martedì 14 maggio 2019

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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170 commenti:

  1. buonasera dott Censori, ho usufruito in passato dei 5 cicli di cure termali per la patologia artrosica, pagati dall inps, posso usufruirne ancora per altri 5 anni per una diversa patologia (vie respiratorie)
    ho chiesto informazioni ma non sono state esaustive, chi diceva si per diversa patologia, chi diceva no solo per 5 anni si puo', potrebbe chiarirmi? Puo usufruire anche un pensionato? grazie

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    1. Nell'arco dell'intera vita assicurativa, il lavoratore può beneficiare al massimo di 5 cicli di cure termali, ciascuna avente durata di 12 giorni.
      In particolare per ogni ciclo il lavoratore assicurato dell'Inps può beneficiare di:
      - 12 cure fondamentali e/o accessorie fangobalneoterapiche, se la concessione delle cure è avvenuta a seguito di patologie reumo-artropatiche;
      - 12 cure fondamentali e/o accessorie inalatorie, se la concessione delle cure è avvenuta a seguito di patologia bronco-catarrale.
      C'è da dire che al lavoratore possono essere riconosciuti altri cicli termali oltre il quinto, ma devono sussistere particolari condizioni:
      - la patologia reumoarticolare e/o broncocatarrale è in grado di determinare uno stato invalidante nella persona;
      - la patologia risulta suscettibile di un effettivo miglioramento clinico attraverso le cure termali;
      - l'età anagrafica e contributiva dell’assicurato, tenuto conto anche dell’attività lavorativa, consentono un riscontro positivo al fine preventivo delle cure balneo termali.
      Per un ciclo di cure termali oltre il quinto occorre l'approvazione del medico della Direzione Inps di competenza e il giudizio definitivo del Coordinatore Generale Medico Legale.-

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  2. Buongiorno sig.Censori,mio datore di lavoro va in montagna per 2 giorni,questi 2 giorni se scadano dalle 26 giorni di ferie ? Ho altra opzione ? Ho posso chedere questi 2 giorni come permessi? Cosa mi consiglia lei ? Grazie!

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    1. La normativa prevede che per la metà delle ferie maturate può decidere il datore di lavoro quindi nel tuo caso saranno 2 giorni di ferie.-

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  3. Buonasera Avvocato Censori,
    lavoro come cameriera con contratto ad intermittenza da circa 10 anni. il contratto e senza obbligo di risposta. Le mie domande sono :
    - i permessi e le ferie che si maturano nell'arco dell'anno vengono perse se non fatte entro i termini stabiliti per legge ?
    - quali sono questi termini ?
    - il datore di lavoro mi può obbligare a fare le ore di ferie e di permessi ancora da godere ? Se si, mi posso rifiutare e chiedere invece che mi vengano pagate in busta?
    - c'è la possibilità che questo tipo di contratto possa diventare una assunzione ?
    - nel caso in cui fossi chiamata al lavoro di domenica, ho diritto alla maggiorazione del 120% ?
    La ringrazio infinitamente se vorrà rispondere a tutte queste mie domande.
    Cordiali saluti
    Maria Grazia

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    1. Ciao Maria Grazia!
      - Le ferie e permessi maturati se non goduti vanno sempre in accumulo e non vanno mai persi.-
      - La normativa prevede che per la metà delle ferie e dei permessi maturati può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      - Per trasformare il contratto in assunzione è necessario il consenso di ambo le parti.-
      - Purtroppo NO! Un contratto ad intermittenza non prevede maggiorazioni in caso di lavoro domenicale.-

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    2. la ringrazio infinitamente.

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  4. Salve lavoro da 5 mesi nell azienda Lidl.. tra pochi giorni mi scade il contratto e proprio oggi mi hanno dato la brutta notizia che non verrà rinnovato il contratto perché non sono capace di fare altre cose in azienda...e su questo io ho da ridire perché da contratto e da filosofia usata dall azienda...ho diritto come sta scritto nel contratto ad essere formata e ad essere associata ad un tutor..tutto ciò non è avvenuto
    Mi hanno messa a fare sempre le stesse cose ossia cassa...sono io che chiedevo ..mi proponevo di fare altro per imparare e la risposta che mi davano era poi lo farai...posso chiedere un risarcimento o altro?..e in questi giorni se chiedo giorni di malattia quanto vengono pagati i giorni lavorativi, uguale alla paga giornaliera o di meno?

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    1. Purtroppo il datore di lavoro non è obbligato a rinnovare un contratto termine in scadenza, e non è nemmeno tenuto a comunicare al lavoratore la motivazione del mancato rinnovo, quindi non puoi richiedere alcun risarcimento.-
      Riguardo alla malattia la normativa prevede che si mette in malattia se si sta male veramente e non per dispetto, nel rispetto di chi sta male veramente.-

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  5. SALVE DOTT.CENSORI
    HO UNA DOMANDA DA PORLE,METTIAMO CASO CHE IL GIORNO DI TUTTI SANTI CADA DI DOMENICA E LA FESTA DEL 4 NOVEMBRE VIENE TRATTATA COME FESTA CADENTE DI DOMENICA
    IN QUESTO CASO VENGONO PAGATI DUE FESTIVITA' CADENTE DI DOMENICA OPPURE UNA SOLA ?
    GRAZIE

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    1. RICORRENZE FESTIVE:
      Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
      01) La domenica
      02) Il 1° giorno dell'anno
      03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
      04) Il giorno di Pasqua
      05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
      06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
      07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
      08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
      09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
      10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
      11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
      12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
      13) Il giorno 26 dicembre
      Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
      Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

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  6. salve
    ho capito questo pero' la mia domanda era se due festivita' cadono di domenica vengono pagate le due festivita' oppure una sola
    grazie

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    1. Ci sono contratti che prevedono che in caso di doppie festività, queste o vengano spostate in un altro giorno oppure retribuite entrambe.
      Nel primo caso quindi si avrebbe un aumento delle giornate di riposo spostando le festività ad un giorno della settimana. Nel secondo caso verrebbe pagata una delle festività. Se poi in quest'ultimo caso, le due festività cadessero nella giornata della domenica, verrebbero pagate entrambe le giornate di festività.-

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  7. Buongiorno avvocato sono inquilino casa aler vivo con mia moglie e il figlio di mia moglie ,il problema è che aler in base a una legge regionale non mi concede ampliamento su nucleo familiare al figlio di mia moglie,di conseguenza il comune non concede la residenza al ragazzo,cone fare quindi per ottenere la carta identità e l'assistenza sanitaria?
    Grazie daniele

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    1. Ciao Daniele!
      In effetti se il Comune non concede la residenza al figlio di tua moglie credo che l'unica opzione possibile è quella dell'adozione del bambino, ovviamente se è adottabile.-

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  8. Buongiorno avvocato
    Io sono socio lavoratore in una cooperativa settore edilizia e sono assunto a tempo indeterminato col contratto jobs Act sono in malattia da quasi sei mesi cosa devo fare visto che non riesco ancora a lavorare una volta trascorsi i 6 mesi?

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    1. L’Inps, anche nei confronti degli operai delle imprese edili, provvede al pagamento dell’indennità di malattia nei termini generali previsti per gli altri settori nei seguenti termini:
      - al 50% della retribuzione media giornaliera per i primi 20 giorni di malattia con esclusione di primi tre giorni (carenza) che non sono indennizzati dall’Istituto;
      - al 66,6% per i giorni successivi della malattia o nei casi di ricaduta dal 21° giorno fino a un massimo di 180° giorni nell'anno solare.-
      Conservazione del posto:
      L’operaio non in prova ha diritto alla conservazione del posto:
      - per nove mesi consecutivi (270 giorni di calendario), senza interruzione dell’anzianità, con anzianità inferiore a tre anni e sei mesi
      - per dodici mesi consecutivi (pari a 365 giorni di calendario), senza interruzione di anzianità, con anzianità superiore a tre anni e mezzo
      - nel caso di più malattie o ricadute nella stessa malattia, l’operaio ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo complessivo di nove mesi nell’arco di 20 mesi consecutivi, con anzianità fino a tre anni e sei mesi
      - nel caso di più malattie di lavoratori con anzianità superiore a tre anni e sei mesi, il diritto alla conservazione del posto è per un periodo massimo di 12 mesi nell’arco dei 24 mesi consecutivi.

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  9. Buongiorno avvocato. Io ho preso le ferie dal 8/6/2019 al 11/7/2019 e il 30/6 dovrebbe cambiare la cooperativa sotto al quale lavoro. Ho parlato con il mio capo e mi ha detto che sarebbe stato meglio se avessi preso solo due settimane perchè ci potrebbero essere dei problemi con la nuova cooperativa ma io purtroppo ho già preso i biglietti per andare all’estero e non posso cambiare perchè ci siamo già organizzati tutti in famiglia. Vorrei sapere se davvero ci sono dei problemi se sono in ferie durante il passaggio da una cooperativa all’altra? E se c’è qualche altra soluzione più sicura come fare il congedo parentale. Grazie mille per la sua attenzione.

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    1. Purtroppo SI!
      Potrebbero esserci dei problemi al cambio di cooperativa, perché corri il rischio di ritrovarti senza lavoro al rientro dalle ferie.-
      L'unica opzione possibile, a parte la rinuncia al viaggio, è quella che il tuo attuale datore di lavoro ti metta per iscritto la sua autorizzazione alle ferie per tutto il periodo, ma non so se lo farà.-

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  10. buongiorno vorrei capire meglio i giorni di malattia sono 180 al anno io ho 52 giorni di malattia in due anni circa quanti giorni devo avere ancora disposizione mi puo aiutare acapire premetto che sono un metalmeccanico operaio da 2 anni con contratto a tempo indeterminato prima con la stessa azienda ero 18 mesi con contratto a tempo determinato grazie

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    1. Malattia nel CCNL Metalmeccanici Industria:
      Il lavoratore, non in prova, in caso di malattia o infortunio non sul lavoro ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo detto di comporto.
      Il periodo di comporto è così strutturato:
      - 183 giorni di calendario fino a 3 anni di anzianità di servizio;
      - 274 giorni di calendario oltre i 3 anni e fino a 6 anni di anzianità di servizio;
      - 365 giorni di calendario oltre i 6 anni di anzianità di servizio;
      Al termine del periodo di comporto, salvo quanto previsto per l’aspettativa, il datore di lavoro potrà eventualmente procedere alla risoluzione del rapporto.-

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  11. buongiorno complimenti per la rubrica è di molto aiuto .quello che le chiedo è ho richiesto all inps una domanda di pensione indiretta a causa della morte di mia moglie, con mia sorpresa mi ritrovo una riduzi0ne del 50 per cento per legge335/95 mia moglie aveva maturato circa 15 anni di contributi ,poi ho due figlie .una minorenne, e giusto ,quanto dovrei percepire indicativamente e a chi mi devo rivolgere in caso di errore grazie

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Ti consiglio di rivolgerti a un Patronato per una verifica dei conteggi effettuati dall'INPS.-

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  12. buongiorno sono a chiedere lavoro da tre anni in una azienda metalmeccanica 1 con contratto a tempo determinato poi trasformato a tempo indeterminato quando lei dice Malattia nel CCNL Metalmeccanici Industria:
    Il lavoratore, non in prova, in caso di malattia o infortunio non sul lavoro ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo detto di comporto.
    Il periodo di comporto è così strutturato:
    - 183 giorni di calendario fino a 3 anni di anzianità di servizio;
    - 274 giorni di calendario oltre i 3 anni e fino a 6 anni di anzianità di servizio;
    - 365 giorni di calendario oltre i 6 anni di anzianità di servizio;
    Al termine del periodo di comporto, salvo quanto previsto per l’aspettativa, il datore di lavoro potrà eventualmente procedere alla risoluzione del rapporto. -il periodo di lavoro a tempo determinato rientra nel comporto grazie un saluto

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    1. SI!
      Anche il periodo di lavoro a tempo determinato rientra nel comporto, e puoi averne la conferma in busta paga dove dovrebbe risultare come data di assunzione la data di inizio dell'attività lavorativa con il contratto a tempo determinato.-

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  13. Buongiorno , sono dipendente comme addetto alla distribuzione carburanti, vorrei sapere se il datore di lavoro puoi scalare le ferie o i permessi per arrivare 40 ore settimanale? Un'altra cosa capita spesso che faccio 40 ore con un giorno di riposo,e fattibile.a febbraio ho dovuto andare via perché il mio papà stava male mi sono accordato con il datore di lavoro telefonicamente mi è stata data l'autorizzazione per una settimana , però nel cedolino mi ha addebitato 12 ore di assenza ingiustificata, grazie un saluto .

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    1. Non capisco che significa "il datore di lavoro può scalare le ferie o i permessi per arrivare a 40 ore settimanali", nel senso che se fai degli straordinari ovviamente no, perché per gli straordinari è prevista una maggiorazione.-
      Per quanto riguarda le 12 ore di assenza ingiustificata presumo che hai abbandonato improvvisamente il posto di lavoro senza il consenso preventivo del datore di lavoro.-
      Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio, perché ho il sospetto che il datore di lavoro cerchi un pretesto per licenziarti.-

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  14. buon giorno, vorrei sapere se: avendo una bimba di due anni posso rifiutarmi di fare gli straordinari grazie

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    1. SI!
      Per legge ci si può sempre rifiutare di fare gli straordinari, e comunque tu hai una motivazione più che valida.-

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  15. Buongiorno. Sono stato assunto a luglio 2017 con contratto federculture. Da allora ho maturato quasi 60 ore di permessi che non mi sono mai stati monetizzati. E' vero che i permessi non goduti vanno monetizzati in busta paga entro il 30 giugno dell'anno successivo? Grazie! Paolo

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    1. Ciao Paolo!
      I ROL hanno una scadenza, indicata dal singolo CCNL; a seconda del settore di riferimento, infatti, può essere di 12 o 24 mesi.
      Il Tuo CCNL di riferimento prevede 12 mesi.-
      A differenza delle ferie, però, una volta scaduti i permessi non sono persi, poiché il datore di lavoro ha il dovere di pagarli al proprio dipendente (l’importo è pari a quello di una giornata di lavoro).-

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    2. Grazie mille! Chiaro e gentilissimo.

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    3. Ciao Paolo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  16. Buongiorno, vorrei chiedere un'informazione, sono un impiegato tecnico in un'impresa edile, durante le ferie mi sono ammalato e sono andato in pronto soccorso nel luogo di villeggiatura, una volta tornato a casa mi sono recato presso il mio medico e mi ha dato i giorni di malattia, vorrei sapere se i giorni di malattia interrompono i giorni di ferie o se decorsi questi parte la malattia, grazie.
    Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      I giorni di malattia interrompono i giorni di ferie.-
      Però al termine della malattia devi rientrare in servizio e concordare con il datore di lavoro un nuovo periodo di ferie.-

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  17. Buongiorno vorrei chiedere io ho un contratto a tempo indeterminato nell'ambito trasporti vengo da un infortunio sul lavoro e vorrei chiuderlo in quanto ho un periodo di ferie prenotare mesi prima e non vorrei perdere tutto. Il quesito è questo le ferie le posso attaccare all'infortunio oppure devo rientrare almeno un giorno a lavorare e poi fare ferie? Grazie cordiali saluti

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    1. NO!
      Non puoi attaccare le ferie all'infortunio quindi devi rientrare in servizio almeno un giorno e devi comunque avere il consenso del datore di lavoro per le ferie perché con l'infortunio potrebbe essere saltato il tuo piano ferie.-

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    2. Ho avuto la disponibilità dal mio datore per quanto riguarda le ferie. Il mio responsabile sta contattando l'ufficio del personale per capire se devo rientrare un giorno prima ma ancora non abbiamo risposta ed è da lunedì che li contattiamo.

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    3. Non c'è un obbligo di legge ma è consigliabile rientrare in servizio almeno un giorno e comunque è il caso che informi preventivamente l'INAIL per evitare ogni rischio, perché potrebbero chiamarti a visita per chiudere l'infortunio.-

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    4. Ho fatto un giorno lavorativo prima di andare in ferie e per chiudere l'infortunio sono andato a fare un autocertificazione direttamente all'Inail per chiuderlo prima. Grazie

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  18. Buongiorno, vorrei chiedere un informazione. Sono impiegato a tempo indeterminato contratto metalmeccanico. Dovrò essere operato al menisco di Mercoledi. Però il Lunedi e il Martedì antecedenti sarò in ferie che mi sono gia state firmate. Questo comporta qualcosa? E' possibile attaccare le ferie alla malattia? E se si, quanti giorni di ferie si possono attaccare alla malattia? Perché dovrei anche prendere di ferie il venerdì antecedente. Quindi riassumendo sarebbe, Venerdì ferie / Sabato-domenica / Lunedi e Martedì ferie / Mercoledì intervento e relativa malattia. Si può fare? Grazie mille in anticipo

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    1. SI!
      Si possono fare dei giorni di ferie prima della malattia, mentre non si possono fare subito dopo la malattia.-

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    2. Grazie mille! E' stato gentilissimo Sig Gianfranco.
      Buona giornata

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  19. Buongiorno Gianfranco,
    sono in malattia e volevo chiedere se è possible chiedere il pagamento diretto all' Inps. grazie anticipatamente Luca

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    1. Ciao Luca!
      NO!
      Con un contratto di lavoro in essere non è possibile richiedere il pagamento diretto della malattia all'INPS, a meno che il datore di lavoro non comunichi per iscritto che non è in grado di provvedere al pagamento per problemi di carattere finanziario.-

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    2. E in quel caso la domanda deve essere fatta telematicamente?

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    3. Ciao Luca!
      SI!
      Purtroppo oggi quasi tutte le domande vanno presentate all'INPS per via telematica.-

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  20. Buon giorno vorrei chiederle un informazione, ho un contratto tempo indeterminato da multiservizi 40ore settimanali lun-ven, da diversi mesi mi fanno lavorare a turni. Mi dicono che sono obbligato ad andare a lavoro sia il sabato che domenica mi posso rifiutare? Alcuni miei colleghi si sono visti recapitare lettere di richiamo.

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    1. SI!
      Ti puoi rifiutare!
      Infatti se il tuo contratto prevede un orario di lavoro di 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì non sei obbligato a lavorare il sabato e la domenica.-
      Ne caso tu riceva lettere di richiamo potrai rivolgerti a un sindacato per farti tutelare nei tuoi diritti.-

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  21. Buonasera, ho una bimba di tre anni compiuti a settembre, sono una dipendente privata, mi sa dire se posso usufruire dei permessi per malattia dei figli a tempo illimitato, o ormai sono facente parte della seconda fascia che prevede 5 giorni l anno? La ringrazio per la risposta!

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    1. Entrambi i genitori, alternativamente, hanno diritto di astenersi dal lavoro per periodi corrispondenti alle malattie di ciascun figlio di età non superiore a tre anni. Ciascun genitore, alternativamente, ha altresì diritto di astenersi dal lavoro, nel limite di cinque giorni lavorativi all'anno, per le malattie di ogni figlio di età compresa fra i tre e gli otto anni.-

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  22. Buonasera avvocato,
    può cortesemente darmi delucidazioni su due questioni?
    1) ho presentato domanda di naspi e dopo due settimane sono entrata in malattia per una operazione con annesso ricovero di qualche giorno. Sono comunque soggetta alle visite fiscali come se fossi un dipendente privato nelle stesse fasce orarie?
    2) Inoltre per una mia amica: vorrebbe fare domanda per le cure termali e ed è dipendente di un' azienda privata. Nella malaugurata sorte che l'azienda fallisca (non girano belle acque) può comunque usufruirne durante la naspi o la domanda fatta decade in quanto non più dipendente?
    Grazie

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    1. - Purtroppo la malattia durante il periodo di NASPI non è retribuita, quindi bisogna comunicare all'INPS il periodo di ricovero fino alla riacquistata capacità lavorativa, e per il suddetto periodo l'indennità sarà sospesa.-
      - Lo stesso discorso vale per le cure termali nel senso che se ne può usufruire solo con un rapporto di lavoro ancora in essere.-

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    2. Grazie per le info. Assodato che la naspi viene sospesa per il periodo della malattia, sono comunque soggetta alle visite fiscali?

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    3. NO!
      Non essendo la malattia retribuita non hai alcun obbligo.-

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  23. buongiorno, mi hanno proposto il lavoro da casa (smart working o telelavoro): non mi è chiaro come e se si applicano le norme sulla Sicurezza del lavoro cioè se l'azienda mi tutela in qualche modo o sono io che devo pensare a tutto (es. la sedia adeguata, il video terminale, postazione di lavoro, ergonomia, ecc. grazie FRANCESCO

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    1. Ciao Francesco!
      Telelavoro: chi paga i costi di attrezzature e connessioni?
      Premesso che qualsiasi aspetto che riguardi gli strumenti di lavoro va concordato al momento di sottoscrivere il contratto di telelavoro, in base a quanto stabilito dalla legge e dagli accordi nazionali di categoria, ci sono dei vincoli generali che impegnano sia il datore sia il lavoratore.
      Da parte sua, l’azienda:
      - risponde normalmente della fornitura, dell’installazione e della manutenzione degli strumenti che servono al regolare svolgimento dell’attività, a meno che il lavoratore decida di utilizzare quelli di sua proprietà;
      - se il lavoro a distanza viene svolto con regolarità, deve coprire o compensare i costi che direttamente ne derivano;
      - fornisce supporto tecnico;
      - copre i costi derivati dallo smarrimento o dal danneggiamento degli strumenti e dei dati utilizzati per il lavoro;
      - adotta ogni mezzo a sua disposizione per proteggere i dati utilizzati dal lavoratore per fini professionali;
      - informa il lavoratore circa le limitazioni d’uso delle apparecchiature, degli strumenti e dei programmi informatici (compreso l’accesso al web) e circa le sanzioni da applicare in caso di violazione di tali limiti;
      - informa il lavoratore circa le norme di lege e le regole aziendale sulla protezione dei dati.
      Invece il lavoratore deve:
      - dare immediato avviso all’azienda in caso di guasto o di malfunzionamento degli strumenti messi a sua disposizione;
      - avere cura delle attrezzature e degli strumenti di lavoro;
      - non raccogliere o diffondere sul web materiale illegale;
      rispettare la normativa che riguarda la protezione dei dati.

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  24. Buonasera Dott. Censori, pongo la domanda in questa sezione in quanto non ho trovato altre sezioni specifiche. Lavoro in un'impresa edile come impiegato (CCNL Industria Edilizia) e Le chiedo se avrò diritto al premio fedeltà (quindicesima) per un'anzianità ininterrotta ed effettiva presso la stessa azienda per oltre vent'anni. Sono stato assunto il 01.11.2000. Grazie e cordiali saluti.

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    1. Art. 65
      (Premio di fedeltà)
      All'impiegato in servizio quando abbia presso la stessa azienda o gruppo aziendale (intendendosi per tale il complesso industriale facente capo alla stessa società) una anzianità ininterrotta ed effettiva di servizio di vent'anni, va corrisposto, annualmente, un premio di fedeltà pari ad una mensilità degli elementi di cui ai nn. dall'1 al 15 dell'art. 44.
      Non si computano nei venti anni di servizio ininterrotto ed effettivo le anzianità convenzionali di carattere militare, combattentistiche e simili.
      Il pagamento del premio deve essere effettuato nella ricorrenza della data di assunzione in servizio dell'impiegato.
      L'impiegato che, avendo già maturato il diritto al premio, venga licenziato non per motivi disciplinari, ha diritto a tanti dodicesimi del premio stesso quanti sono i mesi interi di servizio prestato dall'epoca della maturazione del precedente premio.-

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  25. Salve io volevo avere un’informazione...sono a casa dal lavoro x 3 giorni per influenza,il 4 giorno rientro...questi 3 giorni puo’ darsi che meli paghi con le ferie?
    Grazie e cordiali saluti

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    1. Dipende!
      Se c'è un certificato del tuo medico trasmesso all'INPS è malattia, se invece non c'è alcun certificato medico puoi richiedere al datore di lavoro che i 3 giorni di assenza vengano considerati come ferie.-

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  26. Buongiorno Dott.Censori, ho alcuni quesiti da porle, sono un addetto alle pulizie contratto uneba part-time 18/h settimanali, assunto il 09/05/2019 dopo regolare concorso con contratto a termine che scade il 30/4/2020(mi è stato già detto in modo informale che dal primo maggio ci sarà il passaggio a a tempo indeterminato) i miei quesiti sono: 1) la mia coordinatrice che la mattina è tenuta a lavorare con noi e il pomeriggio deve fare lavoro di coordinamento può prendersi le ferie quando vuole senza stare a rotazione e stare sempre a casa il sabato e la domenica mentre noi altri lavoriamo su turni di 7 giorni? 2)le ferie estive devo per forza prendere 2 settimane di fila oppure posso dividerle sempre secondo esigenza organizzativa della struttura 3) mi è stata imposta una rotazione di ferie estiva dicendomi che devo prendere il posto di una collega andata via dopo la mia assunzione,lo possono fare oppure posso chiedere una nuova rotazione? Grazie mille in anticipo di tutte le informazioni utili che ci fornisce.

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    1. 1) SI! La coordinatrice può essere esentata dai turni, ed ha comunque altre responsabilità, perché magari è a disposizione per coprire eventuali assenze impreviste.-
      2) La normativa prevede che per la metà delle ferie può decidere il datore di lavoro mentre per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      3) Se il periodo di rotazione delle ferie estive rientra nella quota del datore di lavoro può esserti imposta.-

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  27. Buongiorno Dott.Censori, volevo una delucidazione a riguardo delle giornate di ferie. Sono un operaio assunto con contratto uneba e volevo sapere:quando chiedo una settimana di ferie deve partire per forza dal lunedì alla domenica(così mi è stato riferito
    dalla coordinatrice)oppure comunicandola in anticipo prima dell'uscita dei turni posso farla per esempio dal mercoledì al martedì, giovedì mercoledì ecc.ecc.le porgo cordiali saluti e un ringraziamento per il grande aiuto che ci da.

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    1. La normativa prevede che per la metà delle ferie può decidere il datore di lavoro mentre per l'altra metà può decidere il lavoratore, quindi puoi regolarti di conseguenza.-

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  28. Salve, potreste chiarirmi dei dobbi che ho e a cui non riesco a trovare risposta, ho fatto una malattia d i 4 giorni (dal martedì al venerdì) ripreso a lavorare per due settimane dopo di che ho avuto una ricaduta di 3 giorni per la stessa, a livello di comporto metalmeccanici viene considerata come unica malattia di 7 giorni o come due distinte malattie brevi? Ripeto mi interessa solo a livello di comporto perché so per certo che a livello di paga viene considerata unica malattia.
    Grazie

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    1. Nel tuo caso a livello di comporto vengono considerate come due distinte malattie brevi, perché non sono consecutive.-

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  29. Buongiorno avrei bisogno di un chiarimento la retribuzione media giornaliera della malattia va divisa per i giorni retribuiti o comunque lavorati ..vanno considerati anche i giorni di carenza oppure no? Grazie

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    1. Ciao Sarah!
      La retribuzione media giornaliera della malattia viene calcolata in base alla normale retribuzione mensile, e corrisposta per i giorni di malattia esclusi i giorni di carenza.-

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    2. La retribuzione media giornaliera è data da
      - retribuzione lorda del mese precedente divisa per il numero delle giornate lavorate o comunque retribuite
      del periodo stesso. quindi per giornate retribuite si devono considerare anche i giorni di carenza o vengono esclusi?
      grazie

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    3. Ciao Sarah!
      Non ti capisco!
      Infatti scrivi tu stessa: "retribuzione lorda del mese precedente divisa per il numero delle giornate lavorate o comunque retribuite del periodo stesso".-
      Questo significa per esempio che per una malattia di febbraio fa fede la busta paga di gennaio.-

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  30. Buonasera, sempre per quanto riguarda il contratto metalmeccanico industria con una malattia che vada da mercoledì a venerdì (3 giorni) in caso il lunedì non si abbia recuperato e il dottore decidesse di fare continuazione il solo lunedì si avrebbe a livello di comporto una malattia di 6 giorni e quindi non breve? O verrebbero contagiati come malattie brevi?
    Grazie

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    1. Nella tua ipotesi, se il venerdì il medico emette un certificato di continuazione la malattia prosegue, altrimenti è interrotta e viene riaperta il lunedì come nuovo evento.-

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    2. Sera,a me è sempre stato detto anche da sindacalisti che a livello di comporto se si ha un certificato che copre fino a venerdì e il lunedì si fa continuazione solo a livello di condeggio comporto vengono condeggiate anche le giornate di sabato e domenica.
      Quindi nel caso sopra si avrebbero 6 giorni e quindi non malattia breve. Questo sempre è solo per il discorso condeggio malattia (comporto).

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    3. Ciao Angelo!
      A me non risulta questa distinzione tra malattia e comporto e comunque solo un giudice può stabilire di volta in volta in base alla situazione specifica se si tratta o meno di malattia breve, ovviamente se è una questione rilevante.-

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    4. Buongiorno, non so se può fare la differenza ma ho omesso di dire che l'azienda metalmeccanica dove mi è stato detto il discorso della valenza del sabato e domenica in caso di continuazione il lunedì applica tramite accordi sindacali ancora il cnl metalmeccanici del 2008.

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    5. Ciao Angelo!
      Io faccio riferimento alla vigente normativa nazionale, quindi se ci sono accordi sindacali aziendali diversi il discorso cambia, e solo un'organizzazione sindacale del territorio può darti un'informazione precisa in merito.-

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  31. Buonasera avvocato,sono un lavoratore extra di surroga settore alberghiero.In questo momento di crisi per coronavirus in quali aiuti previsti dal decreto del governo posso rientra re?bonus 600 euro oppure cig?
    In caso di cig non avendo alcun contratto con alcun datore posso richiedere direttamente indennità?
    Grazie per una sua risposta e buon lavoro
    Daniele Monaco

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    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo al momento tu non rientri in nessuno degli aiuti previsti dai decreti del governo.-

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  32. Buongiorno, nel mese di Gennaio ho avuto un infarto miocardico, per fortuna tutto bene ma sono quattro mesi che sono a casa in malattia e non riesco a tornare al lavoro perché lavoro in una casa di cura che è stata colpita dal Covid. Volevo sapere quanti mesi di malattia ho ancora col mio contratto Uneba? (Lavoro da 25 anni senza aver fatto nessuna malattia di questa lunghezza.

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    1. Contratto Uneba
      Durante la malattia il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un massimo di 180 giorni in un anno solare, trascorsi i quali, e perdurando la malattia, l’Istituzione potrà procedere al licenziamento con la corresponsione dell’indennità di anzianità e di preavviso.
      La conservazione del posto nei confronti dei lavoratori in malattia potrà essere prorogata, a richiesta del dipendente, per un ulteriore periodo, non frazionabile, di giorni 180 di calendario, alle seguenti condizioni:
      a) che non si tratti di malattie croniche e/o psichiche;
      b) che siano esibiti dal lavoratore regolari certificati medici;
      c) che tale periodo sia considerato di “aspettativa” senza retribuzione

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  33. Buongiorno vorrei un informazione. I giorni di chiusura domenicale dati dal ordinanza coronavirus si può chiedere dal titolare di recuperarli?

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  34. Senza essere retribuiti praticamente al posto delle domeniche che è dovuto stare chiuso

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    1. SI!
      I giorni di chiusura domenicale possono essere recuperati con l'accordo del datore di lavoro.-

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  35. Salve avvocato,
    sono un dipendente a tempo indeterminato di V livello con contratto ANINSEI. Dopo una visita medica, ho dovuto fissare due date per operarmi a seguito di un evento traumatico. Ho comunicato le date al mio datore di lavoro (per spirito collaborativo e per rendere l'azienda in grado di organizzarsi a conseguenza della mia assenza nelle date suddette).

    Il datore di lavoro sostiene che io debba chiedere un PERMESSO RETRIBUITO che debba essere giustificato (dichiarazione di chi mi opera, della struttura ecc.) accomunando l'intervento chirurgico a una visita medica.
    Non credo che sia corretto - e a posteriori avrei potuto tacere e mettermi semplicemente in malattia per i giorni necessari - ma non sono sicuro di essere nel giusto.
    Qual è la sua opinione in merito?

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    1. In effetti ha ragione il tuo datore di lavoro nel senso che i permessi per visite mediche vanno dimostrati con apposito certificato rilasciato dal medico o dalla struttura ospedaliera e valido solo per la durata della visita medica + i tempi tecnici necessari per il viaggio.-
      Non credo che il tuo medico di base sarebbe stato disposto a rilasciarti un certificato di malattia per una visita medica in preparazione di un intervento chirurgico.-

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  36. Buongiorno Dottor Censori,
    un'informazione che cos'è in malattia in maternità o in cig
    la differenza di accredito? e come si calcola? centra ai fini pensionistici?
    la ringrazio anticipatamente

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    1. La malattia viene sempre retribuita per intero, mentre per quanto riguarda i fini pensionistici dipende dal tipo di pensione e da quella che sarà la normativa in essere al momento.-

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  37. buona sera dott.
    io ho lavorato per una azienda da tanto tempo con il contatto a tempo determinato è il contratto è scaduto il giorno di riposo il 28/06/2020 sono una addetto mensa non ho mai fatto le ferie e rol che mi sono accumulata come funziona e in piu tutti straordinario che ho fatto tutto il mese di giugno non mia anno pagata perche non ce in busta paga?
    e poi vuolevo anche sapere io con il contatto a tempo determinato ho diritto alla liquidazione?
    grazie mille e arrivederci

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    1. Anche con un contratto a tempo determinato si ha diritto alle ferie, al pagamento degli straordinari, alla tredicesima e al TFR, ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  38. Buongiorno , sono un ragazzo che lavora come OSS.. stato assunto tramite agenzia di collocamento con contratto UNEBA,38 ore settimanali... non me ne intendo molto ma vorrei capire cosa cambia dal classico contratto ecc.. scusate ma non ho mai sentito parlare dell'uneba.. maturo ferie comunque? Giorni? Ecc? Attendo info, grazie

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    1. Uneba e i sindacati Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Fisascat-Cisl e Uil-Tucs hanno firmato venerdì 14 febbraio 2020 a Roma il nuovo contratto nazionale di lavoro Uneba.
      Si tratta del testo che Uneba e sindacati avevano concordato lo scorso 12 dicembre 2019: il testo è stato poi sottoposto alle consultazioni delle due parti, che hanno dato esito positivo.
      Pur riferendosi formalmente al triennio giuridico 2017/2019, il nuovo contratto entra in vigore dal 1 gennaio 2020. Si applica a decine di migliaia di lavoratori, circa 70 mila.
      CHE COS'E' UNEBA
      Uneba (www.uneba.it) da 70 anni è la più longeva associazione di categoria del settore sociosanitario, educativo, sociale, assistenziale, dei servizi alla persona. Con i suoi oltre 1000 enti associati, quasi tutti non profit di radici cristiane, Uneba è una protagonista del Terzo Settore in tutta Italia.
      E il contratto Uneba, come da articolo 1, è applicabile a tutti gli enti del Terzo Settore: si pone, quindi, come contratto di riferimento. All'interno del nuovo testo contrattuale c'è anche l'accordo sulle modalità per arrivare all'applicazione uniforme del solo contratto Uneba negli enti in cui si applicano contratti diversi a diversi gruppi di dipendenti.
      Oltre ad un generale aggiornamento in funzione delle nuove norme, il rinnovo del contratto ha portato anche alcune novità.
      IN BUSTA PAGA (su www.uneba.org le tabelle con i dettagli degli incrementi)
      L’accordo prevede questi incrementi per il livello 4S:
      20 euro sul salario tabellare al 1/01/2020
      30 euro sul salario tabellare al 1/12/2020
      Per gli altri livelli gli aumenti sono riparametrati, cioè in proporzione pari a quelli del livello 4S.
      A questi si aggiunge l’Elemento di Garanzia, affidato alla contrattazione territoriale. A disposizione del secondo livello, infatti, c'è un aumento di 30 euro (al livello 4S, riparametrati per gli altri livelli), divisi tra:
      Quota A: 20 euro
      Quota B: 10 euro
      Questo incremento potrà essere erogato anche in forma di welfare aziendale, usufruendo così delle agevolazioni previste dalla vigente normativa.
      Quota A e Quota B si potranno ottenere per intero (cioè 30 euro) se i sindacati e Uneba firmeranno un accordo di secondo livello. Se non lo faranno entro il 31 dicembre 2021, scatta la Clausola di Garanzia ovvero solo la Quota A (20 euro) diventa aumento tabellare e gli enti Uneba sono tenuti ad erogarla.
      A copertura del periodo fino al 31.12.19, gli enti pagheranno ai lavoratori il 1 febbraio 2021 una una-tantum di 100 euro (per il livello 4S, riparametrato per gli altri).
      Una giornata di ROL è la dotazione iniziale per la creazione della Banca Etica Solidale da utilizzare a favore dei colleghi che hanno bisogno di ulteriori permessi/ giorni di ferie (ad esempio per prendersi cura di un proprio caro con problemi di salute) e hanno esaurito i propri permessi/giorni di ferie.
      E' prevista una dotazione iniziale di una giornata che viene obbligatoriamente spostata dalle nove giornate di ROL già presenti nel precedente contratto Uneba,
      SCATTI
      Congelamento per due anni e mezzo dell’istituto degli scatti a partire del 1.6.2020.
      VESTIZIONE
      La regolamentazione del tempi di vestizione divise èrinviata al secondo livello.
      ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA
      Per l’assistenza sanitaria integrativa dal 1 luglio 2020 la quota passa da 5 a 7 euro: 6 li verserà il datore di lavoro, 1 il dipendente.
      ASSISTENZA DOMICILIARE
      Per la prima volta il contratto Uneba introduce una chiara regolamentazione dei servizi di assistenza che si svolgono direttamente al domicilio dell’utente, tra cui, in prima ed importante istanza, l’assistenza domiciliare nelle sue varie modalità:
      Tutti gli spostamenti che il lavoratore compie:
      da quando parte dal domicilio del primo utente del giorno per andare ai successivi
      fino a quando raggiunge l’ultimo utente
      sono considerati lavoro, e luogo di lavoro
      Gli spostamenti:
      da casa al domicilio del primo utente
      dal domicilio dell’ultimo utente a casa
      non sono considerati lavoro, né luogo di lavoro

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  39. Salve Gianfranco, spiego in breve.
    Sono una lavoratrice interinale stavo lavorando per l azienda prestata con scadenza contratto 8/8 il giorno 5 mi sento male al lavoro e mi reco al pronto soccorso con diagnosi di febbre e dolori renali causati da un infezione, mando la malattia di 7 giorni quindi fino all 11/8 contratto ovviamente non rinnovato ma accettato dall agenzia per cui lavoro.
    Oggi quindi 12/8 il medico ritiene di darmi ancora 7 giorni perché nel frattempo la cosa si aggrava, rinvio il certificato e mi dicono che non ha senso rimandare il secondo certificato in quanto essendo scaduto il contratto la malattia non può valere.
    È così? Mi hanno detto che dovrei fare una richiesta all INPS attraverso una domanda che dovrei fare al patronato, può delucidarmi? Grazie.

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    1. Ciao Manuela!
      Purtroppo la malattia successiva alla scadenza del contratto non è retribuita da nessuno quindi è inutile che mandi certificati medici.-
      E non è l'unico problema, infatti se ne hai i requisiti puoi presentare la domanda per la NASPI ma la decorrenza dei pagamenti da parte dell'INPS sarà comunque dalla data di chiusura della malattia.-

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  40. salve,
    chiedo per la badante di mia madre che convive con noi.
    a lei fa piacere non godere delle ferie che noi le paghiamo regolarmente. ma se nel periodo di ferie cadono domeniche o festivi e lei lavora anche quei giorni vengono pagati a parte o rientrano nel computo totale della cifra per ferie non godute?
    grazie
    le domeniche che cadono nel periodo di ferie vengono pagate a aprte

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    1. La normativa prevede che le ferie vanno godute e non pagate, quindi se vengono scaricate in busta paga e pagate in nero si commette un'irregolarità con tutto quello che ne consegue.-
      Vi consiglio pertanto di far lavorare la badante solo per le ore previste dal contratto, pagando eventualmente come straordinari le ore lavorate in più, per evitare una possibile vertenza magari alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  41. Sono un lavoratore da 20 ore settimanali part-time lavoro due giorni a settimana, ho maturato 14 giorni di ferie, se volessi consumarle sono 14 giorni calendariali o lavorando 2 giorni a settimana riuscirei a fare 7 settimane ?

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    1. Ciao Dario!
      In teoria nel tuo caso 14 giorni di ferie dovrebbero corrispondere a 7 settimane, ma ho qualche dubbio sui giorni maturati perché 14 giorni corrispondono a più di un anno di lavoro, in quanto si maturano circa 2 giorni al mese.-

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  42. Salve,per un contratto turismo ,full-time a tempo indeterminato con assunzione dal 09.01.2019 ,all'anno quante settimane di ferie spettano,compresi anche i ROL!Grazie

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    1. Le ferie nel contratto pubblici esercizi, ristorazione e turismo, in vigore dal 2018 al 2021, sono disciplinate dagli articoli 134, 135 e 136 titolo V, Capo VI del CCNL. Tali articoli prevedono che il personale dipendente del settore pubblici esercizi, ristorazione collettiva e commerciale e turismo, ha diritto a 26 giorni di ferie retribuite ogni anno.-
      Confermati nel nuovo testo del CCNL turismo anche i permessi retribuiti (ROL) ogni anno, pari a circa 104 ore. Il calcolo dei permessi ROL segue regole diverse se le risorse sono state assunte a partire dal 1 gennaio 2018. In questo caso, nei primi due anni vengono riconosciute solo le 32 ore retribuite per festività soppresse, dal terzo anno in poi, invece, vengono attribuiti i permessi ROL.-

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  43. salve, ho maturato 18 ore di permessi lavorando come farmacista collaboratore con contratto di 4 mesi a 30 ore.
    Può il titolare ridurmi le 30 ore settimanali a 23 per scalare le ore di permesso che non ho chiesto ? non ho vece in capitolo?
    Grazie

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    1. La fruizione delle ore di permessi va concordata tra il datore di lavoro e il lavoratore, e in mancanza di accordo per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Ovviamente se il lavoratore non li richiede, con un contratto a termine, il datore di lavoro può imporne il godimento per evitare di pagare le ore residue alla scadenza del contratto.-

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  44. Buonasera, mi chiamo Luca e volevo chiedere una informazione relativa all'indennita' per donazione sangue (non so se questa sezione sia quella giusta): la settimana scorsa ho donato il sangue, ma il datore di lavoro mi ha negato la indennita' INPS in quanto io ero in ferie collettive (tutta l'azienda era chiusa per ferie), ovviamente saro' retribuito come ferie, ma non come AVIS. Vi chiedo se sia corretto che non venga considerato come giornata di riposo INPS. Per completezza delle informazioni, sono un operaio metalmeccanico.
    Vi ringrazio.
    Saluti, Luca.

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    1. Ciao Luca!
      Permessi donazione sangue durante le ferie:
      La normativa non specifica nulla riguardo al rapporto tra queste due assenze tutelate e giustificate. Qualora durante il periodo di ferie il lavoratore decida di provvedere alla donazione del sangue, dovrebbe configurarsi un’assenza da lavoro comunque computata a titolo di ferie e non di permesso per donazione del sangue. Le ferie hanno la finalità del recupero psicofisico del lavoratore e rappresentano un giorno di assenza retribuita.
      Nel caso il lavoratore sia assente per ferie legate alla chiusura aziendale (ferie collettive), analogamente non spetta la sospensione del periodo feriale per il giorno di permesso per donazione di sangue. Il diritto al permesso retribuito previsto dalla legge, non può essere infatti esercitato in un giorno non lavorativo. E nel caso delle ferie si tratta in ogni caso di un giorno già retribuito.-

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  45. Salve ho un contratto di 16ore settimanali a tempo indeterminato presso una ditta di pulizie ma sono anni che faccio piu di 30ore settimanali consecuitive posso chiedere un contratto part timer di 24ore settimanali da contratto

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    1. SI!
      Il contratto deve corrispondere alle ore effettive di lavoro, quindi devono o farti un contratto di 30 ore settimanali o devono ridurti le ore di lavoro in base a quelle previste dal contratto.-

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  46. Salve mi hanno proposto un lavoro come Oss,tempo indeterminato,contratto uneba,volevo sapere l'ammontare dello stipendio avendo moglie e figlia di tre anni a carico Grazie

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    1. Il minimo salariale è legato al livello di inquadramento ed è l'importo lordo, mentre le detrazioni per coniuge e figli a carico vanno a diminuire l'importo dell'IRPEF da pagare.-

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    2. Ed è proprio questo che non riesco a capire,perché mi hanno detto solamente il contratto uneba oss,e quindi non mi so regolare,e la mia prima esperienza lavorativa nell'ambito,assistenza domiciliare,ho letto un po in giro e ho visto che l'oss nel contratto uneba è inquadrato come 4s
      Grazie per la sua disponibilità

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    3. Il livello 4S prevede una paga lorda mensile di 1.347,86 euro.-

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  47. Buongiorno, sono un dipendente con contratto safi che durante il periodo di prova, con un contratto di apprendistato da considerarsi a tutti gli effetti a tempo indeterminato, sono dovuto restare a casa in quarantena in quanto sono stato un soggetto a contatto con un positivo al covid ma poi sono risultato negativo al tampone. Di fatto col il certificato di isolamento dell'ASL e il certificato di malattia del medico sono entrato in malattia per tutto il periodo di quarantena ovvero 14 giorni. Il primo giorno di malattia era il 30 settembre e ora leggendo la busta paga risulta che quel giorno viene considerato giorno di ferie, quindi suppongo che mi hanno considerato giorni di ferie anche tutti gli altri giorni di quarantena di ottobre. E' possibile che si verifichi questo? ho maturato 13 ore di ferie e 12 me le hanno già tolte in questo modo. I giorni di malattia dovrebbero essere considerati tali e non giorni di ferie. In questo modo mi priveranno di ferie per tutto l'anno. Grazie. Cordiali saluti.

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    1. Il periodo di malattia non può essere considerato ferie, che tra l'altro tu non hai nemmeno maturato, presumo quindi che per errore del medico la decorrenza della malattia è il 1° ottobre.-

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  48. Buonasera avvocato,
    le descrivo la mia situazione. I primi giorni di settembre ho avuto problemi di salute(sbattuto il ginocchio), ho continuato a recarmi a lavoro (sono un operaio contratto metalmeccanico) ma dopo vari giorni il dolore era lancinante e mi sono messo in malattia. Ho iniziato quindi ad effettuare tutti dovuti controlli: radiografia, risonanza e visita ortopedia, il tutto conclutosi in data 01/10/2020. Il medico mi ha informato sul fatto che ho il menisco lesionato e quindi devo operarmi. Ho attivato una richiesta alla mia assicurazione per non accolarmi tutte le spese dell operazione che si aggirano a 4000€. L'azienda ospedaliera mi aveva già fissato l'operazione per fine ottobre ma non avendo ancora novità in merito da parte della mia assicurazione ho temporeggiato un po. In data 20/10/2020 mi accettano il voucher ma nel frattempo sono risultato positivo al covid (contagiato dalla mia compagna) e quindi ho dovuto sospendere il tutto. Adesso mi trovo in una situazione critica in quanto pur esseno negativo la clinica dove avrei dovuto operarmi a causa dell'emergenza covid si ritrova senza anestesisti in quanto inviati alle sale intensive e m'informano che fin quando sarà zona rossa dubitano di poter operare. Ho chiesto alla mia azienda di integrarmi nuovamente ma loro non si prendono nessuna responsabilità e mi hanno consigliato di continuare con la malattia. La mia preoccupazione è il protarsi della malattia e della perdita del mio posto di lavoro..come posso tutelarmi?

    Grazie

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    1. Devi seguire il consiglio dell'azienda e continuare quindi con la malattia, perché non hai altre alternative possibili, e fino a 6 mesi di malattia consecutivi non ci sono problemi.-

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  49. Salve, Dott. Censori
    ho una madre molto anziana e malata (non a mio carico) purtroppo la 104 non è stata data. Pero' la situazione è insostenibile io ho un contratto a tempo indeterminato metalmeccanico ho tanti anni di anzianità volevo chiedere il part time posso farlo ? L'azienda non è molto propensa a darlo anzi forse da quello che so l'ha concesso solo a uno o due persone massimo. Ma per me è importante perchè comunque anche prendere giorni di ferie e permessi è un problema visto che mi hanno messo a fare i turni e la mia assenza crea ovviamente problemi anche agli altri. Mi da un consiglio? Grazie cordiali saluti

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    1. Non so quando è stata richiesta e respinta la domanda per la 104, perché se nel frattempo tua madre è peggiorata può presentare la domanda di aggravamento.-
      Per quanto riguarda il part time, puoi richiederlo ma purtroppo per legge l'azienda non è obbligata concedertelo.-

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  50. Buonasera Dott. censori

    avrei un dubbio relativo al CCNL Commercio in merito ai permessi ex festività.

    Non mi è chiaro se il dipendente può scegliere di usufruirne o meno, o se azienda può imporre di usufruirne durante anno.

    Inoltre non mi è chiaro se a fine anno il costo per azienda è diverso se il dipendente decide di usufruire di tali permessi o decide di farseli pagare.

    Mi sorge il dubbio perchè se il costo fosse diverso spiegherebbe il motivo di contrasto tra azienda e dipendente sul tem

    grazie in anticipo
    cordiali saluti

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    1. Il dipendente può scegliere eventualmente il periodo, ma non può scegliere se usufruirne o meno, quindi il datore di lavoro può imporre che i permessi vengano usufruiti entro fine anno.-

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  51. Buonasera avvocato Censori...nel momento in cui il mio contratto di lavoro termina, (premetto che lavoro come Farmacista in una Parafarmacia e ho un contratto di CCNL Commercio e sono stata inquadrata come 5 livello ...assurdooo) le ferie e i permessi maturati ma non usati dovranno essere retribuiti economicamente o andranno persi? Grazie per la risposta

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    1. Alla cessazione del rapporto di lavoro il residuo ferie e permessi deve essere liquidato economicamente al lavoratore insieme alle altre competenze maturate.-

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  52. Buona sera sono un Infermiera professionale e volevo sapere se il Contratto UNEBA prevede permessi per visite mediche e specialistiche
    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Titolo VI: Permessi, aspettative e congedi:
      Art. 61 - Chiamata o richiamo alle armi, obiezione di coscienza in servizio civile
      Art. 62 - Tutela della maternità e della paternità
      Art. 63 - Congedo matrimoniale
      Art. 64 - Permessi retribuiti per gravi motivi familiari e per genitori con figli con disabilità
      Art. 65 - Permessi per funzioni elettorali, referendum
      Art. 66 - Banca Ore
      Art. 67 - Banca Etica Solidale
      Art. 68 - Aspettativa non retribuita
      Art. 69 - Malattia e infortunio

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  53. buongiorno Avvocato, sono nel contratto artigiani e sono in cassa integrazione da novembre! hanno deciso poi dal 15 febbraio di mettermi in ferie forzate per 2 settimane, cosa che avrebbero dovuto fare prima di entrare in cassa, essendo ferie redidue di 6 anni!. premetto che a inizio dicembre hanno inviato email dicendo che il rientro (2 dipendemti) sarebbe stato scaglionato con turnover imparziale. eventualmente mi capitasse di entrare in malattia,(sono in attesa di fare piccolo intervento chirurgico) la retribuzione dall'essere in ferie alla malattia, quanto cambBia?

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    1. La retribuzione tra l'essere in ferie e in malattia non cambia, l'unica differenza è che con la malattia non "consumi" giorni di ferie.-

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  54. buongiorno, un'ulteriore quesito...sono in cassa CIG dal 6 novembre, (contratto artigiani) aspettando i tempi dell INPS.
    il mio datore con mio consenso mi sta facendo sfruttare ADESSO (cosa che avrebbe dovuta farmi usufruire prima di entrare in cassa) le ferie residue di 6 anni!
    Ad oggi ho fatto 1 mese di ferie ma io vorrei rientrare al lavoro; a fine dicembre hanno mandato un email dove scrivevano che saremmo rientrate al lavoro ad alternanza senza preferenze (siamo 2 dipendenti). la mia domanda è questa:se io mi rifiuto e non concordo ulteriori uso di ferie, loro possono tranquillamente lasciarmi ancora in cassa senza farmi rientrare al lavoro? non posso fare nulla eventualmente sentendo sindacati di pertinenza? La ringrazio

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    1. Purtroppo tu puoi rifiutarti di fare le ferie in corso di maturazione per l'anno in corso, ma non quelle residue degli anni precedenti in quanto il datore di lavoro può obbligarti ad azzerarle nei tempi che ritiene più opportuno, ti consiglio quindi di cercare di metterti d'accordo sulla fruizione.-

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  55. buongiorno Avvocato, la dicitura CIG in busta e' obbligatoria ?grazie

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    1. Non capisco il senso della domanda; comunque ogni consulente del lavoro può usare una sua sigla o abbreviazione per ogni voce in busta paga.-

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    2. intendevo dire nelle voci in busta paga, quando si è in cassa integrazione mi hanno detto che deve esserci la sigla CIG con di seguito l'importo ( a grandi linee) della cassa integrazione.

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    3. Il problema è verificare se risulta calcolata o meno la cassa integrazione in busta paga a prescindere dalla sigla usata.-

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  56. e come è possibile capirlo? premetto che sul cedolino ore, c'è a fisnco ai guotni di cassa la dicitura A3 cioè cassa integrazione.

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    1. Non capisco il tuo problema!
      In busta paga se invece di CIG c'è scritto A3 cosa cambia?

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  57. in busta paga nell'elenco voci non c'è scritto nulla... mi hanno detto al Caf che dovrebbe nell'elenco voci sulla busta e non sul cedolino esserci la dicitura CIG con il relativo importo circa.

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  58. buongiorno. un quesito: come funziona nel caso un dipendente si mette in malattia?, (contratto artigiani)nello specifico c'è un minimo di giorni di malattia da fare e la retribuzione come viene calcolata?
    grazie in anticipo

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    1. Regole per malattia in CCNL Artigianato:
      Nei casi di assenza per malattia, valgono per i lavoratori assunti con contratto Artigianato le stesse regole previste per tutti i CCNL: il lavoratore deve avvisare tempestivamente della sua assenza per malattia e inviare entro un massimo di due giorni il certificato medico telematico fatto dal proprio medico curante. Se non si assolve a tale obbligo nei tempi previsti, l’assenza dal lavoro può essere considerata ingiustificata con tutte le relative conseguenze che possono prevede sanzioni disciplinari fino anche al licenziamento.
      Per il periodo di assenza per malattia, il lavoratore conserva il suo posto di lavoro per 180 giorni che diventano 24 mesi nel caso di malattie particolarmente gravi, come malattie oncologiche o sclerosi multipla, per esempio.
      La retribuzione che si percepisce durante il periodo di malattia è del:
      - 60% della retribuzione lorda per i primi tre giorni di malattia;
      - 75% della retribuzione lora dal quarto giorno di malattia al 45esimo giorno;
      - 100% della retribuzione giornaliera complessiva di fatto per un massimo di 180 giorni in un anno per patologie certificate.-

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  59. La ringrazio. Cordiali saluti

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  60. Buongiorno dottore, ho accumula 43 giorni di ferie per motivi d covid . Ho deciso partire nel mio paese il 1 luglio e vorrei sapere i giorni di ferie come si calcola 26 giorni lavorativi dal lunedì al sabato escluso domeniche??

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    1. I giorni di ferie sono legati alla settimana lavorativa prevista dal contratto, nel senso che se lavori dal lunedì al venerdì utilizzerai solo 5 giorni a settimana tolte eventuali festività infrasettimanali.-

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  61. Buongiorno Avvocato, volevo conferma di un info che mi è stata data da uno sportello Lavoro.
    Tra due dipendenti dove una ha più anzianita' di negozio dell'altra, il datore che ha intenzione di licenziare una delle due, DEVE per legge licenziare l'ultima arrivata?
    Inoltre ammettendo che venga licenziata la più anziana, questa può impugnare il licenziamento per giusta causa?Grazie

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    1. La scelta dei lavoratori da licenziare non è libera; il datore di lavoro si deve attenere ai criteri di scelta indicati nei contratti collettivi o, in mancanza, ad una valutazione comparata dei criteri indicati nell'art. 5 L. 233//91, quali:
      - Carichi di famiglia
      - Esigenze tecnico-produttive
      - Anzianità di servizio presso l'azienda
      Se il datore di lavoro non rispetta la procedura corretta, chi viene licenziato ingiustamente può impugnare il licenziamento.-

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  62. Buonasera avvocato volevo un'informazione Io sono in malattia da quasi sei mesi per un problema di ernia cervicale dovrei rientrare a luglio possono decidermi di non darmi le ferie ad agosto i miei datori di lavoro io ho un contratto a tempo indeterminato Tramite agenzia interinale

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    1. La normativa prevede per le ferie che, o c'è un accordo tra le parti, o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà il lavoratore.-

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  63. Buonasera avvocato, sono un operaio elettricista, dipendente dal 2015 presso una ditta individuale con 10 operai circa.
    Fino a dicembre scorso avevo un residuo ferie di circa 200 ore ogni anno. Ora mi ritrovo con sole 8 ore di residuo, controllando le buste precedenti, mi sono accorto che quando chiedevo o concordavo dei permessi, regolarmente menzionati nei rapportini, sistematicamente me li hanno scalati come ferie. Adesso mi ritrovo 350 ore di permessi e rol contro 8 ore di ferie.
    Perchè il datore di lavoro mi scala ferie invece di permessi?
    cosa cambia per me?
    Posso contestare il suo operato?
    Mi scuso per le molteplici domande,
    nella speranza di un suo cortese riscontro,
    le invio cordiali saluti.
    Raffaello

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    1. Ciao Raffaello!
      La normativa prevede che le ferie vanno sempre in accumulo e quindi non possono essere monetizzate mentre i permessi se non goduti nel corso dell'anno di maturazione possono essere pagati nell'anno successivo, presumo quindi che sia questa la scelta aziendale e sta quindi a te decidere se sei d'accordo o meno.-

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  64. Buonasera Avvocato se si scopre un parente stretto positiVò al tampone,con cui si è venuto a contatto, i 14 gg di quarantena come vengono calcolati nell' assenza dal lavoro? grazie

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    1. Il lavoratore deve produrre, nelle modalità già previste dalla normativa vigente, il certificato di malattia attestante il periodo di quarantena nel quale il medico curante è tenuto a indicare, se disponibili, gli estremi del provvedimento emesso dall’operatore di sanità pubblica.-

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  65. buonasera Avvocato, qualora un dipendente sia in ferie e subentra un problema di salute quindi malattia (premetto che non è possibile rientrare a casa trovandomi nell' impossibilità di guidare) come devo comportarmi? a parte ovviamente il certificato medico, non essendo nella propria residenza domicilio ?se uscisse un controllo, posso incappare in situazione critica?

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    1. Il certificato medico deve essere trasmesso per via telematica all'INPS dal medico di famiglia quindi fino a quando non rientri a casa devi restare in ferie.-

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  66. Grazie della cortese risposta

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  67. Buongiorno dottor Censori una mia amica lavora per una cooperativa, ha fatto una ricerca per vedere se poteva andare in pensione e ha scoperto che le mancano 15 mesi. Ha subito due grossi interventi chirurgici e sembra che durante la malattia non siano stati versati i contributi. È regolare?

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    1. Ciao Maria!
      Se il periodo di malattia è stato indennizzato devono essere stati versati anche i relativi contributi, se invece la malattia non è stata retribuita (oltre i sei mesi consecutivi), non è previsto nemmeno il pagamento dei contributi.-

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  68. buongiorno Avvocato, l'azienda nella quale lavoro il 30 gennaio 2019 ha cambiato denominazione e soci in pratica nella lettera incoata ame dipendente diceva:a presente per comunicarle che dal 29 gennaio 2019 si procedera' mediante contratto di cessione del trasferimento d'azienda ecc ecc, mantendo noi 2 dipendenti mentanendo tutto ciò che avevamo accumulato (ferie, anzianità e altro) per quanto riguarda il Tfr hanno deciso di liquidarlo ora a tranche di 1000,00 2000,00 euro. possono ?è per legge corretto o avrebbero dovuto liquidarmi prima?
    grazie

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    1. La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-
      In caso di importo elevato o di difficoltà economiche dell'azienda il datore di lavoro può richiedere una dilazione o una rateizzazione che deve però essere concordata con il lavoratore.-

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  69. La ringrazio della cortese risposta,direi che è già molto fuori tempo massimo.. ma può versarlo direttamente sul mio conto corrente avendo un fondo pensione a parte con la mia banca? quest'ultima mi ha informato che c'è un iter (compilazione di un modulo ) per il tfr pregresso , lui invece vuole versarlo sul mio conto corrente tramite bonifico...(???) non vorrei un domani ci possa essere un controllo e avere problemi per merito suo.

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    1. Se c'è un fondo pensione in ballo il discorso è più complesso, nel senso che bisogna verificare quello che prevede, perché presumibilmente il TFR anche se corrisposto a rate deve andare al fondo pensione, ti consiglio eventualmente di rivolgerti a un sindacato per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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  70. La ringrazio un ulteriore domanda, può mettere l'acconto del tfr pregresso nella busta paGa? tenendo conto che è della vecchia società che ora non esiste più.

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  71. purtroppo l'addetta alle buate paghe lo ha fatto!! a cosa posso andare in contro? problemi fiscali o altro intendo.

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    1. Le buste paga non le fai tu ma il tuo datore di lavoro, quindi non hai alcuna responsabilità su quello c'è scritto; eventualmente se errate possono essere rettificate ovviamente da chi le ha emesse.-

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