lunedì 28 aprile 2014

Eredità e Successioni

Senza Testamento

I familiari che ereditano per legge sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Fratelli (se mancano i figli)
  • Ascendenti (se mancano i figli)
  • Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-


Con Testamento

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


Il matrimonio: comunione e separazione dei beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


Accettazione dell’eredità:

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


Rinuncia di eredità:


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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172 commenti:

  1. Avvocato buongiorno , avrei bisogno di un consiglio.Mia madre ha ereditato da sua zia ,insieme a altre 4 persone , 1/5 di una casa .Uno degli eredi adesso vuole vendere la sua parte al tribunale ed è venuto da mia madre dicendo che se loro non accettano e firmano quando arriva la lettera del tribunale lo stesso può prendersi la casa x darla in beneficienza.È vero?il tribunale può farlo?come possiamo gestire questa storia?

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    1. NO!
      Il tribunale non può dare la casa in beneficenza ma può imporre la vendita e la conseguente divisione del ricavato, vi conviene quindi di cercare di mettervi d'accordo tra eredi altrimenti il ricavato se ne andrà per le spese legali, e forse sarà come se andasse in beneficenza.-

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  2. Gentilissimo Avvocato:
    Mio zio è deceduto e lascia la moglie, 1 fratello, e diversi nipoti (figli di altri 5 fratelli premorti), non avevano figli. Come vengono ripartite le quote di un conto corrente cointestato con la moglie in vita? Nella ripartizione ci sono differenze tra fratelli germani e fratelli unilaterali?

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    1. Ciao Elia!
      Il 50% del saldo conto corrente cointestato appartiene alla moglie, quindi solo il 50% va in successione.-
      La divisione quindi del 50% del deceduto andrà per il 66,6% alla moglie e il 33,3 diviso in parti uguali tra il fratello e i figli dei fratelli premorti.-
      L’articolo 570 del codice civile stabilisce che i fratelli unilaterali ricevono la metà della quota che spetta ai fratelli germani.-

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  3. salve avvocato,
    mio nonno è morto e lascia due figlie,ma ha fatto a me,che sono una dei sei nipoti, testamento con lasciato un appartamento e in piu da dare una somma di denaro ai miei fratelli e cugini. vorrei sapere se alle figlie spetta comunque la quota di leggittima e a quando equivale. grazie

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    1. Divisione eredità con testamento:
      Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile.-
      Questo significa che in base alla legge, a te poteva essere assegnata solo un terzo dell'asse ereditario, quindi l'eredità dovrà essere divisa in 3 parti uguali tra te e le due figlie.-

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    2. grazie per la sua risposta,ma vorrei capire meglio. il testamento allora non assume nessun valore?? mia madre la sua parte me la cede,ma all'altra figlia spetta parte della casa o solo la quota della legittima?? che in questo caso è pari a un terzo?

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    3. Il testamento assume valore solo nel caso che venga rispettata la quota di legittima per tutti gli eredi aventi diritto, ed in caso contrario gli eredi penalizzati a norma di legge possono reclamare la loro quota di legittima.-

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  4. Buonasera Avvocato. Sono figlia unica e i miei genitori vorrebbero lasciare i loro averi (un appartamento e qualche risparmio in banca) a mio figlio ora minorenne, unico nipote. Lo possono fare? E se non facessero testamento, a me cosa spetterebbe? Potrebbero lasciare la casa solo a mio figlio? Grazie mille e buon lavoro

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    1. Divisione eredità con testamento:
      Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
      Questo significa che in base alla legge il 50% dell'asse ereditario deve essere lasciato a te e solo il restante 50% potrebbe essere assegnato direttamente a Tuo figlio.-
      Se i Tuoi genitori non fanno testamento alla loro morte tutto il loro patrimonio passerà a te.-

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  5. Buon giorno.Temo di avere fatto un errore; ripropongo la domanda. Marito deceduto, senza figli e con una nipote consanguinea, con eredità al 100% alla moglie. Alla morte della moglie l'eredità passa tutta alla nipote del marito oppure alle 3 cugine della defunta?

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    1. Ciao Gianni!
      Alla morte della moglie l'eredità passa ai parenti di Lei quindi nel Tuo caso alle 3 cugine della defunta.-

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  6. Buonasera,
    vorrei avere una delucidazione in merito ad una questione di eredità! Mia nonna ha diverse proprietà di terreni ,tra cui una casa di sua proprietà, anni fa' è rimasta vedova, avendo alle spalle un matrimonio con la comunione dei beni e 3 figli. Siccome la casa di sua proprietà vorrebbe lasciarla in eredità a me(nipote) tramite testamento,volevo chiederle: "mia nonna può disporre,nel testamento ,di tutta la casa? o solo del suo 50% in quanto era sposata in comunione dei beni? Grazie per l'attenzione.

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    1. Tua nonna può disporre nel testamento di tutta la casa, ma deve comunque rispettare la quota di legittima che nel tuo caso significa il 66,6% di tutto l'asse ereditario diviso in parti uguali tra i figli ed eventualmente il residuo 33,3% per te.-

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    2. Grazie tante per la risposta :-)

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  7. Quesito delle ore 15,52. Forse è utile precisare che la nipote del marito è figlia di un fratello già deceduto. Grazie

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    1. Ciao Gianni!
      Confermo la precedente risposta!

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  8. Salve, vorrei sottoporle un quesito. Mia zia nubile e deceduta qualche mese fa. Suoi eredi 9 nipoti figli di fratelli già deceduti non ha lasciato testamento. 3 mesi prima della morte ha donato la sua casa con diritto usufrutto ad una pronipote con atto notarile alla presenza di 2 testimoni. Il conto postale invece è stato svuotato da altri 2 nipoti, che non so se avessero delega o fossero cointestati, attraverso prelievi periodici dopo la morte della zia con il postamat. Inoltre la pronipote beneficiaria della casa non ha più permesso a nessuno di entrare in casa appropriandosi di fatto anche di tutti i beni mobili, oro e quant'altro in essa contenuti. Ora le chiedo gli altri nipoti hanno diritto a qualcosa dei beni sopracitati? Si tratta in totale di un valore di 150.000 euro tra casa denaro e varie. Grazie mille per la cortese risposta.

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    1. Se Tua zia non ha fatto testamento per legge l'intera eredità, compresa la casa donata e deposti postali prima dello svuotamento, fanno parte dell'asse ereditario, quindi il tutto andrebbe diviso in parti uguali tra i 9 nipoti.-

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  9. Franco da Cosenza
    caro avvocato vorrei sottoporle questa questione.
    una cugina della madre di mia moglie è morta senza lasciare testamento, non ha figli, ne fratelli ma solo dei cugini tra cui la madre di mia moglie che è deceduta. Vorrei sapere se l'eredità che sarebbe toccata a mia madre se ancora in vita tocca di diritto anche a mia moglie e ai suoi fratelli. Grazie anticipate per la risposta e buona giornata

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  10. sempre Franco da Cosenza per precisare non "a mia madre" ma alla madre di mia moglie
    ringrazio nuovamente e chiedo scusa

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    1. Ciao Franco!
      SI!
      La quota di eredità che sarebbe spettata alla madre di Tua moglie va a Tua moglie e ai suoi fratelli.-

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  11. Buongiorno, vorrei un informazione: mio padre ha ereditato una casa, potrebbe intestare una parte di essa a sua moglie? O la casa deve essere per forza divisa equamente fra lei e noi figli? Attendo un riscontro, cordiali saluti

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    1. Tuo padre in vita può disporre liberamente dei suoi beni, ma alla sua morte voi figli potreste reclamare la quota di legittima.-
      Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile.-
      Questo significa che il 50% del patrimonio per legge vi spetterà comunque, ma potrete eventualmente recuperarlo solo alla morte di Vostro padre.-

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  12. Buongiorno.. la mia situazione è più complessa, proverò a spiegare. Mio padre è morto giovanissimo in un incidente, io avevo 1 anno e mezzo, mia madre e mio padre non erano sposati. I miei nonni possiedono diverse proprietà e hanno un altro figlio, cioè mio zio. Le proprietà sono state divise ma non in parti uguali, io ho avuto di meno rispetto a mio zio che ha a sua volte due figli. Mi chiedo, le proprietà andavano divise in parti uguali tra me (nipote di figlio morto) e mio zio? E poi.. i miei nonni potevano anche decidere di darmi una percentuale bassissima e dividere tra i nipoti? Preciso che i miei nonni sono ancora in vita e non hanno mai fatto nessun testamento. Grazie in anticipo!

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    1. Purtroppo SI!
      I Tuoi nonni in vita possono disporre liberamente dei loro beni, quindi possono donarli a chi vogliono, e solo alla loro morte Tu potrai eventualmente rivalerti sugli altri eredi, ma solo per la quota di legittima se non ti sarà stata garantita.-

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  13. Buonasera, le scrivo per chiedere un chiarimento inerente all'eredità tra due sorelle. Circa due anni fa sono venuti a mancare i genitori di mia moglie. I quali non hanno lasciato alcun testamento. La mia consorte ha una sorella e le due parti hanno deciso di dividere equamente la casa, sita in una zona residenziale del lago di Garda e il patrimonio liquido in banca. Al momento della valutazione dell'immobile abbiamo deciso di far valutare la casa da alcuni specialisti del settore, ma alla richiesta di avanzare una nostra valutazione ci è stato negato l'accesso e la casa è stata fortemente sottovalutata. Tacciandomi dalla moglie di essere un malfidente e di non fidarmi della sorella. Al momento della successione avvenuta a mia insaputa la sorella, che ha deciso di tenere la casa ha chiesto a mia moglie di avere in prestito anche la metà della sua parte che dovrebbe essere stata liquidata in denaro, per restaurare la casa "la quale non aveva bisogno di nessun restauro". Mia moglie ha acconsentito, ma la sorella non ha voluto redigere nessun documento che comprovasse il prestito e il tutto si è effettuato in modo verbale, senza uno straccio di carta, ribadisco che tutto ciò è stato fatto a mia insaputa. Dopo circa un anno avvenuto a conoscenza dei fatti ho di conseguenza chiesto il motivo di questo comportamento, da parte di mia moglie sono stato coperto di insulti e parolacce dicendomi che non sono fatti miei ma una cosa tra sorelle e che non mi devo interessare. Nel frattempo la sorella mi fa sapere che lei non ha alcuna possibilità di liquidarci e non sa se lo farà e di non pensare di chiedergli alcun interesse, che tanto io non vedrò mai nulla. In effetti io non voglio nulla da loro, ma gradirei che quella somma di denaro spettante la mia consorte "spero ancora per poco" vada ai miei figli per poter studiare e pagarsi le rette universitarie. Volevo chiederle, posso ancora fare qualcosa per ottenere ciò che ci spetta oppure devo lasciare tutte le mie speranza difronte a tanta ostinatezza e ignoranza?

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    1. Purtroppo NO!
      Per legge Tu non hai alcun titolo per intervenire nell'eredità di Tua moglie, quindi è il caso che metti il cuore in pace e lasci gestire la situazione a Tua moglie insieme a sua sorella, perché solo loro debbono e possono rispettare le volontà dei loro genitori.-

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  14. gentile avvocato, le scrivo per avere un chiarimento.
    mio fratello non vuole firmare per chiudere il conto corrente bancario di mia madre deceduta. Preciso che fino ad oggi non ci sono state discussioni, le formalità con la banca sono state tutte espletate, manca solo la firma. nel conto ci sono 600 euro!.
    Gli immobili li stiamo dividendo con atto notarile e gli accordi sono stati presi.

    non capisco! a che serve lasciare il conto bancario aperto? alle mie richieste lui mi risponde che chiuderà tutto solo dopo l'atto di divisione degli immobili una sorta di assicurazione..
    c'è la possibilità che possa intentare una causa dopo essersi assicurato la proprietò degli immobili?
    mi chiedo se c'è un perchè dietro questo comportamento.

    grazie

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    1. Presumo che non c'è la massima fiducia tra fratelli!
      Comunque se Tuo fratello accetterà la divisione degli immobili, dopo non potrà più reclamare alcuna differenza, quindi ritengo che il rifiuto di firmare in banca sia solo un gesto simbolico, senza alcun valore di carattere giuridico, con il quale vuole farti capire che non si fida pienamente di te, e che starà quindi attento a non farsi "fregare".-

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  15. Buonasera Avvocato le chiedo un informazione:
    i miei genitori sono deceduti 2 anni fa e facendo ricerche all'ufficio postale è risultato che erano in possesso di polizze vita.
    6 giorni dopo la morte il beneficiario ha fatto suo tutto il bottino (uno dei miei fratelli) le chiedo gentilmente cosa mi consiglia di fare per far valere i miei diritti come erede? grazie infinitamente della sua risposta.

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    1. Purtroppo nulla!
      Il pagamento del capitale al Beneficiario indicato in polizza, in caso di morte dell’Assicurato, nulla ha a che vedere con la sua successione, ovverosia con la divisione dei suoi beni alla sua morte secondo i criteri indicati dal testamento o dal codice civile (in mancanza di testamento).-

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  16. Buona sera avvocato mia zia e deceduta ha una casa di proprietàa e un piccolo conto in posta:Premetto non e sposata e non ha figli.Ha un fratello e siccome l altra sorella di mia zia e deceduta immagino che subentrino i figli di quest ultima:Non sappiamo se ha lasciato testamento come possiamo fare per vedere se c'è un testamento?In posta volevamo bloccare il conto ma a quanto pare la procedura e lunga Dicono che dobbiamo fare a successione ma se poi ce un testamento paghiamo la successione a vuoto Cosa mi consiglia?La ringrazio anticipatamente

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    1. Se si ritiene che il defunto abbia lasciato un testamento pubblico oppure un testamento olografo affidato a un notaio, ma non se ne conosce il nome, si potrà fare un'apposita richiesta, accompagnata dall'estratto dell'atto di morte, al Consiglio Notarile distrettuale il quale provvederà a diramare la richiesta a tutti i notai del distretto. E' opportuno rivolgere la stessa richiesta anche all'Archivio Notarile, che conserva gli atti e i testamenti depositati dai notai non più in attività. Si può inoltre consultare il Registro Generale dei Testamenti che ha sede presso l'Ufficio Centrale degli Archivi Notarili di Roma. Il Registro Generale dei Testamenti consente di sapere se una persona deceduta ha fatto testamento, in Italia o all'estero.-

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  17. Buongiorno Avv.Vorrei sapere se posso chiedere il tempo dei 10 anni al giudice tutelare per sciogliere la comunione di un'immobile con gli altri eredi dopo aver accettato con beneficio d'inventario per nome e per conto di mio figlio minore, e se ogni volta che devo fare qualche passo per questo immobile devo essere sempre autorizzato dal giudice tutelare.La ringrazio anticipatamente per la rispota

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    1. Purtroppo ogni volta che devi fare qualche passo per l'immobile devi essere sempre autorizzato dal giudice tutelare.-

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    2. Capito, ma posso farlo ancora anche se ho già acetato col beneficio d'inventario? Grazie.

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    3. E' il giudice tutelare che deve avallare ogni tua scelta, quindi è a Lui che devi sottoporre ogni Tua esigenza..-

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  18. Salve avv. Censori un quesito abbastanza controverso che vorrei mettere alla sua attenzione, di natura ereditaria, sta scandendo le mie ultime giornate di ferie in italia (sà io vivo in Germnia).... mio nonno (vedovo), proprietario di 2 terreni e 1 casa, moriva nel gennaio del 2002 (più di 10 anni fà), quindi il periodo utile per non fare andare in prescrizione il diritto di eredità è abbondantemente trascorso, periodo nel quale tra l'altro nessuno dei mie 8 zii (compresa mia mamma) ha manifestato la propria volontà di accettare o rifiutare i beni andati in successione così come il diritto prescrive nelle varie forme..... A questo punto la mie domande sono, alla luce del fatto che c'è la disponibilità dei miei zii che collima con la volontà di mio nonno di lasciare a me le sue proprietà:
    1) tutti gli eredi (zii e mamma) hanno perso il diritto sui beni di mio nonno, visti i 10 anni di prescrizione, o si può presentare ora una domanda di successione e successivamente ognuno di loro mi donerà la quota parte della suddetta eredità ottenuta?
    2) Se l'iter del p.to 1 non è più perseguibile perché trascorsi più di 10 anni, significherebbe anche che per la legge è decaduta da parte dei discendenti diretti la possibilità di accettare e quindi l'eredità sarebbe devoluta ai rispettivi figli e saremmo pertanto noi nipoti (in questi successivi 10 anni dal 2012-2022), o solo io (se i miei cugini farebbero un atto di rinuncia) a poter ereditare il bene? In tal caso la denuncia di successione dovrebbe riportare tutti noi cugini, tralasciando i miei zii, giusto?
    3) invece che procedere come ai p.ti precedenti, in alternativa, potrei far avvalere mia mamma dell'istituto dell'accettazione tacita dimostrando che fino ad ora è stata lei ad avere pagato le imposte, bollette, ecc, anche se trascorsi i termini di 10 anni, escludendo quindi dalla successione i suoi fratelli i quali sarebbero ben lieti di non pagare atti di rinunce e tanto meno di donazioni eventuali?

    Grazie e complimenti per la chiarezza che fino ad ora ho riscontrato nelle risposte, motivo per il quale mi sono sentito spinto a porle i quesiti di cui sopra!!!!!

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      L’erede non deve immediatamente decidere se accettare o meno l’eredità, in quanto il termine di prescrizione del diritto di accettare l’eredità è di dieci anni e decorre dal giorno dell’apertura della successione. Il termine decorre per tutti i chiamati, senza distinguere tra primi chiamati e chiamati ulteriori.
      Purtroppo la prescrizione del diritto di accettare preclude l’acquisto della qualità di erede.
      Accettazione tacita
      Ai sensi dell'articolo 476 del codice civile, si ha accettazione tacita quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di compiere se non nella qualità di erede.
      Quindi, si ha accettazione tacita quando l'erede, a seguito di un suo comportamento chiaro e inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l'eredità (ad esempio, appropriazione di beni ereditari, disposizione sugli stessi beni o promozione di un'azione spettante all'erede).
      Sono considerate in ogni caso forme di accettazione tacita la donazione, la vendita o la cessione che il chiamato all'eredità faccia dei suoi diritti di successione a un estraneo o a tutti gli altri chiamati o ad alcuno di questi (articolo 477 del codice civile).
      Altre fattispecie considerate come forma di accettazione tacita:
      - pagamento di debiti ereditari mediante danaro prelevato dall'asse
      atti dispositivi di beni ereditari
      - protesto di effetti cambiari rilasciati al defunto da terzi
      - esercizio dell'azione di risoluzione di un contratto stipulato dal de cuius
      - conferimento di un mandato a compiere tutti gli atti relativi all'amministrazione dei beni ereditari
      - conferimento a un procuratore del potere di agire come erede in rappresentanza del chiamato
      - esercizio dell'azione di riduzione
      - impugnazione di disposizioni testamentarie
      - ricorso contro l'accertamento relativo all'imposta di successione
      proposta di contratto relativa ai beni ereditari
      - domanda giudiziale di divisione ereditaria
      - riscossione del rateo di stipendio, pensione o altre somme spettanti al de cuius.

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  19. Buongiorno Avv. Censori, a marzo è mancato mio nonno che aveva un libretto postale cointestato con mio padre. Quando siamo stati in posta il libretto è stato "bloccato" e il 50% è stato girato sul libretto di mio padre. Abbiamo consegnato Atto sostitutivo di notorietà firmato da tutti gli eredi (mio padre + 3 zii) e ora dobbiamo presentarci in posta per far partire Atto di sucessione. E' corretto il percorso? Una persona di mia conoscenza mi ha detto che per aprire la successione mio padre doveva rinunciare all'eredità così l'importo veniva diviso in parti uguali. A me sembra una cosa strana. Potrebbe cortesemente aiutarmi a capire. La ringrazio anticipatamente per la sua cortese risposta. Carla

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    1. Ciao Carla!
      SI!
      Il percorso è corretto, perché il saldo di un libretto postale cointestato appartiene per legge al 50% ciascuno dei due intestatari, quindi alla morte di uno dei due va in successione solo il suo 50%.-

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  20. buon giorno avv. le espongo il mio probblema io ho i genitori separati da anni, mio padre si e risposato,qui nasce il probblema perche mio padre alla futura morte della madre sua gli aspetterebbe una grossa eredita pero vorrebbe darla a me che sono il figlio in quanto la atuale moglie gli sperpera tutto il denaro e vorrebbe tutelare me e lui puo darla a me senza dare nulla alla attuale moglie e dimenticavo che o anche una sorella grazie

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    1. Tuo padre in vita può disporre liberamente dei suoi beni, però deve attendere ovviamente la morte della madre.-
      Comunque un problema potrebbe porsi poi alla morte anche di Tuo padre, perché Tua sorella potrebbe reclamare la sua quota di legittima, ma mi pare alquanto prematuro valutare ora tutte le opzioni possibili.-

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  21. ciao ho perso la moglie abbiamo il conto postale assieme non abbiamo figli siamo soli quello che disponimo sono frutto del lavoro mancando lei mi dicono che chiudono il conto per la successione come devo fare?a noiarriva anche la pensione su qul conto grazie

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    1. Purtroppo è quello che prevede la legge!
      In caso di morte di uno dei cointestatari di un conto postale, il conto viene bloccato e il saldo va in successione, quindi Tu devi aprire un altro conto per farti versare la pensione.-

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  22. Buongiorno avvocato, le espongo il mio problema, a giugno è venuta a mancare una zia (sorella di padre) e ora siamo venuti a sapere che post mortem è stato portato un testamento da un notaio il quale ha provveduto a pubblicarlo. L'unico erede è una persona non parente. Mi chiedo a noi che siamo i nipoti spetta una quota di legittima o non siamo parenti così prossimi da averne diritto. Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Senza coniuge, senza figli e senza ascendenti, la quota disponibile è il 100% quindi il testatore può disporre liberamente dei suoi beni, in quanto ai nipoti non spetta una quota di legittima.-

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  23. Buonasera avvocato le espongo il mio problema circa 2 anni fa una mia sorella mi aveva fatto un giroconto di sua volonta di una piccola cifra che ho utilizzato per anticipo di una casa ora la mia sorella nubile è deceduta 2 mesi fa e i miei fratelli dopo aver visionato i documenti bancari mi additano come debitrice nei loro confronti e rivogliono quei soldi ., premetto che la mia sorella disponeva di un immobile e parecchi altri soldi e i miei fratelli nn vogliono darmi la parte che mi spetta perché dicono che son debitrice nei loro confronti come mi devo comportare?la ringrazio anticipatamente

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    1. Purtroppo hanno ragione i Tuoi fratelli!
      Infatti nella successione rientra anche la cifra che tua sorella ti ha girato 2 anni fa.-
      Tu devi chiedere la parte che ti spetta, ma ovviamente considerando anche la somma che hai già percepito.-

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    2. Buonasera avvocato la ringrazio x la risposta .. nn ho capito come è possibile che rientri nella successione .. questi soldi me li ha passati prima della morte .. cioè due anni prima di morire..

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    3. Purtroppo per legge si possono portare in successione tutte le donazioni effettuate dal de cuius negli ultimi 20 anni di vita, se con le donazioni è stata lesa la quota di legittima degli altri eredi.-

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  24. Salve avvocato, purtroppo sono in una situazione abbastanza complicata e spiacevole. Mio padre è deceduto recentemente, nel testamento ha lasciato il suo appartamento a me e mio figlio minorenne.

    Ora si è presentata la zia di un'altro figlio (interdetto) di mio padre nel ruolo di tutelatrice - questo figlio è stato molti anni in galera e da tantissimi anni non ha avuto nessun contatto con mio padre - questa sua zia non solo vuole far valere i diritti di suo nipote, ma vuole impugnare la quota spettante a mio figlio - lo può fare?

    Inoltre sospetto che si interessi così vigorosamente perchè in realtà lei vuole approffitare di questa situazione. Infatti non ha neanche detto al nipote dell'avvenuta morte di mio padre. Che controlli ci sarebbero per assicurarsi che non è lei ad usufruire?

    Mi sembra tutto così ingiusto, sto facendo tutta da sola, ho tutti i problemi e preoccupazioni sulle mie spalle, sto provvedendo a contattare tutte le persone, enti e debitori, facendo le ore in fila ad Equitalia, Agenzia delle Entrate, compilando moduli ecc. per cercare di risolvere i tanti problemi con debitori, mentre lei non fa niente, riferisce che non ha una lira e quindi non può pagare debitori ecc. - aspetta solo di ottenere qualcosa mentro io fatico e mi prendo cura di tutto!!

    Ora è arrivato il momento di compilare l'inventario e, di nuovo, rifiuta di contribuire a questi costi. Anch'io non sono in una situazione economica agiata, ma sto affrontando tutte le spese e problemi da sola. Cosa possa fare in questa situazione per tutelare i diritti miei e di mio figlio, assicurasi che anche lei fa fronte a queste spese specialmente ora per i costi del cancelliere per l'inventario ecc.? è possibile che io devo provvedere a pagare utenze, debitori, spese notarili e di tribunali e lei niente affatto? Grazie mille!

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    1. Se la zia dell'altro figlio è stata nominata tutrice del nipote deve rispondere al giudice tutelare del suo operato, quindi non può approfittarsene per trarne vantaggi personali.-
      Purtroppo Tuo padre non ha rispettato la quota di legittima, quindi la tutrice può impugnare il testamento e richiedere la quota di spettanza del nipote.-
      Per quanto riguarda le spese, se la tutrice dice che non può contribuire non puoi obbligarla, però dovresti conservare tutte le fatture e le ricevute delle spese che stai sostenendo in modo che il giudice ne terrà conto in sede di divisione dell'asse ereditario.-

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  25. Buongiorno! Vorrei chiedere un informazione. Mi sono sposata in secondo matrimonio con separazione dei beni. Da primo matrimonio lui ha 2 figli. In proprieta c'e casa e tereno, quale bisogna aggiustare e' per questo servono soldi. Io sono d'acordo dare anche miei soldi, che servono, pero se sucede qualcosa con mio marito...che cosa avro io? Avro diritto per questa eredita? Ci siamo sposati da poko tempo fa, magari per diritto serve un certo periodo per vivere insieme? Grazie.

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    1. Se siete in separazione dei beni, Tu puoi contribuire alle spese di ristrutturazione della casa intestata a Tuo marito, ma devi conservare tutta la documentazione delle spese che andrai a sostenere, in modo che all'eventuale morte di Tuo marito se ne tenga conto in sede di successione.-

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  26. Gent.mo Avvocato.
    I miei genitori con due testamenti separati hanno stabilito che in caso di morte i BFP cointestati restavano al coniuge superstite.
    Morì prima mia madre, la quale però non ha mai cambiato detti Buoni, malgrado fossero trascorsi oltre cinque anni dalla morte. Ora è deceduto anche mio padre, ma qualche giorno prima di morire con un testamento olografo ha lasciato sia i suoi Buoni sia quelli cointestati a mia fratello, sentendosi suoi per il testamento di cui sopra. Noi siamo un fratello e una sorella, poteva farlo? Resto in attesa della Vs competente risposta. Grazie. Antonella

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    1. Ciao Antonella!
      NO!
      La legge prevede che con testamento quando ci sono più figli senza coniuge, il 66,6% di tutti i beni, quindi BPF compresi, va diviso in parti uguali tra i figli, mentre per il restante 33,3% il de cuius può disporne liberamente.-

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  27. Buonasera Avvocato, volevo porre un quesito:
    Muore uno dei due coniugi (es. marito) in vita in regime di comunione legale dei beni, in presenza di numero due figli. Il coniuge superstite (moglie) rinuncia all'eredità del coniuge defunto, nel caso specifico trattasi di proprietà possedute interamente in regime di comunione dei beni, e suppongo, quindi, in comproprietà (al 50%).
    In caso di successione leggittima, le quote di successione vanno ad intaccare solo il 50% dell'intero avere del defunto?, avendo quindi in seguito alla voltura dei beni immobili oggetto di successione le seguenti quote:
    Moglie: 50% (dell'intera proprietà in reg. di comunione);
    Figlio 1: 25% dell'intera proprietà in reg. di comunione);
    Figlio 2: 25% dell'intera proprietà in reg. di comunione);

    o si verrebbe a creare in seguito alla rinuncia di eredità la seguente ipotesi:

    Moglie: 0% (dell'intera proprietà in reg. di comunione);
    Figlio 1: 50% dell'intera proprietà in reg. di comunione);
    Figlio 2: 50% dell'intera proprietà in reg. di comunione);

    La ringrazio anticipatamente per la risposta che mi fornirà.

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    1. Se il coniuge rinuncia all'eredità del coniuge defunto, ed erano in comunione dei beni, rinuncia solo al 50% del coniuge in quanto l'altro 50% era e rimane suo, quindi in sede di successione:
      - Moglie = 50% dell'intera proprietà.-
      - Figlio 1° = 25% dell'intera proprietà.-
      - Figlio 2° = 25% dell'intera proprietà.-

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  28. Buonasera Avvocato, le chiedo, cortesemente, chiarimenti sul caso che mi vede coinvolta. mia madre è deceduta quasi un anno fa senza lasciare testamento ed ora noi figli dobbiamo fare l'atto di successione. Avendo io dei debiti in quanto garante per altre persone, ho intenzione di rinunciare all'eredità, che consiste in una casa ed un piccolo pacchetto di azioni bancarie. Nel caso io rinunci all'eredità, la banca di cui sono debitrice, può bloccare la mia quota ed ipotecarla? Altro quesito: se io ho dieci anni di tempo per rinunciare all'eredità, perché la successione va fatta entro un anno? E, nel periodo che intercorre tra la successione e la mia eventuale rinuncia o accettazione dell'eredità, la banca creditrice può aggredire la mia quota?
    La ringrazio per la disponibilità e La saluto cordialmente. Cristina

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    1. Ciao Cristina!
      - Nel caso che tu rinunci all'eredità i creditori potranno dimostrare che la rinuncia è stata effettuata in loro danno per frodarli e quindi potranno chiedere la revocatoria dell’atto di rinuncia. La legge infatti tutela i diritti dei creditori.-
      - E' vero che Tu hai 10 anni di tempo per decidere se accettare o rinunciare all'eredità, ma se hai dei debiti, saranno i creditori ad importi di accettare entro un anno per recuperare il recuperabile.-

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  29. Salve avvocato.
    Io e mio marito non abbiamo dei figli in comune.
    Mio marito ha due nipote ,le figlie di sua sorella , deceduta.
    In caso di morte di mio marito , le nipote entrano nella successione ? Se entrano, con quale percentuale?? E si come che non si fanno ne vedere ne sentire da anni,e il loro zio non ha mai avuto un loro sostegno,come privarli di non meritato regalo?? Grazie

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    1. La legge prevede che senza testamento, alla morte del de cuius, in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti, l'intera eredità va al coniuge.-

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  30. Buonasera avvocato,

    Volevo capire la mia situazione per quanto riguarda il possesso dei beni.

    Sono iscritta come residente all'indirizzo del mio genitore recentemente defunto, ma in realtà è da 10 anni che vivo in un appartamento affittato. Quindi, non sono in possesso dei beni anche se residente e ho 10 anni per decidere se accettare o rinunciare, non 3 mesi, corretto? La ringrazio anticipatamente per la sua cortese risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      Per legge conta solo la residenza, e non il domicilio che non ha alcun valore giuridico, quindi se la Tua residenza risultava insieme al genitore, hai solo 3 mesi di tempo per decidere se accettare o rinunciare all'eredità.-

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    2. Gentile avvocato, avevo chiesto questa domanda precedentemente a un notaio, che mi ha detto di stare tranquilla perchè possiamo dimostrare con il contratto di locazione che non ero in possesso dei beni, poichè residente altrove. Inoltre, ho chiesto anche all'Ufficio Successioni che mi hanno riferito che quello che conta è dove sono domiciliata non dove sono residente. Ora sono veramente confusa visto che lei mi dice che non è così....come posso esserne sicura? grazie.

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    3. Purtroppo non credo che qualcuno può darti delle certezze assolute!
      Qual è la differenza tra residenza e domicilio?
      La differenza tra residenza e domicilio non è chiara a tutti, il Legislatore Italiano ha spiegato le nozioni di residenza e domicilio nel Codice Civile al libro primo "delle persone e della famiglia " al titolo III e precisamente agli Artt. 43 e 44.
      Art. 43 Domicilio e residenza
      Il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale.
      Art. 44 Trasferimento della residenza e del domicilio
      Il trasferimento della residenza non può essere opposto ai terzi in buona fede, se non è stato denunciato nei modi prescritti dalla legge .Quando una persona ha nel medesimo luogo il domicilio e la residenza e trasferisce questa altrove, di fronte ai terzi di buona fede si considera trasferito pure il domicilio, se non si è fatta una diversa dichiarazione nell'atto in cui è stato denunciato il trasferimento di residenza.
      E' bene ricordare, che non esiste un certificato di domicilio e nel caso venisse richiesta un'attestazione di domicilio, la stessa può essere eseguita tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, quest'ultima può essere eseguita solo da cittadini Italiani e comunitari.-
      A questo punto alle conclusioni ci puoi arrivare da sola!

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  31. Buonasera avvocato,
    dopo circa 30 anni, vengo a conoscenza di quanto segue:
    alla morte di una zia non sposata senza figli, mia nonna ( con altre sorelle) diventa erede di una quota di vecchia casa senza saperlo oppure non è interessata in quanto malata, non fà niente, nemmeno la successione. Nel 1991 mia nonna muore, i suoi due figli non fanno nessuna successione in quanto convinti che non ci sia nessun bene immobile. Successivamente sono deceduti anche mia mamma nel 1996 e mio zio nel 2013. Attualmente, uno dei nipoti ( figlio di una sorella) che a suo tempo dice di aver fatto atto di successione della zia per la propria quota, mi minaccia e m'importuna in quanto questa vecchia casa stà crollando ed il comune obbliga a metterla in sicurezza ecc. domanda: io sono in obbligo di partecipare alle spese per una quota che non ho mai saputo di possedere? inoltre questo nipote si è sempre occupato personalmente di casa e beni della zia usando la casa come credeva. grazie per la sua risposta.

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    1. NO!
      Se Tu non hai mai fatto la successione per la Tua quota della casa e comunque non ti interessa, non hai alcun obbligo, quindi non devi partecipare ad alcuna spesa.-

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    2. grazie avvocato. un'ultima cosa:
      mi ha fatto visionare un foglio dell'ufficio tecnico erariale del 1991 in cui appare il nome anche di mia nonna in qualità di comproprietaria...più un foglio scritto da lui nel quale compaio anch'io con una quota di 1/18 per tutte le spese che stanno effettuando per la messa in sicurezza della casa.
      cosa posso rispondere a lui per difendermi, posso appellarmi a qualche legge? grazie mille per la risposta

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    3. Qualunque sia la modalità di accettazione il chiamato all'eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l' accettazione si perde ogni diritto sull'asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite per legge.-

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    4. mi scusi ancora avvocato, ma per usufruire di questo fatto dei 10 anni, devo per caso andare per via legale o tramite notaio?
      le dico questo perchè "quel nipote" mi ha appena portato un'ultima visura catastale in data di oggi, nella quale compare sempre mia nonna con la sua quota e asserisce che, sono obbligata a fare tutte le successioni mancanti fino ad oggi, e questa quota me la devo portare fino alla fine dei miei giorni..............mi scusi, poi non la disturbo più, cordiali saluti.

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    5. Tu puoi dire a "quel nipote" che non sei interessata all'eredità, e che quindi essendo trascorsi più di 10 anni non sono problemi tuoi; poi se alle comunicazioni verbali seguiranno comunicazioni scritte deciderai il da farsi , altrimenti la questione puoi considerarla chiusa.-

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  32. Buonasera avvocato, sono una vedova di 70 anni, vorrei lasciare dei terreni ai miei figli e volevo sapere se mi devo rivolgere per forza ad un notaio e a quale spesa andrei incontro.

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    1. Se vuoi lasciare i Tuoi beni ai Tuoi figli non è necessario che tu faccia un testamento, in quanto la legge prevede che essendo tu vedova, i tuoi beni alla Tua morte andranno comunque ai Tuoi figli.-

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    2. grazie per la risposta. Ma se voglio lasciare ad ognuno di loro un terreno diverso? posso fare una dichiarazione scritta da me?

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    3. SI!
      Se vuoi lasciare ad ognuno dei figli un terreno diverso puoi anche fare una scrittura da te, ma devi tener conto della legittima, perché se qualcuno dei figli si ritenesse danneggiato potrebbe impugnare il testamento, quindi forse è meglio che tu ti rivolga a un notaio.-
      La normativa infatti prevede che con testamento:
      Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile

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  33. Buonasera avvocato,sono un ragazzo che a lavorato come badante per un anziano,purtroppo a dovuto lasciare questo mondo.prima che morisse mi diceva sempre che a lasciato testamento da un notaio e che a lasciato qualcosa anche a me.come posso rintracciare il notaio per vedere il testamento?grazie

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    1. Se si ritiene che il defunto abbia lasciato un testamento pubblico oppure un testamento olografo affidato a un notaio, ma non se ne conosce il nome, si potrà fare un'apposita richiesta, accompagnata dall'estratto dell'atto di morte, al Consiglio Notarile distrettuale il quale provvederà a diramare la richiesta a tutti i notai del distretto. E' opportuno rivolgere la stessa richiesta anche all'Archivio Notarile, che conserva gli atti e i testamenti depositati dai notai non più in attività. Si può inoltre consultare il Registro Generale dei Testamenti che ha sede presso l'Ufficio Centrale degli Archivi Notarili di Roma. Il Registro Generale dei Testamenti consente di sapere se una persona deceduta ha fatto testamento, in Italia o all'estero.-

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  34. Buonasera Avvocato,
    mio padre qualche anno fa ha donato un appartamento di 120 metri quadri a mio fratello proprio quando si sposò....ora volevo chiederLe se io posso chiedere la mia parte di eredità ad oggi quando mio padre è ancora in vita? (specifico che mio papà ha a disposizione due appartamenti liberi, ma non nella città in cui io andrò a vivere, per cui io avrei bisogno dei soldi e non di tali immobili).

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    1. Purtroppo NO!
      Tuo padre in vita può disporre liberamente dei suoi beni, e solo alla sua morte potrai reclamare la Tua parte di eredità.-

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  35. buona sera avvocato.

    le spiego la mia storia: poco tempo fa ci è arrivata una raccomandata che le fs sono intenzionate ad acquistare un pezzo di terra di nostra proprieta offrendici....tot euro.
    Il problema è questo, noi nn sapevamo di essere proprietari di un terreno in trentino da ben 16 anni, il notaio durante la successione non ci aveva comunicato questa proprieta e di conseguenza noi non lo sapevamo. vorrei chiederle se ci sono delle responsabiltà da parte del notaio o di qualcuno, in quanto ora dovremmo intestarci il terreno con successione e pagare delle penali. per poi vendere alle fs (forse).
    possiamo rinunciare per evitare di pagare tasse penali arretrate?

    Grazie ma è una situazione complicata

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    1. Qualunque sia la modalità di accettazione il chiamato all'eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l' accettazione si perde ogni diritto sull'asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite per legge.-
      Se non siete interessati potete comunicare alle fs che non avete intenzione di intestarvi il terreno e che essendo trascorsi più di 10 anni dalla morte del de cuius non è un problema vostro.-

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  36. Buona sera avvocato.
    Brevemente spiego la mia situazione.Sono sposatata in seconde nozze in comunione dei beni,senza figli in comune.Mio marito essendo proprietario ,un giorno lontano le sue proprietà andrà solo alla moglie o anche ai parenti? se muore la moglie cosa ereditano i figli della moglie? eventualmente cosa bisogna fare dato che i parenti del marito vogliono escludermi? Grazie.

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    1. Senza testamento la normativa prevede quanto segue:
      Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
      Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli.-
      Se muore prima la moglie, alla morte del marito l'intera eredità va ai parenti del marito e quindi non va nulla ai figli della moglie.-
      Se Tuo marito vuole disporre in modo diverso rispetto a quello che prevede la legge, deve redigere un testamento per manifestare le sue volontà.-

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  37. buongiorno avvocato
    è da poco deceduto mio padre già vedovo da tempo,lasciando noi 2 figlie eredi legittime e quindi tutto in parti uguali. Lascia 2 immobili con valore economico molto diverso tra loro e comunque indivisibili( sia per logistica che per motivi sentimentali)e che nessuno vuole vendere. Come si può risolvere la situazione?

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    1. Purtroppo non ci sono molte alternative!
      Infatti o vi mettete d'accordo tra sorelle sulla divisione dell'eredità o dovete ricorrere a un giudice che presumibilmente vi imporrà la vendita dei due immobili e la divisione del ricavato.-

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  38. Buongiorno,
    avrei bisogno di un chiarimento per la seguente situazione:
    - coniugi in seconde nozze: lui non ha figli, lei ha 2 figli da precedente matrimonio (e ha due fratelli)
    - lei muore
    - i due figli - maggiorenni, non coniugati e senza figli, rinunciano all'eredità
    - lui non rinuncia all'eredità.
    La quota di eredità alla quale i figli hanno rinunciato, a chi spetta?
    Grazie


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    Risposte
    1. Se il marito non rinuncia all'eredità, con la rinuncia dei figli della moglie, l'intera eredità va a Lui.-

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  39. Buongiorno gentile avvocato! Vorrei sapere...mi sono sposata con separazione dei beni in secondo matrimonio. Mio marito ha da primo matrimonio due figli. Come ho letto qui, se ho capito bene, io ce'lo diritto per eredita 33 percento.Ma se sucede qualcosa a me, hanno diritto per stessa eredita...miei figli, sicome mio secondo marito non e' padre per loro.Grazie mille.

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    1. SI!
      In caso di Tuo decesso prima di Tuo marito, alla morte di Tuo marito la Tua quota andrebbe ai Tuoi figli, anche se non sono i suoi figli.-

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  40. Gentile Sig. Censori, innanzi tutto la ringrazio anticipatamente.
    Ho da porle una domanda; la settimana scorsa io e i miei 3 fratelli abbiamo presenziato alla lettura del testamento olofrafo di mio papà alla presenza del suo notaio. A me spetta la legittima e disponibile, ossia, a voluto che la sua parte venisse data a me, mentre agli altri presenti solo la legittima. Nonchè, uno degli "eredi" a posto questo problema, ossia , siccome mio papà è rimasto vedovo dato che mia mamma è morta nel 89, ha detto che mio padre doveva versarci una quota di successione a noi 4 figli che poi era la parte di mia mamma; sembra che questo non l'abbia fatto, vuoi perchè stato malinformato o non ho idea. Vengo al dunque, l'attuale testamento può essere annullato da qualche erede per questo "errore" in passato?
    Grazie.
    Massimo.

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    1. Ciao Massimo!
      NO!
      Essendo state rispettate le quote di legittima, il testamento è valido a tutti gli effetti di legge e non può essere quindi annullato.-

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  41. buongiorno avvocato, la ringrazio in anticipo per il tempo che vorrà gentilmente dedicarmi. Stavo procedendo a stipulare un compromesso vendendo un appartamento di cui sono divenuto proprietario nel 1996 per 7/9 ed in possesso di procura a vendere per i restanti 2/9 dall'aprile del 2012. Il notaio ha trovato però un ipoteca sulla casa da parte di equitalia che si rivale su una terza persona che risulta a nostra insaputa ereditiera di parte dei 2/9. Il padre di questa terza persona che era fratellastro dei risultanti proprietari dei 2/9 rinunciò all'eredità per lui e per conto dei suoi figli(tra cui questa terza persona) con atto di rinuncia effettuato dopo il '96. Come è possibile che equitalia si rivalga nel 2011 con ipoteca su parte di un immobile che non può essere di questa terza persona in quanto suo padre rinunciò per se e per i sui eredi? leggendo su internet ho letto che la revoca di una rinuncia ereditaria è sempre impugnabile da un erede, a patto che non ne siano entrate in possesso antecedentemente altri eredi.
    è corretto? in questo caso si può parlare di errore di equitalia? è revocabile in tempi stretti quest'ipoteca che mi ritrovo? grazie tante e buona giornata.

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    1. Se un erede rinuncia alla sua quota di eredità perché ha dei debiti, risolve il suo problema e quello dei suoi eredi, ma i creditori possono comunque rivalersi su chi ha accettato la sua quota di eredità, ovviamente limitatamente alla sua quota.-

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  42. Gent.mo avvocato, buona sera. Senza testamento e unici eredi otto cugini di primo grado. L'attivo dell'eredità è rappresentato da disponibilità sul c/c e da titoli, mentre il passivo è dato dalla liquidazione dovuta alla badante e ai contributi previdenziali dell'ultimo trimestre. Le chiedo:
    1) Per la divisione dei titoli è necessaria la loro cessione?
    2) I conteggi della liquidazione della badante sono stati predisposti da noi in quanto il Patronato non era a conoscenza della retribuzione corrisposta e necessaria per il calcolo del TFR. Avremmo pensato di fornire il dettaglio del calcolo alla interessata e farle porre in calce la dichiarazione che ha verificato la correttezza dei conteggi, riservandosi, ovviamente, di rilasciare ricevuta non appena conclusa la procedura di successione. Il documento verrebbe così allegato alla denuncia di successione, insieme alla copia della contribuzione ancora dovuta a riprova delle passività.
    3) Qualora uno degli eredi non intendesse accettare subito l'eredità in quanto intende verificare le causali dei movimenti bancari, le altre parti dell'eredità possono essere subito riscosse dagli altri eredi? Grazie infinite.

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    1. Ciao Gianni!
      - SI! Essendo i titoli intestati alla persona deceduta vanno ceduti e va diviso il ricavato tra gli eredi.-
      - Per i conteggi della liquidazione dovete ricorrere al patronato perché va emessa apposita busta paga da allegare alla denuncia di successione.-
      - Purtroppo NO! Senza l'accordo di tutti gli eredi nessuno può ritirare la sua parte.-

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  43. buonasera avvocato . Mio padre e morto due anni fà, mia mamma ha fatto la successione senza che io lo sapessi, siamo cinque figli ci sono delle ipoteche e io vorrei rinuciare all'eredità, anche perche io mio marito non abbiamo fatto la separazioni di beni e ho paura per la nostra casa e ho un figlio di 15 anni deve rinunciare anche lui? la ringranzio in anticipo

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    1. Rinuncia di eredità:
      La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.
      I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  44. Buongiorno gent.ssimo Avvocato, avrei un quesito da porgerLe: In un giardino di proprietà comune di tre fratelli, senza alcuna divisione, uno dei fratelli ha ottenuto dagli altri due il permesso di poter erigere dei pilastri per poter effettuare un ampliamento del proprio appartamento del 20% come consente l' attuale legge.Ora anche l' altro fratello vorrebbe ampliare il proprio appartamento, ma il primo dice che la nuova struttura è sua e su quella nessuno puo ergigere nulla,Può essere corretto?La ringrazio per la cortese attenzione. Aspetto una sua Risposta.
    Distinti Saluti

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    1. Purtroppo è vero!
      Se uno dei fratelli ha ottenuto il permesso dagli altri di poter erigere dei pilastri per poter effettuare un ampliamento del proprio appartamento utilizzando tutta la cubatura prevista, gli altri fratelli non possono erigere più nulla.-

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  45. gentl. mo avvocato le sarei molto grata se volesse delucidarmi su un dubbio che nutro da parecchio tempo.
    Sono sposata da circa 30 anni in regime di comunione dei beni.Dopo il matrimonio mio marito ha ricevuto in donazione l'appartamento in cui viviamo tuttora.Vorrei quindi sapere se posso considerarmi proprietaria anch'io di questo appartamento o, come dice mio marito le donazioni non rientrano nella comunione dei beni.
    La ringrazio e la saluto cordialmente
    sig.ra Carmela

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    1. Ciao Carmela!
      Ha ragione Tuo marito!
      Infatti le donazioni non rientrano nella comunione dei beni!

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  46. Buonasera, Le chiedo siamo 4 eredi di un appartamento 2eredi desiderano andare in tribunale per la vendita dell'immobile all'asta è possibile senza il consenso unanime? Grazie Jolanda

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    1. Ciao Jolanda!
      Purtroppo SI!
      Se due eredi desiderano andare in tribunale a quel punto sarà il giudice a imporre la vendita all'asta dell'immobile.-

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  47. buonasera avvocato.sono stata sposata in comunione dei beni e ora separata tra poco tempo ci sara'l'udienza giudiziale.nel frattempo vivo con mio figlio nella casa coniugale assegnatami dal tribunale di proprieta' di mio suocero morto da poco.mio marito ha rinunciato all'eredita' mettendo tutto a nome della madre.questa rinuncia e'stata fatta in atto di separazione.che provvedimenti potrebbe prendere un giudice davanti a questa situazione di rinuncia con figlio?

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    1. I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.-
      Se non è stata seguita la procedura corretta la rinuncia di Tuo marito non è valida, in quanto vengono lesi i diritti del figlio.-

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  48. buongiorno avvocato alla morte di mia nonna i figli hanno trovato un testamento che divideva il proprio patrimonio, ma senza citare uno dei figli(mio padre)ora le chiedo se io come nipote, visto che mio padre non è interessato, posso chiedere la sua parte di eredità

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    1. Purtroppo NO!
      Se Tuo padre non è interessato a richiedere la sua quota di legittima Tu come nipote non hai titolo per farlo, quindi è valido a tutti gli effetti di legge quello che è stato disposto con testamento.-

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  49. Buonasera avvocato avrei un problema da risolvere i miei genitori sono morti a distanza di 8 mesi l'una dall'altro. Possedevano una casa che hanno dato in garanzia alla banca per un prestito, che so non è stato ancora interamente pagato. A mia madre dopo una settimana dalla morte sono arrivati arretrati di pensione invalidità accettata appunto dopo la sua morte. Mi chiedevo la banca si accontenterà della casa data in garanzia o chiederà la restituzione del prestito a noi figli? E ritirare gli arretrati di mia madre significa accettare l'eredità? Cosa possiamo fare per non pagare i debiti lasciati da mio padre? (prestito, tasse comunali - imu-ici...e fiscali con Agenzia delle entrate per omessa dichiarazione 730). grazie per la risposta siamo molto confusi

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    1. Ciao Loredana!
      Purtroppo SI!
      Ritirare gli arretrati di Tua madre significa accettare l'eredità, con tutto quello che ne consegue, e cioè che per legge sarete chiamati a estinguere tutti i debiti dei vostri genitori.-

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  50. buonasera avvocato vorrei porle una domanda a mio marito è morto lo zio celibe senza figli, in presenza di un testamento, a mio marito (essendo nipote, figlio del fratello anch'egli defunto), spetta lo stesso qualcosa di eredità? grazie per la gentil risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      In presenza di un testamento non è prevista la quota di legittima per un nipote, quindi a Tuo marito non spetta una quota di eredità se non è prevista nel testamento stesso.-

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  51. Buongiorno avvocato vorrei cortesemente chiederle un paio di cose; tempo fa il giudice tuttelare mi ha autorizato in via eccezionale al rittiro della somma spettante,dall'eredità di mio padre per mio figlio minore facendo firmare un documento a tutti i miei familiari di cui anche due di loro sono eredi in quanto io ho dovuto rinunciare a tale eredità, con l'accordo che avrei pagato l' f24 appena rittirato i soldi per poter accettare l'eredità con beneficio d'inventario per conto del minore, cosa che sto provvedendo a fare, ma in quel tribunale per poter fare certe cose ci vogliono mesi! Ora sicome gli altri eredi vogliono sciogliere la communione dell'immobile uno mi sta mandando lettere da un suo avvocato con minacce che se entro sette giorni non provvedo passerà alle vie giudiziali, nel giro di venti giorni mi ha mandato due intimidazioni, e giusto tutto questo? Può mettermi tutta questa fretta,io non posso permetermi un'avvocato come posso difendermi? Posso ancora avvalermi dei dieci anni di tempo dopo che ho stipulato quel contratto col giudice? La ringrazio anticipatamente per la risposta e le porgo i miei cordiali saluti.

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    1. Purtroppo fino a quando Tu non completi la procedura, tieni bloccati tutti gli altri eredi che non possono disporre dell'immobile, quindi se è giusto o meno puoi valutarlo da solo, nel senso che se è solo un problema tecnico puoi dire agli altri eredi che devono attendere che si chiuda tutto l'iter burocratico necessario.-
      Viceversa se Tu vuoi fare il "furbo", cioè se vuoi tenere la questione in sospeso per anni, mi pare normale che gli altri eredi ricorrano a un tribunale per importi la scelta in tempi accettabili.-

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  52. Caro avvocato una cugina è morta senza lasciare testamento. Unici eredi siamo cinque cugini di cui uno è deceduto. Vorremmo sapere se la parte che sarebbe spettata al cugino defunto tocca ai figli superstiti. Grazie

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    1. SI!
      La parte di eredità che sarebbe spettata al cugino defunto, va a suoi figli.-

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  53. Caro avvocato mi sono sposata il 19.06.1991 in regime di comunione dei beni e il 7.3.1992, con Atto pubblico regolarmente registrato e risultante dall'Atto di Matrimonio, con mio marito abbiamo scelto il Regime di separazione dei beni. Nel periodo di comunione dei beni né mio marito né io abbiamo contratto obbligazioni di alcun genere. Successivamente alla separazione dei beni mio marito ha costituito una S.n.c. con il fratello per la gestione di un Circolo Sportivo insistente su terreni di proprietà di entrambi i fratelli, ma a causa di continui dissapori nel 1994 mio marito ha lasciato il lavoro e nel 1996, ha ceduto la sua quota al fratello. Il fratello ha continuato a gestire da solo il Circolo utilizzando anche le parti dello stesso costruite sui terreni intestati a mio marito (pizzeria, discoteca e campo di calcetto) senza che ci fosse alcun contratto tra le parti, nemmeno un comodato a titolo gratuito, e senza mai corrispondere alcunché al fratello per tale utilizzo. Mio marito per alcuni anni ha continuato a pagare le tasse relative a tali immobili (oltre il danno pure la beffa), poi non lo ha più fatto, ma gli immobili continuano a restare a suo nome. Ora le chiedo, nel caso di un probabile accertamento Fiscale cosa rischia mio marito che non ha più lavorato a causa di uno stato depressivo, non ha altre proprietà se non un localino di 20 mq (Classe C2) ed è a mio carico?
    In quale misura posso essere coinvolta io come sua moglie non legalmente separata?
    Il regime fiscale di separazione dei beni è sufficiente a tutelare me e le nostre figlie una delle quali maggiorenne? A tale scopo può essere intrapresa una qualche azione?

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    1. - In caso di accertamento fiscale Tuo marito, se non provvede al pagamento dei debiti, rischia la confisca degli immobili a lui intestati, che possono quindi andare all'asta.-
      - SI! Il regime di separazione dei beni è sufficiente a tutelare te e le vostre figlie da eventuali richieste dei creditori di Tuo marito.-

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  54. Caro Avvocato,
    mio zio ,fratello di mia madre, è spirato nell'agosto 2011 lasciando un testamento olografo pubblicato dal Notaio poco dopo.La successione è stata pagata da tutti gli eredi.Alla moglie,molto anziana, ha lasciato l'usufrutto dell'appartamento(la nuda proprietà a tre nipoti figli di fratello) ove risiedeva e l'usufrutto di due appartamenti-studi limitrofi da cui riceve per contratti di locazione euro 2500 mensili.La nuda proprietà degli studi a due nipoti figli del fratello che tra l'altro esercitano all'interno la professione di commercialisti.Mia madre ha ricevuto l'usufrutto di altri due appartamenti ed i relativi pigioni per locazioni in atto ed io e i mie due fratelli la nuda proprietà degli stessi.L'usufrutto dell'appartamento in cui vive mia zia e gli usufrutti che percepisce possono rientrare nella quota di legittima che le spetterebbe?Se mia madre ci donasse,come da sua intenzione,l'usufrutto dei due appartamenti noi non saremmo più solo nudi proprietari e potremmo vendere gli appartamenti o si correrebbero dei rischi dovuti ad una ipotetica azione di rivalsa da parte della zia se si sentisse defraudata dalla legittima?In questo caso cosa accadrebbe?Chi acquisterebbe gli immobili sarebbe messo al corrente dal Notaio di una ipotetica lite in famiglia?
    Grazie

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    1. - SI! Gli usufrutti possono rientrare nella quota di legittima che spetterebbe a Tua zia!
      - Purtroppo SI! In caso di rinuncia all'usufrutto per donazione da parte di vostra madre e di successiva vendita da parte vostra, vostra zia potrebbe reclamare la sua quota di legittima ed impugnare quindi la vendita dei due appartamenti.-
      Il notaio in questo caso sarebbe costretto ad informare gli eventuali acquirenti della ipotetica lite familiare.-

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  55. Buonasera Avv. Censori Le volevo porre i seguenti quesiti:
    PREMESSA
    -Marito sposato in prime nozze con due figli;
    -rimasto vedovo si risposa in seconde nozze, in reg. di comunione dei beni, senza avere figli;
    -defunto il marito le quote dovrebbero essere le seguenti:
    Moglie (II° matrimonio): 4/6 (50% già di proprietà + 1/3 del 50% proprietà marito)
    Figlio 1 (I° matrimonio): 1/6 (1/3 del 50% proprietà genitore naturale)
    Figlio 2 (I° matrimonio): 1/6 (1/3 del 50% proprietà genitore naturale)
    -Moglie (II° matrimonio) defunta, lasciando in vita anche un fratello oltre ai due figli del marito avuti da altro matrimonio;
    QUESITI:
    I°) La quota della defunta (4/6) tra chi andrebbe ripartita?
    II°) Nel caso che la defunta non lasci in vita il fratello e nessun altro parente prossimo, ma soltanto i figli del marito avuti da un altro matrimonio, tra chi verrebbe ripartita la sua quota?

    Cordiali saluti

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    1. - La quota della moglie del II° matrimonio defunta andrebbe a suo fratello.-
      - Nel caso che la defunta non lasci in vita il fratello, l'eredità andrebbe comunque divisa tra i suoi parenti, anche se non fossero parenti prossimi.-

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  56. Salve, mio zio fratello di mia madre è deceduto e ha lasciato una somma considerevole in eredità.Ci sono due fratelli viventi e tre deceduti. Mia madre che era sorella è deceduta e siamo rimasti tre figli di cui uno deceduto e la cui figlia a suo tempo ha rinunciato all'eredità del padre. La quota dello zio spetta anche a lei?Ringrazio

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    1. SI!
      La quota di eredità del nonno spetta anche a lei, anche se a suo tempo ha rinunciato all'eredità del padre.-

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    2. mi scusi avvocato ma non è deceduto il nonno ma bensì uno zio del padre,
      La ringrazio.

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    3. SI!
      La quota di eredità le spetta comunque.-

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  57. Buonasera, volevo chiedere una cosa. Mia suocera, morta di recente, ha venduto la casa di proprietà al figlio, fratello di mio marito deceduto. Ora lui afferma che quella casa non rientra nell'eredità perchè ormai acquistata da lui regolarmente. Le mie figlie, eredi in vece del padre, non hanno diritto quidni a quella casa o al suo controvalore? cordiali saluti Alessandra

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    1. Ciao Alessandro!
      SI!
      Le Tue figlie hanno diritto alla loro quota di legittima, anche se Tua suocera ha venduto la casa al figlio, quindi se non ci sono altri beni possono rivalersi sul figlio.-

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  58. Buona sera gentile avvocato
    Cerco di essere breve
    A maggio ho saputo dall'INPS che mio marito ė morto, eravamo separati da 7 anni e lui era andato ad abitare presso un fratello lontano 600 km da qui per cui non ho saputo più niente di lui.
    Premetto che non avevamo figli.
    La casa dove vivo ė al 50% di proprietà e dove in sentenza di separazione ė stata lasciata a me con usufrutto (credo sia così) ora vorrei sapere cosa possa spettare ai suoi parenti prossimi (fratelli e sorelle)
    In più durante il matrimonio abbiamo acquistato un'auto intestata a lui ma che ho sempre guidato io perché lui non era più in grado, ora come posso fare per questa auto? Mi dicono che per l'auto fanno parte anche i suoi fratelli nella successione e nel caso sia cosi cosa devo fare perché l'auto sia totalmente mia? Io sono disabile motoria e senza auto per me ė impossibile fare qualsiasi cosa.
    Aggiungo che nell'atto di separazione l'auto non ė stata presa in considerazione ma ľho sempre guidata e pagato io.
    Grazie anticipatamente.

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    1. Ciao Maria!
      Senza testamento l'eredità va divisa come segue:
      Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli.-
      Purtroppo anche l'auto intestata a Tuo marito va in successione, quindi per fare in modo che sia totalmente tua devi liquidare la quota che spetta ai fratelli e sorelle.-

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  59. Salve siamo 3 figli, io l'unico non ancora sposato e perciò residente con i miei genitori. Un domani quando tra 1000 anni moriranno i miei genitori, gli altri due che diritti avranno? Per continuare ad abitare nella casa dei miei dovrò per forza acquistare le loro quote? Grazie

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    1. Senza testamento, alla morte dei Tuoi genitori l'eredità andrà divisa in parti uguali tra voi tre fratelli.-
      Questo significa che nel tuo caso o rileverai le quote dei tuoi fratelli o sarete costretti a a vendere la casa e dividere in parti uguali il ricavato.-

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  60. siamo 2 conviventi comprando un'immobile ed uno è senza figli se quest'ultimo muore può vendere la proprietà e in caso di morte di entrambi chi ha diritto alleredità

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    1. In Italia le convivenze non sono tutelate dalla legge, quindi in caso di morte di uno dei conviventi l'eredità va ai suoi parenti, e non al convivente superstite, quindi in caso di morte di entrambi l'eredità va ai rispettivi parenti.-

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  61. Buon giorno avvocato presso uno studio notarile cui mi sono rivolto mi è stato riferito che i figli di un cugino defunto ( 5 grado), non possono ricevere nessuna eredità in quanto la stessa va ripartita solo fra i cugini diretti di 4 grado)

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    1. Purtroppo è vero!
      Se ci sono dei parenti di 4° grado l'intera eredità va divisa tra di loro, quindi ai parenti di 5° grado non spetta alcuna eredità.-

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  62. Per cortesia un'informazione: Padre di 3 figli sposato in comunione dei
    beni, riceve in eredità dalla madre una abitazione precedentemente
    datagli in comodato d’uso gratuito in cui ha vissuto per 30 anni con
    moglie e figli. Al momento in cui lui viene a mancare (senza lasciare
    testamento) la casa andrà anche alla moglie o solo ai figli?La ringrazio e saluto.Maria

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    1. Ciao Maria!
      Senza eredità alla morte del de cuius l'eredità andrà divisa come segue:
      Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli.-

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  63. Buona sera avv.to.
    Vorrei sottoporle cortesemente un piccolo quesito.
    Mia suocera ha donato in vita i beni immobili di sua proprietà ai suoi quattro figli riservandosi l'usufrutto, ad eccezione di un terreno montano ed un piccolo magazzino con annessa corte in zona urbana acquistati successivamente. Mia moglie risultava nuda proprietaria del fabbricato di residenza di mia suocera.
    Alla sua morte, avvenuta recentemente è stato rinvenuto un testamento olografo dove la stessa lasciava in eredità la propria quota del magazzino a mia moglie ed il terreno montano agli altri tre figli. Ora mia moglie diventerà pina proprietaria dell'abitazione ma non è stato però precisato nulla riguardo alla mobilia e vari oggetti presenti all'interno dell'abitazione.
    Mi chiedevo quindi, anche considerando che c'era già stata una donazione a monte, se i beni mobili devono essere ripartiti fra le parti o devono essere considerati parte integrante dell'abitazione stessa ? grazie per la risposta

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    1. Se nel testamento olografo non viene precisata esplicitamente la destinazione dei beni, ciascun coerede può chiedere la sua parte in natura dei beni mobili.-

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  64. non potrebbe accadere che il giudice che terra' l'udienza giudiziale,faccia accettare l'eredita' al mio ex marito e la faccia passare a nome del minore visto che il mio ex marito rinunciando a voluto fare il furbo.morta la madre sarebbe di nuovo tutto suo.ma lui lo ha fatto per non dare niente ne a me ne a mio figlio.

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  65. anonima del 7 ottobre.grazie

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    1. SI!
      Il giudice che terrà l'udienza potrà obbligare con una sentenza il tuo ex marito ad accettare l'eredità.-

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  66. buonasera avvocato sono pietro io e mio fratello abbiamo avuto da nostra madre dei buoni postali in eredità. mio fratello è daccordo a donarli a me..essendo sposato sua moglie può alla sua scomparsa richiedere la sua quota legittima dei buoni postali anche se mi sono stati donati? grazie

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    1. Ciao Pietro!
      Purtroppo SI!
      Infatti la donazione, proprio per l’assenza di un corrispettivo, è sempre considerata come “provvisoria” dal nostro ordinamento, in previsione della futura successione.
      Gli eredi che dovessero risultare danneggiati dalla generosità del defunto potranno impugnare la donazione entro dieci anni dalla morte. Il nostro ordinamento giuridico, infatti, prevede che in seguito alla morte di una persona, al coniuge e ai figli del defunto sia in ogni caso riservata una certa quota del suo patrimonio, cioè la quota di legittima, indipendentemente dalla sua volontà e anche contro la sua volontà.-

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  67. Caro Avvocato,
    Il termine per effettuare rivalsa nel caso sia stata violata la legittima in un testamento si estingue dopo dieci anni dalla morte del de cuius.La domanda che le pongo è la seguente.Questa facoltà spetta ed è propria solo del defraudato o nel caso di sua dipartita nei dieci anni anche ad i propri eredi?
    Grazie

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    1. SI!
      La facoltà di rivalsa spetta anche agli eredi del defraudato.-

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  68. Caro Avvocato, la ringrazio per la risposta. Anonima dell'8 ottobre sposata il 19.06.1991

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  69. Gent.mo Dott Censori ,ho convissuto per 2 anni col mio compagno ormai deceduto da poco più di 2 mesi (era vedovo senza figli) il quale ha lasciato una piccola eredita di pochi migliaia di euro , qualche debito è un autoveicolo vecchio che sta parcheggiato sulla strada vicino casa,ho avvisato i fratelli di ritirarsi l'auto o in alternativa di inviarmi regolare documentazione e i soldi per rottamarla se nessuno la volesse perchè vecchia e cmq l'auto non è in buone condizioni ed è priva di assicurazione e bollo quindi esposta a possibili verbali ma non ho avuto nessuna risposta,cos'altro posso fare?

    Cosa devo fare per far si che non arrivi più la sua posta al mio domicilio che era anche il suo ?
    Arrivano delle bollette vecchie della luce,gas e acqua che erano a nome suo... sono tenuta a pagarle?tenendo conto che dopo il suo decesso ho fatto tutte le volture a nome mio.
    La ringrazio fin da adesso per il tempo che mi dedicherà,Giuseppa.

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    1. Ciao Giuseppa!
      Spero che la "piccola eredità" non sia stata destinata a te, e che comunque tu non l'abbia accettata, perché in tal caso sei obbligata ad accollarti anche tutti i suoi debiti.-

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  70. Buongiorno Avvocato, ho un quesito da porle.
    Mio marito, dopo anni di pressioni psicologiche, condizionamenti morali e minacce più o meno velate (persone dell’Europa dell’Est sono state inviate a chiedere info al nostro portiere sulle nostre figlie e sulla scuola che frequentavano) è stato indotto a firmare, un atto transattivo con il quale si impegnava a cedere le sue proprietà a titolo di risarcimento di quota parte di un mutuo onorato solo in parte. Per come si sono succedute le cose, mio marito teme di aver firmato qualcosa di diverso dall’atto che gli è stato consegnato in copia. Qualora fosse così che valore avrebbe tale documento ed in che modo terzi, a questo punto in male fede, potrebbero accampare diritti nei sui confronti? Le preciso che siamo in regime di separazione dei beni.
    Anonima hope

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    1. La Tua è una bella domanda!
      Se Tuo marito non sa cosa ha firmato purtroppo nessuno può tranquillizzarlo, e può attendere solo lo sviluppo degli eventi, quindi l'unica sicurezza è che col regime di separazione dei beni, Tuo marito non può aver firmato nulla per Tuo conto quindi i beni intestati a te non sono a rischio.-

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  71. Buongiorno Avvocato e grazie in anticipo per la risposta...Le volevo sottoporre i seguneti quesiti per me in questo momento molto importante:
    - Io e i miei fratelli abbiamo ereditato una casa la quale risulta in conservatoria pignorata da una banca per la metà di mio padre dal 1991: mi chiedevo
    1) visto che la banca non l'ha venduta il pignoramento è prescritto?
    2) se uno dei fratelli la vuole acquistare dobbiamo obbligatoriamente fare successione e relativa voltura al catasto?
    3) se uno dei fratelli fa rinuncia l'eredità passa ai figli di questi o interamente agli altri fratelli?
    4) se uno dei fratelli vuole rinunciare all'eredità si devono fare due rinunce una per mio padre e una per mia madre (erano in comunione di beni)? o si puo fare contestuale per entrambi i genitori morti entrambi da poco.
    5) partecipare alle spese del funerale significa accettare l'eredità?

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    1. Ciao Liliana!
      - Purtroppo NO! Anche se la banca non l'ha venduta il pignoramento non è prescritto.-
      - SI! Se uno dei fratelli vuole acquistare la casa dovete obbligatoriamente fare la successione e relativa voltura in catasto.-
      - Se uno dei fratelli rinuncia, la sua quota passa ai suoi figli.-
      - Se uno dei fratelli vuole rinunciare all'eredità, deve fare due rinunce una per la quota del padre e un'altra per la quota della madre.-
      - NO! Il familiare che provvede alle spese funerarie compie solo un dovere morale quindi va esclusa ogni accettazione tacita dell'eredità.-

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  72. Buongiorno Avvocato,
    siamo 4 fratelli proprietari della casa dei nostri genitori ormai deceduti nel 2005.
    Uno di questi fratelli occupa la casa senza alcun contratto, non pagando nessun canone di affito e contro la mia volontà.
    Ognuno di noi è proprietario del 25% dell'immobile.
    Io sono l'unico a volerla vendere, ma nessuno dei fratelli vuole darmi la mia parte.
    Come devo fare?

    La ringrazio anticipatamente

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    1. Purtroppo se non riuscite a mettervi d'accordo tra fratelli, solo con una causa il giudice può imporre la vendita della casa e la conseguente divisione del ricavato.-

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  73. Buongiorno gentilissimo Avvocato,
    le vorrei chiedere alcuni chiarimenti:
    - la rinuncia all'eredità può essere fatta presso qualsiasi cancelleria? (I miei genitori defunti abitavano ed erano residenti in Piemonte ed io abito in Puglia)
    - La rinuncia può essere fatta unica per rinunciare all'eredità di entrambi i genitori o occorre farne due una per ogni genitore defunto?
    - la rinuncia può essere fatta assieme, cioè unica, contestuale tra più fratelli per evitare troppe speseo ognuno deve fare la propria? (quindi tanti fratelli tante dichiarazioni di rinuncia?)
    Grazie per la sua disponibilità.

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    1. Ciao Lorenza!
      - La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.
      - Purtroppo occorre fare una rinuncia per ogni genitore defunto.-
      - Purtroppo ognuno deve fare la propria rinuncia.-

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  74. Buongiorno gent.mo Avvocato,
    grazie in anticipo per la sua consulenza.
    Ho ereditato, in qualità di legato, delle azioni bancarie per le quali il funzionario di banca referente ha comunicato le seguenti procedure, delle quali io le chiedo conferma giuridica:
    1) prima che i legati potessero entrarne in possesso, era necessario attendere che gli eredi accettassero l'eredità/dessero il benestare al conferimento delle azioni (non si è mai capito bene che cosa intendesse dire);
    2) una volta superato positivamente il punto 1), il funzionario ha venduto le azioni - a suo dire per obbligo di legge - ed è pronto a consegnare ai legati la cifra ottenuta.
    Tutto questo senza una parola scritta da parte della banca, ma solo una telefonata pregressa neanche a tutti e tre i legati (fratelli) ma ad una sola, e una telefonata a cose fatte a tutti i legati.
    Se ho esposto chiaramente, le chiedo: tutto ciò è regolare???
    Quali sono gli estremi di legge che consentono tutto ciò alla banca?
    Grazie infinite e buon lavoro.

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    1. La banca non può gestire un'eredità vacante, decidendo di vendere titoli che non sono di sua proprietà, senza essere stata espressamente delegata a farlo dagli eredi, infatti se la quotazione dei titoli, dopo la morte del titolare, aumentasse in maniera esponenziale ??? Gli eredi sarebbero danneggiati da questa cessione di titoli, posta in essere dalla banca, senza alcuna delega/autorizzazione da parte degli interessati.
      Vi invito però a controllare il contratto bancario, stipulato dal de cuius, al momento dell'investimento. Forse è riportata nel contratto, la clausola per cui alla morte dell'investitore, la banca deve procedere alla cessione dei titoli ???!!!

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  75. Gentilissimo avvocato:
    Nel mese di Giugno di quest'anno ho dato in comodato d'uso la mia seconda casa ad un ragazzo che conoscevo, su cui avevo massima fiducia, sottoscrivendo un documento davanti ad un ufficiale di Stato Civile, in cui dichiaravo appunto di dare in uso gratuito questa casa a questo ragazzo maggiorenne.
    Successivamente, dopo qualche giorno, questo ragazzo si mette dentro casa la fidanzata, la suocera e un paio di cognati. Io ho dissentito da questa scelta, anche perchè le utenze (acqua e luce) erano e sono intestate a me, e quindi temevo che le spese per le utenze fossero eccessive e non le avrebbero pagate. Purtroppo dopo un mese a questo ragazzo viene diagnosticato un tumore che ai primi di Ottobre lo porta via. Adesso scopro che le utenze (acqua e luce x importo di circa 700 euro in totale) a me intestate non sono state mai pagate. Avendo io il rapporto diretto (con documento di cui sopra) con il ragazzo deceduto, ed essendo lo stesso fino a che era in vita sotto tutela degli zii (in quanto il padre lo aveva abbandonato da piccolo e gli era stata tolta la patria potestà, e la madre era morta da anni), visto che gli zii avevano (al primo insorgere della malattia) avanzato richiesta di pensione + assegno di accompagno per il ragazzo deceduto, e che detta richiesta è stata accettata (verrà corrisposto un importo di circa 3.000 euro) e visto che detto importo verrà liquidato agli zii tutelari (notizie avute da Inps locale) in virtù del documento in cui dichiaro di avere dato in comodato d'uso la casa al ragazzo deceduto, e che lo stesso ne ha fatto uso (insieme alla fidanzata etc. fino alla data di morte), posso valermi in qualche modo sugli zii, magari pretendendo o bloccando una parte della liquidazione della pensione, per pagare le utenze scadute consumate dal nipote ?.

    Grazie per la risposta.

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    1. Ciao Enzo!
      Con un contratto di comodato d'uso gratuito il comodatario può utilizzare il bene solo per la durata e l'uso pattuiti, custodendolo "con la diligenza del buon padre di famiglia". Non può cedere ad altri il diritto di godere del bene, senza esplicito consenso del proprietario. Se il comodatario non rispetta tali obblighi contrattuali, il proprietario può richiedere sia l'immediata restituzione del bene, sia il risarcimento dei danni. Se nel contratto non è espressamente indicata la scadenza (e se questa non è desumibile dall'uso cui il bene è destinato), il comodatario è tenuto a restituire il bene non appena il comodante lo richieda.
      Sono a carico del comodatario le spese sostenute per servirsi del bene, quindi puoi rivalerti sugli zii tutelari, ma se non provvedono dovrai intentare loro una causa.-

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  76. Buongiorno Avvocato, se possibile potrebbe chiarirmi un dubbio...se non rinuncio entro dieci anni all'eredità e se sempre in questi dieci anni non compio nessuna azione che faccia presupporre l'accettazione di tale eredità cosa succede dopo i dieci anni decado automaticamente dallo stato di erede o acquisto automaticamente lo stato di erede?
    La ringrazio per la risposta
    Buona giornata

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    1. Ciao Lorenza!
      Se entro 10 anni non manifesti la Tua volontà di accettare o di rinunciare all'eredità, decadi automaticamente dallo stato di erede.-

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  77. Buongiorno Avvocato,
    siamo 3 fratelli proprietari della casa dei genitori deceduti nel 2012.
    Uno occupa la casa senza alcun contratto, non pagando nessun canone di affitto.
    Ognuno di noi è proprietario di 1/3 dell'immobile, in 2 vogliamo vendere 1 no, 1 mi cederebbe anche il terreno ( sarebbe quello che vive dentro) ma l'altro no, nessuno dei 2 fratelli vuole darmi la mia parte.
    Mia sorella scrisse una lettera a me e a mio fratello che vive in casa che lei ha dei problemi di salute ed economici:
    come devo fare?

    La ringrazio anticipatamente.

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    1. Purtroppo se non riuscite a mettervi d'accordo tra fratelli, solo con una causa il giudice può imporre la vendita della casa e la conseguente divisione del ricavato.-

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  78. Cosa devo fare per far si che non arrivi più la sua posta al mio domicilio che era anche il suo ?
    Arrivano delle bollette vecchie della luce,gas e acqua che erano a nome suo ... sono tenuta a pagarle?tenendo conto che dopo il suo decesso ho fatto tutte le volture a nome mio,anche il contatto di casa
    La ringrazio

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  79. Avvocato buonasera,la ricerca testamentaria la può fare qualsiasi persona che possiede i dati del defunto o solo la persona che e citata nel testamento.Grazie mille

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