domenica 5 gennaio 2014

Licenziamento

Il licenziamento costituisce una modalità di cessazione del rapporto di lavoro, decisa dal datore di lavoro. Esistono diversi tipi di licenziamento a seconda dei motivi che lo hanno determinato e del fatto che si riferisca ad uno o più lavoratori. A ciascuno poi si applicano differenti regole.

Licenziamento per giusta causa

Affinché il licenziamento sia legittimo, il datore di lavoro deve giustificare la sua decisione. Il licenziamento per giusta causa scatta quando si verifica una circostanza così grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto lavorativo (art. 2119 c.c.). In tal caso il datore di lavoro può recedere dal contratto senza l'obbligo di dare il preavviso, né l’indennità di mancato preavviso. Si tratta di casi così gravi da provocare l’interruzione immediata del rapporto di lavoro (licenziamento in tronco).

Le tutele per il lavoratore

L'ultima Riforma del lavoro (Legge n. 92 del 2012) prevede, per i licenziamenti per giusta causa, definiti disciplinari, 2 tipi di tutele:
  • nel caso in cui il giudice accerti che non ci sia stato il fatto contestato, o che questo fosse punibile con una sanzione "conservativa" del posto di lavoro, intima il datore di lavoro a reintegrare il lavoratore ed a pagargli un'indennità risarcitoria (fino a 12 mensilità);
  • nel caso in cui il giudice accerti che non vi sia stata giusta causa, ma per ragioni diverse da quelle sopra elencate, condanna il datore di lavoro al pagamento di un'indennità tra un minimo di 12 mensilità ed un massimo di 24, senza reintegro nel posto di lavoro.


Licenziamento per giustificato motivo

La motivazione del licenziamento, necessaria per la sua legittimità, può risiedere nella presenza di un giustificato motivo. In tal caso, a differenza del licenziamento per "giusta causa", il datore di lavoro è obbligato a dare il preavviso al lavoratore. La legge (n. 604 del 1966) distingue chiaramente tra due tipi di giustificato motivo: soggettivo e oggettivo.

Giustificato motivo soggettivo

Il "giustificato motivo soggettivo" è costituito dal "notevole inadempimento degli obblighi contrattuali" da parte del lavoratore, ma non in modo così grave da non consentire la prosecuzione del lavoro per il periodo del preavviso, come avverrebbe in caso di licenziamento per "giusta causa". Possono costituire ipotesi di giustificato motivo soggettivo l'abbandono ingiustificato del posto di lavoro, minacce, percosse, assenza per malattia oltre il periodo consentito.

I licenziamenti intimati per giustificato motivo soggettivo ricadono nella stessa disciplina del licenziamento disciplinare. Nel caso in cui il giudice accerti che non c'è stato il comportamento punibile dal lavoratore, o quando tale comportamento ricada nelle condotte punibili con una sanzione di tipo diverso ("conservativa" del posto di lavoro), ordina il reintegro del lavoratore nel posto di lavoro ed il pagamento di un'indennità risarcitoria. Nel caso in cui il giudice accerti che non vi è un giustificato motivo soggettivo, ma per ragioni diverse da quelle che consentono il reintegro, ordina il pagamento di una indennità compresa tra 12 e 24 mensilità.

Giustificato motivo oggettivo

Il "giustificato motivo oggettivo" riguarda i casi di licenziamento dovuto a "ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa". Non riguarda pertanto il comportamento del lavoratore. Tra i casi più frequenti, individuati dalla giurisprudenza come giustificato motivo oggettivo, vi sono: cessazione dell'attività, fallimento, riorganizzazione aziendale; ma anche la sopravvenuta inidoneità fisica del lavoratore a svolgere le mansioni assegnategli, o la sua carcerazione.

Nel caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo - definito come "economico" dalla Riforma del lavoro del 2012 - il giudice può obbligare il datore di lavoro al pagamento di un'indennità, tra un minimo di 12 mensilità ed un massimo di 24. Il reintegro nel posto di lavoro, che prima della Riforma era automatico, in caso di licenziamento giudicato illegittimo, può essere ordinato dal giudice solamente nel caso in cui si provi che esso è stato determinato da ragioni discriminatorie o disciplinari.


Il nuovo regime sanzionatorio

La Legge n. 92 del 2012, cioè la Riforma del lavoro di Fornero, ha profondamente modificato la disciplina delle tutele del licenziamento, passando dalle sanzioni previste nel vecchio art. 18 (reintegrazione o riassunzione accompagnate da un'indennità), a 4 diversi regimi sanzionatori, individuati in base alla gravità dei vizi del licenziamento. Le nuove sanzioni, in particolare, sono:
  • reintegrazione con risarcimento integrale (pari a tutte le mensilità perdute ed ai contributi on versati); si applica in caso di licenziamento discriminatorio;
  • reintegrazione con risarcimento limitato nel massimo di 12 mensilità; il lavoratore ha la facoltà di optare per le 15 mensilità al posto del reintegro; si può applicare, a discrezione del giudice, in caso di licenziamento disciplinare;
  • indennità risarcitoria, tra le 12 e le 24 mensilità, senza versamento contributivo; si può applicare, a discrezione del giudice, in caso di licenziamento disciplinare;
  • indennità risarcitoria in misura ridotta, da 6 a 12 mensilità.

Impugnazione del licenziamento

Il licenziamento, per essere valido, deve non solo essere giustificato, ma deve essere comunicato al lavoratore in forma scritta (Legge n. 108/1990, art. 2, c. 2).

La motivazione, a seguito della Riforma del Lavoro 2012, deve essere contestuale al licenziamento: il datore di lavoro deve cioè comunicare i motivi del licenziamento già nella lettera inviata al dipendente.

Qualora il lavoratore ritenga il licenziamento illegittimo, può impugnarlo entro 60 giorni dalla sua comunicazione. L’impugnazione va fatta in forma scritta, anche tramite lettera raccomandata spedita al datore, ovvero "con qualsiasi atto scritto, anche extra-giudiziale, idoneo a rendere nota la sua (del lavoratore) volontà". In tal caso, è meglio farsi assistere dai sindacati.


Disciplina dei licenziamenti collettivi:

La disciplina dei licenziamenti collettivi è caratterizzata dalla dimensione occupazionale dell'impresa, (la quale deve impiegare più di 15 dipendenti), dal numero dei licenziamenti, (che devono coinvolgere almeno 5 dipendenti), e dall'arco temporale di 120 giorni entro i quali devono essere effettuati i licenziamenti stessi.-

La scelta dei lavoratori da licenziare non è libera; il datore di lavoro si deve attenere ai criteri di scelta indicati nei contratti collettivi o, in mancanza, ad una valutazione comparata dei criteri indicati nell'art. 5 L. 233//91, quali:
  • Carichi di famiglia
  • Esigenze tecnico-produttive
  • Anzianità di servizio presso l'azienda

Diritto di prelazione:

La legge 223/91, cioè la legge che disciplina il licenziamento collettivo, sancisce il diritto di prelazione, che dura un anno, all'assunzione dei lavoratori in mobilità da parte dello stesso datore di lavoro che, superato il periodo di crisi, si ritrovi nella necessità di assumere nuovi lavoratori; vale a dire che l'azienda deve dare la precedenza ai propri ex dipendenti ancora iscritti alle liste di mobilità e che nel frattempo non abbiano trovato altro lavoro.-

In caso di licenziamento individuale il diritto di prelazione dura sei mesi e la sua valenza è limitata ad assunzioni effettuate dal datore di lavoro per la stessa qualifica.-

Il diritto è limitato ai lavoratori adibiti alle stesse mansioni o mansioni equivalenti, con priorità per coloro che avevano trasformato il rapporto da tempo pieno a tempo parziale e con valutazione prioritaria, in caso di parità, per i carichi familiari e l'anzianità di servizio.-


Il preavviso di licenziamento

I Contratti Collettivi Nazionali di categoria (Ccnl) definiscono, per ogni livello di inquadramento, un periodo di preavviso, variabile anche in base all'anzianità di servizio, che datore e dipendente devono osservare prima di recedere unilateralmente dal contratto.
Il periodo da osservare è indicato nel contratto e può essere aumentato dalla trattativa individuale in sede di assunzione. Ma se ciò non è specificato nel contratto, il riferimento è il Ccnl.
Il dipendente che presenta le dimissioni o il datore che licenzia devono dare alla controparte un preavviso, durante il quale resta in vigore il rapporto di lavoro. Le dimissioni o il licenziamento diventano effettivi solo al termine di tale periodo. Il preavviso serve al lavoratore ad avere un tempo idoneo a trovarsi un'altra occupazione, e al datore ad assumere un'altra persona con un eventuale periodo di affiancamento.

Diversamente, il dipendente dimissionario o il datore licenziante devono corrispondere alla controparte un'indennità di mancato preavviso, pari alle mensilità previste.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

Gianfranco Censori

170 commenti:

  1. Gent.mo dott.Censori, sono ancora a disturbarla per un chiarimento: domani è il mio ultimo giorno di lavoro (licenziata per giusta causa di cui il mio post del 4 giugno h.17,08). Volevo sapere se era esatto il calcolo fatto dal mio avvocato: è vero che ho diritto da 6 a 10 mensilità di indennità di licenziamento avendo lavorato dal 1998 ad oggi in una piccola azienda artigiana con 3 dipendenti? E avendo io 55 anni, secondo la legge Fornero, a quanti mensilità di Aspi avrei diritto? E' esatto 36? Grazie mille, lei è proprio indispensabile in questa marea di norme!

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    1. Il calcolo che ha fatto l'avvocato di mensilità aggiuntive è la sua richiesta, bisognerà quindi vedere se verrà accolta dal tuo datore di lavoro.-
      L'ASPI da 55 anni d'età anagrafica potrà durare fino ad un massimo di 14 mesi.-

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  2. Buon pomeriggio,ho lavorato dal 2007 per una SPA e sono stata assunta con la legge 68/99 come impiegata amministrativa IV livello. poiche' appartenente alla categoria protetta, a tempo indeterminato legato alla commessa di un noto ospedale siciliano. Nell'ottobre del 2013 poiche' scaduto e perso l'appalto mi hanno offerto il trasferimento dalla Sicilia al Veneto, malgrado nel territorio rimanevano piccole attivita' lavorative adattando e formando un tecnico oltre alla sua qualifica ad impiegato amministrativo e rifiutando la mia richiesta di rimanere in loco con contratto part time. Ai miei colleghi tecnici che hanno accettato il trasferimento e' stata offerto un appartamento in uso foresteria, A me inizialmente offrivano invece una visita al mese in famiglia a spese dell'azienda. Ho tre figli, l'ultimo minorenne che completa la terza media proprio in questi giorni e li lasciavo in sicilia, piu' in la' quindi dopo gli esami, avrei trasferito il mio nucleo familiare. Ma arrivata a destinazione, a me, impiegata amministrativa non spettava nulla in piu' e piuttosto affermavano che non potevano fare eccezioni.e che io avevo capito male. E quindi, dopo tre settimane dove i costi, la invivibilita' (Pagavo 300 euro solo per dormire e .. con 1.100 cosa avrei mandato alla famiglia al sud? E come avrei potuto pagarmi pure un biglietto aereo per raggiungerli di tanto in tanto?) Motivo che mi fatto cadere nell'assoluta depressione. Tornata per due giorni di ferie, non sono piu' ritornata al lavoro.Non avevo il coraggio di tornare e di lasciare i miei figli. In preda ad un stress pazzesco. In cura farmacologica di psicofarmaci. Mi hanno licenziata lo scorso nove giugno. Perche' ho esagerato nei giorni di malattia e superato comporto. Malattia cominciata il 19 Novembre 2013 che finivo il 15 giugno scorso. Giusto il 16 tra tanti ragionamenti in famiglia avevo deciso di tornare al lavoro. E un avvocato mi aveva informato che dal primo gennaio 2014 ripartiva un contatore, che l'anno solare e' di 180 giorni e che l'ultimo giorno era il 29 giugno pv. L'azienda invece conta dal 19 Novembre e senza preavviso. Il nove giugno ho ricevuto la lettera di licenziamento, dove l'azienda paghera' il preavviso non inviato. Mi chiedo.. chi ha ragione? Il contratto e' quello del commercio. Ho diritto alla disoccupazione? Sono disperata...

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    1. Purtroppo il Tuo avvocato ti dato un'informazione errata, nel senso che il contatore a gennaio riparte da zero solo se c'è una ripresa dell'attività lavorativa altrimenti i giorni di quest'anno si sommano a quelli dell'anno precedente.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per impugnare il licenziamento e per presentare eventualmente la domanda di disoccupazione alla quale sicuramente avrai diritto.-

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  3. Buona sera,sono un autista magazziniere di una SPA settore commerciale con contratto indeterminato può l'azienda sostituire i dipendenti(autisti e magazzinieri sempre con contratto indeterminato) con i lavoratori di una cooperativa licenziandoli x giustificato motivo oggettivo?
    anche se la SPA non è in deficit...grazie.

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    1. NO!
      Vi consiglio di rivolgervi alla sede più vicina della CGIL per impugnare il licenziamento ed impedire quindi l'assunzione di lavoratori della cooperativa.-

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  4. Salve avvocato.. complimenti innanzitutto ho letto tutte le domande e le risposte in questo sito, ora avrei il mio problema da porle, lavoro in una fabbrica di borse dal gennaio 2013 ad agosto 2013 a nero e poi ho avuto contratto part time tempo indeterminato mentre invece di ore ne svolgo 8 quindi full time, amici competenti mi hanno detto che la mia busta paga e un imbroglio tra contributi e tasse a metà, più del mio salario che mi viene retribuito dall INPS anziché dal datore ecc ecc, vorrei sapere cosa mi spetta nel caso mi licenziassi, e se posso denunciarlo, in merito a tutti gli imbrogli che fa lui

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    1. chiedo scusa part time determinato

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    2. Ti ringrazio per i complimenti!
      Se Ti licenzi avrai diritto solo a quello che è previsto in busta paga, cioè il TFR e tutte le altre competenze calcolate in base al part-time, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  5. Salve avvocato! Per prima cosa Le voglio ringraziare per tutte le informazioni che ci da a tutti.. Mio padre è stato licenziato oggi 18/06 e ha firmato proprio il licenziamento per giustificato motivo oggettivo (gli avevano detto che la società non gli può più pagare lo stipendio). Se lui (oltre ad aver firmato la lettera di preavviso licenziamento un mese fa) oggi ha firmato anche il licenziamento proprio rischia di non prendere la disoccupazione (soprattutto) e buon uscita? per la buon uscita gli hanno detto che non si fanno le buste paga a meta mese.. ps: mio padre lavorava come custode dell'azienda e viviamo in un casa nel recinto dove stanno gli uffici dell'azienda...che a fine agosto dovremo anche sgomberare..visto che noi siamo tutti i giorni a contatto con loro sulla buon uscita non sono preoccupato, ma lo sono per la disoccupazione visto che ha firmato il licenziamento. Grazie mille! Buona giornata.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Non capisco cosa ha firmato Tuo marito!
      Infatti se Tuo marito ha firmato solo la ricezione della lettera di licenziamento dell'azienda non ci sono problemi per l'indennità di disoccupazione, mentre se per caso avesse firmato una lettera di dimissioni allora non avrebbe diritto ad alcuna indennità.-

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  6. Buongiorno dott.Censori, ho ricevuto lettera di licenziamento per giustificato motivo oggettivo dalla mia azienda (scuola privata) che chiudendo due sedi ed aprendone un altra ha addotto motivi di esubero di personale.
    Sono inquadrato come impiegato IV livello a tempo indeterminato dal 2006.
    Credo di avere riscontrato nella procedura due irregolarità :
    1) non mi è stato proposto il trasferimento in una delle altre due sedi presenti nella stessa città
    2) il preavviso indicato è di soli 15 giorni contro i 3 mesi previsti dal CCNL Assoscuola Aninsei
    A fronte di questi fatti volevo un suo consiglio se sarebbe meglio arrivare ad una transazione economica con l'azienda (e quanto potrei chiedere in termini di mensilità) oppure intentare una causa per il reintegro (opzione per me comunque non preferibile)
    Grazie per l'attenzione.

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    1. Per prima cosa ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per impugnare il licenziamento, perché hai solo 60 giorni tempo per farlo.-
      In fase di transazione potrai poi scegliere tra il rientro in servizio in altra sede o in alternativa dalle 6 alle 12 mensilità aggiuntive a tutte le competenze maturate.-

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    2. buonasera sono una rumena,o lavorato in una sera da 4 april fino a 23 giunio 2014 patrone a deto oggi e lultimo giorno,e un periodo morto stai acasa 2 messi, con 1 setembre ti chiamo io,oggi 20 augosto sono andata a centro de impego ,a deto tu sei licenziata,io o deto perche patrone non a deto niente,cosa devi fare?GRAZIE...E BUONASERATA

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    3. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per impugnare il licenziamento e per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  7. Buongiorno Dott. Censori
    mia moglie lavora da 5 anni a tempo indeterminato in un'azienda con contratto Pubblicità. E' una ditta di circa 350 persone e sembra che a maggio 2015 la ditta chiuda per portare tutto sulla sede di Torino e paesi dell'est.
    Mia moglie a luglio di questo anno darà alla luce il 3° bambino. Domanda: gli spetterà la disoccupazione?
    Grazie

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    1. SI!
      Ai fini del calcolo delle settimane utili per il diritto all'ASPI, il periodo di maternità obbligatoria è considerato come periodo lavorativo.-

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  8. Buonasera ,sono straniera e lavoro come badante da 5 ani ,sono in regola e paggo anche le tasse,la domande e la tfr, e 60 giorni e 65 ore de ferie quanti soldi mi aspetano alla liquidazione se per caso a nona le sucede qualcosa ( spero di no )io le dico cosi alla segniora che lavoro ,e un altra domanda se si puo certo ,io ho una bambina ma sono divortiata e li pago il mantedimento ,,io qui posso ricever il asegno per lei
    Grazie

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    1. Per quanto riguarda il TFR, alla data di cessazione del rapporto di lavoro, avrai diritto a una mensilità per ogni anno di lavoro, e le ferie se non verranno godute dovranno esserti retribuite in base alla paga oraria prevista dal Tuo contratto.-
      Per quanto riguarda gli assegni familiari, se Tua figlia non è residente in Italia, e se il Tuo Paese di origine non è convenzionato con l'Italia a livello previdenziale purtroppo non ne hai diritto.-

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  9. buonasera
    le espongo il mio caso sono stato assunto in cnh a tempo indeterminato dopo circa un anno ho avuto grossi problemi fisici ed in fine mi hanno operato al cuore , mi hanno riconosciuto un invalidita del 60% e ieri la ditta mi ha avvisato che ho superato i giorni di malattia per tanto procederanno con il licenziamento,posso fare qualcosa o non c'entra che io prima stavo bene e per causa di una malattia giustificata e approvata adesso mi possano licenziare , cosa posso fare e quante possibilità ho di non perdere il posto dopo aver impugnato il licenziamento. la ringrazio in anticipo

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    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per impugnare il licenziamento e per farti tutelare ed assistere per il meglio, ma senza farti troppe illusioni sulla possibilità di reintegro in servizio perché hai pochissime probabilità.-

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  10. Buongiorno, vorrei avere un'informazione in merito al mio recente licenziamento;dopo 9 anni il mio titolare mi ha dato una lettera di licenziamento "per giusta causa" in quanto l'azienda risulta essere in crisi da parecchi mesi ed a seguito della cassa integrazione fatta lo scorso anno, non si è risolto un granchè (tanto è vero che è stata fatta richiesta per effettuare cassa integrazione anche nei prossimi mesi);
    premetto che lo scorso anno una mia collega è stata a casa in maternità ed il titolare non ha fatto "assunzioni in sostituzione maternità" e prima del mio licenziamento, ho scoperto che un'altra collega ha comunicato di essere incinta e nonostante ciò, il mio "vecchio" titolare ha voluto ugualmente licenziarmi....ora ho fatto richiesta per avere le 6 mensilità (oltre ovviamente Tfr, 13a,14a e 40 giorni di mancato preavviso), ma su queste 6 mensilità il mio vecchio titolare non ne vuole sentire (mentre per tutto il resto non ha fatto problemi)....può rifiutarsi di pagarmi queste 6 mensilità o è obbligato a darmele?
    Grazie per la risposta.

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    1. Ciao Katia!
      Un licenziamento per giusta causa è un licenziamento per colpa del lavoratore, mentre se è per mancanza di lavoro il licenziamento deve avvenire per giustificato motivo oggettivo.-
      Se Tu ritieni di essere stata licenziata ingiustamente, puoi impugnare il licenziamento e richiedere un risarcimento danni pari a qualche mensilità aggiuntiva, ma purtroppo non c'è niente di automatico, perché se il datore di lavoro si rifiuta devi andare in causa.-

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  11. salve,vorrei avere un informazione.ho lavorato 3 mesi e poi mi sono dimesa,mi spetta qualcosa,del tipo tfr tfs buonuscita?grazie mille

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    1. SI!
      Se hai lavorato per 3 mesi, ed hai dato le dimissioni prestando il preavviso previsto dal Tuo CCNL, hai diritto al TFR, alla quota di 13/ma e a tutte le altre competenze maturate, ovviamente rapportate ai mesi di lavoro.-

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  12. Buongiorno, mi chiamo Nicola (eta' 48) e lavoro da 25 anni presso un azienda di informatica.
    Ora sono in cassa integrazione e la mia paura è che il primo Gennaio 2015 venga licenziato.
    Ho diritto ad un sussidio di disocupazione.
    Ho sentito parlare nel suo sito di ASPI , ma io che ho solo versato i contributi tramite l' Azienda ne ho diritto?
    Grazie Mille Saluti Nicola

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    1. Ciao Nicola!
      Non capisco che significa che "hai versato i contributi tramite l'azienda" perché tutti i lavoratori dipendenti versano i contributi tramite l'azienda.-
      Comunque se Tu hai un regolare rapporto di lavoro dipendente e verrai licenziato avrai diritto all'ASPI che potrà durare fino ad un massimo di 8 mesi, e l'indennità sarà pari al 75% della media delle retribuzioni degli ultimi 2 anni.-

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  13. Gent.mo Dott. censori
    sono una dipendente di una ditta (bar con meno di 5 dipendenti).
    ho avuto diversi problemi con il mio datore di lavoro durante i 3.5 anni di lavoro per lui,
    non solo le mie mansioni (gestione cassa,servizio bar, e servizio tavoli in terrazza tutto questo avendo un contratto di 6 livello come aiuto-barman) sono esagerate per il mio contratto ma il DL a sempre avuto un atteggiamento offensivo(urla per qualsiasi tipo di errore ma anche quando li giravano e basta,scenate, sempre urlando, davanti ai clienti,minaccie di non rinovare i contratti quando si faceva qualche errore insignificante,anche quando l'errore si manifestava duarante una mansione che doveva svolgere lui, autoriatario in senso negativo e soffocante...etc etc...)
    Erano mesi,quasi un anno che avevo l'ansia ogni volta che metevo piede al lavoro,e mi segue anche fuori dal lavoro creandomi un casino di problemi personali e sociali,non potevo dimetermi e continuavo a fare il mio lavoro al meglio delle mie possibilita e non potevo affrontare il DL per un forte senso di debolezza e insicurezza ma anche perche avevo l'aritmia e un eccesiva sudorazione ogni volta che pensavo di dirgli quello che pensavo( chiedo scusa per il gioco di parole)
    il 2 giugno non resisto piu, si discute, lui fa le stesse scenate di sempre io rimango calma, finisco il lavoro e l'indomani non mi presento piu al lavoro... sono passati 11 giorni ed io non voglio piu ritornare al lavoro, non riesco ad affrontarlo è non so come fare... oggi ricevo una raccomandata dove la ditta chiede spiegazioni della mia assenza e mi scrive che se non rispondo alla raccomandata sarano costretti a prendere seri provvedimenti...
    Mi saprebbe dire per gentilezza che tipo di provedimento possono prendere nei mie confronti, se rischio una denuncia o altro ???
    e come fare per avere la mia ultima busta paga e il tfr...
    Grazie mille del'eventuale risposta dottore.

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    1. Se non ti presenti più al lavoro verrai licenziata per abbandono del posto di lavoro, cioè per giusta causa, Ti consiglio comunque di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  14. salve sono un apprendista barista di 21 anni, lavoro in una caffetteria/ristorante, da metà marzo ho un contratto di 3 anni full time. ieri mi è stato comunicato che dalle 40 ore mi vogliono far passare a 20 causa calo di clientela. il mio problema è che le 20 ore me le vogliono far fare serali facendomi fare servizio di sala (cameriera) non del bar ma del ristorante. io non voglio accettare questi orari altrimenti sarei limitata in tutto compreso nel trovare un lavoro diurno. volevo sapere in primis se dopo cosi pochi mesi possono ridurmi l'orario? e poi possono farmi fare la mansione di cameriera del ristorante se io sono apprendista barista? ed infine se io non accetto puo essere questo motivo valido di licenziamento? io non mi voglio licenziare anche perchè do massima disponibilità nelle ore diurne. attendo risposta grazie 1000

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    1. Ciao Martina!
      Purtroppo non hai molte alternative, nel senso che o accetti le condizioni "ricattatorie" del tuo datore di lavoro o corri il rischio di essere licenziata.-
      In teoria potresti anche intentare una causa al Tuo datore di lavoro per imporre il rispetto del contratto, ma se effettivamente c'è stato un calo di lavoro nessuno ti darebbe garanzie sull'eventuale esito della causa.-

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  15. Salve Sig.Censoni,
    il mio datore di lavoro mi vuole licenziare con motivazione calo del fatturato....premetto che ho un contratto a tempo indeterminato e lavoro da 1 anno e 3 mesi presso questa azienda(azienda con 9 dipendenti) ..io vorrei chiederle se lei mi saprebbe dire se mi spetta altro oltre al TFR.
    La ringrazio molto..

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    1. Vorrei aggiungere una domanda, è possibile che mi lasci a casa solo a me??
      il lavoro in azienda c'è la produzione non si è mai fermata anzi gli operai svolgono straordinarie tutti i giorni....semplicemente il titolare dice che deve eliminare le spese perché nell' ultimo anno il fatturato è diminuito e le spese aumentate..
      Per questo motivo le ho fatto la domanda precedentemente...cioè se oltre al TFR mi spettano altri soldi, magari sbaglio ma questa cosa mi sa di fregatura..grazie mille ancora

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    2. La scelta dei lavoratori da licenziare non è libera; il datore di lavoro si deve attenere ai criteri di scelta indicati nei contratti collettivi o, in mancanza, ad una valutazione comparata dei criteri indicati nell'art. 5 L. 233//91, quali:
      - Carichi di famiglia
      - Esigenze tecnico-produttive
      - Anzianità di servizio presso l'azienda
      Se Il datore di lavoro nella scelta dei lavoratori da licenziare si attiene ai criteri di legge purtroppo è inutile impugnare il licenziamento, perché oltre al TFR e alle altre competenze maturate il lavoratore non avrebbe diritto ad altre indennità.-

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  16. salve sig. censoni
    sono l,unico operaio un aprendista e due giometrini assunti la ditta vuole licentiarci ma la dita non chiude e cosa devo fare io lavoro da 2 ani a tempo indeterminato

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    1. Se verrai licenziato Ti consiglio di impugnare il licenziamento per richiedere o il reintegro in servizio o un congruo risarcimento danni.-

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  17. Buona sera sig. Censoni ,sono un ragazzo che fa il muratore ho trovato un la voro in una ditta che mi hanno promesso dei mettermi in regola ho lavorato per due mesi e mezzo e adesso mi hanno detto che non hanno piu bisogno per il momento ,ma mi chiedo non dovevano darmi un preavviso? sonno rimasto senza lavoro e ho un bambino piccolo e in piu per 6 giorni nemmeno non mi hanno pagato

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    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per verificare se nel tuo caso ci sono i presupposti per aprire una vertenza sindacale nei confronti del Tuo ex datore di lavoro, ma non devi farti troppe illusioni perché avendo lavorato in nero il rapporto di lavoro va dimostrato con prove e testimonianze.-

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  18. Salve dttor censori. il mio capo mi ha licenziato x giusta causa dicendo che x telefono gli ho risposto dicendo la devi finire di scassarmi la minchia vai a fare inculo te e la tua impresa di merda. Io ho risposto con raccomandata non confermando quanto scritto e disposto ad un incontro chiarificatorio accompagnato dal mio sindacato lui non ha accettato il mio incontro.licenziandomi tramite raccomandata. Da premettere che nel frattempo mi trovavo in mutua x problemi di salute. scusi il linguaggio poco educato ma questo è quello che mi ha scritto .da premettere che ho svolto un servizio impeccabile x 12 anni senza mai un giorno di mutua e un richiamo.lavoro nel settore edile come escavatorista ed autista

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  19. Mi scusi se non mi sono presentato mi chiamo nicola

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    1. Ciao Nicola!
      A questo punto devi impugnare il licenziamento, ed hai solo 60 giorni di tempo per farlo, e richiedere o un congruo risarcimento danni o il reintegro in servizio; devi quindi rivolgerti al sindacato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  20. MI SONO LICENZIATO PERCHE' NON PERCEPIVO DA 7 MESI LO STIPENDIO " GIUSTA CAUSA" AZIENDA CON MENO DI 15 DIPENDENTI .
    HO DEI FINANZIAMENTI CONTRATTI PRIMA DEL LICENZIAMENTO , VI INCLUDEVANO CPI COPERTURE ASSICURATIVE IN CASO DI PERDITA DEL POSTO DI LAVORO , ALLA RICHIESTA DI APPLICAZIONE DI QUESTA ASSICURAZIONE O COME LA CHIAMANO CREDITO PROTETTO , MI NEGANO LA COPERTURA MOTIVANDO CHE LA PERDITA DELL'IMPIEGO E' AVVENUTA A SEGUITO DI UN GIUSTIFICATO MOTIVO SOGGETTIVO , LA COPERTURA ASSICURATIVA PREVEDE UN GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO.
    MI AIUTATE?

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    1. Le dimissioni per poter essere considerate dimissioni per giusta causa devono essere dimostrate, cioè devono essere state precedute da raccomandate di sollecito e deve esserci stato un intervento o di un sindacato o di un avvocato, in caso contrario per legge vengono considerate come dimissioni volontarie.-
      Nel tuo caso se hai seguito la procedura corretta e puoi quindi dimostrarlo con la relativa documentazione, rientri nel "giustificato motivo oggettivo", altrimenti purtroppo no.-

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  21. Buonasera Dottore mi ritrovo una sospensione cautelativa per non aver potuto completare un trasporto affidatomi ma non contrattuale sono un semplice operaio perchè ho accusato un forte malore. Disperato non ho informato il mio diretto superiore ma ho consegnato la merce ad un corriere che notoriamnete impegno a nome dell'azienda e tanto per permettere che la merce comunque arrivasse a destinazione. Ho controdedotto alla contestazione adducendo il mio malore,ma sembra che l'azienda voglia licenziami. che devo fare? grazie della risposta

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    1. Se alla lettera di contestazione hai controdedotto sempre per iscritto portando le tue motivazioni, per ora non puoi fare altro che attendere l'evolversi della situazione.-
      Non credo che l'azienda abbia intenzione di licenziarti per questa "inadempienza", ovviamente se non ci sono altri precedenti, e comunque se verrai effettivamente licenziato avrai motivi validi per impugnare il licenziamento.-

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  22. ho un contratto da apprendista, 40ore settimanali, quinto livello artigianato. se non mi presento di punto in bianco sul posto di lavoro, mi licenziano e riesco ad ottenere la disoccupazione? il datore puo farmi causa e portarmi in tribunale?

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    1. SI!
      In teoria Tu hai sottoscritto un contratto che ti impegna fino alla scadenza, ma in pratica se non ti presenti più al lavoro verrai licenziato per inadempienza contrattuale e essendo apprendista avrai diritto solo alla Mini Aspi.-
      L'unica cosa che potrà fare il Tuo datore di lavoro sarà quella di detrarre dalla Tue competenze maturate l'indennità di mancato preavviso.-

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  23. Buongiorno. Lavoro come unico dipendente per una s.a.s. da ca. 12 anni (impiegato II livello). Ora mi dicono che, viste le difficoltà economiche in cui si trova l'azienda, non riescono più a farmi lavorare come dipendente e mi propongono una forma di consulenza, per ora non ancora ben definita. Premesso che sono già in possesso di partita IVA, svolgendo da qualche anno anche piccole consulenza in regime di libera professione (ovviamente per altre aziende), volevo chiederle se è più opportuno che io presenti le dimissioni volontariamente o se piuttosto devo "chiedere" di essere licenziato. Penso per es. se vi sia qualche possibilità di ricevere sussidi (mobilità, disoccupazione...) avendo già P.IVA e prospettandosi comunque lo scenario di continuare con questa azienda con P.IVA, o se vi siano altri risvolti di cui non sono a conoscenza.
    Ringrazio cordialmente
    Valentino

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    1. Ciao Valentino!
      Se vieni licenziato avrai diritto all'ASPI che però sarà incompatibile con eventuali redditi da attività autonoma, quindi se si tratterà solo di piccole consulenze ti verrà ridotta l'indennità altrimenti ti verrà sospesa.-

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  24. buon giorno dottor censori, le scrivo per chiederle ,ho lavorato per 10 anni presso un super mercato molto noto, ora il mio datore di lavoro a chiuso licenziandomi ,e a dovuto ridare il supermercato alla società stessa ,e sempre la stessa lo a rimodernato e lo a riaperto da poco; io ho diritto ad essere assunto da loro che è la stessa società,oppure no? la ringrazio in anticpo, e le chiedo se fosse si, che mi dovrebbero assumere ,come devo comportarmi ?,un c. saluto!

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    1. Purtroppo No!
      Se il Tuo datore di lavoro ha chiuso l'attività licenziandoti vuol dire che non Tu non avevi un rapporto di lavoro diretto con il super mercato, quindi la società che subentra non è obbligata ad assumerti.-

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  25. salve dottor censori , io lavoro in un super marcato da 9 anni ... adesso il mio datore di lavoro vuole licenziare tutti e riassumere sotto il nome dei suoi figli , la mia preoccupazione e..... se lui mi cambia il contratto che attualmente e a tempo indeterminato io perdo l'anzianità ? e se i suoi figli mi fanno un contratto di 3 mesi e poi mi licenziano perdo anche la disoccupazione ? grazie in anticipo

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    1. - Purtroppo SI! Se il datore di lavori ti licenzia e ti assumono i figli perdi l'anzianità di servizio.-
      - NO! Se i figli ti assumono e poi ti licenziano non perdi il diritto alla disoccupazione, l'importante è che non presenti le dimissioni.-

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  26. Un lavoratore in cassa integrazione scaduta il 24.06.2014, ora si ritrova in carico alla ditta, per la quale é in corso la pratica di fallimento, e quindi non percepisce nè stipendio ne alcuna forma di assistenza ( disoc. mobilità, ecc.) ed é in attesa di definizione della situazione;
    può in questa situazione lavorare con i voucher?
    Saluto e ringrazio per il suo utilissimo e prezioso lavoro.

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    1. Purtroppo NO!
      Fino a quando non viene definita la Tua situazione lavorativa Tu sei in carico dell'azienda e non puoi quindi svolgere alcuna attività lavorativa.-

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  27. Eg,Dott.ha già dato una prima risposta alla domanda rivoltale,purtroppo le mie giustificazioni scritte nei 5 gg. a seguito di un mia malore non sono state accolt e mi ritrovo licenziato per giusta causa senza preavviso.L'assurdo è aver letto che il suo presunto malore non è stato accolto.Vi è dell'incredibile ma come si permottono a dubitare del mio malessere?. Sono disperato mi aiuti. Credo di impugnare il licenziamento e passare tutta la pratica al sindacato. Che speranze ho di essere reintegrato. Oggi il lavoro è difficile trovarlo.Grazie della sua risposta

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    1. Ti consiglio di impugnare comunque il licenziamento, ed hai solo 60 giorni di tempo per farlo, ma senza farti troppe illusioni sul reintegro in servizio, quindi solo per ottenere un congruo risarcimento danni, oltre all'indennità di disoccupazione, per la quale spero Tu abbia già presentato la relativa domanda all'INPS.-

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  28. se mi licenzio io come faccio a non perderre la disoccuppazione

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    1. Purtroppo se presenti le dimissioni non avrai diritto alla disoccupazione, perché l'indennità di disoccupazione spetta solo in caso di licenziamento o di scadenza di contratto a termine.-

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  29. Eg.Dott. la ringrazio della sua seconda risposta e cioè quella di impugnare il licenziamento per giusta causa nella speranza di poter ottenere o il rientegro o come ha affermato un risarcimento del danno.Mi appresterò a presentare la domanda per ottenere l'aspi. Ora approfitto della sua cortesia chiedendole:l'impugnativa so che la posso fare con raccomandata extragiudiziale, ma per questo tipo di licenziamento è di obbligo esercitare la conciliazione presso l'ufficio del lavoro oppure è ininfluente ed ancora per l'eventuale giudizio a suo parere o per l'eventuale conciliazione dovrà essere adito il tribunale dove ha sede legale l'azienda:Napoli e quindi anche la conciliazione o dovrà essere adito il tribunale dove io lavoravo e cioè Torino. Grazie spero di non importunarla oltre il dovuto già esaustivo.

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    1. Una conciliazione presso l'ufficio provinciale del lavoro può essere richiesta da una delle due parti e può essere accettata o meno da parte dell'altra.-
      In assenza di conciliazione o in caso di mancato accordo in sede di conciliazione si va avanti per via giudiziaria e il tribunale competente è quello della sede legale dell'azienda.-

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  30. Egr.dott.censori,le scrivo x raccontare quanto accaduto: sono titolare di impr.fam con 1 dipendente assunto a tempo indeterminato da 2 anni e mezzo ora sono stato costretto a licenziarlo giust.motivo oggettivo farò svolgere la sua mansione ad un'azienda esterna.il lavoratore ha impugnato il licenziamento cosa mi devo attendere come richiesta?

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    1. Se il Tuo lavoratore ha impugnato il licenziamento potrebbe richiedere dalle 6 alle 12 mensilità da aggiungere alle sue competenze maturate.-

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  31. ho un contratto metalmecanico indeterminato, 40ore settimanali, 3livello . se non mi presento sul posto di lavoro, mi licenziano e riesco ad ottenere la disoccupazione? il datore puo farmi causa e portarmi in tribunale?

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    1. - SI! Se non ti presenti sul posto di lavoro puoi essere licenziato ed avrai comunque diritto all'indennità di disoccupazione.-
      - In caso di licenziamento il datore di lavoro può solo detrarre dalle Tue competenze il mancato preavviso, cioè tanti giorni di paga quanti sono i giorni di preavviso previsti dal tuo CCNL in base alla Tua anzianità di servizio e al tuo livello di inquadramento.-

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  32. Eg.Dott...buonasera,le scrivo per avere informazioni sul cud,sono stato licenziato l'anno scorso a marzo per crisi nel settore.Fino ad oggi non ho percepito il tfr,la mia domanda e' se firmo l'ultimo cud che mi spetta ce' il rischio che posso perdere il tfr?....il datore di lavoro puo' dire che me l'ha dato anche se non e' vero? aspetto sue risposte...buonasera

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    1. Nel CUD deve risultare che il TFR non è stato corrisposto, quindi se hai paura di un qualche imbroglio non firmare nulla e pretendi che il CUD ti venga spedito per posta.-

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    2. grazie mille...e una buona giornata

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  33. Egr.dott.censori Buongiorno. Sono una domestica . lavoro di 10 anni presso una famiglia di quale solo meta in regola,ho deciso di fare le dimissioni e vorrei sapere come posso pagare contributi per anni che non ho lavorato in regola e di posso prendere tfr in ultimo giorno di preaviso ( come si calcola tfr) GRAZIE MILLE

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    1. - Purtroppo NO! non è possibile versare i contributi per gli anni che non hai lavorato in regola.-
      - Il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro ed è pari a una mensilità aggiuntiva per ogni anno di lavoro ed è calcolato solo per il periodo in cui hai lavorato in regola.-

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  34. Salve Dott. Censori, ho un contratto CCNL ind. sono passato dalla cassa integrazione, con contratto full time e da 10 mesi a part time, l'azienda non riesce a pagare gli stipendi ai proprio dipendenti, devo avere sempre 5 mensilità, la situazione sta peggiorando anche se mi hanno pagato gli ultimi due mesi, vorrei capire se sono tutelato in caso di fallimento dell'azienda al recupero di quanto mi spetta per non parlare di ferie, permessi e tfr ma soprattutto, se volessi licenziarmi per evitare di lavorare ancora gratis per altri svariati mesi, visto che la ditta non licenzia, capire se in qualche modo posso ottenere la disoccupazione che so essere di diritto in caso in cui sia l'azienda a licenziare.
    La ringrazio molto per i consigli che potrà darmi.
    Saluti, Federico.

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    1. Ciao Federico!
      - In caso di dimissioni non avresti diritto ad alcun tipo di ammortizzatori sociali.-
      - In caso di licenziamento se l'azienda fallisce il fondo di garanzia dell'INPS subentra per il pagamento del TFR ed al massimo delle ultime 3 mensilità scoperte escluse comunque ferie e permessi.-
      - Puoi eventualmente presentare le dimissioni per giusta causa, ma la giusta causa va dimostrata, Ti consiglio eventualmente di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  35. Buongiorno Dr. Censor,
    lavoro tramite una coop. da maggio del 2013. Sono stata in ferie e dovevo riprendere oggi a lavorare, ma ieri sera ricevo una telefonata dalla cooperativa che mi informa che la ditta per il quale lavoro ha fatto un pò di ridimensionamento e mi hanno lasciato a casa senza preavviso. Mi è stato detto che mi stanno mandando una raccomandata e che devo trovarmi un'altra ricollocazione altrimenti cesserà il rapporto di lavoro. Cosa posso fare? E' giusto che la legge permette tutto che un giorno qualcuno si sveglia e decida di lasciarti a casa senza preavviso? Grazie per avermi ascoltato. cordiali saluti

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    1. Non capisco che significa "che devi trovarti un'altra ricollocazione", Ti consiglio quindi di attendere la raccomandata, poi in base al suo contenuto deciderai il da farsi.-

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  36. Buongiorno, da i primi di maggio mi hanno licenziato perchè non c è più lavoro.Ora il mio ex titolare a luglio licenzierà anche il mio convivente per lo stesso motivo.
    Essendo una ditta di 4 persone,lui è assunto con il più alto livello ditutti e ha due figli a carico non dovrebbe essere licenziato il suo collega? essendo che oltre l'aspi a lui non spetterebbe nientepuò Inoltre può richiedere che il tfr gli venga dato entro 60 giorni. e se loro rispondessero che per motivi economici glielo devono frazionare in 6 mesi (come hanno fatto con me)?ringrazio anticipatamente e cordiali saluti.
    pamy

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    1. La scelta dei lavoratori da licenziare non è libera; il datore di lavoro si deve attenere ai criteri di scelta indicati nei contratti collettivi o, in mancanza, ad una valutazione comparata dei criteri indicati nell'art. 5 L. 233//91, quali:
      - Carichi di famiglia
      - Esigenze tecnico-produttive
      - Anzianità di servizio presso l'azienda
      Se l'azienda non rispetta i criteri di legge, il Tuo convivente può impugnare il licenziamento e richiedere o il reintegro in servizio o un congruo risarcimento danni.-
      Per quanto riguarda il TFR, per legge il pagamento deve essere effettuato al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi il Tuo convivente può opporsi a una proposta di frazionamento.-

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  37. Buongiorno ho ricevuto una seconda lettera di richiamo a distanza di sei mesi dalla prima perchè a fronte di una richiesta da parte di una società esterna dell'organizzazione di un meeting.Il mio capo di Milano,noi siamo una filiale mi aveva dato l'ok e io stupidamente non ho tempestivamente avvisato la mia capa nonchè responsabile della sede di Roma.Di solito è un'altra persona che si occupa di queste cose ma quel giorno era assente.Purtroppo oltretutto io poi non sarei potuta essere presente perchè avevo una visita medica.Comunque mi hanno ripreso sia perchè non avevo chiesto il permesso e ddi conseguenza nn essendoci poi la possibilità di organizzarlo in breve tempo una conseguente brutta figura di relazione e business e poi perchè non è il mio ruolo.ho una gran paura

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    1. Ad ogni lettera di richiamo dell'azienda deve seguire una risposta scritta, entro 5 giorni, a giustificazione del proprio comportamento, perché alla terza lettera di richiamo può seguire il licenziamento per giusta causa.-
      Siccome sei a rischio licenziamento, Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Buonasera e grazie della risposta.Effettivamente mi sono già rivolta ai sindacati ed è stato fissato un incontro con i sindacati e la direzione del personale nei prossimi giorni dove darò le mie giustificazioni.Il problema è che anche i miei referenti sono a Roma e colui che sapeva dell'evento sta a Milano.Mi sono dimenticata di dire che io sono categoria protetta ma credo che a questo punto possa decadere tutto.Ma oltre alla tutela come posso fare?

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    3. Grazie mille della risposta,Ad ogni modo sto aspettando di ricevere una risposta per l'incontro che avverrà tra me il sindacato e la direzione del personale,che doveva essere fatto settimana scorsa ma purtroppo il sindacalista che mi segue era in ferie e nessuno lo poteva sostituire quindi abbiamo poticipato l'incontro in questi giorni.Mi sono dimenticata di dire che io sono ance categoria protetta,ma non so se può significare molto.Cosa posso fare altrimenti? Grazie

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    4. S c'è un sindacalista che ti segue al momento non puoi fare di più, quindi in base a quello che succederà nell'incontro programmato con la direzione del personale deciderai successivamente il da farsi.-

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    5. ma rischio il licenziamento?

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    6. l'avvocato mi ha detto essendo la seconda potrebbero togliermi 3 giorni ma loro sono arrabbiati perchè dicono che hanno fatto una figuraccia ma se uno dei capi dicesse che lo sapeva forse si risolverebbe.ma piu che altro perchè ripeto dicono che nn ho detto subito alla direttrice della sede

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    7. NO!
      Non rischi il licenziamento, e al massimo come ti ha detto l'avvocato, rischi 3 giorni di sospensione, quindi a questo punto è inutile che ti preoccupi più di tanto come è inutile che ti metti a fare supposizioni.-

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    8. Grazie infinite e spero veramente che sia cosi perchè purtroppo si appellano alla recidiva nel senso che dicono che io voglio fare piu delle mie competenze,ma se mi volevano licenziare credo che sarebbe già arrivata la lettera? e come devo comportarmi in questo caso?il sindacalista lo vedo oggi per organizzare il da farsi per domani che ci sarà appunto l'incontro.Ti tengo aggiornato e intanto ti ringrazio

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    9. Anche perchè dalla prima tua risposta sembrava che dicessi esattamente il contrario.Ho una paura tremenda. Io spero che cmq se il sindacalista avesse saputo qualcosa me l'avrebbe detto.

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    10. A questo punto mi farai sapere com'è andata.-

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    11. Buongiorno,l'incontro sembra essere andato bene.Ho parlato prima con la direzione del personale da sola e gli ho spiegato il tutto.e ho fatto una "promessa" nel senso che d'ora in poi farò riferimento solo ai miei responsabile di sede.ho nominato il mio capo di Milano dicendo che lui era a conoscenza della cosa anche se verbalmente mi aveva dato l'ok e magari a questo punto ho capito male.le stesse identiche cose le ho dette davanti al sindacalista.Il sindacalista è stato un mito perchè ha palesemente chiesto se questa lettera non fosse l'anticamera del licenziamento.hanno risposto no.comunque hanno 20 giorni che io sappia per rispondere.poi ti aggiorno grazie infinite

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    12. Bene!
      Sembra che tutto proceda per il meglio!
      Tienimi informato!
      A presto!!!

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  38. Buongiorno Dott. Censori , sono un lavoratore in cassa integrazione , per quanto riguarda il bonus degli 80€. mi è stata accreditata in banca la somma di €.145 da parte dell'Imps,
    che in busta paga di €. 63 da parte
    dell'azienda, ma mi dicono di disdettare gli
    accrediti imps , perché percepisco gia'
    dall'azienda, per poi non restituirli a fine anno.

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    1. In effetti non puoi ricevere il bonus degli 80,00 sia dall'INPS che dall'azienda, quindi o richiedi all'INPS che non ti vengano più pagati, o sarai costretto a restituire l'importo che avrai percepito in più con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-

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  39. Buongiorno. Sono un lavoratore che verrà presto licenziato (licenziamento collettivo, non ho i requisiti per restare), con beneficio aspi. Se lavoro per 5 mesi per un'altra azienda, l'aspi si sospende e poi riprende alla fine? Mi hanno detto che il limite per non perderla è di sei mesi. Quindi se lavoro 6 mesi la perdo?
    Grazie.

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    1. Se verrai licenziato, e il Tuo sarà un licenziamento collettivo, non capisco perché non avrai diritto alla mobilità ma solo all'ASPI.-
      Comunque non ti preoccupare, perché se lavori per 5 mesi per un'altra azienda alla scadenza del contratto o potrai far ripartire l'ASPI sospesa per il periodo residuo o ripresentare una nuova domanda se ci sarà ancora il requisito delle 52 settimane di lavoro nell'ultimo biennio.-

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    2. Grazie mille. Si, effettivamente, sarò collocato nelle liste di mobilità...

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  40. A maggio ho vinto una causa di lavoro in corte d’appello. Il giudice ha ordinato all’azienda il reintegro e tutti gli arretrati dal giorno del licenziamento fino al momento della effettiva reintegrazione nel posto di lavoro.
    Mi hanno detto che al posto del reintegro posso prendere 15 mensilità. Volevo fare una domanda: "Se dovessi prendere le 15 mensilità ho diritto dopo alla disoccupazione ordinaria?"

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    1. Presumo di NO!
      Infatti la domanda per l'ASPI va presentata all'INPS entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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  41. Mi chiedo io , ma lavorate nei lagher? O con persone? Rimango allibito e nel contempo dispiaciuto di leggere le situazioni più disparate e assurde,non aspettatevi sindacalisti o altre cose, fatevi giustizia da voi.
    Il mondo dei sondacati e ampiamente corrotto da accorqi di comodo e e decisioni di parte, che spesso mon vanno a favore del lavoratore.
    Perché nessuno lo dice questo?
    Io parlo per esperienza personale , quindi so quel.che dico.
    Un saluto e in bocca al lupo a tutti.!

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    1. Sarei curioso di capire che cosa intendi per "fatevi giustizia da soli"!

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  42. sono una signiora straniera lavoro dal 2003 preso vetrerie riunite pero soto cooperative dico cozi perche fino adesso sono cambiate 4 A terza e arivata in 2006 fino 2014 precizamente 30 giugnio dal 2006 o avuto contrato logistica livello5 fino 2009 quando anno messo un contrato de lavoro terziario livello6 in20011 hanno messo un altro contrato multiservitii livelo7 pero questo io no lo firmato in 20012 in 2014 hano messo un altro contrato multiservitii livelo 8 questo a stato firmato di tuti perche siamo state minaciate pero la coop 3 e andata via e stato fata un altra 4 in 1 giugnio fino 15 giugnio quando noi abiamo fato siopero e andata via anche questa La mia domanda e'? COME POSO PRENDERE IL TFR E QUATO TEMPO DURA FINCHE AVRO E SE MI ASPETA QUALCOZA DE LA BUSTA PAGA PER PERIODO SENZA CONTRATO IN TUTE BUSTE CE LO TRANSFERTA ITALIA PERMESO NON RITRIBUITO GRAZIE

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    1. Purtroppo senza poter consultare la documentazione in Tuo possesso inerente i vari rapporti di lavoro non posso esserti d'aiuto, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  43. Buongiorno,
    sono stato licenziato a fine aprile 2014 per crisi produttiva ossia per giusta causa con contratto determinato, ricevuto lettera di licenziamento con su scritto la dispensiamo dalla effettuazionedel prescritto avviso contrattuale per il quale le sara erogata la relativa indennita'. fino li forse tutto ok.ho fatto anche domanda di disocc. aspi che pure di quella non si sa ancora niente sono passati 2 mesi e mezzo dalla domanda . Il problema e' che devo prendere gli stipendi di meta' febbraio , marzo aprile il preavviso del datore tredicesima quattordicesima tfr ferie permessi spero che ho messo tutto. Io gli telefono ma la risposta e' sempre la stessa(NON CI SONO SOLDI) pero la ditta continua a produrre lavoromai miei soldi??? . ,Dopo tutto questo , lei cosa mi consigli di fare
    Saluti e' Grazie mille di una sicura sua risposta

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    1. Per legge il TFR insieme a tutte le altre competenze maturate deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, Ti consiglio quindi di rivolgerti o a un avvocato o alla sede più vicina della CGIL per aprire una vertenza sindacale.-

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  44. Buonasera volevo chiederle una cosa: presto daro' dimissioni volontarie prima dell'anno della mia bimba,volevo sapere se la mia ditta oltre a pagarmi i giorni di preavviso mi deve

    anche delle mensilita' oppure no,lavoro nel
    tessile 12 anni e 3 mesi di anzianita' 3 livello, sento tanti che in altri campi hanno dalle 2 alle 6 mensilita', sicuramente nel mio non ci sara' una cosa del genere grazie

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    1. NO!
      Presentando le dimissioni entro l'anno di vita del bambino avrai diritto da parte della ditta solo al preavviso e a tutte le altre competenze maturate.-
      L'unico beneficio nel Tuo caso è il diritto all'ASPI perché le dimissioni vengono parificate al licenziamento.-

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  45. Salve Gianfranco e complimenti.
    Vorrei chiederti delle informazioni circa la mia delicata situazione lavorativa attuale che riassumo brevemente: sono dipendente di una filiale di una impresa di trasporti che conta, nella filiale in questione, circa una decina di dipendenti.
    Abbiamo prima percepito e poi avuta sicurezza che la casa madre vuole chiudere la filiale, mettendo tutti in cassa integrazione secondo un criterio non meglio specificato di carichi familiari, ma sicuramente alla fine licenzieranno tutti....
    Si sono sempre rifiutati di darci comunicazione scritta, ma la mia domanda è la seguente: è legale che noi non sappiamo nulla (io non sono iscritta a nessun sindacato) e nel caso di messa in cig immediata. posso contestarla se non c'è stato un accordo sindacale ???
    Domani mi daranno una comunicazione ufficiale e potrò essere più precisa, ma vorrei contestare questo atteggiamento dell'azienda, arrivando pure a fargli causa se possibile.
    Tu come mi consigli di muovermi ??? Anche i miei colleghi sindacalizzati stanno nella stessa situazione, non avendo notizie sull'evolversi della questione.
    Grazie di cuore, Gianfranco

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    1. Ciao Roberta!
      Io credo che da sola non vai da nessuna parte, Ti consiglio quindi di metterti d'accordo con i tuoi colleghi e di valutare insieme con il sindacato il da farsi tutti insieme.-

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    2. Certo....ho appena ricevuto la comunicazione....si parla di chiusura programmata per crisi fissata per il giorno 15/08/14 e nel frattempo vogliono programmare un incontro presso la regione per accedere agli ammortizzatori sociali CIGS (ma mi spetteranno solo per 12 mesi ???); inoltre i sindacati sapevano tutto ma ci hanno tenuto all'oscuro....spero tanto di sbagliarmi ma la lettera è datata 22/07/14 (ma era pronta da almeno un mese..... ora mi ristrovo a 45 anni e non so dove sbattere la testa...scusa lo sfogo ma non so cosa fare

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    3. Ciao Roberta!
      Se non ti fidi dei sindacati purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non mi vengono in mente altre strade percorribili.-

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  46. Salve dott. Censori mi chiamo francesco ho lavorato per un'azienda dal 09/09/2011 al 21/07/2014 con contratto part-time di 4 ore al giorno assunto con la legge 407/90 ora mi sono dimesso però a presto verrò assunto da un'altra azienda con contratto a tempo determinato di circa una mese. Volevo sapere se alla scadenza del contratto mi spetterà l'aspi o la mini. La ringrazio

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    1. Ciao Francesco!
      Avendo più di un anno di lavoro negli ultimi due, alla scadenza del contratto avrai diritto all'ASPI.-

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  47. Buonasera Avvocato, avrei un dubbio da chiarire. A fine giugno ho presentato la lettera di dimissioni al datore di lavoro poiché ho cambiato domicilio e residenza per motivi familiari, ed ora la distanza tra casa e lavoro e di oltre 100 km. Purtroppo lo stipendio non è molto alto pertanto ho dovuto fare una scelta e non potendo permermi di spendere una buona parte di stipendio in pagamenti al caselli dell'autostrada e carburante, ho rassegnato le mie dimissioni. Preciso che ho un contratto a tempo indeterminato e che le dimissioni dovevo fornirle due mesi prima della cessazione del rapporto di lavoro, pertanto il temine indicato nella lettera è il 31 agosto 2014. Qualora nell'arco di questi due mesi di preavviso, comparissero i segnali di una gravidanza accertata poi da un medico, è possibile revocare le dimissioni e fare richiesta di maternità? Preciso anche che svolgo un lavoro che in caso di gravidanza è considerato a rischio pertanto dovrei andare subito in malattia e poi maternità.
    Grazie in anticipo per le cortesi informazioni che saprà fornirmi!

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    1. SI!
      In caso di maternità certificata dal Tuo ginecologo prima della scadenza del periodo di preavviso, potrai revocare le dimissioni e metterti eventualmente in malattia, fino al riconoscimento di maternità a rischio.-

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  48. Salve dott. Censori,
    volevo chiederle delle informazioni. Sono stato licenziato per giustificato motivo soggettivo dal mio datore di lavoro circa un mese fa,per assenteismo(non mi sono presentato al lavoro per motivi di salute.) alle sue due raccomandate dove mi chiedevano dei chiarimenti non ho risposto. nella mia condizione non mi interessava nulla del posto di lavoro( e sinceramente mi interessava pocco tutto il resto).mi ritrovo in una situazione difficile economica adesso senza lavoro cosa che mi rende difficile reagire anche nei confronti dei miei problemi. quello che mi chiedevo e se posso chiedere l'aspi dopo tutto questo tempo(in teoria dovrei soddisfare i requisiti) e se è normale che non ho ricevuto una vera e propria lettera di licenziamento, solo le due raccomandate, nel ultima era scrito che avrebbero proceduto al licenziamento se non rispondevo entro 3 giorni. La ringrazio del'eventuale risposta. Cordiali saluti.

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    1. Ciao Giulio!
      SI!
      Per presentare la domanda di ASPI all'INPS hai 68 giorni di tempo dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi sei ancora in tempo, è però necessaria la lettera di licenziamento perché nella domanda va indicata la data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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  49. Salve, volevo un informazione poiché sono giovane e quindi poca esperta in questo campo . Io lavoro da quasi 2 mesi e sono pagati in voucher non ho firmato nessun contratto e sinceramente vorrei licenziarmi per vari motivi come devo fare? Posso farlo quando voglio o devo dare preavviso? Grazie

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    1. Il lavoro retribuito con i voucher non è un regolare rapporto di lavoro dipendente quindi non hai alcun obbligo nei confronti del Tuo datore di lavoro, perciò puoi "licenziarti" quando vuoi senza alcun obbligo di preavviso.-

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  50. salve, sono stata licenziata per cessazione di azienda, ma il titolare non mi ha dato un preavviso scritto.. mi spetta qualcosa? grazie.

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    1. SI!
      Se non ti è stato dato il preavviso previsto dal Tuo CCNL in base al Tuo livello di inquadramento e alla Tua anzianità di servizio, avrai diritto oltre a tutte le altre competenze maturate anche all'indennità di mancato preavviso.-

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  51. Salve!lavoro in una farmacia da 8 anni,e' cambiata la gestione e il titolare di adesso,ex socio del precedente,mi vuole licenziare poiche' "amica" dei precedenti.io sono inquadrata come codiuatore (3 livello) e lui tutti i giorni mi solleva dai miei ruoli e mi vuole mandare in magazzino a spachettare e a stivare i medicinali.dopo che mi sono rifiutata piu volte,spiegando i miei motivi (quando ci sono tempi vuoti sono la prima a dare una mano e a metter via i farmaci) mi e' arrivata la lettera di richiamo dove sostiene che io mi rifiuto di lavorare e che sono gia' stata richiamata piu' e piu' volte.ho risposto alla lettera nei 5 giorni previsti.ora sono in malattia da 1 mese causa problema ad un orecchio,e nn le dico le numerevoli visite fiscali che mi sono gia' arrivate.l'avvocato che ho preso sostiene che nn ci sia molto da poter fare,perche' le mie colleghe testimonierebbero contro di me.il punto e' dott.Censori,io di li me ne voglio andare,ma con una disoccupazione ed una mobilita',x cui se mi licenzio niente di tutto cio'!!!se torno li,loro possono mandarmi altre lettere con la stessa motivazione?e se mi licenziano con le lettere di richiamo,ho comunque diritto alla disoccupazione oppure no???la ringrazio molto!!

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    1. Volevo precisare che il lavoro del magazziniere,che lui mi vuole costringere a fare,e' un 4 livello.

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    2. In effetti Tu non devi assolutamente presentare le dimissioni perché non avresti diritto ad alcuna indennità, quindi devi fare in modo che ti licenzino magari alla terza lettera di richiamo.-
      In caso di licenziamento, a prescindere dalla causale, avresti comunque diritto all'ASPI, e se risponderai sempre per iscritto nei termini alle lettere di richiamo potrai anche impugnare il licenziamento per richiedere un congruo risarcimento danni.-

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    3. Volevo chiederle inoltre,i "tirapiedi"del mio titolare,hanno risposto alla mia lettera di contestazione,dicendo ovviamente che nn potevano accettare le mie motivazioni e che si trattava di un "richiamo scritto".il mio avvocato a quella nn ha piu' voluto rispondere,ma altre persone mi avevano consigliato di si...le chiedo secondo lei?dovevo rispondere anche a quest'ultima lettera?

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    4. NO!
      Ha ragione il Tuo avvocato!
      Infatti la Tua lettera di risposta alla lettera di contestazione dell'azienda resterà agli atti a tutti gli effetti di legge, mentre la loro successiva comunicazione non ha alcun valore giuridico.-

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    5. Perfetto!!!la ringrazio moltissimo!!

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  52. Salve dott Censori,le chiedo sono stato licenziato il 2 dicembre 2014 per Riduzione del personale e mi hanno dato una buona uscita ma nel frattempo l'azienda per cui lavoravo ha assunto altra gente in questo caso io posso fargli causa per il reintegro anche restituendo la buona uscita.Resto in attesa di una sua risposta,Saluti

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    1. 2 Dicembre 2013 licenziamento

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    2. Purtroppo NO!
      Se hai ricevuto una buona uscita presumo che in contropartita Tu hai sottoscritto un impegno a non impugnare il licenziamento, quindi il documento che hai sottoscritto per legge non è revocabile.-

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  53. Salve dott. Censori,vorrei porle dei quesiti:stò lavorando con contratto part-time (4 ore)sebbene svolga 12 ore al giorno in un ingrosso alimentare.Nel caso in cui l'azienda dovesse chiudere a causa della crisi o per riduzione di personale ,dovessi perdere il lavoro,cosa mi spetta e come potrei far valere i miei diritti(liqiudazione,disoccupazione,ferie non godute da parecchi anni,tredicesime e quattordicesime non percepite).Dal 2005 al 2012 il contratto era full-time dove percepivo 13ma e 14ma e mai gli straordinari.Poi dal 2012 è cambiato il contratto diventando part-time,lo stipendio è rimasto invariato come da vecchio contratto ma non mi è stata data più alcuna busta paga e neanche il bonus Renzi mi viene dato.Al reclamo dei miei diritti,mi viene risposto o ci stai così o ti licenzi.Come muovermi eventualmente un domani?
    nell'attesa di una sua risposta ,cordiali saluti.
    Carmelo da Catania.

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    1. Ciao Carmelo!
      Per legge, per la parte di lavoro che fai in nero Tu non hai alcuna tutela, perché agli atti valgono solo le ore che risultano in busta paga, quindi non paghi tasse, non hai diritto al bonus Renzi e vengono versati all'INPS meno della metà dei contributi dovuti.-
      Più che pensare la domani Ti consiglio di pensare all'oggi e di cercare quindi di farti regolarizzare la Tua situazione lavorativa, ed ovviamente non devi assolutamente presentare le dimissioni.-

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  54. Salve dott. Censori
    A DICEMBRE 2014 ANDRO IN MOBILITA ,VORREI SAPERE SE E POSSIBILE SICCOME NON LO ANCORA CAPITO ,QUANTO VERRO A PRENDERE AL MESE DI STIPENDIO IN MOBILITA PER 30 MESI PRIMA DELLA PENSIONE . SE IL MIO STIPENDIO ATTUALE MENSILE LORDO DA GANNAIO A MARZO 2014 EURO 2040 POI DA APRILE A MAGGIO EURO 2067 POI GIUGNIO PRESUMO FINO A DICEMBRE PRENDERO EURO 2108
    LA RINGRAZIO.

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    1. Indennità di mobilità
      Ai sensi dell’art. 7, comma 1, lettera a), della legge 23 luglio 1991, n. 223, che fissa la misura dell’indennità di mobilità, per i primi dodici mesi, al cento per cento del trattamento straordinario di integrazione salariale, gli importi massimi dell’indennità di che trattasi corrispondono, per i primi dodici mesi, a quelli indicati al precedente paragrafo 2, prima parte.
      Ciò posto, si riportano gli importi massimi mensili da applicare alla misura iniziale dell’indennità di mobilità spettante per i primi dodici mesi, da liquidare in relazione ai licenziamenti successivi al 31 dicembre 2013, nonché la retribuzione mensile di riferimento, oltre la quale è possibile attribuire il massimale più alto.
      Gli importi sono indicati, rispettivamente, al lordo ed al netto della riduzione prevista dall’articolo 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, che attualmente è pari al 5,84 per cento:
      Indennità di mobilità
      Retribuzione Inferiore o uguale a euro 2.098,04 = lordo euro 969,77 pari a un netto di euro 913,14.-

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  55. Salve sono stato licenziato per giustificato motivo oggettivo (riduzione del personale) anche se in realtà la motivazione è la non rinuncia ad una mensilità.
    Ho un contratto a tempo indeterminato e sono l'ultimo assunto, siamo stati licenziati in 4 sempre con la solita motivazione.
    Da quasi due anni non facciamo piu cassa integrazione e sicuramente dopo il licenziamento i restanti lavoratori edfettueranno straordinario quotidianamente.
    Tramite il sindacato ho provato a raggiungere un accordo per il tfr, ma non ci siamo riusciti.
    Come dovrei muovermi adesso?
    Grazie

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    1. Se tramite il sindacato hai provato inutilmente a raggiungere un accordo per il TFR, solo lo stesso sindacato che seguito la trattativa ed è quindi a conoscenza della specifica situazione aziendale può consigliarti per il meglio.-

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  56. Buonasera dott. Censori,

    Mi chiamo Laura, lavoro per una cooperativa presso una ditta farmaceutica, attualmente sono in maternità, purtroppo la postazione dove io ero impiegata è stata eliminata, quindi la ditta mi ha comunicato che a fine maternità sarò licenziata. Il mio contratto era legato a quell'appalto ma non alla postazione, considerando che ci sono altre postazioni, dove addirittura colleghi fanno straordinario, posso considerare l'ingiusta causa? grazie e saluti.

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    1. Ciao Laura!
      Intanto fino al compimento di un anno d'età del bambino/a non puoi essere licenziata, a prescindere quindi dal fatto che la Tua postazione è stata eliminata, poi se verrai effettivamente licenziata presenterai opposizione al licenziamento stesso per richiedere o il reintegro in servizio o un congruo risarcimento danni.-

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  57. salve dott. mi chiamo fatima. grazie per le sue informazione molto utili che ci fornisce., ho recevuto una lettera di licenziamento dato che sono in ferie, mi è arrivata ieri 30/07/2014, sono stata da cgil che mi ha consigliato di impugniare dopo aver ricevito tutto cioè che mi aspetta come scritta nella lettera mese di luglio e il tempo di preavviso, per avere più idee sono andata anche a cisl dove mi hanno detto di andare subito al centro per l'impiego a iscrivermi per la disocupazione dove metterebbero timbro da far firmare il titolare per poi portare all'inps, siamo in 4 nella azienda dove ormai lavoravo fino a ieri altro siamo in 3 ( 1 apprendesta con 2 figlie è gli scade il contratto a marzo una che era a sustetuzione che poi la ha trasformato il contratto a tempo indeterminato a gennaio ed io che sono rientratta dalla maternita dopo 10 mesi perche avevo lavorato fino al 5 mese, io lavoro nella franchasing dal 2009 e nella azienda dal 2012 ) il motivo di licenziamento, dice per causa poco lavoro, io dico per punizione datto che il licenziamento è avenuto appena il mio primo figlio ha compiuto il primo anno di vita. volevo anche chiederla, ma prima di licenziare per poco lavoro non ci sono altre strade da prendere!!? mi scuso in anticipo per l'italiano sono dalla somalia,. grazie per tutto

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  58. sono una parrucchiera a tempo indeterminato. fatima

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    1. ormai ero..........

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    2. Ciao Fatima!
      Ti chiedo scusa ma a me da fastidio che talvolta in caso di difficoltà si consulti più sindacati contemporaneamente sulla stessa problematica, come se i sindacati fossero dei supermercati, e si andasse alla ricerca del negozio che fa il prezzo più basso per il prodotto che si intende acquistare.-
      Tutto questo per dirti che secondo me devi scegliere un sindacato di cui ti fidi e devi seguire le istruzioni che ti vengono date, perché altrimenti passando da uno ad un'altro alla fine nessuno ti tutelerà effettivamente, ed io non vorrei crearti ulteriore confusione aggiungendo una terza alternativa alle due che Tu hai già.-

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    3. Dunque non erano le mie intenzione fare confronti, tempo fa mi ero scritta Cisl che appena ho avuto bisogno ci sono andata, ma per sfortuna quel pomeriggio erano chiusi e intanto che ero in giro sono andata a CGIL perché i giorni a venire non sarei potuta tornare. Ed è così che sono venuta a sapere queste due informazione, per lo più non risultavo nemmeno scritta. :-( infatti solo dopo di che mi sono messa a cercare su internet alla ricerca di altri informazioni. Ed ho trovato lei , ma se non volete dire niente anche lei fa niente. La ringrazio comunque. A volte anche i dipendenti che dovrebbero tutelare i diritti dei lavoratori si scansano, ed io lo ho scoperto per sbaglio. Buona giornata

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    4. Ciao Fatima!
      Evidentemente non mi sono spiegato bene!
      Non sono entrato nel merito della Tua domanda perché solo chi è a conoscenza della Tua specifica situazione lavorativa e contributiva può darti delle indicazioni precise.-
      Comunque se Tu sei iscritta alla CISL una motivazione valida ci sarà, quindi non è "normale" che Tu sia andata anche alla CGIL solo perché quel pomeriggio erano chiusi, perché in questi casi è possibile ricevere risposte diverse, in quanto ogni sindacato ha il suo modo di lavorare per raggiungere ovviamente gli stessi obiettivi.-
      Non so come funzionano le stesse cose in Somalia, ma purtroppo in Italia è così.-

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  59. Buona sera dott.Censori,
    Vorrei porle una domanda:Lavoro presso una azienda Spa settore commercio che ha circa una cinquantina di dipendenti con contratto indeterminato ultimamente ha rilevato tre aziende dello stesso settore che stavano fallendo compresi i loro dipendenti...una quarantina circa...
    Il Titolare ha proposto al nostro responsabile della logistica di costituire una cooperativa e far passare tutti i dipendenti(della logistica)nostra e delle aziende rilevate sotto di essa...è possibile fare una cosa del genere? un dipendente Spa può passare sotto cooperativa con passaggio diretto(senza essere informato se non a cose fatte) facendo passare il tutto come cessione ramo aziendale e a chi si rifiutasse essere licenziato x giustificato motivo oggettivo anche se l'azienda non naviga in cattive acque anzi si sta ingrandendo rilevando altre aziende?
    Come dovremo comportarci dato che diversi miei colleghi hanno delle remore riguardo all'iscrizione al sindacato?
    Io personalmente preferirei essere tutelato da un sindacato piuttosto che non sapere cosa fare in questi casi...
    Grazie

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    1. Per la serie a ognuno il suo mestiere, io sono contrario al fai da te perché non ti porta da nessuna parte, quindi le opzioni possibili a mio avviso solo solo tre:
      - O si accetta "supinamente" quello che viene proposto.-
      - O ci si rivolge a un sindacato per farsi tutelare.-
      - O si ricorre a un avvocato competente in materia di diritto del lavoro per farsi assistere.-

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    2. Grazie x la risposta...io personalmente ho già provveduto a contattare il sindacato x iscrivermi...meglio pararsi le spalle in tempo...poi in ogni caso è sempre una tutela in più.

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    3. Perfetto!
      Condivido la tua scelta!

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  60. Buongiorno Avvocato, mi chiamo Matteo e un mese fa sono stato licenziato per motivo oggettivo ed ero l'unico dipendente. Ho saputo da fonti certe che all'interno dell'azienda ora lavorano attivamente 2 persone di cui una sicuramente inquadrata come stagista, l'altra probabilmente come collaboratore, ma non saprei come accertarmene. Le mansioni svolte nella pratica sono le stesse che svolgevo io, ma temo che nel caso del stagista figuri una diversa mansione. Ho possibilità di impugnare il licenziamento o rischio in qualche modo di rimetterci? Grazie mille

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    1. Ciao Matteo!
      SI!
      Puoi impugnare il licenziamento ed hai 60 giorni di tempo dalla data di cessazione del rapporto di lavoro per farlo, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  61. entilissimo Dottor Censori
    A settembre la mia azienda molto probabilmente ridurrà il personale,ovvero approfitterà della legge fornero per levarsi dalle scatole persone non gradite.Essendo tra i "papabili"le chiedo:
    e possibile licenziare un'impiegato di un cantiere dove i lavori sono al 20% del totale e sostituirlo con un'altro di altra unita produttiva(cantiere di altra città della stessa ditta).?
    grazie

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    1. NO!
      La scelta dei lavoratori da licenziare non è libera; il datore di lavoro si deve attenere ai criteri di scelta indicati nei contratti collettivi o, in mancanza, ad una valutazione comparata dei criteri indicati nell'art. 5 L. 233//91, quali:
      - Carichi di famiglia
      - Esigenze tecnico-produttive
      - Anzianità di servizio presso l'azienda
      Se verrai effettivamente licenziato per essere sostituito da lavoratori di altra sede produttiva, potrai impugnare il licenziamento.-

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  62. Buongiorno dottor Censori
    Soffro di lombosciatalgia acuta,ho un anello della colonna vertebrale pressato e un ernia muscolare alla spalla destra.Ho lavorato per circa 11 anni in un ingrosso alimentare,dove non esistono carrelli elevatori e attrezzatura per sollevamento e trasporto pesi.Giornalmente arrivano sacchi di legumi e farinacei da 50 a 25 kg che vengono movimentati da me manualmente,si tratta di circa 3000-4000 kg.Esiste la possibilità di un risarcimento danni alla salute ?Grazie.

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    1. Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA- CGIL per verificare se nel Tuo caso esistono i presupposti per l'avvio di una domanda di malattia professionale all'INAIL.-

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  63. Buongiorno dottor Censori sono un operaio che lavorava in un azienda s.p.a di 220 operai. A causa di problemi di produzione ha deciso di ridurre il personale lasciando in cassa integrazione 120 operai per 2 anni( ormai siamo alla scadenza), senza nessun controllo da parte dei sindacati nel tutelare l anzianità i carichi di famiglia ecc. dicendo che era la ditta che aveva scelto le persone da mettere in esubero.
    Quello che chiedo era se si fa causa all' azienda per essere stati licenziati ingiustamente per poi passare alla mobilità (arriverà la lettera a fine mese).Se si fa causa in tribunale si ha qualche speranza di essere reintegrati o risarciti. Premetto che sono stato assunto in azienda nel 94 sono sposato con figli e sono pure invalido con 60 % d invalidità,quindi ho quasi 20 anni di lavoro fatti in questa azienda.Le dico che sono già stato dal sindacato e non si sbilanciano perché sono coinvolti con l' azienda secondo il parere di molti miei colleghi e di rsu che fanno parte dei sindacati. Ce un conflitto d' interesse tra Cgil e Cisl per tenere i tesserati in azienda purtroppo senza valutare i problemi reali delle persone in essere.

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    1. Trovo strano che i sindacati possano aver detto che è la ditta che sceglie le persone da mettere in esubero, perché non è assolutamente vero, in quanto i criteri devono essere concordati tra il datore di lavoro e i sindacati in rappresentanza dei lavoratori.-
      Se tu mi dici che i sindacati tutelano i loro tesserati, questo è un altro discorso, ma in fondo è quello il loro mestiere, e se Tu non sei iscritto a nessun sindacato purtroppo è normale che nessuno ti tuteli; puoi rivolgerti a un avvocato e fare causa all'azienda ma senza farti troppe illusioni sull'esito.-

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  64. Buongiorno dottor Censori
    io fra un mese volontariamente andro in mobilita mi mancano 3 anni alla pensione ,la mia domanda e questa , mia mamma e anziana a 86 anni ha bisognio di essere assistita abita da sola ,e per questo motivo che accetto la mobilita,siccome con la mobilita il comune puo chiamarti per lavorare le chiedo cosa posso fare se mi chiamano dato che sono obbligato ad andare ,avendo questo problema cosa posso fare mi aiuti . la ringrazio.

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    1. Per essere esonerato dal lavorare in comune devi dimostrare che Tua madre ha bisogno di assistenza, quindi se non lo ha ancora fatto deve presentare all'INPS una domanda di invalidità civile e il riconoscimento della legge 104.-

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  65. Salve, ho lavorato dal mese di aprile fino a luglio presso una clinica privata svolgendo mansioni ben diverse da quelle previste da contratto e facendo il doppio delle ore previste tutte ore che venivano firmate nel foglio presenza ma il problema nn e' questo a luglio dopo richieste pultroppo verbali mi sono rivolto ad un sindacato in quanto in data odierna ho solo percepito la mensilità di aprile tutto facilmente verificabile tramite bonifico il patronato mi ha scritto la lettera di licenziamento per giusta causa , oggi vigilia di ferragosto mi è arrivata la lettera del datore nonché avvocato dicendomi che nn dovrò percepire indennità in quanto nn riconosciuta da lui... La domanda e' visto i gg di festa potrò rispondere solo tra una settimana ho tempo? Rischio qualcosa ripeto a data odierna nn ho ancora percepito i mesi di maggio giugno luglio che mi consiglia ?

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    1. Non c'è problema!
      Puoi rispondere alla lettera dell'azienda entro 60 giorni, quindi puoi attendere tranquillamente la riapertura degli uffici del sindacato, e Ti consiglio pertanto di non prendere iniziative perché potresti complicare la Tua situazione.-

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  66. Salve dott.Censori,mi chiamo Paolo,ho 39 anni e purtroppo sono stato licenziato il 01 Febbraio di quest'anno per riduzione del personale (avevo un contratto a tempo indeterminato settore commercio). Nel mese di Agosto hanno licenziato un altro dipendente,sempre con contratto a tempo indeterminato e sempre per la stessa motivazione. In azienda lavorano altri 5-6 dipendenti ai quali hanno ridotto l'orario di lavoro da 40 ore settimanali a 32! E' possibile che io possa essere riassunto,anche con altre forme di contratti (subordinato - determinato - job act - etc.)? Deve passare un limite di tempo dal MIO licenziamento o da quello dell'ultimo di Agosto?...Grazie dell'attenzione

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    1. Ciao Paolo!
      Non capisco la Tua domanda!
      Infatti se Tu sei stato licenziato a febbraio per riduzione di personale, e ad agosto è stato licenziato anche un altro lavoratore, come puoi pretendere di essere riassunto, anche se in forma diversa?
      Comunque se l'azienda riprende il lavoro ed ha bisogno nuovo personale deve riassumere per primi i lavoratori licenziati.-

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  67. salve dott. CENSORI, mi chiamo Angela, ho 58 anni, lavoro come commessa part time a 24 ore e sono stata assunta da 15 anni con contratto indeterminato. Adesso il datore di lavoro vuole ridurmi le ore e sono sicura che l'intendo è poi di lasciarmi a casa .Chiedo casomai si verificasse ciò mi spetta la mobilità.

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    1. Ciao Angela!
      Purtroppo NO!
      Se verrai licenziata avrai diritto all'ASPI che nel tuo caso potrà durare al massimo per 14 mesi.-

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  68. buongiorno, ho 50 anni, lavoro da 23 anni in uno studio dentistico,il mio datore di lavoro non sopporta di lavorare con gente anziana,fa di tutto per mettermi in difficolta,sia davanti alla gente,sia verso le mie colleghe che hanno tutte 20 anni meno di me.mi aspetto qualsiasi cosa anche quello di portarmi ad un licenziamento,come posso prevenire?

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    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  69. Ciao ho lavorato in una cooperativa 4 anni fa da 30 gigno 2010 fino a 30aprile2012 e non avevo chiesto asegni famigliari.adeso la cooperativa dice che non ha piu pozizioni con inps e nessun dipendente e non puo darmi assegni famigliari.Inps dice che loro non posono darmi cosa devo fare?dove devo andare?grazie

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    1. Se la cooperativa ha cessato l'attività lavorativa, è l'INPS che deve provvedere al pagamento diretto degli arretrati degli assegni familiari, ma Tu devi dimostrare che non li ha percepiti quindi devi presentare la domanda per i periodi che ti interessa allegando le copie delle buste paga del periodo.-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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