mercoledì 15 maggio 2013

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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Gianfranco Censori

123 commenti:

  1. Gentile dottore,volevo sapere un dipendente 2 livello ccnl da febbraio ad luglio,quante ferie a accumulato e quanti permessi,dato che ad oggi sulla busta paga ancora non mi risultano ne ferie ne permessi,grazie.

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    1. Ciao Antonio!
      Se non mi dici il Tuo settore lavorativo, e quindi il Tuo CCNL di riferimento, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    2. parliamo di CCNL multiservizi,grazie mille.

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    3. Ciao Antonio!
      Il Tuo CCNL prevede:
      - 26 giorni di ferie + 88 ore di permessi all'anno per aziende fino a 15 dipendenti o 104 ore per aziende oltre i 15 dipendenti.-
      In caso di rapporti di lavoro di durata inferiore all'anno i suddetti valori vanno divisi per 12 e moltiplicati per i mesi di lavoro.-

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    4. grazie mille per la risposta.

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    5. Ciao Antonio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  2. Buongiorno e complimenti per questo servizio, avrei una domanda, sono impiegato contratto commercio, nonostante io chieda ROL, in busta paga vengono sempre detratte ferie, di conseguenza le ROL aumentano e le ferie diminuiscono. ho chiesto spiegazioni all'ufficio paghe e mi dicono che è la stessa cosa per loro. cosa succede nel caso in cui mi dimettessi o venissi licenziato? le ROL me le rimborsano? è davvero la stessa cosa togliere rol o ferie? le ROL cambiano da contratto a contratto? da qualche parte ho letto che a giugno le ROL vengono liquidate, da altre parte che le ROL vengono azzerate se non si sfruttano, grazie mille per l'attenzione e spero di essermi spiegato bene. buon lavoro


    Zaher

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    1. Ciao Zaher!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Utilizzare ferie o ROL è più o meno la stessa cosa, anche se teoricamente le ferie andrebbero richieste a giorni mentre i ROL a ore, però il datore di lavoro dovrebbe attenersi alle richieste del lavoratore.-
      Comunque l'unica differenza è che i ROL residui degli anni scorsi potrebbero anche essere retribuiti, mentre le ferie vanno sempre comunque in accumulo e non possono essere pagate, se non alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  3. Buongiorno e vivissimi complimenti per il suo servizio e la sue gentile consulenza, scrivo per mio marito che è a contratto determinato (1/2/3 mesi) da ormai oltre un anno, metalmeccanico e attualmente dipendente Manpower, avrei due quesiti: il primo è per quanto tempo possono durare questi contratti determinati, il secondo è sapere se è vero che le ferie a fine contratto è obbligatorio pagarle. Mio marito vorrebbe usufruirle ma hanno sempre qualche scusa per non fargliele fare, oppure vorrebbe almeno si cumulassero...invece alla fine del contratto e quindi al rinnovo dell'altro gliele azzerano e pagano! Grazie in anticipo

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    1. Purtroppo non c'è un limite nei rinnovi dei contratti a termine, perché la aziende se non vogliono assumere lavoratori a tempo indeterminato, possono fare dei contratti a termine, intervallarli con il ricorso ad agenzie interinali, e continuare quindi all'infinito con questi "giochetti".-
      Purtroppo le ferie anche con i contratti a termine andrebbero godute, ma è interesse dei datori di lavoro pagarle alla scadenza dei contratti per evitare problemi di sostituzione di lavoratori.-

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  4. buongiorno, io sono un portiere qui a Roma, voglio solo chiedere se ho i diritto di prendere il mio ferie, vacanza per un mese intero (30 giorni)? grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Per legge le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o in alternativa per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-

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  5. nicola panarese19 giugno 2014 20:46

    ciao Gianfranco sono un operaio metalmeccanico la mia azienda opera come manutenzione e montaggi in varie raffinerie d'Italia è un'azienda SpA con circa 500 dipendenti. Vorrei sapere cortesemente l'elemento perequativo di 485 euro annui è uguale alla voce della mia busta paga (premio di produzione + 3° elemento) pari alla somma di 27,90euro? ringrazio anticipatamente cordiali saluti.

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    1. Ciao Nicola!
      A decorrere dal 2008, ai lavoratori in forza al 1° gennaio di ogni anno nelle aziende prive di contrattazione di secondo livello riguardante il Premio di risultato o altri istituti retributivi comunque soggetti a contribuzione e che nel corso dell'anno precedente (1° gennaio - 31 dicembre) abbiano percepito un trattamento retributivo composto esclusivamente da importi retributivi fissati dal Ccnl (lavoratori privi di superminimi collettivi o individuali, premi annui o altri importi retributivi comunque soggetti a contribuzione), è corrisposta, a titolo perequativo, con la retribuzione del mese di giugno, una cifra annua pari a 260 euro, onnicomprensiva e non incidente sul Tfr ovvero una cifra inferiore fino a concorrenza in caso di presenza di retribuzioni aggiuntive a quelle fissate dal Ccnl, in funzione della durata, anche non consecutiva, del rapporto di lavoro nel corso dell'anno precedente. La frazione di mese superiore a 15 giorni sarà considerata, a questi effetti, come mese intero.
      A decorrere dal 1º gennaio 2011 l'importo sopra riportato è elevato a 455 euro.
      Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro antecedentemente al momento di corresponsione dell'elemento perequativo, fermo restando i criteri di maturazione dello stesso, il suddetto importo verrà corrisposto all'atto della liquidazione delle competenze.
      L'elemento perequativo come sopra definito sarà ad ogni effetto di competenza dell'anno di erogazione in quanto il riferimento ai trattamenti retributivi percepiti è assunto dalle parti quale parametro di riferimento ai fini del riconoscimento dell'istituto.
      A decorrere dal 1° gennaio 2014 l'Elemento Perequativo è elevato a 485 euro.-

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  6. Buongiorno Avvocato!
    sono una farmacista con contratto a tempo indeterminato,e avrei bisogno gentilmente di un paio di delucidazioni...
    1 - con quanti giorni di preavviso devo richiedere un singolo giorno di ferie?
    2- esiste un termine ultimo nell'arco del mese entro cui dovremmo ricevere lo stipendio? (negli ultimi mesi gli assegni ci sono stati consegnati sempre in date diverse e sempre oltre il giorno 10)
    Grazie e buona giornata!

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    1. - Le ferie o vanno concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Le ferie vanno richieste con un congruo anticipo, cioè il tempo necessario al datore di lavoro di trovare eventuali soluzioni alternative.-
      - Gli stipendi dovrebbero essere corrisposti al lavoratore entro il giorno 5 del mese successivo a quello di competenza.-

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    2. Perfetto! la ringrazio! in particolare avrei bisogno una precisazione. ..se il giorno richiesto è per imprevisti insorti all'ultimo momento,e se mi sono occupata già io di trovare la sostituzione per il mio orario,due giorni possono essere considerati un preavviso congruo?
      grazie!

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    3. SI!
      Se si tratta di imprevisti insorti all'ultimo momento e se ti sei occupata Tu di trovare la sostituzione per il Tuo orario di lavoro, è sicuramente considerato un preavviso congruo.-

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  7. Buonasera avvocato
    siamo dipendenti di un'agenzia assicurativa. il nostro Agente ha rassegnato il mandato e andrà in pensione dal 30 giugno p.v. cosa ne sarà delle nostre ferie maturate e non ancora godute? sentiamo le voci più disparate in merito
    grazie per l'attenzione

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    1. Le ferie maturate e non godute dovranno essere pagate al lavoratore alla cessazione del rapporto di lavoro, insieme a tutte le altre competenze maturate.-

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  8. Buongiorno, lavoro per una cooperativa, nel mese di aprile e stato approvato il piano ferie.... Abbiamo prenotato.... Premetto che sono responsabile di una piccola squadra, in quanto responsabile mi è stato chiesto di saltare le ferie per esigenze lavorative.... Cosa posso fare che sia legalmente possibile per non saltarle? So che devono rimborsarmi le spese di prenotazione etc....

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    1. Se le esigenze lavorative sono fondate purtroppo legalmente non puoi fare nulla, se non richiedere il rimborso delle spese sostenute per la prenotazione della vacanza, e comunque anche se Tu avessi degli appigli non credo che sia opportuno ricorrere alle vie legali se vuoi continuare a fare il responsabile di squadra.-

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  9. Buongiorno GIancarlo,
    lavoro come addetta alle vendite. Sono un part-time verticale e lavoro 3 giorni la settimana. Ho maturato 6 giorni di ferie e ho chiesto dal 25 luglio al 7 agosto, cioé 6 giorni lavorativi su due settimane effettive. Valgono i miei tre giorni di lavoro alla settimana perché i restanti sono di riposo oppure devo fare per forza sei giorni consecutivi? Grazie mille anticipatamente.

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    1. Mi scusi...Gianfranco...non Giancarlo.

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    2. Per giorni di ferie si intendono giorni lavorativi, quindi se lavori 3 giorni la settimana, in due settimane utilizzi 6 giorni di ferie.-

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  10. Buonasera sig. Gianfranco
    io lavoro nel settore metalmeccanico a tempo indeterminato, l'azienda chiude per ferie due settimane.
    posso chiedere 5 giorni di permesso in più visto che nella mia bustapaga ci sono più di 150 ore (R.O.L.) residuo dell'anno precedente?
    grazie in anticipo per la risposta.

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  11. dimenticavo il datore di lavoro può opponersi e non darmi giorni di permessi? come devo comportarmi?

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    1. SI!
      Per legge, per la metà del residuo ferie e ROL degli anni scorsi puoi decidere Tu, dando ovviamente al datore di lavoro un congruo preavviso, mentre per l'altra metà può decidere il datore di lavoro.-
      Il datore di lavoro non può opporsi se non per improrogabili esigenze di carattere aziendale, che ovviamente devono essere dimostrate.-

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  12. Gentile Sig. Gianfranco,
    ho cominciato da 3 mesi ha lavorare presso un azienda alberghiera privata in Toscana, con contratto a tempo determinato, prima del mio arrivo erano state già fornite dai miei colleghi le loro richieste per il piano ferie estivo, (premetto, credo che per un contratto stagionale non siano previste delle ferie a meno che non ci sia la precedenza per i colleghi che le hanno già chieste, anche se nessuno mi aveva detto in fase di colloquio che non avrei avuto diritto alle ferie durante il periodo estivo, ma questo per me non è un problema visto la situazione lavorativa precaria presente in Italia per ora).
    Torno al dunque, avevo fatto richiesta a fine aprile al mio capo servizio, della necessità di riposi o giorni liberi per il 26 Luglio per esigenze familiari in Puglia (matrimonio), e mi fu riferito che per quel giorno lo stesso caposervizio aveva esigenze per lo stesso motivo, ma che si sarebbe trovata una soluzione; ho riproposto la stessa richiesta qualche giorno fa (3 per l’esattezza), e mi è stato riferito che purtroppo il capo servizio non poteva rinunciare al suo evento e, che per esigenze di servizio e per rientri e partenze di ferie a cavallo di quel periodo, non è possibile avere il 26 luglio libero per me.
    Oggi come oggi, mi rendo conto che avrei potuto richiedere direttamente dei permessi per quel periodo, assicurandomi la soluzione del problema, ma non l’ho fatto consapevole che si sarebbe trovata una soluzione ed anche per correttezza rispetto a ciò scritto sopra.

    La mia domanda è: col senno di poi, non avendo mai ostacolato nessuno sul lavoro, dando massima disponibilità su cambi turni e richieste varie, considerando che essendo stagionale e l’ultimo arrivato mi devo tenere stretto il lavoro; posso ancora gestirla diversamente visto che i permessi a quanto ho letto precedentemente sono un diritto come le ferie, ma che possono essere cancellate dall’azienda se non usufruite a differenza delle stesse ferie?

    Grazie e scusami per il romanzo

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    1. L'azienda può cancellare sia le ferie che i permessi, ovviamente con una motivazione valida, quindi non c'è alcuna differenza, anche se nel tuo caso una motivazione valida non c'è.-
      Purtroppo con un contratto a tempo determinato, che quindi potrebbe non essere rinnovato Ti consiglio di fare buon viso a cattiva sorte.-

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  13. Salve dott.Censori
    lavoro presso un supermercato,
    a chi spetta pagare il corso haccp?
    al datore di lavoro o al dipendente?
    Scusi se faccio la domanda nel post errato, ma nn sapevo dove farla

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    1. Il corso HACCP lo deve pagare il Tuo datore di lavoro!
      Come tutti i corsi obbligatori per legge. In più: l'attestato è nominale, perché il corso l'hai fatto tu e nessun altro. Il datore di lavoro può, in caso di interruzione del rapporto di lavoro, decidere se lasciartelo o no, questi sono conti suoi, su cui non puoi sindacare. Di sicuro non può riciclarlo in quanto sull'attestato c'e' il tuo nome. Nel momento in cui tu cambi posto di lavoro, il nuovo datore di lavoro deve verificare che, nel caso tu abbia avuto l'attestato dal posto precedente, se è ancora valido e se è idoneo per la mansione che andrai a ricoprire (dico questo perché la legislazione in merito è differente in quasi tutte le regioni, ci sono regioni ove il corso è unico e regioni dove a seconda della mansione che andrai a ricoprire, il corso è diverso). Detto questo, se il tuo vecchio datore di lavoro ti chiede dei soldi, e tu hai intenzione di fare ancora il dipendente, non pagare nulla.-

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  14. Gentile Sig. Gianfranco.
    Lavoro come operaio presso aeroporto fiumicino la mia azienda mi vuole sostituire le ferie estive con la cassa integrazione possono farlo?
    Distinti saluti

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    Risposte
    1. Se Tu non sei d'accordo NO!
      Infatti se Tu hai comunicato il Tuo programma ferie in tempo utile e il tuo programma è stato accettato, senza il tuo consenso non puoi essere messo in cassa integrazione in sostituzione delle ferie.-

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  15. Buongiorno Dott. Censori
    la disturbo per un quesito ho usufruito di un periodo di tre mesi di ferie continuative di cui un mese chieste da me e due mesi "imposti dalla ditta" per un mese ero coperto dalle ferie maturate, un altro l'hanno tolto dalle ore di permessi maturati e il terzo mi hanno fatto andare in negativo di 33 giorni. Questo fatto succedeva l'anno scorso, posso contestare ora il fatto che essendomi stati imposti due mesi di ferie forzate per motivi loro doveva essermi pagato lo stipendio senza toccare la maturazione delle ferie/permessi il contratto è metalmeccanica industria. Grazie in anticipo della sua risposta

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Avresti dovuto informarti preventivamente sulla Tua situazione ferie e permessi in modo da non dover andare in negativo, perché oggi possono dirti che è stata una Tua richiesta alla quale l'azienda si è adeguata.-

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  16. Carissimo Dott. Censori,
    innanzitutto i miei complimenti per il prezioso aiuto che offre a tutti con la sua competenza e professionalità.
    In azienda abbiamo un CCNL Metalmeccanici.
    Per anni l'azienda presso cui lavoro ci consentiva di usufruire di permessi per visite mediche a condizione che presentassimo il certificato medico il giorno sucessivo.
    Tali permessi non venivano rendicontati in busta paga.
    L'anno scorso l'azienda ci ha sottratto tutti i permessi fruiti negli anni precedenti (parliamo anche di 7-8 addietro per i più anziani) dal monte ore dei permessi di ciscuno di noi (quindi chi 10, chi 20 ore chi 100 ore a seconda delle visite mediche).
    Tutto ciò è avvenuto lo scorso anno.

    a) E' legale questo atteggiamento (anche se l'azienda effettivamente avrebbe dovuto secondo me rendicontare le ore usufruite in busta paga) da parte dell'azienda?
    b) A che titolo l'azienda ci ha richiesto il certificato medico?

    Grazie mille.


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    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo il Tuo CCNL non prevede permessi aggiuntivi per visite mediche, quindi presumo che in passato vi sia stato concesso un "privilegio" a livello aziendale che successivamente vi è stato revocato, pertanto è legittimo il recupero dei permessi usufruiti.-
      Riguardo ai certificati medici, nel Vostro caso servivano solo a giustificare le assenze dal lavoro.-

      Elimina
  17. Gentile Dott. Censori, lavoro c/o una società di handling operante in aeroporto la quale ha usufruito della cassa integrazione straordinaria per 4 anni (2010-2013) da gennaio 2014 a maggio 2014 non abbiamo più utilizzato la cassa pensando fosse una nota positiva ma purtroppo il 28 maggio il giudice ha dichiarato fallimento.
    Ora è tutto in mano al curatore fallimentare che ha firmato una nuova cassa integrazione straordinaria a rotazione per 4 gg al mese in quanto è un settore operativo. Ora mi vogliono sostituire le ferie estive con le casse dicendo che da gennaio a maggio è tutto congelato e che non le ho maturate. Ma possono farlo? E poi vorrei capire per quanto tempo visto che la società è fallita devo continuare a lavorare non sapendo se percepirò mai un compenso. Grazie per la consulenza Distinti Saluti. Sonia

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    Risposte
    1. Ciao Sonia!
      Purtroppo quando un'azienda fallisce e subentra un curatore fallimentare tutte le regole contrattuali saltano e sarà il curatore a gestire al meglio il passaggio tra cassa integrazione a mobilità nell'interesse generale dei lavoratori, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per essere tutelata ed assistita per il meglio.-

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  18. Salve sono un lavoratore con contratto ccnl metalmeccanico. Nell'azienda in cui lavoro non si fa un piano ferie ad inizio anno. Ad agosto per motivi di scarso lavoro si applica un orario ridotto e ci vengono scalate ore di permesso. E solitamente si effettuano dei turni di ferie solo che vengono comunicati pochi giorni prima dell'inizio delle stesse perche il datore ha deciso cosi. Nell'ipotesi io faccia domanda scritta anche mesi e mesi prima per poter prenotare qualcosa non mi viene data risposta prima dei suddetti termini. Il datore dice che secondo il ccnl lui ha la decisione unilaterale nello stabilire le ferie ma non vengono mai prese in considerazione le mie esigenze che sono semplicemente di avere un preavviso per poter prenotare. Come dovrei comportarmi?

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    1. Vorrei aggiungere che la mia salute psicofisica si deteriora ogni anno sempre piu nei mesi prossimi a queste incerte ferie possibile che io non possa pretendere una risposta in tempi ragionevoli per poter prenotare le mie vacanze in tutta serenità?

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    2. Ciao Alessio!
      Per legge le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno, o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore, quindi nel tuo caso se richiedi la parte di Tua spettanza con un certo anticipo, meglio se per iscritto, senza una motivazione valida la Tua richiesta non può essere respinta.-

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  19. Buongiorno dott. Censori
    Leggo sempre con molto interesse questo blog e lo trovo un'indispensabile strumento per conoscere i propri diritti e per questo la ringrazio infinitamente di questo servizio, da lei svolto . Le pongo il mio quesito , ad ottobre dovrò sottopormi ad un'intervento chirurgico e vorrei proporre alla cooperativa per cui lavoro la fruizione di alcune settimane di ferie al posto della malattia , lo voglio fare per cercare di mantenere un clima piu sereno e credo che questo sarebbe un punto di incontro tra me e la cooperativa ...le voglio chiedere questo quindi , è meglio che io usufruisca della malattia prima o dopo le ferie , i giorni di degenza credo siano pagati al 100% , presumo che farò un mese circa di assenza mi è piu conveniente fare la settimana di ferie prima o dopo la malattia ??? Mara

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    1. Ciao Mara!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      La salute non ha prezzo e non è barattabile, quindi sarà il Tuo medico di famiglia a stabilire i giorni di malattia che saranno necessari dopo l'intervento chirurgico.-
      Il discorso delle ferie sarà eventualmente proponibile solo al termine del periodo di malattia stabilito dal medico.-

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  20. ciao Gianfranco,da fine settembre sono in malattia a causa di una lesione alla cuffia dei rotatori,mi sono sottosposto ad intervento ed ora sono in fase di riabilitazione,a meta' agosto circa scadono i 180 giorni di malattia..ma se per tale periodo nn ho ancora recuperato in pieno l utilizzo del braccio come mi posso comportare?Sono dipendente per una catena di discount e la movimentazione fisica rientra fra le attivita' quotidiane.posso usufruire di un periodo di aspettativa o chiedendo un demansionamento posso usufruire di un periodo ulteriore di ferie?

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  21. Scusami errata corrige volevo dire fine febbraio e nn settembre.luca

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    1. Ciao Luca!
      Per legge dopo i 180 giorni consecutivi di malattia l'INPS non corrisponde più alcuna indennità e si è a rischio licenziamento quindi hai 5 opzioni possibili:
      - Prosecuzione della malattia.-
      - Rientro in servizio.-
      - Richiesta di un periodo di ferie, ovviamente se maturate.-
      - Richiesta di un cambio temporaneo di mansione.-
      - Richiesta di un periodo di aspettativa non retribuita.-

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  22. Salve! in seguito ad un controllo delle mie buste paga ho notato che per alcuni anni non mi è stato retribuito l'elemento perequativo (nonostante ne avessi i requisiti) e alla mia richiesta di spiegazioni presso l'ufficio paghe mi è stato risposto che in quegli anni non è stato retribuito a nessun dipendente per decisione aziendale. E' possibile che la retribuzione dell'elemento perequativo sia a discrezione dell'azienda?? grazie!

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    1. NO!
      Non è a discrezione aziendale, però l'elemento perequativo non fa parte dei minimi tabellari quindi va contrattato tra le parti, con la conseguenza che se non viene richiesto l'azienda non è obbligata a concederlo.-

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  23. Buongiorno Sig.Censori e complimenti per l'ottimo lavoro , le volevo chiedere una cosa io lavoro in hotel con contratto AICA CONFINDUSTRIA , ho fatto 5 giorni di malattia e in busta paga mi hanno pagato solo il 4° e 5° perche' mi hanno detto che dovevo farne almeno 6 di giorni per essere pagato anche i primi 3 , corrisponde al vero ? Grazie

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo è vero!
      Infatti il Tuo CCNL prevede in caso di malattia:
      - Carenza (primi 3 giorni).-
      - 100% a carico datore di lavoro (solo se la malattia supera i cinque giorni).
      - Dal 4° giorno in poi: 80% da corrispondersi dall’INPS.

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  24. Salve Gianfranco Censori. Ho un contratto CCNL tessili part time a tempo indeterminato. Lavoro 5 ore al giorno dal lunedì al venerdì. Volevo sapere quanti giorni di ferie e permessi mi maturano in un mese. Grazie.

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    1. Ferie e permessi annui
      Ferie
      Operai, intermedi con anzianità di servizio fino a 12 anni e impiegati con anzianità di servizio fino a 10 anni, 4 settimane. Per gli impiegati e gli intermedi con anzianità superiori sono previsti maggiori periodi di ferie.
      Nel caso di godimento frazionato, se l'orario di lavoro è distribuito in 5 giorni, 5 giorni lavorativi fruiti come ferie equivalgono ad una settimana.
      Nel passaggio di qualifica da operaio a intermedio, da operaio a impiegato, da intermedio a impiegato, l’anzianità trascorsa come operaio o come intermedio deve valere agli effetti delle ferie.
      Festività soppresse
      4 giornate di permesso retribuito che confluiscono nella banca ore.
      Riduzione orario di lavoro (ROL)
      Giornalieri: 56 ore; turnisti: 52 ore annue; turni 5x8: 64 ore; turni 6x6: 24 ore annue; viaggiatori e piazzisti: 7 giornate.
      I turnisti (esclusi 6x6) impegnati in turni notturni di 8 ore, al raggiungimento di 50 notti di prestazione effettiva nell'arco dell'anno, maturano un'ulteriore riduzione di orario pari ad 8 ore (con riferimento alle prestazioni notturne effettuate nell'anno solare precedente).
      I compensi pari a 1/26 previsti dal c.c.n.l. per le festività del 15 agosto (coincidente con il sabato, la domenica o le ferie) e per l'ex festività del 4 novembre, anziché essere corrisposti con le retribuzioni di agosto e novembre, sono liquidati in occasione del godimento della ROL.-

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  25. Buonasera Sig. Censori,
    ho un contratto a tempo indeterminato dal 2001 con un'azienda tessile, in qualità di impiegato. Ogni anno maturo 168 ore di ferie e 88 ore di permessi. L'azienda ci obbliga ad usufruire di 3 settimane di ferie in agosto ed una settimana a dicembre. Mentre x quanto riguarda i permessi rol maturati ci costringe a usufruire tassativamente almeno 8 ore al mese (pari ai rol maturati nel mese stesso) così alla fine dell'anno non abbiamo ferie e permessi residui arretrati! Chiedo quindi se quanto pretende l'azienda è legalmente corretto! Grazie

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    1. Il fatto che l'azienda pretenda che a fine anno le ferie e i permessi vengano azzerati è legalmente corretto e l'unico problema e che il periodo di godimento andrebbe concordato e non imposto dal datore di lavoro.-

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  26. Sig Censori buongiorno. Sono una impiegata con contratto multiservizi al 90%. Nel mese di maggio mi sono stati corrisposti € 80,97 in seguito al DL 66/2014 di Renzi, mentre nel mese di giugno € 78,36. La società si è giustificata dicendomi che questo è accaduto perchè il mese di maggio è di 31 gg mentre giugno è di 30gg. Secondo Lei è corretto? Grazie Gabriella

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    1. Ciao Gabriella!
      Quello della Tua azienda è un criterio di calcolo discutibile ma la sostanza non cambia perché a fine anno il totale dovrà comunque quadrare.-

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  27. Buona sera sono una collaboratrice scolastica a tempo indeterminato circa due mesi fa ho usurfruito di un congedo con la legge 104 per assistere mia figlia in ospedale, qualche giorno fa la direttrice mi manda una lettera ove mi comunica che mi toglieva un giorno dalle ferie perchè avevo preso il congedo, vorrei gentilmente sapere se può farlo. Grazie Grazia

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    1. Ciao Grazia!
      Purtroppo SI!
      Per il periodo di congedo con la legge 104 per l'assistenza a un familiare non maturano le ferie.-

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  28. Buonasera,
    Volevo gentilmente sottoporre un mio dubbio.
    Sono assunta come impiegata tramite agenzia interinale da ottobre del 2013.
    Ora il 31/07/14 mi scade il contratto. Ora dal 01/08/14 a posto di fare una proroga vengo assunta con un contratto nuovo.Essendo che la causale del contratto citava "sostituzione maternità" ora, essendo questa non più veritiera, devono per forza cambiarla. Mi chiedo, ma tutte le ferie ed i permessi accumulati fino ad ora me li porto dietro al nuovo contratto o li perdo?

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    1. Se vieni assunta con un nuovo contratto, le ferie e i permessi maturati con il contratto precedente devono esserti pagati insieme al TFR maturato.-

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  29. Salve,sono un infermiere assunto a tempo indeterminato co clinica privata e sono in malattia fino al 6 agosto compreso.
    Le ferie estive erano programmate per il periodo che va dal 1 al 15 agosto.
    Ma se le ferie non possono essere attaccate alla malattia, devo rientrare al lavoro il 7 agosto? In ogni caso non lavorerebbe né il 7 né l'8 agosto perché secondo il mio turno,avrei 2 gg di riposo compensativo.
    Quindi in conclusione il 9 agosto posso considerarmi in ferie o devo lavorare almeno un giorno?
    Grazie, attendo chiarimenti.

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    1. Purtroppo devi lavorare almeno un giorno, quindi nel tuo caso il 9 di agosto.-

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  30. salve non so se è la sezione giusta e chiedo scusa nel caso avessi sbagliato.Sono un dipendente pubblico, in passato ho riportato durante il lavoro una lesione al ginocchio che mi ha procurato un problema che è stato riconosciuto causa di servizio.non ho mai usufruito dei permessi termali, ma con l'età sto iniziando ad avere dolori al ginocchio e vorrei usufruire di questa agevolazione, potreste darmi delle delucidazioni su come si fa per richiedere queste cure convenzionate?grazie

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    1. Per richiedere le cure termali devi rivolgerti al Tuo medico di famiglia che deve inviare per via telematica all'INPS il relativo certificato medico, al quale dovrà seguire apposita domanda all'INPS da inviare anch'essa per via telematica, rivolgendoti eventualmente a un patronato.-

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  31. salve,dott,Gianfranco,avrei bisogno di info . in merito ai lavoratori studenti,la mia azienda dove lavoro (multiservizi) in questi giorni mi ha chiesto un ulteriore certificazione degli esami che svolgo ogni mese,pero' io ogni qualvolta che affronto un esame mando il certificato di permesso allo studio,ma a loro dire da parte dell' inps non e' sufficiente,io vorrei sapere se e' obbligatorio esibire il libretto studenti,perche' da quanto studio sono motivo di discriminazione,non potendo fare lo straordinario cercano in tutti i modi di crearmi problemi,il che e 'assurdo.Sono l'unico che studia per questo non vorrei far sapere quanti esami ho fatto,per una questione di riservatezza,altrimenti anche in questo caso mi rinfaccerebbero' il fatto che in 2 anni ho fatto pochi esami.Mi trovo in una situazione singolare,percio 'se lei mi conferma che bastano i certificati di esame per l'azienda senza esibire il libretto mi darebbe un grande sollievo,grazie mille per il suo tempo.(ps.all' azienda precedente bastavano solo i certificati di permesso allo studio)

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    1. Ciao Antonio!
      SI!
      Per richiedere i permessi per studio, all'azienda devono bastare i certificati di esame, e se l'INPS ha bisogno di ulteriore documentazione fa una richiesta scritta all'azienda con copia al lavoratore interessato.-

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  32. Salve dottore.sono un militare e vorrei sapere se usufruisco dei 15 giorni di licenza parentale,visto che sta per nascere mio figlio, mia moglie potrà in seguito dei sei mesi di maternità facoltativa?nelle spiegazioni del sito si parla di 10 mesi cumukativi...ma io posso prendere al max 45 giorni nei primi tre anni del bimbo...quibdi sarebbero 7 mesi e mezzo nel primi tre anni di vita del figlio

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    1. Il congedo parentale compete, in costanza di rapporto di lavoro, ai genitori naturali entro i primi 8 anni di vita del bambino per un periodo complessivo tra i due non superiore a 10 mesi, aumentabili a 11 qualora il padre lavoratore si astenga dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a 3 mesi. Detto periodo complessivo può essere fruito dai genitori anche contemporaneamente.
      Nell’ambito del predetto limite, il diritto di astenersi dal lavoro compete:
      alla madre lavoratrice dipendente, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi;
      al padre lavoratore dipendente, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, elevabile a 7, dalla nascita del figlio, se lo stesso si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a 3 mesi.-
      Purtroppo questo significa che se Tu puoi prenderti solo 45 giorni Tua moglie potrà prendersi solo 135 giorni.-

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  33. Gentilissimo Sig. Censori, ho da porle un quesito: quanti giorni di malattia, nel certificato medico, ovviamente, occorrono per bloccare le ferie? Chi dice dall'inizio, chi tre giorni, altri cinque. Non è chiaro. Consideri che sono un dipendente degli enti locali (Comune) in cat. C5, istruttore socio-educativo a tempo indeterminato, ormai da 35 anni! Grazie per la sua risposta.

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    1. Il certificato medico di malattia interrompe sempre le ferie, a prescindere quindi dalla durata della malattia stessa.-

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  34. Gentilissimo Sig. Gianfranco. Lavoro in un negozio. Purtroppo per errore ho sbagliato a prenotare le mia vacanza prenotando una vacanza, prenotandola una settimana prima delle mie reali ferie. Il mio collega, che ha quella settimana, non ha problemi nell'effettuare il cambio della settimana con la mia. Abbiamo lo stesso contratto, con le stesse ore settimanali. Il datore di lavoro si sta dimostrando testardo nel non voler effettuare il cambio della settimana. A livello di legge come potrei muovermi? Chi ha ragione? Attendo risposta grazie mille.

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    1. Purtroppo formalmente ha ragione il tuo datore di lavoro!
      Infatti se risulta agli atti una Tua richiesta di ferie per un periodo specifico, il datore di lavoro può sempre sostenere che che ha organizzato l'attività lavorativa dei dipendenti in base alle richiese effettuate, e che quindi non è obbligato ad accettare modifiche.-
      Puoi provare a richiedere per iscritto all'azienda il cambio del Tuo periodo di ferie con il Tuo collega, che deve firmare anche Lui per accettazione, ed a quel punto il datore di lavoro deve risponderti per iscritto e motivare l'eventuale ulteriore diniego.-

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  35. Stimatissimo Dott Censori.
    La mia compagna è socia dipendente di una cooperativa per l'assistenza agli anziani per conto di diversi comuni. Lavora con orari giornalieri limitati perchè invalida al 75% inquanto affetta da S.M. E' in malattia dal dall'11 giugno, poichè ha contratto l'herpes zoster ed una lombo-sciatalgia che si sono andati a sommare ai disturbi neurologici già presenti, e alla scadenza della stessa, fissata per il prossimo 16 c.m., vorrebbe rientrare.
    ieri mattina ha ricevuto una telefonata dalla sua cooperativa pretendendoLe una risposta - entro domani - riguardo le sue intenzioni di rientrare o continuare la malattia. Le hanno precisato che quando decideva di rientrare doveva prima sottoporsi ad una visita presso il medico aziendale, per stabilire la sua idoneità o meno al lavoro, dal momento che aveva superato i 60 gg. consecutivi di malattia.
    Tengo a precisare che la coop. è in scadenza di contratto al 31 c.m., ed è in forte rischio di perdere la prossima gara d'appalto a settembre; che uno dei comuni ha tagliato le ore mensili di assistenza agli anziani, e che di conseguenza la coop. dovrà operare dei tagli al personale e non può neppure erogare le ferie, dal momento che, cito le testuali parole: < stiamo rischiando tutti di andare a casa! >
    E' facile pensare, in tale frangente, che l'intenzione sia quella di "spingere" affinchè il medico aziendale emetta un giudizio di negatività riguardo al rientro al lavoro.
    Ora gradiremo da Lei sapere se tale procedura della visita medica è legalmente corretta; se in caso di giudizio di non idoneità al lavoro si possa presentare opposizione - e come; se a questo punto conviene più alla mia compagna proseguire nella malattia, in quanto retribuita, o rientrare e sottoporsi alla visita, rischiare la non idoneità o rientrare a lavoro per poche ore giornaliere, con una retribuzione minima e chissà per quanto tempo ancora.....
    Scusi se ci siamo dilungati -peraltro in maniera confusa- ma non essendo esperti in materia non abbiamo le idee chiare.
    Ringraziamo anticipatamente e restiamo in attesa della sua cortese e competente risposta! ;)
    Cordiali saluti!

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    1. Purtroppo la procedura è corretta!
      Infatti essendo la Tua compagna invalida al 75% è normale che la "cooperativa" si tuteli facendola sottoporre al rientro dalla malattia, ad una visita per una verifica di idoneità, presso il medico aziendale.-
      Riguardo al possibile esito della visita non posso esserti d'aiuto perché non ho competenze di carattere medico, quindi la Tua compagna può consultare il suo medico di famiglia per avere informazioni più precise, in base alla sua specifica patologia.-

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  36. Buonasera sig.Censori. Avrei una domanda da porle. Sono dipendente indeterminato a 40 ore in un call center. Da lunedì sarei in ferie ma oggi ultimo giorno di lavoro prima delle stesse mi sono messo in malattia. Il datore mi ha detto che devo rientrare a lavoro per poi fruire le ferie. Vorrei sapere come funziona, se devo rientrare a lavoro o posso fruire le ferie senza rientro. Grazie

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    1. Purtroppo ha ragione il Tuo datore di lavoro!
      Infatti non è possibile attaccare le ferie alla malattia, quindi al termine della malattia devi rientrare in servizio per almeno un giorno prima di andare in ferie.-

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  37. buon giorno gentile dottore,complimenti sempre per questo servizio,le volevo chiedere dato che mi sono preso le ferie dal 1 agosto al 15 agosto,lavorando la seconda quindicina del mese mi spetta sempre lo stipendio intero?parliamo di contratto CCNL multiservizi full time,o meglio l'azienda e' obligata a retribuirti lo stipendio solito,dato che dovrebbe essere mensilizzato?giusto?grazie in anticipo.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      I giorni di ferie vengono retribuiti come i giorni lavorati, quindi anche per il mese di agosto avrai diritto allo stipendio solito, cioè per l'intero mese.-

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  38. Buon giorno, ho subito un intervento chirurgico (mastectomia) il 6 giugno e purtroppo per gli esiti della asportazione non sono ancora riuscita a rientrare al lavoro. Quanti giorni consecutivi si può stare assenti dal lavoro per malattia? Grazie e complimenti!

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Fino ad un massimo di 6 mesi consecutivi di malattia non ci sono problemi ne a livello di indennità ne a livello di rischio licenziamento.-

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  39. buon giorno sono un dipendente metalmeccanico ho subito l'intervento ernia del disco con protesi scaduti i 180 giorni posso chiedere ferie per ultimare l'anno in corso e continuare la malattia il prossimo anno .grazie

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    1. SI!
      Puoi richiedere le ferie, ma per richiedere le ferie devi chiudere la malattia, e devi avere un numero tale di ferie maturate che ti consentano di arrivare fino a fine anno.-

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  40. Buongiorno, sono un impiegata part time a tempo indeterminato 15 ore settimanali (3 ore giornaliere)presso uno studio medico. Quanti giorni di ferie mi spettano?

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    1. Il Tuo CCNL prevede 22 giorni di ferie all'anno, quindi anche con un contratto part-time sono sempre 22 giorni a prescindere pertanto dalle ore giornaliere di lavoro.-

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  41. Buongiorno ho usufruito del periodo di maternità, volevo sapere se ho diritto a farmi pagare i rol non usufruiti e cumulati.
    grazie della gentilezza

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    1. Non vedo il nesso tra la maternità e il pagamento dei ROL!
      Comunque al termine della maternità obbligatoria puoi prendere fino a 6 mesi di facoltativa, utilizzare le ferie e i ROL maturati, o rientrare in servizio richiedendo le ore di riposo per allattamento.-
      Si può richiedere il pagamento dei ROL maturati l'anno precedente solo se non c'è la possibilità di goderli entro l'anno in corso.-

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  42. CIAO GIANFRANCO... SONO GREGORIO COMPLIMENTI PER IL SITO

    VOLEVO SAPERE IN CHE MESI DELL'ANNO SI PUO' RISCUOTERE LA CASSA EDILE....NON SAPEVO DOVE FARTI QUESTA DOMANDA SCUSA SE HO SBAGLIATO POSTO. CIAO.....

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    1. Ciao Gregorio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Liquidazioni cassa edile al lavoratore:
      - luglio: importi versati dalla Sua ditta da ottobre ad aprile (salario per ferie);
      - dicembre: importi versati dalla Sua ditta da maggio a settembre (gratifica natalizia);
      - maggio: premio APE;

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  43. salve signor censori sono un operaio in mobilita' , quando lavoravo avevo un contratto metalmeccanico full time a tempo indeterminato , attualmente percepisco la mobilita' all'80% circa 850euro perche' e' il primo anno.
    Dato che una azienda vorrebbe assumermi pero' part time con uno stipendio di circa 600 euro mensili . L'inps arrotonda la somma dandomi la differenza dei 200 euro?
    Grazie.

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    1. Ciao Marco!
      Purtroppo NO!
      Se l'azienda ti assume, anche se con un contratto part-time, l'indennità di mobilità ti verrà sospesa per tutta la durata del contratto.-

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  44. Salve.Mi chiamo Francesco e sono un'operaio con un contratto nazionale legno e artigianato.La fabrica in cui lavoro ha 15 operai. Volevo sapere quanti giorni di ferie ci spettano? e poi, avendo avuto 2 settimane di ferie ad agosto dal 11 al 22 ( che sono coincise con la chiusura estiva della fabrica) e tra questi giorni è presente anche il 15 agosto, quanti giorni di ferie ho consumato? 10 o 9? La ringrazio e le faccio i complimenti per il suo sito che trovo molto interessante.

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    1. Ciao Francesco!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Il Tuo CCNL prevede 26 giorni di ferie all'anno!
      - Nel periodo dall'11 al 22 agosto hai consumato 9 giorni di ferie!

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  45. Ciao Gianfranco.Sono Giuseppe da napoli,lavoro in una fabrica di mobili componibili e presumo che abbia un contratto d'artigiano del legno ed affini.Ho letto che in un anno maturerei 26 giorni di ferie.La mia domanda e questa:se 2 settimane le decide la ditta con la chiusura estiva,le altre 2 le decido io gli altri 6 giorni come saranno consumati.Mi scusi ma le faccio questa domanda perche il mio titolare dice che mi spettano solo 4 settimane 2 decise da lui e le altre 2 decise da me.Ma e davvero cosi? Sono molto confuso sull'argomento.Inoltre vorrei sapere ma se voglio iscrivermi ad un sindacato posso iscrivermi da solo ho c'è bisogno di piu operai?Spero che lei possa informarmi meglio su queste situazione.Grazie

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    1. Ciao Giuseppe!
      La normativa prevede che le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno, o per la metà decide il datore di lavoro e per l'altra metà decide il lavoratore.-

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  46. Ciao Gianfranco,
    ho anch'io un piccolo dubbio...lo scorso mese ho avuto una piccola influenza per 2 giorni e quindi mi sono fatta rilasciare dal mio medico il certificato. Passati questi due giorni ho fatto un controllo all'ospedale come richiesto dal mio medico ed infatti l'ospedale mi ha rilasciato un'autocertificazione dove attesta appunto che quel giorno ho fatto una visita dalle ore 08:00 alle ore 13:20...la domanda è?questo giorno mi viene considerato come malattia oppure è necessario che mi scalino le ore dai permessi/ferie?ti ringrazio anticipatamente!

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    1. Purtroppo la visita di controllo in ospedale non è malattia quindi ti scaleranno le ore dai permessi o dalle ferie, e la certificazione dell'ospedale serve solo per giustificare l'assenza.-

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  47. Salve sono Maria e ho un quesito da porti in quanto ancora non ho ben chiara la situazione "ferie". Cosa succede se faccio piu' ferie rispetto a quelle che ho maturato?ovvero....in busta paga vado in negativo quindi cio' significa che me le anticipa?vorrei avere una risposta un po' piu' chiara per schiarirmi i dubbi.Grazie mille

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    1. Ciao Maria!
      SI!
      Se fai più ferie di quelle maturate, è giusto che in busta paga vai in negativo, quindi recupererai con quelle che maturerai nei prossimi mesi, e l'importante è che tu non rimanga in negativo a fine anno, perché in quel caso ci sarebbe un problema.-

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  48. Buongiorno
    sono Mizio.Sono dipendente di una ditta di servizi inserita nel contratto tessile ed industria. Nel mese di agosto mi sono state tolte dalle ferie ore 8 per il giorno di ferragosto. Ma non è festa il 15? Ho chiamato lo studio che produce le buste paga e mi dice che un accordo stabiliva che il 15 agosto non fosse più conteggiato come festa goduta come ferie godute andando a scalare le ore di ferie residue da utilizzare. Discorso diverso per il 2 giugno. Mi si dice che sono anni che è così ma, andando a visionare una mia busta del 2012, ho notato che era diverso ed era stato conteggiato come dico io.
    Può aiutarmi in questo senso e farmi capire chi ha ragione e chi no?
    Potrei avere un link dove scaricare, eventualmente, quanto mi è stato riportato?
    Grazie mille

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    1. Ciao Mizio!
      Il Tuo CCNL prevede che il giorno di ferragosto è un giorno festivo e quindi non può essere considerato un giorno di ferie, però se c'è un accordo aziendale di natura diversa devi richiedere al tuo datore di lavoro una copia dell'accordo per verificare se è vero ed eventualmente cosa prevede come contropartita per il lavoratore.-

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  49. Salve...sono un addetto alla vendita a 25 ore di un discount...vorrei sapere se per richiedere I permessi c'è bisogno di richiesta scritta? Quanto tempo prima devo richiederli?me li possono negare?

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    1. Ciao Roby!
      Per legge le ferie e i permessi o vanno concordati tutti all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      I permessi, salvo imprevisti, vanno richiesti con un congruo anticipo, cioè almeno il tempo necessario al datore di lavoro di trovare una soluzione alternativa.-

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  50. Buongiorno ,
    il prossimo lunedì dovrò effettuare un esame clinico per il quale , essendo prevista una preparazione particolare ed anestesia , mancherò da lavoro tutto il giorno (e non so se anche il successivo)...qual'è l'iter da seguire per un permesso o simili?devo farmi rilasciare dalla struttura medica un certificato o affini,avendo preventivamente specificato la ragione della mia assenza in azienda ?
    Grazie mille
    Il mio contratto è un indeterminao metalmeccanico

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    1. Per un esame clinico non sono previsti permessi aggiuntivi retribuiti, quindi o prendi 1 o 2 giorni di ferie o di permessi, quindi un eventuale certificato della struttura ospedaliera dovrai presentarlo solo se espressamente richiesto dall'azienda a giustificazione del permesso.-

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  51. Gentile dott,dopo tanti anni di onorato servizio sempre con turnazione 14.00 21.00 con contratto multiservizi ccnl mansione receptionist ,la societa' entrante in servizio da 8 mesi da un giorno ad un altro ha deciso di cambiarmi il turno e di mettermi di notte.Ora mi chiedevo ma un operazione del genere e possibile?io addirittura ho mostrato anche un certificato dell' asl che attesta che ho una patologia che se non riesco a dormire un tot di ore di sonno,incorro in problemi fisici,la cenestesi...in tutto questo loro si sono giustificati dicendo che devono girarare tutti,ma purtroppo hanno spostato solo me ed un altra persona che ha preso il mio posto,guarda caso entrambe le persone hanno lo stesso sindacato.Ma e' normale tutto questo?come bisogna comportarsi in questi casi,sembra discriminazione.....dove otretutto l'ente per cui lavoro ha mandato all' azienda un foglio condicendo che sono una persona valevole,di fiducia eche dovevo ritornare al mio posto per la complessita' dell lavoro in questo stabile,firmato il capo dello stabile,ma nonostante questo niente,grazie mille in anticipo.

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    1. NO!
      Senza il Tuo consenso l'azienda non può cambiare il Tuo orario di lavoro, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  52. Gentile Dott. Censori, mi chiamo Paolo ed ho un contratto come lavoratore subordinato part-time a tempo indeterminato (CCNL multiservizi) presso una cooperativa. Vorrei sapere se posso chiedere un'aspettativa non retribuita per motivi personali e, se si, per quanto tempo posso chiederla? Sul CCNL di riferimento trovo altre informazioni ma nulla riguardo l'aspettativa per motivi personali. La ringrazio in anticipo per la disponibilità e Le faccio i miei complimenti per la precisione e puntualità con cui fornisce chiarimenti a noi utenti del sito. Grazie!

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    1. Ciao Paolo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Puoi richiedere un periodo di aspettativa non retribuita che può essere un mese, sei mesi, un anno o anche di più, ma il problema è che il datore di lavoro non è obbligato a concedertelo, e questo purtroppo significa che devi fornire una motivazione valida, a prescindere quindi dalla privacy, se vuoi che la Tua richiesta venga accolta.-

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  53. salve sono dipendente del settore calzaturiero con contratto indeterminato da 26 mesi vorrei sapere quante ferie rol e permessi retribuiti mi spettano in un anno e poi la voce permessi riduzione orario (ore)cosi' e' scrittto in busta cosa significano perche' ogni tanto trovo la voce maturati 8 goduti 8 anche se io nn sono mancata nemmeno un giorno?a che si riferisce?

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    1. Il Tuo CCNL prevede:
      Ferie e permessi annui
      Ferie
      Operai, intermedi con anzianità di servizio fino a 12 anni e impiegati con anzianità di servizio fino a 10 anni, 4 settimane. Per gli impiegati e gli intermedi con anzianità superiori sono previsti maggiori periodi di ferie.
      Nel caso di godimento frazionato, se l'orario di lavoro è distribuito in 5 giorni, 5 giorni lavorativi fruiti come ferie equivalgono ad una settimana.
      Nel passaggio di qualifica da operaio a intermedio, da operaio a impiegato, da intermedio a impiegato, l’anzianità trascorsa come operaio o come intermedio deve valere agli effetti delle ferie.
      Festività soppresse
      4 giornate di permesso retribuito che confluiscono nella banca ore.
      Riduzione orario di lavoro (ROL)
      Giornalieri: 56 ore; turnisti: 52 ore annue; turni 5x8: 64 ore; turni 6x6: 24 ore annue; viaggiatori e piazzisti: 7 giornate.
      I turnisti (esclusi 6x6) impegnati in turni notturni di 8 ore, al raggiungimento di 50 notti di prestazione effettiva nell'arco dell'anno, maturano un'ulteriore riduzione di orario pari ad 8 ore (con riferimento alle prestazioni notturne effettuate nell'anno solare precedente).
      I compensi pari a 1/26 previsti dal c.c.n.l. per le festività del 15 agosto (coincidente con il sabato, la domenica o le ferie) e per l'ex festività del 4 novembre, anziché essere corrisposti con le retribuzioni di agosto e novembre, sono liquidati in occasione del godimento della ROL.
      Riguardo alla voce maturati 8 e goduti 8, non posso entrare nel merito senza poter esaminare la busta paga, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per una verifica.-

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  54. Dottor Censori buongiorno.
    Sono dipendende metalmeccanico e dal 1995 lavoro presso la stessa azienza.
    Nel contratto nazionale si parla che i dipendenti con piu' di 10 anni di anzianita' maturano un giorno di ferie in piu' all'anno, dopo 18 anni una settimana in piu'. Questa variazioni sono state introdotte con il contratto del 2008, mi sa dire da quando iniziano a decorrere questi 10 (o 18) anni ? a partire da gennaio 2008? Oppure dalla data di assunzione? Grazie in anticipo.

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    1. La decorrenza delle variazioni dei giorni di ferie previste dal contratto del 2008 è dalla data di assunzione.-

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  55. Buongiorno,
    sto sostituendo una maternità, come impiegata 3° livello, metalmeccanica, 40 ore settimanali, sono stata assunta il 16 giugno 2014.La mia domanda è questa:
    per il mese di giugno ho maturato giorni o ore di ferie? Considerando che chi ci fa le buste paga sostiene di no ed il sindacato di si...non che fare?
    Altra domanda è se maturo anche delle ore di permesso retribuito al mese?
    Grazie, complimenti sta offrendo un ottimo contributo!

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    1. Il CCNL metalmeccanici industria prevede:
      Ferie e permessi
      Ferie. Operai ed Impiegati. 4 settimane. Lavoratori con anzianità fino a 10 anni, 4 settimane; da 10 a 18 anni, 4 sett. e 1 g.; oltre 18 anni, 5 settimane (una settimana corrisponde a 6 giorni lavorativi (40 ore); in caso di orario settimanale su 5 giorni, il coefficiente per il computo delle ferie è 1,2). Il periodo di preavviso non può essere considerato periodo di ferie. Riduzione annua. 104 ore (di cui 72 ore precedentemente riconosciute a titolo di riduzione orario e 32 ore in sostituzione delle ex-festività abolite). Per il settore siderurgico, 124 ore (92 + 32). Il c.c.n.l. prevede per i turnisti particolari modalità di fruizione della riduzione d'orario.
      Nel tuo caso le ferie e i permessi vanno ovviamente rapportati ai mesi di lavoro che effettuerai.-

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  56. Buongiorno Gianfranco, mi può aiutare su un probelma con il congedo parentale?
    Sto usufruendo del congedo frazionato 1 giorno a settimana. Mia figlia compirà 3 anni il prox gennaio. Ho usufruito fino ad oggi di 171 giorni, mio marito invece ne ha fatti 7 per un totale di 178. Adesso non so quanti giorni ancora mi spettano...Posso solo più farne 2 o quelli di mio marito non contano e posso farne ancora 9 in tutto? La ringrazio se saprà aiutarmi.

    Manuela

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    1. Ciao Manuela!
      Il periodo di congedo parentale massimo consentito è di 180 giorni complessivi di entrambi, quindi vanno sommati i Tuoi a quelli di Tuo marito.-

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  57. buongiorno avvocato!
    volevo chiederle, contratto CCLN commercio, con, su busta paga relativa ad agosto 2014, oltre 220 ore tra ferie, rol e fest. non godute, entro quando la ditta deve farmele fare? se le richiedo in forma scritta, possono negarmele?
    grazie mille per il suo aiuto!

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    1. Per contratto le ferie se non vengono godute nell'anno di maturazione vanno in accumulo gli anni successivi, mentre per i rol maturati se non vengono goduti entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di maturazione, andrebbero pagati.-
      Comunque per quanto riguarda le ferie e i rol residui dello scorso anno, se le richiedi in forma scritta non possono negartele, ma eventualmente possono esserti solo spostate per esigenze di servizio.-

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  58. Buongiorno,
    per il ccnl trasporti e logistica quanti giorni di ferie, rol ed ex- fest maturano al mese??
    grazie

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