lunedì 28 aprile 2014

Eredità e Successioni

Senza Testamento

I familiari che ereditano per legge sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Fratelli (se mancano i figli)
  • Ascendenti (se mancano i figli)
  • Altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi)
Nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimi, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.-

Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
Figlio (senza coniuge) = intera eredità
Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-


Con Testamento

La quota di legittima rappresenta la parte dell’eredità che deve andare comunque ai parenti indicati, anche contro la volontà del de cuius. Nell’ordinamento successorio italiano è infatti vietato “diseredare” alcuni parenti (i più prossimi, vedi sotto).

La quota disponibile è, invece, la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque, ivi compresi chiaramente anche agli eredi già beneficiari della quota di legittima (legittimari). In questa circostanza, la quota disponibile va ad accrescere la quota legittima.

I familiari che ereditano per testamento sono:
  • Coniuge
  • Figli
  • Ascendenti (se mancano i figli)
In questo tipo di successione, a differenza della prima (ex legge), i fratelli del de cuius non rientrano tra gli aventi diritto.

Anche nella successione con testamento vale la regola che, nell’eventualità di premorienza degli eredi legittimari, succedono i parenti più prossimi di grado, nel rispetto della quota originariamente spettante all’erede.


Eredi:

Coniuge (in mancanza di figli e senza ascendenti) = 50% coniuge + 50% quota disponibile
Coniuge + figlio unico = 33,3% coniuge + 33,3% figlio + 33,3% quota disponibile
Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile
Coniuge + ascendenti (senza figli) = 50% coniuge + 25% ascendenti + 25% quota disponibile
Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile
Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
Ascendenti senza coniuge e senza figli = 33,3% ascendenti + 66,6% quota disponibile
Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile

Imposta di Successione:

Le aliquote dell'imposta di successione sono le seguenti:
4% se i  beneficiari sono il coniuge e parenti in linea retta, sul valore netto che supera, per ciascun beneficiario 1 milione di euro.-
6% per i beni devoluti a fratelli e sorelle, sul valore che eccede, per ciascun beneficiario, la franchigia di 100 mila euro.-
6% per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonchè gli affini in linea collaterale fino al terzo grado come, ad esempio, cugini di primo grado, suoceri, cognati, nipoti e zii.-
8% per tutti gli altri soggetti, tra cui rientrano i conviventi. I parenti in linea retta sono i genitori e i  figli naturali e adottati e i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta.-     
Se il beneficiario è un portatore di handicap, l'imposta si sulle successioni si applica solo sul valore della quota o del legato che supera 1 milione e mezzo di euro.-
Se per esempio Tizio muore lasciando ai due figli eredi un immobile del valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro, nessuno pagherà l'imposta di successione, ma saranno dovute solo le imposte relative al trasferimento (imposta ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tassa ipotecaria. I figli dovranno presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del padre.-


Grado di parentela:
1° = genitore – figlio
2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
3° = zio – nipote (figlio di fratello)
4° = 1° cugino
5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
6° = figlio di 2° cugino


Il matrimonio: comunione e separazione dei beni

La legge n. 151 del 19 maggio 1975 stabilisce che quando una coppia si unisce in matrimonio si applichi automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni.
Al momento del matrimonio, sia che si tratti di rito civile che religioso, gli sposi possono derogare la norma scegliendo il regime patrimoniale della separazione dei beni. La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, inoltre può essere comunicata anche al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.
La scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni viene annotata a margine dell’atto di matrimonio.
Se gli sposi non dichiarano questa scelta, la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva deve avvenire davanti ad un notaio con atto pubblico.
Per coloro che hanno contratto matrimonio prima del 20.09.1975, si applica automaticamente, da tale data, il regime patrimoniale della comunione dei beni.

Comunione dei beni

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
  • i beni personali di ciascun coniuge
  • i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
  • i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
  • i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro

Separazione dei beni

Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio ma anche di quelli conseguiti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.


Accettazione dell’eredità:

La legge prevede diversi modi per accettare l’eredità:
  • Accettazione espressa
  • Accettazione tacita
  • Accettazione con beneficio d’inventario

Accettazione espressa: L’accettazione espressa consiste in una dichiarazione scritta dalla quale risulti l’intenzione di accettare l’eredità . L’accettazione può essere fatta o alla presenza di un notaio o anche con una semplice scrittura privata firmata e datata dall’accettante.-

Accettazione tacita: Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

Accettazione con beneficio d’inventario: In questo modo i debiti del de cuius vanno pagati ugualmente ma fino alla concorrenza del patrimonio del cuius. Quindi il patrimonio dell’erede non viene intaccato.-

In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-


Rinuncia di eredità:


La rinuncia all'eredità è l’atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di non volerla accettare, ad esempio perché i debiti del defunto sono superiori ai crediti, In tale eventualità egli deve rinunciare espressamente per mezzo di una dichiarazione ricevuta dal notaio o effettuata dal Cancelliere del Tribunale circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa. La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado inferiore non abbia a sua volta accettato. Il chiamato all’eredità perde la facoltà di rinunciare se sottrae i beni ereditati o se comunque ha venduto o donato beni di appartenenza del defunto.

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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173 commenti:

  1. buongiorno avvocato,
    vorrei spiegarle il mio caso sperando di eesere il piu' chiaro possibile.
    Mio nonno era in possesso di circa 10 ettari di terreno agricolo. Aveva due figli , mio padre e mio zio.Mio nonno alla sua morte non ha lasciato nessun testamento ma ha sempre detto a voce ai suoi due figli che alla sua morte avrebbero dovuto dividere tutto a meta'.Premetto che mio padre ha sempre fatto l'agricoltore e quindi ha sempre lavorato nel terreno con mio nonno per tutta la vita , mentre mio zio aveva una macelleria e nel terreno non ha mai messo piede.Lo scorso anno mio zio e' morto e quindi la meta' di questo terreno e' andato a sua moglie.Le vorrei chiedere questo:
    -Mia zia ed i suoi figli hanno diritto a questa parte di terra anche se suo marito non vi ha mai lavorato?
    - E' vero che dopo un tot di anni dal matrimonio ed allontanamento da un certo bene come case o terreni si perde il diritto ad averle in eredita'?

    grazie mille e scusi per la lughezza del mio messaggio

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    1. La normativa prevede che in mancanza di testamento:
      Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
      Questo significa che tua zia e i suoi figli hanno diritto al 50% del terreno, a prescindere quindi dal fatto che vi abbiano lavorato o meno.-

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  2. avv. buonasera mia mamma e' deceduta senza lasciare testamento ed era proprietaria di una seconda casa da me donatagli nel 1992 siamo io mia sorella e mio padre come va divisa l eredita'?inoltre ce un libretto postale dove alla data della morte di mamma c erano circa 3000 euro dopo 4 giorni mio padre ha prelevato quasi tutto e aperto un libretto cointestato con mia sorella poteva farlo?posso oppormi e pretendere qualcosa grazie e le porgo distinti saluti

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    1. La normativa prevede che in mancanza di testamento:
      Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno.-
      Il discorso del 33,3% vale per tutto l'asse ereditario e quindi anche per i depositi postali.-

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  3. Buonasera Avvocato, vorrei porle un quesito.
    Mia zia vedova è deceduta ad agosto 2016, dopo 10 mesi è deceduto anche il suo unico figlio( celibe, senza figli né ascendenti).
    Considerando che mio cugino defunto non aveva ancora provveduto ad effettuare la denuncia di successione, chi devo considerare come de cuius, mia zia o mio cugino? Inoltre considerando che è ancora in vita una sorella di mia zia e io sono la figlia di un fratello deceduto, vorrei sapere chi sono i chiamati all'eredità?
    Grazie in anticipo per la risposta.

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    1. Nel tuo caso il de cuius è tuo cugino, perchè era l'unico erede di tua zia.-
      Grado di parentela:
      1° = genitore – figlio
      2° = nonno – nipote (figlio di figlio) – fratello
      3° = zio – nipote (figlio di fratello)
      4° = 1° cugino
      5° = 2° cugino – figlio di 1° cugino
      6° = figlio di 2° cugino
      Nel vostro caso siete entrambi parenti di 3° grado, e quindi chiamati all'eredità al 50% ciascuno.-

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  4. Gentile Avvocato,
    mia figlia ha ereditato dalla madre, scomparsa un anno fa, il 33% della casa dove vive con me. Se vuole acquistare una casa tutta sua, dovrà pagare l'imposta di registro al 9% come seconda casa? O c'è una maniera per pagarla al 2%, come prima casa?

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    1. Si può pagare l'imposta di registro ridotta al 2% per l'acquisto di una casa, solo se subito dopo l'acquisto diventa la prima casa di residenza.-

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  5. Buona Sera Avv.to,le scrivo per conto di mia cugina.
    Mia cugina vive in Venezuela figlia di Italiani e cittadina anch'essa Italiana,ha scoperto da poco che il nonno materno è venuto a mancare...E che non sa se si sia risposto o solo conviveva con una donna dell'est che ha ereditato tutto. Può mia cugina richiedere parte dell'Eredita? È quanto tempo ci vuole?
    Grazie Mille.

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    1. Purtroppo NO!
      Se suo nonno si era risposato spettava l'intera eredità alla moglie, e anche se non si era risposato ma aveva fatto testamento, avrebbe potuto comunque destinare l'intera eredità alla sua convivente.-

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  6. Buonasera avvocato.....mio padre è morto tre anni fa....noi siamo quattro figli...abbiamo fatto la successione ma ancora dobbiamo fare le divisioni....mio padre ci ha lasciato due appartamenti ..mio fratello vuole rinunciare a favore di noi tre sorelle. ..lo può fare?ha due figli minorenni?se si,come?

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    1. I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.
      La rinuncia all'eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal Cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro 3 mesi dalla morte se si è in possesso dei beni o entro 10 anni se non si è in possesso dei beni e non ha effetto se non è osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).-

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  7. continua.....
    mi scusi
    mi è venuto in mente questo:
    mia madre può chiedere di chiudere il conto corrente presso la banca resistente come cointestataria con gli altri eredi e dire di non voler più pagare i costi della tenuta conto e prendere la sua quota?
    Lo può fare in qualità di intestataria di conto corrente ?
    Scusi ma mi fuma il cervello!!!

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    1. Non riesco a capire perché se non eravate d'accordo tra coeredi sulla divisione dell'eredità e siete dovuti ricorrere a degli avvocati, avete lasciato in sospeso un conto corrente di 30.000 euro.-
      Purtroppo a questo punto non avete molte alternative, nel senso che o cercate di mettervi tutti d'accordo, o dovete intentare una causa al coerede che si rifiuta di firmare, in modo che sia il giudice a imporre la chiusura del conto corrente e la conseguente divisione del saldo tra i vari coeredi.-

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    2. mi sembrava di essere stato chiaro, questa eredità è una cosa strana e per questo ho chiesto un Suo parere
      Cioè: è una comunione ereditaria e quindi i crediti già spettanti al de cuius, a differenza dei debiti, entrerebbero a far parte automaticamente della comunione ereditaria, con la conseguente possibilità per ciascuno dei coeredi di agire per ottenere la riscossione dell'intero credito. Cfr. Cass. Civ. Sez. Unite, n. 24657, 28 novembre 2007, che rinnega l'orientamento precedentemente espresso da Cass. Civ. Sez. II, n. 11128, 13 ottobre 1992 e cfr. Cass. Civ. Sez. VI, n. 995, 24 gennaio 2012. 142 Cfr. art. 713 c.c
      Senza voler entrare nel merito delle sentenze che sono ondivaghe io avevo notato questo: se per una parte molto consistente dell’eredità i coeredi hanno proceduto con unanimità di consensi - quella stessa unanimità prevista nella divisione ereditaria amichevole e sono state fatte le divisioni dei soldi e tutti si sono presi i soldi - la divisione allora è avvenuta o no? la comunione è stata o no sciolta?
      Per questo residuo di 30.000 euro - che non capisco neanche io - viceversa una coerede si oppone per una storia tra fratelli di posti nella tomba del de cuius ,tomba che tra l’altro non può essere oggetto di divisione ereditaria per noti motivi.Litigano per i posti tomba.
      Può essere questo un motivo che non chiude la divisione testamentaria o la divisione in sostanza è già avvenuta come sopra evidenziato?
      Grazie se mi risponde

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    3. Anche a me sembrava di essere stato chiaro!
      Alla banca le nostre disquisizioni non interessa, e se non c'è un giudice che gli impone di chiudere un conto corrente e di versare le varie quote a chi spetta, il conto corrente rimarrà aperto "sine die".-

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  8. Buona sera Avvocato,siamo 4 fratelli tutti d'accordo alla rinuncia dell'eredità di nostro padre, perché pensiamo che i debiti siano maggiori , per fare questo possiamo andare solo noi o dobbiamo portare i nostri figli , mogli e nostri nipoti ancora minorenni? a io con mia moglie ho la divisione dei beni da sempre . Grazie avvocato

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    1. I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni, e non c'entrano le mogli. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza. Nel caso di interdetti, inabilitati no minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.-

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  9. Buongiorno, ho una domanda da inesperto del settore.
    Mio nonno, morendo, ha lasciato in eredità un appartamento ai suoi 2 figli ancora in vita. Uno è mio padre, l'altro è mio zio.
    Mio zio è sposato ma non ha figli. Alla morte di mio zio, se dovesse morire prima di mia zia acquisita, l'appartamento potrà anche andare ai parenti della zia acquisita? (fratelli o nipoti) Grazie

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    1. Correggo la 2 parte poco chiara:
      Alla morte di mio zio l'appartamento in questione, in cui mia zia non è residente, sarà ereditato dalla zia? ed eventualmente alla sua morte, chi lo erediterà? Grazie

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    2. Eredità senza testamento:
      Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
      Alla morte anche del coniuge l'eredità andrebbe ai parenti del coniuge.-

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  10. buongiorno,

    della famiglia di un mio carissimo amico morto recentemente è rimasta solo la cognata .I fratelli, senza figli, sono tutti defunti così come i genitori e non ci sono altri parenti quali cugini nipoti etc. Non c'è testamento. La cognata (senza figli) può ereditare?

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    1. SI!
      La cognata è il parente più prossimo quindi ha diritto all'intera eredità.-
      Affini di secondo grado:
      - marito e fratello della moglie (in quanto la moglie è parente di secondo grado con il proprio fratello), moglie e sorella del marito etc..

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  11. salve, mio zio si è intestato la casa di sua mamma (mia nonna) prima che morisse, poteva farlo? perchè ora non rientra nell'eredità questa casa, poi vabbè si sono tenuto i gioielli, soldi liquidi trovati in casa , attrezzature agricole etc etc, potrebbe gentilmente dirmi se la casa resta nell'eredità o meno? e il resto? grazie mille

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    1. SI!
      Rientra tutto nell'asse ereditario, quindi sia le donazioni fatte in vita che i soldi liquidi e i gioielli!

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  12. Buongiorno
    nel caso in cui il de cuius sia il padre di una bambina di 8 anni non sposato con la sua compagna (nonchè madre della bambina); la casa (intestata come proprietario unico al de cuius) ed il conto in banca va tutto alla bambina? Può accettare l'eredità a firma della madre? deve essere nominato un giudice tutelare? Grazie

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    1. Ciao Alessandro!
      La madre può accettare la casa, che verrà però intestata alla bambina, e la stessa cosa per il conto in banca il cui saldo andrà in un altro conto intestato alla bambina.-
      Il problema del giudice tutelare si porrà solo se la madre vorrà vendere la casa o utilizzare i soldi del conto intestato alla figlia.-

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  13. chiedo un parere su questa situazione. eredita' suddivisa tra due figli di primo letto, seconda moglie e il di lei figlio. l'eredita' comprende un immobile pignorato da equitalia peer debiti di uno dei figli ereditanti. gli altri eredi perderanno la loro parte? grazie

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    1. Ciao Fiorella!
      NO!
      Equitalia può pignorare solo la quota di eredità spettante al suo debitore, e non quella destinata ad altri familiari o parenti.-

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  14. Gent.mo Avvocato,
    documentandomi ho intuito che si può redigere un documento dove si esclude il fratello dall'ereditare la quota disponibile

    rif Sole 24 ore 29 aprile 2008
    Eredi legittimari: ascendenti e discendenti
    “..Coniuge senza lasciare alcunché ai propri fratelli, è assolutamente efficace se reso nelle forme di legge e non soggetto ad alcuna azione da parte dei medesimi fratelli o nipoti mentre azioni di riduzione potrebbero esprimere i genitori viventi …”
    dove si possono trovare documenti di esempio da cui copiare la forma?
    cosa si intende per "reso nelle forme di legge"? presso un notaio o testamento?

    grazie mille per il Vs servizio su questo sito

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    1. - Il testamento olografo è un tipo di testamento definito dall'art. 602 del codice civile: è il testamento scritto per intero, datato e sottoscritto di mano dal testatore.-
      - Il testamento pubblico è un atto pubblico ricevuto da un notaio in presenza di due testimoni ed avente ad oggetto un atto cd. mortis causa (con esso, infatti, il testatore dispone dei suoi beni per il tempo in cui avrà cessato di vivere).-

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  15. buonasera avvocato, sono proprietaria insieme alle mie due sorelle di un 15esimo di una villa ereditata con sucessione, mio zio non aveva figli o moglie e la villa e' stata ereditata dai 4 fratelli(mio padre non c'e' più), tre di queste 5 famiglie non vuole affittare o vuole svendere la villa, essendo in maggioranza hanno potere su di noi obbligandoci alle loro decisioni? quali diritti abbiamo?
    Grazie

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    1. Se non vi mettete tutti d'accordo tra eredi, chi intende vendere la villa, può intentare una causa agli altri, in modo che sia il giudice a imporre la vendita e la conseguente divisione del ricavato.-

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  16. Avvocato, mia mamma è morta l'anno scorso. Mio padre si è occupato della successione. Ho avuto 1/4 della casa della mia nonna materna (1/4 mio padre, 1/2 è del fratello di mia madre). Mio padre ha chiuso il conto cointestato con mia madre e ne ha aperto uno cointestato con me, dal quale mi sono però tirata fuori ora in quanto mio padre ha conosciuto una donna, alla quale ha girato oltre metà dei risparmi e io non approvando la cosa e temendo che lui non si fermasse e andasse in rosso costringendomi a coprire i suoi debiti in qualità di cointestataria, ho preferito uscirne. Alla richiesta della banca se volesse liquidarmi con 1/4 dei risparmi residui, visto che derivano dal conto che era intestato a lui e mia madre, mio padre si è rifiutato dicendo che i soldi sono tutti suoi. Mi ha detto che gli servono per la sua nuova vita con la sua compagna e ne io non devo interferire. I miei amici mi dicono che anche se tronco tutti i rapporti con lui, qualora lui un giorno versasse in cattive condizioni di salute e venisse abbandonato dalla compagna, io quale unica figlia sarei comunque obbligata per legge a sostentarlo, per esempio pagando un ricovero o ospizio qualora lui avesse esaurito tutti i suoi risparmi. E mi dicono che in teoria lui non mi ha nemmeno ceduto 1/4 dell'appartamento in cui vive e che mi spetterebbe come eredità di mia madre ma lui mi ha sempre detto che questo era intestato solo a lui è che quindi non fa parte della mia eredità di mia mamma (A me però risulta che fossero in comunione dei beni e che Quindi risparmi e casa fossero di entrambi e in tal caso non dovrei ricevere una parte?). Quindi: in teoria lui può anche intestarlo alla sua nuova compagna estromettendomi del tutto... oppure mi sta ingannando e privando di diritti che potrebbero tornarmi utili qualora fossi costretta a occuparmi di lui in futuro? Io non sono sposata, non ho figli, ho uno stipendio da impiegata e un mutuo per altri 10 anni, pagare di tasca mia un ricovero o una badante 24 ore sarebbe impossibile e mi metterebbe in ginocchio per sempre! Graziebper la sua risposta!

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    1. Purtroppo la quota di tuo padre non ti spetta perché in una quota di una casa ereditata non c'entra il coniuge, anche se sono in regime di comunione dei beni.-
      Per il resto, nella peggiore delle ipotesi, se tuo padre dovesse versare in cattive condizioni di salute, e senza soldi, interverrebbero i servizi sociali del Comune, e tu come unica figlia verresti chiamata in causa, e dovresti contribuire alle eventuali spese di ricovero in un ospizio , in base alle tue condizioni economiche del momento.-

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  17. Buona sera, vorrei porre un questito:
    circa 30 anni fa, venne a mancare mio nonno paterno.I suoi 3 figli non hanno mai fatto la successione dell'immobile di cui era proprietario. L'immobile, dopo la sua morte, non è mai stato abitato. La sola utenza attiva (corrente elettrica) è stata sempre regolarmente pagata. L'immobile attualmente è ancora disabitato. Per esso non sono mai state pagate le eventuali dovute tasse in questi 30 anni. Ne mai i suoi figli hanno ricevuto comunicazioni e/o solleciti di pagamento.
    Attualmente possono ancora ritenersi proprietari dell'immobile? Se si, quale iter e quali costi dovrebbero sostenere per regolarizzare?
    Saluti.

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    Risposte
    1. In generale qualunque sia la modalità di accettazione, il chiamato all’eredità ha 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno. Se entro 10 anni non si manifesta l’accettazione si perde ogni diritto sull’asse ereditario, che si devolve secondo le regole stabilite dalla legge.-

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  18. Buongiorno Avvocato.
    Avrei un quesito da porle e la ringrazio fin d'ora per il consiglio che vorrà darmi. Nel 2001 è venuta a mancare mia mamma: mio padre ed io abbiamo proceduto alla successione nelle quote stabilite per legge. Nel 2008 è venuto a mancare anche mio padre ed ho quindi fatto ulteriore pratica di successione diventando proprietaria ed erede al 100% di un immobile. Ora ho deciso di vendere l'appartamento. Il notaio mi chiede quota doppia (€450 + €450 indicativamente!) per l'eccettazione tacita d'eredità, da stipulare durante il rogito, sostenendo che saranno due le pratiche. E' formalmente corretto o basta una sola accettazione? La ringrazio molto.
    Un caro saluto.

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    1. In effetti le pratiche sono due in quanto prima sei diventata proprietaria del 50% dell'immobile, e successivamente anche dell'altro 50%, c'è stato quindi un doppio passaggio di proprietà.-

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    2. Grazie infinite!!
      Buon lavoro!

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  19. Buonasera Avvocato. Ho un quesito da porle. Due fratelli ereditano insieme alla madre 3 immobili. In uno vive la madre, nell'altro vive uno dei due fratelli ed il 3 immobile (che è una pizzeria) viene affittato. L'affitto viene equamente diviso in 3. dopo qualche anno i fratelli litigano e non si parlano più. la madre trova il testamento del maritoove c'è scritto che la pizzeria viene lasciata ad un nipote (non c'è lesione della quota di legittima già appurato). il nipote che ha ereditato la pizzeria può chiedere gli affitti arretrati che negli anni sono stati divisi tra i fratelli (uno del quale è il padre con cui va d'accordo) e la vedova? se si, da quando può farseli restituire? Dalla pubblicazione testamento (avvenuta dopo 5 anni dalla morte de cuius) o dalla morte de cuius? Grazie in anticipo. Ale.

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    1. La divisione ereditaria ha effetto retroattivo, nel senso che ciascun condividente viene considerato unico ed immediato successore dei beni costituenti la sua quota sin dal momento dell'apertura della successione.-

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  20. Mi perdoni avvocato ma voglio capire meglio. Quindi se ora è venuto fuori il testamento dal quale si evince che il nipote è stato nominato unico erede della pizzeria, quest'ultimo può pretendere dagli altri eredi gli affitti che questi hanno percepito in tutti questi anni a seguito della locazione dell'immobile? Grazie ancora. Ale

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  21. Buonasera Avvocato.
    Un informazione.
    Se mia madre mi fa atto di donazione del 20 per cento della sua casa e io ho altro residenza perché non abito la ma ci abita lei con mio fratello che ha pure il 20 per cento di donazione.
    Se in questa casa facciamo caso si fa un furto di luce, o altro del genere e io non lo so perché abito altro. Anch'io sono responsabile per legge pur se non ho residenza la ma abito altrove? Cioè per legge avrò problemi o no?
    Grazie.

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    1. Tu sei responsabile ai fini fiscali in base alla tua quota di proprietà, ma non hai alcuna responsabilità per quello che succede nella casa, se non hai la residenza nella stessa.-

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  22. Buongiorno vorrei avere delle informazioni per quanto riguarda una casa di successione..mio padre è venuto a mancare danun’anno e aveva una casa di famiglia con le sue due sorelle e pagava sempre le utenze lice acqua e gas come dicono loro solo i canoni..ma noi non abbiamo
    Mai visto una bolletta ora ho chiesto di vederle ogni bolletta che arriva ..si sono alterati dandomi della malfidata...vorrei chiederle visto che ora sono anche io una proprietaria ma non isufruiscodell’abitazione mai andata.. come devo comportarmi? Devo pagare per forza queste bollette oppure no?? Avrò lo stesso diritto di proprietaria?? È un mio diritto vedere le bollette?? Grazie mille

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    1. Ciao Francesca!
      Se tu non hai la residenza nella casa, anche se sei comproprietaria, le bollette delle utenze non sono intestate a te, quindi le persone residenti non sono obbligate a mostrartele, ed ovviamente tu non hai alcun obbligo di pagarle.-

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  23. Ma ai fini di proprietà se io mi esimo nel pagarle possono far qualcosa?? Mi hanno detto che dovrei pagare solo un fisso e se comunque loro pretendono che io le paghi ovviamente io potrei pretendere di vederle giusto?

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    1. Ciao Francesca!
      Non vedo perché tu debba pagare un fisso sulle delle utenze delle quali non usufruisci.-
      Ovviamente se pretendono che tu paghi qualcosa, debbono metterti a disposizione le bollette in modo che tu possa verificare quello che ti compete.-

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  24. Buongiorno avvocato, avrei il seguente quesito da poterle.
    Se di recente è venuto a mancare un parente e gli eredi a conoscenza del fatto non avvisano/danno comunicazione agli eredi ignori dell’accaduto, quest’ultimi sono esenti dal presentare la dichiarazione di successione all’agenzia delle entrate non sapendo? La ringrazio in anticipo

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    1. Ciao Lucia!
      Gli eredi non a conoscenza del decesso del parente sono esenti dal presentare la dichiarazione di successione solo se rinunciano o comunque non accettano l'eredità.-

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  25. Gentile Avvocato
    morto un parente senza eredi con conto corrente intestato solo a lui
    un coerede non firma x dispetto e la banca non chiude il conto
    sono già più di 3 anni che va avanti la cosa, i coeredi data la somma non ingente bloccata nel cc. non mettono l'avvocato per la divisione giudiziale dato che dicono che non conviene.
    Domanda : se nessuno può ritirare e nessun giudice interviene che fine fanno quei soldi? Tornano allo Stato?
    Grazie se mi risponde

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    1. Purtroppo SI!
      Una volta che saranno trascorsi 10 anni dalla morte del de cuius, senza che gli eredi abbiano reclamato l'importo, il saldo del c/c andrà all'Erario.-

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  26. Buonasera, vorrei chiederle un’informazione:
    una persona muore lasciando coniuge e due figli. Sia la moglie che i figli rinunciano all’eredità.
    L’eredità passa ai fratelli, i quali, a loro volta, rinunciano, così come i rispettivi figli ( nipoti del defunto). a questo punto l'eredità si devolve ai cugini?
    Grazie in anticipo

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    1. SI!
      La normativa prevede che se il coniuge e i figli rinunciano all'eredità, la stessa andrà ai parenti più prossimi in base al grado di parentela.-

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  27. Gentile Avvocato,
    una madre che scompare lascia, con testamento, la casa di proprietà solo alle tre figlie poiché al quarto figlio, fa scrivere dal notaio nel testamento,gli ha dato dei soldi in vita. Il figlio, ricorrendo in giudizio, chiede la legittima, ma (ecco la domanda) le tre sorelle possono vendere l'appartamento a un estraneo o il fratello escluso ha diritto alla prelazione?
    Grazie!

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    1. Il fratello escluso ha diritto alla prelazione, e comunque l'appartamento non può essere venduto senza il suo consenso, perché un eventuale acquirente deve essere preventivamente informato della causa in corso.-

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  28. Buongiorno dott. Censori io sono divorziato, unici parenti prossimi un fratello e un nipote, vorrei chiederLe cortesemente se,depositando il mio testamento da un notaio,posso lasciare i miei beni a chi voglio oppure se scatta la legittima a favore dei suddetti. Se invece dovessi decedere senza lasciare alcun testamento, i beni si devolvono automaticamente a mio fratello e in subordine a mio nipote? Grazie per la cortese informazione - cordiali saluti.Alberto

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    1. Ciao Alberto!
      - SI! Depositando il tuo testamento da un notaio puoi lasciare i tuoi beni a chi vuoi.-
      - SI! Senza testamento i tuoi beni andranno a tuo fratello e in subordine a tuo nipote.-

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  29. Buongiorno, è vero che non si vende se la casa è abitata da un erede senza reddito e anche se a voler vendere è un solo erede su 15 eredi che possiede il 3,95%?

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    1. SI!
      Senza il consenso di tutti gli eredi un immobile non si può vendere.-
      L'unica alternativa è quella di intentare una causa in modo che sia il giudice a imporre la vendita e la conseguente divisione del ricavato.-

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  30. buongiorno, la zia non sposata e senza figli ha fatto testamento e lascia ai 2 nipoti 50% ciascuno, uno dei nipoti è in vita l'altro è deceduto, quello deceduto lascia moglie e una figlia; la domanda è questa: l'eredità spetta al nipote e alla pronipote, la moglie è esclusa?

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    1. Ciao Sandra!
      NO!
      La moglie eredita il 50% della quota spettante al marito deceduto e l'altro 50% va alla figlia.-

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  31. Gentile Avvocato,
    un mese è mezzo fa è mancato un mio cugino materno celibe e senza figli. Le chiamate a succedere erano due zie di cui una sposata e l'altra con una figlia. La zia sposata è mancata due settimane fa e nessuna delle due aveva ancora fatto nulla per aprire la dichiarazione di successione. Mi pare di capire che ora la quota spettante alla zia deceduta dopo il cugino spetti al coniuge della zia stessa, il mio problema è che poichè il cugino viveva vicino a me e c'era un bel legame io mi sono sobbarcata delle ingenti spese funerarie e lo zio respinge qualsiasi mia richiesta finalizzata ad avere un rimborso delle spese. Che posso fare? La ringrazio anticipatamente per la Sua attenzione.

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    1. Purtroppo non puoi fare nulla!
      Infatti Tu non eri obbligata per legge ad accollarti le spese funerarie di tuo cugino; è stata quindi una tua libera scelta, e di conseguenza non puoi obbligare altri a rimborsarti le spese sostenute, anche se sono i legittimi eredi.-

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  32. Gentile Avvocato,
    a Novembre 2016 è venuta a mancare una mia zia che aveva tre figlie; La successione non è stata ancora fatta.
    Purtroppo, a luglio 2017, è venuta a mancare una figlia di questa mia zia che era sposata e con due figli; La successione non è stata ancora fatta.
    Mi accingo a fare la prima dichiarazione di successione di mia zia che scade tra pochi giorni.
    Mi chiedevo se devo inserire tra gli eredi la figlia ormai defunta o gli eredi di quest'ultima (solo i due figli) indicando loro come rappresentanti della madre defunta rappresentata?
    Grazie

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    1. Nella successione devi inserire gli eredi della figlia defunta come rappresentanti della madre.-

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  33. Buonasera Avvocato
    Vorrei sapere se mi sa dare una risposta a questo caso particolare:
    Nel corso dello stesso anno muoiono in sequenza prima la madre e poi il padre e lasciano come eredi legittime due figlie entrambe sposate con prole. Tuttavia non fanno in tempo ad espletare la successione dei genitori che improvvisamente muore anche una delle due sorelle.
    Adesso la sorella superstite, essendo che ancora non era stata fatta la successione dei genitori, deve succedere ai beni di questi ultimi insieme al cognato e al nipote?

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    1. SI!
      La quota spettante alla sorella deceduta va al marito a al figlio di quest'ultima.-

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  34. Buona sera Avvocato. Forse Lei mi puo aiutare. Sono lituana, ho una figlia di 7 anni con compagnio italiano.Viviamo in un appartamento in affitto. Io non lavoro,perche lui mi impedito sempre. Due mesi fa lui mi ha lashiato. L'affitto non paga da 4 mesi, non da soldi per fare spesa e minaccia che mi porta via la figlia. Lui attualmente disoccupato perche fatto fallire la fabrica di sua madre. La proprietaria mi ha chiesto di liberare appartamento. Sono disperata, non riesco trovare lavoro. A me e la figlia mantiene sua madre. Volevo chiedere se posso chiedere alloggio e residenza a casa di mia suocera, e pignorare la casa sua per mia figlia, visto che mio compagno gia ha fatto fuori quasi tutto che avevano suoi genitori, ho paura che mia figlia un giorno rimangono solo i debiti che continua a fare suo padre. Grazie mille.

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    1. Ti consiglio di rivolgerti ai servizi sociali del Tuo Comune di residenza, per farti assistere e consigliare per il meglio.-

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  35. buona sera sig.avvocato.
    mio padre vedono ha lasciato un conto corrente e un appartamento .
    siamo io e mio fratello gli eredi .
    ora mio fratello vive nell' appartamento di mio padre come prima casa .
    io ho già una casa di mia proprietà e non vorrei accollarmi ulteriori spese e tasse per 1/2 appartamento dove io non vivrei .
    sul conto corrente di padre c'è abbastanza denaro da coprire il valore di 1/2 appartamento .
    ora la mia domanda è questa :
    è possibile all' atto della sucessione e divisione dei beni trascrivere in modo chiaro che io vorrei convertire la mia 1/2 parte di appartamento in denaro ( prelevando i soldi dal conto corrente di padre ) e mio fratello ( d'accordo con me ) diventare proprietario al 100% dell' appartamento ?
    in parole povere è possibile scambiarsi i beni immobiliari e non ( denaro contante ) , in modo da ottenere comunque una partizione al 50% finale?
    Questo eviterebbe di frazionare un appartamento e il denaro in più proprietari ......
    grazie se mi vorrà rispondere .
    Saluti .

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    1. SI!
      In fase di successione, se siete d'accordo tra fratelli, potete dividere la proprietà anziché dividere i beni mobili e immobili al 50% ciascuno, rilevando l'appartamento uno dei due al 100% e il saldo del conto corrente l'altro.-
      Vi consiglio però di rivolgervi a un notaio affinché il tutto avvenga a norma di legge.-

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    2. Grazie infinite ...
      per la sua chiara risposta.
      quindi cercherò un notaio che possa fare questo tipo di divisione.
      per informativa le devo dire che il 100% di notai che ho chiesto questo tipo di divisione , mi hanno sempre detto che non era possibile attuarlo ....o meglio dicevano che bisognava ognuno prendersi la metà dei beni mobili ( denaro ) e beni immobili e poi solo successivamente con un ulteriore atto di compravendita aggiustare le cose tra me e mio fratello.
      un notaio telefonicamente , invece mi ha anche proposto che io dovessi rinunciare all' intera eredità ..... mio fratello acquisiva tutto al 100% sia beni immobili e mobili e poi dovevo avere fiducia nel mio fratello che mi doveva dare in un secondo momento la mia parte di eredità tramite un assegno circolare per concludere la corretta divisione .....
      sembra che anche tra i notai non ci sia conoscenza omogenea delle varie possibilità nella divisione dei beni durante la successione .....
      La ringrazio ancora per la sua chiara risposta .
      e come dico sempre io è meglio sentire più campane in modo da scegliere il meglio a seconda della problematica che bisogna risolvere .
      Saluti e buona giornata .

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    3. Evidentemente qualche notaio vuole fare il furbo ed intascare una doppia parcella, devi quindi cercarne quello con la tariffa migliore.-

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  36. Buongiorno Gianfranco, mio cognato è morto da 5 mesi e lascia moglie e due figli. Non ha fatto testamento, il patrimonio è composto dall'abitazione principale, un magazino pertinenza dell'abitazione e tre piccoli terreni. Tutto il patrimonio era in suo possesso al 100% perchè avuto in eredità.Mia sorella in accordo con i figli quando farà la successione vorrebbe tenersi solo il diritto di abitazione e lasciare i terreni e magazzino ai figli.
    Si può fare senza pagare niente di più di una succesione normale senza testamento? Se si, ti chiedo 2 cose:
    1):Il diritto di abitazione so che si estende anche alle
    pertinenze quindi per l'imu pagherà tutto mia sorella
    ed essendo prima casa non dovrà pagare nulla compreso
    il magazzino, vero?
    2):Nella dichiarazione dei redditi. mia sorella dichiarerà
    l'abitazione e pertinenza e i figli solo i terreni
    giusto?

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    1. Ciao Franco!
      - SI! In fase di successione tua sorella può rinunciare alla sua quota di eredità in favore dei figli, conservando solo il diritto di abitazione sulla casa, ma è necessario un atto notarile.-
      - NO! Tua sorella come prima casa non dovrà pagare l'IMU.-
      - SI! Nella dichiarazione dei redditi tua sorella dichiarerà l'abitazione e pertinenza, e i figli solo i terreni.-

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  37. Buon giorno gentile sig.avvocato vorrei precisare una cosa. Io mi sono sposata in secondo matrimonio. Mio marito ha 2 figli da primo matrimonio. In realta ancora non e' siste nessun testamento per eredita. Pero mio marito gia aveva parlato con figli suoi e tutti sapiamo che cosa toccerebbe ciascuno. A me per esempio un locale, quale io in prossimita vorei laschiare al miei figli. Ma io penso, se per caso sucederebbe qualcosa a me, e' testamento ancora non e' siste allora figli miei non possono avere niente? E' cosi? Grazie mille.

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    1. Se succedesse qualcosa a te, ai tuoi figli spetterebbe comunque la tua quota di eredità, anche se non è detto che sia proprio il locale stabilito da tuo marito, perché per il locale, i suoi figli dovrebbero rispettare le volontà del padre.-

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  38. Egregio Sig avvocato
    Buongiorno, sono uno di cinque figli e ho un problema che desidero risolvere. Mia madre ancora in vita ma molto anziana ha una casa dove al momento una mia sorella, una mia nipote e un fratello che mia madre dichiarò ufficialmente al comune non residente nella sua abitazione. Io,mio fratello maggiore e un'altra mia sorella viviamo nelle nostre rispettive abitazioni. Francamente abbiamo tutti condizioni economiche non molto buone e pertanto è ovvio che siamo favorevoli alla vendita dell'immobile e avere ciascuno la propria parte,all'infuori del fratello che abita lì ma senza residenza. Ora: non essendo sicuro dell'esistenza di un testamento la domanda è :come evitare possibili problemi se mio fratello (di carattere violento e difficile ) non vuol abbandonare l'abitazione?per una possibile soluzione di vendita? Come evitare questo problema?la ringrazio anticipatamente .
    Cordiali saluti

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    1. Ciao Mario!
      Mi pare strano che tuo fratello abiti in una casa senza averne la residenza, comunque l'immobile non si può vendere senza il consenso di tutti gli eredi, quindi o vi mettete tutti d'accordo oppure dovete fare causa al fratello contrario alla vendita in modo che sia il giudice a imporre la vendita e la conseguente divisione del ricavato.-

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  39. Buonasera, le chiedo una delucidazione. La vedova del fratello del padre di mia madre è morta senza figli, ma con molti nipoti da parte dei suoi fratelli. La signora possedeva una casa di sua proprietà e una importante somma di denaro derivata dalla vendita di un terreno con casa di campagna ereditata dal marito, fratello di mio nonno materno. Lo zio è mancato senza fare testamento e ha dato tutto alla moglie, la quale ha predisposto un testamento olografo con cui attribuisce a una sua nipote la sua casa (giusto) e una consistente somma di denaro (meno giusto), ad altri suoi nipoti diretti notevoli somme di denaro mentre a mia madre e a sua sorella (le uniche nipoti in vita del defunto marito), hanno ricevuto solo una irrisoria somma di denaro, poco più del 5% del denaro in banca. Mi domando: se i soldi in banca derivavano tutti dalla vendita della proprietà del vecchio zio materno, non sarebbe stato giusto che le sue eredi di sangue avessero beneficiato di almeno la metà della somma? Del resto, se la signora non si fosse mai sposata, quei soldi non li avrebbe mai avuti. E' giusto che i nipoti della zia beneficiano della maggior parte del denaro ottenuto dalla vendita di una proprietà dello zio di mia madre? è possibile impugnare il testamento? essendo mia madre e sua sorella eredi collaterali così vicini, non avrebbero avuto diritto a una sorta di "legittima"?

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    1. Purtroppo NO!
      La legge prevede che senza coniuge, senza figli e senza ascendenti, con testamento la quota disponibile è il 100%, quindi non è prevista una quota di legittima.-

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  40. Buongiorno, sono figlio unico e purtroppo mio padre è mancato pochi mesi fa lasciando alcuni immobili, una discreta liquidità e nessun debito. Io e mia madre abbiamo già presentato successione come unici eredi. Il problema grosso è sorto dopo che ho detto a mia madre che poteva tenere la mia parte a patto che rimanesse disponibile in caso di emergenza: da allora non ho più contatti con lei perché convinta che non mi spettasse assolutamente nulla e che quindi abbia mancato di rispetto. Ho motivo di essere preoccupato sul destino dei risparmi di mio padre (per questo ed altri motivi antecedenti a proposito di investimenti fallimentari): cosa posso fare per avere liquidata la parte di eredità che mi spetta?
    Grazie mille

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    1. Revoca della donazione:
      Di regola le liberalità non possono essere revocate proprio perché non è moralmente corretto pretendere la restituzione di ciò che si è donato.
      Di questa esigenza morale se ne fa interprete il legislatore che vieta la revoca della donazione; in certi casi, tuttavia, il comportamento del donatario o il verificarsi di circostanze sconosciute al donante possono autorizzarlo a revocare la liberalità già effettuata.
      La revoca della donazione (e degli atri di liberalità v. art. 809 c.c.) è quindi ammessa solo in due casi previsti dall'art. 800 del codice civile:
      Ingratitudine del donatario;
      Sopravvenienza di figli del donante.
      Nel tuo caso non mi pare che ci siano i presupposti per richiedere una revoca della donazione.-

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    2. Buongiorno, grazie per la risposta ma... io non ho donato nulla: diciamo che non ho mai nemmeno visto la mia parte di eredità nonostante sulla successione sia erede al 50% assieme a mia madre... le ho solo detto verbalmente che poteva tenere la mia parte sul conto e rendermela accessibile in caso di reale bisogno. Ha pensato volessi "rubare" e non ho più contatti.

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    3. Purtroppo la sostanza non cambia!
      Autorizzando tua madre a tenersi la tua parte sul suo conto, i tuoi soldi sono diventati suoi, e ne farà l'uso che riterrà più opportuno.-

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    4. Mi scusi avvocato, ma il ragazzo dice che alla madre ha detto tutto ciò solo verbalmente, niente di scritto, per cui lui è erede al 50%, il figlio, farebbe bene a prenderseli prima che la madre ne faccia un uso improprio e visto che la signora ha interrotto ogni tipo di rapporto con il figlio..

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  41. Gentile Avvocato
    Le sottopongo un quesito che mi riguarda
    coniugi sposati in regime di separazione di beni
    LUI è proprietario di una casa in toscana e di una casa a Roma in comproprietà con la sorella
    ha due figli da precedente matrimonio
    LEI possiede una casa a roma ed ha solo una sorella
    i due coniugi non hanno avuto figli dal loro matrimonio
    i loro conti correnti sono cointestati alla pari
    se muore lui chi e come eredita ?
    se muore lei chi e come eredita ?
    Grazie molte se mi risponde

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    1. Ciao Virginia!
      Se muore LUI, la sua quota di eredità va divisa in 3 parti uguali tra la moglie e i due figli.-
      Se muore LEI, la sua quota di eredità va per il 66,6% al marito e il 33,3% alla sorella.-

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    2. grazie moltissime

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    3. Ciao Virginia!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  42. Buonasera, mia zia e mio zio erano sposati e senza figli. Mia zia è morta e dopo pochi mesi è morto anche mio zio. La prima successione, alla morte di mia zia, non è mai avvenuta. Ora che è morto anche mio zio, quale tipo di successione si dovrà fare? La prima che prevedeva che lui avesse i 2/3 del capitale o si può procedere alla seconda in cui tutti i fratelli ( sia di mia zia che di mio zio) hanno parti uguali?

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  43. Buona sera avvocato. Sono sposato, e da primo matrimonio ho 2 figli.Io vorrei una parte della mia eredita dare a mia moglie. Facendo questo vorrei che lei adesso quando non c'e nessun testamento diventa propretaio di un locale comerciale.Per figli rimane casa e tereno. Ma facendo carte a mia moglie, miei figli devono firmare carte, che loro sono daccordo, oppure qui conta mia volonta.Se mi potete dare consiglio,come potrei fare meglio, che mia moglie non avra problemmi con miei figli.Grazie.

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    1. Conta la tua volontà, che deve essere però espressa con testamento, e che deve comunque tenere conto della quota di legittima del 25% che spetta alla moglie e del 25% ciascuno che spetta ai tuoi figli, è quindi consigliabile rivolgersi a un notaio.-

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    2. Grazie mille s.Avvocato

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  44. Buongiorno Avvocato,
    ho bisogno della sua consulenza.
    Nel lontano 1980 è venuto a mancare mio zio, il maggiore di 6 figli da parte di mia madre, lui aveva acquistato un immobile prima di sposarsi, successivamente si è sposato in regime di comunione di beni ma non ha avuto figli.
    Quando è venuto a mancare, come da normativa 20/30 alla moglie, 5/30 alla mamma(mia nonna ancora in vita)ed 1/30 ai rispettivi 5 fratelli.
    Se un giorno la zia dovesse venire a mancare i suoi 20/30 a chi andrebbero in eredità considerato che l'immobile era un bene personale di mio zio?

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    1. Alla morte di tua zia i suoi 20/30 dell'immobile andranno ai suoi parenti più stretti, anche se l'immobile era un bene personale di tuo zio.-

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    2. grazie mille Avvocato, gentisissimo!

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  45. Вuongiorno s.Avvocato. Mia madre sl e' sposata in regime separazione dei beni, in secondo matrimonio. Nostro padrinio ha 2 figli da 1 matrimonio. Come sapiamo nostra madre ha diritto per eredita. Pero ancora sensa testamento. Ma speriamo di no, pero se sucederebbe qualcosa a nostra madre, allora eredita, che tocca a nostra madre noi non possiamo ricevere? Grazie infinite.

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    1. Tua madre essendosi risposata in regime di separazione dei beni, alla sua morte i suoi beni andrebbero al secondo marito e a voi figli.-

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  46. Buongiorno Avvocato, mia madre e i miei due fratelli non hanno soldi per procedere alla successione e divisione dei beni ereditati da mio padre. Io ho soldi per quello che sarebbe la mia parte di oneri. Non vogliono fare nulla. Io come posso entrare in possesso della mia quota? Devo fare causa? E se faccio causa per ottenere una divisione giudiziale, cosa comporta per me e per i miei famigliari come spese? Le stesse per cui non hanno soldi oltre l'avvocato? Grazie.

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    1. Ciao Anna!
      È sufficiente che la dichiarazione di successione sia sottoscritta da uno solo dei soggetti obbligati.
      L’Agenzia delle Entrate liquida l’imposta di successione ed emette l’apposito avviso basandosi sul documento stesso, e notifica quindi agli eredi e agli altri soggetti interessati l’avviso di liquidazione entro 3 anni dalla data di presentazione della dichiarazione di successione. In caso di omessa dichiarazione l’Agenzia delle Entrate notifica avviso di liquidazione entro 5 anni dalla scadenza del termine.-
      A tali soggetti, l’Agenzia delle Entrate può spedire l’avviso di liquidazione per solidarietà passiva: in sostanza tutti gli eredi sono obbligati a pagare l’intera imposta complessivamente dovuta da loro e dagli altri, sia per la parte attinente all’asse globale sia per quella relativa alle singole quote. Il fisco può chiedere il pagamento integrale a ciascuno di loro: quindi se uno degli eredi non paga la propria quota, gli altri non saranno al sicuro da eventuali azioni esecutive di riscossione esattoriale.-

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  47. Salve sign.Avvocato,le spiego la mia situazione, mio padre muore nel 2010 lasciando un appartamento piu terreno, a me e mio fratello(mia madre è gia venuta a mancare).Ora, non parlo con mio fratello da quella data,lui si fa vivo quest'anno nel 2017, vorrebbe rilevare il mio 50% di questo appartamento piu terreno liquidandomi in denaro. Le chiedo 1)è possibile fare questa cosa, ovviamente davanti al notaio? 2)in tal caso,io mi dovrei accollare comunque tasse arretrate riguardo l'appartamento e terreno, di questi 7 anni, anche cedendo subito il mio 50% a lui? 3)se faccio passare 10 anni dalla morte e perdo diritto a accettare l'eredita',il mio 50% va allo stato? o a mio fratello? oppure perde anche lui il suo 50% di terreno e appartamento se io non trovo un accordo? 4) nel caso accettassi la sua offerta posso richiedere pagamento immediato della somma che mi offre? Grazie attendo gentile riscontro

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    1. - SI! Puoi cedere la tua quota di eredità a tuo fratello, ovviamente con atto notarile.-
      - SI! Fino alla data di cessione, le tasse arretrate sono comunque a tuo carico.-
      - SI! Trascorsi 10 anni la tua quota va allo stato; ovviamente tuo fratello può accettare la sua quota.-
      - Se accetti l'offerta dovrete concordare tra di voi le modalità di pagamento, quindi il valore e termini di pagamento.-

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    2. Grazie mille per le risposte, le chiedo queste cose per togliermi ultimi dubbi: -c'è modo di sapere ,magari con richiesta al comune,le tasse arretrate pendenti su questo appartamento piu terreno, o la richiesta comporterebbe un automatica accettazione dell'eredita'? -se non accetto le sue offerte e mio fratello mi manda a chimamare da un avvocato, saro' chiamato comunque a prendere una decisione, anche comunque di rinuncia? Grazie mille la saluto

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    3. - Se e fino a quando non accetti l'eredità non hai titolo per fare richieste al Comune su tasse arretrate pendenti.-
      - Mi pare ovvio che se non accetti le offerte di tuo fratello potrà obbligarti a prendere comunque una decisione tramite un legale.-

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  48. Buonasera avvocato,mio padre ha ereditato un appartamento insieme ad altri 7 fratelli alla morte del papà ma non riescono a trovaRe un accordo per la vendita;ed intanto mio padre avendo un reddito basso ha effettuato una richiesta di assegno sociale che è stato riscosso solo per 120 euro mese anziché 330 che sarebbero settati in quanto questa casa fa reddito;mi chiedevo pertanto se per ovviare alla questione mio padre potesse cedere questa eredità o venderla a noi figli in modo da non avere più questa rendita e se questo prevede un costo.grazie mille

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    1. Tuo padre può cedere o vendere a voi figli la sua quota dell'appartamento, ma questo ovviamente ha un costo in quanto è necessario un atto notarile.-

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  49. Salve, mio padre è deceduto a Maggio, siccome aveva due macchine di cui una in comproprieta' con me e l'altra intestata a lui ma da sempre usata da mia moglie, per esigenze di assicurazione ho dovuto intestarmele io, siccome ora dobbiamo presentare la successione, possiamo unitamente agli altri eredi farla con il beneficio d'inventario? Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Accettazione tacita:
      Si dice accettazione tacita quando l’erede a seguito di un suo comportamento chiaro ed inequivocabile, lascia intendere di avere accettato l’eredità, ad esempio appropriazione di beni ereditati, disposizione sugli stessi beni o promozione di un’azione spettante all’erede.-

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  50. Buongiorno avvocato, mia madre è venuta a mancare lasciando a mio padre(comunione di beni) a me è mio fratello 2appartamenti. Dato che mio padre ha dei prestiti che regolarmente paga, in caso accettassi la mia parte di eredità, in caso di morte di mio padre prima dell estinzione dei prestiti, i creditori possono rivalersi sulla mia parte di eredità? E mi caso mio padre nn riuscisse più a pagare anche se in vita i suoi debiti ricadrebbero su noi eredi in che quota? Anticipatamente la ringrazio.

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    1. I prestiti di tuo padre, se non sono legati ai due appartamenti, sono ininfluenti sulla tua quota di eredità.-
      In caso di morte di tuo padre i suoi eventuali debiti andrebbero invece ad incidere fino al valore commerciale della sua quota che ereditereste al 50% ciascuno tu e tuo fratello.-

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  51. Gentile avvocato ho un quesito da porle. A, vedovo, e padre di 3 figli (tizio, caio, Sempronio). A muore e nel lascito testamentario menziona solo Tizio e Caio. Caio però intende rinunciare alla sua quota di eredità. Ora a chi va la parte di Caio?

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    1. La legge prevede con testamento:
      Più figli senza coniuge = 66,6% in parti uguali tra i figli + 33,3% quota disponibile
      Comunque nel rispetto della legittima, se Caio rinuncia alla sua quota, questa andrà a Tizio e Sempronio al 50% ciascuno.-

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    2. Grazie mille per la risposta. In questo caso, quindi non vale la volontà del padre, ossia quella di escludere Sempronio dal lascito testamentario?

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    3. NO!
      La volontà del padre non conta, ovviamente se il figlio escluso reclama la sua quota di legittima prevista dalla legge.-

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  52. SUCCESSIONE DI UNO ZIO CELIBE CHE FA TESTAMENTO PUBBLICO E CON EREDI 5 NIPOTI.
    LASCIA TUTTO AD 1 NIPOTE CHE ABITA AL PIANO SOPRA MA ACCUDITO RARAMENTE
    GLI ALTRI 4 EREDI HANNO SOSTENUTO SPESE PRESSO IL CENTRO ANZIANI MA SENZA PEZZE GIUSTIFICATIVE IN QUANTO A NOME DEL DEFUNTO
    COME SI POSSONO RECUPERARE TALI SPESE?

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    1. Purtroppo NO!
      Si possono recuperare solo le spese documentabili o comunque dimostrabili in qualche modo.-

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  53. Gentile avvocato volevo sapere mia zia acquistato una casa con suo marito al50/ cento comunione di bene non anno figli mio zio e deceduto a chi va il restante 50

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    1. Il restante 50% va alla moglie del deceduto, quindi a tua zia!

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  54. Buongiorno sign.Gianfranco, allora, mio padre è morto 8 anni fa, lasciando una casetta piu un terreno agricolo; gli eredi siamo io e mio fratello, ma io non essendo interessato a questa casa ho chiesto una somma di denaro per cedere il mio 50% , ma mio fratello non vuole accettare e pretende l'altra parte di casa a una cifra bassissima, dicendo che lui ha assistito mio padre negli ultimi tempi e quindi pensando che gli spetti di diritto (non cè testamento). Ovviamente non si è trovato un accordo e dopo 8 anni non è stata ancora fatta la successione.
    Ora sono venuto a conoscenza che il comune di riferimento mi ha notificato il pagamento IMU dall'anno 2012 in poi in quanto erede al 50%;come puo' ben pensare le cifre cominciamo a farsi consistenti...LE chiedo A)come posso uscirne, visto che non sono interessato all'eredita ,non ho ancora accettato nulla e mio fratello non vuole trovare accordi? B)questa IMU richiesta dal comune fino a quando puo' andare avanti? dopo 10 anni non si perde il diritto alla eredità? perche devo pagare queste somme IMU se non avro' mai quella casa :( C)cosa rischio con queste cartelle,non sara' mica che vengono a intaccare il patrimonio mio e di mia moglie(conto cointestato), mi conviene piu' far passare altri 2 anni o procedere alla rinuncia?rinunciando io e miei figli il mio 50% andra a mio fratello comunque giusto?e comunque risolverei sto problema dell'imu?
    Grazie

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    1. Purtroppo non ti capisco!
      Prima dichiari che l'offerta di tuo fratello è troppo bassa, poi dichiari che non sei interessato all'eredità, quindi non vedo perché non accetti l'offerta di tuo fratello per chiudere la questione.-
      Comunque se e fino a quando non rinunci all'eredità, sei tenuto a pagare IMU e IRPEF per la parte di tua competenza, in qualità di erede legittimo.-

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    2. Non accetto perche' l'offerta è un elemosina, non ci pagherei neanche le spese arretrate per la successione.. comunque le chiedo anche se trascorrono dieci anni e perdo ogni diritto su quest'eredita' dovro pagare queste IMU e IRPEF? E se rinuncio non andra' comunque tutto a mio fratello?

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    3. Se rinunci all'eredità andrà tutto a tuo fratello, quindi oneri ed onori, nel senso che dovrà accollarsi quindi IMU ed IRPEF anche sulla tua quota.-
      Invece se aspetti 10 anni la sostanza non cambia, a parte il "dispetto" che fai a tuo fratello che non può sistemare prima la questione.-

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    4. Quindi,rinunciando, le notifiche arrestrate Imu del comune a MIO nome vanno a decadere?

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    5. SI!
      Se rinunci all'eredità tutte le notifiche del Comune a tuo nome andranno a decadere.-

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  55. Buon giorno dott.Censori a mia madre è morta una cugina che non aveva coniuge e ne figli nell'asse ereditario ci sono 8 cugini di cui 1 defunto,i figli di questo sono negli stati uniti e sono cittadini americani,che documento occorre per presentare all'ufficio delle entrate, loro in cod.fiscale non ce l'hanno poichènon fanno parte della ce quali sono i documenti validi per riscuotere in banca l'eredità.
    Grazie

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    1. Per riscuotere in banca l'eredità i cittadini stranieri devono presentare la seguente documentazione:
      - Una fotocopia di un documento di identità;
      - una fotocopia del codice fiscale o della tessera sanitaria;
      - Un certificato di residenza;
      Il codice fiscale viene rilasciato dall'Agenzia delle Entrate anche a non residenti.-

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  56. Buongiorno dotto Censori,
    i miei genitori vorrebbero fare ciascuno un testamento olografo e nominare eredi il coniuge e i 3 figli. Preciso che i figli erano 4 ma uno premorto. Vorrebbero quindi non destinare al nipote (figlio del figlio premorto) alcuna parte del patrimonio. Il patrimonio consiste nel caso di mio padre nel solo denaro depositato sul conto corrente bancario che è cointestato col coniuge, mia madre. Per mia madre oltre al conto corrente cointestato, la casa coniugale che è solo a lei intestata. Può il testamento definire gli eredi e quindi prevalere come volontà sulla successione legittima? Risulterebbe sufficiente indicare nel testamento "desidero lasciare in eredità in parti uguali il mio patrimonio a (nome del coniuge + nome dei 3 figli) per vedere soddisfatte le loro volontà? Grazie, cordialmente

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    1. NO!
      Eredità con testamento:
      Coniuge + 2 o più figli = 25% coniuge + 50% in parti uguali tra i figli + 25% quota disponibile.-
      In pratica con testamento si può destinare la quota disponibile ai tre figli, ma va comunque destinata al nipote (figlio del figlio premorto) la quota di legittima pari al 12,50% dell'eredità.-

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  57. Buongiorno ,
    mio marito è figlio unico, recentemente è deceduta anche la madre. mia suocera era proprietaria di una bifamiliare . Mio marito qualche anno fa aveva avuto in donazione dalla madre l'appartamento dove abitavamo. il Quesito è questo,poichè non sappiamo ancora se ha fatto un testamento ai due figli di mio marito , avuti da un precedente matrimonio, poteva intestare l'altro appartamento , dove abitava lei prima di morire , ai nipoti? Se sì in caso di vendita della bifamigliare , loro potrebbero imporsi? E poi mia suocera lasciando l'appartamento ai due nipoti è in regola o il 50% ,essendo mio marito figlio unico , andrebbe di legge a lui?..Se così fosse potrebbe mio marito impugnare il testamento? La ringrazio anticipatamente della sua risposta.
    Saluti

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    1. La normativa prevede quanto segue:
      Con testamento:
      Figlio unico senza coniuge = 50% figlio + 50% quota disponibile.-
      Questo significa che se tua suocera ha fatto testamento il 50% dell'intera eredità doveva destinarlo a suo figlio, compresa la donazione, mentre per l'altro 50% poteva disporne liberamente.-
      Per il resto è inutile formulare ipotesi, non sapendo se è stato fatto un testamento.-

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    2. La ringrazio per la sua risposta.

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  58. Salve
    Cercherò di essere breve..
    Mio padre è morto circa 20 anni fa , all’improvviso , quindi ha lasciato quel poco che aveva alla moglie e a me e mia sorella .
    Lui aveva in precedenza avuto altri due figli in un precedente matrimonio .
    Alla morte di mia madre come funzionerà la successione?
    Essendo passati per ora 20 dalla morte di mio padre hanno ancora diritto alla successione ( mai visti !) e mai versato nemmeno una lira nemmeno nel funerale.

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    1. NO!
      Una volta che sono trascorsi 10 anni il diritto all'eredità va in prescrizione, quindi i figli del precedente matrimonio di tuo padre non hanno più titolo per reclamare la loro quota di eredità.-

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  59. Buongiorno Avvocato gentilmente vorrei chiederle delle delucidazioni:
    Sono comproprietario con i miei 4 fratelli di una casa del valore di circa 80.000 euro avuta in eredità da nostra madre, ( padre morto da tanti anni).
    Uno dei miei fratelli è deceduto lasciando molti debiti sia con equitalia che con finanziarie su una casa (mutuo non pagato) comprata insieme alla moglie e intestata sia a lui che alla moglie.
    I figli alla sua morte hanno rinunciato all’eredità , la moglie non lo so, se ha rinunciato all’eredità vorrei chiederle:
    1- quando venderemo la casa che abbiamo in comproprietà con nostro fratello i debitori possono attaccare la nostra parte di proprietà e se si in che percentuale;
    2 per vendere la nostra casa in comproprietà con nostro fratello morto, un eventuale ipoteca attacca anche la nostra parte;
    Le chiedo come dobbiamo agire per tutelarci e riuscire a vendere la casa lasciata da nostra madre.
    Ringrazio anticipatamente e la saluto

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    1. - NO! I creditori possono attaccare solo la parte di proprietà di tuo fratello deceduto.-
      - NO! Un'eventuale ipoteca non attacca anche la vostra parte.-

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  60. Buongiorno Avvocato vorrei chiederle :
    Sono sposata in comunione dei beni con mio marito , Lui è deceduto lasciando molti debiti sia con equitalia che con delle finanziarie .
    - Sono proprietaria di una casa avuta in eredita dopo la morte di mia mamma, ero gia sposata con mio marito,
    - Sono in possesso di 30.000 euri di buoni postali intestati a me e a nosta figlia;
    Cosa possiamo fare per evitare che si equitalia che le finanziarie possono attaccare la casa avuta in eredita da mia mamma deceduta e i buoni postali intestati a me e a nostra figlia.
    Le chiedo come dobbiamo comportarci per evitare tutto ciò.
    La saluto anticipatamente e la ringrazio tantissimo.

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    1. I beni ereditati sono esclusi dal patrimonio comune, quindi la casa che hai avuto in eredità da tua madre non può essere attaccata dai creditori di tuo marito.-
      Invece è diverso il discorso dei buoni postali, nel senso che la tua quota (il 50% del valore), può essere attaccata dai creditori.-

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  61. Egregio Avvocato, buongiorno.
    Mi chiamo Daniele D'Alessandro e Le vorrei porre un quesito riguardante la successione.
    Faccio una breve premessa per inquadrare il problema.
    Il 14 maggio 2002 ho compiuto 18 anni ed un mese dopo (il 25 giugno) è venuto a mancare mio padre a causa di un tumore fulmineo.
    Essendo da poco diciottenne non sapevo nulla di successioni ed eredità e si occupò di tutto mia sorella (avvocato) facendomi firmare diversi documenti (ovviamente nutrivo piena fiducia nel suo operato). A settembre mi sono arruolato e da allora vivo lontano da casa.
    Per varie vicissitudini familiari, cinque anni fa, i rapporti con mia madre (ancora viva) ed i miei due fratelli si sono interrotti.

    Quanto premesso, vengo al quesito.
    A Natale, parlando con uno zio, sono venuto a conoscenza che mio padre aveva lasciato una eredità di circa 60 mila euro per ogni figlio. Di questo lascito non ho mai avuto notizia e non sono in possesso di alcun dettaglio (banca, numero di conto o di libretto, ecc) per poter vantare diritti su di essi.
    La mia domanda è questa: come posso venire a conoscenza delle spettanze di successione non sapendo se esiste testamento e/o comunque venire in possesso di tutti gli atti per far valere ogni mio eventuale diritto?
    Purtroppo non conosco il notaio che ha trattato la pratica.
    Ho provato ad avere informazioni da mia madre ed i miei fratelli, ma non ho mai avuto alcuna risposta.

    Tengo a precisare che sono in possesso di una piccola percentuale della casa di villeggiatura perchè da quando ho 18 anni faccio il 730 dichiarandola, quindi sicuramente ho ereditato qualcosa.
    Inoltre sono a conoscenza di diversi buoni fruttiferi e conti cointestati con mio padre e mia madre, ma di cui non riesco a conoscere gli importi.
    Vorrei evitare che vengano prosciugati a favore degli altri miei fratelli o comunque per fare un torto nei miei confronti.

    Infine, ho letto nella Sua risposta del 8 gennaio c.a. che la prescrizione per vantare il diritto sull'eredità è fissato in 10 anni. Rientro anche io in questa casistica?

    RingraziandoLa per il supporto e le informazioni che vorrà fornirmi, porgo i miei più distinti saluti.
    Cordialmente,
    Sig. Daniele D'ALESSANDRO

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    1. Ciao Daniele!
      Puoi incaricare un avvocato per fare delle ricerche, ma non devi farti troppe illusioni sul risultato, perché non sapendo quello che tua sorella ti ha fatto firmare, non puoi avere alcuna certezza su quello che può spettarti, e magari a suo tempo tu hai rinunciato a tutto, anche se inconsapevolmente.-

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  62. Buonasera, Avvocato!
    Desidero sapere se, dovendo presentare una rinuncia di eredità al tribunale, devo obbligatoriamente presentare anche la documentazione dell'ammontare dei debiti Equitalia del defunto.
    La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.

    Lella

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    1. Ciao Lella!
      NO!
      Non devi presentare alcuna documentazione, perché non devi motivare la rinuncia all'eredità del congiunto.-

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  63. Buonasera Avvocato Censori,
    sono sposata in separazione di beni. Non abbiamo figli e neanche genitori. Ho una sorella e mio marito ha un fratello. Nel caso di morte di uno di noi due vorremmo che il 100% dei nostri averi andasse al coniuge superstite. Come dobbiamo fare per rendere possibile ciò?
    Testamento? come deve essere redatto?
    Grazie 1000 e auguri!
    Claudia

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    1. Ciao Claudia!
      Dovete entrambi redarre un testamento in cui nominate il coniuge come erede universale, magari rivolgendovi a un notaio per evitare ogni possibile errore.-

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    2. Mi scusi, io sono sposata in regime do comunione dei beni, e come la signora sopra ho una sorella e anche mio marito ne ha una, non è automatico che al coniuge superstite vada il tutto quanto? Grazie della sua risposta

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    3. Senza Testamento:
      Eredi:
      Coniuge (in mancanza di figli e senza fratelli e ascendenti) = intera eredità
      Coniuge + figlio unico = 50% per ciascuno
      Coniuge + due figli = 33,3% per ciascuno
      Coniuge + tre o più di tre figli = 33,3% per il coniuge + 66,6% in parti uguali per i figli
      Coniuge + ascendenti = 66,6% coniuge + 33,3% ascendenti
      Coniuge + fratelli = 66,6% coniuge + 33,3% fratelli
      Coniuge + ascendenti + fratelli = 66,6% coniuge + 25% ascendenti + 8,33% fratelli
      Figlio (senza coniuge) = intera eredità
      Più figli (senza coniuge) = intera eredità in parti uguali
      Ascendenti (senza coniuge, senza figli e senza fratelli) = intera eredità
      Fratelli (senza coniuge, senza figli, e senza ascendenti) = intera eredità in parti uguali
      Ascendenti + fratelli (senza coniuge e senza figli) = 50% ascendenti + 50% fratelli
      Altri parenti oltreil 6° grado (se unici eredi) = intera eredità in parti uguali ai parenti di grado più prossimo.-

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  64. Buonasera Avvocato Censori,
    Avrei una questione importante da chiederle. Nel 2009 è venuta a mancare mia nonna, non ha lasciato nessun testamento scritto ma aveva una casa di proprietà, so che per legge quando si muore e non lasci nessun testamento tutto va ai figli, in questo caso andava a mio padre e al fratello. Questa casa però è stata venduta dai figli del fratello come è possibile che sia accaduta una cosa del genere ? Ovviamente tutto ad insaputa di mio padre. Cosa è successo ? è nel caso cosa bisogna fare ??

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    1. Presumo che i figli del fratello di tuo padre o hanno ricevuto la casa in eredità con testamento, o non hanno dichiarato che c'era anche un altro erede legittimo, intestandosi quindi solo loro la casa.-
      A questo punto potete solo intentare una causa ai figli del fratello di tuo padre per richiedere la vostra parte del ricavato della vendita della casa.-

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  65. Buonasera Avvocato Censori
    Avrei una questione importante da chiederle, Io e le mie 3 sorelle siamo in comproprietà di un appartamento del costo di circa 40.000, non trovando nessuno accordo per la divisione e onde evitare che mia figlia possa litigare con loro, ho deciso di rinunciare alla mia quota di proprietà, Vorrei chiederle se questo è possibile dal momento che sono già proprietaria del 25% di questa casa.
    La ringrazio anticipatamento.

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    1. Purtroppo NO!
      No si può rinunciare alla propria quota di proprietà, ma si può solo o venderla o cederla a titolo gratuito.-

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  66. Buongiorno avvocato,una domanda:
    sono nubile e senza figli, ne fratelli o sorelle, senza genitori, possiedo una casa e terreno e beni mobili, vorrei lasciare tutto quanto ad una persona a me cara, ho fatto testamento olografo che tengo in casa, vorrei sapere se posso lasciare il tutto a questa persona o hanno diritto anche alcuni parenti entro il sesto grado? Il testamento olografo a chi lo dovrò consegnare per tempo? Lo tengo in casa, notaio, o alla persona erede futura? Grazie anticipatamente, Maria Graziella.

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    Risposte
    1. Ciao Maria Graziella!
      La normativa prevede quanto segue:
      Senza coniuge senza figli e senza ascendenti = 100% quota disponibile.-
      Questo significa che con testamento puoi disporre liberamente dei tuoi beni.-
      Penso che la soluzione migliore sia quella di consegnare il testamento a un notaio, informando la persona erede futura dell'esistenza dello stesso, in modo che se tu cambiassi idea potresti annullarlo o modificarlo in qualsiasi momento.-

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  67. Salve Avv. Censori,
    il mio quesito riguarda sulla successione di morte e inps.
    a mio padre era stata riconosciuta l'accompagnatori nell'ottobre 2015 ma nel frattempo lui morì in aprile 2016. I soldi non ci sono mai arrivati tanto che non erano stati inseriti nella successione(fatta a marzo 2017) non sapendo nemmeno quanti fossero.Avevamo fatto tutte le varie domande aiutati da un patronato ma non avendo notizie mi recai all'ufficio il che ci dissero che non era mai stata fatta alcuna richiesta per quei soldi. allora compilai una richiesta di riscossione nel luglio 2017. A inizio dicembre 2017 arriva una comunicazione inps sul come fare per avere questi soldi mi chiedono di: compilare una dichiarazione dove in sostanza dichiaro di aver inserito il suddetto importo e di averne pagato le relative tasse, per fare questo però dovrei fare integrazione alla successione di morte. La mia domanda è giusto dichiarare di averli percepiti che non è vero? sarebbe o no più corretto fare integrazione alla successione di morte dopo averli ricevuti?
    Grazie in anticipo e sopratutto per l'attenzione!

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    Risposte
    1. In effetti hai ragione!
      Non puoi dichiarare di aver pagato delle tasse su dei soldi che non hai ancora ricevuto, quindi devi comunicare all'INPS che provvederai a fare un'integrazione alla successione dopo che avrai ricevuto quanto di tua spettanza.-

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  68. Buonasera Avvocato.
    Grazie per la risposta.
    Non penso di aver firmato una rinuncia perchè mi risulta l'eredità della casa.

    Io non posso rivolgermi a nessuno indipendentemente? Tipo agenzia delle entrate o banca d'Italia per richiedere tutto ciò che risulta intestato a mio nome?
    Inoltre gli atti notarili non sono registrati da nessuna parte? Esiste un archivio a cui posso accedere?
    Nel caso in cui non vi fosse un testamento chi decide la ripartizione degli averi?

    In attesa di Suo cordiale riscontro e ringraziandola per la Sua sempre squisita disponibilità, porgo distinti saluti.

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    Risposte
    1. Ciao Daniele!
      Se il potenziale erede ha il sospetto dell’esistenza di un testamento ma non ne è entrato in possesso, si suggerisce di contattare il Consiglio Notarile Distrettuale del territorio (solitamente coincidente con la Provincia) cui appartiene l’ultimo domicilio del defunto; lì chiedere, presentando un certificato di morte di quest’ultimo, di effettuare una ricerca del suddetto testamento.
      Il Consiglio Notarile, infatti, interpellando i notai del relativo distretto o, a propria volta, gli altri Consigli Notarili sparsi sul territorio della Repubblica, sarà in grado di comunicare il notaio depositario dell’eventuale testamento o, se del caso, l’assenza di un testamento depositato presso qualsivoglia notaio della Repubblica.
      Se la ricerca dovesse dare esito negativo potrebbe darsi il caso che siano passati molti anni dal decesso del testatore e che un eventuale notaio depositario di un testamento sia a propria volta deceduto o andato in pensione. In tale ipotesi si consiglia di contattare l’Archivio Notarile Distrettuale cui appartiene l’ultimo domicilio del defunto e, sempre muniti di un certificato di morte, chiedere dell’eventuale esistenza di un testamento riferibile alla suddetta persona. L’Archivio Notarile infatti è, per legge, depositario di tutti gli atti stipulati dai notai nel frattempo deceduti o ritiratisi in pensione ed è tenuto a esibire i documenti di cui si richiede copia o visura.-

      Elimina
  69. Grazie, avvocato per la sua risposta.
    Volevo ancora domandarLe se il fatto di non dover dare motivazione alla rinuncia dell'eredità è valido anche per i figli minori,perchè, nella mia provincia, per il ricorso all'autorizzazione di rinuncia all'eredità per conto di minore, è necessario compilare,da parte dei genitori, un modulo che, personalmente, mi pare lesivo nei confronti della privacy.
    Grazie ancora per la suadisponibilità e competenza.
    Lella

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    Risposte
    1. Ciao Lella!
      Il modulo da compilare è diretto a un ente pubblico, ad uso esclusivo di una specifica pratica, quindi non c'entra nulla la privacy e devi pertanto rispondere correttamente ai quesiti che ti vengono posti.-

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  70. Gent.mo avvocato Censori buona sera,
    il quesito che le pongo riguarda l’indennità di accompagnamento percepito in vita sia dalla parte della mamma che del papà per un periodo di almeno 10 anni.
    Durante tutto questo periodo, due dei miei fratelli che abitavano nella stessa città dei genitori, dopo aver fatto istruire la pratica amministrativa ed ottenuto i beneficio per entrambi, si sono appropriati per l‘intero periodo, con cadenza mensile, dei ratei delle due indennità non informando peraltro ne me ne l’altro fratello.
    Solamente poco prima che i genitori venissero a mancare (il papà nel 2013 e la mamma l’anno dopo), abbiamo realizzato che uno di questi aveva predisposto il tutto per percepire la corrispondenza Inps direttamente nel proprio domicilio dove aveva applicato nella cassetta delle lettere anche il nome della mamma.
    Abbiamo scoperto, inoltre, che il medesimo utilizzava un conto cointestato con la mamma, dove confluiva mensilmente l’indennità, che puntualmente veniva da lui prelevata con la carta bancomat.
    Mentre l’altro fratello, che per il medesimo periodo aiutava il papà impegnandosi per non piu’ di un ora al giorno, anch’egli percepiva la seconda indennità di accompagnamento concessa ed in quest’ultimo caso gli veniva corrisposta mensilmente ed interamente in contanti dalla mamma (a tutt’oggi ne arroga il diritto in base all’opera lavorativa a suo dire svolta).
    Ora, quando i genitori sono venuti a mancare, nonostante mio padre fosse titolare di una pensione inps di importo pari a 1700,00 euro ed una seconda pensione di invalidità di circa 300 euro, sul conto sono risultate poche migliaia di euro.
    Premesso quanto esposto, le chiedo, anche alla luce della sentenza della cassazione nr 1323/2016, se potrebbe apparire conveniente o meno tentare di rivalersi interamente sulle somme delle due indennità delle quali si sono appropriati, promuovendo eventualmente una causa civile per ottenere la riduzione della loro quota di eredità attualmente in possesso e consistente rispettivamente nella disponibilità del 33% della casa materna/paterna?

    La ringrazio immensamente se vorrà darmi un parere giuridico al riguardo.

    Nell’augurarle buon lavoro
    La ringrazio cordialmente

    Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Va premesso che i tuoi genitori in vita, se non sono mai stati interdetti, potevano disporre liberamente dei loro beni, e quindi potevano erogare un contributo di carattere economico ai figli che hanno loro prestato assistenza negli ultimi anni della loro vita.-
      Quindi se questa è stata l'effettiva volontà dei tuoi genitori ti sarebbe molto difficile in una causa civile dimostrare il contrario.-
      Diverso sarebbe stato il discorso se tu avessi potuto verificare un'uscita consistente di denaro in un'unica o più occasioni non giustificabile con una regalia.-

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  71. Buona sera, la mia domanda è : se il de cuius ha lasciato nell'asse ereditario solo debiti è possibile per l'erede accettare l'eredità con beneficio d'inventario? Aggiungo che l'erede non vuole fare la rinuncia all'eredità per non far applicare l'istituto della rappresentazione sui suoi discendenti.Grazie in anticipo per la risposta

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  72. Gent.mo Avvocato Censori, volevo sapere se il de cuius può disporre la vendita di un suo immobile, dato in eredità con testamento olografo, solo dopo 10 anni dal suo decesso? Cosa dice la legge in merito? Grazie. Carmelo.

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  73. Un altra domanda Sig Censori, ho letto che accettare l'eredita col beneficio di inventario significa che qual'ora ci fossero dei legatari o debiti da saldare, wuesti andrebbero saldati con il patrimonio del de cuius e non con quello dell'erede legittimo, ma se una persona eredita senza questa formula, non sarebbe un unico patrimonio? Qual'è la differenza in sostanza? Grazie ancora. Carmelo

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