mercoledì 15 maggio 2013

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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Gianfranco Censori

140 commenti:

  1. Buon giorno,
    Dal 2010 lavoro in una Casa di Riposo con un contratto UNEBA. Al inizio i miei turni erano chiari, avendo un contratto determinato dovevo girare in tutti i reparti dove c’era bisogno. Nel frattempo sono passata a un contratto a tempo determinato , ma purtroppo e stato cambiato anche il coordinatore. Il nuovo responsabile a un mode, secondo me, un po strano di sistemare i turni e non solo. Nel senso che ogni tot turni fissi ci mete una casella lilla: questo per noi significa che fino il giorno prima il dipendente non sa che turno deve fare. Al inizio pensavo che si trattava di reperibilità, ma non e cosi. Secondo voi e normale e legale?
    Grazie

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    1. NO!
      Non è normale ne legale!
      I turni di lavoro devono essere quelli stabiliti nel contratto e possono essere modificati solo con il consenso del lavoratore.-

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    2. In questo caso, se io o due giorni con i turni sconosciuti, per essere più precisa, venerdì e sabato, se il mio datore di lavoro mi informa del mio turno di venerdì , solo giovedì pomeriggio, io mi posso rifiutare? O forse mi conviene parlare con un avvocato visto che il coordinatore non e mai disponibile?
      Grazie per i vostri preziosi consigli

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    3. SI!
      Ti puoi rifiutare!
      Ti consiglio di rivolgerti a un sindacato o a un avvocato che però deve essere competente in materia di diritti del lavoro.-

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  2. buon giorno,l'azienda per cui lavoro spesso manda in giro tecnici trasferisti all'estero con visti turistici...non penso sia legale...come ci dobbiamo comportare? grazie dei consigli utilissimi

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    1. Vi consiglio di rivolgervi a un sindacato per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  3. Buongiorno avvocato, sono Elena volevo sapere se a un dipendente di una associazione senza scopo di lucro, con mansioni di impiegato a tempo indeterminato a 40 ore settimanali contratto commercio, un eventuale trasferta di due giorni a settimana dalla sede operativa di Latina a quella di Roma a tempo indeterminato, devono essere comunicato per iscritto e se al dipendente spetta un rimborso.
    Faccio presente che per Statuto è il consiglio di amministrazione che decide per il personale, le trasferte le decide il direttore solo verbalmente senza delibere del C.d.A. Lo può fare??
    Come sempre grazie mille per la sua fattiva collaborazione.
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      Contratto Commercio - Come funzionano missioni e trasferte
      I dipendenti con CCNL del Commercio in caso di missioni o trasferte hanno diritto ad un rimborso spese e un'indennità (diaria) per il lavoro svolto fuori dalla sede prevista dal contratto.
      Nello specifico ai lavoratori spetta:
      rimborso delle spese per il viaggio: l'azienda deve rimborsare il dipendente di tutte le spese effettuate per gli spostamenti dovuto ad una trasferta o missione
      indennità di trasferta: al lavoratore spetta una diaria che è:
      - non inferiore al doppio della retribuzione giornaliera percepita in caso di pernottamento fuori dalla propria residenza
      - nel caso non ci sia un pernottamento l'indennità è ridotta di un terzo rispetto al doppio della retribuzione giornaliera
      Se le missioni hanno una durata limitata nel tempo (es. due giorni) il datore di lavoro può effettuare il rimborso delle sole spese di vitto e alloggio.
      Nel caso invece di viaggi abituali da parte di un dipendente o di trasferta superiore ad un mese, la diaria è ridotta del 10%.-

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  4. Salve io ho un contratto a tempo indeterminato settore alimentare sono in malattia da agosto 2015 mi sono operato due volte all'ernia al disco ma a fine mese mi devo operare di nuovo mi mettono una placca di ferro. Oggi mi hanno chiamato dicendo che mi licenziano io sono ancora in malattia possono farlo? Io comunque non ho ricevuto nessuna lettera di licenziamento posso continuare la malattia?

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    1. Ciao Raffaele!
      Purtroppo SI!
      Una volta che sono trascorsi 6 mesi ininterrotti di malattia il lavoratore non ha più diritto ad alcuna indennità da parte dell'INPS e può anche essere licenziato.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Sì oggi sono stato e mi hanno detto che non mi possono licenziare perché l'anno scorso ho fatto 4 mesi e dato che è iniziato l'anno nuovo ho diritto ad altri 6 mesi comunque grazie

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    3. Ciao Raffaele!
      OK!
      Ti consiglio di seguire le indicazioni del sindacato.-

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  5. Buongiorno avvocato. Sono dipendente a tempo indeterminato contratto 20 ore ccnl cooperative sociali livello d2. Da luglio 2015 è cambiato il consulente del lavoro e nelle buste elaborate da lei dunque da luglio 2015 ad oggi sono spariti tutti i rol i permessi la banca delle ore e le festività. Io ho potuto visionare le buste paga solo da poco perché sono rientrata dalla maternità a gennaio e ho notificato la cosa al consulente del lavoro che mi ha risposto che non è tenuto ad esporli in busta. Poi su mia insistenza a febbraio ha inserito solo 2 permessi maturati ma non ha inserito tutti i residui che dovrebbero essere tanti dal momento che non ne ho mai fruito. Poiché credo che a giorni mi dimettero per giusta causa sia per mancanza delle retribuzioni (l'ultima retribuzione si riferisce al mese di settembre, peraltro i mesi di ott nov dic gen 2016 sono indennità di maternità dell'inps che l'azienda ha quindi già "incassato") ma anche perché vogliono unilateralmente dimezzarmi lo stipendio e tutta una serie di angherie volte a portarmi a dimettermi. Vorrei dunque sapere quali dovrebbero essere i rol i permessi la banca ore e le festività secondo il mio contratto? Scusi la lungaggine..ma mi è servito da sfogo. Mi stanno veramente vessando

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    1. Per poter presentare le dimissioni per giusta causa, la giusta causa va dimostrata, altrimenti vengono considerate dimissioni volontarie, con tutto quello che ne consegue, ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  6. Buongiorno avvocato, in data 29/02/2016 ho fatto richiesta al mio direttore di usufruire di 185 ore di permessi relativi agli anni dal 2010 al 2013 ad oggi e dopo ripetuti solleciti mi viene sempre risposto che il consulente sta verificando. Posso pretendere una risposta alla mia richiesta? ed inoltre in data 28/02/2016 ho terminato l'aspettativa non retribuita per malattia pertanto il 29/02 sono rientrata a lavoro, anche se un solo giorno lavorativo del mese di Febbraio mi deve essere fatta la busta paga?
    Come sempre grazie mille
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      - SI! Ti consiglio di presentare una richiesta scritta e pretendere una risposta scritta.-
      - SI! Anche se hai lavorato un solo giorno, deve essere fatta la busta paga.-

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  7. salve sono un lavoratore con contratto a tempo indeterminato nel settore gestione acque, vedovo e con un bambino di 5 anni con il riconoscimento di indennità di frequenza.
    Ho diritto a dei permessi giornalieri oltre alla 104 e inoltre se nelle mia situazione ho diritto ad altre forme di agevolazioni.
    Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo NO!
      Non mi risultano altre agevolazioni oltre ai permessi previsti dalla legge 104.-

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  8. salve volevo un informazione mi sono dimesso dal mio posto di lavoro per andare a lavorare in un'altra azienda volevo sapere una cosa ho percepito l'ultimo stipendio e le ferie maturate ma il mio ex datore di lavoro si rifiuta di pagarmi la liquidazione sostenendo che ha sei mesi di tempo per farlo premetto che lavoravo come magazziniere in una ditta che produce tovaglie e tovaglioli di carta assunto con un contratto a tempo indeterminato livello d2 come allestitore e possibile che sia errato come contratto allestitore e mansione di magazziniere carico e scarico merce

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    1. La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, e solo in caso di importo elevato o di difficoltà di carattere finanziario dell'azienda può essere concordata tra le parti una rateizzazione o una dilazione fino a 6 mesi.-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  9. Buongiorno dott. Censori, sono Elena.
    Relativamente alle 185 ore di permesso a mia disposizione ho fatto richiesta scritta in data 29/02/2016 e ad oggi dopo numerosi solleciti non ho avuto riscontro.
    Purtroppo questo è un modo vile del mio direttore di crearmi problemi perché ho quasi terminato i 185 giorni di mutua previsti dal contratto ccnl e naturalmente spera che negandomi ferie e permessi io superi i famosi 180 giorni di mutua e lui è libero di licenziarmi.
    Ho iniziato mutua il 06/05/2015 e considerando l'anno solare potrò rifare mutua dal 06/05/2016 giusto?
    Per me questo è mobbing.
    Purtroppo io sono un soggetto R.P.A. (Rene Policistico dell'adulto) e devo fare controlli periodici, ma come faccio se non mi concede ferie o permessi?
    Posso chiedere le ferie 2016 anticipate? visto che non mi risponde per ferie e permessi anni vecchi?
    Mi scusi se mi sono prolungata ma sta diventando una situazione insostenibile.
    Infinite grazie
    Elena



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    1. Ciao Elena!
      Non so se la Tua richiesta scritta del 29/02/2016 è generica o dettagliata, cioè se avevi anche scelto un numero di giorni e il periodo.-
      Comunque puoi eventualmente presentare una nuova richiesta scritta indicando il periodo che ti serve, utilizzando il residuo ferie e permessi, e precisando che in mancanza di una immediata risposta negativa motivata, sempre per iscritto, riterrai la richiesta accettata e ti regolerai quindi di conseguenza.-

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  10. Buongiorno avvocato. Sono un impiegato soggetto al contratto quadri metalmeccanico. Volevo sapere se mi si possono negare le ore di rol richieste in giornata od ore di permesso personale con recupero. Attualmente siamo obbligati a giustificare dettagliatamente eventuali esigenze e mi pare un evidente violazione della privacy. Grazie in anticipo della risposta

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    1. Anche le ore di ROL, come i giorni di ferie, vanno richiesti con un congruo anticipo, che consenta al datore di lavoro di trovare eventualmente soluzioni alternative, quindi se vengono richieste nello stesso giorno di utilizzo vanno adeguatamente motivate, perché in caso contrario potrebbero anche essere rifiutate.-

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  11. Buonasera dott. Censori, sempre Elena sulle mie buste paga mi ritrovo e questo ogni anno 30 giorni di ferie e 36 ore di permessi
    Io sono impiegata dal 1990 con contratto commercio e controllando su internet mi risulta che le ferie dovrebbero essere 26 e i permessi 88.
    L'unica spiegazione che ho avuto è che nelle ferie sono girate le 4 festività non godute, a me i conti non tornano, ma si possono girare ore di permessi nelle ferie?
    Io non ci sto capendo più nulla.
    Grazie per tutte le informazioni che potrà darmi.
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      La sostanza non cambia!
      L'unica differenza è che le ferie vanno sempre in accumulo mentre i permessi se non goduti entro un certo termine andrebbero pagati, quindi presumo che sia una scelta aziendale per evitare di pagarli.-

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  12. Buongiorno,
    Lavoro presso un'azienda commerciale, aperta sempre (anche i festivi, tranne Natale,s . Stefano, capodanno e pasqua). Quest'anno ho scelto come settima di ferie dal 25/4 al 1/5 (che comprende i due festivi) poiché generalmente il mio orario settimanale prevede 2gg di riposo (mai fissi) e svolgo le mie 38 ore di lavoro negli altri 5 giorni, in occasione della settimana indicata il mio datore di lavoro può mettermi come "riposo" i due festivi e scalare ugualmente 38 ore di ferie? In attesa di una risposta, Cordiali Saluti.
    Gianni

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  13. Buongiorno, in riferimento ai 3 giorni di permesso per lutto cui un dipendente ha diritto, lei afferma che tale diritto spetta anche per decesso dei suoceri in quanto affini di primo grado. L'art. 4 della l.53/2000 nell'elencare i soggetti il cui decesso da diritto ad i permessi mi sembra non citi gli affini di 1° grado, le chiederei gentilmente il riferimento normativo che supporta la sua affermazione.
    Grazie

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    1. Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
      - del coniuge;
      - del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
      - di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno, nipote).
      Per quanto riguarda gli affini entro il primo grado (genero, nuora, suoceri), la legge non prevede permessi retribuiti; in questo caso però è possibile fare riferimento al proprio contratto collettivo di riferimento, il quale potrebbe prevedere disposizioni più vantaggiose in merito (permessi per gli affini, estensione dei giorni di permesso per ​lutto da 3 a 5).-

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  14. Buongiorno Avvocato,
    lavoro presso un ristorante con un part time ciclico a tempo pieno solo in alcuni mesi dell'anno a tempo indeterminato e con l'incentivo triennale potrei lavorare da un'altra parte nei mesi che non lavoro ?
    grazie anticipatamente

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    Risposte
    1. SI!
      Puoi stipulare un altro contratto per i mesi dell'anno non lavorativi del contratto in essere, ma i due lavori non devono essere concorrenziali, perché devi informare entrambi i datori di lavoro dell'altro rapporto di lavoro.-

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  15. buongiorno avvocato,
    e' giusto su un orario di 40 ore settimanali ,avendo lavorato in una settimana 30 ore e fatto un permesso legge 104 e un permesso normale,essere conteggiate 5 ore di permesso normale?
    grazie

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    Risposte
    1. Ciao Daniele!
      Dipende dall'orario di lavoro giornaliero!
      Se l'orario di lavoro è di 8 ore giornaliere x 5 giorni la settimana, il permesso della 104 è di 8 ore, altrimenti deve essere rapportato alle ore giornaliere di lavoro.-
      Se i permessi per la legge 104 vengono richiesti ad ore, si ha comunque diritto fino a 24 ore mensili complessive.-

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  16. Buongiorno avvocato
    vorrei chiederle un'informazione lavoro presso un negozio
    commerciale e lavoro 40 ore su 6 giorni facendo 4 ore il lunedì e 4 il sabato mentre tutti gli altri giorni 8 ore
    se dovessi prendere ferie nei giorni che faccio 4 ore è giusto conteggiarmi un giorno di ferie o mezza giornata ?
    e se invece lavorassi 5 giorni a settimana ma il conteggio delle ferie è su 6 giorni se prendessi il venerdì di ferie è giusto conteggiarmi anche il sabato ? sempre ? grazie in anticipo questo blog è fantastico

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - Le ferie vanno richieste a giorni e non a ore, quindi va conteggiato comunque un giorno a prescindere dall'orario di lavoro del giorno richiesto.-
      - L'orario di lavoro è distribuito su 6 giorni settimanali, quindi se si prende il venerdì e il sabato, vengono conteggiati 2 giorni di ferie.-

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  17. chiedo scusa ancora ma questo vale sia che prendo solo il venerdì (visto che il sabato non è lavorativo) o il lunedì di ferie sono sempre 2 giorni ?
    grazie ancora

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    1. I giorni di ferie devono essere presi, e quindi scaricati, solo per i giorni lavorativi.-

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  18. salve avvocato
    un cittadino extra comunitario puo' votare per il referendum del 17/04?
    grazie

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    Risposte
    1. Referendum trivelle 17 aprile 2016:
      Possono votare tutti i cittadini italiani e che hanno compiuto il 18mo anno di età alla data di domenica 17 aprile 2016. Grazie alle modifiche introdotte con legge 6 maggio 2015, n. 52 alla legge sul voto all'estero (L. 459/2001), per la prima volta anche gli italiani temporaneamente all'estero potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari.“

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  19. buongiorno, se chiedo un giorno di ferie e non mi danno risposta, che faccio? alcuni dicono che sono confermate,altri dicono il contrario? nel mio contratto non è specificato . grazie cordiali saluti

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    Risposte
    1. In questi casi vale il silenzio assenzo!
      Comunque per evitare ogni possibile contestazione sarebbe meglio presentare una richiesta scritta, in modo che in mancanza di una risposta negativa motivata, la richiesta va considerata come accettata.-

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    2. la richista l'ho inviata tramite sms ai due risponsabili dell'azienzda, in assenza dei moduli precompilati. ha valore il messaggio con il telefonino? entro quante ore posso ritenerle confermate in mancanza di una risposta? 48 ore? grazie Gianfranco

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    3. SI!
      La richiesta di ferie inviata come messaggio con il telefonino ha valore, e puoi ritenerlo confermato in mancanza di una risposta entro 48 ore.-

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  20. Buongiorno avvocato
    Le vorrei fare una domanda,vorrei chiedere le ferie adesso per agosto solo che fino alla data delle ferie avrei accumulato 3 settimane di ferie ed io vorrei andare per 4 settimane
    io posso chiedere 4 settimane di ferie?
    grazie

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    Risposte
    1. SI!
      Puoi richiedere 4 settimane di ferie anche se non saranno maturate ad agosto, l'importante è che le maturerai entro dicembre.-

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  21. Buongiorno, sono un ASA ed ho un contratto UNEBA a tempo indeterminato. In questo caso posso firmare anche un altro contratto di collaborazione occasionale con un altro ente sempre nello ambitto assistenziale?

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    1. SI!
      Puoi firmare anche un altro contratto di collaborazione occasionale con un altro ente, ma entrambi gli enti devono essere informati dell'altro contratto e l'orario di lavoro complessivo non può superare le 48 ore settimanali.-

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    2. Grazie mille

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  22. Buonasera! Le scrivo per avere informazioni sulla mia situazione. Ho maturato poche ferie e in agosto la cooperativa chiude due settimane per ferie. Io dovrei partire per una vacanza missionaria per 29 giorni e perciò le chiedo: mi conviene prendere un mese di aspettativa? Lo potrei fare? Oppure è meglio andare in negativo con le ferie? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi? Attendo risposta, grazie!

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    1. Va premesso che Tu puoi andare in vacanza missionaria per 29 giorni, solo con il consenso del Tuo datore di lavoro, perché in caso contrario potresti anche essere licenziato.-
      Comunque puoi prendere dei giorni di ferie fino al massimo di quelle che maturerai nel corso del 2016; quindi per il residuo dei giorni dovrai richiedere un'aspettativa non retribuita.-

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  23. Buongiorno avvocato,
    Ho un contratto UNEBA a tempo indeterminato. Per motivi personali ho richiesto 3 messi di aspettativa. Sono riuscita a risolvere miei problemi prima che il periodo finisce ma il mio datore di lavoro a detto che non può riprendermi prima della scadenza già stabilita. Visto che si tratta di un aspettativa non pagata in questo caso poso firmare un contratto di collaborazione occasionale con un altro ente?
    Grazie

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    1. SI!
      Puoi firmare un contratto di collaborazione occasionale fino alla scadenza dell'aspettativa, ma entrambi gli enti devono essere informati dell'altro rapporto di lavoro.-

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  24. Buongiorno avvocato,
    Usufruisco della legge 104 per conto di mio papà disabile grave,
    Ed ho un problema per un turno di spezzato,lavoro in hotel come chef de rang,che non mi permette di assistere mio padre ,come posso tutelarmi?
    Consideri che mi è stato dato da orario un permesso legge 104 in un giorno diverso da quello in questione.
    Grazie

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    1. Ciao Daniele!
      Non capisco cosa intendi per turno spezzato!
      Infatti se richiedi un giorno di permesso per la legge 104, sei esonerato dal lavoro per tutta la giornata, anche con un orario spezzato.-
      La normativa prevede che i permessi per la 104 puoi richiederli per i giorni che servono a te e non per quelli che fa comodo al datore di lavoro.-

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  25. Buona sera dr. Censori sono Elena,
    innanzitutto un doveroso ringraziamento per le sue preziose risposte, sempre puntuali ed esaustive.
    Il mio contratto è commercio e proprio oggi il mio datore di lavoro mi ha detto che ha breve dovrò andare a lavorare due o tre volte la settimana a Frosinone, la mia sede è Roma ed abito ad Anzio.
    In questo caso, cosa mi deve essere riconosciuto in busta paga?
    Grazie mille.
    Elena

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    Risposte
    1. Ciao Elena!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      L'azienda ha facoltà di inviare il personale in missione temporanea fuori della propria residenza.
      In tal caso al personale - fatta eccezione per gli operatori di vendita compete:
      1) il rimborso delle spese effettive di viaggio;
      2) il rimborso delle spese effettive per il trasporto del bagaglio;
      3) il rimborso delle spese postali, telegrafiche ed altre, sostenute in esecuzione del mandato nell'interesse dell'azienda;
      4) una diaria non inferiore al doppio della quota giornaliera della retribuzione di fatto di cui all'art. 195; qualora non vi sia pernottamento fuori sede la diaria verrà ridotta di un terzo.
      Per le missioni di durata superiore al mese verrà corrisposta una diaria ridotta del 10%. Analogamente si procederà quando le attribuzioni del lavoratore comportino viaggi abituali.
      In luogo delle diarie di cui al n. 4) del secondo comma, nonchè della diaria di cui al terzo comma del presente articolo, il datore di lavoro ha facoltà di corrispondere il rimborso a piè di lista delle spese di vitto e alloggio, con trattamento uniforme per tutto il personale.
      Per brevi trasferte in località vicine verrà rimborsata la spesa effettiva del viaggio e quella di soggiorno.

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  26. Grazie avvocato ho capito ma le chiedo se a una precisa richiesta di un permesso per legge 104 il datore può rifiutarlo adducendo motivazioni di carattere lavorativo.
    Grazie

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    1. In questi casi ci vuole un po di buonsenso da ambo le parti!
      Infatti se non hai impegni improrogabili per Tuo padre e il datore di lavoro ti chiede di anticipare o di posticipare il permesso, non c'è motivo per cui Tu non debba aderire alla richiesta.-
      Se invece hai impegni improrogabili devi motivarli al datore di lavoro che non può rifiutarsi di concederti i permessi richiesti.-

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  27. Buongiorno avvocato
    lavoravo per una cooperativa sociale con ccnl a tempo determinato, sono stata messa in ferie forzate a novembre del 2015 in attesa di licenziamento collettivo che non è mai arrivato, per cui mi sono dimessa per giusta causa ad aprile non avendo ancora percepito gli stipendi da luglio 2015 in poi. le mie ferie maturate sono terminate a dicembre, mi ritrovo nella busta paga di marzo -54 giorni di ferie, mi chiedo se dovranno pagarmi anche i mesi di ferie forzate pur non avendole maturate, o se alla fine sarò io a dover dare loro i soldi corrispondenti alle ferie forzate in negativo?
    grazie

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    1. pardon, tempo indeterminato e non determinato

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    2. Presumo che le ferie forzate non maturate alla fine diventeranno permessi non retribuiti, ma visto che hai presentato le dimissioni per giusta causa eventualmente sarà un argomento in più di contenzioso.-

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  28. Buonasera Dr. Censori sono Elena-
    Avrei bisogno di un chiarimento in merito ai 180 giorni di comporto previsti dal contratto commercio nell'anno solare.
    Nel 2014 ho fatto mutua dal 17/11/2014 al 21/11/2014 e dal 22/11/2014 al 28/11/2014 mentre a causa di una mia patologia ho dovuto fare mutua dal 06/05/2015 al 30/09/2015.
    Alcuni mi dicono che l'anno solare per malattia è iniziato il 17/11/2014 ed è terminato il 17/11/2014 altri il contrario che è iniziato il 06/05/2015.
    Mi aiuti lei non ci sto capendo nulla.
    Grazie mille come sempre.
    Elena

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    Risposte
    1. Ciao Elena!
      Per anno solare si intende il periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre dello stesso anno, quindi nel Tuo caso i due periodi di malattia riguardando due anni diversi non vanno sommati.-

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  29. Buonasera avvocato,
    Ho ricevuto richiesta di trasferimento presso un hotel della stessa società che però non ha rinnovato contratto di affitto.
    Cosa rischio se l'hotel non dovesse continuare l'attività per mancato rinnovo?
    Posso rifiutare il trasferimento visto che assisto disabile grave da legge 104?
    Grazie come sempre Daniele monaco

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    1. Ciao Daniele!
      - Purtroppo se l'hotel non dovesse continuare l'attività per mancato rinnovo del contratto di affitto potresti essere licenziato.-
      - SI! Puoi rifiutare il trasferimento per assistenza a familiare disabile al quale è stata riconosciuta la legge 104.-

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  30. Buonasera Dott. Censori sempre Elena, a me hanno detto che ai fini della determinazione del periodo di comporto, se il contratto collettivo fa riferimento all’anno di calendario si deve intendere il periodo di tempo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di ogni anno, qualora, invece, faccia riferimento all’anno solare si deve intendere un periodo di 365 giorni computati dal primo giorno della malattia.
    Per cui prevedendo il contratto commercio l'anno solare e avendo fatto io mutua il 06/05/2015 l'anno solare finisce il 06/05/2016.
    Non ci sto capendo nulla.
    Grazie mille
    Elena

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    Risposte
    1. Ciao Elena!
      Rettifico:
      Ai fini del calcolo del periodo di comporto, i C.C.N.L., possono prevedere un arco temporale che si basa sull’anno solare (per anno solare si intende il periodo di 365 giorni decorrenti dal primo episodio di malattia), o sull'anno del calendario (periodo compreso tra il 01° gennaio e il 31 dicembre di ogni anno).-

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  31. Buongiorno Avvocato, vorrei chiederle un'informazione ma che differenza c'è tra giorni lavorati e lavorativi quando si parla di ferie o preavviso o quant'altro ? premetto il contratto in particolare sono gli studi professionali dove lavoro dal lunedì al venerdì e le ferie sono 26 in un anno.
    grazie.

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    1. Non so a cosa ti riferisci nello specifico!
      Infatti le ferie vengono scaricate in base ai giorni lavorativi settimanali, cioè se la settimana lavorativa è su 5 giorni, per una settimana di ferie si scaricano 5 giorni anche se la settimana è di 7 giorni.-
      Il discorso invece è diverso in caso di preavviso per dimissioni o licenziamento, perché in questo caso va dato per giorni di calendario, quindi sabati e domeniche compresi.-

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    2. Buongiorno dottore, il mio problema è che avendo 26 giorni di ferie all'anno ma lavorando su 5 giorni dal lun al ven mi tolgono 6 giorni di ferie alla settimana perché nei 26 gg sono compresi anche i sabati altrimenti sarebbero 22,quindi alle volte capita che prendendo solo il venerdì di ferie non conteggiano il sabato ma se prendessi anche il lunedi essendo continuativo ecco che allora contano anche il sabato....non so se è corretto
      grazie

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    3. La sostanza non cambia!
      Infatti se le ferie che si maturano vengono calcolate su 6 giorni la settimana, anche per quelle che si usufruiscono vanno scaricate con lo stesso criterio.-

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  32. Buonasera avvocato
    avrei bisogno del suo aiuto,sono dip a tempo inde ccnl multiservizi extracomunitario
    ho chiesto le ferie nel mese di agosto e forse faro' un'intervento chirurgico nel mio paese
    come devo comportarmi e se mi consiglia di parlare con il mio datore riguarda questo intervento
    posso interrompere le ferie e entrare in malattia e cosa serve come documenti al mio ritorno?
    cordiali saluti

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    1. SI!
      Ti consiglio di prendere le ferie per il mese di agosto, e di comunicare comunque al tuo datore di lavoro che forse farai un intervento chirurgico.-
      Nel caso di malattia insorta durante il soggiorno in Paesi che non hanno stipulato con l’Italia Convenzioni o Accordi che regolano la materia o in Paesi non facenti parte della Comunità Europea, ai fini della indennizzabilità, la certificazione deve essere legalizzata a cura della rappresentanza diplomatica o consolare Italiana all’estero e inoltrata alle Sedi competenti anche in un momento successivo al rientro, fermo restando il rispetto del termine di invio (2 giorni dal rilascio) al datore di lavoro e all’Inps (anche eventualmente in copia). La sola attestazione dell’autenticità della firma del traduttore abilitato non equivale alla "legalizzazione". Per "legalizzazione" si intende l’attestazione, anche a mezzo timbro, che il documento è valido ai fini certificativi secondo le disposizioni locali.-

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  33. Buon giorno avvocato mi chiamo Franco e lavoro in una azienda chimica per evitare il licenziamento ho dovuto accettare di lavorare come meccanico nel turno di notte fisso 37'45 ore la settimana la ditta mi ha detto di fermarmi 30" da solo senza mensa a mangiare in pausa non retribuita e cosi sono impegnato dalle 22:00 alle 6:03 per 5 giorni la settimana senza indenita mensa e con rol azerati e giusta la prassi della ditta o posso chiedere di essere pagata la quota mensa e accantonati i rol
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Franco!
      Assolutamente NO!
      La prassi della ditta non è corretta, ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  34. Buongiorno Gianfranco,

    spero almeno tu saprai aiutarmi perchè ho lo studio paghe che non sa che fare (!!!!)..no comment!!!!
    A lavoro abbiamo il contratto per amministratori di condominio della Anaci, hanno fatto da poco il rinnovo del contratto con alcune modifiche evidenziate nella circolare dell'Enbif, circolare scritta in modo mooooolto poco chiaro, invece che essere una circolare chiarificatrice mi son venuti più dubbi che altro..
    Ho letto qualche paragrafo del contratto per vedere se capivo meglio ma è proprio contorta la cosa.
    Non riesco a capire come funzionano i permessi ora..
    1) Resta il monte ore maturato, mi pare di vedere in busta, ma non ne maturano di nuovi perchè verranno monetizzati..??
    2) per i permessi vecchi invece si possono usare e vengono scalati, corretto?
    3) altra cosa riguarda l'indennità IAMC che si dava a giugno (che riguarda in questo caso l'anno concluso, il 2015) che fine fa??viene cmq liquidata e da adesso non maturano nuovi ratei di questa specie di 14°? corretto?
    Ti ringrazio in anticipo per le delucidazioni che vorrai darmi.

    Giulia

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  35. salve,l'azienda ha esposto il piano ferie estivo,sono in malattia fino al giorno precedente ,posso passare alle ferie che mi hanno assegnato o per legge devo rientrare in servizio almeno un giorno? grazie saluti

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    1. Purtroppo per legge devi rientrare in servizio per almeno un giorno prima di andare in ferie.-

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  36. Dott. Censori buongiorno, le volevo chiedere questo: sono un'impiegata con un contratto part time verticale 20 ore sett.li (ripartite così: il lunedì 6 ore, mercoledì 6 ore e giovedì 8 ore, ccnl studi professionali). Quando in un mese capitano 2 festività cadenti di domenica, solitamente vengono pagate a parte (ad esempio ai lavoratori part time orizzontale o a quelli full time). Nel mio caso specifico, è la stessa cosa o ci si comporta in modo diverso, visto che non lavoro tutti i giorni della settimana???
    Grazie mille e buona giornata.
    Saluti Ilaria

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    Risposte
    1. Ciao Ilaria!
      Nel tuo caso specifico è la stessa cosa, anche se non lavori solo 3 giorni a settimana.-

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  37. DONAZIONE SANGUE: Buongiorno, cortesemente volevo sapere se la ditta decide di chiudere la ditta (es. ponte del 3 giugno che cade divenerdì) e io dono il sangue, la giornata è retribuita come donazione o mi viene comunque scalata dalle ferie?
    Grazie
    Cordialmente
    Elisa

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    Risposte
    1. Ciao Elisa!
      Anche se la ditta è chiusa per fare il ponte, la giornata di donazione del sangue deve essere retribuita come donazione.-

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    2. Gentilissimo Gianfranco,
      c'è un articolo che regola questa donazione in una giornata di ferie? In busta paga, mi è stato scalato dalle ferie.
      Cordiali saluti
      Elisa

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    3. Ciao Elisa!
      Dal sito dell'INPS:
      QUANTO SPETTA:
      La retribuzione spettante al donatore è quella corrispondente alle ore non lavorate comprese nella giornata di riposo.
      Il lavoratore può non avere titolo ad alcuna retribuzione (es.: donazione effettuata di sabato in caso di settimana corta) oppure può avere diritto ad una retribuzione inferiore a quella giornaliera (es.: lavoratore che si assenta per la donazione prima del termine dell'orario di lavoro).-

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    4. Quindi se ho capito bene anche dall'estratto dell'Inps, questa giornata non deve essere scalata dalle ferie.
      Visto che stanno facendo un po' i furbetti, e quindi per principio, cosa devo fare (es. richiesta scritta...) per far sì che mi venga ripristinata la giornata di ferie scalata erroneamente?
      Grazie

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    5. Ciao Elisa!
      SI!
      Ti consiglio di presentare una richiesta scritta alla ditta.-

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  38. Buonasera volevo farle una domanda... mi hanno assunto con un contratto a tempo indeterminato il 30dicembre 2015..volevo sapere se per le ferie estive ho diritto alle due settimane anche come da contratto o se devo basarmi sui giorni maturati fino al momento delle ferie, che nel caso sarebbe una settimana sola giusto?
    La ringrazio.
    Saluti
    Benedetta

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    1. Ciao Benedetta!
      Le settimane di ferie spettanti sono almeno 4 all'anno, quindi puoi prenderti solo i giorni maturati o farti anticipare anche quelli che maturerai nel corso dell'anno, ma in quest'ultimo caso è necessario il consenso del datore di lavoro.-

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  39. buongiorno, non ho trovato nel blog delle discussioni riguardanti la modifica dell'orario di lavoro,quindi le faccio la domanda qui.
    L'azienda ha cambiato,a me ed al mio collega, l'orario di lavoro, da giornaliero(8:00-12:00 13:30-17:30)a 2 turni alternati(6:00-14:00 e 14:00-22:00)assumendo altre 2 persone con contratto a tempo determinato, adducendo come motivazione un'aumento della richiesta di prodotti imballati(la nostra mansione è proprio l'imballo). Posto che l'azienda può farlo in questo caso,le chiedo però con quanto preavviso(ccnl metalmeccanico api),visto che dovremmo riorganizzarci tutta la vita sociale!! Nel caso in cui, in uno dei 2 turni o entrambi(alla faccia dell'aumentata richiesta del prodotto), ci trovassimo con il dover dare un numero maggiore di cambi pausa ai turnisti(quindi imballo fermo)del reparto adiacente a solo vantaggio dei capiturno non nostro, e addirittura se fossimo mandati per qualche ora o giorno intero in aiuto ad altre lavorazioni a cui sono adibite altre persone, se si presentano spesso le 2 situazioni sopra descritte,si può tramite sindacato contestare la scelta del cambio di orario?! In questi 2 casi non sussisterebbe la motivazione data dall'azienda,perchè i 2 turni permanenti sarebbero eccessivi per coprire l'aumento di produzione,basterebbe farli per i periodi necessari! Qui invece si tratterebbe di passare da una mansione specifica per il 90% dell'orario a varie ed eventuali,andando ad incasinare la vita sociale di 2 persone. Lei cosa ne pensa?! Abbiamo margine per contestare il cambio di orario?!

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    1. Ciao Simone!
      Un cambio dell'orario di lavoro per legge va concordato tra le parti, tenendo conto sia delle esigenze del datore di lavoro che quelle del lavoratore, e non può quindi essere imposto dal datore di lavoro.-
      Nel vostro caso vi consiglio quindi di rivolgervi a un sindacato per cercare di concordare un nuovo orario di lavoro accettabile da ambo le parti.-

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  40. Pensi che eravamo convinti, anche a detta della RSU interna della cisl, che in caso di esigenze produttive l'azienda poteva cambiare l'orario di lavoro. Oltre ad essere stati avvertiti 3-4 giorni prima, inizialmente si parlava di una settimana ed improvvisamente siamo passati al "permanentemente". La ringrazio per la risposta, ne riparlerò con l'RSU.

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  41. buongiorno avvocato

    Le volevo chiedere un informazione in merito alla maturazione dei permessi.
    I permessi quando si è in malattia da diverso tempo si maturano ugualmente o si maturano con i giorni effettivi che si sono lavorati

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  42. buongiorno avvocato

    Mi chiamo Alfredo e le ho chiesto informazioni per la maturazione dei permessi in malattia,
    le riscrivo perché ho visto il messaggio è partito con la dicitura anonimo.
    in attesa di una sua risposta
    la ringrazio anticipatamente e la saluto

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    Risposte
    1. Ciao Alfredo!
      SI!
      Sia le ferie che i permessi maturano regolarmente anche se si è in malattia, ovviamente se la malattia non si protrae per oltre 6 mesi consecutivi.-

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  43. BUONGIORNO AVVOCATO
    HO UNA DOMANDA PARTICOLARE DA PORRLE,IO RICEVO LA PAGA OGNI 20 DEL MESE E IL MIO DATORE MI HA ASSICURATO CHE SARA' REGOLARE IL PAGAMENTO ED IO SU QUESTA ASSICURAZIONE MI SONO FATTO IL BIGLIETTO DELL'AREO
    NEL CASO CHE LA PAGA SARA' IN RITARDO ED IO NON SONO PARTITO PERCHE' SENZA SOLDI NON VADO DA NESSUNA PARTE POSSO CHIEDERE IL RIMBORSO DEL BIGLIETTO ?
    CORDIALI SALUTI

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    1. Il diritto del lavoratore che riceve in ritardo lo stipendio è quello di vedersi corrisposto anche il pagamento degli interessi maturati. Tali interessi derivano dal fatto che la retribuzione rientra tra i crediti aventi per oggetto una somma di denaro dal momento in cui gli stessi sono divenuti liquidi ed esigibili. Oggi gli interessi legali sono del 3%.
      Oltre ai danni patrimoniali, il dipendente che ottiene in ritardo il pagamento dello stipendio può pretendere i danni derivanti dalla svalutazione monetaria. In tal caso la rivalutazione monetaria viene calcolata sulla base dell'indice dei prezzi elaborato dall'Istat per la scala mobile per i lavoratori dell'industria.-

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  44. Buongiorno avvocato io ho un contratto a tempo indeterminato con assunzione dal 1 novembre 2015 . Ho una domanda da farle circa le ferie. Da contratto ho a disposizione 31 giorni lavorativi di ferie , avendo usufruito già di 6 giorni me ne restano 25. Il mio capo vuole che le faccia tutte ad agosto perché poi da settembre lavoreremo tanto e non potrò fermarmi. Quando dice:" devi goderle tutte entro l'anno" si intende fino al 31/12/2016 o alla scadenza del I anno di contratto ossia il 31/10/2016? Grazie!! Sara

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    1. Ciao Sara!
      Le ferie maturano per anno fiscale, cioè nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre, quindi il primo anno va fatto il calcolo partendo dalla data di assunzione fino al 31 dicembre.-

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  45. buongiorno avvocato,
    se il medico della asl non mi trova in casa durante la malattia,perche' non trova il nominativo nei citofoni,per dimenticanza nella segnalazione che il nominativo nel citofono non c'e',e' possibile proporre ricorso al non riconoscimento dei giorni di malattia oppure no?
    grazie per la sua attenzione daniele monaco

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    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo NO!
      Se il medico della ASL non riesce a venire a casa tua per una visita fiscale, perché non trova il Tuo nominativo nei citofoni, è inutile effettuare un ricorso perché verrebbe comunque respinto.-

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  46. buongiorno.se si sta godendo delle ferie,e allo scadere,quindi al rientro al lavoro ci si ammala,si può mattere in malattia? grazie saluti

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    1. Ovviamente SI!
      Se ci si ammala allo scadere delle ferie ci si può mettere in malattia, anche se si corre il rischio che il datore di lavoro non si fidi e richieda quindi una visita fiscale a domicilio.-

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  47. Gentile Avvocato,
    mi trovo nella spiacevole situazione di non aver superato il periodo di prova di 6 mesi.
    Ho lavorato per quasi tutto il periodo di prova con un contratto a tempo indeterminato CCNL Chimico Farmaceutico (con applicazione delle Jobs Act) inquadramento B2.
    Quest'ultimo mese ho lavorato fino al giorno 22 (seconda quindicina). Volevo sapere se ho diritto all'intera mensilità e se ho diritto al pagamento delle ferie non godute e della tredicesima maturata. Insomma, l'ultima busta paga cosa conterrà?
    Sperando in una Sua pronta risposta, La ringrazio.
    Cordiali saluti

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    1. Anche se non hai superato il periodo di prova hai comunque diritto a tutte le competenze maturate fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi hai diritto alla retribuzione dell'ultimo mese lavorato, al TFR, alla 13/ma e al pagamento delle ferie maturate e non godute.-

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  48. Buonasera avvocato, sono dipendente di un'azienda privata dal 2006, vendita all'ingrosso, Contratto Commercio tempo indeterminato; siamo in tutto sei dipendenti. Vorrei chiederle delucidazioni circa le ferie estive. Ad inizio anno non è mai stato stabilito un calendario per una eventuale turnazione. Il titolare ogni anno vuole decidere sempre lui quando mandarci in ferie e all’ultimo momento. Fosse per lui non ne usufruiremo mai o, come dice sempre (a voce) "andrebbero fatte a febbraio". Sappiamo che il mese ideale è agosto (ed è pure il mese in cui il lavoro si ferma) ma lui non vorrebbe mai chiudere, ed ogni anno, da ormai dieci anni, arriviamo ad animate discussioni per poterle ottenere non senza fatica, e con tante minacce da parte sua. So benissimo che la scelta per metà spetta a noi e metà al datore. Quest’anno non ne abbiamo ancora parlato ma temo proprio che ci sarà una brutta discussione, in quanto da altri fatti verificatisi, ho capito che non sarà facile nemmeno stavolta. Essendo le Ferie un diritto inalienabile sono determinato a prendermele comunque; sto arrivando ad un livello di stress non indifferente. Qualora le cose dovessero complicarsi, ho intenzione di recarmi all'ispettorato del lavoro. Spero in un suo vivo e cordiale consiglio. Grazie anticipatamente. Mauro

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    Risposte
    1. Ciao Mauro!
      Siccome la normativa prevede che le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il lavoratore, ti consiglio di presentare subito per iscritto all'azienda la richiesta di ferie, per la parte di tua spettanza, per i giorni che ti necessitano.-
      Se la richiesta viene presentata con un congruo anticipo, non può essere respinta senza una motivazione valida.-

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    2. Grazie avvocato, gentilissimo. Per quanto riguarda la domanda scritta vorrei impostarla citando la normativa, basta citare " come stabilito dalla legge 63/2003..." o c'è qualche altro articolo che potrei inserire? Per quanto riguarda invece la motivazione per cui potrebbe respingerla, questo signore è tutta una sorpresa, si appiglia alle cose più assurde, io so già che non c'è una valida motivazione perchè facendo i turni non sussiste alcun problema, è tutto creato ad arte far star male i dipendenti, purtroppo.

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    3. Ciao Mauro!
      Il diritto alle ferie annuali, costituzionalmente sancito, è ispirato da ragioni di ordine pubblico che traggono origine dall’esigenza di tutela dell’integrità fisica-psicologica e dello stato di salute del cittadino-lavoratore subordinato.
      La Costituzione, all’art. 36, 3° comma, ha stabilito il principio in base al quale il lavoratore ha diritto di godere oltre che del riposo settimanale, di un periodo di ferie annuali retribuite a cui non può rinunziare.
      Tale principio costituzionale ha trovato attuazione nell’articolo 2109 del cidice civile; tale norma configura il periodo annuale di ferie retribuito come un diritto insopprimibile e irrinunciabile del lavoratore, cui corrisponde l’obbligo del datore di lavoro di organizzare e dirigere l’attività, in modo da consentire l’esercizio di tale diritto.
      L'articolo 2109, II comma, prevede che :
      - la durata delle ferie è fissata dalla legge, dai contratti collettivi, dagli usi e secondo equità ;
      - il momento di godimento delle ferie è stabilito dal datore di lavoro che deve tenere conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del lavoratore;
      - il periodo feriale deve essere possibilmente continuativo;
      - il periodo feriale deve essere retribuito;
      al III comma :
      - l’imprenditore deve preventivamente comunicare al lavoratore il periodo stabilito per il godimento delle ferie;
      al 4° comma:
      - non può essere computato nelle ferie il periodo di preavviso indicato nell’art. 2118 (recesso dal contratto di lavoro a tempo indeterminato)

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    4. Grazie ancora avvocato, terrò presente quanto da lei riportato. Cordialmente.
      Mauro

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    5. Ciao Mauro!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  49. Buongiorno,
    il mio ente chiude dall'8 al 31 agosto quindi le mie ferie coincidono con questa chiusura. Purtroppo il 16 luglio mi sono rotta stupidamente il piede e sto in malattia. Il pronto soccorso mi avrebbe dato 25gg cioè fino all'11 agosto. La mia domanda è: posso attaccare le ferie alla malattia? Io farei malattia fino al 5 perchè poi il 6 vado in vacanza (mi sono già accordata con una struttura privata per togliere il gesso l'11). Non vorrei avere problemi a lavoro per via di questo.
    Grazie mille
    Daniela

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    1. Ciao Daniela!
      La normativa prevede, alla chiusura della malattia, il rientro in servizio almeno per un giorno prima di andare in ferie, ma se l'ente è chiuso il rientro non è possibile, quindi non avrai problemi con il lavoro.-

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  50. Buongiorno la disturbo per chiederle una cosa, mi hanno diagnosticato un tumore e sono stato operato ora sto facendo sedute di chemioterapia e a breve mi dovranno di nuovo operare. Lavoro in una ditta con un contratto a tempo indeterminato settore pubblici esercizi secondo il quale ho diritto nell'anno solare a 180 giorni di malattia retribuita. E' vero che è uscita una nuova legge che per la mia patologia questo periodo è aumentato. Grazie e cordiali saluti

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    1. Purtroppo non mi risulta!
      Presumo si tratti di una proposta di legge in discussione alle Camere, quindi dovremo attendere che venga approvata definitivamente per verificare quello che prevede.-

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  51. buongiorno avvocato, la disturbo per sapere da lei cosa prevede la legge in caso di cessione di azienda che aveva gia' ceduto un ramo di azienda.
    I dipendenti del ramo di azienda ceduto mantengono ancora tutele nella conservazione del posto di lavoro oppure no?
    grazie daniele monaco

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    1. Ciao Daniele!
      Se il contratto di cessione di ramo d'azienda prevede delle tutele per i lavoratori, le tutele devono essere rispettate dalla ditta che subentra, quindi alla ditta cedente non non può essere imputata alcuna responsabilità in caso di mancato rispetto delle stesse.-

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  52. Buonasera avvocato,
    Lavoro in un supermercato a Parma che ha la sede a Milano. Mi è stata mandata la convocazione per la visita medica aziendale giovedì in sede a Milano, per me vuol dire più di 1,30 di macchina. Il mio datore di lavoro mi ha detto che come orario lavorativo mi vengono riconosciuti solo i 15 min di visita medica, il restante delle ore lavorative giornaliere le dovrei fare nel pomeriggio stesso tornando in azienda, sparsi nella settimana, oppure avendo io 6.40 di contratto giornaliero le restanti 6.25 mi verrebbero scalati i permessi.
    Le chiedevo se è ammissibile che facendo più di 3 ore di macchina, la visita medica e l'attesa della visita sia possibile il riconoscimento di soli 15 min e sia anche concesso scalarmi permessi se io vado a Milano per una visita imposta dall'azienda quindi non personale.
    La ringrazio in anticipo,
    Cordiali saluti

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    1. Fra i diritti/doveri dei lavoratori c’è quello di sottoporsi a visita medica. Il datore di lavoro è tenuto a programmare, in orario lavorativo, le visite mediche, svolte dal medico competente che attraverso di esse valuta l’idoneità al lavoro. L’onere delle visite è totalmente a carico del datore di lavoro. Le visite mediche e la sorveglianza sanitaria fanno parte della preservazione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, motivo per cui la normativa di riferimento è il Testo Unico DLgs 81/08.-
      Questo significa che deve esserti riconosciuto come orario lavorativo sia i 15 minuti di visita medica che il tempo necessario per raggiungere la sede e il ritorno al tuo luogo di lavoro.-

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  53. Buongiorno avvocato,
    Mi chiamo Corina ed ho un contratto UNEBA a tempo indeterminato. Lavoro nella stasa Casa di Riposo dal 2010 ed non mi sono mai sentita cosi delusa ed demoralizzata come nei ultimi mesi. Ultimamente se lavora malissimo, noi, operatori siamo stanchi, manca sempre personale, i turni delle persona assente non sono coperti. Di recente mi e capitato di fare un mezzo turno con un operatore in meno, e il mattino seguente il mio responsabile a deciso di chiedere ad un mio collega, in turno in quel momento di stancarsi per andare a fare degli commissioni, (in farmacia ed a prendere appuntamenti per vari visite mediche). Ero stanca cosi mi sono rivolta ad un rappresentante sindacale che ha presentato la situazione al direttore sanitario. Il mio problema e che il responsabile mi ha preso di mira ed ha intenzione di spostarmi dal reparto. Il mio timore e che mi farà fare “estraturno”, cioè non avrei un reparto fisso, dovrò coprire le malattie e le ferie, e la cosa peggiore i turni mi verano assegnati giorno per giorno. Secondo lei e legale? A chi posso rivolgermi per aiutarmi?
    Grazie per la sua disponibilità

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    1. Ciao Corina!
      Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Grazie tante avvocato

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  54. Sono una custode vorrei sapere se è giusto che il datore di lavoro non mi paghi i primi tre giorni di mutua. E non integri i restanti giorni che paga l Inps.

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    1. Ciao Lisa!
      Il Tuo CCNL prevede quanto segue:
      Ai sensi dell'Art. 89 CCNL, per i giorni a far data dal 1° maggio 2008 l'indennità economica di malattia viene così calcolata:
      - fino al 20° giorno compreso (con esclusione delle giornate di carenza e di quelle di riposo settimanale) 56% della retribuzione giornaliera media lorda con un minimo di 28 €;
      - dal 21° al 60° giorno compreso (con esclusione delle giornate di riposo settimanale) 68% retribuzione giornaliera media lorda con un minimo di 31 €;
      - dal 61° al 180° giorno compreso (con esclusione delle giornate di riposo settimanale) 73% retribuzione giornaliera media lorda con un minimo di 31 €.
      - i giorni di carenza sono calcolati in funzione della durata dell'evento. In particolare per eventi di durata continuativa fino a 14 giorni, il periodo di carenza è pari a 3 giorni; per gli eventi, invece, di durata continuativa superiore ai 14 giorni il periodo di carenza si azzera (=0).
      Per i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo parziale i minimi di cui sopra vengono proporzionalmente ridotti, sulla base dell'effettivo orario settimanale prestato.
      Tali indennità sono corrisposte per un massimo di 180 giorni di calendario per ogni evento morboso. Inoltre il limite rimborsabile di 180 giorni di calendario non può comunque essere superato nell'arco di un anno civile anche in caso di più eventi morbosi.

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  55. Buongiorno Avvocato, le spiego la mia situazione, lavoro in un'azienda contratto Pubblici Esercizi da gennaio a giugno 2016 sono stato in malattia per un tumore esaurendo i 180 giorni pagati di mutia, poi ho chiesto di poter usufruire di ferie e permessi arretrati andando a coprire luglio e agosto 2016, ora faccio domanda per l'aspettativa non retribuita pari a 120 giorni visto che il contratto lo prevede per chi ha gravi patologie oncologiche e così sono coperto sino a dicembre 2016. La mia domanda è nel 2017 posso ricominciare la mutua partendo da zero e avendo diritto di nuovo a 180 giorni o no. Grazie e cordiali saluti

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    1. SI!
      Il Tuo CCNL prevede in caso di malattia:
      180 giorni in 1 anno solare.-

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  56. Buongiorno Avvocato,
    sono una infermiera proffesionale in una casa di riposo,con un contratto Uneba part-time al 78,95%,indeterminato.Nel contratto sta ben specificato"tempo parziale per 30 ore settimanali,ariticolate su 3 turni.(1turno dalle 7 alle 14.30;2turno dalle 14.30 alle 22.00,3turno dalle 22 all3 7.00..secondo la sequenza 4 giorni lavorativi seguiti da 4 giorni di riposo".
    La mia domanda e:
    1)e giusto che già da dicembre da quando ho firmato il contratto(da full time a part-time come mi e stato proposto),mio datore di lavoro mi fa lavorare per esempio controturni,e dei giorni che possono essere 3 lavorativi con uno di riposo superando di tanto e spesso le 30 ore settimanale?
    2)E giusto che io faccia 13 notti al mese con qualche giornata?(capita spesso)
    3)Con mio contratto quanti notti mi spettano?
    4)Vorrei arrivare ad un contratto 100%,se trovo lavoro per la differenza devo avvisare mio datore di lavoro?
    5)Ho diritto di chiedere di lavorare 4 giorni con 4 di riposo come citato sopra?
    6)Cosa comporta per la pensione un contratto con questo percentuale?
    In attesa di una risposta,porgo distinti saluti .

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    1. - NO! Non è giusto, in quanto devi lavorare solo per le ore previste dal tuo contratto.-
      - NO!
      - Ti spettano 2 notti a settimana.-
      - SI! Se trovi un altro lavoro devi informare entrambi i datori di lavoro dell'esistenza dell'altro contratto.-
      - SI!
      - Un contratto con questa percentuale comporta un importo minore di contributi versati all'INPS, che si tradurranno in un importo più basso di pensione.-

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  57. Buongiorno Avvocato,
    Sono un OSS ed attualmente sto lavorando in una Casa di Riposo con un contratto UNEBA. Vorrei fare un passo avanti ed aprire una Partita IVA per assistenza domiciliare. Ho cercato di informarmi un po su internet, ma purtroppo a parte qualche discussione su un forum, datata 2014 non ho trovato tante informazioni. Mi potrebbe gentilmente aiutare con qualche informazione?
    Grazie

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    1. Per aprire una Partita IVA devi rivolgerti a un commercialista che ti segua per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  58. Buongiorno Avvocato,

    sono un dipendente del settore turistico con contratto a tempo indeterminato di tipo ciclico, da aprile a settembre,
    alla scadenza del contratto maturerò un certo numero di ferie e di Rol, queste non mi verranno pagate nella mia ultima busta paga, ma vorrei sapere entro quanto tempo, cioè quando, la mia azienda mi dovrà liquidare ferie, Rol e 13°.

    grazie in anticipo per la cortese consulenza
    la mia azienda mi deve li

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    1. Con un contratto a tempo indeterminato di tipo ciclico, le ferie non possono essere monetizzate ma vanno godute, quindi il residuo va in accumulo all'anno successivo, i ROL possono essere liquidati l'anno successivo a quello di competenza, e la 13/ma va pagata insieme alla retribuzione dell'ultimo mese di lavoro dell'anno.-

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  59. Buongiorno Gianfranco, sono Federico, mi devo licenziare da aiuto pizzaiolo. Il contratto è a tempo indeterminato P/time come previsto dal CCNL Pubblici esercizi Confcommercio; vorrei sapere quanti giorni di preavviso devo dare per il mio licenziamento????
    Grazie anticipatamente

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    1. Ciao Federico!
      Il preavviso da dare in caso di dimissioni è legato al tipo di CCNL applicato, all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento, quindi se non mi fornisci tutti i dati purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  60. Buonasera,sono Bruna,ho bisogno di chiarimenti sulla legge 104,personale.Ho problemi di salute,e usavo questi giorni nell arco del mese,per recarmi dal medico,fare fisioterapia,o solo la spesa.Li prendevo al bisogno,protocollo la richiesta con qualche giorno di anticipo.O la mattina stessa,se mi sentivo poco bene.Ora ,lavoro in comune,mi è stato chiesto di ,programmare i giorni ,ogni primo del mese.E se una mattina sto male,di portare il certificato medico.Allora a che serve la 104 personale se non posso usarla al momento del bisogno?Posso uscire di casa a fare spese o incorro in qualche denuncia?Aiuto mi spieghi lei,avrei tanto da chiedere,c è tutto su quella per assistere i parenti,ma non su questa,grazie

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    1. Ciao Bruna!
      Purtroppo hanno ragione in Comune!
      Infatti i giorni di permesso previsti dalla legge 104 non sono per le emergenze ma per esigenze personali solitamente programmabili tipo visite mediche o accertamenti clinici.-
      Questo significa che se improvvisamente ci si sente male si deve portare un certificato medico che attesti le condizioni contingenti di salute, anche nel rispetto di chi nel Comune deve organizzare l'attività lavorativa dei dipendenti.-

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