martedì 14 maggio 2019

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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170 commenti:

  1. Buonasera, sempre per quanto riguarda il contratto metalmeccanico industria con una malattia che vada da mercoledì a venerdì (3 giorni) in caso il lunedì non si abbia recuperato e il dottore decidesse di fare continuazione il solo lunedì si avrebbe a livello di comporto una malattia di 6 giorni e quindi non breve? O verrebbero contagiati come malattie brevi?
    Grazie

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    1. Nella tua ipotesi, se il venerdì il medico emette un certificato di continuazione la malattia prosegue, altrimenti è interrotta e viene riaperta il lunedì come nuovo evento.-

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    2. Sera,a me è sempre stato detto anche da sindacalisti che a livello di comporto se si ha un certificato che copre fino a venerdì e il lunedì si fa continuazione solo a livello di condeggio comporto vengono condeggiate anche le giornate di sabato e domenica.
      Quindi nel caso sopra si avrebbero 6 giorni e quindi non malattia breve. Questo sempre è solo per il discorso condeggio malattia (comporto).

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  2. Buonasera avvocato,sono un lavoratore extra di surroga settore alberghiero.In questo momento di crisi per coronavirus in quali aiuti previsti dal decreto del governo posso rientra re?bonus 600 euro oppure cig?
    In caso di cig non avendo alcun contratto con alcun datore posso richiedere direttamente indennità?
    Grazie per una sua risposta e buon lavoro
    Daniele Monaco

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    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo al momento tu non rientri in nessuno degli aiuti previsti dai decreti del governo.-

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  3. Buongiorno, nel mese di Gennaio ho avuto un infarto miocardico, per fortuna tutto bene ma sono quattro mesi che sono a casa in malattia e non riesco a tornare al lavoro perché lavoro in una casa di cura che è stata colpita dal Covid. Volevo sapere quanti mesi di malattia ho ancora col mio contratto Uneba? (Lavoro da 25 anni senza aver fatto nessuna malattia di questa lunghezza.

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    1. Contratto Uneba
      Durante la malattia il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un massimo di 180 giorni in un anno solare, trascorsi i quali, e perdurando la malattia, l’Istituzione potrà procedere al licenziamento con la corresponsione dell’indennità di anzianità e di preavviso.
      La conservazione del posto nei confronti dei lavoratori in malattia potrà essere prorogata, a richiesta del dipendente, per un ulteriore periodo, non frazionabile, di giorni 180 di calendario, alle seguenti condizioni:
      a) che non si tratti di malattie croniche e/o psichiche;
      b) che siano esibiti dal lavoratore regolari certificati medici;
      c) che tale periodo sia considerato di “aspettativa” senza retribuzione

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  4. Buongiorno vorrei un informazione. I giorni di chiusura domenicale dati dal ordinanza coronavirus si può chiedere dal titolare di recuperarli?

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  5. Senza essere retribuiti praticamente al posto delle domeniche che è dovuto stare chiuso

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    1. SI!
      I giorni di chiusura domenicale possono essere recuperati con l'accordo del datore di lavoro.-

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  6. Salve avvocato,
    sono un dipendente a tempo indeterminato di V livello con contratto ANINSEI. Dopo una visita medica, ho dovuto fissare due date per operarmi a seguito di un evento traumatico. Ho comunicato le date al mio datore di lavoro (per spirito collaborativo e per rendere l'azienda in grado di organizzarsi a conseguenza della mia assenza nelle date suddette).

    Il datore di lavoro sostiene che io debba chiedere un PERMESSO RETRIBUITO che debba essere giustificato (dichiarazione di chi mi opera, della struttura ecc.) accomunando l'intervento chirurgico a una visita medica.
    Non credo che sia corretto - e a posteriori avrei potuto tacere e mettermi semplicemente in malattia per i giorni necessari - ma non sono sicuro di essere nel giusto.
    Qual è la sua opinione in merito?

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    1. In effetti ha ragione il tuo datore di lavoro nel senso che i permessi per visite mediche vanno dimostrati con apposito certificato rilasciato dal medico o dalla struttura ospedaliera e valido solo per la durata della visita medica + i tempi tecnici necessari per il viaggio.-
      Non credo che il tuo medico di base sarebbe stato disposto a rilasciarti un certificato di malattia per una visita medica in preparazione di un intervento chirurgico.-

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  7. Buongiorno Dottor Censori,
    un'informazione che cos'è in malattia in maternità o in cig
    la differenza di accredito? e come si calcola? centra ai fini pensionistici?
    la ringrazio anticipatamente

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    1. La malattia viene sempre retribuita per intero, mentre per quanto riguarda i fini pensionistici dipende dal tipo di pensione e da quella che sarà la normativa in essere al momento.-

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  8. buona sera dott.
    io ho lavorato per una azienda da tanto tempo con il contatto a tempo determinato è il contratto è scaduto il giorno di riposo il 28/06/2020 sono una addetto mensa non ho mai fatto le ferie e rol che mi sono accumulata come funziona e in piu tutti straordinario che ho fatto tutto il mese di giugno non mia anno pagata perche non ce in busta paga?
    e poi vuolevo anche sapere io con il contatto a tempo determinato ho diritto alla liquidazione?
    grazie mille e arrivederci

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    1. Anche con un contratto a tempo determinato si ha diritto alle ferie, al pagamento degli straordinari, alla tredicesima e al TFR, ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  9. Buongiorno , sono un ragazzo che lavora come OSS.. stato assunto tramite agenzia di collocamento con contratto UNEBA,38 ore settimanali... non me ne intendo molto ma vorrei capire cosa cambia dal classico contratto ecc.. scusate ma non ho mai sentito parlare dell'uneba.. maturo ferie comunque? Giorni? Ecc? Attendo info, grazie

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    1. Uneba e i sindacati Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Fisascat-Cisl e Uil-Tucs hanno firmato venerdì 14 febbraio 2020 a Roma il nuovo contratto nazionale di lavoro Uneba.
      Si tratta del testo che Uneba e sindacati avevano concordato lo scorso 12 dicembre 2019: il testo è stato poi sottoposto alle consultazioni delle due parti, che hanno dato esito positivo.
      Pur riferendosi formalmente al triennio giuridico 2017/2019, il nuovo contratto entra in vigore dal 1 gennaio 2020. Si applica a decine di migliaia di lavoratori, circa 70 mila.
      CHE COS'E' UNEBA
      Uneba (www.uneba.it) da 70 anni è la più longeva associazione di categoria del settore sociosanitario, educativo, sociale, assistenziale, dei servizi alla persona. Con i suoi oltre 1000 enti associati, quasi tutti non profit di radici cristiane, Uneba è una protagonista del Terzo Settore in tutta Italia.
      E il contratto Uneba, come da articolo 1, è applicabile a tutti gli enti del Terzo Settore: si pone, quindi, come contratto di riferimento. All'interno del nuovo testo contrattuale c'è anche l'accordo sulle modalità per arrivare all'applicazione uniforme del solo contratto Uneba negli enti in cui si applicano contratti diversi a diversi gruppi di dipendenti.
      Oltre ad un generale aggiornamento in funzione delle nuove norme, il rinnovo del contratto ha portato anche alcune novità.
      IN BUSTA PAGA (su www.uneba.org le tabelle con i dettagli degli incrementi)
      L’accordo prevede questi incrementi per il livello 4S:
      20 euro sul salario tabellare al 1/01/2020
      30 euro sul salario tabellare al 1/12/2020
      Per gli altri livelli gli aumenti sono riparametrati, cioè in proporzione pari a quelli del livello 4S.
      A questi si aggiunge l’Elemento di Garanzia, affidato alla contrattazione territoriale. A disposizione del secondo livello, infatti, c'è un aumento di 30 euro (al livello 4S, riparametrati per gli altri livelli), divisi tra:
      Quota A: 20 euro
      Quota B: 10 euro
      Questo incremento potrà essere erogato anche in forma di welfare aziendale, usufruendo così delle agevolazioni previste dalla vigente normativa.
      Quota A e Quota B si potranno ottenere per intero (cioè 30 euro) se i sindacati e Uneba firmeranno un accordo di secondo livello. Se non lo faranno entro il 31 dicembre 2021, scatta la Clausola di Garanzia ovvero solo la Quota A (20 euro) diventa aumento tabellare e gli enti Uneba sono tenuti ad erogarla.
      A copertura del periodo fino al 31.12.19, gli enti pagheranno ai lavoratori il 1 febbraio 2021 una una-tantum di 100 euro (per il livello 4S, riparametrato per gli altri).
      Una giornata di ROL è la dotazione iniziale per la creazione della Banca Etica Solidale da utilizzare a favore dei colleghi che hanno bisogno di ulteriori permessi/ giorni di ferie (ad esempio per prendersi cura di un proprio caro con problemi di salute) e hanno esaurito i propri permessi/giorni di ferie.
      E' prevista una dotazione iniziale di una giornata che viene obbligatoriamente spostata dalle nove giornate di ROL già presenti nel precedente contratto Uneba,
      SCATTI
      Congelamento per due anni e mezzo dell’istituto degli scatti a partire del 1.6.2020.
      VESTIZIONE
      La regolamentazione del tempi di vestizione divise èrinviata al secondo livello.
      ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA
      Per l’assistenza sanitaria integrativa dal 1 luglio 2020 la quota passa da 5 a 7 euro: 6 li verserà il datore di lavoro, 1 il dipendente.
      ASSISTENZA DOMICILIARE
      Per la prima volta il contratto Uneba introduce una chiara regolamentazione dei servizi di assistenza che si svolgono direttamente al domicilio dell’utente, tra cui, in prima ed importante istanza, l’assistenza domiciliare nelle sue varie modalità:
      Tutti gli spostamenti che il lavoratore compie:
      da quando parte dal domicilio del primo utente del giorno per andare ai successivi
      fino a quando raggiunge l’ultimo utente
      sono considerati lavoro, e luogo di lavoro
      Gli spostamenti:
      da casa al domicilio del primo utente
      dal domicilio dell’ultimo utente a casa
      non sono considerati lavoro, né luogo di lavoro

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  10. Salve Gianfranco, spiego in breve.
    Sono una lavoratrice interinale stavo lavorando per l azienda prestata con scadenza contratto 8/8 il giorno 5 mi sento male al lavoro e mi reco al pronto soccorso con diagnosi di febbre e dolori renali causati da un infezione, mando la malattia di 7 giorni quindi fino all 11/8 contratto ovviamente non rinnovato ma accettato dall agenzia per cui lavoro.
    Oggi quindi 12/8 il medico ritiene di darmi ancora 7 giorni perché nel frattempo la cosa si aggrava, rinvio il certificato e mi dicono che non ha senso rimandare il secondo certificato in quanto essendo scaduto il contratto la malattia non può valere.
    È così? Mi hanno detto che dovrei fare una richiesta all INPS attraverso una domanda che dovrei fare al patronato, può delucidarmi? Grazie.

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    1. Ciao Manuela!
      Purtroppo la malattia successiva alla scadenza del contratto non è retribuita da nessuno quindi è inutile che mandi certificati medici.-
      E non è l'unico problema, infatti se ne hai i requisiti puoi presentare la domanda per la NASPI ma la decorrenza dei pagamenti da parte dell'INPS sarà comunque dalla data di chiusura della malattia.-

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  11. salve,
    chiedo per la badante di mia madre che convive con noi.
    a lei fa piacere non godere delle ferie che noi le paghiamo regolarmente. ma se nel periodo di ferie cadono domeniche o festivi e lei lavora anche quei giorni vengono pagati a parte o rientrano nel computo totale della cifra per ferie non godute?
    grazie
    le domeniche che cadono nel periodo di ferie vengono pagate a aprte

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    1. La normativa prevede che le ferie vanno godute e non pagate, quindi se vengono scaricate in busta paga e pagate in nero si commette un'irregolarità con tutto quello che ne consegue.-
      Vi consiglio pertanto di far lavorare la badante solo per le ore previste dal contratto, pagando eventualmente come straordinari le ore lavorate in più, per evitare una possibile vertenza magari alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  12. Sono un lavoratore da 20 ore settimanali part-time lavoro due giorni a settimana, ho maturato 14 giorni di ferie, se volessi consumarle sono 14 giorni calendariali o lavorando 2 giorni a settimana riuscirei a fare 7 settimane ?

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    1. Ciao Dario!
      In teoria nel tuo caso 14 giorni di ferie dovrebbero corrispondere a 7 settimane, ma ho qualche dubbio sui giorni maturati perché 14 giorni corrispondono a più di un anno di lavoro, in quanto si maturano circa 2 giorni al mese.-

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  13. Salve,per un contratto turismo ,full-time a tempo indeterminato con assunzione dal 09.01.2019 ,all'anno quante settimane di ferie spettano,compresi anche i ROL!Grazie

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    1. Le ferie nel contratto pubblici esercizi, ristorazione e turismo, in vigore dal 2018 al 2021, sono disciplinate dagli articoli 134, 135 e 136 titolo V, Capo VI del CCNL. Tali articoli prevedono che il personale dipendente del settore pubblici esercizi, ristorazione collettiva e commerciale e turismo, ha diritto a 26 giorni di ferie retribuite ogni anno.-
      Confermati nel nuovo testo del CCNL turismo anche i permessi retribuiti (ROL) ogni anno, pari a circa 104 ore. Il calcolo dei permessi ROL segue regole diverse se le risorse sono state assunte a partire dal 1 gennaio 2018. In questo caso, nei primi due anni vengono riconosciute solo le 32 ore retribuite per festività soppresse, dal terzo anno in poi, invece, vengono attribuiti i permessi ROL.-

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  14. salve, ho maturato 18 ore di permessi lavorando come farmacista collaboratore con contratto di 4 mesi a 30 ore.
    Può il titolare ridurmi le 30 ore settimanali a 23 per scalare le ore di permesso che non ho chiesto ? non ho vece in capitolo?
    Grazie

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    1. La fruizione delle ore di permessi va concordata tra il datore di lavoro e il lavoratore, e in mancanza di accordo per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Ovviamente se il lavoratore non li richiede, con un contratto a termine, il datore di lavoro può imporne il godimento per evitare di pagare le ore residue alla scadenza del contratto.-

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  15. Buonasera, mi chiamo Luca e volevo chiedere una informazione relativa all'indennita' per donazione sangue (non so se questa sezione sia quella giusta): la settimana scorsa ho donato il sangue, ma il datore di lavoro mi ha negato la indennita' INPS in quanto io ero in ferie collettive (tutta l'azienda era chiusa per ferie), ovviamente saro' retribuito come ferie, ma non come AVIS. Vi chiedo se sia corretto che non venga considerato come giornata di riposo INPS. Per completezza delle informazioni, sono un operaio metalmeccanico.
    Vi ringrazio.
    Saluti, Luca.

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    1. Ciao Luca!
      Permessi donazione sangue durante le ferie:
      La normativa non specifica nulla riguardo al rapporto tra queste due assenze tutelate e giustificate. Qualora durante il periodo di ferie il lavoratore decida di provvedere alla donazione del sangue, dovrebbe configurarsi un’assenza da lavoro comunque computata a titolo di ferie e non di permesso per donazione del sangue. Le ferie hanno la finalità del recupero psicofisico del lavoratore e rappresentano un giorno di assenza retribuita.
      Nel caso il lavoratore sia assente per ferie legate alla chiusura aziendale (ferie collettive), analogamente non spetta la sospensione del periodo feriale per il giorno di permesso per donazione di sangue. Il diritto al permesso retribuito previsto dalla legge, non può essere infatti esercitato in un giorno non lavorativo. E nel caso delle ferie si tratta in ogni caso di un giorno già retribuito.-

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  16. Salve ho un contratto di 16ore settimanali a tempo indeterminato presso una ditta di pulizie ma sono anni che faccio piu di 30ore settimanali consecuitive posso chiedere un contratto part timer di 24ore settimanali da contratto

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    1. SI!
      Il contratto deve corrispondere alle ore effettive di lavoro, quindi devono o farti un contratto di 30 ore settimanali o devono ridurti le ore di lavoro in base a quelle previste dal contratto.-

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  17. Salve mi hanno proposto un lavoro come Oss,tempo indeterminato,contratto uneba,volevo sapere l'ammontare dello stipendio avendo moglie e figlia di tre anni a carico Grazie

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    1. Il minimo salariale è legato al livello di inquadramento ed è l'importo lordo, mentre le detrazioni per coniuge e figli a carico vanno a diminuire l'importo dell'IRPEF da pagare.-

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    2. Ed è proprio questo che non riesco a capire,perché mi hanno detto solamente il contratto uneba oss,e quindi non mi so regolare,e la mia prima esperienza lavorativa nell'ambito,assistenza domiciliare,ho letto un po in giro e ho visto che l'oss nel contratto uneba è inquadrato come 4s
      Grazie per la sua disponibilità

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    3. Il livello 4S prevede una paga lorda mensile di 1.347,86 euro.-

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  18. Buongiorno, sono un dipendente con contratto safi che durante il periodo di prova, con un contratto di apprendistato da considerarsi a tutti gli effetti a tempo indeterminato, sono dovuto restare a casa in quarantena in quanto sono stato un soggetto a contatto con un positivo al covid ma poi sono risultato negativo al tampone. Di fatto col il certificato di isolamento dell'ASL e il certificato di malattia del medico sono entrato in malattia per tutto il periodo di quarantena ovvero 14 giorni. Il primo giorno di malattia era il 30 settembre e ora leggendo la busta paga risulta che quel giorno viene considerato giorno di ferie, quindi suppongo che mi hanno considerato giorni di ferie anche tutti gli altri giorni di quarantena di ottobre. E' possibile che si verifichi questo? ho maturato 13 ore di ferie e 12 me le hanno già tolte in questo modo. I giorni di malattia dovrebbero essere considerati tali e non giorni di ferie. In questo modo mi priveranno di ferie per tutto l'anno. Grazie. Cordiali saluti.

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    1. Il periodo di malattia non può essere considerato ferie, che tra l'altro tu non hai nemmeno maturato, presumo quindi che per errore del medico la decorrenza della malattia è il 1° ottobre.-

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  19. Buonasera avvocato,
    le descrivo la mia situazione. I primi giorni di settembre ho avuto problemi di salute(sbattuto il ginocchio), ho continuato a recarmi a lavoro (sono un operaio contratto metalmeccanico) ma dopo vari giorni il dolore era lancinante e mi sono messo in malattia. Ho iniziato quindi ad effettuare tutti dovuti controlli: radiografia, risonanza e visita ortopedia, il tutto conclutosi in data 01/10/2020. Il medico mi ha informato sul fatto che ho il menisco lesionato e quindi devo operarmi. Ho attivato una richiesta alla mia assicurazione per non accolarmi tutte le spese dell operazione che si aggirano a 4000€. L'azienda ospedaliera mi aveva già fissato l'operazione per fine ottobre ma non avendo ancora novità in merito da parte della mia assicurazione ho temporeggiato un po. In data 20/10/2020 mi accettano il voucher ma nel frattempo sono risultato positivo al covid (contagiato dalla mia compagna) e quindi ho dovuto sospendere il tutto. Adesso mi trovo in una situazione critica in quanto pur esseno negativo la clinica dove avrei dovuto operarmi a causa dell'emergenza covid si ritrova senza anestesisti in quanto inviati alle sale intensive e m'informano che fin quando sarà zona rossa dubitano di poter operare. Ho chiesto alla mia azienda di integrarmi nuovamente ma loro non si prendono nessuna responsabilità e mi hanno consigliato di continuare con la malattia. La mia preoccupazione è il protarsi della malattia e della perdita del mio posto di lavoro..come posso tutelarmi?

    Grazie

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    1. Devi seguire il consiglio dell'azienda e continuare quindi con la malattia, perché non hai altre alternative possibili, e fino a 6 mesi di malattia consecutivi non ci sono problemi.-

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  20. Salve, Dott. Censori
    ho una madre molto anziana e malata (non a mio carico) purtroppo la 104 non è stata data. Pero' la situazione è insostenibile io ho un contratto a tempo indeterminato metalmeccanico ho tanti anni di anzianità volevo chiedere il part time posso farlo ? L'azienda non è molto propensa a darlo anzi forse da quello che so l'ha concesso solo a uno o due persone massimo. Ma per me è importante perchè comunque anche prendere giorni di ferie e permessi è un problema visto che mi hanno messo a fare i turni e la mia assenza crea ovviamente problemi anche agli altri. Mi da un consiglio? Grazie cordiali saluti

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    1. Non so quando è stata richiesta e respinta la domanda per la 104, perché se nel frattempo tua madre è peggiorata può presentare la domanda di aggravamento.-
      Per quanto riguarda il part time, puoi richiederlo ma purtroppo per legge l'azienda non è obbligata concedertelo.-

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  21. Buonasera Dott. censori

    avrei un dubbio relativo al CCNL Commercio in merito ai permessi ex festività.

    Non mi è chiaro se il dipendente può scegliere di usufruirne o meno, o se azienda può imporre di usufruirne durante anno.

    Inoltre non mi è chiaro se a fine anno il costo per azienda è diverso se il dipendente decide di usufruire di tali permessi o decide di farseli pagare.

    Mi sorge il dubbio perchè se il costo fosse diverso spiegherebbe il motivo di contrasto tra azienda e dipendente sul tem

    grazie in anticipo
    cordiali saluti

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    1. Il dipendente può scegliere eventualmente il periodo, ma non può scegliere se usufruirne o meno, quindi il datore di lavoro può imporre che i permessi vengano usufruiti entro fine anno.-

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  22. Buonasera avvocato Censori...nel momento in cui il mio contratto di lavoro termina, (premetto che lavoro come Farmacista in una Parafarmacia e ho un contratto di CCNL Commercio e sono stata inquadrata come 5 livello ...assurdooo) le ferie e i permessi maturati ma non usati dovranno essere retribuiti economicamente o andranno persi? Grazie per la risposta

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    1. Alla cessazione del rapporto di lavoro il residuo ferie e permessi deve essere liquidato economicamente al lavoratore insieme alle altre competenze maturate.-

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  23. Buona sera sono un Infermiera professionale e volevo sapere se il Contratto UNEBA prevede permessi per visite mediche e specialistiche
    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Titolo VI: Permessi, aspettative e congedi:
      Art. 61 - Chiamata o richiamo alle armi, obiezione di coscienza in servizio civile
      Art. 62 - Tutela della maternità e della paternità
      Art. 63 - Congedo matrimoniale
      Art. 64 - Permessi retribuiti per gravi motivi familiari e per genitori con figli con disabilità
      Art. 65 - Permessi per funzioni elettorali, referendum
      Art. 66 - Banca Ore
      Art. 67 - Banca Etica Solidale
      Art. 68 - Aspettativa non retribuita
      Art. 69 - Malattia e infortunio

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  24. buongiorno Avvocato, sono nel contratto artigiani e sono in cassa integrazione da novembre! hanno deciso poi dal 15 febbraio di mettermi in ferie forzate per 2 settimane, cosa che avrebbero dovuto fare prima di entrare in cassa, essendo ferie redidue di 6 anni!. premetto che a inizio dicembre hanno inviato email dicendo che il rientro (2 dipendemti) sarebbe stato scaglionato con turnover imparziale. eventualmente mi capitasse di entrare in malattia,(sono in attesa di fare piccolo intervento chirurgico) la retribuzione dall'essere in ferie alla malattia, quanto cambBia?

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    1. La retribuzione tra l'essere in ferie e in malattia non cambia, l'unica differenza è che con la malattia non "consumi" giorni di ferie.-

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  25. buongiorno, un'ulteriore quesito...sono in cassa CIG dal 6 novembre, (contratto artigiani) aspettando i tempi dell INPS.
    il mio datore con mio consenso mi sta facendo sfruttare ADESSO (cosa che avrebbe dovuta farmi usufruire prima di entrare in cassa) le ferie residue di 6 anni!
    Ad oggi ho fatto 1 mese di ferie ma io vorrei rientrare al lavoro; a fine dicembre hanno mandato un email dove scrivevano che saremmo rientrate al lavoro ad alternanza senza preferenze (siamo 2 dipendenti). la mia domanda è questa:se io mi rifiuto e non concordo ulteriori uso di ferie, loro possono tranquillamente lasciarmi ancora in cassa senza farmi rientrare al lavoro? non posso fare nulla eventualmente sentendo sindacati di pertinenza? La ringrazio

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    1. Purtroppo tu puoi rifiutarti di fare le ferie in corso di maturazione per l'anno in corso, ma non quelle residue degli anni precedenti in quanto il datore di lavoro può obbligarti ad azzerarle nei tempi che ritiene più opportuno, ti consiglio quindi di cercare di metterti d'accordo sulla fruizione.-

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  26. buongiorno Avvocato, la dicitura CIG in busta e' obbligatoria ?grazie

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    1. Non capisco il senso della domanda; comunque ogni consulente del lavoro può usare una sua sigla o abbreviazione per ogni voce in busta paga.-

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    2. intendevo dire nelle voci in busta paga, quando si è in cassa integrazione mi hanno detto che deve esserci la sigla CIG con di seguito l'importo ( a grandi linee) della cassa integrazione.

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    3. Il problema è verificare se risulta calcolata o meno la cassa integrazione in busta paga a prescindere dalla sigla usata.-

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  27. e come è possibile capirlo? premetto che sul cedolino ore, c'è a fisnco ai guotni di cassa la dicitura A3 cioè cassa integrazione.

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    1. Non capisco il tuo problema!
      In busta paga se invece di CIG c'è scritto A3 cosa cambia?

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  28. in busta paga nell'elenco voci non c'è scritto nulla... mi hanno detto al Caf che dovrebbe nell'elenco voci sulla busta e non sul cedolino esserci la dicitura CIG con il relativo importo circa.

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  29. buongiorno. un quesito: come funziona nel caso un dipendente si mette in malattia?, (contratto artigiani)nello specifico c'è un minimo di giorni di malattia da fare e la retribuzione come viene calcolata?
    grazie in anticipo

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    1. Regole per malattia in CCNL Artigianato:
      Nei casi di assenza per malattia, valgono per i lavoratori assunti con contratto Artigianato le stesse regole previste per tutti i CCNL: il lavoratore deve avvisare tempestivamente della sua assenza per malattia e inviare entro un massimo di due giorni il certificato medico telematico fatto dal proprio medico curante. Se non si assolve a tale obbligo nei tempi previsti, l’assenza dal lavoro può essere considerata ingiustificata con tutte le relative conseguenze che possono prevede sanzioni disciplinari fino anche al licenziamento.
      Per il periodo di assenza per malattia, il lavoratore conserva il suo posto di lavoro per 180 giorni che diventano 24 mesi nel caso di malattie particolarmente gravi, come malattie oncologiche o sclerosi multipla, per esempio.
      La retribuzione che si percepisce durante il periodo di malattia è del:
      - 60% della retribuzione lorda per i primi tre giorni di malattia;
      - 75% della retribuzione lora dal quarto giorno di malattia al 45esimo giorno;
      - 100% della retribuzione giornaliera complessiva di fatto per un massimo di 180 giorni in un anno per patologie certificate.-

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  30. La ringrazio. Cordiali saluti

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  31. Buongiorno dottore, ho accumula 43 giorni di ferie per motivi d covid . Ho deciso partire nel mio paese il 1 luglio e vorrei sapere i giorni di ferie come si calcola 26 giorni lavorativi dal lunedì al sabato escluso domeniche??

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    1. I giorni di ferie sono legati alla settimana lavorativa prevista dal contratto, nel senso che se lavori dal lunedì al venerdì utilizzerai solo 5 giorni a settimana tolte eventuali festività infrasettimanali.-

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  32. Buongiorno Avvocato, volevo conferma di un info che mi è stata data da uno sportello Lavoro.
    Tra due dipendenti dove una ha più anzianita' di negozio dell'altra, il datore che ha intenzione di licenziare una delle due, DEVE per legge licenziare l'ultima arrivata?
    Inoltre ammettendo che venga licenziata la più anziana, questa può impugnare il licenziamento per giusta causa?Grazie

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    1. La scelta dei lavoratori da licenziare non è libera; il datore di lavoro si deve attenere ai criteri di scelta indicati nei contratti collettivi o, in mancanza, ad una valutazione comparata dei criteri indicati nell'art. 5 L. 233//91, quali:
      - Carichi di famiglia
      - Esigenze tecnico-produttive
      - Anzianità di servizio presso l'azienda
      Se il datore di lavoro non rispetta la procedura corretta, chi viene licenziato ingiustamente può impugnare il licenziamento.-

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  33. Buonasera avvocato volevo un'informazione Io sono in malattia da quasi sei mesi per un problema di ernia cervicale dovrei rientrare a luglio possono decidermi di non darmi le ferie ad agosto i miei datori di lavoro io ho un contratto a tempo indeterminato Tramite agenzia interinale

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    1. La normativa prevede per le ferie che, o c'è un accordo tra le parti, o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà il lavoratore.-

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  34. Buonasera avvocato, sono un operaio elettricista, dipendente dal 2015 presso una ditta individuale con 10 operai circa.
    Fino a dicembre scorso avevo un residuo ferie di circa 200 ore ogni anno. Ora mi ritrovo con sole 8 ore di residuo, controllando le buste precedenti, mi sono accorto che quando chiedevo o concordavo dei permessi, regolarmente menzionati nei rapportini, sistematicamente me li hanno scalati come ferie. Adesso mi ritrovo 350 ore di permessi e rol contro 8 ore di ferie.
    Perchè il datore di lavoro mi scala ferie invece di permessi?
    cosa cambia per me?
    Posso contestare il suo operato?
    Mi scuso per le molteplici domande,
    nella speranza di un suo cortese riscontro,
    le invio cordiali saluti.
    Raffaello

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    1. Ciao Raffaello!
      La normativa prevede che le ferie vanno sempre in accumulo e quindi non possono essere monetizzate mentre i permessi se non goduti nel corso dell'anno di maturazione possono essere pagati nell'anno successivo, presumo quindi che sia questa la scelta aziendale e sta quindi a te decidere se sei d'accordo o meno.-

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  35. Buonasera Avvocato se si scopre un parente stretto positiVò al tampone,con cui si è venuto a contatto, i 14 gg di quarantena come vengono calcolati nell' assenza dal lavoro? grazie

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    1. Il lavoratore deve produrre, nelle modalità già previste dalla normativa vigente, il certificato di malattia attestante il periodo di quarantena nel quale il medico curante è tenuto a indicare, se disponibili, gli estremi del provvedimento emesso dall’operatore di sanità pubblica.-

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  36. buonasera Avvocato, qualora un dipendente sia in ferie e subentra un problema di salute quindi malattia (premetto che non è possibile rientrare a casa trovandomi nell' impossibilità di guidare) come devo comportarmi? a parte ovviamente il certificato medico, non essendo nella propria residenza domicilio ?se uscisse un controllo, posso incappare in situazione critica?

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    1. Il certificato medico deve essere trasmesso per via telematica all'INPS dal medico di famiglia quindi fino a quando non rientri a casa devi restare in ferie.-

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  37. Grazie della cortese risposta

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  38. Buongiorno dottor Censori una mia amica lavora per una cooperativa, ha fatto una ricerca per vedere se poteva andare in pensione e ha scoperto che le mancano 15 mesi. Ha subito due grossi interventi chirurgici e sembra che durante la malattia non siano stati versati i contributi. È regolare?

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    1. Ciao Maria!
      Se il periodo di malattia è stato indennizzato devono essere stati versati anche i relativi contributi, se invece la malattia non è stata retribuita (oltre i sei mesi consecutivi), non è previsto nemmeno il pagamento dei contributi.-

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  39. buongiorno Avvocato, l'azienda nella quale lavoro il 30 gennaio 2019 ha cambiato denominazione e soci in pratica nella lettera incoata ame dipendente diceva:a presente per comunicarle che dal 29 gennaio 2019 si procedera' mediante contratto di cessione del trasferimento d'azienda ecc ecc, mantendo noi 2 dipendenti mentanendo tutto ciò che avevamo accumulato (ferie, anzianità e altro) per quanto riguarda il Tfr hanno deciso di liquidarlo ora a tranche di 1000,00 2000,00 euro. possono ?è per legge corretto o avrebbero dovuto liquidarmi prima?
    grazie

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    1. La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-
      In caso di importo elevato o di difficoltà economiche dell'azienda il datore di lavoro può richiedere una dilazione o una rateizzazione che deve però essere concordata con il lavoratore.-

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  40. La ringrazio della cortese risposta,direi che è già molto fuori tempo massimo.. ma può versarlo direttamente sul mio conto corrente avendo un fondo pensione a parte con la mia banca? quest'ultima mi ha informato che c'è un iter (compilazione di un modulo ) per il tfr pregresso , lui invece vuole versarlo sul mio conto corrente tramite bonifico...(???) non vorrei un domani ci possa essere un controllo e avere problemi per merito suo.

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    1. Se c'è un fondo pensione in ballo il discorso è più complesso, nel senso che bisogna verificare quello che prevede, perché presumibilmente il TFR anche se corrisposto a rate deve andare al fondo pensione, ti consiglio eventualmente di rivolgerti a un sindacato per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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  41. La ringrazio un ulteriore domanda, può mettere l'acconto del tfr pregresso nella busta paGa? tenendo conto che è della vecchia società che ora non esiste più.

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  42. purtroppo l'addetta alle buate paghe lo ha fatto!! a cosa posso andare in contro? problemi fiscali o altro intendo.

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    1. Le buste paga non le fai tu ma il tuo datore di lavoro, quindi non hai alcuna responsabilità su quello c'è scritto; eventualmente se errate possono essere rettificate ovviamente da chi le ha emesse.-

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  43. gentilissimo Avvocato, a fine mese il negozio dove lavoro chiuderà e riaprirà tenendo noi dipendenti ma con nuovi soci nuova partita Iva ecc ecc,
    la lettera di licenziamento con preavviso deve esser inviata ai dipendenti? perché lo studio paghe dice che è irrilevante visto che fino al 30 (ultimo giorno di lavoro) verremo pagate normalmente.
    inoltre l'iscrizione alla sinarta wila ed Elba è obbligatoria? non ricordo quale è in "aiuto" per visite mediche dipendenti. grazie

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    1. Se la nuova azienda si accolla tutti i dipendenti ci sarà un passaggio diretto con licenziamento da parte dell'azienda vecchia e una contemporanea assunzione da parte della nuova.-

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    2. Quindi per legge dovrebbero inviare la lettera di licenziamento E ovviamente anche poi quella di assunzione? È relativamente agli enti che le ho scritto cosa mi può dire?

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    3. Dovrete ricevere la lettera di licenziamento e di assunzione, mentre per quanto riguarda gli enti siccome il CCNL di riferimento è lo stesso la nuova azienda dovrà provvedere come la precedente.-

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  44. Salve sig.Gianfranco, volevo sapere se il quarto giorno di malattia che viene pagato al 66% deve essere consecutivo o viene conteggiato anche se non è consecutivo?
    A settembre ho preso 1gg di malattia e mi è stato pagato al 66%.
    Prima di settembre avevo preso altri 3gg di malattia (2 a febbraio ed 1 ad aprile e mi sono stati pagati al 100%).
    Io sapevo che il quarto giorno viene pagato al 66% se è consecutivo...o sbaglio?

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    1. Purtroppo NO!
      Il quarto giorno di malattia viene pagato al 66% anche se non è consecutivo.-

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    2. Ok..grazie 1000 per la gentile risposta ;)

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  45. Gentile Avvocato, nella risoluzione di rapporto, se il tfr è stato accantonato durante gli anni di lavoro in un fondo pensione, rimangono comunque da liquidare ferie permessi ex festivi ?grazie

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    1. SI!
      Confermo!
      Nella risoluzione del rapporto di lavoro non deve esserci il TFR ma tutte le altre spettanze e cioè ferie, permessi e quota maturata di 13/ma e 14/ma se prevista dal contratto, otre ovviamente all'ultima mensilità.-

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  46. buongiornoo Avvocato, sono stata in malattia dal 25 gennaio u.s. al 4 febbraio. nella busta paga di gennaio mi ha messo 3gg di malattia al 50% per euro 75.00 e una dicitura: int. malattia per un importo di 25.00.Le sembra corretto? La ringrazio

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    1. I primi 3 giorni di solito sono a totale carico dell'azienda, mentre per il periodo successivo, in linea di massima, si prendono in considerazione i seguenti parametri: Primi 20 giorni di malattia (successivi al terzo) = 50% della retribuzione media giornaliera.-

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  47. La ringrazio della risposta ma ero rimasta che i primi 3 gg sono al 60 % lordi della retribuzione e dal 4 giorno è calcolata al 75%. è cambiato qualcosa nel contratto artigiani?

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    1. Ci sono dei contratti, anche di artigiani, che prevedono modalità specifiche quindi se non mi dici il tuo CCNL di riferimento purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  48. CCNL delle estetiste e parrucchieri quindi artigiani.

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    1. Malattia estetiste e parrucchieri:
      Conservazione del posto
      9 mesi con anzianità fino 5 anni;
      12 mesi con anzianità superiore.
      Nel caso di più assenze questi periodi si intendono riferiti ad un arco temporale di 24 mesi.
      Per i lavoratori affetti da patologie oncologiche certificate, invece, si ha diritto ad un prolungamento del periodo di comporto di ulteriori 12 mesi in un periodo di 24 mesi consecutivi.
      Retribuzione:
      Per malattie superiori agli 8 giorni:
      - i primi 3 giorni sono al 100% a carico del datore di lavoro
      - dal 4° al 20° giorno sono al 50% a carico dell’Inps e al 50% a carico del datore di lavoro
      - dal 21° al 180° giorno sono al 66,66% a carico dell’Inps e al 33,34% a carico del datore di lavoro;
      Per malattie inferiori o pari a 8 giorni:
      - I primi 3 giorni sono scoperti
      - dal 4° all’8° giorno sono al 50% a carico dell’Inps e al 50% a carico del datore di lavoro.-

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  49. Buongiorno sono un Addetto antincendio con contratto SAFI presso una ditta privata che ha un appalto presso un Ospedale della Asl Roma 6. Tra tre mesi dovrebbe finire l'appalto con subentro di nuova Ditta vincitrice; volevo sapere se sono obbligato a consumare tutte le ferie e le ROL maturate prima del termine oppure l'azienda alla fine dell'appalto è obbligata a pagare le ferie e le Rol che mi rimangono (il pagamento è la cosa che preferirei), grazie

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    1. Ciao Mauro!
      La scelta è del datore di lavoro che può optare per l'una o l'altra soluzione in base ai carichi di lavoro fino alla scadenza dell'appalto.-
      Comunque tu puoi comunicargli le tue preferenze in modo che possa tenerne conto.-

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  50. Buongiorno Avvocato, sono una parrucchiera.volevo sapere quanti gg di ferie maturano in un mese e cosa sono gli ex-festività scritta in busta vicino ai ROL e ferie. grazie

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    1. Il contratto nazionale dei barbieri e parrucchieri artigiani prevede 28 giorni di calendario di ferie annuali pari a 2,33 giorni al mese.-
      FESTIVITÀ SOPPRESSE:
      Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
      1) San Giuseppe (marzo)
      2) Ascensione (maggio)
      3) Corpus Domini (giugno)
      4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
      In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
      La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
      Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
      Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.-

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  51. Buonasera Avvocato,
    un dipendente che ha superato i 50 anni e non vaccinato è ritenuto sospeso dal lavoro dal 15/02/2022 ma quel giorno è risultato positivo al Covid
    tramite tampone molecolare, la malattia e quindi il certificato medico risulta essere valido?
    grazie in anticipo

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    1. NO!
      Il certificato medico non è valido e l'INPS non riconosce la malattia di un lavoratore sospeso per mancata vaccinazione.-

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  52. Buongiorno avvocato sono un docente scuola contratto 31agosto ho fatto 90 giorni di malattia ora devo fare una visita specialistica devofare altri 2 giorni di malattia è il dirigente scolastico mi ha detto che se mando la malattia mi licenzia chiedo se lo può fare grazie

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    1. Le assenze per malattia personale docente sono diverse a seconda della supplenza contratta. Quindi, il trattamento riservato al docente varia a seconda del contratto che può essere fino al 30 giugno, fino al 31 agosto o, più in generale, per supplenze temporanee. Le assenze per malattia personale docente fino al 30 giugno o fino al 31 agosto prevedono il diritto di conservazione del posto fino ad un massimo di 9 mesi di assenza in un triennio scolastico. Per quanto riguarda il compenso:
      - Durante il primo mese di assenza per malattia, al docente spetta un compenso del 100%;
      - Dopo il primo mese, quindi nel secondo e terzo mese la decurtazione dello stipendio è del 50%;
      - Dopo il terzo mese, quindi nei restanti sei mesi non si ricevono gli assegni, ma il docente conserva il diritto del posto. La maturità del servizio viene interrotta con le assenze senza assegni.
      La situazione cambia con le assenze per malattia personale docente con supplenze temporanee. In questo caso, al docente spettano 30 giorni di malattia in un anno scolastico retribuiti al 50%. Superati i 30 giorni, si avrà la risoluzione del rapporto di lavoro.-

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  53. Buongiorno vorrei sapere come funziona con i giorni di ferie se posso avendo un problema abbastanza serio decidere di prendermi qualche giorno di ferie oppure il datore di lavoro può rispondermi che non possono darmeli e dirmi ke mi devo prendere giorni di malattia....grazie aspetto risposta

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    1. La normativa prevede che i giorni di ferie o vengono concordati tra le parti o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà il lavoratore.-

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  54. Buongiorno, sono un receptionist d' Hotel, avrei una domanda sul licenziamento per giusta causa oggettiva. Da 12 anni lavoro per lo stesso Hotel, da quando ho iniziato non ho mai goduto più di 3 settimane all'anno di ferie/permessi complessivamente, e ad oggi mi ritrovo con un totale tra ferie e permessi di soli 20 giorni. Le ferie/permessi che mi ritrovo ad oggi sono così poche perchè durante le varie settimane ci fanno fare volutamente turni più brevi o riposi in più (senza chiederci nulla) andando a sottrarli prima dai permessi e poi dalle ferie. Il conteggio lo fanno sulla base settimanale, per esempio: io da contratto ho 40 ore settimanali, me ne fanno fare 36 una settimana e quelle 4 me le scalano dai permessi o ferie, oppure mi mettono di riposo 4 giorni e poi scalano 2 giorni di permessi o ferie. Quando ho iniziato ci andavano più cauti, ma ora è insostenibile, da dopo il covid lavoriamo regolarmente ad hotel al completo, e mi vedo ogni mese sottrarre come minimo tutti e due i giorni di ferie che dovrei maturare, e anche qualcosa in più.
    Visto che mi sono anche scocciato di lavorare per questi milionari tirchi padroni, vorrei sapere se posso di punto in bianco dare le dimissioni per giusta causa oggettiva ed avere diritto alla disoccupazione. Grazie
    ps. Comunque oltre al controllo delle buste paga per constatare questa sottrazione di permessi/ferie, ho anche i turni del'ultimo anno su whatzup

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    1. Per poter presentare le dimissioni per giusta causa, la giusta causa va dimostrata, altrimenti l'INPS le considera come dimissioni volontarie e non riconosce il diritto alla NASPI.-
      E' quindi necessaria una corrispondenza dalla quale risultino le contestazioni rivolte dal lavoratore al datore di lavoro, ed è quindi consigliabile rivolgersi a un sindacato per farsi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  55. Buongiorno dottore sono un operaio metalmeccanico con 16 anni di anzianità nella stessa azienda. Sono in mutua da marzo in attesa di intervento per aneurisma .
    Per interrompere i sei mesi di comporto è sufficiente fare un giorno di lavoro prima delle ferie collettive di agosto?

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  56. Buongiorno dottore una domanda: i 180 giorni di comporto mutua possono essere interrotti con un giorno lavorato appena prima delle ferie collettive di agosto? Sono in attesa di intervento chirurgico.
    E poi a settembre sempre in attesa di chiamata di ospedale per intervento riprendere la mutua con altri 180 giorni?
    I 180 giorni ripartono da zero? Grazie

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  57. Scusi dottore sono quello dei due commenti precedenti e non sono pratico di tecnologia.
    La ditta avvisa il dipendente se sta superando il periodo di comporto? Non vorrei avere brutte sorprese. Grazie se mi risponderà.
    Mi chiamo Aldo.

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    1. Ciao Aldo!
      Il lavoratore che supera, nell'anno solare, 180 giorni di malattia, anche con più periodi, non ha più· diritto, per lo stesso anno, all'indennità.
      Una volta superato il periodo di comporto il datore di lavoro può procedere al licenziamento anche qualora il lavoratore rientri in servizio poiché l'accettazione della prestazione non comporta rinuncia al potere di recesso.-

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  58. Buonasera vorrei chiedere una informazione lavoriamo in una azienda del commercio gioielleria 40 ore settimanali, stiamo facendo il giro ferie. La domanda è questa se vado in ferie da lunedì alla domenica il lunedì subito successivo della settimana che dovremmo rientrare si può attaccare il giorno di riposo? Oppure non si può fare? il nostro giorno di riposo varia non è mai sempre lo stesso e gli orari ovviamente vengono fatti dal datore di lavoro. Il datore ha già praticamente minacciato verbalmente che chiunque dopo la settimana di ferie chiederà i giorni di riposo (il lunedì successivo) verrà considerata assenza ingiustificata addirittura potrebbero anche licenziarci la domanda è lo possono fare? Grazie mille

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    1. NO!
      Il giorno di riposo non può seguire i giorni di ferie, ma può seguire solo giornate lavorate.-

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    2. Quindi non lo possiamo chiedere il giorno di riposo al lunedì di rientro al lavoro subito dopo le ferie? In caso che il volo di rientro ci sia di lunedì? Dovremmo chiedere un giorno di permesso giusto? Quindi ha ragione il datore di lavoro?grazie milleee

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    3. Purtroppo ha ragione il datore di lavoro.-

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  59. Salve sono lavoratore del settore metalmeccanico e lavoro su 2 turni (6-14 14-22) da lunedi a venerdì. Se vado in malattia da lunedì a sabato (6 giorni) viene considerata Malattia breve o lunga? È possibile farlo anche se il lavoro è su 5 giorni settimanali? Grazie

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    1. PER MALATTIA BREVE S'INTENDE QUELLA FINO A 5 GIORNI.-

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  60. Pertanto è ammissibile la malattia di 6 giorni fino a sabato, così da essere considerata Malattia Lunga?

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  61. Salve, dipendente di una ditta privata, full-time tempo indeterminato, posso stare in malattia fino alla domenica e iniziare le ferie (gia autorizzate da tempo dalla ditta) il lunedì?

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    1. NO!
      Alla malattia non possono seguire direttamente le ferie, quindi devi rientrare in servizio per almeno un giorno e concordare con il datore di lavoro un nuovo periodo di ferie.-

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    2. Quindi il certificato fino a sabato, domenica lavoro e inizio le ferie..

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    3. SI!
      Ovviamente se il datore di lavoro è d'accordo nel confermarti le ferie a suo tempo concordate.-

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  62. bbuongiorno sono nel settore artigiani e volevo sapere se possono frazionare il rimborso del 730. grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Infatti il rimborso del 730 al lavoratore l'azienda lo recupera dai contributi e tasse che deve pagare mensilmente, quindi se non ha capienza può frazionarlo in due o tre rate a seconda dei mesi necessari per il relativo recupero.-

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    2. capisco. ma almeno quella della buste paghe mi sembra corretto che doveva avvertirmi, perché io non posso sapere a livello fiscale come è messo il negozio e non è neanche un problema mio. La ringrazio

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    3. Giusto!
      Il datore di lavoro doveva informarti!!!

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  63. Buongiorno,
    Contratto di cooperativa con sicuritalia, inizio 22 aprile 2022, scadenza 31 luglio 2022 (fine effettiva 29 luglio in quanto cade di venerdì e io ho un contratto part time 30 H dal lun al ven), per mia scelta non voglio rinnovare il contratto, posso sfruttare qualche giorno di ferie prima del 29 luglio? Avendo fatto 3 mesi e 4 giorni di lavoro , ho 2 giorni di ferie ?.
    Grazie della cortese attenzione e attendo un suo riscontro.
    Simonetta

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    1. Ciao Simonetta!
      Se non vuoi farti rinnovare il contratto devi comunicarlo al datore di lavoro, ma solo verbalmente, perché in caso contrario saresti costretta a presentare le dimissioni e non avresti quindi diritto alla NASPI.-
      I dipendenti delle cooperative sociali, secondo il CCNL hanno diritto a quattro settimane di ferie all'anno: due a scelta del datore di lavoro, compatibilmente con le esigenze dei lavoratori e della cooperativa, due settimane a scelta del lavoratore.-

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  64. Buona sera. Mi hanno assunta al inizio per un mese dal 6 giugno al 9 luglio,poi dal 9 luglio mi e stato prorogato il contratto fino ad agosto.(con agenzia ,in somministrazione ).mi hanno chiamata perche mancavano delle ore,e un contratto CCNL ,io nel corso del mese ho chiesto solo un giorno di permeso ,ho avuto 2 giorni di malatia perche mi era uscito il test covid fai da te positivo,ma quello in farmacia negativo.ho chiesto il rientro a lavoro ma mi hanno detto che e meglio di no.cosi ho dovuto fare 2 giorni di malatia.ogni tanto dal lavoro ci mandavano a casa ho perche mancavano i pezzi ho perche si fermava la linea etc. l’agenzia in totale di 2 ore e mezza ,le 8 ore di permesi che ho chiesto ,anche la malatia me l’hanno messe come assenza e scalate pure dalle ferie .come e possibile che loro ci mandano acasa e vengono messe assenze e levate le ferie?come e possibile che con il certificato medico loro non mi mettono in busta paga la malatia ma assenza?
    Grazie cordiali saluti

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    1. In caso di malattia il medico curante deve mandare un certificato telematico all'INPS, quindi se nel tuo caso ha provveduto è malattia a tutti gli effetti di legge altrimenti no.-

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  65. Buonasera, impiegato dipendente privato contratto metalmeccanico artigiano e lavoro da lunedì a venerdì. Se faccio ferie un venerdì è normale che mi scalino n. 2 giorni cioè venerdì e anche sabato?? E poi se faccio 2 settimane consecutive di ferie perché scalano anche i sabati? Grazie

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    1. Il problema non è i giorni che lavori effettivamente ma quelli che risultano nel tuo contratto, cioè nella tua lettera di assunzione che a suo tempo dovresti aver sottoscritto, perché presumo il tuo contratto preveda un orario di lavoro distribuito su 6 giorni settimanali e non su 5.-

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  66. Buongiorno volevo chiedere: ma se mi metto in mutua dal mercoledì al venerdì e riprendo la mutua dal lunedì dopo, fino a mercoledì, così risultando 3 giorni in una settimana e 3 giorni in un’altra ,I giorni di mutua mi verranno pagati tutti e 6 al 100%?

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    1. Vengono pagati i giorni lavorativi che ci sono tra l'inizio e la fine della malattia.-

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  67. Buongiorno dottore, se lavoro lunedì e martedì è da mercoledì a venerdì sono in mutua, e la settimana successiva faccio la stessa cosa, in busta quando mi arriva lo stipendio mi troverò il 100% del pagamento? Oppure prenderò di meno?

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  68. Per “Vengono pagati i giorni lavorativi che ci sono tra l'inizio e la fine della malattia.” Intende che i 6 giorni di mutua non me li paghino?

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    1. Mi pare strano che una persona possa andare in mutua quando vuole, poi guarisce e poi ritorna in mutua lo stesso giorno della settimana successiva per lo stesso numero di giorni della settimana precedente.-
      In questi casi, ovviamente non previsti dalla normativa, l'INPS o l'Ispettorato Del Lavoro potrebbero fare delle verifiche in merito.-

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  69. Dipende…. Se hai un nervo di un arto rotto e tre giorni dovresti stare a riposo, si può e come…. Così come nel mio caso.

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  70. E a dirlo che posso fare anzi devo fare così non sono io. Ma un dottore che ha studiato come lei.

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  71. Mi correggo: di preciso un legamento

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  72. Comunque non la sto attaccando, se è sembrato così le chiedo scusa. Ovviamente non poteva saperlo.

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    1. In linea generale, l’indennità è corrisposta ai lavoratori dipendenti nella misura del 50% della retribuzione media giornaliera dal quarto al ventesimo giorno e del 66,66% dal ventunesimo al centottantesimo giorno.-

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  73. Buonasera,
    lavoro come commessa in un negozio di bricolage fai da te, nell'ultima busta paga mi è stato inserito un giorno di assenza non retribuita perchè sono stata male e non ho potuto recarmi al lavoro e purtroppo la malattia dal medico sono riuscita ad averla solo il giorno dopo.
    Premetto che io il giorno stesso che sono stata male ho avvisato il mio titolare che non potevo recarmi a lavoro.
    Mi chiedo quindi se il mio datore di lavoro possa contestarmi un'assenza non restribuita nonostante la mia non sia affatto un'assenza ingiustificata in quanto avevo avvisato .

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    1. Purtroppo SI!
      La tua giustificazione verbale è servita solo ad informare preventivamente il datore di lavoro, ma la decorrenza della malattia è quella stabilita nel certificato medico, quindi è con il tuo medico che devi chiarirti magari per il futuro nel caso che tu venga a trovarti nella stessa situazione.-

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  74. Buonasera,
    lavoro come Oss in una struttura sociosanitaria con contratto CCNL delle cooperative sociali ed avevo programmato e concordato con il coordinatore le mie ferie estive dal 15 al 31 luglio.
    Mi hanno chiamato per un intervento di Neurolisi in Day Ospital dopo 2 anni di lista di attesa e sono andata in malattia prima delle ferie prestabilite.
    Volevo sapere se finita la malattia posso attaccare le ferie oppure devo rientrare e non fruire delle ferie in quanto il mio datore di lavoro me le ha negate e me le fara' recuperare successivamente senza comunicarmi la data.
    Grazie

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    1. Purtroppo finita la malattia dovrai rientrare in servizio e concordare con il datore di lavoro un nuovo periodo di ferie, perché presumibilmente con la tua malattia anche se ovviamente non voluta, tu hai fatto fatto annullare le ferie a una collega ed ora tocca a te.-

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    2. Grazie dottore,
      gentilissimo!

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  75. Buongiorno Dott. Censori, sono un dipendente della ASL e da pochi giorni sono diventato papà. I 10 giorni di congedo di paternità possono essere chiesti ed usufruiti anche per noi dipendenti pubblici? Grazie

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    1. SI!
      Tra le novità più importanti della prima direttiva ricordiamo il congedo di paternità obbligatorio e della durata di 10 giorni lavorativi fruibile (anche nel settore pubblico) dal padre lavoratore nell'arco temporale che va dai 2 mesi precedenti ai 5 successivi al parto.-

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