lunedì 2 dicembre 2013

Dimissioni

Dimissioni - Validità ed efficacia

Nell'ordinamento giuridico italiano, le dimissioni si configurano come una facoltà del lavoratore, che può essere esercitata senza alcun limite, con il solo rispetto dell'obbligo di dare il preavviso previsto dai contratti collettivi.

Le dimissioni consistono in un atto volontario del lavoratore. La volontà del dipendente non deve quindi essere viziata (ad esempio da altrui minacce o raggiri, da errore, da incapacità), pena l'annullabilità dell'atto.

L'atto ha effetto al momento in cui viene a conoscenza del datore di lavoro. Non rileva in alcun modo l'eventuale dissenso del datore. L'eventuale revoca delle dimissioni è efficace, secondo le regole generali (art. 1328 c.c.), solo se è comunicata al datore di lavoro prima che quest'ultimo abbia avuto notizia dell'atto di recesso.

La legge italiana non prevedeva forme particolari per le dimissioni, che potevano, quindi, essere presentate anche oralmente. I requisiti di forma sono, però, spesso dettati dai contratti collettivi, che possono imporre l'onere della forma scritta a tutela del lavoratore.


Dimissioni e licenziamento

Sia le dimissioni che il licenziamento comportano la cessazione del rapporto di lavoro.

Le conseguenza giuridiche dei due atti sono però profondamente diverse, specie sotto il profilo della tutela del dipendente. In caso di dimissioni, il lavoratore non ha diritto all'eventuale indennità di mancato preavviso (salvo il caso di dimissioni per giusta causa), nonché alla tutela specifica predisposta contro i licenziamenti illegittimi. Inoltre, in caso di dimissioni, non vi è l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS.


Dimissioni per "giusta causa"

In presenza di un grave inadempimento del datore di lavoro che rende impossibile la prosecuzione anche solo provvisoria del rapporto (es. mancata osservanza delle norme sulla sicurezza, demansionamento, condotte gravemente lesive dell'onore e della reputazione, reiterato mancato pagamento della retribuzione, ecc.), il lavoratore può dimettersi per giusta causa, senza l'obbligo di dare il preavviso.

Al lavoratore dimissionario per giusta causa spetta l'indennità sostitutiva del preavviso, come se fosse stato licenziato. Egli può inoltre richiedere l'indennità ordinaria di disoccupazione (ASPI o Mini Aspi), in quanto il sopravvenuto stato di disoccupato non gli è imputabile.

In tali frangenti è molto probabile la fase contenziosa con il datore di lavoro che non vuole riconoscere l'esistenza dei presupposti per le dimissioni per giusta causa: vi potrà perciò essere la necessità di un procedimento giudiziale che accerti la sussistenza dei requisiti che la giustificano. Il lavoratore può essere assistito nel processo con il gratuito patrocinio in presenza dei requisiti reddituali.

Casi che costituiscono giusta causa:
  • Mancato o ritardato pagamento delle retribuzioni (cass. n. 1339 del 23/02/1983).- 
  • Molestie sessuali 
  • Comportamento ingiurioso del datore di lavoro nei confronti del lavoratore 
  • Richiesta di comportamenti illeciti 
  • Richiesta di disattendere una legge dello stato 
  • Azioni intimidatorie lesive della volontà del lavoratore 
  • Mancato versamento dei contributi previdenziali 
  • Mancata osservanza delle norme di sicurezza 

Dimissioni incentivate

Il datore di lavoro può favorire le dimissioni del dipendente offrendo un incentivo economico per lasciare il posto di lavoro. Tale condotta è considerata lecita in quanto l'iniziativa del datore di lavoro non priva il lavoratore della sua libertà di scelta.

Il rapporto di lavoro si estingue nel momento in cui il datore, ricevute le dimissioni, dà seguito al suo impegno corrispondendo al dipendente la somma offerta, oltre alle competenze retributive maturate.


Preavviso

La durata del tempo che intercorre tra il preavviso e le dimissioni effettive è diversa a seconda della tipologia del contratto collettivo di riferimento, del livello di inquadramento e dell’anzianità di servizio. In mancanza di norme specifiche al riguardo, si fa normalmente ricorso agli usi o all’equità.

Se il lavoratore si dimette senza dare il preavviso, deve versare al datore di lavoro una indennità di mancato preavviso, corrispondente all’importo delle retribuzioni che sarebbero spettate per il periodo di preavviso non lavorato. Il datore di lavoro può rinunciare espressamente al preavviso, pagando l’indennità sostitutiva, sempre che il lavoratore sia favorevole.

Tale periodo resta sospeso in caso di malattia, di infortunio, di ferie o di maternità, e riprende a decorrere una volta che sia cessata la causa.

Le dimissioni sono invece immediate, pertanto senza necessità del periodo di preavviso, nei seguenti casi:
  • durante il periodo di prova; 
  • nei casi in cui si verifica una "causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto" (articolo 2119 c.c.), cioè il recesso per giusta causa. 

Casistica in base ai contratti

  • Contratto a tempo determinato: non è previsto l'istituto del preavviso ed il recesso anticipato; in questi casi, il contratto obbliga la parte che recede a risarcire il danno all’altra, salvo il caso di dimissioni per giusta causa; le dimissioni anticipate del lavoratore comportano pertanto il risarcimento del danno al datore di lavoro.
  • Collaborazione a progetto: il rapporto di lavoro parasubordinato può essere rescisso in qualunque momento dalle due parti, salvo accordi specifici, finalizzati a fissare per iscritto un preavviso da rispettare per entrambe le parti.
  • Lavoro temporaneo: il rapporto di lavoro interinale può assumere la forma determinata o indeterminata, quindi in caso di dimissioni segue le regole previste per le tipologie corrispondenti.


Dimissioni nel primo anno di vita del bambino

La lavoratrice madre dimissionaria gode dell’ASPI solo nel primo anno di vita del bambino.

Il Ministero del lavoro, nell’interpello n. 6/2013, ha dichiarato che la lavoratrice madre che si dimetta dal lavoro ha diritto all’Aspi solo se rassegna le dimissioni entro il primo anno di vita del bambino, periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento il datore di lavoro. A nulla rileva, in altre parole, che la riforma Fornero abbia esteso il periodo di convalida delle dimissioni da uno a tre anni di vita del figlio.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

120 commenti:

  1. Dimenticavo sono iscritta al primo livello ccnl pulizia

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    1. Preavviso dimissioni CCNL Pulizie (Imprese artigiane)
      Impiegati – fino a 5 anni di anzianità:
      1° 2° 3° Super livello – 1 mese e ½
      3° 4° livello – 1 mese
      Operai – fino a 5 anni di anzianità:
      – 6 giorni
      Termini di disdetta (impiegati): decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese.
      Termini di disdetta (operai): possono aver luogo in qualunque giorno della settimana.
      Per quanto riguarda l'Agenzia delle Entrate, prima di trasferirti all'estero devi saldare il Tuo debito residuo.-

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  2. Buongiorno Avvocato,

    sono un'impiegata settore tessile/abbigliamento 2° livello, assunta a tempo indeterminato.
    è da un anno che l'azienda utilizza il contratto di solidarietà.
    Ho consegnato le mie dimissioni il 28 luglio scorso. La mia domanda è, i giorni di solidarietà vengono conteggiati come periodo di preavviso o sono extra?
    Grazie

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    1. Ciao Martina!
      SI!
      I giorni di solidarietà valgono come preavviso di dimissioni, in quanto i giorni di preavviso previsti dal proprio CCNL in base al livello di inquadramento e all'anzianità di servizio, sono giorni di calendario.-

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  3. Buona sera Avvocato,vorrei fare una domanda, sono stata assunta 05/05/2014 con il contratto per un anno CCNL quarto livello, in questi 4 mesi ultimo mese avevo passato in malattia, come non riesco a fare piu questo lavoro ,avevo deciso di cercare un altro lavoro meno pesante e lho trovato, quanti giorni di preavviso devo dare e se posso fare anche senza preavvivo. Grazie

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    1. Se non mi dici il Tuo settore lavorativo purtroppo non posso esserti d'aiuto, perché i termini di preavviso cambiano da contratto a contratto.-
      Comunque se presenterai le dimissioni senza preavviso avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  4. Buongiorno avvocato,
    sono un'impiegata a tempo indeterminato, VI livello del metalmeccanico, attualmente in aspettativa fino a marzo 2015 per motivi personali.
    Vorrei dare le dimissioni, e da contratto mi spettano 3 mesi di preavviso, essendo assunta da più di 5 anni.
    Essendo in aspettativa, devo dare il preavviso?
    Nel caso in cui debba dare il preavviso, questo deve essere lavorato o essendo in aspettativa non retribuita fino a marzo 2015 valgono i mesi non lavorati?
    La ringrazio.

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    1. SI!
      Anche se sei in aspettativa, in caso di dimissioni devi dare il preavviso previsto dal Tuo CCNL in base al Tuo livello di inquadramento e alla Tua anzianità di servizio, e valgono anche i mesi non lavorati.-

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  5. Buonasera avvocato. Ho un quesito. Io sono un quadro di 6° livello per il CCNL peli e succedanei. Lavoro in un'azienda da 3 anni e qualche mese. Ora ho intenzione di dare le dimissioni ma ho un dubbio: vale ciò che c'è scritto sul ccnl per il mio settore ( e il mio livello e anzianità) e cioè 2 mesi oppure loro possono da contratto fare valedere sei mesi come hanno quì scritto?
    "In considerazione delle caratteristiche dell'incarico affidatole e delle sue peculiari competenze e al fine di assicurare il compimento degli incarichi assegnatile, nonchè i dovuti passaggi di consegne nell'ipotesi di suo recesso dal rapporto di lavoro con lei instaurato, in caso di sue dimissioni a norma dell'art. 2118 c.c. la durata del preavviso da lei dovuto sarà pari a 6 mesi di calendario. A fronte di quanto sopra, in relazione al periodo di preavviso eccedente quello previsto dal CCNL per l'ipotesi di dimissioni, le verà riconosciuto-oltre alla normale retribuzione- un importo aggiuntivo lordo pari al 35% della sua retribuzione fissa lorda per ogni relativa giornata.
    Il suddetto importo aggiuntivo le verrà erogato unitamnete alle competenze di fine rapporto.
    In caso di mancato rispetto, in tutto o in parte, del presente patto di prolungamento del preavviso, lei, in relazione al periodo di preavviso non lavorato, sarà tenuto a corrispondere alla nostra società- a titolo di penale non riducibile- un importo pari alla retribuzione che le sarebbe stata corrisposta, comprensiva dell'importo aggiuntivo e salvo l'eventuale maggior danno. La suddetta penale potrà essere trattenuta dalle sue competenze di fine rapporto"

    grazie dell'attenzione, resto in attesa di un suo riscontro
    Laura

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    1. Ciao Laura!
      Se come presumo Tu hai sottoscritto la lettera di assunzione contenente la suddetta clausola, vale quello che hai sottoscritto, a prescindere quindi da quello che prevede il contratto, perché a un incarico particolare corrisponde una retribuzione superiore al minimo contrattuale che comporta quindi anche una penale superiore a quella contrattuale in caso di dimissioni.-

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  6. Buona sera avvocato.
    Avrei bisogno di un'informazione urgente,ho maturato l'aspi che percepivo da circa due mesi,mi é stato offerto un contratto a tempo determinato di mesi 3 che ho accettato,ma ora dopo solo un mese mi sono reso conto che un lavoro troppo pesante per me non essendo giovanissimo,vorrei che il datore di lavoro mi licenziasse (per non perdere l'aspi) ma lui sostiene che devo dimettermi io perché non essendoci giusta causa per lincenziarmi lui dovrebbe pagare allo stato € 1500, premetto che é una coperativa a me sembra molto strano e vero quello che mi e stato detto?
    Non si puó fare nulla che non danneggi ne loro e neanche me?
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

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    1. Buona sera la ringrazio per la sua risposta avrei ancora una domanda da farle se io per non perdere l aspi e per non dare le dimissioni non mi presentassi al lavoro fino alla scadenza del contratto cosa potrebbe succedermi?forse cosi nessuno ci rimetterebbe. La ringrazio di nuovo rimango in attesa di una risposta

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    2. Purtroppo non è una soluzione!
      Infatti se non ti presenti al lavoro il datore di lavoro è costretto a licenziarti per assenza ingiustificata quindi il problema della penale rimane.-

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  7. Buonasera,
    avrei bisogno di un'informazione urgente, attualmente lavoro in uno studio di commercialisti con contratto sostituzione maternità ( la ragazza rientrerà il 29/09/2014) io ho trovato un altro lavoro che dovrei iniziare il 09/09/2014. Mi hanno detto che dovrei rassegnare le dimissioni o il 01 o il 16, se io invece le rassegno ad esempio domani non sono valide? In più l'azienda può chiedermi il risarcimento del danno per il periodo che non sarò presente?
    La ringrazio per la sua cordiale risposta

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    1. Se rassegni le dimissioni senza fare il preavviso previsto dal Tuo CCNL, avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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    2. Grazie per la sua risposta. Le chiedo anche un altra informazione, il datore può chiedere il risarcimento del danno causato oltre ai giorni di preavviso trattenuti? Grazie

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    3. NO!
      Il datore di lavoro ottiene il risarcimento del danno causato all'azienda trattenendo l'indennità di mancato preavviso, quindi non può richiedere altro.-

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  8. Buongiorno Avvocato
    avrei bisogno di una consulenza.
    Lavoro in un'azienda di ristorazione con ruolo di addetta mensa con contratto indeterminato.
    Attualmente sono a casa in malattia a causa di una distorsione muscolare.
    Voglio dare le mie dimessioni poichè ho trovato un altro impiego. Come posso agire?
    la ringrazio per la sua cordiale risposta

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    1. Ciao Martina!
      Finché sei in malattia non puoi presentare le dimissioni, quindi dovrai presentarle alla scadenza del certificato medico, e a quel punto o farai il preavviso previsto dal Tuo CCNL in base al Tuo livello di inquadramento e alla Tua anzianità di servizio o avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  9. Gentile Avvocato,

    ho bisogno di un consulto. A luglio 2014 mi sono dimessa con giusta causa dall'azienda per cui lavoravo (mancato pagamento stipendio per 4 mesi consecutivi e demansionamento).
    Il mio contratto era del settore commercio: fino al 31/12/2013 avevo lavorato per 4 anni come apprendista commessa passando dal 6 al 4 livello mentre, dal 01/01/2014, il contratto era stato prorogato per un anno grazie a degli ulteriori sgravi fiscali, e sulle buste paga compariva la dicitura COMMESSA a tempo determinato fino al 31/12/2014.
    La mia domanda è la seguente: a quanto ammonta l'indennità di mancato preavviso che il datore di lavoro dovrebbe corrispondermi per avermi portata a chiedere le dimissioni per giusta causa? Non riesco a trovare una fonte attendibile che mi spieghi se posso richiedere le due mensilità canoniche o addirittura, avendo un contratto a termine, tutte le mensilità fino alla fine dello stesso. Il consulente del datore di lavoro sostiene che non ho diritto ad alcuna indennità, ma so per certo che non è così e vorrei poterlo dimostrare, in quanto dimettendomi ho già rinunciato a una cospicua somma di danaro (straordinari fatti fuori busta da giugno 2013 a gennaio 2014, mai retribuiti e purtroppo non dimostrabili se non dalle giornaliere da me firmate). Ho la possibilità di rivolgermi ad un avvocato di fiducia ma non so se sia la cosa più opportuna; la saluto e la ringrazio per il suo prezioso aiuto.

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    1. Per un 4° livello fino a 5 anni di anzianità lavorativa il preavviso previsto dal Tuo CCNL è di 20 giorni, quindi puoi richiedere 20 giorni di paga aggiuntiva alle altre competenze maturate.-

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  10. Salve avvocato,
    avrei bisogno di un consulto. Sono disoccupato da fine agosto 2012 e mi sono iscritto al centro dell'impiego nello stesso periodo.
    Oggi mi sono recato al centro per l'impiego per farmi rilasciare la documentazione che certificato il mio stato di disoccupazione da 24 mesi.
    Ho scoperto che non ho 24 mesi e 21 mesi quindi non ho acquisito il diritto, anche s e non capisco perchè, visto che mi avevano assicurato che anche se lavoravo e rispettavo i limiti da legge non avrei perso l'anzianità e lo status. Al centro dell'impiego risulta che io ho superato gli 8000 euro lordi ma ovviamente non è vero, e quindi mi sono stati scalati 3 mesi che potrebbe essere associato alla seguente situazione:
    sono stato assunto per una sostituzione maternità per 5 mesi da novembre 2012 a Marzo 2013, mi sono dimesso su richiesta del datore di lavoro a Gennaio 2013 ma ovviamente non ho percepito 8000 euro lordi.
    Come fanno a dichiarare ciò? i CUD parlano chiaro visto che si tratta di due anni solari differenti uno il 2012 e uno il 2013 ed in ogni caso anche facendo la somma dei due CUD non arrivo agli 8000 euro lordi.
    Il centro dell'impiego nel caso di dimissioni considera l'intera durata del contratto come fanno a dire che ho percepito 8000 euro?
    Come posso procedere mi conviene aspettare altri tre mesi o provare a fare Ricorso?

    Grazie Antonino

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    1. Ciao Antonino!
      Strano!
      Al Centro per l'Impiego prelevano i dati reddituali direttamente dall'Agenzia delle Entrate quindi non capisco da che dipenda l'errore, comunque se puoi attendere tre mesi eviti ogni polemica, altrimenti puoi portare i due CUD al Centro per l'Impiego e richiedere la rettifica dei Tuoi dati.-

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  11. Gentilissimo Avvocato,

    qual è il primo giorno utile alle dimissioni per giusta causa data la mancata corresponsione di due mensilità retributive?

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    1. Le dimissioni per giusta causa vanno dimostrate, è quindi necessaria un'assistenza sindacale, pertanto solo il sindacato può darti un'informazione precisa sulla procedura da seguire.-

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  12. Buongiorno,
    volevo chiedere un' informazione io ho lavorato dal 11/06/2014 al 31/08/2014. Poi il 01/09/2014 ho iniziato subito a fare un altro lavoro come apprendista ma il 09/09/2014 è cessato il mio rapporto di lavoro, perchè mi sono dimessa nel periodo di prova per motivi familiari.
    La mia domanda è: riesco a prendere la mini-aspi oppure no?
    Grazie in anticipo per la risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      Per il diritto all'ASPI o alla Mini Aspi l'ultimo rapporto di lavoro deve cessare o per licenziamento o per scadenza del contratto e non per dimissioni.-

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  13. buonasera vorrei chiederle ,io mi sono licenziata dopo 7 anni da un contratto indeterminato come commessa di abbigliamento ,mi sono licenziata x motivi personali , dopo 1 anno , ho trovato lavoro x 3 mesi stagionale , ho diritto alla disoccupazione . Grazie

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    1. Ciao Cinzia!
      Per il diritto all'ASPI sono necessarie almeno 52 settimane di lavoro nell'ultimo biennio, e il calcolo va fatto a ritroso partendo dalla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro, quindi se non avrai diritto all'ASPI avrai diritto alla Mini Aspi.-

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  14. buona sera..vorrei chiederle delle delucidazioni sul mio caso
    rientrato dalle ferie estive mi son visto recapitare la lettere di licenziamento con il corrispettivo periodo di preavviso e scadenza contrattuale.(premetto dopo 13 anni di rapporto lavorativo)..essendomi rimaste molte ferie e avendo gia trascorso quelle fatte nel periodo e quantitativo scelto da loro sono costretto a fare le altre fino a esaurimento se imposte da loro?..posso rifiutarmi per poi farmele pagare?
    per ora la ringrazio ..cordiali saluti

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    1. Come disposto dall'art. 2109 del codice civile, durante il periodo di preavviso per licenziamento o dimissioni non è possibile fruire delle ferie, salvo il caso in cui si raggiunga un accordo tra il datore di lavoro e il lavoratore, che è consigliabile formalizzare per iscritto.-

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  15. Salve,
    ho presentato dimissioni nell'azienda metalmeccanica in cui lavoro con i dovuti giorni di preavviso. Durante la vita lavorativa ho regolramente ricevuto una somma di denaro aggiuntiva "fuori busta", inclusa nell'assegno dello stipendio base, per attività lavorative extra prestate oltre alle mansioni contrattuali. C'è la possibilità che le somme ricevute fuori busta vengano in qualche modo decurtate dal TFR o da altre competenze che mi spettano? GRAZIE.

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    1. NO!
      Le somme versate "fuori busta" non possono risultare nella contabilità ufficiale dell'azienda, quindi non possono essere decurtate ne dal TFR ne dalle altre competenze maturate.-

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  16. Gent.le Avv.
    Sono stato assunto con contratto a t.i. il 1/1/2103 4° liv metalmeccanici lavoro help desk h24.
    Ad agosto 2014 mi è stato comunicato che tutte le mensilità dalla prima sono stati conteggiati erroneamente straordinari invece delle maggiorazioni e che le quote corrisposte sarebbero state trattenute. Mi sono reso conto che il mio stipendio ora intorno a € 1.200 non mi consente di proseguire il lavoro lontano casa considerato le elevate spese (affitto ecc.) per cui vorrei dare le dimissioni.
    1. Posso rivendicare la giusta causa?
    2. Possono trattenermi le somme corrisposte in eccesso dopo quasi due anni? grazie.

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  17. Nel caso di preavviso di dimissioni è conteggiato l'eventuale periodo di malattia.

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    1. Ciao Ubaldo!
      - Purtroppo NO! Se effettivamente ti sono state corrisposte somme superiori a quelle spettanti non puoi opporti al recupero, ed eventualmente puoi solo richiedere una rateizzazione, ma non è di sicuro un motivo valido per presentare le dimissioni per giusta causa.-
      - Purtroppo SI! Il datore di lavoro ha 5 anni di tempo per richiedere la restituzione di eventuali somme pagate in più, come il lavoratore ha 5 anni di tempo per richiedere la differenza di eventuali somme percepite in meno.-
      - Purtroppo NO! Il periodo di malattia non vale come periodo di preavviso in caso di dimissioni o di licenziamento.-

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  18. Salve vorrei chiedervi io lavoro per una coop di vigilanza privata non paga gli stipendi da 9 mesi posso dimettermi per giusta causa quali saranno i miei diritti e se fallisce chi mi dara gli stipendi arretrati.....grazi anticipatamente

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    1. SI!
      Con 9 stipendi arretrati puoi presentare le dimissioni per giusta causa, ma devi seguire una precisa procedura di legge, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-
      In caso di fallimento dell'azienda il fondo di garanzia dell'INPS provvede al pagamento del TFR ed al massimo delle ultime 3 mensilità scoperte.-

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    2. buongiorno avvocato grazie per avermi consigliato cosa fare ma chiedo ho diritto alla mobilita mi spetta.....grazie

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    3. Purtroppo NO!
      Se presenti le dimissioni per giusta causa non avrai diritto alla mobilità ma avrai diritto all'ASPI.-

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  19. Buonasera Avvocato,
    Sono dipendente a tempo indeterminato in una azienda da piu' di un anno impiegata 2 livello. Ho dei problemi di salute che mi impediscono viaggi lunghi in auto (80 km al die). Ho avuto un'offerta vicinissima a casa a tempo determinato ma che non vorrei perdere. Il consulente del lavoro che avevo contattato, per sapere di preciso il tempo di preavviso, ha fatto un errore e mi ha comunicato 30 gg al posto dei 60 gg effettivi. Rischio di perdere l'opportunità che mi è stata data. Posso dare solo un preavviso di 30 gg e partire con il nuovo contratto senza incappare in problemi legali con il mio attuale datore di lavoro? Può crearmi problemi, blocchi? Ovviamente so che perdero' quantomeno 30 gg non lavorati. Seconda domanda: ho gia' i turni di ottobre e il mio datore mi ha inserito senza mia richiesta due giorni di ferie per smaltirle come devo muovermi affinche' vengano tolte per non avere altri giorni in piu' da rispettare di preavviso? La lettera di dimissioni deve indicare che il preavviso sarà inferiore motivandola per ragioni personali di salute?
    Grazie di cuore del Suo consiglio.
    Grazie!

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    1. La normativa prevede che in caso di dimissioni, se son si da il preavviso previsto dal proprio CCNL in base all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento, si avranno detratti dalle proprie competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-
      La lettera di dimissioni dovrà indicate l'ultimo giorno lavorativo e la non disponibilità ad effettuare le ferie programmate, e non è obbligatorio che venga motivata; eventualmente puoi scrivere sia per ragioni personali che per motivi di salute.-

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  20. Gent.ssimo Avvocato,
    l'azienda in cui lavoro con Contratto Edili e Affini (impiegata amministrativa di 4° livello), causa cattiva gestione aziendale, versa in brutte condizioni economiche. In un'ottica di taglio dei costi i dirigenti d'impresa (amministratore delegato e legale rappresentante - trattasi di una srl) richiedono al solo personale femminile presente in ufficio (rispettivamente impiegate amministrative di 3°, 4° 5° e 6° livello) di fare le pulizie, noi ci siamo verbalmente opposte.
    Le chiedo basta una semplice richiesta verbale o è in ns. diritto pretendere che la richiesta venga formalizzata per iscritto.
    Qualora si potessero produrre prove concrete sulla cattiva amministrazione dell'impresa a titolo di esempio vacanze varie a titolo personale pagate con carte di credito aziendali potrebbe venir meno il presupposto del parziale declassamento per garantire la conservazione del posto di lavoro?

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    1. - E' Vostro diritto pretendere una richiesta scritta, alla quale potrete rispondere sempre per iscritto che il fare le pulizie non rientra nelle vostre mansioni in azienda.-
      - Non è invece di vostra competenza entrare nel merito della gestione aziendale, che compete ai dirigenti d'azienda.-

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  21. Buongiorno avvocato,

    io sono un lavortaore a tempo indeterminato inquadrato come impieto direttivo di 6 livello CCNL metalmeccanico.
    come profilo di ruolo e mansione ero export manager ma il mio datore di lavoro mi ha demansionato senza alcun motivo reale ma solo per pormuovere a tale ruolo la sua amante. adesso mi trovo molto male in questa azienda e fino a ad oggi non avevo fatto nulla in quanto ho paura delle conseguenze e come tutti ho bisogno di lavorare (il prossimo luglio mi sposo). mi avevano proposto un incentivo all'esodo pari a 2-3 mesilità che ho rifiutato, orami sono due anni e mezzo che sono assunto e vorrei sapere se esiste una discuplina che regoli gli incentivi all'esodo e quanto mi dovrebbero riconoscere veramente.

    Garzie in anticipo.

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    1. Purtroppo NO!
      Non esiste alcuna normativa che regoli gli incentivi all'esodo, quindi il tutto è demandato all'accordo tra le parti.-
      Comunque in caso di vertenza sindacale di solito si riesce a spuntare dalle 3 alle 6 mensilità aggiuntive alle competenze maturate.-

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  22. Buongiorno, siamo sei operai di una cooperativa che per problemi amministrativi (il non pagamento di contributi ) le e stato recesso il contratto di appalto . Il committente ha fatto entrare un altra cooperativa che ci ha chiesto di lavorare per loro. Siccome ci siamo dimessi da un giorno a un altro la vecchia cooperativa si rifiuta di pagarci l'ultimo stipendio per motivo che lo statuto lo prevede anche se loro non avevano piu' lavoro per noi .Quasi tutti gli altri (18 persone ) che sono rimasti a casa sono ad oggi senza lavoro. Si può fare qualcosa ?. Grazie.

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    1. Ciao Daniel!
      Vi consiglio di rivolgervi alla sede più vicina della CGIL per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  23. Buongiorno
    volevo un aiuto da parte sua, lavoro come commessa in un negozio dal martedì alla domenica e ora vorrei dare le dimissioni perché ho trovato un posto migliore. Ho due domande da porle una è a fine mese mi veniva data la busta paga e il datore di lavoro mi dava alla fine di ogni settimana del mese degli acconti sempre in contanti e anche il saldo alla fine è giusto fare così perché facevo qualche ora in più e non veniva messa in conto. La seconda domanda è lavorando di domenica da contratto mi doveva dare la maggiorazione per quelle ore in busta paga o no? Grazie per le risposte

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    1. - Se ti venivano dati degli acconti e alla fine il saldo non c'è problema, il problema è se non ti venivano pagati gli straordinari, perché le ore lavorate in più dovevano risultare in busta paga come straordinari.-
      - Se il Tuo contratto prevedeva un orario di lavoro da martedì alla domenica per il lavoro di domenica non ti era dovuta alcuna maggiorazione.-

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  24. Buongiorno dott. Censori,

    sono impiegata in un' azienda tessile data di assunzione 18.05.2005 - 6° livello.
    In data 31.07.2015 cesserò il mio rapporto di lavoro per raggiungimento dei requisiti
    pensionistici.
    Che data dovrà avere la lettera di dimissioni e quanti mesi di preavviso dovrò dare?
    Grazie

    Cordiali saluti

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    1. Tessili e abbigliamento aziende artigiane:
      Durata preavviso:
      Quadri:
      6° livello Super – 3 mesi
      Impiegati:
      6° livello -3 mesi
      5° livello – 2 mesi
      4° livello – 1 mese e ½
      3° livello – 1 mese
      2° livello – ½ mese
      Intermedi:
      5° livello – 1 mese e ½
      Operai:
      4° livello – 5 settimane
      3° livello – 3 settimane
      2° livello – 2 settimane
      1° livello – 1 settimane
      Tessili e abbigliamento industria:
      Durata preavviso:
      Impiegati – fino 5 anni di anzianità:
      8°, 7° livello – 2 mesi
      6°, 5° livello – 1 mese e ½
      4°, 3°, 2° livello – 1 mese
      Impiegati – da 5 a 10 anni di anzianità:
      8°, 7° livello – 3 mesi
      6°, 5° livello – 2 mesi
      4°, 3°, 2° livello – 1 mese e ½
      Impiegati – Oltre 10 anni di anzianità:
      8°, 7° livello – 4 mesi
      6°, 5° livello – 3 mesi
      4°, 3°, 2° livello – 2 mesi
      Intermedi – fino 5 anni di anzianità:
      -1 mese
      Intermedi – oltre 5 e fino a 10 anni di anzianità:
      – 1 mese e ½
      Intermedi – oltre 10 anni di anzianità:
      - 2 mesi
      Operai:
      1°, 2° livello – 1 settimana lavorativa
      3°, 4°, 5° livello – 2 settimane lavorative
      Termini di disdetta: possono aver luogo in qualunque giorno del mese
      Forma delle dimissioni: per iscritto, decorrono dal giorno del ricevimento da parte dell’azienda.

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  25. Buongiorno Avv.to Censori.
    Sono in malattia con ansia depressiva perché purtroppo ho problemi sul posto di lavoro, nel frattempo sto cercando un altro impiego, qualora dovessi trovare un nuovo lavoro posso dare le dimissioni mentre sono in malattia, se è si, a cosa vado in contro e come devo comportarmi??

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  26. ...... ho dimenticato di dirle che ho un contratto del commercio a tempo indeterminato, lavoro da tre anni. Quanti gg dovrei dare di preavviso?? posso andarmene senza preavviso??. mille grazie anticipatamente.

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    1. Purtroppo NO!
      Non puoi dare le dimissioni mentre sei in malattia!
      Se presenti le dimissioni senza dare il preavviso previsto dal Tuo CCNL in base al Tuo livello di inquadramento e alla Tua anzianità di servizio, avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-
      Se non mi comunichi il Tuo CCNL di riferimento e il Tuo livello di inquadramento purtroppo non posso dirti i giorni di preavviso previsti.-

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  27. Buonasera Avvocato,
    sono assunta con contratto del commercio a tempo indeterminato, vorrei cambiare e nella nuova azienda avrebbero bisogno da subito. Per legge sò che ci sono due mesi di prova. Per tutelarmi, posso chiedere alla mia attuale azienda di licenziarmi cosi da poter usufruire della disoccupazione nel caso....... Come deve fare l' azienda? ( non me lo auguro , però coi tempi che corrono......)
    spero di essere riuscita a spiegarmi.
    la ringrazio

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    Risposte
    1. Non c'è problema!
      La normativa prevede che per il diritto all'ASPI o alla Mini Aspi l'ultimo rapporto di lavoro deve cessare o per licenziamento o per scadenza del contratto, quindi è ininfluente il fatto che il precedente sia cessato per dimissioni.-
      Questo nel Tuo caso significa che se presenti le dimissioni dalla Tua azienda attuale e verrai licenziata dalla nuova per mancato superamento del periodo di prova avrai comunque diritto all'indennità di disoccupazione.-
      E' però necessario che prima di presentare le dimissioni Tu sia certa dell'assunzione nella nuova ditta, magari con un impegno scritto da parte della stessa.-

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  28. Buonasera avvocato,avrei una domanda da porle. Ho dato le dimissioni dal posto nel quale lavoro,con contratto a chiamata senza indennità di chiamata,il giorno 06/10/14.oggi il mio titolare mi comunica che per legge non posso licenziarmi in questo periodo del mese e che quindi devo lavorare fino alla fine di quest'ultimo.le risulta possibile?grazie

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    1. I termini di preavviso in caso di dimissioni o di licenziamento sono indicati nel contratto che hai sottoscritto, insieme alle eventuali penali previste in caso di mancato rispetto dei termini, quindi devi verificare quello che prevede il Tuo contratto.-

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  29. Salve Avvocato,
    Intanto grazie per questo servizio che avete messo a disposizione, veramente utile.
    Avevo gia posto il seguente quesito, probabilmente però sbagliando sezione. Lo re inserisco qui nella sezione "Dimissioni".

    Lavoro presso un'azienda come impiegato 5°s metalmeccanico, indeterminato.
    L'azienda si è recentemente trasferita a 55 km dalla vecchia sede.

    Per agevolare tale trasferimento a giugno scorso c’è stata consegnata una raccomandata a mano recante scritto che "In occasione del trasferimento della sede, l'azienda erogherà, al personale in forza al 30.09.2014, a titolo di liberalità, euro 258 netti".

    Io e altre miei colleghi però non abbiamo ricevuto tale somma, a quanto pare perché dimissionari (lettera di dimissione consegnata il 1° settembre, i miei due colleghi terminano il preavviso giorno 12 ottobre, io lo termino il 31 ottobre).

    La domanda che voglio porLe riguarda il significato del termine “IN FORZA”: noi siamo ancora in forza (ovvero stiamo ancora lavorando) presso questa azienda pur essendo dimissionari (siamo in attesa che finisca il nostro periodo di preavviso), quindi vogliamo sapere se questi 258€ ci spettano effettivamente oppure no.

    RingraziandoLa per l’attenzione Le porgo,

    Distinti Saluti

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    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Visto che siete ancora in forza nella nuova sede di lavoro, anche se avete presentato le dimissioni, avete diritto al "premio" di 258,00 euro che vi sono stati promessi.-

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  30. Buongiorno,
    visto la sua competenza chiedo alcuni chiarimenti.
    Ho un contratto CCNL metalmeccanico a tempo determinato con scadenza 31/12. Siccome non ho ricevuto le mensilità di Agosto e Settembre (oltre dover insistere ogni mese per ricevere il pagamento, che avviene sempre saltuariamente) e tutti i contributi da Maggio 2013 (dichiarati ma non versati).
    Ho ricevuto una offerta di lavoro e ho deciso di dimettermi con giusta causa. Sono andato all'Ispettorato dove mi hanno redatto una lettera (ho un figlio di 7 mesi) che ho portato al datore di lavoro. Lui mi ha contestato la giusta causa dicendo tra le altre cose che devono mancare 3 mensilità e che procederà come un licenziamento normale. Mi contesta anche il mancato preavviso...
    Come mi devo comportare? grazie ancora

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    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo ha ragione il Tuo datore di lavoro!
      Comunque se hai in vista un altro lavoro, che siano dimissioni per giusta causa o dimissioni normali cambia poco, l'unico problema è il preavviso nel senso che se non farai il preavviso previsto dal Tuo contratto avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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    2. Grazie mille... Ma quanti giorni sarebbero di preavviso... Non li trovo per il contratto determinato...

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    3. I giorni di preavviso sono legati all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento e non li trovi nel contratto per un contratto a termine semplicemente perché con un contratto a termine non si dovrebbe presentare le dimissioni prima della scadenza, quindi nel tuo caso valgono gli stessi termini del contratto a tempo indeterminato.-

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  31. Buongiorno avvocato,
    ho un contratto a tempo determinato e ho dato le dimissioni prima della scadenza senza preavviso, per motivi di salute in accordo con l'azienda, che mi riassumerebbe dopo circa 20/25 gg. Tutto ciò è fattibile?
    La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.
    Buona serata
    Angela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Angela!
      SI!
      E' fattibile!
      L'unico problema è che con le dimissioni è come se Tu avessi firmato una cambiale in bianco, nel senso che il Tuo datore di lavoro può fare quello che vuole e che quindi Tu puoi solo sperare che stia ai patti.-

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  32. Buona sera avvocato le volevo chiedere una cosa.... Io faccio il cuoco e lavoravo con contratto a tempo indeterminato, mi sono licenziato dalla una compagnia (una s. r. l.) e abbiamo fatto un licenziamento consensuale. Ho fatto la convalida al centro per l'impiego e ho riportato in ufficio ora io sono disoccupato dal 5 ottobre e ancora non ho percepito il mensile di maggio e settembre una quattordicesima e il tfr ora mi chiedo quanto devo attendere prima di far partire una vertenza dalla cgil come posso risolvere al meglio? La ringrazio distinti saluti Antonio S.

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    Risposte
    1. Ciao Antonio!
      Per legge il TFR insieme a tutte le altre competenze maturate deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi una volta che sarà trascorso inutilmente tale termine potrai iniziare a muoverti ed aprire una vertenza sindacale per il recupero delle tue competenze.-

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  33. Buona sera Avvocato,
    io ho un contratto a tempo determinato con una cooperativa,mi scade il 24 ottobre.Io non voglio che mi venga rinnovato perchè c'è poco lavoro e ho bisogno di trovare un lavoro più continuativo.Sono iscritta alle liste di mobilità.Devo presentare una lettera di dimissioni?
    La ringrazio,
    Distinti Saluti.
    Elena.

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    Risposte
    1. Ciao Elena!
      NO!
      Non devi presentare una lettera di dimissioni, ma devi semplicemente comunicare verbalmente al tuo datore di lavoro che non ti interessa un eventuale rinnovo del contratto, e che quindi alla scadenza ti cercherai un altro lavoro.-

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  34. buong Avv.,
    Le chiedo cortesemente un Suo parere prof.le
    sono assunta come addetta per la contabiilità a tempo indeterminato 5 livello metalmeccanico industria il 2 nov saranno 3 anni che lavoro in questa ditta
    ad oggi ho avuto sempre problemi col datore di lavoro in quanto le mie buste paghe non erano giuste figuravano meno ore assegno quindi calcolato male pertanto la mia busta paga è sempre lo stesso importo
    a fine agosto ho ribadito il problema e dal mese prossimo mi ha detto di fare una busta paga regolare A fine settembre tutta regolare ma appare voce acconto per la differenza in tal modo che sul netto esca sempre lo stesso stipendio
    ho chiesto spiegazioni che non hanno avuto esito positivo pertanto mi presenterà penso per fine mese (me l ha comunicato) una lettera che io accetto il netto a prescindere degli acconti
    che io non firmerò! lui non può obbligarmi a far firmarmi una lettera con cose che a me non stanno bene
    questo motivo può essere causa di mio licenziamento art 2119?
    l atmosfera è diventata molto pesante nonostante faccia il mio lavoro in maniera autonoma
    Le chiedo in caso di dimissioni con data 31 ott valgono dal 1 ottobre (il preavviso?) o non vale piu
    nel caso le dessi il 1 novembre?
    grazie mille e per la SUa disponibilità
    cordiali saluti
    Anna

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  35. dimenticavo che sto valutando un altro posto di lavoro e visto che qui hanno necessità da subito posso dare dimissioni e il giorno dopo all altro lavoro?
    se nell ipotesi in fase di ultima busta paga sul tfr mi verranno detratti i giorni del preavviso potrò in seguito rivolgermi a un sindacato? (nel caso appunto il datore di lavoro non riconosco le mie dimissioni con art 2119)
    grazie ancora

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    1. Ciao Anna!
      L'azienda non può licenziarti solo perché non firmi buste paga non conformi, quindi se vieni licenziata con una motivazione non corretta potrai impugnare il licenziamento.-
      Viceversa se presenti le dimissioni, non puoi giustificare il mancato preavviso con la contestazione di buste paga non conformi, quindi avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-
      Ovviamente potrai eventualmente rivolgerti poi a un sindacato per reclamare eventuali differenze di retribuzione ma non per contestare la trattenuta per mancato preavviso.-

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  36. Mi scusi Avv.to ma non vedo pubblicata la mia richiesta di informazioni inviata ieri alle 21,00 mentre ci sono quelle di oggi, quindi provo a riformularla: lavoro da 12 anni come commessa a t.i. full time in un negozio di ottica. Dallo scorso anno la nuova gestione aziendale ha deciso, nel peggiore dei modi, di rottamare i tre dipendenti "anziani" per far posto a ragazzine inesperte ma che fanno risparmiare sui contributi. I miei due colleghi, dopo mesi di mobbing sfrenato, sono riusciti a resistere ed alla fine sono stati licenziati per crisi aziendale (tutta da verificare perchè i ragazzi vengono regolarmente pagati, il locale è stato completamente rinnovato ecc.). Adesso è arrivato il mio momento perchè sembra pronta anche la lettera per il mio licenziamento. Intanto dall'anno scorso la retribuzione mi viene pagata a scadenze incomprensibili (a tutt'oggi non ho ancora ricevuto quelle di agosto e di settembre 2014) giustificando questo comportamento con la mancanza di liquidità. Ho provato a chiedere giustificazioni più veritiere, ma la risposta è sempre "non ci sono i soldi" (però solo per me???) quindi ho deciso di inviare un sollecito scritto minacciando la messa in mora dell'azienda, accellerando così la mia uscita coatta come dipendente. I miei colleghi hanno ricevuto una lettera di licenziamento con 40 gg di preavviso con l'espresso divieto di usufruire di ferie, malattia, permessi e quant'altro. E' corretto questo comportamento? E poi se si licenzia per crisi aziendale non lo si dovrebbe provare in ualche modo o basta la parola del datore di lavoro?
    Grazie mille per questo utilissimo servizio.

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    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - Purtroppo in caso di licenziamento il datore di lavoro può obbligarti a fare il preavviso previsto dal contratto, quindi può non autorizzare ferie o permessi, mentre in caso di malattia potrebbe prorogare il preavviso del periodo corrispondente.-
      - Se il datore di lavoro licenzia per crisi aziendale, si può impugnare il licenziamento in modo che sarà costretto poi a dimostrare la crisi aziendale e soprattutto non potrà assumere altri lavoratori, perché i lavoratori licenziati per legge avrebbero la precedenza.-

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    2. Scusi se approfitto della sua gentilezza: i miei due ormai ex colleghi sono stati licenziati perchè la loro qualifica ( un tecnico ed una commessa) non era più necessaria in azienda dato il minor volume di "affari". Sicuramente licenzieranno mia moglie con lo stesso modello di comunicazione, anche se non so con quali tipi di contratto e con quali mansioni hanno assunto i tre giovani. Vale sempre qello che ha detto cioè si potrebbe impugnare il licenziamento? Ultimissima domanda: fra una settimana saranno tre mesi che mia moglie non riceve lo stipendio. A voce le hanno detto che non hanno soldi (anche se gli altri li pagano regolarmente). Si possono dare le dimissioni per giusta causa anche senza aver mai comunicato in maniera ufficiale (con raccomandata o altro) la richiesta della legittima retribuzione?
      La ringrazio.

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    3. - SI! Se Tua moglie verrà licenziata potrà impugnare il licenziamento per il mancato rispetto dei criteri di legge.-
      - Le dimissioni per giusta causa, che diano diritto anche all'indennità di disoccupazione vanno dimostrate, bisogna quindi seguire una precisa procedura di legge ed è necessaria un'assistenza sindacale.-

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  37. Buonasera Avvocato,

    ho urgente bisogno del suo consulto per venir fuori da una situazione complicata: ho un contratto di sostituzione maternità part-time CCNL Autonoleggio cat. prof. C1. Il termine è fissato al momento del rientro della persona che sostituisco, pertanto non è previsto preavviso in quanto il recesso anticipato è possibile solo per giusta causa. Me lo conferma?
    Io ho necessità di dare dimissioni immediate, ne ho parlato con il mio responsabile diretto (che conosco bene) e sia lui sia il responsabile del personale mi hanno assicurato che non faranno richiesta di risarcimento.
    Se mi firmano le dimissioni per accettazione posso stare tranquilla?
    Potrebbero impugnarle successivamente per chiedermi i danni? Se sì, quanto tempo avrebbero per farlo?
    Grazie mille in anticipo per il Suo aiuto.

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    1. Non ti preoccupare più del dovuto!
      E' vero che in teoria tu non potresti presentare le dimissioni prima del rientro in servizio della persona in maternità, ma in pratica se presenti le dimissioni possono solo detrarre dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso, in base al periodo di preavviso previsto dal Tuo contratto per il tuo livello di inquadramento.-

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  38. Salve da 3 anni e 1/2, sono impiegato 5 liv ccnl metalmeccanico,indeterminato full time 40 ore. Adesso mi viene imposto un part time 30 ore ed il passaggio a operaio. È legittimo? Potrei dare le dimissioni per giusta causa ed avere diritto all'aspi? Per farlo devo prima accettare il cambiamento di contratto? Grazie!

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    1. Ciao Mauro!
      NO!
      Non è legittimo!
      Però non c'è motivo per cui tu debba presentare le dimissioni, perché è sufficiente che tu rifiuti sia la riduzione d'orario che il cambio di mansione e a quel punto sarà il datore di lavoro che dovrà licenziarti e ti consentirà di conseguenza di richiedere l'ASPI.-

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  39. Salve,
    Una domanda: Ho fatto domanda per la mini aspi e successivamente ho trovato un posto di lavoro con contratto a chiamata di 8 ore settimanali...devo bloccarla?
    Seconda cosa: se durante il periodo di prova dovessi cambiare idea, è comunque considerato licenziamento volontario e perciò non ho più diritto alla disoccupazione?
    grazie in anticipo.

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    1. - Fino a 5 giorni di lavoro consecutivi la Mini Aspi è compatibile con una ripresa dell'attività lavorativa, ma va comunicato ogni fine mese all'INPS le giornate lavorate, e l'INPS ne terrà conto in sede di liquidazione della relativa indennità.-
      - Se durante il periodo di prova ci ripensi non perdi nulla, quindi non c'è problema.-

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  40. Buona sera,
    ringraziando anticipatamente per le risposte (vedo sempre molto puntuali) vorrei sapere cosa potrebbe succedere a noi dipendenti di un negozio di abbigliamento se, all'improvviso e con non so quali modalità, i titolari dell'azienda decidessero, per non far fronte ai loro impegni verso i dipendenti e verso i creditori, di cambiare denominazione e stato sociale dell'azienda stessa (adesso è una srl) per riprendere una nuova attività. Intanto sarebbe una cosa possibile e semplice da fare? E cosa rischieremmo noi dipendenti (perdita stipendio, tfr ecc) e cosa succederebbe ad un collega licenziato il mese scorso che sta trattando sulla somma che gli spetta legittimamente? Ci hanno detto che con questa scorciatoia i titolari potrebbero, in maniera legale, evitare di far fronte a tutti i suoi impegni. Possibile che ci siano delle leggi che consentano queste ingiustizie?
    Grazie ancora.

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    1. In questi casi le opzioni possibili potrebbero essere diverse quindi in questa fase è inutile fare simulazioni, vi consiglio pertanto di attendere il più "serenamente" possibile l'evolversi della situazione.-
      Infatti cambiare lo stato sociale dell'azienda significa almeno formalmente un cambio di proprietà, quindi bisognerà vedere se faranno fallire o no l'azienda attuale e se la nuova rileverà i dipendenti dell'azienda attuale.-

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  41. Buongiorno,
    chiedo una informazione.
    Il mio datore di lavoro mi ha comunicato il licenziamento rispettando il preavviso di legge, per cessazione dell'attività aziendale. Il mio contratto cesserà quindi il 31.12.2014 e devo lavorare durante il periodo di preavviso di due mesi.
    Nel mese di novembre avrò necessità di assentarmi dal lavoro per tre visite mediche dei miei genitori, già programmate da tempo e non rinviabili, e quindi non sarò in ufficio complessivamente per tre giornate (lavoro a tempo pieno). Mi verranno trattenute solo le competenze di queste tre giornate o qualcosa in più? Grazie in anticipo per la cortese risposta. Matilde.

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    Risposte
    1. Ciao Matilde!
      Non c'è problema!
      Se l'azienda cessa l'attività non possono ne richiederti delle penali e ne prolungare il preavviso, quindi per i 3 giorni potrai utilizzare o le ferie o i ROL maturati, e se non hai un residuo ferie/permessi potranno solo toglierti 3 giorni di paga.-

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  42. Gentile Avvocato,
    ho letto molte delle risposte che ha dato e mi complimento per il servizio utilissimo.
    Vorrei chiedere solo una conferma, nel caso di dimissioni con mancato preavviso, si deve corrispondere all'azienda tanti giorni di paga quanti quelli di mancato preavviso. Questo significa che posso scegliere di dare un "semi-preavviso"? In pratica, dovendo dare 45 giorni di preavviso potrei scegliere di darne 15 accettando di corrispondere all'azienda i 30 giorni mancanti? Grazie in anticipo della risposta.

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    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Puoi decidere di dare solo una parte del periodo di preavviso, e il datore di lavoro ti toglierà dalle Tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  43. Buongiorno,
    vorrei avere dei chiarimenti riguardo la mini aspi. Mia figlia ha lavorato per 5 mesi con un contratto a tempo determinato. Dopo la scadenza del suddetto contratto, passati 21 giorni ,è stata assunta da un negozio (stessa azienda) per un mese con un contratto determinato e successivamente dopo altri 21 giorni è stata riassunta dalla precedente ditta. Dopo aver fatto richiesta per la mini aspi , le sono stati pagati solo gli ultimi 21 giorni che non ha lavorato. Ma i primi 21 giorni non le spettavano? Fra una settimana le scadrà questo ultimo contratto che verrà sicuramente rinnovato per un altro mese ma mia figlia non vuole firmare il rinnovo perchè le è stato proposto un lavoro migliore. Non accettando il rinnovo perderà la mini aspi ? E questo ultimo mese di lavoro , come i successivi , saranno sempre conteggiati per la mini aspi oppure dopo aver ricevuto il primo pagamento , essa si è annullata?

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  44. Grazie in anticipo per la risposta e complimenti per i chiarimenti molto utili a tutti. Nadia

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    Risposte
    1. Ciao Nadia!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      La durata della Mini Aspi è pari alla metà delle settimane lavorate nell'ultimo anno, ma se si riprende un'attività lavorativa prima del termine del periodo indennizzabile l'indennità viene sospesa e il periodo residuo potrà essere richiesto successivamente alla scadenza del successivo contratto.-
      Tua figlia non è obbligata a rinnovare il contratto in scadenza ma deve comunicare la sua volontà al datore di lavoro prima della scadenza, e potrà quindi presentare all'INPS una nuova domanda di Mini Aspi.-

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  45. Egregio Avvocato, una socia lavoratrice di una cooperativa di servizi, assunta da circa nove mesi, che attualmente si trova in infortunio con scadenza a metà mese, può licenziarsi volontariamente durante in predetto periodo di infortunio? A quali incombenze deve sottostare la lavoratrice nei confronti del datore di lavoro?
    La saluto cordialmente e la ringrazio.
    Paola.

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    Risposte
    1. NO!
      Fino a quando è in infortunio una lavoratrice non può licenziarsi, quindi deve attendere la scadenza dell'infortunio e dare il preavviso previsto dal suo contratto, e se non lo da avrà detratti dalle sue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  46. EGR.AVVOCATO IL 31/12/2013 MI SONO LICENZIATA DAUNA DITTA DEL TERZIARIO PERCHE' IL TITOLARE INTERROMP0EVA L'ATTIVITA' MA SONO STATA RIASSUNTA DAL FIGLIO CHE NE HA APERTA UN'ALTRA IDENTICA.
    AD OGGI NON HO ANCORA PERCEPITO IL TFR MA LAVECCHIA DITTA NON E' CHIUSA E NON SI PUO' FARE IL GIRO SU QUELLA NUOVA DEL MIO TFR X PROBLEMI CON L'AGENZIA DELLE ENTRATE...LE DUE DITTE INFATTI NON SONO TRA LORO COLLEGATE. COSA E' MEGLIO CHE FACCIA PER TUTELARMI IL MIO TFR?? E QUANTO TEMPO HO??

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    1. I crediti da lavoro cadono in prescrizione dopo 5 anni, quindi hai 5 anni di tempo per richiedere il pagamento del Tuo TFR, comunque se il Tuo ex datore di lavoro non provvede in tempi ragionevoli Ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per aprire una vertenza.-

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  47. Buongiorno Avvocato,
    lavoro presso una società con un contratto del commercio 1 livello da marzo 2012.
    In questi giorni devo dare le dimissioni in quanto ho già firmato con altra azienda e volevo sapere se nella lettera devo scrivere "a partire dal 15 novembre o a partire dal 16 novembre".
    La ringrazio e le auguro buon lavoro

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    Risposte
    1. Ciao Bruno!
      Nella lettera di dimissioni devi scrivere la data del Tuo ultimo giorno lavorativo.-

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  48. BUON GIORNO
    lavoro su una ditta delle pulizie vorrei licenziarmi x motivi di salute(asma) in quanto influisce con il mio stato(stanchezza)e prodotti forti(alza il livello di asma).Vorrei sappere se licenziandomi ho diritto di dissocupazione in tal caso?..grazie

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      In caso di dimissioni non si ha diritto ad alcun tipo di ammortizzatori sociali, quindi nemmeno all'indennità di disoccupazione.-

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  49. Buongiorno, intanto complimenti per la disponibilità
    il 9/11 mi è scaduto il contatto di apprendistato ccnl COMMERCIO di 36 mesi stipulato il 9/11/2011 che non è stato rinnovato quindi è stato recesso alla scadenza e che prevedeva 15 giorni di preavviso(di calendario lavorativi 10)..io ho lavorato 2 dei 10 giorni lavorativi di preavviso e poi sono rimasto a casa.gli 8 giorni mancanti mi verranno scalati dal TFR?
    Poi io vorrei fare la domanda di disoccupazione, questi giorni mancanti possono in qualche modo far si che non mi spetti la disoccupazione? Potrebbero trasormare il recesso in mie dimissioni volontarie e quindi non avere poi diritto alla disoccupazione?
    Grazie

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    1. Nel mio caso mi è stato detto che mi spetta la mini aspi cioè la metà delle settimane lavorate nell'ultimo anno cioè dal 9/11/2013? Quindi mi spettano 6 mesi al 75%?
      Giusto?
      Grazie in anticipo per la disponibilità.

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    2. Ciao Andrea!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - SI! I giorni in cui sei rimasto a casa ti verranno scalati dalle Tue competenze maturate, ma non ci saranno problemi per l'indennità di disoccupazione.-
      - SI! Con un contratto di apprendistato avrai diritto solo alla Mini Aspi che potrà durare fino ad un massimo di 6 mesi, ovviamente se non troverai prima un altro lavoro, e sarà pari al 75% della retribuzione.-

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  50. Buongiorno,

    ho lavorato per tre anni in uno studio contabile. Successivamente ho dato le dimissioni per poter lavorare come segretaria in un'impresa edile, la quale mi ha assunto a tempo indeterminato. Dopo due mesi sono stata licenziata. Mi spetta la disoccupazione ordinaria tenendo presente che mi hanno sempre versato i contributi? Grazie per l'eventuale risposta.

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    1. SI!
      Ai fini del diritto all'ASPI è necessario che l'ultimo rapporto di lavoro sia cessato o per licenziamento o per scadenza del contratto, mentre la causa di cessazione dei precedenti è ininfluente.-

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  51. Buongiorno.
    lavoro dal 2005 con un contratto a tempo indeterminato,il mio datore di lavoro deve cesare l'attività ai figli, mi ha chiesto di dare le dimissioni cosi lui non paga le 1500 euro,per poi essere riassunto dai figli . Volevo capire se questa cosa e contro ai miei interessi. Ringrazio in anticipo per la vostra cortesia.

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    1. Purtroppo ho paura di SI!
      Infatti se il Tuo datore di lavoro cessa la sua attività non deve versare alcuna penale, mentre se la cede ai figli può anche concordare una passaggio diretto dei lavoratori da un datore di lavoro all'altro, quindi senza l'interruzione dell'attività lavorativa.-
      Comunque in caso di dimissioni, se non vieni poi assunto dai figli non avrai diritto ad alcun tipo di ammortizzatori sociali, quindi neanche all'indennità di disoccupazione, pertanto devi tutelarti in qualche modo, magari con una lettera di impegno all'assunzione da parte dei figli.-

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  52. Buongiorno avvocato,
    avrei bisogno di un suo parere sulla mia situazione: lavoro da quasi 8 anni in un azienda con CCNL commercio livello III a tempo indeterminato. L' azienda versa in condizioni economiche molto gravi, paga gli stipendi in ritardo di almeno 10 giorni ogni mese da oltre 1 anno e non ha mai pagato la quattordicesima mensilità dovuta da luglio 2014. Dato che ormai la ditta rischia il fallimento, e io vorrei andare via prima che questo avvenga, vorrei sapere se, in caso di dimissioni senza preavviso e per giusta causa ex art 2119 CC presentate il 31/12/2014, posso rientrare nel regime della ASPI e se sì, per quante mensilità. La ringrazio sin da ora per il suo prezioso parere.
    Un caro saluto
    Marzia

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    1. Ciao Marzia!
      Purtroppo non è così semplice come puoi pensare!
      Infatti per poter presentare le dimissioni per giusta causa ed avere quindi diritto all'ASPI la giusta causa va dimostrata, occorre cioè seguire una precisa procedura di legge, ed è quindi necessaria l'assistenza o di un legale o di un sindacato.-

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  53. Buongiorno Avvocato,
    ho deciso di dare le mie dimissioni nell'azienda in cui lavoro da cinque anni. Ho già verificato preavviso e predisposto la lettera. Inizierò una nuova attività con il nuovo anno, dopo le feste. Il dubbio è: può rappresentare un problema ai fini contributivi (o per la nuova azienda) il fatto che per circa tre settimane resterò priva di occupazione? premetto che ho scelto volontariamente di posticipare la nuova assunzione e tenermi qualche giorno libero per effettuare delle visite mediche. La ringrazio per un chiarimento, forse sono solo mie preoccupazioni inutili... Grazie.

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    1. Se resterai priva di occupazione per tre settimane vorrà dire che nel tuo estratto contributivo per l'anno 2014 risulterà una copertura contributiva di sole 49 settimane invece di 52, e non ci sarà alcun problema per la nuova azienda.-

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    2. Grazie mille.
      Vorrà dire che ci rimetterò... ma guadagnerò senza dubbio nella mia salute! Buona giornata Avvocato

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  54. Buonasera,
    iil mio quesito è questo: sono cuoca, settore turismo, tempo indeterminato, sto per essere licenziata per mancanza di lavoro (e a me sta bene!), il periodo di preavviso coinciderebbe con il periodo di chiusura per ferie del ristorante, cosa succede ai miei 20 giorni? trascorro il preavviso in ferie insieme al ristorante o devo fare le ferie e poi i 20 giorni?? grazie

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    1. Se il periodo di preavviso coincide con il periodo di chiusura per ferie del ristorante non è un problema Tuo, quindi il Tuo rapporto di lavoro cesserà comunque alla scadenza del preavviso prevista dal Tuo contratto.-

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  55. Salve,
    Vorrei chiederle se è possibile dare le dimissioni pur avendo un contratto a tempo determinato con scadenza l' 1/02/2015, C.C.N.L: COMMERCIO LIVELLO 7, come COMMESSA DI VENDITA, poichè ho trovato un lavoro migliore ( con una maggiore retribuzione). Se è possibile vorrei sapere quanto tempo di preavviso dovrei dare al mio datore di lavoro. La ringrazio in anticipo.

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    1. In teoria con un contratto a termine Tu ti sei assunta un impegno scritto fino alla scadenza, quindi non potresti presentare le dimissioni prima, ma in pratica se dai il preavviso previsto che per un 7° livello è pari a 15 giorni con decorrenza dal 1° o dal 16° giorno del mese, non dovrebbero esserci problemi.-

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  56. Buongiorno le chiedo questa informazione: sono stato assunto con contratto a tempo indeterminato ad aprile 2014 come socio lavoratore presso una cooperativa. Nel mesi di giugno ho dato le dimissioni, e smesso di lavoraare. Per una serie di eventi la lettera ' stata inviata ad un indirizzo errato. Oggi a distanza di 5 mesi la coop. mi comunica che risulto ancora a loro carico........e vorrebbero una lettera di dimissioni con data attuale.... ma io lavoro da due mesi con un contratto di apprendistato triennale ....... che tipo di problemi possono sorgere????

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    1. Non è un problema Tuo!
      Tu non puoi presentare le dimissioni con data attuale da un'azienda se lavori già da due mesi con un'altra, perché potresti avere problemi sia con il Centro per l'Impiego che con l'Ispettorato del lavoro, devi quindi far presente alla cooperativa che debbono comunicare agli enti preposti, anche se tardivamente, la data effettiva di cessazione del tuo rapporto di lavoro.-

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