mercoledì 15 maggio 2013

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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Gianfranco Censori

142 commenti:

  1. Gentile Gianfranco buongiorno, ci troviamo in una situazione ridicola. nell'ufficio dove lavoriamo abbiamo il CCNL Metalmeccanici. il nostro capo, imbeccato dal Consulente ci ha detto che dobbiamo utilizzare tutti i Rol e tutte le ferie entro l'anno di maturazione e per giunta oltre alla 3 settimane di chiusura ci obbliga a scegliere una settimana a scelta nei mesi che vanno da Giugno a Settembre utilizzando i permessi. può fare questo? oppure abbiamo il diritto di scegliere almeno una settimana e utilizzare i permessi anche scaduto l'anno solare? grazie mille e complimenti per il sito molto utile
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      E' inutile che che ti crei dei problemi per una questione che non puoi dimostrare, e poi non è detto che i colleghi ti dicano la verità, perché magari qualcuno ha interesse a farti mettere in cattiva luce con il vostro capo, quindi ti consiglio di fare buon viso a cattiva sorte.-

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  2. Gentile Giancarlo buonasera,
    sono un operaio metalmeccanico lavoro in trasferta a Roma e sono residente della provincia di Brindisi. Per le prossime elezioni europee mi è stato chiesto di fare il rappresentante di lista, vorrei sapere cortesemente oltre ai 2 giorni di riposo compensativo retribuiti del lunedì e martedì la mia azienda mi deve pagare anche le ore viaggio e le spese di andata e ritorno.Ringrazio anticipatamente distinti saluti

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    1. Ciao Nicola!
      Purtroppo NO!
      Agevolazioni sulle spese di viaggio:
      Treno: Riduzione del 60% sulla tariffa ordinaria (andata e ritorno) sia per la 1^ che per la 2^ classe
      Nave: Riduzione del 60% sulla tariffa ordinaria (andata e ritorno)
      Aerei (Alitalia): Riduzione del 30% sulla tariffa ordinaria
      Auto: Gratuità del pedaggio autostradale

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    2. nicola panarese13 maggio 2014 18:48

      grazie per la risposta, comunque giorni fa prima della vostra risposta ho chiamato al numero verde di autostrade dicendomi che il pedaggio autostradale è gratuito solo per le persone che vivono all'estero e che devono venire in Italia per votare.
      come posso far vedere o capire di quello che mi avete scritto ?
      grazie di nuovo, ciao Nicola.

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    3. Ciao Nicola!
      Purtroppo è vero!
      Dal sito del Ministero dell'Interno:
      AGEVOLAZIONI AUTOSTRADALI
      L’Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori (A.I.S.C.A.T.), in vista dello svolgimento delle consultazioni elettorali, ha reso noto che le Concessionarie autostradali aderiranno alla richiesta di gratuità del pedaggio, sia all’andata che al ritorno, per i soli elettori residenti all’estero, che verrà accordata secondo le consuete modalità, su tutta la rete nazionale, con esclusione delle autostrade controllate con sistema di esenzione di tipo “aperto”, sia per il viaggio di raggiungimento del seggio sia per quello di ritorno.
      Pertanto, gli elettori residenti all’estero che intendano rientrare in Italia per esercitare il diritto di voto ed usufruire dell’agevolazione di cui trattasi, dovranno esibire direttamente presso il casello autostradale idonea documentazione elettorale (tessera elettorale o, in mancanza, cartolina-avviso inviata dal Comune di iscrizione elettorale o dichiarazione dell’Autorità consolare attestante che il connazionale interessato si reca in Italia per esercitare il diritto di voto) e un documento di riconoscimento e, al ritorno, dovranno esibire, oltre al passaporto o altro documento equipollente, anche la tessera elettorale munita del bollo della sezione presso la quale hanno votato.
      Le agevolazioni in oggetto saranno accordate, per il viaggio di andata dalle ore 22 del quinto giorno antecedente il giorno d’inizio delle operazioni di votazione e per il viaggio di ritorno fino alle ore 22 del quinto giorno successivo a quello di chiusura delle operazioni di votazione.

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  3. Scusi, mi corrego... Aver usufruito di una settima di malattia

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    1. Ciao Emanuela!
      Se con la settimana di malattia hai fatto saltare il programma ferie di qualche altro collega, il datore di lavoro può chiederti di spostarle per esigenze di servizio, se non ti crea problemi, ma non se obbligata ad accettare la richiesta.-

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    2. Grazie per la tempestiva risposta..blog molto interessante e molto utile..complimenti

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    3. Ciao Emanuela!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  4. Buongiorno, mi chiamo Sergio
    la mia azienda con la recente contrattazione ha istituito la flessibilità in ingresso, che nel nostro caso ha valore massimo di 20 minuti, da recuperare nella stessa giornata. é capitato che un mio collega abbia chiesto preventivamente un permesso bancario di 1 ora (dalle 08:00 alle 09:00). Il giorno successivo, alla quadratura delle timbrature, si è visto richiedere la giustificazione per ulteriori 20 minuti, sebbene sia entrato al lavoro alle 08:45 ed uscito regolarmente alle 16:15 ( orario di lavoro in vigore - 08:00 12:45 13:30 16:15). Perchè è contemplato ritardo, e cosa possiamo fare per impedire quello che a noi sembra illegittimo. Grazie

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    1. Ciao Sergio!
      Vi consiglio di rivolgervi alla sede più vicina della CGIL per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  5. Buongiorno, mi chiamo Angelo e lavoro presso una società di telecomunicazioni, ho un contratto di 3° livello contratto TLC. Durante l'anno maturo 24 giorni di ferie, ma non capisco perché i giorni di ferie fruiti vengono computati per 1,2 ciascuno. Facendo in questo modo, dovendo per forza prendere 2 settimane consecutive di ferie, quindi 12 giorni, mi vengono conteggiati 14,4 giorni, rimarrei con 9,6 giorni che computati col quoziente da 1,2 in realtà sono 8 giorni effettivi. Sbaglia qualcosa la mia azienda o è giusto così?

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    1. Ciao Angelo!
      In effetti 2 settimane di ferie, se il Tuo orario di lavoro è distribuito su 6 giorni lavorativi settimanali, sono pari a 12 giornate di ferie e non 14,4 giorni, quindi non capisco il tipo di calcolo effettuato dall'azienda.-

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  6. Salve Gianfranco Censori avevo bisogno di una delucidazione,lavoro per una cooperativa sociale ho un contratto a tempo indeterminato e lavoro a scuola con ragazzi diversamente abili, e duranteil periodo estivo mi fanno firmare la sospensione,io devo operarmi a breve e volevo sapere se poi per il recupero per l'intervento, la malattia mi vale fino alla data di fine scuola,o visto che sarò già in malattia mi conta fino a completa guarigione quindi fino alla fine del certificato.
    La ringrazio in anticipo per la risposta ,Saluti

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    1. Purtroppo con il Tuo tipo di contratto, che prevede la sospensione dell'attività lavorativa, la malattia ti varrà solo fino alla fine della scuola.-

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  7. salve sig. Censori, mi chiamo Vito, vorrei chiederle,sono metalmeccanico, se facendo un lavoro da sorvegliante di notte e pomeriggio senza pausa anche se ho molto tempo libero mi spettano i buoni mensa, anche perchè non c'è la mensa nella società in cui lavoro.
    la ringrazio in anticipo.

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    1. Ciao Vito!
      SI!
      Anche se lavori di notte Ti spettano comunque i buoni mensa.-

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  8. Buongiorno sig. Censori lavoro in una ditta di ponteggi come operaio 4liv. industria edile sono stato in malattia per 5 gg, in busta paga mi sono stati pagati solo 2 gg dall'inps. Ma i primi 3 gg non spettano al datore di lavoro? In attesa di risposta la ringrazio

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    1. CCNL Edilizia:
      Malattia
      Conservazione del posto. Operai: 9 mesi nell'arco di 20 mesi. Impiegati: 6 mesi (anzianità di servizio fino a 2 anni), 9 mesi (dai 3 ai 6 anni), 12 mesi (oltre i 6 anni); in caso di più malattie, rispettivamente, 9 mesi, 12 mesi, 15 mesi nell'arco di 30 mesi.
      Trattamento economico. Operai: erogazione di un trattamento giornaliero (per 6 gg. Settimanali escluse le festività) determinato applicando alla quota oraria di minimo, contingenza, elemento economico territoriale e indennità territoriale di settore, i seguenti coefficienti: dal 1° al 3° giorno, 0.595 (malattie superiori a 7 gg.), 1.0495 (malattie superiori a 14 gg.); dal 4° al 20° giorno, 0.3795 per le giornate indennizzate dall'Inps; dal 210 al 1800 giorno, 0.1565 per le giornate indennizzate dal l'Inps; dal 1810 al 2700 giorno, 0.5495 per le sole giornate non indennizzate dall'Inps. Le quote orarie cosi determinate sono moltiplicate per il numero di ore pari a 1/6 dell'orario settimanale. Tale trattamento viene detratto da quanto dovuto alla Cassa edile. Impiegati: trattamento economico interamente a carico dell'azienda fino a concorrenza delle seguenti aliquote di retribuzione: anzianitò di servizio fino a 2 anni:
      100% per 6 mesi; dai 3 ai 6 anni: 100% primi 6 mesi, 50% 3 mesi successivi; oltre i 6 anni: 100% primi 6 mesi; 75% 3 mesi successivi, 50°c ulteriori 3 mesi. In caso di più malattie: 100% per il 1° mese aggiunti. Vo, 50% per i successivi 2 mesi.

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  9. Buongiorno Sig. Gianfranco volevo chiederle un'informazione, sono in maternità obbligatoria che scadrà il 15/05/2014, ma nel frattempo mi sono anche ammalata e il mio medico mi ha fatto un certificato medico dal 13/05/2014 al 11/06/2014. per tre giorni si sovrappongono malattia e maternità. in questi casi l'Inps come retribuisce ? grazie in anticipo il suo blog è grandioso

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      I tre giorni che si sovrappongono tra malattia e maternità, verranno retribuiti dall'INPS come maternità obbligatoria.-

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  10. Buongiorno Sig. Gianfranco, le chiedo gentilmente questo : sono un 4 livello ccnl tempo determinato di regola ho 60 giorni di prova lavorativi, questi corrispondo ai 26 giorni inail su busta paga dunque sono sufficienti 26+26+12, ho vengono calcolati 5 giorni a settimana?grazie

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    1. Ciao Luigi!
      Tutti i contratti di lavoro prevedono un periodo di prova, ma si tratta sempre di giorni di calendario e non giorni lavorativi.-

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  11. Buonasera,
    Ho dato le dimissioni e nella ultima busta paga non ho trovato la liquidazione delle ferie arretrate .. Ho chiamato l'azienda x chiedere spiegazioni e mi
    hanno risposto che non sanno cosa dirmi di richiamare quando c'è il capo del personale ..Cosa devo fare? Vorrei essere preparata. La ringrazio.

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    1. In caso di dimissioni la normativa prevede che vano corrisposte al lavoratore tutte le competenze maturate, escluso il TFR, entro 30 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, mentre il TFR deve essere corrisposto entro 60 giorni.-

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  12. Buongiorno SIG. Gianfranco volevo chiederle gentilmente una conferma da parte sua lavoro in un bar con contratto di lavoro CCNL a tempo INDETERMINATO il 21.maggio 2014 faccio un anno continuativo senza giorni di ASSENZA HO malattia ......il 23. aprile 2014 mi sono sentita male dove prima l'ospedale mi a dato 20 giorni di riposo e poi il mio medico curante mi a messo a riposo fino al 02 giugno 2014 PER ASMA BRONCHIALE mi chiedevo visto che lavoro da un anno per motivi di salute quanti giorni posso fare di malattia IN UN ANNO grazie mille.

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    1. Durante la malattia, il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 180 giorni in un anno solare, trascorso il quale, perdurando la malattia, il datore di lavoro potrà procedere al licenziamento con la corresponsione di quanto previsto agli artt. 235 e 236, del presente contratto, salvo quanto disposto dal successivo art. 181.

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  13. buonasera ho un contratto a tempo indeterminato ccnl di riferimento metalmeccanica pmi settimana lavorativa dal lunedì al venerdì per 40 ore settimanali, se sto in ferie per una settimana mi scalano anche il sabato anche se non è una giornata lavorativa?

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    1. NO!
      Se la Tua settimana lavorativa è dal lunedì al venerdì, se stai in ferie per una settimana devono scalarti solo 5 giorni di ferie.-

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    2. Il ccnl metalmeccanici pmi dice però:
      Ferie.

      I lavoratori maturano per ogni anno di servizio un periodo di ferie retribuito pari a 4 settimane.

      Ogni settimana di ferie dovrà essere ragguagliata a 6 giorni lavorativi di 6 ore e 40 minuti ciascuno. Tuttavia, in caso di distribuzione dell'orario di lavoro su 5 giorni, i giorni lavorativi fruiti come ferie sono computati per 1,2 ciascuno, sia agli effetti del computo del periodo di ferie contrattuale che agli effetti della retribuzione relativa.

      Pertanto se lavoro dal lunedì al venerdì mi devono scalare 1.2 giusto?

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  14. Buonasera,
    ho un contratto CCNL Metalmeccanico Artigiano (Apprendista). In busta paga compare un' incogruenza tra le voci "contratto di lavoro", la cui descrizione è metalmeccanici (art. impiegati), e la voce "descrizione qualifica" che invece contiene questa abbreviazione APP. PROF. OP. SGRAVI01. Mi chiedo...sono inquadrato come operaio o come impiegato? Lo chiedo perché so che il trattamento economico della malattia è differente soprattutto per i primi tre giorni. Può aiutarmi a capire? Grazie mille.

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    1. A prescindere da quello che c'è scritto in busta paga, il Tuo inquadramento deve risultare nel contratto che hai sottoscritto, nelle mansioni previste e nel livello finale di inquadramento.-

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  15. sona dottoressa farmacista (Assofarm) ho preso tre giorni di malattia precedenti a tre giorni di ferie sono in regola ... o il datore di lavoro può revocarmi il periodo di ferie?

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    1. Ciao Maria!
      Purtroppo NO!
      Al termine del periodo di malattia bisogna rientrare in servizio per almeno un giorno prima di andare in ferie, salvo accordo preventivo con il datore di lavoro.-

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  16. Salve, Sig.Gianfranco sono stato in infortunio per 8 mesi,al rientro mi hanno licenziato.Nel ultima busta paga ce scritto Festività edile non godute 140 ore e ROL no godute 100 ore che non sono state pagate,ho chiamato la dita che mi ha risposto che sono ferie e ROL figurativi in quando sono state pagate come Maggiorazione edile durante l'infortunio.Vorrei sapere come funzionano le ferie e il ROL durante infortunio e se la risposta della dita è vera?

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    1. Senza poter visionare le buste paga purtroppo non posso esserti d'aiuto, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per una verifica delle Tue buste paga inerenti il periodo di infortunio.-

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  17. Buongiorno, scrivo perché sono nella seguente situazione. Lunedì scorso è deceduto mio suocero. Ho comunicato la mia assenza per lutto nei 3 giorni successivi e mi hanno risposto che non ne avevo diritto inquanto per l'affine era necessaria la convivenza con lo stesso. Specifico che il mio contratto è quello delle telecomunicazioni. Volevo capire quindi se il discorso dell'affine di 1 grado vale in generale o solo per alcune categorie ed eventualmente se mi conviene obiettare o lasciar perdere. Grazie Francesca

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    1. Ciao Francesca!
      La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.-
      Purtroppo per quanto riguarda un affine, se non c'era la convivenza, ai fini del diritto ai permessi non rientra nel nucleo familiare.-

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  18. Buonasera Avvocato .
    Cortesemente ci servirebbe un consiglio .
    Siamo operai in una azienda tessile , che nell'ultimo anno per aumenti di ordini ci ha chiesto di lavorare 1 ora in piu' ma non retribuita , cosi abbiamo accettato per il bene dell'azienda .
    Ma negli ultimi 3 mesi per un calo di ordini l'azienda ci sta obbligando allo smaltimento delle ferie degli anni precedenti , cosi' gli abbiamo proposto che va bene per lo smaltimento delle ferie ma che in contemporanea anche a tornare allle 8 ore standard tutte retribuite , ma come immaginavamo ci e' stato negato di togliere l'ora non retribuita .Cosi attualmente siamo costretti allo smaltimento ferie ma anche a lavorare 1 ora in piu' gratis.
    Ci chiediamo , ma lo possono fare tutto cio' ?
    E a chi possiamo rivolgerci per un eventuale chiarimento o controllo , ma senza dare i nostri nominativi , per un eventuale ripercussione ( gia accaduto ) da parte dell'azienda , nei nostri confronti .
    Grazie

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    Risposte
    1. Non capisco chi dovrebbe risolvere i vostri problemi a Vostra "insaputa", quindi o vi assumete le vostre responsabilità e chiedete l'intervento di un sindacato, o dovete accettare i ricatti del Vostro datore di lavoro senza lamentarvi.-

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  19. Buongiorno,
    aspetto un bambino e ho bisogno mensilmente di fare semplici esami del sangue ma anche visite specialistiche dal medico che mi segue. Vorrei sapere se queste ore mi verranno scalate dai ROL o verranno conteggiate diversamente. Perchè onestamente alle volte mi sfugge la differenza tra ROL e permessi restribuiti.
    Vi ringrazio moltissimo per la risposta.

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    1. Le lavoratrici gestanti hanno diritto a permessi retribuiti per sottoporsi ad esami prenatali, accertamenti clinici ovvero visite mediche specialistiche, nel caso in cui questi debbano essere eseguiti durante l'orario di lavoro.
      Lo prevede l’art. 14 Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 - Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53.
      Per fruire del diritto ad assentarsi dal lavoro per esami prenatali, la lavoratrice deve presentare al datore di lavoro:
      - specifica domanda, nella quale devono essere indicati data ed ora degli esami, con dichiarazione che gli stessi non sono effettuabili al di fuori dell’orario di lavoro;
      - documentazione giustificativa, rilasciata dalla struttura cui la lavoratrice si è rivolta dalla quale risulti la data e l’orario di effettuazione degli esami (dalle ore ...... alle ore ........).-

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  20. Buongiorno. Sono inpiegata part time al 90% con contratto a tempo indeterminato multiservizi. Da quest'anno la società per un gg di ferie mi leva 1,11. E' corretto? Gli anni precedenti toglieva 1. Non mi riconosce nemmeno il secondo scatto biennale. Cosa posso fare? Grazie

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    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Grazie per la sua cortesia e sollecita risposta. Seguirò il suo consiglio. Ma mi può dire cosa ne pensa riguardo al conteggio delle ferie?Come le ho già scritto sono part-time orizzontale al 90% su 5 gg settimanali.Grazie ancora. Gabriella

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    3. Ciao Gabriella!
      NO!
      Non è corretto!
      Per un giorno di ferie deve esserti tolto un giorno e un 1,11.-

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  21. Aldir .

    Buona sera le volevo chiedere sono un operaio in una ditta del settore commercio terziario .usufruisco i legge 104 i 3 giorni mensili .Il datore mi ha dato il cud ed ho visto che i tre giorni che mi paga l,inps non sono conteggiati nel cud .infatti pur percependo la paga piena il l'ultimo cud è inferiore a quello degli altri anni praticamente come se i tre giorni si io li ricevo ma non posso dimostrare quell'entrata perché non inserita nel reddito , e anche l'accantonamento del tfr risulta ora inferiore rispetto all'anno scorso.Secondo lei è corretto ? praticamente quei tre giorni non posso dimostrare di averli presi spero di essermi fatto capire mi scusi l'ignoranza e grazie.

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    1. Il CUD rispetta la retribuzione percepita in busta paga, quindi se nel corso dell'anno hai sempre percepito la retribuzione intera, i 3 giorni di permesso della 104 non c'entrano con il reddito lordo complessivo che risulta dal CUD, presumo pertanto che la differenza dipenda da qualcos'altro.-

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    2. buonasera signior gianfranco censori avrei una domanda da fare,io ho vuto un incidente stradale fuori del orario di lavoro ,lavoro come camionista con bilico ho fato 5 mesi di mlatia ma ho problemi sulla schiena mi devono fare intervento.pero ame me rimasto solo un mese di malatia,come dovrei fare dopo che io ho fato intervento,posso seguire la malatia o pure no,perche io ho sentinto dopo 6 mesi la ditta non ti paga piu a diretura la ditta ti licenzia anche sentito le voci,la prego mi puo dare un alternativa,scusami per la schrita non so se lo capisci perche sono un exstracomunitario e non sono cosi bravo a schrivere grazie di tutto? cardiali saluti

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    3. Purtroppo e vero!
      Dopo 6 mesi di malattia l'INPS non corrisponde più alcuna indennità e si è anche a rischio licenziamento, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    4. grazie mile signior Gianfranco sei stato molto gentile

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  22. Salve, sono una lavoratrice dipendente. Ho presentato domanda di maternita' a rischio.. Il certificato ricevuto dall'Asl a chi lo presento, solo al datore di lavoro a anche all'inps? Grazie

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    1. Ciao Ornella!
      IL certificato di riconoscimento di maternità a rischio ricevuto dalla ASL devi presentarlo solo al Tuo datore di lavoro perché per l'INPS deve provvedere direttamente la ASL.-

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  23. salve sono assunta a tempo indeterminato tramite agenzia, tra qualche mese cambieremo agenzia per ragioni tecnico organizzative impartite dal committente.
    La mia domanda è: col cambio di agenzia potrei perdere il posto di lavoro?
    e forse tra qualche anno la mia sede chiude per ampliare la società in un altra sede. dovrei preoccuparmi. il mio contratto prevede spostamento in sedi diversi.

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    1. - Purtroppo SI! Con il cambio di agenzia il nuovo datore di lavoro non è obbligato ad assumerti.-
      - Se tra qualche anno la Tua sede chiude ti verrà proposto lo spostamento in altra sede, e se non accetterai il trasferimento verrai licenziata.-

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  24. Salve,
    la mia collega si è infortunata al piede l'anno scorso 2013 nel periodo aprile/maggio, ed è stata in infortunio quasi 3 mesi, premetto che il suo scopo era di non farmi andare in ferie a giugno ma miracolosamente ci sono riuscita grazie alle risorse che ci hanno messo a disposizione.
    Premetto che non abbiamo un buon rapporto.
    Proprio l'altro giorno è di nuovo caduta rompendosi un braccio ma ovviamente queste cose le capitano sempre quando non c'è nessun testimone.
    Io ho già messo giù le ferie di giugno già da 4 mesi e il mio datore me le ha confermate.
    Nel caso lei non tornasse prima del 16 di giugno e mi fa saltare le ferie come mi devo comportare? io comunque penso sia mobbing!
    grazie
    cordial saluti

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    1. Purtroppo se la Tua collega non rientra in servizio in tempo utile, per esigenze di carattere aziendale, dovrai spostare il Tuo periodo di ferie.-
      Io ti consiglierei comunque di andarci "piano" con i commenti!
      Infatti ci sono dei certificati medici che attestano che la Tua collega si è rotta un braccio e se lo metti in discussione corri il rischio di essere denunciata per diffamazione.-

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  25. Buongiorno, ho una domanda da sottoporle,
    sono assunto a tempo indeterminato dal 01/06/2007 con CCNL Edili ed affini con qualifica di Impiegato di 5° livello.
    Ho finora maturato da anni precedenti (come riportato nel prospetto di busta paga) giorni di ferie 40 e permessi in ore 130.
    Vorrei sapere, vista la ritrosia da parte del Datore di Lavoro a concedere il permesso di usufruire di tali giorni/ore di permesso, se posso chiedere di farmeli pagare. Vorrei inoltre sapere se, come ho letto in altri siti, non sia invece già troppo tardi, ed abbia io perso ogni diritto sia ad usufruirne materialmente che a livello economico.
    Grazie
    Cordiali slauti

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    1. Le ferie per legge non possono essere pagate ma debbono essere godute, ed eventualmente verranno retribuite alla cessazione del rapporto di lavoro, e non andranno comunque perse.-
      Per quanto riguarda invece i permessi, se non vengono goduti entro i 6 mesi successivi all'anno di maturazione possono essere retribuiti, e non vanno comunque persi.-

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  26. Buongiorno,

    Vorrei approfittare della sua conoscenza in materia per sottoporle alcuni quesiti. Premetto; la mia azienda, assimilabile ad un call center, ha due settori distinti: uno che si occupa di inbound con dipendenti a contratto indeterminato regolati dal CCNL Commercio e un settore outbound con collaboratori a progetto. Recentemente i collaboratori hanno firmato un accordo sindacale ma regolato dal CCNL Telecomunicazioni. Ora l'azienda vorrebbe armonizzare i contratti su quello a loro più conveniente: telecomunicazioni. Le domande sarebbe molte a riguardo ma approfitterò della sua cortesia sintetizzando:
    i dipendenti a tempo indeterminato (CCNL commercio) sono obbligati a passare al contratto Telecomunicazioni?
    Quali sono le differenze fondamentali tra i due contratti?
    Sotto la stessa azienda potrebbero coesistere entrambi i contratti ( commercio e telecomunicazioni )?
    Ci sono dei paletti che consentono di non perdere i diritti acquisiti? E se la risposta è affermativa riguarderebbe solo la retribuzione o anche le ferie, i permessi, la malattia?

    Grazie per la risposta.

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    1. - NO! I dipendenti assunti con contratto commercio non sono obbligati a passare al contratto telecomunicazioni.-
      - Il passaggio da contratto a commercio a contratto telecomunicazioni comporta una penalizzazione sia a livello economico che a livello normativo.-
      - NO! La stessa azienda non potrebbe applicare due contratti diversi.-
      - In caso di cambio di contratto non si perdono comunque i diritti acquisiti, sia a livello di retribuzione che a livello di ferie, permessi o malattia.-

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  27. Buongiorno, sono un dirigente con contratto a tempo determinato, attivo dall'8 gennaio 2014 con scadenza 30 giugno p.v.. Con l'evidente scopo di non rinnovare il contratto e non pagare le ferie maturate, nonché' probabilmente di interrompere il rapporto anticipatamente, il mio datore di lavoro mi ha intimato da ieri, nella forma scritta, di fruire delle ferie stesse. Privandomi dell' uso dell' auto aziendale in dotazione nominativa e del telefono cellulare anch'esso in dotazione, entrambi strumenti full time. Come posso impugnare l'operato a tutela dei miei diritti? Grazie per la risposta.

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    1. Per quanto riguarda le ferie è facoltà del datore di lavoro fartele godere per non dovertele pagare alla scadenza del contratto.-
      Per quanto riguarda invece l'auto aziendale e il telefono cellulare, se erano previsti nel contratto, alla cessazione del rapporto di lavoro potrai richiedere un risarcimento danni all'azienda.-

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  28. Buongiorno sono dipendente coop sociale tempo indeterminato. Organizzano corso sicurezza al sabato 8 ore sono obbligata? Dicono che se non partecipo devo pagare una sanzione.

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    1. Purtroppo SI!
      Il corso sulla sicurezza è fatto anche nel tuo interesse, quindi non puoi non partecipare, anche se purtroppo richiede un qualche sacrificio da parte Tua.-

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  29. Gentilissimo Sig. Censori, sono Sara, ho un contratto commercio ed ho 2 domande da porle.
    1) Nel caso, per una imprescindibile necessità personale debba assentarmi dal lavoro, e magari la richiesta delle ferie non venga approvata: cosa puoi succedermi ? che quei giorni mi vengono detratti dalla busta paga ? o cosa ?

    2) Il contratto del commercio prevede che dopo il secondo certificato di medico i giorni di malattia mi vengono detratti dallo stipendio (cosa a mio avviso assurda, e se non vado errato è applicata solo al commercio).
    Nel caso in cui mi rechi per fare delle analisi cliniche (una assenza di 3/4 ore) il giustificativo fornitori dalla clinica va ad incidere come un certificato di "assenza per malattia" ? posso presentarlo o mi verrebbero comunque scalate le ore di permesso?

    Spero di essere stata chiara nelle domande.
    Grazie mille per il suo aiuto.

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    1. Ciao Sara!
      - Mi pare strano che se richiedi un giorno di ferie per una imprescindibile necessità personale le ferie non ti vengano approvate, comunque in tal caso devi presentare all'azienda una comunicazione scritta in modo che ti venga contestata un'assenza ingiustificata.-
      - Il giustificativo fornito dalla clinica per delle analisi cliniche ti serve solo per giustificare l'assenza, ma devi comunque scalare le ore di permesso.-

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    2. Grazie mille per la cortese risposta però, purtroppo, con l'esperienza ho imparato che imprescindibile per me potrebbe non esserlo per qualcun altro. Nel mio caso specifico è per uno sfratto, dovrò liberare il mio appartamento.
      Cosa potrebbe accadere se mi assentassi nonostante la richiesta negata ? i giorni di assenza mi verrebbero detratti dalla busta paga ?
      Grazie ancora per il suo aiuto.

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    3. Ciao Sara!
      SI!
      Se segui la procedura corretta, cioè fai una comunicazione scritta eviti di ricevere una contestazione di assenza ingiustificata, ed al massimo l'assenza ti verrà considerata come permesso non retribuito, con conseguente detrazione in busta paga.-

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  30. Buonasera, ho una domanda da porle in merito alle ferie. Premetto che lavoro da 6 anni in agenzia immobiliare e da giugno 2012 sono in cassa integrazione in deroga, lavoro 4 ore (pagate dal datore) e 4 sono di cassa. Ho sempre fatto tutto il mese di agosto di ferie e ad oggi, nonostante la mia richiesta del piano ferie, non ho ricevuto alcuna risposta. Dalla mia ultima busta paga risultano le seguenti ore residue: ferie 79,81082 ex festività 104,75498 rol 107,73999. Non avendo preso altri giorni di ferie e permessi da settembre 2013 ad oggi posso fare 4 settimane durante il periodo di agosto come ho sempre fatto?il titolare può obbligarmi a lavorare la prima settimana di agosto nonostante la mia richiesta? tra l'altro da fine settembre la mia collega andrà in maternità e io sarò da sola in ufficio con la figlia del mio titolare e mi sarà difficile poter prendere dei permessi. Spero di essere stata chiara. La ringrazio. Giada

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    1. Ciao Giada!
      In mancanza di un piano ferie Ti consiglio di presentare all'azienda una richiesta scritta dei giorni di ferie che intendi prendere, precisando che in caso di mancato riscontro in tempi brevi considererai la richiesta accettata e ti regolerai quindi di conseguenza.-

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    2. Grazie mille, quindi io sono nel giusto chiedendo le 4 settimane ad agosto dato che non farò altre ferie?
      La ringrazio.
      Giada

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    3. Ciao Giada!
      SI!
      L'importante è che la richiesta di ferie venga presentata con un certo anticipo, cioè il tempo necessario al datore di lavoro per trovare eventuali soluzioni alternative.-

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  31. Gentilissimo,
    ho un contratto annuale a tempo deteminato CCNL commercio 4 livello,ovvero sono segretaria generica nonostante ricopra mansioni più alte e di responsabilità che il mio datore di lavoro non ha voluto fare apparire per non dovermi alzare livello e retribuzione.Il contratto è a seguire un precedente falso progetto il cui orario era tutto fuorché generico.Robe che si sanno insomma.
    Alcune domande,che non riesco a desumere in maniera esatta nè dal contratto nè dal commercialista dell'azienda (ma va!)
    1 Le ferie - 26 giorni feriali sabato inclusi + 4 domeniche in un anno)sono decise in parte da me in parte dal datore di lavoro se non pattuite preventivamente?
    2 Per le ore in esubero oltre le 40 settimanali come da contratto,non essendo previsti straordinari,posso decidere io con congruo anticipo compatibilmente alle esigenze di azienda quando recuperarle?E il datore può rifiutarsi?
    3 Dopo la prima malattia di 3 giorni,retribuita,un'eventuale ulteriore malattia è pagata in maniera percentuale o si può usufruire dei permessi retribuiti che spettano da contratto a copertura della stessa?
    4 Il datore di lavoro si può rifiutare di concedere permessi - che si hanno perché maturati o per contratto - dovuti a motivi improvvisi,tipo macchina in panne o maltempo,sebbene il rifiuto possa generare un possibile danno fisico?Idem può rifiutarsi di concedere un permesso x visita medica sebbene certificabile?
    5 la corresponsione della 14esima per il primo anno come nel mio caso quando avviene?
    E infine:la festività del santo patrono,quest'anno perduta,può essere recuperata o viene retribuita?
    Grazie in anticipo.

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    1. - SI! Se le ferie non vengono concordate tutte all'inizio dell'anno per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      - SI! Per le ore di esubero puoi decidere Tu compatibilmente con le esigenze dell'azienda, ma questo significa che il datore di lavoro può opporsi, ovviamente per esigenze aziendali.-
      - Dopo la prima malattia di 3 giorni, un'eventuale ulteriore malattia è pagata in maniera percentuale.-
      - NO! Non possono essere rifiutati permessi giustificati e documentati.-
      - La quattordicesima viene sempre corrisposta nel mese di luglio ed è eventualmente rapportata ai mesi lavorati fino a giugno.-

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  32. Gentilissimo Sig. Censori, spero che lei possa aiutarmi. Ho il dubbio che la mia azienda vuole licenziarmi. Recentemente mi e' stata spedita una lettera di contestazione per dei motivi assurdi. Io faccio il portiere notturno in un albergo e ciò che mi viene contestato e il fatto di non aver caricato i frigoriferi e non aver buttato la spazzatura più volte a fine turno. Premetto che tutto ciò e vero solo in parte, cioè quando l'hotel e' pieno a volte non riesco a caricare sti frigoriferi pero non rimangono mai vuoti!!! Mi assicuro che ci sia roba a sufficienza per il turno successivo altrimenti carico quel che manca. Per quello che riguarda la spazzatura sono quasi sempre io a buttarla... Comunque da come si comporta la direzione con me da tempo ho capito che vogliono mandarmi via e il motivo e' che adesso mi hanno qualificato dopo un periodo di 4 anni d'apprendistato e sicuramente la loro intenzione e' di licenziare me e assumere un altro apprendista, per avere ancora gli sgravi fiscali per apprendisti e pagare uno stipendio decisamente inferiore. La mia domanda e': possono mandarmi una lettera di contestazione per delle mansioni che non rientrano tra le mie? Carico frigoriferi e buttare spazzatura da quello che ho capito io non hanno niente a che fare con la mansione di portiere notturno. Cosa posso fare per tutelarmi?
    Grazie di cuore!!!

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    1. Purtroppo per legge alla terza lettera di contestazione può seguire il licenziamento per giusta causa, è quindi importante rispondere sempre per iscritto entro 5 giorni con raccomandata A/R ad eventuali contestazioni scritte.-

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  33. Buonasera....complimenti x il blog... avrei anke io una cosa da chiarire, lavoro da cinque anni in una casa di riposo con contratto indeterminato come aiuto cuoco, vengo dalla Moldavia e tutti anni torno nel mio paese solo per 15 GG, quest'anno ho chiesto un mese di ferie ma il datore di lavoro non me gli vuol dare, giustificando le ho il diritto solo a 15gg, ha ragione? .....grazie. Natalia

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    1. Ciao Natalia!
      Purtroppo SI!
      Per legge le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-

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    2. Grazie....gentilissimo.

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    3. Ciao Natalia!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  34. Gentile dottore,volevo sapere un dipendente 2 livello ccnl da febbraio ad luglio,quante ferie a accumulato e quanti permessi,dato che ad oggi sulla busta paga ancora non mi risultano ne ferie ne permessi,grazie.

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    1. Ciao Antonio!
      Se non mi dici il Tuo settore lavorativo, e quindi il Tuo CCNL di riferimento, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    2. parliamo di CCNL multiservizi,grazie mille.

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    3. Ciao Antonio!
      Il Tuo CCNL prevede:
      - 26 giorni di ferie + 88 ore di permessi all'anno per aziende fino a 15 dipendenti o 104 ore per aziende oltre i 15 dipendenti.-
      In caso di rapporti di lavoro di durata inferiore all'anno i suddetti valori vanno divisi per 12 e moltiplicati per i mesi di lavoro.-

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    4. grazie mille per la risposta.

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    5. Ciao Antonio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  35. SALVE SIGNOR CENSORI SONO UN OPERAIO CHE DA GENNAIO 2014 STA PERCEPENDO LA MOBILITA' ORDINARIA . PASSATI I 120 GIORNI PER L'ATTESA DELLA CERTIFICAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE REGIONALE , IL MESE DI MAGGIO L'INPS MI HA EROGATO SOLO 8 GIORNI .
    MI SONO RECATO AL CENTRO INPS DI COMPETENZA E MI HANNO DETTO CHE NON AVEVANO PERCEPITO NESSUN FILE A MIO NOME PER QUESTO NON POTEVANO EROGARE ALCUN PAGAMENTO AL DI FUORI DEGLI 8 GIORNI DI MAGGIO .
    VORREI SAPERE DA LEI QUALI SONO I CRITERI CON I QUALI LA REGIONE RIVEDE LE DOMANDE DATO CHE A TUTTI I MIEI COLLEGHI LA DOMANDA E' STATA ACCETTATA E UNO DI QUESTI APPARTIENE ALLA STESSA MIA SEDE INPS . NON PUO' ESSERE UN ERRORE DELLA STESSA INPS?

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    1. Ciao Marco!
      In effetti nel Tuo caso ritengo che ci sia un errore da parte dell'INPS perché la regione decide a livello aziendale e non a livello personale, quindi contemporaneamente per tutti gli ex lavoratori della stessa zona, Ti consiglio pertanto di ritornare all'INPS per verificare lo stato della Tua pratica o di rivolgerti al patronato che ti ha presentato la domanda.-

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    2. la ringrazio in effetti e' stato un errore dell'inps , purtroppo in Italia ce' gente incompetente che lavora al "disservizio" del cittadino .

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    3. Ciao Marco!
      Pazienza!
      L'importante è che si risolva tutto per il meglio e nel più breve tempo possibile.-

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  36. Buongiorno e complimenti per questo servizio, avrei una domanda, sono impiegato contratto commercio, nonostante io chieda ROL, in busta paga vengono sempre detratte ferie, di conseguenza le ROL aumentano e le ferie diminuiscono. ho chiesto spiegazioni all'ufficio paghe e mi dicono che è la stessa cosa per loro. cosa succede nel caso in cui mi dimettessi o venissi licenziato? le ROL me le rimborsano? è davvero la stessa cosa togliere rol o ferie? le ROL cambiano da contratto a contratto? da qualche parte ho letto che a giugno le ROL vengono liquidate, da altre parte che le ROL vengono azzerate se non si sfruttano, grazie mille per l'attenzione e spero di essermi spiegato bene. buon lavoro


    Zaher

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    1. Ciao Zaher!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Utilizzare ferie o ROL è più o meno la stessa cosa, anche se teoricamente le ferie andrebbero richieste a giorni mentre i ROL a ore, però il datore di lavoro dovrebbe attenersi alle richieste del lavoratore.-
      Comunque l'unica differenza è che i ROL residui degli anni scorsi potrebbero anche essere retribuiti, mentre le ferie vanno sempre comunque in accumulo e non possono essere pagate, se non alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  37. Buongiorno e vivissimi complimenti per il suo servizio e la sue gentile consulenza, scrivo per mio marito che è a contratto determinato (1/2/3 mesi) da ormai oltre un anno, metalmeccanico e attualmente dipendente Manpower, avrei due quesiti: il primo è per quanto tempo possono durare questi contratti determinati, il secondo è sapere se è vero che le ferie a fine contratto è obbligatorio pagarle. Mio marito vorrebbe usufruirle ma hanno sempre qualche scusa per non fargliele fare, oppure vorrebbe almeno si cumulassero...invece alla fine del contratto e quindi al rinnovo dell'altro gliele azzerano e pagano! Grazie in anticipo

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    1. Purtroppo non c'è un limite nei rinnovi dei contratti a termine, perché la aziende se non vogliono assumere lavoratori a tempo indeterminato, possono fare dei contratti a termine, intervallarli con il ricorso ad agenzie interinali, e continuare quindi all'infinito con questi "giochetti".-
      Purtroppo le ferie anche con i contratti a termine andrebbero godute, ma è interesse dei datori di lavoro pagarle alla scadenza dei contratti per evitare problemi di sostituzione di lavoratori.-

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  38. buongiorno, io sono un portiere qui a Roma, voglio solo chiedere se ho i diritto di prendere il mio ferie, vacanza per un mese intero (30 giorni)? grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Per legge le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o in alternativa per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-

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  39. nicola panarese19 giugno 2014 20:46

    ciao Gianfranco sono un operaio metalmeccanico la mia azienda opera come manutenzione e montaggi in varie raffinerie d'Italia è un'azienda SpA con circa 500 dipendenti. Vorrei sapere cortesemente l'elemento perequativo di 485 euro annui è uguale alla voce della mia busta paga (premio di produzione + 3° elemento) pari alla somma di 27,90euro? ringrazio anticipatamente cordiali saluti.

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    1. Ciao Nicola!
      A decorrere dal 2008, ai lavoratori in forza al 1° gennaio di ogni anno nelle aziende prive di contrattazione di secondo livello riguardante il Premio di risultato o altri istituti retributivi comunque soggetti a contribuzione e che nel corso dell'anno precedente (1° gennaio - 31 dicembre) abbiano percepito un trattamento retributivo composto esclusivamente da importi retributivi fissati dal Ccnl (lavoratori privi di superminimi collettivi o individuali, premi annui o altri importi retributivi comunque soggetti a contribuzione), è corrisposta, a titolo perequativo, con la retribuzione del mese di giugno, una cifra annua pari a 260 euro, onnicomprensiva e non incidente sul Tfr ovvero una cifra inferiore fino a concorrenza in caso di presenza di retribuzioni aggiuntive a quelle fissate dal Ccnl, in funzione della durata, anche non consecutiva, del rapporto di lavoro nel corso dell'anno precedente. La frazione di mese superiore a 15 giorni sarà considerata, a questi effetti, come mese intero.
      A decorrere dal 1º gennaio 2011 l'importo sopra riportato è elevato a 455 euro.
      Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro antecedentemente al momento di corresponsione dell'elemento perequativo, fermo restando i criteri di maturazione dello stesso, il suddetto importo verrà corrisposto all'atto della liquidazione delle competenze.
      L'elemento perequativo come sopra definito sarà ad ogni effetto di competenza dell'anno di erogazione in quanto il riferimento ai trattamenti retributivi percepiti è assunto dalle parti quale parametro di riferimento ai fini del riconoscimento dell'istituto.
      A decorrere dal 1° gennaio 2014 l'Elemento Perequativo è elevato a 485 euro.-

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  40. Buongiorno Avvocato!
    sono una farmacista con contratto a tempo indeterminato,e avrei bisogno gentilmente di un paio di delucidazioni...
    1 - con quanti giorni di preavviso devo richiedere un singolo giorno di ferie?
    2- esiste un termine ultimo nell'arco del mese entro cui dovremmo ricevere lo stipendio? (negli ultimi mesi gli assegni ci sono stati consegnati sempre in date diverse e sempre oltre il giorno 10)
    Grazie e buona giornata!

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    1. - Le ferie o vanno concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Le ferie vanno richieste con un congruo anticipo, cioè il tempo necessario al datore di lavoro di trovare eventuali soluzioni alternative.-
      - Gli stipendi dovrebbero essere corrisposti al lavoratore entro il giorno 5 del mese successivo a quello di competenza.-

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    2. Perfetto! la ringrazio! in particolare avrei bisogno una precisazione. ..se il giorno richiesto è per imprevisti insorti all'ultimo momento,e se mi sono occupata già io di trovare la sostituzione per il mio orario,due giorni possono essere considerati un preavviso congruo?
      grazie!

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    3. SI!
      Se si tratta di imprevisti insorti all'ultimo momento e se ti sei occupata Tu di trovare la sostituzione per il Tuo orario di lavoro, è sicuramente considerato un preavviso congruo.-

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  41. Buonasera avvocato
    siamo dipendenti di un'agenzia assicurativa. il nostro Agente ha rassegnato il mandato e andrà in pensione dal 30 giugno p.v. cosa ne sarà delle nostre ferie maturate e non ancora godute? sentiamo le voci più disparate in merito
    grazie per l'attenzione

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    1. Le ferie maturate e non godute dovranno essere pagate al lavoratore alla cessazione del rapporto di lavoro, insieme a tutte le altre competenze maturate.-

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  42. Buongiorno, lavoro per una cooperativa, nel mese di aprile e stato approvato il piano ferie.... Abbiamo prenotato.... Premetto che sono responsabile di una piccola squadra, in quanto responsabile mi è stato chiesto di saltare le ferie per esigenze lavorative.... Cosa posso fare che sia legalmente possibile per non saltarle? So che devono rimborsarmi le spese di prenotazione etc....

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    1. Se le esigenze lavorative sono fondate purtroppo legalmente non puoi fare nulla, se non richiedere il rimborso delle spese sostenute per la prenotazione della vacanza, e comunque anche se Tu avessi degli appigli non credo che sia opportuno ricorrere alle vie legali se vuoi continuare a fare il responsabile di squadra.-

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  43. Buongiorno GIancarlo,
    lavoro come addetta alle vendite. Sono un part-time verticale e lavoro 3 giorni la settimana. Ho maturato 6 giorni di ferie e ho chiesto dal 25 luglio al 7 agosto, cioé 6 giorni lavorativi su due settimane effettive. Valgono i miei tre giorni di lavoro alla settimana perché i restanti sono di riposo oppure devo fare per forza sei giorni consecutivi? Grazie mille anticipatamente.

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    1. Mi scusi...Gianfranco...non Giancarlo.

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    2. Per giorni di ferie si intendono giorni lavorativi, quindi se lavori 3 giorni la settimana, in due settimane utilizzi 6 giorni di ferie.-

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  44. Buonasera sig. Gianfranco
    io lavoro nel settore metalmeccanico a tempo indeterminato, l'azienda chiude per ferie due settimane.
    posso chiedere 5 giorni di permesso in più visto che nella mia bustapaga ci sono più di 150 ore (R.O.L.) residuo dell'anno precedente?
    grazie in anticipo per la risposta.

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  45. dimenticavo il datore di lavoro può opponersi e non darmi giorni di permessi? come devo comportarmi?

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    1. SI!
      Per legge, per la metà del residuo ferie e ROL degli anni scorsi puoi decidere Tu, dando ovviamente al datore di lavoro un congruo preavviso, mentre per l'altra metà può decidere il datore di lavoro.-
      Il datore di lavoro non può opporsi se non per improrogabili esigenze di carattere aziendale, che ovviamente devono essere dimostrate.-

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  46. Gentile Sig. Gianfranco,
    ho cominciato da 3 mesi ha lavorare presso un azienda alberghiera privata in Toscana, con contratto a tempo determinato, prima del mio arrivo erano state già fornite dai miei colleghi le loro richieste per il piano ferie estivo, (premetto, credo che per un contratto stagionale non siano previste delle ferie a meno che non ci sia la precedenza per i colleghi che le hanno già chieste, anche se nessuno mi aveva detto in fase di colloquio che non avrei avuto diritto alle ferie durante il periodo estivo, ma questo per me non è un problema visto la situazione lavorativa precaria presente in Italia per ora).
    Torno al dunque, avevo fatto richiesta a fine aprile al mio capo servizio, della necessità di riposi o giorni liberi per il 26 Luglio per esigenze familiari in Puglia (matrimonio), e mi fu riferito che per quel giorno lo stesso caposervizio aveva esigenze per lo stesso motivo, ma che si sarebbe trovata una soluzione; ho riproposto la stessa richiesta qualche giorno fa (3 per l’esattezza), e mi è stato riferito che purtroppo il capo servizio non poteva rinunciare al suo evento e, che per esigenze di servizio e per rientri e partenze di ferie a cavallo di quel periodo, non è possibile avere il 26 luglio libero per me.
    Oggi come oggi, mi rendo conto che avrei potuto richiedere direttamente dei permessi per quel periodo, assicurandomi la soluzione del problema, ma non l’ho fatto consapevole che si sarebbe trovata una soluzione ed anche per correttezza rispetto a ciò scritto sopra.

    La mia domanda è: col senno di poi, non avendo mai ostacolato nessuno sul lavoro, dando massima disponibilità su cambi turni e richieste varie, considerando che essendo stagionale e l’ultimo arrivato mi devo tenere stretto il lavoro; posso ancora gestirla diversamente visto che i permessi a quanto ho letto precedentemente sono un diritto come le ferie, ma che possono essere cancellate dall’azienda se non usufruite a differenza delle stesse ferie?

    Grazie e scusami per il romanzo

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    1. L'azienda può cancellare sia le ferie che i permessi, ovviamente con una motivazione valida, quindi non c'è alcuna differenza, anche se nel tuo caso una motivazione valida non c'è.-
      Purtroppo con un contratto a tempo determinato, che quindi potrebbe non essere rinnovato Ti consiglio di fare buon viso a cattiva sorte.-

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  47. Salve dott.Censori
    lavoro presso un supermercato,
    a chi spetta pagare il corso haccp?
    al datore di lavoro o al dipendente?
    Scusi se faccio la domanda nel post errato, ma nn sapevo dove farla

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    1. Il corso HACCP lo deve pagare il Tuo datore di lavoro!
      Come tutti i corsi obbligatori per legge. In più: l'attestato è nominale, perché il corso l'hai fatto tu e nessun altro. Il datore di lavoro può, in caso di interruzione del rapporto di lavoro, decidere se lasciartelo o no, questi sono conti suoi, su cui non puoi sindacare. Di sicuro non può riciclarlo in quanto sull'attestato c'e' il tuo nome. Nel momento in cui tu cambi posto di lavoro, il nuovo datore di lavoro deve verificare che, nel caso tu abbia avuto l'attestato dal posto precedente, se è ancora valido e se è idoneo per la mansione che andrai a ricoprire (dico questo perché la legislazione in merito è differente in quasi tutte le regioni, ci sono regioni ove il corso è unico e regioni dove a seconda della mansione che andrai a ricoprire, il corso è diverso). Detto questo, se il tuo vecchio datore di lavoro ti chiede dei soldi, e tu hai intenzione di fare ancora il dipendente, non pagare nulla.-

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  48. Gentile Sig. Gianfranco.
    Lavoro come operaio presso aeroporto fiumicino la mia azienda mi vuole sostituire le ferie estive con la cassa integrazione possono farlo?
    Distinti saluti

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    1. Se Tu non sei d'accordo NO!
      Infatti se Tu hai comunicato il Tuo programma ferie in tempo utile e il tuo programma è stato accettato, senza il tuo consenso non puoi essere messo in cassa integrazione in sostituzione delle ferie.-

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  49. Buongiorno Dott. Censori
    la disturbo per un quesito ho usufruito di un periodo di tre mesi di ferie continuative di cui un mese chieste da me e due mesi "imposti dalla ditta" per un mese ero coperto dalle ferie maturate, un altro l'hanno tolto dalle ore di permessi maturati e il terzo mi hanno fatto andare in negativo di 33 giorni. Questo fatto succedeva l'anno scorso, posso contestare ora il fatto che essendomi stati imposti due mesi di ferie forzate per motivi loro doveva essermi pagato lo stipendio senza toccare la maturazione delle ferie/permessi il contratto è metalmeccanica industria. Grazie in anticipo della sua risposta

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    1. Purtroppo NO!
      Avresti dovuto informarti preventivamente sulla Tua situazione ferie e permessi in modo da non dover andare in negativo, perché oggi possono dirti che è stata una Tua richiesta alla quale l'azienda si è adeguata.-

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  50. Carissimo Dott. Censori,
    innanzitutto i miei complimenti per il prezioso aiuto che offre a tutti con la sua competenza e professionalità.
    In azienda abbiamo un CCNL Metalmeccanici.
    Per anni l'azienda presso cui lavoro ci consentiva di usufruire di permessi per visite mediche a condizione che presentassimo il certificato medico il giorno sucessivo.
    Tali permessi non venivano rendicontati in busta paga.
    L'anno scorso l'azienda ci ha sottratto tutti i permessi fruiti negli anni precedenti (parliamo anche di 7-8 addietro per i più anziani) dal monte ore dei permessi di ciscuno di noi (quindi chi 10, chi 20 ore chi 100 ore a seconda delle visite mediche).
    Tutto ciò è avvenuto lo scorso anno.

    a) E' legale questo atteggiamento (anche se l'azienda effettivamente avrebbe dovuto secondo me rendicontare le ore usufruite in busta paga) da parte dell'azienda?
    b) A che titolo l'azienda ci ha richiesto il certificato medico?

    Grazie mille.


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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo il Tuo CCNL non prevede permessi aggiuntivi per visite mediche, quindi presumo che in passato vi sia stato concesso un "privilegio" a livello aziendale che successivamente vi è stato revocato, pertanto è legittimo il recupero dei permessi usufruiti.-
      Riguardo ai certificati medici, nel Vostro caso servivano solo a giustificare le assenze dal lavoro.-

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  51. Gentile Dott. Censori, lavoro c/o una società di handling operante in aeroporto la quale ha usufruito della cassa integrazione straordinaria per 4 anni (2010-2013) da gennaio 2014 a maggio 2014 non abbiamo più utilizzato la cassa pensando fosse una nota positiva ma purtroppo il 28 maggio il giudice ha dichiarato fallimento.
    Ora è tutto in mano al curatore fallimentare che ha firmato una nuova cassa integrazione straordinaria a rotazione per 4 gg al mese in quanto è un settore operativo. Ora mi vogliono sostituire le ferie estive con le casse dicendo che da gennaio a maggio è tutto congelato e che non le ho maturate. Ma possono farlo? E poi vorrei capire per quanto tempo visto che la società è fallita devo continuare a lavorare non sapendo se percepirò mai un compenso. Grazie per la consulenza Distinti Saluti. Sonia

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    1. Ciao Sonia!
      Purtroppo quando un'azienda fallisce e subentra un curatore fallimentare tutte le regole contrattuali saltano e sarà il curatore a gestire al meglio il passaggio tra cassa integrazione a mobilità nell'interesse generale dei lavoratori, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per essere tutelata ed assistita per il meglio.-

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  52. Salve sono un lavoratore con contratto ccnl metalmeccanico. Nell'azienda in cui lavoro non si fa un piano ferie ad inizio anno. Ad agosto per motivi di scarso lavoro si applica un orario ridotto e ci vengono scalate ore di permesso. E solitamente si effettuano dei turni di ferie solo che vengono comunicati pochi giorni prima dell'inizio delle stesse perche il datore ha deciso cosi. Nell'ipotesi io faccia domanda scritta anche mesi e mesi prima per poter prenotare qualcosa non mi viene data risposta prima dei suddetti termini. Il datore dice che secondo il ccnl lui ha la decisione unilaterale nello stabilire le ferie ma non vengono mai prese in considerazione le mie esigenze che sono semplicemente di avere un preavviso per poter prenotare. Come dovrei comportarmi?

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    1. Vorrei aggiungere che la mia salute psicofisica si deteriora ogni anno sempre piu nei mesi prossimi a queste incerte ferie possibile che io non possa pretendere una risposta in tempi ragionevoli per poter prenotare le mie vacanze in tutta serenità?

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    2. Ciao Alessio!
      Per legge le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno, o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore, quindi nel tuo caso se richiedi la parte di Tua spettanza con un certo anticipo, meglio se per iscritto, senza una motivazione valida la Tua richiesta non può essere respinta.-

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  53. Buongiorno dott. Censori
    Leggo sempre con molto interesse questo blog e lo trovo un'indispensabile strumento per conoscere i propri diritti e per questo la ringrazio infinitamente di questo servizio, da lei svolto . Le pongo il mio quesito , ad ottobre dovrò sottopormi ad un'intervento chirurgico e vorrei proporre alla cooperativa per cui lavoro la fruizione di alcune settimane di ferie al posto della malattia , lo voglio fare per cercare di mantenere un clima piu sereno e credo che questo sarebbe un punto di incontro tra me e la cooperativa ...le voglio chiedere questo quindi , è meglio che io usufruisca della malattia prima o dopo le ferie , i giorni di degenza credo siano pagati al 100% , presumo che farò un mese circa di assenza mi è piu conveniente fare la settimana di ferie prima o dopo la malattia ??? Mara

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    1. Ciao Mara!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      La salute non ha prezzo e non è barattabile, quindi sarà il Tuo medico di famiglia a stabilire i giorni di malattia che saranno necessari dopo l'intervento chirurgico.-
      Il discorso delle ferie sarà eventualmente proponibile solo al termine del periodo di malattia stabilito dal medico.-

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  54. ciao Gianfranco,da fine settembre sono in malattia a causa di una lesione alla cuffia dei rotatori,mi sono sottosposto ad intervento ed ora sono in fase di riabilitazione,a meta' agosto circa scadono i 180 giorni di malattia..ma se per tale periodo nn ho ancora recuperato in pieno l utilizzo del braccio come mi posso comportare?Sono dipendente per una catena di discount e la movimentazione fisica rientra fra le attivita' quotidiane.posso usufruire di un periodo di aspettativa o chiedendo un demansionamento posso usufruire di un periodo ulteriore di ferie?

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  55. Scusami errata corrige volevo dire fine febbraio e nn settembre.luca

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    1. Ciao Luca!
      Per legge dopo i 180 giorni consecutivi di malattia l'INPS non corrisponde più alcuna indennità e si è a rischio licenziamento quindi hai 5 opzioni possibili:
      - Prosecuzione della malattia.-
      - Rientro in servizio.-
      - Richiesta di un periodo di ferie, ovviamente se maturate.-
      - Richiesta di un cambio temporaneo di mansione.-
      - Richiesta di un periodo di aspettativa non retribuita.-

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  56. Salve! in seguito ad un controllo delle mie buste paga ho notato che per alcuni anni non mi è stato retribuito l'elemento perequativo (nonostante ne avessi i requisiti) e alla mia richiesta di spiegazioni presso l'ufficio paghe mi è stato risposto che in quegli anni non è stato retribuito a nessun dipendente per decisione aziendale. E' possibile che la retribuzione dell'elemento perequativo sia a discrezione dell'azienda?? grazie!

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    1. NO!
      Non è a discrezione aziendale, però l'elemento perequativo non fa parte dei minimi tabellari quindi va contrattato tra le parti, con la conseguenza che se non viene richiesto l'azienda non è obbligata a concederlo.-

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  57. Buongiorno Sig.Censori e complimenti per l'ottimo lavoro , le volevo chiedere una cosa io lavoro in hotel con contratto AICA CONFINDUSTRIA , ho fatto 5 giorni di malattia e in busta paga mi hanno pagato solo il 4° e 5° perche' mi hanno detto che dovevo farne almeno 6 di giorni per essere pagato anche i primi 3 , corrisponde al vero ? Grazie

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo è vero!
      Infatti il Tuo CCNL prevede in caso di malattia:
      - Carenza (primi 3 giorni).-
      - 100% a carico datore di lavoro (solo se la malattia supera i cinque giorni).
      - Dal 4° giorno in poi: 80% da corrispondersi dall’INPS.

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  58. Salve Gianfranco Censori. Ho un contratto CCNL tessili part time a tempo indeterminato. Lavoro 5 ore al giorno dal lunedì al venerdì. Volevo sapere quanti giorni di ferie e permessi mi maturano in un mese. Grazie.

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  59. Buonasera Sig. Censori,
    ho un contratto a tempo indeterminato dal 2001 con un'azienda tessile, in qualità di impiegato. Ogni anno maturo 168 ore di ferie e 88 ore di permessi. L'azienda ci obbliga ad usufruire di 3 settimane di ferie in agosto ed una settimana a dicembre. Mentre x quanto riguarda i permessi rol maturati ci costringe a usufruire tassativamente almeno 8 ore al mese (pari ai rol maturati nel mese stesso) così alla fine dell'anno non abbiamo ferie e permessi residui arretrati! Chiedo quindi se quanto pretende l'azienda è legalmente corretto! Grazie

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