giovedì 2 dicembre 2010

Pensioni - Gestione separata INPS per Autonomi e Precari

Il presidente dell'Inps dice che l'istituto non permetterà a chi è iscritto alla “gestione separata” di poter fare online una “simulazione” della propria pensione: "Si rischierebbe un sommovimento sociale". Rivolta in Rete dei precari:

I giovani in Rete hanno dato il via al passaparola della dichiarazione di Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps, che lo scorso 6 ottobre sulle pagine del Corriere della Sera ha chiosato al convegno dell’Ania e Consumatori: “Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale”. Questo significa che, mentre i lavoratori che entro 12 mesi raggiungono il diritto al pensionamento possono consultare online quanto riscuoteranno, per i precari l’incertezza sulle cifre è assoluta. I contributi che pagano oggi, ovvero il 26% del loro stipendio, finisce nelle casse dell’istituto di previdenza per pagare nonni e genitori. Non certo il loro futuro.-

Chi è tenuto all'iscrizione:

Sono tenuti all'iscrizione ed alla contribuzione alla Gestione separata:

  • I soggetti che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo, non iscritti ad un'autonoma Cassa di previdenza.-
  • Gli incaricati alla vendita a domicilio che abbiano un reddito professionale annuo superiore ad Euro 5.000.-
  • Gli spedizionieri doganali
  • I titolari di borse di studio per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca
  • I percettori di assegni per attività di tutorato o didattico-integrative, propedeutiche e di recupero
  • I soggetti che, nell'ambito dell'associazione in parrtecipazione, conferisocno prestazioni lavorative i cui compensi sono qualificati come redditi di lavoro autonomo
  • I titolari di co.co.pro. (collaborazioni coordinate a progetto).-
  • I titolari di co.co.co. (collaborazioni coordinate e continuative), occasionali senza progetto (c.d. mini collaborazioni caratterizzate dalla percezione di un reddito non superiore ad Euro 5.000 e da una durata inferiore  atrenta giorni nell'anno).-
  • I Pensionati di vecchiaia titolari di co.co.co.
  • I professionisti iscritti in Albi di categoria esistenti alla data del 24 ottobre 2003 che intrattengono rapporti di co.co.co. sempre che i relativi redditi non siano già assoggettati alla specifica previdenza di categoria
  • I soggetti che intrattengono rapporti di co.co.co. in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali
  • I componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società ed i partecipanti a collegi e commissioni
  • I lavoratori autonomi occasionali non iscritti ad autonoma Cassa di previdenza che producano un reddito annuo superiore ad Euro 5.000.-


Gli iscritti alla Gestione separata INPS hanno titolo a percepire, in relazione ai periodi di iscrizione alla predetta gestione, pensioni di vecchiaia, pensioni di d'inabilità, assegni d'invalidità e pensioni ai superstiti calcolate secondo il metodo contributivo di cui alla L. n. 335/95 nonché, per quanti versino il contributo nella misura piena, l'indennità di maternità, gli assegni per il nucleo familiare e l'indennità per la degenza ospedaliera.-

La pensione di vecchiaia:

La pensione di vecchiaia a carico della Gestione separata, spetta con almeno 57 anni di età e 5 anni di contributi (purchè in tal caso l'ammontare della pensione sia almeno pari a 1,2 volte l'importo dell'assegno sociale) oppure, a prescindere dal suddetto importo minimo, al compimento del 65° anno d'età. La pensione di vecchiaia spetta anche, a prescindere dal requisito anagrafico, nel caso in cui si possa vantare un'anzianità contributiva, presso la gestione separata, pari o superiore a 40 anni.-

Il calcolo delle pensioni:

Il calcolo delle pensioni dirette ed indirette a carico della Gestione separata si effettua mediante il sistema contributivo trasformando in rendita mediante uno specifico coefficente di trasformazione il montante dei contributi individuali.

Tale montante contributivo, a sua volta, si ottiene applicando, di anno in anno, l'aliquota di computo (di 2 punti percentuali più alta dell'aliquota contributiva di finanziamento) alla base imponibile nei casi che danno luogo a versamenti ed accrediti o ad obblighi contributivi e capitalizzando l'importo del montante, di anno in anno, sulla base della variazione media quinquennale del Pil.-

Per le pensioni di vecchiaia conseguite con anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni senza aver compiuto il 57° anno d'età così come per la pensione d'invalidità e d'inabilità erogate a beneficiari che non abbiano ancora compiuto il 57° anno d'età s'applica il coefficente di trasformazione relativo ai 57 anni.-

Identico coefficente di trasformazione s'applica nel caso di pensione ai superstiti erogata dalla Gestione separata qualora l'iscritto sia deceduto prima del compimento del 57° anno d'età.-

Ai pensionati d'inabilità è riconosciuta una maggiorazione convenzionale della contribuzione utile per il calcolo della pensione.-

Coefficienti di trasformazione:

Anno          2009     2010

Età anni 57   4,720%   4,419%
Età anni 58   4,860%   4,538%
Età anni 59   5,006%   4,664%
Età anni 60   5,163%   4,798%
Età anni 61   5,334%   4,940%
Età anni 62   5,514%   5,093%
Età anni 63   5,706%   5,257%
Età anni 64   5,911%   5,432%
Età anni 65   6,136%   5,620%


1) Simulazione - lavoratori dipendenti:

Età lavoratore anni 66 – Anni di versamento contributi 35 - Media annuale retribuzione (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 18.000.-

18.000 x 33% (quota lavoratore + quota datore  lavoro)  = euro 5.940 x 35 = 207.900 x 5,432% = euro 11.293 lordi annuali : 13 = euro 868 lordi mensili.-

2) Simulazione - lavoratori autonomi  

Età lavoratore anni 66 – Anni di versamento contributi 35 – Media annuale retribuzione euro 16.000 x 26% (percentuale attuale contributiva) = euro 4.160 x 35 =  145.600 x 5,432% = euro 7.909 lordi annuali : 13 = euro 608 euro lordi mensili.-

3) Simulazione – lavoratori precari

Età lavoratore anni 66 – Anni di versamento contributi 25 – Media annuale retribuzione euro 12.000 x 26% (percentuale attuale contributiva) = euro 3.120 x 25 = euro 78.000 x 5,432% = euro 4.237 lordi annuali : 13 = euro 326 lordi mensili.-

L'assegno ordinario d'invalidità:

L'assegno d'invalidità a carico della gestione separata viene corripsosto ove l'assicurato presenti una riduzione permanente a meno di un terzo della capacità di lavoro in occupazioni confacenti alle proprie attitudini pe rinfermità fisica o mentale e sia in possesso di almeno 5 anni di di contributi in tutta la vita assicurativa di cui almeno 3 nei 5 anni precedenti la data della domanda. Al compimento dell'età pensionabile prevista nel regime della Gestione separata, l'assegno d'invalidità, in presenza dei requisiti contributivi, viene trasformato in pensione di vecchiaia.-

La pensione d'inabilità:

La pensione d'inabilità a carico della Gestione separata viene corrisposto ove l'assicurato presenti una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsivoglia attività lavorativa per infermità fisica o mentale e sia in possesso di almeno 5 anni di contributi in tutta la vita assicurativa di cui almeno 3 ne 5 anni precedenti la data della domanda.-

La pensione ai superstiti:

Ai superstiti del pensionato o dell'assicurato della Gestione separata sono riconosciute la pensione di reversibilità (nel primo caso) e la pensione indiretta (nel secondo caso) a condizione, in quest'ultimo caso, che l'assicurato possa vantare un'anzianità contributiva pari ad almeno cinque anni di cui almeno tre anni nei cinque precedenti al decesso, ovvero i requisiti per conseguire la pensione di vecchiaia.-

Qualora non sussistano i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione ai superstiti in caso di morte dell'assicurato, ai medesimi superstiti, che non abbiano diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale in conseguenza del predetto evento e che si trovino in particolari condizioni reddituali, compete un'indennità una tantum.-

La pensione supplementare:

Se il titolare di posizione assicurativa presso la gestione separata non raggiunge i requisiti pe ril diritto ad una pensione autonoma ma consegue la titolarità di un trattamento pensionistico a carico dell'Ago, delle forme esclusive e sostitutive della medesima, delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e di quelle obbligatorie dei liberi professionisti ha diritto alla liquidazione di una pensione supplementare sempre che abbia compiuto i 57 anni d'età.-

I supplementi di pensione:

I contributi versati versati nella Gestione separata per i periodi successivi alla data di decorrenza della pensione a carico della gestione stessa danno titolo alla liquidazione di un primo supplemento di pensione dopo che siano decorsi due anni dalla data di decorrenza della pensione e successivamente dopo cinque anni dalla data di decorrenza del precedente supplemento.-

L'indennità di maternità:

Le madri lavoratrici iscritte alla gestione separata che versano il contributo pieno hanno diritto all'indennità di maternità per i due mesi antecedenti la data del parto e per i tre mesi successivi a condizione che, in favore delle stesse, risultino accreditati nei dodici mesi anteriori al periodo indennizzabile, tre mensilità contributive.-

La misura giornaliera dell'indennità èpari all'80% di 1/395 del reddito imponibile in favore della Gestione separata per i dodici mesi precedenti l'inizio del periodo indennizzabile. Per determinare l'ammontare dell'assegno, occorre riferirsi al reddito assoggettato a  contributi in favore della Gestione separata nei dodici mesi che precedono la nascita del bambino, applicare l'80%, dividere per dodici e moltiplicare per cinque.-

L'assegno per il nucleo familiare:

Agli iscritti alla Gestione separata dell'INPS viene estesa la disciplina relativa all'assegno per il nucleo familiare. La condizione per poter beneficiare del predetto assegno è che la somma dei redditi provenienti dall'attività di lavoro autonomo del richiedente non risulti inferiore al 70% del reddito complessivo del nucleo familiare.-



Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it


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50 commenti:

  1. signor Gianfranco vorrei sapere se posso chiedere la pensione anticipata ho 25 anni e mezzo di contributi ho 47 anni e sono anche invalida al 46 per cento grazie mille

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    1. Purtroppo NO!
      Si può ottenere l'assegno ordinario di invalidità solo con un'infermità che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro , in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.-

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  2. Sono in pensione di vecchiaia dal 2004.Ho continuato la mia prestazione d'opera come co.co.pro ho maturato quasi 10 anni di contributi nella gestione separata,e'un mio diritto richiedere l'integrazione della pensione dei primi cinque anni.Ti ringrazio anticipatamente. Luciano

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    1. Ciao Luciano!
      SI!
      Si può richiedere il ricalcolo della pensione ogni 5 anni successivi alla data del pensionamento.-

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  3. signor gianfranco cosa serve per farde l'assegno ordinario di invalidita grazie mille

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    1. Assegno ordinario di invalidità:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
      L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.
      Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.
      L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.
      In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-
      Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
      Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

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  4. io ho il 46 per cento di invalidita posso fare lo stesso assegno ordinario rositta grazie mille

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    1. Assegno ordinario di invalidità:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.-

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  5. Salve! Sono iscritta nelle liste protette al 50%,lavoro a 3 ore al giorno.C. impiego mi ha rilasciato il documento di disoccupazione perché non supero gli 8000,00.. e quindi attesta che sono disoccupata. posso chiedere l'esenzione per reddito? grazie della cortesia ...B.Giornata.

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    1. SI!
      Se rientri nei limiti di reddito e il centro per l'Impiego Ti ha rilasciato il certificato di iscrizione nella lista dei disoccupati hai diritto all'esenzione dal ticket.-

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  6. Ciao Gianfranco, sono titolare di partita iva individuale e ti volevo chiedere se la procedura per l'assegno ordinario di invalidità è come quella per il riconoscimento dell'invalidità che abbiamo fatto a mia madre titolare di pensione di reversibilità. Inoltre tra due mesi mi verrà affidato un bambino appena nato, in questo caso non vale l'indennità di maternità?
    Grazie molte per le utilissime risposte.

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    1. Ciao Isabel!
      - NO! La procedura per il riconoscimento dell'assegno ordinario di invalidità è diversa rispetto a quella di riconoscimento dell'invalidità civile, anche se il medico deve comunque inviare all'INPS un certificato medico per via telematica, e un patronato deve inviare la relativa domanda sempre all'INPS.-
      - SI! Un’indennità economica pagata dall’Inps alla lavoratrice, in sostituzione della retribuzione, per un periodo di cinque mesi (congedo di maternità), in caso di adozione/affidamento preadottivo, nazionale ed internazionale, oppure di tre mesi in caso di affidamento non preadottivo (c.d. collocamento temporaneo o affidamento provvisorio).

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  7. L'assegno familiare per titolari di partita IVA è lo stesso di quelli per lavoro dipendente?
    Grazie.

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    1. Ciao Meggy!
      Purtroppo NO!
      L’assegno familiare non spetta ai lavoratori autonomi, cioè ad ar­tigiani, commercianti, liberi professionisti, coltivatori diretti.-

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  8. Grazie molte per la tua risposta. In caso di adozione/affidamento preadottivo internazionale per l'indennità economica pagata dall’Inps alla lavoratrice, in sostituzione della retribuzione, per un periodo di cinque mesi (congedo di maternità) quali sono i termini per richiederla e la procedura per la relativa domanda?
    Grazie, cordiali saluti.

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    1. Indennità di maternità:
      cinque mesi (congedo di maternità), in caso di adozione/affidamento preadottivo, nazionale ed internazionale, oppure di tre mesi in caso di affidamento non preadottivo (c.d. collocamento temporaneo o affidamento provvisorio).
      A CHI SPETTA
      A tutte le lavoratrici dipendenti assicurate all’Inps per la maternità (apprendiste, operaie, impiegate, dirigenti);
      Alle lavoratrici agricole a tempo determinato che hanno lavorato per 51 giornate nell’anno precedente quello di inizio del congedo di maternità oppure nello stesso anno del congedo, prima dell’inizio del congedo stesso.
      COSA SPETTA
      Un’indennità economica pari all’80% della retribuzione giornaliera percepita nell’ultimo mese di lavoro.
      L’indennità è pagata per il periodo di congedo che comprende:
      in caso di adozioni/affidamenti preadottivi nazionali: un periodo di 5 mesi a partire dal giorno successivo all’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato/affidato ed il giorno dell’ingresso stesso;
      in caso di adozioni/affidamenti preadottivi internazionali: un periodo di congedo pari a 5 mesi ed il giorno di ingresso in Italia del minore adottato/affidato;
      in caso di affidamaneto non preadottivo: un periodo di congedo pari a 3 mesi che possono essere fruiti anche in modo frazionato entro l’arco temporale di 5 mesi dalla data di affidamento del minore alla lavoratrice.
      LA DOMANDA
      Va presentata al proprio datore di lavoro ed alla sede Inps di residenza (o domicilio), di regola prima della data di inizio del congedo.
      La domanda, in ogni caso, dev’essere presentata entro un anno dalla fine del congedo stesso.
      Può essere utilizzato il modello Mod.Mat. SR01 disponibile nelle Sedi dell’Inps oppure sul sito internet www.inps.it – Modulistica online.
      La domanda può essere spedita per posta (con raccomandata con ricevuta di ritorno) o tramite un ente di patronato che offre assistenza gratuita, allegando la fotocopia del documento di identità.

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  9. Ho la partita IVA e un permesso di soggiorno di due anni. Sto per prendere in affidamento un bambino appena nato in Ecuador e per il primo anno non lo porterò in Italia. Ho diritto all'indennità di maternità?
    Grazie e cordiali saluti Megan.

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    1. Ciao Megan!
      in caso di adozioni/affidamenti preadottivi internazionali la lavoratrice ha diritto a un periodo di congedo pari a 5 mesi a partire dal giorno di ingresso in Italia del minore adottato/affidato;

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  10. Buon giorno, ho la pensione di Dirigente dal 1991. Ascoltando Ballaro, vengo a sapere che la pensione che ricevo doveva o deve essere ricalcolata entro luglio 2014, perche la pesione definita allora é solo provvisoria.
    Come posso fare e a chi devo richiedere il ricalcolo.
    Grazie
    Bruno Rossi hanni 73

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    1. Ciao Bruno!
      Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  11. Ho partorito una bambina due settimane fa all'estero. Io sono tornata in Italia mentre la mia bambina ho dovuto lasciarla all'estero da parenti. Ho la partita IVA e un permesso di soggiorno di due anni posso richiedere l'indennità economica pagata dall’Inps alla lavoratrice, in sostituzione della retribuzione, per un periodo di cinque mesi (congedo di maternità)?
    Grazie per la risposta.

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    1. SI!
      La lavoratrice autonoma, se iscritta nella rispettiva gestione previdenziale, in regola con il versamento dei contributi, ha diritto:
      ad un periodo indennizzabile di 2 mesi prima della data del parto e 3 mesi successivi la stessa data per un periodo complessivo di 5 mesi (non è richiesta l'astensione obbligatoria dal lavoro);

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  12. Grazie per la risposta. Vale anche se lascio mia figlia all'estero senza portarla in Italia?
    " Ho partorito una bambina due settimane fa all'estero. Io sono tornata in Italia mentre la mia bambina ho dovuto lasciarla all'estero da parenti. Ho la partita IVA e un permesso di soggiorno di due anni posso richiedere l'indennità economica pagata dall’Inps alla lavoratrice, in sostituzione della retribuzione, per un periodo di cinque mesi (congedo di maternità)" Lasciando mia figlia all'estero senza portarla in Italia?
    Grazie ancora per la risposta.

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    1. SI!
      Il discorso vale anche se lasci Tua figlia all'estero!
      Ovviamente dovrai presentare all'INPS il certificato di nascita e lo stato di famiglia tradotti e legalizzati e dovrai richiedere il codice fiscale per la bambina.-

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  13. Sul sito INPS è scritto che il congedo per maternità spetta alle lavoratrici autonome •coltivatrici dirette, •mezzadre, •colone, •imprenditrici agricole a titolo principale, •artigiane, •commercianti. Io ho la partita IVA ma faccio assistenza sanitaria non ho diritto al congedo di maternità perchè non rientro nelle precedenti categorie? Non è richiesta l'astensione obbligatoria dal lavoro vuol dire che si può lavorare e oltre quello che si guadagna si ha diritto anche ai soldi del congedo di maternità?
    Grazie

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    1. SI!
      L’indennità decorre:
      2 mesi prima la data del parto per i soggetti già iscritti alla data di decorrenza dell’indennità;
      dalla data di inizio del periodo indennizzabile (2 mesi prima la data del parto) anche quando la domanda di maternità venga presentata prima della domanda di iscrizione nella gestione previdenziale sempre che l’inizio dell’attività sia precedente l’inizio del periodo di maternità;
      dall’inizio dell’attività nel caso in cui l’inizio dell’attività stessa risulti successivo all’inizio della maternità;
      dalla data della domanda di iscrizione nella gestione previdenziale nel caso in cui l’iscrizione risulti successiva all’inizio della maternità e dopo i termini previsti.
      PRESCRIZIONE
      La domanda di indennità deve essere comunque presentata nel termine di prescrizione di 1 anno decorrente dal giorno successivo all’ultimo giorno indennizzabile (3 mesi dopo il parto) .(msg. 09937 del 31.03.2006).-

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  14. In cosa consiste l'assegno per il nucleo familiare agli iscritti alla Gestione separata dell'INPS? Io ho la partita IVA.
    Grazie.

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    1. Ciao Isabel!
      Per gestione separata si intende lavoratori con contratto a progetto, o lavoratori autonomi occasionali, mentre quelli che hanno una partita IVA sono lavoratori autonomi.-

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  15. Ciao Gianfranco.
    Grazie per la spiegazione.

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  16. sono un procacciatare d'affari occasionale. nel 2013 ho superto la soglia dei 5000€ e ho aperto la partita iva e mi sono iscritto alla gestione separata- ho pagato per la differenza i contributi. NEL 2014 DEVO CONTINUARE A PAGERE I CONTRIBUTI OPPURE FINO A 5000 € HO LA FRANCHIGIA E DOPO AVERLI SUPERATO PAGHERO COME NEL 2013. TI RICORDO CHE HO SEMPRE LA PARTITA IVA APERTA DAL 2013.
    GRAZIE
    DISTINTI SALUTI

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    1. MI PUO FORNIRE UNA LEGGE O UN INDIRIZZO SU INTERNET DOVE SI EVINCE QUESTO CHE HA DETTI LEI?
      GRAZIE MILLE

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    2. Purtroppo NO!
      Molto spesso le leggi non sono chiare, quindi vanno interpretate, e io Ti ho fornito una delle interpretazioni possibili, forse penalizzante a livello economico ma che ti metterebbe al riparo da eventuali brutte sorprese future.-

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  17. ciao Gianfranco .sono una donna ho une figlio con mio xe marito .mio figlio ha 22 anni vive con padri .sono divorzio.voglio sapere si ho diritto pensione di invalidita civile della malatia dell xe marito quando morto.la sua pensione 100%

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    1. La pensione di reversibilità spetta al coniuge divorziato solo se titolare di assegno divorzile.-

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  18. Caro Gianfranco,
    ho la partita IVA con tipo attività 869029 altre attività paramediche indipendenti nca e verso all'INPS quasi il 28% della base imponibile. Ho richiesto all'INPS il congedo di maternità obbligatoria. La mia domanda non è stata accolta perchè "non risulto iscritta come lavoratrice autonoma nè commerciante". Esiste la possibilità che il Comitato provinciale accolga la mia richiesta di ricorso? Mi può indicare qualche sentenza ad esempio della corte di cassazione che mi possa essere utile?
    Grazie, cordiali saluti.

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    1. Purtroppo NO!
      Non mi risulta che Tu abbia diritto alla maternità obbligatoria se non sei iscritta all'INPS ne come lavoratrice dipendente ne come lavoratrice autonoma, quindi non posso esserti d'aiuto.-

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  19. Caro Gianfranco,
    ho ritrovato una ricevuta di protocollo dell'INPS a data 31/10/2012 avente ad oggetto comunicazione di iscrizione alla gestione separata e classificazione aziende lavoratori parasubordinati legge 335/95 domanda iscrizione attività art 2. Con questo documento esiste la possibilità che il Comitato provinciale accolga la mia richiesta di ricorso?
    Grace15 luglio 2014 09:36
    Caro Gianfranco,
    ho la partita IVA con tipo attività 869029 altre attività paramediche indipendenti nca e verso all'INPS quasi il 28% della base imponibile. Ho richiesto all'INPS il congedo di maternità obbligatoria. La mia domanda non è stata accolta perchè "non risulto iscritta come lavoratrice autonoma nè commerciante". Esiste la possibilità che il Comitato provinciale accolga la mia richiesta di ricorso? Mi può indicare qualche sentenza ad esempio della corte di cassazione che mi possa essere utile?
    Grazie, cordiali saluti.

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    1. Il fatto che Tu sia iscritta alla gestione separata dell'INPS Ti può essere utile solo se ci hai versato dei contributi, altrimenti purtroppo è ininfluente.-

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  20. Caro Gianfranco, i versamenti dell' inps li ho fatti negli f24 delle tasse pagate a giugno 2013 per il 2012 e per il 2013 come acconto a giugno 2013 e novembre 2013.
    Grazie, cordiali saluti.

    Grace17 luglio 2014 16:35
    Caro Gianfranco,
    ho ritrovato una ricevuta di protocollo dell'INPS a data 31/10/2012 avente ad oggetto comunicazione di iscrizione alla gestione separata e classificazione aziende lavoratori parasubordinati legge 335/95 domanda iscrizione attività art 2. Con questo documento esiste la possibilità che il Comitato provinciale accolga la mia richiesta di ricorso?
    Grace15 luglio 2014 09:36
    Caro Gianfranco,
    ho la partita IVA con tipo attività 869029 altre attività paramediche indipendenti nca e verso all'INPS quasi il 28% della base imponibile. Ho richiesto all'INPS il congedo di maternità obbligatoria. La mia domanda non è stata accolta perchè "non risulto iscritta come lavoratrice autonoma nè commerciante". Esiste la possibilità che il Comitato provinciale accolga la mia richiesta di ricorso? Mi può indicare qualche sentenza ad esempio della corte di cassazione che mi possa essere utile?
    Grazie, cordiali saluti.

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    1. Purtroppo un conto sono le tasse, cioè l'IRPEF che va all'erario, altro conto sono i contributi che rimangono all'INPS, quindi se l'INPS ti dice che non sei iscritta ne come come lavoratrice autonoma ne come commerciante, vuol dire che non hai versato nulla come contributi quindi non hai alcun diritto.-

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  21. Ero insegnante e versavo contributi pensionistici all'INPDAP, ma svolgevo anche libera professione da ingegnere per cui ho versato contributi obbligatori anche alla gestione separata INPS dal 1996 al 2007, anno in cui sono andato in pensione da insegnante. ORA HO RAGGIUNTO I 65 ANNI E 3 MESI, a cosa avrei diritto rispetto ai versamenti alla gestione separata INPS ?

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  22. "Ero insegnante e versavo...." preciso meglio: sono già andato in pensione con INPDAP nel 2007 ricongiungendo versamenti pensionistici effettuati a INPS per il lavoro nell'industria svolto prima di vincere il concorso nella scuola (1987), a fronte di domanda di ricongiunzione presentata prima del 1996 . Spero ora di aver dato un quadro più completo della mia situazione. Potrò ancora godere i frutti dei versamenti fatti alla gestione separata INPS ??

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    1. Purtroppo non è possibile richiedere un ricalcolo della pensione INPDAP con i contributi versati alla gestione separata dell'INPS, quindi i contributi versati alla gestione separata vanno perduti.-

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  23. Ho 63 anni e 3 mesi, sono pensionato INPS-INPDAP da settembre 2011 come ex insegnante. A partire dal 1996 continuativamente ho versato e sto tuttora versando come professionista informatico con P.IVA quanto obbligatorio alla Gestione separata INPS. A che età potrò percepire i frutti dei versamenti alla Gestione separata?

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    1. PENSIONE DI VECCHIAIA
      Il diritto alla pensione di vecchiaia in regime di totalizzazione si perfeziona:
      raggiungimento dei 65 anni di età, sia per gli uomini sia per le donne;
      anzianità contributiva complessiva di almeno 20 anni (1040 contributi settimanali);
      sussistenza degli ulteriori requisiti, diversi da quelli di età ed anzianità contributiva, eventualmente previsti dai singoli ordinamenti per l’accesso alla pensione di vecchiaia (cessazione del rapporto di lavoro, ecc.).
      L’anzianità contributiva deve essere accertata sommando le settimane accreditate per periodi non coincidenti possedute in due o più forme assicurative di iscrizione.
      I requisiti anagrafico (65 anni) e contributivo (20 anni) previsti per il riconoscimento del trattamento pensionistico di vecchiaia in regime di totalizzazione prescindono da eventuali diversi requisiti di età e di anzianità contributiva prescritti dagli ordinamenti di tutte le gestioni interessate per il diritto alla pensione di vecchiaia.

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    2. La risposta non poteva essere più fumosa. Grazie comunque

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    3. A 65 anni anni d'età potrai richiedere la prima liquidazione, poi se continuerai a lavorare ogni 5 anni potrai richiedere il ricalcolo, o alla cessazione definitiva di ogni attività lavorativa se avverrà prima dei 5 anni.-

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  24. Buongiorno Dr. Censori.
    Sono una lavoratrice (ex enpals) con invalidità superiore all'80% e presto 60 anni di età.
    Vorrei chiedere la pensione anticipata ma ho accumulato solo 30 anni di contributi con uno stipendio basso. E' pertanto di qualche importanza sapere se, andando in pensione ora, DOVREI PAGARE DELLE PENALITA' e in quale percentuale. Mi chiedo altresì se, godendo di un assegno ordinario d'invalidità, usufruirei comunque dei due mesi annuali di contributi figurativi. . Le sarei grata per una risposta CERTA (perché purtroppo al Patronato non sanno dirmi nulla!)
    A presto.

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    1. - NO! Se vai in pensione anticipata non avrai alcuna penalizzazione.-
      - SI! Anche godendo di un assegno ordinario di invalidità usufruiresti dei due mesi annuali contributi figurativi.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti a un Patronato di cui ti fidi per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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