lunedì 28 aprile 2014

Eredità e Successioni

Senza Testamento

I familiari che ereditano per legge sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Fratelli (se mancano i figli)
  • Ascendenti (se mancano i figli)
  • Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-


Con Testamento

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


Il matrimonio: comunione e separazione dei beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


Accettazione dell’eredità:

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


Rinuncia di eredità:


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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171 commenti:

  1. buongiorno avvocato alla morte di mia nonna i figli hanno trovato un testamento che divideva il proprio patrimonio, ma senza citare uno dei figli(mio padre)ora le chiedo se io come nipote, visto che mio padre non è interessato, posso chiedere la sua parte di eredità

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    1. Purtroppo NO!
      Se Tuo padre non è interessato a richiedere la sua quota di legittima Tu come nipote non hai titolo per farlo, quindi è valido a tutti gli effetti di legge quello che è stato disposto con testamento.-

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  2. Buonasera avvocato avrei un problema da risolvere i miei genitori sono morti a distanza di 8 mesi l'una dall'altro. Possedevano una casa che hanno dato in garanzia alla banca per un prestito, che so non è stato ancora interamente pagato. A mia madre dopo una settimana dalla morte sono arrivati arretrati di pensione invalidità accettata appunto dopo la sua morte. Mi chiedevo la banca si accontenterà della casa data in garanzia o chiederà la restituzione del prestito a noi figli? E ritirare gli arretrati di mia madre significa accettare l'eredità? Cosa possiamo fare per non pagare i debiti lasciati da mio padre? (prestito, tasse comunali - imu-ici...e fiscali con Agenzia delle entrate per omessa dichiarazione 730). grazie per la risposta siamo molto confusi

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    1. Ciao Loredana!
      Purtroppo SI!
      Ritirare gli arretrati di Tua madre significa accettare l'eredità, con tutto quello che ne consegue, e cioè che per legge sarete chiamati a estinguere tutti i debiti dei vostri genitori.-

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  3. buonasera avvocato vorrei porle una domanda a mio marito è morto lo zio celibe senza figli, in presenza di un testamento, a mio marito (essendo nipote, figlio del fratello anch'egli defunto), spetta lo stesso qualcosa di eredità? grazie per la gentil risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      In presenza di un testamento non è prevista la quota di legittima per un nipote, quindi a Tuo marito non spetta una quota di eredità se non è prevista nel testamento stesso.-

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  4. Buongiorno avvocato vorrei cortesemente chiederle un paio di cose; tempo fa il giudice tuttelare mi ha autorizato in via eccezionale al rittiro della somma spettante,dall'eredità di mio padre per mio figlio minore facendo firmare un documento a tutti i miei familiari di cui anche due di loro sono eredi in quanto io ho dovuto rinunciare a tale eredità, con l'accordo che avrei pagato l' f24 appena rittirato i soldi per poter accettare l'eredità con beneficio d'inventario per conto del minore, cosa che sto provvedendo a fare, ma in quel tribunale per poter fare certe cose ci vogliono mesi! Ora sicome gli altri eredi vogliono sciogliere la communione dell'immobile uno mi sta mandando lettere da un suo avvocato con minacce che se entro sette giorni non provvedo passerà alle vie giudiziali, nel giro di venti giorni mi ha mandato due intimidazioni, e giusto tutto questo? Può mettermi tutta questa fretta,io non posso permetermi un'avvocato come posso difendermi? Posso ancora avvalermi dei dieci anni di tempo dopo che ho stipulato quel contratto col giudice? La ringrazio anticipatamente per la risposta e le porgo i miei cordiali saluti.

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    1. Purtroppo fino a quando Tu non completi la procedura, tieni bloccati tutti gli altri eredi che non possono disporre dell'immobile, quindi se è giusto o meno puoi valutarlo da solo, nel senso che se è solo un problema tecnico puoi dire agli altri eredi che devono attendere che si chiuda tutto l'iter burocratico necessario.-
      Viceversa se Tu vuoi fare il "furbo", cioè se vuoi tenere la questione in sospeso per anni, mi pare normale che gli altri eredi ricorrano a un tribunale per importi la scelta in tempi accettabili.-

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  5. Caro avvocato una cugina è morta senza lasciare testamento. Unici eredi siamo cinque cugini di cui uno è deceduto. Vorremmo sapere se la parte che sarebbe spettata al cugino defunto tocca ai figli superstiti. Grazie

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    1. SI!
      La parte di eredità che sarebbe spettata al cugino defunto, va a suoi figli.-

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  6. Caro avvocato mi sono sposata il 19.06.1991 in regime di comunione dei beni e il 7.3.1992, con Atto pubblico regolarmente registrato e risultante dall'Atto di Matrimonio, con mio marito abbiamo scelto il Regime di separazione dei beni. Nel periodo di comunione dei beni né mio marito né io abbiamo contratto obbligazioni di alcun genere. Successivamente alla separazione dei beni mio marito ha costituito una S.n.c. con il fratello per la gestione di un Circolo Sportivo insistente su terreni di proprietà di entrambi i fratelli, ma a causa di continui dissapori nel 1994 mio marito ha lasciato il lavoro e nel 1996, ha ceduto la sua quota al fratello. Il fratello ha continuato a gestire da solo il Circolo utilizzando anche le parti dello stesso costruite sui terreni intestati a mio marito (pizzeria, discoteca e campo di calcetto) senza che ci fosse alcun contratto tra le parti, nemmeno un comodato a titolo gratuito, e senza mai corrispondere alcunché al fratello per tale utilizzo. Mio marito per alcuni anni ha continuato a pagare le tasse relative a tali immobili (oltre il danno pure la beffa), poi non lo ha più fatto, ma gli immobili continuano a restare a suo nome. Ora le chiedo, nel caso di un probabile accertamento Fiscale cosa rischia mio marito che non ha più lavorato a causa di uno stato depressivo, non ha altre proprietà se non un localino di 20 mq (Classe C2) ed è a mio carico?
    In quale misura posso essere coinvolta io come sua moglie non legalmente separata?
    Il regime fiscale di separazione dei beni è sufficiente a tutelare me e le nostre figlie una delle quali maggiorenne? A tale scopo può essere intrapresa una qualche azione?

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    1. - In caso di accertamento fiscale Tuo marito, se non provvede al pagamento dei debiti, rischia la confisca degli immobili a lui intestati, che possono quindi andare all'asta.-
      - SI! Il regime di separazione dei beni è sufficiente a tutelare te e le vostre figlie da eventuali richieste dei creditori di Tuo marito.-

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  7. Caro Avvocato,
    mio zio ,fratello di mia madre, è spirato nell'agosto 2011 lasciando un testamento olografo pubblicato dal Notaio poco dopo.La successione è stata pagata da tutti gli eredi.Alla moglie,molto anziana, ha lasciato l'usufrutto dell'appartamento(la nuda proprietà a tre nipoti figli di fratello) ove risiedeva e l'usufrutto di due appartamenti-studi limitrofi da cui riceve per contratti di locazione euro 2500 mensili.La nuda proprietà degli studi a due nipoti figli del fratello che tra l'altro esercitano all'interno la professione di commercialisti.Mia madre ha ricevuto l'usufrutto di altri due appartamenti ed i relativi pigioni per locazioni in atto ed io e i mie due fratelli la nuda proprietà degli stessi.L'usufrutto dell'appartamento in cui vive mia zia e gli usufrutti che percepisce possono rientrare nella quota di legittima che le spetterebbe?Se mia madre ci donasse,come da sua intenzione,l'usufrutto dei due appartamenti noi non saremmo più solo nudi proprietari e potremmo vendere gli appartamenti o si correrebbero dei rischi dovuti ad una ipotetica azione di rivalsa da parte della zia se si sentisse defraudata dalla legittima?In questo caso cosa accadrebbe?Chi acquisterebbe gli immobili sarebbe messo al corrente dal Notaio di una ipotetica lite in famiglia?
    Grazie

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    1. - SI! Gli usufrutti possono rientrare nella quota di legittima che spetterebbe a Tua zia!
      - Purtroppo SI! In caso di rinuncia all'usufrutto per donazione da parte di vostra madre e di successiva vendita da parte vostra, vostra zia potrebbe reclamare la sua quota di legittima ed impugnare quindi la vendita dei due appartamenti.-
      Il notaio in questo caso sarebbe costretto ad informare gli eventuali acquirenti della ipotetica lite familiare.-

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  8. Buonasera Avv. Censori Le volevo porre i seguenti quesiti:
    PREMESSA
    -Marito sposato in prime nozze con due figli;
    -rimasto vedovo si risposa in seconde nozze, in reg. di comunione dei beni, senza avere figli;
    -defunto il marito le quote dovrebbero essere le seguenti:
    Moglie (II° matrimonio): 4/6 (50% già di proprietà + 1/3 del 50% proprietà marito)
    Figlio 1 (I° matrimonio): 1/6 (1/3 del 50% proprietà genitore naturale)
    Figlio 2 (I° matrimonio): 1/6 (1/3 del 50% proprietà genitore naturale)
    -Moglie (II° matrimonio) defunta, lasciando in vita anche un fratello oltre ai due figli del marito avuti da altro matrimonio;
    QUESITI:
    I°) La quota della defunta (4/6) tra chi andrebbe ripartita?
    II°) Nel caso che la defunta non lasci in vita il fratello e nessun altro parente prossimo, ma soltanto i figli del marito avuti da un altro matrimonio, tra chi verrebbe ripartita la sua quota?

    Cordiali saluti

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    Risposte
    1. - La quota della moglie del II° matrimonio defunta andrebbe a suo fratello.-
      - Nel caso che la defunta non lasci in vita il fratello, l'eredità andrebbe comunque divisa tra i suoi parenti, anche se non fossero parenti prossimi.-

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  9. Salve, mio zio fratello di mia madre è deceduto e ha lasciato una somma considerevole in eredità.Ci sono due fratelli viventi e tre deceduti. Mia madre che era sorella è deceduta e siamo rimasti tre figli di cui uno deceduto e la cui figlia a suo tempo ha rinunciato all'eredità del padre. La quota dello zio spetta anche a lei?Ringrazio

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    1. mi scusi avvocato ma non è deceduto il nonno ma bensì uno zio del padre,
      La ringrazio.

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    2. SI!
      La quota di eredità le spetta comunque.-

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  10. Buonasera, volevo chiedere una cosa. Mia suocera, morta di recente, ha venduto la casa di proprietà al figlio, fratello di mio marito deceduto. Ora lui afferma che quella casa non rientra nell'eredità perchè ormai acquistata da lui regolarmente. Le mie figlie, eredi in vece del padre, non hanno diritto quidni a quella casa o al suo controvalore? cordiali saluti Alessandra

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    1. Ciao Alessandro!
      SI!
      Le Tue figlie hanno diritto alla loro quota di legittima, anche se Tua suocera ha venduto la casa al figlio, quindi se non ci sono altri beni possono rivalersi sul figlio.-

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  11. Buona sera gentile avvocato
    Cerco di essere breve
    A maggio ho saputo dall'INPS che mio marito ė morto, eravamo separati da 7 anni e lui era andato ad abitare presso un fratello lontano 600 km da qui per cui non ho saputo più niente di lui.
    Premetto che non avevamo figli.
    La casa dove vivo ė al 50% di proprietà e dove in sentenza di separazione ė stata lasciata a me con usufrutto (credo sia così) ora vorrei sapere cosa possa spettare ai suoi parenti prossimi (fratelli e sorelle)
    In più durante il matrimonio abbiamo acquistato un'auto intestata a lui ma che ho sempre guidato io perché lui non era più in grado, ora come posso fare per questa auto? Mi dicono che per l'auto fanno parte anche i suoi fratelli nella successione e nel caso sia cosi cosa devo fare perché l'auto sia totalmente mia? Io sono disabile motoria e senza auto per me ė impossibile fare qualsiasi cosa.
    Aggiungo che nell'atto di separazione l'auto non ė stata presa in considerazione ma ľho sempre guidata e pagato io.
    Grazie anticipatamente.

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    1. Ciao Maria!
      Senza testamento l'eredità va divisa come segue:
      Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli.-
      Purtroppo anche l'auto intestata a Tuo marito va in successione, quindi per fare in modo che sia totalmente tua devi liquidare la quota che spetta ai fratelli e sorelle.-

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  12. Salve siamo 3 figli, io l'unico non ancora sposato e perciò residente con i miei genitori. Un domani quando tra 1000 anni moriranno i miei genitori, gli altri due che diritti avranno? Per continuare ad abitare nella casa dei miei dovrò per forza acquistare le loro quote? Grazie

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    1. Senza testamento, alla morte dei Tuoi genitori l'eredità andrà divisa in parti uguali tra voi tre fratelli.-
      Questo significa che nel tuo caso o rileverai le quote dei tuoi fratelli o sarete costretti a a vendere la casa e dividere in parti uguali il ricavato.-

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  13. siamo 2 conviventi comprando un'immobile ed uno è senza figli se quest'ultimo muore può vendere la proprietà e in caso di morte di entrambi chi ha diritto alleredità

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    1. In Italia le convivenze non sono tutelate dalla legge, quindi in caso di morte di uno dei conviventi l'eredità va ai suoi parenti, e non al convivente superstite, quindi in caso di morte di entrambi l'eredità va ai rispettivi parenti.-

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  14. Buon giorno avvocato presso uno studio notarile cui mi sono rivolto mi è stato riferito che i figli di un cugino defunto ( 5 grado), non possono ricevere nessuna eredità in quanto la stessa va ripartita solo fra i cugini diretti di 4 grado)

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    1. Purtroppo è vero!
      Se ci sono dei parenti di 4° grado l'intera eredità va divisa tra di loro, quindi ai parenti di 5° grado non spetta alcuna eredità.-

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  15. Per cortesia un'informazione: Padre di 3 figli sposato in comunione dei
    beni, riceve in eredità dalla madre una abitazione precedentemente
    datagli in comodato d’uso gratuito in cui ha vissuto per 30 anni con
    moglie e figli. Al momento in cui lui viene a mancare (senza lasciare
    testamento) la casa andrà anche alla moglie o solo ai figli?La ringrazio e saluto.Maria

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    1. Ciao Maria!
      Senza eredità alla morte del de cuius l'eredità andrà divisa come segue:
      Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli.-

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  16. Buona sera avv.to.
    Vorrei sottoporle cortesemente un piccolo quesito.
    Mia suocera ha donato in vita i beni immobili di sua proprietà ai suoi quattro figli riservandosi l'usufrutto, ad eccezione di un terreno montano ed un piccolo magazzino con annessa corte in zona urbana acquistati successivamente. Mia moglie risultava nuda proprietaria del fabbricato di residenza di mia suocera.
    Alla sua morte, avvenuta recentemente è stato rinvenuto un testamento olografo dove la stessa lasciava in eredità la propria quota del magazzino a mia moglie ed il terreno montano agli altri tre figli. Ora mia moglie diventerà pina proprietaria dell'abitazione ma non è stato però precisato nulla riguardo alla mobilia e vari oggetti presenti all'interno dell'abitazione.
    Mi chiedevo quindi, anche considerando che c'era già stata una donazione a monte, se i beni mobili devono essere ripartiti fra le parti o devono essere considerati parte integrante dell'abitazione stessa ? grazie per la risposta

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    1. Se nel testamento olografo non viene precisata esplicitamente la destinazione dei beni, ciascun coerede può chiedere la sua parte in natura dei beni mobili.-

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  17. non potrebbe accadere che il giudice che terra' l'udienza giudiziale,faccia accettare l'eredita' al mio ex marito e la faccia passare a nome del minore visto che il mio ex marito rinunciando a voluto fare il furbo.morta la madre sarebbe di nuovo tutto suo.ma lui lo ha fatto per non dare niente ne a me ne a mio figlio.

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  18. anonima del 7 ottobre.grazie

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    1. SI!
      Il giudice che terrà l'udienza potrà obbligare con una sentenza il tuo ex marito ad accettare l'eredità.-

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  19. buonasera avvocato sono pietro io e mio fratello abbiamo avuto da nostra madre dei buoni postali in eredità. mio fratello è daccordo a donarli a me..essendo sposato sua moglie può alla sua scomparsa richiedere la sua quota legittima dei buoni postali anche se mi sono stati donati? grazie

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    1. Ciao Pietro!
      Purtroppo SI!
      Infatti la donazione, proprio per l’assenza di un corrispettivo, è sempre considerata come “provvisoria” dal nostro ordinamento, in previsione della futura successione.
      Gli eredi che dovessero risultare danneggiati dalla generosità del defunto potranno impugnare la donazione entro dieci anni dalla morte. Il nostro ordinamento giuridico, infatti, prevede che in seguito alla morte di una persona, al coniuge e ai figli del defunto sia in ogni caso riservata una certa quota del suo patrimonio, cioè la quota di legittima, indipendentemente dalla sua volontà e anche contro la sua volontà.-

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  20. Caro Avvocato,
    Il termine per effettuare rivalsa nel caso sia stata violata la legittima in un testamento si estingue dopo dieci anni dalla morte del de cuius.La domanda che le pongo è la seguente.Questa facoltà spetta ed è propria solo del defraudato o nel caso di sua dipartita nei dieci anni anche ad i propri eredi?
    Grazie

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    1. SI!
      La facoltà di rivalsa spetta anche agli eredi del defraudato.-

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  21. Caro Avvocato, la ringrazio per la risposta. Anonima dell'8 ottobre sposata il 19.06.1991

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  22. Gent.mo Dott Censori ,ho convissuto per 2 anni col mio compagno ormai deceduto da poco più di 2 mesi (era vedovo senza figli) il quale ha lasciato una piccola eredita di pochi migliaia di euro , qualche debito è un autoveicolo vecchio che sta parcheggiato sulla strada vicino casa,ho avvisato i fratelli di ritirarsi l'auto o in alternativa di inviarmi regolare documentazione e i soldi per rottamarla se nessuno la volesse perchè vecchia e cmq l'auto non è in buone condizioni ed è priva di assicurazione e bollo quindi esposta a possibili verbali ma non ho avuto nessuna risposta,cos'altro posso fare?

    Cosa devo fare per far si che non arrivi più la sua posta al mio domicilio che era anche il suo ?
    Arrivano delle bollette vecchie della luce,gas e acqua che erano a nome suo... sono tenuta a pagarle?tenendo conto che dopo il suo decesso ho fatto tutte le volture a nome mio.
    La ringrazio fin da adesso per il tempo che mi dedicherà,Giuseppa.

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    1. Ciao Giuseppa!
      Spero che la "piccola eredità" non sia stata destinata a te, e che comunque tu non l'abbia accettata, perché in tal caso sei obbligata ad accollarti anche tutti i suoi debiti.-

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  23. Buongiorno Avvocato, ho un quesito da porle.
    Mio marito, dopo anni di pressioni psicologiche, condizionamenti morali e minacce più o meno velate (persone dell’Europa dell’Est sono state inviate a chiedere info al nostro portiere sulle nostre figlie e sulla scuola che frequentavano) è stato indotto a firmare, un atto transattivo con il quale si impegnava a cedere le sue proprietà a titolo di risarcimento di quota parte di un mutuo onorato solo in parte. Per come si sono succedute le cose, mio marito teme di aver firmato qualcosa di diverso dall’atto che gli è stato consegnato in copia. Qualora fosse così che valore avrebbe tale documento ed in che modo terzi, a questo punto in male fede, potrebbero accampare diritti nei sui confronti? Le preciso che siamo in regime di separazione dei beni.
    Anonima hope

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    1. La Tua è una bella domanda!
      Se Tuo marito non sa cosa ha firmato purtroppo nessuno può tranquillizzarlo, e può attendere solo lo sviluppo degli eventi, quindi l'unica sicurezza è che col regime di separazione dei beni, Tuo marito non può aver firmato nulla per Tuo conto quindi i beni intestati a te non sono a rischio.-

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  24. Buongiorno Avvocato e grazie in anticipo per la risposta...Le volevo sottoporre i seguneti quesiti per me in questo momento molto importante:
    - Io e i miei fratelli abbiamo ereditato una casa la quale risulta in conservatoria pignorata da una banca per la metà di mio padre dal 1991: mi chiedevo
    1) visto che la banca non l'ha venduta il pignoramento è prescritto?
    2) se uno dei fratelli la vuole acquistare dobbiamo obbligatoriamente fare successione e relativa voltura al catasto?
    3) se uno dei fratelli fa rinuncia l'eredità passa ai figli di questi o interamente agli altri fratelli?
    4) se uno dei fratelli vuole rinunciare all'eredità si devono fare due rinunce una per mio padre e una per mia madre (erano in comunione di beni)? o si puo fare contestuale per entrambi i genitori morti entrambi da poco.
    5) partecipare alle spese del funerale significa accettare l'eredità?

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    1. Ciao Liliana!
      - Purtroppo NO! Anche se la banca non l'ha venduta il pignoramento non è prescritto.-
      - SI! Se uno dei fratelli vuole acquistare la casa dovete obbligatoriamente fare la successione e relativa voltura in catasto.-
      - Se uno dei fratelli rinuncia, la sua quota passa ai suoi figli.-
      - Se uno dei fratelli vuole rinunciare all'eredità, deve fare due rinunce una per la quota del padre e un'altra per la quota della madre.-
      - NO! Il familiare che provvede alle spese funerarie compie solo un dovere morale quindi va esclusa ogni accettazione tacita dell'eredità.-

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  25. Buongiorno Avvocato,
    siamo 4 fratelli proprietari della casa dei nostri genitori ormai deceduti nel 2005.
    Uno di questi fratelli occupa la casa senza alcun contratto, non pagando nessun canone di affito e contro la mia volontà.
    Ognuno di noi è proprietario del 25% dell'immobile.
    Io sono l'unico a volerla vendere, ma nessuno dei fratelli vuole darmi la mia parte.
    Come devo fare?

    La ringrazio anticipatamente

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    1. Purtroppo se non riuscite a mettervi d'accordo tra fratelli, solo con una causa il giudice può imporre la vendita della casa e la conseguente divisione del ricavato.-

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  26. Buongiorno gentilissimo Avvocato,
    le vorrei chiedere alcuni chiarimenti:
    - la rinuncia all'eredità può essere fatta presso qualsiasi cancelleria? (I miei genitori defunti abitavano ed erano residenti in Piemonte ed io abito in Puglia)
    - La rinuncia può essere fatta unica per rinunciare all'eredità di entrambi i genitori o occorre farne due una per ogni genitore defunto?
    - la rinuncia può essere fatta assieme, cioè unica, contestuale tra più fratelli per evitare troppe speseo ognuno deve fare la propria? (quindi tanti fratelli tante dichiarazioni di rinuncia?)
    Grazie per la sua disponibilità.

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    1. Ciao Lorenza!
      - La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.
      - Purtroppo occorre fare una rinuncia per ogni genitore defunto.-
      - Purtroppo ognuno deve fare la propria rinuncia.-

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  27. Buongiorno gent.mo Avvocato,
    grazie in anticipo per la sua consulenza.
    Ho ereditato, in qualità di legato, delle azioni bancarie per le quali il funzionario di banca referente ha comunicato le seguenti procedure, delle quali io le chiedo conferma giuridica:
    1) prima che i legati potessero entrarne in possesso, era necessario attendere che gli eredi accettassero l'eredità/dessero il benestare al conferimento delle azioni (non si è mai capito bene che cosa intendesse dire);
    2) una volta superato positivamente il punto 1), il funzionario ha venduto le azioni - a suo dire per obbligo di legge - ed è pronto a consegnare ai legati la cifra ottenuta.
    Tutto questo senza una parola scritta da parte della banca, ma solo una telefonata pregressa neanche a tutti e tre i legati (fratelli) ma ad una sola, e una telefonata a cose fatte a tutti i legati.
    Se ho esposto chiaramente, le chiedo: tutto ciò è regolare???
    Quali sono gli estremi di legge che consentono tutto ciò alla banca?
    Grazie infinite e buon lavoro.

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    1. La banca non può gestire un'eredità vacante, decidendo di vendere titoli che non sono di sua proprietà, senza essere stata espressamente delegata a farlo dagli eredi, infatti se la quotazione dei titoli, dopo la morte del titolare, aumentasse in maniera esponenziale ??? Gli eredi sarebbero danneggiati da questa cessione di titoli, posta in essere dalla banca, senza alcuna delega/autorizzazione da parte degli interessati.
      Vi invito però a controllare il contratto bancario, stipulato dal de cuius, al momento dell'investimento. Forse è riportata nel contratto, la clausola per cui alla morte dell'investitore, la banca deve procedere alla cessione dei titoli ???!!!

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  28. Gentilissimo avvocato:
    Nel mese di Giugno di quest'anno ho dato in comodato d'uso la mia seconda casa ad un ragazzo che conoscevo, su cui avevo massima fiducia, sottoscrivendo un documento davanti ad un ufficiale di Stato Civile, in cui dichiaravo appunto di dare in uso gratuito questa casa a questo ragazzo maggiorenne.
    Successivamente, dopo qualche giorno, questo ragazzo si mette dentro casa la fidanzata, la suocera e un paio di cognati. Io ho dissentito da questa scelta, anche perchè le utenze (acqua e luce) erano e sono intestate a me, e quindi temevo che le spese per le utenze fossero eccessive e non le avrebbero pagate. Purtroppo dopo un mese a questo ragazzo viene diagnosticato un tumore che ai primi di Ottobre lo porta via. Adesso scopro che le utenze (acqua e luce x importo di circa 700 euro in totale) a me intestate non sono state mai pagate. Avendo io il rapporto diretto (con documento di cui sopra) con il ragazzo deceduto, ed essendo lo stesso fino a che era in vita sotto tutela degli zii (in quanto il padre lo aveva abbandonato da piccolo e gli era stata tolta la patria potestà, e la madre era morta da anni), visto che gli zii avevano (al primo insorgere della malattia) avanzato richiesta di pensione + assegno di accompagno per il ragazzo deceduto, e che detta richiesta è stata accettata (verrà corrisposto un importo di circa 3.000 euro) e visto che detto importo verrà liquidato agli zii tutelari (notizie avute da Inps locale) in virtù del documento in cui dichiaro di avere dato in comodato d'uso la casa al ragazzo deceduto, e che lo stesso ne ha fatto uso (insieme alla fidanzata etc. fino alla data di morte), posso valermi in qualche modo sugli zii, magari pretendendo o bloccando una parte della liquidazione della pensione, per pagare le utenze scadute consumate dal nipote ?.

    Grazie per la risposta.

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    1. Ciao Enzo!
      Con un contratto di comodato d'uso gratuito il comodatario può utilizzare il bene solo per la durata e l'uso pattuiti, custodendolo "con la diligenza del buon padre di famiglia". Non può cedere ad altri il diritto di godere del bene, senza esplicito consenso del proprietario. Se il comodatario non rispetta tali obblighi contrattuali, il proprietario può richiedere sia l'immediata restituzione del bene, sia il risarcimento dei danni. Se nel contratto non è espressamente indicata la scadenza (e se questa non è desumibile dall'uso cui il bene è destinato), il comodatario è tenuto a restituire il bene non appena il comodante lo richieda.
      Sono a carico del comodatario le spese sostenute per servirsi del bene, quindi puoi rivalerti sugli zii tutelari, ma se non provvedono dovrai intentare loro una causa.-

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  29. Buongiorno Avvocato, se possibile potrebbe chiarirmi un dubbio...se non rinuncio entro dieci anni all'eredità e se sempre in questi dieci anni non compio nessuna azione che faccia presupporre l'accettazione di tale eredità cosa succede dopo i dieci anni decado automaticamente dallo stato di erede o acquisto automaticamente lo stato di erede?
    La ringrazio per la risposta
    Buona giornata

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    1. Ciao Lorenza!
      Se entro 10 anni non manifesti la Tua volontà di accettare o di rinunciare all'eredità, decadi automaticamente dallo stato di erede.-

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  30. Buongiorno Avvocato,
    siamo 3 fratelli proprietari della casa dei genitori deceduti nel 2012.
    Uno occupa la casa senza alcun contratto, non pagando nessun canone di affitto.
    Ognuno di noi è proprietario di 1/3 dell'immobile, in 2 vogliamo vendere 1 no, 1 mi cederebbe anche il terreno ( sarebbe quello che vive dentro) ma l'altro no, nessuno dei 2 fratelli vuole darmi la mia parte.
    Mia sorella scrisse una lettera a me e a mio fratello che vive in casa che lei ha dei problemi di salute ed economici:
    come devo fare?

    La ringrazio anticipatamente.

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    1. Purtroppo se non riuscite a mettervi d'accordo tra fratelli, solo con una causa il giudice può imporre la vendita della casa e la conseguente divisione del ricavato.-

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  31. Cosa devo fare per far si che non arrivi più la sua posta al mio domicilio che era anche il suo ?
    Arrivano delle bollette vecchie della luce,gas e acqua che erano a nome suo ... sono tenuta a pagarle?tenendo conto che dopo il suo decesso ho fatto tutte le volture a nome mio,anche il contatto di casa
    La ringrazio

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    1. Ciao Giuseppa!
      Spero che la "piccola eredità" non sia stata destinata a te, e che comunque tu non l'abbia accettata, perché in tal caso sei obbligata ad accollarti anche tutti i suoi debiti, comprese le vecchie bollette luce gas e acqua.-

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  32. Avvocato buonasera,la ricerca testamentaria la può fare qualsiasi persona che possiede i dati del defunto o solo la persona che e citata nel testamento.Grazie mille

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    1. La ricerca testamentaria può essere fatta solo da un parente o da una persona comunque legata al de cuius, per verificare se è destinatario di un'eventuale quota di eredità.-

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  33. buongiorno avvocato,
    mi chiamo Tony e
    volevo esporle questo problema:
    eredità nonno paterno deceduto verso nipote minorenne figlia di genitori separati.
    dopo alcuni mesi dalla scomparsa del padre, un ex marito presenta alla ex moglie un foglio su cui c'è scritto che loro figlia minorenne è ereditaria di una parte di proprietà e una parte di conto corrente del nonno paterno. l'ex marito pretende senza dare alcuna spiegazione che la ex moglie firmi il foglio e glielo riconsegni, altrimenti lui minaccia di andare dal giudice tutelare. dato che l'ex marito ha rinunciato all'eredità del padre perchè è rincorso da banche, finanziarie, privati e dalla ex moglie che vanta un credito nei suoi confronti di più di 20.000€....non è che in qualche maniera vuole appropriarsi dell'eredità di sua figlia facendo il gioco delle tre carte? non fidandosi l'ex moglie ha chiesto dei chiarimenti, chiede di poter partecipare alla gestione del patrimonio della figlia, dato che vive con lei e dato che è lei che la mantiene perchè l'ex marito non versa l'assegno di mantenimento per la figlia minorenne e per la maggioerenne. è possibile che l'ex marito non debba dare alcuna spiegazione all'ex moglie e voglia fare tutto lui? l'ex moglie, cme può tutelare la figlia minorenne?

    grazie mille per la sua pazienza e preziosa collaborazione

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    1. Ciao Tony!
      NO!
      Non è possibile!
      L'ex moglie non deve firmare alcun foglio, e la consiglio di rivolgersi ai servizi sociali del suo Comune di residenza per richiedere tutta l'assistenza necessaria per non farsi truffare dal suo ex marito.-

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  34. Buongiorno avvocato,da poco ho scoperto che la signora a chi facevo badante a depositato un testamento da un notaio.2 anni prima l administratore del condominio a proposto a la signora,adesso defunta,di venderli la casa e che la lasciava a abitareli finno quando moriva.adesso è spuntato fuori anche un erede che sarebbe la moglie del cugino della signora che a in mano un testament fatto 10 anni fa che a fatto causa al administratore che a ingannato la signora e a vinto la causa,questo aadesso a fatto apelo.il notaio dove è stato depositato il testamento(4 anni fa)mi a detto di aspettare per vedere come finisce con administratore che se lo pubblica adesso io posso andare nei guai,lei che ne pensa,cosa devo fare?Grazie mille tengo a precisare che con il suo aiuto ho trovato il notaio dove era depositato il testamento

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    1. Non capisco perché il notaio ti ha detto che Tu "puoi andare nei guai", in quanto non ne vedo il motivo, comunque a questo punto non puoi fare altro che attendere l'esito dell'appello, ma senza alcuna preoccupazione.-

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  35. Francesco Cerretani23 ottobre 2014 14:48

    Buongiorno Avvocato avrei un quesito.
    Il decuius è vedovo e ha due figli, (A) celibe senza figli e (B) coniugato con due figli.
    Il decuius quando ancora tutti e due i figli erano in vita lascia un testamento nominando erede universale il filgio (A).
    Nel frattempo il figlio (B) è deceduto.
    All’apertura del testamento del decuius i figli del defunto figlio (B) possono subentrare per rappresentazione e pretendere la quota legittima che spettava al padre (B) anche promuovendo un’azione di riduzione?

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo SI!
      La legge prevede che nel caso il testatore abbia come eredi solo due figli, l'intera eredità va divisa come segue:
      "più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile".-
      Questo significa che il figli del defunto figlio (B) hanno diritto per legge al 33,3% dell'eredità del nonno.-

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  36. buonasera avvocato , hanno detto a mia sorella che puo' presentare la dichiarazione di successione anche da 1 solo ( siamo 3 sorelle ) quindi io non posso oppormi alla successione ? io credevo andasse firmata e presentata da tutti gli eredi
    inoltre avevo compreso che son la firmavo poteva restare bloccata x 10 anni ! sia cortese me lo rispiega ?
    grazie infinite

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    1. Ciao Patrizia!
      Per legge sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione:
      - i chiamati all'eredità (per legge o per testamento, anche se non hanno ancora accettato l’eredità, purché non vi abbiano espressamente rinunziato) e i legatari, ovvero i loro rappresentanti legali
      - gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta
      - gli amministratori dell’eredità
      - i curatori delle eredità giacenti
      - gli esecutori testamentari
      - i trust.
      Se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una.

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    2. grazie Avvocato ,
      ok una volta che loro presentano la successione , io posso non firmare ?
      avevo compreso che avevo 10 anni di tempo per firmare questa successione , vero ??
      grazie mille

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  37. Buongiorno Avvocato,
    la decuius è sposata, senza figli ma con 5 fratelli. Ha un libretto postale intestato solo a lei. Il matrimonio risale al 1976, quel libretto entra completamente nell'asse ereditario o il marito ha comunque diritto al 50% per la comunione dei beni (e il restamte 50 va in successione)?
    Grazie mille

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    1. Se il libretto postale è intestato solo alla decuius entra completamente nell'asse ereditario (al 100%) anche se era in regime di comunione dei beni con il marito.-

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    2. Grazie mille Avvocato, è stato gentilissimo.

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  38. Buongiorno Avvocato,
    Amica, cittadina italiana, deceduta 6 anni fa, aveva la casa in comunione dei beni con il coniuge, senza figli, ma con il padre tutt'ora vivo, però cittadino straniero. Quindi eredi della sua parte di casa erano il coniuge ed il padre (straniero). All'epoca però nessuno disse nulla al padre. Recentemente è deceduto anche il coniuge, senza testamento, senza figli ne ascendenti, lascia ai fratelli. A distanza di 6 anni, ora, il padre di lei potrebbe vantare ancora qualche diritto? Anche se cittadino straniero? Oppure va tutto ai fratelli di lui?
    grazie infinite
    Riccardo

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    1. Ciao Riccardo!
      SI!
      Il padre di lei, non essendo ancora trascorsi 10 anni, potrebbe reclamare la sua quota di eredità della figlia, e il fatto che sia cittadino straniero è ininfluente.-

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  39. Buon giorno Avvocato
    mia madre è morta 6 mesi fa ,io ho fatto la richiesta al tribunale x la rinuncia dell' eredità...sono figlia unica ,oggi ho ritirato il cartaceo..
    Le volevo porre una domanda ,mio padre parte il cartaceo della rinuncia, lui, deve presentare qualche altro documento?...in teoria l'eredità passa direttamente a lui.
    Grazie x la sua disponobilità

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    1. NO!
      Non servono altri documenti!
      Tuo padre a questo punto può presentare la dichiarazione di successione.-

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  40. Buonasera Avvocato le volevo esporre il mio problema mia zia deceduta 3 mesi fà lsenza figli e marito quindi in automatico subentrano il fratello e i miei 2 cugini che in pratica sarebbero figli della sorella defunta anche egli defunta,Mio cugino ha problemi con il fisco avendo avuto un attivita andata male a causa della crisi,La domanda e questa e vero che per causa sua la casa avuta in eredita va all asta?e gli altri 2 cosa centrano, e lui che ha avuto problemi e non noi Perche si devono avvalere sulla casa'? Anche perche noi vorremmo venderla ma x causa sua siamo bloccati a fare la sucessione Cosa possiamo fare?Sa ho le idee un po confuse sul da farsi Se gentilmente ci può consigliare La ringrazio di cuore

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    1. Purtroppo la sostanza non cambia!
      Infatti se uno degli eredi non è disponibile a rilevare le quote degli altri, la casa va comunque all'asta e il ricavato verrà diviso tra gli eredi e il fisco come creditore di uno dei eredi.-

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  41. Buonasera avvocato, mio padre è deceduto e ha lasciato un conto corrente con circa 10000 euro dentro che ora è bloccato. Siamo in 4 fratelli di cui 3 molto affiatati e uno invece con cui abbiamo dei problemi da molti anni. Il problema è che la banca ci dice che se non firmiamo tutti e 4 non possiamo entrare in possesso della nostra quota. È effettivamente possibile che dal momento che uno si rifiuti di firmare e fornire i documenti gli altri non possono entrare in possesso della loro parte?
    Grazie, Stefano

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    1. Ciao Stefano!
      Purtroppo SI!
      Senza la firma di tutti gli eredi la banca per legge non può estinguere un conto corrente intestato a una persona defunta.-

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  42. una gentilezza non ho figli e vorrei fare testamento a favore di mio marito,ho un fratello in vita dopo la mia morte gli andra comunque qualcosa ho posso fare in modo che ne a lui ne alla sua famiglia spetti niente grazie per la cortesia.

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    1. SI!
      Senza figli e senza ascendenti puoi fare testamento in favore di Tuo marito perché per legge non è prevista una quota di legittima per i fratelli.-

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  43. salve: io e mia moglie possediamo un appartamento in comunione dei beni- Io ne posseggo uno al 100% avendolo acquistato in separazione dei beni trascritto separazione in sede notarile- vorrei sapere se è valido al 100% un testamento scrittto personalmente senza la presenza del notaio

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  44. Risposte
    1. QUALI SONO I REQUISITI ESSENZIALI PER LA VALIDITA’ DEL TESTAMENTO OLOGRAFO?
      I requisiti essenziali per la validità del testamento sono tre, e precisamente:
      - l’autografia, cioè la completa stesura di tutte le sue parti ad opera del testatore, senza l’ausilio di altri, né di mezzi meccanici. Qualora manchi l’autografia il testamento è nullo.
      - la presenza della data, cioè giorno-mese-anno.
      La mancanza della data comporta l’annullamento su istanza di chiunque vi abbia interesse. Non è necessario che venga indicata l’ora, né il luogo di sottoscrizione.
      L’indicazione della data potrebbe essere però utile, qualora si rinvenissero più testamenti redatti nello stesso giorno. In tal caso infatti l’ora sarebbe l’elemento che determinerebbe quale sia il testamento efficace, in quanto ultimo redatto.
      - la sottoscrizione, cioè la firma in calce alle disposizioni.
      Naturalmente anche la firma deve essere di pugno del testatore. Abitualmente la sottoscrizione avviene con l’apposizione del nome e del cognome, anche se è sufficiente rendere possibile con certezza l’identificazione della persona che ha scritto il testamento. Per questo motivo è valida la sottoscrizione con pseudonimo o vezzeggiativo, se in tal modo era conosciuta la persona. La firma è anche importante perché chiude le disposizioni testamentarie, dando loro valore.
      La mancanza della sottoscrizione comporta la nullità del testamento.-

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  45. buanasera prima mio padre e poi dopo qualche anno mio madre sono venuti a mancare... purtroppo per vari problemi di lavoro non sono stata molto presente e ho potuto contribuire alle spese mediche e per la badante solo per qualche mese; premetto che mia madre percepiva parte della pensione di mio padre(aveva anche una pensione di invalidità ma dopo la morte di mio padre le mie sorelle mi hanno detto che le fu tolta). dopo la morte i miei fratelli senza dire nulla hanno venduto l appartamento dei nostri genitore.... per di piu del comune e in piu hanno svuotato casa senza nemmeno avvertirmi. come posso provare questo fatto? se denunciassi questo fatto al comune potrebbe essere una lama a doppio taglio risultando come legittimo erede? la ringrazio in anticipo

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    Risposte
    1. Non capisco come hanno fatto i tuoi fratelli a vendere l'appartamento dei Tuoi genitori e svuotare la casa senza il Tuo consenso e quindi senza darti la Tua parte del ricavato, Ti consiglio pertanto di rivolgerti a un avvocato per intentare una causa ai tuoi fratelli per la tutela dei tuoi legittimi interessi.-

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  46. Buonasera.
    mia madre io e mio fratello eravamo proprietari per 1/3 ciascuno.
    Alla morte della mamma nel 2010 dopo aver fatto successione siamo diventati proprietari con quota 50 e 50
    ho scoperto che mio fratello ha ipoteche per ben euro 300,000 (quando ancora in vita mia mamma).
    la casa intera ne varra' 120,000
    speravo che col tempo andasse all' asta la sua meta' casa, e un notaio mi suggeri' di affittarla e aspettare. son passati 4 anni , ora la casa e' sfitta e non posso continuare a pagare spese e tutte le tasse ( imu tasi tari.ecc) anche a nome di mio fratello, non avendo piu' entrate,(inquilino era pure moroso )
    cosa posso fare per smuovere le cose, o liberarmi di questa casa, che solo problemi mi da?
    Se avessi saputo prima dei debiti che fratello aveva fatto sul suo terzo di casa
    avrei rinunciato a fare la successione.
    Grazie
    Lulinda

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    1. Ciao Lulinda!
      Se Tuo fratello è d'accordo potete vendere la casa, e a quel punto il ricavato andrà diviso in parti uguali tra te e i creditori di Tuo fratello.-
      Se invece Tuo fratello non è d'accordo sulla vendita devi intentargli una causa in modo che sia il giudice a imporre la vendita.-

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  47. Come è possibile cambiare l'intestazione di una sanzione di Equitalia (relativa alla casa principale) da moglie a marito in comunione dei beni, essendo il marito che versa l'importo dovuto? Grazie

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    1. Purtroppo non è possibile!
      Per legge è tenuto a pagare le sanzioni di Equitalia chi non ha pagato a suo tempo il dovuto e non i suoi familiari, quindi se il marito paga per conto della moglie sono solo questioni interne familiari, e comunque essendo i due coniugi in regime di comunione dei beni il marito non può dire che paga Lui.-

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    2. La sanzione, inizialmente, arrivava divisa rispettivamente al marito e alla moglie, essendo entrambi proprietari della casa al 50%. Mi può dire, per cortesia, come è possibile che all'improvviso è arrivata la sanzione solo alla moglie? La ringrazio

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    3. Non capisco il motivo di tanta "pignoleria" perché se i coniugi sono in regime di comunione dei beni la sostanza non cambia, in quanto per legge oltre che a dividersi il patrimonio devono anche accollarsi l'uno i debiti dell'altro.-

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  48. buonasera vorrei un'informazione se possibile.mia nonna e' morta 9 anni fa.a gennaio sarano 10 anni.so che aveva un conto un posta ma quando ho chiesto l'impiegata mi ha detto solo che mia nonna aveva un conto ma non c'era su piu' niente.abitiamo in un paese piccolo e ci conosciamo tutti e non ho piu' chiesto.ma poi ho saputo che si puo' avere informazioni entro i 10 ani.cosa mi consiglia?

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    1. Ciao Cristina!
      Puoi presentare una richiesta formale scritta all'ufficio postale di competenza per avere conferma dell'esistenza del conto intestato a Tua nonna, e per verificare quindi se è ancora aperto o se e come è stato eventualmente chiuso.-

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    2. grazie mille della risposta.sono passata in posta ma il direttore non c'era.l'impiegata mi ha detto che ci vuole lui e l impiegata che c'era ai tempi e' stata molto vaga e ha fatto finta di non ricordare. le faro' sapere .buonagiornata

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    3. Ciao Cristina!
      OK!
      Poi fammi sapere come sarà andata!!!

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  49. Buongiorno, ho un quesito da porle. Mio padre è morto nel 1992 e abbiamo fatto la rinuncia all'eredità con la procedura descritta. Ora è morta sua sorella senza marito e figli ed ha lasciato un piccolo appartamento, vorrei sapere se ne abbiamo diritto oppure no. Grazie.

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    1. SI!
      Per legge la rinuncia dell'eredità è valida solo per i beni di Tuo padre e non per quelli di sua sorella.-

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    2. grazie mille avvocato, gentilissimo :-)

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  50. Salve, ho un quesito da porle mia zia è morta lei non aveva figli e mio padre (suo unico fratello) e i suoi genitori sono morti da tempo. Suo padre quando era in vita si era risposato in seconde nozze senza però avere altri figli. La moglie del padre di mia zia in questo caso (non so neanche se lei viva) entrerebbe nella successione?

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    1. NO!
      La moglie del padre di Tua zia non entrerebbe nella successione.-

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  51. Gent. e pazientissimo avvocato, buona sera. Le avevo posto un quesito tempo fa a proposito di eredità con otto cugini eredi. Come avviene spesso, nel frattempo tra gli eredi sono sorti problemi che non sto ad elencarle ma che stanno facendo ritardare la denuncia. Tra gli eredi c'è mia suocera il cui stato di salute fa temere il peggio. Mi hanno assicurato che non ci possono essere problemi perché la figlia subentrerebbe alla madre con tutti i diritti della medesima. Ma qualora mancasse la madre senza che sia stata definita la successione, la figlia, che nel frattempo è stata nominata amministratore di sostegno, deve comunque presentare denuncia di successione per la madre, oppure entra a far parte dell'asse ereditario insieme ai restanti sette cugini automaticamente?. Inoltre, qualora la disputa tra eredi dovesse andare per le lunghe, a nome di mia suocera sarebbe possibile presentare la denuncia di successione solo per 1/8 di sua competenza? Grazie infinite.

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    1. - Qualora mancasse la madre senza che sia stata definita la successione, la figlia deve comunque presentare la denuncia di successione come tutti gli altri eredi.-
      - Purtroppo NO! La denuncia di successione va presentata da tutti gli eredi.-

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    2. Grazie per la risposta, ma mi sono accorto di non avere esposto chiaramente il quesito. Se viene a mancare la madre, la figlia subentra automaticamente alla stessa per la denuncia di successione ancora in sospeso? In pratica si sostituirà alla madre solo formalmente per cui, successivamente, dovrà presentare denuncia per succedere alla madre? Buona giornata.

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    3. Ciao Gianni!
      Purtroppo SI!
      Prima la figlia deve presentare la denuncia di successione per conto della madre e successivamente un'altra per se stessa.-

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  52. Buonasera Avvocato, La prego di illuminarmi sulle quote ereditarie da ripartire. La situazione è la seguente:
    muore una signora nel 2013, e lascia erede il marito ed un fratello, quest'ultimo anch'egli deceduto nel 2000, lascia tre figli X, Y e Z.
    Z, a sua volta, nipote è già deceduto prima della zia capostipite e lascia in vita tre figli (pronipoti). A questi pronipoti va la quota che sarebbe spettata al di loro genitore?Grazie infinite

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    1. SI!
      Al pronipoti va la quota che sarebbe spettata al loro genitore.-

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  53. Buongiorno Avvocato, ho un problema con l'eredità di mia madre, siamo io e i miei tre fratelli, al momento della morte uno dei miei fratelli era già deceduto da tre anni, gli unici suoi eredi furono la moglie ed il figlio che però avevano a suo tempo rinunciato alla sua eredità. Volevo sapere ora nella successione di mia madre rientrano anche il figlio e la moglie di mio fratello o avendo rinunciato già alla sua eredità non possono ereditare nemmeno da mia madre? Grazie.

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    1. SI!
      Ora nella successione di Tua madre rientrano anche il figlio e la moglie di Tuo fratello, perché a suo tempo avevano rinunciato solo all'eredità d tuo padre.-

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  54. Salve gentilissimo Avvocato Censori.
    Le espongo il mio problema.
    E' morto mio padre nel 2014, siamo 4 sorelle (Teresa, Eva, Livia, Franca) di cui una disabile Teresa. Una mia sorella Eva è la tutrice della sorella Disabile Teresa. La sorella Eva vive a casa di mio padre assieme a Teresa e asserisce di non voler uscire fuori da casa fino a morte della disabile.
    Ma io (Franca) vorrei entrare in possesso della mia parte di eredità!
    Inoltre mio padre in vita, ha lasciato un testamento in cui dichiarava che tutti i suoi beni dovevano essere divisi equamente in 4 parti, senza lasciti particolari alla sua figlia disabile Teresa, e dichiarava che sua figlia Franca (cioè io) doveva divenire tutrice di Teresa perchè la riteneva più idonea. Ora per altri motivi la tutrice è Eva (che vive a casa di mio padre senza pagare l'affitto e senza regolamenti).

    Altresì mio padre in vita ha prestato ai nipoti, figli di Eva e Livia, una somma di euro pari a 50.000 che i nipoti non hanno più restituito. Mio nonno però prima di morire si è fatto firmare delle carte dove le sue figlie Eva e Livia (assieme ai propri figli) dichiaravano di aver in mano questi 50.000 euro ancora non restituiti.

    La domanda è: come posso muovermi per poter ottenere la mia parte di eredità sull'immobile e sui soldi prestati e non più ridati?
    Inoltre ho paura che a causa della forte unione fra le due sorella Eva e Livia, queste due assieme alle loro famiglie, riescano ad estromettermi dall'eredità.

    La ringrazio!

    Cordiali Saluti.

    Franca Pinoli

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    1. Ciao Franca!
      Purtroppo Tua sorella Eva si è dimostrata piuttosto "furba" e si è tutelata al meglio!
      Infatti se non vi mettete d'accordo tra tutte e 4 le sorelle solo con una causa si potrebbe dividere l'eredità, ma c'è il problema della sorella disabile.-
      In pratica, in condizioni normali un giudice con una sentenza può imporre la vendita dell'immobile e la divisione del ricavato tra gli eredi, aggiungendo anche i 50.000 euro prestati, ma nel tuo caso difficilmente qualcuno acquisterebbe una casa dove non è possibile sfrattare una disabile, e che quindi può rimanere in casa insieme alla sua tutrice fino alla sua morte.-
      Penso che in questa fase è meglio che Tu ti metta il cuore in pace ed attenda il più serenamente possibile lo svolgerti degli eventi.-

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  55. buon giorno avvocato Censori ,pochi giorni fà e deceduta mia madre aveva 95 anni, vedova di guerra del 1940 siamo due figli io e mia sorella i rapporti di mia madre con sua figlia sono stati continui nentre con me sono stati pochi ma rispettosi, io ho 77 anni mia srella 75. sono venuto a conoscenza che mia madre a venduto la sua piccola abitazione a mia sorella; e che ha N°3 libretti di risparmio cointestati tra lei e mia sorella e N°1 intestatio solo a lei.ho fatto richiesta all'uficio postale allegando tutti i documenti richesti per avere l'estratto conto; quanto devo aspettare?faccio presente che era titolare di almeno di 4 o 5 pensioni la ringazio

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    1. Presumo che dovrai attendere il tempo necessario per espletare le normali procedure di legge, che possono variare dai 20 a 30 giorni, ma non devi preoccuparti più di tanto perché a questo punto tutti i conti rimarranno bloccati e nessuno quindi potrà fare "brutti scherzi".-

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  56. Buongiorno avvocato,
    mi perdoni ho da prospettarle la seguente domanda:
    nell'asse ereditario entra a far parte un pronipote che trovasi sotto la tutela della di lui madre in quanto interdetto. Nella indicazione dell'albero genalogico e degli eredi si dovrà mettere l'indicazione dell'interdetto o della di lui madre? Nel caso di specie l'asse ereditario è composta da una casa e da attività mobiliari e, pertanto, occorrerà fare particolari svincoli perchè l'importo possa arrivare nella determinazione della mamma dell'interdetto per la relativa gestione?

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    1. Nella indicazione dell'albero genealogico si dovrà mettere l'indicazione dell'interdetto che diventerà intestatario dei beni, e il tutore provvederà solo a sottoscrivere gli atti ed ad amministrare il patrimonio per conto del suo assistito.-

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  57. Salve avvocato, 2 anni fa' è venuto a mancare mio padre, siamo rimasti io mio fratelle e mia madre e invece di dividerci la proprieta' per intera io e mio fratello abbiamo rinunciato all'eredita' in favore di mia madre, mio fratello ha un figlio, e mi chiedo che anche dopo la successione e la nostra rinuncia, se lui rientra nell'eredita' ?

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    1. SI!
      La rinuncia del padre non vale per il figlio che rientra quindi nell'eredità.-

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  58. Buongiorno Avvocato,
    le chiedo un' informazione: Sono sposata con mio marito in comunione dei beni. Alla mia morte vorrei lasciare la casa nella quale abitiamo a lui (la casa e' un eredita' di mio padre) in comune accordo con mio figlio.
    Ho intenzione di lasciare testamento scritto a nome di mio marito nel quale lo dichiaro unico erede... alla mia morte dovra' pagare spese di successione? Come dovra' comportarsi per il passaggio di proprieta'?
    La casa ha un valore di circa 150.000 Euro.
    Grazie per l'aiuto,
    Vilma.

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    1. Ciao Vilma!
      Purtroppo non è possibile!
      Con testamento devi comunque prevedere la quota di legittima per Tuo figlio, pari al 33,3% della casa, ovviamente a meno che Tu non abbia altri beni da lasciare a Tuo figlio.-

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  59. buongiorno Avvocato,
    avrei necessità di un chiarimento in merito ad un testamento:
    marito e moglie senza figli, Lei senza parenti mentre lui 5 nipoti (figli di 2 fratelli)
    il marito è deceduto 2 anni fa senza fare testamento, la moglie è deceduta adesso e nel testamento ha lasciato scritte le seguenti disposizioni al marito il 50% di tutti i suoi averi, il rimanente 50% tra i nipoti del coniuge ed altre persone che l'hanno assistita. Mi domando : la quota del marito è tornata automaticamente alla moglie al momento del suo decesso o deve essere ripartita tra i 5 nipoti? spero di essere stata abbastanza chiara, La ringrazio anticipatamente per l'aiuto, saluti
    Fiorella

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    1. Ciao Fiorella!
      La quota del marito è tornata automaticamente alla moglie, in quanto per legge non è prevista una quota per i nipoti.-

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  60. Stefano Romagnoli10 novembre 2014 23:27

    Buonasera Avvocato,
    le espongo il seguente problema che per me è di difficile soluzione.
    I miei genitori si sono sposati in regime di separazione dei beni, successivamente al matrimonio hanno acquistato un'immobile che è stato intestato al 50% ad entrambi, però l'intero importo d'acquisto è stato versato da mio padre.
    L'importo servito per l'acquisto dell'immobile è derivante dalla vendita di un'altro immobile ereditato da mio padre, quindi la casa è stata acquistata con denaro appartenente al patrimonio "personalissimo".
    La provenienza del denaro è dimostrata e certificata da una serie di atti ereditari e da successivi bonifici bancari.
    Successivamente mia madre è venuta a mancare e per varie situazioni debitorie tutti gli eredi hanno acettato con beneficio d'inventario.
    Stando così le cose, mio padre, oltre ai diritti successori, ritiene di vantare un credito nei confronti di mia madre e quindi dell'eredità, per aver acquistato un bene comune con il proprio patrimonio personale.
    Se ipotizzando che mio padre abbia pagato l'immobile, del quale mia madre è divenuta comproprietaria al 50%, la cifra di 100 mila euro, mio padre può pretendere che venga riconosciuto un credito di pari importo, di 50 mila euro o non può pretendere nessun credito dall'eredità?
    La ringrazio anticipatamente della sua attenzione, saluti.

    Stefano

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    Risposte
    1. Ciao Stefano!
      Purtroppo NO!
      Se i Tuoi genitori, che tra l'altro si sono sposati in regime di separazione dei beni, si sono intestati un immobile al 50% ciascuno vuol dire che per legge erano proprietari al 50% ciascuno dell'immobile stesso, quindi che tecnicamente abbia provveduto al pagamento uno solo dei coniugi è ininfluente.-

      Elimina
  61. Buongiorno Avvocato,Le chiedo un'informazione.
    Mio fratello purtroppo e' deceduto da ormai 6 mesi. Era separato da circa vent'anni,con una figlia di ventuno...non pero' legalmente.
    Viveva con i miei genitori ultra ottantenni, fortunatamente in buona salute, i quali, con parte del mio aiuto, lo hanno anche curato nel suo anno di malattia.
    "Moglie" e "figlia" mai viste se non ovviamente dopo la sua morte per avere, non solo la spettante eredità' ma anche un mensile di reversibilita' di pensione . Bene, ricevuto il tutto, ad oggi non hanno provveduto a pagare nessuna spesa funebre, finanziamenti vari che lui aveva e, siccome nessuno conosce queste "eredi" tutti i creditori si rivolgono ai miei genitori o a me. Io ne soffro e reagisco, i miei invece ogni giorno perdono anni di vita, gia' per la perdita del figlio e in piu' per la vergogna! Possono chiedere dei danni morali per tutto questo?
    RingraziandoLa Le porgo i miei piu' cordiali saluti.

    RispondiElimina
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    1. Purtroppo NO!
      Non puoi richiedere dei danni morali, ma puoi chiedere la compartecipazione di tutti gli eredi alle spese funebri e ai finanziamenti vari del de cuius.-

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  62. Buongiorno Sig.Censori volevo porle una domanda facendo una premessa:
    io abito (da quando mi sono sposato) con la mia famiglia da 25 anni nella stessa villa dei miei genitori che a suo tempo venne divisa in 2 unita abitative mantenendo però in comune sia l’impianto idraulico che il riscaldamento; ora i miei genitori ormai anziani vorrebbero venderla per spostarsi in un appartamento più piccolo, stiamo già facendo valutare l’immobile per quantificarne il reale valore.
    La mia domanda è, se decidessi di rilevarla in toto l’importo che dovrei versare potrebbe essere decurtato della parte che mi spetta in quanto erede (faccio presente che ho anche una sorella) e se cosi fosse quanto in percentuale? E come potrebbe essere sviluppato l’accordo essendo loro ancora in vita?
    La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei Cordiali Saluti
    Massimo P.

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    1. Ciao Massimo!
      Se siete due figli, i Vostri genitori possono venderti l'immobile richiedendo come pagamento solo il 50% del suo valore, con una scrittura privata o un testamento che attesti che alla loro morte l'appartamento che acquisteranno con i tuoi soldi andrà interamente a Tua sorella, o che comunque si terrà conto del 50% dell'immobile che Ti è stato donato.-

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    2. Se così fosse quanto dovrei pagare come imposta di successione in percentuale?
      Grazie

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    3. Ciao Massimo!
      Imposta di Successione:
      Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
      - 4% se i beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
      - 6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
      - 6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonché gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
      - 8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-

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  63. Gentile avvocato, nel caso di due coniugi senza figli che lasciano per testamento i propri beni uno a favore dell'altro; alla morte del secondo coniuge, erede per testamento, l'asse ereditario va ai parenti di quest'ultimo o una quota di legittima spetta anche ai parenti del primo? Anticipatamente la ringrazio in attesa di una sua gradita risposta.

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    1. Nel caso di testamento dei coniugi dell'uno a favore dell'altro, alla morte del secondo coniuge i beni passano solo ai suoi parenti, e quindi non ai parenti del primo coniuge deceduto.-

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  64. Buongiorno avvocato,
    la nostra nonna materna è deceduta nel 1991 lasciando qualche buono postale a nostra mamma e suo fratello. non hanno fatto nessuna successione in quanto la nonna non possedeva alcun immobile ed era anzi ospite in casa del cognato.
    ora anche la nostra mamma e suo fratello sono deceduti nel 1996 e nel 2013.
    io e mia sorella scopriamo che la nonna invece era comproprietaria per piccola quota nella vecchia casa paterna occupata da sempre dalla sorella nubile fino alla morte. nostra nonna non ha mai dichiarato nulla, mai pagato nulla riguardo a tale quota. oggi questa casa è pericolante e dev'essere messa in sicurezza.
    io e mia sorella dopo tutti questi anni, potremmo ancora risultare eredi per quella quota di casa? ( chiediamo questo in quanto gli altri eredi hanno incaricato un notaio di effettuare mappatura delle tracce ereditarie). siamo preoccupate.
    grazie per la sua cortese risposta

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    1. Un erede ha fino a 10 anni di tempo dalla morte del de cuius per accettare l'eredità, quindi una volta trascorso il suddetto termine non ha alcun obbligo di accettare la sua quota di eredità, se non è interessato.-

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  65. Mia sorella mi ha donato la casa lei ora ha dei debiti dovuti ad uns vertenza fatta da una sua ex dipendente.tra qualche mese ci sará il pignoramento..possono venire a pignorare qst casa a me donata? La donazione e stata fatta 5 mesi fa

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    1. Purtroppo SI!
      Perché l’atto di donazione si consolidi devono passare 10 anni e 1 giorno dalla morte della parte donante. Fino a quel momento l’atto può essere revocato o sciolto. In caso di morte della parte donante, se non sono passati i termini sopra descritti, gli eredi stessi possono sciogliere la donazione.-

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  66. Buonasera avvocato,
    mio padre, con il quale io e i mio fratello non abbiamo più alcun rapporto, si è trasferito da diversi anni in Thailandia. come faremo a venire a conoscenza della sua eventuale morte e di un eventuale eredità?

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    1. Le opzioni possibili sono solo due:
      - O attendete di essere contattati come eredi dalle competenti autorità thailandesi alla morte di vostro padre.-
      - O incaricate un avvocato di effettuare delle indagini in Thailandia .-

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  67. Buonasera, mio padre e' deceduto alcuni mesi fa, Il FASI da cui noi otteniamo un aiuto per pagare i costi della casa di riposo ha bloccato il pagamento perche' ha bisogno di sapere chi sono gli eredi. La mamma e' ancora in vita e percepira' senza problemi a detta del FASI i futuri rimborsi. Per quello invece relativo al periodo quando mio padre era ancora in vita c'e' un problema. Noi figli abbiamo tutti rinunciato alla eredita' per un possible contenzioso di parecchi anni fa di mio padre, con questa rinuncia e' automatico quindi che mia madre diventi la sola erede? Tutti noi figli abbiamo a nostra volta figli (quindi nipoti di mio padre) anche loro hanno diritto alla eredita'? e se sono minorenni? debbono anche loro rinunciare prima che mia madre diventi la sola erede?
    Noi vorremo che la fattura delle spese venisse pagata a favore di nostra madre niente di piu'.
    La ringrazio anticipatamento per la cortese riposta.

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    1. Ciao Maurizio!
      SI!
      Anche i figli degli eredi rinunciatari dovranno rinunciare, altrimenti subentrano direttamente per rappresentazione.-
      Nel caso di figli minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza.-

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  68. buonasera avvocato i miei suoceri sono deceduti , gli eredi sono due mio marito e mio cognato .Quest'ultimo ha comprato 20-25 anni fa una casa con i soldi di mio suocero( lui lavora da 10 anni circa( dimostrabile) Possiamo tutelarci dicendo e dimostrando che lui ha usato i soldi che erano o sono anche di mio marito ? La ringrazio tanto anticipatamente. Ps. Dimenticavo di dirle che all'epoca mio cognato nn aveva soldi o comunque non sufficienti all'acquisto. Grazie di nuovo

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    1. Purtroppo NO!
      Si possono far entrare in successione solo i beni venduti entro i sei mesi precedenti la morte del de cuius.-

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  69. Buongiorno avvocato....io e mia sorella siamo proprietari al 25% di un appartamento, mentre mia madre e' proprietaria per il restante 50%....nella casa abitano mia madre e mia sorella; quest'ultima recentemente ha volturato a nome suo le utenze telefoniche e idrauliche. Quali conseguenze potrebbe avere questo comportamento nel caso di decesso di mia madre, visto che mia sorella ha la residenza nel suddetto appartamento? La ringrazio e Le faccio i complimenti per il Sua rubrica

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    1. Ciao Giancarlo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      A livello di diritti ereditari, se è questo che intendi, la voltura delle utenze da Tua madre a Tua sorella è ininfluente, perché a prescindere a chi siano intestate, Tua sorella risulta comunque residente nell'appartamento.-

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    2. La ringrazio per la cortese risposta. Cosa comporta avere la residenza per mia sorella? Potrebbe accampare diritti in seguito? E se si, cosa potrei fare al proposito?

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    3. La ringrazio per la cortese riposta. Cosa comporta per mia sorella avere la residenza in quell'appartamento? Potrebbe accampare dei diritti alla luce del fatto che con lei ha la residenza anche un figlio minore? E se si, come potrei tutelarmi per il futuro?

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    4. Ciao Giancarlo!
      Ti consiglio di non porti tanti quesiti!
      Infatti qualche problema potrebbe sorgere alla morte di tua madre, nel senso che Tua sorella non potrebbe essere obbligata a lasciare la casa, ma mi pare prematuro preoccuparsene ora, e soprattutto Tu non puoi comunque farci nulla.-

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  70. buonasera avvocato siamo tre fratelli con mamma 90 enne in salute mio fratello vive con la mamma in appartamento di loro propietà ( pagato insieme ) la mamma pensionata al minimo .nostro padre è morto da trent'anni ed era pensionato i.n.p.s mio fratello penso abbia accantonato la pensione suddetta a suo nome. Alla morte della mamma come fare per poter avere anche una minima parte dei soldi di nostro padre ? E ci fosse testamento tutto in favore del fratello? sono dubbi e pensieri che le espongo la ringrazio

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    1. Se Tuo padre è morto da trent'anni mi pare un po tardi porsi il quesito se aveva agevolato in termini economici Tuo fratello, quindi è il caso che ti metti il cuore in pace e guardi oltre.-
      Diverso invece è il caso di Tua madre, nel senso che potresti verificare se ha depositi postali o bancari intestati a suo nome che dovrebbero quindi andare in successione, e che eventuali risparmi non vadano "magari per errore" direttamente sul conto di tuo fratello.-

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  71. Buongiorno avvocato, ho una procura speciale a vendere "in unico contesto" un terreno agricolo fattami dal comproprietario. Avrei un acquirente interessato, che però al momento non ha tutta la disponibilità economica, per cui acquisterebbe per ora solo una parte. Mi risulta che se fraziono il terreno la procura varrà per il primo atto, ma non per un possibile secondo. E’ esatto? Cosa succederebbe se invece firmassi con l' interessato un preliminare di vendita per l'intera proprietà, da registrare, che preveda una caparra confirmatoria e l'impegno al rogito entro, poniamo , 3 anni? In caso di decesso di chi mi ha rilasciato la procura prima del rogito, sarebbe ancora valida? Premetto che in tal caso non ci sarebbe nessuna opposizione da parte di altri, ma se i tempi non venissero rispettati? La ringrazio molto

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    1. Esatto!
      Con la procura a vendere in un unico contesto devi trovare un acquirente per il terreno disposto ad acquistarlo per intero, e questo significa che non sei autorizzato ne a vendere il terreno in modo frazionato ne a firmare un preliminare di vendita che non preveda l'impegno al rogito in tempi brevi e comunque ben definiti.-

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  72. Buonasera avvocato, siamo tre fratelli ed abbiamo una citazione in tribunale.
    I miei due fratelli si sono appoggiati ad un legale , io invece pensavo di non presentarmi e dichiararmi contumace. Quali rischi posso incorrere?
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. Una persona citata come testimone ha l’obbligo di presentarsi al giudice che ha disposto la citazione. La mancata presentazione senza un legittimo impedimento può comportare l’accompagnamento coattivo a mezzo della Polizia Giudiziaria e l’applicazione di una sanzione pecuniaria nonché la condanna alle spese alle quali la mancata comparizione ha dato causa. Detta condanna è revocata con ordinanza dal giudice quando sono ritenute fondate le giustificazioni addotte dall’interessato.

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  73. Buongiorno,una cugina di mio papà vuole comprarmi una casa,l'unico figlio è daccordo quali rischi corro alla sua morte?

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    Risposte
    1. I rischi della donazione: legittima e azione di riduzione:
      Innanzitutto va considerato che la donazione, per definizione, incide sul patrimonio del donante.
      L'impoverimento di tale patrimonio può avere conseguenze, anche gravi, alla morte del donante, nel caso in cui a cui uno degli eredi non sia stata riconosciuta la spettante quota di legittima.
      In questo caso l'erede leso ha la possibilità, entro dieci anni dalla morte del donante (o meglio, dall'apertura della pratica di successione, corrispondente con la morte del donante) di far valere i propri diritti chiedendo un'azione di riduzione, ed eventualmente restituzione, sulle donazioni.-

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  74. Buongiorno,una cugina 84'enne di mio papà ormai deceduto,vuole comprarmi una casa e intestarla a me l'unico figlio celibe è d'accordo,perchè sarò vicino a loro e li aiuterò,ma la mia domanda è..quali rischi corro alla sua morte e successivamente a quella di suo figlio?gli eredi si potranno rivalere su di me?grazie anticipatamente

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    1. I rischi della donazione: legittima e azione di riduzione:
      Innanzitutto va considerato che la donazione, per definizione, incide sul patrimonio del donante.
      L'impoverimento di tale patrimonio può avere conseguenze, anche gravi, alla morte del donante, nel caso in cui a cui uno degli eredi non sia stata riconosciuta la spettante quota di legittima.
      In questo caso l'erede leso ha la possibilità, entro dieci anni dalla morte del donante (o meglio, dall'apertura della pratica di successione, corrispondente con la morte del donante) di far valere i propri diritti chiedendo un'azione di riduzione, ed eventualmente restituzione, sulle donazioni.-

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  75. Buongiorno avvocato io e mio marito siamo in separazione di beni....Abbiamo 2 case la prima costruita insieme la seconda ereditata entrambe intestate a lui .mio marito ora in salute ha redatto con uno scritto testamento in mio favore al 100/00 cosa succederà alla sua morte? la ringrazio vivamente

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    1. Eredi con testamento:
      - Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
      - Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
      - Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
      - Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile

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  76. Buonasera avvocato Censori,
    le illustrerò brevemente la situazione.
    Mia madre (80 anni, vedova) è proprietaria di un appartamento in una casa popolare riscattata in parte con il pagamento degli affitti pagati nel corso degli anni, prima con lo stipendio e poi con la reversibilità di mio padre, in parte pagato dai miei due fratelli (agli atti risulta comunque che lei è l’unica proprietaria).
    I miei fratelli, con i quali non ho un buon rapporto, hanno calcolato che a loro spetterà il 42% circa del valore dell’immobile, mentre a me toccherà il 15%.
    Stanno cercando di convincere mia madre a fare una donazione con le percentuali che ho citato sopra, e con il diritto di usufrutto finchè è in vita. Loro sono entrambi sposati, ma non hanno figli mentre io ne ho due.
    Se dopo la donazione (o in alternativa un testamento scritto con le stesse clausole) dovesse mancare uno dei miei fratelli, a chi spetterebbe la loro parte?
    Inoltre negli ultimi mesi mia madre ha avuto dei problemi di salute e di lei ci siamo occupati solo io e i miei figli (i miei fratelli si sono volatilizzati). Anche nei prossimi mesi dovrà essere seguita da qualcuno e io sono disponibile. Se i miei fratelli continuassero ad estraniarsi dal problema, come hanno già fatto, e tutto ricadesse su di me, posso avanzare delle pretese?
    Inoltre: è vero che dopo la donazione non potrà disporre di quanto donato nemmeno in caso di estrema necessità (vendita dell’appartamento per necessità economiche future)?
    La ringrazio infinitamente e la saluto distintamente.

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    1. - Le spese sostenute dai Tuoi fratelli andranno a suo tempo dimostrate, quindi alla morte di Tua madre potrai eventualmente metterle in discussione.-
      - Se venisse a mancare uno dei Tuoi fratelli la sua parte spetterebbe alla moglie.-
      - Anche per te vale lo stesso discorso, devi cioè conservare la documentazione inerente le spese che andrai a sostenere, da far valere a suo tempo in sede di divisione dell'eredità.-
      - Purtroppo SI! In caso di donazione Tua madre non potrà più disporre di quanto donato.-

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  77. Salve Avvocato, dopo la presentazione della dichiarazione di successione presentata regolarmente prima dello scadere dei 12 mesi, è arrivato dall'agenzia delle entrate il prospetto di liquidazione complessiva ripartita con le quote per erede (solo per i nipoti) mentre per i fratelli nulla. Premesso che nella dichiarazione sono stati indicati: un immobile, l'importo del conto corrente postale e i titoli bancari. Come mai arriva con 5 mesi dal momento della registrazione della dichiarazione ed é una norma inserita ultimamente? Grazie per il suo prezioso apporto professionale.

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    1. Ciao Giuditta!
      Dopo aver presentato la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate quest’ultima provvede a notificare agli eredi la liquidazione dell’imposta di successione che va saldata entro i 60 giorni successivi alla richiesta.-

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  78. Gentile Avvocato, sono divorziata e con una figlia quarantenne e indipendente. Sono proprietaria di alcuni beni ricevuti in eredità, altri acquistati. Vorrei sposarmi con una persona, anche lui divorziato e anche lui con una figlia quarantenne che non lavora, avuta dal precedente matrimonio. In caso di mia morte, come verrebbe suddivisa l'eredità? Grazie

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    1. Eredità senza testamento:
      Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno

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