lunedì 2 dicembre 2013

Dimissioni

Dimissioni - Validità ed efficacia

Nell'ordinamento giuridico italiano, le dimissioni si configurano come una facoltà del lavoratore, che può essere esercitata senza alcun limite, con il solo rispetto dell'obbligo di dare il preavviso previsto dai contratti collettivi.

Le dimissioni consistono in un atto volontario del lavoratore. La volontà del dipendente non deve quindi essere viziata (ad esempio da altrui minacce o raggiri, da errore, da incapacità), pena l'annullabilità dell'atto.

L'atto ha effetto al momento in cui viene a conoscenza del datore di lavoro. Non rileva in alcun modo l'eventuale dissenso del datore. L'eventuale revoca delle dimissioni è efficace, secondo le regole generali (art. 1328 c.c.), solo se è comunicata al datore di lavoro prima che quest'ultimo abbia avuto notizia dell'atto di recesso.

La legge italiana non prevedeva forme particolari per le dimissioni, che potevano, quindi, essere presentate anche oralmente. I requisiti di forma sono, però, spesso dettati dai contratti collettivi, che possono imporre l'onere della forma scritta a tutela del lavoratore.


Dimissioni e licenziamento

Sia le dimissioni che il licenziamento comportano la cessazione del rapporto di lavoro.

Le conseguenza giuridiche dei due atti sono però profondamente diverse, specie sotto il profilo della tutela del dipendente. In caso di dimissioni, il lavoratore non ha diritto all'eventuale indennità di mancato preavviso (salvo il caso di dimissioni per giusta causa), nonché alla tutela specifica predisposta contro i licenziamenti illegittimi. Inoltre, in caso di dimissioni, non vi è l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS.


Dimissioni per "giusta causa"

In presenza di un grave inadempimento del datore di lavoro che rende impossibile la prosecuzione anche solo provvisoria del rapporto (es. mancata osservanza delle norme sulla sicurezza, demansionamento, condotte gravemente lesive dell'onore e della reputazione, reiterato mancato pagamento della retribuzione, ecc.), il lavoratore può dimettersi per giusta causa, senza l'obbligo di dare il preavviso.

Al lavoratore dimissionario per giusta causa spetta l'indennità sostitutiva del preavviso, come se fosse stato licenziato. Egli può inoltre richiedere l'indennità ordinaria di disoccupazione (ASPI o Mini Aspi), in quanto il sopravvenuto stato di disoccupato non gli è imputabile.

In tali frangenti è molto probabile la fase contenziosa con il datore di lavoro che non vuole riconoscere l'esistenza dei presupposti per le dimissioni per giusta causa: vi potrà perciò essere la necessità di un procedimento giudiziale che accerti la sussistenza dei requisiti che la giustificano. Il lavoratore può essere assistito nel processo con il gratuito patrocinio in presenza dei requisiti reddituali.

Casi che costituiscono giusta causa:
  • Mancato o ritardato pagamento delle retribuzioni (cass. n. 1339 del 23/02/1983).- 
  • Molestie sessuali 
  • Comportamento ingiurioso del datore di lavoro nei confronti del lavoratore 
  • Richiesta di comportamenti illeciti 
  • Richiesta di disattendere una legge dello stato 
  • Azioni intimidatorie lesive della volontà del lavoratore 
  • Mancato versamento dei contributi previdenziali 
  • Mancata osservanza delle norme di sicurezza 

Dimissioni incentivate

Il datore di lavoro può favorire le dimissioni del dipendente offrendo un incentivo economico per lasciare il posto di lavoro. Tale condotta è considerata lecita in quanto l'iniziativa del datore di lavoro non priva il lavoratore della sua libertà di scelta.

Il rapporto di lavoro si estingue nel momento in cui il datore, ricevute le dimissioni, dà seguito al suo impegno corrispondendo al dipendente la somma offerta, oltre alle competenze retributive maturate.


Preavviso

La durata del tempo che intercorre tra il preavviso e le dimissioni effettive è diversa a seconda della tipologia del contratto collettivo di riferimento, del livello di inquadramento e dell’anzianità di servizio. In mancanza di norme specifiche al riguardo, si fa normalmente ricorso agli usi o all’equità.

Se il lavoratore si dimette senza dare il preavviso, deve versare al datore di lavoro una indennità di mancato preavviso, corrispondente all’importo delle retribuzioni che sarebbero spettate per il periodo di preavviso non lavorato. Il datore di lavoro può rinunciare espressamente al preavviso, pagando l’indennità sostitutiva, sempre che il lavoratore sia favorevole.

Tale periodo resta sospeso in caso di malattia, di infortunio, di ferie o di maternità, e riprende a decorrere una volta che sia cessata la causa.

Le dimissioni sono invece immediate, pertanto senza necessità del periodo di preavviso, nei seguenti casi:
  • durante il periodo di prova; 
  • nei casi in cui si verifica una "causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto" (articolo 2119 c.c.), cioè il recesso per giusta causa. 

Casistica in base ai contratti

  • Contratto a tempo determinato: non è previsto l'istituto del preavviso ed il recesso anticipato; in questi casi, il contratto obbliga la parte che recede a risarcire il danno all’altra, salvo il caso di dimissioni per giusta causa; le dimissioni anticipate del lavoratore comportano pertanto il risarcimento del danno al datore di lavoro.
  • Collaborazione a progetto: il rapporto di lavoro parasubordinato può essere rescisso in qualunque momento dalle due parti, salvo accordi specifici, finalizzati a fissare per iscritto un preavviso da rispettare per entrambe le parti.
  • Lavoro temporaneo: il rapporto di lavoro interinale può assumere la forma determinata o indeterminata, quindi in caso di dimissioni segue le regole previste per le tipologie corrispondenti.


Dimissioni nel primo anno di vita del bambino

La lavoratrice madre dimissionaria gode dell’ASPI solo nel primo anno di vita del bambino.

Il Ministero del lavoro, nell’interpello n. 6/2013, ha dichiarato che la lavoratrice madre che si dimetta dal lavoro ha diritto all’Aspi solo se rassegna le dimissioni entro il primo anno di vita del bambino, periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento il datore di lavoro. A nulla rileva, in altre parole, che la riforma Fornero abbia esteso il periodo di convalida delle dimissioni da uno a tre anni di vita del figlio.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

121 commenti:

  1. Buongiorno Dott.Censori, a fine gennaio maturerò 41 anni e 6 mesi di contributi e ottenere la pensione anticipata, dovrei dare le dimissioni a settembre , la domanda è questa: se dovessero cambiare le regole per il pensionamento in senso peggiorativo le dimissioni posso revocarle? o mi troverei senza lavoro e senza pensione? grazie in anticipo Lucia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lucia!
      SI!
      Nella lettera di dimissioni Tu dovrai però precisare che presenti le dimissioni per raggiunti requisiti pensionistici, quindi nell'ipotetico caso che cambiassero le regole di pensionamento, le dimissioni potrebbero essere revocate.-

      Elimina
  2. Buongiorno avvocato avrei una domanda:dopo un anno e mezzo di lavoro con una cooperativa con contratto indeterminato so stato"costretto" a dare le dimissioni! Posso usufruire della disoccupazione ? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      In caso di dimissioni non si ha diritto ad alcuna indennità, perché si ha diritto all'ASPI o alla Mini Aspi solo in caso di licenziamento o di scadenza di contratto.-

      Elimina
  3. Buongiorno avvocato'ho dato le dimissioni volontariamente,per giusta causa mio marito he andato in trasferta, ma nell fra tempo sono rimasta in cinta, devo concludere tra 10 giorno il preavviso, cosa poso fare? Attendo risposta grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se puoi dimostrare con un certificato del Tuo ginecologo che sei incinta, prima della scadenza del periodo di preavviso, puoi revocare le dimissioni.-

      Elimina
    2. Grazie mille per la sua risposta.

      Elimina
  4. Salve Avvocato,

    ho un quesito abbastanza complicato da porle.
    Attualmente lavoro per una azienda metalmeccanica e sono inquadrata al 5° livello a tempo indeterminato. Qualche giorno fa ho dato le dimissioni e dovrei cominciare a lavorare il 16/09/14 in un'altra azienda con CNNL terziario e servizi con inquadramento al primo livello e con contratto a tempo indeterminato che NON prevede periodo di prova. Ora l'azienda da cui ho dato le dimissioni vorrebbe farmi un'offerta per trattenermi. In questo caso dovrei pagare una penale all'altra azienda per la rescissione del contratto ancora prima dell'effettivo inizio del rapporto di lavoro con loro? e a quante mensilità potrebbe ammontare la penale?
    grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Non devi pagare alcuna penale, ma devi comunicare per iscritto, cioè con una raccomandata A/R all'altra azienda la Tua volontà di recedere dal contratto, ovviamente prima della decorrenza, cioè prima del 16/09/2014.-

      Elimina
  5. Buongiorno Avvocato,avrei bisogno di consigli su come procedere e spero mi possa aiutare. Sono assunta dal 2010 in una azienda di abbigliamento come commessa 4 livello. Ultimamente ho dei problemi di salute che mi hanno portato a dire basta. Al momento sono in malattia ma a breve mi scadrà il certificato e non ho intenzione di rientrare. Ho chiesto di poter essere licenziata per poter prendere l'indennità di disoccupazione ma l'azienda mi ha detto di fare una assenza ingiustificata in modo che poi mi avrebbero mandato la lettera di richiamo che non contestando la si sarebbe trasformata in lettera di licenziamento. Il mio dubbio è la tempistica... Se l'azienda dopo cinque giorni mi manda la lettera di richiamo che poi si trasforma in licenziamento, io quanto tempo ho per poter compilare le carte per la richiesta di disoccupazione? Grazie anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non c'è problema!
      Se vieni licenziata, per presentare la domanda di disoccupazione hai 60 giorni di tempo con decorrenza dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, che nel Tuo caso significa dalla data del licenziamento.-

      Elimina
    2. Grazie mille!

      Elimina
  6. Gentile Avvocato,
    ho un contratto a tempo determinato tramite agenzia interinale in scadenza il 22/9 sto per firmare un contratto a tempo indeterminato con un'altra azienda che parte l'8/9...vorrei dare dimissioni il 1/9 e terminare il 7/9..15 giorni prima della scadenza del contratto.Ho letto nel contratto con l'agenzia che per recesso devo all'agenzia un giorno di lavoro ogni 15 non lavorati come penale....è l'unica cosa che rischio?
    Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Se presenti le dimissioni prima della scadenza del contratto avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
    2. Grazie della risposta....quindi dando sette giorni di preavviso me ne tratterrano 13?.....ma è l'unica cosa ke riskio non possono fare altro spero..
      Grazie

      Elimina
    3. SI!
      Se i giorni di preavviso sono 20 e ne dai solo 7 ne tratterranno 13.-

      Elimina
  7. Gentile Avvocato
    Vorrei il suo aiuto urgente
    Mi chiamo Dimitri ho 19 anni questo è mio primo lavoro quindi so poco su come funzionano le leggi e tutto quanto.
    Ad agosto dell'anno scorso mi hanno fatto provare un lavoro che per me abbastanza difficile( perché anni fa sono caduto in motorino e mi sono fratturato un metacarpo e mi hanno messo 2 viti) ma siccome non c'è altro l'ho fatto lo stesso.. Loro mi hanno fatto fare 7 mesi di prova prima di mettermi in regola e a febbraio 2014 mi hanno fatto un contratto di apprendista al 5º livello del CCNL Metalmeccanici.
    Il contratto ha durata di 60 mesi.
    Il problema sta qui che a maggio mi dava fastidio sono andato dal medico e mi hanno detto che sono da togliere( le viti) e mi hanno fatto un'appuntamento a giugno.
    Allora siccome sono 2 capi nell'azienda io ho informato uno di loro dell'intervento e a sua volta gliela detto all'altro. Allora l'altro cos'ha fatto sapendo che mi operano tra un mese si è messo in testa di farmi "SCOPPIARE" ( mi faceva fare del lavoro in più delle cose che nn avrei dovuto fare con il problema della mano in più pian piano mi veniva male a tutte le articolazioni per troppo sforzo) così mi andavo a licenziare da solo.. Io ho fatto la persona onesta e sono andato fino all'ultimo giorno. Anche se ero totalmente "SCOPPIATO" in tutti i sensi sia fisico che morale.
    Allora lui visto che io nn mi arrendo il giorno prima dell'intervento mi viene lì con le dimissioni e mi fa firma qui firma la.. Io non ho firmato niente. E lui mi fa allora prenditi su e vai via da qui.
    Adesso mi sono fatto operare ed è dal 30 giugno che sono in malattia fino al 16 di questo mese( sempre se sto bene). Lui sta convincendo i miei genitori a farmi firmare le dimissioni ma io non sono d'accordo.
    Cosa mi consiglia di fare? Io non voglio firmare le dimissioni perché ho letto che perdo tutti i miei diritti.. E se mi licenzio io come mi devo comportare?
    Dovrei andare a parlare con lui e nn so come comportarmi vorrei il suo aiuto sono disperato.
    Se vuole qualche altra informazione gli rispondo subito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Dimitri!
      Se presenti le dimissioni non avrai diritto ad alcun tipo di ammortizzatori sociali, quindi neanche all'indennità di disoccupazione, pertanto non devi assolutamente firmare la lettera di dimissioni ma devi richiedere di essere licenziato.-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

      Elimina
  8. Buongiorno Avvocato,

    Sono un'impiegata di 29 anni, assunta con contratto di apprendistato professionalizzante CCNL 6° livello, in data 1 Agosto 2013, per la durata di 36 mesi. Ora, dopo un anno esatto il mio datore di lavoro mi ha chiesto di dare le dimissioni, in alternativa al licenziamento per crisi da parte sua, per evitare di pagare ulteriori tasse. Inoltre, c'è qualcosa che non mi è stato chiaro fin dall'inizio: sul contratto si fa riferimento al ccnl anche per quanto riguarda la retribuzione, ovvero di € 1.326 per il 6° livello, ma io percepisco in busta € 1.200 netti.. è corretto? da che cosa è data la differenza?
    Mi chiedevo, se sono io a dare le dimissioni, perdo il diritto alla disoccupazione? perdo anche il diritto all'assistenza sanitaria per le malattie? per il trattamento del fine rapporto alla firma del contratto ho firmato l'informativa richiedendo che questo non venisse destinato a forma pensionistica, bensì fosse regolato secondo l'art. 2120 del codice civile. Quindi mi dovrebbe essere pagato dal datore di lavoro, giusto? Quanti giorni di preavviso dovrei menzionare sulla lettera qualora decidessi di farla?

    La ringrazio moltissimo per il suo prezioso aiuto.

    Cordialità.

    B

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se presenti le dimissioni non avrai diritto ad alcun tipo di ammortizzatori sociali, quindi neanche all'indennità di disoccupazione, pertanto non devi assolutamente firmare la lettera di dimissioni ma devi richiedere di essere licenziata.-
      La differenza tra la retribuzione lorda e la retribuzione netta è dovuta alla quota di contributi e di tasse che sono a Tuo carico.-
      Riguardo al TFR se a suo tempo hai richiesto che non fosse destinato a una forma pensionistica vuol dire che è rimasto in azienda e che quindi deve esserti corrisposto alla cessazione del rapporto di lavoro.-

      Elimina
  9. Buongiorno...
    oggi 07/08/2014 ho ricevuto la lettera di licenziamento per causa( soggetivo )
    datata 07/07/2014 un mese di ritardo ( Raccomandata )
    non ho avuto preavviso . E' legale tutto questo ? Il tfr...stipendi arretrati...ferie non godute 2013....ferie 2014 ...ect...ect. entro quale termine utile il versamento? si fa riferimento al ccnl autotrasporti 5° liv.? grazie per l'attenzione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per impugnare il licenziamento, contestando la motivazione addotta dall'azienda, ed hai 60 giorni di tempo dalla data di cessazione del rapporto di lavoro per farlo.-

      Elimina
  10. Buongiorno Avvocato,
    vorrei un consiglio su come comportarmi nel mio caso lavorativo..
    ho un contratto a tempo determinato come commessa di 4°livello che scade il 30 settembre c.a., ma conterei di lasciare il mio posto di lavoro il 10 settembre (20 gg prima) per un mio trasferimento abitativo in un'altra città. Ho dato il giusto preavviso, piuttosto molto in anticipo. Le mie domande sono 2:
    - così facendo, avrei diritto a una eventuale disoccupazione o in che modo potrei chiedere al mio datore di lavoro di venirci incontro?
    - avrei comunque diritto al TFR?! e soprattutto, dato che lavoro da un anno per questa azienda ma con due contratti semestrali a sè stanti (uno di questi terminato a febbraio e iniziatone poi un altro subito dopo), il TFR riguarderebbe solo l'ultimo contratto, o ricopre l'intero periodo (un anno) in cui ho lavorato per loro?

    Grazie per l'attenzione
    Cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - L'indennità di disoccupazione spetta solo in caso di licenziamento o di scadenza del contratto e non i n caso di dimissioni.-
      - Il TFR Ti spetta comunque, quindi anche in caso di dimissioni anticipate e per tutto il periodo lavorativo.-

      Elimina
    2. Grazie mille per la Sua preziosissima consulenza!
      Distinti Saluti
      Silvia

      Elimina
    3. Ciao Silvia!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  11. Buongiorno avvocato,
    vorrei il suo parere relativamente al mio caso, nel quale ritengo di poter riavere ciò che mi è stato ingiustamente tolto.
    Dato il ruolo e l'anzianità avrei dovuto dare 2 mesi di preavviso per dare le dimissioni, tuttavia dovendo passare ad un'azienda partner è stato convenuto che 1 mese poteva bastare, a quel punto ho prodotto la lettera di dimissioni sulla quale specificavo che il motivo delle dimissioni era il cambio azienda (senza indicare quale) e dove chiedevo espressamente che non mi fosse trattenuta alcuna indennità di mancato preavviso.
    Il direttore del personale ha firmato e timbrato tale lettera che conservo a casa.
    Dopodiché 2 settimane prima del termine previsto ho ricevuto una nuova offerta di lavoro, più importante rispetto a quella che mi si prospettava ed ho deciso di accettarla, dandone comunicazione ai miei superiori (che non hanno chiesto di modificare gli accordi presi in precedenza), pertanto al termine del periodo concordato precedentemente ho terminato il mio lavoro.
    Purtroppo andando a vedere l'ultima busta paga ricevuta mi sono trovato addebitato il mancato preavviso di 2 mesi (tolto il mese che ho lavorato), ho contattato il direttore del personale il quale mi ha spiegato, peraltro in malo modo, che non c'era stato alcun errore ed avevano applicato il CCNL.
    Siccome a me non sembra che si siano comportati in modo corretto e che non avessero diritto di applicarmi la penale per il mancato preavviso, le chiedo se, come penso, ci sono gli estremi per fare causa.

    La ringrazio in anticipo per la consulenza, che a mio modo di vedere è preziosissima.

    Un saluto
    Giovanni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo NO!
      Il direttore del personale ha semplicemente applicato il CCNL!
      Infatti era facoltà del datore di lavoro esonerarti parzialmente dal preavviso, ma non era un obbligo, e la lettera che conservi a casa dimostra solo che Tu hai effettuato una richiesta all'azienda, e che la richiesta è pervenuta al direttore del personale, ma non che è stata accolta.-

      Elimina
    2. Buonasera avvocato,
      Ho dimenticato di specificare che sulla lettera di dimissioni ho scritto: rassegno le mie dimissioni a far data dal 20 luglio per cambio azienda. Chiedo che l'indennità di mancato preavviso non mi venga addebitata. Infine ho inserito la dicitura "firma e timbro della direzione per approvazione". Nonostante tutto questo non ci sono possibilità di rivalsa?

      Grazie ancora
      Giovanni

      Elimina
    3. Ciao Giovanni!
      Purtroppo NO!
      L'approvazione del direttore del personale era legata al cambio d'azienda e mi pare che Tu non hai rispettato le condizioni che Tu stesso hai indicato.-

      Elimina
  12. salve sig censori le scrivo perche io lavoro dal 2000 come cameriere e vorrei dare le dimissioni perche ho sempre ritardo nel pagamento e in piu le ultime buste paghe mi sono uscite importo basso nel confronto alle precedenti come devo fare per non perdere tanto dall ultima busta paga dando le dimissioni, scusate in piu devo percepire ancora la 13 ma del 2013 in piu la 14 ma che non mi ha retribuito

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per poter presentare le dimissioni per giusta causa, la giusta causa va dimostrata, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

      Elimina
  13. salve avvocato,
    ho un contratto a tempo determinato 4 livello settore alberghiero iniziato il 30/03 con scadenza il 30/09, e vorrei andare via in quanto a parer mio non sussistono le condizioni per proseguire il rapporto di lavoro a causa di una politica aziendale mirata al risparmio del personale, nonche al mio attuale stato di salute probabilmente causato da stress legato a troppe ore di lavoro e a tutta questa situazione che devo subire.
    Sono stato "nominato" della carica di responsabile di sala ma questa mansione non è presente nel contratto(qualifica cameriere), tantomeno ho accettato di volerla fare,ma per "anzianita" di servizio lo dovrei fare secondo l azienda, oltretutto sono costretto a svolgere altre mansioni (lavapiatti) in quanto figura non presente in organico se non saltuariamente o in occasioni di molto lavoro, tantomeno sono stato convocato in ufficio per firmare lettera di assunzione.
    Lavoro oltre le 40 ore settimanali e il lavoro prestato oltre le ore da contratto non mi viene retribuito in alcun modo se non in 2 occasioni come recupero ore lavorate (rol).
    Ora sono in malattia per tirare un po il fiato, ma la mia volonta è quella di non proseguire in alcun modo il rapporto di lavoro con questa azienda.
    So che se do le dimissioni dovrei dare il preavviso e se non lavoro in quei giorni mi verrebbe trattenuta la quota pari ai gg di preavviso non lavorati, e so che in caso di dimissioni volontarie perderei i requisiti contributivi utili per una eventuale domanda di mini aspi.
    so anche che in caso di dimissioni per giusta causa l azienda potrebbe mettersi contro e, caso gia avvenuto nel passato, questa azienda riuscirebbe a spuntarla sul lavoratore e purtroppo sono consapevole delle difficolta di dimostrare nelle sedi opportune cio che le racconto non avendo prove sufficientemente valide da presentare, quindi nn vorrei essere per fare un esempio denunciato per diffamazione oquant altro.
    il 17/08 dovrei rientrare al lavoro perche il 16/08 mi scade la malattia...
    Supponendo di dare dimissioni volontarie, e sucessivamente riuscire a trovare lavoro presso un altra azienda, perderei l anzianità contributiva utile per una domanda di miniaspi, del primo lavoro?
    Cè un tempo limite massimo per poter essere assunti da un altro datore di lavoro in modo da non perdere la precedente anzianità di lavoro valida per una domanda a sostegno del reddito?
    mi scuso con lei e con tutti se mi sono dilungato troppo, attendo una sua gentile risposta e ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Per il diritto all'ASPI o alla Mini Aspi conta solo l'ultimo rapporto di lavoro che deve cessare per licenziamento o per scadenza del contratto.-
      Per l'ASPI sono necessarie almeno 52 settimane di lavoro nell'ultimo biennio, mentre per la Mini Aspi sono necessarie almeno 13 settimane di lavoro nell'ultimo anno, e il calcolo per entrambe va fatto a ritroso partendo dalla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro.-

      Elimina
  14. Buongiorno Sig. Gianfranco, è la seconda volta che con piacere mi rivolgo a lei in quanto l'avevo contattata in passato per avere dei chiarimenti relativamente all' ASPI e al tempo mi è stato di molto aiuto. Al momento ho trovato lavoro da circa 5 mesi. Sono stato inquadrato come 3° livello CCNL LOGISTICA TRASPORTO MERCI, SPEDIZIONI. Contratto a tempo indeterminato. Sono stato contattato per una probabile assunzione in un posto migliore. Vorrei sapere a cosa vado incontro se mi licenzio io senza preavviso dal posto dove lavoro. Le chiedo inoltre se, visto che sono solo 5 mesi che lavoro nella ditta dove mi trovo, cambia qualcosa ai fini del tempo di preavviso e quindi vorrei sapere nel caso dovessi dare un preavviso di quanto tempo questo dovrebbe essere. La ringrazio nuovamente per la disponibilità dimostrata ora ed in passato. Saluti. Giovanni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giovanni!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Il preavviso per un terzo livello è pari a mesi uno.-
      Nel caso di dimissioni da parte dell'impiegato i termini di preavviso sono
      ridotti della metà.-
      Il periodo di preavviso decorre dal giorno 1 o dal giorno 16 di ciascun mese.-
      La parte che risolve il rapporto senza l'osservanza dei predetti termini di preavviso, deve corrispondere all'altra una indennità pari all'importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso.-

      Elimina
  15. Buongiorno Sig. gianfranco
    il negozio da cui lavoro da 7 anni chiude, non ci licenziano subito ma ci mettono in cassa integrazione fino a giugno 2015. Ho un contratto Commercio a tempo indeterminato 4 livello. Vorrei un consiglio e sapere cosa perdo se do le dimissioni immediate dato che mi hanno chiamato in un altro negozio a fare la prova e hanno bisogno di disponibilità immediata.Attendo una sua gentile risposta e la ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo solo Tu puoi decidere se rischiare o no!
      Infatti se presenti le dimissioni e accetti il nuovo lavoro, in caso di licenziamento dalla nuova azienda, avrai diritto solo all'ASPI.-
      Per quanto riguarda l'azienda attuale se dai le dimissioni immediate avrai detratti dalle Tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
  16. Salve Avvocato,
    sono attualmente apprendista presso un'azienda metalmeccanica, vorrei però presentare le mie dimissioni senza preavviso perchè ho trovato un nuovo lavoro. Volevo chiederLe qual'è in questi casi il modus operandi. Devo presentare le dimissioni mezzo raccomandata? Quali documenti dovrò presentare al nuovo datore di lavoro?

    Grazie per l'attenzioni e distinti saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Puoi presentare le dimissioni anche senza preavviso, e Ti consiglio di presentarle per iscritto quindi o con una lettera da far firmare in copia per ricevuta dal datore di lavoro o con raccomandata A/R.-
      Tieni però presente che se non fai il preavviso previsto dal Tuo contratto per il tuo livello di inquadramento finale, avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-
      Al Tuo nuovo datore di lavoro dovrai presentare solo i Tuoi documenti personali, cioè un documento d'identità e il codice fiscale.-

      Elimina
    2. Ok perfetto La ringrazio della risposta e della Sua professionalità, sono "nuovo" nel mondo del lavoro ma d'altro canto entusiasta e fiducioso nell'aver trovato il lavoro "che fa per me". Il nuovo D.L mi ha chiesto, oltre il codice fiscale,anche la ricevuta della raccomandata delle dimissioni (inviata oggi pomeriggio), quindi al momento credo non mi resta altro che aspettare.

      Cordiali saluti,
      Paolo.

      Elimina
    3. Ciao Paolo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  17. Buongiorno avvocato , volevo sapere se con ccnl 7 liv a scadenza di contratto 31/08 e con rinnovo gia firmato che parte dal 2/09 posso dare.dimissioni oggi , cosi da chiudere la.mia posizione.in scadenza naturale del contratto senza dover prendere in considerazione il rinnovo e cosi far partire le dimissioni il giorno 1/09. Grazie in anticipo!Luca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luca!
      SI!
      Puoi dare le dimissioni oggi comunicando per iscritto all'azienda che non sei interessato al rinnovo del contratto, e che quindi il Tuo rapporto di lavoro cesserà alla scadenza del contratto in essere, cioè il 31/08/2014.-

      Elimina
    2. Davvero Gentile e professionale, grazie!so chi consigliare :)

      Elimina
    3. Ciao Luca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  18. ho un contratto a tempo indeterminato,il giorno 8 agosto ho presentato le dimissioni,il mio livello impone un preavviso di 30 giorni,dal giorno 11 /08 fino al 22 la ditta ha chiuso per ferie,quindi ho ripreso ha lavorare il giorno 25/08 e lavorero' fino il giorno 5 settembre,non rientrando nei 30 giorni di preavvivo,quanto mi potrebbero decurtare dallo stipendio,e poi volevo sapere se nel conteggio dei giorni sono compresi i sabati e le domeniche..grazie per la risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La normativa prevede che in caso di dimissioni, se non si fa il preavviso previsto dal proprio CCNL in base al livello di inquadramento e all'anzianità di servizio, si avrà detratti dalle proprie competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso, e si intendono giorni di calendario, cioè compresi i sabati e le domeniche.-
      Nel tuo caso non so se il Tuo contratto prevede la decorrenza del preavviso il giorno di presentazione della lettera di dimissioni o se le dimissioni decorrono solo dal 1° o dal 16° giorno del mese.-

      Elimina
  19. Buon giorno Avvocato,

    attualmente sono assunta presso una ditta di pulizie s.r.l.s.a tempo indeterminato voglio presentare le dimissioni quanti giorni di preavviso sono tenuta a dare? l contratto è cominciato il 1/6/14.
    Le chiedo inoltre come comportarmi con l'agenzia delle entrate in quanto ho un debito rateizzato in mesi 4, due delle quali gia saldate ed altre due da versare, ed inoltre ho dichiarato di non dover versare gli acconti per il 2014, ma sicuramente non avrò un ulteriore rapporto di lavoro quest'anno in quanto mi trasferisco all'estero.

    RingraziandoLa anticipatamente, porgo cordiali saluti

    RispondiElimina
  20. Dimenticavo sono iscritta al primo livello ccnl pulizia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Preavviso dimissioni CCNL Pulizie (Imprese artigiane)
      Impiegati – fino a 5 anni di anzianità:
      1° 2° 3° Super livello – 1 mese e ½
      3° 4° livello – 1 mese
      Operai – fino a 5 anni di anzianità:
      – 6 giorni
      Termini di disdetta (impiegati): decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese.
      Termini di disdetta (operai): possono aver luogo in qualunque giorno della settimana.
      Per quanto riguarda l'Agenzia delle Entrate, prima di trasferirti all'estero devi saldare il Tuo debito residuo.-

      Elimina
  21. Buongiorno Avvocato,

    sono un'impiegata settore tessile/abbigliamento 2° livello, assunta a tempo indeterminato.
    è da un anno che l'azienda utilizza il contratto di solidarietà.
    Ho consegnato le mie dimissioni il 28 luglio scorso. La mia domanda è, i giorni di solidarietà vengono conteggiati come periodo di preavviso o sono extra?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Martina!
      SI!
      I giorni di solidarietà valgono come preavviso di dimissioni, in quanto i giorni di preavviso previsti dal proprio CCNL in base al livello di inquadramento e all'anzianità di servizio, sono giorni di calendario.-

      Elimina
  22. Buona sera Avvocato,vorrei fare una domanda, sono stata assunta 05/05/2014 con il contratto per un anno CCNL quarto livello, in questi 4 mesi ultimo mese avevo passato in malattia, come non riesco a fare piu questo lavoro ,avevo deciso di cercare un altro lavoro meno pesante e lho trovato, quanti giorni di preavviso devo dare e se posso fare anche senza preavvivo. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se non mi dici il Tuo settore lavorativo purtroppo non posso esserti d'aiuto, perché i termini di preavviso cambiano da contratto a contratto.-
      Comunque se presenterai le dimissioni senza preavviso avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
  23. Buongiorno avvocato,
    sono un'impiegata a tempo indeterminato, VI livello del metalmeccanico, attualmente in aspettativa fino a marzo 2015 per motivi personali.
    Vorrei dare le dimissioni, e da contratto mi spettano 3 mesi di preavviso, essendo assunta da più di 5 anni.
    Essendo in aspettativa, devo dare il preavviso?
    Nel caso in cui debba dare il preavviso, questo deve essere lavorato o essendo in aspettativa non retribuita fino a marzo 2015 valgono i mesi non lavorati?
    La ringrazio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Anche se sei in aspettativa, in caso di dimissioni devi dare il preavviso previsto dal Tuo CCNL in base al Tuo livello di inquadramento e alla Tua anzianità di servizio, e valgono anche i mesi non lavorati.-

      Elimina
  24. Buonasera avvocato. Ho un quesito. Io sono un quadro di 6° livello per il CCNL peli e succedanei. Lavoro in un'azienda da 3 anni e qualche mese. Ora ho intenzione di dare le dimissioni ma ho un dubbio: vale ciò che c'è scritto sul ccnl per il mio settore ( e il mio livello e anzianità) e cioè 2 mesi oppure loro possono da contratto fare valedere sei mesi come hanno quì scritto?
    "In considerazione delle caratteristiche dell'incarico affidatole e delle sue peculiari competenze e al fine di assicurare il compimento degli incarichi assegnatile, nonchè i dovuti passaggi di consegne nell'ipotesi di suo recesso dal rapporto di lavoro con lei instaurato, in caso di sue dimissioni a norma dell'art. 2118 c.c. la durata del preavviso da lei dovuto sarà pari a 6 mesi di calendario. A fronte di quanto sopra, in relazione al periodo di preavviso eccedente quello previsto dal CCNL per l'ipotesi di dimissioni, le verà riconosciuto-oltre alla normale retribuzione- un importo aggiuntivo lordo pari al 35% della sua retribuzione fissa lorda per ogni relativa giornata.
    Il suddetto importo aggiuntivo le verrà erogato unitamnete alle competenze di fine rapporto.
    In caso di mancato rispetto, in tutto o in parte, del presente patto di prolungamento del preavviso, lei, in relazione al periodo di preavviso non lavorato, sarà tenuto a corrispondere alla nostra società- a titolo di penale non riducibile- un importo pari alla retribuzione che le sarebbe stata corrisposta, comprensiva dell'importo aggiuntivo e salvo l'eventuale maggior danno. La suddetta penale potrà essere trattenuta dalle sue competenze di fine rapporto"

    grazie dell'attenzione, resto in attesa di un suo riscontro
    Laura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Laura!
      Se come presumo Tu hai sottoscritto la lettera di assunzione contenente la suddetta clausola, vale quello che hai sottoscritto, a prescindere quindi da quello che prevede il contratto, perché a un incarico particolare corrisponde una retribuzione superiore al minimo contrattuale che comporta quindi anche una penale superiore a quella contrattuale in caso di dimissioni.-

      Elimina
  25. Buona sera avvocato.
    Avrei bisogno di un'informazione urgente,ho maturato l'aspi che percepivo da circa due mesi,mi é stato offerto un contratto a tempo determinato di mesi 3 che ho accettato,ma ora dopo solo un mese mi sono reso conto che un lavoro troppo pesante per me non essendo giovanissimo,vorrei che il datore di lavoro mi licenziasse (per non perdere l'aspi) ma lui sostiene che devo dimettermi io perché non essendoci giusta causa per lincenziarmi lui dovrebbe pagare allo stato € 1500, premetto che é una coperativa a me sembra molto strano e vero quello che mi e stato detto?
    Non si puó fare nulla che non danneggi ne loro e neanche me?
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Se Tu presenti le dimissioni non avrai più diritto all'ASPI, mentre se vieni licenziato il datore di lavoro dovrà pagare una penale, quindi devi portare a termine il contratto che hai sottoscritto.-

      Elimina
    2. Buona sera la ringrazio per la sua risposta avrei ancora una domanda da farle se io per non perdere l aspi e per non dare le dimissioni non mi presentassi al lavoro fino alla scadenza del contratto cosa potrebbe succedermi?forse cosi nessuno ci rimetterebbe. La ringrazio di nuovo rimango in attesa di una risposta

      Elimina
    3. Purtroppo non è una soluzione!
      Infatti se non ti presenti al lavoro il datore di lavoro è costretto a licenziarti per assenza ingiustificata quindi il problema della penale rimane.-

      Elimina
  26. Buonasera,
    avrei bisogno di un'informazione urgente, attualmente lavoro in uno studio di commercialisti con contratto sostituzione maternità ( la ragazza rientrerà il 29/09/2014) io ho trovato un altro lavoro che dovrei iniziare il 09/09/2014. Mi hanno detto che dovrei rassegnare le dimissioni o il 01 o il 16, se io invece le rassegno ad esempio domani non sono valide? In più l'azienda può chiedermi il risarcimento del danno per il periodo che non sarò presente?
    La ringrazio per la sua cordiale risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se rassegni le dimissioni senza fare il preavviso previsto dal Tuo CCNL, avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
    2. Grazie per la sua risposta. Le chiedo anche un altra informazione, il datore può chiedere il risarcimento del danno causato oltre ai giorni di preavviso trattenuti? Grazie

      Elimina
    3. NO!
      Il datore di lavoro ottiene il risarcimento del danno causato all'azienda trattenendo l'indennità di mancato preavviso, quindi non può richiedere altro.-

      Elimina
  27. Buongiorno Avvocato
    avrei bisogno di una consulenza.
    Lavoro in un'azienda di ristorazione con ruolo di addetta mensa con contratto indeterminato.
    Attualmente sono a casa in malattia a causa di una distorsione muscolare.
    Voglio dare le mie dimessioni poichè ho trovato un altro impiego. Come posso agire?
    la ringrazio per la sua cordiale risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Martina!
      Finché sei in malattia non puoi presentare le dimissioni, quindi dovrai presentarle alla scadenza del certificato medico, e a quel punto o farai il preavviso previsto dal Tuo CCNL in base al Tuo livello di inquadramento e alla Tua anzianità di servizio o avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
  28. Gentile Avvocato,

    ho bisogno di un consulto. A luglio 2014 mi sono dimessa con giusta causa dall'azienda per cui lavoravo (mancato pagamento stipendio per 4 mesi consecutivi e demansionamento).
    Il mio contratto era del settore commercio: fino al 31/12/2013 avevo lavorato per 4 anni come apprendista commessa passando dal 6 al 4 livello mentre, dal 01/01/2014, il contratto era stato prorogato per un anno grazie a degli ulteriori sgravi fiscali, e sulle buste paga compariva la dicitura COMMESSA a tempo determinato fino al 31/12/2014.
    La mia domanda è la seguente: a quanto ammonta l'indennità di mancato preavviso che il datore di lavoro dovrebbe corrispondermi per avermi portata a chiedere le dimissioni per giusta causa? Non riesco a trovare una fonte attendibile che mi spieghi se posso richiedere le due mensilità canoniche o addirittura, avendo un contratto a termine, tutte le mensilità fino alla fine dello stesso. Il consulente del datore di lavoro sostiene che non ho diritto ad alcuna indennità, ma so per certo che non è così e vorrei poterlo dimostrare, in quanto dimettendomi ho già rinunciato a una cospicua somma di danaro (straordinari fatti fuori busta da giugno 2013 a gennaio 2014, mai retribuiti e purtroppo non dimostrabili se non dalle giornaliere da me firmate). Ho la possibilità di rivolgermi ad un avvocato di fiducia ma non so se sia la cosa più opportuna; la saluto e la ringrazio per il suo prezioso aiuto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per un 4° livello fino a 5 anni di anzianità lavorativa il preavviso previsto dal Tuo CCNL è di 20 giorni, quindi puoi richiedere 20 giorni di paga aggiuntiva alle altre competenze maturate.-

      Elimina
  29. Salve avvocato,
    avrei bisogno di un consulto. Sono disoccupato da fine agosto 2012 e mi sono iscritto al centro dell'impiego nello stesso periodo.
    Oggi mi sono recato al centro per l'impiego per farmi rilasciare la documentazione che certificato il mio stato di disoccupazione da 24 mesi.
    Ho scoperto che non ho 24 mesi e 21 mesi quindi non ho acquisito il diritto, anche s e non capisco perchè, visto che mi avevano assicurato che anche se lavoravo e rispettavo i limiti da legge non avrei perso l'anzianità e lo status. Al centro dell'impiego risulta che io ho superato gli 8000 euro lordi ma ovviamente non è vero, e quindi mi sono stati scalati 3 mesi che potrebbe essere associato alla seguente situazione:
    sono stato assunto per una sostituzione maternità per 5 mesi da novembre 2012 a Marzo 2013, mi sono dimesso su richiesta del datore di lavoro a Gennaio 2013 ma ovviamente non ho percepito 8000 euro lordi.
    Come fanno a dichiarare ciò? i CUD parlano chiaro visto che si tratta di due anni solari differenti uno il 2012 e uno il 2013 ed in ogni caso anche facendo la somma dei due CUD non arrivo agli 8000 euro lordi.
    Il centro dell'impiego nel caso di dimissioni considera l'intera durata del contratto come fanno a dire che ho percepito 8000 euro?
    Come posso procedere mi conviene aspettare altri tre mesi o provare a fare Ricorso?

    Grazie Antonino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Antonino!
      Strano!
      Al Centro per l'Impiego prelevano i dati reddituali direttamente dall'Agenzia delle Entrate quindi non capisco da che dipenda l'errore, comunque se puoi attendere tre mesi eviti ogni polemica, altrimenti puoi portare i due CUD al Centro per l'Impiego e richiedere la rettifica dei Tuoi dati.-

      Elimina
  30. Gentilissimo Avvocato,

    qual è il primo giorno utile alle dimissioni per giusta causa data la mancata corresponsione di due mensilità retributive?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le dimissioni per giusta causa vanno dimostrate, è quindi necessaria un'assistenza sindacale, pertanto solo il sindacato può darti un'informazione precisa sulla procedura da seguire.-

      Elimina
  31. Buongiorno,
    volevo chiedere un' informazione io ho lavorato dal 11/06/2014 al 31/08/2014. Poi il 01/09/2014 ho iniziato subito a fare un altro lavoro come apprendista ma il 09/09/2014 è cessato il mio rapporto di lavoro, perchè mi sono dimessa nel periodo di prova per motivi familiari.
    La mia domanda è: riesco a prendere la mini-aspi oppure no?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Per il diritto all'ASPI o alla Mini Aspi l'ultimo rapporto di lavoro deve cessare o per licenziamento o per scadenza del contratto e non per dimissioni.-

      Elimina
  32. buonasera vorrei chiederle ,io mi sono licenziata dopo 7 anni da un contratto indeterminato come commessa di abbigliamento ,mi sono licenziata x motivi personali , dopo 1 anno , ho trovato lavoro x 3 mesi stagionale , ho diritto alla disoccupazione . Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cinzia!
      Per il diritto all'ASPI sono necessarie almeno 52 settimane di lavoro nell'ultimo biennio, e il calcolo va fatto a ritroso partendo dalla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro, quindi se non avrai diritto all'ASPI avrai diritto alla Mini Aspi.-

      Elimina
  33. buona sera..vorrei chiederle delle delucidazioni sul mio caso
    rientrato dalle ferie estive mi son visto recapitare la lettere di licenziamento con il corrispettivo periodo di preavviso e scadenza contrattuale.(premetto dopo 13 anni di rapporto lavorativo)..essendomi rimaste molte ferie e avendo gia trascorso quelle fatte nel periodo e quantitativo scelto da loro sono costretto a fare le altre fino a esaurimento se imposte da loro?..posso rifiutarmi per poi farmele pagare?
    per ora la ringrazio ..cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come disposto dall'art. 2109 del codice civile, durante il periodo di preavviso per licenziamento o dimissioni non è possibile fruire delle ferie, salvo il caso in cui si raggiunga un accordo tra il datore di lavoro e il lavoratore, che è consigliabile formalizzare per iscritto.-

      Elimina
  34. Salve,
    ho presentato dimissioni nell'azienda metalmeccanica in cui lavoro con i dovuti giorni di preavviso. Durante la vita lavorativa ho regolramente ricevuto una somma di denaro aggiuntiva "fuori busta", inclusa nell'assegno dello stipendio base, per attività lavorative extra prestate oltre alle mansioni contrattuali. C'è la possibilità che le somme ricevute fuori busta vengano in qualche modo decurtate dal TFR o da altre competenze che mi spettano? GRAZIE.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Le somme versate "fuori busta" non possono risultare nella contabilità ufficiale dell'azienda, quindi non possono essere decurtate ne dal TFR ne dalle altre competenze maturate.-

      Elimina
  35. Gent.le Avv.
    Sono stato assunto con contratto a t.i. il 1/1/2103 4° liv metalmeccanici lavoro help desk h24.
    Ad agosto 2014 mi è stato comunicato che tutte le mensilità dalla prima sono stati conteggiati erroneamente straordinari invece delle maggiorazioni e che le quote corrisposte sarebbero state trattenute. Mi sono reso conto che il mio stipendio ora intorno a € 1.200 non mi consente di proseguire il lavoro lontano casa considerato le elevate spese (affitto ecc.) per cui vorrei dare le dimissioni.
    1. Posso rivendicare la giusta causa?
    2. Possono trattenermi le somme corrisposte in eccesso dopo quasi due anni? grazie.

    RispondiElimina
  36. Nel caso di preavviso di dimissioni è conteggiato l'eventuale periodo di malattia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ubaldo!
      - Purtroppo NO! Se effettivamente ti sono state corrisposte somme superiori a quelle spettanti non puoi opporti al recupero, ed eventualmente puoi solo richiedere una rateizzazione, ma non è di sicuro un motivo valido per presentare le dimissioni per giusta causa.-
      - Purtroppo SI! Il datore di lavoro ha 5 anni di tempo per richiedere la restituzione di eventuali somme pagate in più, come il lavoratore ha 5 anni di tempo per richiedere la differenza di eventuali somme percepite in meno.-
      - Purtroppo NO! Il periodo di malattia non vale come periodo di preavviso in caso di dimissioni o di licenziamento.-

      Elimina
  37. Salve vorrei chiedervi io lavoro per una coop di vigilanza privata non paga gli stipendi da 9 mesi posso dimettermi per giusta causa quali saranno i miei diritti e se fallisce chi mi dara gli stipendi arretrati.....grazi anticipatamente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Con 9 stipendi arretrati puoi presentare le dimissioni per giusta causa, ma devi seguire una precisa procedura di legge, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-
      In caso di fallimento dell'azienda il fondo di garanzia dell'INPS provvede al pagamento del TFR ed al massimo delle ultime 3 mensilità scoperte.-

      Elimina
    2. buongiorno avvocato grazie per avermi consigliato cosa fare ma chiedo ho diritto alla mobilita mi spetta.....grazie

      Elimina
    3. Purtroppo NO!
      Se presenti le dimissioni per giusta causa non avrai diritto alla mobilità ma avrai diritto all'ASPI.-

      Elimina
  38. Buonasera Avvocato,
    Sono dipendente a tempo indeterminato in una azienda da piu' di un anno impiegata 2 livello. Ho dei problemi di salute che mi impediscono viaggi lunghi in auto (80 km al die). Ho avuto un'offerta vicinissima a casa a tempo determinato ma che non vorrei perdere. Il consulente del lavoro che avevo contattato, per sapere di preciso il tempo di preavviso, ha fatto un errore e mi ha comunicato 30 gg al posto dei 60 gg effettivi. Rischio di perdere l'opportunità che mi è stata data. Posso dare solo un preavviso di 30 gg e partire con il nuovo contratto senza incappare in problemi legali con il mio attuale datore di lavoro? Può crearmi problemi, blocchi? Ovviamente so che perdero' quantomeno 30 gg non lavorati. Seconda domanda: ho gia' i turni di ottobre e il mio datore mi ha inserito senza mia richiesta due giorni di ferie per smaltirle come devo muovermi affinche' vengano tolte per non avere altri giorni in piu' da rispettare di preavviso? La lettera di dimissioni deve indicare che il preavviso sarà inferiore motivandola per ragioni personali di salute?
    Grazie di cuore del Suo consiglio.
    Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La normativa prevede che in caso di dimissioni, se son si da il preavviso previsto dal proprio CCNL in base all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento, si avranno detratti dalle proprie competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-
      La lettera di dimissioni dovrà indicate l'ultimo giorno lavorativo e la non disponibilità ad effettuare le ferie programmate, e non è obbligatorio che venga motivata; eventualmente puoi scrivere sia per ragioni personali che per motivi di salute.-

      Elimina
  39. Gent.ssimo Avvocato,
    l'azienda in cui lavoro con Contratto Edili e Affini (impiegata amministrativa di 4° livello), causa cattiva gestione aziendale, versa in brutte condizioni economiche. In un'ottica di taglio dei costi i dirigenti d'impresa (amministratore delegato e legale rappresentante - trattasi di una srl) richiedono al solo personale femminile presente in ufficio (rispettivamente impiegate amministrative di 3°, 4° 5° e 6° livello) di fare le pulizie, noi ci siamo verbalmente opposte.
    Le chiedo basta una semplice richiesta verbale o è in ns. diritto pretendere che la richiesta venga formalizzata per iscritto.
    Qualora si potessero produrre prove concrete sulla cattiva amministrazione dell'impresa a titolo di esempio vacanze varie a titolo personale pagate con carte di credito aziendali potrebbe venir meno il presupposto del parziale declassamento per garantire la conservazione del posto di lavoro?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - E' Vostro diritto pretendere una richiesta scritta, alla quale potrete rispondere sempre per iscritto che il fare le pulizie non rientra nelle vostre mansioni in azienda.-
      - Non è invece di vostra competenza entrare nel merito della gestione aziendale, che compete ai dirigenti d'azienda.-

      Elimina
  40. Buongiorno avvocato,

    io sono un lavortaore a tempo indeterminato inquadrato come impieto direttivo di 6 livello CCNL metalmeccanico.
    come profilo di ruolo e mansione ero export manager ma il mio datore di lavoro mi ha demansionato senza alcun motivo reale ma solo per pormuovere a tale ruolo la sua amante. adesso mi trovo molto male in questa azienda e fino a ad oggi non avevo fatto nulla in quanto ho paura delle conseguenze e come tutti ho bisogno di lavorare (il prossimo luglio mi sposo). mi avevano proposto un incentivo all'esodo pari a 2-3 mesilità che ho rifiutato, orami sono due anni e mezzo che sono assunto e vorrei sapere se esiste una discuplina che regoli gli incentivi all'esodo e quanto mi dovrebbero riconoscere veramente.

    Garzie in anticipo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Non esiste alcuna normativa che regoli gli incentivi all'esodo, quindi il tutto è demandato all'accordo tra le parti.-
      Comunque in caso di vertenza sindacale di solito si riesce a spuntare dalle 3 alle 6 mensilità aggiuntive alle competenze maturate.-

      Elimina
  41. Buongiorno, siamo sei operai di una cooperativa che per problemi amministrativi (il non pagamento di contributi ) le e stato recesso il contratto di appalto . Il committente ha fatto entrare un altra cooperativa che ci ha chiesto di lavorare per loro. Siccome ci siamo dimessi da un giorno a un altro la vecchia cooperativa si rifiuta di pagarci l'ultimo stipendio per motivo che lo statuto lo prevede anche se loro non avevano piu' lavoro per noi .Quasi tutti gli altri (18 persone ) che sono rimasti a casa sono ad oggi senza lavoro. Si può fare qualcosa ?. Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Daniel!
      Vi consiglio di rivolgervi alla sede più vicina della CGIL per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

      Elimina
  42. Buongiorno
    volevo un aiuto da parte sua, lavoro come commessa in un negozio dal martedì alla domenica e ora vorrei dare le dimissioni perché ho trovato un posto migliore. Ho due domande da porle una è a fine mese mi veniva data la busta paga e il datore di lavoro mi dava alla fine di ogni settimana del mese degli acconti sempre in contanti e anche il saldo alla fine è giusto fare così perché facevo qualche ora in più e non veniva messa in conto. La seconda domanda è lavorando di domenica da contratto mi doveva dare la maggiorazione per quelle ore in busta paga o no? Grazie per le risposte

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Se ti venivano dati degli acconti e alla fine il saldo non c'è problema, il problema è se non ti venivano pagati gli straordinari, perché le ore lavorate in più dovevano risultare in busta paga come straordinari.-
      - Se il Tuo contratto prevedeva un orario di lavoro da martedì alla domenica per il lavoro di domenica non ti era dovuta alcuna maggiorazione.-

      Elimina
  43. Buongiorno dott. Censori,

    sono impiegata in un' azienda tessile data di assunzione 18.05.2005 - 6° livello.
    In data 31.07.2015 cesserò il mio rapporto di lavoro per raggiungimento dei requisiti
    pensionistici.
    Che data dovrà avere la lettera di dimissioni e quanti mesi di preavviso dovrò dare?
    Grazie

    Cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tessili e abbigliamento aziende artigiane:
      Durata preavviso:
      Quadri:
      6° livello Super – 3 mesi
      Impiegati:
      6° livello -3 mesi
      5° livello – 2 mesi
      4° livello – 1 mese e ½
      3° livello – 1 mese
      2° livello – ½ mese
      Intermedi:
      5° livello – 1 mese e ½
      Operai:
      4° livello – 5 settimane
      3° livello – 3 settimane
      2° livello – 2 settimane
      1° livello – 1 settimane
      Tessili e abbigliamento industria:
      Durata preavviso:
      Impiegati – fino 5 anni di anzianità:
      8°, 7° livello – 2 mesi
      6°, 5° livello – 1 mese e ½
      4°, 3°, 2° livello – 1 mese
      Impiegati – da 5 a 10 anni di anzianità:
      8°, 7° livello – 3 mesi
      6°, 5° livello – 2 mesi
      4°, 3°, 2° livello – 1 mese e ½
      Impiegati – Oltre 10 anni di anzianità:
      8°, 7° livello – 4 mesi
      6°, 5° livello – 3 mesi
      4°, 3°, 2° livello – 2 mesi
      Intermedi – fino 5 anni di anzianità:
      -1 mese
      Intermedi – oltre 5 e fino a 10 anni di anzianità:
      – 1 mese e ½
      Intermedi – oltre 10 anni di anzianità:
      - 2 mesi
      Operai:
      1°, 2° livello – 1 settimana lavorativa
      3°, 4°, 5° livello – 2 settimane lavorative
      Termini di disdetta: possono aver luogo in qualunque giorno del mese
      Forma delle dimissioni: per iscritto, decorrono dal giorno del ricevimento da parte dell’azienda.

      Elimina
  44. Buongiorno Avv.to Censori.
    Sono in malattia con ansia depressiva perché purtroppo ho problemi sul posto di lavoro, nel frattempo sto cercando un altro impiego, qualora dovessi trovare un nuovo lavoro posso dare le dimissioni mentre sono in malattia, se è si, a cosa vado in contro e come devo comportarmi??

    RispondiElimina
  45. ...... ho dimenticato di dirle che ho un contratto del commercio a tempo indeterminato, lavoro da tre anni. Quanti gg dovrei dare di preavviso?? posso andarmene senza preavviso??. mille grazie anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Non puoi dare le dimissioni mentre sei in malattia!
      Se presenti le dimissioni senza dare il preavviso previsto dal Tuo CCNL in base al Tuo livello di inquadramento e alla Tua anzianità di servizio, avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-
      Se non mi comunichi il Tuo CCNL di riferimento e il Tuo livello di inquadramento purtroppo non posso dirti i giorni di preavviso previsti.-

      Elimina
  46. Buonasera Avvocato,
    sono assunta con contratto del commercio a tempo indeterminato, vorrei cambiare e nella nuova azienda avrebbero bisogno da subito. Per legge sò che ci sono due mesi di prova. Per tutelarmi, posso chiedere alla mia attuale azienda di licenziarmi cosi da poter usufruire della disoccupazione nel caso....... Come deve fare l' azienda? ( non me lo auguro , però coi tempi che corrono......)
    spero di essere riuscita a spiegarmi.
    la ringrazio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non c'è problema!
      La normativa prevede che per il diritto all'ASPI o alla Mini Aspi l'ultimo rapporto di lavoro deve cessare o per licenziamento o per scadenza del contratto, quindi è ininfluente il fatto che il precedente sia cessato per dimissioni.-
      Questo nel Tuo caso significa che se presenti le dimissioni dalla Tua azienda attuale e verrai licenziata dalla nuova per mancato superamento del periodo di prova avrai comunque diritto all'indennità di disoccupazione.-
      E' però necessario che prima di presentare le dimissioni Tu sia certa dell'assunzione nella nuova ditta, magari con un impegno scritto da parte della stessa.-

      Elimina
  47. Buonasera avvocato,avrei una domanda da porle. Ho dato le dimissioni dal posto nel quale lavoro,con contratto a chiamata senza indennità di chiamata,il giorno 06/10/14.oggi il mio titolare mi comunica che per legge non posso licenziarmi in questo periodo del mese e che quindi devo lavorare fino alla fine di quest'ultimo.le risulta possibile?grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I termini di preavviso in caso di dimissioni o di licenziamento sono indicati nel contratto che hai sottoscritto, insieme alle eventuali penali previste in caso di mancato rispetto dei termini, quindi devi verificare quello che prevede il Tuo contratto.-

      Elimina
  48. Salve Avvocato,
    Intanto grazie per questo servizio che avete messo a disposizione, veramente utile.
    Avevo gia posto il seguente quesito, probabilmente però sbagliando sezione. Lo re inserisco qui nella sezione "Dimissioni".

    Lavoro presso un'azienda come impiegato 5°s metalmeccanico, indeterminato.
    L'azienda si è recentemente trasferita a 55 km dalla vecchia sede.

    Per agevolare tale trasferimento a giugno scorso c’è stata consegnata una raccomandata a mano recante scritto che "In occasione del trasferimento della sede, l'azienda erogherà, al personale in forza al 30.09.2014, a titolo di liberalità, euro 258 netti".

    Io e altre miei colleghi però non abbiamo ricevuto tale somma, a quanto pare perché dimissionari (lettera di dimissione consegnata il 1° settembre, i miei due colleghi terminano il preavviso giorno 12 ottobre, io lo termino il 31 ottobre).

    La domanda che voglio porLe riguarda il significato del termine “IN FORZA”: noi siamo ancora in forza (ovvero stiamo ancora lavorando) presso questa azienda pur essendo dimissionari (siamo in attesa che finisca il nostro periodo di preavviso), quindi vogliamo sapere se questi 258€ ci spettano effettivamente oppure no.

    RingraziandoLa per l’attenzione Le porgo,

    Distinti Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Visto che siete ancora in forza nella nuova sede di lavoro, anche se avete presentato le dimissioni, avete diritto al "premio" di 258,00 euro che vi sono stati promessi.-

      Elimina
  49. Buongiorno,
    visto la sua competenza chiedo alcuni chiarimenti.
    Ho un contratto CCNL metalmeccanico a tempo determinato con scadenza 31/12. Siccome non ho ricevuto le mensilità di Agosto e Settembre (oltre dover insistere ogni mese per ricevere il pagamento, che avviene sempre saltuariamente) e tutti i contributi da Maggio 2013 (dichiarati ma non versati).
    Ho ricevuto una offerta di lavoro e ho deciso di dimettermi con giusta causa. Sono andato all'Ispettorato dove mi hanno redatto una lettera (ho un figlio di 7 mesi) che ho portato al datore di lavoro. Lui mi ha contestato la giusta causa dicendo tra le altre cose che devono mancare 3 mensilità e che procederà come un licenziamento normale. Mi contesta anche il mancato preavviso...
    Come mi devo comportare? grazie ancora

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo ha ragione il Tuo datore di lavoro!
      Comunque se hai in vista un altro lavoro, che siano dimissioni per giusta causa o dimissioni normali cambia poco, l'unico problema è il preavviso nel senso che se non farai il preavviso previsto dal Tuo contratto avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
    2. Grazie mille... Ma quanti giorni sarebbero di preavviso... Non li trovo per il contratto determinato...

      Elimina
    3. I giorni di preavviso sono legati all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento e non li trovi nel contratto per un contratto a termine semplicemente perché con un contratto a termine non si dovrebbe presentare le dimissioni prima della scadenza, quindi nel tuo caso valgono gli stessi termini del contratto a tempo indeterminato.-

      Elimina
  50. Buongiorno avvocato,
    ho un contratto a tempo determinato e ho dato le dimissioni prima della scadenza senza preavviso, per motivi di salute in accordo con l'azienda, che mi riassumerebbe dopo circa 20/25 gg. Tutto ciò è fattibile?
    La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.
    Buona serata
    Angela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Angela!
      SI!
      E' fattibile!
      L'unico problema è che con le dimissioni è come se Tu avessi firmato una cambiale in bianco, nel senso che il Tuo datore di lavoro può fare quello che vuole e che quindi Tu puoi solo sperare che stia ai patti.-

      Elimina
  51. Buona sera avvocato le volevo chiedere una cosa.... Io faccio il cuoco e lavoravo con contratto a tempo indeterminato, mi sono licenziato dalla una compagnia (una s. r. l.) e abbiamo fatto un licenziamento consensuale. Ho fatto la convalida al centro per l'impiego e ho riportato in ufficio ora io sono disoccupato dal 5 ottobre e ancora non ho percepito il mensile di maggio e settembre una quattordicesima e il tfr ora mi chiedo quanto devo attendere prima di far partire una vertenza dalla cgil come posso risolvere al meglio? La ringrazio distinti saluti Antonio S.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Antonio!
      Per legge il TFR insieme a tutte le altre competenze maturate deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi una volta che sarà trascorso inutilmente tale termine potrai iniziare a muoverti ed aprire una vertenza sindacale per il recupero delle tue competenze.-

      Elimina
  52. Buona sera Avvocato,
    io ho un contratto a tempo determinato con una cooperativa,mi scade il 24 ottobre.Io non voglio che mi venga rinnovato perchè c'è poco lavoro e ho bisogno di trovare un lavoro più continuativo.Sono iscritta alle liste di mobilità.Devo presentare una lettera di dimissioni?
    La ringrazio,
    Distinti Saluti.
    Elena.

    RispondiElimina

I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.