martedì 14 maggio 2019

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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170 commenti:

  1. Buongiorno Dott. Censori,
    sono un impiegato dipendente di un'impresa edile (contratto edile industria). Chiedo se ho diritto ad un congedo per lutto in caso di morte del padre di mia moglie che non è residente nel nostro nucleo familiare? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE
      La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
      I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
      Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
      Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
      Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
      - del coniuge;
      - del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
      - di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
      - di affini entro il primo grado (genero e suocera).

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    2. Buongiorno Dott. Censori,
      in ditta mi dicono che per la morte di mio suocero non ho diritto ai 3 giorni per lutto familiare. Il mio è un contratto industria edile (impresa edile).
      Grazie. Cordiali saluti

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  2. Gentilissimo dott.Censori,
    volevo chiederle:
    1)in caso di malattia di 5 giorni ma solo 4 lavorativi e uno di riposo(secondo turni esposti da azienda) come verrano conteggiati ?(calcolati tutti 5 come lavorativi e per quale percentuale per INPS?)
    2)Oppure se si presenta malattia per 4 giorni, l'Inps con quale percentuale la retribuisce?
    Spero di essere stato chiaro...

    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

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    1. L'INPS paga la malattia dal 4° al 20° giorno di calendario il 50% della retribuzione media giornaliera.-

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  3. Buona sera,
    Lavoro part time indeterminato al 80% con contratto Uneba.
    Ho fatto la domanda scritta per passaggio a tempo pieno,ma mi e stata rifiutata dal direttore di azienda ,verbalmente,dicendomi che per azienda conviene tenere lavoratori part-time,per averli di scorta(quando sono di riposo)per essere chiamati
    per sostituzione in caso di necessità.
    In realtà non vengo quasi mai chiamato "per necessità"

    Da maggio a.c. quando ho fatto la richiesta scritta,il direttore ha fatto altre assunzioni part time e tempo pieno determinato.
    E giusto proseguire con le assunzioni, non accordando priorità al proprio dipendente che ha presentato la richiesta per tempo pieno?

    A questo punto ho chiesto un superminimo individuale(per compensare la diferenza retributiva in qualche modo da part time a tempo pieno),che anche questo mi e stato rifiutato.("perchè se viene dato a me,lo deve dare a tutti!")
    Cosa devo fare per risolvere almeno uno di questi 2 quesiti che vada a buon fine?
    Ce qualche soluzione?
    Ringrazio per la sua risposta.
    Buona serata.

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    1. Purtroppo NO!
      Non c'è soluzione!
      Infatti sia per il passaggio da part-time a full-time, che per il superminimo, è necessario il consenso del datore di lavoro, perché non c'è alcun obbligo di legge in materia.-

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  4. Salve, un dipendente con contratto del turismo a T.I. non si presentasse per 7gg continui senza comunicare nulla al datore di lavoro (assenza ingiustificata) si può far licenziare? Ed avrebbe diritto alla disoccupazione?

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    1. Se un dipendente non si presentasse più al lavoro, senza comunicare nulla al datore di lavoro, prima o poi verrebbe licenziato, ma i tempi li deciderebbe il datore di lavoro, e il lavoratore una volta licenziato avrebbe comunque diritto all'indennità di disoccupazione.-

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  5. Buon giorno Dott.Censori,

    Ho lavorato in proprio co Piva dal 2010-2018,in settore edilizio,pagando regolarmente contributi Inps,Inail e varie tasse.
    Ho chiuso l'attività a 30 marzo 2018 per calo di lavoro.
    In seguito sono stato assunto con un contratto confcomerccio 6 livello per cca 3 mesi(dopo mi sono licenziato perchè mancavano pagamenti!)
    Adesso sono nella ricerca di un impiego.
    Volevo chiederle se ho diritto alla disoccupazione .
    La ringrazio anticipatamente della sua risposta.
    Buona serata.

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      L'indennità di disoccupazione spetta in caso di licenziamento o di scadenza di contratto e non in caso di dimissioni.-

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  6. Buonasera Avvocato! Sono un oss con contratto uneba a tempo indeterminato da circa tre anni. Sono a conoscenza del fatto che l'azienda non sia tenuta a concedere giorni (che siano di ferie o quant'altro) per sostenere concorsi pubblici, tuttavia maturo dei rol: Possono in qualche modo essere tramutati in giorni di riposo/permesso? Vige la regola aziendale secondo cui vadano richieste ferie entro il giorno 10del mese in essere per i prossimi. Da due giorni sono state ufficializzate le date di svolgimento di un concorso a cui m'interessa partecipare, ha da darmi qualche suggerimento? Grazie anticipatamente!

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    Risposte
    1. La normativa prevede che una metà delle ferie possono essere decise dal datore di lavoro, mentre l'altra metà possono essere decise dal lavoratore, quindi per la parte di tua competenza se la richiesta viene effettuata con un congruo anticipo i giorni di ferie non possono essere rifiutati.-

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  7. Buongiorno Avvocato, lavoro per una Cooperativa con contratto Multiservizi. Ho avuto un infortunio sul lavoro. Mi sono resa conto dalle buste paga che durante l'infortunio non ho maturato tredicesima, quattordicesima, Rol e Ferie. E' normale tutto cio?

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    Risposte
    1. NO!
      Non è normale!
      Durante l'infortunio maturano la tredicesima, quattordicesima. rol e ferie.-

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    2. Io sono socia operaia di una società cooperativa. Non maturo tredicesima e quattordicesima e rol ma questo lo so da contratto. Ma le ferie booo. Dovrei comunque maturarle perchè l'infortunio non è causato da me ed è successo a lavoro. Farò una richiesta di chiarimenti all'azienda. Grazie per la risposta

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    3. OK!
      Evidentemente con la qualifica di socia operaia ti preclude ogni diritto!

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  8. Buongiorno Dott. Censori,

    Un giorno mi sono sentita male al lavoro con vomito, pressione alta e mal di testa spaventoso, così hanno chiamato ambulanza e mi hanno portato al pronto soccorso, dove dopo 2 ore di flebo mi sono sentita meglio. Non ho guardato il referto del pronto soccorso in quanto non stavo comunque bene. Il giorno dopo sono tornata al lavoro e ho scoperto che al pronto soccorso nel referto non mi hanno dato il giorno di malattia per il giorno dell'episodio. Il mio datore di lavoro mi dice che devo prendermi le ferie per il giorno in cui sono andata al pronto soccorso. A me sembra assurdo. Sono tornata al pronto soccorso chiedendo di modificare il referto, ma mi è stato detto che il sistema telematico non permette di fare il giorno di malattia retroattiva se sono ormai tornata al lavoro. A questo punto mi viene da pensare che dovevo rimanere a casa anche il giorno dopo l'episodio, cosi non avrei dovuto sprecare le ferie. Ma così viene favorito l'assenteismo. Vorrei capire se c'è un modo per farmi riconoscere la malattia per il giorno del pronto soccorso. Lavoro nel settore metalmeccanico, dove i primi 3 giorni di malattia vengono pagati dal datore si lavoro, quindì non so se è a discrezione aziendale, oppure l'azienda non può mettere in busta paga malattia se non risulta a loro nel cassetto fiscale? Una volta mi sono ammalata all'estero per 3 giorni e l'azienda me lo ha riconosciuto come malattia, anche se nel loro cassetto fiscale non c'era alcun certificato in quanto extra-comunitario. Attendo un Suo riscontro. Grazie

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    1. Purtroppo l'azienda non può mettere in busta paga un giorno di malattia senza relativa certificazione medica telematica.-
      Per quanto riguarda le malattie contratte all'estero la procedura è diversa ed è sufficiente una certificazione medica cartacea.-

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  9. Buonasera signor Avvocato, avrei una domanda da farLe.
    Lavoro da 7 anni, per un fast food, con contratto a tempo indeterminato, ccnl del turismo e sono al quinto livello.
    Vorrei sapere se dal ccnl sono previsti dei giorni di permesso non retribuito, in quanto non riesco ad accordarmi con il datore di lavoro per avere un giorno libero.
    Grazie in anticipo
    Cordiali saluti

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    1. I permessi non retribuiti non sono regolamentati dai singoli CCNL, ma dalla normativa generale, che prevede che possono essere concessi solo con l'accordo di ambo le parti, quindi il datore di lavoro può non concederli se non motivati o se la motivazione non viene ritenuta valida.-

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  10. Buongiorno Dott. Censori. Sono un' educatrice di comunità assunta il 28 settembre 2018 con contratto di tre mesi fino al 31 dicembre 2018. Ho dato le dimissioni volontarie il 18 ottobre 2018. Dovro' lavorare fino al 18 novembre 2018. Ho usufruito della malattia per febbre dal 2 al 6 novembre 2018. Il mio è un contratto 3 livello super. Volevo sapere se mi spettano ferie? Cordiali saluti.

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    1. NB:e quante ferie mi spetterebbero? e se non possono darmele mi vengono pagate in piu'?

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    2. Un contratto a termine non prevede le dimissioni anticipate perché ambo le parti ci si è assunti un impegno fino alla scadenza, quindi corri il rischio che ti venga richiesto un risarcimento danni per la rescissione anticipata del contratto, pertanto solo il datore di lavoro può stabilire tutto quello che ti spetta.-

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  11. ma l'azienda mi ha dato il consenso ad andarmene.

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  12. ho anche fatto firmare un foglio del consenso all'azienda

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    1. OK!
      Se l'azienda ti ha dato il consenso per la rescissione anticipata del contratto non avrai penalizzazioni, ed avrai quindi riconosciute tutte le competenze maturate, compresi i giorni di ferie maturati e non goduti, circa 2 giorni per ogni mese di lavoro.-

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    2. Volevo un'ulteriore informazione poiché sono caduta sul posto di lavoro. Il medico del pronto soccorso mi ha dato 20 giorni di prognosi dicendomi che l'infortunio blocca anche le dimissioni volontarie. Quindi in teoria il mio contratto dovrebbe scadere il 2 dicembre con l'infortunio e non piu' il 19 novembre. Inoltre io avevo firmato le ferie chiedendo all'azienda di non farle partire visto l'accaduto. Volevo sapere se è vero che l'infortunio va oltre le dimissioni volontarie o si blocca automaticamente il 19 novembre? Per quanto riguarda le ferie posso richiederle dopo giorno 2 dicembre? In attesa di una risposta porgo i miei distinti saluti.

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    3. - SI! L'infortunio sospende il preavviso che si prorogherà quindi fino al 2 dicembre.-
      - E' il datore di lavoro che deciderà se mandarti in ferie dopo il 2 dicembre o interrompere il rapporto di lavoro pagandoti il residuo ferie.-

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  13. Gentilissimo avvocato,
    devo dare le dimissioni da un contratto part-time 80% -3s-Uneba indeterminato.
    Il giorno 11.11.2018 ho finito la malattia ,per poi avere riposi fino il 16 .11.2018 quando devo rientrare a lavorare.
    1)Devo presentare le dimissioni il giorno 16 che sarebbe 1 giorno di lavoro effettivo post malattia (anche se dal 12al15 sono in riposo)/quindi devo rientrare per un giorno?(o si conteggiano anche riposi avuti dopo malattia?)
    2)Preavviso parte dallo stesso giorno (nel mio caso coincide il 16,oppure dall'ultimo del mese?).
    3)Sono 30 giorni di lavoro effettivo o si conteggiano anche riposi.
    4)Se invece si conteggiano dal ultimo del mese devo lavorare fino il 31.12.2018?
    5)Le dimissioni si fanno on line?

    Ringrazio in anticipo per le sue risposte.

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    Risposte
    1. - Devi dare le dimissioni dal giorno 16 novembre in poi.-
      - Il preavviso parte dal 1° dicembre.-
      - Sono 30 giorni di calendario.-
      - SI! Devi lavorare fino al 31 dicembre.-
      - SI! Le dimissioni vanno presentate per via telematica.-

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  14. Gentile Avvocato. Siamo dipendenti di un Hotel 4* a Milano con l'assunzione del 5* livello CCNL del turismo. Dal contratto sono previsti anche i turni notturni. Mi è stato riferito che con 5* livello non è possibile stare in turno da soli mentre i turni notturni stiamo svolgendo in assoluta autonomia. Secondo Lei è permesso o dovrei avere un livello superiore? Grazie anticipatamente per la Sua risposta. Mila

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    Risposte
    1. Il CCNL non fissa un livello minimo per stare da soli nei turni notturni, quindi il tutto è demandato ad accordi diretti tra il datore di lavoro e le organizzazioni sindacali.-

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    2. Grazie infinite!

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    3. Io sapevo che per fare le notti in hotel, un dipendente deve essere inquadrato almeno al 3 livello per legge.

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    4. 3° livello:
      Appartengono a questo livello:
      - i lavoratori che svolgono mansioni di concetto o prevalentemente tali che comportano particolari conoscenze tecniche ed adeguata esperienza;
      -i lavoratori specializzati provetti che, in condizioni di autonomia operativa nell'ambito delle proprie mansioni, svolgono lavori che comportano una specifica ed adeguata capacità professionale acquisita mediante adeguata preparazione teorica e/o tecnico pratica;
      - i lavoratori che, in possesso delle caratteristiche professionali di cui ai punti precedenti, hanno anche responsabilità di coordinamento tecnico-funzionale di altri lavoratori.-

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  15. Buongiorno avrei bisogno di un iunformazione :
    Un lavoratore termina la malattia il 23/11 . In seguito aderisce ad uno sciopero il giorno 26/11 . Successivamente il giorno 28/11 va dal medico e si fa rilasciare un certificato in cui dichiara di essere ammalato dal 24/11 al 30/11(continuazione)

    La domanda e’ : la malattia deve essere comunque retribuita nonostante abbia aderito allo sciopero e successivamente si sia fatto rilasciare un certificato dove dichiarava di essere ammalato dal 24/11?
    grazie

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    Risposte
    1. La certificazione medica non può essere retrodatata quindi nel tuo caso la malattia è cessata il 23/11 ed è ripresa come nuovo evento il 28/11.-

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  16. Ciao Gianfranco...
    grazie 1000 per tutte le informazioni che ci dai.
    volevo chiederti, l'8 di Dicembre cade di sabato ( giorno prefestivo e non lavorativo) ti viene pagato come una festività non goduta, quindi prendi qualcosa di piu in busta.
    grazie e ciao Michele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Michele!
      RICORRENZE FESTIVE
      Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
      01) La domenica
      02) Il 1° giorno dell'anno
      03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
      04) Il giorno di Pasqua
      05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
      06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
      07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
      08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
      09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
      10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
      11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
      12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
      13) Il giorno 26 dicembre
      Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
      Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

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  17. buongiorno avvocato,sono daniele chef de rang 4 livello ccnl pubblici esercizi,in caso di emissione per errore di scontrino fiscale con conseguente ammanco di contante in cassa,sono tenuto per legge a rifondere di tasca mia l'ammanco corrispondente oppure no?
    Preciso che non sono comunque sicuro di avere battuto io quello scontrino visto che eravamo in due persone in servizio al bar dell'hotel,e preciso di non avere nessuna qualifica di responsabilita' ne' percepire indennita' di cassa alcuna.
    Grazie per una sua risposta in merito le auguro buone feste.
    daniele monaco

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    1. Ciao Daniele!
      NO!
      Non sei tenuto per legge a rifondere di tasca tua per l'ammanco di cassa, primo perché non percepisci alcuna indennità di cassa, e secondo perché trattandosi di un errore l'ammanco di cassa può essere giustificato sia al datore di lavoro che all'erario.-

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  18. Buonasera Avvocato, vorrei chiederle alcune informazioni,se possibile:

    ho 25 anni,sono stata assunta da un azienda privata a settembre 2018 con contratto part time orizzontale( 20 ore settimanali, 4 ore al giorno per 5 gg) oer 6 mesi,con probabile rinnovo a 18 mesi. IL CCNL DI RIFERIMENTO è QUELLO METALMECCANICO 5 LIVELLO. V potrei sapere esattamente in termini di legge a quanti giorni di ferie,permessi(ROL) e malattia ho diritto?

    La ringrazio anticipatamente

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    Risposte
    1. Per i metalmeccanici ci sono 3 diversi contratti:
      - Metalmeccanici industria
      - Metalmeccanici piccola e media industria
      - Metalmeccanici artigiani

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  19. Buongiorno avvocato per i dipendenti del ccnl pubblici esercizi come.viene regolata la festività del 1 gennaio in caso venga lavorata,deve essere pagata con maggiorazione o va fatta recuperare con un giorno supplementare di riposo?
    Il pagamento o il recupero è a discrezione dell'azienda oppure no?
    Grazie per la sua cortesia nel rispondere ai nostri quesiti
    Daniele chef de range 4 livello ccnl pubblici esercizi

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  20. Risposte
    1. Ciao Daniele!
      Al lavoratore che lavora 1° gennaio spetta la maggiorazione del 30% per il lavoro festivo che viene considerato equiparato al lavoro straordinario festivo.-

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    2. Grazie avvocato c'è un piccolo problema, riferito al responsabile dell'azienda la sua risposta,questi insiste nel non pagare ma fare recuperare il festivo lavorato dicendo che così dice la legge.cosa fare per tutelare i miei interessi?
      Grazie buon lavoro daniele

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    3. Ciao Daniele!
      L'unico consiglio che posso darti è quello di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  21. Buongiorno Avvocato , sono una dipendente Asl vorrei chiederle se è giusto che chiedendo un periodo di congedo senza retibuzione di 22 giorni vengano contati sia sabati che domeniche considerando che il profilo orario verte su 5 giorni e non su 6 e quindi il sabato non è lavorativo grazie

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    Risposte
    1. Non so dirti se è giusto, ma so che la normativa prevede che le richieste di congedo senza retribuzione vanno effettuate per giorni di calendario e non per giorni lavorativi.-
      Ovviamente anche la riduzione dello stipendio deve essere effettuata con lo stesso criterio.-

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  22. Buongiorno Dott. Censori,
    mi rifaccio alla domanda del 13/09/2018 per la quale lei mi aveva gentilmente risposto in merito al permesso per lutto di mio suocero. In ditta mi dicono che non ho diritto ai 3 giorni per lutto familiare in quanto vale solo per parenti entro il 2° grado di parentela. Sono un impiegato di un'impresa edile privata. Il mio è un contratto industria edile (impresa edile).
    Grazie. Cordiali saluti

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    Risposte
    1. Quello che prevede la legge te lo avevo già scritto a suo tempo, quindi non posso aggiungere altro, pertanto o ti rassegni o devi rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Mi puo indicare gli estremi della legge a cui fa riferimento? Grazie!

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    3. Permessi per lutto: la normativa e il grado di parentela. La normativa nazionale (legge n. 53/2000 all’articolo 4 e il relativo regolamento di attuazione D.M. 21.07.2000 n. 278) prevede ciò:
      "La lavoratrice e il lavoratore hanno diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi all'anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il secondo grado o del convivente, purché la stabile convivenza con il lavoratore o la lavoratrice risulti da certificazione anagrafica”.-

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    4. Ho verificato sia la legge che il regolamento di attuazione che Lei mi ha gentilmente segnalato, si fa riferimento a parenti entro il secondo grado; non si parla di affini e quindi di suocero. Grazie comunque per la sua disponibilità. Cordiali saluti

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  23. Buongiorno Dott.Censori vorrei porle una domanda. Lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato con Ccnl istituzioni socio assistenziali uneba. A causa di un difficile intervento ha presentato certificato medico a settembre 2018. Terminati i 6 mesi di malattia puo presentare nuovamente certificato di malattia, e per quanto? Senza incorrere ad un licenziamento? Grazie in anticipo

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    1. Il periodo di comporto previsto dal CCNL UNEBA è di 365 giorni di malattia, trascorsi i quali si può essere licenziati.-

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  24. Buonasera dott. Censori,
    Avrei bisogno di un'informazione. Sono socia lavoratrice di una coop sociale a 35ore. Di fatto mi stanno facendo svolgere solo 23ore e ovviamente il pagamento è rapportato alle sole ore effettuate. È possibile una cosa di questo tipo? Il contratto non da nessuna garanzia al lavoratore? Inoltre con il nuovo anno,sono spariti i permessi maturati per le ex festività,senza averne usufruito e senza alcuna retribuzione. È giusto così o dovrebbero essere retribuiti?
    Grazie mille per le informazioni
    Anna

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    Risposte
    1. Ciao Anna!
      Se il tuo contratto prevede un orario di lavoro di 35 ore settimanali non possono farti lavorare per meno ore a meno che non ti corrispondano la stessa retribuzione, e sia i permessi che le ex festività non possono sparire se non sono pagate, ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  25. buonasera dott Censori, ho usufruito in passato dei 5 cicli di cure termali per la patologia artrosica, pagati dall inps, posso usufruirne ancora per altri 5 anni per una diversa patologia (vie respiratorie)
    ho chiesto informazioni ma non sono state esaustive, chi diceva si per diversa patologia, chi diceva no solo per 5 anni si puo', potrebbe chiarirmi? Puo usufruire anche un pensionato? grazie

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    1. Nell'arco dell'intera vita assicurativa, il lavoratore può beneficiare al massimo di 5 cicli di cure termali, ciascuna avente durata di 12 giorni.
      In particolare per ogni ciclo il lavoratore assicurato dell'Inps può beneficiare di:
      - 12 cure fondamentali e/o accessorie fangobalneoterapiche, se la concessione delle cure è avvenuta a seguito di patologie reumo-artropatiche;
      - 12 cure fondamentali e/o accessorie inalatorie, se la concessione delle cure è avvenuta a seguito di patologia bronco-catarrale.
      C'è da dire che al lavoratore possono essere riconosciuti altri cicli termali oltre il quinto, ma devono sussistere particolari condizioni:
      - la patologia reumoarticolare e/o broncocatarrale è in grado di determinare uno stato invalidante nella persona;
      - la patologia risulta suscettibile di un effettivo miglioramento clinico attraverso le cure termali;
      - l'età anagrafica e contributiva dell’assicurato, tenuto conto anche dell’attività lavorativa, consentono un riscontro positivo al fine preventivo delle cure balneo termali.
      Per un ciclo di cure termali oltre il quinto occorre l'approvazione del medico della Direzione Inps di competenza e il giudizio definitivo del Coordinatore Generale Medico Legale.-

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  26. Buongiorno sig.Censori,mio datore di lavoro va in montagna per 2 giorni,questi 2 giorni se scadano dalle 26 giorni di ferie ? Ho altra opzione ? Ho posso chedere questi 2 giorni come permessi? Cosa mi consiglia lei ? Grazie!

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    Risposte
    1. La normativa prevede che per la metà delle ferie maturate può decidere il datore di lavoro quindi nel tuo caso saranno 2 giorni di ferie.-

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  27. Buonasera Avvocato Censori,
    lavoro come cameriera con contratto ad intermittenza da circa 10 anni. il contratto e senza obbligo di risposta. Le mie domande sono :
    - i permessi e le ferie che si maturano nell'arco dell'anno vengono perse se non fatte entro i termini stabiliti per legge ?
    - quali sono questi termini ?
    - il datore di lavoro mi può obbligare a fare le ore di ferie e di permessi ancora da godere ? Se si, mi posso rifiutare e chiedere invece che mi vengano pagate in busta?
    - c'è la possibilità che questo tipo di contratto possa diventare una assunzione ?
    - nel caso in cui fossi chiamata al lavoro di domenica, ho diritto alla maggiorazione del 120% ?
    La ringrazio infinitamente se vorrà rispondere a tutte queste mie domande.
    Cordiali saluti
    Maria Grazia

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    1. Ciao Maria Grazia!
      - Le ferie e permessi maturati se non goduti vanno sempre in accumulo e non vanno mai persi.-
      - La normativa prevede che per la metà delle ferie e dei permessi maturati può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      - Per trasformare il contratto in assunzione è necessario il consenso di ambo le parti.-
      - Purtroppo NO! Un contratto ad intermittenza non prevede maggiorazioni in caso di lavoro domenicale.-

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    2. la ringrazio infinitamente.

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  28. Salve lavoro da 5 mesi nell azienda Lidl.. tra pochi giorni mi scade il contratto e proprio oggi mi hanno dato la brutta notizia che non verrà rinnovato il contratto perché non sono capace di fare altre cose in azienda...e su questo io ho da ridire perché da contratto e da filosofia usata dall azienda...ho diritto come sta scritto nel contratto ad essere formata e ad essere associata ad un tutor..tutto ciò non è avvenuto
    Mi hanno messa a fare sempre le stesse cose ossia cassa...sono io che chiedevo ..mi proponevo di fare altro per imparare e la risposta che mi davano era poi lo farai...posso chiedere un risarcimento o altro?..e in questi giorni se chiedo giorni di malattia quanto vengono pagati i giorni lavorativi, uguale alla paga giornaliera o di meno?

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    Risposte
    1. Purtroppo il datore di lavoro non è obbligato a rinnovare un contratto termine in scadenza, e non è nemmeno tenuto a comunicare al lavoratore la motivazione del mancato rinnovo, quindi non puoi richiedere alcun risarcimento.-
      Riguardo alla malattia la normativa prevede che si mette in malattia se si sta male veramente e non per dispetto, nel rispetto di chi sta male veramente.-

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  29. SALVE DOTT.CENSORI
    HO UNA DOMANDA DA PORLE,METTIAMO CASO CHE IL GIORNO DI TUTTI SANTI CADA DI DOMENICA E LA FESTA DEL 4 NOVEMBRE VIENE TRATTATA COME FESTA CADENTE DI DOMENICA
    IN QUESTO CASO VENGONO PAGATI DUE FESTIVITA' CADENTE DI DOMENICA OPPURE UNA SOLA ?
    GRAZIE

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    1. RICORRENZE FESTIVE:
      Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
      01) La domenica
      02) Il 1° giorno dell'anno
      03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
      04) Il giorno di Pasqua
      05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
      06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
      07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
      08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
      09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
      10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
      11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
      12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
      13) Il giorno 26 dicembre
      Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
      Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

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  30. salve
    ho capito questo pero' la mia domanda era se due festivita' cadono di domenica vengono pagate le due festivita' oppure una sola
    grazie

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    1. Ci sono contratti che prevedono che in caso di doppie festività, queste o vengano spostate in un altro giorno oppure retribuite entrambe.
      Nel primo caso quindi si avrebbe un aumento delle giornate di riposo spostando le festività ad un giorno della settimana. Nel secondo caso verrebbe pagata una delle festività. Se poi in quest'ultimo caso, le due festività cadessero nella giornata della domenica, verrebbero pagate entrambe le giornate di festività.-

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  31. Buongiorno avvocato sono inquilino casa aler vivo con mia moglie e il figlio di mia moglie ,il problema è che aler in base a una legge regionale non mi concede ampliamento su nucleo familiare al figlio di mia moglie,di conseguenza il comune non concede la residenza al ragazzo,cone fare quindi per ottenere la carta identità e l'assistenza sanitaria?
    Grazie daniele

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    Risposte
    1. Ciao Daniele!
      In effetti se il Comune non concede la residenza al figlio di tua moglie credo che l'unica opzione possibile è quella dell'adozione del bambino, ovviamente se è adottabile.-

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  32. Buongiorno avvocato
    Io sono socio lavoratore in una cooperativa settore edilizia e sono assunto a tempo indeterminato col contratto jobs Act sono in malattia da quasi sei mesi cosa devo fare visto che non riesco ancora a lavorare una volta trascorsi i 6 mesi?

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    1. L’Inps, anche nei confronti degli operai delle imprese edili, provvede al pagamento dell’indennità di malattia nei termini generali previsti per gli altri settori nei seguenti termini:
      - al 50% della retribuzione media giornaliera per i primi 20 giorni di malattia con esclusione di primi tre giorni (carenza) che non sono indennizzati dall’Istituto;
      - al 66,6% per i giorni successivi della malattia o nei casi di ricaduta dal 21° giorno fino a un massimo di 180° giorni nell'anno solare.-
      Conservazione del posto:
      L’operaio non in prova ha diritto alla conservazione del posto:
      - per nove mesi consecutivi (270 giorni di calendario), senza interruzione dell’anzianità, con anzianità inferiore a tre anni e sei mesi
      - per dodici mesi consecutivi (pari a 365 giorni di calendario), senza interruzione di anzianità, con anzianità superiore a tre anni e mezzo
      - nel caso di più malattie o ricadute nella stessa malattia, l’operaio ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo complessivo di nove mesi nell’arco di 20 mesi consecutivi, con anzianità fino a tre anni e sei mesi
      - nel caso di più malattie di lavoratori con anzianità superiore a tre anni e sei mesi, il diritto alla conservazione del posto è per un periodo massimo di 12 mesi nell’arco dei 24 mesi consecutivi.

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  33. Buongiorno avvocato. Io ho preso le ferie dal 8/6/2019 al 11/7/2019 e il 30/6 dovrebbe cambiare la cooperativa sotto al quale lavoro. Ho parlato con il mio capo e mi ha detto che sarebbe stato meglio se avessi preso solo due settimane perchè ci potrebbero essere dei problemi con la nuova cooperativa ma io purtroppo ho già preso i biglietti per andare all’estero e non posso cambiare perchè ci siamo già organizzati tutti in famiglia. Vorrei sapere se davvero ci sono dei problemi se sono in ferie durante il passaggio da una cooperativa all’altra? E se c’è qualche altra soluzione più sicura come fare il congedo parentale. Grazie mille per la sua attenzione.

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    1. Purtroppo SI!
      Potrebbero esserci dei problemi al cambio di cooperativa, perché corri il rischio di ritrovarti senza lavoro al rientro dalle ferie.-
      L'unica opzione possibile, a parte la rinuncia al viaggio, è quella che il tuo attuale datore di lavoro ti metta per iscritto la sua autorizzazione alle ferie per tutto il periodo, ma non so se lo farà.-

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  34. buongiorno vorrei capire meglio i giorni di malattia sono 180 al anno io ho 52 giorni di malattia in due anni circa quanti giorni devo avere ancora disposizione mi puo aiutare acapire premetto che sono un metalmeccanico operaio da 2 anni con contratto a tempo indeterminato prima con la stessa azienda ero 18 mesi con contratto a tempo determinato grazie

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    Risposte
    1. Malattia nel CCNL Metalmeccanici Industria:
      Il lavoratore, non in prova, in caso di malattia o infortunio non sul lavoro ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo detto di comporto.
      Il periodo di comporto è così strutturato:
      - 183 giorni di calendario fino a 3 anni di anzianità di servizio;
      - 274 giorni di calendario oltre i 3 anni e fino a 6 anni di anzianità di servizio;
      - 365 giorni di calendario oltre i 6 anni di anzianità di servizio;
      Al termine del periodo di comporto, salvo quanto previsto per l’aspettativa, il datore di lavoro potrà eventualmente procedere alla risoluzione del rapporto.-

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  35. buongiorno complimenti per la rubrica è di molto aiuto .quello che le chiedo è ho richiesto all inps una domanda di pensione indiretta a causa della morte di mia moglie, con mia sorpresa mi ritrovo una riduzi0ne del 50 per cento per legge335/95 mia moglie aveva maturato circa 15 anni di contributi ,poi ho due figlie .una minorenne, e giusto ,quanto dovrei percepire indicativamente e a chi mi devo rivolgere in caso di errore grazie

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Ti consiglio di rivolgerti a un Patronato per una verifica dei conteggi effettuati dall'INPS.-

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  36. buongiorno sono a chiedere lavoro da tre anni in una azienda metalmeccanica 1 con contratto a tempo determinato poi trasformato a tempo indeterminato quando lei dice Malattia nel CCNL Metalmeccanici Industria:
    Il lavoratore, non in prova, in caso di malattia o infortunio non sul lavoro ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo detto di comporto.
    Il periodo di comporto è così strutturato:
    - 183 giorni di calendario fino a 3 anni di anzianità di servizio;
    - 274 giorni di calendario oltre i 3 anni e fino a 6 anni di anzianità di servizio;
    - 365 giorni di calendario oltre i 6 anni di anzianità di servizio;
    Al termine del periodo di comporto, salvo quanto previsto per l’aspettativa, il datore di lavoro potrà eventualmente procedere alla risoluzione del rapporto. -il periodo di lavoro a tempo determinato rientra nel comporto grazie un saluto

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    1. SI!
      Anche il periodo di lavoro a tempo determinato rientra nel comporto, e puoi averne la conferma in busta paga dove dovrebbe risultare come data di assunzione la data di inizio dell'attività lavorativa con il contratto a tempo determinato.-

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  37. Buongiorno , sono dipendente comme addetto alla distribuzione carburanti, vorrei sapere se il datore di lavoro puoi scalare le ferie o i permessi per arrivare 40 ore settimanale? Un'altra cosa capita spesso che faccio 40 ore con un giorno di riposo,e fattibile.a febbraio ho dovuto andare via perché il mio papà stava male mi sono accordato con il datore di lavoro telefonicamente mi è stata data l'autorizzazione per una settimana , però nel cedolino mi ha addebitato 12 ore di assenza ingiustificata, grazie un saluto .

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    1. Non capisco che significa "il datore di lavoro può scalare le ferie o i permessi per arrivare a 40 ore settimanali", nel senso che se fai degli straordinari ovviamente no, perché per gli straordinari è prevista una maggiorazione.-
      Per quanto riguarda le 12 ore di assenza ingiustificata presumo che hai abbandonato improvvisamente il posto di lavoro senza il consenso preventivo del datore di lavoro.-
      Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio, perché ho il sospetto che il datore di lavoro cerchi un pretesto per licenziarti.-

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  38. buon giorno, vorrei sapere se: avendo una bimba di due anni posso rifiutarmi di fare gli straordinari grazie

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    1. SI!
      Per legge ci si può sempre rifiutare di fare gli straordinari, e comunque tu hai una motivazione più che valida.-

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  39. Buongiorno. Sono stato assunto a luglio 2017 con contratto federculture. Da allora ho maturato quasi 60 ore di permessi che non mi sono mai stati monetizzati. E' vero che i permessi non goduti vanno monetizzati in busta paga entro il 30 giugno dell'anno successivo? Grazie! Paolo

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    1. Ciao Paolo!
      I ROL hanno una scadenza, indicata dal singolo CCNL; a seconda del settore di riferimento, infatti, può essere di 12 o 24 mesi.
      Il Tuo CCNL di riferimento prevede 12 mesi.-
      A differenza delle ferie, però, una volta scaduti i permessi non sono persi, poiché il datore di lavoro ha il dovere di pagarli al proprio dipendente (l’importo è pari a quello di una giornata di lavoro).-

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    2. Grazie mille! Chiaro e gentilissimo.

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    3. Ciao Paolo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  40. Buongiorno, vorrei chiedere un'informazione, sono un impiegato tecnico in un'impresa edile, durante le ferie mi sono ammalato e sono andato in pronto soccorso nel luogo di villeggiatura, una volta tornato a casa mi sono recato presso il mio medico e mi ha dato i giorni di malattia, vorrei sapere se i giorni di malattia interrompono i giorni di ferie o se decorsi questi parte la malattia, grazie.
    Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      I giorni di malattia interrompono i giorni di ferie.-
      Però al termine della malattia devi rientrare in servizio e concordare con il datore di lavoro un nuovo periodo di ferie.-

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  41. Buongiorno vorrei chiedere io ho un contratto a tempo indeterminato nell'ambito trasporti vengo da un infortunio sul lavoro e vorrei chiuderlo in quanto ho un periodo di ferie prenotare mesi prima e non vorrei perdere tutto. Il quesito è questo le ferie le posso attaccare all'infortunio oppure devo rientrare almeno un giorno a lavorare e poi fare ferie? Grazie cordiali saluti

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    1. NO!
      Non puoi attaccare le ferie all'infortunio quindi devi rientrare in servizio almeno un giorno e devi comunque avere il consenso del datore di lavoro per le ferie perché con l'infortunio potrebbe essere saltato il tuo piano ferie.-

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    2. Ho avuto la disponibilità dal mio datore per quanto riguarda le ferie. Il mio responsabile sta contattando l'ufficio del personale per capire se devo rientrare un giorno prima ma ancora non abbiamo risposta ed è da lunedì che li contattiamo.

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    3. Non c'è un obbligo di legge ma è consigliabile rientrare in servizio almeno un giorno e comunque è il caso che informi preventivamente l'INAIL per evitare ogni rischio, perché potrebbero chiamarti a visita per chiudere l'infortunio.-

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    4. Ho fatto un giorno lavorativo prima di andare in ferie e per chiudere l'infortunio sono andato a fare un autocertificazione direttamente all'Inail per chiuderlo prima. Grazie

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  42. Buongiorno, vorrei chiedere un informazione. Sono impiegato a tempo indeterminato contratto metalmeccanico. Dovrò essere operato al menisco di Mercoledi. Però il Lunedi e il Martedì antecedenti sarò in ferie che mi sono gia state firmate. Questo comporta qualcosa? E' possibile attaccare le ferie alla malattia? E se si, quanti giorni di ferie si possono attaccare alla malattia? Perché dovrei anche prendere di ferie il venerdì antecedente. Quindi riassumendo sarebbe, Venerdì ferie / Sabato-domenica / Lunedi e Martedì ferie / Mercoledì intervento e relativa malattia. Si può fare? Grazie mille in anticipo

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    1. SI!
      Si possono fare dei giorni di ferie prima della malattia, mentre non si possono fare subito dopo la malattia.-

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    2. Grazie mille! E' stato gentilissimo Sig Gianfranco.
      Buona giornata

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  43. Buongiorno Gianfranco,
    sono in malattia e volevo chiedere se è possible chiedere il pagamento diretto all' Inps. grazie anticipatamente Luca

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    Risposte
    1. Ciao Luca!
      NO!
      Con un contratto di lavoro in essere non è possibile richiedere il pagamento diretto della malattia all'INPS, a meno che il datore di lavoro non comunichi per iscritto che non è in grado di provvedere al pagamento per problemi di carattere finanziario.-

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    2. E in quel caso la domanda deve essere fatta telematicamente?

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    3. Ciao Luca!
      SI!
      Purtroppo oggi quasi tutte le domande vanno presentate all'INPS per via telematica.-

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  44. Buon giorno vorrei chiederle un informazione, ho un contratto tempo indeterminato da multiservizi 40ore settimanali lun-ven, da diversi mesi mi fanno lavorare a turni. Mi dicono che sono obbligato ad andare a lavoro sia il sabato che domenica mi posso rifiutare? Alcuni miei colleghi si sono visti recapitare lettere di richiamo.

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    1. SI!
      Ti puoi rifiutare!
      Infatti se il tuo contratto prevede un orario di lavoro di 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì non sei obbligato a lavorare il sabato e la domenica.-
      Ne caso tu riceva lettere di richiamo potrai rivolgerti a un sindacato per farti tutelare nei tuoi diritti.-

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  45. Buonasera, ho una bimba di tre anni compiuti a settembre, sono una dipendente privata, mi sa dire se posso usufruire dei permessi per malattia dei figli a tempo illimitato, o ormai sono facente parte della seconda fascia che prevede 5 giorni l anno? La ringrazio per la risposta!

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    1. Entrambi i genitori, alternativamente, hanno diritto di astenersi dal lavoro per periodi corrispondenti alle malattie di ciascun figlio di età non superiore a tre anni. Ciascun genitore, alternativamente, ha altresì diritto di astenersi dal lavoro, nel limite di cinque giorni lavorativi all'anno, per le malattie di ogni figlio di età compresa fra i tre e gli otto anni.-

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  46. Buonasera avvocato,
    può cortesemente darmi delucidazioni su due questioni?
    1) ho presentato domanda di naspi e dopo due settimane sono entrata in malattia per una operazione con annesso ricovero di qualche giorno. Sono comunque soggetta alle visite fiscali come se fossi un dipendente privato nelle stesse fasce orarie?
    2) Inoltre per una mia amica: vorrebbe fare domanda per le cure termali e ed è dipendente di un' azienda privata. Nella malaugurata sorte che l'azienda fallisca (non girano belle acque) può comunque usufruirne durante la naspi o la domanda fatta decade in quanto non più dipendente?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Purtroppo la malattia durante il periodo di NASPI non è retribuita, quindi bisogna comunicare all'INPS il periodo di ricovero fino alla riacquistata capacità lavorativa, e per il suddetto periodo l'indennità sarà sospesa.-
      - Lo stesso discorso vale per le cure termali nel senso che se ne può usufruire solo con un rapporto di lavoro ancora in essere.-

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    2. Grazie per le info. Assodato che la naspi viene sospesa per il periodo della malattia, sono comunque soggetta alle visite fiscali?

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    3. NO!
      Non essendo la malattia retribuita non hai alcun obbligo.-

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  47. buongiorno, mi hanno proposto il lavoro da casa (smart working o telelavoro): non mi è chiaro come e se si applicano le norme sulla Sicurezza del lavoro cioè se l'azienda mi tutela in qualche modo o sono io che devo pensare a tutto (es. la sedia adeguata, il video terminale, postazione di lavoro, ergonomia, ecc. grazie FRANCESCO

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    1. Ciao Francesco!
      Telelavoro: chi paga i costi di attrezzature e connessioni?
      Premesso che qualsiasi aspetto che riguardi gli strumenti di lavoro va concordato al momento di sottoscrivere il contratto di telelavoro, in base a quanto stabilito dalla legge e dagli accordi nazionali di categoria, ci sono dei vincoli generali che impegnano sia il datore sia il lavoratore.
      Da parte sua, l’azienda:
      - risponde normalmente della fornitura, dell’installazione e della manutenzione degli strumenti che servono al regolare svolgimento dell’attività, a meno che il lavoratore decida di utilizzare quelli di sua proprietà;
      - se il lavoro a distanza viene svolto con regolarità, deve coprire o compensare i costi che direttamente ne derivano;
      - fornisce supporto tecnico;
      - copre i costi derivati dallo smarrimento o dal danneggiamento degli strumenti e dei dati utilizzati per il lavoro;
      - adotta ogni mezzo a sua disposizione per proteggere i dati utilizzati dal lavoratore per fini professionali;
      - informa il lavoratore circa le limitazioni d’uso delle apparecchiature, degli strumenti e dei programmi informatici (compreso l’accesso al web) e circa le sanzioni da applicare in caso di violazione di tali limiti;
      - informa il lavoratore circa le norme di lege e le regole aziendale sulla protezione dei dati.
      Invece il lavoratore deve:
      - dare immediato avviso all’azienda in caso di guasto o di malfunzionamento degli strumenti messi a sua disposizione;
      - avere cura delle attrezzature e degli strumenti di lavoro;
      - non raccogliere o diffondere sul web materiale illegale;
      rispettare la normativa che riguarda la protezione dei dati.

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  48. Buonasera Dott. Censori, pongo la domanda in questa sezione in quanto non ho trovato altre sezioni specifiche. Lavoro in un'impresa edile come impiegato (CCNL Industria Edilizia) e Le chiedo se avrò diritto al premio fedeltà (quindicesima) per un'anzianità ininterrotta ed effettiva presso la stessa azienda per oltre vent'anni. Sono stato assunto il 01.11.2000. Grazie e cordiali saluti.

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    1. Art. 65
      (Premio di fedeltà)
      All'impiegato in servizio quando abbia presso la stessa azienda o gruppo aziendale (intendendosi per tale il complesso industriale facente capo alla stessa società) una anzianità ininterrotta ed effettiva di servizio di vent'anni, va corrisposto, annualmente, un premio di fedeltà pari ad una mensilità degli elementi di cui ai nn. dall'1 al 15 dell'art. 44.
      Non si computano nei venti anni di servizio ininterrotto ed effettivo le anzianità convenzionali di carattere militare, combattentistiche e simili.
      Il pagamento del premio deve essere effettuato nella ricorrenza della data di assunzione in servizio dell'impiegato.
      L'impiegato che, avendo già maturato il diritto al premio, venga licenziato non per motivi disciplinari, ha diritto a tanti dodicesimi del premio stesso quanti sono i mesi interi di servizio prestato dall'epoca della maturazione del precedente premio.-

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  49. Salve io volevo avere un’informazione...sono a casa dal lavoro x 3 giorni per influenza,il 4 giorno rientro...questi 3 giorni puo’ darsi che meli paghi con le ferie?
    Grazie e cordiali saluti

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    1. Dipende!
      Se c'è un certificato del tuo medico trasmesso all'INPS è malattia, se invece non c'è alcun certificato medico puoi richiedere al datore di lavoro che i 3 giorni di assenza vengano considerati come ferie.-

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  50. Buongiorno Dott.Censori, ho alcuni quesiti da porle, sono un addetto alle pulizie contratto uneba part-time 18/h settimanali, assunto il 09/05/2019 dopo regolare concorso con contratto a termine che scade il 30/4/2020(mi è stato già detto in modo informale che dal primo maggio ci sarà il passaggio a a tempo indeterminato) i miei quesiti sono: 1) la mia coordinatrice che la mattina è tenuta a lavorare con noi e il pomeriggio deve fare lavoro di coordinamento può prendersi le ferie quando vuole senza stare a rotazione e stare sempre a casa il sabato e la domenica mentre noi altri lavoriamo su turni di 7 giorni? 2)le ferie estive devo per forza prendere 2 settimane di fila oppure posso dividerle sempre secondo esigenza organizzativa della struttura 3) mi è stata imposta una rotazione di ferie estiva dicendomi che devo prendere il posto di una collega andata via dopo la mia assunzione,lo possono fare oppure posso chiedere una nuova rotazione? Grazie mille in anticipo di tutte le informazioni utili che ci fornisce.

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    1. 1) SI! La coordinatrice può essere esentata dai turni, ed ha comunque altre responsabilità, perché magari è a disposizione per coprire eventuali assenze impreviste.-
      2) La normativa prevede che per la metà delle ferie può decidere il datore di lavoro mentre per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      3) Se il periodo di rotazione delle ferie estive rientra nella quota del datore di lavoro può esserti imposta.-

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  51. Buongiorno Dott.Censori, volevo una delucidazione a riguardo delle giornate di ferie. Sono un operaio assunto con contratto uneba e volevo sapere:quando chiedo una settimana di ferie deve partire per forza dal lunedì alla domenica(così mi è stato riferito
    dalla coordinatrice)oppure comunicandola in anticipo prima dell'uscita dei turni posso farla per esempio dal mercoledì al martedì, giovedì mercoledì ecc.ecc.le porgo cordiali saluti e un ringraziamento per il grande aiuto che ci da.

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    1. La normativa prevede che per la metà delle ferie può decidere il datore di lavoro mentre per l'altra metà può decidere il lavoratore, quindi puoi regolarti di conseguenza.-

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  52. Salve, potreste chiarirmi dei dobbi che ho e a cui non riesco a trovare risposta, ho fatto una malattia d i 4 giorni (dal martedì al venerdì) ripreso a lavorare per due settimane dopo di che ho avuto una ricaduta di 3 giorni per la stessa, a livello di comporto metalmeccanici viene considerata come unica malattia di 7 giorni o come due distinte malattie brevi? Ripeto mi interessa solo a livello di comporto perché so per certo che a livello di paga viene considerata unica malattia.
    Grazie

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    1. Nel tuo caso a livello di comporto vengono considerate come due distinte malattie brevi, perché non sono consecutive.-

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  53. Buongiorno avrei bisogno di un chiarimento la retribuzione media giornaliera della malattia va divisa per i giorni retribuiti o comunque lavorati ..vanno considerati anche i giorni di carenza oppure no? Grazie

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    1. Ciao Sarah!
      La retribuzione media giornaliera della malattia viene calcolata in base alla normale retribuzione mensile, e corrisposta per i giorni di malattia esclusi i giorni di carenza.-

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    2. La retribuzione media giornaliera è data da
      - retribuzione lorda del mese precedente divisa per il numero delle giornate lavorate o comunque retribuite
      del periodo stesso. quindi per giornate retribuite si devono considerare anche i giorni di carenza o vengono esclusi?
      grazie

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    3. Ciao Sarah!
      Non ti capisco!
      Infatti scrivi tu stessa: "retribuzione lorda del mese precedente divisa per il numero delle giornate lavorate o comunque retribuite del periodo stesso".-
      Questo significa per esempio che per una malattia di febbraio fa fede la busta paga di gennaio.-

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  54. Buonasera, sempre per quanto riguarda il contratto metalmeccanico industria con una malattia che vada da mercoledì a venerdì (3 giorni) in caso il lunedì non si abbia recuperato e il dottore decidesse di fare continuazione il solo lunedì si avrebbe a livello di comporto una malattia di 6 giorni e quindi non breve? O verrebbero contagiati come malattie brevi?
    Grazie

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    1. Nella tua ipotesi, se il venerdì il medico emette un certificato di continuazione la malattia prosegue, altrimenti è interrotta e viene riaperta il lunedì come nuovo evento.-

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    2. Sera,a me è sempre stato detto anche da sindacalisti che a livello di comporto se si ha un certificato che copre fino a venerdì e il lunedì si fa continuazione solo a livello di condeggio comporto vengono condeggiate anche le giornate di sabato e domenica.
      Quindi nel caso sopra si avrebbero 6 giorni e quindi non malattia breve. Questo sempre è solo per il discorso condeggio malattia (comporto).

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    3. Ciao Angelo!
      A me non risulta questa distinzione tra malattia e comporto e comunque solo un giudice può stabilire di volta in volta in base alla situazione specifica se si tratta o meno di malattia breve, ovviamente se è una questione rilevante.-

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    4. Buongiorno, non so se può fare la differenza ma ho omesso di dire che l'azienda metalmeccanica dove mi è stato detto il discorso della valenza del sabato e domenica in caso di continuazione il lunedì applica tramite accordi sindacali ancora il cnl metalmeccanici del 2008.

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    5. Ciao Angelo!
      Io faccio riferimento alla vigente normativa nazionale, quindi se ci sono accordi sindacali aziendali diversi il discorso cambia, e solo un'organizzazione sindacale del territorio può darti un'informazione precisa in merito.-

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  55. Buonasera avvocato,sono un lavoratore extra di surroga settore alberghiero.In questo momento di crisi per coronavirus in quali aiuti previsti dal decreto del governo posso rientra re?bonus 600 euro oppure cig?
    In caso di cig non avendo alcun contratto con alcun datore posso richiedere direttamente indennità?
    Grazie per una sua risposta e buon lavoro
    Daniele Monaco

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    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo al momento tu non rientri in nessuno degli aiuti previsti dai decreti del governo.-

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  56. Buongiorno, nel mese di Gennaio ho avuto un infarto miocardico, per fortuna tutto bene ma sono quattro mesi che sono a casa in malattia e non riesco a tornare al lavoro perché lavoro in una casa di cura che è stata colpita dal Covid. Volevo sapere quanti mesi di malattia ho ancora col mio contratto Uneba? (Lavoro da 25 anni senza aver fatto nessuna malattia di questa lunghezza.

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    1. Contratto Uneba
      Durante la malattia il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un massimo di 180 giorni in un anno solare, trascorsi i quali, e perdurando la malattia, l’Istituzione potrà procedere al licenziamento con la corresponsione dell’indennità di anzianità e di preavviso.
      La conservazione del posto nei confronti dei lavoratori in malattia potrà essere prorogata, a richiesta del dipendente, per un ulteriore periodo, non frazionabile, di giorni 180 di calendario, alle seguenti condizioni:
      a) che non si tratti di malattie croniche e/o psichiche;
      b) che siano esibiti dal lavoratore regolari certificati medici;
      c) che tale periodo sia considerato di “aspettativa” senza retribuzione

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  57. Buongiorno vorrei un informazione. I giorni di chiusura domenicale dati dal ordinanza coronavirus si può chiedere dal titolare di recuperarli?

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  58. Senza essere retribuiti praticamente al posto delle domeniche che è dovuto stare chiuso

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    1. SI!
      I giorni di chiusura domenicale possono essere recuperati con l'accordo del datore di lavoro.-

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  59. Salve avvocato,
    sono un dipendente a tempo indeterminato di V livello con contratto ANINSEI. Dopo una visita medica, ho dovuto fissare due date per operarmi a seguito di un evento traumatico. Ho comunicato le date al mio datore di lavoro (per spirito collaborativo e per rendere l'azienda in grado di organizzarsi a conseguenza della mia assenza nelle date suddette).

    Il datore di lavoro sostiene che io debba chiedere un PERMESSO RETRIBUITO che debba essere giustificato (dichiarazione di chi mi opera, della struttura ecc.) accomunando l'intervento chirurgico a una visita medica.
    Non credo che sia corretto - e a posteriori avrei potuto tacere e mettermi semplicemente in malattia per i giorni necessari - ma non sono sicuro di essere nel giusto.
    Qual è la sua opinione in merito?

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    1. In effetti ha ragione il tuo datore di lavoro nel senso che i permessi per visite mediche vanno dimostrati con apposito certificato rilasciato dal medico o dalla struttura ospedaliera e valido solo per la durata della visita medica + i tempi tecnici necessari per il viaggio.-
      Non credo che il tuo medico di base sarebbe stato disposto a rilasciarti un certificato di malattia per una visita medica in preparazione di un intervento chirurgico.-

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  60. Buongiorno Dottor Censori,
    un'informazione che cos'è in malattia in maternità o in cig
    la differenza di accredito? e come si calcola? centra ai fini pensionistici?
    la ringrazio anticipatamente

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    1. La malattia viene sempre retribuita per intero, mentre per quanto riguarda i fini pensionistici dipende dal tipo di pensione e da quella che sarà la normativa in essere al momento.-

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  61. buona sera dott.
    io ho lavorato per una azienda da tanto tempo con il contatto a tempo determinato è il contratto è scaduto il giorno di riposo il 28/06/2020 sono una addetto mensa non ho mai fatto le ferie e rol che mi sono accumulata come funziona e in piu tutti straordinario che ho fatto tutto il mese di giugno non mia anno pagata perche non ce in busta paga?
    e poi vuolevo anche sapere io con il contatto a tempo determinato ho diritto alla liquidazione?
    grazie mille e arrivederci

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    1. Anche con un contratto a tempo determinato si ha diritto alle ferie, al pagamento degli straordinari, alla tredicesima e al TFR, ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  62. Buongiorno , sono un ragazzo che lavora come OSS.. stato assunto tramite agenzia di collocamento con contratto UNEBA,38 ore settimanali... non me ne intendo molto ma vorrei capire cosa cambia dal classico contratto ecc.. scusate ma non ho mai sentito parlare dell'uneba.. maturo ferie comunque? Giorni? Ecc? Attendo info, grazie

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    1. Uneba e i sindacati Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Fisascat-Cisl e Uil-Tucs hanno firmato venerdì 14 febbraio 2020 a Roma il nuovo contratto nazionale di lavoro Uneba.
      Si tratta del testo che Uneba e sindacati avevano concordato lo scorso 12 dicembre 2019: il testo è stato poi sottoposto alle consultazioni delle due parti, che hanno dato esito positivo.
      Pur riferendosi formalmente al triennio giuridico 2017/2019, il nuovo contratto entra in vigore dal 1 gennaio 2020. Si applica a decine di migliaia di lavoratori, circa 70 mila.
      CHE COS'E' UNEBA
      Uneba (www.uneba.it) da 70 anni è la più longeva associazione di categoria del settore sociosanitario, educativo, sociale, assistenziale, dei servizi alla persona. Con i suoi oltre 1000 enti associati, quasi tutti non profit di radici cristiane, Uneba è una protagonista del Terzo Settore in tutta Italia.
      E il contratto Uneba, come da articolo 1, è applicabile a tutti gli enti del Terzo Settore: si pone, quindi, come contratto di riferimento. All'interno del nuovo testo contrattuale c'è anche l'accordo sulle modalità per arrivare all'applicazione uniforme del solo contratto Uneba negli enti in cui si applicano contratti diversi a diversi gruppi di dipendenti.
      Oltre ad un generale aggiornamento in funzione delle nuove norme, il rinnovo del contratto ha portato anche alcune novità.
      IN BUSTA PAGA (su www.uneba.org le tabelle con i dettagli degli incrementi)
      L’accordo prevede questi incrementi per il livello 4S:
      20 euro sul salario tabellare al 1/01/2020
      30 euro sul salario tabellare al 1/12/2020
      Per gli altri livelli gli aumenti sono riparametrati, cioè in proporzione pari a quelli del livello 4S.
      A questi si aggiunge l’Elemento di Garanzia, affidato alla contrattazione territoriale. A disposizione del secondo livello, infatti, c'è un aumento di 30 euro (al livello 4S, riparametrati per gli altri livelli), divisi tra:
      Quota A: 20 euro
      Quota B: 10 euro
      Questo incremento potrà essere erogato anche in forma di welfare aziendale, usufruendo così delle agevolazioni previste dalla vigente normativa.
      Quota A e Quota B si potranno ottenere per intero (cioè 30 euro) se i sindacati e Uneba firmeranno un accordo di secondo livello. Se non lo faranno entro il 31 dicembre 2021, scatta la Clausola di Garanzia ovvero solo la Quota A (20 euro) diventa aumento tabellare e gli enti Uneba sono tenuti ad erogarla.
      A copertura del periodo fino al 31.12.19, gli enti pagheranno ai lavoratori il 1 febbraio 2021 una una-tantum di 100 euro (per il livello 4S, riparametrato per gli altri).
      Una giornata di ROL è la dotazione iniziale per la creazione della Banca Etica Solidale da utilizzare a favore dei colleghi che hanno bisogno di ulteriori permessi/ giorni di ferie (ad esempio per prendersi cura di un proprio caro con problemi di salute) e hanno esaurito i propri permessi/giorni di ferie.
      E' prevista una dotazione iniziale di una giornata che viene obbligatoriamente spostata dalle nove giornate di ROL già presenti nel precedente contratto Uneba,
      SCATTI
      Congelamento per due anni e mezzo dell’istituto degli scatti a partire del 1.6.2020.
      VESTIZIONE
      La regolamentazione del tempi di vestizione divise èrinviata al secondo livello.
      ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA
      Per l’assistenza sanitaria integrativa dal 1 luglio 2020 la quota passa da 5 a 7 euro: 6 li verserà il datore di lavoro, 1 il dipendente.
      ASSISTENZA DOMICILIARE
      Per la prima volta il contratto Uneba introduce una chiara regolamentazione dei servizi di assistenza che si svolgono direttamente al domicilio dell’utente, tra cui, in prima ed importante istanza, l’assistenza domiciliare nelle sue varie modalità:
      Tutti gli spostamenti che il lavoratore compie:
      da quando parte dal domicilio del primo utente del giorno per andare ai successivi
      fino a quando raggiunge l’ultimo utente
      sono considerati lavoro, e luogo di lavoro
      Gli spostamenti:
      da casa al domicilio del primo utente
      dal domicilio dell’ultimo utente a casa
      non sono considerati lavoro, né luogo di lavoro

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  63. Salve Gianfranco, spiego in breve.
    Sono una lavoratrice interinale stavo lavorando per l azienda prestata con scadenza contratto 8/8 il giorno 5 mi sento male al lavoro e mi reco al pronto soccorso con diagnosi di febbre e dolori renali causati da un infezione, mando la malattia di 7 giorni quindi fino all 11/8 contratto ovviamente non rinnovato ma accettato dall agenzia per cui lavoro.
    Oggi quindi 12/8 il medico ritiene di darmi ancora 7 giorni perché nel frattempo la cosa si aggrava, rinvio il certificato e mi dicono che non ha senso rimandare il secondo certificato in quanto essendo scaduto il contratto la malattia non può valere.
    È così? Mi hanno detto che dovrei fare una richiesta all INPS attraverso una domanda che dovrei fare al patronato, può delucidarmi? Grazie.

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    1. Ciao Manuela!
      Purtroppo la malattia successiva alla scadenza del contratto non è retribuita da nessuno quindi è inutile che mandi certificati medici.-
      E non è l'unico problema, infatti se ne hai i requisiti puoi presentare la domanda per la NASPI ma la decorrenza dei pagamenti da parte dell'INPS sarà comunque dalla data di chiusura della malattia.-

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  64. salve,
    chiedo per la badante di mia madre che convive con noi.
    a lei fa piacere non godere delle ferie che noi le paghiamo regolarmente. ma se nel periodo di ferie cadono domeniche o festivi e lei lavora anche quei giorni vengono pagati a parte o rientrano nel computo totale della cifra per ferie non godute?
    grazie
    le domeniche che cadono nel periodo di ferie vengono pagate a aprte

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    1. La normativa prevede che le ferie vanno godute e non pagate, quindi se vengono scaricate in busta paga e pagate in nero si commette un'irregolarità con tutto quello che ne consegue.-
      Vi consiglio pertanto di far lavorare la badante solo per le ore previste dal contratto, pagando eventualmente come straordinari le ore lavorate in più, per evitare una possibile vertenza magari alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  65. Sono un lavoratore da 20 ore settimanali part-time lavoro due giorni a settimana, ho maturato 14 giorni di ferie, se volessi consumarle sono 14 giorni calendariali o lavorando 2 giorni a settimana riuscirei a fare 7 settimane ?

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    1. Ciao Dario!
      In teoria nel tuo caso 14 giorni di ferie dovrebbero corrispondere a 7 settimane, ma ho qualche dubbio sui giorni maturati perché 14 giorni corrispondono a più di un anno di lavoro, in quanto si maturano circa 2 giorni al mese.-

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  66. Salve,per un contratto turismo ,full-time a tempo indeterminato con assunzione dal 09.01.2019 ,all'anno quante settimane di ferie spettano,compresi anche i ROL!Grazie

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    1. Le ferie nel contratto pubblici esercizi, ristorazione e turismo, in vigore dal 2018 al 2021, sono disciplinate dagli articoli 134, 135 e 136 titolo V, Capo VI del CCNL. Tali articoli prevedono che il personale dipendente del settore pubblici esercizi, ristorazione collettiva e commerciale e turismo, ha diritto a 26 giorni di ferie retribuite ogni anno.-
      Confermati nel nuovo testo del CCNL turismo anche i permessi retribuiti (ROL) ogni anno, pari a circa 104 ore. Il calcolo dei permessi ROL segue regole diverse se le risorse sono state assunte a partire dal 1 gennaio 2018. In questo caso, nei primi due anni vengono riconosciute solo le 32 ore retribuite per festività soppresse, dal terzo anno in poi, invece, vengono attribuiti i permessi ROL.-

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  67. salve, ho maturato 18 ore di permessi lavorando come farmacista collaboratore con contratto di 4 mesi a 30 ore.
    Può il titolare ridurmi le 30 ore settimanali a 23 per scalare le ore di permesso che non ho chiesto ? non ho vece in capitolo?
    Grazie

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    1. La fruizione delle ore di permessi va concordata tra il datore di lavoro e il lavoratore, e in mancanza di accordo per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Ovviamente se il lavoratore non li richiede, con un contratto a termine, il datore di lavoro può imporne il godimento per evitare di pagare le ore residue alla scadenza del contratto.-

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  68. Buonasera, mi chiamo Luca e volevo chiedere una informazione relativa all'indennita' per donazione sangue (non so se questa sezione sia quella giusta): la settimana scorsa ho donato il sangue, ma il datore di lavoro mi ha negato la indennita' INPS in quanto io ero in ferie collettive (tutta l'azienda era chiusa per ferie), ovviamente saro' retribuito come ferie, ma non come AVIS. Vi chiedo se sia corretto che non venga considerato come giornata di riposo INPS. Per completezza delle informazioni, sono un operaio metalmeccanico.
    Vi ringrazio.
    Saluti, Luca.

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    1. Ciao Luca!
      Permessi donazione sangue durante le ferie:
      La normativa non specifica nulla riguardo al rapporto tra queste due assenze tutelate e giustificate. Qualora durante il periodo di ferie il lavoratore decida di provvedere alla donazione del sangue, dovrebbe configurarsi un’assenza da lavoro comunque computata a titolo di ferie e non di permesso per donazione del sangue. Le ferie hanno la finalità del recupero psicofisico del lavoratore e rappresentano un giorno di assenza retribuita.
      Nel caso il lavoratore sia assente per ferie legate alla chiusura aziendale (ferie collettive), analogamente non spetta la sospensione del periodo feriale per il giorno di permesso per donazione di sangue. Il diritto al permesso retribuito previsto dalla legge, non può essere infatti esercitato in un giorno non lavorativo. E nel caso delle ferie si tratta in ogni caso di un giorno già retribuito.-

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