domenica 1 febbraio 2015

ISEE anno 2015


RIFORMA ISEE

Dal 2015 cambiano le regole sull'ISEE, l'indicatore della situazione economica da produrre per avere accesso a prestazioni legate al reddito (rette per l'università, mense ecc) per evitare che siano favoriti gli evasori. Il nuovo indicatore considera tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti. Aumenta il peso della componente patrimoniale considerando il valore degli immobili rivalutati ai fini IMU. Si tiene conto delle famiglie numerose e della presenza nel nucleo di disabili.
Per rilasciare l’attestato ISEE, sulla base del quale il cittadino può chiedere alla pubblica amministrazione prestazioni gratuite o a prezzo agevolato (asilo nido, università trasporti, sussidi, ecc.), L’INPS calcola i redditi di ciascun componente il nucleo familiare. I redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della richiesta (dichiarazione sostitutiva unica). Per le spese e le franchigie che si riconoscono in favore del cittadino e che riducono la misura del reddito finale si fa invece riferimento all’anno solare precedente la presentazione della richiesta.
Quali sono esattamente i redditi presi in considerazione? Praticamente tutti. In particolare

  1. I redditi soggetti a ritenuta a titolo d’imposta (retribuzioni, pensioni, ecc.); 
  2. I redditi esenti da IRPEF; 
  3. I trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (incluse carte di debito), percepiti da parte di amministrazioni pubbliche:
  4. I redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell’IMU.-
A essi vengono sottratti i seguenti importi: a) gli assegni corrisposti al coniuge in seguito alla separazione legale o al divorzio, destinati al mantenimento del coniuge e dei figli; b) una serie di spese, fino a un massimo di 5.000 euro, relative alla situazione di disabilità, come ad esempio le spese per l’acquisto di cani guida; c) i redditi agrari degli imprenditori agricoli; d) il valore del canone anno previsto nel contratto di locazione, per un ammontare massimo di 7.000 euro, (incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo); e) le spese e franchigie, articolate in funzione del grado di disabilità delle persone; f) una quota delle spese per i servizi di collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale.


Come si calcola l’ISEE?

L’ISEE si calcola sommando l’Indicatore della Situazione Reddituale, il 20% dell’Indicatore della situazione patrimoniale (ISP). La somma viene divisa per i parametri delle scale di equivalenza (composizione del nucleo) che definiscono l’ISEE.
Le modifiche sostanziali rispetto al precedente ISEE riguardano:
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR);
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP);
il diverso riferimento alla composizione del nucleo familiare a secondo del tipo di prestazioni richieste.

Ma la novità è anche più generale. Uno dei maggiori problemi applicativi fino ad oggi, risiede nel fatto che le Regioni e i Comuni operano con notevole discrezionalità nel definire i limiti e condizioni di compartecipazione alla spesa per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.
Il tentativo è di fissare nuovamente un criterio unico di calcolo e di applicazione validi su tutto il territorio nazionale: questo è chiaramente indicato nel nuovo decreto: l’applicazione dell’ISEE costituisce livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, lettera m), della Costituzione. Quindi diventa vincolante per tutte le Regioni.
Infine un aspetto tecnico riguarda l’introduzione della possibilità di calcolare l’ISEE corrente, cioè di chiedere un “ricalcolo” dello stesso nel caso in cui in tempi più ravvicinati siano significativamente modificate le condizioni reddituali, patrimoniali o di composizione del nucleo.


L’indicatore della situazione reddituale (ISR)

Nella normativa finora vigente vengono computati i soli redditi (complessivi) ai fini Irpef e gli eventuali proventi agrari (da dichiarazione IRAP) di tutti i componenti del nucleo familiare.
La reale novità introdotta dall’articolo 5 della cosiddetta Legge “salva Italia” è l’inclusione nell’ISR della percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale.
Il decreto, conseguentemente, ampia l’elencazione di ciò che debba rientrare nella componente reddituale includendo, quindi, oltre al reddito complessivo ai fini IRPEF, anche, in sintesi:
  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo di imposta;
  • le rendite catastali dei beni immobiliari (es. abitazioni, edifici) e dei terreni;
  • il redditi figurativo delle attività mobiliari (es. titoli, azioni …);
  • assegni per il mantenimento dei figli effettivamente percepiti;
  • ogni altra componente reddituale esente da imposta, incluso i reddito da lavoro prestato all’estero tassato esclusivamente dallo Stato estero;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, incluse le carte di debito, a qualsiasi titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (se non già inclusi nel reddito complessivo dichiarato).
Vista l’enorme rilevanza dell’ultima voce è opportuno indicare cosa questa possa includere stando alla bozza di decreto:
  • tutte le provvidenze economiche (pensioni, assegni, indennità) concesse agli invalidi civili, ciechi civili, sordi, invalidi per lavoro, servizio e di guerra;
  • pensione sociale;
  • assegno di maternità;
  • contributi per prestazioni sociali (quali, ad esempio, i contributi per la “vita indipendente”);
  • carte di debito cioè buoni che abbiano un controvalore monetario dichiarato (es. social card);
  • assegni di cura;
  • contributi (nazionali o regionali) per l’abbattimento di barriere architettoniche o per l’acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati o per il trasporto personale;
  • ogni altro contributo pubblico.
Dalla somma dei redditi e delle somme percepite, sono ammesse alcune franchigie:
  • per chi vive in affitto il valore del canone annuo previsto nel contratto di locazione per un ammontare massimo di euro 7.000 incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo;
  • per chi risiede in abitazione di proprietà sono previste franchigie e detrazioni ma che incidono sull’indicatore patrimoniale e non su quello reddituale;
  • fino a 3000 euro per redditi da lavoro o assimilati, pari al 20% dei redditi stessi; in alternativa fino 1000 euro sui redditi da pensione (comprese le prestazioni assistenziali), pari al 20% dei redditi o prestazioni stesse.
Dalla somma di tutti i redditi nel caso in cui siano presenti nel nucleo persone con disabilità sono previste specifiche detrazioni diverse a seconda della gravità della disabilità e dell’età della persona:
  • persone con disabilità media una franchigia pari ad 4.000 euro, incrementate a 5.500 se minorenni;
  • persone con disabilità grave una franchigia pari a 5.500 euro, incrementate a 7.500 se minorenni;
  • persone non autosufficienti una franchigia pari a 7.000 euro, incrementate a 9.500 se minorenni.


L’indicatore della situazione patrimoniale (ISP)

L’articolo 5 della Legge 214/2011 prevede che alla componente patrimoniale (mobiliare e immobiliare) sia attribuito un maggior peso nel calcolo dell’ISEE.

Nel decreto la definizione di patrimoni immobiliari (abitazioni, edifici, terreni) e mobiliari (depositi, conti correnti, titoli di stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, azioni ecc) è molto più precisa e circostanziata di quella vigente. L’obiettivo è di fare in modo che alcuni patrimoni (in particolare mobiliari) non sfuggano al calcolo dell’ISEE. Rispetto all’ISEE precedente è stata ridotta la franchigia sulla componente mobiliare e considerando il patrimonio all’estero. Sul patrimonio mobiliare è prevista una franchigia massima di 6.000 euro, accresciuta di 2000 euro per ciascun componente del nucleo fino ad un massimo di 10.000 euro

Con riferimento agli immobili si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere, mentre per tenere conto dei costi dell’abitare viene riservato un trattamento “di favore” alla prima casa. Il valore IMU è calcolato al netto dell’eventuale mutuo e di una franchigia di 52.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Il valore residuo dell’abitazione, così calcolato, viene abbattuto a due terzi.
Il totale dell’indicatore della situazione patrimoniale (ISP) pesa al 20% nel calcolo finale del ISE.


Le scale di equivalenza

L’articolo 5 della Legge Salva Italia indica la volontà di intervenire sui “pesi dei carichi di famiglia” e cioè di favorire le famiglie numerose e quelle in cui sia presente una persona con disabilità. Riferendosi all’ISEE, questo significa anche una modificazione delle scale di equivalenza, cioè di quei parametri applicati a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare (es.: tre componenti, 2,04; quattro componenti, 2,46; ecc.).

Attualmente la scala di equivalenza è la seguente.

Numero componenti
Parametro
1
1,00
2
1,57
3
2,04
4
2,46
5
2,85


Nel decreto approvato la tabella rimane uguale a quella vigente dal 1998, ma vengono modificati i parametri aggiuntivi e cioè:
incremento di 0,35 per ogni ulteriore componente;
maggiorazioni per nuclei familiari con figli minorenni:
a) 0,2 in caso di tre figli minorenni, 0,35 in caso di quattro figli minorenni, 0,5 in caso di almeno cinque figli minorenni;
b) 0,2 per nuclei familiari con figli minorenni, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro e di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. L’agevolazione spetta anche nel caso di genitore solo non lavoratore con figli minorenni.
Nella sostanza i parametri aggiuntivi favoriscono maggiormente quelle famiglie la cui numerosità sia dovuta alla presenza di bambini.
Scompare, invece, il parametro aggiuntivo dello 0,5 precedentemente previsto “per ogni componente con handicap psico-fisico permanente di cui all’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o di invalidità superiore al 66%.

Diversificazione dell’ISEE

Dalla lettura del decreto si possono individuare quattro diverse modalità di applicazione dell’ISEE a seconda del tipo di prestazioni agevolate.
Applicazione “classica” che comprende le persone conviventi nel nucleo (con le precisazioni relative ai coniugi separati o ai genitori non conviventi) che viene applicata per la generalità delle prestazioni sociali agevolate ed è quella illustrata sopra.
Applicazione “di favore” che viene prevista per le prestazioni di natura sociosanitaria;
Applicazione “restrittiva” che viene prevista per le prestazioni di natura residenziale a ciclo continuativo (es. ricovero in RSA.
Applicazione “antielusiva” prevista per le prestazioni relative al diritto allo studio universitario.


ISEE e prestazioni socio-sanitarie

Il computo di “favore” viene previsto, come detto, per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria e cioè quelle assicurate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria rivolte a persone con limitazioni dell’autonomia, ovvero interventi in favore di tali soggetti:
In questi casi (se il beneficiario è maggiorenne) il nucleo familiare preso a riferimento, è oltre che il beneficiario, il coniuge, i figli minori di anni 18, nonché i figli maggiorenni a carico. Se questi familiari non sono presenti nel nucleo, ovviamente non vengono computati, come non vengono computati altri familiari che non siano il coniuge o i figli.
Se il beneficiario invece è minorenne per l’individuazione della composizione del nucleo familiare ci si riferisce ai genitori anche se non conviventi (e quindi ai loro redditi e patrimoni).

Prestazioni agevolate rivolte a minorenni

Una ulteriore precisazione viene fissate per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai minorenni.
Per prestazioni sociali agevolate si intendono “prestazioni sociali non destinate alla generalità dei soggetti o comunque collegate nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche, fermo restando il diritto ad usufruire delle prestazioni e dei servizi assicurati a tutti dalla Costituzione e dalle altre disposizioni vigenti.
Caso tipico: retta per gli asili nido.
In questo caso il decreto entra nel dettaglio della composizione del nucleo da prendere a riferimento e precisa che il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non ricorra uno dei seguenti casi:
a) quando il genitore risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore;
b) quando il genitore risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;
c) quando con provvedimento dell’autorità giudiziaria sia stato stabilito il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
d) quando sussiste esclusione dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
e) quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.

Nei primi due casi, per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai componenti minorenni, l’ISEE è integrato di una componente aggiuntiva, calcolata sulla base della situazione economica del genitore non convivente.
Questa disposizione è volta a forzare la partecipazione alla spesa in particolari situazioni familiari e relazionali che fino ad oggi sfuggivano da tali imposizioni.


ISEE e prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo

La formula più “restrittiva” riguarda le sole prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo.
In questo caso il calcolo dell’ISR è potenzialmente diverso perché non vengono ammesse le deduzioni di spesa per l’assistenza personale (badanti).
Inoltre anche il nucleo su cui conteggiare l’ISEE ha una diversa composizione. Infatti nell’ISEE, in questo caso, si considerano, come componente aggiuntiva, tutti i figli anche quelli non presenti e conviventi nel nucleo familiare considerati “componente aggiuntiva” del nucleo originario. Il decreto entra nel merito delle modalità di calcolo di redditi e patrimoni della cosiddetta “componente aggiuntiva” cioè di come estrarre redditi e patrimoni di loro pertinenza dal loro nucleo familiare effettivo. Agevolazioni e franchigie ulteriori sono previste nel caso in cui la “componente” aggiuntiva sia a sua volta una persona con disabilità.

Prestazioni per il diritto allo studio universitario

Il decreto si occupa anche delle diffuse agevolazioni in ambito universitario (riduzioni delle tasse universitarie, facilitazioni per mensa, alloggi ecc.) che sono già prevalentemente condizionate alla presentazione dell’ISEE.
Anche in questo caso il decreto tenta di contenere eventuali abusi o distorsioni precisando in modo restrittivo a quale nucleo familiare si debba fare riferimento.
Lo studente continua a far parte dello stesso nucleo dei genitori anche se vive presso una residenza diversa dal nucleo familiare d’origine (caso tipico in “fuori sede”) da meno di due anni.

Su quali prestazioni economiche si applica l’ISEE

Come già detto, l’articolo 5 della Legge 214/2012 prevede che il decreto individui le agevolazioni fiscali e tariffarie e le provvidenze di natura assistenziale, non possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.
Nel decreto sono individuate le nuove soglie solo per due tipologie di assegni di sostegno al reddito e riguardano:
l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori (nuova soglia 8.446 euro)
l’assegno di maternità di base che sarà concesso alle donne con ISEE inferiore a 16.737 euro.
Le soglie sono sottoposte a revisione ISTAT annuale.
Non sono fissate soglie ISEE per l’indennità di accompagnamento (oggi non c’è limite reddituale), né per le altre prestazioni assistenziali concesse agli invalidi civili, ciechi civili sordi che continuano ad essere erogate riferendosi al reddito personale.

Elenco documenti necessari per la compilazione della Dichiarazione ISEE 2015:

1) Documento d’identità del dichiarante - 2) Dati anagrafici e codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare - 3) Se la casa è in locazione, copia del contratto di locazione – 4) Se sono presenti persone con disabilità, certificazione attestante la disabilità – 5) Se sono presenti persone intestatarie di autoveicoli, motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, navi e imbarcazioni da diporto, targa o estremi di registrazione al PRA o RID – 6) Modello 730/2014 o Modello UNICO/2014 o modello CUD/2014 relativo ai redditi del 2013 – 7) Certificazione dei redditi anno 2013 prodotti in uno stato estero, compresi i redditi relativi agli immobili – 8) Certificazione relativa ai redditi del 2013 assoggettati ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo d’imposta – 9) Certificazione relativa a redditi esenti percepiti nel 2013 (borse di studio o per attività di ricerca, compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, assegno di cura, contributo affitto, social card, indennità di accompagnamento, rendite INAIL ecc.) percepite nel 2013 – 10) Importo relativo ad assegni effettivamente percepiti/corrisposti nel 2013 per il mantenimento di coniuge e/o figli – 11) Proventi agrari da dichiarazione IRAP anno d’imposta 2013 – 12) Per tutte le tipologie di conto corrente, deposito a risparmio libero/vincolato, libretti nominativi e al portatore è necessario fornire il saldo al 31/12/2014, la giacenza media annua riferita al 2014, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario – 13) Per i titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati, partecipazioni azionarie, azioni o quote di organismi di investimento (OICR) o società di gestione del risparmio (SGR) italiane o estere è necessario fornire il valore al 31/12/2014, codice IBAN, codice fiscale operatore finanziario – 14) Per le imprese individuali, le partecipazioni in società è necessario fornire il valore del patrimonio netto – 15) Per i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione, è necessario fornire la somma dei premi versati dalla data di stipula al 31/12/2014, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario 16) Se si è proprietari o titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie, servitù) su beni immobili (fabbricati, terreni, aree edificabili) è necessario fornire documentazione che attesti rendita catastale/valore e quota di possesso aggiornati al 31/12/2014 – 17) Quota capitale residua al 31/12/2014 del mutuo contratto per l’acquisto o la costruzione degli immobili.-        


ISE (Indicatore della situazione economica) valido fino al 31/12/2014:

L’indicatore della situazione economica è il valore assoluto dato dalla somma dei redditi e da una quota (20%) dei patrimoni.-

Redditi e patrimoni si riferiscono a tutti i componenti del nucleo familiare.

ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente)

È uno strumento capace di misurare l’effettiva situazione patrimoniale e di reddito dei cittadini che richiedono sia prestazioni sociali che agevolazioni tariffarie su servizi di pubblica utilità.

Si ottiene combinando e valutando tre elementi: il reddito, il patrimonio e la composizione del nucleo familiare.

Il risultato che si ottiene è un valore economico, espresso in moneta corrente, che determina il diritto all’accesso a prestazioni o agevolazioni.-

I cittadini presentano la documentazione necessaria (Dichiarazione dei redditi, Stato di famiglia, Copia del contratto di affitto o dati catastali immobili o terreni di proprietà nonché l’eventuale capitale residuo del mutuo), ad un CAF che provvede alla elaborazione, al calcolo e alla trasmissione dei dati in via telematica all’INPS.

L’ISEE viene utilizzato quando un cittadino ritiene di avere i requisiti e quindi il diritto ad accedere a prestazioni sociali agevolate in denaro o in servizi.

Può servire a ridurre il costo delle seguenti prestazioni:
  • Asili nido
  • Università
  • Trasporto scolastico
  • Centri estivi
  • Integrazioni di rette per l’accoglienza in strutture residenziali o semi residenziali per anziani
  • Assistenza domiciliare
  • Telesoccorso
  • Servizi ai disabili

Può servire ad ottenere altre importanti provvidenze a carattere nazionale:

Il Calcolo dell’ISEE


ISE = somma tra il reddito (redditi complessivi ai fini IRPEF + proventi agrari + rendimento del patrimonio mobiliare – detrazione canone annuale di locazione) + il 20% del patrimonio (patrimonio immobiliare + patrimonio mobiliare).

ISEE = ISE / scala di equivalenza

Variabili:
Rendimento del patrimonio mobiliare anno 2007 = 3,95% annuo
Canone di affitto: si può detrarre fino ad un massimo di euro 5.164,57 annuo
Patrimonio mobiliare (depositi bancari, postali, BOT etc.), detrarre la franchigia di euro 15.493,71.
Patrimonio immobiliare: per la casa di abitazione si può detrarre la franchigia di euro 51.645,68.

SCALA DI EQUIVALENZA:
Numero componenti 1 - Parametro 1,00
Numero componenti 2 - Parametro 1,57
Numero componenti 3 - Parametro 2,04
Numero componenti 4 - Parametro 2,46
Numero componenti 5 - Parametro 2,85

Maggiorazioni applicabili alla scala di equivalenza:
  • Nucleo familiare in cui sono presenti figli minori e un solo genitore = (+ 0,20).
  • Presenza di una persona con handicap psicofisico permanente = (+ 0,50).
  • Nucleo familiare con figli minori in cui entrambi i genitori abbiano lavorato per almeno 6 mesi nel periodo in cui fanno riferimento i redditi = (+ 0,20).


SIMULAZIONI


  • simulazione n. 1

Reddito complessivo euro 25.000,00.
Valore ICI casa di abitazione euro 100.000,00.
Nucleo familiare n. 4 componenti

Redditi = 25.000,00 +
Patrimonio 100.000.00 – 51.645,68 x 20% = 9.670,86 +
Valore ISE = 34.670,86 =
Scala di equivalenza = 2,46 :
Valore ISEE (34.670,86 : 2,46) = 14.093,85 =


  • simulazione n. 2

Reddito complessivo euro 20.000,00.-
Valore ICI casa di abitazione euro 100.000,00.-
Mutuo residuo 2° appartamento euro 25.000,00.-
Nucleo familiare n. 3 componenti
Redditi = 20.000,00 +
Casa di abitazione 100.000,00 - 51.645,68 x 20% = 9.670,86 +
2° appartamento euro 25.000,00 x 20% = 5.000,00 +
Valore ISE 34.670,86 =
Scala di equivalenza = 2,04 :
Valore ISEE (34.670,86: 2,04) = 16.995,52 =


  • simulazione n. 3

Reddito complessivo euro 15.000,00.-
Canone affitto mensile euro 500 x 12 = euro 6.000,00 annue
Nucleo familiare n. 2 componenti

Redditi = 15.000,00 +
Canone affitto massimo detraibile = 5.164,16 +
Valore ISE = 9.835,43 =
Scala equivalenza = 1,57 :
Valore ISEE (9.835,43 : 1,57) = 6.264,61 =


  • simulazione n. 4

Reddito complessivo euro 13.000,00.-
Patrimoni mobiliari euro 20.000,00.-
Nucleo familiare n. 4 componenti

Reddito complessivo = 13.000,00 +
Patrimonio mobiliare (20.000,00 - 15.493,71 x 20%) = 901,26 +
Patrimonio mobiliare (20.000,00 x 3,95%) = 790,00 +
Valore ISE = 14.691,26 =
Scala di equivalenza = 2,46 :
Valore ISEE = 5.972,06 =


  • simulazione n. 5

Reddito complessivo euro 13.000,00.-
Patrimonio mobiliare euro 15.000,00.-
Nucleo familiare n. 1 elemento

Reddito complessivo 13.000,00 +
Patrimoni mobiliari (15.000,00 - 15.493,71 x 20%) = ———-
Patrimoni mobiliari (15.000,00 x 3,95%) = 592,50 +
Valore ISE = 13.592,50 =
Scala equivalenza = 1,00 :
Valore ISEE = 13.592,50 =


ISEEU

L'ISEEU è un ricalcolo dell'ISEE che tiene conto di alcuni criteri specifici previsti per l'Università dal DPCM 9 Aprile 2001:
  • i redditi e i patrimoni dei fratelli/sorelle sono calcolati al 50%; 
  • sono presi in considerazione redditi e patrimoni posseduti all'estero; 
  • lo studente avente nucleo familiare a se stante potrà essere considerato tale solo qualora si verifichino le condizioni dello studente indipendente. 
Lo studente sarà considerato indipendente e pertanto non si terrà conto della situazione patrimoniale ed economica della famiglia di origine bensì di quella derivante dal nuovo nucleo familiare, qualora sussistano entrambe le seguenti condizioni:
  • residenza, risultante dall’evidenza anagrafica, esterna all’unità abitativa della famiglia di origine, stabilita da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda e in un immobile non di proprietà di un componente del nucleo familiare di origine; 
  • redditi propri derivanti da lavoro dipendente o assimilato, non prestato alle dipendenze di un familiare, fiscalmente dichiarati da almeno due anni, non inferiori a € 7391,00 annui con riferimento ad un nucleo familiare di una persona. 
Qualora non si verifichino entrambe le condizioni sopra richiamate, debitamente documentate, si tiene conto della situazione patrimoniale ed economica della famiglia di origine.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

Gianfranco Censori

184 commenti:

  1. Salve, vorrei porre alla sua attenzione una situazione un po' anomala. Mia nipote, figli di genitori non sposati, deve iscriversi all'università e ci stiamo adoperando per l'iseeu ma non sappiamo come comportatarci. I genitori hanno residenze separate e il padre si è sposata con un'altra persona; la ragazza risiede da tempo in un immobile della zia, inoltre nel 2013 era minorenne. Se ho appreso bene dalle notizie lette nell'iseeu deve dichiarare redditi di entrambi genitori? Grazie

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    1. Prestazioni per il diritto allo studio universitario
      Il decreto si occupa anche delle diffuse agevolazioni in ambito universitario (riduzioni delle tasse universitarie, facilitazioni per mensa, alloggi ecc.) che sono già prevalentemente condizionate alla presentazione dell’ISEE.
      Anche in questo caso il decreto tenta di contenere eventuali abusi o distorsioni precisando in modo restrittivo a quale nucleo familiare si debba fare riferimento.
      Lo studente continua a far parte dello stesso nucleo dei genitori anche se vive presso una residenza diversa dal nucleo familiare d’origine (caso tipico in “fuori sede”) da meno di due anni.-
      Questo purtroppo significa che ai fini della nuova certificazione ISEE Tua nipote deve dichiarare i redditi di entrambi i genitori.-

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  2. Buongiorno Sig. Gianfranco, non mi é chiara una cosa, se calcolo il nuovo Isee direttamente online dal sito dell'Inps é già precompilato con tutti i dati dei componenti famigliari essendo l'inps in contatto con l agenzia delle entrate o bisogna integrare con nuovi dati?Grazie

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    1. Le informazioni per il calcolo dell’ISEE sono di tre tipologie:
      ► autodichiarate dal cittadino: es. dati anagrafici, informazioni sulla disabilità
      ► acquisite dagli archivi di Agenzia delle Entrate: es. reddito complessivo ai fini IRPEF
      ► acquisite dagli archivi dell’INPS: es. indennità di accompagnamento, assegno per il nucleo familiare”

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  3. Quando ho fatto l'ISEE negli anni passati per fini universitari di mio figlio, ho sempre dato tutti i documenti per come era scritto alla lettera, ma da un paio di anni un altro mio figlio aveva messo in un libretto postale di risparmio dei soldi che si era guadagnato. Non avendo mai letto, nei vari bandi e istruzioni, riferimenti tipo "di tutta la famiglia" come invece vedo adesso in questo ISEE 2015, e non avendo mai avuto sollecitazioni in tal senso dai CAF (Mi hanno sempre solo detto "porti questo e quest'altro, senza riferirsi a figli etc...) non ho mai inserito ciò? Incorro in sanzioni adesso?

    Per quanto riguarda il nuovo ISEE 2015? Devo dichiarare tutte le carte con IBAN di tutti i miei familiari? Anche postepay senza IBAN? Cosa fare riguardo i conti online paypal? Mio figlio ha una postepay che usa pochissimo senza iban dove ci sono solo tre euro, devo inserire anche quella?

    Ultima domanda, ora per fare il nuovo bando della borsa di studio per l'anno 2015/2016 devo fare l'ISEE 2015 giusto? Avevo letto che alcune cose erano da dichiarare solo fino al 2013. Altre per il 2014, potrei avere chiarezza in merito? Mio figlio ha aperto un c\c online nel 2014, deve essere inserito oppure no?

    Scusi per la valanga di domande, ma alle volte ad un cittadino viene complicata così tanto la vita, che sembra che debba sentirsi in colpa anche quando ha sempre cercato di vivere onestamente!

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    1. - Per quanto riguarda gli anni scorsi non corri alcun rischio di sanzioni, al massimo potrebbero esserti revocati gli eventuali benefici goduti se l'incidenza del saldo del libretto postale di Tuo figlio ti avrebbe portato a uno scaglione di reddito superiore.-
      - Per quanto riguarda la nuova certificazione ISEE vanno dichiarati tutti i redditi del 2013 e tutti i saldi dei vari conti correnti e depositi bancari o postali al 31/12/2014 più le relative giacenze medie dell'anno 2014.-

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  4. Salve a tutti
    Nell'Isee il buono fruttifero postale intestato al minore (con scadenza nel 2029) che importo si deve indicare?

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    1. Nel nuovo ISEE 2015 va dichiarato il valore del buono postale fruttifero al 31/12/2014.-

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    2. Grazie Egr Dott. CENSORI, siccome il buono fruttifero (cartaceo) di Euro 1500 sottoscritto nel 2012 è intestato al minore con scadenza al compimento del 18° anno di età cioè nel 2029... oltre che non mi è mai arrivata nessuna comunicazione di interessi maturati (aggiornati al 31/12), che importo dovrei dichiarare? quello sottoscritto? Grazie Cordiali saluti da GIUSEPPE

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    3. Il valore attuale del buono postale al 31/12/2014 puoi calcolarlo direttamente collegandoti al sito delle poste o della cassa depositi e prestiti, o rivolgendoti direttamente all'ufficio postale che lo ha emesso.-

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    4. Grazie dott. CENSORI
      Ho sempre dichiarato il valore nominale (cioè quello di sottoscrizione).".Il valore nominale dei buoni postali, infatti, è il valore di sottoscrizione, che è diverso da valore reale che avrà il buono al momento in cui lo va a riscuotere. Fintanto che non lo incassa in sostanza non deve fare alcun calcolo in quanto la somma corrispondente al rendimento maturato non è a sua disposizione fintanto che il buono non viene liquidato..." Grazie Saluti

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    5. La normativa prevede quanto segue:
      Rispetto al possesso di BTP, BOT, obbligazioni e titoli similari come anche buoni fruttiferi, per i depositi e conti correnti postali o bancari dovete assumere il saldo contabile al 31 dicembre dell’anno precedente o qualora maggiore il il valore della giacenza media annua calcolata sullo stesso anno di imposta. Per quello che concerne invece buoni fruttiferi, BOT, CCT, CTZ e simili dovrete indicare il controvalore dei titoli al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di osservazione desumibile dai prospetti che vi invierà la banca o dalla consultazione del vostro portafoglio on line mediante home banking.

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    6. Grazie dott. CENSORI
      Siccome mia moglie ha il libretto postale, non ha tutti questi servizi (home banking ecc.).
      Il CAF ha preso il valore NOMINALE del buono fruttifero postale come da istruzioni per la compilazione dell'ISEE al Codice 07 "Certificati di deposito e buoni fruttiferi
      Titoli trasferibili a tasso fisso o variabile, rappresentativi di depositi a scadenza vincolata. Tali certificati possono
      essere nominativi e al portatore: indicare il valore nominale dei titoli."
      ORA COME FARE PER RISOLVERE L'ERRORE?
      In questa codifica vanno riportati anche i buoni di risparmio postali.

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    7. Nel tuo caso stiamo parlando di una cifra irrisoria, quindi presumibilmente irrilevante ai fini del saldo ISEE e comunque se il CAF ha preso il valore nominale dei buoni di risparmio postale Tu non hai alcuna responsabilità, quindi non hai di che preoccuparti.-

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  5. salve sig. Gianfranco, ho richiesto il modello isee 2015 a nome di mio padre...ma per fini universitari (Borsa di studio) l'intestatario sono io...è un problema????
    devo richiederlo a mio nome????
    grazie.-

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    1. Diversificazione dell’ISEE:
      Dalla lettura del decreto si possono individuare quattro diverse modalità di applicazione dell’ISEE a seconda del tipo di prestazioni agevolate.
      - Applicazione “classica” che comprende le persone conviventi nel nucleo (con le precisazioni relative ai coniugi separati o ai genitori non conviventi) che viene applicata per la generalità delle prestazioni sociali agevolate ed è quella illustrata sopra.
      - Applicazione “di favore” che viene prevista per le prestazioni di natura sociosanitaria;
      - Applicazione “restrittiva” che viene prevista per le prestazioni di natura residenziale a ciclo continuativo (es. ricovero in RSA.
      - Applicazione “antielusiva” prevista per le prestazioni relative al diritto allo studio universitario.-
      Nel tuo caso devi quindi richiedere una nuova certificazione ISEE "applicazione entielusiva prevista per il diritto allo studio, intestata ovviamente a te.-

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  6. Spett.le Avvocato,
    le scrivo per avere una informazione:
    nella sua risposta al messaggio della signora Lucia del 15 aprile 2015 si legge che è possibile detrarre il canone annuo di affitto dei figli universitari.
    Anche io ho due figli universitari fuori sede, di cui uno vive in un collegio universitario mentre l'altro in un appartamento (entrambi con regolare contratto di locazione).
    Potrebbe indicarmi precisamente in quale modulo della DSU inserire l'importo dei suddetti canoni di affitto? Nel caso sia possibile inserire questi importi, avendo già ottenuto dal CAF l'Isee 2015, devo richiedere una rettifica dell'Isee già prodotto o chiederne uno nuovo? Premetto che abitiamo in una casa di proprietà.
    La prego cortesemente di rispondere in tempi brevi a causa delle imminenti scadenze richieste dalle università.
    Certo della sua disponibilità, la ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti,
    Vinicio

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    1. Ciao Vinicio!
      Devi ritornare al CAF che ti ha richiesto l'ISEE per richiedere una rettifica dell'ISEE già prodotto.-

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  7. Buongiorno dott. Censori , sempre grazie per le risposte e per la sua disponibilità.
    Questa volta le chiedo se esiste un sito, un manuale , un link o qualsiasi altra cosa dove un cittadino qualsiasi può conoscere esattamente la procedura ed i calcoli matematici utilizzati dall’Inps per calcolare il coefficiente ISEE.
    Questo in modo sia di potersi fare i calcoli da solo e sia anche al fine di valutare l’esattezza dei risultati dell’Inps.
    In attesa del suo riscontro la ringrazio ancora una volta e la saluto cordialmente .
    Claudio Castellan

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    1. Ciao Claudio!
      Purtroppo non mi risultano ancora link che permettano di calcolare il coefficiente ISEE perché le variabili e le opzioni possibili sono tante.-

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  8. Buongiorno,
    Spero di non aver pubblicato il messaggio più volte. Ho prodotto il modello isee a marzo con i redditi del 2013 come previsto. Causa servizio all'estero (sono militare) il reddito 2013 era il doppio del reddito "ordinario" questo mi ha comportato un valore isee alto e quindi la bimba più piccola non è rientrata nelle graduatorie per il nido e la per la più grande ho una retta asilo alta. Ho provato ad aggiornare l'isee con i redditi 2014 choc e ripeto sono la metà ma il caf mi dice che non è possibile. È veramente così? Grazie in anticipo per l'attenzione

    Andrea Pepe

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    1. Ciao Andrea!
      La normativa prevede l’introduzione della possibilità di calcolare l’ISEE corrente, cioè di chiedere un “ricalcolo” dello stesso nel caso in cui in tempi più ravvicinati siano significativamente modificate le condizioni reddituali, patrimoniali o di composizione del nucleo.-
      Se i redditi del 2014 del tuo nucleo familiare sono significativamente diminuiti rispetto a quelli del 2013, puoi quindi richiedere l'ISEE corrente.-

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    2. Grazie per la risposta. Il problema è che il Caf mi risponde ne per poter fare l'isee corrente devo essere:
      1. Dipendente a tempo indeterminato che ha perso lavoro;
      2. Dipendente a tempo determinato
      3. Dipendente autonomo.

      È corretto?

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    3. Ciao Andrea!
      La normativa prevede quanto segue:
      il cittadino per richiedere nuovo calcolo ISEE corrente al fine di aggiornare i dati reddituali di una DSU già presentata, e variata causa di un evento avverso che ha modificatola situazione lavorativa di un componente del nucleo familiare con uno scostamento pari al 25% rispetto alla precedente deve:
      - Essere in possesso di un ISEE 2015.
      - Avere avuto una variazione della situazione lavorativa per uno o più componenti del nucleo familiare.
      - Avere avuto una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetto a quella indicata nel precedente ISEE ancora in corso di validità e calcolato in maniera ordinaria.-

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  9. Buongiorno dott. Censori,

    mi sorge un dubbio: in caso di figlia minorenne (minore e senza reddito nel 2013, ma con reddito mobiliare al 31/12/2014) bisogna comunque compilare il quadro FC.1 dell'ISEE? Ve lo chiedo perché nel 2013 (ovviamente) non ha reddito, pero al 31/12/14 è intestataria di un buono fruttifero postale e di un libretto postale. Quindi cosa fare? Compilare il quadro FC.1 solo per la parte del patrimonio, oppure non compilare affatto l’FC.1?

    Grazie per la cortesia!
    Saluti
    Cosimo

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    1. Ciao Cosimo!
      Nel tuo caso devi compilare il quadro FC1 dell'ISEE solo per la parte del patrimonio mobiliare.-

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  10. Buongiorno,
    avendo constatato la sua chiarezza e disponibilità mi rivolgo a lei riguardo ad un dubbio. Mio fratello deve presentare l'isee 2015 per l'iscrizione all'università e la domanda di borsa di studio. Credo di aver capito che vanno inserite le borse di studio eventualmente percepite nell'anno 2013 e non nel 2014. Me lo conferma? Inoltre io sono titolare di una carta-conto (genius card), sulla quale mi è stata versata esclusivamente la suddetta borsa di studio, non avendo io altri redditi. Devo presentare il saldo anche di questa carta o non è necessario?

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - SI Confermo: Nella certificazione ISEE 2015 vanno dichiarati i redditi del 2013, quindi anche le borse di studio eventualmente percepite nello stesso anno.-
      - SI! Devi presentare anche il saldo al 31/12/2014 + giacenza media della genius card.-

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  11. Mi scusi, dott. Censori, per l'ISEE nel caso di buono fruttifero postale cointestato (al genitore e al minore) bisogna dichiarare il valore del buono al 31/12/2014 e poi attribuirlo in base alla percentuale di intestazione (esempio 50% al genitore e 50% al minore)?

    Grazie.

    Grazie per la cortesia!
    Saluti
    Cosimo

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    1. Inoltre si parla di valore netto (quindi tolta la ritenuta) oppure lordo?

      Grazie per la cortesia!
      Saluti
      Cosimo

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    2. Ciao Cosimo!
      Il valore del buono postale da indicare è quello lordo, e nel caso che sia cointestato tra più personale ognuno deve dichiarare la sua percentuale di proprietà.-

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  12. Salve, ho appena compilato il modello ISEE per il pagamento delle tasse universitarie di mia figlia. Nella DSU è stato indicato anche il mio secondo figlio che è ancora minorenne ma il 02/09/2015 compirà 18 anni. Cosa dovrò fare?

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    1. Ai fini della certificazione ISEE il fatto che Tuo figlio a settembre diventi maggiorenne è ininfluente.-

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    2. Grazie, gentilissimo come sempre.

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  13. Gentile avv. Censori, Le espongo brevemente la mia questione. Nel febbraio 2015 ho fatto il cambio di residenza, prima ero residente con i miei genitori ed ero a loro carico - poiché non percepivo alcun reddito-; dal gennaio 2015 ho percepito 4500 euro per borsa stage assimilata a reddito da lavoro dipendente, adesso in agosto devo fare l'ISEE perché si è presentata l'opportunità di un'altra borsa di studio per lo stage, questa volta bandita dal ministero, e mi si richiede la presentazione dell'isee successiva al gennaio 2015. Ora il mio quesito é, posto che ho cambiato residenza che nell'anno corrente ho percepito 4500 euro e che il bando richiede un isee successiva al gennaio 2015, quale reddito devo allegare? Quello mio, dei miei genitori? - grazie per la cortesia

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    1. Ciao Massimo!
      Ai fini della certificazione ISEE 2015 devi dichiarare i redditi del 2013 dei tuoi genitori.-

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  14. Devo fare l'ISEE università, non ho ancora capito se devo inserire anche le postepay e le carte prepagate senza Iban, certi siti mi dicono si, certi siti mi dicono no.

    Grazie della risposta.

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    1. Aggiungo: Se si, cosa dovrei mettere? il numero della carta e quanti soldi c'erano nella carta il 31\12?

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    2. SI!
      Ai fini della nuova certificazione ISEE vanno dichiarate anche le postepay e le carte prepagate mettendo il numero della carta e il codice fiscale dell'operatore finanziario, dichiarando il saldo al 31/12/2014.-

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  15. Buongiorno dott. Censori,
    ho appena ricevuto l'attestazione isee dove nella prima pagina è specificato che potrà essere applicato nei seguenti casi:
    - alle prestazioni agevolate per diritto allo studio universitario in favore( mio codice fiscale).
    Però il richiedente del DSU è un mio genitore, è un problema per la domanda di borsa di studio????

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    1. NO!
      Non c'è problema!
      Nel tuo caso l'intestazione è ininfluente perché il DSU è stato comunque emesso per agevolazioni per diritto allo studio universitario.-

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  16. Gentile Dott.Censori,
    grazie per la risposta precedente ma le chiedo cortesemente di derimere in modo preciso questo quesito:
    In quale quadro o posizione o comunque in che modo nella DSU vanno inseriti i canoni degli affitti che gli studenti universitari fuori sede pagano?
    Glielo chiedo perchè ,come consigliatomi da lei nella precedente risposta mi sono recato al caf per rettificare l'isee già prodotta ma mi hanno detto che i canoni di affitto dei studenti fuori sede non possono essere detratti e quindi inseriti,diversamente da quanto detto da lei. Grazie e cordiali saluti.
    Vinicio

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    1. Ciao Vinicio!
      Purtroppo hanno ragione al CAF!
      Infatti la nuova normativa ISEE non consente l'inserimento dei canoni di affitto degli studenti fuori sede.-

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  17. Buongiorno avvocato, le scrivo in un momento di disperazione.. Mio figlio 23enne ha bisogno del l'isee per l'università, la cui iscrizione scade tra pochi giorni. Sono tre mesi che giro per i caf e tra chi si è rifiutato di farmi l isee perché troppo complicata la mia situazione sia chi non riesce a compilarlo.. Mi ritrovo in un mare di guai. Mio figlio universitario figlio del mio ex marito è riuscito a procurarmi i redditi del padre, ma per gli altri due papà degli altri due miei figli è impossibile avere i loro redditi. Nessuno finora è stato in grado di trovarmi una soluzione e come le scrivevo prima, non so veramente a chi rivolgermi.

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  18. Per cortesia, mi aiuti a trovare una soluzione.. Non posso pensare che mio figlio non possa entrare all'universita

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    1. Purtroppo la soluzione non c'è!
      Infatti se è impossibile avere i redditi degli altri due papà degli altri tuoi due figli, non è possibile richiedere la nuova certificazione ISEE, quindi è inutile che giri per i CAF, pertanto Tuo figlio potrà entrare all'università ma senza agevolazioni.-

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  19. Salve, ho appena compilato il modello ISEE per il pagamento delle tasse universitarie di mia figlia. Nella DSU è stato indicato anche il mio secondo figlio che è ancora minorenne ma il 02/09/2015 compirà 18 anni. Cosa dovrò fare?

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    1. Ai fini della certificazione ISEE il fatto che Tuo figlio a settembre diventi maggiorenne è ininfluente.-

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  20. Dottore Buonasera sono sempre Pietro che le ha gia posto la seguente domanda: Vorrei conoscere il motivo per cui l'ise del 2015 viene calcolato sul reddito del 2013? E' la solita magia fatta dai nostri esattori che sulla base dei loro calcoli hanno verificato che nel 2014 gli stipendi sono inferiori rispetto il 2013 ci sono state piu casse integrazioni piu' mobilita' e piu' contratti di solidarieta. E poi perche' non calcolano tutto su base dell'anno 2013? Finora nessuno parla compresi i sindacati! Un saluto Pietro.......le sembra costituzionale una cosa del genere? perche' io ho capito che una significativa riduzione viene interpretata come perdita del lavoro.che io fortunatamente non ho perso. Ma nel mio caso mi trovo con una riduzione di stipendio nell'anno 2014 per i motivi sopracitati tale per cui potevo entrare nella fascia di reddito aggevolato. Ho tre figli di cui due da iscrivere all'universita' e per un centinaio di euro con il reddito del 2013 rimango escluso dalla riduzione delle tasse mentre se il reddito fosse quello corretto e cioe'del 2014 come sarebbe coernte fare sarei dentro la fascia beneficiaria, mi auguro di essere l'unico in Italia in questa condizione.. Allora io che sono un '59 e ho vissuto le lotte operaie che ha fatto la cigl nel '70 e inizi '80 , mi chiedo ora da che parte sta!!!!!!!!! Tutti fanno finta di nulla.Grazie e un Cordiale Saluto.Pietro.

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    1. Ciao Pietro!
      In effetti è difficile darti torto!
      E' vero che a gennaio del 2015 non si può essere ancora a conoscenza dei redditi del 2014 e che quindi si possa richiedere l'ISEE con i redditi del 2013, ma se successivamente si può richiedere l'ISEE corrente solo in caso di perdita del lavoro, c'è ovviamente una "fregatura".-

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  21. Lei e' veramente obiettivo| Grazie ancora della sua cortese risposta.Buonasera Pietro.

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  22. buonasera, vorrei sapere se la maggiorazione di 0,2 si applica anche se i figli sono maggiorenni, ma c'e' un solo genitore, perché l'altro è deceduto. se il caf ha indicato un valore della scala sbagliato avrò problemi?

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    1. La maggiorazione di 0,2 spetta solo nel caso di genitore solo non lavoratore con figli minorenni.-
      Comunque se il CAF ha indicato un valore della scala di equivalenza sbagliato non ci sono problemi perché provvederà l'INPS d'ufficio per la rettifica.-

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  23. buonasera vorrei dei chiarimenti sull' ISEE di quest'anno...l'anno scorso avevo un ISEE di 7.500 euro...quest'anno,con la stessa situazione di l'anno scorso,sarebbe a dire: la stessa casa, lo stesso reddito, gli stessi posti auto...mi è arrivato a 9.800 euro...ho tre figli minori e quindi siamo 5 componenti del nucleo...non posso più percepire l'assegno per i tre figli minori...mi potreste aiutare?Vorrei capire se ha sbagliato il CAF o è possibile una cosa del genere!!!Grazie!!!

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    1. Ciao Stefania!
      Purtroppo è cambiato il valore del patrimonio immobiliare che il contribuente possiede (immobili, aree fabbricabili e terreni): il riferimento è il valore IMU relativo all’anno fiscale precedente a quello i cui si presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica. Significa che c’è un aumento del 60%, la differenza fra l’indicatore IMU e quelli della vecchia Ici per le abitazioni. Anche chi non ha pagato l’IMU, ad esempio perché l’imposta era azzerata dalle agevolazioni su prima casa e famiglie numerose, deve indicare il valore del proprio patrimonio immobiliare (prendendo a base l’imponibile IMU).-

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  24. Dottore buongiorno, volevo chiederle: avendo contratto un unico mutuo per acquisto dell'abitazione principale più pertinenza (garage), i cui interessi passivi vengono regolarmente portati in detrazione nel 730, dovendo ora riportare nella DSU i due valori IMU separati, come posso fare per sottrarre una quota di mutuo anche dalla pertinenza?
    Devo fare un'equazione tra il capitale residuo e il valore dei due immobili?
    La ringrazio in anticipo per la cortese risposta.
    Corrado

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    1. Ciao Corrado!
      SI!
      Devi fare un calcolo percentuale in base al valore dei due immobili.-

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  25. Ed è giusto che il mio primo figlio che nulla ha a che vedere con la latitanza del genitore del mio secondo figlio debba rinunciare all'università perché questi costi io non posso permettermeli?

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    1. NO!
      Non e giusto!
      Ma purtroppo la legge è legge e noi non possiamo farci nulla!

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  26. Buongiorno ho ricevuto l'attestazione isee 2015 ed ho notato che la somma dei redditi dei componenti del nucleo non corrisponde, non è il reddito risultante da 730 del 2013...ne del 2012, ma inferiore. Inoltre non è stata applicata la detrazione per spese ma solo la franchigia per la disabilità media spettante. In realtà l'indicatore isee si discosta di solo € 468,00 in più, ma considerato che tante agevolazioni sono concesse in base a fasce ( in primis per le tasse universitarie) cosa posso fare? Dal CAF mi è stato detto che non si può fare nulla...possibile?la ringrazio.

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    1. Veramente dovrebbe essere compito del CAF verificare con l'INPS l'esattezza dei dati contenuti nell'ISEE, ma se se ne lavano le mani puoi rivolgerti direttamente all'INPS per richiedere una verifica dei dati inseriti.-

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  27. Buongiorno. Al momento risulto residente con mia madre mentre le mie figlie hanno la residenza presso la nonna paterna. Vorrei trasferire la mia residenza nella stessa abitazione delle figlie. La domanda è: ai fini dell' ISEE 2015 devo tener conto del mio nuovo stato di famiglia oppure devo presentare tutti i documenti richiesti come se ancora fossi residente con mia madre e quindi far cumulo anche con i suoi beni? Grazie

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    1. Dimenticavo di precisare che le mie figlie sono maggiorenni

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    2. Ai fini della certificazione ISEE fa fede la residenza che risulta in Comune al momento della richiesta, quindi se sei ancora residente con Tua madre devi presentare tutti i documenti richiesti compresi anche quelli inerenti i beni di tua madre.-

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  28. Gentilissimo, devo fare la dichiarazione ISEE per mia figlia universitaria. Io mi sono risposata. Mia figlia ha una residenza anagrafica diversa dalla mia. Per il calcolo ISEE devo dichiarare i redditi del mio attuale marito che nulla a che vedere con mia figlia? Grazie, Franca

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    1. Ciao Franca!
      Purtroppo SI!
      Ai fini della certificazione ISEE devi dichiarare anche i redditi di Tuo marito anche se non è il padre di Tua figlia.-

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  29. Buonasera. Nell'ottobre 2014 mi sono trasferita a casa dei miei suoceri e ho fatto dunque un cambio di residenza. Avendo bisogno di fare il foglio isee per l'università devo fare riferimento al mio nucleo familiare d'origine o al mio nuovo nucleo familiare?
    Grazie anticipatamente.
    Cordiali saluti.

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    1. Ai fini della certificazione ISEE fa fede la residenza attuale, quindi devi dichiarare i redditi dei componenti il Tuo nuovo nucleo familiare.-

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  30. Salve. Io sono una studentessa universitaria e ho bisogno della certificazione isee. Vivo da sempre con i miei nonni, non ho il padre, mia madre è sposata da 5 anni e vive in un altra casa con il marito e il figlio maggiorenne di quest'ultimo. Nella mia dichiarazione isee devo inserire i redditi di mia madre, e fin qui va bene. Ma devo inserire anche i redditi del marito e del figlio di questi?
    Grazie per l'attenzione.
    Cordiali saluti.

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    1. Purtroppo SI!
      Ai fini della nuova certificazione ISEE devi inserire anche i redditi dei nuovi familiari di Tua madre.-

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    2. La ringrazio davvero tanto. Le volevo chiedere solo un'ultima cosa. E' necessario inserire i redditi di mia madre e dei suoi familiari anche solo per il mero rinnovo dell' iscrizione all'università per poter usufruire della riduzione dell'importo da pagare? Le chiedo questo perchè fino all'anno scorso per il rinnovo dell' iscrizione all'università era sufficiente l'isee del mio nucleo familiare. mentre. per fare richiesta di borsa di studio era necessario inserire i redditi di mia madre e i suoi familiari. La ringrazio anticipatamente per la Sua disponibilità e gentilezza. Le auguro una buona serata

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    3. Purtroppo SI!
      Anche per il rinnovo dell'iscrizione all'università devi inserire i redditi di Tua madre e dei suoi familiari.-

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  31. Salve! Spero mi possa aiutare. Sono partecipe in parte di un libretto postale e di dei buoni fruttiferi che poggiano sul libretto postale. Il numero di riferimento (del conto) è uguale per entrambi, cosi mi hanno dato i documenti dalle poste, e al caf inserendo i dati il sistema ha bloccato tutto dicendo che è impossibile sia lo stesso conto. Dove sta il problema? Devo andare alle poste? Un errore del caf?? Grazie mille! Spero mi risponda presto perchè sono bloccata!

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    1. Un libretto postale o è intestato a una persona singola o è contestato tra più persone, quindi non capisco che significa "sono partecipe in parte", pertanto se non mi spieghi meglio purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  32. Buonasera, sono anch'io una studentessa universitaria e le vorrei chiedere una conferma sull'isee perchè ho avuto pareri discordanti. Sono nucleo familiare singolo ma non avendo il requisito del reddito devo inserire anche il reddito di mia . L'isee lo devo fare a nome mio o a nome suo? E andiamo inseriti come stesso nucleo o diverso nucleo - com'è in realtà-? Ho avuto problemi gli anni precedenti su questo con l'isee. Grazie!

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    1. - L'ISEE lo devi richiedere a nome Tuo.-
      - Dovete essere inseriti nello stesso nucleo familiare a prescindere dalla residenza.-

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  33. Buongiorno, ho ritirato l'ISEE e penso che il CAF abbia fatto un errore con la scala di equivalenza: il mio nucleo familiare è composto da 4 persone, io che lavoro a tempo indeterminato da anni, mio marito che lavora 8 mesi l'anno (anche lui da anni) e 2 figli, uno di 2 ed uno di 5 anni. Il parametro della scala di equivalenza che mi è stato applicato è 0,46, ma visto che ho 2 figli minori di cui uno minore di 3 anni e siamo entrambi lavoratori (x almeno 6 mesi l'anno), penso che avrei dovuto avere la maggiorazione dello 0,3 e quindi il 2,76. Mi dica per favore se è giusto il mio ragionamento e se posso ancora fare qualcosa visto che ho già presentato l'ISEE in comune. Grazie mille per la disponibilità.

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  34. vorrei precisare che io e mio marito siamo entrambi dipendenti e non abbiamo impresa.

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    1. Nel decreto approvato la tabella rimane uguale a quella vigente dal 1998, ma vengono modificati i parametri aggiuntivi e cioè:
      incremento di 0,35 per ogni ulteriore componente;
      maggiorazioni per nuclei familiari con figli minorenni:
      a) 0,2 in caso di tre figli minorenni, 0,35 in caso di quattro figli minorenni, 0,5 in caso di almeno cinque figli minorenni;
      b) 0,2 per nuclei familiari con figli minorenni, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro e di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati.-
      Il Tuo ragionamento quindi è giusto, e puoi quindi ritornare al CAF per richiedere una rettifica dell'ISEE anche se lo hai già presentato in Comune.-

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  35. Salve, vorrei chiederle un'informazione. Per presentare l'ISEE per borsa di studio per prestazioni universitarie, sono studente che vive con madre e genitori divorziati e mio padre corrisponde gli alimenti. Dal bando ho capito che nel caso in cui corrisponda assegni periodici per il mantenimento dei figli non è da considerarsi come componente aggiuntiva il reddito di mio padre nella domanda ISEE. Il fatto è che non avendo rapporti con mio padre non avrei possibilità di richiedere le documentazioni e di conseguenza non potrei presentare domanda. Secondo lei per calcolare l'ISEE nella mia situazione è sufficiente la situazione economica di mia madre e gli assegni corrisposti da mio padre ? O anche reddito percepito di mio padre ? Grazie mille

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    1. Genitori separati o divorziati.
      In questo caso, ai fini della nuova certificazione ISEE, il nucleo familiare dello studente è integrato con quello del genitore che percepisce gli assegni di mantenimento dello stesso.-

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  36. Salve a tutti
    Nella dichiarazione dell'isee per quanto riguarda i rimborsi derivati da attività sportive dilettantistiche inferiore a 7.500 Euro, vanno dichiarati?
    Grazie Saluti

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo SI!
      Ai fini della nuova certificazione ISEE vanno dichiarati anche i rimborsi derivanti da attività sportive dilettantistiche.-

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  37. Salve, confermate la maggiorazione del coefficiente di 0.35, per nuclei familiari con figli che abbiano conseguito il diploma di maturità con 100 e Lode? Grazie.

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    1. Ciao Dario!
      Purtroppo NO!
      Nel decreto approvato la tabella rimane uguale a quella vigente dal 1998, ma vengono modificati i parametri aggiuntivi e cioè:
      incremento di 0,35 per ogni ulteriore componente;
      maggiorazioni per nuclei familiari con figli minorenni:
      a) 0,2 in caso di tre figli minorenni, 0,35 in caso di quattro figli minorenni, 0,5 in caso di almeno cinque figli minorenni;
      b) 0,2 per nuclei familiari con figli minorenni, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro e di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. L’agevolazione spetta anche nel caso di genitore solo non lavoratore con figli minorenni.
      Nella sostanza i parametri aggiuntivi favoriscono maggiormente quelle famiglie la cui numerosità sia dovuta alla presenza di bambini.
      Scompare, invece, il parametro aggiuntivo dello 0,5 precedentemente previsto “per ogni componente con handicap psico-fisico permanente di cui all’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o di invalidità superiore al 66%. “

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  38. Ho una seconda casa, che in realtà appartiene solo per un terzo a me, non la uso mai e ci ha vissutato di fatto mia nonna, la devo dichiarare?

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    1. Purtroppo SI!
      Ai fini delle nuova certificazione ISEE devi dichiarare anche la Tua quota di proprietà della seconda casa, anche se non la usi mai.-

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  39. Salve. Ho un dubbio che non riesco a sciogliere nemmeno al Caf e ho deciso di rivolgermi a Lei perché la trovo molto competente in materia.
    Mi spiego.
    Sono sposata da maggio 2015 e sono studentessa. Quest'anno devo pagare l'ultima rata dell'università e fare domanda per la borsa di studio. Ho dedotto che non posso considerarmi studentessa autonoma perché, principalmente, non lavoro e nemmeno mio marito. Inoltre la casa dove vivo e di proprietà di mio padre e quindi...niente requisiti di "autonomia" se ho ben compreso (mi corregga se sbaglio!). Di conseguenza per pagare la rata e fare la domanda della borsa di studio dovrò usare il modello Isee di mio padre. Giusto? E questo vale anche se mio marito ha un libretto postale e l'auto (un patrimonio mobiliare insomma)?
    Ora, se avessi bisogno di un modello Isee per fare domanda di riduzione delle bollette e per l'esenzione del ticket, posso richiederlo? Al Caf, quando ho detto che sono nel nuovo nucleo familiare da soli 3 mesi mi hanno detto "faremmo una fotografia della situazione attuale"...mi aiuti a capire la prego!

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  40. Risposte
    1. Da quest'anno l'ISEE cambia in base all'utilizzo!
      Infatti per l'università devi aggiungere al Tuo nucleo familiare anche Tuo padre, perché essendo senza redditi sia Tu che Tuo marito dovete per forza far riferimento a Tuo padre che ti "mantiene", anche se sei sposata.-
      Invece se Tu avessi bisogno di un modello ISEE per la riduzione delle bollette il Tuo nucleo familiare sarebbe costituito solo da te e da Tuo marito, ovviamente se avete una residenza autonoma.-

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  41. Buongiorno,
    Sono una ragazza croata e ad ottobre frequenterò l'università in italia. La mia famiglia vive e percepisce redditi in croazia. Dovrei presentare l'isee per l'università entro la fine di settembre. Vorrei sapere che documenti e relativi a che anno mi occorrano da presentare al caf. Devo presentare i reddii 2013 o 2014? E come si ottiene la giacenza media dei conti?
    Grazie in anticipo

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    Risposte
    1. Ai fini della nuova certificazione ISEE devi presentare al CAF la documentazione che attesta i redditi e il patrimonio dei tuoi familiari del 2013, e il saldo al 31/12/2014 dei conti più la giacenza media del 2014 da richiedere alla banca dove sono depositati i soldi.-

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    2. Grazie, volevo inoltre sapere se è necessario ottenere la residenza in italia prima di richiedere l'ISEE o se posso fare la richiesta pur mantenendo per il momento la residenza in Croazia.
      Grazie mille per la sua disponibilità

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    3. Per cortesia mi può dire che cosa si intende per codice fiscale dell'opeatore finanziario per quanto riguarda i conti bancari? Non sono sicura a quale codice croato corrisponda. È per caso il codice fiscale della banca in cui si è aperto il conto corrente bancario?
      Un'ultima domanda: in croazia gli immobili non hanno una rendita catastale. Per determinare il valore dell'abitazione per l'isee va bene l'atto di compravendita?
      Grazie ancora per il disturbo

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    4. - Purtroppo SI! Per richiedere l'ISEE è necessario ottenere prima la residenza in Italia.-
      - Il codice fiscale è riferito alle Banche italiane nelle quali è depositato il denaro e non a quelle estere.-
      - SI! Per determinare il valore degli immobili all'estero va bene l'atto di compravendita.-

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  42. Buongiorno, la dichiarante è riconosciuta invalida civile, e preciso che è invalida per due terzi. La disabilità in questione è riconosciuta come disabilità media o grave? Quali sono, se previste le detrazioni in dichiarazione ISEE e quali documenti presentare al CAF a dimostrazione dell'invalidità? Grazie per tutto quello che fai.

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    1. Gradi di disabilità:
      - Disabilità media = Invalidità tra il 66% e il 99%.-
      - Disabilità grave = Invalidità 100%.-
      - Non autosufficienza = Percettori di indennità di accompagnamento.-
      Dalla somma di tutti i redditi nel caso in cui siano presenti nel nucleo persone con disabilità sono previste specifiche detrazioni diverse a seconda della gravità della disabilità e dell’età della persona:
      - persone con disabilità media una franchigia pari ad 4.000 euro, incrementate a 5.500 se minorenni;
      - persone con disabilità grave una franchigia pari a 5.500 euro, incrementate a 7.500 se minorenni;
      - persone non autosufficienti una franchigia pari a 7.000 euro, incrementate a 9.500 se minorenni.
      Ai fini della certificazione ISEE, a dimostrazione dell'invalidità occorre presentare al CAF il certificato di invalidità.-

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  43. Salve.
    La maggiorazione del coefficiente scala equivalenza di 0,2 per famiglie monogenitoriali (in quanto coniuge separato) e con figlio minorenne è da applicarsi? Se si, è da considerarsi, al fine del riconoscimento della minore età del figlio, la sua età attuale o la sua età nel 2013, anno di cui si prendono in considerazione i redditi? Grazie.

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    1. Ciao Monica!
      Nel decreto approvato la tabella rimane uguale a quella vigente dal 1998, ma vengono modificati i parametri aggiuntivi e cioè:
      incremento di 0,35 per ogni ulteriore componente;
      maggiorazioni per nuclei familiari con figli minorenni:
      a) 0,2 in caso di tre figli minorenni, 0,35 in caso di quattro figli minorenni, 0,5 in caso di almeno cinque figli minorenni;
      b) 0,2 per nuclei familiari con figli minorenni, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro e di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. L’agevolazione spetta anche nel caso di genitore solo non lavoratore con figli minorenni.-
      Ai fini del riconoscimento della minore età è da considerarsi l'età attuale.-

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  44. Complimenti per le Sue risposte esaurienti.
    La mia domanda è questa.
    Vivo con mia mamma in una casa acer. Abbiamo sempre fatto l'isee a nome suo come dichiarante e mio come componente lo stesso stato di famiglia. Nel 2012 mi sono sposata ma mio marito ha mantenuto la residenza con nostro figlio maggiorenne e non a carico irpef perchè lavoratore.
    quest'anno nell'isee che deve presentare mia mamma come dichiarante devo aggiungere anche mio marito?
    Grazie per la cortese risposta

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo SI!
      Ai fini della nuova certificazione ISEE di Tua madre devi aggiungere anche i redditi di tuo marito, anche se ha una residenza diversa.-

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  45. Buongiorno, purtroppo ho dimenticato di inserire un piccolo buono postale nella DSU. Ho chiesto all'Inps se è necessario farla nuovamente, ma loro mi hanno detto che siccome appena riceverò l'Isee farò richiesta dell'Isee corrente (perchè la mia situazione economica è cambiata) inseriranno in quel caso i dati mancanti. Siccome ultimamente ho ricevuto spesso notizie sbagliate da uffici che dovrebbero essere competenti, non vorrei invece incorrere in qualche multa o comunque scoprire troppo tardi che devo fare nuovamente una nuova DSU in quanto ho una scadenza per consegnare l'Isee. Grazie per la sua disponibilità.

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    1. Il problema è solo quello di capire se utilizzerai subito l'ISEE, quindi prima di richiedere quello corrente, e se il mancato inserimento del buono postale possa portarti a benefici superiori rispetto a quelli effettivamente spettanti, che di solito sono diversificati in base al reddito ISEE, altrimenti non c'è problema.-

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    2. Utilizzerò solo l'Isee corrente per richiedere dei benefici in quanto la mia situazione economica purtroppo è cambiata drasticamente. Ancora grazie mille per la sua cortese ed esauriente risposta! Se avessi scoperto prima questo sito sono sicura che non avrei perso tempo e oggi avrei già il mio Isee corrente. Pensi che secondo un Responsabile Inps fino a 10 giorni fa, non avevo i requisiti per richiedere un Isee corrente. Solo grazie alla mia insistenza e alla documentazione che ho trovato con google (circolare con disposizioni inviate all'Inps dalla sede centrale) sono riuscita a fargli capire che i requisiti li avevo. Probabilmente non l'avevano mai letta!! Grazie grazie e ancora grazie!

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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    4. Mi scusi ma sono costretta a disturbarla ancora...ad una domanda che le hanno rivolto il 19 agosto, lei risponde che l'Ispe faceva parte della vecchia normativa e che ora l'Università dovrebbe richiedere l'Isp. Il problema è che Ergo scrive "Ispe" sulla Guida ai Bandi invece che Isp e addirittura la tabella delle soglie a cui noi dovremmo fare riferimento per accedere ai benefici della borsa di studio si riferisce all'Ispe e non all'Isp ed ovviamente è nettamente inferiore. Come ci dobbiamo comportare? Inoltre invece sul Bando di concorso si parla solo di Isee con relativa tabella per le soglie e non di Isp/Ispe. Lo so è una domanda alla quale dovrebbe rispondere Ergo, ma è veramente difficile parlare con loro. Secondo lei bisognerà fare riferimento a tutte e due le soglie per sapere se si può accedere? Ancora grazie mille!

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    5. Quello che è scritto sui bandi si riferisce alla normativa vecchia in vigore fino allo scorso anno, devi quindi attenerti alla normativa in vigore da quest'anno, e se sul bando di concorso si richiede l'ISEE si intende comunque l'ISEE specifico per prestazioni per il diritto allo studio universitario.-

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    6. Gent.mo, prima di tutto grazie ancora per la sua esauriente e tempestiva risposta, oltre che per la sua grande disponibilità. Vorrei se possibile un ultimo chiarimento. Dal momento che il mio Isee rientra nei loro parametri (anzi è addirittura di gran lunga al di sotto) ma il mio Isp è superiore, possiamo provare a concorrere ugualmente per la Borsa di studio, oppure siamo punibili in qualche modo?

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    7. Tu hai tutto l'interesse a presentare l'ISEE perché il risultato è inferiore, mentre l'università ha interesse a che Tu presenti l'ISP proprio perché è superiore, quindi se non vuoi corre rischi devi presentare l'ISP.-

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    8. No, mi scusi, non, mi sono spiegata bene...non intendevo che non avrei presentato anche l'Isp. Volevo sapere, se corro dei rischi solo per il fatto di presentare domanda, sapendo che uno dei due indicatori (Isp) è superiore ai loro parametri. E' probabile che non rientrerò nella graduatoria, però vorrei provare a fare domanda lo stesso, purchè non ci siano conseguenze, solo per aver fatto domanda. Grazie e cordiali saluti

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  46. Buongiorno, chiedo scusa, ho fatto l'ise per "il bonus bebè", perche la moglie non aveva tempo di andare al caf, poi ho detto alla moglie che bisognava fare la domanda (non gli ho riferito che bisognava attendere la risposta dell'inps).
    Purtroppo la moglie ha presentato la domanda per il bonus bebè senza attendere la risposta dell'ise, chiedo "se superiamo i 25000 euro di reddito" cosa comporta? bisogna andare all'INPS? oppure l'INPS ci comunicherà che non spetta il beneficio, archiviando la prratica Grazie.

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    1. Tua moglie presentando la domanda per il bonus bebè ha attestato di rientrare nei limiti di reddito, quindi se superate i 25.000 euro di reddito ISEE Tua moglie deve recarsi direttamente all'INPS per richiedere l'annullamento della domanda presentata per errore.-
      In caso contrario l'INPS potrebbe iniziare a pagare Tua moglie, salvo poi richiedere indietro i soldi pagati quando si accorgeranno dell'errore.-

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    2. Gentilissimo dottore la ringrazio per la celere risposta, mi scusi se mi permetto ancora di disturbare visto che il caf apre solo il 1 settembre, quindi dal 26 luglio non conoscendo il risultato isee le chiedo se secondo lei avendo dichiarato un reddito da 50000 euro tra me e mia moglie entrambi statali con un figlio di 5 anni e l'altro nato a marzo, con abitazione di proprietà a me solo intestata con "valore ai fini imu 88200 mentre quota capitale rsidua 74633 poi sotto ci sono altri due valori 8904 valore ai fini imu e 7534 quota capitale residua" poi giacenza media saldo al 31 dic codice 01 1450 mentre giacenza media 913 poi cod 03 10500 saldo al 31 dic, mentre la giac. media 8558 sia per me che per la moglie avendo i conti cointestati quindi risparmi per totale 23900.spero solo di essere stato chiaro. Grazie. Sono ansioso

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    3. Tranquillo!
      Fino a quando non avrai la risposta da parte dell'INPS, non avendo certezze sull'importo dell'ISEE, non puoi comunque fare nulla, quindi puoi solo attendere l'apertura del CAF a settembre, ed in base al risultato ti regolerai poi di conseguenza.-
      Non è quindi proprio il caso che ad agosto Tu prenda iniziative che potrebbero solo complicare la questione.-

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  47. Salve, spero che i miei dubbi vengano risolti qui perché non so più dove battere la testa!

    Sono un ex-studente delle scuole superiori che si appresta a diventare studente universitario, solo che dipendo dalle borse di studio per deficenze economiche. Nel bando per le borse di studio ERSU è richiesta un attestazione ISEE determinata ai sensi del nuovo regolamento ISEE 2015 sulla base di redditi percepiti nel 2013 con specifico riferimento alle prestazioni per il diritto allo studio universitario. La mia domanda è la seguente: È possibile richiedere tale attestazione ISEE riferita a redditi percepiti due anni prima? Se si è possibile effettuare la richiesta di tale attestazione online in qualche sito dei piu diffusi enti previdenziali? Specifico che non posso usare ISEE gia rilasciati anni passati poiché nel bando è sottolineato come il documento debba essere rilasciato post gennaio 2015.

    Spero lei mi possa aiutare!

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    1. Purtroppo NO!
      Nel 2015 puoi richiedere l'ISEE solo con i redditi del 2013 e non degli anni precedenti, perché non a caso nel bando è precisato che il documento debba essere rilasciato post gennaio 2015, proprio per impedirti di presentarlo con i redditi degli anni precedenti.-

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  48. Buongiorno, il mio nucleo familiare oltre a me e mia moglie comprende anche tre figli di cui 2 gemelli nati l'anno scorso e che questo settembre inizieranno il nido. So che per risparmiare qualcosa devo presentare l'isee ma la domanda e' se ne vale la pena chiederlo visto che io e mia moglie insieme arriviamo ad avere un reddito di circa 80000 € e pago un mutuo da ormai 10 anni.
    Se mi dice che è meglio farlo mi attivo altrimenti lascio stare.
    grazie mille !!!

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    1. Ciao Alessandro!
      Le tariffe e quindi le eventuali agevolazioni in base alla certificazione ISEE vengono stabilite autonomamente da ogni Comune, devi quindi prima verificare qual'è il limite massimo di reddito previsto dal Tuo Comune di residenza per poi decidere se richiedere o meno l'ISEE.-
      Quello che posso dirti è che al reddito lordo complessivo va aggiunto il patrimonio immobiliare - il mutuo residuo da pagare + il reddito mobiliare e cioè il saldo al 31/12/2014 dei conti correnti bancari e postali + la giacenza media del 2014 degli stessi - le franchigie, e il totale che è l'ISE nel tuo caso va diviso per 3,05 per ottenere il reddito ISEE.-

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  49. Buongiorno, sono uno studente universitario. per ottenere la borsa di studio ho richiesto la nuova attestazione ISEE. Nel bando pubblicato dall'università vengono indicati i valori massimi sia per l'ISEE che per l'ISPE. Nella documentazione consegnatami con il nuovo ISEE trovo solo il valore dell'ISP.
    Mi chiedo se l'errore è dell'università e quindi ISPE e ISP corrispondono allo stesso valore o se devo fare il calcolo utlizzando il valore della scala di equivalenza definito rispetto al mio nucleo familiare.

    Grazie per l'attenzione e le risposte così precise e puntuali. Saluti!

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    1. Ciao Marco!
      Tranquillo!
      Con il nuovo ISEE all'università da quest'anno va consegnato l'ISP, mentre l'ISPE si riferiva alla vecchia normativa, valida fino al 31 dicembre 2014.-

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  50. Gentilissimo dottore, marzo 2015 è nato mio figlio ad aprile volevo effettuare la domanda bonus bebè presso Caf e Ascom ma entrambi i patronati non sapevano come procedere. Sono ritornata a metà maggio è purtroppo c'era la coda infinita e mi hanno dato appuntamento per il 24 lug. u.s.. Il 24 luglio mi sono recata al caf ed ho fatto l'isee e all'indomani la domanda del bonus bebè portando la documentazione che mi era stata richiesta. Al termine della procedura ho notato che nella DSU la polizza di assicurazione sulla vita "delle poste" del valore di € 2500 e un buono fruttifero postale del valore di euro 2500 emesso nel 2009 non sono stati inseriti, ho chiesto immediati chiarimenti e l'operatore mi ha riferito che non vanno indicati. Gentilissimo dottore visto che tra me e mio marito abbiamo un reddito di circa 52000 con c|c residui 24000, con altro figlio minore e mutuo residuo di 73000, ho paura che omettendo la polizza vita e il buono postale possa ricevere il bonus bebè senza averne diritto e quindi andare incontro a sanzioni, come posso fare adesso? la DSU posso cambiarla sono ancora in tempo? poi dovrò rettificare anche la domanda bonus bebè? come procedo? Grazie Distinti Saluti

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    1. SI!
      Ti consiglio di ritornare al CAF per richiedere una rettifica della certificazione ISEE facendo aggiungere i dati mancanti ed attendere quindi il risultato ISEE corretto.-
      Un'eventuale comunicazione inerente il bonus bebè andrà effettuata all'INPS solo nel caso che con l'ISEE aggiornato superiate il limite di reddito previsto dalla legge.-

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    2. Gentilissimo dottore grazie per le risposte, oggi ha riaperto un caf della zona diverso da quello dove ho presentato la DSU, spiegando quanto sopra, mi hanno fatto le scuse a nome di quel Caf....... e mi hanno invitato domani pomeriggio a ripresentare nuovamente tutta la documentazione per ripresentare nuova domanda ISEE. Erano un po titubanti per quanto attiene la domanda bonus bebe..... ho riferito loro come da lei comunicato che se comunque non supero i 25000 euro di reddito non devo fare nulla, MI SCUSI DOTTORE IL BONUS BEBÈ NON È STATO ANCORA LIQUIDATO QUESTO NON INFLUIRA RIPRESENTANDO UNA NUOVA DSU, GIUSTO? cioè quando dovranno liquidare vedranno sempre la vecchia dsu nei terminali o quella nuova, visto che quelli del caf mi hanno riferito che la vecchia dsu viene annullata, non vorrei che vadino in conflitto i modelli isee. Grazie per i suoi consigli, poveri noi cittadini....... meno male che mi sono posto dei dubbi

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Ai fini del bonus bebè non c'è problema!
      Infatti quando l'INPS andrà a liquidare il bonus bebè visualizzerà o la vecchia DSU se la nuova non sarà ancora stata inserita, o solo la nuova se nel frattempo sarà stata aggiornata, quindi se in entrambe rientri nei limiti di reddito l'indennità verrà comunque corrisposta.-

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  51. Gentile dottore, a Marzo 2015 ho richiesto l'attestazione ISEE per il mio mucleo familiare, a cui faceva parte allora mia sorella. L'ISEE è stato calcolato partendo dall'ISR costituito per una buona parte dal reddito di mia sorella, ma a Luglio ha deciso di cambiare residenza e di uscire dal nostro nucleo familiare. Visto che si è modificato lo stato di famiglia e di conseguenza anche l'ISEE, mi piacerebbe sapere se in questo caso è possibile apportare una modifica all'ISEE e richiederne uno nuovo tramite la procedura dell'ISEE corrente. Inoltre, sarebbe utile capire la tempistica necessaria per completare la pratica dell'ISEE corrente.
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. Purtroppo NO!
      Il cittadino per richiedere nuovo calcolo ISEE corrente al fine di aggiornare i dati reddituali di una DSU già presentata, e variata causa di un evento avverso che ha modificato la situazione lavorativa di un componente del nucleo familiare con uno scostamento pari al 25% rispetto alla precedente deve:
      - Essere in possesso di un ISEE 2015.
      - Avere avuto una variazione della situazione lavorativa per uno o più componenti del nucleo familiare.
      - Avere avuto una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetto a quella indicata nel precedente ISEE ancora in corso di validità e calcolato in maniera ordinaria.-

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  52. Genilissimo Dottore, approfitto della sua disponibilità in questo momento di forte difficoltà per chi come me ha un parente ricoverato in RSA. Mio Padre è stato ricoverato in RSA a Luglio 2014 ed ha iniziato a ricevere l’indennità di accompagnamento nel 2015, ricevendo gli arretrati di Ott, Nov, Dic. 2015. Il calcolo dell’INPS per l’ISEE 2015 tiene conto dell’indennità che si sta ricevendo nel 2015 o quella percepita nel 2014? La franchigia di 7000,00 euro per persone non autosufficienti è riconosciuta anche se rinuncio all’indennità di accompagnamento? E’ possibile che quando provo a compilare la DSU sul sito dell’INPS ed inserisco mio padre come beneficiario dell’assistenza in struttura socio sanitaria il sistema mi dia errore perché mio padre non è titolare di invalidità civile? Non l’ho mai richiesta perché mio padre è già titolare di invalidità sul lavoro. Saluti, ringraziandola anticipatamente, Alessandro Duffi

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    1. Ciao Alessandro!
      - Ai fini della nuova certificazione ISEE fanno fede i redditi del 2014, quindi il discorso vale anche per l'indennità di accompagnamento.-
      - Senza l'indennità di accompagnamento (disabilità grave) la franchigia è di 5.500,00 euro.-
      - Purtroppo senza il riconoscimento di un'invalidità civile non si ha diritto ad alcuna franchigia.-

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  53. Buon di, ho dimenticato di inserire nell'isee dei buoni postali, facendo i calcoli on line dal sito inps "simulazione isee", comunque rientrerei nel beneficio bonus bebè, chiedo in caso di controllo rincorro in sanzioni? Devo rifare l'isee e la domanda di bonus bebe? Oppure nulla perché la sostanza del beneficio non cambia?

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    1. Se la certificazione ISEE è errata devi richiedere una rettifica indicando i dati esatti per ottenere un saldo ISEE corretto, e se anche con l'ISEE corretto rientrerai nei limiti di legge, non dovrai presentare alcuna comunicazione all'INPS inerente il bonus bebè.-

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  54. Salve,
    sono uno studente universitario e devo presentare l'ISEE per le prestazioni per il diritto allo studio universitario. Io sono figlio unico e non percepisco alcun reddito; i miei genitori hanno richiesto e ottenuto l'ISEE ordinario. Io ho anche chiesto al CAF l'ISEE per le prestazioni per il diritto allo studio (ISEU giusto?) e loro mi hanno risposto di usare l'ISEE. Adesso mi sorge spontanea una domanda, ma è normale che, nel mio caso a quanto pare, ISEE ed ISEU siano uguali?
    La ringrazio in anticipo per la disponibilità.

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    1. Prestazioni per il diritto allo studio universitario
      Il decreto si occupa anche delle diffuse agevolazioni in ambito universitario (riduzioni delle tasse universitarie, facilitazioni per mensa, alloggi ecc.) che sono già prevalentemente condizionate alla presentazione dell’ISEE.
      Anche in questo caso il decreto tenta di contenere eventuali abusi o distorsioni precisando in modo restrittivo a quale nucleo familiare si debba fare riferimento.
      Lo studente continua a far parte dello stesso nucleo dei genitori anche se vive presso una residenza diversa dal nucleo familiare d’origine (caso tipico in “fuori sede”) da meno di due anni.-
      Nel Tuo caso è quindi corretto che tu presenti l'ISEE ordinario, e l'ISEEU non è più previsto dalla nuova normativa.-

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  55. Salve, quindi se una persona ha una postepay con su depositati i ricavi di scommesse sportive pertanto già tassati nel caso di dichiarazione di suddetta postepay l'isee sarebbe piu alto con il successivo pagamento di tasse universitarie più alte? Grazie in anticipo

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    1. Purtroppo SI!
      Tutti i soldi depositati in banca, essendo frutto di risparmi si presume che a suo tempo siano già stati tassati, a meno che non abbiano una provenienza illecita, quindi lo stesso discorso vale per i soldi depositati su una postepay.-

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  56. Vorrei porle due quesiti, ho una polizza di quelle che danno o un vitalizio o il riscatto della cifra maturata stipulata nel 95, con ultimo versamento nel 2010, offrendo questa polizza la possibilità di lasciare a maturare per altri 5 anni i miei soldi sono ancora a disposizione della soc. assicuratrice e non ho fatto versamenti recenti, devo dichiarare nell'ISEE la cifra eventualmente riscattabile al 31/21/2014 ?

    Inoltre io padre di famiglia con un mio nucleo familiare sono anche uno studente universitario, cosa dovrei inserire al quadro C del modulo MB2

    non trovo niente di appropriato...!!!

    Grazie

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    1. Per le polizze, in particolare, le istruzioni specificano che occorre dichiarare l’importo dei premi complessivamente versati alla data del 31 dicembre dell'anno precedente, quindi con riferimento all'intera durata dell'assicurazione, in tutti i casi in cui si tratta di contratti di assicurazione mista sulla vita con diritto di riscatto. La somma accumulata con questo tipo di prodotti finanziari, infatti, è di fatto una somma a disposizione del titolare in quanto può esercitare, appunto, il diritto di riscatto. In sostanza è un investimento finanziario che va perciò indicato come se fosse un deposito bancario. Non si deve invece indicare nessun importo quando si tratta di contratti di assicurazione mista sulla vita per i quali non è esercitabile il diritto di riscatto alla data di presentazione dell'Isee perché questi sono non sono a disposizione del sottoscrittore non essendo, appunto, possibile il riscatto.-

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  57. Salve, io vivo con mia mamma e con mio babbo non ci parlo da un bel po. Con le nuove regole dell'ISEE ho visto che devo dichiarare,per avere la borsa di studio ergo, anche l'ISEE di mio babbo anche se lui ha moglie e un altro figlio. Esiste qualche soluzione che posso adottare per non contattarlo per sapere il suo ISEE? Grazie!

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    1. Purtroppo NO!
      Non mi risultano soluzioni che consentano agli studenti universitari di escludere i genitori dalla nuova certificazione ISEE.-

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  58. Salve ho una domanda.
    Ho fatto la DSU e ho ricevuto pure l'ISEE universitario.
    Dopo che ho fatto la DSU su un CAF sono andato a controllare i dati dal portale dell'INPS.

    Ho notato che nel riquadro FC8 i redditi lordi dei miei genitori vengono riportati nella DSU per ciascuno come da denuncia dei redditi per l'anno 2013, mentre non è stato conteggiato un mio unico reddito da disoccupazione mini-aspi di circa 1600€ (dato il reddito non era necessario fare il 740) avuto nel 2013.

    Ora mi chiedo se ci sia un errore oppure rientro in qualche forma di detrazione.

    Inoltre ho notato che nell'ISEE poi, nel reddito totale del nucleo, non c'è corrispondenza della somma dei redditi dei miei genitori, con quella riportata appunto li (nel ISEE è minore il reddito totale). Anche qui? Ci sono delle detrazioni? I CAF sono tutti in ferie e non ho potuto chiedere a loro e mi sarebbe utile un vostro parere dato che devo inserire i dati dell'ISEE e non voglio che ci siano errori.

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    1. Purtroppo da solo non puoi fare nulla, devi quindi attendere la riapertura del CAF che ti ha presentato la richiesta dell'ISEE per verificare la conformità dei dati, in quanto se errati dovrà essere lo stesso CAF a richiedere all'INPS una rettifica della certificazione emessa.-

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  59. Ho già ottenuto una attestazione ISEE 2015 in Maggio, ma mi son resa conto di gravi mancanze nella precedente DSU (tra cui la mancata indicazione della mia certificata disabilita media al 67%, che solo da pochi giorni ho scoperto poter sfruttare ai fini del calcolo ISEE).
    D'accordo con il CAF, sto richiedendo una nuova attestazione ISEE 2015.
    La mia domanda è: che ne sarà di quella "vecchia" e come verrà questa trattata dall'INPS? Una volta ottenuta la nuova ISEE, quella ottenuta precedentemente si annulla in automatico o è necessario qualche altro procedimento?
    Considerato anche che sto facendo domanda per una borsa di studio erogata dall'INPS, per la quale viene anche preso in considerazione il valore dell'ISEE (sul bando è indicato che tale valore verrà pescato in automatico dalla banca dati), la presenza in banca dati di due attestazioni ISEE a mio nome può causare qualche tipo di problema? Grazie.

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    1. Non c'è problema!
      Il CAF provvederà a richiedere all'INPS una rettifica della certificazione ISEE emessa, quindi una volta che l'INPS avrà provveduto alla modifica dei dati non resterà più traccia della precedente certificazione errata.-

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  60. Gentilissimo dottore se l'operatore del caf afferma che forme di risparmio tipo buono postale e una polizza vita posta non devono essere inserite in isee dando come spiegazione che il buono non supera la franchigia e per la polizza che non va inserita, ottenendo un beneficio comunque spettante al di là dei 2 "titoli"perché rientrerei lo stesso nei 25000 euro di reddito isee per il bonus bebè -,se mi fanno un controllo cosa possono contestarmi? Se l'operatore del caf dice che l'isee e giusto, posso andare da un altro caf se devo rettificarlo? GRAZIE

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    1. La normativa prevede quanto segue:
      Per i depositi e i conti correnti postali e bancari si dovrà considerare il maggior valore tra il saldo attivo al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della DSU e la consistenza media annua riferita a tale periodo. Tale principio trova un’eccezione nel caso di acquisti immobiliari o incrementi di altre componenti mobiliari consentendo al richiedente di considerare il saldo al 31/12 anche se inferiore alla consistenza media.
      È il caso di precisare che il valore della consistenza media, per finalità di controllo, diventa un dato obbligatorio.
      Dal valore del patrimonio mobiliare si detrae, fino a concorrenza, una franchigia pari a 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro. La predetta soglia è incrementata di 1.000 euro per ogni figlio componente il nucleo familiare successivo al secondo.-

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  61. Buongiorno, dott. Censori, approfitto della Sua cortesia per la seguente questione.
    Negli scorsi tre anni mi sono fatto fare il calcolo dell’ISEE dal mio CAF per le tasse universitarie
    dei miei figli.
    Non mi è stato mai richiesto nulla circa il patrimonio mobiliare (un conto corrente bancario ed un libretto di risparmio postale entrambi cointestati con mia moglie) che quindi è risultato sempre uguale a zero.
    Tra qualche giorno il CAF mi calcolerà l’ISEE 2015 nel quale comparirà per la prima volta il suddetto patrimonio e dalle date di decorrenza dei rapporti bancari e postali si desumerà che sono anteriori agli ISEE degli scorsi tre anni.
    Se non ho capito male, il CAF invierà l’ISEE all’INPS che controllerà l’esattezza dei dati.
    Apparirà evidente l’omissione per gli anni precedenti.
    Andrò automaticamente incontro a sanzioni ? Se si, potranno essere penali o amministrative considerando che i precedenti ISEE sono stati usati solo per determinare l'ammontare delle tasse universitarie e che la fascia di reddito risultante, pari a 52000 euro, è risultata comunque in posizione medio alta tra quelle previste dall'Università ?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta e saluto cordialmente.

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    1. Ai fini del calcolo dell'ISEE il patrimonio mobiliare era richiesto anche gli anni scorsi, in quanto andava comunque dichiarato il saldo al 31 dicembre di tutti i conti correnti e depositi bancari o postali, e l'unica differenza quest'anno è che l'INPS può fare dei controlli.-
      Il fatto di aver omesso di dichiarare il Tuo patrimonio mobiliare gli anni scorsi, può portare a una revoca delle agevolazioni godute, in pratica l'università potrebbe rifare i calcoli e richiederti l'eventuale differenza tra le tasse pagate e quelle dovute.-

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    2. Grazie, dott. Censori, approfitto ulteriormente della Sua cortesia per qualche altro chiarimento.
      I controlli che può fare l’INPS riguardano solo l’ISEE 2015 e cioè la corrispondenza tra quanto dichiarato
      per quest’anno e l’effettiva situazione reddituale e patrimoniale o possono riguardare il confronto con l’ISEE precedente ? In tal caso cosa rischio?
      Oltre ad un eventuale ricalcolo fatto dall’Università con le relative sanzioni amministrative, c’è il rischio di controlli da altri organi : Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate, con eventuali sanzioni penali?
      In ultima analisi, considerato che anche il solo controllo da parte dell’Università frequentata da mio figlio
      prevede, oltre alla revoca delle agevolazioni con l’ applicazione dell’aliquota massima delle tasse, anche una sanzione pari a tre volte la differenza tra quanto pagato e quanto dovuto , mi converrebbe non produrre l’ISEE e pagare le tasse universitarie senza riduzioni ?

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    3. La normativa in generale prevede che, avendo presentato una certificazione ISEE errata, se si è goduto di agevolazioni alle quali non si aveva diritto, le agevolazioni vengono revocate, senza altre conseguenze negative, ma se le università decidono autonomamente di applicare delle sanzioni sono libere di farlo, quindi alle conclusioni puoi arrivarci da solo.-

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  62. Gentile Dottore,
    per quanto riguarda l'isee per l'università bisogna dichiarare i redditi di entrambi i genitori.
    Mio padre non intende fornirmi i dati relativi alla compilazione dell'isee, come devo comportarmi?

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    1. Genitori divorziati, non conviventi. Mia madre si è risposata nel 2015.

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    2. Purtroppo non puoi farci nulla!
      Se Tuo padre non intende fornirti i suoi redditi non puoi richiedere l'ISEE e quindi ai fini del calcolo della tassa di iscrizione all'università sarai inserita nella fascia più alta di reddito.-

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  63. Buongiorno,
    Convivo con mia moglie da poco, abbiamo tutti e due un lavoro full-time e mi sono iscritto in università. Nonostante questo, dovrei pagare le tasse universitarie per i redditi dei miei genitori per i prossimi due anni ? ( cioè una mazzata )
    Grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Nel tuo caso non ci sono alternative!

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  64. Buongiorno,
    Avrei un problema per la dichiarazione del libretto postale. Siccome frequento l'università l'ho lasciato nell'appartamento in cui abito là, mentre adesso sono a casa mia in montagna (molto distante rispetto all'università).
    Quindi mi chiedevo se per dichiarare il libretto postale per l'ISEE è necessario andare a recuperarlo e fare una fotocopia, o basta che vada in qualsiasi ufficio Poste e mi rilasciano un foglio?
    Non sono molto pratica di tutto ciò,
    Grazie mille della sua disponibilità.

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    1. Il problema non è solo quello di recuperare il libretto postale, perché ai fini della certificazione ISEE devi dichiarare non solo il saldo al 31 dicembre 2014 ma anche la giacenza media dell'anno, quindi devi comunque recarti presso il Tuo ufficio postale e presentare apposita domanda.-

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  65. Buongiorno, le pongo due domande relative alla compilazione dell'isee per l'università: 1. Il calcolo della giacenza media dei libretti postali e di alcune banche difficili per me da raggiungere o da ottenere, li posso calcolare autonomamente desumendoli dai dati contabili in mio possesso (aiutandomi con un programmino)? 2. Dichiarerò il valore nominale dei buoni postali in mio possesso, ma se un parente o chissà chi ha cointestato o intestato buoni postali cartacei a me o ai miei figli, di cui non ne conosco gli estremi, nè posso materialmente riscuoterli perchè non ne sono in possesso, che devo fare?

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    1. - SI! La giacenza media puoi calcolarla da solo in base ai movimenti effettuati nell'anno, ma il problema è che se ricorri a un CAF probabilmente pretenderà la relativa certificazione delle Poste.-
      - Riguardo ai buoni postali, l'Agenzia delle Entrate può richiedere alle Poste l'elenco dei buoni postali dei quali Tu sei intestatario o cointestatario, insieme alla Tua quota di competenza, a prescindere quindi dal fatto che Tu ne sia o meno in possesso.-

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  66. Salve,
    Per l isee universitario, Il valore ai fini imu è quello della rendita catastale o deve essere rivalutato e moltiplicato per il moltiplicatore?

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    1. Il valore ai fini IMU dei fabbricati deve essere rivalutato e moltiplicato per il moltiplicatore:
      Per i fabbricati iscritti in catasto, la base imponibile è rappresentata dalla rendita catastale dell'immobile, rivalutata del 5% + 60% (oppure rendita catastale + 68%) e moltiplicata x 100 per i fabbricati dei gruppi catastali A e C (escluse A/10 e C/1) x 50 per i fabbricati del gruppo catastale D e A/10 e x 34 per i fabbricati della categoria C/1.-

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  67. Buongiorno Avvocato,
    Le scrivo per alcuni chiarimenti che al caf non sono stati capaci di darmi.
    A luglio ho compilato (tramite caf) la dsu, mi sono accorta però che é variato notevolmente il valore della scala di equivalenza. Il caf imputa questo abbassamento al fatto che non vengono più considerati:
    -la mancanza di mio padre per morte,
    -l'invalidità di mia madre del 67% (secondo il caf troppo bassa)
    -la minore età di mio fratello (16 anni).

    In questo modo il valore é determinato esclusivamente in base al numero componenti (ovvero 4).

    Vorrei chiederLe se il quadro riportato dal caf (e approvato anche dall'inps) è corretto o meno: è veramente possibile che la legge paragoni questa famiglia con questi deficit ad un'altra qualsiasi?

    La ringrazio anticipatamente per la risposta

    Cordialmente
    Chiara Renna

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    1. Ciao Chiara!
      Purtroppo SI!
      L'ISEE è calcolato in base al patrimonio e al reddito lordo complessivo di tutti i componenti il nucleo familiare, diviso per la scala di equivalenza in base al numero dei componenti il nucleo familiare, nel tuo caso senza maggiorazioni.-

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  68. Gentile Dott. Censori, sono alle prese con la DSU per l’ISEE e ho alcuni dubbi che La prego di aiutarmi a risolvere. Nel corso del 2014 mi sono scaduti e ho provveduto a rinnovare nella stessa tipologia i seguenti investimenti (anche se di modesta entità, sarà bene precisare): un conto deposito annuale, un BOT ed un’obbligazione lineare. Domando:
    1) Nel quadro FC 2 devo riportare, oltre alle data di inizio dei nuovi investimenti anche la date di scadenza dei vecchi, ovviamente con il con il saldo 0 al 31.12.2014 e, per quanto attiene al conto deposito nella I sez. FC 2, anche la giacenza media di quello scaduto (ho letto da qualche parte che tali dati servirebbero all’Agenzia delle Entrate ai fini di controllo; inoltre, leggo a pag. 11 delle Istruzioni: indicare la data di inizio e la data di fine del rapporto solo se il rapporto è stato rispettivamente aperto o cessato in corso d’anno)?
    2) Siccome i valori dei saldi contabili attivi al 31.12.20104 vanno indicati al lordo degli interessi, almeno quelli della sez. I -ma, come Lei più volte ha precisato per i Buoni fruttiferi, pare anche i valori da indicare alla sez. II- devo riportare nelle sezioni I e II dello stesso quadro FC2 gli interessi del conto deposito percepiti nel 2014 e le cedole staccate nello stesso anno per quanto attiene alle Obbligazioni?
    3) Gli interessi da investimenti di cui sopra (quelli, però, percepiti nel 2013) vanno riportati come dati reddituali anche nei quadri FC 4 del modulo FC.1 ed FC 8, sez. II, del modulo FC.3? Leggo a pag 13 delle Istruzioni che occorre indicare nel quadro FC 4 i redditi percepiti che sono stati assoggettati ad imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta: sono da considerare tali anche gli interessi da investimenti?
    4) Infine -e mi perdoni, ma presumo che una moltitudine di persone abbia poblemi simili, a volte anche senza avvertirli-: i predetti investimenti sono cointestati con mia moglie; dato per scontato che il tutto (valori ed eventuali interessi) andrà assunto per il 50%, devo aggiungere che mia moglie, casalinga, ha un reddito di circa 100 euro per una quota di un cespite ereditato e risultante in catasto, il cui valore imu riporterò nel quadro del patrimonio immobiliare. Per lei non ho mai presentato il 730, intanto perchè non supera i 500 euro, e poi perché la casa è sfitta e priva di utenze domestiche da diversi anni. Dovrò riportare tale reddito, insieme eventualmente agli interessi 2013 da investimenti, nei suddetti quadri FC 4/modulo FC.1 e FC8, sez. II/modulo FC3 perché esonerata dal presentare il 730/2014 ?
    La ringrazio infinitamente per la pazienza, la gentilezza e la competenza. Come faremmo senza di Lei ed il suo Staff ?! Mariano

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    1. Ciao Mariano!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Devi indicare la data di inizio e la data di fine del rapporto solo se il rapporto è stato rispettivamente aperto o cessato in corso d’anno.-
      - SI! Devi indicare gli interessi del conto deposito e le cedole inerenti le obbligazioni staccate nel 2014 .-
      - SI! Sono da considerare anche gli interessi del 2013 come altri redditi soggetti a imposte sostitutive.-
      - SI! Dovrai presentare anche il 50% del patrimonio immobiliare e degli interessi da investimenti di Tua moglie.-

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    2. Intanto grazie per la puntualità e la cortesia. Mi permetta solo di osservare, giusto per essere sicuro di aver compreso bene:
      1) Il 12.1.2014 mi è stato restituito dalla Banca il deposito a tempo con relativi interessi di € 30.000,00; il 20.1.2014 ho sottoscritto un nuovo conto deposito a tempo per € 40.000,00 che mi è stato restituito con i relativi interessi il 20.1.2015: devo riportare nella DSU i saldi al 31.12.2014 (in questo caso 0 e 40.000,00 + interessi -di quale dei 2 depositi?-) e le giacenze medie annue di entrambi ? Con le date di fine del 1° deposito e d'inizio del 2° deposito?
      2) per quanto riguarda mia moglie, se riporto nel quadro FC4 gli interessi da investimenti percepiti nel 2013, devo ripeterli anche nel quadro FC8, sez II, del modulo FC3 ("Redditi ordinariamente dichiarati all'Agenzia delle Entrate") -sezione prevista per i casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi-, pur non costituendo tali interessi, credo, assoggettabili a IRPEF?
      Grazie infinite, Grande Dott. Censori. Mariano.

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  69. Caro Gianfranco, ho domande da porti per l’ISEE che sto compilando per mia figlia universitaria. Siccome lei è cointestataria al 50 % con uno zio, estraneo al mio nucleo familiare, di un Buono Fruttifero CPFR sottoscritto nel 1996, vorrei sapere in che misura devo dichiararlo e se con riferimento al solo valore nominale come scrive l’INPS nelle ISTRUZIONI. Ma sta scritto anche nella pagina precedente che i valori dei rapporti finanziari vanno dichiarati al lordo degli interessi. Vale anche per i Buoni che non sono ancora stati incassati? Inoltre, essendo un dipendente di Pubblica Amministrazione, vorrei sapere se devo dichiarare L’ANF che percepisco e per quale anno. Caro Gianfranco, non devi pensare che tutti i CAF sono competenti e sempre disponibili. Qui poi si tratta di materia nuova e molto complessa. Siccome dovrò disporre dell’ISEE entro il 24 settembre, avevo pensato di inoltrarlo direttamente on line, ma la procedura è molto complessa perché, abitando in un condominio, ho molti cespiti nella misura dello 0.50% e temo di sbagliare qualche passaggio. Così, ti chiedo se è possibile presentare la DSU direttamente alla Sede INPS competente per territorio e con quali documenti allegati. Grazie per la risposta. Ti saluto cordialmente. Alberto.

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    1. Ciao Alberto!
      - Il buono fruttifero di Tua figlia va dichiarato al 50% del valore maturato al 31/12/2014, quindi al lordo degli interessi.-
      - L'ANF non va dichiarato in quanto l'INPS provvede d'ufficio per l'inserimento dei dati.-
      - Elenco documenti necessari per la compilazione della Dichiarazione ISEE 2015:
      1) Documento d’identità del dichiarante - 2) Dati anagrafici e codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare - 3) Se la casa è in locazione, copia del contratto di locazione – 4) Se sono presenti persone con disabilità, certificazione attestante la disabilità – 5) Se sono presenti persone intestatarie di autoveicoli, motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, navi e imbarcazioni da diporto, targa o estremi di registrazione al PRA o RID – 6) Modello 730/2014 o Modello UNICO/2014 o modello CUD/2014 relativo ai redditi del 2013 – 7) Certificazione dei redditi anno 2013 prodotti in uno stato estero, compresi i redditi relativi agli immobili – 8) Certificazione relativa ai redditi del 2013 assoggettati ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo d’imposta – 9) Certificazione relativa a redditi esenti percepiti nel 2013 (borse di studio o per attività di ricerca, compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, assegno di cura, contributo affitto, social card, indennità di accompagnamento, rendite INAIL ecc.) percepite nel 2013 – 10) Importo relativo ad assegni effettivamente percepiti/corrisposti nel 2013 per il mantenimento di coniuge e/o figli – 11) Proventi agrari da dichiarazione IRAP anno d’imposta 2013 – 12) Per tutte le tipologie di conto corrente, deposito a risparmio libero/vincolato, libretti nominativi e al portatore è necessario fornire il saldo al 31/12/2014, la giacenza media annua riferita al 2014, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario – 13) Per i titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati, partecipazioni azionarie, azioni o quote di organismi di investimento (OICR) o società di gestione del risparmio (SGR) italiane o estere è necessario fornire il valore al 31/12/2014, codice IBAN, codice fiscale operatore finanziario – 14) Per le imprese individuali, le partecipazioni in società è necessario fornire il valore del patrimonio netto – 15) Per i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione, è necessario fornire la somma dei premi versati dalla data di stipula al 31/12/2014, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario 16) Se si è proprietari o titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie, servitù) su beni immobili (fabbricati, terreni, aree edificabili) è necessario fornire documentazione che attesti rendita catastale/valore e quota di possesso aggiornati al 31/12/2014 – 17) Quota capitale residua al 31/12/2014 del mutuo contratto per l’acquisto o la costruzione degli immobili.-

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  70. Buonasera. sono uno studente universitario. vivo con mia madre mia sorella e la figlia minore di quest'ultima. per il calcolo isee mi hanno chiesto anche redditi etc del padre di mia nipote che vive per conto suo. sinceramente mi sembra assurdo. sa darmi delucidazioni in merito? grazie. cordiali saluti

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    1. Purtroppo SI!
      Tua nipote ha un padre, anche se non è residente con voi, e la normativa prevede che ai fini della nuova certificazione ISEE devi produrre anche i suoi redditi.-

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  71. battista pavese2 settembre 2015 12:47

    La mia famiglia da me, mia moglie e da 2 figli maggiorenni, studenti universitari. Una figlia, a carico ai fini IRPEF, ha residenza in altra abitazione di sua proprietà da meno di due anni e non ha redditi propri. Ho compilato l'ISEE 2015 e per questa figlia ho indicato una residenza diversa da quello del nucleo familiare e la proprietà di detta abitazione nel suo patrimonio immobiliare. Nel sottoscrivere la DSU il sistema segnala ERRORE 610401 "NEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMPONENTE (XXX) NON E' PRESENTE LA CASA DI ABITAZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE
    Secondo le istruzioni trattandosi di figlia maggiorenne non convivente ed carico ai fini IRPEF dovrebbe essere inclusa nel mio nucleo familiare.
    Ma vista la segnalazione di errore di cui sopra, deve forse mia figlia fare l'ISEE per conto proprio ed indicare il codice fiscale di uno dei due genitori conviventi cui ella è a carico?
    Grazie per l'aiuto

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    1. In effetti trattandosi di figlia maggiorenne, anche se non convivente, ma a carico ai fini IRPEF, deve essere inclusa nel tuo nucleo familiare; ti consiglio quindi di contattare direttamente la sede INPS di zona per verificare il tipo di errore commesso nella compilazione della DSU.-

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  72. Buonasera mi scusi se la disturbo, ma sono veramente confusa e cortesemente mi occorre un suo consiglio,le spiego in breve la mia situazione:
    mia figlia a ottobre si laurea della triennale,continuerà anche per i due anni successivi, ha già usufruito della borsa di studio precedente ora sta facendo la domanda x la nuova borsa di studio, lei vive e ovviamente risiede con il padre che siamo divorziati,le volte precedenti non mi ha mai richiesto nessun documento ora x richiedere ISEE mi ha richiesto le copie dei miei documenti l'estratto conto mio, ecc. lei fa stato di famiglia con il padre infatti io risulto essere sola e non essere convivente con loro, e nemmeno nel loro stato di famiglia. Il padre è pensionato e non ha fatto 730, io dipendente e presentato 730, residenza x tutti noi a Roma. La prego di darmi x favore delle delucidazioni in merito sono in una confusione totale,non so come comportarmi. La ringrazio moltissimo per la sua disponibilità e attendo speranzosa una sua risposta. Grazie mille

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  73. Spett.le Avvocato,
    nella compilazione dell'ISEE mi ritrovo una giacenza media maggiore del saldo al 31/12/2014, poiché ho acquistato una casa che attualmente è abitazione principale. Come va valutato l'incremento di patrimonio "netto" da inserire nel prospetto? devo considerare il valore di acquisto reale presente nell'atto notarile oppure il valore ai fini IMU? occorre tenere presente che sull'immobile acquistato, ho fatto un mutuo ipotecario. Quindi la seconda domanda: cosa si intende per acquisti "netti" di beni immobiliari"? Al valore (da definire??) devo sottrarre l'importo del capitale residuo del mutuo?
    La ringrazio in anticipo del supporto che ci sta fornendo a noi utenti.
    Rosario

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  74. Gentile avvocato,
    sono iscritta all'università e devo presentare l'ISEE universitario. Il mio dubbio è questo: essendo sposata da 5 anni (mio marito è lavoratore dipendente) e avendo spostato la mia residenza presso il suo domicilio 5 anni fa, per l'ISEE universitario devo risultare appartenente al nucleo familiare dei miei genitori?
    La ringrazio in anticipo per il suo aiuto.
    Maria

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  75. Avvocato buongiorno,
    in caso di un nucleo familiare i cui componenti peruviani con cittadinanza italiana: madre (dichiarante ISEE), figlia (universitaria), 2 nipoti (universitari) di cui è tutrice (la loro madre è defunta e il loro padre vive in Perù, non mai stato in Italia). La dichiarante non è sposata ed ha avuto la figlia da un peruviano vissuto in Italia ma che adesso vive in Perù, quindi non più convivente. La residenza è nell'abitazione di proprietà della dichiarante. Tutti vivono insieme da più di 6 anni. Non conoscendo i dati anagrafici e tutti gli altri dati necessari per l'ISEE dei 2 padri peruviani, come possiamo compilarlo per richiedere le agevolazioni universitarie dei 3 ragazzi? La ringrazio infinitamente.

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  76. Gentile avvocato, avrei bisogno del suo aiuto.
    Sono divorziato, e dal 15/7/2015 convivo con la mia compagnia e i suoi 2 figli maggiorenni e conviventi.
    Mio figlio maggiorenne, nato da precedente matrimonio, è stato convivente con me sino al maggio 2015, e successivamente si è trasferito dalla madre prendendo la residenza presso di lei. Deve presentare l'isee per l'università, quali redditi deve dichiarare? Solo i miei, solo quelli della madre, o quelli di entrambi? Deve inserire anche i redditi della mia compagnia e dei suoi due figli? La ringrazio anticipatamente per la gentile risposta.

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  77. Buongiorno Sig. Censori,
    con la riforma ISEE 2015 sono cambiate molte cose..
    Se lo scorso anno ho lavorato e il datore di lavoro mi ha pagato con voucher ora devo presentare anche il CUD per ottenere la riduzione delle tasse universitarie?
    Grazie per l'attenzaione.

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  80. Salve, essendo appassionato di calcoli e volendo calcolar da me il valore ISEE in via ufficiosa ( in via ufficiale, ovviamente, sarò costretto a rivolgermi ugualmente al caf), anche in assenza del vecchio simulatore sul sito dell'INPS, vorrei gentilmente avere la conferma su alcuni punti:

    - la franchigia per il patrimonio mobiliare in un nucleo composto da marito + moglie + 2 figli minorenni (di 4 anni e 2 anni) è di € 10.000,00 (6.000 + 2.000 + 2.000)?;

    - il tasso utilizzato per calcolare il rendimento del patrimonio mobiliare nelle dichiarazioni ISEE 2105 è il 3,95% ??

    - nel caso di residenza diversa tra i due coniugi (non separati), in cui uno abita in casa in locazione con i figli e l'altro in casa di proprietà, cos'è più conveniente inserire come abitazione principale, considerando che l'affitto è sui 5000 euro e l'abitazione di proprietà non é gravata da nessun mutuo ?? Secondo quanto intuisco..potendo beneficiare della franchigia di oltre 50.000 euro sull'abitazione di proprietà presumo che sia sempre più conveniente inserire quest'ultima giusto?? ovvero l'ISP si abbatte del 20% della franchigia, vero??
    C'è però da considerare una cosa per la quale le pongo l'ultima domanda: se le due abitazioni (e quindi le residenze dei due coniugi) sono in due città differenti e il beneficio si chiede in una delle due città.... bisogna obbligatoriamente inserire l'abitazione in quella città come principale??

    La ringrazio in anticipo per l'eventuale risposta e le faccio i complimenti per competenza, professionalità e soprattutto pazienza e disponibilità che dimostra nel rispondere a tutti noi.
    GRAZIE GRAZIE GRAZIE

    ANTONIO

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  81. Salve, ho un fratello sposato in data 2015 che convive dal 2013. Non è a caricao irpef dei miei genitori ma fa ancora parte dello stato di famiglia e ha ancora residenza con noi. Si considera parte del nucleo familiare? Devo presentare tutti i documenti riguardo c/c, libretti etc. nonostante non sia parte attiva dell'economia familiare?
    -Nella riforma isee D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159
    previsto dall’articolo 5 del D. L. 201/2011, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214
    si legge: Figlio maggiorenne che non convive con alcuno dei genitori e non a loro carico ai fini IRPEF: fa parte di un nucleo diverso da quello dei genitori (pag.15);
    - Nelle istruzioni DSU D.P.C.M 159/2013 si legge: Il figlio maggiorenne che non convive con alcuno dei genitori fa parte di un nucleo diverso, a meno che non sia a loro carico ai fini IRPEF (pag.6).
    Grazie mille per la disponibilità!!

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  82. Buonasera Gianfranco, e ben ritrovato!!
    Ogni tanto approfitto della tua disponibilità e della tua gentilezza...
    Ho una grandissima perplessità per quanto riguarda la voce Assegni di mantenimento percepiti per i figli. Il Caf al quale mi rivolgo, in un primo momento, non me li aveva inseriti, nonostante io avessi comunicato loro l'importo. Quando me ne sono accorta, sono ritornata e ho chiesto spiegazioni. Mi è stato risposto che si tratta di una voce facoltativa e come tale non contribuisce a modificare il valore Isee. Non solo. Mi hanno fatto proprio vedere la schermata sulla quale c'era scritto "facoltativo". Io ho comunque insistito: l'ho fatto inserire lo stesso, visto che dovevamo comunque effettuare una rettifica per un altro dato errato (la scala di equivalenza, non avevano tenuto conto della monogenitorialità). Beh, con mia grande sorpresa, ma con sorpresa ancora più grande per il signore del Caf, gli assegni sono andati pari pari a sommarsi al reddito. Visto che, con l'Isee rettificato dietro mia insistenza, perdo il diritto all'assegno al nucleo familiare per famiglie numerose che tanto mi faceva comodo, e ai bonus per le utenze, ho pensato di chiedere chiarimenti a te...
    Nell'attesa di una tua risposta, ti auguro una gradevole serata!
    tina

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