sabato 24 agosto 2013

Disoccupazione, Cassa Integrazione e Mobilità

INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE ORDINARIA

In caso di cessazione del rapporto di lavoro per scadenza del contratto o per licenziamento, (ma purtroppo non in caso di dimissioni), al lavoratore spetta un sostegno economico; l'indennità di disoccupazione.-

Per ottenerla occorre presentare la domanda di disoccupazione all'INPS entro 68 giorni dal licenziamento e disponibilità al lavoro da dare agli uffici per l'impiego territorialmente competenti.-

Il diritto decorre dall'8° giorno dal licenziamento se la domanda è stata presentata entro i primi 7 giorni; dal 5° giorno successivo alla presentazione della domanda negli altri casi.-

Sono necessari i seguenti requisiti:
  • Avere almeno due anni di assicurazione all'INPS.
  • Avere una anzianità contributiva di almeno 52 settimane lavorative nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro, (la malattia e la maternità obbligatoria contano, la facoltativa no).

Durata: Anni 2002/2003/2004
Al disoccupato viene corrisposta l'indennità per un periodo massimo di sei mesi fino a 49 anni, che sale fino a nove mesi per chi ha superato i 50 anni di età, ai sensi dell'articolo 13 della legge n. 80 del 14 maggio 2005.-
L'indennità è pari al 40% della retribuzione media percepita nei 3 mesi precedenti l'inizio della disoccupazione con un importo massimo di euro 819,62.-

Durata: Anni 2005/2006/2007
Dal 1° aprile 2005 al 31 dicembre 2007 il periodo massimo di riscossione è stato elevato a 7 mesi per i lavoratori di età inferiore a 50 anni e a 10 mesi per quelli di età superiore ai 50 anni.
L'indennità è pari circa al 50% della retribuzione media percepita nei 3 mesi precedenti l'inizio della disoccupazione con un importo massimo di euro 985,10:
  • Età fino a 49 anni: 50% retribuzione per i primi sei mesi + 30% per il settimo mese
  • Età superiore a 50 anni: 50% retribuzione per i primi sei mesi + 40% per i tre mesi successivi + 30% per il decimo mese

Durata: Anni 2008/2009/2010/2011/2012
dal 1° gennaio 2008 il periodo massimo di riscossione è stato elevato 8 mesi per i lavoratori di età inferiore a 50 anni e a 12 mesi per quelli di età superiore a 50 anni.-
  • Età fino a 49 anni: 60% della retribuzione per i primi sei mesi + 50% per i successivi due mesi.-
  • Età superiore a 50 anni: 60% retribuzione per i primi sei mesi + 50% per i successivi due mesi + 40% per i restanti quattro mesi.

Rioccupazione:
In caso di rioccupazione va presentata comunicazione all'INPS entro 5 giorni, per la sospensione dell'indennità di disoccupazione. L'indennità non viene sospesa per rioccupazione fino ad un massimo di 5 giorni lavorativi consecutivi di effettivo lavoro, ad eccezione di contratti a chiamata. Per giornate lavorative inferiori al suddetto limite va presentata mensilmente comunicazione all'INPS, che ne tiene conto in sede di liquidazione dell'indennità di disoccupazione.-

Anno mobile:
Terminati 8 mesi di disoccupazione, se si trova lavoro ad esempio per un mese, l'indennità di disoccupazione successiva decorre dopo un anno dall'inizio della precedente indennità.-

Indennità sostitutiva del mancato preavviso:
Se all'assicurato è pagata un'indennità sostitutiva del mancato preavviso, l'indennità di disoccupazione è corrisposta a partire dall'ottavo giorno successivo a quello della scadenza del periodo corrispondente all'indennità di mancato preavviso ragguagliata a giornate.-


INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE CON REQUISITI RIDOTTI

Requisiti per anno 2012 
Per tutti i lavoratori stagionali e precari, non solo del commercio e turismo, ma anche industria, artigianato, scuola e pubblico impiego in genere.-
Spetta in caso di cessazione del rapporto di lavoro nell'anno 2011 escluso dimissioni

Per ottenerla occorre presentare la domanda entro il 31/03/2012

Sono necessari seguenti requisiti:
  • Aver avuto dal 01/01/2011 al 31/12/2011 un rapporto di lavoro dipendente di almeno 78 giornate , in cui ci siano giornate di effettivo lavoro.
  • Avere almeno un contributo settimanale versato prima del biennio precedente l'anno nel quale viene richiestal'indennità: ad esempio, per le indennità pagate nel 2012, il contributo deve essere stato versato  entro la fine del 2009.
  • Avere un'anzianità assicurativa di almeno due anni

L'indennità è pari al 35% della retribuzione media percepita nei 3 mesi precedenti l'inizio della disoccupazione, con un importo massimo di euro 998,50; per i primi 120 giorni e al 40% della retribuzione dal 121° giorno fino ad un massimo di 180 giorni.-

I lavoratori hanno diritto ad essere indennizzati soltanto per un numero di giornate pari a quelle effettivamente lavorate nell'anno precedente.-

Con il diritto all'indennità di disoccupazione si matura anche il diritto all'accredito dei contributi figurativi, utili per la pensione.-

Con il diritto all'indennità di disoccupazione, coloro che sono in possesso dei requisiti maturano anche il diritto all'assegno al nucleo familiare.-


DISOCCUPAZIONE AGRICOLA

Requisiti per anno 2012

Per chi ha effettuato 102 giornate di lavoro nel biennio e 2 anni di anzianità assicurative ha diritto alla disoccupazione agricola, le domande vanno presentate entro il 31 marzo 2012.-
E' importante inoltre sapere che:
  • Trattamento di disoccupazione agricola unico senza più distinzione tra trattamento ordinario e trattamenti speciali 
  • Per tutti la misura è pari al 40% del salario per il numero delle giornate 
  • Con il diritto all'indennità di disoccupazione, colo che sono in possesso dei requisiti, maturano anche il diritto all'assegno familiare 


DISOCCUPAZIONE APPRENDISTI

L'art. 19 L. n. 2/2009 ha previsto in via sperimentale per il triennio 2009-2011 e subordinatamente all'intervento integrativo, pari almeno alla misura del 20% a carico degli enti bilaterali un assegno in caso di sospensione per crisi aziendali o occupazionali ovvero in caso di licenziamento.
L'assegno, pari all'indennità ordinaria di disoccupazione, sarà erogato ai lavoratori assunti con la qualifica di apprendista alla data di entrata in vigore del decreto anticrisi, (29 novembre 2008), e con almeno 3 mesi di servizio presso l'azienda interessata dal trattamento, per una durata massima di 90 giornate nell'intero periodo di vigenza del contratto di apprendistato, ovvero un numero minore di giornate, qualora il contratto scada prima della durata massima dell'indennità.
In caso di licenziamento il trattamento è corrisposto per la durata massima di 90 giornate, sempre che l'apprendista risulti disoccupato per il periodo di godimento.-
L'apprendista deve farne domanda entro 68 giorni dal licenziamento.-



CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA (CIG)


La cassa integrazione guadagni ordinaria è un intervento a sostegno delle imprese in difficoltà che garantisce al lavoratore un reddito sostitutivo della retribuzione.
La cassa integrazione guadagni ordinaria spetta agli operai, impiegati e quadri delle imprese industriali in genere e delle imprese industriali e artigiane del settore edile, esclusi gli apprendisti, in caso di sospensione o contrazione dell'attività produttiva per situazioni aziendali dovute a:
eventi temporanei e non imputabili all'imprenditore o ai lavoratori;
situazioni temporanee di mercato.

Le imprese devono presentare la domanda alle Sedi dell'Inps, entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso nella settimana in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro.
Corrisponde all'80% della retribuzione globale che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate.
L'importo del trattamento ordinario non può però superare un limite massimo mensile stabilito di anno in anno (per il 2009 è di € 886,31 ed è elevato a € 1.065,26 in caso di retribuzione mensile superiore a € 1.917,48).

I periodi di Cassa integrazione guadagni sono utili per il diritto e per la misura della pensione . La cassa integrazione può essere concessa per un massimo di 13 settimane, più eventuali proroghe fino a 12 mesi. In determinate aree territoriali il limite è elevato a 24 mesi.
Se il lavoratore in Cassa integrazione svolge contemporaneamente attività retribuita senza averlo prima
comunicato alla propria Sede Inps, decade dal diritto alla prestazione.
In caso di comunicazione preventiva la prestazione è sospesa per la durata dell'attività lavorativa.


CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA (CIGS)

Spetta agli operai, impiegati e quadri, in caso di ristrutturazione, di riorganizzazione, di conversione, di crisi aziendale e nei casi di procedure concorsuali, delle:
  • imprese industriali anche edili, imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione e dei servizi di pulizia. Esse devono avere occupato più di 15 dipendenti nel semestre precedente la presentazione della domanda;
  • imprese commerciali, di spedizione e trasporto e agenzie di viaggio e turismo che occupano più di 50 dipendenti, esclusi gli apprendisti e gli assunti con contratto di formazione e lavoro;
  • imprese di vigilanza.

Non si può chiedere l'intervento straordinario per le unità produttive per le quali è stato richiesto, per lo stesso periodo, l'intervento ordinario.
La scelta dei lavoratori da porre in Cassa integrazione deve essere effettuata in base al criterio della rotazione tra coloro che svolgono le stesse mansioni.
Se l'azienda non ritiene di poter applicare la rotazione, deve indicarne i motivi nella domanda di ammissione al trattamento speciale di Cassa integrazione.

Deve essere presentata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso nella settimana in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro.
La domanda deve contenere il programma di risanamento che l'impresa intende attuare, il progetto di ristrutturazione o riconversione aziendale, il conto economico e la situazione patrimoniale dell'ultimo triennio. L'importo corrisponde all'80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non svolte.
L'importo del trattamento straordinario non può però superare un limite massimo mensile (per il 2009 tale importo è di € 886,31; il limite è elevato a € 1.065,26 in caso di retribuzione mensile superiore a € 1.917,48).
Tali importi sono ridotti di un'aliquota pari al 5,84%.
I periodi di Cassa integrazione guadagni sono utili per il diritto e per la misura della pensione.

La Cassa integrazione straordinaria dura al massimo 12 mesi per le crisi aziendali, 24 mesi per la riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale, 18 mesi per i casi di procedure esecutive concorsuali. Gli interventi ordinari e straordinari non possono nel complesso superare 36 mesi in un quinquennio. Sono peraltro intervenute varie disposizioni di legge, anche a carattere transitorio, che hanno modificato i limiti temporali suddetti. Se il lavoratore in CIGS svolge contemporaneamente attività retribuita senza averne prima dato notizia alla propria sede dell'Inps, decade dal diritto alla prestazione.
In caso di comunicazione preventiva, la prestazione viene sospesa per il periodo di lavoro.


INDENNITÀ DI MOBILITÀ

È una prestazione che spetta ai lavoratori che sono stati collocati in mobilità dalla loro azienda a seguito di:
  • esaurimento della cassa integrazione straordinaria;
  • licenziamento per riduzione di personale o trasformazione di attività o di lavoro;
  • licenziamento per cessazione dell'attività da parte dell'azienda.

Il lavoratore ne ha diritto quando:
  • è iscritto nelle liste di mobilità compilate dai Centri per l'impiego;
  • ha un'anzianità aziendale complessiva di almeno 12 mesi;
  • può far valere almeno 6 mesi di effettivo lavoro, comprese ferie, festività, infortuni.

La durata varia in relazione all'età del lavoratore al momento del licenziamento e all'ubicazione dell'azienda.
I requisiti:

Età del lavoratore Aziende del centro-nord Aziende del mezzogiorno
Fino a 39 anni 12 mesi 24 mesi
da 40 a 50 anni 24 mesi 36 mesi
oltre 50 anni 36 mesi 48 mesi

Generalmente l'indennità non può essere corrisposta per un periodo superiore alla anzianità aziendale del lavoratore.
In presenza di determinati requisiti di età e di contribuzione viene pagata fino al conseguimento del diritto alla pensione. La domanda di indennità va indirizzata all'Inps e presentata alla Sezione circoscrizionale per l'impiego entro 68 giorni dal licenziamento. L'indennità di mobilità decorre:

  • dall'8° giorno dal licenziamento se la domanda è stata presentata entro i primi 7 giorni;
  • dal 5° giorno successivo alla presentazione della domanda, negli altri casi.

Per i primi 12 mesi:100% del trattamento di Cassa integrazione straordinaria percepito o che sarebbe spettato nel periodo immediatamente precedente il licenziamento, nei limiti di un importo massimo mensile.
Per i periodi successivi:80% del predetto importo.
In ogni caso l'indennità di mobilità non può superare un importo massimo mensile determinato di anno in anno, importo che dal 1° gennaio 2009 è di € 886,31 lordi mensili (netto € 834,55), elevato a € 1.065,26 lordi mensili (netto € 1.003,05) per i lavoratori che possano far valere una retribuzione lorda mensile superiore a € 1.917,48.
L'indennità è pagata ogni mese dall'Inps direttamente al lavoratore ed è sospesa quando l'interessato è assunto con contratto a tempo determinato o a tempo parziale.

Il trattamento si interrompe quando l'interessato:
  • viene cancellato dalle liste di mobilità;
  • viene assunto con contratto a tempo indeterminato;
  • raggiunge il diritto alla pensione di vecchiaia, o diventa titolare di pensione di anzianità o anticipata, ovvero di pensione di inabilità o di assegno di invalidità senza aver optato per l'indennità di mobilità.
Anno 2014:
Età del lavoratore
Aziende del centro-nord
Aziende del mezzogiorno
 Fino a 39 anni
 12 mesi
 24 mesi
 da 40 a 50 anni 
 24 mesi
 36 mesi
oltre 50 anni 
 36 mesi
 48 mesi

Anno 2015:
Età del lavoratore
Aziende del centro-nord
Aziende del mezzogiorno
 Fino a 39 anni
 12 mesi
 12 mesi
 da 40 a 50 anni 
 18 mesi
 24 mesi
oltre 50 anni 
 24 mesi
 36 mesi

Anno 2016:
Età del lavoratore
Aziende del centro-nord
Aziende del mezzogiorno
 Fino a 39 anni
 12 mesi
 12 mesi
 da 40 a 50 anni 
 12 mesi
 18 mesi
oltre 50 anni 
 18 mesi
 24 mesi

Dal 01/01/ 2017:
Età del lavoratore
Aziende del centro-nord
Aziende del mezzogiorno
 Fino a 39 anni
 12 mesi
 12 mesi
 da 40 a 50 anni 
 12 mesi
 12 mesi
oltre 50 anni 
 12/18 mesi
 12/18 mesi




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Gianfranco Censori

170 commenti:

  1. Buongiorno, Dr. Censori. Prima della fine dell anno l' azienda privata dove lavoro mi licenzierà rientrando in un licenziamento collettivo e mi metterà in mobilità con relativa indennità di mobilità avendo io tra i 40 e i 50 anni. Il mio dubbio è che io sono sotto mutua, perciò se non rientro dalla mutua prima di fine anno il mio licenziamento avrà luogo nel 2016 perciò cambieranno le regole e invece di 1 anno e mezzo di indennità di mobilità mi verrà corrisposto 1 anno solo?

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    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo SI!
      Se non rientri dalla mutua entro fine anno, e il licenziamento avrà luogo nel 2016, la durata della mobilità sarà inferiore.-

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    2. Quindi, anche se volessero licenziarmi il 30 dicembre, non possono inviarmi la lettera di licenziamento perchè sono sotto mutua. Ergo per poter rientrare nell' anno e mezzo di mobilità devo rientrare al lavoro

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    3. Ciao Giuliano!
      Purtroppo SI!
      Per poter rientrare nell'anno e mezzo di mobilità devi rientrare al lavoro.-

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  2. Mi scusi Dr. Censori, sono sempre Giuliano del post sopra. Se non ho capito male per tutta la durata di questo anno e mezzo di mobilità andrò a percepire l' 80% dell' 80% e quindi sarà il 64%. Questo significa che avendo io uno stipendio di 1000 euro netti andrò a percepire 640 euro netti?

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    1. Ciao Giuliano!
      L'indennità di mobilità è pari a:
      - Per i primi 12 mesi:80% della retribuzione percepita o che sarebbe spettata nel periodo immediatamente precedente il licenziamento, nei limiti di un importo massimo mensile.
      - Per i periodi successivi:80% del predetto importo.

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    2. Quindi, avendo io uno stipendio di 1000 euro netti, nei primi 12 mesi percepirò 800 euro netti? e negli altri 6 mesi percepirò l' 80% dell 80% pari al 64% e quindi 640 euro? In più mi daranno tredicesima e quattordicesima per il primo anno e metà tredicesima e metà quattordicesima per i restanti 6 mesi?

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    3. Ciao Giuliano!
      SI!
      Il calcolo è più o meno esatto, a parte la tredicesima e la quattordicesima che non sono previste sulla mobilità.-
      Infatti l'importo netto dovrebbe essere leggermente superiore a quello che hai indicato perché l'indennità di mobilità viene calcolata tenendo conto anche della tredicesima e della quattordicesima.-

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    4. Mi hanno detto, se non ho capito male, che ci sarà un ulteriore trattenuta del 5,48% o del 5,84%, non ricordo bene. Mi può chiarire che tipo di tassa è e in quale percentuale influisce esattamente?

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    5. Ciao Giuliano!
      Per i primi 12 mesi di mobilità: al lavoratore spetta il 100% del trattamento straordinario di integrazione salariale, detratta una aliquota contributiva del 5.84%.-

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  3. Buongiorno Dott. Censori sono impiegato 7° livello in una impresa di impianti tecnologici nel mezzogiorno con circa 21 dipendenti e con contratto metalmeccanici media impresa, l'azienda sta attraversando un periodo di crisi e dopo aver usufruito di un anno di CIG ed un anno di CIGS terminata lo scorso 9 ottobre 2015, si sperava in una ripresa che non c,è stata, Le chiedo è possibile fare domanda per andare in mobilità? o sono scaduti i termini perchè andava fatta prima della scadenza della CIGS? La ringrazio anticipatamente.
    Saluti

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    1. Aggiungo che la mia richiesta è riferita nella probabile eventualità che io venga licenziato, ho 54 anni e lavoro c/o i'attuale azienda da 8 anni e mezzo.

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    2. Mi scusi se comunico in maniera frammentaria, comunque volevo aggiungere che l'azienda aveva già inoltrato la procedura per la mobilità e che ha già licenziato e messi in mobilità 8 dipendenti in date antecedenti al 09/10/2015.

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    3. La normativa prevede che è l'azienda d'intesa con le organizzazioni sindacali ad aprire la procedura di mobilità, che è una procedura collettiva, quindi il singolo lavoratore da solo non può fare nulla, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  4. Salve Dott.Censori mia moglie lavorera tutto il mese di dicembre,dopo verra'licenziata per chiusura cantiere (perdita di appalto),la ditta per cui lavora e'una s.p.a
    ed e' stata assunta il 14/09/2004.lei ha 53 anni. desideriamo sapere quanti mesi e' la disoccupazione e come viene calcolata a livello economico.
    nel ringraziarla anticipatamente le porgiamo distinti saluti
    Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      La NASPI è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni utili, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.
      L’indennità è pari al 75% della media delle retribuzioni ed è ridotta progressivamente nella misura del 3% al mese dal primo giorno del quarto mese di fruizione.
      Durata
      La NASPI è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2017 la durata di fruizione della prestazione è in ogni caso limitata a un massimo di 78 settimane.

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    2. Buonasera Dott.Censori gentilmente ancora un altro chiarimento e'vero che,se si licenzia mia moglie la naspi gli viene riconosciuta lo stesso,come detto da un sindacalista.il motivo e'che la ditta gli vuole modificare il contratto solo per tre ore giornaliere senza licenziarla.
      in attesa di suo cordiale riscontro distinti saluti

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    3. Ciao Giuseppe!
      La questione è un po diversa!
      La lavoratrice, se non è d'accordo per una modifica del contratto che comporti una riduzione dell'orario di lavoro, deve pretendere una richiesta per iscritto, deve rifiutarla sempre per iscritto, e deve essere quindi licenziata per la mancata accettazione.-
      Presentare le dimissioni può mettere a rischio l'indennità di disoccupazione, perché l'INPS pretende una documentazione che attesti che le dimissioni non sono volontarie.-

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    4. Mi scusi nuovamente il disturbo Dott.Censori,la ditta propone a mia moglie di rimanere a casa per cinque giorni,loro mandano la lettere di contestazione,mia moglie non risponde e loro procedono con il licenziamento,aggiungendo che la NASPI le viene riconosciuta ugualmente.E'vero quello che dicono?
      scusandomi e ringraziandola le auguro una buona serata. Giuseppe

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    5. Ciao Giuseppe!
      SI!
      Confermo!
      Nel caso di Tua moglie è l'unica strada praticabile.-

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  5. Buonasera Gianfranco,

    potrebbe spiegarmi come funziona l'erogazione del bonus Renzi con la Naspi? Le spiego, l'anno scorso a fronte di 13 settimane lavorate mi hanno erogato 6 settimane Naspi ed un bonus di 89,42 euro. Quest'anno ho sempre lavorato 13 settimane, mi hanno erogato 6 settimane di Naspi ma stavolta il bonus Renzi è di 107,84 euro. Quali macchiavellici calcoli fa l'Inps? Riesce a darmi una risposta in merito? un cordiale saluto a lei

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    1. Ciao Manuel!
      In effetti il calcolo è giusto quello di quest'anno in quanto l'importo del bonus Renzi è pari a 80 euro mensili, quindi 80 : 4,33 = 18,47 x 6 = 110,82.-

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  6. Salve Signor Gianfranco, le scrivo perchè avrei un dubbio circa la Naspi che mi ha liquidato l'Inps.
    Se un lavoratore accumula un numero dispari di settimane inps, supponiamo 21, il calcolo per capire quante settimane ha diritto sarebbe 21/2 che fa 10.5 settimane, queste settimane vengono arrotondante per difetto o eccesso? Le chiedo questo perchè mi serve per capire i giorni che mi vengono liquidati. Grazie

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    1. Ciao Edoardo!
      L'INPS per semplificare dice che la durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate, ma in pratica il tutto viene rapportato a giorni, quindi quando comunica il periodo massimo indennizzabile lo indica in giorni.-

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  7. SALVE DOTTOR CENSORE.VOLEVO SAPERE,PERCEPENDO LA NASPI CHE SARA PER ALTRI 8 MESI.POSSO PRESENTARE LA DOMANDA AL COMUNE PER IL SERVIZIO CIVILE GRAZIE

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    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo NO!
      Per poter continuare a percepire la NASPI è necessaria la disponibilità lavorativa che non potresti più garantire con il servizio civile.-

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  8. Salve Sig Censori..ho perso il lavoro a dicembre 2014...ho fatto domanda di disoccupazione Aspi ..mi hanno pagato i10 giorni di dicembre che mi spettava no poi gennaio per intero e febbraio (avendo trovato lavoro l'ho interrotta)altri 10 giorni..poi l'ho riaperta il 22 luglio( avendo terminato il periodo lavorativo stagionale in un caaf)quindi mi vengono pagati i restanti giorni del mese...poi da agosto fino a novembre tutto procede regolarmente. ...tutto questo per chiederle ma i mesi che sono stati retribuiti parzialmente vengono comunque contati come mesi interi...o quello che contano sono solo le giornate? Perché se si contano 8 mesi (siano essi parzialmente lavorati)allora avrei finito...se invece contiamo i giorni...mi spetterebbe ancora 1 mese e mezzo.....come funziona?grazie per quello che fa...è davvero utile....

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    1. Ciao Liliana!
      Ai fini della durata dell'ASPI, anche se tecnicamente si parla di mesi, in pratica l'INPS fa il calcolo a giorni.-
      Per esempio se ti spettavano 8 mesi vuol dire 240 giorni di calendario, e se ne hai utilizzati 100 te ne restano 140 da utilizzare.-

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    2. Grazie ..sei stato velocissimo!!.allora c'e solo un ritardo con il pagamento ...buona serata

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    3. Ciao Liliana!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  9. buongiorno dott.CENSORI, sono mimma, lavoratrice posta in mobilità licenziata e posta in mobilità dal 29/10/2015 senza preavviso (45gg) ho presentato domanda con pin online alla sede inps di competenza inserendo il mancato preavviso, mi servirebbe sapere se questi giorni mi vengono indennizzati nelle mensilità della mobilità o devo richiederli in altro modo. preciso che l'azienda posta in amministrazione straordinaria mi ha consegnato busta paga di ottobre con i giorni del mancato preavviso (naturalmente nn ho percepito nulla xchè nn ci sono liquidità), e mi hanno consigliato di fare ulteriore ammissione al passivo come ho fatto x il tfr e le mensilità passate nn retribuite.
    spero si essere riuscita a spiegare bene.
    grazie

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    1. Ciao Mimma!
      In effetti per il periodo corrispondente al mancato preavviso l'INPS non ti corrisponderà alcuna indennità, quindi per recuperare l'importo dovrai presentare ulteriore ammissione al passivo come per il TFR e le altre mensilità scoperte.-

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  10. Caro Sig.Gianfranco, volevo porle alcune domande. Sono un lavoratore di una ditta artigianale e da alcuni anni non ricevo regolarmente la mia paga, e fino ad oggi il mio datore di lvoro mi deve 16 mesi di stipendio.Ogni anno, quando mi reco a fare la dichiarazione dei redditi, non posso usufruire di alcune agevolazioni, come ad esempio, le visiste mediche, lo sconto sulla bolletta della luce, la borsa di studio dei miei figli, ecc.. Vorrei quindi sapere i pro e i contro nel caso in cui mi facessi fare il CUD, in base a quanto percepisco realmente ogni anno. E vorrei inoltre sapere, se ciò influisce, a livello contributivo, e se in caso la ditta dovesse chiudere, l'importo della disoccupazione come viene calcolato?

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    1. Ciao Luigi!
      Se effettivamente sei in arretrato di 16 mesi di stipendio, vuol dire che stai lavorando o "gratis" o in nero, perché un tale riardo non è consentito dalla legge, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per una verifica della tua situazione lavorativa, e per farti quindi consigliare al meglio sul da farsi.-

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  11. Buongiorno dott. Censori , questa è la mia situazione
    dal 2004 fino al 31/12/2012 lavoratore dipendente continuamnete
    01/01/13 - 02/04/2013 lavoratore dipendete sett 14
    12/04/13 - 11/12/13 aspi sett 35
    08/01/14 - 21/03/14 lavoro dipendente sett 11
    29/03/14 - 27/11/11 aspi sett 35
    23/02/15 - 18/05/15 lavoro dipendente sett 13
    21/05/15 - 31/10/15 lavoro dipendente fino alla data odierna

    ora siccome si vocifera che il mese prossimo ci potrebbe essere licenziamento nell'azienda in cui lavoro attualmente nel caso dovesse accadere ho diritto a qualche sussidio?

    nell'attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente e le auguro buon lavoro

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    1. SI!
      In caso di licenziamento avrai diritto alla NASPI che potrà durare al massimo per la metà delle settimane lavorate dal 23/02/2015 fino alla data del licenziamento.-

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    2. COME MAI SOLO DAL 23/02/2015?

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    3. La durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, detratti i periodi che hanno già dato luogo ad altre indennità di disoccupazione.-

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  12. Mi chiamo Raffaele la mia domanda è questa:
    Il 22 Gennaio 2016 finiro’ l’ASPI iniziata a Marzo 2015. Dato le la NASPI sostiscle l’ASPI e la MINI-ASPI. Al termine avro’ diritto all’ASDI oppure quest’indennita’ è riservata solo ai titolari di NASPI?
    Grazie

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    1. Ciao Raffaele!
      Purtroppo NO!
      L'ASDI è riservata solo ai titolari di NASPI.-

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  13. Buonasera Sig. Gianfranco, sono impiegato metalmeccanico. Nel 2015 sono stato in CIG a zero ore con l'eccezione di un giorno di par retribuito a gennaio 2015. Ho diritto alla 13° mensilità, e in che proporzione? Grazie per l'aiuto, angelo.

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    1. Ciao Angelo!
      Nei periodi di CIG, i ratei delle mensilità aggiuntive sono a carico dell’INPS per le ore di sospensione del lavoro (all’80%) e del datore di lavoro per le ore lavorate (al 100%).-

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    2. Il giorno di par rientra tra le 'ore lavorate' a carico dell'azienda per il calcolo della tredicesima mensilità? Grazie, Angelo.

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    3. Ciao Angelo!
      SI!
      Il giorno di par rientra tra le ore a carico dell'azienda, ai fini del calcolo della tredicesima mensilità.-

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  14. Buongiorno Dott. Censori, nel 2014 sono stata collocata in mobilità (chiusura dell’azienda) dopo qualche mese sono stata assunta per una sostituzione di maternità in uno studio legale (durata 12 mesi). Ora, la stessa dipendente sarebbe in attesa di un secondo figlio.... in maniera informale mi è stato chiesto se fossi disposta a lavorare nuovamente nel suddetto studio (credo ancora per un anno). La mia domanda è: può un dato professionista utilizzare dalla mobilità lo stesso lavoratore con due contratti a tempo determinato (considerando l’interruzione di qualche mese tra le due maternità) oppure se vogliono assumere me devono rinunciare a questo vantaggio?? Ringrazio e saluto. Susanna.

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    1. Ciao Susanna!
      SI!
      Un professionista può assumere la stessa lavoratrice in mobilità, con contratto a termine per sostituzione di maternità, anche per una seconda maternità.-

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  15. dott. ensori buonasera ho mia moglie che peruna futura cessata at6tivita part-time nonsa se rientrera negli ammortizatori sociali lei ha n ontratto di 52 ore mensili per cortesia mi potrebbe dare una delucidazione la ringrazio buonasera

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    1. Requisiti
      La NASPI è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:
      a. siano in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
      b. possano far valere, nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
      c. possano far valere trenta giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

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  16. Salve sig. Censori, ho usufruito della naspi dal 8 giugno 2015 al 19 gennaio 2016, totale 222 giorni. Adesso so che posso usufruire della Asdi essendo genitore di una minorenne e con isee di 2400€. Ad oggi non riesco a fare la domanda ne tramite patronato ne tramite il portale inps con pin dispositivo, può aggiornarmi su come presentare la domanda al inps, successivamente dovrò abdare al centro x l impiego a fare la seconda parte. Grazie in anticipo.

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    1. Ciao Mauro!
      La normativa prevedeva che il richiedente beneficiario in possesso dei requisiti richiesti, deve presentare il modulo domanda ASDI 2016 disponibile sul sito dell'INPS a partire dal prossimo 11 gennaio 2016, ma anche tramite Patronato CAF, o contact center. Una volta presentata la domanda per via telematica, il richiedente deve presentarsi al Centro per l'Impiego Cpi, competente per residenza, al fine di perfezionare la domanda, per sottoscrivere il patto di servizio e un percorso individuale e personalizzato per la ricollocazione del lavoratore. Successivamente il Cpi, provvede a trasmettere tutta la documentazione all'INPS, tramite il portale ClicLavoro al fine di consentire l'erogazione dell'assegno ASDI.
      E' presumibile quindi che a questo punto sia solo una questione di giorni.-

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  17. Buonasera Gianfranco,
    ad oggi non è ancora visibile nll'area personale sul sito dell'Inps il pagamento del Bonus Renzi relativo al mese di gennaio. Di norma entro il 20 del mese c'era l'accredito. Sa qualcosa circa questo ritardo che parrebbe nazionale? Grazie

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    1. Ciao Manuel!
      Il bonus Renzi è legato alla durata teorica della NASPI, perché c'è il limite minimo di 8.000 euro di reddito da raggiungere anche nel 2016.-

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    2. Save Gianfranco, volevo dirle che non è stato ancora erogato il Bonus Renzi del mese di gennaio da parte dell'Inps. E dato che non è un problema mio ma generale, mi chiedevo come mai questo ritardo. Ne sa qualcosa lei? Un saluto

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    3. Ciao Manuel!
      Evidentemente non mi sono spiegato bene!
      Se anche per il 2016 non raggiungi il limite di reddito di 8.000 euro non hai diritto al bonus Renzi, quindi se la durata della NASPI è limitata, l'INPS non lo paga.-

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    4. Mi scusi Gianfranco, ho diritto alla Naspi fino a settembre 2016, quindi stando a quello che dice non mi verrà erogato alcun bonus Renzi mensile fino a che non raggiungerò gli 8.000 euro lordi nel 2016? solo a quel punto mi verranno erogati con tanto di arretrati? Mi sembra un po' macchiavellica la cosa, anche perchè se l'Inps me li eroga ora mese per mese e poi a fine hanno mi accorgo che non ne avevo diritto, con il 730 l'anno dopo si sistema tutto. Quindi mettiamo caso che malauguratamente non trovo niente e continuerò a percepire la naspi, l'inps fino a che non avrò raggiunto gli 8.000 euro non mi erogherà il bonus. Ho capito così.

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    5. Ciao Manuel!
      Di solito l'INPS eroga il bonus se, considerando il periodo residuo del 2016 indennizzabile con la NASPI puoi raggiungere il limite di 8.000 euro, altrimenti no, e comunque potrai sempre compensare con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno sia per richiederlo se ne avevi diritto che per restituirlo se lo hai percepito ma non ne avevi diritto.-

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  18. Buonasera s.re Censori.
    Volevo cortesemente chiederle se la naspi si può fermare in caso si trova lavoro temporaneo e riprenderla , in pratica come si fa anche per la mobilità.
    Ipotizziamo che usufruisco di un mese di naspi, poi trovo lavoro solo x 2 mesi mi rimangono sempre 23 mesi di naspi da usufruire ?
    Si da x inteso se mi spettano 24 mesi, logicamente.
    grazie Giancarlo!

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    1. SI!
      Con la NASPI in corso, in caso di ripresa di attività lavorativa con un contratto a termine di durata fino a 6 mesi, la NASPI si interrompe e riparte alla scadenza del contratto stesso, per il periodo residuo.-

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    2. Per comunicare la sospensione della naspi, si può usare il canale telematico, esempio la pec.
      grazie mille!

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    3. Per richiedere la sospensione della NASPI bisogna inviare all'INPS per via telematica il modello NASPI-COM.-

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  19. Buongiorno, per cortesia ho una domanda da fare,siamo cittadini rumeni (Romania),mio figlio ha lavorato in Francia l'anno scorso come comis( aiuto cuoco) 4 mesi, ha la residenza in Italia(Valenza),ha diritto alla disoccupazione in Italia? Lui ha presentato tutti i documenti al Patronato ( 301 o U1, le buste paga,il contratto di lavoro il documento d'identità),grazie

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    1. SI!
      Se Tuo figlio ha presentato all'INPS tramite il patronato tutta la documentazione attestante il rapporto di lavoro in Francia ha diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI).-
      L'unico problema è che l'indennità gli verrà riconosciuta con qualche mese di ritardo, perché l'INPS dovrà fare delle verifiche all'ente previdenziale francese.-

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  20. Buonasera censori io ho lavorato come lavoro colf volevo chiedere la naspi però mio datore di lavoro non ha pagato i contributi potete aiutarmi cosa devo fare grazie

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    1. Purtroppo fino a quando il datore di lavoro non provvede al pagamento dei contributi, l'INPS non paga l'indennità di disoccupazione, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Mille grazie,in essenza il paese dove lui ha lavorato e versato i contributi gli paga la disoccupazione che gli verrà trasferita nel paese dove lui ha la residenza cioè Italia ,tramite l'INPS

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    3. Ciao Gabriela!
      Non capisco il Tuo commento!

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  21. Molto grazie per queste informazioni dottor censori io comunque ho fatto la richiesta per la naspi non sucede nulla io ho chiesto al datore di lavoro di pagare i contributi e mi ha detto che li paga fra qualche mese la mia domanda la Richiesta della naspi rimane sospesa fin che vengono pagate i contributi

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    1. Se Tu hai ricevuto tutte le buste paga, e quindi il datore di lavoro ha inoltrato tutti i dati all'INPS non ci sono problemi per la Tua domanda di NASPI, in quanto per il pagamento dei contributi è solo una questione tra l'azienda e l'INPS.-
      Il problema si pone solo se non ti sono state consegnate tutte le buste paga e tu non puoi quindi dimostrare la durata del tuo rapporto di lavoro.-

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    2. Buonasera censori si ho tutte le buste paga quindi la mia domanda di naspi mi venga accolta e mi pagano invece il datore di lavoro su mette d'accordo con inps quindi io no mi devo preoccupare per mia disoccupazione naspi

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    3. SI!
      Confermo!
      Se Tu sei in possesso di tutte le buste paga non ci sono problemi per la tua domanda di NASPI, in quanto risulta regolarmente la tua attività lavorativa, quindi il resto non è un problema tuo.-

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    4. Buonasera censori l'INPS mi risposto mi ha respinto la disoccupazione naspi mi ha hanno detto non ci sono contributi versati di come lavoro domestico signor censori poi aiutarmi come devo fare e dove devo andare gli devo portare le buste paga all'inps
      Saluti hicham

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    5. Non mi avevi detto che si trattava di un lavoro domestico, perché in questo caso il discorso è diverso, in quanto se il datore di lavoro è un famiglia e non un'azienda l'INPS non paga fino a quando non vengono versati i contributi.-
      Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per aprire una vertenza nei confronti del tuo ex datore di lavoro, che ti consenta di far partire la NASPI non appena i contributi verranno versati.-

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  22. Buongiorno,ho un problema,stando in ASPI fino a marzo 2016 alla scadenza passera in NASPI (tenga conto che in aspi ho fatto 14mesi)essendo 58enne,grazie saluti cordiali. Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo NO!
      Alla scadenza dell'ASPI, se non è stata interrotta con un'attività lavorativa, non si ha più diritto ad altra indennità.-

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  23. LA ASPI e'stata sospesa in vari periodi -ult.contratto luglio/agosto 2015 posso rientrar e in NASPI grazie Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Per rientrare in NASPI, alla fine del periodo indennizzato con l'ASPI, è necessaria una ripresa dell'attività lavorativa.-

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  24. Buongiorno Dott. Censori, vorrei un suo autorevole parere: lavoro in una azienda (concessionaria auto) ccnl commercio di 40 dipendenti. Fortunatamente la crisi ci ha solo sfiorati per cui le cose vanno abbastanza bene. Ora però ci saranno dei lavori "forzati" ordinati dal comune perché il nostro capannone dell'officina è attiguo alla linea ferroviaria che deve essere ampliata, per cui un ramo della nostra azienda resterà chiuso per forza maggiore per almeno 6 mesi. Purtroppo in questo ramo ci lavoro anche io; la mia domanda è: esiste un ammortizzatore sociale per questi avvenimenti?? Se sì quanto durerebbe? Grazie mille per la risposta che mi vorrà dare.
    Saluti Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      SI!
      Ovviamente non possono lasciarti a casa senza retribuzione per 6 mesi, quindi l'azienda dovrà attivare una procedura di cassa integrazione per il periodo necessario al completamento dei lavori.-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  25. Buongiorno dott. Censori,

    attualmente sono in cassa integrazione sino ad agosto, l'azienda ha intenzioni di chiudere finito la cassa ,mi si aspetta il mancato preavviso, se si, devo farlo in forma lavorativa finita , oppure mi pagano il periodo spettante.
    La disoccupazione parte come letto sopra, dall'ottavo giorno dalla scadenza periodo di preavviso, ma i contributi figurativi iniziano subito dopo l'ultimo giorno del medesimo. grazie! GIANCARLO

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    1. Ciao Giancarlo!
      Alla scadenza della cassa integrazione l'azienda può scegliere se farti lavorare per il periodo di preavviso o pagarti l'indennità di mancato preavviso.-
      Se lavorerai per il periodo di preavviso non avrai problemi per la copertura contributiva, come non avrai problemi in caso di pagamento dell'indennità di mancato preavviso, in quanto il periodo sarà comunque coperto da regolare contribuzione e la NASPI partirà subito dopo.-

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    2. Ciao Giancarlo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  26. Buonasera avv.Censori
    Ho finito la mini aspi a fine novembre 2014, nel 2015 ho lavorato 2 mesi fine contratto 20/11/15.
    La Naspi mi è stata respinta con questa motivazione: non ho le 30 giornate di lavoro effettivo richieste nei 12 mesi precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.
    È regolare?
    Grazie

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    1. In 2 mesi di calendario ci sono più di 30 giornate lavorative, quindi devi sapere Tu stessa le giornate che hai effettivamente lavorato.-

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    2. Il contratto era dal 05/10/15 al 20/11/15 quindi novembre ho lavorato 20 giorni, resta da capire quando sarebbe iniziato il periodo in disoccupazione per calcolare i 12 mesi precedenti.
      La domanda l'ho presentata subito il 21/11/15.
      Grazie

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    3. Ai fini del calcolo dei 12 mesi, nel Tuo caso le 30 giornate effettivamente lavorate devono esserci nel periodo dal 20/11/2014 al 20/11/2015.-

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  27. Buonasera Dott.Censori e grazie per il servizio che ci fornito. Sono in mobilità fino a maggio 2017. Da febbario 2016 sono stato assunto con contratto a tempo determinato x 10 mesi scadenza novembre 2016.Ovviamente mi è stata sospesa indennità di mobilità e mi verrà di nuovo corrisposta da dicembre 2016 e da quello che ho capito non più fino a maggio 2018 ma fino a marzo 2018 (maggio 2017+ 10 mesi). Mi è stato detto che da gennaio 2017 le aziende non potranno più assumere con sgravi dipendenti in mobilità per abrogazione della normativa. Mi sorge spontaneo un dubbio..con l'abrogazione della normativa cambia qualcosa anche per noi lavoratori, se non trovo lavoro mi verrà comunque corrisposta indennità fino a marzo 2018. Giusto?

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    1. SI!
      Se non trovi lavoro l'indennità di mobilità ti verrà comunque corrisposta fino a marzo 2018, in quanto valgono le regole in vigore nell'anno in cui si è andati in mobilità.-

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  28. buongiorno i periodi di malattia vengono riconosciuti ai fini naspi,mi spiego meglio io ho due di contratto a tempo det. di cui 4 settimane in malattia

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    1. Purtroppo NO!
      I periodi di malattia non vengono riconosciuti ne ai fini del diritto ne ai fini della durata della NASPI.-

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  29. buonasera signor gianfranco un informazione mio genero ha 3 figli minori..ha 11o giorni x la disoccipazione agricola.volevo chiederle co n 11o giorni con moglie e trefigli quando gli spetano???grazie

    RispondiElimina
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    1. L'indennità di disoccupazione agricola è pari al 40% del salario per il numero delle giornate lavorate + gli assegni familiari per il periodo corrispondente.-

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  30. Buongiorno,
    si puo' sospendere la mobilita' per fare il lavoro di badante?
    per quaunti mesi si puo' sospendere la mobilita'?
    Le chiedo questo,perche' sono in mobilita' fino al 2017
    ed alla fine avro' 60 anni e 10 mesi con 39 anni e 4 mesi di contributi.
    La settima salvaguardia dice che i requisiti per andare in pensione con la legge prima della fornero sono: 61 anni e sette mesi con 36 anzianita' contr. o quota 97e7 o anzianità 40 contr.
    Anno di maturazione dei reqisiti dal 1-1-2016 al 31-12-2018
    entro la data di cessazione della mobilita'.
    ora io rimango fuori per 10 mesi, quello che volevo sapere se trovo lavoro a tempo determinato e sospendo la mobilita'
    per fare in modo che la mia mobilita scade il 10/2018 cosi avro' i requisiti per aderire alla 7 salvaguardia?
    E' possibile, in attesa di una sua risposta la saluto cordialmente.
    Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      La domanda per rientrare nella settima salvaguardia va presentata all'INPS entro il 1° marzo 2016, ovviamente per chi ha già raggiunto i requisiti, quindi nel Tuo caso dovrai attendere eventuali successive salvaguardie.-
      Comunque si può sospendere la mobilità al massimo con due contratti a termine di 6 mesi ciascuno.-

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  31. buongiorno io ho lavorato 9 settimane in industria poi nello stesso anno due mesi in agricoltura con 21 giorni di lavoro i restanti in malattia le chiedo questo io ho presentato domanda naspi pero mi e venuta respinta sentiti inps mi anno detto questo che non ne ho diritto perché ultimo datore di lavoro e nel settore agricolo cosa diversa era se invece era l inverso cioè prima lavoro agricolo poi quello in industria dunque ricapitolando e vero che se lavoro in industria ho diritto poi alla naspi se invece lavoro in agricoltura non posso presentare domanda naspi pero mi chiedo se il numero delle settimane e maggiore nel settore industria perché non viene riconosciuto poi lavorando come dipendente per 1 o 2 settimana nel settore industria dopo secondo lei avrei diritto nel mio caso a percepire la naspi con esito positivo o no grazie

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    1. La normativa prevede che si può presentare la domanda di NASPI se è preminente l'attività lavorativa nel settore industria, rispetto all'attività agricola, quindi non capisco perché ti è stata respinta, comunque a questo punto se trovi un nuovo lavoro con un contratto anche di breve durata, alla scadenza avrai diritto alla NASPI.-

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  32. buona sera dott.censori
    lavoro come dipendente con contratto a tempo determinato e sono iscritto nelle liste di mobilita'.Se apro la partita iva e percepisco la mobilita' anticipata e nei 24 mesi successivi all'anticipo della mobilita' vengo assunto come lavoratore dipendente a tempo indeterminato devo restituire
    l'intero importo percepito anche se la partita iva rimane aperta quindi lavoratore dipendente e lavoratore autonomo?

    RispondiElimina
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    1. Ciao Ezio!
      SI!
      Se nei 24 mesi successivi all'anticipo della mobilità vieni assunto come lavoratore dipendente a tempo indeterminato, devi restituire l'intero importo percepito, anche se la partita iva rimane aperta.-

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  33. Grazie per la risposta,
    le chiedo inoltre:sono in mobilita'e nel periodo dei 36 mesidi mobilita'non ancora finiti ho maturato 12 mesi di lavoro dipendente con contratti a tempo determinato in maniera discontinua cioe 6 mesi dopo tre mesi 1 mese e anche a settimana.A fine Mobilita'quindi tra qualche mese
    posso presentare la domanda della NASPI per il periodo lavorato?se posso come viene calcolata e per quanto tempo?
    saluti e grazie in anticipo

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    1. Ciao Ezio!
      Per il diritto alla NASPI è necessaria una ripresa dell'attività lavorativa, anche con un contratto di breve durata, al termine del periodo indennizzato con la mobilità.-
      La durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, detratti i periodi già utilizzati per altre indennità di disoccupazione.-

      Elimina
  34. Buongiorno dott. Censori
    Volevo chiedere conferma su dei punti di cui mi sono documentato inerente la naspi.

    1) Se lavoro x 5 mesi devo comunicare tramite naspi-com il periodo del rapporto di lavoro e il guadagno lordo presunto ( 8145€ annui da non superare) altrimenti perdo indennizzo( ridotto del 80%) .
    2) dopo tale periodo mi rimane 19 mesi di naspi non consumata?
    3) In poche parole se lavoro x brevi lavori a termine e mi alterno con la disoccupazione il periodo spettante rimane sempre 24 mesi, logicamente da stornare i periodi usufruiti
    la mia domanda sorge dal fatto che sono vicino alla pensione ( 3anni e mezzo) e i contributi figurativi mi servono x raggiungere la pensione.
    4)Se trovo lavoro a termine oltre i 6 mesi posso richiedere la naspi, ho deve passare un determinato periodo.
    La ringrazio sperando che ne venga a capo su i miei esempi. grazie Giancarlo

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    1. Ciao Giancarlo!
      - Se lavori per 5 mesi, devi comunicare all'INPS tramite naspi-com il la durata del contratto, e l'INPS sospenderà il pagamento dell'indennità per il periodo corrispondente.-
      - Alla scadenza del contratto, sempre tramite naspi-com, richiederai all'INPS il ripristino della NASPI per il periodo residuo.-
      - Se trovi un lavoro a termine di oltre 6 mesi, la pratica aperta di NASPI si chiude e alla scadenza del contratto potrai presentare una nuova domanda con la quale recupererai l'eventuale periodo non utilizzato con la precedente domanda + il periodo di lavoro successivo.-

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    2. scusi ad agosto dovrei perdere il lavoro dopo un lungo periodo cassa integrazione ( quasi 3 anni),ho letto che la durata della naspi e soggetta al solo lavoro effettivo, a questo punto mi spetterebbero solo 6 mesi ( ho lavorato 1 anno nel quadriennio precedente all'istanza naspi.
      Se le cose stanno cosi mi conviene iscrivermi nelle liste di mobilità che mi si aspetta 18 mesi avendo 55 anni ; almeno recupero 6 mesi di contribuzione figurativa.

      grazie! Giancarlo

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    3. Ciao Giancarlo!
      Purtroppo ti sbagli!
      Infatti non hai alternative, nel senso che puoi iscriverti alle liste di mobilità, ma non hai diritto all'indennità di mobilità, ma solo alla NASPI.-

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  35. Buonasera, il mio compagno lavora stagionale 6 mesi ed ha sempre presentato e percepito la disoccupazione ordinaria (6 mesi di lavoro, 6 mesi di disocc)Ultimo rapporto lavorativo è stato maggio-ottobre 2015, prenderà disoccupazione x 6 mesi o è cambiato qualcosa? Qui non mi sanno spiegare. Anzi ho ricevuto la risposta ad una petizione che ho firmato online che dice che x quest'anno riceveremo di nuovo disoccup per sei mesi, ma solo per quest'anno, sarà vero? Grazie

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    1. La durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate, quindi se si lavora 6 mesi si avrà diritto a 3 mesi di indennità di disoccupazione.-

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    2. allora quella petione online non è servita a niente? è arrivata pure email per informarci che x quest'anno non sarebbe cambiato nulla!!!! grazie

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    3. Purtroppo NO!
      La petizione online non è servita a niente!

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  36. Ciao, sono una colf a 24 ore settimanali per 6 mesi. al termine posso presentare disoccupazione? aspi?naspi?asdi?quanto mi durerà? arriva mese x mese o tutt'insieme? di quanto sarà? troppe domande vero...mi illumini...grazie

    RispondiElimina
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    1. - SI! Al termine del contratto 6 mesi avrai diritto alla NASPI che potrà durare per 3 mesi.-
      - L'indennità ti verrà corrisposta mensilmente.-
      - L'importo della NASPI per i primi 3 mesi è pari al 75% della media delle retribuzioni mensili.-

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    2. per i primi 3 mesi...perchè il periodo può prolungarsi se non trovo lavoro?grazie

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    3. Purtroppo NO!
      Se si lavora più di 6 mesi e quindi l'indennità dura più di 3 mesi, dal quarto mese in poi l'indennità si riduce di un 3% al mese.-

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  37. E' vero come dice lei dott. Censori che la naspi aspetta x i periodi di contribuzione effettiva o quanto meno lavorata nel quadriennio x la durata naspi.
    Ma si evince nella circolare inps 142 del 29/07/2015 che vengono neutralizzati i periodi cosiddetti neutri ( cassa integrazione )fino alla ricostruzione del periodo di osservazione di 48 mesi (quadriennio) al netto degli eventi neutri. Questa mia osservazione è data dal fatto che lei mi confermava che se nel periodo di 4 anni avessi fatto 2 anni di cassa mi sarebbero aspettate solo un anno di naspi.
    Come detto sopra i due anni di cassa vengono neutralizzati e ampliati altri 2 anni a ritroso sino ad configurare i 4 anni effettivamente lavorati.

    Detto questo attendo una sua conferma giusta o se sbagliata mi corregga la mia interpretazione.

    Distinti saluti e rinnovo i miei complimenti x il servizio che offre. Giancarlo

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  38. Buongiorno Dr Censori,
    sto lavorando in Germania e sono residente in germania da piu di quattro anni e ho un contratto che termina a ottobre e vorrei rientrare in Italia, ho piu di 50 anni e da quello che ho capito potrei far domanda per la Naspi, lavorando in un paese Ue a contratto temporaneo.
    Ho chiesto informazioni all'ufficio per l'impiego in Italia non sanno nulla...e la bella frase era; devi chiedere all'INPS.
    Ho chiamato l'inps anche li' lavoratori all'estero con termine contratto di lavoro, buio assoluto.
    Lei a qualche suggerimento in proposito?? e quali documenti devo portare se la mia domanda e' possibile??

    graze in anticipo e saluto Gianni

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    1. Ciao Gianni!
      Indennità di disoccupazione lavoratori rimpatriati:
      COSA E'
      E' una prestazione economica il cui importo è calcolato sulla base delle retribuzioni convenzionali stabilite con decreti ministeriali annuali.
      A CHI SPETTA
      Ai cittadini italiani che abbiano lavorato all'estero (sia in Stati non convenzionati che in Stati comunitari o convenzionati in base ad accordi e convenzioni bilaterali) rimasti disoccupati per effetto del licenziamento o del mancato rinnovo del contratto di lavoro stagionale da parte del datore di lavoro all'estero (straniero ovvero italiano, operante o residente all'estero), che siano rimpatriati successivamente al 1° novembre 1974.
      REQUISITI
      Per accedere alla prestazione il lavoratore italiano rimasto disoccupato deve soddisfare i seguenti requisiti:
      essere rimpatriato entro 180 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro;
      aver reso la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro entro 30 giorni dalla data del rimpatrio.
      DOMANDA
      La domanda non è soggetta a termini di presentazione, né ha effetti sulla decorrenza della prestazione medesima. Nel caso di prima domanda, la durata del rapporto di lavoro all'estero è ininfluente ai fini del diritto, mentre, per le domande successive alla prima, l'interessato deve aver svolto un periodo di lavoro subordinato per almeno 12 mesi, di cui almeno 7 devono essere stati effettuati all'estero.
      La domanda deve essere presentata all'INPS, esclusivamente in via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:
      WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell'Istituto;
      Contact Center multicanale attraverso il numero telefonico 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
      Patronati/intermediari dell'Istituto - attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi con il supporto dell'Istituto.
      DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA
      Le persone disoccupate, rimpatriate da uno Stato estero che applica la normativa comunitaria (Paesi dell'UE, Stati SEE -Islanda, Liechtenstein e Norvegia- e Svizzera), dovranno allegare il documento portatile U1, qualora ne siano in possesso, attestante i periodi di assicurazione, la data e il motivo della cessazione e la qualifica del lavoratore e tutta la documentazione utile a comprovare l'attività lavorativa all'estero (contratto di lavoro, buste paga, etc.).
      Nel caso in cui il richiedente la prestazione non sia in possesso del documento portatile U1, le informazioni necessarie saranno richieste direttamente dalla Struttura INPS territorialmente competente all'Istituzione estera in causa.
      Le persone disoccupate, rimpatriate da uno Stato estero non convenzionato, dovranno allegare alla domanda apposita dichiarazione, attestante il licenziamento o il mancato rinnovo del contratto, rilasciata dal datore di lavoro all'estero o dalla competente autorità consolare.
      DECORRENZA
      La prestazione decorre:
      dal giorno del rimpatrio, nel caso in cui la persona disoccupata abbia reso la dichiarazione di disponibilità al lavoro entro i 7 giorni successivi alla data del rimpatrio stesso;
      dal giorno della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, se la stessa viene resa a decorrere dall'8° ed entro il 30° giorno successivi alla data del rimpatrio.
      DURATA
      In presenza di tutti i requisiti sopra elencati, ha diritto alla prestazione per la durata massima prevista di 180 giorni.
      IMPORTO DELL'INDENNITA'
      L'importo della prestazione è determinato sulla base delle retribuzioni convenzionali determinata nell''anno di riferimento della prestazione da erogare (per l'anno in corso, circolare n. 23 del 9 febbraio 2016).
      Come noto le retribuzioni convenzionali, di cui all'art. 4, c. 1, del D.lgs. n. 317/1987, convertito con modificazioni in legge n. 398/1987, sono determinate con decreti ministeriali annuali.

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  39. salve ho lavorato 9 anni con una cooperativa di facchinaggio nella regione lazio, quest.anno abbiamo perso l'appalto con una grande società pubblica e la mia cooperativa ha fatto la domanda per la cassa integrazione che da come dicono è stata accettata dalla regione. vi chiedo,posso chiedere il licenziamento e usufruire della disoccupazione o per legge non si può? grazie mille in anticipo

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    1. Purtroppo NO!
      Se la cooperativa ha richiesto la cassa integrazione, e la richiesta è stata accolta, la cooperativa non ha una motivazione valida per licenziarti.-

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  40. Buongiorno Dott. Censori, dal 2 aprile 2016 sono in mobilità per cessata attività aziendale. Il totale della mia busta mensile era di €2.227,91 lorde con 5° livello impiegato. Può cortesemente dirmi quanto andrò a prendere di netto il primo e il secondo anno? Durante la mobilità per quante volte una stessa azienda può fare contratto a termine ad una stessa persona? Grazie, Giancarlo.

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    1. Ciao Giancarlo!
      L'indennità di mobilità spetta nella misura dell'80% della retribuzione teorica lorda spettante, che comprende le sole voci fisse che compongono la busta paga. Per i primi dodici mesi, è pari al 100% del trattamento straordinario di integrazione salariale, detratta una aliquota contributiva del 5,84%. Dal 13° mese è pari all'80% dell'importo lordo corrisposto nel primo anno.
      Massimale Indennità di mobilità:
      Retribuzione Superiore a 2.102,24 - Lordo euro 1.167,91 - Netto euro 1.099,70.-
      Possono essere fatti contratti a termine fino a un anno complessivi.-

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  41. Buongiorno una informazione: finirò la cassa integrazione il giorno 11/04/2016; siccome non ho mai goduto del congedo parentale, e mio figlio ha 5 anni, potrò richiederlo facendolo partire dal giorno seguente ovvero 12/04/2016? lavoro in un'azienda ccnl industria edili e sono impiegata.
    Grazie e saluti
    Lucia

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    1. Ciao Lucia!
      SI!
      Puoi richiedere il congedo parentale facendolo partire dal giorno seguente a quello della fine della cassa integrazione, ma la domanda andrebbe presentata all'INPS per via telematica almeno 15 giorni prima della decorrenza, quindi "teoricamente" sei fuori termine.-

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  42. Buongiorno.sonno Anna una badante che ho due contratti di lavoro uno indeterminato dal 2013 livelo BS , e uno determinato con un ora al giorno livelo CS ( durata dal genaio 2016 a giugno 2016) la mia domanda quando questo determinato scade poso fare la domanda di disocupazionne? Come poso procedere aiutooo grazie.

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    1. Ciao Anna!
      Purtroppo NO!
      Con un rapporto di lavoro in essere non si ha diritto all'indennità di disoccupazione.-

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  43. Buongiorno Sig.Censori mi chiamo Giovanni attualmente percepisco l’indennità di mobilità. Volevo farle alcune domande per dei chiarimenti di un eventuale assunzione a tempo determinato. Se vengo assunto quali documenti devo presentare all’inps per interrompere la mobilità? Devo recarmi anche all’ufficio di collocamento? Posso inviarlo personalmente dal sito inps considerato che ho il pin dispositivo? Grazie.

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    1. Ciao Giovanni!
      Se vieni assunto non devi presentare alcuna comunicazione al centro per l'impiego, in quanto provvedere il datore di lavoro, mentre devi inviare una comunicazione all'INPS per via telematica tramite mod. DS 56 BIS entro 5 giorni, comunicando la durata del contratto.-

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  44. buon giorno sig gianfranco,voglio porre una domanda,riguardo alla disoccupazioni ,ho lavorato nel scorso anno da 1 luglio 2015/ al 30 settembre 2015.(3 mesi)contratto a tempo de terminato part time,qualitá di operaio nelle mansioni addetto all`igiene urbana inquadrata al livello A1.adesso sto lavorando sempre in questa coop.sociale,stesso contratto x due mesi,finisce a giugno.ma prima nn ho mai lavorato con contratto,solo nel 2013 restaurazioni 1 un mese,volevo sapere se ho diritto alla disoccupazioni? cosa devo fare? e quale sono i requisiti?

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  45. salve,mi sono dimenticata di dire che ho lavorato e lavoro 12 ore sett,inoltre vorrei gentilmente sapre sè dovesse essere negativo che non posso fare questa domanda,vorrei sapere cosa mi serve o quanto tempo devo accumulare per poter fare la disoccupazioni,la ringrazio in anticipo.

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    1. I requisiti per il diritto alla NASPI sono i seguenti:
      - Sono necessarie almeno 13 settimane di lavoro nell'ultimo quadriennio.-
      - Sono necessari almeno 30 giorni di lavoro effettivo nell'ultimo anno.-
      Per presentare la domanda di NASPI all'INPS puoi rivolgerti eventualmente a un patronato, con l'iscrizione al Centro per l'Impiego, una busta paga, copia ultimo contratto ed eventualmente il codice IBAN per l'accredito dell'indennità su un c/c bancario o postale.-

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    2. grazie per la cortesia.per ultimo volevo chiedere quando finisce il contratto a giugno devo fare subito la domanda,poi quanto tempo corrisponDe la NASPI.LA RINGRAZIO ANCORA,BUONA GIORNATA

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    3. La domanda di NASPI va presentata all'INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, e la durata è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, tolti i periodi che hanno dato luogo ad altre indennità di disoccupazione.-

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  46. Buongiorno. Mi scuso se disturbo ma vorrei un chiarimento. Dato che sono in CIGS da 3 anni, (azienda di oltre 20.000 dipendenti), e dato che sono in possesso della legge 104/92 comma 3, il periodo di CIGS comporta anche il calcolo del beneficio contributivo di 2 mesi all'anno, utile come contributo figurativo che spetta ai lavoratori invalidi? Spero di essere stato chiaro...grazie

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    1. CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:
      La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
      Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.

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  47. Buonasera Dott Censori, sono in mobilità 223/91 che scadrà, dopo 2 anni, il prossimo 16 giugno 2016 e vorrei sapere se posso essere assunta da una ditta a tempo determinato anche fino a qualche giorno prima della scadenza affinchè la ditta possa godere delle agevolazioni fiscali previste per assunzioni persone in mobilità o se è necessario farlo prima . Grazie, cordiali saluti.

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    1. La durata dei benefici per l'azienda è solo fino alla scadenza del periodo di mobilità, quindi prima ti assume e meglio è.-

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  48. Buongiorno Sig. Gianfranco mi chiamo Vittorio percepisco l'assegno ordinario di mobilità da circa 1 anno.Da maggio dovrei iniziare a lavorare in un villaggio turistico con un contratto a tempo determinato.Ho parlato con i vertici dell'azienda della mia attuale situazione è mi dicono che mi daranno la data di assunzione,ma non quella di licenziamento perché non sanno come andrà la stagione estiva.Le domande che volevo porle sono queste:Nella comunicazione che si trasmette all'inps per sospendere la mobilità entro 5 giorni dall'avvenuta assunzione,va obbligatoriamente inserita anche la data di licenziamento? Come si chiama questo modello che si deve trasmettere all'inps per interrompere la mobilità?Grazie.

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    1. Ciao Vittorio!
      Se vieni assunto, per interrompere la mobilità, devi inviare una comunicazione all'INPS per via telematica tramite mod. DS 56 BIS entro 5 giorni, comunicando la durata del contratto.-

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    2. Gent.le gianfranco vorrei sapere ho iniziato alavorare anno1976 come apprendista nato ottobre1961 36 annicontributi aquanto anni potrei andare in pensione e se mi vengono riconosciuti i 2anni di lavoratore precoce saluti domenico

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    3. Ciao Domenico!
      Essendo nato a ottobre del 1961, con 36 anni di contributi al 31/03/2016, potrai andare in pensione anticipata con 43 anni + 34 settimane di contributi, quindi a dicembre del 2023.-

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  49. Buonasera Dott.Gianfranco mi chiamo Lucia e ho 62 anni,vorrei un chiarimento sul invalidità.Ho un invalidità riconosciuta dell'inps del 100% più accompagnamento. Mi hanno detto che esiste una legge per poter andare in pensione anticipata di vecchiaia avendo 60 di età, 20 anni di contribuzione, e 80% di invalidità.La mia contribuzione lavorativa complessiva è di circa 22 anni tra cui 16 anni lavorati in italia e circa 6 anni lavorati in Germania.Quello che vorrei sapere e che nessuno dei caf sa dirmi, e se la contribuzione dei 20 anni per avere diritto alla pensione anticipata deve essere solamente in italia

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    1. Ciao Lucia!
      LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 3 mesi d’età.-
      La normativa non precisa da nessuna parte che i contributi debbano essere stati versati tutti in Italia, quindi puoi presentare la domanda di pensione di vecchiaia anticipata all'INPS.-

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  50. Buonasera, sono assunta con un contratto dell'industria alimentare e volevo sapere se mia figlia viene ricoverata presso una struttura ospedaliera, portando un foglio che accerti il ricovero, come sarà retribuito tale periodo in busta paga? E se mi figlia sta male, porto il certificato del pediatra e come sarà pagato quel periodo?
    Grazie
    Cordiali saluti

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    1. Nel caso di malattia del bambino/a i genitori hanno diritto ad assentarsi, alternativamente, dal lavoro:
      - fino ai 3 anni del bambino/a, per tutta la durata della malattia del figlio;
      - dai 3 agli 8 anni del bambino/a, per un massimo di 5 giorni lavorativi l'anno, per ciascun genitore e per ogni bambino/a
      Art. 47 D.Lgs. 151/2001
      La malattia del bambino/a, documentata con apposito certificato medico rilasciato da specialista del SSN o da medico convenzionato (non più da un medico di fiducia del genitore, come in precedenza), se intervenuta nei primi 3 anni di vita, consente ai genitori, ovviamente in alternativa, di astenersi dal lavoro per tutta la durata della malattia del figlio/a, a prescindere della sua durata.
      Per le malattie che si verifìchino dal 3° all'8° anno, i genitori, sempre alternativamente, hanno diritto ad astenersi dal lavoro nel limite di 5 giorni lavorativi l'anno per ciascun genitore e per ogni figlio.
      Le assenze per malattia del figlio non sono retribuite.-

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  51. Buonasera Dr. Gianfranco, ho questo quesito: un mio assistito dipendente in CIG ha ricevuto l'ennesima a busta paga non pagata dal datore di lavoro con evidenziazione delle ore base e la detrazione delle ore non lavorate di importo quasi uguale alle ore base . In effetti questo mese non ha lavorato che poche ore .
    Siccome la situazione si ripete da molti mesi il dipendente vuole procedere con decreto ingiuntivo contro il datore . La doamnda è: la richiesta di decreto dovà essere per le ore base oppure per il netto della busta ?
    Il pagamento della CIG transita attraverso l'azienda .
    Grazie infinite .
    Alessandra Chiti

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    1. Ciao Alessandra!
      Se il pagamento della CIG transita attraverso l'azienda, la richiesta di decreto ingiuntivo deve essere per le ore base.-

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  52. Salve Dr.Censori,
    sono un lavoratore di 59 anni collocato in mobilità ordinaria dal 24/12/2014. Nel 2015 ho lavorato con un'azienda per 3 mesi poi rinnovati per altri tre mesi ed infine per altri 2 mesi. Nel 2016 sempre con la stessa azienda ho lavorato il mese di febbraio ed ora mi hanno stipulato un nuovo contratto da maggio a luglio e comunicandomi che dopo luglio non possono più rinovvare il contratto in quanto ho raggiunto complessivamente 12 mesi lavorativi e quindi con un successivo rinnovo perdo l'iscrizione nelle liste di mobilità. Le risulta quanto affermato dalla ditta? Le risulta che si perda l'indenità di mobilità se il contratto a T.D. supera i 12 mesi continuativi?
    Grazie
    Cordiali saluti

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    1. SI!
      Se la durata del contratto supera complessivamente i 12 mesi il lavoratore perde il diritto al rientro nella mobilità.-

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    2. Mi scusi Dott. Censori, perdo la mobilità anche se nell'arco dei dodici mesi ho lavorato con tre distinti contratti, rientrando in mobilità ognivolta tra un contratto e l'altro, per circa 20 giorni.
      Grazie
      Cordiali Saluti
      Luigi

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  53. Buongiorno Dr.Gianfranco mi chiamo Davide e anche io devo interrompere la mobilità ordinaria per una probabilità di lavoro.Leggendo i suoi post per interrompere la mobilità ci vuole il mod.56BIS da comunicare telematicamente all'Inps. Recandomi personalmente al caf mi hanno detto che ci vuole un modulo che si chiama aspi.com. E lo stesso modulo? Considerato che sono una persona all'antica e di una certa età,anziché presentarla tramite caf telematicamente,Posso inviare personalmente all'Inps una comunicazione scritta(autocertificazione)con una raccomandata(RR) del mio cambiamento dell'attività lavorativa? Grazie in anticipo per le risposte che mi darà.

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    1. Ciao Davide!
      Il modello aspi.com serve per interrompere l'ASPI mentre per interrompere la mobilità bisogna trasmettere all'INPS il modello DS56BIS.-
      La comunicazione va trasmessa all'INPS per via telematica.-

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  54. BUONGIORNO DOTT.censori,ho un contratto che scade a fine luglio con probabile riattivazione a settembre stesso anno vi chiedo il mese di agosto mi conviene fare la domanda naspi oppure no,se il contratto nuovo dura più di sei mesi perdo tutto oppure quando rifaro la domanda mi rimangono i mesi residui di disoccupazione oppure con una nuova domanda nonn si tiene conto dei mesi non usufruiti quindi si azzera tutto un saluto da maycol

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    1. Ciao Maycol!
      SI!
      Alla scadenza del contratto ti conviene presentare comunque la domanda di NASPI.-
      Quindi, quando verrai riassunto la domanda di NASPI verrà sospesa se la durata del contratto sarà fino a 6 mesi, per riprendere per il periodo residuo alla scadenza, altrimenti verrà archiviata, e alla scadenza dovrai ripresentare una nuova domanda all'INPS.-

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  55. salve,
    la cigs mi scade il 19 e dopo dovrei entrare in mobilità. ho trovato lavoro a tempo determinato ma non ho capito come posso iscrivermi alle liste di mobilità se risulto dipendente a tempo determinato.

    mi stanno facendo un contratto fino al 18 giugno (prima della scadenza della cassa int, ma poi? come faccio a prorogarlo?

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    1. Ciao Elia!
      Purtroppo l'unico sistema per iscriverti alle liste di mobilità è quello di non prorogare il contratto ed entrare quindi in mobilità alla scadenza della cigs.-

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  56. Buongiorno Dott.Censori, se possibile vorrei delle informazioni in merito alla Dis Coll. Lavoro con contratto a progetto a rinnovo mensile da luglio 2014, a giugno 2016 il progetto terminerà e vorrei richiedere la Dis coll. Andando a controllare il mio montante contributivo nel sito dell' INPS, ho notato che la retribuzione imponibile e i contributi sono corretti ma i mesi invece sono inferiori o addirittura nel 2015 la metà, ho avuto 12 contratti a progetto mensili e risultano solo 6 mesi nel montante contributivo. Come mai? Anche con altri datori di lavoro negli anni precedenti non corrispondono, ma c'è un modo particolare per calcolarli? E per il 2016 come lo vedranno, ad oggi il mio reddito lordo è di 3590€ . Nel 2015 8393€ per 6 mesi. Nel 2014 3875€ per 2 mesi. I mesi sono quelli scritti nel sito dell' inps ,in realtà da contratto a progetto sono 18 mesi di lavoro. Come calcoleranno la Dis Coll ? Grazie buona giornata. L.

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    1. La DIS-COLL è rapportata al reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dai versamenti contributivi effettuati, derivante da rapporti di collaborazione di cui al comma 1, relativo all’anno in cui si è verificato l’evento di cessazione dal lavoro e all’anno solare precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione, o frazione di essi.
      La DIS-COLL, rapportata al reddito medio mensile, è pari al 75% dello stesso reddito nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore nel 2015 all'importo di 1195 euro mensili, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente. Nei casi in cui il reddito medio mensile sia superiore al predetto importo l'indennità è pari al 75% del predetto importo incrementata di una somma pari al 25% del differenziale tra il reddito medio mensile e il predetto importo. L’indennità mensile non può in ogni caso superare l'importo massimo mensile di euro 1300 nel 2015, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente.
      A partire dal primo giorno del quinto mese di fruizione l’indennità è ridotta progressivamente nella misura del 3% al mese.
      La DIS-COLL è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione del lavoro al predetto evento. Ai fini della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione della prestazione. La DIS-COLL non può in ogni caso superare la durata massima di sei mesi.-

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  57. bsera sign Censori le volevo kiederle un informazione io ero in cassa intgrazione fino al 2012 poi nel 2013 ho fatto tutto lhanno di mobilita' ora cn questa ASDI POSSO farla?

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    1. Purtroppo NO!
      Può presentare la domanda di ASDI solo al termine del periodo indennizzato con la NASPI.-

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  58. buongiorno i periodi di malattia con un contratto tempo det.sono utili ai fini della dissoccupazione naspi

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  59. buongiorno ho lavorato un mese con contratto tempo det. con 10 giorni di malattia ,quando faccio domanda naspi i giorni di malattia mi vengono riconusciti nel calcolo oppure scartati grazie mille dott.

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    1. Purtroppo NO!
      Ai fini del calcolo delle 13 settimane di contributi, non possono essere considerati utili, i periodi assenza dal lavoro per malattia e infortunio sul lavoro, nel caso in cui non vi sia integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro. In questo caso, infatti, tali periodi sono da intendersi come coperti da contribuzione figurativa ma non da contribuzione effettiva.-

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  60. buongiorno i periodi di malattia dentro un contratto a tempo determinato vengono riconuscuiti per la pensione grazie

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    1. SI!
      I periodi di malattia vengono riconosciuti per la pensione.-

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  61. Buongiorno Gianfranco, quando ero in cassa integrazione straordinaria la mia indennità netta erogata era di 846€ (cioè il netto al 23% di 1.099€). Ora mi trovo in mobilità e il netto è di 1.016€ (cioè il netto al 7,48% sempre di 1.099€). Deduco che la mobilità ha una tassazione inferiore alla cassa integrazione, oppure troverò la sorpresa nella prossima denuncia dei redditi? Grazie tanto, Giancarlo

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    1. Ciao Giancarlo!
      Dipende!
      Presumo che nella mobilità hai richiesto le detrazioni per lavoro dipendente e per eventuali familiari a carico, quindi se nel 2016 avrai solo redditi da mobilità non ci saranno problemi, altrimenti avrai un conguaglio sfavorevole il prossimo anno, perché dovrai sommare il reddito da mobilità a quello da lavoro.-

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  62. Buongiorno Gianfranco, le scrivo per conto della mia ragazza, la quale da settembre 2015 percepisce l'Aspi con durata prevista fino a settembre 2016. Nel mese di luglio inizerà a lavorare per un periodo di circa tre mesi in un'azienda alimentare. Le chiedo se, una volta firmato il contratto, dovrà avvisare immediatamente l'Inps chiedendo che l'Aspi venga sospesa. Ed inoltre finiti i tre mesi dovrà rifare tutta la procedura e presentare una nuova domanda di aspi, quindi recandosi anche al centro per l'impiego? Grazie

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    1. Ciao Manuel!
      SI!
      La Tua ragazza dovrà comunicare all'INPS per via telematica la ripresa dell'attività lavorativa entro 5 giorni per far interrompere l'ASPI.-
      Poi alla scadenza del contratto dovrà ritornare al centro per l'impiego per una nuova iscrizione e richiedere all'INPS per via telematica il ripristino dell'ASPI per il periodo residuo.-

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  63. Ciao..Dott. Gianfranco sono Gregorio
    volevo chiedere, mio padre lavora da 2 anni con una ditta edile, vuole dare le dimissioni per una serie di problemi, se trova un nuovo lavoro per pochi mesi e poi viene licenziato, va in disoccupazione solo con il periodo dell'ultimo lavoro o usufruisce anche dei 2 anni del penultimo lavoro anche se ha dato le dimissioni.
    Spero di aver esposto bene il problema...
    Complimenti per il sito ..Ciao

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    1. Ciao Gregorio!
      Non c'è problema!
      La normativa prevede infatti che in caso di licenziamento o scadenza del contratto si ha diritto alla NASPI che può durare per la metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, a prescindere quindi dalla causa di cessazione dei precedenti rapporti di lavoro.-

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