mercoledì 15 maggio 2013

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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Gianfranco Censori

123 commenti:

  1. Salve avvocato...complimenti per la pagina intanto.
    Vorrei farle una domanda..ma fare la malattia di 9 giorni non comporta la perdita dei miei giorni di ferie?IN pratica sono attualmente in malattia e a voce si erano programmate le ferie per l'ultima settimana di novembre..puó il mio datore cambiare idea e annullarmi le ferie o posso farle una richiesta scritta appena rientro lunedì??le ricordo che sono in.ferie teoricamente,l'ultima settimana di novembre..la ringrazio in anticipo..

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      La malattia non annulla le ferie a meno che non si riferiscano entrambe allo stesso periodo, quindi al Tuo rientro in servizio puoi tranquillamente richiedere per iscritto di andare in ferie l'ultima settimana di novembre.-

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    2. Grazie mille a lei per avermi tolto questo dubbio...é il mio primo lavoro e non ne so molto di ció...la terró presente per altre informazioni ;)

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  2. buongiorno avrei una domanda da porle, io lavoro a tempo indeterminato da oltre 7 anni e sono operaio fattorino con orari 8:12 - 13:17 ultimamente capita di fare 1 ora extra la sera, quindi di finire alle 18.
    ho avuto bisogno per 3 volte di uscire alle 17 e tutte 3 le volte mi è stato negato dicendomi che si erano dimenticati della mia richiesta avvenuta il giorno prima e per tanto che dovevo lavorare fino alle 18, premesso che le uscite dopo le 17 sono di mio diritto come da contratto di 8 ore giornaliere e che le uscite erano a scopo di visite mediche , cosa posso fare per avere dei diritti lavorativi, visto che altri operai escono alle 17 quando vogliono e io non ho lo stesso trattamento, avendo lo stesso tipo di contratto? grazie per l aiuto aspetto sue ...

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    1. Se il Tuo orario di lavoro prevede che tu debba uscire alle 17 Tu devi uscire sempre alle 17, a meno che le ore in più non ti vengano pagate come straordinari, e che comunque non sei obbligato a fare, quindi il rispetto dell'orario di lavoro è un Tuo diritto e non una concessione del tuo datore di lavoro.-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  3. Buongiorno Sig.Censori avrei una domanda da porle, premetto che sono un lavoratore dipendente dall’aprile 1987 nel settore Manufatti in calcestruzzo impiegato sempre nella stessa azienda, mi chiedevo se ho diritto al premio fedeltà “una tantum”, le allego lo stralcio del nostro contratto collettivo datato settembre 1999
    Art.48. — Premio di fedeltà
    Norma particolare per il settore dei laterizi
    Ai lavoratori che abbiano compiuto il 20° anno di anzianità presso la stessa azienda verrà corrisposto un premio di fedeltà «una tantum» pari ad una mensilità della retribuzione globale di fatto.
    Ai soli effetti di questo istituto si conviene, oltre a quanto stabilito dall’art.82 , che qualora durante il rapporto si sia verificata o si verifichi un’unica interruzione non superiore ai 4 mesi, questa non interrompe il maturarsi dell’anzianità.
    Per il periodo trascorso sotto le armi sarà riconosciuta l’anzianità ai fini della corresponsione del premio di fedeltà.
    Poi aggiornato con nuovo accordo nel maggio 2004
    Art.34 - Premio di fedeltà

    Inserire alla fine dell’art.:

    Norma particolare per il settore dei manufatti in calcestruzzo

    Con decorrenza 1° gennaio 2005 il premio di fedeltà come disciplinato dalla “norma particolare per il settore laterizi” di cui sopra viene istituito anche per il settore manufatti in calcestruzzo con la seguente disciplina transitoria relativa al computo dell’anzianità di servizio già maturata al 31 dicembre 2004.
    Ai lavoratori in forza al 1° gennaio 2005 sarà riconosciuta, in via convenzionale, ai fini della maturazione del premio di fedeltà il 50% dell’anzianità di servizio, utile ai fini del premio, che risulterà alla data del 31 dicembre 2004.
    Ferme restando le condizioni di miglior favore esistenti, il premio di cui sopra non si cumula con i trattamenti già previsti allo stesso titolo a livello aziendale.

    Spero di essere stato sufficientemente chiaro e la ringrazio anticipatamente
    Cordiali saluti Massimo

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    1. Ciao Massimo!
      Purtroppo NO!
      Infatti ai fini del diritto al premio di fedeltà, il periodo di anzianità fino al 31/12/2004 va dimezzato, quindi 18 anni diventano 9, che sommati ai 9 successivi diventano 18.-

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  4. Buonasera dott. Censori, riscrivo il quesito perche' probabilmente e' andato perso o non sono riuscita a pubblicarlo, il problema e' questo: lavoro presso un interporto in una copperativa, putrtoppo a causa di una perdita di commesse il lavoro e' calato e mi dicono che fanno a lavorare a turno. Nella pratica io sono a casa senza stipendio ne' permessi o ferie perche' li ho terminati, non hanno cassa integrazione per tutti e la chiederanno di nuovo a gennaio. Mi mancano cinque anni alla pensione e hanno guardato i conti che mi aveva fatto l'imps per i 35 anni di servizio e 35 anni di contributi che non avevo preso in considerazione perche' davano una pensione troppo bassa, hanno detto che guarderanno se usando il mio tfr possono pagare parte dei contributi... Volevo chiedere 1. si puo' lasciare a casa gente che ha un contratto a tempo indeterminato senza cassa senza stipendio senza ferie? 2. esistono delle finestre per le aziende in crisi che permettano il pensionamento anticipato a 5 anni dalla pensione? 3. e' normale che mi dicano di usare il mio tfr? Grazie mille. Cordialità

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    1. - NO! Non si possono lasciare a casa i lavoratori senza stipendio e senza cassa integrazione.-
      - NO! Attualmente non esistono finestre per il pensionamento anticipato di dipendenti di aziende in crisi.-
      - NO! L'azienda non può assolutamente usare il tuo TFR per pagare una parte di contributi.-

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  5. buongiorno signor censori posso fare malattia dopo le ferie e i riposi?

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    1. SI!
      Puoi fare la malattia subito dopo le ferie e i riposi, perché la malattia non è prevedibile in anticipo.-

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  6. Buongiorno , la mia azienda mi obbliga a stare in ferie forzate , ormai sono sotto di 98 giorni , volevo capire semi può costringere a stare a casa o posso chiedere di lavorare. Grazie

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    1. NO!
      L'azienda non può costringerti a rimanere in ferie se non hai un residuo da godere, Ti consiglio quindi di richiedere formalmente al Tuo datore di lavoro di rientrare in servizio.-

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  7. Buongiorno dott, di solito ogni anno l'azienda ci paga i rol entro agosto, ma quest'anno non me li a pagati e gli a inseriti come ferie che ho fatto a settembre, in più le mie ferie maturate le sto facendo ora a novembre . praticamente i rol si sono tramutati in ferie. Lavoro nel settore del commercio terziario. Grazie e complimenti del sito. Marco

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  8. Dimenticavo! Può fare una cosa del genere l'azienda? Il nostro sindacato a deciso che si va per vie legali! E dovrò firmare la carta cosa faccio?

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    1. Ciao Marco!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Non capisco!
      L'azienda per contratto deve pagare ad agosto i ROL maturati e non goduti l'anno precedente, ma se ve li fa godere anche se fuori termine come ferie non mi sembra un problema, quindi non vedo il motivo di andare per via legali, ma la decisione ovviamente sta a te.-

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    2. Grazie gianfranco, infatti non cambia poi tanto nel farci fare le ferie con dentro i rol, buona giornata

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    3. Ciao Marco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  9. Buonasera dott. Censori, sono un dipendente con contratto ccnl metalmeccanici e da quanto ho capito per lutto di un familiare entro il secondo grado, l'azienda deve concedere 3 giorni lavorativi. Mi chiedevo se nel caso di un funerale di un parente residente fuori dall'Italia - oltreoceano per la precisione - sono compresi i gg del viaggio oppure no? Grazie mille in anticipo!

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    1. Purtroppo SI!
      La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
      I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi.-

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    2. La ringrazio per la risposta! Buona giornata!

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  10. Gianfranco buongiorno...vorrei porle un quesito...ma dato che siamo quasi a fine anno e io ho da godere ancora dei miei permessi retribuiti,posso fare una
    richiesta scritta dove chiedo di poter usufruire di questi giorni?puó opporsi la mia datrice!?ah io ho un contratto a tempo indeterminato part time
    usufruire di questi giirni

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    1. SI!
      Puoi fare una richiesta scritta di poter usufruire dei permessi retribuiti maturati, dando ovviamente qualche giorno di preavviso, e la richiesta non può essere respinta salvo improrogabili esigenze di servizio.-

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  11. Buonasera e grazie in anticipo, sono impiegato tempo indeterminato ccnl industria tessile 6° livello. Una domanda, posso convertire un giorno di ferie, già programmato verbalmente, in permesso L104? (di cui usufruisco avendo padre invalido al 100%)
    Cordiali saluti

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    1. SI!
      Se la richiesta di un giorno di ferie era stata fatta solo verbalmente puoi convertirlo in permesso per la legge 104, per assistenza a familiare invalido.-

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  12. Buon giorno, sono assunta dal 2008 con un contratto a tempo indeterminato come operario di 4livello(faccio la cameriera). In questi anni ho accumulato parecchi giorni di ferie e permessi. La mia domanda è: puo il mio datore di lavoro lasciarmi a casa senza darmi alcun preavviso per scaricare i permessi? Puo anche farmi andare a lavorare e dopo 3 ore mandarmi a casa dicendo che le restanti ore me mette come permessi? grazie ancora

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    1. Assolutamente NO!
      Il tuo datore di lavoro può farti scaricare giorni di ferie e permessi arretrati, ma deve comunicartelo con un congruo anticipo e non può rimandarti a casa dopo qualche ora di lavoro, se Tu non sei d'accordo ad andartene.-

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  13. Buongiorno Dr. Censori, mi ha scritto che al momento del licenziamento, le ferie non godute vengono monetizzate; questo significa che se ad esempio si ha un mese di ferie arretrate viene pagato quanto un mese di lavoro oppure in maniera diversa? E se sì, vale anche nel caso che si abbia una quantità molto più alta di ferie arretrate? Grazie, Giuliano

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    1. Ciao Giuliano!
      SI!
      I giorni di ferie residui vengono pagati alla cessazione del rapporto di lavoro in base alla normale paga mensile rapportata ai giorni spettanti, a prescindere quindi dal numero degli stessi.-

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  14. Buongiorno, mi chiamo Francesco e lavoro a tempo determinato part-time 30 ore settimanali, assunto dal 15 ottobre c.a. per 6 mesi da una cooperativa, con contratto di lavoro collettivo nazionale Multiservizi con il IV Livello. Vorrei sapere quanti giorni di ferie, permessi retribuiti e festività soppresse mi spettano in questo periodo di lavoro. Inoltre vorrei sapere se per sostenere una visita specialistica durante di lavoro, ho diritto a un permesso specifico retribuito. Grazie, Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Il Tuo CCNL prevede:
      - Ferie:
      26 giorni lavorativi all'anno se il lavoro è distribuito in 6 gg. settimanali.-
      22 giorni lavorativi all'anno se il lavoro è distribuito in 5 gg. settimanali.-
      - Permessi retribuiti:
      32 ore annue (in proporzione per tempo parziale).-
      - Permessi per visite mediche
      Purtroppo i Tuo contratto non prevede permessi specifici retribuiti per visite mediche specialistiche.-

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  15. Buongiorno. Lavoro dal 2010 per un'azienda di servizi con CCNL Terziario a tempo indeterminato e ho accumulato negli anni 31 giorni di ferie non godute per gli anni 2011-2013 e circa 150 ore di permessi non goduti nello stesso periodo più l'anno in corso. E' possibile che nei prossimi mesi l'azienda avvii una procedura di licenziamento collettivo. La mia domanda è: le mie ferie scadute (fino al 2012 perchè passati i 18 mesi) mi sarebbero pagate al momento della cessazione del rapporto di lavoro o spariscono? Mi verrebbero pagate solo quelle del 2013? E stessa cosa per i permessi? Possono sparire? Mi sarebbe utilissima la sua risposta, grazie e complimenti per la pagina.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Tranquillo!
      Non possono "sparire" ne le ferie ne i permessi residui quindi o ti verranno fatti godere o dovranno esserti retribuiti alla cessazione del rapporto di lavoro.-
      Il problema potrebbe porsi però in caso di fallimento dell'azienda, perché in tal caso il fondo di garanzia dell'INPS potrebbe provvedere al pagamento del TFR ed al massimo delle ultime 3 mensilità scoperte escluso il residue ferie e permessi.-

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    2. No, no, l'azienda non è in fallimento, anzi.. ma sta per perdere una commessa importante e taglierebbe il personale collegato. Quindi posso aspettarmi tutto sull'eventuale ultima busta paga? Grazie ancora.

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    3. SI!
      Non puoi, ma devi, aspettarti tutto sull'eventuale ultima busta paga, altrimenti potrai aprire una vertenza sindacale per il recupero di tutte le Tue spettanze.-

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  16. Buongiorno, volevo chiederle se, in ambito privato, per usufruire di un permesso per visite mediche devo documentare con la ricetta medica. In attesa di una Vostra risposta e facendovi i complimenti per la rubrica, cordiali saluti

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Per usufruire di un permesso per visite mediche devi richiedere al medico una ricevuta magari su ricetta dove risulti solo il giorno e l'ora della visita medica.-

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  17. buongiorno, sono un 1 dipendente pubblico "settore agenzie fiscali" siccome mi trovo in malattia e non avendo usufruito delle 4 giornate di festività soppresse, il mio rientro salvo complicazioni avverrà nel mese di gennaio 2015, desideravo sapere se è possibile poter posticipare la fruizione di queste festività soppresse oppure le perderò?grazie

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    1. SI!
      E' possibile posticipare la fruizione delle festività soppresse al termine della malattia.-

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    2. buongiorno, intanto grazie della risposta.....una precisazione le 4 giornate di festività soppresse sono del 2014, come farò ad usufruirle nel 2015??

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    3. Non c'è alcun obbligo di legge di usufruire delle 4 giornate di festività soppresse nello stesso anno di competenza.-

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    4. egregio avvocato, grazie per la sua puntuale risposta, spero di trasferire quello Lei mi ha detto al mio UFFICIO, in quanto mi hanno detto che le festività soppresse vanno usufruite entro l'anno di competenza altrimenti si "perdono".....

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    5. ecco perché sto cercando e chiedendo informazioni al riguardo.....volevo porgerle i miei complimenti per queste rubriche che Lei cura.

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    6. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  18. Buongiorno, la mia azienda mi ha appena comunicato via mail che devo stare in ferie per un periodo quando terminerò la consulenza dal cliente presso il quale sto lavorando. Considerando che non ho ferie arretrate e che ho pochi gioni di ferie residue, vorrei sapere se sono obbligato a farle o meno e, nel caso in cui non sia obbligato, cosa potrei rispondergli

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    1. Tu sei obbligato a fare i giorni di ferie residue entro dicembre, ovviamente nel limite dei giorni di ferie maturate, e puoi quindi comunicare al datore di lavoro che non puoi e che comunque non vuoi andare in "negativo" a fine anno.-

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  19. Buonasera avvocato,le faccio i complimenti per la sua pagina/forum...!le scrivo perché devo porle un quesito relativo alla malattia 180giorni nel anno solare : premetto che il mio contratto è del ccnl del commercio liv 4 impiegata - commessa dal 04/03 .. Dunque le spiego brevemente nel 2014 ho 2 eventi di malattia +1 ricaduta il primo dal 28/02 al 04/03 l altro dal 28/05 al 26/09 per intervento e poi dal 14/10 al 30/11.. il periodo di comporto terminare il 06/12.. la ditta non mi concede periodo di ferie maturate .. (12gg+120ore) e mi concede aspettativa per malattia a partire dal 01/12 fino a 120 giorni. .. ovviamente non essendo convinta mi rivolgo al patronato che mi dice quanto segue.. ok per l aspettativa ma dal 07/12 fino a 120gg. .chiedo se si può usufruire di nuovo della malattia a partire dal 01/01/15 mi viene risposto di no ,perché per anno solare si intende 365giorni dal primo evento morboso del 2014 quindi fino al 28/02/14!,così contatto il Call center dell'INPS dove espongo il mio problema è mi viene risposto che l anno solare va dal 01/01 al 31/12 che i 180giorni si azzerano ogni anno.. l'unica cosa che il termine dei miei 180 giorni cavaliere di 2anni... concludendo non so come comportarmi...!?!spero che lei mi faccia chiarezza. ... Rimango in attesa di una sua cordiale risposta Buona serata

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo i call-center dell'INPS non sono sempre attendibili perché protetti dall'anonimato, possono dare anche informazioni non corrette, soprattutto se i quesiti sono complessi, e infatti nel tuo caso ti hanno dato un'informazione errata.-
      Ti consiglio quindi di attenerti alle informazioni che ti sono state fornite dal patronato, e se non ti fidi dovresti presentarti personalmente alla sede INPS di zona dove sicuramente ti confermeranno la tesi del patronato.-

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  20. Buongiorno avvocato, lavoro in un ente di ricerca (regolato dal CCNL del 21/02/2002) e, mi chiedevo perchè noi dipendenti siamo obbligati a fruire le ferie non godute ma maturate entro il 31 agosto dell'anno successivo. La normativa non dovrebbe essere uguale per tutti i dipendenti pubblici. Rimango in attesa di una sua cordiale risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      Ogni CCNL fissa autonomamente le sue regole, altrimenti non si spiegherebbe l'esistenza di un centinaio di contratti.-

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  21. Buona sera, potrebbe gentilmente aiutarmi a capire quante ore di rol si maturano nel ccnl imprese elettriche? Grazie!

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    1. Il CCNL imprese elettriche prevede:
      Festività soppresse
      12. In relazione al combinato disposto della legge 5 marzo 1977, n. 54, del DPR 28 dicembre 1985, n. 792, e della legge 20 novembre 2000, n. 336, a compensazione ed in luogo delle festività civili e religiose soppresse vengono riconosciute quattro giornate di permesso retribuito all'anno,
      fruibili anche in pacchetti di ore.
      Ferie
      1. Il lavoratore ha diritto, per ogni anno di servizio, ad un periodo di riposo come appresso specificato con decorrenza della retribuzione:
      - 20 giorni lavorativi, se con anzianità fino a 8 anni compiuti; 54
      - 1 ulteriore giorno lavorativo per ogni anno di anzianità oltre gli 8 anni fino ad un massimo di 24 giorni lavorativi.

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  22. Buongiorno Dott. Censori,
    grazie per questo riepilogo!
    Avrei una domanda. Ho un contratto del CCNL Commercio. Il consulente del lavoro ci dice che le festività non godute e cadute di domenica possono essere NON retribuite se all'interno del contratto tra datore di lavoro e dipendente c'è una specifica che dica che possono essere assorbite all'interno del superminimo. è corretta questa interpretazione? leggendo un po' on-line sembrerebbe che vadano SEMPRE retribuite e non si possano quindi in alcun modo inserire all'interno del superminimo.
    Esiste un riferimento normativo in merito a questo?

    Grazie in anticipo e buon lavoro!
    E.

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    Risposte
    1. Il consulente del lavoro ha ragione!
      Infatti se Tu hai sottoscritto un accordo con il tuo datore di lavoro che prevede che le festività non godute cadute di domenica possono essere assorbite dal superminimo, per legge vale il documento che hai sottoscritto.-

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    2. mentre invece se non ho sottoscritto questo documento (come nel mio caso) devono essere retribuite come giornate in più?
      Grazie e un saluto,
      E.

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    3. Ti consiglio di rifletterci bene perché la Tua è "un'arma a doppio taglio" nel senso che corri il rischio che ti venga revocato il superminimo, se tu non eri d'accordo con le clausole previste all'atto della concessione dello stesso.-

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  23. Buongiorno avvocato, solo una domanda.
    La mia azienda del settore industria cambia dal 1 gennaio il contratto (non so quale) e il titolare mi ha informato che tutte le ore di permessi e ferie (170 ore) verranno azzerate senza pagarle. Questo è possibile?

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    Risposte
    1. NO!
      Per legge le ferie, i ROL e i permessi residui, alla cessazione del rapporto di lavoro devono essere retribuiti.-

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  24. Buongiorno,
    cosa accade secondo il CCNL metalmeccanico se fruisco di un numero di rol e ferie superiore a quelli maturati (posto che l'azienda non verifica in itinere il mio saldo rol/ferie ma lo farà a posteriori!).
    Inoltre: le ore rol devono essere fruite in "pacchetti" da 4 ore oppure posso scegliere di richiederne in base a necessità?
    Grazie.

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    Risposte
    1. Se usufruisci di un numero di rol e ferie superiore a quelle maturate andrai in negativo, quindi il datore di lavoro o te le sostituisce in giorni di permesso non retribuiti nella busta paga di dicembre, o te le fa recuperare l'anno prossimo.-

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  25. Buongiorno lavoro nella pubblica amministrazione esattamente in Comune vorrei sapere per cortesia se le ferie e le festività soppresse si possono usufruire anche dopo il 31 dicembre o come dice la mia responsabile vanno fatte entro l'anno. Grazie

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    1. Se il Tuo datore di lavoro, che nel Tuo caso è il Comune, stabilisce che devi azzerare le ferie e le festività soppresse entro l'anno per legge devi attenerti alle disposizioni che ti vengono impartite.-

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  26. Buonasera Gianfranco sono un dipendente della grande distribuzione, volevo chiederti una delucidazione riguardo al trasferimento. E' possibile che ti venga comunicato a voce e per email al computer del punto vendita? Io ho chiesto di avere la lettera di trasferimento con scritte le motivazioni, ma ad oggi mi e' stato risposto tramite email che la lettera di trasferimento mi arrivera' nel nuovo punto vendita. In sostanza io posso rifiutarmi il 2 Gennaio di essere trasferito senza lettera scritta? Tengo a precisare che nel nuovo punto vendita non svolgerei neanche per intero le mie reali mansioni. Ti ringrazio anticipamente per la tua Cortese risposta!!

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    Risposte
    1. Articolo 2103 del codice civile - Mansioni del lavoratore.
      Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali e' stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione. Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta, e l'assegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi. Egli non può essere trasferito da una unità produttiva ad una altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Ogni patto contrario e' nullo.-
      Nel tuo caso quindi puoi rispondere al Tuo datore di lavoro, magari sempre per email, che senza una preventiva comunicazione scritta motivata non accetti il trasferimento ad altro punto vendita.-

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  27. Buongiorno, è possibile mettersi in malattia essendo al momento sospeso cautelativamente? grazie

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    1. SI!
      Anche se sei stato sospeso cautelativamente Tu sei comunque in forza all'azienda quindi puoi metterti in malattia.-

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  28. Anonimo 23/12/2014 17:30
    Buonasera Giafranco sono un dipendente della grande distribuzione,volevo chiederti una delucidazione sulla malattia. sono stato in malattia per tre giorni con normale certificato telematico dal mio Dott.il quarto giorno rientro al lavoro dopo quattro ore sto male e chiedo il permesso di andare a casa. Mi viene detto che devo portare unaltro certificato.Ora chiedo: posso usufruire di un permesso ROL.grazie per la rispasta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovviamente SI!
      Se non vuoi far ripartire la malattia puoi usufruire di un permesso ROL per le 4 ore di assenza.-

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  29. Gentile sign. Gianfranco
    vorrei chiederle delucidazioni riguardo al trattamento economico.
    Attualmente presto servizio in una coop con inquadramento a livello c1
    con fine gennaio inizio in una struttura IPAB con inquadramento al livello b.
    La differenza tra le 2 non la so, è più remunerativa la prima o la seconda?
    Grazie molte e complimenti per questo servizio che offre e la sua infinita pazienza.
    A risentirci alla prossima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo la retribuzione è più alta quella prevista dal livello C1 rispetto a quella prevista dal livello B, quindi nel tuo caso a livello economico andrai a rimetterci.-

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  30. Buongiorno Sig Gianfranco
    sono apprendista impiegata amministrativa presso un'impresa edile. Volevo chiedere informazioni circa il trattamento rol e ferie residui. A dicembre mi residuano 7 giorni di ferie e 76 h di rol che non credo di potre ususfruire entro giugno, in quanto da inizio maggio sarò in maternità obbligatoria. Quindi le chiedo:
    - possono "sparire" dalla busta paga a giugno 2015?
    - devono essere pagate?
    - è possibile accumularle?
    La mia preoccupazione è che possano essere annullate senza essere retribuite.

    Grazie
    Lei è davvero molto preparato!

    RispondiElimina
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    1. - NO! Ne le ferie ne i ROL possono sparire dalla busta paga.-
      - I ROL residui dovrebbero essere pagati, ma il datore di lavoro non è obbligato a farlo, mentre le ferie vanno comunque in accumulo perché quelle residue possono essere pagate solo alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  31. Salve. Innanzitutto le faccio i miei complimenti per questo suo utilissimo e meraviglioso lavoro.

    I miei quesiti sono su ferie e rol. Da quello che ho letto qui stasera, le ferie residue non vanno perse ma non possono essere monetizzate. Le rol invece possono essere monetizzate o potrei perderle?

    Le ferie possono essere prese solo a multipli di 8 ore?

    Posso avere le ferie considerate come rol oppure le rol considerate come ferie?
    Se si, il datore o chi fa le buste paga, può rifiutarsi di soddisfare la mia richiesta?

    La ringrazio in anticipo.

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    Risposte
    1. Ciao Alfredo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Le ferie non vanno perse e non possono essere monetizzate.-
      - I ROL possono essere monetizzati o vanno in accumulo ma non vanno persi.-
      - Le ferie possono essere richieste solo a giorni quindi a multipli di 8 ore.-
      - Sei Tu che devi decidere se si tratta di ferie o di ROL e non il Tuo datore di lavoro.-

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  32. come devo comportarmi alla fine di un infortunio? devo andare da un medico legale dell inail o devo prenderlo io?

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    1. Per chiudere o prolungare un infortunio occorre rivolgersi al medico dell'INAIL.-

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    2. grazie mille

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  33. buona sera sig. Censori volevo un chiarimento sui permessi, ferie ed ex festività
    lavoro da circa 30 anni in una azienda di impianti elettrici con più di 50 dipendenti
    con l'ultima busta paga di ottobre 2014 ho questa situazione
    ferie a.p. -640 matu. anno 133.3 god. anno 184 residue -690.82
    ex fest. a.p 469,83 matu. anno 32 god. anno 1 residue 500.43
    rol hh a.p.455.92 matu, anno 86 god. anno 0 residue 542.52
    come faccio a sapere quando scadono
    e soprattutto se non ne usufruisco vanno perse?

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    1. In teoria i ROL e le ex festività se non goduti dovrebbero essere monetizzati nel mese di luglio dell'anno successivo a quello di maturazione, devi quindi tenere sotto controllo le buste paga perché alla fine potrebbero anche "sparire", in quanto se li fai accumulare per anni vuol dire che non sei interessato a goderli.-
      Il discorso è invece diverso per le ferie in quanto non possono essere monetizzate, quindi non si perdono comunque ed eventualmente vengono pagate alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  34. Buongiorno, volevo sapere se a mia moglie alla quale è stata riconosciuta una invalidità del 75% con riduzione dei due terzi dell'attività lavorativa, possa essere negato il part time misto da parte dell'azienda per la quale lavora per "motivi di servizio", la risposta è stata che se veniva concesso, lo si faceva alle loro condizioni e comunque al massimo fino a maggio perchè poi ci sono le ferie del personale e non riescono a coprire i servizi!! mi pare tutto ridicolo!!!

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    1. Purtroppo la normativa prevede che i lavoratori invalidi sono esonerati dai turni notturni, sono agevolati per la sede lavorativa e possono aver diritto a benefici di carattere contributivo, ma non prevede alcun obbligo per i datori di lavoro di concedere agli stessi il part-time.-

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  35. Buongiorno,
    scrivo per una informazione. Da quest anno, la scuola privata presso cui lavoro come docente, ha deciso di mettere le ferie di ufficio durante le chiusure di Natale, Pasqua, ponti etc, a noi precari a tempo determinato, per non pagarcele alla scadenza del contratto.
    A parte il fatto che mi sembra una decisione perlomeno ingiusta, le vengo a chiedere se io dovessi ammalarmi durante quei giorni ( tra l'altro ho anche la malattia al 75% ), le suddette ferie non risulterebbero più fruite e quindi pagate alla scadenza del contratto?
    Grazie per la risposta

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    1. - Concordo con te che è una decisione ingiusta, ma purtroppo con un contratto a tempo determinato il datore di lavoro può obbligarti a fare le ferie per non pagartele alla scadenza del contratto.-
      - SI! Se ti ammali durante i giorni di ferie, le ferie vengono annullate e Tu vai in malattia, e i giorni residui dovranno esserti pagati alla scadenza del contratto.-

      Elimina
  36. Buongiorno,
    Sono un dipendente di una azienda privata con meno di 15 dipendenti, siamo stati licenziati per cessazione attività, vorrei sapere se le ferie e permessi non goduti che si sono accumulati nell'arco degli anni lavorativi, " in quanto l'azienda non li dava tutte " ci verranno pagate. Perchè l'azienda vorrebbe prendere in considerazione solo gli ultimi 10 anni a titolo risarcitorio. grazie

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    1. I crediti da lavoro si prescrivono in 5 anni quindi se il datore di lavoro prende in considerazione "solo" gli ultimi 10 anni di residuo ferie e permessi, Vi consiglio di accettare senza frapporre ostacoli, perché correte il rischio di perdere anche i 5 anni precedenti, nel senso che per legge potrebbe pagarvi solo gli ultimi 5 anni.-

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  37. Buongiorno, sono dipendente di uno studio professionale, in accordo con il datore ho ottenuto le ferie dal 1 al 28 dicembre. In data 10 dicembre (mentre ero in ferie) ho deciso di presentare le dimissioni al 31/12.Nella busta paga di dicembre mi sono state liquidate i girni di ferie e solo 3 gg. di preavviso, ritengo che mi spettino anche i 12 giorni di mancato preavviso. E' esatto la mia posizione?

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    1. Ciao Carolina!
      Purtroppo NO!
      Le ferie non contano come preavviso di dimissioni quindi il Tuo datore di lavoro potrebbe o avrebbe potuto detrarre dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti sono i giorni di mancato preavviso.-

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  38. Buonasera e complimenti per le tante informazioni utili e precise! Sono dipendente a tempo indeterminato da oltre 5 anni presso una società che fornisce servizi di traduzione (con meno di 15 dipendenti). Mi serve usufruire di 8 ore di permesso (dall'ultima busta paga ne ho maturato oltre 200) per un controllo medico in un'altra città. Le ho richieste per e-mail con 10 giorni di anticipo. Può il datore di lavoro rifiutare di concedermi tali ore? E sono tenuto a fornire una certificazione attestante la visita o, essendo i permessi godibili per motivi personali, resta a mia discrezione fornire o meno un certificato? La ringrazio anticipatamente

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      Se nella mail Tu hai precisato che hai bisogno di 8 ore di permesso per una visita medica o comunque per un impegno indifferibile, e la richiesta è stata fatta con 10 giorni di anticipo, il datore di lavoro non può rifiutarti di concederti tali ore, e Tu non devi assolutamente fornire alcuna certificazione.-

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    2. Sono io che ringrazio infinitamente per la pronta risposta! Per fortuna comunque si vede che il datore di lavoro è giunto da solo a questa conclusione e al secondo reminder mi ha confermato le ore :-)

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  39. Buongiorno,
    sono dipendente di una azienda con 25 dipendenti con contratto metalmeccanico. A partire dal 27 febbraio p.v. inizieremo un periodo di CIGO ( foretunatamente staremo a casa solo tutti i venerdì ). Il datore di lavoro ha chiesto di fruire di tutte le ferie e di tutti i PAR/ROL residui del entro tale data. Per quanto riguarda le ferie non ho perplessità, ma per quanto riguarda i PAR/ROL è corretto che mi obblighi a farli ?
    La ringrazio cortesemente.

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    1. Scusate....PAR/ROL e ferie residui del 2014

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    2. Purtroppo SI!
      Per legge il godimento sia delle ferie che dei ROL o viene concordato all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Se però non vengono goduti tutti entro l'anno di maturazione, il datore di lavoro può imporre l'azzeramento all'inizio dell'anno successivo.-

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  40. buongiorno volevo chiedere se e' possibile prendere delle ore di pir se mia figlia sta' male.anche perche' la mia azienda mi ha detto che se sto' a casa per la figlia che non sta' bene e io voglio utilizzare i pir visto che ne ho abbastanza da fare la mia direzione mi dice che non e' possibile e non mi pagano le ore!! ma e' normale??? grazie per la risposta

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    1. Se per pir intendi i ROL o permessi maturati, per legge per la metà può decidere il datore di lavoro mentre per l'altra metà può decidere il lavoratore, quindi per la parte di Tua competenza puoi decidere Tu.-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  41. Buongiorno e grazie per il prezioso servizio che offrite. Sono impiegato a tempo indeterminato con CCNL Metalmeccanico. Sono stato in malattia 3gg la sett scorsa e questa settimana ho avuto una ricaduta per cui ulteriore malattia di 3gg.
    Volevo chiedere se, trattandosi di ricaduta, devo considerare due eventi o un solo evento ai fini del numero max totale di eventi annuo (3) oltre il quale c'è la decurtazione dello stipendio secondo le nuove clausole contro l'assenteismo del CCNL. Grazie.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Con il rinnovo del CCNL Metalmeccanici 2013-2015 sono state introdotte diverse novità, normative ed economiche, per quanto riguarda il trattamento di malattia.
      Una norma che sarà sicuramente molto discussa, come lo è stato per il commercio, è quella relativa alla lotta all'assenteismo. Con questo contratto è previsto che per ciascun anno (dal 1 gennaio al 31 dicembre) il pagamento al 100% dei primi 3 giorni di malattia sia solo per le prime 3 malattie di durata fino a 5 giorni:
      per la 4° malattia fino a 5 giorni nell'anno è previsto il pagamento dei primi 3 giorni (di carenza) al 66%
      dalla 5° malattia in poi fino a 5 giorni nell'anno è previsto il pagamento dei primi 3 giorni (di carenza) al 50%
      Sono escluse da questa norma tutte le assenze per malattia dovute a ricovero ospedaliero, compreso il day hospital, e a malattie gravi, brevi e ricorrenti che richiedono terapie. Inoltre sono escluse anche le assenze per malattia durante la gravidanza e naturalmente le malattia con durata superiore a 5 giorni.
      Tra le novità per quanto riguarda le malattie prolungate, i periodi di trattamento economico al 100% sono stati aumentati:
      122 giorni di calendario (cioè 4 mesi) per anzianità aziendale fino a 3 anni
      153 giorni di calendario (cioè 5 mesi) per anzianità aziendale tra 3 e 6 anni
      214 giorni di calendario (cioè 7 mesi) per anzianità aziendale oltre i 6 anni
      Inoltre, per quanto riguarda il periodo di comporto, il lavoratore avrà diritto per eventuali periodi successivi a quelli indicati sopra, al trattamento economico all'80% (non più al 50%). Per i ricoveri ospedalieri, da 10 a 61 giorni saranno pagati al 100%.
      Purtroppo nel tuo caso anche se si tratta di una ricaduta devi considerare due eventi.-

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  42. Buongiorno,
    sono una straniera e quindi non so se capisce in modo chiaro la mia domanda.
    Ho cominciato un contratto apprendistato professionale in una società di commercio estero al 1° Ottobre 2014. Da quello che so, le ferie sono maturati durante l'anno. Siccome ho goduto dal 24 Dic. al 06 Gen. di vacanze natalizie, vorrei sapere per Agosto quanti gg mi rimane di Ferie.
    Xk da quello che dicono i miei colleghi, io non dovevo fare tutte quei giorni di vacanze.

    GRAZIE

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    1. Conformemente a quanto previsto all'art. 147, i lavoratori hanno diritto a un periodo di ferie annuali nella misura di 26 giorni lavorativi, fermo restando che la settimana lavorativa - quale che sia la distribuzione dell'orario di lavoro settimanale - è comunque considerata di sei giorni lavorativi dal lunedì al sabato agli effetti del computo delle ferie. La retribuzione relativa va commisurata alla prestazione di lavoro ordinario riferita al periodo di maturazione delle ferie.
      Nel tuo caso l'anno scorso avevi maturato 6 giorni di ferie, ma considerando che una parte delle ferie che hai goduto riguardava il 2015 non ci sono problemi.-

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  43. Buongiorno avvocato.
    Ho un contatto di cooperativa Unci
    è possibile attaccare alla malattia un giorno di ferie?
    Premetto che il giorno di ferie era già stato accordato.
    Grazie in anticipo

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    1. Purtroppo NO!
      Al termine della malattia è necessario rientrare in servizio per almeno un giorno prima di andare in ferie, anche se le ferie erano state concordate precedentemente.-

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  44. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. o,

      Le scrivo poiché mi è scaduto il contratto di aiuto cameriera (6 livello) da maggio allo scorso gennaio.
      Vorrei sapere cosa devo aspettarmi nell'ultima busta paga, inoltre il mio contratto e' stato ridotto da full time a part time a ottobre, mi spetta la tredicesima? Non l'ho ancora percepita..e' possibile che me la ritrovi nell'ultima busta?

      Grazie

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    2. Ciao Laura!
      Nell'ultima busta paga devi aspettarti la paga di gennaio + la quota di tredicesima maturata a gennaio + il TFR + eventuali giorni residui di ferie.-
      Per quanto riguarda la tredicesima dello scorso anno, avresti dovuto riceverla a dicembre.-

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    3. La ringrazio per la risposta puntuale.
      Un'ultima cosa, i ratei di tredicesima durante la malattia li paga l'inps? Perché io ho lavorato full time da maggio a settembre, e poi sono stata in malattia. In teoria avrei dovuto ricevere la tredicesima relativa ai mesi in cui ho lavorato?
      E in malattia il tfr matura lo stesso?

      Grazie

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    4. Ciao Laura!
      Sia la tredicesima che il TFR in malattia maturano regolarmente e sono a carico del datore di lavoro.-

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  45. Buongiorno, sono stato licenziato e riassunto dalla stessa ditta il 06/06/13 per vari motivi che non sto ad elencare. La mia domanda è : quanti giorni di permesso mi spettano stando nel settore commercio e lavorando 40 ore settimanali?
    Un grazie anticipato per la risposta.

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    1. Ciao Emanuele!
      Il Tuo CCNL prevede 56 ore annuali di permessi per le aziende fino a 15 dipendenti e sono incrementati di 16 ore per le aziende con più di 15 dipendenti.-

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  46. Gentile avvocato,

    Come mi devo comportare se il mio datore di lavoro non mi paga la tredicesima?
    È un obbligo giusto?

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    1. Ciao Laura!
      SI!
      La tredicesima è un obbligo come tutte le altre mensilità, quindi se il datore di lavoro non la paga si può aprire una vertenza sindacale per il recupero del dovuto.-

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  47. le richieste di permesso o ferie quanti giorni prima devono essere fatte al datore di lavoro ?

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    1. Non c'è un periodo preciso previsto dalla legge, ma il tutto è affidato al buon senso tra le parti, cioè il lavoratore se possibile deve richiederle almeno una settimana prima della decorrenza in modo da dare il tempo al datore di lavoro di trovare eventuali soluzioni alternative.-

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  48. Vorrei fare una settimana di ferie fuori dalla chiusura collettiva ....la conferma me la danno 15 giorni prima di partire.....come faccio se voglio prenotare? Esiste una legge che mi tutela?

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    1. Per tutelarti devi presentare una richiesta scritta di ferie al Tuo datore di lavoro con un congruo anticipo, precisando che in mancanza di una risposta entro 10 giorni considerai la richiesta accettata e provvederai a prenotare un viaggio.-

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  49. Gentile avvocato,

    Mi può dare qualche delucidazione sul l'integrazione della malattia nel ccnl 10167 settore terziario e turismo? Perché con una paga mensile di 1300€ sono arrivata a pendere 500€ di stipendio. Com'è possibile? Il datore non dovrebbe essere obbligato ad integrare? E anche a seguito della lordizzazione è possibile che arrivi a percepire meno della metà del mio stipendio normale?

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    1. Ciao Laura!
      Il pagamento della malattia
      - Per i primi tre giorni di malattia (la cosiddetta “carenza”) il lavoratore ha diritto al 100% della retribuzione, che sarà a totale carico del datore di lavoro (l’Inps non integra), ma solo per i primi due eventi nell’anno solare. Il terzo evento è infatti indennizzato solo al 66% (due terzi della retribuzione lorda giornaliera), il quarto al 50%. I periodi di carenza del quinto evento e dei successivi eventi nell’anno solare non sono indennizzati dal datore di lavoro. Questo significa che dal quinto evento in poi, al lavoratore verranno potranno essere trattenute in busta paga fino a tre giornate di lavoro, pari a 3/26 della retribuzione lorda mensile.
      - Per i giorni dal 4° al 20°, il lavoratore ha diritto al 100% della retribuzione, indipendentemente dal numero di eventi nell’anno solare. L’indennità di malattia è al 50% a carico dell’Inps e viene integrata dal datore di lavoro fino al raggiungimento del 100%.
      - Dal 21° fino al 180° giorno, il lavoratore ha diritto al 100% della retribuzione, anche in questo caso indipendentemente dal numero di eventi nell’anno solare. L’indennità di malattia è per il 66,66 % a carico dell’Inps e viene integrata dal datore di lavoro fino al raggiungimento del 100%.

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    3. Grazie mille per la delucidazione.
      Un'ultima sisma cosa..ho letto che:"L'integrazione di malattia a carico del datore di lavoro è calcolata sulla base del calendario corrente e dell'orario di lavoro abituale del dipendente, quindi sulla base delle ore teoricamente lavorabili e della retribuzione del mese corrente" quindi se io il mese in cui ho iniziato la malattia, (ottobre) avendo il contratto trasformato da full time a part time, non ho lavorato nemmeno un'ora, la ditta non era tenuta ad integrare, giusto?

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  50. Buongiorno Gianfranco.
    Io sono un lavoratore dipendente in una azienda metalmeccanica dell'industria.
    Con reddito lordo fiscale di euro 25500,00. La mia futura moglie non lavora. Vorrei sapere se da quella data mi spettano le detrazioni per coniuge a carico e assegni famigliari per coniuge... e se per caso sai dirmi di che importo mensilmente.
    Grazie e scusa il disturbo.
    Michele

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