lunedì 28 aprile 2014

Eredità e Successioni

Senza Testamento

I familiari che ereditano per legge sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Fratelli (se mancano i figli)
  • Ascendenti (se mancano i figli)
  • Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-


Con Testamento

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


Il matrimonio: comunione e separazione dei beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


Accettazione dell’eredità:

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


Rinuncia di eredità:


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. Gentile avvocato vorrei farle una domanda...a giugno del 2016 il padre del mio fidanzato è venuto a mancare e ha lasciato come unica eredità una casa con ancora 9 anni di mutuo da pagare. Il padre era divorziato dalla madre del mio ragazzo e si era risposato. Il mio ragazzo ha vissuto con il padre mentre la sorella con la madre. Non è stato lasciato un testamento e il mutuo attualmente viene pagato dal mio fidanzato e dalla moglie del padre che abitano nella casa. La sorella può decidere di occupare la casa nonostante nom vuole contribuire a pagare il debito perché secondo lei la casa gli spetta di diritto? Specifico che il padre con la nuova moglie ha avuto un altro figlio e che quindi per l'eredità sarebbero presenti la nuova moglie e 3 figli...la sorella è anche senza reddito, cosa che secondo lei le da ancora piu diritto a non pagare il debito. La ringrazio

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    1. NO!
      La sorella non ha titolo per occupare la casa, ma può decidere di cedere la sua quota di eredità agli altri eredi, se non è in grado di pagare la sua parte del mutuo residuo.-

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  2. Gentile avvocato,
    8 mesi fa è deceduto mio marito. Unici eredi siamo io e nostra figlia di 1 anno e mezzo. Mio marito aveva comprato casa stipulando un mutuo. Rimangono ancora 10 anni da pagare e a grandi linee ad oggi mio marito aveva pagato 1/3. Io dovò quindi pagare i restanti 2/3 per i prossimi 10 anni. come viene suddivisa l'eredità con mia figlia. Immagino 50/50 ma come funziona visto che solo io dovrò rimborsare il debito residuo? Posso saldarle la metà del terzo già versato da mio marito?
    grazie mille

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    1. L'eredità verrà suddivisa al 50% ciascuno, ma tenendo anche conto del mutuo residuo, quindi la percentuale di tua figlia diminuirà proporzionalmente, a meno che tu non voglia assegnarle comunque il 50%.-

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  3. Buonasera avvocato, mio padre è morto circa sei anni fa, un anno dopo la sua morte abbiamo aperto la successione, io e mio fratello, ora a causa di disaccordi io vorrei rinunciare a tutto,facendo una donazione a lui in modo che sparisca dalla mia vita per sempre.Premetto che ho due figlie maggiorenni che non vorrebbero avere a che fare niente con lui.Posso? C'è un modo?
    Gianluigi E.

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    1. Ciao Gianluigi!
      La donazione è il contratto con il quale, per spirito di liberalità, una persona arricchisce l’altra, disponendo a suo favore di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione. Poiché una volta conclusa è di norma irrevocabile ad opera di una delle parti, per la donazione è essenziale è la forma del contratto: deve essere conclusa sotto il controllo del notaio per atto pubblico alla presenza di due testimoni. È opportuno quindi farsi consigliare dal notaio che potrà indicare le soluzioni giuridiche più adatte ad evitare futuri, dolorosi contenziosi familiari e rilevanti problemi di commerciabilità dei beni donati.-

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  4. Buona sera, vorrei se possibile una risposta a questa domanda: Quando esiste un testamento depositato da un Notaio, chi viene convocato all'apertura dello stesso? Spiego meglio il caso: una defunto che ha come parenti più prossimi solo cugini, ha fatto testamento a favore di persona diversa dagli eredi diretti. In questo caso però i parenti vengono convocati per essere messi al corrente che l'eredità del defunto va ad altra persona oppure viene convocato solo l'effettivo erede e gli altri rimangono ignari del fatto?
    Grazie mille-

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    1. La legge prevede che con testamento: Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile.-
      Questo significa che nel tuo caso non essendo previste dalla legge quote di legittima il de cuius con testamento poteva destinare i suoi beni a chi voleva, e quindi il notaio non è obbligato a convocare i parenti.-

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  5. Buongiorno Avvocato
    Avrei bisogno di un chiarimento per cortesia. Mio zio è deceduto senza lasciare testamento, era celibe e senza figli. Aveva un fratello deceduto prima di lui con quattro figli, una sorella nubile senza figli e un’altra sorella vedova con figli. A chi spetterebbe l’eredità? I figli del fratello deceduto dicono che spetta solo alle due sorelle io invece penso che spetti anche ai figli del fratello deceduto oltre alle due sorelle. Chi ha ragione? Grazie

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    1. Hai ragione Tu!
      Infatti i figli del fratello deceduto hanno diritto alla parte che sarebbe spettata al padre.-

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  6. Ciao Gianfranco,i genitori di mia moglie avevano due appartamenti e un terreno. Dopo il decesso mia moglie ha ereditato un appartamento e il 50% del terreno. Non abbiamo figli, Se ho capito bene se mia moglie muore e non fa testamento il 66% dell'appartamento e il 66% della quota del terreno li eredito io. Poi alla mia morte se non faccio testamento quello che ho erditato da mia moglie va a mia sorella e alla sorella di mia moglie non spetta nulla. Volevo una conferma se il mio ragionamento è giusto.

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    1. Ciao Franco!
      SI!
      Confermo!
      Il tuo ragionamento è giusto!

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  7. buonasera penso che Lei mi possa chiarire alcune cose
    mamma è mancata a dicembre, io sono rimasto l'unico figlio in vita, ho saputo che è stato fatto un testamento pubblico con un notaio che lascia il capitale monetario a me e la casa ad una cugina, ho fatto fare una perizia dell' immobile ed è risultato che l'immobile stesso vale molto di più della cifra che mi è stata lasciata, a me personalmente la casa non interessa e sono disponibile anche a lasciarla a questa cugina ma posso chiedere che mi venga versata dalla medesima la differenza per arrivare al 50% dell' intero capitale di mamma ? se eventualmente non accettasse visto che è una cifra abbastanza considerevole come mi devo comportare ??

    grazie

    Massimo

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    1. Ciao Massimo!
      SI!
      A te spetta comunque la quota di legittima pari al 50% di tutto l'asse ereditario, quindi o vi mettete d'accordo o devi rivolgerti a un avvocato per tutelare i tuoi diritti.-

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  8. Buon giorno, innanzi tutto grazie per il forum e per il tempo dedicato. Ho qualche domanda a seguito di un decesso in famiglia:
    E' deceduto mio fratello, il quale era invalido al 100% e non capace di intendere e di volere. Lo stesso percepiva la reversione della pensione di mio padre, e la gestione del suo patrimonio era affidata ad un altro mio fratello che aveva le deleghe autorizzate dal tribunale. A seguito del decesso è stato nominato un avvocato (non so se dal giudice o dal fratello che aveva la tutela. Domande:
    L'avvocato dovrà contattarmi lui per comunicarmi i lasciti o dovrò io contattarlo io, e se si, come? Via mail? Lettera con ricevuta di ritorno?
    Se non lo contatto automaticamente rinuncio all'eredità (dopo 6 mesi per es)? O per rinunciare devo comunque firmare un documento personalmente.
    Se sono stati acquistati immobili con i suoi soldi, ed a suo nome con ancora mutui pendenti come si ci regola?
    Un grazie per le risposte.

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    1. - L'avvocato devi contattarlo tu, perché teoricamente potrebbe anche non essere a conoscenza della tua esistenza, in prima istanza anche telefonicamente per verificare quelle che sono le sue intenzioni.-
      - La normativa prevede che si hanno fino a 10 anni di tempo per decidere se accettare o rinunciare all'eredità, quindi se intendi rinunciare devi farlo tu per iscritto.-
      - Chi accetta l'eredità degli immobili deve accollarsi anche gli eventuali mutui pendenti, che devono comunque essere considerati nella divisione dell'asse ereditario.-

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    2. Grazie mille Gianfranco. Grazie mille per il tempo che dedica a risponderci.

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  9. Buona sera avvocato,
    la mia domanda è la seguente: Alla morte di mia madre avvenuta 10 anni or sono ho rinunciato alla mia quota di eredità attraverso un notaio. Mio padre e mio fratello invece hanno accettato.
    Ora le chiedo, potrò essere erede della quota spettante della parte di mio padre qualora venisse a mancare o sarà soltanto mio fratello l'unico erede?
    La ringrazio in anticipo per la sua risposta
    Maria Grazia

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    Risposte
    1. Ciao Maria Grazia!
      SI!
      Alla morte di tuo padre tu avrai comunque diritto alla tua quota di eredità, insieme a tuo fratello, ovviamente a meno che tu non voglia rinunciare ancora.-

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  10. Probabilmente le sarò sembrata avida, ma averlo voluto sapere mi serve soltanto per una mia necessità interiore.
    Non ho mai chiesto nulla alla mia famiglia, e nonostante la vicissitudine come la morte di mio marito sono stata lasciata sola, e così non ho voluto nulla nemmeno un centesimo da coloro che non sono riusciti a comportarsi come una famiglia con mio grande dolore.
    Non hanno capito che prendermi cura di mio marito per la sua malattia e stargli accanto fosse la mia priorità, e aver trascurato loro non volutamente mi rendesse una figlia poco presente, e giudicata non bene.
    La mia rinuncia l'hanno presa benissimo, quasi ne erano soddisfatti, come se io dovessi essere punita.
    E' subentrata la loro arroganza e la subisco ancora,e anche se non vivo agiatamente e accettare i loro beni sarebbe come svendere la mia dignità per cose che non ambiscono
    a darmi con molta probabilità non mi comporterò come quella volta.
    E non sapevo se poteva essere possibile, e adesso grazie a lei lo so, e sarò libera di scegliere se il caso seppur triste si presentasse.
    Perdoni le mie esternazioni e la ringrazio moltissimo per avermi risposto.
    Maria Grazia

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    1. Ciao Maria Grazia!
      Di solito non esprimo giudizi in base ai dati che mi vengono forniti, e quando lo faccio spesso sbaglio, proprio perché non sono a conoscenza dei fatti, e sono quindi lieto di non averlo fatto nel tuo caso.-
      Essere informati sui propri diritti non significa necessariamente che si faranno comunque valere, e sono certo che a suo tempo tu prenderai la decisione più giusta.-

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    2. Buona sera avvocato,
      le sono riconoscente per quanto sostiene, e naturalmente per tutto quanto ha voluto esprimermi.
      Mi permetto di sottoporle una nuova domanda che è derivata da una mia riflessione avuta in questi giorni.
      Vorrei fare testamento a favore di due persone di cui non ho alcun vincolo di parentela, escludendo del tutto mio padre, mio fratello insieme ai suoi figli.
      Lei pensa che io possa farlo senza che poi coloro che io estrometta si rivalgano sulle persone che indicherò come eredi dei miei beni ?
      La ringrazio e le auguro una buona serata
      Maria Grazia

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    3. Ciao maria Grazia!
      Con testamento:
      Eredi:
      - Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
      - Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
      - Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
      - Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
      - Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
      - Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
      - Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
      - Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile
      In pratica la quota disponibile puoi destinarla a chi ti pare, mentre la quota di legittima devi comunque lasciarla a chi ne ha diritto perché in caso contrario potrebbe impugnare il testamento.-

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    4. Grazie mille avvocato, è sempre molto esaustivo e sopra ogni cosa lei è gentile.
      Maria Grazia

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    5. Ciao Maria Grazia!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  11. Buongiorno, ci provo anche qua... e grazie della sua attenzione sono rimasta vedova nel novembre 2011, ho un figlio che compiera 18 anni nel maggio 2021, mio marito aveva solo i debiti con inps e agenzie delle entrate e una macchina per di più non funzionante, io ho fatto la rinuncia, ma la macchina è fin'ora nel mio box e non so cosa devo fare, per mio notaio ho fatto tutto... domanda- come faccio di non avere più la macchina( vorrei anche vendere la casa con il box) e che cosa succede quando mio figlio avrà 18 anni per evitare di pagare i debiti, grazie mille

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    1. Se la rinuncia all'eredità l'avevi fatta non solo per te stessa ma anche per tuo figlio, quando tuo figlio diventerà maggiorenne non cambierà nulla.-
      Riguardo all'auto ti consiglio di rivolgerti al Tribunale della tua zona di residenza per verificare se ci sono degli atti giudiziari ancora in corso.-

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    2. Grazie, no la rinuncia ho fatto solo per me, perché per lui, essendo minorenne,ci voleva o inventario o il giudice, ormai non ricordo. E se passati 10 anni nessuno farà altra rinuncia cosa succede? Altri parenti saranno chiamati all'eredita o non ci sarà nessun erede? Grazie di nuovo

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    3. E per atti giudiziari cosa intende? E ho sentito anche parlare del curatore dell'eredità giacenze. E mica caso mio? Grazie

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    4. Se per tuo figlio non hai fatto la rinuncia, al compimento della maggiore età potrebbe essere chiamato a rispondere dei debiti del padre, ti consiglio quindi di rivolgerti a un avvocato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  12. Buonasera, le chiedo una delucidazione, mio suocero dal primo matrimonio ha avuto 2 figlie ed era proprietario insieme alla moglie di cui succ. si e' separato di un fabbricato rustico. Anni dopo si e' risposato, da tale unione è nato un figlio. Nel frattempo i genitori di mio suocero sono morti, lasciando in eredità vari terreni. Ora mio suocero e' morto. Domanda: la seconda moglie, entra nella divisione dei beni,con il rustico realizzato con la prima moglie, quindi prima del secondo matrimonio? Per i beni di mio suocero avuti in eredita dai propri
    genitori essendo in regime di comunione nel secondo matrimonio, essendo beni ereditati, la seconda moglie rientra nella divisione di tali beni? La ringrazio, cordiali saluti

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    1. SI!
      La seconda moglie rientra nella divisione dei beni, per la sua quota, insieme agli altri familiari del defunto.-

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  13. Buon giorno, innanzi tutto complimenti per il forum e grazie in anticipo per la risposta che vorrà fornirmi:
    Ho una domanda a seguito di un decesso in famiglia:
    E' deceduto mia zia, sorella di mia mamma; era vedova senza figli ne fratelli /sorelle in quanto anche mia madre è deceduta. Mi chiedevo quindi eventuale eredità a chi dovesse toccare dal momento che sembra che solo io e mio fratello (figli della sorella della defunta zia) siamo i legittimi. E' così? oppure anche i nipoti del marito (figli delle sorelle del marito defunto ) subentrano nella parte? Grazie ancora

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      La legge prevede che l'intera eredità va divisa in parti uguali tra i parenti di grado più prossimo, che nel vostro caso siete tu e tuo fratello.-

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  14. Gentile avvocato
    Le sottopongo un quesito, mio padre è morto era sposato con mia madre in separazione dei beni, mio padre ha una cugina che non ha figli, come eredi a solo vari cugini tra cui mio padre che è morto, volevo sapere se la parte spettante a mio padre può passare eventualmente a mia madre per intero, oppure divisa tra me e mia madre, oppure non spetta ne a mia madre ne a me.
    La ringrazio in anticipo per un eventuale risposta.

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    1. La parte di tua zia spettante a tuo padre deceduto passerà solo a te come erede diretto di tuo padre.-

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  15. Buongiorno avvocato, le chiedo cortesemente di chiarirmi una cosa: nel caso di più eredi e uno di questi è minore le spese per il ricorso al giudice tutelare, le perizie, l'nventario dei beni e quant'altro necessario perchè gli eredi possano procedere alla divisione ereditaria sono a carico di tutti gli eredi o solo del minore?
    La ringrazio.

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    1. Le spese sono a carico di tutti gli eredi pro quota.-

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  16. Buon giorno,

    Vorrei sapere informazioni se una successione è stata fatta senza includere un fratello. Ce possibilità di controllare se la successione è stata completata?

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    1. SI!
      Puoi rivolgerti all'Agenzia delle Entrate per verificare se la successione è stata fatta e quello che hanno dichiarato gli altri eredi.-

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  17. Buon giorno...mi scusi per il disturbo ma ho urgenza di una risposta in merito ad un eredità...allora...io sono sposata e ho un figlio di 2 anni...nel 2012 é venuta a mancare una zia di mio padre sorella di mio nonno paterno...questa zia di mio padre era nubile e al momento della sua morte si é creato un caos in quanto lei era titolare in società di un market...mio nonno paterno ha rinunciato all ereditara e poiché ci sono debiti all agenzia dell entrate hanno chiamato i figli di mio nonno compreso mio padre...tutti hanno rinunciato e così hanno chiamato noi figli me e mio fratello...ci abbiamo rinunciato pure noi e oggi cercano i nostri figli...mia nipote la figlia di mio fratello ha 6 anni e quando é morta la zia di nostro padre era nata da pochi giorni...mio figlio (quando è morta questa zia di mio padre sorella di mio nonno paterno )nn era nato...È legittimo chiedere a mio figlio se vuole o no l eredità?all ufficio delle entrate mi hanno detto che mio figlio nn deve essere cercato in quanto al momento della morte nn era ancora nato...aspetto sue notizie...la ringrazio anticipatamente

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    1. Confermo quello che ti hanno detto all'ufficio delle entrate!
      Infatti se tuo figlio al momento della morte del de cuius non era ancora nato non poteva certo rinunciare all'eredità, ne i suoi genitori potevano rinunciare per suo conto, quindi non può essere assolutamente chiamato in causa.-

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  18. buonasera, ho un altra domanda da farle
    verrò convocato dal notaio per la lettura del testamento, io sono l'ultimo figlio in vita e mi spetta il 50% del capitale, visto che è stato redatto un testamento dove a me viene lasciato il capitale monetario ed a un altra persona la casa e visto che la casa è stata fatta valutare ed è risultante il doppio del valore che viene lasciato a me, io davanti al notaio cosa devo fare ?, premetto che a me la casa non interessa ma non voglio perdere quello che mi spetta di diritto, quando il notaio mi leggerà il testamento e credo chiederà se sono favorevole, io come mi devo comportare ? la persona che dovrebbe avere la casa può rifiutarsi di darmi la differenza ? e questo alla stessa cosa comporta ?

    la ringrazio per l'attenzione

    Massimo

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    1. Ciao Massimo!
      La legge prevede che con testamento il 50% di tutto il patrimonio mobiliare e immobiliare spetta a te, quindi do per scontato che il notaio abbia redatto un testamento conforme alla legge.-
      Se così non fosse comunicherai al notaio che non sei d'accordo e che impugnerai il testamento.-

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    2. si capisco, quello che non comprendo è che l'immobile per dire che vale esattamente la cifra che c'è sul conto corrente ( che strana coincidenza ) chi lo ha fatto valutare....io a pagamento mi sono preso un geometra del posto che mi ha fatto una perizia sia del valore commerciale che del valore effettivo dell' immobile e mi ha detto che se serve la perizia giurata non ha nessun problema a farmela avere, altra domanda ma non è la documentazione rilasciata dalla Agenzia delle Entrate che dovrebbe fare testo sull'eventuale capitale del defunto ?

      grazie

      Massimo

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    3. Ciao Massimo!
      Forse noi due stiamo facendo un discorso solo accademico, in quanto il notaio per legge dovrebbe procedere in maniera corretta, quindi è inutile fare simulazioni, e se così non sarà potrai regolarti di conseguenza.-

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  19. buongiorno, è da poco venuto a mancare mio padre purtroppo mia madre non è già piu in vita da anni siamo due fratelli e i nostri rapporti sono piuttosto tesi x vari motivi. Le chiedo come posso avere le chiavi di una proprietà anche già mia per lascito testamentario di mia madre e quando si potrà venire a sapere l'ammontare dei lasciti visto che al presente mio fratello si è appropriato delle chiavi e di tutto il patrimonio familiare?

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    1. Se si ha urgenza e fretta, o si è all'oscuro circa l’esistenza o meno di un testamento olografo, ci si può inizialmente rivolgere al notaio di fiducia, che potrebbe aver curato la pubblicazione.
      In seconda battuta, ci si può rivolgere al locale Consiglio Notarile, chiedendo di indagare presso gli iscritti se un tale testamento sia stato depositato (si tratta di una prassi diffusa, ma non obbligatoria).
      Se si pensa che possa esistere un testamento pubblico, occorre recarsi presso uno degli uffici del Registro Generale dei Testamenti (tenuto dall'Archivio Notarile), esibendo un certificato di morte: si avrà conoscenza dell’esistenza di un testamento pubblico stipulato da qualsiasi notaio italiano.-

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  20. Mia madre deceduta a luglio 2017 .Fatto procedura per successione.Chiedo:la dichiarazione redditi MODELLO UNICO entro quando và presentata? Al CAAF dove si serviva mia madre dicono che il termine è giugno 2018.Sul sito della agenzia delle entrate vedo o capisco che per le persone decedute a luglio 2017 il termine presentazione UNICO è aprile 2018.Come devo comportarmi?Grazie per la risposta

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    1. Scadenza modello Unico - Redditi: la scadenza passa dal 30 settembre al 31 ottobre, per il 2018 la nuova scadenza è quindi il 31 ottobre 2018.
      Versamenti da Unico 2018: scadenza
      I versamenti da Unico 2018, saldo 2017 e primo acconto 2018, devono essere effettuati entro la nuova scadenza: 30 giugno o 31 luglio con maggiorazione dello 0,40%.-

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    2. Salve Sig. Avvocato, le spiego la mia situazione: la madre di mio marito è morta un anno e mezzo fa, il padre è ancora vivente e mio marito ha un fratello; se i genitori sono proprietari di un immobile, dopo la morte della madre gli eredi essendo 3 avrebbero dovuto fare la successione a prescindere da chi sia intestatario dell'immobile? Premetto che sono circa venti anni che il fratello vive in quell'appartamento senza pagare alcun affitto ai genitori. Grazie mille.

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    3. SI!
      Per legge gli eredi devono fare la successione entro un anno dalla morte del de cuius.-

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  21. Buongiorno mi scusi in assenza di testamento sembra, mio fratello deceduto lascia solo la moglie, non avevano figli. I beni ereditati da mio padre e poi da mia madre, al 50% per ciascuno, come saranno considerati nella successione? Inoltre volevo dire io ho due figlie, quando un giorno non ci sarà piu lei le sue nipoti molto vicine a lei immagino erediteranno tutto loro rientrando in beni che appartenevano ad un'altra famiglia.Potrebbe darmi qualche delucidazione sulle quote della successione dei beni avuti da un'eredità? Grazie e buon lavoro

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    1. E' inutile formulare ipotesi fino a quando non si è sicuri se c'è o no un testamento.-

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  22. Bupngiorno avvocato, in seguito ad una discussione tra amici,sono qui per avere un chiarimento.
    È vero che nel caso di una coppia non coniugata, ma convivente con figli, nell'ipotetico e drammatico caso di morte di tutti i componenti familiari, i parenti di quest'ultimo ( padre madre fratelli e nipoti) potrebbero ereditare la parte che aveva in precedenza ereditato la compagna alla morte dei genitori? E se fossero stati sposati? Spero di essere stato chiaro...
    Grazie mille della risposta. Cosimo .

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    1. Ciao Cosimo!
      In caso di decesso i beni ereditati vanno ai propri parenti più stretti e non ai parenti del coniuge o del convivente.-

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  23. Buongiorno sig.Avvocato vorrei gentilmente una delucidazione,mio padre è morto.4 anni fa,lasciando una casa gli eredi siamo mia madre e noi i tre figli.Ora mia madre vende casa a 160.000euro ,so che a mia madre va il 50/x cento,e sulla metà dei figli quale la percentuale che spetta a mia madre?

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    1. Senza testamento in presenza del coniuge e di 3 figli l'eredità va divisa come segue:
      - 33,3% coniuge
      - 22,2% 1° figlio
      - 22,2% 2° figlio
      - 22,2% 3° figlio
      In caso di vendita dell'immobile il ricavato va quindi diviso in base alle suddette percentuali.-

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  24. Egregio avvocato, recentemente è venuto a mancare mio suocero dunque la mia compagna e suo fratello sono divenuti eredi al 50 % dell 'immobile . Io con lei ed i nostri piccoli siamo sempre andati a trovarli, mio cognato abita da sempre in questo immobile, ora lui dice che io non ho nessun diritto a mettere piede in questa casa non negando però il diritto alla mia compagna e ai bambini Può farlo? Mi puo impedire di entrare??

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    1. Questa è una questione che deve chiarire la tua compagna con suo fratello, perché su un immobile di proprietà al 50% ciascuno, per legge entrambi insieme devono decidere sull'utilizzo, quindi uno dei due non può porre dei veti senza il consenso dell'altro.-

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  25. Buongiorno, sono Lori siamo sposati in comunione di beni, entrambi vedovi con 1 figlio da parte mia del 1 matrimonio,3 di mio marito dal suo 1 matrimonio e una figlia in comune, vorrei sapere come viene divisa in questo caso la proprietà abbiamo un appartamento , mio marito vorrebbe escludere il figlio maggiore dal eredità, perché è un giocatore, e lasciare la sua parte alle 2 nipoti( sue figli) separato, vole ancora sapere se uno dei figli può richiedere la sua quota se uno dei due viene a mancare, e se manchiamo entrambi come viene divisa la proprietà grazie .

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    1. Ciao Lori!
      Senza testamento:
      Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli.-
      Con testamento:
      Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile.-

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  26. Buonasera avvocato! In famiglia è venuto a mancare recentemente un cugino di primo grado. I primi eredi in successione legittima dovremmo essere noi cugini (quarto grado), in quanto la moglie è deceduta prima e non aveva né figli, né fratelli e né genitori in vita. Siamo 8 cugini di primo grado. Per quanto di nostra conoscenza il de cuius non aveva immobili, pagava una affitto delle case popolari, risulta intestatario di due veicoli, nei c/c risultano piccoli importi in giacenza e le sue condizioni finanziarie complessive non erano delle migliori (in passato a seguito di una causa aveva perso la casa andata all'asta, viveva solo con una piccola pensione e aveva recentemente stipulato un piccolo finanziamento non ancora saldato). Vorremmo tutti rinunciare all'eredità presentando richiesta al Tribunale. Di conseguenza vorremmo far rinunciare anche tutti i nostri figli (altre 7 persone di cui 3 minori ad oggi). Che tempi abbiamo noi e i nostri figli per la rinuncia (3 mesi oppure 10 anni)? Preciso che nessuno degli eredi è in possesso di beni del defunto a parte uno dei cugini a cui l'ospedale ha consegnato gli effetti personali (chiavi, portafoglio con documenti). Alle spese del funerale per dovere morale abbiamo provveduto noi. A chi dovremmo consegnare gli effetti personali che ci hanno dato? Come ci dobbiamo comportare con le utenze aperte, il mobilio e i documenti contenuti nella casa? Essendo 15 persone a voler effettuare rinuncia si renderà conto che è una grossa spesa nel complesso, c'è un modo, ad esempio presentandola tutti insieme, di "risparmiare"? Possiamo aspettare se si fa avanti qualche creditore prima di presentare la rinuncia?

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    1. Ciao Sara!
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  27. ciao, è morta la sorella di mia nonna (unica sorella in vits), il marito deceduto prima della zia, ha figli da precedente matrimonio, l'eredità come sarà suddivisa?

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    1. L'eredità va al grado di parentela più vicino con il de cuius:
      Grado di parentela:
      1° = genitore – figlio
      2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
      3° = zio – nipote (figlio di fratello)
      4° = 1° cugino
      5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
      6° = figlio di 2° cugino.-

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  28. buonasera avvocato ho un quesito,stò per sposare civilmente il mio compagno con cui convivo già da 20anni,siccome vorremmo tutelarci nel qual caso succeda qualcosa a uno dei due,vorremmo fare dei fogli scritti.mio marito vorrebbe lasciarmi le proprietà che erediterà dalla madre alla sua morte,suo padre è già morto)perchè non vuole che sua sorella (con cui non parla piu)ci possa mettere le mani una volta che lui non ci sarà piu(non abbiamo figli),può farlo?oppure morto lui la sua eredità sarà di nuovo disponibile per la sorella e le sue figlie?.grazie

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    1. Purtroppo fino a quando la madre è in vita il tuo futuro marito non può fare nulla, perché non può lasciare in eredità proprietà che ancora non ha.-

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  29. Gentilissimo avvocato, mio zio è deceduto non lasciando testamento, non aveva figli, la moglie è in vita; aveva tre fratelli tutti già deceduti, ciascuno con due figlie (siamo sei cugine).
    Se ho ben capito la moglie eredita 2/3 del patrimonio e noi subentriamo in 1/3.
    Una mia cugina ha rinunciato all’eredità e quindi vorrei capire come viene ripartita la sua quota, andrà tutta a beneficio della sorella (in quanto si ripartisce per stirpe) o andrà a beneficio delle cugine che accettano?
    Mio zio aveva un piccolo debito da saldare, la sorella che eventualmente beneficerà della rinuncia, dovrà accollarmi un terzo del debito di nostra competenza o un quinto?
    Spero di essermi spiegata…
    Grazie, cordiali saluti.

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    1. Ciao Tiziana!
      Se uno degli eredi rinuncia alla sua parte di eredità, la stessa andrà divisa in parti uguali tra gli altri eredi di pari grado, e di conseguenza anche eventuali debiti del de cuius andranno divisi con lo stesso criterio.-

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  30. Buongiorno avvocato
    le chiedo se può rispondere al mio quesito, mio padre è morto da poco purtroppo siamo stati avvisati che ha debiti con l'agenzia delle entrate è infatti arrivata una raccomandata da poco ,sia io che mio fratello faremo la rinuncia dell'eredità, la domanda è questa, entrambi abbiamo dei figli minori anche loro devono fare tale rinuncia? tramite tribunale? ma se non ora possono farla più avanti? ho sentito che non si possono inviare cartelle esattoriali a minori e quindi aspettare i 18 anni? grazie per la gentile risposta

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    1. La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-
      I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.-

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  31. buona sera ho un problema che vorrei risolvere al più presto ma vorrei un consiglio prima . circa 10 anni fa è venuto a mancare mio padre e per la divisione della azienda e per la successione non sono stato chiamato ne per accettare ne per ogni caso rinunciare all'erdita , come posso fare per avere quello che mi spetta essendo figlio unico , posso fare denuncia scritta al commercilista per non aver svolto in regola il suo lavoro e successivamente denunciare mia madre per non avermi inserito volutamente nell'eredita cosa posso fare

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    1. Ti consiglio di consultare un avvocato per verificare prima quello che è effettivamente successo, perché il il tuo discorso non mi quadra.-
      Bisogna verificare infatti a chi era intestata l'azienda all'atto del decesso di tuo padre, e non capisco nemmeno perché tu solo dopo 10 anni ti poni il problema dell'eredità.-

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    2. perché ero all'estero e prima non ero in italia appena sono tornato mi sono movimentato la divisione era stata fatta e di quello tutto ok il problema sussiste nella eredita non tanto quella immobile perché è stata divisa a me 1/3 delle case ma visto che anche il conto doveva essere diviso con la somma che mi spettava essendo figlio unico e cio non è avvenuto e volendo vendere casa per raccimolare qualcosa non posso perché non da la possibilità di farlo avendo la percentuale minore , posso farle causa per avere la mia parte del conto o in tal caso per avere la legittima?

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    3. Se l'immobile è stato diviso correttamente, non so di che conto parli perché avrebbe dovuto seguire la stessa sorte, presumo quindi che non ti sarà facile dimostrarne l'esistenza e il saldo al momento del decesso di tuo padre.-

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  32. Buonasera Avvocato,
    Circa un'anno fa è venuto a mancare mio suocero, ha lasciato in eredità l'immobile di civile abitazione in comunione di beni con mia suocera ai tre figli (una mia moglie).
    La divisione dell'eredità riguarda solo il suo 50% oppure l'intero immobile?
    Mia suocera separata precedentemente da mio suocero abita in un'altro appartamento e due dei tre figli vorrebbero occupare la casa lasciata.Possono farlo? Mia moglie potrebbe pretendere qualcosa oppure subire passivamente la loro decisione?
    Spero di esser stato chiaro... grazie!

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    1. SI!
      Se i suoceri erano in regime di comunione dei beni, la divisione dell'eredità riguarda solo il 50% appartenente al suocero deceduto.-
      Se la casa viene occupata anche dai figli della suocera, tua moglie può richiedere alla suocera o di acquistare la sua parte, o di far pagare ai figli una quota di affitto rapportata alla percentuale di proprietà dell'immobile.-

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  33. Gentilissimo Avvocato Salve gradirei un informazione, mio suocero ultra ottantenne al insaputa dei figli ha scambiato un terreno agricolo con un altro terreno agricolo, noi figli non siamo d'accordo,son passati due anni dal scambio, cosa possiamo fare per annullare scambio di terreni,il terreno era in comunione dei beni, che la moglie non ha mai firmato l'atto dal notaio.
    Grazie

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    1. Tuo suocero in vita, se e fino a quando non viene interdetto, a prescindere quindi dalla sua età anagrafica, può disporre liberamente dei suoi beni, pertanto i figli non possono assolutamente far annullare gli atti che ha sottoscritto.-

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  34. Gentilissimo Avvocato volevo un consiglio su questa situazione.
    Un anno fa veniva a mancare mia madre; fatta la successione e presentato il 240, consegnatoci dall'Ufficio delle Entrate,
    infatti gli eredi siamo due io e mio fratello, alla banca per poter ritirare la somma su di un libretto intestato
    a mia madre.
    A questo punto scopro che il libretto non si trova più e la banca mi dice che bisogna fare la denuncia di smarrimento.
    Fatta la denuncia trascorsi i novanta giorni l'istituto liquida la mia parte, nel fratempo mio fratello è irreperibile
    e quindi resta in sospeso la sua parte sul libretto.
    Ora io chiedevo la consegna del libretto che per legge loro devono dare all'interessato oppure a chi ne ha diritto,
    ma dicono che hanno chiesto parere all'ufficio legale e pertanto lo tengono loro. Ora la mia domanda è se la banca
    può rifiutarsi di consegnarmi il libretto oppure deve rilasciare copia di quello smarrito.
    Anche per evitare che questo titolo, visto l'irreperibilità di mio fratello, diventi dormiente.

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    1. Purtroppo SI!
      La banca non può consegnarti il libretto se tuo fratello non ritira la sua parte del saldo, ed effettivamente se tuo fratello continuerà ad essere irreperibile diventerà dormiente e tu non puoi comunque farci nulla.-

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    2. Grazie per la risposta.
      Questa è una brutta notizia, perchè se veramente mio fratello non si decide a ritirare la sua parte
      i sacrifici dei mie genitori vanno persi ed è un peccato.
      Non potrei per esempio ogni tot farmi fare un estratto in modo da risvegliare il conto?
      Inoltre girovagando su internet ho trovato questa recente sentenza della Cassazione:
      Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 21 settembre – 20 novembre 2017, n. 27417
      dove il sito che l'ha pubblicata riassumendo dice:
      Dopo aver adempito alla successione dice la Cassazione – il singolo erede può procedere per l’intero o per la sua quota:
      la banca non può opporsi alla liquidazione eccependo il mancato assenso degli altri eredi. Le contrapposizioni
      interne tra eredi restano interne e, in caso di errata distribuzione delle somme presenti su conto corrente,
      verranno risolte al momento dello scioglimento della comunione e della liquidazione dei rapporti di credito debito tra
      le parti. Da tali questioni la banca resta estranea; non deve pertanto preoccuparsi di una possibile azione da parte
      degli altri eredi.
      Volevo sapere cosa ne pensava lei e se è una strada che posso intraprendere, chiaramente rivolgendomi ad un legale.
      La ringrazio anticipatamente per la cortesia e la disponibilità.
      Antonio

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    3. Ciao Antonio!
      A mio avviso ti stai ponendo un problema che non ti compete, in quanto ti stai interessando dell'eredità di tuo fratello, e non hai quindi alcun titolo giuridico per curare i suoi interessi.-

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  35. Gentilissimo Avvocato. Dopo la morte del mio marito (non abbiamo figli) 2/3 della casa va a me e 1/3 ai fratelli. Mi possono fare causa per pagarli la loro quota. O causa per qualcosa altro? Non vogliono rinunciare all'eredita ma non vogliono nemmeno pagare i debiti rimasti. Come mi devo comportare? La ringrazio anticipatamente

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    1. Purtroppo se non c'è accordo tra le parti bisogna rivolgersi a un legale per farsi tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Ma cmq possono farmi causa per pagarli la loro quota della casa?

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    3. SI!
      Se non rilevi la loro quota, possono farti causa per richiedere la vendita della casa e la conseguente divisione del ricavato.-

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  36. Scusi Avvocato ho una domanda non un commento, dove si posta? Grazie

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    1. E' strana la tua domanda, visto che lo hai già fatto!

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  37. Buona sera
    Io e mio marito sposati in separazione dei beni.
    Lui ha un figlio da una precedente relazione.
    L eredità che mio marito avrà dai genitori ne potrò beneficiare anche io se dovesse morire mio marito?

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    1. Purtroppo NO!
      L'eredità dei genitori di tuo marito andrà solo a lui, e alla sua morte solo a suo figlio.-

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    2. Però se il marito erdita i beni dai suoi genitori e successivamente muore,questi beni se non sbaglio andranno divisi tra il figlio e la moglie.

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    3. SI!
      Se il marito eredita i beni dei genitori, i beni diventano suoi e alla sua morte vengono divisi tra moglie e figli.-

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  38. Buongiorno, Le chiedo un chiarimento. Mio padre e mia madre sono deceduti a distanza di 9 giorni nell'ottobre 2017. Io e mio fratello abbiamo avviato le pratiche per la successione e consegnato copia della dichiarazione alla banca nei primi giorni di marzo 2018. La banca ci ha comunicato che il loro ufficio successioni ha dato l'ok e svincolato le successioni. Abbiamo proceduto con la firma e la consegna della modulistica per il bonifico e quietanza per la parte liquida e per il trasferimento fondi. Vorrei sapere i tempi che prevede la legge per l'erogazione della liquidità da parte dell'istituto bancario. Grazie mille

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    1. Ciao Maria Cristina!
      L’articolo 1833 del codice civile, al comma 2, prevede che: «In caso di […] morte di una delle parti ciascuna di queste o gli eredi hanno diritto di recedere dal contratto» e, all’ultimo comma, che «lo scioglimento del contratto impedisce l’inclusione nel conto di nuove partite, ma il pagamento del saldo non può richiedersi che alla scadenza del periodo stabilito dall’art. 1831». Tale norma da ultimo citata espressamente prevede che «la chiusura del conto con la liquidazione del saldo è fatta alle scadenze stabilite dal contratto o dagli usi e, in mancanza, al termine di ogni semestre, computabile dalla data del contratto».-

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  39. buongiorno,le chiedo un chiarimento,siamo due fratelli con divisione dei beni dei genitori defunti espresso con atto notarile,la casa che mio fratello ha ricevuto il cui all'interno vi è il mobilio intero più suppellettili,più oggetti miei personali che tutt'ora giacciono nell'appartamento,mio fratello sta vendendo l'appartamento,può vendere all'acquirente oltre che la proprietà anche il contenuto senza darmene comunicazione?Grazie per la risposta

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    1. Per quanto riguarda il mobilio intero + suppellettili, tuo fratello può disporne liberamente come per l'appartamento, mentre per quanto riguarda i tuoi oggetti personali, devi metterti d'accordo con tuo fratello per prelevarli prima che avvenga la vendita.-

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  40. Buongiorno,
    Mio padre è morto da qualche mese fa e qualche giorno prima del suo decesso, ha venduto gli immobili di sua proprietà ai figli del secondo matrimonio. Sua moglie è morta 5 anni fa ed io sono l'unica figlia del suo primo matrimonio. Ora hanno fatto rinuncia all'eredità per dei presunti debiti ed io, tramite avvocato,li ho citati in giudizio, per ottenere l'annullamento dell'atto di vendita. La mia domanda è:se i beni dovessero rientrare nell'asse ereditario,loro potrebbero revocare la rinuncia?

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    1. SI!
      Rinuncia all'eredità!
      La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

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    2. Innanzitutto, grazie per la celere risposta. In realtà la questione è molto complicata ed io probabilmente non l'ho saputa spiegare nel migliore dei modi. Io in questo momento non possiedo alcuna quota ereditaria,poiché, i beni del mio defunto padre,sono stati venduti ai miei fratelli ed io sto cercando di ottenere ciò che mi spetta legittimamente. Non si è mai aperta una successione,ma loro hanno deciso di rinunciare per evitare questi presunti debiti. Secondo lei,io potrei rinunciare, pur essendo stata esclusa da ogni bene?

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    3. NO!
      Non puoi rinunciare a dei beni dei quali non sei ereditaria.-

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    4. Gentile avvocato,ringraziandola per le sua cortesia, le pongo una ulteriore domanda sulla questione. Avendo accertato la sussistenza di alcuni debiti contratti da mio padre,mi hanno consigliato di fare un estratto debitorio e successivamente un' accettazione con beneficio d'inventario. Nel caso i beni rientrassero nell'asse ereditario, i miei fratelli potrebbero ancora revocare la rinuncia? Cordiali saluti

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    5. La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.-

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  41. Gent.mo Avvocato buonasera,
    Ho una zia che in punto di morte che attualmente e' stata ricoverata in una casa di cura. Di recente abbiamo scoperto in casa il suo testamento e tra i nomi dei tre nipoti ( non ha nessuno oltre noi) risulta anche il mio. Allo stato attuale e' stata appunto ricoverata in una casa di cura ed insieme agli altri 2 fratelli abbiamo deciso di tassarci con euro 100 al mese cadauno per integrare i costi della retta mensile ( mia zia riceve una pensione di euro 600). Uno dei nipoti allo stato attuale ha delle grosse problematiche a livello finanziario ed avrebbe manifestato la necessita' di non poter (almeno al momento) tassarsi per la somma di euro 100. Cosa rischia? Potrebbero' gli altri nipoti far perdere a quest'ultimo la sua quota di eredita'? Se si in che modo. Ringraziandola anticipatamente per la sua risposta le porgo distinti saluti. Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      NO!
      Il nipote che non versa la sua quota della retta della casa di cura non rischia di essere escluso dall'eredità, ma gli altri nipoti potrebbero pretendere all'atto della divisione dell'asse ereditario che si tenga anche conto delle somme da loro versate.-

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  42. Buongiorno,
    Vorrei avere un'informazione di carattere pratico: mia zia, sorella di mio padre, mai stata sposata e senza figli, era stata dichiarat incapace di intendere e di volere e il giudice tutelare le avevo anche assegnato due tutori (due mie cugini, figli di delle altre due sorelle); mia zia è deceudta qualche giorno fa, e gli eredi legittimi siamo io (in quanto figlia di suo fratello9 e e le altre sorelle ancora in vita. Poichè non sono in buoni rapporti con i miei due cugini ex tutori, a chi posso rivolgermi per avere indicazioni sulla consistenza del patrimonioe reditario e su come avviare la pratica di successione?
    grazie mille ludovica

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    1. Ciao Ludovica!
      Ti consiglio di rivolgerti a un notaio, per farti tutelare ed assistere per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  43. Buongiorno.mio cugino é deceduto in Francia,ha sempre vissuto in Francia. Io come cugina italiana vorrei aprire la successione..cosa devo fare?

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    1. Devi rivolgerti o direttamente a un avvocato francese o a un avvocato italiano che ha un corrispondente in Francia.-

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  44. Buongiorno,
    le scrivo in merito al mio caso e alla mia situazione familiare.
    Mi mamma quando era molto piccolo, avendo perso suo marito si è sposata con un altro uomo che a sua volta aveva 3 figlie (nb: non ci sono mai state pratiche di adozione). Tutti insieme siamo andati ad abitare nella casa di “mio papà acquisito”.
    Quando “mio papà acquisito” è mancato, mia mamma ha continuato ad abitare in questa casa insieme a me e alle “mie sorelle acquisite”.
    Il quesito è il seguente:
    Quando mia mamma non ci sarà più come si dovrà dividere la casa considerando che era di proprietà del “mio papà acquisito”, che aveva sposato mia mamma?
    Quanto spetterà a me e quanto spetterà alle “mie sorelle acquisite”?
    Ringrazio anticipatamente,
    GB

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    1. Alla morte del tuo papà acquisito la proprietà è passata per il 33,3% a tua madre e il restante 66,6% diviso in parti uguali tra le 3 figlie, quindi alla morte di tua madre tu erediterai il suo 33,3%.-

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  45. Buongiorno avvocato mio marito dovrebbe dividere l eredita'con i suoi tre fratelli ;due di loro avranno dei terreni coltivati con piante di ulivo un altro la casa dove ancora vive mia suocera e mio marito dovrebbe avere un terreno che prima era un vigneto ma ora è abbandonato da anni.siccome x accedere a questo terreno mia suocera ha dovuto acquistare un terreno confinante che ha pagato 4.000€ vuole che mio marito dia 1000€ a ciascun fratello e a me non sembra giusto visto che loro hanno ricevuto beni più di valore..grazie

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    1. In effetti se il valore dei beni che che dovrebbero ricevere gli altri fratelli è superiore, tuo marito non deve nulla.-

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  46. Buongiorno, mio marito è deceduto ed io e le mie figlie, oltre alla casa di proprietà, ereditiamo il 33,33 della casa dove attualmente vive mia suocera rimasta a suo tempo vedova. come devo calcolare la quota della casa in successione? come nuda proprietà? e nel caso qual è il valore da dichiarare? Ho visto dei calcoli strani per valutare il valore della nuda proprietà

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    1. Il valore della nuda proprietà è legato all'età dell'usufruttuario.-

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    2. Grazie, quindi è giusto calcolare il valore con coefficiente 120 e rapportarlo agli 86 anni di mia suocera? All'AdE mi hanno detto di non rapportarlo e infatti mi sembrava strano. Grazie per la disponibilità

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    3. inoltre, mi scusi l'ulteriore domanda ma essendo in usufrutto a lei è possibile che debba pagarci le tasse di successione?

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    4. - SI! Con la nuda proprietà il valore dell'immobile va rapportato all'età della suocera.-
      - SI! Anche tua suocera deve pagare le tasse di successione visto che è usufruttuaria.-

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  47. Egr. Avvocato,
    sono separata da circa un anno. Il padre delle mie figlie ha recentemente venduto un immobile avuto in eredità dai suoi genitori. Alle mie due figlie minori...non spetta nulla?
    Grazie anticipatamente.

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    1. Purtroppo NO!
      In vita il proprietario di un immobile può disporne liberamente, anche se è un bene ereditato, e solo alla sua morte gli eredi possono reclamare le quote che spettano loro per legge.-

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  48. Buongiorno avvocato sono comproprietario di un immobile con sei fratelli avuto in eredità da genitori morti, non riusciamo a metterci daccordo e venderlo le chiedo gentilmente posso rinunciare alla mia quota di proprietà, e uscirmene da questa comunione di comproprietà, non volendo bisticciare con nessuno dei miei fratelli.
    la ringrazio

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    1. SI!
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  49. buongiorno avvocato
    ritorno a farle domande ancora una volta
    il testamento è stato pubblicato, la mia legittima è lesa, ma io non vogli impugnarla perchè è quello che vuole la controparte che si troverebbe ad avere metà del capitale e metà casa ( casa con tutto quello che c'è dentro valore 154000€ a TIZIO e 73500€ di libretto di risparmio a me ) visto che non siamo riusciti amichevolmente a una soluzione TIZIO ha detto o mi lasci tutto come da testamento o facciamo a metà, volevo sapere solo una cosa se non accetto il testamento io posso sbloccare il libretto di risparmio ? oppure devo accettare per forza per farlo....mi è stato detto che con il testamento la casa andrà ugualmente a TIZIO ma lo stesso se io non accetto il testamento non la potrà vendere, è vero o sono solo voci, se fosse vero a questo punto TIZIO si deve accordare con me per fare in modo che io accetti il testamento e sblocchi la situazione...

    grazie per l'attenzione

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    1. Si impugni il testamento si blocca tutto fino a quando non trovate un accordo!

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  50. Buonasera avvocato volevo chiedere chiarimenti sull'eredità mio padre vedovo da qualche hanno ha una compagna e vivono insieme ora alla sua morte può con testamento lasciare tutta o una parte di eredità a lei?

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    1. Eredità con testamento:
      - Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
      - Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
      Per la quota disponibile tuo padre può disporne come vuole.-

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  51. Buongiorno. Dovendo svuotare la casa, dei genitori (uno dei genitori deceduto) alcuni eredi hanno, senza autorizzazione alcuna provveduto svuotare gran parte dell'appartamento (eliminando vecchi abiti, e vecchi suppellettili senza valore) Gli altri eredi possono rivalersi per il fatto di non essere stati avvisati?

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    1. Se alcuni eredi si sono disfatti di vecchi abiti e vecchie suppellettili senza alcun valore commerciale, non vedo a che titolo gli altri vogliano rivalersi, perché hanno semplicemente ripulito la casa.-

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  52. Salve avvocato,avrei bisogno di una sua delucidazione,io ho assistito per 10 anni 2 fratelli non sposati,questi 2 fratelli sono venuti a mancare, ora ci sono solo dei cugini,loro non hanno fatto testamento,e a me però mi hanno lasciato dell'eredità scritto a macchina e firmato a mano,perché non abbiamo fatto in tempo ad andare dal notaio, ed un altra cosa quando erano in vita i parenti non sono mai venuti e non li conoscevo fino a quando si sono presentati per avere l'eredità e tutte le chiavi dell'immobili da me custoditi, ora voglio sapere se questi documenti fatti a macchina e firmati a mano dai defunti valgono ai fini di legge,e se mi posso opporre ai parenti che non sono mai venuti nel momento di bisogno e quando sono deceduti,non so come comportarmi se mettermi un legale,la ringrazio anticipatamente per la risposta cordiali saluti

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    1. Purtroppo il testamento in tuo possesso non ha alcun valore giuridico, infatti il testamento olografo è un tipo di testamento definito dall'art. 602 del codice civile: è il testamento scritto per intero, datato e sottoscritto di mano dal testatore.-

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  53. Buonasera signor Censori,
    Vorrei capire come fare
    A settembre 2015 il mio ex è morto
    Eravamo separati legalmente con due figli dal 1986 e con l obbligo di assegno di mantenimento mai versati.
    Non sapevamo niente di lui e ci hanno avvertito qualche giorno prima che stava morendo.
    I funerali li abbiamo pagati con una parte del tfr e il restante l ho diviso pre tre.
    A me come vedova è toccata la pensione di reversibilità e ancora lavorava.
    Lui viveva con la madre e un altro fratello nella casa di proprieta e quando er morto ho fatto fare la succesdione.
    L anno scorso è morta anche la madre e ieri sono arrivate tre racc da un agenzia di recupero crediti chiedendoci in quanto eredi un debito con una banca di oltre 11mila.
    Se facciamo la rinuncia all eredita (c è solo quell appartamento)ci salviamo dal pagare il suo debito?
    Grazie

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    1. SI!
      Se si rinuncia all'eredità si è esonerati dal pagare i debiti del de cuius.-

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  54. Buonasera,
    Le vengo a chiedere un consiglio per quanto riguarda l'accettazione o meno di una eredita'di uno dei miei fratelli deceduto circa 1 anno fa in quanto la moglie e il figlio minore hanno rinunciato perche' in piedi mutui ipotecari e chilografaro dove noi fratelli superstiti abbiamo firmato come garanti e un debito con Equitalia. Io sono l'unica ad avere reddito fisso come pensionata INPS derivante da impiego pubblico gli altri fratelli sono commercianti. Siamo comproprietari di 4 immobili ricevuti in successione alla morte della mamma e del babbo di cui 2 ora ipotecati. Ora mi trovo in difficoltà sull'accettazione o meno per questo debito con Equitalia e per stare piu' tranquilla e tutelare i miei figli anche in futuro vorrei rinunciare alla mia parte. Mi rimarrebbe comunque il debito con le banche che speriamo, riescano a pagare i miei fratelli. (Avendo firmato come garanti gli eredi diventano titolari vero?) Per quanto riguarda Equitalia io pagherei la mia quota ma mi hanno detto che non si puo'(??). Un immobile libero verra' venduto appena fatta la successione per far fronte ad altri impegni e mi sembra di aver capito che avrei 10 anni di tempo per revocare la rinuncia ma se si vende qual cosa si perde questa opportunita' se è vero che esiste. Non posso accettare con beneficio di inventario perché una parte del ricavato dell'immobile che dobbiamo vendere serve per scadenze urgenti degli altri fratelli. Non so proprio che fare e devo decidere entro il 9 luglio perche' ho appuntamento in tribunale ma sono così confusa.
    Grazie

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    1. La questione è complessa e le opzioni possibili sono diverse, valutando i pro e contro, cosa che non è possibile fare in questa sede, devi quindi rivolgerti a un notaio per farti consigliere ed assistere per il meglio.-

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  55. buongiorno, ho in contratto di affitto 4+4 scaduto,la proprietario è deceduta e gli eredi dopo un anno non si sono presentati, se non dovessero esistere eredi come mi devo comportare ? chi si prende l'alloggio?


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    1. L'art. 596 c.c. enuncia che, in mancanza di altri successibili, l'eredità è devoluta allo Stato Italiano: l'acquisto avviene di diritto senza bisogno di accettazione e non può farsi luogo a rinunzia dell'eredità. La dottrina ritiene che sia un acquisto a titolo derivativo.
      Per quanto concerne l'assenza di successibili, il codice prevede che gli eredi, in mancanza di testamento, siano i parenti sino al sesto grado del de cuius: diversamente dal codice abrogato, il quale prevedeva che la successione avesse luogo sino al decimo grado di parentela, il legislatore del '46 ha preferito evitare un arricchimento ingiustificato da parte di soggetti che, a causa del lontano grado di parentela, beneficiassero di un'eredità che non coinvolgesse direttamente la propria famiglia. Quid iuris nel caso in cui vi sia incertezza in merito all'esistenza o meno di successibili entro il sesto grado? Ricorre l'art. 70 c.c. in forza del quale il patrimonio ereditario si devolverà allo Stato.-

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  56. Buongiorno avvocato,
    Vorrei chiederle una delucidazione: è venuta a mancare la madre vedeva di mio marito, mia suocera aveva solo una modestissima casa e 4 figli, 2 da un primo matrimonio e 2 dal secondo.
    La domanda è questa:come viene ripartita la successione della casa? Quanto tempo abbiamo per fare la successione? È soprattutto dovremo pagare qualcosa? Premetto mio marito non risulta essere intestatario di nessuna prima abitazione,
    Grazie infinite

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    1. Se tua suocera non ha redatto un testamento l'eredità andrà divisa per parti uguali tra i 4 figli.-
      I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso della madre.-
      Per la successione tuo marito deve rivolgersi a un notaio.-

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    2. Grazie infinite della sua disponibilità..

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  57. buonasera dottore,sempre piu' interessante il suo blog,chiesi i suoi consigli tempo fa riguardo questioni di lavoro,se ricorda... le chiedo:zia deceduta senza figli e testamento olografo a favore di 3 nipoti figli delle 2 sorelle decedute,da tempo assistita da un nipote veniamo a sapere che ha speso tutti i suoi risparmi (parecchi)e ci chiede addirittura altri soldi per tfr badante e funerale!! non siamo ancora andati dal notaio per l'atto,non sappiamo se avesse delega per prelevare dal conto.possiamo chiedere visione dei conti e depositi a lei o alla banca? ci rimane l'immobile diviso 2 (le sorelle decedute),come verra' suddiviso se son 3 appartamenti di metrature diverse? grazie infinite se avra' tempo da dedicarmi,poi la aggiorno a cose fatte come in passato.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Tutti gli eredi possono chiedere visione dei conti e depositi intestati alla zia defunta, rivolgendosi o al nipote delegato o direttamente in banca.-
      Per quanto riguarda la divisione, salvo accordi diversi tra gli eredi, ogni nipote diventerà comproprietario di un terzo di tutti e tre gli appartamenti.-

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    2. grazie per la risposta dottore,se permette avrei un'altro dubbio;alla nomina del nipote delegato (gia' in possesso del testamento olografo ad insaputa degli altri 2)avrebbe dovuto informare di tutto i 2 eredi il delegato? grazie ancora a presto.

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    3. Sarebbe stato corretto da parte sua informare i 2 eredi, ma non era obbligato per legge a farlo.-

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  58. Salve dottor Censori,lo scorso anno in seguito al decesso di mio padre ho ereditato 1/6 dell'abitazione in cui mia madre ha chiesto il diritto di abitabilità. Io vivo in affitto in un altro comune, ora vorrei acquistare una casa in un terzo comune in cui trasferirei la residenza nei prossimi mesi. La mia domanda è se posso usufruire delle agevolazioni per la prima casa anche se sono già intestataria di 1/6 di un'altra abitazione? La casa dei miei genitori è stata acquistata nel 1993 e al tempo non so se c'erano le agevolazioni per la prima casa e se loro ne hanno usufruito. La ringrazio anticipatamente per la risposta. Cordiali saluti. L.

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    1. SI!
      Potrai usufruire delle agevolazioni per la prima casa, ovviamente se vi trasferirai la residenza, anche se sei già intestataria di 1/6 di un'abitazione.-

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    2. Grazie mille davvero, per le sue risposte sempre pronte ed esaustive. Grazie di nuovo

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  59. Buongiorno Avvocato Censori.
    Due coeredi d'accordo per la vendita di un immobile al 50%, puo uno di loro intentare una divisione giudiziale, perchè mi sembra una cosa illogica visto che l'altro non pone ostacoli alla vendita.
    Ringrazio per la risposta. Davide P.

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    1. Ciao Davide!
      Evidentemente uno dei due coeredi non è d'accordo o non si fida dell'altro se richiede una divisione giudiziale.-

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    2. Salve, grazie della risposta.
      Dunque potrebbe...Ma se entrambe le parti sono d'accordo a vendere l'altro a cosa si appella? Mi scusi ma vedo la cosa illogica.... Al momento della vendita ci sono documento scritti e sia le spese che i profitti andrebbero divisi al 50%. Di cosa non si potrebbe fidare l'altro? Davide P.

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    3. Ciao Davide!
      Non ti capisco!
      Se i due coeredi sono d'accordo possono fare tutto quello che vogliono, quindi non vedo qual'è il problema.-

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  60. Buongiorno avvocato, assisto da alcuni anni una signora che è sola senza figli, mi vorrebbe lasciare tutto, case, terreni, e conti bancari, c'è gia un testamento olografo che tiene in cassaforte e che mi ha mostrato al compimento dei suoi 90 anni. Al momento che la signora ultranovantenne verrà a mancare penso di avcettare ma con il beneficio dell'inventario, quali sono i tempi di impiego per tale operazione e cosa succede se io intanto vado a sistemare e a ripulire gli immobili da vecchi abiti e suppellettili inutili?
    Margherita.

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    1. Ciao Margherita!
      Il testamento olografo è valido solo se non ci sono eredi legittimi, e alla morte della tua assistita dovrai presentarlo a un notaio per la pubblicazione, e sarà il notaio a stabilire se e quando potrai prendere possesso delle sue proprietà mobiliari e immobiliari.-

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    2. Buongiorno avvocato, no la signora è nubile e senza figli, ha solo dei parenti con i quali ha interrotto i rapporti molti anni fa. Non credo che rientrino nell'asse ereditario e nel testamento cita solo me. Andare da un notaio costa molto e credo che mi affiderò ad un CAF, ma la mia domanda era se nel frattempo potrei andare a ripulire detti immobili dalle mille cianfrusaglie e suppellettili vari che la signora ha collezionato negli anni, prima dell'inventario, dato che accetterò l'eredità con il beneficio di esso. Grazie ancora della sua disponibilità. Margherita

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    3. Ciao Margherita!
      Alla morte della signora sarai obbligata a ricorrere a un notaio per la pubblicazione del testamento, e nel frattempo puoi ripulire gli immobili ovviamente con il consenso della signora.-

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  61. Buongiorno Dott.Censori, circa dieci anni fa i nonni decedendo hanno lasciato in eredità la loro casa ai rispettivi figli che hanno pensato di mettere in vendita questa casa, purtroppo la casa non si riesce a vendere nel frattempo sono venuti a mancare alcuni figli di conseguenza l'asse ereditario è passato ai nipoti dei nonni, ora io con altri parenti (siamo in minoranza) vorremmo lasciare questa eredità regalandola a chi interessa, come possiamo fare per far succedere questo?
    la ringrazio e la saluto cordialmente
    AC

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    1. Purtroppo potevate rinunciare all'eredità se non vi interessava, quindi se l'avete accettata anche per effettuare una donazione dovete cercare chi è disposto a ricevere la vostra quota.-

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  62. Grazie Dott.Censori, il problema è che la casa non si riesce a vendere, per questo oramai avendo solo spese vorremmo in qualche modo disfarcene, stia bene saluti
    AC

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    1. Se qualcuno degli altri eredi è disposto a ricevere la tua quota puoi farli una donazione.-

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  63. Gentile avvocato ,mio nonno è deceduto 20 anni fa ,mio padre 2 anni fa,e in tutto questo tempo i miei zii ,che abitano da parte a casa mia ,non ne vogliono sapere di dare alla mia famiglia e alla famiglia di mio cugino la rispettiva parte di eredità.
    Come posso fare per obbligarli a darmi quello che mi spetta?

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    1. Purtroppo non puoi fare altro che rivolgerti a un avvocato e intentare una causa ai tuoi zii, in modo che sarà il giudice con una sentenza a farti dare tutto quello che ti spetta.-

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  64. Gentile avvocato i rapporti con la famiglia di origine di mio papà non sono sereni, mio papà è deceduto a novembre 2017 e l'immobile attualmente intestato a mia nonna (la mamma di mio papà) per effetto di una rinuncia da parte di mia zia e' andato in successione per il 25% a me essendo mio nonno mancato già da più di dieci anni. Ho un paio di quesiti: avendo mia zia rinunciato all'immobile ha automaticamente rinunciato anche all'eredità monetaria?Quando verrà a mancare mia nonna verrò contattata eventualmente dal notaio e in che misura avrò diritto anche all'eredità monetaria avendo mia zia come figlia diritto ad una quota legittima? Grazie

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    1. - La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa, e vale sia per la parte immobiliare che mobiliare.-
      - Quando verrà a mancare tua nonna, verrai contattata dal notaio per la tua quota di eredità, sia per la parte immobiliare che mobiliare, che ti spetteranno nella stessa percentuale; ovviamente le percentuali sarebbero diverse in caso di testamento.-

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  65. Buongiorno una zia sposata senza figli lascia testamento e lascia tutto ai nipoti ma 2 nipoti sono decedute una nipote ha una foglia laltra non era sppsata e senza figlo a chi spetta la loro parte

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  66. Scusi volevo specificare che la nipote non sposata ha una sorella grazie

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    1. La quota di eredità spettante alla nipote senza figli deceduta va alla sua sorella.-

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