sabato 15 agosto 2015

Ecobonus - Ristrutturazioni Edilizie e Risparmio Energetico Anno 2015

La legge di stabilità ha esteso a tutto il 2015 le misure per le più importanti detrazioni sui lavori che riguardano la casa, che dovevano essere ridimensionate o addirittura scomparire (come per esempio il bonus arredi). Si tratta perciò di un pacchetto di misure con le quali il governo conta di rinvigorire il settore edile e tutto l’indotto, messo a dura prova dalla crisi e dalle scelte fiscali che hanno penalizzato proprio la casa. Per tutto il 2015 la detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio resta nella misura al 50% anziché scendere al 40% come previsto in precedenza. Allo stesso modo la detrazione per i lavori di risparmio energetico resta al 65% invece che diminuire al 50%. Inoltre il bonus arredi, cioè la detrazione spettante nel 2014 per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per arredare la casa oggetto di lavori di recupero del patrimonio edilizio, resta in vigore per tutto l’anno sempre nella misura del 50%, invece che scomparire. Infine anche la detrazione per i lavori antisismici resta in vigore per tutto il 2015 nella misura del 65%.

Il beneficio fruibile andrà ripartito in dieci quote annuali di pari importo. Gli interventi premiati sono sempre quelli relativi a:
  1. Interventi di riqualificazione globale degli edifici, detrazione massima 100.000 euro.
  2. Interventi sugli involucri degli edifici, detrazione massima 60.000 euro.
  3. Installazione di pannelli solari, detrazione massima 60.000 euro.
  4. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, detrazione massima 30.000 euro.
  5. Manutenzione ordinaria per le parti comuni degli edifici, straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia, detrazione massima 96.000 euro.-          

La detrazione è utilizzabile dai contribuenti solo in dieci anni.
Per usufruire dello sconto occorre rispettare correttamente tutti gli adempimenti richiesti.
E’ sempre necessario trasmettere all’Enea in via telematica la documentazione obbligatoria, diversa a seconda dell’intervento realizzato, entro novanta giorni dalla fine dei lavori. Tra la documentazione necessaria per il bonus del 65%, ricordiamo l’asservazione di un tecnico abilitato che attesta che l’intervento è conforme ai requisiti richiesti; l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica, che comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio; la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.



MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Dopo le recenti modifiche introdotte dal Dl n. 133/2014 al Testo unico in materia edilizia, sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso.

Rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportano la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, a condizione che non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

Esempi di manutenzione straordinaria:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • recinzione dell’area privata
  • costruzione di scale interne.


RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia sono compresi quelli rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente.

Esempi di ristrutturazione edilizia:

  • demolizione e fedele ricostruzione dell’immobile
  • modifica della facciata
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone
  • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
  • apertura di nuove porte e finestre
  • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.
Riguardo agli interventi di ristrutturazione edilizia ammessi al beneficio della detrazione fiscale, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito, tra l’altro, che:

  • per la demolizione e ricostruzione con ampliamento, la detrazione non spetta in quanto l’intervento si considera, nel suo complesso, una “nuova costruzione”
  • se la ristrutturazione avviene senza demolire l’edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione spetta solo per le spese riguardanti la parte esistente in quanto l’ampliamento configura, comunque, una “nuova costruzione”.

RISPARMIO ENERGETICO:

La detrazione spetta per le spese sostenute, e rimaste a carico del contribuente (per es. non incentivati dal Comune) per:

  • interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati in un’apposita tabella (i parametri cui far riferimento sono quelli definiti con decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). Il valore massimo della detrazione è pari a 100.000 euro
  • interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro. La condizione per fruire dell’agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, in un’apposita tabella (i valori di trasmittanza, validi dal 2008, sono stati definiti con il decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre
  • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. Il valore massimo della detrazione è di 60.000 euro
  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. La detrazione spetta fino a un valore massimo di 30.000 euro
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro
  • interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro.




Anni 2013/2014

ECOBONUS 

Il ddl n. 783-B del 2 agosto 2013, conosciuto anche come Ecobonus, che innalza gli sconti per le ristrutturazioni e per gli interventi di risparmio energetico, è legge


Ecobonus è legge


Tra queste la possibilità di scontare dall'Irpef l'acquisto dei grandi elettrodomestici o di poter sfruttare il bonus del 65% per le caldaie a pompa di calore, tra le quali anche alcuni impianti di aria condizionata. Ecco i principali contenuti del decreto:
  • Risparmio energetico - Per interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici l'importo massimo della spesa su cui calcolare la detrazione per tutto l'anno è di 100.000 euro; per interventi riguardanti pareti, finestre, (compresi gli infissi) su edifici esistenti è di 60.000 euro; per installazione di pannelli solari è di 60.000 euro; per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è di 30.000 euro; dal primo gennaio 2014 diventano di 48.000 euro per tutte le tipologie di intervento; la misura della detrazione (dall'imposta lorda) è al 65% fino al 31/12/2013; al 36% da gennaio 2014.
  • Pompe di calore - Sono detraibili anche le spese di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia e di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore.
  • Consolidamento antisismico - Per specifici interventi su edifici (adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive) ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità, l'importo della spesa su cui calcolare le detrazione è 96.000 euro per tutto il 2013; 48.000 per l'anno prossimo. La misura della detrazione (dall'imposta lorda) è al 65% per quest'anno, al 36% per il prossimo.
  • Ristrutturazioni - Per le singole unità immobiliari residenziali: interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia; per le parti comuni di edifici residenziali: interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia; realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, eliminazione di barriere architettoniche, bonifica dall'amianto, opere per evitare infortuni domestici, interventi per prevenire atti illeciti, cablatura edifici etc. L'importo massimo della spesa su cui calcolare la spesa è, fino al 31 dicembre 2013, 96.000 euro; dal primo gennaio 2014 scende a 48.000 euro. La misura delle detrazioni (dall'imposta lorda) è per il 2013 al 50%, per il 2014 al 36%.
  • Mobili e frigo - Per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (per esempio frigoriferi e lavastoviglie) di classe non inferiore alla A+ (per i forni classe A), per apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione,l'importo massimo della spesa su cui calcolare la detrazione è fino alla fine del 2013 pari a 10.000 euro. La misura della detrazione (dall'imposta lorda) è del 50%.
  • Stabilizzazione incentivi - Dal 2014 tutti gli incentivi del settore saranno stabilizzati (stop alle semplici proroghe): "le misure e gli incentivi selettivi di carattere strutturale" riguarderanno l'efficienza energetica e idrica, il sismico, la messa in sicurezza degli edifici, la depurazione delle acque contaminate da arsenico, la sostituzione delle coperture di amianto negli edifici. La quantità delle detrazioni sarà decisa nelle Legge di Stabilità, a ottobre 2013.
  • Edifici a quasi energia zero - Entro il 31 dicembre 2020 tutti i nuovi edifici dovranno essere a ''energia quasi zero''; per gli edifici pubblici, comprese ospedali e scuole, il termine è anticipato al 31 dicembre 2018. Entro giugno 2014 il governo dovrà elaborare un Piano di azione.
  • Ape - L'Attestato di prestazione energetica (Ape) sostituisce l'Ace (attestato di certificazione energetica). Esso deve essere fornito per i nuovi edifici dal costruttore; per gli edifici esistenti venduti o locati, dal proprietario. Senza l'Ape i contratti di vendita e locazione sono nulli. L'Ape, redatto da un tecnico accreditato, ha una validità di 10 anni e deve essere aggiornato ad ogni intervento che modifichi le prestazioni energetiche.

Ecobonus 2013 detrazioni al 65%





 
Decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 inerente proroga degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie ed il risparmio energetico:

Le agevolazioni fiscali, in scadenza il prossimo 30 giugno 2013, sono state prorogate di 6 mesi, fino al prossimo 31 dicembre 2013. Per quanto attiene al risparmio energetico, la percentuale sale dal 55% al 65%, mentre gli sgravi sulle ristrutturazioni edilizie sono stati confermati nella misura del 50%.
Il contribuente potrà usufruire dell’ecobonus per l’efficienza energetica documentando le spese sostenute a partire dal 1° luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013; se le ristrutturazioni saranno “importanti” e riguarderanno l’intero edificio, la proroga degli incentivi è estesa fino al 30 giugno 2014. Al contribuente spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi spesi, ripartita in 10 quote annuali di uguale importo.

Il bonus per le ristrutturazioni edilizie riguarderà anche l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’edificio sul quale vengano eseguiti lavori di ristrutturazione, per un massimo di 10 mila euro (in pratica si concede un bonus di 5.000 euro); in pratica, si tratta di cucine, armadi a muro, bagni, ecc. 

Le detrazioni fiscali riguarderanno anche gli interventi di ristrutturazione relativi all’adozione di misure antisismiche, nonché all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici.





Anni 2012/2013

Decreto crescita di Giugno 2012 (dl 83/2012, convertito nella legge 134/2012) per le spese sostenute dal 26/6/2012 al 30/6/2013
Il pacchetto casa inserito nel decreto sviluppo consentirà a famiglie e condomini di recuperare il 50% delle somme investite nei lavori di manutenzione straordinaria e il 55% di ciò che è stato speso per per interventi di riqualificazione energetica. L'importante è tenere a mente le date: il 26 giugno 2012, giorno da cui partono i nuovi benefici e il 30 giugno 2013, giorno in cui finiscono.
Prima e dopo il bonus per le ristrutturazioni era, e tornerà ad essere del 36%. Stessa fine farà il bonus per l'efficienza energetica che il decreto salva-italia aveva ridimensionato al 36% dal 1° gennaio 2013 (ma reso strutturale e definitivo) e che ora invece durerà fino a metà del prossimo anno.

I tetti

Per rientrare nei nuovi benefici vale la data del bonifico bancario. Sono ammessi lavori fino ad un ammontare doppio rispetto alle leggi precedenti.
96.000 euro anziché 48.000. Anche questa agevolazione decadrà a giugno 2013. Mettendo insieme i due bonus si arriva a quasi 200.000 euro di lavori, per metà a carico dello Stato.

Cosa fare per risparmio energetico

Il primo passo è richiedere la fattura a chi realizza i lavori. Nel caso dell'efficienza energetica è necessario registrarsi sul sito dell'Enea e seguire passo passo la procedura elettronica al termine della quale si otterrà una ricevuta che da diritto al rimborso del 55% dell'imposta lorda dovuta ai fini IRPEF. La ricevuta va conservata ed esibita nel caso di controlli fiscali. La ditta che esegue l'intervento deve rilasciare un attestato di qualificazione energetica. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito dell'Enea (efficienzaenergetica.acs.enea.it).-

Cosa fare per ristrutturazioni edilizie

Nel caso delle ristrutturazioni edilizie non servono procedure preventive e l'iter è il seguente:
Nel bonifico bancario o postale va precisata la causale (ex articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il proprio codice fiscale e la partita Iva di chi ha realizzato i lavori precisando anche il numero della fattura oggetto del pagamento. Vanno conservati anche la Dia (dichiarazione di inizio attività) e le documentazioni urbanistiche, se richieste per la tipologia di lavori. Dopodichè basta compilare la propria dichiarazione dei redditi nel rigo apposito, con i riferimenti catastali dell'immobile. Per essere in regola e chiedere i benefici fiscali è necessario aver pagato l'ICI dal 1997 al 2011 (se era dovuta) e conservare le ricevute. Infine l'impresa deve essere in grado di rilasciare il Durc (il documento che certifica la regolarità contributiva degli addetti). Si può consultare la guida dell'Agenzia delle Entrate.

Quali opere sono incentivate

Vengono agevolati tutti i lavori di recupero di tipo condominiale (escluse nuove costruzioni e ampliamenti) e le opere straordinarie per appartamenti e singole unità immobiliari:
  • Manutenzione ordinaria - È ammessa solo se realizzata sulle parti comuni di edifici condominiali. Per esempio, tinteggiatura della facciata del palazzo, sostituzione di piastrelle o riparazione delle finestre. Le opere devono riguardare impianti, costruzioni e loro pertinenze. Esclusi perciò irrigazione giardini o potature di piante.-
  • Manutenzione straordinaria, recupero, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia - Tutte queste opere sono comunque agevolate, sia che siano condominiali sia che riguardino singoli appartamenti.-
  • Risparmio energetico - Installazione di caldaie a biomasse, sostituzione di caldaie con altre a condensazione, sostituzione del vecchio impianto termico con uno nuovo a pompa di calore, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, coibentazione di pareti e coperture, installazione di valvole elettrotermiche ai termosifoni, finestre e infissi, riqualificazione globale di interi edifici.-
  • Adeguamento impianti alle norme di sicurezza - Installazione di salvavita, allacciamento alla messa a terra elettrica, dispositivi contro il reflusso di fumi.
  • Rimozione barriere architettoniche - Per esempio rampe di scale e scivoli per carrozzine, sanitari ad hoc, impianti domotici (cioè gestibili attraverso comandi elettronici) per il controllo della casa.-
  • Cablatura degli edifici - Per esempio reti in fibra ottica per l'intero palazzo o opere di manutenzione ordinaria nei singoli appartamenti.-
  • Sicurezza - Casseforti, porte blindate, grate alle finestre, etc..-
  • Inquinamento acustico - Pannelli fono-assorbenti, isolanti per scarichi, infissi che proteggano dal rumore.-
  • Amianto - Sostituzione tetti in eternit, sostituzione tubature in eternit, piastrelle in vinilamianto, rimozione vernici con amianto, eliminazione materiali nelle discariche apposite. -
  • Misure antisismiche - Tutte le opere che contribuiscono a migliorare la sicurezza. Rientrano in genere nelle opere straordinarie comunque ammesse alle agevolazioni.-
  • Infortuni domestici - Interventi di manutenzione ordinaria come rilevatori anti-fughe di gas, corrimani per scale, innalzamento dei parapetti dei balconi.-
  • Box auto - È agevolato anche l'acquisto di box auto pertinenti all'abitazione (costi di realizzazione). Gli incentivi si applicano anche agli immobili acquistati da un'impresa edile che li ha integralmente ristrutturati. In questo caso gli appartamenti debbono essere stati venduti entro il 30 giungo dell'anno di fine lavori e la detrazione si applica su un quarto del prezzo di acquisto.

Il diritto

Il beneficio spetta al proprietario (anche nuda proprietà o usufrutto) ma anche all'inquilino che effettua i lavori (autorizzato dal proprietario) e al coniuge separato a cui è stata assegnata la casa dal giudice. Nel caso di più proprietari per un unico bene non conta la quota di proprietà ma la spesa effettivamente sostenuta da ciascuno.
E' in base a questa che si ripartisce il bonus. Nel caso di immobili venduti, il compratore può godere della detrazione già dopo il compromesso purché sia stato registrato.
L'aumento del bonus dal 36% al 50% vale sulle fatture ancora da pagare e per le opere già avviate. Nel caso di pagamenti parziali, la quota versata prima del 26 giugno avrà la detrazione del 36%; il saldo successivo al 26 giugno beneficerà del 50%.-

Ripartizione del rimborso

I contribuenti hanno l'obbligo di ripartire l'importo detraibile in 10 quote annuali.Va precisato che si tratta effettivamente di una detrazione dall'imposta e non di un rimborso. Ciascun contribuente ha perciò diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell'imposta dovuta per l'anno in questione.-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
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50 commenti:

  1. Ristrutturazione edilizia con inizio lavori (comunicazione alla asl) il 27/11/15. i lavori (dichiarazione fine lavori) sono terminati il 17/12/15. Una ditta che ha partecipato ai lavori ha fatturato il s.do con data fattura 20/11/15 (antecedente alla comunicazione inizio lavori), ai fini della detrazione irpef questa cosa può creare problemi?
    Saluti a tutti e buone feste.

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    1. Purtroppo SI!
      Non possono essere portate in detrazione delle spese sostenute prima di aver provveduto a tutti gli adempimenti di legge.-

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  2. Salve, le volevo chiedere qualche chiarimento, stò facendo una ristrutturazione con permesso del comune e prima che arrivasse il permesso e che mandassi la comunicazione alla ASL, ho dato un acconto, pagato con bonifico in banca, alla ditta che mi ha fatto il lavoro (nella fattura c'è sritto acconto), posso detrarla ugualmente?
    I lavori sono iniziati a settembre e non riesco ha finirli entro il 2015, alcune fatture avranno la data del 2015 e altre la data del 2016. Le devo detrarre tutte nella dichiarazione che farò nel 2017?

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    1. Quando si esegue un lavoro a cavallo di due anni, si devono prendere in considerazione le date di tutti i pagamenti effettuati, come ad esempio i diritti pagati per la presentazione della pratica edilizia, gli oneri di urbanizzazione, le spese professionali (progettista, direttore lavori, termotecnico, coordinatore per la sicurezza, certificatore energetico…), le spese per l'esecuzione delle opere, ecc.
      Si dovranno poi separare le spese effettuate nel primo anno dei lavori dalle spese dell'anno successivo. Le prime potranno essere portate in detrazione già a partire dalla prima dichiarazione dei redditi utile, mentre le seconde slitteranno alla dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.-

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  3. Se ho un permesso di ristrutturazione ebilizia in corso, demolizione e fedele ricostruzione di un vacchio garages, non collegato/distante dalla casa ma è segnato come pertinenza, posso usufruire ugualmente del bonus mobili?
    Altro dubbio, se dal comune ottengo due permessi di ristrutturazine edilizia con due date di inizio lavori diverse e per fare due lavori diversi, uno la demolizione e fedele ricostruzione e l'altro per rifare la raccolta delle acque nere e il montaggio delle varie vasche di depurazione, posso usufruire di 96.000€ per ogni permesso?
    grazie 1000

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    1. - Purtroppo NO! La ristrutturazione di un garage non consente di usufruire del bonus mobili.-
      - Purtroppo NO! Il limite di 96.000 euro è complessivo.-

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  4. Mi chiarisce chuesto dubbio, stò facendo una ristrutturazione con permesso del comune e prima che arrivasse il permesso e che mandassi la comunicazione alla ASL, ho dato un acconto(l'acconto è stato pagato in marzo 2015 e il permesso/comunicazione sono di settembre 2015), pagato con bonifico in banca, alla ditta che mi stà facendo il lavoro (nella fattura c'è sritto acconto), posso detrarla ugualmente?

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    1. SI!
      Se nella fattura c'è scritto acconto, puoi portarla in detrazione, perché un acconto può essere versato alla ditta anche prima che inizino i lavori di ristrutturazione.-

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  5. Salve, ho intenzione di smantellare un camino, presente nell'immobile da poco acquistato, installando una stufa a pellet. Poiché è necessario eseguire alcune opere murarie per smantellare il camino e posizionare la stufa a pellet, volevo sapere se tali lavori possono essere considerati come manutenzione straordinaria ed avere la possibilità di portare in detrazione il costo di mobili nuovi (bonus mobili).
    Inoltre per i prefati lavori bisogna fare qualche comunicazione al comune (SCIA o CIL)?

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    1. Puoi portare in detrazione la stufa a pellet e i lavori necessari per posizionarla, e non è necessario fare comunicazioni al Comune, ma non puoi portare in detrazione il costo dei mobili nuovi.-

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  6. Buongiorno, ho sostituito una vecchia stufa a metano per il riscaldamento del mio appartamento con un nuovo generatore di calore a metano modello robur e messo a punto l'impianto. Ho pagato la fattura con bonifico. Questi lavori rientrano nella detrazione per il recupero del patrimonio edilizio, ma devo produrre altra documentazione al riguardo? O sono sufficienti fattura e bonifico per la compilazione del 730? Ringrazio in anticipo, cordiali saluti

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    1. Buongiorno, come dice lei, in quel caso rientrerei nella detrazione del 65% per il risparmio energetico. Se però non dovessi riuscire a procurarmi i documenti idonei, potrei rientrare nella detrazione del 50% per il recupero/riqualificazione edilizia? Ringrazio per il suo prezioso aiuto.

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    2. Sia per la detrazione del 65% che per quella del 50% è necessaria comunque una documentazione che attesti il risparmio energetico.-

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  7. Salve, spero di essere chiaro nel descrivergli il mio problema.
    A marzo 2015 ho fatto montare un impianto di allarme nella mia casa e pagato con apposito bonifico bancario, poi ad agosto 2015 mi è arrivato dal comune il permesso per fare una ristrutturazione di un vecchio garage (fa parte delle pertinenze della casa) ed ho iniziato subito i lavori che finirò nel 2016, una parte delle fatture/bonifici avranno la data del 2015 e quindi deraibili nella prossima denuncia, il resto avranno la data 2016 e detraibile nella denuncia del 2017. La somma totale che posso detrarre è: 96.000€ per il 2015 e 96.000€ per il 2016? Oppure 96.000€ totali per 2015/2016? Oppure 96.000€ per la ristrutturazione del garage 2015/2016 più le spese dell'allarme nel 2015? Oppure esistono altre opzioni? L'allarme deve essere considerato nella ristrutturazione? Grazie e buon ANNO

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    1. Dal sito dell'Agenzia delle Entrate:
      Condizioni per chiedere la detrazione:
      Le principali condizioni per fruire dell’agevolazione sono:
      - il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione è ordinariamente di 48.000 euro per unità immobiliare; il tetto sale a 96.000 euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015
      - la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

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  8. Buonasera dott.censori
    volevo sapere e' possibile usufruire della detrazione del 65% (caldaie,condizionatori,elettrodomestici etc..)
    anche sulle nuove costruzioni ossia costruzione di una villetta uso abitativo?
    La ringrazio in anticipo.
    ezio

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    1. Ciao Ezio!
      Purtroppo NO!
      La detrazione del 65% o del 50% è prevista solo per la ristrutturazione di case già esistenti e non per le nuove costruzioni.-

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  9. buonasera dott.censori
    devo costruire una villetta come abitazione pricipale le chiedo se posso usufruire delle detrazioni visto che devo sostenere costi di pannelli solari,caldaia a pompa di calore a risparmio energetico,impianti di allarme,infissi,elettrodomestici ecc.
    saluti
    Francesco

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    Risposte
    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo NO!
      La detrazione del 65% o del 50% è prevista solo per la ristrutturazione di case già esistenti e non per le nuove costruzioni.-

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  10. grazie dott.censori
    posso invece usufruire dell'iva agevolata su una nuova costruzione del 4 per cento come abitazione principale?
    acquistando io personalmente dal venditore e dichiarando con una certificazione di avere i requisiti per le agevolazioni prima casa posso fatturare "termocamini,caldaia a pompa di calore,infissi,porte,pannelli solari,rubinetteria etcc...

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    Risposte
    1. Ciao Francesco!
      SI!
      Per ciò che riguarda il tema dei beni finiti (ovverosia prodotti per l’impianto idraulico, di riscaldamento od elettrico, sanitari per i bagni, infissi ecc.) il regime dell’agevolazione si plasma sui seguenti parametri: l’acquisto di tali beni deve essere effettuato direttamente dal committente per la realizzazione della sua prima abitazione, a patto che venga presentata al venditore una dichiarazione attestante che i beni finiti sono impiegati nella costruzione di un immobile avente le caratteristiche di prima casa.-

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  11. buonasera dott.censori

    quindi non e' necessrio che gli acquisti dei beni finiti sopra mensionati debbano essere fatturati dal prestatore dei lavori ossia l'impresa edile con cui si stipula un contratto
    di appalto posso comprarli anche io come committente/proprietario con la relativa dichiarazione dell'iva agevolata al 4% vero?
    saluti e grazie mille
    Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      NO! Non è necessario che gli acquisti dei beni vengano fatturati dall'impresa edile con cui si stipula il contratto.-

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  12. Buon giorno
    le chiedo questa informazione, se ho in atto una ristrutturazione edilizia iniziata nel 2015 che finirò tra qualche mese e darò il fine lavori entro il 2016 e arriverò al limite dei 96000€, se nel 2017 inizierò dei nuovi lavori di ristrutturazione edilizia, sempre nello stesso immobile ma lavori di altro genero rispetto ai precedenti (nel 2015/2016 demolizione un garages e fedele ricostruzione, nel 2017 nuove fognature per gli scarichi della casa),facendo una nuova richiesta al comune posso usufruire del bonus iniziando da zero o si sommano ai precedenti? chiaramente nel 2017 avrei il bonus solo del 36%.
    Spero di essere stato chiaro e la ringrazio per la sua disponibilità

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    1. Purtroppo il limite di 96.000 euro per i lavori di ristrutturazione edilizia non è per anno solare ma per immobile, quindi è il massimo che si può portare in detrazione in totale per la stessa casa.-

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  13. Buon giorno,
    sempre riguardante il limite dei 96.000 euro che le ho scritto il 13 gennaio, guardando la circolare della agenzia delle entrate N.17/E del 24 aprile 2015, al punto 3 recupero del patrimonio edilizio, punto 3.2 limite di spesa e autonomia degli interventi edilizi, pagina 12, mi sembra di interpretare che si possa, cosa ne pensa? Saluti e la ringrazio per la sua disponibilità.

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    1. Purtroppo NO!
      Le spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR fruiscono di una detrazione di imposta ai fini IRPEF, attualmente prevista nella misura del 50 per cento delle spese sostenute fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a euro 96.000 per ciascuna unità immobiliare.-

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  14. Buongiorno devo cambiare gli infissi alla cucina e devo ancora decidere se avvalermi del bonus 50 o 65. ho alcuni dubbi che spero riuscira a chiarirmi:
    -bonus 50 ho letto che devo cambiare sagoma colore e materiale agli infissi ma non mi è ben chiaro a cosa si riferisce la sagoma. inoltre ho letto che mi servirà l'aiuto di un tecnico per presentare la scia essendo un intervento straordinario è vero? il
    - bonus 65% questo è abbastanza chiaro su tutti i suoi passaggi tranne uno: anche qui devo presentare comunicazione al Comune tramite scia o autocertificazione oppure sono necessari solo tutti i documenti successivi? perché anche sul sito dell'Agenzia delle Entrate non è menzionata nessuna comunicazione preventiva.

    ultima cosa se decidessi di cambiare gli infissi con quelli a risparmio energetico ma mantenendo materiale uguale posso comunque decidere di chiedere la detrazione del 50 così posso usufruire anche di quella dei mobili oppure sono obbligata a chiedere quella del 65?
    Grazie e buona giornata
    VALENTINA

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    1. Ciao Valentina!
      - Bonus 50%: Devi presentare una comunicazione al Comune di ristrutturazione edilizia tramite scia o autocertificazione.-
      - Bonus 65%: Devi presentare all'ENEA una pratica di risparmio energetico, Ti serve quindi l'aiuto di un tecnico che attesti la conformità dei materiali ai requisiti di legge.-
      - La sostituzione degli infissi anche se può rientrare nella ristrutturazione edilizia non consente la possibilità di richiedere il bonus mobili.-

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    2. Mi scusi Sig. Gianfranco ma non capisco la sua ultima risposta. Ho scaricato personalmente il pdf dal sito Dell agenzia delle entrate e c'è scritto chiaramente che ogni manutenzione straordinaria da diritto al bonus mobili. Ed è specificato che il cambio infissi è proprio uno di questi casi. Buona giornata

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    3. In effetti la sostituzione delle finestre comprensive di infissi è senza dubbio un intervento di manutenzione straordinaria e permette di "agganciare" il bonus mobili. Attenzione, però, se il contribuente ha beneficiato della detrazione del 65% per questo tipo di intervento, non potrà avere il bonus mobili. Lo sconto sugli arredi, infatti, spetta solo a chi beneficia del 50 per cento.-

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  15. Salve Dott. Censori, sostituendo i vetri da 2mm di vecchi infissi con vetrocamera a risparmio energetico certificata, oltre alla detrazione 50% potrei usufruire anche del bonus mobili?

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    1. Ciao Marco!
      Purtroppo NO!
      Il bonus mobili è legato a una pratica di ristrutturazione edilizia, e la sostituzione di vetri su infissi non è una ristrutturazione edilizia.-

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  16. buongiorno dott. Censori,
    sto per acquistare un box in un palazzo da poco costruito a fianco a quello dove abito; mi è stato detto che posso chiedere le detrazioni per agevolazioni fiscali, relative ovviamente al solo costo di costruzione del box. Per poterlo fare, devo fare un bonifico per agevolazioni fiscali tramite Home banking. Mi pare di aver capito che posso così pagare l'intera cifra del box, salvo poi chiedere le detrazioni solo per il costo di costruzione. Attraverso la pagina web della mia banca, però, posso selezionare due causali:
    - Effic. energetico L.214/2011
    - Interv. ristrutturazione L.214/2011
    quale delle due dovrei utilizzare per poter chiedere dall'anno prossimo le suddette detrazioni per agevolazioni fiscali?

    e poi, leggendo un po' su web, mi sono reso conto che non mi è chiaro se, pagando l'intera somma del box prima della firma dell'atto di acquisto, poi posso chiedere le detrazioni; ho già fatto un compromesso con il costruttore, per avviare tutta la pratica, versando una caparra..

    grazie mille per le risposte che potrà darmi, buona giornata!
    Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      Tra le nuove realizzazioni che possono usufruire della Detrazione 50% sull’imponibile IRPEF del bonus ristrutturazioni vi è anche la costruzione ex novo di un box auto o di un garage.-
      L’elemento fondamentale per l’aggancio al bonus sulle ristrutturazioni è però il vincolo pertinenziale tra il box auto e l’abitazione alla quale risulta in servizio. La pertinenzialità deve risultare già all’atto di compravendita, ma non è obbligatorio che garage e abitazione siano localizzati nello stesso immobile.
      L’acquisto del box auto può essere portato in detrazione fino a un massimo tetto di spesa di 96.000 euro e le rate del rimborso saranno ripartite in 10 quote annuali di pari importo. Risulta importante per sfruttare la Detrazione 50% sui garage che il versamento degli acconti per l’acquisto sia effettuato con criterio.
      In sostanza, nell’ipotesi che l’acquirente effettui il bonifico prima dell’atto notarile e senza un preliminare di acquisto registrato, perde il diritto a usufruire della Detrazione 50% sull’acquisto.
      Invece, se l’atto di acquisto definitivo del box viene stipulato dopo il pagamento degli acconti, la detrazione 50% vale per i pagamenti effettuati con bonifico, fino al raggiungimento del costo di costruzione del box dichiarato dalla ditta di costruzione.
      Infine, dove non c’è preliminare, per ottenere la detrazione non è sufficiente aver firmato l’atto di acquisto nel periodo in cui è stato fatto il bonifico per il pagamento.-

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    2. grazie mille per le informazioni, buona giornata!

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    3. Ciao Roberto!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  17. Buonasera dott.Censori
    Devo effettuare lavori di manutenzione ordinaria e straordianaria compreso installazione di pannelli fotovoltaici,caldaie a pompa di calore,termocami etc etc..
    sulla mia seconda casa e dove ho la residenza,
    Posso usufruire della detrazione del 50% anche se e' seconda casa?
    cordiali saluti
    ENZO

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    1. Ciao Enzo!
      SI!
      Puoi usufruire della detrazione del 50% anche se è la seconda casa.-
      La legge in merito si limita a parlare di proprietà senza stabilire che debba trattarsi di abitazione principale o senza riferimenti alla residenza del beneficiario. Non è quindi necessario che l’unità immobiliare oggetto dell’intervento agevolato sia adibita ad abitazione principale o che il proprietario abbia fissato lì la propria residenza.-

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  18. Buongiorno,
    Abito in una casa in affitto e con il permesso del proprietario vorrei installare un sistema di condizionamento dell'aria (Unità esterna + 2 unità interne). La casa ha già la predisposizione (Tubazioni nelle pareti, cavi di scarico e di alimentazione pronti). Per convenienza di prezzo vorrei acquistare il sistema di climatizzazione in un sito di vendita online e farlo montare da un'altra ditta di installazione non necessariamente legata al sito (due fatture diverse). Per favore, questa mia scelta potrebbe pregiudicare la possibilità di godere della detrazione del 50%?

    Grazie e saluti.
    Alessio

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    1. Ciao Alessio!
      Il problema non è le due fatture diverse, che andrebbero comunque pagate entrambe con bonifico con la causale di "ristrutturazione edilizia" o di "risparmio energetico", ma di chi poi ti dovrà fornire la necessaria certificazione.-
      Devi quindi avere la conferma da parte della ditta che provvederà all'istallazione che provvederà a trasmetterti tutta la certificazione necessaria a norma di legge.-

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  19. Buongiorno Gianfranco.
    Le chiedo un'informazione, se posso. Nella casa dove abito con mia moglie abbiamo negli scorsi anni fatto una ristrutturazione e una riqualificazione energetica, per poter usufruire dei rimborsi Irpef. Abbiamo fatto tutto come da norme, e l'anno scorso abbiamo visto il rimborso nelle nostre buste paga (suddiviso 50% e 50% fra me e mia moglie).
    Quest'anno però mi sono dovuto licenziare per motivi personali, e non so quando potrò riprendere a lavorare. E' possibile comunicare questo all'agenzia delle entrate, e quindi spostare la mia percentuale a mia moglie (quindi io 0% e lei 100%, o se non fosse possibile eliminarmi del tutto, scendere ad un minimo, ad esempio 1% io, e 99% lei)?

    La ringrazio tantissimo dell'attenzione.

    Andrea

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    1. Ciao Andrea!
      Purtroppo NO!
      Fino a quando non riprenderai a lavorare e ritornerai quindi ad avere capienza, perderai le rate di rimborso IRPEF di Tua spettanza.-

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  20. Buonasera,
    Vorrei far mettere nel mio appartamento un condizionatore. Vorrei sapere cortesemente se questa spesa posso portarla in detrazione con le agevolazioni fiscali del 65 o 50%.
    Grazie,
    DANIELE

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    1. Ciao Daniele!
      L’ecobonus del 65% è stato esteso per tutti i lavori realizzati entro il 31 dicembre 2016. Consiste in una detrazione fiscale dall’IRPEF, ripartita in dieci anni (vale a dire in 10 rate annuali), su una spesa max di 100mila euro.
      Possono usufruire del credito d’imposta tutti i contribuenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono l’immobile oggetto di intervento per la riqualificazione energetica.
      Possono usufruire della detrazione i climatizzatori con pompa di calore che forniscono sia riscaldamento che raffreddamento, a condizione che siano ad alta efficienza (come definito da specifiche tabelle dell’Agenzia delle Entrate) e che siano installati in sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente.
      Si porta in detrazione dall’Irpef su 10 anni, tramite quote di pari importo, il 65% della spesa sostenuta. Non è cumulabile (per i medesimi interventi) con la detrazione del 50% per le ristrutturazioni o con altri incentivi come il conto termico. Sono detraibili tutte le spese concernenti i lavori, anche quelle di progetto e amministrative, per questo intervento il limite di spesa detraibile è di 30mila euro.-

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    2. Grazie per la risposta! Il condizionatore (anche se con due pompe) lo metterei in aggiunta al mio impianto di riscaldamento a pavimento. Posso comunque detrarre la spesa? Grazie.

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    3. Ciao Daniele!
      SI!
      Puoi comunque detrarre la spesa!

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  21. Buongiorno,
    nel mio appartamento vorrei sostituire i termosifoni installati con dei termosifoni a risparmio energetico (usufruendo quindi della detrazione del 50%), che documentazione è necessaria per attestare l'inizio dei lavori di sostituzione? Devo inviare qualche comunicazione al Comune o a qualche Ente? E' sufficiente un'autocertificazione di inizio lavori o si fa riferimento al pagamento con bonifico? Inoltre, è possibile usufruire del bonus mobili?
    Cinzia

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    1. Grazie mille

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    2. La sostituzione dei caloriferi è detraibile col bonus 50%. Di norma, per una sostituzione di caloriferi, non serve la comunicazione al Comune, visto che l’intervento non è assimilato alla ristrutturazione edilizia o alla manutenzione straordinaria, bensì al risparmio energetico. In questo caso però servirà una certificazione (è sufficiente quella della ditta, mentre l’asseverazione del tecnico servirebbe in caso di bonus al 65%). Ad ogni modo, per avere la certezza sul non-obbligo della comunicazione, bisognerebbe chiedere al tuo di Comune. È inoltre applicabile l’Iva al 10% sulla sostituzione dei caloriferi (manodopera). Quanto all’acquisto, anche in questo caso è applicabile l’Iva al 10%, ma solo se la ditta che installa è la stessa che vende.Il pagamento va sempre effettuato tramite bonifico bancario o postale.-

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