mercoledì 15 maggio 2013

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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Gianfranco Censori

170 commenti:

  1. MI permetto di chiederle un altra cosa ... la
    Naspi : cosa si intende per retribuzioni imponibili ai fini previdenziali ? Non capisco cosa devo sommare guardando le
    Mie buste .. nelle quali trovo imponibile INPS imponibile inail e imponibile IRPEF .. ma dato che si parla di retribuzioni imponibili AI FINI PREVIDENZIALI immagino si intenda semplicemente la
    Somma del totale lordo complessivo senza togliere nessuna tassazione .. cioè quello che troviamo a
    Fine paga sopra il
    Netto ... che comprende la
    Paga oraria moltiplicata X le
    Ore lavorate più eventuali straordinari o ferie è' corretto? Inoltre se poteva spiegarmi come tassano la
    Naspi mensile ... cioè se tolgono solo L IRPEF oppure anche altro e in che misura
    Grazie
    Rosa

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    1. - SI! Ai fini del calciolo della NASPI si intende il totale lordo complessivo, senza togliere alcuna tassazione.-
      - L'importo della NASPI è soggetto a normale tassazione IRPEF del 23% + addizionali regionale e comunale.-

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  2. Grazie mille .. io sono operaia .. ma nel arco di un anno quanto giorno di malattia si possono fare ? E il pagamento parte dal primo giorno ? Al 100xcento ogni giorno oppure mano mano dimiusce ? So anche che L
    Azienda deve dare L indennità di integrazione pagando al 100 X cento i vari giorni
    Se può rispondermi grazie

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    Risposte
    1. Ciao Rosa!
      - Nell'arco di un anno si possono fare fino ad un massimo di 6 mesi di malattia.-
      - SI! Il pagamento decorre dal primo giorno!
      - E' prevista l'intera retribuzione per i primi 2 mesi e metà per i restanti 4 mesi.-

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  3. In altra domanda dottore sulla naspi... si hanno
    Anche le detrazioni fiscali giusto? Quindi L irpef scalata sarà poca alla fine dei conti . Perché le detrazioni
    Fiscali vengono scalate poi dal addizionale IRPEF no?

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    1. Ciao Rosa!
      SI!
      Se vengono richieste la trattenute fiscali anche sulla NASPI, si eviterà di pagare successivamente un grosso conguaglio in sede di dichiarazione dei redditi.-

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  4. salve avvocato
    avrei diverse domande da chiederle
    nella nuova ditta che ci hanno assunto ci hanno dato un modulo per compilare per richiedere di assentare dal lavoro
    1-ferie
    2-permessi
    3-rol
    4-permessi non retribuiti
    volevo sapere la differenza tra questi punti e quando si puo' compilare l'uno e quando si compila l'altro?
    grazie

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    1. Si richiedono le ferie se si ha bisogno di giornate intere, invece si richiedono i permessi o rol, in base alla capienza, se si ha bisogno solo di qualche ora o di mezza giornata.-

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  5. la seconda domanda
    nella vecchia azienda avevo chiesto il tfr in busta paga e adesso con la dimissione e assunzione dalla nuova azienda posso modificare la mia scelta ?
    grazie

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    1. SI!
      Con l'assunzione in una nuova azienda puoi modificare la tua scelta inerente il TFR.-

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  6. la terza domanda
    io lavoro dal lunedi-al venerdì
    mi hanno chiesto di lavorare sia il sabato che la domenica di mattina
    e nel foglio presenza
    1-ordinarie
    2-notturno
    3-festive
    4-periodici
    5-extracontratto
    il sabato e la domenica dove vanno collocati?
    cordiali saluti

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    1. Il sabato va collocato come extra contratto, mentre la domenica come festivo.-

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  7. Grazie mille io avevo letto che pagavano L ottanta X cento nella seconda parte dei mesi e non il 50

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  8. salve avvocato
    ho una domanda particolare e vorrei il suo parere
    sono dip a contratto inde nella vecchia azienda che aveva il subappalto mi aveva proposto il responsabile dei turni dove in base a questi turni ho firmato questa variazione
    dopo di che il subappalto e' stato tolto dalla azienda e subentrata la azienda prencipale dove mi hanno modificato l'orario che avevo e mi sono dovuto a non accettare l'orario di un turno e mi hanno chiesto di scrivere lettera di rinuncia a quel turno
    la mia domanda e' possono modificare l'orario senza chiedermi niente o cosi o niente?
    grazie

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    1. NO!
      Per legge una modifica dell'orario di lavoro contrattuale deve essere concordata tra le parti e non può quindi essere imposta dal datore di lavoro.-

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  9. Salve avvocato ... io faccio il carpentiere in una piccola officina 5 dipendenti ...ma in busta paga nn compaiono i permessi e restano sempre a 0 ..... nn dovrebbero essere per tutti i permessi ?grazie

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    1. In edilizia per gli operai i permessi contrattuali annui vengono retribuiti direttamente dal datore di lavoro alla scadenza di ciascun periodo di paga con l’inserimento nel cedolino paga di una specifica voce, corrispondente ad una maggiorazione pari al 4,95 per cento. Questa percentuale è calcolata su determinati elementi retributivi consistenti nella retribuzione percepita per le ore di effettivo lavoro e per il trattamento economico per le festività.

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  10. Dimenticavo mi scusi ...nn e concessa alcuna pausa ne al mattino ne al pomeriggio anche se chiesta più volte .e al momento Dell assunzione in prova sono anche stato declassato prendendo 2 euro in meno di tutti i precedenti lavori ...tutto ciò si può fare o avrei diritto di fare pausa e di essere retribuito come nei posti precedenti? La ringrazio

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    1. SI!
      Per contratto hai diritto di fare pausa ed essere retribuito come nei posti precedenti!

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  11. salve avvocato
    vorrei chiedere una cosa se mi puo' spiegare con degli esempi
    ccnl multiservizi LAVORO DAL LUN-VENER
    MAGG.NOTTURNO 3%
    STR.NOTTURNO 50%
    ORE ECCEDENTI AL 28%
    SUP.NOTT.NO AVV.30%
    STR.FESTIVO 65%
    GRAZIE

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    1. Le percentuali che hai indicato vanno calcolate sulla paga oraria e sono quindi importi che vanno aggiunti in busta paga!

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  12. Buongiorno Avvocato.
    Mi chiamo Rosaria e sono impiegata presso un'azienda del Settore Industriale Tessile con un inquadramento al 7 livello.
    Lo scorso anno ho usufruito di quasi tutte le ferie che avevo maturato e con la chiusura , ho a disposizione un totale di soli 5 gg.
    Da qui a Agosto dovrò prendere, per impegni personali, altri 5-6 giorni di ferie ma non vorrei andare a negativo poi per la chiusura aziendale estiva.
    Il datore di lavoro è molto disponibile e a riguardo c'è di base una certa flessibilità. Per queste ragioni vorrei chiedere al datore di lavoro di usufruire dei suddetti 5-6 giorni come di FERIE NON RETRIBUITE, cercando in questo modo di maturare i giorni necessari alla chiusura di Agosto.
    Non so se questo sia possibile.
    Puo' dirmi qualcosa a riguardo?

    Grazie anticipatamente

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    1. SI!
      Se non hai giorni sufficienti di ferie o di permessi retribuiti, puoi richiedere al tuo datore di lavoro dei giorni di permessi non retribuiti.-

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  13. Avv.Censori, essendo gravemente handicappato ho chiesto e ottenuto per motivi familiari 11 giorni di aspettativa non pagata.
    Stessa cosa quest'anno, solo che i soldi, invece che dallo stipendio, mi sono stati presi dal rol, ex-fest e ferie.In pratica azzerandomele.Con la mia situazione difficile non voglio privarmi a permessi che possono essermi indispensabile.
    La ditta si e' in fondo composta con me in modo corretta.Vorrei una sua autorevole opinione prima di rivolgermi ad essa.Esistono leggi o prassi in proposito?
    Distinti saluti.Massimo.


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    1. Ciao Massimo!
      Ritengo che il comportamento dell'azienda sia corretto, nel senso che prima di darti dei permessi non retribuiti tenda ad azzerare le ferie e i rol, perché sarebbe un controsenso toglierti dei giorni di paga con un residuo ferie o rol da utilizzare.-

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  14. buongiorno avvocato sono daniele dip.te full time tempo indeterminato ccnl pubblici esercizi.Volevo sapere se il datore di lavoro puo' disporre liberamente un trasferimento ad altra unita' produttiva , e quali sono i limiti eventualmente a questo trasferimento(territoriali,kilometraggio ecc.)
    grazie e buon lavoro

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    1. Ciao Daniele!
      NO!
      Il datore di lavoro ha stipulato con il lavoratore un contratto che prevede una specifica sede di lavoro, quindi un eventuale trasferimento ad altra unità produttiva deve essere concordato tra le parti, come vanno concordate le condizioni, e non può essere pertanto imposto dall'azienda.-

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  15. Grazie avvocato,ma se per il quieto vivere accettassi proposta di trasferimento temporaneo al altra unita' produttiva,fino al 31 maggio 2017(come da lettera scritta).Se il datore di lavoro lascia questa ultima unita' produttiva proprio a fine maggio,quali garanzie lavorative avrei?
    posso tornare a lavorare dove sono ora o verrei assorbito dalla nuova azienda dove verrei trasferito?
    grazie per la sua disponobilita'

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Daniele!
      Purtroppo in questo caso sarebbe il tuo datore di lavoro a decidere, e tu non potresti opporti alla scelta, anche se non di tuo gradimento!

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  16. Salve Gianfranco,
    sto rivedendo la busta paga e c'è una domanda che vorrei farle: vengono dichiarate le ore retribuite e le ore lavorate. Queste ultime variano ovviamente a seconda delle presenze e la paga è rapportata alle ore lavorate.
    Quindi è corretto che, se in un mese mi prendo due giorni di ferie, mi vengano scalate 16 ore di ore lavorate e quindi non retribuite 16 ore? A me sembra assurdo, le ferie sono giorni retribuiti ma alla fine non è così... mi aiuti a capire per favore.
    La ringrazio per la cortese risposta
    Simona

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    Risposte
    1. Ciao Simona!
      Presumo che non leggi bene le buste paga!
      Infatti dovrebbero risultare due voci, una con le ore effettivamente lavorate, e un'altra con le ore di ferie godute, in modo che che la retribuzione corrisponda alla somma delle due voci; in pratica per esempio se in un mese lavori 18 giorni e ti fai 5 giorni di ferie, devi avere la retribuzione per 23 giorni come se tu avessi lavorato sempre.-

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  17. Buongiorno,
    vorrei sapere se è vero che per il settore turistico (lavoro come receptionist in albergo) è previsto che il datore di lavoro possa negare le ferie durante il periodo di alta stagione.
    Grazie

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    1. preciso che l'hotel è sempre aperto 24 ore su 24, 365 giorni.

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    2. Quando devono essere godute le ferie:
      L’esatta determinazione del periodo feriale, presupponendo una valutazione comparativa di diverse esigenze, spetta unicamente al datore di lavoro. Il potere discrezionale del datore di lavoro di fissare l’epoca delle ferie, però, non è privo di vincoli. Egli infatti è tenuto a:
      - tenere conto degli interessi del lavoratore (art. 2109 codice civile);
      - comunicare al lavoratore il periodo stabilito per il godimento delle ferie con sufficiente preavviso in modo da consentire al lavoratore di organizzare al meglio il riposo concesso;
      - rispettare il principio per cui le ferie devono essere godute entro l’anno e non successivamente.

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  18. salve, lavoro da settembre 2015 con contratto artigianato alimentare, ho fatto solo 2 settimane di ferie l' anno scorso, le ferie non godute possono essermi pagate? e per i permessi come funziona? hanno scadenza?

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    1. Le ferie maturate e non godute nel corso dell'anno vanno a sommarsi a quelle dell'anno successivo, e non possono essere pagate, mentre i permessi non goduti possono essere monetizzati nell'anno successivo a quello di competenza, dopo 6 mesi.-

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    2. quindi i permessi non scadono?

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    3. NO!
      Non scadono ne le ferie ne i permessi!

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  19. Salve sono un impiegato di 1 liv settore turismo pubblici esercizi e faccio una sola timbratura come presenza come devo gestire la segnalazione dei ROL?
    alcuni mi dicono che devo segnare solo quelli dopo le 4 ore consecutive. resto in attesa di sua cortese risposta e grazie infinite.

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    1. NO!
      I ROL vanno vanno segnalati tutti, quindi anche quelli inferiori alle 4 ore consecutive.-

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  20. Buongiorno dottore
    Vorrei capire bene come funziona il calcolo dell'addizionale regionale e comunale in busta paga.
    So che si prende l'ammontare risultante dalla CU dell'anno scorso e viene rateizzato fino a una massimo di 10 e 11 rate mensili. Praticamente io verso l'addizionale relativa all'anno scorso e non quella dell'anno in corso mi correga se sbaglio...
    E poi praticamente non c'è un congualio dell'addizionale regionale...
    Spero di essere stato chiaro
    Grazie Michele

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    1. Ciao Michele!
      SI!
      Siccome all'inizio dell'anno nessun Comune e nessuna Regione delibera l'addizionale dell'anno in corso, la normativa prevede che nel corso dell'anno si paga quella relativa all'anno precedente, quindi non sono previsti conguagli.-

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  21. salve, ho un contratto indeterminato. ho usufruito della maternità et di conseguenza ho 136 ore di ferie e 20 di ex festività.
    quest'estate usufruirò della facoltativa.
    devo usare almeno l ex festività prima di dicembre?

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    Risposte
    1. NO!
      Non scadono ne le ferie, ne i permessi, ne le ex festività.-

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  22. Buonasera Avvocato,
    prendendo le ferie fino ad una festività si può dopo la festività usufruire di 8 ore di rol?
    Mi spiego meglio. A roma il 29 giugno è festa e cade di giovedì. Prendendo le ferie dal 20 giugno fino al 28 giugno, si può poi prendere il 30 giugno (venerdì) il permesso retribuito di 8 ore?

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    1. I contratti di lavoro prevedono che le ferie vengano richieste a giorni mentre i ROL a ore, quindi per richiedere 8 ore di ROL è necessario il consenso del datore di lavoro.-
      Comunque puoi eventualmente richiedere le ferie dal 20 giugno al 30 giugno, e ti verranno scalate ovviamente solo le giornate lavorative.-

      Elimina
  23. ciao sono Michele, avevo chiesto qualche giorno fa sulle addizionali: vorrei tornare sull'argomento.
    Se io ad esempio l'anno scorso non ho lavorato, nelle buste paga di quest'anno non mi trattengono alcuna rata....????
    grazie nuovamente per la disponibilità
    Michele

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    Risposte
    1. Ciao Michele!
      NO!
      Se l'anno scorso non hai lavorato nelle buste paga di quest'anno non ti trattengono alcuna rata.-

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  24. Buongiorno,
    volevo un'informazione. Io verrò assunta il 01/07/2017 con apprendistato professionalizzante naturalmente luglio ed agosto accumulerò pochi giorni di ferie ... posso prendere delle feste non remunerate? Spero di essermi spiegato!

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    1. Se verrai assunta il 1° luglio potrai o farti anticipare i giorni di ferie che maturerai fino a dicembre o in alternativa potrai richiedere dei giorni di permesso non retribuito.-

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  25. buongiorno avvocato,e' regolare un trasferimento lavorativo, con indicato nella lettera trasformazione/distacco.
    Il contratto e' ccnl pubblici esercizi,par time orizzontale 30 ore a settimana.Il nuovo posto fa' capo allo stesso titolare ma la denominazione aziendale e' diversa.
    grazie daniele monaco

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    Risposte
    1. Ciao Daniele!
      Un trasferimento lavorativo va concordato tra le parti e non può quindi essere imposto dal datore di lavoro a meno che non dimostri al lavoratore stesso che non ci sono altre strade percorribili.-

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  26. buongiorno Gianfranco ,vorrei sapere se la mia ditta Supermecato 25 dipendenti può farmi recuperare la domenica che dovrò ancora lavorare io questa settimana ho recuperato la domenica che lavorerò 02 07 17 .Poi le chiedo ancora una cosa è giusto quando ti fanno fare le ferie di una settimana quelle che hai da smaltire te lo dicono solo il giorno prima grazie mille scusi il disturbo Enzo

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    Risposte
    1. Ciao Enzo!
      NO! Non è giusto!
      Il problema però è che se ognuno di voi pensa solo ai propri interessi personali è il datore di lavoro che fissa le regole, mentre se vi unite e vi appoggiate a un sindacato potete far valere i vostri diritti.-

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  27. buonasera ho un contrato in scadenza il 12 luglio ho diritto alla malattia e poi posso chiudere il contratto

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    Risposte
    1. SI!
      Fino alla scadenza del contratto hai diritto alla malattia, e qualche giorno prima della scadenza puoi dire al datore di lavoro che non sei interessato a un eventuale rinnovo.-

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  28. buonasera, CCNL commercio ho fatto 1 settimana di ferie posso chiedere di scalare permessi invece di ferie?

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    1. La normativa prevede in generale che le ferie vanno richieste a giorni mentre i permessi vanno richiesti a ore, quindi per poter scalare i permessi invece delle ferie è necessario il consenso del datore di lavoro.-

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  29. Avvocato buongiorno, scrivo per avere chiarimenti in merito ai giorni usufruiti di ferie.
    CCNL Metalmeccanici Artigianato - Settimana lavorativa di 5 giorni LUN/VEN
    In un periodo di ferie di 3 settimane consecutive Le risulta che vengano contati e usufruiti anche i sabati?
    Grazie

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    1. NO!
      Se il contratto prevede 5 giorni di lavoro a settimana, con una settimana di ferie devono essere scaricati 5 giorni.-

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    2. Secondo lo studio di consulenza lavorativa che gestisce le mie buste, il contratto prevede 40h settimanali e settimane lavorative divise in "sestine". A detta loro, se per esempio prendo un venerdi di ferie, mi vengono scalati 2gg perchè a cavallo del sabato. Mi sembra un' assurdità....
      Lei sa dove posso reperire il CCNL Metalmeccanici Artigianato ?

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    3. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL.-

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  30. Buongiorno e grazie per la sua disponibilità. Mi sono trovata in una situazione spiacevole con la badante convivente con un mio familiare. Ha esattamente un anno di lavoro con noi e quindi ha maturato un mese di ferie. Ora partirà, in accordo "forzato" con noi, per il suo paese per due mesi (nonostante non abbia ferie a sufficienza); ha preteso il pagamento in busta paga del mese di ferie maturato poichè necessitava in tutti i modi di quei soldi anticipati(chi elebora le paghe ha inserito indennità sostitutiva ferie rielaborando la paga precedentemente stampata con i gg di ferie goduti e quindi annullata). E' lecita una richiesta del genere da parte della badante che, a questo punto, per i due mesi di sua assenza continuerà il rapporto di lavoro con assenza non retribuita e paga a zero? Grazie

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    1. La richiesta della badante è lecita, nel senso che oltre alle ferie maturate può richiedere anche un periodo di aspettativa non retribuita, ma il datore di lavoro non è obbligato a concederla.-

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    2. La ringrazio, ma chiedevo in particolare se è corretto chiedere per il mese di ferie maturate il pagamento anticipato e al posto del godimento reale delle stesse: leggo che la legge vieta il pagamento delle ferie senza che esse siano godute!! mi faccia capire, grazie!

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    3. Vale lo stesso discorso dell'aspettativa, nel senso che la badante può richiedere un anticipo di stipendio prima di andare in ferie, ma il datore di lavoro non è obbligato a concederlo.-

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  31. uongiorno Avvocato, avrei una domanda per lei: sono impiegata da un commercialista dal 09/02/2015..nelle busta paga di giugno ho trovato una differanza in busta paga con le mie colleghe, ovvero a me mancava la voce" festivita' soppresse" che suppongo riguardino san pietro e paolo e il Corpus DOomini..che tradotto in soldi sono circa 120€ in meno rispetto alle altre impiegate.
    Ho chiamato il nostro consulente del lavoro e mi ha risposto che chi è stato assunto dal 2015 in avanti queste ex festività non spettano e quindi non vanno retribuite...è un gran balla ( mi scusi il termine) o è vero? siccome il nostro consulente sbaglia 3-4 volte l'anno vorrei capire se mi ha preso in giro o meno..grazie mille. Valeria

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    1. Ciao Valeria!
      Non mi risulta che il tuo CCNL preveda un trattamento diversificato inerente le festività in base alla data di assunzione.-

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  32. buongiorno avvocato censori,
    in caso di trasferimento in azienda da sas a srl,
    ho scoperto successivamente tramite visura camerale,che prima eravamo piu' di 15 dipendenti ora siamo solo 14.
    Noi non abbiamo firmato nulla,il cambiamento ci e' stato imposto dicendoci che non sarebbe cambiato nulla a livello
    contrattuale,ma cosi' non e'.
    E' corretto questo modo di operare,come posso eventualmente tutelare la mia posizione?in riferimento ad articolo 18?
    Sono daniele ccnl pubblici esercizi,chef de rang 4 livello.
    grazie e buon lavoro

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    1. Ciao Daniele!
      Mi pare strano che non avete firmato nulla, perché in questi casi ci deve essere una lettera della vecchia azienda che comunica il passaggio diretto alla nuova, e una lettera della nuova azienda con la quale attesta che si prende in carico i lavoratori, garantendo le stesse condizioni raggiunte nella vecchia!
      Comunque in questi casi non hai molte alternative, nel senso che o accetti il passaggio diretto da un'azienda all'altra o devi farti licenziare!

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  33. buona sera avvocato, volevo sapere se è vero che trascorsi i 180 giorni di malattia,dopo essere stato dichiarato invalido al 100% dall'inps con rivalutazione fra un anno, i restanti 6 mesi non si percepisce più alcuno stipendio. Sono un infermiere professionale in struttura privata con contratto uneba
    grazie e buon lavoro

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    1. SI!
      Purtroppo è vero!
      L'INPS paga l'indennità di malattia solo fino ad un massimo di 6 mesi consecutivi.-

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  34. Buonasera Dott. Censori,
    Al rientro a lavoro (di mercoledì)dopo una settimana di malattia, non ho usufruito del mio giorno di riposo (che è mobile perché dipendente dai turni).
    Il mio datore di lavoro sostiene che non mi spetti recuperarlo. È corretto?
    La ringrazio anticipatamente
    Saluti

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    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      Il giorno di riposo nei turni è legato all'attività lavorativa, quindi se non si lavora perché si è in malattia non se ne ha diritto.-

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  35. Buonasera Dott. Censori,
    un dipendente di mia moglie, dirigente scolastico, è stato eletto sindaco. Il quesito è: un docente a tempo indeterminato, scuola secondaria di primo grado (cattedra 18 ore settimanali), come vanno intese le 48 ore "lavorative" di permesso retribuito ex art. 79. Sono due giorni o vanno suddivise per le max 5 ore giornaliere di servizio. La ringrazio anticipatamente. Valter

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    1. Ciao Valter!
      Le 48 ore di permesso retribuito per i sindaci ex art. 79, valgono per tutti, a prescindere dall'effettivo orario di lavoro, quindi vanno intese come due giorni.-

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  36. Buongiorno Gianfranco,
    Sono Michele, impiegato 4° livello Contratto medie piccole aziende CONFAPI. Ho visto che dal 3/07/2017 di quest'anno c'è stato un rinnovo del contratto:
    - busta paga di ottobre euro 80,00 lordi
    - dal primo di novembre aggiornamento dei minimi tabellari
    - 150 euro 1/03/2018; 150 euro 1/03/2019; 150 euro 01/03/2020 come benefit legati al welfaree contrattuale.
    A proposito di questi benefit non mi è chiaro come vengano erogati...sono dei soldi esente tasse che mi vengano erogati a marzo del 2018, 2019, 2020.... o c'è qualcos'altro che mi sfugge ...?
    Spero di essere stato chiaro...
    Grazie per la sua disponibilità
    Michele

    RispondiElimina
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    1. Ciao Michele!
      L’abbattimento previsto dalla legge sui benefit va dall'attuale 23% al 10% di trattenuta IRPEF.-

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  37. Buonasera Gianfranco,
    sono un impiegato livello c2 presso un azienda chimica farmaceutica da aprile 2012. Ho un dubbio in merito al preavviso di dimissione: un mese e mezzo o due mesi? Nel caso di interruzione quante mensilità mi vengono tolte? Grazie. Saluti.

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    1. In caso di licenziamento il Tuo CCNL per il livello C2, con un'anzianità di servizio oltre i 5 anni, fino a 10 anni, prevede un preavviso di 2 mesi, che in caso di dimissioni si riduce della metà.-
      Le dimissioni decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese.-
      Se non si rispetta il preavviso previsto, si avrà detratti dalle competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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    2. La ringrazio per le delucidazioni.
      Buona giornata

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    3. Buonasera Gianfranco,
      approfitto della sua pazienza e competenza per un’ulteriore delucidazione
      1) Nel caso presentassi le mie dimissioni in data 15 ottobre con ultimo giorno di lavoro il 31 ottobre dovrò versare i giorni di paga fino al 15 di novembre?
      2) Nel caso di dimissioni concordate , una delle tre opzioni sul sito del ministero del lavoro , come ci si può accordare con l’azienda? Dipende solo dal lavoratore o dall’azienda?
      3) Altro caso dimissioni in tronco (senza preavviso) quante giorni di paga devo corrispondere?
      4) Ultimo caso licenziamento per mancanze tipo insubordinazione verso i superiori , mi viene corrisposto il salario fino al giorno del licenziamento ?
      Potrebbero sembrare ovvietà ma mi trovo in una situazione alquanto complicata, devo decidere in poco tempo e non è affatto facile.
      Certo della sua comprensione la saluto e la ringrazio.

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    4. - SI! Se presenti le dimissioni in data 15 ottobre con ultimo giorno di lavoro 31 ottobre, dovrai versare 15 giorni di paga per mancato preavviso.-
      - La riduzione del periodo di preavviso dipende solo dall'azienda, che in caso di dimissioni è la parte danneggiata.-
      - In caso di dimissioni in tronco, quindi senza preavviso, devi corrispondere un mese di paga.-
      - SI! In caso di licenziamento, a prescindere dalla causale, ti deve essere corrisposto il salario fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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    5. Avrei un'ultima domanda: le dimissioni si chiedono on line dal sito del ministero del lavoro indicando la data di decorrenza. visto che il mio ultimo giorno di lavoro dovrebbe essere il 10 novembre (venerdì), devo indicare il 9 novembre (giovedì) o il 13 novembre (lunedì).
      grazie ancora.
      saluti

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    6. La data di decorrenza delle dimissioni è il primo giorno lavorativo successivo all'ultimo giorno di lavoro, quindi nel tuo caso sarà il 13 novembre.-

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    7. Buonasera,
      purtroppo ho dovuto posticipare la data di inizio del nuovo lavoro.
      Se invio le dimissioni il giorno 2 novembre o 3 novembre con decorrenza il 13 novembre devo corrispondere all'azienda i restanti giorni fino al 30 Novembre o il mese intero?
      Grazie.
      Saluti.

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    8. In caso di mancato preavviso parziale l'azienda tratterrà dalle competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  38. Buongiorno Dott Censori, avrei una domanda da farle: sono tra gli idonei nella graduatoria finale di un concorso in una ASL che pian piano sta chiamando per le assunzioni a tempo indeterminato. Nel bando di concorso c'è il vincolo di stare 5 anni nella ASL per per chiedere il trasferimento in altra ASL più vicina alla mia provenienza. Ho letto alcuni commenti di colleghi che dichiaravano che nonostante questa clausola dei 5 anni esiste la possibilità di richiedere dopo i 6 mesi di prova il cambio compensativo con un altra persona della stessa categoria che voglia fare il percorso invreso ; è vera questa affermazione? Si può tentare di riavvicinarsi a casa dopo i 6 mesi di prova nonostante la clausola dei 5 anni di permanenza obbligatoria? Grazie

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    1. SI!
      E' possibile!
      L'unico problema è che devi trovare un'altra persona della stessa categoria disposta a fare il percorso inverso al tuo, e comunque il trasferimento in questo caso non è automatico ma è a discrezione delle due ASL.-

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  39. buonasera avvocato sono daniele chef de rang 4 livello ccnl pubblici esercizi,e' regolare un orario di spezzato che va dalle 12 30 alle 16 00 e riprende dalle 19 30 alle 23 00?
    E' giusto secondo lei ,che un nostro collega che ha contratto part time,ma che nella realta' svolge un orario full time(dimostrabile da tabella orario turni di lavoro),non svolga questo tipo di orario spezzato?
    grazie e buon lavoro daniele monaco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Daniele!
      L'orario di lavoro va concordato tra le parti, quindi se lo hai sottoscritto spezzato è regolare, e il confronto con altri colleghi che hanno sottoscritto un contratto diverso è improponibile.-

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    2. ho capito avvocato ,non avendo spttpscritto alcun accordo di orario spezzato ,posso quindi rifiutarmi di svolgerlo?
      le ricordo che sono pero' dipendente full time.
      grazie ancora
      daniele monaco

      Elimina
    3. Ciao Daniele!
      SI!
      Se non hai sottoscritto alcun accordo di orario spezzato, puoi rifiutarti di svolgerlo.-

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  40. Buongiorno avvocato,
    Mi chiamo Corina dal 2010 lavoro in un RSA come ASA. Qualche mese fa ho subito un intervento per artodesi L5-S1 e stenosi sinistro. Dopo l'intervento ha consigliato l'uso di un tutore per il piede
    sinistro. Ho eseguito la visita con il medico di lavoro per poter rientrare al lavoro. Sono stata considerata idonea con restrizioni/limitazioni: lavorare in copia, mobilizzare il paziente solo con l'utilizzo del ausilio (sollevatore), non eseguire flessioni ripetute del tronco. Per gran parte delle attività che io devo svolgere devo flettere il tronco. Sono stata reintegrata al lavoro essendomi assegnato un turno come operatore normale.(Nella nostra struttura ci sono persone idonee al lavoro con limitazioni che sono considerate un unità in più nel reparto). Ovviamente non e il mio cosa. Sono rimata un po sconcertata, perché visto che non poso fare gran che, anzi rallento il lavoro e spinga la mia collega a fare un lavoro che dev'essere diviso in due ha farlo da sola. Ho provato ha parlare con il direttore sanitario e la risposta e stata “mi devo attenere alle prescrizioni mediche). Come poso chiarire/risolvere questa situazione? Qualcuno ni ha consigliato di richiedere invalidità civile non per la pensione ma per essere tutelata al lavoro. Secondo voi è una soluzione?
    Grazie per la sua disponibilità

    RispondiElimina
  41. Buongiorno avvocato. Sono sempre Corina. Sono rientrata al lavoro. Il primo giorno ha dovuto posturare persone non autosufficienti, non collaboranti, ho dovuto portare in giro dei carreli, 30/35 chilogrammi. Poco prima del fine turno la mia gamba e ceduta e di conseguenza sono caduta. In PS hanno detto che non e considerato infortunio perche, per la mia fortuna, non e suceso nulla di grave. E posibile, anche se l'incidente e suceso durante il turno di lavoro, nel raparto, mentre stavo raggiungendo la mia collega per accompagnare le pesone a letto, anche se il cedimento della gamba è una consegvenza dello sforzo lavorativo?. Grazie per il suo tempo

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    1. Trovo strano che al pronto soccorso non ti abbiano aperto una pratica di infortunio, ma trattandosi di una questione di carattere medico non ho titolo per entrare nel merito della questione, come è strano che al rientro in servizio dopo l'intervento chirurgico non siano state prese in considerazione le indicazioni del medico del lavoro.-
      A questo punto ti consiglio quindi di avviare la pratica di invalidità civile, in modo che si verrà riconosciuta un'invalidità ci sarà un verbale attestante la tua patologia e di rivolgerti nel frattempo a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  42. Grazie mille avvocato.

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  43. Buongiorno Dottor Censori, ho vinto un concorso in ASL con clausola di obbligo di 5 anni prima di chiedere il trasferimento. Mio padre possiede invalidità civile al 80%, ci sarebbero gli estremi per chiedere l'avvicinamento nella mia regione? Grazie

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    1. Per richiedere l'avvicinamento nella Tua regione non è sufficiente un'invalidità dell'80% ma è necessaria la legge 104/1992 art. 3 comma 3.-

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  44. Buonasera Dott.Censori, sono dipendente fisioterapista uneba livello 3S con contratto in scadenza il 20 novembre... volevo chiederLe se per partecipare ad un concorso pubblico la prossima settimana ho il diritto a fruire di un permesso o il datore di lavoro può obiettarmelo e non concedermelo ( non ho buoni rapporti col datore). La ringrazio in anticipo per la risposta.

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    1. NO!
      Non sono previsti permessi specifici per poter partecipare a un concorso pubblico, quindi devi richiedere un giorno di ferie.-

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  45. Buongiorno avvocato, sono stata assunta il 5 maggio 2017 da una cooperativa come addetta alle pulizie con contratto part time a tempo indeterminato di 18 ore settimanale (anche se ne faccio molto di più ). Vorrei sapere a quanti giorni di malattia ho diritto quest anno 2017 e a quanti di giorni di permesso. So che per la malattia sono 3 mesi all anno ma mi viene il dubbio essendo stata assunta solo a maggio. Grazie.

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    1. Nel tuo caso i giorni di malattia sono 3 mesi all'anno, quindi per il periodo che va da maggio 2017 ad aprile 2018.-

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    2. Grazie mille avvocato e per quanto riguarda i permessi retribuiti?

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    3. Il Tuo CCNL prevede quanto segue:
      Ferie
      22 giorni, per orario settimanale su 5 giorni, o 26 giorni, per orario su 6 giorni, lavorativi annui.
      Festività soppresse
      In sostituzione delle 4 festività abolite ai sensi del combinato disposto della legge 54/1977 e del D.P.R. 792/1985 spettano 32 ore di permesso retribuito.
      Riduzione orario di lavoro (ROL)
      40 ore annue, di norma attraverso il riconoscimento di corrispondenti giornate di riposo, o con modalità da definire in sede aziendale.

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  46. con il contratto federculture le ore di permesso maturano durante la malattia?.

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    1. Ciao Renato!
      SI!
      Le ore di permesso maturano comunque anche in caso di malattia!

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  47. Buongiorno avvocato grazie per la disponibilità, sono Anna contratto UNEBA assunta dalla casa di riposo a maggio 2017, prima lavoravo sempre nella stessa casa di riposo ma con agenzia, sono in malattia da giugno per forte stress emotivo correlato al lavoro, mentre mi trovavo al lavoro ho avuto un episodio (non l'unico)di cardiopalmo, nodo alla gola e rigidità, chiamata ambulanza e portata al pronto soccorso in codice giallo.La situazione lavorativa in questo contesto è terrorizzante con mobbing, (ma non mi sono procurata prove)quindi non impugnabile. Non voglio più rientrare al lavoro perchè al solo pensiero vado in crisi di panico. Le chiedo: se il medico non mi desse più giorni di malattia, oppure scadono i sei mesi consecutivi di malattia e io senza giusta causa non mi presentassi più al lavoro la struttura mi può licenziare? Vorrei essere licenziata per avere la disoccupazione e cercarmi un'altro lavoro. Non voglio dare le dimissioni perchè perderei il diritto alla disoccupazione visto che la mia malattia è dovuta allo stress che provo in quel contesto. seconda domanda in caso di licenziamento da parte della struttura mi viene trattenuto il preavviso? Se si di quanti giorni? Mi consigli per favore come comportarmi per fare le cose a norma di legge.Questa situazione non mi fa più vivere, tutto a causa di mobbing ma ahimè senza prove. Grazie per il suo tempo che mi ha dedicato nel leggermi. Confido in un suo consiglio. Buona giornata

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    1. Per fare le cose a norma di legge dovresti presentare le dimissioni o volontarie o per giusta causa, e nel tuo caso se non hai prove per la giusta causa dovresti presentarle volontarie ma perderesti il diritto all'indennità di disoccupazione.-
      Devi quindi trovare una scappatoia anche se non è proprio a norma di legge.-
      Uno dei sistemi può essere quello di non presentarsi più al lavoro finita la malattia, in modo che il datore di lavoro prima o poi sarà costretto a licenziarti per assenze ingiustificate.-
      In questo caso avresti comunque diritto all'indennità di di disoccupazione (NASPI), anche se con un mese di penalizzazione.-

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    2. Grazie mille avvocato,le auguro una buona serata

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  48. scusi se ripongo la domanda,con il contratto federculture le ore di permesso maturano o no?la ditta dice di no.grazie per la cortese risposta.

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    1. Ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  49. Buonasera Dott. Censori,avrei bisogno di un'informazione. Sono infermiera e sto svolgendo un periodo di prova presso un' Asl per un posto a tempo indeterminato ( ho passato un concorso ). Purtroppo sto vivendo un periodo difficilissimo : mio papà sarà dimesso a breve da una struttura ospedaliera e si è deciso di gestirlo a casa ( portatore di tracheostomia, Peg, dializzato) e mia mamma ha iniziato dei cicli di chemioterapia...C'è qualche permesso che posso chiedere per poterli aiutare sebbene io sia ancora nel periodo di prova ?

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    1. Purtroppo NO!
      Ti consiglio comunque di trovare qualche soluzione alternativa per tuo padre, se non vuoi correre il rischio di non superare il periodo di prova.-

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  50. Buonasera Dottore. Censori, lavoro in una cooperativa a tempo determinato in una struttura ricettiva, sono stata in ferie dal 9 di novembre al 21 e mi sono ammalata, ho messo il certificato di malattia e poi un'altro per proseguire la malattia, purtroppo in mezzo c'era la festività il 1 di novembre e dato che noi abbiamo il sistema online vediamo tutte le presenze ecc..
    Mi sono accorta che non risultava la malattia del 1 di novembre ed ho chiesto spiegazioni, mi hanno risposto che le festività e le domeniche l'INPS non le paga è vero

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    1. Ciao Anna!
      SI!
      E' vero!
      Comunque per te a livello economico non cambia nulla!

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  51. salve avvocato avendo un contratto multisiervice di vigilanza non armata vorrei sapere quante ore di rol mi spettano annualmente, e quante ore di lavoro ordinario mensile dovrei fare. ( visto che ne faccio 195 mensili)

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    1. Le ore di lavoro previste anche dal tuo CCNL sono 40 settimanali, e i ROL sono pari 48 ore all'anno.-

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  52. salve un 'altra domanda: quando un'azienda puo' applicare l'art.32 portando un contratto di multiservice a 195 ore mensili?

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    1. Se in azienda ci sono delle rappresentanze sindacali, l'applicazione è possibile tramite accordo sindacale, altrimenti è il solo datore di lavoro che decide.-

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  53. Buon giorno vorrei sapere i miei diritti io lavori in hotel cameriera ai piani e 17 anni che sono li ma dal 2014 ero a dempo indeterminato poi siamo passati stagionali vorrei sapere quandi giorni di mallattia o diritto io quest anno avro fatti 3 mesi x problemi alla schiena e a settembre non mi e stata pagata la malattia dal datore di lavoro lims me la pagata ma il datorw di lavoro no come mai o fatto troppa malatia

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    1. Tu hai diritto a 180 giorni di malattia all'anno come tutti gli altri lavoratori, e l'unico problema con un contratto a termine è che l'indennità cessa alla scadenza del contratto.-

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  54. buongiorno,vorrei esporle un quesito:le 30 ore di permesso retribuite annuali sono presenti nel contratto federculture? la ringrazio per la risposta.

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    1. SI!
      Il Tuo CCNL prevede che:
      Il lavoratore può usufruire, per giustificati motivi personali o familiari, di permessi. La durata di detti permessi non può superare le 30 ore complessive nell’arco dell’anno.-

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  55. Salve Avv. Censori,
    Sono assunto da Giugno con contratto sostituzione maternità che scade il 23 Novembre, CCNL ANIA, volevo chiederle quanti giorni di ferie e permessi ho maturato nel mese di Novembre (1/11 - 23/11).
    Grazie

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    1. Il rateo ferie e permessi spetta se il mese è lavorato per intero, o per una frazione pari o superiore a 15 giorni, quindi nel tuo caso anche per il mese di novembre maturi il rateo mensile intero come per i precedenti mesi.-

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  56. Buonasera avvocato,
    lavoro come operaio turnista (3 turni da 8 ore escluso il sabato e la domenica) CCNL Gomma e Plastica Industria, volevo capire come deve essere retribuita la malattia, in quanto nella mia busta paga viene liquidata solo l'indennità inps e l'integrazione ditta. E' corretto che non mi paghino la maggiorazione (media turnista) sulle ore di assenza per malattia? Mi sono anche accorto che dal 2008 ad oggi non mi è più stato pagato un premio che prima prendevo tutti i mesi, posso rivendicarlo anche se non ho nessuna lettera in merito?
    Grazie mille
    Leonardo

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    1. Ciao Leonardo!
      - Purtroppo SI! E' corretto che non ti paghino la maggiorazione per il periodo di assenza per malattia, perché è legata alla presenza.-
      - I premi sono legati alla situazione momentanea aziendale e quindi non sono un diritto acquisito.-

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    2. grazie mille per la disponibilità!!!

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    3. Ciao Leonardo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  57. Buonasera avvocato
    Ho un contratto UNEBA- indeterminato. Lavoro come ASA in una Casa di Riposo. Di recente o subito un intervento alla schiena per artrodesi e stenosi sinistra. Dopo un'accurata visita, il medico di lavoro a deciso :idonea con limitazione: non deve essere adibita alla movimentazione pesi/pazienti e non deve essere adibita alle attività che necessitano flettere ripetutamente il tronco. Il datore di lavoro mi ha consegnato un piano di lavoro che non rispetta in tutto la prescrizione medica. Ho avvisato la direzione dell'avvenuto ma mi e stato consigliato di fare un altra visita con il medico di lavoro. Avrei due domande: perché devo rifare un altra visita medica (che per altro la direzione dice che l'ho devo richiedere io anche se sono loro a volerlo).; se per caso il medico decide che non sono idonea per svolgere questo lavoro rischio il licenziamento o il datore di lavoro mi deve trovare una sistemazione. Grazie per il suo tempo

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    1. - Non spetta a te decidere tu se il piano di lavoro rispetta o meno in tutto la prescrizione medica, quindi o ti adegui o richiedi una nuova visita medica e sarà il medico del lavoro a decidere in merito.-
      - Se il medico del lavoro decide che non sei più idonea a svolgere il lavoro per il quale sei stata assunta, il datore di lavoro se è possibile può assegnarti ad altra mansione altrimenti può licenziarti.-

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  58. Mi scusi avvocato, avevo ancora una domanda. Il datore di lavoro mi ha informato che ho superato 180 ore di malattia con16 giorni. Cosi mi ha informato che per quei 16 giorni non vero pagata dal INPS. Questo vuol dire che praticamente il mio stipendio per il mese in discusione sarà diminuito a meta, cioè verrò pagata per i giorni lavorati?
    Grazie mille

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    1. Superati i 180 giorni di malattia, l'INPS non corrisponde più alcuna indennità, quindi verrai pagata solo fino al 180/mo giorno.-

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  59. Grazie mille avvocato

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  60. Salve Dottore, volevo chiederle se essendo inquadrato in categoria giuridica C1 (istruttore in attività della riabilitazione)CCNL regioni ed autonomie locali posso chiedere la mobilità per un concorso per inquadramento categoria D (fisioterapista) sanità pubblica. Premetto che possiedo la laurea triennale in fisioterapia. Grazie in anticipo per la risposta.

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    1. Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non ho competenza in materia, ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato con competenze per il settore pubblico.-

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  61. Buonasera avvocato avendo la nostra società cambiato da SAS a srl e diminuito il numero degli addetti a meno di 15, viene a decadere la tutela dell'articolo 18? Anche se il datore di lavoro ha diverse altre società , con diversa denominazione ma facenti capo a lui? Sono daniele CCNL pubblici esercizi chef de rango full time.
    Grazie e buon lavoro

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    1. Purtroppo SI!
      Infatti ora sei dipendente di una SRL che ha meno di 15 dipendenti, quindi che il datore di lavoro abbia anche altre società è ininfluente.-

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    2. Ho capito avvocato , anche se noi siamo ex dipendenti dell'hotel, con piu di 15 dipendenti quindi,e passati a questa societa' con cessione di ramo d'azienda?
      grazie ancora per il suo tempo saluti Daniele Monaco

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    3. Ciao Daniele!
      Purtroppo le cessioni di ramo d'azienda spesso servono anche per avere meno problemi con i dipendenti.-

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  62. Salve Avvocato, sono ex dipendente uneba livello 3 super con contatto determinato dal 20/11/2016 al 21/11/2017, aspetto ancora la liquidazione del tfr da parte dell'azienda per la quale lavoravo che vorrebbe liquidarmelo al più tardi cioè a febbraio. Siccome mi trovo nella necessità di sostenere spese come affitto e bollette e non avendo un lavoro, posso richiedere l'anticipo di questo tfr? Esiste qualche legge che me lo permetta e mi tuteli? Grazie in anticipo per la risposta.

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    1. La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, e una dilazione è possibile solo con l'accordo tra le parti.-

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  63. buonasera Avv.Censori,vorrei porle un a domanda:ho un contratto federculture,con orario su tre turni di sei ore ;la ditta di punto in biancopuò variare l'orari riducendolo a quattro ore sena accordo dell'operaio e del sindacato.la ringrazio.

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    1. Ciao Renato!
      NO!
      La normativa prevede che una modifica del contratto di lavoro è possibile solo con l'accordo tra le parti e non può essere quindi imposta dal datore di lavoro.-

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    2. grazie,gentilissimo come al solito,

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    3. Ciao Renato!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  64. Buongiorno avvocato le volevo chiedere: in caso di malattia, la retribuzione media giornaliera del mese precedente nel caso in cui non sia stato interamente lavorato ma c'era un evento di malattia,una volta calcolta la retribuzione da prendere in considerazione escludendo quella per malattia la si divide per i giorni retribuiti o lavorati ma si deve tener conto anche dei giorni di carenza oppure no ?visto che quello percepito per la carenza non viene considerato nel calcolo della retribuzione media giornaliera nemmeno i giorni su cui dividere la RMG dovrebbero tener conto dei gg di carenza. È corretto?

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  65. buongiorno, se un dipendente lavora abitualmente la domenica , puo' usufruire dei permessi legge 104?

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    1. I permessi per la legge 104 servono per l'assistenza a un familiare disabile, e di solito di domenica non sono previste ne visite mediche ne esami clinici, quindi bisogna avere una motivazione valida, perché possono esserci degli accertamenti da parte dell'INPS per verificare che non ci siano abusi nell'utilizzo dei permessi.-

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  66. Salve Dott. Censori, sono stato assunto a tempo determinato (30 ore settimanali su turnazione) da una cooperativa come addetto alla reception, livello 1 (??), in base al CCNL Multiservizi; nella busta paga ho trovato defalcate 24 ore per "permessi non retribuiti". Chiaramente io non ne ho fatto, ne tantomeno usufruito, nessuna richiesta. E' normale?? La ringrazio anticipatamente.

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    1. Ciao Paolo!
      Ovviamente NO!
      I permessi non retribuiti sono legati a un'assenza dal lavoro nell'ambito dell'orario di lavoro contrattuale, e se non sono ancora maturati giorni di ferie o ROL.-

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  67. Gentile, chiaro, competente!!! Grazie!

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    1. Ciao Paolo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  68. buongiorno avvocato volevo chiederle come funziona il distaccamento lavorativo?
    quali sono le forme di legge per poterlo attuare e i suoi limiti?
    grazie sono daniele ccnl pubblici esercizi full time

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    1. Ciao Daniele!
      Distacco del lavoratore
      Il distacco del lavoratore, disciplinato dall’art. 30 del D. Lgs. 276/03, consiste in un provvedimento organizzativo con il quale il datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse, pone temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l'esecuzione di una determinata attività lavorativa.
      Il datore di lavoro rimane responsabile del trattamento economico e normativo del lavoratore e, in termini generali, non è subordinato all’indicazione di specifiche ragioni o al consenso del lavoratore distaccato. Tuttavia occorre considerare che:
      il distacco che comporti un mutamento di mansioni deve avvenire con il consenso del lavoratore interessato;
      il distacco che comporti un trasferimento a una unità produttiva sita a più di 50 km da quella in cui il lavoratore é adibito può avvenire soltanto per comprovate ragioni tecniche, organizzative, produttive o sostitutive.
      La legge 9 agosto 2013, n. 99, di conversione del D.L. 76/2013, ha inserito una particolar previsione relativa al distacco di personale che avvenga tra aziende che abbiano sottoscritto un contratto di rete di impresa che abbia validità ai sensi del D.L. 5/2009, convertito in legge 9 aprile 2009, n. 33.
      In questa ipotesi, come precisato anche dal Ministero del lavoro nella propria Circolare ministeriale del 29 agosto 2013, n. 35, l’interesse al distacco da parte del distaccante non deve essere accertato ma si presume connesso e pertanto sorge automaticamente, proprio in forza dell’operare della rete.
      I requisiti di legittimità del distacco ai sensi dell’art. 30 D. Lgs. 276/2003, così come precisato nella Circolare del Ministero del Lavoro del 15 gennaio 2004 n. 3 e da ultimo con la risposta a Interpello 1/2011, sono:
      l’interesse del distaccante: come precisato dal Ministero del lavoro con Circolare n. 28/2005, deve essere specifico, rilevante, concreto e persistente, da accertare caso per caso, in base alla natura dell’attività espletata e non semplicemente in relazione all’oggetto sociale dell’impresa. Può trattarsi di qualsiasi interesse produttivo del distaccante, anche di carattere non economico, che tuttavia non può mai coincidere con l’interesse lucrativo connesso alla mera somministrazione di lavoro;
      la temporaneità del distacco: il distacco deve essere necessariamente temporaneo. Tale previsione non incide sulla durata del distacco, breve o lunga che sia, ma sul presupposto che, qualunque sia la durata del distacco, non può trattarsi di passaggio definitivo;
      lo svolgimento di una determinata attività lavorativa: il lavoratore distaccato deve essere adibito ad attività specifiche e funzionali al soddisfacimento dell’interesse proprio del distaccante. Ne consegue che il provvedimento di distacco non può risolversi in una messa a disposizione del proprio personale in maniera generica e, quindi, senza predeterminazione di mansioni.
      In assenza di tali requisiti di legittimità, il lavoratore interessato può fare ricorso in giudizio per la costituzione di un rapporto di lavoro con il soggetto che ne ha utilizzato la prestazione, cioè il datore di lavoro presso cui è stato distaccato.
      Gli oneri relativi al trattamento economico e normativo del lavoratore rimangono a carico dell’effettivo datore di lavoro, tuttavia appare oramai pacificamente ammessa la possibilità di un “ribaltamento” dei costi sostenuti per il lavoratore dal distaccante sul distaccatario. Il rimborso al distaccante della spesa del trattamento economico non ha alcuna rilevanza ai fini della qualificazione del distacco genuino nelle ipotesi in cui non ecceda il costo sostenuto dal distaccante per il lavoratore, in caso contrario, invece, possono porsi delle criticità sia dal punto di vista giuslavoristico che fiscale.-

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    2. grazie avvocato veramente esaustivo,nel concreto quindi il distaccamento deve essere attuato con lettera scritta e indicato distaccamento e non trasferimento giusto?
      grazie e buon lavoro

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  69. buongiorno, nel contratto Studi professionali è riportato che i giorni di preavviso sono di 'calendario' quindi Le chiedo se nel conteggio dei giorni di preavviso NON lavorato, si debbano ricomprendere (quindi stornare dalla busta paga) anche le festività/domeniche che ricadono nel periodo, grazie Maria

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  70. Buon giorno,
    Vi scrivo in quanto ho dei problemi con il mio datore di lavoro.
    Sono assunta a tempo indeterminato da diversi anni come segretaria ( credo con il contratto del commercio ma non avendolo mai ricevuto non so esattamente specificare quale).
    Da fine settembre mi hanno messo in maternità anticipata per problemi di salute, da allora non mi hanno più parlato, risposto a chiamate e la titolare ha obbligato tutta l'azienda ( compresa la commercialista che elabora le buste paga) a non rivolgermi più la parola e non parlare con me al telefono.
    Volevo un chiarimento ovviamente dopo tantissimi solleciti sono riuscita a farmi pagare le mensilità arretrate, però ho notato che sulle buste paga non maturano più i ROLL, inoltre la tredicesima invece di calcolarla su 12 mesi è stata calcolata su 10 e sulla busta paga di diciembre 2017 c'è la voce TREDICESIMA MENSILITA' ed hanno tolto 0,76 quindi un totale di € 104,12.
    Vorrei sapere cortesemente se è ancora in vigore la legge L'articolo 22, comma 3, D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, dispone che "i periodi di congedo di maternità devono essere computati nell'anzianità di servizio a tutti gli effetti, compresi quelli relativi alla tredicesima mensilità o alla gratifica natalizia e alle ferie" pertanto dovrei maturare ROLL, tredicesima e altro, e nel caso fosse ancora valida , vorrei mandare una raccomandata per chiedere spiegazioni e il ricalcolo del dovuto ( posso fare riferimento a questo articolo?).
    Grazie mille e buona giornata

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    1. SI!
      Puoi inviare una raccomandata al tuo datore di lavoro, per chiedere spiegazioni, anche se non so che effetto possa avere, ti consiglio invece di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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