lunedì 26 agosto 2013

ASPI - Assicurazione Sociale per l'Impiego

ASPI

La Riforma del Lavoro ha modificato radicalmente le misure a tutela della disoccupazione. Semplificando tutte le norme in vigore, ha introdotto un unico strumento di sostegno al reddito che si chiama ASPI.
Dal 1 gennaio 2013 la nuova assicurazione andrà a sostituire l’indennità di mobilità, l’indennità di disoccupazione non agricola ordinaria, l’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti e l’indennità di disoccupazione speciale nell’edilizia.

Interessa tutti i dipendenti del settore privato, compresi apprendisti, soci di cooperative, lavoratori dello spettacolo, lavoratori a domicilio. È garantita, inoltre, ai lavoratori del settore pubblico con contratto a tempo determinato, agli impiegati del settore agricolo, al personale artistico, teatrale e cinematografico; mentre non riguarda i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e gli operai agricoli. L’obiettivo è fornire a chi ha perduto involontariamente il lavoro un’indennità mensile.

Per beneficiarne è necessaria un’anzianità assicurativa pari a due anni, e almeno un anno di contribuzione nel biennio precedente. La durata della prestazione è quantificata in 12 mesi per chi ha meno di 55 anni; e in 18 per chi ha 55 anni o più.
  • Anno 2013 
    • Fino a 50 anni = 8 mesi 
    • Da 50 a 54 anni = 12 mesi 
    • Da 55 anni = 12 mesi
  • Anno 2014
    • Fino a 50 anni = 8 mesi
    • Da 50 a 54 anni = 12 mesi
    • Da 55 anni = 14 mesi
  • Anno 2015
    • Fino a 50 anni = 10 mesi
    • Da 50 a 54 anni = 12 mesi
    • Da 55 anni = 16 mesi
  • Anno 2016
    • Fino a 50 anni = 12 mesi
    • Da 50 a 54 anni = 12 mesi
    • Da 55 anni = 18 mesi
Spetta ai lavoratori inviare domanda all’INPS per via telematica entro due mesi “dalla data di spettanza del trattamento”, a pena di decadenza.
L'ASPI è pari al 75% per i primi sei mesi, dopo sei mesi l’ASPI viene ridotta del 15%, e ancora del 15% dopo altri sei mesi.

L’ASPI si calcola a partire dalla media mensile degli ultimi due anni utile ai fini contributivi: bisogna prendere la retribuzione totale, dividerla per il numero di settimane contributive maturate dei due anni (in genere uguale alle settimane di lavoro) ottenendo così la retribuzione media settimanale, e moltiplicare per 4,33 (numero medio di settimane in un mese: 52/12). Ottenuta così la retribuzione media mensile, si ha: 
  • ASPI pari al 75% se tale retribuzione non è oltre i 1180€ (importo annualmente rivalutabile) 
  • se oltre tale cifra, l’ASPI sarà 75% di 1180€ + 25% di quanto è oltre tale cifra; ma attenzione, l’ASPI non può superare l’indennità di cassa integrazione straordinaria, che per il 2012 è pari a 1119,32€ € (importo annualmente rivalutabile).
In via sperimentale, per il triennio 2013-2015, i lavoratori possono poi chiedere la liquidazione dell'indennità dell'ASPI in un'unica soluzione di tutte le mensilità non ancora corrisposte, se avviano l'apertura di un'attività di lavoro autonomo, un'impresa o l'associazione a una cooperativa. La copertura di questa misura è però di appena 20 milioni di euro, esauriti i quali non potrà più essere applicata.

Se si trova lavoro durante la fase di copertura dell'ASPI, il trattamento viene sospeso se l'impiego dura meno di 6 mesi, mentre ricomincia (a patto ovviamente che siano di nuovo presenti i requisiti necessari) se l'impiego supera questa durata.
Perde il diritto al sostegno dell'ASPI chi rinuncia, durante il periodo in cui ne usufruisce, a un'offerta di lavoro la cui retribuzione sia superiore di almeno il 20% alla cifra ricevuta come indennità.
Dal 2017 la nuova Aspi potrà essere incassata anche in un'unica soluzione, se serve al lavoratore per avviare un'attività autonoma.
L’indennità di disoccupazione ASPI spetta:
· dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno;
· dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, nel caso in cui questa sia stata presentata dopo l’ottavo giorno;
·  dalla data di rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa nel caso in cui questa non sia stata presentata all’INPS ma al centro per l’impiego e sia successiva alla presentazione della domanda;

Mini ASPI

Per i lavoratori dipendenti che non hanno i requisiti per accedere all'ASPI, la riforma prevede una Mini ASPI, per la quale saranno sufficienti 13 settimane di contribuzione negli ultimi 12 mesi e verrà corrisposta per un periodo pari alla metà delle settimane lavorate nell’ultimo anno, con gli stessi importi previsti dall’ASPI vera e propria.

Una tantum per Collaboratori  a progetto

    Collaboratori coordinati e continuativia progetto (co.co.pro.), se restano senza lavoro possono chiedere all'INPS una speciale indennità, in sostanza l'assegno di disoccupazione. Assegno che supera i mille euro al mese, se i collaboratori versano il contributo del 27,72% e che perciò non hanno altri lavori e non sono pensionati. Per avere l'assegno devono rispettare alcune condizioni poste dalla legge. Per l'esattezza:
    1. Devono lavorare per un solo committente
    2. Devono avere avuto nel 2012 un reddito da lavoro non superiore a 20.000,00 euro
    3. Devono essere stati disoccupati lo scorso anno per almeno due mesi ininterrotti
    4. Devono avere coperto di contributi almeno tre mesi del 2012
    5. Devono infine avere coperto di contributi almeno un mese di quest'anno.
    L'assegno è di 1.075,00 euro al mese (pari al 7% del reddito minimale di 15.357,00 euro).-
    Si stabilisce quanti mesi nel 2012 sono stati coperti da contributi e quanti non lo sono. Di essi si prende il numero inferiore e si moltiplica per la cifra. Esempio: lavoro per 8 mesi e disoccupazione per 4. Operazione: 1.075 x 4 mesi = indennità INPS 4.300 euro. 
    Per ottenere l'indennità si deve ovviamente presentare la domanda. La domanda va fatta sul modulo INPS e presentata senza alcuna scadenza immediata. C'è tempo fino al 31 dicembre 2013. Naturalmente, prima si presenta la domanda e prima si riscuote l'indennità. L'indennità è integralmente pagata se fino a mille euro. Se è superiore l'INPS paga a rate mensili di mille euro. Esempio: assegno di 2.600 euro. Pagamento: 2 rate da 1.000 euro ciascuna e terza rata da 600 euro.


    Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
    Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

    Gianfranco Censori

    80 commenti:

    1. Salve, stamattina aprendo il mio conto INPS ed ho trovato l'accredito dei contributi figurativi relativi all' ASpI usufruita (14 mesi) con una nota a margine: Contribuzione non utile per il raggiungimento del requisito contributivo minimo richiesto dalle norme vigenti, per il diritto alla pensione di anzianità.
      Volevo se possibile delucidazioni in merito se ho capito bene questo periodo (14 mesi) non potranno essere conteggiati per il calcolo della pensione di anzianità per raggiungere l'obbiettivo?
      maturo od avrei maturato a settembre 2016 42 anni e 10 mesi di anzianità (a luglio compio 58 anni, dal 1° gennaio 1980 al 31 luglio 2013 ho contributi ENPALS - senza interruzioni - ed il primo contributo risale al 1/11/1973)
      grazie
      Salvatore

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      1. Ciao Salvatore!
        Potresti andare in pensione a ottobre 2016, quindi considerando anche il periodo di disoccupazione, ma avresti una penalizzazione a livello economico, o potresti evitare la penalizzazione lavorando 14 mesi di più.-
        Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per una simulazione di calcolo della tua pensione in base alle due opzioni possibili.-

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      2. Grazie dottor Censori per la gentile risposta...e complimenti per il forum e la disponibilità....
        salvatore

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      3. Ciao Salvatore!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        Alla prossima!!!

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    2. Buonasera Dottore,innanzitutto grazie per l aiuto gratuito che da a tutti.
      Avrei una domanda,quando si parla di ripristino dell'ASPI per il periodo residuo,cosa si intende,mi spiego meglio,sono entrato in aspi i primi di maggio dove mi sono stati pagati 22 gg(8/5-29/5) di seguito ho trovato un lavoro stagionale terminato il 6 settembre ho riattivato l aspi dove mi sono stati pagati come Periodo di riferimento 30/5/2015 - 30/11/2015 84 gg, adesso ho in pagamento il mese di dicembre(1/12-31/12),la mia domanda è la seguente il periodo residuo intercorre dagli 8 mesi della prima attivazione aspi ovvero dall 8/5 a terminare gli 8 mesi della prima attivazione quindi in totale i giorni erogati sarebbero meno di 8 mesi spettanti(240gg contro i 136 percepiti) oppure la riattivazione va a completare i mesi/giorni non percepiti(104)

      La ringrazio,spero di essere stato chiaro,

      Saluti,

      Paolo

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      1. Ciao Paolo!
        La riattivazione dell'ASPI va a completare i mesi non percepiti .-

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      2. Gentilissimo Dottore,grazie per la risposta,quindi sostanzialmente andrò a percepire i restanti 104 gg?

        Saluti,Buona giornata,

        Paolo

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    3. Buonasera Dott. Censori Lei ha già spiegato più volte che la NASPI che potrà durare per la metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, detratti i periodi utilizzati per precedenti indennità...io avrei bisogno di chiarimenti circa "le precedenti indennità". Mi spiego meglio io sono stato in mobilità da Luglio 2013 a luglio 2015, ora per fortuna lavoro con contratto a termine per 1 anno.....a fine contratto posso rischiedere la naspi o l'indennità di mobilità è compresa fra le precedenti indennità? Grazie in anticipo per l'eventuale chiarimento.

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      1. Nel tuo caso conterà solo l'ultimo rapporto di lavoro, quindi se lavorerai per 1 anno avrai diritto alla NASPI, che potrà durare fino a 6 mesi.-

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    4. Buonasera dott. Censori, ho lavorato come impiegata per per 4,5 poi ho dato le dimissioni, successivamente ho lavorato per altri due mesi a tempo determinato senza rinnovo del contratto, ho diritto alla disoccupazione essendo il penultimo lavoro terminato con dimissioni mentre l'ultimo per scadenza contratto. Grazie. Saluti

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      1. SI!
        Ai fini del diritto alla NASPI conta l'ultimo rapporto di lavoro che deve cessare o per licenziamento o per scadenza del contratto, quindi il motivo di cessazione dei precedenti è ininfluente.-

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      2. Grazie dottore, gentilissimo. Buona giornata

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    5. Salve dottore,ho fatto richiesta della naspi ed è stata accettata dal 30 novembre 2015 al 25 febbraio 2016 totale 86 giorni ad oggi ancora nessun pagamento anche se ho dato dimissioni per giusta causa è normale questo ritardo?

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      1. Il pagamento della prima rata della NASPI viene effettuato dall'INPS dopo circa 45/60 giorni dalla data di presentazione della domanda, quindi dovrebbe arrivarti a giorni.-

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    6. Salve sig.Censori. La mia compagna era in Aspi e dal 05/10/2015 al 16/11/2015 ha lavorato come colf 25h settimanali.Al termine ha presentato domanda di Naspi e nell'attesa dell'esito le hanno liquidato il residuo di Aspi dell'ultimo mese.oggi 19/01/2016 la domanda risulta respinta. Come mai?all'INPS ci avevano detto qualche settimana fa che prima avrebbero liquidato la vecchia poi pagato la nuova. In attesa di risposta la ringrazio anticipatamente Alessandro

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      1. Ciao Alessandro!
        Presumo che tu abbia capito male!
        Infatti la normativa prevede che per chi era in ASPI alla cessazione della nuova attività lavorativa si aveva diritto solo al ripristino dell'ASPI per il periodo residuo.-
        Per il diritto alla NASPI infatti è necessaria un'ulteriore ripresa dell'attività lavorativa.-

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    7. Salve signor gian franco..senta mi e stata accolta la naspi..nella lettera indicava 171 giorni di retribuzione..la percepisco da settembre..ma a gennaio mi hanno pagato solo 14 giorni di dicembre..possibile che sia gia' finita? Non mi risultano 171 giorni pagati..

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      1. Si tratta solo di una questione di carattere fiscale!
        Infatti ti hanno liquidato tutti i giorni del 2015 come competenza, e ti pagheranno successivamente le quote del 2016.-

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    8. Buonasera Dottore,
      mi ritrovo nuovamente a chiedere il suo aiuto.
      Per quanto riguarda la "NASPI" mi hanno detto che posso rientrare nella salvaguardia, solo se nei miei contratti precedenti è presente la dicitura stagionale.
      Controllando sul sito INPS la mia qualifica lavoratore è: (1FD) Operaio - Tempo Pieno - Tempo determinato o Contratto a termine.Mi è stato detto che è possibile cambiare questo dato anche in modo retroattivo, sono notizie fondate?sa indicarmi come spiegare alla commercialista il da farsi?
      Grazie mille per tutto ciò che fa, distinti saluti!

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      1. Ciao Vincenzo!
        Purtroppo NO!
        Non mi risulta niente del genere!

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    9. Buonasera dott. Censori e grazie per la sua preziosa collaborazione.
      Le chiedo un chiarimento riguardo il calcolo della Naspi.
      Attualmente sono disoccupato ho lavorato ininterrottamente dal 1978 a Luglio 2014, poi sono stato licenziato e ho percepito la Naspi per 12 mesi fino al 17 Agosto 2015 con in mezzo (a Maggio 2015) un periodo di 10 gg retribuito regolarmente. Ora sono disoccupato e ho l'opportunità di un contratto a tempo determinato di 2 mesi,quindi 40 gg ca. lavorativi effettivi. Nel calcolo della Naspi spettante, vengono detratti anche i mesi che da Agosto 2015 a Febbraio 2016 sono rimasto disoccupato o solo i 12 mesi di Aspi e il rimanente diviso a metà?
      Spero di essere stato chiaro e se riesce mi dica lei il periodo spettante.
      Grazie infinite.
      Antonio

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      1. Ciao Antonio!
        Da agosto 2014 ad agosto 2015 hai percepito l'ASPI, che ti ha quindi azzerato i periodi lavorativi precedenti.-
        Alla cessazione di una nuova attività lavorativa ti verranno retribuite con la NASPI la metà delle settimane effettivamente lavorate da maggio 2015 in poi.-

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    10. Salve dott. Censori sono ancora Antonio, la sua risposta mi ha "paralizzato", non avevo letto in nessuna informativa che l'avere percepito l'Aspi per 12 mesi avrebbe compromesso la possibilità di poter percepire la Naspi ma che la stessa sarebbe stata detratta dal calcola del periodo spettante.
      Un mio ex collega, che ha percepito l'Aspi per 14 mesi, come ultracinquantacinquenne, al termine della stessa, pochi giorni dopo, è stato assunto per 1,5 mesi con contratto a tempo determinato e al termine ha richiesto la Naspi che è stata accolta per un periodo di 10 mesi ca.
      L'unica differenza tra di noi è che io avevo interrotto l'Aspi per 10 gg ca., poi ripresa e che dal termine della stessa all'inizio del nuovo contratto trascorreranno 7 mesi ca.
      Ora sia gentile, mi spieghi cosa mi sfugge, o meglio cosa mi penalizza rispetto al mio ex collega?
      Grazie mille!
      Antonio

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      1. Ciao Antonio!
        La normativa prevede che la durata della NASPI può arrivare al massimo fino alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, detratti però i periodi che hanno già dato luogo ad altre indennità di disoccupazione.-

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    11. Buon giorno, avrei una domanda da porle. Lavoro da due anni, contratto a tempo indeterminato, per motivi vari andrò a dimettermi volontariamente, e sarò assunto con un tempo determinato presso altra azienda. Il tempo determinato sarà, per il momento di 10 giorni, con possibilità di rinnovo. Nel caso non venisse rinnovato, avrò diritto alla NASPI (andando quindi ad utilizzare il periodo di contribuzione del precedente lavoro dal quale mi sono dimesso volontariamente)?
      Grazie mille

      Andrea

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      1. Ciao Andrea!
        SI!
        Ai fini del diritto alla NASPI conta solo l'ultimo rapporto di lavoro che deve terminare o per licenziamento o per scadenza del contratto, quindi la causa di cessazione dei precedenti è ininfluente.-

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    12. Salve Dottore e grazie per il lavoro che svolge.
      Durante il periodo in cui mi spettava la ASPI ho lavorato per 2 mesi, passati i quali è ripresa normalmente l'erogazione dell'ASPI.
      La domanda che le volevo porre è: quei due mesi in cui non mi è stata erogata la prestazione (in quanto assunto con contratto a tempo determinato) vengono recuperati oppure vanno persi? Grazie per l'attenzione.

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      1. I due mesi in cui non ti è stata erogata la prestazione potrai recuperarli successivamente, cioè alla scadenza del prossimo contratto di lavoro.-

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    13. Buon giorno Dott..Censori,il prossimo agosto compio 70 anni 3/8/46 e sono titolare di assegno sociale €461,90 senza nessun altro reddito ho diritto alla maggiorazione? E se è si dovrò fare la domanda. Grazie

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      1. SI!
        Se rientri nei limiti di reddito personale e coniugale, al compimento dei 70 anni d'età potrai richiedere la maggiorazione sociale, presentando apposita domanda all'INPS.-

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    14. Salve dott censori il primo aprile compro 70 anni avendo a.s.460€e nessun reddito quando dovrò presentare la domanda per avere la maggiorazione sociale?la ringrazio BUONA PASQUA

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      1. La domanda di maggiorazione sociale può essere presentata all'INPS subito dopo il compimento dei 70 anni d'età, quindi nel tuo caso anche ad aprile 2016.-

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    15. Grazie per la sua risposta...

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    16. Buongiorno per la domanda di mobilità utilizzo il modello Inps Naspi o il DS21.
      Grazoe

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      1. La domanda di mobilità va inviata all'INPS per via tematica, e puoi eventualmente rivolgerti a un patronato per la trasmissione.-

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    17. Sono Giuseppina ed innanzitutto le faccio i miei personali complimenti.
      Premesso di avere quasi 59 anni d’età e ho lavorato per quasi 23 anni fino al 2010. Sono stata riassunta come Badante a Gennaio 2014. Il mio problema è questo. Ho lavorato per 55 settimane come badante fino a Gennaio 2015. Ho presentato la domanda ASPI e mi sembra di aver letto che per gli ultra 55 anni il periodo indennizzabile era di 16 mesi. L’INPS mi ha interrotto i pagamenti a Febbraio di quest’anno dicendo che è corretto in questo modo perché le settimane vanno indennizzate rapportate al periodo lavorato. Vale a dire ho lavorato 55 settimane e l’ASPI spetta per 55 settimane e non per 16 mesi. E’ secondo lei corretto l’operato dell’INPS? Grazie

      RispondiElimina
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      1. Ciao Giuseppina!
        Ti ringrazio per i complimenti!
        NO!
        Durata ASPI:
        Anno 2015
        Fino a 50 anni = 10 mesi
        Da 50 a 54 anni = 12 mesi
        Da 55 anni = 16 mesi
        Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per presentare un ricorso all'INPS.-

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      2. Le chiedo scusa le giro la risposta dell'INPS in seguito alla richiesta di un riesame:
        secondo quando asserito nelle circ.n.142/2012 e 37/2013 il periodo di ASPI spettante per il 2015 ai lavoratori con età anagrafica superiore ai 55 anni è di 16 mesi , nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi due anni .Le sue settimane di contribuzione degli ultimi 2 anni sono state n. 55, che corrispondono a n. 385 giorni di disoccupazione, tanti quanti sono stati quelli a Lei liquidati.

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      3. Ciao Giuseppina!
        Purtroppo è un'interpretazione restrittiva della normativa da parte dell'INPS che solo con una causa puoi mettere in discussione.-
        In pratica loro sostengono che l'ASPI spetta per tutta la durata prevista dalla normativa solo se preceduta da due anni di lavoro, altrimenti va rapportata al periodo effettivamente lavorato.-

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    18. Buonasera
      dott.Censori Franco,sono una sig.ra iscritta alla lista di mobilità dal 01/o6/2015 al 31/05/2017,con tipo di mobilità L.223/91 art.24-disocc.d.Igs.150/2015
      la domanda che voglio porLe è questa:cosa sono esattamente i contributi figurativi?servono per l'età pensionistica?La ringrazio anticipatamente.
      Donatella 1956.

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      1. Ciao Donatella!
        I contributi figurativi sono utili ai fini del raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata, in quanto contano come periodo lavorativo, ma sono ininfluenti ai fini del calcolo della pensione.-

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      2. Forse non ho capito bene,quindi vengono conteggiati come se lavorassi.
        Es:2 anni di naspi corrispondono a 2 anni lavorativi per il raggiungimento degli anni lavorativi ma sono ininfluenti per il calcolo di ciò che andrò a percepire?
        Chiedo scusa ma ho molta cofusione in testa.
        Grazie per la sua cortesia.
        Donatella 1956

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      3. Grazie per la sua risposta.

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      4. Dott.Censori buonasera,
        sono Donatella 1956,ho ricevuto un impegno di assunzione a tempo determinato di 6 mesi e sono a chiederLe visto la mia posizione (di mobilità dal 01/o6/2015 al 31/05/2017,con tipo di mobilità L.223/91 art.24-disocc.d.Igs.150/2015)se allo scadere del contratto per risoluzione da parte del datore di lavoro o da parte mia avrò diritto al proseguimento della Naspi sospesa solo per i restanti mesi rimasti oppure come mi era stato detto in precedenza saranno prolungati di altri 6 mesi?
        In attesa di una sua gentile risposta sono a porgerLe
        Cordiali saluti.

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      5. Ciao Donatella!
        Alla scadenza del contratto potrai rientrare in mobilità e richiedere la relativa indennità per il periodo residuo.-

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      6. GRAZIE COME SEMPRE PER LA SUA PUNTUALE RISPOSTA.4

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      7. Ciao Donatella!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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      8. Dott.Censori buongiorno,come avevo già accennato nella domanda precedente ho iniziato un rapporto di lavoro a tempo determinato in data 27 giugno con scadenza il 26 novembre,ai sensi dell'art.19,D.Lgs.15 giugno 2015,n.81 e con un periodo di prova di 22 gg.di calendario,in conformità a quanto disposto dal CCNL.
        Ora io sono a chiederLe potrò richiedere la risoluzione del contratto in anticipo e potere rientrare senza alcuna penalità con la Naspi sospesa,oppure come mi è stato riferito da alcune persone rischio di perdere tutto.Le chiedo scusa se mi sono dilungata.Anticipatamente la ringrazio per la risposta.Donatella 1956
        Cordiali saluti.Donatella '56

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      9. Ciao Donatella!
        Purtroppo NO!
        Un contratto a termine non prevede una rescissione anticipata, in quanto Tu hai sottoscritto un impegno fino alla scadenza, quindi in caso di dimissioni oltre a correre il rischio di una richiesta di risarcimento danni da parte del datore di lavoro, perderesti il diritto al ripristino della NASPI.-

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      10. Buonasera dot.Censori
        la ringrazio per la risposta che mi lascia spiazzata,perchè addetti del sindacato mi hanno detto che entro i 22 gg.non ci sono problemi,mentre oltre anche se non è mai successo corro il rischio di un risarcimento danni che però non va ad inficiare il diritto alla ripresa della NASPI.Ringraziandola anticipatamente per una sua risposta,torno a rinnovarLe i miei cordiali saluti

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      11. Ciao Donatella!
        Per toglierti ogni dubbio puoi presentarti direttamente alla sede INPS di zona e sottoporre il tuo quesito, perché è l'INPS che decide se ci sono o meno i requisiti per il ripristino della NASPI interrotta.-
        Di sconsiglio di contattarli per telefono perché potresti ricevere risposte inaffidabili.-

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      12. Come sempre la ringrazio della sua puntuale risposta.Donatella.

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      13. Ciao Donatella!
        Prego!
        Alla prossima!!!

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      14. Buongiorno Dott.Censori,
        ho un contratto a tempo determinato in scadenza al 26 novembre'16, sono a chiederLe se ci sono degli obblighi di legge da parte mia verso il datore di lavoro.Cordiali saluti
        Donatella '56

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      15. Ciao Donatella!
        Non capisco cosa intendi per obblighi di legge, quindi se non mi spieghi meglio, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    19. Buongiorno Dott. Censori,

      Le vorrei esporre la mia situazione: ho avuto un contratto a tempo determinato di breve durata nella scuola fino al 12/04/2015. Ho poi ricominciato a percepire l'ASPI che già era stata precedentemente sospesa, a partire dal 13/04/2015. Successivamente, il 23/04/2015, ho presentato una nuova domanda di ASPI. Ora l'INPS sta controllando la mia situazione: una impiegata mi ha detto che dev'esserci per forza un periodo di carenza dopo la conclusione di un rapporto di lavoro, e che quindi l'ASPI da me percepita tra il 13 ed il 22 aprile 2015 dovrà essere restituita all'INPS; un'altra impiegata sua collega si è riservata di valutare meglio la situazione e di controllare il contenuto delle varie circolari ministeriali in materia. Mi potrebbe dire quale sia il mio diritto effettivo in tale situazione.

      La ringrazio, Laura

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      1. Ciao Laura!
        Dopo il 12 aprile 2015 dovevi scegliere tra le due opzioni possibili, e cioè o di far ripartire la vecchia ASPI per il periodo residuo, o di ripresentare una nuova domanda, quindi avendo presentato una nuova domanda l'indennità per il periodo dal 13 al 22 aprile non ti spettava.-

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    20. Buongiorno Dott. Censori,
      La ringrazio molto!
      Ho anche un messaggio da parte di una amica: Carla ha terminato il 30/06 il suo contratto come insegnante, dopo essere stata in servizio a partire dal 07/01/16. Ha così sospeso l'ASPI che stava percependo e della quale, non essendo decorsi 180 gg. consecutivi di contratto subordinato, potrebbe riprendere a beneficiare. Tuttavia, aveva già lavorato a tempo determinato negli ultimi mesi del 2015. Ha quindi finora percepito circa 4 mesi di ASPI, ed ha avuto due interruzioni, per circa 320 gg di interruzione totale, e nessuna delle due superiore è ai 180 gg. consecutivi.
      Deve quindi presentare domanda di NASPI oppure può scegliere se optare per la NASPI oppure proseguire con l'erogazione dell'ASPI in corso?
      La ringraziamo entrambe per il servizio che ci offre.
      Carla e Laura

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      1. Ciao Laura!
        Se non sono trascorsi 180 giorni consecutivi tra un'interruzione e l'altra la pratica di ASPI è ancora aperta quindi si può sempre scegliere se farla ripartire per il periodo residuo o presentare in alternativa una nuova domanda di NASPI.-

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    21. BUONGIORNO AVVOCATO
      LE VORREI CHIEDERE QUESTO NELLA MIA PAGINA INPS E' SCRITTO
      SETTIMANE RETRIBUITE 49
      SETTIMANE UTILI 41
      GIORNATE RETRIBUITE 286
      IN GENNAIO HO AVUTI CONGEDO MATRIMONIALE
      IN GIUGNO HO AVUTO FERIE 2 SETTIMANE E IN LUGLIO GLI ALTRI 2 SETTIMANE
      IN SETTEMBRE 2 GIORNI MALATTIA
      IN NOVEMBRE E DICEMBRE FERIE
      LE RISULTA CORRETTO IL CALCOLO 49 LE SETT. RETRIBUITE?
      GRAZIE

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      1. RIFERITO ANNO 2015

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      2. NO!
        Le settimane retribuite dovevano essere 52, e l'unica spiegazione possibile che mi viene in mente è che forse hai goduto di giorni ferie superiori a quelle maturate, e che quindi 3 settimane sono state considerate come permessi non retribuiti.-

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    22. salve dottor Censori volevo un informazione.. ho fatto domanda naspi con allegati di anf.. il 15 luglio ma a tutt oggi mi dice che il giorno 19 e' stata acquisita e completata.. oggi 10 agosto non ho notizie che tempo devo aspettare?? grazie

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      1. I tempi di evasione delle pratiche di NASPI da parte dell'INPS variano mediamente tra i 45 e i 60 giorni dalla data di presentazione della domanda.-

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    23. Buonasera dottore,
      Da quanto ho capito per le.nuove domande Naspi non è necessario recarsi subito al centro impiego, ma si può prima far domanda ed entro quindici giorni da questa recarsi al centro per il patto di servizio. Può darmi delucidazioni?grazie mille

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      1. Ciao Vincenzo!
        SI!
        Confermo!
        Si può presentare prima la domanda di NASPI e recarsi successivamente, comunque entro 15 giorni, al Centro per l'Impiego per l'iscrizione, e l'importante è non dimenticarsene, perché altrimenti l'INPS non mette in pagamento l'indennità.-

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    24. Buonasera dott. Censori mi chiamo Franca e le chiedo gentilmente un chiarimento. Io ho lavorato con una ditta per 3 anni a tempo determinato con contratto part-time. inizialmente a 20 ore fino ad arrivare a 30 ore settimanali. Da circa un anno sono stata assunta dalla stessa ditta con contratto a tempo indeterminato a 30 ore settimanali quindi sempre part-time. Quando il contratto è divenuto a tempo indeterminato si faceva riferimento sempre al contratto iniziale stipulato part-time 3 anni prima e in cui il datore di lavoro mi chiedeva che, qualora necessario per l'andamento lavorativo aziendale poteva chiedermi delle variazioni dell'orario di lavoro. Qualche settimana fa mi ha fatto presente "verbalmente" che a causa della crisi è costretto a ridurre lo stipendio a quasi la metà di quello che percepisco attualmente e l'orario di lavoro si riduce di soli 4 giorni lavorativi, quindi 16 giorni lavorativi al mese anziché 20 e per di più le ore lavorative sono disposte in modo da impegnarmi per l'intera giornata. Quando mi ha richiesto cosa intendevo fare io ho risposto che non accettavo viste le condizioni del tutto inaccettabili, e che restavo in attesa della lettera di licenziamento. La domanda è questa : queste comunicazioni sono state solo verbali nulla per iscritto, se io non accetto la riduzione dell'orario di lavoro ho diritto almeno alla disoccupazione? la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità. Cordiali saluti.

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      1. Ciao Franca!
        SI!
        Se non accetti le condizioni imposte dal datore di lavoro puoi essere licenziata, ed avrai diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI).-
        L'importante è che non presenti le dimissioni perché in caso di dimissioni volontarie non avrai diritto ad alcuna indennità da parte dell'INPS.-

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    25. Grazie dott. Censori,
      per la tempestiva risposta.
      Le farò sapere in merito agli sviluppi.
      Le chiedo solo una precisazione : io ho lavorato in toto 4 anni e 3 mesi di cui 3 anni a tempo determinato e 1 anno e 3 mesi a tempo indeterminato, dovrò richiedere la NASPI in caso di licenziamento del datore di lavoro?
      Cordiali saluti, Franca

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      1. Ciao Franca!
        SI!
        Non c'è problema!
        In caso di licenziamento avrai diritto alla NASPI.-

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    26. Salve dott. Censori. Mi chiamo Alessandro Mura sono un lavoratore stagionale mi son state accettate 95 giornate di Naspi ed avendo un contratto stagionale turismo rientro nei codici ateco gelaterie e pasticcerie. Ero un lavoratore part time. Servono altri particolari codici per l'estensione della durata? In attesa di risposta la ringrazio anticipatamente..

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    27. Salve dott. Censori mi chiamo Alessandro per rientrare nell'estensione della Naspi per gli stagionali oltre ai codici ateco ci sono altri codici particolari? Io sono un lavoratore con contratto stagionale nel turismo part time operaio 1PD

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      1. Naspi lavoratori stagionali: il correttivo
        In base a quanto previsto dai correttivi al Jobs Act per il 2016 i lavoratori che rientrano tra quelli operanti nei settori stagionale, turistico e termale, potranno fruire della Naspi un mese in più di quanto spettante in base alle norme attuali. In particolare la durata di fruizione del sussidio è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, escludendo dal computo i periodi già utilizzati per i vecchi sussidi di disoccupazione. Ciò significa che coloro che hanno usufruito sempre degli ammortizzatori sociali per disoccupati (ossia la maggioranza degli stagionali), godranno della Naspi per una durata pari alla metà delle settimane lavorate tra fine 2015 e tutto il 2016. Nel caso in cui non si superino i 4 mesi di disoccupazione, inoltre, si può beneficiare nell'estensione di un mese della durata. La novità, quindi, consiste nella proroga di un mese della durata che viene portata ad un massimo di 4 mesi se la durata della Naspi risulti inferiore alla durata ottenuta disapplicando il secondo periodo del comma 1 dell’articolo 5 del decreto legislativo numero 22 del 4 marzo 2015, a condizione che la differenza delle durate, con questo calcolo, non sia inferiore alle 12 settimane.-
        All'estensione della NASPI, se ce ne sono i requisiti, provvede l'INPS d'ufficio.-

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    28. Dott.Censori sono Gregorio

      voleve chiederle..sono stato licenziato il 28 aprile 2017,su Mod.Unilav "MOTIVO CESSAZIONE -PENSIONAMENTO -". Visto il pensionamento che partiva dal 1 giugno 2017,visto che si può , ho fatto la domanda di disoccupazione che va dal "1 al 31 maggio 2017". Oggi ho visto sul sito inps che la domanda è stata respinta Motivo" Reiezione causa cessazione lavoro per dimissioninon valido dal 1999" , la cosa strana io non mi sono dimesso sono stato licenziato,visto la vostra professionalità mi consigliate di fare il ricorso "ho buone possibiltà di vincerlo".
      SCUSATE SE MI SONO DILUNGATO...aspetto una vostra risposta.

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      1. Ciao Gregorio!
        Strano!
        Di solito è il lavoratore che presenta le dimissioni per raggiunti requisiti pensionistici, e non il datore di lavoro che lo licenzia.-
        Devi quindi verificare con il datore di lavoro cosa ha effettivamente comunicato al centro per l'Impiego e dovresti comunque essere in possesso di una lettera di licenziamento.-

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