lunedì 2 dicembre 2013

Dimissioni

Dimissioni - Validità ed efficacia

Nell'ordinamento giuridico italiano, le dimissioni si configurano come una facoltà del lavoratore, che può essere esercitata senza alcun limite, con il solo rispetto dell'obbligo di dare il preavviso previsto dai contratti collettivi.

Le dimissioni consistono in un atto volontario del lavoratore. La volontà del dipendente non deve quindi essere viziata (ad esempio da altrui minacce o raggiri, da errore, da incapacità), pena l'annullabilità dell'atto.

L'atto ha effetto al momento in cui viene a conoscenza del datore di lavoro. Non rileva in alcun modo l'eventuale dissenso del datore. L'eventuale revoca delle dimissioni è efficace, secondo le regole generali (art. 1328 c.c.), solo se è comunicata al datore di lavoro prima che quest'ultimo abbia avuto notizia dell'atto di recesso.

La legge italiana non prevedeva forme particolari per le dimissioni, che potevano, quindi, essere presentate anche oralmente. I requisiti di forma sono, però, spesso dettati dai contratti collettivi, che possono imporre l'onere della forma scritta a tutela del lavoratore.


Dimissioni e licenziamento

Sia le dimissioni che il licenziamento comportano la cessazione del rapporto di lavoro.

Le conseguenza giuridiche dei due atti sono però profondamente diverse, specie sotto il profilo della tutela del dipendente. In caso di dimissioni, il lavoratore non ha diritto all'eventuale indennità di mancato preavviso (salvo il caso di dimissioni per giusta causa), nonché alla tutela specifica predisposta contro i licenziamenti illegittimi. Inoltre, in caso di dimissioni, non vi è l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS.


Dimissioni per "giusta causa"

In presenza di un grave inadempimento del datore di lavoro che rende impossibile la prosecuzione anche solo provvisoria del rapporto (es. mancata osservanza delle norme sulla sicurezza, demansionamento, condotte gravemente lesive dell'onore e della reputazione, reiterato mancato pagamento della retribuzione, ecc.), il lavoratore può dimettersi per giusta causa, senza l'obbligo di dare il preavviso.

Al lavoratore dimissionario per giusta causa spetta l'indennità sostitutiva del preavviso, come se fosse stato licenziato. Egli può inoltre richiedere l'indennità ordinaria di disoccupazione (ASPI o Mini Aspi), in quanto il sopravvenuto stato di disoccupato non gli è imputabile.

In tali frangenti è molto probabile la fase contenziosa con il datore di lavoro che non vuole riconoscere l'esistenza dei presupposti per le dimissioni per giusta causa: vi potrà perciò essere la necessità di un procedimento giudiziale che accerti la sussistenza dei requisiti che la giustificano. Il lavoratore può essere assistito nel processo con il gratuito patrocinio in presenza dei requisiti reddituali.

Casi che costituiscono giusta causa:
  • Mancato o ritardato pagamento delle retribuzioni (cass. n. 1339 del 23/02/1983).- 
  • Molestie sessuali 
  • Comportamento ingiurioso del datore di lavoro nei confronti del lavoratore 
  • Richiesta di comportamenti illeciti 
  • Richiesta di disattendere una legge dello stato 
  • Azioni intimidatorie lesive della volontà del lavoratore 
  • Mancato versamento dei contributi previdenziali 
  • Mancata osservanza delle norme di sicurezza 

Dimissioni incentivate

Il datore di lavoro può favorire le dimissioni del dipendente offrendo un incentivo economico per lasciare il posto di lavoro. Tale condotta è considerata lecita in quanto l'iniziativa del datore di lavoro non priva il lavoratore della sua libertà di scelta.

Il rapporto di lavoro si estingue nel momento in cui il datore, ricevute le dimissioni, dà seguito al suo impegno corrispondendo al dipendente la somma offerta, oltre alle competenze retributive maturate.


Preavviso

La durata del tempo che intercorre tra il preavviso e le dimissioni effettive è diversa a seconda della tipologia del contratto collettivo di riferimento, del livello di inquadramento e dell’anzianità di servizio. In mancanza di norme specifiche al riguardo, si fa normalmente ricorso agli usi o all’equità.

Se il lavoratore si dimette senza dare il preavviso, deve versare al datore di lavoro una indennità di mancato preavviso, corrispondente all’importo delle retribuzioni che sarebbero spettate per il periodo di preavviso non lavorato. Il datore di lavoro può rinunciare espressamente al preavviso, pagando l’indennità sostitutiva, sempre che il lavoratore sia favorevole.

Tale periodo resta sospeso in caso di malattia, di infortunio, di ferie o di maternità, e riprende a decorrere una volta che sia cessata la causa.

Le dimissioni sono invece immediate, pertanto senza necessità del periodo di preavviso, nei seguenti casi:
  • durante il periodo di prova; 
  • nei casi in cui si verifica una "causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto" (articolo 2119 c.c.), cioè il recesso per giusta causa. 

Casistica in base ai contratti

  • Contratto a tempo determinato: non è previsto l'istituto del preavviso ed il recesso anticipato; in questi casi, il contratto obbliga la parte che recede a risarcire il danno all’altra, salvo il caso di dimissioni per giusta causa; le dimissioni anticipate del lavoratore comportano pertanto il risarcimento del danno al datore di lavoro.
  • Collaborazione a progetto: il rapporto di lavoro parasubordinato può essere rescisso in qualunque momento dalle due parti, salvo accordi specifici, finalizzati a fissare per iscritto un preavviso da rispettare per entrambe le parti.
  • Lavoro temporaneo: il rapporto di lavoro interinale può assumere la forma determinata o indeterminata, quindi in caso di dimissioni segue le regole previste per le tipologie corrispondenti.


Dimissioni nel primo anno di vita del bambino

La lavoratrice madre dimissionaria gode dell’ASPI solo nel primo anno di vita del bambino.

Il Ministero del lavoro, nell’interpello n. 6/2013, ha dichiarato che la lavoratrice madre che si dimetta dal lavoro ha diritto all’Aspi solo se rassegna le dimissioni entro il primo anno di vita del bambino, periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento il datore di lavoro. A nulla rileva, in altre parole, che la riforma Fornero abbia esteso il periodo di convalida delle dimissioni da uno a tre anni di vita del figlio.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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121 commenti:

  1. Buongiorno! Un'informazione io ero in disoccupazione ora ho trovato lavoro e sono in periodo di prova, se vado via ora che sono ancora in prova mi tolgono la disoccupazione o me la fanno comunque ripartire da dove l'ho lasciata? Ho iniziato mercoledì 4 giugno e non ho ancora portato le carte all inps che ho trovato lavoro. ..spero riesca a rispondermi.

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    1. Ormai ho lasciato perché stavo proprio male, l INPS al telefono non ha saputo rispondermi però leggendo su internet c'è scritto che se non lavori più di 5 giorni non te la tolgono, io sono andata via scrivendo una mail con la responsabile all'azienda ma questi hanno detto che non vale come dimissioni quindi sono come in sospeso

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    2. In effetti se non hai lavorato per più di 5 giorni consecutivi l'ASPI non va interrotta, quindi devi solo convincere l'azienda a chiudere immediatamente il rapporto di lavoro se non vuoi avere complicazioni con l'INPS.-

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  2. Salve avvocato io venerdi ho firmato un contratto con un agenzia interinale di 2 mesi x un lavoro in una fabbrica stamattina ho deciso di dare le dimissioni essendo ancora nel periodo di prova vorrei sapere se ho fatto una cosa contro legge cioè mica dovrò pagare il risarcimento all azienda??? Poi essendo disoccupato di lunga durata oltre 24 mesi mica adesso ho perso lo stato di disoccupazione? ?? Grazieee

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    1. Mi scusi giovedi 05/06/2014 ho firmato il contratto e venerdi 06/06 è stato il primo giorno di lavoro.Il periodo fi di prova nel contratto è di 5 giorni.

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    2. Tranquillo!
      Se hai firmato le dimissioni nel periodo di prova non devi alcun risarcimento all'azienda e conservi lo stato di disoccupazione.-

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  3. buongiorno,

    sono un operaio con contratto metalmeccanico, a tempo indeterminato. L'azienda in amministrazione straordinaria è stata rilevata da una nuova società in data 01 novembre 2013, sulle buste paga come data assunzione viene riportato 01 nov 2013 e data contrattuale maggio 2001 in caso di dimissioni per calcolare il preavviso di quale devo tenere conto novembre 2013 o maggio 2001. grazie e saluti Roby

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    1. Ciao Roby!
      Con il passaggio da un'azienda all'altra Tu hai conservato tutti i diritti acquisiti con vecchia, tipo livello retributivo e scatti di anzianità e il TFR l'ha incamerato la nuova azienda, quindi in caso di dimissioni o di licenziamento il preavviso decorre dalla data di assunzione contrattuale, cioè nel Tuo caso da maggio 2001.-

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  4. Buongiorno Avvocato, ho avuto un battibecco con un collega degli uffici durante un torneo di calcio aziendale, le ho dato del testa di c...., e lui con il microfono in mano mi ha invitato davanti a tutti a presentarsi l'indomani nel suo ufficio per chiarimenti. Lui ha la mansione di motivatore in azienda. Ora mi chiedo ma può esercitare i suoi poteri fuori dall'azienda ? Io mi sono sentito trattato male davanti a tutti, anche se forse ho sbagliato per prima io, lui non doveva permettersi di dire quelle parole. Grazie mille Avvocato....è un grande.

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    1. Ciao Alfonso!
      In effetti Tu non puoi insultare i colleghi di lavoro neanche al di fuori dell'ambiente di lavoro e il tuo collega non può fare delle minacce pubblicamente con un microfono in mano, pertanto il discorso deve considerarsi chiuso a tutti gli effetti e quindi senza conseguenze sul rapporto di lavoro.-

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  6. Buongiorno avvocato,
    trovo sul web informazioni discordanti e le chiedo di farmi chiarezza su alcune questioni riguardanti il preavviso.
    Il periodo di stage, seguito da contratto a tempo indeterminato, è da tenere in conto nell'anzianità aziendale?
    Se ho ferie collettive aziendali ad agosto, il preavviso deve spostarsi in avanti per non considerare i giorni di ferie?
    Se vado via prima, devo pagare il lordo dei giorni restanti di mancato preavviso o tutto il periodo previsto da contratto?
    Grazie per il suo aiuto, saluti

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    1. - Il periodo di stage non è valido ai fini dell'anzianità aziendale.-
      - Il periodo di ferie non è valido come preavviso in caso di dimissioni.-
      - Se non fai il preavviso previsto dal tuo CCNL in base alla Tua anzianità di servizio e al Tuo livello di inquadramento, avrai detratte dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  7. Buongiorno Avvocato

    Sono un commesso da 5 anni con contratto indeterminato. Sono stato "invitato" a rassegnare le dimissioni dal mio titolare per non esser lui costretto a provvedere a licenziamento disciplinare. Mi ha fatto firmare un foglio scritto in modo informale da lui stesso con il quale dichiaravo di dimettermi con effetto immediato per motivi personali e autorizzavo una trattenuta sul TFR per risarcimento mancato preavviso.
    Premesso che non avrei dovuto firmare alcun foglio bianco improvvisato ma minacciato da ricorsi legali mi sono fatto raggirare.
    Le chiedo dunque se un foglio informale con firma e data possano rendere effettive le mie dimissioni o se esiste una prassi specifica con altrettanti moduli ( Unilav?) per convalidare legalmente tali dimissioni.
    La riforma Fornero può aiutarmi ?

    La ringrazio anticipatamente del Suo aiuto
    Cordiali saluti
    Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo NO!
      La legge Fornero nel tuo caso non può aiutarti, quindi in base alla normativa attuale il foglio che hai firmato vale come dimissioni volontarie.-

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  8. Buon giorno Avvocato,
    Se il lavoratore trova lavoro dopo aver firmato l'accordo dell'esodo incentivato con relativa cigs in scadenza più eventuale mobilità,riceve comunque le mensilità derivanti dall'accordo sull'esodo incentivato?

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    1. SI!
      Se il lavoratore dopo aver firmato l'accordo dell'esodo incentivato, trova un nuovo lavoro, ha comunque diritto alle mensilità aggiuntive previste dall'accordo.-

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  9. Sono un dipendente da tre mesi in una srl con la qualifica di responsabile tecnico e unico firmatario per impianti gas e idraulici, da tre mesi non ricevo lo stipendio e devo svolgere funzioni che non sembrano indicate al mio ruolo ( sia come assistente muratore che come preventivista e segretario), come devo comportarmi, non sopporto più questa situazione e il licenziamento mi sembra l'unica via di fuga. Grazie in anticipo.

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    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per avviare la procedura di dimissioni per giusta causa, per il mancato pagamento di n. 3 mensilità.-

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  10. Buongiorno avvocato, lavoro per una cooperativa sociale come socio lavoratore a tempo indeterminato da un anno. Vorrei sapere se mi dimetto dalla cooperativa e poi vengo assunto con un contratto a tempo determinato, al termine del contratto ho diritto all'indennità di disoccupazione? Graxie

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    1. SI!
      Ai fini del diritto all'ASPI o alla Mini Aspi conta solo l'ultimo rapporto di lavoro che deve terminare o per licenziamento o per scadenza del contratto e non per dimissioni.-

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  11. Buonasera avvocato,
    in caso di revoca di dimissioni volontarie e reintegro, al lavoratore spetta ancora la disoccupazione al termine del contratto?

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    1. SI!
      Se l'ultimo rapporto di lavoro si conclude o per licenziamento o per scadenza del contratto si ha diritto all'ASPI o alla Mini Aspi.-

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  12. buona sera avvocato, lavoro con una ditta metalmeccanica srl il datore di lavoro mi chiede di firmare le dimissioni essendo ha contratto a tempo indeterminato per essere assunto nuovamente dallo stesso datore di lavoro sempre metalmeccanico contratto indeterminato artigiano , cosa perdo ? DISTINTI SALUTI

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    1. Non mi è chiaro il passaggio!
      Se rimane lo stesso datore di lavoro non ha senso dimissioni e riassunzione, presumo quindi che ci sia un cambio societario e quindi un passaggio da metalmeccanico industria a metalmeccanico artigiano.-
      In questo caso con le dimissioni e la successiva assunzione cambia il Tuo contratto cioè perdi l'anzianità di servizio e i diritti acquisiti per ripartire con una retribuzione e magari un livello di inquadramento più basso.-

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  13. buona sera avvocato.
    lavoro da circa 8 mesi per un azienda come commessa con un contratto a tempo determinato di un anno che scadrà tra circa quattro mesi.vorrei dare le dimissioni avendo trovato un diverso lavoro più vicino a casa e dallo stipendio più alto.le domando : quanti giorni di preavviso devo dare all azienda?devo anche rispettare le date, per consegnare le dimissioni,primo giorno del mese o metà del mese? la ringrazio anticipatamente

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    1. In teoria Tu hai sottoscritto un contratto che ti impegna fino alla scadenza, quindi puoi presentare le dimissioni in anticipo dando il preavviso previsto dal Tuo contratto in base al tuo livello di inquadramento, ma il Tuo datore di lavoro potrebbe anche richiederti un risarcimento danni per la rescissione anticipata del contratto.-

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  14. Buongiorno
    Lavoro per una scuola privata con il contratto Annisei e vorrei dare le mie dimissioni. So che devo dare 3 mesi di preavviso ed intendo darle il 1 luglio ma quello che non so e' come funziona con le ferie visto che ad agosto la scuola e' chisua per le ferie. Devo aggiungere le ferie maturate al preavisso ?
    Grazie in anticipo

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    1. Ciao Nicola!
      Tu per contratto devi dare 3 mesi di preavviso, che si intendono 90 giorni di calendario, quindi se capita nel periodo di ferie non è un problema Tuo.-

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  15. buon giorno , volevo chiederle delle cose molto importanti per me , io dal 1luglio avro il contratto determinato per un anno in una impresa delle pulizie s.a.s , pero io il 25 devo partire , io ccomunque voglio lavorare fino al 25 per prendere dei soldini , devo dare 15 giorni di preaviso o 8 ? dato che nel contratto non penso che avro giorni di prova, e ho lavorato in prova per un mese senza contratto! e possibile che mi tolga 150 euro per il comercialista che mi fa il contratto ? hanno il diritto datto che sono cosi pochi giorni di contratto e io mi voglio gia licenziare ? grazie , :) Diana

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    1. Ciao Diana!
      In caso di dimissioni il periodo di preavviso è di 15 giorni, quindi se non fai il preavviso avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-
      Nel Tuo caso avendo lavorato un mese senza contratto il Tuo datore di lavoro potrebbe non toglierti alcun importo, ma purtroppo non è obbligato a farlo.-

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  16. Buongiorno sono un apprendista estetista lavoro da 3 anni con scadenza contratto di 5, io voglio dimettermi. La mia domanda è se io dovessi stare a casa da oggi,quindi non ci sono i famosi giorni di preavviso, sostanzialmente quanti soldi perderei? In che senso vengono tolti dal tfr?

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    1. Il periodo di preavviso è legato al livello di inquadramento:
      Art . 120 (Periodo di preavviso)
      I termini di preavviso, calcolati in giornate di calendario per ambedue le parti contraenti sono:
      Qualifica/Anzianità - 5 Anni + 5 e -10 Anni + 10 Anni
      1° Super (Quadri ) 75 120 180
      1° Livello 60 90 150
      2° Livello 45 75 120
      3° Livello 30 60 90
      4° Livello 30 45 60
      5° Livello 20 30 45
      6° Livello 15 20 30
      Il periodo di preavviso si calcola dal 1° e dal 16° giorno di ciascun mese.
      In caso di mancato preavviso Ti vedrai detratti dalle Tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  17. Buongiorno avvocato, lavoro in slovenia ed ho un contratto a tempo determinato che scade oggi 30 giugno 2014 ma per problemi di salute non sono potuto rientrare al lavoro e quindi mi sono messo in malattia inviando al mio datore di lavoro il certificato medico che attesta 20 giorni di malattia da 20 giugno al 9 luglio, ma il mio datore di lavoro dice che la malattia mi sarà calcolata fino al 30 giugno perché il mio contratto di lavoro scade e non viene più rinnovato. Ora la mia domanda è questa: il datore di lavoro può mettere fine al contratto di lavoro che scade il 30 giugno anche se io sono in malattia?

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    1. Purtroppo SI!
      Un contratto di lavoro a termine, se non viene rinnovato, cessa comunque alla scadenza anche se si è in malattia, e non avrai diritto ad alcuna indennità di malattia.-

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  18. Salve ho un contratto di commercio , di livello quarto e lavoro da sei anni.
    Vorrei dare le dimissioni , se consegno le dimissioni domani ( in data primo luglio ) sono comunque in regola per il termine di preavviso ?
    Grazie della sua attenzione.

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    1. Purtroppo NO!
      Le dimissioni per il Tuo CCNL decorrono dal 1° o dal 16° giorno del mese, quindi per rispettare la decorrenza vanno presentate almeno il giorno prima.-

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  19. Salve mi chiamo veronica vorrei sapere,sono 2 anni che lavoro per una cooperativa all' ospedale, siccome che passerò effettiva dentro l' ospedale e avendo dato solo il preavviso il giorno prima alla cooperativa mi aspetta il TFR e il pagamento delle ferie non usufruite. GRAZIE

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    1. Ciao Veronica!
      Se hai presentato le dimissioni senza preavviso, avrai diritto a tutte le competenze maturate, quindi al TFR al rateo di 13/ma e al pagamento delle ferie maturate e non godute, ma ti verranno tolti tanti giorni paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  20. Buongiorno volevo sapere se mi licenziano da una ditta contratto metalmeccanica industria il mio preavviso è di 3 mesi nel caso mi venga pagato mi spettano 3 mensilità intere più rateo 13^ mensilità o come mi ha detto la ditta 66 giorni (calcolano dal lunedì al venerdì per 3 mesi). Inoltre con quasi 6 anni di anzianità mi vogliono dare un incentivo all'esodo pari a 10 mensilità può essere una cosa giusta?
    Grazie Marco

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    1. Ciao Marco!
      - NO! L'indennità di mancato preavviso ti da diritto solo a 3 mesi aggiuntivi di retribuzione senza il rateo di 13/ma.-
      - SI! Penso che un incentivo all'esodo di 10 mensilità aggiuntive sia una cifra più che accettabile visto che avrai diritto anche all'ASPI.-

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    2. Scusami ti ringrazio della gentilissima risposta ma un altro mio collega nelle mie stesse condizioni che si è rivolto ad un consulente del lavoro gli ha detto che venendo licenziato senza preavviso devono pagare l'indennità sostitutiva alla quale vanno aggiunti i ratei delle mensilità aggiuntive. Grazie mille Marco

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    3. Ciao Marco!
      La normativa in materia prevede quanto segue:
      Il dipendente che presenta le dimissioni o il datore che licenzia devono dare alla controparte un preavviso, durante il quale resta in vigore il rapporto di lavoro. Le dimissioni o il licenziamento diventano effettivi solo al termine di tale periodo. Il preavviso serve al lavoratore ad avere un tempo idoneo a trovarsi un'altra occupazione, e al datore ad assumere un'altra persona con un eventuale periodo di affiancamento.
      Diversamente, il dipendente dimissionario o il datore licenziante devono corrispondere alla controparte un'indennità di mancato preavviso, pari alle mensilità previste.-

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  21. Buongiorno,
    è possibile fare ferie durante il periodo di preavviso?
    grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Durante il periodo di preavviso non si possono fare dei giorni di ferie a meno che non siano espressamente autorizzati dal datore di lavoro.-

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  22. Salve avvocato,
    Vorrei porle alcune domande ossia:
    se un lavoratore va in lista di mobilità e successivamente viene assunto con un contratto di 24 mesi a tempo determinato,
    il datore di lavoro non ha diritto agli sgravi fiscali?
    Ci sono adempimenti per il lavoratore?
    Inoltre se il lavoratore viene licenziato per qualsiasi voglia motivo durante il periodo di contratto,ha diritto comunque ad usufruire della mobilità?
    In attesa di un su gradito riscontro.
    Le auguro una buona giornata
    Saluti

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    Risposte
    1. - L'iscrizione alle liste di mobilità è una cosa diversa dall'indennità di mobilità, quindi se il lavoratore è in mobilità indennizzata, in caso di ripresa dell'attività lavorativa con contratto a termine, alla scadenza del contratto può richiedere il ripristino della mobilità per il periodo residuo.-
      - SI! L'azienda che assume un lavoratore prelevandolo dalle liste di mobilità ha diritto a sgravi contributivi per 3 anni.-

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    2. Grazie avvocato per le risposte.
      - Quindi se non erro anche se il contratto è di 2 anni,l'azienda usufruisce delle agevolazioni fiscali dall'assumere una persona in mobilità?

      - Altresì il lavoratore in mobilità assunto,deve informare l'Imps di aver

      trovato lavoro oppure no?

      In attesa di un suo riscontro,la ringrazio anticipatamente per ulteriori risposte.
      SAluti e Grazie

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    3. - SI! Anche se il contratto è di 2 anni l'azienda usufruisce delle agevolazioni contributive assumendo una persona in mobilità.-
      - SI! Il lavoratore in mobilità all'atto dell'assunzione deve comunicare all'INPS l'inizio dell'attività per far sospendere il pagamento della mobilità.-

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  23. Buonasera. ...sono stata assunta come apprendista decoratrice. ...ma in realtà faccio la commessa...il mio datore di lavoro a licenziato due colleghi tra cui anche la mia presunta tutor ... quindi io sto spesso in negozio da sola 9 ore al giorno...vorrei licenziarmi senza prestare servizio durante il preavviso ma questo potrebbe comportare che il negozio rimanga chiuso nei giorni in cui la mia collega che ha il mio stesso contratto sia di riposo... può per questo chiedermi i danni??? La ringrazio grazie

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    1. Se presenti le dimissioni e non fai il preavviso vedrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni paga quanti sono i giorni di preavviso previsti dal Tuo CCNL.-

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  24. Salve Dott. Censori,
    ho un contratto part-time CCNL a tempo indeterminato, vorrei sapere se ci sono i presupposti per poter richiedere il licenziamento per giusta causa visto che l'azienda non paga i contributi da 3 mesi e lo stipendio da 5 mesi, anche se stranamente mi sono stati pagati 2 mesi che ricadono tra i 5 mesi che ancora mi spettano. Ci deve essere un mancato pagamento continuo per poter richiedere la giusta causa e quindi capirei il gioco dell'azienda ad aver effettuato il pagamento di quei due mesi, oppure è sufficiente anche un mese arretrato dello scorso anno o inizio anno corrente per poter chiedere il licenziamento per giusta causa? Nel caso di licenziamento per giusta causa, leggo che spetterebbe la disoccupazione, per quanti mesi? valgono le regole della disoccupazione per licenziamento?
    La ringrazio molto per l'aiuto che potrà darmi.
    Cordiali Saluti,
    Federico.

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    1. Ciao Federico!
      In caso di dimissioni per giusta causa, la giusta causa va dimostrata, e preceduta almeno da una diffida di pagamento, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  25. Buongiorno Dott. Censori,

    innanzi tutto, complimenti per la professionalità e competenza e grazie per la Sua disponibilità a risolvere i dubbi di noi lettori.

    Nel novembre 2013 sono stato assunto con contratto a termine di 6 mesi in un'azienda metalmeccanica. Al termine, il contratto mi è stato prorogato per altri sei mesi, con scadenza novembre 2014.
    Ieri l'azienda mi ha segnalato l'intenzione di non voler proseguire il rapporto di lavoro (non c'è un motivo vero e proprio.. credo sia solo una questione di simpatia/sintonia con il responsabile dell'ufficio) e mi ha suggerito di rimanere a casa da subito proponendomi una soluzione consensuale con incentivo all'esodo, promettendomi una cifra pari allo stipendio delle mensilità residue fino al termine, dicendomi che di fatto per me non cambia nulla rispetto al proseguimento del rapporto fino a scadenza.

    Ho un dubbio.. in questo caso non perdo la possibilità di percepire il sussidio di disoccupazione? Oltre a contributi, etc.?

    Il clima in azienda non è certo dei migliori... e la tentazione di andarmene prima della scadenza è grande. Che cosa mi consiglia? Nel caso fosse l'azienda a licenziarmi, verrebbero meglio tutelati i miei interessi?

    La ringrazio moltissimo per la disponibilità.
    Grazie e ancora complimenti.

    Luca

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    1. Ciao Luca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Una soluzione consensuale non da diritto all'ASPI, come non danno diritto all'ASPI le dimissioni, quindi devi essere licenziato, e l'incentivo all'esodo puoi accettarlo solo se ti viene dato per l'impegno a non impugnare il licenziamento.-

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  26. Buongiorno Dott. Censori,
    vorrei chiederle un'informazione.
    L'azienda in cui lavoro sta chiudendo (liquidazione), dal 16/08 sarò a casa.
    In caso di licenziamento, se il datore di lavoro mi facesse prendere ferie la data di fine rapporto si posticiperebbe del periodo pari alla durata delle ferie prese o la data di fine rapporto rimarrebbe comunque invariata?
    Ho cercato di informarmi un pò su internet ma ho trovato solo questo:
    "In caso di dimissioni e licenziamento al lavoratore spetterà il pagamento delle ferie in proporzione dei dodicesimi maturati. La frazione di mese superiore ai 15 giorni sarà considerata, a questi effetti, come mese intero. "
    Significa che se avessi più di 15gg di ferie dovrebbe pagarmi un mese intero?
    Non mi è molto chiaro..
    Grazie infinite per la sua disponibilità e gentilezza!

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Se l'azienda ha stabilito che cesserà l'attività il 16/08, il Tuo rapporto di lavoro cesserà comunque in quella data, quindi il datore di lavoro potrà farti fare le ferie fino al 16 agosto, e dovrà pagarti gli eventuali giorni residui maturati.-

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  27. Salve avvocato,

    mi sono dimesso per giusta causa (mancata retribuzione), volevo sapere: è necessario che il datore di lavoro, una volta pervenute, le accetti e le firmi? Entro 5 giorni devono comunicare al centro dell'impiego la cessazione del rapporto, se comunicano correttamente la giusta causa è come se le avessero firmate?

    grazie mille e buona giornata

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    Risposte
    1. Non so se Tu hai seguito la procedura corretta nel presentare le dimissioni per giusta causa, cioè se sono sufficientemente motivate e se hai mandato la relativa comunicazione anche al centro per l'impiego, perché in caso contrario potresti avere dei problemi se il datore di lavoro contestasse la Tua motivazione.-

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  28. Buongiorno Dott.Censori, a fine gennaio maturerò 41 anni e 6 mesi di contributi e ottenere la pensione anticipata, dovrei dare le dimissioni a settembre , la domanda è questa: se dovessero cambiare le regole per il pensionamento in senso peggiorativo le dimissioni posso revocarle? o mi troverei senza lavoro e senza pensione? grazie in anticipo Lucia

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    1. Ciao Lucia!
      SI!
      Nella lettera di dimissioni Tu dovrai però precisare che presenti le dimissioni per raggiunti requisiti pensionistici, quindi nell'ipotetico caso che cambiassero le regole di pensionamento, le dimissioni potrebbero essere revocate.-

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  29. Buongiorno avvocato avrei una domanda:dopo un anno e mezzo di lavoro con una cooperativa con contratto indeterminato so stato"costretto" a dare le dimissioni! Posso usufruire della disoccupazione ? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      In caso di dimissioni non si ha diritto ad alcuna indennità, perché si ha diritto all'ASPI o alla Mini Aspi solo in caso di licenziamento o di scadenza di contratto.-

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  30. Buongiorno avvocato'ho dato le dimissioni volontariamente,per giusta causa mio marito he andato in trasferta, ma nell fra tempo sono rimasta in cinta, devo concludere tra 10 giorno il preavviso, cosa poso fare? Attendo risposta grazie.

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    1. Se puoi dimostrare con un certificato del Tuo ginecologo che sei incinta, prima della scadenza del periodo di preavviso, puoi revocare le dimissioni.-

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    2. Grazie mille per la sua risposta.

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  31. Salve Avvocato,

    ho un quesito abbastanza complicato da porle.
    Attualmente lavoro per una azienda metalmeccanica e sono inquadrata al 5° livello a tempo indeterminato. Qualche giorno fa ho dato le dimissioni e dovrei cominciare a lavorare il 16/09/14 in un'altra azienda con CNNL terziario e servizi con inquadramento al primo livello e con contratto a tempo indeterminato che NON prevede periodo di prova. Ora l'azienda da cui ho dato le dimissioni vorrebbe farmi un'offerta per trattenermi. In questo caso dovrei pagare una penale all'altra azienda per la rescissione del contratto ancora prima dell'effettivo inizio del rapporto di lavoro con loro? e a quante mensilità potrebbe ammontare la penale?
    grazie mille

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    Risposte
    1. NO!
      Non devi pagare alcuna penale, ma devi comunicare per iscritto, cioè con una raccomandata A/R all'altra azienda la Tua volontà di recedere dal contratto, ovviamente prima della decorrenza, cioè prima del 16/09/2014.-

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  32. Buongiorno Avvocato,avrei bisogno di consigli su come procedere e spero mi possa aiutare. Sono assunta dal 2010 in una azienda di abbigliamento come commessa 4 livello. Ultimamente ho dei problemi di salute che mi hanno portato a dire basta. Al momento sono in malattia ma a breve mi scadrà il certificato e non ho intenzione di rientrare. Ho chiesto di poter essere licenziata per poter prendere l'indennità di disoccupazione ma l'azienda mi ha detto di fare una assenza ingiustificata in modo che poi mi avrebbero mandato la lettera di richiamo che non contestando la si sarebbe trasformata in lettera di licenziamento. Il mio dubbio è la tempistica... Se l'azienda dopo cinque giorni mi manda la lettera di richiamo che poi si trasforma in licenziamento, io quanto tempo ho per poter compilare le carte per la richiesta di disoccupazione? Grazie anticipatamente.

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    1. Non c'è problema!
      Se vieni licenziata, per presentare la domanda di disoccupazione hai 60 giorni di tempo con decorrenza dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, che nel Tuo caso significa dalla data del licenziamento.-

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    2. Grazie mille!

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  33. Gentile Avvocato,
    ho un contratto a tempo determinato tramite agenzia interinale in scadenza il 22/9 sto per firmare un contratto a tempo indeterminato con un'altra azienda che parte l'8/9...vorrei dare dimissioni il 1/9 e terminare il 7/9..15 giorni prima della scadenza del contratto.Ho letto nel contratto con l'agenzia che per recesso devo all'agenzia un giorno di lavoro ogni 15 non lavorati come penale....è l'unica cosa che rischio?
    Grazie mille

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    1. Purtroppo NO!
      Se presenti le dimissioni prima della scadenza del contratto avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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    2. Grazie della risposta....quindi dando sette giorni di preavviso me ne tratterrano 13?.....ma è l'unica cosa ke riskio non possono fare altro spero..
      Grazie

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    3. SI!
      Se i giorni di preavviso sono 20 e ne dai solo 7 ne tratterranno 13.-

      Elimina
  34. Gentile Avvocato
    Vorrei il suo aiuto urgente
    Mi chiamo Dimitri ho 19 anni questo è mio primo lavoro quindi so poco su come funzionano le leggi e tutto quanto.
    Ad agosto dell'anno scorso mi hanno fatto provare un lavoro che per me abbastanza difficile( perché anni fa sono caduto in motorino e mi sono fratturato un metacarpo e mi hanno messo 2 viti) ma siccome non c'è altro l'ho fatto lo stesso.. Loro mi hanno fatto fare 7 mesi di prova prima di mettermi in regola e a febbraio 2014 mi hanno fatto un contratto di apprendista al 5º livello del CCNL Metalmeccanici.
    Il contratto ha durata di 60 mesi.
    Il problema sta qui che a maggio mi dava fastidio sono andato dal medico e mi hanno detto che sono da togliere( le viti) e mi hanno fatto un'appuntamento a giugno.
    Allora siccome sono 2 capi nell'azienda io ho informato uno di loro dell'intervento e a sua volta gliela detto all'altro. Allora l'altro cos'ha fatto sapendo che mi operano tra un mese si è messo in testa di farmi "SCOPPIARE" ( mi faceva fare del lavoro in più delle cose che nn avrei dovuto fare con il problema della mano in più pian piano mi veniva male a tutte le articolazioni per troppo sforzo) così mi andavo a licenziare da solo.. Io ho fatto la persona onesta e sono andato fino all'ultimo giorno. Anche se ero totalmente "SCOPPIATO" in tutti i sensi sia fisico che morale.
    Allora lui visto che io nn mi arrendo il giorno prima dell'intervento mi viene lì con le dimissioni e mi fa firma qui firma la.. Io non ho firmato niente. E lui mi fa allora prenditi su e vai via da qui.
    Adesso mi sono fatto operare ed è dal 30 giugno che sono in malattia fino al 16 di questo mese( sempre se sto bene). Lui sta convincendo i miei genitori a farmi firmare le dimissioni ma io non sono d'accordo.
    Cosa mi consiglia di fare? Io non voglio firmare le dimissioni perché ho letto che perdo tutti i miei diritti.. E se mi licenzio io come mi devo comportare?
    Dovrei andare a parlare con lui e nn so come comportarmi vorrei il suo aiuto sono disperato.
    Se vuole qualche altra informazione gli rispondo subito.

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    1. Ciao Dimitri!
      Se presenti le dimissioni non avrai diritto ad alcun tipo di ammortizzatori sociali, quindi neanche all'indennità di disoccupazione, pertanto non devi assolutamente firmare la lettera di dimissioni ma devi richiedere di essere licenziato.-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  35. Buongiorno Avvocato,

    Sono un'impiegata di 29 anni, assunta con contratto di apprendistato professionalizzante CCNL 6° livello, in data 1 Agosto 2013, per la durata di 36 mesi. Ora, dopo un anno esatto il mio datore di lavoro mi ha chiesto di dare le dimissioni, in alternativa al licenziamento per crisi da parte sua, per evitare di pagare ulteriori tasse. Inoltre, c'è qualcosa che non mi è stato chiaro fin dall'inizio: sul contratto si fa riferimento al ccnl anche per quanto riguarda la retribuzione, ovvero di € 1.326 per il 6° livello, ma io percepisco in busta € 1.200 netti.. è corretto? da che cosa è data la differenza?
    Mi chiedevo, se sono io a dare le dimissioni, perdo il diritto alla disoccupazione? perdo anche il diritto all'assistenza sanitaria per le malattie? per il trattamento del fine rapporto alla firma del contratto ho firmato l'informativa richiedendo che questo non venisse destinato a forma pensionistica, bensì fosse regolato secondo l'art. 2120 del codice civile. Quindi mi dovrebbe essere pagato dal datore di lavoro, giusto? Quanti giorni di preavviso dovrei menzionare sulla lettera qualora decidessi di farla?

    La ringrazio moltissimo per il suo prezioso aiuto.

    Cordialità.

    B

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    1. Se presenti le dimissioni non avrai diritto ad alcun tipo di ammortizzatori sociali, quindi neanche all'indennità di disoccupazione, pertanto non devi assolutamente firmare la lettera di dimissioni ma devi richiedere di essere licenziata.-
      La differenza tra la retribuzione lorda e la retribuzione netta è dovuta alla quota di contributi e di tasse che sono a Tuo carico.-
      Riguardo al TFR se a suo tempo hai richiesto che non fosse destinato a una forma pensionistica vuol dire che è rimasto in azienda e che quindi deve esserti corrisposto alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  36. Buongiorno...
    oggi 07/08/2014 ho ricevuto la lettera di licenziamento per causa( soggetivo )
    datata 07/07/2014 un mese di ritardo ( Raccomandata )
    non ho avuto preavviso . E' legale tutto questo ? Il tfr...stipendi arretrati...ferie non godute 2013....ferie 2014 ...ect...ect. entro quale termine utile il versamento? si fa riferimento al ccnl autotrasporti 5° liv.? grazie per l'attenzione.

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    Risposte
    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per impugnare il licenziamento, contestando la motivazione addotta dall'azienda, ed hai 60 giorni di tempo dalla data di cessazione del rapporto di lavoro per farlo.-

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  37. Buongiorno Avvocato,
    vorrei un consiglio su come comportarmi nel mio caso lavorativo..
    ho un contratto a tempo determinato come commessa di 4°livello che scade il 30 settembre c.a., ma conterei di lasciare il mio posto di lavoro il 10 settembre (20 gg prima) per un mio trasferimento abitativo in un'altra città. Ho dato il giusto preavviso, piuttosto molto in anticipo. Le mie domande sono 2:
    - così facendo, avrei diritto a una eventuale disoccupazione o in che modo potrei chiedere al mio datore di lavoro di venirci incontro?
    - avrei comunque diritto al TFR?! e soprattutto, dato che lavoro da un anno per questa azienda ma con due contratti semestrali a sè stanti (uno di questi terminato a febbraio e iniziatone poi un altro subito dopo), il TFR riguarderebbe solo l'ultimo contratto, o ricopre l'intero periodo (un anno) in cui ho lavorato per loro?

    Grazie per l'attenzione
    Cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - L'indennità di disoccupazione spetta solo in caso di licenziamento o di scadenza del contratto e non i n caso di dimissioni.-
      - Il TFR Ti spetta comunque, quindi anche in caso di dimissioni anticipate e per tutto il periodo lavorativo.-

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    2. Grazie mille per la Sua preziosissima consulenza!
      Distinti Saluti
      Silvia

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    3. Ciao Silvia!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  38. Buongiorno avvocato,
    vorrei il suo parere relativamente al mio caso, nel quale ritengo di poter riavere ciò che mi è stato ingiustamente tolto.
    Dato il ruolo e l'anzianità avrei dovuto dare 2 mesi di preavviso per dare le dimissioni, tuttavia dovendo passare ad un'azienda partner è stato convenuto che 1 mese poteva bastare, a quel punto ho prodotto la lettera di dimissioni sulla quale specificavo che il motivo delle dimissioni era il cambio azienda (senza indicare quale) e dove chiedevo espressamente che non mi fosse trattenuta alcuna indennità di mancato preavviso.
    Il direttore del personale ha firmato e timbrato tale lettera che conservo a casa.
    Dopodiché 2 settimane prima del termine previsto ho ricevuto una nuova offerta di lavoro, più importante rispetto a quella che mi si prospettava ed ho deciso di accettarla, dandone comunicazione ai miei superiori (che non hanno chiesto di modificare gli accordi presi in precedenza), pertanto al termine del periodo concordato precedentemente ho terminato il mio lavoro.
    Purtroppo andando a vedere l'ultima busta paga ricevuta mi sono trovato addebitato il mancato preavviso di 2 mesi (tolto il mese che ho lavorato), ho contattato il direttore del personale il quale mi ha spiegato, peraltro in malo modo, che non c'era stato alcun errore ed avevano applicato il CCNL.
    Siccome a me non sembra che si siano comportati in modo corretto e che non avessero diritto di applicarmi la penale per il mancato preavviso, le chiedo se, come penso, ci sono gli estremi per fare causa.

    La ringrazio in anticipo per la consulenza, che a mio modo di vedere è preziosissima.

    Un saluto
    Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo NO!
      Il direttore del personale ha semplicemente applicato il CCNL!
      Infatti era facoltà del datore di lavoro esonerarti parzialmente dal preavviso, ma non era un obbligo, e la lettera che conservi a casa dimostra solo che Tu hai effettuato una richiesta all'azienda, e che la richiesta è pervenuta al direttore del personale, ma non che è stata accolta.-

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    2. Buonasera avvocato,
      Ho dimenticato di specificare che sulla lettera di dimissioni ho scritto: rassegno le mie dimissioni a far data dal 20 luglio per cambio azienda. Chiedo che l'indennità di mancato preavviso non mi venga addebitata. Infine ho inserito la dicitura "firma e timbro della direzione per approvazione". Nonostante tutto questo non ci sono possibilità di rivalsa?

      Grazie ancora
      Giovanni

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    3. Ciao Giovanni!
      Purtroppo NO!
      L'approvazione del direttore del personale era legata al cambio d'azienda e mi pare che Tu non hai rispettato le condizioni che Tu stesso hai indicato.-

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  39. salve sig censori le scrivo perche io lavoro dal 2000 come cameriere e vorrei dare le dimissioni perche ho sempre ritardo nel pagamento e in piu le ultime buste paghe mi sono uscite importo basso nel confronto alle precedenti come devo fare per non perdere tanto dall ultima busta paga dando le dimissioni, scusate in piu devo percepire ancora la 13 ma del 2013 in piu la 14 ma che non mi ha retribuito

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    1. Per poter presentare le dimissioni per giusta causa, la giusta causa va dimostrata, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

      Elimina
  40. salve avvocato,
    ho un contratto a tempo determinato 4 livello settore alberghiero iniziato il 30/03 con scadenza il 30/09, e vorrei andare via in quanto a parer mio non sussistono le condizioni per proseguire il rapporto di lavoro a causa di una politica aziendale mirata al risparmio del personale, nonche al mio attuale stato di salute probabilmente causato da stress legato a troppe ore di lavoro e a tutta questa situazione che devo subire.
    Sono stato "nominato" della carica di responsabile di sala ma questa mansione non è presente nel contratto(qualifica cameriere), tantomeno ho accettato di volerla fare,ma per "anzianita" di servizio lo dovrei fare secondo l azienda, oltretutto sono costretto a svolgere altre mansioni (lavapiatti) in quanto figura non presente in organico se non saltuariamente o in occasioni di molto lavoro, tantomeno sono stato convocato in ufficio per firmare lettera di assunzione.
    Lavoro oltre le 40 ore settimanali e il lavoro prestato oltre le ore da contratto non mi viene retribuito in alcun modo se non in 2 occasioni come recupero ore lavorate (rol).
    Ora sono in malattia per tirare un po il fiato, ma la mia volonta è quella di non proseguire in alcun modo il rapporto di lavoro con questa azienda.
    So che se do le dimissioni dovrei dare il preavviso e se non lavoro in quei giorni mi verrebbe trattenuta la quota pari ai gg di preavviso non lavorati, e so che in caso di dimissioni volontarie perderei i requisiti contributivi utili per una eventuale domanda di mini aspi.
    so anche che in caso di dimissioni per giusta causa l azienda potrebbe mettersi contro e, caso gia avvenuto nel passato, questa azienda riuscirebbe a spuntarla sul lavoratore e purtroppo sono consapevole delle difficolta di dimostrare nelle sedi opportune cio che le racconto non avendo prove sufficientemente valide da presentare, quindi nn vorrei essere per fare un esempio denunciato per diffamazione oquant altro.
    il 17/08 dovrei rientrare al lavoro perche il 16/08 mi scade la malattia...
    Supponendo di dare dimissioni volontarie, e sucessivamente riuscire a trovare lavoro presso un altra azienda, perderei l anzianità contributiva utile per una domanda di miniaspi, del primo lavoro?
    Cè un tempo limite massimo per poter essere assunti da un altro datore di lavoro in modo da non perdere la precedente anzianità di lavoro valida per una domanda a sostegno del reddito?
    mi scuso con lei e con tutti se mi sono dilungato troppo, attendo una sua gentile risposta e ringrazio anticipatamente.

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    1. SI!
      Per il diritto all'ASPI o alla Mini Aspi conta solo l'ultimo rapporto di lavoro che deve cessare per licenziamento o per scadenza del contratto.-
      Per l'ASPI sono necessarie almeno 52 settimane di lavoro nell'ultimo biennio, mentre per la Mini Aspi sono necessarie almeno 13 settimane di lavoro nell'ultimo anno, e il calcolo per entrambe va fatto a ritroso partendo dalla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro.-

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  41. Buongiorno Sig. Gianfranco, è la seconda volta che con piacere mi rivolgo a lei in quanto l'avevo contattata in passato per avere dei chiarimenti relativamente all' ASPI e al tempo mi è stato di molto aiuto. Al momento ho trovato lavoro da circa 5 mesi. Sono stato inquadrato come 3° livello CCNL LOGISTICA TRASPORTO MERCI, SPEDIZIONI. Contratto a tempo indeterminato. Sono stato contattato per una probabile assunzione in un posto migliore. Vorrei sapere a cosa vado incontro se mi licenzio io senza preavviso dal posto dove lavoro. Le chiedo inoltre se, visto che sono solo 5 mesi che lavoro nella ditta dove mi trovo, cambia qualcosa ai fini del tempo di preavviso e quindi vorrei sapere nel caso dovessi dare un preavviso di quanto tempo questo dovrebbe essere. La ringrazio nuovamente per la disponibilità dimostrata ora ed in passato. Saluti. Giovanni

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    Risposte
    1. Ciao Giovanni!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Il preavviso per un terzo livello è pari a mesi uno.-
      Nel caso di dimissioni da parte dell'impiegato i termini di preavviso sono
      ridotti della metà.-
      Il periodo di preavviso decorre dal giorno 1 o dal giorno 16 di ciascun mese.-
      La parte che risolve il rapporto senza l'osservanza dei predetti termini di preavviso, deve corrispondere all'altra una indennità pari all'importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso.-

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  42. Buongiorno Sig. gianfranco
    il negozio da cui lavoro da 7 anni chiude, non ci licenziano subito ma ci mettono in cassa integrazione fino a giugno 2015. Ho un contratto Commercio a tempo indeterminato 4 livello. Vorrei un consiglio e sapere cosa perdo se do le dimissioni immediate dato che mi hanno chiamato in un altro negozio a fare la prova e hanno bisogno di disponibilità immediata.Attendo una sua gentile risposta e la ringrazio anticipatamente.

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    1. Purtroppo solo Tu puoi decidere se rischiare o no!
      Infatti se presenti le dimissioni e accetti il nuovo lavoro, in caso di licenziamento dalla nuova azienda, avrai diritto solo all'ASPI.-
      Per quanto riguarda l'azienda attuale se dai le dimissioni immediate avrai detratti dalle Tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  43. Salve Avvocato,
    sono attualmente apprendista presso un'azienda metalmeccanica, vorrei però presentare le mie dimissioni senza preavviso perchè ho trovato un nuovo lavoro. Volevo chiederLe qual'è in questi casi il modus operandi. Devo presentare le dimissioni mezzo raccomandata? Quali documenti dovrò presentare al nuovo datore di lavoro?

    Grazie per l'attenzioni e distinti saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Puoi presentare le dimissioni anche senza preavviso, e Ti consiglio di presentarle per iscritto quindi o con una lettera da far firmare in copia per ricevuta dal datore di lavoro o con raccomandata A/R.-
      Tieni però presente che se non fai il preavviso previsto dal Tuo contratto per il tuo livello di inquadramento finale, avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-
      Al Tuo nuovo datore di lavoro dovrai presentare solo i Tuoi documenti personali, cioè un documento d'identità e il codice fiscale.-

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    2. Ok perfetto La ringrazio della risposta e della Sua professionalità, sono "nuovo" nel mondo del lavoro ma d'altro canto entusiasta e fiducioso nell'aver trovato il lavoro "che fa per me". Il nuovo D.L mi ha chiesto, oltre il codice fiscale,anche la ricevuta della raccomandata delle dimissioni (inviata oggi pomeriggio), quindi al momento credo non mi resta altro che aspettare.

      Cordiali saluti,
      Paolo.

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    3. Ciao Paolo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  44. Buongiorno avvocato , volevo sapere se con ccnl 7 liv a scadenza di contratto 31/08 e con rinnovo gia firmato che parte dal 2/09 posso dare.dimissioni oggi , cosi da chiudere la.mia posizione.in scadenza naturale del contratto senza dover prendere in considerazione il rinnovo e cosi far partire le dimissioni il giorno 1/09. Grazie in anticipo!Luca

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    Risposte
    1. Ciao Luca!
      SI!
      Puoi dare le dimissioni oggi comunicando per iscritto all'azienda che non sei interessato al rinnovo del contratto, e che quindi il Tuo rapporto di lavoro cesserà alla scadenza del contratto in essere, cioè il 31/08/2014.-

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    2. Davvero Gentile e professionale, grazie!so chi consigliare :)

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    3. Ciao Luca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  45. ho un contratto a tempo indeterminato,il giorno 8 agosto ho presentato le dimissioni,il mio livello impone un preavviso di 30 giorni,dal giorno 11 /08 fino al 22 la ditta ha chiuso per ferie,quindi ho ripreso ha lavorare il giorno 25/08 e lavorero' fino il giorno 5 settembre,non rientrando nei 30 giorni di preavvivo,quanto mi potrebbero decurtare dallo stipendio,e poi volevo sapere se nel conteggio dei giorni sono compresi i sabati e le domeniche..grazie per la risposta

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    Risposte
    1. La normativa prevede che in caso di dimissioni, se non si fa il preavviso previsto dal proprio CCNL in base al livello di inquadramento e all'anzianità di servizio, si avrà detratti dalle proprie competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso, e si intendono giorni di calendario, cioè compresi i sabati e le domeniche.-
      Nel tuo caso non so se il Tuo contratto prevede la decorrenza del preavviso il giorno di presentazione della lettera di dimissioni o se le dimissioni decorrono solo dal 1° o dal 16° giorno del mese.-

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  46. Buon giorno Avvocato,

    attualmente sono assunta presso una ditta di pulizie s.r.l.s.a tempo indeterminato voglio presentare le dimissioni quanti giorni di preavviso sono tenuta a dare? l contratto è cominciato il 1/6/14.
    Le chiedo inoltre come comportarmi con l'agenzia delle entrate in quanto ho un debito rateizzato in mesi 4, due delle quali gia saldate ed altre due da versare, ed inoltre ho dichiarato di non dover versare gli acconti per il 2014, ma sicuramente non avrò un ulteriore rapporto di lavoro quest'anno in quanto mi trasferisco all'estero.

    RingraziandoLa anticipatamente, porgo cordiali saluti

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  47. Dimenticavo sono iscritta al primo livello ccnl pulizia

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    1. Preavviso dimissioni CCNL Pulizie (Imprese artigiane)
      Impiegati – fino a 5 anni di anzianità:
      1° 2° 3° Super livello – 1 mese e ½
      3° 4° livello – 1 mese
      Operai – fino a 5 anni di anzianità:
      – 6 giorni
      Termini di disdetta (impiegati): decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese.
      Termini di disdetta (operai): possono aver luogo in qualunque giorno della settimana.
      Per quanto riguarda l'Agenzia delle Entrate, prima di trasferirti all'estero devi saldare il Tuo debito residuo.-

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  48. Buongiorno Avvocato,

    sono un'impiegata settore tessile/abbigliamento 2° livello, assunta a tempo indeterminato.
    è da un anno che l'azienda utilizza il contratto di solidarietà.
    Ho consegnato le mie dimissioni il 28 luglio scorso. La mia domanda è, i giorni di solidarietà vengono conteggiati come periodo di preavviso o sono extra?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Martina!
      SI!
      I giorni di solidarietà valgono come preavviso di dimissioni, in quanto i giorni di preavviso previsti dal proprio CCNL in base al livello di inquadramento e all'anzianità di servizio, sono giorni di calendario.-

      Elimina
  49. Buona sera Avvocato,vorrei fare una domanda, sono stata assunta 05/05/2014 con il contratto per un anno CCNL quarto livello, in questi 4 mesi ultimo mese avevo passato in malattia, come non riesco a fare piu questo lavoro ,avevo deciso di cercare un altro lavoro meno pesante e lho trovato, quanti giorni di preavviso devo dare e se posso fare anche senza preavvivo. Grazie

    RispondiElimina
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    1. Se non mi dici il Tuo settore lavorativo purtroppo non posso esserti d'aiuto, perché i termini di preavviso cambiano da contratto a contratto.-
      Comunque se presenterai le dimissioni senza preavviso avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  50. Buongiorno avvocato,
    sono un'impiegata a tempo indeterminato, VI livello del metalmeccanico, attualmente in aspettativa fino a marzo 2015 per motivi personali.
    Vorrei dare le dimissioni, e da contratto mi spettano 3 mesi di preavviso, essendo assunta da più di 5 anni.
    Essendo in aspettativa, devo dare il preavviso?
    Nel caso in cui debba dare il preavviso, questo deve essere lavorato o essendo in aspettativa non retribuita fino a marzo 2015 valgono i mesi non lavorati?
    La ringrazio.

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    1. SI!
      Anche se sei in aspettativa, in caso di dimissioni devi dare il preavviso previsto dal Tuo CCNL in base al Tuo livello di inquadramento e alla Tua anzianità di servizio, e valgono anche i mesi non lavorati.-

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  51. Buonasera avvocato. Ho un quesito. Io sono un quadro di 6° livello per il CCNL peli e succedanei. Lavoro in un'azienda da 3 anni e qualche mese. Ora ho intenzione di dare le dimissioni ma ho un dubbio: vale ciò che c'è scritto sul ccnl per il mio settore ( e il mio livello e anzianità) e cioè 2 mesi oppure loro possono da contratto fare valedere sei mesi come hanno quì scritto?
    "In considerazione delle caratteristiche dell'incarico affidatole e delle sue peculiari competenze e al fine di assicurare il compimento degli incarichi assegnatile, nonchè i dovuti passaggi di consegne nell'ipotesi di suo recesso dal rapporto di lavoro con lei instaurato, in caso di sue dimissioni a norma dell'art. 2118 c.c. la durata del preavviso da lei dovuto sarà pari a 6 mesi di calendario. A fronte di quanto sopra, in relazione al periodo di preavviso eccedente quello previsto dal CCNL per l'ipotesi di dimissioni, le verà riconosciuto-oltre alla normale retribuzione- un importo aggiuntivo lordo pari al 35% della sua retribuzione fissa lorda per ogni relativa giornata.
    Il suddetto importo aggiuntivo le verrà erogato unitamnete alle competenze di fine rapporto.
    In caso di mancato rispetto, in tutto o in parte, del presente patto di prolungamento del preavviso, lei, in relazione al periodo di preavviso non lavorato, sarà tenuto a corrispondere alla nostra società- a titolo di penale non riducibile- un importo pari alla retribuzione che le sarebbe stata corrisposta, comprensiva dell'importo aggiuntivo e salvo l'eventuale maggior danno. La suddetta penale potrà essere trattenuta dalle sue competenze di fine rapporto"

    grazie dell'attenzione, resto in attesa di un suo riscontro
    Laura

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    1. Ciao Laura!
      Se come presumo Tu hai sottoscritto la lettera di assunzione contenente la suddetta clausola, vale quello che hai sottoscritto, a prescindere quindi da quello che prevede il contratto, perché a un incarico particolare corrisponde una retribuzione superiore al minimo contrattuale che comporta quindi anche una penale superiore a quella contrattuale in caso di dimissioni.-

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  52. Buona sera avvocato.
    Avrei bisogno di un'informazione urgente,ho maturato l'aspi che percepivo da circa due mesi,mi é stato offerto un contratto a tempo determinato di mesi 3 che ho accettato,ma ora dopo solo un mese mi sono reso conto che un lavoro troppo pesante per me non essendo giovanissimo,vorrei che il datore di lavoro mi licenziasse (per non perdere l'aspi) ma lui sostiene che devo dimettermi io perché non essendoci giusta causa per lincenziarmi lui dovrebbe pagare allo stato € 1500, premetto che é una coperativa a me sembra molto strano e vero quello che mi e stato detto?
    Non si puó fare nulla che non danneggi ne loro e neanche me?
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

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