mercoledì 12 ottobre 2016

ISEE anno 2017

RIFORMA ISEE

Dal 2015 cambiano le regole sull'ISEE, l'indicatore della situazione economica da produrre per avere accesso a prestazioni legate al reddito (rette per l'università, mense ecc) per evitare che siano favoriti gli evasori. Il nuovo indicatore considera tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti. Aumenta il peso della componente patrimoniale considerando il valore degli immobili rivalutati ai fini IMU. Si tiene conto delle famiglie numerose e della presenza nel nucleo di disabili.
Per rilasciare l’attestato ISEE, sulla base del quale il cittadino può chiedere alla pubblica amministrazione prestazioni gratuite o a prezzo agevolato (asilo nido, università trasporti, sussidi, ecc.), L’INPS calcola i redditi di ciascun componente il nucleo familiare. I redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della richiesta (dichiarazione sostitutiva unica). Per le spese e le franchigie che si riconoscono in favore del cittadino e che riducono la misura del reddito finale si fa invece riferimento all’anno solare precedente la presentazione della richiesta.
Quali sono esattamente i redditi presi in considerazione? Praticamente tutti. In particolare

  1. I redditi soggetti a ritenuta a titolo d’imposta (retribuzioni, pensioni, ecc.); 
  2. I redditi esenti da IRPEF; 
  3. I trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (incluse carte di debito), percepiti da parte di amministrazioni pubbliche:
  4. I redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell’IMU.-
A essi vengono sottratti i seguenti importi: a) gli assegni corrisposti al coniuge in seguito alla separazione legale o al divorzio, destinati al mantenimento del coniuge e dei figli; b) una serie di spese, fino a un massimo di 5.000 euro, relative alla situazione di disabilità, come ad esempio le spese per l’acquisto di cani guida; c) i redditi agrari degli imprenditori agricoli; d) il valore del canone anno previsto nel contratto di locazione, per un ammontare massimo di 7.000 euro, (incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo); e) le spese e franchigie, articolate in funzione del grado di disabilità delle persone; f) una quota delle spese per i servizi di collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale.


Come si calcola l’ISEE?

L’ISEE si calcola sommando l’Indicatore della Situazione Reddituale, il 20% dell’Indicatore della situazione patrimoniale (ISP). La somma viene divisa per i parametri delle scale di equivalenza (composizione del nucleo) che definiscono l’ISEE.
Le modifiche sostanziali rispetto al precedente ISEE riguardano:
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR);
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP);
il diverso riferimento alla composizione del nucleo familiare a secondo del tipo di prestazioni richieste.

Ma la novità è anche più generale. Uno dei maggiori problemi applicativi fino ad oggi, risiede nel fatto che le Regioni e i Comuni operano con notevole discrezionalità nel definire i limiti e condizioni di compartecipazione alla spesa per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.
Il tentativo è di fissare nuovamente un criterio unico di calcolo e di applicazione validi su tutto il territorio nazionale: questo è chiaramente indicato nel nuovo decreto: l’applicazione dell’ISEE costituisce livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, lettera m), della Costituzione. Quindi diventa vincolante per tutte le Regioni.
Infine un aspetto tecnico riguarda l’introduzione della possibilità di calcolare l’ISEE corrente, cioè di chiedere un “ricalcolo” dello stesso nel caso in cui in tempi più ravvicinati siano significativamente modificate le condizioni reddituali, patrimoniali o di composizione del nucleo.


L’indicatore della situazione reddituale (ISR)

Nella normativa finora vigente vengono computati i soli redditi (complessivi) ai fini Irpef e gli eventuali proventi agrari (da dichiarazione IRAP) di tutti i componenti del nucleo familiare.
La reale novità introdotta dall’articolo 5 della cosiddetta Legge “salva Italia” è l’inclusione nell’ISR della percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale.
Il decreto, conseguentemente, ampia l’elencazione di ciò che debba rientrare nella componente reddituale includendo, quindi, oltre al reddito complessivo ai fini IRPEF, anche, in sintesi:
  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo di imposta;
  • le rendite catastali dei beni immobiliari (es. abitazioni, edifici) e dei terreni;
  • il redditi figurativo delle attività mobiliari (es. titoli, azioni …);
  • assegni per il mantenimento dei figli effettivamente percepiti;
  • ogni altra componente reddituale esente da imposta, incluso i reddito da lavoro prestato all’estero tassato esclusivamente dallo Stato estero;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, incluse le carte di debito, a qualsiasi titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (se non già inclusi nel reddito complessivo dichiarato).
Vista l’enorme rilevanza dell’ultima voce è opportuno indicare cosa questa possa includere stando alla bozza di decreto:
  • tutte le provvidenze economiche (pensioni, assegni, indennità) concesse agli invalidi civili, ciechi civili, sordi, invalidi per lavoro, servizio e di guerra;
  • pensione sociale;
  • assegno di maternità;
  • contributi per prestazioni sociali (quali, ad esempio, i contributi per la “vita indipendente”);
  • carte di debito cioè buoni che abbiano un controvalore monetario dichiarato (es. social card);
  • assegni di cura;
  • contributi (nazionali o regionali) per l’abbattimento di barriere architettoniche o per l’acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati o per il trasporto personale;
  • ogni altro contributo pubblico.
Dalla somma dei redditi e delle somme percepite, sono ammesse alcune franchigie:
  • per chi vive in affitto il valore del canone annuo previsto nel contratto di locazione per un ammontare massimo di euro 7.000 incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo;
  • per chi risiede in abitazione di proprietà sono previste franchigie e detrazioni ma che incidono sull’indicatore patrimoniale e non su quello reddituale;
  • fino a 3000 euro per redditi da lavoro o assimilati, pari al 20% dei redditi stessi; in alternativa fino 1000 euro sui redditi da pensione (comprese le prestazioni assistenziali), pari al 20% dei redditi o prestazioni stesse.
Dalla somma di tutti i redditi nel caso in cui siano presenti nel nucleo persone con disabilità sono previste specifiche detrazioni diverse a seconda della gravità della disabilità e dell’età della persona:
  • persone con disabilità media una franchigia pari ad 4.000 euro, incrementate a 5.500 se minorenni;
  • persone con disabilità grave una franchigia pari a 5.500 euro, incrementate a 7.500 se minorenni;
  • persone non autosufficienti una franchigia pari a 7.000 euro, incrementate a 9.500 se minorenni.


L’indicatore della situazione patrimoniale (ISP)

L’articolo 5 della Legge 214/2011 prevede che alla componente patrimoniale (mobiliare e immobiliare) sia attribuito un maggior peso nel calcolo dell’ISEE.

Nel decreto la definizione di patrimoni immobiliari (abitazioni, edifici, terreni) e mobiliari (depositi, conti correnti, titoli di stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, azioni ecc) è molto più precisa e circostanziata di quella vigente. L’obiettivo è di fare in modo che alcuni patrimoni (in particolare mobiliari) non sfuggano al calcolo dell’ISEE. Rispetto all’ISEE precedente è stata ridotta la franchigia sulla componente mobiliare e considerando il patrimonio all’estero. Sul patrimonio mobiliare è prevista una franchigia massima di 6.000 euro, accresciuta di 2000 euro per ciascun componente del nucleo fino ad un massimo di 10.000 euro

Con riferimento agli immobili si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere, mentre per tenere conto dei costi dell’abitare viene riservato un trattamento “di favore” alla prima casa. Il valore IMU è calcolato al netto dell’eventuale mutuo e di una franchigia di 52.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Il valore residuo dell’abitazione, così calcolato, viene abbattuto a due terzi.
Il totale dell’indicatore della situazione patrimoniale (ISP) pesa al 20% nel calcolo finale del ISE.


Le scale di equivalenza

L’articolo 5 della Legge Salva Italia indica la volontà di intervenire sui “pesi dei carichi di famiglia” e cioè di favorire le famiglie numerose e quelle in cui sia presente una persona con disabilità. Riferendosi all’ISEE, questo significa anche una modificazione delle scale di equivalenza, cioè di quei parametri applicati a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare (es.: tre componenti, 2,04; quattro componenti, 2,46; ecc.).

Attualmente la scala di equivalenza è la seguente.

Numero componenti
Parametro
1
1,00
2
1,57
3
2,04
4
2,46
5
2,85

Maggiorazione di 0,35 per ogni ulteriore componente;
Maggiorazione dello 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
Maggiorazione di 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l'altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici;

per la determinazione del parametro della scala di equivalenza, il componente del nucleo, che sia beneficiario di prestazioni sociosanitarie residenziali a ciclo continuativo o si trovi in convivenza anagrafica e non sia considerato nucleo familiare a se stante, incrementa la scala di equivalenza, calcolata in sua assenza, di un valore pari ad 1.


Diversificazione dell’ISEE
Dalla lettura del decreto si possono individuare quattro diverse modalità di applicazione dell’ISEE a seconda del tipo di prestazioni agevolate.
Applicazione “classica” che comprende le persone conviventi nel nucleo (con le precisazioni relative ai coniugi separati o ai genitori non conviventi) che viene applicata per la generalità delle prestazioni sociali agevolate ed è quella illustrata sopra.
Applicazione “di favore” che viene prevista per le prestazioni di natura sociosanitaria;
Applicazione “restrittiva” che viene prevista per le prestazioni di natura residenziale a ciclo continuativo (es. ricovero in RSA.
Applicazione “antielusiva” prevista per le prestazioni relative al diritto allo studio universitario.


ISEE e prestazioni socio-sanitarie

Il computo di “favore” viene previsto, come detto, per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria e cioè quelle assicurate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria rivolte a persone con limitazioni dell’autonomia, ovvero interventi in favore di tali soggetti:
In questi casi (se il beneficiario è maggiorenne) il nucleo familiare preso a riferimento, è oltre che il beneficiario, il coniuge, i figli minori di anni 18, nonché i figli maggiorenni a carico. Se questi familiari non sono presenti nel nucleo, ovviamente non vengono computati, come non vengono computati altri familiari che non siano il coniuge o i figli.
Se il beneficiario invece è minorenne per l’individuazione della composizione del nucleo familiare ci si riferisce ai genitori anche se non conviventi (e quindi ai loro redditi e patrimoni).

Prestazioni agevolate rivolte a minorenni

Una ulteriore precisazione viene fissate per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai minorenni.
Per prestazioni sociali agevolate si intendono “prestazioni sociali non destinate alla generalità dei soggetti o comunque collegate nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche, fermo restando il diritto ad usufruire delle prestazioni e dei servizi assicurati a tutti dalla Costituzione e dalle altre disposizioni vigenti.
Caso tipico: retta per gli asili nido.
In questo caso il decreto entra nel dettaglio della composizione del nucleo da prendere a riferimento e precisa che il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non ricorra uno dei seguenti casi:
a) quando il genitore risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore;
b) quando il genitore risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;
c) quando con provvedimento dell’autorità giudiziaria sia stato stabilito il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
d) quando sussiste esclusione dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
e) quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.

Nei primi due casi, per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai componenti minorenni, l’ISEE è integrato di una componente aggiuntiva, calcolata sulla base della situazione economica del genitore non convivente.
Questa disposizione è volta a forzare la partecipazione alla spesa in particolari situazioni familiari e relazionali che fino ad oggi sfuggivano da tali imposizioni.


ISEE e prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo

La formula più “restrittiva” riguarda le sole prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo.
In questo caso il calcolo dell’ISR è potenzialmente diverso perché non vengono ammesse le deduzioni di spesa per l’assistenza personale (badanti).
Inoltre anche il nucleo su cui conteggiare l’ISEE ha una diversa composizione. Infatti nell’ISEE, in questo caso, si considerano, come componente aggiuntiva, tutti i figli anche quelli non presenti e conviventi nel nucleo familiare considerati “componente aggiuntiva” del nucleo originario. Il decreto entra nel merito delle modalità di calcolo di redditi e patrimoni della cosiddetta “componente aggiuntiva” cioè di come estrarre redditi e patrimoni di loro pertinenza dal loro nucleo familiare effettivo. Agevolazioni e franchigie ulteriori sono previste nel caso in cui la “componente” aggiuntiva sia a sua volta una persona con disabilità.

Prestazioni per il diritto allo studio universitario

Il decreto si occupa anche delle diffuse agevolazioni in ambito universitario (riduzioni delle tasse universitarie, facilitazioni per mensa, alloggi ecc.) che sono già prevalentemente condizionate alla presentazione dell’ISEE.
Anche in questo caso il decreto tenta di contenere eventuali abusi o distorsioni precisando in modo restrittivo a quale nucleo familiare si debba fare riferimento.
Lo studente continua a far parte dello stesso nucleo dei genitori anche se vive presso una residenza diversa dal nucleo familiare d’origine (caso tipico in “fuori sede”) da meno di due anni.

Su quali prestazioni economiche si applica l’ISEE

Come già detto, l’articolo 5 della Legge 214/2012 prevede che il decreto individui le agevolazioni fiscali e tariffarie e le provvidenze di natura assistenziale, non possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.

Nel decreto sono individuate le nuove soglie solo per due tipologie di assegni di sostegno al reddito e riguardano:
  • l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori (nuova soglia 8.446 euro)
  • l’assegno di maternità di base che sarà concesso alle donne con ISEE inferiore a 16.737 euro.
Le soglie sono sottoposte a revisione ISTAT annuale.

Non sono fissate soglie ISEE per l’indennità di accompagnamento (oggi non c’è limite reddituale), né per le altre prestazioni assistenziali concesse agli invalidi civili, ciechi civili sordi che continuano ad essere erogate riferendosi al reddito personale.


Elenco documenti necessari per la compilazione della Dichiarazione ISEE 2016:

1) Documento d’identità del dichiarante - 2) Dati anagrafici e codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare - 3) Se la casa è in locazione, copia del contratto di locazione – 4) Se sono presenti persone con disabilità, certificazione attestante la disabilità – 5) Se sono presenti persone intestatarie di autoveicoli, motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, navi e imbarcazioni da diporto, targa o estremi di registrazione al PRA o RID – 6) Modello 730/2014 o Modello UNICO/2015 o modello CUD/2015 relativo ai redditi del 2014 – 7) Certificazione dei redditi anno 2014 prodotti in uno stato estero, compresi i redditi relativi agli immobili – 8) Certificazione relativa ai redditi del 2014 assoggettati ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo d’imposta – 9) Certificazione relativa a redditi esenti percepiti nel 2014 (borse di studio o per attività di ricerca, compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, assegno di cura, contributo affitto, social card, indennità di accompagnamento, rendite INAIL ecc.) percepite nel 2014 – 10) Importo relativo ad assegni effettivamente percepiti/corrisposti nel 2014 per il mantenimento di coniuge e/o figli – 11) Proventi agrari da dichiarazione IRAP anno d’imposta 2014 – 12) Per tutte le tipologie di conto corrente, deposito a risparmio libero/vincolato, libretti nominativi e al portatore è necessario fornire il saldo al 31/12/2015, la giacenza media annua riferita al 2015, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario – 13) Per i titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati, partecipazioni azionarie, azioni o quote di organismi di investimento (OICR) o società di gestione del risparmio (SGR) italiane o estere è necessario fornire il valore al 31/12/2015, codice IBAN, codice fiscale operatore finanziario – 14) Per le imprese individuali, le partecipazioni in società è necessario fornire il valore del patrimonio netto – 15) Per i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione, è necessario fornire la somma dei premi versati dalla data di stipula al 31/12/2015, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario 16) Se si è proprietari o titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie, servitù) su beni immobili (fabbricati, terreni, aree edificabili) è necessario fornire documentazione che attesti rendita catastale/valore e quota di possesso aggiornati al 31/12/2015 – 17) Quota capitale residua al 31/12/2015 del mutuo contratto per l’acquisto o la costruzione degli immobili.-

Acquisizione informazioni:

  • autodichiarate dal cittadino: es. dati anagrafici, informazioni sulla disabilità
  • acquisite dagli archivi di Agenzia delle Entrate: es. reddito complessivo ai fini IRPEF
  • acquisite dagli archivi dell’INPS: es. indennità di accompagnamento, assegno per il nucleo familiare


Franchigie per disabili:


Il nuovo ISEE tiene conto anche dei costi sostenuti da persone con disabilità o non autosufficienti, introducendo franchigie differenziate sulla base dell’entità dell’inabilità dei soggetti. Le classi individuate sono tre: disabilità media, grave e non autosufficienza.

Una volta individuata la classe di appartenenza, si procede poi con un abbattimento diretto del reddito della famiglia in cui è presente la persona con disabilità.

Gli importi degli abbattimenti in somma fissa sono i seguenti:
  • 4.000,00 euro per ogni persona con disabilità media, con un incremento fino a 5.500,00 euro se minorenne;
  • 5.500,00 euro per ogni persona con disabilità grave, con un incremento fino a 7.500,00 euro se minorenne;
  • 7.000,00 euro per ogni persona non autosufficiente, con un incremento fino a 9.500,00 euro se minorenne.

ISEE Corrente:

In caso di variazione della condizione lavorativa di un componente del nucleo familiare con uno scostamento pari al 25% rispetto alla condizione reddituale precedentemente accertata nell’ISEE, il cittadino per richiedere un nuovo calcolo ISEE corrente al fine di aggiornare i dati reddituali deve:
- Essere in possesso di un ISEE 2016.
- Avere avuto una variazione della situazione lavorativa per uno o più componenti del nucleo familiare.
- Avere avuto una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al una DSU già presentata, e variata causa di un evento avverso che ha modificato la situazione 25% rispetto a quella indicata nel precedente ISEE ancora in corso di validità e calcolato in maniera ordinaria.-


ISEE per le tasse universitarie :


Uno studente non viene fatto rientrare nel nucleo familiare dei genitori solo se ha entrambe le seguenti caratteristiche:

- se, al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, ha la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia di origine;

- se ha un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.



Come si calcola la consistenza del patrimonio immobiliare


A partire da quest'anno gli immobili verranno dichiarati utilizzando come valore la base imponibile ai fini Imu, che si ricava moltiplicando per 168 il valore della rendita catastale. Nel caso in cui l'immobile sia gravato da mutuo, il valore da dichiarare è pari al valore d'acquisto meno il debito ancora in atto nei confronti della banca. Nel caso dell'abitazione principale, il valore dell'immobile, che eccede l'eventuale debito con la banca, deve essere ulteriormente ridotto di 52.500 euro incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo.-



Come si calcola la consistenza del patrimonio mobiliare


A partire dallo scorso anno la consistenza del patrimonio mobiliare da inserire nel modello DSU non deve essere valutata al 31/12 dell'anno precedente ma con un valore rappresentativo dell'intero anno. La scelta del legislatore, per assicurare maggiore equità ed evitare manovre elusive, è stata quella di richiedere l'inserimento del valore della giacenza media del patrimonio mobiliare, una media ponderata della giacenza annua. Per calcolare la giacenza media del conto corrente è necessario analizzare gli estratti conto e moltiplicare le singole giacenze per i giorni in cui sono rimaste immutate. La somma dei prodotti così ottenuti deve essere divisa per 365 e il calcolo si annuncia piuttosto complicato nel caso in cui il conto corrente abbia subito molte movimentazioni. Nel caso in cui la consistenza al 31/12 sia superiore rispetto alla giacenza media, nella DSU deve essere inserita la consistenza a fine anno, mentre nel caso contrario è necessario inserire la giacenza media, a meno che la diminuzione patrimoniale non derivi dall'acquisto di un immobile. É prevista una franchigia di 6.000 euro sull'ammontare del conto corrente, elevata in presenza di nuclei familiari composti da più persone. Dal valore del patrimonio mobiliare si detrae, fino a concorrenza, una franchigia pari a 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro. La predetta soglia è incrementata di 1.000 euro per ogni figlio componente il nucleo familiare successivo al secondo.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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172 commenti:

  1. Buongiorno Dott. Censori. Avrei due domande da porle. Ho presentato la dsu del 2016 per ottenere il bonus bebè che ci è stato concesso. Nel preparare la dsu di quest'anno chiedendo alla posta il saldo e la giacenza media del libretto di mia moglie (come fatto l'anno scorso), dopo una procedura piuttosto lunga tra fotocopie di documenti,moduli riempiti dall'impiegata e nostri sguardi increduli, è saltato fuori con le informazioni legate al C.F. di mia moglie che oltre al suo ha anche intestato un libretto con i genitori (che non convivono con noi) libretto movimentato e gestito esclusivamente da loro con i risparmi della pensione e del quale mia moglie non ha pensato di parlarmene non essendo di fatto soldi suoi. Al di là di questo, di fatto però, mi ritrovo ad aver omesso di inserire un libretto postale di mia moglie al 33% con i genitori (a meno che non sia possibile dimostrare che quei soldi non sono di mia moglie). Come posso rimediare essendo ormai scaduta l'isee? Presentando la dsu 2017 ed inserendo le nuove informazioni in mio possesso c'è il rischio che l'INPS blocchi l'erogazione dell'assegno o faccia partire un accertamento (anche rimanendo nel limite dei 25000 euro di isee e quindi continuando ad averne diritto) solo perché quel rapporto finanziario (evidentemente aperto da prima del 2015) non è stato dichiarato nella dsu 2016?
    L'altro dubbio che ho riguarda i redditi esenti da imposte. Sono dipendente della santa sede e mi è stato detto di inserire il lordo del mio stipendio nell'apposita sezione. Così ho fatto sulla dsu 2016. È giusto? Come fanno a calcolare le ritenute attuate da un'altro stato per presumere il netto?
    Grazie sin da ora per la sua disponibilità.

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    1. - Per quanto riguarda lo scorso anno purtroppo non è più possibile effettuare rettifiche, quindi in caso di eventuali accertamenti, se saresti rientrato comunque nel limite dei 25.000 euro non ci sono problemi.-
      - Per quanto riguarda quest'anno invece devi dichiarare anche il 33% saldo e giacenza media del libretto postale intestato da tua moglie con i genitori.-
      - E' giusto indicare nella DSU il reddito lordo da lavoro dipendente, a prescindere quindi dalla tassazione.-

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  2. Buon pomeriggio, ho un dubbio in merito alla possibilità di poter godere della seguente maggiorazione sulla scala di equivalenza isee nel 2018 :"Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell'anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l'altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici".-
    Dato che sono incinta del terzo figlio e sarei interessata a fare domanda assegno terzo figlio, quando sarà poi il momento, ho verificato che potremmo non rientrarci se tale maggiorazione per noi non sarebbe applicabile: mio marito nel 2016 ha sempre lavorato ed io ho una certificazione unica per redditi inps. Poichè sulla stessa certificazione c'è scritto che sono redditi assimilabili al lavoro dipendente sarebbe scorretto applicare tale maggiorazione per la nostra famiglia? dovremmo avere se non erro 0.20 per il terzo figlio e 0.30 per nucleo familiare con minore sotto i tre anni in cui entrambi i genitori abbiano prodotto reddito lavoro dipendente per almeno sei mesi per l'anno di riferimento, giusto? in attesa di una sua cordiale risposta invio cordiali saluti, Azzurra Carannante

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    1. La normativa prevede una maggiorazione dello 0,2 per nuclei familiari con figli minorenni, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l'unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell'anno di riferimento dei redditi dichiarati + 0,2 in caso di nuclei familiari con tre figli;
      Ovviamente per l'anno prossimo la normativa potrebbe anche cambiare.-

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    2. grazie della sua risposta; quello che però ko mi chiedo è se varrebbe pure per me che ho redditi Inps (nel senso che non ho lavorato effettivamente..) o vale la regola anche per me perchè comunque ho prodotto un reddito (seppure Inps)?

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    3. Purtroppo NO!
      I redditi INPS non sono redditi provenienti da attività lavorativa diretta.-

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  3. Buongiorno Dottore, ho un dubbio relativamente al Modulo MB.1 - Quadro A seconda sezione. Nel caso in cui il nucleo familiare sia composto da entrambi i genitori e due figli minorenni con un solo genitore che abbia svolto attività di lavoro nell'anno di riferimento, bisogna barrare la prima casella del citato quadro??
    Ringrazio

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    1. NO!
      Se un solo genitore ha svolto attività lavorativa non va barrata la prima casella del Quadro A seconda sezione.-

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  4. Buongiorno Dottore, ho un dubbio su come compilare la richiesta online per l'ISEE (pensionata, in affitto, unico membro della famiglia). I redditi da lavoro dipendente e assimilati, dichiarati con il 730, sono quelli lordi o devo sottrarre dal lordo le detrazioni per redditi pensionistici? Grazie infinite

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    1. I redditi da lavoro dipendente e assimilati dichiarati con il 730 sono quelli lordi!

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    2. I redditi da lavoro dipendente sono rilevati automaticamente dall'INPS collegandosi con l'Agenzia delle Entrate, quindi non vanno dichiarati nella richiesta online per l'ISEE, e comunque l'INPS prende in considerazione quelli lordi.-

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  5. Buonasera signor Censori.Devo fare isee per l' unversita', la mia famiglua anagrafica e' composta da me mia moglie e due figlie, ho poi un figlio maschio maggiorenne che da gennanio dell' anno scorso quando ha finalmente ha trovato lavoro risiede nella citta dove lavoro lo devo includere nel mio nucleo, dato che nel 2015 non lavorava?

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    1. NO!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede lo stato di famiglia odierno, con i redditi del 2015 e il patrimonio mobiliare al 31/12/2016, quindi non devi includere il figlio maschio maggiorenne che ha cambiato residenza.-

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  6. Quindi il fatto che il figlio maggiorenne nel 2015 anno di produzione dei redditi era disoccupato non influisce? Non posso considerarlo ancora nel mio nucleo?

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    1. Purtroppo NO!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede lo stato di famiglia attuale, quindi fanno parte del nucleo familiare solo quelli che hanno oggi la stessa residenza.-

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    2. Leggendo alcune risposte che sta dando adesso a settembre, miviene un dubbio.Questa risposta che ha dato a me sul nucleo familiare allora e' sbagliata?

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    3. La prima era incompleta, perché teneva conto solo della residenza, quindi la risposta più corretta è la seconda, perché tiene conto anche del carico fiscale.-

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    4. Sbagliata non incompleta

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  7. Egr. dott. Censori,

    Sottopongo alla Sua attenzione un caso alquanto astruso.

    Giovanna è sposata con Marco, ma è residente a casa della madre insieme al fratello. La madre di Giovanna, a sua volta è sposata con Mario, ma quest'ultimo è residente in un'altra abitazione da solo.

    Nella DSU di Giovanna si dovrà considerare solo la stessa e il marito, oppure si dovrà inserire anche la madre, il fratello e il padre?

    Grazie in anticipo per la risposta.

    Lucia

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    1. Ciao Lucia!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza, quindi Giovanna se è residente insieme ai genitori e al fratello, il suo nucleo familiare è costituito dal marito anche se ha una residenza diversa, e dagli altri familiari che hanno la sua stessa residenza.-

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  8. Buongiorno Dott.Censori.Nell' Isee che faro' compilare a luglio,devo dichiarare il TFR percepito da mio marito nel 2016?Grazie Patrizia

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    1. Ciao Patrizia!
      SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE vanno considerati anche tutti i redditi tassati con regimi sostitutivi o a titolo di imposta (ad esempio, contribuenti minimi, cedolare secca sugli affitti, premi di produttività, Tfr, ecc.).-

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  9. Buon pomeriggio Sig. Gianfranco,
    le chiedo un chiarimento relativo al quadro A. La mia situazione è questa: sono separata dal 2014 (il mio ex marito versa assegni periodici a me e ai miei figli) ho 1 figlio maggiorenne e 1 minorenne e un reddito da lavoro dipendente. Ho diritto alla maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori? L'anno scorso il caf mi ha barrato la prima casella, quest'anno no e quando ho chiesto spiegazioni mi è stato detto che per unico genitore presente è il caso in cui l'altro sia deceduto. Grazie mille.

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    1. Ciao Monica!
      Purtroppo è vero:
      Infatti si deve barrare la prima casella solo se, nel nucleo familiare, in presenza di figli minorenni, per almeno sei mesi nell'anno di riferimento dei redditi dichiarati, entrambi i genitori abbiano svolto attività di lavoro o di impresa, e ancora nel caso in cui, nello stesso periodo di riferimento, l’unico genitore abbia svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi (nel 2017 l’anno di riferimento è il 2015).-
      Nel Tuo caso, ovviamente, tu non sei l'unico genitore!

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    2. Buona sera, grazie per la sua cortese risposta. Devo però chiederle dei chiarimenti. La prima casella fa riferimento al nucleo familiare. Se ho ben capito io e i miei figli abbiamo un nucleo familiare e il mio ex marito un altro. Quando si parla si parla di un genitore presente nel nucleo perché non è il mio caso? Altrimenti sembra che si agevolino i genitori sposati e non il genitore separato con i figli. Il requisito dell'attività è soddisfatto da entrambi. Grazie e mi scusi ancora per il disturbo.

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    3. Ciao Monica!
      Ritorniamo al punto di partenza!
      Il CAF ti ha già detto che, unico genitore presente è il caso in cui l'altro sia deceduto, quindi è ininfluente il fatto che l'altro genitore non sia più convivente.-
      Se poi la normativa è giusta o meno, questo è un altro discorso!

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    4. Buona sera,
      convinta del mio pensiero ho scritto all'INPS. Ecco la risposta: Gent.le Sig.ra Monica, sì la maggiorazione dello 0,20 per il parametro di equivalenza spetta anche nel caso di nucleo familiare composto da genitore solo e con figlio minorenne.
      Ci tenevo a non lasciare informazioni non corrette.
      Saluti.

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    5. Ciao Monica!
      Sempre per correttezza di informazione ti sarei grato se Tu mi confermassi l'applicazione della maggiorazione a ricezione della certificazione ISE - ISEE da parte dell'INPS.-

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  10. Buongiorno,
    confermo di aver ricevuto dall'INPS la certificazione ISEE con l'applicazione della maggiorazione. Saluti

    RispondiElimina
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    1. Ciao Monica!
      Ti ringrazio!
      La tua informazione potrebbe essere utile anche ad altri!

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    2. salve io sono andato all'inps di nola e non sanno niente boooooooo......

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    3. Ciao Angelo!
      Evidentemente, quando la normativa non è chiara, ogni sede INPS è autorizzata ad interpretarla a modo proprio!

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  11. Buonasera Dottor Censori, sia io che mia moglie percepiamo redditi da lavoro dipendente e viviamo in comodato d'uso presso un appartamento di proprietà di mia mamma da diversi anni. Vorremmo iscriverci entrambi all'università. Se ho capito bene io verrei considerato studente non autonomo in quanto l'appartamento è in comodato d'uso con proprietà di mia mamma, corretto? Mia moglie invece? Quale sarebbe il nucleo famigliare da considerare nella DSU io lei i nostri due figli e i miei genitori? Vanno considerati per qualche motivo anche i suoi genitori? Grazie

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    1. Ciao Federico!
      Per entrambi il nucleo familiare da considerare nella DSU è costituito dal richiedente + il coniuge + i figli + i rispettivi genitori.-

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  12. Buongiorno dott. Censori, devo compilare il modello ISEE per lo studio universitario di mio figlio. Siccome mia moglie ha un libretto postale cointestato con la madre( mia suocera) che non fa parte del nucleo familiare, la giacenza media da conteggiare ai fini ISEE sarà il 50% del possesso di mia moglie oppure no? Grazie e complimenti.
    Alessandro

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    1. Ciao Alessandro!
      SI!
      La normativa prevede che il saldo di un libretto postale cointestato tra due persone appartiene al 50% ciascuno, e lo stesso discorso vale ovviamente per la giacenza media.-

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  13. Buongiorno dott. Censori, avrei da porvi due domande a cui nessuno è riuscito a darmi risposta.
    Nel caso di omissione di un libretto(dimenticanza) che comunque non avrebbe cambiato niente in quanto spetterebbe comunque l'agevolazione, si rischia sempre il penale? Ed inoltre nel caso il dichiarante sia diverso da chi ha usufruito dell'agevolazione (altro membro del nucleo familiare) a chi verrebbe irregata la sanzione? Al dichiarante? Grazie cordiali saluti

    RispondiElimina
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    1. Ciao Rosa!
      NO!
      In caso di mancata omissione di un libretto non si rischia il penale, però se si è attenuto dei benefici ai quali non si aveva diritto, i benefici verranno revocati, e l'anomalia andrà comunque risolta.-

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  14. Buongiorno Dott. Censori.
    Riguardo al bonus degli 80€ introdotto dal Governo Renzi, questo va inserito nella DSU come reddito esente da imposta?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Il bonus di 80 euro introdotto dal Governo Renzi non è un reddito ma è una riduzione dell'IRPEF dovuta all'Erario, quindi non va inserito nella DSU.-

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    2. Grazie.
      E' stato molto gentile.

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    3. Ciao Leonardo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  15. Buongiorno Dott. Censori,
    nel corso del 2016 sono stati riscossi dei buoni postali, un paio intestati ai miei genitori ed un paio intestati a me (sono maggiorenne).
    Nella presentazione isee sono state rilevate delle difformità riguardo solo ai buoni intestati a me: è presente una tabella in cui viene riportato il mio codice fiscale, quello delle poste e la data di inizio e fine di esistenza di questi buoni.
    Ora non so come comportarmi e non so che documenti portare al commercialista per correggere la dichiarazione.
    E non capisco perché le problematiche siano state rilevate solo sui buoni intestati a me.

    Per questo le volevo chiedere un suo chiarimento.
    Buona giornata

    RispondiElimina
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    1. Per quanto riguarda i buoni postali intestati a te, devi fornire al commercialista le informazioni richieste, quindi o disponi di una fotocopia dei buoni stessi e di una ricevuta dell'avvenuto incasso o devi rivolgerti all'ufficio postale per farti dare le informazioni che ti necessitano.-
      Per quanto riguarda i buoni postali intestati ai tuoi genitori, se ai fini della certificazione ISE-ISEE fanno parte del tuo stesso nucleo familiare andrebbero dichiarati anch'essi.-

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  16. Egregio Signor Censori, ho un padre che ha quasi 80anni e ha demenza senile.Si è indebitato ed ha perso tutto ciò che aveva. Viveva solo ed io ho scoperto tardi la malattia. Informati i servizi sociali hanno provveduto a ricovero temporaneo ma fuori comune a carico ss. Nel frattempo i servizi sociali han chiesto media annuale ed estratto conto semestrale dell'unico ccp di mio padre. E l'isee suo (e mio che sono inabile, non vivevo con lui, ma ho casa ed è bassissimo). Mio padre invece avendo finanziamenti e pignoramenti percepisce poco più di 1000€ e ha solo quello ma il suo isee supera i trentamila e i servizi sociali dicono che finché non avrà accompagno forse provvederà il comune per poterlo ricoverare in rsa. Ma non sono certi e non mi dicono le alternative dato che lui necessità di rsa protetta e non può abitare in casa. Però rsa private costano più della sua pensione. Cosa potrò fare se non verrà erogato il contributo comunale? Io non ho denaro per raggiungere la cifra per ricoveri privati.Quali sono i diritti di mio padre e i miei? Si è chiesto anche amministratore di sostegno legale ma i tempi saranno di tanti mesi.

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    1. La prima cosa da fare è quella di chiedere il più velocemente possibile la nomina di un amministratore di sostegno, per evitare magari ulteriori indebitamenti da parte di tuo padre.-
      La seconda questione è quella di capire perché tuo padre ha un ISEE elevato, nel senso che non può richiedere un sostegno di carattere economico al Comune se dispone di capitali o di un reddito elevato.-

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  17. Gentilissimo un chiarimento.
    Ho scoperto di aver dimenticato un conto corrente cointestato con un mio fratello...dimenticato perché sposatomi ormai 10anni fa. Ovviamente mio fratello non fa parte del mio nucleo famigliare e si tale conto veicola interamente un reddito in nessun modo riconducibile a me. Come é possibile che mi venga chiesto di inserlo nell' isee? É corretto? Non fa parte del mio nucleo famigliare e non é residente con me. Come posso fare? Grazie

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    1. Ciao Emanuele!
      Per legge il saldo di un conto corrente cointestato tra due persone appartiene al 50% ciascuno, a prescindere da chi vi ha versato l'importo, quindi a rettifica della certificazione ISE - ISEE già presentata devi dichiarare il 50% del saldo al 31/12/2016 più la giacenza media del 2016.-

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  18. Salve,
    ho richiesto l'isee dimenticando completamente di dichiarare delle azioni bancarie che ho ereditato a metà dicembre 2016 dopo la morte di mia madre.
    L'attestazione è stata prodotta con una nota di difformità e dandomi la possibilità di presentare una nuova domanda rettificata... cosa che farò!
    Quello che mi chiedo come verrà calcolato questo patrimonio mobiliare tenuto conto che ne ho il possesso per soli 20 giorni nel 2016?
    Grazie.
    Francesco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francesco!
      Devi presentare una nuova domanda rettificata dichiarando le azioni bancarie ereditate a metà dicembre 2016, e riguardo all'incidenza sul patrimonio mobiliare non conta la data di possesso ma la situazione al 31 dicembre, quindi il valore delle azioni inciderà per intero.-

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  19. Buongiorno Sig. Censori
    come si applica la norma di cui all'art. 4, comma 5, del DPCM 159/2013 nel caso colui per il quale viene richiesta la prestazione sia uno studente universitario che richiede la borsa di studio nell'anno 2017 e ne ha beneficiato già negli anni 2015 e 2016?
    E' corretto operare nel modo seguente?
    Nella DSU, tra i redditi esenti, viene indicata la borsa di studio percepita nel 2015 (due anni precedenti). Successivamente, una volta ottenuta l'ISEE con cui il candidato partecipa al concorso, al fine di determinare qual'è il valore di reddito con cui inserire il candidato in graduatoria l'ente che eroga la prestazione sottrae dal valore dell'attestazione ISEE il valore della borsa percepita nell'anno 2016, rapportata al parametro della scala di equivalenza dell'ISEE stesso
    La ringrazio

    RispondiElimina
  20. Caro Gianfranco, una domanda semplice: ci sono novità per il corrente anno rispetto alla normativa ISEE 2016? Un'altra ancora: perché continuate a pubblicare sulla presente pagina istruzioni sulla normativa vigente in parte superate e che potrebbero risultare fuorvianti (quella che riguarda i disabili, per es.)? E infine, carissimo nostro Giobbe: è confermato che i buoni fruttiferi postali non ancora riscossi vanno dichiarati per il valore iniziale col quale sono stati acquistati e non per il valore aggiornato all'attualità come può ricavarsi dal sito delle Poste?. E' intervenuto qualche chiarimento definitivo e dirimente al riguardo da parte dell'INPS? Grazie, ancora grazie e salutissimi. Alberto

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    1. Ciao Alberto!
      - NO! Non ci sono novità rilevanti nel 2017 rispetto al 2016.-
      - E' confermato che i buoni fruttiferi postali vanno dichiarati per il valore iniziale, anche se si è a conoscenza del valore attuale.-

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  21. Salve,
    la borsa di studio ricevuto l'anno 2015 va inserito nel dsu? Se si in qaule campo del dsu o viene rilevato dall'inps?

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    1. Borse di studio, rendite Inail e pensioni.
      L'Inps indica che anche la pensione di guerra e la rendita Inail devono essere inserite (quadro FC4) perché non sono erogate dall'Inps e, dunque, l'istituto non ne è a conoscenza. Stesso discorso per le borse di studio, come per esempio quelle erogate dall'Ersu (Ente regionale per il diritto allo studio universitario), peraltro prive di certificazione; oppure per esempio quelle erogate dalla regione Sardegna, quando viene rilasciato un Cud a zero ed è presente nelle annotazioni il codice BQ «Redditi totalmente esentati da imposizione». In tutti questi casi, ha precisato l'Inps, gli importi vanno indicati (in FC4) poiché si tratta di redditi esenti da imposte. La stessa conclusione l'Inps fa per la pensione AVS Svizzera: deve essere indicata nella Dsu (quadro FC4). Nel modulo, precisa l'Inps, non è presente la voce «pensioni estere» quindi anche la pensione AVS è soggetta a ritenuta a titolo d'imposta in attesa di modifiche della modulistica, vanno indicate nel campo «redditi di lavoro dipendente tassi esclusivamente all'estero».-

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  22. Salve Prof.
    isee 2016 ho dimentico di inserire un fondo investimento, nell'isee 2017 devo inserirlo? Se si sarebbe una autodenuncia?

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    1. Purtroppo SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE vanno dichiarati anche i fondi di investimento, quindi quest'anno devi dichiararlo anche se non lo avevi dichiarato lo scorso anno, e l'unico problema in caso di verifica è se l'ammontare avrebbe inciso sui benefici ottenuti, che potrebbero essere revocati o revocati parzialmente.-

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  23. Dott. Censori vorrei sottoporle una domanda: mia madre ha sottoscritto un Buono fruttifero co-intestato in considerazione che lei vive in un nucleo familiare diverso dal mio mi è stato riferito che per il rilascio del certificato isee devo dichiarare il 50% del buono cosi che vado ad incrementare il mio patrimonio mobiliare nel 2017 mia madre riscuote il buono in effetti io ho dichiarato un qualcosa che non mi apparteneva aumentando solo il mio reddito spero di essere stato chiaro la ringrazio anticipatamente Francesco Belmonte

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo la legge prevede che un buono postale cointestato tra due persone appartiene al 50% ciascuno, a prescindere quindi da chi ha versato l'importo e da chi lo ha riscosso o lo riscuoterà.-

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  24. buongiorno desidero un'info per il rilascio dell'attestazione isee:mia madre è cittadina italiana residente all'estero in germania iscritta all'aire,deve ottenere l'attestazione isee per consentirmi di affrancarmi al suo nucleo familiare per il rilaascio dell'iseeu,il reddito da lavoro dipendente che percepisce in germania dove va indicato in dsu? ci sono 2 chiamate:redditi da lavoro dipendente prestato all'estero tassato esclusivamente all'estero,chiamata b:reddito lordo dichiarato ai fini fiscalidai residenti all'estero aire,inoltre desidero sapere se in entrambi i casi ci sarà un'abbattimento del 20 % grazie

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    1. - Nel tuo caso = B reddito lordo dichiarato all'estero ai fini fiscali residenti all'estero aire.
      - SI! Ci sarà l'abbattimento del 20%.-

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  25. Grazie Dott. Censore per la delucidazione, mi fa piacere che
    nella sua gentilissima risposta scrive "purtroppo" forse la pensa come me una legge fatta da persone con poca competenza Francesco Belmonte

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  26. Salve Dott.Censore,
    complimenti per il suo blog, volevo un suo parere nell'inserire nell'isee la parte patrimoniale mobile (conto correnti ecc...), questo costringe le persone a non versare in banca il proprio stipendio ecc..., dobbiamo avere una gestione dei nostri soldi non più al risparmio ma nello spendere o mettere i soldi sotto i mattoni come si faceva una volta. Ma queste leggi da chi vengono fatte?
    Purtroppo noi italiani siamo dei pecoroni accettiamo tutto non ci ribelliamo di niente.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      La logica della legge è che chi ha decine di migliaia di euro depositate in banca può fare a meno di agevolazioni da parte dello stato o di enti pubblici, e c'è comunque una franchigia che tutela chi ha uno stipendio che spende quasi totalmente per far fronte alle esigenze familiari.-

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    2. mi scusi, ma cosi facendo si premia chi a sperperato in questi anni oppure non ha soldi depositati in banca. La logica equa dev'essere sul reddito prodotto nell'anno(stipendi-interessi-fitti) e comunque la franchigia è veramente minima.

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    3. Purtroppo è vero!
      Di questi tempi viene premiato chi spende tutto quello che guadagna e anche di più, perché alimenta i consumi e quindi aiuta l'economia e viene quindi disincentivato in titti i modi possibili il risparmio.-

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  27. Gentile dott. Censori,
    un applauso al suo blog prima di tutto.
    Il mio nucleo familiare è costituito da 4 persone di cui due figli a carico e di cui uno minorenne. Io e mia moglie lavoriamo.

    Nel riportare il patrimonio immobiliare della nostra casa di abitazione non gravata da mutuo, ho riportato il valore IMU(50% mia moglie e 50 % io). Ho fatto bene oppure dovevo fare un calcolo per le detrazioni? Se sì, quale?

    Ho un'assicurazione sulla vita che pago da 10 anni. Devo dichiarare l'importo totale versato oppure il saldo al 31/12/2016 comprensivo degli interessi maturati? Grazie.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - OK! Hai fatto bene a riportare il valore IMU della casa al 50% ciascuno.-
      - Devi dichiarare solo l'importo totale versato dell'assicurazione sulla vita.-

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  28. Gent.mo Dott. Censori,
    mi scuso se le sto ponendo una domanda alla quale, molto probabilmente, ha già risposto. Ho una polizza mista (verso da 5 anni su un totale di 25 anni) per la quale ovviamente ad oggi posso effettuare un riscatto parziale, di valore inferiore a quello versato sino ad oggi. Che valore dovrei considerare? i premi versati sino a dicembre scorso o il valore di riscatto attuale? La ringrazio anticipatamente e mi complimento per il lavoro da lei svolto. Buona giornata.

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    1. Ai fini ISE - ISEE devi considerare i premi versati fino a dicembre, a prescindere quindi dal valore di riscatto attuale.-

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  29. Gentile Dott.Censori, ho compilato la DSU autonomamente sul sito dell'INPS e dopo 2 gg ho stampato il relativo ISEE. La mia domanda è, posso con questo ISEE che non ha timbro o firma ma soltanto la dicitura del presidente INPS presentare domande di prestazioni sociali? L'impiegata dei servizi postali alla mia richiesta presentata per la carta acquisti dice che serve un timbro ma se è vero che la DSU è tutta in autocertificazione e io come libero cittadino posso compilarla da sola che timbro deve essere apposto sull?ISEE? Grazie in anticipo

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    1. SI!
      Con l'ISEE che hai ottenuto puoi presentare domande per prestazioni sociali, e il timbro serve solo se la certificazione viene richiesta tramite un CAF, e quindi il timbro e firma è quello del CAF che certifica la regolarità, mentre se viene richiesta autonomamente è sufficiente l'autocertificazione dell'utente.-

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  30. Buonasera ho richiesto il calcolo isee presso un caf e mi è tornato indietro perché mi richiedono la giacenza media di un libretto postale chiuso nel 2016 (nulla da contestare) e la giacenza media di un presunto conto corrente che io avrei aperto nel 99 con MPS. Adesso io ero certo di non aver mai avuto nessun rapporto con MPS ma mi sono recato in ogni caso in una filiale per avere informazioni. E risulta che io non ho mai avuto nessun rapporto con MPS in tutta la mia vita. Mi faccio rilasciare una certificazione e la porto al caf che mi dice che non sa come risolvere il problema. Riesce a darmi qualche consiglio? Le è mai capitata una situazione del genere? Le dico che risultano due omonimi correntisti MPS ma con COD fiscali diversi dal mio. So di stare per entrare in un girone infernale dove nessuno saprà dirmi cosa fare e questo mi fa rabbrividire e mi complicherà la vita. Spero che possa darmi un nano e la ringrazio in ogni caso

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    1. Ciao Sandro!
      Purtroppo la questione deve risolverla MPS!
      Infatti le rilevazioni vengono effettuate dall'Agenzia Delle Entrate tramite il codice fiscale, quindi presumibilmente nel 1999 la banca deve ever effettuato qualche operazione, magari per errore, utilizzando il tuo codice fiscale, quindi devono risalire a quelle registrazioni contabili mai chiuse definitivamente.-
      L'alternativa è che ti rivolgi direttamente all'Agenzia delle Entrate per chiedere una verifica di quelle operazioni contabili che non ti risultano.-

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  31. Buongiorno, gentilmente potrebbe darmi delle informazioni in merito ai buoni fruttiferi dematerializzati? Ho una questione in sospeso, in quanto il caf al quale mi sono rivolta chiede se il valore del buono dematerializzato è compreso nel saldo del libretto al quale è collegato oppure il saldo del libretto non comprende il valore del buono, il quale ha un valore proprio escluso dal libretto.Cosa si deve indicare ai fini Isee? Grazie Saluti

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    1. NO!
      Il valore del buono dematerializzato non è compreso nel saldo del libretto, quindi ai fini ISE - ISEE devi dichiarare il saldo e la giacenza media del libretto del 2016 + il valore di acquisto del buono postale.-

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  32. Caro Gianfranco, avrei bisogno di un parere in merito alla DSU per ISEE, molto importante per mia figlia universitaria perché le consentirebbe di accedere alla borsa di studio. Lei è cointestataria, assieme ad uno zio, che non fa parte del ns. nucleo familiare, di un Buono Fruttifero sottoscritto nel 1996 per un valore di £ 5.000.000, pari ad € 2.582,28. Nelle precedenti DSU ho sempre dichiarato il 50 % di tale Buono (perché cointestato e con pari facoltà di rimborso) col valore virtuale aggiornato all'attualità (circa € 12.000,00/2) desunto dal sito delle Poste Italiane. Ritenevo, dalla lettura delle Istruzioni per la DSU, che tutti i prodotti finanziari detenuti dovessero essere dichiarati al lordo degli interessi maturati. Dalla risposta da te cortesemente fornitami recentemente sull’argomento, ho deciso di dichiarare, nella DSU che sto per compilare, il B.F. in argomento col valore per il quale è stato sottoscritto nel 1996 (cioè: € 2.582,28/2= 1.291,14). Cosa succederebbe se mi venisse rilasciata un’Attestazione ISEE con nota di difformità, atteso che dichiarerei un valore diverso rispetto alle precedenti DSU? Come dovrei comportarmi in tale eventualità con l’INPS e con la stessa A.DI.SU. della Regione Campania. Ancora una volta grato, ti saluto cordialmente. Alberto.

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    1. Ciao Alberto!
      La normativa prevede che ai fini ISE - ISEE va dichiarato il valore nominale delle consistenze alla data del 31 dicembre, per i titoli di Stato ed equiparati, le obbligazioni, i certificati di deposito e credito ed i buoni fruttiferi.-
      Se ti venisse rilasciata un'attestazione ISEE con nota di difformità dovresti semplicemente comunicare all'INPS gli estremi del buono fruttifero in modo che possano eventualmente effettuare i relativi riscontri.-

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  33. Buonasera Gianfranco,
    mia madre vedova dal 2 settembre dello scorso anno con pensione di reversibilità di mio padre (prima di quella data era a carico di mio padre pensionato, dal momento che non aveva reddito), ha fatto l'isee per il rinnovo dell'assegnazione dell'alloggio popolare. alla data del 17 gennaio 2017 risultava (ed è tutt'ora) l'unico componente del nucleo famigliare. Nell'isee viene dichiarato che non ha avuto reddito nel 2016, per cui considerando le spese per l'affitto dell'alloggio popolare come detrazione è venuto un valore pari a zero. E' corretto? fino al 2 settembre era a carico di mio padre pensionato e poi ha percepito la pensione; non vorrei si fossero sbagliati non considerando mio padre e che poi sopravvengano sanzioni. grazie mille,
    Massimiliano

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    Risposte
    1. Ciao Massimiliano!
      E' corretto!
      Infatti ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede lo stato di famiglia attuale, e tua madre attualmente è l'unico componente del nucleo familiare, nonché i redditi del 2016, quindi se nel 2016 tua madre non aveva redditi l'ISEE è giusto.-

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    2. Grazie mille per la celerità e la competenza nella risposta, Gianfranco!
      solo un appunto: non dovrebbe risultare come reddito di mia madre, la pensione di reversibilità percepita dal 2 di settembre al 31 dicembre?
      grazie ancora

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    3. Ciao Massimiliano!
      NO!
      Ai fini ISE - ISEE per quest'anno fanno fede i redditi del 2015, mentre i redditi del 2016 andranno dichiarati l'anno prossimo.-

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  34. SAlceste vorrei porle una domanda....Il mio nucleo familiare è composto da 6 persone :io ,mia moglie e 4 figli minori (8,9,11,13anni).oltre al 3.20 come scala di equivalenza miseecon spetta anche la maggiorazione dello 0.35 per nuclro con 4 figli?

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    Risposte
    1. Ciao Serafino!
      Maggiorazioni ISEE 2017:
      SI!
      Con il nuovo metodo di calcolo Isee, riguardo alle soglie e i parametri e la determinazione delle nuove fasce reddituali, la situazione rimane pressoché uguale, ma vengono modificati i parametri aggiuntivi e cioè:
      - Maggiorazione di 0,35 per ogni ulteriore componente;
      - Maggiorazione dello 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
      - Maggiorazione di 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
      - Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l'altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici.-

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  35. Caro Gianfranco, vorrei prima ringraziarti per l’attenzione che spesso mi dedichi e le tue impeccabili “dritte”, nonché scusarmi per la mia pignoleria, che però è anche da riferire ad un quadro normativo piuttosto complesso. Ho 2 dubbi per la DSU ISEE, che penso interessino anche tanti amici del blog:
    1) il 23.01.2016 mi è stato restituito dalla Banca, alla scadenza, l’importo di un Conto Deposito di € 45.000,00 + gli interessi maturati ammontanti a € 495,00. Premesso che tale deposito è stato reinvestito il mese successivo in altro conto deposito di € 30.000,00, tutt’ora in essere, mentre la residua somma di € 15.495,00 è confluita sul mio c/c, entrambi (nuovo conto deposito e c/c) riportati regolarmente nella Sez. I del Quadro FC2 come saldi contabili attivi al 31.12.2016 e giacenze medie annue, ti chiedo se sono tenuto a riportare in tale Sezione e Quadro anche la somma di € 495,00 percepita a titolo di interesse a gennaio 2016, la giacenza media e la data di fine rapporto (22.01.2016) o la giacenza media 2016, con saldo contabile 0, dell’intero deposito restituitomi a gennaio con relativi interessi (€ 45.495,00) e la suddetta data di fine rapporto;
    2) a dicembre 2015 mia figlia universitaria ha percepito, con un unico accredito, il saldo della borsa di studio e il rimborso della tassa regionale per il diritto allo studio a suo tempo pagata e che nel 730/2016 ho riportato tra i redditi soggetti a tassazione separata, in quanto in un 730 precedente tale tassa era stata inserita tra le detrazioni spettanti. A maggio dello stesso anno le è stato rimborsato altresì l’importo della 1^ rata d’iscrizione all’anno accademico 2014/2015 versata a ottobre 2014, e che non ho riportato tra le detrazioni proprio perché rimborsata a maggio, prima che presentassi il 730/2015.
    Quale importo va riportato nella DSU: il solo saldo della Borsa di studio percepito (tra i redditi esenti del Quadro FC4) o anche i rimborsi delle tasse (e quest’ultimi, eventualmente, in quale Quadro)?
    Scusami ancora per la descrizione così dettagliata: spero di essere stato chiaro. Grato infinitamente per l’aiuto che vorrai fornirmi, ti saluto cordialmente. Alberto.

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    1. Ciao Alberto!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - SI! Nel quadro FC2 devi riportare anche l'intero deposito restituito a gennaio con i relativi interessi e la data di fine rapporto.-
      - nella DSU va riportato solo il saldo della borsa di studio tra i redditi esenti, nel Quadro FC4, mentre non vanno indicati i rimborsi delle tasse.-

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    2. Grazie di cuore, caro Gianfranco. Se ho capito bene: del deposito di € 45.000 devo riportare solo saldo contabile 0 al 31.12.2016 (perché già chiuso a gennaio) e la giacenza media dell'intero deposito restituito a gennaio con i relativi interessi e la data di fine rapporto; e non anche il saldo contabile al 31.12.2016 (perché già chiuso a gennaio)e la giacenza media degli interessi percepiti di € 495,00 (perché sarebbe una duplicazione)? E' così? Ancora grazie. Ciao, Alberto.

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    3. Considera, altresì, che sorta capitale e interessi sono confluiti sul c/c e, parzialmente, in altro conto deposito e che sia per il c/c che per il nuovo conto deposito riporto regolarmente in DSU saldo al 31.12.2016 e giacenza media annua. Di nuovo saluti, Alberto.

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  36. Gentile Dott. Censori, da recentissima ricerca presso Poste Italiane ho scoperto di essere cointestataria, assieme a mio padre deceduto nel 2006, di un libretto di deposito, che ero sicura mio padre avesse estinto su mia richiesta circa 20 anni fa, con saldo contabile attivo al 31.12.20016 e giacenza media anno 2016 di € 0,21. Evidentemente, era stato solo “prosciugato” delle modestissime somme (poche migliaia di lire) e lasciato acceso non saprò mai perché. Ovviamente, nella DSU di quest’anno mio marito lo riporterà, anche se con saldo e g.m. 0. Lui è preoccupato di tale involontaria -e innocua dal punto di vista sostanziale- omissione formale. E’ preoccupato anche che un tale vizio formale possa pregiudicare precedenti benefici fruiti con l’ISEE, malgrado dal punto di vista sostanziale abbia sempre, dico sempre, dichiarato in DSU, per sicurezza sostiene, valori in più di ben superiore entità (buoni fruttiferi, per esempio, dichiarati con i valori aggiornati all’attualità invece che con i valori nominali). Per buona sorte ci sono sempre state rilasciate attestazioni ISEE senza note di difformità o omissione (forse per la irrilevanza del dato omesso?). La domanda che vorrei porLe, oltre a sapere che ne pensa del tutto, è questa: da dove si rilevano eventuali note di difformità o omissione dell’ISEE: dalle Attestazioni stesse (dove non leggo alcunché) o da altri documenti in base ai quali vengono rilasciate Le Attestazioni e magari in possesso del Commercialista-CAF cui ci rivolgiamo? La ringrazio per l’attenzione e mi complimento per il Suo blog. Cordiali saluti, Titti.

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    1. Ciao Titti!
      Se vi sono sempre state rilasciate attestazioni ISEE senza note di difformità siete a posto, e comunque se nel libretto il saldo è di 0,21 euro l'importo non avrebbe inciso nel calcolo dell'ISEE, quindi potete stare tranquilli.-

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    2. Gentile Dott. Censori, intanto grazie per la risposta tranquillizzante. Mi conferma dunque che eventuali note di difformità o di omissione vengono riportate direttamente sulle Attestazioni ISEE ? Ancora grazie e saluti. Titti

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  37. Gent.mo Dott.Censori,

    quest'anno sto incontrando parecchie difficoltà per la richiesta dell'ISEE per diritto universitario (relativo all'intero nucleo familiare), premetto che è tutto il giorno che divento matto fra banche, il mio caaf e il call-center sia caaf che inps, e non si capisce per quale motivo ma nessuno è in grado di fornire delle spiegazioni riguardo alle difformità/omissioni riscontrate in seguito al controllo INPS-agenzia delle entrate per le quali la procedura viene bloccata. Cercando informazioni in internet ho trovato questa pagina e ho letto le sue esaurienti spiegazioni, forse lei potrebbe aiutarmi...Cercherò di essere più chiaro e conciso possibile. Ci sono omissioni per quanto riguarda il patrimonio mobiliare di mio padre, in particolare 2 rapporti finanziari, uno con codice 09 (Conti Transitori) e uno con codice 01 (conti correnti), entrambi relativi ad una procedura di concordato preventivo a carico dell'attività di mio padre, non aperti da lui ma da terze persone (banca nel caso del rapporto con codice 09 e studio legale nel caso del rapporto con codice 01) per permettere le movimentazioni da parte del commissario giudiziale nel corso della stessa procedura di concordato. Per quanto riguarda il primo con codice 09, è stato aperto e chiuso nel 2016, la banca non è in grado di produrre nessun documento valido e addirittura non esiste nemmeno codice IBAN; invece, per quanto riguarda l'altro conto corrente con codice rapporto 01, la situazione è ancora più complessa, sono stato nella banca e inizialmente non mi volevano nemmeno dare il saldo poichè tale conto è stato aperto da uno studio legale e non da mio padre, pur risultando intestato effettivamente alla sua attività, poi, dopo aver chiamato lo studio legale, la banca è stata in grado solo di produrre il relativo saldo al 31/12, ma non la giacenza media, poichè a loro non risulta come un conto corrente classico dove normalmente compare il dato ai fini ISEE. Avrei quindi da porle 2 domande
    1) Per quale motivo l'INPS visualizza questi conti correnti come intestati a mio padre se nemmeno lui ne è a conoscenza (per questo sono risultati nelle difformità) e per quale motivo vengono considerati così rilevanti da bloccare questa procedura?
    2) Di questi 2 conti, cosa devo presentare esattamente al Caaf con il quale sto richiedendo l'ISEE per sbloccare la mia pratica?

    Spero lei possa essermi d'aiuto,

    Grazie mille,

    Federico

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    1. Ciao Federico!
      Quando richiedi una certificazione ISE - ISEE autorizzi indirettamente l'INPS, tramite l'Agenzia delle Entrate, a verificare tramite i codici fiscali tutti i conti correnti e depositi bancari o postali in essere di tutti i componenti il nucleo familiare, quindi se hai un conto corrente a te intestato non puoi non saperne nulla, e la banca è obbligata per legge a fornirti sia il saldo al 31/12 che la giacenza media, a prescindere pertanto dall'utilizzo del conto stesso.-
      Per quanto riguarda il conto corrente aperto e chiuso nel 2016 la banca deve darti comunque un estratto conto, o un'attestazione equivalente, dal quale risulti i movimenti effettuasti nel 2016, compreso quello di chiusura, a prescindere pertanto dall'esistenza o meno del codice IBAN, che non è un problema tuo.-

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  38. Gentile dottore, sono una giovane laureata che lo scorso anno ha decido di cambiare residenza e di andare a vivere da sola. Come figlia di un dipendente della pubblica amministrazione potrei partecipare ad un bando pubblicato di recente dall'INPS per l'erogazione di borse di studio per la frequentazione di un master. A tal fine mi chiedono di allegare ISEE ordinario riferito al proprio nucleo familiare. Mi chiedo, però, quale sia attualmente la mia posizione, risultando vivere da sola, con un mio piccolo reddito...devo comunque richiedere L'ISEE di tutto il mio nucleo familiare di origine o risulto ormai far parte di un nucleo composto solo da me? Grazie anticipatamente

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    1. ISEE per le tasse universitarie :
      Uno studente non viene fatto rientrare nel nucleo familiare dei genitori solo se ha entrambe le seguenti caratteristiche:
      - se, al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, ha la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia di origine;
      - se ha un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.-

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  39. Buongiorno ,volevo chiedere, se ho fatto l'attestazione isee e,dunante l'anno in corso , cambia la percentualità di disabilità di mia figlia devo rifare di nuovo l'isee.Grazie

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    1. NO!
      La variazione della percentuale di disabilità di un componente il nucleo familiare accertata nel corso di un anno, ai fini ISE - ISEE inciderà solo per l'anno successivo.-

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  40. buongiorno, ho un quesito abbastanza serio da farle. avevo due buoni dematerializzati uno sul c/c postale e uno su un libretto postale. ho perso la documentazione di tali buoni. so solo quando e dove sono stati emessi. quello sul c/c molto probabilmente l'ho estinto piano piano, nell'arco dell'anno 2016 perchè dal mese di ottobre in poi sull'estratto conto non ci sono piu prelievi relativi al buono. per quanto riguarda il buono sul libretto non mi ricordo se al 31/12/16 c'era ancora una piccola cifra. come faccio a sapere se c'era ancora qualcosa se non ho il numero del buono? oggi alla posta hanno fatto un'enquiry e non risulta nessun buono. come mi devo regolare?

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  41. Buongiorno, sono la signora di prima che le chiedeva dei buoni dematerializzati, il mio quesito è relativo alla dichiarazione isee che devo presentare al piu presto. sinceramente sono molto preoccupata e non so cosa fare, grazie per l'aiuto che vorrà darmi.

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    1. Purtroppo nel tuo caso alle poste sono stati un po troppo sbrigativi!
      Infatti anche se si tratta di due buoni dematerializzati, le poste devono risalire agli stessi, tramite il tuo codice fiscale, e comunicarti per iscritto come e quando sono stati estinti.-

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  42. Buonasera, volevo chiedere se, in caso di conto titoli e fondi comuni d'investimento cointestati con altre due persone non appartenenti al mio nucleo familiare, devo dichiarare ai fini isee i relativi controvalori al 31.12.2016 rapportati alla quota parte di mia pertinenza (33,3%) o, viceversa, devo indicare i suddetti importi per intero. Grazie Walter

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    1. Ciao Walter!
      Per legge, il saldo di un conto titoli intestato a 3 persone appartiene per un terzo a ciascuno dei cointestatari, quindi nel tuo caso devi dichiarare solo la tua quota del 33,3%.-

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  43. Buongiorno, volevo sapere se mia figlio maggiorenne che vive, lavora ed e' residente in un' altra citta'assolutamente indipendente economicamente da noi genitori da gennaio 2016 deve rientrare nel nucleo isee che facciamo per l' universita' dell' altro figlio dato che nel 2015 anno di produzione dei redditi era disoccupato.Cordiali saluti.

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    1. Se tuo figlio maggiorenne lavora ed è residente in un'altra città, ai fini della certificazione ISE - ISEE non fa più parte del tuo nucleo familiare.-

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    2. In un caf mi hanno detto che il figlio maggiorenne oggi lavoratore che vive da solo ma nell' anno di riferimento dei redditi da dichiarare nella dsu risultava a carico dei genitori, viene in automatico attratto nel nucleo familiare dei genitori

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    3. E' vero!
      Ma è un vantaggio perché l'ISE non cambia mentre l'ISEE si riduce di importo con un componente in più del nucleo familiare.-

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    4. Allora nella sua risposta sopra dove mi dice che il figlio maggiorenne e non residente non deve essere incluso e' sbagliata?

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    5. Buongiorno, sono andata in un altro caf e mi hanno detto che se anche nell' anno di produzione dei redditi della dsu il figlio maggiorenne era disoccupato e adesso non e' piu' a carico irpef non posso metterlo nel mio nucleo.Per favore aiutatemi non so piu' a chi ascoltare.

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    6. Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza attuale e il carico fiscale dell'anno di riferimento dei redditi.-
      Questo significa che se un figlio maggiorenne ha cambiato residenza non fa più parte del nucleo familiare, ma se nel 2015 era fiscalmente a carico dei genitori, nell'ISEE del 2017 rientra nel nucleo familiare.-

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    7. La sua risposta del 5 settembre ale ore 21:56 allora e' sbagliata?

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    8. La prima era incompleta, perché teneva conto solo della residenza, quindi la risposta più corretta è la seconda, perché tiene conto anche del carico fiscale.-

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  44. Buongiorno dottor Censori, devo fare isee ordinario.Il mio nucleo familiare e' composto da me e mio marito.Ho poi due figli maggiorenni non residenti con noi.Uno attualmente lavora da un anno ma nel 2015 era disoccupato, l' altro adesso non lavora e' quindi disoccupato ma nel 2015 ha lavorato guadagnando 8 mila euro.Come sara' il mio nucleo ai fine isee ordinario?

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    1. Se i due figli maggiorenni hanno un'altra residenza, ai fini della certificazione ISE - ISEE non fanno più parte del tuo nucleo familiare.-

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    2. Ma per i figli maggiorenni non e' ininfluente la residenza e influisce il carico fiscale?,non sto capendo piu' niente, puo' rileggere la mia domanda per favore e spiegarmi come sara' composto il mio nucleo? La ringrazio anticipatamente

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    3. Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza attuale e il carico fiscale dell'anno di riferimento dei redditi.-
      Questo significa che se i figli maggiorenni hanno cambiato residenza non fanno più parte del nucleo familiare, ma se nel 2015 erano fiscalmente a carico dei genitori, nell'ISEE del 2017 rientrano nel nucleo familiare.-

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    4. Nella prima risposta mi aveva detto il contrario. Adesso qual' e' la risposta giusta , la prima o la seconda? Per favore rileggerebbe daccapo la domanda e poi le risposte? Grazie anticipatamente

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    5. La prima era incompleta, perché teneva conto solo della residenza, quindi la risposta più corretta è la seconda, perché tiene conto anche del carico fiscale.-

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    6. La normativa isee forse su questo punto non e' chiara, io nel caso sopra posto le parlavo anche di un figlio che nel 2015 lavorava 2016 -2017disoccupato quindi ancora oggi e' a carico fiscale nostro, lui essendo adesso a carico fiscale non dovrebbe rientrare? Pero' no non puo' perche' nel 2015 era lavoratore.Quindi neancge la sua seconda risposta e' esatta.

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    7. In conclusione il figlio che adesso lavora rientra nel nucleo e quello disoccupato no? Vero?

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    8. Rientra nel nucleo solo il figlio che nel 2015 non lavorava e che quindi era a carico dei genitori, e non il figlio che lavorava anche se attualmente è disoccupato.-

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  45. Buongiorno.
    Se nella residenza siamo solo io(studente universitario non lavoratore) e mia sorella (lavoratrice). Entrambi maggiorenni. Genitori con residenze diverse. In questo caso, per calcolo dell'isee (x università) rientra solamente quello di mia sorella senza i redditi dei genitori.

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    1. Purtroppo NO!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE devi comunque aggiungere il reddito dei tuoi genitori, perché per legge tua sorella non ha alcun obbligo di mantenerti agli studi, mentre i tuoi genitori si.-

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  46. Salve!
    Avrei dei quesiti da porLe per la compilazione online dell’Isee 2017 :
    1 ) a dicembre del 2016 a mio marito (pensionato Polizia di Stato) è stata pagata la prima tranche del TFS.
    Devo indicarla nella DSU e , se si, dove?

    2) sempre mio marito nel 2016 ha avuto un compenso erogato a fronte di rimborso per esercizio di attività dilettantistiche per euro 4000, regolarmente risultante da CU all’Agenzia delle Entrate.
    Il dato risulta , correttamente, non utilizzato nella compilazione del 730 online. Come viene considerato per DSU/ISEE ? Va dichiarato? Se si, dobbiamo farlo noi o è un dato che viene fornito dall’Agenzia delle Entrate?

    3) un libretto Coop (tecnicamente prestito sociale coop) con IBAN va inserito nel Modulo FC1 - Quadro FC2 Patrimonio Mobiliare – Sez. I o nella Sez. II ?
    Dalla risposta a un quesito risultante sulle FAQ Isee dice che va inserito “Quadro FC -Cod.99 e rileva solo il saldo al 31 dicembre”, ma l’anno scorso il Caf me lo ha inserito nel Quadro FC – Sez.I col cod. 03 riportando saldo e giacenza media.
    Quest’anno che intendo farlo online, come lo devo riportare ?

    Grazie per le risposte
    Maria C.

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    1. Ciao Maria!
      - TFS risulta nella CU quindi non va dichiarato nella DSU
      - Anche il compenso per rimborso attività dilettantistiche se risulta nella CU non va dichiarato.-
      - Un libretto Coop per legge viene considerato come un normale libretto postale o bancario, e va quindi inserito nel quadro FC - Sez. I cod. 03 riportando saldo e giacenza media.-

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  47. Buonasera dottor Censori, io e la mia compagna conviviamo con relativa comunione di residenza.la mia domanda e' questa: nel presentar l' isee ordinario visto che nella parte relativa al reddito, nel 2015 eravamo entrambi a carico fiscale delle rispettive famiglie risulteremo con reddito nullo o si fara' riferimento ai redditi dei genitori? Sono andato da un caf ad informarmi e mi ha detto che dobbiamo inserire eventuali redditi del 2015 del nostro nucleo familiarr e non quelli dei genitori.Sempre che attualmente non siamo ancora a carico dei genitori.Secondo lei e' giusto cosi?La saluto e la ringrazio.Pietro.

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    1. Per continuare sopra volevo dire che a partire dal 2016 lavoriamo e ancora adesso

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    2. Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza attuale e il carico fiscale dell'anno di riferimento dei redditi.-
      Questo significa che se nel 2015 eravate fiscalmente a carico dei rispettivi genitori, nell'ISEE del 2017 rientrano nel nucleo familiare.-

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    3. E se sono i nostri genitori a fare l'isee? Devono inserire pure noi che non viviamo piu' con loro e che siamo indipendenti?

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    4. Purtroppo SI!
      Vale lo stesso discorso anche per i vostri genitori!

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    5. Non capisco allora perche' il 9 maggio ad una domanda simile ha dato una risposta diversa.

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    6. La prima era incompleta, perché teneva conto solo della residenza, quindi la risposta più corretta è la seconda, perché tiene conto anche del carico fiscale.-

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  48. buonasera volevo chiedere qualche delucidazione in merito alla vendita di azioni fatta lo scorso anno tramite poste italiane. qual'è l'importo che devo inserire nella DSU ? quello nominale delle azioni ( come per i BFP) o quello che ho riscosso con la vendita ?
    e poi ultimo quesito: i premi pagati per la polizza infortuni di mio marito ( che inserisce nel nel 730) va inserita nella DSU ?
    La ringrazio anticipatamente
    Rossella

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    1. Ciao Rossella!
      - Se le azioni erano ancora in portafoglio nella DSU andava indicato il valore nominale, ma siccome sono state vendute va indicato il ricavato dalla vendita.-
      - NO! I premi pagati per la polizza infortuni non vanno inseriti nella DSU, perché non sono a disposizione del sottoscrittore, non essendo possibile il riscatto.-

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    2. Buongiorno scusi ancora un dubbio...ma devo indicare il ricavato della vendita delle azioni anche se la somma è confluita nel c/c postale di cui ho già indicato il saldo e la giacenza media ? La ringrazio molto
      Rossella

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    3. SI!
      Devi comunque indicare il ricavato della vendita delle azioni, anche se la somma è confluita nel c/c postale.-

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  49. Il conto corrente di una ditta individuale va inserito ai fini ISEE?

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    1. Ciao Giorgio!
      SI!
      Ai fini ISE - ISEE va inserito anche il conto corrente di una ditta individuale.-

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  50. Gent.mo Censori, in caso di estinzione di un conto corrente al settembre 2016 cosa si dichiara nel quadro Fc2 sez. 1 ? e ancora sempre nel caso di estinzione di un deposito titoli sempre nel settembre 2016 cosa si dichiara nel quadro FC2 sez.2 ? Grazie per i suoi consigli.

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    1. Nel quadro FC2 sez. 1 va indicato il saldo di estinzione e la giacenza media del periodo e nell'ultima colonna della tabella indicare la data di fine del rapporto se il rapporto è cessato in corso d’anno.-
      Anche in caso di estinzione di un deposito titoli indicare nel quadro FC2 sez. 2, di seguito nella tabella, l’identificativo del rapporto, il codice fiscale dell’operatore finanziario, il valore al 31 dicembre (salvo quando non rilevabile come sopra specificato). Indicare la data di inizio e fine del rapporto solo se il rapporto è stato rispettivamente aperto o cessato in corso d’anno.-

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  51. Ciao Gianfranco, devo fare l'isee per vedere se rientro nei parametri del reddito d'inclusione. Io e mia moglie siamo disoccupati senza reddito e un affitto di 6000 euro l'anno. Nostro figlio ha un reddito di 25000 euro però da ieri non abita più con noi perchè ha cambiato residenza. In alcuni post hai detto che il nucleo familiare è quello attuale, però non ho capito una cosa: Se va dichiarato il reddito dell'anno precedente devo mettere anche il reddito di mio figlio anche se attualmente non ha la residenza più da noi e non fa parte del nucleo? Spero di no se no sarebbe una beffa atroce. Poi mia moglie ha il 25% della casa dove abita sua madre che ha diritto di abitazione e quindi la dichiara tutta lei e mia moglie nulla. Poi ha delle quote di terreni con rendita bassissima esenti da imu, volevo sapere se sia la casa dove abita la mamma con diritto di abitazione che i terreni vanno dichiarati.

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    1. Ciao Luciano!
      - NO! Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede il nucleo familiare attuale e solo i redditi riferiti al nucleo familiare attuale, quindi se tuo figlio ha cambiato residenza non devi inserire i suoi redditi.-
      - SI! Vanno dichiarati sia la casa dove abita la mamma che i terreni.-

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    2. Grazie per la risposta, però la cgil mi dice che devo mettere anche mio figlio perchè devono trascorre due anni dal cambio residenza(ma questo vale per l'isee universitario o sbaglio).Gli ho fatto presente che l'isee mi serve per il reddito d'inclusione e mio figlio negli anni precedenti non era a mio carico, ma il tipo della cgil è stato irremovibile.Gli ho anche detto che potevo mettere mio figlio nel nucleo se nel 2015 era a mio carico, ma lui sgarbatamente ha risposto che a in tutti i modi anche se mio figlio non è residente con noi devo inserirlo lo stesso nel nucleo per due anni. Che ne pensi? Cambio sindacato oppure ha ragione lui.Io penso che la tua precedente risposta è giusta, ma come faccio a convincerlo?.

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    3. Ciao Luciano!
      La normativa in dettaglio per il reddito di inclusione non è ancora nota, e forse si potrà richiedere l'ISEE precompilata già a dicembre ma per decorrenza comunque a gennaio, quindi mi pare prematuro porsi ora il problema.-

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  52. Buongiorno dal 2013 vivo fuori dalla casa dei miei genitori (con regolare contratto di affitto) ed ho un lavoro con un buon reddito ma ho cambiato la mia residenza anagrafica in comune soltanto un mese fa. Ho deciso di iscrivermi nuovamente all'Università e sto cercando di capire se posso considerarmi "studente autonomo" o meno...nella sostanza lo sono sicuramente, non mi è chiaro se lo sono anche nella forma, ovvero se il contratto di affitto testimonia che la mia residenza effettiva è lontana da quella dei miei genitori da diversi anni o se comunque si fa riferimento alla residenza anagrafica che purtroppo ho modificato solo di recente.

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    1. ISEE per le tasse universitarie :
      Uno studente non viene fatto rientrare nel nucleo familiare dei genitori solo se ha entrambe le seguenti caratteristiche:
      - se, al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, ha la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia di origine;
      - se ha un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.-

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  53. Salve, sono una studentessa al primo anno fuori corso, ho appena cambiato residenza e sono entrata a far parte del nucleo di famiglia di mio suocero. Vorrei sapere se nell'autocertificazione per la riduzione delle tasse che dovró presentare entro dicembre dovrò inserire l'isee di mio padre o di mio suocero in quanto ormai la mia resistenza è in casa sua.

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    1. Se sei sposata devi presentare solo l'ISEE di tuo suocero, altrimenti l'ISEE di entrambe le famiglie.-

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  54. Gentile Gianfranco,
    devo presentare isse per l'università. Con mia moglie siamo in separazione dei beni. Presenterò i redditi di tutti i componenti del nucleo familiare. Devo presentare anche i dati dei depositi bancari o delle quote azionarie intestate solamente a mia moglie?
    Grazie

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    1. Ciao Ferruccio!
      Il regime di comunione o di separazione dei beni tra coniugi è ininfluente ai fini della certificazione ISE - ISEE, quindi devi dichiarare il patrimonio mobiliare di tutti i componenti il nucleo familiare.-

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  55. salve ho due domande per la compilazione della DSU ISEE 2017:
    1. il calcolo valore imu è rendita catastale per coef.168?
    2. la polizza infortuni va inserita nel q.fc2?
    grazie Michele

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    1. Ciao Michele!
      OK!
      La risposta è SI ad entrambe le domande.-

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  56. grazie gentilissimo!
    SalutiMichele

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  57. Gentile Sig. Censori,
    è vero che a partire dal 1 settembre 2018 ci sarà l'isee precompilato e che lo stesso potrà essere fatto in via sperimentale già da 6 mesi prima? (io lo farei perchè sarebbe più favorevole visto che conterebbe i redditi 2017, e nella nostra famiglia sono diminuiti rispetto a 2 anni fa..)

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    1. In teoria, in base alle notizie di stampa, l'ISEE precompilato dovrebbe essere disponibile già da dicembre 2017, massimo da gennaio 2018, staremo quindi a vedere i prossimi mesi quando saranno pronti all'INPS.-

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    2. Grazie per la sua risposta..le notizie di stampa che ho trovato io parlano tutte del 1 settembre 2018 e fase sperimentale 6 mesi prima di questa data (marzo 2018) ma se fosse prima meglio, anche se a dicembre 2017 conterebbero i redditi 2016 perchè non c'è il tempo per quelli 2017 visto che i cud sono rilasciati in genere verso la fine di febbraio..

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    3. Tra dicembre 2017 e gennaio 2018 a livello reddituale non cambia nulla perché ai fini ISE - ISEE farebbero comunque fede i redditi del 2016.-

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    4. grazie mille per le sue risposte

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  58. Salve Sig.Censori,
    ho un altro dubbio: ho una polizza infortuni da 60 euro con le seguenti scadenze " ottobre 2015 aprile 2016 e aprile 2016 ottobre 2016".
    Nella DSU ho messo 12 mesi per un totale di 720 euro. Va bene?
    Grazie in anticipo per la risposta.
    michele
    Nell

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    1. Grazie per la Sua disponibilità.
      Saluti Michele

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    2. Ciao Michele!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  59. buongiorno,
    ho letto tra le risposte già date che per il calcolo della base imponibile IMU di un immobile( Cat. A) bisogna moltiplicare la rendita per il coefficiente 168.. io invece ho moltiplicato la rendita prima per il 5% e dopo per 160... ho quindi sbagliato?
    Grazie e la saluto
    Rosa

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    1. Ciao Rosa!
      NO!
      Non hai sbagliato!
      Prova a fare una simulazione di calcolo in entrambi i modi e vedrai che il risultato finale non cambia.-

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  60. Buon giorno , purtroppo mi sono reso conto solo ora di aver omesso nell'ultima DSU ,dei conti deposito titoli ( erano vecchi conti che mia madre mi aveva intestato più di 35 anni fa ) L'utilizzo del conto ISEE è ai fini del pagamento tasse universitarie di mia figlia ; facendo delle simulazioni , avrei indebitamente pagato circa 200 euro in meno ; leggo che si possono fare integrazioni , solo però dopo 10ggg dalla presentazione ; è possibile fare una ''auto denuncia'' ? leggo di multe da 5.300 euro , c'è modo di fare una specie di ravvedimento operoso ? grazie in anticipo

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  61. Salve dottore avrei due domande ... a dicembre nasce mia figlia .... a gennaio faccio
    L isee X vedere se mi spetta il bonus bebè . Ora le Chiedo :
    - nel nucleo va indicata mia figlia ?
    - le automobili fanno reddito ? Oppure sono da inserire ma non fanno alcun reddito ? Noi ne abbiamo due, entrambe intestate al mio
    Compagno convivente . Una di proprietà, L altra sta pagando con il finanziamento a 200 euro al mese X 5 anni
    - la casa : noi siamo in affitto a riscatto fino
    Al
    2022 ma abbiamo già fatto il preliminare di compravendita , bisogna indicare che siamo in affitto o che è già nostra ?
    Grazie

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