mercoledì 15 maggio 2013

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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Gianfranco Censori

171 commenti:

  1. Buongiorno Avvocato,
    lavoro presso un ristorante con un part time ciclico a tempo pieno solo in alcuni mesi dell'anno a tempo indeterminato e con l'incentivo triennale potrei lavorare da un'altra parte nei mesi che non lavoro ?
    grazie anticipatamente

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    1. SI!
      Puoi stipulare un altro contratto per i mesi dell'anno non lavorativi del contratto in essere, ma i due lavori non devono essere concorrenziali, perché devi informare entrambi i datori di lavoro dell'altro rapporto di lavoro.-

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  2. buongiorno avvocato,
    e' giusto su un orario di 40 ore settimanali ,avendo lavorato in una settimana 30 ore e fatto un permesso legge 104 e un permesso normale,essere conteggiate 5 ore di permesso normale?
    grazie

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    1. Ciao Daniele!
      Dipende dall'orario di lavoro giornaliero!
      Se l'orario di lavoro è di 8 ore giornaliere x 5 giorni la settimana, il permesso della 104 è di 8 ore, altrimenti deve essere rapportato alle ore giornaliere di lavoro.-
      Se i permessi per la legge 104 vengono richiesti ad ore, si ha comunque diritto fino a 24 ore mensili complessive.-

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  3. Buongiorno avvocato
    vorrei chiederle un'informazione lavoro presso un negozio
    commerciale e lavoro 40 ore su 6 giorni facendo 4 ore il lunedì e 4 il sabato mentre tutti gli altri giorni 8 ore
    se dovessi prendere ferie nei giorni che faccio 4 ore è giusto conteggiarmi un giorno di ferie o mezza giornata ?
    e se invece lavorassi 5 giorni a settimana ma il conteggio delle ferie è su 6 giorni se prendessi il venerdì di ferie è giusto conteggiarmi anche il sabato ? sempre ? grazie in anticipo questo blog è fantastico

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - Le ferie vanno richieste a giorni e non a ore, quindi va conteggiato comunque un giorno a prescindere dall'orario di lavoro del giorno richiesto.-
      - L'orario di lavoro è distribuito su 6 giorni settimanali, quindi se si prende il venerdì e il sabato, vengono conteggiati 2 giorni di ferie.-

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  4. chiedo scusa ancora ma questo vale sia che prendo solo il venerdì (visto che il sabato non è lavorativo) o il lunedì di ferie sono sempre 2 giorni ?
    grazie ancora

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    1. I giorni di ferie devono essere presi, e quindi scaricati, solo per i giorni lavorativi.-

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  5. salve avvocato
    un cittadino extra comunitario puo' votare per il referendum del 17/04?
    grazie

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    1. Referendum trivelle 17 aprile 2016:
      Possono votare tutti i cittadini italiani e che hanno compiuto il 18mo anno di età alla data di domenica 17 aprile 2016. Grazie alle modifiche introdotte con legge 6 maggio 2015, n. 52 alla legge sul voto all'estero (L. 459/2001), per la prima volta anche gli italiani temporaneamente all'estero potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari.“

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  6. buongiorno, se chiedo un giorno di ferie e non mi danno risposta, che faccio? alcuni dicono che sono confermate,altri dicono il contrario? nel mio contratto non è specificato . grazie cordiali saluti

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    1. In questi casi vale il silenzio assenzo!
      Comunque per evitare ogni possibile contestazione sarebbe meglio presentare una richiesta scritta, in modo che in mancanza di una risposta negativa motivata, la richiesta va considerata come accettata.-

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    2. la richista l'ho inviata tramite sms ai due risponsabili dell'azienzda, in assenza dei moduli precompilati. ha valore il messaggio con il telefonino? entro quante ore posso ritenerle confermate in mancanza di una risposta? 48 ore? grazie Gianfranco

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    3. SI!
      La richiesta di ferie inviata come messaggio con il telefonino ha valore, e puoi ritenerlo confermato in mancanza di una risposta entro 48 ore.-

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  7. Buongiorno avvocato
    Le vorrei fare una domanda,vorrei chiedere le ferie adesso per agosto solo che fino alla data delle ferie avrei accumulato 3 settimane di ferie ed io vorrei andare per 4 settimane
    io posso chiedere 4 settimane di ferie?
    grazie

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    1. SI!
      Puoi richiedere 4 settimane di ferie anche se non saranno maturate ad agosto, l'importante è che le maturerai entro dicembre.-

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  8. Buongiorno, sono un ASA ed ho un contratto UNEBA a tempo indeterminato. In questo caso posso firmare anche un altro contratto di collaborazione occasionale con un altro ente sempre nello ambitto assistenziale?

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    1. SI!
      Puoi firmare anche un altro contratto di collaborazione occasionale con un altro ente, ma entrambi gli enti devono essere informati dell'altro contratto e l'orario di lavoro complessivo non può superare le 48 ore settimanali.-

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    2. Grazie mille

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  9. Buonasera! Le scrivo per avere informazioni sulla mia situazione. Ho maturato poche ferie e in agosto la cooperativa chiude due settimane per ferie. Io dovrei partire per una vacanza missionaria per 29 giorni e perciò le chiedo: mi conviene prendere un mese di aspettativa? Lo potrei fare? Oppure è meglio andare in negativo con le ferie? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi? Attendo risposta, grazie!

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    1. Va premesso che Tu puoi andare in vacanza missionaria per 29 giorni, solo con il consenso del Tuo datore di lavoro, perché in caso contrario potresti anche essere licenziato.-
      Comunque puoi prendere dei giorni di ferie fino al massimo di quelle che maturerai nel corso del 2016; quindi per il residuo dei giorni dovrai richiedere un'aspettativa non retribuita.-

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  10. Buongiorno avvocato,
    Ho un contratto UNEBA a tempo indeterminato. Per motivi personali ho richiesto 3 messi di aspettativa. Sono riuscita a risolvere miei problemi prima che il periodo finisce ma il mio datore di lavoro a detto che non può riprendermi prima della scadenza già stabilita. Visto che si tratta di un aspettativa non pagata in questo caso poso firmare un contratto di collaborazione occasionale con un altro ente?
    Grazie

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    1. SI!
      Puoi firmare un contratto di collaborazione occasionale fino alla scadenza dell'aspettativa, ma entrambi gli enti devono essere informati dell'altro rapporto di lavoro.-

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  11. Buongiorno avvocato,
    Usufruisco della legge 104 per conto di mio papà disabile grave,
    Ed ho un problema per un turno di spezzato,lavoro in hotel come chef de rang,che non mi permette di assistere mio padre ,come posso tutelarmi?
    Consideri che mi è stato dato da orario un permesso legge 104 in un giorno diverso da quello in questione.
    Grazie

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    1. Ciao Daniele!
      Non capisco cosa intendi per turno spezzato!
      Infatti se richiedi un giorno di permesso per la legge 104, sei esonerato dal lavoro per tutta la giornata, anche con un orario spezzato.-
      La normativa prevede che i permessi per la 104 puoi richiederli per i giorni che servono a te e non per quelli che fa comodo al datore di lavoro.-

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  12. Buona sera dr. Censori sono Elena,
    innanzitutto un doveroso ringraziamento per le sue preziose risposte, sempre puntuali ed esaustive.
    Il mio contratto è commercio e proprio oggi il mio datore di lavoro mi ha detto che ha breve dovrò andare a lavorare due o tre volte la settimana a Frosinone, la mia sede è Roma ed abito ad Anzio.
    In questo caso, cosa mi deve essere riconosciuto in busta paga?
    Grazie mille.
    Elena

    RispondiElimina
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    1. Ciao Elena!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      L'azienda ha facoltà di inviare il personale in missione temporanea fuori della propria residenza.
      In tal caso al personale - fatta eccezione per gli operatori di vendita compete:
      1) il rimborso delle spese effettive di viaggio;
      2) il rimborso delle spese effettive per il trasporto del bagaglio;
      3) il rimborso delle spese postali, telegrafiche ed altre, sostenute in esecuzione del mandato nell'interesse dell'azienda;
      4) una diaria non inferiore al doppio della quota giornaliera della retribuzione di fatto di cui all'art. 195; qualora non vi sia pernottamento fuori sede la diaria verrà ridotta di un terzo.
      Per le missioni di durata superiore al mese verrà corrisposta una diaria ridotta del 10%. Analogamente si procederà quando le attribuzioni del lavoratore comportino viaggi abituali.
      In luogo delle diarie di cui al n. 4) del secondo comma, nonchè della diaria di cui al terzo comma del presente articolo, il datore di lavoro ha facoltà di corrispondere il rimborso a piè di lista delle spese di vitto e alloggio, con trattamento uniforme per tutto il personale.
      Per brevi trasferte in località vicine verrà rimborsata la spesa effettiva del viaggio e quella di soggiorno.

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  13. Grazie avvocato ho capito ma le chiedo se a una precisa richiesta di un permesso per legge 104 il datore può rifiutarlo adducendo motivazioni di carattere lavorativo.
    Grazie

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    1. In questi casi ci vuole un po di buonsenso da ambo le parti!
      Infatti se non hai impegni improrogabili per Tuo padre e il datore di lavoro ti chiede di anticipare o di posticipare il permesso, non c'è motivo per cui Tu non debba aderire alla richiesta.-
      Se invece hai impegni improrogabili devi motivarli al datore di lavoro che non può rifiutarsi di concederti i permessi richiesti.-

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  14. Buongiorno avvocato
    lavoravo per una cooperativa sociale con ccnl a tempo determinato, sono stata messa in ferie forzate a novembre del 2015 in attesa di licenziamento collettivo che non è mai arrivato, per cui mi sono dimessa per giusta causa ad aprile non avendo ancora percepito gli stipendi da luglio 2015 in poi. le mie ferie maturate sono terminate a dicembre, mi ritrovo nella busta paga di marzo -54 giorni di ferie, mi chiedo se dovranno pagarmi anche i mesi di ferie forzate pur non avendole maturate, o se alla fine sarò io a dover dare loro i soldi corrispondenti alle ferie forzate in negativo?
    grazie

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    1. pardon, tempo indeterminato e non determinato

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    2. Presumo che le ferie forzate non maturate alla fine diventeranno permessi non retribuiti, ma visto che hai presentato le dimissioni per giusta causa eventualmente sarà un argomento in più di contenzioso.-

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  15. Buonasera Dr. Censori sono Elena-
    Avrei bisogno di un chiarimento in merito ai 180 giorni di comporto previsti dal contratto commercio nell'anno solare.
    Nel 2014 ho fatto mutua dal 17/11/2014 al 21/11/2014 e dal 22/11/2014 al 28/11/2014 mentre a causa di una mia patologia ho dovuto fare mutua dal 06/05/2015 al 30/09/2015.
    Alcuni mi dicono che l'anno solare per malattia è iniziato il 17/11/2014 ed è terminato il 17/11/2014 altri il contrario che è iniziato il 06/05/2015.
    Mi aiuti lei non ci sto capendo nulla.
    Grazie mille come sempre.
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      Per anno solare si intende il periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre dello stesso anno, quindi nel Tuo caso i due periodi di malattia riguardando due anni diversi non vanno sommati.-

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  16. Buonasera avvocato,
    Ho ricevuto richiesta di trasferimento presso un hotel della stessa società che però non ha rinnovato contratto di affitto.
    Cosa rischio se l'hotel non dovesse continuare l'attività per mancato rinnovo?
    Posso rifiutare il trasferimento visto che assisto disabile grave da legge 104?
    Grazie come sempre Daniele monaco

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    1. Ciao Daniele!
      - Purtroppo se l'hotel non dovesse continuare l'attività per mancato rinnovo del contratto di affitto potresti essere licenziato.-
      - SI! Puoi rifiutare il trasferimento per assistenza a familiare disabile al quale è stata riconosciuta la legge 104.-

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  17. Buonasera Dott. Censori sempre Elena, a me hanno detto che ai fini della determinazione del periodo di comporto, se il contratto collettivo fa riferimento all’anno di calendario si deve intendere il periodo di tempo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di ogni anno, qualora, invece, faccia riferimento all’anno solare si deve intendere un periodo di 365 giorni computati dal primo giorno della malattia.
    Per cui prevedendo il contratto commercio l'anno solare e avendo fatto io mutua il 06/05/2015 l'anno solare finisce il 06/05/2016.
    Non ci sto capendo nulla.
    Grazie mille
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      Rettifico:
      Ai fini del calcolo del periodo di comporto, i C.C.N.L., possono prevedere un arco temporale che si basa sull’anno solare (per anno solare si intende il periodo di 365 giorni decorrenti dal primo episodio di malattia), o sull'anno del calendario (periodo compreso tra il 01° gennaio e il 31 dicembre di ogni anno).-

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  18. Buongiorno Avvocato, vorrei chiederle un'informazione ma che differenza c'è tra giorni lavorati e lavorativi quando si parla di ferie o preavviso o quant'altro ? premetto il contratto in particolare sono gli studi professionali dove lavoro dal lunedì al venerdì e le ferie sono 26 in un anno.
    grazie.

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    1. Non so a cosa ti riferisci nello specifico!
      Infatti le ferie vengono scaricate in base ai giorni lavorativi settimanali, cioè se la settimana lavorativa è su 5 giorni, per una settimana di ferie si scaricano 5 giorni anche se la settimana è di 7 giorni.-
      Il discorso invece è diverso in caso di preavviso per dimissioni o licenziamento, perché in questo caso va dato per giorni di calendario, quindi sabati e domeniche compresi.-

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    2. Buongiorno dottore, il mio problema è che avendo 26 giorni di ferie all'anno ma lavorando su 5 giorni dal lun al ven mi tolgono 6 giorni di ferie alla settimana perché nei 26 gg sono compresi anche i sabati altrimenti sarebbero 22,quindi alle volte capita che prendendo solo il venerdì di ferie non conteggiano il sabato ma se prendessi anche il lunedi essendo continuativo ecco che allora contano anche il sabato....non so se è corretto
      grazie

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    3. La sostanza non cambia!
      Infatti se le ferie che si maturano vengono calcolate su 6 giorni la settimana, anche per quelle che si usufruiscono vanno scaricate con lo stesso criterio.-

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  19. Buonasera avvocato
    avrei bisogno del suo aiuto,sono dip a tempo inde ccnl multiservizi extracomunitario
    ho chiesto le ferie nel mese di agosto e forse faro' un'intervento chirurgico nel mio paese
    come devo comportarmi e se mi consiglia di parlare con il mio datore riguarda questo intervento
    posso interrompere le ferie e entrare in malattia e cosa serve come documenti al mio ritorno?
    cordiali saluti

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    1. SI!
      Ti consiglio di prendere le ferie per il mese di agosto, e di comunicare comunque al tuo datore di lavoro che forse farai un intervento chirurgico.-
      Nel caso di malattia insorta durante il soggiorno in Paesi che non hanno stipulato con l’Italia Convenzioni o Accordi che regolano la materia o in Paesi non facenti parte della Comunità Europea, ai fini della indennizzabilità, la certificazione deve essere legalizzata a cura della rappresentanza diplomatica o consolare Italiana all’estero e inoltrata alle Sedi competenti anche in un momento successivo al rientro, fermo restando il rispetto del termine di invio (2 giorni dal rilascio) al datore di lavoro e all’Inps (anche eventualmente in copia). La sola attestazione dell’autenticità della firma del traduttore abilitato non equivale alla "legalizzazione". Per "legalizzazione" si intende l’attestazione, anche a mezzo timbro, che il documento è valido ai fini certificativi secondo le disposizioni locali.-

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  20. Buon giorno avvocato mi chiamo Franco e lavoro in una azienda chimica per evitare il licenziamento ho dovuto accettare di lavorare come meccanico nel turno di notte fisso 37'45 ore la settimana la ditta mi ha detto di fermarmi 30" da solo senza mensa a mangiare in pausa non retribuita e cosi sono impegnato dalle 22:00 alle 6:03 per 5 giorni la settimana senza indenita mensa e con rol azerati e giusta la prassi della ditta o posso chiedere di essere pagata la quota mensa e accantonati i rol
    Grazie

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    Risposte
    1. Ciao Franco!
      Assolutamente NO!
      La prassi della ditta non è corretta, ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  21. Buongiorno Gianfranco,

    spero almeno tu saprai aiutarmi perchè ho lo studio paghe che non sa che fare (!!!!)..no comment!!!!
    A lavoro abbiamo il contratto per amministratori di condominio della Anaci, hanno fatto da poco il rinnovo del contratto con alcune modifiche evidenziate nella circolare dell'Enbif, circolare scritta in modo mooooolto poco chiaro, invece che essere una circolare chiarificatrice mi son venuti più dubbi che altro..
    Ho letto qualche paragrafo del contratto per vedere se capivo meglio ma è proprio contorta la cosa.
    Non riesco a capire come funzionano i permessi ora..
    1) Resta il monte ore maturato, mi pare di vedere in busta, ma non ne maturano di nuovi perchè verranno monetizzati..??
    2) per i permessi vecchi invece si possono usare e vengono scalati, corretto?
    3) altra cosa riguarda l'indennità IAMC che si dava a giugno (che riguarda in questo caso l'anno concluso, il 2015) che fine fa??viene cmq liquidata e da adesso non maturano nuovi ratei di questa specie di 14°? corretto?
    Ti ringrazio in anticipo per le delucidazioni che vorrai darmi.

    Giulia

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  22. salve,l'azienda ha esposto il piano ferie estivo,sono in malattia fino al giorno precedente ,posso passare alle ferie che mi hanno assegnato o per legge devo rientrare in servizio almeno un giorno? grazie saluti

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    1. Purtroppo per legge devi rientrare in servizio per almeno un giorno prima di andare in ferie.-

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  23. Dott. Censori buongiorno, le volevo chiedere questo: sono un'impiegata con un contratto part time verticale 20 ore sett.li (ripartite così: il lunedì 6 ore, mercoledì 6 ore e giovedì 8 ore, ccnl studi professionali). Quando in un mese capitano 2 festività cadenti di domenica, solitamente vengono pagate a parte (ad esempio ai lavoratori part time orizzontale o a quelli full time). Nel mio caso specifico, è la stessa cosa o ci si comporta in modo diverso, visto che non lavoro tutti i giorni della settimana???
    Grazie mille e buona giornata.
    Saluti Ilaria

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    1. Ciao Ilaria!
      Nel tuo caso specifico è la stessa cosa, anche se non lavori solo 3 giorni a settimana.-

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  24. DONAZIONE SANGUE: Buongiorno, cortesemente volevo sapere se la ditta decide di chiudere la ditta (es. ponte del 3 giugno che cade divenerdì) e io dono il sangue, la giornata è retribuita come donazione o mi viene comunque scalata dalle ferie?
    Grazie
    Cordialmente
    Elisa

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    Risposte
    1. Ciao Elisa!
      Anche se la ditta è chiusa per fare il ponte, la giornata di donazione del sangue deve essere retribuita come donazione.-

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    2. Gentilissimo Gianfranco,
      c'è un articolo che regola questa donazione in una giornata di ferie? In busta paga, mi è stato scalato dalle ferie.
      Cordiali saluti
      Elisa

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    3. Ciao Elisa!
      Dal sito dell'INPS:
      QUANTO SPETTA:
      La retribuzione spettante al donatore è quella corrispondente alle ore non lavorate comprese nella giornata di riposo.
      Il lavoratore può non avere titolo ad alcuna retribuzione (es.: donazione effettuata di sabato in caso di settimana corta) oppure può avere diritto ad una retribuzione inferiore a quella giornaliera (es.: lavoratore che si assenta per la donazione prima del termine dell'orario di lavoro).-

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    4. Quindi se ho capito bene anche dall'estratto dell'Inps, questa giornata non deve essere scalata dalle ferie.
      Visto che stanno facendo un po' i furbetti, e quindi per principio, cosa devo fare (es. richiesta scritta...) per far sì che mi venga ripristinata la giornata di ferie scalata erroneamente?
      Grazie

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    5. Ciao Elisa!
      SI!
      Ti consiglio di presentare una richiesta scritta alla ditta.-

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  25. Buonasera volevo farle una domanda... mi hanno assunto con un contratto a tempo indeterminato il 30dicembre 2015..volevo sapere se per le ferie estive ho diritto alle due settimane anche come da contratto o se devo basarmi sui giorni maturati fino al momento delle ferie, che nel caso sarebbe una settimana sola giusto?
    La ringrazio.
    Saluti
    Benedetta

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    1. Ciao Benedetta!
      Le settimane di ferie spettanti sono almeno 4 all'anno, quindi puoi prenderti solo i giorni maturati o farti anticipare anche quelli che maturerai nel corso dell'anno, ma in quest'ultimo caso è necessario il consenso del datore di lavoro.-

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  26. buongiorno, non ho trovato nel blog delle discussioni riguardanti la modifica dell'orario di lavoro,quindi le faccio la domanda qui.
    L'azienda ha cambiato,a me ed al mio collega, l'orario di lavoro, da giornaliero(8:00-12:00 13:30-17:30)a 2 turni alternati(6:00-14:00 e 14:00-22:00)assumendo altre 2 persone con contratto a tempo determinato, adducendo come motivazione un'aumento della richiesta di prodotti imballati(la nostra mansione è proprio l'imballo). Posto che l'azienda può farlo in questo caso,le chiedo però con quanto preavviso(ccnl metalmeccanico api),visto che dovremmo riorganizzarci tutta la vita sociale!! Nel caso in cui, in uno dei 2 turni o entrambi(alla faccia dell'aumentata richiesta del prodotto), ci trovassimo con il dover dare un numero maggiore di cambi pausa ai turnisti(quindi imballo fermo)del reparto adiacente a solo vantaggio dei capiturno non nostro, e addirittura se fossimo mandati per qualche ora o giorno intero in aiuto ad altre lavorazioni a cui sono adibite altre persone, se si presentano spesso le 2 situazioni sopra descritte,si può tramite sindacato contestare la scelta del cambio di orario?! In questi 2 casi non sussisterebbe la motivazione data dall'azienda,perchè i 2 turni permanenti sarebbero eccessivi per coprire l'aumento di produzione,basterebbe farli per i periodi necessari! Qui invece si tratterebbe di passare da una mansione specifica per il 90% dell'orario a varie ed eventuali,andando ad incasinare la vita sociale di 2 persone. Lei cosa ne pensa?! Abbiamo margine per contestare il cambio di orario?!

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    1. Ciao Simone!
      Un cambio dell'orario di lavoro per legge va concordato tra le parti, tenendo conto sia delle esigenze del datore di lavoro che quelle del lavoratore, e non può quindi essere imposto dal datore di lavoro.-
      Nel vostro caso vi consiglio quindi di rivolgervi a un sindacato per cercare di concordare un nuovo orario di lavoro accettabile da ambo le parti.-

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  27. Pensi che eravamo convinti, anche a detta della RSU interna della cisl, che in caso di esigenze produttive l'azienda poteva cambiare l'orario di lavoro. Oltre ad essere stati avvertiti 3-4 giorni prima, inizialmente si parlava di una settimana ed improvvisamente siamo passati al "permanentemente". La ringrazio per la risposta, ne riparlerò con l'RSU.

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  28. buongiorno avvocato

    Le volevo chiedere un informazione in merito alla maturazione dei permessi.
    I permessi quando si è in malattia da diverso tempo si maturano ugualmente o si maturano con i giorni effettivi che si sono lavorati

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  29. buongiorno avvocato

    Mi chiamo Alfredo e le ho chiesto informazioni per la maturazione dei permessi in malattia,
    le riscrivo perché ho visto il messaggio è partito con la dicitura anonimo.
    in attesa di una sua risposta
    la ringrazio anticipatamente e la saluto

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    Risposte
    1. Ciao Alfredo!
      SI!
      Sia le ferie che i permessi maturano regolarmente anche se si è in malattia, ovviamente se la malattia non si protrae per oltre 6 mesi consecutivi.-

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  30. BUONGIORNO AVVOCATO
    HO UNA DOMANDA PARTICOLARE DA PORRLE,IO RICEVO LA PAGA OGNI 20 DEL MESE E IL MIO DATORE MI HA ASSICURATO CHE SARA' REGOLARE IL PAGAMENTO ED IO SU QUESTA ASSICURAZIONE MI SONO FATTO IL BIGLIETTO DELL'AREO
    NEL CASO CHE LA PAGA SARA' IN RITARDO ED IO NON SONO PARTITO PERCHE' SENZA SOLDI NON VADO DA NESSUNA PARTE POSSO CHIEDERE IL RIMBORSO DEL BIGLIETTO ?
    CORDIALI SALUTI

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    1. Il diritto del lavoratore che riceve in ritardo lo stipendio è quello di vedersi corrisposto anche il pagamento degli interessi maturati. Tali interessi derivano dal fatto che la retribuzione rientra tra i crediti aventi per oggetto una somma di denaro dal momento in cui gli stessi sono divenuti liquidi ed esigibili. Oggi gli interessi legali sono del 3%.
      Oltre ai danni patrimoniali, il dipendente che ottiene in ritardo il pagamento dello stipendio può pretendere i danni derivanti dalla svalutazione monetaria. In tal caso la rivalutazione monetaria viene calcolata sulla base dell'indice dei prezzi elaborato dall'Istat per la scala mobile per i lavoratori dell'industria.-

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  31. Buongiorno avvocato io ho un contratto a tempo indeterminato con assunzione dal 1 novembre 2015 . Ho una domanda da farle circa le ferie. Da contratto ho a disposizione 31 giorni lavorativi di ferie , avendo usufruito già di 6 giorni me ne restano 25. Il mio capo vuole che le faccia tutte ad agosto perché poi da settembre lavoreremo tanto e non potrò fermarmi. Quando dice:" devi goderle tutte entro l'anno" si intende fino al 31/12/2016 o alla scadenza del I anno di contratto ossia il 31/10/2016? Grazie!! Sara

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    1. Ciao Sara!
      Le ferie maturano per anno fiscale, cioè nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre, quindi il primo anno va fatto il calcolo partendo dalla data di assunzione fino al 31 dicembre.-

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  32. buongiorno avvocato,
    se il medico della asl non mi trova in casa durante la malattia,perche' non trova il nominativo nei citofoni,per dimenticanza nella segnalazione che il nominativo nel citofono non c'e',e' possibile proporre ricorso al non riconoscimento dei giorni di malattia oppure no?
    grazie per la sua attenzione daniele monaco

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    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo NO!
      Se il medico della ASL non riesce a venire a casa tua per una visita fiscale, perché non trova il Tuo nominativo nei citofoni, è inutile effettuare un ricorso perché verrebbe comunque respinto.-

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  33. buongiorno.se si sta godendo delle ferie,e allo scadere,quindi al rientro al lavoro ci si ammala,si può mattere in malattia? grazie saluti

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    1. Ovviamente SI!
      Se ci si ammala allo scadere delle ferie ci si può mettere in malattia, anche se si corre il rischio che il datore di lavoro non si fidi e richieda quindi una visita fiscale a domicilio.-

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  34. Gentile Avvocato,
    mi trovo nella spiacevole situazione di non aver superato il periodo di prova di 6 mesi.
    Ho lavorato per quasi tutto il periodo di prova con un contratto a tempo indeterminato CCNL Chimico Farmaceutico (con applicazione delle Jobs Act) inquadramento B2.
    Quest'ultimo mese ho lavorato fino al giorno 22 (seconda quindicina). Volevo sapere se ho diritto all'intera mensilità e se ho diritto al pagamento delle ferie non godute e della tredicesima maturata. Insomma, l'ultima busta paga cosa conterrà?
    Sperando in una Sua pronta risposta, La ringrazio.
    Cordiali saluti

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    1. Anche se non hai superato il periodo di prova hai comunque diritto a tutte le competenze maturate fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi hai diritto alla retribuzione dell'ultimo mese lavorato, al TFR, alla 13/ma e al pagamento delle ferie maturate e non godute.-

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  35. Buonasera avvocato, sono dipendente di un'azienda privata dal 2006, vendita all'ingrosso, Contratto Commercio tempo indeterminato; siamo in tutto sei dipendenti. Vorrei chiederle delucidazioni circa le ferie estive. Ad inizio anno non è mai stato stabilito un calendario per una eventuale turnazione. Il titolare ogni anno vuole decidere sempre lui quando mandarci in ferie e all’ultimo momento. Fosse per lui non ne usufruiremo mai o, come dice sempre (a voce) "andrebbero fatte a febbraio". Sappiamo che il mese ideale è agosto (ed è pure il mese in cui il lavoro si ferma) ma lui non vorrebbe mai chiudere, ed ogni anno, da ormai dieci anni, arriviamo ad animate discussioni per poterle ottenere non senza fatica, e con tante minacce da parte sua. So benissimo che la scelta per metà spetta a noi e metà al datore. Quest’anno non ne abbiamo ancora parlato ma temo proprio che ci sarà una brutta discussione, in quanto da altri fatti verificatisi, ho capito che non sarà facile nemmeno stavolta. Essendo le Ferie un diritto inalienabile sono determinato a prendermele comunque; sto arrivando ad un livello di stress non indifferente. Qualora le cose dovessero complicarsi, ho intenzione di recarmi all'ispettorato del lavoro. Spero in un suo vivo e cordiale consiglio. Grazie anticipatamente. Mauro

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    1. Ciao Mauro!
      Siccome la normativa prevede che le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il lavoratore, ti consiglio di presentare subito per iscritto all'azienda la richiesta di ferie, per la parte di tua spettanza, per i giorni che ti necessitano.-
      Se la richiesta viene presentata con un congruo anticipo, non può essere respinta senza una motivazione valida.-

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    2. Grazie avvocato, gentilissimo. Per quanto riguarda la domanda scritta vorrei impostarla citando la normativa, basta citare " come stabilito dalla legge 63/2003..." o c'è qualche altro articolo che potrei inserire? Per quanto riguarda invece la motivazione per cui potrebbe respingerla, questo signore è tutta una sorpresa, si appiglia alle cose più assurde, io so già che non c'è una valida motivazione perchè facendo i turni non sussiste alcun problema, è tutto creato ad arte far star male i dipendenti, purtroppo.

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    3. Ciao Mauro!
      Il diritto alle ferie annuali, costituzionalmente sancito, è ispirato da ragioni di ordine pubblico che traggono origine dall’esigenza di tutela dell’integrità fisica-psicologica e dello stato di salute del cittadino-lavoratore subordinato.
      La Costituzione, all’art. 36, 3° comma, ha stabilito il principio in base al quale il lavoratore ha diritto di godere oltre che del riposo settimanale, di un periodo di ferie annuali retribuite a cui non può rinunziare.
      Tale principio costituzionale ha trovato attuazione nell’articolo 2109 del cidice civile; tale norma configura il periodo annuale di ferie retribuito come un diritto insopprimibile e irrinunciabile del lavoratore, cui corrisponde l’obbligo del datore di lavoro di organizzare e dirigere l’attività, in modo da consentire l’esercizio di tale diritto.
      L'articolo 2109, II comma, prevede che :
      - la durata delle ferie è fissata dalla legge, dai contratti collettivi, dagli usi e secondo equità ;
      - il momento di godimento delle ferie è stabilito dal datore di lavoro che deve tenere conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del lavoratore;
      - il periodo feriale deve essere possibilmente continuativo;
      - il periodo feriale deve essere retribuito;
      al III comma :
      - l’imprenditore deve preventivamente comunicare al lavoratore il periodo stabilito per il godimento delle ferie;
      al 4° comma:
      - non può essere computato nelle ferie il periodo di preavviso indicato nell’art. 2118 (recesso dal contratto di lavoro a tempo indeterminato)

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    4. Grazie ancora avvocato, terrò presente quanto da lei riportato. Cordialmente.
      Mauro

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    5. Ciao Mauro!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  36. Buongiorno,
    il mio ente chiude dall'8 al 31 agosto quindi le mie ferie coincidono con questa chiusura. Purtroppo il 16 luglio mi sono rotta stupidamente il piede e sto in malattia. Il pronto soccorso mi avrebbe dato 25gg cioè fino all'11 agosto. La mia domanda è: posso attaccare le ferie alla malattia? Io farei malattia fino al 5 perchè poi il 6 vado in vacanza (mi sono già accordata con una struttura privata per togliere il gesso l'11). Non vorrei avere problemi a lavoro per via di questo.
    Grazie mille
    Daniela

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    1. Ciao Daniela!
      La normativa prevede, alla chiusura della malattia, il rientro in servizio almeno per un giorno prima di andare in ferie, ma se l'ente è chiuso il rientro non è possibile, quindi non avrai problemi con il lavoro.-

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  37. Buongiorno la disturbo per chiederle una cosa, mi hanno diagnosticato un tumore e sono stato operato ora sto facendo sedute di chemioterapia e a breve mi dovranno di nuovo operare. Lavoro in una ditta con un contratto a tempo indeterminato settore pubblici esercizi secondo il quale ho diritto nell'anno solare a 180 giorni di malattia retribuita. E' vero che è uscita una nuova legge che per la mia patologia questo periodo è aumentato. Grazie e cordiali saluti

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    1. Purtroppo non mi risulta!
      Presumo si tratti di una proposta di legge in discussione alle Camere, quindi dovremo attendere che venga approvata definitivamente per verificare quello che prevede.-

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  38. buongiorno avvocato, la disturbo per sapere da lei cosa prevede la legge in caso di cessione di azienda che aveva gia' ceduto un ramo di azienda.
    I dipendenti del ramo di azienda ceduto mantengono ancora tutele nella conservazione del posto di lavoro oppure no?
    grazie daniele monaco

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    1. Ciao Daniele!
      Se il contratto di cessione di ramo d'azienda prevede delle tutele per i lavoratori, le tutele devono essere rispettate dalla ditta che subentra, quindi alla ditta cedente non non può essere imputata alcuna responsabilità in caso di mancato rispetto delle stesse.-

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  39. Buonasera avvocato,
    Lavoro in un supermercato a Parma che ha la sede a Milano. Mi è stata mandata la convocazione per la visita medica aziendale giovedì in sede a Milano, per me vuol dire più di 1,30 di macchina. Il mio datore di lavoro mi ha detto che come orario lavorativo mi vengono riconosciuti solo i 15 min di visita medica, il restante delle ore lavorative giornaliere le dovrei fare nel pomeriggio stesso tornando in azienda, sparsi nella settimana, oppure avendo io 6.40 di contratto giornaliero le restanti 6.25 mi verrebbero scalati i permessi.
    Le chiedevo se è ammissibile che facendo più di 3 ore di macchina, la visita medica e l'attesa della visita sia possibile il riconoscimento di soli 15 min e sia anche concesso scalarmi permessi se io vado a Milano per una visita imposta dall'azienda quindi non personale.
    La ringrazio in anticipo,
    Cordiali saluti

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    1. Fra i diritti/doveri dei lavoratori c’è quello di sottoporsi a visita medica. Il datore di lavoro è tenuto a programmare, in orario lavorativo, le visite mediche, svolte dal medico competente che attraverso di esse valuta l’idoneità al lavoro. L’onere delle visite è totalmente a carico del datore di lavoro. Le visite mediche e la sorveglianza sanitaria fanno parte della preservazione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, motivo per cui la normativa di riferimento è il Testo Unico DLgs 81/08.-
      Questo significa che deve esserti riconosciuto come orario lavorativo sia i 15 minuti di visita medica che il tempo necessario per raggiungere la sede e il ritorno al tuo luogo di lavoro.-

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  40. Buongiorno avvocato,
    Mi chiamo Corina ed ho un contratto UNEBA a tempo indeterminato. Lavoro nella stasa Casa di Riposo dal 2010 ed non mi sono mai sentita cosi delusa ed demoralizzata come nei ultimi mesi. Ultimamente se lavora malissimo, noi, operatori siamo stanchi, manca sempre personale, i turni delle persona assente non sono coperti. Di recente mi e capitato di fare un mezzo turno con un operatore in meno, e il mattino seguente il mio responsabile a deciso di chiedere ad un mio collega, in turno in quel momento di stancarsi per andare a fare degli commissioni, (in farmacia ed a prendere appuntamenti per vari visite mediche). Ero stanca cosi mi sono rivolta ad un rappresentante sindacale che ha presentato la situazione al direttore sanitario. Il mio problema e che il responsabile mi ha preso di mira ed ha intenzione di spostarmi dal reparto. Il mio timore e che mi farà fare “estraturno”, cioè non avrei un reparto fisso, dovrò coprire le malattie e le ferie, e la cosa peggiore i turni mi verano assegnati giorno per giorno. Secondo lei e legale? A chi posso rivolgermi per aiutarmi?
    Grazie per la sua disponibilità

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    1. Ciao Corina!
      Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Grazie tante avvocato

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  41. Sono una custode vorrei sapere se è giusto che il datore di lavoro non mi paghi i primi tre giorni di mutua. E non integri i restanti giorni che paga l Inps.

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    1. Ciao Lisa!
      Il Tuo CCNL prevede quanto segue:
      Ai sensi dell'Art. 89 CCNL, per i giorni a far data dal 1° maggio 2008 l'indennità economica di malattia viene così calcolata:
      - fino al 20° giorno compreso (con esclusione delle giornate di carenza e di quelle di riposo settimanale) 56% della retribuzione giornaliera media lorda con un minimo di 28 €;
      - dal 21° al 60° giorno compreso (con esclusione delle giornate di riposo settimanale) 68% retribuzione giornaliera media lorda con un minimo di 31 €;
      - dal 61° al 180° giorno compreso (con esclusione delle giornate di riposo settimanale) 73% retribuzione giornaliera media lorda con un minimo di 31 €.
      - i giorni di carenza sono calcolati in funzione della durata dell'evento. In particolare per eventi di durata continuativa fino a 14 giorni, il periodo di carenza è pari a 3 giorni; per gli eventi, invece, di durata continuativa superiore ai 14 giorni il periodo di carenza si azzera (=0).
      Per i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo parziale i minimi di cui sopra vengono proporzionalmente ridotti, sulla base dell'effettivo orario settimanale prestato.
      Tali indennità sono corrisposte per un massimo di 180 giorni di calendario per ogni evento morboso. Inoltre il limite rimborsabile di 180 giorni di calendario non può comunque essere superato nell'arco di un anno civile anche in caso di più eventi morbosi.

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  42. Buongiorno Avvocato, le spiego la mia situazione, lavoro in un'azienda contratto Pubblici Esercizi da gennaio a giugno 2016 sono stato in malattia per un tumore esaurendo i 180 giorni pagati di mutia, poi ho chiesto di poter usufruire di ferie e permessi arretrati andando a coprire luglio e agosto 2016, ora faccio domanda per l'aspettativa non retribuita pari a 120 giorni visto che il contratto lo prevede per chi ha gravi patologie oncologiche e così sono coperto sino a dicembre 2016. La mia domanda è nel 2017 posso ricominciare la mutua partendo da zero e avendo diritto di nuovo a 180 giorni o no. Grazie e cordiali saluti

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    1. SI!
      Il Tuo CCNL prevede in caso di malattia:
      180 giorni in 1 anno solare.-

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  43. Buongiorno Avvocato,
    sono una infermiera proffesionale in una casa di riposo,con un contratto Uneba part-time al 78,95%,indeterminato.Nel contratto sta ben specificato"tempo parziale per 30 ore settimanali,ariticolate su 3 turni.(1turno dalle 7 alle 14.30;2turno dalle 14.30 alle 22.00,3turno dalle 22 all3 7.00..secondo la sequenza 4 giorni lavorativi seguiti da 4 giorni di riposo".
    La mia domanda e:
    1)e giusto che già da dicembre da quando ho firmato il contratto(da full time a part-time come mi e stato proposto),mio datore di lavoro mi fa lavorare per esempio controturni,e dei giorni che possono essere 3 lavorativi con uno di riposo superando di tanto e spesso le 30 ore settimanale?
    2)E giusto che io faccia 13 notti al mese con qualche giornata?(capita spesso)
    3)Con mio contratto quanti notti mi spettano?
    4)Vorrei arrivare ad un contratto 100%,se trovo lavoro per la differenza devo avvisare mio datore di lavoro?
    5)Ho diritto di chiedere di lavorare 4 giorni con 4 di riposo come citato sopra?
    6)Cosa comporta per la pensione un contratto con questo percentuale?
    In attesa di una risposta,porgo distinti saluti .

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    1. - NO! Non è giusto, in quanto devi lavorare solo per le ore previste dal tuo contratto.-
      - NO!
      - Ti spettano 2 notti a settimana.-
      - SI! Se trovi un altro lavoro devi informare entrambi i datori di lavoro dell'esistenza dell'altro contratto.-
      - SI!
      - Un contratto con questa percentuale comporta un importo minore di contributi versati all'INPS, che si tradurranno in un importo più basso di pensione.-

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  44. Buongiorno Avvocato,
    Sono un OSS ed attualmente sto lavorando in una Casa di Riposo con un contratto UNEBA. Vorrei fare un passo avanti ed aprire una Partita IVA per assistenza domiciliare. Ho cercato di informarmi un po su internet, ma purtroppo a parte qualche discussione su un forum, datata 2014 non ho trovato tante informazioni. Mi potrebbe gentilmente aiutare con qualche informazione?
    Grazie

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    Risposte
    1. Per aprire una Partita IVA devi rivolgerti a un commercialista che ti segua per tutto l'iter burocratico necessario.-

      Elimina
  45. Buongiorno Avvocato,

    sono un dipendente del settore turistico con contratto a tempo indeterminato di tipo ciclico, da aprile a settembre,
    alla scadenza del contratto maturerò un certo numero di ferie e di Rol, queste non mi verranno pagate nella mia ultima busta paga, ma vorrei sapere entro quanto tempo, cioè quando, la mia azienda mi dovrà liquidare ferie, Rol e 13°.

    grazie in anticipo per la cortese consulenza
    la mia azienda mi deve li

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    Risposte
    1. Con un contratto a tempo indeterminato di tipo ciclico, le ferie non possono essere monetizzate ma vanno godute, quindi il residuo va in accumulo all'anno successivo, i ROL possono essere liquidati l'anno successivo a quello di competenza, e la 13/ma va pagata insieme alla retribuzione dell'ultimo mese di lavoro dell'anno.-

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  46. Buongiorno Gianfranco, sono Federico, mi devo licenziare da aiuto pizzaiolo. Il contratto è a tempo indeterminato P/time come previsto dal CCNL Pubblici esercizi Confcommercio; vorrei sapere quanti giorni di preavviso devo dare per il mio licenziamento????
    Grazie anticipatamente

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    1. Ciao Federico!
      Il preavviso da dare in caso di dimissioni è legato al tipo di CCNL applicato, all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento, quindi se non mi fornisci tutti i dati purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  47. Buonasera,sono Bruna,ho bisogno di chiarimenti sulla legge 104,personale.Ho problemi di salute,e usavo questi giorni nell arco del mese,per recarmi dal medico,fare fisioterapia,o solo la spesa.Li prendevo al bisogno,protocollo la richiesta con qualche giorno di anticipo.O la mattina stessa,se mi sentivo poco bene.Ora ,lavoro in comune,mi è stato chiesto di ,programmare i giorni ,ogni primo del mese.E se una mattina sto male,di portare il certificato medico.Allora a che serve la 104 personale se non posso usarla al momento del bisogno?Posso uscire di casa a fare spese o incorro in qualche denuncia?Aiuto mi spieghi lei,avrei tanto da chiedere,c è tutto su quella per assistere i parenti,ma non su questa,grazie

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    1. Ciao Bruna!
      Purtroppo hanno ragione in Comune!
      Infatti i giorni di permesso previsti dalla legge 104 non sono per le emergenze ma per esigenze personali solitamente programmabili tipo visite mediche o accertamenti clinici.-
      Questo significa che se improvvisamente ci si sente male si deve portare un certificato medico che attesti le condizioni contingenti di salute, anche nel rispetto di chi nel Comune deve organizzare l'attività lavorativa dei dipendenti.-

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  48. Buona sera Avvocato,
    rieccoci (purtroppo), le scrivo questa volta per avere informazioni sul funzionamento della cassa integrazione.
    Lavoro in un'azienda che si occupa di informatica e sono dipendente a tempo indeterminato.
    La mia Azienda ha richiesto ed ottenuto di ricorrere alla cassa integrazione per un periodo che potrebbe interessare i prossimi due anni.
    da una riunione tenutasi in azienda nei giorni scorsi ho appreso che per alcuni colleghi la cassa integrazione è gia stata applicata nel mese di Agosto.
    Per quanto riguarda me, l'unica cosa chiara che è emersa, è stata che dovrei essere in cassa integrazione per circa il 20% delle mie ore lavorative mensili, ovvero 1 giorno a settimana. Ciò premesso le pongo le mie domande:

    1) Dal punto di vista contributivo, questo periodo di cassa integrazione comporterà delle conseguenze?

    2) la cassa integrazione deve essere erogata in giornate o può essere data ad ore e spalmata su più giorni per poche ore al giorno?

    3) Presumo che l'azienda debba predisporre un piano di messa in cassa integrazione dei dipendenti in cui sia indicato, per ciascun dipendente quando sarà in cassa integrazione ovvero in quali giorni e/o ore dodrà assentarsi dal lavoro. Questo piano con che anticipo deve essere comunicato ai dipendenti e all'INPS? che periodo di tempo deve "programmare"?

    Per adesso è tutto, la ringrazio sicuro di una sua risposta come sempre chiara, precisa e circostanziata.

    Buona serata
    Nino.

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    1. Ciao Nino!
      - NO! Dal punto di vista contributivo il periodo di cassa integrazione non comporta conseguenze perché è coperto da contribuzione figurativa.-
      - La cassa integrazione può essere erogata sia a giorni che a ore in base alle esigenze aziendali.-
      - La richiesta di cassa integrazione va presentata all'INPS entro 30 giorni prima della decorrenza, quindi anche i lavoratori interessati devono essere informati almeno all'atto dell'invio della richiesta all'INPS.-

      Elimina
  49. Buongiorno e grazie per la risposta;
    è tutto chiaro tranne un aspetto che probabilmente non ho formulato bene nella mia richiesta.
    Vorrei sapere con che anticipo, e con quali modalità, mi devono essere comunicati i giorni e/o le ore in cui sono in cassa integrazione e quidi non devo presentarmi al lavoro.
    Questa comunicazione è indirizzata solo al dipendente o anche all'INPS?
    Credo che la regola non possa essere che arrivo in azienda e mi si dice "oggi non lavori sei in cassa integrazione". Fermo restando la mia disponibilità a rientrare a lavoro se l'Azienda ne ha necessità, presumo che in generale ci debba essere un ragionevole preavviso.
    Grazie ancora per la sua disponibilità e la sua professioanlità.
    A presto
    Nino.

    grazie
    Nino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nino!
      La richiesta di cassa integrazione va presentata all'INPS entro 30 giorni dalla decorrenza, insieme a un piano in cui deve essere indicato per ciascun dipendente in quali giorni o ore dovrà assentarsi dal lavoro, e del piano vanno informati subito i lavoratori, tramite le organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto l'accordo.-

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    2. Grazie!
      Sempre preciso e puntuale.

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    3. Ciao Nino!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  50. salve avvocato per quanto riguardo Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso?

    del coniuge;


    del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;


    di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);

    •di affini entro il primo grado (genero e suocera).

    :( MA FRATELLI E SORELLE IN QUALE CATEGORIA RIENTRANO DI 1° PRIMO GRADO OPPURE 2 ° SECONDO GRADO ??

    RispondiElimina
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    1. Parenti di primo grado
      - Figli e genitori (linea retta)
      Parenti di secondo grado
      - Fratelli e sorelle; linea collaterale: sorella, padre (che non si conta), sorella.
      - Nipoti e nonni; linea retta: nipote, padre, nonno (che non si conta).
      Parenti di terzo grado:
      - Nipote e zio; linea collaterale: nipote, padre, nonno (che non si conta - zio).
      - Bisnipote e bisnonno; linea retta: bisnipote, padre, nonno, bisnonno (che non si conta).
      Parenti di quarto grado:
      - Cugini; linea collaterale: cugino, zio, nonno (che non si conta), zio, cugino.

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  51. Buon giorno Avvocato,
    Prima di tutto ringrazio per la sua risposta,qualche tempo fa le avevo chiesto un po di cose riguardanti al mio contratto.
    Adesso volevo
    sapere se coretta la distribuzione delle mie ferie,cioè:
    Ho un contratto Uneba,part time (78,95%) con 30 ore settimanale (in turni con seguenza 4 giorni lavorativi e 4 di riposo come da contratto).
    Ho chiesto ferie dal 1 agosto al 31 agosto,mio datore di lavoro le ha distribuito con la seguenza 4giorni ferie con 2 giorni di riposo per un totale di 157,30 ore su mese di agosto.
    Volevo chiederle,nel mio caso come devono essere calcolati nel modo coretto le ferie...
    Spero di essere stata chiara,
    Distinti saluti.

    RispondiElimina
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    1. Chiedo scusa,ho dimenticato un detaglio:
      i turni sono 3:
      mattino 7,5 ore;pomeriggio 7,5 ore;notte 9 ore.
      A me sono stati calcolati tutti giorni di ferie per 7,5 ore/giorno.
      Distinti saluti.

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    2. Il Tuo contratto è di 30 ore settimanali quindi 7,5 x 4.-
      Nel tuo caso quindi nel mese di agosto 30 x 4 = 120 + 22 = 152 - 7,5 = 144,30.-

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  52. Buon giorno Avvocato,
    Mi scusi ma non riesco a capire il conteggio...
    Perchè a 120 somma 22(Cosa e 22?) e poi mi detrae 7,5?
    Mi spiega per favore "ad literam" ,non riesco a capire...
    Distinti saluti...

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    1. Il mese di agosto sono 4 settimane + 3 giorni - il giorno di ferragosto che è festivo.-

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  53. buonasera volevo fare una domanda io lavoro con azienda iggene ambientale dal 23 maggio fino a fine agosto adesso mi anno rinnovato il contratto al 28 febbraio 2017 dal 21 settembre il titolare ha messo in ferie tutti siamo 25 persone perche gli devono rinnovare l'appalto lui dice chi ha le feri va sotto e si rifanno con il tfr è giusto io che o poche ferie e poco tfr cosa faccio fino a febbraio mi deve pagare lo stipendi oppure no grazie

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    1. Ciao Giuseppe!
      La normativa prevede che il datore di lavoro può importi l'azzeramento delle ferie maturate o che maturerai fino dicembre, ma non può mandarti "sotto", quindi una volta che avrai azzerato tutto dovrà retribuirti comunque.-

      Elimina
    2. grazie lui dice di no dice se non lavori come faccio a pagarti io o il contratto fino a febbraio è lui che mi deve licenziare mi paga quello che mi spetta fino a febbraio e mi licenzia giusto grazie anticipatamente

      Elimina
    3. Ciao Giuseppe!
      SI!
      Con un contratto fino a febbraio il datore di lavoro deve pagarti fino a febbraio in quanto si è assunto un impegno per iscritto fino alla scadenza.-

      Elimina
  54. buonasera avvocato, lavoro full time ccnl pubblici esercizi.
    usufruisco della legge 104 e nel calcolo delle ore settimanali il totale delle ore della 104 vengono conteggiate per calcolare un eventuale straordinario? lavorando su 6 giorni se al quinto ho gia' fatto 40 ore le ore del sesto come legge 104 vengono calcolate straordinario oppure no?grazie per la sua cortese attenzione.
    daniele

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    1. Ciao Daniele!
      NO!
      Le ore di permesso per la legge 104 non possono venir calcolate per lo straordinario.-

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  55. Buonasera avvocato,
    rieccoci...stavolta con un altro argomento,ma non prima di ringraziarla per le sue risposte avvenute in tempi molto rapidi....
    Mio contratto Uneba-livello 3s part time 78,95%(30 ore/sett) -3 turni...
    Ho una proposta di lavoro con il stesso inquadramento,con una coop soc.(ex datore di lavoro).
    Domanda:
    Quante ore di lavoro settimanale posso mettere come disponibilità ,per non avere poi"contributi extra da pagare/differenze"(per la coop.soc).Loro mi dicono che posso svolgere 16 ore sett.senza problemi.
    Se da una parte faccio turno di mattina(fino alle 14),posso entrare da l'altra parte con la notte(22-7)?
    Oppure se da la coop esco alle ore 20,ed entro da l'altra parte alle 22?
    Posso rifiutare rientri per lavoro a chiamata sia da un posto di lavoro,che da l'altro,perchè dovvrei godere anche i miei riposi??
    In questo caso cosa vengono considerato ore straordinarie?
    Mio stipendio al coop quale sarrebbe se paga base e cca 5,92+contingenza 3 cca 3,19?
    Spero di essere stata chiara ,
    Distinti saluti...
    Ah ,scusi...dimenticavo,contratto proposto da coop e a tempo determinato...,uneba invece indeterminato...

    RispondiElimina
  56. Scusi,inquadramento con Coop Soc e un livello D2...

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    1. Con un contratto di lavoro di 30 ore settimanali puoi stipularne un altro di 10 per arrivare in totale a 40, quindi senza "spreco" di contributi.-
      Il problema però è che se l'orario di lavoro è distribuito su 3 turni è difficile conciliare due contratti diversi in quanto i turni potrebbero subire modifiche per esigenze contingenti con entrambi i rapporti di lavoro.-
      A mio avviso puoi quindi stipulare un secondo contratto, conciliando gli orari di lavoro, solo se entrambi datori di lavoro ti garantiscono che non ci saranno modifiche dell'orario di lavoro contrattuale.-

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  57. Buongiorno, ho una domanda da porle in merito alla fruizione dei permessi. Lavoro in una Ditta (come impiegato) che applica il contratto Industria/Edile e affine e volevo sapere se posso usufruire dei permessi per 8 ore o più di 8 ore consecutive. Mi dicono che i permessi sono calcolati solo se inferiori alle 8 ore (7,30 ore si possono calcolare permesso) e che 16 ore consecutive non si possono fare per contratto. Corrisponde al vero? Rngrazio e saluto

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    1. Purtroppo SI!
      Per contratto i permessi vanno richiesi a ore mentre le ferie vanno richieste a giorni, quindi senza il consenso del datore di lavoro non puoi utilizzare i permessi come ferie.-

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  58. buongiorno avvocato ,sono daniele dipendente alberghiero ccnl pubblici esercizi.qualche anno fa siamo stati assunti da una sas per cessione ramo di azienda,oggi questa stessa societa' sta cambiando nome e ragione sociale,da sas a srl.
    Cosa cambia in concreto per noi dipendenti e se suggerisce particolari precauzioni.
    grazie per la sua cortesia
    daniele monaco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Daniele!
      Se l'azienda cambia ragione sociale da sas a srl, vuol dire che i soci non sono troppo "ottimisti" sui risultati economici e sulle prospettive, e non vogliono quindi rischiare più con il loro patrimonio personale.-
      Comunque se l'azienda non è in crisi, l'attività proseguirà normalmente e per voi non ci saranno conseguenze negative.-

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  59. Buon giorno avvocato,

    Ho un contratto part time di 30 ore settimanale(quatro giorni lavorativi con quatro di riposo) e vengo richiamata ad entrare a lavoro spesso dai miei riposi,trovandomi adesso a avere tantissimi monte ore.
    Ho provato a parlarne con mio datore di lavoro di questi richiami in servizio(cmq non considerati straordinari...) e a questo punto di farmi un tempo pieno.
    Lui però mi risponde che preferisce avere contratti part time proprio per poter richiamare per rientro in casi di necessità.
    Il problema e che anche io mi organizzo per i miei riposi,e se rifiuti rientri ci sono tanti "rischi"...
    Domanda...
    Le monte ore in positivo vengono considerati in un calcolo per la pensione?
    Nel mio caso come e giusto comportarmi anche perchè non mi vorrei trovare con qualche "lettera"...,ma non trovo ne anchè giusto di essere disponibile più meno tutte le volte che cè bisogno....
    Grazie....

    RispondiElimina
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    1. Il monte ore in sospeso non ha alcun effetto sulla pensione, perché alla fine potrebbero anche "sparire", quindi devi insistere o per trasformare il rapporto di lavoro da part-time a full-time o per farti pagare le ore lavorate in più come straordinari.-

      Elimina
  60. buonasera avvocato volevo domandarti io lavoravo con azienda di calcestruzzo dal 2001 al 2009 mi son dovuto licenziare per disperazione funzionava cosi
    pradicamente se facevi 20 giorni lavorativi ci toglieva 20 ore di straordinario perche lui diceva che erano per la mensa mi sono licenziato e ciò fatto causa dal 2009 si sono fatte tre udienze o portato i testimoni ma il mese scorso il giudice che è femmina ae uscita la sentenza praticamente i mie testimoni per lei non sono valsi a nulla a mandato raggione al datore di lavoro i suoi testimoni anno detto tutto falso adesso mi devo incontrare con l'avvocato per vedere se posso fare appello conviene

    RispondiElimina
  61. io o chiesto di chiedere i tabulati di presenza visto che non crede a testimoni ma lavvocato mi dice che non è possibile chiederli perche l'azienda non li a piu ma se cera una causa incorso come a fatto a disfarsene poi cerano anche le bolle di viaggio e giusto secondo lei che fanno sparire le prove per non mostrarle punto indietro alla prima conciliazione li portava dietro adesso non ci sono piu

    RispondiElimina
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    1. Ciao Giuseppe!
      Quando ci sono delle contestazioni con l'azienda in cui si lavora, bisogna rivolgersi o a un sindacato o a un avvocato competente in materia di diritti sul lavoro.-
      Non mi pare che il Tuo avvocato abbia gestito al meglio la situazione, perché per andare in causa occorrono delle prove e delle testimonianze a favore che consentano di vincere la causa stessa.-
      Nel Tuo caso, se le testimonianze a tuo favore non sono state valide e le prove non sono state sufficienti, non devi cercare altre prove ma devi eventualmente cambiare avvocato e trovarne possibilmente uno competente, che possa quindi stabilire se ci sono gli estremi per vincere in appello.-

      Elimina
  62. Buonasera avvocato, lavoro presso un azienda d'informatica con un contatto a tempo indeterminato metalmeccanico dal 1997. Nel mese di settembre sono stata assente per malattia per un periodo di 7 giorni continuativi nei quali era presente anche il sabato e la domenica come periodo intercorrente (sono rientrata il martedì della settimana successiva) Sulla busta paga di ottobre sono stati considerati 6 giorni a carico del lavoratore al 50% e solo uno a carico totale della ditta. Ho chiesto delucidazioni in merito ma non ottengo risposte. Vorrei sapere se, come presumo, essendo una malattia superiore a 5 giorni dovrebbero essere considerati 3 giorni a carico del lavoratore e 4 a carico della ditta.
    La ringrazio per l'attenzione.

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    1. SI!
      Per i giorni dal 4° al 20°, il lavoratore ha diritto al 100% della retribuzione, indipendentemente dal numero di eventi nell'anno solare. L’indennità di malattia è al 50% a carico dell’Inps e viene integrata dal datore di lavoro fino al raggiungimento del 100%.-

      Elimina
  63. Buona sera avvocato,
    Vorrei esporle un problema che il mio compagno ha con il suo datore di lavoro, spero possa aiutarci. Lui ha un lavoro come software engineer presso un'azienda a Reggio Emilia, contratto a tempo indeterminato, ccnl del commercio di 3° livello.
    Durante tutto quest'anno, lui ha goduto solo di una settimana di vacanza nella prima settimana di Luglio (in cui comunque si è trovato costretto a lavorare da remoto), dato che ogni altro momento dell'anno sembrava impossibile trovare un accordo con il datore di lavoro (ogni periodo dell'anno era ritenuto critico). Ad oggi si ritrova con un numero di ore che ammontano a circa 110, da quello che so al lavoratore spettano di diritto 4 settimane l'anno e le ferie non sono monetizzabili, come dovrebbe comportarsi visto che continuano a negargliele?
    Una settimana di ferie era stata accordata dall'11 al 19 Novembre, ma gli è stata revocata il giorno prima e ad oggi gli stanno offrendo un massimo di 5 giorni di ferie da decidere nel periodo tra Natale e l'Epifania, in cui tra l'altro potrebbero richiedergli di lavorare da remoto. A nostro parere è un'assurdità, il mio compagno fa gli straordinari quasi tutti i giorni, lavora spessissimo nei weekend e tutt'ora che è in malattia (con certificato medico) sta lavorando per loro richiesta e sta cominciando ad accumulare uno stress fisico e mentale non indifferente.
    Come possiamo muoverci? A chi possiamo rivolgerci? Davvero non può usufruire le ore che ha accumulato durante l'anno? Se non possono essere monetizzate per legge, che fine fanno? Come si può tutelare da questi comportamenti? Alla fine se l'azienda ha pochi dipendenti non può costringere al lavoro continuativo dei pochi dipendenti che ha, o sbaglio?
    Spero davvero di poter ricevere un aiuto, il clima sta diventando insostenibile.
    Grazie di cuore,
    Claudia

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    1. Aggiungo la sua situazione attuale riportata sulla busta paga
      Ferie
      Residuo AP 57,41666 ore
      Maturato 144,16666 ore
      Goduto 96 ore
      Maturato 105,58332 ore

      Elimina
    2. La normative prevede che le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Le ferie non possono essere pagate, se non alla cessazione del rapporto di lavoro, quindi se non godute vanno sempre in accumulo, ovviamente se l'azienda a un certo punto non le fa "sparire" in qualche modo.-
      Il Tuo compagno quindi o riesce a pretendere ed ottenere il rispetto della legge, o può rivolgersi a un sindacato per farsi tutelare ed assistere per il meglio.-

      Elimina
  64. Buongiorno
    avrei bisogno di una sua gentile risposta in merito a quanto mi sta capitando. Per riassumere la situazione lavoro in una ditta che applica il contratto Pubblici Esercizi e nel corso dell'anno 2016 a causa di gravi problemi di salute dall'inizio dell'anno ho usufruito dei 180 gg retribuiti di malattia, alla fine di questo periodo ho chiesto affinchè potessi avere uno stipendio, di usare tutti i gg di ferie e ore di permesso non godute dopodichè ho fatto domanda di aspettattiva non retribuita. La mia domanda ora è questa dall'1/1/2017 ripartono i 180 gg retribuiti o no? Altra domanda se a dicembre volessi riprendere a lavorare chiedendo un part time? A marzo 2017 so già che dovrò subire un altro intervento. Grazie in anticipo per le sue gentili risposte

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    1. - SI! A gennaio 2017 ripartono i 180 giorni retribuiti.-
      - SI! Puoi richiedere un part-time, ma il datore di lavoro non è obbligato a concedertelo.-

      Elimina
  65. buonasera avvocato usufruisco della legge 104 attraverso i 3 permessi mensili previsti.
    La ditta per la quale lavoro ha dal 1 novembre cambiato denominazione sociale e numero di partita iva.Cosa devo fare per continuare ad usufruire dei suddetti permessi?
    devo scrivere io ad inps o lo deve fare il mio datore di lavoro?
    Preciso che sono lavoratore dipendente che assiste il genitore affetto da morbo di alzheimer.
    Grazie e saluti daniele

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    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo per poter continuare a percepire i 3 giorni di permesso mensile della legge 104, devi presentare una nuova domanda all'INPS per via telematica indicando il nuovo datore di lavoro.-

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  66. Salve, ho subìto un intervento chirurgico in day surgery con anestesia generale. L'ospedale mi ha rilasciato un certificato indicando "prestazione ambulatoriale in regime bic", senza specificare reparto e natura dell'intervento per via della privacy. Ora la mia ditta (metalmeccanica) non accetta la certificazione perchè non è indicato day hospital o ricovero ma sembrerebbe una normale visita e conteggerebbero la giornata come ferie.
    Il mio medico di base mi ha dato dei giorni di riposo post-operatorio. Questi ultimi hanno valore mentre il certificato dell'ospedale no? Nemmeno come permesso retribuito?
    L'ospedale afferma che mai nessun paziente ha avuto problemi con questo tipo di certificazione (modulo rilasciato dalla Direzione sanitaria) e che vengono indicati nella prestaziobe ambulatoriale anche gli interventi chirurgici sotto anestesia generale come il mio (entrata la mattina ed uscita nel pomeriggio con divieto di guida).
    Chi ha ragione? La giornata dell'intervento verrà conteggiata come ferie?
    Grazie saluti

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    1. Purtroppo ha ragione l'azienda!
      Infatti l'ospedale non deve specificare reparto e natura dell'intervento, ma deve indicare in apposita certificazione che si tratta di un intervento chirurgico eseguito tramite ricovero in day hospital.-

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  67. Buongiorno avvocato sono Federica. Innanzitutto trovo questa pagina molto utile e le faccio i miei complimenti. Lavoro in un asilo come educatrice,gestito da un'associazione, e ho scoperto, dopo la firma del contratto e parlando con le colleghe, che sono tenuta a fare ore extra senza essere pagate. Lavoro 5,5 ore al giorno e quasi tutti i giorni devo fare gli straordinari e come me anche le altre. Ovviamente non lo trovo giusto perché questa situazione rende il mio lavoro poco gratificante. Come funziona realmente? È giusto questo comportamento? Cosa posso fare per far valere i miei diritti?
    Grazie mille per il tempo che mi ha dedicato.
    Buon lavoro!

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    Risposte
    1. Ciao Federica!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Ovviamente non sta scritto da nessuna parte che Tu devi fare degli straordinari, e per di più senza che siano retribuiti, quindi puoi tranquillamente attenerti all'orario di lavoro contrattuale, rivolgendoti eventualmente a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  68. Salve Gianfranco,
    Nella busta paga; trovo scritto,imponibile inail che corrisponde all'imponibile previdenziale; però a me non trattengono niente a titolo di inail il datore di Lavoro.
    L'inail lo versa solo il datore di lavoro, io non verso niente in busta??? come fuziona la cosa? Grazie Michele

    RispondiElimina
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    1. Ciao Michele!
      E' normale!
      Infatti i contributi INPS sono in parte a carico del datore di lavoro e in parte a carico del lavoratore, mentre i contributi INAIL sono completamente a carico del datore di lavoro, quindi non devono risultare in busta paga.-

      Elimina
  69. Buongiorno Avvocato,
    Sono straniera (rumena) è ho un contratto UNEBA a Tempo indeterminato. Volevo sapere se ho il diritto ad un giorno libero(permesso) per le feste nazionali ( 1 Dicembre Festa Nazionale della Republica Romania).
    Grazie per la sua disponibilità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Tu risiedi e lavori in Italia quindi hai diritto al godimento delle feste italiane, pertanto se vuoi andare in Romania per la festa nazionale della Repubblica di Romania devi richiedere dei giorni di ferie.-

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    2. Grazie mille per la sua disponibilità

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  70. Buongiorno, sono stato in malattia per 10 giorni, durante i quali in azienda è uscito il piano ferie: entro il 15 Novembre bisognava comunicare i giorni di ferie desiderati per il trimestre da dicembre a febbraio. Sono rientrato al lavoro il 17 Novembre e sono venuto a conoscenza della scadenza per la richiesta che si chiudeva 2 giorni prima. Mi è stato detto che potevo tranquillamente caricare le mie richieste dato che ero stato in malattia. Nella mia azienda, per determinare la concedibilità alle ferie, viene stilata una classifica basata sulle ore di ferie residue (chi ha più ore residue, ha la priorità). ho richiesto 2giorni e non mi sono stati concessi ma nella"classifica" ho visto che gli stessi giorni da me richiesti, erano invece stati concessi a chi aveva molte ore residue di me..Ho chiesto spiegazioni e la risposta è stata che il responsabile delle richieste ferie mi ha semplicemente messo in fondo alla classifica perchè avevo fatto la richiesta in ritardo, nonostante gli fosse stato fatto presente il motivo. E' una politica aziendale corretta? Posso rivalermi in qualche modo? Grazie mille

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    1. La procedura seguita dall'azienda è corretta, ma tutti i lavoratori, quindi anche quelli in malattia, devono essere preventivamente informati, quindi se tu prima di andare in malattia eri comunque a conoscenza della scadenza dei termini, non puoi farci nulla.-
      Viceversa, se non ne sapevi nulla, e se l'azienda non ti ha informato anche se eri in malattia, la classifica stabilita dall'azienda non è valida, e Tu puoi quindi pretendere di andare in ferie nei giorni che avevi stabilito, senza che possa esserti rilevato alcun addebito.-
      In pratica in questo caso l'errore è del responsabile che non ha seguito la procedura corretta e che quindi deve revocare le ferie concesse all'altra persona.-

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    2. Grazie mille!! Buona giornata

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  71. Buon giorno, sono badante e assisto a una persona anziana, lavoro tutti giorni con 4 ore riposo al pomeriggio...ma soltanto sono messa in regola per 4 o 3 ore al giorno, non lo so bene perche non prendo nessun documento, neanche la busta paga...el anno scorso ho lavorato dal 1° gennaio - 21 Dic. 2015 e sono andata al Perù dal 21 Dic. 2015 - 31 Gennaio 2016..ho cominciato lavorare 1° Febbraio 2016 fino questo 09 Dic. che andrò in Perù fino 22 gennaio 2017 voglio dire che el anno scorso sono andata per 1 mese 10 giorni e adesso vado per 1 mese e 12 giorni, è il mio diritto godere la ferie?...la mia domanda è posso prendere la tredicesima? , mio datore di lavoro dice che solo debo prendere la tredicesima di 10 mese...ma non credo si tutti lavoratori godano le ferie, per piacere mi spieghi cortesemente lei? l ringrazio tanto la sua risposta...Salve.

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    1. Ciao Victoria!
      Se lavori in parte in nero vuol dire che paghi meno contributi e meno tasse di quello che dovresti pagare, quindi hai meno diritti da far valere.-
      Infatti il CCNL colf e badanti prevede oltre alla paga, tredicesima, TFR e 26 giorni di ferie all'anno.-

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  72. Buona sera avocato, lavoro come badante ,questo anno a maggio mi hanno trovato un tumore sto facendo le chemio e la radio terapia nn vado al lavoro il mio datore di lavoro mi paga con i soldi de la liquidazione è normale ? vorrei sapere se il datore di lavoro mi deve pagare stipendi ,tredicesima, per cortesia mi po spiegare lei? La ringrazio tanto Grazie

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    1. Malattia:
      L'art. 26 del C.C.N.L. inerente la retribuzione della malattia delle colf e/o badanti.Come primo dovere, il datore di lavoro, una volta ricevuto il certificato medico entro 2 giorni dall'inizio della malattia fatto emettere dal lavoratore entro il giorno successivo al verificarsi dell'evento, avrà l'obbligo di mantenere il posto di lavoro per un periodo di tempo variabile in base all'anzianità di servizio della colf e /o badante, sia questa convivente che non convivente. Il periodo di conservazione del posto di lavoro è pari a:
      - 10 giorni di calendario (incluse le domeniche) in caso di contratto di collaborazione domestica (sia convivente che non convivente) con anzianità inferiore a 6 mesi;
      - 45 giorni di calendario (incluse le domeniche) in caso di contratto di collaborazione domestica con anzianità di servizio compreso tra i 6 mesi ed i 2 anni;
      - 180 giorni di calendario (incluse le domeniche) se l'anzianità di servizio della colf è superiore a 2 anni.
      Oltre l'obbligo di mantenimento del posto di lavoro, il datore di lavoro è poi obbligato a remunerare la malattia garantendo un salario coincidente al 50% della retribuzione globale di fatto per i primi 3 giorni di calendario e pari al 100% della retribuzione globale di fatto per un numero di giorni pari a:
      - 8 giorni complessivi nell'anno per anzianità di servizio inferiore a 6 mesi;
      - 10 giorni complessivi di calendario nell'anno per anzianità di servizio compresa tra 6 mesi e 2 anni;
      - 15 giorni complessivi di calendario nell'anno per contratti di lavoro con anzianità di servizio superiore a 2 anni.

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  73. Buonasera avvocato, ringrazio anticipatamente perché è uno dei pochi che ci illumina in modo assolutamente gratuito. Ho una domanda da farLe : sono commessa a tempo indeterminato in un centro commerciale quindi lavoro anche la domenica. Il 25 novembre, sapendo già la turnazione di Dicembre,ho prenotato per il 10 e 11 del mese di Dicembre un week-end solo che oggi ho 2 colleghe in malattia e nel punto vendita siamo in 4,vorrei sapere se la ditta può obbligarmi a rinunciare al week-end dove per giunta i giorni erano segnati come giorno di riposo dopo 9gg consecutivi di lavoro, se nel caso possono risarcirmi la caparra o se posso rifiutarmi di andare a lavoro lasciando il turno scoperto. Grazie mille in anticipo

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