mercoledì 15 maggio 2013

Ferie, permessi e malattia

FERIE

Le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile per il lavoratore; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche.-
Le ferie maturate e non godute non si perdono; possono essere differite nel tempo o, solo nei casi di legge, retribuite con una indennità sostitutiva.-
La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore ad un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.-
In genere le ferie si maturano nel corso dell'anno solare; un lavoratore che abbia lavorato tutto l'anno nella stessa azienda avrà diritto a tutti giorni di ferie stabiliti dal contratto nazionale applicato.-

Un lavoratore che invece abbia iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell'anno avrà diritto ad un numero di giorni in proporzione ai mesi di servizio prestati.-
Qualora a fine anno solare risultassero dei giorni di ferie maturate ma non godute, le giornate residue devono essere fruite entro i 18 mesi successivi, a meno che il lavoratore non consenta di rinviare ulteriormente tale scadenza.-

Con circolare n. 8 dell'8 marzo 2005 il Ministero del lavoro ha chiarito che al lavoratore deve essere garantito un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell'anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso.-
I contratti collettivi di lavoro, anche aziendali, possono stabilire ovviamente condizioni di miglior favore per i lavoratori; infatti quasi tutti i contratti prevedono un periodo superiore rispetto alle quattro settimane.-
  

INFORTUNIO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova infortunato, il contratto non viene prorogato, ma l'INAIL corrisponde comunque l'indennità fino al termine dell'infortunio.-

MALATTIA

L'indennità di malattia è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Spetta agli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, e agli apprendisti.

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l'attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all'Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l'indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

VISITE DI CONTROLLO O VISITE FISCALI

Dipendenti privati:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici dell'Inps dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

Dipendenti pubblici:
Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici degli Enti preposti dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.

L'assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore. In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell'indennità per un periodo di volta in volta valutato.

L'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%. In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.
Il pagamento può essere effettuato dall'Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.

MALATTIA ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO

Se il contratto di lavoro a tempo determinato scade mentre il dipendente si trova in malattia, il datore di lavoro non ha l'obbligo di prorogarlo; quindi alla scadenza cessa ogni tipo di indennità e tutela per il lavoratore.-

MALATTIA DURANTE IL PERIODO DI PROVA

La malattia intervenuta durante il periodo di prova, ne sospende il corso fino alla guarigione, e allunga i tempi del periodo di prova stesso; il recesso in quel caso è legittimo ma è inefficace fino al termine della malattia, e del periodo di prova contrattuale, aumentato dei giorni di malattia.-
Naturalmente la malattia deve essere portata immediatamente a conoscenza del datore di lavoro con certificato medico.-
In pratica, per esempio, se per un livello di un qualsiasi CCNL è previsto un periodo di prova di 2 mesi e nel periodo di prova si è avuta un'assenza per malattia di 15 giorni, il periodo di prova effettivo diventa di 2 mesi e 15 giorni.-
Questo significa che il datore di lavoro si riserva 15 giorni di tempo in più per decidere la trasformazione o la risoluzione del rapporto di lavoro, e il dipendente può richiedere 15 giorni di tempo in più per dimostrare le proprie capacità e competenze.-

MALATTIA DURANTE LE FERIE

L'INPS ha dettato una normativa in materia; in generale la malattia durante le ferie le sospende, a meno che il datore di lavoro possa dimostrare che il lavoratore poteva comunque fruire delle ferie.-
Se ti viene la febbre, se vieni ricoverato in ospedale, ecc., è dimostrabile che, in quelle condizioni, tu non puoi continuare le vacanze, quindi le ferie debbono essere sospese.-
Se invece hai un forte mal di testa, stress, ecc. , le ferie non vengono interrotte, anzi sono utili per farti guarire.-
In ogni caso il lavoratore deve comunicare tempestivamente la sopravvenuta malattia, in modo che il datore di lavoro possa eventualmente mettere in atto i suoi controlli.-

PERMESSI RETRIBUITI (ROL)

Oltre alle ferie, in genere, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano anche ogni anno un certo numero di ore lavorative, che sono appunto Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro), che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore.-

PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE

La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
  • del coniuge;
  • del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
  • di affini entro il primo grado (genero e suocera).
Caso di infermità
Lo stesso tipo di permesso si applica pure in caso di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, o di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, o di un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o del lavoratore. Per maggiori dettagli, si veda la pagina sui permessi e congedi per gravi motivi familiari.
Lavoratori parasubordinati
Per le lavoratrici e i lavoratori di tipo "parasubordinato" (a progetto, co.co.co., partita Iva), la legge non prevede permessi retribuiti, per i casi come quelli del lutto.
In caso di decesso di un familiare, la possibilità di concedere eventualmente tali permessi, e di farlo in forma retribuita, è pertanto a totale discrezione del datore di lavoro.

RICORRENZE FESTIVE

Agli effetti della legge n° 260 del 27 maggio 1949 e della legge n° 54 del 5 marzo 1977, sono considerati giorni festivi:
01) La domenica
02) Il 1° giorno dell'anno
03) Il giorno dell'Epifania (6 gennaio)
04) Il giorno di Pasqua
05) Il giorno di lunedì dopo Pasqua
06) Il 25 aprile (anniversario della liberazione)
07) Il 1° maggio (festa del lavoro)
08) Il 2 giugno (fondazione della Repubblica)
09) Il giorno dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto)
10) Il giorno di Ognissanti (1° novembre)
11) Il giorno dell'immacolata Concezione (8 dicembre)
12) Il giorno di Natale (25 dicembre)
13) Il giorno 26 dicembre
Il giorno di ricorrenza del S. Patrono del Comune in cui è ubicata l'unità produttiva
Quando la festività coincide con la domenica, (o il sabato se non lavorativo), i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altresì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione fissa.-

FESTIVITÀ SOPPRESSE

Per gli effetti della legge 5 marzo 1977 n° 54 non sono più considerati festivi, agli effetti civili le festività religiose:
1) San Giuseppe (marzo)
2) Ascensione (maggio)
3) Corpus Domini (giugno)
4) Santi Pietro e Paolo (giugno)
In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.
La celebrazione delle 2 Festività Nazionali del 2 Giugno (festa della Repubblica) e 4 Novembre (Festa dell'Unità Nazionale), sempre per effetto della stessa legge, hanno luogo rispettivamente la prima domenica di giugno e la prima domenica di novembre.
Il trattamento economico di dette 2 festività sarà quello previsto per le festività cadenti in domenica ( 6,67 ore o 1/26)
Con la legge del 20 novembre 2000 n° 336, a partire dal 2001 è stata ripristinata la Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno, pertanto detta festività si va ad aggiungere alle Festività al precedente paragrafo.



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Gianfranco Censori

140 commenti:

  1. Vorrei porle una domanda ho programmato un piccolo intervento durante le ferie con un ricovero di tre giorni non voglio far sapere al datore di lavoro dell intervento x questo non mi sono fatta dare niente x l INPS al mio rientro in ditta tramite i colleghi lui sapeva e mi ha chiesto la lettera di dimissione sono obbligata a dargliela? La ringrazio

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    1. Assolutamente NO!
      Tu non devi presentare la lettera di dimissioni perché non ne hai motivo, quindi se il Tuo datore di lavoro vuole che tu lasci il lavoro deve licenziarti, motivando ovviamente il licenziamento.-

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  2. Buongiorno!
    Io li vorrei chiedere gentilmente quante ore di permesso e quanti giorni di ferie all'anno avrei il diritto con ccnl multiservizi, part-time 25 ore settimanali, 4 giorni alla settimana?
    Grazie mille!
    Alina

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    1. Ciao Alina!
      Il tuo CCNL prevede nel Tuo caso, cioè con 25 ore settimanali e 4 giorni di lavoro a settimana, n. 18 giorni di ferie e n. 55 ore di permesso.-

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    2. La ringrazio moltissimo!
      Alina

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  3. Buonasera, sono un'assistente di studio odontoiatrico. attualmente lavoro come part time a 18 ore settimanali su 3 giorni (lun merc ven). quante ferie ho diritto? quanti permessi rol e festività soppresse?
    se aumento a 20 ore cambiano questi valori? grazie infinite per la risposta

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    1. Tu hai diritto a 13 giorni di ferie + 33 ore di permessi + 32 ore x festività soppresse.-
      Se aumenti il Tuo part-time da 18 a 20 ore settimanali i valori cambiano solo in modo marginale.-

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  4. Mi scusi ancora una domanda, come assistente di studio odontoiatrico, posso usufruire dei permessi rol dell'anno prossimo? grazie infinite

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    1. Purtroppo NO!
      Non è possibile usufruire quest'anno dei permessi rol che si matureranno l'anno prossimo.-

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  5. Buonasera avvocato,
    domanda su congedo matrimoniale: CONTRATTO METALMECCANICO
    dipendente che si è sposato giovedì 20/08/2015, assente al lavoro da lunedì 17/08/2015.
    Posso considerare "CONGEDO MATRIMONIALE" da lunedì 17/08 per i successivi 15gg consecutivi? o devo per forza fare partire il congedo dalla data del matrimonio?
    La ringrazio anticipatamente.

    Cordiali saluti.

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    1. Ciao Daniele!
      SI!
      Puoi considerare come congedo matrimoniale da lunedì 17 agosto per i successivi 15 giorni di calendario.-

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  6. Salve avvocato, sono un'impiegata di uno studio commerciale e ho un dubbio da togliermi: sono assunta da Giugno e ad Agosto lo studio è stato chiuso per ferie per tutto il mese...ma ho poche ore di ferie a disposizione, che succede se vado sotto con le ferie?come le recupero poi?e anche se vado sotto mi vengono pagate?Grazie

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    1. Presumo che ti scaricheranno tutte le ferie maturate ed eventualmente quelle che maturerai fino a dicembre e i restanti giorni risulteranno come permessi non retribuiti, a meno che non vogliano trascinare il saldo negativo al prossimo anno.-

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  7. Buongiorno Dottore le ferie per gli edili come funzionano?vengono pagate dalla Cassa Edile ma in busta paga come vengono indicate?quindi se voglio sapere quante ore hanno maturato i miei due dipendenti operai manovali assunti lo scorso 10/8 devo rivolgermi alla cassa edile?entrambi hanno fatto una settimana di ferie. Voglio capire cosa succederà nella loro busta paga. Grazie anticipatamente e buona giornata

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    1. Il pagamento delle ferie e della 13ma mensilità è a carico delle Casse Edili presso le quali l’azienda accantona mensilmente un quota calcolata in misura percentuale sulla retribuzione ordinaria percepita durante i periodi di effettiva prestazione del lavoro.
      Il pagamento delle ferie da parte di Cassa Edile al lavoratore avviene normalmente in due rate nei mesi di luglio / agosto e dicembre.-

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  8. Buongiorno Dottore,
    lavoro in un negozio di abbigliamento con contratto a tempo indeterminato e oggi è arrivata la seguente comunicazione:
    "la presente per comunicarvi che a partire da oggi, non saranno accolte richieste di ferie o permessi da effettuare nelle giornate di venerdi e sabato, salvo fatti eccezionali che verranno valutati al momento"
    Vorrei sapere, quindi, se possono obbligarci a non chiedere permessi o ferie il venerdi e il sabato
    Grazie

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  9. Vorrei inoltre chiederle se è "normale" lavorare dal lunedi al sabato senza giorno di riposo, di seguito il mio orario di lavoro:
    lunedi-venerdi dalle ore 10.00-13.00\ 14.00-18.00 con riposo dalle 13.00-14.00
    sabato 10.00-13.30\ 16.30-18.00 con riposo dalle 13.30 alle 16.30
    grazie
    Valeria

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    1. Ciao Valeria!
      - NO! Non non possono obbligarvi a non richiedere permessi o ferie il venerdì e il sabato, perché per contratto le ferie e i permessi o vengono concordati tutti all'inizio dell'anno o in caso contrario per la metà può decidere il datore di lavoro ma per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      - Purtroppo SI! Il totale delle ore lavorate e comunque di 40 a settimana che possono essere distribuite o in 5 o in 6 giorni.-

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  10. Buongiorno Dottore,
    vorrei gentilmente sapere quanti giorni di ferie e quante ore di Rol spettano al mese con un contratto part time orizzontale a 30 ore settimanali. Mi sembra di aver capito che i giorni di ferie dovrebbero essere 2,17 al giorno al mese, ma sui Rol in internet è scritto che nei part time orizzontali i Rol non spettano di diritto...?
    Inoltre se è così gentile da dirmi se la decisione sulla ripartizione delle ferie per legge spetta ancora per il 50% al datore di lavoro e per l'altro 50% al dipendente poiché ho letto che questa legge sarebbe cambiata e ora la decisione spetterebbe al 100% solo al datore...? Quanto è circa il preavviso che per legge il datore deve dare ai dipendenti su quando ci saranno i giorni di ferie?
    Grazie per le preziosi informazioni e buona giornata.

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    1. Ciao Veronica!
      - I ROL con i part-time orizzontale spettano in misura parziale cioè le ore vanno rapportate all'orario di lavoro part-time rispetto all'orario full-time.-
      - Le ferie per legge o vanno concordate all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-

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  11. Buongiorno, ho un impiego che fa riferminento al CCNL delle Telecomunicazioni.
    Nella busta paga di Aprile e di Agosto non c'è traccia della festività caduta sul sabato.
    Sollecitato il consulente commerciale ci ha risposto così:
    "la festività del 15 agosto se cade di domenica viene pagata come festività non goduta, se cade durante la settimana normalmente non viene lavorato e viene pagato come festività, mentre se lo dovessero lavorare si paga la maggiorazione del lavoro festivo.
    Quest'anno cadendo di sabato non viene pagato niente.”

    Vorrei capire se è una risposta corretta

    Grazie Guido

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    1. Ciao Guido!
      Se il Tuo orario di lavoro è distribuito su 6 giorni a settimana è giusto il ragionamento del consulente nel senso che di sabato normalmente avresti dovuto lavorare, quindi non avendo lavorato perché giorno festivo hai diritto solo alla normale retribuzione.-
      Se invece il Tuo orario di lavoro è distribuito su 5 giorni a settimana, allora avevi diritto al pagamento di una festività in aggiunta alla normale retribuzione.-

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  12. Salve avvocato. Complimenti per la pazienza e la dedizione!
    Sono apprendista artigiana in un panificio, e ultimamente con i titolari ci sono delle incomprensioni. Ho esaurito quest'estate le mie ferie (mi sono rimaste 5,90 ore residue) , ma per un anno e mezzo non ho utilizzato né permessi di riduzione e orario (residui totali 30,50) né permessi ex festività ( residui tot 69,66). Ora i titolari dicono che mi devono lasciare a casa un giorno a settimana per smaltire i permessi, ma io non ne ho alcun bisogno. Preferirei usufruirne in caso di bisogno reale. Mi chiedo, posso rifiutarmi? I permessi, possono essere imposti dal datore di lavoro? e quando "scadranno", quali mi verranno pagati?
    Grazie.
    Buona serata.
    Atena

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      La normativa prevede che le ferie e i permessi o vengono concordati tutti all'inizio dell'anno o in caso contrario per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Nel tuo caso quindi se hai deciso Tu per le ferie estive, il datore di lavoro può decidere se e quando farti fare i permessi residui o eventualmente se pagarteli alla scadenza dei 6 mesi successivi all'anno di maturazione.-

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    2. La ringrazio :-)
      Buona giornata

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  13. Salve avrei bisogno di un info
    sono impiegata a tempo determinato per un azienda metalmeccanica da 6 mesi. Durante il periodo di chiusura aziendale , cioè 2 settima, mi è stato chiesto di restare in ufficio ed usufruire dopo delle mie ferie.
    lavorare durante la chiusura aziendale comporta una variazione nella retribuzione?

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  14. grazie in anticipo per la disponibilità

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    1. Purtroppo NO!
      Lavorare durante il periodo di chiusura aziendale non comporta alcun beneficio di carattere economico.-

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  15. salve avvocato
    ho una domanda particolare da porre,sono dipe a tempo indeterminato extracomunitario
    che procedure devo seguire se mi ammalo nel mio paese di origine durante le mie ferie?
    cordiali saluti

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    1. Nel caso di malattia insorta all’estero il certificato medico è valido se si tratta di Paesi appartenenti all’Unione Europea. Qualora la malattia sia intervenuta in Paesi non facenti parte della Comunità Europea, ovvero in Paesi che non hanno stipulato con l’Italia convenzioni e accordi specifici che regolano la materia, la certificazione sanitaria deve essere legalizzata e tradotta in lingua italiana dalla locale rappresentanza diplomatica o consolare italiana operante nel territorio estero.
      Anche il dipendente che si ammala e si trova sul territorio estero deve provvedere a comunicare la malattia all’azienda di appartenenza, e a inviare copia della certificazione e a comunicare il temporaneo indirizzo.-

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  16. Buonasera dott. Censori, innanzitutto grazie per il suo lavoro ed aiuto.
    Sono dipendente a tempo indeterminato del CCNL metalmeccanico.
    Ho richiesto una settimana di ferie a novembre, nonché vorrei richiederne una sotto natale.
    In tutto questo vorrei dare le dimissioni (sono tenuto a dare un preavviso di 1,5 mesi).
    E' possibile dare le dimissioni il primo ottobre per il primo gennaio, comprendendo quindi sia il preavviso che le 2 settimane di ferie, assicurandomi che le stesse non vengano annullate (magari specificandolo nella lettera di dimissioni)? Altrimenti potrei dare semplicemente le dimissioni al 23/12 ma preferirei usufruirne piuttosto che averle monetizzate.
    Attualmente ho richiesto e avuto confermate (verbalmente) quelle di novembre.

    Grazie mille,
    Paolo

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    Risposte
    1. Ciao Paolo!
      Purtroppo nel caso di dimissioni è il datore di lavoro che può decidere se far utilizzare le ferie al dipendente durante il periodo di preavviso, o al contrario se far fare tutto il preavviso previsto dal contratto e monetizzarle a chiusura del rapporto di lavoro.-
      Anche le ferie richieste e confermate dal datore di lavoro quando non era ancora a conoscenza delle dimissioni, possono essere revocate, o può essere richiesto in alternativa al lavoratore di prolungare il periodo di preavviso.-

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  17. Salve dottor Censori,dopo un periodo concotdato con il mio datore di lavoro , sono andata in ferie x 3 settimane al mio paese in sardegna,ad agosto,ero , pero'sotto con le ferie perche' l azienda ha chiuso x due settimane,premetto che io di ferie faccio solo quelle di agosto e qualche giorno durante l anno , gli altri giorni , natale , ponti li de ide l azienda ,quindi non riesco mai a recuperare le mie ferie ,ho appena preso la busta e mi sono accorta che mi hanno tolto i soldi e x di piu'mi hanno abbassato le ferie contrattuali da 176 a 146 i permessi da 108 a 90,lo possono fare ?grazie x il servizio e buon lavoro

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    1. La normativa prevede che le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore, e comunque una volta azzerate, a prescindere dal fatto che siano state concordate o meno, le ulteriori giornate di assenza dal lavoro vengono considerate come permessi non retribuiti.-

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  18. Buongiorno, la disturbo per sapere cosa fare. Lavoro in un bar come apprendista barista, purtroppo ho avuto un problema fisico e sono già circa quattro mesi che sono in mutua e ne avrò, da quello che mi dice il dottore ancora per un po'. Mi hanno detto che in un anno solare posso fare massimo 180 giorni di mutua. I 180 giorni mi scadono a fine novembre e sicuramente non potrò ancora lavorare, cosa succede dopo il mio datore di lavoro mi può licenziare anche come apprendista? La stessa persona che mi ha detto che ho diritto a 180 gg mi ha detto che da gennaio si azzera tutto e posso ricominciare da capo e così? La ringrazio per la risposta che mi darà

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    1. Purtroppo una volta che sono trascorsi 180 giorni consecutivi di malattia si è a rischio licenziamento, ed è vero che nel tuo caso a gennaio si azzera tutto, ma per azzerare tutto devi rientrare in servizio prima della scadenza dei 6 mesi per rimetterti eventualmente in malattia l'anno prossimo.-

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  19. Buongiorno avvocato,avrei una domanda da porle:sono una guardia giurata e in settimana il mio capo-servizio mi ha dato una giornata di permesso annuale che non ho mai chiesto.So che non puo' farlo perche' decidiamo noi quando richiederle.Caso mai poteva darmi una giornata di ferie.E' cosi o mi sbaglio?Grazie per l'eventuale risposta.

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    1. La normativa prevede che che le ferie e i permessi o vengono concordati tutti all'inizio dell'anno tra le parti, o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-

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    2. Grazie per la risposta.Avrei un'altra domanda da porle:da piu' di un mese mi stanno facendo fare le notti in modo continuativo.Premetto che ho un figlio di un anno con la mia compagna casalinga.La domanda e':la legge mi permette di esentarmi dalle notti fino al compimento dei tre anni?E comunque non possono farmi fare le notti continuamente,no?Grazie ancora per l'eventuale risposta

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    3. Purtroppo la legge non ti permette di esentarti dalle notti fino al compimento dei tre anni del bambino, ma i turni vanno fatti a rotazione, quindi non possono farti fare tutte le notti.-

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  20. Buongiorno Avvocato, sono Elena la ringrazio sempre per la sua disponibilità e i consigli che mi a dato che stanno dando i loro frutti. Avrei un'ultima domanda da farle in data 18/09/2015 ho fatto richiesta al mio datore di lavoro di un'aspettativa non retribuita per malattia art.181 ma ad oggi non ho avuto ancora risposta ( i giorni di mutua 180 giorni mi scadono a ine ottobre). La domanda è questa mi spettano di diritto oppure il datore di lavoro può rifiutarsi.
    Grazie mille a presto
    Elena

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  21. Opss mi scuso ho scritto ha dato senza H! il contratto è Commercio Terziario

    Mi scuso per le imprecisioni
    Elena

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    Risposte
    1. Ciao Elena!
      Purtroppo il datore di lavoro, su Tua richiesta, può concederti un periodo di aspettativa non retribuita, ma per legge non è obbligato a farlo.-

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  22. Buongiorno avvocato avrei una domanda da porle, non avendo trovato nulla in merito vengo subito al punto: sono un dipendente statale (Min. Difesa), sono uscito in anticipo dall’Ufficio per problemi di salute (sono cardiopatico) perché ho avuto delle fibrillazioni. Sono andato dal medico e mi ha certificato la malattia con cinque giorni di prognosi, comprensivo del giorno in cui sono uscito in anticipo e il certificato è stato inviato telematicamente all'Inps. Volevo sapere se le ore effettuate nella stessa giornata possono essere recuperare e farle conteggiare in banca ore, grazie per una sua cortese risposta. Cordiali saluti

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    1. Purtroppo NO!
      Le ore di lavoro effettuate nella giornata in cui ci si mette in malattia non possono essere recuperate, e quindi non possono essere conteggiate in banca ore.-

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  23. Buongiorno avvocato, vorrei porle un quesito, è possibile usufruire della malattia nei due mesi antecedenti la pensione?...contratto di pubblico impiego...grazie e buona giornata!

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    1. Ciao Tiziana!
      SI!
      E' possibile usufruire della malattia anche nei due mesi antecedenti la pensione.-

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  24. Buongiorno.Sono un lavoratore assunto con CCNL studi professionali. Attualmente sono in CD parziale al 50%. Ma la problematica è che il mio datore di lavoro vuole obbligarmi a usufruire di tutti i permessi e ferie che ho residue decidendo lui stesso i giorni ed orari ma sottoscrivendo io i fogli permesso.E' lecito? Posso oppormi? Grazie

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    1. CI cassa integrazione in deroga

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    2. Purtroppo SI!
      Per poter richiedere la cassa integrazione in deroga bisogna azzerare le ferie e i permessi, quindi se non le hai mai richieste per la parte di tua spettanza, ora può decidere il datore di lavoro che deve azzerarle il prima possibile.-

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  25. Buongiorno, mi chiamo Luca, Le scrivo per chiedere un'informazione riguardo la possibilità di chiedere i permessi per lutto nel caso di morte della suocera. Per maggiore informazione Le preciso che mia suocera viveva in casa con la mia famiglia e risulta da certificazione anagrafica. Sono dipendente di un'azienda metalmeccanica e il mio datore di lavoro mi ha detto che non ho diritto ai giorni di permesso perché la legge prevede tale diritto fino al secondo grado di parentela (gli suoceri non sono parenti). Le chiedo la cortesia di confermare l'affermazione del mio datore di lavoro ed eventualmente indicarmi i termini di legge da citare al mio datore di lavoro dove posso trovare la possibilità di fruire dei permessi anche per gli suoceri, ho trovato su alcuni siti internet che è possibile avere i permessi in caso di morte degli suoceri, purché conviventi.
    La ringrazio.
    Cordiali saluti,
    Luca

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    1. Ciao Luca!
      PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE
      La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
      I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
      Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
      Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
      Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
      - del coniuge;
      - del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
      - di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
      - di affini entro il primo grado (genero e suocera).

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  26. Buonasera Avvocato sono Elena, ho fatto richiesta dell'aspettativa non retribuita per malattia, che mi è stata concessa, allo stesso tempo volevo sapere se l'aspettativa deve partire alla scadenza del 180° giorno di mutua perché io ho fatto richiesta con decorrenza dal 01/11/02015 ma visto il ritardo con cui mi hanno risposto, ho continuato a lavorare per cui potrei avere ancora 10 giorni da utilizzare a novembre. Inoltre volevo sapere se durante l'aspettativa si perdono anche gli assegni familiari.
    Un grazie infinito per la sua disponibilità
    Elen

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    1. Ciao Elena!
      La decorrenza dell'aspettativa sarà comunque dalla data richiesta, a prescindere quindi dal ritardo con la quale ti è stata concessa.-
      Purtroppo per il periodo di aspettativa non retribuita non si ha diritto agli assegni familiari.-

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  27. Buongiorno avvocato, mi chiamo Franco sono un dipendente civile della difesa forza armata esercito, vorrei chiederle , se la mattina vado a lavorare, e in seguito, sopraggiunge un imprevisto urgente, e vado via in ferie dal posto di lavoro, vorrei sapere se le ore lavorate prima mi contano?

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    1. Ciao Franco!
      Purtroppo se sopraggiunge un imprevisto urgente e si va in ferie durante la giornata, le ore lavorate prima vanno perdute, nel senso che per legge si è in ferie per tutta la giornata.-

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  28. Gentile Avvocato Censori, sono un operaio edile di livello 1 , sono assunto dal 2000 nella mia azienda ed ho saputo che un percentuale del 4,3 % delle ferie edili dovrebbero essermi pagate in busta paga. Se è vero potrei sapere se già nel 2000 era così o è una regola che è stata introdotta dopo?

    Grazie

    Mirko

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    1. Ciao Mirko!
      I crediti da lavoro si prescrivono in 5 anni quindi è inutile che ti poni il quesito su quello che avresti avuto eventualmente diritto 15 anni fa.-

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  29. Buongiorno avvocato sono un impiegato a tempo indeterminato nel settore edile e nel corso di 6 anni lavorativi ho accumulato circa 260 ore di permessi. So che i permessi non possono essere pagati, così mi stavo chiedendo: se tra un mese decidessi di cambiare lavoro, nel trattamento di fine rapporto questi permessi verranno pagati o andranno persi?
    Grazie in anticipo

    RispondiElimina
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    1. Ciao Andrea!
      SI!
      Se Tu decidi di cambiare lavoro i permessi maturati e non goduti dovranno esserti pagati alla cessazione del rapporto di lavoro insieme a tutte le altre competenze maturate.-

      Elimina
  30. Buongiorno avvocato sono un operaio metalmeccanico, ogni tanto il mio datore di lavoro mi chiede se posso stare a casa un giorno in ferie per il poco lavoro, solo che nella busta paga di questo mese tra roll e ferie sono a -50 ore, ho chiesto in ufficio personale e mi hanno detto che ci sono operai anche con -200 ore, posso rifiutare di rimanere a casa il giorno che mi viene richiesto? c'è qualche articolo di legge che regola o meno questo mio rifiuto? anche perchè ho tre figli e i singoli giorni mi servono per le visite mediche e i controlli. grazie per l'attenzione

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    1. La normativa prevede che le ferie o vengono concordate tutte all'inizio dell'anno o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Nel tuo caso quindi se i giorni di ferie richiesti dal datore di lavoro sono la parte di tua competenza puoi rifiutarti, e puoi anche di rifiutarti di fare giorni di ferie non ancora maturate.-

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  31. Buongiorno avvocato, sono un'impiegato con contratto del commercio 4°livello.
    Da CCNL dovrei avere diritto a 26 giorni di ferie all'anno e 32 ore di permessi retribuiti. Mi interesserebbe capire se le ore di permesso (che corrispondono a 4 giorni lavorativi nella loro totalità) si debbano conteggiare separatamente e in aggiunta ai giorni di ferie oppure se rientrano nella totalità dei 26 giorni.
    In altri termini, un dipendente col mio contratto può usufruire di 26 giorni di ferie più 32 ore di permessi retribuiti all'anno (che corrisponderebbero a 30 giorni complessivi), oppure di 26 giorni totali di cui 22 giorni di ferie e 4 da ripartire in ore di permesso?
    La risposta può sembrare scontata ma non mi è stato possibile reperire questa informazione da nessuna parte.
    La ringrazio in anticipo per il suo aiuto.

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    1. Il Tuo CCNL prevede 26 giorni di ferie all'anno + 32 ore di permessi retribuiti, per totale quindi di 30 giorni complessivi.-

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  32. Buonasera avvocato,

    mi sono appena dimesso dall'azienda alimentare in cui ho lavorato per 7 anni.

    Da un conteggio effettuato tramite le buste paga precedenti mi risultano:

    327 ore di ferie arretrate
    300 ore di rol arretrate

    calcolate in base al contratto nazionale per l'industria alimentare , il quale prevede 176 ore di ferie annue e 76 ore di rol.

    Ho diritto a richiederle oppure decadono dopo un certo numero di anni?
    La ringrazio in anticipo per il suo aiuto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tranquillo!
      Non decade nulla!
      Tu hai diritto al pagamento del TFR e di tutte le altre competenze maturate, quindi incluso anche il residuo ferie e permessi maturati e non goduti.-

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  33. Buongiorno avvocato sono Elena, ho fatto richiesta in data 18/09/2015 di aspettativa non retribuita per malattia con relativa certificazione medica che mi è stata concessa, pertanto, a partire dal 01/11/2015 sarò in aspettativa per 90 giorni.
    Non avendo mai preso aspettative, volevo sapere come devo comportarmi, devo inoltrare certificati medici ogni mese? sarò soggetta a visita fiscale? ma se non mi paga nessuno!
    Grazie mille come sempre per la sua professionalità e disponibilità

    Elena

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    1. Ciao Elena!
      Tranquilla!
      Tu non sei in malattia ma in aspettativa non retribuita, e la certificazione medica ti è servita solo per ottenere il consenso da parte del datore di lavoro, quindi non devi presentare altri certificati medici e non sei soggetta a visita fiscale.-

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  34. Buona sera
    Ho appena concluso 10 mesi come cuoco
    Mi sono stati concessi 170 ore tra ferie e permessi sotto la solo voce 'ferie'
    Lo scorso anno lo stesso periodo di lavoro
    Mi sono stati concessi 140 ore ferie 60 ore permessi
    Come mai diverso?

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    1. Ciao Matteo!
      In effetti era giusto il calcolo dello scorso anno, cioè con 10 mesi di lavoro si ha diritto a 140 ore di ferie + 60 ore di permessi, quindi non capisco il calcolo effettuato quest'anno e tra l'altro la normativa non consente di sommare insieme ferie e permessi, ti consiglio pertanto di richiedere chiarimenti al Tuo datore di lavoro.-

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    2. buon giorno Gianfranco
      chiesto spiegazioni al consulente dell'azienda
      risposta noi applichiamo questo contratto (conf terziario +sigle autonome lavoratori e aziende )
      letto questo contratto mi sono accorto che il conteggio delle ferie e permessi sono giuste (secondo questo contratto ) pero questo contratto non prevede la 14° mensilità (che io ho regolarmente percepito
      in più , sempre il consulente dice che l'iscrizione a lente bilaterale non e obbligatoria
      cosa posso fare (

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    3. Ciao Matteo!
      Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  35. Buongiorno avvocato sono Orlando attualmente impiegato della Città metropolitana di Bologna ho fatto richiesta di passare ad altro ente Regione Emilia Romagna,non avendo consumato tutte le ferie e avendo anche qualche ora di straordinario, le devo consumare tutte al 31/12/2015, oppure le rimanenti ferie le posso trasferire all'altro ente?
    La ringrazio in anticipo per il suo aiuto e sua disponibilità.

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    1. Ciao Orlando!
      Il residuo ferie non può essere trasferito da un ente a un altro, quindi o il lavoratore fruisce di tutte quelle maturate, o quelle maturate e non godute vengono monetizzate.-

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  36. Buongiorno avvocato
    le vorrei fare una domanda.sono un dipe a contratto indet extra comunitario
    se mi ammalo durante il mio soggiorno nel mio paese posso interrompere le ferie e entrare in malattia?
    avro' sempre lo stesso trattamento economico (malattia pagata)?
    cordiali saluti

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    1. SI!
      Se ti ammali durante il soggiorno al Tuo Paese di origine puoi interrompere le ferie:
      Nel caso di malattia insorta durante il soggiorno in Paesi che non hanno stipulato con l’Italia Convenzioni o Accordi che regolano la materia o in Paesi non facenti parte della Comunità Europea, ai fini della indennizzabilità, la certificazione deve essere legalizzata a cura della rappresentanza diplomatica o consolare Italiana all’estero e inoltrata alle Sedi competenti anche in un momento successivo al rientro, fermo restando il rispetto del termine di invio (2 giorni dal rilascio) al datore di lavoro e all’Inps (anche eventualmente in copia). La sola attestazione dell’autenticità della firma del traduttore abilitato non equivale alla "legalizzazione". Per "legalizzazione" si intende l’attestazione, anche a mezzo timbro, che il documento è valido ai fini certificativi secondo le disposizioni locali.-

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  37. Buonasera,
    lavoro presso un ente pubblico (comune) attualmente in comando dove a gennaio diventerò dipendente di questo ente (passaggio provincia - comune).
    Siccome ho ferie dell'anno in corso ancora in parte da utilizzare, sono obbligata a farle entro l'anno oppure ho la possibilità che concedano una convenzione o altro tale da poterle usufruirle entro i primi mesi dell'anno nuovo?
    Ringrazio per l'attenzione,
    porgo cordiali saluti

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    Risposte
    1. Le ferie non possono essere trasferite da un ente a un altro, quindi o le fai tutte prima del passaggio dalla Provincia al Comune o ti verranno monetizzate dalla Provincia.-

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    2. La ringrazio moltissimo per il chiarimento!
      Cordiali saluti.

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  38. Buongiorno Avv Censori,
    nel 2012 firmai presso un'azienda edile un contratto di apprendistato di durata 3 anni full time. Alla scadenza nel febbraio 2015 il contratto viene trasformato in indeterminato part time 75 % con annessa lettera di dimissioni da parte mia datate gennaio 2015 ( richiestami dalla ditta). Il tfr maturato nei primi 3 anni mi viene pagato da gennaio 2015 a dicembre 2015 in rate mensili in busta paga.
    Dal settembre 2015 lavoro solo 4 ore al giorno, e le due restanti mi vengono scalate di permessi e rol.

    Potrei licenziarmi per giusta causa?

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    1. dimissioni gennaio 2016

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    2. Purtroppo NO!
      Non vedo un motivo che possa giustificare la giusta causa!
      Infatti la rateizzazione del pagamento del TFR è stata concordata, almeno formalmente, come è stata concordata la trasformazione del contratto da full time a part time al 75%.-
      L'unica cosa quindi che puoi contestare ora è la riduzione ulteriore dell'orario di lavoro, ma se, e fino a quando non ti viene ridotta la paga non hai una motivazione valida per presentare le dimissioni per giusta causa.-

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  39. Buongiorno avvocato,
    ho una semplcie domanda da porle: ho un contratto di apprendistatto (VI livello settore terziario) da gennaio 2013 fino a gennaio 2016, ma durante questi anni sulla mia busta paga non sono mai state segnate ore di permesso (ROL).
    Mi piacerebbe sapere se la cosa è dovuta dal tipo di contratto o se c'è stata e c'è qualche scorrettezza da parte dell'azienda.
    In attesa di una sua risposta le porgo i miei saluti.
    Grazie,
    Raffaella L.

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    1. Ciao Raffaella!
      Il Tuo CCNL prevede quanto segue:
      Le ore di Rol per gli apprendisti verranno riconosciute in misura pari al 50% decorso un periodo pari alla metà della durata del contratto di apprendistato e in misura intera dal termine del periodo di apprendistato.

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  40. buongiorno avvocato se posso vorrei chiederle una cosa anche io,vorrei sapere se datore di lavoro può rifiutarmi la domanda di ferie di 40 -45 giorni... premetto che ho da usufruire di circa 400 ore di ferie accumulate... lavoro a tempo indeterminato in fonderia e ho trovato una possibilità di rifarmi gli denti al estero a un prezzo molto conveniente da fratello della moglie di mio amico che fa li dentista ... però visto che devo fare anche due impianti mi e stato detto che servono minimo 35 giorni per fare lavoro fatto bene quindi considerato che biglietto per aereo costa tanto dovrei prenotarlo due o tre mesi prima per risparmiare qualcosa.... e non vorrei trovare una brutta sorpresa da parte di datore di lavoro..... mi rendo conto che 40-45 giorni di ferie non sono pochi però mi servono veramente e poi ne ho quasi 400 ore .... quindi in poche parole se io presento la domanda di queste 40-45 giorni di ferie con un minimo di 2 o 3 mesi di anticipo mi le devono accettare o possono rifiutarmi la domanda ??? preciso che vorrei partire verso 10 marzo... la domanda presento entro la fine del anno o anche prima di natale appena trovo offerta per volo....... pero vorrei essere sicuro prima di comprare biglietto .... la ringrazio in anticipo per la risposta saluti Adam.

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    1. Ciao Adam!
      Per legge le ferie o vengono concordate tutte tra le parti o per la metà può decidere il datore di lavoro e per l'altra metà può decidere il lavoratore.-
      Questo significa nel tuo caso che Tu puoi richiedere 40 o 45 giorni di ferie, ma il datore di lavoro non è obbligato a concedertele, quindi o vi mettete d'accordo o se ti prendi comunque i giorni di ferie che ti servono corri il rischio di essere licenziato.-

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    2. grazie per la risposta molto gentile da parte sua,ovviamente non voglio rischiare ne creare problemi... deve essere tutto regolare ... spero che ci mettiamo d'accordo quando presento la domanda e gli spiego mie motivazioni mi concede questi giorni che mi servono senza problemi... anche perchè non sarei primo,al lavoro ho diversi colleghi che quando partono per Marocco Tunisi Africa Romania...fanno sempre minimo un mese di ferie... quindi spero che vada tutto bene e non ci saranno problemi.... la ringrazio nuovamente per la risposta e le auguro BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO :) ;)

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    3. Ciao Adam!
      OK!
      Buon Natale e felice anno nuovo a anche a te!!!

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  41. ormai Buon giorno dott. Cesaroni, qualche giorno fa hanno licenziato mia moglie,la quale dovrebbe usufruire di un periodo di circa 20 giorni di ferie non godute,non chè alcuni giorni di permessi non goduti, la mia domanda e questa:
    ma per le ferie e i permessi non goduti potrebbe usufruire anche degli assegni famigliari per questo periodo? grazie del suo tempo.

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    1. Ciao Nino!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività lavorativa quindi non spettano per le ferie e i permessi non goduti.-

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  42. buongiorno, il 24 dicembre iniziano le ferie nella mia azienda, ho chiesto l'altro ieri 2 giorni di permesso annuo retribuito per il giorno 22 e 23 dicembre, in modo da anticipare(per motivi personali) l'inizio delle ferie. L'azienda (contratto metalmeccanico) mi ha rifiutato i permessi senza darmi una motivazione!! Da contratto so che basta chiederli 15 giorni prima(ho chiesto con 20 giorni d'anticipo) , e che l'azienda può rifiutare solo in caso che più del 5% dei dipendenti abbia chiesto permesso negli stessi giorni!! In pratica voglio sapere se l'azienda può rifiutarli anche quando sono chiesti seguendo le modalità del contratto (quindi ha potere discrezionale) oppure se è "obbligata" a darmeli qualora le modalità di richiesta soddisfino i requisiti del contratto metalmeccanico. grazie cordiali saluti.

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    1. Ciao Simone!
      L'azienda è obbligata a darti i giorni di ferie o permessi richiesti, qualora soddisfino i requisiti previsti dal contratto, quindi puoi regolarti di conseguenza.-

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  43. Buongiorno avvocato, sono un operaio metalmeccanico con 20 anni di lavoro presso la stessa azienda, quante ore di ferie e rol maturo durante un anno? e se vado in cassa integrazione maturo lo stesso pacchetto? grazie per il suo tempo

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    1. Il contratto cambia asseconda che si tratti di metalmeccanici industria, piccola e media industria o artigiani, quindi devi dirmi il CCNL che ti viene applicato.-

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  44. Buona sera,
    Il mio ragazzo ha terminato un rapporto di lavoro come asfaltista in una azienda edile, nella busta paga vedo le ferie e i permessi figurativi ma non liquidati..lui non sa leggere le buste paga e io non me ne intendo di casse edili, perciò vorrei capire se verranno liquidati ferie e rol dalla cassa edile o se deve richiederli all'azienda.
    grazie

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    1. Ciao Giulia!
      La Cassa Edile accantona gli importi versati dall’impresa per i propri operai a titolo di gratifica natalizia, ferie e riposi annui. Gli importi vengono inizialmente inseriti nelle buste paga dei lavoratori e sottoposti a imposizione fiscale e previdenziale. Successivamente il 5,45% rimane parte integrante della busta paga, mentre il 18% viene accantonato (al netto delle ritenute di legge) da parte dell’impresa presso la Cassa Edile.
      La Cassa Edile provvede poi a rimborsare le somme accantonate ai lavoratori aventi diritto tramite assegni o bonifici bancari secondo le seguenti modalità:
      - nel mese di luglio per le somme accantonate dal 1° ottobre al 31 marzo
      - nel mese di dicembre per le somme accantonate dal 1° aprile al 30 settembre

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  45. Grazie per il vostro servizio.
    Avrei questo quesito da sottoporvi:avendo avuto riconosciuta la l. 104 art 3comma3 per il coniuge convivente,e'stato sollevato il problema se sia fruibile il congedo straordinario da parte di lavoratore dipendente gia' titolare di pensione di anzianita' (poi ridenominata anticipata)

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    1. SI!
      Il congedo straordinario per l'assistenza al coniuge è fruibile dal lavoratore dipendente anche si è già titolare di pensione anticipata.-

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  46. Buon pomeriggio, volevo chiedere un'informazioni sul discorso delle ore di permesso. Lavoro presso una società dal 2007 con contratto indeterminato, attualmente ho ore di permesso che risalgono dal 2011, ogni anno maturo 104 ore.
    La società è obbligata a pagare queste ore? Se si quando?
    Se mi licenziano oppure vado via le ore si comportano come le ferie ovvero sono pagate?
    E' possibile che la società non dica niente e paga solo le ferie? Non rispettando la tutela dei lavoratori?
    Grazie per l'attenzione. Buona giornata.

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    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo non tutti i contratti prevedono il pagamento delle ore di permesso maturate e non godute, quindi vanno sempre in accumulo come le ferie, e verranno pagati alla cessazione del rapporto di lavoro.-
      Per evitare che i permessi possano "sparire" da un giorno all'altro è bene conservare scrupolosamente tutte le buste paga, in modo che eventualmente possa esserne richiesto il pagamento.-
      Comunque è bene che tu sappia che in caso di fallimento dell'azienda il fondo di garanzia dell'INPS non paga ne le ferie ne i permessi residui.-

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  47. Buonasera avvocato, sono un ragazzo della provincia di Belluno, volevo chiederle un'informazione per quanto riguarda giorni di ferie e permessi. Sono stato assunto il 19 maggio 2015 in una ditta di idraulica e serramenti a tempo indeterminato. Tutto bene, ma negli ultimi 2 mesi qualcosa è cambiato, in peggio. Sia il mio capo che suo figlio hanno cominciato a dare segni che non ero più molto "gradito" nella ditta. Sia chiaro che sul lavoro mi sono sempre impegnato, sono una persona un pò riservata, ma questo non dovrebbe incidere sul lavoro, dico giusto? Hanno cominciato a non salutarmi neanche più, la mia impressione è stata quella che cercavano di mettermi pressione addosso... Poi il capo mi ha chiamato il 30 dicembre per parlarmi, dicendo che non sono tanto contenti di me e mi hanno fatto capire chiaramente che dovrei trovarmi un altro lavoro, quindi licenziarmi. Ora io faccio il maestro di sci, ci eravamo già accordati per i giorni che mi volevo prendere durante la stagione invernale. Dovrei tornare a lavorare in ditta il 10 gennaio, ma non me la sento con la situazione assurda che si è creata. Voglio fare la stagione invernale completa fino a metà aprile (fino a quando c'è neve). Volevo chiederle quanti giorni complessivi posso prendermi di ferie e permessi in un colpo solo. Alla fine mi potrò anche licenziare... ma avendo preso tutte le ferie che mi spettano. Mi sembra che siano sui 45 - 50 giorni. La ringrazio per l'attenzione e mi scuso se mi sono dilungato. Grazie ancora per la risposta che mi darà. Buona serata

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    1. Non condivido l'idea di presentare le dimissioni, infatti si presenta le dimissioni solo se si ha un altro lavoro in vista, in quanto con le dimissioni non si ha diritto ad alcun tipo di ammortizzatori sociali, quindi nemmeno all'indennità di disoccupazione.-
      Infatti se il Tuo datore di lavoro non è soddisfatto della tua attività lavorativa deve licenziarti e non spingerti a presentare le dimissioni.-
      Comunque per quanto riguarda le ferie, nell'ultima busta paga deve risultare le ferie maturate, quelle godute e quelle residue, e lo stesso discorso vale per i permessi.-

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  48. Buongiorno,
    sono assunta a tempo indeterminato da maggio 2012 tra le categorie protette per una multinazionale.
    Il contratto è Metalmeccanico di 5° livello.
    Per motivi familiari dovrò sospendere la mia attività lavorativa per 3 mesi e dovrò lavorare nell'azienda di famiglia con contratto INTERMITTENTE, non superando le 10 ore settimanali e con riposo settimanale.
    Ho chiesto di mettermi in aspettativa per 3 mesi all'azienda ma mi hanno detto che non posso lavorare se sono in aspettativa.
    Lei mi conferma questa cosa?
    Se mi mettessi in ferie potrei lavorare dall'altra parte?
    Dalle mie informazioni date da ricerche in rete potrei, in quanto la tipologia di contratto che eventualmente stipulerò (a chiamata appunto) è di “default” compatibile con altri rapporti anche qualora questi ultimi non siano sospesi per effetto dell’aspettativa.

    Grazie mille
    Cristina

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    1. Ciao Cristina!
      Purtroppo NO!
      Con un contratto full-time in essere non si può svolgere attività lavorativa in altra azienda, in nessuna forma, senza il consenso del datore di lavoro, e si rischia il licenziamento.-

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  49. Buongiorno Sig. Censori, mi scusi se La disturbo, ho visto che in un sito risponde a domande in tema di lavoro e contratti e speravo potesse chiarirmi un dubbio.
    Io lavoro come assistente alla disabilità per una cooperativa sociale presso le scuole della mia città; le mie giornate lavorative coincidono con le aperture delle scuole dunque le mie ferie e i permessi non riescono a coprire tutti i giorni di chiusura e risulto molti giorni a ore zero senza retribuzione.
    Fino ad ora in caso di necessità potevamo chiedere ferie o permessi anche durante i giorni di scuola, dando un preavviso di 15 giorni. Da poco la nostra cooperativa è stata assorbita da un'altra e ci è stato comunicato che non sarà più possibile, ci si potrà assentare solo per malattia o permessi studio. Da quando sono stata assunta non mi sono mai assentata ma proprio ora ho necessità di prendere tre giorni fra un mese.
    Volevo chiederLe se è lecito il loro rifiuto? Sono disposta anche ad assentarmi senza retribuzione.
    Ringraziando anticipatamente Le porgo cordiali saluti.
    Elisa

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    Risposte
    1. Ciao Elisa!
      NO!
      Non è lecito il rifiuto della cooperativa, in quanto per legge per la metà delle ferie e dei permessi puoi decidere Tu, Ti consiglio quindi di presentare una richiesta scritta con un congruo anticipo, e la richiesta non può essere respinta senza una motivazione valida.-

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  50. Salve! Sono una parrucchiera e da.contratto avrei all anno 4 settimane di ferie piu una settimana di permessi.. ogni anno pero per esigenze lavorative faccio solo 3 settimanale di ferie... nel.corso dei miei 8 anni di lavoro non ho mai recuperato ne mi è mai stata pagata la.settimana restante.di.ferie..non mi ero nemmeno mai posta il problema piu di tanto..secondo lei è possibile che l abbia sempre persa? O potrebbe essere che nelle 3 settimane di ferie che faccio ogni anno.ci sia quella mancata dell anno scorso? Come faccio a controllare?ad.esempio.io a dicembre avevo 180 ore d ferie da fare... Sono tutti accumuli passati probabilmente ?

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    1. Ciao Alessandra!
      In busta paga devono risultare ogni mese le eventuali ferie residue dell'anno precedente, le ferie maturate nell'anno in corso, le ferie godute nell'anno in corso e le ferie residue finali.-
      Se nella busta paga di dicembre non ci sono più ferie residue dell'anno precedente, ma le ferie effettivamente godute sono superiori a quelle indicate in busta paga, vuol dire che ti hanno scaricato quelle residue degli anni precedenti.-

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  51. Buongiorno Sig.Censori, volevo chiederle se posso considerare permessi l’assenza di una o due giornate intere consecutive dal lavoro

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    1. Ciao Massimo!
      La normativa prevede che le ferie vanno richieste a giorni mentre i permessi vanno richiesti a ore, quindi si possono richiedere permessi a giorni solo se il residuo è alto e con il consenso del datore di lavoro.-

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  52. Buongiorno, c'è mio padre in ospedale e mi servirebbero dei giorni per poter assisterlo nel giorno dell'intervento ed in quelli immediatamente successivi, non vorrei sfruttare i 3 giorni di permesso lutto perchè essendo appunto solo 3 giorni l'anno temo che purtroppo un domani se ne avessi bisogno non potrei più usufruirne. Il mio capo mi ha invitato a prendermi una settimana di ferie, ma cosi facendo rinuncerei ovviamente alle ferie già concordate. E la cosa non mi va affatto bene. Ho 35 ore di ex fest più altri due giorni aggiuntivi di ferie non godute, posso chiedere tre giorni cosi suddivisi: un giorno ex fest, un giorno di ferie ed uno di riposo? Sono comunque tutte cose che ho maturato e non ancora goduto, me ne abanzerebbero anche. Il datore può rifiutarsi di accettare una soluzione di questo tipo??
    Grazie mille.

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    1. Purtroppo SI!
      Capisco le Tue esigenze, ma ci sono anche le esigenze del Tuo datore di lavoro;infatti i giorni di ferie e di permessi vanno concordati tra le parti e non possono quindi essere imposti ne dal datore di lavoro ne dal lavoratore.-

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  53. Buon giorno Sig Gianfranco Censori. Ho un problema e non trovo da nessuna parte una risposta. Io sono rumena,lavoro con contratto a tempo indeterminato. Il problema è che tra un mese mi scade la mia carta d'identità rumena è devo andare nel mio paese per fare il rinnovo. Ho chiesto alla mia titolare una settimana di ferie per questa emergenza e ancora non mi ha dato nessuna risposta per il motivo che un altra colega sta in malattia. Che devo fare in questa situazione? Non voglio andare alla ambasciata per pagare il titolo di viaggio e nemmeno pagare la multa in Romania per non fare il rinnovo in tempo.(siamo 4 dipendenti, quando uno va in ferie, i 3 saltano i riposi. La mia collega che sta in malattia dovrebbe rientrare con una settimana prima che io dovrei andare in ferie. Ho realmente bisogno di questa settimana per risolvere il problema non per rilassarmi. Quindi, che si può fare? Grazie mille per la sua risposta!

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    1. Quando ci sono delle esigenze improrogabili, vanno richiesti per iscritto dei giorni di ferie che non possono essere rifiutati.-
      L'unico problema è che la richiesta va presentata con un congruo anticipo che consenta al datore di lavoro di trovare eventuali soluzioni alternative.-

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  54. Grazie mille per la sua risposta. A voce glielo detto dal inizio del anno,scritta la richiesta è stata fatta dal 8 gennaio. Periodo ferie 15-21 Feb. Penso che sia abbastanza il tempo dato. Poi esiste la possibilità di essere sostituita per una settimana, se vuole. Quindi, più o meno, quanto tempo devo aspettare la risposta della mia richiesta? E che posso fare se non risponde o rifiuta? Grazie ancora di cuore!

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    1. In questi casi vale il silenzio assenso, nel senso che una mancata risposta equivale a una risposta affermativa, quindi se ti danno una risposta negativa verbalmente puoi pretendere una risposta scritta motivata, altrimenti puoi andare in ferie senza problemi.-

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  55. salve, per esigenza di servizio,l'azienda puo non far usufruire le ferie maturare entro la fine dell'anno,anche su richiesta espicita del lavoratore?. grazie

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    1. SI!
      L'azienda può richiedere al lavoratore di posticipare il periodo di godimento delle ferie, rispetto a quello richiesto, per improrogabili esigenze di servizio.-

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  56. Buonasera Avvocato,
    volevo chiederle se mi spettano i tre giorni per lutto di mio suocero,premetto che sono assunta a tempo indeterminato in un azienda cooperativa agricola,grazie mille per il suo tempo!!!

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    1. SI!
      PERMESSI PER LUTTO FAMILIARE
      La persona con contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, ha diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni.
      I giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Nel corso di un anno, anche se si verifica il decesso di altri familiari, il numero massimo di giorni a disposizione è comunque di 3.
      Quando si verifica il decesso, la persona interessata è tenuta a comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Poi, al rientro sul posto di lavoro, deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.
      Il permesso per lutto è cumulabile con i congedi e permessi per familiari con handicap, previsti dalla legge n. 104 del 1992.
      Il permesso retribuito è applicabile in caso di decesso:
      del coniuge;
      del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica;
      di parenti entro il secondo grado; (per 1° grado si intendono: padre/madre, figlio; per 2° grado: nonno. nipote);
      di affini entro il primo grado (genero e suocera).

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  57. Buonasera Sig.Censori, il 30/01 di quest'anno corrente mi scade il contratto di apprendistato professionalizzante della durata di 36 mesi nei quali ho maturato più di 112 ore di permessi e 34 giorni di ferie. Il mio datore di lavoro non mi ha avvisato ancora della continuazione del contratto e quindi del passaggio all'indeterminato ma mi ha dato certezza di questo verbalmente. La mia domanda è: se cosi fosse e quindi passerei automaticamente ad un indeterminato, le ore dei permessi e i giorni di ferie maturati che fine fanno? Vengono aggiunte nella continuazione del mio contratto, le perdo o vengono retribuite? Grazie anticipatamente per l'aiuto!

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    1. Se il contratto di apprendistato ti verrà trasformato in contratto a tempo indeterminato le ferie e i permessi maturati e non goduti andranno a sommarsi a quelli che maturerai con il nuovo contratto.-
      Viceversa se il contratto non ti verrà trasformato, avrai diritto al pagamento del TFR + tutte le altre competenze maturate + residuo ferie e permessi.-

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  58. Gentilissimo Gianfranco,
    vorrei sottoporLe il mio quesito.Lavoro da circa 30 anni in un'azienda di servizi. Nel 2007 ho firmato un foglio nel quale si cita testualmente: "concessione superminimo assorbibile. La presente per comunicare che a decorrere dal 1/4/07 le sarà corrisposto un aumento retributivo ad personam, pari a euro tot(omesso da me per il blog) mensili,comprese le mensilità aggiuntive.Tale voce retributiva,che costituisce elemento di trattamento complessivamente più favorevole rispetto a quello previsto dal C.C.N.L. IMPRESE DI PULIZIA INDUSTRIA applicato nel rapporto,deve intendersi quale superminimo assorbibile da futuri miglioramenti del trattamento retributivo determinato in sede collettiva".
    All'epoca mi venne spiegato che con questo trattamento non avrei avuto scatti.
    Lo scorso anno l'azienda,dicendo senza alcun dato alla mano e con il pienone di lavori in ingresso, che nel giro di alcuni anni avrebbe perso lavori e appalti, ha tolto questo bonus che avevo da anni,riducendo drasticamente il mio stipendio e creandomi non pochi problemi economici.
    Adesso vorrei capire, decaduto questo pagamento extra, se sono allora tenuti a seguire il contratto collettivo nazionale dandomi quel che mi spetta attualmente dunque gli scatti economici dal gennaio 2015, o se purtroppo le condizioni cambiano solo per me e loro non mi devono nulla.Inoltre non erano tenuti a mettere tutto per iscritto? Insomma, in poche parole Le chiedo un parere per capire se ho qualche diritto e soprattutto loro qualche dovere da assolvere visto la loro marcia indietro.
    Grazie per ogni possibile informazione.
    Giuliano

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    1. Ciao Giuliano!
      La normativa non consente una diminuzione della retribuzione, ma al massimo un congelamento, ciò vuol dire che con un super minimo assorbibile l'azienda può non corrisponderti i successivi aumenti contrattuali o gli scatti di anzianità fino all'assorbimento del minimo.-
      Nel tuo caso quindi o il super minimo è stato assorbito completamente e ti viene corrisposto il minimo contrattuale scatti di anzianità compresi, o puoi richiedere che ti venga ripristinato il minimo contrattuale attuale + tutti gli scatti di anzianità maturati.-

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  59. Salve! Mi chiamo Alessio! Vorrei sapere se le ferie maturano lo stesso anche se si é in malattia! Grazie!

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    1. Ciao Alessio!
      SI!
      La sezione lavoro della Corte di Cassazione, n. 17177/2014 ribadisce la tutela costituzionale del diritto del lavoratore alle ferie annuali, affermando il principio inderogabile secondo cui la maturazione di tale diritto “non può essere impedita dalla sospensione del rapporto per malattia”, né lo stesso può essere disatteso dalla contrattazione collettiva o dall’art. 10 del d. lgs. n. 66/2003, il quale “nel confermare l’applicazione dell’art. 2019 c.c., autorizza i contratti collettivi soltanto a prevedere condizioni di miglior favore”.-

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  60. Buonasera avvocato, sono Elena avrei due domande da porle, la prima è la seguente: l'ente per cui lavoro mi ha concesso di usufruire di tutte le ferie e permessi residui relativi agli anni 2013/2014, con mio stupore quando mi sono state consegnate le buste dei primi mesi dell'anno 2015 mi sono resa conto che tutte le ferie fatte mi sono state detratte da quelle di competenza del 2015.
    Ho fatto richiesta della motivazione di tale operazione sia per mail che per raccomandata ma non mi è stata data risposta, tramite un collega ho saputo che nelle buste del 2013 sono state calcolate male e pertanto non mi spettavano.
    A questo punto mi chiedo ma non dovevo essere avvisata di questo errore anche perché nel 2015 non ho potuto usufruire di giorni di ferie ed inoltre mi trovo sotto di 23 giorni.
    Faccio presente che ho dovuto prendere anche l'aspettativa non retribuita per malattia poiché non avevo più giorni di ferie e avevo terminato la malattia.
    La seconda domanda riguarda proprio la malattia sono stata in mutua dal mese di maggio 2015 ad ottobre 2015 quando potrò rifare mutua? il mio contratto è commercio.
    Infinitamente grata per la sua disponibilità.
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      Un ricalcolo del periodo di ferie spettanti e godute negli anni precedenti che comporta una penalizzazione per il lavoratore va comunicato al lavoratore, va motivato, e vanno concordate con il lavoratore stesso le eventuali operazioni contabili di rettifica.-
      Durante la malattia, il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 180 giorni in un anno solare, trascorso il quale, perdurando la malattia, il datore di lavoro potrà procedere al licenziamento con la corresponsione di quanto previsto agli artt. 235 e 236, del presente contratto, salvo quanto disposto dal successivo art. 181.-

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  61. Buongiorno Avvocato,
    vorrei una consulenza riguardo l'utilizzo delle ferie e dei permessi. A novembre 2015 avevo già usufruito di tutti i giorni di ferie (sbagliando.. perché quando non stavo bene, invece che chiedere la malattia prendevo ferie, ma questo è un altro problema). Avendo bisogo di stare a casa a dicembre ho chiesto le ferie anche se non ne avevo. L'azienda (settore metalmeccanico) me le ha concesse senza precisare che però non mi sarebbero stati retribuiti i giorni in cui stavo a casa. Quindi ora, al rientro mi sono ritrovato con molti giorni non pagati sulla busta paga. Ho sentito che l'azienda potrebbe farmi andare in negativo delle ferie (le recupererei nel 2016) senza togliermi i soldi... è vero? Posso proporre questa soluzione all'azienda? Grazie in anticipo per la risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      Si può andare in negativo con le ferie e i permessi solo nel corso dell'anno, cioè per esempio ad agosto si possono anticipare le ferie che si matureranno fino a dicembre, ma non a fine anno, per esigenze di carattere fiscale.-

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  62. Buongiorno avvocato sono sempre Elena, La ringrazio per la celere risposta.
    A quanto ho capito quello che è stato fatto in merito alle mie ferie e permessi residui non si poteva fare?
    A questo punto che mi consiglia di fare visto che al 31/12/2015 sono sotto di 23 giorni?
    Come sempre grazie mille
    Elena

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    1. Ciao Elena!
      Ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per una verifica di tutti i calcoli effettuati dal tuo datore di lavoro.-

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  63. Salve sig. Censori, lavoro con contratto a tempo indeterminato settore turismo. Cosa accade se mentre sono di riposo subentra la malattia? Potrò recuperare i giorni di riposo o mi dovranno essere pagati?

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    1. Se mentre sei in riposo subentra la malattia, i giorni di riposo potranno essere recuperati.-

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  64. Gentilissimo Gianfranco, le pongo questo quesito.vivo in Piemonte e sono attualmente in malattia.purtroppo le condizioni di mio padre che vive in Puglia si sono aggravate e
    so che a breve ci lascerà. Come devo
    comportarmi se quando accade sono ancora
    in malattia e voglio andare al paese per un
    ultimo saluto a papà? Chi devo avvisare? Inps o datore?non riesco a trovare nulla in merito. Grazie

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    1. Ciao Elisabetta!
      Non trovi nulla in merito semplicemente perché la normativa non prevede che un lavoratore in malattia passa assentarsi dal proprio domicilio negli orari di visita fiscale.-
      Puoi consultare preventivamente la sede INPS della Tua zona di residenza, ma corri il rischio che la malattia ti venga chiusa anticipatamente, perché potrebbero dedurre che se puoi viaggiare forse potresti anche lavorare.-

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  65. salve avvocato
    prima di tutto le faccio i miei complimenti per il suo lavoro
    vorrei chiederle delle informazioni per ex-fest del 19 marzo che casca di sabato
    lavoro dal lun-al vene
    cordiali saluti

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      In sostituzione delle 4 Ex Festività i lavoratori usufruiscono di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.

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