necessari sono i seguenti:
      - Almeno 30 giorni di lavoro effettivo nell'ultimo anno.-
      - Almeno 13 settimane di lavoro negli ultimi 4 anni.-
      - L'ultimo rapporto di lavoro deve essere cessato o per licenziamento o per scadenza contratto e non per dimissioni.-

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    2. Grazie mille!Come viene conteggiato il periodo lavorato negli ultimi 4 anni:dal mio primo contratto (luglio 2014),4 anni antecedenti la data della domanda Naspi, oppure si parte da gennaio 2015? Grazie ancora.

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    3. Ciao Monica!
      Per il calcolo del quadriennio si parte dalla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro e si va 4 anni indietro (esempio in caso di lavoro cessato il 31/07/2018 il periodo di riferimento è dal 31/07/2014 al 31/07/2018).-

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    4. La sua risposta mi è molto utile. L'impiegata al CAF qui vicino mi dice invece che si conteggiano 4 anni solari, quindi da gennaio 2015, per cui perderei circa 6 mesi utili. A questo punto spero sia male informata la signora e che invece per quanto riguarda la pratica, INPS calcoli le settimane come mi sta dicendo lei. Grazie.

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    5. Ciao Monica!
      Tranquilla!
      L'INPS procederà d'ufficio, disponendo di programmi appositi per questo tipo di calcoli!

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    6. Buongiorno, sto percependo la Naspi per qualche mese, in caso di breve assunzione come procedo? Ovvero:avverto subito Inps che sospende l'indennita' ma devo anche informare il datore di lavoro come nel caso della mobilita'? Grazie. Monica

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    7. Ciao Monica!
      In caso di ripresa dell'attività lavorativa va comunicato solo all'INPS per via telematica, entro 5 giorni, la data di inizio e di fine del contratto.-

      Elimina
  7. salve dottor Censori volevo un informazione dato che ho fatto domanda della naspi il 2 luglio secondo lei che tempo dovro' aspettare e per quanto tempo dovro' riceverla? ho 45 anni.. grz

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    1. Di solito l'INPS provvede a liquidare una pratica di NASPI nel giro di 45/60 giorni dalla data di presentazione della domanda.-

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  8. Buongiorno Dott. Censori, volevo avere delucidazioni su questa situazione: ho lavorato fino al 18 agosto per 5 anni in un panificio che ha cessato l'attività e naturalmente ci ha licenziati. Non ho ancora presentato la domanda Naspi perché ho un dubbio: dal 01 settembre sono socia accomandante di una sas (non lavoro, ho solamente finanziato). Ho diritto alla Naspi ugualmente?????
    Grazie mille per la risposta che mi vorrà dare.
    Saluti e buon lavoro.
    Marta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marta!
      SI!
      Tu hai diritto comunque alla NASPI, ma dovrai dichiarare all'INPS il reddito che prevedi di ricavare dalla partecipazione alla SAS nell'anno 2018, e l'INPS ne terrà conto in sede di liquidazione dell'indennità.-

      Elimina
  9. Salve,

    un lavoratore stagionale che ha avuto un contratto (4 mesi) presenta le dimissioni, viene assunto per (2 mesi) termina per scadenza contratto.

    Ha diritto alla Naspi?

    Per quanti mesi ha diritto alla Naspi (considerando che nei 4 anni ha usufruito più volte di Naspi)

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    1. SI!
      Ai fini del diritto alla NASPI conta l'ultimo rapporto di lavoro che deve terminare o per licenziamento o per scadenza del contratto, quindi il motivo di cessazione dei precedenti è ininfluente.-
      La normativa prevede che la durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, tolti i periodi già utilizzati con precedenti indennità.-

      Elimina
  10. salve dottor Censori ho un problema ho fatto domanda naspi il 2 luglio ma a tutt oggi ancora niente il sito dice che e' ancora in lavorazione o in attesa di istruttoria.. ho chiamato e dicono che la domanda e' ok.. che devo fare mi puo' aiutare sono quasi tre mesi che non entra un euro nella mia famiglia ho 2 figli

    RispondiElimina
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    1. I solleciti telefonici spesso "lasciano il tempo che trovano", ti consiglio quindi di presentarti direttamente allo sportello INPS di zona per verificare lo stato della tua pratica.-

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  11. Salve è obligatorio bloccare la Naspi se il contratto è inferiore ai 6 mesi? Grazie

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    1. SI!
      E' obbligatorio bloccare la NASPI anche se il contratto è inferiore a 6 mesi, perché l'INPS potrebbe non accorgersi in tempo della ripresa dell'attività lavorativa e quindi potrebbe continuare a corrisponderti l'indennità, per richiederla poi indietro successivamente.-

      Elimina
  12. Buonasera Sig. Gianfranco, ad ottobre dovrò fare domanda per la Naspi. Le chiedo una cosa: ho letto che l'indennità spetta dall'ottavo giorno dalla cessazione del rapporto lavorativo se la domanda la si fa entro gli 8 giorni, mentre invece dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda nel caso la domanda sia presentata dopo l'ottavo giorno dalla cessazione del rapporto. Vorrei sapere quindi se ai fini della durata dell'erogazione cambi qualcosa o meno, e quindi risulti indifferente farla entro o dopo gli 8 giorni. Grazie

    RispondiElimina
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    1. Ciao Manuel!
      NO!
      La durata della NASPI è legata alle settimane lavorate quindi è ininfluente il giorno in cui si presenta la domanda.-
      In pratica per esempio se presenti la domanda dopo 38 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, la durata sarà comunque la stessa e cesserà quindi 30 giorni dopo.-

      Elimina
  13. Gentile dott. Censori,
    sono disoccupata e terminerò i primi giorni di novembre il periodo relativo alla mia NASPI.
    Mi hanno proposto una prestazione autonoma occasionale (quella al 20% irpef) per lavorare un giorno a settimana, fino a fine anno: inizierei a metà ottobre, terminerei verso Natale e verrei pagata a fine dicembre.
    La mia domanda è: devo segnalare con il modello NASPI Com questo lavoro autonomo oppure non influisce visto che il lavoro mi verrà pagato dopo il termine della Naspi?
    Grazie e a presto!
    Elena

    RispondiElimina
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    1. Ciao Elena!
      Non conta la data del pagamento ma il periodo in cui si effettua la prestazione lavorativa, quindi qualunque attività venga svolta nel periodo indennizzato con la NASPI va segnalata all'INPS insieme al reddito presunto fino al 31 dicembre.-

      Elimina
    2. Grazie per la gentile risposta.
      Mi perdoni ancora se le rivolgo qualche altra domanda:

      1) Visto che terminerò il lavoro sotto le festività, temo che mi paghino a gennaio 2019. In questo caso, devo comunque segnalare all'INPS il periodo in cui effettuo la prestazione autonoma, anche se la retribuzione avverrà nell'anno successivo?

      2) Nel modulo Naspi-Com devo segnalare precisamente i giorni all'interno del periodo della Naspi in cui lavoro (1 o 2 a settimana), in modo che mi decurtino solo quelli in cui ho realmente lavorato?

      3) Il fatto che questa prestazione occasionale sia la seconda tenutasi con lo stesso committente (la prima è stata effettuata 3 mesi prima del periodo Naspi, ma sempre nel 2018) non porterà a fraintendimenti da parte dell'INPS, visto che nella CU verrano cumulate entrambe le prestazioni, senza informazioni relative al loro svolgimento?

      Grazie per la disponibilità!

      Elimina
    3. - SI! Conta il periodo lavorato e non la data del pagamento.-
      - NO! Devi segnalare il reddito presunto fino a dicembre, poi a gennaio quello effettivo a prescindere dalle giornate lavorate.-
      - Nella CU verranno cumulate entrambe le prestazioni ma verranno indicati anche i periodi di riferimento, o comunque a richiesta dovrai essere in grado di dimostrarlo con una qualche documentazione.-

      Elimina
    4. Grazie!

      Sempre per il punto 2, devo scrivere "il reddito presunto fino a dicembre" che comprende TUTTI i redditi dell'anno (prima, durante e dopo la NASPI) oppure solo quelli presumibili durante il periodo della NASPI (es. 5 gg * 2h * 10€ = 100€)?

      Oppure devo segnalare la cifra totale legata a questa prestazione (es. 500€ tot), indipendentemente dal fatto che venga iniziata durante la NASPI, continuata a dicembre a NASPI conclusa e pagata nel 2019?

      Mi scusi per tutti questi dubbi, ma non vorrei fare pasticci!

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    5. Il reddito presunto che devi dichiarare è quello presumibile durante il periodo indennizzato con la NASPI.-

      Elimina
  14. Buongiorno dottor Censori,
    nel caso si decada dalla Naspi che si percepisce per mancata presentazione al centro per l'impiego per la sottoscrizione del patto personalizzato o per mancata presentazione ai laboratori attivi o di formazione, nel caso ci si rioccupa e dopo il licenziamento si presenta una nuova domanda di Naspi (sempre con i requisiti dei 30 giorni e 13 settimane nel quadriennio)nel conteggio ai fini della liquidazione dei giorni da indennizzare si tiene ugualmente conto del periodo oggetto della Naspi decaduta e quindi conteggiare i 4 anni addietro di contribuzione o sebbene non fruita ed essendosi verificata la decadenza tale periodo non viene computato?

    RispondiElimina
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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo sebbene non fruita ed essendo verificata la decadenza tale periodo non viene più computato ai fini del calcolo della durata della nuova NASPI.-

      Elimina
  15. Dottor Censori le chiedo se riguardo la Naspi ci sono delle novità già approvate, o delle idee da portare a compimento

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    1. Non mi risultano notizie inerenti a modifiche della NASPI-

      Elimina
  16. I giorni di riposo nel Contratto non vengono calcolati ho lavorato 3 mesi e 14 giorni il calcolo è di 41 giorni è giusto

    RispondiElimina
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    1. La normativa prevede che la durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate!

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  17. si lo so ma può essere che nell estratto contributivo non si vede il mese di settembre quindi non lo hanno calcolato ?

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    1. SI!
      Può essere che non sia stato calcolato il mese di settembre, ma questo vuol dire che è stata sbagliata la domanda di NASPI, e cioè che non è stata indicata correttamente la data di cessazione del rapporto di lavoro.-

      Elimina
  18. Salve ho finito di lavorare e ho riaperto la domanda naspi che ho bloccato ma non ho risposte dall inps devo andare all'ufficio collocamento.

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    1. Se a suo tempo avevi comunicato all'INPS la ripresa dell'attività lavorativa tramite Naspi-Com e la durata del contratto è rimasta quella che avevi indicato, la NASPI riparte automaticamente per il periodo residuo, dopo circa un mese.-

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  19. Gentilissimo Dott. Censori, approfitto della sua disponibilità e competenza per porle un quesito non comune, ma spero risolvibile.

    Durante il periodo di fruizione della DISCOLL, ho svolto una ulteriore cococo – che naturalmente ho comunicato nei termini e infatti l’importo mi è stato effettivamente decurtato (anche se poi il pagamento non mi è stato ancora erogato).

    Al termine della cococo ho richiesto una nuova discoll, che mi è stata accolta, ma con esito del calcolo nullo: “IL CALCOLO EFFETTUATO IN BASE ALLA LEGGE N. 160 DEL 20.05.88 NON HA PRODOTTO ALCUNA GIORNATA INDENNIZZABILE".

    Sono rimasta perplessa, perché per la prima discoll avevo utilizzato solo 12 delle 15 mensilità di contribuzione maturate nel periodo di osservazione, quindi me ne rimarrebbero altre 3 e inoltre il nuovo incarico avrebbe dovuto aggiungerne altre 6.
    Non capisco davvero :-(

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    1. Dal sito dell'INPS:
      LA DURATA
      La DIS-COLL è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell'anno solare precedente l'evento di cessazione del rapporto di collaborazione e l'evento stesso.
      Ai soli fini della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione della prestazione. In ogni caso la prestazione DIS-COLL può essere corrisposta per una durata massima di sei mesi.
      Qualora la prestazione sia fruita parzialmente, in occasione della presentazione di una nuova domanda di DIS-COLL non saranno computati, ai fini del calcolo della durata, un numero di mesi di contribuzione pari al doppio dei mesi di prestazione fruiti.-

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  20. Salve vorrei , se possibile , capire come mai l'INPS mi calcola come media della retirbuzione imponibile a fini previdenziali (base per il calcolo della NASPI) circa 540 euro mentre lo stipendio è di 800. Grazie

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    1. L'importo della NASPI per i primi 3 mesi è pari al 75% della media delle retribuzioni (Imponibile IRPEF) di tutto il periodo di riferimento, al quale va tolto il 23% di trattenuta IRPEF.-

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    2. Caro Gianfranco ti ringrazio per la risposta quello che non mi è chiaro non è il calcolo della NASPI bensì come viene calcolata la retribuzione media : se io ho percepito 800 euro al mese per 13 mensilità come si arriva a 540 di media ????

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    3. La media delle retribuzioni riguarda tutto il periodo, cioè di tutte le attività lavorative degli ultimi 4 anni, se non ci sono stati altri pagamenti di NASPI negli anni precedenti.-

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  21. Caro Gianfranco ti ringrazio per la risposta quello che non mi è chiaro non è il calcolo della NASPI bensì come viene calcolata la retribuzione media : se io ho percepito 800 euro al mese per 13 mensilità come si arriva a 540 di media ????

    RispondiElimina
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    1. La durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, quindi anche il calcolo dell'indennità viene effettuato sulla media delle retribuzioni di tutto il periodo.-
      Comunque se ritieni che ci sia un errore di calcolo puoi rivolgerti direttamente alla sede INPS di zona per una verifica dei conteggi effettuati.-

      Elimina
  22. Buonasera dottore, volevo sapere percependo la Naspi e avendo la possibilità di ricevere un contratto ad intermittenza, quanti giorni si può lavorare in un mese per non perdere l'indennità naspi ? Spero d essere stato chiaro e la ringrazio anticipatamente

    RispondiElimina
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    1. Ciao Vincenzo!
      Un contratto a chiamata è compatibile con la NASPI, ma bisogna comunicare mensilmente all'INPS le giornate lavorate e l'INPS ne terrà conto in sede di liquidazione dell'indennità.-

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    2. Buongiorno, quindi non c'è un numero massimo d giorni? Grazie

      Elimina
    3. Ciao Vincenzo!
      NO!
      Non c'è un numero massimo di giorni, anzi per l'INPS più giorni lavori e meglio è perché ne deve pagare di meno come NASPI.-

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  23. Salve dottore una domanda sui requisiti per la Naspi. Se nel 2019 lavoro per 4 mesi ovvero 17 settimane e negli anni precedenti al 2019 non ho lavorato, soddisfo con i 4 mesi sia il requisito delle 13 settimane nei quattro anni precedenti che i 30 giorni nei 12 mesi precedenti al licenziamento? Oppure per fare domanda di Naspi dovrò attendere la fine della stagione 2020 non avendo versato contributi nei 4 anni precedenti al 2019? Grazie

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    1. Ciao Federico!
      Non c'è problema!
      La normativa prevede che uno dei requisiti per il diritto alla NASPI è che sono necessarie almeno 13 settimane di lavoro nell'ultimo quadriennio, quindi se si raggiunge il requisito nell'ultimo anno va bene comunque.-

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  24. sign censori buona sera sono in disoccupazione naspi da agosto 2018 dopo 3 anni e 4 mesi quindi mi toccherebbe ancora 13 mesi di disoccupazione x x gennaio 2019 mi anno fatto una proposta lavorativa per 2 mesi circa di lavoro come funziona la disoc naspi se accetto perdo la disoccupazione restane o dopo i due mesi di lavoro posso riaprirla di nuovo ?? riaprendo la disoccupazione mi verra fatto di nuovo il conteggi dei mesi lavorativi degli ultimi 4 anni e i mesi percepiti mi verranno detratti o ricontati? la ringrazio in anticipox la sua risposta

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    1. ps il lavoro e nel campo edile e lultimo rapporto lavorat assunzione 24 aprile 2015 licenziato il 10 agosto 2018

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    2. Non c'è problema!
      Con un contratto di 2 mesi interromperai la NASPI per il periodo lavorato che riprenderà poi alla scadenza del contratto per il periodo residuo.-

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  25. Salve, dott censori oggi ho percepito l ultimo pagamenti della Naspi, e purtroppo non trovo lavoro. C é qualche altro sussidio o qualche altra domanda da fare fino a quanto non trovo lavoro?
    Grazie della sua disponibilità

    RispondiElimina
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    1. Purtroppo NO!
      Al termine del periodo indennizzato con la NASPI a livello statale non sono previste altre indennità, puoi comunque rivolgerti ai servizi sociali del tuo Comune di residenza per verificare se è previsto qualcosa a livello locale, e se eventualmente hai i requisiti per il REI e tra poco per il reddito di cittadinanza, appena la legge andrà in vigore.-

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  26. buona sera Signor Gianfranco o sospeso la naspi x un contratto di 4 mesi ora la ditta mi vuole rinnovare il contratto x altri 3mesi alla fine di questi 3 mesi se saro licenziato devo fare dinuovo la domanda di disoccupazione ? dato che superato i 6 mesi lavorativi e verra fatto un nuovo conteggio e se i mesi gia percepiti verranno ricontati??
    la ringrazio anticipatamente x la sua risposta

    RispondiElimina
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    1. Se il rapporto di lavoro supera i 6 mesi consecutivi la pratica di NASPI viene archiviata e alla scadenza del contratto bisogna presentare una nuova domanda all'INPS.-
      La normativa prevede che la durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, tolti i periodi già utilizzati con precedenti domande.-

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  27. SALVE MI CHIAMO MATTEO. E' LA PRIMA VOLTA CHE HO LAVORATO ALL'ESTERO, IN SVIZZERA PER TRE MESI, DA QUANTO HO LETTO MI TOCCA LA DISOCCUPAZIONE PER RIMPRATRIATI . VOLEVO SAPERE SE E' CORRETTO ED EVENTUALMENTE PER QUANTO TEMPO MI SPETTA(SO CHE IL MASSIMO CHE PAGANO E' 180GIORNI)MA NEL MIO CASO QUANTO MI SPETTEREBBE? . GRAZIE .

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    1. Ciao Matteo!
      Il calcolo dell’importo di riferimento viene effettuato dall'INPS rapportando la media mensile dello stipendio del lavoratore agli importi indicati nelle tabelle. L’importo spettante per la Disoccupazione Rimpatriati è pari al 30% dell’importo di riferimento, e la durata è pari alla metà del periodo lavorato.-

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    2. Mi scusi se la disturbo ancora. Ma leggendo sul sito INPS si legge che la DS Rimpatriati è erogabile al massimo per 180 giorni e non si fa riferimento al periodo lavorato anzi viene scritto che la prima volta il periodo all'estero è ininfluente sul diritto alla prestazione. Parlando con un collega di lavoro mi diceva che lui tre anni fa aveva lavorato quattro mesi in svizzera e gli hanno corrisposto sei mesi di disoccupazione. secondo lei è possibile?

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    3. Ciao Matteo!
      E' vero che il periodo di lavoro all'estero, la prima volta, è ininfluente per il diritto, ma il discorso cambia per quanto riguarda la durata, infatti si parla di durata massima di 6 mesi, quindi non una durata fissa ed uguale per tutti.-

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  28. Ciao Gianfranco una domanda sul calcolo naspi. Io negli ultimi 4 anni ho accumalato circa 150 settimane perchè non lavoro a tempo pieno, per il calcolo naspi la media mensile e riferita agli ultimi 4 anni di calendario oppure andare indietro nel tempo fino ad accumulare 208 settimane(4 anni lavorativi pieni). Spero sia la secona ipotesi se no è una bella fregatura, perchè se uno negli ultimi 4 anni ha la sfortuna di lavorare magari un anno e mezzo è fregato. Nel mio caso accumulo 4 anni negli ultimi 6, come mi verrà conteggiata la naspi

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    1. Ciao Franco!
      Il calcolo dell'indennità spettante viene effettuato sulla media degli ultimi 4 anni di calendario partendo a ritroso dalla data di presentazione della domanda di NASPI.-
      Per esempio per una domanda presentata il I° giugno 2019, il periodo di riferimento è dal 01/06/2015 al 31/05/2019.-

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  29. buonasera sig. Censori
    sono una donna incinta, volevo chiederle se esistite qualche indennità da poter richiedere, devo premettere che sono disoccupata.
    la ringrazio anticipatamente.
    cordiali saluti

    RispondiElimina
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    1. Se sei disoccupata e non percepisci la NASPI, potrai richiedere il premio alla nascita all'ottavo mese di gravidanza, l'assegno del Comune in sostituzione dell'indennità di maternità dopo la nascita del bambino/a e il bonus bebè, ovviamente se rientri nei limiti ISE-ISEE.-

      Elimina
  30. BUONASERA SIG. CENSORI,
    SONO MICHELA, E SONO STATA ASSUNTA GIORNO 30 GIUGNO A TEMPO DETERMINATO FINO AL 30 NOVEMBRE. OGGI HO SAPUTO DI ESSERE IN GRAVIDANZA, E FACENDO DUE CONTI NON MI SPETTA NESSUNA INDENNITA' PER LA MATERNITA'. QUINDI A DICEMBRE POSSO FARE SOLO LA DOMANDA AL PREMIO ALLA NASCITA E BASTA. GIUSTO?
    LA RINGRAZIO PER LA SUA GENTILEZZA

    RispondiElimina
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    1. Ciao Michela!
      All'inizio dell'ottavo mese di gravidanza puoi presentare la domanda per il premio alla nascita, poi dopo nato/a potrai richiedere l'assegno del Comune in sostituzione dell'indennità di maternità e il bonus bebè, se rientrerai nei limite ISE-ISEE.-

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    2. Informandomi con il caf, mi hanno detto che posso fare la domanda naspi e contestualmente anche la richiesta dell indennità di maternità. È vero? La ringrazio anticipatamente della sua disponibilità.

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    3. Ciao Michela!
      Mi avevi scritto che avevi fatto i conti quindi non ho approfondito!
      Comunque alla scadenza del contratto potrai richiedere la NASPI e se la NASPI durerà almeno fino all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza avrai diritto anche all'indennità di maternità.-

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  31. buonasera dott. Censori.
    Ho lavorato come supplente breve scuola statale per 69 giorni. Volevo capire come calcolare se ho raggiunto le 13 settimane (i miei contratti prevedono l'indicazione del giorno o dei giorni lavorati e non delle settimane e anche sul portale dell'inps vengono riportati i giorni lavorati.
    La ringrazio per la cortese risposta Federica

    RispondiElimina
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    1. Ciao Federica!
      Puoi verificarlo da sola approssimativamente dividendo la retribuzione lorda complessiva x 200, oppure puoi rivolgerti a un patronato o direttamente alla sede INPS di zona per avere un calcolo preciso.-

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    2. La ringrazio. Proverò con il calcolo che mi suggerisce.
      Ho provato a rivolgere questa domanda a diversi patronati e anche all'INPS ma nessuno è stato in grado di darmi una risposta. Attenderò l'accoglimento o il diniego dell'INPS (mi hanno risposto che loro sanno solo inserire dei dati). Ancora grazie Federica

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    3. Ciao Federica!
      Se le tue domande sono state rivolte telefonicamente posso capire le risposte frettolose, quindi se vuoi avere una risposta certa devi recarti personalmente alla sede INPS di zona, ed in quel caso non possono accampare scuse.-

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  32. Buongiorno Gianfranco, sono un lavoratore dipendente del settore privato. Mio figlio ha un'età inferiore ad 1 anno. Se presento le mie dimissioni volontarie ho diritto alla Naspi? (come nel caso di lavoratrice madre con figlio di meno di 1 anno di età).
    Se sì, anche nel caso io sia il socio accomandatario (cioè il socio lavoratore) di una SAS? (anche se questa SAS al momento genera perdite e nessun utile).
    Grazie in anticipo, cordiali saluti.
    Sebastiano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sebastiano!
      NO!
      Il discorso vale solo per la madre lavoratrice e non per il padre.-

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  33. Nel 2019 ho già lavorato nel settore agricolo per circa 120 giorni OTD.
    Il contratto scadeva il 31-12-2019 ma per problemi personali mi sono dimesso il 30-09-2019. Ora ho risolto i mie problemi ed ho trovato un nuovo lavoro, sempre nel settore agricolo OTD, dal 20-10-2019 al 30-11-2019 per circa 20/25 giornate di lavoro. Secondo lei percepirò la DS agricola nel 2020 oppure mi faranno problemi per le dimissioni? Grazie

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    1. Mi chiamo Gaspare ... Scusa

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    2. Ciao Gaspare!
      SI!
      Non c'è problema!
      Le dimissioni presentate a settembre sono ininfluenti ai fini del diritto all'indennità di disoccupazione agricola.-

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  34. Buonasera Avvocato. Lavoro tramite agenzia e mi fanno vari contratti e varie proroghe per la stessa ditta. Magari in un mese posso lavorare 5 giorni e magari altri 3 in proroga nello stesso mese. Però con le proroghe risulta come se avessi lavorato anche 15 esempio in un mese anche se effettivamente siano solo 8. I giorni dove non ho lavorato anche se ero in proroga sono contati ai fini della disoccupazione? Spero di essere stato chiaro. Grazie mille. Buonasera

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    1. Purtroppo NO!
      In questi casi ai fini del diritto e quindi del calcolo della disoccupazione conta solo la retribuzione dichiarata all'INPS da parte del datore di lavoro, come risulta dalle buste paga.-

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  35. Ciao ho fatto la domanda naspi e mi è stata accolta, però ho notato che non mi hanno conteggiato 50 giorni come lavoratore dello spettacolo. In pratica ho lavorato come distributore di biglietti in un cinema. Tutto in regola, però nel conteggio naspi hanno solo conteggiato le settimane dell'estratto conto nel regime generale lavorate in aziende metalmeccaniche e del commercio. E' normale che i giorni lavorati al cinema non vengono conteggiati? Ti faccio presente che entrano col mio codice pin vedo isia i giorni lavorati al cinema che le settimane nelle altre aziende, però in due estratti separati

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    1. Ciao Claudio!
      Purtroppo è vero!
      Il lavoro nello spettacolo è soggetto ad un'aliquota contributive più bassa rispetto a quello da lavoro dipendente, e quindi non da diritto alla NASPI.-

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  36. Salve Gianfranco, desidererei chiarimenti sulla NASPI .Mia figlia finito il rapporto di lavoro il 14 ottobre invia domanda il 23 ottobre.ad oggi sono arrivati due acconti. le chiedo i giorni dal 14 al 23 mi verranno pagati oppure no? Grazie attendo risposta.Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo NO!
      Se la domanda di NASPI viene presentata all'INPS entro 7 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, la decorrenza sarà comunque dall'ottavo giorno perché è prevista una franchigia di una settimana.-

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  37. BUONGIORNO, SIG. CENSORI
    LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE PER LA SUA DISPONIBILITA'.
    DOMANI 03/12/2019 E' ULTIMO GIORNO DI LAVORO (TEMPO DETERMINATO 03/07/2018 AL 03/12/2019), PER RICHIEDERE LA NASPI AUTONOMAMENTE QUAL'E' L'ITER DA SEGUIRE E VORREI SAPERE SE MI ASPETTA ANCHE QUALCHE ALTRO SUSSIDIO. SE POTREI FARE ANCHE QUALCHE ALTRA DOMANDA? GRAZIE

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    1. Per poter richiedere autonomamente la NASPI devi collegarti con il sito dell'INPS, ovviamente se sei in possesso del PIN dispositivo, e trasmettere la domanda per via telematica allegando scannerizzato il mod SR163 (Codice IBAN), ma ti consiglio di rivolgerti a un patronato per evitare errori che potrebbero allungare i tempi di erogazione dell'indennità.-

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  38. Francesco del 29/11/2019, grazie della risposta come sempre preciso e conciso.

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    1. Ciao Francesco!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  39. Buona sera Sign Censori da circa un anno e mezzo sono in disoccupazione fino ad aprile mi anno proposto 2 mesi di lavoro per fine gennaio chiudendo la disoccupazione al termine di questi 2 mesi di lavoro posso rifare la domanda di disoccupazione ? e i restanti mesi che dovrei percepire in seguito mi verranno erogati?

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    1. Con un contratto di lavoro di 2 mesi, alla cessazione del rapporto di lavoro avrai 2 opzioni possibili:
      - Potrai far ripartire automaticamente il periodo residuo di NASPI, esclusi i due mesi di lavoro.-
      - Potrai presentare una nuova domanda utilizzando i due mesi di lavoro + il residuo della vecchia NASPI.-

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  40. Buongiorno dottore, se si percepisce la naspi e si inizia un tirocinio il sussidio si perde? Grazie

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    1. Ciao Vincenzo!
      Il tirocinio non è considerato un rapporto di lavoro e la partecipazione allo stesso non fa perdere lo stato di disoccupazione. Pertanto, lo svolgimento dello stesso e la percezione della relativa indennità sono compatibili con l'erogazione della NASpI (circolare Inps 47/2016).-

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  41. Buonasera,
    lavoratore autonomo per 3 anni successivamente 6 mesi di lavoro dipendente per quanto tempo spetta la naspi? Si calcola il 50% solo del periodo da dipendente o si considera anche il lavoro autonomo prestato antecedentemente ma compreso negli ultimi 4 anni?

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    1. La NASPI si calcola solo sul lavoro dipendente, quindi nel tuo caso durerà 3 mesi e sarà pari al 75% della media delle retribuzioni dei 6 mesi di lavoro dipendente.-

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  42. Salve mi chimo Bartolo e mi complimento con lei per il servizio. Spero tutto bene. Mia moglie ha lavorato nel 2019 presso un villaggio turistico ma alle dipendenze di un'impresa di pulizie che aveva in appalto tale servizio. Domanda secondo lei rientra tra i beneficiari del BONUS 600 euro visto che il suo datore non è il villaggio ma bensì l'impresa di pulizie?. Grazie

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    1. Ciao Bartolo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo NO!
      Possono richiedere i bonus di 600 euro previsti dal decreto Cura Italia per il mese di marzo i titolari di partita IVA, i collaboratori coordinati e continuativi, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, i lavoratori stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali, gli OTD agricoli e i lavoratori dello spettacolo, iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo.-

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  43. Gentile Dott. Censori,
    vorrei parlarle di mio padre, prossimo alla pensione, che sta effettuando contribuzione volontaria come lavoratore autonomo, professione esercitata prima di un breve periodo svolto da lavoratore dipendente part-time.
    A seguito della conclusione del lavoro dipendente, ha percepito la NASPI per 7 mesi. Tuttavia, l'importo mensile della NASPI è stato basso (attorno ai 300/400€ mensili).
    Avrei due domande da porle:
    1) la contribuzione figurativa proveniente della NASPI sarà di 7 mesi oppure verranno considerate meno settimane visto l'importo basso della prestazione?
    2) nel 2019, ha concluso la NASPI il 20/06 ed ha effettuato contribuzione volontaria anche per il 2° trimestre dell'anno. A gennaio ha fatto domanda di pensione anticipata con 41 anni di contributi visto che ancora disoccupato, ma dall'eco-cert e dall'estratto conto contributivo la contribuzione volontaria nel II trimestre 2019 non è presente. E' possibile farla considerare almeno per coprire l'ultima settimana di giugno oppure l'intero trimestre e preferirla quindi alla contribuzione figurativa della NASPI se quest'ultima risultasse valere meno settimane?
    La ringrazio per la disponibilità,
    Laura

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    1. Ciao Laura!
      1) La contribuzione figurativa della NASPI sarà di 7 mesi, a prescindere quindi dall'importo percepito.-
      2) Non capisco! Perché tuo padre ha versato contributi volontari per un periodo in cui era in NASPI e coperto quindi da contributi figurativi? Comunque se sono riferite allo stesso periodo, ai fini del diritto e quindi del calcolo della pensione anticipata, valgono entrambe le contribuzioni anche se sul sito dell'INPS ancora non risultano.-

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    2. Grazie mille per le risposte, Dottore.
      Mio padre ha versato contribuzione volontaria per il II trimestre 2019 in quanto sapeva che la NASPI non sarebbe arrivata a coprire fino al 30 giugno ma si sarebbe conclusa prima.

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    3. Ciao Laura!
      OK!
      Non c'è problema, il tutto avverrà in automatico!

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  44. Un dipendente delle aziende del terziario, può richiedere il bonus di 600 euro del "Cura Italia" in aggiunta alla Naspi che già sta utilizzando?

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    1. Un dipendente con contratto a tempo indeterminato, non stagionale.

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    2. Purtroppo NO!
      Possono richiedere i bonus di 600 euro previsti dal decreto Cura Italia per il mese di marzo i titolari di partita IVA, i collaboratori coordinati e continuativi, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, i lavoratori stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali, gli OTD agricoli e i lavoratori dello spettacolo, iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo.-

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  45. Buongiorno, vorrei porre alla sua attenzione una domanda. Sono una restauratrice di opere d'arte e sto usufruendo, attualmente, della Naspi per assenza di lavoro. Ho letto il decreto "salva Italia" , ma sono in dubbio riguardo al bonus 600 euro e se posso eventualmente usufruirne o meno. Grazie in anticipo per la risposta . Buona giornata

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    1. Purtroppo NO!
      Se stai usufruendo della NASPI vuol dire che avevi un rapporto di lavoro dipendente, quindi non hai diritto al bonus di 600 euro che è riservato ai lavoratori autonomi.-

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  46. Salve Dott. , mi chiamo Mariateresa. Ho lavorato l'sestate scorsa per cira 2 mesi in un villaggio turistico. Posso fare la domanda del BONUS 600 Euro o serve un minimo lavorato come per la NASPI (Es. 13 Settimane 0 30 Giorni di lavoro)? Grazie

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    1. Ciao Mariateresa!
      Purtroppo NO!
      Se hai avuto un rapporto di lavoro dipendente non hai diritto al bonus di 600 euro che è riservato ai lavoratori autonomi.-

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  47. Salve Gianfranco,sono attualmente in NASPI, il giorno 01/06/2020 ho un contratto di lavoro a tempo determinato fino al 17/07/2020, vorrei sapere devo comunicare all'INPS oppure no? Inoltre la NASPI verra' ridotta o sospesa? Grazie come sempre. MARIA ROSARIA

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    1. Ciao Maria Rosaria!
      La normativa prevede che quando si è in NASPI e si inizia una nuova attività lavorativa bisogna comunicare all'INPS per via telematica entro 5 giorni la data di inizio e di fine contratto.-
      L'INPS provvederà quindi a sospendere la NASPI per la durata del rapporto di lavoro per riprendere successivamente il pagamento della stessa per il periodo residuo.-

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    2. Rispettosamente,la nuova attività durante la naspi deve essere comunicata entro 30 gg dall'inizio di quest'ultima, non risulta entro 5 gg.

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    3. Teoricamente si potrebbe anche non comunicare nulla all'INPS perché dovrebbero verificare in automatico l'inizio di una nuova attività lavorativa, ma spesso non accade e quindi si corre il rischio che l'INPS continui a pagare la NASPI per richiedere successivamente il rimborso di quanto non dovuto.-

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  48. Sempre con rispetto, questo lo sappiamo, ma lei non risponde all'osservazione relativa alla trasmissione della rioccupazione,che si ribadisce deve essere effettuata entro 30 e non entro 5 gg

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    1. Si tratta di una questione diversa!
      Il termine dei 30 giorni si riferisce al caso in cui non si vuole interrompere la NASPI anche se si inizia un'attività lavorativa di lavoro dipendete occasionale o di lavoro autonomo, e si comunica quindi entro 30 giorni la data inizio attività e il reddito presunto annuo che ricaverà dalla stessa.-

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    2. Lasci stare Egregio Gianfranco Censori!!, le Auguro un Buon fine settimana

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    3. Ti consiglio di non immischiarti in questioni complicate e delle quali non sei perfettamente a conoscenza, ed auguro ovviamente un buon fine settimana anche a te.-

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  49. Salve dottor Censori ,mi può aiutare ? Allora io faccio domanda di disoccupazione ogni anno a termine del contratto,ma quest' anno ( sempre con lo stesso contratto come ogni anno) hanno fatto il conteggio e ho percepito molto di meno, come e cosa posso fare?

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    1. La normativa prevede che per i primi 3 mesi l'importo della NASPI è pari al 75% della media delle retribuzioni, presumo quindi che le retribuzioni dell'ultimo anno sono state inferiori a quelle degli anni precedenti.-

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  50. Salve Gianfranco,le descrivo quanto segue.lavoravo in Inghilterra ,poi causa COVID licenziato e tornato in Italia. Il 4 aprile ho chiesto la Naspi.a tuttora 18 settembre non hanno accettato la domanda. La prima volta mi hanno chiesto il modulo U1 ed io subito l'ho spedito trascorso piu' di un mese senza avere risposta ,mi chiedono U2,consultai un CAF mi dissero che non era il mio caso ,perche' non mi sono mai mosso dall'Italia. trascorso ancora del tempo mi dicono di rimandare di nuovo l'U1,COSA CHE PUNTUALMENTE HO FATTO, Infine ciliegina sulla torta mi dicono che non sono stato al centro dell'impiego entro i primi 30 giorni.Premetto che ho provato a contattare il centro per l'impiego ma causa COVID non ho mai avuto risposta.Possiedo tutte le mail inviate ,a questo punto non so cosa fare, tranne quella di andare per via legale .lei che mi consiglia. Grazie per l'attenzione attendo risposta.Nicola

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    1. Ciao Nicola!
      Indennità di disoccupazione per rimpatriati:
      E' una prestazione economica il cui importo è calcolato sulla base delle retribuzioni convenzionali stabilite con decreti ministeriali annuali.
      Ai cittadini italiani che abbiano lavorato all'estero (sia in Stati non convenzionati che in Stati comunitari o convenzionati in base ad accordi e convenzioni bilaterali) rimasti disoccupati per effetto del licenziamento o del mancato rinnovo del contratto di lavoro stagionale da parte del datore di lavoro all'estero (straniero ovvero italiano, operante o residente all'estero), che siano rimpatriati successivamente al 1° novembre 1974.
      Per accedere alla prestazione il lavoratore italiano rimasto disoccupato deve soddisfare i seguenti requisiti:
      - essere rimpatriato entro 180 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro;
      - aver reso la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro entro 30 giorni dalla data del rimpatrio.
      La dichiarazione di immediata disponibilità poteva essere presentata anche per via telematica o via mail, quindi a questo punto purtroppo non puoi più farci nulla.-

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  51. Ciao Gianfranco, sto usufruendo della naspi, ho trovato lavoro con contratto cococo dal 23 settembre per una durata di 40 giorni, come debbo comportarmi con la naspi devo sospenderla oppure si può continuare a riceverla?

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    1. Ciao Franco!
      Devi sospendere la NASPI per il periodo di durata del contratto.-

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  52. Buongiorno Gianfranco,
    Le avevo scritto tempo fa in merito a mio padre per il pensionamento precoci quota 41, di cui ha diritto. Dall'EcoCert emesso dall'INPS, maturerà a fine novembre 2020 i requisiti per la pensione anticipata, la quale decorrerà a partire dal 1° marzo 2021.
    Ha avuto un periodo di NASPI di 7 mesi, dal novembre 2017 al giugno 2018, con importo però molto basso della NASPI. Queste 33 settimane, in base a quanto emesso dall'EcoCert, valgono solo 10 settimane. E' possibile che valgono così poco? Avevo capito tempo fa che le settimane di contribuzione figurativa NASPI, indipendentemente dall'importo della NASPI, valessero tanto quanto le settimane di calendario.
    Cordialmente,
    Laura

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    1. Ciao Laura!
      Le settimane di contribuzione figurativa della NASPI valgono quanto le settimane di calendario se provengono da un'attività lavorativa a tempo pieno, mentre se provengono da un lavoro part time anche le settimane di NASPI vengono riparametrate.-

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    2. grazie mille per il chiarimento. Laura

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    3. Ciao Laura!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  53. Ciao Gianfranco, 10 giorni fa ho interrotto la naspi (avevo ancora 200 giorni da fare)perché ho trovato un lavoro ma dopo 10 giorni ho dato le dimissioni perché non mi sono trovato bene e ti volevo chiedere se avendo dato le dimissioni posso riprendere la vecchia naspi oppure non ne ho più diritto fino ad un nuovo lavoro.

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    1. Ciao Franco!
      Se hai dato le dimissioni nel periodo di prova puoi far ripartire la NASPI altrimenti devi trovarti un altro lavoro anche con un contratto di breve durata alla scadenza del quale potrai ripresentare una nuova domanda.-

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  54. Salve Gianfranco, la espongo quanto segue :ho lavorato per due anni in Inghilterra poi causa pandemia si e' interrotto il rapporto di lavoro, fatta richiesta di NASPI ad aprile 2001 dopo varie peripezie burocratiche mi e' stata accordata a fine gennaio 2021. la naspi mi verra' concessa per un periodo di 180 giorni con euro 2800 lorde per tutto il periodo . le chiedo secondo lei questi dati sono giusti considerando che percepivo uno stipendio di circa 2000 euro al mese. Attendo risposta la ringrazio Nicola.

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  55. Salve Gianfranco sono Nicola dell'1 febbraio volevo dirle la richiesta e' aprile 2020 Grazie la saluto

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    1. Ciao Nicola!
      L’importo della prestazione è calcolato in base alle retribuzioni convenzionali dell’anno di riferimento della prestazione che vengono determinate con decreti ministeriali annuali.
      L’indennità viene pagata direttamente dall’INPS con accredito su conto corrente bancario o postale, su libretto postale oppure tramite bonifico domiciliato.

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  56. Salve,mia figlia prende la naspi ha trovato un lavoro a chiamata 2, giorni alla settimana se lei accetta il lavoro perderà la disoccupazione? O gli verrà diminuito l'importo se si di quanto in base alle ore lavorate o ai giorni lavorati? Grazie infinite.

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    1. Con un contratto a chiamata bisogna comunicare mensilmente all'INPS le giornate lavorate, a prescindere dall'orario di lavoro, e l'INPS per quelle giornate non corrisponderà la NASPI.-

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  57. Buonasera dott censori e grazie in anticipo per la sua disponibilità, volevo sapete se esiste una proroga naspi. A maggio dovrò percepire gli ultimi 20 giorni.
    Le spiego la mia situazione:
    Il 3 luglio 2020 mi è scaduto il contratto a tempo determinato e quindi ho richiesto la naspi. A settembre ho richiesto la maternita e per 5 mesi me l hanno pagato. A febbraio é ripresa la naspi e a maggio mi pagheranno gli ultimi 20 giorni.
    Visto la crisi c é qualche sussidio per me?
    Grazie

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    1. Al termine della NASPI si può presentare all'INPS la domanda per il reddito di emergenza, ovviamente se ci sono i requisiti di legge.-

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  58. Buongiorno,

    sono dipendente di una azienda privata da 21 anni.

    Ho fatto richiesta di congedo straordinario per assistere familiare con handicap grave, con inizio 1 ottobre 2019 e scadenza 30 settembre 2021.

    Al termine del congedo vorrei usufruire di un periodo di aspettativa non retribuita.
    al termine dell'aspettativa non retribuita vorrei, se vi sono le condizioni, accedere ala NASPI.

    Se per esempio ottengo aspettativa non retribuita dal 1 ottobre
    al 31 dicembre prossimi le 30 giornate lavorative come si calcolano?

    Grato per la cortese risposta, invio distinti saluti.

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    1. La NASPI è legata all'attività lavorativa quindi senza ripresa dell'attività lavorativa non si ha diritto alla NASPI.-

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  59. Buonasera dottore, se può presentare la domanda per naspi una persona in attesa di permesso di soggiorno protezione internazionale ?? Ha lavorato 16 mesi con contratto non ha carta d’identità e codice fiscale originale..

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    1. SI!
      Se la persona ha lavorato per 16 mesi con regolare contratto ed è in possesso delle relative buste paga ha diritto alla NASPI, e il codice fiscale è rilevabile dalle buste paga.-

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  60. Salve Gianfranco volevo solo chiederle: nel 2020 ho lavorato i primi tre mesi in Inghilterra poi tornato in Italia ho fatto richiesta NASPI che mi e'stata accettata dopo cinque mesi. Il punto e' devo fare il 730 ? Grazie per l'attenzione attendo risposta.

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    1. Ciao Nicola!
      SI!
      Devi fare il 730 perché devi sommare il reddito da lavoro al reddito da NASPI.-

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  61. Salve dottor Censori , un informazione sono un disoccupato stagionale, gradire sapere se c è qualche bonus in arrivo tipo quello dei 2400 decreto bis, grazie veramente non so più cosa fare

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    1. Ti consiglio di richiedere una certificazione ISE-ISEE e verificare in base al risultato della stessa se rientri in qualche bonus o rivolgendoti o ai servizi sociali del tuo Comune di residenza o a un patronato.-

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  62. BUONASERA, DOTT CENSORI E GRAZIE IN ANTICIPO DELLA SUA DISPONIBILITA'. SONO ASSUNTO DAL 2017 E CREDO CHE LA DITTA STA PER CHIUDERE.NELL'ANNO 2021 SONO STATO IN CASSA INTEGRAZIONE. VOLEVO SAPERE SE DOPO CHE MI LICENZIANO, FARO DOMANDA NASPI, SE MI CONTEGGIANO ANCHE LA CASSA INTEGRAZIONE E QUINDI AVRO DIRITTO A DUE ANNI DI DISOCCUPAZIONE? GRAZIE MILLE

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    1. La durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni.
      I periodi di cassa integrazione sono considerati neutri, cioè non validi direttamente per il calcolo della NASPI, ma consentono di retrocedere la decorrenza degli ultimi 4 anni di lavoro.-
      In pratica per esempio se si è stati in cassa integrazione per un anno, per avere diritto a 2 anni di NASPI bisogna che ci siano stati almeno 4 anni di lavoro effettivo negli ultimi 5 anni.-

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  63. Salve dottor Censori, ho lavorato gli ultimi 4 anni in Australia e sembrerebbe che sia una nazione convenzionata con L Italia, mi avevano promesso un buon lavoro e sono tornato in Italia , ma sembrerebbe che L azienda non sia proprio solida e che da un momento all altro potrebbero lasciarmi a casa. Lavoro qui in Italia da un mese. Nel caso mi licenziassero, sarebbe possibile richiedere la naspi? E mi verrebbero conteggiati gli anni lavorati in Australia e quindi prenderla interamente per 2 anni?

    Grazie mille per l’aiuto

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    1. Ciao Paolo!
      Per il diritto alla NASPI sono necessarie almeno 13 settimane di lavoro negli ultimi 4 anni in Italia e può durare per la metà delle settimane lavorate.-
      Il lavoro all'estero, una volta iniziato un nuovo lavoro in Italia non conta più.-

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  64. Gentile Gianfranco, il 30 settembre si concluderà il mio contratto stagionale a tempo determinato iniziato il 20 luglio. Dopo qualche giorno inizierò un'attività come collaboratore autonomo occasionale che mi vedrà impegnato fino a fine dicembre. Ora, io il 1 di ottobre vorrei fare domanda di Naspi; le chiedo se posso farla anche se da lì a pochi giorni inizierò l'attività come collaboratore autonomo e se potrò percepire la Naspi anche se starò svolgendo il lavoro autonomo. Inoltre, le chiedo se il lavoro di collaborazione dovrò dichiararlo all'Inps e se sì entro quanto dall'inizio? Le dico anche che il reddito presunto dalla collaborazione non supererà i 4.800€ quasi sicuramente. Riesce a darmi queste risposte? Grazie per quello che fa.

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    1. Alla scadenza del contratto, quindi i primi di ottobre potrai presentare la domanda di NASPI.-
      Quando inizierai la nuova attività di collaborazione dovrai comunicarlo all'INPS tramite NASPI-COM dichiarando il reddito presunto dalla stessa fino a fine anno e l'INPOS ne terrà conto in sede di calcolo della NASPI.-

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  65. Buongiorno, io sono stato su disoccupazione fino a mese di maggio al inizio di giugno ho iniziato un lavoro con un contratto di 3 mesi o inviato naspi com comunicando inizio e fine contratto ora l'azienda dove o lavorato per questi 3 mesi mi hanno prorogato il contratto per altri 3 mesi ora io non so cosa devo fare
    devo comunicare di nuovo naspi com o alla scadenza di contratto devo fare una nuova domanda di disoccupazione? Grazie mille.

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    1. Per ora devi comunicare all'INPS la proroga del contratto e alla scadenza dovrai presentare una nuova domanda di NASPI.-

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  66. Salve,io sono stata su disoccupazione puoi ho lavorato dal mese di maggio al mese di agosto con un contratto a tempo determinato o comunicato al inps inizio contratto e fine contratto ora dalla prossima settimana devo iniziare un nuovo lavoro devo comunicare di nuovo a inps il nuovo lavoro? E per questi giorni che non o lavorato avrò la disoccupazione? Grazie mille.

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    1. SI!
      Alla ripresa dell'attività lavorativa dovrai comunicare all'INPS la data di inizio e fine del nuovo contratto, e per i giorni di intervallo tra un contratto e l'altro percepirai regolarmente la relativa indennità di disoccupazione.-

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  67. Volevo ringraziarti per avermi chiarito la questione.
    Comunque la mia ragazza è ancora in Australia e farà domanda di disoccupazione da rimpatriati tra non molto.

    Quello che non si riesce a capire o calcolare è l importo della disoccupazione da rimpatrio, il sito i la rimanda ad una tabella che non riusciamo a trovare.

    Sapresti per caso indicarci come calcolare L importo ? È fissato in base ad una percentuale dello stipendio all estero oppure ha un importo uguale per tutti indipendentemente dallo stipendio estero ? E in two caso qualè L importo massimo ?
    Grazie mille ancora per L aiuto che ci da.

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    1. Il calcolo dell'importo di riferimento viene effettuato dall'INPS rapportando la media mensile dello stipendio del lavoratore agli importi indicati nelle tabelle del decreto redatto annualmente. L'importo per la Disoccupazione Rimpatriati è pari al 30% dell'importo di riferimento.-

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