mercoledì 15 maggio 2013

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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Gianfranco Censori

170 commenti:

  1. Buongiorno,
    il mio ente chiude dall'8 al 31 agosto quindi le mie ferie coincidono con questa chiusura. Purtroppo il 16 luglio mi sono rotta stupidamente il piede e sto in malattia. Il pronto soccorso mi avrebbe dato 25gg cioè fino all'11 agosto. La mia domanda è: posso attaccare le ferie alla malattia? Io farei malattia fino al 5 perchè poi il 6 vado in vacanza (mi sono già accordata con una struttura privata per togliere il gesso l'11). Non vorrei avere problemi a lavoro per via di questo.
    Grazie mille
    Daniela

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    1. Ciao Daniela!
      La normativa prevede, alla chiusura della malattia, il rientro in servizio almeno per un giorno prima di andare in ferie, ma se l'ente è chiuso il rientro non è possibile, quindi non avrai problemi con il lavoro.-

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  2. Buongiorno la disturbo per chiederle una cosa, mi hanno diagnosticato un tumore e sono stato operato ora sto facendo sedute di chemioterapia e a breve mi dovranno di nuovo operare. Lavoro in una ditta con un contratto a tempo indeterminato settore pubblici esercizi secondo il quale ho diritto nell'anno solare a 180 giorni di malattia retribuita. E' vero che è uscita una nuova legge che per la mia patologia questo periodo è aumentato. Grazie e cordiali saluti

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    1. Purtroppo non mi risulta!
      Presumo si tratti di una proposta di legge in discussione alle Camere, quindi dovremo attendere che venga approvata definitivamente per verificare quello che prevede.-

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  3. buongiorno avvocato, la disturbo per sapere da lei cosa prevede la legge in caso di cessione di azienda che aveva gia' ceduto un ramo di azienda.
    I dipendenti del ramo di azienda ceduto mantengono ancora tutele nella conservazione del posto di lavoro oppure no?
    grazie daniele monaco

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    1. Ciao Daniele!
      Se il contratto di cessione di ramo d'azienda prevede delle tutele per i lavoratori, le tutele devono essere rispettate dalla ditta che subentra, quindi alla ditta cedente non non può essere imputata alcuna responsabilità in caso di mancato rispetto delle stesse.-

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  4. Buonasera avvocato,
    Lavoro in un supermercato a Parma che ha la sede a Milano. Mi è stata mandata la convocazione per la visita medica aziendale giovedì in sede a Milano, per me vuol dire più di 1,30 di macchina. Il mio datore di lavoro mi ha detto che come orario lavorativo mi vengono riconosciuti solo i 15 min di visita medica, il restante delle ore lavorative giornaliere le dovrei fare nel pomeriggio stesso tornando in azienda, sparsi nella settimana, oppure avendo io 6.40 di contratto giornaliero le restanti 6.25 mi verrebbero scalati i permessi.
    Le chiedevo se è ammissibile che facendo più di 3 ore di macchina, la visita medica e l'attesa della visita sia possibile il riconoscimento di soli 15 min e sia anche concesso scalarmi permessi se io vado a Milano per una visita imposta dall'azienda quindi non personale.
    La ringrazio in anticipo,
    Cordiali saluti

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    1. Fra i diritti/doveri dei lavoratori c’è quello di sottoporsi a visita medica. Il datore di lavoro è tenuto a programmare, in orario lavorativo, le visite mediche, svolte dal medico competente che attraverso di esse valuta l’idoneità al lavoro. L’onere delle visite è totalmente a carico del datore di lavoro. Le visite mediche e la sorveglianza sanitaria fanno parte della preservazione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, motivo per cui la normativa di riferimento è il Testo Unico DLgs 81/08.-
      Questo significa che deve esserti riconosciuto come orario lavorativo sia i 15 minuti di visita medica che il tempo necessario per raggiungere la sede e il ritorno al tuo luogo di lavoro.-

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  5. Buongiorno avvocato,
    Mi chiamo Corina ed ho un contratto UNEBA a tempo indeterminato. Lavoro nella stasa Casa di Riposo dal 2010 ed non mi sono mai sentita cosi delusa ed demoralizzata come nei ultimi mesi. Ultimamente se lavora malissimo, noi, operatori siamo stanchi, manca sempre personale, i turni delle persona assente non sono coperti. Di recente mi e capitato di fare un mezzo turno con un operatore in meno, e il mattino seguente il mio responsabile a deciso di chiedere ad un mio collega, in turno in quel momento di stancarsi per andare a fare degli commissioni, (in farmacia ed a prendere appuntamenti per vari visite mediche). Ero stanca cosi mi sono rivolta ad un rappresentante sindacale che ha presentato la situazione al direttore sanitario. Il mio problema e che il responsabile mi ha preso di mira ed ha intenzione di spostarmi dal reparto. Il mio timore e che mi farà fare “estraturno”, cioè non avrei un reparto fisso, dovrò coprire le malattie e le ferie, e la cosa peggiore i turni mi verano assegnati giorno per giorno. Secondo lei e legale? A chi posso rivolgermi per aiutarmi?
    Grazie per la sua disponibilità

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    1. Ciao Corina!
      Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Grazie tante avvocato

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  6. Sono una custode vorrei sapere se è giusto che il datore di lavoro non mi paghi i primi tre giorni di mutua. E non integri i restanti giorni che paga l Inps.

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    1. Ciao Lisa!
      Il Tuo CCNL prevede quanto segue:
      Ai sensi dell'Art. 89 CCNL, per i giorni a far data dal 1° maggio 2008 l'indennità economica di malattia viene così calcolata:
      - fino al 20° giorno compreso (con esclusione delle giornate di carenza e di quelle di riposo settimanale) 56% della retribuzione giornaliera media lorda con un minimo di 28 €;
      - dal 21° al 60° giorno compreso (con esclusione delle giornate di riposo settimanale) 68% retribuzione giornaliera media lorda con un minimo di 31 €;
      - dal 61° al 180° giorno compreso (con esclusione delle giornate di riposo settimanale) 73% retribuzione giornaliera media lorda con un minimo di 31 €.
      - i giorni di carenza sono calcolati in funzione della durata dell'evento. In particolare per eventi di durata continuativa fino a 14 giorni, il periodo di carenza è pari a 3 giorni; per gli eventi, invece, di durata continuativa superiore ai 14 giorni il periodo di carenza si azzera (=0).
      Per i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo parziale i minimi di cui sopra vengono proporzionalmente ridotti, sulla base dell'effettivo orario settimanale prestato.
      Tali indennità sono corrisposte per un massimo di 180 giorni di calendario per ogni evento morboso. Inoltre il limite rimborsabile di 180 giorni di calendario non può comunque essere superato nell'arco di un anno civile anche in caso di più eventi morbosi.

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  7. Buongiorno Avvocato, le spiego la mia situazione, lavoro in un'azienda contratto Pubblici Esercizi da gennaio a giugno 2016 sono stato in malattia per un tumore esaurendo i 180 giorni pagati di mutia, poi ho chiesto di poter usufruire di ferie e permessi arretrati andando a coprire luglio e agosto 2016, ora faccio domanda per l'aspettativa non retribuita pari a 120 giorni visto che il contratto lo prevede per chi ha gravi patologie oncologiche e così sono coperto sino a dicembre 2016. La mia domanda è nel 2017 posso ricominciare la mutua partendo da zero e avendo diritto di nuovo a 180 giorni o no. Grazie e cordiali saluti

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    1. SI!
      Il Tuo CCNL prevede in caso di malattia:
      180 giorni in 1 anno solare.-

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  8. Buongiorno Avvocato,
    sono una infermiera proffesionale in una casa di riposo,con un contratto Uneba part-time al 78,95%,indeterminato.Nel contratto sta ben specificato"tempo parziale per 30 ore settimanali,ariticolate su 3 turni.(1turno dalle 7 alle 14.30;2turno dalle 14.30 alle 22.00,3turno dalle 22 all3 7.00..secondo la sequenza 4 giorni lavorativi seguiti da 4 giorni di riposo".
    La mia domanda e:
    1)e giusto che già da dicembre da quando ho firmato il contratto(da full time a part-time come mi e stato proposto),mio datore di lavoro mi fa lavorare per esempio controturni,e dei giorni che possono essere 3 lavorativi con uno di riposo superando di tanto e spesso le 30 ore settimanale?
    2)E giusto che io faccia 13 notti al mese con qualche giornata?(capita spesso)
    3)Con mio contratto quanti notti mi spettano?
    4)Vorrei arrivare ad un contratto 100%,se trovo lavoro per la differenza devo avvisare mio datore di lavoro?
    5)Ho diritto di chiedere di lavorare 4 giorni con 4 di riposo come citato sopra?
    6)Cosa comporta per la pensione un contratto con questo percentuale?
    In attesa di una risposta,porgo distinti saluti .

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    1. - NO! Non è giusto, in quanto devi lavorare solo per le ore previste dal tuo contratto.-
      - NO!
      - Ti spettano 2 notti a settimana.-
      - SI! Se trovi un altro lavoro devi informare entrambi i datori di lavoro dell'esistenza dell'altro contratto.-
      - SI!
      - Un contratto con questa percentuale comporta un importo minore di contributi versati all'INPS, che si tradurranno in un importo più basso di pensione.-

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  9. Buongiorno Avvocato,
    Sono un OSS ed attualmente sto lavorando in una Casa di Riposo con un contratto UNEBA. Vorrei fare un passo avanti ed aprire una Partita IVA per assistenza domiciliare. Ho cercato di informarmi un po su internet, ma purtroppo a parte qualche discussione su un forum, datata 2014 non ho trovato tante informazioni. Mi potrebbe gentilmente aiutare con qualche informazione?
    Grazie

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    1. Per aprire una Partita IVA devi rivolgerti a un commercialista che ti segua per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  10. Buongiorno Avvocato,

    sono un dipendente del settore turistico con contratto a tempo indeterminato di tipo ciclico, da aprile a settembre,
    alla scadenza del contratto maturerò un certo numero di ferie e di Rol, queste non mi verranno pagate nella mia ultima busta paga, ma vorrei sapere entro quanto tempo, cioè quando, la mia azienda mi dovrà liquidare ferie, Rol e 13°.

    grazie in anticipo per la cortese consulenza
    la mia azienda mi deve li

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    1. Con un contratto a tempo indeterminato di tipo ciclico, le ferie non possono essere monetizzate ma vanno godute, quindi il residuo va in accumulo all'anno successivo, i ROL possono essere liquidati l'anno successivo a quello di competenza, e la 13/ma va pagata insieme alla retribuzione dell'ultimo mese di lavoro dell'anno.-

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  11. Buongiorno Gianfranco, sono Federico, mi devo licenziare da aiuto pizzaiolo. Il contratto è a tempo indeterminato P/time come previsto dal CCNL Pubblici esercizi Confcommercio; vorrei sapere quanti giorni di preavviso devo dare per il mio licenziamento????
    Grazie anticipatamente

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    1. Ciao Federico!
      Il preavviso da dare in caso di dimissioni è legato al tipo di CCNL applicato, all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento, quindi se non mi fornisci tutti i dati purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  12. Buonasera,sono Bruna,ho bisogno di chiarimenti sulla legge 104,personale.Ho problemi di salute,e usavo questi giorni nell arco del mese,per recarmi dal medico,fare fisioterapia,o solo la spesa.Li prendevo al bisogno,protocollo la richiesta con qualche giorno di anticipo.O la mattina stessa,se mi sentivo poco bene.Ora ,lavoro in comune,mi è stato chiesto di ,programmare i giorni ,ogni primo del mese.E se una mattina sto male,di portare il certificato medico.Allora a che serve la 104 personale se non posso usarla al momento del bisogno?Posso uscire di casa a fare spese o incorro in qualche denuncia?Aiuto mi spieghi lei,avrei tanto da chiedere,c è tutto su quella per assistere i parenti,ma non su questa,grazie

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    1. Ciao Bruna!
      Purtroppo hanno ragione in Comune!
      Infatti i giorni di permesso previsti dalla legge 104 non sono per le emergenze ma per esigenze personali solitamente programmabili tipo visite mediche o accertamenti clinici.-
      Questo significa che se improvvisamente ci si sente male si deve portare un certificato medico che attesti le condizioni contingenti di salute, anche nel rispetto di chi nel Comune deve organizzare l'attività lavorativa dei dipendenti.-

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  13. Buona sera Avvocato,
    rieccoci (purtroppo), le scrivo questa volta per avere informazioni sul funzionamento della cassa integrazione.
    Lavoro in un'azienda che si occupa di informatica e sono dipendente a tempo indeterminato.
    La mia Azienda ha richiesto ed ottenuto di ricorrere alla cassa integrazione per un periodo che potrebbe interessare i prossimi due anni.
    da una riunione tenutasi in azienda nei giorni scorsi ho appreso che per alcuni colleghi la cassa integrazione è gia stata applicata nel mese di Agosto.
    Per quanto riguarda me, l'unica cosa chiara che è emersa, è stata che dovrei essere in cassa integrazione per circa il 20% delle mie ore lavorative mensili, ovvero 1 giorno a settimana. Ciò premesso le pongo le mie domande:

    1) Dal punto di vista contributivo, questo periodo di cassa integrazione comporterà delle conseguenze?

    2) la cassa integrazione deve essere erogata in giornate o può essere data ad ore e spalmata su più giorni per poche ore al giorno?

    3) Presumo che l'azienda debba predisporre un piano di messa in cassa integrazione dei dipendenti in cui sia indicato, per ciascun dipendente quando sarà in cassa integrazione ovvero in quali giorni e/o ore dodrà assentarsi dal lavoro. Questo piano con che anticipo deve essere comunicato ai dipendenti e all'INPS? che periodo di tempo deve "programmare"?

    Per adesso è tutto, la ringrazio sicuro di una sua risposta come sempre chiara, precisa e circostanziata.

    Buona serata
    Nino.

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    1. Ciao Nino!
      - NO! Dal punto di vista contributivo il periodo di cassa integrazione non comporta conseguenze perché è coperto da contribuzione figurativa.-
      - La cassa integrazione può essere erogata sia a giorni che a ore in base alle esigenze aziendali.-
      - La richiesta di cassa integrazione va presentata all'INPS entro 30 giorni prima della decorrenza, quindi anche i lavoratori interessati devono essere informati almeno all'atto dell'invio della richiesta all'INPS.-

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  14. Buongiorno e grazie per la risposta;
    è tutto chiaro tranne un aspetto che probabilmente non ho formulato bene nella mia richiesta.
    Vorrei sapere con che anticipo, e con quali modalità, mi devono essere comunicati i giorni e/o le ore in cui sono in cassa integrazione e quidi non devo presentarmi al lavoro.
    Questa comunicazione è indirizzata solo al dipendente o anche all'INPS?
    Credo che la regola non possa essere che arrivo in azienda e mi si dice "oggi non lavori sei in cassa integrazione". Fermo restando la mia disponibilità a rientrare a lavoro se l'Azienda ne ha necessità, presumo che in generale ci debba essere un ragionevole preavviso.
    Grazie ancora per la sua disponibilità e la sua professioanlità.
    A presto
    Nino.

    grazie
    Nino

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    1. Ciao Nino!
      La richiesta di cassa integrazione va presentata all'INPS entro 30 giorni dalla decorrenza, insieme a un piano in cui deve essere indicato per ciascun dipendente in quali giorni o ore dovrà assentarsi dal lavoro, e del piano vanno informati subito i lavoratori, tramite le organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto l'accordo.-

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    2. Grazie!
      Sempre preciso e puntuale.

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    3. Ciao Nino!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  15. salve avvocato per quanto riguardo Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso?

    del coniuge;


    del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;


    di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);

    •di affini entro il primo grado (genero e suocera).

    :( MA FRATELLI E SORELLE IN QUALE CATEGORIA RIENTRANO DI 1° PRIMO GRADO OPPURE 2 ° SECONDO GRADO ??

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    1. Parenti di primo grado
      - Figli e genitori (linea retta)
      Parenti di secondo grado
      - Fratelli e sorelle; linea collaterale: sorella, padre (che non si conta), sorella.
      - Nipoti e nonni; linea retta: nipote, padre, nonno (che non si conta).
      Parenti di terzo grado:
      - Nipote e zio; linea collaterale: nipote, padre, nonno (che non si conta - zio).
      - Bisnipote e bisnonno; linea retta: bisnipote, padre, nonno, bisnonno (che non si conta).
      Parenti di quarto grado:
      - Cugini; linea collaterale: cugino, zio, nonno (che non si conta), zio, cugino.

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  16. Buon giorno Avvocato,
    Prima di tutto ringrazio per la sua risposta,qualche tempo fa le avevo chiesto un po di cose riguardanti al mio contratto.
    Adesso volevo
    sapere se coretta la distribuzione delle mie ferie,cioè:
    Ho un contratto Uneba,part time (78,95%) con 30 ore settimanale (in turni con seguenza 4 giorni lavorativi e 4 di riposo come da contratto).
    Ho chiesto ferie dal 1 agosto al 31 agosto,mio datore di lavoro le ha distribuito con la seguenza 4giorni ferie con 2 giorni di riposo per un totale di 157,30 ore su mese di agosto.
    Volevo chiederle,nel mio caso come devono essere calcolati nel modo coretto le ferie...
    Spero di essere stata chiara,
    Distinti saluti.

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    1. Chiedo scusa,ho dimenticato un detaglio:
      i turni sono 3:
      mattino 7,5 ore;pomeriggio 7,5 ore;notte 9 ore.
      A me sono stati calcolati tutti giorni di ferie per 7,5 ore/giorno.
      Distinti saluti.

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    2. Il Tuo contratto è di 30 ore settimanali quindi 7,5 x 4.-
      Nel tuo caso quindi nel mese di agosto 30 x 4 = 120 + 22 = 152 - 7,5 = 144,30.-

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  17. Buon giorno Avvocato,
    Mi scusi ma non riesco a capire il conteggio...
    Perchè a 120 somma 22(Cosa e 22?) e poi mi detrae 7,5?
    Mi spiega per favore "ad literam" ,non riesco a capire...
    Distinti saluti...

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    1. Il mese di agosto sono 4 settimane + 3 giorni - il giorno di ferragosto che è festivo.-

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  18. buonasera volevo fare una domanda io lavoro con azienda iggene ambientale dal 23 maggio fino a fine agosto adesso mi anno rinnovato il contratto al 28 febbraio 2017 dal 21 settembre il titolare ha messo in ferie tutti siamo 25 persone perche gli devono rinnovare l'appalto lui dice chi ha le feri va sotto e si rifanno con il tfr è giusto io che o poche ferie e poco tfr cosa faccio fino a febbraio mi deve pagare lo stipendi oppure no grazie

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    1. Ciao Giuseppe!
      La normativa prevede che il datore di lavoro può importi l'azzeramento delle ferie maturate o che maturerai fino dicembre, ma non può mandarti "sotto", quindi una volta che avrai azzerato tutto dovrà retribuirti comunque.-

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    2. grazie lui dice di no dice se non lavori come faccio a pagarti io o il contratto fino a febbraio è lui che mi deve licenziare mi paga quello che mi spetta fino a febbraio e mi licenzia giusto grazie anticipatamente

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    3. Ciao Giuseppe!
      SI!
      Con un contratto fino a febbraio il datore di lavoro deve pagarti fino a febbraio in quanto si è assunto un impegno per iscritto fino alla scadenza.-

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  19. buonasera avvocato, lavoro full time ccnl pubblici esercizi.
    usufruisco della legge 104 e nel calcolo delle ore settimanali il totale delle ore della 104 vengono conteggiate per calcolare un eventuale straordinario? lavorando su 6 giorni se al quinto ho gia' fatto 40 ore le ore del sesto come legge 104 vengono calcolate straordinario oppure no?grazie per la sua cortese attenzione.
    daniele

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    1. Ciao Daniele!
      NO!
      Le ore di permesso per la legge 104 non possono venir calcolate per lo straordinario.-

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  20. Buonasera avvocato,
    rieccoci...stavolta con un altro argomento,ma non prima di ringraziarla per le sue risposte avvenute in tempi molto rapidi....
    Mio contratto Uneba-livello 3s part time 78,95%(30 ore/sett) -3 turni...
    Ho una proposta di lavoro con il stesso inquadramento,con una coop soc.(ex datore di lavoro).
    Domanda:
    Quante ore di lavoro settimanale posso mettere come disponibilità ,per non avere poi"contributi extra da pagare/differenze"(per la coop.soc).Loro mi dicono che posso svolgere 16 ore sett.senza problemi.
    Se da una parte faccio turno di mattina(fino alle 14),posso entrare da l'altra parte con la notte(22-7)?
    Oppure se da la coop esco alle ore 20,ed entro da l'altra parte alle 22?
    Posso rifiutare rientri per lavoro a chiamata sia da un posto di lavoro,che da l'altro,perchè dovvrei godere anche i miei riposi??
    In questo caso cosa vengono considerato ore straordinarie?
    Mio stipendio al coop quale sarrebbe se paga base e cca 5,92+contingenza 3 cca 3,19?
    Spero di essere stata chiara ,
    Distinti saluti...
    Ah ,scusi...dimenticavo,contratto proposto da coop e a tempo determinato...,uneba invece indeterminato...

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  21. Scusi,inquadramento con Coop Soc e un livello D2...

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    1. Con un contratto di lavoro di 30 ore settimanali puoi stipularne un altro di 10 per arrivare in totale a 40, quindi senza "spreco" di contributi.-
      Il problema però è che se l'orario di lavoro è distribuito su 3 turni è difficile conciliare due contratti diversi in quanto i turni potrebbero subire modifiche per esigenze contingenti con entrambi i rapporti di lavoro.-
      A mio avviso puoi quindi stipulare un secondo contratto, conciliando gli orari di lavoro, solo se entrambi datori di lavoro ti garantiscono che non ci saranno modifiche dell'orario di lavoro contrattuale.-

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  22. Buongiorno, ho una domanda da porle in merito alla fruizione dei permessi. Lavoro in una Ditta (come impiegato) che applica il contratto Industria/Edile e affine e volevo sapere se posso usufruire dei permessi per 8 ore o più di 8 ore consecutive. Mi dicono che i permessi sono calcolati solo se inferiori alle 8 ore (7,30 ore si possono calcolare permesso) e che 16 ore consecutive non si possono fare per contratto. Corrisponde al vero? Rngrazio e saluto

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    1. Purtroppo SI!
      Per contratto i permessi vanno richiesi a ore mentre le ferie vanno richieste a giorni, quindi senza il consenso del datore di lavoro non puoi utilizzare i permessi come ferie.-

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  23. buongiorno avvocato ,sono daniele dipendente alberghiero ccnl pubblici esercizi.qualche anno fa siamo stati assunti da una sas per cessione ramo di azienda,oggi questa stessa societa' sta cambiando nome e ragione sociale,da sas a srl.
    Cosa cambia in concreto per noi dipendenti e se suggerisce particolari precauzioni.
    grazie per la sua cortesia
    daniele monaco

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    1. Ciao Daniele!
      Se l'azienda cambia ragione sociale da sas a srl, vuol dire che i soci non sono troppo "ottimisti" sui risultati economici e sulle prospettive, e non vogliono quindi rischiare più con il loro patrimonio personale.-
      Comunque se l'azienda non è in crisi, l'attività proseguirà normalmente e per voi non ci saranno conseguenze negative.-

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  24. Buon giorno avvocato,

    Ho un contratto part time di 30 ore settimanale(quatro giorni lavorativi con quatro di riposo) e vengo richiamata ad entrare a lavoro spesso dai miei riposi,trovandomi adesso a avere tantissimi monte ore.
    Ho provato a parlarne con mio datore di lavoro di questi richiami in servizio(cmq non considerati straordinari...) e a questo punto di farmi un tempo pieno.
    Lui però mi risponde che preferisce avere contratti part time proprio per poter richiamare per rientro in casi di necessità.
    Il problema e che anche io mi organizzo per i miei riposi,e se rifiuti rientri ci sono tanti "rischi"...
    Domanda...
    Le monte ore in positivo vengono considerati in un calcolo per la pensione?
    Nel mio caso come e giusto comportarmi anche perchè non mi vorrei trovare con qualche "lettera"...,ma non trovo ne anchè giusto di essere disponibile più meno tutte le volte che cè bisogno....
    Grazie....

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    1. Il monte ore in sospeso non ha alcun effetto sulla pensione, perché alla fine potrebbero anche "sparire", quindi devi insistere o per trasformare il rapporto di lavoro da part-time a full-time o per farti pagare le ore lavorate in più come straordinari.-

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  25. buonasera avvocato volevo domandarti io lavoravo con azienda di calcestruzzo dal 2001 al 2009 mi son dovuto licenziare per disperazione funzionava cosi
    pradicamente se facevi 20 giorni lavorativi ci toglieva 20 ore di straordinario perche lui diceva che erano per la mensa mi sono licenziato e ciò fatto causa dal 2009 si sono fatte tre udienze o portato i testimoni ma il mese scorso il giudice che è femmina ae uscita la sentenza praticamente i mie testimoni per lei non sono valsi a nulla a mandato raggione al datore di lavoro i suoi testimoni anno detto tutto falso adesso mi devo incontrare con l'avvocato per vedere se posso fare appello conviene

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  26. io o chiesto di chiedere i tabulati di presenza visto che non crede a testimoni ma lavvocato mi dice che non è possibile chiederli perche l'azienda non li a piu ma se cera una causa incorso come a fatto a disfarsene poi cerano anche le bolle di viaggio e giusto secondo lei che fanno sparire le prove per non mostrarle punto indietro alla prima conciliazione li portava dietro adesso non ci sono piu

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    1. Ciao Giuseppe!
      Quando ci sono delle contestazioni con l'azienda in cui si lavora, bisogna rivolgersi o a un sindacato o a un avvocato competente in materia di diritti sul lavoro.-
      Non mi pare che il Tuo avvocato abbia gestito al meglio la situazione, perché per andare in causa occorrono delle prove e delle testimonianze a favore che consentano di vincere la causa stessa.-
      Nel Tuo caso, se le testimonianze a tuo favore non sono state valide e le prove non sono state sufficienti, non devi cercare altre prove ma devi eventualmente cambiare avvocato e trovarne possibilmente uno competente, che possa quindi stabilire se ci sono gli estremi per vincere in appello.-

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  27. Buonasera avvocato, lavoro presso un azienda d'informatica con un contatto a tempo indeterminato metalmeccanico dal 1997. Nel mese di settembre sono stata assente per malattia per un periodo di 7 giorni continuativi nei quali era presente anche il sabato e la domenica come periodo intercorrente (sono rientrata il martedì della settimana successiva) Sulla busta paga di ottobre sono stati considerati 6 giorni a carico del lavoratore al 50% e solo uno a carico totale della ditta. Ho chiesto delucidazioni in merito ma non ottengo risposte. Vorrei sapere se, come presumo, essendo una malattia superiore a 5 giorni dovrebbero essere considerati 3 giorni a carico del lavoratore e 4 a carico della ditta.
    La ringrazio per l'attenzione.

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    1. SI!
      Per i giorni dal 4° al 20°, il lavoratore ha diritto al 100% della retribuzione, indipendentemente dal numero di eventi nell'anno solare. L’indennità di malattia è al 50% a carico dell’Inps e viene integrata dal datore di lavoro fino al raggiungimento del 100%.-

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  28. Buona sera avvocato,
    Vorrei esporle un problema che il mio compagno ha con il suo datore di lavoro, spero possa aiutarci. Lui ha un lavoro come software engineer presso un'azienda a Reggio Emilia, contratto a tempo indeterminato, ccnl del commercio di 3° livello.
    Durante tutto quest'anno, lui ha goduto solo di una settimana di vacanza nella prima settimana di Luglio (in cui comunque si è trovato costretto a lavorare da remoto), dato che ogni altro momento dell'anno sembrava impossibile trovare un accordo con il datore di lavoro (ogni periodo dell'anno era ritenuto critico). Ad oggi si ritrova con un numero di ore che ammontano a circa 110, da quello che so al lavoratore spettano di diritto 4 settimane l'anno e le ferie non sono monetizzabili, come dovrebbe comportarsi visto che continuano a negargliele?
    Una settimana di ferie era stata accordata dall'11 al 19 Novembre, ma gli è stata revocata il giorno prima e ad oggi gli stanno offrendo un massimo di 5 giorni di ferie da decidere nel periodo tra Natale e l'Epifania, in cui tra l'altro potrebbero richiedergli di lavorare da remoto. A nostro parere è un'assurdità, il mio compagno fa gli straordinari quasi tutti i giorni, lavora spessissimo nei weekend e tutt'ora che è in malattia (con certificato medico) sta lavorando per loro richiesta e sta cominciando ad accumulare uno stress fisico e mentale non indifferente.
    Come possiamo muoverci? A chi possiamo rivolgerci? Davvero non può usufruire le ore che ha accumulato durante l'anno? Se non possono essere monetizzate per legge, che fine fanno? Come si può tutelare da questi comportamenti? Alla fine se l'azienda ha pochi dipendenti non può costringere al lavoro continuativo dei pochi dipendenti che ha, o sbaglio?
    Spero davvero di poter ricevere un aiuto, il clima sta diventando insostenibile.
    Grazie di cuore,
    Claudia

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    1. Aggiungo la sua situazione attuale riportata sulla busta paga
      Ferie
      Residuo AP 57,41666 ore
      Maturato 144,16666 ore
      Goduto 96 ore
      Maturato 105,58332 ore

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    2. La normative prevede che le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Le ferie non possono essere pagate, se non alla cessazione del rapporto di lavoro, quindi se non godute vanno sempre in accumulo, ovviamente se l'azienda a un certo punto non le fa "sparire" in qualche modo.-
      Il Tuo compagno quindi o riesce a pretendere ed ottenere il rispetto della legge, o può rivolgersi a un sindacato per farsi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  29. Buongiorno
    avrei bisogno di una sua gentile risposta in merito a quanto mi sta capitando. Per riassumere la situazione lavoro in una ditta che applica il contratto Pubblici Esercizi e nel corso dell'anno 2016 a causa di gravi problemi di salute dall'inizio dell'anno ho usufruito dei 180 gg retribuiti di malattia, alla fine di questo periodo ho chiesto affinchè potessi avere uno stipendio, di usare tutti i gg di ferie e ore di permesso non godute dopodichè ho fatto domanda di aspettattiva non retribuita. La mia domanda ora è questa dall'1/1/2017 ripartono i 180 gg retribuiti o no? Altra domanda se a dicembre volessi riprendere a lavorare chiedendo un part time? A marzo 2017 so già che dovrò subire un altro intervento. Grazie in anticipo per le sue gentili risposte

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    1. - SI! A gennaio 2017 ripartono i 180 giorni retribuiti.-
      - SI! Puoi richiedere un part-time, ma il datore di lavoro non è obbligato a concedertelo.-

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  30. buonasera avvocato usufruisco della legge 104 attraverso i 3 permessi mensili previsti.
    La ditta per la quale lavoro ha dal 1 novembre cambiato denominazione sociale e numero di partita iva.Cosa devo fare per continuare ad usufruire dei suddetti permessi?
    devo scrivere io ad inps o lo deve fare il mio datore di lavoro?
    Preciso che sono lavoratore dipendente che assiste il genitore affetto da morbo di alzheimer.
    Grazie e saluti daniele

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    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo per poter continuare a percepire i 3 giorni di permesso mensile della legge 104, devi presentare una nuova domanda all'INPS per via telematica indicando il nuovo datore di lavoro.-

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  31. Salve, ho subìto un intervento chirurgico in day surgery con anestesia generale. L'ospedale mi ha rilasciato un certificato indicando "prestazione ambulatoriale in regime bic", senza specificare reparto e natura dell'intervento per via della privacy. Ora la mia ditta (metalmeccanica) non accetta la certificazione perchè non è indicato day hospital o ricovero ma sembrerebbe una normale visita e conteggerebbero la giornata come ferie.
    Il mio medico di base mi ha dato dei giorni di riposo post-operatorio. Questi ultimi hanno valore mentre il certificato dell'ospedale no? Nemmeno come permesso retribuito?
    L'ospedale afferma che mai nessun paziente ha avuto problemi con questo tipo di certificazione (modulo rilasciato dalla Direzione sanitaria) e che vengono indicati nella prestaziobe ambulatoriale anche gli interventi chirurgici sotto anestesia generale come il mio (entrata la mattina ed uscita nel pomeriggio con divieto di guida).
    Chi ha ragione? La giornata dell'intervento verrà conteggiata come ferie?
    Grazie saluti

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    1. Purtroppo ha ragione l'azienda!
      Infatti l'ospedale non deve specificare reparto e natura dell'intervento, ma deve indicare in apposita certificazione che si tratta di un intervento chirurgico eseguito tramite ricovero in day hospital.-

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  32. Buongiorno avvocato sono Federica. Innanzitutto trovo questa pagina molto utile e le faccio i miei complimenti. Lavoro in un asilo come educatrice,gestito da un'associazione, e ho scoperto, dopo la firma del contratto e parlando con le colleghe, che sono tenuta a fare ore extra senza essere pagate. Lavoro 5,5 ore al giorno e quasi tutti i giorni devo fare gli straordinari e come me anche le altre. Ovviamente non lo trovo giusto perché questa situazione rende il mio lavoro poco gratificante. Come funziona realmente? È giusto questo comportamento? Cosa posso fare per far valere i miei diritti?
    Grazie mille per il tempo che mi ha dedicato.
    Buon lavoro!

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    1. Ciao Federica!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Ovviamente non sta scritto da nessuna parte che Tu devi fare degli straordinari, e per di più senza che siano retribuiti, quindi puoi tranquillamente attenerti all'orario di lavoro contrattuale, rivolgendoti eventualmente a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  33. Salve Gianfranco,
    Nella busta paga; trovo scritto,imponibile inail che corrisponde all'imponibile previdenziale; però a me non trattengono niente a titolo di inail il datore di Lavoro.
    L'inail lo versa solo il datore di lavoro, io non verso niente in busta??? come fuziona la cosa? Grazie Michele

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    1. Ciao Michele!
      E' normale!
      Infatti i contributi INPS sono in parte a carico del datore di lavoro e in parte a carico del lavoratore, mentre i contributi INAIL sono completamente a carico del datore di lavoro, quindi non devono risultare in busta paga.-

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  34. Buongiorno Avvocato,
    Sono straniera (rumena) è ho un contratto UNEBA a Tempo indeterminato. Volevo sapere se ho il diritto ad un giorno libero(permesso) per le feste nazionali ( 1 Dicembre Festa Nazionale della Republica Romania).
    Grazie per la sua disponibilità

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    1. Purtroppo NO!
      Tu risiedi e lavori in Italia quindi hai diritto al godimento delle feste italiane, pertanto se vuoi andare in Romania per la festa nazionale della Repubblica di Romania devi richiedere dei giorni di ferie.-

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    2. Grazie mille per la sua disponibilità

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  35. Buongiorno, sono stato in malattia per 10 giorni, durante i quali in azienda è uscito il piano ferie: entro il 15 Novembre bisognava comunicare i giorni di ferie desiderati per il trimestre da dicembre a febbraio. Sono rientrato al lavoro il 17 Novembre e sono venuto a conoscenza della scadenza per la richiesta che si chiudeva 2 giorni prima. Mi è stato detto che potevo tranquillamente caricare le mie richieste dato che ero stato in malattia. Nella mia azienda, per determinare la concedibilità alle ferie, viene stilata una classifica basata sulle ore di ferie residue (chi ha più ore residue, ha la priorità). ho richiesto 2giorni e non mi sono stati concessi ma nella"classifica" ho visto che gli stessi giorni da me richiesti, erano invece stati concessi a chi aveva molte ore residue di me..Ho chiesto spiegazioni e la risposta è stata che il responsabile delle richieste ferie mi ha semplicemente messo in fondo alla classifica perchè avevo fatto la richiesta in ritardo, nonostante gli fosse stato fatto presente il motivo. E' una politica aziendale corretta? Posso rivalermi in qualche modo? Grazie mille

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    1. La procedura seguita dall'azienda è corretta, ma tutti i lavoratori, quindi anche quelli in malattia, devono essere preventivamente informati, quindi se tu prima di andare in malattia eri comunque a conoscenza della scadenza dei termini, non puoi farci nulla.-
      Viceversa, se non ne sapevi nulla, e se l'azienda non ti ha informato anche se eri in malattia, la classifica stabilita dall'azienda non è valida, e Tu puoi quindi pretendere di andare in ferie nei giorni che avevi stabilito, senza che possa esserti rilevato alcun addebito.-
      In pratica in questo caso l'errore è del responsabile che non ha seguito la procedura corretta e che quindi deve revocare le ferie concesse all'altra persona.-

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    2. Grazie mille!! Buona giornata

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  36. Buon giorno, sono badante e assisto a una persona anziana, lavoro tutti giorni con 4 ore riposo al pomeriggio...ma soltanto sono messa in regola per 4 o 3 ore al giorno, non lo so bene perche non prendo nessun documento, neanche la busta paga...el anno scorso ho lavorato dal 1° gennaio - 21 Dic. 2015 e sono andata al Perù dal 21 Dic. 2015 - 31 Gennaio 2016..ho cominciato lavorare 1° Febbraio 2016 fino questo 09 Dic. che andrò in Perù fino 22 gennaio 2017 voglio dire che el anno scorso sono andata per 1 mese 10 giorni e adesso vado per 1 mese e 12 giorni, è il mio diritto godere la ferie?...la mia domanda è posso prendere la tredicesima? , mio datore di lavoro dice che solo debo prendere la tredicesima di 10 mese...ma non credo si tutti lavoratori godano le ferie, per piacere mi spieghi cortesemente lei? l ringrazio tanto la sua risposta...Salve.

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    1. Ciao Victoria!
      Se lavori in parte in nero vuol dire che paghi meno contributi e meno tasse di quello che dovresti pagare, quindi hai meno diritti da far valere.-
      Infatti il CCNL colf e badanti prevede oltre alla paga, tredicesima, TFR e 26 giorni di ferie all'anno.-

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  37. Buona sera avocato, lavoro come badante ,questo anno a maggio mi hanno trovato un tumore sto facendo le chemio e la radio terapia nn vado al lavoro il mio datore di lavoro mi paga con i soldi de la liquidazione è normale ? vorrei sapere se il datore di lavoro mi deve pagare stipendi ,tredicesima, per cortesia mi po spiegare lei? La ringrazio tanto Grazie

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    1. Malattia:
      L'art. 26 del C.C.N.L. inerente la retribuzione della malattia delle colf e/o badanti.Come primo dovere, il datore di lavoro, una volta ricevuto il certificato medico entro 2 giorni dall'inizio della malattia fatto emettere dal lavoratore entro il giorno successivo al verificarsi dell'evento, avrà l'obbligo di mantenere il posto di lavoro per un periodo di tempo variabile in base all'anzianità di servizio della colf e /o badante, sia questa convivente che non convivente. Il periodo di conservazione del posto di lavoro è pari a:
      - 10 giorni di calendario (incluse le domeniche) in caso di contratto di collaborazione domestica (sia convivente che non convivente) con anzianità inferiore a 6 mesi;
      - 45 giorni di calendario (incluse le domeniche) in caso di contratto di collaborazione domestica con anzianità di servizio compreso tra i 6 mesi ed i 2 anni;
      - 180 giorni di calendario (incluse le domeniche) se l'anzianità di servizio della colf è superiore a 2 anni.
      Oltre l'obbligo di mantenimento del posto di lavoro, il datore di lavoro è poi obbligato a remunerare la malattia garantendo un salario coincidente al 50% della retribuzione globale di fatto per i primi 3 giorni di calendario e pari al 100% della retribuzione globale di fatto per un numero di giorni pari a:
      - 8 giorni complessivi nell'anno per anzianità di servizio inferiore a 6 mesi;
      - 10 giorni complessivi di calendario nell'anno per anzianità di servizio compresa tra 6 mesi e 2 anni;
      - 15 giorni complessivi di calendario nell'anno per contratti di lavoro con anzianità di servizio superiore a 2 anni.

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  38. Buonasera avvocato, ringrazio anticipatamente perché è uno dei pochi che ci illumina in modo assolutamente gratuito. Ho una domanda da farLe : sono commessa a tempo indeterminato in un centro commerciale quindi lavoro anche la domenica. Il 25 novembre, sapendo già la turnazione di Dicembre,ho prenotato per il 10 e 11 del mese di Dicembre un week-end solo che oggi ho 2 colleghe in malattia e nel punto vendita siamo in 4,vorrei sapere se la ditta può obbligarmi a rinunciare al week-end dove per giunta i giorni erano segnati come giorno di riposo dopo 9gg consecutivi di lavoro, se nel caso possono risarcirmi la caparra o se posso rifiutarmi di andare a lavoro lasciando il turno scoperto. Grazie mille in anticipo

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo la ditta può obbligarti a rinunciare al week-end per esigenze di servizio, ma tu puoi pretendere che ti venga rimborsata la caparra versata un base alla turnazione già stabilita.-

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  39. Buon giorno avvocato,
    Volevo sapere se legale rientrare a lavoro dopo turno dalle 14.30-22
    Rientrare come contro turno in mattinata successiva dalle 7-14.30.
    Grazie della sua risposta...

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    1. NO!
      Non è legale!
      Limite giornaliero dell'orario di lavoro.
      Il decreto legislativo 66/2003 ha abolito il precedente limite giornaliero dell'orario di lavoro. Dal momento che la legge stabilisce che il lavoratore ha diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore, si ricava che la differenza tra le 24 ore e le 11 di riposo rappresenta il limite giornaliero pari a 13 ore, ferme restando le pause.-

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  40. Buongiorno,
    vorrei fare una domanda relativa ad una situazione capitata a mia moglie (contratto a tempo indeterminato, CCNL metalmeccanici). Dopo aver usufruito, nel mese precedente, di giorni di ferie e ore di permesso regolarmente richieste ed approvate volta per volta dal datore di lavoro, quando ha ritirato la busta paga si è vista sostituire un giorno di ferie con 8 ore di permesso, vedendosi così privare di queste ultime che le sono necessarie per gestire le esigenze familiari. A seguito di una sua (garbata) rimostranza, le è stato risposto che "ormai la busta paga è così e se la tiene così".
    Può il datore di lavoro fare queste sostituzioni arbitrarie?
    Grazie in anticipo!
    Mauro

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    1. Ciao Mauro!
      NO!
      Il datore di lavoro non può fare queste sostituzioni arbitrarie!
      Vorrà dire che la prossima volta tua moglie si prenderà dei permessi e richiederà che gli vengano scaricati come ferie fino a compensazione.-

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    2. Grazie mille!

      E naturalmente Buon Natale!

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    3. Ciao Mauro!
      Prego!
      Buon Natale anche a Te!

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  41. buongiorno,anche quest'anno arrivo al 31 dicembre con una 70ina di ore di permesso avanzate(premetto che l'azienda leva sempre dalle ferie anche i giorni richiesti come permessi,dichiarando che per comodità ne fa tutto un calderone unico...contenta lei) a gennaio vorrei chiedere 5 giorni di ferie(visto che in 13 anni mai una volta ho potuto usufruire di una settimana di ferie nel periodo da me scelto) le domando se il datore di lavoro sia obbligato a darmeli avendo 70 ore avanzate dall'anno 2016. Perchè mi sembra strano che con 4 settimane di ferie(3 sett ad agosto per chiusura ditta e qualche giorno di ponte più qualche giorno a natale) io non abbia il diritto di decidere almeno 5 giorni nelle date che preferisco.

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    1. Ciao Simone!
      La normativa prevede che le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore, a prescindere quindi dal residue ferie o permessi dell'anno precedente.-

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  42. Buonasera avvocato, mi chiamo Arianna e lavoro a tempo indeterminato presso un'azienda gomma plastica articoli biomedicali reparto stampaggio tre turni di otto ore. Da ottobre per 45 operatori hanno iniziato il ciclo continuo 5 squadre di nove persone con 3 giorni di lavoro e 2 di riposo lavorando anche sabato e domenica. Potrebbe chiarirmi il conteggio Rol, ferie ex festività? L'azienda é obbligata a utilizzarli per pagare i giorni di riposo o ci si può accordare? Le maggiorazioni per il ciclo continuo partono da una busta paga giornaliera o da quella del turnista normale? Grazie in anticipo.

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    1. Ciao Arianna!
      - La normativa prevede che per quanto riguarda il godimento di ferie e permessi o si concordano tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore, quindi ci si può accordare.-
      - Le maggiorazioni per il ciclo continuo partono da una busta paga giornaliera.-

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  43. Buongiorno Avvocato, Io ho un paio di domande da chiederle.
    Innanzitutto complimenti per il blog.
    Allora io sono assunto con contratto a tempo determinato nel 2liv dei multiservizi come tecnico informatico(che di per se è già una bufala).Detto ciò vorrei chiederle visto che dovrò assentarmi per gli esami universitari come funziona esattamente la cosa. Posso prendermi il giorno dell'esame + i 2 giorni precedenti per l'esame per ogni esame che faccio? se i 2 giorni precedenti cadono di sabato o domenica si contano anche quelle giornate? sono permessi che vengono scalati dai ROl? valgono anche per i concorsi pubblici?..scusi per la miriade di domande..e grazie mille

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    Risposte
    1. Ciao Luca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Articolo 37 - DIRITTO ALLO STUDIO
      I lavoratori che, al fine di migliorare la propria cultura anche in relazione all'attività dell’impresa, intendono frequentare, presso istituti pubblici o legalmente riconosciuti, corsi di studio hanno diritto, con le precisazioni indicate ai commi successivi, di usufruire di permessi retribuiti a carico di un monte ore triennale messo a disposizione di tutti i dipendenti.
      Le ore di permesso da utilizzare nell'arco del triennio sono usufruibili anche in un solo anno.
      All'inizio di ogni triennio verrà determinato il monte ore a disposizione dei lavoratori per l’esercizio del diritto allo studio, moltiplicando ore 10 annue per tre e per il numero totale dei dipendenti occupati nell'impresa o nell'unità produttiva in quella data, salvo conguagli successivi in relazione alle variazioni del numero dei dipendenti.-

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    2. Guardi queste però sono le 150 ore per la frequentazione ai corsi di studio,che sicuramente non posso chiedere finchè non sarò a tempo indeterminato. Io intendevo i permessi per gli esami di profitto e le 2 giornate precedenti l'esame. Chiedevo cortesemente da lei una delucidazione più dettagliata sulla questione.

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    3. Ciao Luca!
      Il Tuo CCNL non prevede altro, quindi i permessi di cui hai bisogno per sostenere gli esami dovranno essere scalati dai ROL.-

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  44. Buonasera Avvocato, sono Elena e avrei bisogno di un suo consiglio in merito al mio licenziamento avvenuto per messa in liquidazione dell'ente per cui lavoravo.
    Il 06/10/2016 è stata deliberata dall'assemblea la messa in liquidazione dell'ente e la nomina del liquidatore, in data 27/12/2016 io ed altri due colleghi riceviamo la lettera di licenziamento dove ci viene detto che il preavviso non dato ci verrà pagato.
    Alla data odierna non ho ancora ricevuto nulla come mi devo comportare? Faccio presente che i miei cari amministratori il giorno stesso della delibera della liquidazione si sono pagati i loro compensi e pagato alcune persone senza regolare contratto.
    Faccio presente che io sono quella con oltre 26 anni di servizio alle spalle per cui quella che costa di più.
    Mi consigli lei cosa fare e soprattutto a chi rivolgermi nel caso in cui si presentassero delle problematiche di pagamento nei miei confronti.
    Come sempre grazie mille per i suoi preziosi consigli.

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    Risposte
    1. Ciao Elena!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  45. Buongiorno Dott. Censori, sono stata assunta con mansione di imp. amministrativa III livello , il 1/07/2016. L'azienda per cui lavoro mi ha detto che non ho diritto ai rol. Mi può chiarire meglio questo punto e anche il calcolo delle festività e ferie ? L a ringrazio per la risposta. Saluti Anna

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    1. Ciao Anna!
      Se non mi dici il tipo di attività esercitata dell'azienda e quindi il Tuo CCNL di riferimento, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    2. la mia posizione: qualifica è di impiegata amministrativa, 3°livello. l'attività dell'azienda è commercializzazione all'ingrosso e al dettaglio di articoli casalinghi, quindi commercio.

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    3. Ciao Anna!
      Per quanto riguarda la maturazione delle ore a titolo di ROL (56 ore all'anno per le aziende fino a 15 dipendenti e 72 ore all'anno per quelle superiori), i lavoratori maturano il 50% delle ore normalmente spettanti una volta raggiunti i 2 anni di anzianità e in misura piena al raggiungimento dei 4 di anzianità; questo significa che per un'azienda fino a 15 dipendenti:
      - primo anno: 32 ore ex festività + zero ore di rol= 32 ore/anno
      - secondo anno: 32 ore ex festività + zero ore di rol= 32 ore/anno
      - terzo anno: 32 ore ex festività + 28 ore di rol (cioè il 50% di 56)= 60 ore/anno
      - quarto anno: 32 ore ex festività + 28 ore di rol (cioè il 50% di 56)= 60 ore/anno
      dal quinto anno in avanti: 32 ore ex festività + 56 ore di rol (cioè il 100%)= 88 ore/anno
      Questo naturalmente oltre alle ferie che sono pari a 26 giorni all'anno.-
      Le festività che dovranno essere retribuite sono quelle sotto indicate:
      Festività nazionali
      - 25 aprile - Ricorrenza della Liberazione
      - 1° maggio - Festa dei lavoratori
      - 2 giugno - Festa della Repubblica*
      Festività infrasettimanali
      - il 1° giorno dell'anno
      - l'Epifania
      - il giorno di lunedì dopo Pasqua
      - il 15 agosto - Festa dell'Assunzione
      - il 1° novembre - Ognissanti
      - l'8 dicembre - Immacolata Concezione
      - il 25 dicembre - Natale
      - il 26 dicembre - S. Stefano
      - la solennità del Patrono del luogo ove si svolge il lavoro.

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  46. Buonasera sig Censori
    Lavoro in una cooperativa logistica di movimento merci alimentari, inquadramento 6 junior ( ho 50 anni!) , nel cedolino di dicembre c'è questa voce F2256 Fest. N.G. incremento 8 ore , la competenza è nella colonna importi figurati e non in quella delle competenze, D2105 festività goduta stessa cosa, alla mia richiesta del perché non mi vengono riconosciute le festività ho ricevuto una risposta non convincente...vengono spalmate nelle ore lavorative in corso dell'anno .. puo farmi un po' di chiarezza lei che è sempre esaustivo? Grazie

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    1. Le festività che capitano di domenica devono essere retribuite a parte o recuperate tramite o una riduzione dell'orario di lavoro o l'aumento dei ROL o permessi.-

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    2. Come si fa a vedere se le festività vengono convertite in rol? Le recenti festività di dicembre,8- 26, erano infrasettimanali ma nel cedolino venivano quantificate nella colonna figurativi.

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    3. In busta paga dovrebbe risultare le ferie e i permessi che maturi annualmente, e poi eventualmente rivolgerti a un sindacato per una verifica delle tue buste paga.-

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  47. Buonasera avvocato
    ho una domanda particolare da farti e veramente non so come risolvere questo problema
    sono iscritto alla cgil ed il rappresentante sindacale ha scelto una PERSONA che lavora con me RSU oppure RSA non so quale sigla giusta
    cmq questa persona quando ci sono delle informazioni da riferire agli iscritti avvisa tutte le persone iscritti e non tranne me nonstante che lei abbia tutti i miei contatti
    mi sono lamentato più di una volta con il rappresentante sindacale ma niente da fare
    quello che mi da' fastidio quando vengo a sapere le cose da persone non iscritti e quando chiedo a loro come hanno saputo queste informazioni risultato e' tramite questa persona
    AIUTAMI TI PREGO

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    1. Purtroppo l'unico consiglio che ti posso dare è quello di rivolgerti direttamente alla sede della CGIL di zona per esporre il tuo problema, "minacciando" eventualmente di iscriverti a un altro sindacato, in modo che al delegato aziendale venga impedito di farti dei dispetti.-

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  48. Salve volevo
    Chiederle una domanda .. sono stata assunta in una ditta S.r.l a tempo indeterminato dal 1 febbraio 2017. La ditta ha come contratto un contratto di metalmeccanico artigiano ... io le chiedo .. la malattia qui come è ? Cioè come viene pagata ? Quanta ne ho in un anno? C'è L integrazione totale del pagamento come se non fossi stata a casa ? Insomma se può darmi più info possibili su eventuali malattie prolungate soprattutto . Tipo un mese o anche di più a livello continuativo senza rientrare al lavoro
    Grazie se potrà rispondermi
    Rosa

    RispondiElimina
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    1. Ciao Rosa!
      Come per gli altri contratti di lavoro, anche nel CCNL Metalmeccanici Artigiani la malattia deve essere immediatamente comunicata e deve seguire quanto regolato con i certificati medici online. Tuttavia ci sono significative differenze nel caso di mansioni da operaio o impiegato, vediamo nel dettaglio.
      Operaio
      L'assenza deve essere comunicata entro il giorno successivo all'inizio della malattia. Per quanto riguarda il periodo di comporto, il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per 9 mesi, che diventano 10 nell'arco dei 24 mesi precedenti nel caso di più malattie.
      Impiegati
      In caso di malattia l'azienda deve essere avvisata entro il 2° giorno. Il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per:
      - 6 mesi per anzianità fino a 5 anni
      è prevista l'intera retribuzione per i primi 2 mesi e metà per i restanti 4 mesi
      - 8 mesi per anzianità oltre i 5 anni
      è prevista l'intera retribuzione per i primi 3 mesi e metà per i restanti 5 mesi
      Nel caso di più malattie la conservazione del posto sale a 10 mesi nell'arco dei 24 mesi precedenti.-

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  49. MI permetto di chiederle un altra cosa ... la
    Naspi : cosa si intende per retribuzioni imponibili ai fini previdenziali ? Non capisco cosa devo sommare guardando le
    Mie buste .. nelle quali trovo imponibile INPS imponibile inail e imponibile IRPEF .. ma dato che si parla di retribuzioni imponibili AI FINI PREVIDENZIALI immagino si intenda semplicemente la
    Somma del totale lordo complessivo senza togliere nessuna tassazione .. cioè quello che troviamo a
    Fine paga sopra il
    Netto ... che comprende la
    Paga oraria moltiplicata X le
    Ore lavorate più eventuali straordinari o ferie è' corretto? Inoltre se poteva spiegarmi come tassano la
    Naspi mensile ... cioè se tolgono solo L IRPEF oppure anche altro e in che misura
    Grazie
    Rosa

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    1. - SI! Ai fini del calciolo della NASPI si intende il totale lordo complessivo, senza togliere alcuna tassazione.-
      - L'importo della NASPI è soggetto a normale tassazione IRPEF del 23% + addizionali regionale e comunale.-

      Elimina
  50. Grazie mille .. io sono operaia .. ma nel arco di un anno quanto giorno di malattia si possono fare ? E il pagamento parte dal primo giorno ? Al 100xcento ogni giorno oppure mano mano dimiusce ? So anche che L
    Azienda deve dare L indennità di integrazione pagando al 100 X cento i vari giorni
    Se può rispondermi grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa!
      - Nell'arco di un anno si possono fare fino ad un massimo di 6 mesi di malattia.-
      - SI! Il pagamento decorre dal primo giorno!
      - E' prevista l'intera retribuzione per i primi 2 mesi e metà per i restanti 4 mesi.-

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  51. In altra domanda dottore sulla naspi... si hanno
    Anche le detrazioni fiscali giusto? Quindi L irpef scalata sarà poca alla fine dei conti . Perché le detrazioni
    Fiscali vengono scalate poi dal addizionale IRPEF no?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa!
      SI!
      Se vengono richieste la trattenute fiscali anche sulla NASPI, si eviterà di pagare successivamente un grosso conguaglio in sede di dichiarazione dei redditi.-

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  52. salve avvocato
    avrei diverse domande da chiederle
    nella nuova ditta che ci hanno assunto ci hanno dato un modulo per compilare per richiedere di assentare dal lavoro
    1-ferie
    2-permessi
    3-rol
    4-permessi non retribuiti
    volevo sapere la differenza tra questi punti e quando si puo' compilare l'uno e quando si compila l'altro?
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si richiedono le ferie se si ha bisogno di giornate intere, invece si richiedono i permessi o rol, in base alla capienza, se si ha bisogno solo di qualche ora o di mezza giornata.-

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  53. la seconda domanda
    nella vecchia azienda avevo chiesto il tfr in busta paga e adesso con la dimissione e assunzione dalla nuova azienda posso modificare la mia scelta ?
    grazie

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    1. SI!
      Con l'assunzione in una nuova azienda puoi modificare la tua scelta inerente il TFR.-

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  54. la terza domanda
    io lavoro dal lunedi-al venerdì
    mi hanno chiesto di lavorare sia il sabato che la domenica di mattina
    e nel foglio presenza
    1-ordinarie
    2-notturno
    3-festive
    4-periodici
    5-extracontratto
    il sabato e la domenica dove vanno collocati?
    cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il sabato va collocato come extra contratto, mentre la domenica come festivo.-

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  55. Grazie mille io avevo letto che pagavano L ottanta X cento nella seconda parte dei mesi e non il 50

    RispondiElimina
  56. salve avvocato
    ho una domanda particolare e vorrei il suo parere
    sono dip a contratto inde nella vecchia azienda che aveva il subappalto mi aveva proposto il responsabile dei turni dove in base a questi turni ho firmato questa variazione
    dopo di che il subappalto e' stato tolto dalla azienda e subentrata la azienda prencipale dove mi hanno modificato l'orario che avevo e mi sono dovuto a non accettare l'orario di un turno e mi hanno chiesto di scrivere lettera di rinuncia a quel turno
    la mia domanda e' possono modificare l'orario senza chiedermi niente o cosi o niente?
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Per legge una modifica dell'orario di lavoro contrattuale deve essere concordata tra le parti e non può quindi essere imposta dal datore di lavoro.-

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  57. Salve avvocato ... io faccio il carpentiere in una piccola officina 5 dipendenti ...ma in busta paga nn compaiono i permessi e restano sempre a 0 ..... nn dovrebbero essere per tutti i permessi ?grazie

    RispondiElimina
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    1. In edilizia per gli operai i permessi contrattuali annui vengono retribuiti direttamente dal datore di lavoro alla scadenza di ciascun periodo di paga con l’inserimento nel cedolino paga di una specifica voce, corrispondente ad una maggiorazione pari al 4,95 per cento. Questa percentuale è calcolata su determinati elementi retributivi consistenti nella retribuzione percepita per le ore di effettivo lavoro e per il trattamento economico per le festività.

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  58. Dimenticavo mi scusi ...nn e concessa alcuna pausa ne al mattino ne al pomeriggio anche se chiesta più volte .e al momento Dell assunzione in prova sono anche stato declassato prendendo 2 euro in meno di tutti i precedenti lavori ...tutto ciò si può fare o avrei diritto di fare pausa e di essere retribuito come nei posti precedenti? La ringrazio

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    1. SI!
      Per contratto hai diritto di fare pausa ed essere retribuito come nei posti precedenti!

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  59. salve avvocato
    vorrei chiedere una cosa se mi puo' spiegare con degli esempi
    ccnl multiservizi LAVORO DAL LUN-VENER
    MAGG.NOTTURNO 3%
    STR.NOTTURNO 50%
    ORE ECCEDENTI AL 28%
    SUP.NOTT.NO AVV.30%
    STR.FESTIVO 65%
    GRAZIE

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    1. Le percentuali che hai indicato vanno calcolate sulla paga oraria e sono quindi importi che vanno aggiunti in busta paga!

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  60. Buongiorno Avvocato.
    Mi chiamo Rosaria e sono impiegata presso un'azienda del Settore Industriale Tessile con un inquadramento al 7 livello.
    Lo scorso anno ho usufruito di quasi tutte le ferie che avevo maturato e con la chiusura , ho a disposizione un totale di soli 5 gg.
    Da qui a Agosto dovrò prendere, per impegni personali, altri 5-6 giorni di ferie ma non vorrei andare a negativo poi per la chiusura aziendale estiva.
    Il datore di lavoro è molto disponibile e a riguardo c'è di base una certa flessibilità. Per queste ragioni vorrei chiedere al datore di lavoro di usufruire dei suddetti 5-6 giorni come di FERIE NON RETRIBUITE, cercando in questo modo di maturare i giorni necessari alla chiusura di Agosto.
    Non so se questo sia possibile.
    Puo' dirmi qualcosa a riguardo?

    Grazie anticipatamente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Se non hai giorni sufficienti di ferie o di permessi retribuiti, puoi richiedere al tuo datore di lavoro dei giorni di permessi non retribuiti.-

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  61. Avv.Censori, essendo gravemente handicappato ho chiesto e ottenuto per motivi familiari 11 giorni di aspettativa non pagata.
    Stessa cosa quest'anno, solo che i soldi, invece che dallo stipendio, mi sono stati presi dal rol, ex-fest e ferie.In pratica azzerandomele.Con la mia situazione difficile non voglio privarmi a permessi che possono essermi indispensabile.
    La ditta si e' in fondo composta con me in modo corretta.Vorrei una sua autorevole opinione prima di rivolgermi ad essa.Esistono leggi o prassi in proposito?
    Distinti saluti.Massimo.


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    1. Ciao Massimo!
      Ritengo che il comportamento dell'azienda sia corretto, nel senso che prima di darti dei permessi non retribuiti tenda ad azzerare le ferie e i rol, perché sarebbe un controsenso toglierti dei giorni di paga con un residuo ferie o rol da utilizzare.-

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  62. buongiorno avvocato sono daniele dip.te full time tempo indeterminato ccnl pubblici esercizi.Volevo sapere se il datore di lavoro puo' disporre liberamente un trasferimento ad altra unita' produttiva , e quali sono i limiti eventualmente a questo trasferimento(territoriali,kilometraggio ecc.)
    grazie e buon lavoro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Daniele!
      NO!
      Il datore di lavoro ha stipulato con il lavoratore un contratto che prevede una specifica sede di lavoro, quindi un eventuale trasferimento ad altra unità produttiva deve essere concordato tra le parti, come vanno concordate le condizioni, e non può essere pertanto imposto dall'azienda.-

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  63. Grazie avvocato,ma se per il quieto vivere accettassi proposta di trasferimento temporaneo al altra unita' produttiva,fino al 31 maggio 2017(come da lettera scritta).Se il datore di lavoro lascia questa ultima unita' produttiva proprio a fine maggio,quali garanzie lavorative avrei?
    posso tornare a lavorare dove sono ora o verrei assorbito dalla nuova azienda dove verrei trasferito?
    grazie per la sua disponobilita'

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo in questo caso sarebbe il tuo datore di lavoro a decidere, e tu non potresti opporti alla scelta, anche se non di tuo gradimento!

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  64. Salve Gianfranco,
    sto rivedendo la busta paga e c'è una domanda che vorrei farle: vengono dichiarate le ore retribuite e le ore lavorate. Queste ultime variano ovviamente a seconda delle presenze e la paga è rapportata alle ore lavorate.
    Quindi è corretto che, se in un mese mi prendo due giorni di ferie, mi vengano scalate 16 ore di ore lavorate e quindi non retribuite 16 ore? A me sembra assurdo, le ferie sono giorni retribuiti ma alla fine non è così... mi aiuti a capire per favore.
    La ringrazio per la cortese risposta
    Simona

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Simona!
      Presumo che non leggi bene le buste paga!
      Infatti dovrebbero risultare due voci, una con le ore effettivamente lavorate, e un'altra con le ore di ferie godute, in modo che che la retribuzione corrisponda alla somma delle due voci; in pratica per esempio se in un mese lavori 18 giorni e ti fai 5 giorni di ferie, devi avere la retribuzione per 23 giorni come se tu avessi lavorato sempre.-

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  65. Buongiorno,
    vorrei sapere se è vero che per il settore turistico (lavoro come receptionist in albergo) è previsto che il datore di lavoro possa negare le ferie durante il periodo di alta stagione.
    Grazie

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    1. preciso che l'hotel è sempre aperto 24 ore su 24, 365 giorni.

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    2. Quando devono essere godute le ferie:
      L’esatta determinazione del periodo feriale, presupponendo una valutazione comparativa di diverse esigenze, spetta unicamente al datore di lavoro. Il potere discrezionale del datore di lavoro di fissare l’epoca delle ferie, però, non è privo di vincoli. Egli infatti è tenuto a:
      - tenere conto degli interessi del lavoratore (art. 2109 codice civile);
      - comunicare al lavoratore il periodo stabilito per il godimento delle ferie con sufficiente preavviso in modo da consentire al lavoratore di organizzare al meglio il riposo concesso;
      - rispettare il principio per cui le ferie devono essere godute entro l’anno e non successivamente.

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  66. salve, lavoro da settembre 2015 con contratto artigianato alimentare, ho fatto solo 2 settimane di ferie l' anno scorso, le ferie non godute possono essermi pagate? e per i permessi come funziona? hanno scadenza?

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    1. Le ferie maturate e non godute nel corso dell'anno vanno a sommarsi a quelle dell'anno successivo, e non possono essere pagate, mentre i permessi non goduti possono essere monetizzati nell'anno successivo a quello di competenza, dopo 6 mesi.-

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    2. quindi i permessi non scadono?

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    3. NO!
      Non scadono ne le ferie ne i permessi!

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  67. Salve sono un impiegato di 1 liv settore turismo pubblici esercizi e faccio una sola timbratura come presenza come devo gestire la segnalazione dei ROL?
    alcuni mi dicono che devo segnare solo quelli dopo le 4 ore consecutive. resto in attesa di sua cortese risposta e grazie infinite.

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    1. NO!
      I ROL vanno vanno segnalati tutti, quindi anche quelli inferiori alle 4 ore consecutive.-

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  68. Buongiorno dottore
    Vorrei capire bene come funziona il calcolo dell'addizionale regionale e comunale in busta paga.
    So che si prende l'ammontare risultante dalla CU dell'anno scorso e viene rateizzato fino a una massimo di 10 e 11 rate mensili. Praticamente io verso l'addizionale relativa all'anno scorso e non quella dell'anno in corso mi correga se sbaglio...
    E poi praticamente non c'è un congualio dell'addizionale regionale...
    Spero di essere stato chiaro
    Grazie Michele

    RispondiElimina
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    1. Ciao Michele!
      SI!
      Siccome all'inizio dell'anno nessun Comune e nessuna Regione delibera l'addizionale dell'anno in corso, la normativa prevede che nel corso dell'anno si paga quella relativa all'anno precedente, quindi non sono previsti conguagli.-

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  69. salve, ho un contratto indeterminato. ho usufruito della maternità et di conseguenza ho 136 ore di ferie e 20 di ex festività.
    quest'estate usufruirò della facoltativa.
    devo usare almeno l ex festività prima di dicembre?

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    Risposte
    1. NO!
      Non scadono ne le ferie, ne i permessi, ne le ex festività.-

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  70. Buonasera Avvocato,
    prendendo le ferie fino ad una festività si può dopo la festività usufruire di 8 ore di rol?
    Mi spiego meglio. A roma il 29 giugno è festa e cade di giovedì. Prendendo le ferie dal 20 giugno fino al 28 giugno, si può poi prendere il 30 giugno (venerdì) il permesso retribuito di 8 ore?

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    1. I contratti di lavoro prevedono che le ferie vengano richieste a giorni mentre i ROL a ore, quindi per richiedere 8 ore di ROL è necessario il consenso del datore di lavoro.-
      Comunque puoi eventualmente richiedere le ferie dal 20 giugno al 30 giugno, e ti verranno scalate ovviamente solo le giornate lavorative.-

      Elimina
  71. ciao sono Michele, avevo chiesto qualche giorno fa sulle addizionali: vorrei tornare sull'argomento.
    Se io ad esempio l'anno scorso non ho lavorato, nelle buste paga di quest'anno non mi trattengono alcuna rata....????
    grazie nuovamente per la disponibilità
    Michele

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    Risposte
    1. Ciao Michele!
      NO!
      Se l'anno scorso non hai lavorato nelle buste paga di quest'anno non ti trattengono alcuna rata.-

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  72. Buongiorno,
    volevo un'informazione. Io verrò assunta il 01/07/2017 con apprendistato professionalizzante naturalmente luglio ed agosto accumulerò pochi giorni di ferie ... posso prendere delle feste non remunerate? Spero di essermi spiegato!

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    1. Se verrai assunta il 1° luglio potrai o farti anticipare i giorni di ferie che maturerai fino a dicembre o in alternativa potrai richiedere dei giorni di permesso non retribuito.-

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  73. buongiorno avvocato,e' regolare un trasferimento lavorativo, con indicato nella lettera trasformazione/distacco.
    Il contratto e' ccnl pubblici esercizi,par time orizzontale 30 ore a settimana.Il nuovo posto fa' capo allo stesso titolare ma la denominazione aziendale e' diversa.
    grazie daniele monaco

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    1. Ciao Daniele!
      Un trasferimento lavorativo va concordato tra le parti e non può quindi essere imposto dal datore di lavoro a meno che non dimostri al lavoratore stesso che non ci sono altre strade percorribili.-

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  74. buongiorno Gianfranco ,vorrei sapere se la mia ditta Supermecato 25 dipendenti può farmi recuperare la domenica che dovrò ancora lavorare io questa settimana ho recuperato la domenica che lavorerò 02 07 17 .Poi le chiedo ancora una cosa è giusto quando ti fanno fare le ferie di una settimana quelle che hai da smaltire te lo dicono solo il giorno prima grazie mille scusi il disturbo Enzo

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    1. Ciao Enzo!
      NO! Non è giusto!
      Il problema però è che se ognuno di voi pensa solo ai propri interessi personali è il datore di lavoro che fissa le regole, mentre se vi unite e vi appoggiate a un sindacato potete far valere i vostri diritti.-

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