mercoledì 12 ottobre 2016

ISEE anno 2017

RIFORMA ISEE

Dal 2015 cambiano le regole sull'ISEE, l'indicatore della situazione economica da produrre per avere accesso a prestazioni legate al reddito (rette per l'università, mense ecc) per evitare che siano favoriti gli evasori. Il nuovo indicatore considera tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti. Aumenta il peso della componente patrimoniale considerando il valore degli immobili rivalutati ai fini IMU. Si tiene conto delle famiglie numerose e della presenza nel nucleo di disabili.
Per rilasciare l’attestato ISEE, sulla base del quale il cittadino può chiedere alla pubblica amministrazione prestazioni gratuite o a prezzo agevolato (asilo nido, università trasporti, sussidi, ecc.), L’INPS calcola i redditi di ciascun componente il nucleo familiare. I redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della richiesta (dichiarazione sostitutiva unica). Per le spese e le franchigie che si riconoscono in favore del cittadino e che riducono la misura del reddito finale si fa invece riferimento all’anno solare precedente la presentazione della richiesta.
Quali sono esattamente i redditi presi in considerazione? Praticamente tutti. In particolare

  1. I redditi soggetti a ritenuta a titolo d’imposta (retribuzioni, pensioni, ecc.); 
  2. I redditi esenti da IRPEF; 
  3. I trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (incluse carte di debito), percepiti da parte di amministrazioni pubbliche:
  4. I redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell’IMU.-
A essi vengono sottratti i seguenti importi: a) gli assegni corrisposti al coniuge in seguito alla separazione legale o al divorzio, destinati al mantenimento del coniuge e dei figli; b) una serie di spese, fino a un massimo di 5.000 euro, relative alla situazione di disabilità, come ad esempio le spese per l’acquisto di cani guida; c) i redditi agrari degli imprenditori agricoli; d) il valore del canone anno previsto nel contratto di locazione, per un ammontare massimo di 7.000 euro, (incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo); e) le spese e franchigie, articolate in funzione del grado di disabilità delle persone; f) una quota delle spese per i servizi di collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale.


Come si calcola l’ISEE?

L’ISEE si calcola sommando l’Indicatore della Situazione Reddituale, il 20% dell’Indicatore della situazione patrimoniale (ISP). La somma viene divisa per i parametri delle scale di equivalenza (composizione del nucleo) che definiscono l’ISEE.
Le modifiche sostanziali rispetto al precedente ISEE riguardano:
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR);
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP);
il diverso riferimento alla composizione del nucleo familiare a secondo del tipo di prestazioni richieste.

Ma la novità è anche più generale. Uno dei maggiori problemi applicativi fino ad oggi, risiede nel fatto che le Regioni e i Comuni operano con notevole discrezionalità nel definire i limiti e condizioni di compartecipazione alla spesa per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.
Il tentativo è di fissare nuovamente un criterio unico di calcolo e di applicazione validi su tutto il territorio nazionale: questo è chiaramente indicato nel nuovo decreto: l’applicazione dell’ISEE costituisce livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, lettera m), della Costituzione. Quindi diventa vincolante per tutte le Regioni.
Infine un aspetto tecnico riguarda l’introduzione della possibilità di calcolare l’ISEE corrente, cioè di chiedere un “ricalcolo” dello stesso nel caso in cui in tempi più ravvicinati siano significativamente modificate le condizioni reddituali, patrimoniali o di composizione del nucleo.


L’indicatore della situazione reddituale (ISR)

Nella normativa finora vigente vengono computati i soli redditi (complessivi) ai fini Irpef e gli eventuali proventi agrari (da dichiarazione IRAP) di tutti i componenti del nucleo familiare.
La reale novità introdotta dall’articolo 5 della cosiddetta Legge “salva Italia” è l’inclusione nell’ISR della percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale.
Il decreto, conseguentemente, ampia l’elencazione di ciò che debba rientrare nella componente reddituale includendo, quindi, oltre al reddito complessivo ai fini IRPEF, anche, in sintesi:
  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo di imposta;
  • le rendite catastali dei beni immobiliari (es. abitazioni, edifici) e dei terreni;
  • il redditi figurativo delle attività mobiliari (es. titoli, azioni …);
  • assegni per il mantenimento dei figli effettivamente percepiti;
  • ogni altra componente reddituale esente da imposta, incluso i reddito da lavoro prestato all’estero tassato esclusivamente dallo Stato estero;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, incluse le carte di debito, a qualsiasi titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (se non già inclusi nel reddito complessivo dichiarato).
Vista l’enorme rilevanza dell’ultima voce è opportuno indicare cosa questa possa includere stando alla bozza di decreto:
  • tutte le provvidenze economiche (pensioni, assegni, indennità) concesse agli invalidi civili, ciechi civili, sordi, invalidi per lavoro, servizio e di guerra;
  • pensione sociale;
  • assegno di maternità;
  • contributi per prestazioni sociali (quali, ad esempio, i contributi per la “vita indipendente”);
  • carte di debito cioè buoni che abbiano un controvalore monetario dichiarato (es. social card);
  • assegni di cura;
  • contributi (nazionali o regionali) per l’abbattimento di barriere architettoniche o per l’acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati o per il trasporto personale;
  • ogni altro contributo pubblico.
Dalla somma dei redditi e delle somme percepite, sono ammesse alcune franchigie:
  • per chi vive in affitto il valore del canone annuo previsto nel contratto di locazione per un ammontare massimo di euro 7.000 incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo;
  • per chi risiede in abitazione di proprietà sono previste franchigie e detrazioni ma che incidono sull’indicatore patrimoniale e non su quello reddituale;
  • fino a 3000 euro per redditi da lavoro o assimilati, pari al 20% dei redditi stessi; in alternativa fino 1000 euro sui redditi da pensione (comprese le prestazioni assistenziali), pari al 20% dei redditi o prestazioni stesse.
Dalla somma di tutti i redditi nel caso in cui siano presenti nel nucleo persone con disabilità sono previste specifiche detrazioni diverse a seconda della gravità della disabilità e dell’età della persona:
  • persone con disabilità media una franchigia pari ad 4.000 euro, incrementate a 5.500 se minorenni;
  • persone con disabilità grave una franchigia pari a 5.500 euro, incrementate a 7.500 se minorenni;
  • persone non autosufficienti una franchigia pari a 7.000 euro, incrementate a 9.500 se minorenni.


L’indicatore della situazione patrimoniale (ISP)

L’articolo 5 della Legge 214/2011 prevede che alla componente patrimoniale (mobiliare e immobiliare) sia attribuito un maggior peso nel calcolo dell’ISEE.

Nel decreto la definizione di patrimoni immobiliari (abitazioni, edifici, terreni) e mobiliari (depositi, conti correnti, titoli di stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, azioni ecc) è molto più precisa e circostanziata di quella vigente. L’obiettivo è di fare in modo che alcuni patrimoni (in particolare mobiliari) non sfuggano al calcolo dell’ISEE. Rispetto all’ISEE precedente è stata ridotta la franchigia sulla componente mobiliare e considerando il patrimonio all’estero. Sul patrimonio mobiliare è prevista una franchigia massima di 6.000 euro, accresciuta di 2000 euro per ciascun componente del nucleo fino ad un massimo di 10.000 euro

Con riferimento agli immobili si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere, mentre per tenere conto dei costi dell’abitare viene riservato un trattamento “di favore” alla prima casa. Il valore IMU è calcolato al netto dell’eventuale mutuo e di una franchigia di 52.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Il valore residuo dell’abitazione, così calcolato, viene abbattuto a due terzi.
Il totale dell’indicatore della situazione patrimoniale (ISP) pesa al 20% nel calcolo finale del ISE.


Le scale di equivalenza

L’articolo 5 della Legge Salva Italia indica la volontà di intervenire sui “pesi dei carichi di famiglia” e cioè di favorire le famiglie numerose e quelle in cui sia presente una persona con disabilità. Riferendosi all’ISEE, questo significa anche una modificazione delle scale di equivalenza, cioè di quei parametri applicati a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare (es.: tre componenti, 2,04; quattro componenti, 2,46; ecc.).

Attualmente la scala di equivalenza è la seguente.

Numero componenti
Parametro
1
1,00
2
1,57
3
2,04
4
2,46
5
2,85

Maggiorazione di 0,35 per ogni ulteriore componente;
Maggiorazione dello 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
Maggiorazione di 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l'altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici;

per la determinazione del parametro della scala di equivalenza, il componente del nucleo, che sia beneficiario di prestazioni sociosanitarie residenziali a ciclo continuativo o si trovi in convivenza anagrafica e non sia considerato nucleo familiare a se stante, incrementa la scala di equivalenza, calcolata in sua assenza, di un valore pari ad 1.


Diversificazione dell’ISEE
Dalla lettura del decreto si possono individuare quattro diverse modalità di applicazione dell’ISEE a seconda del tipo di prestazioni agevolate.
Applicazione “classica” che comprende le persone conviventi nel nucleo (con le precisazioni relative ai coniugi separati o ai genitori non conviventi) che viene applicata per la generalità delle prestazioni sociali agevolate ed è quella illustrata sopra.
Applicazione “di favore” che viene prevista per le prestazioni di natura sociosanitaria;
Applicazione “restrittiva” che viene prevista per le prestazioni di natura residenziale a ciclo continuativo (es. ricovero in RSA.
Applicazione “antielusiva” prevista per le prestazioni relative al diritto allo studio universitario.


ISEE e prestazioni socio-sanitarie

Il computo di “favore” viene previsto, come detto, per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria e cioè quelle assicurate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria rivolte a persone con limitazioni dell’autonomia, ovvero interventi in favore di tali soggetti:
In questi casi (se il beneficiario è maggiorenne) il nucleo familiare preso a riferimento, è oltre che il beneficiario, il coniuge, i figli minori di anni 18, nonché i figli maggiorenni a carico. Se questi familiari non sono presenti nel nucleo, ovviamente non vengono computati, come non vengono computati altri familiari che non siano il coniuge o i figli.
Se il beneficiario invece è minorenne per l’individuazione della composizione del nucleo familiare ci si riferisce ai genitori anche se non conviventi (e quindi ai loro redditi e patrimoni).

Prestazioni agevolate rivolte a minorenni

Una ulteriore precisazione viene fissate per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai minorenni.
Per prestazioni sociali agevolate si intendono “prestazioni sociali non destinate alla generalità dei soggetti o comunque collegate nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche, fermo restando il diritto ad usufruire delle prestazioni e dei servizi assicurati a tutti dalla Costituzione e dalle altre disposizioni vigenti.
Caso tipico: retta per gli asili nido.
In questo caso il decreto entra nel dettaglio della composizione del nucleo da prendere a riferimento e precisa che il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non ricorra uno dei seguenti casi:
a) quando il genitore risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore;
b) quando il genitore risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;
c) quando con provvedimento dell’autorità giudiziaria sia stato stabilito il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
d) quando sussiste esclusione dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
e) quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.

Nei primi due casi, per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai componenti minorenni, l’ISEE è integrato di una componente aggiuntiva, calcolata sulla base della situazione economica del genitore non convivente.
Questa disposizione è volta a forzare la partecipazione alla spesa in particolari situazioni familiari e relazionali che fino ad oggi sfuggivano da tali imposizioni.


ISEE e prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo

La formula più “restrittiva” riguarda le sole prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo.
In questo caso il calcolo dell’ISR è potenzialmente diverso perché non vengono ammesse le deduzioni di spesa per l’assistenza personale (badanti).
Inoltre anche il nucleo su cui conteggiare l’ISEE ha una diversa composizione. Infatti nell’ISEE, in questo caso, si considerano, come componente aggiuntiva, tutti i figli anche quelli non presenti e conviventi nel nucleo familiare considerati “componente aggiuntiva” del nucleo originario. Il decreto entra nel merito delle modalità di calcolo di redditi e patrimoni della cosiddetta “componente aggiuntiva” cioè di come estrarre redditi e patrimoni di loro pertinenza dal loro nucleo familiare effettivo. Agevolazioni e franchigie ulteriori sono previste nel caso in cui la “componente” aggiuntiva sia a sua volta una persona con disabilità.

Prestazioni per il diritto allo studio universitario

Il decreto si occupa anche delle diffuse agevolazioni in ambito universitario (riduzioni delle tasse universitarie, facilitazioni per mensa, alloggi ecc.) che sono già prevalentemente condizionate alla presentazione dell’ISEE.
Anche in questo caso il decreto tenta di contenere eventuali abusi o distorsioni precisando in modo restrittivo a quale nucleo familiare si debba fare riferimento.
Lo studente continua a far parte dello stesso nucleo dei genitori anche se vive presso una residenza diversa dal nucleo familiare d’origine (caso tipico in “fuori sede”) da meno di due anni.

Su quali prestazioni economiche si applica l’ISEE

Come già detto, l’articolo 5 della Legge 214/2012 prevede che il decreto individui le agevolazioni fiscali e tariffarie e le provvidenze di natura assistenziale, non possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.

Nel decreto sono individuate le nuove soglie solo per due tipologie di assegni di sostegno al reddito e riguardano:
  • l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori (nuova soglia 8.446 euro)
  • l’assegno di maternità di base che sarà concesso alle donne con ISEE inferiore a 16.737 euro.
Le soglie sono sottoposte a revisione ISTAT annuale.

Non sono fissate soglie ISEE per l’indennità di accompagnamento (oggi non c’è limite reddituale), né per le altre prestazioni assistenziali concesse agli invalidi civili, ciechi civili sordi che continuano ad essere erogate riferendosi al reddito personale.


Elenco documenti necessari per la compilazione della Dichiarazione ISEE 2016:

1) Documento d’identità del dichiarante - 2) Dati anagrafici e codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare - 3) Se la casa è in locazione, copia del contratto di locazione – 4) Se sono presenti persone con disabilità, certificazione attestante la disabilità – 5) Se sono presenti persone intestatarie di autoveicoli, motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, navi e imbarcazioni da diporto, targa o estremi di registrazione al PRA o RID – 6) Modello 730/2014 o Modello UNICO/2015 o modello CUD/2015 relativo ai redditi del 2014 – 7) Certificazione dei redditi anno 2014 prodotti in uno stato estero, compresi i redditi relativi agli immobili – 8) Certificazione relativa ai redditi del 2014 assoggettati ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo d’imposta – 9) Certificazione relativa a redditi esenti percepiti nel 2014 (borse di studio o per attività di ricerca, compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, assegno di cura, contributo affitto, social card, indennità di accompagnamento, rendite INAIL ecc.) percepite nel 2014 – 10) Importo relativo ad assegni effettivamente percepiti/corrisposti nel 2014 per il mantenimento di coniuge e/o figli – 11) Proventi agrari da dichiarazione IRAP anno d’imposta 2014 – 12) Per tutte le tipologie di conto corrente, deposito a risparmio libero/vincolato, libretti nominativi e al portatore è necessario fornire il saldo al 31/12/2015, la giacenza media annua riferita al 2015, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario – 13) Per i titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati, partecipazioni azionarie, azioni o quote di organismi di investimento (OICR) o società di gestione del risparmio (SGR) italiane o estere è necessario fornire il valore al 31/12/2015, codice IBAN, codice fiscale operatore finanziario – 14) Per le imprese individuali, le partecipazioni in società è necessario fornire il valore del patrimonio netto – 15) Per i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione, è necessario fornire la somma dei premi versati dalla data di stipula al 31/12/2015, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario 16) Se si è proprietari o titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie, servitù) su beni immobili (fabbricati, terreni, aree edificabili) è necessario fornire documentazione che attesti rendita catastale/valore e quota di possesso aggiornati al 31/12/2015 – 17) Quota capitale residua al 31/12/2015 del mutuo contratto per l’acquisto o la costruzione degli immobili.-

Acquisizione informazioni:

  • autodichiarate dal cittadino: es. dati anagrafici, informazioni sulla disabilità
  • acquisite dagli archivi di Agenzia delle Entrate: es. reddito complessivo ai fini IRPEF
  • acquisite dagli archivi dell’INPS: es. indennità di accompagnamento, assegno per il nucleo familiare


Franchigie per disabili:


Il nuovo ISEE tiene conto anche dei costi sostenuti da persone con disabilità o non autosufficienti, introducendo franchigie differenziate sulla base dell’entità dell’inabilità dei soggetti. Le classi individuate sono tre: disabilità media, grave e non autosufficienza.

Una volta individuata la classe di appartenenza, si procede poi con un abbattimento diretto del reddito della famiglia in cui è presente la persona con disabilità.

Gli importi degli abbattimenti in somma fissa sono i seguenti:
  • 4.000,00 euro per ogni persona con disabilità media, con un incremento fino a 5.500,00 euro se minorenne;
  • 5.500,00 euro per ogni persona con disabilità grave, con un incremento fino a 7.500,00 euro se minorenne;
  • 7.000,00 euro per ogni persona non autosufficiente, con un incremento fino a 9.500,00 euro se minorenne.

ISEE Corrente:

In caso di variazione della condizione lavorativa di un componente del nucleo familiare con uno scostamento pari al 25% rispetto alla condizione reddituale precedentemente accertata nell’ISEE, il cittadino per richiedere un nuovo calcolo ISEE corrente al fine di aggiornare i dati reddituali deve:
- Essere in possesso di un ISEE 2016.
- Avere avuto una variazione della situazione lavorativa per uno o più componenti del nucleo familiare.
- Avere avuto una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al una DSU già presentata, e variata causa di un evento avverso che ha modificato la situazione 25% rispetto a quella indicata nel precedente ISEE ancora in corso di validità e calcolato in maniera ordinaria.-


ISEE per le tasse universitarie :


Uno studente non viene fatto rientrare nel nucleo familiare dei genitori solo se ha entrambe le seguenti caratteristiche:

- se, al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, ha la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia di origine;

- se ha un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.



Come si calcola la consistenza del patrimonio immobiliare


A partire da quest'anno gli immobili verranno dichiarati utilizzando come valore la base imponibile ai fini Imu, che si ricava moltiplicando per 168 il valore della rendita catastale. Nel caso in cui l'immobile sia gravato da mutuo, il valore da dichiarare è pari al valore d'acquisto meno il debito ancora in atto nei confronti della banca. Nel caso dell'abitazione principale, il valore dell'immobile, che eccede l'eventuale debito con la banca, deve essere ulteriormente ridotto di 52.500 euro incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo.-



Come si calcola la consistenza del patrimonio mobiliare


A partire dallo scorso anno la consistenza del patrimonio mobiliare da inserire nel modello DSU non deve essere valutata al 31/12 dell'anno precedente ma con un valore rappresentativo dell'intero anno. La scelta del legislatore, per assicurare maggiore equità ed evitare manovre elusive, è stata quella di richiedere l'inserimento del valore della giacenza media del patrimonio mobiliare, una media ponderata della giacenza annua. Per calcolare la giacenza media del conto corrente è necessario analizzare gli estratti conto e moltiplicare le singole giacenze per i giorni in cui sono rimaste immutate. La somma dei prodotti così ottenuti deve essere divisa per 365 e il calcolo si annuncia piuttosto complicato nel caso in cui il conto corrente abbia subito molte movimentazioni. Nel caso in cui la consistenza al 31/12 sia superiore rispetto alla giacenza media, nella DSU deve essere inserita la consistenza a fine anno, mentre nel caso contrario è necessario inserire la giacenza media, a meno che la diminuzione patrimoniale non derivi dall'acquisto di un immobile. É prevista una franchigia di 6.000 euro sull'ammontare del conto corrente, elevata in presenza di nuclei familiari composti da più persone. Dal valore del patrimonio mobiliare si detrae, fino a concorrenza, una franchigia pari a 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro. La predetta soglia è incrementata di 1.000 euro per ogni figlio componente il nucleo familiare successivo al secondo.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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170 commenti:

  1. Salve..mio suocero ha fatto 3 buoni fruttiferi a nome suo e a nome di mio marito di 5000 ciascuno..vorrei sapere quanto incide nell'isee questi buoni

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    1. Per legge, i buoni cointestati tra due persone appartengono al 50% ciascuno, a prescindere da chi ha versato l'importo, con tutto quello che ne consegue ai fini ISE - ISEE.-

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  2. Salve, sono figlio di genitori non coniugati e non conviventi, con mio padre non ho rapporti né mantenimento, vorrei iscrivermi all'università,un conoscente mi ha detto che per le agevolazioni sulle tasse universitarie devo avere anche l'ISEE di mio padre, vorrei sapere se è vero!

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    1. Purtroppo SI!
      Ai fini ISE - ISEE per l'università vanno dichiarati i redditi e patrimonio di entrambi i genitori.-

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    2. Mio padre non è rintracciabile, forse è all'estero, come devo fare ora? Un consiglio....

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    3. E' possibile la non-inclusione del genitore non convivente nel nucleo del figlio studente, né come componente aggregata né come componente aggiuntiva. A tal riguardo è necessario che si verifichi almeno una delle seguenti condizioni, e cioè che il genitore:
      - sia separato/divorziato legalmente;
      - sia escluso dalla potestà sui figli o soggetto a provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
      - sia stata accertata dalle amministrazioni competenti (autorità giudiziaria, servizi sociali) la estraneità del genitore in termini di rapporti affettivi ed economici.-
      In caso contrario purtroppo senza i redditi di tuo padre non puoi richiedere la certificazione ISE - ISEE.-

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  3. Buonasera, sono una dipendente pubblica di un Ente Locale. Gli assegni familiari che trovo in busta paga (ANF)sono da inserire come reddito esente nell'Isee (quadro fc4)
    grazie
    Cinzia

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    1. Ciao Cinzia!
      NO!
      Ai fini ISE - ISEE Per quanto riguarda i redditi da lavoro dipendente, l'INPS provvede d'ufficio.-

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    2. grazie dr. Censori. Mi avevano detto che l'inps provvede d'ufficio per i dipedenti privati, ma non per i pubblici, in quanto i nostri anf sono erogati direttamente dall'ente pubblico e inps non ne conosce l'importo.
      cinzia

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    3. Gli ANF ai fini ISE - ISEE non vanno comunque dichiarati!

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  4. Salve,
    ho un bimbo con disabilità che percepisce pensione di invalidità e per tale motivo ho intestato a suo nome un libretto postale dove l'inps accredita la sua pensione.
    Viste le sentenze del Consiglio di Stato che escludono dal conteggio dell'isee i contributi percepiti per disabilità non è un controsenso dover presentare la giacenza media di un libretto dove gli unici accrediti certificati sono quelli derivanti la pensione di invalidità? In tal caso i contributi per disabilità diventano voci che concorrono ad alimentare l'indicatore e ciò viola le sentenze amministrative.
    Mi fornisce un parere. Grazie

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    1. Ciao Vincenzo!
      I contributi percepiti per disabilità sono una cosa, mentre la pensione di invalidità è tutt'altra cosa, quindi ai fini ISE - ISEE seguono due strade diverse.-

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  5. Dott. Censori buonasera,
    ai fini del rilascio dell'ISEE il caf ha inserito nella DSU anche gli importi relativi alla social card ed al bonus bebé, oltre a quello da lavoro dipendente, è corretto?
    Grazie per la sua disponibilità e competenza.
    Olga

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  6. Buongiorno, io ho una polizza con "Alleanza" (Assicurazione vita mista rivalutabile a premi costanti). Su questa polizza ho già avuto in passato delle anticipazioni. Vorrei sapere se, ai fini ISEE, tali anticipazioni possono essere considerate come "riscatto" e pertanto poter inserire come importo al 31/12, non l'intero importo versato ma quello al netto delle anticipazioni ricevute.

    Grazie

    Luca

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    1. Ciao Luca!
      SI!
      Ai fini ISE - ISEE devi dichiarare solo il netto, cioè importo versato - anticipazioni ricevute.-

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  7. Per gli ANF pare che se erogati da ente pubblico e non da datore privato vadano autodichiarati nell'Isee, ho visto nelle precedenti risposte che Lei dice di no, ma non so per quale motivo sembra che l'Inps per ANF erogati a dipendenti pubblici non ne abbia notizia altrimenti, Lei può dare qualche chiarimento in merito? TRa l'altro ci sono sentenze di 3 Tar, confermate da Consiglio di Stato che stabiliscono che quanto erogato a titolo assistenziale (come ANF) non deve entrare nell'Isee. GRazie

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    1. NO!
      Gli ANF ai fini ISE - ISEE non vanno comunque dichiarati!

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  8. Salve sig. Censori sono a conoscenza di buoni fruttiferi cointestati con mio fratello che non possiedo perche sono di sua proprietà. Preciso che abitiamo in posti diversi e molto distanti e naturalmente non siamo dello stesso nucleo familiare. Leggevo che per persone che vivono in nuclei familiari diversi non occorre indicare i btp, in altre situazioni il contrario. Potrebbe illuminarmi per favore. Grazie

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    1. Per legge il saldo di un buono postale cointestato tra due persone appartiene al 50% ciascuno, a prescindere quindi da chi lo detiene e da chi ha versato i soldi, con tutto quello che ne consegue.-

      Elimina
  9. Buongiorno Dott. Censori, rieccoci di nuovo... Le volevo porre alla sua cortese attenzione l'annosa questione delle borse di studio.
    Mia figlia ha vinto una borsa di studio, tramite il bando indetto dalla regione Lazio (Laziodisu) per l'anno accademico 2017/2018, insieme al posto d'alloggio (studente fuori sede). Ora sta frequentando il 2° anno accademico presso La Sapienza di Roma, pertanto tale borsa è stata beneficiata sia per i meriti ottenuti durante il 1° anno e sia in base al valore dell'ISEE acquisito a febbraio 2017. La borsa di studio ammonta in totale ad € 3.006,60, la 1^ rata di € 1.503,30 è stata pagata il 14/12/2017, con accredito sulla carta prepagata con IBAN intestata solo a mia figlia, al netto della trattenuta per il posto alloggio che ammonta a € 500,00. Ad oggi, 07/02/2018, non è ancora disponibile tramite area riservata di Laziodisu l'attestazione di pagamento della rata ricevuta. Le premetto che sia mia figlia e sia mia moglie sono a carico del sottoscritto. Per quanto precede, Le riporto di seguito i miei dubbi:
    1) sul sito, Laziodisu riporta... "La borsa Laziodisu, assegnata sulla base di un concorso, ha la funzione di coprire i costi di mantenimento agli studi presso l’Università. Gli importi complessivi sono aggiornati annualmente e variano a seconda della fascia di reddito di appartenenza e alla qualifica di “studente in sede”, “pendolare” e “fuori sede”"... quindi tale borsa di studio è esente o è da dichiarare?
    2) la rata usufruita nel 2017 per la suddetta borsa di studio, va comunque dichiarata sul 730 anche se non supera la soglia di € 2.840,51?
    3) se mia figlia dovesse beneficiare di un'altra borsa di studio per l'anno accademico 2018/2019 e ricevere quindi a dicembre 2018 la 1^ rata che andrà a sommarsi con la 2^ rata della borsa di studio precedentemente vinta che dovrebbe essere pagata a giugno 2018, per un ipotetico importo totale di € 3.006,60 (al lordo del costo dell'alloggio), tale somma che supera la soglia suddetta va quindi dichiarata?
    4) ai fini della dichiarazione, è sufficiente ottenere un'attestazione di pagamento (quando sarà disponibile...) oppure verrà rilasciata una sorta di CU dalla Regione?
    5) nel caso si dovesse dichiarare, tale importo andrebbe sul mio 730 o dovrebbe presentarlo direttamente a parte mia figlia? Io in questo caso andrei a perdere per il 2018 la detrazione per la figlia a carico?
    6) poiché sono in procinto di richiedere la nuova DSU ai fini ISEE (tramite sito INPS), non è ancora disponibile l'attestazione di pagamento che rilascerà Laziodisu per gli importi ricevuti nel 2017 (€ 1.503,30); tuttavia, se non erro, i redditi da dichiarare devono essere riferiti a quelli percepiti nel 2016, mentre il patrimonio mobiliare è riferito al 31/12/2017; quindi per quest'anno non devo dichiarare tra i redditi percepiti di mia figlia l'importo della 1^ rata della borsa di studio?
    7) se il prossimo anno andrà invece dichiarata ai fini ISEE, tale importo, in fase di compilazione della DSU, sarà rilevato direttamente dall'INPS e/o dall’Agenzia delle Entrate alla stessa stregua dei redditi da lavoro dipendente oppure l'importo è da inserire manualmente?

    Chiedo scusa se mi sono dilungato un po' troppo e la ringrazio di cuore per il prezioso contributo che offre alla comunità.

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    1. Ciao Cosimo!
      - La borsa di studio è comunque da dichiarare, sarà poi l'università a scorporarla.-
      - NO! La rata usufruita nel 2017 non va dichiarata nel 730.-
      - NO! La borsa di studio è esente da tassazione IRPEF quindi non costituisce reddito.-

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  10. Grazie per la rispoata immediata....Ancora riguardante i bfp il valore nominale (originario) del titolo va iscritto nel saldo del 31 dicembre e /o nella giacenza media? Grazie

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    1. Il valore nominale del del titolo va messo nel saldo al 31 dicembre.-

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  11. Buongiorno Dott. Censori, ho altri dubbi per la compilazione Isee, casa cointestata con la moglie, ma mutuo intestato solo a me. Devo indicare il valore della casa a metà tra me e lei e il mutuo solo a me? grazie per il tempo che ci dedica.

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  12. Buongiorno Dott. Censori, per la compilazione ISEE volevo un'informazione: se si possiedono 5 buoni postali si può inserire il totale del valore di emissione oppure è obbligatorio indicarli uno per uno? grazie

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  13. Buongiorno Dott. Censori, in relazione ad alcuni quesiti letti mi sorge un dubbio: se un risparmiatore riscuote un bfp che accredita su suo conto, perché deve indicare il bfp visto che l'ammontare del suo valore risulta sul conto corrente? grazie

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    1. Devi indicare il btp e il periodo di possesso, in modo l'Agenzia delle Entrate possa verificare il versamento sul conto corrente.-

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  14. Salve dottore censori,in relazione a una richiesta di isee una giacenza media annua di 450 euro quanto incide nella verifica totale isee?

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE una giacenza media di 450 euro è pressoché ininfluente.-

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  15. Buongiorno, nel caso in cui la differenza fra saldo al 31/12 e giacenza media sia negativa, e la differenza risulta coperta da acquisto di autovettura inserita nel quadro FC6, posso considerare questo come incremento del patrimonio mobiliare in modo che venga preso il dato del saldo? grazie

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE va indicato il saldo al 31/12 se l'importo è superiore alla giacenza media, o la giacenza media in caso contrario.-

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  16. Salve Dott. Censori, mi accingo quest'anno a fare la mia prima DSU, in relazione ai Buoni Fruttiferi Postali, nel campo IDENTIFICATIVO RAPPORTO va inserito genericamente "BFT" o va inserito il numero del buono Significa che come nome del titolo dovrò indicare la serie (ad esempio, M94 o M98?) seguito senza spazi dal numero seriale del buono?
    Inoltre, nel campo "CF dell’operatore finanziario" andrà inserito l'emittente (ovvero 80199230584, codice fiscale della cassa depositi e prestiti) oppure il collocatore (ovvero 97103880585, codice fiscale di Poste Italiane S.p.A.)inoltre nei quesiti precedenti ho letto che il valore nominale è quello dell' emissione. Grazie in Anticipo.

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE va indicato il numero del buono postale preceduto dalla serie, nonché il codice fiscale di Poste Italiane.-

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  17. Buonasera Signor Censori
    vorrei chiederLe se è da inserire nell'Isee la percentuale
    di possesso (6,67%) dell'immobile ereditato in seguito alla morte di mio padre e sul quale mia mamma esercita il diritto di abitazione come coniuge superstite ai sensi dell'art. 540 del C.C. Preciso che nel modelo 730 non l'ho mai dichiarato.
    Grazie mille

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  18. Mi sono dimenticata di precisare che i CAF dove mi sono rivolta negli anni precedenti,mi hanno detto che non andava inserita anche se ho provato ad insistere onde evitare poi problemi successivi, ma mi hanno assicurato che la normativa prevede di non inserire tale fattispecie nell?ISEE. il CAF dove si è rivolta mia sorella per la sua ISEE invece ha detto che l'abitazione sulla quale nostra madre esercita il diritto di abitazione come coniuge superstite va dichiarata.
    Le sarei grata per la risposta

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    1. Ciao Caterina!
      Purtroppo SI!
      Ai fini ISE - ISEE va dichiarato tutto il patrimonio immobiliare e mobiliare, quindi va dichiarata anche la percentuale di possesso di un immobile ereditato.-

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  19. Buongiorno, ho ricevuto l'ISEE e vengono riportate, tra gli usi cui è applicabile, le "prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria NON residenziali". Non ho ben compreso di che si tratti. Mi può dare qualche indicazione? Grazie

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    1. Riguarda eventuali agevolazioni per chi ha familiari invalidi previste a livello locale, cioè a livello regionale o comunale.-

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  20. Buongiorno Signor Censori, ho un dubbio che vorrei sottoporLe.
    Dal settembre 2017 mio figlio non fa più parte del mio nucleo familiare in quanto ha cambiato residenza(preciso che non era a carico dei genitori).A tal proposito come devo comportarmi riguardo all'ISEE 2018? Cosa cambia riguardo alla situazione economica/patrimoniale?Cosa devo comunicare al CAF per la richiesta del DSU? Riguardo alla situazione bancaria del ragazzo(c/c ed investimenti) cosa devo produrre?.Grazie anticipatamente,buon lavoro

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    1. Se tuo figlio ha cambiato residenza e non era fiscalmente a vostro carico, ai fini della certificazione ISE - ISEE non fa più parte del tuo nucleo familiare, quindi non va più indicato e non vanno quindi dichiarati ne il suo reddito ne il suo patrimonio mobiliare e immobiliare.-

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    2. Buongiorno La ringrazio per la cortese risposta, ma approfitto per chiedere ancora se la situazione reddituale di mio figlio va dichiarata fino al mese di settembre visto che il cambio di residenza è avvenuto in quell'esatto periodo.Credo che al mio CAF facciano un pò di confusione. Grazie ancora e Buon lavoro.

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    3. NO!
      La situazione reddituale di tuo figlio non va dichiarata!

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    4. La ringrazio ancora una volta e Le auguro buon lavoro.

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  21. Buongiorno Sig. Censori, Le chiedo aiuto anche quest'anno per la compilazione della Dsu che è sempre più complicata (alla faccia della semplificazione). 3 domande:
    - nel 2016 il mio comune mi ha accreditato su c/c 2 contributi alla locazione (per il 2014 e 2015): devo inserirli nel quadro Fc4 alla voce trattamenti assistenziali ecc..?
    - compenso scrutatore: quadro Fc4 redditi esenti da imposta?
    - ho una figlia maggiorenne che vive col padre (siamo divorziati): lui nel 730 dichiara le figlie fiscalmente a carico al 50%: la maggiore devo inserirla come componente aggiunta?
    Scusi se ho abusato della sua gentilezza. La ringrazio in anticipo. Buon lavoro

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    1. Ciao Lorena!
      - SI! I contributi alla locazione vanno indicati nel quadro FC4 alla voce trattamenti assistenziali.-
      - Compenso da scrutatore è reddito soggetto a tassazione separata.-
      - La figlia maggiorenne devi inserirla come componente aggiunta solo se tu porti in detrazione l'altro 50%.-

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  22. Dr. Censori buongiorno. Le chiedo se il TFR e l'incentivo all'esodo ex d.lgs. 2 settembre 1997, 314, vanno inseriti nella dsu 2018 come redditi assoggettati a imposta sostitutiva. Ho letto nelle faq del ministero che il tfr non va inserito. Immagino quindi nemmeno gli incentivi all'esodo. Può aiutarmi? Grazie.

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    1. Ciao Roberto!
      NO!
      Ai fini ISE - ISEE non indicato ne il TFR gli incentivi all'esodo perché sono dati che l'INPS recepisce direttamente collegandosi con l'Agenzia delle Entrate.-

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    2. Grazie mille. Di nuovo buon lavoro e complimenti per il supporto che sta dando a tutti noi.

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    3. Ciao Roberto!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  23. Buona sera. Domande: 1. il beneficio riduzione costi del servizio fornitura di energia elettrica erogato dalla regione FVG (Carta Famiglia) va inserito? 2. gli assegni di studio per spese di trasporto ed acquisto libri scolastici, vanno inseriti? 3.ho cercato di inserire il mio isee dal portale Inps, ho avuto alcune difficoltà e nessuno mi risponde... c'è qualcuno in grado di aiutarmi oppure è meglio che vado a farmelo fare da un caaf?

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    1. - SI! Il beneficio riduzione costi servizio fornitura energia elettrica va inserito.-
      - SI! Anche gli assegni di studio vanno inseriti.-
      - SI! Ti consiglio di rivolgerti a un CAF per evitare ogni possibile errore.-

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  24. Buongiorno Sig. Censori, le chiedo un informazione, ho fatto richiesta isee al caf, e controllando sul sito del INPS, ho visto che è stato certificato, pero mi da delle irregolarità, premetto che ancora il caf non lo ho contatato, gli chiedevo io non ricodarvo di avere un libretto di risparmio postale perchè ero convinto di averlo chiuso tempo fa, comunque l'importo sul libretto che è cointestato a me e mia moglie e pari a €9,01 cosa dovro fare? a parte chiuderlo. grazie

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    1. Ciao, Antonio Luciano mi permetto di risponderti perchè è capitata la stassa cosa a mio cognato. Contatta il caf e dovrai fare una nuova DSU. Pensa mio cognato l'ha dovuto rifare per un libretto con 50 centesimi. Comunque aspetta ugualmente la risposta del sig. Censori. Però se ti serve subito, intanto contatta il caf.

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  25. Buonasera sig. Censori, le scrivo in quanto devo fare Isee (anno 2018) Università per mia figlia,
    nell’Isee 2017 fatta a giugno 2017 ho inserito mia figlia maggiorenne convivente con me che ha un reddito di Euro 12000, a Settembre 2017 mia figlia è andata a vivere da sola ed ha cambiato residenza,
    Volevo cortesemente chiedere se devo inserirla o no visto che non fa più parte del nucleo familiare ma ha prodotto reddito riferito al 2016.
    Grazie in anticipo per la risposta
    Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      NO!
      Se tua figlia non fa più parte del tuo nucleo familiare e se nel 2016 non era a tuo carico, ai fini ISE - ISEE non devi inserirla e non devi quindi indicare i suoi redditi.-

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  26. Grazie per la risposta, per chiarezza nel 2016 mia figlia era a mio carico.
    Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      Se nel 2016 tua figlia era a tuo carico allora il discorso cambia e tua figlia rientra ancora nel tuo nucleo familiare, con tutto quello che ne consegue.-

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  27. Buongiorno, un informazione. Ho redditi per lavoro dipendente pari ad euro 20547,00 ed il mio compagno 19184,00 per un totale di euro 39731,00. Nell'indicatore isee alla voce redditi del nucleo familiare mi compare Euro 53130,00. Non riesco a capire come l'Inps arrivi a questa somma.

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    1. L'INPS rileva i dati reddituali collegandosi con il sito dell'Agenzia delle Entrate, ti consiglio quindi di rivolgerti direttamente all'Agenzia delle Entrate di zona per una verifica della vostra situazione reddituale.-
      Ovviamente ai fini ISE - ISEE di quest'anno fanno fede i redditi del 2016.-

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  28. Buona Sera volevo un informazione in merito all ISEE ho mia madre disabile che vive con me con accompagnamento io non sono a suo carico e lei non è a mio carico nel isse socio sanitario gruppo ristretto devono comparire i redditi di entrambi grazie

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    1. Ciao Mauro!
      NO!
      Nell'ISEE socio sanitario gruppo ristretto devono comparire solo i redditi di tua madre.-

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  29. Buonasera,volevo farle una domanda,io e mia moglie viviamo nella stessa casa dei miei genitori,e l'isee di quest'anno è gia stato fatto,adesso dobbiamo cambiare residenza per passare con i miei suoceri per non più di 2/3 mesi,la domanda è:è necessario o obbligatorio aggiornare l'isee se a noi non serve? O può rimanere cosi fino alla scadenza?grazie

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    1. Ciao Alex!
      NO!
      Non è necessario aggiornale l'ISEE e a dire il vero non è necessario nemmeno cambiare residenza per un cambio di domicilio di 2/3 mesi.-

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    2. Devo cambiare residenza perché è un comune diverso da quello di dove sto adesso,comunque se non è necessario aggiornarlo meglio,è nel caso io prendo il bonus bebè di mio figlio comporta qualcosa questo cambio di residenza?

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    3. Ciao Alex!
      NO!
      Il cambio di residenza è ininfluente anche per il bonus bebè!

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  30. Buon giorno. Ho un conto ditta del quale la banca non riesce a fornirmi la giacenza media annua (probabilmente perché sempre stato in negativo) e quindi non riesco a farmi fare l'isee dal mio sindacato ai fini univeritari. Parlando con la signora della banca mi ha detto che però, essendo un conto ditta, non rientra nella documentazione necessaria per alla generazione del mio isee. È vero?

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    1. Ciao Karen!
      Purtroppo NO!
      Comunque essendoti rivolto a un CAF devi attenerti alle disposizioni del CAF che è responsabile per legge della tua certificazione ISE - ISEE per quanto di sua competenza.-

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  31. Buon giorno. Per la compilazione dell ISEE quest'anno il mio CAF (CGIL NORDEST) mi ha chiesto autocertificazione degli assegni familiari percepiti nel 2016. Mi dicono che è novità di quest'anno solo per dipendenti pubblici (FAQ V 38 INPS ).
    Mi conferma la correttezza di questa informazione?
    E inoltre: gli assegni familiari verranno scorporati dall INPS per il calcolo del Bonus Bebè che è erogato dallo stesso INPS. lo chiedo perché avendo inserito nel calcolo del reddito gli assegni familiari supero di pochissimo il limite di 7000 euro sotto il quale il Bonus Bebè è raddoppiato.
    Senza gli assegni familiari sarei ben al di sotto.
    Grazie
    Arianna

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    1. "Gli assegni familiari verranno scorporati dall INPS per il calcolo del Bonus Bebè che è erogato dallo stesso INPS?..."
      Era una domanda. Per errore ho omesso il?

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    2. - SI! Ai fini della certificazione ISE - ISEE va dichiarato anche l'importo degli assegni familiari percepiti.-
      - NO! Gli assegni familiari sono ininfluenti ai fini del calcolo del bonus bebè.-

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    3. Non mi è chiara la seconda risposta. Gli assegni familiari che ho dichiarato sono stati computati nel reddito e quindi influiscono sull ISEE facendolo arrivare a circa 7200 euro, per cui mi spetta un bonus bebè di 80 euro. Senza inserire gli assegni avrei ISEE di 6800 euro e quindi percepirei 160 euro di Bonus Bebè anziché 80.
      Quindi gli assegni influiscono eccome ! O sono io che sbaglio qualcosa?

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    4. Purtroppo hai perfettamente ragione!
      Infatti gli assegni familiari non influiscono direttamente, ma possono influire indirettamente come nel tuo caso.-

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  32. Buonasera, sono titolare di una ditta individuale, il patrimonio netto va indicato nel modulo FC1 quadro FC2 sezione II? Se si con che codice deve essere indicato ed inoltre qual'è il codice fiscale dell'operatore finanziario da indicare? Inoltre ho solo un c/c ditta, va indicato nella sezione I con saldo al 31/12/2017 e giacenza media (non indicato sul c/c come per i privati) o farà parte del patrimonio netto -Rimanenze finali +cespiti-f.di amm.ti- La ringrazio anticipatamente Dott. Censori. Cordiali saluti

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    1. Purtroppo non posso esserti d'aiuto!
      Comunque essendo titolare di una ditta individuale per la certificazione ISE - ISEE devi rivolgerti o al tuo commercialista che ti presenta la dichiarazione dei redditi, o alla tua associazione di categoria.-

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  33. Buonasera, mi sorprende che ai fini del calcolo dell'ISEE l'INPS includa gli assegni familiari per il lavoratore dipendente ma anche le prestazioni erogate come il bonus nascita ed il bonus bebe'. E' normale che tali importi alla fine comportino un aumento del valore dell'ISEE stesso pregiudicando poi la possibilità di accedere alle agevolazioni legate al nucleo familiare con tre figli o ad un bonus bebè di importo dimezzato?

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    1. Ciao Luigi!
      Non so se è normale, ma purtroppo è quello che prevede la normativa.-

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  34. Buon giorno avv. Censori,

    mio marito ha una figlia di 22 anni che sta facendo l'università e dovrebbe fare l'isee. Non sappiamo se mio marito va incluso in esso in quanto non è mai stato sposato con la mamma, non hanno mai avuto la stessa residenza e non hanno mai convissuto. Tra l'altro la mamma di lei si è sposata e ha avuto un' altra figlia. Mio marito a sua volta ha avuto una convivenza con un figlio e nel 2015 si è sposato con me e abbiano una figlia piccola. Mio marito risiede con me e la bimba mentre la figlia maggiore vive fuori casa oramai da 3 o 4 anni, però ha sempre la residenza con la mamma e la sorella. Tra l'altro da due anni lavora e si mantiene da sola.
    Grazie.

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    1. ISEE per le tasse universitarie :
      Uno studente non viene fatto rientrare nel nucleo familiare dei genitori solo se ha entrambe le seguenti caratteristiche:
      - se, al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, ha la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia di origine;
      - se ha un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.
      Se la figlia di tuo marito ha la residenza insieme alla madre e alla sorella, ma si mantiene da sola, ai fini ISE - ISEE fanno parte del suo nucleo familiare solo la madre e la sorella.-

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    2. La ringrazio.
      Buona giornata

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  35. Gent.le Avv.Censori,
    mia mamma ultranovantenne, deve produrre l'Isee 2018, come richiesto per i locatari Ater. Per la compilazione si è sempre rivolta al Caf e ho scoperto solo ora che non ha mai dichiarato due sue polizze (una vita e una capitalizzazione) stipulate da diversi anni. Cosa può fare per rimediare? Verrà sanzionata? Grazie! Attendo con ansia una sua risposta!

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    1. Purtroppo non è rimediabile perché la normativa non prevede rettifiche di certificazioni ISE - ISEE degli anni scorsi, quindi se tua madre ha goduto di benefici ai quali non avrebbe avuto diritto dichiarando anche le polizze, i benefici presumibilmente le verranno revocati.-

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    2. Ma se dichiarate quest'anno, al di là degli eventuali benefici che le verranno revocati, verrà automaticamente sanzionata oppure no?

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    3. NO!
      Non c'è niente di automatico!

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  36. salve io ho un libretto cointesto con mia moglie,nella compilazione del dsu dichiarazione unica sostitutiva,per il calcolo dell'ISEE, il libretto cointesto lo devo inserire sia nel quadro dei beni mobiliari di mia moglie e miei o basta scriverlo solo in un quadro dei beni mobiliari?

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    1. Un libretto cointestato tra i due coniugi, ai fini della certificazione ISE - ISEE, va dichiarato da entrambi al 50% ciascuno del saldo al 31 dicembre o della giacenza media.-

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  37. Buongiorno, ho un dubbio riguardo alla DSU2018. Ho sottoscritto nel 2016 una polizza vita che inizialmente non prevedeva il riscatto e non era stata inserita nella dichiarazione precedente. Ora si è aperta la possibilità del riscatto. Quale importo devo indicare nella DSU? Quanto versato dal 2016 ad oggi o solo i premi versati nel 2017? Grazie molte per la risposta che vorrà fornirmi.

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE devi dichiarare quanto versato per la polizza dal 2016 fino al 31/12/2017.-

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  38. Buongiorno Dott.Censori,
    desidero sapere, ai fini della certificazione ISEE 2018, sez.patrimonio mobiliare, cosa vuole intendere la novità inserita circa la dichiarazione per "trasferimenti di denaro tra i componenti dello stesso nucleo familiare"? Nel mio caso visto che mio figlio è studente universitario fuori sede questi trasferimenti sono con cadenza mensile, vanno riepilogati? in che modo?
    E ancora, il contratto di locazione dello studente universitario fuori sede va annotato sulla DSU?
    Nel ringraziarLa anticipatamente Le auguro buon lavoro.

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    1. Ciao Katya!
      Si intende che ai fini della certificazione ISE - ISEE i trasferimenti di denaro tra familiari vanno dichiarati, come va annotato il contratto di locazione del figlio studente universitario.-

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    2. Scusate se mi inserisco, ma cosa si intende per trasferimento di denaro tra familiari? Per dire, se mia madre mi regala 50/500 (sparo) euro per il compleanno devo dichiararlo? E come si fa a certificarlo o nel caso non si dichiari a essere "scoperti"? Scusate se la domanda può essere sciocca...

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    3. Vanno dichiarati i trasferimenti di denaro "tracciabili" cioè quelli effettuati tramite banca, per esempio con bonifici-

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    4. Per qualsiasi importo? Mi scusi se chiedo ancora precisazioni, ma quale sarebbe l'utilità, visto che l'ISEE comunque tiene conto del patrimonio totale del nucleo, di segnalare spostamenti di denaro all'interno del nucleo stesso? E' un sistema chiuso, no?

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    5. Vanno dichiarati tutti gli importi versati tramite banca o posta, a prescindere dall'importo, e sull'utilità non ne ho la più pallida idea.-

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  39. Buona sera Dott. Censori,
    desidero sapere ai fini della certificazione ISEE, una giacenza media di 7000 euro su una carta postepay con iban, quanto influisce sulla determinazione dell'ammontare della somma risultante.
    La ringrazio anticipatamente, Buon lavoro

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    Risposte
    1. Sul patrimonio mobiliare è prevista una franchigia massima di 6.000 euro, accresciuta di 2000 euro per ciascun componente del nucleo fino ad un massimo di 10.000 euro.-

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  40. Buona sera Dott. Censori. Mio padre, ormai anziano, per tranquillità mi ha cointestato il suo libretto postale ma lui non fa parte del mio nucleo familiare ed io non ho la disponibilità di quella somma di denaro. Sono tenuto a dichiarare la metà della somma ai fini della dichiarazione ISEE?
    Le chiedo un'altra informazione. Mia figlia, universitaria, lavora part-time ma è nel mio nucleo familiare. La dichiarazione ISEE per l'università deve farla a suo nome oppure no.
    La ringrazio anticipatamente.

    Francesco

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    Risposte
    1. Ciao Francesco!
      - Purtroppo SI! Per legge il saldo di un libretto postale cointestato tra due persone appartiene al 50% ciascuno, a prescindere quindi da chi ha versato l'importo.-
      - NO! La certificazione ISE - ISEE riguarda tutto il nucleo familiare, quindi è indifferente chi la richiede.-

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    2. La ringrazio per la sua risposta.

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    3. Ciao Francesco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  41. Buongiorno Dottore,
    nel mese di giugno 2017 ho chiuso dei conti titoli per euro 60.000,00 ed i soldi si trovano nel saldo al 31/12/2017 del conto corrente.
    Per cui io non li metterei nel quadro FC2 sezione 2 se no si cumulano al saldo del conto corrente e sembra che ho un patrimonio della madonna.
    Ragiono in modo esatto?

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    1. Purtroppo NO!
      I titoli vanno comunque inclusi nel quadro FC2 sezione 2 per 6 mesi, per dimostrare che il conto titoli è stato chiuso nel corso dell'anno.-

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    2. OK, E GIUSTO NON OMETTERE ALCUNA INFORMAZIONE. AL QUADRO FC2 PARLA DI SalDO al 31/12. Dobbiamo inserire zero come valore e accanto la data fine chiusura di conto deposito giugno 2017?
      Il caf nella precedente compilazione ha inserito 60000 e la data di fine chiusura giugno 2017. Purtroppo l'INPS, erroneamente, lo ha sommato nel patrimonio mobiliare; questi 60000 euro
      posso dimostrare che si trovano sul saldo finale del conto corrente bancario, arrivando a 120000 euro. Come posso evitare che l'INPS non commetta questo errore?

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    3. Era il CAF che l'anno scorso avrebbe dovuto far rettificare l'errore all'INPS, Ti consiglio quindi di rivolgerti allo stesso CAF segnalando anche l'errore dello scorso anno, in modo per possa presentare i dati corretti quest'anno segnalando l'errore dello scorso anno.-
      Infatti se provvedi da solo l'INPS potrebbe comunque segnalarti l'incongruenza tra il patrimonio mobiliare dello scorso anno, con quello di quest'anno.-

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  42. Buongiorno Dott.re Censori,
    ho una famigla di 5 persone con tre figli minori e l'unico che ha lavorato in famiglia nel 2016 per quasi 8 mesi il resto del periodo dell'anno ho percepito l indennita di disoccupazione NASPI sono io.
    La domanda che vorrei porle é:
    nel quadro A va barrata la casella in cui dice NEL NUCLEO FAMILIARE, IN PRESENZA DI FIGLI MINORENNI, ENTRAMBI I GENITORI, O L’UNICO
    GENITORE PRESENTE, HANNO SVOLTO ATTIVITÀ DI LAVORO O DI IMPRESA PER ALMENO SEI MESI
    NELL’ANNO DI RIFERIMENTO DEI REDDITI DICHIARATI.
    Grazie.

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    1. SI!
      Nel quadro A va barrata la casella "ATTIVITA' DI LAVORO O DI IMPRESA PER ALMENO SEI MESI"!

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    2. Innanzitutto grazie per la risposta dott.re Censori,
      ma la domanda che le ponevo veniva dal dubbio che più di un sindacato e anche un commercialista mi evidenziava come ENTRAMBI I GENITORI dovrebbero svolgere attività di lavoro e non uno solo ,come nel mio caso.
      Questa casella da barrare è importante,almeno per me, perchè barrandola la scala di equivalenza acquista 0,20 punti e chiaramente il valore ISEE scende su valori in cui rientrano le varie agevolazioni.
      Infatti in un primo ISEE inviato fu barrata questa casella,poi corretta in una secondo stesura dal sindacato stesso.
      Per pignoleria mi sono comunque documentato presso altri centri caf e la risposta è stata differente l'una dalle altre,perchè comunque l'affermazione in quel rigo da barrare non è abbastanza chiara, ne tanto meno sensata
      per i valori attribuiti.
      Grazie.

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    3. In effetti la normativa non è chiara sotto questo aspetto, quindi sei autorizzato ad applicare l'interpretazione a te più favorevole, e ti consiglio pertanto di rivolgerti a un CAF più disponibile sotto questo aspetto.-

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  43. buona sera dott. Censori. Nel corso della compilazione della dichiarazione ISEE 2018, mi sono accorto che in quella dello scorso hanno, il caf non ha inserito l'importo di un libretto postale nonostante io gli avessi portato la documentazione. Cosa posso fare adesso? E possibile segnalare l'errore per non incorrere in sanzioni?
    La ringrazio in anticipo per la sua cortese risposta.

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    1. Mi pare strano che l'anno scorso l'INPS non ti abbia segnalato la difformità, perché di solito tramite l'Agenzia delle Entrate, riescono a risalire a tutto tramite i codici fiscali!
      Purtroppo per il pregresso non si può più fare nulla, ma ti consiglio di metterti comunque in regola per il futuro.-

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  44. Buona sera Dott Censori, qual'è la formula per calcolare l'importo residuo del mutuo in proporzione alle rendite catastali dell'abitazione e di una pertinenza?

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    1. Ciao Francesco!
      L'importo del mutuo non è legato alla rendita catastale ma al valore stimato dell'immobile, quindi non capisco la tua domanda.-

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    2. Salve dottore. Quando inserisco i dati relativi agli immobili posseduti mi chiede di indicare anche eventuale mutuo, suddiviso però in una quota per l'abitazione e una per la pertinenza. Io ho solo la somma totale del debito al 31/12 come faccio a calcolarmi le due quote in proporzione?

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    3. Ciao Francesco!
      Le rendite catastali sono divise, quindi dalle rendite catastali puoi risalire ai valori dell'abitazione e della pertinenza, e calcolerai quindi percentualmente in basi ai valori le quote proporzionali del mutuo.-

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  45. Buongiorno Dottor Censori, ho ritirato il mio ISEE ordinario e ho notiato che si è raddoppiato rispetto al precedente, in quanto il CAF mi ha calcolato al 100% la casa coniugale dove vivo con mia figlia 15ennne a seguito della separazione. Invece il mutuo, anche'esso cointestato, mi è stato detratto al 50%, nonostante ci sia una sentenza del giudice che prevede che lo paghi io per intero. A parte il mutuo residuo, che ormai è praticamente in dirittura di arrivo, è corretto riusltare prorpietaria integrale di un immobile cointestato solo perchè ci vivo? In questo modo, mi ritrovo von un ISEE alto come quando comprendeva anche il reddito del mio ex marito e resto quindi esclusa da molte agevolazioni. Grazie

    RispondiElimina
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    1. Ciao Alessandra!
      Presumo si tratti di un errore!
      Infatti se sei proprietaria al 50% della casa, non può risultare nella certificazione ISE- ISEE che sei proprietaria al 100%, ti consiglio quindi di ritornare al CAF per far rettificare la tua certificazione.-

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  46. SAlve avvocato vorrei sapere ai fini isee cosa comporta il mutuo prima casa .. esempio : ho appena comprato casa con un mutuo di 200.000 . Faccio l isee , in quel momento ho ancora 180.000 euro di debito. Mi spiega cosa succede grazie

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    1. Ciao Rosa!
      Ai fini ISE - ISEE viene considerato il valore dell'immobile - la franchigia - il mutuo residuo da pagare.-

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  47. grazie avvocato... però una cosa non mi torna ... allora ... il
    Prezzo della casa e di 202000 euro ... il valore ai fini imu 140.000 e il mio mitico di 202000... a
    Gennaio 2019 dichiarerò un mutuo residuo di 197.000 .. mi sa
    Dire quale è il mio patrimonio immobiliare ? X me è 0 ... e corretto ?

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    Risposte
    1. Ciao Rosa!
      Il valore della casa ai fini ISE - ISEE nel tuo caso è il valore di acquisto, sul quale la banca ti ha concesso il mutuo.-

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    2. A X cui dato che ho chiesto
      Il 100 X cento ... il
      Valore ai fini isee sarà 202.000 che equivale al mutuo concesso ? Non capisco proprio cosa vuol dire valore di acquisto ..... e’ il prezzo a cui ho comprato la casa e del
      Quale ho il
      Mutuo al 100x cento ? Grazie

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    3. Oppure siccome la casa vale 250.000 il valore di acquisto e quello? Non ho capito se il
      Valore di acquisto è il prezzo che io ho della casa ( 202.000) oppure il valore stimato in perizia che è ( 250.000)

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    4. E mi spiega anche come viene applicata la franchigia di 52.000 e rotti ? Grazie

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    5. Ciao Rosa!
      Il valore della casa è il valore di acquisito, quello cioè che risulta nell'atto di compravendita, che se corrisponde all'importo del mutuo è di 202.000 euro, sul quale viene applicata la franchigia.-

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    6. A perfetto ... si io L
      Ho comprata a 202.000 ... anche se penso valga di più , ma il fatto che valga di più non conta giusto ? Si fa fede al prezzo a cui io L ho acquistata , è corretto ? E la franchigia e di 52.000? Ma va scalata o aggiunta ? Grazie

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    7. Grazie avvocato..... ho controllato che io la
      Casa L ho acquistata appunto a 202000.... ma è valutata in perizia 250.000.... come le
      Dicevo di più ... non conta che è stata valutata di più in perizia ?

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    8. E non ho capito di quanto e la franchigia e se va scalata o aggiunta grazie

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    9. Ciao Rosa!
      Per legge conta l'atto di acquisto e non la perizia, e la franchigia va scalata.-

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  48. Salve dottore, il mio nucleo familiare è composto da 5 componenti di cui 3 sono figli minori,secondo la scala di equivalenza incluse le eventuali maggiorazioni a quanto dovrebbe ammontare il mio coefficiente?grazie

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    1. Per 5 componenti la scala di equivalenza è 2,85 + Maggiorazione di 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli; + Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori;

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  49. Grazie per la risposta.
    Dottore la maggiorazione equivalente a 0,2 per figli minori sussiste solo nel caso in cui nel nucleo,entrambi i genitori,o l'unico genitore presente, hanno lavorato nell'ultimo anno preso in considerazione ai fini isee?Glielo chiedo vista la poca chiarezza della norma.
    Grazie

    RispondiElimina
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    1. Quello che mi è poco chiaro è se la maggiorazione spetta nel momento in cui il nucleo oltre ai figli sia composto da entrambi i genitori,e a lavorare ne è solo uno.

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    2. Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l'altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici;

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  50. Salve,volevo farle una domanda,io ho cambiato da circa un mese e mezzo residenza,prima ero io con mia moglie e d i miei 2 figli nel nucleo familiare dei miei genitori,adesso ne abbiamo uno nostro,e adesso vorrei fare la domanda per la carta rei,avendo gia fatto isee a febbraio mia madre quando ancora ero residente con lei posso farla lo stesso o prima devo aggiornarlo se si può?

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    Risposte
    1. Ciao Alex!
      Devi richiedere una nuova certificazione ISE - ISEE in base all'attuale composizione del tuo nucleo familiare.-

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  51. Grazie della risposta.E si può richiedere anche prima che scade?o devo fare tipo una autocertificazione?

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    Risposte
    1. Ciao Alex!
      SI!
      Si può richiedere anche prima che scade, e bisogna presentare una nuova domanda.-

      Elimina
  52. Quindo a questo punto la maggiorazione 0,3 si ottiene se a lavorare sono entrambi oppure uno solo dei coniugi(vedovo o divorziato).Giusta interpretazione?
    Considerando che nel mio nucleo sono presenti entrambi i coniugi ed a lavorare né è solo uno,se non ho capito male mi spetta solo 0,2.
    Grazie x il tempo da lei dedicatomi.

    RispondiElimina
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    1. Purtroppo SI!
      Ti spetta solo lo 0,2 di maggiorazione.-

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  53. Buonasera, compilando l'isee online, per quanto riguarda i buoni postali , ho un buono con valore nominale euro 5000.00 con due intestatari, devo dichiarare euro 2500?
    Grazie anticipatamente.

    Cristina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cristina!
      SI!
      Devi dichiarare 2.500 euro.-

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    2. grazie 1000. Complimenti per il Vs. servizio!!

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    3. Ciao Cristina!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  54. Per usufruire del Rei l'Isee viene considerato l'importo netto o lordo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non capisco la tua domanda!
      Infatti l'importo dell'ISEE è un importo unico quindi non è ne lordo ne netto.-

      Elimina
  55. Buonasera
    volevo sapere se è possibile sanare una dichiarazione isee 2016 orami scaduta. Vista la sostanziale differenza con l'isee di quest'anno mi sono resa conto che lo scorso ho fleggato una casella che mi ha falsato la scala di equivalenza e quindi ho avuto un isee ridotto rispetto a quello di quest'anno. Cosa posso fare ? grazie Rosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa!
      Purtroppo non puoi fare niente!
      Infatti l'ISEE degli anni scorsi non è più modificabile, quindi se hai avuto delle agevolazioni alle quali non avevi diritto con un un ISEE corretto, le agevolazioni ti verranno revocate.-

      Elimina
  56. Buonasera, ho due domande:
    1) In caso di acquisto auto successivo di qualche giorno alla richiesta ISEE al caf, potrebbero verificarsi problemi nella fase di controllo dati? Intendo dire, ho letto che per quanto riguarda i veicoli vale la regola della proprietà AL MOMENTO della richiesta isee (quindi al momento dell'appuntamento presso il caf, presumo), è possibile però che l'acquisto dell'auto nel periodo tra la presentazione e l'elaborazione da parte dell'inps (quindi non inserita nella richiesta isee) possa creare 'conflitti' o problemi di varia natura? Se sì, cosa consiglia di fare?
    2) L'ISEE per le prestazioni agevolate al diritto allo studio universitario "include" anche il modello 'generale', ossia posso usare il primo per agevolazioni legate, ad esempio, ai mezzi pubblici?
    Grazie mille!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Purtroppo SI! Quando hai presentato la richiesta ISEE presumibilmente tu eri già a conoscenza dell'acquisto dell'auto, perché magari avevi sottoscritto il relativo contratto, quindi avresti dovuto comunque dichiararlo; ovviamente il discorso cambia se la tua è stata una decisione improvvisa e che quindi l'erario non possa dimostrare il contrario.-
      - SI! Puoi usare il modello base per agevolazioni varie tipo utilizzo mezzi pubblici.-

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  57. SAlve avvocato ..
    Volevo chiederle ... X L isee : posso fare una auto certifica X il saldo e la giacenza media del
    Conto corrente e anche X il rendiconto de mutuo ? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa!
      Purtroppo NO!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE l'autocertificazione del saldo e della giacenza media di un Conto Corrente non sono valide.-

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  58. Buon pomeriggio Sig. Censori! e' confermata l'introduzione dell'isee precompilato a partire da questo Settembre?

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    Risposte
    1. SI!
      Al momento l'introduzione dell'ISEE precompilata è confermata, a meno che il nuovo governo non la blocchi per qualche motivo.-

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    2. Grazie mille per la risposta!

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  59. Buonasera Dr. Censori,
    Ho letto che nell'ISEE i trasferimenti di denaro tra familiari vanno dichiarati, come va annotato il contratto di locazione del figlio studente universitario.
    Mi potrebbe spiegare come fare e in quale quadro vanno inseriti?
    Io nel 2017 ho fatto diversi bonifici sulla Carta ricaricabile con IBAN di mia figlia studente fuori sede e a mio carico.
    Nel Quadro FC2 Patrim. Mobiliare Sez.I ho riportato il suo Saldo (E.1000,00) e la sua G.Media (E.350,00).
    Come faccio a specificare che si tratta di trasferimenti dal mio C.C.? Altrimenti Il suo Saldo non va a sommarsi al mio?
    Per finire, dove va indicato nella DSU il contratto di locazione fuori sede? (Siamo tutti in famiglia residenti a Salerno ma la figlia studia e abita in locazione a Roma).
    Grazie infinite
    Vittorio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Ai fini della certificazione ISE - ISEE suo saldo deve sommarsi al tuo perché perché vanno dichiarati saldi e giacenza media dei conti di tutti i componenti il nucleo familiare.-
      - PRESTAZIONI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO
      Per la richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario (esempio agevolazioni per tasse universitarie, mensa e alloggi universitari a tariffa agevolata) è necessario fornire informazioni ulteriori rispetto a quelle contenute nel Modulo MB.1, poiché occorre indicare alcuni dati sulla condizione del soggetto che intende richiederne, di seguito denominato “studente universitario”, in particolare con riferimento al grado di autonomia dello studente rispetto al nucleo familiare di origine.
      Occorre pertanto compilare, oltre al Modulo MB.1 anche il Quadro C ed eventualmente il Quadro D contenuti nel Modulo MB.2.-

      Elimina
  60. Dr. buonasera,
    Gentilmente al fine DSU, ho le seguenti ulteriori domande:
    Ho trasferito da un conto deposito E.26.000 sul mio conto corrente che è cointestato con mia moglie.
    Nel quadro FC2 Sez.I ho riportato il SALDO e la Giac.M. per entrambi i conti, al 50% per il conto corrente cointestato
    (E' CORRETTO?).

    Nella riga dei totali,
    la DIFFERENZA (A-B) ha un valore negativo (-9.800).
    Trattandosi di TRASFERIMENTI AD ALTRI COMPON.DELLO STESSO NUCLEO, per un ammontare superiore alla differenza (B-A) infatti 26.000 è maggiore di 9.800, ho BARRATO LA CASELLA prevista per "INCREMENTO DI ALTRE COMPONENTI IL PATR.MOBILIARE"

    LE CHIEDO:
    1) Nella voce INCREMENTO DEL PATRIMONIO MOB. devo riportare l'intero importo trasferito (E.26.000) sul conto corrente, oppure il corrispondente 50% perché il conto di destinazione é cointestato con la moglie?

    2) Nell'anno 2017 ho trasferito E.2.500 a ciascuna carta ricaricabile dei DUE mieimfigli. Trattandosi di BONIFICI DA CONTO CORRENTE DEL PADRE A QUELLO DEI FIGLI, posso aggiungere i suddetti importi di 2.500 + 2.500 ai
    26.000 come valore "INCREMENTO DEL PATRIMONIO MOBILIARE"?

    Grazie anticipatamente
    per la disponibilità mostrata.

    Vittorio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vittorio!
      - SI! E' corretto inserire il 50% del saldo e della giacenza media di entrambi i conti.-
      - Nella voce incremento del patrimonio mobiliare devi riportare l'intero importo trasferito.-
      - SI! Puoi aggiungere i 2.500 + 2.500 ai 26.000 come valore incremento del patrimonio mobiliare.-

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