mercoledì 12 ottobre 2016

ISEE anno 2017

RIFORMA ISEE

Dal 2015 cambiano le regole sull'ISEE, l'indicatore della situazione economica da produrre per avere accesso a prestazioni legate al reddito (rette per l'università, mense ecc) per evitare che siano favoriti gli evasori. Il nuovo indicatore considera tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti. Aumenta il peso della componente patrimoniale considerando il valore degli immobili rivalutati ai fini IMU. Si tiene conto delle famiglie numerose e della presenza nel nucleo di disabili.
Per rilasciare l’attestato ISEE, sulla base del quale il cittadino può chiedere alla pubblica amministrazione prestazioni gratuite o a prezzo agevolato (asilo nido, università trasporti, sussidi, ecc.), L’INPS calcola i redditi di ciascun componente il nucleo familiare. I redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della richiesta (dichiarazione sostitutiva unica). Per le spese e le franchigie che si riconoscono in favore del cittadino e che riducono la misura del reddito finale si fa invece riferimento all’anno solare precedente la presentazione della richiesta.
Quali sono esattamente i redditi presi in considerazione? Praticamente tutti. In particolare

  1. I redditi soggetti a ritenuta a titolo d’imposta (retribuzioni, pensioni, ecc.); 
  2. I redditi esenti da IRPEF; 
  3. I trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (incluse carte di debito), percepiti da parte di amministrazioni pubbliche:
  4. I redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell’IMU.-
A essi vengono sottratti i seguenti importi: a) gli assegni corrisposti al coniuge in seguito alla separazione legale o al divorzio, destinati al mantenimento del coniuge e dei figli; b) una serie di spese, fino a un massimo di 5.000 euro, relative alla situazione di disabilità, come ad esempio le spese per l’acquisto di cani guida; c) i redditi agrari degli imprenditori agricoli; d) il valore del canone anno previsto nel contratto di locazione, per un ammontare massimo di 7.000 euro, (incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo); e) le spese e franchigie, articolate in funzione del grado di disabilità delle persone; f) una quota delle spese per i servizi di collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale.


Come si calcola l’ISEE?

L’ISEE si calcola sommando l’Indicatore della Situazione Reddituale, il 20% dell’Indicatore della situazione patrimoniale (ISP). La somma viene divisa per i parametri delle scale di equivalenza (composizione del nucleo) che definiscono l’ISEE.
Le modifiche sostanziali rispetto al precedente ISEE riguardano:
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR);
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP);
il diverso riferimento alla composizione del nucleo familiare a secondo del tipo di prestazioni richieste.

Ma la novità è anche più generale. Uno dei maggiori problemi applicativi fino ad oggi, risiede nel fatto che le Regioni e i Comuni operano con notevole discrezionalità nel definire i limiti e condizioni di compartecipazione alla spesa per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.
Il tentativo è di fissare nuovamente un criterio unico di calcolo e di applicazione validi su tutto il territorio nazionale: questo è chiaramente indicato nel nuovo decreto: l’applicazione dell’ISEE costituisce livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, lettera m), della Costituzione. Quindi diventa vincolante per tutte le Regioni.
Infine un aspetto tecnico riguarda l’introduzione della possibilità di calcolare l’ISEE corrente, cioè di chiedere un “ricalcolo” dello stesso nel caso in cui in tempi più ravvicinati siano significativamente modificate le condizioni reddituali, patrimoniali o di composizione del nucleo.


L’indicatore della situazione reddituale (ISR)

Nella normativa finora vigente vengono computati i soli redditi (complessivi) ai fini Irpef e gli eventuali proventi agrari (da dichiarazione IRAP) di tutti i componenti del nucleo familiare.
La reale novità introdotta dall’articolo 5 della cosiddetta Legge “salva Italia” è l’inclusione nell’ISR della percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale.
Il decreto, conseguentemente, ampia l’elencazione di ciò che debba rientrare nella componente reddituale includendo, quindi, oltre al reddito complessivo ai fini IRPEF, anche, in sintesi:
  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo di imposta;
  • le rendite catastali dei beni immobiliari (es. abitazioni, edifici) e dei terreni;
  • il redditi figurativo delle attività mobiliari (es. titoli, azioni …);
  • assegni per il mantenimento dei figli effettivamente percepiti;
  • ogni altra componente reddituale esente da imposta, incluso i reddito da lavoro prestato all’estero tassato esclusivamente dallo Stato estero;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, incluse le carte di debito, a qualsiasi titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (se non già inclusi nel reddito complessivo dichiarato).
Vista l’enorme rilevanza dell’ultima voce è opportuno indicare cosa questa possa includere stando alla bozza di decreto:
  • tutte le provvidenze economiche (pensioni, assegni, indennità) concesse agli invalidi civili, ciechi civili, sordi, invalidi per lavoro, servizio e di guerra;
  • pensione sociale;
  • assegno di maternità;
  • contributi per prestazioni sociali (quali, ad esempio, i contributi per la “vita indipendente”);
  • carte di debito cioè buoni che abbiano un controvalore monetario dichiarato (es. social card);
  • assegni di cura;
  • contributi (nazionali o regionali) per l’abbattimento di barriere architettoniche o per l’acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati o per il trasporto personale;
  • ogni altro contributo pubblico.
Dalla somma dei redditi e delle somme percepite, sono ammesse alcune franchigie:
  • per chi vive in affitto il valore del canone annuo previsto nel contratto di locazione per un ammontare massimo di euro 7.000 incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo;
  • per chi risiede in abitazione di proprietà sono previste franchigie e detrazioni ma che incidono sull’indicatore patrimoniale e non su quello reddituale;
  • fino a 3000 euro per redditi da lavoro o assimilati, pari al 20% dei redditi stessi; in alternativa fino 1000 euro sui redditi da pensione (comprese le prestazioni assistenziali), pari al 20% dei redditi o prestazioni stesse.
Dalla somma di tutti i redditi nel caso in cui siano presenti nel nucleo persone con disabilità sono previste specifiche detrazioni diverse a seconda della gravità della disabilità e dell’età della persona:
  • persone con disabilità media una franchigia pari ad 4.000 euro, incrementate a 5.500 se minorenni;
  • persone con disabilità grave una franchigia pari a 5.500 euro, incrementate a 7.500 se minorenni;
  • persone non autosufficienti una franchigia pari a 7.000 euro, incrementate a 9.500 se minorenni.


L’indicatore della situazione patrimoniale (ISP)

L’articolo 5 della Legge 214/2011 prevede che alla componente patrimoniale (mobiliare e immobiliare) sia attribuito un maggior peso nel calcolo dell’ISEE.

Nel decreto la definizione di patrimoni immobiliari (abitazioni, edifici, terreni) e mobiliari (depositi, conti correnti, titoli di stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, azioni ecc) è molto più precisa e circostanziata di quella vigente. L’obiettivo è di fare in modo che alcuni patrimoni (in particolare mobiliari) non sfuggano al calcolo dell’ISEE. Rispetto all’ISEE precedente è stata ridotta la franchigia sulla componente mobiliare e considerando il patrimonio all’estero. Sul patrimonio mobiliare è prevista una franchigia massima di 6.000 euro, accresciuta di 2000 euro per ciascun componente del nucleo fino ad un massimo di 10.000 euro

Con riferimento agli immobili si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere, mentre per tenere conto dei costi dell’abitare viene riservato un trattamento “di favore” alla prima casa. Il valore IMU è calcolato al netto dell’eventuale mutuo e di una franchigia di 52.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Il valore residuo dell’abitazione, così calcolato, viene abbattuto a due terzi.
Il totale dell’indicatore della situazione patrimoniale (ISP) pesa al 20% nel calcolo finale del ISE.


Le scale di equivalenza

L’articolo 5 della Legge Salva Italia indica la volontà di intervenire sui “pesi dei carichi di famiglia” e cioè di favorire le famiglie numerose e quelle in cui sia presente una persona con disabilità. Riferendosi all’ISEE, questo significa anche una modificazione delle scale di equivalenza, cioè di quei parametri applicati a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare (es.: tre componenti, 2,04; quattro componenti, 2,46; ecc.).

Attualmente la scala di equivalenza è la seguente.

Numero componenti
Parametro
1
1,00
2
1,57
3
2,04
4
2,46
5
2,85

Maggiorazione di 0,35 per ogni ulteriore componente;
Maggiorazione dello 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
Maggiorazione di 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l'altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici;

per la determinazione del parametro della scala di equivalenza, il componente del nucleo, che sia beneficiario di prestazioni sociosanitarie residenziali a ciclo continuativo o si trovi in convivenza anagrafica e non sia considerato nucleo familiare a se stante, incrementa la scala di equivalenza, calcolata in sua assenza, di un valore pari ad 1.


Diversificazione dell’ISEE
Dalla lettura del decreto si possono individuare quattro diverse modalità di applicazione dell’ISEE a seconda del tipo di prestazioni agevolate.
Applicazione “classica” che comprende le persone conviventi nel nucleo (con le precisazioni relative ai coniugi separati o ai genitori non conviventi) che viene applicata per la generalità delle prestazioni sociali agevolate ed è quella illustrata sopra.
Applicazione “di favore” che viene prevista per le prestazioni di natura sociosanitaria;
Applicazione “restrittiva” che viene prevista per le prestazioni di natura residenziale a ciclo continuativo (es. ricovero in RSA.
Applicazione “antielusiva” prevista per le prestazioni relative al diritto allo studio universitario.


ISEE e prestazioni socio-sanitarie

Il computo di “favore” viene previsto, come detto, per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria e cioè quelle assicurate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria rivolte a persone con limitazioni dell’autonomia, ovvero interventi in favore di tali soggetti:
In questi casi (se il beneficiario è maggiorenne) il nucleo familiare preso a riferimento, è oltre che il beneficiario, il coniuge, i figli minori di anni 18, nonché i figli maggiorenni a carico. Se questi familiari non sono presenti nel nucleo, ovviamente non vengono computati, come non vengono computati altri familiari che non siano il coniuge o i figli.
Se il beneficiario invece è minorenne per l’individuazione della composizione del nucleo familiare ci si riferisce ai genitori anche se non conviventi (e quindi ai loro redditi e patrimoni).

Prestazioni agevolate rivolte a minorenni

Una ulteriore precisazione viene fissate per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai minorenni.
Per prestazioni sociali agevolate si intendono “prestazioni sociali non destinate alla generalità dei soggetti o comunque collegate nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche, fermo restando il diritto ad usufruire delle prestazioni e dei servizi assicurati a tutti dalla Costituzione e dalle altre disposizioni vigenti.
Caso tipico: retta per gli asili nido.
In questo caso il decreto entra nel dettaglio della composizione del nucleo da prendere a riferimento e precisa che il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non ricorra uno dei seguenti casi:
a) quando il genitore risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore;
b) quando il genitore risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;
c) quando con provvedimento dell’autorità giudiziaria sia stato stabilito il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
d) quando sussiste esclusione dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
e) quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.

Nei primi due casi, per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai componenti minorenni, l’ISEE è integrato di una componente aggiuntiva, calcolata sulla base della situazione economica del genitore non convivente.
Questa disposizione è volta a forzare la partecipazione alla spesa in particolari situazioni familiari e relazionali che fino ad oggi sfuggivano da tali imposizioni.


ISEE e prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo

La formula più “restrittiva” riguarda le sole prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo.
In questo caso il calcolo dell’ISR è potenzialmente diverso perché non vengono ammesse le deduzioni di spesa per l’assistenza personale (badanti).
Inoltre anche il nucleo su cui conteggiare l’ISEE ha una diversa composizione. Infatti nell’ISEE, in questo caso, si considerano, come componente aggiuntiva, tutti i figli anche quelli non presenti e conviventi nel nucleo familiare considerati “componente aggiuntiva” del nucleo originario. Il decreto entra nel merito delle modalità di calcolo di redditi e patrimoni della cosiddetta “componente aggiuntiva” cioè di come estrarre redditi e patrimoni di loro pertinenza dal loro nucleo familiare effettivo. Agevolazioni e franchigie ulteriori sono previste nel caso in cui la “componente” aggiuntiva sia a sua volta una persona con disabilità.

Prestazioni per il diritto allo studio universitario

Il decreto si occupa anche delle diffuse agevolazioni in ambito universitario (riduzioni delle tasse universitarie, facilitazioni per mensa, alloggi ecc.) che sono già prevalentemente condizionate alla presentazione dell’ISEE.
Anche in questo caso il decreto tenta di contenere eventuali abusi o distorsioni precisando in modo restrittivo a quale nucleo familiare si debba fare riferimento.
Lo studente continua a far parte dello stesso nucleo dei genitori anche se vive presso una residenza diversa dal nucleo familiare d’origine (caso tipico in “fuori sede”) da meno di due anni.

Su quali prestazioni economiche si applica l’ISEE

Come già detto, l’articolo 5 della Legge 214/2012 prevede che il decreto individui le agevolazioni fiscali e tariffarie e le provvidenze di natura assistenziale, non possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.

Nel decreto sono individuate le nuove soglie solo per due tipologie di assegni di sostegno al reddito e riguardano:
  • l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori (nuova soglia 8.446 euro)
  • l’assegno di maternità di base che sarà concesso alle donne con ISEE inferiore a 16.737 euro.
Le soglie sono sottoposte a revisione ISTAT annuale.

Non sono fissate soglie ISEE per l’indennità di accompagnamento (oggi non c’è limite reddituale), né per le altre prestazioni assistenziali concesse agli invalidi civili, ciechi civili sordi che continuano ad essere erogate riferendosi al reddito personale.


Elenco documenti necessari per la compilazione della Dichiarazione ISEE 2016:

1) Documento d’identità del dichiarante - 2) Dati anagrafici e codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare - 3) Se la casa è in locazione, copia del contratto di locazione – 4) Se sono presenti persone con disabilità, certificazione attestante la disabilità – 5) Se sono presenti persone intestatarie di autoveicoli, motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, navi e imbarcazioni da diporto, targa o estremi di registrazione al PRA o RID – 6) Modello 730/2014 o Modello UNICO/2015 o modello CUD/2015 relativo ai redditi del 2014 – 7) Certificazione dei redditi anno 2014 prodotti in uno stato estero, compresi i redditi relativi agli immobili – 8) Certificazione relativa ai redditi del 2014 assoggettati ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo d’imposta – 9) Certificazione relativa a redditi esenti percepiti nel 2014 (borse di studio o per attività di ricerca, compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, assegno di cura, contributo affitto, social card, indennità di accompagnamento, rendite INAIL ecc.) percepite nel 2014 – 10) Importo relativo ad assegni effettivamente percepiti/corrisposti nel 2014 per il mantenimento di coniuge e/o figli – 11) Proventi agrari da dichiarazione IRAP anno d’imposta 2014 – 12) Per tutte le tipologie di conto corrente, deposito a risparmio libero/vincolato, libretti nominativi e al portatore è necessario fornire il saldo al 31/12/2015, la giacenza media annua riferita al 2015, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario – 13) Per i titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati, partecipazioni azionarie, azioni o quote di organismi di investimento (OICR) o società di gestione del risparmio (SGR) italiane o estere è necessario fornire il valore al 31/12/2015, codice IBAN, codice fiscale operatore finanziario – 14) Per le imprese individuali, le partecipazioni in società è necessario fornire il valore del patrimonio netto – 15) Per i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione, è necessario fornire la somma dei premi versati dalla data di stipula al 31/12/2015, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario 16) Se si è proprietari o titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie, servitù) su beni immobili (fabbricati, terreni, aree edificabili) è necessario fornire documentazione che attesti rendita catastale/valore e quota di possesso aggiornati al 31/12/2015 – 17) Quota capitale residua al 31/12/2015 del mutuo contratto per l’acquisto o la costruzione degli immobili.-

Acquisizione informazioni:

  • autodichiarate dal cittadino: es. dati anagrafici, informazioni sulla disabilità
  • acquisite dagli archivi di Agenzia delle Entrate: es. reddito complessivo ai fini IRPEF
  • acquisite dagli archivi dell’INPS: es. indennità di accompagnamento, assegno per il nucleo familiare


Franchigie per disabili:


Il nuovo ISEE tiene conto anche dei costi sostenuti da persone con disabilità o non autosufficienti, introducendo franchigie differenziate sulla base dell’entità dell’inabilità dei soggetti. Le classi individuate sono tre: disabilità media, grave e non autosufficienza.

Una volta individuata la classe di appartenenza, si procede poi con un abbattimento diretto del reddito della famiglia in cui è presente la persona con disabilità.

Gli importi degli abbattimenti in somma fissa sono i seguenti:
  • 4.000,00 euro per ogni persona con disabilità media, con un incremento fino a 5.500,00 euro se minorenne;
  • 5.500,00 euro per ogni persona con disabilità grave, con un incremento fino a 7.500,00 euro se minorenne;
  • 7.000,00 euro per ogni persona non autosufficiente, con un incremento fino a 9.500,00 euro se minorenne.

ISEE Corrente:

In caso di variazione della condizione lavorativa di un componente del nucleo familiare con uno scostamento pari al 25% rispetto alla condizione reddituale precedentemente accertata nell’ISEE, il cittadino per richiedere un nuovo calcolo ISEE corrente al fine di aggiornare i dati reddituali deve:
- Essere in possesso di un ISEE 2016.
- Avere avuto una variazione della situazione lavorativa per uno o più componenti del nucleo familiare.
- Avere avuto una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al una DSU già presentata, e variata causa di un evento avverso che ha modificato la situazione 25% rispetto a quella indicata nel precedente ISEE ancora in corso di validità e calcolato in maniera ordinaria.-


ISEE per le tasse universitarie :


Uno studente non viene fatto rientrare nel nucleo familiare dei genitori solo se ha entrambe le seguenti caratteristiche:

- se, al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, ha la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia di origine;

- se ha un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.



Come si calcola la consistenza del patrimonio immobiliare


A partire da quest'anno gli immobili verranno dichiarati utilizzando come valore la base imponibile ai fini Imu, che si ricava moltiplicando per 168 il valore della rendita catastale. Nel caso in cui l'immobile sia gravato da mutuo, il valore da dichiarare è pari al valore d'acquisto meno il debito ancora in atto nei confronti della banca. Nel caso dell'abitazione principale, il valore dell'immobile, che eccede l'eventuale debito con la banca, deve essere ulteriormente ridotto di 52.500 euro incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo.-



Come si calcola la consistenza del patrimonio mobiliare


A partire dallo scorso anno la consistenza del patrimonio mobiliare da inserire nel modello DSU non deve essere valutata al 31/12 dell'anno precedente ma con un valore rappresentativo dell'intero anno. La scelta del legislatore, per assicurare maggiore equità ed evitare manovre elusive, è stata quella di richiedere l'inserimento del valore della giacenza media del patrimonio mobiliare, una media ponderata della giacenza annua. Per calcolare la giacenza media del conto corrente è necessario analizzare gli estratti conto e moltiplicare le singole giacenze per i giorni in cui sono rimaste immutate. La somma dei prodotti così ottenuti deve essere divisa per 365 e il calcolo si annuncia piuttosto complicato nel caso in cui il conto corrente abbia subito molte movimentazioni. Nel caso in cui la consistenza al 31/12 sia superiore rispetto alla giacenza media, nella DSU deve essere inserita la consistenza a fine anno, mentre nel caso contrario è necessario inserire la giacenza media, a meno che la diminuzione patrimoniale non derivi dall'acquisto di un immobile. É prevista una franchigia di 6.000 euro sull'ammontare del conto corrente, elevata in presenza di nuclei familiari composti da più persone. Dal valore del patrimonio mobiliare si detrae, fino a concorrenza, una franchigia pari a 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro. La predetta soglia è incrementata di 1.000 euro per ogni figlio componente il nucleo familiare successivo al secondo.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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172 commenti:

  1. Buongiorno dottore vorrei sapere se nel calcolo isee universitario il pagamento di un fondo pensione complementare è considerato una franchigia. Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Le somme versate ai fondi di previdenza complementare aperti non rientrano fra i rapporti finanziari da comunicare ai fini ISE - ISEE.-

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  2. Buonasera, a marzo ho fatto l'isee nel quale il caaf pur avendo la documentazione non mi ha inserito le borse di studio esenti da imposte percepite da mie figlie perchè secondo loro non erano da inserire,leggendo nelle sue risposte precedenti sono venuta a conoscenza che invece sono da inserire.Purtroppo mia figlia ha già fatto domanda di borsa di studio inserendo i dati dell'isee quindi sbagliato.Come mi devo comportare per non avere sanzioni?Devo far annullare la domanda di borsa di studio di mia figlia?Da precisare che la domanda di borsa di studio è scaduta il 28 settembre, e che nel bando c'è scritto che vengono accettate solo le domande riportanti nel caaf quella data.Posso rettificare l'isee? Se è si, mia figlia perderà il diritto alla borsa di studio?Grazie

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    1. L’Inps interviene sulla compilazione della dichiarazione ISEE ai fini del Diritto allo studio.
      Così come richiesto dai quesiti presentati dai CAF su sollecitazione dell’Unione degli Universitari, l’Inps conferma che le borse di studio verranno escluse dal calcolo ISEE: dovrà essere dunque indicata la borsa nella compilazione della richiesta ma l’ente erogatore avrà l’obbligo di escludere il reddito inserito a titolo di Borsa.-
      La sostanza quindi non cambia, pertanto a questo punto puoi lasciare le cose come stanno, perché nel tuo caso si tratta solo di un errore di carattere formale e quindi ininfluente ai fini del risultato finale.-

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  3. Buongiorno Sig. Censori,
    a seguito di sentenza giudiziale sto percependo mensilmente delle somme dal mio ex datore di lavoro (contratto concluso a novembre 2014); quello che mi chiedo, visto che queste somme non produrranno un cud, è se andranno dichiarate comunque nella prossima dichiarazione dei redditi.
    Grazie mille,
    Azzurra

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    1. SI!
      Le somme percepite dall'ex datore di lavoro vanno comunque dichiarate nella dichiarazione dei redditi, anche se non produrranno un CUD, perché ci saranno comunque buste paga o documentazione equivalente come giustificativi di spesa.-

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    2. Intanto grazie per la sua risposta..buste paga no,perchè non si tratta di stipendi arretrati, è stata effettuata una conciliazione che includeva un tfr, ferie non godute, straordinari...a parte il passaggio dei soldi sul mio rid io non ho nessuna documentazione che attesti qualcosa di questi soldi..non so onestamente (e nasce da qui il mio dubbio)come potrebbero essere rintracciati dall'agenzia delle entrate..

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    3. Se c'è una sentenza di un giudice, nella sentenza stessa devono essere indicati gli importi che ti erano dovuti nonché le relative scadenze.-
      A prescindere quindi dalle buste paga, il tuo ex datore di lavoro "scaricherà" in qualche modo gli importi che ti sta inviando, ti consiglio quindi di non fare la "furba".-

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    4. ho chiesto anche all'avvocato e mi ha detto che tutto dipende dal fatto se il mio ex datore di lavoro ci pagherà sopra un tot di aliquota..quello che io mi chiedo è, visto le condizioni,come faccio io a saperlo senza interpellare lui direttamente e, quindi,incorrere ad eventuali sanzioni qualora io non dichiarassi queste somme? spero di essere stata chiara

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    5. Evidentemente non mi so no spiegato bene!
      Non dichiarare delle somme percepite è evasione fiscale, quindi se puoi o meno essere scoperta dall'Agenzia delle Entrate non credo che qualcuno possa darti delle informazioni certe.-

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    6. Grazie mille per le sue risposte Sig. Censori

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    7. Caro Sig. Censori in merito a quanto ci dicevamo ho fatto una ricerca su internet ed ho trovato che, a domanda analoga, è stato così risposto:
      "Non devono essere dichiarati nel modello 730 i redditi soggetti a tassazione separata (come gli stipendi arretrati), nel caso in cui il sostituto d’imposta abbia già trattenuto e versato l’imposta dovuta. Se, invece, il reddito percepito dal contribuente si riferisce a stipendi arretrati non assoggettati a ritenuta, l’importo dovrà essere indicato nel modello 730, sezione II – Redditi a tassazione separata."
      Dato che a me sono corrisposte rate da 1000€ nette e su ognuna lui "dovrebbe" pagare le relative imposte, come mi ha detto il mio avvocato se dovessi avere dei problemi dovrei rivalermi su di lui, in quanto è lui che dovrebbe provvedere a monte al pagamento delle imposte. In buona sostanza rientro nel primo caso.

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    8. anche perchè tali somme verrebbero tassate 2 volte se ripagassi l'imposta io

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    9. Che tu possa rientrare nel primo caso io ho qualche dubbio, visto che non ricevi ne buste paga ne altra documentazione attestante eventuali trattenute fiscali effettuate, ma se sei convinta tu ed è convinto il tuo avvocato, sono affari vostri!!!

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    10. mi scusi se insisto sig. Censori ma sono abbastanza sicura di quello che dico: domani andrò dai sindacati per chiedere copia della sentenza ma verbalmente ricordo che il giudice aveva calcolato un'aliquota chiedendomi se ero occupata ed era stato definito che tale aliquota dovesse essere pagata dal mio ex datore di lavoro! visti i nostri "rapporti" non credo che lui si preoccuperà di darmi documentazione che attesti i versamenti di queste tasse.. ma, una volta verificato che ci fosse scritto effettivamente cosi, non dovrei essere a posto?

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    11. Finalmente ho avuto l'atto! C é scritto che le somme a me corrisposte sono al netto delle ritenute di legge; posso stare tranquilla considerando che non superero'certamente le 15000€ di reddito visto che cm unico altro reddito ho circa 1300€ di disoccupazione?

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    12. Proviamo a rovesciare il discorso!
      Supponiamo che tra 4 o 5 anni l'Agenzia delle Entrate ti scrive e ti chiede una documentazione che attesti il pagamento delle relative imposte sui soldi che hai percepito, e prova quindi ad immaginare se le giustificazioni che porterai saranno valide oppure no; la sostanza è tutta qui!

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    13. Ma, mi scusi, se sull'atto c è scritto così é a lui che dovrebbero chiedere documentazione comprovante in quanto lui è il mio sostituto d'imposta! C é scritto nero su bianco che deve pagare lui le ritenute, io non capisco proprio il suo discorso, mi perdoni..

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    14. Se avessi problemi dovrei avere al massimo documentazione da parte sua, ma, in queste condizioni, io non evado il fisco se non dichiaro le somme in quanto già tassate a monte! Con l'atto alla mano se lui dovesse fare il furbetto e non versa le imposte de l agenzia delle entrate dovesse arrivare a queste somme io posso rivalersi certamente su di lui, o ritiene che qst deduzione sia sbagliata??

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    15. Presumo che tu non abbia mai avuto a che fare con l'Agenzia delle Entrate, Ti auguro quindi di non averne mai a che fare!

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    16. È proprio perché invece ho avuto a che farne che mi preoccupo! E sto cercando di premonirmi.. però le ho fatto una domanda abbastanza precisa: con un atto alla mano che attesti che queste somme debbano essere tassate alla fonte non posso ritenermi a posto dal punto di vista fiscale?

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    17. Purtroppo NO!
      L'unico modo per premunirti è quello di richiedere al tuo ex datore di lavoro una qualche documentazione che attesti il pagamento del dovuto all'erario, perché se non provvede, a suo tempo ne sarai comunque chiamata a risponderne anche tu.-

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    18. Grazie mille Sig. Censori, non appena saldera' quanto dovuto (perché purtroppo credo che per il restante dovremmo effettuare esecuzione forzata..) farò come dice lei per mia sicurezza! Grazie mille ancora e buona giornata

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  4. Buongiorno, le chiedo gentilmente questo chiarimento nel caso un titolo bancario sia stato rimborsato a metà anno 2016 e gli stessi soldi siano stati rinvestiti in altri titoli bancari sempre nell'anno 2016, verranno conteggiati due volte nel reddito mobiliare della nucleo familiare anche se poi in effetti sono sempre gli stessi risparmi? Grazie

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    1. NO!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE, i titoli rimborsati e reinvestiti nel corso dell'anno vengono considerati una sola volta perché andrà indicata la data del rimborso, quindi a fine anno risulteranno solo quelli reinvestiti.-

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  5. sera Dottor Censori...ho deciso di rivolegerLe anche io un quesito visto che noto la sua disponibilità e professionalità.
    ho ritirato in questi giorni in modello Isee elaborato da un caf.
    Ho notato una differenza concreta tra i valori (ISEE-ISR-ISP-ISE) esposti nel modello di quest'anno e quello dell'anno scorso.
    Pur non essendo il mio lavoro mi sono accorta che quest'anno alla voce patrimonio immobiliare del nucleo familiare è indicato +0,00
    e invece l'anno scorso era indicato un importo consistente visto che siamo proprietari di 3 immobili.
    il caf a cui mi sono rivolta quest'anno non è lo stesso dell'anno scorso e quando ho chiesto se avevano bisogno della visura catastale per ciascun immobile mi hanno risposto che non era necessario perchè questi dati risultano dal modello Unico che io ho regolarmente presentato.
    ultima precisazione è che per mio figlio che è titolare di uno dei tre immobili non ho presentato la dichiarazione dei redditi perchè non ha alcun reddito.
    la mia domanda è questa:
    dando per scontato che questi datire vengano comunque acquisiti dal sistema perchè quest'anno il patrimonio immobiliare del nucleo non è valorizzato?
    La ringrazio in anticipo per la sua risposta

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    1. Vi consiglio possibilmente di non cambiare CAF da un anno all'altro, perché si possono incorrere in questo tipo di disguidi!
      Infatti se Tu ti fossi rivolta allo stesso CAF dello scorso anno, dal confronto dei dati avrebbero rilevato l'errore e richiesto all'INPS la rettifica della certificazione ISE - ISEE.-
      La normativa prevede infatti che in caso di presentazione della dichiarazione dei redditi, l'INPS rileva automaticamente collegandosi con l'Agenzia delle Entrate i dati del patrimonio immobiliare, ma evidentemente nel tuo caso il meccanismo non ha funzionato.-
      Devi quindi ritornare al CAF e richiedere la rettifica della certificazione ISE - ISEE presentando il modello Unico che presumo hai magari fatto al vecchio CAF.-

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  6. Buonasera, anche a me il valore immobiliare presente nell'attestazione Isee risultava +0,00 ho fatto presente la cosa al patronato ed hanno proceduto a modificare la richiesta...anche io mi chiedo se si tratta solo di incapacità dell'addetto,ha detto che si è dimenticato di inserire il dato, oppure la documentazione va bene anche così ? Grazie

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    1. allora devo procedere a segnalare l'errore al caf...mah resto basita...è vero che tutti possono sbagliare ma io mi chiedo la professionalità dove sta?
      grazie per la risposta

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  7. Direi di attendere la risposta del signor Censori, sempre molto preciso ed informato

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    1. La normativa prevede che in caso di presentazione della dichiarazione dei redditi, l'INPS rileva automaticamente collegandosi con l'Agenzia delle Entrate i dati del patrimonio immobiliare, e se invece non si presenta la dichiarazione dei redditi il CAF deve inserire manualmente tutti i dati perché l'INPS non è in grado di rilevarli direttamente.-
      Riguardo agli errori e di conseguenza alla professionalità ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni.-

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    2. Buongiorno, il nostro nucleo familiare è composto da padre, madre e tre figli maggiorenni.
      Due sono studenti e il più grande, laureato due anni fa è disoccupato. Quando mi hanno fatto l'isee, hanno preso 2,85 come scala di equivalenza e non 3,05 perché pure essendo previsto la maggiorazione di 0,2, il primo figlio quell'anno aveva avuto un reddito di 2000 euro, come "retribuzione per collaborazione studentesca" mentre faceva un master post laurea.
      Qual'è la scala di equivalenza giusta? Grazie anticipatamente.

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    3. Purtroppo la scala di equivalenza giusta è quella applicata e cioè 2,85, perché non avete diritto alla maggiorazione di 0,2 avendo il primo figlio avuto un reddito.-

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  8. Buongiorno, ho chiuso il rapporto di lavoro di lavoro come dipendente com l' azienda, attualmente in mobilità , ho riscosso il tfr, il fondo pensione e l' incentivazione all ' esodo , tutti a tassazione separata; mi pare di aver capito che non devono essere dichiarati per l' isee, ma i soldi percepiti e finiti sul conto corrente devo dichiararli? Grazie

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    1. Ciao Gianni!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE devi solo dichiarare il saldo al 31 dicembre di tutti i conti correnti, dei depositi bancari o postali e la giacenza media dell'anno degli stessi.-

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    2. In pratica dovrò dichiarare di possedere dei soldi che sicuramente tra qualche anno lo stato mi chiederà.
      Grazie e scusa se ho approfittato del tuo tempo e della tua professionalita'

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    3. Ciao Gianni!
      Ti ringrazio per i tuoi complimenti!
      Alla prossima!!!

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  9. Buongiorno ho trovato questo blog per caso e spero di avere una risposta da lei dottore dopo che nemmeno al mio caf sono in grado di darmi risposte chiare. Io e mia sorella abbiamo compilato a richiesta ISEEDSU 2017 per l'università, ma nell'ISEE uscito risultà una difformità per quanto riguarda mia sorella in quanto risulta unrapporto di tipo 01 quindi un conto corrente con la banca, premetto che sia io che mia sorella abbiamo con la banca solo carte prepagate che abbiamo già dichiarato e di cui abbiamo già presentato giacenza media e saldo al 31 dicembre.
    Non riusciamo a capire perchè risultà questa difformità legata al suo codice fiscale. Può essere un problema con i dati presentati della sua prepagata?(La cartà è stata aperta il 21 settembre ed è rimasta vuota sino a gennaio 2017 quindi giacenza media e saldo risultano 0,00). Confido un una risposta che nessuno fino ad ora ha saputo darmi.

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    1. Purtroppo questo è un problema che può risolvere solo la banca, che deve eventualmente attestare che tua sorella dispone solo di carte prepagate e che risulta aperto un conto corrente con il suo codice fiscale solo per errore.-

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  10. Buongiorno, nel caso di deceduto nel mese di settembre 2016 e successione fatta a febbraio 2017, al 31.12.2016 conto corrente risultante ancora cointestato a defunto e moglie. Ai fini ISEE la moglie deve dichiarare il 50% del saldo e della giacenza media? Anche se poi, dopo qualche mese formalmente erediterà la quota del marito?

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    1. SI!
      Ai fini ISE - ISEE la moglie deve dichiarare il 50% del saldo al 31/12/2016 e la giacenza media dell'anno.-

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  11. Buona sera Gianfranco, troppe persone mi danno informazioni diverse. Ho bisogno di risposte certe. Sono sposato con mia moglie da 3 anni e abbiamo avuto un figlio di 2 anni. Lei aveva già 3 figli maggiorenni avuti da precedente matrimonio. Tutti e 3 risiedono nella nostra stessa casa e lavorano producendo un reddito elevato, rifiutandosi in maniera categorica di contribuire economicamente(e nemmeno con con aiuti casalinghi). Ho dovuto presentare isee per il nido di mio figlio di 2 anni e il caf mi ha detto che dovevo dichiarare anche i 3 figli maggiore di mia moglie. I loro redditi mi fanno arrivare ad un isee altissimo che comporta la perdita di molte agevolazioni anche per il nido. Oltretutto sono in cassa integrazione e ho finito l'indennità e sto cercando nuovo lavoro e mia moglie che aveva appena concluso (come da contratto) il lavoro in gravidanza ora sta cercando altro lavoro. Non riesco a provvedere a tutto (affitto, utenze, cibo,etc) . L'Inps Call center mi dice che posso fare isee solo per il mio nucleo familiare (io,moglie e nostro figlio) ma il caf si rifiuta categoricamente. Quale è la realtà per l'isee e cosa posso fare? Effettivamente i 3 figli maggiorenni non sono miei. Inps ha detto che mia moglie se fa isee deve dichiararli, non io nel mio? cosa faccio? grazie in anticipo. Sono disperato

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    1. Purtroppo hanno ragione al CAF!
      Infatti la normativa prevede che ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede lo stato di famiglia, quindi vanno dichiarati il reddito il patrimonio di tutti quelli che hanno la stessa residenza, e non mi risultano scorciatoie!
      Se i figli maggiorenni si rifiutano categoricamente di contribuire economicamente, possono almeno "togliere il disturbo", se non altro per non penalizzare il resto della famiglia.-

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  12. Dott. Censori vorrei sapere se il TFR Va dichiarato nel modello Isee oppure no. In ogni caso si dovesse dichiarare, mio marito che lo ha percepito a novembre 2016,verrebbe inserito nell Isee 2018,in quanto si va indietro di due anni. E comunque i soldi sono stati messi sul conto il quale poi va dichiarato ai fini della Dsu. Quindi che senso avrebbe? Grazie Patrizia

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    1. Ciao Patrizia!
      NO!
      Il TFR non va dichiarato ai fini ISE - ISEE.-

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  13. Dott. Censori, approfitto della Sua gentilezza per sciogliere un altro dubbio sempre per la certificazione ISEE. Ecco la domanda: Ho un prestito inps sul mio conto corrente, quando chiedo la giacenza e il saldo del c/c all'ufficio postale risulta come reddito, ma in realtà sto pagando delle rate mensili? E' previsto nell'ISEE dove inserire i prestiti?
    Grazie in anticipo x la risposta e x la Sua grande disponibilità.
    Saluti Michele

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    1. Ciao Michele!
      Purtroppo NO!
      Entrano a far parte della giacenza media del conto corrente, difatti, tutte le somme ed i valori che transitano nel conto, a qualunque titolo percepiti, compresi gli importi erogati come prestito, quindi da restituire. Al contrario, non diminuiscono il patrimonio mobiliare della famiglia i debiti o i conti correnti “in rosso”: l’unico debito considerato dalla dichiarazione, utile a diminuire il patrimonio della famiglia ai fini Isee, è il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.

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  14. leggo la risposta di cui sopra sul tfr/tfs anch'essa importante per il futuro. Quindi x il tfs che esce nel saldo c/c esiste una casella nella DSU da inserire l'importo?
    grazie x la risposta...

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    1. NO!
      Il TFR non va dichiarato ai fini ISE - ISEE.-

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  15. continua ISEE.... oppure se il tfs lo investo in polizza assicurativa, mi risulta sempre come reddito?
    resto in attesa.
    michele

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    1. Se investi il TFR in una polizza assicurativa diminuisce il saldo del conto corrente di fine anno, ma devi dichiarare il nuovo investimento quindi la sostanza non cambia.-

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  16. ultima domanda(per il momento).
    Mio figlio, lavora e vive dal Gen- 2017 in un'altra Regione, però ha ancora la residenza da me. Nel 2018 quando farò la nuova DSU devo considerare anche il suo reddito?
    michele

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  17. continua.. quindi anche il saldo del suo c/c e la giacenza media?

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    1. Ciao Michele!
      Purtroppo SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza, quindi quando farai la nuova DSU dovrai considerare anche tuo figlio, con il suo reddito e il saldo del suo c/c + giacenza media.-

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    2. Grazie Dott. Censori, per la Sua grande disponibilità e per il servizio che ci offre.
      Saluti Michele

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    3. Ciao Michele!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  18. Buongiorno, nel patrimonio mobiliare non va indicato quanto accantonato al fondo pensione?

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    1. NO!
      I fondi pensione non rientrano tra i rapporti finanziari da comunicare. Va inserita nella DSU la posizione maturata solo quando l’iscritto, raggiunto il pensionamento, abbia optato per l’erogazione della rendita da parte del fondo pensione.-

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  19. Gentile Dott. Gianfranco Censori buonasera,
    sono a chiederLe la seguente informazione; mio figlio a cambiato residenza a settembre 2017. Per il calcolo ISEE 2015/2016 (giacenze medie bancarie), lo devo considerare ancora a carico nel nucleo famigliare, oppure dal momento del cambio residenza si interrompe automaticamente e non fa più parte del nucleo famigliare e di conseguenza non devo inserirlo nel calcolo ISEE anno 2015/2016? Grazie e cordiali saluti. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE, dal momento del cambio di residenza tuo figlio non fa più parte del nucleo familiare, quindi non devi dichiarare ne i suoi redditi ne il suo patrimonio mobiliare o immobiliare.-

      Elimina
    2. Gentile Dott.Censori buongiorno!
      La ringrazio per la tempestiva risposta e conseguente chiarimento. Cordialmente, Giuseppe

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    3. Ciao Giuseppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  20. Buonasera e scusi il disturbo, ho fatto tutta la procedura di dsu e calcolo Isee online dal sito INPS.
    Mi è stata segnata un’omissione a cui io effettivamente nn avevo proprio pensato: mio figlio di 4 anni ha un libretto postale che al 31/12 era di circa 1500 euro.
    Ma questa informazione devo inserirla sul suo patrimonio togliendo il flag “il soggetto é minorennere e nn ha alcun reddito/patrimonio”????
    E se si poi devo aggiungere solo quello giusto?
    Grazie in anticipo

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  21. Gentile Dott. Censori

    La contatto riguardo un dubbio riguardante la dichiarazione ISEE 2017/2018 rispetto le tasse universitarie di mia figlia: Quale documentazione dovrà presentare al Caf'?
    Da gennaio 2017 non è più a carico del mio nucleo familiare, convive e risiede con il suo compagno in una abitazione rispetto la quale pagano il mutuo ed è in comproprietà al 50% .

    Grazie per la disponibilità,
    Cordiali Saluti

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE, lo studente continua a far parte dello stesso nucleo dei genitori anche se vive presso una residenza diversa dal nucleo familiare d’origine (caso tipico in “fuori sede”) da meno di due anni.-

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    2. La ringrazio per la risposta ma il dubbio rimane in quanto il caf mi ha detto che oltre alla famiglia di origine (composta da padre, madre e figlia ma senza la mia seconda figlia) occorre agganciare all'isee anche il compagno di mia figlia (che aveva già nei due anni precedenti un reddito da lavoro dipendente). Nel 2015 e 2016 mia figlia era a mio carico e il nucleo risultava quindi composto da me, mia moglie e le due figlie. La casa che mia figlia e il compagno hanno in comproprietà al 50% è stata acquistata a fine ottobre 2016. La residenza ufficialmente è stata spostata per quanto riguarda il compagno a fine 2016 e mia figlia a inizio 2017. Quindi se il dichiarante è mia figlia quali componenti deve inserire nel suo isee oltre a me e mia moglie? Va inserito anche il compagno con i propri redditi se risultanti all'anagrafe nello stesso stato di famiglia?
      La ringrazio e resto in attesa di un chiarimento perché non ci sto capendo più niente essendo imminente l'iscrizione universitaria.

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    3. Purtroppo SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fanno parte del nucleo familiare tutti quelli che hanno la stessa residenza anagrafica.-

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  22. Buonasera,
    dovrei cambiare la macchina. Volevo sapere se incide sul risultato ISEE siccome la targa è da dichiarare. Grazie.

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    1. NO!
      L'acquisto di una nuova auto non incide direttamente sul sul risultato ISEE.-

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  23. Buongiorno,
    Gentilmente un'info...i miei genitori hanno stipulato un'assicurazione sulla vita,dove io sarei la beneficiaria in caso di morte di uno dei due...premetto che ho un nucleo famigliare a parte,non vivo con loro,devo inserire questa assicurazione nel modello isee?
    Grazie anticipatamente.
    Saluti
    Francesca

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    1. Ciao Francesca!
      NO!
      Non devi inserire la polizza vita stipulata dai tuoi genitori!

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  24. Buongiorno Sig. Censori, volevo sapere se nell'isee 2018 sarà sempre prevista la franchigia fino a 3000€ sui redditi lavoro dipendente. Grazie mille in anticipo :)

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    1. Al momento non mi risultano modifiche, a meno che non vengano fuori a fine anno con l'approvazione delle legge di stabilità.-

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    2. Grazie mille per la sua risposta :)

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  25. Buongiorno Signor Censori,
    io sono sposata e abito in un altra abitazione dal 2013. Per il calcolo dell'isee per riduzione tasse universitarie di quest'anno, mi dicono che sono considerata indipendente dal nucleo famigliare di origine se sono trascorsi almeno due anni dalla prima domanda di iscrizione al corso di laurea. Devo quindi non considerarmi indipendente in quanto devo fare riferimento al 2014, anno di prima domanda di iscrizione? Perchè se considero la domanda di quest'anno, 2017, gli anni trascorsi fuori casa sono 4... ma se consideriamo la data di prima iscrizione cioè 2014...non saranno mai due...Mi aiuti a capire se ho compreso bene...
    Mi pare un'assurdità...

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    1. Purtroppo è vero!
      Infatti la normativa prevede quanto segue:
      ISEE per le tasse universitarie :
      Uno studente non viene fatto rientrare nel nucleo familiare dei genitori solo se ha entrambe le seguenti caratteristiche:
      - se, al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, ha la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia di origine;
      - se ha un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.

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    2. Grazie mille per la sua risp...

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  26. buon pomeriggio signor Censori,solo un'informazione,dopo la sentenza del tar 2016 per quanto riguarda le pensioni d'invalidita' rendite inail, pensioni risarcitorie,rientrano nel calcolo isee? dopo la sentenza del tar lazio grazie.

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    1. NO!
      Approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il nuovo modello isee disabili che recepisce le novità introdotte dal decreto Legge 29 marzo 2016 convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2016, n. 89, che di fatto ha modificato le regole per il calcolo ISEE disabili e le indennità legate alla disabilità.
      Nello specifico, nel calcolo ISEE disabili, sono state introdotte 2 importanti novità transitorie, che rimarranno in vigore fino a quando verrà modificata la normativa del DPCM n. 159/2013.
      Queste due novità riguardano il calcolo ISEE disabili e le franchigie.
      Per quanto riguarda la prima novità, nuovo calcolo ISEE disabili ora non va tenuto conto delle pensioni di inabilità e delle indennità di frequenza e relative a cecità e sordità, in quanto somme atte a compensare un’oggettiva invalidità e non all’accrescimento della ricchezza del disabile o della sua famiglia.
      Pertanto, è stato modificato il Quadro FC4 DSU ISEE disabili “Redditi e trattamenti da dichiarare ai fini ISEE”, prevedendo i soli trattamenti assistenziali, previdenziali e le indennità non soggetti ad IREPF e non erogati dall’INPS, fatta eccezione per quelli percepiti in ragione della condizione di disabilità.
      La seconda novità in merito all'ISEE disabili, è la modifica e l'introduzione di nuove franchigie ISEE disabili 2017.
      Con la pubblicazione del Decreto 146 del 1° giugno 2016, sono state infatti eliminate le attuali franchigie ISEE disabili:
      - 4.000 euro, per le persone con disabilità media;
      - 5.500 euro, per i soggetti in possesso di disabilità grave (Legge 104);
      7.000 euro, per i soggetti non autosufficienti
      che risultavano differenziate tra maggiorenni e minorenni, con un aumento pari a 1000 euro in caso di disabili minori di 18 anni.
      Le nuove franchigie ISEE disabili, prevedono invece una maggiorazione pari allo 0,5 punti nella scala di equivalenza per ciascun componente del nucleo familiare disabile a prescindere dalla gravità della disabilità se media, grave o non autosufficiente.

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    2. grazie per la tempestiva risposta,quindi le pensioni privilegiate militari di leva concesse x causa servizio, nel periodo obbligatorio,essendo esenti irpef endrebbero escluse? dal calcolo isee? un caloroso saluto.

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  27. Salve,
    avrei bisogno di un'informazione generica: quanto incede una giacenza media di 900€ sull'ISEE? cerco di spiegarmi meglio: ho una famiglia di 5 figli e nel 2016 ho aperto una prepagata per raccogliere il fondo cassa della classe dei miei figli. la prepagata è a mio nome ma ci transitano i soldi della classe. Per il 2016 la giacenza media di questa carta è stata di 918€. Ora, senza modifiche essenziali della nostra condizione economica, mi sono trovato un aumento dell'ISEE abbastanza consistente, e per 194€ ho perso l'agevolazione 3° figlio sulla refezione scolastica (sotto i 25.000€ il terzo figlio paga la metà, ed invece il mio ISEE è pari a 25.194€, mentre negli anni passati era inferiore).
    Quindi mi chiedo quanto possono incidere 900€ extra di giacenza media sull'ISEE di una famiglia di 5 persone.

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    1. Ciao Lucilla!
      Una differenza di 900 euro di giacenza media può incidere in un ISEE per un importo di circa 75 o 80 euro.-

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    2. Ciao Lucilla!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  28. Salve, sono una studentessa universitaria e vivo a casa con mio padre e mia madre. Ho un fratello e una sorella che non vivono più a casa con noi da tre anni, entrambi hanno un reddito da lavoro dipendente e una casa presa in locazione. Fanno parte comunque del nucleo familiare? C'è un modo per escluderli dal nucleo familiare ?

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    Risposte
    1. Ciao Irene!
      Tutto dipende dalla residenza!
      Se Tuo fratello e tua sorella hanno cambiato residenza, ai fini della certificazione ISE - ISEE non fanno più parte del nucleo familiare, altrimenti SI.-

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    2. grazie mille molto gentile

      e se mio fratello è iscritto all'AIRE? devo inserire comunque i suoi dati?

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    3. Ciao Irene!
      NO!
      Se tuo fratello è iscritto all'AIRE vuol dire che non ha più la residenza in Italia, quindi non devi inserire i suoi dati.-

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  29. Ciao Gianfranco, purtroppo a marzo è venuto a mancare mio marito e adesso devo fare l'isee universitario per mio figlio. Il tipo del sindacato mi ha detto che comunque devo mettere il reddito di mio marito di due anni fa (2015). Ma è normale? Quindi se è così anche l'anno prossimo dovrò inserire il reddito del 2016. Io pensavo che essendo deceduto e non più nello stato di famiglia, non dovevo inserirlo. Vale anche per il reddito d'inclusione?
    NB.: Mio figlio non è a carico

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    1. Ciao Lucia!
      Purtroppo SI!
      L'ISEE di quest'anno richiede i redditi del 2015, e tuo marito era ancora vivo, e lo stesso discorso varrà per l'anno prossimo, e varrà anche per il reddito di inclusione.-

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    2. Grazie per la risposta, ma mi è rimasto un dubbio: In alcune risposte hai detto che bisogna dichiarare solo i redditi di chi fa parte del nucleo familiare, ora mi sembra evidente che mio marito non fa più parte del nucleo. In una risposta sul reddito d'inclusione hai scritto che se il figlio non fa parte del nucleo perchè cambia residenza non bisogna scrivere il suo reddito, non può valere la stessa cosa per mio marito sia per il l'isee che per il Rei?

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    3. Purtroppo NO!
      Si tratta di due questioni diverse!

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    4. Ciao Gianfranco scusami se ti disturbo ancora.Sono venuta a sapere che posso fare anche l'isee corrente se nella mia famiflia ci sono stati variazione che cambiano l'isse presentato più del 25%. Addirittura posso mettere la situazione reddituale degli ultimi due mesi. Visto che mio marito è morto da 8 mesi, posso fare l'isee corrente e non mettere il reddito di mio marito?

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    5. Ciao Lucia!
      SI!
      ISEE Corrente:
      In caso di variazione della condizione lavorativa di un componente del nucleo familiare con uno scostamento pari al 25% rispetto alla condizione reddituale precedentemente accertata nell’ISEE, il cittadino per richiedere un nuovo calcolo ISEE corrente al fine di aggiornare i dati reddituali deve:
      - Essere in possesso di un ISEE 2017.
      - Avere avuto una variazione della situazione lavorativa per uno o più componenti del nucleo familiare.
      - Avere avuto una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al una DSU già presentata, e variata causa di un evento avverso che ha modificato la situazione 25% rispetto a quella indicata nel precedente ISEE ancora in corso di validità e calcolato in maniera ordinaria.-

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  30. buongiorno e grazie dell'attenzione.
    Avendo acquistat un immobile l'anno scorso ho provveduto a inserire nella DSU le voci di "incremento del patrimonio mobiliare nell anno precedente" ed analogo immmobiliare.
    Mi dicono peò che nella prima voce va inserita la "giacenza media" mentre io avrei inserito la differenza tra il patrimonio al 31/12/2016 e quello al 31/12/2015.
    Le risulta che l'incremento nell anno del patrimonio mobiliare possa essere analogo alla iacenza media?
    Cordiali saluti

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    1. SI!
      Come incremento del patrimonio mobiliare va inserita la giacenza media.-

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  31. Buonasera. Complimenti per la competenza e la disponibilità.
    Una questione di date: mio figlio più grande ha cominciato a lavorare dal mese di ottobre, lontano da casa, perciò ha fatto il cambio di residenza e dunque non fa più parte del nostro nucleo familiare.
    Per il calcolo dell'ISEE a gennaio prossimo, terranno conto del fatto che per nove mesi quest'anno lui era ancora a carico nostro?

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    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Il problema non è il cambio di residenza, ma il reddito di tuo figlio, nel senso che se nel 2017 supererà il limite di 2.840,51 euro, non potrà essere considerato a tuo carico per tutto l'anno 2017, e quindi ai fini ISE - ISEE non farà più parte del tuo nucleo familiare.-

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  32. Ho compilato la domanda della borsa di studio ma ora mi sorge un dubbio . Nel numero di protocollo isee, le ultime due dopo il trattino sono 00 oppure OO

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    1. Le ultime due dopo il trattino sono OO e non doppio zero.-

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  33. Gentile dott. Censori, vivo da sola con mio figlio minore riconosciuto dal padre con cui non sono coniugata nè convivente. Nell'Isee che mi serve per richiedere il REddito di inclusione devo inserire il padre di mio figlio e il suo reddito? Grazie Lorena

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    1. Ciao Lorena!
      SI!
      Ai fini ISE - ISEE va dichiarato anche il reddito e patrimonio del padre di tuo figlio, a prescindere quindi dalla convivenza.-

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  34. Buonasera vorrei chiedere se ho diritto a fare domanda di borsa di studio per mio figlio minorenne e residente con il padre (io devo versare l'assegno mensile) avendo effettuato le spese scolastiche ed avendone diritto come reddito risultante dal modello isee.
    Buona serata e grazie
    Katia

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    Risposte
    1. Ciao Katia!
      Purtroppo NOQ!
      Il figlio è residente con il padre, quindi solo il padre può richiedere la borsa di studio per il figlio.-

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  35. salve,avrei una domanda importante da porle....mia madre a marzo compirà 65 anni e 7 mesi necessari per ottenere l'assegno sociale.Ho letto che per ottenerlo si terrà conto solo del suo patrimonio personale....quindi il reddito di noi figli conviventi non influirà sulla buona riuscita della pratica?Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Confermo!
      Ai fini del diritto e quindi del calcolo dell'assegno sociale, contano solo i redditi propri e del coniuge, quindi i redditi di altri familiari conviventi sono ininfluenti.-

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  36. Buongiorno.
    Avrei bisogno di alcuni chiarimenti:
    1) relativamente alla dichiarazione isee-dsu corrente (valida fino a gennaio 2018) vanno messi i redditi relativi al 2015 ed i patrimoni immobiliari e mobiliari del 2016 ?
    2) ho compilato on-line la dichiarazione qualche giorno fa; l’inps la attesta ma inserisce, oltre ai redditi percepiti da me e mia moglie nel 2015, anche i compensi relativi ad una borsa di studio percepita da una mia figlia nel 2015; è corretto ? Da come ho letto dovrebbero essere non considerati.Cosa devo fare ?

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    Risposte
    1. - NO! Relativamente alla dichiarazione ISEE-DSU corrente vanno messi redditi e patrimonio del 2016.-
      - I compensi relativi a una borsa di studio vanno comunque inseriti nell'ISE e se la certificazione serve per il calcolo della tassa di iscrizione all'università, sarà l'università stessa a non considerali.-

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  37. Buonasera,
    sono una studentessa universitaria e avrei un problema . Involontariamente ho autorizzato l'accesso alla banca dei dati inps prima che io presentassi l'isee. Ho fatto l'isee al caf e nel momenti in cui volevo autorizzare la banca mi ha dato questo messaggio "Ancora nessuna attestazione ISEE Università è stata trovata." Cosa devo fare? La prego mi aiuti perchè la situazione è critica. Grazie in anticipo.

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    1. Non capisco il tuo problema!
      Nel momento in cui tu richiedi una certificazione ISE - ISEE autorizzi automaticamente l'INPS ad effettuare tramite l'Agenzia delle Entrate una verifica di tutti i tuoi depositi bancari e postali, quindi non devi dare alcuna autorizzazione alla tua banca.-

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  38. Buongiorno e complimenti per le risposte..
    Dvo fare l'ise ma c'e molta confusione trai vari caf, se uno ha un conto virtuale paypal senza nessuna carta questo deve essere dichiarato ?

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE anche il conto virtuale paypal va dichiarato e va dichiarato il saldo al 31 dicembre.-

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  39. Buonasera, e davvero complimenti!
    Mi rivolgo a voi nella speranza di ricevere delucidazioni in merito alla determinazione del mio nucleo familiare per la compilazione del mio ISEEU.
    Premetto che, ho letto le FAQ presenti sul sito INPS, ma avrei bisogno di conferma (in particolare vedi FAQ MB2_3).

    Sono una studentessa, ho bisogno di richiedere l’ISEEU per la mia iscrizione all’università.
    Dal 2013 sono coniugata e ho un figlio.
    Non sono residente con mio marito, ma sono ancora residente con i miei genitori. Mio figlio è residente con me.
    Sono lavoratrice, ma nel 2015 non ho prodotto reddito tale da ritenermi “autonoma”al fine ISEE, ma non sono nemmeno a carico irpef di mio marito avendo reddito > di 2850 €, ma < di 6500 €.
    Sono quindi per 2 motivi studentessa “non autonoma” – (no residenza no reddito).
    Chi devo considerare facente parte del mio nucleo familiare ed inserire nella mia DSU?
    1. Io, mio marito e mio figlio (stabilendo di comune accordo la residenza familiare presso la residenza anagrafica di mio marito che vive da solo, secondo l’Art 3 del DPCM 159/2013) )
    2. Io, i miei genitori, mio figlio (vengo attratta nel mio nucleo familiare di origine senza il coniuge (risposta alla FAQ MB2_3)
    3.Io, mio marito, mio Figlio e i miei genitori

    Se invece dovessi compilare l’ISEE ordinario, quale nucleo familiare devo considerare? Il medesimo o cambia qualcosa?

    Spero possiate aiutarmi e per questo vi ringrazio.

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    1. Ciao Michela!
      Nel tuo caso, ai fini della certificazione ISE - ISEE, valida anche per l'università fanno parte del tuo nucleo familiare tuo figlio e i tuoi genitori, in quanto avete la stessa residenza + tuo marito che presumibilmente mantiene te e tuo figlio.-

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  40. buongiorno signor Censori volevo sapere solo se i voucher andrebbero inseriti nel calcolo isee, "x isee anno 2018" se si andrebbero dichiarati voucher percepiti nell'anno 2016? o 2017?grazie x la risposta saluti!!

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    1. SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE vanno dichiarati tutti i redditi, quindi anche quelli esenti da IRPEF.-

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    2. tutti i redditi quelli esenti sarebbero? voucher?, o pensioni di invalidita'?rendite inail? gentilissimo saluti!!

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    3. SI!
      Tutti quelli che non prevedono una tassazione IRPEF.-

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  41. Salve.... Avrei bisogno di un informazione.... Io e il mio compagno abbiamo da giugno la residenza in comune.... A novembre è arrivata nostra figlia.... Avremo bisogno di fare l'isee ... Non avendo alcun reddito eccetto un cud di 199 euro del 2015 possiamo fare la dsu oppure dobbiamo dichiarare il 730 del 2015 di quando eravamo nel nucleo familiare di nostri genitori?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lucia!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE per il 2017 fa fede lo stato di famiglia attuale e i redditi del 2015 di tutti i componenti il nucleo familiare, anche se nel 2015 facevano parte di un nucleo familiare diverso.-

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  42. Come viene calcolato il mutuo e il valore IMU? Può farci un paio di esempi numerici nel caso in cui il mutuo sia di valore superiore o inferiore rispetto al valore IMU? Grazie

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    Risposte
    1. Rendita catastale :
      Per i fabbricati iscritti in catasto, la base imponibile è rappresentata dalla rendita catastale dell'immobile, rivalutata del 5% + 60% (oppure rendita catastale + 68%) e moltiplicata x 100 per i fabbricati dei gruppi catastali A e C (escluse A/10 e C/1) x 50 per i fabbricati del gruppo catastale D e A/10 e x 34 per i fabbricati della categoria C/1.-
      Esempio: valore catastale immobile euro 100,000,00 : 100 = rendita catastale euro 1.000,00 + 5% + 60% rivalutazione = euro 1.680,00 x 100 = base imponibile euro 168.000,00.-
      Il valore del mutuo tiene conto del valore IMU della casa, ma è legato al valore di mercato, quindi può anche essere diverso.-

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  43. Buonasera Sig. Censori, a Febbraio 2018 richiederò Isee universitario per i miei figli. Ad Ottobre scorso è morto mio padre (che non faceva parte del mio nucleo familiare) lasciandomi in eredità 1 immobile, conto corrente e buoni postali. Non ho ancora fatto la dichiarazione di successione. Nell'Isee dovrò già dichiarare i beni che erediterò? Grazie, Gianluca

    RispondiElimina
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    1. Ciao Gianluca!
      SI!
      Anche se farai la dichiarazione di successione nel 2018, avrà comunque effetto dalla data di decesso di tuo padre, quindi ai fini ISE - ISEE dovrai dichiarare anche i beni ereditati.-

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    2. Grazie per la risposta, con l'occasione le auguro Buon Anno

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    3. Prego!
      Buon Anno anche a te e a tutti i visitatori e le visitatrici del blog!

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  44. Salve Sig.Censori volevo porle il seguente quesito;
    Siamo rientrati in Italia dal Brasile(iscritti aire)sia io che mia moglie dal 10/2016 e abbiamo presentato regolare isee 2017.
    Vorrei sapere se l'immobile che abbiamo in Brasile(separazione dei beni)e prima e sola casa,valutato 29500 euro nell'isee 2017 mi impedisce di presentare la domanda REI per il 2018.
    Isee 2017 da 3780 euro...
    Preciso che ora siamo subentrati in alloggio Ater(affitto)causa subentro/decesso madre e non abbiamo figli a carico.
    Felice Anno nuovo.

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    1. Reddito di inclusione (REI):
      Requisiti economici:
      Il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:
      1) Un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6.000 euro
      2) Un valore ISRE ai fini REI (ISE diviso per la scala di equivalenza, a netto delle maggiorazioni) non superiore a 3.000 euro.-
      3) Un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro.-
      4) Un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti, etc..) non superiore a 10.000 euro (ridotto a 8.000 euro per due persone e a 6.000 euro per la persona sola).-
      Purtroppo l'immobile che avete in Brasile, di valore superiore ai 20.000 euro vi preclude il diritto al REI.-

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  45. Salve e buon anno Sig.Censori.Volevo un informazione su come vede la fattibilità,sull'acquisto di un auto(con L.104)da parte dei miei genitori gia possessori di un auto piccola.
    L'acquisto lo farei io con i soldi miei (figlio con procura generale)ma intestata a loro,avendo loro fatto lo scorso anno l'isee e andato a buon fine,come valuta l'operazione ai fini della approvazione isee.L'importo si aggira intorno ai 43000 euro,facendo un calcolo di giacenza (4/5 gg) per il pagamento nel loro conto non va ad incidere sul risultato,ma per il resto le sembra fattibile che venga approvato?Grazie.

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    Risposte
    1. Io credo proprio di NO!
      Per l'assistenza a un familiare disabile non è necessaria un'autovettura del costo di 43.000 euro, che verrebbe considerata un auto di lusso adibita quindi ad altri scopi.-

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  46. Salve Sig. Censori, Le volevo chiedere cortesemente un chiarimento circa il saldo e la giacenza media di una carta prepagata nei seguenti casi particolari:
    1) se viene emessa il 1° luglio, il calcolo dei numeri creditori deve essere comunque rapportato per 365/366 giorni, inserendo "0" in tutto il periodo antecedente l'emissione della carta (fino al 30/06/2017)?
    2) nel caso inverso, ossia se la carta viene emessa il 1° gennaio ed estinta il 30 giugno, il calcolo resta praticamente lo stesso, ossia va indicato "0" dal 1° luglio al 31/12 e la gm rapportata sempre per tutto l'anno?
    3) Nel secondo caso, il saldo al 31/12 da indicare è "0"?
    Grazie.

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  47. Buonasera Sig. Censori. Ad aprile 2018 nascerà il mio primo genito e dovrò provvedere a formulare L isee per richiedere il bonus bebè. Volevo avere delle delucidazioni:
    1. La giacenza media del mio libretto postale dovrà fare riferimento all anno 2017
    2. La mia residenza è ancora presso L indirizzo di mio padre, quindi rientro nel reddito di mio padre o di mio marito?
    3. Nel caso rientrassi nel reddito di mio marito, devo dichiarare i suoi mezzi agricoli nonché il suo reddito agricolo?
    4. A settembre del 2014 ho stipulato un contratto di assicurazione per un fondo pensione ma, in questi anni ho versato solo 200€ il primo anno. Devo dichiaralo?
    5. Nell aprile 2017 ho riscosso un buono fruttifero cointestato con mio fratello e il 31.12.17 è giunto a scadenza un altro buono. Avevo solo questi due buoni. Li devo dichiarare entrambi, anche se L importo prelevato era all incirca di 400€?
    Mi scusi per le troppe domande, ma fin ora nessuno è riuscito a darmi spiegazioni concrete. Grazie

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    1. - Si! Ai fini della certificazione ISE - ISEE del 2018, faranno fede i saldi dei c/c e libretti al 31/12/2017 + la giacenza media degli stessi del 2017.-
      - Rientri nei redditi di tuo padre ai quali andranno aggiunti i redditi di tuo marito.-
      - Devi dichiarare anche redditi e patrimonio di tuo marito.-
      - SI Va dichiarato anche il contratto di assicurazione al fondo pensione.-
      - SI! Vanno dichiarati anche i buoni postali riscossi nel 2017.-

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    2. Grazie per le sue risposte ai miei quesiti. Ma mi sembra davvero assurdo che debba sommare i redditi di mio padre e di mio marito. Tra L altro mio marito ha residenza presso la nostra attuale dimora, solo io sono residente all indirizzo di mio padre.

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    3. Il discorso cambia in base all'utilizzo dell'ISEE!
      Infatti per alcune pratiche contano solo i residenti nel nucleo familiare, mentre per altre no; nel Tuo caso per il bonus bebè, siccome un figlio ha due genitori, il secondo viene comunque chiamato in causa a prescindere dalla residenza.-

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    4. Grazie mille per l’ Ulteriore delucidazione. Le auguro una buona serata.

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  48. buonasera, le scrivo in preda alla vera e propria disperazione. sono studentessa ma non lavoratrice, vivo con mio marito sposato da due anni, la residenza l'ho ormai spostata da 4 anni. il caf, poiché mio marito non ha reddito dipendente ma da rendite patrimoniali e io non ho reddito, mi chiede ancora - anche se al mantenimento ci pensa mio marito - la situazione patrimoniale e di reddito di mia madre (dal cui domicilio sono regolarmente fuori da oltre 4 anni). fin qui il problema sarebbe "minore", il fatto è che mia madre vive con una persona che si rifiuta categoricamente di farmi avere qualsiasi tipo di informazione, negando di avere redditi e/o conti correnti. ho presentato la dichiarazione e sorpresa è saltato fuori un reddito (quantificato in modo preciso dall'inps) e anche un conto corrente (tra l'altro chiuso quest'anno). le chiedo: se questa persona continua a negarmi la documentazione io come posso fare? ho anche pensato di ritirarmi dall'università... la prego mi aiuti! sono disperata! (ho provato a scrivere delle deleghe che se questa persona firmerà possono servire per recarmi in banca a chiedere le informazioni ISEE necessarie: giacenza media e saldo? idem per commercialista) ma come può essere che io, fuori di casa da oltre 4 anni, sposata da due debba poter subire i capricci di una persona che non è nemmeno un mio parente?

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    1. Purtroppo non puoi farci nulla!
      Se la persona che convive con tua madre non collabora, tu non puoi presentare la certificazione ISE - ISEE, perché per motivi di privacy non puoi assolutamente "forzare" la sua volontà.-

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    2. con buona pace del diritto allo studio e tutto il resto...la ringrazio per la risposta, vorrà dire che mi ritirerò...grazie a questa legge assurda e ad uno stato che non mi tutela e non mi assiste veramente! fino ad oggi ho avuto solo problemi con la burocrazia!

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    3. In effetti è difficile darti torto, anche se la tua è una situazione familiare diciamo un po strana, con un marito che non lavora e una madre che si è trovato un compagno che si diverte a fare dispetti alla figlia della sua compagna.-

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  49. Buonasera, sig Censori, le volevo domandare un paio di informazioni: quanto può incidere sull'isee un saldo (sup alla giacenza media) al 31/12/2017 di 12.000? Quanto e se incide il mantenimento mensile del padre a mia figlia dal quale sono separata? Il padre della bimba non rientra nell'isee giusto? Tutto ha peso nell'isee? Ad es esenzione mensa scol, bonus luce gas, dote scuola, esenzione tari, esenzione ticket,assegni familiari? Con questo nuovo isee 2018 vi sarà una svolta anche per quanto riguarda le soglie di povertà? Leggevo che gli aiuti saranno non più solo per chi è sotto i 5000 6000 ecc ma ci sarà una soglia unica di 10.000?io sono una mamma sola con una bimba di 6 anni a carico e vivo in comodato d uso, la soglia quale sarà?

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    1. Ciao Mery!
      Reddito di inclusione!
      Requisiti familiari:
      Il REI nel 2018 sarà erogato ai nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:
      Presenza di una delle seguenti condizioni:
      1) un componente di minore età;
      2) una persona con disabilità e almeno un suo genitore o tutore;
      3) una donna in stato di gravidanza;
      4) un componente che abbia compiuto 55 anni con specifici requisiti di disoccupazione.-

      Requisiti economici:
      Il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:
      1) Un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6.000 euro
      2) Un valore ISRE ai fini REI (ISE diviso per la scala di equivalenza, a netto delle maggiorazioni) non superiore a 3.000 euro.-
      3) Un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro.-
      4) Un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti, etc..) non superiore a 10.000 euro (ridotto a 8.000 euro per due persone e a 6.000 euro per la persona sola).-

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    2. Mi può rispondere alle domande? Riguardo l isee

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    3. Il calcolo dell'ISEE presenta alcune varianti in base all'utilizzo, perché in qualche caso va aggiunto il reddito e patrimonio del padre mentre in altri casi no, quindi non ha senso dare risposte generiche che nel tuo caso potrebbero non essere corrette.-

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  50. Buongiorno avvocato. Sono Elena.Ho un contratto de 54 ore settimanali 965€ al mese. La domanda è.E giusto che in tutti mesi mi prendono dalla busta paga 60,70€ per contributi o devo avere puliti 965€.Grazie mille buona giornata.

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    1. Ciao Elena!
      SI!
      E' giusto!
      Il CCNL colf e badanti prevede per un livello CS conviventi una paga mensile lorda di 966,15 euro alla quale vanno tolti i contributi a carico della lavoratrice pari a 60,70 euro mensili.-

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  51. Buongiorno Avocato mi chiamo Elena lavoro badante 54 ore a setimana e giusto che non ti danno giorno di riposo 24 ore di domenica? E se li chedi ti dicano che ti licenziano.

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    1. Ciao Elena!
      NO!
      Non è giusto!
      Il CCNL prevede il giorno di riposo la domenica di 24 ore, ti consiglio eventualmente di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  52. Salve: ho un polizza di durata ventennale (POSTEFUTURO CERTO) dove io sono l'assicurato mentre i beneficiari sono io (caso vita) oppure mio figlio (caso morte). Ho provato a richiedere sul sito Poste la documentazione ISEE ma non mi viene prodotto in quanto "polizza non eleggibile ai fini ISEE". Non devo, quindi, dichiarare nulla nel DSU? Grazie mille

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    1. NO!
      La polizza di durata ventennale non va dichiarata ai fini ISE - ISEE.-

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  53. Buongiorno dott. Censori. Vorrei sapere quanto può incidere sull'ISEE il noleggio di un'automobile. Va dichiarata esattamente come se ne fossi in possesso? Sommata ad un'auto di proprietà contribuirebbe ad innalzare di molto l'ISEE? Avendo pochi soldi e necessitando di un'altra auto per gestire i bambini mi sembr ala soluzione più economica ma non so se ci si può ritorcere contro in termini di ISEE appunto. Grazie.

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    1. NO!
      Il noleggio di un'automobile non va dichiarato ai fini ISE - ISEE.-

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    2. Davvero? Ottima notizia! Grazie!

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  54. Buongiorno ma chi è riuscito a fare la giacenza della postepay in posta? Ad oggi il sistema ancora non è stato aggiornato e sono disponibili solo le giacenze del 2016 per isee 2017. Per isee 2018 neanche l'ombra

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    1. E' vero!
      Credo che tu abbia un po troppa fretta a presentare l'ISEE 2018; infatti è difficile disporre di tutti i dati necessari prima del 15/20 gennaio.-

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  55. Buongiorno signor Censori,ho un dubbio da porle.Nell'isee va inserita una polizza (global plus di alleanza) con durata 25ennale,stipulata a giugno 2017 e la cui somma per tre anni non può essere toccata?In attesa di un riscontro porgo cordiali saluti. Roberta M.

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE vanno dichiarati i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione.-

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  56. Buonasera signor Censori.Ho un dubbio da porle..ho una polizza vita a premi ricorrenti con capitale in parte rivalutabile (multiglobal plus di Alleanza) stipulata a luglio 2017.Devo dichiararla nell'Isee?In attesa di un riscontro porgo cordiali saluti e mi complimento per la chiarezza delle sue risposte.

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE vanno dichiarati i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione.-

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  57. Buon giorno dottore avrei una domanda. ho mia figlia che a marzo 2018 compirà 18 anni. quanto incide questa variazione sul calcolo isee? inoltre l'altra mia figlia ha una polizza POSTE FUTURO CERTO di venti anni - ho visto che non va indicata nell'isee ma bisogna fare una certificazione?
    grazie

    RispondiElimina
  58. buondi dottore ho una domanda.
    mia figlia è minorenne e disabile 100% (NON AUTOSUFFICIENTE). A parte le indennità corrisposte dall'inps per la sua disabilità, non possiede altri redditi o beni immobili, eccezion fatta per un conto corrente di cui è intestataria e su cui confluiscono SOLO i soldi erogati dall'inps per la sua disabilità. Tanto premesso, immagino che io non debba dichiarare nell'isee il suo conto corrente...e che io debba cliccare, nel modulo ANAGRAFICA (Modulo FC.1 quadro FC.1) la voce: "il soggetto è minorenne e non ha alcun reddito/patrimonio". Mi da un suo parere? grazie in anticipo

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