domenica 7 aprile 2019

Maternità

La tutela della maternità


Novità del 2019:

1) Si può lavorare fino al parto:
Da quest’anno le neo mamme potranno lavorare fino al parto (e non saranno più obbligate a smettere un mese prima) e prendere poi tutto il congedo di maternità dopo la nascita del bimbo. E’ però necessario il via libera del medico.-

2) Papà: Il congedo sale a cinque giorni:
Sale da quattro a cinque giorni il congedo obbligatorio per i papà. Il permesso deve essere utilizzato entro cinque mesi dalla nascita del figlio. I giorni possono essere goduti anche in modo non continuativo e arrivare fino a sei in alternativa a un giorno di maternità della mamma.-



DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 – TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITA' E DELLA PATERNITA'
Il congedo di maternità è  il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alla lavoratrice durante il periodo di gravidanza e puerperio. Durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro la lavoratrice percepisce un’indennità economica in sostituzione della retribuzione. Il diritto al congedo ed alla relativa indennità spettano anche in caso di adozione o affidamento di minori.
In presenza di determinate condizioni che impediscono alla madre di beneficiare del congedo di maternità, il diritto all’astensione dal lavoro ed alla relativa indennità spettano al padre (congedo di paternità).

Permessi retribuiti:

Per esami prenatali e accertamenti clinici
Retribuiti al 100%

Maternità obbligatoria:

Due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Maternità flessibile:

Un mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
L'art. 20 del Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001, pubblicato in G.U. n. 96 del 26 aprile 2001, Suppl. Ordinario n. 93, prevede al comma 1 che:
Ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità, le lavoratrici hanno la facoltà di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.
Il medico competente, ove presente in azienda, è quindi è tenuto a rilasciare il certificato medico che, congiuntamente a quello del ginecologo, deve essere presentato all'Inps per ottenere il congedo.
Il medico competente certifica l'assenza di controindicazioni dal punto di vista delle condizioni di lavoro al rilascio del congedo.
Se il  lavoro non è sottoposto a controllo sanitario, si dovrà presentare una dichiarazione del datore di lavoro da cui risulta che in azienda o per le attività svolte dalla lavoratrice interessata non esiste l'obbligo di sorveglianza sanitaria sul lavoro.

Maternità anticipata:

Il servizio sanitario locale (Asl) dovrà provvedere, in via esclusiva, alla procedura di interdizione anticipata dal lavoro per gravi complicanze della gravidanza o persistenti forme morbose, compreso l’adozione del provvedimento finale di astensione. In caso di interdizione per gravi complicazioni della gestazione o per l’aggravamento in gravidanza di patologie preesistenti, la lavoratrice deve presentare la domanda all’Azienda Sanitaria Locale competente (con riferimento al luogo di residenza), unitamente al certificato medico. La domanda si intende accolta dalla Asl decorsi 7 giorni dalla sua presentazione. La data di inizio dell’astensione al lavoro coincide con il primo giorno di assenza dal posto di lavoro giustificato dal certificato medico rilasciato alla lavoratrice. Nell’astensione dal lavoro, la lavoratrice sarà retribuita all’80% e non avrà alcuna limitazione di reperibilità. In caso di interdizione per condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli, qualora non sia possibile adibire la lavoratrice ad altre mansioni, l’Azienda presenta domanda alla Direzione Territoriale del Lavoro. La domanda, previo effettivo accertamento dell’impossibilità di spostare la lavoratrice ad altre mansioni, deve essere accolta dalla Direzione Territoriale del Lavoro entro 7 giorni dalla sua presentazione. La data di inizio dell’astensione al lavoro coincide con la data di rilascio del provvedimento portato a conoscenza del datore di lavoro.
Per attività gravose e/o insalubri  può essere concessa fin dall'inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.

Maternità posticipata:

Per attività gravose e/o insalubri può essere concessa fin dall'inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Parto prematuro:

I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
Retribuiti all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Riposi per allattamento:

Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l'orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-

Congedo per malattia del figlio:

Senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all'altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all'ottavo anno di vita del bambino.-

Congedo paternità obbligatorio e facoltativo:

Dal 2016 i giorni a disposizione per il congedo parentale obbligatorio del padre lavoratore dipendente è di 2 giorni,  fruibili durante o dopo il congedo obbligatorio per maternità della madre lavoratrice, che potranno essere fruiti (sempre nell’arco dei cinque mesi dalla nascita della prole) anche non continuativamente.
Con il congedo di paternità facoltativo il padre potrà usufruire di 1 o 2 giorni di astensione dal lavoro purché  la madre, in congedo, rientri a lavoro 1 o 2 giorni prima rispetto alla scadenza del congedo di maternità della madre lavoratrice.
I congedi di paternità devono essere fruiti per l’intera giornata di lavoro, non è possibile frazionarli in ore.
La retribuzione dei giorni di congedo del padre lavoratore sono interamente a carico dell’Inps che corrisponderà una indennità pari al 100% della retribuzione spettante.

Congedo parentale:

Il decreto legislativo 80/2015 prevede che può essere richiesto entro i primi 12 anni del bambino per un periodo massimo di 6 mesi elevati a 7 se a prenderlo è il papà. Se il genitore è solo (vedovo, divorziato, single ecc.) il congedo sale a 10 mesi. E si arriva agli 11 complessivi (tra marito e moglie) se il papà chiede almeno 3 mesi per se stesso: In caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).-
Le richieste di congedo parentale vanno presentate sempre prima della decorrenza, mai dopo. All’INPS va bene anche se presentate nello stesso giorno dell’assenza. Ma all’azienda che deve organizzare i lavori vanno presentate in anticipo, entro i termini indicati dal contratto collettivo di riferimento e comunque entro il limite minimo di 5 giorni per il congedo a mese, a settimana, o a giorno, ridotto a 2 se il congedo è frazionato a ore (mezza giornata). Per l’INPS la domanda è telematica e sono a disposizione 3 canali: 1) collegandosi con il sito www.inps.it; 2) collegandosi tramite telefonata al call-center: numeri 803.164 a pagamento; 3) rivolgendosi a un Patronato.-
I genitori naturali, possono usufruire dell’indennità per congedo parentale:

  • entro i primi 6 anni di età del bambino per un periodo massimo complessivo (madre e/o padre) di 6 mesi con un importo pari al 30% della retribuzione media giornaliera calcolata considerando la retribuzione del mese precedente l’inizio del   periodo indennizzabile;
  • dai 6 anni e un giorno agli 8 anni di età del bambino, nel caso in cui i genitori non ne abbiano fruito nei primi 6 anni, o per la parte non fruita, il congedo verrà retribuito al 30% solo se il reddito individuale del genitore richiedente risulti inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione;
  • dagli 8 anni e un giorno ai 12 anni di età del bambino il congedo non è mai indennizzato. 

La legge 24 dicembre 2012, n.228 ha introdotto la possibilità di frazionare ad ore la fruizione del congedo parentale, rinviando tuttavia alla contrattazione collettiva di settore il compito di stabilire le modalità di fruizione del congedo stesso su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l'equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa.
Il decreto legislativo del 15 giugno 2015, n. 80, attuativo della delega contenuta nel Jobs Act, prevede che i genitori lavoratori dipendenti, in assenza di contrattazione collettiva, anche di livello aziendale, possano fruire del congedo parentale su base oraria in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale.
Per le modalità operative di presentazione della domanda e di fruizione del congedo parentale su base oraria, si rinvia a quanto contenuto nella circolare INPS n.152 del 18 agosto 2015.

Congedo di paternità:

Limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.-

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.-

Diritti sanciti:

Divieto di licenziamento: dall'inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell'attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).-
Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.-
Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall'inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.-
Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell'evento o in un'altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).-
Divieto di discriminazione


Assegno del Comune:

Aventi  diritto:
Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

L'assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell'Indicatore della Situazione Economica (ISE).-

Anno 2016 – Importo mensile euro 338,89 per complessivi Euro 1.694,45 (Euro 338,89 X 5 mesi) – Limite ISEE euro 16.954,95.-


La tutela della maternità

DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151 - TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ

Diritti sanciti:

  • Divieto di licenziamento: dall’inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell’attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavorazioni gravose e/o insalubri: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di età del bambino.
  • Divieto di adibire le lavoratrici a lavoro notturno: dall’inizio della gestazione fino ad un anno di vita del bambino.
  • Diritto di rientrare nella stessa unità produttiva: in cui erano occupate prima dell’evento o in un’altra ubicata nello stesso comune (salvo rinuncia della lavoratrice).
  • Divieto di discriminazione


Madre Lavoratrice:

  • Permessi retribuiti: per esami prenatali e accertamenti clinici
  • Congedo di maternità: due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto (massimo 5 mesi).-
  • Congedo di maternità flessibile: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto (massimo 5 mesi)
  • Congedo di maternità anticipata: per problemi nella gestazione o per attività gravose e/o insalubri. In questo ultimo caso può essere concessa fin dall’inizio della gestazione fino al settimo mese dopo il parto.-
  • Parto prematuro: I giorni di congedo di maternità non goduti prima del parto possono essere utilizzati in aggiunta ai 3 mesi dopo il parto sempre fino ad un massimo di 5 mesi totali
  • Riposi per allattamento: Due ore di permesso giornaliere anche cumulabili da utilizzare entro il primo anno di vita del bambino (quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora), in caso di parto gemellare i permessi raddoppiano.-
  • Congedo per malattia del figlio: senza limiti temporali per figli di età inferiore a 3 anni da usufruire alternativamente all’altro genitore; 5 giorni di permesso per ciascun genitore dal 3° all’ottavo anno di vita del bambino.
  • Congedo parentale: Il decreto legislativo 80/2015 prevede che può essere richiesto entro i primi 12 anni del bambino per un periodo massimo di 6 mesi elevati a 7 se a prenderlo è il papà. Se il genitore è solo (vedovo, divorziato, single ecc.) il congedo sale a 10 mesi. E si arriva agli 11 complessivi (tra marito e moglie) se il papà chiede almeno 3 mesi per se stesso: In caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).
    Le richieste di congedo parentale vanno presentate sempre prima della decorrenza, mai dopo. All’INPS va bene anche se presentate nello stesso giorno dell’assenza. Ma all’azienda che deve organizzare i lavori vanno presentate in anticipo, entro i termini indicati dal contratto collettivo di riferimento e comunque entro il limite minimo di 5 giorni per il congedo a mese, a settimana, o a giorno, ridotto a 2 se il congedo è frazionato a ore (mezza giornata). Per l’INPS la domanda è telematica e sono a disposizione 3 canali: 
    1. collegandosi con il sito www.inps.it
    2. collegandosi tramite telefonata al call-center: numeri 803.164 a pagamento; 
    3. rivolgendosi ad un Patronato.


Padre Lavoratore:


  • Congedo di paternità: limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
  • Riposi per allattamento: Due ore di riposo giornaliero anche cumulabili da utilizzare entro il 1° anno di vita del bambino (Quando l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di un’ora). In caso di parto gemellare i riposi si raddoppiano. Possono essere utilizzati in alternativa alla madre.-
  • Congedo per malattia del figlio: Senza limite temporale per figli di età inferiore a tre anni da fruire alternativamente all’altro genitore, 5 giorni di permesso all’anno per ciascun genitore dal 3° all’ottavo mese di vita del bambino.-
  • Congedo parentale: può essere fruito fino al dodicesimo anno di vita del bambino per un massimo di 6 mesi, elevati a 7 se a prenderlo è il papà (cumulati con quello del coniuge, massimo 10 mesi). Se il padre lavoratore usufruisce di almeno tre mesi (anche frazionati) ha diritto ad un ulteriore mese di congedo parentale (7 mesi): In questo caso può arrivare a 11 mesi.-

Trattamento economico:

  • Permessi per esami prenatali e/o accertamenti: Retribuiti al 100%
  • Congedo di maternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità flessibile: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di maternità anticipata: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Congedo di paternità: Retribuito all’80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-
  • Riposi per allattamento: Retribuiti al 100%
  • Congedo per malattia del figlio: Fino al compimento del terzo anno del figlio entrambi i genitori possono alternativamente astenersi dal lavoro per la malattia del figlio, senza limiti temporali.
    Dai tre agli otto anni, ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi ogni anno per le malattie del figlio.
    Il ricovero ospedaliero del figlio interrompe, su richiesta , la eventuale fruizione delle ferie da parte del genitore.
  • Trattamento previdenziale 
    Questi congedi nel settore privato non sono retribuiti
    fino a tre anni del figlio le assenze dal lavoro sono coperte da contribuzione figurativa 
    i 5 giorni annui previsti per malattie del figlio dai tre agli otto anni sono accreditati figurativamente limitatamente ad una retribuzione convenzionale pari al:200% dell'assegno sociale (per il 2006:  €. 9.924,72), con possibilità di integrazione con riscatto o con versamenti volontari dei contributi.
    Per fruire di questa agevolazione è necessario presentare un certificato rilasciato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, oltre ad un'autocertificazione in cui si dichiari che l'altro genitore non si è assentato dal lavoro negli stessi giorni per il medesimo motivo.
  • Congedo parentale: 
  • Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 6° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 6° all'8° anno l'indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l'importo annuo del trattamento minimo INPS (anno 2015 euro 16.328,00). Sopra gli 8 anni del figlio (e fino a 12) niente più indennità, anche se i redditi sono inferiori al tetto indicato. I periodi di assenza dal lavoro sono riconosciuti nell’anzianità di servizio, ma fanno perdere le relative quote di tredicesima e ferie.

Maternità dopo scadenza contratto:

Entro 60 giorni tra scadenza contratto e inizio ottavo mese di maternità, si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità.- 

Maternità anticipata dopo scadenza contratto:

L'INPS in base ad un parere del Consiglio di stato, riconosce il diritto all'indennità di maternità anche alla lavoratrice che, entro 60 giorni dalla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro, ottenga dalla direzione provinciale del lavoro l'interdizione anticipata dal lavoro.

Maternità e lavoro notturno:

E' vietato adibire le donne al lavoro dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.-
Il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato (cioè la dipendente può rifiutarsi):
  • dalla lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o alternativamente dal padre convivente con la stessa.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni.-
  • dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile
    Proroga astensione obbligatoria da lavoro:
    L’astensione obbligatoria può essere prorogata fino a 7 mesi dopo il  parto, quando la lavoratrice addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri non possa essere spostata ad altre mansioni. Quindi in questo caso la proroga estende di almeno 4 mesi l’astensione che normalmente è di 5 mesi. Il provvedimento è adottato anche in questo caso dalla Direzione provinciale del lavoro (DPL), anche su richiesta della lavoratrice. 
     

    Assegno del Comune:

    Aventi Diritto:
    • Madri cittadine italiane; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri comunitarie; residenti casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Madri non comunitarie; titolari di carta di soggiorno casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcun trattamento a titolo di maternità
    • Padre cittadino italiano residente; solo nel caso di abbandono del figlio, affidamento esclusivo o madre minorenne che fa parte della famiglia anagrafica del padre.-

    L’assegno del comune viene erogato per un massimo di 5 mensilità. La domanda va presentata entro il termine perentorio di 6 mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore in famiglia.-
    Il reddito della famiglia anagrafica e dei soggetti fiscalmente a carico di essi, non deve essere superiore al valore dell’Indicatore della Situazione Economica (ISE).

    Anno 2015 – Importo mensile euro 338,89 per complessivi Euro 1.694,45 (Euro 338,89 X 5 mesi) – Limite ISEE euro 16.954,95.-

    Anno 2014 – Importo mensile euro 338,21 per complessivi Euro 1.691,05 (Euro 338,21 X 5 mesi) – Limite ISE per 3 componenti euro 35.253,84.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a euro 35.253,84; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .-

    Anno 2013 – Importo mensile euro 334,53 – Limite ISE per 3 componenti euro 34.873,24.-
    Per nuclei di 3 persone l'ISE deve essere inferiore o pari a  euro  34.873,24 ; per i nuclei con un numero di persone diverso, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal DLgs n° 108/98 – rif. Comma l, art. 65 legge n° 448/1998 .



    Normativa vecchia valida fino all’anno 2014:

    • Congedo parentale: Può essere fruito fino all’ottavo anno di vita del bambino per un periodo massimo di 6 mesi (cumulati con quello del coniuge massimo 10 mesi), in caso di parto gemellare il periodo si raddoppia (6 mesi per ciascun figlio).- 
    • Congedo parentale: Retribuito al 30% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione obbligatoria senza rateo di 13° o 14° mensilità per un massimo di 6 mesi cumulati con quelli del coniuge e fino al 3° anno di vita del bambino. Per i periodi successivi ai sei mesi e dal 3° all’8° anno l’indennità economica spetta solo se non si supera un reddito imponibile IRPEF pari a due volte e mezza l’importo annuo del trattamento minimo INPS. Complessivamente i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi. 


    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
    Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

    170 commenti:

    1. Avvocato, grazie per la sua risposta.
      Ciò che non mi è chiaro è questo: se a riferimento si prende la paga lorda base del mese precedente l'astensione, come posso raggiungere il 100% con il contributo(80%)Inps ?
      E' forse perchè in quanto impiegata si considerano 30 gg lavorativi anziché i giorni effettivamente lavorati?
      Grazie ancora ed un cordiale saluto

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      1. SI!
        Sommando l'80% dell'INPS al 20% dell'azienda tu avrai la stessa retribuzione dei mesi precedenti la maternità.-

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      2. Grazie ancora per la sua pronta risposta.
        Un'ultima cosa: dato che il datore di lavoro sostiene che mi aspetta solo l'80% Inps in maternità anticipata, dove posso trovare il riferimento che ci dovrebbe essere l'integrazione dell'ulteriore 20%?
        Grazie molte
        Cordiali saluti

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      3. Dipende da quello che prevede il tuo CCNL di riferimento, ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Buongiorno Signor Gianfranco sono Adele e sono in maternità anticipata per gravidanza a rischio... Quando un certificato scade di sabato e ovviamente l' accettazione dell' ospedale sta chiusa io dovrò per forza di cose andare prima a prorogare il certificato non farà nulla avere date sovrapposte? Purtroppo non ho alternative. Non credo che il caf nell' inserire la domanda on line farà problemi giusto? Grazie e la saluto cordialmente.

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      1. Ciao Adele!
        Non c'è problema, se il certificato scade di sabato puoi richiederne il rinnovo anche il giorno precedente.-

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    3. Buonasera avvocato,
      sono una dipendente di un'industria metalmeccanica.
      Ho un paio di domande:
      - in maternità obbligatoria percepirò il 100% della mio stipendio?
      - e nel caso di maternità anticipata?
      Infine, ho ricevuto proprio oggi la notizia che mi hanno passato alla categoria superiore a partire dal mese prossimo. Ciò significa che se sto a casa a partire da fine di questo mese non vedrò l'aumento fino al mio rientro? O sbaglio?
      grazie mille per il sua aiuto
      Cordiali saluti

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      Risposte
      1. Il CCNL metalmeccanici prevede che l’azienda integri del 20% l’indennità di maternità riconosciuta dall’Inps all’80%, ciò al fine di garantire alla lavoratrice il 100% della retribuzione, e il discorso vale sia per la maternità anticipata che per quella obbligatoria.-
        L'indennità di maternità viene calcolata in base alla retribuzione dell'ultimo mese di lavoro prima dell'astensione.-

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    4. BUONGIORNO UNA LAVORATRICE E' IN MALATTIA FINO AL 31 MARZO 2018 IN DATA ODIERNA HA RICEVUTO DALLA DPL L'AUTORIZZAZIONE ALLA MATERNITA' ANTICIPATA CON DECORRENZA 20 FEBBRAIO 2018, PUO SOSSENDERE DA SUBITO LA MALATTIA E USUFRUIRE DELLA MATERNITA' ANTICIPATA? INOLTRE PER I GIORNI DAL 20 FEBBRAIO AD OGGI IN CUI ERA MALATTIA BISOGNA PAGARE LA DIFFERENZA COME FOSSE MATERNITA?
      GRAZIE

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      1. In base alla normativa la lavoratrice con l'autorizzazione della DPL è in maternità anticipata con decorrenza dalla data dell'autorizzazione, quindi la malattia va convertita in maternità con tutto quello che ne consegue.-

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    5. Buongiorno,
      Gentilmente Vorrei sapere se in maternità facoltativa vengono pagati gli assegni famigliari (tutto o solo una percentuale?)
      Come sempre; grazie x le sue risposte.

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      Risposte
      1. In caso di assenza da lavoro per gravidanza e puerperio, l'assegno spetta alla lavoratrice per tutti i periodi di astensione dal lavoro obbligatoria, precedente (due mesi) o successiva (tre mesi) al parto, e facoltativa successiva al parto (fino a sei mesi entro il primo anno di eta' del bambino) previsti dall'art. 7, primo comma, della legge 30 dicembre 1971, n. 1204.-

        Elimina
    6. Buongiorno, vorrei avere delle informazioni riguardante un contratto a tempo indeterminato appena firmato, esattamente una settimana fa, dopo aver avuto 3 proroghe da 6 mesi l una hanno finalmente deciso di farmi ottenere il contratto indeterminato, se dovessi provare ad avere un figlio secondo lei cosa rischierei? Conviene aspettare un po' ? Sono addetta vendite di 5°livello per un ottima azienda. Temo che ci siano sempre dei giorni di prova nonostante io li abbia già superati con i primi 60 giorni di lavoro.grazie e buona giornata

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      1. Purtroppo le precedenti proroghe non contano, quindi devi superare di nuovo il periodo di prova che dovrebbe essere indicato nel nuovo contratto che hai appena sottoscritto, quindi ti consiglio "possibilmente" di regolarti di conseguenza.-

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    7. Buongiorno Dott. Censori,
      avrei questa domanda: un papà dipendente pubblico, può utilizzare il congedo di malattia figlio (retribuito al 100%), mentre la coniuge si trova in congedo di maternità?
      Il contratti collettivo del nostro settore (ricerca), all'art. 9 comma 5 dice "SUCCESSIVAMENTE al periodo di astensione di cui al comma 2 (congedo obbligatorio per maternità) e fino al terzo anno di vita del bambino,........, alle lavoratrici madri ed in alternativa ai lavoratori padri sono riconosciuti......
      Da questo mi sembra di capire che il padre non può utilizzare tali congedi dalla nascita del bambino ma deve aspettare la fine del congedo di maternità della madre!
      E' giusto?
      La ringrazio,

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      1. SI!
        Confermo!
        Il padre non può utilizzare i congedi per il figlio prima della fine del congedo di maternità della madre.-

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    8. Buongiorno Avvocato, io sono stata assunta presso un negozio d’abbigliamento sportivo in data 9 aprile con un contratto a termine fino al 30 agosto, sono circa al 3 mese, nel contratto c’è scritto che ho 60gg di prova.. volevo sapere se dentro questi 60 giorni di prova se io comunico all’azienda di essere incinta posso essere licenziata.. io purtroppo in negozio faccio 40 ore settimanali e sono da sola a far tutto e sollevo peso tipo scatoloni, cartelloni da appendere per le vetrine ecc... eventualmente il mio lavoro da commessa è considerato un lavoro a rischio ? Ma quello che mi preme sapere e se posso essere lasciata a casa perché in incknta durante il periodo di prova..

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      1. Purtroppo SI!
        Nel periodo di prova puoi essere licenziata in qualsiasi momento, perché potrebbero dire semplicemente che non sei in grado di svolgere le mansioni che ti vengono assegnate.-

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    9. Buongiorno Dott. Censori,
      al momento sono in NASPI precisamente dal 01/02/2018.
      sono incinta alla 11 settimana. con la Naspi ho diritto solo alla maternità obbligatoria ovvero 5 mesi.
      Se venissi assunta con un contratto di commercio a tempo indeterminato tempo full-time o part-time, entro quanto tempo potrei entrare in maternità?
      La mia è una gravidanza a rischio cosa posso fare? ho delle agevolazioni con la Naspi? oppure con una nuova assunzione?
      grazie anticipatamente.

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      1. Purtroppo una gravidanza a rischio non ti consente di svolgere alcuna attività lavorativa, quindi è inutile fare supposizioni su una possibile assunzione.-
        Dovresti infatti farti assumere senza dichiarare di essere incinta, dovresti superare il periodo di prova e solo successivamente potresti richiedere la maternità anticipata per gravidanza a rischio.-
        Ovviamente anche l'INPS potrebbe tramite l'Ispettorato del Lavoro verificare se la maternità a rischio era preesistente e quindi considerare l'assunzione irregolare.-

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    10. Buon giorno Avvocato. Sono una cameriera (quindi lavoro considerato a rischio) e sono incinta di 7 settimane. Ho comunicato al mio datore di lavoro della gravidanza e mi ha detto che mi devo mettere subito in malattia e farmi fare il certificato per poi avere la maternità pagata fino a scadenza del contratto (fine maggio). Dopo cosa dovrò fare?

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      1. Ciao Alessandra!
        Alla scadenza del contratto dovrai presentare all'INPS la domanda di NASPI che spero ti duri fino all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza, perché in tal caso sospenderai la NASPI per i 5 mesi di maternità obbligatoria per riprendere poi fino al termine del periodo indennizzabile.-

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    11. Buonasera Avvocato, mi trovo in una situazione un po' difficile, spero si riuscire a spiegarle il mio problema. Dipendente ccnl commercio azienda con meno di 15 dipendenti da quasi 9 anni. Sono attualmente in maternità facoltativa e dovrei rientrare fra 13 giorni. Qualche giorno fa i miei datori di lavoro (mi sono recata casualmente in ufficio) mi hanno proposto un accordo di licenziamento (io vorrei rientrare per motivi economici) ma mi sono opposta senza ascoltare la proposta. Hanno riferito che per me non c'è più posto dato la riorganizzazione aziendale (ho fatto maternità anticipata per rischio di distacco placenta) mi hanno dato colpe per avere fatto maternità ravvicinate (hanno 3 anni di differenza) dicendomi che dato la lontananza dal luogo di lavoro e il mio p. Time sarebbe meglio x me stare a casa con le figlie e prendere la maspi. Mentre io ero in maternità hanno assunto una ragazza a t. Pieno (non so se sia determinato o indeterminato). Cosa posso fare? Nel caso mi licenziano dopo l'anno del bambino posso oppormi? E nel caso facessero pressioni perché io mi dimetta? La ringrazio per il consiglio che vorrà darmi.

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      1. Purtroppo dopo l'anno d'età del bambino possono licenziarti, ma il licenziamento dovrà essere motivato, quindi se la motivazione non sarà valida potrai opporti al licenziamento per richiedere un risarcimento danni.-
        Ovviamente non devi presentare le dimissioni perché perderesti anche il diritto alla NASPI.-

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    12. Grazie mille avvocato. Gentilissimo!

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    13. Salve, sono un medico libero professionista, attualmente alla 24 sett di gravidanza (gravidanza con caratteristiche di gravidanza a rischio ma essendo libero professionista ho preferito continuare a lavorare). Dovrebbero chiamarmi per ricoprire un incarico di dirigente medico a tempo determinato nelle prossime settimane, che preferirei non accettare, visto che molto lontano da casa. Esiste un modo per rifiutare la chiamata ma non essere eliminati dalla graduatoria, visto il discorso della gravidanza? In caso accettassi, potrei mettermi subito a casa come gravidanza a rischio e ricevere tutto lo stipendio? Grazie

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      1. Ciao Federica!
        SI!
        Puoi comunicare il tuo stato di gravidanza a rischio, che ti eviterà l'assunzione immediata ma ti consentirà di rimanere comunque in graduatoria.-

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    14. Salve avvocato, vorrei chiedere un'informazione, mi hanno proposto un contratto con agenzia 6 mesi + 6 mesi e rinnovo finché non ci sarà un collega che va in pensione e possono assumermi Direttamente con ente, mi assumono come infermiere, quindi x i rischi del lavoro andrei in maternità anticipata.
      Siccome con mio marito stiamo pensare ad avere un bimbo fra un anno o meno ... Vorrei sapere che diritti ho se rimango in cinta mentre sono ancora con contratto con la agenzia ... Mi spiego meglio, se rimango in cinta quando ho ancora i rinnovi di 6 mesi, dopo 6 mesi mi lasciano a casa? Oppure mi rinnovano anche se sono in gravidanza?...oppure mi ri assumono con agenzia dopo, la gravidanza?
      Grazie mille.

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      1. Purtroppo con contratti a termine non si ha alcuna garanzia, nel senso che alla scadenza il contratto può non essere rinnovato anche se la lavoratrice è incinta.-

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    15. Buongiorno Avvocato,approfitto se possibile della sua competenza e cortesia per chiedere un consiglio/ chiarimento.
      Lavoravo per un hotel stagionale, mi è stato fatto però un contratto a tempo indeterminato (job act) per comodità dell'azienda. Nel frattempo sono rimasta incinta e nonostante le pressioni per dimettermi, mi sono rifiutata e ho usufruito del congedo di maternità a rischio prima,obbligatoria e successivamente facoltativa. Contavo di essere licenziata al compimento dell'anno del bambino (marzo 2018) ma così non è stato. Io non ho dato ancora dimissioni perché l'azienda ancora non mi ha pagato tutta la maternità obbligatoria e nemmeno i sei mesi della facoltativa. Ho voluto dar tempo all'azienda per mettersi in regola senza rivolgermi a avvocati ma ora mi sorge un dubbio. Come risulto io in questa situazione? Visto che in hotel non sono stata richiamata per lavorare e l'hotel era comunque chiuso fino a questo mese? Se dovessi dare ora le dimissioni, mi spetterebbe la naspi? E su quale stipendio verrebbe calcolata visto che non lo percepisco? Spero di essere stata chiara nonostante la situazione alquanto complicata. Cordiali saluti

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      1. Le tue dimissioni, per il diritto alla NASPI devono essere dimissioni per giusta causa, ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-
        L'indennità per i primi 3 mesi sarà pari al 75% della media delle retribuzioni degli ultimi 4 anni.-

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      2. Quindi il fatto di aver lasciato passare tutto questo tempo, (nonostante ci siano ben due raccomandate ad attestare la mia richiesta di pagamento)non incide sulla possibilità di ottenere la naspi? La ringrazio per la consulenza.

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      3. Le due raccomandate incidono ma non sono sufficienti all'INPS per il diritto alla NASPI.-

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    16. Grazie mille, ora mi rivolgo a un sindacato senza attendere oltre, visto che a questo punto mi sa che ci rimetto io, nonostante siano loro in torto. Cercherò di far valere i mancati pagamenti e il fatto di non avermi reinserito a lavoro, assumendo nuovo personale al mio posto. Grazie ancora per la consulenza.

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    17. Buongiorno avvocato, se possibile avrei bisogno di un chiarimento.
      Sono in maternità anticipata e tra qualche giorno entrerò in maternità obbligatoria.
      Qualche mese fa, dopo il congedo per maternità anticipata mi è stato comunicato che sarei stata promossa, dal mese successivo alla categoria superiore del mio contratto (CCNL metalmeccanici).
      Ovviamente fino ad ora economicamente questo aumento non l'ho visto, essendo l'indennità di maternità calcolata sulla retribuzione antecedente l'aumento contrattuale.
      Volevo chiederle, se alla fine della maternità obbligatoria rientro al lavoro secondo questo schema:
      - part time (4 ore la mattina)+ 2 ore di allattamento + 2 ore di ferie al pomeriggio,
      se dopo un mese volessi usufruire della maternità facoltativa, tale indennità sarebbe ricalcolata con la "nuova retribuzione" dovuta al livello superiore?
      Nella speranza di essere stata sufficientemente chiara, La ringrazio anticipatamente
      Un cordiale saluto

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      1. A parte il fatto che le ferie andrebbero richieste a giorni e al massimo a mezze giornate e non a ore, in effetti il calcolo della maternità facoltativa viene effettuato sulla paga della mensilità precedente alla richiesta.-

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      2. Grazie avvocato per la sua risposta!
        effettivamente mi sono spiegata male, in caso dovrei chiedere permessi retribuiti e non ferie. Allora vedrò come posso procedere.
        Grazie ancora per la sua disponibilità
        Saluti!

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    18. salve dott.censori
      le vorrei chiedere una cosa di cui non riesco ad avere una risposta completa e certa chiedendo alle varie persone
      la domanda e' come viene regolato il congedo parentale secondo le normative e la legge?
      ad esempio prendendo il congedo quando sono favorevole alle normative e quando sono in torto alle normative ?
      non so se mi sono spiegato bene oppure no?

      cordiali saluti

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      1. Purtroppo NO!
        Non riesco a capire la tua domanda!

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      2. leggendo la pagina dell'inps il congedo va preso per il bambino sia affettivo che relazionali
        se uno prende il congedo e fa altro ad esempio lavora questo non va bene per la legge quindi e' in torto

        se io prendo il congedo e porto il bambino nel mio paese di origine un mese per stare con i familiari questo va bene oppure no?
        semplicemente volevo sapere le regole e la diciplina per prendere il congedo
        grazie

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      3. SI!
        Il congedo parentale serve per accudire al meglio il bambino, quindi se lo si porta all'estero per un mese non c'è problema.-

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    19. Buonasera Dott.,
      Vorrei chiedere una domanda riguardo alla maternità facoltativa, cioè dovrei ricevere il 30 per cento dello stipendio, invece nella busta paga di aprile mi hanno pagato uguale a prima, vorrei chiedere come mai? (Ho già avvisato il datore di lavoro ma non mi ha dato nessuna risposta!
      La mia maternità obbligatoria era fino il 23 marzo mentre dal 4 d aprile iniziava quella facoltativa.
      Grazie in anticipo per la sua risposta.

      RispondiElimina
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      1. Purtroppo si tratta di un errore, quindi presumo che nel prossimo mese il consulente dell'azienda provvederà per il conguaglio.-

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    20. Buongiorno avvocato,
      volevo chiedere delle informazioni.

      Io sono impiegata 6° livello con contratto metalmeccanica industria (C.c.n.l. per i dipendenti dalle aziende metalmeccaniche private e della installazione di impianti) a tempo indeterminato a 8 ore al giorno.
      Sono in dolce attesa e la data presunta del parto è il 18 luglio 2018.
      Ora sono a casa in maternità obbligatoria dal 18 maggio 2018, e nel cedolino paga del mese di maggio ho visto che i giorni di maternità sono stati pagati molto meno degli altri (circa il 78%); come mai? Il mio contratto, se non sbaglio, prevede il pagamento al 100% (80% a carico inps e 20% a carico dell'azienda), è correto? Cosa devo fare? Ci sono degli elementi che compongono la retribuzione che non vengono considerati (superminimo,scatti,super.ass.,premio prod.)?
      Terminata la maternità obbligatoria, vorrei usufruire di 3 mesi e mezzo di maternità facoltativa (al 30%), e poi vorrei rientrare al lavoro fino ad un anno di età del bimbo, facendo 4 ore di lavoro effettive + 2 ore di ferie/permessi + 2 ore di allattamento; ma l'ufficio paghe mi ha già detto che facendo due ore di ferie ho diritto solo ad un'ora di allattamento e non 2 perché le ferie non sono considerate come ore lavorative, è corretto?
      Passato l'anno del bimbo, vorrei fare 4 ore di lavoro (pagate al 100%) + 4 ore di facoltativa (pagata al 30%) per 5 mesi, visto che avanzo 2 mesi e mezzo di facoltativa, è possibile?

      Grazie in anticipo per la consulenza.
      Saluti
      Valentina

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      1. Ciao Valentina!
        - Purtroppo SI! nel calcolo della maternità non sono compresi straordinari, super minimi e premi produttività.-
        - Purtroppo SI! Le ore di ferie non sono considerate come ore lavorative.-
        - SI! La maternità facoltativa si può prendere anche a ore, ovviamente nel limite massimo di 6 mesi in totale.-

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      2. Grazie mille per la risposta.
        Anche togliendo superminimo, premi produttività, scatti e super. ass. i dati non mi quadrano, e il valore attribuito è inferiore alla paga base! Proverò a chiamare l'ufficio paghe e chiedere a loro.
        Per quanto riguarda il secondo punto, se io faccio 4 ore di lavoro, + 2 ore di permesso (o ex-festività) ho diritto alle 2 ore di allattamento o comunque ho diritto solo ad un'ora?
        E se io faccio 4 ore e mezza di lavoro + 1 ora e mezza di ferie (o permesso,o ex-festività) allora poso usufruire di 2 ore di allattamento?
        Grazie, saluti
        Valentina

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      3. Ciao Valentina!
        La normativa prevede che quando l'orario di lavoro è inferiore a 6 ore giornaliere il riposo è di una sola ora.-

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    21. Buongiorno Avvocato,
      Le scarico riguarda l'assegno di maternità del comune.
      Allora mio fratello è nata la figlia, lui possiede il permessi illimitato mentre la moglie quello di due anni. Parlando con i sevizi sociali ha parlato con assistente che adesso tanti bonus si possono prendere anche con il permesso di soggiorno e che alcuni comuni sono adeguati al permesso di soggiorno e si può fare la domanda.. Assistente parlando anche con il segretario comunale aveva detto di si, cioè vidiamo se si può.. Poi dopo ha detto che tua moglie non è radicalizzata e integrata perciò non lo possono fare.
      Adesso mio fratello dice che non è giusto e vede a fare il ricorso.
      Vorrei Gentilmente chiedere se gli conviene a fare il ricorso? Eppure se è vero che per prendere assegno Unione Europea dice che la persona deve sapere bene italiano ed essere radicalizzata?
      Grzie in anticipo... Spero sia chiara la situazione

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      1. la moglie di Tuo fratello deve fare ricorso, perché la normativa prevede che si ha diritto all'assegno del comune anche senza la carta di soggiorno e non sta scritto da nessuna parte che deve essere radicalizzata ed integrata.-

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    22. Salve avvocato, una domanda sul cambio di residenza durante il congedo di maternità: ci sono delle procedure da svolgere per comunicare la variazione all'inps?
      grazie

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      Risposte
      1. Il cambio di residenza va comunicato all'INPS per via telematica, quindi se hai un rapporto di lavoro in essere deve provvedere il datore di lavoro, altrimenti o provvedi da sola o puoi rivolgerti a un patronato.-

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    23. Salve Avvocato, una domanda: sono impiegata, ccnl commercio, in congedo parentale dal 01-06 al 31-07-2018; mi chiedevo: a giugno ci sono 2 ex festività soppresse (ascensione e san pietro e paolo), mi spettano o no vista la mia assenza???? sapevo di non maturare nulla ai fini di 13ma/14ma e ferie, ma sulle ex festività soppresse come ci si comporta????
      Grazie mille per la risposta che vorrà darmi.
      Buona serata.
      Milena

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      1. Ciao Milena!
        Purtroppo NO!
        Nel periodo di congedo parentale non maturano ne le ferie ne i giorni di permessi aggiuntivi inerenti le ex festività soppresse.-

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    24. Buonasera.
      Una domanda:sono commessa presso un supermercato con contratto indeterminato, ora sono in maternità facoltativa.. se dovessi rimanere incinta in maternità facoltativa, senza quindi aver fatto rientro neanche un giorno a lavoro mi possono licenziare? e ripartirebbe un nuovo congedo? come funziona?
      Grazie mille e buona serata

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      1. Se tu dovessi rimanere incinta durante la maternità facoltativa non ci sarebbe alcun problema perché non potresti comunque essere licenziata e potresti rientrare in servizio fino al settimo mese di gravidanza.-

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    25. Grazie mille avvocato! Gentilissimo!
      un'altra domanda, ma anche se fosse in maternità anticipata non succede nulla? Grazie mille ancora. Buona serata

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    26. mi sono spiegata male... intendevo dire, anche se sono ancora in facoltativa e rimango incinta ma risulta gravudanza a rischio? .. ripartirebbe un congedo nuovo?

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      1. Se rimani di nuovo incinta devi interrompere la facoltativa, rientrare in servizio e richiedere eventualmente una nuova maternità anticipata per gravidanza a rischio, ovviamente se ce ne saranno i requisiti.-

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    27. Gent.mo Avvocato Censori,
      sono una lavoratrice con contratto C.C.N.L. studi professionali di 40 ore settimanali. Sono in dolce attesa e la mia sede lavorativa si trova a più di 100 km di distanza dalla città in cui risiedo. Vorrei chiederle se, considerata la distanza lavorativa, potrei aver diritto alla maternità anticipata e se esiste qualche normativa che menziona questo aspetto.
      Grazie in anticipo, saluti.

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      1. Purtroppo NO!
        La normativa non prevede la maternità anticipata legata alla distanza dalla sede di lavoro.-

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    28. Buonasera signor Censori,ho una domanda da farle:se entrambi i genitori svolgono un lavoro sulle 24 ore ed hanno un figlio piccolo,la madre puo' essere esonerata dalle notti? So che fino al compimento del 3 anno di vita non c'e l'obbligo di lavoro notturno per la madre,ma dopo il problema si pone comunque,specialmente se per lunghi periodi il mio compagno lavora solo di notte.Grazie in anticipo,saluti Ambra.

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      Risposte
      1. Ciao Ambra!
        Purtroppo NO!
        La legge tutela le madri, esonerandole dal lavoro notturno, solo fino al compimento dei 3 anni d'età del bambino.-

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    29. Gent.mo avv.Censori,
      io sono entrata in maternità anticipata il 17/04/2018 e in maternità obbligatoria a partire dal 25/07/2018, il termine entro il quale dovrò partorire sarà il 25/09/2018 E il contratto a tempo determinato scadrà il 30/09/2018. Mi chiedevo, dato che mi hanno fatto capire che dipenderà da me se tornare o meno,e ovviamente la mia maternità obbligatoria terminerà a fine dicembre, e la piccola avrà solo tre mesi e non saprei a chi lasciarla, se a fine dicembre dovrò solo fare domanda Naspi.
      Grazie in anticipo

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    30. Chiedevo se dovrò fare altre domande o basterà domanda di disoccupazione.

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      1. Il problema è se il contratto che scadrà il 30/09/2018 ti verrà prorogato o meno, perché nei due casi la procedura da seguire sarà diversa.-

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    31. Buongiorno avv.Censori,
      ho un dubbio sulla possibilità di usufruire del congedo parentale. Mi spiego meglio, ho partorito a gennaio 2014 e ho usufruito come gestione separata (avendo un contratto a progetto) di 5 mesi del congedo maternità, da gennaio a giugno (perchè mio figlio è nato prematuramente) e poi di 3 mesi di congedo parentale da giugno a settembre del 2014. Non avevo diritto ad altro secondo l'Inps. A gennaio del 2015 sono stata poi assunta da un'azienda e di conseguenza diventata una dipendente, sono tuttora assunta da loro con contratto a tempo indeterminato e mi chiedevo se potessi usufruire di altri 3 mesi del congedo parentale fino agli 8 anni di mio figlio come è consentito per i lavoratori dipendenti oppure essendo mio figlio nato prima della mia assunzione nell'azienda non ho diritto più a nulla. In aggiunta volevo specificare che usufruisco dei permessi 104 perchè mio figlio è disabile al 100%, non credo che influisca però. Spero di essere stata chiara. Grazie. Buona giornata. Ester

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      1. Ciao Ester!
        Purtroppo essendo tuo figlio nato prima della tua assunzione come dipendente, non puoi usufruire degli altri 3 mesi di congedo parentale previsto solo per i lavoratori dipendenti.-

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      2. Buonasera avvocato,
        leggo solo ora la sua risposta.
        Nel frattempo mi ha risposto l'INPS di Sesto San Giovanni(Mi) a cui faccio capo in questo modo: "Si conferma che può usufruire del restante periodo di congedo parentale: nella gestione separata sono 3 mesi, come dipendente ha diritto a 6 mesi, quindi se ne ha fatti 3 mesi nella gestione separata, può chiederne altri 3 di mesi, in ogni caso il restante periodo." E l'amministrazione della mia azienda ha confermato la tesi dell'INPS. A questo punto sono perplessa sulla veridicità della loro tesi e temo in una ripercussione nel caso dovessi usufruirne. Com'è possibile che le tesi siano opposte?
        Mi scuso per il disturbo.
        Cordiali saluti
        Ester

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    32. Buongiorno,
      Chiedo a lei se può rispondermi a questo mio dubbio contrattuale. Lavoro in un nido per una cooperativa sociale, ho un contratto indeterminato per 20.5 ore settimanali, ma ogni settembre firmo una modifica di contratto temporanea di 35, 5 ore settimanali con scadenza ad agosto dell'anno successivo.
      Se io andassi in maternità ad ad esempio a febbraio, immagino che la retribuzione sarebbe relativa alle 35,5 ore settimanali. Superato il mese di agosto la cooperativa deve mantenere il mio contratto a 35.5 ore oppure in automatico passa alle 20.5 ore settimanali? Dunque la maternitá facoltativa dopo agosto 2019 sarebbe il 30% di 20.5 ore?

      Grazoe

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      1. La normativa prevede che il calcolo dell'indennità di maternità viene effettuato dall'INPS in base all'ultima mensilità lavorata prima di andare in maternità, come previsto dal contratto.-

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    33. Buongiorno Avvocato,
      Le ho scritto diverse volte e trovo le sue risposte molto molto utili e precise!
      Lavoro nel Pubblico Impiego e vorrei sapere se una dipendente a tempo determinato (contratto di lavoro di 3 mesi), può utilizzare il congedo parentale o il congedo malattia figlio senza limitazioni (naturalmente seguendo la normativa), come se fosse a tempo indeterminato.
      Non ho trovato nessuna norma che limita l'utilizzo di questi congedi per i lavoratori a tempo determinato....
      La ringrazio, buon lavoro

      RispondiElimina
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      1. Ti ringrazio per i complimenti!
        SI!
        Confermo!
        Non c'è alcuna differenza per l'utilizzo dei congedi tra i lavoratori a tempo determinato e quelli a tempo indeterminato.-

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    34. Buon giorno.
      Io ho un contratto di lavoro a termine con scadenza 30 luglio 2019.
      Sono in gravidanza ed il termine della gravidanza sarà a giugno. Quindi un mese prima della scadenza del contratto.
      Mi hanno già confermato che a luglio non mi verrà rinnovato il contratto.
      Volevo chiedere:
      1) so che la disoccupazione va richiesta entro 60 giorni dalla fine del contratto. Ma io sarò ancora in maternità. Mi conviene fare comunque subito richiesta della disoccupazione anche se in maternità?
      2) la disoccupazione sarà calcolata sulla retribuzione ordinaria che avevo prima della maternità oppure sarà calcolata sulla retribuzione della maternità stessa avendo richiesto la disoccupazione durante la maternità?

      Grazie

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      1. Ciao Manuela!
        - Non capisco! Se la maternità scade a giugno e il contratto a luglio, il contratto scade dopo la fine della maternità, quindi ad agosto presenterai la domanda di NASPI.-
        - L'indennità di disoccupazione viene calcolata sulla media delle retribuzioni degli ultimi 4 anni, se hai lavorato sempre, o comunque sulla media delle retribuzioni dell'ultimo periodo lavorato.-

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      2. Buon giorno a lei.
        Mi sono espressa male.
        A giugno nasce il bambino quindi sarò ancora nei 5 mesi di maternità pagata dallo stato.
        Il contratto scade a luglio ma avrò ancora tre mesi di maternità pagata dallo stato.
        Quindi sarò ancora in maternità perché alla scadenza del contratto il bimbo avrà 1 mese e mezzo.

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      3. Ciao Manuela!
        Ala scadenza del contratto presenterai all'INPS la domanda di pagamento diretto della maternità per il periodo residuo e successivamente la domanda di NASPI.-

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    35. Buona sera! Amplio meglio la mia richiesta e la risposta. Essendo ancora nei 5 mesi di maternità pagata dallo stato al momento che finirà il mio contratto di lavoro mi chiedevo se dovevo fare richiesta subito della disoccupazione dato che c'è un limite di tempo per farlo.
      Grazie

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      1. Ciao Manuela!
        La domanda di NASPI puoi presentarla anche subito all'INPS, con decorrenza dalla fine della maternità obbligatoria, o subito dopo il termine della stessa.-

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      2. Ciao Manuela!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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    36. Buonasera Avv. Censori,
      Avrei una domanda da farLe.
      Ho un ccnl Autoferrotramvieri a tempo determinato con scadenza 31/03/2019.
      Ho scoperto di essere incinta e la data presunta del parto è prevista per il 7/05/2019. Dal momento che la maternità obbligatoria dovrebbe partire dal 7/03/2019 (24 giorni prima della scadenza del contratto) volevo sapere se 1) al termine dei 2+3 mesi devo rientrare a lavoro per concludere il contratto? 2) Se sì posso invece usufruire delle ferie di cui ancora dispongo e far terminare così il contratto con l'azienda?

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    37. 3) se invece volessi usufruire della flessibilità e quindi usufruire di 1+4 dovrei terminare il 7/04/2019. Essendo il mio contratto in scadenza il 30/03/2019 sarebbe possibile concludere il rapporto di lavoro e poi andare in maternità? Cosa succederebbe per quei 7 giorni che intercorrono tra maternità e fine contratto in questo caso?

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      1. Il tuo rapporto di lavoro cesserà comunque alla scadenza del contratto, quindi il 31/03/2018.-
        Questo significa che dal 7/3/2018 al 31/3/2018 l'indennità di maternità ti verrà corrisposta dal datore di lavoro, mentre per il periodo successivo dovrai presentare la domanda di pagamento diretto all'INPS prima fino alla data presunta porto e poi per i 3 mesi dopo il parto.-

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    38. Buonasera,

      sono alla fine del terzo mese di gravidanza e oggi l'ho comunicato all'azienda e all'agenzia interinale attraverso la quale sono assunta. Quest'ultima mi ha detto che iniziando la mia maternità obbligatoria oltre la scadenza del contratto(31/12) non mi rinnoveranno, ma vogliono comunque un certificato di attestata gravidanza in modo da tutelare loro e l'azienda cliente nel caso andassi in maternità anticipata. Cosa significa? Se andassi in anticipata non spetta comunque a loro pagarmi anticipata+obbligatoria?
      e nel caso spero stessi bene e lavorassi fino a a fine contratto dovrò chiedere prima Naspi? e poi andare in maternità obbligatoria pagata dall'agenzia che mi ha licenziata o dall'Inps?

      Grazie,
      Annalisa

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      1. Ciao Annalisa!
        Se non hai problemi di maternità a rischio, non eri tenuta a informare il datore di lavoro del tuo stato di gravidanza.-
        Comunque a questo punto se non devi richiedere la maternità anticipata lavorerai fino alla scadenza del contratto per andare poi in NASPI e successivamente in maternità con pagamento diretto da parte dell'INPS.-
        Se invece andrai in maternità anticipata l'agenzia ti pagherà l'indennità fino alla scadenza del contratto ed il seguito idem come sopra.-

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    39. Buongiorno Può spiegarmi come mai il datore di un lavoro che prevede l'astensione immediata in gravidanza, consiglia spesso alla donna di farsi fare dal proprio ginecologo un certificato di gravidanza a rischio per patologia perché "tanto non cambia niente ed è tutto più semplice"? E' davvero così? Può essere che cambi qualcosa per il datore di lavoro da un punto di vista economico? Grazie per i suoi preziosi pareri

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      1. Ciao Angela!
        A livello economico non cambia nulla ne per il datore di lavoro ne per la lavoratrice, mentre a livello normativo evidentemente il datore di lavoro ha difficoltà ad attestare le condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli e che non è possibile adibire la lavoratrice ad altre mansioni.-

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    40. Buongiorno avvocato ho bisogno di un'informazione. Attualmente sono in malattia per dei problemi di salute al secondo mese di gravidanza. Il mese prossimo farò richiesta per gravidanza a rischio ma vorrei sapere se lo stipendio di quest'ultima sarà basato sull'ultima mensilità in cui ho lavorato praticamente solo un giorno e per il resto sono stata in malattia o sul mese precedente in cui ho lavorato per intero. Grazie mille in anticipo.

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      1. La maternità è retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria o anticipata.-

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      2. Quindi se ho fatto un mese di malattia e sono stata retribuita al 75% mi verrà corrisposto l'80% dell'importo già ridotto non del mio stipendio pieno?

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      3. NO!
        Se l'ultimo mese sei stata in malattia, ai fini del calcolo dell'indennità di maternità conta il mese precedente.-

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    41. Buonasera sono padre di tre figlie di eta 14,11,11mesi mia moglie è venuta a mancare da pochi giorni per una grave malattia ,sono lavoratore dipendente volevo sapere se si poteva prendere il congedo parentale grazie..

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      1. SI!
        Puoi richiedere il congedo parentale, ovviamente per il periodo non utilizzato da tua moglie.-

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    42. Gent.mo Avv. Censori,
      sono un dirigente medico veterinario, presso la asl della mia città, con contratto a tempo determinato (prorogato già 2 volte).
      Sto pensando ad una gravidanza ma temo, che una volta in stato interessante, la mia asl non mi rinnoverà più il contratto. Possono farlo? Inoltre, vorrei sapere se,andando in maternità perderò la possibilità di rinnovo o se semplicemente potrebbero sostituirmi per richiamarmi al termina del periodo (5 mesi). Ancora, se non dovessero rinnovare il mio contratto, possono nominare un'altro collega al mio posto lasciandomi a casa?
      La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
      Cordialità.

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      1. Ciao Serena!
        Con un contratto a tempo determinato non c'è alcun obbligo da parte del datore di lavoro di rinnovarlo alla scadenza, anche se la lavoratrice è incinta, e questo significa che tutte le opzioni sono possibili, quindi è inutile formulare ipotesi.-

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    43. Buongiorno dottoressa. Censori,
      La ringrazio per la Sua professionalità che mette a disposizione di tutti. Non so se può rispondere al mio quesito. Sto preparando la domanda per un concorso presso un'azienda municipalizzata che gestisce oltre ad altri servizi,anche le farmacie comunali. Tra i documenti da presentare c'è anche il curriculum con relative date dei periodi lavorativi che andranno a fare punteggio per il concorso. Qualche anno fa, presso la stessa azienda, ho avuto un contratto di 3 mesi, ma per rischio lavorativo mi hanno messo in maternità anticipata per gran parte del contratto. A questo punto mi chiedo se nel curriculum posso scrivere solo le date di inizio e fine del contratto o se devo specificare anche le date in cui sono andata in maternità anticipata? Rischio qualcosa se non le specifico? Grazie mille. Alice

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      1. Chiedo scusa per il dittoressd, ma il correttore automatico fa a volte brutti scherzi

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      2. Ciao Alice!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        SI!
        Nel curriculum puoi scrivere solo le date di inizio e fine del contratto, perché sono dati che risultano agli atti, mentre i periodi non lavorati non sei tenuta a comunicarli perché sono dati personali che rientrano nella privacy.-

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    44. Salve,al momento sono in part time post allattamento fino ad aprile 2019.vorremmo pensare a un secondo figlio, in caso di maternità a rischio che mi obbligherebbe a rimanere a casa come funziona per il part time ? Si bloccherebbe per dare inizio alla maternità del 2 figlio e quindi verrebbe pagata come full time oppure prenderei lo stesso stipendio di adesso fino ad aprile? Da aprile poi come funzionerebbe? Il contratto tornerebbe full time automaticamente se io nn presentassi rinnovo? Grazie mille

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      1. Non capisco cosa intendi per part-time, cioè se l'orario di lavoro è ridotto a causa delle ore di permesso per allattamento, o se invece hai richiesto una modifica del contratto da full-time a part-time, perché il discorso è diverso nei due casi.-

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      2. Si ha ragione mi scusi mi sono espressa male .
        La bimba ha 18 mesi e dal giorno che ha fatto 1 anno ho richiesto il part time post allattamento , valido fino ai 3 anni della bimba e che in teoria potrei interrompere in qualunque momento.
        Poiché lavoro a 60 km da distanza da casa e sono obbligata a viaggiare con la macchina , so già che rimanendo incinta dovrei rimanere a casa per gravidanza a rischio. Se dovessi rimanere incinta nei mesi precedenti aprile 2019 , mese in cui mi scadrebbe il primo anno di part time post allattamento , cosa succederebbe con lo stipendio durante la maternità a rischio? Verrei pagata con lo stipendio di ora almeno fino ad aprile 2019 come part time oppure questo part time si bloccherebbe con il certificato di maternità facendomi quindi percepire lo stipendio full time ?
        Se lo stipendio invece fosse relativo a questo momento in cui sono part time, ad aprile cosa succederebbe ? Il contratto da solo tornerebbe full time? Spero di essermi spiegata, scusate la lunghezza della risposta ma ho cercato di essere il più precisa possibile.

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      3. L'indennità di maternità, sia quella anticipata che quella obbligatoria viene calcolata sulla paga dell'ultima mensilità prima dell'inizio dell'astensione, quindi se andrai in maternità con il part-time l'indennità verrà calcolata sul part-time per tutto il periodo, e non potrai effettuare il cambio prima della fine del periodo di maternità.-

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    45. Ciao avvo . La mia domanda e sono stato con mia mogle a osbidale 5 giorni perche lei fatto il partireto ciesario questi 5 giorni come deve essere pagate nella posta paga .. sono ferie o permissi o cose grazie

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      1. A seguito della nascita di un figlio, a partire dal gennaio 2018, e per tutto l’anno, sarà possibile per i papà (anche adottivi o affidatari) usufruire di QUATTRO GIORNI OBBLIGATORI e di UN GIORNO FACOLTATIVO di permesso, da utilizzare entro i 5 mesi del bambino.
        Il CONGEDO OBBLIGATORIO , di quattro giorni, è fruibile anche durante il congedo di maternità della madre e in aggiunta a esso.
        Il CONGEDO FACOLTATIVO , di un giorno, è utilizzabile anche in concomitanza con l’astensione della madre a condizione, però, che la madre scelga di non fruire di altrettanti giorni di congedo di maternità, anticipando conseguentemente il rientro al lavoro.
        Occorre presentare la domanda al datore di lavoro con almeno 15 giorni di preavviso (se possibile) e il pagamento, a carico dell’Inps, sarà pari al 100% della retribuzione spettante.-

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    46. Buongiorno Avvocato, ho un dubbio che non riesco a sciogliere: io sono inquadrata in 6° livello con contratto metalmeccanico; dal prossimo mese sarò a casa in maternità anticipata: percepirò l'80% o il 100% dello stipendio? So che l'INPS eroga l'80% ma il restante 20% è a discrezione dell'azienda o deve essere erogato obbligatoriamente da contratto? Grazie saluti

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      1. Il restante 20% della maternità è a carico dell'azienda solo se è previsto espressamente dal CCNL di riferimento.-

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    47. Gent.mo Avv. Censori, le scrivo per cercar di capirci qualcosa..
      Sono stata assunta da una ditta il 12 aprile 2018 a tempo indeterminato prima di questo lavoro ho avuto solo dei contratti di lavoro da tirocinante però lo più e altri 3 4 mesi a tempo determinato per aver diritto alla maternità per quanto tempo devo aver versato i contributi ? Grazie
      Saluti Barbara.

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      1. Ciao Barbara!
        Sono già trascorsi più di 6 mesi dalla data di assunzione, quindi non hai problemi per l'indennità di maternità a carico dell'INPS.-

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    48. buonasera avvocato, sono assunta con ccnl commercio a tempo indeterminato e la srls per cui lavoro è in procinto di vendere l'attività garantendo a me e alla mia collega l'assorbimento da parte della nuova società. la data presunta del parto è il 25 dicembre quindi sarei in procinto di andare in maternità obbligatoria ma l'attuale titolare insiste nel farmi chiedere la flessibilità fino al 25 novembre per garantirmi il passaggio alla nuova società. purtroppo il mio bambino ha un problema di sviluppo e la ginecologa mi ha assolutamente vietato di continuare a lavorare oltre il 25 ottobre. ora le vorrei chiedere cosa succederà se il trasferimento avverrà mentre sarò già in maternità? perderò il posto di lavoro? grazie mille

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      1. Purtroppo SI!
        Se al momento del passaggio di proprietà tu risulterai in maternità, la nuova azienda non potrà assumerti, ma dovrà eventualmente attendere il termine della maternità obbligatoria.-

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      2. grazie mille per la risposta. quindi, se ho capito bene, entrando in maternità obbligatoria il 25 ottobre al momento del passaggio la vecchia società dovrà licenziarmi e sarà l'inps a coprirmi per i 5 mesi di maternità obbligatoria poi dovrò sperare di essere assunta dalla nuova società oppure potrò percepire la disoccupazione. è corretto? grazie ancora

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      3. SI!
        Confermo!
        L'unica precisazione che ti faccio è che alla cessazione del rapporto di lavoro dovrai presentare all'INPS la domanda di pagamento diretto della maternità obbligatoria per il periodo residuo e nello stesso tempo la domanda di NASPI con decorrenza a fine maternità.-

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    49. Salvè avocato! Io ho un contratto di colf di 21 ore settimanale. Si come sono rimasta incinta volevo sapere se ho il dirrito di maternita. Grazie!

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      1. La maternità nel contratto per i lavoratori domestici è così regolata:
        -la maternità è prevista per 5 mesi (2 prima del parto e 3 dopo il parto): durante tale periodo la lavoratrice ha diritto alla conservazione del posto di lavoro, a non lavorare e a percepire un'indennità sostitutiva.
        - La retribuzione in caso di maternità obbligatoria è completamente a carico dell'INPS (e non del datore di lavoro).
        - La collaboratrice dovrebbe presentare la domanda di maternità all'inps.
        - La lavoratrice ha diritto a percepire dall'inps l'indennità, pari all'80%, però, solo se ha maturato, anche in settori diversi da quello domestico, 52 contributi settimanali nei 24 mesi precedenti la maternità, oppure 26 contributi settimanali nei 12 mesi precedenti.
        - In materia di maternità di lavoratrici domestiche però, l'art. 10 del D.P.R. n. 1403/1971, stabilisce che "Ai fini del diritto alle prestazioni, il numero dei contributi settimanali da accreditare al lavoratore é pari a quello delle settimane lavorate [...] sempreché per ciascuna settimana risulti una contribuzione media corrispondente ad un minimo di 24 ore lavorative".-

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    50. Buon giorno Avvocato.
      Le scrivo per avere delucidazioni in merito a questo argomento,sono assunta con contratto metalmeccanico e svolgo la mansione di operaia.l'anno prossimo dovrò seguire un percorso di procreazione medicalmente assistita di II livello. Da quello che mi é stato detto secondo l'INPS mi spetterebbero 3 settimane (fino al giorno del test di gravidanza) di malattia. Dopodiché questa gravidanza verrebbe considerata come tutte le altre! Ora considerando che svolgo un lavoro pesante e che appunto sarà una gravidanza indotta puoó essere questa considerata come gravidanza a rischio? Ovviamente pagata all'80% ma come é possibile che le leggi non prevedano che queste gravidanze vengano considerate a rischio? Anche se non ci fosse un rischio fisico ci sarebbe comunque il rischio che incinta non ci riuscirei più a rimanere! Per di più volevo capire se il CCNL metalmeccanici ha qualche nota in merito.(alla gravidanza a rischio lavorativo) grazie !

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      1. Purtroppo posso solo confermati quello che ti hanno già detto all'INPS in quanto la normativa non prevede alcuna "agevolazione" per situazioni come la tua.-

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    51. Buonasera Avvocato,
      ho un contratto a tempo indeterminato e sto pianificando una gravidanza. Purtroppo l'azienda presso cui lavoro è a rischio fallimento. Nel caso in cui rimanessi incinta e l'azienda dovesse fallire prima della maternità obbligatoria mi spetterà lo stesso l'indennità di maternità? Se ho capito bene dai post precedenti l'indennità viene erogata e finita la maternità obbligatoria potrei richiedere disoccupazione.
      E se rimanessi incinta durante la disoccupazione?
      Infine se l'azienda viene venduta,mi conferma che i nuovi proprietari non possono licenziare una donna incinta?

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      1. Le opzioni possibili sono diverse e variano in base allo stato di gravidanza al momento della cessazione del rapporto di lavoro, che può significare per esempio l'indennità di disoccupazione fino all'inizio della maternità obbligatoria, per completare il periodo residuo al termine della maternità.-

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    52. Buonasera, sono una lavoratrice madre di una bambina di 18 mesi, attualmente ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato: purtroppo sono sorti alcuni problemi in famiglia e mi vedrò costretta a rassegnare le dimissioni.
      Le volevo chiedere due domande:
      1) devo fare le dimissioni alla DTL anche se mia figlia ha più di un anno?
      2) mi deve essere pagato il preavviso dal mio datore di lavoro o questa indennita' viene pagata solo fino ad un anno di eta' dei figli?
      La ringrazio.
      Cordiali saluti.
      Anna

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      1. Ciao Anna!
        Fino ad un anno di età del figlio, la lavoratrice madre può dimettersi senza preavviso. La dimissione è soggetta convalida di dimissioni, la quale è prevista fino ai 3 anni di età del bambino. Dopo il primo anno di vita del bambino, per dimettersi è necessario concedere il periodo di preavviso previsto dal CCNL di riferimento, e non si ha diritto all'indennità di disoccupazione.-

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    53. La ringrazio Avvocato, ma mi premeva sapere se il mio datore di lavoro mi dovrà pagare l'indennità di preavviso (il mio CCNL e' metalmeccanici industria). A mia sorella, che si è dimessa il mese scorso, è stato retribuito il preavviso, ma lei ha un figlio di 7 mesi. Sapevo che in caso di dimissioni rassegnate entro un anno di eta' del figlio, si aveva diritto a percepire l'indennità di preavviso, ma ora che la Legge ha esteso la convalida delle dimissioni fino a 3 anni, volevo sapere se era stato modificato anche il discorso del preavviso, quindi se rientravo anch'io in questa possibilita'.
      Grazie ancora!
      Cordialmente, Anna.

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      1. Ciao Anna!
        Pensavo di averti già risposto!
        Infatti è vero il contrario di quello che chiedi, nel senso che se presenti le dimissioni dopo l'anno d'età del bambino sei tu che devi dare il preavviso e se non lo dai avrai detratti dalle tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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    54. Buongiorno,
      Sono un'educatrice alla 18 settimana, lavoro presso una scuola elementare. Vorrei sapere se la mia cooperativa può obbligare alla maternità anticipata, io non vorrei rimanere a casa e per la mia dottoressa non sussiste alcun pericolo. So per certo che le i segnato possono lavorare fino all'ottavo mese e che il lavoro non è considerato a rischio, inoltre la mia Cooperativa sostiene di non potermi far lavorare in classe con un rapporto 1:1 ma di potermi far continuare con o servizi di pre e post scuola dove il rapporto e 1:25.
      Un'ultima domanda: se dovessero obbligarmi alla maternità anticipata il calcolo per la retribuzione farebbe riferimento al mese precedente o al mio monte ore settimanale? ( Lo stipendio varia ogni mese in base alle chiusure della scuola e per tale ragione noi abbiamo un contratto con ore settimanali)
      Grazie mille.

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      1. La cooperativa può obbligarti alla maternità anticipata solo per condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli, e non mi sembra il tuo caso, e l'indennità viene calcolata in base alla retribuzione dell'ultimo mese di lavoro prima dell'astensione.-

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    55. Buongiorno Avvocato,
      scusi se la disturbo ma io ho 2 lavori a tempo indeterminato entrambi. Uno dal lunedi al venerdi 5 ore al giorno presso una cooperativa di servizi come receptionista e uno 8 ore durante la giornata di domenica presso un supermercato come cassiera. Sto pianificando una gravidanza. Volevo chiederle quindi eventualmente quando comunicare la gravidanza ad 2 lavori? E' possibile andare in maternità anticipata da uno, e non dall'altro? Questa domanda deriva dal fatto che di prassi il supermercato ti mette in maternità anticipata anche senza rischio, già riscontrato con le mie colleghe. E qualora il supermercato chiedesse per me la maternità anticipata, posso io rifiutarla oppure appunto andare in maternità anticipata con questo lavoro e proseguire con il primo?
      Scusi il ragionamento un po' articolato, spero di essermi spiegata.

      Grazie per la sua disponibilità

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      1. SI!
        Se la maternità anticipata è legata non a problemi di gravidanza ma all'ambiente di lavoro, puoi andare in maternità anticipata solo con il supermercato, che deve certificare l'attività a rischio, e proseguire l'attività lavorativa con l'altro lavoro.-

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      2. Grazie mille davvero Avvocato! Mi ha tolto un peso enorme! E scusi se la disturbo ancora, mi hanno detto che la maternità viene percepita solo da un lavoro, quello che da più ore, ma mi sembra davvero assurda come cosa. Potrebbe smentirmi questa cosa?
        Grazie

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      3. E' vero!
        L'INPS apre una sola pratica di maternità, anche se la persona lavora per più aziende, ed effettua i conguagli con l'azienda per la quale lavora per più ore.-

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    56. Buongiorno Avvocato,
      io ho contratto metalmeccanici, volevo sapere se durante la maternità obbligatoria si maturano le ore di permesso(ROl).

      Grazie

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      1. SI!
        Durante il periodo di maternità obbligatoria maturano anche i ROL.-

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    57. Buonasera avvocato.
      Scusi il disturbo, ma ho bisogno di capire alcune cose.
      Dal 2016 ho lavorato per una cooperativa sociale con contratto a tempo determinato rinnovato fino al 30 giugno 2018. A fine gennaio ho scoperto di essere incinta e da marzo a causa di problemi sono andata in maternità a rischio. A giugno, nonostante la cooperativa abbia avuto una proroga del lavoro a me non hanno rinnovato il contratto e ho dovuto avviare le varie pratiche per avere l'indennizzo diretto dalla maternità dall'Inps.
      Dal 7 gennaio si è presentata l'occasione di lavorare nuovamente con questa cooperativa con un contratto di 18 ore da dividere o in quattro giorni o in cinque. Io avendo il bambino di quasi quattro mesi posso usufruire dell'ora di allattamento?
      Grazie mille in anticipo

      RispondiElimina
    58. SAlve avvocato ... X la
      Domanda assegni X figli a carico ,.. devo
      Indicare solo il mio reddito ? In quanto sono convivente ( senza alcuna cosa scritta) anche se il
      Mio
      Compagno ha la mia stessa residenza ? ( abbiamo sia io che il
      Bambino che il padre la stessa residenza , ma non siamo sposati )

      RispondiElimina
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      1. Ciao Rosa!
        Se non sei sposata, ai fini del calcolo degli assegni familiari, il tuo nucleo familiare è costituito solo da te e il bambino, quindi non devi indicare il tuo compagno e non devi pertanto dichiarare i suoi redditi.-

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    59. Buongiorno avvocato.
      Sto per entrare al settimo mese di gravidanza e ho come data prevista del parto l'1 aprile 2019. Attualmente sono in maternità anticipata, so che entro fine gennaio 2019 devo presentare richiesta per maternità obbligatoria. Nel frattempo è stata accolta la richiesta di trasferimento di lavoro in altra regione per mio marito, per cui a fine gennaio traslocheremo.
      Le domande sono tre:
      1) al patronato mi hanno detto che la maternità obbligatoria devo richiederla due volte, ovvero sia per i due mesi prima del parto, sia per i tre mesi dopo il parto. È vero?
      2) visto che cambierò regione e per ricevere l'assistenza medica dovrò necessariamente cambiare la mia residenza, questo comporterà qualcosa a livello di retribuzione? La ditta per la quale lavoro può crearmi problemi? E l'inps?
      3) al termine della maternità obbligatoria avevo già deciso da tempp di usufruire della maternità facoltativa, potrò farlo lo stesso anche se con una residenza molto lontana dal luogo in cui ho impiego? Ed eventualmente è una domanda che dovrò fare in autonomia io all'inps o di cui dovrà occuparsi la mia azienda?
      Sono dipendente a tempo indeterminato full time 3 livello ccnl commercio.
      La ringrazio in anticipo per la sua risposta e le faccio i complimenti per la sua gentilezza e disponibilità nei confronti dei tantissimi utenti che le si rivolgono.
      Buone feste!
      Giulia

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      1. Ciao Giulia!
        -SI! Devi presentare prima una domanda di maternità obbligatoria fino alla data presunta parto, poi una domanda per i 3 mesi successivi al parto con il codice fiscale del neonato.-
        - Il cambio di residenza è ininfluente ai fini della maternità, ma andrà ovviamente comunicato all'INPS.-
        - Anche la domanda di congedo parentale, al termine della maternità obbligatoria, andrà richiesto da parte tua per via telematica all'INPS e anche in questo caso la distanza della residenza dal luogo di lavoro sarà ininfluente.-

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    60. Buonasera Avvocato e complimenti per il sito. Avrei una domanda un po' particolare. Ho un contratto di lavoro PT a tempo indeterminato nel settore ristorazione. Per lavoro a rischio mi hanno fatto stare a casa prima dei mesi previsti e poi ho partorito il 14/10/2018 quindi sono coperta da maternità obbligatoria fino al 15/01/2019 (ovvero i 3 mesi post parto). Ora essendo un lavoro a rischio (motivo per cui mi hanno messo in anticipata) ritengo che potrebbe essere a rischio anche post parto e quindi avere diritto a obbligatoria fino a 7 mesi del bambino. Il mio datore ha detto a me di fare domanda e io l'ho fatto inviano quanto necessario via PEC all'ispettorato del lavoro competente. Non ho però ancora avuto risposta dall'ispettorato e il 15/01/2019 si avvicina. Se non dovessi ricevere risposta mi consiglia di attivare cautelativamente la facoltativa (così sono coperta). E se poi dovessi ricevere esito positivo alla mia domanda di proroga post parto, posso sospendere la facoltativa e riprenderla dopo? Spero di essere stata chiara, grazie, Elena.

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      1. Ciao Elena!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        Ti consiglio di contattare l'Ispettorato del Lavoro prima della scadenza della maternità, perché richiedere un periodo di aspettativa senza conoscere l'esito della domanda di prolungamento della maternità obbligatoria potrebbe creare dei problemi con l'INPS sia a te che al tuo datore di lavoro.-

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      2. Grazie proverò ma ho paura che non abbiano abbastanza tempo per valutare la pratica purtroppo dato che oggi è il 7 e il 15 mi scade tutto. Qualora andassero lunghi con la risposta meglio allora che mi faccio scalare ferie e poi, se accettano la domanda si proroga obbligatoria mentre se la rifiutano attivo la facoltativa? Certo la risposta dell'elettorato nei tempi sarebbe meglio ma mi serve un piano B. Grazie ancora

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      3. Ciao Elena!
        Cerca di puntare ancora al piano A, direttamente con l'Ispettorato del lavoro o tramite il datore di lavoro, e come piano B va bene che tu ti metta in ferie, mentre eviterei il congedo parentale che potrebbe crearti dei problemi.-

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    61. Gent.mo Avv. Censori, le scrivo per cercar di capirci qualcosa..
      Io lavoro in gelateria volevo capire se il mio lavoro è considerato come lavoro pesante a rischio ? E quindi dovrei mettermi subito in maternità? O posso continuare a lavorare fino al 7° mese tranquillamente?

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      1. Presumo che il lavoro in una gelateria non possa essere considerato ne un lavoro pesante ne un lavoro a rischio, comunque è solo il tuo ginecologo che può stabilirlo con certezza e regolarsi quindi di conseguenza.-

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    62. Buongiorno avvocato, grazie per il servizio che offre.
      Io lavoro per una cooperativa sociale con contratto indeterminato part time a 30 ore e sono in maternità anticipata. Volevo sapere quanto mi spetta di retribuzione perchè nella prima busta paga con la maternità anticipata mi è stato calcoato un 80% su una base giornaliera più bassa dell'80%. E poi, spetta anche un' integrazione da parte del datore di lavoro per arrivare al 100% o non è prevista? grazie.

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      1. Indennità di maternità a carico Inps pari all’80%.
        Nel periodo di astensione obbligatoria, che è pari a 5 mesi, e la cui distribuzione è normalmente di 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo, salvo i casi di flessibilità in cui la distribuzione è 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo del parto, oppure salvo il caso di astensione anticipata di 3 mesi prima del parto e 2 dopo il parto, alla lavoratrice spetta un’indennità a carico dell’Inps pari all’80% della retribuzione giornaliera del periodo di paga mensile precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo di maternità.-
        Il ccnl cooperative sociali non prevede l'integrazione del 20% da parte del datore di lavoro.-

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    63. Buongiorno dottor Censori sono nel periodo di allattamento e lavoro 8 ore quindi 6 di lavoro e 2 di allattamento so che quando chiedo un giorno di ferie o un giorno intero di rol le ore di allattamento non mi vengono pagate ma se dovessi che ne so lavorare 3 o 4 e chiedere dei rol o mezza giornata di ferie ho diritto lo stesso all'allattamento esempio (3 ore lavorate+ 2 ore di allattamento + 3 ore di rol), non capisco quante ore di allattamento ho diritto
      grazie in anticipo

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      1. Con un contratto di lavoro full time hai diritto a 2 ore di allattamento al giorno, che sono cumulabili con eventuali ore di ROL.-

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    64. buongiorno Sig.Censori,
      Sto usufruendo del congedo parentale ad ore, ma non mi avevano comunicato andasse fatto di 4 ore in 4 ore. Comporta qualcosa se il titolare acconsente ad usarlo in 4 e 2 ore? Ma rispettando i multipli di 8 mensili?
      La ringrazio.

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      1. Ciao Ilaria!
        Non c'è problema!
        All'INPS interessa solo il totale rapportato in giornate mensili, quindi il dettaglio è solo una questione tra te e il tuo datore di lavoro.-

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      2. Ciao Ilaria!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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    65. 1) sto per entrare nel 6° mese di gravidanza e vorrei chiedere la maternità anticipata, sono dipendente a tempo indeterminato con contratto del Turismo Commercio
      2) avrei diritto all'80% dell'INPS e al 20% dell'Azienda?
      3) sono stata in aspettativa non retribuita dal 7 gennaio 2019 al 5 maggio 2019 e il 6 maggio sono rientrata al lavoro;
      4) nel mese di maggio ho usufruito di n.5 giorni di malattia; se da giugno chiedo la maternità anticipata quanto mi spetterebbe non avendo lavorato per intero il mese di maggio?
      Grazie
      Giovanna Milano

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      1. Ciao Giovanna!
        - Si può richiedere la maternità anticipata o per problemi di gestazione o per attività gravosa.-
        - SI! Il tuo CCNL prevede l'integrazione al 100% da parte dell'azienda.-
        - La maternità viene calcolata in base alla retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione.-

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    66. buonasera, sono una lavoratrice incinta al settimo mese di gravidanza e mi sta per scadere il contratto di lavoro,
      - posso richiedere ugualmente il congedo di maternità all'INPS?
      - al termine della maternità obbligatoria potrò usufruire del congedo parentale?
      - posso fare richiesta della NASPI? se si, bisogna chiederla prima o dopo il congedo?
      la ringrazio anticipatamente del suo supporto.
      buona serata
      Loredana

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      1. Ciao Loredana!
        Appena scaduto il contratto potrai richiedere l'indennità di maternità obbligatoria direttamente all'INPS e presentare anche la domanda di NASPI a far data dalla data di fine della maternità obbligatoria.-
        Purtroppo se non c'è un rapporto di lavoro in essere non si ha diritto al congedo parentale.-

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    67. Buongiorno, lavoro in un azienda metalmeccanica come impiagata.
      Ho letto che i permessi per visite in gravidanza sono da considerare a parte, e che le ore utilizzate per queste visite non vanno detratte ne dai permessi per ex festività ne dai ROL. E' così? se si, come devono essere segnati in busta paga? Oltre alle visite, rientrano tra questi speciali permessi, anche quelli presi per seguire un corso preparto?
      grazie mille
      Valentina

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      1. Ciao Valentina!
        In base al Testo Unico sulla Maternità, le lavoratrici gestanti hanno diritto a permessi retribuiti per l’effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici o visite mediche specialistiche, nel caso in cui questi debbano essere eseguiti durante l’orario di lavoro.-
        Permessi retribuiti significa che non devono intaccare i ROL o le ex festività, e possono essere indicati in busta paga o come permessi retribuiti o malattia.-

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    68. Buongiorno, sono una lavoratrice assunta con contratto a tempo indeterminato presso una coop sociale (livello C1), mi occupo di assistenza disabili nelle scuole. Sono entrata da poco in maternità obbligatoria, dopo l'interdizione anticipata. Per il nuovo anno scolastico è previsto un cambio di appalto presso il municipio nel quale lavoro. Volevo sapere come funziona il riassorbimento in caso di maternità, se è certo che avvenga oppure se ho possibilità di scegliere se restare con la coop attuale. Nel caso in cui dovessi accettare il passaggio, quali sono i punti di cui dovrei sincerarmi in sede di firma del contratto? Verrei assunta con lo stesso monte ore o rischierei una diminuzione/ modifica rispetto alle mie ore di lavoro? Inciderebbe sulla maternità obbligatoria? Dovrei successivamente fare comunicazione all'Inps del cambio datore di lavoro? Grazie mille per i chiarimenti.

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      1. Mi pare prematuro porsi tanti quesiti, perché il tutto dipende da quello che deciderà la coop sociale presso la quale sei in servizio.-
        Infatti potrebbero tenerti in servizio ed assegnarti ad altra mansione, potrebbero licenziarti o stipulare un accordo con la cooperativa vincitrice dell'appalto, quindi le opzioni possibili sono diverse, ed è pertanto inutile al momento formulare ipotesi.-

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    69. Buongiorno,

      mia moglie è in maternità non retribuita( nostro figlio ha quasi due anni, ma ha avuto diversi problemi di salute)

      Ora aspettiamo un altro bambino, e siamo al terzo mese con gravidanza a rischio.
      Possiamo comunicare direttamente all'azienda e prendere lamaternità retribuita, o mia moglie deve tornare almeno qualche giorno al lavoro ( visto che è in aspettativa)

      Grazie milla

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      1. Ciao Marco!
        Per poter andare in maternità anticipata tua moglie deve prima rientrare in servizio per qualche giorno.-

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    70. Buongiorno avvocato,

      Sono mamma da Aprile. Ho un contratto a tempo indeterminato con una cooperativa che si occupa di gestire educatori.
      Sulla mia busta paga risulto essere 'impiegata part-time'.
      Il mio contratto in questo momento è sospeso, in quanto ad agosto, essendo le scuole chiuse, non lavoro.
      Si riattiva ad ogni inizio settembre.
      Ora, per circostanze che non dipendono da me, sto valutando di dimettermi in e di valutare se ho diritto alla Naspi.
      La mia domanda è:
      Se richiedessi la naspi prima della riattivazione del contratto sarei coperta?
      Oppure dovrei comunque lavorare dei giorni e poi valutare per le dimissioni?
      In questo momento non sono in maternità facoltativa, sempre perché il contratto è ancora sospeso.
      Graze

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      1. Per il diritto alla NASPI le dimissioni vanno presentate nel periodo lavorativo e non nel periodo di sospensione, quindi devi comunque lavorare dei giorni.-
        In caso di maternità, per il diritto alla NASPI le dimissioni vanno presentate antro l'anno d'età del bambino e devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro.-

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    71. Buongiorno,
      io sono dipnednete dell'impresa individuale del mio compagno. Al momento conviviamo. Ci è stato detto che nel caso in cui ci dovessimo sposare e dovessi restare incinta, non mi spetterebbe la maternità.
      La cosa mi pare assurda in quanto io sono dipendente e non socia.
      Sapete dirmi qualcosa a riguardo? Grazie e complimenti per l'articolo dettagliato. Melissa

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      1. Ciao Melissa!
        Tranquilla!
        Ti hanno dato un'informazione errata!
        Infatti nel caso in cui doveste sposarvi e tu dovessi restare incinta, al momento di presentare la domanda di maternità ti verrà solo richiesto di indicare se sei parente del datore di lavoro, e questo perché l'INPS potrebbe verificare l'effettiva esistenza del rapporto di lavoro, cioè che non sia stata un'assunzione fittizia per "fregare" l'INPS stessa.-

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