lunedì 17 giugno 2013

IMU - Imposta Municipale Unica

IMU – Prima scadenza 16 giugno 2017:
L’acconto IMU  si applica in generale sugli immobili di proprietà o sui quali si gode di un diritto reale come l’usufrutto o il diritto di abitazione. E’ chiamato all’appello per il pagamento, ad esempio, chi possiede una seconda casa al mare, in città o nel paese natio, o ancora proprietari di negozi, box e locali, oppure chi ha un’abitazione principale considerata di lusso. Tirano invece un sospiro di sollievo i contribuenti che possiedono solo la casa di abitazione, che è stata graziata dall’esborso a condizione di avere il doppio requisito della dimora abituale e della residenza anagrafica.-
Per evitare l’IMU inoltre l’abitazione principale non deve essere di pregio, ovvero l’appartamento non deve essere classificato nella categoria catastale A/1 (abitazioni signorili), A/8 e A/9 (castelli e palazzi di pregio storico e artistico). Anche le pertinenze dell’abitazione principale sono esentate dall’IMU ma con alcune eccezioni: l’esenzione spetta solo se le pertinenze sono classificate come C/2, C/6 o C/7 e solo per una pertinenza per ognuna delle tre categorie.
Gli immobili che non sono classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e vengano concessi in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado (ai figli o ai genitori) e che siano utilizzati da questi come abitazione principale, hanno la riduzione del 50% della base imponibile.-
Per usufruire dell’agevolazione deve essere stato stipulato e registrato un apposito contratto di comodato.-
Rendita catastale :
Per i fabbricati iscritti in catasto, la base imponibile è rappresentata dalla rendita catastale dell'immobile, rivalutata del 5% + 60% (oppure rendita catastale + 68%) e moltiplicata x 100 per i fabbricati dei gruppi catastali A e C (escluse A/10 e C/1) x 50 per i fabbricati del gruppo catastale D e A/10 e x 34 per i fabbricati della categoria C/1.-
Esempio: valore catastale immobile euro 100,000,00 : 100 = rendita catastale euro 1.000,00 + 5%  + 60%  rivalutazione = euro 1.680,00 x 100 = base imponibile euro 168.000,00.-
Coefficiente moltiplicatore:
Le rendite catastali, che rappresentano la base di calcolo, vengono notevolmente rivalutate: del 60% per la maggior parte dei fabbricati residenziali. Impatto meno forte per altre categorie di immobili.- 
Le aliquote:
L'aliquota base è fissata allo 0,76% ma con apposita delibera i Comuni possono modificarla in aumento o in diminuzione fino a 0,3 punti  percentuali, per arrivare ad una massima quindi del 1,06%.-
Seconde case locate:      

E' a discrezione del Comune decidere se abbassare e o aumentare l'aliquota base del 7,6 per mille fino a 3 punti. Per cui si potrebbe arrivare ad un'aliquota massima del 10,6 per mille. Stesso discorso per le case locate, per le quali tra l'altro scompare la differenza, ai fini del calcolo dell'imposta, tra i vari tipi di canone, calmierato o a libero mercato.-

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Prima scadenza 17 giugno 2013
I proprietari delle abitazioni principali, fatta eccezione per le tipologie di lusso, sono esentati dal pagamento della rata di giugno dell'IMU, che si deve invece pagare sulle abitazioni locale, sulle cosiddette seconde o terze case, sugli immobili ad uso produttivo (negozi, laboratori, capannoni, alberghi) e sulle prime case di pregio o di lusso non esonerate.-
Devono pagare l'acconto tutti i proprietari di immobili diversi dalle abitazioni principali. Sono anche esentati gli immobili rurali strumentali, gli inquilini delle case popolari e gli assegnatari di case in cooperativa indivisa. Ai fini dell'IMU l'abitazione principale è quella in cui il contribuente ha contemporaneamente residenza fiscale e dimora abituale. Sono ad esempio escluse le abitazioni date in comodato d'uso ai parenti che per l'ICI erano assimilate alla prima casa e vi può essere una sola abitazione principale per ogni singolo nucleo familiare, con un'eccezione: sono considerate entrambe abitazioni principali quelle di due coniugi che risiedano per motivi di lavoro in Comuni diversi. In caso di separazione l'IMU è sempre a carico del coniuge cui è stato assegnata l'abitazione indipendentemente da chi sia il proprietario. Per l'acconto si applica la regola per cui si deve pagare la metà del tributo dovuto per il 2012. 

Il calcolo è semplice: si sommano l'acconto e il saldo del pagato nel 2012 e si versa il 50%. Questo se la situazione dell'immobile è rimasta invariata, altrimenti bisogna ricalcolare l'IMU con le regole del 2012. Caso particolare è quello degli immobili di categoria D (capannoni industriali, teatri, alberghi, centri commerciali), per cui bisogna rifare sempre i calcoli perché il coefficiente di rivalutazione della rendita quest'anno è aumentato passando da 60 a 65. Il pagamento può avvenire o con modello F24 o con bollettino postale predisposto. Rispetto allo scorso anno c'è un'importante novità: il versamento va fatto tutto ai Comuni, la quota di spettanza dello Stato è rimasta solo per gli immobili di categoria D.- 
 



Si chima IMU (Imposta Municipale Unica) l'imposta sugli immobili che andrà in vigore dal 2012 e sostituirà l'ICI (Imposta Comunale sugli Immobili).

Rendita catastale:
Per i fabbricati iscritti in catasto, la base imponibile è rappresentata dalla rendita catastale dell'immobile, rivalutata del 5% + 60% (oppure rendita catastale + 68%) e moltiplicata x 100 per i fabbricati dei gruppi catastali A e C (escluse A/10 e C/1) x 50 per i fabbricati del gruppo catastale D e A/10 e x 34 per i fabbricati della categoria C/1.-

Esempio: valore catastale immobile euro 100,000,00 : 100 = rendita catastale euro 1.000,00 + 5% + 60% rivalutazione = euro 1.680,00 x 100 = base imponibile euro 168.000,00.-

Coefficiente moltiplicatore IMU:
Le rendite catastali, che rappresentano la base di calcolo, vengono notevolmente rivalutate: del 60% per la maggior parte dei fabbricati residenziali. Impatto meno forte per altre categorie di immobili.-

Le aliquote IMU:
L'aliquota base è fissata allo 0,76% ma con apposita delibera i Comuni possono modificarla in aumento o in diminuzione fino a 0,3 punti punti percentuali. Per la casa di abitazione principale e per le pertinenze l'aliquota è fissata allo 0,4%, percentuale che i Comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, fino a 0,2 punti percentuali. Per i fabbricati rurali l'aliquota è del 0,4% se adibiti ad abitazione principale e dello 0,2% per quelli strumentali, percentuale che i Comuni possono con delibera ridurre fino allo 0,1%.-


Più figli più detrazioni IMU:
Valgono solo per l'abitazione principale oltre alla detrazione base che spetta a tutti di 200 euro, c'è un bonus di 50 euro per ciascun figlio di età inferiore ai 26 anni che dimora abitualmente e risiede anagraficamente nell'abitazione principale dei genitori. Il bonus aggiuntivo, indipendentemente dal reddito del nucleo, potrà arrivare ad un massimo di 400 euro, per una detrazione totale massima quindi di 600 euro. Dal 2014 cambierà la detrazione valida per tutti: non più 200, ma 170 euro.-

Seconde case e locate:
E' a discrezione del Comune decidere se abbassare e o aumentare l'aliquota base del 7,6 per mille fino a 3 punti. Per cui si potrebbe arrivare ad un'aliquota massima del 10,6 per mille. Stesso discorso per le case locate, per le quali tra l'altro scompare la differenza, ai fini del calcolo dell'imposta, tra i vari tipi di canone, calmierato o a libero mercato. Niente più sconti per il comodato d'uso gratuito: ai fini dell'imposta avranno lo stesso trattamento delle seconde case.-

Fabbricati rurali:
Sono equiparati alle altre abitazioni. Se costituiscono abitazione principale possono usufruire dell'aliquota del 4 per mille e delle detrazioni base per i figli. Altrimenti sono considerati seconde case. Finora erano tutti fuori dal campo di applicazione dell'ICI.-

Immobili all'estero:
A partire dal 2011 gli italiani che posseggono case fuori dai confini nazionali dovranno pagare un'imposta dello 0,76%, quindi come le seconde case in Italia. La base imponibile sarà il valore reale degli immobili.-

Comodato d'uso gratuito:
Anche se nella casa ci abita e ci stabilisce la residenza un figlio, i genitori o un fratello, all'abitazione si applicherà a tutti gli effetti l'aliquota IMU prevista per le seconde case.-

Coniugi separati:
Gli immobili che a seguito di separazione o divorzio sono stati assegnati a uno dei coniugi, questo resta obbligato al pagamento complessivo dell'imposta, a prescindere dal fatto che sia proprietario o meno dell'immobile (diritto di abitazione), potendo per questo avvalersi dell'aliquota ridotta e della detrazione per abitazione principale.-

Quando si paga:

  • Entro il 18 giugno (la scadenza naturale del 16 cade di sabato) si versa un terzo (ma per chi lo desidera, anche la metà), calcolando l'imposta con l'aliquota di base dello 0,4% e avvalendosi della detrazione di base e della eventuale maggiorazione per i figli conviventi, se spettante.-
  • Sempre entro il 18 giugno si versa la metà dell'IMU dovuta per tutti gli altri immobili diversi dall'abitazione principale, calcolata sull'aliquota base dello 0,76%, rinviando inevitabilmente a dicembre il versamento del saldo.-
  • Per l'abitazione principale e le pertinenze ammesse all'aliquota agevolata, è possibile effettuare il pagamento in tre rate: la seconda, sempre pari a un terzo di quanto dovuto per effetto dell'aliquota base dello 0,4%, deve essere versata entro il 17 settembre (il 16 è domenica). I comuni hanno tempo fino al 30 settembre per adottare le aliquote definitive.-
  • Il 17 dicembre (il 16 è domenica) tutti dovranno versare quanto dovuto a conguaglio.-

 
Le sanzioni:
Se il versamento IMU viene effettuato entro il quattordicesimo giorno dalla data di scadenza, la sanzione è pari allo 0,2% giornaliero per ogni giorno di ritardo. Ad esempio se la regolarizzazione avviene il quarto giorno la sanzione sarà pari a: 0,2% x 4 = 0,8%. Gli interessi da aggiungere vanno calcolati a giorno sulla base della percentuale del 2,5% annuo. Se il versamento viene effettuato dal quindicesimo giorno dalla normale scadenza ed entro 30 giorni dalla stessa la sanzione è pari al 3%, più interessi calcolati sempre a giorno sulla base del 2,5% annuo. Se il versamento viene effettuato oltre 30 giorni dalla normale scadenza la sanzione è pari al 3,75% più interessi del 2,5% annuo calcolati sempre su ogni giorno di ritardo. E' possibile applicare il ravvedimento se la regolarizzazione avviene entro un anno e sempre che entro tale termine l'ufficio non abbia già contestato il mancato versamento. In caso di mancato pagamento, la multa è del 30% dell'imposta dovuta, cui si aggiungono gli interessi calcolati sui giorni di ritardo. Il contribuente che intende sanare la violazione dovrà munirsi di un modello F24 per il versamento IMU e compilarlo secondo le istruzioni allegate al modello.

Nuovi Codici Tributi:
I 10 codici adottati dall'Agenzia delle Entrate per le diverse tipologie catastali, da scrivere sul modello F24, sono i seguenti:
3912 Abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
3913 Fabbricati rurali a uso strumentale (destinatario il Comune)
3914 Terreni (destinatario il Comune)
3915 Terreni (destinatario lo Stato)
3916 Aree fabbricabili (destinatario il Comune)
3917 Aree fabbricabili (destinatario lo Stato)
3918 Altri fabbricati (destinatario il il Comune)
3919 Altri fabbricati (destinatario lo Stato)
3923 Interessi da accertamento (destinatario il Comune)
3924 Sanzioni da accertamento (destinatario il Comune)

IMU – COMUNE DI CIVITANOVA MARCHE

Il calcolo:
La rendita catastale, riportata nella visura o nella dichiarazione dei redditi, va aumentata del 5%: basta moltiplicarla per 1.05. La somma ottenuta va poi moltiplicata per un coefficiente stabilito per legge: per le abitazioni è 160, per fabbricati ad uso pubblico è o stabilimenti balneari è 140, per uffici e studi professionali è 80, per i fabbricati industriali è di 60 e per i negozi (la categoria C11) è di 55. In questo modo si otterrà la base imponibile IMU. A questa sarà applicata l'aliquota corrispondente.

Le aliquote previste dalla legge:
L'aliquota base è fissata allo 0,76% ma con apposita delibera i Comuni possono modificarla in aumento o in diminuzione fino a 0,3 punti punti percentuali. Per la casa di abitazione principale e per le pertinenze l'aliquota è fissata allo 0,4%, percentuale che i Comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, fino a 0,2 punti percentuali. Per i fabbricati rurali l'aliquota è del 0,4% se adibiti ad abitazione principale e dello 0,2% per quelli strumentali, percentuale che i Comuni possono con delibera ridurre fino allo 0,1%.-

Le aliquote previste dal Comune di Civitanova Marche:
Prime case economiche, popolari ed ultrapopolari (categorie A3,A4,A5) = 0,4%
Civili abitazioni, villini, ville, case rurali = 0,6%
Seconde case, esercizi commerciali, aziende = 1,06%

Più figli più detrazioni:
Valgono solo per l'abitazione principale oltre alla detrazione base che spetta a tutti di 200 euro, c'è un bonus di 50 euro per ciascun figlio di età inferiore ai 26 anni che dimora abitualmente e risiede anagraficamente nell'abitazione principale dei genitori. Il bonus aggiuntivo, indipendentemente dal reddito del nucleo, potrà arrivare ad un massimo di 400 euro, per una detrazione totale massima quindi di 600 euro.



Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito "www.cgil.it"
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Gianfranco Censori

40 commenti:

  1. Buogiorno Gianfranco, Mia madre può farmi il comodato d'uso gratuito per avere lo sconto del 50% Imu e tasi, possedendo oltre alla casa in cui risiede e l'abitazione dove risiedo io, un box e un terreno agricolo tutti nello stesso comune? Io penso di si perchè per immobili penso che la legge intenda solo immobili abitativi e il box ci si mette la macchina mica si usa per dormirci e mangiarci, giusto?

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    1. Ciao Luca!
      SI!
      Ai fini del diritto alle agevolazioni sul comodato d'uso gratuito, la legge intende solo gli immobili abitativi e le loro pertinenze.-

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    2. Il comune mi ha risposto che mia madre a causa del terreno non può farmi il comodato d'uso per avere il 50% di sconto perchè il terreno ai fini imu è un immobile e siccome la legge non lo specifica che i terreni sono esclusi loro lo considerano un immobile. Hanno detto che bisogna aspettare qualche circolare. Possibile che ogni volta c'è sempre da interpretare, ho ribadito che (me l'hai hai scritto anche tu) che la legge intende solo immobili abitativi, ma non ne vogliono sapere e che l'intenzione è solo interpetrazione e invece la legge parla chiaramente di immobili. Dici che faranno qualche circolare chiarificatrice? Intanto non posso fare la registrazione del contratto perchè se non mi fanno lo sconto, spendo 200 euro per niente.A chi posso rivolgermi, il caf anche lui non sa che pesci prendere

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    3. Ciao Luca!
      Purtroppo in Italia spesso chi scrive materialmente le leggi usa dei termini che si prestano a più di un'interpretazione, in modo che sono poi necessarie delle circolari esplicative, devi quindi avere pazienza ed attendere una circolare chiarificatrice in materia.-

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  2. Gentile Sig. Gianfranco, sono proprietaria di un piccolo terreno che da area agricola è passato a edificabile comportando un notevole aumento dell'IMU. Ora sto facendo richiesta al comune di tornare a area agricola e mi è stato riferito che dal momento della domanda di variazione trascorsi un certo numero di anni(?), anche se il comune non cambia il P.R.G., decade l'edificabilità e in automatico il terreno ritorna alla destinazione originaria. Vorrei cortesemente sapere se esiste una legge a cui fare riferimento e a cui potermi appellare visto che le informazioni fornitemi dall'impiegato comunale sono piuttosto nebulose e che mi ha riferito che altre richieste di variazione sono dormienti nei faldoni comunali e che vi resteranno ancora per molto tempo. La ringrazio di cuore per l'attenzione e il tempo che dedica a noi tutti.
    Cordiali saluti.
    Donatella

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    1. Ciao Donatella!
      ISTANZA DI VARIAZIONE DELLA DESTINAZIONE URBANISTICA
      DEI TERRENI SU P.R.G.:
      Occorre presentare istanza (reperibile c/o l'Ufficio Urbanistica, l'U.R.P. o scaricabile dal sito internet del Comune, a firma di tutti i soggetti titolari di diritti reali sui terreni interessati, corredata da estratto catastale aggiornato (reperibile presso l'Agenzia del Territorio) ed estratto P.R.G. vigente (reperibile presso l'Ufficio Urbanistica) e dalla motivazione per il cambio di destinazione urbanistica. N.B. Ricordarsi di dare gli estremi per essere contattati mediante posta ed eventualmente tramite telefono.
      L'Ufficio comunale competente, ricevuta la domanda, verificherà sul P.R.G.I. la destinazione urbanistica e gli eventuali vincoli dell'immobile o del terreno, di cui ai dati catastali, e provvederà d'ufficio alla modifica mediante variante al PRG ai sensi dell'art. 17 della L.R.56/1977 o provvederà a sottoporla al tecnico incaricato per la stesura del nuovo PRG.
      Non sono previsti tempi di risposta. Le richieste verranno tutte prese in considerazione per la redazione delle nuove varianti al P.R.G.-

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  3. Buonasera Dott. Gianfranco
    chiedo un aiuto ai fini Imu e Tasi 2016.
    Mio suocero possiede appartamento di proprietà , inoltre col coniuge usufrutto di altro appartamento con diritto di nudo proprietà al figlio.
    Anni addietro ad Agenzia delle Entrate era stato registrato atto di Comodato d'uso gratuito .
    Al decesso del coniuge appartamento oggetto dell'usufrutto rimane quindi intestato a mio suocero al 50 % e figlio "acquista" rimanete 50% come abitazione principale.
    Secondo ufficio tributi del mio comune , mi spetta agevolazione del 50% ai fini Imu e Tasi per via del comodato d'usi gratuito registrato anni addietro e mi informa anche che metteranno su sito modello per dichiarare questo tipo di registrazioni e poterne quindi tenerne conto ai fini conteggi sconto 50%.
    IO sono abbastanza dubbioso di questo ,anche perchè non ritrovo esempi validi in questo caso per cui chiedo appunto aiuto a Lei.
    Sperando di essere stato chiaro con l'occasione
    Distinti Saluti
    Luigi

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    1. Ciao Luigi!
      Confermo!
      Il contratto di comodato d'uso gratuito consente la riduzione del 50% dell'IMU e della TASI.-

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    2. Grazie
      della cortese risposta.
      Saluti Luigi

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    3. Ciao Luigi!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  4. Buonasera Dott. Gianfranco
    Chiedo aiuto per IMU-TASI 2016
    Siamo quattro fratelli che dopo la morte di mio padre con la successione siamo divenuti proprietari di quattro case tutti al 25%ciascuno. mia mamma ha fatto la rinuncia a tutto comunque le è rimasta di diritto la casa coniugale
    Nella successione mia mamma e i miei tre fratelli hanno chiesto l'agevolazione prima casa perché già ci abitano con le rispettive famiglie ,io no perché abito in un altro comune, nella casa di mio marito ma in percentuale minore anche mia
    Ora per il pagamento dell IMU TASI il comune dice :Non c'è nulla da pagare per nessuno perché sono tutte prime case quindi quest anno non si paga!
    A me sembra sbagliato! tutti siamo proprietari al 25%! Devo andare io in comune a spiegare meglio ?
    oppure sarà proprio così ?
    è l'agenzia delle entrate che deve trasmettere al comune dove sono situati gli immobili?
    Io penso che il comune abbia letto prima di dare una risposta!
    Grazie per l'attenzione !
    Distinti saluti Elisabetta

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    1. Ciao Elisabetta!
      E' stata abolita solo la TASI per la prima casa di residenza, quindi se non si è residenti è dovuta l'IMU per la quota di proprietà, anche se si tratta della prima casa.-

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  5. Buongiorno Dott. Censori, vorrei un'informazione: io e mia moglie (prima di sposarci a settembbre) abbiamo acquistato casa il 24 agosto scorso
    e siamo andati a vivere insieme (cambiando residenza), in questo appartamento (l'8 ottobre 2015).
    La mia domanda è questa: dobbiamo presentare la dichiarazione IMU? E se si per il periodo dal 24 agosto 2015 e il 08 ottobre 2015 dovevamo pagare l'IMU??

    Grazie per la cortesia.

    Saluti
    Cosimo

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    1. Ciao Cosimo!
      Purtroppo SI!
      Per il periodo nel quale l'appartamento acquistato non è stato abitato, ovvero non si è trasferita la residenza anagrafica, le imposte sono dovute, come seconda casa.-

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    2. Grazie. Quindi va presentata la dichiarazione Imu, se non erro, entro il 30 giugno 2016?
      Questo vale anche per la pertinenza (Box)?

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  6. Buonasera Dott. Censori, per anni e per errore (me ne accorgo solo ora) io e i miei fratelli abbiamo pagato l'imu sulla nuda proprietà dell'immobile di proprietà principale di nostra madre e nostra nella percentuale ereditata da nostro padre. Cosa possiamo fare per regolarizzare la situazione visto che risulterebbe che nostra madre non ha mai pagato lei sola l'intera quota che doveva? Si posso recuperare i versamento per gli anni dove non era dovuto il pagamento sulla prima casa? La ringrazio molto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. IMU:
      Nel caso in cui sia stata versata in eccesso l’imposta rispetto a quanto effettivamente dovuto e non sia possibile effettuare autonomamente la compensazione con l’eventuale imposta dovuta per la rata di saldo corrispondente al medesimo anno, è possibile richiedere il rimborso di quanto versato in eccesso utilizzando il modello previsto oppure inviando richiesta in carta semplice nella quale devono essere indicati i seguenti elementi:
      - Annualità per la/le quale/i viene richiesto rimborso;
      - Generalità del richiedente (cognome, nome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale, telefono, eventuale e-mail);
      - Imposta correttamente dovuta;
      - Imposta erroneamente versata (allegare fotocopie versamenti eseguiti);
      - Differenza richiesta a rimborso;
      - Motivazioni alla base della richiesta di rimborso;
      - Specificare le modalità preferite di erogazione del rimborso se dovuto. Si possono scegliere due diverse opzioni: 1) accredito in c/c bancario: occorre indicare le coordinate bancarie della propria banca, i dati dell'intestatario del conto e la sede dell'agenzia di credito; 2) autorizzazione a compensare: nel caso la richiesta di rimborso venga accolta il Comune invierà al contribuente apposita autorizzazione a compensare il credito con un debito d'imposta futura, il contribuente non può eseguire compensazioni su annualità diverse senza previa autorizzazione dell'Ufficio IMU.
      Termini di presentazione della domanda di rimborso:
      Ai sensi dell’articolo 1, comma 164, Legge n° 296/2006: “il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione.”.

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    2. La ringrazio molto; però, nel caso noi figli chiedessimo il rimborso, mia madre dovrebbe versare la differenza? O dovremmo indicare sulla stessa richiesta, per regolarizzare tutti i versamenti, che la ns. quota va sommata ai versamenti di mia madre?
      Sempre gentile!
      Saluti.

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    3. Purtroppo SI!
      Se voi figli richiedete il rimborso, Tua madre dovrà versare la differenza, maggiorata di interessi e sanzioni.-

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  7. Salve volevo avere una risposta al seguente quesito. Possiedo una casa che è anche la mia abitazione principale. Ora x motivi di lavoro mi devo trasferire e portare la residenza nella nuova città per via dell'asilo di mia figlia. Sulla mia casa che ripeto era la mia abitazione principale devo pagare l'imu?

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    1. Purtroppo SI!
      Dalla nuova Legge di Stabilità di ottobre 2015 viene introdotta l’abolizione dell’IMU e della TASI sulla abitazione principale, ma deve trattarsi della prima casa di residenza.-

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  8. Salve Dott. Censori, vorrei un'informazione, mia moglie è proprietaria di 1/7 della casa dei suoi genitori che avevano l'usufrutto al 50%, nel 2015 è deceduta la madre successivamente ad aprile 2016 è deceduto anche il padre, ora in quella casa ci abita l'unica figlia ancora non sposata. Come bisogna fare con l'imu? Le 6 sorelle sposate che non abitano in quella casa pagano la loro quota di imu come seconda casa? Mentre la figlia che ci abita paga la sua quote come abitazione principale? E' corretto? Il pagamento è da calcolare a partire dalla data del decesso del l'ultimo usufruttuario? Grazie

    Vittorio

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    1. Ciao Vittorio!
      Le 6 sorelle sposate devono pagare l'IMU, a partire dalla data di decesso dell'ultimo usufruttuario, ciascuna per la sua parte di competenza come seconda casa, mentre la sorella che ci abita è esonerata dall'IMU essendo per lei la prima casa di residenza.-

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    2. La ringrazio per la tempestiva risposta, ho sentito parlare di "dichiarazione imu" in cosa consiste, deve essere fatta?L'unica cosa che è stata fatta è il consolidamento al catasto per togliere gli usufruttuari. Si deve fare altro? Grazie ancora per la sua disponibilità.

      Vittorio

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    3. Ciao Vittorio!
      La Dichiarazione IMU va presentata al Comune in cui sono ubicati gli immobili entro il 30 Giugno dell'anno successivo alla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta.-

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  9. salve dott.Censori avrei bisogno di un'informazione:
    con la successione avvenuta dopo la morte di mio padre ,io e i miei tre fratelli siamo diventati proprietari al 25% ciascuno di tre immobili ,ma sono le case dove i miei tre fratelli ci abitano ormai da diversi anni con le rispettive famiglie
    Ora ognuno di noi paga la sua quota come seconda casa
    Come potremmo sistemare questa incombenza senza (per ora)andare dal notaio a fare le divisioni ? Grazie della sua disponibilità
    Elisabetta

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    Risposte
    1. Ciao Elisabetta!
      Purtroppo non ci sono altre opzioni possibili!
      Infatti la normativa prevede che o lasciate le cose così come stanno, cioè rimanete tutti proprietari al 25% ciascuno dei tre immobili, o vi rivolgete a un notaio per fare le divisioni.-

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  10. Buongiorno dott. Censori, mia nonna è morta il 15 settembre. Era usufruttuaria di un appartamento che ora passa a mia madre proprietaria di nuda proprietà. Poiché mia madre è già proprietaria dell'appartamento in cui vive ora a dicembre deve pagare l'imu ma non riesco a capire se per 3 o 4 mesi (possesso 15 giorni). Dovrà fare anche la dichiarazione Imu ? Grazie per la risposta

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    1. Ciao Franco!
      SI!
      Una volta che si diventa proprietari, a pieno titolo, di una seconda casa si deve presentare la dichiarazione IMU e si deve provvedere al pagamento della relativa imposta.-

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    2. Ma secondo lei deve conteggiare anche il mese di settembre? e entro quando defe fare la dichiarazione Imu?

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    3. - SI! Si deve conteggiare anche il mese di settembre!
      - La dichiarazione annuale IMU sarà presentata una sola volta nell'anno successivo a quello in cui intervenuta la variazione e non sarà necessario compilarla annualmente se non sono intervenute variazioni.-

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  11. Buonasera DOTT.Gianfranco Censori,
    le chiedo una informazione credo che mi possa risoindere, l'IMU, si deve pagare tutti o pure ci sono delle agevolazioni per quantoriguardano i pensionati al minimo con invalidita'?
    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Non mi risultano agevolazioni per il pagamento dell'IMU per i pensionati al minimo con invalidità.-
      Puoi comunque verificare presso i servizi sociali del Tuo Comune di residenza se è prevista una qualche agevolazione a livello locale.-

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  12. ciao Gianfranco sono Milly, oggi e proprio una giornata dove ti sto stressando (pero' questo quesito non e per me , ma per un amico a cui ho riferito che c'e il tuo blog che da tante informazioni, in breve non e' riuscito a collegarsi perchè con lo smart ha delle difficolta' non riesce a destreggiarsi, si chiama Claudio e menziono il suo nome perchè in futuro dovra' farlo lui eccomi a porti la domanda sempre se con la cortesia che ti e' dovuta per come lavori in questo Blog: Claudio è intestatario al 50% con il fratello di un appartamento come prima casa e residenza, il padre e usufruttuario , per diversi motivi il mutuo l'ha fatto solo lui ossia e solo intestato a lui ed ha una rata ogni mese da pagare in quanto e' stata acquistata nel 2007 , la prima domanda e' se per motivi di scelte di vita volesse vendere l'appartamento chi deve estinguere il mutuo, premetto che il fratello non partecipa alla spesa del mutuo , ma solo per motivi economici e da una parte ogni tanto a Claudio per le spese di casa, / Claudio il mio amico che e' intestatario del mutuo o anche il fratello che ne e' proprietario del 50% ,ma non e intestatario del mutuo ?, secondo il padre essendo usufruttuario deve pagare e deve dichiarare la casa? , di dico questo perchè il fratello non ha mai dichiarato la casa sul 730 come e possibile , in breve non avevano mai letto il rogito e Claudio il mio amico sostiene che lui lo dichiarava solo perchè giustamente pensava di essere proprietario unico avendo fatto il mutuo solo lui, credimi non ci capisco niente , ma se puoi rispondermi solo alle tre domande mi faresti un grande piacere : chi deve estinguere il mutuo ? a cosa va incontro il fratello che non ha mai dichiarato la casa perchè non aveva mai letto il rogito? e se il padre doveva dichiarare anche lui l'usufrutto sul 730, dimenticavo tutto sta venendo fuori adesso perchè il padre e stato messo in una casa di riposo a pagamento ,da poco neppure un mese e fra un po potrebbero fare la residenza li in casa di riposo , per questa ultima domanda della residenza cosa potresti suggerire prima che facciano la residenza in casa di riposo. che dirti spero solo di essermi fatta capire perchè ho solo ascoltato quello che mi ha detto il mio amico Grazieeeee ancora per tutto

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    1. Ciao Milly!
      - Purtroppo in caso di vendita il mutuo deve estinguerlo chi lo ha richiesto ed ottenuto, anche se è proprietario solo al 50%.-
      - L’usufruttuario è tenuto, per la durata del suo diritto, ai carichi annuali, come le imposte, i canoni, le rendite fondiarie e gli altri pesi che gravano sul reddito.
      - Al pagamento delle tasse sulla proprietà durante l’usufrutto, salvo diverse disposizioni di legge, è tenuto il proprietario o i proprietari.-
      - Per cambiare la residenza e togliere l'usufrutto è necessario il consenso dell'interessato.-

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    2. Ciao Gianfranco ho letto e riferito il tutto a Claudio che ti ringrazia ,chiaramente adesso si muovera'grazie a te diversamente da come pensava. un abbraccio e complimenti sempre ciao Milly

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    3. Ciao Milly!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  13. Buongiorno Dott. Censori
    la disturbo per un quesito che mi assilla da tre anni dopo la morte di mio padre nel 2014 e che non riesco a venirne fuori
    Sto pagando il 25% di imu come seconde case di tre appartamenti dove ci abitano i miei 3 fratelli con rispettive famiglie. Dopo la successione ho ereditato anche quelle perchè mio papà non ha mai sistemato le cose quando era in vita
    Posso chiedere la cessione dei diritti con l'intervento del notaio ?

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    1. Ciao Elisabetta!
      SI!
      Ti consiglio di rivolgerti a un notaio per risolvere la questione in via definitiva.-

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