lunedì 30 settembre 2019

Pensione Anticipata per Commercianti in Crisi

La legge di bilancio 2019 (articolo 1, co. 283-284) ha rinnovato a sorpresa la misura che accompagna alla pensione di vecchiaia chi rottama definitivamente la licenza commerciale. L'indennizzo potrà essere concesso, alle condizioni già fissate dal Dlgs 207/1996, a partire dal 1° gennaio 2019 senza, è una novità interessante, una precisa data di scadenza.  In passato l'indennizzo introdotto dal 1996 era stato più volte prorogato, l'ultima volta sino al 31 dicembre 2016.
Modalità di concessione

Le modalità di concessione del beneficio restano quelle note in vigore sino al 2016. Possono beneficiare dell'indennizzo gli esercenti, in qualità di titolari o collaboratori, di attività commerciale al minuto in sede fissa o ambulante; i gestori di bar e ristoranti; gli agenti e rappresentanti di commercio. Gli interessati devono poter vantare almeno 62 anni se uomini e 57 anni se donne, unitamente ad un’iscrizione al momento della cessazione dell'attività per almeno 5 anni, in qualità di titolari o collaboratori, nella gestione degli esercenti attività commerciali istituita presso l’Inps. La misura dell'indennizzo è pari al valore del trattamento minimo di pensione nel FPLD, cioè 513 euro al mese (valori 2019) per 13 mensilità, e spetta sino al raggiungimento dell'età per la pensione di vecchiaia (67 anni dal 2019). Per il conseguimento dell'indennizzo occorre rottamare definitivamente la licenza e procedere alla cancellazione dal registro delle imprese.

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La Legge di Stabilità 2014 ha reintrodotto l'Indennizzo per la Cessazione anticipata dell'Attività Commerciale fino al 31 dicembre 2016. L'indennizzo prevede una somma di 501,38 euro al mese per gli Agenti, e i Commercianti, che cesseranno l'attività negli anni 2014-15-16 e che avranno un'età di 62 anni, per gli uomini, e 57 anni per le donne.


pensione anticipata per cessazione anticipata di attività

L'indennizzo verrà corrisposto per il periodo intercorrente dalla cessazione fino alla data della pensione di vecchiaia.

La cessazione dell'attività di Agente di Commercio potrà consentire di percepire dall'INPS, per il periodo intercorrente dalla chiusura fino alla data della pensione di vecchiaia, una somma di 501,38 euro al mese.

La norma è contenuta nel comma 490 della legge di stabilità 2014, che ha modificato l'articolo 19-ter del decreto legge n.185/2008 convertito in Legge N.2 del 28/1/2009 (decreto anticrisi).


Destinatari

Destinatari del provvedimento sono, oltre ai commercianti, anche gli Agenti e Rappresentanti di Commercio.
Le persone devono svolgere le seguenti attività:
  • Commercio al minuto in sede fissa. 
  • Somministrazione di alimenti e bevande.
  • Commercio su aree pubbliche (ambulanti). 
  • Agenti/rappresentanti di commercio.

Requisiti e condizioni:

È necessario che gli interessati che abbiano cessato o cesseranno l'attività entro il 31 dicembre 2016, abbiano più di 62 anni di età, se uomini, o più di 57 anni, se donne, e vantino un'iscrizione al momento della cessazione dell’attività per almeno 5 anni, in qualità di titolari o collaboratori, nella gestione degli esercenti attività commerciali istituita presso l'INPS. Sono necessari altresì:

  • La cessazione definitiva dell'attività
  • La riconsegna dell'autorizzazione per l'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (nel caso in cui quest'ultima sia esercitata con l’attività di commercio al minuto); 
  • La cancellazione del titolare dell'attività dal Registro delle Imprese
  • La cancellazione del titolare dal Registro degli Esercenti il Commercio per l'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; 
  • La cancellazione dal ruolo provinciale degli Agenti e Rappresentanti di Commercio


Incompatibilità del beneficio


L'indennizzo è incompatibile con attività di lavoro autonomo o subordinato e la corresponsione del beneficio termina dal primo giorno del mese successivo a quello in cui sia stata ripresa l'attività lavorativa, dipendente o autonoma. Il beneficiario deve comunicare all’INPS la ripresa dell'attività entro 30 giorni dal suo verificarsi. A sua volta l'INPS deve effettuare i controlli sul rispetto della norma.


Misura, durata e modalità di erogazione

L'indennizzo compete dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda e fino al momento in cui si potrà percepire la pensione di vecchiaia. Ciò significa che l'indennizzo avrà una durata superiore ai tre anni, visto che l'assegno dovrebbe essere erogato fino al momento di accesso alla pensione.

Viene corrisposto anche a coloro che godono già di altri trattamenti pensionistici.
Le richieste dovranno essere presentate entro il 31 gennaio del 2017 e l'assegno verrà corrisposto dal 1° giorno del mese successivo alla data della domanda, che deve essere presentata agli uffici INPS territoriali di competenza.


Pensione di vecchiaia

Al termine del periodo gli interessati avranno raggiunto l'età per la pensione di vecchiaia. Perciò presentando la relativa domanda, potranno avere la pensione senza intervalli di tempo: infatti terminerà l'indennizzo e comincerà la pensione.

La pensione di vecchiaia, riconosciuta a condizione che siano stati versati almeno 20 anni di contributi, sarà calcolata sui contributi effettivamente versati, ai quali l'INPS aggiungerà i periodi di indennizzo, dato che essi danno diritto all'accredito gratuito dei contributi figurativi. Perciò chi ha versato, per esempio, 30 anni di contributi, avrà la pensione calcolata su 33 anni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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70 commenti:

  1. Ciao sono maria.. da 27 anni ho un attività commerciale io con 57 anni e mio marito 63 anni. Se a dicembre 2016 chiudo,abbiamo diritto tutti e due all'indennizzo?

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  2. Mi sono dimenticata di dirle,che l'attività è intestata a tutti e 2 ed è un snc
    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      I destinatari dell'incentivo sono: 1) i titolari o coadiutori di attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; 2) i titolari o coadiutori di attività commerciale su aree pubbliche; 3) gli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; 4) gli agenti e rappresentanti di commercio.-

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  3. Buongiorno,

    pongo questo quesito... mia madre ha già compiuto 57 anni, e ha tutti i requisiti elencati, però ha versato solo 8 anni di contributi nell'arco della sua vita. Per richiedere la pensione anticipata servono solo 5 anni di contributi? e una volta raggiunta l'età per richiedere la pensione di vecchiaia, non avendo lei 20 anni di contributi cosa succede? potrà solo richiedere la pensione sociale? e può comunque usufruire di questa "pensione" fino al raggiungimento dei requisiti per richiedere la pensione sociale?

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    1. Ciao Marcella!
      Purtroppo NO!
      La normativa prevede che si può richiedere la pensione anticipata per commercianti in crisi solo se si hanno i requisiti per la pensione di vecchiaia, quindi almeno 20 anni di contributi.-
      Tua madre avrà quindi diritto solo all'assegno sociale al compimento dei 67 anni d'età, ovviamente se rientrerà nei limiti di reddito personale e coniugale.-

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    2. Sig.Gianfranco mi sono trovata in questo forum ,per caso ma lei ha idea di quanti danni ha fatto ,rispondendo ,continuamente in modo errato?Come si puo' rispondere che l'indennizzo chiusura attività solo con 20 anni di contributi?Spero solo che la sig.ra Marcella che le aveva posto questa domanda ,abbia potuto informarsi da fonti veritiere.Complimenti !

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    3. Ciao Antonella!
      Stiamo parlando di una legge superata quindi è inutile alimentare polemiche che non ci porterebbero da nessuna parte e creerebbero solo confusione.-
      Pertanto l'invito che faccio ai lettori e alle lettrici del blog è di consultare solo gli articoli inerenti a leggi ancora in vigore.-

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  4. Buonasera,
    mia mamma nata nel 1953 ha cessato l'attività (iniziata nel 1977) nel 2008 e da allora non ha più svolto alcun tipo di attività. Non ha mai presentato domanda di indennizzo per cessazione attività prevista dalla norma, più volta prorogata.
    Le chiedo se è possibile oggi presentare tale domanda essendo in possesso dei requisiti richiesti dalla legge (età anagrafica e iscrizione alla gestione commercianti da almeno 5 anni al momento della cessazione dell'attività), nonostante l'attività sia cessata nel 2008.
    Anticipatamente ringrazio
    Cordiali saluti

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    1. Purtroppo NO!
      Indennizzo commercianti: quali requisiti
      L'indennizzo commercianti può essere richiesto da tutti coloro che, nel periodo compreso tra il 01.01.2012 e il 31.12.2016, siano in possesso dei seguenti requisiti:
      - aver compiuto 62 anni se uomo o 57 se donna, al momento della cessazione dell'attività;
      - essere iscritti, al momento della cessazione dell’attività, per almeno 5 anni, in qualità di titolari o coadiutori, nella Gestione Commercianti presso l’Inps.-

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    2. Ringrazio per il gentile e gradito riscontro.
      Cordiali saluti

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  5. salve sono una coadiuvante nella ditta individuale di mio marito ho compiuto 58 anni una contribuzione di 32 anni posso avere l'indennizzo? mio marito puo' avere un nuovo lavoro dal momento che non rientra nei parametri in quanto ha 60 anni ? il suo reddito nuoce al mio indennizzo? grazie

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    1. Ciao Paola!
      Purtroppo NO!
      L'indennizzo riguarda solo i titolari dell'attività e non i coadiuvanti.-

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    2. LA Ringrazio moltissimo per il chiarimento saluti

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    3. Ciao Paola!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  6. salve sono un ambulante che ha chiuso la partita iva il 15 marzo 2015 .avendo 29 anni di contributi + un anno leva ,posso rientrare nei parametri, x pensioni anticipate

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    1. La Legge di Stabilità 2014 ha reintrodotto l'Indennizzo per la Cessazione anticipata dell'Attività Commerciale fino al 31 dicembre 2016. L'indennizzo prevede una somma di 501,38 euro al mese per gli Agenti, e i Commercianti, che cesseranno l'attività negli anni 2014-15-16 e che avranno un'età di 62 anni, per gli uomini, e 57 anni per le donne.-

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  7. <Buonasera e grazie per il contributo, ho una piccola attività che con la crisi non rende più, ho 783 settimane di contributi, se chiudo l'attività entro il 31/12 ho diritto al riconoscimento dell'indennizzo, e se si per quale importo. grazie

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    1. dimenticavo ho 64 anni

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    2. Purtroppo NO!
      Per il diritto ala pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-

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  8. Apprendo solo adesso di questa opportunità
    Ho chiuso l'attività commerciale nel 2002 - non ho più svolto alcuna attività.
    La mia età, attuale, è di 64 anni .
    Ho contributi versati per 34 anni circa.
    Lei pensa possa fare la richiesta.
    Ringrazio in anticipo.

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    1. Purtroppo NO!
      La Legge di Stabilità 2014 ha reintrodotto l'Indennizzo per la Cessazione anticipata dell'Attività Commerciale fino al 31 dicembre 2016. L'indennizzo prevede una somma di 501,38 euro al mese per gli Agenti, e i Commercianti, che cesseranno l'attività negli anni 2014-15-16 e che avranno un'età di 62 anni, per gli uomini, e 57 anni per le donne.-

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    2. peccato, molte grazie

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  9. Si sa ancora niente della compatibilità con i voucher e indenizzo indcom? Grazie

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  10. Buonasera,
    ho chiuso la mia attività commerciale al 31/12/2016, tutti i requisiti a posto per l'indennizzo ma c'è un problema: alla Camera di Commercio la data di cessazione è il 31/12 ma quella di cancellazione 18/01/2016 in quanto il commercialista ha ovviamente presentato i documenti i primi giorni del 2017 ritenendola prassi giusta e d'obbligo non potendo farlo in tempi anteriori la chiusura. La domanda è stata respinta causa cancellazione in gennaio. Mi pare piuttosto ambiguo quanto riportato dalle disposizioni di legge che non specifica che la CANCELLAZIONE deve essere entro la fine di dicembre 2016: c'è qualche speranza per un eventuale ricorso? Oppure è possibile chiedere i danni del mancato buon fine della domanda al commercialista che, a detta dell'INPS, doveva essere a conoscenza che anche la cancellazione doveva rientrare nel 2016? Sono incredula e disperata in quanto ho raccomandato infinite volte al commercialista di fare le cose per bene dal momento che i 500 euro di indennizzo per me sono di vitale importanza.
    La prego, mi aiuti.
    Grazie.

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    1. Purtroppo uno dei requisiti per il diritto alla pensione anticipata per commercianti in crisi era quello della cessazione dell'attività e della cancellazione entro il 31/12/2016.-
      Puoi provare a presentare un ricorso all'INPS motivandolo con il fatto che la cessazione del'attività è avvenuta effettivamente il 31 dicembre, ma senza farti troppe illusioni perché erano richiesti entrambi i requisiti.-
      D'altra parte non puoi prendertela più di tanto nemmeno con il commercialista, perché lui ha comunque provveduto nei termini di legge, e non so se era informato della tua "particolare" esigenza.-

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    2. Grazie per la tempestiva risposta.
      Certo che il commercialista sapeva del fatto che avrei inoltrato domanda per l'indennizzo, è un anno che ne parliamo e gli ho raccomandato di informarsi bene su quanto c'era da farsi per non sbagliare assolutamente. Il commercialista ha la mia firma in delega per tutto quanto riguarda la mia ex attività, non è possibile non abbia delle responsabilità. Ho 31 anni di contributi versati ma mi mancano 10 anni per poter ricevere la pensione e questo indennizzo, ripeto, è di vitale importanza per me: me la prendo eccome col commercialista, sapeva tutto e l'Inps mi ha detto che un commercialista doveva essere al corrente del contenuto della legge. No, non è possibile mettersi nelle mani di un professionista e non potersi rivalere se sbaglia provocando un danno di tale portata. Mi scusi ma non capisco come lei possa affermare il contrario. Mi aiuti per favore, lui non ha provveduto entro i termini di legge, ripeto: era a conoscenza della mia "particolare" esigenza.

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    3. Dimenticavo: a me è sorto il dubbio una decina di giorni fa in quanto ho letto su internet che anche la cancellazione doveva essere fatta entro dicembre 2016, sono andata dal commercialista per chiedergli chiarimenti in merito e mi ha risposto che no, non c'era scritto da nessuna parte che la cancellazione avesse questo termine. Incredibile, inamissibile una cosa del genere.

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    4. Stava a lui, nel caso fosse stato a conoscenza di quanto evidentemente non era informato riguardo la legge, avvertirmi che avrei dovuto anticipare la chiusura per rientrare nei limiti di tempo; io ho aspettato fino all'ultimo giorno perchè lo credevo fattibile non perchè lo avessi voluto assolutamente. L'Inps mi ha anche detto che se avessi chiuso il 30 dicembre il commercialista avrebbe potuto portare la pratica di chiusura all'Ufficio delle Entrate il 31 e che sarebbe valsa la data di registrazione. Per fare le cose sbagliate avrei potuto far da sola, ma è proprio per questo timore che mi sono affidata al professionista.

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    5. Capisco il tuo sfogo e sono pienamente d'accordo con te sulle responsabilità del commercialista, quindi se vuoi litigare con lui e magari se vuoi insultarlo puoi anche farlo ma ho paura che non risolvi il problema.-
      Infatti gli studi commerciali in genere sono assicurati contro eventuali errori commessi, ma ho paura che il Tuo commercialista non riconoscerà il suo errore, e a te non sarà facile dimostrare il contrario con un'eventuale causa.-
      D'altra parte decidere di chiudere l'attività nell'ultimo giorno utile previsto dalla legge, era comunque un rischio, perché avrebbe comunque potuto verificarsi un qualche disguido o imprevisto.-
      Tutto questo per dirti che purtroppo non hai molte carte da giocare, quindi puoi provare in via amichevole a verificare con il commercialista se è disponibile a venirti incontro in qualche modo, e valutare eventualmente in caso di diniego, se ci sono i presupposti per fargli causa e richiedere un congruo risarcimento danni.-

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    6. Cornuta e mazziata insomma, come al solito nessuna tutela. Grazie.

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  11. Salve, ho un paio di quesito da porre.son diventata cittadina italiana .vorrei sapere sé posso chiedere il visto per il compagno di mia madre che a bisogno di cure mediche soffre di diabete? Sé si come posso fare? Come si fa per chiedere la autorizzazione al ministero della salute cure umanitarie o alla Regione dove mi trovo? Per le spese mediche?Come faccio x ottenere questo certificato?Il mio paese di provenienza Repubblica dominicana.la ringrazio,buona giornata!

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    1. Purtroppo NO!
      Tra te e il compagno di tua madre, in base alla normativa italiana non esiste alcun legame di parentela, quindi non puoi richiedere un visto per cure mediche.-

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  12. Salve Gianfranco essendo titolare di indennizzo per la restituzione di licenza ormai già da alcuni anni volevo sapere se era vero che l'Inps ha versato con questo indennizzo anche i contributi...perché ho chiuso l'attività a 62 anni con 40 anni di contributi pagati

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    1. SI!
      La pensione di vecchiaia, riconosciuta a condizione che siano stati versati almeno 20 anni di contributi, sarà calcolata sui contributi effettivamente versati, ai quali l'INPS aggiungerà i periodi di indennizzo, dato che essi danno diritto all'accredito gratuito dei contributi figurativi. Perciò chi ha versato, per esempio, 30 anni di contributi, avrà la pensione calcolata su 33 anni.-

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    2. Grazie mille Sig.Gianfranco per la risposta. Quindi se mio marito avendo versato in partenza 40 anni di contributi con questo indennizzo gli verranno accreditati altri 3? In totale 43 anni?

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    3. Grazie mille per la sua gentilezza

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  13. Buongiorno Sig.Gianfranco, sono un commerciante nato nel 1953 che a compimento dei 62 anni a maggio del 2015 ho fatto domanda per la rottamazione della licenza , con esito positivo. Avendo come contributi versati 28 sett.apprendista artigiano, 61 sett.di servizio militare più 39 anni di commerciante che sommandoli dovrebbero essere 40+8mesi circa....Vorrei sapere se mi vengono accreditati i contributi della rottamazione per poter chiedere la pensione, dato che percepisco l'indennizzo da giugno 2015 ( quindi da 2 anni e 5 mesi ) che sommandoli ai miei contributi dovrebbero essere 43 anni abbondanti. Posso fare domanda di pensione? La ringrazio anticipatamente; cordiali Saluti Pilia Bruno.

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    1. SI!
      La pensione di vecchiaia, riconosciuta a condizione che siano stati versati almeno 20 anni di contributi, sarà calcolata sui contributi effettivamente versati, ai quali l'INPS aggiungerà i periodi di indennizzo, dato che essi danno diritto all'accredito gratuito dei contributi figurativi. Perciò chi ha versato, per esempio, 30 anni di contributi, avrà la pensione calcolata su 33 anni.-

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    2. Salve Sig.Gianfranco grazie per la risposta. Volevo chiederle un'altra cosa...prendendo visione del mio estratto conto previdenziale non risultano accreditati gli anni di indennizzo che ho percepito.Che fare? Devo fare domanda all'Inps?

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    3. SI!
      Va presentata apposita domanda all'INPS per via telematica, Ti consiglio di rivolgerti eventualmente a un patronato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  14. Buona sera, vorrei sapere se si può accedere a questa misura anche nel 2017 o nel 2018? o se invece non è più prevista tale facoltà di chiusura per crisi e indennizzo

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    1. Purtroppo NO!
      La Legge di Stabilità 2014 ha introdotto l'Indennizzo per la Cessazione anticipata dell'Attività Commerciale fino al 31 dicembre 2016.-

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  15. Salve Sig.Gianfranco volevo sapere se con l'indennizzo ho diritto anche alla tredicesima e quattordicesima. Grazie anticipatamente .

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  16. Buonasera
    Volevo saperese l'indennizzo è compatibile con la pensione di Vecchiaia anticipata Enasarco.
    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      L'indennizzo spetta dalla data di cessazione dell'attività fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia, quindi in caso di pensione di vecchiaia anticipata Enasarco non se ne ha diritto.-

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    2. Ma la legge parla di raggiungimento della pensione di Vecchiaia gestione commercianti cioè per il 2019 67 anni e parla di incompatibilità solo con la ripresa del lavoro.Poi la pensione Enasarco è integrativa e non sostitutiva .Credo che dovrebbe informarsi meglio leggendo anche le circolari Inps 7384 2014 e 4832 del 2014. Il ministero del lavoro conferma il diritto all'indennizzo fino a 67 anni. Mi faccia sapere. Grazie

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    3. si legga anche la circolare Inps 20 del 2002 mper completezza sulle incompatibilità.

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    4. Così scrive l'usarci
      A coloro che, nel periodo 1° gennaio 2009 ed il 31 dicembre 2011, si troveranno in possesso dei requisiti richiesti verrà concesso un indennizzo pari al trattamento minimo di pensione ( euro 458,20 nel 2009) dal mese successivo alla presentazione della domanda fino al momento della decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia. La domanda deve essere presentata all’Ufficio Inps competente territorialmente.
      L’indennizzo verrà corrisposto anche a coloro che godono già di altri trattamenti pensionistici (ad esempio Enasarco o Inps anzianità ecc.); è invece incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro autonomo o subordinato.

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    5. Così dice Federagenti.

      2SETTEMBRE 2016Indennizzo per cessazione anticipataIl 31 dicembre 2016 si chiudono i termini entro cui devono maturare i requisitiLe domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 31 gennaio 2017di Debora Bruno — esperta previdenza Enasarco presso Federagenti Roma —- per le lavoratrici iscritte alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi:- per i lavoratori iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi:dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018 dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 202066 anni e 1 mese*66 anni e 7 mesi*66 anni e 11 mesi*66 anni e 7 mesi*66 anni e 11 mesi**Requisito adeguatoCome ricorderete la legge di stabilità 2014 (legge n. 147/2013) aveva riaperto i termini per la concessione e pre-sentazione delle domande di indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale, stabilendo che potesse-ro accedere al beneficio tutti quei soggetti che fossero in possesso dei previsti requisiti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2016 e prevedendo quale termine ultimo per la presentazione della domanda la data del 31 gennaio 2017.Ma rinfreschiamo un pò la memoria. L’articolo 1, comma 490, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 ha modificato il testo dell’articolo 19-ter del decreto-legge 29 novembre 2008 in materia di indennizzi per la cessazione dell’attività commerciale.In base alla modifica il sopra citato art. 19-ter prevede che «l’indennizzo di cui al decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207, è concesso, nella misura e secondo le modalità ivi previste, anche ai soggetti che si trovano in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2 del medesimo decreto legislativo nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2016».Le relative domande pertanto potevano essere nuovamente presentate, a partire dal 1°gennaio 2014 e fino al 31 gennaio 2017.I requisiti per presentare domanda di indennizzo sono (art. 2, decreto legislativo n. 207 del 1996):a) aver compiuto 62 anni di età, se uomini, ov vero 57 anni di età, se donne;b) essere iscritti, al momento della cessazione dell’attività, per almeno 5 anni, in qualità di titolari o di coadiutori, nella Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali.L’erogazione dell’indennizzo per gli agenti e rappresentanti di commercio è subordinata alle seguenti condizioni:- cessazione definitiva dell’attività commerciale;- cancellazione del soggetto titolare dell’attività dal registro degli esercenti il commercio e dal registro delle imprese presso la Camera di commercio, in-dustria, artigianato e agricoltura.Si ribadisce che ai fini del diritto all’indennizzo, per effetto di quanto disposto dalla legge n. 147/2013, tutti i requisiti devono essere posseduti dai sog-getti entro la data del 31 dicembre 2016 mentre la relativa domanda all’Inps deve essere presentata entro il termine ultimo del 31 gennaio 2017. Gli indennizzi sono erogati dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, solo se risultano perfezionati tutti i requisiti richiesti (compresa la cancellazione definitiva dell’attività commerciale) e sono corrisposti dall’INPS sino al compimento, da par-te del titolare, dell’età pensionabile, adeguata all’incremento della speranza di vita, introdotto, a far data dal 1° gennaio 2012, dalla legge n. 214 del 2011, che di seguito si riepilogano:L’erogazione dell’indennizzo spetta fino a tutto il mese in cui i beneficiari compiono l’età pensionabile prevista per la vecchiaia

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    6. http://www.fisascatcislagenti.it/sites/default/files/Circolare_registro%20Ufficiale_1.pdf

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    7. E' vero!
      E speriamo che l'INPS non opti per un'interpretazione restrittiva della norma:
      Infatti la legge di bilancio 2019 (articolo 1, co. 283-284) ha rinnovato a sorpresa la misura che accompagna alla pensione di vecchiaia chi rottama definitivamente la licenza commerciale. L'indennizzo potrà essere concesso, alle condizioni già fissate dal Dlgs 207/1996, a partire dal 1° gennaio 2019 senza, è una novità interessante, una precisa data di scadenza. In passato l'indennizzo introdotto dal 1996 era stato più volte prorogato, l'ultima volta sino al 31 dicembre 2016.-

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  17. Quindi conferma anche lei la tesi di compatibilità della pensione Enasarco.
    Poi che l'Inps opti per una interpretazione più restrittiva a livello giuridico ci interessa poco. la circolare Inps non fa legge. E' vincolante solo per i suoi dipendenti. Un cordiale saluto ,ringraziandola per il suo interessamento.

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