martedì 12 febbraio 2019

Quota 100 – Pensione Anticipata – Opzione Donna – Lavoratori Precoci – Ape Sociale – Pace Contributiva – Pens. Ant. Commercianti in Crisi – TFS statali

Quota 100 per le pensioni è in vigore dall’1 aprile 2019.

È nel Titolo II del testo del decreto (il Titolo I è dedicato al reddito di cittadinanza) che si parla  di Quota 100. È qui, infatti, vengono introdotte le nuove disposizioni per il pensionamento anticipato con un’età minima di 62 anni e 38 anni di contributi.
Per usufruirne si devono avere i requisiti entro il 31 dicembre 2018 (per i lavoratori privati) e poi ogni 3 mesi dal raggiungimento dei requisiti.
Dopo tre mesi: requisiti a partire dall’1 gennaio 2019 (lavoratori privati)
1 agosto 2019: requisiti all’entrata in vigore del decreto (lavoratori privati) e poi ogni 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti.
Dopo sei mesi: requisiti a partire dall’1 febbraio 2019 (lavoratori pubblici)
1 settembre 2019: in line con l’inizio dell’anno scolastico (lavoratori Scuola ed Afam)

  • Stop scatti età: pensione non legata all’aspettativa di vita
  • È possibile cumulare periodi assicurativi presenti su più gestioni.
  • La pensione non è cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo.
  • La pensione è cumulabile con redditi da lavoro occasionale (5mila euro max).
  • I dipendenti pubblici devono dare un preavviso di sei mesi.
  • Fondo Bilaterale per il ricambio generazionale: si può accedere per andare in pensione tre anni prima di quota 100 a patto che ci sia un’assunzione.


Pensione anticipata:

È possibile andare in pensione in anticipo con 42 anni e 10 mesi di contributi, se uomini, e con 41 anni e 10 mesi di contributi, se donne.
– Maturati i requisiti, i lavoratori e le lavoratrici percepiscono la pensione dopo tre mesi.

Opzione Donna:

Ad oggi, per poter ottenere il pensionamento anticipato tramite Opzione Donna, è necessario rientrare in precisi requisiti: le dipendenti devono aver raggiunto 58 anni di età e 35 di contribuzione, mentre per le autonome gli anni salgono a 59 di età e 35 di contribuzione. Una volta maturate queste condizioni l’attesa per la liquidazione dell’assegno pensionistico è rispettivamente di 12 e 18 mesi.
Per il calcolo dei requisiti, la data da prendere in considerazione è il 31 dicembre 2016 (e non più, quindi, il 31 dicembre 2015). Le lavoratrici vedranno, inoltre, il loro assegno calcolato su base contributiva.
Il metodo di calcolo utilizzato per Opzione Donna è quello contributivo. Esso viene spesso definito come svantaggioso poiché appunto basato sui contributi effettivamente accreditati anziché sulla media degli ultimi stipendi o redditi (metodo cosiddetto retributivo).

Lavoratori precoci:

– Ai lavoratori precoci non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita. I lavoratori precoci potranno quindi andare in pensione con 41 anni di contributi. Il diritto al trattamento pensionistico decorre dopo tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti

Ape Sociale

L’Ape sociale è un’indennità sostitutiva, in vigore tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2019, che durerà fino al conseguimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia.
Requisito anagrafico: almeno 63 anni di età.
Requisito contributivo: 30 o 36 anni, a seconda dei casi, con bonus di un anno per figlio (massimo 2) per le lavoratrici.

Pace contributiva: cos’è e come funziona

Nel decreto su Quota 100 è stata inserita anche la pace contributiva per il triennio 2019-2021.
La pace contributiva consente di riscattare, su richiesta, periodi di buco contributivo non obbligatori per un massimo di 5 anni e il riscatto del periodo di laurea a condizioni agevolate entro i 45 anni.
Agevolazioni: detraibili dell’onere del 50 per cento in cinque quote annuali e rateizzazione fino a 60 rate mensili.
Per ogni anno di università frequentato dal 1 gennaio 1996 in avanti, fino a un massimo di 5 anni ed escluso il periodo di fuori corso, il contribuente pagherà circa 5.240. E il 100% dell’importo versato sarà anche deducibile fiscalmente.-

Pensione Anticipata per commercianti in crisi: 

La legge di bilancio 2019 (articolo 1, co. 283-284) ha rinnovato a sorpresa la misura che accompagna alla pensione di vecchiaia chi rottama definitivamente la licenza commerciale. L'indennizzo potrà essere concesso, alle condizioni già fissate dal Dlgs 207/1996, a partire dal 1° gennaio 2019 senza, è una novità interessante, una precisa data di scadenza.  In passato l'indennizzo introdotto dal 1996 era stato più volte prorogato, l'ultima volta sino al 31 dicembre 2016.

Modalità di concessione

Le modalità di concessione del beneficio restano quelle note in vigore sino al 2016. Possono beneficiare dell'indennizzo gli esercenti, in qualità di titolari o collaboratori, di attività commerciale al minuto in sede fissa o ambulante; i gestori di bar e ristoranti; gli agenti e rappresentanti di commercio. Gli interessati devono poter vantare almeno 62 anni se uomini e 57 anni se donne, unitamente ad un’iscrizione al momento della cessazione dell'attività per almeno 5 anni, in qualità di titolari o collaboratori, nella gestione degli esercenti attività commerciali istituita presso l’Inps. La misura dell'indennizzo è pari al valore del trattamento minimo di pensione nel FPLD, cioè 513 euro al mese (valori 2019) per 13 mensilità, e spetta sino al raggiungimento dell'età per la pensione di vecchiaia (67 anni dal 2019). Per il conseguimento dell'indennizzo occorre rottamare definitivamente la licenza e procedere alla cancellazione dal registro delle imprese.

Trattamento di fine rapporto per gli statali (TFS)

Per tutti i pensionati pubblici – non solo Quota 100 – c’è la possibilità di avere subito, a fronte dei 2-3 anni attuali, l’anticipo di fine rapporto fino a 30mila euro.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi porre i tuoi quesiti qui di seguito tra i commenti; ti risponderemo appena possibile!

70 commenti:

  1. Buonasera gentile Dott. Censori,
    la leggo sempre. Vorrei sapere se lei sa suggerirmi qualche testo per apprendere la modalità di calcolo delle pensioni. Vorrei imparare a calcolare gli importi futuri delle pensioni, in base ai contributi, ai montanti, ecc. compresa la modalità di calcolo della quota 100.
    C'è modo? neanche all'università me lo hanno insegnato! :)
    Intanto la ringrazio, lei sa che la leggo sempre con stima. I miei saluti.

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    1. Ciao Raffaele!
      La modalità di calcolo è piuttosto complessa perché è legata alla data di nascita del lavoratore, all'importo dei contributi versati annualmente, ai periodi di versamento e alla tipologia di lavoro, quindi solo l'INPS è in possesso di tutti i dati e su richiesta del'interessato può effettuare simulazioni di calcolo della pensione.-
      Ci si può rivolgere eventualmente a un patronato che può scaricare l'estratto contributivo dell'interessato ed elaborarlo con programmi interni non disponibili al pubblico, che tra l'altro non potrebbe comunque utilizzarli non essendo in possesso di tutti i dati necessari.-

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  2. Salve signor Gianfranco mi chiamo Vincenzo, le volevo chiedere se posso richiedere pensione Quota Cento con 64 anni di età e 39 anni di contributi presso enti pubblici, prima come dipendente comunale e successivamente ho fatto un pò di carriera nella polizia municipale.
    E quale potrebbe essere l'importo della mia pensione in tal caso? grazie mille

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    1. Ciao Vincenzo!
      SI!
      Con 64 anni d'età e 39 anni di contributi versati complessivamente puoi richiedere la pensione quota 100.-
      L'importo della pensione è legato all'entità dei contributi versati in tutto l'arco lavorativo e ai periodi di riferimento, quindi ognuno ha una specifica situazione contributiva, ti consiglio pertanto di rivolgerti a un patronato per una simulazione di calcolo della tua pensione, e per presentare la relativa domanda all'INPS.-

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  3. Mia mamma riceve assegno sociale convertito da assegno Ivalditanto poi a a compagnamento e pensione reversibiletanto di 750 euro .ha diritto aumento di assegno sociale.che è di 433 euro la ringrazio per la risposta Buon fine 5

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    1. Limiti di reddito per il diritto alle maggiorazioni sociali:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  4. Buongiorno, sono Maria e volevo un consulto riguardo Opzione Donna. lavoro nella scuola e sono collaboratore scolastico, ho compiuto 60 anni a gennaio e il 31/08/2019 maturo 35 anni e 1 mese di servizio, con tutte le ricongiunzioni. volevo sapere se posso un'altranno andare in penzione se opzione donna ci sarà. grazie

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    1. Ciao Maria!
      SI!
      Ad oggi, per poter ottenere il pensionamento anticipato tramite Opzione Donna, è necessario rientrare in precisi requisiti: le dipendenti devono aver raggiunto 58 anni di età e 35 di contribuzione, mentre per le autonome gli anni salgono a 59 di età e 35 di contribuzione. Una volta maturate queste condizioni l’attesa per la liquidazione dell’assegno pensionistico è rispettivamente di 12 e 18 mesi.-

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    2. Mi scusi Dottore, ma per coloro che rientrano nell'opzione donna hanno delle penalità in quanto ad importo della pensione??? grazie, mi scusi. Per capire. :)

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    3. Ciao Raffaele!
      Purtroppo SI!
      Infatti con l'opzione donna la pensione viene calcolata interamente con il sistema contributivo che è quasi sempre penalizzante rispetto al sistema retributivo o misto.-

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  5. Buonasera e complimentissimi per il servizio offerto. Ho letto che è possibile andare in pensione anticipata per i commercianti in crisi con la cosiddetta Rottamazione delle Licenze. Mia madre ha tutti i requisiti dettati dalla Legge e potrebbe inoltrare la richiesta. il Mio dubbio è: Lei è commerciande da una circa 30 anni ma per problemi vari gli ultimi 7 anni è morosa nei confronti dell'Istituto in quanto non ha potuto pagare la contribuzione imposta dall'INPS. Secondo Lei può aver diritto all'Indennizzo "Rottamazione Licenze" se non ha pagato questi ultimi anni? Grazie. Pier Francesco

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    1. Ciao Pier Francesco!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo NO!
      Fino a quando non vengono versati tutti gli arretrati dei contributi dovuti, la situazione contributiva non è aggiornata e l'INPS non eroga la pensione.-

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  6. Salve. Mi aggiungo anch'io ai complimenti per il servizio che da ai cittadini. Mio Zio ha 62 anni e tre mesi di età ed ha 37 anni di contributi di cui due anni lavorati prima del compimento di 18 anni. Ai fini del calcolo per il diritto a quota 100 questi due anni valgono il doppio? Almeno così mi è stato detto. In questo caso penso che mio zio potrebbe aver diritto al pensionamento. Oppure dovrà lavorare un altro anno? Il problema che avendo un lavoro non stabile per lui un anno potrebbe significare lavorane due considerata la precarietà in cui si trova al momento. Grazie

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Per il pensionamento anticipato con quota 100 è necessaria un’età minima di 62 anni e 38 anni di contributi, e purtroppo non ci sono altre opzioni possibili.-

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  7. Buongiorno Gianfranco..Ho 59 anni e con 20'anni di contributi..Ma non ho capito quando devo andare in pensione può delucidarmi ? Maria

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    1. Ciao Maria!
      Essendo nata nel 1960, in base alla normativa attuale tu potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni + 9 mesi d'età.-

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  8. Salve,
    la mia domanda, cortesemente, è questa:
    Sono pronta a fare richiesta di quota 100 avendo 63 anni di età e 39 di contributi, ed essendo stata licenziata;
    Ma ho una quota del 20% in una s.r.l. CHE PERò NON GENERA UTILI nè dividendi.
    Questo può inficiare la mia domanda di pensione con quota 100?

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    1. NO!
      Possedere una quota in una SRL è ininfluente ai fini del diritto ad andare in pensione con quota 100, ovviamente se non svolgi alcuna attività lavorativa nella stessa.-

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    2. Dottore, come lei aveva anticipato le mie quote nella srl non hanno influito ed a Luglio ho fatto domanda di pensione (quota100) e a settembre mi hanno riconosciuto la pensione con decorrenza, appunto, settembre.
      Per il precedente mese Agosto, avevo però inoltrato la richiesta di disoccupazione, poichè non volevo perdere quel mese, ed ancora non ho ricevuto risposta.
      Secondo lei ho diritto alla Naspi per il mese di Agosto? Licenziata a Luglio e in pensione da settembre 2019.
      Ad agosto non ho ricevuto ne' stipendio, ne' pensione, ne' naspi.

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    3. SI!
      Per il mese di agosto hai diritto alla NASPI, ma devi rivolgerti al patronato che ti ha presentato la domanda per trasmettere all'INPS telematicamente una NASPICOM con la quale si comunica che la NASPI deve essere liquidata solo per il mese di agosto.-

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  9. Salve
    Una domanda con due quesiti riguardanti Opzione Donna:
    1) I contributi da LSU sono utili per il raggiungimento del requisito dei 35 anni di contribuzione?
    2) La pensione ottenuta con Opzione Donna è integrabile al minimo?
    Grazie per la risposta

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    1. Ciao Graziano!
      - NO! I contributi da LSU non sono utili per il raggiungimento del requisito dei 35 anni di contribuzione.-
      - NO! Comunque con 35 anni di contributi si presume che l'importo della pensione sia superiore al minimo altrimenti non ci sarebbe alcuna convenienza a scegliere l'opzione donna.-

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    2. Ciao Graziano!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  10. Gentile Gianfranco, le scrivo per mia madre. Mia mamma compirà a dicembre 58 anni e a quel punto avrà maturato 36 anni di lavoro. Vorrebbe andare in pensione con l'opzione donna (sempre che venga rinnovata). Avrei qualche domanda da farle, spero possa rispondermi:
    -Qualora venisse rinnovata l'opzione donna, mia madre da quando potrà stare a casa?sapendo che i 58 anni li compirà a dicembre.
    - quando percepirà la prima mensilità della pensione?
    -l'importo che le verrà calcolato dal patronato è esattamente quello che poi confermerà l'Inps, o è possibile che l'importo sia differente?
    - se mia madre deciderà di stare a casa fin da subito, nella prima mensilità che arriverà suppongo diversi mesi dopo, conterrà anche gli arretrati?
    La ringrazio per il suo importante contributo che dà.
    Grazie
    Manuel

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    1. Ciao Manuel!
      Opzione Donna:
      Ad oggi, per poter ottenere il pensionamento anticipato tramite Opzione Donna, è necessario rientrare in precisi requisiti: le dipendenti devono aver raggiunto 58 anni di età e 35 di contribuzione, mentre per le autonome gli anni salgono a 59 di età e 35 di contribuzione. Una volta maturate queste condizioni l’attesa per la liquidazione dell’assegno pensionistico è rispettivamente di 12 e 18 mesi.-

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    2. Salve Gianfranco, come le dicevo mia madre già al momento può far valere quasi 36 anni di lavoro, le manca però il requisito dei 58 anni che raggiungerà però tra pochi mesi, a dicembre. Una volta raggiunto anche questo requisito, potrebbe stare a casa dal lavoro già dal giorno dopo? percepirebbe però la prima mensilità pensionistica solo (nelle migliori delle ipotesi) a dicembre 2020? in questa prima mensilità saranno comprese tutte le mensilità arretrate dei precedenti mesi? mi spieghi bene per cortesia. Grazie

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    3. Una volta raggiunto il requisito tua madre potrebbe cessare l'attività lavorativa, ma rimarrebbe senza paga e senza pensione per un anno, nel senso che andrebbe in pensione a gennaio 2021, se lavoratrice dipendente, senza arretrati.-

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  11. Buongiorno Dottore, sono Antima e sono una dipendente scolastica (segretaria). Vorrei andare in pensione con quota 100 (sono nata nel 11/05/1955) ed attualmente ho 36 anni di contributi, ho richiesto accredito di contributi per periodi che non mi hanno riconosciuti - credo per un errore dal "passaggio dati" inpdap - inps perchè io ero effettiva ed ho i certificati di servizio.
    Vorrei lavorare fino ad Agosto 2020 e poi andare in pensione. I miei ultimi stipendi annui sono di 1.500,00 mensili.
    Potrei andare in pensione con quota 100? e con quale importo piu' o meno?grazie, mi scusi tanto. Antima

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  12. P.S.: ho richiesto accredito per periodi che ammontano ad 1 anno ed 8 mesi che non mi trovo accreditati.

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    1. Quota 100 per le pensioni è in vigore dall’1 aprile 2019.
      È nel Titolo II del testo del decreto (il Titolo I è dedicato al reddito di cittadinanza) che si parla di Quota 100. È qui, infatti, vengono introdotte le nuove disposizioni per il pensionamento anticipato con un’età minima di 62 anni e 38 anni di contributi.
      Per usufruirne si devono avere i requisiti entro il 31 dicembre 2018 (per i lavoratori privati) e poi ogni 3 mesi dal raggiungimento dei requisiti.
      Dopo tre mesi: requisiti a partire dall’1 gennaio 2019 (lavoratori privati)
      1 agosto 2019: requisiti all’entrata in vigore del decreto (lavoratori privati) e poi ogni 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti.
      Dopo sei mesi: requisiti a partire dall’1 febbraio 2019 (lavoratori pubblici)
      1 settembre 2019: in line con l’inizio dell’anno scolastico (lavoratori Scuola ed Afam)
      Nel tuo caso quindi bisogna vedere se riesci a "sistemare" la tua situazione contributiva in modo da arrivare almeno a 38 anni di contributi.-
      L'importo della pensione viene calcolato in base all'entità dei contributi versati in tutta la vita lavorativa, quindi solo un patronato in base alla tua specifica situazione contributiva può farti una simulazione di calcolo.-

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  13. Un paio di anni fa sono stata all’Inps per conoscere la mia situazione contributiva e avere una simulazione sull’importo che avrei percepito sia con la pensione Anticipata (41 e 10 Fornero) sia Opzione Donna anche se non avevo ancora raggiunto i requisiti al 100%.
    E’ risultato che se avessi potuto andare con L’opzione donna avrei ricevuto un importo maggiore che se fossi andata con l’Anticipata (Fornero) . L’Addetta però mi anche aggiunto che se fossi andata con Opzione donna l’inps mi avrebbe comunque corrisposto l’importo minore tra le due pensioni,in quanto c’era una legge che stabiliva questo.
    Essendo presto non ho approfondito la questione però visto che è probabile una proroga di opzione donna (Si vedrà comunque quando verrà approvata la legge di bilancio 2020) lei sa per caso quale numero e data della legge che stabilisce questo? (che anche se l’importo di opzione donna sarebbe maggiore dell’importo dell’anticipata mi verrebbe corrisposto l’importo più basso)
    La ringrazio e porgo cordiali saluti.

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    1. Non mi risulta niente del genere!
      Infatti è vero il contrario, nel senso che che è il lavoratore a poter scegliere tra le due opzioni possibili quella più conveniente a livello economico, in base alla propria situazione contributiva.-

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  14. Scusi ma a inizio articolo per Opzione Donna è scritto

    Per il calcolo dei requisiti, la data da prendere in considerazione è il 31 dicembre 2016 (e non più, quindi, il 31 dicembre 2015).
    E’ corretto? La data per la maturazione dei requisti non è attualmente 31 dicembre 2018??
    Grazie

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    1. E' vero!
      Per errore ho riportato la normativa precedente ripristinata lo scorso anno, senza modificare la data del raggiungimento dei requisiti, che attualmente è al 31 dicembre del 2018.-

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  15. buonasera Avv,vorrei farle una domanda,sto andando in pensione di vecchiaia (67 anni)con 25/26 anni di contributi,si può prevedere la cifra che dovrei percepire? grazie.

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    1. Ciao Renato!
      Purtroppo NO!
      L'importo della pensione è legato all'entità dei contributi versati all'INPS in tutto l'arco lavorativo, quindi solo un patronato o direttamente l'INPS possono farti un calcolo in base alla tua specifica situazione contributiva.-

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  16. grazie,molto gentile come sempre.

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  17. Buonasera Gianfranco, mia madre, se tutto va bene, dal 1 gennaio 2021 potrà andare in pensione sfruttando l'opzione donna. Nonostante abbia lavorato ben quasi 37 anni, prenderà una miseria. Il sindacato al quale ci siamo rivolti ci ha prospettato quello che sarà l'importo mensile, euro più euro meno. Ora le chiedo: per la sua esperienza, l'importo mensile di pensione che i Caf anticipano verbalmente al lavoratore, rispecchia quasi sicuramente quello che l'Inps certificherà? E in secondo luogo, quando il lavoratore saprà con certezza l'importo che andrà a percepire? Solo quando percepirà la prima mensilità o potrà saperlo prima? La ringrazio molto e la saluto cordialmente.

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    1. L'importo mensile che i patronati anticipano verbalmente sono tanto più attendibili quanto più si è vicini alla decorrenza della pensione e viceversa, perché nel calcolo incide anche l'ultimo periodo lavorativo.-
      Quindi nel tuo caso il calcolo della pensione, se fatto bene, dovrebbe essere preciso, ma per stare più tranquilli prima di presentare la domanda di pensione sarebbe meglio richiedere all'INPS un Estratto certificato in modo che ci sarà un documento scritto con un precalcolo già effettuato dall'INPS.-

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    2. Buonasera Gianfranco, chiedemmo qualche mese fa l'ecocert tramite il patronato. Ma non è questo a cui si riferisce lei, giusto? anche perchè all'interno dell'ecocert non vi era alcuna precalcolo. Quindi il documento che dice di richiedere si chiama ESTRATTO CERTIFICATO? va richiesto quindi personalmente, e non tramite il patronato. Che lei sappia come si può richiedere?recandosi personalmente all'Inps o si può richiedere anche dall'area riservata? Tempi di attesa per avere una risposta? biblici come sempre? Scusi per le tante domande, spero possa rispondermi. Grazie mille e buon proseguimento

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    3. L'ecocert e l'estratto certificato sono la stessa cosa, va richiesto all'INPS per una conferma dei contributi versati e deve contenere su richiesta la data di raggiungimento dei requisiti pensionistici e una simulazione di calcolo della pensione.-
      Ti consiglio quindi o di richiedere spiegazioni al patronato, perché se te lo hanno comunicato verbalmente vuol dire sono in possesso della simulazione di calcolo o di richiederlo direttamente all'INPS.-

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    4. Gentile Gianfranco, ho controllato l'ecocert di mia madre e viene riportato come "comunicazione certificato del conto assicurativo" . Vi sono due tabelle: nella prima è indicato il numero complessivo dei contributi che ha maturato per il diritto alla pensione, nella seconda invece vi è un riepilogo di contributi che risultano registrati nei loro sistemi. Il tutto è aggiornato al 30/09/2018 dove le settimane che poteva far valere erano 1824 più alcune altre settimane che sono state fatte integrare successivamente, in quanto era stata, per un breve periodo, alle dipendenze di un ente statale. Questo è quanto. Non vi è alcuna data di raggiungimento dei requisiti pensionistici, anche se in realtà mia madre l'unico requisito che le mancava era quello legato all'età, ossia i 58 anni raggiunti a fine 2019. Non vi è nemmeno alcuna simulazione di calcolo della pensione. Da quello che dice, avrebbe dovuto integrare la domanda il caf chiedendo espressamente che venissero inseriti anche questi dati. E' corretto? Ora, non avendolo fatto, come posso procedere per avere la certezza dell'importo che andrà a prendere? Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti

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    5. Io ti consiglio appena possibile di ritornare al patronato, o eventualmente di rivolgerti a un altro di tua fiducia, per avere la conferma che la tua situazione contributiva è aggiornata e per una simulazione di calcolo "per iscritto" della tua pensione.-
      In alternativa puoi richiedere all'INPS l'autorizzazione per l'accesso online alla tua situazione contributiva, dove c'è un programma che consente la richiesta di una simulazione di calcolo della tua pensione.-

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  18. Buongiorno Gianfranco. Potrò andare in pensione a partire dal 1 gennaio 2021 con opzione donna. Mi hanno prospettato 660,00€ lordi. Se moltiplico 660,00€ × 12 mesi, non raggiungo gli 8.000€ e quindi non dovrei pagare imposte. I 660,00€ mensili dovrò quindi ritenerli anche netti? Grazie a lei per il supporto che dà sempre a noi tutti.

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    1. Se vogliamo essere precisi devi moltiplicare 660 x 13 perché c'è anche la tredicesima quindi arriverai a circa a 8.600 euro annuali, questo vuol dire che avrai una piccola trattenuta IRPEF.-

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    2. Ha ragione. La piccola trattenuta verrà applicata mensilmente già dalla prima mensilità di pensione, giusto? Grazie

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  19. Salve, sono una insegnante di scuola dell'infanzia, ho fatto domanda di pensione secondo l'articolo riferito ai lavori gravosi, avendone i requisiti.In questi giorni l'INPS mi ha mandato tramite la segreteria della scuola i conteggi, sia dei periodi da riscattare che quelli da ricongiungere, già ho pagato la somma richiesta. Quello che vorrei sapere è quanto tempo passa per avere l'esito della domanda..? L'INPS comunica l'esito alla scuola. Grazie.

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    1. Di solito l'INPS provvede a liquidare una pratica di pensione dopo circa 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, o come nel tuo caso dalla data di ricezione del pagamento della somma richiesta.-

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  20. Buongiorno Signor Gianfranco, a fine anno andrò in pensione con opzione donna e decorrenza dal 1 di gennaio 2021. Chiedo se la prima mensilità riferita al mese di gennaio mi verrà erogata già a gennaio stesso o da febbraio. L'importo che percepirò nella prima mensilità potrà variare nei mesi successivi? Glielo chiedo perchè mia cognata, andata in pensione l'anno scorso sempre con opzione donna, per i primi mesi l'importo che le veniva erogato dall'Inps era sempre diverso. Grazie. Un cordiale saluto a lei

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    1. Di solito se la domanda viene presentata 3 mesi prima della decorrenza l'INPS eroga la pensione al 1° del mese della decorrenza altrimenti può slittare di un mese o due.-
      L'importo netto della pensione può variare leggermente nei primi mesi dell'anno per l'incidenza delle trattenute IRPEF e addizionali regionale e comunale, ma il lordo non può variare.-

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    2. Salve Gianfranco, il Caf mi ha detto che la presenterà a novembre. Quindi secondo lei la mansilità di gennaio quando la potrò percepire? Grazie

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    3. Presumo a febbraio o marzo, in base al numero delle pratiche da elaborare da parte della sede INPS di zona, ovviamente compresi gli arretrati da gennaio.-

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    4. Ah caspita, allora forse sarebbe bene che il Caf procedesse qualche mese prima, invece che a novembre.
      La ringrazio per il suo prezioso contributo.
      Cordiali saluti

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  21. Gentile Gianfranco, a fine anno andrò in pensione sfruttando l'opzione donna. Le chiedo una cosa: la pensione che riceverò dall'Inps fa riferimento al mese stesso, cioè la mensilità di gennaio mi verrà erogata a gennaio, quella di febbraio a febbraio e così via? o invece la mensilità che si riceve fa sempre riferimento al mese antecedente? Inoltre, le vorrei chiedere se ci sarà modo di ricevere ogni mese il "cedolino" relativo alla mensilità ricevuta. Come ora ricevo il cedolino dalla ditta, chiedo se è lo riceverò e con quale modalità anche dall'Inps. La ringrazio molto

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    1. La pensione viene erogata dall'INPS all'inizio del mese per il mese in corso, quindi per esempio i primi di gennaio per la quota di gennaio.-
      Per quanto riguarda i cedolini di pensione l'INPS non manda niente per posta, però se richiedi le relative password puoi accedere direttamente al sito dell'INPS e visualizzarli e scaricarli.-

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    2. Grazie Gianfranco. Tante belle cose a lei. Un caro saluto. Lucia

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    3. Ciao Lucia!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  22. Buongiorno Gianfranco,
    Vorrei andare l'hanno prossimo in pensione con quota 100. Al 31/12/2020 la mia situazione contributiva sarà di 63 di età e 37 anni e un mese di contributi. Potrei andare con quota 100? Un mio amico mi detto che forse non posso andare perchè devo avere tutti e due i requisiti(62 anni e 38 contributi), quindi chiedo a lei se posso andare con 63 e 37 che cmq fa 100. Se ha ragione il mio amico (spero di no)dovrò lavorare anche tutto il 2021 ma non mi sembra giusto, così andrò con quota 102(con 64 e 38) altro che 100

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    1. Ciao Laura!
      Purtroppo ha ragione il tuo amico nel senso che quota 100 è prevista solo con 62 + 38 e non sono ammesse varianti; forse è stato messo questo "paletto" solo per ridurre il numero degli aventi diritto.-

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