mercoledì 12 ottobre 2016

ISEE anno 2017

RIFORMA ISEE

Dal 2015 cambiano le regole sull'ISEE, l'indicatore della situazione economica da produrre per avere accesso a prestazioni legate al reddito (rette per l'università, mense ecc) per evitare che siano favoriti gli evasori. Il nuovo indicatore considera tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti. Aumenta il peso della componente patrimoniale considerando il valore degli immobili rivalutati ai fini IMU. Si tiene conto delle famiglie numerose e della presenza nel nucleo di disabili.
Per rilasciare l’attestato ISEE, sulla base del quale il cittadino può chiedere alla pubblica amministrazione prestazioni gratuite o a prezzo agevolato (asilo nido, università trasporti, sussidi, ecc.), L’INPS calcola i redditi di ciascun componente il nucleo familiare. I redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della richiesta (dichiarazione sostitutiva unica). Per le spese e le franchigie che si riconoscono in favore del cittadino e che riducono la misura del reddito finale si fa invece riferimento all’anno solare precedente la presentazione della richiesta.
Quali sono esattamente i redditi presi in considerazione? Praticamente tutti. In particolare

  1. I redditi soggetti a ritenuta a titolo d’imposta (retribuzioni, pensioni, ecc.); 
  2. I redditi esenti da IRPEF; 
  3. I trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (incluse carte di debito), percepiti da parte di amministrazioni pubbliche:
  4. I redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell’IMU.-
A essi vengono sottratti i seguenti importi: a) gli assegni corrisposti al coniuge in seguito alla separazione legale o al divorzio, destinati al mantenimento del coniuge e dei figli; b) una serie di spese, fino a un massimo di 5.000 euro, relative alla situazione di disabilità, come ad esempio le spese per l’acquisto di cani guida; c) i redditi agrari degli imprenditori agricoli; d) il valore del canone anno previsto nel contratto di locazione, per un ammontare massimo di 7.000 euro, (incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo); e) le spese e franchigie, articolate in funzione del grado di disabilità delle persone; f) una quota delle spese per i servizi di collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale.


Come si calcola l’ISEE?

L’ISEE si calcola sommando l’Indicatore della Situazione Reddituale, il 20% dell’Indicatore della situazione patrimoniale (ISP). La somma viene divisa per i parametri delle scale di equivalenza (composizione del nucleo) che definiscono l’ISEE.
Le modifiche sostanziali rispetto al precedente ISEE riguardano:
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR);
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP);
il diverso riferimento alla composizione del nucleo familiare a secondo del tipo di prestazioni richieste.

Ma la novità è anche più generale. Uno dei maggiori problemi applicativi fino ad oggi, risiede nel fatto che le Regioni e i Comuni operano con notevole discrezionalità nel definire i limiti e condizioni di compartecipazione alla spesa per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.
Il tentativo è di fissare nuovamente un criterio unico di calcolo e di applicazione validi su tutto il territorio nazionale: questo è chiaramente indicato nel nuovo decreto: l’applicazione dell’ISEE costituisce livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, lettera m), della Costituzione. Quindi diventa vincolante per tutte le Regioni.
Infine un aspetto tecnico riguarda l’introduzione della possibilità di calcolare l’ISEE corrente, cioè di chiedere un “ricalcolo” dello stesso nel caso in cui in tempi più ravvicinati siano significativamente modificate le condizioni reddituali, patrimoniali o di composizione del nucleo.


L’indicatore della situazione reddituale (ISR)

Nella normativa finora vigente vengono computati i soli redditi (complessivi) ai fini Irpef e gli eventuali proventi agrari (da dichiarazione IRAP) di tutti i componenti del nucleo familiare.
La reale novità introdotta dall’articolo 5 della cosiddetta Legge “salva Italia” è l’inclusione nell’ISR della percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale.
Il decreto, conseguentemente, ampia l’elencazione di ciò che debba rientrare nella componente reddituale includendo, quindi, oltre al reddito complessivo ai fini IRPEF, anche, in sintesi:
  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo di imposta;
  • le rendite catastali dei beni immobiliari (es. abitazioni, edifici) e dei terreni;
  • il redditi figurativo delle attività mobiliari (es. titoli, azioni …);
  • assegni per il mantenimento dei figli effettivamente percepiti;
  • ogni altra componente reddituale esente da imposta, incluso i reddito da lavoro prestato all’estero tassato esclusivamente dallo Stato estero;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, incluse le carte di debito, a qualsiasi titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (se non già inclusi nel reddito complessivo dichiarato).
Vista l’enorme rilevanza dell’ultima voce è opportuno indicare cosa questa possa includere stando alla bozza di decreto:
  • tutte le provvidenze economiche (pensioni, assegni, indennità) concesse agli invalidi civili, ciechi civili, sordi, invalidi per lavoro, servizio e di guerra;
  • pensione sociale;
  • assegno di maternità;
  • contributi per prestazioni sociali (quali, ad esempio, i contributi per la “vita indipendente”);
  • carte di debito cioè buoni che abbiano un controvalore monetario dichiarato (es. social card);
  • assegni di cura;
  • contributi (nazionali o regionali) per l’abbattimento di barriere architettoniche o per l’acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati o per il trasporto personale;
  • ogni altro contributo pubblico.
Dalla somma dei redditi e delle somme percepite, sono ammesse alcune franchigie:
  • per chi vive in affitto il valore del canone annuo previsto nel contratto di locazione per un ammontare massimo di euro 7.000 incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo;
  • per chi risiede in abitazione di proprietà sono previste franchigie e detrazioni ma che incidono sull’indicatore patrimoniale e non su quello reddituale;
  • fino a 3000 euro per redditi da lavoro o assimilati, pari al 20% dei redditi stessi; in alternativa fino 1000 euro sui redditi da pensione (comprese le prestazioni assistenziali), pari al 20% dei redditi o prestazioni stesse.
Dalla somma di tutti i redditi nel caso in cui siano presenti nel nucleo persone con disabilità sono previste specifiche detrazioni diverse a seconda della gravità della disabilità e dell’età della persona:
  • persone con disabilità media una franchigia pari ad 4.000 euro, incrementate a 5.500 se minorenni;
  • persone con disabilità grave una franchigia pari a 5.500 euro, incrementate a 7.500 se minorenni;
  • persone non autosufficienti una franchigia pari a 7.000 euro, incrementate a 9.500 se minorenni.


L’indicatore della situazione patrimoniale (ISP)

L’articolo 5 della Legge 214/2011 prevede che alla componente patrimoniale (mobiliare e immobiliare) sia attribuito un maggior peso nel calcolo dell’ISEE.

Nel decreto la definizione di patrimoni immobiliari (abitazioni, edifici, terreni) e mobiliari (depositi, conti correnti, titoli di stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, azioni ecc) è molto più precisa e circostanziata di quella vigente. L’obiettivo è di fare in modo che alcuni patrimoni (in particolare mobiliari) non sfuggano al calcolo dell’ISEE. Rispetto all’ISEE precedente è stata ridotta la franchigia sulla componente mobiliare e considerando il patrimonio all’estero. Sul patrimonio mobiliare è prevista una franchigia massima di 6.000 euro, accresciuta di 2000 euro per ciascun componente del nucleo fino ad un massimo di 10.000 euro

Con riferimento agli immobili si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere, mentre per tenere conto dei costi dell’abitare viene riservato un trattamento “di favore” alla prima casa. Il valore IMU è calcolato al netto dell’eventuale mutuo e di una franchigia di 52.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Il valore residuo dell’abitazione, così calcolato, viene abbattuto a due terzi.
Il totale dell’indicatore della situazione patrimoniale (ISP) pesa al 20% nel calcolo finale del ISE.


Le scale di equivalenza

L’articolo 5 della Legge Salva Italia indica la volontà di intervenire sui “pesi dei carichi di famiglia” e cioè di favorire le famiglie numerose e quelle in cui sia presente una persona con disabilità. Riferendosi all’ISEE, questo significa anche una modificazione delle scale di equivalenza, cioè di quei parametri applicati a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare (es.: tre componenti, 2,04; quattro componenti, 2,46; ecc.).

Attualmente la scala di equivalenza è la seguente.

Numero componenti
Parametro
1
1,00
2
1,57
3
2,04
4
2,46
5
2,85

Maggiorazione di 0,35 per ogni ulteriore componente;
Maggiorazione dello 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
Maggiorazione di 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l'altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici;

per la determinazione del parametro della scala di equivalenza, il componente del nucleo, che sia beneficiario di prestazioni sociosanitarie residenziali a ciclo continuativo o si trovi in convivenza anagrafica e non sia considerato nucleo familiare a se stante, incrementa la scala di equivalenza, calcolata in sua assenza, di un valore pari ad 1.


Diversificazione dell’ISEE
Dalla lettura del decreto si possono individuare quattro diverse modalità di applicazione dell’ISEE a seconda del tipo di prestazioni agevolate.
Applicazione “classica” che comprende le persone conviventi nel nucleo (con le precisazioni relative ai coniugi separati o ai genitori non conviventi) che viene applicata per la generalità delle prestazioni sociali agevolate ed è quella illustrata sopra.
Applicazione “di favore” che viene prevista per le prestazioni di natura sociosanitaria;
Applicazione “restrittiva” che viene prevista per le prestazioni di natura residenziale a ciclo continuativo (es. ricovero in RSA.
Applicazione “antielusiva” prevista per le prestazioni relative al diritto allo studio universitario.


ISEE e prestazioni socio-sanitarie

Il computo di “favore” viene previsto, come detto, per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria e cioè quelle assicurate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria rivolte a persone con limitazioni dell’autonomia, ovvero interventi in favore di tali soggetti:
In questi casi (se il beneficiario è maggiorenne) il nucleo familiare preso a riferimento, è oltre che il beneficiario, il coniuge, i figli minori di anni 18, nonché i figli maggiorenni a carico. Se questi familiari non sono presenti nel nucleo, ovviamente non vengono computati, come non vengono computati altri familiari che non siano il coniuge o i figli.
Se il beneficiario invece è minorenne per l’individuazione della composizione del nucleo familiare ci si riferisce ai genitori anche se non conviventi (e quindi ai loro redditi e patrimoni).

Prestazioni agevolate rivolte a minorenni

Una ulteriore precisazione viene fissate per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai minorenni.
Per prestazioni sociali agevolate si intendono “prestazioni sociali non destinate alla generalità dei soggetti o comunque collegate nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche, fermo restando il diritto ad usufruire delle prestazioni e dei servizi assicurati a tutti dalla Costituzione e dalle altre disposizioni vigenti.
Caso tipico: retta per gli asili nido.
In questo caso il decreto entra nel dettaglio della composizione del nucleo da prendere a riferimento e precisa che il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non ricorra uno dei seguenti casi:
a) quando il genitore risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore;
b) quando il genitore risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;
c) quando con provvedimento dell’autorità giudiziaria sia stato stabilito il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
d) quando sussiste esclusione dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
e) quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.

Nei primi due casi, per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai componenti minorenni, l’ISEE è integrato di una componente aggiuntiva, calcolata sulla base della situazione economica del genitore non convivente.
Questa disposizione è volta a forzare la partecipazione alla spesa in particolari situazioni familiari e relazionali che fino ad oggi sfuggivano da tali imposizioni.


ISEE e prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo

La formula più “restrittiva” riguarda le sole prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo.
In questo caso il calcolo dell’ISR è potenzialmente diverso perché non vengono ammesse le deduzioni di spesa per l’assistenza personale (badanti).
Inoltre anche il nucleo su cui conteggiare l’ISEE ha una diversa composizione. Infatti nell’ISEE, in questo caso, si considerano, come componente aggiuntiva, tutti i figli anche quelli non presenti e conviventi nel nucleo familiare considerati “componente aggiuntiva” del nucleo originario. Il decreto entra nel merito delle modalità di calcolo di redditi e patrimoni della cosiddetta “componente aggiuntiva” cioè di come estrarre redditi e patrimoni di loro pertinenza dal loro nucleo familiare effettivo. Agevolazioni e franchigie ulteriori sono previste nel caso in cui la “componente” aggiuntiva sia a sua volta una persona con disabilità.

Prestazioni per il diritto allo studio universitario

Il decreto si occupa anche delle diffuse agevolazioni in ambito universitario (riduzioni delle tasse universitarie, facilitazioni per mensa, alloggi ecc.) che sono già prevalentemente condizionate alla presentazione dell’ISEE.
Anche in questo caso il decreto tenta di contenere eventuali abusi o distorsioni precisando in modo restrittivo a quale nucleo familiare si debba fare riferimento.
Lo studente continua a far parte dello stesso nucleo dei genitori anche se vive presso una residenza diversa dal nucleo familiare d’origine (caso tipico in “fuori sede”) da meno di due anni.

Su quali prestazioni economiche si applica l’ISEE

Come già detto, l’articolo 5 della Legge 214/2012 prevede che il decreto individui le agevolazioni fiscali e tariffarie e le provvidenze di natura assistenziale, non possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.

Nel decreto sono individuate le nuove soglie solo per due tipologie di assegni di sostegno al reddito e riguardano:
  • l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori (nuova soglia 8.446 euro)
  • l’assegno di maternità di base che sarà concesso alle donne con ISEE inferiore a 16.737 euro.
Le soglie sono sottoposte a revisione ISTAT annuale.

Non sono fissate soglie ISEE per l’indennità di accompagnamento (oggi non c’è limite reddituale), né per le altre prestazioni assistenziali concesse agli invalidi civili, ciechi civili sordi che continuano ad essere erogate riferendosi al reddito personale.


Elenco documenti necessari per la compilazione della Dichiarazione ISEE 2016:

1) Documento d’identità del dichiarante - 2) Dati anagrafici e codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare - 3) Se la casa è in locazione, copia del contratto di locazione – 4) Se sono presenti persone con disabilità, certificazione attestante la disabilità – 5) Se sono presenti persone intestatarie di autoveicoli, motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, navi e imbarcazioni da diporto, targa o estremi di registrazione al PRA o RID – 6) Modello 730/2014 o Modello UNICO/2015 o modello CUD/2015 relativo ai redditi del 2014 – 7) Certificazione dei redditi anno 2014 prodotti in uno stato estero, compresi i redditi relativi agli immobili – 8) Certificazione relativa ai redditi del 2014 assoggettati ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo d’imposta – 9) Certificazione relativa a redditi esenti percepiti nel 2014 (borse di studio o per attività di ricerca, compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, assegno di cura, contributo affitto, social card, indennità di accompagnamento, rendite INAIL ecc.) percepite nel 2014 – 10) Importo relativo ad assegni effettivamente percepiti/corrisposti nel 2014 per il mantenimento di coniuge e/o figli – 11) Proventi agrari da dichiarazione IRAP anno d’imposta 2014 – 12) Per tutte le tipologie di conto corrente, deposito a risparmio libero/vincolato, libretti nominativi e al portatore è necessario fornire il saldo al 31/12/2015, la giacenza media annua riferita al 2015, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario – 13) Per i titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati, partecipazioni azionarie, azioni o quote di organismi di investimento (OICR) o società di gestione del risparmio (SGR) italiane o estere è necessario fornire il valore al 31/12/2015, codice IBAN, codice fiscale operatore finanziario – 14) Per le imprese individuali, le partecipazioni in società è necessario fornire il valore del patrimonio netto – 15) Per i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione, è necessario fornire la somma dei premi versati dalla data di stipula al 31/12/2015, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario 16) Se si è proprietari o titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie, servitù) su beni immobili (fabbricati, terreni, aree edificabili) è necessario fornire documentazione che attesti rendita catastale/valore e quota di possesso aggiornati al 31/12/2015 – 17) Quota capitale residua al 31/12/2015 del mutuo contratto per l’acquisto o la costruzione degli immobili.-

Acquisizione informazioni:

  • autodichiarate dal cittadino: es. dati anagrafici, informazioni sulla disabilità
  • acquisite dagli archivi di Agenzia delle Entrate: es. reddito complessivo ai fini IRPEF
  • acquisite dagli archivi dell’INPS: es. indennità di accompagnamento, assegno per il nucleo familiare


Franchigie per disabili:


Il nuovo ISEE tiene conto anche dei costi sostenuti da persone con disabilità o non autosufficienti, introducendo franchigie differenziate sulla base dell’entità dell’inabilità dei soggetti. Le classi individuate sono tre: disabilità media, grave e non autosufficienza.

Una volta individuata la classe di appartenenza, si procede poi con un abbattimento diretto del reddito della famiglia in cui è presente la persona con disabilità.

Gli importi degli abbattimenti in somma fissa sono i seguenti:
  • 4.000,00 euro per ogni persona con disabilità media, con un incremento fino a 5.500,00 euro se minorenne;
  • 5.500,00 euro per ogni persona con disabilità grave, con un incremento fino a 7.500,00 euro se minorenne;
  • 7.000,00 euro per ogni persona non autosufficiente, con un incremento fino a 9.500,00 euro se minorenne.

ISEE Corrente:

In caso di variazione della condizione lavorativa di un componente del nucleo familiare con uno scostamento pari al 25% rispetto alla condizione reddituale precedentemente accertata nell’ISEE, il cittadino per richiedere un nuovo calcolo ISEE corrente al fine di aggiornare i dati reddituali deve:
- Essere in possesso di un ISEE 2016.
- Avere avuto una variazione della situazione lavorativa per uno o più componenti del nucleo familiare.
- Avere avuto una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al una DSU già presentata, e variata causa di un evento avverso che ha modificato la situazione 25% rispetto a quella indicata nel precedente ISEE ancora in corso di validità e calcolato in maniera ordinaria.-


ISEE per le tasse universitarie :


Uno studente non viene fatto rientrare nel nucleo familiare dei genitori solo se ha entrambe le seguenti caratteristiche:

- se, al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, ha la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia di origine;

- se ha un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.



Come si calcola la consistenza del patrimonio immobiliare


A partire da quest'anno gli immobili verranno dichiarati utilizzando come valore la base imponibile ai fini Imu, che si ricava moltiplicando per 168 il valore della rendita catastale. Nel caso in cui l'immobile sia gravato da mutuo, il valore da dichiarare è pari al valore d'acquisto meno il debito ancora in atto nei confronti della banca. Nel caso dell'abitazione principale, il valore dell'immobile, che eccede l'eventuale debito con la banca, deve essere ulteriormente ridotto di 52.500 euro incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo.-



Come si calcola la consistenza del patrimonio mobiliare


A partire dallo scorso anno la consistenza del patrimonio mobiliare da inserire nel modello DSU non deve essere valutata al 31/12 dell'anno precedente ma con un valore rappresentativo dell'intero anno. La scelta del legislatore, per assicurare maggiore equità ed evitare manovre elusive, è stata quella di richiedere l'inserimento del valore della giacenza media del patrimonio mobiliare, una media ponderata della giacenza annua. Per calcolare la giacenza media del conto corrente è necessario analizzare gli estratti conto e moltiplicare le singole giacenze per i giorni in cui sono rimaste immutate. La somma dei prodotti così ottenuti deve essere divisa per 365 e il calcolo si annuncia piuttosto complicato nel caso in cui il conto corrente abbia subito molte movimentazioni. Nel caso in cui la consistenza al 31/12 sia superiore rispetto alla giacenza media, nella DSU deve essere inserita la consistenza a fine anno, mentre nel caso contrario è necessario inserire la giacenza media, a meno che la diminuzione patrimoniale non derivi dall'acquisto di un immobile. É prevista una franchigia di 6.000 euro sull'ammontare del conto corrente, elevata in presenza di nuclei familiari composti da più persone. Dal valore del patrimonio mobiliare si detrae, fino a concorrenza, una franchigia pari a 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro. La predetta soglia è incrementata di 1.000 euro per ogni figlio componente il nucleo familiare successivo al secondo.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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170 commenti:

  1. Caro Gianfranco, avrei bisogno di un parere in merito alla DSU per ISEE, molto importante per mia figlia universitaria perché le consentirebbe di accedere alla borsa di studio. Lei è cointestataria, assieme ad uno zio, che non fa parte del ns. nucleo familiare, di un Buono Fruttifero sottoscritto nel 1996 per un valore di £ 5.000.000, pari ad € 2.582,28. Nelle precedenti DSU ho sempre dichiarato il 50 % di tale Buono (perché cointestato e con pari facoltà di rimborso) col valore virtuale aggiornato all'attualità (circa € 12.000,00/2) desunto dal sito delle Poste Italiane. Ritenevo, dalla lettura delle Istruzioni per la DSU, che tutti i prodotti finanziari detenuti dovessero essere dichiarati al lordo degli interessi maturati. Dalla risposta da te cortesemente fornitami recentemente sull’argomento, ho deciso di dichiarare, nella DSU che sto per compilare, il B.F. in argomento col valore per il quale è stato sottoscritto nel 1996 (cioè: € 2.582,28/2= 1.291,14). Cosa succederebbe se mi venisse rilasciata un’Attestazione ISEE con nota di difformità, atteso che dichiarerei un valore diverso rispetto alle precedenti DSU? Come dovrei comportarmi in tale eventualità con l’INPS e con la stessa A.DI.SU. della Regione Campania. Ancora una volta grato, ti saluto cordialmente. Alberto.

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    1. Ciao Alberto!
      La normativa prevede che ai fini ISE - ISEE va dichiarato il valore nominale delle consistenze alla data del 31 dicembre, per i titoli di Stato ed equiparati, le obbligazioni, i certificati di deposito e credito ed i buoni fruttiferi.-
      Se ti venisse rilasciata un'attestazione ISEE con nota di difformità dovresti semplicemente comunicare all'INPS gli estremi del buono fruttifero in modo che possano eventualmente effettuare i relativi riscontri.-

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  2. Gentile dottore, sono una giovane laureata che lo scorso anno ha decido di cambiare residenza e di andare a vivere da sola. Come figlia di un dipendente della pubblica amministrazione potrei partecipare ad un bando pubblicato di recente dall'INPS per l'erogazione di borse di studio per la frequentazione di un master. A tal fine mi chiedono di allegare ISEE ordinario riferito al proprio nucleo familiare. Mi chiedo, però, quale sia attualmente la mia posizione, risultando vivere da sola, con un mio piccolo reddito...devo comunque richiedere L'ISEE di tutto il mio nucleo familiare di origine o risulto ormai far parte di un nucleo composto solo da me? Grazie anticipatamente

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    1. ISEE per le tasse universitarie :
      Uno studente non viene fatto rientrare nel nucleo familiare dei genitori solo se ha entrambe le seguenti caratteristiche:
      - se, al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, ha la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia di origine;
      - se ha un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.-

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  3. Buongiorno ,volevo chiedere, se ho fatto l'attestazione isee e,dunante l'anno in corso , cambia la percentualità di disabilità di mia figlia devo rifare di nuovo l'isee.Grazie

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    1. NO!
      La variazione della percentuale di disabilità di un componente il nucleo familiare accertata nel corso di un anno, ai fini ISE - ISEE inciderà solo per l'anno successivo.-

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  4. Buongiorno, sono la signora di prima che le chiedeva dei buoni dematerializzati, il mio quesito è relativo alla dichiarazione isee che devo presentare al piu presto. sinceramente sono molto preoccupata e non so cosa fare, grazie per l'aiuto che vorrà darmi.

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    1. Purtroppo nel tuo caso alle poste sono stati un po troppo sbrigativi!
      Infatti anche se si tratta di due buoni dematerializzati, le poste devono risalire agli stessi, tramite il tuo codice fiscale, e comunicarti per iscritto come e quando sono stati estinti.-

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  5. Buonasera, volevo chiedere se, in caso di conto titoli e fondi comuni d'investimento cointestati con altre due persone non appartenenti al mio nucleo familiare, devo dichiarare ai fini isee i relativi controvalori al 31.12.2016 rapportati alla quota parte di mia pertinenza (33,3%) o, viceversa, devo indicare i suddetti importi per intero. Grazie Walter

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    1. Ciao Walter!
      Per legge, il saldo di un conto titoli intestato a 3 persone appartiene per un terzo a ciascuno dei cointestatari, quindi nel tuo caso devi dichiarare solo la tua quota del 33,3%.-

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  6. Buongiorno, volevo sapere se mia figlio maggiorenne che vive, lavora ed e' residente in un' altra citta'assolutamente indipendente economicamente da noi genitori da gennaio 2016 deve rientrare nel nucleo isee che facciamo per l' universita' dell' altro figlio dato che nel 2015 anno di produzione dei redditi era disoccupato.Cordiali saluti.

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    1. Se tuo figlio maggiorenne lavora ed è residente in un'altra città, ai fini della certificazione ISE - ISEE non fa più parte del tuo nucleo familiare.-

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    2. In un caf mi hanno detto che il figlio maggiorenne oggi lavoratore che vive da solo ma nell' anno di riferimento dei redditi da dichiarare nella dsu risultava a carico dei genitori, viene in automatico attratto nel nucleo familiare dei genitori

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    3. E' vero!
      Ma è un vantaggio perché l'ISE non cambia mentre l'ISEE si riduce di importo con un componente in più del nucleo familiare.-

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    4. Allora nella sua risposta sopra dove mi dice che il figlio maggiorenne e non residente non deve essere incluso e' sbagliata?

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    5. Buongiorno, sono andata in un altro caf e mi hanno detto che se anche nell' anno di produzione dei redditi della dsu il figlio maggiorenne era disoccupato e adesso non e' piu' a carico irpef non posso metterlo nel mio nucleo.Per favore aiutatemi non so piu' a chi ascoltare.

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    6. Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza attuale e il carico fiscale dell'anno di riferimento dei redditi.-
      Questo significa che se un figlio maggiorenne ha cambiato residenza non fa più parte del nucleo familiare, ma se nel 2015 era fiscalmente a carico dei genitori, nell'ISEE del 2017 rientra nel nucleo familiare.-

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    7. La sua risposta del 5 settembre ale ore 21:56 allora e' sbagliata?

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    8. La prima era incompleta, perché teneva conto solo della residenza, quindi la risposta più corretta è la seconda, perché tiene conto anche del carico fiscale.-

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  7. Buongiorno dottor Censori, devo fare isee ordinario.Il mio nucleo familiare e' composto da me e mio marito.Ho poi due figli maggiorenni non residenti con noi.Uno attualmente lavora da un anno ma nel 2015 era disoccupato, l' altro adesso non lavora e' quindi disoccupato ma nel 2015 ha lavorato guadagnando 8 mila euro.Come sara' il mio nucleo ai fine isee ordinario?

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    1. Se i due figli maggiorenni hanno un'altra residenza, ai fini della certificazione ISE - ISEE non fanno più parte del tuo nucleo familiare.-

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    2. Ma per i figli maggiorenni non e' ininfluente la residenza e influisce il carico fiscale?,non sto capendo piu' niente, puo' rileggere la mia domanda per favore e spiegarmi come sara' composto il mio nucleo? La ringrazio anticipatamente

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    3. Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza attuale e il carico fiscale dell'anno di riferimento dei redditi.-
      Questo significa che se i figli maggiorenni hanno cambiato residenza non fanno più parte del nucleo familiare, ma se nel 2015 erano fiscalmente a carico dei genitori, nell'ISEE del 2017 rientrano nel nucleo familiare.-

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    4. Nella prima risposta mi aveva detto il contrario. Adesso qual' e' la risposta giusta , la prima o la seconda? Per favore rileggerebbe daccapo la domanda e poi le risposte? Grazie anticipatamente

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    5. La prima era incompleta, perché teneva conto solo della residenza, quindi la risposta più corretta è la seconda, perché tiene conto anche del carico fiscale.-

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    6. La normativa isee forse su questo punto non e' chiara, io nel caso sopra posto le parlavo anche di un figlio che nel 2015 lavorava 2016 -2017disoccupato quindi ancora oggi e' a carico fiscale nostro, lui essendo adesso a carico fiscale non dovrebbe rientrare? Pero' no non puo' perche' nel 2015 era lavoratore.Quindi neancge la sua seconda risposta e' esatta.

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    7. In conclusione il figlio che adesso lavora rientra nel nucleo e quello disoccupato no? Vero?

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    8. Rientra nel nucleo solo il figlio che nel 2015 non lavorava e che quindi era a carico dei genitori, e non il figlio che lavorava anche se attualmente è disoccupato.-

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  8. Buongiorno.
    Se nella residenza siamo solo io(studente universitario non lavoratore) e mia sorella (lavoratrice). Entrambi maggiorenni. Genitori con residenze diverse. In questo caso, per calcolo dell'isee (x università) rientra solamente quello di mia sorella senza i redditi dei genitori.

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    1. Purtroppo NO!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE devi comunque aggiungere il reddito dei tuoi genitori, perché per legge tua sorella non ha alcun obbligo di mantenerti agli studi, mentre i tuoi genitori si.-

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  9. Salve!
    Avrei dei quesiti da porLe per la compilazione online dell’Isee 2017 :
    1 ) a dicembre del 2016 a mio marito (pensionato Polizia di Stato) è stata pagata la prima tranche del TFS.
    Devo indicarla nella DSU e , se si, dove?

    2) sempre mio marito nel 2016 ha avuto un compenso erogato a fronte di rimborso per esercizio di attività dilettantistiche per euro 4000, regolarmente risultante da CU all’Agenzia delle Entrate.
    Il dato risulta , correttamente, non utilizzato nella compilazione del 730 online. Come viene considerato per DSU/ISEE ? Va dichiarato? Se si, dobbiamo farlo noi o è un dato che viene fornito dall’Agenzia delle Entrate?

    3) un libretto Coop (tecnicamente prestito sociale coop) con IBAN va inserito nel Modulo FC1 - Quadro FC2 Patrimonio Mobiliare – Sez. I o nella Sez. II ?
    Dalla risposta a un quesito risultante sulle FAQ Isee dice che va inserito “Quadro FC -Cod.99 e rileva solo il saldo al 31 dicembre”, ma l’anno scorso il Caf me lo ha inserito nel Quadro FC – Sez.I col cod. 03 riportando saldo e giacenza media.
    Quest’anno che intendo farlo online, come lo devo riportare ?

    Grazie per le risposte
    Maria C.

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    1. Ciao Maria!
      - TFS risulta nella CU quindi non va dichiarato nella DSU
      - Anche il compenso per rimborso attività dilettantistiche se risulta nella CU non va dichiarato.-
      - Un libretto Coop per legge viene considerato come un normale libretto postale o bancario, e va quindi inserito nel quadro FC - Sez. I cod. 03 riportando saldo e giacenza media.-

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  10. Buonasera dottor Censori, io e la mia compagna conviviamo con relativa comunione di residenza.la mia domanda e' questa: nel presentar l' isee ordinario visto che nella parte relativa al reddito, nel 2015 eravamo entrambi a carico fiscale delle rispettive famiglie risulteremo con reddito nullo o si fara' riferimento ai redditi dei genitori? Sono andato da un caf ad informarmi e mi ha detto che dobbiamo inserire eventuali redditi del 2015 del nostro nucleo familiarr e non quelli dei genitori.Sempre che attualmente non siamo ancora a carico dei genitori.Secondo lei e' giusto cosi?La saluto e la ringrazio.Pietro.

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    1. Per continuare sopra volevo dire che a partire dal 2016 lavoriamo e ancora adesso

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    2. Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza attuale e il carico fiscale dell'anno di riferimento dei redditi.-
      Questo significa che se nel 2015 eravate fiscalmente a carico dei rispettivi genitori, nell'ISEE del 2017 rientrano nel nucleo familiare.-

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    3. E se sono i nostri genitori a fare l'isee? Devono inserire pure noi che non viviamo piu' con loro e che siamo indipendenti?

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    4. Purtroppo SI!
      Vale lo stesso discorso anche per i vostri genitori!

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    5. Non capisco allora perche' il 9 maggio ad una domanda simile ha dato una risposta diversa.

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    6. La prima era incompleta, perché teneva conto solo della residenza, quindi la risposta più corretta è la seconda, perché tiene conto anche del carico fiscale.-

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  11. buonasera volevo chiedere qualche delucidazione in merito alla vendita di azioni fatta lo scorso anno tramite poste italiane. qual'è l'importo che devo inserire nella DSU ? quello nominale delle azioni ( come per i BFP) o quello che ho riscosso con la vendita ?
    e poi ultimo quesito: i premi pagati per la polizza infortuni di mio marito ( che inserisce nel nel 730) va inserita nella DSU ?
    La ringrazio anticipatamente
    Rossella

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    1. Ciao Rossella!
      - Se le azioni erano ancora in portafoglio nella DSU andava indicato il valore nominale, ma siccome sono state vendute va indicato il ricavato dalla vendita.-
      - NO! I premi pagati per la polizza infortuni non vanno inseriti nella DSU, perché non sono a disposizione del sottoscrittore, non essendo possibile il riscatto.-

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    2. Buongiorno scusi ancora un dubbio...ma devo indicare il ricavato della vendita delle azioni anche se la somma è confluita nel c/c postale di cui ho già indicato il saldo e la giacenza media ? La ringrazio molto
      Rossella

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    3. SI!
      Devi comunque indicare il ricavato della vendita delle azioni, anche se la somma è confluita nel c/c postale.-

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  12. Il conto corrente di una ditta individuale va inserito ai fini ISEE?

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    1. Ciao Giorgio!
      SI!
      Ai fini ISE - ISEE va inserito anche il conto corrente di una ditta individuale.-

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  13. Gent.mo Censori, in caso di estinzione di un conto corrente al settembre 2016 cosa si dichiara nel quadro Fc2 sez. 1 ? e ancora sempre nel caso di estinzione di un deposito titoli sempre nel settembre 2016 cosa si dichiara nel quadro FC2 sez.2 ? Grazie per i suoi consigli.

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    1. Nel quadro FC2 sez. 1 va indicato il saldo di estinzione e la giacenza media del periodo e nell'ultima colonna della tabella indicare la data di fine del rapporto se il rapporto è cessato in corso d’anno.-
      Anche in caso di estinzione di un deposito titoli indicare nel quadro FC2 sez. 2, di seguito nella tabella, l’identificativo del rapporto, il codice fiscale dell’operatore finanziario, il valore al 31 dicembre (salvo quando non rilevabile come sopra specificato). Indicare la data di inizio e fine del rapporto solo se il rapporto è stato rispettivamente aperto o cessato in corso d’anno.-

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  14. Ciao Gianfranco, devo fare l'isee per vedere se rientro nei parametri del reddito d'inclusione. Io e mia moglie siamo disoccupati senza reddito e un affitto di 6000 euro l'anno. Nostro figlio ha un reddito di 25000 euro però da ieri non abita più con noi perchè ha cambiato residenza. In alcuni post hai detto che il nucleo familiare è quello attuale, però non ho capito una cosa: Se va dichiarato il reddito dell'anno precedente devo mettere anche il reddito di mio figlio anche se attualmente non ha la residenza più da noi e non fa parte del nucleo? Spero di no se no sarebbe una beffa atroce. Poi mia moglie ha il 25% della casa dove abita sua madre che ha diritto di abitazione e quindi la dichiara tutta lei e mia moglie nulla. Poi ha delle quote di terreni con rendita bassissima esenti da imu, volevo sapere se sia la casa dove abita la mamma con diritto di abitazione che i terreni vanno dichiarati.

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    1. Ciao Luciano!
      - NO! Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede il nucleo familiare attuale e solo i redditi riferiti al nucleo familiare attuale, quindi se tuo figlio ha cambiato residenza non devi inserire i suoi redditi.-
      - SI! Vanno dichiarati sia la casa dove abita la mamma che i terreni.-

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    2. Grazie per la risposta, però la cgil mi dice che devo mettere anche mio figlio perchè devono trascorre due anni dal cambio residenza(ma questo vale per l'isee universitario o sbaglio).Gli ho fatto presente che l'isee mi serve per il reddito d'inclusione e mio figlio negli anni precedenti non era a mio carico, ma il tipo della cgil è stato irremovibile.Gli ho anche detto che potevo mettere mio figlio nel nucleo se nel 2015 era a mio carico, ma lui sgarbatamente ha risposto che a in tutti i modi anche se mio figlio non è residente con noi devo inserirlo lo stesso nel nucleo per due anni. Che ne pensi? Cambio sindacato oppure ha ragione lui.Io penso che la tua precedente risposta è giusta, ma come faccio a convincerlo?.

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    3. Ciao Luciano!
      La normativa in dettaglio per il reddito di inclusione non è ancora nota, e forse si potrà richiedere l'ISEE precompilata già a dicembre ma per decorrenza comunque a gennaio, quindi mi pare prematuro porsi ora il problema.-

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  15. Buongiorno dal 2013 vivo fuori dalla casa dei miei genitori (con regolare contratto di affitto) ed ho un lavoro con un buon reddito ma ho cambiato la mia residenza anagrafica in comune soltanto un mese fa. Ho deciso di iscrivermi nuovamente all'Università e sto cercando di capire se posso considerarmi "studente autonomo" o meno...nella sostanza lo sono sicuramente, non mi è chiaro se lo sono anche nella forma, ovvero se il contratto di affitto testimonia che la mia residenza effettiva è lontana da quella dei miei genitori da diversi anni o se comunque si fa riferimento alla residenza anagrafica che purtroppo ho modificato solo di recente.

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    1. ISEE per le tasse universitarie :
      Uno studente non viene fatto rientrare nel nucleo familiare dei genitori solo se ha entrambe le seguenti caratteristiche:
      - se, al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, ha la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia di origine;
      - se ha un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.-

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  16. Salve, sono una studentessa al primo anno fuori corso, ho appena cambiato residenza e sono entrata a far parte del nucleo di famiglia di mio suocero. Vorrei sapere se nell'autocertificazione per la riduzione delle tasse che dovró presentare entro dicembre dovrò inserire l'isee di mio padre o di mio suocero in quanto ormai la mia resistenza è in casa sua.

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    1. Se sei sposata devi presentare solo l'ISEE di tuo suocero, altrimenti l'ISEE di entrambe le famiglie.-

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  17. Gentile Gianfranco,
    devo presentare isse per l'università. Con mia moglie siamo in separazione dei beni. Presenterò i redditi di tutti i componenti del nucleo familiare. Devo presentare anche i dati dei depositi bancari o delle quote azionarie intestate solamente a mia moglie?
    Grazie

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    1. Ciao Ferruccio!
      Il regime di comunione o di separazione dei beni tra coniugi è ininfluente ai fini della certificazione ISE - ISEE, quindi devi dichiarare il patrimonio mobiliare di tutti i componenti il nucleo familiare.-

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  18. salve ho due domande per la compilazione della DSU ISEE 2017:
    1. il calcolo valore imu è rendita catastale per coef.168?
    2. la polizza infortuni va inserita nel q.fc2?
    grazie Michele

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    Risposte
    1. Ciao Michele!
      OK!
      La risposta è SI ad entrambe le domande.-

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  19. grazie gentilissimo!
    SalutiMichele

    RispondiElimina
  20. Gentile Sig. Censori,
    è vero che a partire dal 1 settembre 2018 ci sarà l'isee precompilato e che lo stesso potrà essere fatto in via sperimentale già da 6 mesi prima? (io lo farei perchè sarebbe più favorevole visto che conterebbe i redditi 2017, e nella nostra famiglia sono diminuiti rispetto a 2 anni fa..)

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    1. In teoria, in base alle notizie di stampa, l'ISEE precompilato dovrebbe essere disponibile già da dicembre 2017, massimo da gennaio 2018, staremo quindi a vedere i prossimi mesi quando saranno pronti all'INPS.-

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    2. Grazie per la sua risposta..le notizie di stampa che ho trovato io parlano tutte del 1 settembre 2018 e fase sperimentale 6 mesi prima di questa data (marzo 2018) ma se fosse prima meglio, anche se a dicembre 2017 conterebbero i redditi 2016 perchè non c'è il tempo per quelli 2017 visto che i cud sono rilasciati in genere verso la fine di febbraio..

      Elimina
    3. Tra dicembre 2017 e gennaio 2018 a livello reddituale non cambia nulla perché ai fini ISE - ISEE farebbero comunque fede i redditi del 2016.-

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    4. grazie mille per le sue risposte

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  21. Salve Sig.Censori,
    ho un altro dubbio: ho una polizza infortuni da 60 euro con le seguenti scadenze " ottobre 2015 aprile 2016 e aprile 2016 ottobre 2016".
    Nella DSU ho messo 12 mesi per un totale di 720 euro. Va bene?
    Grazie in anticipo per la risposta.
    michele
    Nell

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per la Sua disponibilità.
      Saluti Michele

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    2. Ciao Michele!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  22. buongiorno,
    ho letto tra le risposte già date che per il calcolo della base imponibile IMU di un immobile( Cat. A) bisogna moltiplicare la rendita per il coefficiente 168.. io invece ho moltiplicato la rendita prima per il 5% e dopo per 160... ho quindi sbagliato?
    Grazie e la saluto
    Rosa

    RispondiElimina
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    1. Ciao Rosa!
      NO!
      Non hai sbagliato!
      Prova a fare una simulazione di calcolo in entrambi i modi e vedrai che il risultato finale non cambia.-

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  23. Buon giorno , purtroppo mi sono reso conto solo ora di aver omesso nell'ultima DSU ,dei conti deposito titoli ( erano vecchi conti che mia madre mi aveva intestato più di 35 anni fa ) L'utilizzo del conto ISEE è ai fini del pagamento tasse universitarie di mia figlia ; facendo delle simulazioni , avrei indebitamente pagato circa 200 euro in meno ; leggo che si possono fare integrazioni , solo però dopo 10ggg dalla presentazione ; è possibile fare una ''auto denuncia'' ? leggo di multe da 5.300 euro , c'è modo di fare una specie di ravvedimento operoso ? grazie in anticipo

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    1. Il cittadino che dopo aver aspettato 10 giorni lavorativi, riceve l'ok per il rilascio e la stampa dell'attestazione, si accorge che nell'ISEE sono presenti degli errori deve richiederne subito la correzione.
      1) Innanzitutto rivolgendosi all'intermediario che ha rilasciato l'ISEE e verificare con lui qual è la parte non corretta, se i dati autodichiarati o le informazioni dell'Agenzia delle Entrate.
      2) Appurato il problema, l'intermediario provvede alla compilazione del modulo integrativo ISEE FC.3: quadro FC8 redditi, trattamenti e spese, ovvero, autodichiarando le componenti per cui ha rilevato tali inesattezze. Per scaricare il modulo FC.3.-

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  24. Salve dottore avrei due domande ... a dicembre nasce mia figlia .... a gennaio faccio
    L isee X vedere se mi spetta il bonus bebè . Ora le Chiedo :
    - nel nucleo va indicata mia figlia ?
    - le automobili fanno reddito ? Oppure sono da inserire ma non fanno alcun reddito ? Noi ne abbiamo due, entrambe intestate al mio
    Compagno convivente . Una di proprietà, L altra sta pagando con il finanziamento a 200 euro al mese X 5 anni
    - la casa : noi siamo in affitto a riscatto fino
    Al
    2022 ma abbiamo già fatto il preliminare di compravendita , bisogna indicare che siamo in affitto o che è già nostra ?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa!
      - SI! L'ISEE richiesto dopo la nascita di una figlia deve includere anche l'ultima nata.-
      - NO! Le automobili non fanno reddito ai fini ISE - ISEE.-
      - Il preliminare di compravendita è solo un impegno di un prossimo acquisto, quindi fino a quando non sarà perfezionato l'acquisto dovrete indicare che siete ancora in affitto.-

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  25. Buongiorno,
    per ottenere degli aiuti previsti per l'acquisto di un immobile devo avere un isee inferiore a 29000 €, attualmente è attorno ai 44000 € (la residenza è ancora con la mia famiglia).
    Se sposto la mia residenza dalla mia compagna posso rifare l'isee e richiedere gli aiuti senza infrangere alcuna legge?
    Non vorrei avere controlli e sanzioni future.
    La ringrazio per il tempo dedicatomi.
    Buona giornata

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    1. Quando si richiedono degli aiuti è possibile che vengano effettuati successivamente dei controlli per verificare se effettivamente se ne aveva diritto.-
      Nel Tuo caso il cambio di residenza deve essere effettivo e non simulato, e per cambiare residenza non puoi essere a carico dei tuoi genitori, devi avere cioè un reddito che ti consenta di vivere autonomamente insieme alla tua compagna.-

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  26. Buongiorno dottore vorrei sapere se nel calcolo isee universitario il pagamento di un fondo pensione complementare è considerato una franchigia. Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Le somme versate ai fondi di previdenza complementare aperti non rientrano fra i rapporti finanziari da comunicare ai fini ISE - ISEE.-

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  27. Buonasera, a marzo ho fatto l'isee nel quale il caaf pur avendo la documentazione non mi ha inserito le borse di studio esenti da imposte percepite da mie figlie perchè secondo loro non erano da inserire,leggendo nelle sue risposte precedenti sono venuta a conoscenza che invece sono da inserire.Purtroppo mia figlia ha già fatto domanda di borsa di studio inserendo i dati dell'isee quindi sbagliato.Come mi devo comportare per non avere sanzioni?Devo far annullare la domanda di borsa di studio di mia figlia?Da precisare che la domanda di borsa di studio è scaduta il 28 settembre, e che nel bando c'è scritto che vengono accettate solo le domande riportanti nel caaf quella data.Posso rettificare l'isee? Se è si, mia figlia perderà il diritto alla borsa di studio?Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L’Inps interviene sulla compilazione della dichiarazione ISEE ai fini del Diritto allo studio.
      Così come richiesto dai quesiti presentati dai CAF su sollecitazione dell’Unione degli Universitari, l’Inps conferma che le borse di studio verranno escluse dal calcolo ISEE: dovrà essere dunque indicata la borsa nella compilazione della richiesta ma l’ente erogatore avrà l’obbligo di escludere il reddito inserito a titolo di Borsa.-
      La sostanza quindi non cambia, pertanto a questo punto puoi lasciare le cose come stanno, perché nel tuo caso si tratta solo di un errore di carattere formale e quindi ininfluente ai fini del risultato finale.-

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  28. Buongiorno Sig. Censori,
    a seguito di sentenza giudiziale sto percependo mensilmente delle somme dal mio ex datore di lavoro (contratto concluso a novembre 2014); quello che mi chiedo, visto che queste somme non produrranno un cud, è se andranno dichiarate comunque nella prossima dichiarazione dei redditi.
    Grazie mille,
    Azzurra

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    1. SI!
      Le somme percepite dall'ex datore di lavoro vanno comunque dichiarate nella dichiarazione dei redditi, anche se non produrranno un CUD, perché ci saranno comunque buste paga o documentazione equivalente come giustificativi di spesa.-

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    2. Intanto grazie per la sua risposta..buste paga no,perchè non si tratta di stipendi arretrati, è stata effettuata una conciliazione che includeva un tfr, ferie non godute, straordinari...a parte il passaggio dei soldi sul mio rid io non ho nessuna documentazione che attesti qualcosa di questi soldi..non so onestamente (e nasce da qui il mio dubbio)come potrebbero essere rintracciati dall'agenzia delle entrate..

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    3. Se c'è una sentenza di un giudice, nella sentenza stessa devono essere indicati gli importi che ti erano dovuti nonché le relative scadenze.-
      A prescindere quindi dalle buste paga, il tuo ex datore di lavoro "scaricherà" in qualche modo gli importi che ti sta inviando, ti consiglio quindi di non fare la "furba".-

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    4. ho chiesto anche all'avvocato e mi ha detto che tutto dipende dal fatto se il mio ex datore di lavoro ci pagherà sopra un tot di aliquota..quello che io mi chiedo è, visto le condizioni,come faccio io a saperlo senza interpellare lui direttamente e, quindi,incorrere ad eventuali sanzioni qualora io non dichiarassi queste somme? spero di essere stata chiara

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    5. Evidentemente non mi so no spiegato bene!
      Non dichiarare delle somme percepite è evasione fiscale, quindi se puoi o meno essere scoperta dall'Agenzia delle Entrate non credo che qualcuno possa darti delle informazioni certe.-

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    6. Grazie mille per le sue risposte Sig. Censori

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    7. Caro Sig. Censori in merito a quanto ci dicevamo ho fatto una ricerca su internet ed ho trovato che, a domanda analoga, è stato così risposto:
      "Non devono essere dichiarati nel modello 730 i redditi soggetti a tassazione separata (come gli stipendi arretrati), nel caso in cui il sostituto d’imposta abbia già trattenuto e versato l’imposta dovuta. Se, invece, il reddito percepito dal contribuente si riferisce a stipendi arretrati non assoggettati a ritenuta, l’importo dovrà essere indicato nel modello 730, sezione II – Redditi a tassazione separata."
      Dato che a me sono corrisposte rate da 1000€ nette e su ognuna lui "dovrebbe" pagare le relative imposte, come mi ha detto il mio avvocato se dovessi avere dei problemi dovrei rivalermi su di lui, in quanto è lui che dovrebbe provvedere a monte al pagamento delle imposte. In buona sostanza rientro nel primo caso.

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    8. anche perchè tali somme verrebbero tassate 2 volte se ripagassi l'imposta io

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    9. Che tu possa rientrare nel primo caso io ho qualche dubbio, visto che non ricevi ne buste paga ne altra documentazione attestante eventuali trattenute fiscali effettuate, ma se sei convinta tu ed è convinto il tuo avvocato, sono affari vostri!!!

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    10. mi scusi se insisto sig. Censori ma sono abbastanza sicura di quello che dico: domani andrò dai sindacati per chiedere copia della sentenza ma verbalmente ricordo che il giudice aveva calcolato un'aliquota chiedendomi se ero occupata ed era stato definito che tale aliquota dovesse essere pagata dal mio ex datore di lavoro! visti i nostri "rapporti" non credo che lui si preoccuperà di darmi documentazione che attesti i versamenti di queste tasse.. ma, una volta verificato che ci fosse scritto effettivamente cosi, non dovrei essere a posto?

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    11. Finalmente ho avuto l'atto! C é scritto che le somme a me corrisposte sono al netto delle ritenute di legge; posso stare tranquilla considerando che non superero'certamente le 15000€ di reddito visto che cm unico altro reddito ho circa 1300€ di disoccupazione?

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    12. Proviamo a rovesciare il discorso!
      Supponiamo che tra 4 o 5 anni l'Agenzia delle Entrate ti scrive e ti chiede una documentazione che attesti il pagamento delle relative imposte sui soldi che hai percepito, e prova quindi ad immaginare se le giustificazioni che porterai saranno valide oppure no; la sostanza è tutta qui!

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    13. Ma, mi scusi, se sull'atto c è scritto così é a lui che dovrebbero chiedere documentazione comprovante in quanto lui è il mio sostituto d'imposta! C é scritto nero su bianco che deve pagare lui le ritenute, io non capisco proprio il suo discorso, mi perdoni..

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    14. Se avessi problemi dovrei avere al massimo documentazione da parte sua, ma, in queste condizioni, io non evado il fisco se non dichiaro le somme in quanto già tassate a monte! Con l'atto alla mano se lui dovesse fare il furbetto e non versa le imposte de l agenzia delle entrate dovesse arrivare a queste somme io posso rivalersi certamente su di lui, o ritiene che qst deduzione sia sbagliata??

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    15. Presumo che tu non abbia mai avuto a che fare con l'Agenzia delle Entrate, Ti auguro quindi di non averne mai a che fare!

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    16. È proprio perché invece ho avuto a che farne che mi preoccupo! E sto cercando di premonirmi.. però le ho fatto una domanda abbastanza precisa: con un atto alla mano che attesti che queste somme debbano essere tassate alla fonte non posso ritenermi a posto dal punto di vista fiscale?

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    17. Purtroppo NO!
      L'unico modo per premunirti è quello di richiedere al tuo ex datore di lavoro una qualche documentazione che attesti il pagamento del dovuto all'erario, perché se non provvede, a suo tempo ne sarai comunque chiamata a risponderne anche tu.-

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    18. Grazie mille Sig. Censori, non appena saldera' quanto dovuto (perché purtroppo credo che per il restante dovremmo effettuare esecuzione forzata..) farò come dice lei per mia sicurezza! Grazie mille ancora e buona giornata

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  29. Buongiorno, le chiedo gentilmente questo chiarimento nel caso un titolo bancario sia stato rimborsato a metà anno 2016 e gli stessi soldi siano stati rinvestiti in altri titoli bancari sempre nell'anno 2016, verranno conteggiati due volte nel reddito mobiliare della nucleo familiare anche se poi in effetti sono sempre gli stessi risparmi? Grazie

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    1. NO!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE, i titoli rimborsati e reinvestiti nel corso dell'anno vengono considerati una sola volta perché andrà indicata la data del rimborso, quindi a fine anno risulteranno solo quelli reinvestiti.-

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  30. sera Dottor Censori...ho deciso di rivolegerLe anche io un quesito visto che noto la sua disponibilità e professionalità.
    ho ritirato in questi giorni in modello Isee elaborato da un caf.
    Ho notato una differenza concreta tra i valori (ISEE-ISR-ISP-ISE) esposti nel modello di quest'anno e quello dell'anno scorso.
    Pur non essendo il mio lavoro mi sono accorta che quest'anno alla voce patrimonio immobiliare del nucleo familiare è indicato +0,00
    e invece l'anno scorso era indicato un importo consistente visto che siamo proprietari di 3 immobili.
    il caf a cui mi sono rivolta quest'anno non è lo stesso dell'anno scorso e quando ho chiesto se avevano bisogno della visura catastale per ciascun immobile mi hanno risposto che non era necessario perchè questi dati risultano dal modello Unico che io ho regolarmente presentato.
    ultima precisazione è che per mio figlio che è titolare di uno dei tre immobili non ho presentato la dichiarazione dei redditi perchè non ha alcun reddito.
    la mia domanda è questa:
    dando per scontato che questi datire vengano comunque acquisiti dal sistema perchè quest'anno il patrimonio immobiliare del nucleo non è valorizzato?
    La ringrazio in anticipo per la sua risposta

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    1. Vi consiglio possibilmente di non cambiare CAF da un anno all'altro, perché si possono incorrere in questo tipo di disguidi!
      Infatti se Tu ti fossi rivolta allo stesso CAF dello scorso anno, dal confronto dei dati avrebbero rilevato l'errore e richiesto all'INPS la rettifica della certificazione ISE - ISEE.-
      La normativa prevede infatti che in caso di presentazione della dichiarazione dei redditi, l'INPS rileva automaticamente collegandosi con l'Agenzia delle Entrate i dati del patrimonio immobiliare, ma evidentemente nel tuo caso il meccanismo non ha funzionato.-
      Devi quindi ritornare al CAF e richiedere la rettifica della certificazione ISE - ISEE presentando il modello Unico che presumo hai magari fatto al vecchio CAF.-

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  31. Buonasera, anche a me il valore immobiliare presente nell'attestazione Isee risultava +0,00 ho fatto presente la cosa al patronato ed hanno proceduto a modificare la richiesta...anche io mi chiedo se si tratta solo di incapacità dell'addetto,ha detto che si è dimenticato di inserire il dato, oppure la documentazione va bene anche così ? Grazie

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    1. allora devo procedere a segnalare l'errore al caf...mah resto basita...è vero che tutti possono sbagliare ma io mi chiedo la professionalità dove sta?
      grazie per la risposta

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  32. Direi di attendere la risposta del signor Censori, sempre molto preciso ed informato

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    1. La normativa prevede che in caso di presentazione della dichiarazione dei redditi, l'INPS rileva automaticamente collegandosi con l'Agenzia delle Entrate i dati del patrimonio immobiliare, e se invece non si presenta la dichiarazione dei redditi il CAF deve inserire manualmente tutti i dati perché l'INPS non è in grado di rilevarli direttamente.-
      Riguardo agli errori e di conseguenza alla professionalità ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni.-

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    2. Buongiorno, il nostro nucleo familiare è composto da padre, madre e tre figli maggiorenni.
      Due sono studenti e il più grande, laureato due anni fa è disoccupato. Quando mi hanno fatto l'isee, hanno preso 2,85 come scala di equivalenza e non 3,05 perché pure essendo previsto la maggiorazione di 0,2, il primo figlio quell'anno aveva avuto un reddito di 2000 euro, come "retribuzione per collaborazione studentesca" mentre faceva un master post laurea.
      Qual'è la scala di equivalenza giusta? Grazie anticipatamente.

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    3. Purtroppo la scala di equivalenza giusta è quella applicata e cioè 2,85, perché non avete diritto alla maggiorazione di 0,2 avendo il primo figlio avuto un reddito.-

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  33. Buongiorno, ho chiuso il rapporto di lavoro di lavoro come dipendente com l' azienda, attualmente in mobilità , ho riscosso il tfr, il fondo pensione e l' incentivazione all ' esodo , tutti a tassazione separata; mi pare di aver capito che non devono essere dichiarati per l' isee, ma i soldi percepiti e finiti sul conto corrente devo dichiararli? Grazie

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    1. Ciao Gianni!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE devi solo dichiarare il saldo al 31 dicembre di tutti i conti correnti, dei depositi bancari o postali e la giacenza media dell'anno degli stessi.-

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    2. In pratica dovrò dichiarare di possedere dei soldi che sicuramente tra qualche anno lo stato mi chiederà.
      Grazie e scusa se ho approfittato del tuo tempo e della tua professionalita'

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    3. Ciao Gianni!
      Ti ringrazio per i tuoi complimenti!
      Alla prossima!!!

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  34. Buongiorno ho trovato questo blog per caso e spero di avere una risposta da lei dottore dopo che nemmeno al mio caf sono in grado di darmi risposte chiare. Io e mia sorella abbiamo compilato a richiesta ISEEDSU 2017 per l'università, ma nell'ISEE uscito risultà una difformità per quanto riguarda mia sorella in quanto risulta unrapporto di tipo 01 quindi un conto corrente con la banca, premetto che sia io che mia sorella abbiamo con la banca solo carte prepagate che abbiamo già dichiarato e di cui abbiamo già presentato giacenza media e saldo al 31 dicembre.
    Non riusciamo a capire perchè risultà questa difformità legata al suo codice fiscale. Può essere un problema con i dati presentati della sua prepagata?(La cartà è stata aperta il 21 settembre ed è rimasta vuota sino a gennaio 2017 quindi giacenza media e saldo risultano 0,00). Confido un una risposta che nessuno fino ad ora ha saputo darmi.

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    1. Purtroppo questo è un problema che può risolvere solo la banca, che deve eventualmente attestare che tua sorella dispone solo di carte prepagate e che risulta aperto un conto corrente con il suo codice fiscale solo per errore.-

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  35. Buongiorno, nel caso di deceduto nel mese di settembre 2016 e successione fatta a febbraio 2017, al 31.12.2016 conto corrente risultante ancora cointestato a defunto e moglie. Ai fini ISEE la moglie deve dichiarare il 50% del saldo e della giacenza media? Anche se poi, dopo qualche mese formalmente erediterà la quota del marito?

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    1. SI!
      Ai fini ISE - ISEE la moglie deve dichiarare il 50% del saldo al 31/12/2016 e la giacenza media dell'anno.-

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  36. Buona sera Gianfranco, troppe persone mi danno informazioni diverse. Ho bisogno di risposte certe. Sono sposato con mia moglie da 3 anni e abbiamo avuto un figlio di 2 anni. Lei aveva già 3 figli maggiorenni avuti da precedente matrimonio. Tutti e 3 risiedono nella nostra stessa casa e lavorano producendo un reddito elevato, rifiutandosi in maniera categorica di contribuire economicamente(e nemmeno con con aiuti casalinghi). Ho dovuto presentare isee per il nido di mio figlio di 2 anni e il caf mi ha detto che dovevo dichiarare anche i 3 figli maggiore di mia moglie. I loro redditi mi fanno arrivare ad un isee altissimo che comporta la perdita di molte agevolazioni anche per il nido. Oltretutto sono in cassa integrazione e ho finito l'indennità e sto cercando nuovo lavoro e mia moglie che aveva appena concluso (come da contratto) il lavoro in gravidanza ora sta cercando altro lavoro. Non riesco a provvedere a tutto (affitto, utenze, cibo,etc) . L'Inps Call center mi dice che posso fare isee solo per il mio nucleo familiare (io,moglie e nostro figlio) ma il caf si rifiuta categoricamente. Quale è la realtà per l'isee e cosa posso fare? Effettivamente i 3 figli maggiorenni non sono miei. Inps ha detto che mia moglie se fa isee deve dichiararli, non io nel mio? cosa faccio? grazie in anticipo. Sono disperato

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    1. Purtroppo hanno ragione al CAF!
      Infatti la normativa prevede che ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede lo stato di famiglia, quindi vanno dichiarati il reddito il patrimonio di tutti quelli che hanno la stessa residenza, e non mi risultano scorciatoie!
      Se i figli maggiorenni si rifiutano categoricamente di contribuire economicamente, possono almeno "togliere il disturbo", se non altro per non penalizzare il resto della famiglia.-

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  37. Dott. Censori vorrei sapere se il TFR Va dichiarato nel modello Isee oppure no. In ogni caso si dovesse dichiarare, mio marito che lo ha percepito a novembre 2016,verrebbe inserito nell Isee 2018,in quanto si va indietro di due anni. E comunque i soldi sono stati messi sul conto il quale poi va dichiarato ai fini della Dsu. Quindi che senso avrebbe? Grazie Patrizia

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    1. Ciao Patrizia!
      NO!
      Il TFR non va dichiarato ai fini ISE - ISEE.-

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  38. Dott. Censori, approfitto della Sua gentilezza per sciogliere un altro dubbio sempre per la certificazione ISEE. Ecco la domanda: Ho un prestito inps sul mio conto corrente, quando chiedo la giacenza e il saldo del c/c all'ufficio postale risulta come reddito, ma in realtà sto pagando delle rate mensili? E' previsto nell'ISEE dove inserire i prestiti?
    Grazie in anticipo x la risposta e x la Sua grande disponibilità.
    Saluti Michele

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    1. Ciao Michele!
      Purtroppo NO!
      Entrano a far parte della giacenza media del conto corrente, difatti, tutte le somme ed i valori che transitano nel conto, a qualunque titolo percepiti, compresi gli importi erogati come prestito, quindi da restituire. Al contrario, non diminuiscono il patrimonio mobiliare della famiglia i debiti o i conti correnti “in rosso”: l’unico debito considerato dalla dichiarazione, utile a diminuire il patrimonio della famiglia ai fini Isee, è il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.

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  39. leggo la risposta di cui sopra sul tfr/tfs anch'essa importante per il futuro. Quindi x il tfs che esce nel saldo c/c esiste una casella nella DSU da inserire l'importo?
    grazie x la risposta...

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    1. NO!
      Il TFR non va dichiarato ai fini ISE - ISEE.-

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  40. continua ISEE.... oppure se il tfs lo investo in polizza assicurativa, mi risulta sempre come reddito?
    resto in attesa.
    michele

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    1. Se investi il TFR in una polizza assicurativa diminuisce il saldo del conto corrente di fine anno, ma devi dichiarare il nuovo investimento quindi la sostanza non cambia.-

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  41. ultima domanda(per il momento).
    Mio figlio, lavora e vive dal Gen- 2017 in un'altra Regione, però ha ancora la residenza da me. Nel 2018 quando farò la nuova DSU devo considerare anche il suo reddito?
    michele

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  42. continua.. quindi anche il saldo del suo c/c e la giacenza media?

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    1. Ciao Michele!
      Purtroppo SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza, quindi quando farai la nuova DSU dovrai considerare anche tuo figlio, con il suo reddito e il saldo del suo c/c + giacenza media.-

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    2. Grazie Dott. Censori, per la Sua grande disponibilità e per il servizio che ci offre.
      Saluti Michele

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    3. Ciao Michele!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  43. Buongiorno, nel patrimonio mobiliare non va indicato quanto accantonato al fondo pensione?

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    1. NO!
      I fondi pensione non rientrano tra i rapporti finanziari da comunicare. Va inserita nella DSU la posizione maturata solo quando l’iscritto, raggiunto il pensionamento, abbia optato per l’erogazione della rendita da parte del fondo pensione.-

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  44. Gentile Dott. Gianfranco Censori buonasera,
    sono a chiederLe la seguente informazione; mio figlio a cambiato residenza a settembre 2017. Per il calcolo ISEE 2015/2016 (giacenze medie bancarie), lo devo considerare ancora a carico nel nucleo famigliare, oppure dal momento del cambio residenza si interrompe automaticamente e non fa più parte del nucleo famigliare e di conseguenza non devo inserirlo nel calcolo ISEE anno 2015/2016? Grazie e cordiali saluti. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE, dal momento del cambio di residenza tuo figlio non fa più parte del nucleo familiare, quindi non devi dichiarare ne i suoi redditi ne il suo patrimonio mobiliare o immobiliare.-

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    2. Gentile Dott.Censori buongiorno!
      La ringrazio per la tempestiva risposta e conseguente chiarimento. Cordialmente, Giuseppe

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    3. Ciao Giuseppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  45. Buonasera e scusi il disturbo, ho fatto tutta la procedura di dsu e calcolo Isee online dal sito INPS.
    Mi è stata segnata un’omissione a cui io effettivamente nn avevo proprio pensato: mio figlio di 4 anni ha un libretto postale che al 31/12 era di circa 1500 euro.
    Ma questa informazione devo inserirla sul suo patrimonio togliendo il flag “il soggetto é minorennere e nn ha alcun reddito/patrimonio”????
    E se si poi devo aggiungere solo quello giusto?
    Grazie in anticipo

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  46. Gentile Dott. Censori

    La contatto riguardo un dubbio riguardante la dichiarazione ISEE 2017/2018 rispetto le tasse universitarie di mia figlia: Quale documentazione dovrà presentare al Caf'?
    Da gennaio 2017 non è più a carico del mio nucleo familiare, convive e risiede con il suo compagno in una abitazione rispetto la quale pagano il mutuo ed è in comproprietà al 50% .

    Grazie per la disponibilità,
    Cordiali Saluti

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE, lo studente continua a far parte dello stesso nucleo dei genitori anche se vive presso una residenza diversa dal nucleo familiare d’origine (caso tipico in “fuori sede”) da meno di due anni.-

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    2. La ringrazio per la risposta ma il dubbio rimane in quanto il caf mi ha detto che oltre alla famiglia di origine (composta da padre, madre e figlia ma senza la mia seconda figlia) occorre agganciare all'isee anche il compagno di mia figlia (che aveva già nei due anni precedenti un reddito da lavoro dipendente). Nel 2015 e 2016 mia figlia era a mio carico e il nucleo risultava quindi composto da me, mia moglie e le due figlie. La casa che mia figlia e il compagno hanno in comproprietà al 50% è stata acquistata a fine ottobre 2016. La residenza ufficialmente è stata spostata per quanto riguarda il compagno a fine 2016 e mia figlia a inizio 2017. Quindi se il dichiarante è mia figlia quali componenti deve inserire nel suo isee oltre a me e mia moglie? Va inserito anche il compagno con i propri redditi se risultanti all'anagrafe nello stesso stato di famiglia?
      La ringrazio e resto in attesa di un chiarimento perché non ci sto capendo più niente essendo imminente l'iscrizione universitaria.

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    3. Purtroppo SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fanno parte del nucleo familiare tutti quelli che hanno la stessa residenza anagrafica.-

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  47. Buonasera,
    dovrei cambiare la macchina. Volevo sapere se incide sul risultato ISEE siccome la targa è da dichiarare. Grazie.

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    1. NO!
      L'acquisto di una nuova auto non incide direttamente sul sul risultato ISEE.-

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  48. Buongiorno,
    Gentilmente un'info...i miei genitori hanno stipulato un'assicurazione sulla vita,dove io sarei la beneficiaria in caso di morte di uno dei due...premetto che ho un nucleo famigliare a parte,non vivo con loro,devo inserire questa assicurazione nel modello isee?
    Grazie anticipatamente.
    Saluti
    Francesca

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    Risposte
    1. Ciao Francesca!
      NO!
      Non devi inserire la polizza vita stipulata dai tuoi genitori!

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  49. Buongiorno Sig. Censori, volevo sapere se nell'isee 2018 sarà sempre prevista la franchigia fino a 3000€ sui redditi lavoro dipendente. Grazie mille in anticipo :)

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    1. Al momento non mi risultano modifiche, a meno che non vengano fuori a fine anno con l'approvazione delle legge di stabilità.-

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    2. Grazie mille per la sua risposta :)

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  50. Buongiorno Signor Censori,
    io sono sposata e abito in un altra abitazione dal 2013. Per il calcolo dell'isee per riduzione tasse universitarie di quest'anno, mi dicono che sono considerata indipendente dal nucleo famigliare di origine se sono trascorsi almeno due anni dalla prima domanda di iscrizione al corso di laurea. Devo quindi non considerarmi indipendente in quanto devo fare riferimento al 2014, anno di prima domanda di iscrizione? Perchè se considero la domanda di quest'anno, 2017, gli anni trascorsi fuori casa sono 4... ma se consideriamo la data di prima iscrizione cioè 2014...non saranno mai due...Mi aiuti a capire se ho compreso bene...
    Mi pare un'assurdità...

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    1. Purtroppo è vero!
      Infatti la normativa prevede quanto segue:
      ISEE per le tasse universitarie :
      Uno studente non viene fatto rientrare nel nucleo familiare dei genitori solo se ha entrambe le seguenti caratteristiche:
      - se, al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, ha la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia di origine;
      - se ha un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.

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    2. Grazie mille per la sua risp...

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  51. buon pomeriggio signor Censori,solo un'informazione,dopo la sentenza del tar 2016 per quanto riguarda le pensioni d'invalidita' rendite inail, pensioni risarcitorie,rientrano nel calcolo isee? dopo la sentenza del tar lazio grazie.

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    1. NO!
      Approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il nuovo modello isee disabili che recepisce le novità introdotte dal decreto Legge 29 marzo 2016 convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2016, n. 89, che di fatto ha modificato le regole per il calcolo ISEE disabili e le indennità legate alla disabilità.
      Nello specifico, nel calcolo ISEE disabili, sono state introdotte 2 importanti novità transitorie, che rimarranno in vigore fino a quando verrà modificata la normativa del DPCM n. 159/2013.
      Queste due novità riguardano il calcolo ISEE disabili e le franchigie.
      Per quanto riguarda la prima novità, nuovo calcolo ISEE disabili ora non va tenuto conto delle pensioni di inabilità e delle indennità di frequenza e relative a cecità e sordità, in quanto somme atte a compensare un’oggettiva invalidità e non all’accrescimento della ricchezza del disabile o della sua famiglia.
      Pertanto, è stato modificato il Quadro FC4 DSU ISEE disabili “Redditi e trattamenti da dichiarare ai fini ISEE”, prevedendo i soli trattamenti assistenziali, previdenziali e le indennità non soggetti ad IREPF e non erogati dall’INPS, fatta eccezione per quelli percepiti in ragione della condizione di disabilità.
      La seconda novità in merito all'ISEE disabili, è la modifica e l'introduzione di nuove franchigie ISEE disabili 2017.
      Con la pubblicazione del Decreto 146 del 1° giugno 2016, sono state infatti eliminate le attuali franchigie ISEE disabili:
      - 4.000 euro, per le persone con disabilità media;
      - 5.500 euro, per i soggetti in possesso di disabilità grave (Legge 104);
      7.000 euro, per i soggetti non autosufficienti
      che risultavano differenziate tra maggiorenni e minorenni, con un aumento pari a 1000 euro in caso di disabili minori di 18 anni.
      Le nuove franchigie ISEE disabili, prevedono invece una maggiorazione pari allo 0,5 punti nella scala di equivalenza per ciascun componente del nucleo familiare disabile a prescindere dalla gravità della disabilità se media, grave o non autosufficiente.

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    2. grazie per la tempestiva risposta,quindi le pensioni privilegiate militari di leva concesse x causa servizio, nel periodo obbligatorio,essendo esenti irpef endrebbero escluse? dal calcolo isee? un caloroso saluto.

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  52. Salve,
    avrei bisogno di un'informazione generica: quanto incede una giacenza media di 900€ sull'ISEE? cerco di spiegarmi meglio: ho una famiglia di 5 figli e nel 2016 ho aperto una prepagata per raccogliere il fondo cassa della classe dei miei figli. la prepagata è a mio nome ma ci transitano i soldi della classe. Per il 2016 la giacenza media di questa carta è stata di 918€. Ora, senza modifiche essenziali della nostra condizione economica, mi sono trovato un aumento dell'ISEE abbastanza consistente, e per 194€ ho perso l'agevolazione 3° figlio sulla refezione scolastica (sotto i 25.000€ il terzo figlio paga la metà, ed invece il mio ISEE è pari a 25.194€, mentre negli anni passati era inferiore).
    Quindi mi chiedo quanto possono incidere 900€ extra di giacenza media sull'ISEE di una famiglia di 5 persone.

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    1. Ciao Lucilla!
      Una differenza di 900 euro di giacenza media può incidere in un ISEE per un importo di circa 75 o 80 euro.-

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  53. Salve, sono una studentessa universitaria e vivo a casa con mio padre e mia madre. Ho un fratello e una sorella che non vivono più a casa con noi da tre anni, entrambi hanno un reddito da lavoro dipendente e una casa presa in locazione. Fanno parte comunque del nucleo familiare? C'è un modo per escluderli dal nucleo familiare ?

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    1. Ciao Irene!
      Tutto dipende dalla residenza!
      Se Tuo fratello e tua sorella hanno cambiato residenza, ai fini della certificazione ISE - ISEE non fanno più parte del nucleo familiare, altrimenti SI.-

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