domenica 1 febbraio 2015

ISEE anno 2015


RIFORMA ISEE

Dal 2015 cambiano le regole sull'ISEE, l'indicatore della situazione economica da produrre per avere accesso a prestazioni legate al reddito (rette per l'università, mense ecc) per evitare che siano favoriti gli evasori. Il nuovo indicatore considera tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti. Aumenta il peso della componente patrimoniale considerando il valore degli immobili rivalutati ai fini IMU. Si tiene conto delle famiglie numerose e della presenza nel nucleo di disabili.
Per rilasciare l’attestato ISEE, sulla base del quale il cittadino può chiedere alla pubblica amministrazione prestazioni gratuite o a prezzo agevolato (asilo nido, università trasporti, sussidi, ecc.), L’INPS calcola i redditi di ciascun componente il nucleo familiare. I redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della richiesta (dichiarazione sostitutiva unica). Per le spese e le franchigie che si riconoscono in favore del cittadino e che riducono la misura del reddito finale si fa invece riferimento all’anno solare precedente la presentazione della richiesta.
Quali sono esattamente i redditi presi in considerazione? Praticamente tutti. In particolare

  1. I redditi soggetti a ritenuta a titolo d’imposta (retribuzioni, pensioni, ecc.); 
  2. I redditi esenti da IRPEF; 
  3. I trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (incluse carte di debito), percepiti da parte di amministrazioni pubbliche:
  4. I redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell’IMU.-
A essi vengono sottratti i seguenti importi: a) gli assegni corrisposti al coniuge in seguito alla separazione legale o al divorzio, destinati al mantenimento del coniuge e dei figli; b) una serie di spese, fino a un massimo di 5.000 euro, relative alla situazione di disabilità, come ad esempio le spese per l’acquisto di cani guida; c) i redditi agrari degli imprenditori agricoli; d) il valore del canone anno previsto nel contratto di locazione, per un ammontare massimo di 7.000 euro, (incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo); e) le spese e franchigie, articolate in funzione del grado di disabilità delle persone; f) una quota delle spese per i servizi di collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale.


Come si calcola l’ISEE?

L’ISEE si calcola sommando l’Indicatore della Situazione Reddituale, il 20% dell’Indicatore della situazione patrimoniale (ISP). La somma viene divisa per i parametri delle scale di equivalenza (composizione del nucleo) che definiscono l’ISEE.
Le modifiche sostanziali rispetto al precedente ISEE riguardano:
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR);
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP);
il diverso riferimento alla composizione del nucleo familiare a secondo del tipo di prestazioni richieste.

Ma la novità è anche più generale. Uno dei maggiori problemi applicativi fino ad oggi, risiede nel fatto che le Regioni e i Comuni operano con notevole discrezionalità nel definire i limiti e condizioni di compartecipazione alla spesa per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.
Il tentativo è di fissare nuovamente un criterio unico di calcolo e di applicazione validi su tutto il territorio nazionale: questo è chiaramente indicato nel nuovo decreto: l’applicazione dell’ISEE costituisce livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, lettera m), della Costituzione. Quindi diventa vincolante per tutte le Regioni.
Infine un aspetto tecnico riguarda l’introduzione della possibilità di calcolare l’ISEE corrente, cioè di chiedere un “ricalcolo” dello stesso nel caso in cui in tempi più ravvicinati siano significativamente modificate le condizioni reddituali, patrimoniali o di composizione del nucleo.


L’indicatore della situazione reddituale (ISR)

Nella normativa finora vigente vengono computati i soli redditi (complessivi) ai fini Irpef e gli eventuali proventi agrari (da dichiarazione IRAP) di tutti i componenti del nucleo familiare.
La reale novità introdotta dall’articolo 5 della cosiddetta Legge “salva Italia” è l’inclusione nell’ISR della percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale.
Il decreto, conseguentemente, ampia l’elencazione di ciò che debba rientrare nella componente reddituale includendo, quindi, oltre al reddito complessivo ai fini IRPEF, anche, in sintesi:
  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo di imposta;
  • le rendite catastali dei beni immobiliari (es. abitazioni, edifici) e dei terreni;
  • il redditi figurativo delle attività mobiliari (es. titoli, azioni …);
  • assegni per il mantenimento dei figli effettivamente percepiti;
  • ogni altra componente reddituale esente da imposta, incluso i reddito da lavoro prestato all’estero tassato esclusivamente dallo Stato estero;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, incluse le carte di debito, a qualsiasi titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (se non già inclusi nel reddito complessivo dichiarato).
Vista l’enorme rilevanza dell’ultima voce è opportuno indicare cosa questa possa includere stando alla bozza di decreto:
  • tutte le provvidenze economiche (pensioni, assegni, indennità) concesse agli invalidi civili, ciechi civili, sordi, invalidi per lavoro, servizio e di guerra;
  • pensione sociale;
  • assegno di maternità;
  • contributi per prestazioni sociali (quali, ad esempio, i contributi per la “vita indipendente”);
  • carte di debito cioè buoni che abbiano un controvalore monetario dichiarato (es. social card);
  • assegni di cura;
  • contributi (nazionali o regionali) per l’abbattimento di barriere architettoniche o per l’acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati o per il trasporto personale;
  • ogni altro contributo pubblico.
Dalla somma dei redditi e delle somme percepite, sono ammesse alcune franchigie:
  • per chi vive in affitto il valore del canone annuo previsto nel contratto di locazione per un ammontare massimo di euro 7.000 incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo;
  • per chi risiede in abitazione di proprietà sono previste franchigie e detrazioni ma che incidono sull’indicatore patrimoniale e non su quello reddituale;
  • fino a 3000 euro per redditi da lavoro o assimilati, pari al 20% dei redditi stessi; in alternativa fino 1000 euro sui redditi da pensione (comprese le prestazioni assistenziali), pari al 20% dei redditi o prestazioni stesse.
Dalla somma di tutti i redditi nel caso in cui siano presenti nel nucleo persone con disabilità sono previste specifiche detrazioni diverse a seconda della gravità della disabilità e dell’età della persona:
  • persone con disabilità media una franchigia pari ad 4.000 euro, incrementate a 5.500 se minorenni;
  • persone con disabilità grave una franchigia pari a 5.500 euro, incrementate a 7.500 se minorenni;
  • persone non autosufficienti una franchigia pari a 7.000 euro, incrementate a 9.500 se minorenni.


L’indicatore della situazione patrimoniale (ISP)

L’articolo 5 della Legge 214/2011 prevede che alla componente patrimoniale (mobiliare e immobiliare) sia attribuito un maggior peso nel calcolo dell’ISEE.

Nel decreto la definizione di patrimoni immobiliari (abitazioni, edifici, terreni) e mobiliari (depositi, conti correnti, titoli di stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, azioni ecc) è molto più precisa e circostanziata di quella vigente. L’obiettivo è di fare in modo che alcuni patrimoni (in particolare mobiliari) non sfuggano al calcolo dell’ISEE. Rispetto all’ISEE precedente è stata ridotta la franchigia sulla componente mobiliare e considerando il patrimonio all’estero. Sul patrimonio mobiliare è prevista una franchigia massima di 6.000 euro, accresciuta di 2000 euro per ciascun componente del nucleo fino ad un massimo di 10.000 euro

Con riferimento agli immobili si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere, mentre per tenere conto dei costi dell’abitare viene riservato un trattamento “di favore” alla prima casa. Il valore IMU è calcolato al netto dell’eventuale mutuo e di una franchigia di 52.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Il valore residuo dell’abitazione, così calcolato, viene abbattuto a due terzi.
Il totale dell’indicatore della situazione patrimoniale (ISP) pesa al 20% nel calcolo finale del ISE.


Le scale di equivalenza

L’articolo 5 della Legge Salva Italia indica la volontà di intervenire sui “pesi dei carichi di famiglia” e cioè di favorire le famiglie numerose e quelle in cui sia presente una persona con disabilità. Riferendosi all’ISEE, questo significa anche una modificazione delle scale di equivalenza, cioè di quei parametri applicati a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare (es.: tre componenti, 2,04; quattro componenti, 2,46; ecc.).

Attualmente la scala di equivalenza è la seguente.

Numero componenti
Parametro
1
1,00
2
1,57
3
2,04
4
2,46
5
2,85


Nel decreto approvato la tabella rimane uguale a quella vigente dal 1998, ma vengono modificati i parametri aggiuntivi e cioè:
incremento di 0,35 per ogni ulteriore componente;
maggiorazioni per nuclei familiari con figli minorenni:
a) 0,2 in caso di tre figli minorenni, 0,35 in caso di quattro figli minorenni, 0,5 in caso di almeno cinque figli minorenni;
b) 0,2 per nuclei familiari con figli minorenni, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro e di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. L’agevolazione spetta anche nel caso di genitore solo non lavoratore con figli minorenni.
Nella sostanza i parametri aggiuntivi favoriscono maggiormente quelle famiglie la cui numerosità sia dovuta alla presenza di bambini.
Scompare, invece, il parametro aggiuntivo dello 0,5 precedentemente previsto “per ogni componente con handicap psico-fisico permanente di cui all’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o di invalidità superiore al 66%.

Diversificazione dell’ISEE

Dalla lettura del decreto si possono individuare quattro diverse modalità di applicazione dell’ISEE a seconda del tipo di prestazioni agevolate.
Applicazione “classica” che comprende le persone conviventi nel nucleo (con le precisazioni relative ai coniugi separati o ai genitori non conviventi) che viene applicata per la generalità delle prestazioni sociali agevolate ed è quella illustrata sopra.
Applicazione “di favore” che viene prevista per le prestazioni di natura sociosanitaria;
Applicazione “restrittiva” che viene prevista per le prestazioni di natura residenziale a ciclo continuativo (es. ricovero in RSA.
Applicazione “antielusiva” prevista per le prestazioni relative al diritto allo studio universitario.


ISEE e prestazioni socio-sanitarie

Il computo di “favore” viene previsto, come detto, per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria e cioè quelle assicurate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria rivolte a persone con limitazioni dell’autonomia, ovvero interventi in favore di tali soggetti:
In questi casi (se il beneficiario è maggiorenne) il nucleo familiare preso a riferimento, è oltre che il beneficiario, il coniuge, i figli minori di anni 18, nonché i figli maggiorenni a carico. Se questi familiari non sono presenti nel nucleo, ovviamente non vengono computati, come non vengono computati altri familiari che non siano il coniuge o i figli.
Se il beneficiario invece è minorenne per l’individuazione della composizione del nucleo familiare ci si riferisce ai genitori anche se non conviventi (e quindi ai loro redditi e patrimoni).

Prestazioni agevolate rivolte a minorenni

Una ulteriore precisazione viene fissate per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai minorenni.
Per prestazioni sociali agevolate si intendono “prestazioni sociali non destinate alla generalità dei soggetti o comunque collegate nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche, fermo restando il diritto ad usufruire delle prestazioni e dei servizi assicurati a tutti dalla Costituzione e dalle altre disposizioni vigenti.
Caso tipico: retta per gli asili nido.
In questo caso il decreto entra nel dettaglio della composizione del nucleo da prendere a riferimento e precisa che il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non ricorra uno dei seguenti casi:
a) quando il genitore risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore;
b) quando il genitore risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;
c) quando con provvedimento dell’autorità giudiziaria sia stato stabilito il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
d) quando sussiste esclusione dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
e) quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.

Nei primi due casi, per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai componenti minorenni, l’ISEE è integrato di una componente aggiuntiva, calcolata sulla base della situazione economica del genitore non convivente.
Questa disposizione è volta a forzare la partecipazione alla spesa in particolari situazioni familiari e relazionali che fino ad oggi sfuggivano da tali imposizioni.


ISEE e prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo

La formula più “restrittiva” riguarda le sole prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo.
In questo caso il calcolo dell’ISR è potenzialmente diverso perché non vengono ammesse le deduzioni di spesa per l’assistenza personale (badanti).
Inoltre anche il nucleo su cui conteggiare l’ISEE ha una diversa composizione. Infatti nell’ISEE, in questo caso, si considerano, come componente aggiuntiva, tutti i figli anche quelli non presenti e conviventi nel nucleo familiare considerati “componente aggiuntiva” del nucleo originario. Il decreto entra nel merito delle modalità di calcolo di redditi e patrimoni della cosiddetta “componente aggiuntiva” cioè di come estrarre redditi e patrimoni di loro pertinenza dal loro nucleo familiare effettivo. Agevolazioni e franchigie ulteriori sono previste nel caso in cui la “componente” aggiuntiva sia a sua volta una persona con disabilità.

Prestazioni per il diritto allo studio universitario

Il decreto si occupa anche delle diffuse agevolazioni in ambito universitario (riduzioni delle tasse universitarie, facilitazioni per mensa, alloggi ecc.) che sono già prevalentemente condizionate alla presentazione dell’ISEE.
Anche in questo caso il decreto tenta di contenere eventuali abusi o distorsioni precisando in modo restrittivo a quale nucleo familiare si debba fare riferimento.
Lo studente continua a far parte dello stesso nucleo dei genitori anche se vive presso una residenza diversa dal nucleo familiare d’origine (caso tipico in “fuori sede”) da meno di due anni.

Su quali prestazioni economiche si applica l’ISEE

Come già detto, l’articolo 5 della Legge 214/2012 prevede che il decreto individui le agevolazioni fiscali e tariffarie e le provvidenze di natura assistenziale, non possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.
Nel decreto sono individuate le nuove soglie solo per due tipologie di assegni di sostegno al reddito e riguardano:
l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori (nuova soglia 8.446 euro)
l’assegno di maternità di base che sarà concesso alle donne con ISEE inferiore a 16.737 euro.
Le soglie sono sottoposte a revisione ISTAT annuale.
Non sono fissate soglie ISEE per l’indennità di accompagnamento (oggi non c’è limite reddituale), né per le altre prestazioni assistenziali concesse agli invalidi civili, ciechi civili sordi che continuano ad essere erogate riferendosi al reddito personale.

Elenco documenti necessari per la compilazione della Dichiarazione ISEE 2015:

1) Documento d’identità del dichiarante - 2) Dati anagrafici e codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare - 3) Se la casa è in locazione, copia del contratto di locazione – 4) Se sono presenti persone con disabilità, certificazione attestante la disabilità – 5) Se sono presenti persone intestatarie di autoveicoli, motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, navi e imbarcazioni da diporto, targa o estremi di registrazione al PRA o RID – 6) Modello 730/2014 o Modello UNICO/2014 o modello CUD/2014 relativo ai redditi del 2013 – 7) Certificazione dei redditi anno 2013 prodotti in uno stato estero, compresi i redditi relativi agli immobili – 8) Certificazione relativa ai redditi del 2013 assoggettati ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo d’imposta – 9) Certificazione relativa a redditi esenti percepiti nel 2013 (borse di studio o per attività di ricerca, compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, assegno di cura, contributo affitto, social card, indennità di accompagnamento, rendite INAIL ecc.) percepite nel 2013 – 10) Importo relativo ad assegni effettivamente percepiti/corrisposti nel 2013 per il mantenimento di coniuge e/o figli – 11) Proventi agrari da dichiarazione IRAP anno d’imposta 2013 – 12) Per tutte le tipologie di conto corrente, deposito a risparmio libero/vincolato, libretti nominativi e al portatore è necessario fornire il saldo al 31/12/2014, la giacenza media annua riferita al 2014, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario – 13) Per i titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati, partecipazioni azionarie, azioni o quote di organismi di investimento (OICR) o società di gestione del risparmio (SGR) italiane o estere è necessario fornire il valore al 31/12/2014, codice IBAN, codice fiscale operatore finanziario – 14) Per le imprese individuali, le partecipazioni in società è necessario fornire il valore del patrimonio netto – 15) Per i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione, è necessario fornire la somma dei premi versati dalla data di stipula al 31/12/2014, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario 16) Se si è proprietari o titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie, servitù) su beni immobili (fabbricati, terreni, aree edificabili) è necessario fornire documentazione che attesti rendita catastale/valore e quota di possesso aggiornati al 31/12/2014 – 17) Quota capitale residua al 31/12/2014 del mutuo contratto per l’acquisto o la costruzione degli immobili.-        


ISE (Indicatore della situazione economica) valido fino al 31/12/2014:

L’indicatore della situazione economica è il valore assoluto dato dalla somma dei redditi e da una quota (20%) dei patrimoni.-

Redditi e patrimoni si riferiscono a tutti i componenti del nucleo familiare.

ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente)

È uno strumento capace di misurare l’effettiva situazione patrimoniale e di reddito dei cittadini che richiedono sia prestazioni sociali che agevolazioni tariffarie su servizi di pubblica utilità.

Si ottiene combinando e valutando tre elementi: il reddito, il patrimonio e la composizione del nucleo familiare.

Il risultato che si ottiene è un valore economico, espresso in moneta corrente, che determina il diritto all’accesso a prestazioni o agevolazioni.-

I cittadini presentano la documentazione necessaria (Dichiarazione dei redditi, Stato di famiglia, Copia del contratto di affitto o dati catastali immobili o terreni di proprietà nonché l’eventuale capitale residuo del mutuo), ad un CAF che provvede alla elaborazione, al calcolo e alla trasmissione dei dati in via telematica all’INPS.

L’ISEE viene utilizzato quando un cittadino ritiene di avere i requisiti e quindi il diritto ad accedere a prestazioni sociali agevolate in denaro o in servizi.

Può servire a ridurre il costo delle seguenti prestazioni:
  • Asili nido
  • Università
  • Trasporto scolastico
  • Centri estivi
  • Integrazioni di rette per l’accoglienza in strutture residenziali o semi residenziali per anziani
  • Assistenza domiciliare
  • Telesoccorso
  • Servizi ai disabili

Può servire ad ottenere altre importanti provvidenze a carattere nazionale:

Il Calcolo dell’ISEE


ISE = somma tra il reddito (redditi complessivi ai fini IRPEF + proventi agrari + rendimento del patrimonio mobiliare – detrazione canone annuale di locazione) + il 20% del patrimonio (patrimonio immobiliare + patrimonio mobiliare).

ISEE = ISE / scala di equivalenza

Variabili:
Rendimento del patrimonio mobiliare anno 2007 = 3,95% annuo
Canone di affitto: si può detrarre fino ad un massimo di euro 5.164,57 annuo
Patrimonio mobiliare (depositi bancari, postali, BOT etc.), detrarre la franchigia di euro 15.493,71.
Patrimonio immobiliare: per la casa di abitazione si può detrarre la franchigia di euro 51.645,68.

SCALA DI EQUIVALENZA:
Numero componenti 1 - Parametro 1,00
Numero componenti 2 - Parametro 1,57
Numero componenti 3 - Parametro 2,04
Numero componenti 4 - Parametro 2,46
Numero componenti 5 - Parametro 2,85

Maggiorazioni applicabili alla scala di equivalenza:
  • Nucleo familiare in cui sono presenti figli minori e un solo genitore = (+ 0,20).
  • Presenza di una persona con handicap psicofisico permanente = (+ 0,50).
  • Nucleo familiare con figli minori in cui entrambi i genitori abbiano lavorato per almeno 6 mesi nel periodo in cui fanno riferimento i redditi = (+ 0,20).


SIMULAZIONI


  • simulazione n. 1

Reddito complessivo euro 25.000,00.
Valore ICI casa di abitazione euro 100.000,00.
Nucleo familiare n. 4 componenti

Redditi = 25.000,00 +
Patrimonio 100.000.00 – 51.645,68 x 20% = 9.670,86 +
Valore ISE = 34.670,86 =
Scala di equivalenza = 2,46 :
Valore ISEE (34.670,86 : 2,46) = 14.093,85 =


  • simulazione n. 2

Reddito complessivo euro 20.000,00.-
Valore ICI casa di abitazione euro 100.000,00.-
Mutuo residuo 2° appartamento euro 25.000,00.-
Nucleo familiare n. 3 componenti
Redditi = 20.000,00 +
Casa di abitazione 100.000,00 - 51.645,68 x 20% = 9.670,86 +
2° appartamento euro 25.000,00 x 20% = 5.000,00 +
Valore ISE 34.670,86 =
Scala di equivalenza = 2,04 :
Valore ISEE (34.670,86: 2,04) = 16.995,52 =


  • simulazione n. 3

Reddito complessivo euro 15.000,00.-
Canone affitto mensile euro 500 x 12 = euro 6.000,00 annue
Nucleo familiare n. 2 componenti

Redditi = 15.000,00 +
Canone affitto massimo detraibile = 5.164,16 +
Valore ISE = 9.835,43 =
Scala equivalenza = 1,57 :
Valore ISEE (9.835,43 : 1,57) = 6.264,61 =


  • simulazione n. 4

Reddito complessivo euro 13.000,00.-
Patrimoni mobiliari euro 20.000,00.-
Nucleo familiare n. 4 componenti

Reddito complessivo = 13.000,00 +
Patrimonio mobiliare (20.000,00 - 15.493,71 x 20%) = 901,26 +
Patrimonio mobiliare (20.000,00 x 3,95%) = 790,00 +
Valore ISE = 14.691,26 =
Scala di equivalenza = 2,46 :
Valore ISEE = 5.972,06 =


  • simulazione n. 5

Reddito complessivo euro 13.000,00.-
Patrimonio mobiliare euro 15.000,00.-
Nucleo familiare n. 1 elemento

Reddito complessivo 13.000,00 +
Patrimoni mobiliari (15.000,00 - 15.493,71 x 20%) = ———-
Patrimoni mobiliari (15.000,00 x 3,95%) = 592,50 +
Valore ISE = 13.592,50 =
Scala equivalenza = 1,00 :
Valore ISEE = 13.592,50 =


ISEEU

L'ISEEU è un ricalcolo dell'ISEE che tiene conto di alcuni criteri specifici previsti per l'Università dal DPCM 9 Aprile 2001:
  • i redditi e i patrimoni dei fratelli/sorelle sono calcolati al 50%; 
  • sono presi in considerazione redditi e patrimoni posseduti all'estero; 
  • lo studente avente nucleo familiare a se stante potrà essere considerato tale solo qualora si verifichino le condizioni dello studente indipendente. 
Lo studente sarà considerato indipendente e pertanto non si terrà conto della situazione patrimoniale ed economica della famiglia di origine bensì di quella derivante dal nuovo nucleo familiare, qualora sussistano entrambe le seguenti condizioni:
  • residenza, risultante dall’evidenza anagrafica, esterna all’unità abitativa della famiglia di origine, stabilita da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda e in un immobile non di proprietà di un componente del nucleo familiare di origine; 
  • redditi propri derivanti da lavoro dipendente o assimilato, non prestato alle dipendenze di un familiare, fiscalmente dichiarati da almeno due anni, non inferiori a € 7391,00 annui con riferimento ad un nucleo familiare di una persona. 
Qualora non si verifichino entrambe le condizioni sopra richiamate, debitamente documentate, si tiene conto della situazione patrimoniale ed economica della famiglia di origine.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

Gianfranco Censori

125 commenti:

  1. Salve, ho letto che con il nuovo isee, chi ha tre figli a carico anche se maggiorenni, ha una maggiorazione sulla scala di equivalenza.di cosa si tratta di quanto si incrementa?
    La ringrazio
    FAbio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fabio!
      Purtroppo NO!
      Il nuovo ISEE prevede:
      Maggiorazioni per nuclei familiari con figli minorenni:
      0,2 in caso di tre figli minorenni, 0,35 in caso di quattro figli minorenni, 0,5 in caso di almeno cinque figli minorenni;

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  2. Buongiorno Sig. Gianfranco ho un piccolo problema le spiego:
    Mia madre dal verbale di invalidita ha una invalidita totale permanente inabile lavorativa al 100% e con necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita legge 18/80 cosi e scritto sul verbale e prende l'accompagnatoria.Per il nuovo isee 2015 che dovra fare mia madre mi hanno detto che nel quadro FC7 disabili non si potra' barrare la casella NON AUTOSUFFICIENZA ma bensi quella disabile grave , in quanto nella tabella del DUS delle classificazioni delle disabilita' riporta al riquadro invalidita civili ultrasessantacinquenne con diritto all'indennita non autosufficienti la legge 508/88 e non come ha mia madre nel verbale legge 18/80 .
    Secondo lei avendo mia madre nel verbale citata la legge 18/80 non si dovrebbe nel DUS barrare la casella non autosufficienza????
    Mi scusi forse il discorso che le ho fatto e' un po incasinato ma spero di essere stato chiaro in attesa cordialmente la saluto Luca e grazie

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    Risposte
    1. Ciao Luca!
      Purtroppo NO!
      La casella non autosufficienza è riservata agli invalidi che sono ancora in età lavorativa, cioè di età inferiore ai 65 anni.-

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  3. Salve mio padre da qualche anno percepisce un beneficio economico chiamato contributo "fondo per l'autonomia possibile " FAP Friuli V.G.legge 6/2006 art.41 in quanto ha una badante che vede di lui.
    Con il 2015 questo contributo va dichiarato nel nuovo ISEE.?
    Secondo il servizio assistenziale non va dichiarato in quanto non e' un contributo ma un rimborso spese peche' mio padre ha la badante.
    Il Caf ancora non si e' espresso
    Secondo lei va dichiarato ?
    la saluto cordialmente Marco

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    Risposte
    1. Ciao Marco!
      La normativa inerente il nuovo ISEE deve essere ancora esaminata in dettaglio dai CAF quindi ne riparliamo tra qualche giorno quando avranno tutti le idee un po più chiare, magari dopo aver chiarito gli eventuali dubbi con l'INPS.-

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  4. Buongiorno Sig. Censori, sono un papà che ha un figlio universitario fuori sede che prende una borsa di studio.Ora con il nuovo isee va dichiaraTa la borsa di studio, ma la borsa da studio da fuori sede la prendi se presenti regolare contratto di affitto, vorrei sapere e spero che si possa detrarre il fitto annuo, sarebbe una beffa il contrario.Io padre sono proprietario della casa nella quale vivo.

    buona giornata
    Luigi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luigi!
      La normativa inerente il nuovo ISEE deve essere ancora esaminata in dettaglio dai CAF quindi ne riparliamo tra qualche giorno quando avranno tutti le idee un po più chiare, magari dopo aver chiarito gli eventuali dubbi con l'INPS.-

      Elimina
  5. Ciao Luca!
    Purtroppo NO!
    La casella non autosufficienza è riservata agli invalidi che sono ancora in età lavorativa, cioè di età inferiore ai 65 anni.-

    Salve Sig. Gianfranco e grazie per la sua risposta del 14/01/2015 alla mia domanda del 12 gennaio alle 23,31 inerente alla legge 18/80 e 508/88. ma non riesco a capire nella classificazioni delle disabilita dopo il quadro FC7nel DSU c’e anche una categoria invalidi civili ultra sessantacinquenni dove dice che i non autosufficienti sono quelli che hanno diritto all’indennita di accompagnamento citando la legge 508/88. la mia domanda ere mia madre ok ha piu 65 anni prende l’accompagnatoria ma la legge che ha sul verbale di invalidita e’ la 18/80. Da quello che so la legge 508/88 e un’integrazione alla legge 18/80. quindi avendo mia madre la 18/80 e’ ugualmente considerata e si puo sbarrare nel quadro FC/7 la casella non autosufficienti.???
    Grazie mille Luca

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    1. Ciao Luca!
      Non sono d'accordo con la Tua interpretazione e confermo la precedente risposta, comunque devi rivolgerti a un CAF che darà l'interpretazione definitiva perché la procedura per il nuovo ISEE prevede diversi passaggi tra il CAF e l'INPS e di conseguenza ogni dubbio sarà sciolto.-

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  6. buongiorno,
    ho letto che per il nuovo ISEE è necessario dichiarare la giacenza media sul conto corrente, ma sul sito dell'INPS sotto questa casella c'è scritto "facoltativo". Ler risulta sia obbligatorio?
    Grazie
    Giovanna

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    1. Ciao Giovanna!
      Purtroppo mi risulta che la giacenza media sul conto corrente non solo è obbligatoria ma può essere anche verificata dall'INPS tramite l'Agenzia delle Entrate.-

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    2. grazie per la risposta, non è un problema che verifichino, anzi, il problema è che siccome la banca non mi ha dato questo dato devo calcolarmelo da sola e non vorrei sbagliare facendo quindi una falsa dichiarazione.
      grazie ancora
      Giovanna

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    3. Ciao Giovanna!
      La banca dovrebbe essere tenuta a darti questo dato!
      Comunque per calcolare la giacenza media basta sommare i saldi di ogni fine mese dell'anno 2014 e dividere la somma per dodici.-

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    4. purtroppo non è come dice lei (saldi fine mese/12) ma bisogna sommare i saldi di tutti i giorni dell'anno e dividere per 365. INPS dixit (linee guida)
      saluti
      giovanna

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    5. Ciao Giovanna!
      Ti poni un problema che non esiste!
      Infatti per il nuovo ISEE devi rivolgerti a un CAF che richiede:
      "PER I DEPOSITI E/O CONTI CORRENTI BANCARI E/O POSTALI E' NECESSARIO DICHIARARE ANCHE IL VALORE DELLA GIACENZA MEDIA. IN ASSENZA DI TALE VALORE PRODURRE GLI ESTRATTI CONTO TRIMESTRALI E/O MENSILI RIFERITI A CIASCUN DEPOSITO/CONTO CORRENTE".-

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    6. Gentile signor Censori, non "devo", casomai posso rivolgermi a un CAF, e per dirla tutta, quest'anno voglio proprio farcela da sola. Non ce l'ho con i CAF - menomale che ci sono - ma c'è qualcosa che non va se una persona con laurea e dottorato come me non è in grado di comprendere come si compila un 730 o un modulo per l'ISEE.
      Scusi quindi se mio sono rivolta a lei e grazie per il tempo che mi ha dedicato.
      Giovanna

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    7. Ciao Giovanna!
      Purtroppo al momento nemmeno i CAF hanno le idee chiare sul nuovo ISEE, quindi se Tu ci riesci da sola ci spiegherai poi come avrai fatto!
      Intanto, grazie anche al Tuo contributo, ho chiarito con il mio CAF di riferimento che in effetti viene richiesta la giacenza media del conto corrente di tutto l'anno e quindi è un dato che deve fornire la banca o che si può rilevare nell'estratto conto di dicembre dove vengono calcolati gli interessi di tutto l'anno.-

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  7. Buongiorno,
    cortesemente vorrei sapere se secondo lei per il nuovo isee 2015 devo dichiarare anche il contributo che ho ricevuto per la prima casa. La legge regionale del FVG lo definisce "contributo in conto capitale per la parte di spesa rimasta effettivamente
    a carico del beneficiario".
    Gazie, marco

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    1. Ciao Marco!
      Purtroppo SI!
      Con il nuovo ISEE vanno dichiarate tutte le entrate e quindi anche i contributi ricevuti per la prima casa.-

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    2. Buongiorno, lo immaginavo, il dubbio mio era venuto leggendo le istruzioni per la compilazione che si trovano sul sito dell’inps dove, al punto 6.5 si dice:
      “Analogamente non devono essere indicati i contributi che sono erogati a titolo di rimborso spese, poiché, assimilabili, laddove rendicontati, alla fornitura diretta di bene e/o servizi.”
      Grazie, marco

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    3. Ciao Marco!
      Purtroppo nel tuo caso non si tratta di contributi erogati a titolo di rimborso spese, che potrebbero essere per esempio un rimborso spese di viaggio per lavoro.-

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  8. buon giorno le volevo chiedere per l isee che devo rinnovare a febbraio e vero che viene condeggiata anche l indennità di accompagno e la pensione d invalidità?perche non ho ancora capito se e legge o ancora non e stata confermata questa legge mi può spiegare il tutto?e la ringrazio infinitamente .

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    1. Purtroppo SI!
      Proprio oggi ho aggiornato l'articolo in base alle novità in vigore dal 1° gennaio 2015.-

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  9. buonasera dott. censori
    volevo sapere se nel compilare l'isee devo comunicare anche l'importo di una polizza vita non ancora scaduta?
    La ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
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    1. Ciao Enzo!
      Purtroppo SI!
      Per i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione, è necessario fornire la somma dei premi versati dalla data di stipula al 31/12/2014, identificativo rapporto e codice fiscale operatore finanziario.-

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  10. Buon giorno chiedo se potete aiutare me e molti contribuenti come me alle prese con il NUOVO ISEE 2015, di seguito vi sintetizzo alcuni quesiti e osservazioni che, se confermate, determinano una situazione veramente paradossale.
    Per il rilascio del nuovo ISEE devono essere dichiarati tutti i contributi e gli alimenti per coniuge o figli ricevuti nell'anno 2013 o nell'anno 2014?
    Quando i contributi e / o gli alimenti sono versati sul conto corrente, ed entrano già nella media annua e nel saldo finale, devono essere comunque dichiarati una seconda volta separatamente?
    Se si, come comunicatomi verbalmente da un CAF, questi importi vengono conteggiati due volte, sia come "reddito" nella media e saldo di un conto corrente, sia come contributo di natura socioassistenziale e / o alimenti versati per coniuge o figlio? ... ed in questo caso l'utente viene "penalizzato" due volte?
    Nel caso dei piccoli prestiti, prestiti pluriennali o mutui, anche a gestione INPS o INPDAP, per i quali l'utente ha una trattenuta sullo stipendio... il dichiarante, ovviamente, deve indicare il reddito da lavoro "completo" ( quindi non sottraendo la trattenuta mensile), il "temporaneo" versamento sul conto della somma ricevuta a titolo di "prestito" viene comunque conteggiata nella media e saldo annua e fa quindi reddito? (il CAF conferma) e viene nuovamente conteggiata come "contributo" non essendoci la voce prestito? Il contributo regionale per il mutuo della casa, anche esso versato direttamente sul conto corrente, contribuisce a sua volta alla determinazione della media annua e del saldo del reddito ed inoltre deve essere ulteriormente dichiarato come contributo e quindi ricalcolato anche questo per due volte? Ringrazio anticipatamente per la vostra estrema gentilezza nel fornirmi le risposte richieste.

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  11. Gentilissimo dott. Censori i CAF mi hanno inoltre segnalato che vanno inseriti anche i saldi 2014 riferiti ad eventuali carte di debito (tipo carte ricaricabili) non collegate a IBAN di questa cosa non si parla assolutamente è corretto?
    La ringrazio.

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    1. Purtroppo debbo confermarti tutto quello che hai scritto e che ti hanno detto al CAF, infatti è quello che prevede la nuova normativa ISEE.-

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  12. Gentilissimo, desiderei avere delle delucidazioni sul nuovo ISEE da calcolare:
    1 - Avendo già dichiarato con l'ISEE 2013 dei buoni postali fruttiferi sia di mia moglie che dei mie figli, ed avendo a metà anno 2014 estinto questi buoni e depositati il ricavato su dei libretti intestati sia a mia moglie che ai miei figli (il quale sono serviti per saladare l'acquisto delle due auto dei mie figli) ed attualmente sui libretti non ci sono più questi soldi, come dovrei dichiararli e in che modo?
    2 - Il Mps, mi ha detto che per le carte prepagate, non c'è bisogno di dichiararle, è vero? e come dovrei fare?
    3 - Per le PostePay, devone essere dichiarati, anche se non c'è l'iban?
    Resto in attesa di ricevere da parte vostra risposta in merito.
    Osvaldo

    RispondiElimina
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    1. Ciao Osvaldo!
      - Per i buoni postali estinti nel corso dell'anno 2014 va dichiarato il saldo inizio anno e la data di estinzione.-
      - NO! Le carte prepagate non vanno dichiarate.-
      - SI! Le PostPay vanno dichiarate anche se non c'è l'IBAN

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    2. Buongiorno, c'è qualcosa che non mi torna; lei dice che le carte prepagate NON vanno dichiarate mentre le PostePay vanno dichiarate. Ma le carte PostePay non sono delle carte prepagate? Aggiungo una domanda: se uno ha un conto PayPal per gli acquisti su Internet lo deve dichiarare? Grazie mille per le risposte.
      Loris

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    3. Ciao Loris!
      Rettifico!
      Nel nuovo ISEE 2015 vanno dichiarati tutti i depositi di denaro effettuati in qualsiasi forma.-

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    4. salve io sto impazzendo con questo isee...e posta pay..uno dice una cosa uno un altre ..io nel dubbio sono andata alla posta e in due poste diverse per farmi dare l estratto conto del 2014..non me lo danno mi danno le ultime operazioni..e non coprono tutto il 2014..neanke la ragazza del caf sa come procedere.io ho l ansia si sbagli qualkosa..credevo di no,perchè e semplicemente una prepagata e i soldi che ci metto dentro vengono dall unico reddito del conto in banca..perchè allora serve? per sommarli assieme? sono gli stessi soldi??inoltre mi preoccupa perchè io non faccio solo acquisti per me..in quanto non ci ho visto il miimo problema a fare il favore di comprare qualcosa a qualcuno che magari neanke sa come è fatto internet..come mi devo comportare?domani dovrei ri andare al caf x completare la domanda..alle poste non ho risolto..ho chiamato stamane l agenzia delle entrate e non ne sapevano..dicevano di chiamare l inps..loro idem di parlare con un patronato..non so cosa pensare..in un caf diverso mi hanno detto di non dichiararla..a chi devo credere? e come posso stare tranquilla ?è diventato pesante questo isee..una settimana di nervoso..

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    5. inoltre il posta pay lo collegato a un conto paypal..quindi tramite paypal pago con posta pay...e con questo account online di paypal devo farci qualkosa?non ho la carta prepagata..per quanto vogliono controllare i soldi si spostano da una cosa a l altra ma sono gli stessi...poi veramente mi preoccupa il fatto che ho fatto acquisti anke per altri...sono disoccupata a che conclusioni arrivano poi? ..la ringrazio per le risposte...scusi lo sfogo ..ma non se ne può più ..

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  13. Buon giorno, chiedo di sapere se per il calcolo ISEE 2015 sono da dichiarare anche dei Posta Previdenza Valori per il fondo Pensione?
    Ho letto sul sito: (http://www.guidafisco.it/controlli-agenzia-entrate-conti-correnti-redditometro-990) è vero?
    Grazie per la risposta

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    1. Purtroppo SI!
      Per il calcolo ISEE 2015 vanno dichiarati anche i Posta Previdenza Valori per il fondo pensione.-

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  14. Gentilissimo
    Ho una figlia disoccupata ed è residente con me il quale ha una figlia di un anno sempre residente con me - il padre vive con i suoi genitori e prende gli assegni della figlia essendo lui che lavora - ora io che devo presentare l'ISEE come dovrei comportarmi?? cosa dovrei dichiarare??
    Grazie

    RispondiElimina
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    1. Ai fini della certificazione ISEE fa fede lo stato di famiglia quindi devi dichiarare redditi e patrimonio di tutti i componenti il nucleo familiare in base al Tuo stato di famiglia, escluso quindi il padre di tua nipote.-

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  15. Buongiorno Gianfranco,
    volevo un'informazione:

    a dicembre ho chiamato il Caf per sapere che documenti servono per il calcolo dell'ISEEU 2013 e per l'ISEEU 2014.. mi hanno detto che i documenti che servivano erano questi: carta d'identità, codice fiscale, cud, 7.30 2013 reddito 2012, 7.30 2014 reddito 2013, saldo conto corrente al 31 dicembre 2012, saldo conto corrente al 31 dicembre 2013. Con la normativa del 1 gennaio 2015 le cose mi sa dire se sono cambiate e se servono altri documenti per fare l'ISEEU? Perché per quanto riguarda l'ISEE sono cambiate eccome...

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    1. Purtroppo a gennaio è entrata in vigore la nuova normativa ISEE 2015 quindi a questo punto non puoi fare altro che attenerti alle nuove disposizioni di legge.-

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  16. Buongiorno Gianfranco
    Ti ringrazio per le tue risposte abbastanza eloquenti, ma a parer mio per i buoni estinti e spostati sui libretti è come dichiarare due volte la stessa somma - poi in riferimento alla Posta Previdenza Valori per il fondo Pensione?
    come mai sul sito (http://www.guidafisco.it/controlli-agenzia-entrate-conti-correnti-redditometro-990) dice che non vengono dichiarati? - in poche parole lo stato colpisce sempre i soliti bischeri - mentre chi realmente evade gode e continua ad evadere? Lo Stato in parole povere mi dice di evadere? Ma io cosa evado se la mia pensione è quella e ho dei figli a casa, e grazie alla Fornero non vanno più via, dove vanno sotto il ponte? Sicuramente un i questi giorni lo Stato mi dirà di pagare la tassa anche del ponte che occupo - scusami per questo mio sfogo.
    Osvaldo

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    1. Ciao Osvaldo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo è vero, lo stato continua a colpire i soliti "bischeri", per i quali diventa quasi impossibile fare i furbi!
      E gli altri che hanno sempre evaso e continuano ed evadere?

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  17. Salve Gianfranco
    Leggendo le varie domande sul sito che Ti scrivono, mi sa proprio che lo Stato non fa altro che deufradare il povero cittadino che campa e vive con quei pochi soldi e che a fine mese non arriva. Questi politici che si riempono le tasche ancora non hanno capito che il cittadino sta andando alla disperazione - Attualmente non ho visto un povero politico che prende tante pensioni anche dopo pochi giorni di mandato e che abbia detto :"Ma la voglio smettere di deufradare il cittadino" In galera vanno i poveri cretini mentre questi corrotti, evasori e colpevoli di tante altre cose, gli danno anche le pensioni d'oro e li fanno senatori a vita? Ma la loro pancia non è uguale a quel cittadino che ha lavorato la terra e se la pensione è di 1000 euro mensili perchè questi poveri politici devono prendere così tanto.
    Tu Stato non fai altro che dire al cittadino fallo anche tu - ma io dico cittadini svegliatevi mandate a vaff...... questi politici sia di destra che di sinistra che di centro. Se ogni politico per le quali le leggi le fanno solo per loro, quando salgono sulla sedia si bruciassero i pantaloni vedresti che ce ne sarebbero ben pochi.

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    1. Purtroppo mi resta molto difficile darti torto!

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  18. Gentilissimo Gianfranco
    Ho letto con attenzione la Tua con il quale mi hai risposto che le carte prepagate (MPS) non vanno dichiarate mentre le PostePay si.
    Questa mattina sono andato al sindacato per fare questo benedetto ISEE e come al solito siamo in alto mare: per il sindacato la carta prepagata va dichiarata poichè ha l'iban - anzi ad una persona prima di me hanno chiesto la dichiarazione della carta COOP (qui in toscana si usa) - ora io dico ma il governo si sta attaccando alle piccolezze?
    Volevo sapere se fosse possibile, dove potrei estrarre un elenco di tutti i documenti comprensivi delle carte ricaricabili se bisogna dichiarali o no? si trova un elenco - pensa ho mandato una e.mail all'agenzia delle entrate e neanche hanno preso in considerazione (siamo cittadini di serie Z) o il governo vuole che tutti sbagliano per poter emettere le multe (in modo da potersi aumentare lo stipendio) che a parer mio sono già abbastanza esose.
    Mi scuso anticipatamente per il mio sfogo.
    Osvaldo

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    1. Ciao Osvaldo!
      La normativa è nuova e quindi anche i CAF hanno difficoltà ad applicarla!
      Comunque Tu per legge sei tenuto a consegnare al CAF tutta la documentazione inerente redditi e patrimonio del Tuo nucleo familiare e sarà il CAF a segnalare all'INPS i dati necessari e l'INPS darà conferma o meno dei dati trasmessi dal CAF.-

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  19. Salve Gianfranco
    Per il calcolo ISEE come da legge bisogna dichiarare anche le giacenze e i saldi dei libretti delle poste; ma Lei lo sa che per prendere queste dichiarazioni bisogna pagare alle poste 10,00 euro per libretto e poi ti rilasciano la dichiarazione dopo 20 giorni.
    Come al solito ci troviamo tra due fuochi; da una parte lo Stato che non sente ragioni e dall'altro le banche o le poste. Che brutta fine da facendo il cittadino.
    A proposito bisogna dichiarare nel mio nucleo anche se un figlio studia all'università ed è residente in un appartamento a 800 km. - ma per lo straniero come fa lo stato a controllarlo??? Siamo sempre noi cittadini a pagare per gli altri???
    Grazie

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    1. Purtroppo anche alle poste stanno diventando dei "furbi" come le banche ed incominciano a farsi pagare anche dei servizi che dovrebbero essere gratuiti, perché devono semplicemente stampare un estratto conto, ed è forse il caso che qualche associazione in difesa dei consumatori si muova.-
      Per quanto riguarda lo straniero, se è in regola si trova nella stessa situazione di noi italiani, mentre se non è in regola vuol dire che può evadere come evadono anche tanti italiani.-

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  20. Bisogna dichiarare per l'Isee anche la cilindrata dell'auto superiore a 500 cc. pensa se nella famiglia per lavoro di ogni singola persona ci sono tre auto 1300 che sicuramente non sono auto di lusso poichè solo le 500 sono escluse (auto quasi scomparse) come bisogna regolarsi. Perchè lo Stato non mi fa scaricare anche la benzina, assicurazione e bollo per le auto che mi servono per il lavoro, come Loro fanno e si scaricano anche il caffè per non dire altro.

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    1. Purtroppo posso solo confermarti che è vero, e cioè che ai fini della nuova certificazione ISEE vanno dichiarate tutte le auto e moto superiori a 500 cc appartenenti allo stesso nucleo familiare.-

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  21. Cittadini ribellatevi? ci stanno prendendo in giro

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  22. Salve,
    io sto compilando la DSU online (sul portale INPS); dopo aver inserito tutti i dati, passo alla sezione per la 'Sottoscrizione': in alto compare la scritta seguita subito dopo dalla segnalazione di un errore di acquisizione, ovvero:
    [codice] 610401 - Nel patrimonio immobiliare del componente [xxx] non è presente la casa di abitazione del nucleo familiare.

    Nel Modulo MB1-Quadro B ho dichiarato che l'abitazione del nucleo familiare è: "altro" (ovvero è in comodato gratuito).

    Quindi, non avendone io la proprietà, nel Modulo FV1-Quadro FC3 (Patrimonio Immobiliare), non l'ho dichiarata.

    Non riesco a capire se posso procedere alla Sottoscrizione della DSU (come da messaggio finale) o se devo tener conto della segnalazione del messaggio di errore e dichiarare la casa di abitazione (in comodato d'uso) ... in questo caso: dove e come dovrei procedere?
    grazie



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    1. correzione: <>

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    2. QUADRO FC3 PATRIMONIO IMMOBILIARE Nella colonna “Tipo di patrimonio” indicare: F=fabbricati; TE=terreni edificabili; TA=terreni agricoli. Nella Colonna “Casa di abitazione”, barrare in corrispondenza dell’immobile dichiarato come casa di abitazione nel Quadro B.-

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    3. intanto grazie 1000 per la disponibilità,

      allora, come dicevo, nel Quadro B ho dichiarato che L'abitazione del nucleo familiare è: altro (ovvero: comodato gratuito);

      nel Modulo Fc1 Quadro FC3 devo quindi dichiarare (barrando l'apposita casella: 'abitazione nucleo familiare') tale immobile come 'F' con il relativo Valore IMU e quota posseduta al 100% (benche non sia di mia proprietà ed il proprietario lo dichiari a sua volta nella sua dichiarazione)?

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    4. aggiungo inoltre che nelle "DSU-Istruzioni per la compilazione" (supplemento ordinario n. 87 alla Gazzatta Ufficiale, 17/11/2014), nella sezione relativa al Patrimonio Immobiliare si legge:

      "... Nell'ultima colonna va contrassegnato con una X il solo bene immobile che è stato indicato nel Quadro B come casa di abitazione del nucleo, sempre che sia stata indicata una abitazione di proprietà e non in locazione o altro..."

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  23. Buongiorno Gianfranco,
    Io ho fatto la dichiarazione ISEE a settembre 2014, ora con questa nuova normativa é il caso che la ripresenti? A settembre avevo chiesto ad un impiegato del CAF (mi appoggio a loro per fare la dichiarazione) se dovevo presentare anche il saldo del libretto di risparmio di mio figlio di due anni anche se non utilizziamo quel denaro per vivere e lui mi ha risposto di no che non serviva, ma siamo sicuri?non vorrei problemi in futuro....

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    1. Ciao Eleonora!
      Purtroppo l'impiegato del CAF Ti ha dato un'informazione errata, quindi anche se non è ancora scaduto ti consiglio di richiedere un nuovo ISEE, per evitare eventuali problemi futuri.-

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  24. Buongiorno, vorrei chiederle un chiarimento.in riferimento alle borse di studio nel nuovo isee. sul sito del sindacato degli studenti universitari in riferimento al nuovo isee e alle borse di studio e' scritto cosi'
    "una delle principali perplessita', inoltre riguarda il calcolo delle borse di studio nella dichiarazione se da una parte gli enti non dovranno considerare il peso dell'importo della borsa di studio sull'isee presentata per il suo ottenimento, dall'altra la borsa di studio che dovrebbe avere una funzione sociale di sostegno a quelle famiglie che non possono permettersi di mantenere agli studi i propri figli, pesera' in termini di fiscalita' generale sul nucleo familiare.
    praticamente cosa significa, incidera' o meno e in che misura? E le borse dei fuorisede, come saranno considerate?
    grazie del servizio che svolge per noi
    Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo la normativa prevede che nel nuovo ISEE le borse di studio vanno dichiarate, come vanno dichiarati tutti i redditi percepiti, compresi anche quelli esenti da IRPEF.-

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    2. Il costo dell'alloggio universitario posso dedurlo, anche se i miei hanno una casa di proprietà?
      grazie

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    3. Ciao Francesco!
      SI!
      Il costo dell'alloggio universitario puoi dedurlo nel nuovo ISEE.-

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  25. Salve, vorrei gentilmente chiederle un chiarimento sul valore isee da presentare all'università per il calcolo delle rate universitarie. Sono sposata in separazione dei beni da due anni, ma ho spostato la residenza dalla casa di mio padre a quella di mio marito solo a dicembre 2014. Per il calcolo isee si considera solo il reddito di mio marito o anche il reddito di mio padre? In quest'ultimo caso in che modo rientra il reddito di mio padre? La ringrazio anticipatamente per l'attenzione dedicatami.

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    1. Ai fini della certificazione ISEE fa fede il nucleo familiare attuale, quindi se a dicembre hai spostato la residenza con Tuo marito va dichiarato solo il reddito di tuo marito.-

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  26. Salve, avrei dei dubbi sulla compilazione della dsu...
    1) Anche per le carte prepagate con iban vanno dichiarate la giacenza media 2014 e il saldo al 31 dicembre 2014? Se s', in quale sezione della dsu?
    2) La borsa di dottorato di ricerca (irpef esente ma soggetta a trattenuta INPS) va dichiarata o viene inserita direttamente dall'INPS?
    3) Se un nucleo familiare fosse formato da madre e figlio minorenne residenti insieme, con il padre residente altrove, il sistema fornirebbe due diversi isee? uno standard, relativo al nucleo anagrafico, e un secondo isee da dichiarare solo per le prestazioni destinate al minore, relativo al nucleo madre padre figlio?

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    1. - SI! Vanno dichiarate anche le carte prepagate.-
      - SI! Va dichiarata anche la borsa di dottorato di ricerca.-
      - Anche se il padre è residente altrove rientra comunque nel nucleo familiare della madre e del figlio.-

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    2. Con quale codice identificativo si dichiarano le prepagate?come si calcola la giacenza media senza l'estratto conto, non previsto per una prepagata?
      La borsa di dottorato si dichiara come reddito esente da tassazione?
      Il padre fa parte del nucleo solo per le prestazioni per il minore (es. Asilo) o anche per altro (es. Retta spazzatura che lui paga dove é residente!)?
      Grazie in anticipo :)

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    3. Per richiedere il nuovo Isee, è consigliabile recarsi al Caf e compilare la Dsu 2015, che verrà poi inviata al sistema informativo dell’Isee gestito dall’Inps., che si occuperà di analizzare la domanda Inps e dare parere positivo o meno all’erogazione delle agevolazioni.-

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  27. Buongiorno cortesemente le faccio una domanda sul nuovo isee 2015
    mia madre ha avuto un investimento dal 01/01/2014 al 13/01/2014 sarebbe un fondo azionario chiaramente dovro dichiararlo nel quadro FC2 patrimonio mobiliare. Ma il valore che devo dichiarare sara quello al momento del desinvestimento cioe 13/01/2014 mica al 31/12/2014 che non li aveva piu essatto????
    Grazie mille cordiali saluti Luca

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    1. SI!
      Il valore da dichiarare del fondo azionario è quello al momento del disinvestimento.-

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  28. Buongiorno, cortesemente le chiedo se ai fini IRPEF deve essere dichiarata la rendita catastale della casa di abitazione principale...e qualora si...in quale quadro va indicata?
    Grazie

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    1. Ciao Beppe!
      Non capisco a cosa ti riferisci, cioè se la nuovo ISEE o alla dichiarazione dei redditi, cioè 730 o Modello Unico.-

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  29. buongiorno io tramite il Caf ho inoltrato il modulo per la richiesta del isee solo che ci siamo accorti di un errore circa la quota della casa di proprietà praticamente abbiamo inserito una quota superiore a quella che ho .a questo punto l'agenzie delle entrate e inps potrebbero correggere loro questo visto che loro sanno tutto ormai di cosa abbiamo e coasa non abbiamo

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    1. Ti consiglio di ritornare al CAF e richiedere la rettifica del Dsu 2015 perché altrimenti in sede di verifica, se l'INPS riscontra delle anomalie respinge la domanda.-

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  30. buongiorno, le volevo chiedere se nel nuovo isee devo dichiarare anche i rimborsi spese viaggio, rimborsi libri e borsa di studio per studenti inoltre le agevolazioni per buoni pasto e anche le agevolazioni avute per le colonie estive dei ragazzi.grazie angela

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    1. Ciao Angela!
      Nel nuovo ISEE vanno dichiarate tutte le somme percepite a qualsiasi titolo da amministrazioni pubbliche se non incluse nel reddito complessivo dichiarato.-

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  31. Buongiorno, sono Andrea, per l'isee sociosanitario il riquadro chiede il num. di verbale e la data di riconoscimento, ma nel verbale di mio padre riconosciuto invalido con diritto all'accompagnamento L. 508/88, art. 1, comma 2, lettera b, c'è il numero di domanda non il n. verbale. Testualmente: Tipo verbale:su visita - Data visita:11/02/2014 - Data definizione:11/02/2014 - Tipo accertamento: Nuova Domanda - Data domanda: 24/03/2013 - N. domanda: 1234567891234 - Tipo domanda: Invalidità civile.
    Devo inserire il n. domanda e la data didefinizione? Grazie
    30/04/2013 3930596407130 Invalidita' Civile

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    1. Scusate l'errore di copia/incolla alla fine ma non so come cancellare. Andrea

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    2. Ciao Andrea!
      SI!
      Nel tuo caso devi inserire il numero di domanda e la data di definizione.-

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  32. Buongiorno sono alla ricerca di un chiarimento che né la mia Università (Politecnico di Milano) né vari CAF sono stati in grado di darmi, o perlomeno, mi hanno dato delle risposte contraddittorie. Sono una studentessa che vive da sola da circa 5 anni, quindi ho uno stato di famiglia in cui risulto solo io (non vivendo con altre persone), nel 2013 ho guadagnato circa 5000/6000 euro. Sono quindi autonoma dal punto di vista fiscale (supero i 2800 ca. stabiliti per risultare a carico) ma l'università chiede che per essere autonoma io debba superare la famosa soglia dei 7800 euro. Non percependo nessun tipo di aiuto economico da parte dei miei genitori come mi devo comportare? In Università alcuni sostengono che io debba presentare l'iseeu autonomamente...ma a quel punto non rispetterei più i parametri dettati dall'Univ. relativi alla condizione di studente indipendente; allo stesso tempo come faccio a fare un ISEEU con quello ad esempio di mia madre (i miei genitori sono divorziati) se non risiedo con lei??

    Grazie
    Caterina

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    1. Ciao Caterina!
      Purtroppo non raggiungendo il limite di reddito autonomo previsto dall'università per presentare un ISEEU come unico componente il nucleo familiare, ed essendo i tuoi genitori divorziati, devi includere reddito e patrimonio di tua madre a prescindere dalla residenza.-

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  33. Salve, sono una studentessa universitaria e, richiedendo il mio ateneo la dichiarazione iseeu, mi sono rivolta al Caf della mia città perché svolgesse il lavoro. Il signore che si è occupato della pratica ha inoltrato un valore differente (minore) rispetto a quello che risulta nella copia rilasciatami. Anche le date riportate risultanto diverse: 3 ottobre la mia, 31 ottobre quella registrata. Dopo aver commesso il fattaccio si è reso irreperibile e quindi è iniziato un infinito scambio di mail con Caf centrale e università e ad oggi la situazione risulta irrisolta.
    Devo procedere con una denuncia considerata la loro riluttanza a risolvere la questione?
    Grazie.

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    1. A questo punto il discorso è superato perché dal 1° gennaio è andato in vigore il nuovo ISEE devi quindi rivolgerti di nuovo al Tuo CAF o a un altro CAF per richiedere la certificazione aggiornata in base alla nuova normativa.-

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  34. Salve, mio figlio, è sposato con una extracomunitaria e con un figlio di 1 anno e mezzo, e risiede non col mio nucleo familiare che è composto da me, mio marito e figlia universitaria,
    Poichè il nucleo di mio figlio ha l' Isee a 0, in quanto senza reddito, nell'Iseu viene considerato nucleo a sè, insieme alla moglie e al figlio?
    Grazie

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    1. Se ne Tuo figlio e ne sua moglie hanno redditi ai fini dell'ISEEU deve dichiarare anche redditi e patrimonio tuoi e di Tuo marito.-

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    2. Salve, quindi mio figlio farebbe parte del mio nucleo familiare? Nel sito dell’INPS ho trovato la sintesi della riforma ISEE, e nella sezione nucleo familiare dice questo:

      “Coniugi con la stessa residenza: i coniugi che risultano nello stesso stato di famiglia fanno sempre parte dello stesso nucleo familiare senza alcuna eccezione”
      INPS RIFORMA ISEE sintesi - pagina 13 di 68
      mentre la legge, nella sezione riguardante l'università dice:
      “2. In presenza di genitori non conviventi con lo studente che ne fa
      richiesta, il richiedente medesimo fa parte del nucleo familiare dei
      genitori, a meno che non ricorrano entrambi i seguenti requisiti:" ecc

      Ma se nel caso mio figlio non abbia i 2 requisiti per essere autonomo e quindi dovesse far parte del mio nucleo familiare, questa sarebbe un' eccezione a quanto riferito nella prima parte riguardante il nucleo familiare, dove dice esattamente "senza alcuna eccezione". Cosa ne pensa?
      Grazie

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    3. La frase senza "alcuna eccezione" ha il valore contrario a quello che intendi Tu, nel senso che non si può escludere uno dei dei coniugi, mentre il Tuo caso è diverso.-

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  35. Buongiorno, sono uno studente universitario e allo stesso tempo un lavoratore dipendente. Ho un nuovo nucleo familiare rispetto a quello d origine (con i miei genitori) dal 2012, dunque risiedo in un alloggio non di loro proprietà. Tuttavia, per ottenere l'isee con il nuovo regolamento, mi è stato detto al caaf che non posso essere considerato studente indipendente in quanto dovrei risiedere nell alloggio in cui vivo non dal 2012,bensì da DUE ANNI PRIMA RISPETTO ALLA PRIMA IMMATRICOLAZIONE ALL'UNIVERSITA' (avvenuta per me nel 2010), cioè nel 2008, in cui peraltro ero minorenne. Dato che non ho mai letto e sentito una cosa del genere nè nel nuovo nè nel vecchio regolamento isee, vorrei sapere gentilmente se è davvero così o se è stato un errore del caaf, e avere dei chiarimenti a riguardo. Grazie!

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    1. Ciao Alessio!
      Lo studente sarà considerato indipendente e pertanto non si terrà conto della situazione patrimoniale ed economica della famiglia di origine bensì di quella derivante dal nuovo nucleo familiare, qualora sussistano entrambe le seguenti condizioni:
      - residenza, risultante dall’evidenza anagrafica, esterna all’unità abitativa della famiglia di origine, stabilita da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda e in un immobile non di proprietà di un componente del nucleo familiare di origine;
      - redditi propri derivanti da lavoro dipendente o assimilato, non prestato alle dipendenze di un familiare, fiscalmente dichiarati da almeno due anni, non inferiori a € 7391,00 annui con riferimento ad un nucleo familiare di una persona.
      Qualora non si verifichino entrambe le condizioni sopra richiamate, debitamente documentate, si tiene conto della situazione patrimoniale ed economica della famiglia di origine.-

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  36. Buon giorno sig.Gianfranco Censori,ma il mutuo residuo si puo' inserire per qualsiasi fabbricato,o solo per la prima casa?

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    1. Ai fini della certificazione ISEE si può inserire il mutuo residuo per qualsiasi fabbricato, quindi non solo quello per la prima casa.-

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  37. salve, sono sposato, ma entrambi viviamo a casa di mio padre e siamo in attesa di un bimbo. Come faccio a fare 2 stati famiglia differenti? considerando che io sono disoccupato e così avremmo diritto a parecchie agevolazioni.

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    1. Ai fini della certificazione ISEE fa fede lo stato di famiglia, quindi se vivete tutti insieme fate tutti parte dello stesso nucleo familiare, a meno che la casa non sia divisibile in due appartamenti o comunque in due unità abitative distinte.-

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    2. in che modo risulterebbe divisibile? è una A4 con 3,5 vani. c'è bisogno di un geometra?

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    3. Puoi consultare un geometra ma non credo che una casa con 3,5 vani sia divisibile in due appartamenti distinti ed autonomi, quindi con 2 camere, due bagni e due cucine.-

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  38. Salve,sono una studentessa universitaria,potrebbe gentilmente spiegarmi questo articolo riguardante il nuovo ISEE universita'? :in base allart.4 comma5 DPCM159/2013 per coloro i quali fanno richiesta di borsa di studio,ai fini dell'accertamento dei requisiti per il mantenimento della stessa gli
    enti per il diritto allo studio hanno l'obbligo specifico di sottrarre l'ammontare della borsa percepita nell'anno precedente al valore dell'ISEE
    Il calcolo della borsa percepita non peserà ai fini dell'ottenimento della stessa negli anni successivi,ma avrà sicuramente effetto ai fini del pagamento delle tasse universitarie per chi la borsa non la percepisce più e per la fiscalità generale delle famiglie
    La ringrazio
    Annalisa

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    1. Ciao Annalisa!
      Purtroppo posso solo confermare quello che hai scritto tu stessa!

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    2. Praticamente quello che non riesco a comprendere e' ,se ho preso un a borsa di studio, nel nuovo ISEE che dovrò presentare per il prossimo anno accademico per il suo ottenimento va inserita o meno? o sono gli enti e quali sarebbero che non devono conteggiarla?
      Mi scuso nuovamente per lamia insistenza,purtroppo capirci qualcosa in queste leggi e' un rebus
      Buona serata
      Annalisa

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    3. Ciao Annalisa!
      SI!
      Ai fini della nuova certificazione ISEE devi inserire anche la borsa di studio che hai preso, e sarà poi l'università stessa a tenerne conto ai fini dell'accertamento dei requisiti per il mantenimento della stessa.-

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    4. Essendo borsista fuorisede posso detrarre il costo dell'alloggio universitario annuale dal nuovo isee? la casa nella quale vive la mia famiglia e' di nostra propieta
      La ringrazio infinitamente per la sua disponibilita e le auguro una buona giornata'

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    5. SI!
      Dal nuovo ISEE puoi detrarre il costo dell'alloggio universitario annuale, se risulta nella dichiarazione dei redditi.-

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    6. Mi scusi,cosa significa se risulta nella dichiarazione dei redditi?
      grazie
      Annalisa

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    7. Ciao Annalisa!
      Significa che i Tuoi genitori dovrebbero aver portato in detrazione il costo dell'alloggio universitario nella loro dichiarazione dei redditi.-

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  39. Buon giorno, volevo chiedere alcune delucidazioni in merito all' ISEE 2015:
    1) sono intestataria di libretto risparmio sociale della COOP NordEst, ce chi mi dice che devo riportare solo il saldo, chi mi dice saldo e giacenza media giornaliera e chi altre informazioni di dubbia affidabilità. Come stanno le cose? cosa devo produrre al CAF?
    2) libretti di risparmio postale, vista l' esiguità della giacenza tra + e - (1'200 euro complessivi) posso arrangiarmi con i dati del libretto procedendo al calcolo della giacenza dividendo per 365 al fine di ottenere la media giornaliera o devo proprio richiedere la certificazione alle Poste, visto che vogliono essere anche pagate?
    3) tessera postepay devo reperire solo il saldo al 31.12.2014 oppure necessita anche in questo caso la giacenza media giornaliera procedendo al calcolo sopra richiamato?
    4) nella provincia ove risiedo (PN), sempre su base ISEE, il comune riconosce un bonus sulla spesa dell' energia elettrica (erogato dalla Regione FVG) mentre la provincia eroga (sempre con dichiarazione ISEE e per conto della medesima regione) un contributo per abbattere i costi dell' abbonamento trasporto scolastico ed acquisto libri; vanno indicate tali somme (sananno euro 250 per l' energia +? 300 per trasporti/libri)?
    5) mia madre è deceduta ad aprile del 2014 lasciando in eredità la sua casa ed una giacenza in c/c; la dichiarazione di successione non è stata ancora depositata ma abbiamo dovuto, giustamente, pagare le imposte IMU, TASI ECC. Come devo regolarmi per questo immobile, lo devo dichiarare tale patrimonio immobiliare anche se di fatto l' immobile è ancora intestato alla de cuius? e per il c/c visto che tuttorta è ancora bloccato per la successione, l' importo come devo considerarlo?
    Ritenendo queste mie problematiche sicuramente di interesse per i molti utenti del presente forum, ho ritenuto utile elencarli dettagliatamente.
    Ringraziando fin d' ora per il tempo che Vorrà dedicarmi, porgo distinti saluti.

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    1. - Per il nuovo ISEE 2015 Devi produrre al CAF il saldo al 31/12/2014 e la giacenza media giornaliera che è un dato che deve fornirti la COOP.-
      - Purtroppo devi richiedere la certificazione alle poste, anche se vogliono essere pagate.-
      - Anche per la tessera postepay vale lo stesso discorso.-
      - Si! Vanno indicate tutte le somme percepite da enti pubblici.-
      - SI! Devi dichiarare l'immobile come patrimonio immobiliare anche se è ancora intestato alla de cuius.-
      - Per il c/c la banca deve fornirti idonea certificazione necessaria anche per la successione.-

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  40. Salve io o due genius card una è mia e una è di mia moglie e desideravo sapere se devo presentare il modello che attesta la giacenza media.
    Nell'attesa di sue risposte le porgo i migliori saluti in anticipo.

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    1. Purtroppo SI!
      Dovete presentare il modello che attesta la giacenza media anche delle due genius card.-

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  41. Salve, vorrei sapere alla voce "identificativo rapporto" cosa va scritto il codice IBAN del mio conto corrente oppure il nome della Banca ed il codice ABI? Grazie.

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    1. Ciao Giuseppe!
      SI!
      L'identificativo rapporto è il codice IBAN del Tuo conto corrente, che identifica sia il Tuo conto corrente che la Tua banca.-

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    2. Grazie per la risposta tempestiva. Avrei un'altra domanda, oggi sono andato in posta a richiedere il calcolo della giacenza media e del saldo al 31/12/2014 dei libretti di risparmio dei mie figli (4 - 10 anni), ma mi hanno risposto che loro non fanno questi calcoli e che dovrebbero farli quelli del Caaf. Questo non mi torna perchè parlando con una persona del Caaf loro mi hanno detto che è compito delle banche o della posta generare i suddetti valori. Adesso mi chiedo come faccio a calcolare da me la giacenza media?

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    3. Ciao Giuseppe,
      tutti gli uffici postali hanno ricevuto una comunicazione (credo la chiamino pegasus) sulla procedura da adottare per farci avere questa certificazione che attesta la giacenza media dei libretti postali.
      La procedura è semplicissima l'utente si reca presso l'ufficio postale di competenza con i libretti di cui richiedere la giacenza, documento di riconoscimento e codice fiscale, si compila un modulo di richiesta che poi il direttore dell'ufficio postale a fine giornata manderà via email a chi di competenza insieme a tutte le richieste di quel giorno, poi dopo qualche giorno (o almeno così hanno detto a me) si riceverà la tanto agognata attestazione, il tutto assolutamente gratis !!
      Non hanno saputo dirmi se su questo documento sarà indicato anche il saldo al 31-DIC-2014 (dovrebbe esserci secondo me) ma nel dubbio mi sono fatto aggiornare tutti i libretti almeno ho un saldo quasi esatto, il quasi dipende dal fatto che è riportata come data il 21 Gennaio data in cui sono maturati gli interessi relativi alla giacenza 2014.

      Purtroppo però non è stato così semplice (anzi !!) per quanto riguarda la carta postepay, il direttore infatti mi ha detto che non poteva aiutarmi perchè non hanno ricevuto alcuna comunicazione in merito ed inoltre ha affermato che secondo lui questa richiesta (giacenza media postepay e social card) è un eccesso di zelo da parte mia, nell'attesa di ricevere l'attestazione per i libretti l'ho anche pregato di informarsi meglio dato che al loro numero verde 803160 mi hanno invece detto che è possibile e se loro non sanno come fare gli basta chiamare il numero di assistenza interna ... purtroppo il direttore del "mio" ufficio postale non ha voluto sentire ragioni anzi ha detto a me di informarmi bene :(

      Volevo chiedere a Gianfranco con quale codice (e tutto il resto) vanno inserite le carte ricaricabili tipo Postepay compresa la Social Card.

      Grazie,
      Antonio.

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    4. Ciao Antonio!
      Quadro FC2 con i dati del patrimonio mobiliare, depositi e conti correnti bancari e postali e altre fonti di reddito o di valori mobiliari.-

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  42. Scusatemi ma sono di coccio... ho letto tutti i commenti sopra riportati ma ho ancora dei dubbi su alcuni aspetti.
    1) devo riportare anche le carte PostePay anche se sono senza IBAN?
    2) devo riportare anche il conto PayPal che utilizzo per compravendite (come privato) su EBay?
    Se le risposte sono affermative, cosa indico nella colonna "Identificativo rapporto" della DSU visto che i suddetti non hanno IBAN?
    Altra assurtdità, le carte PostePay vengono in genere utilizzate per fare acquisti sicuri su Internet spostando denaro dal conto corrente alla carta stessa... quindi i soldi che girano sono sempre i miei e sempre gli stessi... quindi dichiarerei due volte gli stessi soldi... ma che assurdità è? Certo che viviamo proprio in uno Stato di mxxxx dove gli evasori totali vivono felici ed i lavoratori dipendenti, già tartassati, continuano ad essere tartassatisolo per il fatto di essere onesti! Scusate lo sfogo... Grazie e saluti
    Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      Purtroppo SI!
      Devi riportare sia le carte PostePai che il conto PayPal!
      Nella colonna "identificativo rapporto" va indicato o il codice IBAN o il codice fiscale dell'operatore finanziario.-

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    2. è assurdo il mio riddito gia lo dichiaro con il conto in banca e gli stessi se servono li uso con il poste pay..quindi non sono soldi a parte da sommare a quelli del conto bancario..inoltre io con la posta pay faccio acquisti anke per altre persone..sono disgustata..e due volte vado in due poste diverse e l estratto conto annuale non me lo danno max 10/20 muovimenti non ricordo..non so come comportarmi..mi han detto che se proprio voglio devono fare una richiesta particolare e ci vogliono mesi e si dovrebbe pagare..io ho una domanda che scade a fine mese e mi serve l isee..

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  43. Salve vorrei avere un informazione, è possibile rettificare un isee? Le spiego...ho fatto una dsu presso un caf ed ho anche ricevuto l'attestazione isee...solo che c'è un errore...è stato inserito il valore ici della casa come reddito imponibile irpef, mentre andava inserito solo il reddito fondiario (rendita catastale rivalutata), quindi un valore molto più basso. Il Caf ha riconosciuto l'errore ma ha detto che non sa ancora come rettificare. Mi chiedo ma è possibile rettificare l'isee e soprattutto questo campo specifico ? Posso provvedere direttamente io all'inps o devo aspettare il caf? Grazie in anticipo
    Distinti saluti

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    1. Purtroppo devi aspettare il CAF, infatti solo il CAF che ha presentato la DSU può farla rettificare all'INPS, ma trattandosi di una normativa nuova andata in vigore a gennaio 2015, l'INPS non ha ancora fornito tutti i chiarimenti necessari.-

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    2. E se faccio una nuova dsu corretta? Quella precedente viene annullata?

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    3. Purtroppo NO!
      Una DSU non può essere annullata ma può essere solo modificata, se errata.-
      E per la serie "la gatta frettolosa fa i figli ciechi" Ti consiglio di attendere che sia il CAF a risolvere il Tuo problema, senza cercare impossibili scorciatoie.-

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  44. Salve volevo chiedere gentilmente se qualcuno/a potrebbe dirmi se possedendo una prepagata che sia bancaria o postale la si deve dichiarare nel patrimonio mobiliare e con che codice?...Grazie!

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    1. Quadro FC2 con i dati del patrimonio mobiliare, depositi e conti correnti bancari e postali e altre fonti di reddito o di valori mobiliari.-
      Nella colonna "identificativo rapporto" va indicato o il codice IBAN o il codice fiscale dell'operatore finanziario.-

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  45. Buona sera, dal siti INPS ho scaricato attestazione ISEE 2015 ma a quanto pare non sonno stati acquisiti i dati del reddito complessivo dall'Agenzia delle Entrate (devono essere acquisiti automaticamente) quindi l'ISEE non corrisponde a verità. Ho una scadenza impellente (10/03/2015) di presentare l'attestazione ISEE, che cosa mi consiglia? Richiedere correzione al CAF o andare direttamente all'INPS? Quali saranno i tempi per riottenere una attestazione ISEE corretta? Grazie per Sua gentile risposta.

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