sabato 24 agosto 2013

Disoccupazione, Cassa Integrazione e Mobilità

INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE ORDINARIA

In caso di cessazione del rapporto di lavoro per scadenza del contratto o per licenziamento, (ma purtroppo non in caso di dimissioni), al lavoratore spetta un sostegno economico; l'indennità di disoccupazione.-

Per ottenerla occorre presentare la domanda di disoccupazione all'INPS entro 68 giorni dal licenziamento e disponibilità al lavoro da dare agli uffici per l'impiego territorialmente competenti.-

Il diritto decorre dall'8° giorno dal licenziamento se la domanda è stata presentata entro i primi 7 giorni; dal 5° giorno successivo alla presentazione della domanda negli altri casi.-

Sono necessari i seguenti requisiti:
  • Avere almeno due anni di assicurazione all'INPS.
  • Avere una anzianità contributiva di almeno 52 settimane lavorative nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro, (la malattia e la maternità obbligatoria contano, la facoltativa no).

Durata: Anni 2002/2003/2004
Al disoccupato viene corrisposta l'indennità per un periodo massimo di sei mesi fino a 49 anni, che sale fino a nove mesi per chi ha superato i 50 anni di età, ai sensi dell'articolo 13 della legge n. 80 del 14 maggio 2005.-
L'indennità è pari al 40% della retribuzione media percepita nei 3 mesi precedenti l'inizio della disoccupazione con un importo massimo di euro 819,62.-

Durata: Anni 2005/2006/2007
Dal 1° aprile 2005 al 31 dicembre 2007 il periodo massimo di riscossione è stato elevato a 7 mesi per i lavoratori di età inferiore a 50 anni e a 10 mesi per quelli di età superiore ai 50 anni.
L'indennità è pari circa al 50% della retribuzione media percepita nei 3 mesi precedenti l'inizio della disoccupazione con un importo massimo di euro 985,10:
  • Età fino a 49 anni: 50% retribuzione per i primi sei mesi + 30% per il settimo mese
  • Età superiore a 50 anni: 50% retribuzione per i primi sei mesi + 40% per i tre mesi successivi + 30% per il decimo mese

Durata: Anni 2008/2009/2010/2011/2012
dal 1° gennaio 2008 il periodo massimo di riscossione è stato elevato 8 mesi per i lavoratori di età inferiore a 50 anni e a 12 mesi per quelli di età superiore a 50 anni.-
  • Età fino a 49 anni: 60% della retribuzione per i primi sei mesi + 50% per i successivi due mesi.-
  • Età superiore a 50 anni: 60% retribuzione per i primi sei mesi + 50% per i successivi due mesi + 40% per i restanti quattro mesi.

Rioccupazione:
In caso di rioccupazione va presentata comunicazione all'INPS entro 5 giorni, per la sospensione dell'indennità di disoccupazione. L'indennità non viene sospesa per rioccupazione fino ad un massimo di 5 giorni lavorativi consecutivi di effettivo lavoro, ad eccezione di contratti a chiamata. Per giornate lavorative inferiori al suddetto limite va presentata mensilmente comunicazione all'INPS, che ne tiene conto in sede di liquidazione dell'indennità di disoccupazione.-

Anno mobile:
Terminati 8 mesi di disoccupazione, se si trova lavoro ad esempio per un mese, l'indennità di disoccupazione successiva decorre dopo un anno dall'inizio della precedente indennità.-

Indennità sostitutiva del mancato preavviso:
Se all'assicurato è pagata un'indennità sostitutiva del mancato preavviso, l'indennità di disoccupazione è corrisposta a partire dall'ottavo giorno successivo a quello della scadenza del periodo corrispondente all'indennità di mancato preavviso ragguagliata a giornate.-


INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE CON REQUISITI RIDOTTI

Requisiti per anno 2012 
Per tutti i lavoratori stagionali e precari, non solo del commercio e turismo, ma anche industria, artigianato, scuola e pubblico impiego in genere.-
Spetta in caso di cessazione del rapporto di lavoro nell'anno 2011 escluso dimissioni

Per ottenerla occorre presentare la domanda entro il 31/03/2012

Sono necessari seguenti requisiti:
  • Aver avuto dal 01/01/2011 al 31/12/2011 un rapporto di lavoro dipendente di almeno 78 giornate , in cui ci siano giornate di effettivo lavoro.
  • Avere almeno un contributo settimanale versato prima del biennio precedente l'anno nel quale viene richiestal'indennità: ad esempio, per le indennità pagate nel 2012, il contributo deve essere stato versato  entro la fine del 2009.
  • Avere un'anzianità assicurativa di almeno due anni

L'indennità è pari al 35% della retribuzione media percepita nei 3 mesi precedenti l'inizio della disoccupazione, con un importo massimo di euro 998,50; per i primi 120 giorni e al 40% della retribuzione dal 121° giorno fino ad un massimo di 180 giorni.-

I lavoratori hanno diritto ad essere indennizzati soltanto per un numero di giornate pari a quelle effettivamente lavorate nell'anno precedente.-

Con il diritto all'indennità di disoccupazione si matura anche il diritto all'accredito dei contributi figurativi, utili per la pensione.-

Con il diritto all'indennità di disoccupazione, coloro che sono in possesso dei requisiti maturano anche il diritto all'assegno al nucleo familiare.-


DISOCCUPAZIONE AGRICOLA

Requisiti per anno 2012

Per chi ha effettuato 102 giornate di lavoro nel biennio e 2 anni di anzianità assicurative ha diritto alla disoccupazione agricola, le domande vanno presentate entro il 31 marzo 2012.-
E' importante inoltre sapere che:
  • Trattamento di disoccupazione agricola unico senza più distinzione tra trattamento ordinario e trattamenti speciali 
  • Per tutti la misura è pari al 40% del salario per il numero delle giornate 
  • Con il diritto all'indennità di disoccupazione, colo che sono in possesso dei requisiti, maturano anche il diritto all'assegno familiare 


DISOCCUPAZIONE APPRENDISTI

L'art. 19 L. n. 2/2009 ha previsto in via sperimentale per il triennio 2009-2011 e subordinatamente all'intervento integrativo, pari almeno alla misura del 20% a carico degli enti bilaterali un assegno in caso di sospensione per crisi aziendali o occupazionali ovvero in caso di licenziamento.
L'assegno, pari all'indennità ordinaria di disoccupazione, sarà erogato ai lavoratori assunti con la qualifica di apprendista alla data di entrata in vigore del decreto anticrisi, (29 novembre 2008), e con almeno 3 mesi di servizio presso l'azienda interessata dal trattamento, per una durata massima di 90 giornate nell'intero periodo di vigenza del contratto di apprendistato, ovvero un numero minore di giornate, qualora il contratto scada prima della durata massima dell'indennità.
In caso di licenziamento il trattamento è corrisposto per la durata massima di 90 giornate, sempre che l'apprendista risulti disoccupato per il periodo di godimento.-
L'apprendista deve farne domanda entro 68 giorni dal licenziamento.-



CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA (CIG)


La cassa integrazione guadagni ordinaria è un intervento a sostegno delle imprese in difficoltà che garantisce al lavoratore un reddito sostitutivo della retribuzione.
La cassa integrazione guadagni ordinaria spetta agli operai, impiegati e quadri delle imprese industriali in genere e delle imprese industriali e artigiane del settore edile, esclusi gli apprendisti, in caso di sospensione o contrazione dell'attività produttiva per situazioni aziendali dovute a:
eventi temporanei e non imputabili all'imprenditore o ai lavoratori;
situazioni temporanee di mercato.

Le imprese devono presentare la domanda alle Sedi dell'Inps, entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso nella settimana in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro.
Corrisponde all'80% della retribuzione globale che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate.
L'importo del trattamento ordinario non può però superare un limite massimo mensile stabilito di anno in anno (per il 2009 è di € 886,31 ed è elevato a € 1.065,26 in caso di retribuzione mensile superiore a € 1.917,48).

I periodi di Cassa integrazione guadagni sono utili per il diritto e per la misura della pensione . La cassa integrazione può essere concessa per un massimo di 13 settimane, più eventuali proroghe fino a 12 mesi. In determinate aree territoriali il limite è elevato a 24 mesi.
Se il lavoratore in Cassa integrazione svolge contemporaneamente attività retribuita senza averlo prima
comunicato alla propria Sede Inps, decade dal diritto alla prestazione.
In caso di comunicazione preventiva la prestazione è sospesa per la durata dell'attività lavorativa.


CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA (CIGS)

Spetta agli operai, impiegati e quadri, in caso di ristrutturazione, di riorganizzazione, di conversione, di crisi aziendale e nei casi di procedure concorsuali, delle:
  • imprese industriali anche edili, imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione e dei servizi di pulizia. Esse devono avere occupato più di 15 dipendenti nel semestre precedente la presentazione della domanda;
  • imprese commerciali, di spedizione e trasporto e agenzie di viaggio e turismo che occupano più di 50 dipendenti, esclusi gli apprendisti e gli assunti con contratto di formazione e lavoro;
  • imprese di vigilanza.

Non si può chiedere l'intervento straordinario per le unità produttive per le quali è stato richiesto, per lo stesso periodo, l'intervento ordinario.
La scelta dei lavoratori da porre in Cassa integrazione deve essere effettuata in base al criterio della rotazione tra coloro che svolgono le stesse mansioni.
Se l'azienda non ritiene di poter applicare la rotazione, deve indicarne i motivi nella domanda di ammissione al trattamento speciale di Cassa integrazione.

Deve essere presentata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso nella settimana in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro.
La domanda deve contenere il programma di risanamento che l'impresa intende attuare, il progetto di ristrutturazione o riconversione aziendale, il conto economico e la situazione patrimoniale dell'ultimo triennio. L'importo corrisponde all'80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non svolte.
L'importo del trattamento straordinario non può però superare un limite massimo mensile (per il 2009 tale importo è di € 886,31; il limite è elevato a € 1.065,26 in caso di retribuzione mensile superiore a € 1.917,48).
Tali importi sono ridotti di un'aliquota pari al 5,84%.
I periodi di Cassa integrazione guadagni sono utili per il diritto e per la misura della pensione.

La Cassa integrazione straordinaria dura al massimo 12 mesi per le crisi aziendali, 24 mesi per la riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale, 18 mesi per i casi di procedure esecutive concorsuali. Gli interventi ordinari e straordinari non possono nel complesso superare 36 mesi in un quinquennio. Sono peraltro intervenute varie disposizioni di legge, anche a carattere transitorio, che hanno modificato i limiti temporali suddetti. Se il lavoratore in CIGS svolge contemporaneamente attività retribuita senza averne prima dato notizia alla propria sede dell'Inps, decade dal diritto alla prestazione.
In caso di comunicazione preventiva, la prestazione viene sospesa per il periodo di lavoro.


INDENNITÀ DI MOBILITÀ

È una prestazione che spetta ai lavoratori che sono stati collocati in mobilità dalla loro azienda a seguito di:
  • esaurimento della cassa integrazione straordinaria;
  • licenziamento per riduzione di personale o trasformazione di attività o di lavoro;
  • licenziamento per cessazione dell'attività da parte dell'azienda.

Il lavoratore ne ha diritto quando:
  • è iscritto nelle liste di mobilità compilate dai Centri per l'impiego;
  • ha un'anzianità aziendale complessiva di almeno 12 mesi;
  • può far valere almeno 6 mesi di effettivo lavoro, comprese ferie, festività, infortuni.

La durata varia in relazione all'età del lavoratore al momento del licenziamento e all'ubicazione dell'azienda.
I requisiti:

Età del lavoratore Aziende del centro-nord Aziende del mezzogiorno
Fino a 39 anni 12 mesi 24 mesi
da 40 a 50 anni 24 mesi 36 mesi
oltre 50 anni 36 mesi 48 mesi

Generalmente l'indennità non può essere corrisposta per un periodo superiore alla anzianità aziendale del lavoratore.
In presenza di determinati requisiti di età e di contribuzione viene pagata fino al conseguimento del diritto alla pensione. La domanda di indennità va indirizzata all'Inps e presentata alla Sezione circoscrizionale per l'impiego entro 68 giorni dal licenziamento. L'indennità di mobilità decorre:

  • dall'8° giorno dal licenziamento se la domanda è stata presentata entro i primi 7 giorni;
  • dal 5° giorno successivo alla presentazione della domanda, negli altri casi.

Per i primi 12 mesi:100% del trattamento di Cassa integrazione straordinaria percepito o che sarebbe spettato nel periodo immediatamente precedente il licenziamento, nei limiti di un importo massimo mensile.
Per i periodi successivi:80% del predetto importo.
In ogni caso l'indennità di mobilità non può superare un importo massimo mensile determinato di anno in anno, importo che dal 1° gennaio 2009 è di € 886,31 lordi mensili (netto € 834,55), elevato a € 1.065,26 lordi mensili (netto € 1.003,05) per i lavoratori che possano far valere una retribuzione lorda mensile superiore a € 1.917,48.
L'indennità è pagata ogni mese dall'Inps direttamente al lavoratore ed è sospesa quando l'interessato è assunto con contratto a tempo determinato o a tempo parziale.

Il trattamento si interrompe quando l'interessato:
  • viene cancellato dalle liste di mobilità;
  • viene assunto con contratto a tempo indeterminato;
  • raggiunge il diritto alla pensione di vecchiaia, o diventa titolare di pensione di anzianità o anticipata, ovvero di pensione di inabilità o di assegno di invalidità senza aver optato per l'indennità di mobilità.
Anno 2014:
Età del lavoratore
Aziende del centro-nord
Aziende del mezzogiorno
 Fino a 39 anni
 12 mesi
 24 mesi
 da 40 a 50 anni 
 24 mesi
 36 mesi
oltre 50 anni 
 36 mesi
 48 mesi

Anno 2015:
Età del lavoratore
Aziende del centro-nord
Aziende del mezzogiorno
 Fino a 39 anni
 12 mesi
 12 mesi
 da 40 a 50 anni 
 18 mesi
 24 mesi
oltre 50 anni 
 24 mesi
 36 mesi

Anno 2016:
Età del lavoratore
Aziende del centro-nord
Aziende del mezzogiorno
 Fino a 39 anni
 12 mesi
 12 mesi
 da 40 a 50 anni 
 12 mesi
 18 mesi
oltre 50 anni 
 18 mesi
 24 mesi

Dal 01/01/ 2017:
Età del lavoratore
Aziende del centro-nord
Aziende del mezzogiorno
 Fino a 39 anni
 12 mesi
 12 mesi
 da 40 a 50 anni 
 12 mesi
 12 mesi
oltre 50 anni 
 12/18 mesi
 12/18 mesi




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Gianfranco Censori

173 commenti:

  1. buongiorno ho iniziato a lavorare in agricoltura per poter chiedere la dissoccupazione quanti giorni devo fare bastano 51.

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    1. Per chi ha effettuato 102 giornate di lavoro nel biennio e 2 anni di anzianità assicurative ha diritto alla disoccupazione agricola, le domande vanno presentate entro il 31 marzo 2016.-
      E' importante inoltre sapere che:
      Trattamento di disoccupazione agricola unico senza più distinzione tra trattamento ordinario e trattamenti speciali
      Per tutti la misura è pari al 40% del salario per il numero delle giornate
      Con il diritto all'indennità di disoccupazione, colo che sono in possesso dei requisiti, maturano anche il diritto all'assegno familiare.-

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  2. buongiorno volevo sapere con contratto a tempo determinato di 1 mese come trattorista quindi nel settore agricolo dopo posso chiedere la dissocupazione ho devo fare un minimo di giornate grazie

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    1. Per chi ha effettuato 102 giornate di lavoro nel biennio e 2 anni di anzianità assicurative ha diritto alla disoccupazione agricola, le domande vanno presentate entro il 31 marzo 2016.-
      E' importante inoltre sapere che:
      Trattamento di disoccupazione agricola unico senza più distinzione tra trattamento ordinario e trattamenti speciali
      Per tutti la misura è pari al 40% del salario per il numero delle giornate
      Con il diritto all'indennità di disoccupazione, colo che sono in possesso dei requisiti, maturano anche il diritto all'assegno familiare.-

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  3. buongiorno ho finito di lavorare più di 68 giorni fa pero non sapevo di aver diritto alla disoccupazione ora che sono trascorsi più di 68 giorni posso richiederla ugualmente

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    1. Purtroppo NO!
      A questo punto devi trovare un nuovo lavoro, anche con un contratto di breve durata, alla scadenza del quale potrai presentare all'INPS la domanda di disoccupazione (NASPI).-

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  4. ciao, assumere una badante x parecchie ore al giorno (6-8 ore)quanto mi costa di contributi? sò che si pagano ogni 3 mesi...potrei assumere una parente dell'anziana cioè la nipote? o ci sono dei vincoli?grazie

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    1. Con un contratto di lavoro da colf o badante oltre le 24 ore settimanali, i contributi da pagare all'INPS sono pari a 1,00 euro all'ora, (0,75 a carico del datore di lavoro + 0,25 a carico della lavoratrice).-

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  5. buongiorno magari lei mi può dare qualche risp più giusta... sono stata messa in mobilità da 1 sett sto ancora aspettando l ok per l inserimento alle liste... mi sono informata su quello che posso e non posso fare...quello che mi ha lasciata perplesso è stato il fatto che dalle liste un azienda mi può contattare e io sono obbligata ad andare qualsiasi sia l orario di lavoro(sempre rientrando nelle mie esperienze lavorative) senò perdo la mobilità.. è vero? in più mi è stato detto che dopo l anno di mobilità non esiste nessuna disoccupazione? io ero a conoscenza di 6 mesi di disoccupazione...
    grazie per la risposta

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    1. il problema è che non avendo nessuno che mi guarda il bambino dovessero chiamarmi per un lavoro con orario 14-22 non avrei nessuno che me lo guardi dopo l orario asilo... questo è il problema... se l azienda fa i turni e sono obbligata per me è impossibile... per questo ho scritto... visto nessuno mi ha mai parlato di obblighi ne la mia vecchia azienda ne i sindacati ne il centro impiego...ma mi è stato detto solamente stamattina a una riunione... non trovo logico esser obbligata a un orario che vogliono loro senò perdo la mobilità...

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    2. In effetti se vieni contattata da un'azienda che fa i turni e ti viene proposto un lavoro con orario 14-22 Tu non puoi rifiutarlo, se non vuoi perdere la mobilità.-
      Forse non è logico, ma purtroppo è quello che prevede la normativa.-

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  6. buongiorno sig. censori, mi chiamo mirco vorrei sapere se quando si dice che Per chi ha effettuato 102 giornate di lavoro nel biennio e 2 anni di anzianità assicurative ha diritto alla disoccupazione agricola, le domande vanno presentate entro marzo2016,se posso considerare utili anche le giornate lavorate in industria , perche le spiego mi anno offerto un lavoro presso una cooperativa agricola fino a dicembre ,poi le chiedo se con un contratto a tempo determinato, dopo se presento domanda disoccupazione mi viene accolta. saluti.

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    1. Ciao Mirco!
      Purtroppo NO!
      Le giornate lavorate in agricoltura non sono sommabili a quelle lavorate in industria, e seguono quindi strade diverse, pertanto sia per il diritto all'indennità di disoccupazione agricola che per la NASPI bisogna raggiungere i requisiti richiesti.-

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  7. buongiorno sig censori, vorrei sapere con un contratto a tempo determinato presso una cooperativa del verde,si maturano ferie tredicesima ecc. e se al termine del periodo posso chiedere la naspi ,oppure solo la disoccupazione agricola avendo due anni coperti da assicurazione e più di102 giornate lavorate pero nel industria.

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    1. Con un contratto a tempo determinato in agricoltura si maturano ferie, tredicesima e TFR, e si ha diritto all'indennità di disoccupazione agricola ma non si ha diritto alla NASPI.-
      Comunque le giornate lavorate in agricoltura non sono sommabili a quelle lavorate in industria, e seguono quindi strade diverse, pertanto sia per il diritto all'indennità di disoccupazione agricola che per la NASPI bisogna raggiungere i requisiti richiesti.-

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  8. Salve vorrei sapere se tra assunzione di badante poche ore al giorno e assunzione di badante a tempo pieno (la cui spesa di contributi pagati è di circa 500 euro ogni 3 mesi)c'è differenza ai fini di contributi x una sperata pensione in futuro...buonaserata...

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    1. Ovviamente SI!
      Le pensioni future verranno calcolate con il sistema contributivo, e cioè in base ai contributi versati all'INPS dal lavoratore in tutto l'arco lavorativo.-

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  9. salve vorrei sapere se finito la mobilita, non trovando lavoro posso usufruire di una disoccupazione o 57 anni grazie

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    1. Ciao Giorgio!
      Purtroppo NO!
      Se il periodo di mobilità non viene interrotto da attività lavorativa, al termine del periodo indennizzabile non sono previste altre indennità.-

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  10. Sig. Censori buonasera volevo chiederle se la nuova Naspi spetta anche nel caso, come il mio, che ho redditi da fabbricati e quindi da affitti che superano il minimo previsto per averne diritto che mi pare sia intorno agli 8.000 erro l'anno.
    Non ho redditi da lavoro ( ne dipendente ne autonomo)
    grazie
    eugenio

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    1. Ciao Eugenio!
      Si ha diritto alla NASPI solo in caso di cessazione di un'attività lavorativa, da lavoro dipendente, avventa o per licenziamento o per scadenza del contratto.-

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  11. salve 1 anno fa ho avuto un infarto anzi il secondo con inserimento 6 stant e con diagnosi di coronopatia trivasale sono disoccupato da 3 anni .prima lavorato in svizzera poi mi son licenziato volevo chiederle se non avendo contributi xke lavorato come artigiano edile nel passato e non versato contributi xke non avvo molto lavoro x pagare .ho 49 anni .le chiedevo se esiste un aiuto x chi si trova in questa situazione.non trovo lavoro .grazie

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    1. Ciao Rocco!
      Ti consiglio di rivolgerti al tuo medico di famiglia per presentare una domanda di invalidità civile, e se ti verrà riconosciuta un'invalidità almeno del 74% avrai diritto all'assegno mensile di assistenza pari a 279,75 euro mensili.-

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    2. grazie ma l ho gia fatta e nn me l hanno data.poi fatto visita appaena uscito da ospedale mi ha n detto che x un anno avevo diritto a pensione .ma poi nn avendo contributi sufficienti non me l han data.anke xke risulta mia moglie che lavora e lo stato nn ti da.che devo fare....

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    3. Ciao Rocco!
      Ti consiglio di consultare il Tuo medico di famiglia per verificare se nel tuo caso esistono i presupposti per presentare una domanda di aggravamento all'INPS.-

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  12. Buona sera Dott. Censori, vorrei sapere qual è il termina di prescrizione e/o di decadenza per la richiesta da parte dell'INPS di rimborso dei sussidi e assegni per L.S.U.
    In particolare, l'INPS mi scrive in data 24 settembre 2015 per il "recupero dei sussidi e assegni per LSU" relativi al periodo 21.1.2009-21.2.2009.
    Grazie

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    1. Il termine di prescrizione è di 5 anni, quindi presumo che ti sia stata inviata gli anni scorsi una richiesta di restituzione di somme non spettanti che ha interrotto i termini di prescrizione.-
      Ti consiglio comunque, se non ti risultano precedenti comunicazioni, di richiedere all'INPS una copia della prima lettera di richiesta di restituzione dei sussidi percepiti e non spettanti.-

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  13. Buongiorno, l' azienda per cui lavoro ha avviato adesso la procedura per la dichiarazione di mobilità legge 223/91 art. 4 e 24. Vorrei sapere:
    1) l' azienda (del commercio con sede nel nord) ha meno di 200 dipendenti, perciò veniamo messi lo
    stesso in mobilità oppure ci spetta qualche altra forma di ammortizzatore
    sociale?
    2) la mobilità è sempre la stessa? Cioè 1 anno per chi ha meno di 40 anni, 2 anni
    per chi ha tra i 40 e i 50 anni e 3 anni per coloro che hanno più di 50 anni?
    3) Cosa significa che per il primo anno si prende il 100% della cigs e poi l' 80% se
    non so qual è l' importo della cigs?
    4) Per tutto questo cambierà qualcosa se con i licenziamenti effettivi andremo a
    finire dopo il 1 gennaio 2017?
    Grazie mille per le risposte.

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    1. Le opzioni possibili sono diverse perché se verrete messi in mobilità entro il 2016 avrete diritto all'indennità di mobilità mentre se verrete messi in mobilità nel 2017 avrete diritto alla NASPI, quindi è diverso sia l'importo dell'indennità che la durata, dovete pertanto rivolgervi a un sindacato per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Quindi, se si viene licenziati prima del 31 dicembre 2016 sono ancora valide le vecchie regole per la mobiklità con 1 anno fino ai 40 anni di età, 2 anni dai 40 ai 50 e 3 anni se si hanno più di 50 anni?

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    3. Ciao Giuliano!
      SI!
      Se si viene licenziati prima del 31 dicembre 2016 si avrà diritto all'indennità di mobilità con le vecchie regole, mentre dal 1° gennaio 2017 ci sarà solo la NASPI.-

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    4. Ciao Gianfranco e grazie. Mi puoi chiarire che importo ha l' indennità di mobolità? Non riesco a capire cosa significa 100% della CIGS perchè non so l' importo della CIGS.

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    5. Dimenticavo, scusa, ma le aziende del commercio con meno di 200 dipendenti possono chiedere la mobilità?

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    6. - L'indennità di mobilità per il primo anno è pari al 100% della CIGS che è pari all'80% della retribuzione.-
      - SI! Le aziende del commercio con più di 50 dipendenti possono chiedere la mobilità.-

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    7. La Legge 223/91 ha stabilito che sono destinatarie della mobilità le aziende dei sottoelencati settori che nel semestre precedente l’avvio della procedura di mobilità abbiano occupato mediamente :

      INDUSTRIA: più di 15 dipendenti (art. 1, c. 1, legge n. 223/1991);
      COMMERCIO: più di 200 dipendenti (art. 12, c. 3, legge n. 223/1991);
      Aziende artigiane dell’INDOTTO: nel solo caso in cui ANCHE L’AZIENDA COMMITTENTE abbia fatto ricorso alla mobilità;
      COOPERATIVE che per la natura dell'attività svolta e per consistenza della forza occupazionale rientrino nel campo di applicazione della disciplina della mobilità e siano soggette agli obblighi della relativa contribuzione (Circ. n.175 del 31 luglio 1997).
      Aziende costituite per l'espletamento di ATTIVITA' DI LOGISTICA:più di 200 dipendenti (Circ.n.71 del 28/3/2000, punto B)

      AZIENDE IN REGIME TRANSITORIO

      L’art. 7 c.7 della Legge n.236/93, e successive modificazioni ed integrazioni, ha esteso l’indennità di mobilità vincolandola però a finanziamento annuale, anche alle aziende dei seguenti settori che nel semestre precedente l’avvio della procedura di mobilità abbiano occupato mediamente:

      a) COMMERCIO:più di 50 e fino a 200 dipendenti."

      Quindi tu mi sdtai dicendo che la nostra azienda essendo del commercio con un numero di dipendenti compreso tra 50 e 200 fa parte delle AZIENDE IN REGIME TRANSITORIO ma tale norma dice anche che L’art. 7 c.7 della Legge n.236/93 vincola la cosa a finanziamento annuale. Siamo sicuri che tale finanziamento sia stato effettuato?

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    8. Ciao Giuliano!
      Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per avere informazioni più precise inerenti la Tua azienda e per farti quindi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  14. buonasera signor censori, a me mancano 2 anni x andare in pensione e non avendo lavoro ho trovato a fare la colf che mi assumerà a breve... questi contributi che mi verserà la signora sono validi x avere poi una pensione?o non verranno conteggiati?Grazie

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    1. Ciao Marina!
      SI!
      I contributi versati come colf sono validi ai fini pensionistici, ma il contratto di lavoro deve essere di almeno 24 ore settimanali, altrimenti la copertura contributiva è solo parziale.-

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  15. scusi, per il calcolo della disoccupazione mi han detto che sarà del 70 per 100 (o 80 per cento non ricordo)della somma scritta sulla busta paga, ma al lordo o al netto?grazie

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    1. L'importo della NASPI per i primi 3 mesi è pari al 75% della media delle retribuzioni, il calcolo viene effettuato sull'importo lordo, e l'importo ottenuto è soggetto a tassazione IRPEF del 23%.-

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  16. Buongiorno Sig.Censori,mi chiamo Dora sono una badante, dal mese di Luglio 2015 percepisco l'indennità di disoccupazione(naspi).La mia domanda è:non dovrei percepire anche gli 80 € del decreto Renzi?

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    1. Ciao Dora!
      Il bonus degli 80 euro del decreto Renzi spetta solo se si rientra nella fascia di reddito annuale compresa tra gli 8.000 e i 24.000 euro, quindi se rientrerai nei parametri potrai recuperare l'importo spettante con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-

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  17. Buongiorno Sig. Censori,
    Dopo circa 3 anni di Cassa integrazione in deroga terminata a Luglio, mi hanno suggerito di fare domanda per percepire l'indennità di disoccupazione, la domanda è stata presa in carico dall'Inps il 3 Agosto e mi dice che la procedura è in corso. Domanda: mi tocca l'indennità?O ho fatto la domanda a vuoto??Grazie in anticipo.

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    1. Purtroppo NO!
      La NASPI spetta solo in caso di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento o per scadenza del contratto, quindi non spetta con un rapporto di lavoro in essere.-

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  18. Buongiorno dott. Censori,
    In riferimento del decreto n. 148 del 14 settembre 2015 che dice che si concederà 24 mesi di cassa integrazione nel quinquennio mobile.
    La mia domanda è se chi ha già usufruito dei 24 mesi di cassa integrazione prima del decreto vengono calcolati? Oppure il quinquennio mobile deve iniziare dal giorno della firma del decreto?
    grazie! Giancarlo

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    1. Ciao Giancarlo!
      Purtroppo dobbiamo attendere l'approvazione del decreto legge da parte del Parlamento prima di trarre conclusioni definitive.-

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    2. Il decreto attuativo sul jobs act è legge con decorrenza 24 settembre 2015 ergo....
      n. 148/14 settembre 2015
      grazie nell'eventualità di una sua risposta gradita.

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    3. Ciao Giancarlo!
      Un decreto legge entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, ma gli effetti prodotti sono provvisori, perché i decreti-legge perdono efficacia sin dall'inizio se il Parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.-

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  19. Non incidono i precedenti interventi di cigs sull'applicazione della nuova normativa.

    circolare 5 ottobre 2015 ministero del lavoro e politiche sociali

    ecco il link: http://www.cliclavoro.gov.it/Normative/Circolare_MLPS_5_ottobre_2015_n.24.pdf

    Cmq la ringrazio x l'attenzione riposta buona giornata. Giancarlo

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  20. buongiorno ho lavorato 2 mesi in industria, poi 2 settimane in agricoltura con contratto t. determinato , ho letto che posso chiedere la naspi e che le settimane agricole mi verrebbero conteggiate nella naspi e vero grazie.

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    1. SI!
      Puoi presentare la domanda di NASPI in quanto l'attività da lavoro in industria è preminente, e ai fini del calcolo della durata conteranno le settimane lavorate in agricoltura.-

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  21. buongiorno le settimane in agricoltura in malattia avendo come lavoro in industria è preminente, ai fini naspi mi vengono conteggiate

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    1. SI!
      Se il lavoro in industria è preminente, ai fini del calcolo della durata della NASPI, vengono considerate anche le settimane lavorate in agricoltura.-

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  22. buongiorno io ho 9 settimane in industria ,attualmente lavoro come operaio agricolo fino a fine anno circa (,mi anno aperto un nulla osta,)dopo posso presentare la naspi ,ho meglio farlo prima della fine anno un saluto

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    1. NO!
      Nel tuo caso a gennaio dovrai presentare all'INPS la domanda di disoccupazione agricola.-

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  23. buongiorno lavoro con contratto tempo determinato come bracciante agricolo in una cooperativa fino al 31 dicembre 2015,sempre quest anno ho lavorato 9 settimane come metalmeccanico con contratto tempo determinato.a gennaio posso chiedere la naspi, in alternativa se devo richieder la dissocupazione agricola mi vengono pagati anche i giorni da meccanico

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    1. Se il lavoro preminente è quello agricolo, Tu avrai diritto solo all'indennità di disoccupazione agricola, che comprenderà anche il periodo lavorato come metalmeccanico.-

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  24. buongiorno volevo sapere questo: ma la disoccupazione agricola va presentata a marzo ho gennaio

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    1. La domanda di disoccupazione agricola va presentata all'INPS entro il 31 marzo, quindi nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 marzo.-

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  25. buongiorno ho dei periodi di lavoro sia in industria che nel settore agricolo(attualmente fino al 31dicembre bracciante agricolo) sempre con contratto tempo determinato ho letto che se uno ha un contributo settimanale in industria nei due anni indietro con la disoccupazione agricola mi vengono pagati anche le settimane in industria, ma la domanda va presentata subito a gennaio'

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    1. Se il lavoro preminente è quello agricolo, Tu avrai diritto solo all'indennità di disoccupazione agricola, che comprenderà anche il periodo lavorato in industria, e la domanda va presentata all'INPS nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 marzo.-

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  26. buondi volevo sapere che differenza vi e con contratto tempo determinato nel settore agricolo ,e con quello in industria,ma il nulla osta in agricoltura ce nel contratto tempo det.

    RispondiElimina
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    1. Se ti riferisci all'indennità di disoccupazione conta il periodo preminente, e cioè se è maggiore il periodo lavorato in agricoltura si ha diritto all'indennità di disoccupazione agricola, altrimenti si ha diritto alla NASPI.-

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  27. buongiorno scusi se ho capito allora io avendo 9 settimane in industria nel 5 o 6 settimane dipende dalla stagione alla fine dell anno ,a gennaio posso richiedere la naspi avendo periodo maggiore in industria giusto grazie.

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    1. SI!
      Nel Tuo caso a gennaio potrai richiedere la NASPI!

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  28. Buongiorno Dr. Censori, l azienda privata settore commercio dove lavoro ha appena aperto una procedura di mobilità legge 223/91 (licenziamento collettivo) di alcuni dipendenti. Vorrei sapere quanto tempo deve passare prima che l' azienda possa aprire un altra procedura di mobilità/licenziamento. In pratica, coloro che non vengono licenziati questa volta per quanto tempo potranno dormire sonni tranquilli senza l incubo del licenziamento imminente?

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    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo non ci sono termini di legge!
      Infatti il tutto dipende dalla possibilità di proseguimento dell'attività lavorativa da parte dell'azienda, e di conseguenza dalla volontà del datore di lavoro, e comunque potrebbe non essere necessario l'avvio di una seconda procedura di mobilità.-

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  29. Possono licenziarti se sei sotto mutua?

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    1. Ciao Giuliano!
      Dipende!
      Possono licenziarti se sei sotto mutua, solo se hai superato il periodo di comporto o se avevi un contratto a termine che è scaduto.-

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  30. Buongiorno Gianfranco,
    i periodi lavorativi degli ultimi 4 anni sono i seguenti:

    - ANNO 2011 SETTIMANE INPS 13
    - ANNO 2012 SETTIMANE INPS 13
    - ANNO 2013 SETTIMANE INPS 13
    - ANNO 2014 SETTIMANE INPS 13
    - ANNO 2015 SETTIMANE INPS 13

    A fine di ogni lavoro stagionale, è stata fatta relativa domanda di disoccupazione, quindi anche per quella di quest'anno non verranno computati periodi di contribuzione che hanno già dato luogo ad erogazione di prestazione di disoccupazione.

    L'Inps ha comunicato pochi giorni fa che la mia Naspi verrà corriposta per numero giorni pari a 37.

    Secondo lei i giorni sono corretti? 37 giorni equivalgono a poco più di 5 settimane, non dovrebbero essere 6 complete? Mi sembra che manchi qualche giorno.

    La saluto cordialmente

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    1. La durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate, presumo quindi che nel Tuo caso anche se il periodo lavorativo è stato di 13 settimane in pratica il periodo effettivamente lavorato sia stato inferiore, ma questo è un dato che puoi verificare dalle buste paga, rivolgendoti eventualmente alla sede INPS di zona per una verifica.-

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    2. Salve Gianfranco, quindi ai fini dei giorni di liquidazione, contano anche i giorni retribuiti? Ciò vuol dire che se un anno si è lavorato per 13 settimane e l'altro idem, verranno sempre liquidate 6 settimane ma potrebbe essere che i giorni liquidati siano differenti? Io credo che se liquidano 6 settimane, per forza debbano essere 42 giorni. Ma forse mi sfugge qualcosa.

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    3. Già l'Inps paga per difetto in quanto su 13 settimane ne paga 6 e non 6 e mezzo come dovrebbe, ma se guardiamo poi i giorni non sono neanche 6, ma 5 e mezzo.

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    4. Ciao Marco!
      In effetti i conti non quadrano, è quindi presumibile che o le 13 settimane di contratto non erano piene o c'è stato un errore di calcolo.-

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    5. Cosa intende per piena? io la tredicesima settimana l'ho lavorata solo parzialmente ma quanto basta per poter raggiungere il minimo necessario a raggiungere la 13esima settimana Inps. L'inps cmq pagando per difetto, mi ha calcolato i giorni sulle 12 settimane e non sulle 13 e quindi penso che se la matematica non è un' opinione i giorni dovevano essere 42. Il fatto che l'anno scorso me ne abbia pagati 40, mentre quest'anno 37 mi fa pensare che ci sfugga qualcosa. Ad ogni modo proverò a chiamare il numero vedere per capire cosa ci sia sotto. Grazie

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    6. Ciao Marco!
      All'INPS non interessa solo i giorni lavorati ma anche la retribuzione dichiarata, che deve raggiungere certi limiti, Ti consiglio comunque di presentarti direttamente alla sede INPS di zona, perché non credo che risolvi la questione chiamando il numero verde.-

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  31. Bongiorno dottore volevo una informazione mio figlio ha un contratto cocopro in scadenza il 31 12 2015 il suo capo gli ha già detto che nnon lo terrà più. Le chiedo ha diritto alla disoccupazione da gennaio 2016. Se si quanto? Considerando che lavora da 3 anni con lo stesso contratto. Grazie

    RispondiElimina
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    1. Ciao Maria Antonia!
      Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto (DIS-COLL)
      In attesa degli interventi di semplificazione, modifica o superamento delle forme contrattuali previsti all’art. 1, comma 7, lettera a della legge 10 dicembre 2014, n. 183, in via sperimentale per il 2015, in relazione ai nuovi eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1 gennaio 2015 e sino al 31 dicembre 2015, è riconosciuta ai collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione, una indennità di disoccupazione mensile denominata DIS-COLL.
      La DIS-COLL è riconosciuta ai soggetti di cui al comma 1 che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:
      a) siano, al momento della domanda di prestazione, in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
      b) possano far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento;
      c) possano far valere, nell’anno solare in cui si verifica l’evento di cessazione dal lavoro, un mese di contribuzione oppure un rapporto di collaborazione di cui al comma 1 di durata pari almeno ad un mese e che abbia dato luogo a un reddito almeno pari alla metà del importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione.-

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  32. Buonasera Sig.Censori mi chiamo Giovanni,L'azienda per cui ho lavorato ci ha messo in mobilità ordinaria dal Dicembre 2014.Mentre alcuni dei miei colleghi sono già in mobilità,percependo regolarmente il sussidio,il sottoscritto e non solo no, perché il patronato(UIL) ci ha sbagliato la domanda.Vale a dire anziché presentarmi la domanda online come mobilità ordinaria,la presentata come disoccupazione ASPI.Il patronato in questo senso si sta muovendo,cercando di rimediare all'errore fatto.Ma secondo lei,per la sua esperienza su questo campo, posso ottenere una revisione della domanda? Oppure ho perso tutto ? Grazie in anticipo.

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    1. Ciao Giovanni!
      A parte il fatto che nella peggiore delle ipotesi ti verrà comunque corrisposta l'ASPI,e quindi sicuramente non perdi tutto, e se il patronato ha richiesto un riesame della pratica sicuramente la tua pratica verrà convertita da ASPI a indennità di mobilità, e devi solo attendere i tempi tecnici necessari.-

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  33. Buonasera Sig.Censori: sono in mobilita .mi ha chiamato il comune per lavori socialmente utili,mia mamma e ivalida io ho la legge 104 posso rifiutare ..cosa posso fare,grazie per la risposta.

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    1. Le lavoratrici e i lavoratori addetti ai lavori socialmente utili (LSU), di cui ai decreti legislativi n. 468/97 e n. 81/2000, hanno diritto ai permessi mensili di tre giorni per assistenza ai figli o ad altro familiare entro il 3° grado, handicappato in situazione di gravita e al mantenimento dell'assegno.-

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  34. Salve. Dal 24/4/2014 attendo la mobilità in deroga..il7/4/2015 ho trovato unlavoro stagionale...ora sto usufruendo della nuova naspi...ma la mobilità in deroga del 2014..mi sarà data ugualmente? Grazie a priori

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    1. Purtroppo NO!
      Se non ti è stata corrisposta l'anno scorso vuol dire che nel tuo caso non c'erano i requisiti per la mobilità in deroga.-

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  35. Buongiorno Dott Censori,
    sono in mobilità L223/91 dal 16 giugno 2014 con scadenza 16/06/2016 se ora fossi assunta con un contratto a tempo determinato di 6 mesi ( giusto il termine mobilità) posso sospenderla ed eventualmente riprenderla alla scadenza del contratto ? In caso di contratto è automatica la sospensione di mobilità o è il dipendente che deve comunicarla ? Si può iniziare a lavorare subito o è necessario attendere conferma della sospensione o INPS ? Cosa succede nel caso non si superi o ci si ritiri nel periodo di prova? Grazie, cordiali saluti.

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    1. - Se vieni assunta con un contratto a tempo determinato di 6 mesi, la mobilità viene sospesa per ripartire alla scadenza per il periodo residuo.-
      - E' il lavoratore che deve comunicare all'INPS per via telematica la ripresa dell'attività lavorativa.-
      - Se il lavoratore viene licenziato nel periodo di prova può rientrare nella mobilità, mentre se presenta le dimissioni no.-

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  36. Buonasera, sono in congedo parentale e volevo chiedere: quando finiranno i due anni, se la ditta si troverà in difficoltà potrò beneficiare della cassa integrazione? Lavoro in questa ditta da oltre 33 anni con 10 dipendenti. Grazie Nicola

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    1. Ciao Nicola!
      SI!
      Il fatto che tu abbia usufruito del del congedo parentale, alla scadenza non ti pregiudica il diritto alla cassa integrazione.-

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  37. Buongiorno Gianfranco,
    in questi giorni ho ricevuto un bollettino MAV da pagare per rimborsare parte dell'indennità di disoccupazione non spettante ma ricevuta nonostante mia moglie era in maternità anticipata presso l'istituto in cui prestava servizio.
    Dopo aver ricevuto i due pagamenti ho segnalato presso la sede Inps locale l'errore e l'operatore allo sportello mi aveva riferito che tale somma poteva essere trattenuta nei futuri pagamenti o richiesta con bollettino a fine anno.
    I pagamenti ricevuti non spettanti sono i seguenti:
    E. 709,50 (INDENNITÀ + 921,43 IRPEF - 211,93)
    E. 156,43 (INDENNITÀ + 203,16 IRPEF - 46,73)
    per un TOTALE di 865,93€ NETTI (che corrisponde alla somma dei bonifici ricevuti)

    Successivamente una volta terminato il rapporto di lavoro con la scuola e la maternità obbligatoria, mi è stata nuovamente corrisposta l'indennità di disoccupazione sulla quale sono state effettuate delle trattenute (per recupero indennità) pari a 466,00€

    Visto quanto riportato sopra l'indennità ancora da recuperare secondo i miei calcoli è di € 399,93 (865,93 - 466,00) e non € 651,38 come riportato sul bollettino.
    Ho segnalato tutto ciò alla sede inps di competenza ma mi hanno risposto che i calcoli sono corretti eventualmente devo passare dai loro uffici per vedere la verifica, prima di farlo vorrei un parere terzo e allora mi chiedo:
    E' possibile che mi hanno fatto il pagamento al netto dell'irpef e adesso voglio indietro la cifra lorda? (921,43 + 203,16) Se è così è corretto tutto ciò?
    In attesa di una risposta, Cordiali Saluti e complimenti per il servizio offerto.

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    1. Purtroppo SI!
      Tu devi restituire all'INPS la cifra lorda, ma potrai recuperare l'IRPEF pagata in più con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno, ovviamente se pagherai entro dicembre.-

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  38. Buonasera le illustro la mia situazione lavoro per un azienda da 5 anni ora ci hanno proposto un'incentivo all'esodo e la mobilità ora io mi sto separando e abito a roma vorrei tornare a terni nella mia città dai miei e li avrei trovato anche un discreto lavoro a partita iva..ora non so come comportarmi,con partita iva cone agente di commercio ho diritto alla mobilitá?prendo lo scivolo e lascio perdere la mobilitá?la posso prendere per un po di mese e appena apro la partita iva cessa automaticamente?se chiedo l'anticipo poi la devo restituire? L'incentivo all'esodo è già tassato o ci devo pagare le tasse a fine anno?fa reddito?se cambio città mi spetta lo stesso la mobilitá??so che sono molte domande..ma sono disperato e non so come muovermi grazie mille per tutto.

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    1. Puoi accettare sia la mobilità che l'incentivo all'esodo senza problemi!
      Infatti una volta che ti verrà riconosciuta l'indennità di mobilità potrai richiedere all'INPS che ti venga anticipata per l'apertura di un'attività autonoma.-
      L'incentivo all'esodo verrà già tassato in busta paga, quindi non dovrai pagarci altre tasse a fine anno.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  39. Un'ultima cosa visto che l'incentivo verrebbe erogato in 6 o 8 mesi e nel frattempo l'azienda chiudesse definitivamente per fallimento rischio di non finire di prendere i soldi dell'incentivo?ho qualche tutela? Grazie ancora davvero.

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    1. Purtroppo SI!
      Se l'azienda chiude per fallimento i soldi dell'incentivo non ancora percepiti verranno perduti.-

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  40. Ma se mi faccio dare quella anticipata la devo poi restituire quando apro partita iva?l'incentivo non è in busta da quello che so e se lo fosse farebbe comunque reddito,grazie

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    1. Non capisco cosa intendi per "quella anticipata"!
      L'incentivo deve per forza essere in busta paga e quindi tassato, perché non credo proprio che ti venga dato in nero.-

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  41. buon giorno,sono EUVGENIA!!!vorei fare una domanda.Ho lavorato come la badante,avuto contrato con livelio CS-super con stependio 950,30 ore setimanale,lavorato 5 anni.disocupazione a me anno calcoliato dal stependio 653,come e perche e da dove veni questa cifra,??vorei sapere come giusto calcoliano disocupazione.mille grazie!!!aspeto risposta!!!

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    1. Purtroppo l'indennità di disoccupazione per le badanti non viene calcolata sulla retribuzione ma sui contributi versati all'INPS, e siccome i contributi sono più bassi rispetto a quelli versati per i lavoratori dipendenti di aziende, anche l'indennità di disoccupazione è più bassa.-

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  42. Buongiorno dott. Censori, ho 62 anni, sono stata licenziata a dicembre 2014 e percepirò l'assegno di disoccupazione fino al 9 marzo 2016. Se non troverò un altro lavoro (è impossibile alla mia età), dovrò optare per il regime sperimentale donne ed andare in pensione con l'intero sistema contributivo. Ho saputo che, per chi ha già maturato i requisiti, l'opzione può essere esercitata anche nel 2016 e non entro fine anno. Però ho anche sentito dire che forse dovrò restituire tutta l'ASPI percepita? Mi sembra un'assurdità! Lei che ne pensa?, Grazie, Marina

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    1. Ciao Marina!
      Lo proroga dell'opzione donna è nella legge di stabilità che andrà in Parlamento nei prossimi giorni, quindi l'eventuale domanda per chi ha raggiunto i requisiti nel 2015 potrà essere presentata solo nel 2016.-
      Nel tuo caso, se la legge verrà approvata, e se presenterai la domanda, la decorrenza sarà eventualmente da aprile 2016, quindi non dovrai restituire nulla a nessuno.-

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    2. Grazie mille.
      Il problema è che io avevo già raggiunto i requisiti prima del 2015.
      Ma siccome l'opzione donna è molto penalizzante, irreversibile e definitiva io ho preferito (sperando di ricollocarmi), chiedere la disoccupazione.
      Ora però l'ASPI sta per finire ed io non ho trovato il lavoro, non ho ancora la pensione ed addirittura rischio di dover restituire tutta l'ASPI se scelgo l'opzione donna?
      Ancora grazie,

      Marina

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    3. Gentile dott. Censori aggiungo:
      Sono reduce (stamattina) da un Patronato che mi ha confermato questa assurdità: Se decido di andare in pensione con l'opzione donna dovrò restituire tutta l'ASPI percepita da quando ho maturato il diritto. E' pazzesco.

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    4. Ciao Marina!
      Purtroppo è quello che prevede la normativa!

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  43. Buongiorno, Dr. Censori. Prima della fine dell anno l' azienda privata dove lavoro mi licenzierà rientrando in un licenziamento collettivo e mi metterà in mobilità con relativa indennità di mobilità avendo io tra i 40 e i 50 anni. Il mio dubbio è che io sono sotto mutua, perciò se non rientro dalla mutua prima di fine anno il mio licenziamento avrà luogo nel 2016 perciò cambieranno le regole e invece di 1 anno e mezzo di indennità di mobilità mi verrà corrisposto 1 anno solo?

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    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo SI!
      Se non rientri dalla mutua entro fine anno, e il licenziamento avrà luogo nel 2016, la durata della mobilità sarà inferiore.-

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    2. Quindi, anche se volessero licenziarmi il 30 dicembre, non possono inviarmi la lettera di licenziamento perchè sono sotto mutua. Ergo per poter rientrare nell' anno e mezzo di mobilità devo rientrare al lavoro

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    3. Ciao Giuliano!
      Purtroppo SI!
      Per poter rientrare nell'anno e mezzo di mobilità devi rientrare al lavoro.-

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  44. Mi scusi Dr. Censori, sono sempre Giuliano del post sopra. Se non ho capito male per tutta la durata di questo anno e mezzo di mobilità andrò a percepire l' 80% dell' 80% e quindi sarà il 64%. Questo significa che avendo io uno stipendio di 1000 euro netti andrò a percepire 640 euro netti?

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    1. Ciao Giuliano!
      L'indennità di mobilità è pari a:
      - Per i primi 12 mesi:80% della retribuzione percepita o che sarebbe spettata nel periodo immediatamente precedente il licenziamento, nei limiti di un importo massimo mensile.
      - Per i periodi successivi:80% del predetto importo.

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    2. Quindi, avendo io uno stipendio di 1000 euro netti, nei primi 12 mesi percepirò 800 euro netti? e negli altri 6 mesi percepirò l' 80% dell 80% pari al 64% e quindi 640 euro? In più mi daranno tredicesima e quattordicesima per il primo anno e metà tredicesima e metà quattordicesima per i restanti 6 mesi?

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    3. Ciao Giuliano!
      SI!
      Il calcolo è più o meno esatto, a parte la tredicesima e la quattordicesima che non sono previste sulla mobilità.-
      Infatti l'importo netto dovrebbe essere leggermente superiore a quello che hai indicato perché l'indennità di mobilità viene calcolata tenendo conto anche della tredicesima e della quattordicesima.-

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    4. Mi hanno detto, se non ho capito male, che ci sarà un ulteriore trattenuta del 5,48% o del 5,84%, non ricordo bene. Mi può chiarire che tipo di tassa è e in quale percentuale influisce esattamente?

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    5. Ciao Giuliano!
      Per i primi 12 mesi di mobilità: al lavoratore spetta il 100% del trattamento straordinario di integrazione salariale, detratta una aliquota contributiva del 5.84%.-

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  45. Buongiorno Dott. Censori sono impiegato 7° livello in una impresa di impianti tecnologici nel mezzogiorno con circa 21 dipendenti e con contratto metalmeccanici media impresa, l'azienda sta attraversando un periodo di crisi e dopo aver usufruito di un anno di CIG ed un anno di CIGS terminata lo scorso 9 ottobre 2015, si sperava in una ripresa che non c,è stata, Le chiedo è possibile fare domanda per andare in mobilità? o sono scaduti i termini perchè andava fatta prima della scadenza della CIGS? La ringrazio anticipatamente.
    Saluti

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    1. Aggiungo che la mia richiesta è riferita nella probabile eventualità che io venga licenziato, ho 54 anni e lavoro c/o i'attuale azienda da 8 anni e mezzo.

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    2. Mi scusi se comunico in maniera frammentaria, comunque volevo aggiungere che l'azienda aveva già inoltrato la procedura per la mobilità e che ha già licenziato e messi in mobilità 8 dipendenti in date antecedenti al 09/10/2015.

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    3. La normativa prevede che è l'azienda d'intesa con le organizzazioni sindacali ad aprire la procedura di mobilità, che è una procedura collettiva, quindi il singolo lavoratore da solo non può fare nulla, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  46. Salve Dott.Censori mia moglie lavorera tutto il mese di dicembre,dopo verra'licenziata per chiusura cantiere (perdita di appalto),la ditta per cui lavora e'una s.p.a
    ed e' stata assunta il 14/09/2004.lei ha 53 anni. desideriamo sapere quanti mesi e' la disoccupazione e come viene calcolata a livello economico.
    nel ringraziarla anticipatamente le porgiamo distinti saluti
    Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      La NASPI è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni utili, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.
      L’indennità è pari al 75% della media delle retribuzioni ed è ridotta progressivamente nella misura del 3% al mese dal primo giorno del quarto mese di fruizione.
      Durata
      La NASPI è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2017 la durata di fruizione della prestazione è in ogni caso limitata a un massimo di 78 settimane.

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    2. Buonasera Dott.Censori gentilmente ancora un altro chiarimento e'vero che,se si licenzia mia moglie la naspi gli viene riconosciuta lo stesso,come detto da un sindacalista.il motivo e'che la ditta gli vuole modificare il contratto solo per tre ore giornaliere senza licenziarla.
      in attesa di suo cordiale riscontro distinti saluti

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    3. Ciao Giuseppe!
      La questione è un po diversa!
      La lavoratrice, se non è d'accordo per una modifica del contratto che comporti una riduzione dell'orario di lavoro, deve pretendere una richiesta per iscritto, deve rifiutarla sempre per iscritto, e deve essere quindi licenziata per la mancata accettazione.-
      Presentare le dimissioni può mettere a rischio l'indennità di disoccupazione, perché l'INPS pretende una documentazione che attesti che le dimissioni non sono volontarie.-

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  47. Buonasera Gianfranco,

    potrebbe spiegarmi come funziona l'erogazione del bonus Renzi con la Naspi? Le spiego, l'anno scorso a fronte di 13 settimane lavorate mi hanno erogato 6 settimane Naspi ed un bonus di 89,42 euro. Quest'anno ho sempre lavorato 13 settimane, mi hanno erogato 6 settimane di Naspi ma stavolta il bonus Renzi è di 107,84 euro. Quali macchiavellici calcoli fa l'Inps? Riesce a darmi una risposta in merito? un cordiale saluto a lei

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    1. Ciao Manuel!
      In effetti il calcolo è giusto quello di quest'anno in quanto l'importo del bonus Renzi è pari a 80 euro mensili, quindi 80 : 4,33 = 18,47 x 6 = 110,82.-

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  48. Salve Signor Gianfranco, le scrivo perchè avrei un dubbio circa la Naspi che mi ha liquidato l'Inps.
    Se un lavoratore accumula un numero dispari di settimane inps, supponiamo 21, il calcolo per capire quante settimane ha diritto sarebbe 21/2 che fa 10.5 settimane, queste settimane vengono arrotondante per difetto o eccesso? Le chiedo questo perchè mi serve per capire i giorni che mi vengono liquidati. Grazie

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    1. Ciao Edoardo!
      L'INPS per semplificare dice che la durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate, ma in pratica il tutto viene rapportato a giorni, quindi quando comunica il periodo massimo indennizzabile lo indica in giorni.-

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  49. SALVE DOTTOR CENSORE.VOLEVO SAPERE,PERCEPENDO LA NASPI CHE SARA PER ALTRI 8 MESI.POSSO PRESENTARE LA DOMANDA AL COMUNE PER IL SERVIZIO CIVILE GRAZIE

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    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo NO!
      Per poter continuare a percepire la NASPI è necessaria la disponibilità lavorativa che non potresti più garantire con il servizio civile.-

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  50. Salve Sig Censori..ho perso il lavoro a dicembre 2014...ho fatto domanda di disoccupazione Aspi ..mi hanno pagato i10 giorni di dicembre che mi spettava no poi gennaio per intero e febbraio (avendo trovato lavoro l'ho interrotta)altri 10 giorni..poi l'ho riaperta il 22 luglio( avendo terminato il periodo lavorativo stagionale in un caaf)quindi mi vengono pagati i restanti giorni del mese...poi da agosto fino a novembre tutto procede regolarmente. ...tutto questo per chiederle ma i mesi che sono stati retribuiti parzialmente vengono comunque contati come mesi interi...o quello che contano sono solo le giornate? Perché se si contano 8 mesi (siano essi parzialmente lavorati)allora avrei finito...se invece contiamo i giorni...mi spetterebbe ancora 1 mese e mezzo.....come funziona?grazie per quello che fa...è davvero utile....

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    1. Ciao Liliana!
      Ai fini della durata dell'ASPI, anche se tecnicamente si parla di mesi, in pratica l'INPS fa il calcolo a giorni.-
      Per esempio se ti spettavano 8 mesi vuol dire 240 giorni di calendario, e se ne hai utilizzati 100 te ne restano 140 da utilizzare.-

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    2. Grazie ..sei stato velocissimo!!.allora c'e solo un ritardo con il pagamento ...buona serata

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    3. Ciao Liliana!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  51. buongiorno dott.CENSORI, sono mimma, lavoratrice posta in mobilità licenziata e posta in mobilità dal 29/10/2015 senza preavviso (45gg) ho presentato domanda con pin online alla sede inps di competenza inserendo il mancato preavviso, mi servirebbe sapere se questi giorni mi vengono indennizzati nelle mensilità della mobilità o devo richiederli in altro modo. preciso che l'azienda posta in amministrazione straordinaria mi ha consegnato busta paga di ottobre con i giorni del mancato preavviso (naturalmente nn ho percepito nulla xchè nn ci sono liquidità), e mi hanno consigliato di fare ulteriore ammissione al passivo come ho fatto x il tfr e le mensilità passate nn retribuite.
    spero si essere riuscita a spiegare bene.
    grazie

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    1. Ciao Mimma!
      In effetti per il periodo corrispondente al mancato preavviso l'INPS non ti corrisponderà alcuna indennità, quindi per recuperare l'importo dovrai presentare ulteriore ammissione al passivo come per il TFR e le altre mensilità scoperte.-

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  52. Caro Sig.Gianfranco, volevo porle alcune domande. Sono un lavoratore di una ditta artigianale e da alcuni anni non ricevo regolarmente la mia paga, e fino ad oggi il mio datore di lvoro mi deve 16 mesi di stipendio.Ogni anno, quando mi reco a fare la dichiarazione dei redditi, non posso usufruire di alcune agevolazioni, come ad esempio, le visiste mediche, lo sconto sulla bolletta della luce, la borsa di studio dei miei figli, ecc.. Vorrei quindi sapere i pro e i contro nel caso in cui mi facessi fare il CUD, in base a quanto percepisco realmente ogni anno. E vorrei inoltre sapere, se ciò influisce, a livello contributivo, e se in caso la ditta dovesse chiudere, l'importo della disoccupazione come viene calcolato?

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    1. Ciao Luigi!
      Se effettivamente sei in arretrato di 16 mesi di stipendio, vuol dire che stai lavorando o "gratis" o in nero, perché un tale riardo non è consentito dalla legge, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per una verifica della tua situazione lavorativa, e per farti quindi consigliare al meglio sul da farsi.-

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  53. Buongiorno dott. Censori , questa è la mia situazione
    dal 2004 fino al 31/12/2012 lavoratore dipendente continuamnete
    01/01/13 - 02/04/2013 lavoratore dipendete sett 14
    12/04/13 - 11/12/13 aspi sett 35
    08/01/14 - 21/03/14 lavoro dipendente sett 11
    29/03/14 - 27/11/11 aspi sett 35
    23/02/15 - 18/05/15 lavoro dipendente sett 13
    21/05/15 - 31/10/15 lavoro dipendente fino alla data odierna

    ora siccome si vocifera che il mese prossimo ci potrebbe essere licenziamento nell'azienda in cui lavoro attualmente nel caso dovesse accadere ho diritto a qualche sussidio?

    nell'attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente e le auguro buon lavoro

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    1. SI!
      In caso di licenziamento avrai diritto alla NASPI che potrà durare al massimo per la metà delle settimane lavorate dal 23/02/2015 fino alla data del licenziamento.-

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    2. COME MAI SOLO DAL 23/02/2015?

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    3. La durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, detratti i periodi che hanno già dato luogo ad altre indennità di disoccupazione.-

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  54. Mi chiamo Raffaele la mia domanda è questa:
    Il 22 Gennaio 2016 finiro’ l’ASPI iniziata a Marzo 2015. Dato le la NASPI sostiscle l’ASPI e la MINI-ASPI. Al termine avro’ diritto all’ASDI oppure quest’indennita’ è riservata solo ai titolari di NASPI?
    Grazie

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    1. Ciao Raffaele!
      Purtroppo NO!
      L'ASDI è riservata solo ai titolari di NASPI.-

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  55. Buonasera Sig. Gianfranco, sono impiegato metalmeccanico. Nel 2015 sono stato in CIG a zero ore con l'eccezione di un giorno di par retribuito a gennaio 2015. Ho diritto alla 13° mensilità, e in che proporzione? Grazie per l'aiuto, angelo.

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    1. Ciao Angelo!
      Nei periodi di CIG, i ratei delle mensilità aggiuntive sono a carico dell’INPS per le ore di sospensione del lavoro (all’80%) e del datore di lavoro per le ore lavorate (al 100%).-

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    2. Il giorno di par rientra tra le 'ore lavorate' a carico dell'azienda per il calcolo della tredicesima mensilità? Grazie, Angelo.

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    3. Ciao Angelo!
      SI!
      Il giorno di par rientra tra le ore a carico dell'azienda, ai fini del calcolo della tredicesima mensilità.-

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  56. Buongiorno Dott. Censori, nel 2014 sono stata collocata in mobilità (chiusura dell’azienda) dopo qualche mese sono stata assunta per una sostituzione di maternità in uno studio legale (durata 12 mesi). Ora, la stessa dipendente sarebbe in attesa di un secondo figlio.... in maniera informale mi è stato chiesto se fossi disposta a lavorare nuovamente nel suddetto studio (credo ancora per un anno). La mia domanda è: può un dato professionista utilizzare dalla mobilità lo stesso lavoratore con due contratti a tempo determinato (considerando l’interruzione di qualche mese tra le due maternità) oppure se vogliono assumere me devono rinunciare a questo vantaggio?? Ringrazio e saluto. Susanna.

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    1. Ciao Susanna!
      SI!
      Un professionista può assumere la stessa lavoratrice in mobilità, con contratto a termine per sostituzione di maternità, anche per una seconda maternità.-

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  57. dott. ensori buonasera ho mia moglie che peruna futura cessata at6tivita part-time nonsa se rientrera negli ammortizatori sociali lei ha n ontratto di 52 ore mensili per cortesia mi potrebbe dare una delucidazione la ringrazio buonasera

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    1. Requisiti
      La NASPI è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:
      a. siano in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
      b. possano far valere, nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
      c. possano far valere trenta giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

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  58. Salve sig. Censori, ho usufruito della naspi dal 8 giugno 2015 al 19 gennaio 2016, totale 222 giorni. Adesso so che posso usufruire della Asdi essendo genitore di una minorenne e con isee di 2400€. Ad oggi non riesco a fare la domanda ne tramite patronato ne tramite il portale inps con pin dispositivo, può aggiornarmi su come presentare la domanda al inps, successivamente dovrò abdare al centro x l impiego a fare la seconda parte. Grazie in anticipo.

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    1. Ciao Mauro!
      La normativa prevedeva che il richiedente beneficiario in possesso dei requisiti richiesti, deve presentare il modulo domanda ASDI 2016 disponibile sul sito dell'INPS a partire dal prossimo 11 gennaio 2016, ma anche tramite Patronato CAF, o contact center. Una volta presentata la domanda per via telematica, il richiedente deve presentarsi al Centro per l'Impiego Cpi, competente per residenza, al fine di perfezionare la domanda, per sottoscrivere il patto di servizio e un percorso individuale e personalizzato per la ricollocazione del lavoratore. Successivamente il Cpi, provvede a trasmettere tutta la documentazione all'INPS, tramite il portale ClicLavoro al fine di consentire l'erogazione dell'assegno ASDI.
      E' presumibile quindi che a questo punto sia solo una questione di giorni.-

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  59. Buonasera Gianfranco,
    ad oggi non è ancora visibile nll'area personale sul sito dell'Inps il pagamento del Bonus Renzi relativo al mese di gennaio. Di norma entro il 20 del mese c'era l'accredito. Sa qualcosa circa questo ritardo che parrebbe nazionale? Grazie

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    1. Ciao Manuel!
      Il bonus Renzi è legato alla durata teorica della NASPI, perché c'è il limite minimo di 8.000 euro di reddito da raggiungere anche nel 2016.-

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    2. Save Gianfranco, volevo dirle che non è stato ancora erogato il Bonus Renzi del mese di gennaio da parte dell'Inps. E dato che non è un problema mio ma generale, mi chiedevo come mai questo ritardo. Ne sa qualcosa lei? Un saluto

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    3. Ciao Manuel!
      Evidentemente non mi sono spiegato bene!
      Se anche per il 2016 non raggiungi il limite di reddito di 8.000 euro non hai diritto al bonus Renzi, quindi se la durata della NASPI è limitata, l'INPS non lo paga.-

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    4. Mi scusi Gianfranco, ho diritto alla Naspi fino a settembre 2016, quindi stando a quello che dice non mi verrà erogato alcun bonus Renzi mensile fino a che non raggiungerò gli 8.000 euro lordi nel 2016? solo a quel punto mi verranno erogati con tanto di arretrati? Mi sembra un po' macchiavellica la cosa, anche perchè se l'Inps me li eroga ora mese per mese e poi a fine hanno mi accorgo che non ne avevo diritto, con il 730 l'anno dopo si sistema tutto. Quindi mettiamo caso che malauguratamente non trovo niente e continuerò a percepire la naspi, l'inps fino a che non avrò raggiunto gli 8.000 euro non mi erogherà il bonus. Ho capito così.

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    5. Ciao Manuel!
      Di solito l'INPS eroga il bonus se, considerando il periodo residuo del 2016 indennizzabile con la NASPI puoi raggiungere il limite di 8.000 euro, altrimenti no, e comunque potrai sempre compensare con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno sia per richiederlo se ne avevi diritto che per restituirlo se lo hai percepito ma non ne avevi diritto.-

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  60. Buonasera s.re Censori.
    Volevo cortesemente chiederle se la naspi si può fermare in caso si trova lavoro temporaneo e riprenderla , in pratica come si fa anche per la mobilità.
    Ipotizziamo che usufruisco di un mese di naspi, poi trovo lavoro solo x 2 mesi mi rimangono sempre 23 mesi di naspi da usufruire ?
    Si da x inteso se mi spettano 24 mesi, logicamente.
    grazie Giancarlo!

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    1. SI!
      Con la NASPI in corso, in caso di ripresa di attività lavorativa con un contratto a termine di durata fino a 6 mesi, la NASPI si interrompe e riparte alla scadenza del contratto stesso, per il periodo residuo.-

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    2. Per comunicare la sospensione della naspi, si può usare il canale telematico, esempio la pec.
      grazie mille!

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    3. Per richiedere la sospensione della NASPI bisogna inviare all'INPS per via telematica il modello NASPI-COM.-

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  61. Buongiorno, per cortesia ho una domanda da fare,siamo cittadini rumeni (Romania),mio figlio ha lavorato in Francia l'anno scorso come comis( aiuto cuoco) 4 mesi, ha la residenza in Italia(Valenza),ha diritto alla disoccupazione in Italia? Lui ha presentato tutti i documenti al Patronato ( 301 o U1, le buste paga,il contratto di lavoro il documento d'identità),grazie

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    1. SI!
      Se Tuo figlio ha presentato all'INPS tramite il patronato tutta la documentazione attestante il rapporto di lavoro in Francia ha diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI).-
      L'unico problema è che l'indennità gli verrà riconosciuta con qualche mese di ritardo, perché l'INPS dovrà fare delle verifiche all'ente previdenziale francese.-

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  62. Buonasera censori io ho lavorato come lavoro colf volevo chiedere la naspi però mio datore di lavoro non ha pagato i contributi potete aiutarmi cosa devo fare grazie

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    1. Purtroppo fino a quando il datore di lavoro non provvede al pagamento dei contributi, l'INPS non paga l'indennità di disoccupazione, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Mille grazie,in essenza il paese dove lui ha lavorato e versato i contributi gli paga la disoccupazione che gli verrà trasferita nel paese dove lui ha la residenza cioè Italia ,tramite l'INPS

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  63. Molto grazie per queste informazioni dottor censori io comunque ho fatto la richiesta per la naspi non sucede nulla io ho chiesto al datore di lavoro di pagare i contributi e mi ha detto che li paga fra qualche mese la mia domanda la Richiesta della naspi rimane sospesa fin che vengono pagate i contributi

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    1. Se Tu hai ricevuto tutte le buste paga, e quindi il datore di lavoro ha inoltrato tutti i dati all'INPS non ci sono problemi per la Tua domanda di NASPI, in quanto per il pagamento dei contributi è solo una questione tra l'azienda e l'INPS.-
      Il problema si pone solo se non ti sono state consegnate tutte le buste paga e tu non puoi quindi dimostrare la durata del tuo rapporto di lavoro.-

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    2. Buonasera censori si ho tutte le buste paga quindi la mia domanda di naspi mi venga accolta e mi pagano invece il datore di lavoro su mette d'accordo con inps quindi io no mi devo preoccupare per mia disoccupazione naspi

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  64. Buongiorno,ho un problema,stando in ASPI fino a marzo 2016 alla scadenza passera in NASPI (tenga conto che in aspi ho fatto 14mesi)essendo 58enne,grazie saluti cordiali. Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo NO!
      Alla scadenza dell'ASPI, se non è stata interrotta con un'attività lavorativa, non si ha più diritto ad altra indennità.-

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  65. LA ASPI e'stata sospesa in vari periodi -ult.contratto luglio/agosto 2015 posso rientrar e in NASPI grazie Francesco

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