mercoledì 15 maggio 2013

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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Gianfranco Censori

121 commenti:

  1. Buongiorno dott. Censori
    Leggo sempre con molto interesse questo blog e lo trovo un'indispensabile strumento per conoscere i propri diritti e per questo la ringrazio infinitamente di questo servizio, da lei svolto . Le pongo il mio quesito , ad ottobre dovrò sottopormi ad un'intervento chirurgico e vorrei proporre alla cooperativa per cui lavoro la fruizione di alcune settimane di ferie al posto della malattia , lo voglio fare per cercare di mantenere un clima piu sereno e credo che questo sarebbe un punto di incontro tra me e la cooperativa ...le voglio chiedere questo quindi , è meglio che io usufruisca della malattia prima o dopo le ferie , i giorni di degenza credo siano pagati al 100% , presumo che farò un mese circa di assenza mi è piu conveniente fare la settimana di ferie prima o dopo la malattia ??? Mara

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    1. Ciao Mara!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      La salute non ha prezzo e non è barattabile, quindi sarà il Tuo medico di famiglia a stabilire i giorni di malattia che saranno necessari dopo l'intervento chirurgico.-
      Il discorso delle ferie sarà eventualmente proponibile solo al termine del periodo di malattia stabilito dal medico.-

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  2. Scusami errata corrige volevo dire fine febbraio e nn settembre.luca

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    1. Ciao Luca!
      Per legge dopo i 180 giorni consecutivi di malattia l'INPS non corrisponde più alcuna indennità e si è a rischio licenziamento quindi hai 5 opzioni possibili:
      - Prosecuzione della malattia.-
      - Rientro in servizio.-
      - Richiesta di un periodo di ferie, ovviamente se maturate.-
      - Richiesta di un cambio temporaneo di mansione.-
      - Richiesta di un periodo di aspettativa non retribuita.-

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  3. Salve! in seguito ad un controllo delle mie buste paga ho notato che per alcuni anni non mi è stato retribuito l'elemento perequativo (nonostante ne avessi i requisiti) e alla mia richiesta di spiegazioni presso l'ufficio paghe mi è stato risposto che in quegli anni non è stato retribuito a nessun dipendente per decisione aziendale. E' possibile che la retribuzione dell'elemento perequativo sia a discrezione dell'azienda?? grazie!

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    1. NO!
      Non è a discrezione aziendale, però l'elemento perequativo non fa parte dei minimi tabellari quindi va contrattato tra le parti, con la conseguenza che se non viene richiesto l'azienda non è obbligata a concederlo.-

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  4. Buongiorno Sig.Censori e complimenti per l'ottimo lavoro , le volevo chiedere una cosa io lavoro in hotel con contratto AICA CONFINDUSTRIA , ho fatto 5 giorni di malattia e in busta paga mi hanno pagato solo il 4° e 5° perche' mi hanno detto che dovevo farne almeno 6 di giorni per essere pagato anche i primi 3 , corrisponde al vero ? Grazie

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo è vero!
      Infatti il Tuo CCNL prevede in caso di malattia:
      - Carenza (primi 3 giorni).-
      - 100% a carico datore di lavoro (solo se la malattia supera i cinque giorni).
      - Dal 4° giorno in poi: 80% da corrispondersi dall’INPS.

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  5. Salve Gianfranco Censori. Ho un contratto CCNL tessili part time a tempo indeterminato. Lavoro 5 ore al giorno dal lunedì al venerdì. Volevo sapere quanti giorni di ferie e permessi mi maturano in un mese. Grazie.

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    1. Ferie e permessi annui
      Ferie
      Operai, intermedi con anzianità di servizio fino a 12 anni e impiegati con anzianità di servizio fino a 10 anni, 4 settimane. Per gli impiegati e gli intermedi con anzianità superiori sono previsti maggiori periodi di ferie.
      Nel caso di godimento frazionato, se l'orario di lavoro è distribuito in 5 giorni, 5 giorni lavorativi fruiti come ferie equivalgono ad una settimana.
      Nel passaggio di qualifica da operaio a intermedio, da operaio a impiegato, da intermedio a impiegato, l’anzianità trascorsa come operaio o come intermedio deve valere agli effetti delle ferie.
      Festività soppresse
      4 giornate di permesso retribuito che confluiscono nella banca ore.
      Riduzione orario di lavoro (ROL)
      Giornalieri: 56 ore; turnisti: 52 ore annue; turni 5x8: 64 ore; turni 6x6: 24 ore annue; viaggiatori e piazzisti: 7 giornate.
      I turnisti (esclusi 6x6) impegnati in turni notturni di 8 ore, al raggiungimento di 50 notti di prestazione effettiva nell'arco dell'anno, maturano un'ulteriore riduzione di orario pari ad 8 ore (con riferimento alle prestazioni notturne effettuate nell'anno solare precedente).
      I compensi pari a 1/26 previsti dal c.c.n.l. per le festività del 15 agosto (coincidente con il sabato, la domenica o le ferie) e per l'ex festività del 4 novembre, anziché essere corrisposti con le retribuzioni di agosto e novembre, sono liquidati in occasione del godimento della ROL.-

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  6. Buonasera Sig. Censori,
    ho un contratto a tempo indeterminato dal 2001 con un'azienda tessile, in qualità di impiegato. Ogni anno maturo 168 ore di ferie e 88 ore di permessi. L'azienda ci obbliga ad usufruire di 3 settimane di ferie in agosto ed una settimana a dicembre. Mentre x quanto riguarda i permessi rol maturati ci costringe a usufruire tassativamente almeno 8 ore al mese (pari ai rol maturati nel mese stesso) così alla fine dell'anno non abbiamo ferie e permessi residui arretrati! Chiedo quindi se quanto pretende l'azienda è legalmente corretto! Grazie

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    1. Il fatto che l'azienda pretenda che a fine anno le ferie e i permessi vengano azzerati è legalmente corretto e l'unico problema e che il periodo di godimento andrebbe concordato e non imposto dal datore di lavoro.-

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  7. Sig Censori buongiorno. Sono una impiegata con contratto multiservizi al 90%. Nel mese di maggio mi sono stati corrisposti € 80,97 in seguito al DL 66/2014 di Renzi, mentre nel mese di giugno € 78,36. La società si è giustificata dicendomi che questo è accaduto perchè il mese di maggio è di 31 gg mentre giugno è di 30gg. Secondo Lei è corretto? Grazie Gabriella

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    1. Ciao Gabriella!
      Quello della Tua azienda è un criterio di calcolo discutibile ma la sostanza non cambia perché a fine anno il totale dovrà comunque quadrare.-

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  8. Buona sera sono una collaboratrice scolastica a tempo indeterminato circa due mesi fa ho usurfruito di un congedo con la legge 104 per assistere mia figlia in ospedale, qualche giorno fa la direttrice mi manda una lettera ove mi comunica che mi toglieva un giorno dalle ferie perchè avevo preso il congedo, vorrei gentilmente sapere se può farlo. Grazie Grazia

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    1. Ciao Grazia!
      Purtroppo SI!
      Per il periodo di congedo con la legge 104 per l'assistenza a un familiare non maturano le ferie.-

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  9. Buonasera,
    Volevo gentilmente sottoporre un mio dubbio.
    Sono assunta come impiegata tramite agenzia interinale da ottobre del 2013.
    Ora il 31/07/14 mi scade il contratto. Ora dal 01/08/14 a posto di fare una proroga vengo assunta con un contratto nuovo.Essendo che la causale del contratto citava "sostituzione maternità" ora, essendo questa non più veritiera, devono per forza cambiarla. Mi chiedo, ma tutte le ferie ed i permessi accumulati fino ad ora me li porto dietro al nuovo contratto o li perdo?

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    1. Se vieni assunta con un nuovo contratto, le ferie e i permessi maturati con il contratto precedente devono esserti pagati insieme al TFR maturato.-

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  10. Salve,sono un infermiere assunto a tempo indeterminato co clinica privata e sono in malattia fino al 6 agosto compreso.
    Le ferie estive erano programmate per il periodo che va dal 1 al 15 agosto.
    Ma se le ferie non possono essere attaccate alla malattia, devo rientrare al lavoro il 7 agosto? In ogni caso non lavorerebbe né il 7 né l'8 agosto perché secondo il mio turno,avrei 2 gg di riposo compensativo.
    Quindi in conclusione il 9 agosto posso considerarmi in ferie o devo lavorare almeno un giorno?
    Grazie, attendo chiarimenti.

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    1. Purtroppo devi lavorare almeno un giorno, quindi nel tuo caso il 9 di agosto.-

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  11. salve non so se è la sezione giusta e chiedo scusa nel caso avessi sbagliato.Sono un dipendente pubblico, in passato ho riportato durante il lavoro una lesione al ginocchio che mi ha procurato un problema che è stato riconosciuto causa di servizio.non ho mai usufruito dei permessi termali, ma con l'età sto iniziando ad avere dolori al ginocchio e vorrei usufruire di questa agevolazione, potreste darmi delle delucidazioni su come si fa per richiedere queste cure convenzionate?grazie

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    1. Per richiedere le cure termali devi rivolgerti al Tuo medico di famiglia che deve inviare per via telematica all'INPS il relativo certificato medico, al quale dovrà seguire apposita domanda all'INPS da inviare anch'essa per via telematica, rivolgendoti eventualmente a un patronato.-

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  12. salve,dott,Gianfranco,avrei bisogno di info . in merito ai lavoratori studenti,la mia azienda dove lavoro (multiservizi) in questi giorni mi ha chiesto un ulteriore certificazione degli esami che svolgo ogni mese,pero' io ogni qualvolta che affronto un esame mando il certificato di permesso allo studio,ma a loro dire da parte dell' inps non e' sufficiente,io vorrei sapere se e' obbligatorio esibire il libretto studenti,perche' da quanto studio sono motivo di discriminazione,non potendo fare lo straordinario cercano in tutti i modi di crearmi problemi,il che e 'assurdo.Sono l'unico che studia per questo non vorrei far sapere quanti esami ho fatto,per una questione di riservatezza,altrimenti anche in questo caso mi rinfaccerebbero' il fatto che in 2 anni ho fatto pochi esami.Mi trovo in una situazione singolare,percio 'se lei mi conferma che bastano i certificati di esame per l'azienda senza esibire il libretto mi darebbe un grande sollievo,grazie mille per il suo tempo.(ps.all' azienda precedente bastavano solo i certificati di permesso allo studio)

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    1. Ciao Antonio!
      SI!
      Per richiedere i permessi per studio, all'azienda devono bastare i certificati di esame, e se l'INPS ha bisogno di ulteriore documentazione fa una richiesta scritta all'azienda con copia al lavoratore interessato.-

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  13. Salve dottore.sono un militare e vorrei sapere se usufruisco dei 15 giorni di licenza parentale,visto che sta per nascere mio figlio, mia moglie potrà in seguito dei sei mesi di maternità facoltativa?nelle spiegazioni del sito si parla di 10 mesi cumukativi...ma io posso prendere al max 45 giorni nei primi tre anni del bimbo...quibdi sarebbero 7 mesi e mezzo nel primi tre anni di vita del figlio

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    1. Il congedo parentale compete, in costanza di rapporto di lavoro, ai genitori naturali entro i primi 8 anni di vita del bambino per un periodo complessivo tra i due non superiore a 10 mesi, aumentabili a 11 qualora il padre lavoratore si astenga dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a 3 mesi. Detto periodo complessivo può essere fruito dai genitori anche contemporaneamente.
      Nell’ambito del predetto limite, il diritto di astenersi dal lavoro compete:
      alla madre lavoratrice dipendente, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi;
      al padre lavoratore dipendente, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, elevabile a 7, dalla nascita del figlio, se lo stesso si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a 3 mesi.-
      Purtroppo questo significa che se Tu puoi prenderti solo 45 giorni Tua moglie potrà prendersi solo 135 giorni.-

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  14. Gentilissimo Sig. Censori, ho da porle un quesito: quanti giorni di malattia, nel certificato medico, ovviamente, occorrono per bloccare le ferie? Chi dice dall'inizio, chi tre giorni, altri cinque. Non è chiaro. Consideri che sono un dipendente degli enti locali (Comune) in cat. C5, istruttore socio-educativo a tempo indeterminato, ormai da 35 anni! Grazie per la sua risposta.

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    1. Il certificato medico di malattia interrompe sempre le ferie, a prescindere quindi dalla durata della malattia stessa.-

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  15. Gentilissimo Sig. Gianfranco. Lavoro in un negozio. Purtroppo per errore ho sbagliato a prenotare le mia vacanza prenotando una vacanza, prenotandola una settimana prima delle mie reali ferie. Il mio collega, che ha quella settimana, non ha problemi nell'effettuare il cambio della settimana con la mia. Abbiamo lo stesso contratto, con le stesse ore settimanali. Il datore di lavoro si sta dimostrando testardo nel non voler effettuare il cambio della settimana. A livello di legge come potrei muovermi? Chi ha ragione? Attendo risposta grazie mille.

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    1. Purtroppo formalmente ha ragione il tuo datore di lavoro!
      Infatti se risulta agli atti una Tua richiesta di ferie per un periodo specifico, il datore di lavoro può sempre sostenere che che ha organizzato l'attività lavorativa dei dipendenti in base alle richiese effettuate, e che quindi non è obbligato ad accettare modifiche.-
      Puoi provare a richiedere per iscritto all'azienda il cambio del Tuo periodo di ferie con il Tuo collega, che deve firmare anche Lui per accettazione, ed a quel punto il datore di lavoro deve risponderti per iscritto e motivare l'eventuale ulteriore diniego.-

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  16. Stimatissimo Dott Censori.
    La mia compagna è socia dipendente di una cooperativa per l'assistenza agli anziani per conto di diversi comuni. Lavora con orari giornalieri limitati perchè invalida al 75% inquanto affetta da S.M. E' in malattia dal dall'11 giugno, poichè ha contratto l'herpes zoster ed una lombo-sciatalgia che si sono andati a sommare ai disturbi neurologici già presenti, e alla scadenza della stessa, fissata per il prossimo 16 c.m., vorrebbe rientrare.
    ieri mattina ha ricevuto una telefonata dalla sua cooperativa pretendendoLe una risposta - entro domani - riguardo le sue intenzioni di rientrare o continuare la malattia. Le hanno precisato che quando decideva di rientrare doveva prima sottoporsi ad una visita presso il medico aziendale, per stabilire la sua idoneità o meno al lavoro, dal momento che aveva superato i 60 gg. consecutivi di malattia.
    Tengo a precisare che la coop. è in scadenza di contratto al 31 c.m., ed è in forte rischio di perdere la prossima gara d'appalto a settembre; che uno dei comuni ha tagliato le ore mensili di assistenza agli anziani, e che di conseguenza la coop. dovrà operare dei tagli al personale e non può neppure erogare le ferie, dal momento che, cito le testuali parole: < stiamo rischiando tutti di andare a casa! >
    E' facile pensare, in tale frangente, che l'intenzione sia quella di "spingere" affinchè il medico aziendale emetta un giudizio di negatività riguardo al rientro al lavoro.
    Ora gradiremo da Lei sapere se tale procedura della visita medica è legalmente corretta; se in caso di giudizio di non idoneità al lavoro si possa presentare opposizione - e come; se a questo punto conviene più alla mia compagna proseguire nella malattia, in quanto retribuita, o rientrare e sottoporsi alla visita, rischiare la non idoneità o rientrare a lavoro per poche ore giornaliere, con una retribuzione minima e chissà per quanto tempo ancora.....
    Scusi se ci siamo dilungati -peraltro in maniera confusa- ma non essendo esperti in materia non abbiamo le idee chiare.
    Ringraziamo anticipatamente e restiamo in attesa della sua cortese e competente risposta! ;)
    Cordiali saluti!

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    1. Purtroppo la procedura è corretta!
      Infatti essendo la Tua compagna invalida al 75% è normale che la "cooperativa" si tuteli facendola sottoporre al rientro dalla malattia, ad una visita per una verifica di idoneità, presso il medico aziendale.-
      Riguardo al possibile esito della visita non posso esserti d'aiuto perché non ho competenze di carattere medico, quindi la Tua compagna può consultare il suo medico di famiglia per avere informazioni più precise, in base alla sua specifica patologia.-

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  17. Buonasera sig.Censori. Avrei una domanda da porle. Sono dipendente indeterminato a 40 ore in un call center. Da lunedì sarei in ferie ma oggi ultimo giorno di lavoro prima delle stesse mi sono messo in malattia. Il datore mi ha detto che devo rientrare a lavoro per poi fruire le ferie. Vorrei sapere come funziona, se devo rientrare a lavoro o posso fruire le ferie senza rientro. Grazie

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    1. Purtroppo ha ragione il Tuo datore di lavoro!
      Infatti non è possibile attaccare le ferie alla malattia, quindi al termine della malattia devi rientrare in servizio per almeno un giorno prima di andare in ferie.-

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  18. buon giorno gentile dottore,complimenti sempre per questo servizio,le volevo chiedere dato che mi sono preso le ferie dal 1 agosto al 15 agosto,lavorando la seconda quindicina del mese mi spetta sempre lo stipendio intero?parliamo di contratto CCNL multiservizi full time,o meglio l'azienda e' obligata a retribuirti lo stipendio solito,dato che dovrebbe essere mensilizzato?giusto?grazie in anticipo.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      I giorni di ferie vengono retribuiti come i giorni lavorati, quindi anche per il mese di agosto avrai diritto allo stipendio solito, cioè per l'intero mese.-

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  19. Buon giorno, ho subito un intervento chirurgico (mastectomia) il 6 giugno e purtroppo per gli esiti della asportazione non sono ancora riuscita a rientrare al lavoro. Quanti giorni consecutivi si può stare assenti dal lavoro per malattia? Grazie e complimenti!

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    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Fino ad un massimo di 6 mesi consecutivi di malattia non ci sono problemi ne a livello di indennità ne a livello di rischio licenziamento.-

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  20. buon giorno sono un dipendente metalmeccanico ho subito l'intervento ernia del disco con protesi scaduti i 180 giorni posso chiedere ferie per ultimare l'anno in corso e continuare la malattia il prossimo anno .grazie

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    1. SI!
      Puoi richiedere le ferie, ma per richiedere le ferie devi chiudere la malattia, e devi avere un numero tale di ferie maturate che ti consentano di arrivare fino a fine anno.-

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  21. Buongiorno, sono un impiegata part time a tempo indeterminato 15 ore settimanali (3 ore giornaliere)presso uno studio medico. Quanti giorni di ferie mi spettano?

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    1. Il Tuo CCNL prevede 22 giorni di ferie all'anno, quindi anche con un contratto part-time sono sempre 22 giorni a prescindere pertanto dalle ore giornaliere di lavoro.-

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  22. Buongiorno ho usufruito del periodo di maternità, volevo sapere se ho diritto a farmi pagare i rol non usufruiti e cumulati.
    grazie della gentilezza

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    1. Non vedo il nesso tra la maternità e il pagamento dei ROL!
      Comunque al termine della maternità obbligatoria puoi prendere fino a 6 mesi di facoltativa, utilizzare le ferie e i ROL maturati, o rientrare in servizio richiedendo le ore di riposo per allattamento.-
      Si può richiedere il pagamento dei ROL maturati l'anno precedente solo se non c'è la possibilità di goderli entro l'anno in corso.-

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  23. CIAO GIANFRANCO... SONO GREGORIO COMPLIMENTI PER IL SITO

    VOLEVO SAPERE IN CHE MESI DELL'ANNO SI PUO' RISCUOTERE LA CASSA EDILE....NON SAPEVO DOVE FARTI QUESTA DOMANDA SCUSA SE HO SBAGLIATO POSTO. CIAO.....

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    1. Ciao Gregorio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Liquidazioni cassa edile al lavoratore:
      - luglio: importi versati dalla Sua ditta da ottobre ad aprile (salario per ferie);
      - dicembre: importi versati dalla Sua ditta da maggio a settembre (gratifica natalizia);
      - maggio: premio APE;

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    2. Buongiorno lavoro mense scolastiche con sospensione. Estiva ora a settembre inizia scuola la domanda e questa posso mettermi in mutua appena aperta la scuola? Tanti dicono no bisogna lavorare almeno. Un giorno. E tanti dicono che posso fare mutua mi può. Risp

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    3. Purtroppo NO!
      Non puoi metterti in mutua appena aperta la scuola ma devi lavorare almeno un giorno.-

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  24. salve signor censori sono un operaio in mobilita' , quando lavoravo avevo un contratto metalmeccanico full time a tempo indeterminato , attualmente percepisco la mobilita' all'80% circa 850euro perche' e' il primo anno.
    Dato che una azienda vorrebbe assumermi pero' part time con uno stipendio di circa 600 euro mensili . L'inps arrotonda la somma dandomi la differenza dei 200 euro?
    Grazie.

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    1. Ciao Marco!
      Purtroppo NO!
      Se l'azienda ti assume, anche se con un contratto part-time, l'indennità di mobilità ti verrà sospesa per tutta la durata del contratto.-

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  25. Salve.Mi chiamo Francesco e sono un'operaio con un contratto nazionale legno e artigianato.La fabrica in cui lavoro ha 15 operai. Volevo sapere quanti giorni di ferie ci spettano? e poi, avendo avuto 2 settimane di ferie ad agosto dal 11 al 22 ( che sono coincise con la chiusura estiva della fabrica) e tra questi giorni è presente anche il 15 agosto, quanti giorni di ferie ho consumato? 10 o 9? La ringrazio e le faccio i complimenti per il suo sito che trovo molto interessante.

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    1. Ciao Francesco!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Il Tuo CCNL prevede 26 giorni di ferie all'anno!
      - Nel periodo dall'11 al 22 agosto hai consumato 9 giorni di ferie!

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  26. Ciao Gianfranco.Sono Giuseppe da napoli,lavoro in una fabrica di mobili componibili e presumo che abbia un contratto d'artigiano del legno ed affini.Ho letto che in un anno maturerei 26 giorni di ferie.La mia domanda e questa:se 2 settimane le decide la ditta con la chiusura estiva,le altre 2 le decido io gli altri 6 giorni come saranno consumati.Mi scusi ma le faccio questa domanda perche il mio titolare dice che mi spettano solo 4 settimane 2 decise da lui e le altre 2 decise da me.Ma e davvero cosi? Sono molto confuso sull'argomento.Inoltre vorrei sapere ma se voglio iscrivermi ad un sindacato posso iscrivermi da solo ho c'è bisogno di piu operai?Spero che lei possa informarmi meglio su queste situazione.Grazie

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    1. Ciao Giuseppe!
      La normativa prevede che le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno, o per la metà decide il datore di lavoro e per l'altra metà decide il lavoratore.-

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  27. Ciao Gianfranco,
    ho anch'io un piccolo dubbio...lo scorso mese ho avuto una piccola influenza per 2 giorni e quindi mi sono fatta rilasciare dal mio medico il certificato. Passati questi due giorni ho fatto un controllo all'ospedale come richiesto dal mio medico ed infatti l'ospedale mi ha rilasciato un'autocertificazione dove attesta appunto che quel giorno ho fatto una visita dalle ore 08:00 alle ore 13:20...la domanda è?questo giorno mi viene considerato come malattia oppure è necessario che mi scalino le ore dai permessi/ferie?ti ringrazio anticipatamente!

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    1. Purtroppo la visita di controllo in ospedale non è malattia quindi ti scaleranno le ore dai permessi o dalle ferie, e la certificazione dell'ospedale serve solo per giustificare l'assenza.-

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  28. Salve sono Maria e ho un quesito da porti in quanto ancora non ho ben chiara la situazione "ferie". Cosa succede se faccio piu' ferie rispetto a quelle che ho maturato?ovvero....in busta paga vado in negativo quindi cio' significa che me le anticipa?vorrei avere una risposta un po' piu' chiara per schiarirmi i dubbi.Grazie mille

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    1. Ciao Maria!
      SI!
      Se fai più ferie di quelle maturate, è giusto che in busta paga vai in negativo, quindi recupererai con quelle che maturerai nei prossimi mesi, e l'importante è che tu non rimanga in negativo a fine anno, perché in quel caso ci sarebbe un problema.-

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  29. Buongiorno
    sono Mizio.Sono dipendente di una ditta di servizi inserita nel contratto tessile ed industria. Nel mese di agosto mi sono state tolte dalle ferie ore 8 per il giorno di ferragosto. Ma non è festa il 15? Ho chiamato lo studio che produce le buste paga e mi dice che un accordo stabiliva che il 15 agosto non fosse più conteggiato come festa goduta come ferie godute andando a scalare le ore di ferie residue da utilizzare. Discorso diverso per il 2 giugno. Mi si dice che sono anni che è così ma, andando a visionare una mia busta del 2012, ho notato che era diverso ed era stato conteggiato come dico io.
    Può aiutarmi in questo senso e farmi capire chi ha ragione e chi no?
    Potrei avere un link dove scaricare, eventualmente, quanto mi è stato riportato?
    Grazie mille

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    1. Ciao Mizio!
      Il Tuo CCNL prevede che il giorno di ferragosto è un giorno festivo e quindi non può essere considerato un giorno di ferie, però se c'è un accordo aziendale di natura diversa devi richiedere al tuo datore di lavoro una copia dell'accordo per verificare se è vero ed eventualmente cosa prevede come contropartita per il lavoratore.-

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  30. Salve...sono un addetto alla vendita a 25 ore di un discount...vorrei sapere se per richiedere I permessi c'è bisogno di richiesta scritta? Quanto tempo prima devo richiederli?me li possono negare?

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    1. Ciao Roby!
      Per legge le ferie e i permessi o vanno concordati tutti all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      I permessi, salvo imprevisti, vanno richiesti con un congruo anticipo, cioè almeno il tempo necessario al datore di lavoro di trovare una soluzione alternativa.-

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  31. Buongiorno ,
    il prossimo lunedì dovrò effettuare un esame clinico per il quale , essendo prevista una preparazione particolare ed anestesia , mancherò da lavoro tutto il giorno (e non so se anche il successivo)...qual'è l'iter da seguire per un permesso o simili?devo farmi rilasciare dalla struttura medica un certificato o affini,avendo preventivamente specificato la ragione della mia assenza in azienda ?
    Grazie mille
    Il mio contratto è un indeterminao metalmeccanico

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    1. Per un esame clinico non sono previsti permessi aggiuntivi retribuiti, quindi o prendi 1 o 2 giorni di ferie o di permessi, quindi un eventuale certificato della struttura ospedaliera dovrai presentarlo solo se espressamente richiesto dall'azienda a giustificazione del permesso.-

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  32. Gentile dott,dopo tanti anni di onorato servizio sempre con turnazione 14.00 21.00 con contratto multiservizi ccnl mansione receptionist ,la societa' entrante in servizio da 8 mesi da un giorno ad un altro ha deciso di cambiarmi il turno e di mettermi di notte.Ora mi chiedevo ma un operazione del genere e possibile?io addirittura ho mostrato anche un certificato dell' asl che attesta che ho una patologia che se non riesco a dormire un tot di ore di sonno,incorro in problemi fisici,la cenestesi...in tutto questo loro si sono giustificati dicendo che devono girarare tutti,ma purtroppo hanno spostato solo me ed un altra persona che ha preso il mio posto,guarda caso entrambe le persone hanno lo stesso sindacato.Ma e' normale tutto questo?come bisogna comportarsi in questi casi,sembra discriminazione.....dove otretutto l'ente per cui lavoro ha mandato all' azienda un foglio condicendo che sono una persona valevole,di fiducia eche dovevo ritornare al mio posto per la complessita' dell lavoro in questo stabile,firmato il capo dello stabile,ma nonostante questo niente,grazie mille in anticipo.

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    1. NO!
      Senza il Tuo consenso l'azienda non può cambiare il Tuo orario di lavoro, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  33. Gentile Dott. Censori, mi chiamo Paolo ed ho un contratto come lavoratore subordinato part-time a tempo indeterminato (CCNL multiservizi) presso una cooperativa. Vorrei sapere se posso chiedere un'aspettativa non retribuita per motivi personali e, se si, per quanto tempo posso chiederla? Sul CCNL di riferimento trovo altre informazioni ma nulla riguardo l'aspettativa per motivi personali. La ringrazio in anticipo per la disponibilità e Le faccio i miei complimenti per la precisione e puntualità con cui fornisce chiarimenti a noi utenti del sito. Grazie!

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    1. Ciao Paolo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Puoi richiedere un periodo di aspettativa non retribuita che può essere un mese, sei mesi, un anno o anche di più, ma il problema è che il datore di lavoro non è obbligato a concedertelo, e questo purtroppo significa che devi fornire una motivazione valida, a prescindere quindi dalla privacy, se vuoi che la Tua richiesta venga accolta.-

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  34. salve sono dipendente del settore calzaturiero con contratto indeterminato da 26 mesi vorrei sapere quante ferie rol e permessi retribuiti mi spettano in un anno e poi la voce permessi riduzione orario (ore)cosi' e' scrittto in busta cosa significano perche' ogni tanto trovo la voce maturati 8 goduti 8 anche se io nn sono mancata nemmeno un giorno?a che si riferisce?

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    1. Il Tuo CCNL prevede:
      Ferie e permessi annui
      Ferie
      Operai, intermedi con anzianità di servizio fino a 12 anni e impiegati con anzianità di servizio fino a 10 anni, 4 settimane. Per gli impiegati e gli intermedi con anzianità superiori sono previsti maggiori periodi di ferie.
      Nel caso di godimento frazionato, se l'orario di lavoro è distribuito in 5 giorni, 5 giorni lavorativi fruiti come ferie equivalgono ad una settimana.
      Nel passaggio di qualifica da operaio a intermedio, da operaio a impiegato, da intermedio a impiegato, l’anzianità trascorsa come operaio o come intermedio deve valere agli effetti delle ferie.
      Festività soppresse
      4 giornate di permesso retribuito che confluiscono nella banca ore.
      Riduzione orario di lavoro (ROL)
      Giornalieri: 56 ore; turnisti: 52 ore annue; turni 5x8: 64 ore; turni 6x6: 24 ore annue; viaggiatori e piazzisti: 7 giornate.
      I turnisti (esclusi 6x6) impegnati in turni notturni di 8 ore, al raggiungimento di 50 notti di prestazione effettiva nell'arco dell'anno, maturano un'ulteriore riduzione di orario pari ad 8 ore (con riferimento alle prestazioni notturne effettuate nell'anno solare precedente).
      I compensi pari a 1/26 previsti dal c.c.n.l. per le festività del 15 agosto (coincidente con il sabato, la domenica o le ferie) e per l'ex festività del 4 novembre, anziché essere corrisposti con le retribuzioni di agosto e novembre, sono liquidati in occasione del godimento della ROL.
      Riguardo alla voce maturati 8 e goduti 8, non posso entrare nel merito senza poter esaminare la busta paga, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per una verifica.-

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  35. Dottor Censori buongiorno.
    Sono dipendende metalmeccanico e dal 1995 lavoro presso la stessa azienza.
    Nel contratto nazionale si parla che i dipendenti con piu' di 10 anni di anzianita' maturano un giorno di ferie in piu' all'anno, dopo 18 anni una settimana in piu'. Questa variazioni sono state introdotte con il contratto del 2008, mi sa dire da quando iniziano a decorrere questi 10 (o 18) anni ? a partire da gennaio 2008? Oppure dalla data di assunzione? Grazie in anticipo.

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    1. La decorrenza delle variazioni dei giorni di ferie previste dal contratto del 2008 è dalla data di assunzione.-

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  36. Buongiorno,
    sto sostituendo una maternità, come impiegata 3° livello, metalmeccanica, 40 ore settimanali, sono stata assunta il 16 giugno 2014.La mia domanda è questa:
    per il mese di giugno ho maturato giorni o ore di ferie? Considerando che chi ci fa le buste paga sostiene di no ed il sindacato di si...non che fare?
    Altra domanda è se maturo anche delle ore di permesso retribuito al mese?
    Grazie, complimenti sta offrendo un ottimo contributo!

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    1. Il CCNL metalmeccanici industria prevede:
      Ferie e permessi
      Ferie. Operai ed Impiegati. 4 settimane. Lavoratori con anzianità fino a 10 anni, 4 settimane; da 10 a 18 anni, 4 sett. e 1 g.; oltre 18 anni, 5 settimane (una settimana corrisponde a 6 giorni lavorativi (40 ore); in caso di orario settimanale su 5 giorni, il coefficiente per il computo delle ferie è 1,2). Il periodo di preavviso non può essere considerato periodo di ferie. Riduzione annua. 104 ore (di cui 72 ore precedentemente riconosciute a titolo di riduzione orario e 32 ore in sostituzione delle ex-festività abolite). Per il settore siderurgico, 124 ore (92 + 32). Il c.c.n.l. prevede per i turnisti particolari modalità di fruizione della riduzione d'orario.
      Nel tuo caso le ferie e i permessi vanno ovviamente rapportati ai mesi di lavoro che effettuerai.-

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  37. Buongiorno Gianfranco, mi può aiutare su un probelma con il congedo parentale?
    Sto usufruendo del congedo frazionato 1 giorno a settimana. Mia figlia compirà 3 anni il prox gennaio. Ho usufruito fino ad oggi di 171 giorni, mio marito invece ne ha fatti 7 per un totale di 178. Adesso non so quanti giorni ancora mi spettano...Posso solo più farne 2 o quelli di mio marito non contano e posso farne ancora 9 in tutto? La ringrazio se saprà aiutarmi.

    Manuela

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    1. Ciao Manuela!
      Il periodo di congedo parentale massimo consentito è di 180 giorni complessivi di entrambi, quindi vanno sommati i Tuoi a quelli di Tuo marito.-

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  38. buongiorno avvocato!
    volevo chiederle, contratto CCLN commercio, con, su busta paga relativa ad agosto 2014, oltre 220 ore tra ferie, rol e fest. non godute, entro quando la ditta deve farmele fare? se le richiedo in forma scritta, possono negarmele?
    grazie mille per il suo aiuto!

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    1. Per contratto le ferie se non vengono godute nell'anno di maturazione vanno in accumulo gli anni successivi, mentre per i rol maturati se non vengono goduti entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di maturazione, andrebbero pagati.-
      Comunque per quanto riguarda le ferie e i rol residui dello scorso anno, se le richiedi in forma scritta non possono negartele, ma eventualmente possono esserti solo spostate per esigenze di servizio.-

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  39. Buongiorno,
    per il ccnl trasporti e logistica quanti giorni di ferie, rol ed ex- fest maturano al mese??
    grazie

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    1. - Ferie:
      Il lavoratore ha diritto a un periodo di riposo retribuito pari a 22 giorni lavorativi indipendentemente dall'anzianità di servizio.-
      - Festività abolite:
      Gruppi di quattro o otto ore di permesso individuale retribuito in sostituzione delle 4 festività abolite dalla legge n.54/1977, verranno fruiti dai lavoratori in ragione d'anno (1 gennaio - 31 dicembre).
      - ROL:
      In aggiunta alle 4 festività abolite spettanti ai sensi dell'Art.12 del presente CCNL, al personale sono riconosciute 4,5 giornate di permesso retribuito in ragione di anno di servizio o frazione di esso.

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  40. Buongiorno Avvocato.
    vorrei sapere quanti giorni di ferie mi aspettano in un anno visto che lavoro come COLF da tre ani y no sono stata mai pagata, e con un contratto a tempo Indeterminato (4 ore al giorno)
    grazie Mille, Attendo la sua risposta

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    Risposte
    1. Ferie:
      Indipendentemente dalla durata dell'orario di lavoro, per ogni anno di servizio il lavoratore ha diritto a 26 giorni lavorativi di ferie se la distribuzione dell'orario di lavoro settimanale è su 6 giorni (occorre proporzionare se i giorni lavorativi sono inferiori a sei). La retribuzione dei giorni di ferie è maggiorata dell'indennità sostitutiva di vitto se dovuto. Le ferie non possono essere monetizzate (salvo i giorni non goduti che residuano alla cessazione del rapporto di lavoro).-

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  41. Buongiorno Gianfranco. sono un operaio metalmeccanico turnista in impianto a ciclo continuo,dopo il secondo intervento ernia discale con protesi,mi accorgo di non poter piu'svolgere quel determinato lavoro che consiste fare le scale in continuazione con la borsa attrezzi a spalla e se capita sollevare pesi che possono superare anche i 30kl. l'azienda dice che sono idoneo.a chi mi posso rivolgere per farglielo capire. grazie

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    1. Devi rivolgerti o tramite l'azienda o direttamente al medico aziendale:
      I giudizi di idoneità:
      Il decreto legislativo n. 81/2008 definisce l'elenco tassativo dei giudizi che il medico competente è OBBLIGATO ad esprimere per iscritto ogni volta che visita i lavoratori, anche se richiesta dal lavoratore:
      a) idoneità;
      b) idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
      c) inidoneità temporanea;
      d) inidoneità permanente.

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  42. Buongiorno Avvocato Censori,

    intanto compliementissimi per questi servizi che sono sempre utilissimi.

    Volevo porre alla sua attenzione un dubbio che mi è sorto in questo periodo.

    Lavoro in un’azienda del settore metalmeccanico.
    Ho un contratto a tempo indeterminato con il 5° livello CCNL.
    Ho nel frattempo trovato un altro posto di lavoro perchè da poco l'azienda si è trasferita, quindi ho già consegnato le mie dimissioni in data 1 settembre, il mio ultimo giorno di contratto sarà il 12 ottobre 2014.

    In busta paga ho parecchie ore di “Riposo Compensativo” che ho accumulato con le trasferte di lavoro all'estero effettuate con tale azienda (96,5 ore).

    La mia domanda è: quando mi verrà liquidato tutto (quindi TFR, Ferie, P.A.R, tredicesima parziale), verranno liquidate anche queste ore di Riposo Compensativo, corretto? Come vengono considerate?

    E’ così?

    Grazie in anticipo

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Le ore di riposo compensativo non usufruite, alla cessazione del rapporto di lavoro devono essere retribuite insieme all'eventuale residuo ferie e ROL.-

      Elimina
  43. Salve,
    lavoro presso un'azienda come impiegato 5°s metalmeccanico, indeterminato.
    L'azienda si è recentemente trasferita a 55 km dalla vecchia sede.

    Per agevolare tale trasferimento a giungo scorso c’è stata consegnata una raccomandata a mano recante scritto che "In occasione del trasferimento della sede, l'azienda erogherà, al personale in forza al 30.09.2014, a titolo di liberalità, euro 258 netti".

    Io e altre miei colleghi però non abbiamo ricevuto tale somma, a quanto pare perché dimissionari (lettera di dimissione consegnata il 1° settembre, i miei due colleghi terminano il preavviso giorno 12 ottobre, io lo termino il 31 ottobre).

    La domanda che voglio porLe riguarda il significato del termine “IN FORZA”: noi siamo ancora in forza (ovvero stiamo ancora lavorando) presso questa azienda pur essendo dimissionari (siamo in attesa che finisca il nostro periodo di preavviso), quindi vogliamo sapere se questi 258€ ci spettano effettivamente oppure no.

    RingraziandoLa per l’attenzione Le porgo,

    Distinti Saluti

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    1. Purtroppo NO!
      La somma di 258 euro netti spetta solo al personale in forza al 30/09/2014 che però è disponibile ad accettare il trasferimento dalla vecchia alla nuova sede.-

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    2. Forse ho saltato un passaggio: noi, pur essendo dimissionari, stiamo già lavorando nella nuova sede dall'1 di settembre, e questi soldi erano destinati ai dipendenti per coprire inizialmente le spese relative al trasporto. Noi dall'1 settembre stiamo già lavorando nella nuova sede, quindi affrontando tutte le spese del caso relative al trasporto.. e sarà così fino alla fine del preavviso.. Ciò non conta?

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    3. E un'altra cosa, per quanto ci riguarda, non abbiamo scritto da nessuna parte all'azienda che ci siamo dimessi a causa del trasferimento dell'azienda.

      Grazie in anticipo

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    4. In questo caso il discorso cambia!
      Se state già lavorando alla nuova sede avete diritto al "premio" di 258 euro, previsto per chi era in servizio al 30/09/2014, anche se avete presentato le dimissioni.-

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  44. Buonasera, lavoro in un albergo con contratto turismo indeterminato 40 ore settimanali. Dal primo gennaio 2015 l' azienda cambierà nome e quindi verremo tutti liquidati e subito riassunti con gli stessi diritti di prima. Per evitare di dovermi pagare le 2 settimane di ferie ancora da me al momento non godute e decise dall' azienda, sono stato messo in ferie forzate per questo periodo con in più l' aggiunta di 4 giorni di permesso per un totale di 19 giorni. La mia domanda è: con quanti giorni esattamente di preavviso per legge mi devono comunicare per iscritto tutto questo? è regolare poi l' aggiunta dei 4 giorni di permesso?
    Grazie e complimenti per la professionalità

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    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Se ci sarà un passaggio diretto dalla vecchia alla nuova azienda non è necessario un preavviso, quindi a fine dicembre riceverete la lettera di licenziamento a far data 31/12/2014 della vecchia ditta e la lettera di assunzione con decorrenza 01/01/2015 della nuova.-
      Riguardo ai giorni di permesso è una questione tra le due aziende, quindi è indifferente per Voi chi se li prende in carico.-

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    2. Grazie, ma la comunicazione ''ordine di servizio'', che mi costringe a godere delle ferie residue non godute può arrivarmi ad esempio oggi e domani devo stare a casa? cioè io penso ci debba essere uno spazio di tempo tra la comunicazione dell' azienda e le ferie

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    3. In teoria hai ragione, ma in pratica i casi sono due e cioè o le ferie le richiedi Tu quando ti servono o te le impone il datore di lavoro in base alle esigenze di servizio, e quindi il preavviso potrebbe anche non esserci.-

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  45. Buonasera lavoro per una cooperativa con contratto indeterminato,ho maturato e messo d'accordo di fare le ferie dal 29 novembre fino al 10 di gennaio purtroppo pero dal 29 novembre entrerà una nuova societa che prenderà il suo posto. la mia domanda è potrò fare le ferie senza correre il rischio che al mio ritorno venga licenziato?

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      La nuova società non è tenuta ad accettare un piano ferie concordato con la precedente cooperativa, e tra l'altro con la nuova società all'atto dell'assunzione non avresti maturato alcun giorno di ferie.-
      Purtroppo questo significa che la vecchia cooperativa dovrà pagarti il residuo ferie, e con la nuova società dovrai concordare un programma ferie ma solo per il 2015.-

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  46. Buonasera Gianfranco,
    lavoro come store manager a tempo indeterminato presso un punto vendita italiano con sede legale aziendale italiana, alle dirette dipendenze di un'azienda spagnola.
    Sia io, sia le mie collaboratrici, abbiamo problemi con l'elaborazione delle buste paghe (fatte da commercialista italiano) che non sembrano coerenti con il nostro tipo di contratto (si tratta del CCNL commercio e terziario), e inoltre abbiamo diverse situazioni che per noi sono poco chiare:


    -non abbiamo nessun tipo di indennità di cassa. il negozio non è assicurato e non ha sistemi di sorveglianza o vigilanza, e noi ovviamente siamo tenute a maneggiare il denaro della cassa e siamo incaricate dei versamenti in banca.

    -il negozio è aperto 7 giorni su 7 compresi i festivi, ma questi ci vengono riconosciuti come ore di straordinario e non come ore festive (come veniva fatto nei precedenti posti di lavoro)

    -lo scatto di anzianità previsto è indicato per 01/2017, con data di assunzione nel 10/2012, quindi ben oltre i tre anni di servizio

    -a giugno ci sono stati saldati i ROL maturati nel corso dell'anno precedente, nonostante io abbia indicato nel registro presenze dei mesi precedenti lo scarico di queste ore (che sono state invece scaricate come ferie)

    -personalmente, pur essendo residente e assunta a milano, sono stata chiamata a gestire temporaneamente un negozio in Lazio, ma non mi è mai stata riconosciuta la trasferta, così come non mi è stata riconosciuta per formazioni straordinarie (in cui ero io la formatrice) svolte all'estero

    -nessuno all'interno del negozio ha frequentato i corsi di sicurezza, antincendio e primo soccorso.

    Ovviamente, la sede spagnola ad ogni punto ha risposto che tutto è a norma.
    La mia domanda è: è vero che tutto è corretto? su quali punti dovrei insistere per poter avere le cose in regola, per me e per i miei collaboratori?

    Complimenti per la sua professionalità e grazie in anticipo per la sua risposta.

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  47. Per quanto concerne la sede italiana, si tratta di una sede legale, senza uffici e senza gestori. Tutto è gestito dalla sede spagnola con la partita iva della sede italiana.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      In materia di sicurezza sociale vale il principio generale della territorialità, secondo il quale il lavoratore è soggetto alla legislazione dello Stato nel cui territorio svolge la propria attività.
      Pertanto nel caso di dipendenti residenti in Italia che svolgono lavoro dipendente sul territorio, anche se dipendenti di aziende estere, sono soggetti alla normativa italiana a tutti gli effetti di legge, quindi sia a livello di retribuzione, che di contributi, che a livello di sicurezza sul posto di lavoro.-

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  48. buonasera Avvocato Censori,
    lavoro presso una ditta con contratto artigianato metalmeccanico, in organico siamo 5 dipendenti.
    Vorrei sapere se ho diritto nei primi tre giorni di mallattia ad un minimo di retribuzione, perche attualmente non siamo retribuiti.
    Lavoro giornalmente recandomi in trasferta oltre 50 km. fuori dal comune di appartenenza dell'azienda, non mi viene riconosciuto il rimborso del pasto, ma in busta paga mi viene riconosciuta una "trasferta italia" che non copre neanche il pasto giornaliero.
    E tutto corretto ?

    RingraziandoLa per l'attenzione le porgo

    Distinti Saluti

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    1. Purtroppo è tutto corretto!
      Infatti il Tuo contratto non prevede alcuna retribuzione per i primi 3 giorni di malattia e l'indennità di trasferta spettante è quella che ti viene riconosciuta in busta paga come "trasferta italia".-

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  49. Buonasera dott. Censori.
    Innazanzi tutto complimenti per il blog che seguo e reputo punto fondamentale per la consapevolezza sui diritti dei dipendenti.

    Mi chiamo Luca e lavoro sotto contratto metalmeccanico tecnico di cantiere, impiegato 2° livello con straordinari forfeit. Il contratto è a tempo determinato di 3 anni.
    Il mio quesito è questo:
    -ad oggi ho all'attivo 270 ore di permessi e 80 ore di ferie (perchè non concesse). Il contratto è agli sgoccioli (27 dicembre 2014). Potrei quindi terminare il mio operato, appunto, con 350 ore di anticipo indifferentemente dal parere del datore?

    Quesito#2:
    -ad oggi la ditta per cui no lavoro non mi ha mai fatto partecipare ad un corso sulla sicurezza. Possibile che lavorando in solitaria su più impianti di depurazione,io non abbia bisogno di corsi sulla sicurezza? Posso "giocare" un pò sulla cosa?

    Ringrazio in anticipo per il tempo dedicatomi.

    Colgo per augurarle le mie cordialità.

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    1. Ciao Luca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Purtroppo NO! Le ferie e i permessi vanno concordati tra il datore di lavoro e il lavoratore, quindi se cessi subito la Tua attività lavorativa l'azienda potrebbe anticipare la chiusura del contratto.-
      - Il problema dei corsi sulla sicurezza andava sottoposto al datore di lavoro all'atto dell'assunzione e non all'atto della cessazione del rapporto di lavoro, quindi sottoporlo ora sarebbe solo una specie di ricatto dal quale non potresti comunque trarne alcun beneficio.-

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  50. Buon giorno, sono un veterinario, la clinica dove lavoro mi obbliga a fare fattura con scritto prestazione lavorativa occasionale. lavoro in questa struttura da tre anni, non ho strumenti miei, e mi pagano a giornata. lavoro in media 240 ore al mese, festivi e notti incluse, il turno notturno è di 29 ore, non mi viene pagata la malattia e mi pago le tasse. La mia capa mi ha dato 10 giorni di ferie retribuite all'anno. cosa ne dice?

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    1. Oltre a questa "provocazione", che vi assicuro essere realtà, e che è la situazione di molte partite ive under 35 di laureati con il sudore; volevo sapere, per un lavoratore "normale" se faccio più ore di lavoro o se faccio turni festivi o notturni avrei diritto a più giorni lavorativi?

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    2. Ciao Jacopo!
      Dico che è una truffa!
      Se fatturi vuol dire che non hai un rapporto di lavoro dipendente, ma presumo che tu abbia sottoscritto un contratto che regola la Tua attività lavorativa, questo purtroppo significa che per legge vale solo quello che è scritto nel contratto.-

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    3. nessun contratto. faccio parte dell'esercito delle partite ive iscritti ad un albo (dottori e per qualcuno medici, a volte avvocati e architetti). se qualcuno mi potesse spiegare perchè non rientriamo nella legge Fornero? io fatturo solo alla struttura dove lavoro da 3 anni.

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    4. Ciao Jacopo!
      Purtroppo in Italia ci sono delle tutele per i lavoratori dipendenti, mentre non è prevista alcuna tutela per i lavoratori autonomi, perché si presume che siano in grado di tutelarsi da soli, ma purtroppo il problema si pone per le finte partite IVA, e speriamo che il nuovo governo ponga dei limiti ai rapporti di lavoro dipendente mascherati da lavoro autonomo.-

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  51. Buongiorno, se la festività del 4 novembre ha luogo la prima domenica di novembre (il 2 del mese quest' anno 2014) e io che ero in servizio entrambi i giorni sono stato messo in ferie dall' azienda, mi spiega se è corretta come azione per quel giorno e come verrò retribuito in busta paga? e se invece fossi stato per caso di riposo come sarei stato retribuito?
    Grazie in anticipo

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    1. La festività del 4 novembre è stata abolita dalla legge!
      Diversi sono gli strumenti utilizzati dai CCNL per inquadrare la festività del 4 novembre. La più diffusa è quello che prevede l’assorbimento di tale trattamento nei Rol o comunque nei permessi. A titolo di esempio richiamiamo il CCNL legno e arredamento Pmi, il quale stabilisce che “a fronte delle ore annue di riduzione dell’orario di cui ai commi precedenti, a far data dal 1° gennaio 1990 il compenso pari ad 1/26 della retribuzione lorda mensile prevista dal presente contratto per la festività del 4 novembre, anziché essere corrisposto nel periodo di paga di novembre, sarà corrisposto e quindi assorbito e ricompreso nella retribuzione relativa alla fruizione delle predette ore di riduzione dell’orario di lavoro”.-

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  52. Buongiorno sign Censori...,le volevo chiedere se è possibile andare in ferie subito dopo un periodo di malattia? nella fattispecie..,oggi è il mio ultimo giorno di malattia 14/10/14 e dovrei rientrare domani in servizio 15/10/14, ma la struttura in cui lavoro ieri mi ha chiamata comunicandomi che sono in ferie d'ufficio dal 15 al 21/10/14. Posso stare tranquilla...? O come ho letto da qualche parte,bisogna almeno rientrare un giorno? La ringrazio anticipatamente. Maria

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    1. dimenticavo...sono un infermiera con contratto a tempo indeterminato presso una struttura privata.Cordiali saluti

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    2. Ciao Maria!
      La normativa prevede che in caso di ferie dopo la malattia è necessario rientrare in servizio almeno un giorno al termine della malattia prima di andare in ferie.-
      Ovviamente se è il datore di lavoro che esonera il lavoratore dal rientro non c'è problema, ma sarebbe opportuno farsi fare una comunicazione scritta per evitare ogni possibile contestazione futura.-

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  53. Ciao Gianfranco , abito e lavoro in edilizzia a Roma ,con contratto di lavoro, per 5 messi devo andare con la ditta a lavorare in Toscana ,si parte lunedi presto da Roma e torniamo venerdi sera .Qualli sono i mei diriti per questo spostamento di lavoro ?.Vitta e allogio sono asicurati di datore di lavoro .GRAZIE. !.

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    1. Ciao Marian!
      Ai lavoratori comandati a prestare la propria opera in un cantiere diverso da quello per il quale sono stati assunti viene riconosciuta un’indennità di trasferta giornaliera, quantificata nelle seguenti nuove misure:
      € 1,30 orari (per un massimo di 8 ore giornaliere, pari ad un importo massimo di € 10,40) per prestazioni eseguite oltre i 10 km e fino a 20 km
      € 1,85 orari (per un massimo di 8 ore giornaliere, pari ad un importo massimo di € 14,80) per prestazioni eseguite oltre i 20 km e fino a 30 km
      € 2,05 orari (per un massimo di 8 ore giornaliere, pari ad un importo massimo di € 16,40) per prestazioni eseguite oltre i 30 km.
      L’indennità di trasferta viene calcolata con riferimento alla distanza tra il confine comunale ove ha sede l’azienda e il cantiere di lavoro, è dovuta per le ore di effettivo lavoro (nel limite delle 8 ore giornaliere) e viene precisato che non è dovuta per il tempo impiegato per raggiungere il posto di lavoro o per il rientro.
      L’indennità di trasferta non è dovuta per il caso in cui la prestazione si svolga nel comune di residenza o di abituale dimora del lavoratore o quando questi venga ad essere favorito da un avvicinamento alla sua residenza o abituale dimora. Il lavoratore che percepisce l’indennità ha l’obbligo di trovarsi sul cantiere di destinazione all’ora stabilita per l’abituale inizio del lavoro.
      All’operaio in servizio comandato a prestare temporaneamente la propria opera in luogo diverso da quello ove la presta normalmente è dovuto il rimborso delle eventuali maggiori spese di trasporto. Nulla è dovuto all’operaio che si rifiuti di usufruire del servizio di trasporto organizzato dall’azienda. In caso di pernottamento in luogo, l’impresa è tenuta al rimborso dei maggiori costi per il vitto serale e per l’alloggio. Si precisa inoltre che sull’indennità di trasferta non va computata la percentuale di cui all’art. 21 del CCNL 23 luglio 2008 (accantonamento Cassa Edile).-

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  54. Buonasera dott. Censori, sono Francesco e lavoro per un azienda di manutenzione del settore metalmeccanico, la mia giornata lavorativa è dalle 07,45 alle 16,30. A volte mi viene chiesto di coprire dei turni dalle 06,00 alle 14,00 oppure dalle 14,00 alle 22,00 percependo l'indennità di turno. Volevo sapere se per esigenze di servizio l'azienda mi può richiedere la variazione del turno e se io sono obbligato ad accettare la loro richiesta. La ringrazio anticipatamente.

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    1. Ciao Francesco!
      Il datore di lavoro ha il potere di modificare in modo unilaterale la distribuzione dell’orario di lavoro nell’arco della giornata o della settimana lavorativa, purché tale modifica non sia arbitraria, ma dettata da effettive esigenze tecniche, organizzative e produttive.
      Secondo quanto stabilito dal Ccnl dell’industria metalmeccanica, la Direzione aziendale stabilisce la distribuzione dell’orario, previo esame con le Rsu. La ripartizione dell’orario deve essere esposta in apposita tabella.
      Rientra, quindi, fra le facoltà del datore di lavoro quella di stabilire più turni giornalieri.-

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  55. buongiorno, sono dipendente con contratto metalmeccanico. ho usufruito delle 2 settimane di congedo matrimoniale e vorrei sapere se mi spettano anche le 4 settimane di ferie "obbligatorie" o quelle di congedo matrimoniale vengono considerate come "ferie"? grazie per la cortese attenzione. Roberto

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