mercoledì 15 maggio 2013

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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Gianfranco Censori

122 commenti:

  1. diverse domande. sono un operatore ecologico con ccnl fise/assoambiente. le ferie vanno fatte..ma entro quanto? le ex fest ed i permessi hanno lo stesso obbligo o posso farmeli pagare? le ex festivita le devo richiedere o me le mettono (lo fanno) loro al posto delle ferie richieste? ultima..ci chiedono di fare entro i prossimi due mesi le ferie del 2014 perche ad ottobre c'e' la scadenza della proroga d'appalto..e' regolare? grazie.

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    1. Le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà decide il datore di lavoro e per l'altra metà decide il lavoratore.-
      Nel Tuo caso quindi se il datore di lavoro richiede che per la fine dell'anno debba essere azzerato tutto, cioè ferie permessi ed ex festività, può pretenderlo ma ovviamente i periodi non vanno imposti ma concordati.-

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  2. Buongiorno
    A seguito del decesso di mia suocera, affine di 1° grado, in data 19 febbraio 2014 ho richiesto i tre gg di lutto, previsti dal contratto Enti Locali ai sensi dell’art 19, per i giorni di giovedi-venerdi e lunedì 24 febbraio.
    L’ufficio personale mi ha risposto che il lunedì non può considerarsi consecutivo ai sensi dell’istituto previsto dal contratto EE.LL.
    Ho fatto presente che l’istituto previsto invece dal Decreto Ministeriale - Dipartimento per la Solidarietà Sociale, Presidenza del Consiglio dei Ministri, 21 luglio 2000, n. 278 prevede espressamente che il periodo è stato interrotto da 1 giorno non lavorativo(sabato) e 1 giorno festivo (Domenica) e quindi per analogia la possibilità di applicarlo anche al contratto EE.LL.
    Mi hanno risposto che sono 2 diversi Istituti e per il lunedì sanarlo chiedendo un giorno di congedo straordinario.
    Il problema è cosa si intende per la consecutività prevista dall'art 19 contratto EE.LL.
    La ringrazio anticipatamente
    Marco

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    1. Ciao Marco!
      Purtroppo i 3 giorni di permesso per lutto familiare devono essere consecutivi, quindi decorrendo da giovedì i 3 giorni finiscono sabato, e non il lunedì successivo.-

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  3. Buongiorno Gianfranco, la mia azienda ha chiuso nel dicembre 2011 e nel 2013 mi sono stati pagati i giorni di ferie arretrati + una quota del TFR. La mia ex azienda deve inviarmi il CUD ed io devo dichiararli nel 730 con la mobilità che sto ricevendo o sono soggetti a tassazione separata ? (sui giorni di ferie mi hanno dedotto una quota come addizionale regionale, è giusto?) . Grazie in anticipo per la risposta.

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    1. Ciao Giovanna!
      - SI! Per l'importo che ti è stato pagato nel 2013 deve arrivarti un CUD nel quale la quota del TFR verrà indicata a parte perché soggetta a tassazione separata.-
      - Purtroppo i giorni di ferie pagati sono soggetti a tassazione IRPEF e di conseguenza anche alle addizionali regionale e comunale.-

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  4. Ciao Gianfranco,
    sono dipendente di una società con contratto di somministrazione che fa capo al CCNL Commercio. Ho un bimbo di 16 mesi ed ho la necessità di chiedere il part time ma ho letto che è prevista l'obbligatorietà da parte del datore di lavoro solo per i contratti a tempo indeterminato. C'è qualche legge alla quale mi posso appellare? PS avrei bisogno anche di un mese di aspettativa per l'estate visto che l'asilo chiude. Come posso fare? Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Se il Tuo contratto di somministrazione è a tempo determinato non c'è alcuna legge alla quale Tu possa appellarti, ma il tutto è demandato all'accordo tra le parti.-

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    2. Buongiorno. Sono un dipendente di un' azienda di consulenza informatica con CCNL metalmeccanico piccola e media impresa. La mia azienda ha deciso unilateralmente di ridurre l' orario di lavoro quotidiano di 15 minuti e di compensarlo con godimento di ROL. In altri termini l' azienda impone di prendere 15 minuti di ROL al giorno. In effetti il CCNL all' articolo 22 (Regime di fruizione dei PAR e conto ore) parla di "riduzione giornaliera pari a 10 minuti, che potrà essere elevata a 15, da collocarsi, di norma, all'inizio o alla fine dell'orario di lavoro" e "Tale scelta sarà preceduta da un esame comune con le Rappresentanze sindacali unitarie". In azienda non abbiamo RSU anche perchè non c' è n' è mai stato bisogno. La domanda è la seguente: Può un azienda decidere unilateralmente la riduzione dell' orario di lavoro di 15 minuti al giorno e costringere i dipendenti ad usufruire di 15 minuti di ROL al giorno?

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    3. Ciao Tullio!
      Uno dei compiti della RSU è proprio quello di concordare con il datore di lavoro gli orari di lavoro, quindi o create una rappresentanza sindacale o purtroppo dovete sottostare alle decisioni dell'azienda.-

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  5. Salve! Dopo riunione condominiale di novembre sono stata con maggioranza assoluta scelta come nuova portiera di stabili, ma la persona a cui dovrei subentrare e' stata in infortunio extra lavorativo da ottobre e a novrembre senza riprendere lavoro si e' messa in malattia a oggi lei continua a farsi rinnovare la mutua bloccando cosi'anche i tre mesi di preavviso, volevo sapere x quanto tempo questa persona puo'andare avanti con la mutua...grazie infinite!

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    1. Aggiungo che la portineria prevede anche l'alloggio e fino a quando questa persona non finisce la sua malattia e il preavviso non posso subentrare nell'alloggio ed essere assunta...aggiungo che il mio contratto doveva partire il primo febbraio e x il momento e'tutto bloccato...ancora grazie x l'attenzione

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    2. La malattia viene retribuita fino ad un massimo di 180 giorni consecutivi, quindi alla scadenza del suddetto termine la lavoratrice può anche essere licenziata.-

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  6. buonasera Sig.Censori ho contratto full time 40 ore settimanali chef de rang,mi vengono imposti con arroganza al limite della minaccia di fare turni al bar e di preparare tartinaggio per l'aperitivo al posto del nostro chef di cucina.Vorrei sapere cosa prevede il contratto , sono tenuto ad eseguire queste disposizioni?
    grazie per l'attenzione daniele

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    1. Ciao Daniele!
      Bisogna che mi dici il tipo di contratto che ti viene applicato e il Tuo livello di inquadramento per verificare le mansioni che sono previste.-

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  7. Salve Sig. Gianfranco volevo chiederle una cosa: lavoro per una ditta esterna dei cablaggi delle auto all'interno della fiat di Pomigliano. Mi hanno fatto un contratto di tre mesi e dopo un mese di lavoro mi hanno detto che il pagamento del primo stipendi avviene a 60 gg, che vengono retribuiti solo i gg in cui lavoro quindi se durante la sett. nn lavoro non mi pagano ed inoltre dopo 68 gg di lavoro non solo non mi hanno pagato ma non mi hanno fatto firmare nessuno contratto ancora ed ora mi hann0o detto che per una settimana devo stare fermo.- Vorrei un consiglio siccome il contratto scade il 31/03/2014, ed non ho intenzione di rinnovarlo, questi 20 gg per non perdere i soldi (visto che se sto a casa non mi pagano) posso mettermi a malattia e non scendere più fine a fine contratto. La ringrazio anticipatamente.

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    1. Ovviamente quello che Ti è stato detto è contro ogni regola contrattuale, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  8. Buongiorno Avvocato volevo sapere se è legale il rifiuto della mia richiesta di rimborso carburante da parte dell' azienda per cui lavoro , la quale mi ha inviato in trasferta a 30 km dalla sede . tenendo conto che abito anche a 60km di distanza dall'azienda cliente . ho un contratto metalmeccanico imp. confapi 5 liv indet. tenga presente che non mi fornisce nemmeno i buoni pasto o altro per il pranzo . In ultimo sono stato costretto a prendere ferie forzate per un mese e mezzo circa nell'attesa di una nuova azienda dove mandarmi in trasferta (nonostante abbia una sede) e non mi è stato corrisposto ancora l'aumento del minimo tabellare previsto dal ccnl.
    per tutto questo posso far qualcosa ?
    La ringrazio anticipatamente

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    1. Ovviamente la tua azienda non rispetta il contratto, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  9. buonasera gentile Avv. ho lavorato in un negozio che si occupava della vendita di frutta e verdura per circa un anno ho svolto compiti di carico scarico , commesso , facevo un pò di tutto poi sono stato licenziato ma non ho percepito ne liquidazione, ne permessi ne ho mai fatto ferie, il datore mi ha detto che essendo operaio agricolo non mi spettano ferie e permessi, ma parlando con amici mi hanno detto che dovevo essere pagato come da contratto per il commercio, per cortesia può dirmi chi dei due ha ragione e se posso chiedere permessi, ferie e liquidazione grazie mille avvocato.
    Mario

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    1. Ciao Mario!
      Devi verificare dalla lettera di assunzione e dalle buste paga il tipo di contratto che ti è stato applicato e il livello di inquadramento, e in base a quello che risulta potrai stabilire quello che ti spettava.-

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  10. Gentile avvocato, sono un lavoratore dipendente inquadrato come operatore alla come da ccnl autoferrotranvieri integrativo. Presto la mia attività con orario spezzato da lunedì a sabato e nell'orario di apertura sono previsti anche i seguenti giorni festivi se infrasettimanali:25 aprile, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 8 dicembre. Fino al 2010 eravamo in due e ne lavoravamo uno per uno; chi lavorava godeva della maggiorazione festiva e l'altro della festività. Da allora vengo sostituita in caso di ferie e malattia da una collega proveniente da altra sede. In questi 3 anni i festivi sopraindicati li ho sempre lavorati io per scelta. Qualche giorno fa mi viene chiesto il piano ferie di 25 giorni fra i quali chiedo il 30 e 31 ottobre segnalando la mia volontà di usufruire anche del 1 novembre. Mi rispondono che in tal caso i giorni sono 26. Ma che festivo e' un giorno che viene tolto dalle ferie? E' corretta questa visione? Io non trovo da nessuna parte la documentazione che regolarizzazione questa situazione. In attesa di una sua risposta invio cordiali saluti.

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    1. Purtroppo se il Tuo sportello il 1° novembre è aperto, nei 25 giorni di ferie deve rientrare anche il 1° novembre pur essendo festivo.-

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    2. Attendevo una risposta diversa anche perchè in tal modo non godo in nessuna maniera del festivo e mi sembra un'ingiustizia. La ringrazio comunque dell'attenzione.

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  11. ciao gianfranco in risposta a quanto mi chiedevi sulla mia domanda del 5 marzo 2014, il mio contratto di riferimento e' il C.C.N.L. chef de rang 4 livello.
    grazie daniele

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  12. scusa Gianfranco e' il C.C.N.L. pubblici esercizi

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    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo SI!
      Il tuo livello di inquadramento prevede anche la mansione di barman, quindi a meno che le Tue mansioni non siano espressamente indicate nella lettera di assunzione non puoi rifiutarti di svolgere le mansioni che ti vengono richieste, anche se ovviamente non debbono esserti richieste con arroganza o con minacce.-

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    2. Ciao Daniele!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  13. ciao Gianfranco. lavoro in un' fabrica di mobili da 24 anni e puntualmente ogni anno le ferie le prendiamo ad agosto ( 4 settimane) . Oggi pero' il datore di lavoro ci ha imposto un nuovo piano di ferie cosi' diviso ( 2 settimane ad agosto ,1 nel periodo natalizio e l'altra da decidere insieme con la ditta con l'obligo di non chiederla ne a luglio ne a settembre). Mi chiedevo se tutto questo e lecito ho ce qualcosa che non va'. Grazie.

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    1. Per legge le ferie o vanno concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-

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  14. Salve, sono un'impiegata ccnl commercio. In data odierna il titolare ha consegnato a tutti i dipendenti i prospetti paga di gennaio e febbraio 2014. Con nostra grande sorpresa abbiamo notato che ha azzerato tutte le ferie e permessi maturati fino a dicembre 2013, senza preavvisare nessuno. È un'operazione che poteva fare? Cosa possiamo fare noi dipendenti per tutelare i nostri diritti?

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    1. Ovviamente NO!
      Le ferie e i permessi vanno azzerati solo se sono stati goduti, Vi consiglio quindi di rivolgervi alla sede più vicina della CGIL per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  15. Ciao Gianfranco.Sono un'operaio.Vorrei sapere :( se mi assento da lavoro per 1 settimana, senza preaviso e senza giusta causa,cosa potrebbe fare il mio datore di lavoro?) Grazie.

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    1. Se ti assenti dal lavoro per una settimana senza senza preavviso e senza fornire una motivazione, puoi essere licenziato per abbandono ingiustificato del posto di lavoro.-

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  16. Ciao Gianfranco sono Giorgio lavoro come impiegato nel comune di Carbonia vorrei sapere se posso usufruire di 2 anni di congedo rettribuito ho un invalidità dell'80% e nella legge 104 con articolo 3 comma 3 ho letto che i congedi di 2 anni spettano solo ai parenti e possibile che io non ne possa usufruire.

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    1. Purtroppo NO!
      Il congedo biennale retribuito può essere richiesto solo per l'assistenza a familiari disabili e non per se stessi.-

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  17. Buongiorno Sig. Gianfranco, premetto che lavoro per una azienda privata settore gomma come impiegato esterno. Ho una malattia cronica tra quelle "poco riconosciute" vale a dire coliche renali, ne soffro da 24 anni. Ora tra il 2013 ed inizio 2014 ho fatto innumerevoli giorni di malattia, i più sono stati singoli giorni con ricadute. Ora devo affrontare 3/4 cicli di cure,per ogni ciclo dovrò utilizzare 10gg di malattia. Da quando, e se, inizia la decurtazione di una parte dello stipendio?. Avevo sentito che con la legge Brunetta anche i dipendenti privati se doverosi di più giorni di malattia, ma in particolar modo se non continuativi, avevano la decurtazione di una parte dello stipendio. Spero di essere stato chiaro. La ringrazio anticipatamente per la sua risposta. Robert

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    1. Ciao Robert!
      Il Tuo CCNL prevede quanto segue:
      Malattia - Conservazione del posto di lavoro durante l'assenza fino a guarigione clinica per malattia ed infortunio. Trattamento economico durante l'assenza per malattia o infortunio o malattia professionale, dell'intera retribuzione netta per 1 anno e della metà di essa per un'altro anno. Il calcolo deve essere fatto sugli ultimi tre anni, come richiesto esplicitamente per la conservazione del posto di lavoro. Eliminazione del periodo di comporto per i lavoratori “over” 60.-

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  18. Buonasera Avvocato vorrei solo chiedere un chiarimento su una cosa che mi è successa ieri.Lavoro in un industria conserviera a tempo indeterminato come etichettatrice ,venerdì ho chiesto un permesso x martedì. per problemi di famiglia mi sono dovuta assentare dal lavoro.Martedì pomeriggio mi chiamano dall'ufficio del personale e mi dicono di restare a casa pure mercoledì.Volevo sapere 1 è normale questa loro decisione. 2 Possono decurtarmi questo giorno dallo stipendio . Grazie

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    1. Per legge le ferie e i permessi o vengono concordati tutti all'inizio dell'anno o per la metà decide il datore di lavoro e per l'altra metà decide il lavoratore, quindi nel tuo caso presumo che Tu sia stata messa in ferie.-

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  19. buonasera Avvocato,vi chiedo gentilmente un chiarimento,sono assunta in una coop sociale con un contratto a"tempo parziale 30 ore sett",ho chiesto un contratto pieno e mi mettono firmare un foglio dove si cambia nr.ore da 30 a 38 sett .pero non cambia in"tempo pieno" rimanendo un contratto parziale a 38 ore dicendo che sono uguale in tutti effetti anche su il calcolo della pensione ,Cordiali saluti,grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Se il contratto è a tempo parziale, rimane a tempo parziale se non si cambia in contratto a tempo pieno, a prescindere dall'orario effettivo di lavoro, quindi presumo che vogliano "fregarti", e "giocare" sulle ore di lavoro.-
      La pensione comunque verrà calcolata in base ai contributi versati all'INPS, a prescindere quindi dal tipo di contratto.-

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  20. buonasera Avvocato, sono un oss e lavoro full-time per una cooperativa, volevo chiederle se e' possibile che per 5-6 mesi nn mi spetta da turno nemmeno una domenica di riposo...Grazie..

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    1. Ciao Salvatore!
      Ovviamente NO!
      Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  21. buonasera,lavoro come addetta alla vendìta presso un negozìo privato,adesso sono in malattìa fìno a gìovedi 20 ,è possìbìle che ìl datore dì lavoro possa darmì dal gìovedì 20 stesso le ferìe fìno a domenìca?grazìe ìn antìcìpo...

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    1. Per legge le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Nel Tuo caso quindi utilizzando la parte di sua competenza il datore di lavoro può mandarti in ferie anche dal giorno successivo a quello di scadenza della malattia.-

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  22. Buonasera avvocato, ho un contratto metalmeccanico, negli anni ho maturato più di 200 ore di rol, di cui non ho mai usufruito. Il mio datore di lavoro infatti mi impone di scalare i giorni che prendo come permessi dalle ferie, perchè dice che i rol per legge non sono utilizzabili se mi assento per un'intera giornata. Possibile che non possa usare queste ore maturate per assentarmi un giorno intero, o stanno negando un mio diritto?

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    1. In effetti i ROL per legge dovrebbero essere usufruiti a ore mentre le ferie a giorni, quindi senza il consenso del datore di lavoro purtroppo non puoi utilizzare i ROL a giorni.-
      Ti consiglio comunque di consultare sempre le buste paga, perché i ROL o vengono goduti o debbono essere pagati, e non possono quindi semplicemente "sparire" dalle buste paga.-

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  23. ciao gianfranco sono daniele chef de rang 4 livello C.C.N.L. PUBBLICI ESERCIZI
    LAVORO IN ALBERGO E VOLEVO SAPERE SE LA DIVISA DA CAMERIERE , COMPRENSIVA DI CAMICIA DEVE ESSERE FORNITA DAL DATORE DI LAVORO O MENO.PREMETTO CHE PRIMA ERAVAMO DIPENDENTI DIRETTI DELL'ALBERGO E QUEST'ULTIMO CI FORNIVA LA DIVISA.GRAZIE PER LA SOLITA CORTESIA TI SALUTO

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    1. Ciao Daniele!
      SI!
      O il datore di lavoro fornisce la divisa da cameriere o il cameriere può svolgere la sua attività anche senza divisa.-

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    2. Ciao Daniele!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  24. salva dott. Censori
    le ho già scritto per il congedo matrimoniale e lei mi aveva cortesemente risposto, la mia domanda è questa lavoro 5 giorni a settimana dal lunedi al venerdi per otto ore giornaliere,contratto a tempo ind. nel terziario, mi sposo sabato 6 settembre (sabato) il congedo quando mi parte volendolo fa partire dopo?e fino a quando sono coperto dal congedo?c'è una leggeda sottoporre al mio datore di lavoro se dovesse obiettare?

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    1. Il congedo matrimoniale deve essere preso in occasione del matrimonio. Se il matrimonio avviene di sabato o di domenica, ad esempio, il congedo deve essere preso a partire dal lunedì successivo. Un’importante sentenza della Corte di Cassazione, però, ha stabilito che è sufficiente che il lavoratore indichi nella domanda i giorni di congedo e lo comunichi con il dovuto preavviso al datore di lavoro (quindi anche se non sono immediatamente consecutivi con il giorno delle nozze, purché, ovviamente, temporalmente vicini a questo).
      Il congedo matrimoniale non può essere goduto nel periodo delle ferie o in quello di preavviso di licenziamento.
      Se per motivi organizzativi o legati alla produzione aziendale non sia possibile fruirne in occasione del matrimonio, tale periodo deve essere concesso o completato entro i 30 giorni successivi al matrimonio.-
      Nel Tuo caso penso che ti stai creando un problema che non esiste perché i giorni di congedo sei Tu che devi comunicarli al Tuo datore di lavoro, a prescindere quindi dalla data del matrimonio.-

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    2. io l ho già comunicato e mi è stato risposto che il congedo parte con la data del matrimonio e cosi facendo andrei a perdere i due giorni teoricamente liberi ossia sabato e domenica. come devo comportarmi?

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    3. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  25. Ciao Gianfranco sono un dipendente del commercio, volevo chiederti una delucidazione. E' possibile che dopo 60 gg di malattia per intervento chirurgico sia mandato dal medico aziendale per il rientro?.E dopo il rientro il giorno dopo sia mandato in ferie un mese e al rientro dalle ferie trasferito!!!..Premetto che lavoro nella grande distribuzione.

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    1. Per quanto riguarda la visita del medico aziendale e le ferie può anche andar bene, mentre per quanto riguarda il trasferimento il discorso cambia, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  26. Buongiorno,
    innanzitutto complimenti per il sito e la professionalita'.

    sono un dipendente di un'azienda trasporti, a breve l'ufficio personale mi deve convocareper una ricollocazione con probabile trasferimento a 40 - 50 km di distanza. Volevo sapere se per legge dal momento della comunicazione, quanti gg devono passare almeno giorni prima di essere trasferito ( il trasferimento puo' essere immediato????

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Un trasferimento può esserti notificato anche con effetto immediato, ovviamente se è giustificato, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  27. buonasera,avvocato,esiste contratto a tempo pieno di 38 ore?( cosi stipola il contatto che devo firmare)grazie

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    1. I contratti di lavoro a tempo pieno sono i contratti maggiormente diffusi. Essi presuppongono un monte ore settimanale stabilito al massimo in 40 ore, quindi anche un contratto di 38 ore settimanali rientra nella tipologia dei contratti a tempo pieno.-

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    2. grazie,con il vostro aiuto riesco a vivere in pace eliminando l' ansia .cordiali saluti Elisabeta

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  28. Buonasera sig. Censori, la mia società ha obbligato me ed una mia collega ad un periodo di ferie di 5 giorni, motivando la richiesta con la necessità di eseguire dei lavori in ufficio. Io, la mia collega ed un terzo collega rientriamo in sede dopo un lungo distacco presso altra società. Io sono rientrata, diversamente dagli altri due colleghi, da una settimana. Nonostante ciò "per non fare favoritismi" mi chiedono di stare a casa. Se non c'e' posto per la mia collega ed il mio sparisce, com'e' possibile che per l'altro collega magicamente appaia? Possono obbligarmi ad andare in ferie? Posso chiedere che mettano nero su bianco la loro richiesta di ferie?

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    1. Per legge le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro, e per l'altra metà può decidere il lavoratore, quindi per la parte di competenza aziendale possono mandarti in ferie quando vogliono.-

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  29. dopo avere usufruito di cinque giorni di ferie il giorno del rientro mi e venuta una forte influenza ho avvertito il datore e mandato certificato medico posso avere sanzioni parlando con l'avvocato mi ha detto di no

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    1. Ovviamente NO!
      Purtroppo ci si può ammalare anche alla fine dei giorni di ferie, quindi se hai avvisato il datore di lavoro ed è stato trasmesso il certificato medico, non c'è motivo per cui tu debba preoccuparti.-

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  30. Buonasera Avvocato, gradirei sapere se nel contratto per chimici è previsto il permesso retribuito per lutto. Alla morte di mia nonna il mio diretto superiore mi ha detto di inserire FERIE per le giornate non lavorate.
    Sono un Informatore Scientifico del Farmaco.
    Grazie.

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    1. PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE
      La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
      I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
      Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
      Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
      Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
      del coniuge;
      del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
      di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
      di affini entro il primo grado (genero e suocera).

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  31. Ciao Gianfranco volevo chiederti se la divisa da cameriere oltre che essere fornita dall'azienda, deve essere da quest'ultima lavata e stirata.
    grazie per la disponibilita'
    daniele

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    1. Ciao Daniele!
      NO!
      L'azienda deve fornirti la divisa che diventa in certo senso tua personale, quindi devi provvedere Tu per lavarla e stirarla, come provvedi Tu per i Tuoi abiti se non sei obbligato ad indossare una divisa aziendale.-

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  32. ciao volevo chiedere , ho avuto un incidente e ho rotto il piede e dopo una settimana dell'incidente mi hanna fatto un contratto di lavoro da una pizzeria , in questo caso posso chiedere la malttia dell'INPS visto che ho avuto il contaratto di lavoro dopo l'incidente ?

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    1. SI!
      Se hai un contratto in corso e se il Tuo medico di famiglia lo ritiene necessario puoi metterti in malattia.-

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  33. Buongiorno,
    Avendo piu' di 41 anni di contributi lavorativi, ho maturato una spettanza annuale di 27 gg di ferie, se dovessi lavorare dall'inizio dell'anno fino alla fine di agosto, quanti giorni mi spettano di ferie? Per quanto riguarda le Rol (riduzione orario lavoro), ogni anno ho una spettanza di 60 ore, quante ore invece ho a disposizione se lavorassi solo nel periodo da gennaio a fine agosto?
    Grazie, cordiali saluti.
    MF

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    1. Ciao Manuela!
      In caso di cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno le ferie e ROL vanno rapportati ai mesi lavorativi quindi:
      - Ferie 27 : 12 X 8 = 18 giorni.-
      - ROL 60 : 12 x 8 = 40 ore.-

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  34. Buonasera, sa gentilmente dirmi se anche per il contratto metalmeccanici il permesso di lutto previsto è solo per 3 giorni consecutivi o è possibile la non consecutività?
    grazie
    Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE
      La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
      I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
      Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
      Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
      Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
      del coniuge;
      del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
      di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
      di affini entro il primo grado (genero e suocera).-
      I giorni di permesso per lutto non sono giorni di ferie aggiuntivi, quindi possono essere solo consecutivi.-

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  35. Buonasera avvocato. Lavoro con contratto del commercio tempo indeterminato. 40 h settimanali. DA Lunedì sono a casa in malattia. Per mio volere lavoro sabato (sono store manager di un negozio aperto sabato e domenica). LA domenica prima della malattia ho lavorato. Mi chiedo quante ore al giorno vengono pagate per malattia, e se così facendo vado in esubero di ore settimanali. Grazie mille

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    1. Anche per i giorni di malattia Tu avrai la normale retribuzione, quindi in busta paga non rileverai alcuna differenza rispetto alle altre mensilità in cui hai lavorato regolarmente.-

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  36. Sera avvocato, sono un lavoratore part-time con contratto di lavoro telecomunicazioni con qualifica impiegato secondo livello; volevo chiederle quanti giorni di ferie e di rol mi spettano mensilmente lavorando su 5 giorni a settimana!!!!

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    1. Nel contratto telecomunicazioni 14 i lavoratori maturano ogni anno un periodo di ferie, con pagamento della retribuzione, pari a 4 settimane corrispondenti a 24 giorni lavorativi.
      Ogni settimana di ferie dovrà essere equiparata a 6 giorni lavorativi. I lavoratori che maturano un'anzianità di servizio di oltre 10 anni hanno diritto a 1 giorno in più rispetto al periodo sopra indicato.
      In caso di distribuzione dell'orario di lavoro su 5 giorni, i giorni lavorativi fruiti come ferie sono computati per 1,2 ciascuno, sia agli effetti del computo del periodo di ferie che agli effetti della retribuzione relativa.
      I giorni festivi che capitano nel periodo di godimento delle ferie non sono considerati come ferie. Le ferie hanno normalmente carattere continuativo e devono normalmente essere godute nel corso dell'anno di competenza.-

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  37. Buonasera. Volevo sapere se un'agenzia interinale pum obbligarmi a nòn prendere tuttf le ferie maturate nei 6 mesi di contratto,anche se l azienda utilizzatrice è disponibile a concedermele. La giustificazione è tanto te le paghiamo. É un atteggiamento legittimo? Grazie per l attenzhone. giustificazione èg

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    1. volevo aggiungere che ho un contratto full time di 36ore settimanali, che l'ente utilizzatore è una ASL e quindi sono inquadrata nel comparto sanità. il contratto scade a fine giugno e sono entrata nel 4mese di missione. nei primi 3 mesi non ho preso neanche un giorno di ferie come da ccnl delle agenzie interinali che prevede che per missioni di oltre tre mesi le ferie possono essere richieste dopo il 3mese di missione. non ho avuto nessuna delucidazione da parte dell'agenzia su quante ferie maturo, su come e quante ne posso chiedere. nel contratto con l'agenzia c'è scritto che le ferie vanno concordate anche con loro oltre che con l'azienda utilizzatrice. insomma, non so come muovermi... Grazie di nuovo per l'attenzione

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    2. Per legge le ferie o vanno concordate tutte all'inizio del rapporto di lavoro o per la metà può decidere il datore di lavoro per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Il Tuo datore di lavoro è l'agenzia interinale quindi è con l'agenzia interinale che devi concordare le ferie, e sarà l'agenzia a tener conto delle esigenze dell'ente utilizzatore.-

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  38. Buonasera, lavoro in una azienda di oltre 500 dipendenti con il contratto del gomma-plastica ove per ferie collettive la ditta chiude 3 settimane ad agosto e 1 a capodanno, nonostante ciò ho ancora delle ferie accumulate che potrei fare, tipo 1 settimana a giugno ma il mio caporeparto ( 1 di tanti ) è contrario alle ferie fuori periodo ma le concede per simpatia o se un cambio sei disponibile al lavoro straordinario. Purtroppo non riesco a reperire nessuna normativa che mi autorizzi a prendere 1 settimana di ferie quando la voglio io anche se con la flessibilità di accettare indifferentemente la terza o la quarta di giugno ad esempio. Tutto perchè il capo che regolarmente fa 19 ore di straordinario alla settimana vorrebbe anche da me almeno una decina di ore in più. Cosa posso fare? GRAZIE.

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    1. Per legge le ferie o vanno concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-

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  39. buongiorno, lavoro dal 2011 con contratto part-time in uno studio commercialista come impiegata: sono in arretrato con lo stipendio ormai da 4 mesi, e mi sta pagando ogni mese e mezzo gli arretrati, la scorsa settimana mi hanno pagato il mese di novembre 2013, purtroppo il mio datore di lavoro è una persona con cui è impossibile parlare e confrontarsi: basti pensare che lo scorso anno sotto Natale mi ha lasciato senza stipendio e tredicesima e quando gliel'ho chiesto mi ha risposto che se avevo necessità di soldi avrei potuto prelevare con la carta di credito... come se ce l'avessi! lo stato d'animo è a pezzi, la mattina vengo a lavorare con il mal di stomaco: cosa posso fare? Maria Pia

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    1. Ciao Maria Pia!
      Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  40. buongiorno. sono un'impiegata con CCNL del commercio III livello a tempo determinato (scadenza tra 1 e mezzo circa). vorrei dare le dimissioni volontarie entro il 16 aprile in modo tale da far partire la decorrenza dei giorni di preavviso da quella data. quanti sono i giorni di preavviso che devo dare? essendoci di mezzo giorni festivi (pasqua, pasquetta, 25 aprile e 1 maggio), con questi si allunga il periodo di preavviso o rimane sempre lo stesso? possono obbligarmi a prendere giorni di ferie per non retribuirmi le ferie non godute (6 gg piu o meno)?
    La ringrazio in anticipo!

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    1. Il CCNL terziario distribuzione e servizi prevede per un 3° livello un preavviso in caso di dimissioni di 30 giorni di calendario con decorrenza dal 1° o dal 16° giorno del mese.-

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  41. buongiorno..lavoro nella grande distribuzione..ho chiesto,dovendo partire,il sabato di ferie..anche perche'alcune partenze sono di sabato 9 giorni sette notti...ebbene mi e'stato detto dal capo reparto..che non si possono creare dei precedenti,che il sabato non lo danno normalmente di ferie...orbene..dico..io..il sabato non si puo',la domenica,devi fare attenzione che non sei di turno...ma ste benedette ferie...si possono fare solo quando il giga,e disponibile...ovvero dal lunedi alla domenica....perché non aprono un agenzia per i dipendenti..diventando un tour operator

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    1. Per legge le ferie o vanno concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-

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  42. Buonasera Avvocato, lavoro nella grande distribuzione e volevo porLe una domanda. E' possibile che in due anni venga trasferito per la seconda volta sempre motivato per ragioni tecniche organizzative,secondo la ditta. (In realta' io credo sia dovuto alle mie assenze per malattia.Peraltro dovute a problemi fisici (ernia discale) e intervento al menisco.Vorrei sapere se secondo lei questo trasferimento é legale e di quanti km o se mi posso rifiutare.
    In attesa di una Sua gentile risposta, Le porgo i miei cordiali saluti.

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    1. Un trasferimento va motivato in dettaglio e non genericamente con la causale "per ragioni tecniche organizzative", quindi il primo può essere accettabile ma il secondo no, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  43. Gentile sig. Censori, nella busta di Gennaio 2014 risultava che avevo in precedenza (quindi in riferimento all'anno 2013) maturato 16 giorni di ferie. Nella busta di Febbraio 2014 mi sono state azzerate, senza averne usufruito e senza essermi pagate. A questo punto mi sono rivolta al titolare, il quale afferma che, in base ad una nuova legge,non godendo delle ferie accumulate nell'anno precedente, queste si perdono. Vorrei sapere da lei se ciò è vero o meno e in questo secondo caso come dovrei comportarmi. Le porgo i miei più cordiali saluti e la ringrazio anticipatamente.

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    1. Assolutamente NO!
      Le ferie non vanno assolutamente azzerate, quindi o vengono godute o dovranno essere retribuite alla cessazione del rapporto di lavoro, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  44. Buongiorno, lavoro in una Concessionaria auto come impiegato. Siccome non sono retribuito da diversi mesi ho difficoltà nel sostenere spese. Ora ho un preventivo odontoiatrico di 6.000,00 Euro e ho chiesto un'anticipo sul TFR ma il titolare ha detto che non è obbligato. E' vero?

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    1. Ciao Mario!
      Un anticipo del TFR, fino ad un massimo del 70% di quello maturato, si può richiedere se si ha almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, e il datore di lavoro è obbligato a concederlo.-

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  45. Buongiorno Sig. Censori,
    ho avuto un incidente ed il medito ospedaliero mi ha rilasciato un documento dove diagnosticava 7 gg di riposo; il mio ex titolare non mi ha concesso il riposo prescritto dal medico e dopo un mese circa mi ha licenziata.
    Questi 7 gg di malattia non goduti devono essere pagati insieme al TFR, ferie non godute....?
    In attesa di una sua gentile risposta la ringrazio anticipatamente.

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    1. Il documento rilasciato dal medico ospedaliero dovevi presentarlo al tuo medico di famiglia che avrebbe dovuto inviare idoneo certificato all'INPS e al datore di lavoro, quindi se non hai seguito la procedura corretta e sei andata regolarmente a lavorare non puoi pretendere nulla.-

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  46. buongiorno sig. Censori
    Sono un lavoratore nel settore turistico con un contratto a tempo determinato di 9 mesi e mezzo con uno stipendio concordato con il datore di lavoro che mi viene elargito interamente in busta paga uguale tutti i mesi ho usufruito dei 3 giorni di congedo per la morte di mio papa' ma alla fine del mese mi sono visto decurtare circa 120 euro e la spiegazione è stata che il suddetto congedo mi è stato retribuito al minimo sindacale (ho un contratto con terzo livello retributivo)è normale?
    grazie per il suo tempo

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    1. Nessun contratto di lavoro prevede uno stipendio netto fisso mensile, proprio per le variabili che possono esserci per malattie, permessi o rinnovi contrattuali, quindi trattandosi nel tuo caso di un accordo diretto con il Tuo datore di lavoro è solo una questione tra Te e Lui.-

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    2. NON HO PRECISATO UNA COSA PERO'...LAVORO A NERO QUINDI LE FESTIVITA' NON MI VERRANNO PAGATE A PARTE, QUINDI COME FUNZIONA?PERDO LE DUE FESTIVITA'?

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    3. Se lavori a nero non esiste alcuna legge che possa tutelarti, quindi è solo una questione tra te il tuo datore di lavoro.-

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  47. Salve ho una domanda da porvi siccome il 26/04/2014 mi sposo e in questo periodo ci sono due festivita' quella del 25 aprile e quella del 1 naggio.In questo caso come funziona?Cioe' le festivita' vengono pagate a parte?e quindi il congedo se parte il 24/04/2014 quando finisce?Secondo me non considerando che le festivita' vengono pagate come tale il congedo dovrebbe finire il 10/05/2014 è giusto???

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    1. Purtroppo NO!
      Il congedo matrimoniale è pari a 15 giorni di calendario, a prescindere quindi dalle festività che verranno pagate a parte, pertanto se parte il 24 aprile termina l'8 maggio.-

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    2. NON HO PRECISATO UNA COSA PERO'...LAVORO A NERO QUINDI LE FESTIVITA' NON MI VERRANNO PAGATE A PARTE, QUINDI COME FUNZIONA?PERDO LE DUE FESTIVITA'?

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    3. Se lavori a nero non esiste alcuna legge che possa tutelarti, quindi è solo una questione tra te il tuo datore di lavoro.-

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  48. Buongiorno.
    lavoro in un centro commerciale,e le due settimane di ferie estive mi sono state imposte a giugno.la domanda è: un lavoratore non ha diritto a scegliersi ,non dico tutte e 5 le settimane di ferie, ma almeno una parte? Grazie ,cordiali saluti Luca.

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    1. Ciao Luca!
      SI!
      Per legge le ferie o vanno concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-

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  49. Salve sig.Gianfranco,volevo sapere dato che sul contratto non e' segnato ma un dipendente privato con contratto multiservizi e imprese esercenti con 2° livello quanto dovrebbe percepire come stipendio netto?1,246.29 e lo stipendio da tabellare,ma non riesco a capire se sia netto o lordo?se no il netto di questa cifra quando dovrebbe essere trattandosi di un giovane di 30 anni senza figli,grazie in anticipo.

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    1. Ciao Antonio!
      Per stipendio tabellare si intende sempre stipendio lordo!
      Oltre alla normale tassazione lo stipendio è soggetto anche alle addizionali regionale e comunale, quindi non posso farti un calcolo preciso, pertanto con un lordo di 1.246,29 euro, l'importo netto dello stipendio sarà pari a circa 1.050,0 euro.-

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    2. grazie mille per queste informazioni,troppo gentile.

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    3. Ciao Antonio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  50. quanti giorni di malattia si possono fare nei tre anni solari?

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  51. scusate sono un operaio metalmeccanico

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    1. Ciao Ettore!
      La conservazione del posto sarà pari a:
      - 183 giorni per anzianità fino a 3 anni;
      - 274 giorni per anzianità tra 3 e 6 anni;
      - 365 giorni per anzianità oltre 6 anni.
      In caso di accesso alla conservazione del posto prolungata, con le medesime causali del precedente ccnl, si avrà diritto alla conservazione del posto per:
      - 274 giorni per anzianità fino a 3 anni;
      - 411 giorni per anzianità tra 3 e 6 anni;
      - 548 giorni per anzianità oltre 6 anni.
      Per la determinazione del periodo di conservazione del posto si continua a procedere con la somma di tutti gli eventi morbosi realizzati nel triennio antecedente all’ultimo evento di malattia.
      In caso di superamento dei limiti è facoltà dell’azienda procedere al licenziamento del dipendente. Il dipendente ha la possibilità, se affetto da malattia grave e continuativa da documentare, di chiedere un’aspettativa non retribuita fino a 24 mesi.-

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  52. Salve, io sono una "semplice segretaria" (come vengo sprezzantemente definita sul mio posto di lavoro) e ho un contratto come apprendista di 35 ore settimanali da lunedì a venerdì.
    Purtroppo, alcuni mesi fa subentrano alcune problematiche sia di salute che personali in quanto lavoro ad 1 ora di treno da casa mia.
    Sono stata pertanto costretta a mancare molto spesso in questi giorni dalla mia postazione di lavoro.
    La domanda è: nel caso le mie ferie finissero, senza che io lo sappia (visto che non mi viene detto quante ne ho ancora) cosa succede?
    Grazie mille per l'attenzione

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  53. buongiorno volevo chiederle qualche informazione. ho un contratto a tempo indeterminato ccnl alimentari industria, volevo sapere se il datore di lavoro è obbligato a darmi i r.o.l., perchè ne io ne i miei colleghi li abbiamo. inoltre volevo chiedere se è normale che, facendo i turni (5-13 e 13-21), si venga pagati su 8 ore comprensive di 30 minuti di pausa pranzo, solo 7 ore e mezza. ultima domanda vorrei sapere se facendo i turni (primo turno dalle 5 alle 13, secondo turno dalle 13 alle 21) abbia diritto a una maggiorazione sulla paga, oltre alla maggiorazione dell'ora che va dalle 5 alle 6 del mattino che mi viene gia pagata come notturna.
    grazie e cordiali saluti

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