martedì 12 febbraio 2019

Quota 100 – Pensione Anticipata – Opzione Donna – Lavoratori Precoci – Ape Sociale – Pace Contributiva – Pens. Ant. Commercianti in Crisi – TFS statali

Quota 100 per le pensioni è in vigore dall’1 aprile 2019.

È nel Titolo II del testo del decreto (il Titolo I è dedicato al reddito di cittadinanza) che si parla  di Quota 100. È qui, infatti, vengono introdotte le nuove disposizioni per il pensionamento anticipato con un’età minima di 62 anni e 38 anni di contributi.
Per usufruirne si devono avere i requisiti entro il 31 dicembre 2018 (per i lavoratori privati) e poi ogni 3 mesi dal raggiungimento dei requisiti.
Dopo tre mesi: requisiti a partire dall’1 gennaio 2019 (lavoratori privati)
1 agosto 2019: requisiti all’entrata in vigore del decreto (lavoratori privati) e poi ogni 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti.
Dopo sei mesi: requisiti a partire dall’1 febbraio 2019 (lavoratori pubblici)
1 settembre 2019: in line con l’inizio dell’anno scolastico (lavoratori Scuola ed Afam)

  • Stop scatti età: pensione non legata all’aspettativa di vita
  • È possibile cumulare periodi assicurativi presenti su più gestioni.
  • La pensione non è cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo.
  • La pensione è cumulabile con redditi da lavoro occasionale (5mila euro max).
  • I dipendenti pubblici devono dare un preavviso di sei mesi.
  • Fondo Bilaterale per il ricambio generazionale: si può accedere per andare in pensione tre anni prima di quota 100 a patto che ci sia un’assunzione.


Pensione anticipata:

È possibile andare in pensione in anticipo con 42 anni e 10 mesi di contributi, se uomini, e con 41 anni e 10 mesi di contributi, se donne.
– Maturati i requisiti, i lavoratori e le lavoratrici percepiscono la pensione dopo tre mesi.

Opzione Donna:

Ad oggi, per poter ottenere il pensionamento anticipato tramite Opzione Donna, è necessario rientrare in precisi requisiti: le dipendenti devono aver raggiunto 58 anni di età e 35 di contribuzione, mentre per le autonome gli anni salgono a 59 di età e 35 di contribuzione. Una volta maturate queste condizioni l’attesa per la liquidazione dell’assegno pensionistico è rispettivamente di 12 e 18 mesi.
Per il calcolo dei requisiti, la data da prendere in considerazione è il 31 dicembre 2016 (e non più, quindi, il 31 dicembre 2015). Le lavoratrici vedranno, inoltre, il loro assegno calcolato su base contributiva.
Il metodo di calcolo utilizzato per Opzione Donna è quello contributivo. Esso viene spesso definito come svantaggioso poiché appunto basato sui contributi effettivamente accreditati anziché sulla media degli ultimi stipendi o redditi (metodo cosiddetto retributivo).

Lavoratori precoci:

– Ai lavoratori precoci non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita. I lavoratori precoci potranno quindi andare in pensione con 41 anni di contributi. Il diritto al trattamento pensionistico decorre dopo tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti

Ape Sociale

L’Ape sociale è un’indennità sostitutiva, in vigore tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2019, che durerà fino al conseguimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia.
Requisito anagrafico: almeno 63 anni di età.
Requisito contributivo: 30 o 36 anni, a seconda dei casi, con bonus di un anno per figlio (massimo 2) per le lavoratrici.

Pace contributiva: cos’è e come funziona

Nel decreto su Quota 100 è stata inserita anche la pace contributiva per il triennio 2019-2021.
La pace contributiva consente di riscattare, su richiesta, periodi di buco contributivo non obbligatori per un massimo di 5 anni e il riscatto del periodo di laurea a condizioni agevolate entro i 45 anni.
Agevolazioni: detraibili dell’onere del 50 per cento in cinque quote annuali e rateizzazione fino a 60 rate mensili.
Per ogni anno di università frequentato dal 1 gennaio 1996 in avanti, fino a un massimo di 5 anni ed escluso il periodo di fuori corso, il contribuente pagherà circa 5.240. E il 100% dell’importo versato sarà anche deducibile fiscalmente.-

Pensione Anticipata per commercianti in crisi: 

La legge di bilancio 2019 (articolo 1, co. 283-284) ha rinnovato a sorpresa la misura che accompagna alla pensione di vecchiaia chi rottama definitivamente la licenza commerciale. L'indennizzo potrà essere concesso, alle condizioni già fissate dal Dlgs 207/1996, a partire dal 1° gennaio 2019 senza, è una novità interessante, una precisa data di scadenza.  In passato l'indennizzo introdotto dal 1996 era stato più volte prorogato, l'ultima volta sino al 31 dicembre 2016.

Modalità di concessione

Le modalità di concessione del beneficio restano quelle note in vigore sino al 2016. Possono beneficiare dell'indennizzo gli esercenti, in qualità di titolari o collaboratori, di attività commerciale al minuto in sede fissa o ambulante; i gestori di bar e ristoranti; gli agenti e rappresentanti di commercio. Gli interessati devono poter vantare almeno 62 anni se uomini e 57 anni se donne, unitamente ad un’iscrizione al momento della cessazione dell'attività per almeno 5 anni, in qualità di titolari o collaboratori, nella gestione degli esercenti attività commerciali istituita presso l’Inps. La misura dell'indennizzo è pari al valore del trattamento minimo di pensione nel FPLD, cioè 513 euro al mese (valori 2019) per 13 mensilità, e spetta sino al raggiungimento dell'età per la pensione di vecchiaia (67 anni dal 2019). Per il conseguimento dell'indennizzo occorre rottamare definitivamente la licenza e procedere alla cancellazione dal registro delle imprese.

Trattamento di fine rapporto per gli statali (TFS)

Per tutti i pensionati pubblici – non solo Quota 100 – c’è la possibilità di avere subito, a fronte dei 2-3 anni attuali, l’anticipo di fine rapporto fino a 30mila euro.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi porre i tuoi quesiti qui di seguito tra i commenti; ti risponderemo appena possibile!

40 commenti:

  1. Buonasera gentile Dott. Censori,
    la leggo sempre. Vorrei sapere se lei sa suggerirmi qualche testo per apprendere la modalità di calcolo delle pensioni. Vorrei imparare a calcolare gli importi futuri delle pensioni, in base ai contributi, ai montanti, ecc. compresa la modalità di calcolo della quota 100.
    C'è modo? neanche all'università me lo hanno insegnato! :)
    Intanto la ringrazio, lei sa che la leggo sempre con stima. I miei saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Raffaele!
      La modalità di calcolo è piuttosto complessa perché è legata alla data di nascita del lavoratore, all'importo dei contributi versati annualmente, ai periodi di versamento e alla tipologia di lavoro, quindi solo l'INPS è in possesso di tutti i dati e su richiesta del'interessato può effettuare simulazioni di calcolo della pensione.-
      Ci si può rivolgere eventualmente a un patronato che può scaricare l'estratto contributivo dell'interessato ed elaborarlo con programmi interni non disponibili al pubblico, che tra l'altro non potrebbe comunque utilizzarli non essendo in possesso di tutti i dati necessari.-

      Elimina
  2. Salve signor Gianfranco mi chiamo Vincenzo, le volevo chiedere se posso richiedere pensione Quota Cento con 64 anni di età e 39 anni di contributi presso enti pubblici, prima come dipendente comunale e successivamente ho fatto un pò di carriera nella polizia municipale.
    E quale potrebbe essere l'importo della mia pensione in tal caso? grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vincenzo!
      SI!
      Con 64 anni d'età e 39 anni di contributi versati complessivamente puoi richiedere la pensione quota 100.-
      L'importo della pensione è legato all'entità dei contributi versati in tutto l'arco lavorativo e ai periodi di riferimento, quindi ognuno ha una specifica situazione contributiva, ti consiglio pertanto di rivolgerti a un patronato per una simulazione di calcolo della tua pensione, e per presentare la relativa domanda all'INPS.-

      Elimina
  3. Mia mamma riceve assegno sociale convertito da assegno Ivalditanto poi a a compagnamento e pensione reversibiletanto di 750 euro .ha diritto aumento di assegno sociale.che è di 433 euro la ringrazio per la risposta Buon fine 5

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Limiti di reddito per il diritto alle maggiorazioni sociali:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

      Elimina
  4. Buongiorno, sono Maria e volevo un consulto riguardo Opzione Donna. lavoro nella scuola e sono collaboratore scolastico, ho compiuto 60 anni a gennaio e il 31/08/2019 maturo 35 anni e 1 mese di servizio, con tutte le ricongiunzioni. volevo sapere se posso un'altranno andare in penzione se opzione donna ci sarà. grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria!
      SI!
      Ad oggi, per poter ottenere il pensionamento anticipato tramite Opzione Donna, è necessario rientrare in precisi requisiti: le dipendenti devono aver raggiunto 58 anni di età e 35 di contribuzione, mentre per le autonome gli anni salgono a 59 di età e 35 di contribuzione. Una volta maturate queste condizioni l’attesa per la liquidazione dell’assegno pensionistico è rispettivamente di 12 e 18 mesi.-

      Elimina
    2. Mi scusi Dottore, ma per coloro che rientrano nell'opzione donna hanno delle penalità in quanto ad importo della pensione??? grazie, mi scusi. Per capire. :)

      Elimina
    3. Ciao Raffaele!
      Purtroppo SI!
      Infatti con l'opzione donna la pensione viene calcolata interamente con il sistema contributivo che è quasi sempre penalizzante rispetto al sistema retributivo o misto.-

      Elimina
  5. Buonasera e complimentissimi per il servizio offerto. Ho letto che è possibile andare in pensione anticipata per i commercianti in crisi con la cosiddetta Rottamazione delle Licenze. Mia madre ha tutti i requisiti dettati dalla Legge e potrebbe inoltrare la richiesta. il Mio dubbio è: Lei è commerciande da una circa 30 anni ma per problemi vari gli ultimi 7 anni è morosa nei confronti dell'Istituto in quanto non ha potuto pagare la contribuzione imposta dall'INPS. Secondo Lei può aver diritto all'Indennizzo "Rottamazione Licenze" se non ha pagato questi ultimi anni? Grazie. Pier Francesco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Pier Francesco!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo NO!
      Fino a quando non vengono versati tutti gli arretrati dei contributi dovuti, la situazione contributiva non è aggiornata e l'INPS non eroga la pensione.-

      Elimina
  6. Salve. Mi aggiungo anch'io ai complimenti per il servizio che da ai cittadini. Mio Zio ha 62 anni e tre mesi di età ed ha 37 anni di contributi di cui due anni lavorati prima del compimento di 18 anni. Ai fini del calcolo per il diritto a quota 100 questi due anni valgono il doppio? Almeno così mi è stato detto. In questo caso penso che mio zio potrebbe aver diritto al pensionamento. Oppure dovrà lavorare un altro anno? Il problema che avendo un lavoro non stabile per lui un anno potrebbe significare lavorane due considerata la precarietà in cui si trova al momento. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Per il pensionamento anticipato con quota 100 è necessaria un’età minima di 62 anni e 38 anni di contributi, e purtroppo non ci sono altre opzioni possibili.-

      Elimina
  7. Buongiorno Gianfranco..Ho 59 anni e con 20'anni di contributi..Ma non ho capito quando devo andare in pensione può delucidarmi ? Maria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria!
      Essendo nata nel 1960, in base alla normativa attuale tu potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni + 9 mesi d'età.-

      Elimina
  8. Salve,
    la mia domanda, cortesemente, è questa:
    Sono pronta a fare richiesta di quota 100 avendo 63 anni di età e 39 di contributi, ed essendo stata licenziata;
    Ma ho una quota del 20% in una s.r.l. CHE PERò NON GENERA UTILI nè dividendi.
    Questo può inficiare la mia domanda di pensione con quota 100?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Possedere una quota in una SRL è ininfluente ai fini del diritto ad andare in pensione con quota 100, ovviamente se non svolgi alcuna attività lavorativa nella stessa.-

      Elimina
    2. Dottore, come lei aveva anticipato le mie quote nella srl non hanno influito ed a Luglio ho fatto domanda di pensione (quota100) e a settembre mi hanno riconosciuto la pensione con decorrenza, appunto, settembre.
      Per il precedente mese Agosto, avevo però inoltrato la richiesta di disoccupazione, poichè non volevo perdere quel mese, ed ancora non ho ricevuto risposta.
      Secondo lei ho diritto alla Naspi per il mese di Agosto? Licenziata a Luglio e in pensione da settembre 2019.
      Ad agosto non ho ricevuto ne' stipendio, ne' pensione, ne' naspi.

      Elimina
    3. SI!
      Per il mese di agosto hai diritto alla NASPI, ma devi rivolgerti al patronato che ti ha presentato la domanda per trasmettere all'INPS telematicamente una NASPICOM con la quale si comunica che la NASPI deve essere liquidata solo per il mese di agosto.-

      Elimina
  9. Salve
    Una domanda con due quesiti riguardanti Opzione Donna:
    1) I contributi da LSU sono utili per il raggiungimento del requisito dei 35 anni di contribuzione?
    2) La pensione ottenuta con Opzione Donna è integrabile al minimo?
    Grazie per la risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Graziano!
      - NO! I contributi da LSU non sono utili per il raggiungimento del requisito dei 35 anni di contribuzione.-
      - NO! Comunque con 35 anni di contributi si presume che l'importo della pensione sia superiore al minimo altrimenti non ci sarebbe alcuna convenienza a scegliere l'opzione donna.-

      Elimina
    2. Ciao Graziano!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  10. Gentile Gianfranco, le scrivo per mia madre. Mia mamma compirà a dicembre 58 anni e a quel punto avrà maturato 36 anni di lavoro. Vorrebbe andare in pensione con l'opzione donna (sempre che venga rinnovata). Avrei qualche domanda da farle, spero possa rispondermi:
    -Qualora venisse rinnovata l'opzione donna, mia madre da quando potrà stare a casa?sapendo che i 58 anni li compirà a dicembre.
    - quando percepirà la prima mensilità della pensione?
    -l'importo che le verrà calcolato dal patronato è esattamente quello che poi confermerà l'Inps, o è possibile che l'importo sia differente?
    - se mia madre deciderà di stare a casa fin da subito, nella prima mensilità che arriverà suppongo diversi mesi dopo, conterrà anche gli arretrati?
    La ringrazio per il suo importante contributo che dà.
    Grazie
    Manuel

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Manuel!
      Opzione Donna:
      Ad oggi, per poter ottenere il pensionamento anticipato tramite Opzione Donna, è necessario rientrare in precisi requisiti: le dipendenti devono aver raggiunto 58 anni di età e 35 di contribuzione, mentre per le autonome gli anni salgono a 59 di età e 35 di contribuzione. Una volta maturate queste condizioni l’attesa per la liquidazione dell’assegno pensionistico è rispettivamente di 12 e 18 mesi.-

      Elimina
    2. Salve Gianfranco, come le dicevo mia madre già al momento può far valere quasi 36 anni di lavoro, le manca però il requisito dei 58 anni che raggiungerà però tra pochi mesi, a dicembre. Una volta raggiunto anche questo requisito, potrebbe stare a casa dal lavoro già dal giorno dopo? percepirebbe però la prima mensilità pensionistica solo (nelle migliori delle ipotesi) a dicembre 2020? in questa prima mensilità saranno comprese tutte le mensilità arretrate dei precedenti mesi? mi spieghi bene per cortesia. Grazie

      Elimina
    3. Una volta raggiunto il requisito tua madre potrebbe cessare l'attività lavorativa, ma rimarrebbe senza paga e senza pensione per un anno, nel senso che andrebbe in pensione a gennaio 2021, se lavoratrice dipendente, senza arretrati.-

      Elimina
  11. Buongiorno Dottore, sono Antima e sono una dipendente scolastica (segretaria). Vorrei andare in pensione con quota 100 (sono nata nel 11/05/1955) ed attualmente ho 36 anni di contributi, ho richiesto accredito di contributi per periodi che non mi hanno riconosciuti - credo per un errore dal "passaggio dati" inpdap - inps perchè io ero effettiva ed ho i certificati di servizio.
    Vorrei lavorare fino ad Agosto 2020 e poi andare in pensione. I miei ultimi stipendi annui sono di 1.500,00 mensili.
    Potrei andare in pensione con quota 100? e con quale importo piu' o meno?grazie, mi scusi tanto. Antima

    RispondiElimina
  12. P.S.: ho richiesto accredito per periodi che ammontano ad 1 anno ed 8 mesi che non mi trovo accreditati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quota 100 per le pensioni è in vigore dall’1 aprile 2019.
      È nel Titolo II del testo del decreto (il Titolo I è dedicato al reddito di cittadinanza) che si parla di Quota 100. È qui, infatti, vengono introdotte le nuove disposizioni per il pensionamento anticipato con un’età minima di 62 anni e 38 anni di contributi.
      Per usufruirne si devono avere i requisiti entro il 31 dicembre 2018 (per i lavoratori privati) e poi ogni 3 mesi dal raggiungimento dei requisiti.
      Dopo tre mesi: requisiti a partire dall’1 gennaio 2019 (lavoratori privati)
      1 agosto 2019: requisiti all’entrata in vigore del decreto (lavoratori privati) e poi ogni 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti.
      Dopo sei mesi: requisiti a partire dall’1 febbraio 2019 (lavoratori pubblici)
      1 settembre 2019: in line con l’inizio dell’anno scolastico (lavoratori Scuola ed Afam)
      Nel tuo caso quindi bisogna vedere se riesci a "sistemare" la tua situazione contributiva in modo da arrivare almeno a 38 anni di contributi.-
      L'importo della pensione viene calcolato in base all'entità dei contributi versati in tutta la vita lavorativa, quindi solo un patronato in base alla tua specifica situazione contributiva può farti una simulazione di calcolo.-

      Elimina
  13. Un paio di anni fa sono stata all’Inps per conoscere la mia situazione contributiva e avere una simulazione sull’importo che avrei percepito sia con la pensione Anticipata (41 e 10 Fornero) sia Opzione Donna anche se non avevo ancora raggiunto i requisiti al 100%.
    E’ risultato che se avessi potuto andare con L’opzione donna avrei ricevuto un importo maggiore che se fossi andata con l’Anticipata (Fornero) . L’Addetta però mi anche aggiunto che se fossi andata con Opzione donna l’inps mi avrebbe comunque corrisposto l’importo minore tra le due pensioni,in quanto c’era una legge che stabiliva questo.
    Essendo presto non ho approfondito la questione però visto che è probabile una proroga di opzione donna (Si vedrà comunque quando verrà approvata la legge di bilancio 2020) lei sa per caso quale numero e data della legge che stabilisce questo? (che anche se l’importo di opzione donna sarebbe maggiore dell’importo dell’anticipata mi verrebbe corrisposto l’importo più basso)
    La ringrazio e porgo cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non mi risulta niente del genere!
      Infatti è vero il contrario, nel senso che che è il lavoratore a poter scegliere tra le due opzioni possibili quella più conveniente a livello economico, in base alla propria situazione contributiva.-

      Elimina
  14. Scusi ma a inizio articolo per Opzione Donna è scritto

    Per il calcolo dei requisiti, la data da prendere in considerazione è il 31 dicembre 2016 (e non più, quindi, il 31 dicembre 2015).
    E’ corretto? La data per la maturazione dei requisti non è attualmente 31 dicembre 2018??
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero!
      Per errore ho riportato la normativa precedente ripristinata lo scorso anno, senza modificare la data del raggiungimento dei requisiti, che attualmente è al 31 dicembre del 2018.-

      Elimina

I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.