giovedì 25 luglio 2013

ISEE anno 2015

ISEE Anno 2015

RIFORMA ISEE:
Dal 2015 cambiano le regole sull'ISEE, l'indicatore della situazione economica da produrre per avere accesso a prestazioni legate al reddito (rette per l'università, mense ecc) per evitare che siano favoriti gli evasori. Il nuovo indicatore considera tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti. Aumenta il peso della componente patrimoniale considerando il valore degli immobili rivalutati ai fini IMU. Si tiene conto delle famiglie numerose e della presenza nel nucleo di disabili.
Per rilasciare l’attestato ISEE, sulla base del quale il cittadino può chiedere alla pubblica amministrazione prestazioni gratuite o a prezzo agevolato (asilo nido, università trasporti, sussidi, ecc.), L’INPS calcola i redditi di ciascun componente il nucleo familiare. I redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della richiesta (dichiarazione sostitutiva unica). Per le spese e le franchigie che si riconoscono in favore del cittadino e che riducono la misura del reddito finale si fa invece riferimento all’anno solare precedente la presentazione della richiesta.
Quali sono esattamente i redditi presi in considerazione? Praticamente tutti. In particolare 1) I redditi soggetti a ritenuta a titolo d’imposta (retribuzioni, pensioni, ecc.); 2) I redditi esenti da IRPEF; 3) I trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (incluse carte di debito), percepiti da parte di amministrazioni pubbliche: 4) I redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell’IMU.-
A essi vengono sottratti i seguenti importi: a) gli assegni corrisposti al coniuge in seguito alla separazione legale o al divorzio, destinati al mantenimento del coniuge e dei figli; b) una serie di spese, fino a un massimo di 5.000 euro, relative alla situazione di disabilità, come ad esempio le spese per l’acquisto di cani guida; c) i redditi agrari degli imprenditori agricoli; d) il valore del canone anno previsto nel contratto di locazione, per un ammontare  massimo di 7.000 euro, (incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo); e) le spese e franchigie, articolate in funzione del grado di disabilità delle persone; f) una quota delle spese per i servizi di collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale.-                  

Come si calcola l’ISEE?

L’ISEE si calcola sommando l’Indicatore della Situazione Reddituale, il 20% dell’Indicatore della situazione patrimoniale (ISP). La somma viene divisa per i parametri delle scale di equivalenza (composizione del nucleo) che definiscono l’ISEE.
Le modifiche sostanziali rispetto al precedente ISEE riguardano:
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR);
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP);
il diverso riferimento alla composizione del nucleo familiare a secondo del tipo di prestazioni richieste.
Ma la novità è anche più generale. Uno dei maggiori problemi applicativi fino ad oggi, risiede nel fatto che le Regioni e i Comuni operano con notevole discrezionalità nel definire i limiti e condizioni di compartecipazione alla spesa per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.
Il tentativo è di fissare nuovamente un criterio unico di calcolo e di applicazione validi su tutto il territorio nazionale: questo è chiaramente indicato nel nuovo decreto: l’applicazione dell’ISEE costituisce livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, lettera m), della Costituzione. Quindi diventa vincolante per tutte le Regioni.
Infine un aspetto tecnico riguarda l’introduzione della possibilità di calcolare l’ISEE corrente, cioè di chiedere un “ricalcolo” dello stesso nel caso in cui in tempi più ravvicinati siano significativamente modificate le condizioni reddituali, patrimoniali o di composizione del nucleo.
L’indicatore della situazione reddituale (ISR)
Nella normativa finora vigente vengono computati i soli redditi (complessivi) ai fini Irpef e gli eventuali proventi agrari (da dichiarazione IRAP) di tutti i componenti del nucleo familiare.
La reale novità introdotta dall’articolo 5 della cosiddetta Legge “salva Italia” è l’inclusione nell’ISR della percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale.
Il decreto, conseguentemente, ampia l’elencazione di ciò che debba rientrare nella componente reddituale includendo, quindi, oltre al reddito complessivo ai fini IRPEF, anche, in sintesi:
i redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo di imposta;
le rendite catastali dei beni immobiliari (es. abitazioni, edifici) e dei terreni;
il redditi figurativo delle attività mobiliari (es. titoli, azioni …);
assegni per il mantenimento dei figli effettivamente percepiti;
ogni altra componente reddituale esente da imposta, incluso i reddito da lavoro prestato all’estero tassato esclusivamente dallo Stato estero;
trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, incluse le carte di debito, a qualsiasi titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (se non già inclusi nel reddito complessivo dichiarato).
Vista l’enorme rilevanza dell’ultima voce è opportuno indicare cosa questa possa includere stando alla bozza di decreto:
tutte le provvidenze economiche (pensioni, assegni, indennità) concesse agli invalidi civili, ciechi civili, sordi, invalidi per lavoro, servizio e di guerra;
pensione sociale;
assegno di maternità;
contributi per prestazioni sociali (quali, ad esempio, i contributi per la “vita indipendente”);
carte di debito cioè buoni che abbiano un controvalore monetario dichiarato (es. social card);
assegni di cura;
contributi (nazionali o regionali) per l’abbattimento di barriere architettoniche o per l’acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati o per il trasporto personale;
ogni altro contributo pubblico.
Dalla somma dei redditi e delle somme percepite, sono ammesse alcune franchigie:
per chi vive in affitto il valore del canone annuo previsto nel contratto di locazione per un ammontare massimo di euro 7.000 incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo;
per chi risiede in abitazione di proprietà sono previste franchigie e detrazioni ma che incidono sull’indicatore patrimoniale e non su quello reddituale;
fino a 3000 euro per redditi da lavoro o assimilati, pari al 20% dei redditi stessi; in alternativa fino 1000 euro sui redditi da pensione (comprese le prestazioni assistenziali), pari al 20% dei redditi o prestazioni stesse.
Dalla somma di tutti i redditi nel caso in cui siano presenti nel nucleo persone con disabilità sono previste specifiche detrazioni diverse a seconda della gravità della disabilità e dell’età della persona:
persone con disabilità media una franchigia pari ad 4.000 euro, incrementate a 5.500 se minorenni;
persone con disabilità grave una franchigia pari a 5.500 euro, incrementate a 7.500 se minorenni;
persone non autosufficienti una franchigia pari a 7.000 euro, incrementate a 9.500 se minorenni.

L’indicatore della situazione patrimoniale (ISP)
L’articolo 5 della Legge 214/2011 prevede che alla componente patrimoniale (mobiliare e immobiliare) sia attribuito un maggior peso nel calcolo dell’ISEE.
Nel decreto la definizione di patrimoni immobiliari (abitazioni, edifici, terreni) e mobiliari (depositi, conti correnti, titoli di stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, azioni ecc) è molto più precisa e circostanziata di quella vigente. L’obiettivo è di fare in modo che alcuni patrimoni (in particolare mobiliari) non sfuggano al calcolo dell’ISEE. Rispetto all’ISEE precedente è stata ridotta la franchigia sulla componente mobiliare e considerando il patrimonio all’estero. Sul patrimonio mobiliare è prevista una franchigia massima di 6.000 euro, accresciuta di 2000 euro per ciascun componente del nucleo fino ad un massimo di 10.000 euro
Con riferimento agli immobili si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere, mentre per tenere conto dei costi dell’abitare viene riservato un trattamento “di favore” alla prima casa. Il valore IMU è calcolato al netto dell’eventuale mutuo e di una franchigia di 52.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Il valore residuo dell’abitazione, così calcolato, viene abbattuto a due terzi.
Il totale dell’indicatore della situazione patrimoniale (ISP) pesa al 20% nel calcolo finale del ISE.

Le scale di equivalenza

L’articolo 5 della Legge Salva Italia indica la volontà di intervenire sui “pesi dei carichi di famiglia” e cioè di favorire le famiglie numerose e quelle in cui sia presente una persona con disabilità. Riferendosi all’ISEE, questo significa anche una modificazione delle scale di equivalenza, cioè di quei parametri applicati a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare (es.: tre componenti, 2,04; quattro componenti, 2,46; ecc.).
Attualmente la scala di equivalenza è la seguente.
Numero componenti
Parametro
1
1,00
2
1,57
3
2,04
4
2,46
5
2,85

Nel decreto approvato la tabella rimane uguale a quella vigente dal 1998, ma vengono modificati i parametri aggiuntivi e cioè:
incremento di 0,35 per ogni ulteriore componente;
maggiorazioni per nuclei familiari con figli minorenni:
a) 0,2 in caso di tre figli minorenni, 0,35 in caso di quattro figli minorenni, 0,5 in caso di almeno cinque figli minorenni;
b) 0,2 per nuclei familiari con figli minorenni, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro e di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. L’agevolazione spetta anche nel caso di genitore solo non lavoratore con figli minorenni. 
Nella sostanza i parametri aggiuntivi favoriscono maggiormente quelle famiglie la cui numerosità sia dovuta alla presenza di bambini.
Scompare, invece, il parametro aggiuntivo dello 0,5 precedentemente previsto “per ogni componente con handicap psico-fisico permanente di cui all’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o di invalidità superiore al 66%. “

Diversificazione dell’ISEE
Dalla lettura del decreto si possono individuare quattro diverse modalità di applicazione dell’ISEE a seconda del tipo di prestazioni agevolate.
Applicazione “classica” che comprende le persone conviventi nel nucleo (con le precisazioni relative ai coniugi separati o ai genitori non conviventi) che viene applicata per la generalità delle prestazioni sociali agevolate ed è quella illustrata sopra.
Applicazione “di favore” che viene prevista per le prestazioni di natura sociosanitaria;
Applicazione “restrittiva” che viene prevista per le prestazioni di natura residenziale a ciclo continuativo (es. ricovero in RSA.
Applicazione “antielusiva” prevista per le prestazioni relative al diritto allo studio universitario.

ISEE e prestazioni socio-sanitarie

Il computo di “favore” viene previsto, come detto, per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria e cioè quelle assicurate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria rivolte a persone con limitazioni dell’autonomia, ovvero interventi in favore di tali soggetti:
In questi casi (se il beneficiario è maggiorenne) il nucleo familiare preso a riferimento, è oltre che il beneficiario, il coniuge, i figli minori di anni 18, nonché i figli maggiorenni a carico. Se questi familiari non sono presenti nel nucleo, ovviamente non vengono computati, come non vengono computati altri familiari che non siano il coniuge o i figli.
Se il beneficiario invece è minorenne per l’individuazione della composizione del nucleo familiare ci si riferisce ai genitori anche se non conviventi (e quindi ai loro redditi e patrimoni).

Prestazioni agevolate rivolte a minorenni
Una ulteriore precisazione viene fissate per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai minorenni.
Per prestazioni sociali agevolate si intendono “prestazioni sociali non destinate alla generalità dei soggetti o comunque collegate nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche, fermo restando il diritto ad usufruire delle prestazioni e dei servizi assicurati a tutti dalla Costituzione e dalle altre disposizioni vigenti.”
Caso tipico: retta per gli asili nido.
In questo caso il decreto entra nel dettaglio della composizione del nucleo da prendere a riferimento e precisa che il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non ricorra uno dei seguenti casi:
a) quando il genitore risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore;
b) quando il genitore risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;
c) quando con provvedimento dell’autorità giudiziaria sia stato stabilito il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
d) quando sussiste esclusione dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
e) quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.
Nei primi due casi, per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai componenti minorenni, l’ISEE è integrato di una componente aggiuntiva, calcolata sulla base della situazione economica del genitore non convivente.
Questa disposizione è volta a forzare la partecipazione alla spesa in particolari situazioni familiari e relazionali che fino ad oggi sfuggivano da tali imposizioni.

ISEE e prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo
La formula più “restrittiva” riguarda le sole prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo.
In questo caso il calcolo dell’ISR è potenzialmente diverso perché non vengono ammesse le deduzioni di spesa per l’assistenza personale (badanti).
Inoltre anche il nucleo su cui conteggiare l’ISEE ha una diversa composizione. Infatti nell’ISEE, in questo caso, si considerano, come componente aggiuntiva, tutti i figli anche quelli non presenti e conviventi nel nucleo familiare considerati “componente aggiuntiva” del nucleo originario. Il decreto entra nel merito delle modalità di calcolo di redditi e patrimoni della cosiddetta “componente aggiuntiva” cioè di come estrarre redditi e patrimoni di loro pertinenza dal loro nucleo familiare effettivo. Agevolazioni e franchigie ulteriori sono previste nel caso in cui la “componente” aggiuntiva sia a sua volta una persona con disabilità.

Prestazioni per il diritto allo studio universitario

Il decreto si occupa anche delle diffuse agevolazioni in ambito universitario (riduzioni delle tasse universitarie, facilitazioni per mensa, alloggi ecc.) che sono già prevalentemente condizionate alla presentazione dell’ISEE.
Anche in questo caso il decreto tenta di contenere eventuali abusi o distorsioni precisando in modo restrittivo a quale nucleo familiare si debba fare riferimento.
Lo studente continua a far parte dello stesso nucleo dei genitori anche se vive presso una residenza diversa dal nucleo familiare d’origine (caso tipico in “fuori sede”) da meno di due anni. 

Su quali prestazioni economiche si applica l’ISEE
Come già detto, l’articolo 5 della Legge 214/2012 prevede che il decreto individui le agevolazioni fiscali e tariffarie e le provvidenze di natura assistenziale, non possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.
Nel decreto sono individuate le nuove soglie solo per due tipologie di assegni di sostegno al reddito e  riguardano:
l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori (nuova soglia 8.446 euro)
l’assegno di maternità di base che sarà concesso alle donne con ISEE inferiore a 16.737 euro.
 Le soglie sono sottoposte a revisione ISTAT annuale.
Non sono fissate soglie ISEE per l’indennità di accompagnamento (oggi non c’è limite reddituale), né per le altre prestazioni assistenziali concesse agli invalidi civili, ciechi civili sordi che continuano ad essere erogate riferendosi al reddito personale.

Elenco documenti necessari per la compilazione della Dichiarazione ISEE 2015:
1) Documento d’identità del dichiarante -  2) Dati anagrafici e codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare - 3) Se la casa è in locazione, copia del contratto di locazione – 4) Se sono presenti persone con disabilità, certificazione attestante la disabilità – 5) Se sono presenti persone intestatarie di autoveicoli, motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, navi e imbarcazioni da diporto, targa o estremi di registrazione al PRA o RID – 6) Modello 730/2014 o Modello UNICO/2014  o modello CUD/2014 relativo ai redditi del 2013 – 7) Certificazione dei redditi anno 2013 prodotti in uno stato estero, compresi i redditi relativi agli immobili –  8) Certificazione relativa ai redditi del 2013 assoggettati ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo d’imposta – 9) Certificazione relativa a redditi esenti percepiti nel 2013 (borse di studio o per attività di ricerca, compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, assegno di cura, contributo affitto, social card, indennità di accompagnamento, rendite INAIL ecc.)  percepite nel 2013  – 10) Importo relativo ad assegni effettivamente percepiti/corrisposti nel 2013 per il mantenimento di coniuge e/o figli – 11) Proventi agrari da dichiarazione IRAP anno d’imposta 2013 – 12) Per tutte le tipologie di conto corrente, deposito a risparmio libero/vincolato, libretti nominativi e al portatore è necessario fornire il saldo al 31/12/2014, la giacenza media annua riferita al 2014, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario –  13) Per i titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati, partecipazioni azionarie, azioni o quote di organismi di investimento (OICR) o società di gestione del risparmio (SGR) italiane o estere è necessario fornire il valore al 31/12/2014, codice IBAN, codice fiscale operatore finanziario – 14) Per le imprese individuali, le partecipazioni in società è necessario fornire il valore del patrimonio netto – 15) Per i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione, è necessario fornire la somma dei premi versati dalla data di stipula al 31/12/2014, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario 16) Se si è proprietari o titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie, servitù) su beni immobili (fabbricati, terreni, aree edificabili) è necessario fornire documentazione che attesti rendita catastale/valore e quota di possesso aggiornati al 31/12/2014 – 17) Quota capitale residua al 31/12/2014 del mutuo contratto per l’acquisto o la costruzione degli immobili.-           

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ISE (Indicatore della situazione economica) valido fino al 31/12/2014:

L’indicatore della situazione economica è il valore assoluto dato dalla somma dei redditi e da una quota (20%) dei patrimoni.-

Redditi e patrimoni si riferiscono a tutti i componenti del nucleo familiare.

ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente)

È uno strumento capace di misurare l’effettiva situazione patrimoniale e di reddito dei cittadini che richiedono sia prestazioni sociali che agevolazioni tariffarie su servizi di pubblica utilità.

Si ottiene combinando e valutando tre elementi: il reddito, il patrimonio e la composizione del nucleo familiare.

Il risultato che si ottiene è un valore economico, espresso in moneta corrente, che determina il diritto all’accesso a prestazioni o agevolazioni.-

I cittadini presentano la documentazione necessaria (Dichiarazione dei redditi, Stato di famiglia, Copia del contratto di affitto o dati catastali immobili o terreni di proprietà nonché l’eventuale capitale residuo del mutuo), ad un CAF che provvede alla elaborazione, al calcolo e alla trasmissione dei dati in via telematica all’INPS.

L’ISEE viene utilizzato quando un cittadino ritiene di avere i requisiti e quindi il diritto ad accedere a prestazioni sociali agevolate in denaro o in servizi.

Può servire a ridurre il costo delle seguenti prestazioni:
  • Asili nido
  • Università
  • Trasporto scolastico
  • Centri estivi
  • Integrazioni di rette per l’accoglienza in strutture residenziali o semi residenziali per anziani
  • Assistenza domiciliare
  • Telesoccorso
  • Servizi ai disabili

Può servire ad ottenere altre importanti provvidenze a carattere nazionale:

Il Calcolo dell’ISEE


ISE = somma tra il reddito (redditi complessivi ai fini IRPEF + proventi agrari + rendimento del patrimonio mobiliare – detrazione canone annuale di locazione) + il 20% del patrimonio (patrimonio immobiliare + patrimonio mobiliare).

ISEE = ISE / scala di equivalenza

Variabili:
Rendimento del patrimonio mobiliare anno 2007 = 3,95% annuo
Canone di affitto: si può detrarre fino ad un massimo di euro 5.164,57 annuo
Patrimonio mobiliare (depositi bancari, postali, BOT etc.), detrarre la franchigia di euro 15.493,71.
Patrimonio immobiliare: per la casa di abitazione si può detrarre la franchigia di euro 51.645,68.

SCALA DI EQUIVALENZA:
Numero componenti 1 - Parametro 1,00
Numero componenti 2 - Parametro 1,57
Numero componenti 3 - Parametro 2,04
Numero componenti 4 - Parametro 2,46
Numero componenti 5 - Parametro 2,85

Maggiorazioni applicabili alla scala di equivalenza:
  • Nucleo familiare in cui sono presenti figli minori e un solo genitore = (+ 0,20).
  • Presenza di una persona con handicap psicofisico permanente = (+ 0,50).
  • Nucleo familiare con figli minori in cui entrambi i genitori abbiano lavorato per almeno 6 mesi nel periodo in cui fanno riferimento i redditi = (+ 0,20).


SIMULAZIONI


  • simulazione n. 1

Reddito complessivo euro 25.000,00.
Valore ICI casa di abitazione euro 100.000,00.
Nucleo familiare n. 4 componenti

Redditi = 25.000,00 +
Patrimonio 100.000.00 – 51.645,68 x 20% = 9.670,86 +
Valore ISE = 34.670,86 =
Scala di equivalenza = 2,46 :
Valore ISEE (34.670,86 : 2,46) = 14.093,85 =


  • simulazione n. 2

Reddito complessivo euro 20.000,00.-
Valore ICI casa di abitazione euro 100.000,00.-
Mutuo residuo 2° appartamento euro 25.000,00.-
Nucleo familiare n. 3 componenti
Redditi = 20.000,00 +
Casa di abitazione 100.000,00 - 51.645,68 x 20% = 9.670,86 +
2° appartamento euro 25.000,00 x 20% = 5.000,00 +
Valore ISE 34.670,86 =
Scala di equivalenza = 2,04 :
Valore ISEE (34.670,86: 2,04) = 16.995,52 =


  • simulazione n. 3

Reddito complessivo euro 15.000,00.-
Canone affitto mensile euro 500 x 12 = euro 6.000,00 annue
Nucleo familiare n. 2 componenti

Redditi = 15.000,00 +
Canone affitto massimo detraibile = 5.164,16 +
Valore ISE = 9.835,43 =
Scala equivalenza = 1,57 :
Valore ISEE (9.835,43 : 1,57) = 6.264,61 =


  • simulazione n. 4

Reddito complessivo euro 13.000,00.-
Patrimoni mobiliari euro 20.000,00.-
Nucleo familiare n. 4 componenti

Reddito complessivo = 13.000,00 +
Patrimonio mobiliare (20.000,00 - 15.493,71 x 20%) = 901,26 +
Patrimonio mobiliare (20.000,00 x 3,95%) = 790,00 +
Valore ISE = 14.691,26 =
Scala di equivalenza = 2,46 :
Valore ISEE = 5.972,06 =


  • simulazione n. 5

Reddito complessivo euro 13.000,00.-
Patrimonio mobiliare euro 15.000,00.-
Nucleo familiare n. 1 elemento

Reddito complessivo 13.000,00 +
Patrimoni mobiliari (15.000,00 - 15.493,71 x 20%) = ———-
Patrimoni mobiliari (15.000,00 x 3,95%) = 592,50 +
Valore ISE = 13.592,50 =
Scala equivalenza = 1,00 :
Valore ISEE = 13.592,50 =


ISEEU

L'ISEEU è un ricalcolo dell'ISEE che tiene conto di alcuni criteri specifici previsti per l'Università dal DPCM 9 Aprile 2001:
  • i redditi e i patrimoni dei fratelli/sorelle sono calcolati al 50%; 
  • sono presi in considerazione redditi e patrimoni posseduti all'estero; 
  • lo studente avente nucleo familiare a se stante potrà essere considerato tale solo qualora si verifichino le condizioni dello studente indipendente. 
Lo studente sarà considerato indipendente e pertanto non si terrà conto della situazione patrimoniale ed economica della famiglia di origine bensì di quella derivante dal nuovo nucleo familiare, qualora sussistano entrambe le seguenti condizioni:
  • residenza, risultante dall’evidenza anagrafica, esterna all’unità abitativa della famiglia di origine, stabilita da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda e in un immobile non di proprietà di un componente del nucleo familiare di origine; 
  • redditi propri derivanti da lavoro dipendente o assimilato, non prestato alle dipendenze di un familiare, fiscalmente dichiarati da almeno due anni, non inferiori a € 7391,00 annui con riferimento ad un nucleo familiare di una persona. 
Qualora non si verifichino entrambe le condizioni sopra richiamate, debitamente documentate, si tiene conto della situazione patrimoniale ed economica della famiglia di origine.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

Gianfranco Censori

121 commenti:

  1. Salve, vorrei avere un'informazione sull'ISEEU. sto provando a fare una simulazione per farmi un'idea sulle tasse universitarie da pagare. Ma i valori isee e iseeu si equivalgono? cioè se ad es. ho un isee di 13000, l'iseeu quanto sarà? grazie mille!

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    1. Io vivo con mia sorella, quindi rientriamo nella prima variante e nella terza. a questo punto l'ISEEU sarà molto diverso dall'ISEE? grazie ancora!

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    2. Visto che stai provando a fare una simulazione di calcolo dell'ISEE, basta che aggiungi il reddito e il patrimonio di Tua sorella calcolati al 50%, ed otterrai il valore ISEEU.-

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  2. Buongiorno sig. Gianfranco , volevo chiederle un chiarimento, ho fatto un ise con reddditi 2013 presso un caf per l'università , e avendo un contatto di locazione a partire da agosto 2013 nell'ise mi è stato calcolato solo cinque mesi. E' giusto ho dovevano calcolarmi il canone annuo indicato sul contratto
    grazie Mario95

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    1. Ciao Mario!
      SI!
      E' giusto!
      Infatti se nel 2013 hai pagato solo 5 mesi di affitto, è corretto che ai fini della certificazione ISE - ISEE risultino solo i 5 mesi del 2013.-

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  3. Buongiorno sig. Censori, nel caso di reddito di mio fratello l'ISEEU è esattamente la metà?

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    1. NO!
      Ai fini dell'ISEEU solo il reddito e il patrimonio di Tuo fratello vanno calcolati al 50%.-

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  4. Salve! ma se ho dimenticato di portare dei documenti per calcolare l'isee, mi faranno problemi al Caf? l'ho fatto solo una settimana fa e non l'ho ancora utilizzato...grazie mille!

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    1. in pratica avevamo dimenticato il saldo del deposito postale di risparmio! essendo da poco più di un anno che lo abbiamo, non ci era venuto in mente!!!

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    2. Per evitate possibili multe o sanzioni Ti consiglio di ritornare al CAF che ti ha emesso l'ISEE per richiedere una rettifica della certificazione.-

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    3. Grazie mille per la pronta risposta! Gentile come sempre... andrò al CAF domani mattina, ma si può rettificare senza problemi? grazie ancora.

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    4. E' possibile che al CAF non non siano particolarmente "felici" di rettificare la Tua certificazione ISE - ISEE ma per legge sono obbligati a farlo.-

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    5. In effetti ho notato. Mi hanno detto di ripassare lunedì. Ma credo che andrà tutto bene! Sig. Censori, davvero grazie per le risposte sempre utili e prontissime. Un saluto, Luca.

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    6. Ciao Luca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  5. Buona sera, Le chiedo la cortesia di un consiglio: e' possibile ottenere un rimborso parziale delle tasse universitarie di Genova pagate nel 2013-14, rettificando l'ISEEU presentato nel 2013 sui redditi 2012 , cui mancava una consistente voce di detrazione? Quale norma nel caso andrebbe citata nella domanda, visto che telefonicamente l'ateneo non lo ritiene ammissibile? Molte grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Le regole in questi casi le stabiliscono autonomamente gli atenei, quindi se la normativa interna dell'ateneo non consente rimborsi di tasse universitarie in seguito a rettifiche dell'ISE - ISEEU non puoi farci nulla.-

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  6. Mille grazie per la gentile risposta.

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  7. Buongiorno Gianfranco, io ho un quesito che non riesco a risolvere: per fare domanda come studente indipendente, per il primo requisito è tutto ok, per il secondo, nell'anno 2012 ho guadagnato più di 10000 euro e sono a posto, per il 2013 ho un reddito di 4000 circa ma ho anche ricevuto il tfr di 7000 euro circa, il tfr non rientra nel calcolo dell'isee ma è un reddito da lavoro dipendente fiscalmente dichiarato quindi anche il secondo requisito per fare domanda come studente indipendente dovrei averlo o no? Grazie Paolo

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    1. Ciao Paolo!
      SI!
      Il TFR, ai fini della certificazione ISE - ISEEU può essere considerato come reddito assimilato a quello da lavoro dipendente.-

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  8. buona sera io ho fatto certificato ISE mese di ottobre per avere bonus gas e luce mese di ottobre eramo 3 presona ma fine del mese di novembre diventiamo 5 poso rinovare di nuovo certificato ISE fine novembre per ricevere piu bonus per luce e gas

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    1. SI!
      Se a novembre cambierà il numero dei componenti il Tuo nucleo familiare, potrai richiedere una nuova certificazione ISE - ISEE.-

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  9. Salve. Nonostante abbia compilato l'ISEE, come ogni anno, per ottenere l'agevolazione tariffaria per la mensa della scuola elementare di mio figlio, ho avuto l'amara sorpresa che il Comune dove è situata la scuola non accetta tale dichiarazione da parte deelle famiglie residenti in altro Comune (NB La scuola è ubicata sul confine vicino alla mia abitazione).
    Il Comune dove si trova la scuola ha preferito agevolare i propri residenti dato che la legge glielo consente inserendo in fascia massima i NON RESIDENTI. Non potendo intervenire presso il comune, vorrei sapere se ci sono altri tipi di agevolazioni che possano contribuire ad alleviare il carico economico familiare. La Regione in questione è la Toscana, il mio comune di residenza è Firenze e l'indicatore ISEE è di € 9.144,00. (In famiglia siamo due coniugi e tre figli)
    PS Mi avevano parlato di particolari agevolazioni per chi è sotto i € 15.000,00.

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  10. Una precisazione: La Scuola è parificata e paritaria

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    1. Per quanto riguarda eventuali altre agevolazioni previste a livello locale ti consiglio di rivolgerti ai servizi sociali del tuo Comune di residenza.-

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  11. Salve....ho un problema. Ho presenteto un ISEE standard per un ragazzo maggiorenne che vive da solo nella casa di sua proprietà (quindi residenza) e nonostante non abbia redditi non è stato messo a carico del proprio genitore.
    Adesso vengo a conoscenza che l'isee che dovevo presentare era per le tasse universitarie, quindi avrei dovuto presentare l'ISEEU dove egli non può essere considerato studente indipendente dal proprio nucleo familiare, quindi da dichiarante diventerebbe componente del nucleo familiare del padre.
    Come posso rimediare l'errore?
    1)Posso presentare un Iseeu con dichiarante il padre e il ragazzo come componente il nucleo familiare (in questo caso l'inps potrebbe bloccarmelo dato che il suo codice fiscale compare in un isee autonomo già presentato come dichiarante)?
    2)oppure posso correggere isee del ragazzo e spostarlo da dichiarante a componente il nucleo familiare del padre?
    grazie

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    1. Non c'è problema!
      Siccome per le tasse universitarie è necessario l'ISEEU Tu devi presentare all'università l'ISEEU in sostituzione dell'ISEE che avevi già presentato.-
      Con l'INPS non ci sono problemi nel senso che le due certificazioni per legge sono entrambe valide, e l'importante è che venga usata ogni volta quella giusta in base al tipo di agevolazione richiesta.-

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    2. Grazie Gianfranco per la risposta.
      La cosa strana è che nel sito dell'università La Sapienza (uniroma1) non si parla mai di iseeu ma solo ed esclusivamente di isee.
      A questo punto ti faccio un'ultima domanda:
      -la scelta tra isee ed iseeu è deliberata dalle singole università (nel senso che alcune università possono scegliere di accogliere l'isee) o invece per legge in ambito universitario si deve sempre ed esclusivamente parlare di iseeu?
      grazie ancora

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    3. Purtroppo SI!
      La scelta tra ISEE e ISEEU può essere decisa autonomamente da ogni singola università.-

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    4. Però se come dici la scelta tra l'isee e l'isseu è decisa autonomamente dalle università......allora La Sapienza ha deliberatamente deciso di accettare l'isee e non l'iseeu.....quindi l'isee del ragazzo dichiarante con nucleo familiare indipendente(non convivente con i genitori e non a carico) dovrebbe essere accettata anche se non vengono rispettati i parametri dello studente indipendente propri dell'iseeu....giusto?

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    5. SI!
      Se l'università accetta l'ISEE non bisogna rispettare i parametri dell'ISEEU.-

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  12. Ciao Gianfranco, devo fare l'iscrizione anni successivi al primo presso la Sapienza. Siccome dall anno scorso mio padre ha comprato una casa e l'ha intestata a me, quindi ho fatto un cambio residenza ed ora risulto come nucleo familiare da solo e non lavoro. Ho richiesto l'isee al caf e mi ha dato un isee che è pari a zero. La Sapienza richiede l'isee e non l'iseeu. Ora io cosa devo inserire? Il mio isee (pari a 0)oppure quello dei miei genitori (Che è diverso da zero)? Però il mio dubbio è se non faccio parte del nucleo familiare dei miei genitori come posso presentare il loro isee? Se fanno un controllo io risultò a parte? Ho fatto queste domande in segreteria ma non mi hanno saputo rispondere

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    1. Purtroppo Tu devi presentare l'ISEEU!
      L'ISEEU è un ricalcolo dell'ISEE che tiene conto di alcuni criteri specifici previsti per l'Università dal DPCM 9 Aprile 2001:
      - i redditi e i patrimoni dei fratelli/sorelle sono calcolati al 50%;
      - sono presi in considerazione redditi e patrimoni posseduti all'estero;
      - lo studente avente nucleo familiare a se stante potrà essere considerato tale solo qualora si verifichino le condizioni dello studente indipendente.
      Lo studente sarà considerato indipendente e pertanto non si terrà conto della situazione patrimoniale ed economica della famiglia di origine bensì di quella derivante dal nuovo nucleo familiare, qualora sussistano entrambe le seguenti condizioni:
      - residenza, risultante dall’evidenza anagrafica, esterna all’unità abitativa della famiglia di origine, stabilita da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda e in un immobile non di proprietà di un componente del nucleo familiare di origine;
      - redditi propri derivanti da lavoro dipendente o assimilato, non prestato alle dipendenze di un familiare, fiscalmente dichiarati da almeno due anni, non inferiori a € 7391,00 annui con riferimento ad un nucleo familiare di una persona.
      Qualora non si verifichino entrambe le condizioni sopra richiamate, debitamente documentate, si tiene conto della situazione patrimoniale ed economica della famiglia di origine.

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    2. Sono anche io uno studente della Sapienza ed è l'unica università che richiede espressamente l'ISEE e non nomina mai l'ISEEU, proprio per far pesare il reddito di fratelli\sorelle al 100%. Mi chiedo però una cosa: se vogliono l'ISEE e non l'ISEEU, le regole che per l'ISEEU definiscono uno studente indipendente valgono anche per l'ISEE?

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    3. Grazie Gianfranco, finalmente ho delle risposte concrete.. Però il fatto è che io non posso presentare l iseeu perché la Sapienza chiede l isee..

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    4. Se l'università richiede espressamente l'ISEE non bisogna rispettare i parametri dell'ISEEU.-

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  13. Salve, mi trovo in una situazione analoga a quella della persona che ha scritto precedentemente. Ho una casa di proprietà in cui ho la residenza, non ho reddito e ai fini dell'Irpef risulto mantenuta da mia madre (inoltre percepisco un mantenimento da mio padre, deciso in sede di divorzio). Nello stato di famiglia di mia madre (differente dal mio) c'è anche mia sorella, la quale è economicamente autonoma (risulta nell'Irpef) pur vivendo a casa. Ho capito che dovrò dichiarare i conti, le proprietà e il 730 di mia madre oltre alla mia proprietà e ai miei conti, ma devo portare anche il CUD di mia sorella e i suoi conti al 31/12/2013? Ho domani pomeriggio l'appuntamento al Caf ma, visto che loro mi hanno dato informazioni poco chiare e anche sbagliate, volevo chiederle un aiuto perché è l'unico che è riuscito a spiegarmi chiaramente ciò che devo fare! La ringrazio anticipatamente per la risposta!

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    1. Se l'università richiede espressamente l'ISEE non bisogna rispettare i parametri dell'ISEEU, quindi reddito e patrimonio di tutti i componenti il Tuo nucleo familiare come risulta dallo stato di famiglia.-

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  14. Salve, vorrei una informazione, devo iscrivermi all'università, mi sono sposata a giugno, devo mettere il valore dell'Isee, vorrei sapere se devo fare riferimento all'isee dei miei genitori, o di mio marito. Io non lavoro, e siamo in separazione dei beni. La ringrazio in anticipo

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede lo stato di famiglia attuale e i redditi e patrimonio del 2013 dei componenti il nucleo familiare, quindi nel tuo caso devi inserire i redditi e patrimonio di tuo marito.-

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  15. Buongiorno, a breve cambierò lavoro, tra dicembre e gennaio riceverò la liquidazione TFR per 27 anni di lavoro dipendente, vorrei sapere se con la nuova legge per l'ISEE dovrò dichiarare questo reddito. Grazie mille!

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    1. Ciao Gabriella!
      La Tua è una bella domanda!
      Infatti al momento nessuno è in grado di dirti se a gennaio andrà o no in vigore la nuova normativa ISE- ISEE.-

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  16. Buonasera,ho smarrito la copia dell'autocertificazione isee e devo consegnarla alla guardia di finanza per un accertamento.Dove posso recuperarla?
    Grazie

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    1. Per richiedere una copia della certificazione ISE - ISEE smarrita puoi rivolgerti al CAF che a suo tempo l'ha emessa.-

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  17. Buongiorno Dottore,avendo i due criteri per fare la certificazione per l'università da solo mi sono rivolto ad un caaf come l'anno scorso. Volevo precisare che ho la residenza alla casa della mia ex ragazza in un altra città dove ha la residenza anche lei.Io ho un contratto alla citta' dove studio.Mi è stato chiesto di includere lei nel mio nucleo.Cosa dovrei fare? La ringrazio anticipatamente

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    1. Purtroppo devi attenerti a quello che Ti ha richiesto il CAF in quanto ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede lo stato di famiglia quindi se Tu hai la stessa residenza della Tua ex ragazza devi includere anche Lei.-

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  18. Buonasera,vorrei sapere se nel nuovo ISEE,uscito in gazzetta ufficiale che andra' in vigore da gennaio 2015,le borse di studio universitarie vanno inserite ,e vengono sommate come reddito.
    La ringrazio
    Antonia

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    1. Ciao Antonia!
      Al momento le norme attuative inerenti il nuovo ISEE non sono state ancora pubblicate, quindi solo all'inizio del prossimo anno conosceremo in dettaglio tutta la normativa.-

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  19. Salve,ho 3 figli universitari fuori sede,per quanto riguarda il pagamento della Tasi ho usufruito della deduzione per i figli,ora dovendo pagare la Tari che quest'anno si paga ,sia sulla superficie della casa che sul numero dei componenti,rivolgendomi all'apposito ufficio,mi è stato detto che portando i contratti di locazione dei miei figli ho diritto a pagare per 2 componenti e non per 5.
    Ora mi chiedo non è un controsenso che ho usufruito della deduzione per il numero dei figli per quanto riguarda la tasi,ed invece per la Tari i miei figli risultano fuori sede?L'ufficio mi ha detto che sono 2 cose differenti
    La ringrazio per la sua disponibilita
    Michele

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    1. Ciao Michele!
      In effetti sono due cose differenti!
      Infatti la TASI è tassa sui servizi indivisibili mentre la TARI la tassa sui rifiuti, per la quale possono essere esclusi i figli universitari fuori sede che ovviamente non producono rifiuti in casa.-

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  20. Ciao..sono uno studente universitario. Volevo provare a presentare la dichiarazione isee per le tasse universitarie ma mio padre ha detto che non ne vale la pene poichè un anno fa ha deciso di investire una parte dei suoi risparmi comprando un appartamento...(i miei genitori lavorano e anno reddito, mio fratello invece da un mese è senza lavoro). Secondo Lei non è da provare lo stesso? Grazie della disponibilità

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    1. Se non presenti l'ISEE vorrà dire che verrai inserito nella fascia più elevata di reddito e che quindi pagherai la cifra massima come tassa di iscrizione all'università, quindi io direi di richiedere comunque la dichiarazione che nella peggiore delle ipotesi potrebbe essere ininfluente, a meno che i Tuoi genitori non vogliano far conoscere per principio l'entità delle loro proprietà mobiliari e immobiliari.-

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  21. buonasera avendo lavorato presso un bar per 10 anni con un partime e lavorando le altre 4 ore a nero posso fare la vertenza sindacale al mio datore avendo comunque usufruito delle agevolazioni isee in base al reddito per l' universita' per i figli? Grazie per la risposta Anonimo

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    1. Purtroppo NO!
      Per la serie non si può pretendere di avere contemporaneamente "la botte piena e la moglie ubriaca", devi scegliere quello che vuoi fare.-
      Infatti se apri una vertenza sindacale e riesci a dimostrare il lavoro in nero, successivamente l'Agenzia delle Entrate potrebbe contestarti il fatto che ai fini della certificazione ISE - ISEE Tu hai sottoscritto il falso.-

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  22. Buongiorno, vorrei un chiarimento riguardo all'ISEE e in particolare sulla scala di euivalenza : nello scorso 730 ho avuto detrazioni da lavoro dipendente per 288 giorni (derivati da contratto stagionale + ASPI) ma non ho ovviamente lavorato per 6 mesi mentre mia moglie ha un contratto a tempo indeterminato.
    Vorrei sapere se quindi devo indicare che entrambi abbiamo lavorato per almeno 6 mesi oppure no (la cosa varrà anche per quest'anno, visto che sicuramente con l'ASPI supererei i 6 mesi ma i giorni di lavoro effettivi sono molti di meno).
    Grazie dell'attenzione

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE i giorni retribuiti con l'ASPI o con la Mini Aspi vanno considerati come giorni lavorati.-

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  23. Grazie per la pronta risposta.

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  24. Buonasera ho una domanda veloce per lei. Sono una studentessa universitaria e oggi ho portato al caf i documenti per l'isee il quale sarà pronto lunedì, ma purtroppo sono venuta a conoscenza del fatto che ho ancora un conto cointestato il quale pensavo fosse estinto da tempo. Posso far modificare l'isee? Devo recarmi alla stessa agenzia di oggi?

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    1. SI!
      Devi ritornare allo stesso CAF che ti ha preparato la certificazione e farti modificare l'ISEE, includendo anche il Tuo conto corrente cointestato.-

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  25. Buongiorno sig. Censori, potrebbe riepilogarmi le condizioni necessarie per avere un ISEE che consideri solo i miei redditi e patrimoni.
    Ho un contratto di lavoro Co.Co.Co. di 8.000€ circa e da febbraio sarò possessore di un immobile dove trasferirò la residenza. Per poter avere un ISEE che consideri solo la mia posizione e non più quella dei miei genitori è necessario che passino due anni dal trasferimento della residenza o da febbraio sarò già un nucleo familiare a se stante con ISEE separato?
    Grazie

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    1. Ciao Giuseppe!
      Per poter avere una certificazione ISEE separata è sufficiente il cambio di residenza, mentre per l'ISEEU separato è necessario che passino almeno due anni dal trasferimento di residenza.-

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  26. Salve,
    sono una studentessa lavoratrice con contratto dipendente dal febbraio2012 con un reddito aannuo di 19128.
    nel mese di febbraio 2012 i miei genitori mi hanno donato un appartamento nello stesso stabile della loro dimora.
    Essendo dunque la nuova residenza uguale a quella del nucleo "originario", ho provveduto ad aggiornarla solo recentemente al mio comune, dichiarando lo stesso indirizzo e lo stesso civico passato(non ho il numero d'interno).
    Posso considerarmi a tutti gli effetti studente indipendente?grazie

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    1. Per poter avere una certificazione ISEE separata è sufficiente il cambio di residenza, mentre per l'ISEEU separato è necessario che passino almeno due anni dal trasferimento di residenza.-

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    2. Dunque se mi viene richiesta la certificazione isee posso presentare solamente la mia e non quella dei miei genitori giusto? La ringrazio molto per la disponibilità. Jessica.

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    3. Ciao Jessica!
      Giusto!
      Verifica però attentamente quello che ti viene richiesto:
      L'ISEEU è un ricalcolo dell'ISEE che tiene conto di alcuni criteri specifici previsti per l'Università dal DPCM 9 Aprile 2001.-

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    4. In effetti la questione é un pò contraddittoria, sul regolamento dell'università ci sono elencati i criteri dello studente indipendente,ma nell'autocertificazione che ho inviato mi chiedevano esclusivamente l'isee, dunque a mio parere la mia autocertificazione non dovrebbe andare incontro ad eventuali sanzioni. La ringrazio per la disponibilità.

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    5. Ciao Jessica!
      Se Ti hanno richiesto esclusivamente l'ISEE sei a posto.-

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    6. Grazie ancora per la disponibilità.

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    7. Ciao Jessica!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  27. Salve,
    sono una matricola di Infermieristica della Bicocca, vivo da sola con mia madre. Ho fatto domanda per una borsa di studio alla CIDis ma mi è stata negata perché non ho inserito il reddito di mio padre, ho fatto ricorso all'uscita della graduatoria provvisoria spiegando che mi è impossibile metterlo dal momento che se n'è andato e non so nemmeno dove sia. Non ho mai avuto nulla da lui, l'unica che si è sempre occupata di me è mia madre. Purtroppo nella graduatoria definitiva sono rimasta non idonea e mi hanno detto che sono stata esclusa per la mancanza del reddito di mio padre. Non c'è niente che possa fare? Io ho davvero un grandissimo bisogno di un aiuto economico e non so più dove andare a chiedere.
    La ringrazio di cuore.

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    1. C'è qualcosa che non mi quadra nel tuo discorso!
      Se Tuo padre se n'è andato e Tu non sai nemmeno do ve sia, Tua madre avrebbe dovuto avviare una pratica di separazione legale o di divorzio e togliergli almeno la residenza, e questo ti avrebbe consentito di escluderlo dal Tuo nucleo familiare ai fini della certificazione ISE - ISEE.-
      Per quanto riguarda la richiesta di un aiuto economico l'unico consiglio che posso darti è quello di rivolgerti ai servizi sociali del Tuo Comune di residenza.-

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  28. Salve,
    sono una studentessa non lavoratrice e devo pagare la tassa a saldo calcolata in base alla fascia di reddito. Da un mese ho la residenza con mia nonna e quindi nello stesso nucleo familiare. All'Università devo presentare l'ISEE di mia nonna o quella dei miei genitori?
    Grazie, Federica

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    1. Ciao Federica!
      All'università devi comunque presentare l'ISEE dei Tuoi genitori anche se hai cambiato residenza.-

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  29. Buonasera,vorrei sapere se nel nuovo ISEE in vigore da gennaio 2015 le borse di studio universitarie vanno inserite come patrimonio mobiliare; inoltre ho letto un articolo in cui si diceva che nel caso di diploma con lode la scala di equivalenza aumentava do 0,35. essendo quindi in 4 in famiglia la scala sara di 2,46 o 2,81?
    La ringrazio, Alessandro

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    1. Ciao Alessandro!
      Al momento non sono ancora chiari tutti i dettagli inerenti il nuovo ISEE in vigore da gennaio 2015, quindi ci riserviamo di ritornare sull'argomento non appena saranno chiariti tutti i dubbi.-

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  30. Salve sig. Censori,
    io sono una persona a carico dei miei genitori. Nel 2014 sono rimasto disoccupato e non ho avuto nessun tipo di reddito. Il prossimo anno (gennaio-febbraio 2015) dovrò cambiare residenza e sarò l'unico residente in questa casa. Siccome dovrei richiedere una borsa di studio per un master universitario, vorrei sapere se l'isee che dovro' presentare potrà essere il mio da single aggiornato al 2015 oppure dovrò presentare l'isee al 31/12/2014 con i miei genitori?
    Grazie mille.

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    1. Se l'ISEE ti verrà richiesto l'anno prossimo dopo che avrai cambiato la residenza, lo potrai richiedere come unico componente del nucleo familiare.-

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  31. Salve, dovrei presentare l'ISEEU ma ho una situazione famigliare abbastanza particolare... Mio padre é cittadino straniero UE, risiede e produce reddito all'estero (non ha mai pagato alcun contributo in Italia).. Inoltre i miei genitori sono separati di fatto (non giuridicamente) e, ogni mese, mio padre mi manda una sorta di "assegno di mantenmento" concordato con mia madre.
    La mia domanda è: nel conteggio ISEEU viene preso in considerazione anche lui con i suoi possedimenti anche se non risulta nello stato famiglia?
    Grazie mille!

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    1. Purtroppo SI!
      Ai fini delll'ISEEU sono presi in considerazione redditi e patrimoni posseduti all'estero dai componenti il nucleo familiare quindi dovrai dichiarare anche il reddito e il patrimonio di Tuo padre, visto che i tuoi genitori non sono separati legalmente.-

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    2. Grazie mille! Avrei quindi bisogno di un'altra informazione..
      Mio padre (che produce reddito e ridiede all'estero) versa mensilmente una cifra < €100 su un libretto di risparmio estero intestato a me (in quanto possiedo doppia cittadinanza). Sono quindi tenuta a presentare una sorta di "estratto conto" di tale libretto o comparirà giá dalla documentazione del caso che produrrà mio padre all'estero?

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    3. SI!
      Ai fini dell'ISEEU Tu dovrai dichiarare anche il saldo del Tuo libretto di risparmio al 31/12/2013.-

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  32. Salve,
    avrei bisogno di 2 informazioni:
    - dove trovo i valori ici per dichiarare la casa di proprietà?
    - mia mamma a novembre 2013 ha preso in affitto un appartamento, per l' isee del 2013 deve presentare il cotratto d' affitto e le ricevute solo di novembre e dicembre?

    Grazie mille!

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    Risposte
    1. - Il valore ICI della casa di proprietà puoi rilevarli dall'atto di acquisto, dalle dichiarazioni ICI effettuate a suo tempo o puoi richiederlo direttamente al catasto.-
      - SI! Per l'ISEE del 2013 devi presentare il contratto d'affitto e le ricevute di versamento del canone di novembre e dicembre.-

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  33. Salve,
    mio papà è mancato a novembre 2014, volevo chiedere come devo fare per i prossimi ISEE?

    Grazie

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    1. Per l'anno prossimo andrà in vigore una nuova normativa a livello di certificazione ISE - ISEE ne riparliamo quindi quando saranno definiti tutti i dettagli.-

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  34. Ciao,
    Ho un problema. A gennaio 2014 è terminato il contratto d'affitto, a febbraio 2014 ho fatto il mutuo per la prima casa cambiando contestualmente la residenza. In sede di calcolo ISEE non mi hanno portato in detrazione né l'affitto del 2013 né il mutuo del 2014 risultandomi un ISEE doppio rispetto al precedente. E' giusto o è sbagliato?

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    1. Purtroppo è giusto!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza attuale e i redditi dello scorso anno, quindi nel tuo caso non puoi scaricare ancora il mutuo di quest'anno e nemmeno l'affitto dell'anno scorso che vale solo per la prima casa di residenza.-

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  35. Sig. Censori, vorrei sapere se convivo con una persona che non rientra nel mio stato di famiglia ma comunque questa risiede nello stesso mio immobile deve essere considerata nella composizione dell'isee ai fini del bonus energia e gas. Le utenze sono a me intestate. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede lo stato di famiglia che non significa legami di parentela, ma comprende tutte le persone che hanno la stessa residenza.-

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  36. Buongiorno,
    Presentando a gennaio 2015 la documentazione per il pagamento seconda rata delle tasse universitarie anno 2014/2015, il saldo del c/c dev'essere al 31/12/2013 oppure 31/12/2014?
    Mille Grazie
    Zio Gianni

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    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      Se la documentazione che devi presentare all'università deve essere datata anno 2015 dovrai dichiarare il saldo del c/c al 31/12/2014.-

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    2. Mille grazie per la risposta velocissima...
      Buon 2015 a te e a chi ci legge ;-)

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    3. Ciao Gianni!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  37. Buongiorno, posso chiedere un'informazione?
    Da quando è in vigore la legge per cui un conto corrente in cui si è solo cointestatario conta ai fini del calcolo dell'ISEE?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da sempre!
      Infatti per legge il saldo di un conto corrente cointestato appartiene in parti uguali a tutti gli intestatari, quindi il discorso vale automaticamente anche ai fini della certificazione ISE - ISEE.-

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  38. Salve, ho letto che con il nuovo isee, chi ha tre figli a carico anche se maggiorenni, ha una maggiorazione sulla scala di equivalenza.di cosa si tratta di quanto si incrementa?
    La ringrazio
    FAbio

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    Risposte
    1. Ciao Fabio!
      Purtroppo NO!
      Il nuovo ISEE prevede:
      Maggiorazioni per nuclei familiari con figli minorenni:
      0,2 in caso di tre figli minorenni, 0,35 in caso di quattro figli minorenni, 0,5 in caso di almeno cinque figli minorenni;

      Elimina
    2. Quindi tutto quel che si dice e si legge in riferimento alle agevolazioni alle famiglie numerose a partire da 3 figli nel nuovo isee non corrisponde alla realtà, come se i figli crescendo valgono meno, e quando studiano chi li mantiene? Sulla nuova DSU C'è un riquadro dove chiede di sbarrarlo se si hanno 3 figli maggiorenni, a che pro?
      la ringrazio e mi scusi, ma con questo nuovo isee mi sa che a rimetterci saremo sempre i soliti che dichiarano tutto senza avere in cambio nulla
      saluti
      Fabio

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    3. Ciao Fabio!
      Purtroppo è questa la realtà!

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  39. Buongiorno Sig. Gianfranco ho un piccolo problema le spiego:
    Mia madre dal verbale di invalidita ha una invalidita totale permanente inabile lavorativa al 100% e con necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita legge 18/80 cosi e scritto sul verbale e prende l'accompagnatoria.Per il nuovo isee 2015 che dovra fare mia madre mi hanno detto che nel quadro FC7 disabili non si potra' barrare la casella NON AUTOSUFFICIENZA ma bensi quella disabile grave , in quanto nella tabella del DUS delle classificazioni delle disabilita' riporta al riquadro invalidita civili ultrasessantacinquenne con diritto all'indennita non autosufficienti la legge 508/88 e non come ha mia madre nel verbale legge 18/80 .
    Secondo lei avendo mia madre nel verbale citata la legge 18/80 non si dovrebbe nel DUS barrare la casella non autosufficienza????
    Mi scusi forse il discorso che le ho fatto e' un po incasinato ma spero di essere stato chiaro in attesa cordialmente la saluto Luca e grazie

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    1. Ciao Luca!
      Purtroppo NO!
      La casella non autosufficienza è riservata agli invalidi che sono ancora in età lavorativa, cioè di età inferiore ai 65 anni.-

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  40. Salve mio padre da qualche anno percepisce un beneficio economico chiamato contributo "fondo per l'autonomia possibile " FAP Friuli V.G.legge 6/2006 art.41 in quanto ha una badante che vede di lui.
    Con il 2015 questo contributo va dichiarato nel nuovo ISEE.?
    Secondo il servizio assistenziale non va dichiarato in quanto non e' un contributo ma un rimborso spese peche' mio padre ha la badante.
    Il Caf ancora non si e' espresso
    Secondo lei va dichiarato ?
    la saluto cordialmente Marco

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    1. Ciao Marco!
      La normativa inerente il nuovo ISEE deve essere ancora esaminata in dettaglio dai CAF quindi ne riparliamo tra qualche giorno quando avranno tutti le idee un po più chiare, magari dopo aver chiarito gli eventuali dubbi con l'INPS.-

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  41. Buongiorno Sig. Censori, sono un papà che ha un figlio universitario fuori sede che prende una borsa di studio.Ora con il nuovo isee va dichiaraTa la borsa di studio, ma la borsa da studio da fuori sede la prendi se presenti regolare contratto di affitto, vorrei sapere e spero che si possa detrarre il fitto annuo, sarebbe una beffa il contrario.Io padre sono proprietario della casa nella quale vivo.

    buona giornata
    Luigi

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    1. Ciao Luigi!
      La normativa inerente il nuovo ISEE deve essere ancora esaminata in dettaglio dai CAF quindi ne riparliamo tra qualche giorno quando avranno tutti le idee un po più chiare, magari dopo aver chiarito gli eventuali dubbi con l'INPS.-

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  42. Ciao Luca!
    Purtroppo NO!
    La casella non autosufficienza è riservata agli invalidi che sono ancora in età lavorativa, cioè di età inferiore ai 65 anni.-

    Salve Sig. Gianfranco e grazie per la sua risposta del 14/01/2015 alla mia domanda del 12 gennaio alle 23,31 inerente alla legge 18/80 e 508/88. ma non riesco a capire nella classificazioni delle disabilita dopo il quadro FC7nel DSU c’e anche una categoria invalidi civili ultra sessantacinquenni dove dice che i non autosufficienti sono quelli che hanno diritto all’indennita di accompagnamento citando la legge 508/88. la mia domanda ere mia madre ok ha piu 65 anni prende l’accompagnatoria ma la legge che ha sul verbale di invalidita e’ la 18/80. Da quello che so la legge 508/88 e un’integrazione alla legge 18/80. quindi avendo mia madre la 18/80 e’ ugualmente considerata e si puo sbarrare nel quadro FC/7 la casella non autosufficienti.???
    Grazie mille Luca

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    1. Ciao Luca!
      Non sono d'accordo con la Tua interpretazione e confermo la precedente risposta, comunque devi rivolgerti a un CAF che darà l'interpretazione definitiva perché la procedura per il nuovo ISEE prevede diversi passaggi tra il CAF e l'INPS e di conseguenza ogni dubbio sarà sciolto.-

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  43. buongiorno,
    ho letto che per il nuovo ISEE è necessario dichiarare la giacenza media sul conto corrente, ma sul sito dell'INPS sotto questa casella c'è scritto "facoltativo". Ler risulta sia obbligatorio?
    Grazie
    Giovanna

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    1. Ciao Giovanna!
      Purtroppo mi risulta che la giacenza media sul conto corrente non solo è obbligatoria ma può essere anche verificata dall'INPS tramite l'Agenzia delle Entrate.-

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    2. grazie per la risposta, non è un problema che verifichino, anzi, il problema è che siccome la banca non mi ha dato questo dato devo calcolarmelo da sola e non vorrei sbagliare facendo quindi una falsa dichiarazione.
      grazie ancora
      Giovanna

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    3. Ciao Giovanna!
      La banca dovrebbe essere tenuta a darti questo dato!
      Comunque per calcolare la giacenza media basta sommare i saldi di ogni fine mese dell'anno 2014 e dividere la somma per dodici.-

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    4. purtroppo non è come dice lei (saldi fine mese/12) ma bisogna sommare i saldi di tutti i giorni dell'anno e dividere per 365. INPS dixit (linee guida)
      saluti
      giovanna

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    5. Ciao Giovanna!
      Ti poni un problema che non esiste!
      Infatti per il nuovo ISEE devi rivolgerti a un CAF che richiede:
      "PER I DEPOSITI E/O CONTI CORRENTI BANCARI E/O POSTALI E' NECESSARIO DICHIARARE ANCHE IL VALORE DELLA GIACENZA MEDIA. IN ASSENZA DI TALE VALORE PRODURRE GLI ESTRATTI CONTO TRIMESTRALI E/O MENSILI RIFERITI A CIASCUN DEPOSITO/CONTO CORRENTE".-

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  44. Buongiorno,
    cortesemente vorrei sapere se secondo lei per il nuovo isee 2015 devo dichiarare anche il contributo che ho ricevuto per la prima casa. La legge regionale del FVG lo definisce "contributo in conto capitale per la parte di spesa rimasta effettivamente
    a carico del beneficiario".
    Gazie, marco

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    1. Ciao Marco!
      Purtroppo SI!
      Con il nuovo ISEE vanno dichiarate tutte le entrate e quindi anche i contributi ricevuti per la prima casa.-

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    2. Buongiorno, lo immaginavo, il dubbio mio era venuto leggendo le istruzioni per la compilazione che si trovano sul sito dell’inps dove, al punto 6.5 si dice:
      “Analogamente non devono essere indicati i contributi che sono erogati a titolo di rimborso spese, poiché, assimilabili, laddove rendicontati, alla fornitura diretta di bene e/o servizi.”
      Grazie, marco

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    3. Ciao Marco!
      Purtroppo nel tuo caso non si tratta di contributi erogati a titolo di rimborso spese, che potrebbero essere per esempio un rimborso spese di viaggio per lavoro.-

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  45. buon giorno le volevo chiedere per l isee che devo rinnovare a febbraio e vero che viene condeggiata anche l indennità di accompagno e la pensione d invalidità?perche non ho ancora capito se e legge o ancora non e stata confermata questa legge mi può spiegare il tutto?e la ringrazio infinitamente .

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    1. Purtroppo SI!
      Proprio oggi ho aggiornato l'articolo in base alle novità in vigore dal 1° gennaio 2015.-

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  46. buonasera dott. censori
    volevo sapere se nel compilare l'isee devo comunicare anche l'importo di una polizza vita non ancora scaduta?
    La ringrazio anticipatamente.

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