lunedì 28 aprile 2014

Eredità e Successioni

Senza Testamento

I familiari che ereditano per legge sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Fratelli (se mancano i figli)
  • Ascendenti (se mancano i figli)
  • Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-


Con Testamento

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


Il matrimonio: comunione e separazione dei beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


Accettazione dell’eredità:

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


Rinuncia di eredità:


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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185 commenti:

  1. Buongiorno avvocato, siamo tre fratelli ed abbiamo una convocazione per una stessa citazione al tribunale civile della nostra città per dei debiti ereditati, che comunque devono essere provati dall'attore.
    I miei due fratelli si sono appoggiati ad un legale , io invece pensavo di non presentarmi e dichiararmi contumace. Quali rischi posso incorrere?
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. Purtroppo anche Tu devi comportarti come i Tuoi fratelli, devi cioè appoggiarti a un legale e presentarti in tribunale, in quanto se non ti presenti senza una giustificazione valida, corri il rischio che il giudice mandi la polizia o i carabinieri a prelevarti coattivamente a casa.-

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  2. Buongiorno avvocato. Dopo la morte di mio padre sono venuto a conoscenza che mio padre aveva cointestato dei titoli a favore di 3 dei 6 figli.
    Vorrei sapere se vanno in eredità e in che percentuale oppure i miei fratelli possono incassare il titolo??
    Grazie!!!

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    1. SI!
      I titoli cointestati vanno in successione al 50%

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  3. Buongiorno Avvocato, avrei un quesito da porle. Il 28 settembre scorso mio padre è morto lasciando come eredi mia mamma, mia sorella - sposata in separazione dei beni ma senza figli - ed io, sposata in separazione dei beni con due figli di 19 e 14 anni. Non vi è testamento. I beni da dividere sono un appartamento - prima casa - e due conti bancari. La casa vorremmo intestarla esclusivamente a me, però in banca ci hanno chiesto di portare subito la dichiarazione sostitutiva di notorietà per lo stato di eredi onde sbloccare quanto prima le somme. Ora, volendo procedere alla rinunzia di eredità di mia mamma e mia sorella presso il tribunale proprio per poi far risultare la casa solo mia, la dichiarazione da presentare in banca non rappresenta invece un'implicita accettazione e quindi non va fatta anzi è controproducente? In questo caso dopo la rinuncia in tribunale dovrei procedere io esclusivamente anche in banca? Grazie!

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    1. Una rinuncia all'eredità presso un tribunale non è possibile perché nel vostro caso si tratterebbe di una rinuncia parziale non ammessa dalla legge, dovete quindi accettare tutte e 3 la vostra quota di eredità quindi sia della casa che dei conti bancari, pertanto dovete rivolgervi a un notaio per formalizzare successivamente l'accordo che avete stipulato tra eredi.-

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  4. Buongiorno avvocato, avrei bisogno di un chiarimento.
    E morto un mio zio che non era sposato e non aveva figli.
    I suoi parenti e quindi gli eredi sono:
    1) un fratello vivo con cognata morta che ha un figlio (nipote del de cuius)
    2) una sorella già morta con cognato morto che ha due figli (nipoti del de cuius)
    3) un fratello gia morto con cognata viva che ha due figli (nipoti del de cuius)
    4) un fratello gia morto con cognata viva senza figli
    Mi corregga se sbaglio, ma so che l'eredità va divisa in parti uguali fra tutti i fratelli e sorelle, e se sono gia morti la quota di eredità di quel fratello gia morto si divide in parti uguali fra i figli (nipoti del de cuius);
    nel caso della voce 3) alla cognata viva con due figli spetta qualcosa?
    oppure la quota si deve dividere in tre essendo anche lei erede del fratello già morto

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    1. Ciao Sergio!
      - SI! L'eredità va divisa in parti uguali tra tutti i fratelli e le sorelle, e se deceduti la loro quota passa ai nipoti del de cuius.-
      - NO! La quota del fratello già morto va ai due figli della cognata viva.-

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  5. Buonasera avvocato,se possibile vorrei sottoporle una questione che mi crea delle preoccupazioni.
    Da poco più di un anno è mancato mio padre che aveva lasciato unapolizza assicurativa con la dicitura "eredi legittimi" della quale abbiamo fatto a metà io e mia madre, nonostante lei ritenesse che a me non spettasse nulla.
    Dopo questo evento io e mia madre abbamo aperto un conto cointestato che poi lei ha voluto chiudere per aprirne uno intestato solo a lei.
    L'altro giorno ho scoperto che ha dato a mia cugina (figlia del fratello di mia mamma) l'operatività tramite internet banking sul suo conto.
    Il mio quesito è :
    per avere l'internet banking mia cugina deve essere intestataria del conto?
    Il giorno lontano che mia madre morirà come potrò avere accesso al conto per pagare le spese del funerale?
    Finchè è in vita se dovesse avere impedimenti tali da non poter operare di persona dovrò chiedere a mia cugina il permesso per accedere al conto e pagare le spese mediche?
    Nel caso mia cugina abbia il conto cointestato con mia madre, alla morte di mia madre le spetta qualcosa?
    Scusi le innumerevoli domande, ma la questione mi turba parecchio e non so come comportarmi.
    Grazie e buona serata.

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    1. Grazie per i chiarimenti, però vorrei capire un'ultima cosa.
      Mia madre ha l'esenzione dalle spese del SSN per patologia, qualora si sentisse male e non fosse più in grado di farmi la delega per accedere al conto, se avesse bisogno di cure che il Servizio Sanitario non passa, dovrei anticipare i soldi di tasca mia o dovrei richiedere a un giudice un'ordinanza per accedere al suo conto? Grazie ancora.

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    2. Fino a quando Tua madre sarà in grado di intendere e volere, cioè a meno che non venga interdetta, nessuno potrà accedere ai suoi conti senza il suo consenso.-

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  6. Buonasera Avvocato volevo sapere gentilmente chi deve pagare il funerale di mio zio Ora le spiego.Mio zio e deceduto e non sposato senza figli.Non ha lasciato testamento ma a una piccola casa di proprieta e un piccolo conto corrente.Ha un fratello e una sorella con 2 figli quest ultima deceduta in automatico oltre al fratello subentrano i figli La mia domanda e questa le spese del funerale per legge le deve pagare solo il fratello ho anche i nipoti visto che subentranoin automatico a far parte dell eredita in quanto la loro mammma non c,è piu (nonchè era la sorella anche egli defunta)La ringrazio di vero cuore

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    1. Per legge le spese funerarie devono essere pagate dagli eredi legittimi del de cuius in base alla quota di eredità ricevuta da ciascuno.-

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  7. Scusi se la disturbo ancora una volta ma in pratica deve pagare il funerale solo il fratello e i nipoti che sono i figli della sorella defunta (anche egli defunta)non devono pagare il funerale?MA anche loro subentreranno nella successione e nonostante ciò non devono pagare il funerale?La ringrazio anticipatamente e le auguro buona giornata

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    1. Per legge dovono pagare il funerale tutti gli eredi del de cuius in proporzione alla loro quota di eredità spettante.-

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  8. Salve avvocato, 5 mesi fa è morto mio padre. Con mia madre era in comunione dei beni e vivevano in una casa di proprietà intestata solo a mia madre.
    Purtroppo ci ha lasciati con dei debiti che stava già pagando ad equitalia per mancati versamenti irpef. la domanda è la seguente.
    Può mia madre rinuncuare all'eredità e quindi non pagare Equit e mantenere la casa, senza rischio di perderla? Siamo 5 fratelli, dovremmo rinunciare anche noi all'eredità?
    Grazie in anticipo

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  9. Scusi sono anonimo delle 19.16 non ho precisato che la casa è stata intestata a mia madre ma acquistata solo pochi anni fa con la vendita di un'altra casa intestata a mio padre e mia madre.

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    1. Purtroppo NO!
      Se i tuoi genitori erano in regime di comunione dei beni, anche se la casa di proprietà era intestata solo a Tua madre, al 50% apparteneva comunque a Tuo padre, quindi non potete rinunciare all'eredità se non volete correre dei rischi.-

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  10. Salve una domanda sulal successione , mio padre e' morto nel maggio 2014 , eravam 3 fratelli di cui uno decdeuto nel 2010 sposato in comunione dei beni senza figli , l'eredita' spetta alla coniuge e noi 2 figli in vita con le relative quote o entra in gioco anche la moglie del fratello deceduto §? grazie in aniticipo Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Entra in gioco anche la moglie del fratello deceduto, alla quale spetta la quota che sarebbe spettata al marito.-

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  11. Buonasera avvocato, le scrivo per chiederle un chiarimento per me molto importante circa la rinuncia all'eredità da me regolarmente effettuata presso la Cancelleria del Tribunale, nel momento in cui mio padre è deceduto. I debiti infatti, soprattutto nei confronti della Agenzia delle Entrate erano talmente rilevanti, che non potevo evitarlo. Mia madre, nell'occasione, non ha fatto rinuncia all'eredità. Mie figlie, all'epoca (16 anni fa) avevano una tre anni e l'altra pochi mesi e non ho pensato a fare una rinuncia all'eredità di mio padre. Ora, nel momento in cui io morirò, potranno ereditare la mia parte di appartamento (acquistato con mia moglie) o dovranno rinunciare per intero alla proprietà che io vorrei trasmettere per evitare il rischio di trovarsi a pagare quanto dovuto dal nonno? La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

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    1. SI!
      Nel momento in cui Tu morirai le Tue figlie potranno ereditare la Tua parte di appartamento senza problemi, anche se a suo tempo non hai rinunciato per loro all'eredità del nonno.-

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  12. Salve Avvocato, le scrivo per sapere un chiarimento sulla successione. Mio suocero e un fratello hanno una casa paterna convinti di essere gli eredi da 30 anni tanto e vero che le spese imu e nettezza urbana vengono pagate e intestate ai respettivi 2 eredi. Ora dopo 30 anni vengono a sapere che a suo tempo non era stata fatta la successione e la casa è ancora intestata al defunto padre, è vero che c'è il rischio di pagare la mora e di quanto è la tassa da pagare. GRAZIE

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    1. Se la dichiarazione di successione viene presentata oltre i cinque anni dal termine di scadenza (sei anni dalla data del decesso) verranno pagate le imposte ma non saranno dovute sanzioni per avvenuta prescrizione dei tempi.-

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  13. Buon giorno avvocato vorrei sapere su dei buoni postali dove gli intestatari sono 2 mamma e figlia la mamma muore non viene fatto alcun aggiornamento sui buoni (del 1979):la figlia a 3 fratelli quali sono le regole da intraprendere ?GRAZI della sua cortese attenzione attendo sua risposta.

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    1. Per legge i buoni postali intestati a 2 persone sono di proprietà al 50% di ciascuno, quindi alla morte dei uno dei 2 cointestatari, la metà del valore aggiornato degli stessi va in successione.-

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  14. Egregio sig. Censori,

    Sono cointestatario di un libretto postale con mia madre, novantenne... libretto nel quale viene mensilmente accreditata la pensione (reversibilità, ivalidità civile e indennità d'accompagnamento) di quest'ultima.

    Alla morte di mia madre il contenuto del libretto dovrà essere diviso anche con i miei due fratelli oppure, essendo io l'unico cointestatario, potrei prelevarne tutto l'importo?

    RingraziandoLa per la disponibilità, Le porgo distinti saluti.

    Giosuè

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    1. Ciao Giosuè!
      Per legge i buoni postali intestati a 2 persone sono di proprietà al 50% di ciascuno, quindi alla morte dei uno dei 2 cointestatari, la metà del valore aggiornato degli stessi va in successione.-

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  15. Salve, sono Claudia. Mio padre (vedovo), sta morendo in ospedale. Mia sorella non si occupa del padre, perchè dice di vivere lontana (300 km), e di essere troppo impegnata con il lavoro. Mio padre mi ha detto che i soldi sul suo conto corrente (non cointestato), devono servire a pagare le spese di funerale o altro, e che quanto rimane di quei soldi, vuole che rimanga a me. Io ho registrato la sua voce. Mi chiedo come fare per rendere legale la sua volontà, se ciò che io ho registrato basti come prova in tribunale.
    Grazie.

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    1. Ciao Claudia!
      La normativa prevede con testamento:
      Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile.-
      Questo significa che almeno il 33,3% dell'eredità spetta a Tua sorella come quota di legittima, quindi Tuo padre può decidere solo il 33,3% della quota di eredità che è la quota disponibile, ma deve farlo con un testamento olografo cioè interamente scritto di pugno del testatore.-

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  16. Salve, i buoni postali, intestati al genitore defunto, vanno inseriti nella dichiarazione di successione?

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    1. SI!
      Anche i buoni postali intestati al genitore defunto vanno inseriti nella dichiarazione di successione.-

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  17. salve vorrei porvi una domanda su successione e rinuncia
    mio nonno ci ha lasciato un immobile con 4 appartamenti che spettano 1 per ad ogni figlio
    appartamento 1 figlio a
    appartamento 2 figlio b
    appartamento 3 figlio c
    appartamento 4 figlio d eredi x e y
    in quanto mio padre e venuto a mancare e quindi la sua eredita spetta a me e mio fratello (x e Y)
    le vorrei chiedere visto che noi abbiamo già pagato la tassa di successione ora per intestarci gli immobili dobiamo recarci per forza da un notaio per redigere un atto notarile oppure si può fare a meno come dicono in alcuni forum
    inoltro mio fratello x vorrebbe rinunciare alla sua quota ereditaria a mio favore puo farlo con una semplice rinucia oppure deve accettare l'eredità e poi fare un secondo atto come ci dice il notaio interpellato?
    grazi eanticipatamente per l'aiuto

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    1. - Purtroppo SI! Per intestarvi gli immobili dovete per forza recarvi da un notaio per redigere un atto notarile.-
      - Purtroppo SI! Se Tuo fratello rinuncia all'eredità non può decidere a chi assegnare la sua quota, quindi deve prima accettarla e poi cederla o donarla a chi vuole.-

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  18. Buonasera avvocato,
    ho una domanda da farLe,io a breve mi dovrei sposare e sono indeciso tra la comunione o la separazione dei beni!!in particolare ho un forte dubbio,io sono intestatario di parecchi buoni fruttiferi postali e di altrettante polizze finanziarie,eventualmente questi buoni e queste polizze rientrebbero nella comunione dei beni qual'ora io decidessi di attuarla??
    La ringrazio anticipatamente e La saluto cordialmente.

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    1. NO!
      I Tuoi buoni postali e le Tue polizze fiscali in essere non rientreranno nella comunione dei beni:
      Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
      Fanno parte del patrimonio comune:
      - i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
      - gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
      I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
      Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
      - i beni personali di ciascun coniuge
      - i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
      - i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
      - i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

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  19. Buona sera avvocato,
    se possibile, vorrei sapere se un figlio unico di madre nubile, avendo rinunciato a suo tempo all'eredità della madre può, trascorsi oltre 10 anni entrare a far parte dell'eredità della nonna materna deceduta appunto dopo 10 anni dalla rinuncia suddetta.
    La ringrazio anticipatamente e La saluto cordialmente.

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    1. Purtroppo NO!
      Se la rinuncia all'eredità non viene revocata entro i 10 anni ha effetto anche sulle eredità successive, nel senso che un figlio non può entrare in possesso della quota di eredità spettante a sua madre se a suo tempo vi aveva rinunciato, perché per legge non è più un legittimo erede.-

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  20. Buonasera avvocato,
    lei tempo fa, in merito ad una piccola quota ereditaria di una vecchia casa di nostra nonna deceduta nel 1991 senza successione ( che a me e mia sorella non interessa), rispose: un erede ha fino a 10 anni di tempo per accettare l'eredità, una volta trascorsi, non ha alcun obbligo di accettare tale quota se non è interessato.
    domanda:
    - possiamo semplicemente rifiutarci con lettera scritta da noi?
    - dobbiamo farci aiutare da un avvocato che scriva per noi una lettera.?
    - dobbiamo sentire un notaio per un atto di rinuncia?
    gli altri eredi si sono già rivolti ad un notaio per la ricerca delle tracce ereditarie e vogliono obbligarci a delle spese inerenti una vecchia casa che non ci interessa.
    grazie per la sua cortese risposta
    -

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    Risposte
    1. La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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    2. La ringrazio per la sua cortese risposta ma non ho capito una cosa:
      essendo trascorsi ormai quasi 24 anni dalla morte della nonna, siamo fuori dal termine di 10 anni, non abbiamo mai usufruito della casa e non ci interessa, pertanto non è più possibile effettuare una rinuncia...inoltre non è mai stata fatta la successione per la quota della nonna, possiamo semplicemente ignorare le richieste degli altri eredi della casa dato che ci consideriamo estranee alla questione? grazie

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    3. SI!
      Potete ignorare le richieste degli altri eredi della casa, comunicando loro verbalmente che vi considerate estranee alla questione.-

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  21. Buonasera Avvocato
    Vorrei porle un quesito, mio padre è morto a settembre in seguito a un incidente stradale , stiamo aspettando la perizia del perito del tribunale, ma sembrerebbe con ragione al 100% , ora la domanda è questa:
    - il risarcimento danno che spetta ai figli per la perdita di una persona cara, quindi non i danni causati all'auto, rientrano in una tacita accettazione di eredità o sono cose separate?
    Grazie anticipatamente per la risposta

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    1. SI!
      La domanda di risarcimento danni in qualità di eredi di un soggetto deceduto per fatto del convenuto implica accettazione dell'eredità. Deve escludersi, pertanto, che sia onere degli attori dare la prova di avere accettato l'eredità del de cuius, incombendo, eventualmente, al convenuto dare la prova contraria. (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Sentenza del 31 marzo 2008, n. 8300).-

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  22. Buongiorno Avvocato,
    nel caso di una successione nella quale vengono riportati solo 2 conti correnti per un ammontare complessivo di € 22.000,00 quali importi devono essere inseriti nel mod. F24?
    Devo pagare solo gli importi per il rilascio del mod.240 o ci sono altri importi dovuti?

    La ringrazio in anticipo per l'eventuale risposta

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    1. Ciao Gianluca!
      Nei casi di successione ereditaria occorre seguire una procedura che richiede attenzione.
      a) se esiste un testamento: ci si rivolge al notaio per la “pubblicazione del testamento”, che consente di eseguire le volontà indicate in quel documento.
      b) se ci sono depositi bancari: occorre consegnare in banca la “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà”, che viene redatta in Comune oppure presso lo studio notarile;
      c) bisogna fare richiesta alla banca di un certificato attestante la situazione dei depositi alla data della morte;
      d) lo studio notarile redige la dichiarazione di successione;
      e) gli eredi procedono al versamento delle imposte per la voltura delle proprietà immobiliari;
      f) lo studio notarile registra la successione presso l’Ufficio fiscale;
      g) lo studio notarile richiede il certificato di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione (modello 240)
      g) con quel documento, gli eredi possono finalmente riscuotere i depositi bancari ereditati;
      h) lo studio notarile cura la voltura degli immobili ereditati.

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  23. Buonasera avvocato
    Il mio quisito ė il seguente:
    Mio padre è deceduto nel 1987, nn è riuscito a registrare il testamento.
    Io e mia sorella siamo diventati eredi di una casa ma mia madre la venduta anche se noi eravamo minori tramite tribunale dei minori.
    Con i soldi della vendita ha acquistato una nuova casa ma dice che fino alla sua morte io nn posso pretendere la mia porzione di casa fino alla sua morte...
    Possibile tutto questo?
    Grazie mille anticipatamente e buone feste

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    1. Ciao Luca!
      Se la nuova casa è la prima casa di residenza di Tua madre, purtroppo non è vendibile quindi fino alla sua morte non puoi pretendere la Tua porzione di casa, mentre il discorso è diverso se non è la sua prima casa.-

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  24. Avvocato, buonasera,
    avrei un quesito da porLe. Io vivo con il mio compagno ed entrambi siamo divorziati. Io ho due figli dal primo matrimonio e lui un figlio. Avremmo intenzione di sposarci, però lui vorrebbe che prima delle nozze io firmassi una carta dove mi impegno a rinunciare all'eredità perchè altrimenti se io ereditassi alla mia morte una quota andrebbe anche ai miei figli e lui questo non lo vuole. AL di là degli aspetti sgradevoli della vicenda a livello umano, chiedevo se è possibile che questa carta in realtà poi non sia valida ( sempre che io accetti) dato che a quanto so un coniuge non può essere diseredato salvo casi gravi.
    Grazie per qualunque informazione vorrà offrirmi
    Giada L.

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    1. Ciao Giada!
      Una rinuncia all'eredità effettuata prima della morte del de cuius non ha alcun valore giuridico, quindi nel tuo caso la carta che dovresti firmare servirebbe solo a farti "litigare" con il figlio di tuo marito alla sua morte.-

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    2. Avvocato, sono vedovo ed ho due figli, possiedo un 33esimo dell'alloggio di mia moglie ed un alloggio mio, eravamo in separazione beni, adesso ho intenzione di riposarmi ma non conoscendo bene cosa per legge accadrà' alla mia dipartita od a quella della futura sposa sono titubante non vorrei sbagliare non tutelando i figli.
      Lei è nubile ,non ha figli, ha tre sorelle ,è proprietaria di due alloggi, se muoio io o lei, le proprietà' in assenza o con testamento che fine faranno? i miei figli potrebbero o meno avere problemi?
      Grazie spero di essere stato chiaro.

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    3. Se ti risposi, in caso di Tua morte, senza testamento, la Tua eredità andrebbe divisa come segue:
      - Coniuge + 2 figli = 33,3% ciascuno.-
      In caso di morte di Tua moglie, la sua eredità andrebbe divisa come segue:
      - Coniuge + fratelli = 66,6% al coniuge + 33,3% ai fratelli.-

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  25. Buonasera avvocato e grazie anticipate;)
    Ho ereditato per legittima da mia sorella (tre fratelli 1/3 e marito 2/3). Ora vorrei far un bonifico a mio cognato (quale sorta di "risarcimento") in occasione del Natale, mettiamo per 3000€. Mi è consentito farlo?
    Buone festività!
    Antonella

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    1. Ciao Antonella!
      Non c'è problema!
      Dei Tuoi soldi Tu puoi farne l'uso che vuoi, senza quindi doverne rendere conto a nessuno.-

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  26. Buongiorno avvocato,

    Sono figlio unico, che intende risolvere, d'accordo con i miei genitori, il problema del trasferimento delle proprietà ( un immobile che sarà ceduto, liquidità ed investimenti ), in previsione di un corposo aumento delle imposte di successione / donazione nel corso del 2015.
    Ci è stata quasi sconsigliata una donazione, per problemi di scarsa commerciabilità dei beni trasferiti tramite donazione stessa ( rischio erede illegittimo ecc. ecc. ).

    Quali soluzioni adottare ? Valutare comunque una donazione ( correndo un rischio ) o altre strategie ?

    Mille grazie.

    Auguri di buone feste e felice 2015.

    Fabio.

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    1. Ciao Fabio!
      Non mi risulta che sia in programma per il 2015 un corposo aumento delle imposte di successione/donazione, quindi non so da dove ti sia arrivata la previsione, e comunque è un po tardi per porti il quesito perché per quest'anno non potete più effettuare alcun passaggio di proprietà.-
      Comunque se i genitori vogliono donare dei beni al loro figlio unico non capisco che rischi ci sono e soprattutto per chi ci sono, ovviamente se i due genitori sono d'accordo tra di loro.-

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  27. Salve, non capisco perché il notaio, all'epoca non fece una successione di donazione invece di farla normale. in quanto mia madre e figlia unica ed unica erede. ora si ritrova a pagare quasi 4000 euro di successioni. ma si può fare qualcosa oppure no?

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    1. Purtroppo NO!
      A questo punto non si può più fare nulla!

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  28. buongiorno,
    nel 2013 é morto mio padre, dopo un mese dalla morte sia io che mio fartello, che il fratello di mio padre abbiamo provveduto alla rinuncia dell'eredità, pochi giorni fa inizio dicembre 2014. ho ricevuto una lettera da parte di una società di recupero crediti che mi chiede di pagare un presunto finanziamento accesso da mio padre in passato in qualità di erede. Posso rispondere che a seguito della rinuncia all'eredità io non sono più da considerarsi come erede? o ci sono dei vincoli di fronte ad eventuali creditori di mio padre?grazie per un riscontro cordiali saluti

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    1. Puoi rispondere alla società di recupero crediti che hai rinunciato all'eredità di Tuo padre, comunicando magari gli estremi dell'atto di rinuncia, e che quindi non sei tenuto a pagare i suoi debiti.-

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  29. Buona sera avvocato,
    mia suocera è deceduta ad aprile 2014 e ha lasciato (no testamento) in eredità ai figli (mia moglie e suo fratello) due immobili rurali e 20'000 euro sul c/c. Abbiamo dato avvio alla pratica di successione (mia moglie) e ci è già stato preventivata una spesa di imposte ipot. ecc. di complessivi 2'000 + onorari. Mio cognato non ha di che pagare la sua quota e non riesce ad ottenere credito (crif ?). Ora io vorrei chiudere la pratica anche per la pace della buon' anima ma il dover pagare in toto senza la certezza di rientrare di quanto anticipato per conto di mio cognato non è nelle mie prerogative, visto che comunque ho comunque una famiglia a cui badare. Come potrei tutelarmi nei confronti di mio cognato per rientrare della somma che andrò ad anticipare (ndr le banche non gli concedono credito, tanto meno quella, presso la quale è il c/c ereditato. Mi potrebbe gentilmente consigliare una forma di tutela? Il mio timore è che appena ci presenteremo in banca per riscuotere la giacenza in c/c la banca possa avanzare crediti per se o altri creditori e rivalersi immediatamente sulla quota 50%, senza consentirmi di fatto di rientrare di quanto esborsato per la quota di mio cognato. Scusandomi per la corposa richiesta ringrazio ed attendo fiduciosamente.

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    1. Purtroppo non hai alternative!
      Infatti se Tuo cognato non paga la sua quota non potete portare avanti la successione, quindi o ti accolli tutte le spese o la procedura si blocca.-
      Riguardo alla possibilità di recupero, Tu puoi pretendere un impegno scritto da parte di Tuo cognato, ma siccome anticipi delle spese per suo conto anche nel tuo interesse, per legge non hai maggiori diritti rispetto a suoi eventuali altri creditori.-

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    2. Grazie per la pronta risposta. Come temevo; sarà mia cura provvedere a saldare quanto dovuto, non prima di aver stipulato comunque un contratto/accordo con mio cognato, magari supportato da una cambiale "paghero", giusto per tutelarmi in futuro, anche se credo che le spese connesse e conseguenti saranno maggiori della quota che andrò ad anticipare.
      Con l' occasione porgo, seppur in ritardo con il primo post, un buon 2015.
      Cordialità.

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    3. Buon Anno anche a te!
      Alla prossima!!!

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  30. buongiorno avvocato. mio padre è morto nel 1980 e lasciò in eredità un appartamento riscattato da un ente in quota di 3/9 alla coniuge ed 1/9 agli eredi. negli anni solo io ed una mia sorella abbiamo assistito mia madre, fino alla morte avvenuta a metà del 2014. per questa assistenza, mia madre ci ha venduto in parti uguali la sua quota di immobile, risultato io posseggo i 3/18 dell'immobile come mia sorella, gli altri eredi 1/9. oggi mia sorella per non corrispondere la tarsu, oltre ad aver disdetto le utenze vuole obbligare gli altri eredi entro 30 giorni a svuotare l'immobile da suppellettili e mobili indivisi ed in seguito metterlo in vendita. può farlo? grazie

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    1. Purtroppo non ci sono alternative!
      Per dividere l'eredità, l'unico sistema è quello di svuotare l'immobile da suppellettili e mobili indivisi e metterlo in vendita, quindi o vi mettete d'accordo tra tutti gli eredi o sarà il giudice con una sentenza a imporre la vendita e la conseguente divisone del ricavato in base alle quote spettanti ad ognuno.-

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  31. Salve,
    volevo chiedere se è lecito da parte della banca negare la certificazione del de cuius, al coniuge con il conto cointestato e ai figli. La banca in questione non rilascia alcuna certificazione, perché pretende che la pratica di successione venga fatta tramite loro, mentre noi vorremmo rivolgerci al caf...E' legale tutto ciò?
    La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei
    Cordiali Saluti

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    1. Non mi risulta che le banche facciano anche le pratiche di successione, presumo quindi che nel tuo caso ci sia un equivoco, che dovrebbe essere chiarito direttamente tra il CAF e la Tua banca.-
      Infatti alla banca bisogna semplicemente trasmettere la documentazione necessaria per far girare il saldo del conto del de cuius agli eredi in base a quello che prevede la legge.-

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  32. Buonasera avvocato,siamo 4 fratelli e stiamo per dividere un piccolo fabbricato,mio padre e morto circa 20 anni fa,gia all'epoca di quando mio padre era in vita il suddetto immobile era di proprietà unica di mia madre con regolare atto notarile,essendo mia madre ancora in vita Le volevo chiedere nelle quote di divisione c'è anche la quota di mia madre?o sono solo 4 quote di noi fratelli,gentilmente puo indicarmi le quote in caso ci sia anche la quota di mia madre..Ringrazio anticipatamente!

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    1. Non capisco il problema!
      Se il fabbricato è di proprietà di Tua madre è Lei che deve decidere la destinazione e l'eventuale divisione, quindi se cederlo o donarlo in parti uguali ai figli o trattenersi una quota per se stessa.-

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    2. grazie della risposta Avvocato,capisco quanto ha detto,ma mia madre non sta troppo in salute,ed la stiamo accudendo solo in due su quattro, gli altri miei fratelli non ne vogliono sapere di accudirla,lo so quando mia madre non ci sara più sarebbero parti uguali da dividere,lei non vuole decidere sulle quote, ora se io voglio dividere adesso per legge a mia madre che quota toccherebbe,dato mia madre con la testa non è che ci sia proprio.
      grazie e scusi l'insistenza........

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    3. Fino a quando Tua madre è in vita voi figli non potete dividere nulla, e se non è più in grado di intendere e di volere potete far nominare un amministratore di sostegno che impedirebbe comunque la vendita dell'immobile o la divisione delle quote.-

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  33. Egr. Avvocato Censori,
    non so se posso rivolgermi a Lei per una questione fiscale; devo riscattare 6 mesi di astensione facoltativa per maternità fruiti nel 1993. Le somme che verserò potrò portarle in deduzione sul 730?
    La ringrazio in anticipo,
    Anonima 55

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    1. SI!
      I contributi previdenziali INPS versati nell’anno per il riscatto dell'astensione facoltativa per maternità vanno in deduzione dal reddito imponibile Irpef (e non in detrazione direttamente dalle imposte) nel 730.-

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  34. Buongiorno avvocato, sono una signora che vive con un amica da 38 anni. Ho badato e tuttora bado a lei da 38 anni. Abbiamo fatto un atto notarile nel 2004 per il quale ho la procura generale su di lei nel caso di malattia oltre al lascito delle sue proprietà. Come unica parente essa ha una cugina che pretende ora che sta poco bene(un po di demenza dovuta all'anzianità) di entrare in casa e parlarvi da sola senza la mia presenza. Per legge può richiedere l'accesso forzato se non la faccio entrare?. Cordiali saluti

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    1. Purtroppo SI!
      Se la signora è ancora in grado di intendere e di volere, cioè se non è stata interdetta e non è stato nominato un amministratore di sostegno, Tu non hai titolo per impedire a terze persone di entrare in casa e parlarci da sole o in tua presenza.-

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  35. Buongiorno Avvocato, sono la unica erede del patrimonio di mio padre che è morto e viveva in Ungheria. Come mi devo muovere adesso? Devo per forza andare in Ungheria? Grazie

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    1. Ciao Freida!
      Purtroppo SI!
      Le strade percorribili sono due:
      - O vai direttamente in Ungheria per sbrigare da sola tutte le pratiche burocratiche.-
      - O incarichi un avvocato in Italia che tramite un suo corrispondente in Ungheria provvede per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  36. spettabile avvocato mi chiamo v.gianfranco e vorrei porle un quesito inerente l'eredità.
    mio zio è deceduto recentemente .. era celibe , i genitori sono deceduti da tempo e non ha figli gli unici eredi diretti sono i 4 fratelli viventi e un figlio di un fratello anchesso deceduto cosi come la moglie, e i nipoti. oggi ho saputo che esiste un testamento ma che non è stato ancora pubblicato.
    la mia domanda è la sequente ... ai fratelli spetta una parte dell'eredità o con un testamento in essere qualora fosse privilegiato un nipote a loro non spetterà niente? grazie avvocato spero in una sua risposta

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    1. La legge prevede che senza coniuge, senza figli e senza ascendenti, con testamento la quota disponibile è pari al 100%, questo significa che il de cuius può destinare l'intera eredità a chi vuole e nessun parente ha diritto a una quota di legittima.-

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  37. gentile avvocato volevo porle un altro quesito .i miei nonni sono deceduti tanto tempo fa ultima mia nonna piu di 15 anni senza lasciare testamento. a quel punto mio zio che viveva in casa con loro si è appropriato di tutto sia beni mobili che immobili che di tutte la ciacenze nei conti correnti e libretti postali con prepotenza e minacce verbali. ora sia i fratelli che le sorelle tutte non hanno fatto niente per poter far valere i loro diritti ereditari. dopo tanto tempo è possibile fare qualcosa in merito ?
    2) ora essendo deceduto anchesso e facendo testamento magari a favore di un nipote i fratelli a quel punto non spetterà piu niente e non potranno più far valere i loro diritti ereditari?
    spero pregiatissimo avvocato possa illuminari in questa complicata vicenda grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-

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  38. Buonasera Avvocato, innanzitutto Buon Anno! Il mio quesito è il seguente: mio papà è morto di recente ma poichè viveva in un'altra città da oltre 30 anni non conosco la sua situazione patrimoniale ed essendo stato un imprenditore non posso escludere che avesse debiti o pendenze. Io e i miei fratelli non vorremmo accettare l'eredità (ammesso che ne esista una) per non correre alcun rischio e non siamo nemmeno interessati ad eventuali benefici derivanti dalla condizione di erede. Per stare tranquilli siamo costretti a effettuare una rinuncia formale all'eredità o è sufficiente restare inerti e non compiere alcuna azione, considerando che non siamo mai stati in possesso di alcun bene di proprietà del defunto?In attesa di un Suo gradito riscontro, Le faccio i miei complimenti e Le auguro buon lavoro. Ale

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    1. Io nel Tuo caso opterei per l'accettazione con beneficio d'inventario:
      Accettazione con beneficio d’inventario:
      In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-
      In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-
      In alternativa, se hai dei sospetti, puoi rinunciare all'eredità:
      Rinuncia di eredità:
      La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.-

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  39. Buon giorno Avvocato i miei genitori hanno una casa dove attualmente vivono,se un domani dovessero a venire a mancare,penso che avrei dei problemi con l'eredità ho un fratello che a tanti debiti che non ha mai pagato niente, senza lavoro, con poco interesse verso i genitori ,in questo caso cosa dovrei fare ? se lui mi chiedesse che rinuncia perchè ha paura che le venga tolto tutto ,chiedendomi dopo dei soldi sicuramente ,io in che sistuazione mi troverei a pagare i suoi debiti i creditori possono venire da me che ho ereditato tutto, grazie mille e buona giornata .

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    1. Mi pare prematuro porsi tante domande!
      Infatti fino a quando sono in vita i Tuoi genitori possono disporre liberamente dei loro beni e possono anche fare un testamento e decidere a chi destinare la casa, nel rispetto ovviamente della quota di legittima.-
      Se i Tuoi genitori non fanno testamento l'eredità andrà divisa in parti uguali tra te e tuo fratello, e purtroppo gli eventuali creditori potranno rivalersi su di lui per la sua quota, e una sua rinuncia sarebbe ininfluente.-

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  40. Salve Avvocato vorrei sciogliermi qualche dubbio, i miei genitori ci hanno lasciato una casa con atto di propieta a me e mio fratello 50e50 ma non divisa. Ora volendo venderla perche solo spese ho scoperto che la casa e ipotecata a causa di mio fratello avendo debiti con equitalia ma nn essendo a conoscenza di tutto. Oracosa succedera mettono tutto all asta ? O la mia parte rimane intoccabbile. Grazie attendo una sua risposta se possibile buonq giornata..

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    1. Nel tuo caso o ti metti d'accordo con i creditori di tuo fratello e ti fai autorizzare la vendita della casa con divisione del ricavato o la casa andrà all'asta e a te verrà dato il 50% del ricavato.-

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  41. Buon giorno Avvocato vorrei porle il mio quesito, un amico è deceduto lasciando moglie e 2 figli che non accetterenno l'eredità in quanto non vi sono beni immobili e vi sono debiti accumulati con vari istituti e tasse. Il defunto ha solamente un conto corrente con circa 1.500 euro. Pùò la moglie non accettando l'eredità richiedere che tale somma venga utilizzata per il pagamento delle spese funebri senza il rischio dell'annullamento della rinuncia? La ringrazio per la disponibilità Maurizio C.

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    1. Ciao Maurizio!
      Purtroppo NO!
      Se la moglie non accetta l'eredità non ha titolo per decidere sulla destinazione del saldo del conto corrente intestato al de cuius.-

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  42. Buon giorno avvocato, volevo farle una domanda: mio cognato fratello di mia moglie e deceduto il 21 settembre 2014, tutti gli eredi hanno rinunciato all'eredità poichè aveva ingenti debiti con equitalia, l'unico bene rimasto è l'autovettura personale a lui intestata. Mi sono recata al Pra per chiedere informazioni per poterla rottamare, ma mi hanno detto che avendo tutti gli eredi fatto rinuncia all'eredità, l'autovettura e diventata proprietà del demanio quindi non si può rottamare. Domanda! come faccio a disfarmi di questa autovettura senza essere nominato curatore dal Tribunale competente e visto che è stata lasciata incustodita presso una strada privata e non posso rottamarla?. Grazie

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    1. Se tutti gli eredi hanno rinunciato all'eredità nessuno ha titolo per poter far rottamare l'autovettura del de cuius, quindi l'unica cosa che puoi fare è quella di richiedere al vigili urbani che l'autovettura venga prelevata con un carro attrezzi per essere posta sotto sequestro a disposizione del demanio.-

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  43. Salve Avvocato,
    Io e mia moglie ci sposammo con separazioni dei beni,Equitalia ha inviato a mia moglie alcune cartelle esattoriali per mancato pagamento della Tari,tassa sui rifiuti.Purtroppo abbiamo in tutti i modi cercato di fare capire sia agli uffici comunali che equitalia che i pagamenti sono stati fatti regolarmente ,perche' la tari precedentemente era intestata a me,e successivamente a mia moglie.Comunque non c'e' stato alcun verso di farglielo capire,la mia domanda e' questa :" Stando in separazione dei beni se mia moglie non paga queste cartelle esattoriali riferite alla Tari,in qualche modo potrebbero avere rivalsa su di me"?La Tari rientra nel bene primario,in modo che anche in separazione dei beni i coniugi sono legati come se non lo fossero?Grazie in anticipo.

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    1. Separazione dei beni:
      Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
      Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
      Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.-
      Questo, nel tuo caso significa che se Tua moglie non "paga" la "Tari", Equitalia potrà rivalersi su di te.-

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  44. Buon giorno Dot Censori. Dopo la morte di mio padre io con alcuni miei fratelli abbiamo scoperto che mio padre era in possesso di una cospicua somma di euro tenendoci all'oscuro di tutto da parte di mia madre ed alcuni altri fratelli poi abbiamo scoperto che tutti questi soldi quasi tutti in azioni varie che non so spiegarle se li era intestati tutti mia madre perché mio padre impossibilitato a letto sapendo che molti figli hanno molti problemi economici non elargisce niente Vorrei sapere se adesso ci aspetta qualcosa di diritto oppure vorrei sapere se io o altri eredi possiamo chiedere alla banca periodicamente la lista movimenti prima che altri facciano sparire tutto.Cosa posso fare.Un cordiale saluto

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    1. Purtroppo NO!
      Se le azioni sono intestate a Vostra madre, fino a quando Lei sarà in vita voi figli non avete titolo e per legge può farne l'uso che riterrà più opportuno.-
      L'alternativa sarebbe quella di intentare una causa a Vostra madre, ma dovreste dimostrare che le azioni anche se sono intestate a lei in pratica erano di Tuo padre, per farle rientrare nell'asse ereditario.-

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  45. Buona sera Avvocato, mi rivolgo a Lei perchè mi sento il classico pollo all' angolo. Morta mia suocera abbiamo chiesto ad uno studio di predisporre la successione (scade a metà aprile il termine di presentazione). Dulcis in fundo, ora mio cognato m' informa di essere pieno di debiti (60'000 con le slot) e quì sorge il dubbio. E se mia suocera, vita durante, dovesse aver contratto prestiti, debiti o fornito garanzia a fronte di crediti a favore di mio cognato, come finisce al momento della successione? Questo pensiero mi ha frenato dal pagare le imposte ipot. e cat. per il successivo deposito dell' atto di sucessione, perchè il mio timore è che una volta formalizzato l' atto, si presentano certamente i vari creditori nei confronti di mio cognato e magari spuntano altre richieste per impegni non onorati in vita da mia suocera. La cosa mi terrorizza perchè temo che eventuali debiti possano tranquillamente superare quel poco di rimasto (20'000 euro in banca, 2 vignali per complessivi 3'000 mq e l' abitazione, fatiscente, dove abitava con mio cognato che tuttora occupa l' alloggio, stante la ristrettezza economica). Noi non abbiamo mai condiviso nulla con la famiglia d' origine di mia moglie, togliendoci di torno in giovane età per pagarci un piccolo tetto per la nostra famiglia (noi e 2 figli) ed ora, senza aver mai chiesto o preteso alcunche mia moglie si ritrova nel timore che qualcuno possa vantare crediti ed all' occorrenza aggredire la sua parte dell' appartamento, per il quale stiamo già oltrettutto pagando il mutuo e quindi siamo impossibilitati a sostenere altre spese. Ce chi dice che l' ereditare porta sempre un valore aggiunto agli eredi, beh in franchezza io dico che stavamo tanto bene prima ed ora, oltre alla perdita della suocera, ci troviamo a comnbattere con le incognite sopra spiegate, non riusciamo più a dormire ed il Maalox si spreca per il mal di stomaco. Che stranezza questa vita, è proprio vero che chi non ha nulla non deve temere, io e mia moglie abbiamo rinunciato, anche ora, a tanti svaghi e cose per poterci assicurare oggi per noi ma un domani per i figli, un tetto decoroso fatto di tanto sudore ed ora ci troviamo con il terrore che qualcuno si presenti a vantare crediti per debiti NON NOSTRI....che vergogna dover rimetterci anche la faccia e l' onore di noi, sempre precisi nel pagare tutto. CHE VERGOGNA. Perdoni questo sfogo ma proprio in questo momento ci sentiamo con l' acqua alla gola ed il terrore di trovarci, come si suol dire, con il sedere a terra in mezzo ad una strada. Le chiedo di darmi un lume di speranza, un consiglio sul come comportarmi o cosa fare. La ringrazio

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    1. Non conoscendo la reale situazione creditoria e debitoria di Tua suocera, io proporrei a Tua moglie di accettare l'eredità, ma con beneficio d'inventario:
      Accettazione con beneficio d’inventario:
      In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

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  46. Spett-le Avvocato
    potrebbe dirmi se ,mia sorella,residente in casa con mia madre ha diritto a rimanere in quella casa visto che la mamma è mancata?Potremmo noi fratelli chiederle un affitto anche pregresso,visto che la mamma è morta da quasi 2 anni?;non è stato fatto ancora l'atto di successione.Grazie molte.

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    1. Purtroppo NO!
      Fino a quando non viene fatto l'atto di successione voi fratelli non avete titolo giuridico per richiedere un affitto a vostra sorella e quindi non potete richiedere nemmeno gli arretrati.-

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  47. Buongiorno,
    Due nesi fa é mancata mia mamma che era sposata in comunione dei beni con una persona che non é mio padre. Non ha lasciato testamento quindi credo mi spetti il 25% del patrimonio.
    Per quanto riguarda la casa non ci sono problemi in quanto sarà intestata per il 25% a me e 75% al marito. La pensione di mia mamma veniva accreditata sul conto intestato solo al marito, di questo conto mi spetta qualcosa?
    Sarebbe corretto sostenere che, una volta valutato la casa, i soldi sul conto anche se intestato solo al marito, la vettura intestata a mia mamma e via dicendo, valutando il tutto ipoteticamente 400.000 euro a me ne spettano 100.000?
    La ringrazio
    Alberto

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    1. Ciao Alberto!
      Purtroppo NO!
      Se il conto corrente era intestato solo al marito gli eredi della moglie non hanno titolo giuridico per farlo entrare in successione.-
      Vorrei però farti rilevare che non è possibile che la pensione di Tua madre venisse accreditata sul conto corrente intestato solo al marito, perché l'INPS non effettua pagamenti a favore di pensionati se non sono intestatari o cointestatari dei conti correnti.-

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    2. Grazie mille,
      purtroppo però le confermo che la situazione è proprio come le ho descritto:
      Nel 2000 mia mamma ha firmato assieme al direttore di banca una autorizzazione all'accredito della pensione sul conto del marito (confermatomi dall'INPS).
      Un amico che lavora in altra banca mi ha detto che qualche anno fa hanno dovuto sanare tutte le situazioni simili, ma io non ho trovato nessuna legge in merito.
      E' pur vero che il conto è intestato solo al marito, ma comunque alimentato anche da mia mamma...

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    3. Ciao Alberto!
      Purtroppo in questo caso non c'è niente da fare!
      Mettiamola così!
      Forse era questa la volontà di Tua madre, e non c'è motivo quindi per cui Tu non debba rispettarla!

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  48. Buongiorno avvocato, ho un quesito da porle.Mio fratello si è sposato in punto di morte,lasciando in eredità alla moglie alla mamma e ai fratelli i liquidi dei conti correnti,ora si sta praticando la successione per quanto riguarda la casa,a me mio fratello e mia madre spetta il valore,chiaramente secondo le quote dell immobile? Lui viveva con lei,ma non erano sposati e l appartamento era di entrambi

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    1. Ciao Lucio!
      Anche se Tuo fratello si è sposato solo in punto di morte, alla moglie spetta comunque la sua quota dell'immobile.-

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    2. Grazie per la risposta... Ma a noi cioè io mamma e l altro mio fratello spetta qualcosa per quanto riguarda la casa?! Glielo chiedo perché sta facendo tutto la moglie.. Ed è stato un matrimonio un po ambiguo diciamo

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    3. Ciao Lucio!
      La legge prevede che con testamento l'intera eredità spetta:
      Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile.-
      Questo significa che a Tua madre spetta il 25% dell'intera eredità, al coniuge il 50% e per il restante 25% Tuo fratello poteva disporne liberamente, e non è prevista una quota di legittima per i fratelli.-

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  49. Salve avvocato,leggo con piacere tutti i post in quanto ha un metodo di spiegazione e risposta molto semplice e comprensivo.Ho da porle una domanda..la mamma di mio marito è morta quando lui aveva 7 anni ..qualche anno fà è morto anche lo zio per un incidente sul lavoro ..Siccome sono stati risarciti anche la nonna (mamma dei defunti) ed altri 2 zii viventi mi chiedo se anche a mio marito spettava il risarcimento visto che comunque la mamma seppur non in vita aveva legame di parentela essendo la sorella del deceduto.Attendo sue info..La ringrazio anticipatamente

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo NO!
      A Tuo marito non spettava alcun risarcimento!

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  50. Buon giorno, ho alcune perplessità per quanto riguarda l' eredita; mi spiego, io e mio fratello siamo gli unici eredi della mamma (già vedova) ed ora dobbiamo depositare la dichiarazione di successione. Mi chiedevo?
    1°) qualora fossi intenzionata di rinunciare all' eredità (non ho preso possesso di nulla) devo comunque formalizzare la successione e sostenere i relativi oneri?
    2°) avendo noi eredi richiesto ed ottenuto la liquidazione dei ratei inps non percepiti e successivamente pagato all'INPS anche il rimborso adizionali irpef com. e reg., pregiudica questo nostro incasso/esborso il poter aderire alla rinuncia, nel senso che un conoscente mi ha detto che avendo noi riscosso gli arretrati abbiamo implicitamente accettato di essere eredi?
    3°) in caso di accettazione con beneficio di inventario, per il c/c intestato alla defunta, possiamo accedervi per chiudere il rapporto e dividerci il saldo (pochè migliaia di euro) o è sempre necessario rivolgersi al Tribunale presso il quale si è fatta la domanda di accettazione con beneficio?
    Ringraziando per la risposta che vorrà fornirmi, porgo distinti saluti

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    1. Purtroppo avendo richiesto ed ottenuto la liquidazione dei ratei non puoi dire di non aver preso possesso di nulla, anzi per legge hai già accettato l'eredità, quindi non puoi più ne rinunciare all'eredità ne accettarla con beneficio di inventario, ma a questo punto puoi solo depositare la dichiarazione di successione.-

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  51. Gentile avvocato, da poco meno di un mese e mancata mia suocera, che ha una abitazione di sua proprietà e 6 figli ; uno di questi, single, continua e continuerà a vivere in tale abitazione.Le mie domande sono: dobbiamo fargli pagare un affitto? (per adesso nessuno a deciso di farlo)Dobbiamo tutelarci con un contratto ? Sono in programma lavori molto costosi al palazzo, dovremo pagarli comunque tutti in parti uguali? E l'IMU ?Inoltre mia suocera aveva il conto postale cointestato con la stessa figlia ,di cui sopra. Quando ,suppongo le poste ci chiameranno, possiamo chiedere un estratto conto dettagliato degli ultimi mesi '?? Siccome dovrebbero arrivare arretrati sulla pensione della defunta, mia cognata potrebbe appropriarsene? Anticipatamente la ringrazio

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    1. - Per quanto riguarda l'affitto e il contratto è una scelta vostra come è una scelta vostra che la figlia continui a vivere nell'abitazione.-
      - Sia le spese di ristrutturazione che l'IMU sono a carico di tutti gli eredi in base alla quota di eredità.-
      - Per quanto riguarda un conto cointestato tra due persone, per legge il saldo appartiene al 50% ciascuno, quindi alla morte di un dei due va in successione solo il 50% a prescindere da chi ha alimentato il conto stesso.-

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  52. Getile avvocato Censori siamo tre fratelli , nel 2014 mese di giugno è deceduta nostra madre (vedova) convivente dal 1975 con un signore che percepiva una buona pensione che permetteva loro di vivere tranquillamente.il convivente è deceduto il 01 -01 2011.mia madre aveva aperto nel dicembre 2007 un libretto bancario a lei intestato dove metteva solo la sua pensione di circa 1000euro mese dal 2009 mia madre percepiva anche l'accompagnamento fino al suo decesso.A un mio fratello gli era stata concessa la delega per ritirare l'eventuale pensione (dato che abitava vicino a nostra madre) in caso di neccessità.Mio fratello più volte sollecitato da me per farmi vedere le esistenze sul libretto bancario si è sempre rifiutato.HO CHIESTO ALLORA A MIA MADRE DI FARMI UNA DELEGA PER POTER VERIFICARE DI PERSONA direttamente in banca8 era il 2009 .mia madre ha acconsentito dicendomi però di non dire nulla a mio fratello.Da l2012 mia madre è peggiorata e non riconasceva ,ne parlava e non era nella maniera più assoluta di poter firmare un qualsiasi documento.Morale alla morte di mia mamma il libretto bancario era stato chiuso ad agosto 2011 da mia fratello e per cinque mesi aveva ritirato la pensione di nostra madre allo sportello postale e aperto successivamente un libretto postale.(come ha fatto ad aprire il libretto postale è un mistero forse la conoscenza di una persona che lavorava alle poste ?)..Dal libretto bancario mia sorella ha prelevato circa 70000 euro dal 2008 al 2014.Sul libretto BANCARIO l'ultimo prelievo è stato il 12-gennaio 2014 L'apertura del libretto postale è stato fatto all'insaputa mia e di nostra madre,non solo ma in agosto 2013 in un solo giorno ha prelevato 18000 euro che ha diviso al 50% con l'altro mio fratello.Vorrei sapere da Lei avvocato se ho la possibilità di potere avere la parte di denaro preso da mio fratello e forse diviso con l'altro fratello a me spettante GRAZIE

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    1. SI!
      Tu puoi avere la parte di denaro che ti spetta, ma devi intentare una causa a Tuo fratello che deve giustificare tutte le operazioni bancarie degli ultimi 10 anni inerenti i conti bancari o postali di Vostra madre, e sarà quindi il giudice a stabilire se è stata lesa la Tua quota di eredità.-

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  53. Domanda
    è morta mia nonna paterna (già vedova da diversi anni)

    Non ha beni immobili.
    Mio padre (figlio unico ed unico erede) , per poter proseguire al trasferimento dei liquidi presenti sul c/c bancario, dovrà presentare la successione?
    da quanto capito, se non ci saranno più di 100.000€ sul conto no!

    Ma in tal caso quale documentazione presentare alla banca?

    Grazie

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    1. Ciao Gianluca!
      Per rientrare in possesso dei risparmi depositati si deve consegnare all’istituto di credito una copia registrata presso l’Agenzia delle Entrate della dichiarazione di successione, ossia quel documento riportante tutti i beni di proprietà del defunto al momento della morte, coi i relativi valori. Tuttavia, ancor prima è necessario chiedere alla banca di fare i conteggi di tutte le posizioni già intestate al defunto e in essere alla data del decesso, nonché di consegnare agli eredi un documento riepilogativo di tali calcoli contenente gli importi dei conti correnti, dei titoli, fondi ecc. rivalutati alla data dell’apertura della successione. Questo documento servirà per la compilazione della dichiarazione di successione e andrà allegato a quest’ultima nel momento in cui verrà depositata per la registrazione.-

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  54. Salve,
    mi trovo in una situazione piuttosto confusa. Ho fatto rinuncia all eredita' ed ora mi ritrovo con le utenze (eni, mediaset premium, acea) di cui era titolare mio padre e che viveva nella casa di mia propieta'. Poiche' mi e' parso di capire che non posso compiere atto di disdetta, mi chiedo se la voltura mi assicuri da eventuali addebiti di somme residue dell'utenza precedente che non potrei pagare da rinunciante. Gentilmente mi consigli che non ne riesco a venire a capo. Peraltro Mediaset premium non si puo' volturare ed e' per di piu' necessaria la restituzione dei dispositivi sotto pagamento di un corrispettivo, come fare???? Grazie

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    1. Se la casa era abitata anche da te, non puoi richiedere le volture delle utenze senza accollarti anche i debiti lasciati da Tuo padre.-
      Se invece ora la casa è disabitata puoi richiedere il distacco delle utenze e provvederà al riallaccio chi andrà ad abitare la casa.-

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  55. Buongiorno....mio padre è mancato lo scorso mese di settembre lasciando a me, mio fratello e mia mamma una modestissima casetta in Sicilia, al momento affittata come magazzino ad una società che la lascerà il prossimo mese di maggio. Io non lavoro e sono a carico di mio marito. Abbiamo effettuato la pratica di successione e oltre alla casa, ci saranno pochi spiccioli nel c/c al momento ancora.bloccato. Io credevo non dover fare niente visto che non ho un reddito, i soldi su quel conto ritengo siano di mia.mamma idem per l'affitto.....ora qualcuno mi ha detto che invece.dovrò dichiarare la mia parte di casa e anche l'affitto. Possibile che la cosa sia così complicata? Non posso fare a meno di dichiarare questa "miseria" che mi.complica.soltanto la vita? Dovrò fare un modello particolare (unico) o posso inserire il tutto nel.730 di mio marito? Mi scuso per la poca "chiarezza" manla cosa mi ha messo in confusione. Grazie!

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    1. Purtroppo è Vero!
      Per legge Tu devi presentare la dichiarazione dei redditi e dichiarare quindi sia la Tua quota della casa che la Tua quota di affitto.-
      Nel tuo caso se non vuoi presentare il modello unico puoi anche presentare il modello 730 congiunto con Tuo marito.-

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  56. Buongiorno S.re Gianfranco Censori,

    Alla scomparsa di mia madre io e le mie tre sorelle, previa successione abbiamo ereditato un piccolo appezzamento di terreno agricolo.
    La mia domanda sono le seguenti:
    Si può vendere il terreno senza fare il frazionamento (tutti concordi alla vendita), e vero che al momento della vendita davanti al notaio ci serve una liberatoria dei confinanti ( premetto che non sono interessati)
    Il terreno (piccolo) si tratta di 20 are, la plusvalenza della vendita va messa in dichiarazione dei redditi?
    Grazie molte x una suo eventuale aiuto
    Saluti Rosanna

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    1. Ciao Rosanna!
      - SI! Si può vendere il terreno senza fare il frazionamento!
      - SI! Vi serve anche una liberatoria dei confinanti!
      - SI! La plusvalenza della vendita andrà messa in dichiarazione dei redditi!

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  57. Salve avvocato...ho da porle una domanda che ci sta tormentando.Mia mamma ha subìto una causa su richiesta di una "pseudo badante" che in realtà non si è rivelata tale ,di mio nonno .Quest'ultimo è morto 7 anni fà e questa signora extracomunitaria ha citato in giudizio mia mamma e la sorella (mia zia) per chiedere 5.000€ in qualità di badante in vita per mio nonno.Per fortuna e dico per fortuna mia mamma ha vinto la causa perchè non c erano presupposti per avere questi soldi,ma il nostro avvocato ci ha comunicato che dobbiamo pagare le spese della controparte perchè nullatenente.Mi chiedo ma com'è possibile che dobbiamo pagare noi se abbiamo vinto e in più se la causa l'abbiamo subìta???Confido in lei..siamo tormentati..ci hanno chiesto 2500€..La saluto e ringrazio anticipatamente

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    1. Presumo che il Vostro avvocato non vi abbia informato correttamente!
      Infatti il problema non sono le spese della controparte ma le spese del Vostro avvocato che non può recuperare dalla controparte perché nullatenente, e su questo rischio avrebbe dovuto informarvi preventivamente.-

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  58. Buongiorno Avvocato,
    il 23/12/2014 è deceduto mio padre, ha lasciato mia mamma e 4 figli, la scorsa settimana ci siamo rivolti al notaio per la “pubblicazione del testamento”, con le volontà indicate in quel documento.
    Mio padre ha lasciato a mia sorella due negozi, al sottoscritto e l’altra mia sorella un appartamento + due stanze al piano terra con usufrutto a mia mamma fin che vive, mentre l’altro fratello circa tre campi di terra agricola.
    I negozi e l’appartamento sono sullo stesso sito, l’attività commerciale ( macelleria ), gestita da mia sorella e mio cognato, va a gonfie vele, mentre l’appartamento e le due stanze bisogna rifare l’impianto termico, elettrico, porte e finestre.
    Ho fatto valutare i negozi 270.000/280.000 euro , appartamento e 2 stanze 250.000 euro ( se in buon ordine) , la terra 90.000 euro.
    Praticamente il valore dei negozi è praticamente il doppio delle altre volontà, per questo motivo il notaio ci ha detto di far fare una valutazione e poi ricorrere in tribunale per impugnare il testamento (spero di aver capito bene ) ; cosa si puo’ fare per avere una divisione equa dei beni?
    Circa un anno fa mia madre ha trasferito sul suo conto circa 160.000 euro quando mio padre era incapace di intendere e volere; poteva farlo?.

    Cordiali Saluti

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    1. Con testamento l'eredità va divisa come segue:
      Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile.-
      Questo significa che a voi 4 figli per legge avete diritto alla quota di legittima pari al 12,5% ciascuno, a Tua madre spetta il 25%, mentre per il restante 25% Tuo padre poteva destinarlo a chi voleva.-
      Di conseguenza potete impugnare il testamento solo se la quota che vi è stata assegnata è inferiore al 12,5% del valore totale dei beni.-
      Io vi consiglierei di rispettare la volontà di Vostro padre visto che i beni erano i suoi e non i vostri, ma questo ovviamente non ha niente a che fare con quello che prevede la legge.-

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  59. Egregio Avvocato,
    Le rinnovo i miei ringraziamenti per la soluzione al quesito da me posto il 13 gennaio u.s.
    Anonima 55

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  60. buona sera avvocato mio padre ha comprato la nostra casa coniugale intestandola a tutti e due , mio marito e morto un paio di mesi fa , non abbiamo avuto figli e vorrei sapere la sua quota di casa se va a me oppure ai suoi fratelli e sorelle , premetto che e stato addotato e non so se esistano parenti in vita , la madre e morto quando aveva 8 anni e il padre non si sa chi sia . aspetto una sua risposta grazie

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    1. La quota di casa va solo a te in quanto l'eredità passa dal padre alla figlia e subentra il genero o i suoi eredi solo se la figlia era già deceduta alla morte del padre, ed ovviamente non è il Tuo caso.-

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    2. MIO PADRE HA COMPRATO LA NOSTRA CASA CONIUGALE A NOME MIO E DI MIO MARITO . MIO PADRE E MORTO TEMPO FA E DI RECENTE POI MIO MARITO . NELLA MIA CASA CONIUGALE SONO RIMASTA A VIVERE FINO AD ORA MA DEVO FARE LA SUCESSIONE, NON VORREI CHE LA PARTE DI MIO MARITO FOSSE DATA AD SUOI PARENTI CHE NON CONOSCO. DALTRONDE CE L,HA COMPRATA MIO PADRE .. VORREI SAPERE SE SONO IO L UNICO EREDE DELLA QUOTA DEL 50%DI MIO MARITO .OPPURE COME VIENE SUDDIVVISA ORA LA CASA VISTO CHE NON ABBIAMO FIGLI?

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    3. Purtroppo se la casa è intestata a a te e Tuo marito, a prescindere quindi da chi l'ha pagata, la quota di tuo marito per legge va divisa tra te e suoi parenti.-

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  61. Buona sera Avvocato, Le volevo fare un paio di domande.. mio padre è venuto a mancare il 24 Gennaio 2013.. io e mia madre siamo le eredi, mia madre vive nella loro casa, volevo sapere se io posso richiedere di vendere la casa dove vive mia madre quanto verrebbe a me ? solo il 25 % di mio padre oppure ho il 25%+25% di entrambi ? in totale in teoria dovrei avere 50% 25 da mio padre e 25 da mia madre giusto?

    L'altra mia domanda è mio suocero ha una casa giù in sicilia, ed è debitore di questa casa x colpa della commercialista.. volevo sapere se lui non riesce a pagare il debito va ai figli.. i figli rinunciando all'eredità poi cade alla sua nipote oppure anche la nipote potrebbe rinunciare all'eredità del nonno un domani che lui non c'è ? oppure si può fare qualcosa già da adesso a rinunciare sia i figli che la nipote e moglie all'eredità? Grazie per l'attenzione..

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    1. Ciao Claudia!
      - Se la casa era cointestata Tua madre dopo la morte di Tuo padre passa dal 50% al 75%, e a te spetta quindi il residuo 25%. Senza il consenso di tua madre Tu non puoi vendere nulla perché non credo che ci sia qualcuno disposto ad acquistare un 25% di una casa indivisa.-
      - Tutti i discorsi sulle varie opzioni possibili si possono fare solo dopo la morte di Tuo suocero, in quanto fino a quando è in vita può disporre liberamente dei suoi beni e deve provvedere direttamente al pagamento dei suoi debiti.-

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  62. Buonasera Avvocato...ho perso di recente un mio zio a cui ero molto legato...vorrei sapere quanto tempo mediamente occorre tra il decesso e l'apertura del testamento?
    la ringrazio anticipatamente
    Angelo

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    1. Chiunque è in possesso di un testamento olografo [602 c.c.] deve presentarlo a un notaio per la pubblicazione [608 c.c.], appena ha notizia della morte del testatore.
      Chiunque crede di avervi interesse può chiedere, con ricorso al tribunale del circondario in cui si è aperta la successione [456 c.c.], che sia fissato un termine per la presentazione [621 c.c., 749 c.p.c.].
      Il notaio procede alla pubblicazione del testamento [623 c.c.] in presenza di due testimoni, redigendo nella forma degli atti pubblici un verbale nel quale descrive lo stato del testamento, ne riproduce il contenuto e fa menzione della sua apertura, se è stato presentato chiuso con sigillo. Il verbale è sottoscritto dalla persona che presenta il testamento, dai testimoni e dal notaio. Ad esso sono uniti la carta in cui è scritto il testamento, vidimata in ciascun mezzo foglio dal notaio e dai testimoni, e l'estratto dell'atto di morte del testatore o copia del provvedimento che ordina l'apertura degli atti di ultima volontà dell'assente [50 c.c.] o della sentenza che dichiara la morte presunta [58, 63 c.c.].
      Nel caso in cui il testamento è stato depositato dal testatore presso un notaio, la pubblicazione è eseguita dal notaio depositario [685 c.c.].
      Avvenuta la pubblicazione, il testamento olografo ha esecuzione [623 c.c.].
      Per giustificati motivi, su istanza di chiunque vi ha interesse, il tribunale può disporre che periodi o frasi di carattere non patrimoniale [587 c.c.] siano cancellati dal testamento e omessi nelle copie che fossero richieste, salvo che l'autorità giudiziaria ordini il rilascio di copia integrale.

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  63. Buongiorno avvocato vorrei porle alcune domande ringraziandola anticipatamente
    Mia madre è venuta a manca re nel 2013.
    Era in possesso di due C/C cointestati con chi le sta scrivendo.
    I uno di essi veniva depositata la pensione della mamma.
    Dopo la sucessione ho prelevato dai i due conti la parte me spettante, cioè il 50%che o diviso con tre mie sorelle, escludendo due miei nipoti figli di mia sorella defunta per motivi personali in quanto mai presenti nell’ accudire la nonna nei momenti di difficolta’.
    Mia nipote, come erede, si rifiuta di firmare lo sblocco della parte in sucessione ancora giacente adducendo, a detta del proprio legale, che le somme depositate presso gli istituti sono tutte riferibili esclusivamente alla nonna senza diritto alcuno del cointestatario di trattenere somme, di fatto, appartenenti alla nonna e quindi avrei dovuto dividere anche con lei la parte a me spettante.
    Domanda: come cointestatario dei conti la mia parte e’ una mia esclusiva e gestirla a mio piacere o sono abbligato a dividerla con gli eredi in parti uguali?

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    1. In teoria, la tua parte potresti gestirla a Tuo piacere, ma in pratica è opportuno dividerla con gli eredi in parti uguali, perché chi viene escluso se ti intenta una causa e riesce a dimostrare che i soldi depositati erano tutti depositati da Tua madre ha comunque diritto alla sua quota di eredità anche se i conti correnti erano cointestati.-

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  64. Gentile avvocato bona sera! Vorrei sapere....se io mi sono sposata in secondo matrimonio con separazione dei beni....ho diritto io per eredita di mio marito oppure no? Mio marito ha due figli da primo matrimonio...pure io due da primo matrimonio.Grazie.

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    1. SI!
      Essendo sposata hai comunque diritto alla Tua quota di eredità anche se avete scelto il regime di separazione dei beni.-

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  65. Buongiorno Avvocato , Ringraziandola in Anticipo, mi permetto di porle qualche domanda: Mio Fratello ha fatto e pagato successione di un piccolo appartamento che e di mio padre e mia mamma, mia mamma e deceduta Il 5 Maggio 2008, dunque mio fratello a 43 Anni e piu piccolo di un anno di me possiede tutte le carte originali successione e mio padre a fotocopie sucessione, mio fratello rifuta di darmi una fotocopia della successione di appartamento familiale 'di mio padre e mia madre' io che devo fare per ottenere una carta che attesti che anche io o diritti su questo appartamento, lui rifiuta perche a pagato lui tutto visto che lui e benestante e io sono nulla tenente, quindi in pratica mi a detto che se non gli do i 1000 Euro della quota di prezzo totale di successione non mi da carte successione mi dice quali ricorsi o legalmente per avere carte successione e che devo fare? mi dice se lui a diritto di fare questo e se io perdo parte di familialevisto che non ho possibilita di pagare successione?
    Cordilamente

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    1. Per poter fare la successione se non sei in possesso della documentazione catastale dell'appartamento ti consiglio di rivolgerti a un notaio anche se può farla un geometra, un ragioniere o un commercialista.-

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  66. buongiorno avvocato
    le vorrei porgere il seguente quesito: muore una cugina che non ha ne figli ne fratelli ne genitori ne nonni gli unici parenti in vita sono:
    una zia sorella della madre e tanti cugini figli di altri fratelli/sorelle della madre e/o del padre. Per l'eredità di divide il patrimonio in tante teste quanti sono gli zii e i cugini subentrano per il genitore (zio-zia) deceduto? Oppure eredita solo la zia in vita?

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    1. Nel tuo caso i cugini subentrano per la quota del genitore deceduto, insieme alla zia in vita.-

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    2. Grazie mille avvocato. Aggiungo alla discussione un altro elemento: nel caso di cugini deceduti (figli di zii deceduti) subentrerebbero nella quota i loro figli?

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    3. Si!
      In caso di cugini deceduti subentrerebbero i loro figli!

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  67. Buonasera avvocato,
    vorrei chiederle se in presenza di più versioni di testamento olografico che possono essere state consegnate alla medesima persona in custodia,si ha modo di contestarne la mancata pubblicazione di quello più scomodo in quanto sembra andare contro ad ogni logica. .
    cordiali saluti

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    1. Purtroppo NO!
      Con un testamento olografo il testatore ha espresso chiaramente le sue volontà e anche se ha consegnato più versioni a una persona interessata, il fatto non è contestabile.-

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  68. Buonasera,
    la sorella di mia nonna,ovvero mia zia,è mancata per infarto.Chiesto al parroco della parrocchia eventuali volontà,comunica non c'è testamento con tali.Occupatomi della sepoltura e relative spese lo stesso parroco fa pubblicare dal notaio la presenza di testamento olografico nel quale la volontà di mia zia sembra essere lasciare tutto a delle parrocchie.Ci sono anche dei documenti relative a polizze vita con beneficiario io ed altri parenti.Trovando la volontà del testamento molto discorde con le altre azioni,come si può procedere ed impugnando cosa si può procedere per contestarne l'autenticità o eventuale plagio nei confronti della zia?
    Anticipatamente ringrazio.

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    1. Purtroppo un testamento olografico non è contestabile, e se Tua zia nell'ultimo periodo non era più in grado di intendere e di volere andava interdetta in vita e doveva essere nominato un tutore a tutela dei legittimi eredi.-

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  69. Gentile Avvocato, ho un'amica brasiliana, vedova di un italiano in seconde nozze, deceduto nel 2013 e questo signore ha lasciato oltre a lei anche 2 figli. Succede che questi figli, ai quali non piace la vedova del padre, non vogliono farla partecipare all'asse ereditario e cosi vogliono chiedere in giudizio la sua esclusione. Dicono che Le daranno la sua parte in contanti, quando venderanno il bene ereditato ma sono solo parole, non hanno firmato niente che le garantisca quanto detto da loro. Questo è possibile? Il Giudice può decidere senza sentire questa vedova? Grazie mille!!

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    1. Ciao Martina!
      Il giudice non può decidere senza sentire la vedova, ma dovresti consigliare alla Tua amica di farsi comunque assistere da un avvocato, per evitare brutte sorprese a livello di divisione dell'asse ereditario.-

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  70. Buongiorno Avvocato.
    Mio padre è proprietario di quatro appartamenti, siamo in quattro frattelli ( purtroppo uno è venuto a mancare due mese fa) , due di questi app abitate da me e mia sorella, io sono stato assegnato da un giudice l'amministratore del mio padre, la mia
    domanda è: La vedova di mio fratello ha il diritto di possesso del app che aspetterebbero al mio fratello dopo la morte di mio padre? Lei vuole affittare affermando che ha il diritto di possessione in quanto ha sostenuto delle spesa nella ristrutturazione dell'appartamento. Io como amministratori posso oppormi?
    La ringrazio

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    1. SI!
      Puoi opporti!
      La vedova di tuo fratello fino a quando Tuo padre sarà in vita non ha alcun diritto di "possessione", e deve quindi attenersi alle tue indicazioni che comunque non dovrebbero essere "vessatorie" in quanto Tu devi comportarti come si sarebbe comportato Tuo padre in possesso di tutte le facoltà mentali.-
      Per quanto riguarda le spese di ristrutturazione dovresti dire a Tua cognata di trattenere tutta la documentazione inerente le spese sostenute da far valere alla morte di Tuo padre in sede di divisione dell'asse ereditario.-

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  71. Salve ! Vorrei una diritta , mia madre doveva ereditare l'eredità dei genitori , 2 case con un terreno in più buoni alla posta che superano i 50.000,00€ , ma purtroppo mi è venuta a mancare improvvisamente anche lei , non avendo ancora fatto la successione ma solo divisione per le tasse adesso gli unici beneficiari siamo noi figli avendo la separazione dei beni,con mio padre ? Del l'eredità dei nonni?

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    1. SI!
      Per la quota di eredità dei nonni spettante a Vostra madre gli unici beneficiari siete voi figli.-

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  72. Gentile Avvocato Censori, sono Maria e le chiedo cortesemente di risolvermi questo quesito: mia sorella ha avuto da nostra madre sulla struttura esistente dell' immobile abitato da nostra madre piano terra,nel 1996 con tanto di atto notarile di vendita dell 'appoggio per potere costruire in sopraelevazione un appartamento di sua proprietà. Nell'atto notarile è evidenziato una planimetria dove si dice che nostra madre oltre all'appoggio ,concedeva un diritto "di passo da una porzione dell'abitazione di nostra madre di circa 17 mq per poter fare una scala interna per l'accesso all'abitazione al primo piano.Le chiedo dato che purtroppo nostra madre è deceduta senza lasciare testamento, se la parte concessa come diritto di passo rientra nel cumulo ereditario. Grazie

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    1. Ciao Maria!
      Se il piano superiore ha un altro accesso, il diritto di passo è cessato con il decesso di Tua madre, in quanto credo che era stato concesso per un collegamento diretto tra madre e figlia e quindi rientra nell'asse ereditario, viceversa se è l'unico accesso al piano superiore il diritto di passo resta.-

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  73. Caro Avvocato, sono figlio unico, mio padre e' morto 19 anni fa' e mia mamma e' morta qualche mese fa' lasciando molti debiti. Avevo gia' la nuda proprieta' sulla casa di famiglia, la mamma aveva solo l'usufrutto (che era stato pignorato). Ho fatto la rinuncia all'eredita', e non c'erano gioielli o beni mobili, solo il mobilio della casa che in realta' apparteneva a mio padre (e avevamo fatto rinuncia all'eredita' anche per lui), questo mobilio non ha alcun valore effettivo. Dovevo denunciarlo facendo una rinuncia con beneficio d'inventario o no? Mi e' stato consigliato di no, perche' non aveva valore commerciale, ma lei e' d'accordo, o qualcuno potrebbe impugnare la cosa? La ringrazio anticipatamente per la risposta.

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    1. Rinuncia all'eredità:
      La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.-
      Nel tuo caso per evitare ogni rischio dovresti optare per l'accettazione con beneficio d'inventario:
      Accettazione con beneficio d’inventario:
      In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-
      In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-

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  74. Gentile Avvocato
    Le sottopongo un problema di “eredità” particolare sperando non esuli dagli argomenti del forum.
    Mio padre comprò un fornetto a ROMA per i suoi genitori che ancora vi riposano dal lontano 1971, quindi la sepoltura è perenne.
    L’atto di concessione nulla riferisce se non i nomi dei nonni, null’altro.
    Alla morte di mio padre mi sembra di aver capito che noi “discendenti” abbiamo acquisito questa specie di eredità ( siamo due fratelli con madre) che a noi non interessa perché abbiamo altre soluzioni e non vogliamo mantenere e riparare un'altra sepoltura.
    Non si sa però con certezza :1) come funziona la storia del subentro in questo tipo di sepoltura perenne 2) se alla morte di mio padre,concessionario,si “subentra” o si “eredita” 3) se rimaniamo solo con il diritto ad essere sepolti come discendenti ma non abbiamo diritti come concessionari 4) se in base sia al regolamento di polizia cimiteriale/14449/78 letto insieme al regolamento di polizia mortuaria DCC n.17 del 23/9/2008 si può procedere ad estumulare da questo sepolcro perenne i nonni,ricomporli,ricollocarli nel loro posto ed utilizzare lo spazio residuo per altre salme di consanguinei.
    Il problema è sorto perché un fratello di mio padre ha avanzato la richiesta di poter utilizzare quel fornetto per sé e per la moglie defunta,noi tutti saremmo d’accordo a patto che loro paghino tutto e poi accudiscano il sepolcro .
    Non è chiaro se l’ “eredità” è relativa solo al diritto di sepoltura o se proprio la concessione passa a noi, con anche il diritto quindi di poterla destinare secondo la “famiglia” di sangue,intendendo qui la famiglia di mio padre visto che lì vi sono sepolti i nonni e che comprende quindi il fratello richiedente ed i suoi eredi.
    Mi sono informata telefonicamente al Comune e in maniera vaga – però erano pressanti le domande per sapere dove era questo fornetto! -mi hanno detto che bisogna presentare un modulo e poi bisogna pagare un bel po’.
    Non mi hanno spiegato nulla ,solo cose molto vaghe, ed io temendo danni mi rivolgo a Lei che sa tutto, cos’è questo modulo? Cosa bisogna pagare?
    Sì ovviamente per ampliare lo spazio occorre fare delle cose che bisogna pagare ma poi se è “di proprietà” diciamo così - come può esserlo un bene sempre demaniale – cosa bisogna pagare?
    Ma soprattutto CHI deve pagare? Se noi rinunciamo al nostro diritto di sepoltura a vantaggio dello zio così come rinunciamo alla concessione della sepoltura dei suoi genitori, penso che tutte le spese le debba pagare lui visto che la sepoltura rimane a lui considerando anche che i nonni erano suoi genitori!
    Sì non si può fare opera di compravendita lo so, ma credo che allo zio spetti il diritto di sepoltura e la concessione come consanguineo.
    Cosa dobbiamo fare per, infine, consentire la sepoltura di un figlio ( e fratello di mio padre) nella sepoltura dei suoi genitori?
    Grazie molte, so che non è facile

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    1. Ciao Michele!
      Una sepoltura è perenne solo se e fino a quando vi rimangono i defunti già sepolti, quindi lasciando le cose come stanno, la "proprietà" passa di padre in figlio.-
      Però nel momento in cui un parente decide di estumulare i nonni, il fornetto ritorna di proprietà del Comune che lo rimette in vendita con concessione trentennale al nuovo acquirente.-
      Nel Tuo caso quindi Tu non devi rinunciare a nulla perché un fornetto non è un bene da mettere in vendita, e chi è interessato deve accollarsi le spese di estumulazione e di "riacquisto" del fornetto.-

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    2. Grazie molte
      il problema è proprio questo : se noi facciamo uno scritto al Comune dicendo che lasciamo il fornetto alla figlia - zia - dei defunti il Comune può anche non riassegnare il fornetto alla zia e costringere noi ad estumulare le salme dei nonni e lasciare il fornetto definitivamente.

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    3. Ciao Michele!
      Un'operazione del genere si può fare solo se simultanea, cioè da una parte si procede ad estumare i nonni e dall'altra si procede ad utilizzare il fornetto per altri familiari, che ovviamente debbono essere deceduti.-

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  75. Buona sera avvocato,
    ho ereditato con mio fratello la casa di mia madre; abbiamo già avuto diverse proposte d' acquisto e quindi ci siamo posti la domanda: visto che stiamo procedendo alla successione con versamento dei relativi oneri catastali / ipotecari, esiste la possibilità di rogitare direttamente la vendita dell' immobile senza procedere prima alla trascrizione dell' immobile a nostro nome presso il catasto immobiliare? credo che potremmo risparmiarci un passaggio burocratico? è una cosa fattibile e ci sono delle convenienze economiche/procedurali?
    Ringraziando fin d' ora porgo distinti saluti.

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    1. Purtroppo NO!
      Tua madre in vita avrebbe potuto fare quello che voleva, ma da morta non può vendere un immobile, quindi per legge è necessaria prima la successione in seguito alla quale diventerete proprietari della casa e successivamente potrete procedere alla vendita.-

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  76. Gentile Avvocato Censori, Io e mia sorella siamo unici eredi, Mio padre e' mancato poco tempo fa' e ha lasciato testamento olografo presso notaio: a me a lasciato la casa e a mia sorella i soldi del C/C bancario a lui intestato dove io e mia sorella abbiamo solo la delega, e sempre a mia sorella anche i soldi di un conto postale (libretto postale per versamento pensione di mio padre) dove solo mia sorella ha la delega. Non sono favorevole a questa divisione, desidererei fare tutto a meta' dei soldi e della casa e Vorrei fare la successione di mia madre morta nel 2009 che era in comunione dei beni con mio padre, Sempre all'epoca della morte di mia madre c'e' solo l'appartamento di proprieta' dove vivevano e mia madre era proprietaria al 50%.
    Le Chiedo il testamento di mio padre e' nullo?? In quanto manca la successione di mia madre cioe' lui avrebbe diviso quota non di pertinenza
    Se chiedo la successione di mia madre come sarebbe suddivisa?
    Per facilitare diciamo che fra la banca e libretto postale c'e' un valore ipotetico di 300 e l'appartamento ha valore di 150
    La ringrazio

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    1. Con testamento l'intera eredità va divisa come segue:
      Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile.-
      Nel tuo caso quindi puoi impugnare il testamento solo se non viene rispettata la Tua quota di legittima, cioè almeno il 33,3% di tutto l'asse ereditario.-
      Per quanto riguarda la mancata successione di Tua madre, se i beni erano intestati a tuo padre non andava fatta anche se erano in regime di comunione dei beni.-

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  77. Buona sera,

    pongo il seguente quesito inerente la rinuncia di un eredità da suddividere con altri 2 fratelli.


    Nell anno 2001 si acquisisce a seguito successione quota di un immobile eredita
    t
    o da un genitore defunto.


    Nell anno 2015 a seguito di decesso dell' altro genitore a causa della presenza

    di debiti si vorrebbe rinunciare all' eredita( i chiamati all'redita sono 3 fra
    telli di cui 2 rifiuterebbero e 1 accetterebbe).

    Rinunciando all'eredità ci tuteleremmo dai creditori del defunto ( equitalia/ba
    nca ?)

    Qualora l'immobile di cui una quota già in possesso a seguito di successione de
    l 2001 e oggetto di rifiuto per quanto riguarda la quota ereditata dal 2° genito
    re defunto volesse essere alienato sarebbe possibile senza dover incorrere in qu
    alche accettazione tacita?

    Ringrazio per la disponibilità
    Cordiali saluti

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    1. - SI! Rinunciando all'eredità ci si tutela dai creditori del defunto Equitalia e Banca comprese.-
      - NO! Se si aliena la quota della quale si è già proprietari e si rinuncia alla quota del secondo genitore deceduto non ci sono problemi, perché i creditori possono rivalersi solo sui beni intestati al secondo genitore a momento del decesso.-

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  78. Avvocato buonasera, avrei un quesito da porle. Il 20 marzo 2005 ė deceduta mia madre, lasciando in ereditá a me e i miei 4 fratelli un terreno che aveva in comproprietá indivisa con la sorella. Mia zia mi ha interpellato per procedere alla divisione del terreno, ma non avendo provveduto ad effettuare la successione e non avendo alcun interesse ad accettare l'eredità, mi chiedevo se avessi qualche obbligo nei suoi confronti? Inoltre dopo il 21 marzo 2015 (essendo trascorsi 10 anni) potrò ritenermi estranea per ulteriori richieste da parte di mia zia? Se in futuro i miei fratelli decidessero di procedere alla successione, potrò ritenermi altresì estranea? Secondo lei, se dovessi effettuare regolare rinuncia all'eredita presso il tribunale il giorno 30 marzo 2015 (unica data disponibile) e quindi oltre il termine decennale di prescrizione, avrebbe qualche valore o sarebbe una spesa inutile? Grazie, cordiali saluti, Mara.

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    1. Ciao Mara!
      In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-
      Nel tuo caso quindi non è necessario che tu spenda inutilmente dei soldi per l'atto di rinuncia all'eredità, in quanto una volta che saranno trascorsi 10 anni potrai ritenerti estranea.-

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  79. Buonasera Avvocato , avrei una domanda per lei , mio padre è deceduto lo scorso luglio non ha lasciato testamento e gli eredi legittimi siamo io , mia sorella e mia madre. Mio padre con mia madre avevano la comunione dei beni , volevo chiederle visto che mio padre lascia 2 case ereditate dai suoi nonni prima di sposarsi con mia madre ( una di queste 2 case è la nostra abitazione mia , di mia sorella e di mia madre ) queste 2 case vanno divise 1/3 ciascuno?? o essendo eredità dei nonni di mio padre (ereditati prima che i miei si sposassero)alla morte di mio padre spettano solamente a me e mia sorella nonostante la comunione dei beni dei miei genitori ?? la ringrazio in anticipo per la risposta

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    1. La normativa prevede che alla morte del de cuius, in presenza del coniuge e di due figli, senza testamento, l'intera eredità va divisa in 3 parti uguali a prescindere dalla provenienza del patrimonio.-

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  80. Buongiorno Avvocato, ho letto che se entro 10 anni dall'apertura della successione non si manifesta l'accettazione si perde ogni diritto sull'asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite per legge. Potrebbe spiegarmi cosa succede concretamente, quali sono queste regole? A chi passa l'eredità? Bisogna formalizzare in qualche modo l'avvenuta prescrizione o posso automaticamente considerarmi estraneo per future questioni? Le preciso che io non ho alcun interesse sull'asse ereditario, ma potrebbero averlo i miei due fratelli che come me hanno lasciato trascorrere i 10 anni. Infine le chiedo se nel caso in cui i miei fratelli decidessero di fare la denuncia di successione, dovrebbero inserire anche il mio nome o no. Grazie in anticipo per la risposta, Carlo.

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    1. Ciao Carlo!
      In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno.
      Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-
      Nel tuo caso quindi una volta che saranno trascorsi 10 anni potrai ritenerti estraneo all'asse ereditario, quindi l'eredità passerà agli altri eredi che avranno accettato, compresa quindi anche la Tua quota, e se nessuno avrà accettato passerà tutto allo stato.-

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  81. Buongiorno, Signor Notaio. I miei genitori (83 e 89 anni) vogliono darmi 60.000 Euro per ricompensarmi dell'aiuto che hanno sempre ricevuto dalla mia famiglia. Mi spiego, mio fratello, ora pensionato, per lavoro è andato via dal 1975 e viene a trovarli una volta l'anno per 4-5 giorni. La mia famiglia pensa ad accudirli in ogni momento con tutte le difficoltà di salute che hanno dovuto attraversare (ictus, ricoveri, ictus, terapie, ecc). Vorrei sapere se mio fratello potrebbe fare qualche denucia per questa loro decisione. Grazie.

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    1. Finché i Tuoi genitori sono in vita possono disporre liberamente dei loro beni, quindi Tuo fratello non può farci nulla, ma alla loro morte se con la donazione che ti viene fatta verrà intaccata la sua quota di legittima potrà farti causa per richiedere la sua parte.-

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  82. Buona sera, sono sposata in regime di separazione dei beni e non abbiamo figli. Mio marito ha 2 figli avuti prima di conoscermi. In caso morissimo entrambi insieme (in viaggio in macchina o aereo per esempio) i suoi figli avrebbero qualche diritto ereditario sui miei beni? grazie,

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    1. NO!
      Se siete in regime di separazione dei beni, alla Tua morte i Tuoi beni andrebbero alla Tua famiglia di origine e non ai figli di tuo marito con i quali Tu non hai alcun grado di parentela.-

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  83. Salve mi sono sposata in regime di comunione dei beni (io 50 anni lui 56 dopo 20 anni di convivenza). Non abbiamo figli.Mio marito non vuole assolutamente che una parte di eredità vada a un suo fratello con il quale non ha rapporti da anni ma che conoscendolo farà di tutto per averla. Era meglio la separazione dei beni oppure il regime da noi scelto? Comè possibile fare?

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    1. Nel Vostro caso il regime di comunione o di separazione dei beni è influente, quindi l'unico modo che ha Tuo marito per escludere suo fratello dall'eredità è quello di fare testamento destinando la quota disponibile a te o a chi vuole.-

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  84. Buongiorno, vorrei delle informazioni. 3 anni fa è morta mia zia, anno scorso suo marito, non hanno avuto figli. Con un proprio atto depositato da un notaio avevano stabilito che in caso di morte di uno dei due tutto passasse all'altro. I fratelli di lui hanno detto che ai fratelli e nipoti del coniuge deceduto prima non aspettava nulla. E' così oppure no? Noi non abbiamo e non vogliamo fare nessuna rivalsa ma sapere dove stà la verità. Grazie. Aldo Gianni- La spezia

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