lunedì 28 aprile 2014

Eredità e Successioni

Senza Testamento

I familiari che ereditano per legge sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Fratelli (se mancano i figli)
  • Ascendenti (se mancano i figli)
  • Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-


Con Testamento

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


Il matrimonio: comunione e separazione dei beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


Accettazione dell’eredità:

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


Rinuncia di eredità:


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. Gentile Avvocato,
    mio padre ha pagato immobili acquistati per conto e nome di mio fratello durante vita. Ora che è morto, questi immobili rientrano nell'asse ereditario, anche se nell'atto compare solo il nome di mio fratello? Posso rivalermi in qualche modo?
    Grazie in anticipo

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    1. Ciao Serena!
      Purtroppo NO!
      Per legge fa fede l'atto di vendita, quindi non ha importanza se la spesa è stata sostenuta da altro familiare, a meno che non si riesca a dimostrare in qualche modo l'esborso di denaro effettuato dal familiare per l'acquisto.-

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  2. mia madre vuole vendere un terreno io sono contrario e nn firmo lei puo venderlo lostesso?

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    1. Ciao Mauro!
      Se Tua madre è l'unica intestataria del terreno può disporne liberamente, mentre se siete entrambi cointestatari tua madre non può vendere il terreno senza il tuo consenso, o più precisamente potrebbe vendere solo la sua parte, nel caso ovviamente che trovi un acquirente disponibile ad acquistarla.-

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  3. Buongiorno avvocato , volevo sapere cosa cambia fare la rinuncia prima o dopo l'apertura della successione , tenga presente che ci sono minori tra gli eredi e non hanno potuto ancora rinunciare.Noi abbiamo fatto la rinuncia prima della successione , ma gli eredi dicono che non riescono a chiudere la successione (a causa della rinuncia fatta prima della successione)prima dei 10 anni e quindi avranno da pagare le tasse annualmente. Grazie.

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    1. Se il chiamato all'eredità (erede) non intende accettarla, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, egli vi deve rinunciare espressamente. In questo modo egli fa cessare gli effetti verificatisi nei suoi confronti a seguito dell'apertura della successione e rimane, pertanto, completamente estraneo alla stessa, con la conseguenza che nessun creditore potrà rivolgersi a lui per il pagamento dei debiti ereditari, né egli potrà esercitare alcuna azione ereditaria o acquistare alcun bene facente parte della successione.-

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  4. Buongiorno Avvocato,
    mia zia (sorella di mia mamma) è stata sposata col marito. Il quale ha avuto un figlio dalla 1° moglie deceduta. Ora anche lui è deceduto
    Per gli immobili, fondi, conti correnti, assicurazioni, come vanno suddivisi in percentuale tra il figlio di 1° letto, mia mamma e altri 2 fratelli?
    Inoltre l'oro di proprietà di mia zia (regalatole dal marito in vita) rientra nell'asse ereditaria?
    Grazie mille per la risposta. Cordialmente
    Lorena

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    1. Ciao Lorena!
      Se Tua zia è deceduta prima del marito, l'intera eredità va al figlio di 1° letto del marito, ovviamente se non ha avuto altri figli con tua zia.-

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  5. Mi perdoni avv. se ho capito bene spetterebbe tutto al cognato marito della sorella unico in vita oltre i 14 nipoti tra cui 8 di una sorella 3 di un altra sorella e 3 del fratello tutti e tre deceduti e anche la cognata deceduta moglie del fratello e cognato marito di una sorella

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    1. Nel Tuo caso l'intera eredità andrà solo ai 14 nipoti, che si divideranno ciascuno la quota di un terzo che sarebbe spettata al proprio genitore, fratello o sorella del deceduto.-

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    2. quindi in tre parti poi chi ha 8 figli prenderà di meno

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  6. Buon pomeriggio dott.Censori,per caso sono venuta a conoscenza che i miei genitori (mamma 80enne è papà 83enne )hanno donato la casa di loro proprietà solo a mio fratello è mi dissero che a me non tocca nulla tranne che qualche spicciolo di legittima.Mio padre venne a mancare da 1 hanno,mamma ancora in vita.tutte due i genitori ammalati papà di cancro alla vescica è si ammalò nel 2012 mamma affetta da demenza senile quindi invalida dal 2009 ..l'atto di donazione fu fatto nel 2014,posso impugnare l'atto e far valere i miei diritti di figlia legittima è rientrare erede al 50% ? come posso tutelarmi?La ringrazio fini d'ora per il tempo che vorrà dedicarmi.Saluti Giuseppa.

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    1. Ciao Giuseppa!
      La donazione è considerata dal legislatore come un anticipo sulla successione, ed è pertanto soggetta agli stessi tipi di impugnazioni cui è soggetto il testamento da parte degli eredi legittimari: da parte, cioè, di quelle categorie di eredi che possono vantare un diritto ad una quota dell’eredità del donante. Il nostro ordinamento, infatti, riserva a determinati soggetti, detti “legittimari”, (coniuge, figli e ascendenti del defunto) una quota di eredità detta “legittima” della quale non possono essere privati. Se un legittimario ritiene di essere stato privato o semplicemente leso della sua quota di legittima per effetto di una o più donazioni effettuate in vita dal defunto a favore di altri soggetti (che siano altri legittimari o non), può far valere il proprio diritto (sempre in via giudiziale) all’ottenimento dell’intera quota di legittima a lui spettante mediante un’apposita azione giudiziaria, ossia l’azione di riduzione. L’azione di riduzione va proposta dopo la morte del donante e contro il donatario, e se questi ha ceduto a terzi l’immobile che aveva ricevuto in donazione, il legittimario (solo se ed in quanto il donatario non abbia altri beni sui quali soddisfare le proprie ragioni) può chiedere ai successivi proprietari la restituzione del bene (azione di restituzione).

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    2. Grazie dott Censori,per quanto impugnare la donazione perché quando è stata fatta i genitori erano già ammalati e quindi suppongo ci sia stata circonvenzione...me lo consiglia? Grazie Giuseppa.

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    3. Ciao Giuseppa!
      Non credo che sia molto semplice dimostrare la circonvenzione, perché a questo dovresti arrivare, in quanto il fatto che i genitori fossero anziani e malati non vuol dire che fossero non in grado di intendere e di volere, quindi io ci andrei molto cauto.-

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    4. Grazie mille dott Censori gentilissimo come sempre.Saluti Giuseppa.

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    5. Ciao Giuseppa!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  7. Buongiorno Avvocato vorrei delle spiegazioni e la ringrazio anticipatamente
    Sono sposata in comunione dei beni con mio marito e abbiamo una figlia di 20 anni, mio marito è deceduto lasciando molti debiti con finanziarie ed equitalia. I debiti sono intestati a lui.
    Possono i creditori attaccare i nostri risparmi postali (buoni postali) cointestati a mio marito a mia figlia e a me
    (e se si in che percentuale.)
    I buoni postali sono quasi 50000 euri.
    La ringrazio

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    1. Se accettate l'eredità purtroppo dovete pagare tutti i debiti di tuo marito, mentre se rinunciate all'eredità, la quota dei buoni postali di sua pertinenza (cioè un terzo del totale) andrà ai creditori.-

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  8. Buongiorno Avvocato avrei una domanda da porle. Mio nonno ancora in vita è proprietario di due immobili,ha due figli ma vorrebbe intestare uno dei due immobili a me adesso che è ancora in vita nel quale andrei ad abitare a breve..è possibile? Quali saranno però le conseguenze dopo la sua morte? Potrebbe lasciare l'altro immobile all altro figlio e niente a mia madre( soluzione che a lei andrebbe bene) o andrei incontro a qualche problematica? La ringrazio.

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    1. Ciao Lorenzo!
      Purtroppo presumo che andrai incontro a qualche problematica!
      Infatti in vita tuo nonno può disporre liberamente dei suoi beni, ma alla sua morte i legittimi eredi, se non verrà rispettata la loro quota di legittima, tenendo ovviamente conto anche delle donazioni effettuate in vita, potrebbero rivalersi su di te.-

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    2. Mi scusi se mi intrometto. E se Lorenzo facesse una compravendita con il nonno?

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    3. Ciao Stella!
      Una compravendita "simulata", cioè senza passaggio di denaro potrebbe essere scoperta, mentre una compravendita effettiva dovrebbe lasciare delle tracce nei movimenti bancari o postali.-

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  9. Avvocato vorrei delle spiegazioni e la ringrazio anticipatamente
    Sono sposata in comunione dei beni con mio marito e abbiamo due figlie maggiorenni non sposate , mio marito è deceduto lasciando molti debiti con equitalia.
    I debiti sono intestati solo a lui ,può Equitalia attaccare i nostri risparmi postali (buoni postali) cointestati solo a me e alle mie due figlie (e se si in che percentuale.)
    I risparmi postali sono quasi 70000 euri
    La ringrazio
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    1. Premesso che sia tu che le tue figlie dovete rinunciare formalmente all'eredità di tuo marito, altrimenti Equitalia si rivarrà su di voi eredi.-
      Per legge, il saldo dei buoni postali cointestati appartiene in parti uguali agli intestatari, in pratica se un buono postale è cointestato tra due persone, il saldo appartiene al 50% ciascuno, se è cointestato tra 3 persone il saldo appartiene al 33,3% ciascuno e così via.-

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  10. Gentile Avvocato Censori ho un quesito che solo lei può sbrogliare. E'stata registrata una successione, previo controllo allo sportello dell'Agenzia Entrate. Una copia è stata restituita per permettere agli eredi di riscattare la quota economica di 1/6 della mamma, già ricevuta in eredità dalla sorella defunta. La banca non sblocca la quota perché chiedono: dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta', necessaria per il rilascio della certificazione dei saldi. Gli eredi non hanno presentato tale dichiarazione, cosa si può fare? Non basta solo la copia in bollo per la banca?
    Grazie per la Sua disponibilità
    Saluti e buon lavoro
    Giuditta

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    1. Ciao Giuditta!
      Purtroppo in questi casi le regole le fissa la banca, nel senso che dovete attenervi a quanto richiesto, anche se presumo che il pretesto serve solo per "guadagnare" tempo e per non correre alcun rischio.-

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  11. Buonasera avvocato Censori,
    Mio padre è morto 16 mesi fa e non ha lasciato testamento; siamo rimasti io mio fratello e mia madre.
    Nel patrimonio ci sono i beni immobili dell'azienda e 1 appartamento, 1 macchina che mia madre ha provveduto a vendere,quadri, 1 conto in banca che era intestato a mio padre e dei contanti trovati in una sua cassaforte.
    Mia madre dice che tutto: contanti conto in banca intestato a mio padre, quadri, servono per pagare i debiti aziendali e che non ha contanti per liquidarci la nostra quota del 20% nell'azienda (l'abbiamo nominata amministratrice) anche se in realtà non fa molto per vendere degli immobili.
    Mia Madre vorrebbe sostituire la figura di mio padre senza darci la nostra parte di eredità, mi è stato detto che l'unica soluzione sia quella di trovare un socio che acquisti la mia quota; posso chiederle se gentilmente conosce altre strade percorribili?
    Inoltre io e mio fratello negli anni avevamo risparmiato dei soldi su una specie di agendina, che teneva mio padre e annotava gli importi che gli davamo con firma a lato, ora io dovrei avere una cifra ma mio fratello dice di vantare una che ammonta a più del doppio; si possono impugnare queste agende? Anche perché andrebbero a ledere la mia quota di eredita e ultimamente anche mia madre ha iniziato a dire di avere imprestato una volta soldi a mio padre mai più restituiti. La ringrazio in anticipo!

    Distinti saluti, Filippo.

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    1. Ciao Filippo!
      Purtroppo in questi casi non ci sono molte alternative, nel senso che o ci si mette tutti d'accordo tra gli eredi, o si va in causa e sarà il giudice a stabilire tramite perizia il valore a livello economico dell'azienda e degli altri beni mobili e immobili e quindi la quota spettante a ogni erede.-
      In pratica a questo punto per legge l'azienda appartiene a tutti e 3 gli eredi, per un terzo ciascuno, quindi o vostra madre vi include nella società, ovviamente se siete d'accordo, o vi liquida la vostra quota, o cede l'azienda e vi dividete il ricavato.-

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  12. Buongiorno,
    mio padre è deceduto il mese scorso, purtroppo ci sono molti problemi per la riscossione della quota che mi spetta.
    Fra i beni che ha lasciato, c'è una casa che egli stesso aveva acquisito circa 35 anni fa per donazione dal padre -mio nonno paterno-
    Mio padre era in regime di comunione dei beni con mia madre, la casa l'acquisita durante il matrimonio. Vorrei sapere se mia madre è gode solo dell'usufrutto del suddetto immobile oppure è titolare di una quota?
    Ringraziandola anticipatamente porgo Cordiali saluti.
    Michela

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    1. Ciao Michela!
      Se i tuoi genitori erano in comunione dei beni e la casa è stata acquistata durante il matrimonio, per legge erano proprietari al 50% ciascuno, quindi va in successione solo il 50% di tuo padre, e anche di questo 50% una parte a va a tua madre, che va ad aggiungersi al suo 50%.-

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  13. buona sera AVV.Avrei bisogno di una risposta grazie siamo tre eredi la tassa di successione puo essere pagata da uno solo

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    1. Ciao Valerio!
      NO!
      La tassa di successione si paga sul patrimonio ereditato compreso il valore degli immobili e dei diritti immobiliari, tenendo conto delle franchigie per i vari gradi di parentela, quindi ognuno deve pagare la sua quota di pertinenza.-

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  14. Buongiorno Avvocato, avrei da chiederle una delucidazione. Sono proprietario al 50% di un appartamento con la mia ex-convivente, con la quale ho in comune una figlia di 27 anni. Io adesso vivo con un altra donna e sto per sposarmi con lei. Mi chiedevo, in caso di mio decesso dopo essermi sposato, il 50% dell'immobile chi lo eredita? La ringrazio anticipatamente e la stimo molto, Giovanni Barbera.

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    1. Ciao Giovanni!
      In caso di decesso, il Tuo 50% dell'appartamento andrebbe diviso in parti uguali tra tua moglie e tua figlia.-

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  15. Gentile Avvocato,
    mia madre è morta in Luglio e ha lasciato un conto personale e dei conti cointestati con mio padre.
    Mio padre considera questi soldi solo suoi e in accordo con il suo bancario di fiducia ha organizzato una "misteriosa" operazione (di cui non ha voluto darci ragguagli più precisi)per cui noi tre figli dovremo firmare delle imprecisate carte che attribuiranno a noi i soldi presenti sul conto personale di mia madre, mentre lui terrà per sè tutto il resto.
    Mio padre ha 82 anni e noi figli per vari motivi non ci sentiamo di contraddirlo in queste sue decisioni.
    La mia domanda è: ci possono essere problemi in seguito ?
    E soprattutto, i nostri coniugi (ex coniuge per quanto riguarda uno dei miei fratelli) in nome dei figli minorenni ( nipoti di mia madre)possono contestare questa operazione e chiedere i soldi ai quali noi in un certo qualmodo rinunciamo ?
    La ringrazio anticipatamente.
    Simona

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    1. Ciao Simona!
      - NO! Se rinunciate alla vostra quota di eredità, è una vostra libera scelta, quindi non possono esserci problemi in seguito.-
      - NO! I coniugi o ex coniugi non hanno titolo per l'eredità, nemmeno per i figli minorenni.-

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    2. Grazie ancora !

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  16. Gentile avvocato,
    Mia moglie è morta da poco ed ho un solo figlio a cui vorrei lasciare in donazione tutta la casa da noi posseduta, posso indicare questa donazione nella dichiarazione di successione o come dovrei fare per evitare che lui debba rifare la successione alla mia morte?

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    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo si tratta di due procedure diverse!
      Infatti prima devi presentare la dichiarazione di successione e successivamente l'atto di donazione.-

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  17. Buongiorno Dottore Censori.
    E' possibile fare una successione anche se non ci sono ne soldi ne immobili da ereditare?
    In pratica mi viene richiesta una successione per mia nonna semplicemente per determinare l'asse ereditario per sbrigare una pratica legata ad un immobile da riscattare, ma che materialmente non era ancora di proprietà di mia nonna, in quanto appunto non aveva finito di riscattare l'immobile.
    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all'eredità, dai legatari entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente, quindi se non ci sono ne beni mobili ne beni immobili da ereditare non si può presentare.-

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  18. Buongiorno signor avvocato, mi scusi per il disturbo ma avrei bisogno di un suo consiglio su una questione piuttosto delicata. Mio nonno è morto a Dicembre 2016. La casa era stata venduta come nuda proprietà. Non mi risulta alcun testamento per ora.
    Mio nonno aveva una seconda moglie ancora in vita e tre figli fra cui mio padre, il figlio maggiore. Quindi i soldi dovrebbero essere spartiti fra loro, giusto? Ma di recente, mia zia mi ha informato che il fratello minore di mio padre aveva ottenuto un permesso di gestione sul conto corrente del nonno. Ora… mia zia mi ha detto di non fare nulla ma di aspettare. È davvero così?
    Ho letto da qualche parte che di solito è lo stato che spartisce l'eredità in parti eque fra gli eredi. È corretto? Non c'è nessuna azione da parte nostra che va compiuta?
    Lo chiedo anche per una ragione che è il motivo principale per cui le scrivo in verità.
    Questo fratello di mio padre mi è noto ha lo stipendio pignorato ed un debito di oltre 100.000 euro. Quindi mi domando cosa posso fare per proteggere gli interessi di mio padre. Non sta bene fisicamente e quella somma seppur suoni cinico, ci farebbe comodo, ho paura che se quel tipo avesse preso tutto come temiamo, non ci sia modo di rivalersi…
    Grazie per la cortese attenzione.

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    1. Ciao Tony!
      La legge prevede che senza testamento l'eredità va divisa come segue:
      Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli.-
      Il problema però è che se non ci sono beni immobili intestati a Tuo nonno, presumo che non verrà fatta alcuna successione.-
      Quindi tuo padre per poter ricevere la sua parte di eredità, considerando anche eventuali somme percepite in vita da uno dei fratelli, dovrà intentare una causa ai sui fratelli e alla seconda moglie di tuo nonno.-

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  19. Buongiorno, sono sposata in regime di divisione dei beni, senza figli con una sorella. Mio marito ha dei fratelli.
    Viviamo nella casa acquistata da me prima del matrimonio ed intestata solo a me. In caso sia io a morire per prima, la casa resterebbe in usufrutto a mio marito e va bene. Però vorrei che alla sua morte la casa andasse a mia sorella e non ai suoi fratelli. Come fare ?
    Grazie

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    1. La legge prevede quanto segue:
      Senza testamento l'eredità va divisa come segue:
      Coniuge + fratelli:
      66,6% al coniuge + 33,3% ai fratelli.-
      Con testamento:
      50% al coniuge + 50% parte disponibile (che si può destinare a chi si vuole).-

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    2. la ringazio molto, ma questo lo sapevo. Il mio problema è che comunque anche se faccio il 50% a ciascuno, poi il 50% della casa andrà ai parenti di mio marito una volta che lui è deceduto. La mia domanda è come fare per evitare questo ? Dovrebbe forse fare testamento mio marito in questa direzione ? Oppure devo vendere a mia sorella la nuda proprietà e lasciare a lui usufrutto. Ci sono solo queste 2 chances?
      Grazie ancora per l'attenzione e il chiarimento. Cordialmente

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    3. Tu non puoi decidere cosa dovrà fare Tuo marito dopo la tua eventuale "morte" con i beni che avrà legittimamente ereditato, ne puoi escludere tuo marito dall'asse ereditario, quindi se ti fidi di tuo marito provvederà lui per il meglio con testamento, tenendo conto anche delle tue volontà, altrimenti non mi risulta una soluzione alternativa.-

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  20. Buonasera avvocato mi chiamo Luigi mio padre e venuto a mancare 8 mesi fa,
    Noi siamo 4 figli di cui una avuto con la seconda moglie poiché mia madre e morta 26 anni fa,la seconda moglie puo rinunciare all'eredità di uno stabile senza dannegiare la figlia?
    possiamo dividere lo stabile noi 4 figli se la moglie rinuncia?

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    1. Ciao Luigi!
      Presumo che la seconda moglie di tuo padre sia disposta a rinunciare alla sua parte di eredità in favore di sua figlia e non in favore di tutti, comunque è una questione che dovrete definire con un notaio, in quanto la vedova dovrà decidere a chi cedere la propria quota di eredità.-

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  21. Buonasera mio zio vorrebbe rinunciare alla sua quota di eredità della moglie defunta (2/3) non possiede figli e gli altri eredi sono una sorella della de cuius e i figli di altra sorella premorta. Mio zio ha solo una sorella, né ascendenti né discendenti. Le chiedo: può sua sorella (o i suoi eventuali eredi) opporsi alla rinuncia di mio zio? Grazie

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    1. Ciao Angela!
      NO!
      Se Tuo zio non ha figli, gli altri suoi eventuali eredi non hanno titolo per opporsi alla sua rinuncia di una quota dell'eredità della moglie.-

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  22. Buonasera Avvocato. Vorrei rimanere anonima per favore. Le spiego la mia situazione. Mio padre è morto 1 anno fa, abbiamo fatto la successione legittima come è previsto per legge tra mia madre , mio fratello ed io. Quindi abbiamo tutti e tre il 33,3% della proprietà della casa. Ora mio fratello vuole comprare il mio 33,3% e con questo dice che è apposto, e lui si tiene tutta la casa. Ma mi scusi non dovrebbe pagarmi il 50% della casa se la vuole tutta?

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    1. NO!
      La tua quota è il 33,3% della casa, quindi Tuo fratello deve pagarti solo la tua quota.-
      Una volta acquisita la Tua quota, tuo fratello passerà dal 33,3% al 66,6% della casa, in quanto il restante 33,3% è di vostra madre, a meno che non voglia acquisire anche quella.-

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  23. Gentile Dott. Censori, vengo a porle un quesito che non trova d'accordo alcuni eredi.
    Il 3/5/1997 è deceduta mia cognata lasciando una figlia legittima quale unica erede, questa però, presentandosi di fronte al Cancelliere della Pretura fece subito atto di rinuncia.
    L'8/3/2012 è deceduta mia suocera proprietaria di un'immobile.
    Vorrei sapere se la figlia di mia cognata che ha rinunciato all'eredità della Madre, essendo trascorsi oltre 10 anni alla data dell'apertura della successione della Nonna ha diritto alla quota di proprietà dell'immobile.
    Alcuni eredi dicono che non ne ha diritto in base all'art 479 del c.c. ultimo capoverso, altri dicono che ne ha diritto in base all'art. 468 del c.c., in particolare quanto previsto dal comma 2.
    Chi ha ragione?
    A disposizione per eventuali chiarimenti porgo cordiali saluti.
    Antonio.

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    1. Ciao Antonio!
      NO!
      La figlia di di tua cognata non ha titolo per succedere alla nonna, avendo rinunciato all'eredità della madre, in base all'Art. 479 del c.c..-

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  24. Gent.mo Gianfranco, buona giornata. L'unica figlia della zia è deceduta prima della madre. Quest'ultima ha rilasciato testamento devolvendo l'eredità ad una nipote che ha presentato denuncia di successione riscuotendo così quanto giaceva sul c/c. A distanza di un anno, la nipote riceve cartella esattoriale dall'Ag. Entrate con la richiesta di imposte non pagate dalla figlia della zia. Inoltre, dopo verifica presso Equitalia, risulta che la stessa figlia è debitrice a titoli diversi di oltre 6.0000 euro (ben oltre l'entità dell'eredità) e che si ritiene saranno richiesti all'erede. E corretto? Grazie.

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    1. Ciao Gianni!
      Purtroppo SI!
      Quando si accetta l'eredità, si è obbligati per legge a pagare tutti gli eventuali debiti gravanti sull'asse ereditario.-

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  25. Buonasera Avvocato! Le spiego la mia situazione. Mio compagno è morto 7 messi fa, e come non si trova alcun testamento in mio favore (anche se egli ha detto che lo ha fatto), eredità va in modo legale a 3 cugini. I cugini ammettono che mi merito tutto eredità e vogliono che torna a me, ma la legge non prevede tale diritto. In questo caso, come fare la successione? La ringrazio anticipatamente.

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    1. Se il testamento non si trova e i tuoi cugini vogliono che l'eredità vada tutta a te, devono rinunciare alla loro quota di eredità spettante per legge.-

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  26. buongiorno signor Gianfranco vorrei delle informazioni personali se per cortesia posso averli.
    ho un terreno di cui ha fianco ho un lascito di striscia di terreno di un parente, quest'ultima c e la un altra persona perché a morte di mio padre 1972 io non lo sapevo ha spostato il confine e se le presa lui la mia domanda e questa cosa posso fare a riaverla?
    la visura e sotto nome dei figli cui sono defunti 2 sono viva solo io ,gentilmente posso avere una risposta più velocemente possibile grazie

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    1. Ciao Carmela!
      Purtroppo non avendo documenti in mano, non puoi fare nulla!

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  27. Buongiorno Avvocato. Le spiego la mia situazione. Dopo la morte di mio padre, la casa padronale con terreno è stata divisa con legittima, quindi mia madre 4/6, mio fratello 1/6 ed io 1/6. Mio fratello vuole acquistare 1/6 da me e poi 1/6 da mia madre, così facendo avrebbe metà della casa, però senza stabilire quali siano le parti. Lui mi ha proposto di andarci abitare, sistemare la casa che ha bisogno di svariati lavori di ristrutturazione a sue spese, nell'ottica che in futuro la vuole fare sua. Attualmente non ha i soldi per acquistare il mio 50% Il tutto mi rende perplessa, perché le cose in questo modo sono ambigue, e ho paura che un domani mi chieda di pagare i lavori di migliorie. Come posso tutelarmi? Si potrebbe fare un atto notarile super dettagliato? Come posso andargli incontro?

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    1. Il tuo discorso non mi quadra, infatti se tuo fratello non ha soldi nemmeno per acquistare la tua parte, come può pensare di acquistare anche una parte di tua madre per arrivare al 50%, fare dei lavori di ristrutturazione ed acquistare poi anche l'altro 50%?
      Per legge, se vengono effettuati dei lavori di ristrutturazione della casa, le spese sono a carico di tutti i cointestatari in proporzione alle quote di proprietà di ciascuno, a prescindere quindi da chi sostiene materialmente le spese.-
      Questo significa che se non vuoi correre il rischio di dover pagare le migliorie, devi cedergli la tua quota prima che inizino i lavori di ristrutturazione.-

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  28. BUONGIORNO Avvocato.ho bisogno del suo aiuto.Mio padre è morto gennaio 2013, mi è arrivata la tassa rifiuti anno 2010 che mio padre non ha pagato,avendo fatto la rinuncia dell'eredità, ma essendo nel 2010 fino al 2013 nel suo stato di famiglia, sono obbligato a pagare?
    grazie mille per la risposta...
    Luigi

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    1. Ciao Luigi!
      Purtroppo SI!
      Essendo nello stato di famiglia di Tuo padre, eri anche tu coobbligato insieme a lui al pagamento della tassa rifiuti, quindi in questo caso la rinuncia all'eredità è ininfluente.-

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  29. Buongiorno avvocato vorrei un consiglio , mia zia ( sorelle di mio padre) è morta 12 anni fa e non avendo figli ho ereditato la quota con successione come nipote in quanto orfano di padre, per la quota spettante con altri 2 zii. Mio zio cioè il marito della defunta si è risposto con una bulgara che dopo avergli ripulito il conto bancario e fatta si donare la l'intera quota spettante allo zio della casa, lo ha lasciato. So che lo zio aveva ottenuto la separazione ma nonostante ancora il divorzio quando è venuto a mancare. Ora la signora ha affidato ad un'agenzia la vendita della casa, e quest'ultima ci ha contattato telefonicamente in quanto ha ricevuto un'offerta. Io abitando in un altro paese nonostante ero affatto al corrente di ciò, pertanto mi sono rifiutato. Oggi ho ricevuto una lettera da un avvocato come intimidazione, perché se no accetto la proposta mi saranno accollarsi le spese per lo scioglimento della comunione. Ora le chiedo se noi eredi di mia zia possiamo impugnare la donazione di mio zio o no? Se si, in che misura sarà finita? La ringrazio anticipatamente. Rosa

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    1. Ciao Rosa!
      Purtroppo NO!
      Ai nipoti non spetta una quota di legittima, quindi lo zio in vita poteva disporre liberamente dei suoi beni, e questo significa che non potete impugnare la donazione.-

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  30. Buongiorno avvocato gentilmente vorrei chiederle:
    Io e i miei quattro fratelli, siamo proprietari di una casa, del valore di 100 mila euri.
    Un mio fratello sposato in comunione dei beni con la moglie e con due figli, è deceduto lasciando molti debiti,
    i due figli hanno rinunciato all’eredità, vorrei chiederle quando venderemo la casa i creditori di mio fratello
    possono attaccare la vendita della casa e se si in che misura.
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. Purtroppo SI!
      Quando venderete la casa, i creditori di vostro fratello potranno richiedere la sua quota pari al 20% del ricavato dalla vendita.-

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  31. Gentile avvocato, una domanda:
    essendo deceduta mia moglie, proprietaria dell'appartamento d'abitazione, a me spetta (ho due figli) un terzo + l'usufrutto. Ma se io rinunciassi all'eredità, perderei il terzo della casa ma l'usufrutto mi resterebbe? Grazie.

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    1. Ciao Giacomo!
      SI!
      Nell'atto notarile di rinuncia all'eredità deve essere riportato se il rinunciante mantiene il diritto di usufrutto o quello di abitazione o tutti due.-

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  32. Gentile avvocato, se possibile gradirei un'informazione per qusta situazione, zio deceduto sposato solo in chiesa, genitori deceduti, senza figli 1 fratello 90enne in vita con 3 figli 2 sorelle decedute con 3 figli rispettivamente. Lo zio ha fatto testamento, non ancora aperto, domanda.... 1) c'e' per legge l'obbligatorieta' da parte di qualcuno dei soggetti citati ad aprire il testamento? c'e' un termine per il quale si deve aprire per legge il testamento e se non si apre si incorre in sanzioni? i figli delle sorelle decedute hanno per legge diritto a una parte dell'eredita' se pur non citati in testamento? se ne hanno diritto sono obbligati ad accettare o rinunciare? se la quota ev.spettante per legge non viene citata in testamento cmq gli ev. eredi devono accettare o rinunciare o eventualmente possono far finta di niente? quanto tempo hanno ev. gli eredi per accettare o rinunciare? se un. erede anche solo di percentuale per legge vuol rinunciare ma ha figli o figli di figli minorenni che succede? se non si accetta o rinuncia si va incontro a sanzioni? per quanto riguarda le tasse da pagare per chi ev. non e' citato in testamento ma cmq ha diritto ad una parte per legge quanto tempo ha per pagare? e da quando scatta questo tempo? infine se uno degli eredi rinuncia anche ev.alla quota assegnata per legge e questa quota passa ai figli minorenni i genitori devono pagare le tasse nei termini immediati di legge o i minori possono aspettare di compiere il diciottesimo anno, rinunciare o accettare ed ev.in quel momento pagare le tasse di sucessione? scusi Avvocato per le molte domande e forse un po' confuse ma, come spesso succede, lo scarica barile o il io non centro e' sempre il primo soggetto a presentarsi. Grazie Luca

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    1. Ciao Luca!
      - SI! Il il testamento va aperto per legge.-
      - NO! Non c'è un termine per l'apertura del testamento.-
      - NO! I figli delle sorelle non hanno diritto per legge a una parte dell'eredità.-
      - Gli eredi hanno fino a 10 anni di tempo per accettare o rinunciare.-
      - Se un erede vuole rinunciare deve farlo anche per conto dei figli minorenni.-
      - Fino a quando non viene fatta la successione non devono essere pagate tasse, ma poi una volta effettuata bisognerà pagare anche gli arretrati.-
      - Se uno degli eredi rinuncia deve decidere subito se assegnare la sua quota ai figli o se rinunciare anche per conto loro, quindi il discorso dei 18 anni d'età dei minori non si pone.-

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    2. Grazie Mille Dott. Gianfranco, abbiamo aperto il testamento,lo zio, ha lasciato, l'usofrutto della meta' di sua proprieta della casa dove viveva con la compagna a lei e nessuna indicazione sul resto pertanto, di conseguenza tutto il rimanente, diviso fra, l'unico fratello in vita e ai figli delle due sorelle decedute, pero', ora, si agginge un'altro problema per il quale le chiedo consigli, i figli dello zio novantenne ancora in vita, ci hanno comunicato che, hanno ricoverato lo zio presso una casa di riposo e, che hanno chiederanno l'amministratore di sestogno che sara' uno di loro, e, ci hanno mandato un documento da firmare, come presa visione e non opposizione della richiesta di amministratore di sostegno a noi nipoti figli delle sorekke decudetu, la mia domanda e'.... per quale motivo, se lo zio ha dei figli noi nipoti dovremmo firmare questo documento? e veramente il tribunale come ci e' stato detto pretende le nostre firme? non ci sara' qualcosa che non sappiamo? secondo lei se non ci fosse questa eredita' che ci accomuna ci sarebbe stato bisogno della nostra firma? Grazie mille Dott. Gianfranco per la sua disponibilita'. Luca

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    3. Ciao Luca!
      E' tutto regolare!
      In pratica la legge prevede che quando una persona non è più in grado di intendere e di volere venga nominato un amministratore di sostegno, cioè una persona che abbia cura della sua persona e del suo patrimonio, e il giudice vuole accertarsi che tutti i parenti siano d'accordo, e cioè che non ci siano dubbi sull'onestà della persona scelta.-

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  33. Buongiorno Gianfranco, la mia domanda è questa: se una persona eredita tramite testamento olografo tutti i beni del defunto..ha diritto anche alla pensione di reversibilità? grazie mille !

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    1. Ciao Mariella!
      SI!
      Si tratta di due questioni diverse e non collegate tra di loro, perché l'eredità può essere legata a un testamento, mentre la pensione di reversibilità è legata a precise disposizioni di legge.-

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  34. Buon giorno Gianfranco, la mia domanda è questa: Con mio fratello sono propritaria di un immobile al 50% ciascuno, avuto in eredità dai nostri defunti genitori, io vivo in questo grande appartamento, mio fratello invece vive altrove. Ora la casa e' molto grande ed io vorrei poterla dividere in modo da avere uno spazio tutto per me, dove mi devo rivolgere? È possibile poter dividere questo appartamento grande in due unita abitative, mio fratello è d'accordo, non ci sono problemi, ma io non so da dove iniziare... Consigli?
    Grazie 1000, Romina

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    1. Ciao Romina!
      Se l'appartamento è divisibile in due unità abitative può stabilirlo solo un geometra o un architetto, che in caso affermativo potrà eventualmente seguire tutto l'iter burocratico necessario per la divisione.-

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  35. Dottore buonasera,
    una mia sorella nubile, convivente con un nostro fratello celibe, è mancata il mese scorso e siamo venuti a sapere che aveva redatto un testamento olografo destinando tutti i suoi beni mobili al fratello convivente. Siamo 9 fratelli viventi (genitori deceduti) e quello convivente, accompagnato solo da due sorelle, si è recato da un notaio con il testamento suddetto per attivare le procedure di svincolo dei depositi bancari della defunta. Preciso che io ed altri non abbiamo mai letto né il testamento olografo né il documento redatto dal notaio per cui le chiedo se:
    1) il notaio poteva procedere senza la presenza di tutti i fratelli;
    2) avrebbe dovuto dare comunicazione in qualche maniera a tutti i fratelli;
    3) è lecita la decisione della defunta.
    La ringrazio e saluto cordialmente.

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    1. La normativa prevede quanto segue:
      Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile!
      Questo significa che non essendo previste quote di legittima per i fratelli e le sorelle, tua sorella con testamento poteva disporre liberamente dei suoi beni.-
      Se invece tua sorella non avesse redatto un testamento l'intera eredità sarebbe stata divisa in parti uguali tra i fratelli e le sorelle.-

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    2. Nel ringraziarla approfitto per porre un altro quesito. Nostra madre (già vedova e madre di 11 figli) nell’atto di acquisto della casa stabilì il diritto di abitazione nella stessa a titolo gratuito a favore di un fratello e una sorella non sposati, vita natural durante e finché celibe e nubile. Deceduta mia madre ciò fu confermato nella dichiarazione di successione e ciascuno è rimasto proprietario di 1/11, ovviamente senza poterne ricavare alcun beneficio materiale.
      A luglio 2016 è deceduto un fratello, vedovo e con 3 figli tutti sposati; a febbraio 2017 è deceduta la sorella nubile. Le chiedo, quindi, se le porzioni di eredità cambiano automaticamente da 1/11 ad 1/9, ovvero subentrano i 3 figli di nostro fratello deceduto, se occorre formalizzare qualche atto, con quali spese ed a carico di chi, tenendo conto che parliamo di una casa del valore di circa 100.000 €.
      La ringrazio infinitamente e la saluto cordialmente.

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    3. Con il decesso di due fratelli le vostre porzioni non cambiano, in quanto al loro quota va ai loro figli, che devono ovviamente accollarsi le spese inerenti i relativi passaggi di proprietà.-

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  36. Buongiorno avvocato. Avrei bisogno di un chiarimento. Convivo con un uomo e vorrei sposarmi. Entrambi abbiamo figli nati da precedenti unioni. Vorrei sapere se in caso di mia morte, mio marito erediterebbe la casa dove viviamo e che io ho avuto in donazione da mio padre. Grazie

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    1. NO!
      La casa deve vivete che hai avuto in donazione da tuo padre, in caso di tua morte andrà solo ai tuoi figli, e non quindi al tuo futuro marito.-

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    2. Ciao Gianfranco, ma in caso di morte della signora se è già sposata secondo me il marito rientra nella normale successione. Solo se non è ancora sposata spetta tutto ai figli.

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    3. La collazione è l'atto con cui i figli, i loro discendenti e il coniuge del defunto, conferiscono alla massa ereditaria - intesa come l'insieme dei beni che saranno oggetto di eredità - tutti i beni mobili e immobili ricevuti a titolo di donazione dal defunto quando questi era in vita. Le donazioni fatte dal defunto quando era in vita possono infatti incidere anche significativamente sia sul complesso dei beni lasciati dal defunto, sia, di conseguenza, sull'entità delle porzioni di beni spettanti a ciascuno degli eredi. Con la collazione, la legge intende pertanto ripristinare, a favore dei parenti più stretti del defunto, l'uguaglianza di trattamento nella ripartizione del patrimonio ereditario.-

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  37. Buongiorno
    siamo 2 sorelle e abbiamo ereditato, alla morte di nostra madre nel 2008, l'immobile in cui abito in via esclusiva , per decisione di mia madre, con la mia famiglia sin da quando mi sono sposata (1979) mentre mia sorella abita in altro appartamento di sua proprietà in altra città.
    Tutte le relative tasse e oneri sull'immobile sono state pagate, da sempre , in ragione del 50%spettante per ognuna sorella.
    Dopo vari tentativi per dividere, non andati a buon fine per questioni economiche, mia sorella mi ha intentato causa per chiedendo la divisione giudiziale, indicando sulla comparizione che detenevo in via esclusiva l'immobile per sua mera tolleranza (!).
    Effettuati i riscontri con il CTU nominato dal tribunale, decido , per evitare il proseguimento della causa , di acquistare io la parte di mia sorella ( valore molto più di quello di mercato , secondo me).
    Procediamo quindi al rogito , pago il dovuto a mia sorella che pertanto accetta la vendita e la causa così decade .
    Sul rogito il notaio non ha inserito nessuna clausola particolare se non che la causa intentata era da ritenere decaduta.
    Null'altro in riferimento all'occupazione esclusiva e nessuna delle solite diciture in uso tipo : "nulla più a pretendere"...ecc.
    Ora ricevo una comunicazione dal suo avvocato che mi chiede l'indennizzo per il mancato godimento dell'appartamento considerando gli arretrati , pari all'affitto a prezzi di mercato , in ragione dei 5 anni pre-rogito e relativamente alla sua quota parte del 50%, indicando , in difetto , di adire a vie giudiziarie.
    Può farlo ?
    Mi devo rassegnare e pagare ?
    Lei in tutti questi anni non mi ha mai chiesto nulla , né affitto né di liberare l'immobile o di venderlo.
    Ho solo uno scritto in carta libera di 10 anni fa , in cui mi invitava a di pagare al 100% gli oneri di raccolta rifiuti in quanto io ero l'unica utilizzatrice dell'appartamento .
    Posso resistere ? con quali argomenti ? Secondo Lei , rivolgendomi ad un legale , ho poi buone possibilità di non darle nulla ?
    Oppure è meglio darle quello che chiede e chiudere la questione
    (si tratta di qualche migliaio di euro) ?
    Attendo una sua gentile risposta anche se negativa .
    Grazie
    Letizia

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    1. Ciao Letizia!
      Purtroppo devi rassegnarti e pagare!
      Infatti l'immobile era di proprietà di entrambe e tua sorella aveva pagato tasse e oneri al 50%, quindi ha titolo per richiedere l'affitto sul suo 50% di proprietà.-
      D'altra parte la causa è decaduta con la vendita, quindi non c'è stata una sentenza, e il rogito del notaio ha riguardato solo il valore dell'immobile al momento del passaggio di proprietà senza prevedere nulla per il pregresso.-
      Ti consiglio quindi di chiudere la questione perché non hai elementi per aprire un'altra causa, che comporterebbe ulteriori spese legali senza alcuna garanzia sul risultato.-

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  38. Buona sera avvocato,ho una domanda da farle.
    E venuta a mancare una zia del mio marito,che non ha ne marito ne figli.Aveva 3 fratelli tutti morti.Da questi fratelli ci sono 9 nipoti.Come va divisa l'eredità tra questi nipoti? Perché ogni fratello del mio marito si e informato e qualcuno ha detto che l'eredità viene divisa per 3 fratelli anche se sono tutti morti,e qualcuno ha detto invece che se i fratelli sono tutti morti viene suddivisa a tutti nipoti in parti uguali.Chi ha ragione?

    Grazie per la risposta

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    1. Ciao Cristina!
      L'eredità va divisa in 3 parti uguali perché gli eredi erano 3 fratelli, quindi i rispettivi figli si divideranno la quota spettante al loro genitore deceduto.-

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  39. Salve Avvocato vorrei delle delucidazioni la ringrazio anticipatamente.
    Io e i miei quattro fratelli sia intestatari di un appartamento in quote uguali, 2 mesi fa un mio fratello sposato in comunione dei beni con la moglie, è deceduto, la moglie i suoi due figli hanno rinunciato all’eredita, perché mio fratello era pieno di debiti con equitalia e un mutuo da pagare su una casa comprata con la moglie.
    La chiedo gentilmente come comportarci per evitare di essere attaccato dai creditori di nostro fratello.
    1- i creditori ed equitalia possono attaccare la nostra quota di proprietà che abbiamo con nostro fratello sulla casa intestata a tutti noi fratelli quando venderemo l'appartamento.
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. Purtroppo in caso di vendita dell'appartamento i creditori ed equitalia possono pretendere la quota di pertinenza di vostro fratello deceduto, anche se la moglie ha rinunciato all'eredità.-
      Il legislatore dispone infatti, all'art. 524 c.c. che, nel caso di rinunzia all'eredità con danno dei creditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare l'eredità rinunziata in nome ed in luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari.-

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  40. Gentile Avvocato Censori ho un quesito da porle e la ringrazio anticipatamente.
    Sono sposato in comunione dei beni con mia moglie e una figlia, dopo una malattia mia moglie è deceduta lasciando debiti con equitalia per contributi inps e altri piccoli debiti con finanziarie.
    Io mia moglie e mia figlia abbiamo dei buoni postali cointestati, può equitalia e le finanziarie attaccare i buoni postali e se si in che percentuale.
    Grazie per la Sua disponibilità
    Saluti e buon lavoro
    Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      Per legge dopo il decesso di uno dei cointestatari, i buoni postali vanno bloccati, va aperta la successione e gli eredi legittimi potranno incassare la quota loro spettante.-
      Se equitalia e le finanziarie vengono a conoscenza dei buoni postali possono pretendere il 33,3% del loro valore.-

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  41. Buongiorno avvocato vorrei cortesemente delle spiegazione e la ringrazio
    Io e le mie due sorelle siamo proprietarie di un appartamento in quote uguale, io e una mia sorella vorremmo venderla ma l'altra sorella che sta in casa non vuole vendere e neanche andare via, come dobbiamo comportarci per vendere la casa .
    la saluti e la ringrazio.

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    1. Purtroppo o cercate in qualche modo di mettervi d'accordo tra sorelle, o dovete ricorrere alle vie legali, in modo che sarà un giudice con una sentenza a imporre la vendita dell'appartamento e la conseguente divisione del ricavato.-

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  42. buongiorno avvocato.. mi può rispondere a questo problema... nel 2014 è venuto a mancare mio papà e mia madre e noi figli abbiamo ereditato la casa di mio zio. L a casa è abitata dalla moglie di mio zio, con la figlia e le nipoti a dal nuovo compagno di mia zia.Ora mia zia vuole in nostro terzo chiedendoci le spese che ha sostenuto anni fa per l appartamento( cosa fatta a nostra insaputa). ha detto che se non gli e lo vendiamo ci faràà obbligare dal giudice. Lo può fare? e dobbiamo dargli i soldi per i lavori? grazie mille in anticipo.

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  43. sono la persona di prima... volevo specificare che le figlie di mia zia le ha avute da un matrimonio precedente.

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    1. E' vero che se non gli vendete la vostra parte può farvi obbligare dal giudice, ma il giudice dovrà stabilire il valore della casa, e terrà conto delle spese che ha sostenuto solo se hanno consentito di aumentare il valore dell'immobile.-
      Questo significa che o vi mettete d'accordo sul valore attuale dell'immobile e quindi della vostra quota parte, o aspettate che la moglie di tuo zia vi faccia causa, e sarà quindi il giudice a stabilire quello che vi spetterà.-

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  44. Buon giorno Avvocato
    alla morte di mio padre Io, mia sorella e mia madre avevamo ereditato a casa di mio padre dove è rimasta la mamma : 1/3+1/3+1/3
    Attualmente la mamma è morta come funziona la successione?
    Va in successione solo il terzo della mamma ?
    Per me e mia sorella è una seconda casa: rendita catastale 1.193,02 moltiplicato il coefficiente x 120 coefficiente seconda casa = 150.321
    Qual è il valore minimo sul quale pagare la successione?
    nel nostro caso dovremmo pagare solo sul terzo ereditato di mamma :150.321 :3 = 50.107.
    Su questa somma si paga la successione?
    Ho sbagliato?

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    1. - SI! Con la morte di tua madre va in successione solo il suo terzo che dividerete in parti uguali.-
      - SI! Il calcolo è giusto: 1.193,02 x 105% x 120 = 150.321,00.-

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    2. grazie molte!!
      150.321 è il totale abitazione ma la successione è solo di un terzo (solo una quota è di mamma 50.107)
      due quote sono delle 2 figlie ora proprietarie di tutta l'abitazione
      si paga su 50.107 o come?
      scusi tanto La ringrazio ancora

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    3. Ciao Cinzia!
      SI!
      Dovete pagare ciascuno sul 50% di 50.017,00.-

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  45. Mio padre vuole togliersi dalla successione , dove fanno parte altri fratelli,da tre anni paga le tasse della futura casa e terreno che dovranno dividersi , ma gli e'stato detto che non lo puo' fare perche'ciò passerebbe a noi nipoti ma anche a noi ciò non interessa

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    1. Purtroppo se non vi interessa dovete rinunciare tutti, formalmente, cioè con atto scritto all'eredità, quindi sia tuo padre che voi figli!

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    2. Grazie x la risposta.Cordiali saluti

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  46. Salve,
    mio marito è defunto lasciando me e due figlie minori. Mio marito non aveva beni immobili. Ma solamente alcuni conti in banca. In particolare in Italia 2 conti in banca cointestati con me con importi inferiori a 10mila euro e un paio di conti in Germania (nei quali anch'io dovrei essere cointestataria) dove aveva anche delle azioni con importi intorno ai 10mila euro. Mi potreste confermare che non è necessario effettuare la successione, data l'esigua entità degli importi? Qual è il limite massimo degli importi per non effettuare successione? Si cumulano gli importi dei conti italiani con quelli tedeschi? Per quanto riguarda la chiusura dei conti mi hanno chiesto l'autocertificazione degli eredi. Posso utilizzarla anche in Germania (naturalmente facendola tradurre ufficialmente)? In questa autocertificazione devo anche inserire le mie figlie come eredi? Dato che sono minorenni devo dichiararle come incapaci? Dato che esercito io la patria potestà è necessario incaricare un giudice tutelare? Non credo... Grazie mille

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    1. - Non devono presentare la dichiarazione di successione il coniuge e/o figli e/o genitori e/o altri parenti in linea retta se l’eredità ha valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari (come usufrutto, servitù, abitazione, superficie, ecc.).-
      - SI! Si cumulano gli importi dei conti italiani con quelli esteri.-
      - SI! Puoi utilizzare l'autocertificazione anche in Germania, inserendo le figlie anche se minorenni come madre, e quindi automaticamente tutrice delle stesse.-

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    2. Grazie mille avvocato.
      Alcune precisazioni alla mia domanda..
      - Posso firmare l'autocertificazione indicando le minorenni come eredi ed indicando con hanno capacità di giuridica di agire ma che ne sono la tutrice in quanto ne esercito la patria potestà?
      -dalla germania mi hanno chiesto il certificato successorio europeo. Questo significa che l'autocertificazione non è sufficiente? chi rilascia il certificato successorio europeo? a chi mi devo rivolgere?
      grazie

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    3. In Italia, l’articolo 32 della legge 30 ottobre 2014, n. 161, ha disposto (in esecuzione del Regolamento 650/2012) che il Cse sia rilasciato da un notaio, su richiesta delle persone a ciò legittimate dal medesimo Regolamento 650/2012.-
      Questo purtroppo significa che devi comunque rivolgerti a un notaio, quindi il discorso dell'autocertificazione nel tuo caso è superato.-

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  47. Gentile Avvocato ho un quesito da Porle e la ringrazio anticipatamente.
    Sono sposata in comunione dei beni con mio marito ho due figlie, mio marito è deceduto lasciando molti debiti con equitalia e finanziarie.
    Ho dei buoni postali cointestati a me e alle mie due figlie, può equitalia e le finanziarie attaccare i buoni postali e se si in che percentuale. Cosa devo fare per evitare che tutto cio;
    I buoni postali sono intestati solo a me e alle mie figlie, essi sono stati fatti quando mio marito era in vita.
    Grazie per la Sua disponibilità
    La ringrazio e aspetto i suoi consigli.
    Anna Russo

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    1. Ciao Anna!
      Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
      Fanno parte del patrimonio comune:
      - i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale.-
      - Gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio.-
      I buoni postali cointestati tra te e le due figlie appartengono per legge un terzo ciascuna.-
      Questo significa che del terzo di tua appartenenza dei titoli, la metà "sarebbe" di tuo marito, quindi eventualmente "attaccabile" dai creditori.-

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  48. Gentile Avvocato
    a seguito del decesso di mia madre debbo fare la successione.
    L'appartamento dove abitava aveva una ascensore installato privatamente a proprie spese con autorizzazione del condomino in quando la mamma era invalida.
    Debbo inserirlo nella successione ?
    Se sì dove va iscritto e quale valore debbo inscrivere?
    Grazie

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    1. Ciao Aurelio!
      NO!
      L'ascensore non va inserito nella successione!

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    2. Grazie moltissime!!!!

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    3. Ciao Aurelio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  49. Salve due persone anziane possono vendere la nuda proprietà della loro abitazione con riserva di usufrutto fino alla loro morte anche se hanno degli eredi? Se lo fanno gli eredi possono rivalersi in qualche maniera? Esiste un modo per i genitori di eludere l'eredità ad un figlio? Grazie

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    1. Ciao Sabrina!
      Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile.-
      Questo significa che voi due genitori potete disporre liberamente solo del 33,3% della casa, perché il 66,6% che è la parte di legittima, spetta comunque ai figli.-

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  50. buona sera..sono PAOLO..............ho questo dilemma, una delle 2 sorelle di mio padre si è sposata ma non ha avuto figli, quindi alla sua morte la sua casa è andata in successione al marito, a mio padre e all'altra sorella, ora mio padre e l'altra zia sono deceduti anche loro, in tutto siamo rimasti 4 nipoti dello zio (affine)che non ha nessun altro parente di sangue che potra' presentarsi per un eventuale successione. insomma se nessunconsanguineo dello zio si presenta alla successione, le restanti quote di casa le ereditiamo noi nipoti, o no ? vanno allo stato ?

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    1. Ciao Paolo!
      SI!
      Se Tuo zio non ha altri parenti di sangue, l'eredità andrà divisa tra voi nipoti, ovviamente se non disporrà diversamente con testamento.-

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  51. Gentilissimo avvocato Gianfranco, vorrei un suo illustre parere. Sono separato dal 2013 e ho due figli che stanno con la madre. Mi sono sposato nella casa che i suoi genitori le hanno donato prima del matrimonio e dopo , durante il matrimonio le hanno dato la nuda proprietà e loro l'usufrutto. Naturalmente io sono stato escluso dalla donazione. La mia domanda è questa: quando l'immobile ci è stato dato era allo stato grezzo ed io , con i miei risparmi e facendo dei finanziamenti l'ho finita ed arredata. Quando ci siamo separati mi è stato detto che a me non aspettava nulla tantomeno le spese che ho sostenuto. È vero tutto ciò? Ho diritto in qualche modo al recupero delle spese da me fatte? In attesa di una vostra esaustiva risposta porgo distinti saluti, Fabio

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    1. Ciao Fabio!
      SI!
      E' vero!
      Le spese sostenute per la sistemazione della casa e per l'arredamento, sono state necessarie per l'utilizzo della casa stessa da parte di tutta la famiglia, quindi se con la separazione sei stato costretto ad andartene, la casa verrà comunque utilizzata dal resto della Tua famiglia, cioè dalla Tua ex moglie e dai tuoi figli, pertanto ogni richiesta di rimborso spese è ingiustificata.-

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    2. Se dovessero goderne solo i miei figli la cosa non mi interesserebbe ma così non è perché ci vive anche il nuovo compagno!!! Ultima domanda avvocato, siccome la mia ex manifesta continuamente l'intenzione di andarsene da quella casa e trasferirsi all'estero, neanche in questo caso posso chiedere ai miei ex suoceri, i quali hanno l'usufrutto,il rimborso? Grazie

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    3. I tuoi ex suoceri purtroppo non c'entrano comunque nel discorso!
      Se la tua ex moglie si trasferisce all'estero e conserva la nuda proprietà non puoi farci nulla; comunque in futuro la casa passerebbe ai tuoi figli, e resterebbe ovviamente escluso il nuovo compagno.-
      Il discorso sarebbe invece diverso nel caso che la tua ex moglie decidesse di mettere in vendita la casa magari d'accordo con i tuoi ex suoceri; in questo caso potresti far valere in sede giudiziaria i diritti tuoi e dei tuoi figli.-

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  52. Salve Avvocato la ringrazio anticipatamente.
    Mio marito sposato in comunione dei beni è deceduto , abbiamo una figlia. Mio marito è proprietario con altri tre fratelli di una appartamento, , vorrei sapere ora appena faro la sua successione di morte che succederà, visto che mio marito non ha problemi ne con equitalia ne con banche, mentre i suoi tre fratelli hanno molti problemi sia con equitala sia con le banche. Può equitalia o le banche attaccare la quota di proprietà di mio marito appena faccio la successione e di conseguenza rivalersi su di noi.
    la ringrazio

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    1. NO!
      Ne equitalia, ne le banche, possono attaccare la quota di proprietà di tuo marito, a meno che a suo tempo non abbia "garantito" per i suoi fratelli.-

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  53. Egregio Avvocato.
    Le pongo un quesito che per me è un rompicapo e spero possa darmi chiarimenti:
    facendo una visura catastale, mi sono ritrovata compropietaria di un immobile assieme ai miei 4 fratelli, e a 2 nipoti!!
    Cioè è morta la zia ed i 5 diretti eredi (nipoti) ci siamo ritrovati con il 50% della proprietà in parti uguali mentre l'altro 50% diviso in due parti a due pronipoti (figlie di una delle eredi dirette) che hanno ereditato da testamento olografo.
    La successione è stata effettuata a nostra insaputa dalla mamma delle pronipoti, senza chiederci documenti, senza dirci che c'era un testamento; insomma per puro caso, facendo una visura catastale ho scoperto (insieme agli altri ignari fratelli, tranne ovviamente chi ha fatto la successione) che un anno fà questa sorella, diretta discendente ha effettuato la successione in queste modalità.
    Le chiedo: è legale tutto ciò?
    Non dovevamo essere avvisati dell'avvio della successione, casomai qualcuno avesse voluto rinunciare all'eredità?
    Non dovevano esserci richiesti i documenti personali (codice fiscale e documento di riconoscimento?)
    Non doveva essere reso noto il testamento alle pronipoti?
    Insomma mi dica lei, abbiamo da recriminare qualcosa? e cosa possiamo fare per tutelarci?
    Grazie anticipatamente

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    1. Ciao Simeone!
      Se c'era un testamento il notaio avrebbe dovuto informarvi, quindi presumo che in mancanza del testamento uno degli eredi legittimi abbia provveduto per la successione per la sua parte di sua competenza, fornendo anche l'elenco degli altri coeredi.-
      Non mi pare che siano stati lesi i vostri diritti, quindi non capisco cosa volete recriminare, a parte il lamentarvi per il fatto di non essere stati interpellati, ma questo rientra nei rapporti personali tra parenti, e non ha alcuna valenza di carattere giuridico.-

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  54. Buon pomeriggio egreggio avvocato,vorrei sapere se si puo fare ho no, ho quello che si potrebbe fare, di tutto ciò che le sto per chiedere. I miei nonni sono defunti, e come figli dei miei nonni sono rimasti mio padre e sua sorella mia zia, con altre nuore dei miei nonni, tutte le famiglie con figli, di cui abitano tutti all'estero, noi invece abitiamo sul posto. Mia zia vuole vendere la casa paterna, e mio padre no, si deve vendere ho non si puo vendere perchè mio padre dice no! Unaltra cosa, essendo io il primogenito e in piu porto il nome e il cogmome di mio nonno, io posso andare ad abitare nella casa dei miei nonni che è chiusa, e qualche parente per legge mi puo fare buttare fuori, ho nessuno puo fare niente. Carissimo Avvocato la ringrazzio anticipatamente, e spero di avere sue notizie al piu presto. MILLE GRAZZIE

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    1. Ciao Angelo!
      - NO! Tua zia non può vendere la casa paterna senza il consenso degli altri coeredi, e al massimo potrebbe vendere la sua quota, ammesso che trovi degli acquirenti disposti a rilevarla.-
      - NO! Tu non puoi andare ad abitare nella casa senza il consenso degli eredi legittimi.-

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    2. Inanzi tutto grazzie delle sue risposte. Le volevo chiedere, facendo corna, se venisse a mangare mio padre, prima di mia zia, vale lo stesso anche per noi nipoti, se uno di noi nipoti dice no, mia zia non puo vendere la casa! E vale anche se rimaniamo solo i nipoti! Unaltra cosa, quello che c'è all'interno della casa si puo toccare! La ringrazzio della sua buonda, e una buona serata. MILLE GRAZZIE

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    3. Ciao Angelo!
      - SI! Vale comunque lo stesso discorso a prescindere da chi viene a mancare prima.-
      - SI! Vale lo stesso discorso anche per quello che c'è all'interno della casa.-

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  55. Buonasera.. Avrei bisogno di qualche delucidazione e consiglio per una situazione che mi sta tanto a cuore e non so come risolvere.. In pratica nel 2014 mio padre e' morto e ha lasciato in eredità a noi figlie una casa di proprietà e un'altra casa a titolo di secondo casa. La seconda casa e' stata venduta per ovvie ragioni e la somma e' stata ripartita fra tutte e tre, mentre la casa principale intestata lo stesso a tutte e tre mediante successione enon avendo però ancora fatto la divisione.. Bene, io l'anno scorso mi sono sposata in separazione dei beni e son partita con mio marito per il suo Paese ( il Paraguay) però dopo alcune incomprensioni son ritornata. Ora vorremmo riprovarci ed io vorrei tutelarmi un po di piu' sia nel caso di possibile separazione che proseguendo con la storia.Antecedentemente con una delle mie sorelle avevamo fatto un prestito infruttifero per cercare di mettere al sicuro, in caso di presunta rivendicazione da parte di mio marito, i soldi derivanti dalla vendita della casa però a dire il vero non son tanto sicura possa essere la soluzione più indicata.. Primo perche' di mezzo ci sono loro, le mie sorelle, secondo perche' non so realmente posso fidarmi, nel senso che poi sia certo che mi ritornino. Quale potrebbero essere le migliori soluzioni per mettere tt al sicuro e per cui lui non possa rivendicare o pretendere qualcosa? Essendo eredità sotto forma di liquidi o immobili e avuta prima del matrimonio a lui spetta qualcosa? Vi prego aiutatemi! Vi ringrazio

    Cordialmente Giada

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    1. Ciao Giada!
      Separazione dei beni:
      Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
      Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
      Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.-

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  56. Gentilissimo Avvocato Salve avrei bisogno di un vostro gradito consiglio, ho un negozio da circa sei anni e ho pagato regolarmente l'affitto, adesso lo stabile e stato venduto e compreso dove ho l'attività, la proprietaria non mi ha invitato adirmi che vendeva tutto, adesso ho parlato con il nuovo proprietario mi diceva che mi vendeva dove ho l'attività, ma si ha rimangiato la parola, premetto che nel mio negozio ho speso circa ottantamila euro, come posso tutelarmi. Grazie

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    1. Purtroppo le promesse verbali non hanno alcun valore giuridico, quindi se le spese sostenute sono documentate e concordate per iscritto con la vecchia proprietaria, potrai recuperarle dai canoni d'affitto.-

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  57. gentile avvocato, mio marito prima di morire ha risolto una questione monetaria con la sorella e hanno deciso che la sorella versasse la somma su un conto postale intestato a nostra figlia all'epoca minorenne, io nn ho mai dichiarato ai fini isee tale somma, vorrei sapere se ho sbagliato e se mia figlia oggi maggiorenne se usa i suoi soldi deve pagare tasse o se può usarli liberamente, grazie.

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    1. Ai fini ISE-ISEE vanno dichiarati oltre ai redditi anche i depositi postali e bancari di tutti i componenti il nucleo familiare, quindi avresti dovuto dichiarare anche il saldo del c/c postale di tua figlia.-
      Comunque ora che tua figlia è maggiorenne può usare liberamente i soldi depositati, e non deve pagarci alcuna tassa.-

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  58. Buonasera giorni fa è venuta a mancare una zia la quale era proprietaria di un immobile.L unico figlio e il coniuge sono morti anni fa...adesso la nuora non permette a nessun parente di entrare in casa e si sente proprietaria di tutto. Le chiedo ma visto che l appartamento era intestato esclusivamente a lei nell asse ereditario oltre ai nipoti che ne hanno diritto potrebbe entrarci anche se in minima parte l unica sorella ancora in vita? Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      A meno che non sia stato redatto un testamento, l'eredità spetta solo ai nipoti.-

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  59. Gentile Dott. Censori buongiorno,
    volevo chiederLe cortesemente la seguente informazione. Giorni fa è venuto a mancare mio fratello il quale (ho saputo) qualche mese ha fatto un testamento lasciando tutto i suoi averi a 4 nipoti. Le chiedevo, ma per legge, essendo un fratello diretto, non mi spetterebbe il 50% a prescindere dal lascito/testamento? E se si, come dovrei comportarmi? Grazie e distinti saluti. Giuseppe

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  60. Gentile Dott. Censori,
    riprendendo il mio post precedente ho trovato questa notizia: "Le quote stabilite dalla legge - Le quote ereditarie previste dalla legge variano in base ai gradi di parentela. Si tiene conto innanzitutto di coniuge o partner, poi degli altri parenti in linea retta, e, infine, di quelli in linea collaterale. A coniuge, partner e ai parenti in linea retta la normativa riserva un trattamento particolare, assicurando la “legittima”, cioè una quota di eredità che deve essere riconosciuta in ogni caso a prescindere da eventuali altre disposizioni testamentarie. In pratica si tratta di soggetti che non è possibile diseredare. Ecco le quote stabilite dalla legge:
    Coniuge, in assenza di figli, genitori e fratelli: 100%;
    Coniuge e un figlio: 50% ciascuno;
    Coniuge e più figli: 33,33% al coniuge, 66,66% ai figli;
    Solo figli: 100%;
    Coniuge e genitori 66,66% al coniuge, 33,33% ai genitori;
    Coniuge o e uno o più fratelli: 66,66% al coniuge, 33,33% ai fratelli;
    Coniuge, genitori e uno o più fratelli: 66,66% al coniuge, 25% ai genitori, 8,33% ai fratelli;
    Solo genitori : 100%;
    Genitori e fratelli: 50% ai genitori, 50% ai fratelli;
    Solo fratelli: 100%". Da come leggo mi pare di capire che la mia parte mi spetterebbe a prescindere, Lei cosa mi può dire in merito? Grazie ancora per l'attenzione e cordiali saluti. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo NO!
      Infatti la normativa prevede con testamento quanto segue:
      Eredi:
      - Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
      - Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
      - Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
      - Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
      - Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
      - Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
      - Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
      - Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile.-

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  61. Salve, circa 40 anni fa mio cugino ha messo fuori casa sua madre( sorella di mio padre)e non ha più avuto rapporti con lei. Mia madre,che poi è rimasta vedova, quando mia zia si è invecchiata ha cominciato ad accudirla ( i miei zii, fratelli di mia zia, abitavano molto lontani) Questa mia zia aveva cointestato il conto con mia madre a firme disgiunte, quindi mia madre poteva fare tutte le operazioni e faceva anche i prelievi per conto di mia zia. Mia zia è deceduta nel 2012 dopo essere stata anche nel ricovero per anni. Mio cugino non si è mai riavvicinato. Oggi è arrivata a mia madre una lettera di un avvocato nominato da mio cugino che chiede una considerevole cifra dicendo che mancano. può fare questo?

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    1. Purtroppo SI!
      Tua madre deve dimostrare come ha speso i soldi di tua zia, altrimenti deve restituire a tuo cugino le somme prelevate dal conto da tua madre senza giustificazione.-

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  62. Buonasera volevo sapere quando una sorella muore senza figli, coniuge e genitori con un fratello con moglie e figlio muore prima di accettare l'eredità chi subentra solo il figlio o il figlio e la moglie? Grazie mille e buona serata

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    1. Purtroppo non riesco a capire la tua domanda, quindi se non mi spieghi meglio chi "muore" e le relative parentele purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  63. Buongiorno
    nel mese di gennaio 2016 è morta una zia di mio papà senza figli e vedova. Nella successione sono subentrati due fratelli viventi e 4 nipoti figli di fratelli deceduti. E' stata fatta la successione ma per uno dei fratelli viventi (coniugato con figli) è stato nominato un amministratore di sostegno il quale doveva procedere, dopo aver ricevuto l'autorizzazione dal giudice tutelare, all'accettazione di eredità con beneficio di inventario. Purtroppo prima ancora che si facesse la domanda per accettare l'eredità lo zio è deceduto.
    Ora per quanto riguarda la sua parte chi eredita: solo i figli o i figli e anche la moglie?
    Spero di essere riuscita a spiegare il problema, ringraziandoLa anticipatamente porgo cordiali saluti

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    1. Non avendo fatto in tempo uno dei fratelli ad accettare l'eredità prima del suo decesso, la sua quota va solo ai figli, ed è quindi esclusa la moglie.-

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    2. La ringrazio tantissimo per la risposta e per la Sua disponibilità. Cordiali saluti

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    3. Ultimissimo dubbio, nell'eredità della zia (sorella di mio papà) c'era anche un immobile. Se i figli dello fratello morto (che non è stata fatta la procedura per accettare l'eredità) hanno incluso nella successione anche la madre (che non aveva nessun diritto e non so se per sbaglio, per ignoranza o volutamente) e l'immobile è stato venduto, l'atto di vendita potrebbe essere nullo o avere delle problematiche? In effetti i figli hanno diviso la quota del papà in 1/3 alla mamma e 2/3 diviso tra loro tre figli, senza intaccare le quote degli altri eredi.
      Solo uno dei figli potrebbe richiedere alla madre la Sua parte di quota avuta impropriamente.
      Le faccio questa domanda perchè uno degli eredi è mio papà e non vorrei che in futuro possa avere dei problemi di rettifica successione.
      La ringrazio tantissimo per la Sua preziosa disponibilità. Cordiali saluti

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    4. Come è stata divisa la quota del fratello deceduto tra gli eredi è ininfluente per gli altri fratelli, che si sono divise solo le loro quote.-

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  64. BUONGIORNO AVVOCATO, MIO MARITO DECEDUITO 4 MESI FA NON HA LASCIATO TESTAMENTO
    DAL SUO CONTO CORRENTE SIRULTATO FATTE DUE POLIZZE VITA COME UNICO BENEFICIARIO IO STESSA LA MOGLIE, POI AL MOMENTO DEL DECESSO C'ERANO 50000 EURO IN TITOLI E 28000 EURO IN CONTANTI, MIO MARITO HA UNA FIGLIA DAL PRIMO MATRIMONIO, ORA LORO ANDANDO A CONTROLLARE GLI ESTRATTI CONTO IN ARRETRATO HANNO VISTO QUESTE POLIZZE E CERTI CHE SIA IO IL BENEFICIARIO VOGLIONO CHE RIVENGA MESSA SUL CONTO CONRRENTE L'IMPORTO DI DANARO USATO PER INVESTIRE QUESTE DUE POLIZZE PER POI DIVIDERE TALE IMPORTO AL 50% CON LA FIGLIA COME BISOGNA FARE?

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    1. Purtroppo la richiesta della figlia di tuo marito è legittima, perché per legge in mancanza di testamento, a lei spetta il 50% di tutto l'asse ereditario, comprese le donazioni fatte in vita, quindi devi adeguarti!

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  65. Buongiorno avvocato,
    mio padre è morto a novembre 2016. Non ha lasciato nessun testamento quindi stiamo sistemando le carte per la successione legittima, gli eredi siamo io ( figlia) mia madre e l'altra mia sorella. Oltre la casa ci sono dei titoli bancari. Il problema che sorge e pertanto la contatto è che mia sorella ( residente a nord Italia, noi provincia di Salerno) per una discussione avuta con mia madre, non vuole scendere a firmare le carte per concludere la pratica, mi chiedevo se esiste qualche modello da compilare per delega, sia per la casa e per i titoli bancari, da poterle inviare e procedere con la successione? e se si come si procede? lei deve fare la firma da un notaio??? La ringrazio per un eventuale risposta, anche perché non sappiamo come fare, visto che manca poco al termine dell'anno.

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    1. Purtroppo in questi casi la banche sono molto formali, e per non correre rischi di possibili contestazioni future sulla divisione del ricavato dei titoli, vogliono vedere fisicamente tutti gli eredi, quindi non ci sono alternative.-

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  66. Salve avvocato vorrei porLE una questione;
    mio padre nel 1974 ha comprato un terreno e una casa insieme a mio zio che poi è deceduto nel 1986, l'acquisto dell'immobile è avvenuto insieme a mio nonno. Nell'atto di acquisto compaiono mio padre mio zio e mio nonno. Alla morte di mio nonno mia zia ha preteso la parte del padre pur non partecipado all'acquisto della casa e del terreno. La mia domanda è questa può esercitare la sua rivalsa della sua parte da premettere che ha percepito soldi e altri beni da parte di nonno che non ha lasciato testamento, adesso vuole esercitare la sua rivalsa pur avendo preso soldi e altri beni gli spetta una parte della casa e del terreno se sono stati comprati da mio padre e mio zio e nell'atto compare anchem io nonno grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Tua zia può esercitare la sua rivalsa, a meno che non riusciate a dimostrare con prove concrete che ha percepito soldi ed altri beni a compensazione.-

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  67. Salve Avvocato,
    Il mio quesito è il seguente: nel 2000 i miei genitori, in comunione dei beni, hanno donato un alloggio da loro acquistato a mia sorella, la quale ci abita con il marito.
    Nel 2002 mio padre è mancato e l'eredità è stata divisa con normale successione, a meno dell'alloggio suddetto.
    Da poco è mancata anche mia madre.
    Posso ancora far valere i miei diritti di erede sull'alloggio indicato?
    Grazie in anticipo.

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    1. Purtroppo NO!
      Il termine di prescrizione è di 10 anni, che è quindi ampiamente scaduto.-

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  68. Buongiorno Gianfranco,
    volevo chiederti un quesito sull'eredità. Con mia moglie abbiamo un appartamento in divisione dei beni. La legge dice che se un coniuge muore avendo fatto testamento la quota libera è del 25% perchè come leggittima va il 50% al coniuge e 25 all'ascendente.Mi sembra tutto chiaro con un solo dubbio: quando si parla di leggittima del 50% al coniuge vivente parliamo del 50% del sola parte del coniuge che muore, giusto? Nel mio caso avendo la divisione dei beni se io muoio, a mia moglie spettà il 50% di leggittima del mio 50% più naturalmente il suo 50% che già possiede,giusto? Non avendo figli l'altro 25% del mio 50 va mia madre e io posso disporre solo il 25% sempre del mio 50%.
    Sperando di essre stato chiaro, ti auguro una buona giornata.

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    1. Ciao Giovanni!
      SI!
      Confermo!
      Infatti un appartamento cointestato tra due persone appartiene per legge al 50% ciascuno, quindi alla morte di uno dei due va in successione solo il suo 50%, in quanto l'altro 50% già appartiene al superstite.-

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  69. Salve Avvocato,
    Il mio quesito è il seguente: mia nonna è venuta a mancare pochi giorni fa. Ha lasciato due figli e una nipote (figlia di un figlio già deceduto)mentre il coniuge è già deceduto da diversi anni. Ora la nipote vorrebbe rinunciare all' eredità (anche se non ci sono debiti ma solo crediti. La domanda è: avendo la nipote numero 4 figli è vero che poi toccherebbe loro per rappresentazione con tanto di intervento di giudice tutelare qualora i figli siano minorenni??
    Grazie in anticipo.

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    1. SI!
      I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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