mercoledì 12 ottobre 2016

ISEE anno 2016

RIFORMA ISEE

Dal 2015 cambiano le regole sull'ISEE, l'indicatore della situazione economica da produrre per avere accesso a prestazioni legate al reddito (rette per l'università, mense ecc) per evitare che siano favoriti gli evasori. Il nuovo indicatore considera tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti. Aumenta il peso della componente patrimoniale considerando il valore degli immobili rivalutati ai fini IMU. Si tiene conto delle famiglie numerose e della presenza nel nucleo di disabili.
Per rilasciare l’attestato ISEE, sulla base del quale il cittadino può chiedere alla pubblica amministrazione prestazioni gratuite o a prezzo agevolato (asilo nido, università trasporti, sussidi, ecc.), L’INPS calcola i redditi di ciascun componente il nucleo familiare. I redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della richiesta (dichiarazione sostitutiva unica). Per le spese e le franchigie che si riconoscono in favore del cittadino e che riducono la misura del reddito finale si fa invece riferimento all’anno solare precedente la presentazione della richiesta.
Quali sono esattamente i redditi presi in considerazione? Praticamente tutti. In particolare

  1. I redditi soggetti a ritenuta a titolo d’imposta (retribuzioni, pensioni, ecc.); 
  2. I redditi esenti da IRPEF; 
  3. I trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (incluse carte di debito), percepiti da parte di amministrazioni pubbliche:
  4. I redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell’IMU.-
A essi vengono sottratti i seguenti importi: a) gli assegni corrisposti al coniuge in seguito alla separazione legale o al divorzio, destinati al mantenimento del coniuge e dei figli; b) una serie di spese, fino a un massimo di 5.000 euro, relative alla situazione di disabilità, come ad esempio le spese per l’acquisto di cani guida; c) i redditi agrari degli imprenditori agricoli; d) il valore del canone anno previsto nel contratto di locazione, per un ammontare massimo di 7.000 euro, (incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo); e) le spese e franchigie, articolate in funzione del grado di disabilità delle persone; f) una quota delle spese per i servizi di collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale.


Come si calcola l’ISEE?

L’ISEE si calcola sommando l’Indicatore della Situazione Reddituale, il 20% dell’Indicatore della situazione patrimoniale (ISP). La somma viene divisa per i parametri delle scale di equivalenza (composizione del nucleo) che definiscono l’ISEE.
Le modifiche sostanziali rispetto al precedente ISEE riguardano:
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR);
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP);
il diverso riferimento alla composizione del nucleo familiare a secondo del tipo di prestazioni richieste.

Ma la novità è anche più generale. Uno dei maggiori problemi applicativi fino ad oggi, risiede nel fatto che le Regioni e i Comuni operano con notevole discrezionalità nel definire i limiti e condizioni di compartecipazione alla spesa per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.
Il tentativo è di fissare nuovamente un criterio unico di calcolo e di applicazione validi su tutto il territorio nazionale: questo è chiaramente indicato nel nuovo decreto: l’applicazione dell’ISEE costituisce livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, lettera m), della Costituzione. Quindi diventa vincolante per tutte le Regioni.
Infine un aspetto tecnico riguarda l’introduzione della possibilità di calcolare l’ISEE corrente, cioè di chiedere un “ricalcolo” dello stesso nel caso in cui in tempi più ravvicinati siano significativamente modificate le condizioni reddituali, patrimoniali o di composizione del nucleo.


L’indicatore della situazione reddituale (ISR)

Nella normativa finora vigente vengono computati i soli redditi (complessivi) ai fini Irpef e gli eventuali proventi agrari (da dichiarazione IRAP) di tutti i componenti del nucleo familiare.
La reale novità introdotta dall’articolo 5 della cosiddetta Legge “salva Italia” è l’inclusione nell’ISR della percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale.
Il decreto, conseguentemente, ampia l’elencazione di ciò che debba rientrare nella componente reddituale includendo, quindi, oltre al reddito complessivo ai fini IRPEF, anche, in sintesi:
  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo di imposta;
  • le rendite catastali dei beni immobiliari (es. abitazioni, edifici) e dei terreni;
  • il redditi figurativo delle attività mobiliari (es. titoli, azioni …);
  • assegni per il mantenimento dei figli effettivamente percepiti;
  • ogni altra componente reddituale esente da imposta, incluso i reddito da lavoro prestato all’estero tassato esclusivamente dallo Stato estero;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, incluse le carte di debito, a qualsiasi titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (se non già inclusi nel reddito complessivo dichiarato).
Vista l’enorme rilevanza dell’ultima voce è opportuno indicare cosa questa possa includere stando alla bozza di decreto:
  • tutte le provvidenze economiche (pensioni, assegni, indennità) concesse agli invalidi civili, ciechi civili, sordi, invalidi per lavoro, servizio e di guerra;
  • pensione sociale;
  • assegno di maternità;
  • contributi per prestazioni sociali (quali, ad esempio, i contributi per la “vita indipendente”);
  • carte di debito cioè buoni che abbiano un controvalore monetario dichiarato (es. social card);
  • assegni di cura;
  • contributi (nazionali o regionali) per l’abbattimento di barriere architettoniche o per l’acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati o per il trasporto personale;
  • ogni altro contributo pubblico.
Dalla somma dei redditi e delle somme percepite, sono ammesse alcune franchigie:
  • per chi vive in affitto il valore del canone annuo previsto nel contratto di locazione per un ammontare massimo di euro 7.000 incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo;
  • per chi risiede in abitazione di proprietà sono previste franchigie e detrazioni ma che incidono sull’indicatore patrimoniale e non su quello reddituale;
  • fino a 3000 euro per redditi da lavoro o assimilati, pari al 20% dei redditi stessi; in alternativa fino 1000 euro sui redditi da pensione (comprese le prestazioni assistenziali), pari al 20% dei redditi o prestazioni stesse.
Dalla somma di tutti i redditi nel caso in cui siano presenti nel nucleo persone con disabilità sono previste specifiche detrazioni diverse a seconda della gravità della disabilità e dell’età della persona:
  • persone con disabilità media una franchigia pari ad 4.000 euro, incrementate a 5.500 se minorenni;
  • persone con disabilità grave una franchigia pari a 5.500 euro, incrementate a 7.500 se minorenni;
  • persone non autosufficienti una franchigia pari a 7.000 euro, incrementate a 9.500 se minorenni.


L’indicatore della situazione patrimoniale (ISP)

L’articolo 5 della Legge 214/2011 prevede che alla componente patrimoniale (mobiliare e immobiliare) sia attribuito un maggior peso nel calcolo dell’ISEE.

Nel decreto la definizione di patrimoni immobiliari (abitazioni, edifici, terreni) e mobiliari (depositi, conti correnti, titoli di stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, azioni ecc) è molto più precisa e circostanziata di quella vigente. L’obiettivo è di fare in modo che alcuni patrimoni (in particolare mobiliari) non sfuggano al calcolo dell’ISEE. Rispetto all’ISEE precedente è stata ridotta la franchigia sulla componente mobiliare e considerando il patrimonio all’estero. Sul patrimonio mobiliare è prevista una franchigia massima di 6.000 euro, accresciuta di 2000 euro per ciascun componente del nucleo fino ad un massimo di 10.000 euro

Con riferimento agli immobili si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere, mentre per tenere conto dei costi dell’abitare viene riservato un trattamento “di favore” alla prima casa. Il valore IMU è calcolato al netto dell’eventuale mutuo e di una franchigia di 52.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Il valore residuo dell’abitazione, così calcolato, viene abbattuto a due terzi.
Il totale dell’indicatore della situazione patrimoniale (ISP) pesa al 20% nel calcolo finale del ISE.


Le scale di equivalenza

L’articolo 5 della Legge Salva Italia indica la volontà di intervenire sui “pesi dei carichi di famiglia” e cioè di favorire le famiglie numerose e quelle in cui sia presente una persona con disabilità. Riferendosi all’ISEE, questo significa anche una modificazione delle scale di equivalenza, cioè di quei parametri applicati a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare (es.: tre componenti, 2,04; quattro componenti, 2,46; ecc.).

Attualmente la scala di equivalenza è la seguente.

Numero componenti
Parametro
1
1,00
2
1,57
3
2,04
4
2,46
5
2,85

Maggiorazione di 0,35 per ogni ulteriore componente;
Maggiorazione dello 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
Maggiorazione di 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l'altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici;

per la determinazione del parametro della scala di equivalenza, il componente del nucleo, che sia beneficiario di prestazioni sociosanitarie residenziali a ciclo continuativo o si trovi in convivenza anagrafica e non sia considerato nucleo familiare a se stante, incrementa la scala di equivalenza, calcolata in sua assenza, di un valore pari ad 1.


Diversificazione dell’ISEE
Dalla lettura del decreto si possono individuare quattro diverse modalità di applicazione dell’ISEE a seconda del tipo di prestazioni agevolate.
Applicazione “classica” che comprende le persone conviventi nel nucleo (con le precisazioni relative ai coniugi separati o ai genitori non conviventi) che viene applicata per la generalità delle prestazioni sociali agevolate ed è quella illustrata sopra.
Applicazione “di favore” che viene prevista per le prestazioni di natura sociosanitaria;
Applicazione “restrittiva” che viene prevista per le prestazioni di natura residenziale a ciclo continuativo (es. ricovero in RSA.
Applicazione “antielusiva” prevista per le prestazioni relative al diritto allo studio universitario.


ISEE e prestazioni socio-sanitarie

Il computo di “favore” viene previsto, come detto, per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria e cioè quelle assicurate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria rivolte a persone con limitazioni dell’autonomia, ovvero interventi in favore di tali soggetti:
In questi casi (se il beneficiario è maggiorenne) il nucleo familiare preso a riferimento, è oltre che il beneficiario, il coniuge, i figli minori di anni 18, nonché i figli maggiorenni a carico. Se questi familiari non sono presenti nel nucleo, ovviamente non vengono computati, come non vengono computati altri familiari che non siano il coniuge o i figli.
Se il beneficiario invece è minorenne per l’individuazione della composizione del nucleo familiare ci si riferisce ai genitori anche se non conviventi (e quindi ai loro redditi e patrimoni).

Prestazioni agevolate rivolte a minorenni

Una ulteriore precisazione viene fissate per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai minorenni.
Per prestazioni sociali agevolate si intendono “prestazioni sociali non destinate alla generalità dei soggetti o comunque collegate nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche, fermo restando il diritto ad usufruire delle prestazioni e dei servizi assicurati a tutti dalla Costituzione e dalle altre disposizioni vigenti.
Caso tipico: retta per gli asili nido.
In questo caso il decreto entra nel dettaglio della composizione del nucleo da prendere a riferimento e precisa che il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non ricorra uno dei seguenti casi:
a) quando il genitore risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore;
b) quando il genitore risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;
c) quando con provvedimento dell’autorità giudiziaria sia stato stabilito il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
d) quando sussiste esclusione dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
e) quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.

Nei primi due casi, per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai componenti minorenni, l’ISEE è integrato di una componente aggiuntiva, calcolata sulla base della situazione economica del genitore non convivente.
Questa disposizione è volta a forzare la partecipazione alla spesa in particolari situazioni familiari e relazionali che fino ad oggi sfuggivano da tali imposizioni.


ISEE e prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo

La formula più “restrittiva” riguarda le sole prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo.
In questo caso il calcolo dell’ISR è potenzialmente diverso perché non vengono ammesse le deduzioni di spesa per l’assistenza personale (badanti).
Inoltre anche il nucleo su cui conteggiare l’ISEE ha una diversa composizione. Infatti nell’ISEE, in questo caso, si considerano, come componente aggiuntiva, tutti i figli anche quelli non presenti e conviventi nel nucleo familiare considerati “componente aggiuntiva” del nucleo originario. Il decreto entra nel merito delle modalità di calcolo di redditi e patrimoni della cosiddetta “componente aggiuntiva” cioè di come estrarre redditi e patrimoni di loro pertinenza dal loro nucleo familiare effettivo. Agevolazioni e franchigie ulteriori sono previste nel caso in cui la “componente” aggiuntiva sia a sua volta una persona con disabilità.

Prestazioni per il diritto allo studio universitario

Il decreto si occupa anche delle diffuse agevolazioni in ambito universitario (riduzioni delle tasse universitarie, facilitazioni per mensa, alloggi ecc.) che sono già prevalentemente condizionate alla presentazione dell’ISEE.
Anche in questo caso il decreto tenta di contenere eventuali abusi o distorsioni precisando in modo restrittivo a quale nucleo familiare si debba fare riferimento.
Lo studente continua a far parte dello stesso nucleo dei genitori anche se vive presso una residenza diversa dal nucleo familiare d’origine (caso tipico in “fuori sede”) da meno di due anni.

Su quali prestazioni economiche si applica l’ISEE

Come già detto, l’articolo 5 della Legge 214/2012 prevede che il decreto individui le agevolazioni fiscali e tariffarie e le provvidenze di natura assistenziale, non possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.

Nel decreto sono individuate le nuove soglie solo per due tipologie di assegni di sostegno al reddito e riguardano:
  • l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori (nuova soglia 8.446 euro)
  • l’assegno di maternità di base che sarà concesso alle donne con ISEE inferiore a 16.737 euro.
Le soglie sono sottoposte a revisione ISTAT annuale.

Non sono fissate soglie ISEE per l’indennità di accompagnamento (oggi non c’è limite reddituale), né per le altre prestazioni assistenziali concesse agli invalidi civili, ciechi civili sordi che continuano ad essere erogate riferendosi al reddito personale.


Elenco documenti necessari per la compilazione della Dichiarazione ISEE 2016:

1) Documento d’identità del dichiarante - 2) Dati anagrafici e codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare - 3) Se la casa è in locazione, copia del contratto di locazione – 4) Se sono presenti persone con disabilità, certificazione attestante la disabilità – 5) Se sono presenti persone intestatarie di autoveicoli, motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, navi e imbarcazioni da diporto, targa o estremi di registrazione al PRA o RID – 6) Modello 730/2014 o Modello UNICO/2015 o modello CUD/2015 relativo ai redditi del 2014 – 7) Certificazione dei redditi anno 2014 prodotti in uno stato estero, compresi i redditi relativi agli immobili – 8) Certificazione relativa ai redditi del 2014 assoggettati ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo d’imposta – 9) Certificazione relativa a redditi esenti percepiti nel 2014 (borse di studio o per attività di ricerca, compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, assegno di cura, contributo affitto, social card, indennità di accompagnamento, rendite INAIL ecc.) percepite nel 2014 – 10) Importo relativo ad assegni effettivamente percepiti/corrisposti nel 2014 per il mantenimento di coniuge e/o figli – 11) Proventi agrari da dichiarazione IRAP anno d’imposta 2014 – 12) Per tutte le tipologie di conto corrente, deposito a risparmio libero/vincolato, libretti nominativi e al portatore è necessario fornire il saldo al 31/12/2015, la giacenza media annua riferita al 2015, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario – 13) Per i titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati, partecipazioni azionarie, azioni o quote di organismi di investimento (OICR) o società di gestione del risparmio (SGR) italiane o estere è necessario fornire il valore al 31/12/2015, codice IBAN, codice fiscale operatore finanziario – 14) Per le imprese individuali, le partecipazioni in società è necessario fornire il valore del patrimonio netto – 15) Per i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione, è necessario fornire la somma dei premi versati dalla data di stipula al 31/12/2015, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario 16) Se si è proprietari o titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie, servitù) su beni immobili (fabbricati, terreni, aree edificabili) è necessario fornire documentazione che attesti rendita catastale/valore e quota di possesso aggiornati al 31/12/2015 – 17) Quota capitale residua al 31/12/2015 del mutuo contratto per l’acquisto o la costruzione degli immobili.-

Acquisizione informazioni:

  • autodichiarate dal cittadino: es. dati anagrafici, informazioni sulla disabilità
  • acquisite dagli archivi di Agenzia delle Entrate: es. reddito complessivo ai fini IRPEF
  • acquisite dagli archivi dell’INPS: es. indennità di accompagnamento, assegno per il nucleo familiare


Franchigie per disabili:


Il nuovo ISEE tiene conto anche dei costi sostenuti da persone con disabilità o non autosufficienti, introducendo franchigie differenziate sulla base dell’entità dell’inabilità dei soggetti. Le classi individuate sono tre: disabilità media, grave e non autosufficienza.

Una volta individuata la classe di appartenenza, si procede poi con un abbattimento diretto del reddito della famiglia in cui è presente la persona con disabilità.

Gli importi degli abbattimenti in somma fissa sono i seguenti:
  • 4.000,00 euro per ogni persona con disabilità media, con un incremento fino a 5.500,00 euro se minorenne;
  • 5.500,00 euro per ogni persona con disabilità grave, con un incremento fino a 7.500,00 euro se minorenne;
  • 7.000,00 euro per ogni persona non autosufficiente, con un incremento fino a 9.500,00 euro se minorenne.

ISEE Corrente:

In caso di variazione della condizione lavorativa di un componente del nucleo familiare con uno scostamento pari al 25% rispetto alla condizione reddituale precedentemente accertata nell’ISEE, il cittadino per richiedere un nuovo calcolo ISEE corrente al fine di aggiornare i dati reddituali deve:
- Essere in possesso di un ISEE 2016.
- Avere avuto una variazione della situazione lavorativa per uno o più componenti del nucleo familiare.
- Avere avuto una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al una DSU già presentata, e variata causa di un evento avverso che ha modificato la situazione 25% rispetto a quella indicata nel precedente ISEE ancora in corso di validità e calcolato in maniera ordinaria.-


ISEE per le tasse universitarie :


Uno studente non viene fatto rientrare nel nucleo familiare dei genitori solo se ha entrambe le seguenti caratteristiche:

- se, al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, ha la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia di origine;

- se ha un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.



Come si calcola la consistenza del patrimonio immobiliare


A partire da quest'anno gli immobili verranno dichiarati utilizzando come valore la base imponibile ai fini Imu, che si ricava moltiplicando per 168 il valore della rendita catastale. Nel caso in cui l'immobile sia gravato da mutuo, il valore da dichiarare è pari al valore d'acquisto meno il debito ancora in atto nei confronti della banca. Nel caso dell'abitazione principale, il valore dell'immobile, che eccede l'eventuale debito con la banca, deve essere ulteriormente ridotto di 52.500 euro incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo.-



Come si calcola la consistenza del patrimonio mobiliare


A partire dallo scorso anno la consistenza del patrimonio mobiliare da inserire nel modello DSU non deve essere valutata al 31/12 dell'anno precedente ma con un valore rappresentativo dell'intero anno. La scelta del legislatore, per assicurare maggiore equità ed evitare manovre elusive, è stata quella di richiedere l'inserimento del valore della giacenza media del patrimonio mobiliare, una media ponderata della giacenza annua. Per calcolare la giacenza media del conto corrente è necessario analizzare gli estratti conto e moltiplicare le singole giacenze per i giorni in cui sono rimaste immutate. La somma dei prodotti così ottenuti deve essere divisa per 365 e il calcolo si annuncia piuttosto complicato nel caso in cui il conto corrente abbia subito molte movimentazioni. Nel caso in cui la consistenza al 31/12 sia superiore rispetto alla giacenza media, nella DSU deve essere inserita la consistenza a fine anno, mentre nel caso contrario è necessario inserire la giacenza media, a meno che la diminuzione patrimoniale non derivi dall'acquisto di un immobile. É prevista una franchigia di 6.000 euro sull'ammontare del conto corrente, elevata in presenza di nuclei familiari composti da più persone. Dal valore del patrimonio mobiliare si detrae, fino a concorrenza, una franchigia pari a 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro. La predetta soglia è incrementata di 1.000 euro per ogni figlio componente il nucleo familiare successivo al secondo.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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170 commenti:

  1. Buongiorno dottore le volevo chiedere il figlio maggiorenne non convivente che ha sempre lavorato ma che adesso improvvisamente dal 2015 ha perso il lavoro facendo idee ordinario 2016 puo' essere incluso nel nucleo dei genitori? Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fanno parte del nucleo familiare solo tutti quelli che hanno la stessa residenza.-

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  2. Dottore grazie per queste informazioni utilissime. Io ho una domanda stupida a cui non trovo risposta: se io richiedo l'ISEE (per università) con le mie credenziali sul sito dell'INPS, inserendo mia figlia universitaria, poi questo ISEE vale per la riduzione delle tasse universitarie a lei? Lo chiedo perché com'è noto l'acquisizione da parte dell'università è automatica e appunto non risulterebbe una dichiarazione da parte di mia figlia, ma una mia.

    Stefano M

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    1. Ciao Stefano!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Non c'è problema!
      La certificazione ISE - ISEE vale per tutto il nucleo familiare a prescindere quindi da chi la richiede, perché contiene i dati inerenti il reddito e il patrimonio di tutti i componenti.-

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  3. Buonasera dott. Censori,
    sto procedendo ad un calcolo manuale dell'ISEE e volevo sapere:
    1. se per il calcolo dell'ISR il rendimento del patrimonio mobiliare di 3,95 deve essere applicato al totale del patrimonio mobiliare che riscontro, indipendentemente dalla sua composizione? Mi spiego meglio; il patrimonio mobiliare in questione è dato dalla consistenza della giacenza media di alcuni conti corrente bancari e postali (poiché il loro saldo al 31/12 è più basso) ed è dato da 3 buoni fruttiferi, due del valore nominale di € 250,00 ed uno del valore nominale € 3000,00. Devo sommarli è sul totale applico il rendimento del 3,95? Oppure il rendimento va applicato solo in caso di depositi, obbligazioni, BOT, etc ??
    2. per la determinazione dell'ISP qual è la franchigia che devo detrarre al valore catastale dell'immobile casa di abitazione di proprietà pari ad € 80.000,00, se nel nucleo familiare ci sono 5 componenti, quali madre, 2 figli maggiorenni conviventi, 1 figlio minore, ed 1 altro componente? solo € 52.500,00 visto che l'ulteriore detrazione di € 2.500,00 si applica al figlio convivente eccedente il secondo? Per figlio convivente si intendono i maggiorenni giusto non i minorenni?
    3. la scala di equivalenza per il nucleo sopradescritto è 2,85+0,2? (5 componenti e figlio minore con un solo genitore), giusto?
    Grazie mille per questo interessantissimo ed utilissimo spazio che ha creato.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - SI! Il rendimento del 3,95 va applicato al totale del patrimonio mobiliare.-
      - SI! La franchigia che devi detrarre è di 52.500 euro.-
      - SI! La scala di equivalenza in questo caso è pari 2,85+0,2.-

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  4. Buonasera Dott. Censori, complimenti per il servizio utilissimo che sta offrendo. E' veramente complesso compilare e presentare la documentazione del modello ISEE! Volevo chiedere se per un conto cointestato a due persone è possibile indicare una percentuale diversa dal 50%. Mia suocera che non convive con noi, anni fa di sua iniziativa ha intestato il suo conto deposito postale anche al figlio ma il denaro che è stato depositato su detto conto è esclusivamente frutto dei risparmi della signora derivanti dalla sua pensione. Se si fa una verifica sui movimenti questo è ampiamente dimostrabile. Aveva intestato ad entrambi anche alcuni buoni fruttiferi e anche quelli non sono certo di mio marito. Ora mi sembra ingiusto considerare nel nostro patrimonio anche somme di denaro che non ci competono! La ringrazio.

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    1. Ciao Margherita!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo NO!
      Il saldo di un conto cointestato tra due persone per legge appartiene al 50% ciascuno, con tutto quello che ne consegue, a prescindere quindi dalla misura in cui sono stati effettuati i vari versamenti o prelevamenti.-

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    2. Grazie mille per la risposta.
      Buon lavoro

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    3. Ciao Margherita!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  5. Buongiorno, devo presentare il mio isee universitario, Le pongo un quesito:
    io sono coniugata da settembre 2015 e con un reddito autonomo da anni,ma ho ancora la residenza con mio papà; ho quindi un nuovo nucleo famigliare con mio marito, sono quindi sufficienti i suoi redditi o devo incorporare anche mio padre? grazie cordialmente

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza, quindi devi includere redditi e patrimonio di tutti quelli che hanno la tua stessa residenza ai quali dovrai aggiungere i redditi di tuo marito.-

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  6. Buonasera Dottor Censori,
    mia moglie ha deciso di completare il percorso Universitario iniziato prima che ci sposassimo;dovendo presentare l'isee mi sono imbattuto in due problemi:
    1)il requisito della residenza fuori dall'unità abitativa della famiglia di origine da almeno due anni rispetto alla data di iscrizione si riferisce a quella attuale o quando si è iscritta per la prima volta all'università?
    2)Io ho una ditta individuale; in un Caf ci hanno chiesto il bilancio in un altro ci hanno detto che se ha presentato dichiarazione dei redditi non serve il bilancio; Chi ha ragione?

    Grazie e buon lavoro

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    1. - Il requisito della residenza si riferisce a quella attuale.-
      - Se si tratta di una ditta individuale e si è presentato il modello unico non serve il bilancio.-
      Il problema però è che siccome il CAF è responsabile per legge dell'ISEE che invia all'INPS, ogni CAF cerca di tutelarsi al meglio fissando autonomamente le regole.-

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  7. Buongiorno dott Censori,
    Volevo porle una domanda,devo fare l'isee per l'università e al 14/03/2015 si è riscattato in automatico un buono fruttifero postale che mi è stato caricato sul libretto postale a cui era legato. Dovendo dichiarare tutti i beni mobili, cosa devo portare al caf per attestare questo buono? Basta la giacenza media del libretto a cui è riferito oppure ho bisogno di altri documenti? Perché al momento non riesco a trovarli del buono fruttifero, oramai incassato. Eventualmente i documenti devo richiederli alla posta in cui l'ho fatto?
    Grazie in anticipo per la disponibilità e grazie ancora per il lavoro che sta svolgendo per noi.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Il buono postale è stato incassato nel 2015, quindi non risulta più nel saldo al 31/12/2015, pertanto nel Tuo caso devi presentare solo la giacenza media del libretto postale a cui era agganciato.-

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  8. Buongiorno dott.Censori,
    avrei bisogno di un suo aiuto, quest'anno ho personalmente compilato e presentato in data 22/03/2016 l'Attestazione ISEE valido fino al 15/01/2017. Successivamente a questa data mia figlia ha deciso di riprendere gli studi universitari, quindi non è stata inserita, nel momento della compilazione, nel riquadro per le prestazioni agevolate al diritto allo studio universitario. Le chiedo, gentilmente, come posso modificare tale riguadro inserendo il nome di mia figlia? L'eventuale modica cambierebbe anche la data dell'attestazione ISEE ? E quindi un nuovo protocollo? Nella pagina dell'INPS riguardante la gestione del fascicolo del DSU ci sono tre opzioni, CONTESTAZIONE, ISEE CORRENTE, RETTIFICA. Quale dovrei usare per effettuare la modifica richiesta, facendo in modo da far rimanere l'ISEE con la stessa data di compilazione iniziale? La ringrazio per la Sua disponibilità e gentilezza e sopratutto grazie per la Sua competenza. Buona giornata.

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    1. Ciao Antonio!
      - Purtroppo SI! L'eventuale modifica cambierebbe anche la data dell'attestazione ISEE, e quindi verrebbe rilasciato un nuovo protocollo.-
      - Nel tuo caso la sola opzione possibile è "RETTIFICA" con la data di compilazione odierna.-

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  9. buonasera dott.Censori
    la mia attestazione isee e stata redatta nel momento in cui ero in forza a lavoro nel mese di agosto. Apartire dal mese di settembre mi trovo in disoccupazione in virtu di questa nuova situazione posso o devo far redigere un nuovo isee. Grazie

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    1. ISEE Corrente:
      In caso di variazione della condizione lavorativa di un componente del nucleo familiare con uno scostamento pari al 25% rispetto alla condizione reddituale precedentemente accertata nell’ISEE, il cittadino per richiedere un nuovo calcolo ISEE corrente al fine di aggiornare i dati reddituali deve:
      - Essere in possesso di un ISEE 2016.
      - Avere avuto una variazione della situazione lavorativa per uno o più componenti del nucleo familiare.
      - Avere avuto una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al una DSU già presentata, e variata causa di un evento avverso che ha modificato la situazione 25% rispetto a quella indicata nel precedente ISEE ancora in corso di validità e calcolato in maniera ordinaria.-

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  10. Buonasera dott. Censori
    avendo chiuso nel corso dell'anno 2015 un conto corrente ed un deposito titoli ed avendolo aperto su una banca differente, nella DSU dovrò riportare e richiedere ad entrambe le banche il saldo titoli e la giacenza media ? Inoltre avendo venduto i titoli del vecchio deposito e avendo girato l'ammontare con bonifico ho una giacenza media sul nuovo conto più alta del saldo attuale perché ho utilizzato la stessa cifra per sottoscrivere dei buoni fruttiferi a dicembre 2015.
    A questo punto l'ammontare verrà calcolato "doppio" cioè sia nella sez.I del quadro FC2 come giacenza media sia nella sez. II come altre forme di patrimonio mobiliare?
    La ringrazio per l'attenzione.

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    1. - SI! Devi richiedere ad entrambe le banche il saldo titoli al 31/12/2015 e la giacenza media.-
      - SI! Devi dichiarare sia la giacenza media che i buoni fruttiferi in essere al 31/12/2015.-

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  11. Salve dott.Censori. Mia moglie per eredità è proprietaria di 1 immobile diviso in 2 appartamenti e 2 box, in uno ci vive la madre coniuge superstite mentre nell'altro la sorella con marito e figli. Ogni bene ha una propria rendita catastale e lei di ogni cosa è proprietaria per il 16,7%.Desideravo sapere se ai fini ISEE c'è una normativa particolare relativa alle rendite catastali per il coniuge superstite e il caso della sorella o se la proprietà va dichiarata.

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    1. Ai fini della certificazione ISEE vanno dichiarate tutte le proprietà immobiliari, anche se è proprietari solo del 16,7% e ci risiedono altri familiari.-

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  12. Salve. Ho richiesto la Giacenza Media del libretto di risparmio postale e l'Ufficio postale mi ha fornito un documento con indicato:
    il Saldo al 31/12/2015;
    la Giacenza Media annua del libretto al 31/12;
    Il Saldo somme accantonate al 31/12/2015 (che è pari a 0);
    Giacenza Media somme accantonate al 31/12/15 (che invece ha un valore positivo)
    Inoltre nella nota c'è scritto: "Ai fini ISEE vanno considerati entrambi i saldi e le GM annue."
    Le chiedo: cos'è GM annua somme accantonate e come va indicata nella dichiarazione ISEE? Al Caaf vorrebbero sommare le due giacenze medie. E'corretto?
    La dichiarazione mi serve per le tasse universitarie.
    Grazie!

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE va dichiarato l'importo più elevato tra il saldo al 31/12/2015 e la giacenza media anno 2015.-
      Nel Tuo caso se si tratta di un solo libretto di risparmio non capisco perché vengano indicati due valori; comunque il CAF dal dettaglio dei movimenti può verificare l'effettiva giacenza media.-

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  13. Buongiorno le volevo chiedere: per iSee un figlio maggiorenne a carico fiscale non convivente fa parte del nucleo dei genitori, ma se questo figlio dal 2015 ha iniziato a lavorare con contratto a tempo indeterminato deve essere ancora incluso nel nucleo dei genitori per idee 2016?

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    1. NO!
      Se il figlio maggiorenne ha cambiato residenza e non è più fiscalmente a carico dei genitori perché dispone di un reddito autonomi, ai fini della certificazione ISE - ISEE non fa più parte del nucleo familiare dei genitori.-

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    2. La ringrazio tanto dott Censori della sua sollecita risposta, il mio dubbio nasceva dal fatto che prima del 2015 mio figlio era disoccupato

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  14. buonasera dott.Censori
    fino al 26 settembre 2016 vivevo con mia madre pensionata e quindi l'ISEE fatto a gennaio 2016 era in base allo stato di famiglia composto da me e mia madre, ora che dal 26 settembre 2016 vivo da solo posso richiedere un ISEE corrente con solo i miei redditi avendo fatto variazione di residenza e stando io solo sullo stato di famiglia, il fatto di restare io fiscalmente a carico di mia madre perché non percepisco redditi, mi obbliga ad includere i redditi di mia madre nella DSU? cioè il nucleo resta semore di 2 ai fini ISEE?; inoltre l'ISEE ordinario da fare per il 2017 a quale stato di famiglia dovrà fare riferimento a quello del 2016 o quello del 2017? La ringrazio.

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    1. Ciao Donato!
      Se hai cambiato residenza ma non hai redditi e sei quindi fiscalmente a carico di Tua madre, ai fini della certificazione ISE - ISEE il cambio di residenza è ininfluente, sei quindi obbligato ad includere i redditi di tua madre.-

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  15. Salve mi occorre fare l'isee per l'iscrizione all'università. Da luglio mi sono sposata. Ora devo fare riferimento solo al reddito di mio marito o anche a quello dei miei genitori? Grazie

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede lo stato di famiglia attuale, quindi nel tuo caso devi includere solo il reddito di tuo marito, ovviamente se dispone di un reddito autonomo sufficiente a mantenervi entrambi, altrimenti rientrano in ballo i tuoi genitori.-

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  16. Salve signor Censori vorrei un informazione,mi sono ritrovato nelle mie DSU anno 2016 una DSU tutta errata senza essere inseriti i miei familiari e le eventuali patrimoni e detrazioni da me non richiesta a nessun Caf perché avendone una in corso di validità non era il caso di presentare una nuova come e cosa posso fare in questo caso?

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    1. Una DSU errata va rettificata, quindi se a suo tempo è stata richiesta tramite un CAF è lo stesso CAF che deve provvedere per la rettifica.-

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  17. Sono pensionata dell'Unicredit, la pensione integrativa è stata capitalizzata, ho aderito e quindi non avrò più ì 435 euro al mese di integrazione, ma sul conto corrente mi troverò circa 40000 euro...L'ISee in questo caso come ne terrà conto? La ringrazio molto per la risposta

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE va dichiarato come patrimonio mobiliare l'importo più elevato tra il saldo al 31 dicembre e la giacenza media dell'anno precedente.-

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  18. Buongiorno Dott. Censori, ho un dubbio sulla compilazione della DSU. Mio fratello percepisce accompagnamento e assegno di invalidità civile erogati da Inps e versati direttamente sul suo conto corrente. Nel Quadro FC2 della DSU devo inserire il suo patrimonio mobiliare (conto corrente bancario) che è costituito appunto dagli assegni erogate dall'Inps. Anche se non c'è reddito per le somme percepite, nel quadro FC2 vanno inserite ugualmente? grazie per la sua cortese attenzione.

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    1. Purtroppo SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE va dichiarato il patrimonio mobiliare di tutti i componenti il nucleo familiare a prescindere quindi dalla provenienza delle somme depositate.-

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  19. Buonasera,
    volevo sottoporLe la mia casistica ed in particolare:
    nel 2014 ho sottoscritto un contratto preliminare di compravendita che prevedeva il versamento di acconti prima del rogito, ma che in concreto si è concluso, unitamente al contratto di mutuo, nel marzo del 2016.
    Questo stato dei fatti ha comportato al 31 dicembre 2015, una negatività tra il saldo e la giacenza media del mio patrimonio mobiliare, avendo utilizzato la disponibilità economica proprio per pagare i su citati acconti.
    A questo punto volevo chiederLe se è legittimo, ai fini della compilazione della DSU 2016, inserire nel campo "Incremento del patrimonio immobiliare nell'anno precedente" il valore degli acconti effettivamente corrisposti al venditore nel corso dell'anno 2015, seppur non avendo avuto, nello stesso anno, la reale proprietà del bene.
    La ringrazio anticipatamente
    Massimo

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    1. Ciao Massimo!
      SI!
      Gli acconti versati per l'acquisto del bene possono essere considerati come incremento del patrimonio immobiliare in base al contratto preliminare di compravendita.-

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  20. Desiderei sapere come vanno dichiarati i valori dei terreni agricoli TA nella colonna del quadro FC3 valore ai fini IMU. Va dichiarato il reddito agricolo o quello dominicale? Grazie

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    1. Terreni agricoli:
      Per i terreni agricoli, che non rientrano nella fattispecie di aree edificabili ed anche se incolti, il valore imponibile è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno d’imposizione, rivalutato del 25%, un moltiplicatore pari a 135.
      Esempio: terreno agricolo con Reddito Dominicale (RD) pari a euro 103,27, valore imponibile = (€ 103,27 + 25%) x 135 = euro 17.426,81.

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  21. Buongiorno dott. Censori. Ho dei Buoni Fruttiferi Postali cointestati con mio padre.
    io attualmente faccio parte di un differente nucleo famigliare. Ho marito e figlio e diversa residenza.Ai fini del calcolo dell'ISEE come vanno indicati gli importi?

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    1. Ciao Claudia!
      I buoni postali cointestati tra due persone per legge appartengono al 50% ciascuno, quindi ai fini della certificazione ISE - ISEE devi dichiarare il 50% del loro valore nominale.-

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  22. Buonasera dott.Censori,ho un dubbio per la richiesta isee universitario poiche sono quasi due anni che convivo con il mio compagno lui ha reddito sufficiente per il mantenimento di entrambi mentre io sono senza reddito, non ho capito se per l' isee universitario devo inserire i redditi dei miei genitori o quelli del mio compagno.
    Grazie saluti

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    1. Prestazioni per il diritto allo studio universitario:
      Il decreto si occupa anche delle diffuse agevolazioni in ambito universitario (riduzioni delle tasse universitarie, facilitazioni per mensa, alloggi ecc.) che sono già prevalentemente condizionate alla presentazione dell’ISEE.
      Anche in questo caso il decreto tenta di contenere eventuali abusi o distorsioni precisando in modo restrittivo a quale nucleo familiare si debba fare riferimento.
      Lo studente continua a far parte dello stesso nucleo dei genitori anche se vive presso una residenza diversa dal nucleo familiare d’origine da meno di due anni.-

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  23. Salve Gianfranco, avrei bisogno di chiarimenti precisi in merito alla mia figlia magiorenne che a maggio 2016 ha percepito 2000 euro di bds INPS per laurea treinnale;a luglio ha iniziato uno stage retribuito 500 euro al mese,ancora in corso, di cui potrebbe decidere di usufrure per un massimo di sei mesi: può, essendo ancora a ns carico, grazie a qs stage, essere inserita nella quota x gli assegni familiari che mio marito, dipendente asl, percepisce per i figli? Inoltre, riguardo ai redditi del prossimo anno, la borsa di studio farà reddito imponibie come da lavoro dipendente, e quindi andrà a incidere anche sulla nostra isee? inoltre in questo modo, a causa di stage e borsa di studio cumulati, cesserebbe di essere a nostro carico? grazie per la chiarezza, la disponibilità e per le competenze.

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    1. - NO! Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, e non per i figli maggiorenni.-
      - SI! La borsa di studio andrà ad incidere ai fini ISE - ISEE.-
      - NO! Stage e borse di studio sono esenti da IRPEF quindi non influiscono ai fini delle detrazioni per i figli a carico.-

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    2. Salve Gianfranco, mi scuso se insisto: dunquemia figlia rimarrebbe ancora a mio carico familiare nel prossimo 730, con tutti i vantaggi che ne scaturiscono-x es.detrazioni spese personali varie?!grazie ancora e buon lavoro.

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    3. Rettifico!
      In linea generale i redditi ottenuti con le borse di studio devono essere dichiarati quando percepiti da contribuenti residenti in Italia, a meno che non sia prevista una esenzione specifica, quindi se vengono dichiarati e il reddito lordo complessivo supera 2.840,51 euro non si può essere più a carico di altro familiare.-

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    4. Salve Gianfranco, vorrei precisare che Il totale percepito da mia figlia nel maggio 2016 per suddetta borsa di studio è di 2000 euro: dovrebbe rientrare entro la soglia dei 2840 euro giusto? quindi in teoria, nonostante tale reddito da borsa di studio dovrebbe rimanere a nostro carico. Quanto allo stage da corso privato che sta effettuando invece, le 500 euro al mese che percepisce come busta paga x stage, entrano a far parte del reddito? perchè se così fosse, uscirebbe sicuramente, somando tali redditi alla borsa di studio, giusto?...grazie ancora e byuon lavoro.

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    5. Purtroppo uno stage di 500 euro al mese con busta paga non è configurabile come semplice rimborso spese, costituisce quindi reddito che fa superare il limite di 2.840,51 euro.-

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  24. Buon giorno. A febbraio prossimo nascerà la nostra quarta figlia ma nel frattempo avrò bisogno di ISEE aggiornato da fare a gennaio. Dopo la nascita posso fare nuovo ISEE? ovviamente cambierebbe il valore e con il coefficiente dato da 4 figli avremmo diritto a molte più agevolazioni...
    Inoltre: mio marito ha appena ripreso a lavorare dopo quasi tre anni disoccupato : per ISEE 2017 farà comunque fede il reddito 2015 che per lui era 0? Grazie.

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    1. - A gennaio puoi fare il nuovo ISEE in base al nucleo familiare attuale, e dopo la nascita della bambina potrai richiedere una nuova certificazione ISEE con il nucleo familiare aggiornato.-
      - SI! Ai fini della certificazione ISE - ISEE valida per l'anno 2017, dovranno essere dichiarati i redditi del 2015.-

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  25. Buongiorno, devo fare isee ordinario, sono residente con la nonna , nel 2014 ero disoccupato 2015-2016 lavoratore a tempo indeterminato.Il mio nucleo familiare e' con la nonna o con i miei genitori dato che nel 2014 ero disoccupato?

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE fanno parte del nucleo familiare:
      - il dichiarante;
      - il coniuge anche se non risulta nello stato di famiglia;
      - i figli minori, anche se a carico ai fini Irpef di altre persone, che risiedono con il proprio genitore;
      - i minori in affidamento pre adottivo o temporaneo;
      - i figli maggiorenni che sono a carico ai fini Irpef tutte le persone presenti nello stato di famiglia anagrafico;
      - i figli minori del coniuge non residente con le persone presenti nello stato di famiglia, nonché i maggiorenni a carico Irpef, e i minori a lui affidati dal giudice;
      - le persone a carico ai fini Irpef anche se non presenti nello stato di famiglia del dichiarante;
      - i figli minori che convivono con le persone a carico ai fini Irpef non presenti nello stato di famiglia, se non affidati a terzi;
      - le persone che ricevono assegni alimentari, non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria, dalla persona di cui sono a carico.-

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  26. Mi scusi ma non capisco se devo includere la nonna o i genitori.

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    1. Se nel 2014 eri disoccupato e quindi senza redditi, ai fini della certificazione ISE - ISEE devi includere i genitori.-

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  27. Anche se adesso non sono piu' a loro carico?La nonna non deve essere inclusa ?

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    1. - SI! Ai fini della certificazione ISE - ISEE del 2016 fanno fede i redditi del 2014, e nel 2014 eri ancora a carico dei tuoi genitori.-
      - NO! La nonna non deve essere inclusa.-

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  28. Buonasera Sig. Censori,
    ho un dubbio su quale dato inserire per la situazione patrimoniale
    Ho degli investimento come fondo pensione va inserito?
    Il valore dei fondi è il valore al 31/12/15 o quello versato?
    I buoni del tesoro BTP, i buoni postali dematerializzati, le polizze assicurative, obbligazioni bancarie, azioni quale valore va messo il versato o il valore attuale al 31/12/2015?
    Grazie per la risposta.

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    1. Ciao Emanuele!
      - SI! Il valore del fondo pensione va inserito, e va inserito l'importo versato al 31/12/2015.-
      - Va inserito l'importo versato al 31/12/2015 sia dei BTP, che delle polizze assicurative, delle obbligazioni e delle azioni.-

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  29. Buongiorno dott Censori,
    Volevo porle una domanda,devo fare l'isee per il bonus bebè. Ho avuto un figlio con un ragazzo che ha un lavoro da dipendente,che risiede con i suoi genitori e che ha riconosciuto il bambino, mentre io risiedo con il bambino da sola e ho un lavoro da dipendente. Ai fini isee come deve essere composto il mio nucleo familiare, solo da me e il bambino o deve essere considerato anche il padre? Se deve essere inserito anche il padre i suoi genitori che vivono con lui faranno parte del reddito complessivo?

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE, il Tuo nucleo familiare è costituito da Te, da tuo figlio e dal padre di Tuo figlio, e sono quindi esclusi i suoi genitori.-

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  30. Buongiorno, mio figlio di 15 anni anni è titolare di una postpay junior che al 31 dicembre del 2015 aveva un saldo di circa 400 euro, devo indicarlo nel DSU e in quale sezione?
    Grazie

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    1. Il saldo della Postepay devi indicarlo nel "Quadro FC.2, seconda sezione: altre forme di patrimonio mobiliare" con codice 99 la giacenza media non è necessaria.-

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  31. Buongiorno devo fare i se isee per universita'.Sono vedova ho due figlie maggiorenne nel mio stato di famiglia e un maschio che e' sempre stato disoccupato e che adesso da gennaio avendo trovato lavoro si e' trasferito nella citta' dove lavora portandosi li la residenza.Nel nucleo devo inserire pure il figlio maschio?Che numero di scala di equivalenza devo adottare?

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    1. Se Tuo figlio ha trovato lavoro ed ha cambiato residenza, ai fini della certificazione ISE -ISEE non fa più parte del nucleo familiare, quindi anche ai fini della scala di equivalenza il tuo nucleo familiare è costituito solo da te e dalle due figlie.-

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  32. Quindi non e' influente il fatto che prima nel 2014 era disoccupato?

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    1. NO!
      Non è influente il fatto che nel 2014 Tuo figlio era disoccupato.-

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    2. Chiedo scusa non sto capendo piu' niente , ma questa risposta non contraddice quella data 1 novembre ore 20:47 ?

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    3. NO!
      La situazione familiare e reddituale è diversa!

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  33. buongiorno sign.Gianfranco,
    sono la madre di una studentessa universitaria e devo presentare l'isee per tasse universitarie. Prima di tutto Le faccio i complimenti per il servizio reso, sempre puntuale e preciso!!
    Ma passo ai fatti: io e mio marito ( proprietario della nostra prima casa )abbiamo contratto un mutuo chirografario per l'acquisto prima casa a nostra figlia, la quale è ora proprietaria e ivi residente.Nel rogito mia figlia è intervenuta come acquirente e noi genitori con dichiarazione sulla provenienza dei soldi per l'acquisto dichiarando che l'acquisto è stato fatto con mutuo ecc. So che, pur avendo due stati di famiglia diversi, il nucleo familiare ai fini isee comprende sia i genitori sia mia figlia, non indipendente economicamente.
    Ora avrei due domande da porle:
    - quale dei due immobili adibiti ad abitazione principale ( quello intestato a mio amrito per noi genitori e quello di mia figlia prima casa per lei) devo indicare in isee come abitazione principale?
    - posso indicare in isee il mutuo residuo relativo all'immobile di mia figlia se il mutuo è intestato a noi genitori e la casa a mia figlia?

    grazie mille!!!!!!!!

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - Ai fini della certificazione ISE - ISEE Va adibito ad abitazione principale l'immobile intestato a tuo marito.-
      - SI! Puoi indicare in ISEE il mutuo residuo se è intestato a voi genitori anche se la casa è intestata a vostra figlia.-

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  34. Nel DSU ISEE (tasse universitarie per mia figlia), quadro FC2, cosa va segnato nel riquadro IDENTIFICATIVO RAPPORTO e CODICE FISCALE DELL’OPERATORE FINANZIARIO? Nella dichiarazione precedente, fatta dal portale INPS essendo pensionato, ho segnato nel primo campo la P.Iva della Banca, nel secondo il mio codice fiscale. Temo di aver sbagliato, mi vuole dare chiarimenti. Gradirei sapere inoltre se per i conti bancari e le assicurazioni vita ci sono franchigie ed in caso affermativo in che misura. Grazie

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    1. Il codice identificativo rapporto è il Tuo CODICE IBAN, mentre il codice fiscale dell'operatore finanziario è il codice fiscale della banca.-
      É prevista una franchigia di 6.000 euro sull'ammontare del conto corrente, elevata in presenza di nuclei familiari composti da più persone. Dal valore del patrimonio mobiliare si detrae, fino a concorrenza, una franchigia pari a 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro. La predetta soglia è incrementata di 1.000 euro per ogni figlio componente il nucleo familiare successivo al secondo.-

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    2. PERCHè DICE 16 CARATTERI NEL CODICE FISCALE OPERATORE FINANZIARIO?
      fABER

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    3. Il codice fiscale teoricamente potrebbe anche essere di una ditta individuale, quindi quello alfanumerico personale del datore di lavoro.-

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  35. Buongiorno dott. Censori e congratulazioni per la sua preparazione. Io e la mia compagna stiamo per avere un bimbo a giugno. Per i vari bonus bebè quindi aspettavamo a fare l'isee dopo la nascita. Chiedevo : la mia compagna è residente in un altro comune, ma ha domicilio da me. E' considerata membro della famiglia e quindi il suo cc devo inserirlo nel mio isee? Quando nascerà giugno nostro figlio, il divisore familiare isee sarà 3? grazie mille e buon lavoro

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    1. Ciao Cristian!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza, e non il domicilio, ma per il bonus bebè, siccome il bimbo avrà due genitori, dovrai inserire anche la tua compagna a prescindere dalla residenza, quindi il divisore ISEE sarà 3.-

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  36. caro dott. censori molti saluti. Desideravo sapere se i libretti di rispamio coop Alleanza 3.0 ( dove si fa la spesa per intenderci), vanno resi noti ai fini ISEE e precisamente quale documento devo produrre per tale libretto. Mi permetterà una seconda domanda: Tale libretto è intestato a mia madre ( io non risiedo più con lei e neanche convivo), ma anche io sono cointestatario. In che percentuale incide ai fini isee? E sarebbe lo stesso per un conto corrente? gentilissimo , la ringrazio.

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    1. Ciao Gennaro!
      Anche per i libretti di risparmio coop Alleanza va seguita la stessa procedura dei libretti bancari e postali, cioè va dichiarato il saldo al 311/12/2015 e la giacenza media del 2015.-
      Per legge il saldo di un libretto postale o un conto corrente intestato a due persone appartiene al 50% ciascuno, quindi ai fini della certificazione ISE - ISEE devi dichiarare il tuo 50%.-

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  37. Salve signor Censori vorrei sapere per dimenticanza non ho inserito buoni fruttiferi postali nella DSU cosa rischio e se vanno dichiarata la polizza vita integra nella DSU?Grazie mille

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    1. - Il mancato inserimento dei buoni postali nella DSU, se l'importo può incidere in maniera significativa sul saldo ISEE, può comportare la revoca dei benefici ottenuti.-
      - SI! Va dichiarata anche la polizza vita.-

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  38. buonasera dott.Censori.
    pongo un quesito, devo fare la dichiarazione isee per usufruire del bonus bebè, bimbo nato nel 2016. bene, nel preparare la documentazione richiesta ho riscontrato una giacenza media sul conto corrente "importante" dovuta alla vendita e successivo nuovo acquisto di un'abitazione principale. Chiedo se sia possibile, evitare nel calcolo isee il conteggio "DOPPIO" del denaro utilizzato per la nuova casa e l'immobile stesso?

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  39. buonasera dott.Censori.
    pongo un quesito, devo fare la dichiarazione isee per usufruire del bonus bebè, bimbo nato nel 2016. Nell'inserire i buoni fruttiferi postali dell'altro figlio, tutti a scadenza nel 2030, il sistema dell'inps mi portava come discordante l'anno di scadenza con quello a cui si riferisce l'ISEE. quindi nn li devo riportare? Inoltre nella prima stesura dell'isee dopo laprima presentazione il sistema mi riportava che nn avevo dichiarato gli stessi buoni e che quindi potevo incorrere in sanzioni, da notare che nn superano i 1000€!! cosa devo fare. Grazie anticipatamente per la risposta

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    1. Ciao Gino!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE i buoni fruttiferi postali vanno dichiarati al valore nominale di acquisto, quindi devi indicare la data del 31/12/2015 anche se scadranno nel 2030.-

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  40. Buongiorno Dott. Censori,
    un quesito di chiarimento per l'ISEE universitario: sono legalmente separata dal 2009 e il padre non si occupa della figlia e non versa gli assegni di mantenimento. Come posso fare per dimostrare che non ricevo gli assegni di mantenimento ai fini della presentazione ISEE? Basta presentare lo estratto conto completo del 2015?
    Premetto che dal 2010 il padre si è trasferito all'estero.
    Dal 2015 ho iniziato la causa di divorzio giudiziale.
    Grazie per la gentile disponibilità.

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    Risposte
    1. Per dimostrare che non ricevi gli assegni di mantenimento devi essere in possesso di una documentazione che lo dimostri tipo solleciti o diffide del tuo avvocato, perché l'estratto conto non è sufficiente.-

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    2. La ringrazio per la risposta.
      Non ho mai effettuato solleciti o diffide tramite avvocato. Il mio avvocato mi ha consigliato di fare una autocertificazione segnalando "di non avere percepito per l'anno 2014 alcun assegno di mantenimento per mia figlia e che il padre risulta residente all'estero ed estraneo in termini economici e affettivi".
      Potrebbe essere accettato l'autocertificazione?
      Grazie anticipatamente.

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    3. A mio avviso NO!
      A livello fiscale un'autocertificazione, senza una documentazione a corredo, non ha alcun valore.-

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  41. Buon giorno e grazie della pazienza. M è venuto un dubbio legato alle carte prepagate.la postepay l ho gia dichiarata al caf ma vanno anche dichiarate le carte tipo la "youandeni"?..dove si caricano i punti ogni qualvolta si fa carburante ma vale anche come ricaricabile..

    RispondiElimina
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    1. NO!
      Questo tipo di carte particolari non vanno dichiarate!

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  42. Nn ho piu traccia dei buoni fruttiferi 2015 perche li ho ritirati nel febbraio 2016.come devo comportarmi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Trattandosi di operazioni effettuate nel 2016, l'ufficio postale dovrebbe essere in grado di stamparti tutti gli estremi dei buoni postali ritirati.-

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  43. Buonasera Dott. Censori,
    innanzitutto i dovuti ringraziamenti per il servizio che rende alla comunità e per la professionalità e chiarezza con cui risponde ai quesiti.
    Sto cercando di capire se mi conviene impegnarmi con la compilazione ISEE (non ho avuto tempo di attivarmi prima e sono ormai sotto data per la presentazione e certamente fuori tempo massimo per rivolgermi a un CAF), considerando che io avuto nel 2014 un reddito lordo da lavoro di circa 11.000 euro, così come mio marito (io in mobilità e lui in CIGS). Io ho percepito anche una indennità per il licenziamento di fine 2013, incassata a inizio 2014, che non so se vada inserita.
    Inoltre abbiamo giacenze in cc a fine 2015 per circa 45000 euro e fondi per 65.000. Abbiamo una abitazione principale dove risiedono mio marito e mio figlio. Io possiedo un altro immobile, dove risiedo, la cui rendita è di 552 euro.
    Avrei anche una polizza a gestione separata che non so se sia da inserire.
    Da un simulatore ISEE comune sembrerebbe che abbia superato la soglia massima ISEE di 23.000 euro e ISPEE di 50.000
    Cosa mi consiglia?

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Ti consiglio di lasciar perdere, perché richiedere la certificazione ISE - ISEE non ti porterebbe alcun beneficio di carattere economico.-

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  44. Buonasera, l'inps ci ha già rilasciato l'isee ed abbiamo avuto accesso all'assegno di maternità ed al bonus bebè, solo questa mattina mia moglie si ricorda di avere un vecchio libretto postale con pochi euro, non comunicato al caf per la richiesta dell'isee. Cosa possiamo/dobbiamo fare?
    Grazie

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    1. Se l'importo depositato nel vecchio libretto postale è modesto e quindi ininfluente ai fini del calcolo dell'ISEE, al momento non dovete fare nulla, ma dovete ricordarvi ad inserirlo l'anno prossimo.-

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    2. Grazie mille per la celere risposta, il libretto effettivamente dovrebbe essere con 50 €.
      Grazie.

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  45. buongiorno
    ho un quesito da porle...
    i nonni che poi per la legge nn sono nonni dato che il papa nn ha riconosciuto mia figlia vogliono aprire un libretto al portatore dove poter versare qualche soldo che la mia bambina potra prendere solo quando sara maggiorenne ... mi è stato chiesto l'atto di nascita e il codice fiscale di mia figlia non servono altri documenti ne mie firme ....
    mi chiedevo se questo "libretto" dovro dichiararlo nell'isee ???
    nonostante io non figuri da nessuna parte e nonostante per la legge non sia fatto da parenti di mia figlia !???
    mi scuso se non sono stata molto chiara spero mi saprete aiutare.

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    1. Il ragionamento non mi quadra!
      Un libretto al portatore, nel quale si possono versare al massimo fino a 2.999,99 euro, non ha alcun vincolo quindi il "portatore" può ritirarli quando vuole, ovviamente se maggiorenne.-
      Ci sono invece dei libretti postali o bancari per minorenni, dove gli intestatari possono effettivamente ritirarli solo al compimento dei 18 anni d'età.-
      Nel tuo caso non capisco quindi di cosa si tratta effettivamente, ma se ti viene richiesto il codice fiscale della bambina presumo che risulti il suo nome e quindi l'importo depositato va dichiarato ai fini ISE - ISEE perché l'Agenzia delle Entrate è in grado di rilevarlo.-

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    2. La ringrazio per la sua risposta veloce e chiara ...
      saluti

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  46. Gen.mo Dott.Censori, La disturbo per porLe il seguente quesito: ho compilato la DSU sul sito dell'Inps; spero di aver fatto tutto giusto ma ho un dubbio in riferimento al QUADRO REDDITI; per mio marito, che è un lavoratore autonomo, non ho indicato nulla perchè facendo l'unico lo rileveranno dall'Agenzia dell'entrate ed è specificato, appunto per questo , di non indicarlo;per quanto riguarda me , che per il periodo d'imposta 2014 non ho fatto la DICHIARAZIONE DEI REDDITI, o pensato fosse corretto indicare la cifra presa dal CUD2015. E' corretto? Ringrazio anticipatamente per l'attenzione e per la Sua gentilezza. Enrica

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    1. Ciao Enrica!
      Purtroppo NO!
      Anche se non è stata presentata la dichiarazione de redditi l'importo che risulta nel CUD può essere rilevato dall'Agenzia delle Entrate, quindi quando riceverai la certificazione ISE - ISEE dovrai verificare se il tuo reddito inserito risulterà corretto o raddoppiato.-

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    2. Grazieee Dott.Censori, quindi, dato che ho la possibilità di annullarla, mi conviene farlo ed andare a togliere il dato? Veramente "super" per la Sua disponibilità

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    3. Ciao Enrica!
      SI!
      Ti consiglio di annullare la DSU e togliere il dato inserito.-

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  47. Buongiorno Dott. Censori e davvero complimenti per la pazienza e disponibilità.
    Le spiego la mia situazione.

    Mia moglie deve presentare l'ISEEU ma, essendoci sposati 2 mesi fa, non rispetta i requisiti di autonomia richiesti dall'INPS.
    Se per quanto riguarda il reddito è possibile prendere in considerazione il mio, superiore ai 6500 €, la stessa cosa non può dirsi per il requisito sula residenza.

    Cito: "residenza fuori dall'unità abitativa della famiglia di origine, da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda di iscrizione per la prima volta a ciascun corso di studi, in alloggio non di proprietà di un suo membro".

    "Prima iscrizione al corso di studi" nel nostro caso vuol dire 2013, dunque non residente coi genitori dal 2011: tale condizione non sarà MAI verificata ovviamente, visto che ci siamo sposati solo 2 mesi fa.

    Per la cronaca le nostre residenze sono tuttora diverse (io autonoma, lei con la famiglia), ma so che questo per l'INPS non è un problema, è comunque a mio carico dal momento del matrimonio (infatti nella DSU posso specificare quale residenza "eleggiamo" come comune).

    Se interpreto correttamente i regolamenti, questa è una situazione paradossale.

    Lei che ne pensa?

    Grazie

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    Risposte
    1. Ciao Paolo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Nel vostro caso, ai fini della certificazione ISE - ISEE, Tua moglie oltre ai suoi redditi e patrimonio deve aggiungere i redditi e patrimonio dei suoi genitori.-

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  48. Buonasera Dott. Censori, ho un caso un po' particolare di composizione di nucleo familiare.
    Io e mia moglie siamo nel medesimo stato di famiglia assieme e mia madre. I nostri due figli, la femmina maggiorenne e non a carico e il maschio ancora minorenne a mio carico, abitano da soli in un altra abitazione e quindi hanno un loro stato di famiglia.
    Dovendo fare l'isee per la figlia maggiorenne, isee generico, non universitario, quali persone devo considerare?
    La ringrazio per la sua estrema cortesia.
    Daniele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Daniele!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fanno parte del nucleo familiare tutti quelli che hanno la stessa residenza + i figli a carico, anche se hanno una residenza diversa.-

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  49. buonasera dott cesaroni
    sto per presentare documenti per dsu ma ho un dubbio, mio figlio ha percepito dei voucher da lavoro nel 2014 ma non ho le ricevute ,come devo comportarmi? si tratta di una cifra di massimo 200 o 300 euro
    grazie per la sua cortese risposta
    cordiali saluti
    Anna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Anna!
      Nel modello ISEE Modulo FC1 – Quadro FC4 vanno indicati anche i redditi esenti da imposta. Pertanto, secondo quanto chiarito dall’INPS, il reddito percepito tramite voucher di lavoro, non rientrando fra i trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari erogati da INPS ed essendo esclusi dal reddito complessivo ai fini IRPEF ex art. 4, comma 2 lett. f), deve essere indicato in DSU del cittadino alla voce “Redditi esenti da imposta” del predetto Quadro FC4 riportando il valore complessivo dei voucher ricevuti nel periodo d’imposta di riferimento.-
      L'importo percepito da voucher nel 2014 può essere richiesto o al datore di lavoro di allora o direttamente all'INPS.-

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  50. Gent. dott. Censori
    Una semplice domanda relativa all'ISEE 2016 di mia suocera 88 anni disabile (non autosufficiente), nel nuovo ISEE e' sparita la franchigia di 7.000 euro e conseguentemente il valore dell'ISEE e' passato da 7.394 del 2015 a 9.092 del 2016. Conseguentemente il valore che dava diritto agli sconti sociali per luce e gas e' ampiamente superato. Lei mi conferma che sono state eliminta le franchigie per i disabili? P.S. tutti gli altri dati utili al calcolo erano praticamente immutati rispetto al 2015,
    La ringrazio anticipatamente se vorra' ripondermi
    Distinti saluti
    G. Bonanno

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    Risposte
    1. Ciao Giovanni!
      Le più rilevanti novità nel calcolo dell'ISEE 2016:
      - non sono più considerati redditi, ai fini ISEE, i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari pagati dalle pubbliche amministrazioni per la condizione di disabilità;
      - viene introdotta una maggiorazione dello 0,5 del parametro della scala di equivalenza per ogni componente con disabilità media grave o non autosufficiente in sostituzione delle detrazioni delle spese e delle franchigie per persone disabili.-

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  51. Quindi mia figlia maggiorenne, anche se vive con il fratello, fa nucleo da sola?
    Perchè al CAF avrebbero detto il contrario.

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    1. Ciao Daniele!
      Se Tua figlia maggiorenne ha redditi propri, fa nucleo familiare insieme la fratello.-

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  52. SAlve, a me servirebbe un informazione: per avere diritto a borsa di studio+servizi abitativi da parte della mia università non devo superare una certa soglia ISEE. Mi stavo chiedendo, se io sposto la residenza a casa di mia sorella, posso risultare a suo carico o rimango cmq a carico di mia madre ( che ha un isee troppo alto a causa di una casa che ha ereditato e di cui non si vuole sbarazzare)?

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    1. Ciao Ilaria!
      Purtroppo NO!
      Ai fini ISE - ISEE, anche se sposti la residenza, essendo senza redditi rimani comunque a carico di Tua madre.-

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  53. Buonasera, ma se investo a novembre quanto depositato su un libretto postale, di cui devo dichiarare la giacenza media, e dichiaro il saldo titoli al 31.12 è come se dichiarassi 2 volte lo stesso patrimonio mobiliare...

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    1. La normativa prevede che bisogna dichiarare solo l'importo più elevato tra il saldo al 31/12 e la giacenza media dell'anno, quindi il problema non si pone.-

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    2. In questo caso la giacenza media del libretto sarebbe più alta del saldo al 31.12.perché fino a novembre include anche quanto verrà depositato per un mese sul conto titoli.Il conto titoli deve essere dichiarato con il saldo al 31.12, quindi dichiaro 2 volte la stessa cifra.Concorda?

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  54. buonasera dott. Censori ho un problema e vorrei un suo consiglio.
    Da luglio con la mia famiglia abito dai miei genitori per una serie di problematiche. Al momento non abbiamo residenza perché non ho fatto neanche la domiciliazione essendo una sistemazione provvisoria. ora avrei bisogno di richiedere un modello isee per la scuola di mia figlia. Lo posso richiedere senza avere una residenza? Mi risponda la prego grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisiti necessari per la richiesta della certificazione ISE - ISEE è la residenza, perché il calcolo viene effettuato considerando tutti i componenti il nucleo familiare che hanno la stessa residenza.-

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  55. buonasera vorrei sapere se il conto paypal associato alla postpay bisogna metterlo nell'isee ,non avendo l'IBAN, e soprattutto non avendo nemmeno nulla di fisico come libretto o carta, grazie

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    Risposte
    1. Se sei titolare di una Postepay puoi richiedere il calcolo della giacenza media all'ufficio postale presentandoti con numero della tua Postepay e documento di identità e codice fiscale, dovrai compilare un modulo e dopo pochi minuti ti sarà dato il foglio con il calcolo della giacenza media relativo all'anno che hai richiesto. Questo vale per tutte le Postepay, anche quelle con associato l’Iban.-

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  56. salve nell'ultimo isee 2015 non ho inserito piani di ammortamenti alle poste perche ho chiesto solo gicenza del conto bancoposta .cosa puo succedere adesso si tratta di falsa dichiarazione ? grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luigi!
      Oramai è inutile porsi il quesito, perché una certificazione ISE - ISEE del 2015 non è più modificabile.-
      Eventualmente se hai goduto di agevolazioni alle quale non avevi diritto dichiarando tutto il patrimonio mobiliare, le agevolazioni godute potrebbero esserti revocate.-

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  57. Buongiorno, il parametro 0,5 nella scala di equivalenza per i disabili era scomparso, adesso c' e' ancora?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      C'è ancora!
      Maggiorazioni previste:
      - Maggiorazione dello 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
      - Maggiorazione di 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
      - Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati.

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  58. salve vorrei sapere se la registrazione su conto paypal che mi serve solo per pagamenti internet, quindi il saldo e sempre zero, bisongna dichiararlo per ISEE. grazie

    RispondiElimina
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    1. NO!
      Se il saldo è sempre zero, il conto paypal ai fini della certificazione ISE - ISEE non va dichiarato.-

      Elimina
  59. Buonasera,tra poche settimane diventerò nonna e mia figlia deve presentare l'ISEE per il buono bebè ed abbiamo dei dubbi su dei buoni fruttiferi postali che abbiamo fatto circa 20-25 anni fa intestati a mio marito e a mia figlia.
    1 Li deve dichiarare ?
    2 Se la risposta è si che importo deve mettere ? il valore riportato sul buono esempio lire 50.000 tramutato in euro ?
    3 Deve dichiarare solo quelli che erano ancora da incassare al 31 dicembre 2015 oppure anche quelli che sono stati estinti nel 2015 ?
    grazie

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    Risposte
    1. - SI! Ai fini della certificazione ISE - ISEE i buoni fruttiferi postali vanno dichiarati.-
      - SI! Se erano in lire va dichiarato il valore di acquisto tramutato in euro.-
      - Vanno dichiarati anche quelli che sono stati estinti nel 2015.-

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  60. Buonasera, ho una figlia maggiorenne che lavora ad e' residente in altra citta', assolutamente indipendente economicamente da noi genitori da gennaio 2015, deve rientrare nel calcolo isee che facciamo per l' universita' dell' altra figlia?

    RispondiElimina
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    1. NO!
      Se la figlia è maggiorenne, è residente in altra Città ed è economicamente autonoma, ai fini della certificazione ISE - ISEE non fa più parte del tuo nucleo familiare.-

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    2. Allora la situazione che nel 2014 anno di produzione dei redditi era disoccupata non influisce?

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    3. SI!
      Nel tuo caso la situazione del 2014, anno di produzione del reddito è ininfluente.-

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    4. Chiedo scusa,non capisco perche' nel mio caso e' ininfluente la situazione del 2014 mentre nel caso di Sara del 5 dicembre influisce che nel 2014 non aveva redditi

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    5. Sono due situazioni diverse e quindi non confrontabili tra di loro!

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  61. buongiorno, convivo con il mio compagno da settembre 2015 e abbiamo avuto un figlio a marzo 2016.oggi devo presentare l'Isee universitario, quali redditi devo considerare? genitori + compagno? oppure solo genitori?grazie

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    1. Non essendo sposata, ai fini della certificazione ISE - ISEE per l'università devi considerare solo i redditi dei tuoi genitori.-

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  62. la mia domanda le sembrerà alquanto anomala,mi perdoni in anticipo.Mio fratello a luglio 2014 si è sposato ed è uscito dal nucleo familiare cambiando ovviamente anche residenza.Il suo reddito si aggirava intorno ai 19.000 euro e il nostro isee di famiglia con lui presente era 31.463,82.....ecco fermo restando che nulla nella nostra situazione patrimoniale è cambiata...assolutamente nulla....l'uscita di mio fratello dovrebbe far diminuire l'isee,giusto? potrebbe dirmi approssimativamente di quanto?? Perdoni la mia domanda e mi scusi se è poco pertinente

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    1. La simulazione di calcolo del nuovo ISEE si può fare solo partendo dal valore dell'ISE e in base al numero dei componenti il nucleo familiare.-

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  63. Dottore buonasera,
    il codice fiscale operatore finanziario con 16 caratteri cosa è?
    Il codoce fiscale non ha 11 caratteri?
    Faber rieti

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    Risposte
    1. Il codice fiscale teoricamente potrebbe anche essere di una ditta individuale, quindi quello alfanumerico personale del datore di lavoro.-

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  64. Gent. Dr. Censori, veramene grazie per tutte le interessanti risposte che da ai quesiti di enorme utilità.
    Vengo ai quesiti:
    1) Aderirò nel 2016 a forma previdenza complementare PIP con compagnia assicurativa, devo dichiararla nel Mod. ISEE?
    2) Ho dei buoni postali fruttiferi, se li riscatto i primi di dicembre, quale saldo devo dichiarare nel Mod. ISEE prevedendo di fare un acquisto con parte della somma?
    Grazie per la risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - SI! I versamenti effettuati a una forma previdenza complementare PIP vanno dichiarati ai fini della certificazione ISE-ISEE.-
      - Se riscatti i buoni postali i primi di dicembre dovrai dichiarare la giacenza media dell'anno.-

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  65. Gentile sig. Gianfranco la ringrazio per la risposta che mi ha dato ma ho un ultimo dubbio visto che i buoni sono intestati a mia figlia e a mio marito cosa deve dichiarare, l'importo totale del buono o la metà ? esempio se ha un buono di € 50,00 dichiara € 50,00 oppure € 25,00 ? grazie Paola

    Buonasera,tra poche settimane diventerò nonna e mia figlia deve presentare l'ISEE per il buono bebè ed abbiamo dei dubbi su dei buoni fruttiferi postali che abbiamo fatto circa 20-25 anni fa intestati a mio marito e a mia figlia.
    1 Li deve dichiarare ?
    2 Se la risposta è si che importo deve mettere ? il valore riportato sul buono esempio lire 50.000 tramutato in euro ?
    3 Deve dichiarare solo quelli che erano ancora da incassare al 31 dicembre 2015 oppure anche quelli che sono stati estinti nel 2015 ?
    grazie

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    Risposte
    1. Se un buono postale di 50 euro è cointestato tra due persone devono dichiarare 25 euro ciascuno.-
      Per quanto riguarda i buoni postali estinti nel 2015 va dichiarata la giacenza media del 2015.-

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  66. Buongiorno,
    Le scrivo per avere una sua opinione. Sono andata a convivere e dovrei presentare l'ISEE. Per l'ISEE 2016 avrei dovuto farlo con i miei genitori in quanto all'epoca residente con loro e in quanto nel 2014 non avevo redditi. Impossibile fare per il 2016 assieme al mio compagno, anche se lui aveva un regolare reddito nel 2014. Così mi è stato detto. Se aspettassimo gennaio e facessimo l'ISEE 2017, avendo io avuto reddito nel 2015, posso farlo con lui senza problemi??
    La ringrazio e mi scuso per il disturbo.

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    Risposte
    1. Ciao Sara!
      SI!
      Nel 2017 faranno fede i redditi del 2015, quindi se nel 2015 hai conseguito dei redditi, potrai richiedere la certificazione ISE - ISEE con il Tuo compagno senza problemi.-

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    2. La ringrazio moltissimo, ci ha tolto un notevole peso!

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    3. Ciao Sara!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  67. buonasera, mio marito è beneficiario di una polizza assicurativa vita di cui è contraente/intestatario mia suocera.
    come beneficiario dvee dichiarare i premi versati ai fine isee?

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    Risposte
    1. Ciao Patrizia!
      SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE Tuo marito deve dichiarare i premi versati inerenti la polizza assicurativa vita della quale è beneficiario.-

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  68. Gentile Dr. Censori, mi sono appena accorto della difformità relativa a un libretto postale aperto con 10 euro e mai piu' utilizzato intestato a mia figlia di cui avevo totalmente dimenticato l'esistenza. Data l'esiguità della somma posso evitare di dover rifare da capo la dichiarazione ISEE presso il CAF? La ringrazio cordialmente. Dario.

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    1. Ciao Dario!
      SI!
      Vista l'esiguità della somma depositata nel libretto postale puoi evitare di far rettificare la certificazione ISE - ISEE, ma devi ricordarti di inserirlo il prossimo anno.-

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    2. Grazie, gentilissimo! Dario.

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    3. Ciao Dario!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  69. Buonasera, vorrei rivoglerle anche io una domanda. Mia figlia che vive oramai da più di due anni in un'appartamento di cui è proprietario mio marito non potrà risutlare con un nucleo familiare proprio anche se lavora solo in virtù dell'abitazione di cui sopra? Come posso riuscire a determinare in che misura il suo reddito viene considerato adeguato sempre ai fini del riconoscimento di un proprio nucleo familiare?

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    1. Ciao Carla!
      Ai fini ISE - ISEE, lo studente sarà considerato indipendente e pertanto non si terrà conto della situazione patrimoniale ed economica della famiglia di origine bensì di quella derivante dal nuovo nucleo familiare, qualora sussistano entrambe le seguenti condizioni:
      - residenza, risultante dall'evidenza anagrafica, esterna all'unità abitativa della famiglia di origine, stabilita da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda e in un immobile non di proprietà di un componente del nucleo familiare di origine;
      - redditi propri derivanti da lavoro dipendente o assimilato, non prestato alle dipendenze di un familiare, fiscalmente dichiarati da almeno due anni, non inferiori a € 7391,00 annui con riferimento ad un nucleo familiare di una persona.
      Qualora non si verifichino entrambe le condizioni sopra richiamate, debitamente documentate, si tiene conto della situazione patrimoniale ed economica della famiglia di origine.

      Elimina
  70. Buongiorno,

    sono uno studente di 36 anni. Volevo porLe una domanda rispetto alla capacità reddituale di 6500 euro per essere considerato studente autonomo. L'anno scorso ho lavorato poco (redditi inferiori a 6500 euro) quindi per l'Università dovrei rientrare nel nucleo familiare. Il fatto è che ho speso i miei risparmi per poter frequentare l'università e comunque il mio Isee considerando la situazione patrimoniale più i redditi è di circa 12.000 euro. Secondo me dovrebbe bastare per dimostrare la mia autonomia E' corretto che mi facciano rientrare nel nucleo familiare?Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Davide!
      Purtroppo non puoi farci nulla, in quanto a torto o a ragione è quello che prevede la normativa.-

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