mercoledì 15 maggio 2013

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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Gianfranco Censori

100 commenti:

  1. Buongiorno lavoro nella pubblica amministrazione esattamente in Comune vorrei sapere per cortesia se le ferie e le festività soppresse si possono usufruire anche dopo il 31 dicembre o come dice la mia responsabile vanno fatte entro l'anno. Grazie

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    1. Se il Tuo datore di lavoro, che nel Tuo caso è il Comune, stabilisce che devi azzerare le ferie e le festività soppresse entro l'anno per legge devi attenerti alle disposizioni che ti vengono impartite.-

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  2. Buonasera Gianfranco sono un dipendente della grande distribuzione, volevo chiederti una delucidazione riguardo al trasferimento. E' possibile che ti venga comunicato a voce e per email al computer del punto vendita? Io ho chiesto di avere la lettera di trasferimento con scritte le motivazioni, ma ad oggi mi e' stato risposto tramite email che la lettera di trasferimento mi arrivera' nel nuovo punto vendita. In sostanza io posso rifiutarmi il 2 Gennaio di essere trasferito senza lettera scritta? Tengo a precisare che nel nuovo punto vendita non svolgerei neanche per intero le mie reali mansioni. Ti ringrazio anticipamente per la tua Cortese risposta!!

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    1. Articolo 2103 del codice civile - Mansioni del lavoratore.
      Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali e' stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione. Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta, e l'assegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi. Egli non può essere trasferito da una unità produttiva ad una altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Ogni patto contrario e' nullo.-
      Nel tuo caso quindi puoi rispondere al Tuo datore di lavoro, magari sempre per email, che senza una preventiva comunicazione scritta motivata non accetti il trasferimento ad altro punto vendita.-

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  3. Buongiorno, è possibile mettersi in malattia essendo al momento sospeso cautelativamente? grazie

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    1. SI!
      Anche se sei stato sospeso cautelativamente Tu sei comunque in forza all'azienda quindi puoi metterti in malattia.-

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  4. Anonimo 23/12/2014 17:30
    Buonasera Giafranco sono un dipendente della grande distribuzione,volevo chiederti una delucidazione sulla malattia. sono stato in malattia per tre giorni con normale certificato telematico dal mio Dott.il quarto giorno rientro al lavoro dopo quattro ore sto male e chiedo il permesso di andare a casa. Mi viene detto che devo portare unaltro certificato.Ora chiedo: posso usufruire di un permesso ROL.grazie per la rispasta

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    1. Ovviamente SI!
      Se non vuoi far ripartire la malattia puoi usufruire di un permesso ROL per le 4 ore di assenza.-

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  5. Gentile sign. Gianfranco
    vorrei chiederle delucidazioni riguardo al trattamento economico.
    Attualmente presto servizio in una coop con inquadramento a livello c1
    con fine gennaio inizio in una struttura IPAB con inquadramento al livello b.
    La differenza tra le 2 non la so, è più remunerativa la prima o la seconda?
    Grazie molte e complimenti per questo servizio che offre e la sua infinita pazienza.
    A risentirci alla prossima.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo la retribuzione è più alta quella prevista dal livello C1 rispetto a quella prevista dal livello B, quindi nel tuo caso a livello economico andrai a rimetterci.-

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  6. Buongiorno Sig Gianfranco
    sono apprendista impiegata amministrativa presso un'impresa edile. Volevo chiedere informazioni circa il trattamento rol e ferie residui. A dicembre mi residuano 7 giorni di ferie e 76 h di rol che non credo di potre ususfruire entro giugno, in quanto da inizio maggio sarò in maternità obbligatoria. Quindi le chiedo:
    - possono "sparire" dalla busta paga a giugno 2015?
    - devono essere pagate?
    - è possibile accumularle?
    La mia preoccupazione è che possano essere annullate senza essere retribuite.

    Grazie
    Lei è davvero molto preparato!

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    1. - NO! Ne le ferie ne i ROL possono sparire dalla busta paga.-
      - I ROL residui dovrebbero essere pagati, ma il datore di lavoro non è obbligato a farlo, mentre le ferie vanno comunque in accumulo perché quelle residue possono essere pagate solo alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  7. Salve. Innanzitutto le faccio i miei complimenti per questo suo utilissimo e meraviglioso lavoro.

    I miei quesiti sono su ferie e rol. Da quello che ho letto qui stasera, le ferie residue non vanno perse ma non possono essere monetizzate. Le rol invece possono essere monetizzate o potrei perderle?

    Le ferie possono essere prese solo a multipli di 8 ore?

    Posso avere le ferie considerate come rol oppure le rol considerate come ferie?
    Se si, il datore o chi fa le buste paga, può rifiutarsi di soddisfare la mia richiesta?

    La ringrazio in anticipo.

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    1. Ciao Alfredo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Le ferie non vanno perse e non possono essere monetizzate.-
      - I ROL possono essere monetizzati o vanno in accumulo ma non vanno persi.-
      - Le ferie possono essere richieste solo a giorni quindi a multipli di 8 ore.-
      - Sei Tu che devi decidere se si tratta di ferie o di ROL e non il Tuo datore di lavoro.-

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  8. come devo comportarmi alla fine di un infortunio? devo andare da un medico legale dell inail o devo prenderlo io?

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    1. Per chiudere o prolungare un infortunio occorre rivolgersi al medico dell'INAIL.-

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    2. grazie mille

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  9. buona sera sig. Censori volevo un chiarimento sui permessi, ferie ed ex festività
    lavoro da circa 30 anni in una azienda di impianti elettrici con più di 50 dipendenti
    con l'ultima busta paga di ottobre 2014 ho questa situazione
    ferie a.p. -640 matu. anno 133.3 god. anno 184 residue -690.82
    ex fest. a.p 469,83 matu. anno 32 god. anno 1 residue 500.43
    rol hh a.p.455.92 matu, anno 86 god. anno 0 residue 542.52
    come faccio a sapere quando scadono
    e soprattutto se non ne usufruisco vanno perse?

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    1. In teoria i ROL e le ex festività se non goduti dovrebbero essere monetizzati nel mese di luglio dell'anno successivo a quello di maturazione, devi quindi tenere sotto controllo le buste paga perché alla fine potrebbero anche "sparire", in quanto se li fai accumulare per anni vuol dire che non sei interessato a goderli.-
      Il discorso è invece diverso per le ferie in quanto non possono essere monetizzate, quindi non si perdono comunque ed eventualmente vengono pagate alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  10. Buongiorno, volevo sapere se a mia moglie alla quale è stata riconosciuta una invalidità del 75% con riduzione dei due terzi dell'attività lavorativa, possa essere negato il part time misto da parte dell'azienda per la quale lavora per "motivi di servizio", la risposta è stata che se veniva concesso, lo si faceva alle loro condizioni e comunque al massimo fino a maggio perchè poi ci sono le ferie del personale e non riescono a coprire i servizi!! mi pare tutto ridicolo!!!

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    1. Purtroppo la normativa prevede che i lavoratori invalidi sono esonerati dai turni notturni, sono agevolati per la sede lavorativa e possono aver diritto a benefici di carattere contributivo, ma non prevede alcun obbligo per i datori di lavoro di concedere agli stessi il part-time.-

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  11. Buongiorno,
    scrivo per una informazione. Da quest anno, la scuola privata presso cui lavoro come docente, ha deciso di mettere le ferie di ufficio durante le chiusure di Natale, Pasqua, ponti etc, a noi precari a tempo determinato, per non pagarcele alla scadenza del contratto.
    A parte il fatto che mi sembra una decisione perlomeno ingiusta, le vengo a chiedere se io dovessi ammalarmi durante quei giorni ( tra l'altro ho anche la malattia al 75% ), le suddette ferie non risulterebbero più fruite e quindi pagate alla scadenza del contratto?
    Grazie per la risposta

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    1. - Concordo con te che è una decisione ingiusta, ma purtroppo con un contratto a tempo determinato il datore di lavoro può obbligarti a fare le ferie per non pagartele alla scadenza del contratto.-
      - SI! Se ti ammali durante i giorni di ferie, le ferie vengono annullate e Tu vai in malattia, e i giorni residui dovranno esserti pagati alla scadenza del contratto.-

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  12. Buongiorno,
    Sono un dipendente di una azienda privata con meno di 15 dipendenti, siamo stati licenziati per cessazione attività, vorrei sapere se le ferie e permessi non goduti che si sono accumulati nell'arco degli anni lavorativi, " in quanto l'azienda non li dava tutte " ci verranno pagate. Perchè l'azienda vorrebbe prendere in considerazione solo gli ultimi 10 anni a titolo risarcitorio. grazie

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    1. I crediti da lavoro si prescrivono in 5 anni quindi se il datore di lavoro prende in considerazione "solo" gli ultimi 10 anni di residuo ferie e permessi, Vi consiglio di accettare senza frapporre ostacoli, perché correte il rischio di perdere anche i 5 anni precedenti, nel senso che per legge potrebbe pagarvi solo gli ultimi 5 anni.-

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  13. Buongiorno, sono dipendente di uno studio professionale, in accordo con il datore ho ottenuto le ferie dal 1 al 28 dicembre. In data 10 dicembre (mentre ero in ferie) ho deciso di presentare le dimissioni al 31/12.Nella busta paga di dicembre mi sono state liquidate i girni di ferie e solo 3 gg. di preavviso, ritengo che mi spettino anche i 12 giorni di mancato preavviso. E' esatto la mia posizione?

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    1. Ciao Carolina!
      Purtroppo NO!
      Le ferie non contano come preavviso di dimissioni quindi il Tuo datore di lavoro potrebbe o avrebbe potuto detrarre dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti sono i giorni di mancato preavviso.-

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  14. Buonasera e complimenti per le tante informazioni utili e precise! Sono dipendente a tempo indeterminato da oltre 5 anni presso una società che fornisce servizi di traduzione (con meno di 15 dipendenti). Mi serve usufruire di 8 ore di permesso (dall'ultima busta paga ne ho maturato oltre 200) per un controllo medico in un'altra città. Le ho richieste per e-mail con 10 giorni di anticipo. Può il datore di lavoro rifiutare di concedermi tali ore? E sono tenuto a fornire una certificazione attestante la visita o, essendo i permessi godibili per motivi personali, resta a mia discrezione fornire o meno un certificato? La ringrazio anticipatamente

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      Se nella mail Tu hai precisato che hai bisogno di 8 ore di permesso per una visita medica o comunque per un impegno indifferibile, e la richiesta è stata fatta con 10 giorni di anticipo, il datore di lavoro non può rifiutarti di concederti tali ore, e Tu non devi assolutamente fornire alcuna certificazione.-

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    2. Sono io che ringrazio infinitamente per la pronta risposta! Per fortuna comunque si vede che il datore di lavoro è giunto da solo a questa conclusione e al secondo reminder mi ha confermato le ore :-)

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  15. Buongiorno,
    sono dipendente di una azienda con 25 dipendenti con contratto metalmeccanico. A partire dal 27 febbraio p.v. inizieremo un periodo di CIGO ( foretunatamente staremo a casa solo tutti i venerdì ). Il datore di lavoro ha chiesto di fruire di tutte le ferie e di tutti i PAR/ROL residui del entro tale data. Per quanto riguarda le ferie non ho perplessità, ma per quanto riguarda i PAR/ROL è corretto che mi obblighi a farli ?
    La ringrazio cortesemente.

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    1. Scusate....PAR/ROL e ferie residui del 2014

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    2. Purtroppo SI!
      Per legge il godimento sia delle ferie che dei ROL o viene concordato all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Se però non vengono goduti tutti entro l'anno di maturazione, il datore di lavoro può imporre l'azzeramento all'inizio dell'anno successivo.-

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  16. buongiorno volevo chiedere se e' possibile prendere delle ore di pir se mia figlia sta' male.anche perche' la mia azienda mi ha detto che se sto' a casa per la figlia che non sta' bene e io voglio utilizzare i pir visto che ne ho abbastanza da fare la mia direzione mi dice che non e' possibile e non mi pagano le ore!! ma e' normale??? grazie per la risposta

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    1. Se per pir intendi i ROL o permessi maturati, per legge per la metà può decidere il datore di lavoro mentre per l'altra metà può decidere il lavoratore, quindi per la parte di Tua competenza puoi decidere Tu.-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  17. Buongiorno e grazie per il prezioso servizio che offrite. Sono impiegato a tempo indeterminato con CCNL Metalmeccanico. Sono stato in malattia 3gg la sett scorsa e questa settimana ho avuto una ricaduta per cui ulteriore malattia di 3gg.
    Volevo chiedere se, trattandosi di ricaduta, devo considerare due eventi o un solo evento ai fini del numero max totale di eventi annuo (3) oltre il quale c'è la decurtazione dello stipendio secondo le nuove clausole contro l'assenteismo del CCNL. Grazie.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Con il rinnovo del CCNL Metalmeccanici 2013-2015 sono state introdotte diverse novità, normative ed economiche, per quanto riguarda il trattamento di malattia.
      Una norma che sarà sicuramente molto discussa, come lo è stato per il commercio, è quella relativa alla lotta all'assenteismo. Con questo contratto è previsto che per ciascun anno (dal 1 gennaio al 31 dicembre) il pagamento al 100% dei primi 3 giorni di malattia sia solo per le prime 3 malattie di durata fino a 5 giorni:
      per la 4° malattia fino a 5 giorni nell'anno è previsto il pagamento dei primi 3 giorni (di carenza) al 66%
      dalla 5° malattia in poi fino a 5 giorni nell'anno è previsto il pagamento dei primi 3 giorni (di carenza) al 50%
      Sono escluse da questa norma tutte le assenze per malattia dovute a ricovero ospedaliero, compreso il day hospital, e a malattie gravi, brevi e ricorrenti che richiedono terapie. Inoltre sono escluse anche le assenze per malattia durante la gravidanza e naturalmente le malattia con durata superiore a 5 giorni.
      Tra le novità per quanto riguarda le malattie prolungate, i periodi di trattamento economico al 100% sono stati aumentati:
      122 giorni di calendario (cioè 4 mesi) per anzianità aziendale fino a 3 anni
      153 giorni di calendario (cioè 5 mesi) per anzianità aziendale tra 3 e 6 anni
      214 giorni di calendario (cioè 7 mesi) per anzianità aziendale oltre i 6 anni
      Inoltre, per quanto riguarda il periodo di comporto, il lavoratore avrà diritto per eventuali periodi successivi a quelli indicati sopra, al trattamento economico all'80% (non più al 50%). Per i ricoveri ospedalieri, da 10 a 61 giorni saranno pagati al 100%.
      Purtroppo nel tuo caso anche se si tratta di una ricaduta devi considerare due eventi.-

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  18. Buongiorno,
    sono una straniera e quindi non so se capisce in modo chiaro la mia domanda.
    Ho cominciato un contratto apprendistato professionale in una società di commercio estero al 1° Ottobre 2014. Da quello che so, le ferie sono maturati durante l'anno. Siccome ho goduto dal 24 Dic. al 06 Gen. di vacanze natalizie, vorrei sapere per Agosto quanti gg mi rimane di Ferie.
    Xk da quello che dicono i miei colleghi, io non dovevo fare tutte quei giorni di vacanze.

    GRAZIE

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    1. Conformemente a quanto previsto all'art. 147, i lavoratori hanno diritto a un periodo di ferie annuali nella misura di 26 giorni lavorativi, fermo restando che la settimana lavorativa - quale che sia la distribuzione dell'orario di lavoro settimanale - è comunque considerata di sei giorni lavorativi dal lunedì al sabato agli effetti del computo delle ferie. La retribuzione relativa va commisurata alla prestazione di lavoro ordinario riferita al periodo di maturazione delle ferie.
      Nel tuo caso l'anno scorso avevi maturato 6 giorni di ferie, ma considerando che una parte delle ferie che hai goduto riguardava il 2015 non ci sono problemi.-

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  19. Buongiorno avvocato.
    Ho un contatto di cooperativa Unci
    è possibile attaccare alla malattia un giorno di ferie?
    Premetto che il giorno di ferie era già stato accordato.
    Grazie in anticipo

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Al termine della malattia è necessario rientrare in servizio per almeno un giorno prima di andare in ferie, anche se le ferie erano state concordate precedentemente.-

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    1. o,

      Le scrivo poiché mi è scaduto il contratto di aiuto cameriera (6 livello) da maggio allo scorso gennaio.
      Vorrei sapere cosa devo aspettarmi nell'ultima busta paga, inoltre il mio contratto e' stato ridotto da full time a part time a ottobre, mi spetta la tredicesima? Non l'ho ancora percepita..e' possibile che me la ritrovi nell'ultima busta?

      Grazie

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    2. Ciao Laura!
      Nell'ultima busta paga devi aspettarti la paga di gennaio + la quota di tredicesima maturata a gennaio + il TFR + eventuali giorni residui di ferie.-
      Per quanto riguarda la tredicesima dello scorso anno, avresti dovuto riceverla a dicembre.-

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    3. La ringrazio per la risposta puntuale.
      Un'ultima cosa, i ratei di tredicesima durante la malattia li paga l'inps? Perché io ho lavorato full time da maggio a settembre, e poi sono stata in malattia. In teoria avrei dovuto ricevere la tredicesima relativa ai mesi in cui ho lavorato?
      E in malattia il tfr matura lo stesso?

      Grazie

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    4. Ciao Laura!
      Sia la tredicesima che il TFR in malattia maturano regolarmente e sono a carico del datore di lavoro.-

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  21. Buongiorno, sono stato licenziato e riassunto dalla stessa ditta il 06/06/13 per vari motivi che non sto ad elencare. La mia domanda è : quanti giorni di permesso mi spettano stando nel settore commercio e lavorando 40 ore settimanali?
    Un grazie anticipato per la risposta.

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    1. Ciao Emanuele!
      Il Tuo CCNL prevede 56 ore annuali di permessi per le aziende fino a 15 dipendenti e sono incrementati di 16 ore per le aziende con più di 15 dipendenti.-

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  22. Gentile avvocato,

    Come mi devo comportare se il mio datore di lavoro non mi paga la tredicesima?
    È un obbligo giusto?

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    1. Ciao Laura!
      SI!
      La tredicesima è un obbligo come tutte le altre mensilità, quindi se il datore di lavoro non la paga si può aprire una vertenza sindacale per il recupero del dovuto.-

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  23. le richieste di permesso o ferie quanti giorni prima devono essere fatte al datore di lavoro ?

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    1. Non c'è un periodo preciso previsto dalla legge, ma il tutto è affidato al buon senso tra le parti, cioè il lavoratore se possibile deve richiederle almeno una settimana prima della decorrenza in modo da dare il tempo al datore di lavoro di trovare eventuali soluzioni alternative.-

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  24. Vorrei fare una settimana di ferie fuori dalla chiusura collettiva ....la conferma me la danno 15 giorni prima di partire.....come faccio se voglio prenotare? Esiste una legge che mi tutela?

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    1. Per tutelarti devi presentare una richiesta scritta di ferie al Tuo datore di lavoro con un congruo anticipo, precisando che in mancanza di una risposta entro 10 giorni considerai la richiesta accettata e provvederai a prenotare un viaggio.-

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  25. Gentile avvocato,

    Mi può dare qualche delucidazione sul l'integrazione della malattia nel ccnl 10167 settore terziario e turismo? Perché con una paga mensile di 1300€ sono arrivata a pendere 500€ di stipendio. Com'è possibile? Il datore non dovrebbe essere obbligato ad integrare? E anche a seguito della lordizzazione è possibile che arrivi a percepire meno della metà del mio stipendio normale?

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    1. Ciao Laura!
      Il pagamento della malattia
      - Per i primi tre giorni di malattia (la cosiddetta “carenza”) il lavoratore ha diritto al 100% della retribuzione, che sarà a totale carico del datore di lavoro (l’Inps non integra), ma solo per i primi due eventi nell’anno solare. Il terzo evento è infatti indennizzato solo al 66% (due terzi della retribuzione lorda giornaliera), il quarto al 50%. I periodi di carenza del quinto evento e dei successivi eventi nell’anno solare non sono indennizzati dal datore di lavoro. Questo significa che dal quinto evento in poi, al lavoratore verranno potranno essere trattenute in busta paga fino a tre giornate di lavoro, pari a 3/26 della retribuzione lorda mensile.
      - Per i giorni dal 4° al 20°, il lavoratore ha diritto al 100% della retribuzione, indipendentemente dal numero di eventi nell’anno solare. L’indennità di malattia è al 50% a carico dell’Inps e viene integrata dal datore di lavoro fino al raggiungimento del 100%.
      - Dal 21° fino al 180° giorno, il lavoratore ha diritto al 100% della retribuzione, anche in questo caso indipendentemente dal numero di eventi nell’anno solare. L’indennità di malattia è per il 66,66 % a carico dell’Inps e viene integrata dal datore di lavoro fino al raggiungimento del 100%.

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    2. Grazie mille per la delucidazione.
      Un'ultima sisma cosa..ho letto che:"L'integrazione di malattia a carico del datore di lavoro è calcolata sulla base del calendario corrente e dell'orario di lavoro abituale del dipendente, quindi sulla base delle ore teoricamente lavorabili e della retribuzione del mese corrente" quindi se io il mese in cui ho iniziato la malattia, (ottobre) avendo il contratto trasformato da full time a part time, non ho lavorato nemmeno un'ora, la ditta non era tenuta ad integrare, giusto?

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    3. Ciao Laura!
      SI!
      Purtroppo è giusto!

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    4. Come dovrebbe essermi calcolata la tredicesima se con contratto pert time non ho lavorato nemmeno un'ora perché ero in malattia?
      E i mesi in cui avevo il contratto full time mi devono essere calcolati come ratei interi?

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    5. Ciao Laura!
      Per i mesi in cui avevi il contratto full time i ratei vanno calcolati per intero, mentre per il periodo part time i ratei vanno calcolati rapportando la paga mensile alle ore di lavoro previste dal part time anche se non lavorate per malattia.-

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    6. La ringrazio e mi scuso per le ripetute domande, ma sono una ragazza giovane ed ignorante in materia, e purtroppo al giorno d'oggi molti datori di lavoro si approfittano di questa inesperienza per non pagare quello che ci è dovuto.
      Ad oggi non ho ancora ricevuto la tredicesima. Ho sollecitato il mio datore il quale mi ha risposto che chiedeva al consulente del lavoro e mi faceva sapere. Mi sono rivolta ad un sindacato, che mi ha consigliato di aspettare il conguaglio del tfr per vedere se mi accreditano anche la 13ma, altrimenti aprirò una vertenza.
      Ma dato che il pagamento della 13ma è in ritardo già di tre mesi, mi spetterebbero gli interessi?

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    7. Ciao Laura!
      SI!
      Ti spetterebbero anche gli interessi, anche se di questi tempi i tassi sono piuttosto bassi.-

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    8. Quindici giorni sono sufficienti per considerare un mese intero? Essendo stata assunta il 16/05/2014 fino al 31/05/2014 (16 giorni) il rateo di tredicesima viene considerato intero?

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    9. Ciao Laura!
      SI!
      Un rateo di tredicesima di calcola dividendo per 12 (mesi) la retribuzione lorda, calcolando per mese intero la frazione pari o superiore a 15 giorni.-

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  26. Buongiorno Gianfranco.
    Io sono un lavoratore dipendente in una azienda metalmeccanica dell'industria.
    Con reddito lordo fiscale di euro 25500,00. La mia futura moglie non lavora. Vorrei sapere se da quella data mi spettano le detrazioni per coniuge a carico e assegni famigliari per coniuge... e se per caso sai dirmi di che importo mensilmente.
    Grazie e scusa il disturbo.
    Michele

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    1. Ciao Michele!
      Con un reddito lordo di 25.500 euro le detrazioni per il coniuge a carico sono pari a 690 euro annuali, che nel Tuo caso saranno rapportate a mese con decorrenza dalla data del matrimonio.-
      Per quanto riguarda invece gli assegni familiari non ne hai diritto perché il Tuo reddito è superiore a 23.757,57 euro.-

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  27. Buongiorno, avrei bisogno di un informazione, ho lavorato come impiegata con un contratto a tempo determinato da ottobre 2013 a febbraio 2015, essendo che in questo periodo ho avuto due rinnovi del medesimo contratto a febbraio, a scadenza dello stesso, l'azienda, non potendomi assumere, ha deciso di chiuderelo per poi riprenderlo, si spera il prossimo mese, in questo periodo ho maturato dei giorni di ferie e di ROL, vorrei sapere se è possibile rimandare l'utilizzo delle stesse alla nuova assunzione o non è per niente possibile e possono solo retribuite perchè non godute. grazie in anticipo

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    1. Purtroppo NO!
      Il rapporto di lavoro è cessato quindi l'azienda è obbligata per legge a pagarti il TFR e tutte le altre competenze maturate, incluso il residuo ferie e ROL.-

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  28. Buongiorno, ho un contratto a tempo determinato a 12 ore a settimana, con giorni stabiliti, in una coop. sociale.
    Non riesco a capire come calcolare i giorni di ferie che mi spettano e come vengono tolti dall'intera settimana lavorando solo parte della settimana.
    Grazie!

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    1. Il Tuo contratte prevede 26 giorni di ferie all'anno per 6 giornate lavorative settimanali, quindi nel tuo caso con un orario di lavoro ridotto i 26 giorni vanno rapportati ai giorni di lavoro settimanali previsti dal Tuo contratto.-
      Per esempio se il Tuo orario di lavoro prevede 3 giorni di lavoro a settimana i giorni di ferie che ti spettano sono 13 all'anno e ne utilizzi 3 per ogni settimana di ferie.-

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  29. Buongiorno, vorrei domandarle una cosa sono dipendente di un negozio in cui lavoravo con un contratto a tempo pieno e avevo ancora parecchi giorni di ferie da fare accumulati da due maternità che ho usufruito, ora la titolare mi ha passato a part time per 24 ore settimanali, io volevo dimettermi per stare a casa con i miei figli, volevo sapere è vero che essendo passata a part time tutti i giorni di ferie che avevo ancora da godere mi verranno liquidati con la paga ridotta al tempo parziale?
    Grazie e cordiali saluti

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    1. Purtroppo SI!
      I giorni di ferie maturate e non godute sono sempre gli stessi, anche se maturati con il tempo pieno, quindi con il passaggio al part-time il totale non cambia sia che vengano goduti che pagati alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  30. BUONGIORNO.
    PER IL CALCOLO DEGLI ASSEGNI FAMIGLIARI, SI GUARDA IL REDDITO LORDO FISCALE O QUELLO PREVIDENZIALE, DEI REDDITI DEI DUE CONIUGI???
    GRAZIE DARIO

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    1. Ciao Dario!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari fa fede il reddito lordo fiscale dei due coniugi.-

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  31. Buongiorno Sig. Censori,
    avrei una domanda da farle per quanto riguarda i permessi e le visite mediche.
    Sono assunta dall'agosto scorso come apprendista accoglienza clienti. Il mese scorso mi sono assentata per visita medica. Al mio rientro, il giorno successivo, ho provveduto a trasmettere il documento emesso dalla Dott.ssa specialista che mi aveva visitata in cui era riportata data e ora della visita, quindi un giustificativo.
    Mi è stato però comunicato che 1.a seguito del mio tipo di contratto non maturo permessi e 2.le visite mediche non rientrano in malattia, ma vengono considerati come permessi (se il lavoratore ne ha diritto) o ferie.
    Questo giorno mi è quindi stato conteggiato come giorno di ferie.
    E' tutto corretto?

    Grazie mille per la sua risposta e per questo servizio che offre!
    Buona giornata,
    Cristina

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    1. Ciao Cristina!
      Purtroppo SI!
      Nel Tuo caso il documento emesso dalla dottoressa è servito solo come giustificativo della Tua assenza, quindi la prossima volta puoi richiedere semplicemente una giornata o mezza giornata di ferie.-

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  32. Buongiorno Avvocato , complimenti per le sue risposte.
    Sono un lavoratore dipendente industria metalmeccanica , quest'oggi ho richiesto una settimana di ferie per settembre ; può il datore di lavoro rifiutarmi tale periodo per motivi produttivi ? (l' ho chiesto dunque con 10 gg di anticipo :-))

    Grazie del suo supporto

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Se la richiesta delle ferie è stata fatta per iscritto, e non c'è una risposta scritta negativa a breve termine, la richiesta per legge si intende accettata.-

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  33. Buona sera .voglio sapere periodo di preavviso mio datore di lavoro, se io voglio andare in vacanza. Sono una badante.

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    1. Per legge le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Se non sono state concordate, il lavoratore per la parte di sua competenza, deve dare al datore di lavoro il tempo necessario per trovare un'eventuale soluzione alternativa, quindi almeno una settimana di preavviso.-

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  34. Buongiorno avvocato
    Complimenti per il suo lavoro davvero molto prezioso
    sono dipendente ccnl multiservizi indet,partime al 85%con 34 ore settimanale
    vorrei sapere quanti ore di ex-festivita' mi spetta
    e vorrei chiedere delle informazione riguarda il 4 novembre.
    cordiali saluti

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    1. lavoro 5 giorni alla settimana

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    2. Ti ringrazio per i complimenti!
      Ex festività:
      San Giuseppe: 19 marzo – Ascensione:(39° gg dopo Pasqua) – Corpus
      Domini: (60° gg dopo Pasqua) – SS. Pietro e Paolo: 29 giugno – Festa
      dell’Unità nazionale: 4 novembre.-
      Per le prime 3 che sono pari a 24 ore, nel Tuo caso con il part-time all'85% si riducono a 20 ore.-
      Invece la festività del 4 novembre va aggiunta alla retribuzione del mese.-

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    3. grazie per la risposta
      pero' lei scrive oltre il 4 novembre ci sono altre quattro festivita',come mai dice per le prime?
      cordiali saluti

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    4. dimenticavo cosa vuoldire va aggiunta alla retribuzione del mese,cio' verra' pagata come straordinarie oppure come fesivita' nn goduta?
      grazie

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    5. per le prime 3?

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    6. Evidentemente non sono stato abbastanza chiaro!
      Per le prime 3 festività hai diritto a 20 ore di permessi aggiuntivi alle ferie, mentre per per quanto riguarda il 4 novembre deve esserti pagata una giornata in più.-

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    7. mi scusi di nuovo
      cerco di spiegarmi meglio
      la prima e' san giuseppe
      la seconda ' ascensione
      la terza corpus domini
      la quarta ss.pietro e paolo
      per le prime tre ho diritto a 20 ore di permessi
      allora perche' ss.pietro e paolo lei non l'ha calcolata?
      grazie

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    8. Hai ragione!
      In effetti mi ero sbagliato!
      Al calcolo va aggiunta anche la 4 festività!

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    9. Buongiorno avvocato
      facendo il calcolo per le 4 festivita' avro' diritto a 27 ore di permessi aggiuntivi alle ferie e' giusto cosi??
      e poi vorrei sapere se una di queste festivita' capitassi in un giorno di sabato o di domenica e' vero che non venga calcolata?
      molte grazie per la sua cortesia

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    10. SI!
      Avrai diritto a 27 ore di permessi aggiuntivi!
      Quando le ex festività cadono di domenica, il lavoratore ha diritto al trattamento economico previsto per le festività cadenti di domenica.
      Mentre se le ex festività sono cadenti di sabato, in questo caso è necessario controllare cosa prevede il CCNL in materia di orario di lavoro. Se l’orario di lavoro è distribuito su 5 giorni lavorativi dal lunedì al venerdì, la giornata di sabato non è considerata né giorno lavorativo, né giorno di riposo settimanale ma come giorno di riposo feriale e quindi ai fini della festività cadente di sabato il lavoratore non ha diritto ad alcun pagamento di giornate supplementari.-

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    11. La ringrazio molto,senza il tuo prezioso aiuto come faccio a sapere tutte queste cose?
      grazie

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    12. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  35. Buongiorno avvocato,lavoro in una azienda dove si fanno tre turni (mattina pomeriggio notte) la azienda mi manda a fare la visita medica fuori sede di mio posto di lavoro quando ho turno di mattina.il mio direttore mi vuole cambiare turno o mi ha detto che mi prende il permesso.la mia domanda e, lo puo fare o se non mi sbaglio per la visita aziendale non servono i permessi? cordiali saluti

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    1. Per una visita medica fuori sede è comunque necessario il permesso, anche se si tratta di una visita aziendale.-

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  36. Buona sera avvocato, vorrei porle un quesito, premetto che ho posto già la questione al mio sindacato cgil del mio territorio. Il mio contratto Aiop dice quanto segue: Tutti i lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie di 30 giorni lavorativi per anno solare. Per i casi in cui l' orario di servizio non sia distribuito su sei giorni lavorativi settimanali, il computo dei giorni di ferie deve sempre essere effettuato con riferimento a giornate lavorative di sei ore ( questo passaggio non mi è chiaro). L' orario di lavoro è fissato in 36 ore settimanali che possono essere effettuate su 6 o 5 giorni settimanali. Io faccio 36 ore in 5 giorni. Il quesito: ho diritto a 30 giorni di ferie? La ringrazio anticipatamente per la risposta e per il tempo che potrà dedicarmi

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    1. I giorni di ferie che si maturano annualmente vanno rapportati ai giorni di lavoro settimanali, quindi se l'orario di lavoro è distribuito su 6 giorni, i giorni di ferie spettanti sono 30, se invece è distribuito su 5 giorni, i giorni di ferie spettanti sono 25.-
      In pratica a prescindere dalla distribuzione settimanale dell'orario di lavoro il lavoratore ha diritto a 5 settimane di ferie all'anno.-

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  37. Buongiorno Avvocato, Le chiedo un chiarimento in merito all'ex datore di lavoro della mia compagna: nell'ultimo mese di lavoro in uno studio dentistico prima di cambiare datore, ha usufruito di 3 giorni di malattia ( tra l'altro gli unici in 4 anni di servizio e con la richiesta del controllo da parte del ex datore di lavoro ). Al termine della prestazione nel conguaglio con l'ultima busta paga ha trovato i tre giorni pagati come ROL e non malattia! cosa può fare contro questo abuso?? grazie mille!.

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    1. Ciao Roberto!
      La Tua compagna per far valere i suoi diritti deve rivolgersi a un sindacato.-

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