mercoledì 12 ottobre 2016

ISEE anno 2017

RIFORMA ISEE

Dal 2015 cambiano le regole sull'ISEE, l'indicatore della situazione economica da produrre per avere accesso a prestazioni legate al reddito (rette per l'università, mense ecc) per evitare che siano favoriti gli evasori. Il nuovo indicatore considera tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti. Aumenta il peso della componente patrimoniale considerando il valore degli immobili rivalutati ai fini IMU. Si tiene conto delle famiglie numerose e della presenza nel nucleo di disabili.
Per rilasciare l’attestato ISEE, sulla base del quale il cittadino può chiedere alla pubblica amministrazione prestazioni gratuite o a prezzo agevolato (asilo nido, università trasporti, sussidi, ecc.), L’INPS calcola i redditi di ciascun componente il nucleo familiare. I redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della richiesta (dichiarazione sostitutiva unica). Per le spese e le franchigie che si riconoscono in favore del cittadino e che riducono la misura del reddito finale si fa invece riferimento all’anno solare precedente la presentazione della richiesta.
Quali sono esattamente i redditi presi in considerazione? Praticamente tutti. In particolare

  1. I redditi soggetti a ritenuta a titolo d’imposta (retribuzioni, pensioni, ecc.); 
  2. I redditi esenti da IRPEF; 
  3. I trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (incluse carte di debito), percepiti da parte di amministrazioni pubbliche:
  4. I redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell’IMU.-
A essi vengono sottratti i seguenti importi: a) gli assegni corrisposti al coniuge in seguito alla separazione legale o al divorzio, destinati al mantenimento del coniuge e dei figli; b) una serie di spese, fino a un massimo di 5.000 euro, relative alla situazione di disabilità, come ad esempio le spese per l’acquisto di cani guida; c) i redditi agrari degli imprenditori agricoli; d) il valore del canone anno previsto nel contratto di locazione, per un ammontare massimo di 7.000 euro, (incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo); e) le spese e franchigie, articolate in funzione del grado di disabilità delle persone; f) una quota delle spese per i servizi di collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale.


Come si calcola l’ISEE?

L’ISEE si calcola sommando l’Indicatore della Situazione Reddituale, il 20% dell’Indicatore della situazione patrimoniale (ISP). La somma viene divisa per i parametri delle scale di equivalenza (composizione del nucleo) che definiscono l’ISEE.
Le modifiche sostanziali rispetto al precedente ISEE riguardano:
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR);
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP);
il diverso riferimento alla composizione del nucleo familiare a secondo del tipo di prestazioni richieste.

Ma la novità è anche più generale. Uno dei maggiori problemi applicativi fino ad oggi, risiede nel fatto che le Regioni e i Comuni operano con notevole discrezionalità nel definire i limiti e condizioni di compartecipazione alla spesa per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.
Il tentativo è di fissare nuovamente un criterio unico di calcolo e di applicazione validi su tutto il territorio nazionale: questo è chiaramente indicato nel nuovo decreto: l’applicazione dell’ISEE costituisce livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, lettera m), della Costituzione. Quindi diventa vincolante per tutte le Regioni.
Infine un aspetto tecnico riguarda l’introduzione della possibilità di calcolare l’ISEE corrente, cioè di chiedere un “ricalcolo” dello stesso nel caso in cui in tempi più ravvicinati siano significativamente modificate le condizioni reddituali, patrimoniali o di composizione del nucleo.


L’indicatore della situazione reddituale (ISR)

Nella normativa finora vigente vengono computati i soli redditi (complessivi) ai fini Irpef e gli eventuali proventi agrari (da dichiarazione IRAP) di tutti i componenti del nucleo familiare.
La reale novità introdotta dall’articolo 5 della cosiddetta Legge “salva Italia” è l’inclusione nell’ISR della percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale.
Il decreto, conseguentemente, ampia l’elencazione di ciò che debba rientrare nella componente reddituale includendo, quindi, oltre al reddito complessivo ai fini IRPEF, anche, in sintesi:
  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo di imposta;
  • le rendite catastali dei beni immobiliari (es. abitazioni, edifici) e dei terreni;
  • il redditi figurativo delle attività mobiliari (es. titoli, azioni …);
  • assegni per il mantenimento dei figli effettivamente percepiti;
  • ogni altra componente reddituale esente da imposta, incluso i reddito da lavoro prestato all’estero tassato esclusivamente dallo Stato estero;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, incluse le carte di debito, a qualsiasi titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (se non già inclusi nel reddito complessivo dichiarato).
Vista l’enorme rilevanza dell’ultima voce è opportuno indicare cosa questa possa includere stando alla bozza di decreto:
  • tutte le provvidenze economiche (pensioni, assegni, indennità) concesse agli invalidi civili, ciechi civili, sordi, invalidi per lavoro, servizio e di guerra;
  • pensione sociale;
  • assegno di maternità;
  • contributi per prestazioni sociali (quali, ad esempio, i contributi per la “vita indipendente”);
  • carte di debito cioè buoni che abbiano un controvalore monetario dichiarato (es. social card);
  • assegni di cura;
  • contributi (nazionali o regionali) per l’abbattimento di barriere architettoniche o per l’acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati o per il trasporto personale;
  • ogni altro contributo pubblico.
Dalla somma dei redditi e delle somme percepite, sono ammesse alcune franchigie:
  • per chi vive in affitto il valore del canone annuo previsto nel contratto di locazione per un ammontare massimo di euro 7.000 incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo;
  • per chi risiede in abitazione di proprietà sono previste franchigie e detrazioni ma che incidono sull’indicatore patrimoniale e non su quello reddituale;
  • fino a 3000 euro per redditi da lavoro o assimilati, pari al 20% dei redditi stessi; in alternativa fino 1000 euro sui redditi da pensione (comprese le prestazioni assistenziali), pari al 20% dei redditi o prestazioni stesse.
Dalla somma di tutti i redditi nel caso in cui siano presenti nel nucleo persone con disabilità sono previste specifiche detrazioni diverse a seconda della gravità della disabilità e dell’età della persona:
  • persone con disabilità media una franchigia pari ad 4.000 euro, incrementate a 5.500 se minorenni;
  • persone con disabilità grave una franchigia pari a 5.500 euro, incrementate a 7.500 se minorenni;
  • persone non autosufficienti una franchigia pari a 7.000 euro, incrementate a 9.500 se minorenni.


L’indicatore della situazione patrimoniale (ISP)

L’articolo 5 della Legge 214/2011 prevede che alla componente patrimoniale (mobiliare e immobiliare) sia attribuito un maggior peso nel calcolo dell’ISEE.

Nel decreto la definizione di patrimoni immobiliari (abitazioni, edifici, terreni) e mobiliari (depositi, conti correnti, titoli di stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, azioni ecc) è molto più precisa e circostanziata di quella vigente. L’obiettivo è di fare in modo che alcuni patrimoni (in particolare mobiliari) non sfuggano al calcolo dell’ISEE. Rispetto all’ISEE precedente è stata ridotta la franchigia sulla componente mobiliare e considerando il patrimonio all’estero. Sul patrimonio mobiliare è prevista una franchigia massima di 6.000 euro, accresciuta di 2000 euro per ciascun componente del nucleo fino ad un massimo di 10.000 euro

Con riferimento agli immobili si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere, mentre per tenere conto dei costi dell’abitare viene riservato un trattamento “di favore” alla prima casa. Il valore IMU è calcolato al netto dell’eventuale mutuo e di una franchigia di 52.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Il valore residuo dell’abitazione, così calcolato, viene abbattuto a due terzi.
Il totale dell’indicatore della situazione patrimoniale (ISP) pesa al 20% nel calcolo finale del ISE.


Le scale di equivalenza

L’articolo 5 della Legge Salva Italia indica la volontà di intervenire sui “pesi dei carichi di famiglia” e cioè di favorire le famiglie numerose e quelle in cui sia presente una persona con disabilità. Riferendosi all’ISEE, questo significa anche una modificazione delle scale di equivalenza, cioè di quei parametri applicati a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare (es.: tre componenti, 2,04; quattro componenti, 2,46; ecc.).

Attualmente la scala di equivalenza è la seguente.

Numero componenti
Parametro
1
1,00
2
1,57
3
2,04
4
2,46
5
2,85

Maggiorazione di 0,35 per ogni ulteriore componente;
Maggiorazione dello 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
Maggiorazione di 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l'altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici;

per la determinazione del parametro della scala di equivalenza, il componente del nucleo, che sia beneficiario di prestazioni sociosanitarie residenziali a ciclo continuativo o si trovi in convivenza anagrafica e non sia considerato nucleo familiare a se stante, incrementa la scala di equivalenza, calcolata in sua assenza, di un valore pari ad 1.


Diversificazione dell’ISEE
Dalla lettura del decreto si possono individuare quattro diverse modalità di applicazione dell’ISEE a seconda del tipo di prestazioni agevolate.
Applicazione “classica” che comprende le persone conviventi nel nucleo (con le precisazioni relative ai coniugi separati o ai genitori non conviventi) che viene applicata per la generalità delle prestazioni sociali agevolate ed è quella illustrata sopra.
Applicazione “di favore” che viene prevista per le prestazioni di natura sociosanitaria;
Applicazione “restrittiva” che viene prevista per le prestazioni di natura residenziale a ciclo continuativo (es. ricovero in RSA.
Applicazione “antielusiva” prevista per le prestazioni relative al diritto allo studio universitario.


ISEE e prestazioni socio-sanitarie

Il computo di “favore” viene previsto, come detto, per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria e cioè quelle assicurate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria rivolte a persone con limitazioni dell’autonomia, ovvero interventi in favore di tali soggetti:
In questi casi (se il beneficiario è maggiorenne) il nucleo familiare preso a riferimento, è oltre che il beneficiario, il coniuge, i figli minori di anni 18, nonché i figli maggiorenni a carico. Se questi familiari non sono presenti nel nucleo, ovviamente non vengono computati, come non vengono computati altri familiari che non siano il coniuge o i figli.
Se il beneficiario invece è minorenne per l’individuazione della composizione del nucleo familiare ci si riferisce ai genitori anche se non conviventi (e quindi ai loro redditi e patrimoni).

Prestazioni agevolate rivolte a minorenni

Una ulteriore precisazione viene fissate per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai minorenni.
Per prestazioni sociali agevolate si intendono “prestazioni sociali non destinate alla generalità dei soggetti o comunque collegate nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche, fermo restando il diritto ad usufruire delle prestazioni e dei servizi assicurati a tutti dalla Costituzione e dalle altre disposizioni vigenti.
Caso tipico: retta per gli asili nido.
In questo caso il decreto entra nel dettaglio della composizione del nucleo da prendere a riferimento e precisa che il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non ricorra uno dei seguenti casi:
a) quando il genitore risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore;
b) quando il genitore risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;
c) quando con provvedimento dell’autorità giudiziaria sia stato stabilito il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
d) quando sussiste esclusione dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
e) quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.

Nei primi due casi, per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai componenti minorenni, l’ISEE è integrato di una componente aggiuntiva, calcolata sulla base della situazione economica del genitore non convivente.
Questa disposizione è volta a forzare la partecipazione alla spesa in particolari situazioni familiari e relazionali che fino ad oggi sfuggivano da tali imposizioni.


ISEE e prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo

La formula più “restrittiva” riguarda le sole prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo.
In questo caso il calcolo dell’ISR è potenzialmente diverso perché non vengono ammesse le deduzioni di spesa per l’assistenza personale (badanti).
Inoltre anche il nucleo su cui conteggiare l’ISEE ha una diversa composizione. Infatti nell’ISEE, in questo caso, si considerano, come componente aggiuntiva, tutti i figli anche quelli non presenti e conviventi nel nucleo familiare considerati “componente aggiuntiva” del nucleo originario. Il decreto entra nel merito delle modalità di calcolo di redditi e patrimoni della cosiddetta “componente aggiuntiva” cioè di come estrarre redditi e patrimoni di loro pertinenza dal loro nucleo familiare effettivo. Agevolazioni e franchigie ulteriori sono previste nel caso in cui la “componente” aggiuntiva sia a sua volta una persona con disabilità.

Prestazioni per il diritto allo studio universitario

Il decreto si occupa anche delle diffuse agevolazioni in ambito universitario (riduzioni delle tasse universitarie, facilitazioni per mensa, alloggi ecc.) che sono già prevalentemente condizionate alla presentazione dell’ISEE.
Anche in questo caso il decreto tenta di contenere eventuali abusi o distorsioni precisando in modo restrittivo a quale nucleo familiare si debba fare riferimento.
Lo studente continua a far parte dello stesso nucleo dei genitori anche se vive presso una residenza diversa dal nucleo familiare d’origine (caso tipico in “fuori sede”) da meno di due anni.

Su quali prestazioni economiche si applica l’ISEE

Come già detto, l’articolo 5 della Legge 214/2012 prevede che il decreto individui le agevolazioni fiscali e tariffarie e le provvidenze di natura assistenziale, non possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.

Nel decreto sono individuate le nuove soglie solo per due tipologie di assegni di sostegno al reddito e riguardano:
  • l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori (nuova soglia 8.446 euro)
  • l’assegno di maternità di base che sarà concesso alle donne con ISEE inferiore a 16.737 euro.
Le soglie sono sottoposte a revisione ISTAT annuale.

Non sono fissate soglie ISEE per l’indennità di accompagnamento (oggi non c’è limite reddituale), né per le altre prestazioni assistenziali concesse agli invalidi civili, ciechi civili sordi che continuano ad essere erogate riferendosi al reddito personale.


Elenco documenti necessari per la compilazione della Dichiarazione ISEE 2016:

1) Documento d’identità del dichiarante - 2) Dati anagrafici e codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare - 3) Se la casa è in locazione, copia del contratto di locazione – 4) Se sono presenti persone con disabilità, certificazione attestante la disabilità – 5) Se sono presenti persone intestatarie di autoveicoli, motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, navi e imbarcazioni da diporto, targa o estremi di registrazione al PRA o RID – 6) Modello 730/2014 o Modello UNICO/2015 o modello CUD/2015 relativo ai redditi del 2014 – 7) Certificazione dei redditi anno 2014 prodotti in uno stato estero, compresi i redditi relativi agli immobili – 8) Certificazione relativa ai redditi del 2014 assoggettati ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo d’imposta – 9) Certificazione relativa a redditi esenti percepiti nel 2014 (borse di studio o per attività di ricerca, compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, assegno di cura, contributo affitto, social card, indennità di accompagnamento, rendite INAIL ecc.) percepite nel 2014 – 10) Importo relativo ad assegni effettivamente percepiti/corrisposti nel 2014 per il mantenimento di coniuge e/o figli – 11) Proventi agrari da dichiarazione IRAP anno d’imposta 2014 – 12) Per tutte le tipologie di conto corrente, deposito a risparmio libero/vincolato, libretti nominativi e al portatore è necessario fornire il saldo al 31/12/2015, la giacenza media annua riferita al 2015, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario – 13) Per i titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati, partecipazioni azionarie, azioni o quote di organismi di investimento (OICR) o società di gestione del risparmio (SGR) italiane o estere è necessario fornire il valore al 31/12/2015, codice IBAN, codice fiscale operatore finanziario – 14) Per le imprese individuali, le partecipazioni in società è necessario fornire il valore del patrimonio netto – 15) Per i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione, è necessario fornire la somma dei premi versati dalla data di stipula al 31/12/2015, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario 16) Se si è proprietari o titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie, servitù) su beni immobili (fabbricati, terreni, aree edificabili) è necessario fornire documentazione che attesti rendita catastale/valore e quota di possesso aggiornati al 31/12/2015 – 17) Quota capitale residua al 31/12/2015 del mutuo contratto per l’acquisto o la costruzione degli immobili.-

Acquisizione informazioni:

  • autodichiarate dal cittadino: es. dati anagrafici, informazioni sulla disabilità
  • acquisite dagli archivi di Agenzia delle Entrate: es. reddito complessivo ai fini IRPEF
  • acquisite dagli archivi dell’INPS: es. indennità di accompagnamento, assegno per il nucleo familiare


Franchigie per disabili:


Il nuovo ISEE tiene conto anche dei costi sostenuti da persone con disabilità o non autosufficienti, introducendo franchigie differenziate sulla base dell’entità dell’inabilità dei soggetti. Le classi individuate sono tre: disabilità media, grave e non autosufficienza.

Una volta individuata la classe di appartenenza, si procede poi con un abbattimento diretto del reddito della famiglia in cui è presente la persona con disabilità.

Gli importi degli abbattimenti in somma fissa sono i seguenti:
  • 4.000,00 euro per ogni persona con disabilità media, con un incremento fino a 5.500,00 euro se minorenne;
  • 5.500,00 euro per ogni persona con disabilità grave, con un incremento fino a 7.500,00 euro se minorenne;
  • 7.000,00 euro per ogni persona non autosufficiente, con un incremento fino a 9.500,00 euro se minorenne.

ISEE Corrente:

In caso di variazione della condizione lavorativa di un componente del nucleo familiare con uno scostamento pari al 25% rispetto alla condizione reddituale precedentemente accertata nell’ISEE, il cittadino per richiedere un nuovo calcolo ISEE corrente al fine di aggiornare i dati reddituali deve:
- Essere in possesso di un ISEE 2016.
- Avere avuto una variazione della situazione lavorativa per uno o più componenti del nucleo familiare.
- Avere avuto una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al una DSU già presentata, e variata causa di un evento avverso che ha modificato la situazione 25% rispetto a quella indicata nel precedente ISEE ancora in corso di validità e calcolato in maniera ordinaria.-


ISEE per le tasse universitarie :


Uno studente non viene fatto rientrare nel nucleo familiare dei genitori solo se ha entrambe le seguenti caratteristiche:

- se, al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, ha la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia di origine;

- se ha un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.



Come si calcola la consistenza del patrimonio immobiliare


A partire da quest'anno gli immobili verranno dichiarati utilizzando come valore la base imponibile ai fini Imu, che si ricava moltiplicando per 168 il valore della rendita catastale. Nel caso in cui l'immobile sia gravato da mutuo, il valore da dichiarare è pari al valore d'acquisto meno il debito ancora in atto nei confronti della banca. Nel caso dell'abitazione principale, il valore dell'immobile, che eccede l'eventuale debito con la banca, deve essere ulteriormente ridotto di 52.500 euro incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo.-



Come si calcola la consistenza del patrimonio mobiliare


A partire dallo scorso anno la consistenza del patrimonio mobiliare da inserire nel modello DSU non deve essere valutata al 31/12 dell'anno precedente ma con un valore rappresentativo dell'intero anno. La scelta del legislatore, per assicurare maggiore equità ed evitare manovre elusive, è stata quella di richiedere l'inserimento del valore della giacenza media del patrimonio mobiliare, una media ponderata della giacenza annua. Per calcolare la giacenza media del conto corrente è necessario analizzare gli estratti conto e moltiplicare le singole giacenze per i giorni in cui sono rimaste immutate. La somma dei prodotti così ottenuti deve essere divisa per 365 e il calcolo si annuncia piuttosto complicato nel caso in cui il conto corrente abbia subito molte movimentazioni. Nel caso in cui la consistenza al 31/12 sia superiore rispetto alla giacenza media, nella DSU deve essere inserita la consistenza a fine anno, mentre nel caso contrario è necessario inserire la giacenza media, a meno che la diminuzione patrimoniale non derivi dall'acquisto di un immobile. É prevista una franchigia di 6.000 euro sull'ammontare del conto corrente, elevata in presenza di nuclei familiari composti da più persone. Dal valore del patrimonio mobiliare si detrae, fino a concorrenza, una franchigia pari a 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro. La predetta soglia è incrementata di 1.000 euro per ogni figlio componente il nucleo familiare successivo al secondo.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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170 commenti:

  1. Buonasera, sono titolare di una ditta individuale, il patrimonio netto va indicato nel modulo FC1 quadro FC2 sezione II? Se si con che codice deve essere indicato ed inoltre qual'è il codice fiscale dell'operatore finanziario da indicare? Inoltre ho solo un c/c ditta, va indicato nella sezione I con saldo al 31/12/2017 e giacenza media (non indicato sul c/c come per i privati) o farà parte del patrimonio netto -Rimanenze finali +cespiti-f.di amm.ti- La ringrazio anticipatamente Dott. Censori. Cordiali saluti

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    1. Purtroppo non posso esserti d'aiuto!
      Comunque essendo titolare di una ditta individuale per la certificazione ISE - ISEE devi rivolgerti o al tuo commercialista che ti presenta la dichiarazione dei redditi, o alla tua associazione di categoria.-

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  2. Buonasera, mi sorprende che ai fini del calcolo dell'ISEE l'INPS includa gli assegni familiari per il lavoratore dipendente ma anche le prestazioni erogate come il bonus nascita ed il bonus bebe'. E' normale che tali importi alla fine comportino un aumento del valore dell'ISEE stesso pregiudicando poi la possibilità di accedere alle agevolazioni legate al nucleo familiare con tre figli o ad un bonus bebè di importo dimezzato?

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    1. Ciao Luigi!
      Non so se è normale, ma purtroppo è quello che prevede la normativa.-

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  3. Buon giorno avv. Censori,

    mio marito ha una figlia di 22 anni che sta facendo l'università e dovrebbe fare l'isee. Non sappiamo se mio marito va incluso in esso in quanto non è mai stato sposato con la mamma, non hanno mai avuto la stessa residenza e non hanno mai convissuto. Tra l'altro la mamma di lei si è sposata e ha avuto un' altra figlia. Mio marito a sua volta ha avuto una convivenza con un figlio e nel 2015 si è sposato con me e abbiano una figlia piccola. Mio marito risiede con me e la bimba mentre la figlia maggiore vive fuori casa oramai da 3 o 4 anni, però ha sempre la residenza con la mamma e la sorella. Tra l'altro da due anni lavora e si mantiene da sola.
    Grazie.

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    1. ISEE per le tasse universitarie :
      Uno studente non viene fatto rientrare nel nucleo familiare dei genitori solo se ha entrambe le seguenti caratteristiche:
      - se, al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, ha la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia di origine;
      - se ha un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.
      Se la figlia di tuo marito ha la residenza insieme alla madre e alla sorella, ma si mantiene da sola, ai fini ISE - ISEE fanno parte del suo nucleo familiare solo la madre e la sorella.-

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    2. La ringrazio.
      Buona giornata

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  4. Gent.le Avv.Censori,
    mia mamma ultranovantenne, deve produrre l'Isee 2018, come richiesto per i locatari Ater. Per la compilazione si è sempre rivolta al Caf e ho scoperto solo ora che non ha mai dichiarato due sue polizze (una vita e una capitalizzazione) stipulate da diversi anni. Cosa può fare per rimediare? Verrà sanzionata? Grazie! Attendo con ansia una sua risposta!

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    1. Purtroppo non è rimediabile perché la normativa non prevede rettifiche di certificazioni ISE - ISEE degli anni scorsi, quindi se tua madre ha goduto di benefici ai quali non avrebbe avuto diritto dichiarando anche le polizze, i benefici presumibilmente le verranno revocati.-

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    2. Ma se dichiarate quest'anno, al di là degli eventuali benefici che le verranno revocati, verrà automaticamente sanzionata oppure no?

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    3. NO!
      Non c'è niente di automatico!

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  5. salve io ho un libretto cointesto con mia moglie,nella compilazione del dsu dichiarazione unica sostitutiva,per il calcolo dell'ISEE, il libretto cointesto lo devo inserire sia nel quadro dei beni mobiliari di mia moglie e miei o basta scriverlo solo in un quadro dei beni mobiliari?

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    1. Un libretto cointestato tra i due coniugi, ai fini della certificazione ISE - ISEE, va dichiarato da entrambi al 50% ciascuno del saldo al 31 dicembre o della giacenza media.-

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  6. Buongiorno, ho un dubbio riguardo alla DSU2018. Ho sottoscritto nel 2016 una polizza vita che inizialmente non prevedeva il riscatto e non era stata inserita nella dichiarazione precedente. Ora si è aperta la possibilità del riscatto. Quale importo devo indicare nella DSU? Quanto versato dal 2016 ad oggi o solo i premi versati nel 2017? Grazie molte per la risposta che vorrà fornirmi.

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE devi dichiarare quanto versato per la polizza dal 2016 fino al 31/12/2017.-

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  7. Buongiorno Dott.Censori,
    desidero sapere, ai fini della certificazione ISEE 2018, sez.patrimonio mobiliare, cosa vuole intendere la novità inserita circa la dichiarazione per "trasferimenti di denaro tra i componenti dello stesso nucleo familiare"? Nel mio caso visto che mio figlio è studente universitario fuori sede questi trasferimenti sono con cadenza mensile, vanno riepilogati? in che modo?
    E ancora, il contratto di locazione dello studente universitario fuori sede va annotato sulla DSU?
    Nel ringraziarLa anticipatamente Le auguro buon lavoro.

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    1. Ciao Katya!
      Si intende che ai fini della certificazione ISE - ISEE i trasferimenti di denaro tra familiari vanno dichiarati, come va annotato il contratto di locazione del figlio studente universitario.-

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    2. Scusate se mi inserisco, ma cosa si intende per trasferimento di denaro tra familiari? Per dire, se mia madre mi regala 50/500 (sparo) euro per il compleanno devo dichiararlo? E come si fa a certificarlo o nel caso non si dichiari a essere "scoperti"? Scusate se la domanda può essere sciocca...

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    3. Vanno dichiarati i trasferimenti di denaro "tracciabili" cioè quelli effettuati tramite banca, per esempio con bonifici-

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    4. Per qualsiasi importo? Mi scusi se chiedo ancora precisazioni, ma quale sarebbe l'utilità, visto che l'ISEE comunque tiene conto del patrimonio totale del nucleo, di segnalare spostamenti di denaro all'interno del nucleo stesso? E' un sistema chiuso, no?

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    5. Vanno dichiarati tutti gli importi versati tramite banca o posta, a prescindere dall'importo, e sull'utilità non ne ho la più pallida idea.-

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  8. Buona sera Dott. Censori,
    desidero sapere ai fini della certificazione ISEE, una giacenza media di 7000 euro su una carta postepay con iban, quanto influisce sulla determinazione dell'ammontare della somma risultante.
    La ringrazio anticipatamente, Buon lavoro

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    1. Sul patrimonio mobiliare è prevista una franchigia massima di 6.000 euro, accresciuta di 2000 euro per ciascun componente del nucleo fino ad un massimo di 10.000 euro.-

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  9. Buona sera Dott. Censori. Mio padre, ormai anziano, per tranquillità mi ha cointestato il suo libretto postale ma lui non fa parte del mio nucleo familiare ed io non ho la disponibilità di quella somma di denaro. Sono tenuto a dichiarare la metà della somma ai fini della dichiarazione ISEE?
    Le chiedo un'altra informazione. Mia figlia, universitaria, lavora part-time ma è nel mio nucleo familiare. La dichiarazione ISEE per l'università deve farla a suo nome oppure no.
    La ringrazio anticipatamente.

    Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      - Purtroppo SI! Per legge il saldo di un libretto postale cointestato tra due persone appartiene al 50% ciascuno, a prescindere quindi da chi ha versato l'importo.-
      - NO! La certificazione ISE - ISEE riguarda tutto il nucleo familiare, quindi è indifferente chi la richiede.-

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    2. La ringrazio per la sua risposta.

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    3. Ciao Francesco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  10. Buongiorno Dottore,
    nel mese di giugno 2017 ho chiuso dei conti titoli per euro 60.000,00 ed i soldi si trovano nel saldo al 31/12/2017 del conto corrente.
    Per cui io non li metterei nel quadro FC2 sezione 2 se no si cumulano al saldo del conto corrente e sembra che ho un patrimonio della madonna.
    Ragiono in modo esatto?

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    1. Purtroppo NO!
      I titoli vanno comunque inclusi nel quadro FC2 sezione 2 per 6 mesi, per dimostrare che il conto titoli è stato chiuso nel corso dell'anno.-

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    2. OK, E GIUSTO NON OMETTERE ALCUNA INFORMAZIONE. AL QUADRO FC2 PARLA DI SalDO al 31/12. Dobbiamo inserire zero come valore e accanto la data fine chiusura di conto deposito giugno 2017?
      Il caf nella precedente compilazione ha inserito 60000 e la data di fine chiusura giugno 2017. Purtroppo l'INPS, erroneamente, lo ha sommato nel patrimonio mobiliare; questi 60000 euro
      posso dimostrare che si trovano sul saldo finale del conto corrente bancario, arrivando a 120000 euro. Come posso evitare che l'INPS non commetta questo errore?

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    3. Era il CAF che l'anno scorso avrebbe dovuto far rettificare l'errore all'INPS, Ti consiglio quindi di rivolgerti allo stesso CAF segnalando anche l'errore dello scorso anno, in modo per possa presentare i dati corretti quest'anno segnalando l'errore dello scorso anno.-
      Infatti se provvedi da solo l'INPS potrebbe comunque segnalarti l'incongruenza tra il patrimonio mobiliare dello scorso anno, con quello di quest'anno.-

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  11. Buongiorno Dott.re Censori,
    ho una famigla di 5 persone con tre figli minori e l'unico che ha lavorato in famiglia nel 2016 per quasi 8 mesi il resto del periodo dell'anno ho percepito l indennita di disoccupazione NASPI sono io.
    La domanda che vorrei porle é:
    nel quadro A va barrata la casella in cui dice NEL NUCLEO FAMILIARE, IN PRESENZA DI FIGLI MINORENNI, ENTRAMBI I GENITORI, O L’UNICO
    GENITORE PRESENTE, HANNO SVOLTO ATTIVITÀ DI LAVORO O DI IMPRESA PER ALMENO SEI MESI
    NELL’ANNO DI RIFERIMENTO DEI REDDITI DICHIARATI.
    Grazie.

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    1. SI!
      Nel quadro A va barrata la casella "ATTIVITA' DI LAVORO O DI IMPRESA PER ALMENO SEI MESI"!

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    2. Innanzitutto grazie per la risposta dott.re Censori,
      ma la domanda che le ponevo veniva dal dubbio che più di un sindacato e anche un commercialista mi evidenziava come ENTRAMBI I GENITORI dovrebbero svolgere attività di lavoro e non uno solo ,come nel mio caso.
      Questa casella da barrare è importante,almeno per me, perchè barrandola la scala di equivalenza acquista 0,20 punti e chiaramente il valore ISEE scende su valori in cui rientrano le varie agevolazioni.
      Infatti in un primo ISEE inviato fu barrata questa casella,poi corretta in una secondo stesura dal sindacato stesso.
      Per pignoleria mi sono comunque documentato presso altri centri caf e la risposta è stata differente l'una dalle altre,perchè comunque l'affermazione in quel rigo da barrare non è abbastanza chiara, ne tanto meno sensata
      per i valori attribuiti.
      Grazie.

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    3. In effetti la normativa non è chiara sotto questo aspetto, quindi sei autorizzato ad applicare l'interpretazione a te più favorevole, e ti consiglio pertanto di rivolgerti a un CAF più disponibile sotto questo aspetto.-

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  12. buona sera dott. Censori. Nel corso della compilazione della dichiarazione ISEE 2018, mi sono accorto che in quella dello scorso hanno, il caf non ha inserito l'importo di un libretto postale nonostante io gli avessi portato la documentazione. Cosa posso fare adesso? E possibile segnalare l'errore per non incorrere in sanzioni?
    La ringrazio in anticipo per la sua cortese risposta.

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    1. Mi pare strano che l'anno scorso l'INPS non ti abbia segnalato la difformità, perché di solito tramite l'Agenzia delle Entrate, riescono a risalire a tutto tramite i codici fiscali!
      Purtroppo per il pregresso non si può più fare nulla, ma ti consiglio di metterti comunque in regola per il futuro.-

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  13. Buona sera Dott Censori, qual'è la formula per calcolare l'importo residuo del mutuo in proporzione alle rendite catastali dell'abitazione e di una pertinenza?

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    1. Ciao Francesco!
      L'importo del mutuo non è legato alla rendita catastale ma al valore stimato dell'immobile, quindi non capisco la tua domanda.-

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    2. Salve dottore. Quando inserisco i dati relativi agli immobili posseduti mi chiede di indicare anche eventuale mutuo, suddiviso però in una quota per l'abitazione e una per la pertinenza. Io ho solo la somma totale del debito al 31/12 come faccio a calcolarmi le due quote in proporzione?

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    3. Ciao Francesco!
      Le rendite catastali sono divise, quindi dalle rendite catastali puoi risalire ai valori dell'abitazione e della pertinenza, e calcolerai quindi percentualmente in basi ai valori le quote proporzionali del mutuo.-

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  14. Buongiorno Dottor Censori, ho ritirato il mio ISEE ordinario e ho notiato che si è raddoppiato rispetto al precedente, in quanto il CAF mi ha calcolato al 100% la casa coniugale dove vivo con mia figlia 15ennne a seguito della separazione. Invece il mutuo, anche'esso cointestato, mi è stato detratto al 50%, nonostante ci sia una sentenza del giudice che prevede che lo paghi io per intero. A parte il mutuo residuo, che ormai è praticamente in dirittura di arrivo, è corretto riusltare prorpietaria integrale di un immobile cointestato solo perchè ci vivo? In questo modo, mi ritrovo von un ISEE alto come quando comprendeva anche il reddito del mio ex marito e resto quindi esclusa da molte agevolazioni. Grazie

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    1. Ciao Alessandra!
      Presumo si tratti di un errore!
      Infatti se sei proprietaria al 50% della casa, non può risultare nella certificazione ISE- ISEE che sei proprietaria al 100%, ti consiglio quindi di ritornare al CAF per far rettificare la tua certificazione.-

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  15. SAlve avvocato vorrei sapere ai fini isee cosa comporta il mutuo prima casa .. esempio : ho appena comprato casa con un mutuo di 200.000 . Faccio l isee , in quel momento ho ancora 180.000 euro di debito. Mi spiega cosa succede grazie

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    1. Ciao Rosa!
      Ai fini ISE - ISEE viene considerato il valore dell'immobile - la franchigia - il mutuo residuo da pagare.-

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  16. grazie avvocato... però una cosa non mi torna ... allora ... il
    Prezzo della casa e di 202000 euro ... il valore ai fini imu 140.000 e il mio mitico di 202000... a
    Gennaio 2019 dichiarerò un mutuo residuo di 197.000 .. mi sa
    Dire quale è il mio patrimonio immobiliare ? X me è 0 ... e corretto ?

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    1. Ciao Rosa!
      Il valore della casa ai fini ISE - ISEE nel tuo caso è il valore di acquisto, sul quale la banca ti ha concesso il mutuo.-

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    2. A X cui dato che ho chiesto
      Il 100 X cento ... il
      Valore ai fini isee sarà 202.000 che equivale al mutuo concesso ? Non capisco proprio cosa vuol dire valore di acquisto ..... e’ il prezzo a cui ho comprato la casa e del
      Quale ho il
      Mutuo al 100x cento ? Grazie

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    3. Oppure siccome la casa vale 250.000 il valore di acquisto e quello? Non ho capito se il
      Valore di acquisto è il prezzo che io ho della casa ( 202.000) oppure il valore stimato in perizia che è ( 250.000)

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    4. E mi spiega anche come viene applicata la franchigia di 52.000 e rotti ? Grazie

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    5. Ciao Rosa!
      Il valore della casa è il valore di acquisito, quello cioè che risulta nell'atto di compravendita, che se corrisponde all'importo del mutuo è di 202.000 euro, sul quale viene applicata la franchigia.-

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    6. A perfetto ... si io L
      Ho comprata a 202.000 ... anche se penso valga di più , ma il fatto che valga di più non conta giusto ? Si fa fede al prezzo a cui io L ho acquistata , è corretto ? E la franchigia e di 52.000? Ma va scalata o aggiunta ? Grazie

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    7. Grazie avvocato..... ho controllato che io la
      Casa L ho acquistata appunto a 202000.... ma è valutata in perizia 250.000.... come le
      Dicevo di più ... non conta che è stata valutata di più in perizia ?

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    8. E non ho capito di quanto e la franchigia e se va scalata o aggiunta grazie

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    9. Ciao Rosa!
      Per legge conta l'atto di acquisto e non la perizia, e la franchigia va scalata.-

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  17. Salve dottore, il mio nucleo familiare è composto da 5 componenti di cui 3 sono figli minori,secondo la scala di equivalenza incluse le eventuali maggiorazioni a quanto dovrebbe ammontare il mio coefficiente?grazie

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    1. Per 5 componenti la scala di equivalenza è 2,85 + Maggiorazione di 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli; + Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori;

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  18. Grazie per la risposta.
    Dottore la maggiorazione equivalente a 0,2 per figli minori sussiste solo nel caso in cui nel nucleo,entrambi i genitori,o l'unico genitore presente, hanno lavorato nell'ultimo anno preso in considerazione ai fini isee?Glielo chiedo vista la poca chiarezza della norma.
    Grazie

    RispondiElimina
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    1. Quello che mi è poco chiaro è se la maggiorazione spetta nel momento in cui il nucleo oltre ai figli sia composto da entrambi i genitori,e a lavorare ne è solo uno.

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    2. Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l'altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici;

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  19. Salve,volevo farle una domanda,io ho cambiato da circa un mese e mezzo residenza,prima ero io con mia moglie e d i miei 2 figli nel nucleo familiare dei miei genitori,adesso ne abbiamo uno nostro,e adesso vorrei fare la domanda per la carta rei,avendo gia fatto isee a febbraio mia madre quando ancora ero residente con lei posso farla lo stesso o prima devo aggiornarlo se si può?

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    1. Ciao Alex!
      Devi richiedere una nuova certificazione ISE - ISEE in base all'attuale composizione del tuo nucleo familiare.-

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  20. Grazie della risposta.E si può richiedere anche prima che scade?o devo fare tipo una autocertificazione?

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    1. Ciao Alex!
      SI!
      Si può richiedere anche prima che scade, e bisogna presentare una nuova domanda.-

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  21. Quindo a questo punto la maggiorazione 0,3 si ottiene se a lavorare sono entrambi oppure uno solo dei coniugi(vedovo o divorziato).Giusta interpretazione?
    Considerando che nel mio nucleo sono presenti entrambi i coniugi ed a lavorare né è solo uno,se non ho capito male mi spetta solo 0,2.
    Grazie x il tempo da lei dedicatomi.

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    1. Purtroppo SI!
      Ti spetta solo lo 0,2 di maggiorazione.-

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  22. Buonasera, compilando l'isee online, per quanto riguarda i buoni postali , ho un buono con valore nominale euro 5000.00 con due intestatari, devo dichiarare euro 2500?
    Grazie anticipatamente.

    Cristina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cristina!
      SI!
      Devi dichiarare 2.500 euro.-

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    2. grazie 1000. Complimenti per il Vs. servizio!!

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    3. Ciao Cristina!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  23. Per usufruire del Rei l'Isee viene considerato l'importo netto o lordo?

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    Risposte
    1. Non capisco la tua domanda!
      Infatti l'importo dell'ISEE è un importo unico quindi non è ne lordo ne netto.-

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  24. Buonasera
    volevo sapere se è possibile sanare una dichiarazione isee 2016 orami scaduta. Vista la sostanziale differenza con l'isee di quest'anno mi sono resa conto che lo scorso ho fleggato una casella che mi ha falsato la scala di equivalenza e quindi ho avuto un isee ridotto rispetto a quello di quest'anno. Cosa posso fare ? grazie Rosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa!
      Purtroppo non puoi fare niente!
      Infatti l'ISEE degli anni scorsi non è più modificabile, quindi se hai avuto delle agevolazioni alle quali non avevi diritto con un un ISEE corretto, le agevolazioni ti verranno revocate.-

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  25. Buonasera, ho due domande:
    1) In caso di acquisto auto successivo di qualche giorno alla richiesta ISEE al caf, potrebbero verificarsi problemi nella fase di controllo dati? Intendo dire, ho letto che per quanto riguarda i veicoli vale la regola della proprietà AL MOMENTO della richiesta isee (quindi al momento dell'appuntamento presso il caf, presumo), è possibile però che l'acquisto dell'auto nel periodo tra la presentazione e l'elaborazione da parte dell'inps (quindi non inserita nella richiesta isee) possa creare 'conflitti' o problemi di varia natura? Se sì, cosa consiglia di fare?
    2) L'ISEE per le prestazioni agevolate al diritto allo studio universitario "include" anche il modello 'generale', ossia posso usare il primo per agevolazioni legate, ad esempio, ai mezzi pubblici?
    Grazie mille!!

    RispondiElimina
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    1. - Purtroppo SI! Quando hai presentato la richiesta ISEE presumibilmente tu eri già a conoscenza dell'acquisto dell'auto, perché magari avevi sottoscritto il relativo contratto, quindi avresti dovuto comunque dichiararlo; ovviamente il discorso cambia se la tua è stata una decisione improvvisa e che quindi l'erario non possa dimostrare il contrario.-
      - SI! Puoi usare il modello base per agevolazioni varie tipo utilizzo mezzi pubblici.-

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  26. SAlve avvocato ..
    Volevo chiederle ... X L isee : posso fare una auto certifica X il saldo e la giacenza media del
    Conto corrente e anche X il rendiconto de mutuo ? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa!
      Purtroppo NO!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE l'autocertificazione del saldo e della giacenza media di un Conto Corrente non sono valide.-

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  27. Buon pomeriggio Sig. Censori! e' confermata l'introduzione dell'isee precompilato a partire da questo Settembre?

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    1. SI!
      Al momento l'introduzione dell'ISEE precompilata è confermata, a meno che il nuovo governo non la blocchi per qualche motivo.-

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    2. Grazie mille per la risposta!

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  28. Buonasera Dr. Censori,
    Ho letto che nell'ISEE i trasferimenti di denaro tra familiari vanno dichiarati, come va annotato il contratto di locazione del figlio studente universitario.
    Mi potrebbe spiegare come fare e in quale quadro vanno inseriti?
    Io nel 2017 ho fatto diversi bonifici sulla Carta ricaricabile con IBAN di mia figlia studente fuori sede e a mio carico.
    Nel Quadro FC2 Patrim. Mobiliare Sez.I ho riportato il suo Saldo (E.1000,00) e la sua G.Media (E.350,00).
    Come faccio a specificare che si tratta di trasferimenti dal mio C.C.? Altrimenti Il suo Saldo non va a sommarsi al mio?
    Per finire, dove va indicato nella DSU il contratto di locazione fuori sede? (Siamo tutti in famiglia residenti a Salerno ma la figlia studia e abita in locazione a Roma).
    Grazie infinite
    Vittorio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Ai fini della certificazione ISE - ISEE suo saldo deve sommarsi al tuo perché perché vanno dichiarati saldi e giacenza media dei conti di tutti i componenti il nucleo familiare.-
      - PRESTAZIONI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO
      Per la richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario (esempio agevolazioni per tasse universitarie, mensa e alloggi universitari a tariffa agevolata) è necessario fornire informazioni ulteriori rispetto a quelle contenute nel Modulo MB.1, poiché occorre indicare alcuni dati sulla condizione del soggetto che intende richiederne, di seguito denominato “studente universitario”, in particolare con riferimento al grado di autonomia dello studente rispetto al nucleo familiare di origine.
      Occorre pertanto compilare, oltre al Modulo MB.1 anche il Quadro C ed eventualmente il Quadro D contenuti nel Modulo MB.2.-

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  29. Dr. buonasera,
    Gentilmente al fine DSU, ho le seguenti ulteriori domande:
    Ho trasferito da un conto deposito E.26.000 sul mio conto corrente che è cointestato con mia moglie.
    Nel quadro FC2 Sez.I ho riportato il SALDO e la Giac.M. per entrambi i conti, al 50% per il conto corrente cointestato
    (E' CORRETTO?).

    Nella riga dei totali,
    la DIFFERENZA (A-B) ha un valore negativo (-9.800).
    Trattandosi di TRASFERIMENTI AD ALTRI COMPON.DELLO STESSO NUCLEO, per un ammontare superiore alla differenza (B-A) infatti 26.000 è maggiore di 9.800, ho BARRATO LA CASELLA prevista per "INCREMENTO DI ALTRE COMPONENTI IL PATR.MOBILIARE"

    LE CHIEDO:
    1) Nella voce INCREMENTO DEL PATRIMONIO MOB. devo riportare l'intero importo trasferito (E.26.000) sul conto corrente, oppure il corrispondente 50% perché il conto di destinazione é cointestato con la moglie?

    2) Nell'anno 2017 ho trasferito E.2.500 a ciascuna carta ricaricabile dei DUE mieimfigli. Trattandosi di BONIFICI DA CONTO CORRENTE DEL PADRE A QUELLO DEI FIGLI, posso aggiungere i suddetti importi di 2.500 + 2.500 ai
    26.000 come valore "INCREMENTO DEL PATRIMONIO MOBILIARE"?

    Grazie anticipatamente
    per la disponibilità mostrata.

    Vittorio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vittorio!
      - SI! E' corretto inserire il 50% del saldo e della giacenza media di entrambi i conti.-
      - Nella voce incremento del patrimonio mobiliare devi riportare l'intero importo trasferito.-
      - SI! Puoi aggiungere i 2.500 + 2.500 ai 26.000 come valore incremento del patrimonio mobiliare.-

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  30. Buonasera sin.Censori volevo chiederle se due polize non dichiarati per sbaglio dall 2014 nella compilazione isee circa di 12.000 euro. E ci siamo accorti solo quest'anno. Cosa dobbiamo fare in questo caso? Arriverà una sanzione da pagare?

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    Risposte
    1. Da quest'anno dovete provvedere in conformità, mentre per il passato l'unico rischio che correte è quello che vi vengano revocati eventuali benefici ottenuti, se inserendo le due polizze aveste superato il limite ISEE previsto.-

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    2. Grazie. Complimenti per il servizio e disponibilità

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  31. Salve,
    mio fratello vive e lavora a Londra ed è iscritto all'Aire da due anni, fa parte del nucleo familiare?

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    Risposte
    1. Ciao Irene!
      NO!
      Se tuo fratello è iscritto all'Aire vuol dire che ha perso la residenza in Italia, quindi non fa più parte del tuo nucleo familiare.-

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  32. Buon giorno, nel 2015 è mortompadre lasciando in eredità il suo 50% di una casa che è stato suddiviso fra 3 eredi ( 16.66%) in quanto mia madre ha rinunciato alla sua parte di eredità tenendosi solo il suo 50%. Un appartamento è affittato con canone a cedolare secca ed un garage di proprietà con canone ordinario. Gli eredi non hanno mai dichiarato sul 730 né la proprietà né gli affitti in quanto il caf sosteneva che andavano dichiarati al 100% da chi li incassava ( cosa che è stata fatta sul 730 della madre); quest' anno un altro caf sostiene il contrario.
    Domanda: qual'è il modo corretto da seguire in sede di dichiarazione del 730? Inoltre per gli anni scorsi come bisogna agire per eventuale correzione del 730? avendo beneficiato di agevolazioni con Isee come si deve procedere a regolarizzarlo e in cosa si incorre? grazie per la risposta

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    Risposte
    1. Il canone di affitto va dichiarato da tutti i comproprietari in base alla percentuale di proprietà di ognuno, a prescindere quindi da chi lo incassa effettivamente.-
      Vi consiglio quindi di regolarizzare il tutto già da quest'anno, mentre per quanto riguarda gli anni passati, sarà eventualmente l'Agenzia delle Entrate a richiedervi il dovuto.-
      Lo stesso discorso vale per l'ISEE, nel senso che se avete goduto di agevolazioni alle quali non avevate diritto, le suddette vi verranno revocate.-

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    2. grazie per la gentil risposta. Vorrei chiedere un ' ulteriore precisazione riguardante l'isee.
      Domanda: bisogna rettificare anche l'Isee stesso ( quelli già consolidati degli anni scorsi) o in automatico verranno ricalcolati? Inoltre riguardo al beneficio avuto verrà "revocato a prescindere " o viene fatta pagare solo l'eventuale differenza solo nel caso si sfori i limiti al quale il bando si riferiva? I bandi ai quali faccio riferimento sono quelli di borse di studio che vengono assegnate in percentuale al proprio scaglione di Isee di riferimento raggruppati in fasce. Grazie ancora per la consulenza.

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    3. Va rettificato anche l'ISEE che varrà però solo per il futuro, in quanto non sono modificabili quelli degli anni scorsi, per i quali verranno revocate solo le eventuali agevolazioni godute, e verrà fatta pagare l'eventuale differenza se si passa da uno scaglione ad un altro.-

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    4. grazie mille per la gentil consulenza. Cordiali saluti.

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  33. Buonasera,
    vorrei sapere se ai fini ISEE va dichiarata una polizza vita (non so se mista o meno) intestata a mia madre e di cui io e i miei fratelli siamo solo beneficiari in caso di decesso (al 33%).
    Grazie

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    Risposte
    1. SI!
      Ai fini ISE - ISEE La polizza vita va dichiara per la parte di propria competenza!

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    2. grazie per la risposta. scusi però se insisto: la polizza non è intestata (né cointestata) a me, e quindi io non posso disporre in alcun modo del capitale. sono solo beneficiario (in teoria potrei anche non saperlo) in caso di decesso dell'intestatario. La devo comunque dichiarare?

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    3. Sul non saperlo non preoccuparti, perché l'Agenzia delle Entrate tramite il codice fiscale può risalire a tutto, e il tuo codice fiscale risulta comunque, quindi se non dichiari la polizza l'INPS potrebbe ritornarti l'ISEE con una nota di difformità, e a quel punto non potresti più far finta di non sapere.-

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  34. Buongiorno, avrei bisogno della seguente informazione:
    Nell'anno 1998 una mia parente mi ha cointestato dei buoni fruttiferi per un valore di £ 25.000.000. Ora li vuole cambiare e vuole farmi un regalo. Vorrei sapere quanto hanno inciso questi buoni sul mio reddito e sulla dichiarazione ISEE in questi 20 anni. Cioè quanto ho pagato a livello di tasse su questi 25 milioni? Anche tasse universitarie??? Grazie avrei bisogno di una risposta urgente. Loredana

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    1. Ciao Loredana!
      Le tasse si pagano quando si incassano i buoni fruttiferi, quindi non hai pagato nulla! Il discorso sull'ISEE è un po più complicato perché la tua quota andava sommata agli altri redditi e al patrimonio mobiliare del tuo nucleo familiare quindi è difficile quantificarne l'incidenza.-

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  35. Buona giornata dr Censori, ho letto e sentito che il prossimo anno ci sarà l'ISEE precompilato. Le risulta ?

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    1. Ciao Claudio!
      Il nuovo governo sta mettendo in discussione tutta una serie di norme emanate dal governo precedente, e purtroppo al momento nessuno può dirti se verrà modificata anche quella a cui tu ti riferisci.-

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  36. buongiorno dr. Censori, mi servirebbe solo una delucidazione, ho già fatto a gennaio il nuovo ISEE siamo due coniugi con una figlia maggiorenne studentessa universitaria, ho visto che quest'anno il parametro di equivalenza e 2,04 - l'anno scorso la situazione era la stessa ma avevo 1,57 più 1 aggiuntivo. è cambiato dal 2018? era sbagliato l'ISEE dello scorso anno? chiedo perchè con questi calcoli purtroppo non riesce a rientrare nei beneficiari della borsa di studio, avuta per il 2017/18. grazie

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    1. Le maggiorazioni applicabili sulla scala di equivalenza sono le seguenti:
      + 0,2 in presenza di 3 figli;
      + 0,35 in presenza di 4 figli;
      + 0,5 in presenta di almeno 5 figli;
      + 0,2 in presenza di figli minori, incrementato a + 0,3 nel caso di minori inferiori di 3 anni quando:
      entrambi i genitori o l’unico genitore presente, abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno 6 mesi nell'anno di riferimento dei redditi dichiarati;
      l’unico genitore presente nel nucleo risulta essere non lavoratore;
      + 1,00 in presenza di soggetti che usufruiscono di prestazioni in ambiente residenziale a ciclo continuativo o in convivenza anagrafica;
      + 0,5 per ogni componente disabile o non autosufficiente.

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    2. grazie avevo visto le maggiorazione, che a me non spettano, volevo solo capire se quest'anno il parametro è cambiato o se l'anno scorso avevano sbagliato qualcosa.

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    3. Io propenderei per la seconda ipotesi, ma a questo punto il discorso è superato perché non sarebbe nemmeno possibile fare una rettifica, quindi puoi stare tranquilla.-

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  37. Buongiorno, ho un mutuo cointestato con mio marito ma la casa è intestata solo a lui, nel DSU è possibile inserire l'importo intero del capitale residuo o solo il 50%? Ringrazio anticipatamente

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    1. Purtroppo nel vostro caso, Nel DSU va inserito solo il 50% del capitale residuo, in quanto è considerata un'anomalia il fatto che uno dei coniugi sia cointestatario di un mutuo per un immobile non di sua proprietà.-

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  38. Buongiorno mi scuso per il disturbo avrei bisogno di questa informazione: un conto corrente la cui giacenza media si aggira sui 7000 euro in un nucleo familiare di 3 persone non incide sul calcolo isee universitario data la franchigia?

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    1. Anche se questo conto non è l'unico da noi posseduto

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    2. Ciao Simone!
      La franchigia va calcolata sul totale del patrimonio mobiliare di tutto il nucleo familiare.-

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  39. Buongiorno Dott. Censori, la ringrazio anticipatamente. Gradirei delle delucidazioni in merito all'isee 2018. I miei genitori hanno presentato ultima attestazione isee nel 2015 non inserendo però dei buoni fruttiferi postali (rinvenuti nel 2017 e sottoscritti dai miei nonni in mio favore). Inserendo tali buoni nella dichiarazione di quest'anno cosa accadrebbe? Grazie e buon lavoro.

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    1. I buoni postali quest'anno dovranno essere comunque inseriti, perché l'INPS tramite l'Agenzia delle Entrate, in base al codice fiscale è in grado di risalirci, mentre per quanto riguarda la certificazione ISE-ISEE del 2015, l'INPS potrebbe revocare le eventuali agevolazioni ottenute.-

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  40. Buongiorno, io e mio fratello abbiamo ricevuto da poco un'eredità che ammonta a 30000€. La giacenza media prima di questi introiti era fisso sotto i 500€ per entrambi. Avendo attualmente come isee 17000, quanto influiranno le nuove giacenze sull'isee del prossimo anno. Se questi soldi fossero investiti in buoni del tesoro o simili ci sarebbero differenze? La ringrazio in anticipo.

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    1. L'incidenza del patrimonio mobiliare ai fini ISE-ISEE varia in base al valore totale e al numero dei componenti il nucleo familiare, quindi non è semplice calcolare l'incidenza di un incremento di 30.000 euro.-
      Ai fini ISE-ISEE non cambia nulla che i risparmi siano depositati in banca o che vengano investiti in buoni del tesoro.-

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  41. Buongiorno Dott. Censori, mia madre coniuge superstite con residenza casa coniugale con diritto di abitazione,art.540 c.2, i figli essendo nudi proprietari, della quota ereditata dell'immobile,lo devono dichiarare nell'isee, e nel 730 grazie.

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    1. NO!
      La nuda proprietà non concorre alla determinazione della situazione patrimoniale nel calcolo dell’Isee, l’indicatore di ricchezza delle famiglie (ai fini del godimento delle prestazioni sociali e assistenziali agevolate). Come esplicitamente precisato al punto 5 delle istruzioni alla compilazione della dichiarazione sostitutiva unica, approvate con Dm 7 novembre 2014, nella determinazione del patrimonio immobiliare è esclusa la cosiddetta nuda proprietà. Tale immobile dovrà pertanto essere dichiarato solo e unicamente da chi ne beneficia concretamente, ossia dall'usufruttuario, titolare del diritto reale di godimento sul bene, in una eventuale propria dichiarazione Isee.-

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  42. Buongiorno dott. Censori, avrei i seguenti quesiti da sottoporle:
    ho percepito per gli anni 2015-2016-2017 l'assegno straordinario a sostegno del reddito (fondo di solidarietà - bancari) soggetto a tassazione separata; nella compilazione della DSU 2018 devo indicare l'introito percepito nel 2016 ?
    Un titolare di rendita per invalidità permanente Inail (percentuale di invalidità 24 punti) deve indicarla nella DSU ??
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Paolo C.

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    1. Ciao Paolo!
      SI!
      Nella DSU vanno indicati sia i redditi soggetti a tassazione separata che le rendite INAIL.-

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  43. Buon giorno Dott Cwnsoni, a gennaio 2018 abbiamo comprato casa, e ci siamo trasferiti a gennaio. Nel 2017 anzi fino a maggio del 2018 abbiamo pagato l affitto. Ora mi chiedo il canone di affitto del 2017 va scalato? Il comune ci ha fatto l isee mettendo già la casa di proprietà. E ci è venuto fuori un isee di 16.000.00, così alto non ci era mai venuto. Mi chiedo se è giusto non valutare le spese dell affitto del 2017? Grazie aspetto un suo chiarimento

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    1. Strano!
      Ai fini della certificazione ISE-ISEE del 2018 va dichiarata la situazione immobiliare al 31/12/2017 quindi andavano indicate le spese di affitto e no andava dichiarata la casa di proprietà, perché ovviamente i programmi dell'INPS non prevedono che chi possiede una casa non può nello stesso tempo pagare anche un affitto.-

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  44. Salve! Vorrei sapere se un aderente al piano individuale pensionistico cd. "PIP" diverso quindi dal fondo pensione "FIP", seppure trattasi di una forma pensionistica complementare ad adesione esclusivamente individuale, rientra il "PIP" tra quei prodotti da indicare con il codice 23 (prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione) relativi a quei prodotti che riguardano le polizze di tipo finanziario-assicurativo di tipo unit-linked, index- linked e i contratti ed operazioni di capitalizzazione, oppure non deve essere considerato ai fini della sua indicazione per il rilascio di un'Attestazione ISEE ai fini universitari come per altri fini comunque. Dato che i fondi, cd "FIP", sia aperti che chiusi, vengono esclusi dalla loro indicazione per il rilascio dell'ISEE (universitario), si chiede di conoscere, possibilmente citandone i riferimenti normativi/dispositivi, che esplicitamente dispone in merito ai "PIP", considerato che le assicurazioni unit-linked possono essere usate per la formulazione e la stipula di un contratto di un piano pensionistico individuale e tenuto conto che i "PIP" sono realizzati mediante contratti assicurativi di ramo I - ovvero assicurazioni sulla vita - dove la rivalutazione della posizione individuale è collegata a una o più gestioni interne separate o attraverso contratti assicurativi di ramo III - polizze di tipo unit-linked - con ala rivalutazione della posizione collegata al valore delle quote di uno o più fondi interni detenuti dall'impresa di assicurazione oppure al valore delle quote doi fondi comuni di investimento.

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    1. Il PIP rientra tra i prodotti da indicare con il codice 23 (prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione).-

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  45. Buongiorno Dott.Censori volevo un chiarimento mia madre coniuge superstite con casa coniugale abitazione prima casa dove vive .
    Io e miei fratelli per successione ereditiamo una quota della casa , in visura catastale figura proprieta per 111% per ogni fratello ,siamo tenuti a pagare imu e tasi , e se si dichiara
    Visto che ci abita mia madre . grazie

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    1. NO!
      IMU e TASI sono interamente a carico di chi abita nella casa, anche se è proprietaria solo di una parte della stessa.-

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    2. QUINDI NON DEVO DICHIARARE NEL 730 ,E NELL'ISEE ANCHE SE RISULTO COME PROPRIETARIO PER LA QUOTA SPETTANTE.

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    3. Nel 730 va invece dichiarata, anche se non va pagata IRPEF e va quindi dichiarata anche ai fini ISE - ISEE.-

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  46. Buongiorno, l'anno scorso ho sottoscritto insieme a mia moglie un buono postale, oltre nell'apposita sezione dovrò indicarlo anche come incremento del patrimonio mobiliare barrando la casella "Nell'anno precedente la DSU, l'incremento di altre componenti il patrimonio mobiliare e immobiliare è stato superiore alla differenza tra la consistenza media e il saldo al 31 dicembre" dividendo l'importo tra me e mia moglie? Grazie

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    1. SI!
      Se il buono postale è cointestato devi dividere l'importo tra te e tua moglie, al 50% ciascuno.-

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    2. Grazie, sempre gentile

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  47. Buongiorno Dottor Censori, dichiarazione Isee per prestazioni per il diritto allo studio universitario, il dichiarante è lo studente e dentro il suo nucleo familiare ha la madre separata legalmente e anche due fratelli maggiorenni, si barra la parte dei nuclei familiari con almeno 3 figli anche maggiorenni? Per lo studente dichiarante non sono figli bensì "altro" nella composizione del nucleo familiare quindi credo che non vada barrata questa opzione. Grazie, cordiali saluti

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    1. NO!
      In questo caso non va barrata la parte dei nuclei familiari con almeno 3 figli.-

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    2. Buonasera, in un discorso di convenienza e di agevolazioni per la DSU ad uso Università, posso indicare la madre come dichiarante, i figli come tali e barrare la casella di cui prima? Grazie...cordiali saluti.

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    3. Purtroppo NO!
      Il dichiarante deve essere lo studente che frequenta l'università e non un genitore.-

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  48. Buongiorno dott. Censori, nel 2017 ho riscattato il fondo di previdenza complementare per l'acquisto di una casa intestata solo a me per un valore diciamo di 100 euro. I soldi però sono stati temporaneamente accreditati su un conto corrente cointestato con mia moglie, dichiarato ai fini ISEE/DSU al 50%. La giacenza media è risultata maggiore del saldo, da parte mia ho tenuto conto del saldo indicando l'incremento del patrimonio immobiliare per 50 euro mentre per mia moglie non saprei cosa fare perchè lei non ha incrementato il suo patrimonio immobiliare. Del resto per lei non sarebbe corretto nemmeno indicare la giacenza media perchè in effetti la quota parte dei soldi a lei imputabili (50 euro) sono formalmente stati utilizzati per l'acquisto della casa. Essendo l'operazione equivalente ad un traferimento di denaro da lei a me per un valore di 50 euro, posso indicare l'importo come incremento del patrimonio mobiliare di mia moglie? Grazie

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    1. SI!
      Puoi indicare l'importo del 50% come incremento del patrimonio mobiliare di tua moglie.-

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  49. Salve avrei bisogno di un informazione in merito al calcolo ai fini isee.Le spiego, io vorrei acquistare un immobile, dove mi viene richiesto l'isee che non sia inferiore ai 14.000 e non superiore ai 40.000. Io al momento ho la residenza dai miei genitori, e facendo il calcolo con loro non rientro. Ma Io vivo con mia sorella, dove ci è stato messo a disposizione un immobile dato da mia zia in usufrutto a mia sorella, io non ho mai cambiato la mia residenza nonostante viva li. Quindi ora pensavo di fare il cambio residenza da lei. Però dovendo poi presentare l’isee come posso calcolarlo? Da premettere che io ho un attività da 11 anni e quindi un reddito e un immobile intestato (negozio) lei non ha lavorato dal 2015 al 2017. Quindi sicuramente non rientro nei parametri che mi vengono richiesti, min.14.000 max 40.000 è corretto?
    Grazie mille. Serena

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    1. Ciao Serena!
      L'unica soluzione è che tu cambi residenza, ma non per andare con tua sorella, ma da sola, se l'immobile ti consente di avere una residenza autonoma.-

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  50. Gent.mo,
    io e mia madre avevamo un buono postale dematerializzato di 20.000 euro che è stato estinto in data 19 luglio 2017. Dai documenti postali il buono non risulta perché non presente alla data del 31 dicembre. Vorrei sapere se nel mio ISEE (il mio nucleo familiare è composto da me, mio marito e due bambine) lo stesso va dichiarato, se incide per metà dell'importo cioè per 10.000 euro (perché cointestato) e se viene considerata solo la quota per 7 mesi (ovvero 10.000*7/12) o tutto l'importo anche se estinto a metà anno.
    In quest'ultimo caso il patronato cosa deve riportare nella richiesta ISEE? E' l'INPS che calcola l'incidenza del buono?
    Grazie

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    1. Il buono postale va dichiarato al 50% e solo per 7 mesi.-

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  51. BUONGIORNO...la domanda forse potrà sembrare banale ma mi è sorto il dubbio che si possa compilare l'ISEE corrente anche nel caso in cui negli ultimi due mesi sia cessato un rapporto di lavoro a tempo indeterminato perchè è intervenuta la pensione di vecchiaia? grazie

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    1. ISEE Corrente:
      In caso di variazione della condizione lavorativa di un componente del nucleo familiare con uno scostamento pari al 25% rispetto alla condizione reddituale precedentemente accertata nell’ISEE, il cittadino per richiedere un nuovo calcolo ISEE corrente al fine di aggiornare i dati reddituali.-

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  52. Salve..Io ho un nucleo familiare di 7 persone inizialmente avevo un'isee di 6 mila euro e un reddito di 27 mila euro ma poi ho rettificato l'isee aggiungendo un patrimonio immobiliare ovvero un appartamento di 60mq che ho in Marocco l'avevo acquistata a 25 mila euro, è possibile che il reddito sia salito a 52 mila euro? Grazie in anticipo.

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    1. Ovviamente NO!
      Presumo che l'appartamento acquistato in Marocco è stato considerato per errore come reddito aggiuntivo e non come patrimonio immobiliare aggiuntivo.-

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    2. Grazie della risposta...il reddito dunque rimarrà invariato? Ed é possibile che anche il valore dell'isee sia passato da 6mila euro a 12 mila euro?

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    3. Il valore ISEE dovrebbe essere aumentato di 2.000 massimo 3.000 euro, e non raddoppiato, quindi presumo che siano altre variazioni reddituali.-

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  53. Con un reddito ise di 14.000 euro di un nucleo familiare di 4 persone, se si aggiunge un buono postale di 60.000 euro quanto sarà il nuovo reddito ise? Grazie

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    1. Se al reddito ISE di 14.000 euro si aggiunge un buono postale di 60.000 euro, l'ISE sale da 14.000 a 24000 euro.-

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  54. Buona sera! Sono una studentessa universitaria, ho sempre richiesto l'isee per riduzioni tasse,Quest'anno mio padre ha scoperto di avere dei buoni fruttiferi di valore nominale, gli altri anni di conseguenza mai dichiarati,ciò cosa comporta? Può riscontrare problemi tutto ciò?

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    1. Non capisco cosa intendi per buoni fruttiferi di valore nominale, perché il problema è l'importo degli stessi, nel senso che se per gli altri anni dichiarandoli saresti finita in una fascia diversa, probabilmente l'università ti richiederà la differenza tra la tassa di iscrizione pagata e quella dovuta.-
      Ovviamente per il futuro tuo padre dovrà comunque dichiararli se non varrà correre il rischio di andare incontro anche a sanzioni.-

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    2. Buona sera intendo che a mio padre è stato intestato un buono con valore nominale di 14.500,00€(2 intestatari)comunque lunedì ho appuntamento con il CAF per la richiesta dell'isee dichiareró sicuramente il buono.
      Grazie mille.

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    3. Non credo che un buono postale di 14.500,00 euro ti faccia superare la fascia di reddito, quindi non dovresti avere problemi per il pregresso.-

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  55. Buongiorno Dr. Censori,
    le scrivo per un dubbio su una DSU che mi accingo a presentare: nel 2017 avevo un conto cointestato con il mio ex marito, anche il Deposito titoli era cointestato, ma tutti gli investimenti (prodotti assicurativi e fondi) erano invece intestati solo a lui. Ora lui si è risposato e non fa più parte del mio nucleo famigliare, devo comunque indicare al 50% tutti gli investimenti che erano a lui intestati (in quanto collocati in un DT cointestato?). Grazie infinite per la sua pazienza.

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    1. Ciao Valeria!
      Purtroppo SI!
      Devi comunque indicare il 50% di tutti gli investimenti collocati nel deposito titoli cointestato.-

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  56. Buongiorno, sono Manuela convivevo fino ad una settimana fa con il padre dei miei 3 figli minori in Abruzzo.
    Da poco io e i bambini ci siamo trasferiti in Toscana dove lui ha acconsentito al trasferimento di residenza.
    Vorrei fare un isee per accedere a diverse agevolazioni essendo ora sola con 3 figli minori...
    Devo comunque tener conto del suo reddito?
    Specifico che la separazione è avvenuta bonariamente pensando al bene dei bimbi senza far intervenire avvocati

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    1. Ciao Manuela!
      Purtroppo SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE richiesta per ottenere delle agevolazioni inerenti i figli, anche l'altro genitore fa parte del nucleo familiare pur avendo una residenza diversa.-

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  57. Buonasera Dott. Censori, avrei bisogno di alcune delucidazioni. Sono in procinto ad acquistare un'abitazione nel mese di dicembre 2018, con relativo mutuo. Nella prossima dichiarazione DSU ISEE 2019, verrà considerata nel patrimonio immobiliare per tutto l'anno? O bisogna segnalarla che il possesso è riferito solo ad un mese? Altrimenti cosa consiglia di fare, per non avere un incremento sull'importo ISEE. La ringrazio per la sua cortese disponibilità .

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    1. Ai fini della certificazione ISE-ISEE del 2019 andranno dichiarati i redditi del 2017 e il patrimonio mobiliare e immobiliare in essere al 31 dicembre del 2018.-
      Nel tuo caso risulterà quindi considerato il patrimonio immobiliare ma verrà anche preso in considerazione il mutuo sottoscritto.-

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  58. Buongiorno!
    In quale nucleo famigliare ai fini ISEE vanno inseriti i figli nel caso di affidamento condiviso?
    Assegno mantenimento per i figli si dichiara? Grazie!

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    1. Ciao Sergio!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE non conta l'affidamento dei figli ma la loro residenza, quindi fanno parte del nucleo familiare del genitore con cui convivono.-

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  59. Buongiorno dott. Censori, le volevo chiedere notizie in merito all'ISEE universitario che dovrei produrre per mia figlia studentessa. Le chiedevo se nell'ISEE devo inserire i redditi dell'altro mio figlio (lavora con reddito superiore a 2.800 euro e non più a carico per le detrazioni fiscali ) ma ancora con residenza anagrafica nel nucleo familiare. Caso positivo le chiedevo se il reddito di mio figlio lavoratore incide molto per l'ISEE che invece serve per il diritto alla studio di mia figlia (se necessario lo tolgo dalla residenza anagrafica del nucleo).
    Grazie

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    1. Ciao Renzo!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede lo stato di famiglia, quindi vanno inseriti i redditi e il patrimonio di tutti quelli che hanno la stessa residenza.-
      Per un nucleo familiare di 4 componenti, un reddito aggiuntivo di 2.800 euro, incide come ISEE per circa 1.150 euro.-

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