mercoledì 12 ottobre 2016

ISEE anno 2016

RIFORMA ISEE

Dal 2015 cambiano le regole sull'ISEE, l'indicatore della situazione economica da produrre per avere accesso a prestazioni legate al reddito (rette per l'università, mense ecc) per evitare che siano favoriti gli evasori. Il nuovo indicatore considera tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti. Aumenta il peso della componente patrimoniale considerando il valore degli immobili rivalutati ai fini IMU. Si tiene conto delle famiglie numerose e della presenza nel nucleo di disabili.
Per rilasciare l’attestato ISEE, sulla base del quale il cittadino può chiedere alla pubblica amministrazione prestazioni gratuite o a prezzo agevolato (asilo nido, università trasporti, sussidi, ecc.), L’INPS calcola i redditi di ciascun componente il nucleo familiare. I redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della richiesta (dichiarazione sostitutiva unica). Per le spese e le franchigie che si riconoscono in favore del cittadino e che riducono la misura del reddito finale si fa invece riferimento all’anno solare precedente la presentazione della richiesta.
Quali sono esattamente i redditi presi in considerazione? Praticamente tutti. In particolare

  1. I redditi soggetti a ritenuta a titolo d’imposta (retribuzioni, pensioni, ecc.); 
  2. I redditi esenti da IRPEF; 
  3. I trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (incluse carte di debito), percepiti da parte di amministrazioni pubbliche:
  4. I redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell’IMU.-
A essi vengono sottratti i seguenti importi: a) gli assegni corrisposti al coniuge in seguito alla separazione legale o al divorzio, destinati al mantenimento del coniuge e dei figli; b) una serie di spese, fino a un massimo di 5.000 euro, relative alla situazione di disabilità, come ad esempio le spese per l’acquisto di cani guida; c) i redditi agrari degli imprenditori agricoli; d) il valore del canone anno previsto nel contratto di locazione, per un ammontare massimo di 7.000 euro, (incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo); e) le spese e franchigie, articolate in funzione del grado di disabilità delle persone; f) una quota delle spese per i servizi di collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale.


Come si calcola l’ISEE?

L’ISEE si calcola sommando l’Indicatore della Situazione Reddituale, il 20% dell’Indicatore della situazione patrimoniale (ISP). La somma viene divisa per i parametri delle scale di equivalenza (composizione del nucleo) che definiscono l’ISEE.
Le modifiche sostanziali rispetto al precedente ISEE riguardano:
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR);
ciò che va considerato nell’Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP);
il diverso riferimento alla composizione del nucleo familiare a secondo del tipo di prestazioni richieste.

Ma la novità è anche più generale. Uno dei maggiori problemi applicativi fino ad oggi, risiede nel fatto che le Regioni e i Comuni operano con notevole discrezionalità nel definire i limiti e condizioni di compartecipazione alla spesa per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.
Il tentativo è di fissare nuovamente un criterio unico di calcolo e di applicazione validi su tutto il territorio nazionale: questo è chiaramente indicato nel nuovo decreto: l’applicazione dell’ISEE costituisce livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, lettera m), della Costituzione. Quindi diventa vincolante per tutte le Regioni.
Infine un aspetto tecnico riguarda l’introduzione della possibilità di calcolare l’ISEE corrente, cioè di chiedere un “ricalcolo” dello stesso nel caso in cui in tempi più ravvicinati siano significativamente modificate le condizioni reddituali, patrimoniali o di composizione del nucleo.


L’indicatore della situazione reddituale (ISR)

Nella normativa finora vigente vengono computati i soli redditi (complessivi) ai fini Irpef e gli eventuali proventi agrari (da dichiarazione IRAP) di tutti i componenti del nucleo familiare.
La reale novità introdotta dall’articolo 5 della cosiddetta Legge “salva Italia” è l’inclusione nell’ISR della percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale.
Il decreto, conseguentemente, ampia l’elencazione di ciò che debba rientrare nella componente reddituale includendo, quindi, oltre al reddito complessivo ai fini IRPEF, anche, in sintesi:
  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo di imposta;
  • le rendite catastali dei beni immobiliari (es. abitazioni, edifici) e dei terreni;
  • il redditi figurativo delle attività mobiliari (es. titoli, azioni …);
  • assegni per il mantenimento dei figli effettivamente percepiti;
  • ogni altra componente reddituale esente da imposta, incluso i reddito da lavoro prestato all’estero tassato esclusivamente dallo Stato estero;
  • trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, incluse le carte di debito, a qualsiasi titolo percepiti da amministrazioni pubbliche (se non già inclusi nel reddito complessivo dichiarato).
Vista l’enorme rilevanza dell’ultima voce è opportuno indicare cosa questa possa includere stando alla bozza di decreto:
  • tutte le provvidenze economiche (pensioni, assegni, indennità) concesse agli invalidi civili, ciechi civili, sordi, invalidi per lavoro, servizio e di guerra;
  • pensione sociale;
  • assegno di maternità;
  • contributi per prestazioni sociali (quali, ad esempio, i contributi per la “vita indipendente”);
  • carte di debito cioè buoni che abbiano un controvalore monetario dichiarato (es. social card);
  • assegni di cura;
  • contributi (nazionali o regionali) per l’abbattimento di barriere architettoniche o per l’acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati o per il trasporto personale;
  • ogni altro contributo pubblico.
Dalla somma dei redditi e delle somme percepite, sono ammesse alcune franchigie:
  • per chi vive in affitto il valore del canone annuo previsto nel contratto di locazione per un ammontare massimo di euro 7.000 incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo;
  • per chi risiede in abitazione di proprietà sono previste franchigie e detrazioni ma che incidono sull’indicatore patrimoniale e non su quello reddituale;
  • fino a 3000 euro per redditi da lavoro o assimilati, pari al 20% dei redditi stessi; in alternativa fino 1000 euro sui redditi da pensione (comprese le prestazioni assistenziali), pari al 20% dei redditi o prestazioni stesse.
Dalla somma di tutti i redditi nel caso in cui siano presenti nel nucleo persone con disabilità sono previste specifiche detrazioni diverse a seconda della gravità della disabilità e dell’età della persona:
  • persone con disabilità media una franchigia pari ad 4.000 euro, incrementate a 5.500 se minorenni;
  • persone con disabilità grave una franchigia pari a 5.500 euro, incrementate a 7.500 se minorenni;
  • persone non autosufficienti una franchigia pari a 7.000 euro, incrementate a 9.500 se minorenni.


L’indicatore della situazione patrimoniale (ISP)

L’articolo 5 della Legge 214/2011 prevede che alla componente patrimoniale (mobiliare e immobiliare) sia attribuito un maggior peso nel calcolo dell’ISEE.

Nel decreto la definizione di patrimoni immobiliari (abitazioni, edifici, terreni) e mobiliari (depositi, conti correnti, titoli di stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, azioni ecc) è molto più precisa e circostanziata di quella vigente. L’obiettivo è di fare in modo che alcuni patrimoni (in particolare mobiliari) non sfuggano al calcolo dell’ISEE. Rispetto all’ISEE precedente è stata ridotta la franchigia sulla componente mobiliare e considerando il patrimonio all’estero. Sul patrimonio mobiliare è prevista una franchigia massima di 6.000 euro, accresciuta di 2000 euro per ciascun componente del nucleo fino ad un massimo di 10.000 euro

Con riferimento agli immobili si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere, mentre per tenere conto dei costi dell’abitare viene riservato un trattamento “di favore” alla prima casa. Il valore IMU è calcolato al netto dell’eventuale mutuo e di una franchigia di 52.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Il valore residuo dell’abitazione, così calcolato, viene abbattuto a due terzi.
Il totale dell’indicatore della situazione patrimoniale (ISP) pesa al 20% nel calcolo finale del ISE.


Le scale di equivalenza

L’articolo 5 della Legge Salva Italia indica la volontà di intervenire sui “pesi dei carichi di famiglia” e cioè di favorire le famiglie numerose e quelle in cui sia presente una persona con disabilità. Riferendosi all’ISEE, questo significa anche una modificazione delle scale di equivalenza, cioè di quei parametri applicati a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare (es.: tre componenti, 2,04; quattro componenti, 2,46; ecc.).

Attualmente la scala di equivalenza è la seguente.

Numero componenti
Parametro
1
1,00
2
1,57
3
2,04
4
2,46
5
2,85

Maggiorazione di 0,35 per ogni ulteriore componente;
Maggiorazione dello 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
Maggiorazione di 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l'altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici;

per la determinazione del parametro della scala di equivalenza, il componente del nucleo, che sia beneficiario di prestazioni sociosanitarie residenziali a ciclo continuativo o si trovi in convivenza anagrafica e non sia considerato nucleo familiare a se stante, incrementa la scala di equivalenza, calcolata in sua assenza, di un valore pari ad 1.


Diversificazione dell’ISEE
Dalla lettura del decreto si possono individuare quattro diverse modalità di applicazione dell’ISEE a seconda del tipo di prestazioni agevolate.
Applicazione “classica” che comprende le persone conviventi nel nucleo (con le precisazioni relative ai coniugi separati o ai genitori non conviventi) che viene applicata per la generalità delle prestazioni sociali agevolate ed è quella illustrata sopra.
Applicazione “di favore” che viene prevista per le prestazioni di natura sociosanitaria;
Applicazione “restrittiva” che viene prevista per le prestazioni di natura residenziale a ciclo continuativo (es. ricovero in RSA.
Applicazione “antielusiva” prevista per le prestazioni relative al diritto allo studio universitario.


ISEE e prestazioni socio-sanitarie

Il computo di “favore” viene previsto, come detto, per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria e cioè quelle assicurate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria rivolte a persone con limitazioni dell’autonomia, ovvero interventi in favore di tali soggetti:
In questi casi (se il beneficiario è maggiorenne) il nucleo familiare preso a riferimento, è oltre che il beneficiario, il coniuge, i figli minori di anni 18, nonché i figli maggiorenni a carico. Se questi familiari non sono presenti nel nucleo, ovviamente non vengono computati, come non vengono computati altri familiari che non siano il coniuge o i figli.
Se il beneficiario invece è minorenne per l’individuazione della composizione del nucleo familiare ci si riferisce ai genitori anche se non conviventi (e quindi ai loro redditi e patrimoni).

Prestazioni agevolate rivolte a minorenni

Una ulteriore precisazione viene fissate per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai minorenni.
Per prestazioni sociali agevolate si intendono “prestazioni sociali non destinate alla generalità dei soggetti o comunque collegate nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche, fermo restando il diritto ad usufruire delle prestazioni e dei servizi assicurati a tutti dalla Costituzione e dalle altre disposizioni vigenti.
Caso tipico: retta per gli asili nido.
In questo caso il decreto entra nel dettaglio della composizione del nucleo da prendere a riferimento e precisa che il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non ricorra uno dei seguenti casi:
a) quando il genitore risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore;
b) quando il genitore risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;
c) quando con provvedimento dell’autorità giudiziaria sia stato stabilito il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
d) quando sussiste esclusione dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
e) quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.

Nei primi due casi, per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai componenti minorenni, l’ISEE è integrato di una componente aggiuntiva, calcolata sulla base della situazione economica del genitore non convivente.
Questa disposizione è volta a forzare la partecipazione alla spesa in particolari situazioni familiari e relazionali che fino ad oggi sfuggivano da tali imposizioni.


ISEE e prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo

La formula più “restrittiva” riguarda le sole prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo.
In questo caso il calcolo dell’ISR è potenzialmente diverso perché non vengono ammesse le deduzioni di spesa per l’assistenza personale (badanti).
Inoltre anche il nucleo su cui conteggiare l’ISEE ha una diversa composizione. Infatti nell’ISEE, in questo caso, si considerano, come componente aggiuntiva, tutti i figli anche quelli non presenti e conviventi nel nucleo familiare considerati “componente aggiuntiva” del nucleo originario. Il decreto entra nel merito delle modalità di calcolo di redditi e patrimoni della cosiddetta “componente aggiuntiva” cioè di come estrarre redditi e patrimoni di loro pertinenza dal loro nucleo familiare effettivo. Agevolazioni e franchigie ulteriori sono previste nel caso in cui la “componente” aggiuntiva sia a sua volta una persona con disabilità.

Prestazioni per il diritto allo studio universitario

Il decreto si occupa anche delle diffuse agevolazioni in ambito universitario (riduzioni delle tasse universitarie, facilitazioni per mensa, alloggi ecc.) che sono già prevalentemente condizionate alla presentazione dell’ISEE.
Anche in questo caso il decreto tenta di contenere eventuali abusi o distorsioni precisando in modo restrittivo a quale nucleo familiare si debba fare riferimento.
Lo studente continua a far parte dello stesso nucleo dei genitori anche se vive presso una residenza diversa dal nucleo familiare d’origine (caso tipico in “fuori sede”) da meno di due anni.

Su quali prestazioni economiche si applica l’ISEE

Come già detto, l’articolo 5 della Legge 214/2012 prevede che il decreto individui le agevolazioni fiscali e tariffarie e le provvidenze di natura assistenziale, non possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.

Nel decreto sono individuate le nuove soglie solo per due tipologie di assegni di sostegno al reddito e riguardano:
  • l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori (nuova soglia 8.446 euro)
  • l’assegno di maternità di base che sarà concesso alle donne con ISEE inferiore a 16.737 euro.
Le soglie sono sottoposte a revisione ISTAT annuale.

Non sono fissate soglie ISEE per l’indennità di accompagnamento (oggi non c’è limite reddituale), né per le altre prestazioni assistenziali concesse agli invalidi civili, ciechi civili sordi che continuano ad essere erogate riferendosi al reddito personale.


Elenco documenti necessari per la compilazione della Dichiarazione ISEE 2016:

1) Documento d’identità del dichiarante - 2) Dati anagrafici e codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare - 3) Se la casa è in locazione, copia del contratto di locazione – 4) Se sono presenti persone con disabilità, certificazione attestante la disabilità – 5) Se sono presenti persone intestatarie di autoveicoli, motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, navi e imbarcazioni da diporto, targa o estremi di registrazione al PRA o RID – 6) Modello 730/2014 o Modello UNICO/2015 o modello CUD/2015 relativo ai redditi del 2014 – 7) Certificazione dei redditi anno 2014 prodotti in uno stato estero, compresi i redditi relativi agli immobili – 8) Certificazione relativa ai redditi del 2014 assoggettati ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo d’imposta – 9) Certificazione relativa a redditi esenti percepiti nel 2014 (borse di studio o per attività di ricerca, compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, assegno di cura, contributo affitto, social card, indennità di accompagnamento, rendite INAIL ecc.) percepite nel 2014 – 10) Importo relativo ad assegni effettivamente percepiti/corrisposti nel 2014 per il mantenimento di coniuge e/o figli – 11) Proventi agrari da dichiarazione IRAP anno d’imposta 2014 – 12) Per tutte le tipologie di conto corrente, deposito a risparmio libero/vincolato, libretti nominativi e al portatore è necessario fornire il saldo al 31/12/2015, la giacenza media annua riferita al 2015, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario – 13) Per i titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati, partecipazioni azionarie, azioni o quote di organismi di investimento (OICR) o società di gestione del risparmio (SGR) italiane o estere è necessario fornire il valore al 31/12/2015, codice IBAN, codice fiscale operatore finanziario – 14) Per le imprese individuali, le partecipazioni in società è necessario fornire il valore del patrimonio netto – 15) Per i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione, è necessario fornire la somma dei premi versati dalla data di stipula al 31/12/2015, codice IBAN e codice fiscale operatore finanziario 16) Se si è proprietari o titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie, servitù) su beni immobili (fabbricati, terreni, aree edificabili) è necessario fornire documentazione che attesti rendita catastale/valore e quota di possesso aggiornati al 31/12/2015 – 17) Quota capitale residua al 31/12/2015 del mutuo contratto per l’acquisto o la costruzione degli immobili.-

Acquisizione informazioni:

  • autodichiarate dal cittadino: es. dati anagrafici, informazioni sulla disabilità
  • acquisite dagli archivi di Agenzia delle Entrate: es. reddito complessivo ai fini IRPEF
  • acquisite dagli archivi dell’INPS: es. indennità di accompagnamento, assegno per il nucleo familiare


Franchigie per disabili:


Il nuovo ISEE tiene conto anche dei costi sostenuti da persone con disabilità o non autosufficienti, introducendo franchigie differenziate sulla base dell’entità dell’inabilità dei soggetti. Le classi individuate sono tre: disabilità media, grave e non autosufficienza.

Una volta individuata la classe di appartenenza, si procede poi con un abbattimento diretto del reddito della famiglia in cui è presente la persona con disabilità.

Gli importi degli abbattimenti in somma fissa sono i seguenti:
  • 4.000,00 euro per ogni persona con disabilità media, con un incremento fino a 5.500,00 euro se minorenne;
  • 5.500,00 euro per ogni persona con disabilità grave, con un incremento fino a 7.500,00 euro se minorenne;
  • 7.000,00 euro per ogni persona non autosufficiente, con un incremento fino a 9.500,00 euro se minorenne.

ISEE Corrente:

In caso di variazione della condizione lavorativa di un componente del nucleo familiare con uno scostamento pari al 25% rispetto alla condizione reddituale precedentemente accertata nell’ISEE, il cittadino per richiedere un nuovo calcolo ISEE corrente al fine di aggiornare i dati reddituali deve:
- Essere in possesso di un ISEE 2016.
- Avere avuto una variazione della situazione lavorativa per uno o più componenti del nucleo familiare.
- Avere avuto una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al una DSU già presentata, e variata causa di un evento avverso che ha modificato la situazione 25% rispetto a quella indicata nel precedente ISEE ancora in corso di validità e calcolato in maniera ordinaria.-


ISEE per le tasse universitarie :


Uno studente non viene fatto rientrare nel nucleo familiare dei genitori solo se ha entrambe le seguenti caratteristiche:

- se, al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, ha la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia di origine;

- se ha un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.



Come si calcola la consistenza del patrimonio immobiliare


A partire da quest'anno gli immobili verranno dichiarati utilizzando come valore la base imponibile ai fini Imu, che si ricava moltiplicando per 168 il valore della rendita catastale. Nel caso in cui l'immobile sia gravato da mutuo, il valore da dichiarare è pari al valore d'acquisto meno il debito ancora in atto nei confronti della banca. Nel caso dell'abitazione principale, il valore dell'immobile, che eccede l'eventuale debito con la banca, deve essere ulteriormente ridotto di 52.500 euro incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo.-



Come si calcola la consistenza del patrimonio mobiliare


A partire dallo scorso anno la consistenza del patrimonio mobiliare da inserire nel modello DSU non deve essere valutata al 31/12 dell'anno precedente ma con un valore rappresentativo dell'intero anno. La scelta del legislatore, per assicurare maggiore equità ed evitare manovre elusive, è stata quella di richiedere l'inserimento del valore della giacenza media del patrimonio mobiliare, una media ponderata della giacenza annua. Per calcolare la giacenza media del conto corrente è necessario analizzare gli estratti conto e moltiplicare le singole giacenze per i giorni in cui sono rimaste immutate. La somma dei prodotti così ottenuti deve essere divisa per 365 e il calcolo si annuncia piuttosto complicato nel caso in cui il conto corrente abbia subito molte movimentazioni. Nel caso in cui la consistenza al 31/12 sia superiore rispetto alla giacenza media, nella DSU deve essere inserita la consistenza a fine anno, mentre nel caso contrario è necessario inserire la giacenza media, a meno che la diminuzione patrimoniale non derivi dall'acquisto di un immobile. É prevista una franchigia di 6.000 euro sull'ammontare del conto corrente, elevata in presenza di nuclei familiari composti da più persone. Dal valore del patrimonio mobiliare si detrae, fino a concorrenza, una franchigia pari a 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro. La predetta soglia è incrementata di 1.000 euro per ogni figlio componente il nucleo familiare successivo al secondo.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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170 commenti:

  1. x isee 2016
    ho un dossier titoli con titoli di stato stato, grecia.portogallo ect.........
    si mette il c/valore al 31/12/2016 o il NOMINALE ?
    ho anche titoli in valuta $, se fosse il nominale cosa si mette?
    bisogna elencare i singoli titoli di stato europei,in euro, o basta sommare il nominale di tutti e scrivere il totale?
    grazie

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    Risposte
    1. x ISEE 2017:
      - Per quanto riguarda i titoli di stato va indicato il valore nominale.-
      - Per quanto riguarda i titoli in valuta estera va indicato il controvalore in euro in base al cambio del 31/12/2016.-
      - Bisogna elencare i singoli titoli di stato europei.-

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  2. Gent. Dott. Censori volevo chiedere un Vs. parere, io devo fare l'ISEE università, la mia famiglia e composta da me mia moglie e quattro figli di cui uno lavora e non è a carico ai fini IRPEF, quali redditi devo considerare per la compilazione dell'ISEE ?

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    1. SI!
      Confermo!!!
      L'unica precisazione è che per la certificazione ISE - ISEE del 2017 fanno fede i redditi del del 2015 e la situazione patrimoniale del 31/12/2016.-

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  3. Buongiorno, ho una nuova domanda.
    Ho un conto deposito che, però, non è vincolato (rendimax).
    Devo comunque inserirlo come conto deposito vincolato? (Ossia l'opzione 3?).
    Grazie anticipatamente

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    1. Sempre preciso e puntuale.
      Grazie mille.

      Luca

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  4. Buongiorno Dott. Censori,
    nel settembre 2016 la banca ci ha erogato sul conto corrente un finanziamento per l’acquisto dell’automobile nuova.
    Questo importo è stato utilizzato dopo due mesi per pagare l’automobile.
    - Posso evitare di dichiarare il capitale erogato sul conto o l’automobile stessa, al fine di non “raddoppiare” il patrimonio?
    Inoltre, a novembre 2016 ho immatricolato l’auto nuova e contestualmente “venduto” alla concessionaria l’auto vecchia.
    - Devo dichiarare entrambi gli autoveicoli? Io nel 2016 ho posseduto una sola automobile (tra vecchia e nuova…), una per 10 mesi e mezzo, l’altra per un mese e mezzo.
    Grazie infinite,
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      - NO! Non puoi evitare di dichiarare il capitale erogato, perché devi dichiarare il saldo al 31 dicembre e la giacenza media del 2016, quindi non raddoppia il patrimonio.-
      - SI! Devi dichiarare entrambi gli autoveicoli per i mesi di possesso.-

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    2. Salve,
      Io al contrario ho fatto l'ISEE a Gennaio e comprata la macchina a Marzo. Dovrei rifare l'ISEE?
      Grazie.

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  5. Salve Dott. Censori,ho da porle un quesito..e le faccio le seguenti premesse:
    -io e mia sorella siamo universitari e percepiamo un assegno di mantenimento di 400 euro a testa da nostro padre (genitori separati legalmente da aprile 2016)
    -nostro padre è un imprenditore agricolo
    -abbiamo residenza presso nostro padre
    -mia madre non percepisce mantenimento e nn lavora (ha solo il denaro che le è stato dato dopo la separazione e un piccolo terreno)
    -non sappiamo con certezza se siamo a carico irpef di nostro padre,ma mi sembra di si!
    Ora le chiedo: ai fini dell isee universitá per il 2017/2018 potremmo eventualmente fare la residenza presso nostra madre e quindi avere gia da settembre 2017 un isee con lei e quindi tasse universitarie più basse?

    Grazie in anticpo!

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    1. Purtroppo NO!
      Anche con il cambio di residenza, ai fini della certificazione ISE - ISEE per l'università, dovreste comunque aggiungere il reddito e patrimonio di vostro padre.-

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    2. Potrei sapere le motivzaioni? in nessun caso possiamo modificare tale situazione?
      Grazie mille ancora,mi aiuterebbe un sacco una sua risposta in merito!

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    3. A parte il cambio di residenza, la normativa prevede è necessario che lo studente o il genitore convivente presenti una adeguata capacità di reddito da valutare in base alle disposizioni dell’università che disciplinano la richiesta della prestazione fissata in 6.500,00 euro, come previsto dall'articolo 5 del DPCM 9 aprile 2001), altrimenti si è comunque a carico del genitore che ha redditi.-

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  6. buona sera , ho un reddito inail e di 8000,00 piu due appartamenti del valore 120000,00 con reddito 9400,00 per l affitto , ho un terreno del valore di 60000,00 in famiglia siamo in tre tra cui mia moglie e incinta di 8 mesi ho una gicenza media di 63000,00 ho diritto ai bonus grazie......

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    1. Per quanto riguarda il bonus domani di 800 euro, non ci sono problemi perché può essere richiesto senza nessuna limitazione di reddito, non appena avremo le norme attuative.-
      Per quanto riguarda il bonus bebè, se alla nascita di tuo figlio/a sarete in 4, e i redditi e patrimonio complessivo sono quelli elencati rientrerete nel limite ISEE di 25.000 euro.-

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  7. Caro dott. Censori, stavo per inviare la DSU quanto mi ha assalito un dubbio.
    La sezione "Assegni percepiti" recita:
    "Vanno inclusi tra gli assegni percepiti solo quelli per il mantenimento dei figli, essendo quelli per il coniuge già inclusi nel reddito complessivo (direttamente rilevato dall'Agenzia delle Entrate)"
    Io sono coniugato ed entrambe le figlie sono a mio carico. Chiaramente ho delle detrazioni per le figlie sul mio statino (sono un lavoratore dipendente).
    Gli assegni per i figli (e moglie) immagino siano solo per coppie separate, è corretto?
    Se no, a quali altri casi si applica?

    Grazie anticipatamente

    Luca

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    Risposte
    1. Ciao Luca!
      SI!
      Gli assegni percepiti, sono gli assegni di mantenimento per l'ex coniuge e per i figli, nel caso di genitori separati o divorziati.-

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  8. Buongiorno ho un dubbio riguardante i voucher...sto per fare idee 2017 so che devo inserire redditi 2015.. Ho percepito qualche voucher ora nel 2016 devo inserirli ora o l anno prox dato che sono esenti da imposta e vanno da un altra parte? Grazie... L ho percepiti agosto nov e dicembre 2016

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE del 2017 fanno fede i redditi del 2015, quindi i redditi del 2016 andranno dichiarati il prossimo anno.-

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  9. Buongiorno,
    devo fare la DSU per le prestazioni al diritto allo studio universitario di mio figlio.
    Del mio nucleo famigliare fa parte anche un altro mio figlio che sta facendo il dottorato di ricerca in università ed è a carico nostro perchè la borsa di studio che percepisce è esente dall'IRPEF (art. 4 legge 476/94)
    Devo mettere il valore di questa borsa di studio?
    O non la devo mettere perchè è già indicata nella certificazione unica 2016?
    Grazie anticipatamente.

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    1. Se la borsa di studio è già indicata nella certificazione unica 2016 non va dichiarata nella DSU, perché l'INPS rileverà direttamente l'importo dall'Agenzia delle Entrate.-

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  10. Buongiorno,
    convivo con il mio compagno, aspettiamo un bambino e non ho un lavoro. Sono proprietaria di una casa ma ho la residenza presso la casa del mio compagno. Il mio comune eroga un assegno di maternità per 5 mensilità dalla nascita per chi ha un isee inferiore a 17000euro. Ma io posso fare richiesta di compilazione dell'isee non avendo alcun lavoro? non posso in alcun modo essere a carico del mio compagno non essendo sposati vero?
    grazie mille

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    1. Ciao Valentina!
      Se hai la residenza presso la casa del Tuo compagno, vuol dire che fai parte del suo nucleo familiare, anche se non siete sposati, quindi non hai problemi a richiedere la certificazione ISE - ISEE.-
      Purtroppo non essendo sposati non puoi essere fiscalmente a carico del Tuo compagno.-

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  11. Buongirono Dott. Censori,
    per favore vorrei sapere compilando la DSU, come va inserito un libretto di risparmio cointestato con la mia convivente ovvero se devo dichiararlo sia nella sezione dedicata a me che in quella dedicata a lei, sei in una sola di noi due, o se saldo e giacenza vanno divisi al 50% ed inseriti ad entrambi.
    Grazie come sempre per il suo prezioso aiuto

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    1. Per legge il saldo di un libretto di risparmio cointestato tra due persone appartiene al 50% ciascuno, quindi nella DSU il saldo e la giacenza vanno divisi al 50% ed inseriti da entrambi.-

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  12. Salve dottor Censori,
    nel caso di buoni fruttiferi cambiati a dicembre 2016 e successivo importo versato sul libretto, devo dichiarare per l' Isee sia i buoni che il capitale del libretto aumentato dello con l' importo dei buoni versati? Non è che dichiaro due volte uno stesso importo?

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    1. SI!
      Devi dichiarare i buoni fruttiferi, indicando però anche la data di riscossione, e il saldo e la giacenza media del libretto postale.-

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  13. Buonasera dottor Censori,
    ho presentato con mia moglie l'isee 2016 per chiedere il bonus maternità e il bonus bebè. Ci siamo accorti solamente ora che abbiamo consegnato tutti i documenti relativi all'anno 2015, compreso quindi anche il 730 relativo all'anno 2015. I 1694 euro del bonus maternità e gli 80 euro del bonus bebe ci sono stati già versati. Vorremmo comunicare l errore e integrare la richiesta con i cud 2015 relativi al 2014 (così come da prassi corretta). Cosa rischiamo? C'è possibilità ci richiedano i soldi indietro e ci facciano anche una multa? La ringrazio anticipatamente per la sua risposta. Cordiali saluti.
    Marco

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    1. Ciao Marco!
      Strano!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE non vanno dichiarati i redditi da lavoro o da pensione perché l'INPS li rileva direttamente dall'Agenzia delle Entrate, presumo quindi che la vostra certificazione sia comunque corretta.-
      Comunque la certificazione ISE - ISEE del 2016 non è più modificabile nel 2017, e se in base a un ISEE sbagliato si sono avuti dei benefici ai quali non si aveva diritto, l'INPS richiederà indietro le somme eventualmente erogate ma non dovute.-

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  14. Buongiorno dottor Censori
    Devo presentare i documenti per il modulo ISEE insieme ai miei fratelli, ai fini di una richiesta di sostegno economico al comune di Milano per il ricovero in una struttura per mio padre, che ha una invalidità del 100%.
    Da dicembre 2016 convivo con il mio compagno, ma sullo stato di famiglia fino a una settimana prima della presentazione della richiesta isee, comparivo solo io nonostante avessi già spostato presso la sua abitazione la mia residenza.
    Il funzionario del caf ritiene che io debba presentare anche tutti i documenti (redditi, giacenza conto, etc) del mio compagno, sostenendo che a breve l'anagrafe registrerà (tempi tecnici...) la mia residenza presso di lui e dunque compariremo sullo stesso stato di famiglia.
    Data la convivenza appena iniziata io non vorrei richiedere a lui tali documenti né mi sembra giusto che il suo reddito diventi parte del calcolo dato che al momento non condividiamo progetti di acquisto né abbiamo figli e per altre ragioni personali.
    A suo parere come posso autocertificare questa mia volontà presentando i miei soli documenti? Del resto al momento sullo stato di famiglia risulto io sola pur avendo la stessa residenza del mio compagno.
    L'unico modo è richiedere la separazione dello stato di famiglia? Cosa che non vorrei fare.
    Grazie per la Sua risposta, disponibilità e competenza

    Sara

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    Risposte
    1. Ciao Sara!
      Purtroppo per legge, ai fini della certificazione ISE - ISEE, fa fede lo stato di famiglia, quindi se convivi con il tuo compagno devi dichiarare anche i suoi redditi, a prescindere pertanto dal rapporto che vi lega.-

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  15. Buonasera
    La ringrazio molto per la puntualità e gentilezza nel rispondere ai nostri quesiti di utenti in preda a queste burocrazie.
    Un saluto cordiale
    Sara



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  16. Buonasera, dottor Censori.

    Vorrei chiederle un chiarimento.
    Per il calcolo dell'ISEE 2017, come devo inserire nella dichiarazione sostitutiva unica un titolo BTP triennale del valore di 20.000 euro, che è scaduto a novembre 2016 e che ha reso nell'anno 2016 due cedole da 240,62 euro l'una, tenendo conto che tutte queste somme ora sono depositate sul mio conto corrente, pertanto risultano già considerate nei calcoli del saldo finale e della giacenza media del conto al 31/12/2016.
    La ringrazio per la risposta.

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    Risposte
    1. Ciao Roberto!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE devi dichiarare il BTP per il suo valore nominale per il periodo di detenzione, indicando cioè la data di riscossione.-

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  17. Salve dottore volevo sapere in che quota devo inserire l'acquisto della casa nella dsu visto che la casa e' stata comprata in comunione dei beni però intestata al 100% da mia moglie

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    1. E poi volevo sapere un'altra cosa siccome ho acquistato la casa l'anno scorso per il valore di 120.000 euro come incremento del patrimonio immobiliare devo mettere la cifra dell'acquisto?

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    2. - Se la casa è intestata a Tua moglie, ai fini della certificazione ISE - ISEE deve essere indicata al 100% a nome di Tua moglie, a prescindere quindi dal regime di comunione dei beni.-
      - SI! Come incremento del patrimonio immobiliare devi indicare la cifra di acquisto.-

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  18. Buongiorno Dott. Censori. Ho letto su alcuni siti che esiste una maggiorazione (0,35) per i figli che hanno ottenuto la lode al diploma di maturità. Al contrario non ho trovato traccia di questa maggiorazione nel sito INPS. Significa che si tratta di un'invenzione?

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    1. Purtroppo non mi risulta niente del genere!!!

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  19. Buonasera, dottor Censori, avendo acquistato una auto nuova il 22.12.2016 devo inserirla nella dichiarazione ISEE dell'anno 2017? Per quale periodo, non avendo completato un mese di possesso?. Grazie per sua disponibilità e competenza.

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    1. Ciao Antonio!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE devi dichiarare l'acquisto della nuova auto indicando il mese di dicembre come possesso.-

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  20. Buonasera Dott. Censori, sto compilando la DSU online e nell'inserire i dati di mia figlia mi è venuto un dubbio. Lei ha solo il reddito della CERTIFICAZIONE UNICA (ex CUD) e nel modulo FC1 quadro FC4 c'è la nota "Quali redditi devi autodichiarare?
    Si ricorda di inserire solo i redditi non rilevati da Agenzia delle Entrate attraverso dichiarazione fiscale (modello 730 o Unico)" . Chiedo:il reddito di mia figlia viene acquisito automaticamente dall'INPS ? Grazie per la sua disponibilità.

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    1. Ciao Lucio!
      SI!
      Il reddito della certificazione unica di tua figlia viene rilevato dall'Agenzia delle Entrate, e quindi viene acquisito direttamente dall'INPS, pertanto non va dichiarato nella DSU.

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  21. SALVE DOTT. CENSORI,NEL COMPILARE L'ISEE ON LINE HO DEI FORTI DUBBI IN BASE AL QUADRO FC2.
    AVENDO IL CONTO CORRENTE COINTESTATO CON IL CONIUGE, HO ACQUISTATO MEDIANTE ASSEGNI UN IMMOBILE PER MIO FIGLIO DI CUI È INTESTATARIO.
    CHIEDO SE:
    - BARRARE LA CASELLA RELATIVA ALL'INCREMENTO IMMOBILIARE DEL QUADRO FC2 IN BASSO A SINISTRA ANCHE SE L'IMMOBILE NON RISULTA A ME INTESTATO;
    - NEL CASO DOVESSI INDICARE L'INCREMENTO DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE VADA INDICATO IL VALORE CATASTALE DELL'IMMOBILE;
    - DEBBA FIGURARE L'IMPORTO RELATIVO ALL'INCREMENTO IMMOBILIARE PER INTERO O DAL MOMENTO CHE È STATO ACQUISTATO CON PROVENTI DI CONTO COINTESTATO CON IL CONIUGE DEBBA DIVIDERE L'IMPORTO DEL VALORE DELL?IMMOBILE COSI COME PREVISTO PER LA GIACENZA MEDIA E FINALE;
    - IL CALCOLO DEL VALORE CATASTALE DEBBA ESSERE EFFETTUATO SECONDO LA FORMULA RENDITA CATASTALE RIVALUTATA DEL 5% E POI MOLTIPLICATO PER IL COEFFICIENTE 110 IN QUANTO L'IMMOBILE RAPPRESENTA UNA PRIMA CASA PER MIO FIGLIO.
    SI RINGRAZIA E SI RESTA IN ATTESA DI RISPOSTA.

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    1. - Va barrata la casella inerente l'incremento immobiliare per tuo figlio, visto che è intestatario dell'immobile.-
      - Va indicato il valore di acquisto, o comunque il valore catastale ai fini IMU.-
      - Va indicato l'importo per intero.-
      - Il calcolo del valore catastale va calcolato seguendo la formula rendita catastale + 5% + 60% x 100.-

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    2. Le ultime 3 risposte sono ok ma la prima risposta non mi quadra e spiego perchè con esempio: AVENDO IL CONTO CORRENTE COINTESTATO CON IL CONIUGE, ABBIAMO ACQUISTATO UN IMMOBILE PER MIO FIGLIO DI CUI È INTESTATARIO, FIRMANDO DEGLI ASSEGNI, PER CUI IL SALDO FINALE PER IL CONIUGE E' INFERIORE ALLA GIACENZA MEDIA. NEL COMPILARE L'ISEE ON LINE AL QUADRO FC2, IL CONIUGE CHE HA UNA GIACENA MEDIA SUPERIORE AL SALDO FINALE HA BARRATO LA CASELLA RELATIVA ALL'INCREMENTO IMMOBILIARE DEL QUADRO FC2 IN BASSO A SINISTRA PERCHE Se la differenza (A-B) è positiva, l’ISEE è calcolato sul saldo; se è negativa l’ISEE è calcolato sulla giacenza media. Se la giacenza media è superiore al saldo e però sono stati fatti nell’anno precedente acquisti netti di beni immobiliari (ad es.acquisto di una casa) o di altre componenti il patrimonio mobiliare (ad es. acquisto di titoli di stato) per un ammontare superiore in valore assoluto alla differenza su indicata (B-A), allora l’ISEE è calcolato sul saldo. In tal caso occorre barrare
      la relativa casella ed indicare rispettivamente l’incremento del patrimonio immobiliare (C) verificatosi nell’anno precedente.
      IN REALTA' IL FISCO VUOLE ANDARE A VEDERE DOVE SONO ANDATI A FINIRE I PATRIMONI MOBILIARI PRIMA ESISTENTI ED ORA NON PIU' PRESENTI SUL SALDO.
      POI OVVIAMENTE SUL QUADRO FC COMPONENTE DI MIO FIGLIO ANDRA' INDICATO L'IMMOBILE CON RELATIVO VALORE CATASTALE.
      EFFETTIVAMENTE DALLE ISTRUZIONI ISEE NON E' MOLTO CHIARO IL TUTTO. Grazie Censori veramente tanto per l'attenzione. MI DIA UNA RISPOSTA FACENDOMI CAPIRE LA RATIO CHE C'E' DIETRO CIO', PERCHE' POTREI PURE NON BARRARE LA CASELLA DELL'INCREMENTO IMMOBILIARE TANTO POI NEL QUADRO BENI IMMOBILIARI DI MIO FIGLIO L'IMMOBILE COMUNQUE RISULTA. DESIDEREREI PERO' FORMULARE UN'ISEE CORRETTO. Grazie mille ancora.

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    3. Va barrata la casella dell'incremento del patrimonio immobiliare solo nel quadro FC componente di Tuo figlio.-

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  22. Buongiorno,
    come tutor dei miei 2 figli di 13 e 15 anni ho accettato dopo l'inventario, un'eredità con beneficio di inventario. C'era una casa che va all'asta per una pendenza con una banca, oltre ad alcuni mobili. Siccome devo fare l'ISEE in cui io ho a carico i ragazzi per il 100% devo far inserire anche l'immobile ereditato che è un 50%?
    Grazie Cordialmente
    Alessia

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    1. Ciao Alessia!
      Purtroppo SI!
      Avendo accettato l'eredità della casa, ai fini della certificazione ISE - ISEE, devi dichiararla.-

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  23. Salve Dott.,
    in merito alla scala di equivalenza ISEE ho un dubbio sul fattore maggiorativo. Nucleo familiare di 4 persone -> scala 2,46.
    Abbiamo adottato due bambini brasilianoi di 6 e 7 anni. I minorenni godono di una maggiorazione di 0,2.
    Se però sono neonati inferiore ai 3 anni la maggiorazione passa a 0,3.
    La mia domanda è la seguente: in caso di adozione, vale la data di nascita anagrafica (in Brasile) o si possono conteggiare anche loro come "neo-entrati" in famiglia nei primi tre anni?
    Grazie

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la data di nascita dei bambini e non la data di adozione.-

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  24. Salve dott. Censori,
    vorrei chiederle un'info. Il Caaf mi ha rilasciato la nuova certificazione Isee 2017 ma nel patrimonio mobiliare sono state conteggiate tutte le pensioni di invalidità e accompagmamento erogate dall'INPS, depositate mensilmente da diversi anni su un libretto postale e non prelevate.
    Come è possibile che detti importi, poichè non fanno reddito ai fini Isee, vengano inseriti nel reddito patrimoniale facendo lievitare notevolmente l'Isee e,quindi penalizzando le eventuali agevolazioni x i disabili. Grazie mille x l'attenzione.

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    1. Ciao Monica!
      Purtroppo la normativa prevede che ai fini della certificazione ISE - ISEE fanno parte del patrimonio mobiliare tutte le somme depositate in banca o posta, a prescindere quindi dalla provenienza e dall'eventuale utilizzo futuro.-

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  25. Buonasera Dott. Censori,
    vorrei porle una domanda: essendo lavoratore dipendente con moglie casalinga e due figli di 1 e 5 anni, la scala di euivalenza è 2.46 (la classica per 4 componenti del nucleo familiare) oppure bisogna aggiungere qualche maggiorazione per il figlio minore di tre anni?
    Grazie per l'attenzione

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    1. La normativa prevede una maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell'anno di riferimento dei redditi dichiarati.-

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  26. Buona sera,
    volevo informazioni in merito all'inserimento dei buoni postali per minori. Ho dei buoni le cui destinatarie sono le mie due bimbe, poichè sono entrambe minori, quando inserisco loro come componenti del nucleo, fleggo la voce minorenne senza reddito o qualcosa del genere, quindi non mi da la possibilità di inserire alcun rapporto, quindi le chiedo se devo inserirli sotto il mio patrimonio, oppure non fleggare la voce minorenne e quindi inserire il rapporto da loro.
    Grazie mille per la disponibilità.

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    1. Non devi "flaggare" la voce minorenne senza reddito perché anche i buoni postali costituiscono reddito.-

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    2. Grazie mille. Gentilissimo

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    3. Ciao Francesco!
      Prego!
      Alla prossima!

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  27. Buonasera, ho fatto l'iseu al caf a dicembre e solo il 5 gennaio mi sono accorto che sull'attestazione per l'esenzione delle tasse universitarie mancava un figlio. Sono tornato al caf e mi ha rifatto l'iseu ma la data è quella di gennaio 2017. Non si poteva rettificare quello precedente?
    Grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Per legge la certificazione ISE - ISEE del 2016 non è più modificabile nel 2017.-

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  28. Salve,
    hai fini di una richiesta Isee 2017, ho dei dubbi su tutto ciò che è cointestato; mi spiego meglio, in caso di conti correnti, libretti e buoni fruttiferi cointestati con persone non incluse nello stato di famiglia il dato da inserire è solo quello risultante dalla propria quota equamente suddivisa o dalla sua totalità.( es. buono fruttifero cointestato con mio fratello da € 1.000 la cifra da indicare per l'ISEE 2017 è pari a € 500). Grazie

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    1. Per legge il saldo di un conto corrente o di un buono fruttifero postale cointestato tra due persone appartiene al 50% ciascuno, a prescindere da chi ha versato l'importo, quindi nel tuo caso ai fini della certificazione ISE - ISEE devi indicare solo il 50%.-

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  29. Salve,
    Chiedo una cortesia, due figli con carta io studio postapay, uno minorenne e uno maggiorenne, senza IBAN e con saldo zero vanno indicate nel quadro FC.2 seconda sezione con codice 99? Grazie mille

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  30. Buonasera. Sto predisponendo DSU online ai fine ISE. Sulla parte relativa a beni immobili devo inserire valore IMU, ottenuto da valore rendita catastale + 5% x 160. Io però ho 2 valori di rendita catastale, uno per la casa e un altro valore relativo a una pertinenza (garage). Nel calcolo ho sommato i due valori di rendita catastale e ho calcolato il valore IMU a partire della somma dei due. Ho fatto bene secondo Lei? La ringrazio e Le faccio i complimenti per il servizio offerto.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Era meglio se indicavi i due valori separatamente, perché ora in caso di verifica dovrai dimostrare che hai indicato sia la casa che la pertinenza, insieme per il totale.-

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  31. Salve devo fare isee 2017 per nido ho una bimba lavoro e abbiamo la residenza con i miei genitori, il papà lavora l'ha riconosciuta ma ha un'altra residenza nel modello devo mettere anche i miei genitori? Grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza, quindi se risiedi insieme ai tuoi genitori devi inserire anche loro.-

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  32. Salve Gianfranco censori, ho una domanda per lei. . . ho presentato la certificazione isee l anno scorso per le agevolazioni universitare. purtroppo,tra le tante cose da dichiarare, ho omesso il mio cud del 2014..A cosa vado incontro?quali sono i rimedi?

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    1. Il tuo reddito dal CUD del 2014 dovrebbe essere stato rilevato automaticamente dall'INPS tramite l'Agenzia delle Entrate, quindi dovrebbe già risultare nella certificazione ISE - ISEE.-

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  33. Salve. Ho un libretto postale nel quale nel corso del 2016 sono stati effettuati degli accantonamenti (vincoli di somme per un certo periodo con liquidazione interessi a scadenza). I vincoli sono scaduti e questi importi fanno parte del saldo del libretto. Devo indicare questi accantonamenti nella DSU? Se si con che codici?

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    1. Se gli accantonamenti sono stati fatti nel 2016 e i vincoli sono scaduti e fanno quindi parte del saldo del libretto al 31/12/2016, non vanno indicati.-

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    2. Grazie per la risposta e per la disponibilità. Pensavo anche io la stessa cosa. Però oggi guardando meglio il "foglio" rilasciatomi dalle Poste indica il saldo e la giacenza media del libretto e anche il saldo e la GM delle somme accantonate. Ovviamente il saldo delle somme accantonate è 0 ma la GM riporta un valore. Sotto però c'è scritto "Ai fine ISEE vanno considerati entrambi i saldi e le GM annue". Cosa ne pensa?

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    3. La dicitura del foglio rilasciato dalle poste è generica e si riferisce alle operazioni che non si concludono nel corso dello stesso anno solare, e non riguarda quindi espressamente il tuo caso.-

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  34. Ciao Gianfranco, sono Mario , il 30 maggio 2016 ho venduto insieme a mia moglie proprietaria a meta con me, un immobile acquistato con i benefici prima casa prima dei cinque anni, dal 15 settembre 2016 sono socio di una casa in cooperativa dove già da 18 mesi paghiamo il mutuo sotto il nome della cooperativa , ho chiesto più volte di fare l'atto ma non mi danno nessuna risposta, nell'eventualità che questi entro in 29 maggio 2017 non vogliono fare l'atto, per non correre in sanzioni dell'agenzia dell'entrate siccome sono proprietario di un terzo di una casa , posso attraverso donazione farla diventare prima casa ed evitare le sanzioni, All'agenzia dell'entrate eventualmente quanto devo versare( il notaio della parte acquirente a tenuto come cauzione 5000 da versare all'agenzia)

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    1. Ciao Mario!
      Purtroppo in questo caso non posso esserti d'aiuto, e solo un notaio può consigliarti ed assisterti per il meglio.-

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  35. Salve. Nel 2015 ho ricevuto la prima rata di un contributo/rimborso in conto capitale a fondo perso per 10 anni dalla regione Friuli Venezia Giulia per edilizia agevolata acquisto prima casa. Nella compilazione dell'ISEE 2017, questa somma va indicata? Grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE va indicato anche il contributo in conto capitale della Regione.-

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  36. Buongiorno, ho una polizza vita dal 2015 per 10 anni e una polizza vita per mia moglia da 19 anni, vanno inserite o come leggevo nel sito dell'agenzia dell'entrate loro sono gia in possesso dei dati perche comunicati dall'assicurazione..
    Grazie

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    1. La normativa prevede che ai fini della certificazione ISE - ISEE Vanno indicati i premi versati nell'anno per polizze assicurative sulla vita e di capitalizzazione.-

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    2. Solo quelli nell'anno non il totale complessivo della polizza?, anche di quelle che ancora non è possibile riscattare bisogna indicare quello versato?
      grazie

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    3. Vanno indicati tutti i premi versati al 31/12/2016.-

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  37. Buongiorno, il caf nella compilazione del DSU-ISEE ha inserito la somma di €. 4000,00 annua dell'assegno di mantenimento che mi versa il mio ex coniuge in quanto separati legalmente, nel quadro FC5 assegni periodici effettivamente corrisposti al coniuge; Chiedo se è esatto tale procedura.
    Grazie

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  38. Buongiorno Dott. Censori, grazie per il tempo che ci dedica, per le polizze vita bisogna indicare il valore versato nell'anno o il totale complessivo versato?, per le polizze che non sono ancora riscattabili bisogna comunque indicare il premio versato?
    Grazie

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE Vanno indicati tutti i premi versati al 31/12/2016.-

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  39. Buongiorno Dott. Censori
    ho presentato ed attestato Isee universitario per mia figlia .
    Il dubbio è che altro mio figlio , quasi sicuramente al termine della maturità vorrà iscriversi ad università per continuare gli studi.
    Non essendo lui inserito come studente universitario nell'isee presentato quest'anno come devo comportarmi ?
    Grazie e saluti Luigi

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    1. Ciao Luigi!
      Non c'è problema!
      La certificazione ISE - ISEE rilasciata quest'anno è valida per tutto l'anno 2017, quindi anche se nel frattempo un'altro dei componenti il nucleo familiare dovesse iscriversi all'università.-

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  40. Buonasera Dott. Censori nel compilarmi il modello isee il caf mi ha chiesto il totale versato dei premi, comprensivo di quello che ho maturato nei 20 anni della mia assicurazione sulla vita al 31.12.206 è giusto?
    Grazie
    Saluti
    Grazie

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE di quest'anno vanno indicati tutti i premi di assicurazione sulla vita versati al 31/12/2016.-

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  41. Buongiorno, oggi ho ritirato il nuovo Isee 2017 che è variato al rialzo rispetto a quello del 2016, pur non essendoci variazioni sensibili nei documenti presentati per la compilazione on line al CAF.
    In particolare, è variata di molto (al ribasso quindi negativamente) la voce "Detrazioni per spese e franchigie del nucleo" e questo ha influito in peggio sul valore finale dell'ISEE.
    Il nucleo familiare è lo stesso del 2016, stessa abitazione in affitto, stesso patrimonio mobiliare, stessa autovettura, una disabilità media, redditi complessivi del nucleo familiare di poco superiori a quelli del 2016.
    Saprebbe dirmi quale componenete ha influenzato "negativamente" sulla voce "Detrazioni per spese e franchigie del nucleo?
    Grazie in anticipo per la sua cortese attenzione, cordiali saluti
    Luca

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    1. Ciao Luca!
      Non mi risultano variazioni di calcolo dal 2016 al 2017 alla voce "Detrazioni per spese e franchigie del nucleo", quindi purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  42. Salve avrei bisogno di un informazione, ho compilato la mini dsu dal sito INPS e nel patrimonio mobiliare ho inserito un libretto postale, cointestato con mia moglie, sia la giacenza media che il saldo al 31.12.2016. Lo stesso libretto pensando di averlo inserito correttamente nella mia dichiarazione ho omesso di inserirlo nella parte riguardante mia moglie. l'Inps mi ha contestato una difformità/ommissione perchè lo stesso libretto avrei dovuto inserirlo anche nella dichiarazione riguardante mia moglie. La dsu è valida lo stesso? o devo rifarla? e nel caso devo suddividere l'ammontare del libretto tra me e mia moglie?? grazie

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    1. Ciao Michele!
      La DSU non è valida e devi quindi rifarla, e devi suddividere l'ammontare del libretto tra te e tua moglie al 50% ciascuno.-

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  43. Buongiorno Dott. Censori, il caf nella compilazione del DSU-ISEE ha inserito la somma di €. 4000,00 annua dell'assegno di mantenimento che mi versa il mio ex coniuge in quanto separati legalmente, nel quadro FC8 Reddito complessivo ai fini IRPEF; le chiedo perché non sono stati inseriti nel quadro FC5 assegni periodici effettivamente corrisposti al coniuge; Chiedo se è esatto tale procedura.Grazie
    Grazie

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    1. SI!
      La procedura è esatta!
      Il quadro FC5 va compilato solo l'ex coniuge non provvede al versamento dell'importo totale previsto dalla sentenza di separazione.-

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  44. Buonasera Signor Censori, le chiedo cortesemente se gli importi dell'assegno nucleo familiare di devono inserire nei redditi ISEE.
    Grazie anticipatamente per la risposta.
    Cordialmente
    Monica

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    1. Ciao Monica!
      NO!
      Gli assegni per il nucleo familiare non vanno inseriti come redditi ai fini della certificazione ISE - ISEE.-

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    2. Grazie per la sua sollecita risposta. Non capisco perché ad un CAF di Trento mi abbiano detto che sono da inserire come tutti gli altri redditi esenti..Mi saprebbe indicare qualche estremo di legge o circolare nel merito.. Grazie comunque

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    3. Ciao Monica!
      I redditi da lavoro dipendente non vanno comunque inseriti, perché vengono rilevati direttamente dall'INPS tramite l'Agenzia delle Entrate, quindi il problema non si pone.-

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    4. Purtroppo l'assegno per il nucleo familiare erogato da una pubblica amministrazione non è un dato noto all'INPS ed ecco il perché della mia richiesta... Cordiali saluti

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    5. Ciao Monica!
      L'INPDAP è confluito nella gestione dell'INPS, quindi il dato degli assegni familiari è noto all'INPS, anche se è inserito in una "contabilità" che è ancora separata.-

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  45. Desidero porre un quesito per una mia figlia, attualmente in gravidanza, per la quale si dovrà presentare - dopo il parto - la DSU onde ricavare l' Isee, utile al bonus bebè (80 euro mensili per 3 anni) e per l'accesso agli asili nido comunali.
    Premetto che mia figlia non è coniugata e non convive con il compagno.
    Al momento ha uno stato di famiglia individuale, vive in un appartamento, concesso da noi genitori, in comodato d'uso gratuito.
    Ha un reddito di lavoro dipendente e fa il 730.
    Il compagno - ancora celibe - ha un proprio stato di famiglia, con un reddito di lavoro dipendente, vivendo ancora da sua mamma.
    Tale compagno, ha avuto avuto in gioventù, con altro genitore, un figlio naturale (da poco divenuto maggiorenne ma ancora studente) a cui passa gli alimenti, per cui nel merito ciò impedirebbe l'accorpamento dei redditi di mia figlia con i suoi, stando a quanto letto sulla circolare Inps n. 171 del 18/12/2014 , punto 3 paragrafo 7. E' così o ho inteso male?

    Se i futuri genitori (cioè mia figlia e l'attuale compagno) continuassero ad avere uno stato di famiglia individuale e separato, la DSU per mia figlia dovrebbe essere fatta sul modulo Ordinario o su quello dell'Isee per minorenni ? (ho il dubbio anche su questi) , dichiarando i soli suoi redditi e facendo rientrare nel suo stato di famiglia il solo bimbo, con un coefficiente pari a 1,87. E' cosi?

    Invece, nell'ipotesi che i genitori dovessero o volessero riunirsi in unico stato di famiglia, verrebbe allora valutato il reddito complessivo di entrambi (pur esistendo il figlio maggiorenne - a cui passare gli alimenti - su stato di famiglia della madre) con coefficiente 2,34? Sempre in tale ipotesi il modello da compilarsi sarebbe quello Ordinario o il DSU Mini?
    Con tale scelta è evidente la differenza di Isee emergente, con vantaggi dal punto di vista della graduatoria per l'accesso agli asili nido.

    Grazie!

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE per il bonus bebè, vanno indicati i redditi di entrambi i genitori del neonato, ovviamente se è stato riconosciuto dal padre, a prescindere quindi dalla residenza degli stessi.-

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    2. Egr. Sig. Censori, mi sorprende la Sua risposta al mio quesito, piuttosto dettagliato e diverso dalla casisitica normale (che lei ha preso in considerazione, basandosi invece su due semplici genitori non coniugati e non conviventi, senza altri aspetti da considerare).
      Per il caso da me sottoposto, La inviterei a leggere in particolare la circolare dell'Inps n. 171 del 18/12/2014 a pag 8 - a commento "Le prestazioni agevolate rivolte a minorenni (art. 7)" ed in particolare il caso da me sottoposto (contraddistinto dal numero 3).
      Credo di capire che, nel caso specifico di mia figlia (il cui compagno sta versando gli alimenti ad un figlio generato con altra precedente compagna), i componenti utili per il calcolo dell'Isee dovrebbero essere solo 2 (dichiarante e bebè di mia figlia).
      In attesa di una sua nuova valutazione, la ringrazio e saluto distintamente.

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    3. L’ISEE Minorenni è l’indicatore per le prestazioni sociali agevolate rivolte a beneficiari minorenni, ovvero motivate dalla presenza di componenti minorenni nel nucleo familiare.
      Sono previste modalità differenziate di calcolo di tale indicatore in ragione della diversa situazione familiare del minorenne beneficiario della prestazione.
      Se i genitori non sono coniugati tra di loro ed uno di essi non è presente nel nucleo familiare si applicano le regole particolari di seguito descritte:
      1. il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore e che abbia riconosciuto il figlio, ai soli fini dell’ottenimento di tali prestazioni, si considera facente parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non sia effettivamente assente dal nucleo stesso a causa del verificarsi di situazioni tassativamente indicate nella norma di seguito specificate:
      a) il genitore risulti coniugato con persona diversa dall'altro genitore;
      b) il genitore risulti avere figli con persona diversa dall'altro genitore;
      c) sia stato stabilito con provvedimento dell’autorità giudiziaria il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
      d) sussista esclusione dalla potestà sui figli o sia stato adottato, ai sensi dell’articolo 333 del codice civile, il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
      e) risulti accertata in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.-
      L'ISEE minorenni può essere richiesto per prestazioni agevolate per beneficiari minorenni, ma non è valido per il bonus bebè.-

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    4. Avevo già letto il disposto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5.12.2013 n. 159 da Lei riportato, come pure il commento dell'art 7 "Le prestazioni agevolate rivolte a minorenni" ad opera della Circ Inps 171 del 18-12-2014 a pag. 8, ma è proprio per un ulteriore chiarimento che le avevo chiesto di esprimersi sul caso posto per mia figlia che verrà a trovarsi, dopo la nascita del bebè nella seguente condizione:
      - nubile, lavoratrice dipendente, con bebè (che alla nascita verrà riconosciuto dal suo compagno e genitore del bebè)
      - i due genitori (mia figlia e il compagno), non coniugati, vivranno separatamente
      - tale compagno, celibe, ha avuto in gioventù un figlio (da precedente compagna) che ora è maggiorenne ma ancora studente, a cui versa ancora gli alimenti.

      Nella fattispecie, per quanto riportato al punto 1 delle casistiche che derogano all'unificazione di genitori in unico stato di famiglia, il compagno di mia figlia si trova compreso sia ai punti b e c e cioè:
      b) il genitore risulti avere figli con persona diversa dall'altro genitore;
      c) sia stato stabilito con provvedimento dell’autorità giudiziaria il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;

      Ecco perchè sarei dell'avviso che mia figlia, nel fare una DSU ai fini dell'Isee, debba riportare nel suo stato di famiglia il solo bebè mentre il compagno non debba rientrare (nè come "attratto" nè come "componente aggiuntivo", per il verificarsi dei punti b) ma soprattutto c) sopraspecificati, quindi con valutazione della scala di equivalenza di 2 componenti (1,57 + 0,30 bebè sotto i 3 anni).
      Ho capito bene? In caso negativo, dove sbaglio?
      Grazie!

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    5. Ti ripeto che l'ISEE minorenni può essere richiesto per prestazioni agevolate per beneficiari minorenni, ma non è valido per il bonus bebè, perché la composizione del nucleo familiare varia in base all'utilizzo; Ti consiglio eventualmente di rivolgerti a un patronato per la presentazione della certificazione ISE - ISEE perché in tal caso sarebbe il patronato stesso ad assumersi ogni responsabilità in merito.-

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    6. Scusami: prometto che sarà l'ultima volta che ti disturbo ma voglio capire un aspetto che forse per te è semplice ma per me ancora non chiaro per nulla.
      Non capisco perchè affermi che "l'ISEE minorenni può essere richiesto per prestazioni agevolate per beneficiari minorenni, ma non è valido per il bonus bebè" mentre, in altra pagina di questo stesso sito (http://www.informazionipertutti.it/ >>> circa a 2/3 della pagina) si legge nella parte " Prestazioni agevolate rivolte a minorenni" che queste si riferiscono al...... Caso tipico: retta per gli asili nido.
      Vorrei capire perchè per il bonus bebè occorra fare riferimento a qualcosa di diverso rispetto al caso previsto per gli asili nido. Non si tratta sempre dello stesso motivo? Dove appare scritto che per il bonus bebè si applica uno status familiare diverso rispetto a quello considerabile per gli asili nido.
      Un grazie e un cordiale saluto per la tua disponibilità!

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    7. Prestazioni agevolate rivolte a minorenni
      Per prestazioni sociali agevolate si intendono “prestazioni sociali non destinate alla generalità dei soggetti o comunque collegate nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche, fermo restando il diritto ad usufruire delle prestazioni e dei servizi assicurati a tutti dalla Costituzione e dalle altre disposizioni vigenti.”
      Caso tipico: retta per gli asili nido.
      In questo caso il decreto entra nel dettaglio della composizione del nucleo da prendere a riferimento e precisa che il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non ricorra uno dei seguenti casi:
      a) quando il genitore risulti coniugato con persona diversa dall'altro genitore;
      b) quando il genitore risulti avere figli con persona diversa dall'altro genitore;
      c) quando con provvedimento dell’autorità giudiziaria sia stato stabilito il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
      d) quando sussiste esclusione dalla potestà sui figli o è stato adottato il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
      e) quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.-
      In effetti la tua interpretazione è corretta!

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    8. Grazie per la conferma!
      Cordiali saluti :-)

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  46. Buongiorno
    nella DSU non ho inserito tre libretti postali intestati a miei figli e con saldo pari a zero da diversi anni.
    L'inps nell'attestazione rilasciata mi ha contestato la difformità.
    Posso usarla comunque o devo modificarla acquisendo la certificazione dall'Ufficio Postale?
    Grazie
    Luciano

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    1. Ciao Luciano!
      Purtroppo un'attestazione difforme non è utilizzabile, quindi devi modificarla acquisendo la certificazione dall'Ufficio Postale.-

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  47. Buongiorno, avrei un quesito: avevo dei Bfp intestati a me e a mia madre, e così a giugno 2016 li ho riscattati, in contanti, la mia parte è stata caricata su una prepagata con Ivan e mia madre si è presa la sua parte. Come li devo dichiarare nella Dsu? Nel patrimonio fino alla data di rimborso e poi il prossimo anno nel reddito?(se sì in quale tipologia di reddito e in che misura visto che l'importo totale è stato diviso). Grazie mille. Lorena.

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    1. Una prepagata con Iban, chiedo scusa.

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    2. Ciao Lorena!
      Nella DSU devi dichiarare i BPF nel patrimonio mobiliare fino alla data del rimborso, al 50% ciascuno tra te e tua madre.-
      Il prossimo anno dovrai dichiarare come patrimonio mobiliare la giacenza media e il saldo al 31/12/2017 della carta prepagata.-

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  48. Salve, sono sposato e con mia moglie abbiamo avuto una bambina, con noi vive anche un'altra figlia minorenne avuta da un precedente matrimonio di mia moglie. Ai fine isee come va considerato il nucleo familiare?

    Grazie

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    1. Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza, quindi fa parte del nucleo familiare anche la figlia minorenne avuta da un precedente matrimonio di tua moglie.-

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    2. Grazie per la celere risposta. Un'ultima domanda il Caf dove lo scorso anno ho presentato la domanda mi ha inserito come altra componente al nucleo; il Caf di quest'anno dice che hanno sbagliato, poichè devo essere considerato a tutti gli effetti come un nucleo familiare normale ( Moglie, marito e figli).

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    3. In effetti, anche ai fini della certificazione ISE - ISEE, l'altra figlia fa parte del nucleo familiare normale, è quindi corretto il comportamento del CAF di quest'anno, ma non devi preoccuparti dell'errore dello scorso anno perché è solo una questione di carattere formale, quindi ininfluente ai fini del risultato economico.-

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  49. Buona sera mi chiamo Manuela... Purtroppo sono disoccupata e ho una ben MBA di sei anni e vivo da sola... Ho un idee di 170,00€ e il mio comune non mi aiuta? Cosa posso fare? Addirittura mi richiedono il pagamento dei buoni pasto mensa e dello scuolabus... Non so più a chi devo rivolgermi e cosa fare... Qualche no può darmi un consiglio? Grazie...

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    1. Ciao Manuela!
      Purtroppo a livello statale non è previsto nulla per situazioni familiari come la tua, quindi solo in Comune possono aiutarti, devi quindi insistere con i servizi sociali, ed eventualmente devi contattare direttamente o l'assessore ai servizi sociali o il sindaco.-

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  50. Salve un informazione ho fatto la domanda a ottobre marito e moglie disoccupati 2 figli minori di 4 e 12 anni isee al momento della domanda di 300 euro rinnovata 700 rientro coi punti grazie in anticipo per la risposta

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    1. Purtroppo NO!
      Due figli minorenni = 10 punti
      ISEE 700 euro = 19 punti
      Assenza di lavoro = 10 punti
      Totale 39 punti
      Per il diritto alla carta SIA ne servono almeno 45.-

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  51. Buongiorno sono Stefano, padre di due figli disabili...nel DSU 2017 non ho inserito i dati relativi ad un libretto postale intestato ad uno solo dei due. Tale libretto, per comodità uno solo, viene utilizzato esclusivamente per movimenti relativi ai sussidi di accompagnamento di entrambe.
    L'INPS mi contesta una omissione/difformità nonostante sia ben chiaro che tali prestazioni non rientrano nel calcolo ISEE. Cosa mi consiglia di fare?

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    1. Ciao Stefano!
      Devi comunicare all'INPS i dati richiesti del libretto postale, anche se ininfluenti ai fini del calcolo dell'ISEE, perché una certificazione ISE - ISEE difforme non è comunque utilizzabile.-

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  52. Salve, ho un dubbio riguardo all'isee 2016.... Mio figlio aveva un anno, doveva essere applicata la maggiorazione dello 0,30 nella scala di equivalenza?

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    1. Purtroppo la certificazione ISE - ISEE del 2016 non è più modificabile quindi è inutile farsi venire dei dubbi ora, ma spero almeno che la maggiorazione sia stata applicata nel 2017.-
      "Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell'anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l'altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici".-

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  53. Buongiorno volevo chiedere in che modo influirebbe una variazione del canone di affitto sul valore isee in quanto mi ritrovo a dover cambiare casa e essendo il mio isee di poco superiore allo soglia di 3000 per poter richiedere la carta sia volevo sapere se la cosa poteva influire e in che maniera. Grazie mille e arrivederci

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    1. Il canone di affitto è l'importo che puoi portare in detrazione nell'ISE, quindi se il nuovo canone è più basso l'ISE aumenta per differenza e viceversa.-

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  54. Buongiorno, il mio Isee 2015 si attesta intorno ai 4500 euro in quanto proprietaria di immobile e suppongo che quello del 2016 non sarà diverso in quanto non ho percepito alcun reddito e la situazione è rimasta la medesima. Se però io percepissi un reddito da lavoro, quanto inciderebbe la retribuzione ricevuta sull'isee? La ringrazio

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    1. Con un reddito da lavoro, l'importo dell'ISE aumenta dell'importo del reddito lordo percepito, che deve essere diviso per la scala di equivalenza, in base al numero dei componenti il nucleo familiare, per ottenere l'ISEE.-

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    2. La ringrazio per la risposta celere e chiara. Se ho capito bene quindi, nel caso io dovessi percepire 5.000 euro con ritenuta d'acconto (quindi 6.250 euro lordi), tale importo, considerando che il mio nucleo famigliare è composto da me e mia figlia, andrebbe a sommarsi al mio Isee nella misura di 3.125. Corretto? Grazie moltissime.

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    3. Purtroppo NO!
      La scala di equivalenza per 2 componenti è 1,57, quindi 6.250 : 1,57 = 3.981.-

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  55. Buongiorno
    Vorrei fare domanda per esenzione ticket per reddito,ma non so calcolare l’isee,puo farlo lei gentilmente?
    Questa è la situazione: nucleo famigliare 2 persone (mia sorella capofamiglia 67 anni ,io 60),abitazione di proprietà con rendita catastale euro 600
    Pensione di riversibilità euro 618 mensile.
    libretti postali più bpf (ho calcolato valori nominali) più assicurazione poste vita per un totale di euro 80000.
    La ringrazio per la sua disponibilità
    T. Antonio.

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    1. Per poter effettuare una simulazione di calcolo devi comunicarmi anche il reddito da pensione di tua sorella, ovviamente se la pensione di reversibilità è la tua.-

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    2. buongiorno
      io non percepisco nessun reddito, mia sorella è vedova e percepisce 618 euro mensile in effetti è la riversibilità della pensione del suo defunto marito.
      grazie per la sua gentilezza e velocità nel rispondere.
      T. Antonio

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    3. Valore IMU casa 1.008 + reddito da pensione 8.034 + Depositi 80.000 x 2 componenti:
      ISE = 21.434,00.-
      ISEE = 13.652,23.-

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    4. buongiorno
      la ringrazio per la sua gentilezza,le auguro buon lavoro e una serena Pasqua.
      T.Antonio

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    5. Prego!
      Buona Pasqua anche a te e a tutti i visitatori e le visitatrici del blog!

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  56. Buongiorno Dott. Censori. Avrei due domande da porle. Ho presentato la dsu del 2016 per ottenere il bonus bebè che ci è stato concesso. Nel preparare la dsu di quest'anno chiedendo alla posta il saldo e la giacenza media del libretto di mia moglie (come fatto l'anno scorso), dopo una procedura piuttosto lunga tra fotocopie di documenti,moduli riempiti dall'impiegata e nostri sguardi increduli, è saltato fuori con le informazioni legate al C.F. di mia moglie che oltre al suo ha anche intestato un libretto con i genitori (che non convivono con noi) libretto movimentato e gestito esclusivamente da loro con i risparmi della pensione e del quale mia moglie non ha pensato di parlarmene non essendo di fatto soldi suoi. Al di là di questo, di fatto però, mi ritrovo ad aver omesso di inserire un libretto postale di mia moglie al 33% con i genitori (a meno che non sia possibile dimostrare che quei soldi non sono di mia moglie). Come posso rimediare essendo ormai scaduta l'isee? Presentando la dsu 2017 ed inserendo le nuove informazioni in mio possesso c'è il rischio che l'INPS blocchi l'erogazione dell'assegno o faccia partire un accertamento (anche rimanendo nel limite dei 25000 euro di isee e quindi continuando ad averne diritto) solo perché quel rapporto finanziario (evidentemente aperto da prima del 2015) non è stato dichiarato nella dsu 2016?
    L'altro dubbio che ho riguarda i redditi esenti da imposte. Sono dipendente della santa sede e mi è stato detto di inserire il lordo del mio stipendio nell'apposita sezione. Così ho fatto sulla dsu 2016. È giusto? Come fanno a calcolare le ritenute attuate da un'altro stato per presumere il netto?
    Grazie sin da ora per la sua disponibilità.

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    1. - Per quanto riguarda lo scorso anno purtroppo non è più possibile effettuare rettifiche, quindi in caso di eventuali accertamenti, se saresti rientrato comunque nel limite dei 25.000 euro non ci sono problemi.-
      - Per quanto riguarda quest'anno invece devi dichiarare anche il 33% saldo e giacenza media del libretto postale intestato da tua moglie con i genitori.-
      - E' giusto indicare nella DSU il reddito lordo da lavoro dipendente, a prescindere quindi dalla tassazione.-

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    2. Gentilissimo, grazie mille per la risposta.
      Buonasera.

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  57. Buon pomeriggio, ho un dubbio in merito alla possibilità di poter godere della seguente maggiorazione sulla scala di equivalenza isee nel 2018 :"Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell'anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l'altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici".-
    Dato che sono incinta del terzo figlio e sarei interessata a fare domanda assegno terzo figlio, quando sarà poi il momento, ho verificato che potremmo non rientrarci se tale maggiorazione per noi non sarebbe applicabile: mio marito nel 2016 ha sempre lavorato ed io ho una certificazione unica per redditi inps. Poichè sulla stessa certificazione c'è scritto che sono redditi assimilabili al lavoro dipendente sarebbe scorretto applicare tale maggiorazione per la nostra famiglia? dovremmo avere se non erro 0.20 per il terzo figlio e 0.30 per nucleo familiare con minore sotto i tre anni in cui entrambi i genitori abbiano prodotto reddito lavoro dipendente per almeno sei mesi per l'anno di riferimento, giusto? in attesa di una sua cordiale risposta invio cordiali saluti, Azzurra Carannante

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    1. La normativa prevede una maggiorazione dello 0,2 per nuclei familiari con figli minorenni, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l'unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell'anno di riferimento dei redditi dichiarati + 0,2 in caso di nuclei familiari con tre figli;
      Ovviamente per l'anno prossimo la normativa potrebbe anche cambiare.-

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    2. grazie della sua risposta; quello che però ko mi chiedo è se varrebbe pure per me che ho redditi Inps (nel senso che non ho lavorato effettivamente..) o vale la regola anche per me perchè comunque ho prodotto un reddito (seppure Inps)?

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    3. Purtroppo NO!
      I redditi INPS non sono redditi provenienti da attività lavorativa diretta.-

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  58. Buongiorno Dottore, ho un dubbio relativamente al Modulo MB.1 - Quadro A seconda sezione. Nel caso in cui il nucleo familiare sia composto da entrambi i genitori e due figli minorenni con un solo genitore che abbia svolto attività di lavoro nell'anno di riferimento, bisogna barrare la prima casella del citato quadro??
    Ringrazio

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    1. NO!
      Se un solo genitore ha svolto attività lavorativa non va barrata la prima casella del Quadro A seconda sezione.-

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  59. Buongiorno Dottore, ho un dubbio su come compilare la richiesta online per l'ISEE (pensionata, in affitto, unico membro della famiglia). I redditi da lavoro dipendente e assimilati, dichiarati con il 730, sono quelli lordi o devo sottrarre dal lordo le detrazioni per redditi pensionistici? Grazie infinite

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    1. I redditi da lavoro dipendente e assimilati dichiarati con il 730 sono quelli lordi!

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    2. I redditi da lavoro dipendente sono rilevati automaticamente dall'INPS collegandosi con l'Agenzia delle Entrate, quindi non vanno dichiarati nella richiesta online per l'ISEE, e comunque l'INPS prende in considerazione quelli lordi.-

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  60. Buonasera signor Censori.Devo fare isee per l' unversita', la mia famiglua anagrafica e' composta da me mia moglie e due figlie, ho poi un figlio maschio maggiorenne che da gennanio dell' anno scorso quando ha finalmente ha trovato lavoro risiede nella citta dove lavoro lo devo includere nel mio nucleo, dato che nel 2015 non lavorava?

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    1. NO!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede lo stato di famiglia odierno, con i redditi del 2015 e il patrimonio mobiliare al 31/12/2016, quindi non devi includere il figlio maschio maggiorenne che ha cambiato residenza.-

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  61. Quindi il fatto che il figlio maggiorenne nel 2015 anno di produzione dei redditi era disoccupato non influisce? Non posso considerarlo ancora nel mio nucleo?

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede lo stato di famiglia attuale, quindi fanno parte del nucleo familiare solo quelli che hanno oggi la stessa residenza.-

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  62. Egr. dott. Censori,

    Sottopongo alla Sua attenzione un caso alquanto astruso.

    Giovanna è sposata con Marco, ma è residente a casa della madre insieme al fratello. La madre di Giovanna, a sua volta è sposata con Mario, ma quest'ultimo è residente in un'altra abitazione da solo.

    Nella DSU di Giovanna si dovrà considerare solo la stessa e il marito, oppure si dovrà inserire anche la madre, il fratello e il padre?

    Grazie in anticipo per la risposta.

    Lucia

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    1. Ciao Lucia!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE fa fede la residenza, quindi Giovanna se è residente insieme ai genitori e al fratello, il suo nucleo familiare è costituito dal marito anche se ha una residenza diversa, e dagli altri familiari che hanno la sua stessa residenza.-

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  63. Buongiorno Dott.Censori.Nell' Isee che faro' compilare a luglio,devo dichiarare il TFR percepito da mio marito nel 2016?Grazie Patrizia

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    1. Ciao Patrizia!
      SI!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE vanno considerati anche tutti i redditi tassati con regimi sostitutivi o a titolo di imposta (ad esempio, contribuenti minimi, cedolare secca sugli affitti, premi di produttività, Tfr, ecc.).-

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  64. Buon pomeriggio Sig. Gianfranco,
    le chiedo un chiarimento relativo al quadro A. La mia situazione è questa: sono separata dal 2014 (il mio ex marito versa assegni periodici a me e ai miei figli) ho 1 figlio maggiorenne e 1 minorenne e un reddito da lavoro dipendente. Ho diritto alla maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari con figli minori? L'anno scorso il caf mi ha barrato la prima casella, quest'anno no e quando ho chiesto spiegazioni mi è stato detto che per unico genitore presente è il caso in cui l'altro sia deceduto. Grazie mille.

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    1. Ciao Monica!
      Purtroppo è vero:
      Infatti si deve barrare la prima casella solo se, nel nucleo familiare, in presenza di figli minorenni, per almeno sei mesi nell'anno di riferimento dei redditi dichiarati, entrambi i genitori abbiano svolto attività di lavoro o di impresa, e ancora nel caso in cui, nello stesso periodo di riferimento, l’unico genitore abbia svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi (nel 2017 l’anno di riferimento è il 2015).-
      Nel Tuo caso, ovviamente, tu non sei l'unico genitore!

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    2. Buona sera, grazie per la sua cortese risposta. Devo però chiederle dei chiarimenti. La prima casella fa riferimento al nucleo familiare. Se ho ben capito io e i miei figli abbiamo un nucleo familiare e il mio ex marito un altro. Quando si parla si parla di un genitore presente nel nucleo perché non è il mio caso? Altrimenti sembra che si agevolino i genitori sposati e non il genitore separato con i figli. Il requisito dell'attività è soddisfatto da entrambi. Grazie e mi scusi ancora per il disturbo.

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    3. Ciao Monica!
      Ritorniamo al punto di partenza!
      Il CAF ti ha già detto che, unico genitore presente è il caso in cui l'altro sia deceduto, quindi è ininfluente il fatto che l'altro genitore non sia più convivente.-
      Se poi la normativa è giusta o meno, questo è un altro discorso!

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