giovedì 2 dicembre 2010

Pensioni - Gestione separata INPS per Autonomi e Precari

Il presidente dell'Inps dice che l'istituto non permetterà a chi è iscritto alla “gestione separata” di poter fare online una “simulazione” della propria pensione: "Si rischierebbe un sommovimento sociale". Rivolta in Rete dei precari:

I giovani in Rete hanno dato il via al passaparola della dichiarazione di Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps, che lo scorso 6 ottobre sulle pagine del Corriere della Sera ha chiosato al convegno dell’Ania e Consumatori: “Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale”. Questo significa che, mentre i lavoratori che entro 12 mesi raggiungono il diritto al pensionamento possono consultare online quanto riscuoteranno, per i precari l’incertezza sulle cifre è assoluta. I contributi che pagano oggi, ovvero il 26% del loro stipendio, finisce nelle casse dell’istituto di previdenza per pagare nonni e genitori. Non certo il loro futuro.-

Chi è tenuto all'iscrizione:

Sono tenuti all'iscrizione ed alla contribuzione alla Gestione separata:

  • I soggetti che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo, non iscritti ad un'autonoma Cassa di previdenza.-
  • Gli incaricati alla vendita a domicilio che abbiano un reddito professionale annuo superiore ad Euro 5.000.-
  • Gli spedizionieri doganali
  • I titolari di borse di studio per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca
  • I percettori di assegni per attività di tutorato o didattico-integrative, propedeutiche e di recupero
  • I soggetti che, nell'ambito dell'associazione in parrtecipazione, conferisocno prestazioni lavorative i cui compensi sono qualificati come redditi di lavoro autonomo
  • I titolari di co.co.pro. (collaborazioni coordinate a progetto).-
  • I titolari di co.co.co. (collaborazioni coordinate e continuative), occasionali senza progetto (c.d. mini collaborazioni caratterizzate dalla percezione di un reddito non superiore ad Euro 5.000 e da una durata inferiore  atrenta giorni nell'anno).-
  • I Pensionati di vecchiaia titolari di co.co.co.
  • I professionisti iscritti in Albi di categoria esistenti alla data del 24 ottobre 2003 che intrattengono rapporti di co.co.co. sempre che i relativi redditi non siano già assoggettati alla specifica previdenza di categoria
  • I soggetti che intrattengono rapporti di co.co.co. in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali
  • I componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società ed i partecipanti a collegi e commissioni
  • I lavoratori autonomi occasionali non iscritti ad autonoma Cassa di previdenza che producano un reddito annuo superiore ad Euro 5.000.-


Gli iscritti alla Gestione separata INPS hanno titolo a percepire, in relazione ai periodi di iscrizione alla predetta gestione, pensioni di vecchiaia, pensioni di d'inabilità, assegni d'invalidità e pensioni ai superstiti calcolate secondo il metodo contributivo di cui alla L. n. 335/95 nonché, per quanti versino il contributo nella misura piena, l'indennità di maternità, gli assegni per il nucleo familiare e l'indennità per la degenza ospedaliera.-

La pensione di vecchiaia:

La pensione di vecchiaia a carico della Gestione separata, spetta con almeno 57 anni di età e 5 anni di contributi (purchè in tal caso l'ammontare della pensione sia almeno pari a 1,2 volte l'importo dell'assegno sociale) oppure, a prescindere dal suddetto importo minimo, al compimento del 65° anno d'età. La pensione di vecchiaia spetta anche, a prescindere dal requisito anagrafico, nel caso in cui si possa vantare un'anzianità contributiva, presso la gestione separata, pari o superiore a 40 anni.-

Il calcolo delle pensioni:

Il calcolo delle pensioni dirette ed indirette a carico della Gestione separata si effettua mediante il sistema contributivo trasformando in rendita mediante uno specifico coefficente di trasformazione il montante dei contributi individuali.

Tale montante contributivo, a sua volta, si ottiene applicando, di anno in anno, l'aliquota di computo (di 2 punti percentuali più alta dell'aliquota contributiva di finanziamento) alla base imponibile nei casi che danno luogo a versamenti ed accrediti o ad obblighi contributivi e capitalizzando l'importo del montante, di anno in anno, sulla base della variazione media quinquennale del Pil.-

Per le pensioni di vecchiaia conseguite con anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni senza aver compiuto il 57° anno d'età così come per la pensione d'invalidità e d'inabilità erogate a beneficiari che non abbiano ancora compiuto il 57° anno d'età s'applica il coefficente di trasformazione relativo ai 57 anni.-

Identico coefficente di trasformazione s'applica nel caso di pensione ai superstiti erogata dalla Gestione separata qualora l'iscritto sia deceduto prima del compimento del 57° anno d'età.-

Ai pensionati d'inabilità è riconosciuta una maggiorazione convenzionale della contribuzione utile per il calcolo della pensione.-

Coefficienti di trasformazione:

Anno          2009     2010

Età anni 57   4,720%   4,419%
Età anni 58   4,860%   4,538%
Età anni 59   5,006%   4,664%
Età anni 60   5,163%   4,798%
Età anni 61   5,334%   4,940%
Età anni 62   5,514%   5,093%
Età anni 63   5,706%   5,257%
Età anni 64   5,911%   5,432%
Età anni 65   6,136%   5,620%


1) Simulazione - lavoratori dipendenti:

Età lavoratore anni 66 – Anni di versamento contributi 35 - Media annuale retribuzione (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 18.000.-

18.000 x 33% (quota lavoratore + quota datore  lavoro)  = euro 5.940 x 35 = 207.900 x 5,432% = euro 11.293 lordi annuali : 13 = euro 868 lordi mensili.-

2) Simulazione - lavoratori autonomi  

Età lavoratore anni 66 – Anni di versamento contributi 35 – Media annuale retribuzione euro 16.000 x 26% (percentuale attuale contributiva) = euro 4.160 x 35 =  145.600 x 5,432% = euro 7.909 lordi annuali : 13 = euro 608 euro lordi mensili.-

3) Simulazione – lavoratori precari

Età lavoratore anni 66 – Anni di versamento contributi 25 – Media annuale retribuzione euro 12.000 x 26% (percentuale attuale contributiva) = euro 3.120 x 25 = euro 78.000 x 5,432% = euro 4.237 lordi annuali : 13 = euro 326 lordi mensili.-

L'assegno ordinario d'invalidità:

L'assegno d'invalidità a carico della gestione separata viene corripsosto ove l'assicurato presenti una riduzione permanente a meno di un terzo della capacità di lavoro in occupazioni confacenti alle proprie attitudini pe rinfermità fisica o mentale e sia in possesso di almeno 5 anni di di contributi in tutta la vita assicurativa di cui almeno 3 nei 5 anni precedenti la data della domanda. Al compimento dell'età pensionabile prevista nel regime della Gestione separata, l'assegno d'invalidità, in presenza dei requisiti contributivi, viene trasformato in pensione di vecchiaia.-

La pensione d'inabilità:

La pensione d'inabilità a carico della Gestione separata viene corrisposto ove l'assicurato presenti una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsivoglia attività lavorativa per infermità fisica o mentale e sia in possesso di almeno 5 anni di contributi in tutta la vita assicurativa di cui almeno 3 ne 5 anni precedenti la data della domanda.-

La pensione ai superstiti:

Ai superstiti del pensionato o dell'assicurato della Gestione separata sono riconosciute la pensione di reversibilità (nel primo caso) e la pensione indiretta (nel secondo caso) a condizione, in quest'ultimo caso, che l'assicurato possa vantare un'anzianità contributiva pari ad almeno cinque anni di cui almeno tre anni nei cinque precedenti al decesso, ovvero i requisiti per conseguire la pensione di vecchiaia.-

Qualora non sussistano i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione ai superstiti in caso di morte dell'assicurato, ai medesimi superstiti, che non abbiano diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale in conseguenza del predetto evento e che si trovino in particolari condizioni reddituali, compete un'indennità una tantum.-

La pensione supplementare:

Se il titolare di posizione assicurativa presso la gestione separata non raggiunge i requisiti pe ril diritto ad una pensione autonoma ma consegue la titolarità di un trattamento pensionistico a carico dell'Ago, delle forme esclusive e sostitutive della medesima, delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e di quelle obbligatorie dei liberi professionisti ha diritto alla liquidazione di una pensione supplementare sempre che abbia compiuto i 57 anni d'età.-

I supplementi di pensione:

I contributi versati versati nella Gestione separata per i periodi successivi alla data di decorrenza della pensione a carico della gestione stessa danno titolo alla liquidazione di un primo supplemento di pensione dopo che siano decorsi due anni dalla data di decorrenza della pensione e successivamente dopo cinque anni dalla data di decorrenza del precedente supplemento.-

L'indennità di maternità:

Le madri lavoratrici iscritte alla gestione separata che versano il contributo pieno hanno diritto all'indennità di maternità per i due mesi antecedenti la data del parto e per i tre mesi successivi a condizione che, in favore delle stesse, risultino accreditati nei dodici mesi anteriori al periodo indennizzabile, tre mensilità contributive.-

La misura giornaliera dell'indennità èpari all'80% di 1/395 del reddito imponibile in favore della Gestione separata per i dodici mesi precedenti l'inizio del periodo indennizzabile. Per determinare l'ammontare dell'assegno, occorre riferirsi al reddito assoggettato a  contributi in favore della Gestione separata nei dodici mesi che precedono la nascita del bambino, applicare l'80%, dividere per dodici e moltiplicare per cinque.-

L'assegno per il nucleo familiare:

Agli iscritti alla Gestione separata dell'INPS viene estesa la disciplina relativa all'assegno per il nucleo familiare. La condizione per poter beneficiare del predetto assegno è che la somma dei redditi provenienti dall'attività di lavoro autonomo del richiedente non risulti inferiore al 70% del reddito complessivo del nucleo familiare.-



Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it


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50 commenti:

  1. Grazie Gianfranco.
    Un dubbio. Sarà una seconda pensione separata come dice Inps o in ricalcolo di quella che percepisco?

    Saluti

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    1. Ciao Antonio!
      Per i contributi versati all'INPS dal 1° gennaio 2012 in poi il calcolo o il ricalcolo della quota di pensione verrà effettuato con il sistema contributivo, quindi in termini economici non cambierebbe nulla, comunque nel tuo caso si tratterà di ricalcolo di pensione.-

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  2. ciao gianfranco,ho 68 anni e percepisco un assegno sociale.Ho versato 8 anni di contributi alla gestione separata,volevo sapere se c'è qualche modo per recuperarli oppure ottenere un supplemento di pensione?
    Grazie mille!

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    1. Purtroppo NO!
      Gli 8 anni di contributi versati alla gestione separata non sono sufficienti per una pensione, e comunque anche se avessi diritto a una minima pensione, l'importo sarebbe scalato dall'assegno sociale.-

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  3. Buonasera Gianfranco, mio marito ha 54 anni ed ha circa 32 anni di contribuzione. Dal 1975 al l990 come lavoratore dipendente e dal 1996 al 2o13 come lavoratore autonomo iscritto alla gestione separata. A giugno scorso a causa purtroppo di una grave patologia abbiamo fatto domanda per la pensione o per l'assegno di inabilità ma non è stata accolta ina quanto mio marito non aveva tre anni completi di contributi negli ultimi cinque ma solo due. Abbiamo poi fatto richiesta di invalidità civile e siamo in attesa dopo aver fatto la visita. A fine settembre mio marito ha chiuso l'attività ed al momento non abbiamo nessun reddito. Io essendo casalinga vorrei non perdere il diritto ad una pensione di reversibilità . Se mio marito non lavora più al momento di un suo decesso, perderò questo diritto?

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    1. Tranquilla!
      Se Tuo marito non lavora più, al momento di un suo decesso avrai comunque diritto alla pensione di reversibilità, calcolata in base ai contributi versati.-

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  4. Buongiorno Gianfranco,
    sono iscritto alla gestione separata dalla sua istituzione e compirò 66 anni a luglio 2015.
    Vorrei sapere se prendendo la pensione e continuando a lavorare dovrò versare ancora il contributo e se, in caso positivo, questo comporterà un ricalcolo della pensione.
    Grazie

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    1. SI!
      Se prendi la pensione e continui a lavorare dovrai versare ancora i contributi all'INPS e potrai richiedere successivamente il ricalcolo della pensione ogni 5 anni o alla cessazione definitiva dell'attività lavorativa.-

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  5. signor Gianfranco vorrei sapere se posso chiedere la pensione anticipata ho 25 anni e mezzo di contributi ho 47 anni e sono anche invalida al 46 per cento grazie mille

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    1. Purtroppo NO!
      Si può ottenere l'assegno ordinario di invalidità solo con un'infermità che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro , in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.-

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  6. Sono in pensione di vecchiaia dal 2004.Ho continuato la mia prestazione d'opera come co.co.pro ho maturato quasi 10 anni di contributi nella gestione separata,e'un mio diritto richiedere l'integrazione della pensione dei primi cinque anni.Ti ringrazio anticipatamente. Luciano

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    1. Ciao Luciano!
      SI!
      Si può richiedere il ricalcolo della pensione ogni 5 anni successivi alla data del pensionamento.-

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  7. signor gianfranco cosa serve per farde l'assegno ordinario di invalidita grazie mille

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    1. Assegno ordinario di invalidità:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
      L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.
      Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.
      L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.
      In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-
      Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
      Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

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  8. io ho il 46 per cento di invalidita posso fare lo stesso assegno ordinario rositta grazie mille

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    1. Assegno ordinario di invalidità:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.-

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  9. Salve! Sono iscritta nelle liste protette al 50%,lavoro a 3 ore al giorno.C. impiego mi ha rilasciato il documento di disoccupazione perché non supero gli 8000,00.. e quindi attesta che sono disoccupata. posso chiedere l'esenzione per reddito? grazie della cortesia ...B.Giornata.

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    1. SI!
      Se rientri nei limiti di reddito e il centro per l'Impiego Ti ha rilasciato il certificato di iscrizione nella lista dei disoccupati hai diritto all'esenzione dal ticket.-

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  10. Ciao Gianfranco, sono titolare di partita iva individuale e ti volevo chiedere se la procedura per l'assegno ordinario di invalidità è come quella per il riconoscimento dell'invalidità che abbiamo fatto a mia madre titolare di pensione di reversibilità. Inoltre tra due mesi mi verrà affidato un bambino appena nato, in questo caso non vale l'indennità di maternità?
    Grazie molte per le utilissime risposte.

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    1. Ciao Isabel!
      - NO! La procedura per il riconoscimento dell'assegno ordinario di invalidità è diversa rispetto a quella di riconoscimento dell'invalidità civile, anche se il medico deve comunque inviare all'INPS un certificato medico per via telematica, e un patronato deve inviare la relativa domanda sempre all'INPS.-
      - SI! Un’indennità economica pagata dall’Inps alla lavoratrice, in sostituzione della retribuzione, per un periodo di cinque mesi (congedo di maternità), in caso di adozione/affidamento preadottivo, nazionale ed internazionale, oppure di tre mesi in caso di affidamento non preadottivo (c.d. collocamento temporaneo o affidamento provvisorio).

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  11. L'assegno familiare per titolari di partita IVA è lo stesso di quelli per lavoro dipendente?
    Grazie.

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    1. Ciao Meggy!
      Purtroppo NO!
      L’assegno familiare non spetta ai lavoratori autonomi, cioè ad ar­tigiani, commercianti, liberi professionisti, coltivatori diretti.-

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  12. Grazie molte per la tua risposta. In caso di adozione/affidamento preadottivo internazionale per l'indennità economica pagata dall’Inps alla lavoratrice, in sostituzione della retribuzione, per un periodo di cinque mesi (congedo di maternità) quali sono i termini per richiederla e la procedura per la relativa domanda?
    Grazie, cordiali saluti.

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    Risposte
    1. Indennità di maternità:
      cinque mesi (congedo di maternità), in caso di adozione/affidamento preadottivo, nazionale ed internazionale, oppure di tre mesi in caso di affidamento non preadottivo (c.d. collocamento temporaneo o affidamento provvisorio).
      A CHI SPETTA
      A tutte le lavoratrici dipendenti assicurate all’Inps per la maternità (apprendiste, operaie, impiegate, dirigenti);
      Alle lavoratrici agricole a tempo determinato che hanno lavorato per 51 giornate nell’anno precedente quello di inizio del congedo di maternità oppure nello stesso anno del congedo, prima dell’inizio del congedo stesso.
      COSA SPETTA
      Un’indennità economica pari all’80% della retribuzione giornaliera percepita nell’ultimo mese di lavoro.
      L’indennità è pagata per il periodo di congedo che comprende:
      in caso di adozioni/affidamenti preadottivi nazionali: un periodo di 5 mesi a partire dal giorno successivo all’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato/affidato ed il giorno dell’ingresso stesso;
      in caso di adozioni/affidamenti preadottivi internazionali: un periodo di congedo pari a 5 mesi ed il giorno di ingresso in Italia del minore adottato/affidato;
      in caso di affidamaneto non preadottivo: un periodo di congedo pari a 3 mesi che possono essere fruiti anche in modo frazionato entro l’arco temporale di 5 mesi dalla data di affidamento del minore alla lavoratrice.
      LA DOMANDA
      Va presentata al proprio datore di lavoro ed alla sede Inps di residenza (o domicilio), di regola prima della data di inizio del congedo.
      La domanda, in ogni caso, dev’essere presentata entro un anno dalla fine del congedo stesso.
      Può essere utilizzato il modello Mod.Mat. SR01 disponibile nelle Sedi dell’Inps oppure sul sito internet www.inps.it – Modulistica online.
      La domanda può essere spedita per posta (con raccomandata con ricevuta di ritorno) o tramite un ente di patronato che offre assistenza gratuita, allegando la fotocopia del documento di identità.

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  13. Ho la partita IVA e un permesso di soggiorno di due anni. Sto per prendere in affidamento un bambino appena nato in Ecuador e per il primo anno non lo porterò in Italia. Ho diritto all'indennità di maternità?
    Grazie e cordiali saluti Megan.

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    1. Ciao Megan!
      in caso di adozioni/affidamenti preadottivi internazionali la lavoratrice ha diritto a un periodo di congedo pari a 5 mesi a partire dal giorno di ingresso in Italia del minore adottato/affidato;

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  14. Buon giorno, ho la pensione di Dirigente dal 1991. Ascoltando Ballaro, vengo a sapere che la pensione che ricevo doveva o deve essere ricalcolata entro luglio 2014, perche la pesione definita allora é solo provvisoria.
    Come posso fare e a chi devo richiedere il ricalcolo.
    Grazie
    Bruno Rossi hanni 73

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    1. Ciao Bruno!
      Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  15. Ho partorito una bambina due settimane fa all'estero. Io sono tornata in Italia mentre la mia bambina ho dovuto lasciarla all'estero da parenti. Ho la partita IVA e un permesso di soggiorno di due anni posso richiedere l'indennità economica pagata dall’Inps alla lavoratrice, in sostituzione della retribuzione, per un periodo di cinque mesi (congedo di maternità)?
    Grazie per la risposta.

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    1. SI!
      La lavoratrice autonoma, se iscritta nella rispettiva gestione previdenziale, in regola con il versamento dei contributi, ha diritto:
      ad un periodo indennizzabile di 2 mesi prima della data del parto e 3 mesi successivi la stessa data per un periodo complessivo di 5 mesi (non è richiesta l'astensione obbligatoria dal lavoro);

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  16. Grazie per la risposta. Vale anche se lascio mia figlia all'estero senza portarla in Italia?
    " Ho partorito una bambina due settimane fa all'estero. Io sono tornata in Italia mentre la mia bambina ho dovuto lasciarla all'estero da parenti. Ho la partita IVA e un permesso di soggiorno di due anni posso richiedere l'indennità economica pagata dall’Inps alla lavoratrice, in sostituzione della retribuzione, per un periodo di cinque mesi (congedo di maternità)" Lasciando mia figlia all'estero senza portarla in Italia?
    Grazie ancora per la risposta.

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    1. SI!
      Il discorso vale anche se lasci Tua figlia all'estero!
      Ovviamente dovrai presentare all'INPS il certificato di nascita e lo stato di famiglia tradotti e legalizzati e dovrai richiedere il codice fiscale per la bambina.-

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  17. Sul sito INPS è scritto che il congedo per maternità spetta alle lavoratrici autonome •coltivatrici dirette, •mezzadre, •colone, •imprenditrici agricole a titolo principale, •artigiane, •commercianti. Io ho la partita IVA ma faccio assistenza sanitaria non ho diritto al congedo di maternità perchè non rientro nelle precedenti categorie? Non è richiesta l'astensione obbligatoria dal lavoro vuol dire che si può lavorare e oltre quello che si guadagna si ha diritto anche ai soldi del congedo di maternità?
    Grazie

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    1. SI!
      L’indennità decorre:
      2 mesi prima la data del parto per i soggetti già iscritti alla data di decorrenza dell’indennità;
      dalla data di inizio del periodo indennizzabile (2 mesi prima la data del parto) anche quando la domanda di maternità venga presentata prima della domanda di iscrizione nella gestione previdenziale sempre che l’inizio dell’attività sia precedente l’inizio del periodo di maternità;
      dall’inizio dell’attività nel caso in cui l’inizio dell’attività stessa risulti successivo all’inizio della maternità;
      dalla data della domanda di iscrizione nella gestione previdenziale nel caso in cui l’iscrizione risulti successiva all’inizio della maternità e dopo i termini previsti.
      PRESCRIZIONE
      La domanda di indennità deve essere comunque presentata nel termine di prescrizione di 1 anno decorrente dal giorno successivo all’ultimo giorno indennizzabile (3 mesi dopo il parto) .(msg. 09937 del 31.03.2006).-

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  18. In cosa consiste l'assegno per il nucleo familiare agli iscritti alla Gestione separata dell'INPS? Io ho la partita IVA.
    Grazie.

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    1. Ciao Isabel!
      Per gestione separata si intende lavoratori con contratto a progetto, o lavoratori autonomi occasionali, mentre quelli che hanno una partita IVA sono lavoratori autonomi.-

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  19. Ciao Gianfranco.
    Grazie per la spiegazione.

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  20. sono un procacciatare d'affari occasionale. nel 2013 ho superto la soglia dei 5000€ e ho aperto la partita iva e mi sono iscritto alla gestione separata- ho pagato per la differenza i contributi. NEL 2014 DEVO CONTINUARE A PAGERE I CONTRIBUTI OPPURE FINO A 5000 € HO LA FRANCHIGIA E DOPO AVERLI SUPERATO PAGHERO COME NEL 2013. TI RICORDO CHE HO SEMPRE LA PARTITA IVA APERTA DAL 2013.
    GRAZIE
    DISTINTI SALUTI

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    1. Purtroppo dal 2014 devi continuare a a pagare i contributi all'INPS alla gestione separata o devi chiudere la partita IVA.-

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    2. MI PUO FORNIRE UNA LEGGE O UN INDIRIZZO SU INTERNET DOVE SI EVINCE QUESTO CHE HA DETTI LEI?
      GRAZIE MILLE

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    3. Purtroppo NO!
      Molto spesso le leggi non sono chiare, quindi vanno interpretate, e io Ti ho fornito una delle interpretazioni possibili, forse penalizzante a livello economico ma che ti metterebbe al riparo da eventuali brutte sorprese future.-

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  21. ciao Gianfranco .sono una donna ho une figlio con mio xe marito .mio figlio ha 22 anni vive con padri .sono divorzio.voglio sapere si ho diritto pensione di invalidita civile della malatia dell xe marito quando morto.la sua pensione 100%

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    Risposte
    1. La pensione di reversibilità spetta al coniuge divorziato solo se titolare di assegno divorzile.-

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  22. Caro Gianfranco,
    ho la partita IVA con tipo attività 869029 altre attività paramediche indipendenti nca e verso all'INPS quasi il 28% della base imponibile. Ho richiesto all'INPS il congedo di maternità obbligatoria. La mia domanda non è stata accolta perchè "non risulto iscritta come lavoratrice autonoma nè commerciante". Esiste la possibilità che il Comitato provinciale accolga la mia richiesta di ricorso? Mi può indicare qualche sentenza ad esempio della corte di cassazione che mi possa essere utile?
    Grazie, cordiali saluti.

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    1. Purtroppo NO!
      Non mi risulta che Tu abbia diritto alla maternità obbligatoria se non sei iscritta all'INPS ne come lavoratrice dipendente ne come lavoratrice autonoma, quindi non posso esserti d'aiuto.-

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  23. Caro Gianfranco,
    ho ritrovato una ricevuta di protocollo dell'INPS a data 31/10/2012 avente ad oggetto comunicazione di iscrizione alla gestione separata e classificazione aziende lavoratori parasubordinati legge 335/95 domanda iscrizione attività art 2. Con questo documento esiste la possibilità che il Comitato provinciale accolga la mia richiesta di ricorso?
    Grace15 luglio 2014 09:36
    Caro Gianfranco,
    ho la partita IVA con tipo attività 869029 altre attività paramediche indipendenti nca e verso all'INPS quasi il 28% della base imponibile. Ho richiesto all'INPS il congedo di maternità obbligatoria. La mia domanda non è stata accolta perchè "non risulto iscritta come lavoratrice autonoma nè commerciante". Esiste la possibilità che il Comitato provinciale accolga la mia richiesta di ricorso? Mi può indicare qualche sentenza ad esempio della corte di cassazione che mi possa essere utile?
    Grazie, cordiali saluti.

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    1. Il fatto che Tu sia iscritta alla gestione separata dell'INPS Ti può essere utile solo se ci hai versato dei contributi, altrimenti purtroppo è ininfluente.-

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  24. Caro Gianfranco, i versamenti dell' inps li ho fatti negli f24 delle tasse pagate a giugno 2013 per il 2012 e per il 2013 come acconto a giugno 2013 e novembre 2013.
    Grazie, cordiali saluti.

    Grace17 luglio 2014 16:35
    Caro Gianfranco,
    ho ritrovato una ricevuta di protocollo dell'INPS a data 31/10/2012 avente ad oggetto comunicazione di iscrizione alla gestione separata e classificazione aziende lavoratori parasubordinati legge 335/95 domanda iscrizione attività art 2. Con questo documento esiste la possibilità che il Comitato provinciale accolga la mia richiesta di ricorso?
    Grace15 luglio 2014 09:36
    Caro Gianfranco,
    ho la partita IVA con tipo attività 869029 altre attività paramediche indipendenti nca e verso all'INPS quasi il 28% della base imponibile. Ho richiesto all'INPS il congedo di maternità obbligatoria. La mia domanda non è stata accolta perchè "non risulto iscritta come lavoratrice autonoma nè commerciante". Esiste la possibilità che il Comitato provinciale accolga la mia richiesta di ricorso? Mi può indicare qualche sentenza ad esempio della corte di cassazione che mi possa essere utile?
    Grazie, cordiali saluti.

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    1. Purtroppo un conto sono le tasse, cioè l'IRPEF che va all'erario, altro conto sono i contributi che rimangono all'INPS, quindi se l'INPS ti dice che non sei iscritta ne come come lavoratrice autonoma ne come commerciante, vuol dire che non hai versato nulla come contributi quindi non hai alcun diritto.-

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