mercoledì 2 ottobre 2013

Infortuni sul lavoro e malattie professionali

MALATTIA O INFORTUNIO?

Il nostro sistema di tutela sociale prevede due canali di assicurazione distinti ed autonomi per la tutela di eventi di invalidità, morte e malattia. Per quanto riguarda la malattia, di competenza delll'INPS, l'assicurazione obbligatoria prevede il versamento da parte del datore di lavoro e del lavoratore di un contributo di natura prettamente previdenziale, mentre per quanto riguarda l'INAIL solo il datore di lavoro deve versare un premio assicurativo, il cui ammontare dipende dalla pericolosità della lavorazione svolta e dal valore della retribuzione o reddito. Più eventi di infortuni e/o malattie professionali il datore di lavoro denuncia, e più il premio assicurativo aumenta. Da qui si evince l'interesse del datore di lavoro affinché in azienda ci siano il minor numero possibile di infortuni e/o malattie professionali.

Una volta stabilito che un infortunio è avvenuto in occasione di lavoro e/o la malattia non sia di natura extra – lavorativa, ma causata invece delle lavorazioni a cui si è addetti o dalle sostanze che si utilizzano, è estremamente importante che il lavoratore si rivolga all'Ente preposto per l'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali (INAIL), e non all'INPS perchè:
  • Non è soggetto all'obbligo di restare in casa negli orari 10/12 e 17/19
  • Ha problemi in caso di ricaduta o postumi non rilevati subito
  • Ha i medicinali gratuiti ed esenti anche da tiket se inerenti l'infortunio
  • Non incide sul periodo massimo di malattia indennizzabile

INAIL

È l'Istituto che gestisce l'assicurazione contro gli Infortuni sul lavoro e le Malattie Professionali.
L'assicurazione, obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e parasubordinati nelle attività che la legge individua come rischiose, tutela il lavoratore contro i danni derivanti da infortuni e malattie professionali causati dalla attività lavorativa.

IPSEMA

È l'Istituto che gestisce l'assicurazione per Infortuni e Malattie Professionali per il settore marittimo.

INFORTUNIO SUL LAVORO

L'infortunio è un evento avvenuto:
  • per causa violenta
  • in occasione di lavoro
  • e che determina una inabilità al lavoro
In caso di infortunio sul lavoro, il lavoratore deve informare subito il datore di lavoro.
Appena ne ha ricevuto notizia, il datore di lavoro deve inviare all'INAIL entro 2 giorni la relativa denuncia.
Se si tratta di infortunio mortale o per il quale vi sia pericolo di morte, la denuncia deve essere fatta entro 24 ore dall'evento.

INFORTUNIO IN ITINERE

È quello occorso al lavoratore durante il normale percorso:
  • di andata e ritorno fra posto di lavoro e abitazione
  • dal luogo di lavoro a quello di consumazione dei pasti
  • fra due posti di lavoro

MALATTIA PROFESSIONALE

Per malattia professionale si intende una patologia che si sviluppa a causa della presenza di stimoli nocivi nell’ambiente di lavoro.
Gli agenti responsabili sono tantissimi e spesso i lavoratori sono esposti alla loro azione senza conoscere i rischi a cui vanno incontro. I fattori che hanno maggiore rilevanza sono quelli dovuti all’edilizia, all’agricoltura e agli agenti cancerogeni, i cui effetti si notano magari dopo decenni il loro utilizzo. Altri fattori di rischio sono legati all’organizzazione del lavoro, campo in cui il fattore umano ormai riveste un ruolo marginale, che si possono riassumere in:
  • ambienti di lavoro carenti dal punto di vista igienico o sovraffollati
  • ritmi di lavoro elevati e mansioni ripetitive
  • scarsa manutenzione degli impianti
  • a questi vanno aggiunti dei fattori emergenti legati principalmente al lavoro d’ufficio in cui si hanno molte tipologie di malattie professionali in genere di scarsa gravità ma importanti per il numero di casi registrati. In questo ambito il rischio è dovuto:
  • uso del computer che porta a patologie legate a: vista, stress, radiazioni, ergonomia: patologie spinali e sindrome del tunnel carpale.
  • impianti di condizionamento
  • infezioni
  • asma e alveoliti allergiche
In caso di malattia professionale, il lavoratore deve informare il datore di lavoro entro 15 giorni dalla manifestazione della malattia o prima possibile se causa astensione dal lavoro.
Appena ne ha avuto notizia il datore di lavoro deve inviare all'INAIL entro 5 giorni la relativa denuncia.

CAUSA DI SERVIZIO

Riguarda il dipendente pubblico.
Qualsiasi lesione o infermità, compresa la morte, conseguente al servizio prestato, avendo a riferimento le modalità di svolgimento dell'attività lavorativa.
Il procedimento si attiva con la domanda dell'interessato.

RENDITA INAIL

È la prestazione economica erogata mensilmente come indennizzo per:
  • diminuita capacità lavorativa
  • menomazioni permamenti all'integrità psico fisica
Danno dal 16% in su, per eventi occorsi dopo il 25/07/2000.

INDENNIZZO DANNO BIOLOGICO IN CAPITALE

Si tratta di una prestazione economica “una tantum” erogata dall'INAIL per Infortunio e/o Malattia Professionale avvenuti dopo il 25 luglio 2000.
Danno dal 6% al 15%.

EQUO INDENNIZZO

Si tratta di una prestazione economica “una tantum” con cui l'Amm. Pubb. indennizza il dipendente (o i superstiti) per menomazioni dell'integrità psicofisica subite a seguito di lesioni o infermità riconosciute dipendenti da causa di servizio.

REVISIONE

L'inabilità provocata da infortunio e/o M.p. può subire nel tempo miglioramenti o peggioramenti.
È possibile richiedere (sia l'Inail che l'assicurato) la revisione del danno con delle cadenze precise previste per legge.

RENDITA AI SUPERSTITI

È la prestazione erogata da Inail o Ipsema ai familiari superstiti dei lavoratori deceduti per infortunio o malattie professionali.

CHI PAGA

Il datore di lavoro deve corrispondere il 100% della retribuzione per la giornata in cui è avvenuto l'infortunio o si manifesta la malattia professionale, se quest'ultima ha causato astensione dal lavoro e il 60% della retribuzione per i successivi 3 giorni, al quale si deve aggiungere l'eventuale trattamento integrativo previsto dal contratto di lavoro del settore di appartenenza dei vari livelli.
L'INAIL deve corrispondere l'indennità del 60% della retribuzione giornaliera dal 4° giorno successivo a quello in cui è avvenuto l'infortunio o si è manifestata la malattia professionale fino al 90° giorno. Dal 91° giorno e fino a guarigione clinica aumenta del 75% l'indennità di pagamento.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.


Gianfranco Censori

80 commenti:

  1. Buongiorno dottore mentre ero al lavoro inciampando causa cavo in mezzo alla stanza, mi provocavo una distorsione a legamento crociato anteriore, lesionato stampelle per 10 gg tutore foro rotuleo e 90 gg di infortunio tra ghiaccio e fisioterapia. l'inail non riconosce ne il danno biologico ne punti di invalidità il dolore persiste lo specialista dice che minimo ci vogliono 4/5 mesi come devo fare? devo contestare il verbale inail? nessun medico legale mi ha visitato. grazie

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    1. Ti consiglio di rivolgerti al più vicino ufficio INCA-CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  2. Buonasera dottore sono una dipendente pubblica a Maggio di quest'anno sono stata sottoposta ad una stabilizzazione del rachide lombo/sacrale mi è stata riconosciuta la malattia professionale ancora da quantificare ....purtroppo la mia azienda ha poche alternative per chi scende dal'ambulanza per ragioni di salute ,per cui la mia collocazione è poco gratificante anzi direi alienante quindi la mia domanda da sottoporle è ma posso chiedere di risalire in ambulanza senza entrare in conflitto con la mia azienda considerato il riconoscimento della malattia professionale ?È il medico competente a decidere se posso o meno riprendere la mia attività risalire cioè su un mezzo di emergenza ??????



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    1. Buongiorno. Volevo chiederle ha me anno riconosciuto la malattia professionale e percepisco una rendita mensilmente. Riconosciuta un anno fa pochi mesi fa avevo male alla spalla riconosciuta come malattia professionale mi sono rivolto agli ambulatori inail x aprire la malattia professionale x che mi faceva male e che non potevo riprendere il lavoro. Mi hanno detto che devo andare in muta è che linail mi riconosce solo se devo fate delle cure termali. Poi chiamando il patronato mi a comunicato che se il mio male e la spalla riconosciuta come malattia professionale posso andare anche dal mio medico di famiglia x fare il certificato di assenza dal lavoro x malattia professionale. Posso farlo grazie

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    2. Confermo quello che ti ha detto il patronato, e cioè che è il tuo medico di famiglia che deve stabilire la causa dei tuoi problemi fisici ed emettere quindi la relativa certificazione medica.-

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  3. Buongiorno dottore..volevo chiederle se l azienda presenta la domanda di infortunio all inail con 15 giorni di ritardo non certo per mia causa a cosa incorro a livello retributivo?io ho tutta la documentazione del pronto soccorso che in fotocopia consegnai il giorno stesso dell infortunio all azienda.solo oggi tramite inail ho appurato che la domanda è stata postinviata...come mi devo comportare e a cosa incorto?
    Grazie mille a presto

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    1. Non ci sono problemi!
      Per quello che ti riguarda puoi stare tranquillo nel senso che a livello retributivo non subirai alcuna penalizzazione, e se il datore di lavoro andrà incontro ad eventuali sanzioni per aver trasmesso in ritardo all'INAIL la relativa documentazione, saranno affari suoi.-

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    2. Grazie per la risposta,comunque parlando con l azienda loro asseriscono che io non ho presentato la certificazione in tempo...adesso è la mia parola contro la loro....come posso rivalermi non avendo nessuna ricevuta di consegna all azienda?

      Grazie dottore

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    3. Purtroppo se Tu non puoi dimostrare in qualche modo di aver consegnato la documentazione in tempo utile, fa fede quello che ha comunicato il datore di lavoro all'INAIL, con tutto quello che ne consegue.-

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. In effetti se il datore di lavoro attesta che in azienda non ci sono mansioni idonee al tuo attuale stato di salute puoi anche essere licenziato.-

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. In questo caso è possibile che tu non venga licenziato.-

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  5. Buongiorno.
    Circa un mese fa' a causa di una caduta mentre mi recavo a lavoro ho subito una grave frattura. A breve avro' la mia seconda visita all'INAIL dove probabilmente estenderanno la mia inabilita' al lavoro. La mia domanda e' la seguente:
    Se decidessi di chiudere l'infortunio INAIL e di lavorare da casa (svolgo la mia attività lavorativa prevalentemente al computer) questo provocherebbe una riduzione di eventuali benefici economici (rimborso tutore, fisioterapia, calcolo danno biologico, etc...) di cui avrei diritto? Ovvero potrei avere qualche tipo di svantaggio in futuro nel caso in cui a seguito di ulteriori visite mediche si dovesse riscontrare un aggravamento della mia situazione, un allungamento del periodo di guarigione.

    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    Cordiali Saluti.

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    1. Non ti consiglio proprio di farti chiudere anticipatamente l'infortunio, perché potrebbe compromettere tutte le varie opzioni possibili che tu stesso hai elencato, in quanto se attesti di essere guarito sarebbe poi difficile dimostrare eventualmente il contrario.-

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    2. Grazie per la tempestiva risposta.

      buona giornata e buon lavoro.

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  6. Buongiorno, circa 5 mesi fa mentre lavoravo ho fatto un movimento brusco e ho avvertito un forte dolore alla spalla che mi ha bloccato il braccio. Immediatamente informai il datore di lavoro che chiamò l'ambulanza e mi portano al pronto soccorso. Feci una radio grafia e non mi trovano niente mi fecero una rsm e mi hanno riscontrato la frattura di hill sachs è il medico mi mise in infortunio. Ma a distanza di due mesi l'inail non mi riconosce l'infortunio ma solo ch'è malattia comune. Volevo sapere visto che ora devo affrontare un intervento alla spalla e giusto che l'inail non mi ha accettato l'infortunio? Grazie

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    1. Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. La ringrazio per il consiglio

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  7. Buongiorno con una mansione di movimentazione manuale di carichi da più di dieci anni con diagnosi di ernie fiscali multiple cervicali dorsali e lombari con annessa osteoartosi polidistrettuale(ginocchia,nani e colonna vertebrale) e poliartrite scapolo omerale destra e sinistra,posso denunciare la malattia professionale?Ho possibilità che mi venga riconosciuta? Se si in che percentuale?La ringrazio anticipatamente per la risposta.

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ti consiglio pertanto di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  8. BUNGIORNO,NEL 1993 causa infortunio sul lavoro ho subito un intervento chirurgico per la ricostruzione del LCA sintetico e menisco interno,qualche mese fa,causa di una distorsione a casa,ho rotto nuovamente il LCA sintetico.La mia domanda è,posso nuovamente riaprire la pratica di infortunio dopo che sono passati tutti questi anni?

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  9. La ringrazio anticipatamente per la risposta

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    1. In caso di ricaduta, il lavoratore informa il datore di lavoro sull'impossibilità di proseguire il lavoro a causa di uno stato di inabilità correlato all'infortunio occorso in precedenza e, contemporaneamente, richiede all'INAIL nuova visita ambulatoriale.
      Il lavoratore può anche presentare il certificato del medico di base con cui si attesta l'avvenuta ricaduta, con tutti i riferimenti dell'infortunio pregresso.
      È consigliabile effettuare entrambi gli adempimenti, per maggiore tutela.
      Inoltre, nel caso in cui, entro dieci anni dall'infortunio guarito senza postumi o con postumi che non raggiungono il minimo indennizzabile, vi sia un peggioramento delle condizioni fisiche imputabile all'evento originario, ci si può rivolgere agli Enti di Patronato per una eventuale richiesta di revisione per aggravamento.-

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  10. Salve, se qualcuno mi può aiutare a capire una cosa, mi è successo un incidente durante un lavoro mi sono causato un forte mal di schiena a causa di un sollevamento di una scatola e sono andato al pronto soccorso che mi ha dato 4gg e che ho dovuto continuare per altri 6gg con tutta la terapia perché il dolore non smetteva.
    Qualcuno mi ha detto che non è detto che sia infortunio o forse lo è in parte, ma cosa vuol dire?
    Vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione.
    Angelo

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    1. Ciao Angelo!
      Non ti preoccupare!
      Se hai seguito la procedura corretta, e cioè se hai dichiarato al medico di guardia del pronto soccorso che si è trattato di un infortunio sul lavoro, ed hai trasmesso la relativa documentazione medica al tuo datore di lavoro, non c'è motivo per cui non ti venga riconosciuto l'infortunio.-

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  11. Buonasera, sono un dipendente pubblico e durante il lavoro mi sono infortunato il ginocchio destro con prognosi dell'inail di 10 gg. siccome ho ancora molto dolore al ginocchio posso rivolgermi al pronto soccorso per una visita ortopedica? eventualmente l'ortopedico ospedaliero mi dovesse certificare ad esempio 15 gg di riposo, quando tornero a visita inail, il medico dell'inail deve "accettare" i giorni datomi dall'ortopedico ospedaliero? grazie vivamente

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    1. Purtroppo NO!
      E' il medico dell'INAIL che per legge può decidere la durata di un infortunio, e può quindi accettare o modificare la durata stabilita dall'ortopedico ospedaliero.-

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  12. Salve dottore,volevo chiederle quali sono i tempi per denunciare una malattia professionale in quanto io mi sono infortunato in azienda a maggio 2016 e dopo essere rientrato in azienda il medico competentemi faceva delle prescrizioni che non mi consentivano di svolgere la stessa mansione e l'azienda mi diceva di mettermi in malattia finché si liberava una postazione idonea al mio stato di salute,ma a tutt'oggi ancora non sono rientrato e ho paura di perdere sia il posto di lavoro che il diritto alla malattia professionale.La mia patologia è ernie fiscali multiple cervicali dorsali e lombari.La ringrazio anticipatamente per la risposta.

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    1. In caso di malattia professionale, il lavoratore deve informare il datore di lavoro entro 15 giorni dalla manifestazione della malattia o prima possibile se causa astensione dal lavoro.
      Appena ne ha avuto notizia il datore di lavoro deve inviare all'INAIL entro 5 giorni la relativa denuncia.-

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    2. Innanzitutto grazie per la risposta ma la domanda era se sero in tempo dato che ero in malattia e sr la professionale posso denunciarla in qualsiasi momento come mi dicevano al patronato...anche dopo dieci anni dal momento che il medico mi diceva che poteva essere di natura professionale...e' vero o no? Questo è il dilemma....

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    3. La normativa prevede che la domanda di malattia professionale vada presentata all'INAIL al momento in cui si manifesta, quindi se il medico di famiglia sarà disposto a certificare a distanza di tempo che la malattia si è manifestata solo in quel momento non ci sono problemi; ti consiglio eventualmente di sottoporre a lui il tuo quesito.-

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  13. Salve, sono un agente di commercio iscritto all'enasarco. A dicembre ho avuto un inforunio ( causa incidente automobilistico) con rottura dei crociati e conseguente operazione.E' stato aperto un sinistro, adesso la mia domanda è posso chiedere l'infortunio all'enasarco?
    Grazie

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    1. La Fondazione Enasarco, tra i numerosi benefici erogati, stipula ogni anno una polizza assicurativa in favore dei propri agenti e pensionati.-
      La copertura prevede due tipi di garanzie - “A” e “B” - riservate alle seguenti categorie di iscritti:
      - “garanzia A”: agenti con almeno un mandato attivo alla data dell’evento, per i quali le ditte mandanti versino il Firr presso la Fondazione Enasarco;
      - “garanzia B”: agenti e pensionati che, alla data dell’evento, abbiano almeno un mandato attivo, un’anzianità contributiva al 31/12/2015 pari a minimo 5 anni e che abbiano alla medesima data un conto previdenziale non inferiore a 3.062 euro, incrementato da versamenti obbligatori degli anni 2013, 2014 e 2015 (alla scadenza di ogni anno solare le date riferite agli anni coperti da contribuzione obbligatoria si intenderanno automaticamente spostate di un anno).-
      Come richiedere informazioni
      numero verde 800991776 da telefono fisso,
      199287166 da telefono cellulare,
      0039 04221744225 per chiamate all’estero,
      per richieste di informazioni su assistenza diretta e rimborsi/indennizzi: assistenza.enasarco@previmedical.it,
      per richieste di informazioni e integrazione documentazione per invalidità permanente e morte a seguito di infortunio: infortuni.enasarco@previmedical.it.

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  14. mi sono fatto male sul lavoro pero il titolare ma pregato di dire che mi sono fatto male a casa,promettendomi che ci provveder lui a tutto(spese,paga) e io ho fatto cosi.ho fatto male? Come posso rimediare adesso ?

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  15. ho perso la falange del quinto dito ed ho fratturato tagliato quarto dito e terzo dito

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  16. Risposte
    1. Purtroppo non credo che tu possa facilmente rimediare a posteriori!
      Infatti se al pronto soccorso dell'ospedale tu hai dichiarato che ti sei fatta male a casa, come fai a dimostrare che si è trattato invece di un infortunio sul lavoro?
      Hai qualcuno che eventualmente può testimoniare a tuo favore?
      Come fai a giustificare la tua falsa dichiarazione al medico del pronto soccorso?
      Ho paura a questo punto che tu debba rassegnarti e far finta che l'incidente è accaduto a casa tua!

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  17. Buonasera. In seguito ad infortunio sul lavoro dovrò sottopormi ad intervento chirurgico a distanza di mesi. Come devo fare per riaprire la pratica? In particolare, la documentazione della ricaduta (certificazione medico di base,ricovero ) deve essere recapitata all inail prima o dopo l intervento chirurgico? Grazie

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    1. Per la riapertura dell'infortunio dovrà provvedere il tuo medico di famiglia all'atto del ricovero ospedaliero, e sarà eventualmente l'INAIL a richiedere successivamente la documentazione necessaria a dimostrare che l'intervento chirurgico è una conseguenza dell'infortunio.-

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  18. Buonasera,l 8 marzo ho avuto un incidente sul lavoro e dopo una risonanza magnetica al ginocchio sx l Inail come giudizio mi dice che la rottura e pregressa rispetto alla data dell incidente, ma io non ho mai avuto problemi a svolgere qualsiasi attività lavorativa o sportiva e non ho mai avuto incidenti di nessuna natura. Adesso è spese mie sto facendo una visita da uno specialista ortopedico. Chiedo come posso muovermi rispetto all Inail? Grazie anticipatamente

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    1. Se lo specialista ortopedico attesterà che che la rottura al ginocchio è conseguenza dell'incidente sul lavoro, e che non risultano quindi rotture pregresse, potrai presentare un ricorso all'INAL rivolgendoti eventualmente a un patronato, altrimenti è meglio che ti rassegni.-

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  19. Buonasera ho avuto un infortunio sul lavoro nn riconosciuto dall'inail nn mi è ancora chiaro il motivo .mi è successo a fine turni e sul subito nn avevo gran male torno a casa .il giorno dopo con male torno al lavoro avviso i miei capi e vado in pronto soccorso .volevo sapere se nn é stato riconosciuto perché nn sono andata subito in pronto soccorso

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    1. Come nn detto ....ho contattato inail il datore di lavoro ha dichiarato che nn mi ha visto e nn ci sono testimoni e per questo nn sono infortunata sul lavoro

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    2. La normativa prevede che in caso di infortunio sul lavoro bisogna presentarsi subito al pronto soccorso del più vicino ospedale dichiarando quello che è effettivamente successo, e a quel punto il medico di guardia apre la pratica di infortunio sul lavoro e trasmette la relativa documentazione all'INAIL.-
      Nel Tuo caso, presentandoti solo il giorno successivo al pronto soccorso, o non hai dichiarato che si è trattato di un infortunio sul lavoro, o non sei stato creduta, e visto che non hai testimoni e che il datore di lavoro non ha confermato la tua versione, purtroppo non puoi farci nulla.-

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  20. Buonasera Dottore
    Lavoro da oltre trenta anni al computer in ufficio. Nel giugno 2015 sono inciampato in ufficio rompendomi il polso destro riconosciuto come infortunio sul lavoro. Ora a distanza di anni ho dolore a utilizzare il mouse e in seguito a esame diagnostico è stata rilevata una sofferenza al tunnel carpale destro e sinistro per cui dovrò operarmi. Ho sentito che questa patologia si può considerare come malattia professionale ma non so come comportarmi e che vantaggi potrei avere. Le chiedo cortesemente qualche indicazione e consiglio. Ringraziando mando cordiali saluti.

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    1. In effetti il tunnel carpale può essere riconosciuto come malattia professionale, ma purtroppo con il punteggio assegnato non comporta alcun beneficio di carattere economico, ti consiglio eventualmente di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA- CGIL per valutare i possibili benefici e per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  21. Salve io sono in infortunio sul lavoro e fra 10 gg mi scade il contratto di lavoro ,il datore di lavoro e obbligato a rinnovarlo ?

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    1. Purtroppo NO!
      Il datore di lavoro non è obbligato a prorogare il contratto a termine in scadenza, comunque se l'infortunio si protrae oltre la scadenza, provvederà l'INAIL per il pagamento diretto dell'indennità fino alla chiusura dell'infortunio stesso.-

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  22. Salve dottore. Andando a lavoro sono caduta inciampando su un marciapiede, al momento non ho sentito nessun tipo di dolore e sono comunque andata a lavoro. La mattina seguente mi sono svegliata con un forte mal di schiena ma essendo i tempi per avvisare la struttura troppo brevi perché qualcuno potesse sostituirmi sono andata a lavoro di nuovo. Finito il turno il dolore era così intenso che mi sono recata in pronto soccorso dove mi hanno dato 5 giorni di infortunio in etinere a partire dal giorno in cui mi sono recata in PS, e non da quando sono effettivamente caduta. Ho chiamato il mio datore di lavoro per avvisare dell'infortunio e lui ha risposto dicendo che avrei dovuto avvisare subito di essere caduta, che se sono andata a lavoro allora non stavo poi così male e che non sa se l'inail lo riconoscerà come infortunio in etinere. La mia domanda quindi è la seguente: se una persona andando a lavoro cade, ma i sintomi della caduta si manifestano solo il giorno seguente si può considerare infortunio in etinere? Visto e considerato che non tutti i traumi si manifestano immediatamente...
    Grazie in anticipo

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    1. Purtroppo NO!
      Infatti la normativa prevede che al verificarsi di un infortunio, sia sul lavoro che nel tragitto casa/lavoro, bisogna presentarsi subito al pronto soccorso, anche se subito non si riscontrano sintomi gravi, perché se ci si presenta solo il giorno successivo è poi difficile dimostrare che si è trattato di un infortunio in itinere, e non di un infortunio non collegato con il lavoro.-

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    2. Grazie della risposta...quindi è considerata una semplice malattia ma non un infortunio?

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    3. A questo punto è possibile che l'INPS e l'INAIL si rimpallino la competenza, ma presumibilmente alla fine la tua verrà considerata una "semplice" malattia.-

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  23. Buongiorno.rottura del crociato anteriore pregressa ma peggioramento e dolorabilitá dovuta a lavoro da cameriere...può essere considerata malattia professionale? In caso di intervento la malattia a casa è soggetta a visita fiscale? Grazie

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    1. Per il riconoscimento di una malattia professionale va dimostrato in qualche modo che che la patologia è legata all'attività lavorativa, ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-
      In caso di riconoscimento di malattia professionale la malattia non è soggetta a vista fiscale.-

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  24. Scusi Dottore, sono una parrucchiera in proprio dopo tanti anni di lavoro mi sono operata alla spalla , volevo sapere devo farlo sapere anche all'inail per la riabilitazione ed se è previsto in equo indennizzo per l'intervento visto che devo stare ferma per almeno un mese....Grazie Cordiali Saluti

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    1. Per il riconoscimento di una malattia professionale va dimostrato in qualche modo che che la patologia è legata all'attività lavorativa, ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  25. Salve Dottore....ho avuto due interventi ernia inguinal dextra e sinistra...due interventi ernia discal lombare...l'ultimo con stabilizadore y vite di titanio....al lavoro me sono sentito male ..dopo il lavoro..sono andato a pronto soccorso....tra 5 messi arrivo a 67 anni....hanno detto che devo riposare...cosa e malattia ...o...infortunio

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    1. Ciao Pedro!
      Se è malattia o infortunio devi saperlo Tu!
      Infatti dipende da quello che hai dichiarato al medico del pronto soccorso dell'ospedale, e di conseguenza dalla certificazione che ha emesso il medico.-

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  26. Buongiorno. Se una persona si fa male sul lavoro ma va il giorno dopo al pronto soccorso, può richiedere ancora l'infortunio sul lavoro? Grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Se il lavoratore si presenta solo il giorno dopo al pronto soccorso, non potrà più richiedere l'infortunio suol lavoro, perché non potrà più dimostrare che l'infortunio è avvenuto effettivamente sul posto di lavoro.-

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  27. Buonasera. Io sono stato in malattia professionale per 9 mesi per intervento alla cuffia rotatoria e tendini. Ma ora o ancora dei problemi dopo mesi che ho ripreso al lavoro.volevo chiedere se si può riaprire la malattia professionale oppure è INPS? Lo specialista mi ha detto di stare fermo per almeno 50 giorni. Linail mi ha detto che si può riaprire solo se farò un altro intervento. Volevo solo la conferma grazie

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    1. Purtroppo è vero!
      Le regole, giuste o sbagliate che siano, le stabilisce l'INAIL e quindi devi adeguarti, mettendoti eventualmente in malattia, pertanto a carico dell'INPS.-

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  28. Buonasera dottore, il mio caso è particolarmente complicato "credo"..la mia professione è fare l'autista di mezzi pesanti..Negli ultimi 6 anni ho svolto un lavoro notturno di linea per conto di un corriere espresso. .ho guidato un autotreno scarrabile quindi casse mobili con sforzi eccessivi a carico di entrambe le spalle. ..circa 2 anni fa ho iniziato a sentire dolori alle stesse ma impossibilitato a fermarmi e a fare dei controlli..in febbraio dell'anno corrente ho deciso di fermarmi per controlli e quindi sotto mutua...ho fatto ecografia e risonanza magnetica ad entrambe le braccia..l'esito è stato disastroso..evidente artrosi acromion-claveare con risalita della testa omerale.artrosi osteofitosica gleno-omerale. Lesione completa dei tendini sottospinato e sovraspinato con trazione dei relativi ventri muscolari. Assottigliato il tendine sottoscapolare con minimo versamento della borsa sub-acromiale. Regolare il piccolo rotondo. Minimo versamento nella SAD. Scarsamente riconoscibile il TCBB nella sua sede...di conseguenza alla visita ortopedica mi si consiglia l'intervento in artroscopia..mi sono operato il 13 giugno 2017 ma ad oggi il dolore è aumentato con movimenti limitati...oggi 6 settembre rifaccio la visita ortopedica e mi si consiglia di nuovo l'intervento ma con protesi inversa...nel periodo in cui ero fermo ho scoperto che questa patologia era nella lista delle malattie professionali, pertanto mi sono recato negli uffici INCA e avviato la pratica all'inail per malattia professionale. ..pertanto io le chiedo: in questo caso io personalmente ero tenuto ad avvisare l'azienda per l'apertura della pratica per malattia professionale o era compito del patronato avvisare l'azienda? Preciso che io ero all'oscuro di tutte le prassi...la ringrazio in anticipo e le auguro una buona serata. .VINCENZO. ..

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    1. Ciao Vincenzo!
      Non c'era alcun obbligo di avvisare l'azienda ne da parte tua ne da parte del patronato, anche se sarebbe stato opportuno da parte tua informarli verbalmente dell'avvio della pratica.-
      Infatti il problema è che il datore di lavoro viene comunque a sapere dell'avvio di una pratica di malattia professionale, perché gli ispettori dell'INAIL fanno delle indagini anche in azienda per verificare appunto se la tua patologia è effettivamente legata alla tua attività lavorativa.-

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    2. Grazie mille per la risposta..un'ultima domanda se può rispondete. ..sono passato negli uffici inail per puro caso è mi sono informato riguardo alla mia pratica..mi è stato detto che la mia malattia nn è stata riconosciuta. .secondo lei, dal momento in cui la mia patologia è inclusa nella lista delle malattie professionali e oltretutto posso dimostrare praticamente che è stata provocata dalle mie mansioni svolte continuamente per più di 6 anni..perché l'inail nn lha riconosciuta? Posso fare ricorso a riguardo? Grazie tante per il consiglio. .buona serata

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    3. Ciao Vincenzo!
      Mi pare prematuro porsi il problema!
      Infatti una comunicazione verbale non ha alcun valore e può anche non corrispondere al vero, quindi devi attendere che la tua pratica segua il suo corso, e se effettivamente la tua domanda verrà respinta, sarà il patronato in base alla motivazione addotta, a decidere se ci saranno i presupposti per un ricorso o una causa all'INAIL.-

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  29. Grazie mille dottore, in effetti la comunicazione scritta è arrivata e il patronato ha deciso di fare ricorso quindi aspettiamo l'esito e mi auguro che arrivi in tempi brevi...buona giornata dottore e grazie ancora..

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    1. Ciao Vincenzo!
      Perfetto!
      E speriamo in un esito favorevole!

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  30. Dottore buonasera non so se scrivo sotto il giusto post ma, ho un quesito a cui non riesco a trovare alcuna risposta. Mio marito lavora consegnando spesa a domicilio per un noto marchio il giorno 21 settembre mentre caricava delle ceste dai carrelli a scaffale sul camion ha subito uno strappo muscolare, (premetto che circa una anno fa subiva un infortunio alla schiena dal quale non si e mai ripreso completamente, e in piu rientrava dal lavoro dopo essere stato a casa in infortunio x 15 giorni), non potendo effettuare il giro consegne che prevede molte volte consegne ad abitazioni a piani alti e senza ascensore, ha detto al responasabile di turno che sarebbe tornato a casa dato il dolore procuratosi e quest'ultimo era d'accordo; oggi riceviamo una raccomandata dove dice che verranno presi provvedimenti in essere ora io le chiedo c'e qualcosa che possiamo fare a nostra discolpa?? grazie

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    1. SI!
      Alla raccomanda, tuo marito deve rispondere, sempre per iscritto, rivolgendosi eventualmente a un sindacato, fornendo la sua versione dei fatti, in modo che resterà agli atti sia la lettera di contestazione che la risposta.-
      Infatti alla terza lettera di richiamo può eseguire il licenziamento in tronco per giusta causa, è quindi importante che tuo marito inizi a tutelarsi.-

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  31. Buon giorno,dottor censori ci sono notizie per questo anno di rivalutazioni rendite inail?sia cortese mi faccia sapere grazie.

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    1. Rivalutazione dal 1° luglio 2017 delle prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale per i settori industria e agricoltura: determina INAIL
      Con Determina n. 245 del 22 maggio 2017 dell’INAIL sono stati confermati gli importi delle rendite per i settori industria e agricoltura nella misura vigente dal 1° luglio 2016. Il consueto adeguamento non è stato effettuato, poiché la variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati dell’anno 2016 rispetto all’anno 2015 è risultato negativo. Ne consegue che, a decorrere dal 1° luglio 2017, il minimale e massimale di retribuzione annua utile ai fini del calcolo delle rendite e validi anche per determinare il premio INAIL dovuto da dirigenti e lavoratori parasubordinati risultano pari, rispettivamente, ad euro 16.195,20 ed euro 30.076,80.La Determinazione sarà inviata al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali per l’adozione dei relativi decreti.-

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  32. Dottor censori grazie per la risposta ma non ciò capito niente,aumenta o non aumenta la rendita spiechi in parole povere grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      La variazione ISTAT nell'ultimo anno non c'è stata, quindi anche le rendite INAIL restano invariate.-

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  33. Buonasera, mi trovo in una situazione confuzionaria per molteplici errori da parte dell'inail che sto risolvendo tramite patronato.

    Ho un dubbio però che nessuno è riuscito a togliermi.

    in breve, ieri dopo una visita inail, la dottoressa mi dice che è costretta a passare la mia tutela all'inps e che mi arriverà a casa la risposta dell'esito di una malattia professionale. Ma il punto che mi preme di più è che io al momento sono residente a Montevarchi, e mi dovrei spostare a Milano per motivi familiari.

    Siccome so che passando sotto inail al momento del ricevimento della risposta a casa, arriva anche al mio datore di lavoro, immagino lui possa mandarmi da subito visita fiscale.

    Dopo aver spiegato ciò, posso io avvertire l'inps e il datore di lavoro, senza ancora avere il numero di protocollo di tale certificato diventato Inps, dichiarare che "Da" un determinato giorno, posso essere residente altrove?
    L'unica cosa che posseggo è il numero di protocollo inail della controversia. E che mi è stato detto, finirà sotto inps.

    Che fare?
    aspettare a casa senza potermi spostare o avvisare sin da subito dello spostamento?

    La ringrazio.

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    1. spostamento non definitivo, ma temporaneo. Una decina di giorni.

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    2. Nel tuo caso è consigliabile comunicare la variazione di indirizzo di reperibilità tramite fax o raccomandata, sia all'INPS che all'INAIL, avendo cura di inoltrare la comunicazione diversi giorni prima in modo tale da non rischiare che la comunicazione arrivi dopo la visita fiscale, il ché potrebbe costare diversi giorni di malattia.-

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