mercoledì 2 ottobre 2013

Infortuni sul lavoro e malattie professionali

MALATTIA O INFORTUNIO?

Il nostro sistema di tutela sociale prevede due canali di assicurazione distinti ed autonomi per la tutela di eventi di invalidità, morte e malattia. Per quanto riguarda la malattia, di competenza delll'INPS, l'assicurazione obbligatoria prevede il versamento da parte del datore di lavoro e del lavoratore di un contributo di natura prettamente previdenziale, mentre per quanto riguarda l'INAIL solo il datore di lavoro deve versare un premio assicurativo, il cui ammontare dipende dalla pericolosità della lavorazione svolta e dal valore della retribuzione o reddito. Più eventi di infortuni e/o malattie professionali il datore di lavoro denuncia, e più il premio assicurativo aumenta. Da qui si evince l'interesse del datore di lavoro affinché in azienda ci siano il minor numero possibile di infortuni e/o malattie professionali.

Una volta stabilito che un infortunio è avvenuto in occasione di lavoro e/o la malattia non sia di natura extra – lavorativa, ma causata invece delle lavorazioni a cui si è addetti o dalle sostanze che si utilizzano, è estremamente importante che il lavoratore si rivolga all'Ente preposto per l'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali (INAIL), e non all'INPS perchè:
  • Non è soggetto all'obbligo di restare in casa negli orari 10/12 e 17/19
  • Ha problemi in caso di ricaduta o postumi non rilevati subito
  • Ha i medicinali gratuiti ed esenti anche da tiket se inerenti l'infortunio
  • Non incide sul periodo massimo di malattia indennizzabile

INAIL

È l'Istituto che gestisce l'assicurazione contro gli Infortuni sul lavoro e le Malattie Professionali.
L'assicurazione, obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e parasubordinati nelle attività che la legge individua come rischiose, tutela il lavoratore contro i danni derivanti da infortuni e malattie professionali causati dalla attività lavorativa.

IPSEMA

È l'Istituto che gestisce l'assicurazione per Infortuni e Malattie Professionali per il settore marittimo.

INFORTUNIO SUL LAVORO

L'infortunio è un evento avvenuto:
  • per causa violenta
  • in occasione di lavoro
  • e che determina una inabilità al lavoro
In caso di infortunio sul lavoro, il lavoratore deve informare subito il datore di lavoro.
Appena ne ha ricevuto notizia, il datore di lavoro deve inviare all'INAIL entro 2 giorni la relativa denuncia.
Se si tratta di infortunio mortale o per il quale vi sia pericolo di morte, la denuncia deve essere fatta entro 24 ore dall'evento.

INFORTUNIO IN ITINERE

È quello occorso al lavoratore durante il normale percorso:
  • di andata e ritorno fra posto di lavoro e abitazione
  • dal luogo di lavoro a quello di consumazione dei pasti
  • fra due posti di lavoro

MALATTIA PROFESSIONALE

Per malattia professionale si intende una patologia che si sviluppa a causa della presenza di stimoli nocivi nell’ambiente di lavoro.
Gli agenti responsabili sono tantissimi e spesso i lavoratori sono esposti alla loro azione senza conoscere i rischi a cui vanno incontro. I fattori che hanno maggiore rilevanza sono quelli dovuti all’edilizia, all’agricoltura e agli agenti cancerogeni, i cui effetti si notano magari dopo decenni il loro utilizzo. Altri fattori di rischio sono legati all’organizzazione del lavoro, campo in cui il fattore umano ormai riveste un ruolo marginale, che si possono riassumere in:
  • ambienti di lavoro carenti dal punto di vista igienico o sovraffollati
  • ritmi di lavoro elevati e mansioni ripetitive
  • scarsa manutenzione degli impianti
  • a questi vanno aggiunti dei fattori emergenti legati principalmente al lavoro d’ufficio in cui si hanno molte tipologie di malattie professionali in genere di scarsa gravità ma importanti per il numero di casi registrati. In questo ambito il rischio è dovuto:
  • uso del computer che porta a patologie legate a: vista, stress, radiazioni, ergonomia: patologie spinali e sindrome del tunnel carpale.
  • impianti di condizionamento
  • infezioni
  • asma e alveoliti allergiche
In caso di malattia professionale, il lavoratore deve informare il datore di lavoro entro 15 giorni dalla manifestazione della malattia o prima possibile se causa astensione dal lavoro.
Appena ne ha avuto notizia il datore di lavoro deve inviare all'INAIL entro 5 giorni la relativa denuncia.

CAUSA DI SERVIZIO

Riguarda il dipendente pubblico.
Qualsiasi lesione o infermità, compresa la morte, conseguente al servizio prestato, avendo a riferimento le modalità di svolgimento dell'attività lavorativa.
Il procedimento si attiva con la domanda dell'interessato.

RENDITA INAIL

È la prestazione economica erogata mensilmente come indennizzo per:
  • diminuita capacità lavorativa
  • menomazioni permamenti all'integrità psico fisica
Danno dal 16% in su, per eventi occorsi dopo il 25/07/2000.

INDENNIZZO DANNO BIOLOGICO IN CAPITALE

Si tratta di una prestazione economica “una tantum” erogata dall'INAIL per Infortunio e/o Malattia Professionale avvenuti dopo il 25 luglio 2000.
Danno dal 6% al 15%.

EQUO INDENNIZZO

Si tratta di una prestazione economica “una tantum” con cui l'Amm. Pubb. indennizza il dipendente (o i superstiti) per menomazioni dell'integrità psicofisica subite a seguito di lesioni o infermità riconosciute dipendenti da causa di servizio.

REVISIONE

L'inabilità provocata da infortunio e/o M.p. può subire nel tempo miglioramenti o peggioramenti.
È possibile richiedere (sia l'Inail che l'assicurato) la revisione del danno con delle cadenze precise previste per legge.

RENDITA AI SUPERSTITI

È la prestazione erogata da Inail o Ipsema ai familiari superstiti dei lavoratori deceduti per infortunio o malattie professionali.

CHI PAGA

Il datore di lavoro deve corrispondere il 100% della retribuzione per la giornata in cui è avvenuto l'infortunio o si manifesta la malattia professionale, se quest'ultima ha causato astensione dal lavoro e il 60% della retribuzione per i successivi 3 giorni, al quale si deve aggiungere l'eventuale trattamento integrativo previsto dal contratto di lavoro del settore di appartenenza dei vari livelli.
L'INAIL deve corrispondere l'indennità del 60% della retribuzione giornaliera dal 4° giorno successivo a quello in cui è avvenuto l'infortunio o si è manifestata la malattia professionale fino al 90° giorno. Dal 91° giorno e fino a guarigione clinica aumenta del 75% l'indennità di pagamento.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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Gianfranco Censori

80 commenti:

  1. Buonasera,
    Il 2 febbraio scorso sono caduta dalle scale del condominio di mia mamma, stavo ritornando in ufficio dopo la pausa pranzo.
    Non riuscendo a camminare ho chiamato il 118 e al pronto soccorso hanno riscontrato rottura scomposta del malleolo peroneale, mi hanno ricoverata per operarmi e hanno mandato direttamente all' inail certificato per infortunio in itinere.
    Il 2 marzo dall' ufficio mi girano lettera dell' inail che rigetta infortunio e passa la pratica all'INPS.
    Le mie domande sono:
    1- come faccio a sapere perché il mio infortunio è stato rifiutato?
    2- in caso dovessi avere delle invalidità, a chi mi devo rivolgere?
    Grazie mille per l' attenzione e cordiali saluti.
    Monica

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    1. Ciao Monica!
      - L'INAIL nella lettera deve aver motivato il motivo del rigetto dell'infortunio in itinere, quindi se non è stato chiarito devi rivolgerti alla sede INAIL di zona per richiedere tutti i chiarimenti necessari.-
      - Se non è stato riconosciuto l'infortunio in itinere vuol dire che sei in malattia e per eventuali pratiche di invalidità dovrai rivolgerti all'INPS.-

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    2. Buongiorno Dr. Censori,
      Grazie mille per la risposta.
      Nella lettera ricevuta dall' ufficio non hanno specificato niente.
      Ieri per posta ho ricevuto dall' Inail il "prospetto liquidazione indennità e rimborso spese" dove scrivono che "non spetta alcuna indennità in quanto l' attività esercitata non rientra tra quelle protette dalle norme sulla assicurazione infortuni d.p.r. 1124/1965."
      Insomma dicono tutto e niente, secondo Lei è il caso di approfondire o è solo una perdita di tempo?
      Grazie ancora per l'attenzione e buona giornata.
      Monica

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    3. Ciao Monica!
      Non so che tipo di attività svolgi, perché l'INAIL dice che per la tua attività non sono previsti e quindi non vengono versati contributi all'INAIL.-

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    4. Grazie per la risposta, sempre gentilissimo!
      Sono impiegata in un ufficio privato e regolarmente iscritto all' inail.
      Ieri per telefono con ufficio inail di riferimento, dando il numero della mia pratica mi hanno detto che l' infortunio non è stato accettato perché come da decreto 38/2000 mi sono fatta male sulle scale del condominio dove abita mia madre, dove vedo in pausa pranzo, e quindi essendo un luogo privato l'infortunio non è riconosciuto.
      È plausibile?
      Grazie e buona giornata.
      Monica

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    5. Ciao Monica!
      INFORTUNIO IN ITINERE
      È quello occorso al lavoratore durante il normale percorso:
      - di andata e ritorno fra posto di lavoro e abitazione
      - dal luogo di lavoro a quello di consumazione dei pasti
      - fra due posti di lavoro
      Purtroppo se il condominio dove abita Tua madre non rientra nel tragitto più breve tra casa e luogo di lavoro, l'INAIL non riconosce l'infortunio in itinere e devi quindi metterti in malattia, che è a carico dell'INPS.-

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  2. Buongiorno, mi chiamo Sara e a gennaio mi è caduta un'anta di una armadio tra collo e spalla.. Sono in infortunio per trauma cervicale e domani avrò la visita INAIL. In adolescenza sono stata operata alla colonna vertebrale ( artrodesi vertebrale con stabilizzazione, ossia sono state inserite delle placche con viti ed uncini) e dopo il colpo subito alla cervicale ho dolori molto forti a tutta la schiena (cosa che prima dell'infortunio non avevo), ma il medico INAIL nell'ultima visita mi ha contestato il fatto che non è colpa sua se sono stata operata e di conseguenza quando il problema alla cervicale sarà risolto lei mi chiuderà l'infortunio anche se i problemi alla zona dorsale e lombare della schiena dovessero essere ancora presenti.
    Io le ho contestato il fatto che prima dell'incidente sul lavoro stavo benissimo e che ciò è una conseguenza all'infortunio sul lavoro... Cosa devo fare?
    Inoltre non trovando una cura adeguata mi sono rivolta al medico chirurgo che mi ha operata, mi ha visitata il 7 marzo diagnosticandomi un trauma cervicale e dorsale dandomi una cura farmacologica di 20 gg per provare a tornale alla normalità. Vorrei sapere cosa prevede la legge per infortuni riguardati persone con pregressi ( inoltre le dico che ho una invalidità del 46% rilasciami anni fa). Ringrazialdola anticipatamente cordiali saluti

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    1. Inoltre aggiungo che il medico che mi ha operata mi ha consigliato di non fare assolutamente gli ultrasuoni e laser posti sulla colonna vertebrale che mi aveva prescritto il medico inail (durante i quali avevo dolori molto forti). Ho paura di dover tornare al lavoro e di non riuscire ad avere una normale vita quotidiana convivendo giornalmente con questi dolori che mi impediscono di fare anche le cose più banali.
      Grazie ancora

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    2. Ciao Sara!
      Purtroppo non hai molte alternative!
      Infatti se il medico dell'INAIL ti chiude l'infortunio o rientri in servizio o ti metti in malattia, ovviamente se il Tuo medico di famiglia ritiene che ne esitano i presupposti.-
      Riguardo agli ultrasuoni e laser, anche in questo caso è il Tuo medico di famiglia che deve decidere, disponendo eventualmente ulteriori accertamenti clinici, se necessari, e può anche avviare eventualmente una pratica di malattia professionale.-

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  3. buonasera vorrei un informazione..venerdi sono scivolata dalle scale di un negozio che pulivo sotto impresa stortandolo nel cadere male e picchiato sullo spigolo.ho avvisato l'azienda e poi a casa ho messo il ghiaccio ,ma dopo una notte in bianco per il dolore la mattina del sabato sono andata al PS dove mi hanno solo fatto i raggi ma no la RM.dicendomi di usare le stampellle,continuare col ghiaccio e paracetamolo per il dolore .e se non passava andare dal mio medico per richiedere la risonanza e la visita ortopedica.io oggi uso ancora le stampelle e non riesco a piegarlo e ho scoperto che la mia ottoressa (per altro nuova) non tiene gli infortuni.pero domani vado per richiedere la risonanza che decide lei mi ha detto se darmela .chiedo...la devo pagare io ? e se non mi da la richiesta della RM e dell'ortopedico cosa devo fare? grazie per la risposta che mi darà

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    1. Se al pronto soccorso dell'ospedale Tu hai dichiarato che si è trattato di un infortunio sul lavoro e che quindi è stata aperta una pratica INAIL, devi rivolgerti all'INAIL di zona per ogni Tua esigenza, che ti indirizzerà eventualmente a strutture convenzionate, a meno che tu non voglia rivolgerti a strutture private a pagamento, senza rimborsi da nessuno.-

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  4. erika 21 marzo 2016
    Buonasera. Io mi trovo sotto infortunio a causa di una caduta accidentale avvenuta per strada, mentre correvo per andare a prendere l'autobus per tornare dal luogo di lavoro a casa. In seguito a questo accaduto ho riportato una frattura del capitello radiale. Durante il periodo d'infortunio ho dovuto svolgere sia sedute di fisioterapia che di magnetoterapia. Mi sono rivolta ad un centro fisioterapico convenzionato con l'Inail, tanto che la fisioterapia non l'ho dovuta pagare ma le sedute di magnetoterapia sono state tutte a mio carico. Inoltre ho dovuto affittare l'apparecchio della magnetoterapia (sempre a mie spese) su consulenza ortopedica poichè la frattura non si è ancora riconsolidata, al fine di aumentare la frequenza delle sedute. Vorrei sapere se l'Inail mi rimborserà le spese della magnetoterapia e se la risposta è SI, in che modo? Cosa devo fare, a chi devo rivolgermi?

    22 marzo 2016 00:24

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    1. Purtroppo NO!
      L'INAIL non rimborsa le spese sostenute se non autorizzate preventivamente, perché o provvede direttamente per le cure necessarie o indirizza l'infortunato a strutture convenzionate.-

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  5. buongiorno avvocato,
    qual e' l'esatta procedura per richiedere cambiamento mansione per motivi di salute?
    ho un problema di asma e sono addetto al buffet colazioni in albergo, e non riesco a sopportare piu' gli sbalzi di temperatura tra le celle frigorifere e il caldo della sala colazioni.
    grazie saluti

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    1. La procedura corretta è:
      1) il lavoratore presenta al datore di lavoro una richiesta (meglio se scritta) di visita con il medico competente, senza specificare alcuna motivazione;
      2) il medico competente incontra il lavoratore e valuta la congruità della visita;
      Se sono presenti anche una delle due condizioni citate nell'articolo 41, egli stilerà la cartella sanitaria e di rischio e rilascerà il giudizio di idoneità altrimenti potrà decidere di non procedere.
      L'art. 41, al comma 2, lettera c) prevede che la sorveglianza sanitaria comprenda la visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell'attività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica.-

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  6. Salve.
    Cinque giorni fa ho avuto un infortunio sul lavoro cadendo dalle scale durante il mio turno di lavoro al pronto soccorso non hanno riscontrato fratture ma contusioni varie e mi hanno riconosciuto 30gg di riposo.
    Siccome avevo già programmato per le prossime due settimane un viaggio con la famiglia ed avevo richiesto le ferie volevo sapere se posso partire lo stesso o non posso spostarmi dal mio domicilio.

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    1. Essendo sotto infortunio, non sei tenuto a rispettare le fasce orarie previste per la malattia, ed ovviamente non puoi essere messo in ferie, ma per allontanarti da casa per qualche giorno devi comunque informare la sede INAIL di zona, che ti darà l'OK, ovviamente se il viaggio verrà ritenuto compatibile con il tuo stato di salute.-

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  7. Salve,
    È possibile interrompere un infortunio anche se il medico dell'inail ritiene che non ci sia guarigione?
    Grazie

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    1. Ciao Giulia!
      Purtroppo non capisco il senso della Tua domanda, perché presumo che se il medico dell'INAIL non ti ritiene ancora guarita lo fa nel Tuo interesse.-
      Comunque puoi richiedere al medico dell'INAIL la chiusura anticipata dell'infortunio, ovviamente a tuo rischio e pericolo.-

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  8. Buongiorno avvocato.
    Sono un impiegato.
    Lavoro in un ufficio tecnico di una azienda con contratto metalmeccanici e orario 08:30 12:30 e 13:30 17:30. Ora senza alcun accordo sindacale richiede in trasferta di lavorare di notte. È possibile o possiamo rifiutarci o obiettare e cosa? Ringrazio e mando cordiali saluti.

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    1. Senza un accordo sindacale l'azienda non può imporre ai lavoratori una modifica dell'orario di lavoro contrattuale, quindi potete rifiutarvi obiettando che siete stati assunti con un contratto che prevedeva espressamente un preciso orario di lavoro al quale volete continuare ad attenervi.-

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  9. Buongiorno , la ringrazio in anticipo se vorrà rispondermi .
    Circa 55 gg fa ho subito un infortunio sul lavoro più precisamente in aggressione presso lo stadio olimpico di Roma in quanto lavoro li.
    Ho subito una frattura composta delle ossa nasali e ho un'algia alla spalla destra.
    L'inail mi chiama a visita circa 5 gg prima della scadenza del 50 gg di infortunio per effettuare la visita neurologica e medico legale . La neurologa da quello che ho capito mi avrebbe prolungato di ancora 7 gg mentre il medico legale mi ha mandato a fare la visita dal loro otorino è fissato di nuovo la visita a 7 gg.
    Il problema è che io ho una certificazione ortopedica con ulteriori 20 gg di riposo e una consulenza psicologica nella quale si attesta che sono in cura a seguito dell'aggressione ma da quanto ho capito i medici non ne hanno tenuto conto !
    La mia domanda è visto che non riesco a muovere la spalla e non respiro bene posso tornare al pronto soccorso per farmi visitare di nuovo ? E nel caso mi diano dei gg di prognosi il medico legale dell'INAIL me li riconosce e sposterà la visita di nuovo ?
    Grazie mille per la disponibilità !

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    1. Mi scusi ho dimenticato che appena sono andata in ospedale a seguito di infortunio mi hanno dato 20 gg di prognosi i successivi 30 erano del primo certificato ortopedico e del mio medico curante !

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    2. Purtroppo se il medico dell'INAIL ti chiude l'infortunio ma non ti senti ancora pronto per rientrare in servizio, l'unica cosa che puoi fare è consultare il tuo medico di famiglia per metterti eventualmente in malattia, ovviamente se lo riterrà necessario.-

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    3. Buongiorno Dottore e grazie per la risposta.
      Posso aggiungere solo un ulteriore domanda , visto le mie condizioni se mi reco prima della visita medico legale al pronto soccorso il medico dell'INAIL terrà conto di un ulteriore referto di pronto soccorso con giorni di prognosi ?
      Grazie mille

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    4. Al pronto soccorso ci si va per un infortunio o per una ricaduta e non per farsi prolungare un infortunio in essere, quindi devi chiarire il Tuo problema con il medico legale.-

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  10. Buonasera Dott. Gianfranco volevo chiederle se un punteggio INAIL acquisito nel 1992 a seguito di visita collegiale puo' essere sommato ad un punteggio datomi di recente a seguito di un nuovo infortunio la ringrazio della delucidazione.

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    1. SI!
      Il punteggio acquisito nel 1992 può essere sommato al punteggio del nuovo infortunio.-

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  11. Buongiorno dottore , il 23 marzo ho avuto un infortunio in cantiere mi è passata sul piede la ruota di una piattaforma da 70 quintali...fortunatamente in pronto soccorso dopo raggi e tac non hanno riscontrato fratture e mi hanno dato 15 giorni di riposo...dopo questi 15 giorni vado alla visita inail con le stampelle perché impossibilitato a camminare causa forte edema e gonfiore il medico inail mi dice che mi da altri 15 giorni ma devo fare una visita ortopedica per poter giustificare la sua decisione ( anche se un po contraria perché secondo lei di protocollo dopo 15 giorni avrei dovuto camminare...notare non mi ha nemmeno guardato il piede!!!)a questo punto prendo un appuntamento per la visita ortopedica e il primo posto disponibile era il 28 maggio essendo il 5 maggio ed avendo i giorni fino al 20 decido di fare una visita ortopedica privata il 14 maggio...l'ortopedico mi prescrive 20 di riposo e della fisioterapia...a questo punto passo dagli uffici inail e chiedo dove posso fare la fisioterapia convenzionata...l'inail mi dice che per poter fare la fisioterapia convenzionata devo avere una prescrizione fisiatrica e non ortopedica allora prendo un appuntamento fisiatrio e di nuovo il primo appuntamento disponibile è il 28 maggio e mi dicono anche che per la fisioterapia avrei dovuto aspettare parecchi tempo...ho allora deciso di andare da un fisioterapista privato e sto facendo tutt'ora la fisioterapia...dimenticavo il giorno 20 ho fatto la visita inail e il medico guardando il piede mi ha dato immediatamente altri 20 giorni!!!! La mia domenica è : posso chiedere il rimborso almeno in parte delle visite e delle fisioterapia da me sostenute privatamente all'inail???

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    1. Ciao Simone!
      Purtroppo NO!
      L'INAIL non rimborsa spese per visite non autorizzate; nel tuo caso avresti dovuto informarli dei tempi previsti e farti quindi autorizzare preventivamente.-

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  12. scusi la mia ignoranza ma cosè il punteggio acquisito grazie

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    1. Ciao Giorgio!
      Il punteggio acquisito è la percentuale di invalidità permanente riconosciuta in seguito a un infortunio o malattia professionale.-

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  13. buongiorno, in caso di nfortunio in itinere,bisogna comunicare l'orario di lavoro all'ospedale. L'azienda ha messo un comunicato scritto in bacheca e inviato un sms con il rispettivo orario di entrata e uscita.
    A voce però,il capo squadra ci ha variato l'orario,come posso tutelarmi?.nel caso, quale orario comunico all'ospedale,devo richiedere il nuovo orario per iscritto? e se non lo espongono? grazie cordiali saluti

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    1. La modifica dell'orario di lavoro deve essere comunicata per iscritto al lavoratore per evitare ogni possibile problema.-

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  14. Buongiorno, il 22 maggio ho la chiusura dell'infortunio, le mie ferie iniziano dal 23 maggio, posso partire per le vacanze in Sicilia il 16 maggio? Grazie anticipatamente per la risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      Per poter partire per le vacanza il 16 maggio devi farti chiudere l'infortunio anticipatamente, quindi almeno il giorno prima della partenza.-

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    2. Ho già il certificato di chiusura per il 22 maggio. Come faccio a farmi anticipare la data?

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    3. Per farti chiudere l'infortunio in anticipo rispetto alla data stabilita, devi presentarti direttamente alla sede INAIL della Tua zona di residenza.-

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  15. buongiorno, sono un ex lavoratore autonomo edile ho chiuso la ditta a fine marzo 2016,ho una malattia professionale è percepisco l'indennità mensile, attualmente ho avuto una ricaduta sulla malattia professionale riconusciuta a suo tempo dall'inail,sono stato in pronto soccorso che mia dato delle terapie dopo aver fatto i raggi e dei giorni di riposo,chiedo ho diritto all'indennità giornaliera ea presentare domanda di aggravamento, attualmente sono disoccupato e quindi senza reddito. ringrazio anticipata mente per la risposta,

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    1. Ciao Francesco!
      SI!
      Puoi presentare la domanda di aggravamento, e ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  16. Salve, dottor Censori, mia madre percepisce la rendita Inail ai superstiti dato che mio padre è deceduto a causa di servizio, ,mia madre ha una patologia che per la quale spetta invalidità in base al grado di gravità.. potrebbe presentare domanda di invalidità per tale patologia? o nel caso venisse riconosciuta è incompatibile con la rendita Inail che già percepisce per la morte a causa di servizio di mio padre?
    La ringrazio

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    1. Tua madre può presentare la domanda di invalidità civile, e nel caso le venga riconosciuta l'indennità sarà compatibile con la rendita INAIL a superstiti che sta percependo, se rientrerà nei limiti di reddito.-

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    2. Gentile dottor Censori e quali sono i limiti di reddito? c'è le sa a quanto ammonta la somma che non si deve superare?
      Grazie

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    3. Il limite di reddito per un'invalidità fino al 99% è di euro 4.795,97.-

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  17. Gianfranco buongiorno
    Lavoro in un magazzino dove vengono svolte molteplici attività (ricevitoria, controllo qualità e spedizione di materiale elettronico) da una ventina di lavoratori circa
    L’ambiente non è climatizzato e la temperatura è alta d’estate e bassa d’inverno.
    D’estate essendoci nove varchi( Porte..) aperti c’è una corrente d’aria che associata alla temperatura alta ti fa sudare mettendo a repentaglio la salute di noi lavoratori (raffredori, bronchiti e faringiti…)
    Domando, può essere riconosciuto l’infortunio sul lavoro per le condizioni sopra descritte, se si quali sarebbero i canali da utilizzare per il riconoscimento?
    Grazie
    Livio

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    1. Ciao Livio!
      Un infortunio sul lavoro o una malattia professionale possono essere riconosciute solo a posteriori, cioè solo quando l'ambiente di lavoro ha creato danni irreversibili alla salute.-
      Vi consiglio quindi di rivolgervi a un sindacato per farvi tutelare ed assistere per il meglio, prima che sia troppo tardi.-

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  18. Buon giorno. sono un dipendente pubblico e ho contratto malattia professionale per stato ansioso-depressivo che l'Inail mi ha già quantificato. L'inail mi ha valutato mentre nel frattempo ero rientrato in servizio, perché ero molto esitante a presentare la denuncia. Dopo 5-6 mesi dal rientro, però, mi è subentrato un peggioramento della mia situazione: ho "tamponato" impiegando giorni di ferie ma ormai gli ho esauriti e ora sono costretto a ri-assentarmi richiedendo la malattia. Ho però molti dubbi: la devo presentare all'inps o all'inail? E poi ho timore per il comporto anche se il periodo pregresso di malattia lo ha preso in carico l'inail. per andare alla visita dallo specialista devo comunicarlo al datore durante le fasce orarie? Tenga conto che la mia terapia - come ha riconosciuto il medico inail - è molto pesante. E' difficile parlarne ancora grazie

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    1. Nel tuo caso è il Tuo medico di famiglia che deve decidere se metterti in malattia o far riaprire l'infortunio, perché è Lui che dovrà emettere relativa certificazione, quindi non è una decisione che spetta a Te.-
      Ovviamente se verrai messo in malattia dovrai rispettare comunque le fasce orarie.-

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    2. Grazie mille per la risposta e per i chiarimenti che mi ha dato. Mi rimetterò a quanto mi dirà il medico al riguardo. Grazie ancora.

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  19. buongiorno sono lavorartore domestico durante il lavoro sono caduto mi fatto male piede io adesso sotto infortuio di 10 giorni . datore di lavoro mi ha detto venire lavoro io cosa faccio mi fa male piede anche camminare male nolloso cosa devo fare .ancora non la finito anche 10 giorni di infortunio rimane ancora 7 giorni .datore di lavoro posso dire venire lavorare durante la infortunio venire lavorare lavoratore

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    1. NO!
      Fino a quando non viene chiuso l'infortunio Tu non puoi ritornare al lavoro.-

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  20. salve nel octobre 2015 ho soferto un infortunio al lavoro bracciodestro le diagnosi fractura al braccio destro con lessione al sopraespinato mi hanno dato 40 giorni de infortunio . lavoro sollvando pessi y facedo del lavoro repetitivi tutto questo ha cmpromesso mi braccio e adesso a 9 messi mi e tornato i dolore e non riesco a sollevar il braccio e sento dei forti dolori alla cuffia rotatoria volevo sapere cosa posso fare e si posso riaprire il infortunio e chiedere l'agravamento gia che mio lavoro e quello e io sento di non riuscire a continuare a prendere pessi gia che tante volte se me cadono le cose della mano .grazie

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    1. Ti consiglio di rivolgerti al Tuo medico di famiglia per verificare se nel Tuo caso ci sono i presupposti o per la riapertura dell'infortunio o per l'avvio di una pratica di malattia professionale.-

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  21. salve, sono a casa per un infortunio sul lavoro volevo sapere se posso eseguire il mio secondo lavoro dove sono rimborsato con i voucher, se no quale potrebbero essere le conseguenze? grazie

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    1. Ovviamente NO!
      Se sei in grado di lavorare devi farti chiudere l'infortunio, altrimenti devi restare a riposo fino alla guarigione, visto che vieni comunque retribuito dall'INAIL.-
      Se vieni scoperto a svolgere un'attività lavorativa durante il periodo di infortunio, l'INAIL ti sospenderà ogni indennità e potresti anche essere denunciato per truffa.-

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  22. buongiorno sono lavoratore dipendente.ho subito un infortunio sul lavoro subendo frattura ad una mano, ma pressato dall'azienda ho dichiarato di essermi fatto male a casa.ora a distanza di15 giorni posso fare domanda di infortunio sul lavoro.eventualmente cosa serve?grazie

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    1. Purtroppo NO!
      A questo punto, cioè a distanza di 15 giorni, non puoi più dimostrare all'INAIL che si è trattato di un infortunio sul lavoro e non di un infortunio extra lavorativo, cioè a carico dell'INPS.-

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  23. Buongiorno,
    Lavoro come impiegato presso una azienda. Da diversi mesi ho un dolore lancinante alla mano, ed ho notato un bozzo in corrispondenza della dito medio della mano destra. Di conseguenza a Giugno ho prenotato una vista presso l'ospedale, la dottoressa mi ha riscontrato una cisti tendinea che và rimossa in quanto provoca dolore e scatto del dito. La prossima settimana dovrei quindi incontrate il chirurgo che a breve mi opererà. Lavoro al computer con il mouse e credo che la problematica derivi dalla tipologia di lavoro. Non ho ad oggi detto ancora nulla al mio datore di lavoro e tantomeno ho chiesto di avvertire l'Inail, vorrei se possibile qualche sugerimento su come devo comportarmi. Grazie Riccardo

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    1. Ciao Riccardo!
      Al momento non ci sono i presupposti, ne per l'avvio di una pratica di infortunio sul lavoro ne per una malattia professionale, quindi solo dopo l'intervento chirurgico, nell'eventualità che rimangano delle conseguenze di carattere permanente, il tuo medico di famiglia valuterà se sarà il caso di avviare una pratica di malattia professionale.-

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    2. La ringrazio vivamente per il chiarimento.
      Saluti

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  24. Buonasera avvocato,circa dieci giorni fa mi sono fatta male alla schiena mettendo a letto una signora e il giorno dopo sentendomi ancora male il medico mi ha messo in malattia.....gli esami sono a mio carico?

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    1. Purtroppo SI!
      Gli esami sarebbero stati a carico dell'INAIL se tu avessi aperto una pratica di infortunio sul lavoro, ma avresti dovuto presentarti subito al pronto soccorso dell'ospedale più vicino, comunicando al medico di turno cos'era effettivamente successo.-

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  25. Salve Dottore! Sono in infortunio per problemi alla spalla dx, però nel frattempo sono andata a fare una visita di altro genere all'ospedale e mi hanno consigliato di effettuare subito un intervento alle ovaie, come mi devo comportare? Posso essere ricoverata e oerata pur essendo in infortunio x altro motivo? Grazie mille dottore le auguro una buona giornata.

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non so se l'intervento alle ovaie è compatibile con l'infortunio alla spalla; comunque se i medici dicono che è compatibile, dovrai chiudere l'infortunio e metterti in malattia.-

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  26. SALVE DOTTORE COME LEI MI CONSIGLIO FUI A MIO MEDICO DI BASE E ME RIAPRIO IL INFORTUNIO GIA CHE SE MI AVEVA GONFIADO NUEVAMENTE IL BRACCIO E SPALLA EN PIU NON RIUSCIVO A ALZARE EL BRACCIO IL MEDICO ME DIO UN MESSE EL ALTRO GIORNO RICEVO LA LETTERA DELL INAIL DOVE DICONO CHE NO MI RICONOCCONO LA RIAPERTURA PERCHE PER LORO E UNA MALATTIA COMUNE.COME MI DEVO COMPORTARE GRAZIE.

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    1. Purtroppo se il medico dell'INAIL si rifiuta di riconoscerti la riapertura dell'infortunio devi considerarti in malattia, con tutto quello che ne consegue, in quanto nel tuo caso non credo che valga la pena di aprire un contenzioso con l'INAIL.-

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  27. Salve dottore ho avuto un incidente in moto in etinere con colpa art.141riportando vari traumi e fratture sono gia 60gg che sono in infortunio ...l inail mi riconosce quindi anche l indennizzo del danno biologico ho visto che ho causato io l incidente non mi dara niente grazie in anticipo

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    1. Ciao Nello!
      Se in seguito all'incidente rimarranno effetti di carattere permanente, l'INAIL ti riconoscerà comunque il danno biologico, a prescindere quindi da chi ha causato l'incidente in moto.-

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  28. Egregio Dottore,
    ho avuto in incidente automobilistico in itinere, ora sono a casa da lavoro, ma avendo delle urgenze lavorative vorrei riprendere l'attività. Nel caso chiudessi anticipatamente l'infortunio con l'Inail l'assicurazione potrebbe farmi storie nel caso in cui avessi diritto a riconoscimenti economici? Premetto che continuerei ad effettuare le terapie.
    Ringraziando porgo distinti saluti

    Giovanna

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    1. Ciao Giovanna!
      Richiedere la chiusura anticipata dell'infortunio non significa mettere in discussione l'entità dell'infortunio stesso, ma solo ridurre la durata del periodo indennizzabile, quindi non ci sono problemi con l'assicurazione.-

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  29. Buongiorno ho necessità di un'informazione di carattere economico. Un dipendente di un'azienda pubblica in infortunio che ha terminato il periodo utile retribuibile al 100% dal datore di lavoro , ma che continua ad essere in infortunio fino a data da stabilirsi, che retribuzione deve avere dall'Inail? il 75%? e il datore di lavoro deve pagare qualcosa e se si, in base a quale normativa?

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    1. L'INAIL deve corrispondere l'indennità del 60% della retribuzione giornaliera dal 4° giorno successivo a quello in cui è avvenuto l'infortunio o si è manifestata la malattia professionale fino al 90° giorno. Dal 91° giorno e fino a guarigione clinica aumenta del 75% l'indennità di pagamento.-

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  30. Buonasera dottore mi scusi ma non capisco ....chi è in infortunio viene indennizato solo per il 60% ? Percio' la busta paga sarà inferiore del 40% ?

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    1. La differenza del 40% è a carico del datore di lavoro.-

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  31. Buongiorno dottore mentre ero al lavoro inciampando causa cavo in mezzo alla stanza, mi provocavo una distorsione a legamento crociato anteriore, lesionato stampelle per 10 gg tutore foro rotuleo e 90 gg di infortunio tra ghiaccio e fisioterapia. l'inail non riconosce ne il danno biologico ne punti di invalidità il dolore persiste lo specialista dice che minimo ci vogliono 4/5 mesi come devo fare? devo contestare il verbale inail? nessun medico legale mi ha visitato. grazie

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    1. Ti consiglio di rivolgerti al più vicino ufficio INCA-CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  32. Buonasera dottore sono una dipendente pubblica a Maggio di quest'anno sono stata sottoposta ad una stabilizzazione del rachide lombo/sacrale mi è stata riconosciuta la malattia professionale ancora da quantificare ....purtroppo la mia azienda ha poche alternative per chi scende dal'ambulanza per ragioni di salute ,per cui la mia collocazione è poco gratificante anzi direi alienante quindi la mia domanda da sottoporle è ma posso chiedere di risalire in ambulanza senza entrare in conflitto con la mia azienda considerato il riconoscimento della malattia professionale ?È il medico competente a decidere se posso o meno riprendere la mia attività risalire cioè su un mezzo di emergenza ??????



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    1. Purtroppo se ti viene riconosciuta la malattia professionale vuol dire che ti viene certificato che non puoi più svolgere tutte le mansioni che svolgevi prima, quindi la tua azienda non può farti riprendere l'attività precedente, perché presumibilmente il medico competente esprimerà parere contrario.-

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