giovedì 2 dicembre 2010

Pensioni - Gestione separata INPS per Autonomi e Precari

Il presidente dell'Inps dice che l'istituto non permetterà a chi è iscritto alla “gestione separata” di poter fare online una “simulazione” della propria pensione: "Si rischierebbe un sommovimento sociale". Rivolta in Rete dei precari:

I giovani in Rete hanno dato il via al passaparola della dichiarazione di Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps, che lo scorso 6 ottobre sulle pagine del Corriere della Sera ha chiosato al convegno dell’Ania e Consumatori: “Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale”. Questo significa che, mentre i lavoratori che entro 12 mesi raggiungono il diritto al pensionamento possono consultare online quanto riscuoteranno, per i precari l’incertezza sulle cifre è assoluta. I contributi che pagano oggi, ovvero il 26% del loro stipendio, finisce nelle casse dell’istituto di previdenza per pagare nonni e genitori. Non certo il loro futuro.-

Chi è tenuto all'iscrizione:

Sono tenuti all'iscrizione ed alla contribuzione alla Gestione separata:

  • I soggetti che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo, non iscritti ad un'autonoma Cassa di previdenza.-
  • Gli incaricati alla vendita a domicilio che abbiano un reddito professionale annuo superiore ad Euro 5.000.-
  • Gli spedizionieri doganali
  • I titolari di borse di studio per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca
  • I percettori di assegni per attività di tutorato o didattico-integrative, propedeutiche e di recupero
  • I soggetti che, nell'ambito dell'associazione in parrtecipazione, conferisocno prestazioni lavorative i cui compensi sono qualificati come redditi di lavoro autonomo
  • I titolari di co.co.pro. (collaborazioni coordinate a progetto).-
  • I titolari di co.co.co. (collaborazioni coordinate e continuative), occasionali senza progetto (c.d. mini collaborazioni caratterizzate dalla percezione di un reddito non superiore ad Euro 5.000 e da una durata inferiore  atrenta giorni nell'anno).-
  • I Pensionati di vecchiaia titolari di co.co.co.
  • I professionisti iscritti in Albi di categoria esistenti alla data del 24 ottobre 2003 che intrattengono rapporti di co.co.co. sempre che i relativi redditi non siano già assoggettati alla specifica previdenza di categoria
  • I soggetti che intrattengono rapporti di co.co.co. in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali
  • I componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società ed i partecipanti a collegi e commissioni
  • I lavoratori autonomi occasionali non iscritti ad autonoma Cassa di previdenza che producano un reddito annuo superiore ad Euro 5.000.-


Gli iscritti alla Gestione separata INPS hanno titolo a percepire, in relazione ai periodi di iscrizione alla predetta gestione, pensioni di vecchiaia, pensioni di d'inabilità, assegni d'invalidità e pensioni ai superstiti calcolate secondo il metodo contributivo di cui alla L. n. 335/95 nonché, per quanti versino il contributo nella misura piena, l'indennità di maternità, gli assegni per il nucleo familiare e l'indennità per la degenza ospedaliera.-

La pensione di vecchiaia:

La pensione di vecchiaia a carico della Gestione separata, spetta con almeno 57 anni di età e 5 anni di contributi (purchè in tal caso l'ammontare della pensione sia almeno pari a 1,2 volte l'importo dell'assegno sociale) oppure, a prescindere dal suddetto importo minimo, al compimento del 65° anno d'età. La pensione di vecchiaia spetta anche, a prescindere dal requisito anagrafico, nel caso in cui si possa vantare un'anzianità contributiva, presso la gestione separata, pari o superiore a 40 anni.-

Il calcolo delle pensioni:

Il calcolo delle pensioni dirette ed indirette a carico della Gestione separata si effettua mediante il sistema contributivo trasformando in rendita mediante uno specifico coefficente di trasformazione il montante dei contributi individuali.

Tale montante contributivo, a sua volta, si ottiene applicando, di anno in anno, l'aliquota di computo (di 2 punti percentuali più alta dell'aliquota contributiva di finanziamento) alla base imponibile nei casi che danno luogo a versamenti ed accrediti o ad obblighi contributivi e capitalizzando l'importo del montante, di anno in anno, sulla base della variazione media quinquennale del Pil.-

Per le pensioni di vecchiaia conseguite con anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni senza aver compiuto il 57° anno d'età così come per la pensione d'invalidità e d'inabilità erogate a beneficiari che non abbiano ancora compiuto il 57° anno d'età s'applica il coefficente di trasformazione relativo ai 57 anni.-

Identico coefficente di trasformazione s'applica nel caso di pensione ai superstiti erogata dalla Gestione separata qualora l'iscritto sia deceduto prima del compimento del 57° anno d'età.-

Ai pensionati d'inabilità è riconosciuta una maggiorazione convenzionale della contribuzione utile per il calcolo della pensione.-

Coefficienti di trasformazione:

Anno          2009     2010

Età anni 57   4,720%   4,419%
Età anni 58   4,860%   4,538%
Età anni 59   5,006%   4,664%
Età anni 60   5,163%   4,798%
Età anni 61   5,334%   4,940%
Età anni 62   5,514%   5,093%
Età anni 63   5,706%   5,257%
Età anni 64   5,911%   5,432%
Età anni 65   6,136%   5,620%


1) Simulazione - lavoratori dipendenti:

Età lavoratore anni 66 – Anni di versamento contributi 35 - Media annuale retribuzione (quota lavoratore + quota datore di lavoro) euro 18.000.-

18.000 x 33% (quota lavoratore + quota datore  lavoro)  = euro 5.940 x 35 = 207.900 x 5,432% = euro 11.293 lordi annuali : 13 = euro 868 lordi mensili.-

2) Simulazione - lavoratori autonomi  

Età lavoratore anni 66 – Anni di versamento contributi 35 – Media annuale retribuzione euro 16.000 x 26% (percentuale attuale contributiva) = euro 4.160 x 35 =  145.600 x 5,432% = euro 7.909 lordi annuali : 13 = euro 608 euro lordi mensili.-

3) Simulazione – lavoratori precari

Età lavoratore anni 66 – Anni di versamento contributi 25 – Media annuale retribuzione euro 12.000 x 26% (percentuale attuale contributiva) = euro 3.120 x 25 = euro 78.000 x 5,432% = euro 4.237 lordi annuali : 13 = euro 326 lordi mensili.-

L'assegno ordinario d'invalidità:

L'assegno d'invalidità a carico della gestione separata viene corripsosto ove l'assicurato presenti una riduzione permanente a meno di un terzo della capacità di lavoro in occupazioni confacenti alle proprie attitudini pe rinfermità fisica o mentale e sia in possesso di almeno 5 anni di di contributi in tutta la vita assicurativa di cui almeno 3 nei 5 anni precedenti la data della domanda. Al compimento dell'età pensionabile prevista nel regime della Gestione separata, l'assegno d'invalidità, in presenza dei requisiti contributivi, viene trasformato in pensione di vecchiaia.-

La pensione d'inabilità:

La pensione d'inabilità a carico della Gestione separata viene corrisposto ove l'assicurato presenti una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsivoglia attività lavorativa per infermità fisica o mentale e sia in possesso di almeno 5 anni di contributi in tutta la vita assicurativa di cui almeno 3 ne 5 anni precedenti la data della domanda.-

La pensione ai superstiti:

Ai superstiti del pensionato o dell'assicurato della Gestione separata sono riconosciute la pensione di reversibilità (nel primo caso) e la pensione indiretta (nel secondo caso) a condizione, in quest'ultimo caso, che l'assicurato possa vantare un'anzianità contributiva pari ad almeno cinque anni di cui almeno tre anni nei cinque precedenti al decesso, ovvero i requisiti per conseguire la pensione di vecchiaia.-

Qualora non sussistano i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione ai superstiti in caso di morte dell'assicurato, ai medesimi superstiti, che non abbiano diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale in conseguenza del predetto evento e che si trovino in particolari condizioni reddituali, compete un'indennità una tantum.-

La pensione supplementare:

Se il titolare di posizione assicurativa presso la gestione separata non raggiunge i requisiti pe ril diritto ad una pensione autonoma ma consegue la titolarità di un trattamento pensionistico a carico dell'Ago, delle forme esclusive e sostitutive della medesima, delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e di quelle obbligatorie dei liberi professionisti ha diritto alla liquidazione di una pensione supplementare sempre che abbia compiuto i 57 anni d'età.-

I supplementi di pensione:

I contributi versati versati nella Gestione separata per i periodi successivi alla data di decorrenza della pensione a carico della gestione stessa danno titolo alla liquidazione di un primo supplemento di pensione dopo che siano decorsi due anni dalla data di decorrenza della pensione e successivamente dopo cinque anni dalla data di decorrenza del precedente supplemento.-

L'indennità di maternità:

Le madri lavoratrici iscritte alla gestione separata che versano il contributo pieno hanno diritto all'indennità di maternità per i due mesi antecedenti la data del parto e per i tre mesi successivi a condizione che, in favore delle stesse, risultino accreditati nei dodici mesi anteriori al periodo indennizzabile, tre mensilità contributive.-

La misura giornaliera dell'indennità èpari all'80% di 1/395 del reddito imponibile in favore della Gestione separata per i dodici mesi precedenti l'inizio del periodo indennizzabile. Per determinare l'ammontare dell'assegno, occorre riferirsi al reddito assoggettato a  contributi in favore della Gestione separata nei dodici mesi che precedono la nascita del bambino, applicare l'80%, dividere per dodici e moltiplicare per cinque.-

L'assegno per il nucleo familiare:

Agli iscritti alla Gestione separata dell'INPS viene estesa la disciplina relativa all'assegno per il nucleo familiare. La condizione per poter beneficiare del predetto assegno è che la somma dei redditi provenienti dall'attività di lavoro autonomo del richiedente non risulti inferiore al 70% del reddito complessivo del nucleo familiare.-



Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it


Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti

52 commenti:

  1. Salve. Volevo chiederle se un lavoratore a tempo pieno, può legalmente, al di fuori dell' orario di lavoro svolgere attività di tipo occasionale ( giardinaggio).

    Saluti Giovanni.

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    1. Ciao Giovanni!
      La prestazione occasionale è un rapporto di lavoro con durata non superiore a 30 giorni e un rimborso non superiore a cinquemila euro nel corso dello stesso anno solare. La prestazione occasionale è un rapporto di lavoro che si instaura tra un lavoratore e un soggetto committente (impresa o privato). Il lavoratore non ha l'obbligo di apertura della partita iva. Il rimborso della prestazione lavorativa è assoggettata al regime della ritenuta di acconto con aliquota fissa pari al 20%. Entro i limiti fissati dalla legge la prestazione occasionale non è soggetta all'obbligo contributivo. Alcuni esempi di prestazioni occasionali sono le prestazioni a giornata, in un week endo o comunque per brevi periodi di tempo.-

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  2. Buongiorno Gianfranco
    Ho 66 anni
    Ne 2004 l'INPS mi ha certificato il diritto alla pensione, avendo usufruito del superbonus. Ad Agosto 2009 ho iniziato a percepire la pensione,ma ho continuato a lavorare per ulteriori 3 anni, due come dipendente e uno come gestione separata.
    A Marzo 2012 ho chiesto il supplemento di pensione per gli ultimi 3 anni, ma l'INPS mi ha risposto che la prestazione non è liquidabile non essendo trascorsi i 5 anni dal precedente supplemento ( Agosto 2009 ) e avendo utilizzato già il bonus dei due anni dalla decorrenza della pensione.
    é corretta la risposta dell'INPS? Io ad Agosto 2009 sono andato in pensione per la prima volta, la certificazione del diritto alla pensione non mi sembra possa essere considerato come se avessi usufruito della pensione.
    Grazie infinite per la risposta
    Biagio

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    1. Ciao Biagio!
      Purtroppo SI!
      La risposta dell'INPS è corretta in quanto non sono trascorsi 5 anni dal precedente supplemento.-

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  3. Francesco AP.26/03/2013
    Buongiorno Gianfranco
    Ho 62 anni e 9 mesi, dal 1° GENNAIO 2008 con 37 anni di contribuzione, percepisco la pensione di anzinità inps (AGO lavoratore dipendente),Dal 1° marzo 2008 al 31/12/08 ho lavorato come co.co.pro, in un'altra ditta.
    La mia domanda è: SICCOME SONO TRASCORSI 5 ANNI DALL'INIZIO DELLA PENSIONE, POSSO RICHIEDERE ORA IL SUPPLEMENTO SPETTANTE PER I 10 MESI 2008?, OPPURE DEVO ASPETTARE L'ETA' DI VECCHIAIA OSSIA 66 ANNI ED ALCUNI MESI?...
    Grazie infinite per la risposta.
    Francesco AP.

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    1. Ciao Francesco!
      SI!
      Dopo 5 anni dall'inizio del pensionamento puoi richiedere il ricalcolo della Tua pensione in base ai contributi versati successivamente.-

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  4. Ciao Gianfranco ti ho già disturbato altre volte in passato.
    Vorrei chiederti se sono cambiate le cose dopo gli ultimi interventi sulla riforma delle pensioni.
    Ho 58 anni,con un accordo sindacale e curatore fallimentare firmato il 12/12/2011 sono stato licenziato il 31/12/2011 per fallimento aziendale avvenuto ad aprile 2010.
    Dal 8 gennaio 2012 sono in mobilità per tre anni.
    Ho 2080 contributi a settembre 2012.Secondo te andrò in pensione con i vecchi diritti o devo aspettare 42 anni e mezzo?
    Grazie mille per la risposta.
    Nando

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    1. Ciao Nando!
      La Tua è una bella domanda!
      In teoria dovresti andare in pensione con le vecchie regole, compatibilmente con le risorse che il governo metterà a disposizione, ma purtroppo in questa particolare fase politica nessuno può darti delle certezze in merito, quindi non puoi far altro che attendere lo svoluppo degli eventi.-

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  5. Ciao Gianfranco, mi è stato consigliato di rivolgere a te le mie domande. Nata nel maggio del '57,dalle informazioni che sono riuscita ad avere dai vari siti che trattano l'argomento, dovrei poter andare in pensione con la riforma Maroni.(...almeno lo spero). Dal 1975 al 1990 mio padre mi ha versato i contributi(52 giornate l'anno) come compartecipante famigliare in azienda agricola. Durante questo periodo ho riscosso il trattamento di maternità per quattro volte. Dal 1990 ad oggi mio marito titolare di attività commerciale versa i contributi Inps per me come coadiuvante in impresa famigliare. Rientro nei canoni per poter andare in pensione anticipata entro il 2015? Se si, con quali criteri e finestre mobili? Sono da considerare una dipendente privata o una lavoratrice autonoma? Grazie fin da ora.

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    1. Ciao Liliana!
      Nel Tuo caso la data del pensionamento è legata alla Tua età anagrafica e alla Tua situazione contributiva effettiva, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della Tua situazione contributiva attuale.-

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  6. Sono nata il 30/06/1954. Ho contributi versati come artigiana, altri contributi volontari e ora come dipendente di coop, il tutto per un totale di 20 anni e più. Vorrei andare in pensione anche rimettendoci qualche soldo. In cosa consiste la riforma Maroni? E' applicabile nel mio caso?

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    1. Ciao Bice!
      Purtroppo essendo nata a giugno del 1954, con 20 anni di contributi versati potrai andare in pensione di vecchiaia solo al compimento dei 67 anni + 3 mesi d'età, quindi a ottobre del 2021.-

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  7. buonasera vorrei chidere se non o diritto alla pensione di reversibilita di mia madre mancata da poco o 42 ed non o nessun reddito visto che assistevo mia madre con pensione di reversibila di mio padre mancato nel 2007

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    1. Ciao Sabrina!
      Purtroppo NO!
      La pensione di reversibilità spetta solo al coniuge e ai figli minorenni o maggiorenni inabili al momento del decesso del genitore.-

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  8. Salve Gianfranco ,desidero esporle quanto segue:Sono andato in pensione nel 2000 con il sistema retributivo, ho svolto la mia attivita' come trasfertista per qui la trasferta mi ha favorito nel calcolo della pensione.Il punto e' questo ,ho sempre avuto il dubbio che il calcolo fatto dall'inps non sia esatto,ne tantomeno l'ho fatto fare da un fiscalista.Le chiedo avendo tutta la documentazione del mio arco lavorativo ,posso recarmi da un caf per farmi fare il conteggio e'fare cosi una verifica per togliermi ogni dubbio ,oppure non vi sono piu' i termini per una avvenuta prescrizione? Grazie come sempre e' buon lavoro.Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo è troppo tardi!
      La prescrizione ordinaria decennale deve trovare applicazione quando la presentazione della domanda di pensione o di ricostituzione avviene oltre i dieci anni dalla data di decorrenza della pensione o della ricostituzione; deve trovare altresì applicazione nell’eventualità che le rate di pensione o le maggiori somme spettanti a titolo di ricostituzione (a domanda o d’ufficio) siano poste in pagamento a distanza di oltre dieci anni dalla loro scadenza virtuale senza che da parte dell’interessato siano stati compiuti atti interruttivi della prescrizione.-

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  9. Buongiorno Gianfranco, sono invalida civile di 50 anni vivo con papa di 80 anni sono solo separata, mi spetta la riversibilità di papa avendo domicilio con lui, il mio ex parassita non mi ha mai dato niente se muore mi tocca la sua pensione mi delucidi grazie mille.

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    1. Purtroppo NO!
      La pensione di reversiblità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-

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  10. Buongiorno Gianfranco
    il 1/6 /2013 ( Decorrenza ),cioe' tra una settimana andro' in pensione come Esodato .
    Ho deciso di integrare la Pensione iscrivendomi alla Gestione Separata INPS come Professionista Regime dei Minimi.(tramite CGIL )
    Posso aprire la partita IVA con inizio Attivita' 1/5 (cioe' in anticipo di 1 mese.
    Se tra 2 anni dovessi chiudere la P.IVA ,recuperero' i contributi versati e quando eventualmente? (paghero' il 20% sul Fatturato ).
    Grazie molte per le risposte e la tua Competenza.

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    1. Ciao Stefano!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Per i contributi versati all'INPS successivamente alla data di decorrenza della pensione, si potrà richiedere il ricalcolo della pensione stessa dopo 5 anni ma non prima del compimento dei 65 anni d'età.-

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  11. Gianfranco per favore cosa posso fare per recuperare 4 anni di gestione separata? Ho 61 anni e sono pensionato di vecchiaia. Grazie
    Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      Al compimento dei 65 anni d'età potrai richiedere il ricalcolo della Tua pensione in base ai contributi versati alla gestione separata.-

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  12. Grazie Gianfranco.
    Un dubbio. Sarà una seconda pensione separata come dice Inps o in ricalcolo di quella che percepisco?

    Saluti

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    1. Ciao Antonio!
      Per i contributi versati all'INPS dal 1° gennaio 2012 in poi il calcolo o il ricalcolo della quota di pensione verrà effettuato con il sistema contributivo, quindi in termini economici non cambierebbe nulla, comunque nel tuo caso si tratterà di ricalcolo di pensione.-

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  13. ciao gianfranco,ho 68 anni e percepisco un assegno sociale.Ho versato 8 anni di contributi alla gestione separata,volevo sapere se c'è qualche modo per recuperarli oppure ottenere un supplemento di pensione?
    Grazie mille!

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    1. Purtroppo NO!
      Gli 8 anni di contributi versati alla gestione separata non sono sufficienti per una pensione, e comunque anche se avessi diritto a una minima pensione, l'importo sarebbe scalato dall'assegno sociale.-

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  14. Buonasera Gianfranco, mio marito ha 54 anni ed ha circa 32 anni di contribuzione. Dal 1975 al l990 come lavoratore dipendente e dal 1996 al 2o13 come lavoratore autonomo iscritto alla gestione separata. A giugno scorso a causa purtroppo di una grave patologia abbiamo fatto domanda per la pensione o per l'assegno di inabilità ma non è stata accolta ina quanto mio marito non aveva tre anni completi di contributi negli ultimi cinque ma solo due. Abbiamo poi fatto richiesta di invalidità civile e siamo in attesa dopo aver fatto la visita. A fine settembre mio marito ha chiuso l'attività ed al momento non abbiamo nessun reddito. Io essendo casalinga vorrei non perdere il diritto ad una pensione di reversibilità . Se mio marito non lavora più al momento di un suo decesso, perderò questo diritto?

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    1. Tranquilla!
      Se Tuo marito non lavora più, al momento di un suo decesso avrai comunque diritto alla pensione di reversibilità, calcolata in base ai contributi versati.-

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  15. Buongiorno Gianfranco,
    sono iscritto alla gestione separata dalla sua istituzione e compirò 66 anni a luglio 2015.
    Vorrei sapere se prendendo la pensione e continuando a lavorare dovrò versare ancora il contributo e se, in caso positivo, questo comporterà un ricalcolo della pensione.
    Grazie

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    1. SI!
      Se prendi la pensione e continui a lavorare dovrai versare ancora i contributi all'INPS e potrai richiedere successivamente il ricalcolo della pensione ogni 5 anni o alla cessazione definitiva dell'attività lavorativa.-

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  16. signor Gianfranco vorrei sapere se posso chiedere la pensione anticipata ho 25 anni e mezzo di contributi ho 47 anni e sono anche invalida al 46 per cento grazie mille

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    1. Purtroppo NO!
      Si può ottenere l'assegno ordinario di invalidità solo con un'infermità che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro , in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.-

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  17. Sono in pensione di vecchiaia dal 2004.Ho continuato la mia prestazione d'opera come co.co.pro ho maturato quasi 10 anni di contributi nella gestione separata,e'un mio diritto richiedere l'integrazione della pensione dei primi cinque anni.Ti ringrazio anticipatamente. Luciano

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    1. Ciao Luciano!
      SI!
      Si può richiedere il ricalcolo della pensione ogni 5 anni successivi alla data del pensionamento.-

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  18. signor gianfranco cosa serve per farde l'assegno ordinario di invalidita grazie mille

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    1. Assegno ordinario di invalidità:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
      L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.
      Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.
      L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.
      In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-
      Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
      Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

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  19. io ho il 46 per cento di invalidita posso fare lo stesso assegno ordinario rositta grazie mille

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    1. Assegno ordinario di invalidità:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.-

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  20. Salve! Sono iscritta nelle liste protette al 50%,lavoro a 3 ore al giorno.C. impiego mi ha rilasciato il documento di disoccupazione perché non supero gli 8000,00.. e quindi attesta che sono disoccupata. posso chiedere l'esenzione per reddito? grazie della cortesia ...B.Giornata.

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    1. SI!
      Se rientri nei limiti di reddito e il centro per l'Impiego Ti ha rilasciato il certificato di iscrizione nella lista dei disoccupati hai diritto all'esenzione dal ticket.-

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  21. Ciao Gianfranco, sono titolare di partita iva individuale e ti volevo chiedere se la procedura per l'assegno ordinario di invalidità è come quella per il riconoscimento dell'invalidità che abbiamo fatto a mia madre titolare di pensione di reversibilità. Inoltre tra due mesi mi verrà affidato un bambino appena nato, in questo caso non vale l'indennità di maternità?
    Grazie molte per le utilissime risposte.

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    1. Ciao Isabel!
      - NO! La procedura per il riconoscimento dell'assegno ordinario di invalidità è diversa rispetto a quella di riconoscimento dell'invalidità civile, anche se il medico deve comunque inviare all'INPS un certificato medico per via telematica, e un patronato deve inviare la relativa domanda sempre all'INPS.-
      - SI! Un’indennità economica pagata dall’Inps alla lavoratrice, in sostituzione della retribuzione, per un periodo di cinque mesi (congedo di maternità), in caso di adozione/affidamento preadottivo, nazionale ed internazionale, oppure di tre mesi in caso di affidamento non preadottivo (c.d. collocamento temporaneo o affidamento provvisorio).

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  22. L'assegno familiare per titolari di partita IVA è lo stesso di quelli per lavoro dipendente?
    Grazie.

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    1. Ciao Meggy!
      Purtroppo NO!
      L’assegno familiare non spetta ai lavoratori autonomi, cioè ad ar­tigiani, commercianti, liberi professionisti, coltivatori diretti.-

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  23. Grazie molte per la tua risposta. In caso di adozione/affidamento preadottivo internazionale per l'indennità economica pagata dall’Inps alla lavoratrice, in sostituzione della retribuzione, per un periodo di cinque mesi (congedo di maternità) quali sono i termini per richiederla e la procedura per la relativa domanda?
    Grazie, cordiali saluti.

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  24. Grazie molte per la tua risposta. In caso di adozione/affidamento preadottivo internazionale per l'indennità economica pagata dall’Inps alla lavoratrice, in sostituzione della retribuzione, per un periodo di cinque mesi (congedo di maternità) quali sono i termini per richiederla e la procedura per la relativa domanda? Dimenticavo di dire che io al momento non ho la carta di soggiorno ma il permesso di soggiorno con validità di due anni.
    Grazie, cordiali saluti.

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