martedì 14 maggio 2019

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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170 commenti:

  1. Mi scusi avvocato, avevo ancora una domanda. Il datore di lavoro mi ha informato che ho superato 180 ore di malattia con16 giorni. Cosi mi ha informato che per quei 16 giorni non vero pagata dal INPS. Questo vuol dire che praticamente il mio stipendio per il mese in discusione sarà diminuito a meta, cioè verrò pagata per i giorni lavorati?
    Grazie mille

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    1. Superati i 180 giorni di malattia, l'INPS non corrisponde più alcuna indennità, quindi verrai pagata solo fino al 180/mo giorno.-

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  2. Grazie mille avvocato

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  3. Salve Dottore, volevo chiederle se essendo inquadrato in categoria giuridica C1 (istruttore in attività della riabilitazione)CCNL regioni ed autonomie locali posso chiedere la mobilità per un concorso per inquadramento categoria D (fisioterapista) sanità pubblica. Premetto che possiedo la laurea triennale in fisioterapia. Grazie in anticipo per la risposta.

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    1. Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non ho competenza in materia, ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato con competenze per il settore pubblico.-

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  4. Buonasera avvocato avendo la nostra società cambiato da SAS a srl e diminuito il numero degli addetti a meno di 15, viene a decadere la tutela dell'articolo 18? Anche se il datore di lavoro ha diverse altre società , con diversa denominazione ma facenti capo a lui? Sono daniele CCNL pubblici esercizi chef de rango full time.
    Grazie e buon lavoro

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    1. Purtroppo SI!
      Infatti ora sei dipendente di una SRL che ha meno di 15 dipendenti, quindi che il datore di lavoro abbia anche altre società è ininfluente.-

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    2. Ho capito avvocato , anche se noi siamo ex dipendenti dell'hotel, con piu di 15 dipendenti quindi,e passati a questa societa' con cessione di ramo d'azienda?
      grazie ancora per il suo tempo saluti Daniele Monaco

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    3. Ciao Daniele!
      Purtroppo le cessioni di ramo d'azienda spesso servono anche per avere meno problemi con i dipendenti.-

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  5. Salve Avvocato, sono ex dipendente uneba livello 3 super con contatto determinato dal 20/11/2016 al 21/11/2017, aspetto ancora la liquidazione del tfr da parte dell'azienda per la quale lavoravo che vorrebbe liquidarmelo al più tardi cioè a febbraio. Siccome mi trovo nella necessità di sostenere spese come affitto e bollette e non avendo un lavoro, posso richiedere l'anticipo di questo tfr? Esiste qualche legge che me lo permetta e mi tuteli? Grazie in anticipo per la risposta.

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    1. La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, e una dilazione è possibile solo con l'accordo tra le parti.-

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  6. buonasera Avv.Censori,vorrei porle un a domanda:ho un contratto federculture,con orario su tre turni di sei ore ;la ditta di punto in biancopuò variare l'orari riducendolo a quattro ore sena accordo dell'operaio e del sindacato.la ringrazio.

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    1. Ciao Renato!
      NO!
      La normativa prevede che una modifica del contratto di lavoro è possibile solo con l'accordo tra le parti e non può essere quindi imposta dal datore di lavoro.-

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    2. grazie,gentilissimo come al solito,

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    3. Ciao Renato!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  7. Buongiorno avvocato le volevo chiedere: in caso di malattia, la retribuzione media giornaliera del mese precedente nel caso in cui non sia stato interamente lavorato ma c'era un evento di malattia,una volta calcolta la retribuzione da prendere in considerazione escludendo quella per malattia la si divide per i giorni retribuiti o lavorati ma si deve tener conto anche dei giorni di carenza oppure no ?visto che quello percepito per la carenza non viene considerato nel calcolo della retribuzione media giornaliera nemmeno i giorni su cui dividere la RMG dovrebbero tener conto dei gg di carenza. È corretto?

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  8. buongiorno, se un dipendente lavora abitualmente la domenica , puo' usufruire dei permessi legge 104?

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    1. I permessi per la legge 104 servono per l'assistenza a un familiare disabile, e di solito di domenica non sono previste ne visite mediche ne esami clinici, quindi bisogna avere una motivazione valida, perché possono esserci degli accertamenti da parte dell'INPS per verificare che non ci siano abusi nell'utilizzo dei permessi.-

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  9. Salve Dott. Censori, sono stato assunto a tempo determinato (30 ore settimanali su turnazione) da una cooperativa come addetto alla reception, livello 1 (??), in base al CCNL Multiservizi; nella busta paga ho trovato defalcate 24 ore per "permessi non retribuiti". Chiaramente io non ne ho fatto, ne tantomeno usufruito, nessuna richiesta. E' normale?? La ringrazio anticipatamente.

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    1. Ciao Paolo!
      Ovviamente NO!
      I permessi non retribuiti sono legati a un'assenza dal lavoro nell'ambito dell'orario di lavoro contrattuale, e se non sono ancora maturati giorni di ferie o ROL.-

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  10. Gentile, chiaro, competente!!! Grazie!

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    1. Ciao Paolo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  11. buongiorno avvocato volevo chiederle come funziona il distaccamento lavorativo?
    quali sono le forme di legge per poterlo attuare e i suoi limiti?
    grazie sono daniele ccnl pubblici esercizi full time

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    1. Ciao Daniele!
      Distacco del lavoratore
      Il distacco del lavoratore, disciplinato dall’art. 30 del D. Lgs. 276/03, consiste in un provvedimento organizzativo con il quale il datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse, pone temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l'esecuzione di una determinata attività lavorativa.
      Il datore di lavoro rimane responsabile del trattamento economico e normativo del lavoratore e, in termini generali, non è subordinato all’indicazione di specifiche ragioni o al consenso del lavoratore distaccato. Tuttavia occorre considerare che:
      il distacco che comporti un mutamento di mansioni deve avvenire con il consenso del lavoratore interessato;
      il distacco che comporti un trasferimento a una unità produttiva sita a più di 50 km da quella in cui il lavoratore é adibito può avvenire soltanto per comprovate ragioni tecniche, organizzative, produttive o sostitutive.
      La legge 9 agosto 2013, n. 99, di conversione del D.L. 76/2013, ha inserito una particolar previsione relativa al distacco di personale che avvenga tra aziende che abbiano sottoscritto un contratto di rete di impresa che abbia validità ai sensi del D.L. 5/2009, convertito in legge 9 aprile 2009, n. 33.
      In questa ipotesi, come precisato anche dal Ministero del lavoro nella propria Circolare ministeriale del 29 agosto 2013, n. 35, l’interesse al distacco da parte del distaccante non deve essere accertato ma si presume connesso e pertanto sorge automaticamente, proprio in forza dell’operare della rete.
      I requisiti di legittimità del distacco ai sensi dell’art. 30 D. Lgs. 276/2003, così come precisato nella Circolare del Ministero del Lavoro del 15 gennaio 2004 n. 3 e da ultimo con la risposta a Interpello 1/2011, sono:
      l’interesse del distaccante: come precisato dal Ministero del lavoro con Circolare n. 28/2005, deve essere specifico, rilevante, concreto e persistente, da accertare caso per caso, in base alla natura dell’attività espletata e non semplicemente in relazione all’oggetto sociale dell’impresa. Può trattarsi di qualsiasi interesse produttivo del distaccante, anche di carattere non economico, che tuttavia non può mai coincidere con l’interesse lucrativo connesso alla mera somministrazione di lavoro;
      la temporaneità del distacco: il distacco deve essere necessariamente temporaneo. Tale previsione non incide sulla durata del distacco, breve o lunga che sia, ma sul presupposto che, qualunque sia la durata del distacco, non può trattarsi di passaggio definitivo;
      lo svolgimento di una determinata attività lavorativa: il lavoratore distaccato deve essere adibito ad attività specifiche e funzionali al soddisfacimento dell’interesse proprio del distaccante. Ne consegue che il provvedimento di distacco non può risolversi in una messa a disposizione del proprio personale in maniera generica e, quindi, senza predeterminazione di mansioni.
      In assenza di tali requisiti di legittimità, il lavoratore interessato può fare ricorso in giudizio per la costituzione di un rapporto di lavoro con il soggetto che ne ha utilizzato la prestazione, cioè il datore di lavoro presso cui è stato distaccato.
      Gli oneri relativi al trattamento economico e normativo del lavoratore rimangono a carico dell’effettivo datore di lavoro, tuttavia appare oramai pacificamente ammessa la possibilità di un “ribaltamento” dei costi sostenuti per il lavoratore dal distaccante sul distaccatario. Il rimborso al distaccante della spesa del trattamento economico non ha alcuna rilevanza ai fini della qualificazione del distacco genuino nelle ipotesi in cui non ecceda il costo sostenuto dal distaccante per il lavoratore, in caso contrario, invece, possono porsi delle criticità sia dal punto di vista giuslavoristico che fiscale.-

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    2. grazie avvocato veramente esaustivo,nel concreto quindi il distaccamento deve essere attuato con lettera scritta e indicato distaccamento e non trasferimento giusto?
      grazie e buon lavoro

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  12. buongiorno, nel contratto Studi professionali è riportato che i giorni di preavviso sono di 'calendario' quindi Le chiedo se nel conteggio dei giorni di preavviso NON lavorato, si debbano ricomprendere (quindi stornare dalla busta paga) anche le festività/domeniche che ricadono nel periodo, grazie Maria

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  13. Buon giorno,
    Vi scrivo in quanto ho dei problemi con il mio datore di lavoro.
    Sono assunta a tempo indeterminato da diversi anni come segretaria ( credo con il contratto del commercio ma non avendolo mai ricevuto non so esattamente specificare quale).
    Da fine settembre mi hanno messo in maternità anticipata per problemi di salute, da allora non mi hanno più parlato, risposto a chiamate e la titolare ha obbligato tutta l'azienda ( compresa la commercialista che elabora le buste paga) a non rivolgermi più la parola e non parlare con me al telefono.
    Volevo un chiarimento ovviamente dopo tantissimi solleciti sono riuscita a farmi pagare le mensilità arretrate, però ho notato che sulle buste paga non maturano più i ROLL, inoltre la tredicesima invece di calcolarla su 12 mesi è stata calcolata su 10 e sulla busta paga di diciembre 2017 c'è la voce TREDICESIMA MENSILITA' ed hanno tolto 0,76 quindi un totale di € 104,12.
    Vorrei sapere cortesemente se è ancora in vigore la legge L'articolo 22, comma 3, D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, dispone che "i periodi di congedo di maternità devono essere computati nell'anzianità di servizio a tutti gli effetti, compresi quelli relativi alla tredicesima mensilità o alla gratifica natalizia e alle ferie" pertanto dovrei maturare ROLL, tredicesima e altro, e nel caso fosse ancora valida , vorrei mandare una raccomandata per chiedere spiegazioni e il ricalcolo del dovuto ( posso fare riferimento a questo articolo?).
    Grazie mille e buona giornata

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    1. SI!
      Puoi inviare una raccomandata al tuo datore di lavoro, per chiedere spiegazioni, anche se non so che effetto possa avere, ti consiglio invece di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  14. B.giorno ho una collega ammalata, invece di mettersi in mallatia, usufruisce delle ferie cosi non ha orari puo' farlo? Grazie

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    1. SI!
      Se la tua amica vuole "giocare" con la sua salute non ci sono problemi, in quanto ne il suo medico di famiglia ne il suo datore di lavoro sono informati "almeno formalmente" che è ammalata, quindi può fare quello che vuole.-

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  15. B.giorno sono una dipendente uneba.a tempo indeterminato con un contratto di 26 gg di ferie annue, dopo 18 mesi si sono matturati anche i rol .adesso la struttura privata ci modifica le ferie da 26 gg a 24gg perché siamo arrivati a maturare i rol al 100%.e possibile modificare le ferie perché abbiamo raggiunto il massimo dei rol e costiamo troppo alla struttura. Grazie

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    1. Assolutamente NO!
      Il datore di lavoro non può modificare il numero dei giorni di ferie spettanti a un lavoratore perché sono espressamente previsti dal CCNL di riferimento.-

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  16. Buonasera avvocato, lavoro in una struttura alberghiera con contratto part time a tempo indeterminato. Ora mi è stato chiesto di licenziarmi perché il datore non può sostenere la spesa di licenziamento di 1200 €, poi Butterà fallimento e Subito dopo sarei assunta da una cooperativa che sceglierà il " mio " capo con contratto a 6 mesi. Premetto che in questi 3 anni non ho mai ricevuto 13esima e ferie benché ho firmato le buste. Le volevo chiedere se un domani ho speranza di recuperare tutto questo oppure se é andato perso? il tfr lo prenderò a rate oppure tutto insieme?

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    1. Se presenti le dimissioni e non vieni riassunto non avrai diritto nemmeno all'indennità di disoccupazione.-
      Se hai firmato le buste paga e non hai ricevuto tutto quello che ti spettava, presumo che sarà difficile a suo tempo che tu possa dimostrarlo.-
      Riguardo la TFR dipende da quello che farà il datore di lavoro perché potrebbe provvedere il fondo di garanzia dell'INPS ma solo dopo la sentenza di fallimento, quindi nessuno può darti garanzie sui tempi.-

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  17. Salve.Una domanda,dopo 6 mesi di malattia,ho fatto le ferie godute, 10 giorni,se ancora non si sta bene,si puo' fare ancora malattia?

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    1. SI!
      Dopo 6 mesi di malattia si può fare ancora malattia, ma non viene più retribuita e si è a rischio licenziamento!

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  18. Buon giorno gentilissimo avocato,

    Sono una infermiera, dipendente
    da datore di lavoro privato(una RSA) con contratto Uneba indeterminato part time al 78,95%.
    Voglio aprire PIVa per poter lavorare anche in altre strutture.
    1)Chiedere nulla osta al datore di lavoro e obbligatorio e va fatto prima o dopo aver aperto piva?(e quanto tempo e valida la carta, cioè con nulla osta in mano ,quanto tempo ho a disposizione per aprire la Piva ?).
    2) Attuale contratto e a turni con la seguenza 4 giorni lavorativi con 4 di riposo(ben specificato nel contratto )quale mio datore di lavoro non rispetta...
    Voglio sapere una volta avendo un altro impegno lavorativo con Piva ,"posso costringere "datore di lavoro di darmi turni 4 lavorativi +4 riposi(per poter lavorare durante i miei riposi in Piva)
    3) che tipo di regime dovrei aprire visto che ho intenzione di fare cca 50 /70ore mensili con Piva?

    Grazie .....

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    Risposte
    1. L'attività lavorativa in proprio potrebbe essere concorrenziale con quella da dipendente è quindi necessaria un'autorizzazione preventiva del datore di lavoro, in caso contrario corri il rischio di essere licenziata.-
      Il nulla osta del datore di lavoro non ha scadenza quindi puoi procedere nei tempi che ritieni più opportuno.-
      Le esigenze aziendali sono prioritarie quindi è l'orario del lavoro autonomo che deve rapportarsi, salvo accordi diversi con il datore di lavoro.-
      Per quanto riguarda il tipo di regime non posso esserti d'aiuto perché non sono a conoscenza della normativa, devi quindi consultare un commercialista.-

      Elimina
  19. Grazie avocato,

    Comunque mi rimane una cosa non tanto chiara....
    Visto che nel contratto sta scritto 4 giorni lavorativi seguiti da 4 di riposi,che poi non vengono quasi mai rispettati,mi devo prima “attenere “alla turistica di dipendente che mi viene assegnata ...e in base a quella dare la disponibilità per partita Iva ?
    Io ci tenevo tanto per i miei 4 riposi perché così potevo lavorare con Piva....
    Grazie ...

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    1. Per legge fa fede il contratto che hai sottoscritto, quindi il lavoro con partita IVA deve essere effettuato in giorni e orari diversi rispetto a quelli da dipendente.-
      Ovviamente per quanto riguarda il lavoro dipendente non sei obbligata a fare straordinari e non ti può essere cambiato il turno di lavoro senza il tuo consenso.-

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  20. Grazie mille avvocato!

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  21. Buongiorno dott. Censori, lavoro in un ente pubblico da due mesi a tempo indeterminato in seguito ad un concorso vinto. Sul contratto c’è scritto che ci sono 6 mesi di prova e clausola di 5 anni di permanenza prima di fare richiesta di trasferimento. Mi hanno assegnato ad una sede lontana 75 km dal comune di residenza che mi sta creando non pochi problemi organizzativi; ci sarebbe un altra sede più vicina è più comoda a circa 35 km per cui ho fatto richiesta anche scritta in quanto dalla graduatoria del concorso stanno continuando a chiamare per assumere anche in questa sede più vicina. La mia richiesta per adesso non è stata presa in considerazione, come posso muovermi secondo lei ? Grazie

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    1. Purtroppo non puoi farci nulla!
      Infatti tu hai sottoscritto un contratto che prevede delle clausole precise, che tu stesso hai indicato, è quindi inutile che cerchi delle scorciatoie.-

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    2. Dott. Censori, mia nonna possiede la legge 104 con tutore mio zio che è libero professionista e quindi non nè può fare uso per fini lavorativi. Potrei avvalermi io per richiedere l'avvicinamento? Grazie

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  22. Salve avvocato, avendo un contratto part time di 18 ore a settimana a tempo indeterminato da Maggio 2017, vorrei sapere quanti giorni di preavviso ci vogliono per dare le dimissioni? Mi verranno saldate anche le ferie maturate e non godute ?
    Grazie

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    1. Se non mi dici il tipo di contratto e il livello di inquadramento purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    2. Contratto part time a tempo indeterminato. Addetta alle pulizie

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    3. Il preavviso da dare è di 15 giorni, con decorrenza o dal 1° o dal 16 del mese.-

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  23. buongiorno.... in caso di lavoro in un giorno festivo (ore che rientrano nelle 40 settimanali) va erogata la maggiorazione lav. festivo al 20% oppure straordinario lavoro festivo al 120%? grazie mille.. (ccnl pubblici esercizi)

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    1. In caso di lavoro in un giorno festivo si ha diritto allo straordinario lavoro festivo al 120%.-

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  24. Buongiorno sono un dipendente di una cooperativa agricole a tempo indeterminato volevo chiederle le ferie gestite io faccio i turni e ogni mese mi capita di trovarmi con due o tre giorni di ferie in meno per dei giorni che non si lavora

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    1. Ciao Marco!
      In effetti per i giorni che non si lavora o si è in ferie o non si ha diritto alla retribuzione.-

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  25. Buon giorno dott. Censori,

    Volevo chiedere come devo procedere per chiedere al mio datore di lavoro passaggio da contratto part-time a full-time(richiesta scritta?)
    e in base a che cosa ho la priorità(cè una graduatoria ?) visto che datore di lavoro continua ad assumere (senza dare al personale part-time la priorità di tempo pieno).
    In quanto tempo dalla mia domanda e tenuto a rispondermi?
    Grazie tante!

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    1. Tu hai sottoscritto un contratto part-time quindi il datore di lavoro non ha alcun obbligo di trasformarlo in full-time.-
      Se sei interessato a un modifica del contratto, devi presentare apposita domanda al tuo datore di lavoro, che può prenderla o meno in considerazione in base alle esigenze aziendali.-

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  26. buonasera durante il calcolo della retribuzione giornaliera per la liquidazione della malattia l'importo risulta inferiore al minimale INPS per l'esattezza di circa 28 euro avendo il lavoratore anche il mese precedente effettuato parecchi giorni di malattia bisogna utilizzare comunqUE l'importo di 28 che diventerà la metà visti che inps i primi 20 giorni paga al 50 % oppure ragguagliarla al minimale di legge che questo anno è di 48,20 euro?
    Grazie

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    1. Per il calcolo della retribuzione giornaliera, in caso di malattia l'importo va comunque ragguagliato al minimo di legge, che nel tuo caso è di 48,20 euro.-

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    2. Buongiorno dalle note inps risulta che le Assenze retribuite con indennità a carico degli istituti previdenziali e assistenziali e con integrazione a carico del datore di lavoro: in questo caso, il minimale non viene applicato sulle retribuzioni corrisposte dal datore di lavoro a titolo di integrazione di indennità a carico dell’INPS (ad esempio malattia, maternità o cassa integrazione) o dell’INAIL. SOno un po' confuso.grazie

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    3. Per assenze retribuite in questo caso si intende ferie o ROL.-

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  27. BUONGIORNO AVVOCATO, SONO UN DIPENDENTE DEL SETTORE METALMECCANICO, HO MOLTI GIORNI DI FERIE E DI PERMESSI GIà MATURATI, MA ULTIMAMENTE MI è STATO RIFIUTATO UN PERMESSO, CHIESTO CON ANTICIPO DI 15 GIORNI, QUANDO POSSONO RIFIUTARLO E Perché? GRAZIE

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    1. La normativa prevede che per la metà delle ferie e dei permessi può decidere il datore di lavoro, mentre per l'altra metà può decidere il lavoratore, quindi una richiesta di un permesso non può essere rifiutata se non per valide esigenze aziendali da motivare al lavoratore.-

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  28. salve avvocato
    ho preso due giorni di ferie dal datore di lavoro di cui uno sara' day hospital
    la mia domanda e' questa come viene regolato il day hospital come la malattia nel senso che vado dal mio medico e mi faccio rilasciare il certificato con il numero di protocollo oppure in altra maniera?

    cordiali saluti

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    1. Per far cambiare un giorno di ferie in malattia devi farti rilasciare dall'ospedale un certificato di ricovero da presentare al datore di lavoro.-

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  29. Buongiorno,
    Ho un contratto UNEBA a tempo indeterminato. In seguito ad un intervento di stabilizzazione della colonna vertebrale sono stata dichiarata non idonea alla mansione ASA. In questo caso c'è il rischio di essere licenziata? Grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Se non sei più idonea alla mansione o in azienda esistono altre mansioni consone al tuo stato attuale di salute, alle quali tu possa essere assegnata, o in mancanza potresti essere licenziata.-

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  30. Buon giorno gentilissimo Dott.Censori,
    Lavoro presso un ente privato con un contratto uneba ,livello 3s.
    Periodi dei contratti:
    1) 16.06.2014 al 28.09.2014
    2) 25.05.2015 al 31.12.2015
    3) 31.12.2015 ad oggi(indeterminato)

    Non ho avuto nessun scatto anzianità.
    Secondo mio datore di lavoro ,prossimo e il primo scatto sarà il 01/07/2020.
    Chiedo a lei :
    -e giusto il loro conteggio dicendomi che "i TEP(trattamento economico progressivo) hanno gli scatti congelati fino al 36-mo mese, poi parte la maturazione che dopo 3 anni darà luogo allo scatto"?

    -Per un contratto al 78,95% i ROL durante l'anno quanti sono?
    La ringrazio anticipatamente della sua disponibilità.

    Buona giornata.

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    1. Purtroppo SI!
      In base al trattamento economico progressivo che vale per i lavoratori neo assunti, il periodo di maturazione dell’anzianità di servizio ai fini dell’attribuzione del primo scatto di anzianità decorre dal 37° mese.-
      Il contratto nazionale Uneba prevede le RoL in misura di 9 giornate annue, riproporzionate all’orario individuale nel caso di part-time. Sono esclusi dal godimento delle RoL coloro che osservano un orario settimanale inferiore a 38 ore.-

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  31. Buon giorno gentile Dott. Censori.
    sono un impiegato metalmeccanico privato in malattia (21gg) a seguito di un intervento chirurgico, mi sono accorto che il certificato del medico finisce di Domenica, ma io generalmente lavoro dal lunedì al venerdì e non faccio turni.
    Sarebbe il caso se possibile far modificare il certificato e farlo terminare il venerdì.

    grazie e buona giornata

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo NO!
      Non credo che il tuo medico abbia una motivazione valida per far modificare la scadenza del certificato, a parte quella di farti uscire di casa anche negli orari di visita il sabato e la domenica, ma non è una motivazione valida.-

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  32. Salve Avvocato lavoro da giugno a settembre in un albergo cameriera ai piani, stagionale, ho diritto alla legge 104 ? ho papà in casa con me, in albergo lavoro 7 gg su 7 per sette ore. Grazie gentilissimo

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    1. Ciao Mariateresa!
      SI!
      Si ha diritto alla legge 104 anche con un contratto a termine.-

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  33. Buongiorno avv.Censori
    Se il medico mi prescrive 3 giorni di malattia ( autocertificazione) può esserci la visita fiscale?
    Grazie

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    1. SI!
      La visita fiscale può esserci anche se il medico ti prescrive solo 3 giorni di malattia.-

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  34. SALVE DOTT.CENSORI

    LE VORREI CHIEDERE QUESTO QUANTO TEMPO PRIMA SI DOVREBBE FARE LA DOMANDA TELEMATICA PER RICHIEDERE IL CONGEDO PARENTALE
    QUALCUNO DICE 5 GIORNI PRIMA ALTRI DICONO 15 GIORNI PRIMA
    QUALE DI QUESTI E' GIUSTO?
    CONTRATTO MULTISERVIZI TEMPO INDETERMINATO

    CORDIALI SALUTI

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    1. Il congedo parentale andrebbe richiesto per via telematica all'INPS almeno 15 giorni prima della decorrenza, perché in caso contrario la comunicazione non arriverebbe in tempo al datore di lavoro.-

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  35. Buona sera,
    Io lavoro in un negozio di camicie con contratto ccnl artigianale part-time 4ore per 5gg(anche se ne lavoro di più in nero).vorrei sapere quanti permessi e ferie maturo in 1 mese.
    Grazie mille in anticipo.Loredana

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    1. Ciao Loredana!
      Con un orario di lavoro part-time distribuito per 5 giorni, si maturano in un anno 22 giorni di ferie + 44 ore di permessi.-

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  36. Buongiorno, a me è capitato di aver sostituito dei colleghi, e proprio nei giorni in cui mi avevano assegnato due giornate di recupero e poi il giorno libero, io ero in malattia, esibendo il certificato del medico del pronto soccorso dove mi sono trovata due giorni...li posso recuperare questi giorni? La cooperativa dove lavoro mi chiede in base a quale legge... grazie, se potete aiutarmi a capirne di più...

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    1. Purtroppo NO!
      Non esiste una legge che consente di recuperare i giorni di recupero e il giorno libero se si è in malattia; in pratica nel tuo caso il certificato medico non è servito a nulla, come non servirebbe a nulla un certificato di malattia per il sabato e la domenica, se uno lavoro dal lunedì al venerdì.-

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  37. salve
    sono padre di un bambino meno di 3 anni lavoro 5 giorni alla settimana di cui due giorni fino a mezza notte contratto multi servizi tempo indeterminato
    la mia domanda ho diritto a chiedere al datore di non fare fino a mezza notte 14-20 e le 4 ore che rimangono posso farli di mattina tipo 9-13?
    grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Il fatto che tu abbia un figlio con meno di 3 anni d'età, non ti da diritto all'esclusione dai turni notturni.-

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  38. SALVE
    LE VORREI CHIEDERE UNA COSA CHE MI HA FATTO VENIRE IL DUBBIO
    NEL CASO CHE UN MIO PARENTE SI OPERA IO LAVORATORE DIPENDENTE CONTRATTO MULTISERVIZI AVRO' DIRITTO A CHIEDERE L'ASSISTENZA PER QUESTO PARENTE TIPO ASSENZA RETRIBUITA?

    GRAZIE

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    1. Purtroppo NO!
      La normativa non permette la possibilità di prendere permessi retribuiti per l'assistenza a parenti.-

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    2. SALVE
      COSA MI DICI RIGUARDA LA LEGGE 53/2000?

      GRAZIE

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    3. Legge 8 marzo 2000, n. 53
      "Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città"
      (Pubblicata nella Gazzetta Ordinaria del 13 marzo 2000, n. 60).-

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    4. articolo 4 congedi per eventi e cause particolari
      questo non mi da il diritto di assistere un parente dopo un operazione?
      grazie

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    5. Purtroppo NO!
      Il congedo a cui fai riferimento si può richiedere solo per un familiare e solo se non ci sono altri familiari che possono provvedere per l'assistenza.-

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  39. Buongiorno Dott. Censori,
    sono un impiegato dipendente di un'impresa edile (contratto edile industria). Chiedo se ho diritto ad un congedo per lutto in caso di morte del padre di mia moglie che non è residente nel nostro nucleo familiare? Grazie

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    1. SI!
      PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE
      La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
      I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
      Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
      Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
      Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
      - del coniuge;
      - del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
      - di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
      - di affini entro il primo grado (genero e suocera).

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    2. Buongiorno Dott. Censori,
      in ditta mi dicono che per la morte di mio suocero non ho diritto ai 3 giorni per lutto familiare. Il mio è un contratto industria edile (impresa edile).
      Grazie. Cordiali saluti

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    3. Quello che prevede la legge te lo avevo già scritto a suo tempo, quindi non posso aggiungere altro, pertanto o ti rassegni o devi rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  40. Gentilissimo dott.Censori,
    volevo chiederle:
    1)in caso di malattia di 5 giorni ma solo 4 lavorativi e uno di riposo(secondo turni esposti da azienda) come verrano conteggiati ?(calcolati tutti 5 come lavorativi e per quale percentuale per INPS?)
    2)Oppure se si presenta malattia per 4 giorni, l'Inps con quale percentuale la retribuisce?
    Spero di essere stato chiaro...

    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

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    1. L'INPS paga la malattia dal 4° al 20° giorno di calendario il 50% della retribuzione media giornaliera.-

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  41. Buona sera,
    Lavoro part time indeterminato al 80% con contratto Uneba.
    Ho fatto la domanda scritta per passaggio a tempo pieno,ma mi e stata rifiutata dal direttore di azienda ,verbalmente,dicendomi che per azienda conviene tenere lavoratori part-time,per averli di scorta(quando sono di riposo)per essere chiamati
    per sostituzione in caso di necessità.
    In realtà non vengo quasi mai chiamato "per necessità"

    Da maggio a.c. quando ho fatto la richiesta scritta,il direttore ha fatto altre assunzioni part time e tempo pieno determinato.
    E giusto proseguire con le assunzioni, non accordando priorità al proprio dipendente che ha presentato la richiesta per tempo pieno?

    A questo punto ho chiesto un superminimo individuale(per compensare la diferenza retributiva in qualche modo da part time a tempo pieno),che anche questo mi e stato rifiutato.("perchè se viene dato a me,lo deve dare a tutti!")
    Cosa devo fare per risolvere almeno uno di questi 2 quesiti che vada a buon fine?
    Ce qualche soluzione?
    Ringrazio per la sua risposta.
    Buona serata.

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    1. Purtroppo NO!
      Non c'è soluzione!
      Infatti sia per il passaggio da part-time a full-time, che per il superminimo, è necessario il consenso del datore di lavoro, perché non c'è alcun obbligo di legge in materia.-

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  42. Salve, un dipendente con contratto del turismo a T.I. non si presentasse per 7gg continui senza comunicare nulla al datore di lavoro (assenza ingiustificata) si può far licenziare? Ed avrebbe diritto alla disoccupazione?

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    1. Se un dipendente non si presentasse più al lavoro, senza comunicare nulla al datore di lavoro, prima o poi verrebbe licenziato, ma i tempi li deciderebbe il datore di lavoro, e il lavoratore una volta licenziato avrebbe comunque diritto all'indennità di disoccupazione.-

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  43. Buon giorno Dott.Censori,

    Ho lavorato in proprio co Piva dal 2010-2018,in settore edilizio,pagando regolarmente contributi Inps,Inail e varie tasse.
    Ho chiuso l'attività a 30 marzo 2018 per calo di lavoro.
    In seguito sono stato assunto con un contratto confcomerccio 6 livello per cca 3 mesi(dopo mi sono licenziato perchè mancavano pagamenti!)
    Adesso sono nella ricerca di un impiego.
    Volevo chiederle se ho diritto alla disoccupazione .
    La ringrazio anticipatamente della sua risposta.
    Buona serata.

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    1. Purtroppo NO!
      L'indennità di disoccupazione spetta in caso di licenziamento o di scadenza di contratto e non in caso di dimissioni.-

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  44. Buonasera Avvocato! Sono un oss con contratto uneba a tempo indeterminato da circa tre anni. Sono a conoscenza del fatto che l'azienda non sia tenuta a concedere giorni (che siano di ferie o quant'altro) per sostenere concorsi pubblici, tuttavia maturo dei rol: Possono in qualche modo essere tramutati in giorni di riposo/permesso? Vige la regola aziendale secondo cui vadano richieste ferie entro il giorno 10del mese in essere per i prossimi. Da due giorni sono state ufficializzate le date di svolgimento di un concorso a cui m'interessa partecipare, ha da darmi qualche suggerimento? Grazie anticipatamente!

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    1. La normativa prevede che una metà delle ferie possono essere decise dal datore di lavoro, mentre l'altra metà possono essere decise dal lavoratore, quindi per la parte di tua competenza se la richiesta viene effettuata con un congruo anticipo i giorni di ferie non possono essere rifiutati.-

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  45. Buongiorno Avvocato, lavoro per una Cooperativa con contratto Multiservizi. Ho avuto un infortunio sul lavoro. Mi sono resa conto dalle buste paga che durante l'infortunio non ho maturato tredicesima, quattordicesima, Rol e Ferie. E' normale tutto cio?

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    1. NO!
      Non è normale!
      Durante l'infortunio maturano la tredicesima, quattordicesima. rol e ferie.-

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    2. Io sono socia operaia di una società cooperativa. Non maturo tredicesima e quattordicesima e rol ma questo lo so da contratto. Ma le ferie booo. Dovrei comunque maturarle perchè l'infortunio non è causato da me ed è successo a lavoro. Farò una richiesta di chiarimenti all'azienda. Grazie per la risposta

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    3. OK!
      Evidentemente con la qualifica di socia operaia ti preclude ogni diritto!

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  46. Buongiorno Dott. Censori,

    Un giorno mi sono sentita male al lavoro con vomito, pressione alta e mal di testa spaventoso, così hanno chiamato ambulanza e mi hanno portato al pronto soccorso, dove dopo 2 ore di flebo mi sono sentita meglio. Non ho guardato il referto del pronto soccorso in quanto non stavo comunque bene. Il giorno dopo sono tornata al lavoro e ho scoperto che al pronto soccorso nel referto non mi hanno dato il giorno di malattia per il giorno dell'episodio. Il mio datore di lavoro mi dice che devo prendermi le ferie per il giorno in cui sono andata al pronto soccorso. A me sembra assurdo. Sono tornata al pronto soccorso chiedendo di modificare il referto, ma mi è stato detto che il sistema telematico non permette di fare il giorno di malattia retroattiva se sono ormai tornata al lavoro. A questo punto mi viene da pensare che dovevo rimanere a casa anche il giorno dopo l'episodio, cosi non avrei dovuto sprecare le ferie. Ma così viene favorito l'assenteismo. Vorrei capire se c'è un modo per farmi riconoscere la malattia per il giorno del pronto soccorso. Lavoro nel settore metalmeccanico, dove i primi 3 giorni di malattia vengono pagati dal datore si lavoro, quindì non so se è a discrezione aziendale, oppure l'azienda non può mettere in busta paga malattia se non risulta a loro nel cassetto fiscale? Una volta mi sono ammalata all'estero per 3 giorni e l'azienda me lo ha riconosciuto come malattia, anche se nel loro cassetto fiscale non c'era alcun certificato in quanto extra-comunitario. Attendo un Suo riscontro. Grazie

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    1. Purtroppo l'azienda non può mettere in busta paga un giorno di malattia senza relativa certificazione medica telematica.-
      Per quanto riguarda le malattie contratte all'estero la procedura è diversa ed è sufficiente una certificazione medica cartacea.-

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  47. Buonasera signor Avvocato, avrei una domanda da farLe.
    Lavoro da 7 anni, per un fast food, con contratto a tempo indeterminato, ccnl del turismo e sono al quinto livello.
    Vorrei sapere se dal ccnl sono previsti dei giorni di permesso non retribuito, in quanto non riesco ad accordarmi con il datore di lavoro per avere un giorno libero.
    Grazie in anticipo
    Cordiali saluti

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    1. I permessi non retribuiti non sono regolamentati dai singoli CCNL, ma dalla normativa generale, che prevede che possono essere concessi solo con l'accordo di ambo le parti, quindi il datore di lavoro può non concederli se non motivati o se la motivazione non viene ritenuta valida.-

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  48. Buongiorno Dott. Censori. Sono un' educatrice di comunità assunta il 28 settembre 2018 con contratto di tre mesi fino al 31 dicembre 2018. Ho dato le dimissioni volontarie il 18 ottobre 2018. Dovro' lavorare fino al 18 novembre 2018. Ho usufruito della malattia per febbre dal 2 al 6 novembre 2018. Il mio è un contratto 3 livello super. Volevo sapere se mi spettano ferie? Cordiali saluti.

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    1. NB:e quante ferie mi spetterebbero? e se non possono darmele mi vengono pagate in piu'?

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    2. Un contratto a termine non prevede le dimissioni anticipate perché ambo le parti ci si è assunti un impegno fino alla scadenza, quindi corri il rischio che ti venga richiesto un risarcimento danni per la rescissione anticipata del contratto, pertanto solo il datore di lavoro può stabilire tutto quello che ti spetta.-

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  49. ma l'azienda mi ha dato il consenso ad andarmene.

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  50. ho anche fatto firmare un foglio del consenso all'azienda

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    1. OK!
      Se l'azienda ti ha dato il consenso per la rescissione anticipata del contratto non avrai penalizzazioni, ed avrai quindi riconosciute tutte le competenze maturate, compresi i giorni di ferie maturati e non goduti, circa 2 giorni per ogni mese di lavoro.-

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    2. Volevo un'ulteriore informazione poiché sono caduta sul posto di lavoro. Il medico del pronto soccorso mi ha dato 20 giorni di prognosi dicendomi che l'infortunio blocca anche le dimissioni volontarie. Quindi in teoria il mio contratto dovrebbe scadere il 2 dicembre con l'infortunio e non piu' il 19 novembre. Inoltre io avevo firmato le ferie chiedendo all'azienda di non farle partire visto l'accaduto. Volevo sapere se è vero che l'infortunio va oltre le dimissioni volontarie o si blocca automaticamente il 19 novembre? Per quanto riguarda le ferie posso richiederle dopo giorno 2 dicembre? In attesa di una risposta porgo i miei distinti saluti.

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    3. - SI! L'infortunio sospende il preavviso che si prorogherà quindi fino al 2 dicembre.-
      - E' il datore di lavoro che deciderà se mandarti in ferie dopo il 2 dicembre o interrompere il rapporto di lavoro pagandoti il residuo ferie.-

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  51. Gentilissimo avvocato,
    devo dare le dimissioni da un contratto part-time 80% -3s-Uneba indeterminato.
    Il giorno 11.11.2018 ho finito la malattia ,per poi avere riposi fino il 16 .11.2018 quando devo rientrare a lavorare.
    1)Devo presentare le dimissioni il giorno 16 che sarebbe 1 giorno di lavoro effettivo post malattia (anche se dal 12al15 sono in riposo)/quindi devo rientrare per un giorno?(o si conteggiano anche riposi avuti dopo malattia?)
    2)Preavviso parte dallo stesso giorno (nel mio caso coincide il 16,oppure dall'ultimo del mese?).
    3)Sono 30 giorni di lavoro effettivo o si conteggiano anche riposi.
    4)Se invece si conteggiano dal ultimo del mese devo lavorare fino il 31.12.2018?
    5)Le dimissioni si fanno on line?

    Ringrazio in anticipo per le sue risposte.

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    1. - Devi dare le dimissioni dal giorno 16 novembre in poi.-
      - Il preavviso parte dal 1° dicembre.-
      - Sono 30 giorni di calendario.-
      - SI! Devi lavorare fino al 31 dicembre.-
      - SI! Le dimissioni vanno presentate per via telematica.-

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  52. Gentile Avvocato. Siamo dipendenti di un Hotel 4* a Milano con l'assunzione del 5* livello CCNL del turismo. Dal contratto sono previsti anche i turni notturni. Mi è stato riferito che con 5* livello non è possibile stare in turno da soli mentre i turni notturni stiamo svolgendo in assoluta autonomia. Secondo Lei è permesso o dovrei avere un livello superiore? Grazie anticipatamente per la Sua risposta. Mila

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    1. Il CCNL non fissa un livello minimo per stare da soli nei turni notturni, quindi il tutto è demandato ad accordi diretti tra il datore di lavoro e le organizzazioni sindacali.-

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    2. Grazie infinite!

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  53. Buongiorno avrei bisogno di un iunformazione :
    Un lavoratore termina la malattia il 23/11 . In seguito aderisce ad uno sciopero il giorno 26/11 . Successivamente il giorno 28/11 va dal medico e si fa rilasciare un certificato in cui dichiara di essere ammalato dal 24/11 al 30/11(continuazione)

    La domanda e’ : la malattia deve essere comunque retribuita nonostante abbia aderito allo sciopero e successivamente si sia fatto rilasciare un certificato dove dichiarava di essere ammalato dal 24/11?
    grazie

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    1. La certificazione medica non può essere retrodatata quindi nel tuo caso la malattia è cessata il 23/11 ed è ripresa come nuovo evento il 28/11.-

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  54. Ciao Gianfranco...
    grazie 1000 per tutte le informazioni che ci dai.
    volevo chiederti, l'8 di Dicembre cade di sabato ( giorno prefestivo e non lavorativo) ti viene pagato come una festività non goduta, quindi prendi qualcosa di piu in busta.
    grazie e ciao Michele

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    1. Ciao Michele!
      RICORRENZE FESTIVE
      Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
      01) La domenica
      02) Il 1° giorno dell'anno
      03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
      04) Il giorno di Pasqua
      05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
      06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
      07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
      08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
      09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
      10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
      11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
      12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
      13) Il giorno 26 dicembre
      Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
      Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

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  55. buongiorno avvocato,sono daniele chef de rang 4 livello ccnl pubblici esercizi,in caso di emissione per errore di scontrino fiscale con conseguente ammanco di contante in cassa,sono tenuto per legge a rifondere di tasca mia l'ammanco corrispondente oppure no?
    Preciso che non sono comunque sicuro di avere battuto io quello scontrino visto che eravamo in due persone in servizio al bar dell'hotel,e preciso di non avere nessuna qualifica di responsabilita' ne' percepire indennita' di cassa alcuna.
    Grazie per una sua risposta in merito le auguro buone feste.
    daniele monaco

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    1. Ciao Daniele!
      NO!
      Non sei tenuto per legge a rifondere di tasca tua per l'ammanco di cassa, primo perché non percepisci alcuna indennità di cassa, e secondo perché trattandosi di un errore l'ammanco di cassa può essere giustificato sia al datore di lavoro che all'erario.-

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  56. Buonasera Avvocato, vorrei chiederle alcune informazioni,se possibile:

    ho 25 anni,sono stata assunta da un azienda privata a settembre 2018 con contratto part time orizzontale( 20 ore settimanali, 4 ore al giorno per 5 gg) oer 6 mesi,con probabile rinnovo a 18 mesi. IL CCNL DI RIFERIMENTO è QUELLO METALMECCANICO 5 LIVELLO. V potrei sapere esattamente in termini di legge a quanti giorni di ferie,permessi(ROL) e malattia ho diritto?

    La ringrazio anticipatamente

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    1. Per i metalmeccanici ci sono 3 diversi contratti:
      - Metalmeccanici industria
      - Metalmeccanici piccola e media industria
      - Metalmeccanici artigiani

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  57. Buongiorno avvocato per i dipendenti del ccnl pubblici esercizi come.viene regolata la festività del 1 gennaio in caso venga lavorata,deve essere pagata con maggiorazione o va fatta recuperare con un giorno supplementare di riposo?
    Il pagamento o il recupero è a discrezione dell'azienda oppure no?
    Grazie per la sua cortesia nel rispondere ai nostri quesiti
    Daniele chef de range 4 livello ccnl pubblici esercizi

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  58. Risposte
    1. Ciao Daniele!
      Al lavoratore che lavora 1° gennaio spetta la maggiorazione del 30% per il lavoro festivo che viene considerato equiparato al lavoro straordinario festivo.-

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    2. Grazie avvocato c'è un piccolo problema, riferito al responsabile dell'azienda la sua risposta,questi insiste nel non pagare ma fare recuperare il festivo lavorato dicendo che così dice la legge.cosa fare per tutelare i miei interessi?
      Grazie buon lavoro daniele

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    3. Ciao Daniele!
      L'unico consiglio che posso darti è quello di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  59. Buongiorno Avvocato , sono una dipendente Asl vorrei chiederle se è giusto che chiedendo un periodo di congedo senza retibuzione di 22 giorni vengano contati sia sabati che domeniche considerando che il profilo orario verte su 5 giorni e non su 6 e quindi il sabato non è lavorativo grazie

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    1. Non so dirti se è giusto, ma so che la normativa prevede che le richieste di congedo senza retribuzione vanno effettuate per giorni di calendario e non per giorni lavorativi.-
      Ovviamente anche la riduzione dello stipendio deve essere effettuata con lo stesso criterio.-

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  60. Buongiorno Dott. Censori,
    mi rifaccio alla domanda del 13/09/2018 per la quale lei mi aveva gentilmente risposto in merito al permesso per lutto di mio suocero. In ditta mi dicono che non ho diritto ai 3 giorni per lutto familiare in quanto vale solo per parenti entro il 2° grado di parentela. Sono un impiegato di un'impresa edile privata. Il mio è un contratto industria edile (impresa edile).
    Grazie. Cordiali saluti

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    1. Quello che prevede la legge te lo avevo già scritto a suo tempo, quindi non posso aggiungere altro, pertanto o ti rassegni o devi rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Mi puo indicare gli estremi della legge a cui fa riferimento? Grazie!

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    3. Permessi per lutto: la normativa e il grado di parentela. La normativa nazionale (legge n. 53/2000 all’articolo 4 e il relativo regolamento di attuazione D.M. 21.07.2000 n. 278) prevede ciò:
      "La lavoratrice e il lavoratore hanno diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi all'anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il secondo grado o del convivente, purché la stabile convivenza con il lavoratore o la lavoratrice risulti da certificazione anagrafica”.-

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    4. Ho verificato sia la legge che il regolamento di attuazione che Lei mi ha gentilmente segnalato, si fa riferimento a parenti entro il secondo grado; non si parla di affini e quindi di suocero. Grazie comunque per la sua disponibilità. Cordiali saluti

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  61. Buongiorno Dott.Censori vorrei porle una domanda. Lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato con Ccnl istituzioni socio assistenziali uneba. A causa di un difficile intervento ha presentato certificato medico a settembre 2018. Terminati i 6 mesi di malattia puo presentare nuovamente certificato di malattia, e per quanto? Senza incorrere ad un licenziamento? Grazie in anticipo

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    1. Il periodo di comporto previsto dal CCNL UNEBA è di 365 giorni di malattia, trascorsi i quali si può essere licenziati.-

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  62. Buonasera dott. Censori,
    Avrei bisogno di un'informazione. Sono socia lavoratrice di una coop sociale a 35ore. Di fatto mi stanno facendo svolgere solo 23ore e ovviamente il pagamento è rapportato alle sole ore effettuate. È possibile una cosa di questo tipo? Il contratto non da nessuna garanzia al lavoratore? Inoltre con il nuovo anno,sono spariti i permessi maturati per le ex festività,senza averne usufruito e senza alcuna retribuzione. È giusto così o dovrebbero essere retribuiti?
    Grazie mille per le informazioni
    Anna

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    1. Ciao Anna!
      Se il tuo contratto prevede un orario di lavoro di 35 ore settimanali non possono farti lavorare per meno ore a meno che non ti corrispondano la stessa retribuzione, e sia i permessi che le ex festività non possono sparire se non sono pagate, ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  63. buonasera dott Censori, ho usufruito in passato dei 5 cicli di cure termali per la patologia artrosica, pagati dall inps, posso usufruirne ancora per altri 5 anni per una diversa patologia (vie respiratorie)
    ho chiesto informazioni ma non sono state esaustive, chi diceva si per diversa patologia, chi diceva no solo per 5 anni si puo', potrebbe chiarirmi? Puo usufruire anche un pensionato? grazie

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    1. Nell'arco dell'intera vita assicurativa, il lavoratore può beneficiare al massimo di 5 cicli di cure termali, ciascuna avente durata di 12 giorni.
      In particolare per ogni ciclo il lavoratore assicurato dell'Inps può beneficiare di:
      - 12 cure fondamentali e/o accessorie fangobalneoterapiche, se la concessione delle cure è avvenuta a seguito di patologie reumo-artropatiche;
      - 12 cure fondamentali e/o accessorie inalatorie, se la concessione delle cure è avvenuta a seguito di patologia bronco-catarrale.
      C'è da dire che al lavoratore possono essere riconosciuti altri cicli termali oltre il quinto, ma devono sussistere particolari condizioni:
      - la patologia reumoarticolare e/o broncocatarrale è in grado di determinare uno stato invalidante nella persona;
      - la patologia risulta suscettibile di un effettivo miglioramento clinico attraverso le cure termali;
      - l'età anagrafica e contributiva dell’assicurato, tenuto conto anche dell’attività lavorativa, consentono un riscontro positivo al fine preventivo delle cure balneo termali.
      Per un ciclo di cure termali oltre il quinto occorre l'approvazione del medico della Direzione Inps di competenza e il giudizio definitivo del Coordinatore Generale Medico Legale.-

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  64. Buongiorno sig.Censori,mio datore di lavoro va in montagna per 2 giorni,questi 2 giorni se scadano dalle 26 giorni di ferie ? Ho altra opzione ? Ho posso chedere questi 2 giorni come permessi? Cosa mi consiglia lei ? Grazie!

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    1. La normativa prevede che per la metà delle ferie maturate può decidere il datore di lavoro quindi nel tuo caso saranno 2 giorni di ferie.-

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  65. Buonasera Avvocato Censori,
    lavoro come cameriera con contratto ad intermittenza da circa 10 anni. il contratto e senza obbligo di risposta. Le mie domande sono :
    - i permessi e le ferie che si maturano nell'arco dell'anno vengono perse se non fatte entro i termini stabiliti per legge ?
    - quali sono questi termini ?
    - il datore di lavoro mi può obbligare a fare le ore di ferie e di permessi ancora da godere ? Se si, mi posso rifiutare e chiedere invece che mi vengano pagate in busta?
    - c'è la possibilità che questo tipo di contratto possa diventare una assunzione ?
    - nel caso in cui fossi chiamata al lavoro di domenica, ho diritto alla maggiorazione del 120% ?
    La ringrazio infinitamente se vorrà rispondere a tutte queste mie domande.
    Cordiali saluti
    Maria Grazia

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    1. Ciao Maria Grazia!
      - Le ferie e permessi maturati se non goduti vanno sempre in accumulo e non vanno mai persi.-
      - La normativa prevede che per la metà delle ferie e dei permessi maturati può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      - Per trasformare il contratto in assunzione è necessario il consenso di ambo le parti.-
      - Purtroppo NO! Un contratto ad intermittenza non prevede maggiorazioni in caso di lavoro domenicale.-

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    2. la ringrazio infinitamente.

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  66. Salve lavoro da 5 mesi nell azienda Lidl.. tra pochi giorni mi scade il contratto e proprio oggi mi hanno dato la brutta notizia che non verrà rinnovato il contratto perché non sono capace di fare altre cose in azienda...e su questo io ho da ridire perché da contratto e da filosofia usata dall azienda...ho diritto come sta scritto nel contratto ad essere formata e ad essere associata ad un tutor..tutto ciò non è avvenuto
    Mi hanno messa a fare sempre le stesse cose ossia cassa...sono io che chiedevo ..mi proponevo di fare altro per imparare e la risposta che mi davano era poi lo farai...posso chiedere un risarcimento o altro?..e in questi giorni se chiedo giorni di malattia quanto vengono pagati i giorni lavorativi, uguale alla paga giornaliera o di meno?

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    1. Purtroppo il datore di lavoro non è obbligato a rinnovare un contratto termine in scadenza, e non è nemmeno tenuto a comunicare al lavoratore la motivazione del mancato rinnovo, quindi non puoi richiedere alcun risarcimento.-
      Riguardo alla malattia la normativa prevede che si mette in malattia se si sta male veramente e non per dispetto, nel rispetto di chi sta male veramente.-

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  67. SALVE DOTT.CENSORI
    HO UNA DOMANDA DA PORLE,METTIAMO CASO CHE IL GIORNO DI TUTTI SANTI CADA DI DOMENICA E LA FESTA DEL 4 NOVEMBRE VIENE TRATTATA COME FESTA CADENTE DI DOMENICA
    IN QUESTO CASO VENGONO PAGATI DUE FESTIVITA' CADENTE DI DOMENICA OPPURE UNA SOLA ?
    GRAZIE

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    1. RICORRENZE FESTIVE:
      Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
      01) La domenica
      02) Il 1° giorno dell'anno
      03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
      04) Il giorno di Pasqua
      05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
      06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
      07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
      08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
      09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
      10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
      11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
      12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
      13) Il giorno 26 dicembre
      Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
      Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

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  68. salve
    ho capito questo pero' la mia domanda era se due festivita' cadono di domenica vengono pagate le due festivita' oppure una sola
    grazie

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    1. Ci sono contratti che prevedono che in caso di doppie festività, queste o vengano spostate in un altro giorno oppure retribuite entrambe.
      Nel primo caso quindi si avrebbe un aumento delle giornate di riposo spostando le festività ad un giorno della settimana. Nel secondo caso verrebbe pagata una delle festività. Se poi in quest'ultimo caso, le due festività cadessero nella giornata della domenica, verrebbero pagate entrambe le giornate di festività.-

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  69. Buongiorno avvocato sono inquilino casa aler vivo con mia moglie e il figlio di mia moglie ,il problema è che aler in base a una legge regionale non mi concede ampliamento su nucleo familiare al figlio di mia moglie,di conseguenza il comune non concede la residenza al ragazzo,cone fare quindi per ottenere la carta identità e l'assistenza sanitaria?
    Grazie daniele

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    Risposte
    1. Ciao Daniele!
      In effetti se il Comune non concede la residenza al figlio di tua moglie credo che l'unica opzione possibile è quella dell'adozione del bambino, ovviamente se è adottabile.-

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  70. Buongiorno avvocato
    Io sono socio lavoratore in una cooperativa settore edilizia e sono assunto a tempo indeterminato col contratto jobs Act sono in malattia da quasi sei mesi cosa devo fare visto che non riesco ancora a lavorare una volta trascorsi i 6 mesi?

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    Risposte
    1. L’Inps, anche nei confronti degli operai delle imprese edili, provvede al pagamento dell’indennità di malattia nei termini generali previsti per gli altri settori nei seguenti termini:
      - al 50% della retribuzione media giornaliera per i primi 20 giorni di malattia con esclusione di primi tre giorni (carenza) che non sono indennizzati dall’Istituto;
      - al 66,6% per i giorni successivi della malattia o nei casi di ricaduta dal 21° giorno fino a un massimo di 180° giorni nell'anno solare.-
      Conservazione del posto:
      L’operaio non in prova ha diritto alla conservazione del posto:
      - per nove mesi consecutivi (270 giorni di calendario), senza interruzione dell’anzianità, con anzianità inferiore a tre anni e sei mesi
      - per dodici mesi consecutivi (pari a 365 giorni di calendario), senza interruzione di anzianità, con anzianità superiore a tre anni e mezzo
      - nel caso di più malattie o ricadute nella stessa malattia, l’operaio ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo complessivo di nove mesi nell’arco di 20 mesi consecutivi, con anzianità fino a tre anni e sei mesi
      - nel caso di più malattie di lavoratori con anzianità superiore a tre anni e sei mesi, il diritto alla conservazione del posto è per un periodo massimo di 12 mesi nell’arco dei 24 mesi consecutivi.

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