sabato 15 agosto 2015

Ecobonus - Ristrutturazioni Edilizie e Risparmio Energetico Anno 2015

La legge di stabilità ha esteso a tutto il 2015 le misure per le più importanti detrazioni sui lavori che riguardano la casa, che dovevano essere ridimensionate o addirittura scomparire (come per esempio il bonus arredi). Si tratta perciò di un pacchetto di misure con le quali il governo conta di rinvigorire il settore edile e tutto l’indotto, messo a dura prova dalla crisi e dalle scelte fiscali che hanno penalizzato proprio la casa. Per tutto il 2015 la detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio resta nella misura al 50% anziché scendere al 40% come previsto in precedenza. Allo stesso modo la detrazione per i lavori di risparmio energetico resta al 65% invece che diminuire al 50%. Inoltre il bonus arredi, cioè la detrazione spettante nel 2014 per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per arredare la casa oggetto di lavori di recupero del patrimonio edilizio, resta in vigore per tutto l’anno sempre nella misura del 50%, invece che scomparire. Infine anche la detrazione per i lavori antisismici resta in vigore per tutto il 2015 nella misura del 65%.

Il beneficio fruibile andrà ripartito in dieci quote annuali di pari importo. Gli interventi premiati sono sempre quelli relativi a:
  1. Interventi di riqualificazione globale degli edifici, detrazione massima 100.000 euro.
  2. Interventi sugli involucri degli edifici, detrazione massima 60.000 euro.
  3. Installazione di pannelli solari, detrazione massima 60.000 euro.
  4. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, detrazione massima 30.000 euro.
  5. Manutenzione ordinaria per le parti comuni degli edifici, straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia, detrazione massima 96.000 euro.-          

La detrazione è utilizzabile dai contribuenti solo in dieci anni.
Per usufruire dello sconto occorre rispettare correttamente tutti gli adempimenti richiesti.
E’ sempre necessario trasmettere all’Enea in via telematica la documentazione obbligatoria, diversa a seconda dell’intervento realizzato, entro novanta giorni dalla fine dei lavori. Tra la documentazione necessaria per il bonus del 65%, ricordiamo l’asservazione di un tecnico abilitato che attesta che l’intervento è conforme ai requisiti richiesti; l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica, che comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio; la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.



MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Dopo le recenti modifiche introdotte dal Dl n. 133/2014 al Testo unico in materia edilizia, sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso.

Rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportano la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, a condizione che non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

Esempi di manutenzione straordinaria:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • recinzione dell’area privata
  • costruzione di scale interne.


RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia sono compresi quelli rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente.

Esempi di ristrutturazione edilizia:

  • demolizione e fedele ricostruzione dell’immobile
  • modifica della facciata
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone
  • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
  • apertura di nuove porte e finestre
  • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.
Riguardo agli interventi di ristrutturazione edilizia ammessi al beneficio della detrazione fiscale, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito, tra l’altro, che:

  • per la demolizione e ricostruzione con ampliamento, la detrazione non spetta in quanto l’intervento si considera, nel suo complesso, una “nuova costruzione”
  • se la ristrutturazione avviene senza demolire l’edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione spetta solo per le spese riguardanti la parte esistente in quanto l’ampliamento configura, comunque, una “nuova costruzione”.

RISPARMIO ENERGETICO:

La detrazione spetta per le spese sostenute, e rimaste a carico del contribuente (per es. non incentivati dal Comune) per:

  • interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati in un’apposita tabella (i parametri cui far riferimento sono quelli definiti con decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). Il valore massimo della detrazione è pari a 100.000 euro
  • interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro. La condizione per fruire dell’agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, in un’apposita tabella (i valori di trasmittanza, validi dal 2008, sono stati definiti con il decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre
  • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. Il valore massimo della detrazione è di 60.000 euro
  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. La detrazione spetta fino a un valore massimo di 30.000 euro
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro
  • interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro.




Anni 2013/2014

ECOBONUS 

Il ddl n. 783-B del 2 agosto 2013, conosciuto anche come Ecobonus, che innalza gli sconti per le ristrutturazioni e per gli interventi di risparmio energetico, è legge


Ecobonus è legge


Tra queste la possibilità di scontare dall'Irpef l'acquisto dei grandi elettrodomestici o di poter sfruttare il bonus del 65% per le caldaie a pompa di calore, tra le quali anche alcuni impianti di aria condizionata. Ecco i principali contenuti del decreto:
  • Risparmio energetico - Per interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici l'importo massimo della spesa su cui calcolare la detrazione per tutto l'anno è di 100.000 euro; per interventi riguardanti pareti, finestre, (compresi gli infissi) su edifici esistenti è di 60.000 euro; per installazione di pannelli solari è di 60.000 euro; per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è di 30.000 euro; dal primo gennaio 2014 diventano di 48.000 euro per tutte le tipologie di intervento; la misura della detrazione (dall'imposta lorda) è al 65% fino al 31/12/2013; al 36% da gennaio 2014.
  • Pompe di calore - Sono detraibili anche le spese di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia e di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore.
  • Consolidamento antisismico - Per specifici interventi su edifici (adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive) ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità, l'importo della spesa su cui calcolare le detrazione è 96.000 euro per tutto il 2013; 48.000 per l'anno prossimo. La misura della detrazione (dall'imposta lorda) è al 65% per quest'anno, al 36% per il prossimo.
  • Ristrutturazioni - Per le singole unità immobiliari residenziali: interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia; per le parti comuni di edifici residenziali: interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia; realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, eliminazione di barriere architettoniche, bonifica dall'amianto, opere per evitare infortuni domestici, interventi per prevenire atti illeciti, cablatura edifici etc. L'importo massimo della spesa su cui calcolare la spesa è, fino al 31 dicembre 2013, 96.000 euro; dal primo gennaio 2014 scende a 48.000 euro. La misura delle detrazioni (dall'imposta lorda) è per il 2013 al 50%, per il 2014 al 36%.
  • Mobili e frigo - Per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (per esempio frigoriferi e lavastoviglie) di classe non inferiore alla A+ (per i forni classe A), per apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione,l'importo massimo della spesa su cui calcolare la detrazione è fino alla fine del 2013 pari a 10.000 euro. La misura della detrazione (dall'imposta lorda) è del 50%.
  • Stabilizzazione incentivi - Dal 2014 tutti gli incentivi del settore saranno stabilizzati (stop alle semplici proroghe): "le misure e gli incentivi selettivi di carattere strutturale" riguarderanno l'efficienza energetica e idrica, il sismico, la messa in sicurezza degli edifici, la depurazione delle acque contaminate da arsenico, la sostituzione delle coperture di amianto negli edifici. La quantità delle detrazioni sarà decisa nelle Legge di Stabilità, a ottobre 2013.
  • Edifici a quasi energia zero - Entro il 31 dicembre 2020 tutti i nuovi edifici dovranno essere a ''energia quasi zero''; per gli edifici pubblici, comprese ospedali e scuole, il termine è anticipato al 31 dicembre 2018. Entro giugno 2014 il governo dovrà elaborare un Piano di azione.
  • Ape - L'Attestato di prestazione energetica (Ape) sostituisce l'Ace (attestato di certificazione energetica). Esso deve essere fornito per i nuovi edifici dal costruttore; per gli edifici esistenti venduti o locati, dal proprietario. Senza l'Ape i contratti di vendita e locazione sono nulli. L'Ape, redatto da un tecnico accreditato, ha una validità di 10 anni e deve essere aggiornato ad ogni intervento che modifichi le prestazioni energetiche.

Ecobonus 2013 detrazioni al 65%





 
Decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 inerente proroga degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie ed il risparmio energetico:

Le agevolazioni fiscali, in scadenza il prossimo 30 giugno 2013, sono state prorogate di 6 mesi, fino al prossimo 31 dicembre 2013. Per quanto attiene al risparmio energetico, la percentuale sale dal 55% al 65%, mentre gli sgravi sulle ristrutturazioni edilizie sono stati confermati nella misura del 50%.
Il contribuente potrà usufruire dell’ecobonus per l’efficienza energetica documentando le spese sostenute a partire dal 1° luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013; se le ristrutturazioni saranno “importanti” e riguarderanno l’intero edificio, la proroga degli incentivi è estesa fino al 30 giugno 2014. Al contribuente spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi spesi, ripartita in 10 quote annuali di uguale importo.

Il bonus per le ristrutturazioni edilizie riguarderà anche l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’edificio sul quale vengano eseguiti lavori di ristrutturazione, per un massimo di 10 mila euro (in pratica si concede un bonus di 5.000 euro); in pratica, si tratta di cucine, armadi a muro, bagni, ecc. 

Le detrazioni fiscali riguarderanno anche gli interventi di ristrutturazione relativi all’adozione di misure antisismiche, nonché all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici.





Anni 2012/2013

Decreto crescita di Giugno 2012 (dl 83/2012, convertito nella legge 134/2012) per le spese sostenute dal 26/6/2012 al 30/6/2013
Il pacchetto casa inserito nel decreto sviluppo consentirà a famiglie e condomini di recuperare il 50% delle somme investite nei lavori di manutenzione straordinaria e il 55% di ciò che è stato speso per per interventi di riqualificazione energetica. L'importante è tenere a mente le date: il 26 giugno 2012, giorno da cui partono i nuovi benefici e il 30 giugno 2013, giorno in cui finiscono.
Prima e dopo il bonus per le ristrutturazioni era, e tornerà ad essere del 36%. Stessa fine farà il bonus per l'efficienza energetica che il decreto salva-italia aveva ridimensionato al 36% dal 1° gennaio 2013 (ma reso strutturale e definitivo) e che ora invece durerà fino a metà del prossimo anno.

I tetti

Per rientrare nei nuovi benefici vale la data del bonifico bancario. Sono ammessi lavori fino ad un ammontare doppio rispetto alle leggi precedenti.
96.000 euro anziché 48.000. Anche questa agevolazione decadrà a giugno 2013. Mettendo insieme i due bonus si arriva a quasi 200.000 euro di lavori, per metà a carico dello Stato.

Cosa fare per risparmio energetico

Il primo passo è richiedere la fattura a chi realizza i lavori. Nel caso dell'efficienza energetica è necessario registrarsi sul sito dell'Enea e seguire passo passo la procedura elettronica al termine della quale si otterrà una ricevuta che da diritto al rimborso del 55% dell'imposta lorda dovuta ai fini IRPEF. La ricevuta va conservata ed esibita nel caso di controlli fiscali. La ditta che esegue l'intervento deve rilasciare un attestato di qualificazione energetica. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito dell'Enea (efficienzaenergetica.acs.enea.it).-

Cosa fare per ristrutturazioni edilizie

Nel caso delle ristrutturazioni edilizie non servono procedure preventive e l'iter è il seguente:
Nel bonifico bancario o postale va precisata la causale (ex articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il proprio codice fiscale e la partita Iva di chi ha realizzato i lavori precisando anche il numero della fattura oggetto del pagamento. Vanno conservati anche la Dia (dichiarazione di inizio attività) e le documentazioni urbanistiche, se richieste per la tipologia di lavori. Dopodichè basta compilare la propria dichiarazione dei redditi nel rigo apposito, con i riferimenti catastali dell'immobile. Per essere in regola e chiedere i benefici fiscali è necessario aver pagato l'ICI dal 1997 al 2011 (se era dovuta) e conservare le ricevute. Infine l'impresa deve essere in grado di rilasciare il Durc (il documento che certifica la regolarità contributiva degli addetti). Si può consultare la guida dell'Agenzia delle Entrate.

Quali opere sono incentivate

Vengono agevolati tutti i lavori di recupero di tipo condominiale (escluse nuove costruzioni e ampliamenti) e le opere straordinarie per appartamenti e singole unità immobiliari:
  • Manutenzione ordinaria - È ammessa solo se realizzata sulle parti comuni di edifici condominiali. Per esempio, tinteggiatura della facciata del palazzo, sostituzione di piastrelle o riparazione delle finestre. Le opere devono riguardare impianti, costruzioni e loro pertinenze. Esclusi perciò irrigazione giardini o potature di piante.-
  • Manutenzione straordinaria, recupero, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia - Tutte queste opere sono comunque agevolate, sia che siano condominiali sia che riguardino singoli appartamenti.-
  • Risparmio energetico - Installazione di caldaie a biomasse, sostituzione di caldaie con altre a condensazione, sostituzione del vecchio impianto termico con uno nuovo a pompa di calore, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, coibentazione di pareti e coperture, installazione di valvole elettrotermiche ai termosifoni, finestre e infissi, riqualificazione globale di interi edifici.-
  • Adeguamento impianti alle norme di sicurezza - Installazione di salvavita, allacciamento alla messa a terra elettrica, dispositivi contro il reflusso di fumi.
  • Rimozione barriere architettoniche - Per esempio rampe di scale e scivoli per carrozzine, sanitari ad hoc, impianti domotici (cioè gestibili attraverso comandi elettronici) per il controllo della casa.-
  • Cablatura degli edifici - Per esempio reti in fibra ottica per l'intero palazzo o opere di manutenzione ordinaria nei singoli appartamenti.-
  • Sicurezza - Casseforti, porte blindate, grate alle finestre, etc..-
  • Inquinamento acustico - Pannelli fono-assorbenti, isolanti per scarichi, infissi che proteggano dal rumore.-
  • Amianto - Sostituzione tetti in eternit, sostituzione tubature in eternit, piastrelle in vinilamianto, rimozione vernici con amianto, eliminazione materiali nelle discariche apposite. -
  • Misure antisismiche - Tutte le opere che contribuiscono a migliorare la sicurezza. Rientrano in genere nelle opere straordinarie comunque ammesse alle agevolazioni.-
  • Infortuni domestici - Interventi di manutenzione ordinaria come rilevatori anti-fughe di gas, corrimani per scale, innalzamento dei parapetti dei balconi.-
  • Box auto - È agevolato anche l'acquisto di box auto pertinenti all'abitazione (costi di realizzazione). Gli incentivi si applicano anche agli immobili acquistati da un'impresa edile che li ha integralmente ristrutturati. In questo caso gli appartamenti debbono essere stati venduti entro il 30 giungo dell'anno di fine lavori e la detrazione si applica su un quarto del prezzo di acquisto.

Il diritto

Il beneficio spetta al proprietario (anche nuda proprietà o usufrutto) ma anche all'inquilino che effettua i lavori (autorizzato dal proprietario) e al coniuge separato a cui è stata assegnata la casa dal giudice. Nel caso di più proprietari per un unico bene non conta la quota di proprietà ma la spesa effettivamente sostenuta da ciascuno.
E' in base a questa che si ripartisce il bonus. Nel caso di immobili venduti, il compratore può godere della detrazione già dopo il compromesso purché sia stato registrato.
L'aumento del bonus dal 36% al 50% vale sulle fatture ancora da pagare e per le opere già avviate. Nel caso di pagamenti parziali, la quota versata prima del 26 giugno avrà la detrazione del 36%; il saldo successivo al 26 giugno beneficerà del 50%.-

Ripartizione del rimborso

I contribuenti hanno l'obbligo di ripartire l'importo detraibile in 10 quote annuali.Va precisato che si tratta effettivamente di una detrazione dall'imposta e non di un rimborso. Ciascun contribuente ha perciò diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell'imposta dovuta per l'anno in questione.-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
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50 commenti:

  1. Buongiorno, volevo farle una domanda: sostituendo la caldaia (ad esempio con una ad alto rendimento), è possibile accedere alla detrazione 50% (detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986, quindi non la detrazione del 65%), e successivamente, proprio perchè ho avuto accesso a tale detrazione, accede anche al bonus mobili per l'acquisto (ad esempio) di una cucina nuova?
    Grazie per la disponibilità.

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    1. Ciao Fabrizio!
      La sostituzione di una vecchia caldaia con una nuova a condensazione rientra nel risparmio energetico e non nella ristrutturazione edilizia, quindi si ha diritto alla detrazione del 65% ma non al bonus mobili.-

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    2. Ah ok, quindi non posso "volutamente" richiedere la detrazione del 50% (grazie alla quale accedere al bonus mobili, che è ciò che mi interessa dato che devo cambiare la cucina)?
      Grazie mille!

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    3. Ciao Fabrizio!
      Purtroppo NO!
      La procedura è diversa nel senso che una ristrutturazione edilizia per il diritto al bonus mobili non può essere simulata, ma devono essere effettuate effettivamente delle opere di ristrutturazione con la necessaria segnalazione al Comune.-

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    4. Capisco, grazie mille per la disponibilità!

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  2. Buongiorno. Volevo chiederle gentilmente un'informazione. Ho acquistato e installato un termocamino a pellet (pagato con bonifico parlante) di cui possiedo fattura in un appartamento di nuova costruzione. Adesso devo rifare integralmente i servizi igienici (per un gusto personale) e devo creare un'aiuola con piccolo giardino all'interno della corte. Tali interventi mi permettono di accedere al bonus mobili? Inoltre il termocamino rientra nei 10mila euro del bonus mobili o va detratto come riqualificazione energetica? Ringrazio cordialmente.

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    1. Di norma la stufa a pellet rientra fra gli interventi di ristrutturazione edilizia, il cui bonus è stato innalzato al 50% (su un tetto massimo di spesa pari a 96mila euro).-
      Ai fini della detrazione (pena la non validità del bonus), sul bonifico di pagamento bisognerà indicare, come causale, "Detrazione ai sensi dell'art. 16-bis del TUIR" riportando inoltre il codice fiscale del soggetto che richiede la detrazione e il codice fiscale o la partita IVA del fornitore. Detto questo, l'acquisto e l'installazione di una stufa a pellet potrebbero rientrare nella detrazione al 65% per il risparmio energetico solo nel caso in cui, a seguito dell'intervento, l'appartamento raggiungesse un indice di prestazione energetica non superiore a determinati valori (per verificare questo, però, bisogna necessariamente informarsi presso la ditta che vende la stufa). Nel caso in cui non si rispettino i requisiti previsti, si potrà comunque richiedere la detrazione per le ristrutturazioni.-
      Nel tuo caso però se si stratta di un appartamento di nuova costruzione e quindi il termocamino a pallet non è in sostituzione di un vecchio impianto di riscaldamento purtroppo non hai diritto ad alcun bonus.-

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    2. E cosa può dirmi circa la domanda sul bonus mobili?
      "Adesso devo rifare integralmente i servizi igienici (per un gusto personale) e devo creare un'aiuola con piccolo giardino all'interno della corte. Tali interventi mi permettono di accedere al bonus mobili?"
      E che comunicazione si deve fare al comune? una CIL?
      Grazie.

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    3. Purtroppo NO!
      Rifare i servizi igienici rientra nelle opere di manutenzione ordinaria, e non da quindi diritto al bonus mobili.-

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  3. Buonasera, dopo un intervento dei Vigili del Fuoco per un odore di gas, devo mettere a norma la cucina con griglia per aerazione, sostituzione del tubo del gas e del piano cottura. Mi domandavo se posso usufruire della ristrutturazione edilizia e di conseguenza del bonus mobili?
    Grazie per il suo tempo.

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    1. Purtroppo NO!
      Nel tuo caso si tratta di ordinaria manutenzione quindi non hai diritto ne alle agevolazioni previste per la ristrutturazione edilizia, ne al bonus mobili.-

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  4. Gentile Dott. Censori,
    L'anno scorso ho acquistato casa ed ho richiesto alla banca un mutuo.
    Posso scaricare nel 730 di quest'anno le spese legate all'iscrizione di ipoteca? quale documentazione devo fornire?
    Grazie,
    Daniele.

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    1. Ciao Daniele!
      SI!
      Gli oneri accessori possono essere detratti solo nel primo anno del mutuo. Tra gli oneri accessori si comprendono, tra gli altri, la commissione spettante agli Istituti per la loro attività di intermediazione, gli oneri fiscali (compresa l'imposta per l'iscrizione o la cancellazione di ipoteca), le spese notarili, le spese di istruttoria, di perizia tecnica ecc.-
      Per poter scaricare la spese legate all'iscrizione dell'ipoteca devi fornire la ricevuta che attesta il pagamento o l'eventuale fattura del Notaio se ha provveduto Lui.-

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  5. buongiorno,devo ristrutturare il bagno,quale documentazione mi permette di accedere al bonus mobili? mi basta la cil protocollata al comune? oppure c'è bisogno della cila sempre protocollata al comune ed asseverata da un professionista?

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    1. Ristrutturazione edilizia:
      Sono interventi di manutenzione straordinaria, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d'uso.
      La manutenzione straordinaria si riferisce ad interventi, anche di carattere innovativo, di natura edilizia ed impiantistica finalizzati a mantenere in efficienza ed adeguare all'uso corrente l'edificio e le singole unità immobiliari, senza alterazione della situazione planimetrica e tipologica preesistente, e con il rispetto della superficie, della volumetria e della destinazione d'uso. La categoria di intervento corrisponde quindi al criterio della innovazione nel rispetto dell'immobile esistente.
      A titolo esemplificativo, sono ricompresi nella manutenzione straordinaria i seguenti interventi:
      - sostituzione infissi esterni e serramenti o persiane con serrande, con modifica di materiale o tipologia di infisso;
      - realizzazione ed adeguamento di opere accessorie e pertinenziali che non comportino aumento di volumi o di superfici utili, realizzazione di volumi tecnici, quali centrali termiche, impianti di ascensori, scale di sicurezza, canne fumarie;
      - realizzazione ed integrazione di servizi igienico-sanitari senza alterazione dei volumi e delle superfici;
      - realizzazione di chiusure o aperture interne che non modifichino lo schema distributivo delle unità immobiliari e dell'edificio;
      - consolidamento delle strutture di fondazione e in elevazione;
      - rifacimento vespai e scannafossi;
      - sostituzione di solai interpiano senza modifica delle quote d'imposta;
      - rifacimento di scale e rampe;
      - realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate;
      - sostituzione solai di copertura con materiali diversi dai preesistenti;
      - sostituzione tramezzi interni, senza alterazione della tipologia dell'unità immobiliare;
      - realizzazione di elementi di sostegno di singole parti strutturali;
      - interventi finalizzati al risparmio energetico.
      Non so cosa intendi esattamente per ristrutturare il bagno, quindi se nel tuo caso si tratta effettivamente di ristrutturazione edilizia.-

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    2. Per ristrutturazione bagno intendo spostare i servizi sanitari e a sua volta anche l'impianto idraulico senza però alterazione del volume e della superfici ... leggendo cio che avete scritto voi , questa mia modifica ricade nella manutenzione straordinaria e quindi devo richiedere la CILA .. grazie

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  6. Buona sera , un dubbio , i lavori di ristrutturazione iniziati nel 2015 che beneficiano della detrazione del 50% in 10 anni , al cambio dell'aliquota dal 2016 che passa al 36 , cosa comporta... che per la quota 2015 si scarica il 50% e i prossimi anni il 36% o resta il ''diritto'' del 50% per tutti i 10 anni ?
    Grazie in anticipo !

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    1. Ciao Riccardo!
      Se i lavori di ristrutturazione si concluderanno nel 2015 varrà il beneficio del 50% per tutti i 10 anni.-

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    2. in merito alla detrazione per i lavori di ristrutturazone vorrei capire meglio, per favore.
      I lavori iniziano nel 2015 e si concludono nel 2015 = detrazione 50%
      I lavori iniziano nel 2015 ma NON si concludono nel 2015 = detrazione 36%
      MA nel caso in cui i lavori pur concludendosi nel 2015 vengono PAGATI successivamente (nel 2016) che aliquota dovrò applicare?
      O comunque per i pagamenti effettuati nel 2015 rimane la detrazione del 65% (anche se i lavori non sono finiti nel 2015) e per i pagamenti effettuati dopo cambia l'aliquota?
      Cioè devo considerare la data in cui effettuo i pagamenti o la data dei lavori?
      Scusate ma sono un pò confusa.
      Grazie
      Anna F.

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    3. Ciao Anna!
      Ai fini del diritto alle detrazioni fanno fede le date di pagamento quindi i pagamenti effettuati nel 2015 avranno diritto alle detrazioni previste per l'anno 2015, mentre per i pagamenti che verranno effettuati nel 2016 dovremo attendere quello che sarà previsto dalla legge di stabilità per il prossimo anno.-

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    4. Ciao Anna!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  7. Buongiorno,
    vorrei sostituire l’intero impianto di aria condizionata nel mio appartamento con uno nuovo a pompa di calore.
    La ditta specializzata che eseguirà i lavori provvederà alla smaltimento dei vecchi split posizionati nelle diverse camere, all’installazione delle nuove tubature e degli split, collaudo e rilascio di dichiarazione di conformità dell’impianto al conseguimento del risparmio energetico.
    Considerando il prezzo elevato, ho intenzione di utilizzare le detrazione del 50% in 10 anni.
    La domanda è la seguente: a fronte dell’intervento di cui sopra, ho diritto ad utilizzare il bonus mobili (detrazioni) per acquisti da effettuarsi in data successiva?
    La ringrazio in anticipo. Rosario

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    1. Ciao Rosario!
      Purtroppo NO!
      La sostituzione di un impianto di aria condizionata non rientra nella ristrutturazione edilizia, e quindi non si ha diritto al bonus mobili.-

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  8. Buongiorno,
    ho un appartamento formato da un piano principale e una mansarda abitabile.
    Nel 2007 abbiamo terminato la ristrutturazione con impianto termico a pavimento per il piano principale e la predisposizione per l'installazione dei caloriferi nella mansarda (mancavano solo i caloriferi).
    A dicembre 2014 abbiamo installato i caloriferi. In realtà c'è una scala aperta che collega i due piani e prima c'era dispersione di calore.
    Ho già la fattura del tecnico che riporta "lavori di completamento impianto termico esistente..."
    Posso usufruire della detrazione del 65%? Eventualmente cosa dovrei fare?
    GRazie

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    1. Purtroppo NO!
      L'istallazione di caloriferi nella mansarda non rientra ne nella ristrutturazione edilizia ne nel risparmio energetico.-

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  9. Buongiorno, nel 2014 ho posizionato le inferriate al piano inferiore della casa. Successivamente ho acquistato la cucina, ho diritto al bonus mobili? Premetto che non avendo avuto risposte soddisfacenti dalla agenzia delle entrate ho pagato con bonifico utilizzando la causale della ristrutturazione. Grazie e saluti

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    1. Ciao Irene!
      Purtroppo NO!
      Posizionare le inferriate nel piano terra della casa non rientra in una pratica di ristrutturazione edilizia utile per il diritto al bonus mobili.-

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  10. Buongiorno, siamo in procinto di costruire una casa ecologica ma non riusciamo a capire se queste costruzioni in classe A e a risparmio energetico rientrano nell'ecobonus 2015. Seconda domanda:Nel caso rientrassero cosa devo fare per ottenerlo. Per quanto riguarda i mobili in classe A acquistato pre la prima casa è possibile farli rientrare nella detrazione? Grazie mille. Emanuela

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    1. Ciao Emanuela!
      Purtroppo NO!
      Sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2015 l'ecobonus e quello sulle ristrutturazioni. Si tratta delle agevolazioni fiscali che consentono di risparmiare dal 50% al 65% per cento della spesa sostenuta per gli interventi di manutenzione straordinaria e di riqualificazione energetica, e non riguardano quindi nuove costruzioni.-

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  11. Rifare il vespaio, previa intonacatura ed impermeabilizzazione, ai muri di fondazione sul perimetro del fabbricato per contrastare l'umidità per capillarità dal sottosuolo rientra in manutenzione straordinaria? Trattasi di un fabbricato di tre unità immobiliari con unico proprietario. Quali dati catastali inserisco?

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    1. SI!
      Rifare il vespaio, previa intonacatura ed impermealizzazione ai muri rientra in manutenzione straordinaria, e devi indicare i dati catastali della tua unità immobiliare.-

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  12. devo installare un termocamino nella mia abitazione dotato di caldaia e pompa di calore. posso accedere alla detrazione fiscale del risparmio energetico o quella della ristrutturazione? posso accedere anceh al bonus mobili?

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    1. La sostituzione di un impianto di riscaldamento obsoleto con una caldaia alimentata a biomassa (legno) è uno degli interventi che possono sfruttare le agevolazioni fiscali. Di più, questo genere di lavoro consente di scegliere se optare per la Detrazione 50% sulle ristrutturazioni edilizie, oppure sulla Detrazione 65% (il c.d. Ecobonus) per il risparmio e l’efficienza energetica.
      Quale sia la scelta, è imprescindibile che la caldaia a legna venga installata in sostituzione di un impianto già esistente. Non è dunque possibile sfruttare il bonus fiscale se l’acquisto avviene per dotare ex novo un’abitazione.
      Se la scelta cade sulla Detrazione 50%, il contribuente non è tenuto a particolari obblighi burocratici, se non quelli ormai noti: la conservazione della fattura e il pagamento tramite bonifico bancario parlante, avendo cura di seguire le istruzioni per la corretta compilazione di quest’ultimo.
      In questo caso, la causale del bonifico dovrà contenere precise indicazioni. In particolare, come suggerito dall’Agefis, si scriverà “spese per ristrutturazione edilizia 50% ai sensi dell’art. 16-bis TUIR (DPR n. 917/1986) e DL n. 83/2012 convertito dalla legge n. 134/2012“.
      Leggermente più complesso l’iter burocratico per chi decidesse di chiedere la Detrazione 65% per il medesimo intervento. Nel caso della caldaia a legna esaminato, oltre alla conservazione della fattura, è necessario inviare per via telematica all’ENEA l’allegato F, che altro non è, spiegano dall’Agefis, la scheda descrittiva relativa all’intervento effettuato.
      Per l’intervento di sostituzione di un vecchio impianto con una caldaia a biomassa, va barrato il comma 347 e compilata la parte relativa alla Climatizzazione invernale.
      Anche per la Detrazione 65% è obbligatorio procedere al pagamento tramite bonifico bancario. Le regole per la corretta compilazione sono sostanzialmente identiche a quelle per la Detrazione 50% sulle ristrutturazione. Ovviamente nella causale si avrà l’accortezza di specificare la seguente notazione: “Intervento di risparmio energetico – Detrazione 55%-65% ai sensi dell’art. 1, comma … legge 296/2006”
      Il comma da inserire, come si legge sul sito ENEA, varia in funzione del tipo di intervento e, nello specifico:

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  13. buongiorno,
    devo acquistare una cameretta nuova per i bambini e al contempo spostare una presa elettrica (peraltro difettosa), lo spostamento della presa può rientrare nella straordinaria manutenzione e quindi poter usufruire del bonus mobili?

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    1. Purtroppo NO!
      Lo spostamento di una presa elettrica non rientra nella manutenzione straordinaria, quindi non si ha diritto al bonus mobili.-

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  14. Salve, dovo fare un intervento di bonifica dell'amianto al tetto del mio garage, con questo intervento potrò usufruire dl bonus mobili? grazie mille!

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    1. SI!
      Le opere di bonifica dall'amianto rientrano rientrano nella ristrutturazione edilizia che da diritto anche al bonus mobili.-

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  15. ho appena acquistato una villetta a schiera e devo fare i seguenti lavori:

    sostituzione caldaia con una a condensazione
    sostituzione di tutti i termosifoni e cambio tubazioni (quindi anche smantellamento massetto preesistente con relativa messa in opera del nuovo massetto e del nuovo pavimenti)

    rifacimento anche dei bagno con installazione doccia e relativo scarico (anche qui massetti e pavimento)
    installazione inferriate.

    a tal proposito vi chiedo se posso usufruire delle detrazioni 2015 ?

    grazie

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    1. Ciao Giovanni!
      SI!
      Con l'approvazione della Legge di Stabilità per il 2014 (L. 147/2013) e successiva sua pubblicazione nella GURI n. 302 del 27.12.2013 Suppl. Ord. n. 87 viene confermata la proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica negli edifici.
      In particolare si prevede per la detrazione fiscale IRPEF del 50% delle spese per la ristrutturazione degli edifici la proroga fino al 31 dicembre 2014 e nella misura del 40% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2015, confermando il tetto massimo di spesa di 96.000 euro e la ripartizione in 10 rate annuali.
      Le detrazioni per ristrutturazione, comprensive dell'art. 4, comma 1, lettera h (interventi per risparmio energetico) possono essere effettuate semplicemente sull'acquisto del prodotto senza dover necessariamente effettuare opere di manutenzione straordinaria.
      Viene prorogata anche la detrazione fiscale pari al 65% per gli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica (Ecobonus), così, per le spese documentate sostenute fino al 31 dicembre 2014 (o fino al 30/06/2015 per le ristrutturazioni delle parti comuni dei condomini o di tutte le unita immobiliari dell'edificio condominiale), spetterà la detrazione dell'imposta lorda per una quota pari al 65%, ripartita in 10 quote annuali di pari importo. In tal caso risulta necessaria l'asseverazione di un professionista, che attesti il miglioramento dell'efficienza energetica dell'edificio.-

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    2. grazie mille.
      quindi devo fare per forza la cila o posso fare la cil?

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    3. Ciao Giovanni!
      Interventi di manutenzione ordinaria:
      Gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
      Per i lavori di manutenzione ordinaria è sufficiente che, l’avente diritto, presenti una Comunicazione di Inizio Lavori (C.I.L.), su apposita modulistica predisposta dal Comune.-

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  16. Buongiorno,
    intendo installare un camino a pellet, ho gia' la canna fumaria, quindi ho pochi lavori murali. Leggo che rientra nelle ristrutturazione , basta la dichiarazione sostitutiva di atto notorio , vero? Posso collegare a questo l'acquisto di mobili per la sala? devo comunicare inizio lavori o fine lavori? graize, silvia

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  17. chiarimento: Il camino a pellet va a sostituire un camino vecchio.silvia

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    1. Ciao Silvia!
      Chi decide di acquistare e installare nella propria abitazione una stufa o un camino, alimentati a pellet o legna, può godere della detrazione Irpef al 50%, da ripartire in 10 anni. Si applica lo sconto al 50%, previsto per chi effettua lavori di ristrutturazione, perché l’installazione di questi apparecchi è finalizzata a conseguire un risparmio energetico e rientra così tra i lavori agevolati, dal punto di vista dell’Irpef, al 50%. La detrazione è possibile anche in assenza di una ristrutturazione edilizia vera e propria, in quanto prevista anche nel caso in cui l’installazione sia realizzata in assenza di opere edilizie propriamente dette. Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione e, quindi, che lo stesso sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.-
      Per istallare il camino basta la dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ma non da la possibilità di usufruire delle detrazioni per il bonus mobili.-

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  18. Buongiorno,

    Volevo sapere, se lavoro con contratto a tempo determinato per 3 mesi (che pero puoi si rinnova uguale, per altre 3 mesi e continua cosi), B per 25 ore settimanale, io quanto tempo devo almeno lavorare per avere dopo acceso a la disoccupazione? E puoi, io devo pagare qualque tassa/anno per poter prendere la disoccupazione (quando sara caso)?
    Grazie mille

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    1. Ciao Cristina!
      Per il diritto alla NASPI bastano 13 settimane di lavoro e la durata è pari alla metà delle settimane lavorate.-
      L'indennità di disoccupazione è soggetta a tassazione IRPEF come normale retribuzione.-

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  19. salve,
    dovrei effettuare dei lavori in cucina quali la sostituzione impianto elettrico ormai obsoleto e impianto idrico. Siccome rientrerebbe in manutenzione straordinaria dovrei presentare la CILA. Ma per mia sola conoscenza personale potrebbe dirmi se la sostituzione dell'impianto idrico in cucina ( tubature vecchie ) sarebbe rientrata da sola nella manutenzione straordinaria dandomi diritto all'agevolazione per la ristrutturazione edilizia? e se acquistando dei condizionatori a pompa di calore da installare nelle camere ( che non subiranno lavori edili) potrei chiedere il bonus mobili? Grazie , Michele

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    1. Ciao Michele!
      Ristrutturazione edilizia:
      Sono interventi di manutenzione straordinaria, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d'uso.
      La manutenzione straordinaria si riferisce ad interventi, anche di carattere innovativo, di natura edilizia ed impiantistica finalizzati a mantenere in efficienza ed adeguare all'uso corrente l'edificio e le singole unità immobiliari, senza alterazione della situazione planimetrica e tipologica preesistente, e con il rispetto della superficie, della volumetria e della destinazione d'uso. La categoria di intervento corrisponde quindi al criterio della innovazione nel rispetto dell'immobile esistente.
      A titolo esemplificativo, sono ricompresi nella manutenzione straordinaria i seguenti interventi:
      - sostituzione infissi esterni e serramenti o persiane con serrande, con modifica di materiale o tipologia di infisso;
      - realizzazione ed adeguamento di opere accessorie e pertinenziali che non comportino aumento di volumi o di superfici utili, realizzazione di volumi tecnici, quali centrali termiche, impianti di ascensori, scale di sicurezza, canne fumarie;
      - realizzazione ed integrazione di servizi igienico-sanitari senza alterazione dei volumi e delle superfici;
      - realizzazione di chiusure o aperture interne che non modifichino lo schema distributivo delle unità immobiliari e dell'edificio;
      - consolidamento delle strutture di fondazione e in elevazione;
      - rifacimento vespai e scannafossi;
      - sostituzione di solai interpiano senza modifica delle quote d'imposta;
      - rifacimento di scale e rampe;
      - realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate;
      - sostituzione solai di copertura con materiali diversi dai preesistenti;
      - sostituzione tramezzi interni, senza alterazione della tipologia dell'unità immobiliare;
      - realizzazione di elementi di sostegno di singole parti strutturali;
      - interventi finalizzati al risparmio energetico.
      Purtroppo i lavori che hai elencato non rientrano nella manutenzione straordinaria ai fini del diritto alle agevolazioni per la ristrutturazione edilizia , e l'acquisto di condizionatori a pompa di calore da installare nelle camere non danno diritto al bonus mobili.-

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