lunedì 28 aprile 2014

Eredità e Successioni

Senza Testamento

I familiari che ereditano per legge sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Fratelli (se mancano i figli)
  • Ascendenti (se mancano i figli)
  • Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-


Con Testamento

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


Il matrimonio: comunione e separazione dei beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


Accettazione dell’eredità:

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


Rinuncia di eredità:


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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171 commenti:

  1. Buongiorno Dott.Censori, circa dieci anni fa i nonni decedendo hanno lasciato in eredità la loro casa ai rispettivi figli che hanno pensato di mettere in vendita questa casa, purtroppo la casa non si riesce a vendere nel frattempo sono venuti a mancare alcuni figli di conseguenza l'asse ereditario è passato ai nipoti dei nonni, ora io con altri parenti (siamo in minoranza) vorremmo lasciare questa eredità regalandola a chi interessa, come possiamo fare per far succedere questo?
    la ringrazio e la saluto cordialmente
    AC

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    1. Purtroppo potevate rinunciare all'eredità se non vi interessava, quindi se l'avete accettata anche per effettuare una donazione dovete cercare chi è disposto a ricevere la vostra quota.-

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  2. Grazie Dott.Censori, il problema è che la casa non si riesce a vendere, per questo oramai avendo solo spese vorremmo in qualche modo disfarcene, stia bene saluti
    AC

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    1. Se qualcuno degli altri eredi è disposto a ricevere la tua quota puoi farli una donazione.-

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  3. Gentile avvocato ,mio nonno è deceduto 20 anni fa ,mio padre 2 anni fa,e in tutto questo tempo i miei zii ,che abitano da parte a casa mia ,non ne vogliono sapere di dare alla mia famiglia e alla famiglia di mio cugino la rispettiva parte di eredità.
    Come posso fare per obbligarli a darmi quello che mi spetta?

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    1. Purtroppo non puoi fare altro che rivolgerti a un avvocato e intentare una causa ai tuoi zii, in modo che sarà il giudice con una sentenza a farti dare tutto quello che ti spetta.-

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  4. Gentile avvocato i rapporti con la famiglia di origine di mio papà non sono sereni, mio papà è deceduto a novembre 2017 e l'immobile attualmente intestato a mia nonna (la mamma di mio papà) per effetto di una rinuncia da parte di mia zia e' andato in successione per il 25% a me essendo mio nonno mancato già da più di dieci anni. Ho un paio di quesiti: avendo mia zia rinunciato all'immobile ha automaticamente rinunciato anche all'eredità monetaria?Quando verrà a mancare mia nonna verrò contattata eventualmente dal notaio e in che misura avrò diritto anche all'eredità monetaria avendo mia zia come figlia diritto ad una quota legittima? Grazie

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    1. - La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa, e vale sia per la parte immobiliare che mobiliare.-
      - Quando verrà a mancare tua nonna, verrai contattata dal notaio per la tua quota di eredità, sia per la parte immobiliare che mobiliare, che ti spetteranno nella stessa percentuale; ovviamente le percentuali sarebbero diverse in caso di testamento.-

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  5. Buongiorno una zia sposata senza figli lascia testamento e lascia tutto ai nipoti ma 2 nipoti sono decedute una nipote ha una foglia laltra non era sppsata e senza figlo a chi spetta la loro parte

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  6. Scusi volevo specificare che la nipote non sposata ha una sorella grazie

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    1. La quota di eredità spettante alla nipote senza figli deceduta va alla sua sorella.-

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  7. salve . ho delle domande da farle
    premetto che io e i miei 2 fratelli abbiamo eredidato un immobile da nostro padre defunto senza testamento ed non tutti siamo d'accordo per la vendita.
    io per uscire da questa situazione posso chiedere che sia comprata la mia quota dagli altri eredi ma su una valutazione fatta non so da un agente immobilirare oppure serve un tecnico con una perizia scritta? e poi chiedere la mia quota?
    e se non dovessero accettare di acquistarla (la mia quota) sono libero di venderla a chiunque oppure devo prima effettuare la divisione davanti al giudice? (se si tempi e costi indicativi)
    - se non si trova un accordo potrei prendere un prestito per liquidita' e ipotecaree la mia quota dell ' immobile? se si come mi devo comportare?
    ultima domanda mio padre durante la sua vita mi aveva intestato una macchina e la usava lui e ad accumulato tra multe , bolli non pagati una cifra intorno ai 5000euro. come mi posso comportare con gli altri eredi ? posso suddividere questa somma con loro oppure e' una cosa che riguarda solo me stesso?
    grazie infinite per la disponibilita'

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    1. - SI! Tu puoi chiedere che sia comprata la tua quota dagli altri fratelli, che però devono essere d'accordo, e devono anche essere d'accordo su chi incaricare per una valutazione dell'immobile.-
      - SI! Se non vi mettete d'accordo sei libero di vendere la tua quota a chiunque, anche se non sarà facile trovare qualcuno disposto ad acquistarla.-
      - SI! Se non vi mettete d'accordo puoi prendere un prestito ed ipotecare la tua quota, anche se non sarà facile trovare una banca disposta a concederlo.-
      - Se la macchina era intestata a te, per legge è un problema che riguarda solo te stesso.-

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  8. Salve Avv. Censori,

    volevo chiederle aiuto sulla situazione che di seguito le spiego:

    gli zii di mia moglie (sposati in regime di separazione di beni e senza figli ed inoltre lei attualmente non ha parenti da parte della sua famiglia di origine) hanno acquistato, durante il matrimonio, un immobile cointestandoselo. Nel tempo, lui ha venduto la sua parte a lei (che l'ha pagato con dei soldi avuti in eredità dalla sorella) e ad oggi lei è nuda proprietaria e lui usufruttuario.
    Da qualche tempo una persona "straniera" (che vive ed è domiciliata all'estero) dice di essere figlio di lui (tant'è che nei prossimi mesi si farà una causa per il riconoscimento del DNA).
    Poiché la volontà degli zii è quella di non lasciare nulla allo "straniero", ma è quella di lasciare l'immobile a mia suocera, potrebbe, un giorno, lo "straniero" vantare dei diritti su tale immobile?
    Le evidenzio che solo dopo tantissimi anni (oltre 40) lo “straniero” si è fatto sentire ed inoltre, lei capisce, tale situazione indispettisce molto la zia in quanto sarebbe, eventualmente il tribunale lo accerti, un figlio del marito avuto fuori dal matrimonio.
    Infine le evidenzio che la zia ha fatto negli ultimi tempi un testamento olografo (assistita da un avvocato) dove espressamente dice che alla sua dipartita la sua volontà è quella che l'immobile vada al marito e che quando anche questi cesserà di vivere che lo stesso immobile venga ereditato da mia suocera.

    Sperando di essere stato quanto più chiaro possibile e rimanendo in attesa di un suo riscontro, la ringrazio in anticipo per la disponibilità concessaci.

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    1. Se la persona "straniera" riuscirà a dimostrare di essere il figlio dello zio di tua moglie, alla sua morte avrà comunque diritto alla quota di legittima, a prescindere da quella che sarà la volontà dei tuoi zii, anche se espressa con un testamento.-

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    2. Grazie mille avvocato

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  9. Buonasera avvocato Censori, sono stato citato come erede universale da una persona, il testamento olografo è stato redatto quest'anno in gennaio, e mi è stato consegnato poco dopo. Ora questa persona si è ammalata e non è piu in grado di volere ed intendere, sarà ancora valido il testamento visto che è uscita fuori di senno? Michael

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    1. Ciao Michael!
      Purtroppo NO!
      Se la persona è malata e non è più in grado di intendere e volere, è pressoché impossibile dimostrare che invece lo era quando ha redatto il testamento olografo.-

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  10. Buongiorno Dott.Censori
    pochi mesi fa è venuta a mancare mia moglie,eredi io e mio figlio ho completato la successione in circa due mesi, dopo circa un mese e mezzo ci rendiamo conto che mia suocera (vedova) aveva cointestato un libretto di risparmio postale con mia moglie e suo fratello, in posta subito ci dicono di riaprire la successione e regolarizzare questo libretto che al suo interno contiene dei risparmi ed un deposito titoli, poi si trova l'escamotage di riaprire un nuovo libretto cointestato con mia suocera, me stesso, mio figlio e mio cognato, il contenuto del vecchio libretto viene riversato sul c/c postale intestato solo a mia suocera e un pò di liquidi vengono messi sul nuovo libretto cointestato con noi quattro, adesso il vecchio libretto non si può chiudere (perchè c'è il deposito titoli)e chiaramente manca la firma di mia moglie, in posta ci hanno detto di lasciare questo vecchio libretto cosi tanto ha dei costi annuali contenuti.Ora io penso un domani (mia suocera ha 83 anni) di andare incontro a dei problemi con questo libretto e sarei propenso a riaprire la successione (anche se mi costa un pò)regolarizzare questo libretto cointestato con mia moglie e chiuderlo, lei cosa mi consiglia di fare? la ringrazio anticipatamente e le auguro buone vacanze.

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    1. Ti consiglio di riaprire la successione, perché oggi l'Agenzia delle Entrate tramite i codici fiscali è in grado di risalire a tutti i depositi postali e libretti di risparmio in essere, quindi un'anomalia potrebbe sempre venir fuori, anche nel caso che qualcuno richieda la certificazione ISE-ISEE.-

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  11. Buongiorno, alcuni mesi fa è venuto a mancare mio papà che ha lasciato come eredi me, mio fratello e la seconda moglie. Nel momento che abbiamo iniziato a fare la successione abbiamo scoperto che i beni immobili di famiglia erano tutti stati venduti negli ultimi anni e che papà (nonostante una buona pensione statale) non aveva più neanche un conto in banca e la casa dove abitava risulta per metà intestata alla moglie. Vista la situazione vorrei rinunciare all'eredità (ci sono altre tre piccole case in altri comuni) e vorrei sapere se è possibile che la mia parte vada a mio fratello o a sua figlia. La ringrazio anticipatamente

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    1. Se tu rinunci alla tua parte di eredità, la stessa verrà divisa in parti uguali tra gli altri eredi, quindi se vuoi destinarla a tuo fratello o a tua nipote devi accettare l'eredità e fare una donazione a chi vuoi tu.-

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  12. Buonasera avvocato, a distanza di 6 anni dall'accettazione di un'eredità, una persona può rinunciarvi? Ossia, può per ragioni personali lasciare la sua parte all'altro erede senza pretendere da lui denaro o qiant'altro? Un notaio le fa queste pratiche? B. M.

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    1. NO!
      L'accettazione di un'eredità non è revocabile, però si può fare una donazione a un altro erede, rivolgendosi a un notaio.-

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  13. buongiorno dottore,agli eredi in disaccordo tra loro per varie questioni come e' possibile vedere tutti i beni posseduti e conti correnti e depositi bancari chiusi se chi ne e' in possesso non li vuole mostrare o fa orecchie da mercante? alla notifica del testamento se vi sono sorprese come ci si tutela? grazie.

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    1. Purtroppo in caso di disaccordo tra gli eredi bisogna rivolgersi a un avvocato per dirimere ogni controversia eventualmente anche con una causa.-

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    2. Buongiorno Dottore , mi sono spiegato male , quello che le chiedevo era questo : ci sono delle informazioni un po ambigue nelle carte presentate e si voleva capire cosa cambia accettare o meno l eredita ( con beneficio d inventario direi a questo punto) rispetto ad ora che deve ancora essere fatta la successione.?
      La ringrazio di nuovo.

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    3. Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-
      In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all'eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull'asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-

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  14. Buongiorno Sig. Censori. Io e mio fratello in seguito alla morte dei nostri genitori siamo divenuti eredi della casa dove io ho tutt'ora la residenza.L'imu infatti io non lo pago perchè è 1* casa. La casa però per problemi economici di entrambi è in vendita. Sto cercando un altro immobile da comprare, volevo sapere se sarà possibile avere delle agevolazioni per acquisto prima casa o no? Grazie e buon ferragosto! Edoardo P.

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    1. Ciao Edoardo!
      SI!
      Potrai avere le agevolazioni previste per l'acquisto della prima casa, purché tu vi trasferisca la residenza entro un anno dall'acquisto.-

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  15. buongiorno Avvocato, sono Maria Assunta,nel 2015 mio padre e' venuto a mancare.Dopo la dovuta successione, abbiamo ritenuto giusto io ed i miei fratelli , lasciare la gestione dei soldi a mia madre. Da un po' di tempo, mi sono accorta che mia madre sta passando, dal suo conto personale all'interno del quale c'erano anche soldi derivanti dalla successione del mio papa',incenti somme di denaro a mia sorella che e' sposata e vive agiatamente di suo. In un altro conto, sempre a nome di mia madre, ci sono dei titoli ed io e mio fratello abbiamo il terrore che spariscano, possiamom fare qualcosa per impedire tutto questo ?
    Grazie anticipatamente x l'aiuto
    Maria Assunta

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    1. Ciao Maria Assunta!
      In vita tua madre può disporre liberamente dei suoi beni, quindi anche quelli ereditati dal marito, e solo alla sua morte, in sede di successione e in mancanza di un testamento, potrete pretendere che vengano considerati anche i beni donati in vita.-

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    2. AVVOCATO CARISSIMO, LA RINGRAZIO X LA TEMPESTIVA RISPOSTA. MI CHIEDO, E' POSSIBILE CHE NON CI SIA UNA LEGGE CHE TUTELI ME E MIO FRATELLO ANZITEMPO? POTREBBE SERVIRE UNA DICHIARAZIONE, UNO SCRITTO ?

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    3. Ciao Maria Assunta!
      Ho paura che ti sfugga un concetto!
      Ti dicevo che tua madre in vita può disporre liberamente dei suoi beni, e questo vuol dire che per legge non ha alcun obbligo di lasciare a te o ad altri dei beni, in quanto teoricamente potrebbe vendere tutto e spendersi il ricavato, senza che qualcuno possa impedirlo, a meno che non ci siano i requisiti per interdirla.-

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    4. DA QUANTO E' MORTO IL MIO PAPA' , MIA MADRE SI E' INCATTIVITA E MIA SORELLA SI STA APPROFITTANDO DI QUESTA SITUAZIONE METTENDOCELA CONTRO MA NIENTE ALTRO. C'E' UNA SORTA DI MANIPOLAZIONE CONTINUA DA PARTE DI MIA SORELLA

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    5. Ciao Maria Assunta!
      Ti capisco!
      Purtroppo per legge se una persona è in grado di intendere e di volere può fare quello che vuole, quindi o ci sono i presupposti per interdirla e far nominare un amministratore di sostegno, o devi aspettare un domani alla sua morte, per fare i "conti" con tua sorella.-

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    6. EH GIA', MI SA CHE E' LA CRUDA REALTA'. LA RINGRAZIO INFINITAMENTE, E' STATO PREZIOSO.
      GRAZIE INFINITE E BUON LAVORO

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    7. Ciao Maria Assunta!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  16. Buongiorno Avvocato,le scrivo x mia madre. Lei é nata da un regolare matrimonio tra i suoi genitori i quali dopo 2 anni di convivenza hanno deciso di divorziare e rifarsi una vita mettendo mia madre in collegio e di fatto nn occupandosi più di lei. 4anni fà é venuta a mancare mia nonna ke nel frattempo ha avuto 2 figli dal secondo marito del quale é vedova da circa 10 anni, ma mia madre nn ha chiesto di partecipare alla successione poiché nn voleva inasprire i rapporti con i fratellastri. Ora invece da qualche mese é venuto a mancare il padre del quale lei porta il cognome e con il quale nn aveva rapporti da 60 anni. I figli di mio nonno avuti in seconde nozze hanno "cercato" mia madre poco tempo prima che mio nonno morisse fingendosi interessati a lei a distanza di cosi tanti anni(a me nn ha mai convinto la loro buonafede)ed ora ke lei ha detto ke nn vuole l'eredita di mio nonno si sn piano piano dileguati...la mia domanda é lei ha ancora la possibilita di richiedere la legittima,nn avevdo firmato di fatto alcuna carta di rinuncia? Anke se i fratellastri,ke tra loro nn vanno d'accordo,avessero gia diviso le somme si potrebbe risalire a quanto ammontava prima del decesso? La ringrazio anticipatamente.Daniela

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    1. Ciao Daniela!
      SI!
      Tua madre potrebbe richiedere la legittima, e risalire all'ammontare dell'eredità al momento del decesso del padre, ma avendo comunicato, anche se solo verbalmente, di non essere interessata all'eredità, ora dovrebbe rivolgerti a un avvocato per far rimettere tutto in discussione e potrebbe anche essere necessaria una causa, quindi bisogna valutare bene costi e benefici.-

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  17. La ringrazio,Avv.Censori x la risposta. Cm giustamente dice lei c'é da valutare bene costi e benefici anche perché sarebbe una causa a distanza con l'impiego di un'avvocato di zona ed un'appoggio esterno.Buona giornata,Daniela

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    1. Ciao Daniela!
      Concordo!
      E se tu volessi comunque procedere per questa strada, dovresti richiedere un preventivo su quelle che potrebbero essere le spese al tuo avvocato, perché purtroppo ci sono dei "furbi" anche in questo campo.-

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  18. Buongiorno, avrei un quesito, mia zia è deceduta, l'erede legittima è mia madre, anche lei deceduta molto tempo fa, per legge subentriamo io e mia sorella, quali discendenti del primo chiamato.
    Se mia sorella rinuncia all'eredità, per legge la sua quota spetta a me come coerede legittimo, oppure, avendo mia sorella una figlia, la sua quota passa a lei ? grazie

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    Risposte
    1. La quota spettante a tua sorella, in caso di rinuncia passerebbe a sua figlia, a meno che non rinunci anche lei.-

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    2. la ringrazio per la risposta tempestiva

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  19. Buongiorno Gianfranco,
    Siamo 7 fratelli e abbiamo ereditato una casa e due terreni da nostra madre morta da 7 anni. Non abbiamo fatto la successione, almeno così sapevo fino a ieri. Mi spiego: parlando col figlio di mio fratello vengo a sapere che nella loro dichiarazione dei redditi hanno messo la quota pro capite di questa eredità, e hanno pagato di successione circa €300. Volevo sapere cortesemente da lei se questo mio zio poteva fare la successione da solo senza avvisare nessuno e poi dichiarare la loro quota nella dichiarazione dei redditi. Come può un commercialista mettere questa quota di successione sapendo che gli altri eredi non ne sapevano niente? È possibile tutto ciò mi può dare un consiglio come ci dobbiamo comportare? Secondo me o mi ha detto una bugia oppure se ha dichiarato veramente la quota di eredità nella dichiarazione dei redditi ha fatto sicuramente un errore.

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    1. Aggiungo una premessa: ho guardato tramite agenzia delle entrate e non risulta nessuna quota a mio nome. Quindi se anche poteva fare la successione senza avvisare nessuno, come mai non risulta niente a mio nome?

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    2. Ciao Franco!
      È sufficiente che la dichiarazione di successione sia sottoscritta da uno solo dei soggetti obbligati.-
      L’Agenzia delle Entrate liquida l’imposta di successione ed emette l’apposito avviso basandosi sul documento stesso, e notifica quindi agli eredi e agli altri soggetti interessati l’avviso di liquidazione entro 3 anni dalla data di presentazione della dichiarazione di successione. In caso di omessa dichiarazione l’Agenzia delle Entrate notifica avviso di liquidazione entro 5 anni dalla scadenza del termine.-

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    3. Grazie per la risposta, ma se lui ha fatto una domanda di successione senza dire niente a noi, io facendo una visura catastale a mio nome dovrei vedere il mio settimo di eredità giusto? Invece non vedo niente come mai? Forse perché lui non ha fatto niente

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    4. Ciao Franco!
      Evidentemente non mi sono spiegato bene!
      Tuo fratello ha fatto la successione solo per la sua quota, indicando chi sono gli altro coeredi, quindi al seguito dovete provvedere voi.-

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    5. Il tuo ragionamento non fa una piega, allora perchè stamattina facendo una visura a nome di mia madre risulta ancora proprietaria del 100% dell'abitazione e dei terreni, non ti sembra strana la questione? Non ho parlato con mio fratello perchè i rapporti non sono buoni.

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    6. Ciao Franco!
      Presumo che sia solo una questione di carattere burocratico, nel senso che è stata fatta la pratica di successione ma il catasto non ha ancora provveduto per il relativo aggiornamento.-

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  20. Buongiorno Avvocato. Le chiederei, cortesemente, quale deve essere la quota di spettanza dalla successione per me e mio fratello (unici due figli) e per la moglie di mio papà, il de cuius?
    Mi spiego meglio. Mio papà è oggi deceduto e aveva sposato, dopo aver divorziato da mia madre, nel 1978 sua moglie in regime di comunione dei beni. I due non hanno avuto figli, per cui siamo solo io e mio fratello come figli legittimi. Alla morte di mio papà, la moglie si è occupata della successione, e a tutt'oggi risultano quote così stabilite: Il 66.7 alla coniuge di mio padre e il restante 33.3 diviso per due tra noi fratelli, cioè il 16.7% a testa. La domanda è: E' CORRETTA LA RIPARTIZIONE? Avevo letto da qualche parte che in caso di coniuge e due figli sarebbe stato il 33.3 per tutti e tre gli eredi...è sbagliato? Grazie mille!!

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    1. Ciao Giuseppe!
      Senza testamento la ripartizione corretta è in effetti del 33,3% ciascuno, presumo quindi che tuo padre abbia disposto diversamente con testamento.-

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  21. Egregio Dott.Censori


    Vorrei chiederle una delucidazione:

    uno dei fratelli di mio padre ci ha inviato una diffida in cui ci chiede le seguenti spese da lui sostenute per i genitori:

    -disbrigo onoranze funebri

    -pubblicazioni dei testamenti

    -successioni

    -ricongiunzione dell'usufrutto del padre.

    Si figuri che mio padre ha appreso della scomparsa dei suoi genitori dai necrologi affissi dal comune in quanto non ha rapporti con gli altri 3 fratelli.

    La cosa importante è che mio padre ha rinunciato all'eredita'entro i 10 anni previsti dalla legge.
    E' lecito chiedere tutte queste spese a chi ha rinunciato all'eredita'?
    E quali dovrebbe pagare mio padre per evitare liti giudiziarie?

    La ringranzio e buon lavoro.

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    1. Se tuo padre ha rinunciato all'eredità deve pagare solo la sua parte delle spese per il disbrigo delle onoranze funebri.-

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  22. Buonasera avvocato mia zia ha sposato solo con rito religioso 12 anni fa il compagno ,nessuno dei due ha flgli ma il marito qualche hanno fa ha fatto testamento olografo lasciando tutto ai nipoti. Oggi hanno deciso di sposarsi civilmente, ha valore un antecedente testamento quando il matrimonio era solo canonico? E se zia condizione per la trascrizione tardiva fa rinuncia di etedita prima ancora che vi sia la trascrizione ha valore? Insomma e' destinata a non aver proprio nulla dopo 20 anni assieme? Grazie Marty

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    1. Ciao Marty!
      - NO! Un matrimonio solo religioso non ha alcun valore giuridico.-
      - NO! Una rinuncia preventiva all'eredità non ha alcun valore.-
      - Con il matrimonio, tua zia avrà comunque diritto alla legittima.-

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  23. Ciao Gianfranco,
    Volevo un tuo parere, io e mia sorella abbiamo avuto un eredità un appartamento nel quale ci abita lei con suo marito. Mia sorella ha fatto il testamento dove lascia la sua metà ai suoi nipoti e anche suo marito ha fatto testamento e lascia un appartamento di sua proprietà a sua figlia avuta da un precedente matrimonio. Tutti sono d'accordo di questi testamenti. La mia domanda è ma non spetta ad entrambi La legittima nei due appartamenti. Se muore prima mia sorella mio cognato può far valere La legittima anche in presenza dei due testamenti appena citati

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    1. Ciao Claudio!
      SI!
      La legittima spetta agli aventi diritto, anche se non è prevista nel testamento, ma ovviamente solo se il testamento viene impugnato, perché in caso contrario fa fede il testamento.-

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    2. Grazie per a risposta, un ultimo dubbio se morississe ince mio cognato sua figlia potrebbere far valere la parte di coniuge del padre che gli sarebbe spettata. Io penso di no visto che l'appartamento non è intestato a lui ma solo a mia sorella. vero? Come dice lei solo se muore mia sorella potrebbe far velere la legittima come coniuge anche se nel testamento l'aveva aveva scritti di non volerla

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    3. Scusa per come ho scrtto sopra, mi sono accorto che avendo fretta avevo fatto un sacco di errori di ortografia, così ho riscritto dinuovo il mio dubbio almeno più chiaro:

      Se morisse invece mio cognato,sua figlia potrebbere far valere la parte di coniuge del padre che gli sarebbe spettata. Io penso di no visto che l'appartamento non è intestato a lui ma solo a mia sorella. Vero? Come dice lei solo se muore mia sorella potrebbe far valere la legittima come coniuge anche se nel testamento aveva scritto di non volerla.

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    4. Ciao Claudio!
      NO!
      Se morisse tuo tuo cognato, alla figlia non spetterebbe nulla.-

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  24. buongiorno dottor Censori per le indagini "ufficiali", sui conti correnti del defunto in seguito a prelievi anomali da un erede,e' necessario avvalersi di un avvocato o si puo' rivolgere a qualche ufficio privatamente? non l'andare in banca e chiedere estratti conto ma una indagine vera e propria e nel caso chiedere spiegazioni all'interessato,la ringrazio infinitamente.

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    1. Per una indagine vera e propria sui conti correnti di una persona deceduta è necessaria l'assistenza di un avvocato.-

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  25. Salve avvocato ho una domanda da farle, ho perso mio padre 1 anno fa , io mio fratello e mia madre abbiamo fatto la rinuncia all'eredità, ora è morto mio nonno , ed i miei zii pretendono che io aderisca all'eredità di mio nonno che sarebbe un'abitazione. Logicamente io insieme a mia madre e mio fratello non possiamo accettarla in quanto abbiamo fatto la rinuncia all'eredità di mio padre . Da ignorante in materia , sto facendo bene avvocato ? Grazie è gentilissimo

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    1. Confermo!
      Vi consiglio rinunciare anche all'eredità di tuo nonno, per evitare ogni possibile complicazione.-

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  26. buongiorno avvocato, avrei un enorme domanda.
    Sono marzia,30 anni fà i miei genitori sono stati assegnatari di una casa popolare, 10 anni fa mio padre è morto.Io 25 anni fa mi sono sposata e quindi ho cambiato ovviamente casa e residenza.
    Nel 2005 questa casa è stata vuota per circa 10 anni (fino al 2015), fino a quando mio marito 3 anni fa ha perso il lavoro e stiamo usando questa casa da 3 anni per mancanza di reddito per pagare affitti, mentre mia madre ,mia sorella e mio fratello abitano in un'altra casa di cui tutti siamo proprietari, anche i fratelli di mia madre sono proprietari, alcuni sono defunti, a cui dopo anni e anni i figli ancora non hanno fatto la successione.
    (lunga storia).

    Ritornando sopra, nel 2015 mio fratello ha acquistato questa casa popolare di cui le parlavo inizialmente, pagando gli ultimi 17.000 euro, ma il vero problema che adesso l'unica proprietaria di casa è solo mia sorella, di questo ne siamo venuti a conoscenza dopo il fatto.
    -Le mie domande sono le seguenti:

    1) Adesso che l'unica proprietaria è mia sorella, noi fratelli alla morta di mia madre saremo ugualmente eredi, o magari per questa cosa che mia sorella e mio fratello hanno combinato abbiamo perso tutto?
    e inoltre in caso di vendita potrò essere pro o contraria alla vendita?

    2)
    Inoltre per essere solo mia sorella proprietaria di casa, c'è stato bisogno della firma e consenso di mia madre insieme al consenso degli altri due miei fratelli?

    3)
    Mio fratello mi ha detto che questa casa popolare poteva essere acquistata da uno dei figli a patto che (in questo caso mia sorella) avesse avuto la residenza in quella casa da più di 2 anni prima dell'acquisto, è davvero cosi?

    La mia ignoranza dice che non sono più erede di nulla, e non potrò essere pro e contro alla vendita di questa casa.

    La ringrazio in anticipo, e mi scuso per tutte queste domande.

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    1. Ciao Marzia!
      Purtroppo alle conclusioni ci sei arrivata da sola!
      Infatti a questo punto non sei più erede di nulla e non potrai essere pro o contro alla vendita della casa.-

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  27. Buonasera Avvocato
    Una cara amica é defunta ad Aprile 2018.
    Ha lasciato un testamento in cui scrive :
    La mia casa verrà vebduta al miglior offerente e il ricavato verrà diviso con le seguenti quote. caio 36% tizio 27% e la restante in parti uguali tra x y z e v.
    Secondo lei io che sono x devo ritenermi un erede della casa quindi dover far fronte a tutte le spese notarili, di successione della casa, imu, bollette ecc per poi poterla successivamente vendere?

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    1. SI!
      Essendo citato nel testamento devi far fronte a tutte le spese notarili e di successione, per la parte di tua competenza, a meno che non rinunci all'eredità.-

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  28. Buongiorno, mio fratello deceduto ha lasciato eredi testamentari i nostri genitori e non la moglie con la quale era separato. Essendoci parecchi debiti insoluti i miei genitori hanno optato per di accettare con beneficio d'inventario. Ora stanno chiedendo l'autorizzazione a vendere l'immobile per poter far fronte ai debiti. La moglie contattata piu' volte si e' sempre rifiutata di partecipare a qualsiasi spesa(funerale, tasse di successione,spese condominilali) e non si capisce se vuole accettare o no questa eredita'. Domanda avendo fretta per debiti prossimi al pignoramento possiamo vendere la casa , dopo autorizzazione del giudice e rogitare senza la moglie?

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    1. Se il giudice autorizza la vendita dell'immobile non ci sono problemi, ma non credo che lo farà senza essere prima venuto a conoscenza delle volontà della moglie del deceduto.-

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  29. Buonasera gentile avvocato. Se io vorrei fare testamento di donazione di tutta mia eredita, dividendo secondo volonta mia fra la mia moglie e figli .
    Per essere piu preciso , spego meglio. La moglie e seconda, e 2 figli da primo matrimonio. Ma dopo la mia morte, possono loro pretendere, che magari qualcuno ricevuto una parte che vale di piu?
    Grazie mille.

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    1. Eredi:
      - Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
      - Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
      - Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile.-
      Questo vuol dire che con testamento tu puoi decidere solo per la quota "disponibile", perché se vai ad intaccare la quota di legittima, chi è svantaggiato potrebbe impugnare il testamento stesso.-

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  30. Buongiorno avvocato,MIO FRATELLO È MORTO IL 26 MAGGIO 2018. ERA UN DIPENDENTE ESSELUNGA.SIAMO RIMASTI IN 8 FRATELLI...UNA DELLE MIE SORELLE NN VUOLE PRENDERE LA SUA PARTE DI TFR. (Motivi suoi dice).Ora Esselunga dice di nn potere erogare agli altri 7fratelli la loro parte di tfr perché devono fare parte di questa tutti gli 8 eredi. È giusto che sia così? Cosa possiamo fare noi x prendere possesso della nostra parte? In attesa di una sua come sempre cordiale risposta le auguro una buona giornata

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    1. Purtroppo o vi mettete d'accordo tra fratelli e sorelle, o dovete ricorrere a un giudice, cioè intentare una causa, che imponga a vostra sorella di decidere se accettare o meno l'eredità del fratello deceduto.-

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  31. Buongiorno avvocato, dopo la morte di mio padre ho ereditato una quota di un terreno insieme ai miei zii. Ora loro vorrebbero venderlo, ma avendo accettato con beneficio d'inventario, ho ritenuto la spesa troppo esosa rispetto al valore della vendita. La mia domanda è: loro possono vendere ugualmente? La ringrazio per l'attenzione, buona giornata.

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    1. Ciao Laura!
      NO!
      I tuoi zii non possono vendere il terreno senza il tuo consenso, ma avendo accettato l'eredità con beneficio d'inventario, un giudice può importi la vendita, vi consiglio quindi di cercare di mettervi d'accordo se non volete correre il rischio che alla fine siano solo i vostri avvocati a guadagnarci.-

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  32. Buona sera, mia zia coniuga di bene communi mi ha nominato come erede universale, vorrei sapere i miei diritti verso il mio zio. Il testamento olografo e valido?
    Grazie

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    1. NO!
      Un testamento olografo se non rispetta la quota di legittima riservata agli aventi diritto, cioè coniuge, figli e ascendenti, non è valido.-

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    2. Grazie Avvocato, pero se nel tra tempo, il mio zio viene a mancare, il documento diventera valido ? o deve cambiare la data?
      Grazie

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    3. Non c'è problema!
      Il testamento olografo è sempre valido ed avrà efficacia con la morte del de cuius, a prescindere quindi dalla data in cui è stato redatto.-

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    4. Ok quindi le mie cugine stesso grado non potranno contestare il documento anche se sia stato redatto durante la vita del mio zio. Grazie

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    5. Assolutamente NO!
      Un testamento deve essere per forza redatto dal testatore quando è ancora in vita, perché una volta deceduto non potrebbe più farlo.-

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  33. Mio zio e appena mancato dopo un soggiorno in casa di riposo di 9 mesi perche non era piu in grado di sbrigarsi da solo. Durante una visita in casa sua ho scoperto un testamento olografo nominandomi come erede universale. Vorrei sapere se questo documento sia valido perche non vorrei avere problemi con gli altri 2 nipoti.
    Grazie

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    1. Un testamento olografo è valido solo se non ci sono eredi legittimi (coniuge, figli e ascendenti), o se viene rispettata la la loro quota di legittima.-

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    2. Grazie per l'info

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  34. Buongiorno Avvocato, un documento scritto a mano ma firmato diversamente dalle altre volte ha peso o no? Diversi tipi di atti davanti al notaio sono sempre stati firmati uguali tranne il testamento. Davanti la legge si puo contestare? Grazie

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    1. Il testamento su può contestare solo se la firma è falsa, quindi se è stata apposta dalla stessa persona che ha scritto l'atto non ci sono problemi.-

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    2. Grazie, a sapere se sia falso non lo sapremmo mai nel senso che non abbiamo niente per confrontare la scrittura. Quello che sia strano una persona abbia firmato per almeno piu di 80 anni dalla stessa maniera cognome e nome sulli atti del notaio, e come per caso un testamento olografo trovato in casa sua sia firmato con nome e cognome.

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    3. Se la calligrafia è la stessa tra il testo e la firma, non c'è problema!

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  35. Salve avvocato 5 mesi fa e venuto a mancare mio padre ed ha la lasciato dei buoni fruttiferi postali intestati a lui e mia sorella in successione come vanno divisi? Da premettere mia madre nn ce più scomparsa dieci anni prima

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    1. Il 50% del valore dei titoli è di tuo padre e quindi va in successione al 50% ciascuno tra te e tua sorella, mentre l'altro 50% è già di competenza di tua sorella essendo cointestataria degli stessi.-

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  36. Gentile Dottore
    sposata in separazione beni non abbiamo figli ma lui ne ha da precedente matrimonio
    il mio conto corrente è molto alto per eredità ricevuta.
    Abbiamo fatto due cc intestati ad entrambi:uno con il suo stipendio e con le sue entrate e uno con il mio stipendio e la mia eredità. Abbiamo ognuno il bancomat dell'altro.
    Le chiedo : nel caso di morte (mai!) di mio marito, i soldi sui conti correnti a chi vanno? In particolare ,quelli sul mio conto , incrementato solo dai miei denari ereditati e dal mio stipendio e che ho voluto cointestato con lui, vanno anche ai figli di lui del precedente matrimonio?A parte i denari suoi sui quali non metto bocca ,ma su quelli comanderanno questi figli diciamo che non si meritano nulla? scusi e grazie

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    1. Non capisco che senso ha sposarsi in separazione dei beni ed aprire poi dei conti correnti cointestati.-
      Infatti per legge il saldo di un conto corrente cointestato tra due persone appartiene al 50% ciascuno, a prescindere quindi da chi ha versato i soldi, e questo si ripercuote nell'asse ereditario.-
      In pratica nel caso di decesso di tuo marito, la metà del saldo dei conti correnti andrebbe in successione ed andrebbe quindi diviso tra te e suoi figli.-

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  37. ah!! giusto!! volevo proteggere mio marito in caso di mia morte ma non ho pensato a me.... Come posso rimediare e tutelare me adesso? grazie moltissime

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  38. posso togliere la contitolarità dal cc postale mio?

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    1. Vi consiglio di chiudere tutti i conti correnti in essere cointestati, ed aprirne di nuovi intestati a uno solo di voi, eventualmente con delega all'altro di operare, in modo che in vita potete fare tutto quello che vi pare, e alla morte di uno di voi solo il conto corrente dell'altro entra a far parte dell'asse ereditario.-

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    2. grazie!!!
      faremo cosi!!

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  39. Buongiorno avvocato,mia madre (sposata e in comunione dei beni con mio padre vivente) è deceduta lasciandomi con testamento olografo la sua parte di proprietà sull' appartamento..a mio padre ha lasciato l' usufrutto...devo fare la successione...devo portare in successione il 50 % dell' appartamento?
    Ps.ho altri fratelli che hanno ricevuto altri beni. La ringrazio in anticipo.saluti.

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    1. SI!
      In successione devi portarti solo il 50% dell'appartamento che era la quota di tua madre, perché l'altro 50% rimane a tuo padre.-

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  40. Buongiorno dottore, mio padre è deceduto lasciando un appartamento di proprietà in comunione dei beni con mia madre. Adesso dobbiamo fare la successione e mia madre chiedeva se poteva rinunciare alla sua quota e rimanere con l'usufrutto mentre io con la nuda proprietà. Possiamo fare tutto nel momento della successione ed io rimango con il 100% della nuda proprietà e mia madre usufruttuaria?
    La ringrazio

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    1. SI!
      Potete fare tutto nel momento della successione, ma dovete rivolgervi a un notaio.-

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  41. Carissimo avvocato, la mia unica zia in vita sorella di mamma e nubile,ha depositato già un testamento in cui lascia 2 immobili a me e mio fratello che siamo solo 2. Considerato che gia mi sembra sbagliato vista la differenza di zona e valore degli immobili e chiedo lume anke su questo fronte, ma la cosa più beffarda è il fatto che ha donato un anno fa un appartamento a mio fratello senza tenermi in considerazione. Ora a parte la poco equa spartizione che troveremo alla sua morte per gli altri due immobili, il punto è: è possibile che della donazione mi spetti qualcosa se richiesta per vie legali?grazie in anticipo

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    1. Con testamento, senza coniuge, senza figli e senza ascendenti la quota disponibile è il 100%, quindi tua zia può disporre liberamente dei suoi beni e può pertanto destinarli a chi vuole.-

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  42. Grazie per la pronta risposta.
    Perla donazione ci sta modo di opporsi?
    Sua sorella ossia mia madre potrebbe opporsi ?

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    1. Assolutamente NO!
      In vita ciascuno può disporre liberamente dei suoi beni, e non deve renderne conto a nessuno.-

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  43. Buon pomeriggio avvocato, la contatto perché avrei un dubbio e vorrei delle indicazioni in merito.
    Mia moglie prima di sposarsi con me in regime di separazio e dei beni aveva acquistato un immobile con il suo ex. Il padre di mia moglie ha fatto da garante poi 6 anni è venuto a mancare e non èstato più pagato il mutuo e di conseguenza la casa è andata all'asta e quindi venduta. Adesso la banca chiede la rimanete somma di circa 56 mila euro più interessi vari. Le chiedo, se mia moglie rinuncia all'eredita' i miei figli potranno essere cercati pur essendo estranei alla vicenda? Nel senso che se portano un cognome diverso li cercherà mai la banca?

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    1. Se tua moglie rinuncia all'eredità devono rinunciare anche i suoi figli, perché in caso contrario diventano loro i legittimi eredi.-

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  44. Buongiorno avvocato , per sapere se un erede ha rinunciato o accettato un'eredita' dove mi posso rivolgere? In tribunale mi hanno detto che nel caso abbia fatto un scrittura privata loro non ne sono a conoscenza. Grazie e saluti

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    1. La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  45. La ringrazio.Avrei un ultima domanda in merito. Se i miei genitori hanno accettato le'redita' di mio fratello deceduto con beneficio d'inventario, se dovesse mancare uno di loro o entrambi come passerebbe a me l'eredita' in questione? Rimarebbe valido il loro beneficio d'inventario oppure dovre richiederlo nuovamente per me (ma potrei solo su quell'eredita' specifica o devrei farlo su tutt al'eredita' dei miei genitori?) Grazie ancora per la disponibilita'.

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    1. Se dovesse mancare uno di loro o entrambi l'eredità passerebbe a te per la quota di tua competenza, quindi dovresti a tua volta accettare con beneficio d'inventario.-

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  46. Buonasera,volevo un informazione: da un paio di mesi ho litigato con i miei fratelli. Sono l'unico figlio che ha la cointestazione del conto corrente con mio padre, a questo proposito volevo chiederle:se lui dovesse venire a mancare visto che prelevo abitualmente e solo io le somme che mi indica potrebbero esserci problemi, le chiedo questo perchè sono stato incolpato più volte dai miei fratelli di prelevare soldi senza che mio padre ne fosse al corrente( il che non è vero,mio padre ha sempre smentito queste accuse), per cercare di tutelarmi ho fatto scrivere e firmare a mio padre un documento con cui spiega che e lui a indicarmi gli importi da prelevare dal suddetto conto e che ha piena fiducia in me.... secondo lei questo potrebbe essere utile se in futuro magari quando mio padre dovesse mancare dovessi tutelarmi dalle eventuali accuse dei miei fratelli??
    La ringrazio,saluti

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    1. Per legge il saldo di un conto corrente cointestato tra due persone appartiene al 50% ciascuno, a prescindere quindi da chi deposita il denaro, quindi se venisse a mancare tuo padre solo il suo 50% andrebbe a far parte dell'asse ereditario, e su questo penso che i tuoi fratelli avrebbero molto da ridire.-
      Ti consiglio quindi, per evitare cause future, di far chiudere il conto corrente cointestato e di farne aprire un altro intestato solo a tuo padre, eventualmente con una procura a tuo favore per poter effettuare versamenti e prelevamenti.-
      Ti consiglio anche di tenere una "specie" di contabilità sui prelevamenti e sull'utilizzo dei soldi perché se i tuoi fratelli non si fidano di te, un domani potrebbero chiamarti in causa e richiedere chiarimenti.-

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    2. La ringrazio ma quindi secondo lei il documento che ha sottoscritto mio padre non ha nessun valore oppure potrebbe essere d'aiuto nel caso ci dovesse essere un eventuale causa?
      Comunque da circa 2 mesi sto segnando la motivazione dei movimenti effettuati da me sul c/c (solo per importi rilevanti).
      Ringraziando in anticipo, cordiali saluti

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    3. Il documento che ha sottoscritto tuo padre vale solo come autorizzazione ad effettuare operazioni bancarie per suo conto, ma sull'utilizzo del denaro, per quanto ti è dato di sapere, potresti essere chiamato a risponderne comunque.-

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  47. È venuto a mancare un mio parente in Francia che pare non abbia eredi in francia e non ha lasciato testamento.Verro'contattato da qualcuno per un eventuale eredità o devo prendere io l'iniziativa?Se si come mi devo comportare?Io vivo in Italia ed erano tanti anni che non lo sentivo.

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    1. Se un tuo familiare o una persona a te vicina muore e tu ne sei l'erede, in linea di massima puoi affidare l'eredità (nota in termini legali come successione) a:
      - un tribunale dell'ultimo paese dell'UE in cui il defunto ha vissuto
      - un notaio di qualsiasi paese dell'UE
      L'autorità che si occupa della successione applica in genere il diritto nazionale dell'ultimo paese dell'UE in cui il defunto ha vissuto, a meno che il defunto non abbia effettuato una scelta della legge applicabile per far sì che alla successione si applichi la legislazione del paese di cui ha la cittadinanza.-

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    2. ..io sono stato contattato e quindi informato della morte da una società che si occupa di ricerca di eredi,ma in questi casi, penso si dica eredità giacente, non viene nominato un curatore dal tribunale? cosa mi consiglia?Do mandato a questa societa'o mi rivolgo a un notaio ?Trattandosi di paese straniero (francia)e non sapendo cosa il defunto abbia lasciato non so cosa mi conviene fare.La ringrazio molto per le sue importanti risposte.

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    3. Non è facile capire se è una società seria o se si tratta solo di una truffa; comunque se ti rivolgi a un notaio vai sul sicuro!

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  48. Buongiorno avvocato....mio padre è deceduto lasciando un testamento olografo....in famiglia siamo in 8...dobbiamo fare la successione...la mia domanda è questa posso per legge fare la successione solo per la mia quota ??? Alcuni eredi non vogliono fare la successione,non vogliono pagare spese. Una cosa a certa io non posso fare la successione per tutti e trovarmi a pagare in solido 50000 euro di tasse.
    Attendo un suo chiarimento..grazie per la sua disponibilità..saluti.

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    1. Purtroppo NO!
      Tu non puoi fare la successione solo per la tua quota, quindi o cercate di mettervi d'accordo tutti o devi rivolgerti a un avvocato per una causa e allora sarà il giudice imporre la divisione dell'eredità.-

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    2. Tante grazie avvocato è stato chiarissimo.
      Ps.comunque è ingiusto essendoci un testamento olografo con beni già divisi il non poter fare la successione solo per la mia quota.

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    3. Un testamento olografo potrebbe essere impugnato, se per esempio non vengono rispettate le quote di legittima, quindi la normativa non consente la possibilità da fare una successione solo per una quota che magari potrebbe successivamente subire delle modifiche.-

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    4. Ciao Gianfranco, leggendo questa tua risposta negativa volevo riagganciarmi alla risposta che mi hai dato il 3 settembre dove scrivevi che uno può fare la successione per la propria quota. Volevo sapere come mai questa differeza di valutazione visto che i casi sono simili. Per non copiare qui tutto il mio caso e per farti un'idea chira,puoi vederlo dalla data del 27 agosto al 3 settembre.
      Ti ringranzio per il tuo tempo

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    5. Ciao Franco!
      I due casi sembrano simili ma non lo sono, perché è diverso il tipo di successione in quanto da una parte c'è un testamento olografo e dall'altra no.-

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  49. Conosce la Coutot -Roehrig,è una società affidabile?grazie della risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      Mi dispiace ma non posso esserti d'aiuto!

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  50. Salve, ho effettuato rinuncia dell'eredità della casa di mio padre (io e miei figli davanti al notaio-tutto entro i 10 anni dalla sua morte senza essere in possesso della casa). Ora l'agenzia dell'entrate mi notifica comunque il pagamento IMU e tasse sulla suddetta casa, come mi devo comportare? bisogna comunicare in qualche modo la rinucia all'agenzia delle entrate ?
    Grazie per la risposta

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    1. SI!
      Devi comunicare all'Agenzia delle Entrate la rinuncia all'eredità,
      Comunque esiste il caso di notifica da parte dell’Agenzia delle Entrate di avvisi di accertamento o cartelle anche ai soggetti che non hanno formalmente accettato l’eredità, il che è abbastanza antipatico perché oltre al danno anche la beffa di doversi difendere!
      Comunque che la cartella sarebbe illegittima (Corte di Cassazione con la Sentenza 3.12.2013, n. 27093) anche nel caso in cui abbia ricevuto la cartella prima di averla accettata formalmente.-

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    2. ma queste cartelle che ho ricevuto come devo comportarmi? fare finta di nulla? o farmele annullare presentando la rinuncia alla agenzia entrate?

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    3. Devi presentare l'atto di rinuncia all'Agenzia delle Entrate!

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  51. Buongiorno Avvocato e grazie per il prezioso servizio.
    Sto pensando di fare testamento (olografo).

    STATO DEI FATTI:
    Sono sposato in comunione dei beni, senza figli. Abbiamo casa di proprietà e beni mobili (liquidità). Sia io che mia moglie abbiamo fratelli, tutti sposati con figli (che sono quindi nostri nipoti).

    PRIMA DOMANDA:
    Il mio desiderio è redarre un testamento CON DUE IPOTESI:
    - Se mia moglie sarà ancora viva alla mia morte, desidero che TUTTI I MIEI BENI vadano a lei e solo a lei (nella "speranza" che un domani lei si ricordi di lasciare qualcosa anche ai miei parenti... pur sapendo che non posso obbligarla!)
    - Se mia moglie non sarà già più in vita, desidero destinare ai nipoti (miei e di mia moglie) secondo percentuali diverse che specificherei nel testamento stesso.
    Chiedo se è valido un testamento in cui si mettano le condizioni/ipotesi di cui sopra? ("Se all'apertura della mia successione, Tizia è ancora viva, lascio tutto a lei. Se Tizia è già morta, lascio a Caio e Sempronio secondo le percentuali X e Y").

    SECONDA DOMANDA: se muoio prima io, ed eredita tutto mia moglie e per caso non fa a sua volta testamento, quando morirà anche lei l'intero patrimonio andrà solo ai SUOI legittimari (fratelli se ancora in vita o nipoti dalla sua parte, figli dei suoi fratelli) "come se io non fossi mai neanche esistito"?? o in qualche modo i miei fratelli (o nipoti dalla mia parte) avranno qualche diritto tenendo conto del fatto che il patrimonio è stato costituito da entrambi noi coniugi? Esiste qualche modo per assicurarsi ciò?

    Grazie mille!

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    1. Un testamento olografo può essere sostituito in qualsiasi momento con uno successivo, quindi tu devi stabilire le tue volontà nel caso che tu muoia prima di tua moglie, perché nel caso contrario puoi sempre farne uno nuovo e stracciare il vecchio.-

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  52. Buongiorno avvocato,
    avrei bisogno di una delucidazione. Ho ereditato una parte della casa dei nonni (mio padre è morto prima dei suoi genitori e quindi ho ereditato al suo posto) insieme ai miei zii. La casa è stata messa in vendita ed i miei zii sostengono che io non abbia potere decisionale in merito alla vendita, ma avrò solo diritto a riscuotere la mia quota una volta venduto l'immobile. E'così? Loro sono convinti di poter procedere alla vendita anche senza di me, io però non sono così convinta, credo invece di aver potere decisionale esattamente come loro e di avere gli stessi diritti di mio padre.
    Grazie!

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    1. Ci tengo ad aggiungere che i miei zii affermano che io non abbia alcun potere decisionale non solo in merito alla vendita, ma in merito a qualsiasi decisione riguardante l'immobile. Grazie!

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    2. Non mi dici la tua età, ma a meno che tu non sia minorenne, tu hai gli stessi diritti dei tuoi zii, sia a livello decisionale che a livello di quota spettante, quindi o tengono cento anche della tue opinioni o puoi impedire la vendita della casa.-

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    3. Grazie mille! Sono maggiorenne! Grazie ancora della risposta!

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  53. Gentile Gianfranco, mio papà venderebbe un box di cui è proprietario in comunione con mia mamma che è mancata anni orsono, e avevamo fatto dichiarazione di successione (50% papà - 50% papà/io/sorella). All'atto notarile dobbiamo firmare anche io e mia sorella o può gestire tutto mio papà? Grazie 1000 Roby

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    1. Ciao Roby!
      Per legge siete tre comproprietari del box quindi per la vendita è necessaria la firma di tutti e tre.-

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    2. Grazie Gianfranco, in seguito a alla sua risposta e al termine "comproprietari" mi sorge adesso un altro dubbio che mi preoccupa... se può ancora gentilmente farmi sapere: questa proprietà box + appartamento dei genitori, dopo che è mancata la mamma e abbiamo fatto successione pagando imposte catastali e ipotecarie, è abitata appunto da mio papà, il quale ha sempre dichiarato e pgato tasse ecc. Quindi io e mia sorella non abbiamo mai dichiarato come percentuale di proprietà nei 730 le nostre quote. dovevamo farlo ogni anno da 15 anni (data morte mamma)? sono preoccupato… Io ero già e sono proprietario di un mio appartamento in altro comune. La ringrazio molto.

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    3. Ciao Roby!
      Non capisco perché non lo hai mai dichiarato, anche se parliamo di un valore irrisorio, quindi una volta venduto il problema verrà risolto, e nella peggiore delle ipotesi l'Agenzia delle Entrate ti richiederà quanto dovuto per gli ultimi 5 anni.-

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    4. Rispolverando i fatti con mio papà, lui dice che ai tempi che morì mamma il patronato disse che poteva dichiararlo solo lui in quanto coniuge superstite come quota al 100%, così ha sempre fatto per alloggio+box, idem per l'ICI quando era in vigore la pagava al 100% lui. Ora vedremo all'atto cosa dirà il notaio, grazie anocora Gianfranco per la sua gentilezza, buona serata!

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  54. Buongiorno avvocato. Mi interessa molto una cosa. Io mi sono sposato seconda volta ,matrimonio in separazione dei beni. Ho una casa, sotto casa un locale e tereno. Ho due figli da primo matrimonio. E'lo so, che devo dividere la mia eredita. Pero io desidero tanto dare locale a mia moglie ancora adesso, quando sono vivo e non e'siste nessun testamento. Posso fare o no? Mia moglie anche pronta riffiuttare un l'altra eredita. Oppure ,magari, quando io moio, e'miei figli possono pretendere che io lasciato a lei qualcosa che vale di piu? Grazie mille.

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    1. La legge prevede che con testamento bisogna rispettare i seguenti parametri:
      Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile.-
      In pratica con un testamento tu devi garantire comunque il 25% a ciascuno degli eredi di tutto l'asse ereditario, per un totale del 75%, quindi puoi disporre liberamente solo per il residuo 25%.-

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  55. Grazie per la risposta, quello lo sapevo, come funziona con testamento. Pero se io ancora vivo, e'non ho fatto nessun testamento, mi ca non posso fare con eredita mia come voglio? Grazie.

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    1. Tu in vita puoi fare come vuoi, ma devi tenere presente che alla tua morte se uno degli eredi riterrà di essere stato penalizzato rispetto agli altri, potrà fare causa agli stessi per richiedere la differenza rispetto a quello che gli sarebbe spettato per legge.-

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  56. Grazie, gentile avvocato, grazie mille.
    Certo, che terro presente, pero, io penso, che tutto, che rimane dopo di me, si chiama eredita. Quello, che io ho oggi e'mia proprieta, perche ho lavorato tutta la vita da solo. Non si interesava di me nessuno, neanche figli. E potrei anche vendere tutto, e godermi ultimi anni della mia vita.Certo, che non faro cosi, forse sara meglio ,se faccio regalare quell locale a mia moglie,allora dopo non puo pretendere nessuno. Grazie ancora avvocato.

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    1. Purtroppo anche su questo devi stare attento!
      Infatti se vendi tutto e ti godi gli ultimi giorni della vita non ci sono problemi, mentre se fai una donazione a tua moglie finché campi non ci sono problemi ma alla tua morte i figli potrebbero impugnare la donazione e richiederne una parte.-
      Infatti in base alla normativa.una donazione fatta prima della morte del donante, non protegge il beneficiario dalle pretese degli eredi legittimi: costoro possono decidere liberamente di lasciare le cose così come stanno, quindi di lasciare quella donazione al beneficiario e non fare nulla per rispetto delle volontà del defunto, ma per la legge, se lo desiderano, hanno tutto il diritto di chiedere la reintegra della legittima.-

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  57. Grazie avvocato. Allora, tutti il leggi contro di una persona, che fa sacrificci tutta la vita e' non puo fare ,come vuole, con proprieta sua. Io per la mia coscienza sicuramente non farei questo gesto, che vendo tutto. Pero come e'giusto consiglio da voi, se vorrei tanto dare quell locale la mia moglie, che si merita tanto, perche la figlia la lascio casa. Posso fare carte che ho venduto la mia moglie quell locale?Grazie.

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    1. Evidentemente non mi sono spiegato bene!
      C'è una legge, quindi che sia giusta o sbagliata tu purtroppo devi rispettarla!
      Volendo puoi fare momentaneamente il "furbo", ma in questa ipotesi tua moglie un domani dovrebbe spiegare se lei ha pagato l'acquisto del locale e che fine ha fatto il ricavato, quindi presumo che ci sarà una causa tra tua moglie e i tuoi figli, e chi ci guadagnerà veramente saranno solo gli avvocati.-

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    2. Mi dispiace, che mi hai chiamato cosi, non sono stato mai "furbo". Perche non e'giusto,che una persona fatto tanti sagrificci non puo fare, come vuole. Una soluzione ci dovrebbe essere, per esempio, che lo vendo io e soldi do alla mia moglie. Magari mi dirai,che non posso fare pure questo? Grazie avvocato, sei gentillissimo.

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    3. Ovviamente non intendevo assolutamente offenderti, per furbo intendevo solo dire che la legge a torto o a ragione tutela anche i figli, perché un genitore teoricamente potrebbe essere "circuito" dalla seconda moglie ed escluderli senza un motivo valido.-
      Vorrei solo aggiungere, se me lo permetti, che di solito si fanno dei sacrifici per la famiglia, quindi per la moglie e i figli; pertanto escludere in assoluto i figli dall'eredità è comunque una forzatura, a prescindere da quello che prevede la legge.-

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  58. Buongiorno avvocato,
    una zia, nubile, e senza eredi diretti, redatto testamento olografo, ha lasciato a delle associazioni benefiche, a me ed altri nipoti, una somma in denaro diversa a ciascuno. A me € 10000. Il testamento, conservato da un nipote, è stato aperto da un Notaio. Tale circostanza è emersa tramite un altro nipote, che mi ha consegnato copia del testamento.
    Lo stesso recita testualmente: "Per quanto riguarda i miei risparmi all'Ufficio postale e alla Banca, dispongo quanto segue:
    10 mila euro a mia nipote (nome e cognome);
    La zia oltre ai risparmi in Banca/Posta di 80000/90000 € era titolare di un piccolo locale uso deposito (cat.C/2)e una decina di terreni presumo di non grande valore.
    A più di un anno dalla morte della zia, a quanto so, nessuno si è adoperato per la denuncia di successione.
    Va fatta la denuncia di successione o è sufficiente presentarsi, con il testamento, presso la Posta/Banca per l'incasso?
    A suo avviso, perché il Notaio non mi ha notificato il testamento?
    Grazie e cordiali saluti:
    Rossella

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    1. Ciao Rossella!
      Purtroppo va fatta la denuncia di successione altrimenti le poste non pagano!
      Forse il notaio non ti ha notificato il testamento perché magari non a conoscenza del tuo recapito, ma era comunque compito degli altri coeredi di informarti, perché non potrebbero comunque fare la successione senza di te.-

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    2. Grazie avvocato per la risposta.
      Non mi è chiaro perché dei 5/6 nipoti, più vicini di me a lei, provveda a interessarsi per la successione. Mi viene da pensare che quei soldi potrebbero non esserci più in Banca, forse prelevati quando lei era ancora in vita o che la zia abbia lasciato dei debiti.
      In quanto erede posso rivolgermi, con il testamento alla Banca/Posta per chiedere la giacenza del conto?
      Nel caso non si proceda alla denuncia di successione, potrebbe esserci un accertamento d'Ufficio? In questo caso ci sarebbero delle sanzioni per gli eredi?
      Grazie ancora Rossella

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    3. Ciao Rossella!
      SI!
      Come erede puoi rivolgerti in banca o alla posta per verificare se è effettivamente disponibile l'importo che ti è stato destinato con il testamento.-

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  59. Buongiorno avvocato...sono comproprietaria al 50 % dell' appartamento e del lastrico solare con mio padre...il quale ha autorizzato il proprietario dell'appartamento sotto al nostro di passare la canna fumaria all' interno del mio l'appartamento e del mio lastrico solare( al 50%). Ovviamente io non sono d'accordo...come devo comportarmi ? Posso impedirlo?

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    1. Tu non puoi impedire al proprietario dell'appartamento sottostante di far passare la canna fumaria, ma puoi pretendere che venga istallata nel punto meno impattante possibile del tuo appartamento.-

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  60. Grazie avvocato per la risposta. Hai raggione, che legge cosi e non poi fare niente. Ma io non volevo offendere miei figli, poi loro hanno buon rapporto con la mia seconda moglie. Dicono, che sono contenti che ho vicino una persona accanto. Perche non si interessano tanto come sto, abitano al estero. Figlia chiama una volta al 2 mese, figlio mai. Erano raporti sempre cosi, anche quando ero solo. Anzi si sono avicinati quando mi sono sposato, e motivo penso e chiaro. Per questo ho sempre rispettato le leggi, ma in questo caso non tanto mi fido di miei figli, che adesso dicono che sono dacordo, come vorrei dividere proprieta fra di tutti tre. Ma se io non ci sono, chi sa, come si comportano dopo. Grazie ancora.

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    1. Credo di averti già spiegato quello che prevede la legge, quindi purtroppo devi regolarti di conseguenza.-

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  61. Buonasera avvocato...ho letto la sua risposta...secondo me la canna fumaria deve passarla all' esterno dell' appartamento perché questo è possibile.
    Non posso permettere che entri dentro il mio appartamento e mi buchi due solai..così poi dal terrazzo rischio che mi entri acqua dentro l' appartamento.
    Se ho capito bene per legge non posso impedirgli di passare il tubo della stufa all' interno del mio appartamento? Grazie della risposta. Saluti.

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  62. Preciso che il terrazzo (lastrico solare) è di mia esclusiva proprietà.
    Il proprietario del piano terra non ha nessun diritto di utilizzarlo.

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    1. Evidentemente non mi ero spiegato bene!
      Ti dicevo che il proprietario dell'appartamento sottostante al tuo ha il diritto di istallare la canna fumaria, ma deve farlo nel punto meno impattante per te, quindi se è vero che può farla passare all'esterno dell'appartamento, e se la normativa comunale e condominiale lo consente, non c'è motivo per cui debba farla passare all'interno.-

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  63. Ok chiarito il dubbio. La ringrazio per la sua risposta. Saluti.

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