sabato 24 agosto 2013

Disoccupazione, Cassa Integrazione e Mobilità

INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE ORDINARIA

In caso di cessazione del rapporto di lavoro per scadenza del contratto o per licenziamento, (ma purtroppo non in caso di dimissioni), al lavoratore spetta un sostegno economico; l'indennità di disoccupazione.-

Per ottenerla occorre presentare la domanda di disoccupazione all'INPS entro 68 giorni dal licenziamento e disponibilità al lavoro da dare agli uffici per l'impiego territorialmente competenti.-

Il diritto decorre dall'8° giorno dal licenziamento se la domanda è stata presentata entro i primi 7 giorni; dal 5° giorno successivo alla presentazione della domanda negli altri casi.-

Sono necessari i seguenti requisiti:
  • Avere almeno due anni di assicurazione all'INPS.
  • Avere una anzianità contributiva di almeno 52 settimane lavorative nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro, (la malattia e la maternità obbligatoria contano, la facoltativa no).

Durata: Anni 2002/2003/2004
Al disoccupato viene corrisposta l'indennità per un periodo massimo di sei mesi fino a 49 anni, che sale fino a nove mesi per chi ha superato i 50 anni di età, ai sensi dell'articolo 13 della legge n. 80 del 14 maggio 2005.-
L'indennità è pari al 40% della retribuzione media percepita nei 3 mesi precedenti l'inizio della disoccupazione con un importo massimo di euro 819,62.-

Durata: Anni 2005/2006/2007
Dal 1° aprile 2005 al 31 dicembre 2007 il periodo massimo di riscossione è stato elevato a 7 mesi per i lavoratori di età inferiore a 50 anni e a 10 mesi per quelli di età superiore ai 50 anni.
L'indennità è pari circa al 50% della retribuzione media percepita nei 3 mesi precedenti l'inizio della disoccupazione con un importo massimo di euro 985,10:
  • Età fino a 49 anni: 50% retribuzione per i primi sei mesi + 30% per il settimo mese
  • Età superiore a 50 anni: 50% retribuzione per i primi sei mesi + 40% per i tre mesi successivi + 30% per il decimo mese

Durata: Anni 2008/2009/2010/2011/2012
dal 1° gennaio 2008 il periodo massimo di riscossione è stato elevato 8 mesi per i lavoratori di età inferiore a 50 anni e a 12 mesi per quelli di età superiore a 50 anni.-
  • Età fino a 49 anni: 60% della retribuzione per i primi sei mesi + 50% per i successivi due mesi.-
  • Età superiore a 50 anni: 60% retribuzione per i primi sei mesi + 50% per i successivi due mesi + 40% per i restanti quattro mesi.

Rioccupazione:
In caso di rioccupazione va presentata comunicazione all'INPS entro 5 giorni, per la sospensione dell'indennità di disoccupazione. L'indennità non viene sospesa per rioccupazione fino ad un massimo di 5 giorni lavorativi consecutivi di effettivo lavoro, ad eccezione di contratti a chiamata. Per giornate lavorative inferiori al suddetto limite va presentata mensilmente comunicazione all'INPS, che ne tiene conto in sede di liquidazione dell'indennità di disoccupazione.-

Anno mobile:
Terminati 8 mesi di disoccupazione, se si trova lavoro ad esempio per un mese, l'indennità di disoccupazione successiva decorre dopo un anno dall'inizio della precedente indennità.-

Indennità sostitutiva del mancato preavviso:
Se all'assicurato è pagata un'indennità sostitutiva del mancato preavviso, l'indennità di disoccupazione è corrisposta a partire dall'ottavo giorno successivo a quello della scadenza del periodo corrispondente all'indennità di mancato preavviso ragguagliata a giornate.-


INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE CON REQUISITI RIDOTTI

Requisiti per anno 2012 
Per tutti i lavoratori stagionali e precari, non solo del commercio e turismo, ma anche industria, artigianato, scuola e pubblico impiego in genere.-
Spetta in caso di cessazione del rapporto di lavoro nell'anno 2011 escluso dimissioni

Per ottenerla occorre presentare la domanda entro il 31/03/2012

Sono necessari seguenti requisiti:
  • Aver avuto dal 01/01/2011 al 31/12/2011 un rapporto di lavoro dipendente di almeno 78 giornate , in cui ci siano giornate di effettivo lavoro.
  • Avere almeno un contributo settimanale versato prima del biennio precedente l'anno nel quale viene richiestal'indennità: ad esempio, per le indennità pagate nel 2012, il contributo deve essere stato versato  entro la fine del 2009.
  • Avere un'anzianità assicurativa di almeno due anni

L'indennità è pari al 35% della retribuzione media percepita nei 3 mesi precedenti l'inizio della disoccupazione, con un importo massimo di euro 998,50; per i primi 120 giorni e al 40% della retribuzione dal 121° giorno fino ad un massimo di 180 giorni.-

I lavoratori hanno diritto ad essere indennizzati soltanto per un numero di giornate pari a quelle effettivamente lavorate nell'anno precedente.-

Con il diritto all'indennità di disoccupazione si matura anche il diritto all'accredito dei contributi figurativi, utili per la pensione.-

Con il diritto all'indennità di disoccupazione, coloro che sono in possesso dei requisiti maturano anche il diritto all'assegno al nucleo familiare.-


DISOCCUPAZIONE AGRICOLA

Requisiti per anno 2012

Per chi ha effettuato 102 giornate di lavoro nel biennio e 2 anni di anzianità assicurative ha diritto alla disoccupazione agricola, le domande vanno presentate entro il 31 marzo 2012.-
E' importante inoltre sapere che:
  • Trattamento di disoccupazione agricola unico senza più distinzione tra trattamento ordinario e trattamenti speciali 
  • Per tutti la misura è pari al 40% del salario per il numero delle giornate 
  • Con il diritto all'indennità di disoccupazione, colo che sono in possesso dei requisiti, maturano anche il diritto all'assegno familiare 


DISOCCUPAZIONE APPRENDISTI

L'art. 19 L. n. 2/2009 ha previsto in via sperimentale per il triennio 2009-2011 e subordinatamente all'intervento integrativo, pari almeno alla misura del 20% a carico degli enti bilaterali un assegno in caso di sospensione per crisi aziendali o occupazionali ovvero in caso di licenziamento.
L'assegno, pari all'indennità ordinaria di disoccupazione, sarà erogato ai lavoratori assunti con la qualifica di apprendista alla data di entrata in vigore del decreto anticrisi, (29 novembre 2008), e con almeno 3 mesi di servizio presso l'azienda interessata dal trattamento, per una durata massima di 90 giornate nell'intero periodo di vigenza del contratto di apprendistato, ovvero un numero minore di giornate, qualora il contratto scada prima della durata massima dell'indennità.
In caso di licenziamento il trattamento è corrisposto per la durata massima di 90 giornate, sempre che l'apprendista risulti disoccupato per il periodo di godimento.-
L'apprendista deve farne domanda entro 68 giorni dal licenziamento.-



CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA (CIG)


La cassa integrazione guadagni ordinaria è un intervento a sostegno delle imprese in difficoltà che garantisce al lavoratore un reddito sostitutivo della retribuzione.
La cassa integrazione guadagni ordinaria spetta agli operai, impiegati e quadri delle imprese industriali in genere e delle imprese industriali e artigiane del settore edile, esclusi gli apprendisti, in caso di sospensione o contrazione dell'attività produttiva per situazioni aziendali dovute a:
eventi temporanei e non imputabili all'imprenditore o ai lavoratori;
situazioni temporanee di mercato.

Le imprese devono presentare la domanda alle Sedi dell'Inps, entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso nella settimana in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro.
Corrisponde all'80% della retribuzione globale che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate.
L'importo del trattamento ordinario non può però superare un limite massimo mensile stabilito di anno in anno (per il 2009 è di € 886,31 ed è elevato a € 1.065,26 in caso di retribuzione mensile superiore a € 1.917,48).

I periodi di Cassa integrazione guadagni sono utili per il diritto e per la misura della pensione . La cassa integrazione può essere concessa per un massimo di 13 settimane, più eventuali proroghe fino a 12 mesi. In determinate aree territoriali il limite è elevato a 24 mesi.
Se il lavoratore in Cassa integrazione svolge contemporaneamente attività retribuita senza averlo prima
comunicato alla propria Sede Inps, decade dal diritto alla prestazione.
In caso di comunicazione preventiva la prestazione è sospesa per la durata dell'attività lavorativa.


CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA (CIGS)

Spetta agli operai, impiegati e quadri, in caso di ristrutturazione, di riorganizzazione, di conversione, di crisi aziendale e nei casi di procedure concorsuali, delle:
  • imprese industriali anche edili, imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione e dei servizi di pulizia. Esse devono avere occupato più di 15 dipendenti nel semestre precedente la presentazione della domanda;
  • imprese commerciali, di spedizione e trasporto e agenzie di viaggio e turismo che occupano più di 50 dipendenti, esclusi gli apprendisti e gli assunti con contratto di formazione e lavoro;
  • imprese di vigilanza.

Non si può chiedere l'intervento straordinario per le unità produttive per le quali è stato richiesto, per lo stesso periodo, l'intervento ordinario.
La scelta dei lavoratori da porre in Cassa integrazione deve essere effettuata in base al criterio della rotazione tra coloro che svolgono le stesse mansioni.
Se l'azienda non ritiene di poter applicare la rotazione, deve indicarne i motivi nella domanda di ammissione al trattamento speciale di Cassa integrazione.

Deve essere presentata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso nella settimana in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro.
La domanda deve contenere il programma di risanamento che l'impresa intende attuare, il progetto di ristrutturazione o riconversione aziendale, il conto economico e la situazione patrimoniale dell'ultimo triennio. L'importo corrisponde all'80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non svolte.
L'importo del trattamento straordinario non può però superare un limite massimo mensile (per il 2009 tale importo è di € 886,31; il limite è elevato a € 1.065,26 in caso di retribuzione mensile superiore a € 1.917,48).
Tali importi sono ridotti di un'aliquota pari al 5,84%.
I periodi di Cassa integrazione guadagni sono utili per il diritto e per la misura della pensione.

La Cassa integrazione straordinaria dura al massimo 12 mesi per le crisi aziendali, 24 mesi per la riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale, 18 mesi per i casi di procedure esecutive concorsuali. Gli interventi ordinari e straordinari non possono nel complesso superare 36 mesi in un quinquennio. Sono peraltro intervenute varie disposizioni di legge, anche a carattere transitorio, che hanno modificato i limiti temporali suddetti. Se il lavoratore in CIGS svolge contemporaneamente attività retribuita senza averne prima dato notizia alla propria sede dell'Inps, decade dal diritto alla prestazione.
In caso di comunicazione preventiva, la prestazione viene sospesa per il periodo di lavoro.


INDENNITÀ DI MOBILITÀ

È una prestazione che spetta ai lavoratori che sono stati collocati in mobilità dalla loro azienda a seguito di:
  • esaurimento della cassa integrazione straordinaria;
  • licenziamento per riduzione di personale o trasformazione di attività o di lavoro;
  • licenziamento per cessazione dell'attività da parte dell'azienda.

Il lavoratore ne ha diritto quando:
  • è iscritto nelle liste di mobilità compilate dai Centri per l'impiego;
  • ha un'anzianità aziendale complessiva di almeno 12 mesi;
  • può far valere almeno 6 mesi di effettivo lavoro, comprese ferie, festività, infortuni.

La durata varia in relazione all'età del lavoratore al momento del licenziamento e all'ubicazione dell'azienda.
I requisiti:

Età del lavoratore Aziende del centro-nord Aziende del mezzogiorno
Fino a 39 anni 12 mesi 24 mesi
da 40 a 50 anni 24 mesi 36 mesi
oltre 50 anni 36 mesi 48 mesi

Generalmente l'indennità non può essere corrisposta per un periodo superiore alla anzianità aziendale del lavoratore.
In presenza di determinati requisiti di età e di contribuzione viene pagata fino al conseguimento del diritto alla pensione. La domanda di indennità va indirizzata all'Inps e presentata alla Sezione circoscrizionale per l'impiego entro 68 giorni dal licenziamento. L'indennità di mobilità decorre:

  • dall'8° giorno dal licenziamento se la domanda è stata presentata entro i primi 7 giorni;
  • dal 5° giorno successivo alla presentazione della domanda, negli altri casi.

Per i primi 12 mesi:100% del trattamento di Cassa integrazione straordinaria percepito o che sarebbe spettato nel periodo immediatamente precedente il licenziamento, nei limiti di un importo massimo mensile.
Per i periodi successivi:80% del predetto importo.
In ogni caso l'indennità di mobilità non può superare un importo massimo mensile determinato di anno in anno, importo che dal 1° gennaio 2009 è di € 886,31 lordi mensili (netto € 834,55), elevato a € 1.065,26 lordi mensili (netto € 1.003,05) per i lavoratori che possano far valere una retribuzione lorda mensile superiore a € 1.917,48.
L'indennità è pagata ogni mese dall'Inps direttamente al lavoratore ed è sospesa quando l'interessato è assunto con contratto a tempo determinato o a tempo parziale.

Il trattamento si interrompe quando l'interessato:
  • viene cancellato dalle liste di mobilità;
  • viene assunto con contratto a tempo indeterminato;
  • raggiunge il diritto alla pensione di vecchiaia, o diventa titolare di pensione di anzianità o anticipata, ovvero di pensione di inabilità o di assegno di invalidità senza aver optato per l'indennità di mobilità.
Anno 2014:
Età del lavoratore
Aziende del centro-nord
Aziende del mezzogiorno
 Fino a 39 anni
 12 mesi
 24 mesi
 da 40 a 50 anni 
 24 mesi
 36 mesi
oltre 50 anni 
 36 mesi
 48 mesi

Anno 2015:
Età del lavoratore
Aziende del centro-nord
Aziende del mezzogiorno
 Fino a 39 anni
 12 mesi
 12 mesi
 da 40 a 50 anni 
 18 mesi
 24 mesi
oltre 50 anni 
 24 mesi
 36 mesi

Anno 2016:
Età del lavoratore
Aziende del centro-nord
Aziende del mezzogiorno
 Fino a 39 anni
 12 mesi
 12 mesi
 da 40 a 50 anni 
 12 mesi
 18 mesi
oltre 50 anni 
 18 mesi
 24 mesi

Dal 01/01/ 2017:
Età del lavoratore
Aziende del centro-nord
Aziende del mezzogiorno
 Fino a 39 anni
 12 mesi
 12 mesi
 da 40 a 50 anni 
 12 mesi
 12 mesi
oltre 50 anni 
 12/18 mesi
 12/18 mesi




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Gianfranco Censori

170 commenti:

  1. ma se siamo 40 dipendenti diche industria parliamo

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    1. il tipo di CCNL applicato deve risultare in busta paga o comunque nella lettera di assunzione.-

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  2. Salve avvocato ho lavorato come badante per 3 mesi con contratto indeterminato e ora voglio andare via per mottivi che signora anziana non mi vole piu...per quale motivo loro mi devono licenziare per prendere disocupazione.se vado per mia volonta non posso prendere?grazie per la risposta

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    1. Ciao Lara!
      Purtroppo NO!
      Si ha diritto all'indennità di disoccupazione solo in caso di licenziamento o di scadenza del contratto, e non in caso di dimissioni.-

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  3. Buonasera Dott. Censori, ho in quesito da porle: io e altri 40 colleghi, siamo stati licenziati (collettivo con accordo sindacale)a seguito di fruizione di cigo, finite le ore a disposizione. La mia domanda è se ci spetta il preavviso di licenziamento e se eventualmente possiamo richiedere il corrispettivo in denaro. Ho poi un altro dubbio, avendo già iniziato a friure della Naspi, qualora dovessimo ricevere l'indennità per il mancato preavviso, dobbiamo fare comunicazione all'inps e interrompere la naspi per il periodo che sarebbe spettato di preavviso? Grazie per la sua attenzione e complimenti per le risposte che ci da'. Saluti Antonello.

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    1. Ciao Antonello!
      Purtroppo SI!
      Se riceverete l'indennità di mancato preavviso, l'INPS vi richiederà indietro l'indennità corrisposta per il periodo corrispondente.-
      Comunque quando hai presentato la domanda per la NASPI avresti dovuto comunicare all'INPS se hai fatto il preavviso o se ti verrà corrisposta l'indennità di mancato preavviso, nonché eventualmente i giorni spettanti.-

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    2. Buongiorno Dottore, grazie per la risposta. Non abbiamo dato notizia all'inps in fase di domanda della naspi, perché l'azienda non ci ha dato ne pagato il mancato preavviso. Volevo chiederle infatti se ci sarebbe spettato nonostante fossimo in cigo. Perché se si probabilmente sarà aperta una vertenza all'ispettorato del lavoro. L'azienda è ancora in servizio, non ha cessato l'attività.

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  4. Buongiorno Gianfranco, avrei bisogno del vostro illustre parere. Sono titolare di pensione IO, ad agosto 2017 ho optato per la naspi perché l'importo era superiore alla pensione. A dicembre mi aspettavo di ricevere la tredicesima ma nulla. Ho sollecitato più volte, tramite call-center, e mi è stato riferito che ho diritto di ricevere la parte maturata prima della naspi. Tuttavia, dalla sede Inps mi è stato detto che non ho diritto, è vero? Gli operatori dei call-center mi hanno detto che non c'è nessuna normativa che dice il contrario e che quindi ho diritto a percepire le mensilità maturate. Chi ha ragione? Grazie Fabio

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    1. Ciao Fabio!
      Purtroppo è vero che la normativa non è chiara in materia, e quindi all'INPS optano per l'interpretazione più restrittiva.-
      Questo significa che l'unica alternativa che hai è quella di far causa all'INPS, ma non credo che sia una strada praticabile.-

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    2. Ciao Fabio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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    3. Gent.mo Gianfranco,  avrei nuovamente bisogno del tuo illustre parere. Ad agosto 2017 ho optato per la naspi al posto della pensione ordinaria,  osservando il modello CUD, ho notato che mi viene riportato tutto l'ammontare della pensione anche se versata in cassa sede e da me non percepita. Se io non ho percepito quell'importo perché mi risulta nel cud che poi dovrò presentare per il 730? Oppure mi verrà stornato in fase di denuncia dei redditi? Grazie Fabio

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    4. Ciao Fabio!
      In fase di denuncia dei redditi potrai effettuare la relativa rettifica!

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    5. Grazie gentilissimo come sempre

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    6. Ok ma devo comunque recarmi all'Inps perché solo loro possono correggerlo?

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    7. Ciao Fabio!
      NO!
      La rettifica puoi farla semplicemente con la dichiarazione dei redditi (730 o Unico).-

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    8. Ok grazie...gentilissimo

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    9. Ciao Fabio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  5. Buongiorno Sig. Gianfranco Censori.
    Potrebbe darmi una risposta su un quesito per un mio coniscente?
    Una persona che a Maggio 2014 si è dovuta licenziare x giusta causa, non ricevendo lo stipendio x diversi mesi e che ha avuto la disoccupazione passando dai vari uffici, compreso quello della Direzione Provinciale del lavoro ove ha raggiunto un accordo con l'ex datore di lavoro x ricevere TFR e stipendi mancanti (avuti a rate), può richiedere nuovamente di licenziare i per gli stessi motivi di mancanza di stipendio da 3 mesi dalla medesima azienda dove già si era licenziato nel Maggio 2014 e che lo ha riassunto part-time nell'aprile 2016?
    All'inizio sembrava andasse tutto bene con questa riassunzione, ma poi si sono verificati i medesimi disagi. Grazie x la disponibilità.

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    1. SI!
      Il tuo conoscente può ancora presentare le dimissioni per giusta causa come nel 2014, seguendo la stessa procedura, perché per il diritto alla NASPI la giusta causa va dimostrata.-

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    2. Buongiorno Avvocato Censori.
      E' giunto il momento di fare quanto Le avevo scritto sopra, vale a dire che il mio conoscente non ha ricevuto gli stipendi di Giugno, Luglio ed Agosto e vorrebbe licenziarsi per giusta causa.
      Lei che è informatissimo in ogni situazione mi sa dire se vale sempre il diritto di avere 2 mensilità con relativi contributi dopo aver presentato le dimissioni?
      Ed ancora (mi scusi se ne approfitto... ma Lei è sempre così gentile), è possibile evitare di andare da un avvocato o all'Ispettorato di lavoro x non creare situazioni, (considerato che la persona in oggetto è stata riassunta ad Aprile 2016 dopo che si era licenziata a Maggio del 2014), sperando che nel giro di poco tempo il datore di lavoro paghi il dovuto? Non vorrei, che saltando questi passaggii non gli venisse data la disoccupazione...
      Grazie in anticipo.

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    3. Le dimissioni per giusta causa vanno dimostrate, altrimenti sono dimissioni volontarie, quindi bisogna ricorrere o a un avvocato o a un sindacato, ed è quindi indispensabile informare l'Ispettorato del lavoro.-

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    4. Grazie per la risposta.
      Certamente riferiro' a chi di competenza.
      La Sua gentilezza non ha limiti e per molti di noi Lei è un punto fermo.
      Cordiali saluti

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    5. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  6. GRAZIE Sig. Censori.
    Le avevo già scritto anni fa x un altro quesito ed anche in quel caso Lei era stato esauriente e molto gentile.
    La ringrazio tantissimo, sempre più stupita che in questo mondo esistono ancora persone come Lei.

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  7. Buon giorno avv.Gianfranco sono Ela volevo chiedere un chiarimento per la disoccupazione dunque il mese scorso ho percepito finalmente da parte del INPS la mia prima mensilità NASPI il 16 appunto ma questo mese non mi e arrivata io questo mese ho sostituito una persona per una settimana quindi io voglio sapere la disoccupazione per chi e badante non e mensile??? Io le voglio chiedere perche non ho nessuna spiegazione da INPS perche sa quando io ho fatto la domanda mi hanno detto che e ogni mese l'indennità....

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    1. Ciao Ela!
      Se tu questo mese hai sostituito una persona per una settimana presumo che non hai trasmesso all'INPS la NASPICOM per il lavoro effettuato quindi è possibile che l'INPS abbia sospeso il pagamento della NASPI in attesa di tue comunicazioni.-

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  8. Buonasera, Le vorrei esporre brevemente la mia situazione:
    Sono una donna di 50 anni dal mio estratto conto previdenziale risulta che ho lavorato presso un'azienda dal 01/09/2000 al 30/11/2016 poiché la stessa azienda ha modificato la propria ragione sociale da ditta individuale ad Srl sono stata riassunta in data 09/12/2016 ed attualmente sono ancora impiegata. L'azienda presso quale lavoro, a fine anno venderà le sue quote ad un'altra azienda e quindi sarò licenziata. Vorrei chiederLe si mi spetta l'indennità di disoccupazione e per quanto tempo nel caso non riuscissi a trovare altra occupazione. Le preciso inoltre che percepisco l'affitto di un locale di cui sono proprietaria regolarmente registrato e dichiarato. Nel ringraziarLa per l'attenzione Le porgo i miei più cordiali saluti. Mariagrazia

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    1. Ciao Mariagrazia!
      Se sarai licenziata avrai diritto alla NASPI che, visto che negli ultimi 4 anni hai sempre lavorato, potrà durare fino a 2 anni.-

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  9. La ringrazio per la gentile risposta e Le porgo i miei più cordiali saluti. Mariagrazia

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  10. Salve Dott. Gianfranco ,
    brevemente la mia situazione , sono stato licenziato nel 2013 e mi sono iscritto alla disoccupazione ma non in tempo utile ( 68 gg ) per ottenere la cassa integrazione , da allora ho collaborato con altre società a ritenuta d'acconto , tranne che per un mese nel 2015 sono stato assunto ma ho dovuto licenziarmi per problemi personali , e una settimana nel 2016 , anche qui licenziatomi per gli stessi problemi personali , ho proseguito sino a marzo 2017 sempre a ritenuta d'acconto , e quindi senza mai percepire alcuna disoccupazione , mi si prospetta un contratto di 30/60 gg , in tal caso alla fine di detto contratto potrei percepire la disoccupazione ? , o meglio fare richiesta di disoccupazione ? La ringrazio anticipatamente

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    1. I requisiti per il diritto alla NASPI sono i seguenti:
      - Almeno 13 settimane di regolare lavoro dipendente negli ultimi 4 anni.-
      - Almeno 30 giorni di lavoro effettivo nell'ultimo anno.-
      - L'ultimo rapporto di lavoro deve cessare o per licenziamento o per scadenza contratto e non per dimissioni.-

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  11. La ringrazio per le info fornitemi e per la sua cortese e celere risposta.

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  12. Buonasera dr. Censori, sono stata licenziati nel lontano 2009, ho fatto domanda di disoccupazione e percepita per otto mesi, mi è stato riferito che dopo poteva fare domanda di mobilità, che non sapendo non ho fatto. Le volevo chiedere, posso fare qualcosa che mi metta nelle condizioni di poter accedere al mondo del lavoro? Ho 48 anni e non posso fare richiesta di reddito di cittadinanza perchè l'isee del mio nucleo familiare supera i 9360,00. Grazie Rosita

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    1. Ciao Rosita!
      Per accedere al mondo del lavoro è necessario iscriversi al Centro per l'Impiego nella lista dei disoccupati e rivolgersi alle agenzie interinali presenti in zona, oltre ovviamente a contattare direttamente eventuali aziende del settore lavorativo che ti interessa.-

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    2. La ringrazio per la risposta.

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    3. Ciao Rosita!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  13. Gentile Dott.Censori,
    sono Gianni pongo un quesito riguardo la pensione anticipata liquidatami a partire dal 1 Aprile 2018 con 42 anni e 10 mesi di contributi all'eta' di 65 anni e un mese.
    I contributi versati sono da lavoro dipendente settore industria privata eccetto gli ultimi 37 mesi figurativi da mobilita'a seguito licenziamento avvenuto in data 31 Gennaio 2014.A luglio 2019 l'INPS ha ricostituito la pensione con un lieve aumento dell'importo finale.Come posso fare per sapere con certezza che non ci siano errori visto che ho 90 giorni per ricorrere?Grazie anticipatamente.
    Gianni

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    1. Ciao Gianni!
      Se la domanda di pensione l'hai presentata tramite un patronato è lo stesso patronato che può effettuare una verifica che il calcolo effettuato dall'INPS è corretto.-

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  14. Grazie Sig.Gianfranco,
    la domanda fu presentata dal Patronato INCA CGIL sede di Caserta. Mi rivolgero' a loro.

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  15. buongiorno volevo chiedere il conteggio dei giorni di malattia per non superarli per non essere licenziato posso chiedere alla azienda di farmi il conteggio ,in alternativa l inps lo puo fare su mia richiesta e poi quanti mesi ho diritto sei oppure nove lavoro come operaio metalmeccanico settore piccola industria sono sono 40 mesi che lavoro adesso sono a tempo indetrminato grazie

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    1. CCNL Metalmeccanici piccola industria:
      Conservazione del posto:
      In caso di interruzione del servizio dovuta a malattia o infortunio non sul lavoro, il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo, definito comporto breve, di:
      a) 6 mesi, per anzianità di servizio fino a 3 anni compiuti;
      b) 9 mesi, per anzianità di servizio oltre i 3 e fino ai 6 anni compiuti;
      c) 12 mesi, per anzianità di servizio oltre i 6 anni.
      Nel caso di più malattie o infortuni non sul lavoro, i suddetti periodi di conservazione del posto si intendono riferiti alle assenze complessivamente verificatesi nei tre anni precedenti ogni nuovo ultimo episodio morboso.-

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  16. buongiorno le chiedo ho finito i giorni di malattia premetto che sono un operaio metalmeccanico da 3 anni e mezzo cche lavoro in questa azienda metameccanica ,vorrei chiedere un aspettativa non retribuita per lutto in famiglia, il conteggio della malattia va scalare oppure si ferma.un saluto

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    1. Per poter richiedere un periodo di aspettativa non retribuita devi prima farti chiudere la malattia, e comunque il datore di lavoro non è obbligato a concedertela.-

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  17. Gentilissimo Sig. Censori,
    Innanzitutto spero che vada tutto bene dato il periodo. Avrei bisogno di alcune delucidazioni.
    Il mio datore di lavoro (hotel) vuole metterci in cassa integrazione parziale o ad ogni modo riducendo le ore lavorative per non sospendere l'attività. Io ho un contratto part-time nonostante lavori 8 ore e lui in busta paga mi fa un integrazione sulla base salariale di circa 400 euro facendoli passare come trasferte o bonus. La mia domanda è la cassa integrazione come viene calcolata? Su base salariale o in base agli importi in busta paga? Come faccio a fare un calcolo quantomeno di esempio sulla mia situazione?
    Grazie mille e le faccio i miei migliori auguri che Dio ci faccia uscire presto da questa situazione.

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    1. La cassa integrazione viene calcolata su base salariale quindi nel tuo caso i 400 euro di trasferte o bonus sono ininfluenti ai fini del calcolo della stessa.-

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    2. Grazie mille
      Posso chiederle come fare a capire se il mio datore di lavoro ha richiesto la cassa integrazione e quando ed inoltre se il pagamento avviene in automatico o come si sente bisogna che il lavoratore lo chieda in banca?
      Buona domenica delle palme

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    3. Invio nuovo commento per le notifiche se puo mi risponda a questo commento.

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    4. Per avere informazioni precise in merito devi o consultare il tuo datore di lavoro o contattare direttamente la sede INPS di zona.-

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  18. Dottor Censori buonasera, sono unico dipendente di un'azienda privata (concessionaria auto) e mi è stato sostituito il contratto, sempre a tempo indeterminato, per cambio societario il 2 marzo 2020. Per l'emergenza COVID-19 il datore mi ha detto di rimanere a casa dal 16 scorso e che non mi spetta la cassa integrazione prevista dal DPCM ultimo. Risponde al vero? E se non mi corrisponderà lo stipendio che cosa posso fare?
    La ringrazio e saluto cordialmente.

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    1. Ciao Pina!
      Purtroppo è vero!
      La normativa prevede che ha diritto alla cassa integrazione solo chi è stato assunto prima del 23 febbraio 2020.-
      Nel tuo caso quindi o ti verranno anticipate le ferie o avrai diritto solo a permessi non retribuiti.-

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  19. Buongiorno, mi chiamo Luca, un mio collega mi chiede se durante la CIGO puo' beneficiare dei 3 giorni di permesso lutto familiare, oppure se resta CIGO. Mi diceva che alcuni giorni della settimana lavora da casa in smart working (solo 1 o 2 giorni se lo chiede il datore di lavoro).
    La ringrazio.
    Cordiali saluti, Luca.

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    1. Ciao Luca!
      L’articolo 4 della Legge n°53 del 2000 prevede che il lavoratore dipendente, sia pubblico che privato, in caso di decesso di un familiare ha diritto ad un permesso retribuito pari a tre giorni l’anno.
      Il permesso riguarda esclusivamente i giorni lavorativi, quindi nel calcolo non rientrano i festivi e i giorni di riposo.
      Il permesso per lutto va utilizzato entro 7 giorni dal decesso del familiare.
      Questo significa che il lavoratore ha diritto ai giorni di permesso in base alle giornate lavorative in smart working entro i 7 giorni dal decesso del familiare.-

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  20. buongiorno mi chiamo cinzia e le pongo un quesito io ho 2 rapporti part time dei quali sono stata licenziata da uno dei 2 il 31 marzo per fine appalto non sono stata riassunta dall altra ditta in quanto non applica il contratto multiservizi (io faccio le pulizie per il comune della mia citta) facevo 2,5 ore al giorno l altro contratto come addetta mensa x 3 ore al giorno x 8 mesi per il quale sono in sospensione dal 4 marzo per covid-19 e l azienda ha chiesto il FIS mi chiedo posso chiedere la disoccupazione per il lavoro perso? grazie

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    1. Ciao Cinzia!
      Purtroppo NO!
      Con un contratto di lavoro in essere, anche se di sole 3 ore al giorno, non si ha diritto all'indennità di disoccupazione.-

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  21. buongiorno sono in cassa integrazione a zero ore da meta marzo ,sono un operaio metalmeccanico piccola industria, quando l azienda chiudera per fallimento come mi vengono conteggiati i periodi di cassa ai fini dell calcolo di disoccupazione grazie

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    1. La circolare Inps 142 del 29 luglio 2015 precisa che “Ai fini della determinazione del “quadriennio” per la ricerca del requisito contributivo (minimo 13 settimane) necessario, unitamente agli altri requisiti, per l’accesso alla prestazione di disoccupazione NASpI nonché ai fini della ricerca del requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro si osserva che, anche i periodi di CIG in deroga con sospensione dell’attività a zero ore – vista l’analogia di detta prestazione previdenziale di sostegno al reddito con la CIG ordinaria e straordinaria – sono da considerarsi “neutri” con corrispondente ampliamento sia del periodo di osservazione (quadriennio) per la ricerca della contribuzione utile alla prestazione di disoccupazione, sia del periodo di dodici mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro per la ricerca del requisito delle trenta giornate di effettivo lavoro”.-

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  22. Buonasera Dott Censori.vorrei se possibile una delucidazione riguardo al trattamento fondo salariale in merito al Covid.
    Volevo sapere se il pagamento è mensile o come quando si è in Naspi viene calcolato dall effettiva ricezione della pratica accreditando gli arretrati.
    La ringrazio anticipatamente se vorrà rispondermi.
    Saluti

    Paolo

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    1. Ciao Paolo!
      Come per la NASPI viene calcolato dall'effettiva ricezione della pratica accreditando gli arretrati.-

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    2. La ringrazio moltissimo e grazie come sempre per il suo gratuito ed utilissimo servizio.

      Un saluto.

      Paolo

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    3. Ciao Paolo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  23. buongiorno sig.Censori,siccome devo riprendere a lòavorare la prossima settimana sono un operaio metalmeccanico ,ho un figlio di anni 15 vorrei sapere posso usufruire dei 15 giorni di permesso covid 19 in che modalità devo presentare la domanda,mio figlio al possiede la 104/92 comma 1 .grazie per l aiuto un saluto .

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    1. I giorni di permesso sono estesi a 18 totali per marzo e aprile 2020: ai 3 giorni normalmente fruibili ogni mese, si aggiungono ulteriori 12 giorni complessivi che potranno essere utilizzati liberamente nell'arco dei due mesi di marzo e aprile, senza vincoli e scadenze rigide.
      Le modalità per la richiesta e l'utilizzo di questi permessi rimangono quelle di sempre: quindi è possibile anche la fruizione frazionata ad ore, purché entro il 30 aprile.
      Per il mese di maggio non è ancora previsto nulla.-
      Comunque la 104/92 comma 1 non consente il diritto ai 3 giorni di permesso e quindi nemmeno ai 15 giorni in più.-

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  24. buongiorno vorrei sapere in merito ai permessi per figli dai 12 anni ai 16 con covid 19 nel settore metal meccanico che agevolazioni vi sono per un operaio .

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    1. A seguito del D.P.C.M. del 10 aprile 2020, che ha previsto l’ulteriore proroga del periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, sono prorogati fino al 3 maggio 2020 anche i termini per la fruizione dei quindici giorni di congedo per emergenza COVID-19 per la cura dei figli", ha spiegato l'Inps. "Si ricorda che il congedo può essere fruito da uno solo dei genitori oppure da entrambi, ma non negli stessi giorni e sempre nel limite complessivo, individuale e di coppia, di quindici giorni per nucleo familiare. La fruizione, inoltre, è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore".-

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  25. buongiorno il mio quesito è questo:i vorrei chiedere 15 giorni di permesso parentale per muio figlio di anni 15 per covid 19 siccome la scuola è chiusa ,devo chiedere solo al datore di lavoro oppure devo fare domanda all inps poi i contributi figurativi vanno su oppure posso integrarli io in un secondo tempo grazie mille.

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    1. Si potevano richiedere i 15 giorni di permesso per covid 19 per i mesi di marzo ed aprile e al momento non mi risulta ancora la proroga per maggio.-

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  26. buongiorno le chiedo per fare il 730 quest anno con tutte le scadenze prorogate anche chi deve avere indietro dei soldi per ristrutturazione ecc come fare quando li vedremo,poi le chiedo per gli assegni famigliari che vanno con i redditi complessivi come è la situazione ,mi aiuta a capire meglio come poter fare .un saluto e grazie.

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    1. I CAF inizieranno a preparare i 730 dal mese di giugno, quindi senza fretta visto c'è tempo fino a settembre, questo significa che i rimborsi presumo che slitteranno ad ottobre, mentre la domanda di rinnovo degli assegni familiari si potrà presentare solo dopo fatta la dichiarazione dei redditi.-

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  27. buongiorno vorrei chiedere al datore di lavoro un congedo parentale per mio figlio di anni 15,è vero che sono 30 giorni per covid19,poi per i contributi li posso in seguito riscattare io,per gli assegni famigliari partono sempre a luglio anche se il 730 è slittato a piu avanti un saluto

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    1. Per quanto riguarda i giorni di congedo parentale dobbiamo attendere il prossimo decreto legge che dovrebbe essere emanato a giorni.-
      Per quanto riguarda invece gli assegni familiari, probabilmente la domanda di rinnovo potremo presentarla solo a settembre o ottobre, ma con decorrenza dal 1° luglio.-

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  28. buongiorno,vorrei chiedere al datore di lavoro 10 giorni di concedo parentale per un figlio di ann15 pero non tutti in una volta ma dal lunedi al venerdì poi torno al lavoro dopo altri 5 giorni mi chiedo il sabato la domenica cadono nel conteggio un saluto e grazie

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    1. NO!
      Il sabato e la domenica, se non sono giornate lavorative, non cadono nel calcolo dei 10 giorni di congedo parentale.-

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  29. Buongiorno Dott Censori,
    avrei bisogno di chiederle un'informazione sa dirmi nel modello SR41 a cosa si riferisce il campo codice comune fisco ?(CODICE COMUNE FISCO) pare che senza questo codice non possano procedere al pagamento della Cassa Integrazione, cordiali saluti.

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    1. Nel modello SR41 non mi risulta il campo codice comune fisco, quindi se non mi dici esattamente dove lo hai trovato purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  30. Gentilissimo Sig. Censori,
    Mi trovo in una situazione un po assurda. È da un anno e mezzo che lavoro in un albergo come receptionist assunto a part time 50% ma in realtà lavorando 8 ore al giorno 6 giorni su 7. Il 25 marzo l'hotel chiude per covid e manda i dipendenti in cassa integrazione. Naturalmente una cassa integrazione che non rispecchia la realtà in quanto il mio datore di lavoro mi fa uscire una busta paga di 1000 euro al mese inserendo dei bonus per arrivarci. Risultato 300 euro circa di cassa integrazione. Il 10 maggio vengo richiamato a lavoro e mi viene detto di ricominciare ma rimanendo in cassa integrazione con diminuizione di ore nonostante lavoro sempre a tempo pieno. Ho accettato perché ero in difficoltà ma adesso se ne stanno approfittando ancora di più. Inoltre ora mi chiedono di rimanere di notte perché siamo solo in 2. La domanda è io ho firmato un atto per il 2019 dove rinuncio a qualsiasi pretesa (tredicesima ed altro) in modo che non possa chiamare i sindacati naturalmente sotto velato ricatto (o la firmi o vai via). Tutto questo può essere impugnato? Inoltre cosa rischia il datore di lavoro ed io che lavoriamo nonostante io sia in cassa integrazione?

    Se decido di andarmene posso impugnare l'atto di rinuncia e chiedere arretrati?

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    1. Il lavoro in cassa integrazione è una truffa ai danni dell'INPS, quindi se scoperti possono esserci conseguenze di carattere civile e penale, sia per il datore di lavoro che per il lavoratore.-
      Pertanto vista la complessità della tua situazione Ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  31. Buongiorno,
    vorrei avere delle informazioni sul calcolo delle settimane della CIG in deroga COVID ad orario ridotto al 50%.
    In particolare:
    - Le settimane vengono calcolate interamente, oppure risultando al 50% se ne hanno il doppio a disposizione.
    - Le settimane 9+5+4 vengono calcolate sull'inizio richiesto dall'azienda per tutti i dipendenti, oppure vengono calcolate su singolo dipendente?
    Ad esempio se un dipendente non ne ha ancora usufruito, quando inizierà ad usufruirne avrà tutte le settimane previste, non utilizzate, oppure potrebbe averne diritto a meno perché l'azienda ha iniziato l'erogazione per gli altri dipendenti mesi prima?
    Quando saranno esaurite le prime settimane 9+5, se l'azienda non può richiamare interamente il lavoratore come da contratto per calo di lavoro, come viene retribuito il lavoratore? Al 50% ed il resto in permessi non retribuiti (avendo esaurito quelli retribuiti), oppure il lavoratore deve tornare con orario contrattuale?

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    1. - Le settimane risultando al 50% se ne hanno il doppio a disposizione.-
      - Le settimane vengono calcolate su singolo dipendente.-
      - Quando saranno esaurite le prime settimane il lavoratore verrà retribuito al 50% ed il resto permessi non retribuiti.-

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  32. Buongiorno Sig. Censori, sono assunta a tempo indeterminato da un'agenzia interinale, attualmente svolgo la missione lavorativa presso un'azienda che da oltre 2 mesi si trova in CIG (causa emergenza sanitaria). Da 2 mesi circa anche l’agenzia interinale mi paga lo stipendo con i fondi della CIG. Ho qualche domanda:
    1. ad aprile sono stata in CIG tutti i giorni, in questo caso mi spetta una maggiorazione per la giornata di Pasquetta? Sulla mia busta paga non trovo alcuna maggiorazione, invece i dipendenti diretti dell'azienda utilizzatrice hanno presso per quel giorno la retribuzione con maggiorazione. è vero, però, che loro hanno lavorato ad aprile (c'è chi ha lavorato per 5gg, qualcuno per 7 o 10gg), potrebbe essere questo il motivo per cui hanno percepito la maggiorazione? L’agenzia mi dice che la CIG prevale sulla festività e quindi la retribuzione per Pasquetta viene inglobata nel conteggio della TIS Covid. Come funziona?
    2. La stessa domanda riguarda la festività del 1 maggio. Dovrei avere una maggiorazione? A maggio ho lavorato solo pochi giorni...
    3. Come funziona la maturazione delle ferie / ROL durante la Cassa Integrazione?
    La ringrazio in anticipo dell’aiuto.
    Saluti

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    1. Purtroppo è corretto quello che sostiene l'agenzia nel senso che la CIG prevale sulle festività e quindi la retribuzione per le festività viene incorporata nel conteggio della TIS Covid.-
      Tredicesima, quattordicesima, ferie e permessi: non maturano se la cassa è pari o superiore a 15 giorni nel corso del mese.-

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  33. buongiorno vorrei sapere per il conteggio giorni malattia per comporto quando inizia ,dal momento del contratto determinato fino alla trasformazione a tempo indeterminato oppure il periodo a tempo determinato non viene preso in considerazione

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    1. Il conteggio dei giorni di malattia per comporto inizia dalla data di assunzione, anche se si trattava all'inizio di un contratto a tempo determinato.-

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  34. buongiorno mio figlio di anni 15 e portatore di handicap ai sensi dell art.3 comma1 l5.2.1992,n 104 posso chiedere al lavoro i 3 giorni di permesso al mese.grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Il riconoscimento della legge 104 art. 3 comma 1 attesta l'esistenza di un handicap, ma che viene ritenuto non grave, quindi non da diritto ai 3 giorni permesso al mese.-

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  35. buongiorno mi chiamo ciro sono un dipendente di una azienda metalmeccanica s.r.l con 25 dipendenti l azienda aveva chiesto 9 settimane di cassa integrazione ai primi giorni di marzo, dopo siccome e scoppiato la pandemia per coronavirus 19 sono state convertite ,premetto che ne abbiamo fatte solo 8 settimane ,ora l azienda ne a chieste altre 5 settimane sempre per coronavirus con scadenza 31 agosto 2020,pero facciamo 2 giorni alla settimana in cassa gli altri 3 giorni al lavoro pero non tutti la fanno mi chiedo se i giorni di cassa sono singolari cioe se li fai o non li fai comunque al 31 agosto finiscono oppure chi non li a fatti li puo fare anche dopo quindi vanno aggiunti spero di essermi spiegato perché l azienda da quel che ho capito vorrebbe chiederne altre 4 settimane secondo lei si puo fare corretto un saluto.

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    1. Ciao Ciro!
      SI!
      L'azienda può richiedere altre 4 settimane di cassa integrazione, e a mio avviso è un bene perché l'alternativa potrebbero essere dei licenziamenti appena sarà possibile.-

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  36. buongiorno sono un operaio di un azienda metalmeccanica, lavoro da 50 mesi con loro, con i primi 12 mesi in contratto tempo determinato dopo passato a tempo indeterminato ,ora devo fare un intervento chirurgico vorrei sapere quanti giorni di malattia ho , per il con teggio di comporto posso far valere anche il periodo di lavoro a contratto tempo determinato poi le chiedo quanti giorni sono in totale non vorrei incorrere ne licenziamento

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    1. Nel caso di più malattie o infortuni non sul lavoro, i suddetti periodi di conservazione del posto si intendono riferiti alle assenze complessivamente verificatesi nei tre anni precedenti ogni nuovo ultimo episodio morboso.
      Nell'ipotesi in cui il superamento dei sopra indicati periodi di conservazione del posto fosse determinato da un evento morboso continuativo con assenza ininterrotta o interrotta da un'unica ripresa del lavoro per un periodo non superiore a due mesi, il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per un ulteriore periodo, oltre quelli previsti al comma precedente, pari alla metà dei periodi stessi. Di conseguenza il periodo complessivo di conservazione del posto, definito comporto prolungato, sarà:
      a) per anzianità di servizio fino a 3 anni compiuti: mesi 6 + 3 = 9;
      b) per anzianità di servizio oltre 3 anni e fino ai 6 compiuti: mesi 9 + 4,5 = 13,5;
      c) per anzianità di servizio oltre i 6 anni: mesi 12 + 6 = 18.

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  37. buongiorno mi chiamo fabio metalmeccanico di una azienda di 20 dipendenti vorrei sapere ho fatto 30 giorni di malattia per ernia al disco,dopo sono rientrato al lavoro pero aime dopo 5 giorni di lavoro,sono dovuto tornare dal medico perché ho ancora male quindi mi ha dato altri 15 giorni per il calcolo del periodo di comporto devo conteggiare anche il periodo lavorativo di 5 giorni un saluto e grazie

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    1. Ciao Fabio!
      NO!
      Ai fini del calcolo di periodo di comporto contano solo i giorni effettivi di malattia

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  38. Salve Sig. Censori e grazie per la sua pagina.
    Sono un dipendente in cassa integrazione in deroga dal 25 marzo. Oggi mi è arrivata lettera di licenziamento per giustificato motivo oggettivo al 18/08/2020. Io ho un contratto a tempo indeterminato e dato che non ho voluto sottostare ad alcune richieste del mio datore di lavoro come andare a lavorare durante la CIG mi ha licenziato. Nonostante queste alcuni miei colleghi continuano a lavorare ed avevano un contratto a tempo determinato. La mia domanda è può l'azienda far lavorare un tempo determinato e licenziare un indeterminato? Il licenziamento al 18 agosto è legittimo per il covid? Spero possa darmi qualche consiglio.

    Grazie mille

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    1. La normativa in essere prevede il divieto di licenziamento per il covid fino al 17 agosto, mentre per il periodo successivo dobbiamo attendere un nuovo decreto legge che dovrebbe essere emanato nei prossimi giorni, ti consiglio comunque di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  39. Buongiorno avvocato
    la nostra badante ci ha chiesto di essere licenziata perchè il marito vuole andare a lavorare in germania, ma lei teme che trasferendosi in germania l'inps poi non le paga la disoccupazione.
    HO detto che avrei chiesto a lei.
    Grazie mille

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  40. Buongiorno avvocato, ripeto la domanda mi sono dimenticato di copiare una parte della domanda.
    la nostra badante ci ha chiesto di essere licenziata perchè il marito vuole andare a lavorare in germania, ma lei teme che trasferendosi in germania l'inps poi non le paga la disoccupazione.
    In alternativa la badante resterebbe 2 mesi in italia aspettando che il marito si sistema in germania, e ci chiede,per aiutarci nella fase di transizione, e per avere anche il tempo di avere libertà per organizzare il trasloco, di convertire il suo contratto convivenza attuale, in un contratto 24 ore la settimana, ma teme che quando tra due mesi verrà licenziata, la disoccupazione le sarà calcolata non sulla base dei 3 anni di contratto convivente ma sulla base del contratto 24 ore la settimana durato 2 mesi.
    Corre questo rischio? oppure l'inps le pagherà comunque la disoccupazione che avrebbe preso facendosi licenziare subito?
    HO detto che avrei chiesto a lei.
    Grazie mille

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    1. Premetto che la tua badante avrà diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI) solo fino a quando resterà in Italia perché quando si trasferirà in Germania le verrà bloccato ogni pagamento.-
      Il calcolo dell'indennità viene effettuato sulla media delle retribuzioni degli ultimi 4 anni.-

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    2. Grazie mille

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  41. Buongiorno, vorrei sapere una cosa, sono disoccupata e percepisco la disoccupazione, se firmo un contratto 24 ore la settimana come badante, perdo la disoccupazione maturata nel mio precedente lavoro?
    Anche se lo stipendio che riceverò sarà uguale o inferiore alla mia disoccupazione mensile?
    Aspetto con fiducia la sua risposta speriamo ha tempo per me

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    1. SI!
      Con un contratto di 24 ore la settimana come badante l'indennità di disoccupazione si sospende, o fino alla scadenza del contratto o fino ad un eventuale licenziamento.-

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  42. buongiorno avvocato mi chiamo franco di anni 50 dal 2016 lavoro come metalmeccanico in una azienda di circa 16 dipendenti ,a marzo siamo stati acquisiti da una azienda francese nella trattativa veniva assicurato 3 anni di continuazione, invece ora siamo venuti a sapere che l azienda a gennaio 2021 chiude il ramo officina con 5 dipendenti i sindacati dopo aver trattato con l azienda ci propone un accordo che consiste : offerta in denaro di 21 mila euro lordi se accettiamo con diritto alla naspi ,le chiedo secondo le ultime normative di legge se non accetto a cosa vado incontro ,ho diritto alla mobilita di 2 anni poi finita fare la naspi.l azienda se non accettiamo non e propensa ad anticipare ulteriori stipendi ,mi puo dare un consiglio su come e meglio agire anche perché se lazienda che ha comprato ci doveva assicurare i 3 anni di lavoro come posso tutelarmi

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    1. Ciao Franco!
      La mobilità non c'è più ed è stata sostituita dalla NASPI quindi se non accetti l'accordo vieni licenziato comunque ed avrai diritto solo a 2 anni di NASPI.-
      Puoi impugnare il licenziamento e fare causa all'azienda per richiedere un risarcimento danni, e forse tra una decina d'anni potresti ricevere quello che ti viene proposto oggi, ti consiglio quindi di accettare l'offerta.-

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  43. buongiorno avvocato le chiedo una delucidazione in merito alla risposta come possono licenziare non ce il blocco dei licenziamenti fino marzo2021 e poi con che motivazione giustificato motivo oggettivo?,mi scusi ma la cassa integrazione a zero ore non esiste piu,grazie mille da franco.

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    1. Ciao Franco!
      Il divieto di licenziamento non c'è in caso di chiusura o cessione dell'attività da un'azienda a un'altra.-

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  44. buongiorno avvocato mi trovo in naspi,mi e stato offerto un lavoro per un mese nel settore agricoltura con versamento delle giornate, si interrompe la naspi ?oppure no grazie.

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    1. Con un lavoro in agricoltura la NASPI non si interrompe, ma vanno comunicate all'INPS le giornate lavorate che non verranno quindi retribuite.-

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  45. buongiorno avvocato sono un dipendente metalmeccanico di una azienda di 17 dipendenti nel 2019 il vecchio datore di lavoro a venduto la societa ed il marchio garantendoci continiuta per 3 anni con il marchio il tutto con accordi della citta metropolitana e sindacati,ora ad un anno di distanza la nuova societa ci ha comunicato che chiude un ramo aziendale con 5 esuberi pero nel frattempo l azienda non chiude e continua ad andare avanti premetto che abbiamo mantenuto lo stesso nome e partita iva ,ora in accordo coi sindacati per noi 5 ci anno proposto 21 mila euro con naspi,se uno non accetta comunque abbiamo diritto alla cassa ordinaria ,poi straordinaria,nell eventualita che mi ordinano di andare in trasferta a lavorare in una altra azienda societaria con la nostra a 300km di distanza,se rifiuto a cosa vado incontro ,un saluto

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    1. Se rifiuti perdi i 21 mila euro, vai in NASPI per 2 anni e puoi aprire una vertenza con il datore di lavoro che potrebbe concludersi tra una diecina d'anni magari con lo stesso risultato economico; ti consiglio quindi di accettare la proposta che ti è stata fatta.-

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  46. Salve sig GianFranco,le spiego la mia situazione:
    Sono assunto in un ristorante dal 6 dicembre 2016,accausa della pandemia sono stato sospeso dal 10 marzo 2020 e sono stato messo in CIG in deroga a 0 ore prima per 9 settimane,5+4 settimane sempre sotto mia insistenza in quanto loro e il consulente sostengono che la CIG è facoltativa e secondo loro dovrei essere sospeso e assente senza reddito.
    Alla fine di queste settimane che sono arrivato al 13 luglio è entrato in vigore il decreto agosto e sempre sotto insistenza mi hanno fatto altre 9 settimane fino al 12 settembre 2020.
    Da questa data non mi hanno più messo in CIG anche se il decreto prevedeva altre 9 settimane con fatturato, ad oggi risulto sospeso e assente dal 13 settembre 2020 senza reddito e senza aiuti da ammortizzatori sociali come lo stato prevedeva.
    Mi sono rivolto al sindacato che tramite avvocato gli ha inviato una lettera di diffida dove io sono stato sempre a disposizione x andare a lavoro e loro devono o riassumersi a lavoro o se non hanno bisogno ricorrere agli ammortizzatori sociali in corso.
    La mia domanda in tutto ciò è anzi forse dubbio , dopo tutta questa CIG se do dimissioni in accordo con l avvocato per giusta causa perché non vengo ne riassunto ne pagato e successivamente posso richiedere la naspi?
    Per il calcolo delle 13 settimane nei 4 anni precedenti ci siamo ma per i 30 giorni lavorativi nei 12 mesi dalle dimissioni come va valutata la CIG che intercorre tra la sospensione del 10 marzo 2020 utile x calcolare i 30 giorni lavorativi?
    Grazie e spero di essere stato chiaro nel presentare il quesito.
    Buone feste.

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    1. Ciao Mauro!
      La normativa prevede per il diritto alla NASPI un minimo di 30 giorni effettivi di lavoro nell'ultimo anno, e ho qualche dubbio su riconoscimento della giusta causa da parte dell'INPS in caso di tue dimissioni.-
      Ti consiglio quindi di seguire scrupolosamente le indicazioni del sindacato anche in base all'eventuale risposta alla diffida.-

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    2. Grazie sig. Gianfranco,ma se il datore di lavoro non mi versa i contributi e non mi paga senza reintegro a lavoro e ne mi mette in cassa integrazione secondo lei non rientro nella giusta causa, quindi dovrei aspettare finché tolgono il blocco licenziamento il 31 marzo 2021 senza prendere reddito?
      E poi una volta che arrivo a 12 mesi che non risulto a lavoro come li calcolano i 30 giorni lavorativi?
      La CIG che ho preso da marzo a settembre risulta neutra per andare a trovare questi giorni per l' accoglimento della naspi?

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    3. Ciao Mauro!
      Ti ho consigliato di seguire le indicazioni del sindacato perché la tua situazione è piuttosto complessa, nel senso che devi prima aprire una vertenza sindacale nei confronti del datore di lavoro altrimenti l'INPS non ti riconoscerà comunque alcuna indennità.-

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    4. Ah ok, avevo capito male come se la mia situazione non rientrasse nelle dimissioni per giusta causa.
      Dopo le feste ho appuntamento con l avvocato sindacale del lavoro x avviare una procedura giudiziaria in quanto il datore di lavoro non ha nemmeno risposto nei tempi giusti alla disfida.
      Grazie..

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    5. Ciao Mauro!
      Forse mi ero espresso male, nel senso che la giusta causa va dimostrata, ma tu stai seguendo la procedura corretta quindi puoi stare tranquillo.-

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    6. Gentilissimo e professionale come sempre, buon anno e speriamo bene.

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    7. Ciao Mauro!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Buon Anno anche a te!

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    8. Sig. GianFranco,ma il datore di lavoro può rifiutarsi o fare finta di niente sulla comunicazione unilav cessazione in seguito alle mie dimissioni per giusta causa su lavoro. Gov. It per mancato pagamento sempre tramite patronato e avvocato del lavoro.
      Infatti dimissioni trasmesse 12 gennaio 2021 con cessazione 13 gennaio e naspi presentata giorno 15 gennaio 2021.
      Sono andato al cpi per il Patto di servizio giorno 19 gennaio e non gli risulta la comunicazione unilav, poi ci sono andato oggi 21gennaio al cpi e ancora non risulta e nel frattempo mi hanno respinta la naspi per mancato cessazione di lavoro.
      È possibile tutto ciò visto che la naspi spetta per le dimissioni per giusta causa e sicuramente il datore non vuole riconoscerla e si andrà in giudizio.
      Devo aspettare che si conclude la causa legale x avere riconosciuta la naspi?
      Grazie.

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    9. Ciao Mauro!
      Il patronato che ti ha presentato la domanda di NASPI deve richiedere il riesame della pratica allegando la documentazione che attesta le dimissioni per giusta causa.-
      Eventualmente il sindacato potrà inviare una comunicazione all'Ispettorato del Lavoro per obbligare il datore di lavoro a provvedere per la cessazione del rapporto di lavoro.-

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  47. buongiorno avvocato mi chiamo franco di anni 50 dal 2016 lavoro come metalmeccanico in una azienda di circa 16 dipendenti ,a marzo siamo stati acquisiti da una azienda francese nella trattativa veniva assicurato 3 anni di continuazione, invece ora siamo venuti a sapere che l azienda a gennaio 2021 chiude il ramo officina con 5 dipendenti i sindacati dopo aver trattato con l azienda ci propone un accordo che consiste : offerta in denaro di 21 mila euro lordi se accettiamo con diritto alla naspi , io ho accettato e firmato il verbale in data 15/01/21, dal 10/01/21 mi trovo in malattia fino al 10 febbraio 2021 , cosa mi comporta e cosa è meglio che faccia per non perdere nulla grazie un saluto.

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    1. Ciao Franco!
      Se quando hai firmato il verbale di accordo eri già in malattia presumo che il tuo rapporto di lavoro cesserà alla chiusura della malattia e che quindi non perderai nulla.-

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  48. buongiorno avvocato sono franco le chiedo il governo ci concede altre 18 settimane di cassa integrazione ma si vanno ad aggiungere a quelle dopo a marzo 2021

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    1. Con la situazione politica attuale non credo che qualcuno possa darti delle certezze su quello che succederà dopo marzo 2021.-

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  49. buongiorno sig. Gianfranco sono un operaio metalmeccanico di 52 anni con 5 anni di lavoro ,l azienda a febbraio chiude ,quante settimane di naspi mi vengono conteggiate , i periodi di cassa integrazione e i periodi di malattia vengono neutralizzati dal calcolo andando a ritroso di 4 anni,come calcolo le settimane che mi verranno riconusciute un saluto franco

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    1. Ciao Franco!
      La durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, e nel tuo caso in presenza di malattia e cassa integrazione sarà pari alla metà delle settimane effettivamente lavorate nei 5 anni di servizio.-

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  50. Dott. Censori nel 2021 spetta l'ex bonus Renzi di 100 euro a me incapiente..Grazie e ciao ..Gregorio

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    1. Purtroppo NO!
      Redditi da 8.200 euro a 24.600 euro il bonus aumenta di 20 euro al mese (da 80 a 100 euro).-

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  51. Buongiorno Avvocato,
    Una mia amica ha lavorato part time in una azienda di pulizie, per motivi personali ha dovuto lasciare il lavoro. È rimasta 3 mesi senza lavoro,Poi ha lavorato per circa 2mesi, come lavoro domestico ma non le hanno rinnovato il contratto. Gentilmente vorrei sapere se può fare la domanda per la disoccupazione? Grazie in anticipo.

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    1. SI!
      Se l'ultimo rapporto di lavoro è cessato per scadenza del contratto, la tua amica ha diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI).-

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  52. Grazie mille.si, ultimo contratto le hanno fatto di 2 mesi e non rinnovato. Nell'azienda delle pulizie ha fatto 4 anni part-time. Gentilmente mi potrebbe dire quanti mesi di retribuzione le aspetta?

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    1. La normativa prevede che la durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, e quindi può durare fino a due anni, ma nel caso della tua amica con il part-time probabilmente la durata sarà inferiore e riparametrata in base all'orario di lavoro settimanale.-

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  53. Salve Dottore, dato che la considero una persona molto preparata, le vorrei porre un quesito circa la mia situazione visto che ricevo risposte diverse. Mi presento mi chiamo Mariateresa. Nel 2020 ho lavorato in Agricoltura per 102 giornate OTD. Nei primi mesi del 2020 ero in NASPI che a causa del COVID è stata prorogata per due volte ed ho ricevuto 120 giorni di prestazione in più del dovuto per un totale di NASPI di 150 giorni. Secondo lei ho diritto alla DS Agricola? e se si per quante giornate? In caso negativo considerato che negli ultimi 4 anni ho presato lavoro in misura maggiore in Industria potrei fare Domanda NASPI per recuperare qualcosa? Grazie in anticipo.

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    1. Ciao Mariateresa!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Presumo che tu hai percepito il giusto di NASPI e non di più, perché l'INPS nel calcolarti il periodo indennizzabile ha tenuto conto anche del lavoro in agricoltura.-
      Per quanto riguarda una nuova domanda di NASPI, la stessa va presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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  54. Buongiorno,avrei bisogno di qualche informazione che inps non è stato molto chiaro. io sono su disoccupazione mi e stato offerto un contratto a chiamata di 5 ore settimanali se io accetto il contratto perdo la disoccupazione o importo mi vera decurtato? Grazie per la risposta.

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    1. Con un contratto a chiamata bisogna comunicare mensilmente all'INPS le giornate lavorate, a prescindere dall'orario di lavoro, e l'INPS per quelle giornate non corrisponderà la NASPI.-

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  55. buongiorno sono in naspi da 40 giorni ora mi devo operare ad una mano vorrei sapere si interrompe la naspi e il periodo va su lo stesso alla fine si protrae ...come funziona ,un saluto

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    1. Purtroppo la malattia in NASPI non viene retribuita quindi l'indennità ti verrà sospesa per il periodo di malattia e riprenderà al termine, per il periodo residuo.-

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  56. buongiorno dott. censori le chiedo i periodi di malattia in naspi vengono riconosciuti ai fini pensionistici.

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    1. Purtroppo NO!
      Per i periodi di malattia il pagamento della NASPI si interrompe quindi non vengono riconosciuti nemmeno ai fini pensionistici.-

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  57. buongiorno sig.Gianfranco sono un ragazzo che lavora come OSS.presso una c.r.a ,purtroppo sono a casa dal lavoro in malattia premetto che non ho il covid ho eseguito il tampone faringeo dieci giorni fa, dovrei tornare al lavoro fra 5 giorni ,il datore di lavoro mi ha chiesto di eseguire nuovamente il tampone pero deve stare dentro le 48 ore per poter riprendere il lavoro altrimenti non vuole che rientro,sostiene che vi è una normativa regionale,le chiedo se il tampone sia lecito eseguirlo mentre mi trovo in malattia oppure lo posso fare al rientro.cordiali saluti mattia.

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    1. SI!
      Il tampone puoi eseguirlo anche se sei in malattia, oppure puoi posticipare il rientro in servizio, e comunque la richiesta del datore di lavoro è più che giustificata visto il tipo particolare di attività che svolgi.-

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  58. buonasera dott.censori sono un operatore oss.che lavora presso una casa per anziani gestita da una cooperativa ,ho notato nel monte ore mensili che mi mancano delle ore lavorate ,premetto che abbiamo il marcatempo ,vorrei richiedere la vidimazione del cartellino insieme al cedolini della busta paga ,posso oppure per legge mi possono negare la richiesta anche perche vorrei richiedere anche quelle indietro di 5 mensilità.cordiali saluti luca.

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    1. Ciao Luca!
      SI!
      Se i conti non quadrano hai tutto il diritto di effettuare una verifica in quanto deve esserci una corrispondenza tra i cartellini marcatempo e le busta paga.-

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  59. Dott.Censori,
    adeguamento alla speranza di vita ma cosa vuol dire? Come si fà ad aumentare sempre di più l'età per andare in pensione non è umano! Adeguamento alla speranza di vita aumenta ma la possibilità di lavorare diminuisce sempre di più poi se hai la sfortuna come me di perdere il lavorare a 50 anni cosa deve fare una persona !? cI DOVREBBE ESSERE UNA MOBILITAZIONE GENERALE NAZIONALE DOVRESTE FARVI PORTAVOCE QUI SI TRATTA DI LAVORARE FINO ALLA MORTE OPPURE DI MORIRE DOPO AVER PERSO IL LAVORO SENZA PIù NESSUNA POSSBILITA' DI RITROVARLO! uN SALUTO CORDIALE

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    1. Purtroppo è vero!
      Però ognuno di noi è chiamato a fare delle scelte sia a livello politico che sindacale perché è troppo facile "scaricare" tutto sugli altri.-

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  60. Buonasera, ho davvero una questione complicata da porvi, mio cognato durante la sua mobilità ha lavorato una sera come cameriere, firmando un qualcosa come prestazione occasionale, ora a distanza di anni L'INPS gli richiede 17000€cosa puo fare x difendersi? A me sembra assurdoa quella parcella, vi prego dateci una dritta da seguire mio cognato sta impazzendo ha un divorzio in corso e teme x la sua abitazione

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    1. L’indennità di mobilità – che ormai è stata cancellata a partire dal 2017 – si perde con l’inizio di qualsiasi attività di carattere autonomo, sia di carattere occasionale che con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto. Pertanto – sottolinea la Suprema Corte – lo svolgimento di un’attività autonoma, come quella di collaborazione coordinata e continuativa suscettibile di redditività, fa cessare lo stato di bisogno connesso alla disoccupazione involontaria e comporta il venir meno del diritto all’indennità di mobilità.-
      Comunque consiglio a tuo cognato di rivolgersi a un patronato, magari allo stesso che gli ha presentato all'INPS la domanda per la mobilità, per richiedere almeno la rateizzazione del debito.-

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  61. Gent/mo Dott. Censori, sono titolare di un'azienda che ha dovuto mettere il CIG alcuni dipendenti. Nel mese di gennaio 2021 il consulente ha fatto domanda per il pagamento diretto e tutto è andato bene. Nei mesi di febbraio e marzo il consulente ha inviato il modello SR41 con un ritardo di oltre 30 giorni ed ho ricevuto una comunicazione inps in cui mi comunicano che non pagheranno la cassa integrazione e che dovrò pagarla io ai dipendenti. La mia domanda è questa: il consulente è responsabile del ritardato invio del mod. SR41? deve risarcire i danni e pagare lui la CIG? saluto cordialmente e ringrazio......Vittorio

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    1. Ciao Vittorio!
      Di solito i consulenti del lavoro sono assicurati contro eventuali errori commessi da loro o dai loro collaboratori nella loro attività lavorativa, quindi se il tuo consulente è assicurato potrebbe farti rimborsare dalla sua assicurazione, in caso contrario penso sia difficile che ammetta l'errore e che sia quindi disposto a pagare di tasca propria, ed è altrettanto difficile che tu possa dimostrare il contrario.-

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    2. il consulente prepara i cedolini in base alla giornaliera che gli invio mensilmente, nella quale sono indicati i dipendenti in cig. Invia con il suo softwere l'UNIEMENS con tutti i dati relativi ai dipendenti in cig, lo ha sempre fatto nei tempi regolari. Solo per i mesi di febbraio/marzo ha inviato tutto in ritardo....non credo possa non ammettere l'errore. Non è una cosa da poco, si tratta di 2 mesi di stipendi per 3 persone che stanno aspettando inutilmente. saluti
      Vittorio

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    3. Ciao Vittorio!
      Spero che tu abbia ragione ma ti consiglio comunque di mettere in preventivo anche un possibile scaricabarile da parte del consulente.-

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  62. Salve Sig.GianFranco, prendi la naspi dal 21/01/2021 fino a maggio ho avuto la riduzione del 3%.
    Nella mensilità di giugno non dovevo prendere la stessa cifra di maggio?
    Naspi 2021: riduzione sospesa
    Il Decreto “Sostegni-bis” (Decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73) prevede la sospensione, dalla data di entrata in vigore del D.l. sino al 31 dicembre 2021, della decurtazione del sussidio NASPI pari al 3% mensile a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione.
    Perché l'inps ancora non applica il decreto?
    Grazie e buon weekend.

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    1. Ciao Mauro!
      Presumo che fino a quando un decreto legge non viene approvato dalle Camere in via definitiva, l'INPS si riserva il diritto di non applicarlo salvo effettuare poi i relativi conguagli.-

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    2. Ok, grazie Sig.Gianfranco pensavo già fosse stato approvato da come leggevo.
      Il Decreto “Sostegni bis” approvato in Consiglio dei ministri il 20 maggio scorso sospende la riduzione mensile della NASPI sino al 31 dicembre 2021.

      Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del 25 maggio, il “Sostegni-bis” entra in vigore a partire dal 26 maggio e introduce un’importante novità in tema di indennità di disoccupazione, volta a sostenere economicamente chi si trova senza lavoro.
      Quindi presumo sia tutto falso questo.
      Sempre gentilissimo.

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    3. Ciao Mauro!
      Premesso che il nostro è solo un discorso solo accademico; è vero che un decreto approvato dal Consiglio dei Ministri è legge, è però altrettanto vero che deve comunque essere approvato anche dai due rami del Parlamento che "teoricamente" potrebbero non confermarlo o apporvi delle modifiche.-

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  63. buongiorno sig. Gianfranco ,lavoro come operatore oss presso una cooperativa sociale con contratto a tempo determinato 6 mesi poi rinnovo altri 6 mesi ,con scadenza a settembre 2021, in considerazione del fatto che non intendo accettare ulteriore rinnovo alla scadenza, le chiedo ho 25 giorni di ferie posso chiedere di usufruirne prima della scadenza contratto oppure la cooperativa si può rifiutare di concedermeli con conseguente pagamento dopo la scadenza premetto che io voglio farli prima. cordiali saluti.

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    1. La normativa prevede per il godimento delle ferie che per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà il lavoratore, e comunque il lavoratore ha diritto di goderle tutte prima della scadenza del contratto.-

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  64. buongiorno sig.Gianfranco lavoro come bracciante agricolo stagionale,vorrei sapere i periodi di malattia come vengono calcolati ai fini previdenziali?,e per il calcolo della disoccupazione stessi periodi come vengono conteggiati? un ringraziamento.

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    1. I salariati agricoli, ossia gli operai agricoli assunti a tempo determinato, hanno diritto all’indennità per malattia se:
      - nell’anno precedente all’evento di malattia, hanno svolto almeno 51 giornate di lavoro agricolo;
      - nello stesso anno in cui si sono ammalati, hanno svolto almeno 51 giornate di lavoro agricolo, prima dell’inizio della malattia stessa, a condizione che venga presentato il certificato di iscrizione d’urgenza; l’indennità decorre dalla domanda di iscrizione stessa;
      - nell’anno precedente la richiesta della prestazione per malattia possano far valere almeno 51 giornate di effettivo lavoro agricolo subordinato, sia con attività a tempo determinato che indeterminato.-
      I periodi di malattia indennizzati valgono sia ai fini previdenziali che per la disoccupazione.-

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  65. buongiorno sig.Gianfranco sono un ragazzo che per lavorare vorrei entrare nel mondo agricolo pero non conosco come funziona il discorso giornate lavorative per aver riconosciuto un anno di contribuzione poi anche per la disoccupazione, malattia,puo darmi una delucidazione in merito .grazie cordiali saluti

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    1. DISOCCUPAZIONE AGRICOLA
      Per chi ha effettuato 102 giornate di lavoro nel biennio e 2 anni di anzianità assicurative ha diritto alla disoccupazione agricola, le domande vanno presentate entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello lavorato.-
      E' importante inoltre sapere che:
      Trattamento di disoccupazione agricola unico senza più distinzione tra trattamento ordinario e trattamenti speciali
      Per tutti la misura è pari al 40% del salario per il numero delle giornate
      Con il diritto all'indennità di disoccupazione, colo che sono in possesso dei requisiti, maturano anche il diritto all'assegno familiare.-

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  66. buongiorno sig.censori mi chiamo stella ho 55 anni mi trovo in naspi tra due mesi si conclude,gradirei sapere se posso riscattare la contribuzione per andare in pensione prima,secondo lei mi conviene.un saluto .

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    1. Ciao Stella!
      Non capisco cosa intendi per riscattare la contribuzione, quindi se non mi spieghi meglio purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  67. buongiorno sig censori mi spiego meglio per contribuzione intendo visto che l inps mi riconosce figurativamente i contributi che pero non sono utili per la pensione di anzianita, le chiedo per poter far in modo che le settimane di naspi mi vegano aggiunte con conseguente maturazione dei 42 anni e 10 mesi per la pensione, non volevo aspettare quella di vecchiaia ,possiedo 35 anni di lavoro effetivo questi due anni posso aggiungerli in modo che diventino 37 gli anni ,e per questo che le chiedo se mi conviene e posso chiedere di riscattare tali periodi in modo che cosi proseguo verso i42 anni e10 mesi per il diritto alla pensione indistintamente dall eta ,grazie per la pazienza un saluto.

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    1. Purtroppo NO!
      I periodi di disoccupazione retribuita sono coperti da contribuzione figurativa quindi non sono riscattabili come contributi lavorativi perché in effetti non si è lavorato.-
      Riguardo ai requisiti pensionistici io al posto tuo non mi preoccuperei più di tanto perché la normativa si può dire che cambia quasi ogni anno.-

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