mercoledì 2 ottobre 2013

Infortuni sul lavoro e malattie professionali

MALATTIA O INFORTUNIO?

Il nostro sistema di tutela sociale prevede due canali di assicurazione distinti ed autonomi per la tutela di eventi di invalidità, morte e malattia. Per quanto riguarda la malattia, di competenza delll'INPS, l'assicurazione obbligatoria prevede il versamento da parte del datore di lavoro e del lavoratore di un contributo di natura prettamente previdenziale, mentre per quanto riguarda l'INAIL solo il datore di lavoro deve versare un premio assicurativo, il cui ammontare dipende dalla pericolosità della lavorazione svolta e dal valore della retribuzione o reddito. Più eventi di infortuni e/o malattie professionali il datore di lavoro denuncia, e più il premio assicurativo aumenta. Da qui si evince l'interesse del datore di lavoro affinché in azienda ci siano il minor numero possibile di infortuni e/o malattie professionali.

Una volta stabilito che un infortunio è avvenuto in occasione di lavoro e/o la malattia non sia di natura extra – lavorativa, ma causata invece delle lavorazioni a cui si è addetti o dalle sostanze che si utilizzano, è estremamente importante che il lavoratore si rivolga all'Ente preposto per l'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali (INAIL), e non all'INPS perchè:
  • Non è soggetto all'obbligo di restare in casa negli orari 10/12 e 17/19
  • Ha problemi in caso di ricaduta o postumi non rilevati subito
  • Ha i medicinali gratuiti ed esenti anche da tiket se inerenti l'infortunio
  • Non incide sul periodo massimo di malattia indennizzabile

INAIL

È l'Istituto che gestisce l'assicurazione contro gli Infortuni sul lavoro e le Malattie Professionali.
L'assicurazione, obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e parasubordinati nelle attività che la legge individua come rischiose, tutela il lavoratore contro i danni derivanti da infortuni e malattie professionali causati dalla attività lavorativa.

IPSEMA

È l'Istituto che gestisce l'assicurazione per Infortuni e Malattie Professionali per il settore marittimo.

INFORTUNIO SUL LAVORO

L'infortunio è un evento avvenuto:
  • per causa violenta
  • in occasione di lavoro
  • e che determina una inabilità al lavoro
In caso di infortunio sul lavoro, il lavoratore deve informare subito il datore di lavoro.
Appena ne ha ricevuto notizia, il datore di lavoro deve inviare all'INAIL entro 2 giorni la relativa denuncia.
Se si tratta di infortunio mortale o per il quale vi sia pericolo di morte, la denuncia deve essere fatta entro 24 ore dall'evento.

INFORTUNIO IN ITINERE

È quello occorso al lavoratore durante il normale percorso:
  • di andata e ritorno fra posto di lavoro e abitazione
  • dal luogo di lavoro a quello di consumazione dei pasti
  • fra due posti di lavoro

MALATTIA PROFESSIONALE

Per malattia professionale si intende una patologia che si sviluppa a causa della presenza di stimoli nocivi nell’ambiente di lavoro.
Gli agenti responsabili sono tantissimi e spesso i lavoratori sono esposti alla loro azione senza conoscere i rischi a cui vanno incontro. I fattori che hanno maggiore rilevanza sono quelli dovuti all’edilizia, all’agricoltura e agli agenti cancerogeni, i cui effetti si notano magari dopo decenni il loro utilizzo. Altri fattori di rischio sono legati all’organizzazione del lavoro, campo in cui il fattore umano ormai riveste un ruolo marginale, che si possono riassumere in:
  • ambienti di lavoro carenti dal punto di vista igienico o sovraffollati
  • ritmi di lavoro elevati e mansioni ripetitive
  • scarsa manutenzione degli impianti
  • a questi vanno aggiunti dei fattori emergenti legati principalmente al lavoro d’ufficio in cui si hanno molte tipologie di malattie professionali in genere di scarsa gravità ma importanti per il numero di casi registrati. In questo ambito il rischio è dovuto:
  • uso del computer che porta a patologie legate a: vista, stress, radiazioni, ergonomia: patologie spinali e sindrome del tunnel carpale.
  • impianti di condizionamento
  • infezioni
  • asma e alveoliti allergiche
In caso di malattia professionale, il lavoratore deve informare il datore di lavoro entro 15 giorni dalla manifestazione della malattia o prima possibile se causa astensione dal lavoro.
Appena ne ha avuto notizia il datore di lavoro deve inviare all'INAIL entro 5 giorni la relativa denuncia.

CAUSA DI SERVIZIO

Riguarda il dipendente pubblico.
Qualsiasi lesione o infermità, compresa la morte, conseguente al servizio prestato, avendo a riferimento le modalità di svolgimento dell'attività lavorativa.
Il procedimento si attiva con la domanda dell'interessato.

RENDITA INAIL

È la prestazione economica erogata mensilmente come indennizzo per:
  • diminuita capacità lavorativa
  • menomazioni permamenti all'integrità psico fisica
Danno dal 16% in su, per eventi occorsi dopo il 25/07/2000.

INDENNIZZO DANNO BIOLOGICO IN CAPITALE

Si tratta di una prestazione economica “una tantum” erogata dall'INAIL per Infortunio e/o Malattia Professionale avvenuti dopo il 25 luglio 2000.
Danno dal 6% al 15%.

EQUO INDENNIZZO

Si tratta di una prestazione economica “una tantum” con cui l'Amm. Pubb. indennizza il dipendente (o i superstiti) per menomazioni dell'integrità psicofisica subite a seguito di lesioni o infermità riconosciute dipendenti da causa di servizio.

REVISIONE

L'inabilità provocata da infortunio e/o M.p. può subire nel tempo miglioramenti o peggioramenti.
È possibile richiedere (sia l'Inail che l'assicurato) la revisione del danno con delle cadenze precise previste per legge.

RENDITA AI SUPERSTITI

È la prestazione erogata da Inail o Ipsema ai familiari superstiti dei lavoratori deceduti per infortunio o malattie professionali.

CHI PAGA

Il datore di lavoro deve corrispondere il 100% della retribuzione per la giornata in cui è avvenuto l'infortunio o si manifesta la malattia professionale, se quest'ultima ha causato astensione dal lavoro e il 60% della retribuzione per i successivi 3 giorni, al quale si deve aggiungere l'eventuale trattamento integrativo previsto dal contratto di lavoro del settore di appartenenza dei vari livelli.
L'INAIL deve corrispondere l'indennità del 60% della retribuzione giornaliera dal 4° giorno successivo a quello in cui è avvenuto l'infortunio o si è manifestata la malattia professionale fino al 90° giorno. Dal 91° giorno e fino a guarigione clinica aumenta del 75% l'indennità di pagamento.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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Gianfranco Censori

80 commenti:

  1. buongiorno, in caso di nfortunio in itinere,bisogna comunicare l'orario di lavoro all'ospedale. L'azienda ha messo un comunicato scritto in bacheca e inviato un sms con il rispettivo orario di entrata e uscita.
    A voce però,il capo squadra ci ha variato l'orario,come posso tutelarmi?.nel caso, quale orario comunico all'ospedale,devo richiedere il nuovo orario per iscritto? e se non lo espongono? grazie cordiali saluti

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    1. La modifica dell'orario di lavoro deve essere comunicata per iscritto al lavoratore per evitare ogni possibile problema.-

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  2. Buongiorno, il 22 maggio ho la chiusura dell'infortunio, le mie ferie iniziano dal 23 maggio, posso partire per le vacanze in Sicilia il 16 maggio? Grazie anticipatamente per la risposta.

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    1. Ho già il certificato di chiusura per il 22 maggio. Come faccio a farmi anticipare la data?

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    2. Per farti chiudere l'infortunio in anticipo rispetto alla data stabilita, devi presentarti direttamente alla sede INAIL della Tua zona di residenza.-

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  3. buongiorno, sono un ex lavoratore autonomo edile ho chiuso la ditta a fine marzo 2016,ho una malattia professionale è percepisco l'indennità mensile, attualmente ho avuto una ricaduta sulla malattia professionale riconusciuta a suo tempo dall'inail,sono stato in pronto soccorso che mia dato delle terapie dopo aver fatto i raggi e dei giorni di riposo,chiedo ho diritto all'indennità giornaliera ea presentare domanda di aggravamento, attualmente sono disoccupato e quindi senza reddito. ringrazio anticipata mente per la risposta,

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    1. Ciao Francesco!
      SI!
      Puoi presentare la domanda di aggravamento, e ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  4. Salve, dottor Censori, mia madre percepisce la rendita Inail ai superstiti dato che mio padre è deceduto a causa di servizio, ,mia madre ha una patologia che per la quale spetta invalidità in base al grado di gravità.. potrebbe presentare domanda di invalidità per tale patologia? o nel caso venisse riconosciuta è incompatibile con la rendita Inail che già percepisce per la morte a causa di servizio di mio padre?
    La ringrazio

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    1. Tua madre può presentare la domanda di invalidità civile, e nel caso le venga riconosciuta l'indennità sarà compatibile con la rendita INAIL a superstiti che sta percependo, se rientrerà nei limiti di reddito.-

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    2. Gentile dottor Censori e quali sono i limiti di reddito? c'è le sa a quanto ammonta la somma che non si deve superare?
      Grazie

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    3. Il limite di reddito per un'invalidità fino al 99% è di euro 4.795,97.-

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  5. Gianfranco buongiorno
    Lavoro in un magazzino dove vengono svolte molteplici attività (ricevitoria, controllo qualità e spedizione di materiale elettronico) da una ventina di lavoratori circa
    L’ambiente non è climatizzato e la temperatura è alta d’estate e bassa d’inverno.
    D’estate essendoci nove varchi( Porte..) aperti c’è una corrente d’aria che associata alla temperatura alta ti fa sudare mettendo a repentaglio la salute di noi lavoratori (raffredori, bronchiti e faringiti…)
    Domando, può essere riconosciuto l’infortunio sul lavoro per le condizioni sopra descritte, se si quali sarebbero i canali da utilizzare per il riconoscimento?
    Grazie
    Livio

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    1. Ciao Livio!
      Un infortunio sul lavoro o una malattia professionale possono essere riconosciute solo a posteriori, cioè solo quando l'ambiente di lavoro ha creato danni irreversibili alla salute.-
      Vi consiglio quindi di rivolgervi a un sindacato per farvi tutelare ed assistere per il meglio, prima che sia troppo tardi.-

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  6. Buon giorno. sono un dipendente pubblico e ho contratto malattia professionale per stato ansioso-depressivo che l'Inail mi ha già quantificato. L'inail mi ha valutato mentre nel frattempo ero rientrato in servizio, perché ero molto esitante a presentare la denuncia. Dopo 5-6 mesi dal rientro, però, mi è subentrato un peggioramento della mia situazione: ho "tamponato" impiegando giorni di ferie ma ormai gli ho esauriti e ora sono costretto a ri-assentarmi richiedendo la malattia. Ho però molti dubbi: la devo presentare all'inps o all'inail? E poi ho timore per il comporto anche se il periodo pregresso di malattia lo ha preso in carico l'inail. per andare alla visita dallo specialista devo comunicarlo al datore durante le fasce orarie? Tenga conto che la mia terapia - come ha riconosciuto il medico inail - è molto pesante. E' difficile parlarne ancora grazie

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    1. Nel tuo caso è il Tuo medico di famiglia che deve decidere se metterti in malattia o far riaprire l'infortunio, perché è Lui che dovrà emettere relativa certificazione, quindi non è una decisione che spetta a Te.-
      Ovviamente se verrai messo in malattia dovrai rispettare comunque le fasce orarie.-

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    2. Grazie mille per la risposta e per i chiarimenti che mi ha dato. Mi rimetterò a quanto mi dirà il medico al riguardo. Grazie ancora.

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  7. buongiorno sono lavorartore domestico durante il lavoro sono caduto mi fatto male piede io adesso sotto infortuio di 10 giorni . datore di lavoro mi ha detto venire lavoro io cosa faccio mi fa male piede anche camminare male nolloso cosa devo fare .ancora non la finito anche 10 giorni di infortunio rimane ancora 7 giorni .datore di lavoro posso dire venire lavorare durante la infortunio venire lavorare lavoratore

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    1. NO!
      Fino a quando non viene chiuso l'infortunio Tu non puoi ritornare al lavoro.-

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  8. salve nel octobre 2015 ho soferto un infortunio al lavoro bracciodestro le diagnosi fractura al braccio destro con lessione al sopraespinato mi hanno dato 40 giorni de infortunio . lavoro sollvando pessi y facedo del lavoro repetitivi tutto questo ha cmpromesso mi braccio e adesso a 9 messi mi e tornato i dolore e non riesco a sollevar il braccio e sento dei forti dolori alla cuffia rotatoria volevo sapere cosa posso fare e si posso riaprire il infortunio e chiedere l'agravamento gia che mio lavoro e quello e io sento di non riuscire a continuare a prendere pessi gia che tante volte se me cadono le cose della mano .grazie

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    1. Ti consiglio di rivolgerti al Tuo medico di famiglia per verificare se nel Tuo caso ci sono i presupposti o per la riapertura dell'infortunio o per l'avvio di una pratica di malattia professionale.-

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  9. salve, sono a casa per un infortunio sul lavoro volevo sapere se posso eseguire il mio secondo lavoro dove sono rimborsato con i voucher, se no quale potrebbero essere le conseguenze? grazie

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    1. Ovviamente NO!
      Se sei in grado di lavorare devi farti chiudere l'infortunio, altrimenti devi restare a riposo fino alla guarigione, visto che vieni comunque retribuito dall'INAIL.-
      Se vieni scoperto a svolgere un'attività lavorativa durante il periodo di infortunio, l'INAIL ti sospenderà ogni indennità e potresti anche essere denunciato per truffa.-

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  10. buongiorno sono lavoratore dipendente.ho subito un infortunio sul lavoro subendo frattura ad una mano, ma pressato dall'azienda ho dichiarato di essermi fatto male a casa.ora a distanza di15 giorni posso fare domanda di infortunio sul lavoro.eventualmente cosa serve?grazie

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    1. Purtroppo NO!
      A questo punto, cioè a distanza di 15 giorni, non puoi più dimostrare all'INAIL che si è trattato di un infortunio sul lavoro e non di un infortunio extra lavorativo, cioè a carico dell'INPS.-

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  11. Buongiorno,
    Lavoro come impiegato presso una azienda. Da diversi mesi ho un dolore lancinante alla mano, ed ho notato un bozzo in corrispondenza della dito medio della mano destra. Di conseguenza a Giugno ho prenotato una vista presso l'ospedale, la dottoressa mi ha riscontrato una cisti tendinea che và rimossa in quanto provoca dolore e scatto del dito. La prossima settimana dovrei quindi incontrate il chirurgo che a breve mi opererà. Lavoro al computer con il mouse e credo che la problematica derivi dalla tipologia di lavoro. Non ho ad oggi detto ancora nulla al mio datore di lavoro e tantomeno ho chiesto di avvertire l'Inail, vorrei se possibile qualche sugerimento su come devo comportarmi. Grazie Riccardo

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    1. Ciao Riccardo!
      Al momento non ci sono i presupposti, ne per l'avvio di una pratica di infortunio sul lavoro ne per una malattia professionale, quindi solo dopo l'intervento chirurgico, nell'eventualità che rimangano delle conseguenze di carattere permanente, il tuo medico di famiglia valuterà se sarà il caso di avviare una pratica di malattia professionale.-

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    2. La ringrazio vivamente per il chiarimento.
      Saluti

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  12. Buonasera avvocato,circa dieci giorni fa mi sono fatta male alla schiena mettendo a letto una signora e il giorno dopo sentendomi ancora male il medico mi ha messo in malattia.....gli esami sono a mio carico?

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    1. Purtroppo SI!
      Gli esami sarebbero stati a carico dell'INAIL se tu avessi aperto una pratica di infortunio sul lavoro, ma avresti dovuto presentarti subito al pronto soccorso dell'ospedale più vicino, comunicando al medico di turno cos'era effettivamente successo.-

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  13. Salve Dottore! Sono in infortunio per problemi alla spalla dx, però nel frattempo sono andata a fare una visita di altro genere all'ospedale e mi hanno consigliato di effettuare subito un intervento alle ovaie, come mi devo comportare? Posso essere ricoverata e oerata pur essendo in infortunio x altro motivo? Grazie mille dottore le auguro una buona giornata.

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non so se l'intervento alle ovaie è compatibile con l'infortunio alla spalla; comunque se i medici dicono che è compatibile, dovrai chiudere l'infortunio e metterti in malattia.-

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  14. SALVE DOTTORE COME LEI MI CONSIGLIO FUI A MIO MEDICO DI BASE E ME RIAPRIO IL INFORTUNIO GIA CHE SE MI AVEVA GONFIADO NUEVAMENTE IL BRACCIO E SPALLA EN PIU NON RIUSCIVO A ALZARE EL BRACCIO IL MEDICO ME DIO UN MESSE EL ALTRO GIORNO RICEVO LA LETTERA DELL INAIL DOVE DICONO CHE NO MI RICONOCCONO LA RIAPERTURA PERCHE PER LORO E UNA MALATTIA COMUNE.COME MI DEVO COMPORTARE GRAZIE.

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    1. Purtroppo se il medico dell'INAIL si rifiuta di riconoscerti la riapertura dell'infortunio devi considerarti in malattia, con tutto quello che ne consegue, in quanto nel tuo caso non credo che valga la pena di aprire un contenzioso con l'INAIL.-

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  15. Salve dottore ho avuto un incidente in moto in etinere con colpa art.141riportando vari traumi e fratture sono gia 60gg che sono in infortunio ...l inail mi riconosce quindi anche l indennizzo del danno biologico ho visto che ho causato io l incidente non mi dara niente grazie in anticipo

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    1. Ciao Nello!
      Se in seguito all'incidente rimarranno effetti di carattere permanente, l'INAIL ti riconoscerà comunque il danno biologico, a prescindere quindi da chi ha causato l'incidente in moto.-

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  16. Egregio Dottore,
    ho avuto in incidente automobilistico in itinere, ora sono a casa da lavoro, ma avendo delle urgenze lavorative vorrei riprendere l'attività. Nel caso chiudessi anticipatamente l'infortunio con l'Inail l'assicurazione potrebbe farmi storie nel caso in cui avessi diritto a riconoscimenti economici? Premetto che continuerei ad effettuare le terapie.
    Ringraziando porgo distinti saluti

    Giovanna

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    1. Ciao Giovanna!
      Richiedere la chiusura anticipata dell'infortunio non significa mettere in discussione l'entità dell'infortunio stesso, ma solo ridurre la durata del periodo indennizzabile, quindi non ci sono problemi con l'assicurazione.-

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  17. Buongiorno ho necessità di un'informazione di carattere economico. Un dipendente di un'azienda pubblica in infortunio che ha terminato il periodo utile retribuibile al 100% dal datore di lavoro , ma che continua ad essere in infortunio fino a data da stabilirsi, che retribuzione deve avere dall'Inail? il 75%? e il datore di lavoro deve pagare qualcosa e se si, in base a quale normativa?

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    1. L'INAIL deve corrispondere l'indennità del 60% della retribuzione giornaliera dal 4° giorno successivo a quello in cui è avvenuto l'infortunio o si è manifestata la malattia professionale fino al 90° giorno. Dal 91° giorno e fino a guarigione clinica aumenta del 75% l'indennità di pagamento.-

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  18. Buonasera dottore mi scusi ma non capisco ....chi è in infortunio viene indennizato solo per il 60% ? Percio' la busta paga sarà inferiore del 40% ?

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    1. La differenza del 40% è a carico del datore di lavoro.-

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  19. Buongiorno dottore mentre ero al lavoro inciampando causa cavo in mezzo alla stanza, mi provocavo una distorsione a legamento crociato anteriore, lesionato stampelle per 10 gg tutore foro rotuleo e 90 gg di infortunio tra ghiaccio e fisioterapia. l'inail non riconosce ne il danno biologico ne punti di invalidità il dolore persiste lo specialista dice che minimo ci vogliono 4/5 mesi come devo fare? devo contestare il verbale inail? nessun medico legale mi ha visitato. grazie

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    1. Ti consiglio di rivolgerti al più vicino ufficio INCA-CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  20. Buonasera dottore sono una dipendente pubblica a Maggio di quest'anno sono stata sottoposta ad una stabilizzazione del rachide lombo/sacrale mi è stata riconosciuta la malattia professionale ancora da quantificare ....purtroppo la mia azienda ha poche alternative per chi scende dal'ambulanza per ragioni di salute ,per cui la mia collocazione è poco gratificante anzi direi alienante quindi la mia domanda da sottoporle è ma posso chiedere di risalire in ambulanza senza entrare in conflitto con la mia azienda considerato il riconoscimento della malattia professionale ?È il medico competente a decidere se posso o meno riprendere la mia attività risalire cioè su un mezzo di emergenza ??????



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    1. Purtroppo se ti viene riconosciuta la malattia professionale vuol dire che ti viene certificato che non puoi più svolgere tutte le mansioni che svolgevi prima, quindi la tua azienda non può farti riprendere l'attività precedente, perché presumibilmente il medico competente esprimerà parere contrario.-

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    2. Buongiorno. Volevo chiederle ha me anno riconosciuto la malattia professionale e percepisco una rendita mensilmente. Riconosciuta un anno fa pochi mesi fa avevo male alla spalla riconosciuta come malattia professionale mi sono rivolto agli ambulatori inail x aprire la malattia professionale x che mi faceva male e che non potevo riprendere il lavoro. Mi hanno detto che devo andare in muta è che linail mi riconosce solo se devo fate delle cure termali. Poi chiamando il patronato mi a comunicato che se il mio male e la spalla riconosciuta come malattia professionale posso andare anche dal mio medico di famiglia x fare il certificato di assenza dal lavoro x malattia professionale. Posso farlo grazie

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    3. Confermo quello che ti ha detto il patronato, e cioè che è il tuo medico di famiglia che deve stabilire la causa dei tuoi problemi fisici ed emettere quindi la relativa certificazione medica.-

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  21. Buongiorno dottore..volevo chiederle se l azienda presenta la domanda di infortunio all inail con 15 giorni di ritardo non certo per mia causa a cosa incorro a livello retributivo?io ho tutta la documentazione del pronto soccorso che in fotocopia consegnai il giorno stesso dell infortunio all azienda.solo oggi tramite inail ho appurato che la domanda è stata postinviata...come mi devo comportare e a cosa incorto?
    Grazie mille a presto

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    1. Non ci sono problemi!
      Per quello che ti riguarda puoi stare tranquillo nel senso che a livello retributivo non subirai alcuna penalizzazione, e se il datore di lavoro andrà incontro ad eventuali sanzioni per aver trasmesso in ritardo all'INAIL la relativa documentazione, saranno affari suoi.-

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    2. Grazie per la risposta,comunque parlando con l azienda loro asseriscono che io non ho presentato la certificazione in tempo...adesso è la mia parola contro la loro....come posso rivalermi non avendo nessuna ricevuta di consegna all azienda?

      Grazie dottore

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    3. Purtroppo se Tu non puoi dimostrare in qualche modo di aver consegnato la documentazione in tempo utile, fa fede quello che ha comunicato il datore di lavoro all'INAIL, con tutto quello che ne consegue.-

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    1. In effetti se il datore di lavoro attesta che in azienda non ci sono mansioni idonee al tuo attuale stato di salute puoi anche essere licenziato.-

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. In questo caso è possibile che tu non venga licenziato.-

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  23. Buongiorno.
    Circa un mese fa' a causa di una caduta mentre mi recavo a lavoro ho subito una grave frattura. A breve avro' la mia seconda visita all'INAIL dove probabilmente estenderanno la mia inabilita' al lavoro. La mia domanda e' la seguente:
    Se decidessi di chiudere l'infortunio INAIL e di lavorare da casa (svolgo la mia attività lavorativa prevalentemente al computer) questo provocherebbe una riduzione di eventuali benefici economici (rimborso tutore, fisioterapia, calcolo danno biologico, etc...) di cui avrei diritto? Ovvero potrei avere qualche tipo di svantaggio in futuro nel caso in cui a seguito di ulteriori visite mediche si dovesse riscontrare un aggravamento della mia situazione, un allungamento del periodo di guarigione.

    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    Cordiali Saluti.

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    1. Non ti consiglio proprio di farti chiudere anticipatamente l'infortunio, perché potrebbe compromettere tutte le varie opzioni possibili che tu stesso hai elencato, in quanto se attesti di essere guarito sarebbe poi difficile dimostrare eventualmente il contrario.-

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    2. Grazie per la tempestiva risposta.

      buona giornata e buon lavoro.

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  24. Buongiorno, circa 5 mesi fa mentre lavoravo ho fatto un movimento brusco e ho avvertito un forte dolore alla spalla che mi ha bloccato il braccio. Immediatamente informai il datore di lavoro che chiamò l'ambulanza e mi portano al pronto soccorso. Feci una radio grafia e non mi trovano niente mi fecero una rsm e mi hanno riscontrato la frattura di hill sachs è il medico mi mise in infortunio. Ma a distanza di due mesi l'inail non mi riconosce l'infortunio ma solo ch'è malattia comune. Volevo sapere visto che ora devo affrontare un intervento alla spalla e giusto che l'inail non mi ha accettato l'infortunio? Grazie

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    1. Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. La ringrazio per il consiglio

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  25. Buongiorno con una mansione di movimentazione manuale di carichi da più di dieci anni con diagnosi di ernie fiscali multiple cervicali dorsali e lombari con annessa osteoartosi polidistrettuale(ginocchia,nani e colonna vertebrale) e poliartrite scapolo omerale destra e sinistra,posso denunciare la malattia professionale?Ho possibilità che mi venga riconosciuta? Se si in che percentuale?La ringrazio anticipatamente per la risposta.

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ti consiglio pertanto di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  26. BUNGIORNO,NEL 1993 causa infortunio sul lavoro ho subito un intervento chirurgico per la ricostruzione del LCA sintetico e menisco interno,qualche mese fa,causa di una distorsione a casa,ho rotto nuovamente il LCA sintetico.La mia domanda è,posso nuovamente riaprire la pratica di infortunio dopo che sono passati tutti questi anni?

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  27. La ringrazio anticipatamente per la risposta

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    1. In caso di ricaduta, il lavoratore informa il datore di lavoro sull'impossibilità di proseguire il lavoro a causa di uno stato di inabilità correlato all'infortunio occorso in precedenza e, contemporaneamente, richiede all'INAIL nuova visita ambulatoriale.
      Il lavoratore può anche presentare il certificato del medico di base con cui si attesta l'avvenuta ricaduta, con tutti i riferimenti dell'infortunio pregresso.
      È consigliabile effettuare entrambi gli adempimenti, per maggiore tutela.
      Inoltre, nel caso in cui, entro dieci anni dall'infortunio guarito senza postumi o con postumi che non raggiungono il minimo indennizzabile, vi sia un peggioramento delle condizioni fisiche imputabile all'evento originario, ci si può rivolgere agli Enti di Patronato per una eventuale richiesta di revisione per aggravamento.-

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  28. Salve, se qualcuno mi può aiutare a capire una cosa, mi è successo un incidente durante un lavoro mi sono causato un forte mal di schiena a causa di un sollevamento di una scatola e sono andato al pronto soccorso che mi ha dato 4gg e che ho dovuto continuare per altri 6gg con tutta la terapia perché il dolore non smetteva.
    Qualcuno mi ha detto che non è detto che sia infortunio o forse lo è in parte, ma cosa vuol dire?
    Vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione.
    Angelo

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    1. Ciao Angelo!
      Non ti preoccupare!
      Se hai seguito la procedura corretta, e cioè se hai dichiarato al medico di guardia del pronto soccorso che si è trattato di un infortunio sul lavoro, ed hai trasmesso la relativa documentazione medica al tuo datore di lavoro, non c'è motivo per cui non ti venga riconosciuto l'infortunio.-

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  29. Buonasera, sono un dipendente pubblico e durante il lavoro mi sono infortunato il ginocchio destro con prognosi dell'inail di 10 gg. siccome ho ancora molto dolore al ginocchio posso rivolgermi al pronto soccorso per una visita ortopedica? eventualmente l'ortopedico ospedaliero mi dovesse certificare ad esempio 15 gg di riposo, quando tornero a visita inail, il medico dell'inail deve "accettare" i giorni datomi dall'ortopedico ospedaliero? grazie vivamente

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    1. Purtroppo NO!
      E' il medico dell'INAIL che per legge può decidere la durata di un infortunio, e può quindi accettare o modificare la durata stabilita dall'ortopedico ospedaliero.-

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  30. Salve dottore,volevo chiederle quali sono i tempi per denunciare una malattia professionale in quanto io mi sono infortunato in azienda a maggio 2016 e dopo essere rientrato in azienda il medico competentemi faceva delle prescrizioni che non mi consentivano di svolgere la stessa mansione e l'azienda mi diceva di mettermi in malattia finché si liberava una postazione idonea al mio stato di salute,ma a tutt'oggi ancora non sono rientrato e ho paura di perdere sia il posto di lavoro che il diritto alla malattia professionale.La mia patologia è ernie fiscali multiple cervicali dorsali e lombari.La ringrazio anticipatamente per la risposta.

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    1. In caso di malattia professionale, il lavoratore deve informare il datore di lavoro entro 15 giorni dalla manifestazione della malattia o prima possibile se causa astensione dal lavoro.
      Appena ne ha avuto notizia il datore di lavoro deve inviare all'INAIL entro 5 giorni la relativa denuncia.-

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    2. Innanzitutto grazie per la risposta ma la domanda era se sero in tempo dato che ero in malattia e sr la professionale posso denunciarla in qualsiasi momento come mi dicevano al patronato...anche dopo dieci anni dal momento che il medico mi diceva che poteva essere di natura professionale...e' vero o no? Questo è il dilemma....

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    3. La normativa prevede che la domanda di malattia professionale vada presentata all'INAIL al momento in cui si manifesta, quindi se il medico di famiglia sarà disposto a certificare a distanza di tempo che la malattia si è manifestata solo in quel momento non ci sono problemi; ti consiglio eventualmente di sottoporre a lui il tuo quesito.-

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  31. Salve, sono un agente di commercio iscritto all'enasarco. A dicembre ho avuto un inforunio ( causa incidente automobilistico) con rottura dei crociati e conseguente operazione.E' stato aperto un sinistro, adesso la mia domanda è posso chiedere l'infortunio all'enasarco?
    Grazie

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    1. La Fondazione Enasarco, tra i numerosi benefici erogati, stipula ogni anno una polizza assicurativa in favore dei propri agenti e pensionati.-
      La copertura prevede due tipi di garanzie - “A” e “B” - riservate alle seguenti categorie di iscritti:
      - “garanzia A”: agenti con almeno un mandato attivo alla data dell’evento, per i quali le ditte mandanti versino il Firr presso la Fondazione Enasarco;
      - “garanzia B”: agenti e pensionati che, alla data dell’evento, abbiano almeno un mandato attivo, un’anzianità contributiva al 31/12/2015 pari a minimo 5 anni e che abbiano alla medesima data un conto previdenziale non inferiore a 3.062 euro, incrementato da versamenti obbligatori degli anni 2013, 2014 e 2015 (alla scadenza di ogni anno solare le date riferite agli anni coperti da contribuzione obbligatoria si intenderanno automaticamente spostate di un anno).-
      Come richiedere informazioni
      numero verde 800991776 da telefono fisso,
      199287166 da telefono cellulare,
      0039 04221744225 per chiamate all’estero,
      per richieste di informazioni su assistenza diretta e rimborsi/indennizzi: assistenza.enasarco@previmedical.it,
      per richieste di informazioni e integrazione documentazione per invalidità permanente e morte a seguito di infortunio: infortuni.enasarco@previmedical.it.

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