mercoledì 15 maggio 2013

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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Gianfranco Censori

140 commenti:

  1. Buonasera,
    lavoro presso un ente pubblico (comune) attualmente in comando dove a gennaio diventerò dipendente di questo ente (passaggio provincia - comune).
    Siccome ho ferie dell'anno in corso ancora in parte da utilizzare, sono obbligata a farle entro l'anno oppure ho la possibilità che concedano una convenzione o altro tale da poterle usufruirle entro i primi mesi dell'anno nuovo?
    Ringrazio per l'attenzione,
    porgo cordiali saluti

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    1. Le ferie non possono essere trasferite da un ente a un altro, quindi o le fai tutte prima del passaggio dalla Provincia al Comune o ti verranno monetizzate dalla Provincia.-

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    2. La ringrazio moltissimo per il chiarimento!
      Cordiali saluti.

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  2. Buongiorno Avv Censori,
    nel 2012 firmai presso un'azienda edile un contratto di apprendistato di durata 3 anni full time. Alla scadenza nel febbraio 2015 il contratto viene trasformato in indeterminato part time 75 % con annessa lettera di dimissioni da parte mia datate gennaio 2015 ( richiestami dalla ditta). Il tfr maturato nei primi 3 anni mi viene pagato da gennaio 2015 a dicembre 2015 in rate mensili in busta paga.
    Dal settembre 2015 lavoro solo 4 ore al giorno, e le due restanti mi vengono scalate di permessi e rol.

    Potrei licenziarmi per giusta causa?

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    1. dimissioni gennaio 2016

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    2. Purtroppo NO!
      Non vedo un motivo che possa giustificare la giusta causa!
      Infatti la rateizzazione del pagamento del TFR è stata concordata, almeno formalmente, come è stata concordata la trasformazione del contratto da full time a part time al 75%.-
      L'unica cosa quindi che puoi contestare ora è la riduzione ulteriore dell'orario di lavoro, ma se, e fino a quando non ti viene ridotta la paga non hai una motivazione valida per presentare le dimissioni per giusta causa.-

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  3. Buongiorno avvocato,
    ho una semplcie domanda da porle: ho un contratto di apprendistatto (VI livello settore terziario) da gennaio 2013 fino a gennaio 2016, ma durante questi anni sulla mia busta paga non sono mai state segnate ore di permesso (ROL).
    Mi piacerebbe sapere se la cosa è dovuta dal tipo di contratto o se c'è stata e c'è qualche scorrettezza da parte dell'azienda.
    In attesa di una sua risposta le porgo i miei saluti.
    Grazie,
    Raffaella L.

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    1. Ciao Raffaella!
      Il Tuo CCNL prevede quanto segue:
      Le ore di Rol per gli apprendisti verranno riconosciute in misura pari al 50% decorso un periodo pari alla metà della durata del contratto di apprendistato e in misura intera dal termine del periodo di apprendistato.

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  4. buongiorno avvocato se posso vorrei chiederle una cosa anche io,vorrei sapere se datore di lavoro può rifiutarmi la domanda di ferie di 40 -45 giorni... premetto che ho da usufruire di circa 400 ore di ferie accumulate... lavoro a tempo indeterminato in fonderia e ho trovato una possibilità di rifarmi gli denti al estero a un prezzo molto conveniente da fratello della moglie di mio amico che fa li dentista ... però visto che devo fare anche due impianti mi e stato detto che servono minimo 35 giorni per fare lavoro fatto bene quindi considerato che biglietto per aereo costa tanto dovrei prenotarlo due o tre mesi prima per risparmiare qualcosa.... e non vorrei trovare una brutta sorpresa da parte di datore di lavoro..... mi rendo conto che 40-45 giorni di ferie non sono pochi però mi servono veramente e poi ne ho quasi 400 ore .... quindi in poche parole se io presento la domanda di queste 40-45 giorni di ferie con un minimo di 2 o 3 mesi di anticipo mi le devono accettare o possono rifiutarmi la domanda ??? preciso che vorrei partire verso 10 marzo... la domanda presento entro la fine del anno o anche prima di natale appena trovo offerta per volo....... pero vorrei essere sicuro prima di comprare biglietto .... la ringrazio in anticipo per la risposta saluti Adam.

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    1. Ciao Adam!
      Per legge le ferie o vengono concordate tutte tra le parti o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Questo significa nel tuo caso che Tu puoi richiedere 40 o 45 giorni di ferie, ma il datore di lavoro non è obbligato a concedertele, quindi o vi mettete d'accordo o se ti prendi comunque i giorni di ferie che ti servono corri il rischio di essere licenziato.-

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    2. grazie per la risposta molto gentile da parte sua,ovviamente non voglio rischiare ne creare problemi... deve essere tutto regolare ... spero che ci mettiamo d'accordo quando presento la domanda e gli spiego mie motivazioni mi concede questi giorni che mi servono senza problemi... anche perchè non sarei primo,al lavoro ho diversi colleghi che quando partono per Marocco Tunisi Africa Romania...fanno sempre minimo un mese di ferie... quindi spero che vada tutto bene e non ci saranno problemi.... la ringrazio nuovamente per la risposta e le auguro BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO :) ;)

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    3. Ciao Adam!
      OK!
      Buon Natale e felice anno nuovo a anche a te!!!

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  5. ormai Buon giorno dott. Cesaroni, qualche giorno fa hanno licenziato mia moglie,la quale dovrebbe usufruire di un periodo di circa 20 giorni di ferie non godute,non chè alcuni giorni di permessi non goduti, la mia domanda e questa:
    ma per le ferie e i permessi non goduti potrebbe usufruire anche degli assegni famigliari per questo periodo? grazie del suo tempo.

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    1. Ciao Nino!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività lavorativa quindi non spettano per le ferie e i permessi non goduti.-

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  6. buongiorno, il 24 dicembre iniziano le ferie nella mia azienda, ho chiesto l'altro ieri 2 giorni di permesso annuo retribuito per il giorno 22 e 23 dicembre, in modo da anticipare(per motivi personali) l'inizio delle ferie. L'azienda (contratto metalmeccanico) mi ha rifiutato i permessi senza darmi una motivazione!! Da contratto so che basta chiederli 15 giorni prima(ho chiesto con 20 giorni d'anticipo) , e che l'azienda può rifiutare solo in caso che più del 5% dei dipendenti abbia chiesto permesso negli stessi giorni!! In pratica voglio sapere se l'azienda può rifiutarli anche quando sono chiesti seguendo le modalità del contratto (quindi ha potere discrezionale) oppure se è "obbligata" a darmeli qualora le modalità di richiesta soddisfino i requisiti del contratto metalmeccanico. grazie cordiali saluti.

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    1. Ciao Simone!
      L'azienda è obbligata a darti i giorni di ferie o permessi richiesti, qualora soddisfino i requisiti previsti dal contratto, quindi puoi regolarti di conseguenza.-

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  7. Buongiorno avvocato, sono un operaio metalmeccanico con 20 anni di lavoro presso la stessa azienda, quante ore di ferie e rol maturo durante un anno? e se vado in cassa integrazione maturo lo stesso pacchetto? grazie per il suo tempo

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    1. Il contratto cambia asseconda che si tratti di metalmeccanici industria, piccola e media industria o artigiani, quindi devi dirmi il CCNL che ti viene applicato.-

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  8. Buona sera,
    Il mio ragazzo ha terminato un rapporto di lavoro come asfaltista in una azienda edile, nella busta paga vedo le ferie e i permessi figurativi ma non liquidati..lui non sa leggere le buste paga e io non me ne intendo di casse edili, perciò vorrei capire se verranno liquidati ferie e rol dalla cassa edile o se deve richiederli all'azienda.
    grazie

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    1. Ciao Giulia!
      La Cassa Edile accantona gli importi versati dall’impresa per i propri operai a titolo di gratifica natalizia, ferie e riposi annui. Gli importi vengono inizialmente inseriti nelle buste paga dei lavoratori e sottoposti a imposizione fiscale e previdenziale. Successivamente il 5,45% rimane parte integrante della busta paga, mentre il 18% viene accantonato (al netto delle ritenute di legge) da parte dell’impresa presso la Cassa Edile.
      La Cassa Edile provvede poi a rimborsare le somme accantonate ai lavoratori aventi diritto tramite assegni o bonifici bancari secondo le seguenti modalità:
      - nel mese di luglio per le somme accantonate dal 1° ottobre al 31 marzo
      - nel mese di dicembre per le somme accantonate dal 1° aprile al 30 settembre

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  9. Grazie per il vostro servizio.
    Avrei questo quesito da sottoporvi:avendo avuto riconosciuta la l. 104 art 3comma3 per il coniuge convivente,e'stato sollevato il problema se sia fruibile il congedo straordinario da parte di lavoratore dipendente gia' titolare di pensione di anzianita' (poi ridenominata anticipata)

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    1. SI!
      Il congedo straordinario per l'assistenza al coniuge è fruibile dal lavoratore dipendente anche si è già titolare di pensione anticipata.-

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  10. Buon pomeriggio, volevo chiedere un'informazioni sul discorso delle ore di permesso. Lavoro presso una società dal 2007 con contratto indeterminato, attualmente ho ore di permesso che risalgono dal 2011, ogni anno maturo 104 ore.
    La società è obbligata a pagare queste ore? Se si quando?
    Se mi licenziano oppure vado via le ore si comportano come le ferie ovvero sono pagate?
    E' possibile che la società non dica niente e paga solo le ferie? Non rispettando la tutela dei lavoratori?
    Grazie per l'attenzione. Buona giornata.

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    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo non tutti i contratti prevedono il pagamento delle ore di permesso maturate e non godute, quindi vanno sempre in accumulo come le ferie, e verranno pagati alla cessazione del rapporto di lavoro.-
      Per evitare che i permessi possano "sparire" da un giorno all'altro è bene conservare scrupolosamente tutte le buste paga, in modo che eventualmente possa esserne richiesto il pagamento.-
      Comunque è bene che tu sappia che in caso di fallimento dell'azienda il fondo di garanzia dell'INPS non paga ne le ferie ne i permessi residui.-

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  11. Buonasera avvocato, sono un ragazzo della provincia di Belluno, volevo chiederle un'informazione per quanto riguarda giorni di ferie e permessi. Sono stato assunto il 19 maggio 2015 in una ditta di idraulica e serramenti a tempo indeterminato. Tutto bene, ma negli ultimi 2 mesi qualcosa è cambiato, in peggio. Sia il mio capo che suo figlio hanno cominciato a dare segni che non ero più molto "gradito" nella ditta. Sia chiaro che sul lavoro mi sono sempre impegnato, sono una persona un pò riservata, ma questo non dovrebbe incidere sul lavoro, dico giusto? Hanno cominciato a non salutarmi neanche più, la mia impressione è stata quella che cercavano di mettermi pressione addosso... Poi il capo mi ha chiamato il 30 dicembre per parlarmi, dicendo che non sono tanto contenti di me e mi hanno fatto capire chiaramente che dovrei trovarmi un altro lavoro, quindi licenziarmi. Ora io faccio il maestro di sci, ci eravamo già accordati per i giorni che mi volevo prendere durante la stagione invernale. Dovrei tornare a lavorare in ditta il 10 gennaio, ma non me la sento con la situazione assurda che si è creata. Voglio fare la stagione invernale completa fino a metà aprile (fino a quando c'è neve). Volevo chiederle quanti giorni complessivi posso prendermi di ferie e permessi in un colpo solo. Alla fine mi potrò anche licenziare... ma avendo preso tutte le ferie che mi spettano. Mi sembra che siano sui 45 - 50 giorni. La ringrazio per l'attenzione e mi scuso se mi sono dilungato. Grazie ancora per la risposta che mi darà. Buona serata

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    1. Non condivido l'idea di presentare le dimissioni, infatti si presenta le dimissioni solo se si ha un altro lavoro in vista, in quanto con le dimissioni non si ha diritto ad alcun tipo di ammortizzatori sociali, quindi nemmeno all'indennità di disoccupazione.-
      Infatti se il Tuo datore di lavoro non è soddisfatto della tua attività lavorativa deve licenziarti e non spingerti a presentare le dimissioni.-
      Comunque per quanto riguarda le ferie, nell'ultima busta paga deve risultare le ferie maturate, quelle godute e quelle residue, e lo stesso discorso vale per i permessi.-

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  12. Buongiorno,
    sono assunta a tempo indeterminato da maggio 2012 tra le categorie protette per una multinazionale.
    Il contratto è Metalmeccanico di 5° livello.
    Per motivi familiari dovrò sospendere la mia attività lavorativa per 3 mesi e dovrò lavorare nell'azienda di famiglia con contratto INTERMITTENTE, non superando le 10 ore settimanali e con riposo settimanale.
    Ho chiesto di mettermi in aspettativa per 3 mesi all'azienda ma mi hanno detto che non posso lavorare se sono in aspettativa.
    Lei mi conferma questa cosa?
    Se mi mettessi in ferie potrei lavorare dall'altra parte?
    Dalle mie informazioni date da ricerche in rete potrei, in quanto la tipologia di contratto che eventualmente stipulerò (a chiamata appunto) è di “default” compatibile con altri rapporti anche qualora questi ultimi non siano sospesi per effetto dell’aspettativa.

    Grazie mille
    Cristina

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    1. Ciao Cristina!
      Purtroppo NO!
      Con un contratto full-time in essere non si può svolgere attività lavorativa in altra azienda, in nessuna forma, senza il consenso del datore di lavoro, e si rischia il licenziamento.-

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  13. Buongiorno Sig. Censori, mi scusi se La disturbo, ho visto che in un sito risponde a domande in tema di lavoro e contratti e speravo potesse chiarirmi un dubbio.
    Io lavoro come assistente alla disabilità per una cooperativa sociale presso le scuole della mia città; le mie giornate lavorative coincidono con le aperture delle scuole dunque le mie ferie e i permessi non riescono a coprire tutti i giorni di chiusura e risulto molti giorni a ore zero senza retribuzione.
    Fino ad ora in caso di necessità potevamo chiedere ferie o permessi anche durante i giorni di scuola, dando un preavviso di 15 giorni. Da poco la nostra cooperativa è stata assorbita da un'altra e ci è stato comunicato che non sarà più possibile, ci si potrà assentare solo per malattia o permessi studio. Da quando sono stata assunta non mi sono mai assentata ma proprio ora ho necessità di prendere tre giorni fra un mese.
    Volevo chiederLe se è lecito il loro rifiuto? Sono disposta anche ad assentarmi senza retribuzione.
    Ringraziando anticipatamente Le porgo cordiali saluti.
    Elisa

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    1. Ciao Elisa!
      NO!
      Non è lecito il rifiuto della cooperativa, in quanto per legge per la metà delle ferie e dei permessi puoi decidere Tu, Ti consiglio quindi di presentare una richiesta scritta con un congruo anticipo, e la richiesta non può essere respinta senza una motivazione valida.-

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  14. Salve! Sono una parrucchiera e da.contratto avrei all anno 4 settimane di ferie piu una settimana di permessi.. ogni anno pero per esigenze lavorative faccio solo 3 settimanale di ferie... nel.corso dei miei 8 anni di lavoro non ho mai recuperato ne mi è mai stata pagata la.settimana restante.di.ferie..non mi ero nemmeno mai posta il problema piu di tanto..secondo lei è possibile che l abbia sempre persa? O potrebbe essere che nelle 3 settimane di ferie che faccio ogni anno.ci sia quella mancata dell anno scorso? Come faccio a controllare?ad.esempio.io a dicembre avevo 180 ore d ferie da fare... Sono tutti accumuli passati probabilmente ?

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    Risposte
    1. Ciao Alessandra!
      In busta paga devono risultare ogni mese le eventuali ferie residue dell'anno precedente, le ferie maturate nell'anno in corso, le ferie godute nell'anno in corso e le ferie residue finali.-
      Se nella busta paga di dicembre non ci sono più ferie residue dell'anno precedente, ma le ferie effettivamente godute sono superiori a quelle indicate in busta paga, vuol dire che ti hanno scaricato quelle residue degli anni precedenti.-

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  15. Buongiorno Sig.Censori, volevo chiederle se posso considerare permessi l’assenza di una o due giornate intere consecutive dal lavoro

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    1. Ciao Massimo!
      La normativa prevede che le ferie vanno richieste a giorni mentre i permessi vanno richiesti a ore, quindi si possono richiedere permessi a giorni solo se il residuo è alto e con il consenso del datore di lavoro.-

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  16. Buongiorno, c'è mio padre in ospedale e mi servirebbero dei giorni per poter assisterlo nel giorno dell'intervento ed in quelli immediatamente successivi, non vorrei sfruttare i 3 giorni di permesso lutto perchè essendo appunto solo 3 giorni l'anno temo che purtroppo un domani se ne avessi bisogno non potrei più usufruirne. Il mio capo mi ha invitato a prendermi una settimana di ferie, ma cosi facendo rinuncerei ovviamente alle ferie già concordate. E la cosa non mi va affatto bene. Ho 35 ore di ex fest più altri due giorni aggiuntivi di ferie non godute, posso chiedere tre giorni cosi suddivisi: un giorno ex fest, un giorno di ferie ed uno di riposo? Sono comunque tutte cose che ho maturato e non ancora goduto, me ne abanzerebbero anche. Il datore può rifiutarsi di accettare una soluzione di questo tipo??
    Grazie mille.

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    1. Purtroppo SI!
      Capisco le Tue esigenze, ma ci sono anche le esigenze del Tuo datore di lavoro;infatti i giorni di ferie e di permessi vanno concordati tra le parti e non possono quindi essere imposti ne dal datore di lavoro ne dal lavoratore.-

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  17. Buon giorno Sig Gianfranco Censori. Ho un problema e non trovo da nessuna parte una risposta. Io sono rumena,lavoro con contratto a tempo indeterminato. Il problema è che tra un mese mi scade la mia carta d'identità rumena è devo andare nel mio paese per fare il rinnovo. Ho chiesto alla mia titolare una settimana di ferie per questa emergenza e ancora non mi ha dato nessuna risposta per il motivo che un altra colega sta in malattia. Che devo fare in questa situazione? Non voglio andare alla ambasciata per pagare il titolo di viaggio e nemmeno pagare la multa in Romania per non fare il rinnovo in tempo.(siamo 4 dipendenti, quando uno va in ferie, i 3 saltano i riposi. La mia collega che sta in malattia dovrebbe rientrare con una settimana prima che io dovrei andare in ferie. Ho realmente bisogno di questa settimana per risolvere il problema non per rilassarmi. Quindi, che si può fare? Grazie mille per la sua risposta!

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    1. Quando ci sono delle esigenze improrogabili, vanno richiesti per iscritto dei giorni di ferie che non possono essere rifiutati.-
      L'unico problema è che la richiesta va presentata con un congruo anticipo che consenta al datore di lavoro di trovare eventuali soluzioni alternative.-

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  18. Grazie mille per la sua risposta. A voce glielo detto dal inizio del anno,scritta la richiesta è stata fatta dal 8 gennaio. Periodo ferie 15-21 Feb. Penso che sia abbastanza il tempo dato. Poi esiste la possibilità di essere sostituita per una settimana, se vuole. Quindi, più o meno, quanto tempo devo aspettare la risposta della mia richiesta? E che posso fare se non risponde o rifiuta? Grazie ancora di cuore!

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    1. In questi casi vale il silenzio assenso, nel senso che una mancata risposta equivale a una risposta affermativa, quindi se ti danno una risposta negativa verbalmente puoi pretendere una risposta scritta motivata, altrimenti puoi andare in ferie senza problemi.-

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  19. salve, per esigenza di servizio,l'azienda puo non far usufruire le ferie maturare entro la fine dell'anno,anche su richiesta espicita del lavoratore?. grazie

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    1. SI!
      L'azienda può richiedere al lavoratore di posticipare il periodo di godimento delle ferie, rispetto a quello richiesto, per improrogabili esigenze di servizio.-

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  20. Buonasera Avvocato,
    volevo chiederle se mi spettano i tre giorni per lutto di mio suocero,premetto che sono assunta a tempo indeterminato in un azienda cooperativa agricola,grazie mille per il suo tempo!!!

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    1. SI!
      PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE
      La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
      I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
      Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
      Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
      Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
      del coniuge;
      del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
      di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
      di affini entro il primo grado (genero e suocera).

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  21. Buonasera Sig.Censori, il 30/01 di quest'anno corrente mi scade il contratto di apprendistato professionalizzante della durata di 36 mesi nei quali ho maturato più di 112 ore di permessi e 34 giorni di ferie. Il mio datore di lavoro non mi ha avvisato ancora della continuazione del contratto e quindi del passaggio all'indeterminato ma mi ha dato certezza di questo verbalmente. La mia domanda è: se cosi fosse e quindi passerei automaticamente ad un indeterminato, le ore dei permessi e i giorni di ferie maturati che fine fanno? Vengono aggiunte nella continuazione del mio contratto, le perdo o vengono retribuite? Grazie anticipatamente per l'aiuto!

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    1. Se il contratto di apprendistato ti verrà trasformato in contratto a tempo indeterminato le ferie e i permessi maturati e non goduti andranno a sommarsi a quelli che maturerai con il nuovo contratto.-
      Viceversa se il contratto non ti verrà trasformato, avrai diritto al pagamento del TFR + tutte le altre competenze maturate + residuo ferie e permessi.-

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  22. Gentilissimo Gianfranco,
    vorrei sottoporLe il mio quesito.Lavoro da circa 30 anni in un'azienda di servizi. Nel 2007 ho firmato un foglio nel quale si cita testualmente: "concessione superminimo assorbibile. La presente per comunicare che a decorrere dal 1/4/07 le sarà corrisposto un aumento retributivo ad personam, pari a euro tot(omesso da me per il blog) mensili,comprese le mensilità aggiuntive.Tale voce retributiva,che costituisce elemento di trattamento complessivamente più favorevole rispetto a quello previsto dal C.C.N.L. IMPRESE DI PULIZIA INDUSTRIA applicato nel rapporto,deve intendersi quale superminimo assorbibile da futuri miglioramenti del trattamento retributivo determinato in sede collettiva".
    All'epoca mi venne spiegato che con questo trattamento non avrei avuto scatti.
    Lo scorso anno l'azienda,dicendo senza alcun dato alla mano e con il pienone di lavori in ingresso, che nel giro di alcuni anni avrebbe perso lavori e appalti, ha tolto questo bonus che avevo da anni,riducendo drasticamente il mio stipendio e creandomi non pochi problemi economici.
    Adesso vorrei capire, decaduto questo pagamento extra, se sono allora tenuti a seguire il contratto collettivo nazionale dandomi quel che mi spetta attualmente dunque gli scatti economici dal gennaio 2015, o se purtroppo le condizioni cambiano solo per me e loro non mi devono nulla.Inoltre non erano tenuti a mettere tutto per iscritto? Insomma, in poche parole Le chiedo un parere per capire se ho qualche diritto e soprattutto loro qualche dovere da assolvere visto la loro marcia indietro.
    Grazie per ogni possibile informazione.
    Giuliano

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    1. Ciao Giuliano!
      La normativa non consente una diminuzione della retribuzione, ma al massimo un congelamento, ciò vuol dire che con un super minimo assorbibile l'azienda può non corrisponderti i successivi aumenti contrattuali o gli scatti di anzianità fino all'assorbimento del minimo.-
      Nel tuo caso quindi o il super minimo è stato assorbito completamente e ti viene corrisposto il minimo contrattuale scatti di anzianità compresi, o puoi richiedere che ti venga ripristinato il minimo contrattuale attuale + tutti gli scatti di anzianità maturati.-

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  23. Salve! Mi chiamo Alessio! Vorrei sapere se le ferie maturano lo stesso anche se si é in malattia! Grazie!

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    1. Ciao Alessio!
      SI!
      La sezione lavoro della Corte di Cassazione, n. 17177/2014 ribadisce la tutela costituzionale del diritto del lavoratore alle ferie annuali, affermando il principio inderogabile secondo cui la maturazione di tale diritto “non può essere impedita dalla sospensione del rapporto per malattia”, né lo stesso può essere disatteso dalla contrattazione collettiva o dall’art. 10 del d. lgs. n. 66/2003, il quale “nel confermare l’applicazione dell’art. 2019 c.c., autorizza i contratti collettivi soltanto a prevedere condizioni di miglior favore”.-

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  24. Buonasera avvocato, sono Elena avrei due domande da porle, la prima è la seguente: l'ente per cui lavoro mi ha concesso di usufruire di tutte le ferie e permessi residui relativi agli anni 2013/2014, con mio stupore quando mi sono state consegnate le buste dei primi mesi dell'anno 2015 mi sono resa conto che tutte le ferie fatte mi sono state detratte da quelle di competenza del 2015.
    Ho fatto richiesta della motivazione di tale operazione sia per mail che per raccomandata ma non mi è stata data risposta, tramite un collega ho saputo che nelle buste del 2013 sono state calcolate male e pertanto non mi spettavano.
    A questo punto mi chiedo ma non dovevo essere avvisata di questo errore anche perché nel 2015 non ho potuto usufruire di giorni di ferie ed inoltre mi trovo sotto di 23 giorni.
    Faccio presente che ho dovuto prendere anche l'aspettativa non retribuita per malattia poiché non avevo più giorni di ferie e avevo terminato la malattia.
    La seconda domanda riguarda proprio la malattia sono stata in mutua dal mese di maggio 2015 ad ottobre 2015 quando potrò rifare mutua? il mio contratto è commercio.
    Infinitamente grata per la sua disponibilità.
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      Un ricalcolo del periodo di ferie spettanti e godute negli anni precedenti che comporta una penalizzazione per il lavoratore va comunicato al lavoratore, va motivato, e vanno concordate con il lavoratore stesso le eventuali operazioni contabili di rettifica.-
      Durante la malattia, il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 180 giorni in un anno solare, trascorso il quale, perdurando la malattia, il datore di lavoro potrà procedere al licenziamento con la corresponsione di quanto previsto agli artt. 235 e 236, del presente contratto, salvo quanto disposto dal successivo art. 181.-

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  25. Buongiorno Avvocato,
    vorrei una consulenza riguardo l'utilizzo delle ferie e dei permessi. A novembre 2015 avevo già usufruito di tutti i giorni di ferie (sbagliando.. perché quando non stavo bene, invece che chiedere la malattia prendevo ferie, ma questo è un altro problema). Avendo bisogo di stare a casa a dicembre ho chiesto le ferie anche se non ne avevo. L'azienda (settore metalmeccanico) me le ha concesse senza precisare che però non mi sarebbero stati retribuiti i giorni in cui stavo a casa. Quindi ora, al rientro mi sono ritrovato con molti giorni non pagati sulla busta paga. Ho sentito che l'azienda potrebbe farmi andare in negativo delle ferie (le recupererei nel 2016) senza togliermi i soldi... è vero? Posso proporre questa soluzione all'azienda? Grazie in anticipo per la risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      Si può andare in negativo con le ferie e i permessi solo nel corso dell'anno, cioè per esempio ad agosto si possono anticipare le ferie che si matureranno fino a dicembre, ma non a fine anno, per esigenze di carattere fiscale.-

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  26. Buongiorno avvocato sono sempre Elena, La ringrazio per la celere risposta.
    A quanto ho capito quello che è stato fatto in merito alle mie ferie e permessi residui non si poteva fare?
    A questo punto che mi consiglia di fare visto che al 31/12/2015 sono sotto di 23 giorni?
    Come sempre grazie mille
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      Ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per una verifica di tutti i calcoli effettuati dal tuo datore di lavoro.-

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  27. Salve sig. Censori, lavoro con contratto a tempo indeterminato settore turismo. Cosa accade se mentre sono di riposo subentra la malattia? Potrò recuperare i giorni di riposo o mi dovranno essere pagati?

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    1. Se mentre sei in riposo subentra la malattia, i giorni di riposo potranno essere recuperati.-

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  28. Gentilissimo Gianfranco, le pongo questo quesito.vivo in Piemonte e sono attualmente in malattia.purtroppo le condizioni di mio padre che vive in Puglia si sono aggravate e
    so che a breve ci lascerà. Come devo
    comportarmi se quando accade sono ancora
    in malattia e voglio andare al paese per un
    ultimo saluto a papà? Chi devo avvisare? Inps o datore?non riesco a trovare nulla in merito. Grazie

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    1. Ciao Elisabetta!
      Non trovi nulla in merito semplicemente perché la normativa non prevede che un lavoratore in malattia passa assentarsi dal proprio domicilio negli orari di visita fiscale.-
      Puoi consultare preventivamente la sede INPS della Tua zona di residenza, ma corri il rischio che la malattia ti venga chiusa anticipatamente, perché potrebbero dedurre che se puoi viaggiare forse potresti anche lavorare.-

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  29. salve avvocato
    prima di tutto le faccio i miei complimenti per il suo lavoro
    vorrei chiederle delle informazioni per ex-fest del 19 marzo che casca di sabato
    lavoro dal lun-al vene
    cordiali saluti

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.

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  30. Salve Avvocato, le avevo già scritto per sapere se il riposo mancato causa malattia va recuperato e lei mi ha risposto che doveva essere recuperato. Mi sono ammalata mentre ero di riposo, un giorno, ho inviato regolare certificato di malattia per due giorni ma in busta paga oltre all indennità per malattia mi sono ritrovata la detrazione di due giorni di assenza e il riposo risucchiato nel nulla,..la busta paga è' sbagliata?
    La ringrazio
    Elisa

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    1. Ciao Elisa!
      SI!
      La busta paga è sbagliata!
      Ti consiglio di rivolgerti eventualmente a un sindacato per la tutela dei tuoi diritti.-

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  31. salve
    vorrei sapere cosa mi spetta con un contratto part time di 3 ore a settimana
    si matureranno comunque delle ferie?
    e il contratto è valido solo nel momento in cui io dovessi firmarlo giusto?

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    1. SI!
      Anche con un contratto part-time di 3 ore a settimana si maturano comunque delle ferie, ovviamente rapportate all'orario di lavoro, e il contratto è valido solo quando viene sottoscritto da ambo le parti.-

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  32. Buona sera dr. Censori,
    innanzitutto un doveroso ringraziamento per le sue preziose risposte, sempre puntuali ed esaustive.
    Le scrivo per sapere se il CCNL Metalmeccanico prevede la possibilità di assentarsi dal lavoro perchè si partecipa ad un concorso indetto da un ente pubblico per l'assunzione di personale.IO sono un lavoratore dipendente a tempo indeterminato per un'azienda che si occupa di informatica e sono contrattualizzato secondo il suddetto CCNL Metalmeccanico.
    Vorrei sapere se il datore di lavoro è tenuto a concedere il giorno libero se la richiesta è motivata dalla partecipazione al concorso. Vorrei inoltre sapere se il giorno di assenza va detratto dai giorni di ferie o se è prevista una specifica fattispecie diversa dalle ferie.
    La ringrazio anticipatamente e Le auguro una buona serata
    Nino.

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    1. Ciao Nino!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo NO!
      Nessun contratto prevede dei permessi per partecipare a un concorso pubblico quindi devi prende un giorno di ferie.-

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  33. Buongiorno avvocato,lavoro presso una boutique con contratto a tempo indeterminato da 11 anni, ora sto per diventare papà per la prima volta e vorrei sapere se ho diritto a qualche giorno di ferie,paternità o cose del genere visto che mia moglie non lavora.
    Grazie mille.
    Cordiali saluti.

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    1. La normativa sul congedo papà 2016 per la nascita del figlio è stata modificata con l’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2016 che ha previsto, a favore del padre lavoratore dipendente, un aumento dei giorni di congedo obbligatorio.
      A partire dal 1° gennaio 2016, pertanto, ai papà spetta 1 giorno in più, ovvero, 2 giorni di astensione del lavoro e di 2 giorni di congedo facoltativo da utilizzare alternativamente alla madre in astensione obbligatoria.-

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    2. Buongiorno e grazie avvocato.
      Volevo sapere,essendo mia moglie disoccupata,io dipendente privato posso usufruire di paternità? Avverso dei 6mesi fino ai 3 anni? Eventualmente,lo stipendio mi verrebbe bloccato?
      Grazie infinite.

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    3. Purtroppo NO!
      Congedo di paternità:
      Limitatamente ai 3 mesi dopo il parto e solo in caso di morte della madre, grave infermità della stessa e/o abbandono del figlio.-
      Retribuita all'80% della retribuzione media percepita nel mese immediatamente precedente l'inizio dell'astensione obbligatoria (salvo migliore trattamento previsto dal CCNL).-

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  34. buongiorno avvocato,
    lavoro come impiegata per una azienda chimica e al venerdì siamo obbligati a effettuare 2 ore di rol. Quando sono in malattia o in ferie le due ore di rol mi vengono comunque tolte è giusto ? La ringarzio Patrizia

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    1. Ciao patrizia!
      NO!
      Quando sei in malattia o in ferie non possono esserti tolte 2 ore di ROL.-

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  35. Buongiorno,
    Sono una dipendente con un contratto UNEBA. Visto che il nostro contratto non prevede permessi per visite mediche ci era stato detto che possiamo utilizzare le ore di ROL . Dove lavoro io c'è un piccolo problema, nel senso che se il dipendente non fa la richiesta delle ore sul modulo delle ferie, che a volte, tipo adesso, alla fine di mese di febbraio e stato ritirato il modulo per le ferie di aprile/maggio, deve lasciare un appunto in portineria per il coordinatore e deve aspettare fino al giorno prima per sapere se la sua richiesta e stata approvata o no. Per essere più chiara: io oggi 7marzo, chiedo un giorno di ROL per il 22 marzo. Devo aspettare fino il 21 marzo per sapere se io posso beneficiare di quel giorno libero, che devo dire a volte (molto speso) con la scusa che ci sono tante malattie in giro, non ci viene concesso. Cosa devo fare in questo caso?
    Grazie per il vostro tempo

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    1. La normativa prevede che se vengono richiesti dei ROL con un congruo anticipo, o il datore di lavoro chiede subito una modifica del periodo di godimento o la lavoratrice può considerarli come accettati.-
      All'ultimo momento il datore di lavoro può richiedere alla lavoratrice di spostare il periodo solo per improvvise e improrogabili esigenze di servizio che debbono essere dimostrate.-

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    2. Mi scusi ma esattamente cosa si intende con un “congruo anticipo”? Perché tornando allo discorso dello schema per le ferie, il posto dove e ideale richiedere le ore ROL, per essere sicuro di beneficiare, se io devo fare una visita medica non sempre riesco a sapere la data due mesi prima, per non parlare del periodo delle ferie estive, quando quel prospetto di ferie non esiste. Vuol dire che dipende tutto dal “grande cuore”de mio datore di lavoro?

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    3. Per congruo anticipo si intende almeno una settimana, cioè il tempo necessario al datore di lavoro per organizzare i turni di lavoro.-

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    4. Grazie mille

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  36. Buon giorno,
    Dal 2010 lavoro in una Casa di Riposo con un contratto UNEBA. Al inizio i miei turni erano chiari, avendo un contratto determinato dovevo girare in tutti i reparti dove c’era bisogno. Nel frattempo sono passata a un contratto a tempo determinato , ma purtroppo e stato cambiato anche il coordinatore. Il nuovo responsabile a un mode, secondo me, un po strano di sistemare i turni e non solo. Nel senso che ogni tot turni fissi ci mete una casella lilla: questo per noi significa che fino il giorno prima il dipendente non sa che turno deve fare. Al inizio pensavo che si trattava di reperibilità, ma non e cosi. Secondo voi e normale e legale?
    Grazie

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    1. NO!
      Non è normale ne legale!
      I turni di lavoro devono essere quelli stabiliti nel contratto e possono essere modificati solo con il consenso del lavoratore.-

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    2. In questo caso, se io o due giorni con i turni sconosciuti, per essere più precisa, venerdì e sabato, se il mio datore di lavoro mi informa del mio turno di venerdì , solo giovedì pomeriggio, io mi posso rifiutare? O forse mi conviene parlare con un avvocato visto che il coordinatore non e mai disponibile?
      Grazie per i vostri preziosi consigli

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    3. SI!
      Ti puoi rifiutare!
      Ti consiglio di rivolgerti a un sindacato o a un avvocato che però deve essere competente in materia di diritti del lavoro.-

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  37. buon giorno,l'azienda per cui lavoro spesso manda in giro tecnici trasferisti all'estero con visti turistici...non penso sia legale...come ci dobbiamo comportare? grazie dei consigli utilissimi

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    1. Vi consiglio di rivolgervi a un sindacato per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  38. Buongiorno avvocato, sono Elena volevo sapere se a un dipendente di una associazione senza scopo di lucro, con mansioni di impiegato a tempo indeterminato a 40 ore settimanali contratto commercio, un eventuale trasferta di due giorni a settimana dalla sede operativa di Latina a quella di Roma a tempo indeterminato, devono essere comunicato per iscritto e se al dipendente spetta un rimborso.
    Faccio presente che per Statuto è il consiglio di amministrazione che decide per il personale, le trasferte le decide il direttore solo verbalmente senza delibere del C.d.A. Lo può fare??
    Come sempre grazie mille per la sua fattiva collaborazione.
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      Contratto Commercio - Come funzionano missioni e trasferte
      I dipendenti con CCNL del Commercio in caso di missioni o trasferte hanno diritto ad un rimborso spese e un'indennità (diaria) per il lavoro svolto fuori dalla sede prevista dal contratto.
      Nello specifico ai lavoratori spetta:
      rimborso delle spese per il viaggio: l'azienda deve rimborsare il dipendente di tutte le spese effettuate per gli spostamenti dovuto ad una trasferta o missione
      indennità di trasferta: al lavoratore spetta una diaria che è:
      - non inferiore al doppio della retribuzione giornaliera percepita in caso di pernottamento fuori dalla propria residenza
      - nel caso non ci sia un pernottamento l'indennità è ridotta di un terzo rispetto al doppio della retribuzione giornaliera
      Se le missioni hanno una durata limitata nel tempo (es. due giorni) il datore di lavoro può effettuare il rimborso delle sole spese di vitto e alloggio.
      Nel caso invece di viaggi abituali da parte di un dipendente o di trasferta superiore ad un mese, la diaria è ridotta del 10%.-

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  39. Salve io ho un contratto a tempo indeterminato settore alimentare sono in malattia da agosto 2015 mi sono operato due volte all'ernia al disco ma a fine mese mi devo operare di nuovo mi mettono una placca di ferro. Oggi mi hanno chiamato dicendo che mi licenziano io sono ancora in malattia possono farlo? Io comunque non ho ricevuto nessuna lettera di licenziamento posso continuare la malattia?

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    1. Ciao Raffaele!
      Purtroppo SI!
      Una volta che sono trascorsi 6 mesi ininterrotti di malattia il lavoratore non ha più diritto ad alcuna indennità da parte dell'INPS e può anche essere licenziato.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Sì oggi sono stato e mi hanno detto che non mi possono licenziare perché l'anno scorso ho fatto 4 mesi e dato che è iniziato l'anno nuovo ho diritto ad altri 6 mesi comunque grazie

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    3. Ciao Raffaele!
      OK!
      Ti consiglio di seguire le indicazioni del sindacato.-

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  40. Buongiorno avvocato. Sono dipendente a tempo indeterminato contratto 20 ore ccnl cooperative sociali livello d2. Da luglio 2015 è cambiato il consulente del lavoro e nelle buste elaborate da lei dunque da luglio 2015 ad oggi sono spariti tutti i rol i permessi la banca delle ore e le festività. Io ho potuto visionare le buste paga solo da poco perché sono rientrata dalla maternità a gennaio e ho notificato la cosa al consulente del lavoro che mi ha risposto che non è tenuto ad esporli in busta. Poi su mia insistenza a febbraio ha inserito solo 2 permessi maturati ma non ha inserito tutti i residui che dovrebbero essere tanti dal momento che non ne ho mai fruito. Poiché credo che a giorni mi dimettero per giusta causa sia per mancanza delle retribuzioni (l'ultima retribuzione si riferisce al mese di settembre, peraltro i mesi di ott nov dic gen 2016 sono indennità di maternità dell'inps che l'azienda ha quindi già "incassato") ma anche perché vogliono unilateralmente dimezzarmi lo stipendio e tutta una serie di angherie volte a portarmi a dimettermi. Vorrei dunque sapere quali dovrebbero essere i rol i permessi la banca ore e le festività secondo il mio contratto? Scusi la lungaggine..ma mi è servito da sfogo. Mi stanno veramente vessando

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    1. Per poter presentare le dimissioni per giusta causa, la giusta causa va dimostrata, altrimenti vengono considerate dimissioni volontarie, con tutto quello che ne consegue, ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  41. Buongiorno avvocato, in data 29/02/2016 ho fatto richiesta al mio direttore di usufruire di 185 ore di permessi relativi agli anni dal 2010 al 2013 ad oggi e dopo ripetuti solleciti mi viene sempre risposto che il consulente sta verificando. Posso pretendere una risposta alla mia richiesta? ed inoltre in data 28/02/2016 ho terminato l'aspettativa non retribuita per malattia pertanto il 29/02 sono rientrata a lavoro, anche se un solo giorno lavorativo del mese di Febbraio mi deve essere fatta la busta paga?
    Come sempre grazie mille
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      - SI! Ti consiglio di presentare una richiesta scritta e pretendere una risposta scritta.-
      - SI! Anche se hai lavorato un solo giorno, deve essere fatta la busta paga.-

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  42. salve sono un lavoratore con contratto a tempo indeterminato nel settore gestione acque, vedovo e con un bambino di 5 anni con il riconoscimento di indennità di frequenza.
    Ho diritto a dei permessi giornalieri oltre alla 104 e inoltre se nelle mia situazione ho diritto ad altre forme di agevolazioni.
    Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo NO!
      Non mi risultano altre agevolazioni oltre ai permessi previsti dalla legge 104.-

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  43. salve volevo un informazione mi sono dimesso dal mio posto di lavoro per andare a lavorare in un'altra azienda volevo sapere una cosa ho percepito l'ultimo stipendio e le ferie maturate ma il mio ex datore di lavoro si rifiuta di pagarmi la liquidazione sostenendo che ha sei mesi di tempo per farlo premetto che lavoravo come magazziniere in una ditta che produce tovaglie e tovaglioli di carta assunto con un contratto a tempo indeterminato livello d2 come allestitore e possibile che sia errato come contratto allestitore e mansione di magazziniere carico e scarico merce

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    1. La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, e solo in caso di importo elevato o di difficoltà di carattere finanziario dell'azienda può essere concordata tra le parti una rateizzazione o una dilazione fino a 6 mesi.-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  44. Buongiorno dott. Censori, sono Elena.
    Relativamente alle 185 ore di permesso a mia disposizione ho fatto richiesta scritta in data 29/02/2016 e ad oggi dopo numerosi solleciti non ho avuto riscontro.
    Purtroppo questo è un modo vile del mio direttore di crearmi problemi perché ho quasi terminato i 185 giorni di mutua previsti dal contratto ccnl e naturalmente spera che negandomi ferie e permessi io superi i famosi 180 giorni di mutua e lui è libero di licenziarmi.
    Ho iniziato mutua il 06/05/2015 e considerando l'anno solare potrò rifare mutua dal 06/05/2016 giusto?
    Per me questo è mobbing.
    Purtroppo io sono un soggetto R.P.A. (Rene Policistico dell'adulto) e devo fare controlli periodici, ma come faccio se non mi concede ferie o permessi?
    Posso chiedere le ferie 2016 anticipate? visto che non mi risponde per ferie e permessi anni vecchi?
    Mi scusi se mi sono prolungata ma sta diventando una situazione insostenibile.
    Infinite grazie
    Elena



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    1. Ciao Elena!
      Non so se la Tua richiesta scritta del 29/02/2016 è generica o dettagliata, cioè se avevi anche scelto un numero di giorni e il periodo.-
      Comunque puoi eventualmente presentare una nuova richiesta scritta indicando il periodo che ti serve, utilizzando il residuo ferie e permessi, e precisando che in mancanza di una immediata risposta negativa motivata, sempre per iscritto, riterrai la richiesta accettata e ti regolerai quindi di conseguenza.-

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  45. Buongiorno avvocato. Sono un impiegato soggetto al contratto quadri metalmeccanico. Volevo sapere se mi si possono negare le ore di rol richieste in giornata od ore di permesso personale con recupero. Attualmente siamo obbligati a giustificare dettagliatamente eventuali esigenze e mi pare un evidente violazione della privacy. Grazie in anticipo della risposta

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    1. Anche le ore di ROL, come i giorni di ferie, vanno richiesti con un congruo anticipo, che consenta al datore di lavoro di trovare eventualmente soluzioni alternative, quindi se vengono richieste nello stesso giorno di utilizzo vanno adeguatamente motivate, perché in caso contrario potrebbero anche essere rifiutate.-

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  46. Buonasera dott. Censori, sempre Elena sulle mie buste paga mi ritrovo e questo ogni anno 30 giorni di ferie e 36 ore di permessi
    Io sono impiegata dal 1990 con contratto commercio e controllando su internet mi risulta che le ferie dovrebbero essere 26 e i permessi 88.
    L'unica spiegazione che ho avuto è che nelle ferie sono girate le 4 festività non godute, a me i conti non tornano, ma si possono girare ore di permessi nelle ferie?
    Io non ci sto capendo più nulla.
    Grazie per tutte le informazioni che potrà darmi.
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      La sostanza non cambia!
      L'unica differenza è che le ferie vanno sempre in accumulo mentre i permessi se non goduti entro un certo termine andrebbero pagati, quindi presumo che sia una scelta aziendale per evitare di pagarli.-

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  47. Buongiorno,
    Lavoro presso un'azienda commerciale, aperta sempre (anche i festivi, tranne Natale,s . Stefano, capodanno e pasqua). Quest'anno ho scelto come settima di ferie dal 25/4 al 1/5 (che comprende i due festivi) poiché generalmente il mio orario settimanale prevede 2gg di riposo (mai fissi) e svolgo le mie 38 ore di lavoro negli altri 5 giorni, in occasione della settimana indicata il mio datore di lavoro può mettermi come "riposo" i due festivi e scalare ugualmente 38 ore di ferie? In attesa di una risposta, Cordiali Saluti.
    Gianni

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  48. Buongiorno, in riferimento ai 3 giorni di permesso per lutto cui un dipendente ha diritto, lei afferma che tale diritto spetta anche per decesso dei suoceri in quanto affini di primo grado. L'art. 4 della l.53/2000 nell'elencare i soggetti il cui decesso da diritto ad i permessi mi sembra non citi gli affini di 1° grado, le chiederei gentilmente il riferimento normativo che supporta la sua affermazione.
    Grazie

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    1. Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
      - del coniuge;
      - del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
      - di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno, nipote).
      Per quanto riguarda gli affini entro il primo grado (genero, nuora, suoceri), la legge non prevede permessi retribuiti; in questo caso però è possibile fare riferimento al proprio contratto collettivo di riferimento, il quale potrebbe prevedere disposizioni più vantaggiose in merito (permessi per gli affini, estensione dei giorni di permesso per ​lutto da 3 a 5).-

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  49. Buongiorno Avvocato,
    lavoro presso un ristorante con un part time ciclico a tempo pieno solo in alcuni mesi dell'anno a tempo indeterminato e con l'incentivo triennale potrei lavorare da un'altra parte nei mesi che non lavoro ?
    grazie anticipatamente

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    1. SI!
      Puoi stipulare un altro contratto per i mesi dell'anno non lavorativi del contratto in essere, ma i due lavori non devono essere concorrenziali, perché devi informare entrambi i datori di lavoro dell'altro rapporto di lavoro.-

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  50. buongiorno avvocato,
    e' giusto su un orario di 40 ore settimanali ,avendo lavorato in una settimana 30 ore e fatto un permesso legge 104 e un permesso normale,essere conteggiate 5 ore di permesso normale?
    grazie

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    1. Ciao Daniele!
      Dipende dall'orario di lavoro giornaliero!
      Se l'orario di lavoro è di 8 ore giornaliere x 5 giorni la settimana, il permesso della 104 è di 8 ore, altrimenti deve essere rapportato alle ore giornaliere di lavoro.-
      Se i permessi per la legge 104 vengono richiesti ad ore, si ha comunque diritto fino a 24 ore mensili complessive.-

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  51. Buongiorno avvocato
    vorrei chiederle un'informazione lavoro presso un negozio
    commerciale e lavoro 40 ore su 6 giorni facendo 4 ore il lunedì e 4 il sabato mentre tutti gli altri giorni 8 ore
    se dovessi prendere ferie nei giorni che faccio 4 ore è giusto conteggiarmi un giorno di ferie o mezza giornata ?
    e se invece lavorassi 5 giorni a settimana ma il conteggio delle ferie è su 6 giorni se prendessi il venerdì di ferie è giusto conteggiarmi anche il sabato ? sempre ? grazie in anticipo questo blog è fantastico

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - Le ferie vanno richieste a giorni e non a ore, quindi va conteggiato comunque un giorno a prescindere dall'orario di lavoro del giorno richiesto.-
      - L'orario di lavoro è distribuito su 6 giorni settimanali, quindi se si prende il venerdì e il sabato, vengono conteggiati 2 giorni di ferie.-

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  52. chiedo scusa ancora ma questo vale sia che prendo solo il venerdì (visto che il sabato non è lavorativo) o il lunedì di ferie sono sempre 2 giorni ?
    grazie ancora

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    1. I giorni di ferie devono essere presi, e quindi scaricati, solo per i giorni lavorativi.-

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  53. salve avvocato
    un cittadino extra comunitario puo' votare per il referendum del 17/04?
    grazie

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    1. Referendum trivelle 17 aprile 2016:
      Possono votare tutti i cittadini italiani e che hanno compiuto il 18mo anno di età alla data di domenica 17 aprile 2016. Grazie alle modifiche introdotte con legge 6 maggio 2015, n. 52 alla legge sul voto all'estero (L. 459/2001), per la prima volta anche gli italiani temporaneamente all'estero potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari.“

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  54. buongiorno, se chiedo un giorno di ferie e non mi danno risposta, che faccio? alcuni dicono che sono confermate,altri dicono il contrario? nel mio contratto non è specificato . grazie cordiali saluti

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    1. In questi casi vale il silenzio assenzo!
      Comunque per evitare ogni possibile contestazione sarebbe meglio presentare una richiesta scritta, in modo che in mancanza di una risposta negativa motivata, la richiesta va considerata come accettata.-

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    2. la richista l'ho inviata tramite sms ai due risponsabili dell'azienzda, in assenza dei moduli precompilati. ha valore il messaggio con il telefonino? entro quante ore posso ritenerle confermate in mancanza di una risposta? 48 ore? grazie Gianfranco

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    3. SI!
      La richiesta di ferie inviata come messaggio con il telefonino ha valore, e puoi ritenerlo confermato in mancanza di una risposta entro 48 ore.-

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  55. Buongiorno avvocato
    Le vorrei fare una domanda,vorrei chiedere le ferie adesso per agosto solo che fino alla data delle ferie avrei accumulato 3 settimane di ferie ed io vorrei andare per 4 settimane
    io posso chiedere 4 settimane di ferie?
    grazie

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    1. SI!
      Puoi richiedere 4 settimane di ferie anche se non saranno maturate ad agosto, l'importante è che le maturerai entro dicembre.-

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  56. Buongiorno, sono un ASA ed ho un contratto UNEBA a tempo indeterminato. In questo caso posso firmare anche un altro contratto di collaborazione occasionale con un altro ente sempre nello ambitto assistenziale?

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    1. SI!
      Puoi firmare anche un altro contratto di collaborazione occasionale con un altro ente, ma entrambi gli enti devono essere informati dell'altro contratto e l'orario di lavoro complessivo non può superare le 48 ore settimanali.-

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    2. Grazie mille

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  57. Buonasera! Le scrivo per avere informazioni sulla mia situazione. Ho maturato poche ferie e in agosto la cooperativa chiude due settimane per ferie. Io dovrei partire per una vacanza missionaria per 29 giorni e perciò le chiedo: mi conviene prendere un mese di aspettativa? Lo potrei fare? Oppure è meglio andare in negativo con le ferie? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi? Attendo risposta, grazie!

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    1. Va premesso che Tu puoi andare in vacanza missionaria per 29 giorni, solo con il consenso del Tuo datore di lavoro, perché in caso contrario potresti anche essere licenziato.-
      Comunque puoi prendere dei giorni di ferie fino al massimo di quelle che maturerai nel corso del 2016; quindi per il residuo dei giorni dovrai richiedere un'aspettativa non retribuita.-

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  58. Buongiorno avvocato,
    Ho un contratto UNEBA a tempo indeterminato. Per motivi personali ho richiesto 3 messi di aspettativa. Sono riuscita a risolvere miei problemi prima che il periodo finisce ma il mio datore di lavoro a detto che non può riprendermi prima della scadenza già stabilita. Visto che si tratta di un aspettativa non pagata in questo caso poso firmare un contratto di collaborazione occasionale con un altro ente?
    Grazie

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    1. SI!
      Puoi firmare un contratto di collaborazione occasionale fino alla scadenza dell'aspettativa, ma entrambi gli enti devono essere informati dell'altro rapporto di lavoro.-

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  59. Buongiorno avvocato,
    Usufruisco della legge 104 per conto di mio papà disabile grave,
    Ed ho un problema per un turno di spezzato,lavoro in hotel come chef de rang,che non mi permette di assistere mio padre ,come posso tutelarmi?
    Consideri che mi è stato dato da orario un permesso legge 104 in un giorno diverso da quello in questione.
    Grazie

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    1. Ciao Daniele!
      Non capisco cosa intendi per turno spezzato!
      Infatti se richiedi un giorno di permesso per la legge 104, sei esonerato dal lavoro per tutta la giornata, anche con un orario spezzato.-
      La normativa prevede che i permessi per la 104 puoi richiederli per i giorni che servono a te e non per quelli che fa comodo al datore di lavoro.-

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  60. Buona sera dr. Censori sono Elena,
    innanzitutto un doveroso ringraziamento per le sue preziose risposte, sempre puntuali ed esaustive.
    Il mio contratto è commercio e proprio oggi il mio datore di lavoro mi ha detto che ha breve dovrò andare a lavorare due o tre volte la settimana a Frosinone, la mia sede è Roma ed abito ad Anzio.
    In questo caso, cosa mi deve essere riconosciuto in busta paga?
    Grazie mille.
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      L'azienda ha facoltà di inviare il personale in missione temporanea fuori della propria residenza.
      In tal caso al personale - fatta eccezione per gli operatori di vendita compete:
      1) il rimborso delle spese effettive di viaggio;
      2) il rimborso delle spese effettive per il trasporto del bagaglio;
      3) il rimborso delle spese postali, telegrafiche ed altre, sostenute in esecuzione del mandato nell'interesse dell'azienda;
      4) una diaria non inferiore al doppio della quota giornaliera della retribuzione di fatto di cui all'art. 195; qualora non vi sia pernottamento fuori sede la diaria verrà ridotta di un terzo.
      Per le missioni di durata superiore al mese verrà corrisposta una diaria ridotta del 10%. Analogamente si procederà quando le attribuzioni del lavoratore comportino viaggi abituali.
      In luogo delle diarie di cui al n. 4) del secondo comma, nonchè della diaria di cui al terzo comma del presente articolo, il datore di lavoro ha facoltà di corrispondere il rimborso a piè di lista delle spese di vitto e alloggio, con trattamento uniforme per tutto il personale.
      Per brevi trasferte in località vicine verrà rimborsata la spesa effettiva del viaggio e quella di soggiorno.

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  61. Grazie avvocato ho capito ma le chiedo se a una precisa richiesta di un permesso per legge 104 il datore può rifiutarlo adducendo motivazioni di carattere lavorativo.
    Grazie

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    1. In questi casi ci vuole un po di buonsenso da ambo le parti!
      Infatti se non hai impegni improrogabili per Tuo padre e il datore di lavoro ti chiede di anticipare o di posticipare il permesso, non c'è motivo per cui Tu non debba aderire alla richiesta.-
      Se invece hai impegni improrogabili devi motivarli al datore di lavoro che non può rifiutarsi di concederti i permessi richiesti.-

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