mercoledì 15 maggio 2013

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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Gianfranco Censori

124 commenti:

  1. Buongiorno e grazie per il prezioso servizio che offrite. Sono impiegato a tempo indeterminato con CCNL Metalmeccanico. Sono stato in malattia 3gg la sett scorsa e questa settimana ho avuto una ricaduta per cui ulteriore malattia di 3gg.
    Volevo chiedere se, trattandosi di ricaduta, devo considerare due eventi o un solo evento ai fini del numero max totale di eventi annuo (3) oltre il quale c'è la decurtazione dello stipendio secondo le nuove clausole contro l'assenteismo del CCNL. Grazie.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Con il rinnovo del CCNL Metalmeccanici 2013-2015 sono state introdotte diverse novità, normative ed economiche, per quanto riguarda il trattamento di malattia.
      Una norma che sarà sicuramente molto discussa, come lo è stato per il commercio, è quella relativa alla lotta all'assenteismo. Con questo contratto è previsto che per ciascun anno (dal 1 gennaio al 31 dicembre) il pagamento al 100% dei primi 3 giorni di malattia sia solo per le prime 3 malattie di durata fino a 5 giorni:
      per la 4° malattia fino a 5 giorni nell'anno è previsto il pagamento dei primi 3 giorni (di carenza) al 66%
      dalla 5° malattia in poi fino a 5 giorni nell'anno è previsto il pagamento dei primi 3 giorni (di carenza) al 50%
      Sono escluse da questa norma tutte le assenze per malattia dovute a ricovero ospedaliero, compreso il day hospital, e a malattie gravi, brevi e ricorrenti che richiedono terapie. Inoltre sono escluse anche le assenze per malattia durante la gravidanza e naturalmente le malattia con durata superiore a 5 giorni.
      Tra le novità per quanto riguarda le malattie prolungate, i periodi di trattamento economico al 100% sono stati aumentati:
      122 giorni di calendario (cioè 4 mesi) per anzianità aziendale fino a 3 anni
      153 giorni di calendario (cioè 5 mesi) per anzianità aziendale tra 3 e 6 anni
      214 giorni di calendario (cioè 7 mesi) per anzianità aziendale oltre i 6 anni
      Inoltre, per quanto riguarda il periodo di comporto, il lavoratore avrà diritto per eventuali periodi successivi a quelli indicati sopra, al trattamento economico all'80% (non più al 50%). Per i ricoveri ospedalieri, da 10 a 61 giorni saranno pagati al 100%.
      Purtroppo nel tuo caso anche se si tratta di una ricaduta devi considerare due eventi.-

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  2. Buongiorno,
    sono una straniera e quindi non so se capisce in modo chiaro la mia domanda.
    Ho cominciato un contratto apprendistato professionale in una società di commercio estero al 1° Ottobre 2014. Da quello che so, le ferie sono maturati durante l'anno. Siccome ho goduto dal 24 Dic. al 06 Gen. di vacanze natalizie, vorrei sapere per Agosto quanti gg mi rimane di Ferie.
    Xk da quello che dicono i miei colleghi, io non dovevo fare tutte quei giorni di vacanze.

    GRAZIE

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    1. Conformemente a quanto previsto all'art. 147, i lavoratori hanno diritto a un periodo di ferie annuali nella misura di 26 giorni lavorativi, fermo restando che la settimana lavorativa - quale che sia la distribuzione dell'orario di lavoro settimanale - è comunque considerata di sei giorni lavorativi dal lunedì al sabato agli effetti del computo delle ferie. La retribuzione relativa va commisurata alla prestazione di lavoro ordinario riferita al periodo di maturazione delle ferie.
      Nel tuo caso l'anno scorso avevi maturato 6 giorni di ferie, ma considerando che una parte delle ferie che hai goduto riguardava il 2015 non ci sono problemi.-

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  3. Buongiorno avvocato.
    Ho un contatto di cooperativa Unci
    è possibile attaccare alla malattia un giorno di ferie?
    Premetto che il giorno di ferie era già stato accordato.
    Grazie in anticipo

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    1. Purtroppo NO!
      Al termine della malattia è necessario rientrare in servizio per almeno un giorno prima di andare in ferie, anche se le ferie erano state concordate precedentemente.-

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Ciao Laura!
      Nell'ultima busta paga devi aspettarti la paga di gennaio + la quota di tredicesima maturata a gennaio + il TFR + eventuali giorni residui di ferie.-
      Per quanto riguarda la tredicesima dello scorso anno, avresti dovuto riceverla a dicembre.-

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    2. La ringrazio per la risposta puntuale.
      Un'ultima cosa, i ratei di tredicesima durante la malattia li paga l'inps? Perché io ho lavorato full time da maggio a settembre, e poi sono stata in malattia. In teoria avrei dovuto ricevere la tredicesima relativa ai mesi in cui ho lavorato?
      E in malattia il tfr matura lo stesso?

      Grazie

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    3. Ciao Laura!
      Sia la tredicesima che il TFR in malattia maturano regolarmente e sono a carico del datore di lavoro.-

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  5. Buongiorno, sono stato licenziato e riassunto dalla stessa ditta il 06/06/13 per vari motivi che non sto ad elencare. La mia domanda è : quanti giorni di permesso mi spettano stando nel settore commercio e lavorando 40 ore settimanali?
    Un grazie anticipato per la risposta.

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    1. Ciao Emanuele!
      Il Tuo CCNL prevede 56 ore annuali di permessi per le aziende fino a 15 dipendenti e sono incrementati di 16 ore per le aziende con più di 15 dipendenti.-

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  6. Gentile avvocato,

    Come mi devo comportare se il mio datore di lavoro non mi paga la tredicesima?
    È un obbligo giusto?

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    1. Ciao Laura!
      SI!
      La tredicesima è un obbligo come tutte le altre mensilità, quindi se il datore di lavoro non la paga si può aprire una vertenza sindacale per il recupero del dovuto.-

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  7. le richieste di permesso o ferie quanti giorni prima devono essere fatte al datore di lavoro ?

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    1. Non c'è un periodo preciso previsto dalla legge, ma il tutto è affidato al buon senso tra le parti, cioè il lavoratore se possibile deve richiederle almeno una settimana prima della decorrenza in modo da dare il tempo al datore di lavoro di trovare eventuali soluzioni alternative.-

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  8. Vorrei fare una settimana di ferie fuori dalla chiusura collettiva ....la conferma me la danno 15 giorni prima di partire.....come faccio se voglio prenotare? Esiste una legge che mi tutela?

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    1. Per tutelarti devi presentare una richiesta scritta di ferie al Tuo datore di lavoro con un congruo anticipo, precisando che in mancanza di una risposta entro 10 giorni considerai la richiesta accettata e provvederai a prenotare un viaggio.-

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  9. Gentile avvocato,

    Mi può dare qualche delucidazione sul l'integrazione della malattia nel ccnl 10167 settore terziario e turismo? Perché con una paga mensile di 1300€ sono arrivata a pendere 500€ di stipendio. Com'è possibile? Il datore non dovrebbe essere obbligato ad integrare? E anche a seguito della lordizzazione è possibile che arrivi a percepire meno della metà del mio stipendio normale?

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    1. Ciao Laura!
      Il pagamento della malattia
      - Per i primi tre giorni di malattia (la cosiddetta “carenza”) il lavoratore ha diritto al 100% della retribuzione, che sarà a totale carico del datore di lavoro (l’Inps non integra), ma solo per i primi due eventi nell’anno solare. Il terzo evento è infatti indennizzato solo al 66% (due terzi della retribuzione lorda giornaliera), il quarto al 50%. I periodi di carenza del quinto evento e dei successivi eventi nell’anno solare non sono indennizzati dal datore di lavoro. Questo significa che dal quinto evento in poi, al lavoratore verranno potranno essere trattenute in busta paga fino a tre giornate di lavoro, pari a 3/26 della retribuzione lorda mensile.
      - Per i giorni dal 4° al 20°, il lavoratore ha diritto al 100% della retribuzione, indipendentemente dal numero di eventi nell’anno solare. L’indennità di malattia è al 50% a carico dell’Inps e viene integrata dal datore di lavoro fino al raggiungimento del 100%.
      - Dal 21° fino al 180° giorno, il lavoratore ha diritto al 100% della retribuzione, anche in questo caso indipendentemente dal numero di eventi nell’anno solare. L’indennità di malattia è per il 66,66 % a carico dell’Inps e viene integrata dal datore di lavoro fino al raggiungimento del 100%.

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    2. Grazie mille per la delucidazione.
      Un'ultima sisma cosa..ho letto che:"L'integrazione di malattia a carico del datore di lavoro è calcolata sulla base del calendario corrente e dell'orario di lavoro abituale del dipendente, quindi sulla base delle ore teoricamente lavorabili e della retribuzione del mese corrente" quindi se io il mese in cui ho iniziato la malattia, (ottobre) avendo il contratto trasformato da full time a part time, non ho lavorato nemmeno un'ora, la ditta non era tenuta ad integrare, giusto?

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    3. Ciao Laura!
      SI!
      Purtroppo è giusto!

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    4. Come dovrebbe essermi calcolata la tredicesima se con contratto pert time non ho lavorato nemmeno un'ora perché ero in malattia?
      E i mesi in cui avevo il contratto full time mi devono essere calcolati come ratei interi?

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    5. Ciao Laura!
      Per i mesi in cui avevi il contratto full time i ratei vanno calcolati per intero, mentre per il periodo part time i ratei vanno calcolati rapportando la paga mensile alle ore di lavoro previste dal part time anche se non lavorate per malattia.-

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    6. La ringrazio e mi scuso per le ripetute domande, ma sono una ragazza giovane ed ignorante in materia, e purtroppo al giorno d'oggi molti datori di lavoro si approfittano di questa inesperienza per non pagare quello che ci è dovuto.
      Ad oggi non ho ancora ricevuto la tredicesima. Ho sollecitato il mio datore il quale mi ha risposto che chiedeva al consulente del lavoro e mi faceva sapere. Mi sono rivolta ad un sindacato, che mi ha consigliato di aspettare il conguaglio del tfr per vedere se mi accreditano anche la 13ma, altrimenti aprirò una vertenza.
      Ma dato che il pagamento della 13ma è in ritardo già di tre mesi, mi spetterebbero gli interessi?

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    7. Ciao Laura!
      SI!
      Ti spetterebbero anche gli interessi, anche se di questi tempi i tassi sono piuttosto bassi.-

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    8. Quindici giorni sono sufficienti per considerare un mese intero? Essendo stata assunta il 16/05/2014 fino al 31/05/2014 (16 giorni) il rateo di tredicesima viene considerato intero?

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    9. Ciao Laura!
      SI!
      Un rateo di tredicesima di calcola dividendo per 12 (mesi) la retribuzione lorda, calcolando per mese intero la frazione pari o superiore a 15 giorni.-

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  10. Buongiorno Gianfranco.
    Io sono un lavoratore dipendente in una azienda metalmeccanica dell'industria.
    Con reddito lordo fiscale di euro 25500,00. La mia futura moglie non lavora. Vorrei sapere se da quella data mi spettano le detrazioni per coniuge a carico e assegni famigliari per coniuge... e se per caso sai dirmi di che importo mensilmente.
    Grazie e scusa il disturbo.
    Michele

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    1. Ciao Michele!
      Con un reddito lordo di 25.500 euro le detrazioni per il coniuge a carico sono pari a 690 euro annuali, che nel Tuo caso saranno rapportate a mese con decorrenza dalla data del matrimonio.-
      Per quanto riguarda invece gli assegni familiari non ne hai diritto perché il Tuo reddito è superiore a 23.757,57 euro.-

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  11. Buongiorno, avrei bisogno di un informazione, ho lavorato come impiegata con un contratto a tempo determinato da ottobre 2013 a febbraio 2015, essendo che in questo periodo ho avuto due rinnovi del medesimo contratto a febbraio, a scadenza dello stesso, l'azienda, non potendomi assumere, ha deciso di chiuderelo per poi riprenderlo, si spera il prossimo mese, in questo periodo ho maturato dei giorni di ferie e di ROL, vorrei sapere se è possibile rimandare l'utilizzo delle stesse alla nuova assunzione o non è per niente possibile e possono solo retribuite perchè non godute. grazie in anticipo

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    1. Purtroppo NO!
      Il rapporto di lavoro è cessato quindi l'azienda è obbligata per legge a pagarti il TFR e tutte le altre competenze maturate, incluso il residuo ferie e ROL.-

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  12. Buongiorno, ho un contratto a tempo determinato a 12 ore a settimana, con giorni stabiliti, in una coop. sociale.
    Non riesco a capire come calcolare i giorni di ferie che mi spettano e come vengono tolti dall'intera settimana lavorando solo parte della settimana.
    Grazie!

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    1. Il Tuo contratte prevede 26 giorni di ferie all'anno per 6 giornate lavorative settimanali, quindi nel tuo caso con un orario di lavoro ridotto i 26 giorni vanno rapportati ai giorni di lavoro settimanali previsti dal Tuo contratto.-
      Per esempio se il Tuo orario di lavoro prevede 3 giorni di lavoro a settimana i giorni di ferie che ti spettano sono 13 all'anno e ne utilizzi 3 per ogni settimana di ferie.-

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  13. Buongiorno, vorrei domandarle una cosa sono dipendente di un negozio in cui lavoravo con un contratto a tempo pieno e avevo ancora parecchi giorni di ferie da fare accumulati da due maternità che ho usufruito, ora la titolare mi ha passato a part time per 24 ore settimanali, io volevo dimettermi per stare a casa con i miei figli, volevo sapere è vero che essendo passata a part time tutti i giorni di ferie che avevo ancora da godere mi verranno liquidati con la paga ridotta al tempo parziale?
    Grazie e cordiali saluti

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    1. Purtroppo SI!
      I giorni di ferie maturate e non godute sono sempre gli stessi, anche se maturati con il tempo pieno, quindi con il passaggio al part-time il totale non cambia sia che vengano goduti che pagati alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  14. BUONGIORNO.
    PER IL CALCOLO DEGLI ASSEGNI FAMIGLIARI, SI GUARDA IL REDDITO LORDO FISCALE O QUELLO PREVIDENZIALE, DEI REDDITI DEI DUE CONIUGI???
    GRAZIE DARIO

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    Risposte
    1. Ciao Dario!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari fa fede il reddito lordo fiscale dei due coniugi.-

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  15. Buongiorno Sig. Censori,
    avrei una domanda da farle per quanto riguarda i permessi e le visite mediche.
    Sono assunta dall'agosto scorso come apprendista accoglienza clienti. Il mese scorso mi sono assentata per visita medica. Al mio rientro, il giorno successivo, ho provveduto a trasmettere il documento emesso dalla Dott.ssa specialista che mi aveva visitata in cui era riportata data e ora della visita, quindi un giustificativo.
    Mi è stato però comunicato che 1.a seguito del mio tipo di contratto non maturo permessi e 2.le visite mediche non rientrano in malattia, ma vengono considerati come permessi (se il lavoratore ne ha diritto) o ferie.
    Questo giorno mi è quindi stato conteggiato come giorno di ferie.
    E' tutto corretto?

    Grazie mille per la sua risposta e per questo servizio che offre!
    Buona giornata,
    Cristina

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    Risposte
    1. Ciao Cristina!
      Purtroppo SI!
      Nel Tuo caso il documento emesso dalla dottoressa è servito solo come giustificativo della Tua assenza, quindi la prossima volta puoi richiedere semplicemente una giornata o mezza giornata di ferie.-

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  16. Buongiorno Avvocato , complimenti per le sue risposte.
    Sono un lavoratore dipendente industria metalmeccanica , quest'oggi ho richiesto una settimana di ferie per settembre ; può il datore di lavoro rifiutarmi tale periodo per motivi produttivi ? (l' ho chiesto dunque con 10 gg di anticipo :-))

    Grazie del suo supporto

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Se la richiesta delle ferie è stata fatta per iscritto, e non c'è una risposta scritta negativa a breve termine, la richiesta per legge si intende accettata.-

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  17. Buona sera .voglio sapere periodo di preavviso mio datore di lavoro, se io voglio andare in vacanza. Sono una badante.

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    1. Per legge le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Se non sono state concordate, il lavoratore per la parte di sua competenza, deve dare al datore di lavoro il tempo necessario per trovare un'eventuale soluzione alternativa, quindi almeno una settimana di preavviso.-

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  18. Buongiorno avvocato
    Complimenti per il suo lavoro davvero molto prezioso
    sono dipendente ccnl multiservizi indet,partime al 85%con 34 ore settimanale
    vorrei sapere quanti ore di ex-festivita' mi spetta
    e vorrei chiedere delle informazione riguarda il 4 novembre.
    cordiali saluti

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    1. lavoro 5 giorni alla settimana

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    2. Ti ringrazio per i complimenti!
      Ex festività:
      San Giuseppe: 19 marzo – Ascensione:(39° gg dopo Pasqua) – Corpus
      Domini: (60° gg dopo Pasqua) – SS. Pietro e Paolo: 29 giugno – Festa
      dell’Unità nazionale: 4 novembre.-
      Per le prime 3 che sono pari a 24 ore, nel Tuo caso con il part-time all'85% si riducono a 20 ore.-
      Invece la festività del 4 novembre va aggiunta alla retribuzione del mese.-

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    3. grazie per la risposta
      pero' lei scrive oltre il 4 novembre ci sono altre quattro festivita',come mai dice per le prime?
      cordiali saluti

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    4. dimenticavo cosa vuoldire va aggiunta alla retribuzione del mese,cio' verra' pagata come straordinarie oppure come fesivita' nn goduta?
      grazie

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    5. per le prime 3?

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    6. Evidentemente non sono stato abbastanza chiaro!
      Per le prime 3 festività hai diritto a 20 ore di permessi aggiuntivi alle ferie, mentre per per quanto riguarda il 4 novembre deve esserti pagata una giornata in più.-

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    7. mi scusi di nuovo
      cerco di spiegarmi meglio
      la prima e' san giuseppe
      la seconda ' ascensione
      la terza corpus domini
      la quarta ss.pietro e paolo
      per le prime tre ho diritto a 20 ore di permessi
      allora perche' ss.pietro e paolo lei non l'ha calcolata?
      grazie

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    8. Hai ragione!
      In effetti mi ero sbagliato!
      Al calcolo va aggiunta anche la 4 festività!

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    9. Buongiorno avvocato
      facendo il calcolo per le 4 festivita' avro' diritto a 27 ore di permessi aggiuntivi alle ferie e' giusto cosi??
      e poi vorrei sapere se una di queste festivita' capitassi in un giorno di sabato o di domenica e' vero che non venga calcolata?
      molte grazie per la sua cortesia

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    10. SI!
      Avrai diritto a 27 ore di permessi aggiuntivi!
      Quando le ex festività cadono di domenica, il lavoratore ha diritto al trattamento economico previsto per le festività cadenti di domenica.
      Mentre se le ex festività sono cadenti di sabato, in questo caso è necessario controllare cosa prevede il CCNL in materia di orario di lavoro. Se l’orario di lavoro è distribuito su 5 giorni lavorativi dal lunedì al venerdì, la giornata di sabato non è considerata né giorno lavorativo, né giorno di riposo settimanale ma come giorno di riposo feriale e quindi ai fini della festività cadente di sabato il lavoratore non ha diritto ad alcun pagamento di giornate supplementari.-

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    11. La ringrazio molto,senza il tuo prezioso aiuto come faccio a sapere tutte queste cose?
      grazie

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    12. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  19. Buongiorno avvocato,lavoro in una azienda dove si fanno tre turni (mattina pomeriggio notte) la azienda mi manda a fare la visita medica fuori sede di mio posto di lavoro quando ho turno di mattina.il mio direttore mi vuole cambiare turno o mi ha detto che mi prende il permesso.la mia domanda e, lo puo fare o se non mi sbaglio per la visita aziendale non servono i permessi? cordiali saluti

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    1. Per una visita medica fuori sede è comunque necessario il permesso, anche se si tratta di una visita aziendale.-

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  20. Buona sera avvocato, vorrei porle un quesito, premetto che ho posto già la questione al mio sindacato cgil del mio territorio. Il mio contratto Aiop dice quanto segue: Tutti i lavoratori hanno diritto ad un periodo di ferie di 30 giorni lavorativi per anno solare. Per i casi in cui l' orario di servizio non sia distribuito su sei giorni lavorativi settimanali, il computo dei giorni di ferie deve sempre essere effettuato con riferimento a giornate lavorative di sei ore ( questo passaggio non mi è chiaro). L' orario di lavoro è fissato in 36 ore settimanali che possono essere effettuate su 6 o 5 giorni settimanali. Io faccio 36 ore in 5 giorni. Il quesito: ho diritto a 30 giorni di ferie? La ringrazio anticipatamente per la risposta e per il tempo che potrà dedicarmi

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    1. I giorni di ferie che si maturano annualmente vanno rapportati ai giorni di lavoro settimanali, quindi se l'orario di lavoro è distribuito su 6 giorni, i giorni di ferie spettanti sono 30, se invece è distribuito su 5 giorni, i giorni di ferie spettanti sono 25.-
      In pratica a prescindere dalla distribuzione settimanale dell'orario di lavoro il lavoratore ha diritto a 5 settimane di ferie all'anno.-

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  21. Buongiorno Avvocato, Le chiedo un chiarimento in merito all'ex datore di lavoro della mia compagna: nell'ultimo mese di lavoro in uno studio dentistico prima di cambiare datore, ha usufruito di 3 giorni di malattia ( tra l'altro gli unici in 4 anni di servizio e con la richiesta del controllo da parte del ex datore di lavoro ). Al termine della prestazione nel conguaglio con l'ultima busta paga ha trovato i tre giorni pagati come ROL e non malattia! cosa può fare contro questo abuso?? grazie mille!.

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    1. Ciao Roberto!
      La Tua compagna per far valere i suoi diritti deve rivolgersi a un sindacato.-

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  22. Buon giorno dott.censori
    Avrei una domanda da farle per quanto riguarda le ex-festivita'
    il mio contratto e' multiservizi,e le ex festivita' per 2015 sono piu il giorno 4 novembre
    quindi avro' 32 ore di permessi aggiuntivi piu il 4 novembre
    la mia domanda e' le ex festivita' per essere considerate devono cadere in un giorno da lunedi al venerdi?e se cade di sabato o di domenica come verranno considerate?
    vorrei sapere inoltre qualcosa riguarda il 4 novembre come viene messo in busta paga?
    e come ultima domanda se uno di queste ex-festivita' coincide con il mio giorno per la 104 come verra' calcolato?
    molte grazie e mi scuso per le tante domande

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    1. La prego di dirmi tutto quello che lei sa sulle ex fest e come vengono messi in busta paga in considerazioni ai giorni in cui capitano
      molte grazie e complimenti

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    2. Festività abolite - L. 5 marzo 1977, n. 54
      Per quanto riguarda la festività civile (4 novembre) la cui celebrazione ha luogo nella prima domenica di novembre, il lavoratore beneficerà del trattamento previsto per le festività che coincidono con la domenica,
      fermo restando che nessun compenso aggiuntivo compete nel caso di prestazione effettuata nel giorno di calendario 4 novembre.
      Nel caso in cui l'azienda disponga la prestazione lavorativa per le 4 festività religiose soppresse, al lavoratore che in dette giornate presti la propria opera non compete alcun compenso aggiuntivo alla normale retribuzione mensile e verranno invece assegnati permessi compensativi retribuiti per quante sono state le giornate lavorate, in corrispondenza alle predette festività.
      I permessi di cui sopra non saranno cumulabili con il periodo feriale e saranno assegnati compatibilmente con le esigenze di servizio, tenute presenti le aspettative del lavoratore e dovranno essere usufruiti entro l'anno a cui si riferiscono; nel caso in cui il lavoratore non usufruisca nei termini suddetti dei permessi, allo stesso competeranno tante quote giornaliere di retribuzione globale mensile per quante sono state le giornate ex festive religiose lavorate.
      Nel caso in cui le 4 festività religiose cadano nel periodo di ferie, si farà luogo a un corrispondente prolungamento del periodo feriale.
      Nel caso di coincidenza delle 4 festività religiose con il riposo settimanale di cui all'art. 40 al lavoratore non spetterà alcun permesso compensativo, ma beneficerà del trattamento previsto al 3° comma del presente articolo.
      Il trattamento di tutte le festività non lavorate, di cui al presente articolo, è compreso nel trattamento retributivo mensile.
      Nel caso in cui gli Istituti previdenziali corrispondano ai lavoratori assenti per malattia, infortunio, gravidanza e puerperio, un trattamento per le festività di cui al presente articolo, l'impresa dovrà corrispondere solo la
      differenza fra tale trattamento e l'intero compenso per festività.
      Dichiarazione a verbale
      Per i lavoratori di aziende operanti nel comune di Roma, qualora oltre la festività dei SS. Pietro e Paolo venga usufruito un ulteriore giorno di riposo per il S. Patrono, il numero dei permessi di cui ai commi 5, 6 e 7 del presente articolo è ridotto a 3.-

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    3. Grazie e Buona pasqua

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  23. Buona sera Sig. Censori,
    avrei una domanda da farle per quanto riguarda mutua e giorni di carenza,sono assunta a tempo indeterminato come impiegata in uno studio professionale, il medico anche se gli ho comunicato che il sabato non lavoro mi ha fatto un certificato continuativo dal venerdì al venerdì ed è la mia unica mutua fatta. La mia azienda mi a conteggiato per il primo venerdì ed il sabato 2 assenze e 2 giorni di carenza e per la settimana dopo 5 giorni di assenza e 5 giorni di malattia al 75%.
    La mia domanda i 3 giorni di carenza sono di calendario (quindi il terzo è la domenica) oppure di giorni lavorativi?
    Come possibile conteggiare assenza il sabato se io nei 4 giorni lavorati ho fatto le 8 ore normali?
    La ringrazio per il suo aiuto, ma nel contratto nazionale non vengono specificate queste cose.

    Buona giornata,
    Maria

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    1. Ciao Maria!
      - I giorni di carenza sono i primi 3 giorni di calendario, quindi nel tuo caso il terzo è la domenica.-
      - I tre giorni di calendario sono infatti il venerdì, il sabato e la domenica, al quale sono seguiti 5 giorni di malattia, quindi è corretto il comportamento dell'azienda.-

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  24. Sebbene contrariata la ringrazio ma queste cose all'italiana non le capirò mai,
    chi si ammala il lunedi della malattia della domenica a un migliore trattamento di chi si ammala veramente il giovedi o il venerdi.
    Per la prossima volta che mi capita non c'è nessun modo per aggiare questo trattamento ingiusto sebbene legale.
    Ho letto che non potrei comunque neanche fare un certificato per il solo venerdì e poi tornando dal dottore il lunedi farne uno per la settimana dopo perchè non passando 30 giorni i giorni di carenza non mi verrebbero comunque conteggiati.
    Sbaglio?
    La ringrazio e buona serata.

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    1. Purtroppo debbo confermarti che non c'è alcun modo di aggirare questo trattamento per chi si ammala il giovedì o il venerdì.-

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  25. Buongiorno e grazie in anticipo per la risposta.
    Sono un impiegato di un azienda di circa 250 dipendenti.
    Sono in malattia da 3 giorni e da domani in teoria dovrei andare in ferie (già concordate), come funziona in questo caso, si può passare direttamente da malattia a ferie?
    Grazie ancora

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    1. Purtroppo NO!
      Per legge al termine della malattia bisogna rientrare in servizio per almeno un giorno prima di andare in ferie.-

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  26. Buonasera Gianfranco! Avrei una domanda che mi sta molto a cuore da farle:
    mi sono rotta una mano e i giorni di prognosi dell'ospedale (45) andrebbero a sovrapporsi alle ferie già concordate mesi fa con l'azienda...come funziona in questi casi? Il gesso appunto devo tenerlo x 45 giorni e lavorando con le mani diventa impossibile anche provarci, ma nello stesso tempo non voglio perdere le ferie e i non pochi soldi già spesi per l'aereo. .
    grazie mille, miki.

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    1. Ciao Miki!
      Purtroppo le ferie a la malattia sono incompatibili, quindi o chiudi la malattia e vai in ferie o rimani in malattia e rinunci alle ferie.-

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    2. A questo proposito...
      Sono in malattia dal 7 aprile per frattura alla gamba e dovrei rientrare al lavoro il 14 maggio, ma probabilmente sarò costretta a prolungare ancora la malattia per un paio di settimana per riabilitazione.
      A questo punto il rientro sarà ai primi di Giugno.
      Avendo le ferie già autorizzate (viaggio anche già prenotato) da mesi per la settimana dal 20 al 27 Giugno, sono sicura che non mi vengano negate data la mia assenza dal lavoro per un periodo di 7 / 8 settimane?
      Ringrazio anticipatamente
      Buon lavoro.

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    3. Se con la tua assenza per malattia hai fatto saltare il programma delle ferie di qualche collega, è possibile che il tuo datore di lavoro ti richieda di posticipare anche il tuo per una questione di equità.-

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  27. Grazie dott censori per la spiegazione sull'ex-fest
    Le presento le varie voci nella busta paga di novembre 2014
    1-retribuzione
    2-una festivita' non goduta che dovrebbe essere il primo novembre
    3-giorni 19
    4-sett. 5
    5-giorni inps 26
    le risulta in qualche modo il 4 novembre
    la mia busta e' menselizzata
    grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Non mi risulta che sia stato pagato il 4 novembre!

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  28. Buongiorno doot. censori
    il mio reditto e' 14800 con mia moglie a carico,vorrei sapere da lei quanto mi spetta di detrazione per coniuge a carico e quanto mi spetta come assegno familiare?
    non ho figli
    grazie molte

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    1. Con un reddito annuale di 14.800 euro ed il coniuge a carico senza figli, le detrazioni fiscali spettanti sono pari a 57,50 euro mensili, mentre gli assegni familiari sono pari a 36,15 euro mensili.-

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  29. salve vorrei sapere questo mese marzo 2014 non mi hanno dato 80 euro di renzi. mi spetta guadagno 20.000 lordi ANNUI sul cud. quest' anno ci hanno licenziato e mi hanno dato 18.500 liquidazione e TFR e pagato 1 giorno ROL E 1 GIORNO di ferie . MA MI SCUSI 20.000 + 18.500 FANNO REDDITO PER IL BONUS DI RENZI ? SI O NO ? IO PENSO DI NO. HO RAGIONE POSSO FARE CAUSA .

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    1. Ciao Fabio!
      Per quanto riguarda lo scorso anno Tu avevi diritto al bonus di 80 euro, mentre per quanto riguarda riguarda quest'anno non conoscendo ancora quale sarà il Tuo reddito è giusto che ti abbiano tolto il bonus che potrai eventualmente recuperare con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno se rientrerai nei parametri di legge.-

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  30. Buonasera lavoro in uno studio dentistico. .ho delle ferie non godute da fareil mio datore di lavoro mi dice di farle prendendomi delle mezze giornate...è fattibile?grazie

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    1. Per legge le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Nel tuo caso quindi puoi prenderti anche delle mezze giornate di ferie, ma solo se rientrano nella metà per la quale può decidere il datore di lavoro, oppure se a te sta bene, se rientrano nella parte di tua competenza.-

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  31. buongiorno, durante il periodo di malattia ,esempio 15 giorni consecutivi,i riposi che che non vengono fruiti perchè si è malati,si possono recuperare in un secondo tempo? si gradisce delle fonti di riferimento (link) per potermi informare, grazie

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    1. Ciao Giacomo!
      I riposi spettano solo se si lavora, mentre se si è in malattia si è già "riposati", quindi la normativa non ammette recuperi.-

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  32. Buongiorno dott. censori
    ho una domanda da farle,nel senso che lei ha scritto nel riassunto delle ferie questo
    quando la festivita' coincide con il sabato i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno diritto ad una quota aggiuntiva alla retribuzione 1/26 della retribuzione
    io lavoro dal lun-al ven ccnl multiservizi vorrei sapere da lei in parole povere se la festivita' tipo 1l 25/04 e il 15/08/2015 che coincidono con il sabato
    vorrei sapere cosa prevede il nostro contratto a proposito in parole povere da lei perche' ho provato a leggere vari documenti e contratti e non ho capito niente
    la ringrazio e complimenti per il suo lavoro

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    1. CCNL X DIPENDENTI DA IMPRESE ESERCENTI SERVIZI DI PULIZIA E SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI

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    2. Se la festività cade di domenica è dovuta la retribuzione aggiuntiva.-
      Se la festività è cadente di sabato con la struttura di orario su 5 gg. lavorativi (da lunedì a venerdì) non viene retribuita, se invece la struttura è su 6 giorni viene retribuita con un sesto della retribuzione pari a h. 6.40.

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    3. Grazie mille per la risposta

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  33. Buon giorno.
    Ho assunto lo scorso anno un badante per l'assistenza a mio figlio che ha una grave forma di handicap.
    Vorrei sapere come maturano le quote mensili di Tredicesima e TFR nella busta paga di un badante nei giorni di malattia, infortunio, malattia professionale.
    Nel CCNL di Colf e Badanti si legge che "La tredicesima matura anche nei giorni di malattia, infortunio, malattia professionale, maternità, nei limiti del periodo di conservazione del posto e per la parte non liquidata dagli Enti preposti".
    1. Questo vuol dire che nella busta paga devono essere accantonate quote di tredicesima relative ai soli giorni retribuiti dal datore di lavoro (n. 8, 10, 15 giorni secondo l'anzianità di servizio per la malattia o n. 3 giorni per infortunio/malattia professionale) o anche ai restanti giorni non retribuiti del periodo di conservazione del posto di lavoro (n. 10, 45, 180 giorni secondo l'anzianità di servizio)?
    2. Per il TFR vale lo stesso discorso della Tredicesima? Oppure, considerando che dal quarto giorno in poi il Badante è retribuito dall'INAIL, il datore di lavoro deve integrare le quote di TFR comprese nella retribuzione dell'INAIL?
    Un'ultima domanda i giorni di malattia o infortunio devono essere retribuiti secondo 1/26 o secondo 1/30della retribuzione mensile?
    Ringrazio in anticipo per le risposte.

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    1. Malattia
      L'art. 26 del C.C.N.L. inerente la retribuzione della malattia delle colf e/o badanti.Come primo dovere, il datore di lavoro, una volta ricevuto il certificato medico entro 2 giorni dall'inizio della malattia fatto emettere dal lavoratore entro il giorno successivo al verificarsi dell'evento, avrà l'obbligo di mantenere il posto di lavoro per un periodo di tempo variabile in base all'anzianità di servizio della colf e /o badante, sia questa convivente che non convivente. Il periodo di conservazione del posto di lavoro è pari a:
      - 10 giorni di calendario (incluse le domeniche) in caso di contratto di collaborazione domestica (sia convivente che non convivente) con anzianità inferiore a 6 mesi;
      - 45 giorni di calendario (incluse le domeniche) in caso di contratto di collaborazione domestica con anzianità di servizio compreso tra i 6 mesi ed i 2 anni;
      - 180 giorni di calendario (incluse le domeniche) se l'anzianità di servizio della colf è superiore a 2 anni.
      Oltre l'obbligo di mantenimento del posto di lavoro, il datore di lavoro è poi obbligato a remunerare la malattia garantendo un salario coincidente al 50% della retribuzione globale di fatto per i primi 3 giorni di calendario e pari al 100% della retribuzione globale di fatto per un numero di giorni pari a:
      - 8 giorni complessivi nell'anno per anzianità di servizio inferiore a 6 mesi;
      - 10 giorni complessivi di calendario nell'anno per anzianità di servizio compresa tra 6 mesi e 2 anni;
      - 15 giorni complessivi di calendario nell'anno per contratti di lavoro con anzianità di servizio superiore a 2 anni.

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  34. Salve,
    l'azienda dove lavoro con accordo sindacale ha deciso di azzerare ferie e rol al 30 giugno di ogni anno (se ne usufruisci va bene altrimenti le perdi, senza neanche compenso economico). E' lagale? Grazie

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    1. Un accordo sindacale significa un accordo tra i lavoratori, tramite i loro rappresentanti e il datore di lavoro, quindi non vedo perché non dovrebbe essere legale.-

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  35. Buongiorno,
    Mi hanno proposto tramite agenzia un lavoro part time (30 ore settimanali) come operatore controllo qualità al livello e2 del ccnl chimico industria.
    Tuttavia quelli dell'agenzia non hanno saputo darmi indicazioni precise sulle ferie e i permessi.
    Il contratto sarebbe di 6 mesi.
    A luglio l'unica certezza è che avrò diritto a 4 giorni di permesso retribuito per la laurea.
    In termini di giorni quanti potrei averne come ferie e come permessi? Indicativamente dovrei assentarmi circa 7 giorni lavorativi a settembre, e qualche altro giorno (come ferie o permessi a questo punto) in prossimità della laurea.

    Inoltre volevo chiedere, come assunto tramite agenzia interinale, se d'accordo con l'azienda si può andare anche in negativo con le ferie, che eventualmente non verranno pagate? Una dipendente diceva di si mentre l'altra di no.
    Vi ringrazio!

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    1. Ciao Sara!
      - Il CCNL chimici industria prevede 26 giorni di ferie all'anno + 8,5 giorni di ROL all'anno, che con un contratto di 6 mesi vengono ovviamente ridotti alla metà.-
      - NO! Con un contratto a termine non si può andare in negativo con le ferie, ma si può eventualmente richiedere dei giorni di permesso non retribuiti.-

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    2. La ringrazio moltissimo!
      Buon weekend

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    3. Ciao Sara!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  36. buongiorno,avrei bisogno di un'informazione se possibile...sa dirmi a quanto ammonta il totale ora mutua permesse prima del licenziamento? tutto questo nel settore impresa di pulizie multiservizi...cortesemente ringrazio anticipatamente nell'attesa di una sua gentile risposta!

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    1. Il diritto alla conservazione del posto viene a cessare qualora il lavoratore anche con più periodi di infermità raggiunga in complesso dodici mesi di assenza nell'arco di 36 mesi consecutivi. Ai fini del trattamento di cui sopra si procede al cumulo dei periodi di assenza per malattia verificatisi nell'arco temporale degli ultimi 36 mesi consecutivi che precedono l'ultimo giorno di malattia considerato.-

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  37. Buongiorno.io sono un aprendista quarto livello turismo e contratto trienale iniziato ottobre 2013.volevo sapere cosa devo fare per richedere ferie visto che sono piu 8 mesi che lavoro senza sosta E senza ferie.grazie millw.g.ve.

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    1. La normativa prevede che le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore, quindi per la parte di Tua competenza puoi prenderle quando vuoi, dando ovviamente un congruo preavviso al datore di lavoro.-

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  38. Buongiorno, ho un contratto a tutele crescenti in ambito delle telecomunicazioni, nell'ultima busta paga di Aprile risulta una sola festività goduta (persumibilmente pasquetta) e nessuna festività non goduta (25 aprile sabato e domenica di Pasqua).
    Dipende dal fatto che nel contratto sottoscritto i giorni lavorativi vadano dal lunedì al venerdì? E' cambiato qualcosa con questo nuovo tipo di contratto?
    Grazie della disponibilità.

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    1. Ciao Guido!
      NO!
      Non è cambiato nulla con il nuovo contratto a tutele crescenti a livello di ferie, permessi e festività.-
      RICORRENZE FESTIVE
      Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
      01) La domenica
      02) Il 1° giorno dell'anno
      03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
      04) Il giorno di Pasqua
      05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
      06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
      07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
      08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
      09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
      10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
      11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
      12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
      13) Il giorno 26 dicembre
      Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
      Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

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  39. Buongiorno Dottor Censori, spero che possa aiutarmi a togliermi qualche dubbio. Da luglio 2014 lavoro presso un albergo per una cooperativa con contratto "ccnl imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati multiservizi"; sono assunta part-time a tempo indeterminato per 20 ore settimanali.
    Vorrei sapere quanti riposi devo fare nell'arco del mese; lavoro anche nel week-end e per quanto ne so io i riposi dovrebbero essere 9 al mese, ma la governante a volte mi ha lasciato a casa 11 giorni.
    Vorrei anche sapere "come funziona" la malattia; ho problemi alla schiena e sono a casa dal 20 aprile. Il medico mi ha già prospettato di stare a casa ancora alcuni giorni; mi verranno pagati tutti? Qual è il periodo massimo che si può passare in malattia? Trattandosi di cooperativa e con le nuove norme sui contratti a tutele crescenti, rischio il licenziamento? Grazie. Sonia

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    1. Ciao Sonia!
      - L'orario di lavoro è stabilito dal tuo contratto e di conseguenza anche i riposi.-
      - L'indennità di malattia viene corrisposta dall'INPS fino ad un massimo di 6 mesi consecutivi o nel corso dello stesso anno solare.-
      Se è il Tuo medico che intende prolungarti la malattia, quindi senza forzature da parte tua, non hai di che preoccuparti, perché comunque la salute va messa al primo posto in assoluto.-

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  40. Buongiorno dottore sono operaio 4 metalmeccanico sono in malattia da tre mesi per mobbing e atti vessatori tra un po' mi scade il comporto a tal proposito ho fatto richiesta di ferie per giorni 12 entro prima di rientrare al lavoro . Entro quanto tempo mi devono confermare o no le ferie . La richiesta è stata fatta via mail al direttore al titolare e all'amministrazione . Grazie per la risposta

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    1. Ciao Roberto!
      Una richiesta ferie presentata via mail, per avere un valore giuridico, deve essere accompagnata da una conferma ricezione, perché altrimenti l'azienda potrebbe sostenere di non averla mai ricevuta.-
      Una volta che si ha la conferma che il datore di lavoro ha ricevuto la richiesta, in caso di mancata risposta in tempi brevi, la richiesta va considerata come accolta.-

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  41. Buongiorno,
    Lavoro come analista programmatore in un'azienda informatica, con cotratto metalmeccanico. Vorrei sapere se le ferie maturate possono essere godute in ore (cioè senza fruire di una giornata intera) e se, in caso affermativo, l'azienda può imporre tale modalità di fruizione.
    Grazie
    Nino.

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    1. Ciao Nino!
      NO!
      Le ferie non possono essere godute a ore ma solo a giorni.-

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    2. Grazie per la cortese risposta.

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  42. buon giorno,sono in mobilità e lavoro LSU al comune, con un part-time verticale lavoro due settimane dal lunedì al mercoledì ( 6 ore al giorno 18 ore settimanali) e una settimana dal lunedi al giovedì (6ore al giorno 24 ore settimanali), quindi facendo il calcolo,ogni tre settimane faccio le 20 ore precise che devo fare obbligatoriamente.
    La mia domanda è questa se capita un giorno festivo tipo il lunedì o il martedì ho diritto alla festività quindi finisco la settimana di giovedì (o mercoledì a seconda se sia settimana da 18,o da 24 ore)oppure devo recuperare la giornata andando al lavoro il venerdì? grazie

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    1. I lavoratori devono essere impegnati per un orario settimanale di 20 ore, quindi se capita un giorno festivo in una delle giornate lavorative, la giornata va recuperata.-

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    2. Grazie per la risposta quindi non ho diritto alle festività, dato che ho diritto alle ferie pensavo di avere diritto anche alle festività, come in un qualsiasi part-time verticale, quante ferie maturo in 9 mesi ?anticipatamente ringrazio distinti saluti

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  43. Salve Dott.Censori,
    faccio parte del ccnl commercio-terziario.
    Ultimamente nel LUL mi ritrovo sulla voce competenze (quindi che mi hanno pagato) la voce r.o.l.
    E poi successivamente la voce assenze che è lo stesso importo delle competenze r.o.l.
    Io però da lavoro non mi sono assentato, nè ho chiesto permessi..
    E' normale questa cosa?

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    1. NO!
      Non è normale!
      Evidentemente ti hanno scaricato dei permessi non goduti, Ti consiglio quindi di verificare con il Tuo datore di lavoro se si è trattato di un errore o se c'è un'altra motivazione.-

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  44. Grazie dott.Censori.
    come immagginavo, hanno tenuto l'importo della busta paga invariato, ma scaricato permessi non goduti ( lo stanno facendo da gennaio a dire il vero) e nn credo che sia un errore perchè lo stiamo riscontrando tutti i dipedenti nel lul !!!!
    incredibile....
    Grazie come sempre e per tutto dott.Censori buona giornata

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  45. Gent.mo avvocato Censori,
    lavoro come impiegato in un'azienda di commercio all'ingrosso; il mio orario settimanale è di 40 ore ripartite in 5 giorni settimanali, sabato riposo.
    Ora, l'accumulo di permessi non goduti e ferie al 30/06/15, ha portato il datore ad elaborare un piano di smaltimento secondo quanto segue: estensione del lavoro fino al sabato incluso, però uscendo un'ora prima da lavoro e segnando il sabato come permesso goduto, così da smaltire ogni settimana 5 ore dai ROL A/P. Vorrei capire se può modificare l'orario di lavoro in maniera arbitraria senza tener conto quanto riportato negli art. 121 e 124 del CCNL del commercio. Grazie anticipatamente.

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  46. Salve dottore ... Con un part time di 20 ore settimanali... 4 ore x 5 giorni... Come mi viene pagata la cosiddetta mutua in caso di 5 giorni? E se fosse più lunga di 5 giorni? In caso di malattia durante la gravidanza invece? Grazieee

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