lunedì 28 aprile 2014

Eredità e Successioni

Senza Testamento

I familiari che ereditano per legge sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Fratelli (se mancano i figli)
  • Ascendenti (se mancano i figli)
  • Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-


Con Testamento

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


Il matrimonio: comunione e separazione dei beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


Accettazione dell’eredità:

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


Rinuncia di eredità:


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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175 commenti:

  1. Salve gentilissimo Avvocato Censori.
    Le espongo il mio problema.
    E' morto mio padre nel 2014, siamo 4 sorelle (Teresa, Eva, Livia, Franca) di cui una disabile Teresa. Una mia sorella Eva è la tutrice della sorella Disabile Teresa. La sorella Eva vive a casa di mio padre assieme a Teresa e asserisce di non voler uscire fuori da casa fino a morte della disabile.
    Ma io (Franca) vorrei entrare in possesso della mia parte di eredità!
    Inoltre mio padre in vita, ha lasciato un testamento in cui dichiarava che tutti i suoi beni dovevano essere divisi equamente in 4 parti, senza lasciti particolari alla sua figlia disabile Teresa, e dichiarava che sua figlia Franca (cioè io) doveva divenire tutrice di Teresa perchè la riteneva più idonea. Ora per altri motivi la tutrice è Eva (che vive a casa di mio padre senza pagare l'affitto e senza regolamenti).

    Altresì mio padre in vita ha prestato ai nipoti, figli di Eva e Livia, una somma di euro pari a 50.000 che i nipoti non hanno più restituito. Mio nonno però prima di morire si è fatto firmare delle carte dove le sue figlie Eva e Livia (assieme ai propri figli) dichiaravano di aver in mano questi 50.000 euro ancora non restituiti.

    La domanda è: come posso muovermi per poter ottenere la mia parte di eredità sull'immobile e sui soldi prestati e non più ridati?
    Inoltre ho paura che a causa della forte unione fra le due sorella Eva e Livia, queste due assieme alle loro famiglie, riescano ad estromettermi dall'eredità.

    La ringrazio!

    Cordiali Saluti.

    Franca Pinoli

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    1. Ciao Franca!
      Purtroppo Tua sorella Eva si è dimostrata piuttosto "furba" e si è tutelata al meglio!
      Infatti se non vi mettete d'accordo tra tutte e 4 le sorelle solo con una causa si potrebbe dividere l'eredità, ma c'è il problema della sorella disabile.-
      In pratica, in condizioni normali un giudice con una sentenza può imporre la vendita dell'immobile e la divisione del ricavato tra gli eredi, aggiungendo anche i 50.000 euro prestati, ma nel tuo caso difficilmente qualcuno acquisterebbe una casa dove non è possibile sfrattare una disabile, e che quindi può rimanere in casa insieme alla sua tutrice fino alla sua morte.-
      Penso che in questa fase è meglio che Tu ti metta il cuore in pace ed attenda il più serenamente possibile lo svolgerti degli eventi.-

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  2. buon giorno avvocato Censori ,pochi giorni fà e deceduta mia madre aveva 95 anni, vedova di guerra del 1940 siamo due figli io e mia sorella i rapporti di mia madre con sua figlia sono stati continui nentre con me sono stati pochi ma rispettosi, io ho 77 anni mia srella 75. sono venuto a conoscenza che mia madre a venduto la sua piccola abitazione a mia sorella; e che ha N°3 libretti di risparmio cointestati tra lei e mia sorella e N°1 intestatio solo a lei.ho fatto richiesta all'uficio postale allegando tutti i documenti richesti per avere l'estratto conto; quanto devo aspettare?faccio presente che era titolare di almeno di 4 o 5 pensioni la ringazio

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    1. Presumo che dovrai attendere il tempo necessario per espletare le normali procedure di legge, che possono variare dai 20 a 30 giorni, ma non devi preoccuparti più di tanto perché a questo punto tutti i conti rimarranno bloccati e nessuno quindi potrà fare "brutti scherzi".-

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  3. Buongiorno avvocato,
    mi perdoni ho da prospettarle la seguente domanda:
    nell'asse ereditario entra a far parte un pronipote che trovasi sotto la tutela della di lui madre in quanto interdetto. Nella indicazione dell'albero genalogico e degli eredi si dovrà mettere l'indicazione dell'interdetto o della di lui madre? Nel caso di specie l'asse ereditario è composta da una casa e da attività mobiliari e, pertanto, occorrerà fare particolari svincoli perchè l'importo possa arrivare nella determinazione della mamma dell'interdetto per la relativa gestione?

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    1. Nella indicazione dell'albero genealogico si dovrà mettere l'indicazione dell'interdetto che diventerà intestatario dei beni, e il tutore provvederà solo a sottoscrivere gli atti ed ad amministrare il patrimonio per conto del suo assistito.-

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  4. Salve avvocato, 2 anni fa' è venuto a mancare mio padre, siamo rimasti io mio fratelle e mia madre e invece di dividerci la proprieta' per intera io e mio fratello abbiamo rinunciato all'eredita' in favore di mia madre, mio fratello ha un figlio, e mi chiedo che anche dopo la successione e la nostra rinuncia, se lui rientra nell'eredita' ?

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    1. SI!
      La rinuncia del padre non vale per il figlio che rientra quindi nell'eredità.-

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  5. Buongiorno Avvocato,
    le chiedo un' informazione: Sono sposata con mio marito in comunione dei beni. Alla mia morte vorrei lasciare la casa nella quale abitiamo a lui (la casa e' un eredita' di mio padre) in comune accordo con mio figlio.
    Ho intenzione di lasciare testamento scritto a nome di mio marito nel quale lo dichiaro unico erede... alla mia morte dovra' pagare spese di successione? Come dovra' comportarsi per il passaggio di proprieta'?
    La casa ha un valore di circa 150.000 Euro.
    Grazie per l'aiuto,
    Vilma.

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    1. Ciao Vilma!
      Purtroppo non è possibile!
      Con testamento devi comunque prevedere la quota di legittima per Tuo figlio, pari al 33,3% della casa, ovviamente a meno che Tu non abbia altri beni da lasciare a Tuo figlio.-

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  6. buongiorno Avvocato,
    avrei necessità di un chiarimento in merito ad un testamento:
    marito e moglie senza figli, Lei senza parenti mentre lui 5 nipoti (figli di 2 fratelli)
    il marito è deceduto 2 anni fa senza fare testamento, la moglie è deceduta adesso e nel testamento ha lasciato scritte le seguenti disposizioni al marito il 50% di tutti i suoi averi, il rimanente 50% tra i nipoti del coniuge ed altre persone che l'hanno assistita. Mi domando : la quota del marito è tornata automaticamente alla moglie al momento del suo decesso o deve essere ripartita tra i 5 nipoti? spero di essere stata abbastanza chiara, La ringrazio anticipatamente per l'aiuto, saluti
    Fiorella

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    1. Ciao Fiorella!
      La quota del marito è tornata automaticamente alla moglie, in quanto per legge non è prevista una quota per i nipoti.-

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  7. Stefano Romagnoli10 novembre 2014 23:27

    Buonasera Avvocato,
    le espongo il seguente problema che per me è di difficile soluzione.
    I miei genitori si sono sposati in regime di separazione dei beni, successivamente al matrimonio hanno acquistato un'immobile che è stato intestato al 50% ad entrambi, però l'intero importo d'acquisto è stato versato da mio padre.
    L'importo servito per l'acquisto dell'immobile è derivante dalla vendita di un'altro immobile ereditato da mio padre, quindi la casa è stata acquistata con denaro appartenente al patrimonio "personalissimo".
    La provenienza del denaro è dimostrata e certificata da una serie di atti ereditari e da successivi bonifici bancari.
    Successivamente mia madre è venuta a mancare e per varie situazioni debitorie tutti gli eredi hanno acettato con beneficio d'inventario.
    Stando così le cose, mio padre, oltre ai diritti successori, ritiene di vantare un credito nei confronti di mia madre e quindi dell'eredità, per aver acquistato un bene comune con il proprio patrimonio personale.
    Se ipotizzando che mio padre abbia pagato l'immobile, del quale mia madre è divenuta comproprietaria al 50%, la cifra di 100 mila euro, mio padre può pretendere che venga riconosciuto un credito di pari importo, di 50 mila euro o non può pretendere nessun credito dall'eredità?
    La ringrazio anticipatamente della sua attenzione, saluti.

    Stefano

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    1. Ciao Stefano!
      Purtroppo NO!
      Se i Tuoi genitori, che tra l'altro si sono sposati in regime di separazione dei beni, si sono intestati un immobile al 50% ciascuno vuol dire che per legge erano proprietari al 50% ciascuno dell'immobile stesso, quindi che tecnicamente abbia provveduto al pagamento uno solo dei coniugi è ininfluente.-

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  8. Buongiorno Avvocato,Le chiedo un'informazione.
    Mio fratello purtroppo e' deceduto da ormai 6 mesi. Era separato da circa vent'anni,con una figlia di ventuno...non pero' legalmente.
    Viveva con i miei genitori ultra ottantenni, fortunatamente in buona salute, i quali, con parte del mio aiuto, lo hanno anche curato nel suo anno di malattia.
    "Moglie" e "figlia" mai viste se non ovviamente dopo la sua morte per avere, non solo la spettante eredità' ma anche un mensile di reversibilita' di pensione . Bene, ricevuto il tutto, ad oggi non hanno provveduto a pagare nessuna spesa funebre, finanziamenti vari che lui aveva e, siccome nessuno conosce queste "eredi" tutti i creditori si rivolgono ai miei genitori o a me. Io ne soffro e reagisco, i miei invece ogni giorno perdono anni di vita, gia' per la perdita del figlio e in piu' per la vergogna! Possono chiedere dei danni morali per tutto questo?
    RingraziandoLa Le porgo i miei piu' cordiali saluti.

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    1. Purtroppo NO!
      Non puoi richiedere dei danni morali, ma puoi chiedere la compartecipazione di tutti gli eredi alle spese funebri e ai finanziamenti vari del de cuius.-

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  9. Buongiorno Sig.Censori volevo porle una domanda facendo una premessa:
    io abito (da quando mi sono sposato) con la mia famiglia da 25 anni nella stessa villa dei miei genitori che a suo tempo venne divisa in 2 unita abitative mantenendo però in comune sia l’impianto idraulico che il riscaldamento; ora i miei genitori ormai anziani vorrebbero venderla per spostarsi in un appartamento più piccolo, stiamo già facendo valutare l’immobile per quantificarne il reale valore.
    La mia domanda è, se decidessi di rilevarla in toto l’importo che dovrei versare potrebbe essere decurtato della parte che mi spetta in quanto erede (faccio presente che ho anche una sorella) e se cosi fosse quanto in percentuale? E come potrebbe essere sviluppato l’accordo essendo loro ancora in vita?
    La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei Cordiali Saluti
    Massimo P.

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    1. Ciao Massimo!
      Se siete due figli, i Vostri genitori possono venderti l'immobile richiedendo come pagamento solo il 50% del suo valore, con una scrittura privata o un testamento che attesti che alla loro morte l'appartamento che acquisteranno con i tuoi soldi andrà interamente a Tua sorella, o che comunque si terrà conto del 50% dell'immobile che Ti è stato donato.-

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    2. Se così fosse quanto dovrei pagare come imposta di successione in percentuale?
      Grazie

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    3. Ciao Massimo!
      Imposta di Successione:
      Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
      - 4% se i beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
      - 6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
      - 6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonché gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
      - 8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-

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  10. Gentile avvocato, nel caso di due coniugi senza figli che lasciano per testamento i propri beni uno a favore dell'altro; alla morte del secondo coniuge, erede per testamento, l'asse ereditario va ai parenti di quest'ultimo o una quota di legittima spetta anche ai parenti del primo? Anticipatamente la ringrazio in attesa di una sua gradita risposta.

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    1. Nel caso di testamento dei coniugi dell'uno a favore dell'altro, alla morte del secondo coniuge i beni passano solo ai suoi parenti, e quindi non ai parenti del primo coniuge deceduto.-

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  11. Buongiorno avvocato,
    la nostra nonna materna è deceduta nel 1991 lasciando qualche buono postale a nostra mamma e suo fratello. non hanno fatto nessuna successione in quanto la nonna non possedeva alcun immobile ed era anzi ospite in casa del cognato.
    ora anche la nostra mamma e suo fratello sono deceduti nel 1996 e nel 2013.
    io e mia sorella scopriamo che la nonna invece era comproprietaria per piccola quota nella vecchia casa paterna occupata da sempre dalla sorella nubile fino alla morte. nostra nonna non ha mai dichiarato nulla, mai pagato nulla riguardo a tale quota. oggi questa casa è pericolante e dev'essere messa in sicurezza.
    io e mia sorella dopo tutti questi anni, potremmo ancora risultare eredi per quella quota di casa? ( chiediamo questo in quanto gli altri eredi hanno incaricato un notaio di effettuare mappatura delle tracce ereditarie). siamo preoccupate.
    grazie per la sua cortese risposta

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    1. Un erede ha fino a 10 anni di tempo dalla morte del de cuius per accettare l'eredità, quindi una volta trascorso il suddetto termine non ha alcun obbligo di accettare la sua quota di eredità, se non è interessato.-

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  12. Mia sorella mi ha donato la casa lei ora ha dei debiti dovuti ad uns vertenza fatta da una sua ex dipendente.tra qualche mese ci sará il pignoramento..possono venire a pignorare qst casa a me donata? La donazione e stata fatta 5 mesi fa

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    1. Purtroppo SI!
      Perché l’atto di donazione si consolidi devono passare 10 anni e 1 giorno dalla morte della parte donante. Fino a quel momento l’atto può essere revocato o sciolto. In caso di morte della parte donante, se non sono passati i termini sopra descritti, gli eredi stessi possono sciogliere la donazione.-

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  13. Buonasera avvocato,
    mio padre, con il quale io e i mio fratello non abbiamo più alcun rapporto, si è trasferito da diversi anni in Thailandia. come faremo a venire a conoscenza della sua eventuale morte e di un eventuale eredità?

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    1. Le opzioni possibili sono solo due:
      - O attendete di essere contattati come eredi dalle competenti autorità thailandesi alla morte di vostro padre.-
      - O incaricate un avvocato di effettuare delle indagini in Thailandia .-

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  14. Buonasera, mio padre e' deceduto alcuni mesi fa, Il FASI da cui noi otteniamo un aiuto per pagare i costi della casa di riposo ha bloccato il pagamento perche' ha bisogno di sapere chi sono gli eredi. La mamma e' ancora in vita e percepira' senza problemi a detta del FASI i futuri rimborsi. Per quello invece relativo al periodo quando mio padre era ancora in vita c'e' un problema. Noi figli abbiamo tutti rinunciato alla eredita' per un possible contenzioso di parecchi anni fa di mio padre, con questa rinuncia e' automatico quindi che mia madre diventi la sola erede? Tutti noi figli abbiamo a nostra volta figli (quindi nipoti di mio padre) anche loro hanno diritto alla eredita'? e se sono minorenni? debbono anche loro rinunciare prima che mia madre diventi la sola erede?
    Noi vorremo che la fattura delle spese venisse pagata a favore di nostra madre niente di piu'.
    La ringrazio anticipatamento per la cortese riposta.

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    1. Ciao Maurizio!
      SI!
      Anche i figli degli eredi rinunciatari dovranno rinunciare, altrimenti subentrano direttamente per rappresentazione.-
      Nel caso di figli minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza.-

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  15. buonasera avvocato i miei suoceri sono deceduti , gli eredi sono due mio marito e mio cognato .Quest'ultimo ha comprato 20-25 anni fa una casa con i soldi di mio suocero( lui lavora da 10 anni circa( dimostrabile) Possiamo tutelarci dicendo e dimostrando che lui ha usato i soldi che erano o sono anche di mio marito ? La ringrazio tanto anticipatamente. Ps. Dimenticavo di dirle che all'epoca mio cognato nn aveva soldi o comunque non sufficienti all'acquisto. Grazie di nuovo

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    1. Purtroppo NO!
      Si possono far entrare in successione solo i beni venduti entro i sei mesi precedenti la morte del de cuius.-

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  16. Buongiorno avvocato....io e mia sorella siamo proprietari al 25% di un appartamento, mentre mia madre e' proprietaria per il restante 50%....nella casa abitano mia madre e mia sorella; quest'ultima recentemente ha volturato a nome suo le utenze telefoniche e idrauliche. Quali conseguenze potrebbe avere questo comportamento nel caso di decesso di mia madre, visto che mia sorella ha la residenza nel suddetto appartamento? La ringrazio e Le faccio i complimenti per il Sua rubrica

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    1. Ciao Giancarlo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      A livello di diritti ereditari, se è questo che intendi, la voltura delle utenze da Tua madre a Tua sorella è ininfluente, perché a prescindere a chi siano intestate, Tua sorella risulta comunque residente nell'appartamento.-

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    2. La ringrazio per la cortese risposta. Cosa comporta avere la residenza per mia sorella? Potrebbe accampare diritti in seguito? E se si, cosa potrei fare al proposito?

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    3. La ringrazio per la cortese riposta. Cosa comporta per mia sorella avere la residenza in quell'appartamento? Potrebbe accampare dei diritti alla luce del fatto che con lei ha la residenza anche un figlio minore? E se si, come potrei tutelarmi per il futuro?

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    4. Ciao Giancarlo!
      Ti consiglio di non porti tanti quesiti!
      Infatti qualche problema potrebbe sorgere alla morte di tua madre, nel senso che Tua sorella non potrebbe essere obbligata a lasciare la casa, ma mi pare prematuro preoccuparsene ora, e soprattutto Tu non puoi comunque farci nulla.-

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  17. buonasera avvocato siamo tre fratelli con mamma 90 enne in salute mio fratello vive con la mamma in appartamento di loro propietà ( pagato insieme ) la mamma pensionata al minimo .nostro padre è morto da trent'anni ed era pensionato i.n.p.s mio fratello penso abbia accantonato la pensione suddetta a suo nome. Alla morte della mamma come fare per poter avere anche una minima parte dei soldi di nostro padre ? E ci fosse testamento tutto in favore del fratello? sono dubbi e pensieri che le espongo la ringrazio

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    1. Se Tuo padre è morto da trent'anni mi pare un po tardi porsi il quesito se aveva agevolato in termini economici Tuo fratello, quindi è il caso che ti metti il cuore in pace e guardi oltre.-
      Diverso invece è il caso di Tua madre, nel senso che potresti verificare se ha depositi postali o bancari intestati a suo nome che dovrebbero quindi andare in successione, e che eventuali risparmi non vadano "magari per errore" direttamente sul conto di tuo fratello.-

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  18. Buongiorno avvocato, ho una procura speciale a vendere "in unico contesto" un terreno agricolo fattami dal comproprietario. Avrei un acquirente interessato, che però al momento non ha tutta la disponibilità economica, per cui acquisterebbe per ora solo una parte. Mi risulta che se fraziono il terreno la procura varrà per il primo atto, ma non per un possibile secondo. E’ esatto? Cosa succederebbe se invece firmassi con l' interessato un preliminare di vendita per l'intera proprietà, da registrare, che preveda una caparra confirmatoria e l'impegno al rogito entro, poniamo , 3 anni? In caso di decesso di chi mi ha rilasciato la procura prima del rogito, sarebbe ancora valida? Premetto che in tal caso non ci sarebbe nessuna opposizione da parte di altri, ma se i tempi non venissero rispettati? La ringrazio molto

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    1. Esatto!
      Con la procura a vendere in un unico contesto devi trovare un acquirente per il terreno disposto ad acquistarlo per intero, e questo significa che non sei autorizzato ne a vendere il terreno in modo frazionato ne a firmare un preliminare di vendita che non preveda l'impegno al rogito in tempi brevi e comunque ben definiti.-

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  19. Buonasera avvocato, siamo tre fratelli ed abbiamo una citazione in tribunale.
    I miei due fratelli si sono appoggiati ad un legale , io invece pensavo di non presentarmi e dichiararmi contumace. Quali rischi posso incorrere?
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. Una persona citata come testimone ha l’obbligo di presentarsi al giudice che ha disposto la citazione. La mancata presentazione senza un legittimo impedimento può comportare l’accompagnamento coattivo a mezzo della Polizia Giudiziaria e l’applicazione di una sanzione pecuniaria nonché la condanna alle spese alle quali la mancata comparizione ha dato causa. Detta condanna è revocata con ordinanza dal giudice quando sono ritenute fondate le giustificazioni addotte dall’interessato.

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  20. Buongiorno,una cugina di mio papà vuole comprarmi una casa,l'unico figlio è daccordo quali rischi corro alla sua morte?

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    1. I rischi della donazione: legittima e azione di riduzione:
      Innanzitutto va considerato che la donazione, per definizione, incide sul patrimonio del donante.
      L'impoverimento di tale patrimonio può avere conseguenze, anche gravi, alla morte del donante, nel caso in cui a cui uno degli eredi non sia stata riconosciuta la spettante quota di legittima.
      In questo caso l'erede leso ha la possibilità, entro dieci anni dalla morte del donante (o meglio, dall'apertura della pratica di successione, corrispondente con la morte del donante) di far valere i propri diritti chiedendo un'azione di riduzione, ed eventualmente restituzione, sulle donazioni.-

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  21. Buongiorno,una cugina 84'enne di mio papà ormai deceduto,vuole comprarmi una casa e intestarla a me l'unico figlio celibe è d'accordo,perchè sarò vicino a loro e li aiuterò,ma la mia domanda è..quali rischi corro alla sua morte e successivamente a quella di suo figlio?gli eredi si potranno rivalere su di me?grazie anticipatamente

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    1. I rischi della donazione: legittima e azione di riduzione:
      Innanzitutto va considerato che la donazione, per definizione, incide sul patrimonio del donante.
      L'impoverimento di tale patrimonio può avere conseguenze, anche gravi, alla morte del donante, nel caso in cui a cui uno degli eredi non sia stata riconosciuta la spettante quota di legittima.
      In questo caso l'erede leso ha la possibilità, entro dieci anni dalla morte del donante (o meglio, dall'apertura della pratica di successione, corrispondente con la morte del donante) di far valere i propri diritti chiedendo un'azione di riduzione, ed eventualmente restituzione, sulle donazioni.-

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    2. Grazie,ancora un'informazione,se non ci sono altri parenti tranne il figlio che è d'accordo,un nipote figlio di sua sorella deceduta e qualche cugino come me,devo rinunciare a questa opportunità?Anche perchè mia cugina insiste per pagare questa casa per me! grazie di nuovo

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    3. NO!
      Non devi assolutamente rinunciare all'opportunità che ti viene offerta, perché nel Tuo caso non vedo molti rischi.-

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    4. Gentile avvocato,mi rivolgo ancora a lei per evere,se possibile,ancora un chiarimento..a fine mese faremo l'atto di questa casa che verrà intestata a mio nome e mia cugina pagherà casa e spese notarili..porterà gli assegni intestati direttamente ai padroni e al notaio,basterà questo a tutelarmi in futuro? Non vorrei avere, un giorno, ripercussioni dagli altri parenti..mia cugina vuole tutelarmi da questo..la ringrazio ancora tanto,cordiali saluti.

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    5. SI!
      In questo modo non corri alcun rischio!

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  22. Buongiorno avvocato io e mio marito siamo in separazione di beni....Abbiamo 2 case la prima costruita insieme la seconda ereditata entrambe intestate a lui .mio marito ora in salute ha redatto con uno scritto testamento in mio favore al 100/00 cosa succederà alla sua morte? la ringrazio vivamente

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    1. Eredi con testamento:
      - Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
      - Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
      - Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
      - Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile

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  23. Buonasera avvocato Censori,
    le illustrerò brevemente la situazione.
    Mia madre (80 anni, vedova) è proprietaria di un appartamento in una casa popolare riscattata in parte con il pagamento degli affitti pagati nel corso degli anni, prima con lo stipendio e poi con la reversibilità di mio padre, in parte pagato dai miei due fratelli (agli atti risulta comunque che lei è l’unica proprietaria).
    I miei fratelli, con i quali non ho un buon rapporto, hanno calcolato che a loro spetterà il 42% circa del valore dell’immobile, mentre a me toccherà il 15%.
    Stanno cercando di convincere mia madre a fare una donazione con le percentuali che ho citato sopra, e con il diritto di usufrutto finchè è in vita. Loro sono entrambi sposati, ma non hanno figli mentre io ne ho due.
    Se dopo la donazione (o in alternativa un testamento scritto con le stesse clausole) dovesse mancare uno dei miei fratelli, a chi spetterebbe la loro parte?
    Inoltre negli ultimi mesi mia madre ha avuto dei problemi di salute e di lei ci siamo occupati solo io e i miei figli (i miei fratelli si sono volatilizzati). Anche nei prossimi mesi dovrà essere seguita da qualcuno e io sono disponibile. Se i miei fratelli continuassero ad estraniarsi dal problema, come hanno già fatto, e tutto ricadesse su di me, posso avanzare delle pretese?
    Inoltre: è vero che dopo la donazione non potrà disporre di quanto donato nemmeno in caso di estrema necessità (vendita dell’appartamento per necessità economiche future)?
    La ringrazio infinitamente e la saluto distintamente.

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    1. - Le spese sostenute dai Tuoi fratelli andranno a suo tempo dimostrate, quindi alla morte di Tua madre potrai eventualmente metterle in discussione.-
      - Se venisse a mancare uno dei Tuoi fratelli la sua parte spetterebbe alla moglie.-
      - Anche per te vale lo stesso discorso, devi cioè conservare la documentazione inerente le spese che andrai a sostenere, da far valere a suo tempo in sede di divisione dell'eredità.-
      - Purtroppo SI! In caso di donazione Tua madre non potrà più disporre di quanto donato.-

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    2. Buon giorno avvocato,
      la ringrazio molto per la risposta.
      Mi permetto di farle altre due domande se possibile.
      In presenza di un testamento valido (e non più donazione) la parte di eredità dei miei fratelli, in caso di morte, spetterebbe solo alle loro mogli?
      L’aiuto da parte mia nei confronti di mia madre non sarebbe di tipo economico, ma di supporto in casa e nella sua malattia. I miei fratelli hanno gli stessi doveri?
      In caso di impossibilità da parte loro posso pretendere che assumino a loro spese una persona che mi possa dare il cambio?
      Grazie infinite.

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    3. - SI! In caso di testamento la parte di eredità dei tuoi fratelli spetterebbe alle loro mogli.-
      - I Tuoi fratelli hanno gli stessi doveri, ma non puoi imporre che assumano a loro spese una persona che possa darti il cambio.-

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  24. Salve Avvocato, dopo la presentazione della dichiarazione di successione presentata regolarmente prima dello scadere dei 12 mesi, è arrivato dall'agenzia delle entrate il prospetto di liquidazione complessiva ripartita con le quote per erede (solo per i nipoti) mentre per i fratelli nulla. Premesso che nella dichiarazione sono stati indicati: un immobile, l'importo del conto corrente postale e i titoli bancari. Come mai arriva con 5 mesi dal momento della registrazione della dichiarazione ed é una norma inserita ultimamente? Grazie per il suo prezioso apporto professionale.

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    1. Ciao Giuditta!
      Dopo aver presentato la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate quest’ultima provvede a notificare agli eredi la liquidazione dell’imposta di successione che va saldata entro i 60 giorni successivi alla richiesta.-

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  25. Gentile Avvocato, sono divorziata e con una figlia quarantenne e indipendente. Sono proprietaria di alcuni beni ricevuti in eredità, altri acquistati. Vorrei sposarmi con una persona, anche lui divorziato e anche lui con una figlia quarantenne che non lavora, avuta dal precedente matrimonio. In caso di mia morte, come verrebbe suddivisa l'eredità? Grazie

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    1. Eredità senza testamento:
      Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno

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    2. La ringrazio tantissimo per la Sua gentile risposta.
      1) nel caso faccia testamento, quali percentuali devo rispettare obbligatoriamente per mia figlia e quali per il coniuge?
      2) nel caso il coniuge scompaia prima di me, alla mia morte poi, quali sono le percentuali spettanti a mia figlia e quali a sua figlia eventualmente?
      3) mia figlia, sposata con figli, nel caso di sua morte, tutto ciò che riceverebbe in eredità verrebbe suddiviso tra il suo coniuge e i figli? nel caso della donazione, che succederebbe?
      Grazie infinite

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    3. - Con testamento: Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile.-
      - Nel caso che il coniuge scompaia prima di te, la metà andrà alla figlia, quindi alla Tua morte la tua quota andrà interamente a Tua figlia.-
      - Alla morte di tua figlia l'eredità andrebbe divisa tra il coniuge e i figli, e un'eventuale donazione di Tua figlia non è un problema Tuo.-

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  26. Buongiorno avvocato, le sarei molto grata se riuscisse ad aiutarmi nel problema che sto attualmente affrontando. In breve, io sono proprietaria insieme a mio marito della casa a due piani in cui attualmente viviamo insieme ai nostri due figli (premetto che la casa apparteneva inizialmente ai miei genitori), al piano inferiori abitano i miei genitori, con i quali abbiamo stipulato un contratto di usufrutto (che terminerà tra 15 anni). Il problema sta nel fatto che mio fratello, divorziato e senza figlio a carico, si é stabilito da ormai 2 anni insieme ai nostri genitori e rivendica il fatto di essere stato escluso dalla proprietà della suddetta casa (ció è avvenuto perché i miei genitori gli avevano comprato una casa che poi ha deciso lui di vendere). La mia domanda é: Mio fratello può in futuro diventare proprietario del piano terra della casa avvalendosi del diritto di avere anch esso una parte della casa, equivalente alla mia, alla morte dei nostri genitori?

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    1. Ciao Amelia!
      Purtroppo SI!
      Alla morte dei Tuoi genitori Tuo fratello potrà rivendicare la sua quota di legittima, a meno che Tu non riesca a dimostrare che ha venduto la casa donatagli dei Tuoi genitori.-

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  27. Buongiorno avvocato le avevo gia scritto in precedenza .ora le riassumo.mia nonna morta nel 2006aveva un conto in posta di cui non ho mai saputo niente.sotto suo consiglio sono andata in posta ho portato i dati e finalmente dopo un mese il direttore mi dice che la ricerca (presunta secondo me) l ha fatt e che no risulta che e morta da tanto e cade on prescrizione.quando dico che mando una lettera tramite un avvocato si scalda e mi dice di moderare i toni e che non c e niente di oscuro.ma io nr sono certa !! Due anni dopo la morte mi chiama l impiegata della posta e mi chiede i dati di mia nonna.io le dico che non sapevo del conto e lei mi dice che il conto c era ma c era su poco.quando vado in posta lei si sposta e non mi parla eppure lei e nata e vissuta qui a truccazzano paesino di duemila abitanti e se la ricorda bene ! Anche perche abitavano vicino eppure fa finta di niente.cosa mi consiglia? Grazie in anticipo d buonagiornata.

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    1. Ciao Cristina!
      Puoi rivolgerti a un avvocato che imponga all'ufficio postale una verifica del conto intestato a Tua nonna, cioè com'è stato diviso il saldo, ma solo se sei certa che si tratti di una cifra consistente, perché se si tratta di una cifra irrisoria è meglio che lasci perdere in quanto ci guadagnerebbe solo il Tuo avvocato.-

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  28. Buongiorno avvocato, siamo tre fratelli ed abbiamo una convocazione per una stessa citazione al tribunale civile della nostra città per dei debiti ereditati, che comunque devono essere provati dall'attore.
    I miei due fratelli si sono appoggiati ad un legale , io invece pensavo di non presentarmi e dichiararmi contumace. Quali rischi posso incorrere?
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. Purtroppo anche Tu devi comportarti come i Tuoi fratelli, devi cioè appoggiarti a un legale e presentarti in tribunale, in quanto se non ti presenti senza una giustificazione valida, corri il rischio che il giudice mandi la polizia o i carabinieri a prelevarti coattivamente a casa.-

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  29. Buongiorno avvocato. Dopo la morte di mio padre sono venuto a conoscenza che mio padre aveva cointestato dei titoli a favore di 3 dei 6 figli.
    Vorrei sapere se vanno in eredità e in che percentuale oppure i miei fratelli possono incassare il titolo??
    Grazie!!!

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    1. SI!
      I titoli cointestati vanno in successione al 50%

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  30. Buongiorno Avvocato, avrei un quesito da porle. Il 28 settembre scorso mio padre è morto lasciando come eredi mia mamma, mia sorella - sposata in separazione dei beni ma senza figli - ed io, sposata in separazione dei beni con due figli di 19 e 14 anni. Non vi è testamento. I beni da dividere sono un appartamento - prima casa - e due conti bancari. La casa vorremmo intestarla esclusivamente a me, però in banca ci hanno chiesto di portare subito la dichiarazione sostitutiva di notorietà per lo stato di eredi onde sbloccare quanto prima le somme. Ora, volendo procedere alla rinunzia di eredità di mia mamma e mia sorella presso il tribunale proprio per poi far risultare la casa solo mia, la dichiarazione da presentare in banca non rappresenta invece un'implicita accettazione e quindi non va fatta anzi è controproducente? In questo caso dopo la rinuncia in tribunale dovrei procedere io esclusivamente anche in banca? Grazie!

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    1. Una rinuncia all'eredità presso un tribunale non è possibile perché nel vostro caso si tratterebbe di una rinuncia parziale non ammessa dalla legge, dovete quindi accettare tutte e 3 la vostra quota di eredità quindi sia della casa che dei conti bancari, pertanto dovete rivolgervi a un notaio per formalizzare successivamente l'accordo che avete stipulato tra eredi.-

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  31. Buongiorno avvocato, avrei bisogno di un chiarimento.
    E morto un mio zio che non era sposato e non aveva figli.
    I suoi parenti e quindi gli eredi sono:
    1) un fratello vivo con cognata morta che ha un figlio (nipote del de cuius)
    2) una sorella già morta con cognato morto che ha due figli (nipoti del de cuius)
    3) un fratello gia morto con cognata viva che ha due figli (nipoti del de cuius)
    4) un fratello gia morto con cognata viva senza figli
    Mi corregga se sbaglio, ma so che l'eredità va divisa in parti uguali fra tutti i fratelli e sorelle, e se sono gia morti la quota di eredità di quel fratello gia morto si divide in parti uguali fra i figli (nipoti del de cuius);
    nel caso della voce 3) alla cognata viva con due figli spetta qualcosa?
    oppure la quota si deve dividere in tre essendo anche lei erede del fratello già morto

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    1. Ciao Sergio!
      - SI! L'eredità va divisa in parti uguali tra tutti i fratelli e le sorelle, e se deceduti la loro quota passa ai nipoti del de cuius.-
      - NO! La quota del fratello già morto va ai due figli della cognata viva.-

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  32. Buonasera avvocato,se possibile vorrei sottoporle una questione che mi crea delle preoccupazioni.
    Da poco più di un anno è mancato mio padre che aveva lasciato unapolizza assicurativa con la dicitura "eredi legittimi" della quale abbiamo fatto a metà io e mia madre, nonostante lei ritenesse che a me non spettasse nulla.
    Dopo questo evento io e mia madre abbamo aperto un conto cointestato che poi lei ha voluto chiudere per aprirne uno intestato solo a lei.
    L'altro giorno ho scoperto che ha dato a mia cugina (figlia del fratello di mia mamma) l'operatività tramite internet banking sul suo conto.
    Il mio quesito è :
    per avere l'internet banking mia cugina deve essere intestataria del conto?
    Il giorno lontano che mia madre morirà come potrò avere accesso al conto per pagare le spese del funerale?
    Finchè è in vita se dovesse avere impedimenti tali da non poter operare di persona dovrò chiedere a mia cugina il permesso per accedere al conto e pagare le spese mediche?
    Nel caso mia cugina abbia il conto cointestato con mia madre, alla morte di mia madre le spetta qualcosa?
    Scusi le innumerevoli domande, ma la questione mi turba parecchio e non so come comportarmi.
    Grazie e buona serata.

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    1. - NO! Per avere l'internet banking tua cugina non deve obbligatoriamente essere contestataria del conto insieme a Tua madre ma è sufficiente una procura.-
      - Il giorno che Tua madre morirà l'eventuale delega a Tua cugina decadrà, il conto verrà congelato e Tu come legittimo erede avrai diritto alla Tua quota ereditaria.-
      - Senza la delega di tua madre Tu non puoi accedere al suo conto, a prescindere quindi dalle intenzioni di Tua cugina.-
      - Se il conto fosse cointestato, alla morte di tua madre andrebbe in successione solo il 50% del saldo, in quanto l'altro 50% apparterrebbe a Tua cugina.-

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    2. Grazie per i chiarimenti, però vorrei capire un'ultima cosa.
      Mia madre ha l'esenzione dalle spese del SSN per patologia, qualora si sentisse male e non fosse più in grado di farmi la delega per accedere al conto, se avesse bisogno di cure che il Servizio Sanitario non passa, dovrei anticipare i soldi di tasca mia o dovrei richiedere a un giudice un'ordinanza per accedere al suo conto? Grazie ancora.

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    3. Fino a quando Tua madre sarà in grado di intendere e volere, cioè a meno che non venga interdetta, nessuno potrà accedere ai suoi conti senza il suo consenso.-

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  33. Buonasera Avvocato volevo sapere gentilmente chi deve pagare il funerale di mio zio Ora le spiego.Mio zio e deceduto e non sposato senza figli.Non ha lasciato testamento ma a una piccola casa di proprieta e un piccolo conto corrente.Ha un fratello e una sorella con 2 figli quest ultima deceduta in automatico oltre al fratello subentrano i figli La mia domanda e questa le spese del funerale per legge le deve pagare solo il fratello ho anche i nipoti visto che subentranoin automatico a far parte dell eredita in quanto la loro mammma non c,è piu (nonchè era la sorella anche egli defunta)La ringrazio di vero cuore

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    1. Per legge le spese funerarie devono essere pagate dagli eredi legittimi del de cuius in base alla quota di eredità ricevuta da ciascuno.-

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  34. Scusi se la disturbo ancora una volta ma in pratica deve pagare il funerale solo il fratello e i nipoti che sono i figli della sorella defunta (anche egli defunta)non devono pagare il funerale?MA anche loro subentreranno nella successione e nonostante ciò non devono pagare il funerale?La ringrazio anticipatamente e le auguro buona giornata

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    1. Per legge dovono pagare il funerale tutti gli eredi del de cuius in proporzione alla loro quota di eredità spettante.-

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  35. Salve avvocato, 5 mesi fa è morto mio padre. Con mia madre era in comunione dei beni e vivevano in una casa di proprietà intestata solo a mia madre.
    Purtroppo ci ha lasciati con dei debiti che stava già pagando ad equitalia per mancati versamenti irpef. la domanda è la seguente.
    Può mia madre rinuncuare all'eredità e quindi non pagare Equit e mantenere la casa, senza rischio di perderla? Siamo 5 fratelli, dovremmo rinunciare anche noi all'eredità?
    Grazie in anticipo

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  36. Scusi sono anonimo delle 19.16 non ho precisato che la casa è stata intestata a mia madre ma acquistata solo pochi anni fa con la vendita di un'altra casa intestata a mio padre e mia madre.

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    1. Purtroppo NO!
      Se i tuoi genitori erano in regime di comunione dei beni, anche se la casa di proprietà era intestata solo a Tua madre, al 50% apparteneva comunque a Tuo padre, quindi non potete rinunciare all'eredità se non volete correre dei rischi.-

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  37. Salve una domanda sulal successione , mio padre e' morto nel maggio 2014 , eravam 3 fratelli di cui uno decdeuto nel 2010 sposato in comunione dei beni senza figli , l'eredita' spetta alla coniuge e noi 2 figli in vita con le relative quote o entra in gioco anche la moglie del fratello deceduto §? grazie in aniticipo Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Entra in gioco anche la moglie del fratello deceduto, alla quale spetta la quota che sarebbe spettata al marito.-

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  38. Buonasera avvocato, le scrivo per chiederle un chiarimento per me molto importante circa la rinuncia all'eredità da me regolarmente effettuata presso la Cancelleria del Tribunale, nel momento in cui mio padre è deceduto. I debiti infatti, soprattutto nei confronti della Agenzia delle Entrate erano talmente rilevanti, che non potevo evitarlo. Mia madre, nell'occasione, non ha fatto rinuncia all'eredità. Mie figlie, all'epoca (16 anni fa) avevano una tre anni e l'altra pochi mesi e non ho pensato a fare una rinuncia all'eredità di mio padre. Ora, nel momento in cui io morirò, potranno ereditare la mia parte di appartamento (acquistato con mia moglie) o dovranno rinunciare per intero alla proprietà che io vorrei trasmettere per evitare il rischio di trovarsi a pagare quanto dovuto dal nonno? La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

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    1. SI!
      Nel momento in cui Tu morirai le Tue figlie potranno ereditare la Tua parte di appartamento senza problemi, anche se a suo tempo non hai rinunciato per loro all'eredità del nonno.-

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  39. Salve Avvocato, le scrivo per sapere un chiarimento sulla successione. Mio suocero e un fratello hanno una casa paterna convinti di essere gli eredi da 30 anni tanto e vero che le spese imu e nettezza urbana vengono pagate e intestate ai respettivi 2 eredi. Ora dopo 30 anni vengono a sapere che a suo tempo non era stata fatta la successione e la casa è ancora intestata al defunto padre, è vero che c'è il rischio di pagare la mora e di quanto è la tassa da pagare. GRAZIE

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    1. Se la dichiarazione di successione viene presentata oltre i cinque anni dal termine di scadenza (sei anni dalla data del decesso) verranno pagate le imposte ma non saranno dovute sanzioni per avvenuta prescrizione dei tempi.-

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  40. Buon giorno avvocato vorrei sapere su dei buoni postali dove gli intestatari sono 2 mamma e figlia la mamma muore non viene fatto alcun aggiornamento sui buoni (del 1979):la figlia a 3 fratelli quali sono le regole da intraprendere ?GRAZI della sua cortese attenzione attendo sua risposta.

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    1. Per legge i buoni postali intestati a 2 persone sono di proprietà al 50% di ciascuno, quindi alla morte dei uno dei 2 cointestatari, la metà del valore aggiornato degli stessi va in successione.-

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  41. Egregio sig. Censori,

    Sono cointestatario di un libretto postale con mia madre, novantenne... libretto nel quale viene mensilmente accreditata la pensione (reversibilità, ivalidità civile e indennità d'accompagnamento) di quest'ultima.

    Alla morte di mia madre il contenuto del libretto dovrà essere diviso anche con i miei due fratelli oppure, essendo io l'unico cointestatario, potrei prelevarne tutto l'importo?

    RingraziandoLa per la disponibilità, Le porgo distinti saluti.

    Giosuè

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    1. Ciao Giosuè!
      Per legge i buoni postali intestati a 2 persone sono di proprietà al 50% di ciascuno, quindi alla morte dei uno dei 2 cointestatari, la metà del valore aggiornato degli stessi va in successione.-

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  42. Salve, sono Claudia. Mio padre (vedovo), sta morendo in ospedale. Mia sorella non si occupa del padre, perchè dice di vivere lontana (300 km), e di essere troppo impegnata con il lavoro. Mio padre mi ha detto che i soldi sul suo conto corrente (non cointestato), devono servire a pagare le spese di funerale o altro, e che quanto rimane di quei soldi, vuole che rimanga a me. Io ho registrato la sua voce. Mi chiedo come fare per rendere legale la sua volontà, se ciò che io ho registrato basti come prova in tribunale.
    Grazie.

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    1. Ciao Claudia!
      La normativa prevede con testamento:
      Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile.-
      Questo significa che almeno il 33,3% dell'eredità spetta a Tua sorella come quota di legittima, quindi Tuo padre può decidere solo il 33,3% della quota di eredità che è la quota disponibile, ma deve farlo con un testamento olografo cioè interamente scritto di pugno del testatore.-

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  43. Salve, i buoni postali, intestati al genitore defunto, vanno inseriti nella dichiarazione di successione?

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    1. SI!
      Anche i buoni postali intestati al genitore defunto vanno inseriti nella dichiarazione di successione.-

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  44. salve vorrei porvi una domanda su successione e rinuncia
    mio nonno ci ha lasciato un immobile con 4 appartamenti che spettano 1 per ad ogni figlio
    appartamento 1 figlio a
    appartamento 2 figlio b
    appartamento 3 figlio c
    appartamento 4 figlio d eredi x e y
    in quanto mio padre e venuto a mancare e quindi la sua eredita spetta a me e mio fratello (x e Y)
    le vorrei chiedere visto che noi abbiamo già pagato la tassa di successione ora per intestarci gli immobili dobiamo recarci per forza da un notaio per redigere un atto notarile oppure si può fare a meno come dicono in alcuni forum
    inoltro mio fratello x vorrebbe rinunciare alla sua quota ereditaria a mio favore puo farlo con una semplice rinucia oppure deve accettare l'eredità e poi fare un secondo atto come ci dice il notaio interpellato?
    grazi eanticipatamente per l'aiuto

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    1. - Purtroppo SI! Per intestarvi gli immobili dovete per forza recarvi da un notaio per redigere un atto notarile.-
      - Purtroppo SI! Se Tuo fratello rinuncia all'eredità non può decidere a chi assegnare la sua quota, quindi deve prima accettarla e poi cederla o donarla a chi vuole.-

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  45. Buonasera avvocato,
    ho una domanda da farLe,io a breve mi dovrei sposare e sono indeciso tra la comunione o la separazione dei beni!!in particolare ho un forte dubbio,io sono intestatario di parecchi buoni fruttiferi postali e di altrettante polizze finanziarie,eventualmente questi buoni e queste polizze rientrebbero nella comunione dei beni qual'ora io decidessi di attuarla??
    La ringrazio anticipatamente e La saluto cordialmente.

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    1. NO!
      I Tuoi buoni postali e le Tue polizze fiscali in essere non rientreranno nella comunione dei beni:
      Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
      Fanno parte del patrimonio comune:
      - i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
      - gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
      I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
      Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
      - i beni personali di ciascun coniuge
      - i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
      - i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
      - i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

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  46. Buona sera avvocato,
    se possibile, vorrei sapere se un figlio unico di madre nubile, avendo rinunciato a suo tempo all'eredità della madre può, trascorsi oltre 10 anni entrare a far parte dell'eredità della nonna materna deceduta appunto dopo 10 anni dalla rinuncia suddetta.
    La ringrazio anticipatamente e La saluto cordialmente.

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    1. Purtroppo NO!
      Se la rinuncia all'eredità non viene revocata entro i 10 anni ha effetto anche sulle eredità successive, nel senso che un figlio non può entrare in possesso della quota di eredità spettante a sua madre se a suo tempo vi aveva rinunciato, perché per legge non è più un legittimo erede.-

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  47. Buonasera avvocato,
    lei tempo fa, in merito ad una piccola quota ereditaria di una vecchia casa di nostra nonna deceduta nel 1991 senza successione ( che a me e mia sorella non interessa), rispose: un erede ha fino a 10 anni di tempo per accettare l'eredità, una volta trascorsi, non ha alcun obbligo di accettare tale quota se non è interessato.
    domanda:
    - possiamo semplicemente rifiutarci con lettera scritta da noi?
    - dobbiamo farci aiutare da un avvocato che scriva per noi una lettera.?
    - dobbiamo sentire un notaio per un atto di rinuncia?
    gli altri eredi si sono già rivolti ad un notaio per la ricerca delle tracce ereditarie e vogliono obbligarci a delle spese inerenti una vecchia casa che non ci interessa.
    grazie per la sua cortese risposta
    -

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    1. La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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    2. La ringrazio per la sua cortese risposta ma non ho capito una cosa:
      essendo trascorsi ormai quasi 24 anni dalla morte della nonna, siamo fuori dal termine di 10 anni, non abbiamo mai usufruito della casa e non ci interessa, pertanto non è più possibile effettuare una rinuncia...inoltre non è mai stata fatta la successione per la quota della nonna, possiamo semplicemente ignorare le richieste degli altri eredi della casa dato che ci consideriamo estranee alla questione? grazie

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    3. SI!
      Potete ignorare le richieste degli altri eredi della casa, comunicando loro verbalmente che vi considerate estranee alla questione.-

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  48. Buonasera Avvocato
    Vorrei porle un quesito, mio padre è morto a settembre in seguito a un incidente stradale , stiamo aspettando la perizia del perito del tribunale, ma sembrerebbe con ragione al 100% , ora la domanda è questa:
    - il risarcimento danno che spetta ai figli per la perdita di una persona cara, quindi non i danni causati all'auto, rientrano in una tacita accettazione di eredità o sono cose separate?
    Grazie anticipatamente per la risposta

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    Risposte
    1. SI!
      La domanda di risarcimento danni in qualità di eredi di un soggetto deceduto per fatto del convenuto implica accettazione dell'eredità. Deve escludersi, pertanto, che sia onere degli attori dare la prova di avere accettato l'eredità del de cuius, incombendo, eventualmente, al convenuto dare la prova contraria. (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Sentenza del 31 marzo 2008, n. 8300).-

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  49. Buongiorno Avvocato,
    nel caso di una successione nella quale vengono riportati solo 2 conti correnti per un ammontare complessivo di € 22.000,00 quali importi devono essere inseriti nel mod. F24?
    Devo pagare solo gli importi per il rilascio del mod.240 o ci sono altri importi dovuti?

    La ringrazio in anticipo per l'eventuale risposta

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    1. Ciao Gianluca!
      Nei casi di successione ereditaria occorre seguire una procedura che richiede attenzione.
      a) se esiste un testamento: ci si rivolge al notaio per la “pubblicazione del testamento”, che consente di eseguire le volontà indicate in quel documento.
      b) se ci sono depositi bancari: occorre consegnare in banca la “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà”, che viene redatta in Comune oppure presso lo studio notarile;
      c) bisogna fare richiesta alla banca di un certificato attestante la situazione dei depositi alla data della morte;
      d) lo studio notarile redige la dichiarazione di successione;
      e) gli eredi procedono al versamento delle imposte per la voltura delle proprietà immobiliari;
      f) lo studio notarile registra la successione presso l’Ufficio fiscale;
      g) lo studio notarile richiede il certificato di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione (modello 240)
      g) con quel documento, gli eredi possono finalmente riscuotere i depositi bancari ereditati;
      h) lo studio notarile cura la voltura degli immobili ereditati.

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  50. Buonasera avvocato
    Il mio quisito ė il seguente:
    Mio padre è deceduto nel 1987, nn è riuscito a registrare il testamento.
    Io e mia sorella siamo diventati eredi di una casa ma mia madre la venduta anche se noi eravamo minori tramite tribunale dei minori.
    Con i soldi della vendita ha acquistato una nuova casa ma dice che fino alla sua morte io nn posso pretendere la mia porzione di casa fino alla sua morte...
    Possibile tutto questo?
    Grazie mille anticipatamente e buone feste

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    Risposte
    1. Ciao Luca!
      Se la nuova casa è la prima casa di residenza di Tua madre, purtroppo non è vendibile quindi fino alla sua morte non puoi pretendere la Tua porzione di casa, mentre il discorso è diverso se non è la sua prima casa.-

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  51. Avvocato, buonasera,
    avrei un quesito da porLe. Io vivo con il mio compagno ed entrambi siamo divorziati. Io ho due figli dal primo matrimonio e lui un figlio. Avremmo intenzione di sposarci, però lui vorrebbe che prima delle nozze io firmassi una carta dove mi impegno a rinunciare all'eredità perchè altrimenti se io ereditassi alla mia morte una quota andrebbe anche ai miei figli e lui questo non lo vuole. AL di là degli aspetti sgradevoli della vicenda a livello umano, chiedevo se è possibile che questa carta in realtà poi non sia valida ( sempre che io accetti) dato che a quanto so un coniuge non può essere diseredato salvo casi gravi.
    Grazie per qualunque informazione vorrà offrirmi
    Giada L.

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    Risposte
    1. Ciao Giada!
      Una rinuncia all'eredità effettuata prima della morte del de cuius non ha alcun valore giuridico, quindi nel tuo caso la carta che dovresti firmare servirebbe solo a farti "litigare" con il figlio di tuo marito alla sua morte.-

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    2. Avvocato, sono vedovo ed ho due figli, possiedo un 33esimo dell'alloggio di mia moglie ed un alloggio mio, eravamo in separazione beni, adesso ho intenzione di riposarmi ma non conoscendo bene cosa per legge accadrà' alla mia dipartita od a quella della futura sposa sono titubante non vorrei sbagliare non tutelando i figli.
      Lei è nubile ,non ha figli, ha tre sorelle ,è proprietaria di due alloggi, se muoio io o lei, le proprietà' in assenza o con testamento che fine faranno? i miei figli potrebbero o meno avere problemi?
      Grazie spero di essere stato chiaro.

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    3. Se ti risposi, in caso di Tua morte, senza testamento, la Tua eredità andrebbe divisa come segue:
      - Coniuge + 2 figli = 33,3% ciascuno.-
      In caso di morte di Tua moglie, la sua eredità andrebbe divisa come segue:
      - Coniuge + fratelli = 66,6% al coniuge + 33,3% ai fratelli.-

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  52. Buonasera avvocato e grazie anticipate;)
    Ho ereditato per legittima da mia sorella (tre fratelli 1/3 e marito 2/3). Ora vorrei far un bonifico a mio cognato (quale sorta di "risarcimento") in occasione del Natale, mettiamo per 3000€. Mi è consentito farlo?
    Buone festività!
    Antonella

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    Risposte
    1. Ciao Antonella!
      Non c'è problema!
      Dei Tuoi soldi Tu puoi farne l'uso che vuoi, senza quindi doverne rendere conto a nessuno.-

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  53. Buongiorno avvocato,

    Sono figlio unico, che intende risolvere, d'accordo con i miei genitori, il problema del trasferimento delle proprietà ( un immobile che sarà ceduto, liquidità ed investimenti ), in previsione di un corposo aumento delle imposte di successione / donazione nel corso del 2015.
    Ci è stata quasi sconsigliata una donazione, per problemi di scarsa commerciabilità dei beni trasferiti tramite donazione stessa ( rischio erede illegittimo ecc. ecc. ).

    Quali soluzioni adottare ? Valutare comunque una donazione ( correndo un rischio ) o altre strategie ?

    Mille grazie.

    Auguri di buone feste e felice 2015.

    Fabio.

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    1. Ciao Fabio!
      Non mi risulta che sia in programma per il 2015 un corposo aumento delle imposte di successione/donazione, quindi non so da dove ti sia arrivata la previsione, e comunque è un po tardi per porti il quesito perché per quest'anno non potete più effettuare alcun passaggio di proprietà.-
      Comunque se i genitori vogliono donare dei beni al loro figlio unico non capisco che rischi ci sono e soprattutto per chi ci sono, ovviamente se i due genitori sono d'accordo tra di loro.-

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  54. Salve, non capisco perché il notaio, all'epoca non fece una successione di donazione invece di farla normale. in quanto mia madre e figlia unica ed unica erede. ora si ritrova a pagare quasi 4000 euro di successioni. ma si può fare qualcosa oppure no?

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    1. Purtroppo NO!
      A questo punto non si può più fare nulla!

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  55. buongiorno,
    nel 2013 é morto mio padre, dopo un mese dalla morte sia io che mio fartello, che il fratello di mio padre abbiamo provveduto alla rinuncia dell'eredità, pochi giorni fa inizio dicembre 2014. ho ricevuto una lettera da parte di una società di recupero crediti che mi chiede di pagare un presunto finanziamento accesso da mio padre in passato in qualità di erede. Posso rispondere che a seguito della rinuncia all'eredità io non sono più da considerarsi come erede? o ci sono dei vincoli di fronte ad eventuali creditori di mio padre?grazie per un riscontro cordiali saluti

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    1. Puoi rispondere alla società di recupero crediti che hai rinunciato all'eredità di Tuo padre, comunicando magari gli estremi dell'atto di rinuncia, e che quindi non sei tenuto a pagare i suoi debiti.-

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  56. Buona sera avvocato,
    mia suocera è deceduta ad aprile 2014 e ha lasciato (no testamento) in eredità ai figli (mia moglie e suo fratello) due immobili rurali e 20'000 euro sul c/c. Abbiamo dato avvio alla pratica di successione (mia moglie) e ci è già stato preventivata una spesa di imposte ipot. ecc. di complessivi 2'000 + onorari. Mio cognato non ha di che pagare la sua quota e non riesce ad ottenere credito (crif ?). Ora io vorrei chiudere la pratica anche per la pace della buon' anima ma il dover pagare in toto senza la certezza di rientrare di quanto anticipato per conto di mio cognato non è nelle mie prerogative, visto che comunque ho comunque una famiglia a cui badare. Come potrei tutelarmi nei confronti di mio cognato per rientrare della somma che andrò ad anticipare (ndr le banche non gli concedono credito, tanto meno quella, presso la quale è il c/c ereditato. Mi potrebbe gentilmente consigliare una forma di tutela? Il mio timore è che appena ci presenteremo in banca per riscuotere la giacenza in c/c la banca possa avanzare crediti per se o altri creditori e rivalersi immediatamente sulla quota 50%, senza consentirmi di fatto di rientrare di quanto esborsato per la quota di mio cognato. Scusandomi per la corposa richiesta ringrazio ed attendo fiduciosamente.

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    1. Purtroppo non hai alternative!
      Infatti se Tuo cognato non paga la sua quota non potete portare avanti la successione, quindi o ti accolli tutte le spese o la procedura si blocca.-
      Riguardo alla possibilità di recupero, Tu puoi pretendere un impegno scritto da parte di Tuo cognato, ma siccome anticipi delle spese per suo conto anche nel tuo interesse, per legge non hai maggiori diritti rispetto a suoi eventuali altri creditori.-

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    2. Grazie per la pronta risposta. Come temevo; sarà mia cura provvedere a saldare quanto dovuto, non prima di aver stipulato comunque un contratto/accordo con mio cognato, magari supportato da una cambiale "paghero", giusto per tutelarmi in futuro, anche se credo che le spese connesse e conseguenti saranno maggiori della quota che andrò ad anticipare.
      Con l' occasione porgo, seppur in ritardo con il primo post, un buon 2015.
      Cordialità.

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    3. Buon Anno anche a te!
      Alla prossima!!!

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  57. buongiorno avvocato. mio padre è morto nel 1980 e lasciò in eredità un appartamento riscattato da un ente in quota di 3/9 alla coniuge ed 1/9 agli eredi. negli anni solo io ed una mia sorella abbiamo assistito mia madre, fino alla morte avvenuta a metà del 2014. per questa assistenza, mia madre ci ha venduto in parti uguali la sua quota di immobile, risultato io posseggo i 3/18 dell'immobile come mia sorella, gli altri eredi 1/9. oggi mia sorella per non corrispondere la tarsu, oltre ad aver disdetto le utenze vuole obbligare gli altri eredi entro 30 giorni a svuotare l'immobile da suppellettili e mobili indivisi ed in seguito metterlo in vendita. può farlo? grazie

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    Risposte
    1. Purtroppo non ci sono alternative!
      Per dividere l'eredità, l'unico sistema è quello di svuotare l'immobile da suppellettili e mobili indivisi e metterlo in vendita, quindi o vi mettete d'accordo tra tutti gli eredi o sarà il giudice con una sentenza a imporre la vendita e la conseguente divisone del ricavato in base alle quote spettanti ad ognuno.-

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  58. Salve,
    volevo chiedere se è lecito da parte della banca negare la certificazione del de cuius, al coniuge con il conto cointestato e ai figli. La banca in questione non rilascia alcuna certificazione, perché pretende che la pratica di successione venga fatta tramite loro, mentre noi vorremmo rivolgerci al caf...E' legale tutto ciò?
    La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei
    Cordiali Saluti

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    1. Non mi risulta che le banche facciano anche le pratiche di successione, presumo quindi che nel tuo caso ci sia un equivoco, che dovrebbe essere chiarito direttamente tra il CAF e la Tua banca.-
      Infatti alla banca bisogna semplicemente trasmettere la documentazione necessaria per far girare il saldo del conto del de cuius agli eredi in base a quello che prevede la legge.-

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  59. Buonasera avvocato,siamo 4 fratelli e stiamo per dividere un piccolo fabbricato,mio padre e morto circa 20 anni fa,gia all'epoca di quando mio padre era in vita il suddetto immobile era di proprietà unica di mia madre con regolare atto notarile,essendo mia madre ancora in vita Le volevo chiedere nelle quote di divisione c'è anche la quota di mia madre?o sono solo 4 quote di noi fratelli,gentilmente puo indicarmi le quote in caso ci sia anche la quota di mia madre..Ringrazio anticipatamente!

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    1. Non capisco il problema!
      Se il fabbricato è di proprietà di Tua madre è Lei che deve decidere la destinazione e l'eventuale divisione, quindi se cederlo o donarlo in parti uguali ai figli o trattenersi una quota per se stessa.-

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    2. grazie della risposta Avvocato,capisco quanto ha detto,ma mia madre non sta troppo in salute,ed la stiamo accudendo solo in due su quattro, gli altri miei fratelli non ne vogliono sapere di accudirla,lo so quando mia madre non ci sara più sarebbero parti uguali da dividere,lei non vuole decidere sulle quote, ora se io voglio dividere adesso per legge a mia madre che quota toccherebbe,dato mia madre con la testa non è che ci sia proprio.
      grazie e scusi l'insistenza........

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    3. Fino a quando Tua madre è in vita voi figli non potete dividere nulla, e se non è più in grado di intendere e di volere potete far nominare un amministratore di sostegno che impedirebbe comunque la vendita dell'immobile o la divisione delle quote.-

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  60. Egr. Avvocato Censori,
    non so se posso rivolgermi a Lei per una questione fiscale; devo riscattare 6 mesi di astensione facoltativa per maternità fruiti nel 1993. Le somme che verserò potrò portarle in deduzione sul 730?
    La ringrazio in anticipo,
    Anonima 55

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    Risposte
    1. SI!
      I contributi previdenziali INPS versati nell’anno per il riscatto dell'astensione facoltativa per maternità vanno in deduzione dal reddito imponibile Irpef (e non in detrazione direttamente dalle imposte) nel 730.-

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  61. Buongiorno avvocato, sono una signora che vive con un amica da 38 anni. Ho badato e tuttora bado a lei da 38 anni. Abbiamo fatto un atto notarile nel 2004 per il quale ho la procura generale su di lei nel caso di malattia oltre al lascito delle sue proprietà. Come unica parente essa ha una cugina che pretende ora che sta poco bene(un po di demenza dovuta all'anzianità) di entrare in casa e parlarvi da sola senza la mia presenza. Per legge può richiedere l'accesso forzato se non la faccio entrare?. Cordiali saluti

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    1. Purtroppo SI!
      Se la signora è ancora in grado di intendere e di volere, cioè se non è stata interdetta e non è stato nominato un amministratore di sostegno, Tu non hai titolo per impedire a terze persone di entrare in casa e parlarci da sole o in tua presenza.-

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  62. Buongiorno Avvocato, sono la unica erede del patrimonio di mio padre che è morto e viveva in Ungheria. Come mi devo muovere adesso? Devo per forza andare in Ungheria? Grazie

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    Risposte
    1. Ciao Freida!
      Purtroppo SI!
      Le strade percorribili sono due:
      - O vai direttamente in Ungheria per sbrigare da sola tutte le pratiche burocratiche.-
      - O incarichi un avvocato in Italia che tramite un suo corrispondente in Ungheria provvede per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  63. spettabile avvocato mi chiamo v.gianfranco e vorrei porle un quesito inerente l'eredità.
    mio zio è deceduto recentemente .. era celibe , i genitori sono deceduti da tempo e non ha figli gli unici eredi diretti sono i 4 fratelli viventi e un figlio di un fratello anchesso deceduto cosi come la moglie, e i nipoti. oggi ho saputo che esiste un testamento ma che non è stato ancora pubblicato.
    la mia domanda è la sequente ... ai fratelli spetta una parte dell'eredità o con un testamento in essere qualora fosse privilegiato un nipote a loro non spetterà niente? grazie avvocato spero in una sua risposta

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    1. La legge prevede che senza coniuge, senza figli e senza ascendenti, con testamento la quota disponibile è pari al 100%, questo significa che il de cuius può destinare l'intera eredità a chi vuole e nessun parente ha diritto a una quota di legittima.-

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  64. gentile avvocato volevo porle un altro quesito .i miei nonni sono deceduti tanto tempo fa ultima mia nonna piu di 15 anni senza lasciare testamento. a quel punto mio zio che viveva in casa con loro si è appropriato di tutto sia beni mobili che immobili che di tutte la ciacenze nei conti correnti e libretti postali con prepotenza e minacce verbali. ora sia i fratelli che le sorelle tutte non hanno fatto niente per poter far valere i loro diritti ereditari. dopo tanto tempo è possibile fare qualcosa in merito ?
    2) ora essendo deceduto anchesso e facendo testamento magari a favore di un nipote i fratelli a quel punto non spetterà piu niente e non potranno più far valere i loro diritti ereditari?
    spero pregiatissimo avvocato possa illuminari in questa complicata vicenda grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-

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  65. Buonasera Avvocato, innanzitutto Buon Anno! Il mio quesito è il seguente: mio papà è morto di recente ma poichè viveva in un'altra città da oltre 30 anni non conosco la sua situazione patrimoniale ed essendo stato un imprenditore non posso escludere che avesse debiti o pendenze. Io e i miei fratelli non vorremmo accettare l'eredità (ammesso che ne esista una) per non correre alcun rischio e non siamo nemmeno interessati ad eventuali benefici derivanti dalla condizione di erede. Per stare tranquilli siamo costretti a effettuare una rinuncia formale all'eredità o è sufficiente restare inerti e non compiere alcuna azione, considerando che non siamo mai stati in possesso di alcun bene di proprietà del defunto?In attesa di un Suo gradito riscontro, Le faccio i miei complimenti e Le auguro buon lavoro. Ale

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    1. Io nel Tuo caso opterei per l'accettazione con beneficio d'inventario:
      Accettazione con beneficio d’inventario:
      In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-
      In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-
      In alternativa, se hai dei sospetti, puoi rinunciare all'eredità:
      Rinuncia di eredità:
      La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.-

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  66. Buon giorno Avvocato i miei genitori hanno una casa dove attualmente vivono,se un domani dovessero a venire a mancare,penso che avrei dei problemi con l'eredità ho un fratello che a tanti debiti che non ha mai pagato niente, senza lavoro, con poco interesse verso i genitori ,in questo caso cosa dovrei fare ? se lui mi chiedesse che rinuncia perchè ha paura che le venga tolto tutto ,chiedendomi dopo dei soldi sicuramente ,io in che sistuazione mi troverei a pagare i suoi debiti i creditori possono venire da me che ho ereditato tutto, grazie mille e buona giornata .

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    1. Mi pare prematuro porsi tante domande!
      Infatti fino a quando sono in vita i Tuoi genitori possono disporre liberamente dei loro beni e possono anche fare un testamento e decidere a chi destinare la casa, nel rispetto ovviamente della quota di legittima.-
      Se i Tuoi genitori non fanno testamento l'eredità andrà divisa in parti uguali tra te e tuo fratello, e purtroppo gli eventuali creditori potranno rivalersi su di lui per la sua quota, e una sua rinuncia sarebbe ininfluente.-

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  67. Salve Avvocato vorrei sciogliermi qualche dubbio, i miei genitori ci hanno lasciato una casa con atto di propieta a me e mio fratello 50e50 ma non divisa. Ora volendo venderla perche solo spese ho scoperto che la casa e ipotecata a causa di mio fratello avendo debiti con equitalia ma nn essendo a conoscenza di tutto. Oracosa succedera mettono tutto all asta ? O la mia parte rimane intoccabbile. Grazie attendo una sua risposta se possibile buonq giornata..

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    1. Nel tuo caso o ti metti d'accordo con i creditori di tuo fratello e ti fai autorizzare la vendita della casa con divisione del ricavato o la casa andrà all'asta e a te verrà dato il 50% del ricavato.-

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  68. Buon giorno Avvocato vorrei porle il mio quesito, un amico è deceduto lasciando moglie e 2 figli che non accetterenno l'eredità in quanto non vi sono beni immobili e vi sono debiti accumulati con vari istituti e tasse. Il defunto ha solamente un conto corrente con circa 1.500 euro. Pùò la moglie non accettando l'eredità richiedere che tale somma venga utilizzata per il pagamento delle spese funebri senza il rischio dell'annullamento della rinuncia? La ringrazio per la disponibilità Maurizio C.

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    1. Ciao Maurizio!
      Purtroppo NO!
      Se la moglie non accetta l'eredità non ha titolo per decidere sulla destinazione del saldo del conto corrente intestato al de cuius.-

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  69. Buon giorno avvocato, volevo farle una domanda: mio cognato fratello di mia moglie e deceduto il 21 settembre 2014, tutti gli eredi hanno rinunciato all'eredità poichè aveva ingenti debiti con equitalia, l'unico bene rimasto è l'autovettura personale a lui intestata. Mi sono recata al Pra per chiedere informazioni per poterla rottamare, ma mi hanno detto che avendo tutti gli eredi fatto rinuncia all'eredità, l'autovettura e diventata proprietà del demanio quindi non si può rottamare. Domanda! come faccio a disfarmi di questa autovettura senza essere nominato curatore dal Tribunale competente e visto che è stata lasciata incustodita presso una strada privata e non posso rottamarla?. Grazie

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    1. Se tutti gli eredi hanno rinunciato all'eredità nessuno ha titolo per poter far rottamare l'autovettura del de cuius, quindi l'unica cosa che puoi fare è quella di richiedere al vigili urbani che l'autovettura venga prelevata con un carro attrezzi per essere posta sotto sequestro a disposizione del demanio.-

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  70. Salve Avvocato,
    Io e mia moglie ci sposammo con separazioni dei beni,Equitalia ha inviato a mia moglie alcune cartelle esattoriali per mancato pagamento della Tari,tassa sui rifiuti.Purtroppo abbiamo in tutti i modi cercato di fare capire sia agli uffici comunali che equitalia che i pagamenti sono stati fatti regolarmente ,perche' la tari precedentemente era intestata a me,e successivamente a mia moglie.Comunque non c'e' stato alcun verso di farglielo capire,la mia domanda e' questa :" Stando in separazione dei beni se mia moglie non paga queste cartelle esattoriali riferite alla Tari,in qualche modo potrebbero avere rivalsa su di me"?La Tari rientra nel bene primario,in modo che anche in separazione dei beni i coniugi sono legati come se non lo fossero?Grazie in anticipo.

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    1. Separazione dei beni:
      Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
      Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
      Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.-
      Questo, nel tuo caso significa che se Tua moglie non "paga" la "Tari", Equitalia potrà rivalersi su di te.-

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  71. Buon giorno Dot Censori. Dopo la morte di mio padre io con alcuni miei fratelli abbiamo scoperto che mio padre era in possesso di una cospicua somma di euro tenendoci all'oscuro di tutto da parte di mia madre ed alcuni altri fratelli poi abbiamo scoperto che tutti questi soldi quasi tutti in azioni varie che non so spiegarle se li era intestati tutti mia madre perché mio padre impossibilitato a letto sapendo che molti figli hanno molti problemi economici non elargisce niente Vorrei sapere se adesso ci aspetta qualcosa di diritto oppure vorrei sapere se io o altri eredi possiamo chiedere alla banca periodicamente la lista movimenti prima che altri facciano sparire tutto.Cosa posso fare.Un cordiale saluto

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    1. Purtroppo NO!
      Se le azioni sono intestate a Vostra madre, fino a quando Lei sarà in vita voi figli non avete titolo e per legge può farne l'uso che riterrà più opportuno.-
      L'alternativa sarebbe quella di intentare una causa a Vostra madre, ma dovreste dimostrare che le azioni anche se sono intestate a lei in pratica erano di Tuo padre, per farle rientrare nell'asse ereditario.-

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  72. Buona sera Avvocato, mi rivolgo a Lei perchè mi sento il classico pollo all' angolo. Morta mia suocera abbiamo chiesto ad uno studio di predisporre la successione (scade a metà aprile il termine di presentazione). Dulcis in fundo, ora mio cognato m' informa di essere pieno di debiti (60'000 con le slot) e quì sorge il dubbio. E se mia suocera, vita durante, dovesse aver contratto prestiti, debiti o fornito garanzia a fronte di crediti a favore di mio cognato, come finisce al momento della successione? Questo pensiero mi ha frenato dal pagare le imposte ipot. e cat. per il successivo deposito dell' atto di sucessione, perchè il mio timore è che una volta formalizzato l' atto, si presentano certamente i vari creditori nei confronti di mio cognato e magari spuntano altre richieste per impegni non onorati in vita da mia suocera. La cosa mi terrorizza perchè temo che eventuali debiti possano tranquillamente superare quel poco di rimasto (20'000 euro in banca, 2 vignali per complessivi 3'000 mq e l' abitazione, fatiscente, dove abitava con mio cognato che tuttora occupa l' alloggio, stante la ristrettezza economica). Noi non abbiamo mai condiviso nulla con la famiglia d' origine di mia moglie, togliendoci di torno in giovane età per pagarci un piccolo tetto per la nostra famiglia (noi e 2 figli) ed ora, senza aver mai chiesto o preteso alcunche mia moglie si ritrova nel timore che qualcuno possa vantare crediti ed all' occorrenza aggredire la sua parte dell' appartamento, per il quale stiamo già oltrettutto pagando il mutuo e quindi siamo impossibilitati a sostenere altre spese. Ce chi dice che l' ereditare porta sempre un valore aggiunto agli eredi, beh in franchezza io dico che stavamo tanto bene prima ed ora, oltre alla perdita della suocera, ci troviamo a comnbattere con le incognite sopra spiegate, non riusciamo più a dormire ed il Maalox si spreca per il mal di stomaco. Che stranezza questa vita, è proprio vero che chi non ha nulla non deve temere, io e mia moglie abbiamo rinunciato, anche ora, a tanti svaghi e cose per poterci assicurare oggi per noi ma un domani per i figli, un tetto decoroso fatto di tanto sudore ed ora ci troviamo con il terrore che qualcuno si presenti a vantare crediti per debiti NON NOSTRI....che vergogna dover rimetterci anche la faccia e l' onore di noi, sempre precisi nel pagare tutto. CHE VERGOGNA. Perdoni questo sfogo ma proprio in questo momento ci sentiamo con l' acqua alla gola ed il terrore di trovarci, come si suol dire, con il sedere a terra in mezzo ad una strada. Le chiedo di darmi un lume di speranza, un consiglio sul come comportarmi o cosa fare. La ringrazio

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    1. Non conoscendo la reale situazione creditoria e debitoria di Tua suocera, io proporrei a Tua moglie di accettare l'eredità, ma con beneficio d'inventario:
      Accettazione con beneficio d’inventario:
      In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

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  73. Spett-le Avvocato
    potrebbe dirmi se ,mia sorella,residente in casa con mia madre ha diritto a rimanere in quella casa visto che la mamma è mancata?Potremmo noi fratelli chiederle un affitto anche pregresso,visto che la mamma è morta da quasi 2 anni?;non è stato fatto ancora l'atto di successione.Grazie molte.

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    1. Purtroppo NO!
      Fino a quando non viene fatto l'atto di successione voi fratelli non avete titolo giuridico per richiedere un affitto a vostra sorella e quindi non potete richiedere nemmeno gli arretrati.-

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  74. Buongiorno,
    Due nesi fa é mancata mia mamma che era sposata in comunione dei beni con una persona che non é mio padre. Non ha lasciato testamento quindi credo mi spetti il 25% del patrimonio.
    Per quanto riguarda la casa non ci sono problemi in quanto sarà intestata per il 25% a me e 75% al marito. La pensione di mia mamma veniva accreditata sul conto intestato solo al marito, di questo conto mi spetta qualcosa?
    Sarebbe corretto sostenere che, una volta valutato la casa, i soldi sul conto anche se intestato solo al marito, la vettura intestata a mia mamma e via dicendo, valutando il tutto ipoteticamente 400.000 euro a me ne spettano 100.000?
    La ringrazio
    Alberto

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    1. Ciao Alberto!
      Purtroppo NO!
      Se il conto corrente era intestato solo al marito gli eredi della moglie non hanno titolo giuridico per farlo entrare in successione.-
      Vorrei però farti rilevare che non è possibile che la pensione di Tua madre venisse accreditata sul conto corrente intestato solo al marito, perché l'INPS non effettua pagamenti a favore di pensionati se non sono intestatari o cointestatari dei conti correnti.-

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    2. Grazie mille,
      purtroppo però le confermo che la situazione è proprio come le ho descritto:
      Nel 2000 mia mamma ha firmato assieme al direttore di banca una autorizzazione all'accredito della pensione sul conto del marito (confermatomi dall'INPS).
      Un amico che lavora in altra banca mi ha detto che qualche anno fa hanno dovuto sanare tutte le situazioni simili, ma io non ho trovato nessuna legge in merito.
      E' pur vero che il conto è intestato solo al marito, ma comunque alimentato anche da mia mamma...

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  75. Buongiorno avvocato, ho un quesito da porle.Mio fratello si è sposato in punto di morte,lasciando in eredità alla moglie alla mamma e ai fratelli i liquidi dei conti correnti,ora si sta praticando la successione per quanto riguarda la casa,a me mio fratello e mia madre spetta il valore,chiaramente secondo le quote dell immobile? Lui viveva con lei,ma non erano sposati e l appartamento era di entrambi

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  76. Salve avvocato,leggo con piacere tutti i post in quanto ha un metodo di spiegazione e risposta molto semplice e comprensivo.Ho da porle una domanda..la mamma di mio marito è morta quando lui aveva 7 anni ..qualche anno fà è morto anche lo zio per un incidente sul lavoro ..Siccome sono stati risarciti anche la nonna (mamma dei defunti) ed altri 2 zii viventi mi chiedo se anche a mio marito spettava il risarcimento visto che comunque la mamma seppur non in vita aveva legame di parentela essendo la sorella del deceduto.Attendo sue info..La ringrazio anticipatamente

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  77. Buon giorno, ho alcune perplessità per quanto riguarda l' eredita; mi spiego, io e mio fratello siamo gli unici eredi della mamma (già vedova) ed ora dobbiamo depositare la dichiarazione di successione. Mi chiedevo?
    1°) qualora fossi intenzionata di rinunciare all' eredità (non ho preso possesso di nulla) devo comunque formalizzare la successione e sostenere i relativi oneri?
    2°) avendo noi eredi richiesto ed ottenuto la liquidazione dei ratei inps non percepiti e successivamente pagato all'INPS anche il rimborso adizionali irpef com. e reg., pregiudica questo nostro incasso/esborso il poter aderire alla rinuncia, nel senso che un conoscente mi ha detto che avendo noi riscosso gli arretrati abbiamo implicitamente accettato di essere eredi?
    3°) in caso di accettazione con beneficio di inventario, per il c/c intestato alla defunta, possiamo accedervi per chiudere il rapporto e dividerci il saldo (pochè migliaia di euro) o è sempre necessario rivolgersi al Tribunale presso il quale si è fatta la domanda di accettazione con beneficio?
    Ringraziando per la risposta che vorrà fornirmi, porgo distinti saluti

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  78. Gentile avvocato, da poco meno di un mese e mancata mia suocera, che ha una abitazione di sua proprietà e 6 figli ; uno di questi, single, continua e continuerà a vivere in tale abitazione.Le mie domande sono: dobbiamo fargli pagare un affitto? (per adesso nessuno a deciso di farlo)Dobbiamo tutelarci con un contratto ? Sono in programma lavori molto costosi al palazzo, dovremo pagarli comunque tutti in parti uguali? E l'IMU ?Inoltre mia suocera aveva il conto postale cointestato con la stessa figlia ,di cui sopra. Quando ,suppongo le poste ci chiameranno, possiamo chiedere un estratto conto dettagliato degli ultimi mesi '?? Siccome dovrebbero arrivare arretrati sulla pensione della defunta, mia cognata potrebbe appropriarsene? Anticipatamente la ringrazio

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