mercoledì 15 maggio 2013

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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Gianfranco Censori

151 commenti:

  1. Buongiorno dott. censori
    ho una domanda da farle,nel senso che lei ha scritto nel riassunto delle ferie questo
    quando la festivita' coincide con il sabato i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno diritto ad una quota aggiuntiva alla retribuzione 1/26 della retribuzione
    io lavoro dal lun-al ven ccnl multiservizi vorrei sapere da lei in parole povere se la festivita' tipo 1l 25/04 e il 15/08/2015 che coincidono con il sabato
    vorrei sapere cosa prevede il nostro contratto a proposito in parole povere da lei perche' ho provato a leggere vari documenti e contratti e non ho capito niente
    la ringrazio e complimenti per il suo lavoro

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    1. Se la festività cade di domenica è dovuta la retribuzione aggiuntiva.-
      Se la festività è cadente di sabato con la struttura di orario su 5 gg. lavorativi (da lunedì a venerdì) non viene retribuita, se invece la struttura è su 6 giorni viene retribuita con un sesto della retribuzione pari a h. 6.40.

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  2. Buon giorno.
    Ho assunto lo scorso anno un badante per l'assistenza a mio figlio che ha una grave forma di handicap.
    Vorrei sapere come maturano le quote mensili di Tredicesima e TFR nella busta paga di un badante nei giorni di malattia, infortunio, malattia professionale.
    Nel CCNL di Colf e Badanti si legge che "La tredicesima matura anche nei giorni di malattia, infortunio, malattia professionale, maternità, nei limiti del periodo di conservazione del posto e per la parte non liquidata dagli Enti preposti".
    1. Questo vuol dire che nella busta paga devono essere accantonate quote di tredicesima relative ai soli giorni retribuiti dal datore di lavoro (n. 8, 10, 15 giorni secondo l'anzianità di servizio per la malattia o n. 3 giorni per infortunio/malattia professionale) o anche ai restanti giorni non retribuiti del periodo di conservazione del posto di lavoro (n. 10, 45, 180 giorni secondo l'anzianità di servizio)?
    2. Per il TFR vale lo stesso discorso della Tredicesima? Oppure, considerando che dal quarto giorno in poi il Badante è retribuito dall'INAIL, il datore di lavoro deve integrare le quote di TFR comprese nella retribuzione dell'INAIL?
    Un'ultima domanda i giorni di malattia o infortunio devono essere retribuiti secondo 1/26 o secondo 1/30della retribuzione mensile?
    Ringrazio in anticipo per le risposte.

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    1. Malattia
      L'art. 26 del C.C.N.L. inerente la retribuzione della malattia delle colf e/o badanti.Come primo dovere, il datore di lavoro, una volta ricevuto il certificato medico entro 2 giorni dall'inizio della malattia fatto emettere dal lavoratore entro il giorno successivo al verificarsi dell'evento, avrà l'obbligo di mantenere il posto di lavoro per un periodo di tempo variabile in base all'anzianità di servizio della colf e /o badante, sia questa convivente che non convivente. Il periodo di conservazione del posto di lavoro è pari a:
      - 10 giorni di calendario (incluse le domeniche) in caso di contratto di collaborazione domestica (sia convivente che non convivente) con anzianità inferiore a 6 mesi;
      - 45 giorni di calendario (incluse le domeniche) in caso di contratto di collaborazione domestica con anzianità di servizio compreso tra i 6 mesi ed i 2 anni;
      - 180 giorni di calendario (incluse le domeniche) se l'anzianità di servizio della colf è superiore a 2 anni.
      Oltre l'obbligo di mantenimento del posto di lavoro, il datore di lavoro è poi obbligato a remunerare la malattia garantendo un salario coincidente al 50% della retribuzione globale di fatto per i primi 3 giorni di calendario e pari al 100% della retribuzione globale di fatto per un numero di giorni pari a:
      - 8 giorni complessivi nell'anno per anzianità di servizio inferiore a 6 mesi;
      - 10 giorni complessivi di calendario nell'anno per anzianità di servizio compresa tra 6 mesi e 2 anni;
      - 15 giorni complessivi di calendario nell'anno per contratti di lavoro con anzianità di servizio superiore a 2 anni.

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  3. Salve,
    l'azienda dove lavoro con accordo sindacale ha deciso di azzerare ferie e rol al 30 giugno di ogni anno (se ne usufruisci va bene altrimenti le perdi, senza neanche compenso economico). E' lagale? Grazie

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    1. Un accordo sindacale significa un accordo tra i lavoratori, tramite i loro rappresentanti e il datore di lavoro, quindi non vedo perché non dovrebbe essere legale.-

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  4. Buongiorno,
    Mi hanno proposto tramite agenzia un lavoro part time (30 ore settimanali) come operatore controllo qualità al livello e2 del ccnl chimico industria.
    Tuttavia quelli dell'agenzia non hanno saputo darmi indicazioni precise sulle ferie e i permessi.
    Il contratto sarebbe di 6 mesi.
    A luglio l'unica certezza è che avrò diritto a 4 giorni di permesso retribuito per la laurea.
    In termini di giorni quanti potrei averne come ferie e come permessi? Indicativamente dovrei assentarmi circa 7 giorni lavorativi a settembre, e qualche altro giorno (come ferie o permessi a questo punto) in prossimità della laurea.

    Inoltre volevo chiedere, come assunto tramite agenzia interinale, se d'accordo con l'azienda si può andare anche in negativo con le ferie, che eventualmente non verranno pagate? Una dipendente diceva di si mentre l'altra di no.
    Vi ringrazio!

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    1. Ciao Sara!
      - Il CCNL chimici industria prevede 26 giorni di ferie all'anno + 8,5 giorni di ROL all'anno, che con un contratto di 6 mesi vengono ovviamente ridotti alla metà.-
      - NO! Con un contratto a termine non si può andare in negativo con le ferie, ma si può eventualmente richiedere dei giorni di permesso non retribuiti.-

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    2. La ringrazio moltissimo!
      Buon weekend

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  5. buongiorno,avrei bisogno di un'informazione se possibile...sa dirmi a quanto ammonta il totale ora mutua permesse prima del licenziamento? tutto questo nel settore impresa di pulizie multiservizi...cortesemente ringrazio anticipatamente nell'attesa di una sua gentile risposta!

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    1. Il diritto alla conservazione del posto viene a cessare qualora il lavoratore anche con più periodi di infermità raggiunga in complesso dodici mesi di assenza nell'arco di 36 mesi consecutivi. Ai fini del trattamento di cui sopra si procede al cumulo dei periodi di assenza per malattia verificatisi nell'arco temporale degli ultimi 36 mesi consecutivi che precedono l'ultimo giorno di malattia considerato.-

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  6. Buongiorno.io sono un aprendista quarto livello turismo e contratto trienale iniziato ottobre 2013.volevo sapere cosa devo fare per richedere ferie visto che sono piu 8 mesi che lavoro senza sosta E senza ferie.grazie millw.g.ve.

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    1. La normativa prevede che le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore, quindi per la parte di Tua competenza puoi prenderle quando vuoi, dando ovviamente un congruo preavviso al datore di lavoro.-

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  7. Buongiorno, ho un contratto a tutele crescenti in ambito delle telecomunicazioni, nell'ultima busta paga di Aprile risulta una sola festività goduta (persumibilmente pasquetta) e nessuna festività non goduta (25 aprile sabato e domenica di Pasqua).
    Dipende dal fatto che nel contratto sottoscritto i giorni lavorativi vadano dal lunedì al venerdì? E' cambiato qualcosa con questo nuovo tipo di contratto?
    Grazie della disponibilità.

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    1. Ciao Guido!
      NO!
      Non è cambiato nulla con il nuovo contratto a tutele crescenti a livello di ferie, permessi e festività.-
      RICORRENZE FESTIVE
      Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
      01) La domenica
      02) Il 1° giorno dell'anno
      03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
      04) Il giorno di Pasqua
      05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
      06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
      07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
      08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
      09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
      10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
      11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
      12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
      13) Il giorno 26 dicembre
      Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
      Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

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  8. Buongiorno Dottor Censori, spero che possa aiutarmi a togliermi qualche dubbio. Da luglio 2014 lavoro presso un albergo per una cooperativa con contratto "ccnl imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati multiservizi"; sono assunta part-time a tempo indeterminato per 20 ore settimanali.
    Vorrei sapere quanti riposi devo fare nell'arco del mese; lavoro anche nel week-end e per quanto ne so io i riposi dovrebbero essere 9 al mese, ma la governante a volte mi ha lasciato a casa 11 giorni.
    Vorrei anche sapere "come funziona" la malattia; ho problemi alla schiena e sono a casa dal 20 aprile. Il medico mi ha già prospettato di stare a casa ancora alcuni giorni; mi verranno pagati tutti? Qual è il periodo massimo che si può passare in malattia? Trattandosi di cooperativa e con le nuove norme sui contratti a tutele crescenti, rischio il licenziamento? Grazie. Sonia

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    1. Ciao Sonia!
      - L'orario di lavoro è stabilito dal tuo contratto e di conseguenza anche i riposi.-
      - L'indennità di malattia viene corrisposta dall'INPS fino ad un massimo di 6 mesi consecutivi o nel corso dello stesso anno solare.-
      Se è il Tuo medico che intende prolungarti la malattia, quindi senza forzature da parte tua, non hai di che preoccuparti, perché comunque la salute va messa al primo posto in assoluto.-

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  9. Buongiorno dottore sono operaio 4 metalmeccanico sono in malattia da tre mesi per mobbing e atti vessatori tra un po' mi scade il comporto a tal proposito ho fatto richiesta di ferie per giorni 12 entro prima di rientrare al lavoro . Entro quanto tempo mi devono confermare o no le ferie . La richiesta è stata fatta via mail al direttore al titolare e all'amministrazione . Grazie per la risposta

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    1. Ciao Roberto!
      Una richiesta ferie presentata via mail, per avere un valore giuridico, deve essere accompagnata da una conferma ricezione, perché altrimenti l'azienda potrebbe sostenere di non averla mai ricevuta.-
      Una volta che si ha la conferma che il datore di lavoro ha ricevuto la richiesta, in caso di mancata risposta in tempi brevi, la richiesta va considerata come accolta.-

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  10. Buongiorno,
    Lavoro come analista programmatore in un'azienda informatica, con cotratto metalmeccanico. Vorrei sapere se le ferie maturate possono essere godute in ore (cioè senza fruire di una giornata intera) e se, in caso affermativo, l'azienda può imporre tale modalità di fruizione.
    Grazie
    Nino.

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    1. Ciao Nino!
      NO!
      Le ferie non possono essere godute a ore ma solo a giorni.-

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    2. Grazie per la cortese risposta.

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  11. buon giorno,sono in mobilità e lavoro LSU al comune, con un part-time verticale lavoro due settimane dal lunedì al mercoledì ( 6 ore al giorno 18 ore settimanali) e una settimana dal lunedi al giovedì (6ore al giorno 24 ore settimanali), quindi facendo il calcolo,ogni tre settimane faccio le 20 ore precise che devo fare obbligatoriamente.
    La mia domanda è questa se capita un giorno festivo tipo il lunedì o il martedì ho diritto alla festività quindi finisco la settimana di giovedì (o mercoledì a seconda se sia settimana da 18,o da 24 ore)oppure devo recuperare la giornata andando al lavoro il venerdì? grazie

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    1. I lavoratori devono essere impegnati per un orario settimanale di 20 ore, quindi se capita un giorno festivo in una delle giornate lavorative, la giornata va recuperata.-

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    2. Grazie per la risposta quindi non ho diritto alle festività, dato che ho diritto alle ferie pensavo di avere diritto anche alle festività, come in un qualsiasi part-time verticale, quante ferie maturo in 9 mesi ?anticipatamente ringrazio distinti saluti

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  12. Salve Dott.Censori,
    faccio parte del ccnl commercio-terziario.
    Ultimamente nel LUL mi ritrovo sulla voce competenze (quindi che mi hanno pagato) la voce r.o.l.
    E poi successivamente la voce assenze che è lo stesso importo delle competenze r.o.l.
    Io però da lavoro non mi sono assentato, nè ho chiesto permessi..
    E' normale questa cosa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Non è normale!
      Evidentemente ti hanno scaricato dei permessi non goduti, Ti consiglio quindi di verificare con il Tuo datore di lavoro se si è trattato di un errore o se c'è un'altra motivazione.-

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  13. Grazie dott.Censori.
    come immagginavo, hanno tenuto l'importo della busta paga invariato, ma scaricato permessi non goduti ( lo stanno facendo da gennaio a dire il vero) e nn credo che sia un errore perchè lo stiamo riscontrando tutti i dipedenti nel lul !!!!
    incredibile....
    Grazie come sempre e per tutto dott.Censori buona giornata

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  14. Gent.mo avvocato Censori,
    lavoro come impiegato in un'azienda di commercio all'ingrosso; il mio orario settimanale è di 40 ore ripartite in 5 giorni settimanali, sabato riposo.
    Ora, l'accumulo di permessi non goduti e ferie al 30/06/15, ha portato il datore ad elaborare un piano di smaltimento secondo quanto segue: estensione del lavoro fino al sabato incluso, però uscendo un'ora prima da lavoro e segnando il sabato come permesso goduto, così da smaltire ogni settimana 5 ore dai ROL A/P. Vorrei capire se può modificare l'orario di lavoro in maniera arbitraria senza tener conto quanto riportato negli art. 121 e 124 del CCNL del commercio. Grazie anticipatamente.

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    1. Ovviamente NO!
      La modifica dell'orario di lavoro può essere effettuata solo con il consenso tra le parti, e va quindi o sottoscritto un nuovo contratto, o va fatta una modifica a quello in essere, pertanto non può essere imposta dal datore di lavoro.-

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    2. Grazie avvocato, le chiedo un'altra cosa. Il datore ce lo ha imposto. Ho chiesto al consulente del lavoro che segue l'azienda, e dice che il datore di lavoro può farlo, pur avendogli citato gli art. 121 e 124 del CCNL. A chi dobbiamo rivolgerci? Coridalmente

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    3. Vi consiglio di rivolgervi alla sede più vicina della CGIL per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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    4. Gent.mo avvocato, la ringrazio per le delucidazioni, vorrei ancora chiederle alcune cose.
      Ho letto che il lavoratore nell'ambito delle 40 ore lavorative settimanali deve avere un recupero settimanale di 1 giornata qualora il lavoro sia ripartito in 5 giorni per 8 ore al dì, pertanto sabato riposo, oppure se si lavora pure il sabato (sempre 40 ore) si ha diritto a due mezze giornate di 4 ore cadauna, ripartite nell'arco della settimana. Questo come riportato nel CCNL. Il consulente del lavoro dell'azienda, asserisce che noi, lavorando sempre 40 ore alla settimana 7 ore da lunedì a venerdì più 5 ore di, non abbiamo recupero in quanto tale recupero parte dalle 13:31 del sabato, fino alle 24:00 della domenica. Io in merito non ho trovato nulla, clausole o altro; ipotizzo sia frutto della fantasia del consulente concorde col datore di lavoro. Grazie ancora.

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    5. In relazione alle particolari esigenze del settore del commercio e del terziario, al fine di migliorare il servizio al consumatore, con particolare riferimento ai flussi di clientela e di utenza, anche nelle singole unità, l'azienda potrà ricorrere, con le procedure indicate nel successivo art. 124 anche per singole unità produttive e tenuto conto delle esigenze dei lavoratori, alle seguenti forme di articolazione dell'orario settimanale di lavoro:
      a1) 40 ore settimanali. Si realizza mediante la concessione di mezza giornata di riposo in coincidenza con la chiusura infrasettimanale prevista dalle norme locali in vigore, e per le restanti 4 ore mediante la concessione di un'ulteriore mezza giornata a turno settimanale. Tenuto conto delle aspirazioni dei lavoratori di usufruire di una delle mezze giornate congiuntamente alla domenica, le parti concordano di costituire a livello territoriale le Commissioni Paritetiche al fine di cercare adeguate soluzioni. Nelle aziende o nelle singole unità delle stesse, non soggette alla disciplina legislativa sull'orario di apertura e chiusura dei negozi, nelle quali prima dell'entrata in vigore del presente contratto l'orario di lavoro settimanale era distribuito in 5 giorni, restano immutate le situazioni di fatto esistenti. Negli altri casi, e sempre con riferimento alle aziende o a singole unità delle stesse non soggette alla disciplina legislativa sull'orario di apertura e chiusura dei negozi, le parti concordano di esaminare - in sede di Commissione di cui al II comma della presente lettera a. 1) la pratica realizzazione della settimana lavorativa di 40 ore mediante la concessione di un'intera giornata di riposo.
      a2) 40 ore settimanali con opzione ed utilizzo di flessibilità. Nel caso in cui l'azienda faccia ricorso al sistema di flessibilità previsto dall'art. 125, il monte ore di permessi di cui al II comma dellart. 146 sarà, per l'anno di riferimento, incrementato di otto ore. Il suddetto monte ore sarà disciplinato con i criteri e le modalità previste dall'art. 146.
      b) 39 ore settimanali. Si realizza attraverso l'assorbimento di 36 ore di permesso retribuito di cui al terzo comma dell'art. 146. Le rimanenti ore di cui all'art. 146, sono disciplinate con i criteri e le modalità previste dallo stesso articolo, ferma restando l'applicabilità dell'art. 125.
      c) 38 ore settimanali. Si realizza attraverso l'assorbimento di 72 ore di permesso retribuito delle quali 16 al primo comma dell'art. 146 e 56 al secondo comma dell'art. 146. Le rimanenti ore sono disciplinate con i criteri e con le modalità dell'art. 146, Seconda Parte, ferma restando l'applicabilità dell'art. 125.

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  15. Salve dottore ... Con un part time di 20 ore settimanali... 4 ore x 5 giorni... Come mi viene pagata la cosiddetta mutua in caso di 5 giorni? E se fosse più lunga di 5 giorni? In caso di malattia durante la gravidanza invece? Grazieee

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    1. Ciao Rosa!
      La malattia viene retribuita come l'attività lavorativa in base all'orario di lavoro, quindi 5 giorni di malattia sono sempre 5 giorni di calendario come 5 mesi di maternità obbligatoria sono sempre 5 mesi.-
      Cambia solo la retribuzione, che in part-time di 20 ore settimanali è pari alla metà rispetto a un tempo pieno di 40 ore settimanali.-

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  16. salve, ferie estive programmate dall'azienda, es. dal 1 luglio al 15 luglio,la mia domanda è..se dovessi essere in malattia fino al 28 giugno poi ho due giorni di riposo il 1 luglio posso andare in ferie? o devo rientrare prima un giorno? grazie per l'attenzione

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    1. Se sei in malattia subito prima di andare in ferie, potresti far saltare il programma ferie di qualche collega, devi quindi rientrare in servizio almeno un giorno per far aggiornare il programma ferie di tutti i lavoratori.-

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    2. grazie per la risposta

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  17. buongiorno, nel settore privato vengono accettate giustficazioni di assenza a visita fiscale per malattia dove è stata ricunosciuta un'invalidità? o vale solo nel pubblico impiego?

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  18. Salve,
    a breve da contratto a progetto mi verrà proposto un contratto a tempo indeterminato in cui il tfr,il mio datore, lo farà risultare spalmato sulle varie mensilità ma senza maggiorare la paga attuale ed in più azzererà le ferie.
    Com'è possibile quest'ultima cosa?
    In più sempre con lo stesso stipendio invece di un contratto full time mi proporrà un part time(ma solo su carta), questo cambia qualcosa a livello contributivo o indennità per maternità?
    Grazie

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    1. Infatti non è possibile!
      Se il contratto a progetto è scaduto purtroppo il datore di lavoro può licenziarti o proporti un nuovo rapporto di lavoro alle sue condizioni, che ovviamente Tu puoi accettare o rifiutare.-
      Riguardo al part-time la copertura contributiva è parziale legata cioè alle ore di lavoro settimanali e l'indennità di maternità sarà rapportata alla retribuzione mensile percepita.-

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    2. Quindi il datore ha un modo legale di azzerare le ferie con un nuovo contratto?
      Lui lo fa perché in questo modo potrà scalare dallo stipendio soldi relativi ad giorno di assenza ingiustificato non avendo più ferie.

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    3. Ferie per co.co.pro.
      Il contratto a progetto, o contratto di collaborazione contributiva per programma è un tipo di contratto di lavoro vigente in Italia, creato per sostituire il contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.). E’ stato introdotto dal cosiddetto pacchetto Treu e successivamente modificato dal D.lgs. n. 276/2003 (Legge Biagi), di attuazione della legge delega 30 del 2003.
      Ad oggi è diventato una delle forme contrattuali più diffuse nel nostro Paese. Il contratto dovrebbe esserci un progetto specifico in base al quale viene creata una collaborazione che ha quindi una scadenza predeterminata.
      A livello teorico il collaboratore assunto con contratto a progetto viene considerato alla stregua di un lavoratore autonomo. Ne deriva quindi l’assenza di ogni vincolo di subordinazione.
      In base alla normativa italiana dunque, chi è soggetto a questa forma contrattuale non ha diritto a ferie retributive.-

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  19. Buongiorno,
    vorrei sapere se è vero quello che sostiene il commercialista dell'azienda per la quale lavoriamo, siamo 3 impiegate part-time (7 ore al giorno) e 2 full-time. I giorni di ferie del contratto commercio e terziario sono 22 perché gli altri 4 sono ex-festività soppresse e diventano ROL, per cui 32 ore di ROL. ovviamente per chi ne fa 7 ore al posto di 8 sono di meno. La ringrazio per il suo tempo

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    1. I giorni di ferie spettanti sono 22 all'anno se l'orario di lavoro è distribuito su 5 giorni la settimana, mentre sono 26 all'anno se l'orario di lavoro è distribuito su 6 giorni la settimana.-

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  20. Buongiorno, dal 2011 sono impiegata part time a 24 ore/settimana con contratto a tempo indeterminato nel settore trasporto/logistica. Il prox mese mi devo sposare. Purtroppo, però, sono attualmente in malattia per un problema al ginocchio (non ho ancora un responso se il ginocchio sarà da operare). Chiedo se posso sospendere la malattia dal giorno del matrimonio e usufruire del congedo matrimoniale e, in base alla risposta dell'ortopedico, riprendere la malattia, finito il congedo matrimoniale? Grazie. Cordiali Saluti.

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    1. P.s. Dimenticavo di specificare che sono l'unica impiegata nella ditta (oltre agli autisti).

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    2. Purtroppo NO!
      Una malattia non si può sospendere, quindi o la chiudi e rientri in servizio almeno un giorno prima di richiedere la licenza matrimoniale o devi rinviare il matrimonio.-

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  21. Ormai il matrimonio non lo posso più rimandare. Sperando che il ginocchio non sia da operare, vedrò di mettermi d'accordo per rientrare almeno un giorno al lavoro. Grazie. Cordiali Saluti.

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    1. Per rientrare almeno un giorno in servizio significa che devi farti chiudere la malattia dal Tuo medico di famiglia.-

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  22. Salve, sono un dipendente di una azienda con ccnl studi professionali assunto 1 anno fa contratto a tempo indeterminato 40 ore settimanali dal lunedì al sabato. In tutta l azienda siamo 5 dipendenti ma io sono l unico a svolgere una mansione specifica che nessun altro può assolutamente fare. In base a tale problema il mio datore di lavoro nn mi ha mai voluto concedere permessi. ..ne ferie....ne mandarmi in ferie ad agosto ....in quanto nn può assumere altro personale per sostituirmi. Siccome, come potete comprendere,la situazione è davvero straziante....e so io quanto lui che nel contratto io ho diritto a ferie o permessi...volevo sapere se esiste qualcosa che regolamenti un lavoratore solo per una mansione come me... Grazie

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    1. Per legge le ferie e i permessi o vengono tutti concordati all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore, quindi per la parte di tua competenza puoi decidere Tu e devi solo informare il datore di lavoro con un congruo anticipo.-
      Il congruo anticipo serve al datore di lavoro proprio per trovare eventuali soluzioni alternative, e se queste soluzioni le trova o nel trova è solo un problema suo e non tuo.-

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  23. Buongiorno Avvocato,
    un dipendente di un'azienda metalmeccanica è stato assente per 3 gg perchè ha partecipato a un corso di educazione terapeutica presso un'azienda ospedaliera.
    Questi 3 gg sono considerati a tutti gli effetti giorni di ferie/permesso oppure c'è qualche giustificativo di assenza riferito a questo specifico caso?

    Ringrazio anticipatamente.
    Distinti saluti.

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    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo NO!
      Non sono previsti dal contratto giorni aggiuntivi di ferie o permessi retribuiti per la partecipazione a un corso di educazione terapeutica.-

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  24. Gentile svvocato sono un infermiera che lavora presso una cooperativa sociale con contratto a tempo indeterminato. Per motivi famigliari ho chiesto di passare da un contratto full time di 38 ore settimanali ad un contratto a 30 ore settimanali. Attualmente lavoro dal lunedì al venerdì con 30 ore settimanali. I miei quesiti sono i seguenti:
    1) con il passaggio da full time a 30 ore settimanali su 5 giorni il monte giorni ferie annuali rimane sempre di 26 giorni o si riduce? Qualora si riducesse quanti giorni mi spetterebbero annualmente?
    2) i 4 giorni di permesso retribuito (ex 4 festività soppresse) con il passaggio da 38 a 30 ore settimanali su 5 giorni rimangono sempre 4 o si riducono?
    3) le ore effettuat in più ed inserite nella banca delle ore possono essere usufruite dalla scrivente a richiesta oppure è il datore di lavoro a scegliere???
    Ringraziandola per tutto e rimanendo in attesa di un suo riscontro con l'indicazione anche di eventuali atti normativi a cui far riferimento, la saluto cordialmente
    Cinzia

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    1. Ciao Cinzia!
      - I giorni di ferie restano comunque 26 all'anno se la riduzione di orario è avvenuta senza una riduzione delle giornate lavorative settimanali, altrimenti i giorni di ferie vanno riparametrati in base ai nuovi giorni di lavoro settimanali.-
      - I giorni di permesso retribuito restano sempre 4.-
      - Purtroppo è il datore di lavoro a scegliere.-

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  25. Buonasera avvocato e complimenti per le risposte esaustive e per l'aiuto che fornisce.

    Sono un analista programmatore assunto a tempo indeterminato l'1 aprile, con un periodo di prova di 60 gg effettivi. Ad oggi non ho mai ricevuto una busta paga, che credo andrebbe firmata mensilmente, ma solo una mail di avvenuto bonifico ( in effetti poi i soldi mi sono stati accreditati) . È normale non ricevere la busta paga? Devo richiederlo io?
    Come faccio a sapere quanti giorni di ferie e Rol mi spettano e ho consumato ?
    Ho una retribuzione lorda mensile di 1450 euro per 14 mensilità (terziario) e lavoro 5 giorni a settimana, 40 ore complessive.
    Mi spettano gli 80 euro di Renzi? Da subito?
    Ad agosto l'azienda chiude 15 giorni, verrò retribuito normalmente? Le ferie ad agosto, vista la chiusura, verrano maturate normalmente ?
    Le ferie non sono mai state concordate finora, come gestisco la cosa visto che ho letto che si concordano a inizio anno..? Grazie

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    1. Ciao Eugenio!
      - NO! Non è normale non ricevere la busta paga, quindi devi richiederla Tu anche per verificare le ferie e ROL maturati e goduti.-
      - Gli 80 euro del governo Renzi ti spettano solo se nel 2015 avrai un reddito lordo complessivo superiore agli 8.000 euro, è quindi probabile che non ti vengano pagati, ma se rientrerai nei limiti di reddito potrai recuperarli con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-
      - SI! Ad agosto verrai retribuito regolarmente anche per il periodo di chiusura, e le ferie maturano comunque.-
      - Non avendo concordato le ferie all'inizio dell'anno perché non eri in servizio, vuol dire che per la metà di quelle spettanti può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà puoi decidere Tu.-

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  26. buongiorno Dott. Censori
    Lavoro come Sistemista, in un'azienda informatica, con contratto Metalmeccanico a tempo indeterminato. Esiste una qualche forma di aspettativa, giustificata da motivi di salute/cure (ovviamente documentabili) diversa dalla MALATTIA? Il periodo di cui avrei bisogno è di circa un anno. Nel caso esista l'aspettativa, è retribuita? ed in che misura?
    Grazie
    Francesco.

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    1. precisazione:
      non sono schizzofrenico, Francesco è un collega che voleva porre la domanda ed ha utilizzato il mio account.

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    2. Purtroppo NO!
      Si può richiedere solo un periodo di aspettativa non retribuita per motivi di salute, ma siccome il datore di lavoro non è obbligato a concederla, il motivo dell'aspettativa sarebbe meglio documentarlo.-

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  27. Buongiorno Avvocato,
    vorrei capire se trasformando l'orario di lavoro da full time a part time orizzontale le ferie accumulate durante il full time (e quindi che hanno un valore economico di 8 ore) vengono trasformate in giornate di 5 ore senza nessuna compensazione quindi regalando delle ore all'azienda. Considerando che ho circa 34 giorni di ferie la perdita sarebbe onerosa... Grazie

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    1. Purtroppo le ferie vengono maturate e godute a giorni, quindi con una riduzione dell'orario di lavoro le giornate restano le stesse ma le ore si riducono.-

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    2. Grazie per la risposta e per la disponibilità.

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  28. salve avvocato,per prima cosa le faccio i miei complimenti..!!!
    volevo solo chiederele,mi è stato fatto un contratto multiservizi,volevo sapere se a livello contributivo,è uguale o i contributi valgono meno...?? grazie attendo risposta

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      I contributi sono legati alla retribuzione corrisposta quindi valgono sempre allo stesso modo a prescindere pertanto dal tipo di contratto.-

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  29. buongiorno, in riferimento alle visite fiscali ho letto che in certi casi si ha l'esenzione delle visite, causa di servizio , malattia dove è riscontrata un'invalidità civile...
    chiedo se vale solo per il pubblico impiego o anche per il privato, cosa bisogna fare per ottenerla? grazie buona giornata

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    1. Non mi risultano esenzioni da visite mediche in caso di malattia ne nel settore pubblico ne nel settore privato, in quanto è il medico dell'INPS a stabilire di volta in volta in base alla patologia indicata nel certificato medico se è il caso o no di sottoporre il malato a visita di controllo.-

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  30. Buongiorno avvocato, ho una domanda da porle. Sono in infortunio sul lavoro in itinere (ancora da approvare dall inail) da 30 giorni e ne avrò per altri 14, quindi rientrerò a lavoro per metà luglio. Lavoro presso un'azienda privata e le ferie non vengono prestabilite, di solito vengono comunicate verso la fine del mese. Essendo io in infortunio o in malattia qualora l'inail dovesse bocciarmi la domanda, le ferie mi verranno concesse ugualmente o rischio che il datore di lavoro non mi conceda le ferie per via dei 45 giorni di malattia?
    Grazie.

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    1. Sia in caso di malattia che in caso di infortunio le ferie ti spettano comunque, e l'unico problema è che può esserti richiesto eventualmente di spostarle in avanti se la tua assenza ha comportato un cambiamento di programma per altri tuoi colleghi.-

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    2. Buongiorno e grazie per la risposta avvocato. Avrei bisogno di un'altra informazione. Sia in caso di malattia che in caso di infortunio lo stipendio mi verrà comunque pagato dal mio titolare o no? Perderò qualcosa? Mi verrà accreditato comunque lo stesso giorno degli altri mesi?Ancora non so se è infortunio sul lavoro in quanto il commercialista dell'azienda dove lavoro non ha ancora consegnato il questionario all inail.
      Grazie mille, cordiali saluti.

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    3. Purtroppo NO!
      In caso di malattia lo stipendio ti verrà accreditato comunque lo stesso giorno degli altri mesi, mentre in caso di infortunio l'azienda provvederà per la sua quota e l'INAIL direttamente, successivamente, per la parte di sua competenza.-

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    4. Buonasera avvocato, quindi dovrò ricevere due bonifici? A quanto corrisponde la parte dell'azienda? L inail pagherà a fine infortunio o comunque a rate?
      Grazie.

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    5. CHI PAGA:
      Il datore di lavoro deve corrispondere il 100% della retribuzione per la giornata in cui è avvenuto l'infortunio o si manifesta la malattia professionale, se quest'ultima ha causato astensione dal lavoro e il 60% della retribuzione per i successivi 3 giorni, al quale si deve aggiungere l'eventuale trattamento integrativo previsto dal contratto di lavoro del settore di appartenenza dei vari livelli.
      L'INAIL deve corrispondere l'indennità del 60% della retribuzione giornaliera dal 4° giorno successivo a quello in cui è avvenuto l'infortunio o si è manifestata la malattia professionale fino al 90° giorno. Dal 91° giorno e fino a guarigione clinica aumenta del 75% l'indennità di pagamento.-

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    6. Avvocato buongiorno e grazie per la risposta. Oggi ho concluso la malattia,mi sono recato all inps per la visita dove mi hanno riscontrato 3 punti di invalidità. Quindi se non sbaglio nessun indennizzo. Nella giornata di ieri l'azienda gli ha inviato il questionario, e l inail mi ha detto che passeranno un 20gg per valutare la pratica e constatare l'infortunio sul lavoro o se diventa malattia. Ma la domanda mia è, qualora dovesse pagare l'inail lo stipendio, il 60% di tutti i giorni vengono calcolati sulla paga netta o lorda in busta paga? Grazie infinite. Cordiali saluti.

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    7. Ogni calcolo di indennità viene fatto sempre sia da parte dell'INPS che dell'INAIL sulla paga lorda del lavoratore.-

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    8. Avvocato buongiorno, in riferimento ai messaggi già scritti in precedenza ho una domanda da porle. Sono stato in infortunio in itinere per 45g, l inail mi ha pagato 41gg al 60% e per tutti i 45gg il mio datore di lavoro non mi ha pagato affatto. È giusto? Il datore di lavoro dovrebbe integrare parte dello stipendio? Io percepisco uno stipendio di 1180€ e l inail per i suoi giorni mi ha liquidato 1326€ mentre il mio datore di lavoro mi pagato a chiusura di mese (60gg) 740€. Nei 60gg io dovevo percepire 2360€ mentre ne ho percepiti 2066. È tutto giusto o no?
      Grazie infinite per la sua risposta e disponibilità.

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    9. Di solito alla chiusura di un infortunio il datore di lavoro chiede al lavoratore il dettaglio dei pagamenti effettuati direttamente dall'INAIL e provvede a liquidare l'eventuale differenza a conguaglio, quindi nel tuo caso non so se è stato effettuato, ti consiglio eventualmente di rivolgerti a un sindacato per una verifica di tutti i conteggi.-

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  31. Salve,una informazione,sono una cameriera, vorrei sapere dopo quanto tempo ho diritto alla ferie pagate. Grazie

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    1. Le ferie maturate per legge vanno godute e non pagate.-

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  32. Gentile signore.Nella nostra azienda ci hanno detto: voi dovete fare 2 periodi di 15 giorni consecutivi o w periodi che iniziano e finiscono con la domenica. I restanti giorni di ferie si prendono quando ci servono. Ora dico negli anni precedenti facevamo i nostri 13 giorni più le domeniche regolarmente. C'è anche da dire che noi lavoriamo 5 giorni più 4 ore il lunedì . Ci hanno detto che nel computo delle ferie il lunedì non può essere considerato perché ldovrebbe essere un giorno di chiusura e il titolare ha facoltà di aprire 4 ore straordinarie. Gradirei una risposta finalmente esauriente perché questo cambiamento mi sembra piuttosto strano dato che è avvenuto quando abbiamo cambiato commercialista. Mi scusi se non mi firmo.

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    1. Non capisco che significa 5 giorni di lavoro + 4 ore il lunedì, cioè qual'è il Tuo orario di lavoro settimanale previsto dal tuo contratto, perché per legge si consuma un giorno di ferie per ogni giornata di lavoro contrattuale.-

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    2. il mio orario sono 5 giorni di 8 ore più ci fa fare 4 ore di straordinario il Lunedi perché si avvale della facoltà di farlo

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    3. Se il Tuo orario è di 5 giorni di 8 ore, in una settimana per legge consumi solo 5 giorni di ferie, in quanto le ore di straordinario non contano.-

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  33. Buongiorno Dott. Censori,
    Lavoro come analista/programmatore in un azienda informatica (contratto Metalmeccanico)
    Le vorrei sottoporre un'altro quesito.
    nei giorni scorsi abbiamo effettuato la visita medica periodica a cura dell'azienda. Io vorrei avere una copia degli esami a cui sono stato sottoposto (Spirometria, ECG , Visita Oculistica ...) ed il relativo referto finale che il medico certamente avra rilasciato all'azienda.
    1) A chi devo richiedere Tale documentazione? (al medico o all'azienda)
    2) a proposito della "visita oculistica", mentre nei precedenti controlli si era trattato di una vera visita specialistica, questa volta il tutto si è concretizzato in una misurazioneautomatica della vista da parte di un ottico, questa cosa è normale? cioè è a discrezione del Medico/Azienda decidere se effettuare una visita o una banale misurazione della vista?
    La ringrazio per la risposta
    Nino
    PS se questo non dovesse essere il thread giusto per porre il quesito, mi scuso e chiedo cortesemente dove posso porre la domanda.

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    1. Ciao Nino!
      I risultati delle visite mediche periodiche aziendali sono depositati in azienda ma in buste sigillate e la documentazione non può essere consultata dal datore di lavoro, quindi Tu non puoi fare alcuna richiesta all'azienda e il medico non è tenuto a fornirtela in quanto è tenuto a mostrarla solo in caso di visite ispettive.-

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    2. Grazie per la risposta,
      vorrei comunque capire meglio: Trattandosi di esami medici che mi riguardano personalmente, non dovrei conoscerne gli esiti?
      Se per caso il medico avesse diagnosticato una qualsiasi patologia/anomalia, non dovrei esserne informato?
      il fatto che io non abbia ricevuto alcune esito puo essere inteso come un'implicita affermazione che i risultati degli esami sono nella norma?

      Tornando alla sua risposta, è possibile rifiutarsi di sottoporsi ad esami medici dei quali poi non potro conoscere gli esiti?
      Grazie ancora e perdoni l'insistenza.

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    3. Ciao Nino!
      Evidentemente non mi sono spiegato bene!
      Il medico aziendale non è pagato da te, ma è pagato dall'azienda per rispettare una precisa norma di legge che prevede una verifica periodica del permanere dell'idoneità dei lavoratori a svolgere le mansioni loro affidate.-
      Per quello che ti riguarda, Tu non hai titolo nei confronti del medico ne puoi rifiutarti di sottoporti a visita medica, e se il medico dovesse riscontrare una qualche patologia di tuo interesse o di interesse del tuo medico curante agirà nella maniera che riterrà più opportuna senza che tu possa obiettare nulla.-

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    4. Gaazie per la risposta,
      e mi scuso ancora per l'insistenza.
      una buona giornata
      Nino.

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    5. Ciao Nino!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  34. Buongiorno Avvocato,
    ho lavorato 3 mesi come analista programmatore presso un'azienda informatica. Non ho mai ricevuto la busta paga e quando ho terminato il mio rapporto di lavoro ho provato inutilmente a contattare il mio capo per farmi consegnare le mie buste paga ed il cud. Stamattina gli ho fatto una raccomandata per chiedere quanto mi spetta in modo formale. Vorrei chiederle ,a cosa va incontro in caso di mancata consegna delle buste paga? Cosa mi consiglia di fare per ricevere nel più breve tempo possibile il dovuto? Grazie

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    1. Strano!
      Senza buste paga e senza CUD è possibile che tu abbia lavorato 3 mesi in nero, quindi prima di parlare di cosa va incontro il tuo datore di lavoro, forse dovrai dimostrare in qualche modo il tuo rapporto di lavoro, ti consiglio pertanto di attendere una risposta alla Tua raccomanda prima di decidere sul da farsi.-

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    2. Al centro per l'impiego risulta la mia assunzione e la data di fine rapporto, non è sufficiente? Dubito che risponderà alla raccomandata, visto che finora ha ignorato i miei messaggi e le mie email.

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    3. Purtroppo NO!
      La data di assunzione e la data di fine rapporto servono a dimostrare con non hai lavorato in nero, ma non è sufficiente a dimostrare, ne che hai effettivamente lavorato, ne l'orario di lavoro effettuato.-

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  35. Buongiorno avvocato,ho un contratto ccnl livello d di vigilanza privata,volevo chiederle se nel periodo di prova la malattia viene retribuita...grazie e buona giornata

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    1. SI!
      La malattia viene retribuita anche nel periodo di prova.-

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  36. Salve.. Io da dipendente volevo sapere quando mi spetta sapere quando ho le ferie? Visto che la fabbrica chiude e quindi tutti i dipendenti vanno in ferie non è giusto saperlo all'ultimo secondo come fanno.. C'è una legge che me lo deve dire prima?

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    1. Per legge le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-

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  37. buona sera sono un romeno e vorrei sapere se posso avere piu di due settimane di ferie visto che i miei genitori abitano a16oo km

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    1. Per legge le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno, o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-

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  38. Salve signor Gianfranco, volevo farle una domanda:
    Nel giro di un anno i miei titolari mi hanno messo dei permessi non retribuiti a mia insaputa..e quando mi sono accorto ho chiesto il perchè e mi hanno risposto dicendomi che quando sto male devo portare il certificato anche per un giorno. Ma dove sta scritto che io stavo male? A distanza di mesi come fanno a dirlo.esu che base mi hanno messo permesso non retribuito anziché ferie..pur avendole? Possono farlo?
    Ovviamente me ne sono accorto tutto ciò dal premio annuale. Dove ho perso circa 200euro per queste assenze oltre quindi ai 3giorni non retribuiti...per un totale di circa 400euro...
    Mai avuto questi problemi in tanti anni di lavoro in questa azienda e in altre..
    Grazie anticipatamente per la risposta

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    1. I permessi non retribuiti vengono indicati in busta paga quindi non capisco come mai non te ne sei accorto subito, comunque l'unico consiglio che posso darti a questo punto è quello di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  39. Buongiorno Sig. Censori, sono inquadrata con contratto a tempo indeterminato part time come operaia III livello e la mia busta mensile è così composta: - retribuzione 670€, - contributo ivs 62€, - netto 608€. La 13* del 2014 è di 468€ nette in quanto in quest'ultima ci sono 140€ di ritenute irpef. Vorrei chiederle, è giusto che nella 13* ci sia la ritenuta irpef a differenza di tutte le altre buste mensili? Inoltre il mio cud è di pochi euro inferiore a 8000€ per cui il caf mi ha detto che non devo fare la dichiarazione dei redditi rinunciando così a detrarre gli interessi sul mutuo, spese sanitarie ecc.... E' corretto che non debba fare la dichiarazione? Grazie mille, Angela.

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    1. Ciao Angela!
      Con un reddito annuale lordo complessivo inferiore a 8.000 euro non si paga IRPEF e non si può quindi portare in detrazione alcuna spesa con la dichiarazione dei redditi.-
      Se effettivamente nella 13/ma hai avuto 140 euro di trattenute IRPEF, puoi recuperare il suddetto importo, che deve risultare dal CUD, con la dichiarazione dei redditi.-

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  40. Gentile avvocato Censore mi chiamo Daniele, sono un guardia giurata epa mia turnazione dovrebbe essere quella 6+1+1 , in pratica ho letto che avrei diritto dopo 6 gironi di lavoro ad un giorno di riposo ed uno di permesso, solo che non usufruisco mai del giorno di permesso. Lavoro dalla domenica al venerdì ed il sabato ho il riposo. Vorrei capire come mi dovrebbe essere pagato il giorno di permesso che non ho , come straordinario? Grazie mille per la cortese attenzione

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    1. Ciao Daniele!
      SI!
      Il giorno di permesso settimanale non usufruito dovrebbe essere pagato come straordinario.-

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  41. Buonasera avvocato volevo sapere come deve comportarsi un dipendente a cui hanno fatto smaltire tutte le ferie e permessi non goduti degli anni precedenti risultanti nelle buste al 31.12.2013 e 31.12.2014 e poi ritrovarsi con la busta di maggio 2015 con -23 giorni di ferie con la scusante che sono state calcolate e riportate errate in busta paga.( questo perché un commercialista calcolava le ferie in giorni e un altro in ore) cosa posso fare? non è giusto che ad agosto io non abbia un giorno di ferie. Grazie mille per l'attenzione

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    1. Siccome per la metà delle ferie in corso di maturazione nell'anno può decidere il lavoratore, Tu puoi prenderti la metà dei giorni di ferie che ti spettano quest'anno e pretendere che a fine anno il saldo venga azzerato e che quindi non risulti più un saldo negativo, visto che Tu non hai alcuna responsabilità sui calcoli effettuati dal commercialista.-

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  42. Salve,
    mi chiamo Agata , dipendente a tempo indeterminato studi professionali, nella mia prossima busta paga dovrei ricevere i rol e le festività soppresse, ma vorrei capire meglio in che misura vengono pagati e se sono tassati. Si tratta di un nr di ore non indifferente e non vorrei ricevere sorprese.
    Ringrazio anticipatamente chi volesse gentilmente rispondere e illuminarmi.

    Saluti, Agata

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    1. Ciao Agata!
      I ROL e le festività soppresse vengono pagati in base alla normale paga giornaliera, e purtroppo sono soggetti a tassazione IRPEF come tutto il resto della retribuzione.-

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    2. Grazie mille Gianfranco, se ho altre domande adesso so a chi chiedere.
      Ho talmente lavorato tanto in vita mia che ho perso di vista alcuni punti fondamentali. Non mi sono mai curata di queste cose né ho controllato l'attendibilità delle buste, anche se credo che la mia azienda è molto precisa ed attenta a tutto.
      Comunque ti ringrazio tanto, buon lavoro e buone ferie.

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    3. Ciao Agata!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  43. salve mi ciamo riccardo
    ho un contratto apprendistato del turismo confcommericio e ho questo problema
    dal 22 giugno sto in malattia per via di una lesione al legamento della caviglia
    l'azienda dal 8 agosto al 23 agosto rimarra chiusa per via delle ferie decise dal datore di lavoro
    io ho la visita di controllo il 6 agosto se mi dovessero prolungare la malattia per altri giorni è un problema che ferie e malattie coincidano o si sovrappongono di qualche giorno ?

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    1. Ciao Riccardo!
      Le ferie e la malattia non possono sovrapporsi, quindi se il 6 agosto ti dovessero prolungare la malattia, tu resterai comunque in malattia fino alla scadenza del certificato medico, anche se l'azienda sarà chiusa per ferie.-

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  44. Buongiorno,
    sono un impiegato amministrativo con ccnl edilizia industria, 40 ore settimanali per 6 giorni. L'ufficio chiude per ferie 3 settime ad agosto e 2 a dicembre(con ordine di servizio). Dalla prossima busta paga riporterò diverse ore di ferie e permessi in negativo, che non riuscirò a recuperare entro l'anno. E' possibile in qualche modo recuperare tali ore con straordinari, oppure venendo al lavoro durante la chiusura dell'ufficio od in altro modo?
    In attesa di una sua risposta
    Porgo cordiali saluti

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    1. Purtroppo NO!
      Non sono possibili compensazioni tra ferie e straordinari!
      Comunque la normativa prevede che le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore, quindi l'azienda non può decidere la chiusura dell'ufficio per 5 settimane senza il consenso dei lavoratori.-

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  45. Buongiorno,

    per contratto mi spetterebbe l'iscrizione all'ente bilaterale che garantisce la copertura sanitaria. Il mio titolare si rifiuta di pagare l'iscrizione e sostiene che preferisce pagare lui le spese sanitarie che dovrò sostenere. Come devo comportarmi? Si può fare così? Devo fargli firmare una dichiarazione in modo che un domani non venga meno all'accordo?
    Grazie per le delucidazioni

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    1. Ciao Lorenza!
      Se l'iscrizione all'ente bilaterale è prevista dal contratto, il Tuo titolare non può farsi le leggi per conto proprio, e deve quindi provvedere, Ti consiglio pertanto di pretendere il rispetto del contratto, e di rivolgerti eventualmente alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  46. Buonasera mi chiamo Silvia,
    ho un contratto che scade il 31 agosto e devo subire un intervento a fine mese, volevo sapere se posso utilizzare i miei giorni di ferie invece dei giorni di malattia (utilizzando quest'ultimi non mi verrebbe rinnovato il contratto)
    Grazie in anticipo per la risposta
    Distinti Saluti

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    1. Ciao Silvia!
      Quello del Tuo datore di lavoro è un ricatto assurdo contro legge e senza senso!
      Infatti dichiarare che sei in ferie mentre sei ricoverata in ospedale per un intervento chirurgico, significa che Tu devi attestare il falso e non si capisce nemmeno la convenienza per il datore di lavoro visto che l'indennità di malattia non è a suo carico ma a carico dell'INPS.-

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  47. Buonasera avvocato,
    Mi chiamo Elena e vorrei sottoporle un problema molto serio dal punto di vista lavorativo ed umano.
    Sono impiegata nel ramo assicurativo da più di 25 anni ad ottobre 2014 ho avuto da parte del mio datore di lavoro la lettera di trasferimento dalla sede di Latina a quella di Roma località Rebibbia.
    Quando mi è stato detto che sarei stata trasferita (mese di giugno 2014) ho fatto presente al mio datore di lavoro che avevo seri problemi familiari per i quali stavo prendendo la 104/92 ed essendo un soggetto R.P.A. (Rene Policistico dell'adulto) per la mia patologia avrei chiesto al mio nefrologo anche perché per arrivare nella sede di Latina impiego 30 minuti in macchina per arrivare a quella di Roma impiego un'ora e trenta minuti con treno e metropolitana (11 fermate)

    Il mio dottore mi ha sconsigliato subito di accettare il trasferimento poiché purtroppo i miei sono remi policistici bilaterali con cisti più grandi di 10 cm e lo stress e affaticamento a cui andrei incontro mi comporterebbe coliche renali e sanguinamento.
    Per cui nello stesso mese di giugno ho presentato sia la 104/92 per mio suocero che viveva in casa mia che la certificazione medica del mio nefrologo ma ad ottobre ho comunque ricevuto la lettera di trasferimento.
    Poiché per 25 anni non sono mai stata sottoposta a visita medica praticamente non avevamo il medico competente del lavoro, il mio quesito è questo è vero che il medico competente del lavoro si esprime solo sulla mansione che deve svolgere il dipendente e non sul pendolarismo e pertanto il datore di lavoro può ROVINARTI come meglio crede? Ho provato ad andare a lavoro nella nuova sede sono riuscita a fare un giorno il secondo scesa dalla metropolitana mi è partito un dolore allucinante che ringraziando Dio è durato poco ma è rimasto il doloretto costante, la sera stessa il mio nefrologo mi ha visitata riscontrandomi una algia renale
    .
    Mi scusi ma sono arrabbiatissima in 25 anni di lavoro avrò mandato 10 certificati medici , maternità??? lavorato fino a 7 mesi e rientrata dopo 3 mesi e non è certo colpa mia se la mia patologia dal 2013 si è aggravata.

    La ringrazio per la sua disponibilità
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      Diritto alla scelta della sede:
      La legge 104/1992, in particolare, l’art. 33, prevede al comma 5 che il lavoratore possa scegliere, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere, è pacifico nella giurisprudenza, sia ordinaria che amministrativa chiamata all’interpretazione della ratio legis, che tale facoltà “non costituisce un diritto incondizionato del dipendente, ma piuttosto una valutazione discrezionale dell’amministrazione”, un “semplice interesse legittimo” (Cons. St. n. 1828/2012), per cui la P.A. può legittimamente respingere l’istanza di trasferimento presentata, giacché le condizioni personali e familiari del dipendente “recedono di fronte all’interesse pubblico, alla tutela del buon funzionamento degli uffici e del prestigio dell’amministrazione” (Cons. Stato 4200/2014; n. 1073/2014; n. 1677/2014).
      Del resto è lo stesso legislatore a prevedere un limite a tale posizione giuridica di vantaggio, dato l’inserimento nella disposizione dell’inciso “ove possibile” (Cass. n. 28320/2013), il che significa che l’amministrazione deve considerare i bisogni, personali e familiari, dei propri dipendenti, ma “non può subordinare ad essi la realizzazione dei propri compiti istituzionali, ai quali nel bilanciamento degli interessi, deve riconoscersi priorità” (Cons. St.. n. 5725/2011).
      La richiesta di trasferimento del dipendente al fine di provvedere al familiare portatore di handicap, inoltre, deve essere valutata sulla base della disponibilità nella dotazione di organico della P.A. di destinazione (Cons. St. n. 4085/2014), alla luce del carattere “effettivo” e non solo “morale” dell’assistenza prestata e del contesto familiare (Cons. St. n. 3303/2014).
      Il divieto di trasferimento:
      Quanto al divieto, previsto dal comma 5 dell’art. 33 della l. n. 104/92, per il datore di lavoro di trasferire, senza consenso, il lavoratore che assiste con continuità un familiare disabile convivente, lo stesso, per la recente giurisprudenza, va interpretato “in termini costituzionalmente orientati, alla luce dell’art.3, comma 2 Cost., dell’art. 26 della Carta di Nizza e della Convenzione delle Nazioni Unite del 13.12.2006 sui diritti dei disabili (ratificata con legge n. 18/2009) in funzione della tutela della persona disabile” (Cass. n. 9201/2012).
      Pertanto, il trasferimento deve intendersi vietato anche laddove la disabilità del familiare che il lavoratore assiste, “non si configuri come grave, a meno che il datore di lavoro, a fronte della natura e del grado di infermità psico-fisica del familiare, provi la sussistenza di esigenze aziendali effettive ed urgenti, insuscettibili di essere altrimenti soddisfatte” (Cass. n. 9201/2012).
      Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  48. Buonasera vorrei farle una domanda ..il 2 settembre dovrò operarmi e quindi mi assenteró dal lavoro. Poi dal 7 settembre dovrò andare in Ferie fino al 20 settembre togliendo i sabati e domeniche ). Le ferie erano già state concordate e pochi giorni fa ho saputo dell operazione a cui dovrò sottopormi. Ora volevo chiedere posso avere la malattia per dire una settimana o dal 2/9 al 6/9 e poi usufruire normalmente delle ferie??grazie mille..

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    1. Purtroppo NO!
      Anche se le ferie erano state programmate la tua malattia potrebbe far saltare il programma ferie di qualche altro collega, quindi al termine della malattia dovrai rientrare in servizio per almeno un giorno per andare successivamente in ferie se non ci sarà opposizione da parte dell'azienda.-

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  49. Perché ho letto sul web che se il datore di lavoro e d'accordo e le ferie erano già state programmate non c è bisogno di rientrare almeno un giorno a lavoro !e così? ?grazie mille. .

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    1. La normativa non consente di far seguire direttamente la malattia alle ferie, perché sono due eventi diversi e contrastanti, quindi se non vuoi correre il rischio che l'INPS ti richieda indietro l'indennità di malattia ti consiglio di non rischiare, a prescindere dal consenso del datore di lavoro.-

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  50. Buongiorno.sono un lavoratore assunto a tempo indeterminato a 40 ore settimanali dal lunedì al sabato. Sono appena stato messo in cassa integrazione in deroga in cui svolgero' 20 ore settimanali. Volevo sapere se è normale che io svolga in media tre ore e mezza al giorno ed anche il sabato.Tutti i sabati. Inoltre maturo normalmente ferie e permessi tutti i mesi? Grazie.

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    1. SI!
      Se l'orario di lavoro è ridotto da 40 a 20 ore settimanali è normale che i giorni lavorativi siano gli stessi di prima, con un orario ridotto della metà.-

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  51. Buongiorno lavoro come facchino in un hotel da 9 mesi,siamo solo in 2 e la direttrice mi ha sempre detto che nn potevo prendere ferie lunghe,ad agosto mi stanno x essere segnate 4 giorni di ferie,2 giorni a inizio mese e due nel mezzo..+3 giorni liberi..lavoro 6 giorni su 7 a settimana,ho visto il foglio presenza già compilato..ma l'ho visto x caso.. Considerato che x avere un po di stacco cerco di farmi dare un giorno di ferie con i 2 giorni liberi a cavallo tra 2 settimane,mi chiedevo: Quando arriva la busta paga posso contestare il fatto che ho 4 giorni di ferie e solo 3 giorni liberi invece dei 5 che mi spetterebbero ad agosto avendo lavorato (ferie incluse) 26 giorni???..il foglio presenze nn mi viene mai fatto fermare e soprattutto mai fatto vedere..questa volta x caso l'ho visto sul tavolo del direttore durante le pulizie. Posso chiedere di avere una copia di quelli dei mesi passati x verificare eventuali altri sbagli??..grazie buon lavoro

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    1. - SI! Quando ricevi la busta paga puoi contestare il fatto che hai 4 giorni di ferie e solo 3 giorni liberi invece di 5.-
      - SI! Puoi richiedere una copia delle presenze dei mesi passati.-

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  52. Buongiorno, lavoro come metalmeccanico in una grande azienda, siamo in CIG e usufruisco dei permessi della legge 104 ridotti, a tal proposito volevo chiedere se durante la chiusura estiva dello stabilimento per ferie, i permessi maturano lo stesso, considerando che ad agosto abbiamo lavorato 4 giorni. Grazie

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    1. NO!
      I permessi sono mensili, quindi se in mese non si utilizzano perché si è in ferie, non si possono utilizzare il mese successivo e vanno pertanto perduti.-

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  53. Vorrei porle una domanda ho programmato un piccolo intervento durante le ferie con un ricovero di tre giorni non voglio far sapere al datore di lavoro dell intervento x questo non mi sono fatta dare niente x l INPS al mio rientro in ditta tramite i colleghi lui sapeva e mi ha chiesto la lettera di dimissione sono obbligata a dargliela? La ringrazio

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    1. Assolutamente NO!
      Tu non devi presentare la lettera di dimissioni perché non ne hai motivo, quindi se il Tuo datore di lavoro vuole che tu lasci il lavoro deve licenziarti, motivando ovviamente il licenziamento.-

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  54. Buongiorno!
    Io li vorrei chiedere gentilmente quante ore di permesso e quanti giorni di ferie all'anno avrei il diritto con ccnl multiservizi, part-time 25 ore settimanali, 4 giorni alla settimana?
    Grazie mille!
    Alina

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    1. Ciao Alina!
      Il tuo CCNL prevede nel Tuo caso, cioè con 25 ore settimanali e 4 giorni di lavoro a settimana, n. 18 giorni di ferie e n. 55 ore di permesso.-

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    2. La ringrazio moltissimo!
      Alina

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  55. Buonasera, sono un'assistente di studio odontoiatrico. attualmente lavoro come part time a 18 ore settimanali su 3 giorni (lun merc ven). quante ferie ho diritto? quanti permessi rol e festività soppresse?
    se aumento a 20 ore cambiano questi valori? grazie infinite per la risposta

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    1. Tu hai diritto a 13 giorni di ferie + 33 ore di permessi + 32 ore x festività soppresse.-
      Se aumenti il Tuo part-time da 18 a 20 ore settimanali i valori cambiano solo in modo marginale.-

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  56. Mi scusi ancora una domanda, come assistente di studio odontoiatrico, posso usufruire dei permessi rol dell'anno prossimo? grazie infinite

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    1. Purtroppo NO!
      Non è possibile usufruire quest'anno dei permessi rol che si matureranno l'anno prossimo.-

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  57. Buonasera avvocato,
    domanda su congedo matrimoniale: CONTRATTO METALMECCANICO
    dipendente che si è sposato giovedì 20/08/2015, assente al lavoro da lunedì 17/08/2015.
    Posso considerare "CONGEDO MATRIMONIALE" da lunedì 17/08 per i successivi 15gg consecutivi? o devo per forza fare partire il congedo dalla data del matrimonio?
    La ringrazio anticipatamente.

    Cordiali saluti.

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    1. Ciao Daniele!
      SI!
      Puoi considerare come congedo matrimoniale da lunedì 17 agosto per i successivi 15 giorni di calendario.-

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