mercoledì 15 maggio 2013

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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Gianfranco Censori

120 commenti:

  1. Buonasera, lavoro in un albergo con contratto turismo indeterminato 40 ore settimanali. Dal primo gennaio 2015 l' azienda cambierà nome e quindi verremo tutti liquidati e subito riassunti con gli stessi diritti di prima. Per evitare di dovermi pagare le 2 settimane di ferie ancora da me al momento non godute e decise dall' azienda, sono stato messo in ferie forzate per questo periodo con in più l' aggiunta di 4 giorni di permesso per un totale di 19 giorni. La mia domanda è: con quanti giorni esattamente di preavviso per legge mi devono comunicare per iscritto tutto questo? è regolare poi l' aggiunta dei 4 giorni di permesso?
    Grazie e complimenti per la professionalità

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Se ci sarà un passaggio diretto dalla vecchia alla nuova azienda non è necessario un preavviso, quindi a fine dicembre riceverete la lettera di licenziamento a far data 31/12/2014 della vecchia ditta e la lettera di assunzione con decorrenza 01/01/2015 della nuova.-
      Riguardo ai giorni di permesso è una questione tra le due aziende, quindi è indifferente per Voi chi se li prende in carico.-

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  2. Buonasera lavoro per una cooperativa con contratto indeterminato,ho maturato e messo d'accordo di fare le ferie dal 29 novembre fino al 10 di gennaio purtroppo pero dal 29 novembre entrerà una nuova societa che prenderà il suo posto. la mia domanda è potrò fare le ferie senza correre il rischio che al mio ritorno venga licenziato?

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    1. Purtroppo NO!
      La nuova società non è tenuta ad accettare un piano ferie concordato con la precedente cooperativa, e tra l'altro con la nuova società all'atto dell'assunzione non avresti maturato alcun giorno di ferie.-
      Purtroppo questo significa che la vecchia cooperativa dovrà pagarti il residuo ferie, e con la nuova società dovrai concordare un programma ferie ma solo per il 2015.-

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  3. Buonasera Gianfranco,
    lavoro come store manager a tempo indeterminato presso un punto vendita italiano con sede legale aziendale italiana, alle dirette dipendenze di un'azienda spagnola.
    Sia io, sia le mie collaboratrici, abbiamo problemi con l'elaborazione delle buste paghe (fatte da commercialista italiano) che non sembrano coerenti con il nostro tipo di contratto (si tratta del CCNL commercio e terziario), e inoltre abbiamo diverse situazioni che per noi sono poco chiare:


    -non abbiamo nessun tipo di indennità di cassa. il negozio non è assicurato e non ha sistemi di sorveglianza o vigilanza, e noi ovviamente siamo tenute a maneggiare il denaro della cassa e siamo incaricate dei versamenti in banca.

    -il negozio è aperto 7 giorni su 7 compresi i festivi, ma questi ci vengono riconosciuti come ore di straordinario e non come ore festive (come veniva fatto nei precedenti posti di lavoro)

    -lo scatto di anzianità previsto è indicato per 01/2017, con data di assunzione nel 10/2012, quindi ben oltre i tre anni di servizio

    -a giugno ci sono stati saldati i ROL maturati nel corso dell'anno precedente, nonostante io abbia indicato nel registro presenze dei mesi precedenti lo scarico di queste ore (che sono state invece scaricate come ferie)

    -personalmente, pur essendo residente e assunta a milano, sono stata chiamata a gestire temporaneamente un negozio in Lazio, ma non mi è mai stata riconosciuta la trasferta, così come non mi è stata riconosciuta per formazioni straordinarie (in cui ero io la formatrice) svolte all'estero

    -nessuno all'interno del negozio ha frequentato i corsi di sicurezza, antincendio e primo soccorso.

    Ovviamente, la sede spagnola ad ogni punto ha risposto che tutto è a norma.
    La mia domanda è: è vero che tutto è corretto? su quali punti dovrei insistere per poter avere le cose in regola, per me e per i miei collaboratori?

    Complimenti per la sua professionalità e grazie in anticipo per la sua risposta.

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  4. Per quanto concerne la sede italiana, si tratta di una sede legale, senza uffici e senza gestori. Tutto è gestito dalla sede spagnola con la partita iva della sede italiana.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      In materia di sicurezza sociale vale il principio generale della territorialità, secondo il quale il lavoratore è soggetto alla legislazione dello Stato nel cui territorio svolge la propria attività.
      Pertanto nel caso di dipendenti residenti in Italia che svolgono lavoro dipendente sul territorio, anche se dipendenti di aziende estere, sono soggetti alla normativa italiana a tutti gli effetti di legge, quindi sia a livello di retribuzione, che di contributi, che a livello di sicurezza sul posto di lavoro.-

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  5. buonasera Avvocato Censori,
    lavoro presso una ditta con contratto artigianato metalmeccanico, in organico siamo 5 dipendenti.
    Vorrei sapere se ho diritto nei primi tre giorni di mallattia ad un minimo di retribuzione, perche attualmente non siamo retribuiti.
    Lavoro giornalmente recandomi in trasferta oltre 50 km. fuori dal comune di appartenenza dell'azienda, non mi viene riconosciuto il rimborso del pasto, ma in busta paga mi viene riconosciuta una "trasferta italia" che non copre neanche il pasto giornaliero.
    E tutto corretto ?

    RingraziandoLa per l'attenzione le porgo

    Distinti Saluti

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    1. Purtroppo è tutto corretto!
      Infatti il Tuo contratto non prevede alcuna retribuzione per i primi 3 giorni di malattia e l'indennità di trasferta spettante è quella che ti viene riconosciuta in busta paga come "trasferta italia".-

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  6. Buonasera dott. Censori.
    Innazanzi tutto complimenti per il blog che seguo e reputo punto fondamentale per la consapevolezza sui diritti dei dipendenti.

    Mi chiamo Luca e lavoro sotto contratto metalmeccanico tecnico di cantiere, impiegato 2° livello con straordinari forfeit. Il contratto è a tempo determinato di 3 anni.
    Il mio quesito è questo:
    -ad oggi ho all'attivo 270 ore di permessi e 80 ore di ferie (perchè non concesse). Il contratto è agli sgoccioli (27 dicembre 2014). Potrei quindi terminare il mio operato, appunto, con 350 ore di anticipo indifferentemente dal parere del datore?

    Quesito#2:
    -ad oggi la ditta per cui no lavoro non mi ha mai fatto partecipare ad un corso sulla sicurezza. Possibile che lavorando in solitaria su più impianti di depurazione,io non abbia bisogno di corsi sulla sicurezza? Posso "giocare" un pò sulla cosa?

    Ringrazio in anticipo per il tempo dedicatomi.

    Colgo per augurarle le mie cordialità.

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    1. Ciao Luca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Purtroppo NO! Le ferie e i permessi vanno concordati tra il datore di lavoro e il lavoratore, quindi se cessi subito la Tua attività lavorativa l'azienda potrebbe anticipare la chiusura del contratto.-
      - Il problema dei corsi sulla sicurezza andava sottoposto al datore di lavoro all'atto dell'assunzione e non all'atto della cessazione del rapporto di lavoro, quindi sottoporlo ora sarebbe solo una specie di ricatto dal quale non potresti comunque trarne alcun beneficio.-

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  7. Buon giorno, sono un veterinario, la clinica dove lavoro mi obbliga a fare fattura con scritto prestazione lavorativa occasionale. lavoro in questa struttura da tre anni, non ho strumenti miei, e mi pagano a giornata. lavoro in media 240 ore al mese, festivi e notti incluse, il turno notturno è di 29 ore, non mi viene pagata la malattia e mi pago le tasse. La mia capa mi ha dato 10 giorni di ferie retribuite all'anno. cosa ne dice?

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    1. Oltre a questa "provocazione", che vi assicuro essere realtà, e che è la situazione di molte partite ive under 35 di laureati con il sudore; volevo sapere, per un lavoratore "normale" se faccio più ore di lavoro o se faccio turni festivi o notturni avrei diritto a più giorni lavorativi?

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    2. Ciao Jacopo!
      Dico che è una truffa!
      Se fatturi vuol dire che non hai un rapporto di lavoro dipendente, ma presumo che tu abbia sottoscritto un contratto che regola la Tua attività lavorativa, questo purtroppo significa che per legge vale solo quello che è scritto nel contratto.-

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    3. nessun contratto. faccio parte dell'esercito delle partite ive iscritti ad un albo (dottori e per qualcuno medici, a volte avvocati e architetti). se qualcuno mi potesse spiegare perchè non rientriamo nella legge Fornero? io fatturo solo alla struttura dove lavoro da 3 anni.

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    4. Ciao Jacopo!
      Purtroppo in Italia ci sono delle tutele per i lavoratori dipendenti, mentre non è prevista alcuna tutela per i lavoratori autonomi, perché si presume che siano in grado di tutelarsi da soli, ma purtroppo il problema si pone per le finte partite IVA, e speriamo che il nuovo governo ponga dei limiti ai rapporti di lavoro dipendente mascherati da lavoro autonomo.-

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  8. Buongiorno, se la festività del 4 novembre ha luogo la prima domenica di novembre (il 2 del mese quest' anno 2014) e io che ero in servizio entrambi i giorni sono stato messo in ferie dall' azienda, mi spiega se è corretta come azione per quel giorno e come verrò retribuito in busta paga? e se invece fossi stato per caso di riposo come sarei stato retribuito?
    Grazie in anticipo

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    1. La festività del 4 novembre è stata abolita dalla legge!
      Diversi sono gli strumenti utilizzati dai CCNL per inquadrare la festività del 4 novembre. La più diffusa è quello che prevede l’assorbimento di tale trattamento nei Rol o comunque nei permessi. A titolo di esempio richiamiamo il CCNL legno e arredamento Pmi, il quale stabilisce che “a fronte delle ore annue di riduzione dell’orario di cui ai commi precedenti, a far data dal 1° gennaio 1990 il compenso pari ad 1/26 della retribuzione lorda mensile prevista dal presente contratto per la festività del 4 novembre, anziché essere corrisposto nel periodo di paga di novembre, sarà corrisposto e quindi assorbito e ricompreso nella retribuzione relativa alla fruizione delle predette ore di riduzione dell’orario di lavoro”.-

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  9. Buongiorno sign Censori...,le volevo chiedere se è possibile andare in ferie subito dopo un periodo di malattia? nella fattispecie..,oggi è il mio ultimo giorno di malattia 14/10/14 e dovrei rientrare domani in servizio 15/10/14, ma la struttura in cui lavoro ieri mi ha chiamata comunicandomi che sono in ferie d'ufficio dal 15 al 21/10/14. Posso stare tranquilla...? O come ho letto da qualche parte,bisogna almeno rientrare un giorno? La ringrazio anticipatamente. Maria

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    1. dimenticavo...sono un infermiera con contratto a tempo indeterminato presso una struttura privata.Cordiali saluti

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    2. Ciao Maria!
      La normativa prevede che in caso di ferie dopo la malattia è necessario rientrare in servizio almeno un giorno al termine della malattia prima di andare in ferie.-
      Ovviamente se è il datore di lavoro che esonera il lavoratore dal rientro non c'è problema, ma sarebbe opportuno farsi fare una comunicazione scritta per evitare ogni possibile contestazione futura.-

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  10. Ciao Gianfranco , abito e lavoro in edilizzia a Roma ,con contratto di lavoro, per 5 messi devo andare con la ditta a lavorare in Toscana ,si parte lunedi presto da Roma e torniamo venerdi sera .Qualli sono i mei diriti per questo spostamento di lavoro ?.Vitta e allogio sono asicurati di datore di lavoro .GRAZIE. !.

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    1. Ciao Marian!
      Ai lavoratori comandati a prestare la propria opera in un cantiere diverso da quello per il quale sono stati assunti viene riconosciuta un’indennità di trasferta giornaliera, quantificata nelle seguenti nuove misure:
      € 1,30 orari (per un massimo di 8 ore giornaliere, pari ad un importo massimo di € 10,40) per prestazioni eseguite oltre i 10 km e fino a 20 km
      € 1,85 orari (per un massimo di 8 ore giornaliere, pari ad un importo massimo di € 14,80) per prestazioni eseguite oltre i 20 km e fino a 30 km
      € 2,05 orari (per un massimo di 8 ore giornaliere, pari ad un importo massimo di € 16,40) per prestazioni eseguite oltre i 30 km.
      L’indennità di trasferta viene calcolata con riferimento alla distanza tra il confine comunale ove ha sede l’azienda e il cantiere di lavoro, è dovuta per le ore di effettivo lavoro (nel limite delle 8 ore giornaliere) e viene precisato che non è dovuta per il tempo impiegato per raggiungere il posto di lavoro o per il rientro.
      L’indennità di trasferta non è dovuta per il caso in cui la prestazione si svolga nel comune di residenza o di abituale dimora del lavoratore o quando questi venga ad essere favorito da un avvicinamento alla sua residenza o abituale dimora. Il lavoratore che percepisce l’indennità ha l’obbligo di trovarsi sul cantiere di destinazione all’ora stabilita per l’abituale inizio del lavoro.
      All’operaio in servizio comandato a prestare temporaneamente la propria opera in luogo diverso da quello ove la presta normalmente è dovuto il rimborso delle eventuali maggiori spese di trasporto. Nulla è dovuto all’operaio che si rifiuti di usufruire del servizio di trasporto organizzato dall’azienda. In caso di pernottamento in luogo, l’impresa è tenuta al rimborso dei maggiori costi per il vitto serale e per l’alloggio. Si precisa inoltre che sull’indennità di trasferta non va computata la percentuale di cui all’art. 21 del CCNL 23 luglio 2008 (accantonamento Cassa Edile).-

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  11. Buonasera dott. Censori, sono Francesco e lavoro per un azienda di manutenzione del settore metalmeccanico, la mia giornata lavorativa è dalle 07,45 alle 16,30. A volte mi viene chiesto di coprire dei turni dalle 06,00 alle 14,00 oppure dalle 14,00 alle 22,00 percependo l'indennità di turno. Volevo sapere se per esigenze di servizio l'azienda mi può richiedere la variazione del turno e se io sono obbligato ad accettare la loro richiesta. La ringrazio anticipatamente.

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    1. Ciao Francesco!
      Il datore di lavoro ha il potere di modificare in modo unilaterale la distribuzione dell’orario di lavoro nell’arco della giornata o della settimana lavorativa, purché tale modifica non sia arbitraria, ma dettata da effettive esigenze tecniche, organizzative e produttive.
      Secondo quanto stabilito dal Ccnl dell’industria metalmeccanica, la Direzione aziendale stabilisce la distribuzione dell’orario, previo esame con le Rsu. La ripartizione dell’orario deve essere esposta in apposita tabella.
      Rientra, quindi, fra le facoltà del datore di lavoro quella di stabilire più turni giornalieri.-

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  12. buongiorno, sono dipendente con contratto metalmeccanico. ho usufruito delle 2 settimane di congedo matrimoniale e vorrei sapere se mi spettano anche le 4 settimane di ferie "obbligatorie" o quelle di congedo matrimoniale vengono considerate come "ferie"? grazie per la cortese attenzione. Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      SI!
      Ti spettano anche le 4 settimane di ferie obbligatorie, perché le 2 settimane di congedo matrimoniale non sono ferie ma un periodo di permessi retribuiti a parte.-

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  13. Buonasera lavoro in uno studio a Genova purtroppo colpito dall'alluvione. Nella giornata del 10/10 da casa mia ero impossibilitata a recarmi al lavoro mentre le altre mie colleghe seppur con fatica e a piedi sono andate. La mia domanda è per quel giorno esistono dei permessi per calamità naturale o devo farmi togliere un giorno di ferie o 8 ore di permesso? Il contratto applicato è quello degli studi professionali. Le faccio questa domanda perché sono insorti problemi con le colleghe. Grazie per la risposta

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    1. Purtroppo NO!
      I contratti collettivi non prevedono dei giorni di permessi retribuiti aggiuntivi per calamità naturali, quindi per il giorno di assenza dal lavoro per l'alluvione dovrai attingere al monte ferie/permessi.-

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  14. Buonasera Dottore, lavoro da 12 anni come commessa t.i. presso un negozio di ottica. Con la scusa della crisi il datore di lavoro ha già licenziato altri due commessi più anziani (cinquantenni come me) con l'intento di tenere solo tre ragazzi assunti con contratti di apprendistato. Intanto sono circa 11 mesi che vengo pagata con scadenze inspiegabili, praticamente quando il datore di lavora si ricorda che mi deve lo stipendio (i ragazzi sono pagati mensilmente con scadenza perfetta mentre lil mio ultimo stipendio risale a luglio) dicendomi che non ha soldi. Questa naturalmente è una scusa, insieme a comportamenti di vero e proprio mobbing, per indurmi a dare le dimissioni. Oggi ho sentito che sta preparando la lettera di licenziamento (causa diminuizione lavoro anche se intanto continua ad assumere ragazzetti inesperti e li paga quanto me, ha rinnovato completamente il negozio ecc...) con preavviso di 40 gg. Intanto è un periodo di tempo valido? Ed è vero, come ha detto minacciosamente agli altri colleghi già licenziati, che durante questi 40 gg. non si possono avere ferie, permessi, non si può fare malattia ecc.?
    Grazie per la sua gentile risposta

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    1. La durata del periodo di preavviso in caso di licenziamento è legata al tipo di contratto applicato, al livello di inquadramento e all'anzianità di servizio.-
      Nel periodo di preavviso in effetti non si possono fare ne ferie ne permessi senza l'accordo del datore di lavoro, e in caso di malattia la durata del preavviso si sposta in avanti del periodo corrispondente, e se si cessa il rapporto di lavoro prima della scadenza del preavviso si avrà detratti dalle proprie competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  15. Buongiorno Dottore, lavoro in una ditta che applica il contratto dei pubblici esercizi agenzie di viaggio, ho avuto negli ultimi due anni due maternità una di seguito all'altra e ho maturato giorni di ferie mai fatti, ad oggi mi ritrovo con più di 100 giorni da fare. Il mio datore di lavoro mi ha detto di stare a casa per tre mesi può impormi una cosa del genere? Come mi devo comportare? Grazie

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    1. Non vedo qual'è il Tuo problema!
      Comunque se hai maturato più di 100 giorni di ferie e il Tuo datore di lavoro vuole fartele azzerare, non puoi opporti alla sua richiesta, almeno per quelle che dovrai fare fino alla fine dell'anno in corso, mentre potrai concordare quelle per l'anno prossimo.-

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  16. Buon giorno dottore, lavoro come addetta mensa scolastica con contratto indeterminato e sospensione estiva, ho scoperto di essere incinta prima dell'apertura dell'anno scolastico comunicato in azienda mi hanno detto di mettermi in malattia finché non potrò usufruire della maternità anticipata, non sono quindi rientrata neanche un giorno a lavoro, vorrei chiederle se questo periodo di malattia mi verrà pagato, da chi e in che modo? La ringrazio anticipatamente

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    1. L'indennità di malattia, che verrà eventualmente sostituita con l'indennità di maternità anticipata, ti verrà messa in busta paga con decorrenza dal giorno di apertura dell'anno scolastico, come previsto dal tuo contratto.-

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  17. Salve...in anzi tutto complimenti per il sito...lavoro come infermiera a tempo indeterminato in una casa di riposo privata...per il mal pagamento mi sono rifiutata di fare le ore straordinarie...il datore di lavoro mi ha detto che sono obligata a farli..e vero?...grazie mille per l'atenzione.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Il ricorso al lavoro straordinario è consentito (art. 5, D.Lgs. n. 66/2003):
      - se contenuto;
      - quando non comporta il superamento dei limiti di durata massima dell'orario di lavoro stabiliti dalla legge e dalla contrattazione collettiva applicabile;
      - se avviene nel rispetto delle modalità di esecuzione e dei limiti stabiliti dai contratti collettivi applicabili, anche aziendali, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative oppure se fondato - in mancanza di disposizioni collettive applicabili - su un preventivo accordo tra datore di lavoro e lavoratore, per un numero di ore annuali di lavoro straordinario che non superi le 250.-
      Laddove ricorrano questi presupposti, il datore di lavoro è legittimato a richiedere al dipendente la prestazione di lavoro straordinario.
      Procedimento disciplinare:
      Se il lavoratore rifiuta, senza giustificato motivo, di prestare il lavoro straordinario legittimamente richiesto commette un inadempimento, sanzionabile disciplinarmente. Ciò significa che il datore di lavoro, a fronte dell'illegittimo rifiuto del lavoratore di prestare il lavoro straordinario, potrà avviare nei suoi confronti un procedimento disciplinare e, all'esito, irrogargli una delle sanzioni disciplinari previste dalla legge o dal contratto collettivo, dalle più lievi (ammonizione o richiamo verbale o scritto, multa), alla sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per uno o più giorni, sino a giungere al licenziamento per giusta causa nei casi più gravi (come potrebbe accadere in caso di irragionevoli rifiuti a fronte di esigenze eccezionali o di imminente pericolo di danno alle persone oppure in caso di recidiva regolarmente contestata).-

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  18. Non so se la domanda è pertinente quindi mi scusi in anticipo.. Ho chiesto con 20 giorni di anticipo un weekend di permesso. Ovviamente non mi è stato dato con motivazione "devo anche dare i riposi". Ora la mia domanda è esiste un limite di anticipo che obbliga il datore di lavoro ad accettare i permessi? Lavoro da mcdonald's con contratto del turismo.

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    1. La normativa prevede che le ferie e i permessi o vengono concordati tutti all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Nel Tuo caso presumo che la richiesta sia stata fatta solo verbalmente, perché se fatta per iscritto e anche la risposta per iscritto, la motivazione sarebbe non valida e quindi avresti potuto comunque prenderti il permesso visto che era stato richiesto con adeguato preavviso.-

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  19. Salve dottore, io ho un contratto di apprendistato professionalizzante nel settore moda in scadenza a fine novembre. Purtroppo ora sono in malattia fino al 30/10 per una svista del dottore che non ha considerato il 31 ottobre come giorno lavorativo. Senza toccare la mutua posso segnare il 31/10 come giorno di ferie/rol, anche se non so ancora se poi il lunedì successivo dovrò nuovamente richiedere mutua se sarò ancora malata? Grazie mille e complimentissimi

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    1. Non vedo il Tuo problema!
      Se il certificato medico ti scade il 30 ottobre, lo stesso giorno valuterà il Tuo medico se prolungarti la malattia o se viceversa dovrai rientrare in servizio il 31 ottobre, perché nessuna legge prevede che un medico debba emettere un certificato che scada obbligatoriamente il fine settimana.-

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    2. Si ha ovviamente ragione, mi sono spiegato male io. Le porgo una domanda più generale : è possibile, dopo un periodo di mutua, segnare un giorno di rol il venerdì e far ripartire la mutua di lunedì solo nel caso fosse necessario? Oppure no? Grazie ancora

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    3. NO!
      Una malattia non si può sospendere come le ferie o i permessi, quindi se si chiude si può riaprire successivamente solo se c'è una ricaduta.-

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  20. Buongiorno sig. Censori, vorrei capire se è ancora possibile che al dipendente con ferie maturate e non godute (ma con le 4 settimane di ferie obbligatorie usufruite) venga corrisposta l' indennità per ferie non godute oppure debba farle obbligatoriamente. grazie.Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      I permessi o i ROL possono anche essere monetizzati mentre le ferie possono essere retribuite solo in caso di cessazione del rapporto di lavoro.-

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  21. Salve sono nel contratto dei chimici, si possono prendere ferie o ROL a ore?
    La direzione sostiene che non si possono prendere ROl o ferie a ore, e se qualcuno ha la necessità di uscire prime mette ore di permesso non retribuito. Nelcontratto non ho trovato nulla al riguardo potete darmi una mano?
    Grazie
    Diego

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    1. Ciao Diego!
      Non è vero!
      La normativa prevede che le ferie si possono prendere solo a giorni ma i ROL si possono prendere anche a ore.-

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  22. Buongiorno Dr. Censori, l' azienda del terziario (commercio) dove lavoro sta per fare un licenziamento collettivo; poichè ho parecchi giorni di ferie arretrati e anche di permessi retribuiti vorrei sapere (al fine di farmeli pagare al momento del licenziamento) cosa mi conviene fare come giorni festivi nel frattempo, cioè, se per farmi qualche giorno di riposo mi conviene prendere ferie o permesso retribuito perchè non sono sicuro che ambedue vengano poi pagati al momento del licenziamento. Da ciò che scrive lei mi sembra di capire che le ferie arretrate ti vengono pagate al momento del licenziamento, ma per i permessi retribuiti è la stessa cosa?

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    1. Ciao Giuliano!
      Per legge le ferie non possono essere monetizzate, se non alla cessazione del rapporto di lavoro, mentre i permessi possono essere retribuiti se non goduti entro i 6 mesi successivi all'anno di maturazione, Ti consiglio quindi di dare la precedenza ai permessi perché non vorrei che te li facciano "sparire".-

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  23. Salve. È possibile che si lavori con regolare contratto di lavoro part time presso una cooperativa ma non si abbia diritto a ferie e malattia pagate? Cioè, possibile che la legge consenta a tali società cooperative di non riconoscere due dei principali diritti dei lavoratori?

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    1. Ciao Roberto!
      NO!
      Non è possibile!
      Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  24. Salve avvocato...complimenti per la pagina intanto.
    Vorrei farle una domanda..ma fare la malattia di 9 giorni non comporta la perdita dei miei giorni di ferie?IN pratica sono attualmente in malattia e a voce si erano programmate le ferie per l'ultima settimana di novembre..puó il mio datore cambiare idea e annullarmi le ferie o posso farle una richiesta scritta appena rientro lunedì??le ricordo che sono in.ferie teoricamente,l'ultima settimana di novembre..la ringrazio in anticipo..

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    1. Ah dimenticavo...ho un contrattoo parziale indeterminato orizzontale...:)

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    2. Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      La malattia non annulla le ferie a meno che non si riferiscano entrambe allo stesso periodo, quindi al Tuo rientro in servizio puoi tranquillamente richiedere per iscritto di andare in ferie l'ultima settimana di novembre.-

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    3. Grazie mille a lei per avermi tolto questo dubbio...é il mio primo lavoro e non ne so molto di ció...la terró presente per altre informazioni ;)

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  25. buongiorno avrei una domanda da porle, io lavoro a tempo indeterminato da oltre 7 anni e sono operaio fattorino con orari 8:12 - 13:17 ultimamente capita di fare 1 ora extra la sera, quindi di finire alle 18.
    ho avuto bisogno per 3 volte di uscire alle 17 e tutte 3 le volte mi è stato negato dicendomi che si erano dimenticati della mia richiesta avvenuta il giorno prima e per tanto che dovevo lavorare fino alle 18, premesso che le uscite dopo le 17 sono di mio diritto come da contratto di 8 ore giornaliere e che le uscite erano a scopo di visite mediche , cosa posso fare per avere dei diritti lavorativi, visto che altri operai escono alle 17 quando vogliono e io non ho lo stesso trattamento, avendo lo stesso tipo di contratto? grazie per l aiuto aspetto sue ...

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    1. Se il Tuo orario di lavoro prevede che tu debba uscire alle 17 Tu devi uscire sempre alle 17, a meno che le ore in più non ti vengano pagate come straordinari, e che comunque non sei obbligato a fare, quindi il rispetto dell'orario di lavoro è un Tuo diritto e non una concessione del tuo datore di lavoro.-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  26. Buongiorno Sig.Censori avrei una domanda da porle, premetto che sono un lavoratore dipendente dall’aprile 1987 nel settore Manufatti in calcestruzzo impiegato sempre nella stessa azienda, mi chiedevo se ho diritto al premio fedeltà “una tantum”, le allego lo stralcio del nostro contratto collettivo datato settembre 1999
    Art.48. — Premio di fedeltà
    Norma particolare per il settore dei laterizi
    Ai lavoratori che abbiano compiuto il 20° anno di anzianità presso la stessa azienda verrà corrisposto un premio di fedeltà «una tantum» pari ad una mensilità della retribuzione globale di fatto.
    Ai soli effetti di questo istituto si conviene, oltre a quanto stabilito dall’art.82 , che qualora durante il rapporto si sia verificata o si verifichi un’unica interruzione non superiore ai 4 mesi, questa non interrompe il maturarsi dell’anzianità.
    Per il periodo trascorso sotto le armi sarà riconosciuta l’anzianità ai fini della corresponsione del premio di fedeltà.
    Poi aggiornato con nuovo accordo nel maggio 2004
    Art.34 - Premio di fedeltà

    Inserire alla fine dell’art.:

    Norma particolare per il settore dei manufatti in calcestruzzo

    Con decorrenza 1° gennaio 2005 il premio di fedeltà come disciplinato dalla “norma particolare per il settore laterizi” di cui sopra viene istituito anche per il settore manufatti in calcestruzzo con la seguente disciplina transitoria relativa al computo dell’anzianità di servizio già maturata al 31 dicembre 2004.
    Ai lavoratori in forza al 1° gennaio 2005 sarà riconosciuta, in via convenzionale, ai fini della maturazione del premio di fedeltà il 50% dell’anzianità di servizio, utile ai fini del premio, che risulterà alla data del 31 dicembre 2004.
    Ferme restando le condizioni di miglior favore esistenti, il premio di cui sopra non si cumula con i trattamenti già previsti allo stesso titolo a livello aziendale.

    Spero di essere stato sufficientemente chiaro e la ringrazio anticipatamente
    Cordiali saluti Massimo

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    1. Ciao Massimo!
      Purtroppo NO!
      Infatti ai fini del diritto al premio di fedeltà, il periodo di anzianità fino al 31/12/2004 va dimezzato, quindi 18 anni diventano 9, che sommati ai 9 successivi diventano 18.-

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  27. Buonasera dott. Censori, riscrivo il quesito perche' probabilmente e' andato perso o non sono riuscita a pubblicarlo, il problema e' questo: lavoro presso un interporto in una copperativa, putrtoppo a causa di una perdita di commesse il lavoro e' calato e mi dicono che fanno a lavorare a turno. Nella pratica io sono a casa senza stipendio ne' permessi o ferie perche' li ho terminati, non hanno cassa integrazione per tutti e la chiederanno di nuovo a gennaio. Mi mancano cinque anni alla pensione e hanno guardato i conti che mi aveva fatto l'imps per i 35 anni di servizio e 35 anni di contributi che non avevo preso in considerazione perche' davano una pensione troppo bassa, hanno detto che guarderanno se usando il mio tfr possono pagare parte dei contributi... Volevo chiedere 1. si puo' lasciare a casa gente che ha un contratto a tempo indeterminato senza cassa senza stipendio senza ferie? 2. esistono delle finestre per le aziende in crisi che permettano il pensionamento anticipato a 5 anni dalla pensione? 3. e' normale che mi dicano di usare il mio tfr? Grazie mille. Cordialità

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    1. - NO! Non si possono lasciare a casa i lavoratori senza stipendio e senza cassa integrazione.-
      - NO! Attualmente non esistono finestre per il pensionamento anticipato di dipendenti di aziende in crisi.-
      - NO! L'azienda non può assolutamente usare il tuo TFR per pagare una parte di contributi.-

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  28. buongiorno signor censori posso fare malattia dopo le ferie e i riposi?

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    1. SI!
      Puoi fare la malattia subito dopo le ferie e i riposi, perché la malattia non è prevedibile in anticipo.-

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  29. Buongiorno , la mia azienda mi obbliga a stare in ferie forzate , ormai sono sotto di 98 giorni , volevo capire semi può costringere a stare a casa o posso chiedere di lavorare. Grazie

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    1. NO!
      L'azienda non può costringerti a rimanere in ferie se non hai un residuo da godere, Ti consiglio quindi di richiedere formalmente al Tuo datore di lavoro di rientrare in servizio.-

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  30. Buongiorno dott, di solito ogni anno l'azienda ci paga i rol entro agosto, ma quest'anno non me li a pagati e gli a inseriti come ferie che ho fatto a settembre, in più le mie ferie maturate le sto facendo ora a novembre . praticamente i rol si sono tramutati in ferie. Lavoro nel settore del commercio terziario. Grazie e complimenti del sito. Marco

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  31. Dimenticavo! Può fare una cosa del genere l'azienda? Il nostro sindacato a deciso che si va per vie legali! E dovrò firmare la carta cosa faccio?

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    1. Ciao Marco!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Non capisco!
      L'azienda per contratto deve pagare ad agosto i ROL maturati e non goduti l'anno precedente, ma se ve li fa godere anche se fuori termine come ferie non mi sembra un problema, quindi non vedo il motivo di andare per via legali, ma la decisione ovviamente sta a te.-

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    2. Grazie gianfranco, infatti non cambia poi tanto nel farci fare le ferie con dentro i rol, buona giornata

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    3. Ciao Marco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  32. Buonasera dott. Censori, sono un dipendente con contratto ccnl metalmeccanici e da quanto ho capito per lutto di un familiare entro il secondo grado, l'azienda deve concedere 3 giorni lavorativi. Mi chiedevo se nel caso di un funerale di un parente residente fuori dall'Italia - oltreoceano per la precisione - sono compresi i gg del viaggio oppure no? Grazie mille in anticipo!

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    1. Purtroppo SI!
      La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
      I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi.-

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    2. La ringrazio per la risposta! Buona giornata!

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  33. Gianfranco buongiorno...vorrei porle un quesito...ma dato che siamo quasi a fine anno e io ho da godere ancora dei miei permessi retribuiti,posso fare una
    richiesta scritta dove chiedo di poter usufruire di questi giorni?puó opporsi la mia datrice!?ah io ho un contratto a tempo indeterminato part time
    usufruire di questi giirni

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    1. SI!
      Puoi fare una richiesta scritta di poter usufruire dei permessi retribuiti maturati, dando ovviamente qualche giorno di preavviso, e la richiesta non può essere respinta salvo improrogabili esigenze di servizio.-

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  34. Buonasera e grazie in anticipo, sono impiegato tempo indeterminato ccnl industria tessile 6° livello. Una domanda, posso convertire un giorno di ferie, già programmato verbalmente, in permesso L104? (di cui usufruisco avendo padre invalido al 100%)
    Cordiali saluti

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    1. SI!
      Se la richiesta di un giorno di ferie era stata fatta solo verbalmente puoi convertirlo in permesso per la legge 104, per assistenza a familiare invalido.-

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  35. Buon giorno, sono assunta dal 2008 con un contratto a tempo indeterminato come operario di 4livello(faccio la cameriera). In questi anni ho accumulato parecchi giorni di ferie e permessi. La mia domanda è: puo il mio datore di lavoro lasciarmi a casa senza darmi alcun preavviso per scaricare i permessi? Puo anche farmi andare a lavorare e dopo 3 ore mandarmi a casa dicendo che le restanti ore me mette come permessi? grazie ancora

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    1. Assolutamente NO!
      Il tuo datore di lavoro può farti scaricare giorni di ferie e permessi arretrati, ma deve comunicartelo con un congruo anticipo e non può rimandarti a casa dopo qualche ora di lavoro, se Tu non sei d'accordo ad andartene.-

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  36. Buongiorno Dr. Censori, mi ha scritto che al momento del licenziamento, le ferie non godute vengono monetizzate; questo significa che se ad esempio si ha un mese di ferie arretrate viene pagato quanto un mese di lavoro oppure in maniera diversa? E se sì, vale anche nel caso che si abbia una quantità molto più alta di ferie arretrate? Grazie, Giuliano

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    1. Ciao Giuliano!
      SI!
      I giorni di ferie residui vengono pagati alla cessazione del rapporto di lavoro in base alla normale paga mensile rapportata ai giorni spettanti, a prescindere quindi dal numero degli stessi.-

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  37. Buongiorno, mi chiamo Francesco e lavoro a tempo determinato part-time 30 ore settimanali, assunto dal 15 ottobre c.a. per 6 mesi da una cooperativa, con contratto di lavoro collettivo nazionale Multiservizi con il IV Livello. Vorrei sapere quanti giorni di ferie, permessi retribuiti e festività soppresse mi spettano in questo periodo di lavoro. Inoltre vorrei sapere se per sostenere una visita specialistica durante di lavoro, ho diritto a un permesso specifico retribuito. Grazie, Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Il Tuo CCNL prevede:
      - Ferie:
      26 giorni lavorativi all'anno se il lavoro è distribuito in 6 gg. settimanali.-
      22 giorni lavorativi all'anno se il lavoro è distribuito in 5 gg. settimanali.-
      - Permessi retribuiti:
      32 ore annue (in proporzione per tempo parziale).-
      - Permessi per visite mediche
      Purtroppo i Tuo contratto non prevede permessi specifici retribuiti per visite mediche specialistiche.-

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  38. Buongiorno. Lavoro dal 2010 per un'azienda di servizi con CCNL Terziario a tempo indeterminato e ho accumulato negli anni 31 giorni di ferie non godute per gli anni 2011-2013 e circa 150 ore di permessi non goduti nello stesso periodo più l'anno in corso. E' possibile che nei prossimi mesi l'azienda avvii una procedura di licenziamento collettivo. La mia domanda è: le mie ferie scadute (fino al 2012 perchè passati i 18 mesi) mi sarebbero pagate al momento della cessazione del rapporto di lavoro o spariscono? Mi verrebbero pagate solo quelle del 2013? E stessa cosa per i permessi? Possono sparire? Mi sarebbe utilissima la sua risposta, grazie e complimenti per la pagina.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Tranquillo!
      Non possono "sparire" ne le ferie ne i permessi residui quindi o ti verranno fatti godere o dovranno esserti retribuiti alla cessazione del rapporto di lavoro.-
      Il problema potrebbe porsi però in caso di fallimento dell'azienda, perché in tal caso il fondo di garanzia dell'INPS potrebbe provvedere al pagamento del TFR ed al massimo delle ultime 3 mensilità scoperte escluso il residue ferie e permessi.-

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    2. No, no, l'azienda non è in fallimento, anzi.. ma sta per perdere una commessa importante e taglierebbe il personale collegato. Quindi posso aspettarmi tutto sull'eventuale ultima busta paga? Grazie ancora.

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    3. SI!
      Non puoi, ma devi, aspettarti tutto sull'eventuale ultima busta paga, altrimenti potrai aprire una vertenza sindacale per il recupero di tutte le Tue spettanze.-

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  39. Buongiorno, volevo chiederle se, in ambito privato, per usufruire di un permesso per visite mediche devo documentare con la ricetta medica. In attesa di una Vostra risposta e facendovi i complimenti per la rubrica, cordiali saluti

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Per usufruire di un permesso per visite mediche devi richiedere al medico una ricevuta magari su ricetta dove risulti solo il giorno e l'ora della visita medica.-

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  40. buongiorno, sono un 1 dipendente pubblico "settore agenzie fiscali" siccome mi trovo in malattia e non avendo usufruito delle 4 giornate di festività soppresse, il mio rientro salvo complicazioni avverrà nel mese di gennaio 2015, desideravo sapere se è possibile poter posticipare la fruizione di queste festività soppresse oppure le perderò?grazie

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    1. SI!
      E' possibile posticipare la fruizione delle festività soppresse al termine della malattia.-

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    2. buongiorno, intanto grazie della risposta.....una precisazione le 4 giornate di festività soppresse sono del 2014, come farò ad usufruirle nel 2015??

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    3. Non c'è alcun obbligo di legge di usufruire delle 4 giornate di festività soppresse nello stesso anno di competenza.-

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    4. egregio avvocato, grazie per la sua puntuale risposta, spero di trasferire quello Lei mi ha detto al mio UFFICIO, in quanto mi hanno detto che le festività soppresse vanno usufruite entro l'anno di competenza altrimenti si "perdono".....

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    5. ecco perché sto cercando e chiedendo informazioni al riguardo.....volevo porgerle i miei complimenti per queste rubriche che Lei cura.

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    6. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  41. Buongiorno, la mia azienda mi ha appena comunicato via mail che devo stare in ferie per un periodo quando terminerò la consulenza dal cliente presso il quale sto lavorando. Considerando che non ho ferie arretrate e che ho pochi gioni di ferie residue, vorrei sapere se sono obbligato a farle o meno e, nel caso in cui non sia obbligato, cosa potrei rispondergli

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    1. Tu sei obbligato a fare i giorni di ferie residue entro dicembre, ovviamente nel limite dei giorni di ferie maturate, e puoi quindi comunicare al datore di lavoro che non puoi e che comunque non vuoi andare in "negativo" a fine anno.-

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  42. Buonasera avvocato,le faccio i complimenti per la sua pagina/forum...!le scrivo perché devo porle un quesito relativo alla malattia 180giorni nel anno solare : premetto che il mio contratto è del ccnl del commercio liv 4 impiegata - commessa dal 04/03 .. Dunque le spiego brevemente nel 2014 ho 2 eventi di malattia +1 ricaduta il primo dal 28/02 al 04/03 l altro dal 28/05 al 26/09 per intervento e poi dal 14/10 al 30/11.. il periodo di comporto terminare il 06/12.. la ditta non mi concede periodo di ferie maturate .. (12gg+120ore) e mi concede aspettativa per malattia a partire dal 01/12 fino a 120 giorni. .. ovviamente non essendo convinta mi rivolgo al patronato che mi dice quanto segue.. ok per l aspettativa ma dal 07/12 fino a 120gg. .chiedo se si può usufruire di nuovo della malattia a partire dal 01/01/15 mi viene risposto di no ,perché per anno solare si intende 365giorni dal primo evento morboso del 2014 quindi fino al 28/02/14!,così contatto il Call center dell'INPS dove espongo il mio problema è mi viene risposto che l anno solare va dal 01/01 al 31/12 che i 180giorni si azzerano ogni anno.. l'unica cosa che il termine dei miei 180 giorni cavaliere di 2anni... concludendo non so come comportarmi...!?!spero che lei mi faccia chiarezza. ... Rimango in attesa di una sua cordiale risposta Buona serata

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo i call-center dell'INPS non sono sempre attendibili perché protetti dall'anonimato, possono dare anche informazioni non corrette, soprattutto se i quesiti sono complessi, e infatti nel tuo caso ti hanno dato un'informazione errata.-
      Ti consiglio quindi di attenerti alle informazioni che ti sono state fornite dal patronato, e se non ti fidi dovresti presentarti personalmente alla sede INPS di zona dove sicuramente ti confermeranno la tesi del patronato.-

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  43. Buongiorno avvocato, lavoro in un ente di ricerca (regolato dal CCNL del 21/02/2002) e, mi chiedevo perchè noi dipendenti siamo obbligati a fruire le ferie non godute ma maturate entro il 31 agosto dell'anno successivo. La normativa non dovrebbe essere uguale per tutti i dipendenti pubblici. Rimango in attesa di una sua cordiale risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      Ogni CCNL fissa autonomamente le sue regole, altrimenti non si spiegherebbe l'esistenza di un centinaio di contratti.-

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  44. Buona sera, potrebbe gentilmente aiutarmi a capire quante ore di rol si maturano nel ccnl imprese elettriche? Grazie!

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    1. Il CCNL imprese elettriche prevede:
      Festività soppresse
      12. In relazione al combinato disposto della legge 5 marzo 1977, n. 54, del DPR 28 dicembre 1985, n. 792, e della legge 20 novembre 2000, n. 336, a compensazione ed in luogo delle festività civili e religiose soppresse vengono riconosciute quattro giornate di permesso retribuito all'anno,
      fruibili anche in pacchetti di ore.
      Ferie
      1. Il lavoratore ha diritto, per ogni anno di servizio, ad un periodo di riposo come appresso specificato con decorrenza della retribuzione:
      - 20 giorni lavorativi, se con anzianità fino a 8 anni compiuti; 54
      - 1 ulteriore giorno lavorativo per ogni anno di anzianità oltre gli 8 anni fino ad un massimo di 24 giorni lavorativi.

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  45. Buongiorno Dott. Censori,
    grazie per questo riepilogo!
    Avrei una domanda. Ho un contratto del CCNL Commercio. Il consulente del lavoro ci dice che le festività non godute e cadute di domenica possono essere NON retribuite se all'interno del contratto tra datore di lavoro e dipendente c'è una specifica che dica che possono essere assorbite all'interno del superminimo. è corretta questa interpretazione? leggendo un po' on-line sembrerebbe che vadano SEMPRE retribuite e non si possano quindi in alcun modo inserire all'interno del superminimo.
    Esiste un riferimento normativo in merito a questo?

    Grazie in anticipo e buon lavoro!
    E.

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    1. Il consulente del lavoro ha ragione!
      Infatti se Tu hai sottoscritto un accordo con il tuo datore di lavoro che prevede che le festività non godute cadute di domenica possono essere assorbite dal superminimo, per legge vale il documento che hai sottoscritto.-

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    2. mentre invece se non ho sottoscritto questo documento (come nel mio caso) devono essere retribuite come giornate in più?
      Grazie e un saluto,
      E.

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    3. Ti consiglio di rifletterci bene perché la Tua è "un'arma a doppio taglio" nel senso che corri il rischio che ti venga revocato il superminimo, se tu non eri d'accordo con le clausole previste all'atto della concessione dello stesso.-

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  46. Buongiorno avvocato, solo una domanda.
    La mia azienda del settore industria cambia dal 1 gennaio il contratto (non so quale) e il titolare mi ha informato che tutte le ore di permessi e ferie (170 ore) verranno azzerate senza pagarle. Questo è possibile?

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    1. NO!
      Per legge le ferie, i ROL e i permessi residui, alla cessazione del rapporto di lavoro devono essere retribuiti.-

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  47. Buongiorno,
    cosa accade secondo il CCNL metalmeccanico se fruisco di un numero di rol e ferie superiore a quelli maturati (posto che l'azienda non verifica in itinere il mio saldo rol/ferie ma lo farà a posteriori!).
    Inoltre: le ore rol devono essere fruite in "pacchetti" da 4 ore oppure posso scegliere di richiederne in base a necessità?
    Grazie.

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    1. Se usufruisci di un numero di rol e ferie superiore a quelle maturate andrai in negativo, quindi il datore di lavoro o te le sostituisce in giorni di permesso non retribuiti nella busta paga di dicembre, o te le fa recuperare l'anno prossimo.-

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  48. Buongiorno lavoro nella pubblica amministrazione esattamente in Comune vorrei sapere per cortesia se le ferie e le festività soppresse si possono usufruire anche dopo il 31 dicembre o come dice la mia responsabile vanno fatte entro l'anno. Grazie

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    1. Se il Tuo datore di lavoro, che nel Tuo caso è il Comune, stabilisce che devi azzerare le ferie e le festività soppresse entro l'anno per legge devi attenerti alle disposizioni che ti vengono impartite.-

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  49. Buonasera Gianfranco sono un dipendente della grande distribuzione, volevo chiederti una delucidazione riguardo al trasferimento. E' possibile che ti venga comunicato a voce e per email al computer del punto vendita? Io ho chiesto di avere la lettera di trasferimento con scritte le motivazioni, ma ad oggi mi e' stato risposto tramite email che la lettera di trasferimento mi arrivera' nel nuovo punto vendita. In sostanza io posso rifiutarmi il 2 Gennaio di essere trasferito senza lettera scritta? Tengo a precisare che nel nuovo punto vendita non svolgerei neanche per intero le mie reali mansioni. Ti ringrazio anticipamente per la tua Cortese risposta!!

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    1. Articolo 2103 del codice civile - Mansioni del lavoratore.
      Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali e' stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione. Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta, e l'assegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi. Egli non può essere trasferito da una unità produttiva ad una altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Ogni patto contrario e' nullo.-
      Nel tuo caso quindi puoi rispondere al Tuo datore di lavoro, magari sempre per email, che senza una preventiva comunicazione scritta motivata non accetti il trasferimento ad altro punto vendita.-

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  50. Buongiorno, è possibile mettersi in malattia essendo al momento sospeso cautelativamente? grazie

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    1. SI!
      Anche se sei stato sospeso cautelativamente Tu sei comunque in forza all'azienda quindi puoi metterti in malattia.-

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