lunedì 28 aprile 2014

Eredità e Successioni

Senza Testamento

I familiari che ereditano per legge sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Fratelli (se mancano i figli)
  • Ascendenti (se mancano i figli)
  • Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-


Con Testamento

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


Il matrimonio: comunione e separazione dei beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


Accettazione dell’eredità:

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


Rinuncia di eredità:


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. Gentilissimo Avvocato. Dopo la morte del mio marito (non abbiamo figli) 2/3 della casa va a me e 1/3 ai fratelli. Mi possono fare causa per pagarli la loro quota. O causa per qualcosa altro? Non vogliono rinunciare all'eredita ma non vogliono nemmeno pagare i debiti rimasti. Come mi devo comportare? La ringrazio anticipatamente

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    1. Purtroppo se non c'è accordo tra le parti bisogna rivolgersi a un legale per farsi tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Ma cmq possono farmi causa per pagarli la loro quota della casa?

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    3. SI!
      Se non rilevi la loro quota, possono farti causa per richiedere la vendita della casa e la conseguente divisione del ricavato.-

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  2. Scusi Avvocato ho una domanda non un commento, dove si posta? Grazie

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    1. E' strana la tua domanda, visto che lo hai già fatto!

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  3. Buona sera
    Io e mio marito sposati in separazione dei beni.
    Lui ha un figlio da una precedente relazione.
    L eredità che mio marito avrà dai genitori ne potrò beneficiare anche io se dovesse morire mio marito?

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    1. Purtroppo NO!
      L'eredità dei genitori di tuo marito andrà solo a lui, e alla sua morte solo a suo figlio.-

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    2. Però se il marito erdita i beni dai suoi genitori e successivamente muore,questi beni se non sbaglio andranno divisi tra il figlio e la moglie.

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    3. SI!
      Se il marito eredita i beni dei genitori, i beni diventano suoi e alla sua morte vengono divisi tra moglie e figli.-

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  4. Buongiorno, Le chiedo un chiarimento. Mio padre e mia madre sono deceduti a distanza di 9 giorni nell'ottobre 2017. Io e mio fratello abbiamo avviato le pratiche per la successione e consegnato copia della dichiarazione alla banca nei primi giorni di marzo 2018. La banca ci ha comunicato che il loro ufficio successioni ha dato l'ok e svincolato le successioni. Abbiamo proceduto con la firma e la consegna della modulistica per il bonifico e quietanza per la parte liquida e per il trasferimento fondi. Vorrei sapere i tempi che prevede la legge per l'erogazione della liquidità da parte dell'istituto bancario. Grazie mille

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    1. Ciao Maria Cristina!
      L’articolo 1833 del codice civile, al comma 2, prevede che: «In caso di […] morte di una delle parti ciascuna di queste o gli eredi hanno diritto di recedere dal contratto» e, all’ultimo comma, che «lo scioglimento del contratto impedisce l’inclusione nel conto di nuove partite, ma il pagamento del saldo non può richiedersi che alla scadenza del periodo stabilito dall’art. 1831». Tale norma da ultimo citata espressamente prevede che «la chiusura del conto con la liquidazione del saldo è fatta alle scadenze stabilite dal contratto o dagli usi e, in mancanza, al termine di ogni semestre, computabile dalla data del contratto».-

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  5. buongiorno,le chiedo un chiarimento,siamo due fratelli con divisione dei beni dei genitori defunti espresso con atto notarile,la casa che mio fratello ha ricevuto il cui all'interno vi è il mobilio intero più suppellettili,più oggetti miei personali che tutt'ora giacciono nell'appartamento,mio fratello sta vendendo l'appartamento,può vendere all'acquirente oltre che la proprietà anche il contenuto senza darmene comunicazione?Grazie per la risposta

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    1. Per quanto riguarda il mobilio intero + suppellettili, tuo fratello può disporne liberamente come per l'appartamento, mentre per quanto riguarda i tuoi oggetti personali, devi metterti d'accordo con tuo fratello per prelevarli prima che avvenga la vendita.-

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  6. Buongiorno,
    Mio padre è morto da qualche mese fa e qualche giorno prima del suo decesso, ha venduto gli immobili di sua proprietà ai figli del secondo matrimonio. Sua moglie è morta 5 anni fa ed io sono l'unica figlia del suo primo matrimonio. Ora hanno fatto rinuncia all'eredità per dei presunti debiti ed io, tramite avvocato,li ho citati in giudizio, per ottenere l'annullamento dell'atto di vendita. La mia domanda è:se i beni dovessero rientrare nell'asse ereditario,loro potrebbero revocare la rinuncia?

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    1. SI!
      Rinuncia all'eredità!
      La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

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    2. Innanzitutto, grazie per la celere risposta. In realtà la questione è molto complicata ed io probabilmente non l'ho saputa spiegare nel migliore dei modi. Io in questo momento non possiedo alcuna quota ereditaria,poiché, i beni del mio defunto padre,sono stati venduti ai miei fratelli ed io sto cercando di ottenere ciò che mi spetta legittimamente. Non si è mai aperta una successione,ma loro hanno deciso di rinunciare per evitare questi presunti debiti. Secondo lei,io potrei rinunciare, pur essendo stata esclusa da ogni bene?

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    3. NO!
      Non puoi rinunciare a dei beni dei quali non sei ereditaria.-

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    4. Gentile avvocato,ringraziandola per le sua cortesia, le pongo una ulteriore domanda sulla questione. Avendo accertato la sussistenza di alcuni debiti contratti da mio padre,mi hanno consigliato di fare un estratto debitorio e successivamente un' accettazione con beneficio d'inventario. Nel caso i beni rientrassero nell'asse ereditario, i miei fratelli potrebbero ancora revocare la rinuncia? Cordiali saluti

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    5. La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.-

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  7. Gent.mo Avvocato buonasera,
    Ho una zia che in punto di morte che attualmente e' stata ricoverata in una casa di cura. Di recente abbiamo scoperto in casa il suo testamento e tra i nomi dei tre nipoti ( non ha nessuno oltre noi) risulta anche il mio. Allo stato attuale e' stata appunto ricoverata in una casa di cura ed insieme agli altri 2 fratelli abbiamo deciso di tassarci con euro 100 al mese cadauno per integrare i costi della retta mensile ( mia zia riceve una pensione di euro 600). Uno dei nipoti allo stato attuale ha delle grosse problematiche a livello finanziario ed avrebbe manifestato la necessita' di non poter (almeno al momento) tassarsi per la somma di euro 100. Cosa rischia? Potrebbero' gli altri nipoti far perdere a quest'ultimo la sua quota di eredita'? Se si in che modo. Ringraziandola anticipatamente per la sua risposta le porgo distinti saluti. Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      NO!
      Il nipote che non versa la sua quota della retta della casa di cura non rischia di essere escluso dall'eredità, ma gli altri nipoti potrebbero pretendere all'atto della divisione dell'asse ereditario che si tenga anche conto delle somme da loro versate.-

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  8. Buongiorno,
    Vorrei avere un'informazione di carattere pratico: mia zia, sorella di mio padre, mai stata sposata e senza figli, era stata dichiarat incapace di intendere e di volere e il giudice tutelare le avevo anche assegnato due tutori (due mie cugini, figli di delle altre due sorelle); mia zia è deceudta qualche giorno fa, e gli eredi legittimi siamo io (in quanto figlia di suo fratello9 e e le altre sorelle ancora in vita. Poichè non sono in buoni rapporti con i miei due cugini ex tutori, a chi posso rivolgermi per avere indicazioni sulla consistenza del patrimonioe reditario e su come avviare la pratica di successione?
    grazie mille ludovica

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    1. Ciao Ludovica!
      Ti consiglio di rivolgerti a un notaio, per farti tutelare ed assistere per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  9. Buongiorno.mio cugino é deceduto in Francia,ha sempre vissuto in Francia. Io come cugina italiana vorrei aprire la successione..cosa devo fare?

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    1. Devi rivolgerti o direttamente a un avvocato francese o a un avvocato italiano che ha un corrispondente in Francia.-

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  10. Buongiorno,
    le scrivo in merito al mio caso e alla mia situazione familiare.
    Mi mamma quando era molto piccolo, avendo perso suo marito si è sposata con un altro uomo che a sua volta aveva 3 figlie (nb: non ci sono mai state pratiche di adozione). Tutti insieme siamo andati ad abitare nella casa di “mio papà acquisito”.
    Quando “mio papà acquisito” è mancato, mia mamma ha continuato ad abitare in questa casa insieme a me e alle “mie sorelle acquisite”.
    Il quesito è il seguente:
    Quando mia mamma non ci sarà più come si dovrà dividere la casa considerando che era di proprietà del “mio papà acquisito”, che aveva sposato mia mamma?
    Quanto spetterà a me e quanto spetterà alle “mie sorelle acquisite”?
    Ringrazio anticipatamente,
    GB

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    1. Alla morte del tuo papà acquisito la proprietà è passata per il 33,3% a tua madre e il restante 66,6% diviso in parti uguali tra le 3 figlie, quindi alla morte di tua madre tu erediterai il suo 33,3%.-

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  11. Buongiorno avvocato mio marito dovrebbe dividere l eredita'con i suoi tre fratelli ;due di loro avranno dei terreni coltivati con piante di ulivo un altro la casa dove ancora vive mia suocera e mio marito dovrebbe avere un terreno che prima era un vigneto ma ora è abbandonato da anni.siccome x accedere a questo terreno mia suocera ha dovuto acquistare un terreno confinante che ha pagato 4.000€ vuole che mio marito dia 1000€ a ciascun fratello e a me non sembra giusto visto che loro hanno ricevuto beni più di valore..grazie

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    1. In effetti se il valore dei beni che che dovrebbero ricevere gli altri fratelli è superiore, tuo marito non deve nulla.-

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  12. Buongiorno, mio marito è deceduto ed io e le mie figlie, oltre alla casa di proprietà, ereditiamo il 33,33 della casa dove attualmente vive mia suocera rimasta a suo tempo vedova. come devo calcolare la quota della casa in successione? come nuda proprietà? e nel caso qual è il valore da dichiarare? Ho visto dei calcoli strani per valutare il valore della nuda proprietà

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    1. Il valore della nuda proprietà è legato all'età dell'usufruttuario.-

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    2. Grazie, quindi è giusto calcolare il valore con coefficiente 120 e rapportarlo agli 86 anni di mia suocera? All'AdE mi hanno detto di non rapportarlo e infatti mi sembrava strano. Grazie per la disponibilità

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    3. inoltre, mi scusi l'ulteriore domanda ma essendo in usufrutto a lei è possibile che debba pagarci le tasse di successione?

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    4. - SI! Con la nuda proprietà il valore dell'immobile va rapportato all'età della suocera.-
      - SI! Anche tua suocera deve pagare le tasse di successione visto che è usufruttuaria.-

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  13. Egr. Avvocato,
    sono separata da circa un anno. Il padre delle mie figlie ha recentemente venduto un immobile avuto in eredità dai suoi genitori. Alle mie due figlie minori...non spetta nulla?
    Grazie anticipatamente.

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    1. Purtroppo NO!
      In vita il proprietario di un immobile può disporne liberamente, anche se è un bene ereditato, e solo alla sua morte gli eredi possono reclamare le quote che spettano loro per legge.-

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  14. Buongiorno avvocato sono comproprietario di un immobile con sei fratelli avuto in eredità da genitori morti, non riusciamo a metterci daccordo e venderlo le chiedo gentilmente posso rinunciare alla mia quota di proprietà, e uscirmene da questa comunione di comproprietà, non volendo bisticciare con nessuno dei miei fratelli.
    la ringrazio

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    1. SI!
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  15. buongiorno avvocato
    ritorno a farle domande ancora una volta
    il testamento è stato pubblicato, la mia legittima è lesa, ma io non vogli impugnarla perchè è quello che vuole la controparte che si troverebbe ad avere metà del capitale e metà casa ( casa con tutto quello che c'è dentro valore 154000€ a TIZIO e 73500€ di libretto di risparmio a me ) visto che non siamo riusciti amichevolmente a una soluzione TIZIO ha detto o mi lasci tutto come da testamento o facciamo a metà, volevo sapere solo una cosa se non accetto il testamento io posso sbloccare il libretto di risparmio ? oppure devo accettare per forza per farlo....mi è stato detto che con il testamento la casa andrà ugualmente a TIZIO ma lo stesso se io non accetto il testamento non la potrà vendere, è vero o sono solo voci, se fosse vero a questo punto TIZIO si deve accordare con me per fare in modo che io accetti il testamento e sblocchi la situazione...

    grazie per l'attenzione

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    1. Si impugni il testamento si blocca tutto fino a quando non trovate un accordo!

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  16. Buonasera avvocato volevo chiedere chiarimenti sull'eredità mio padre vedovo da qualche hanno ha una compagna e vivono insieme ora alla sua morte può con testamento lasciare tutta o una parte di eredità a lei?

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    1. Eredità con testamento:
      - Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
      - Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
      Per la quota disponibile tuo padre può disporne come vuole.-

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  17. Buongiorno. Dovendo svuotare la casa, dei genitori (uno dei genitori deceduto) alcuni eredi hanno, senza autorizzazione alcuna provveduto svuotare gran parte dell'appartamento (eliminando vecchi abiti, e vecchi suppellettili senza valore) Gli altri eredi possono rivalersi per il fatto di non essere stati avvisati?

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    1. Se alcuni eredi si sono disfatti di vecchi abiti e vecchie suppellettili senza alcun valore commerciale, non vedo a che titolo gli altri vogliano rivalersi, perché hanno semplicemente ripulito la casa.-

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  18. Salve avvocato,avrei bisogno di una sua delucidazione,io ho assistito per 10 anni 2 fratelli non sposati,questi 2 fratelli sono venuti a mancare, ora ci sono solo dei cugini,loro non hanno fatto testamento,e a me però mi hanno lasciato dell'eredità scritto a macchina e firmato a mano,perché non abbiamo fatto in tempo ad andare dal notaio, ed un altra cosa quando erano in vita i parenti non sono mai venuti e non li conoscevo fino a quando si sono presentati per avere l'eredità e tutte le chiavi dell'immobili da me custoditi, ora voglio sapere se questi documenti fatti a macchina e firmati a mano dai defunti valgono ai fini di legge,e se mi posso opporre ai parenti che non sono mai venuti nel momento di bisogno e quando sono deceduti,non so come comportarmi se mettermi un legale,la ringrazio anticipatamente per la risposta cordiali saluti

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    Risposte
    1. Purtroppo il testamento in tuo possesso non ha alcun valore giuridico, infatti il testamento olografo è un tipo di testamento definito dall'art. 602 del codice civile: è il testamento scritto per intero, datato e sottoscritto di mano dal testatore.-

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  19. Buonasera signor Censori,
    Vorrei capire come fare
    A settembre 2015 il mio ex è morto
    Eravamo separati legalmente con due figli dal 1986 e con l obbligo di assegno di mantenimento mai versati.
    Non sapevamo niente di lui e ci hanno avvertito qualche giorno prima che stava morendo.
    I funerali li abbiamo pagati con una parte del tfr e il restante l ho diviso pre tre.
    A me come vedova è toccata la pensione di reversibilità e ancora lavorava.
    Lui viveva con la madre e un altro fratello nella casa di proprieta e quando er morto ho fatto fare la succesdione.
    L anno scorso è morta anche la madre e ieri sono arrivate tre racc da un agenzia di recupero crediti chiedendoci in quanto eredi un debito con una banca di oltre 11mila.
    Se facciamo la rinuncia all eredita (c è solo quell appartamento)ci salviamo dal pagare il suo debito?
    Grazie

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    1. SI!
      Se si rinuncia all'eredità si è esonerati dal pagare i debiti del de cuius.-

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  20. Buonasera,
    Le vengo a chiedere un consiglio per quanto riguarda l'accettazione o meno di una eredita'di uno dei miei fratelli deceduto circa 1 anno fa in quanto la moglie e il figlio minore hanno rinunciato perche' in piedi mutui ipotecari e chilografaro dove noi fratelli superstiti abbiamo firmato come garanti e un debito con Equitalia. Io sono l'unica ad avere reddito fisso come pensionata INPS derivante da impiego pubblico gli altri fratelli sono commercianti. Siamo comproprietari di 4 immobili ricevuti in successione alla morte della mamma e del babbo di cui 2 ora ipotecati. Ora mi trovo in difficoltà sull'accettazione o meno per questo debito con Equitalia e per stare piu' tranquilla e tutelare i miei figli anche in futuro vorrei rinunciare alla mia parte. Mi rimarrebbe comunque il debito con le banche che speriamo, riescano a pagare i miei fratelli. (Avendo firmato come garanti gli eredi diventano titolari vero?) Per quanto riguarda Equitalia io pagherei la mia quota ma mi hanno detto che non si puo'(??). Un immobile libero verra' venduto appena fatta la successione per far fronte ad altri impegni e mi sembra di aver capito che avrei 10 anni di tempo per revocare la rinuncia ma se si vende qual cosa si perde questa opportunita' se è vero che esiste. Non posso accettare con beneficio di inventario perché una parte del ricavato dell'immobile che dobbiamo vendere serve per scadenze urgenti degli altri fratelli. Non so proprio che fare e devo decidere entro il 9 luglio perche' ho appuntamento in tribunale ma sono così confusa.
    Grazie

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    1. La questione è complessa e le opzioni possibili sono diverse, valutando i pro e contro, cosa che non è possibile fare in questa sede, devi quindi rivolgerti a un notaio per farti consigliere ed assistere per il meglio.-

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  21. buongiorno, ho in contratto di affitto 4+4 scaduto,la proprietario è deceduta e gli eredi dopo un anno non si sono presentati, se non dovessero esistere eredi come mi devo comportare ? chi si prende l'alloggio?


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    1. L'art. 596 c.c. enuncia che, in mancanza di altri successibili, l'eredità è devoluta allo Stato Italiano: l'acquisto avviene di diritto senza bisogno di accettazione e non può farsi luogo a rinunzia dell'eredità. La dottrina ritiene che sia un acquisto a titolo derivativo.
      Per quanto concerne l'assenza di successibili, il codice prevede che gli eredi, in mancanza di testamento, siano i parenti sino al sesto grado del de cuius: diversamente dal codice abrogato, il quale prevedeva che la successione avesse luogo sino al decimo grado di parentela, il legislatore del '46 ha preferito evitare un arricchimento ingiustificato da parte di soggetti che, a causa del lontano grado di parentela, beneficiassero di un'eredità che non coinvolgesse direttamente la propria famiglia. Quid iuris nel caso in cui vi sia incertezza in merito all'esistenza o meno di successibili entro il sesto grado? Ricorre l'art. 70 c.c. in forza del quale il patrimonio ereditario si devolverà allo Stato.-

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  22. Buongiorno avvocato,
    Vorrei chiederle una delucidazione: è venuta a mancare la madre vedeva di mio marito, mia suocera aveva solo una modestissima casa e 4 figli, 2 da un primo matrimonio e 2 dal secondo.
    La domanda è questa:come viene ripartita la successione della casa? Quanto tempo abbiamo per fare la successione? È soprattutto dovremo pagare qualcosa? Premetto mio marito non risulta essere intestatario di nessuna prima abitazione,
    Grazie infinite

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    1. Se tua suocera non ha redatto un testamento l'eredità andrà divisa per parti uguali tra i 4 figli.-
      I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso della madre.-
      Per la successione tuo marito deve rivolgersi a un notaio.-

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    2. Grazie infinite della sua disponibilità..

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  23. buonasera dottore,sempre piu' interessante il suo blog,chiesi i suoi consigli tempo fa riguardo questioni di lavoro,se ricorda... le chiedo:zia deceduta senza figli e testamento olografo a favore di 3 nipoti figli delle 2 sorelle decedute,da tempo assistita da un nipote veniamo a sapere che ha speso tutti i suoi risparmi (parecchi)e ci chiede addirittura altri soldi per tfr badante e funerale!! non siamo ancora andati dal notaio per l'atto,non sappiamo se avesse delega per prelevare dal conto.possiamo chiedere visione dei conti e depositi a lei o alla banca? ci rimane l'immobile diviso 2 (le sorelle decedute),come verra' suddiviso se son 3 appartamenti di metrature diverse? grazie infinite se avra' tempo da dedicarmi,poi la aggiorno a cose fatte come in passato.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Tutti gli eredi possono chiedere visione dei conti e depositi intestati alla zia defunta, rivolgendosi o al nipote delegato o direttamente in banca.-
      Per quanto riguarda la divisione, salvo accordi diversi tra gli eredi, ogni nipote diventerà comproprietario di un terzo di tutti e tre gli appartamenti.-

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    2. grazie per la risposta dottore,se permette avrei un'altro dubbio;alla nomina del nipote delegato (gia' in possesso del testamento olografo ad insaputa degli altri 2)avrebbe dovuto informare di tutto i 2 eredi il delegato? grazie ancora a presto.

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    3. Sarebbe stato corretto da parte sua informare i 2 eredi, ma non era obbligato per legge a farlo.-

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  24. Salve dottor Censori,lo scorso anno in seguito al decesso di mio padre ho ereditato 1/6 dell'abitazione in cui mia madre ha chiesto il diritto di abitabilità. Io vivo in affitto in un altro comune, ora vorrei acquistare una casa in un terzo comune in cui trasferirei la residenza nei prossimi mesi. La mia domanda è se posso usufruire delle agevolazioni per la prima casa anche se sono già intestataria di 1/6 di un'altra abitazione? La casa dei miei genitori è stata acquistata nel 1993 e al tempo non so se c'erano le agevolazioni per la prima casa e se loro ne hanno usufruito. La ringrazio anticipatamente per la risposta. Cordiali saluti. L.

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    1. SI!
      Potrai usufruire delle agevolazioni per la prima casa, ovviamente se vi trasferirai la residenza, anche se sei già intestataria di 1/6 di un'abitazione.-

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    2. Grazie mille davvero, per le sue risposte sempre pronte ed esaustive. Grazie di nuovo

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  25. Buongiorno Avvocato Censori.
    Due coeredi d'accordo per la vendita di un immobile al 50%, puo uno di loro intentare una divisione giudiziale, perchè mi sembra una cosa illogica visto che l'altro non pone ostacoli alla vendita.
    Ringrazio per la risposta. Davide P.

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    1. Ciao Davide!
      Evidentemente uno dei due coeredi non è d'accordo o non si fida dell'altro se richiede una divisione giudiziale.-

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    2. Salve, grazie della risposta.
      Dunque potrebbe...Ma se entrambe le parti sono d'accordo a vendere l'altro a cosa si appella? Mi scusi ma vedo la cosa illogica.... Al momento della vendita ci sono documento scritti e sia le spese che i profitti andrebbero divisi al 50%. Di cosa non si potrebbe fidare l'altro? Davide P.

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    3. Ciao Davide!
      Non ti capisco!
      Se i due coeredi sono d'accordo possono fare tutto quello che vogliono, quindi non vedo qual'è il problema.-

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  26. Buongiorno avvocato, assisto da alcuni anni una signora che è sola senza figli, mi vorrebbe lasciare tutto, case, terreni, e conti bancari, c'è gia un testamento olografo che tiene in cassaforte e che mi ha mostrato al compimento dei suoi 90 anni. Al momento che la signora ultranovantenne verrà a mancare penso di avcettare ma con il beneficio dell'inventario, quali sono i tempi di impiego per tale operazione e cosa succede se io intanto vado a sistemare e a ripulire gli immobili da vecchi abiti e suppellettili inutili?
    Margherita.

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    1. Ciao Margherita!
      Il testamento olografo è valido solo se non ci sono eredi legittimi, e alla morte della tua assistita dovrai presentarlo a un notaio per la pubblicazione, e sarà il notaio a stabilire se e quando potrai prendere possesso delle sue proprietà mobiliari e immobiliari.-

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    2. Buongiorno avvocato, no la signora è nubile e senza figli, ha solo dei parenti con i quali ha interrotto i rapporti molti anni fa. Non credo che rientrino nell'asse ereditario e nel testamento cita solo me. Andare da un notaio costa molto e credo che mi affiderò ad un CAF, ma la mia domanda era se nel frattempo potrei andare a ripulire detti immobili dalle mille cianfrusaglie e suppellettili vari che la signora ha collezionato negli anni, prima dell'inventario, dato che accetterò l'eredità con il beneficio di esso. Grazie ancora della sua disponibilità. Margherita

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    3. Ciao Margherita!
      Alla morte della signora sarai obbligata a ricorrere a un notaio per la pubblicazione del testamento, e nel frattempo puoi ripulire gli immobili ovviamente con il consenso della signora.-

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  27. Buongiorno Dott.Censori, circa dieci anni fa i nonni decedendo hanno lasciato in eredità la loro casa ai rispettivi figli che hanno pensato di mettere in vendita questa casa, purtroppo la casa non si riesce a vendere nel frattempo sono venuti a mancare alcuni figli di conseguenza l'asse ereditario è passato ai nipoti dei nonni, ora io con altri parenti (siamo in minoranza) vorremmo lasciare questa eredità regalandola a chi interessa, come possiamo fare per far succedere questo?
    la ringrazio e la saluto cordialmente
    AC

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    1. Purtroppo potevate rinunciare all'eredità se non vi interessava, quindi se l'avete accettata anche per effettuare una donazione dovete cercare chi è disposto a ricevere la vostra quota.-

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  28. Grazie Dott.Censori, il problema è che la casa non si riesce a vendere, per questo oramai avendo solo spese vorremmo in qualche modo disfarcene, stia bene saluti
    AC

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    1. Se qualcuno degli altri eredi è disposto a ricevere la tua quota puoi farli una donazione.-

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  29. Gentile avvocato ,mio nonno è deceduto 20 anni fa ,mio padre 2 anni fa,e in tutto questo tempo i miei zii ,che abitano da parte a casa mia ,non ne vogliono sapere di dare alla mia famiglia e alla famiglia di mio cugino la rispettiva parte di eredità.
    Come posso fare per obbligarli a darmi quello che mi spetta?

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    1. Purtroppo non puoi fare altro che rivolgerti a un avvocato e intentare una causa ai tuoi zii, in modo che sarà il giudice con una sentenza a farti dare tutto quello che ti spetta.-

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  30. Gentile avvocato i rapporti con la famiglia di origine di mio papà non sono sereni, mio papà è deceduto a novembre 2017 e l'immobile attualmente intestato a mia nonna (la mamma di mio papà) per effetto di una rinuncia da parte di mia zia e' andato in successione per il 25% a me essendo mio nonno mancato già da più di dieci anni. Ho un paio di quesiti: avendo mia zia rinunciato all'immobile ha automaticamente rinunciato anche all'eredità monetaria?Quando verrà a mancare mia nonna verrò contattata eventualmente dal notaio e in che misura avrò diritto anche all'eredità monetaria avendo mia zia come figlia diritto ad una quota legittima? Grazie

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    1. - La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa, e vale sia per la parte immobiliare che mobiliare.-
      - Quando verrà a mancare tua nonna, verrai contattata dal notaio per la tua quota di eredità, sia per la parte immobiliare che mobiliare, che ti spetteranno nella stessa percentuale; ovviamente le percentuali sarebbero diverse in caso di testamento.-

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  31. Buongiorno una zia sposata senza figli lascia testamento e lascia tutto ai nipoti ma 2 nipoti sono decedute una nipote ha una foglia laltra non era sppsata e senza figlo a chi spetta la loro parte

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  32. Scusi volevo specificare che la nipote non sposata ha una sorella grazie

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    1. La quota di eredità spettante alla nipote senza figli deceduta va alla sua sorella.-

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  33. salve . ho delle domande da farle
    premetto che io e i miei 2 fratelli abbiamo eredidato un immobile da nostro padre defunto senza testamento ed non tutti siamo d'accordo per la vendita.
    io per uscire da questa situazione posso chiedere che sia comprata la mia quota dagli altri eredi ma su una valutazione fatta non so da un agente immobilirare oppure serve un tecnico con una perizia scritta? e poi chiedere la mia quota?
    e se non dovessero accettare di acquistarla (la mia quota) sono libero di venderla a chiunque oppure devo prima effettuare la divisione davanti al giudice? (se si tempi e costi indicativi)
    - se non si trova un accordo potrei prendere un prestito per liquidita' e ipotecaree la mia quota dell ' immobile? se si come mi devo comportare?
    ultima domanda mio padre durante la sua vita mi aveva intestato una macchina e la usava lui e ad accumulato tra multe , bolli non pagati una cifra intorno ai 5000euro. come mi posso comportare con gli altri eredi ? posso suddividere questa somma con loro oppure e' una cosa che riguarda solo me stesso?
    grazie infinite per la disponibilita'

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    1. - SI! Tu puoi chiedere che sia comprata la tua quota dagli altri fratelli, che però devono essere d'accordo, e devono anche essere d'accordo su chi incaricare per una valutazione dell'immobile.-
      - SI! Se non vi mettete d'accordo sei libero di vendere la tua quota a chiunque, anche se non sarà facile trovare qualcuno disposto ad acquistarla.-
      - SI! Se non vi mettete d'accordo puoi prendere un prestito ed ipotecare la tua quota, anche se non sarà facile trovare una banca disposta a concederlo.-
      - Se la macchina era intestata a te, per legge è un problema che riguarda solo te stesso.-

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  34. Salve Avv. Censori,

    volevo chiederle aiuto sulla situazione che di seguito le spiego:

    gli zii di mia moglie (sposati in regime di separazione di beni e senza figli ed inoltre lei attualmente non ha parenti da parte della sua famiglia di origine) hanno acquistato, durante il matrimonio, un immobile cointestandoselo. Nel tempo, lui ha venduto la sua parte a lei (che l'ha pagato con dei soldi avuti in eredità dalla sorella) e ad oggi lei è nuda proprietaria e lui usufruttuario.
    Da qualche tempo una persona "straniera" (che vive ed è domiciliata all'estero) dice di essere figlio di lui (tant'è che nei prossimi mesi si farà una causa per il riconoscimento del DNA).
    Poiché la volontà degli zii è quella di non lasciare nulla allo "straniero", ma è quella di lasciare l'immobile a mia suocera, potrebbe, un giorno, lo "straniero" vantare dei diritti su tale immobile?
    Le evidenzio che solo dopo tantissimi anni (oltre 40) lo “straniero” si è fatto sentire ed inoltre, lei capisce, tale situazione indispettisce molto la zia in quanto sarebbe, eventualmente il tribunale lo accerti, un figlio del marito avuto fuori dal matrimonio.
    Infine le evidenzio che la zia ha fatto negli ultimi tempi un testamento olografo (assistita da un avvocato) dove espressamente dice che alla sua dipartita la sua volontà è quella che l'immobile vada al marito e che quando anche questi cesserà di vivere che lo stesso immobile venga ereditato da mia suocera.

    Sperando di essere stato quanto più chiaro possibile e rimanendo in attesa di un suo riscontro, la ringrazio in anticipo per la disponibilità concessaci.

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    1. Se la persona "straniera" riuscirà a dimostrare di essere il figlio dello zio di tua moglie, alla sua morte avrà comunque diritto alla quota di legittima, a prescindere da quella che sarà la volontà dei tuoi zii, anche se espressa con un testamento.-

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    2. Grazie mille avvocato

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  35. Buonasera avvocato Censori, sono stato citato come erede universale da una persona, il testamento olografo è stato redatto quest'anno in gennaio, e mi è stato consegnato poco dopo. Ora questa persona si è ammalata e non è piu in grado di volere ed intendere, sarà ancora valido il testamento visto che è uscita fuori di senno? Michael

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    1. Ciao Michael!
      Purtroppo NO!
      Se la persona è malata e non è più in grado di intendere e volere, è pressoché impossibile dimostrare che invece lo era quando ha redatto il testamento olografo.-

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  36. Buongiorno Dott.Censori
    pochi mesi fa è venuta a mancare mia moglie,eredi io e mio figlio ho completato la successione in circa due mesi, dopo circa un mese e mezzo ci rendiamo conto che mia suocera (vedova) aveva cointestato un libretto di risparmio postale con mia moglie e suo fratello, in posta subito ci dicono di riaprire la successione e regolarizzare questo libretto che al suo interno contiene dei risparmi ed un deposito titoli, poi si trova l'escamotage di riaprire un nuovo libretto cointestato con mia suocera, me stesso, mio figlio e mio cognato, il contenuto del vecchio libretto viene riversato sul c/c postale intestato solo a mia suocera e un pò di liquidi vengono messi sul nuovo libretto cointestato con noi quattro, adesso il vecchio libretto non si può chiudere (perchè c'è il deposito titoli)e chiaramente manca la firma di mia moglie, in posta ci hanno detto di lasciare questo vecchio libretto cosi tanto ha dei costi annuali contenuti.Ora io penso un domani (mia suocera ha 83 anni) di andare incontro a dei problemi con questo libretto e sarei propenso a riaprire la successione (anche se mi costa un pò)regolarizzare questo libretto cointestato con mia moglie e chiuderlo, lei cosa mi consiglia di fare? la ringrazio anticipatamente e le auguro buone vacanze.

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    1. Ti consiglio di riaprire la successione, perché oggi l'Agenzia delle Entrate tramite i codici fiscali è in grado di risalire a tutti i depositi postali e libretti di risparmio in essere, quindi un'anomalia potrebbe sempre venir fuori, anche nel caso che qualcuno richieda la certificazione ISE-ISEE.-

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  37. Buongiorno, alcuni mesi fa è venuto a mancare mio papà che ha lasciato come eredi me, mio fratello e la seconda moglie. Nel momento che abbiamo iniziato a fare la successione abbiamo scoperto che i beni immobili di famiglia erano tutti stati venduti negli ultimi anni e che papà (nonostante una buona pensione statale) non aveva più neanche un conto in banca e la casa dove abitava risulta per metà intestata alla moglie. Vista la situazione vorrei rinunciare all'eredità (ci sono altre tre piccole case in altri comuni) e vorrei sapere se è possibile che la mia parte vada a mio fratello o a sua figlia. La ringrazio anticipatamente

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    1. Se tu rinunci alla tua parte di eredità, la stessa verrà divisa in parti uguali tra gli altri eredi, quindi se vuoi destinarla a tuo fratello o a tua nipote devi accettare l'eredità e fare una donazione a chi vuoi tu.-

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  38. Buonasera avvocato, a distanza di 6 anni dall'accettazione di un'eredità, una persona può rinunciarvi? Ossia, può per ragioni personali lasciare la sua parte all'altro erede senza pretendere da lui denaro o qiant'altro? Un notaio le fa queste pratiche? B. M.

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    1. NO!
      L'accettazione di un'eredità non è revocabile, però si può fare una donazione a un altro erede, rivolgendosi a un notaio.-

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  39. buongiorno dottore,agli eredi in disaccordo tra loro per varie questioni come e' possibile vedere tutti i beni posseduti e conti correnti e depositi bancari chiusi se chi ne e' in possesso non li vuole mostrare o fa orecchie da mercante? alla notifica del testamento se vi sono sorprese come ci si tutela? grazie.

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    1. Purtroppo in caso di disaccordo tra gli eredi bisogna rivolgersi a un avvocato per dirimere ogni controversia eventualmente anche con una causa.-

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    2. Buongiorno Dottore , mi sono spiegato male , quello che le chiedevo era questo : ci sono delle informazioni un po ambigue nelle carte presentate e si voleva capire cosa cambia accettare o meno l eredita ( con beneficio d inventario direi a questo punto) rispetto ad ora che deve ancora essere fatta la successione.?
      La ringrazio di nuovo.

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    3. Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-
      In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all'eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull'asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-

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  40. Buongiorno Sig. Censori. Io e mio fratello in seguito alla morte dei nostri genitori siamo divenuti eredi della casa dove io ho tutt'ora la residenza.L'imu infatti io non lo pago perchè è 1* casa. La casa però per problemi economici di entrambi è in vendita. Sto cercando un altro immobile da comprare, volevo sapere se sarà possibile avere delle agevolazioni per acquisto prima casa o no? Grazie e buon ferragosto! Edoardo P.

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    1. Ciao Edoardo!
      SI!
      Potrai avere le agevolazioni previste per l'acquisto della prima casa, purché tu vi trasferisca la residenza entro un anno dall'acquisto.-

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  41. buongiorno Avvocato, sono Maria Assunta,nel 2015 mio padre e' venuto a mancare.Dopo la dovuta successione, abbiamo ritenuto giusto io ed i miei fratelli , lasciare la gestione dei soldi a mia madre. Da un po' di tempo, mi sono accorta che mia madre sta passando, dal suo conto personale all'interno del quale c'erano anche soldi derivanti dalla successione del mio papa',incenti somme di denaro a mia sorella che e' sposata e vive agiatamente di suo. In un altro conto, sempre a nome di mia madre, ci sono dei titoli ed io e mio fratello abbiamo il terrore che spariscano, possiamom fare qualcosa per impedire tutto questo ?
    Grazie anticipatamente x l'aiuto
    Maria Assunta

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    1. Ciao Maria Assunta!
      In vita tua madre può disporre liberamente dei suoi beni, quindi anche quelli ereditati dal marito, e solo alla sua morte, in sede di successione e in mancanza di un testamento, potrete pretendere che vengano considerati anche i beni donati in vita.-

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    2. AVVOCATO CARISSIMO, LA RINGRAZIO X LA TEMPESTIVA RISPOSTA. MI CHIEDO, E' POSSIBILE CHE NON CI SIA UNA LEGGE CHE TUTELI ME E MIO FRATELLO ANZITEMPO? POTREBBE SERVIRE UNA DICHIARAZIONE, UNO SCRITTO ?

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    3. Ciao Maria Assunta!
      Ho paura che ti sfugga un concetto!
      Ti dicevo che tua madre in vita può disporre liberamente dei suoi beni, e questo vuol dire che per legge non ha alcun obbligo di lasciare a te o ad altri dei beni, in quanto teoricamente potrebbe vendere tutto e spendersi il ricavato, senza che qualcuno possa impedirlo, a meno che non ci siano i requisiti per interdirla.-

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    4. DA QUANTO E' MORTO IL MIO PAPA' , MIA MADRE SI E' INCATTIVITA E MIA SORELLA SI STA APPROFITTANDO DI QUESTA SITUAZIONE METTENDOCELA CONTRO MA NIENTE ALTRO. C'E' UNA SORTA DI MANIPOLAZIONE CONTINUA DA PARTE DI MIA SORELLA

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    5. Ciao Maria Assunta!
      Ti capisco!
      Purtroppo per legge se una persona è in grado di intendere e di volere può fare quello che vuole, quindi o ci sono i presupposti per interdirla e far nominare un amministratore di sostegno, o devi aspettare un domani alla sua morte, per fare i "conti" con tua sorella.-

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    6. EH GIA', MI SA CHE E' LA CRUDA REALTA'. LA RINGRAZIO INFINITAMENTE, E' STATO PREZIOSO.
      GRAZIE INFINITE E BUON LAVORO

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    7. Ciao Maria Assunta!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  42. Buongiorno Avvocato,le scrivo x mia madre. Lei é nata da un regolare matrimonio tra i suoi genitori i quali dopo 2 anni di convivenza hanno deciso di divorziare e rifarsi una vita mettendo mia madre in collegio e di fatto nn occupandosi più di lei. 4anni fà é venuta a mancare mia nonna ke nel frattempo ha avuto 2 figli dal secondo marito del quale é vedova da circa 10 anni, ma mia madre nn ha chiesto di partecipare alla successione poiché nn voleva inasprire i rapporti con i fratellastri. Ora invece da qualche mese é venuto a mancare il padre del quale lei porta il cognome e con il quale nn aveva rapporti da 60 anni. I figli di mio nonno avuti in seconde nozze hanno "cercato" mia madre poco tempo prima che mio nonno morisse fingendosi interessati a lei a distanza di cosi tanti anni(a me nn ha mai convinto la loro buonafede)ed ora ke lei ha detto ke nn vuole l'eredita di mio nonno si sn piano piano dileguati...la mia domanda é lei ha ancora la possibilita di richiedere la legittima,nn avevdo firmato di fatto alcuna carta di rinuncia? Anke se i fratellastri,ke tra loro nn vanno d'accordo,avessero gia diviso le somme si potrebbe risalire a quanto ammontava prima del decesso? La ringrazio anticipatamente.Daniela

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    1. Ciao Daniela!
      SI!
      Tua madre potrebbe richiedere la legittima, e risalire all'ammontare dell'eredità al momento del decesso del padre, ma avendo comunicato, anche se solo verbalmente, di non essere interessata all'eredità, ora dovrebbe rivolgerti a un avvocato per far rimettere tutto in discussione e potrebbe anche essere necessaria una causa, quindi bisogna valutare bene costi e benefici.-

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  43. La ringrazio,Avv.Censori x la risposta. Cm giustamente dice lei c'é da valutare bene costi e benefici anche perché sarebbe una causa a distanza con l'impiego di un'avvocato di zona ed un'appoggio esterno.Buona giornata,Daniela

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    1. Ciao Daniela!
      Concordo!
      E se tu volessi comunque procedere per questa strada, dovresti richiedere un preventivo su quelle che potrebbero essere le spese al tuo avvocato, perché purtroppo ci sono dei "furbi" anche in questo campo.-

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  44. Buongiorno, avrei un quesito, mia zia è deceduta, l'erede legittima è mia madre, anche lei deceduta molto tempo fa, per legge subentriamo io e mia sorella, quali discendenti del primo chiamato.
    Se mia sorella rinuncia all'eredità, per legge la sua quota spetta a me come coerede legittimo, oppure, avendo mia sorella una figlia, la sua quota passa a lei ? grazie

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    1. La quota spettante a tua sorella, in caso di rinuncia passerebbe a sua figlia, a meno che non rinunci anche lei.-

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    2. la ringrazio per la risposta tempestiva

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  45. Buongiorno Gianfranco,
    Siamo 7 fratelli e abbiamo ereditato una casa e due terreni da nostra madre morta da 7 anni. Non abbiamo fatto la successione, almeno così sapevo fino a ieri. Mi spiego: parlando col figlio di mio fratello vengo a sapere che nella loro dichiarazione dei redditi hanno messo la quota pro capite di questa eredità, e hanno pagato di successione circa €300. Volevo sapere cortesemente da lei se questo mio zio poteva fare la successione da solo senza avvisare nessuno e poi dichiarare la loro quota nella dichiarazione dei redditi. Come può un commercialista mettere questa quota di successione sapendo che gli altri eredi non ne sapevano niente? È possibile tutto ciò mi può dare un consiglio come ci dobbiamo comportare? Secondo me o mi ha detto una bugia oppure se ha dichiarato veramente la quota di eredità nella dichiarazione dei redditi ha fatto sicuramente un errore.

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    1. Aggiungo una premessa: ho guardato tramite agenzia delle entrate e non risulta nessuna quota a mio nome. Quindi se anche poteva fare la successione senza avvisare nessuno, come mai non risulta niente a mio nome?

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    2. Ciao Franco!
      È sufficiente che la dichiarazione di successione sia sottoscritta da uno solo dei soggetti obbligati.-
      L’Agenzia delle Entrate liquida l’imposta di successione ed emette l’apposito avviso basandosi sul documento stesso, e notifica quindi agli eredi e agli altri soggetti interessati l’avviso di liquidazione entro 3 anni dalla data di presentazione della dichiarazione di successione. In caso di omessa dichiarazione l’Agenzia delle Entrate notifica avviso di liquidazione entro 5 anni dalla scadenza del termine.-

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    3. Grazie per la risposta, ma se lui ha fatto una domanda di successione senza dire niente a noi, io facendo una visura catastale a mio nome dovrei vedere il mio settimo di eredità giusto? Invece non vedo niente come mai? Forse perché lui non ha fatto niente

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    4. Ciao Franco!
      Evidentemente non mi sono spiegato bene!
      Tuo fratello ha fatto la successione solo per la sua quota, indicando chi sono gli altro coeredi, quindi al seguito dovete provvedere voi.-

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    5. Il tuo ragionamento non fa una piega, allora perchè stamattina facendo una visura a nome di mia madre risulta ancora proprietaria del 100% dell'abitazione e dei terreni, non ti sembra strana la questione? Non ho parlato con mio fratello perchè i rapporti non sono buoni.

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    6. Ciao Franco!
      Presumo che sia solo una questione di carattere burocratico, nel senso che è stata fatta la pratica di successione ma il catasto non ha ancora provveduto per il relativo aggiornamento.-

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  46. Buongiorno Avvocato. Le chiederei, cortesemente, quale deve essere la quota di spettanza dalla successione per me e mio fratello (unici due figli) e per la moglie di mio papà, il de cuius?
    Mi spiego meglio. Mio papà è oggi deceduto e aveva sposato, dopo aver divorziato da mia madre, nel 1978 sua moglie in regime di comunione dei beni. I due non hanno avuto figli, per cui siamo solo io e mio fratello come figli legittimi. Alla morte di mio papà, la moglie si è occupata della successione, e a tutt'oggi risultano quote così stabilite: Il 66.7 alla coniuge di mio padre e il restante 33.3 diviso per due tra noi fratelli, cioè il 16.7% a testa. La domanda è: E' CORRETTA LA RIPARTIZIONE? Avevo letto da qualche parte che in caso di coniuge e due figli sarebbe stato il 33.3 per tutti e tre gli eredi...è sbagliato? Grazie mille!!

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    1. Ciao Giuseppe!
      Senza testamento la ripartizione corretta è in effetti del 33,3% ciascuno, presumo quindi che tuo padre abbia disposto diversamente con testamento.-

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  47. Egregio Dott.Censori


    Vorrei chiederle una delucidazione:

    uno dei fratelli di mio padre ci ha inviato una diffida in cui ci chiede le seguenti spese da lui sostenute per i genitori:

    -disbrigo onoranze funebri

    -pubblicazioni dei testamenti

    -successioni

    -ricongiunzione dell'usufrutto del padre.

    Si figuri che mio padre ha appreso della scomparsa dei suoi genitori dai necrologi affissi dal comune in quanto non ha rapporti con gli altri 3 fratelli.

    La cosa importante è che mio padre ha rinunciato all'eredita'entro i 10 anni previsti dalla legge.
    E' lecito chiedere tutte queste spese a chi ha rinunciato all'eredita'?
    E quali dovrebbe pagare mio padre per evitare liti giudiziarie?

    La ringranzio e buon lavoro.

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    1. Se tuo padre ha rinunciato all'eredità deve pagare solo la sua parte delle spese per il disbrigo delle onoranze funebri.-

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  48. Buonasera avvocato mia zia ha sposato solo con rito religioso 12 anni fa il compagno ,nessuno dei due ha flgli ma il marito qualche hanno fa ha fatto testamento olografo lasciando tutto ai nipoti. Oggi hanno deciso di sposarsi civilmente, ha valore un antecedente testamento quando il matrimonio era solo canonico? E se zia condizione per la trascrizione tardiva fa rinuncia di etedita prima ancora che vi sia la trascrizione ha valore? Insomma e' destinata a non aver proprio nulla dopo 20 anni assieme? Grazie Marty

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    1. Ciao Marty!
      - NO! Un matrimonio solo religioso non ha alcun valore giuridico.-
      - NO! Una rinuncia preventiva all'eredità non ha alcun valore.-
      - Con il matrimonio, tua zia avrà comunque diritto alla legittima.-

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  49. Ciao Gianfranco,
    Volevo un tuo parere, io e mia sorella abbiamo avuto un eredità un appartamento nel quale ci abita lei con suo marito. Mia sorella ha fatto il testamento dove lascia la sua metà ai suoi nipoti e anche suo marito ha fatto testamento e lascia un appartamento di sua proprietà a sua figlia avuta da un precedente matrimonio. Tutti sono d'accordo di questi testamenti. La mia domanda è ma non spetta ad entrambi La legittima nei due appartamenti. Se muore prima mia sorella mio cognato può far valere La legittima anche in presenza dei due testamenti appena citati

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    1. Ciao Claudio!
      SI!
      La legittima spetta agli aventi diritto, anche se non è prevista nel testamento, ma ovviamente solo se il testamento viene impugnato, perché in caso contrario fa fede il testamento.-

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    2. Grazie per a risposta, un ultimo dubbio se morississe ince mio cognato sua figlia potrebbere far valere la parte di coniuge del padre che gli sarebbe spettata. Io penso di no visto che l'appartamento non è intestato a lui ma solo a mia sorella. vero? Come dice lei solo se muore mia sorella potrebbe far velere la legittima come coniuge anche se nel testamento l'aveva aveva scritti di non volerla

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    3. Scusa per come ho scrtto sopra, mi sono accorto che avendo fretta avevo fatto un sacco di errori di ortografia, così ho riscritto dinuovo il mio dubbio almeno più chiaro:

      Se morisse invece mio cognato,sua figlia potrebbere far valere la parte di coniuge del padre che gli sarebbe spettata. Io penso di no visto che l'appartamento non è intestato a lui ma solo a mia sorella. Vero? Come dice lei solo se muore mia sorella potrebbe far valere la legittima come coniuge anche se nel testamento aveva scritto di non volerla.

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    4. Ciao Claudio!
      NO!
      Se morisse tuo tuo cognato, alla figlia non spetterebbe nulla.-

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  50. buongiorno dottor Censori per le indagini "ufficiali", sui conti correnti del defunto in seguito a prelievi anomali da un erede,e' necessario avvalersi di un avvocato o si puo' rivolgere a qualche ufficio privatamente? non l'andare in banca e chiedere estratti conto ma una indagine vera e propria e nel caso chiedere spiegazioni all'interessato,la ringrazio infinitamente.

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    1. Per una indagine vera e propria sui conti correnti di una persona deceduta è necessaria l'assistenza di un avvocato.-

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  51. Salve avvocato ho una domanda da farle, ho perso mio padre 1 anno fa , io mio fratello e mia madre abbiamo fatto la rinuncia all'eredità, ora è morto mio nonno , ed i miei zii pretendono che io aderisca all'eredità di mio nonno che sarebbe un'abitazione. Logicamente io insieme a mia madre e mio fratello non possiamo accettarla in quanto abbiamo fatto la rinuncia all'eredità di mio padre . Da ignorante in materia , sto facendo bene avvocato ? Grazie è gentilissimo

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    1. Confermo!
      Vi consiglio rinunciare anche all'eredità di tuo nonno, per evitare ogni possibile complicazione.-

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  52. buongiorno avvocato, avrei un enorme domanda.
    Sono marzia,30 anni fà i miei genitori sono stati assegnatari di una casa popolare, 10 anni fa mio padre è morto.Io 25 anni fa mi sono sposata e quindi ho cambiato ovviamente casa e residenza.
    Nel 2005 questa casa è stata vuota per circa 10 anni (fino al 2015), fino a quando mio marito 3 anni fa ha perso il lavoro e stiamo usando questa casa da 3 anni per mancanza di reddito per pagare affitti, mentre mia madre ,mia sorella e mio fratello abitano in un'altra casa di cui tutti siamo proprietari, anche i fratelli di mia madre sono proprietari, alcuni sono defunti, a cui dopo anni e anni i figli ancora non hanno fatto la successione.
    (lunga storia).

    Ritornando sopra, nel 2015 mio fratello ha acquistato questa casa popolare di cui le parlavo inizialmente, pagando gli ultimi 17.000 euro, ma il vero problema che adesso l'unica proprietaria di casa è solo mia sorella, di questo ne siamo venuti a conoscenza dopo il fatto.
    -Le mie domande sono le seguenti:

    1) Adesso che l'unica proprietaria è mia sorella, noi fratelli alla morta di mia madre saremo ugualmente eredi, o magari per questa cosa che mia sorella e mio fratello hanno combinato abbiamo perso tutto?
    e inoltre in caso di vendita potrò essere pro o contraria alla vendita?

    2)
    Inoltre per essere solo mia sorella proprietaria di casa, c'è stato bisogno della firma e consenso di mia madre insieme al consenso degli altri due miei fratelli?

    3)
    Mio fratello mi ha detto che questa casa popolare poteva essere acquistata da uno dei figli a patto che (in questo caso mia sorella) avesse avuto la residenza in quella casa da più di 2 anni prima dell'acquisto, è davvero cosi?

    La mia ignoranza dice che non sono più erede di nulla, e non potrò essere pro e contro alla vendita di questa casa.

    La ringrazio in anticipo, e mi scuso per tutte queste domande.

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    1. Ciao Marzia!
      Purtroppo alle conclusioni ci sei arrivata da sola!
      Infatti a questo punto non sei più erede di nulla e non potrai essere pro o contro alla vendita della casa.-

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  53. Buonasera Avvocato
    Una cara amica é defunta ad Aprile 2018.
    Ha lasciato un testamento in cui scrive :
    La mia casa verrà vebduta al miglior offerente e il ricavato verrà diviso con le seguenti quote. caio 36% tizio 27% e la restante in parti uguali tra x y z e v.
    Secondo lei io che sono x devo ritenermi un erede della casa quindi dover far fronte a tutte le spese notarili, di successione della casa, imu, bollette ecc per poi poterla successivamente vendere?

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    1. SI!
      Essendo citato nel testamento devi far fronte a tutte le spese notarili e di successione, per la parte di tua competenza, a meno che non rinunci all'eredità.-

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  54. Buongiorno, mio fratello deceduto ha lasciato eredi testamentari i nostri genitori e non la moglie con la quale era separato. Essendoci parecchi debiti insoluti i miei genitori hanno optato per di accettare con beneficio d'inventario. Ora stanno chiedendo l'autorizzazione a vendere l'immobile per poter far fronte ai debiti. La moglie contattata piu' volte si e' sempre rifiutata di partecipare a qualsiasi spesa(funerale, tasse di successione,spese condominilali) e non si capisce se vuole accettare o no questa eredita'. Domanda avendo fretta per debiti prossimi al pignoramento possiamo vendere la casa , dopo autorizzazione del giudice e rogitare senza la moglie?

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    1. Se il giudice autorizza la vendita dell'immobile non ci sono problemi, ma non credo che lo farà senza essere prima venuto a conoscenza delle volontà della moglie del deceduto.-

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  55. Buonasera gentile avvocato. Se io vorrei fare testamento di donazione di tutta mia eredita, dividendo secondo volonta mia fra la mia moglie e figli .
    Per essere piu preciso , spego meglio. La moglie e seconda, e 2 figli da primo matrimonio. Ma dopo la mia morte, possono loro pretendere, che magari qualcuno ricevuto una parte che vale di piu?
    Grazie mille.

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    1. Eredi:
      - Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
      - Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
      - Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile.-
      Questo vuol dire che con testamento tu puoi decidere solo per la quota "disponibile", perché se vai ad intaccare la quota di legittima, chi è svantaggiato potrebbe impugnare il testamento stesso.-

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  56. Buongiorno avvocato,MIO FRATELLO È MORTO IL 26 MAGGIO 2018. ERA UN DIPENDENTE ESSELUNGA.SIAMO RIMASTI IN 8 FRATELLI...UNA DELLE MIE SORELLE NN VUOLE PRENDERE LA SUA PARTE DI TFR. (Motivi suoi dice).Ora Esselunga dice di nn potere erogare agli altri 7fratelli la loro parte di tfr perché devono fare parte di questa tutti gli 8 eredi. È giusto che sia così? Cosa possiamo fare noi x prendere possesso della nostra parte? In attesa di una sua come sempre cordiale risposta le auguro una buona giornata

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    1. Purtroppo o vi mettete d'accordo tra fratelli e sorelle, o dovete ricorrere a un giudice, cioè intentare una causa, che imponga a vostra sorella di decidere se accettare o meno l'eredità del fratello deceduto.-

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  57. Buongiorno avvocato, dopo la morte di mio padre ho ereditato una quota di un terreno insieme ai miei zii. Ora loro vorrebbero venderlo, ma avendo accettato con beneficio d'inventario, ho ritenuto la spesa troppo esosa rispetto al valore della vendita. La mia domanda è: loro possono vendere ugualmente? La ringrazio per l'attenzione, buona giornata.

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    1. Ciao Laura!
      NO!
      I tuoi zii non possono vendere il terreno senza il tuo consenso, ma avendo accettato l'eredità con beneficio d'inventario, un giudice può importi la vendita, vi consiglio quindi di cercare di mettervi d'accordo se non volete correre il rischio che alla fine siano solo i vostri avvocati a guadagnarci.-

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  58. Buona sera, mia zia coniuga di bene communi mi ha nominato come erede universale, vorrei sapere i miei diritti verso il mio zio. Il testamento olografo e valido?
    Grazie

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    1. NO!
      Un testamento olografo se non rispetta la quota di legittima riservata agli aventi diritto, cioè coniuge, figli e ascendenti, non è valido.-

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    2. Grazie Avvocato, pero se nel tra tempo, il mio zio viene a mancare, il documento diventera valido ? o deve cambiare la data?
      Grazie

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    3. Non c'è problema!
      Il testamento olografo è sempre valido ed avrà efficacia con la morte del de cuius, a prescindere quindi dalla data in cui è stato redatto.-

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    4. Ok quindi le mie cugine stesso grado non potranno contestare il documento anche se sia stato redatto durante la vita del mio zio. Grazie

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    5. Assolutamente NO!
      Un testamento deve essere per forza redatto dal testatore quando è ancora in vita, perché una volta deceduto non potrebbe più farlo.-

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  59. Mio zio e appena mancato dopo un soggiorno in casa di riposo di 9 mesi perche non era piu in grado di sbrigarsi da solo. Durante una visita in casa sua ho scoperto un testamento olografo nominandomi come erede universale. Vorrei sapere se questo documento sia valido perche non vorrei avere problemi con gli altri 2 nipoti.
    Grazie

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    1. Un testamento olografo è valido solo se non ci sono eredi legittimi (coniuge, figli e ascendenti), o se viene rispettata la la loro quota di legittima.-

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    2. Grazie per l'info

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  60. Buongiorno Avvocato, un documento scritto a mano ma firmato diversamente dalle altre volte ha peso o no? Diversi tipi di atti davanti al notaio sono sempre stati firmati uguali tranne il testamento. Davanti la legge si puo contestare? Grazie

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    1. Il testamento su può contestare solo se la firma è falsa, quindi se è stata apposta dalla stessa persona che ha scritto l'atto non ci sono problemi.-

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    2. Grazie, a sapere se sia falso non lo sapremmo mai nel senso che non abbiamo niente per confrontare la scrittura. Quello che sia strano una persona abbia firmato per almeno piu di 80 anni dalla stessa maniera cognome e nome sulli atti del notaio, e come per caso un testamento olografo trovato in casa sua sia firmato con nome e cognome.

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    3. Se la calligrafia è la stessa tra il testo e la firma, non c'è problema!

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  61. Salve avvocato 5 mesi fa e venuto a mancare mio padre ed ha la lasciato dei buoni fruttiferi postali intestati a lui e mia sorella in successione come vanno divisi? Da premettere mia madre nn ce più scomparsa dieci anni prima

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    1. Il 50% del valore dei titoli è di tuo padre e quindi va in successione al 50% ciascuno tra te e tua sorella, mentre l'altro 50% è già di competenza di tua sorella essendo cointestataria degli stessi.-

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