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Dimissioni Telematiche 2016

Dimissioni telematiche 2016


A partire dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dovranno essere effettuate in modalità esclusivamente telematiche, tramite una procedura online accessibile dal sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Decreto Ministeriale del 15 dicembre 2015, in base alla previsione contenuta nel Decreto Legislativo n.151/2015, definisce le suddette modalità e individua il modulo delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, la loro revoca, gli standard, le regole tecniche per la compilazione del modulo e per la sua trasmissione al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente.

Restano fuori, dal campo di applicazione della norma, il lavoro domestico, i casi di risoluzione a seguito di conciliazione stragiudiziale e le ipotesi di convalida presso le DTL previste dall’art.55 comma 4 del D.lgs. 151/2001 relative ai genitori lavoratori.

È possibile procedere personalmente oppure per mezzo di soggetti abilitati che sono patronati, organizzazioni sindacali, commissioni di certificazione ed enti bilaterali. Rispetto alle commissioni di certificazione costituite presso le DTL sono stati forniti alcuni chiarimenti sulla loro attività di assistenza con la Nota direttoriale del 24 marzo 2016.

Per procedere senza l’assistenza dei soggetti abilitati, è necessario avere il PIN dispositivo dell’INPS. Se ancora non si è in suo possesso, è possibile richiederlo collegandosi al portale dell’Istituto o recandosi presso una delle sue sedi territoriali.

Si potrà così accedere al form online per la trasmissione della comunicazione. Verranno chiesti alcuni dati identificativi; per i rapporti di lavoro instaurati a partire dal 2008 si recupereranno automaticamente i dati relativi alla comunicazione obbligatoria di avvio/proroga/trasformazione o rettifica più recente.

Mentre, per i rapporti instaurati prima del 2008, si dovranno indicare alcuni dati del datore, in particolare il codice fiscale, il comune della sede di lavoro e l’indirizzo email o PEC . Si passerà poi a selezionare la tipologia di comunicazione (dimissioni volontarie, risoluzione consensuale o revoca) con la data di trasmissione (marca temporale).

Una volta confermati i dati inseriti, il modello potrà essere salvato in formato PDF e sarà inviato automaticamente al datore di lavoro e alla Direzione territoriale competente, dal seguente indirizzo di sistema dimissionivolontarie@pec.lavoro.gov.it.

È possibile annullare la procedura. Il modello salvato sarà associato ad un codice identificativo e alla marca temporale. Tali dati saranno richiesti qualora si decidesse di revocare le dimissioni o la risoluzione consensuale già inoltrate, entro 7 giorni dalla comunicazione.

È disponibile un supporto per gli utenti e gli operatori. Per quesiti sull'utilizzo della procedura è possibile scrivere a dimissionivolontarie@lavoro.gov.it. Se si riscontrano dei problemi nella fase di registrazione a Cliclavoro è disponibile il servizio di assistenza tecnica: clic4help@lavoro.gov.it

Dimissioni - Validità ed efficacia

Nell'ordinamento giuridico italiano, le dimissioni si configurano come una facoltà del lavoratore, che può essere esercitata senza alcun limite, con il solo rispetto dell'obbligo di dare il preavviso previsto dai contratti collettivi.

Le dimissioni consistono in un atto volontario del lavoratore. La volontà del dipendente non deve quindi essere viziata (ad esempio da altrui minacce o raggiri, da errore, da incapacità), pena l'annullabilità dell'atto.

L'atto ha effetto al momento in cui viene a conoscenza del datore di lavoro. Non rileva in alcun modo l'eventuale dissenso del datore. L'eventuale revoca delle dimissioni è efficace, secondo le regole generali (art. 1328 c.c.), solo se è comunicata al datore di lavoro prima che quest'ultimo abbia avuto notizia dell'atto di recesso.

La legge italiana non prevedeva forme particolari per le dimissioni, che potevano, quindi, essere presentate anche oralmente. I requisiti di forma sono, però, spesso dettati dai contratti collettivi, che possono imporre l'onere della forma scritta a tutela del lavoratore.


Dimissioni e licenziamento

Sia le dimissioni che il licenziamento comportano la cessazione del rapporto di lavoro.

Le conseguenza giuridiche dei due atti sono però profondamente diverse, specie sotto il profilo della tutela del dipendente. In caso di dimissioni, il lavoratore non ha diritto all'eventuale indennità di mancato preavviso (salvo il caso di dimissioni per giusta causa), nonché alla tutela specifica predisposta contro i licenziamenti illegittimi. Inoltre, in caso di dimissioni, non vi è l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS.


Dimissioni per "giusta causa"

In presenza di un grave inadempimento del datore di lavoro che rende impossibile la prosecuzione anche solo provvisoria del rapporto (es. mancata osservanza delle norme sulla sicurezza, demansionamento, condotte gravemente lesive dell'onore e della reputazione, reiterato mancato pagamento della retribuzione, ecc.), il lavoratore può dimettersi per giusta causa, senza l'obbligo di dare il preavviso.

Al lavoratore dimissionario per giusta causa spetta l'indennità sostitutiva del preavviso, come se fosse stato licenziato. Egli può inoltre richiedere l'indennità ordinaria di disoccupazione (ASPI o Mini Aspi), in quanto il sopravvenuto stato di disoccupato non gli è imputabile.

In tali frangenti è molto probabile la fase contenziosa con il datore di lavoro che non vuole riconoscere l'esistenza dei presupposti per le dimissioni per giusta causa: vi potrà perciò essere la necessità di un procedimento giudiziale che accerti la sussistenza dei requisiti che la giustificano. Il lavoratore può essere assistito nel processo con il gratuito patrocinio in presenza dei requisiti reddituali.

Casi che costituiscono giusta causa:
  • Mancato o ritardato pagamento delle retribuzioni (cass. n. 1339 del 23/02/1983).- 
  • Molestie sessuali 
  • Comportamento ingiurioso del datore di lavoro nei confronti del lavoratore 
  • Richiesta di comportamenti illeciti 
  • Richiesta di disattendere una legge dello stato 
  • Azioni intimidatorie lesive della volontà del lavoratore 
  • Mancato versamento dei contributi previdenziali 
  • Mancata osservanza delle norme di sicurezza 

Dimissioni incentivate

Il datore di lavoro può favorire le dimissioni del dipendente offrendo un incentivo economico per lasciare il posto di lavoro. Tale condotta è considerata lecita in quanto l'iniziativa del datore di lavoro non priva il lavoratore della sua libertà di scelta.

Il rapporto di lavoro si estingue nel momento in cui il datore, ricevute le dimissioni, dà seguito al suo impegno corrispondendo al dipendente la somma offerta, oltre alle competenze retributive maturate.


Preavviso

La durata del tempo che intercorre tra il preavviso e le dimissioni effettive è diversa a seconda della tipologia del contratto collettivo di riferimento, del livello di inquadramento e dell’anzianità di servizio. In mancanza di norme specifiche al riguardo, si fa normalmente ricorso agli usi o all’equità.

Se il lavoratore si dimette senza dare il preavviso, deve versare al datore di lavoro una indennità di mancato preavviso, corrispondente all’importo delle retribuzioni che sarebbero spettate per il periodo di preavviso non lavorato. Il datore di lavoro può rinunciare espressamente al preavviso, pagando l’indennità sostitutiva, sempre che il lavoratore sia favorevole.

Tale periodo resta sospeso in caso di malattia, di infortunio, di ferie o di maternità, e riprende a decorrere una volta che sia cessata la causa.

Le dimissioni sono invece immediate, pertanto senza necessità del periodo di preavviso, nei seguenti casi:
  • durante il periodo di prova; 
  • nei casi in cui si verifica una "causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto" (articolo 2119 c.c.), cioè il recesso per giusta causa. 

Casistica in base ai contratti

  • Contratto a tempo determinato: non è previsto l'istituto del preavviso ed il recesso anticipato; in questi casi, il contratto obbliga la parte che recede a risarcire il danno all’altra, salvo il caso di dimissioni per giusta causa; le dimissioni anticipate del lavoratore comportano pertanto il risarcimento del danno al datore di lavoro.
  • Collaborazione a progetto: il rapporto di lavoro parasubordinato può essere rescisso in qualunque momento dalle due parti, salvo accordi specifici, finalizzati a fissare per iscritto un preavviso da rispettare per entrambe le parti.
  • Lavoro temporaneo: il rapporto di lavoro interinale può assumere la forma determinata o indeterminata, quindi in caso di dimissioni segue le regole previste per le tipologie corrispondenti.


Dimissioni nel primo anno di vita del bambino

La lavoratrice madre dimissionaria gode dell’ASPI solo nel primo anno di vita del bambino.

Il Ministero del lavoro, nell’interpello n. 6/2013, ha dichiarato che la lavoratrice madre che si dimetta dal lavoro ha diritto all’Aspi solo se rassegna le dimissioni entro il primo anno di vita del bambino, periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento il datore di lavoro. A nulla rileva, in altre parole, che la riforma Fornero abbia esteso il periodo di convalida delle dimissioni da uno a tre anni di vita del figlio.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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Commenti

  1. Buonasera, sono un operaio con CCNL edilizia. IN data odierna ho inviato il modulo di dimissioni. Vorrei sapere i giorni di preavviso

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    1. Preavviso CCNL edilizia:
      Fino a 5 anni di anzianità:
      1° 2° Q.A Q.B livello – 120 giorni
      3° livello – 60 giorni
      4° livello – 45 giorni
      5° 6° livello – 30 giorni
      7° 8° livello – 20 giorni
      Fino a 10 anni di anzianità:
      1° 2° Q.A Q.B livello – 150 giorni
      3° livello – 90 giorni
      4° livello – 60 giorni
      5° 6° livello – 45 giorni
      7° 8° livello – 30 giorni
      Oltre i 10 anni di anzianità:
      1° 2° Q.A Q.B livello 180 giorni
      3° livello – 120 giorni
      4° livello – 90 giorni
      5° 6° livello – 60 giorni
      7° 8° livello – 45 giorni
      Termini di disdetta: possono aver luogo in qualunque giorno della settimana.

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  2. Buona sera Avvocato,
    sono un ingegnere ad oggi ho un contratto per sostituzione maternità, di fatto è una proroga, o meglio il mio contratto a tempo determinato scadeva a luglio e a luglio è stata fatta una proroga come sostituzione maternità. Ho letto nel 81/08 che una proroga di un contratto a tempo determinato se stipulata entro 10 giorni dalla scadenza del precedente contratto ha valore di un indeterminato. La mia domanda è quindi, cosa devo fare per dimettermi? Rispettare il preavviso previsto nel CCNL oppure in teoria non potrei trattandosi di un determinato?
    Grazie

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    1. Un contratto a termine non prevede le dimissioni anticipate, perché ci si è assunti reciprocamente un impegno fino alla scadenza, quindi in caso di dimissioni anticipate si corre il rischio che il datore di lavoro pretenda un risarcimento danni per il mancato rispetto delle condizioni contrattuali.-

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  3. Buonasera avvocato,
    Sono una lavoratrice a tempo indeterminato, al momento in maternità obbligatoria (8 mese).
    La mia azienda mi ha proposto un incentivo all'esodo per lasciare il posto di lavoro, mediante la sottoscrizione di un accordo transattivo avanti Assolombarda.
    A fronte di tale intendimento ed essendo io in regime di maternità, ho diritto alla naspi? Può essere questo accordo equiparato alle dimissioni volontarie che ne costituirebbero presupposto? Grazie per l'attenzione, cordiali saluti

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    1. In condizioni lavorative "normali", cioè senza maternità in atto, un accordo transattivo sottoscritto alla direzione provinciale del lavoro consente il diritto alla NASPI.-
      Nel tuo caso però il discorso è un po più complicato in quanto per il periodo di maternità obbligatoria non puoi essere licenziata, e successivamente puoi presentare le dimissioni volontarie convalidate dall'ispettorato del Lavoro che ai fini del diritto alla NASPI vengono parificate al licenziamento.-
      Tutto questo per dirti che l'incentivo all'esodo potrebbe pregiudicare il diritto alla NASPI, perché l'INPS potrebbe supporre che non lasci il lavoro per dedicarti a tuo figlia/a ma per una questione di carattere economico.-

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  4. Buona sera avvocato, sono un lavoratore a tempo determinato, con contratto della durata di un anno con scadenza a fine dicembre. Il datore di lavoro è propenso a propormi un rinnovo/proroga (a partire dal giorno successivo a quello della scadenza). Io tuttavia non me la sento più di continuare a lavorare per lui e sono intenzionato a rifiutare la sua proposta. Vorrei sapere se ho comunque diritto alla Naspi? E come devo comportami verso il mio datore di lavoro per comunicargli la mia decisione di non proseguire a lavorare per lui.

    La ringrazio, cordiali Saluti

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    1. Ti consiglio di comunicare a Tuo datore di lavoro, qualche giorno prima della scadenza, ma solo verbalmente, che non sei interessato a una proroga del contratto, in modo da poter poi presentare all'INPS la domanda di NASPI.-

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  5. salve,

    ho mandato in data 16/11/2016 le dimissioni in via telematica con decorrenza 28/11/2016, il mio datore di lavoro mi ha comunicato che perderò 13 giorni di retribuzione perchè avrei dovuto mandarle il 15/11/2016 in quanto decorrono dal giorno successivo, è corretto?

    grazie

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    1. Buonasera avvocato. Sono Una lavoratore dipendente con contratto commercio 3° livello indeterminato da 7 anni, visto che sono intenzionato a cambiare lavoro per cui dovrò dimettermi appena firmato la proposta di assunzione. Avendo la proposta con clausola preavviso 30 giorni, nel caso in cui trascorso tale periodo non mi viene confermato, posso comunque presentare all'INPS la domanda di NASPI visto che ho lavorato per 26 anni continuo, il dare le dimissione al lavoro attuale e non avendo la conferma con il nuovo nella peggiore ipotesi mi penalizza con la naspi. Spero di essere stato chiaro.
      Cordialità Andrea

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    2. Ciao Andrea!
      Con la sola proposta di assunzione non avresti diritto alla NASPI, mentre ne avresti diritto nel caso di mancato superamento del periodo di prova.-
      Presumo comunque che non avrebbe senso da parte del nuovo datore di lavoro non rispettare la proposta di assunzione, in quando potrebbe eventualmente licenziarti al termine del periodo di prova.-

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  6. salve ,sono un lavoratore settore edile,volevo sapere se dopo le dimissioni si puo' mettere in malattia

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    1. SI!
      Dopo le dimissioni ci si può mettere in malattia, ma in tal caso il periodo di preavviso viene sospeso per il periodo di durata della malattia, e deve essere recuperato al termine della malattia stessa.-

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  7. Buongiorno. Posso dare le dimissioni oggi e cominciAre un nuovo lavoro domani?

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    1. E la data deve essere di oggi o domani? Grazie

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    2. Ciao Erika!
      Nella comunicazione telematica delle dimissioni va indicato l'ultimo giorno di lavoro, quindi si può iniziare un nuovo lavoro dal giorno successivo.-
      Ovviamente se non si da il preavviso previsto dal CCNL, si avranno detratti dalle competenze maturate, tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  8. Buon giorno avvocato..avrei una domanda da porle..io lavoro app Esselunga da 8 anni circa per problemi familiari mi sono dovuta licenziare..inizialmente non sapevo che ora si dovessero fare le dimissioni in modo telematico e le presentai un modo cartaceo a marzo di quest anno..dopo solo 5 mesi tra varie telefonate e altro vedendo che non arrivava la liquidazione mindissero che avrei dovuto fare tutto in modo telematico e lo feci.. siccome ancora non mi è arrivato nulla per quanto riguarda la liquidazione, volevo sapere le tempistiche e come volessero le mie dimissioni visto che in modo cartaceo avevano una data ocmvviamebte e in modo telematico un altra perché non facevano immettere fare precedenti .. come mi devo comportare? E soprattutto la liquidazione avviene tramite bonifico o ci sono altri metodi visto che qui nessuno del lavoro mi dice nulla se non che dopo un mese sarebbero arrivati i soldi che ancora non ci sono.. la ringrazio per la disponibilità attendo sua risposta in fede Anna cavalea

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    1. Ciao Anna!
      Purtroppo le dimissioni cartacee non hanno più alcuna valore giuridico, quindi valgono i termini di quelle telematiche.-
      La normativa prevede che il TFR e tutte le altre competenze maturate devono essere corrisposte al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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  9. Buona sera avvocato, ho dato le mie dimissioni per via telematica il 22/11/2016. Il preavviso viene conteggiato a partire dal 01/12/2016 oppure a partire dal 22/11/2016 ??? Considerando che ho un contrato a tempo indeterminato metalmeccanico pmi di 5 livello con 1 anno di anzianita.Grazie per la sua disponibilita.

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    1. Ciao Mario!
      I tempi di preavviso dimissioni e licenziamento per il CCNL Confapi Metalmeccanici PMI decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese.
      Contratto Confapi Metalmeccanici PMI fino a cinque anni di anzianità compiuti:
      I livello: 1 mese
      II livello: 1 mese
      III livello: 1 mese
      IV livello: 1 mese
      V livello: 1 mese e 15 giorni
      VI livello: 1 mese e 15 giorni
      VII livello: 2 mesi
      VIII livello: 2 mesi
      IX livello: 2 mesi

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    2. Grazie avvocato per la sua risposta, mi rimane un ultimo dubbio. Se intendo iniziare nel nuovo lavoro il 16/01/2016. La data da comunicare come Recesso Rapporto di Lavoro deve essere il 15/01/2016 oppure il 16/01/2016. Grazie ancora.

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    3. Ciao Mario!
      Se la data di inizio del nuovo rapporto di lavoro deve essere il 16/01/2017, la data di cessazione di quello attuale deve essere il 15/01/2017.-

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    4. Grazie Avvocato. Questo forum è eccellente.

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    5. Ciao Mario!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  10. salve ,dopo le dimissioni ,e dopo il periodo di preavviso,e possibile mettersi in malattia.

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    1. Dopo le dimissioni e dopo il periodo di preavviso il rapporto di lavoro è cessato, quindi non ha senso mettersi in malattia perché nessuno la paga.-

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  11. Buonasera avvocato,
    ho un contratto part time 20h ,impiegato 4 livello,pelli cuoio e industria, assunzione dicembre 2012, devo dare le dimissioni perchè mi trasferisco, sa dirmi quanti giorni sono di preavviso e soprattutto se devo darle in un periodo partiolare del mese o anche a mese iniziato?
    Grazie mille.
    Alessia

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    1. Ciao Alessia!
      Preavviso dimissioni:
      CCNL Pelli e Cuoio (Aziende industriali)
      Impiegati e quadri .- fino a 5 anni di anzianità:
      6° livello – 2 mesi
      5°, 4°S, 4° livello – 1 mese e ½
      3°, 2° livello – 1 mese
      Termini di disdetta(impiegati,quadri,intermedi): decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese.-

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  12. Buonasera,sono impiegata primo livello presso un'azienda privata che mi ha fatto capire in modo nemmeno troppo velato di non essere più gradita. Contestualmente mi sono ammalata scopendro di non poter diventare mamma, tale notizia mi ha generato una serie di nevrosi e attacchi di panico. Sono assunta dal 2011 ed ho deciso di rassegnare le mie dimissioni perché l'ambiente ostile non giova alla mia salute, non posso rispettare il preavviso c'è qualche possibilità che non mi trattengano 2 mensilità?

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    1. Non sono d'accordo!
      Se presenti le dimissioni passi automaticamente dalla parte del torto e nel tuo caso non mi sembra giusto perché perdi comunque 2 mensilità per il mancato preavviso e il diritto all'indennità di disoccupazione.-
      Se l'ambiente lavorativo è ostile devi trovare il modo per farti licenziare, e ti consiglio di rivolgerti eventualmente a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio, presentando magari le dimissioni per giusta causa.-

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  13. Salve, ho dato le dimissioni con data 23/12/2016 ultimo giorno. La nuova azienda mi assume il 9/1/2017... Dato che passano 2 settimane tra le dimissioni e l'assunzione, devo fare qualcosa (es. iscrizione cpi o altro)? Grazie

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    1. SI!
      Dopo il 23 dicembre dovrai presentarti al Centro per l'Impiego per iscriverti nella lista dei disoccupati.-

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  14. Buongiorno.
    Ho dato le dimissioni e concordato con la mia azienda un tempo di preavviso più breve dei 4 mesi indicati dal contratto metalmeccanico. La data concordata è inizio gennaio.
    L'azienda ora mi chiede di consumare entro l'anno le ferie residue: come mi devo comportare?
    Posso scegliere di non usufruirne e farmele pagare?
    Dal momento che le ferie interrompono il preavviso ho paura che la data concordata potrebbe slittare.
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Carlo!
      Se l'azienda ti impone di azzerare le ferie non puoi opporti, ma puoi pretendere una comunicazione scritta con la quale viene precisato che si tratta di una richiesta aziendale e che quindi non interrompe il preavviso.-

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  15. Buongiorno,

    ho dato le dimissioni oggi da un contratto CCNL commercio con preavviso 30 giorni. PEr contratto a decorrenza del preavviso parte dal 16esimo giorno del mese quindi 16 dicembre.
    Ma si parla di 16 dicembre incluso?
    Significa che l'ultimo giorno lavorato sarà il 14 gennaio e quindi sul modulo online devo inserire 15 gennaio?
    Grazie

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    Risposte
    1. NO!
      L'ultimo giorno di lavoro sarà 15 gennaio, quindi nel modulo online dovrai inserire 16 gennaio.-

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  16. Salve Avvocato,
    nel mese di luglio 2016 il mio datore di lavoro ha informato i dipendenti che per motivi di crisi, l'azienda aderiva al contratto di solidarietà. Nel giorno della riunione con il consulente del lavoro ero assente per malattia e inviai alla direzione un'email nella quale specificavo che io non aderivo al contratto di solidarietà e di poter esprimere la mia opinione al consulente del lavoro ed essere licenziato. Non c'e stata risposta all'email e nessun confronto. Posso richiedere il Licenziamento legittimo? posso richiedere La Naspi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Tu puoi richiedere il licenziamento, ma il datore di lavoro non è obbligato a licenziarti, e senza il licenziamento non avrai diritto alla NASPI.-

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  17. Gentile Avvocato,
    sono un'arredatrice. Lavoro presso lo stesso negozio dall'ottobre del 2000. Sono inquadrata come impiegata di 4° livello.
    I miei titolari da più di tre anni, pagano lo stipendio con ritardo (dai 2 fino ai 6 mesi). Per altro, proprio nell'ottobre del 2013, hanno portato il mio part-time di 32 ore a 18.
    Sono l'unica dipendente.
    All'inizio di dicembre ho saputo di un altro posto di lavoro. Ho fatto un colloquio e il nuovo titolare è intenzionato ad assumermi. Mi ha già inviato la lettera di conferma d'assunzione.
    Vorrebbe chiudere il contratto entro la fine dell'anno, per essere sicuro di godere dei vantaggi del JobsAct.
    Non voglio perdere assolutamente questa occasione. Non mi trovo per niente bene nell'attuale negozio.
    Ho pensato alle dimissioni con giusta causa e mi sono rivolta alla FILCAMS locale. (Ho la tessera CGIL.)
    Il sindacalista il 15 (corrente mese) ha mandato la lettera di sollecito di pagamento.
    "Purtroppo" i titolari hanno pagato. Che scenario si apre adesso?
    Come posso riuscire a chiudere velocemente questa situazione?
    Che opzioni ci sono?

    Grazie

    Katia (Bologna)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Katia!
      Purtroppo a questo punto non puoi più presentare le dimissioni per giusta causa, ma solo le dimissioni ordinarie con decorrenza immediata.-
      L'unico problema è che avrai detratti dalle tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
  18. Buona sera le chiedo un parere per mia figlia di 20 anni, attualmente ha un contratto di apprendistato Turismo 5 livello iniziato a marzo 2016 della durata di 36 mesi come receptionist, volevo dare il preavviso per dimissioni, ho letto nei vari articoli del ccnl specifico che dovrebbero essere 20 gg di preavviso, ma non trovo scritto da nessuna parte se sono lavorativi o di calendario e se decorrono dal 1 del mese e/o dal 15 oppure dalla data di compilazione del modulo online. In caso di dimissioni volontaria i tempi sono ridotti del 50% come tanti fa...? Il datore di lavoro deve pagare le ferie residue oppure le puo usare a copertura del periodo del preavviso..?
    Grazie e Cordiali Saluti
    Marcello

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    Risposte
    1. Ciao Marcello!
      Non trovi scritto da nessuna parte il periodo di preavviso semplicemente perché un contratto di apprendistato non prevede una rescissione anticipata in quanto entrambe le parti hanno sottoscritto un impegno fino alla scadenza.-
      Consiglio quindi a tua figlia di cercare di mettersi d'accordo con il suo datore di lavoro sul preavviso da dare, per evitare un'eventuale richiesta di risarcimento danni.-

      Elimina
  19. Buongiorno Avvocato,
    dovrei iniziare a lavorare presso la nuova azienda in data LUNEDI 23/01/2017 e concludere pertanto il lavoro presso la vecchia azienda in data VENERDI 20/01/2017; quale data devo inserire sul portale cliclavoro relativamente alla "data di decorrenza del recesso dal rapporto di lavoro"?
    Grazie mille e Buon Natale,
    Marco

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    Risposte
    1. Ciao Marco!
      La data che andrà riportata nel nuovo modulo di dimissioni nel tuo caso è il 21/01/2017 (primo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro).-

      Elimina
  20. Salve avvocato .
    Ho presentato la lettera di dimissioni il 4 di dicembre al mio datore di lavoro ma si è rifiutato di firmarla perchè l'ho consegnata due giorni più tardi; allora dato che,ero impossibilitata per problemi familiari a presentarmi per altri venti giorni a lavoro ho dovuto tramite il patronato effettuare il licenziamento .
    So ch,e così facendo, non mi spetta la disoccupazione ma quello che non mi è chiaro è se io devo risarcire a lui i giorni che sarebbero dovuti essere di preavviso o se i giorni che ho lavorato prima della cessazione del rapporto lavorativo mi spettano di diritto o possono essermi tolti come risarcimento.
    La ringrazio in anticipo !

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    Risposte
    1. Ciao Martina!
      La normativa prevede che in caso di dimissioni, se non si da il preavviso previsto dal proprio contratto, in base all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento, si avranno detratti dalle competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  21. Salve Avvocato,
    ho un contratto di solidarietà, volevo chiederle alcune informazioni:
    1) il mio datore di lavoro può abbassare le ore lavorative?
    2) se non ci fosse lavoro ha la possibilità di licenziarmi?
    3) in caso di licenziamento l'importo della Naspi è inferiore con il contratto di solidarietà?
    4) nel caso in cui il datore di lavoro non ha modo di pagare TFR interviene INPS?

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    1. - SI! Con un contratto di solidarietà il datore di lavoro può abbassare le ore lavorative.-
      - SI! In mancanza di lavoro potrebbe licenziarti.-
      - Il calcolo della NASPI viene effettuato sulla media delle retribuzioni degli ultimi 4 anni.-
      - Il fondo di garanzia dell'INPS interviene per il pagamento del TFR solo in caso di fallimento dell'azienda.-

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    2. Avvocato prima di tutto volevo ringraziarla per la risposta immediata, approfitto della sua gentilezza per chiederle se posso richiedere al datore di lavoro un abbassamento delle ore (per una seconda attività) e un orario diverso da quello che mi è stato imposto.

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    3. Ovviamente SI!
      Le tue richieste sono più che legittime, anche se il datore di lavoro non è obbligato ad accettarle.-

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  22. Buonasera avvocato, io sono stato assunto il 9 novembre con un contratto part-time del commercio, con indicati 60 giorni di prova, che però eccedevano il mio stesso contratto, in scadenza il 24 dicembre. Tale contratto mi è stato rinnovato per 6 mesi, ma vorrei chiedere se, nonostante il rinnovo, comunque sarò in prova per i 60 giorni scritti nel primo contratto, ovvero l'8 gennaio, oppure se tale rinnovo ha di fatto cambiato delle modalità. Le informo inoltre che, per due settimane, la mia base oraria è aumentata. La ringrazio molto.

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    1. SI!
      Il periodo di prova è comunque quello stabilito nel primo contratto.-

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  23. Buongiorno Avvocato
    Avrei bisogno di un vostro supporto relativo ai tempi per la firma del contratto con una nuova società dopo che ho rassegnato le dimissioni volontarie dalla società presso la quale sono impiegato.

    La Data decorrenza sul modulo di dimissioni on line è 30/01/2017

    Posso firmare il contratto (nel quale è specificato che il primo giorno di lavoro sarà il 30/01/2017) con la nuova società il 16/01/2017?

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    1. Purtroppo NO!
      Fino a quando sei in servizio con l'azienda attuale non puoi sottoscrivere un contratto con altra azienda, quindi il futuro datore di lavoro deve farti una lettera d'impegno all'assunzione che può rivestire le vesti di un vero e proprio contratto preliminare.-

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  24. Buongiorno volevo un informazione praticamente io da 1 mese percepisco la naspi adesso ho letto che per aprire un attività posso richiedere tutto quello che mi spetta dalla naspi in unica soluzione, a cosa vado incontro se chiedo tutta la naspi in unica soluzione per far aprire un negozio? Nel senso perdo i contributi che ho accumulato sino ad oggi?

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    1. Ciao Orazio!
      NO!
      Non perdi nulla; ovviamente se chiedi la NASPI in un'unica soluzione l'INPS ti erogherà quella spettante in base al periodo lavorativo degli ultimi 4 anni, detratti gli importi che ti verranno eventualmente corrisposti nel frattempo, e i periodi corrisposti saranno coperti da contribuzione figurativa.-

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  25. Buongiorno. Ho un contratto a tempo indeterminato di quarto livello nel settore commercio, assunta da 3 anni. Mi ero iscritta tempo fa,appena laureata,alle graduatorie d'istituto per docenti di terza fascia. In questi anni ho ricevuto parecchie chiamate dalle scuole, ma avendo già un altro impiego non ho mai accettato, seppur fare l'insegnante fosse un mio sogno. Ultimamente il lavoro attuale non mi soddisfa più e ci sono alcuni problemi col datore di lavoro (pagamenti in ritaro, ore non pagate, mancanza di fiducia ecc...), per cui sono molto tentata di accettare le proposte di supplenza che si presenteranno. Ora le chiedo: se volessi accettare, sarebbe per me possibile licenziarmi da un giorno all'altro senza preavviso? Riuscirei a fare le dovute procedure telematiche in modo da eventualmente iniziare il nuovo lavoro il giorno successivo? So che senza preavviso incorrerei nella sanzione, ma vorrei proprio capire se la procedura di dimissioni è fattibile in poco tempo. Grazie

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    Risposte
    1. In base alla normativa attuale le dimissioni vanno presentate per via telematica e la decorrenza può anche essere immediata, ma se non si da il preavviso previsto dal proprio CCNL in base al livello di inquadramento e all'anzianità di servizio, si avranno detratti dalle competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  26. Buongiorno.
    Sono un ingegnere con un contratto di IV livello metalmeccanico e sono assunto da un'azienda in somministrazione fino a dicembre 2017, ma ho trovato un lavoro più comodo.
    Devo comunicare all'azienda interinale, in via telematica, con un preavviso di quanti giorni?
    La ringrazio molto

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    1. Un contratto a termine non prevede un periodo di preavviso perché non prevede una rescissione anticipata in quanto le parti si sono assunte reciprocamente un impegno fino alla scadenza.-
      Questo vuol dire che devi concordare con il tuo datore di lavoro un congruo periodo di preavviso, perché corri il rischio che ti venga richiesto un risarcimento danni per il mancato rispetto del contratto.-

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    2. Avevo letto che si deve dare possono dare le dimissioni con un preavviso pari a 1 gg per ogni 15 gg di missione non compiuta.
      "Articolo 36 del CCLN per agenzie in somministrazione: In caso di comunicazione preventiva del recesso anticipato, in misura pari al numero di giornate di penale imputabili, la stessa penalità non viene applicata."
      Ho capito male?
      La ringrazio

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    3. NO!
      Hai capito benissimo!
      In effetti non avevo capito che l'assunzione non era diretta, ma tramite agenzia di somministrazione, quindi ti confermo che in caso di dimissioni il preavviso da dare è di un 1 giorno per ogni 15 giorni di missione non compiuta.-

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  27. Buongiorno, volevo chiederle quali sono i termini di preavviso, io ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato e sono assunta come impiegata di quarto livello nel settore terziario del commercio, il mio contratto parte dal 1/7/2015 però mi viene riconosciuta un'anzianità che parte dal 2/5/2014 riesce a dirmi quanti giorni di preavviso devo dare? perchè non mi è molto chiaro


    la ringrazio in anticipo


    cordialmente

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    1. Ciao Alessia!
      Il CCNL terziario/commercio prevede in caso di dimissioni, per un quarto livello con un'anzianità di servizio fino a 5 anni, un preavviso di 30 giorni con decorrenza dal 1° o dal 16° giorno del mese.-

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  28. Buonasera avvocato e complimenti per l'ottimo servizio che ci offre.volevo chiederle alcune cose,sono un'operaio nel settore del metalmeccanico artigiano sono un quarto livello,lavoro in questa azienda da 30 anni,vorrei sapere perche un pò confuso quanti giorni di preavviso devo dare,c'è chi mi parla di 10 giorni chi di 2 mesi e 15 giorni,e poi sopratutto posso darle da qualsiasi giorno? prima dell'invio telematico devo avvisare la ditta anche a voce?e nel mio caso devo dare dimissioni oppure licenziarmi?qual'è la differenza?.mi scuso se ho fatto un pò di confusione la saluto cordialmente.

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    Risposte
    1. Ciao Andrea:
      ARTIGIANI METALMECCANICI:
      Preavviso dimissioni o licenziamento:
      Operai:
      Oltre i 10 anni = 10 giorni
      Il licenziamento e le dimissioni potranno aver luogo in qualunque giorno della settimana.
      I giorni si intendono di calendario.-
      Prima dell'invio telematico non hai alcun obbligo nei confronti del datore di lavoro.-
      Il licenziamento avviene quando la cessazione del rapporto di lavoro è per volontà del datore di lavoro, mentre le dimissioni avvengono per volontà del lavoratore.-

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    2. grazie per la celere risposta avvocato,le volevo chiedere un'ulteriore cosain settimana prima di dare le dimissioni dovrei avere un'ulteriore colloquio con il titolare della nuova ditta,come posso cautelarmi perchè mantengano fede all'impegno di assunzione mi devo fidare sulla parola o farmi fare qualcosa di scritto?da come ho capito vorrebero farmi fare le visite mediche prima dell'assunzione,e una cosa fattibile anche se lavoro ancora con l'altra ditta? la ringrazio e la saluto.

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    3. Ciao Andrea!
      Se vuoi cautelarti, prima di presentare le dimissioni dalla ditta dove lavori attualmente, dovresti richiedere una lettera d'impegno all'assunzione da parte della nuova ditta.-
      In questo caso potresti quindi fare le visite mediche richieste senza problemi, in quanto formalmente finalizzate all'assunzione.-

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    4. grazie avvocato seguirò i suoi consigli buona giornata

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    5. Ciao Andrea!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  29. Salve avvocato,
    Ho un contratto a tempo determinato come educatrice della scuola dell'infanzia presso il mio comune in scadenza a fine Febbraio.
    Ho appena scoperto di essere incinta da un mese e non so se comunicarlo al datore di lavoro, poiché il contratto potrebbe essere rinnovato per altri sei mesi e sono preoccupata che potrebbe non esserlo alla luce della mia comunicazione.
    Posso attendere il rinnovo prima di comunicarlo? Se il contratto non viene rinnovato ho diritto alla maternità?

    Grazie mille

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    Risposte
    1. Tu non hai alcun obbligo di comunicare al tuo datore di lavoro che sei incinta, a meno che la tua non sia un'attività a rischio, che preveda cioè la maternità anticipata per gravidanza a rischio.-
      In quest'ultimo caso devi richiedere la maternità anticipata prima della scadenza del contratto alla quale seguirà la NASPI e la maternità obbligatoria.-

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  30. Buongiorno avvocato,
    sono un lavoratore con contratto ccln metalmeccanico 5°livello, a dicembre dello scorso anno ho presentato le dimissioni attraverso un patronato, lo stesso giorno ho inviato raccomandata, pretesa dall'azienda (sono sicuro di aver sbagliato). I termini previsti dal mio contratto con un'anzianità superiore ai 10 anni (26 anni di anzianità)mi hanno portato ad inserire una data ultima, nel rispetto del preavviso al 22 febbraio. Oggi, come mi aspettavo, visto l'atteggiamento ostile dell'azienda e dei colleghi volevo anticipare l'uscita consapevole delle trattenute del mancato preavviso (giorni mancanti). Il patronato dice che non è possibile ritoccare la data inserita (recesso entro 7gg). Aggiungo che potrei dal 1° di febbraio già essere assunto da un'altra azienda. Onestamente, visti gli atteggiamenti e l'ostilità sopra detta, non ho più intenzioni di andare a lavorare e quindi rispettare tutti i giorni di preavviso. Cosa mi consiglia? La ringrazio e le faccio i complimenti per il forum.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      In effetti la data di cessazione del rapporto di lavoro non è più modificabile, quindi puoi anche non presentarti più al lavoro e subire quindi le penalizzazioni previste per il mancato rispetto del preavviso, ma il rapporto di lavoro sarà ancora in essere fino al 22 febbraio e non potrai pertanto essere assunto dalla nuova azienda prima del 23 febbraio, a meno che non sia l'azienda a chiudere anticipatamente il rapporto di lavoro.-

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  31. Buoma sera Avvocato,
    sono impiegata di III livello nel settore calzaturiero e sono stata assunta il 05/09/2016 a tempo indeterminato.
    Ho ricevuto un'offerta più interessante e quindi ho deciso di dare le dimissioni.
    Il contratto prevede 1 mese di preavviso. Ho presentato le dimissioni telematiche il 15/01 con termine il 15/02.
    Pertanto, vorrei sapere se tale giorno sarà da considerare il mio ultimo giorno lavorativo o se sarà il giorno successivo all'ultimo che quindi sarà il 14/02.
    Inoltre, vorrei sapere se, nel caso avessi bisogno di un giorno di ferie durante questo periodo, nonostante io abbia indicato come termine ultimo il 15/02, il datore potrebbe obbligarmi ad andare oltre tale data o, cmq, potrebbe trattenermi la giornata (in quanto so che ferie e preavviso non possono coincidere)?
    Grazie mille per la Sua disponibilità.
    Distinti saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il preavviso decorre dal 16 gennaio quindi il tuo ultimo giorno lavorativo sarà il 15 febbraio.-
      Le ferie e il preavviso non possono coincidere, quindi o il giorno di ferie viene autorizzato dal datore di lavoro o deve essere recuperato posticipando la scadenza del preavviso.-

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    2. Mi scusi ancora il disturbo, ma dalla guida per la compilazione del modulo per presentare le dimissioni telematiche avevo capito che la data da indicare per la decorrenza è la data a partire dalla quale si interrompe il lavoro. Quindi, se io ho indicato 15/02, non significa che il mio ultimo giorno sarà il 14/02?
      La ringrazio per la cortese risposta.
      Distinti saluti

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    3. SI!
      Per contratto dovresti lavorare fino al 15 febbraio, ma in base alla Tua comunicazione telematica lavorerai fino al 14, ma questo vuol dire che darai un giorno in meno di preavviso rispetto a quello dovuto.-

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    4. Ok, grazie mille. Gentilissimo.
      Buona serata

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  32. Salve gianfranco sono un metalmeccanico da quasi sette anni quarto livello adesso possono da otto ore mettermi part time a cinque?il preavviso che devo dare è sempre 60 giorni?

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    1. - NO! Il datore di lavoro non può obbligarti ad accettare un part-time, perché una riduzione dell'orario di lavoro va concordata tra le parti.-
      - SI! Il preavviso da dare in caso di dimissioni per un quarto livello con un'anzianità di servizio tra 5 e 10 anni è pari a 60 giorni.-

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    2. Grazie gentilissimo

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  33. Buongiorno avvocato. Vorrei dei chiarimenti sulla mia situazione.
    Sono stato 14 mesi occupato in una azienda edilizia con contratto a tempo indeterminato,ho dato dimissioni volontarie,dopo 20 giorni ho ricevuto proposta di un contratto a tempo determinato di circa 40 giorni sempre dalla stessa azienda.la mia domanda è:concluso questo contratto posso usufruire della naspi anche se nel precedente contratto ho dato dimissioni?mi contano quei 14 mesi di occupazione o perdo il diritto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Alla scadenza del contratto avrai diritto alla NASPI, perché conta solo l'ultimo rapporto di lavoro che non deve terminare per dimissioni, e la durata sarà pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni.-

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  34. buonasera avvocato, nel caso di dimissioni entro l'anno di vita del bambino (quindi senza dover fare il preavviso) si può "sommare" un'eventuale buona uscita? o c'è uan qualche incompatibilità? grazie in anticipo

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    Risposte
    1. Ciao Giulia!
      Le dimissioni entro l'anno di vita del bambino devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro al quale bisogna attestare che sono dimissioni volontarie, quindi senza "forzature" del datore di lavoro, questo significa che un'eventuale buona uscita non sarebbe facilmente giustificabile.-

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  35. Salve avvocato, volevo un 'informazione, mi hanno licenziato senza che io ne sapevo niente a marzo 2016, ora il fatto è che pur non sapendo niente risulta che sono stato io a licenziarmi. E' possibile questa cosa, senza che io abbia firmato nulla riguardo alle mie dimissioni?
    Grazie per la sua attenzione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      Non capisco perché ti poni il problema solo dopo quasi un anno!
      Infatti dal 12 marzo 2016 le dimissioni andavano presentate per via telematica proprio per evitare equivoci, e se la cessazione del rapporto di lavoro è antecedente alla suddetta data, avresti dovuto chiarire subito la questione con il Tuo ex datore di lavoro.-
      A questo punto non puoi più farci nulla, quindi è meglio che ti metti il cuore in pace e guardi oltre.-

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    2. grazie per risposta, per conoscenza mi pongo questo problema perchè purtroppo l ho scoperto dopo un anno circa.

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    3. Ciao Giuseppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  36. Buongiorno avvocato,
    complimenti per la sue generose risposte.
    Sono impiegato 3 livello CCNL commercio da 7 anni, unico dipendente di una srl. Dopo aspri confronti che tendevano a farmi dare le dimissioni, siamo giunti lo scorso 30 gennaio al licenziamento per giustificato motivo, con preavviso di 45 giorni di calendario quindi ultimo giorno di lavoro 17 marzo. nei giorni seguenti per sms e mail del titolare che si opponeva in pratica a permessi speciali per ricerca di nuova occupazione durante il preavviso ho comunicato ORALMENTE di considerare l'ultimo giorno da me lavorato il 10 febbraio.
    Il sindacato mi ha suggerito di non scrivere nulla. Sono consapevole che mi tratterranno il periodo e si sono da subito trattenuti la retribuzione di gennaio regolarmente lavorato.
    Sono andato al centro per l'impiego e risulto ancora in organico, loro possono iscrivermi dal 18 marzo come da lettera.
    Cosa mi conviene fare? possono modificare in corso le ragioni del licenziamento per giusta causa o peggio allungare il preavviso? cioè non rendermi "libero" fino a fine aprile? nel frattempo se interviene un'stanza di fallimento? e la Naspi se è giusta causa?
    Vivo in una piccola cittadina e l'imprenditore è persona ben nota con incarichi amministrativi e onoreficenze, non è facile nemmeno avere un consiglio affidabile.
    Grazie e saluti.
    Gino

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    Risposte
    1. Ciao Gino!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Se non presenti formale opposizione al licenziamento, il giorno di cessazione del rapporto di lavoro rimane comunque quello indicato dal datore di lavoro, a prescindere quindi dalle tue comunicazioni verbali.-
      Questo significa che tu puoi cessare l'attività lavorativa quando vuoi, ma avrai detratti dalle tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-
      Comunque in caso di licenziamento, a prescindere dalla causale, si ha comunque diritto alla NASPI.-

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  37. Buongiorno, io sono stata assunta in sostituzione maternità e la ragazza dovrebbe rientrare ad Ottobre 2017.
    Io pero' ho trovato un altro lavoro migliore e mi vorrei licenziare. E' vero che il datore di lavoro potrebbe denunciarmi perchè non ho aspettato il rientro della ragazza in maternità? E che dovrei farmi firmare una deliberatoria? Mi potrebbe spiegare bene come funziona?
    grazie

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  38. il datore di lavoro mi dovrebbe firmare una deliberatoria dove dichiara di non denunciarmi è vero?

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    1. Un contratto di sostituzione maternità non prevede una rescissione anticipata perché entrambe le parti si sono assunte un impegno fino alla scadenza.-
      Questo significa se che se presenti le dimissioni in anticipo, il tuo datore di lavoro può richiederti un risarcimento danni per il mancato rispetto del contratto.-
      Ti consiglio quindi di cercare di metterti d'accordo con il tuo datore di lavoro, garantendo un congruo periodo di preavviso che gli consenta di trovare eventuali soluzioni alternative.-

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  39. Buongiorno, ho già presentato le dimissioni in formato telematico e il mio ultimo giorno di lavoro sarà il 31 marzo. Nel frattempo verrà una persona al posto mio che affiancherà una collega già in organico. Sono tenuta (per legge o per contratto) ad insegnare il mio lavoro alla nuova assunta o alla mia attuale collega?

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    1. SI!
      Il preavviso in caso di dimissioni serve solo per questo, cioè per consentire all'azienda di trovare ed istruire un altro dipendente alle mansioni svolte dal dimissionario.-
      Comunque non capisco la Tua domanda, perché se si tratta di dimissioni "forzate" si può presentare le dimissioni per giusta causa, mentre se si tratta di dimissioni volontarie non c'è motivo per "sabotare" l'azienda.-

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  40. Gentile avvocato, io ho un contratto a termine, che scadrà a giugno. Non ho però intenzione di rinnovare e già ora, per correttezza, ho allertato il mio datore di lavoro sul fatto che non sarei interessato ad un eventuale rinnovo. Le chiedo se io debba dare motivazioni in merito alla mia volontà di non volere un rinnovo, oppure se basti dire che non sarei interessato e basta. La ringrazio.

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    1. Ciao Andrea!
      Non è necessaria una motivazione, è sufficiente comunicare al datore di lavoro qualche giorno prima della scadenza del contratto, che non si è interessati ad un eventuale rinnovo.-

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    2. Prenderei comunque la disoccupazione? Grazie.

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    3. Ciao Andrea!
      SI!
      In caso di mancato rinnovo di un contratto in scadenza si ha comunque diritto all'indennità di disoccupazione.-

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    4. La ringrazio molto avvocato per la sua costante disponibilità.

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    5. Ciao Andrea!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  41. Buongiorno Avvocato


    Sono un impiegato assunto a tempo indeterminato secondo livello ccnl terziario. Sono attualmente in malattia fino al 15 aprile ma ho deciso di dimettermi senza poter rispettare il preavviso. Posso presentare le dimissioni al rientro dalla malattia oppure posso farlo prima? Nel modulo di dimissioni devo inserire la data del 15 aprile? Proverò a chiedere inoltre che non mi venga addebitato il preavviso avendo ottimi rapporti con la direzione.
    Ringrazio in anticipo per la cortese attenzione.
    Gianluca

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    Risposte
    1. Ciao Gianluca!
      Puoi presentare le dimissioni solo dopo il rientrato dalla malattia, e se non darai il preavviso previsto dal tuo contratto in base alla tua anzianità lavorativa e al tuo livello di inquadramento, avrai detratti dalle tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  42. Aurelio Rossi14 marzo 2017 13:03

    Buongiorno Avvocato,
    ho un contratto ccnl metalmeccanico 6 livello e vorrei rassegnare le dimissioni. Da ccnl ho 2 mesi di preavviso (<5 anni) e indennità sostitutiva di preavviso = 2 mensilità. Inoltre ho 10 giorni di ferie già autorizzate dal datore durante i prossimi 60 giorni. Le domande a cui le chiedo gentilmente di rispondere sono:
    - il ccnl non prevede decorrenze dal 1 o 16 del mese, come nel caso del Commercio, ma da qualsiasi giorno del mese. è corretto?
    - il preavviso totale che devo comunicare è di 60+10=70 giorni solari?
    - se comunico una decorrenza anticipata, ad esempio fra 40 giorni solari, mi saranno trattenute 70-40=30gg oppure le due mensilità intere? (quest'ultimo caso è quanto afferma il referente FIOM provinciale ma personalmente mi pare in contraddizione con quanto sopra citato: "Quando si presenta le dimissioni, e non si da il preavviso previsto dal contratto in base all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento, si avrà detratti dalle proprie competenze maturate tanti giorni di paga quanti sono i giorni di mancato preavviso").
    La ringrazio anticipatamente per il supporto e mi accodo ai complimenti per il sito.
    Cordialmente,
    Aurelio

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    Risposte
    1. Ciao Aurelio!
      - SI! La decorrenza delle dimissioni è da qualsiasi giorno del mese.-
      - SI! Il preavviso da dare nel tuo caso è di 60 + 10 giorni di calendario.-
      - SI! Se dai solo 40 giorni di preavviso avrai detratti dalle tue competenze maturate 30 giorni di paga.-

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  43. Buongiorno,
    ho urgenza di delucidazioni.
    Ho un contratto a tempo indeterminato, part time, da più di 7 anni, ma sto effettuando, anzi ho già effettuato, richiesta di dimissioni volontarie.
    Questa richiesta avviene al termine di un periodo di aspettativa non retribuita superiore a 6 mesi e l'azienda mi ha detto che non è necessario preavviso ma, dati altri scherzetti giocati, preferirei evitare di avere sorprese con trattenute sul tfr come indennità per mancato preavviso.
    Possibile sapere se è vera questa informazione?
    Grazie
    Lia

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    1. Ciao Lia!
      In caso di dimissioni il preavviso va comunque dato, anche se si è in aspettativa non retribuita, a meno che non si venga esonerati per iscritto dal datore di lavoro.-

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  44. Buongiorno,
    volevo chiedere delle informazioni relative alla durata del preavviso e alla retribuzione di questo. Sono un dipendente con CCNL metalmeccanico e ho rassegnato le dimissioni il 19/11/2016. La durata del preavviso era di 1 mese e 15 giorni. Nel mese di dicembre sono stato assente un giorno mentre due giorni sono stati di assenza per permesso elettorale. Nella lettera di dimissione era indicato come ultimo giorno di lavoro il 09/01/2017 e ho lavorato in azienda fino al 05/01/2017 compreso (rispettando l'intero periodo di preavviso). La settimana scorsa ho ritirato l'ultima busta paga in azienda e l'azienda mi ha retribuito fino al 05/01, non pagandomi quindi la festività del 06/01 e i due giorni successivi.
    Vorrei chiedere se è corretto il pagamento eseguito dall'azienda oppure se doveva retribuire anche i giorni successivi al 05/01?
    Questa domanda l'ho già posta in azienda e la risposta dello studio paghe è la seguente:
    La data indicata sulla convalida doveva essere 06/01/2017 (primo giorno di non lavoro), ma il fatto che sia indicato il 09/01/17 non sposta automaticamente il preavviso. Era corretto se eventualmente il preavviso indicato nel CCNL avesse stabilito un preavviso più lungo.
    Grazie
    Alessio

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    Risposte
    1. Ciao Alessio!
      Purtroppo il comportamento dell'azienda dal punto di vista formale è corretto, in quanto si sono basati sulla data del tuo ultimo giorno di lavoro, a prescindere quindi dalla data indicata nella comunicazione delle dimissioni.-

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  45. Ho inviato le dimissioni volontarie giovedì scorso 23/3 sera; appena ho effettuato l’invio il vs. sistema mi ha visualizzato un messaggio indicante che la richiesta è stata elaborata con successo e che è stata inviata notifica tramite email della mia richiesta al datore di lavoro.
    Il problema è che oggi 28/3 io all’indirizzo email da me indicato nel modulo compilato non ho ancora ricevuto nessuna conferma di recapito/conferma di lettura da parte del datore di lavoro che per quanto ne so è a conoscenza delle mie dimissioni solo perché sono stato io ad inviargli il relativo file Pdf generato dal sistema.
    Come funziona la procedura? Non dovrei io ricevere nella mia casella email da me indicata nel modulo anche una conferma di recapito/conferma di lettura? Dopo quanto tempo il datore di lavoro riceve le dimissioni rispetto alla data di invio da parte del dipendente?

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    1. Nella comunicazione delle dimissioni va indicata la Pec del datore di lavoro, quindi se hai seguito la procedura corretta il datore di lavoro è stato subito informato, e non devi pertanto attendere alcuna conferma di ricezione.-

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  46. Buongiorno avvocato, la contatto per avere un parere circa una situazione che si è verificata negli ultimi giorni.
    Una nostra dipendente (la nostra è un'azienda del contratto commercio), ha rassegnato le sue dimissioni qualche giorno fa. preavviso di 30 gg previsto dal contratto. Fin qui tutto regolare. Oggi, 30 marzo, avrebbe ancora dinnanzi un mese di lavoro. Stipulando un accordo tra le parti, potrebbe cessare di lavorare anche domani? Il suo è un contratto a tempo indeterminato. Ha trovato impiego presso altra azienda. La ringrazio molto e attendo suo riscontro.

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    Risposte
    1. Ciao Federica!
      Non c'è problema!
      Il preavviso in caso di dimissioni è a tutela del datore di lavoro, nel senso che la normativa prevede un periodo che gli consenta di trovare eventuali soluzioni alternative, ma se le parti sono d'accordo possono chiudere il rapporto di lavoro in qualsiasi momento.-

      Elimina
  47. Buongiorno Avv.
    La contatto per avere un consiglio da parte sua:
    Ho un contratto a tempo indeterminato da circa 15 anni e sono un 7° livello del CCNL edile-industria. Sto valutando un'altra proposta di lavoro e vorrei dare le dimissioni cercando però di fare le mie ferie residue per la metà del preavviso stesso ossia per circa un mese.
    Conoscendo il mio datore di lavoro difficilmente me lo concederà, non per cattiveria ma per la mancanza di un mio sostituto, per cui volevo un consiglio da Lei:
    Come mi devo muovere ? Prima le dimissioni online e poi la lettera in azienda o il contrario? Inoltre, se la domanda è lecita, in che forma posso mettere le dimissioni in modo da avere una risposta affermativa sul "godimento" delle ferie residue.
    Grazie per la sua disponibilità,
    cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessandro!
      Per la serie "non si può pretendere di avere la botte piena e la moglie ubriaca", per legge il preavviso in caso di dimissioni è previsto dalla legge per dare tempo al datore di lavoro di trovare un sostituto, quindi non si possono utilizzare le ferie.-
      Le dimissioni vanno presentate solo per via telematica indicando l'ultimo giorno di lavoro, quindi il periodo di preavviso che si intende dare.-

      Elimina
  48. Buongiorno avvocato,
    sono assunta a tempo indeterminato in un'azienda con ccnl elettrico. Attualmente sono in maternità facoltativa sino al 27 agosto e dovrei essere in ferie dal 28 agosto all'8 settembre.
    Proprio in quei giorni dovrei avere la conferma di aver vinto un concorso pubblico per cui potrei avere la necessità di dare le dimissioni con effetto immediato (senza preavviso). Potrei farlo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Puoi dare le dimissioni con effetto immediato, ma avrai detratti dalle tue competenze maturate, tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
    2. La ringrazio enormemente. Le rivolgo un'ultima domanda: é possibile presentare le dimissioni in un giorno di ferie o di maternità facoltativa?
      o devo per forza di cose essere presente in ufficio?

      Grazie

      Elimina
    3. SI!
      Se non intendi dare il preavviso, le dimissioni puoi presentarle quando vuoi, a prescindere quindi dal fatto che tu sia al lavoro, in ferie o in maternità facoltativa.-

      Elimina
  49. Buongiorno avvocato,
    volevo sapere se durante il regolare periodo di preavviso a seguito di dimissioni volontarie del lavoratore, il datore di lavoro abbia la facoltà di esonerare il lavoratore da tutto o parte del periodo di preavviso od obbligarlo a consumare le proprie ferie (ad esempio in caso ritenga potenzialmente dannoso per l'azienda che il lavoratore resti al lavoro).
    Nel caso il lavoratore dimissionario sia esonerato dal lavoro nel periodo di preavviso, l'azienda è comunque obbligata ad erogare la normale retribuzione ed ogni diritto connesso fino al termine del periodo di preavviso dovuto ed annunciato in fase di dimissioni?

    Grazie anticipatamente per la sua attenzione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In caso di dimissioni il preavviso è a tutela del datore di lavoro, in quanto gli consente di cercare ed immettere in servizio un eventuale sostituto, ma se non lo ritiene necessario può imporre al lavoratore il godimento delle ferie e interrompere il rapporto di lavoro anche prima della scadenza fissata dal lavoratore stesso.-

      Elimina
  50. Gentile avvocato,
    ho presentato al mio datore di lavoro regolari dimissioni volontarie con un preavviso di 60 giorni. Speravo di potermi accordare con il datore di lavoro per ridurre di comune accordo il periodo di preavviso, ma il datore di lavoro non sembra intenzionato a farlo. Io ho necessità di abbreviare il preavviso, quindi sto valutando di smettere semplicemente di andare nel vecchio posto di lavoro dopo 45 giorni di preavviso. Lo so che i giorni mancanti mi sarano addebitati in busta paga, ma oltre questo, se smetto di lavorare prima della fine del preavviso devo espletare qualche pratica burocratica? Devo avvertire per iscritto il datore di lavoro o fare altro? Il nuovo datore di lavoro come si deve muovere a livello burocratico?
    Grazie anticipatamente per la sua attenzione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo la data di cessazione del rapporto di lavoro l'hai indicata tu stesso nella comunicazione telematica di dimissioni e non puoi più modificarla; infatti se non volevi fare il preavviso o farne per un periodo inferiore a quello contrattuale avresti dovuto pensarci prima.-
      Questo significa che senza il consenso del datore di lavoro il rapporto di lavoro non può cessare prima della data che hai stabilito, e prima di quella data non puoi essere assunto da un'altra azienda.-

      Elimina
    2. Gentile avvocato,
      la ringrazio per la sua risposta. Ma cosa succederebbe se io, non riuscendo a trovare un accordo con il datore di lavoro, negli ultimi giorni del preavviso non mi presentassi al vecchio lavoro? La data di cessazione del rapporto di lavoro quale sarebbe?
      Grazie anticipatamente per la sua attenzione.

      Elimina
    3. Se non riesci a trovare un accordo con il datore di lavoro, la data di cessazione del rapporto di lavoro rimane quella che hai fissato nella lettera di dimissioni, e se non ti presenti più al lavoro avrai detratti dalle tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
  51. Buonasera, io ho un dubbio che non riesco a risolvere poichè mi sono state date mille versioni. Io lavoro nel settore commercio da 2 anni e mezzo e sono impiegato 4^ livello, non riesco a capire quanti giorni di preavviso devo dare nel caso di dimissioni volontarie. Mi riuscirebbe ad aiutare gentilmente..? Grazie mille.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Riportiamo di seguito i termini di preavviso previsti nel ccnl del settore commercio applicabile ai dipendenti da aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi.
      Come è noto tutti i contratti collettivi prevedono dei termini di preavviso che variano in rapporto al livello e al numero di anni di servizio presso l’azienda.
      Fino a 5 anni di servizio compiuti:
      - quadri e I livello = 60 giorni di calendario
      - II e III livello = 30 giorni di calendario
      - IV e V livello = 20 giorni di calendario
      - VI e VII livello = 15 giorni di calendario
      I termini di preavviso decorrono dal 1° o dal 16° giorno di ciascun mese.-

      Elimina
  52. Buongiorno avvocato, io lavoro presso un'azienda come addetta vendite, che porta allo sfinimento i dipendenti.Basti pensare che dopo due anni di apertura su 33 dipendenti, minimo 15 si sono cercati un'altra occupazione e licenziati. Io mi sono ammalata di depressione, e sono rimasta in malattia per 20 giorni, loro mi hanno invitata a licenziarmi. Al mio rientro trovo insostenibile la situazione e troppo di impatto psicologico per me e vorrei solo scappare, loro mi hanno detto che non mi licenzieranno mai e di licenziarmi. I sindacati mi hanno suggerito di non presentarmi al lavoro e l'azienda per giusta causa soggettiva potrebbe licenziarmi e io essere quantomeno aver diritto a disoccupazione, ma l'azienda mi dice che non mi licenzierà e sorgerà una brutta voce sul mio conto. Lei come mi consiglierebbe di procedere? La ringrazio infinitamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti consiglio di procedere come ti hanno suggerito i sindacati, e di rivolgerti quindi a un sindacato che gode della tua fiducia per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

      Elimina
  53. Buongiorno Dr. Censori,
    Lavoro da cinque anni e mezzo come operatore meccanico, cat. C, presso un azienda del settore lapideo.
    In caso di dimissioni, quanti giorni di preavviso dovrei dare? E se eventualmente ne indicassi meno rispetto a quelli previsti dal contratto, mi verrebbero detratti tutti come mancato preavviso, o solo quelli mancanti? La ringrazio e Le auguro buon lavoro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lapidei (aziende industriali):
      Preavviso dimissioni:
      Impiegati – Oltre 5 e fino a 10 anni di anzianità:
      AS, A Categoria – 3 mesi
      B Categoria – 2 mesi
      C, D, E Categoria – 1 mese e ½
      Lapidei (piccola e media industria)
      oltre 5 e fino a 10 anni di anzianità
      1° 2° livello – 3 mesi
      3° 4° 5° livello – 1 mese e ½
      6° 7° 8° livello – 1 mese
      Le dimissioni decorrono dal giorno del ricevimento da parte
      dell’azienda.
      Se il preavviso che viene dato è inferiore a quello previsto dal contratto, si avranno detratti dalle competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
  54. Buongiorno avvocato, vorrei sapere se l'azienda possa fare qualche tipo di azione legale verso un gruppo di suoi dipendenti (di livello quadro e di ampia esperienza) che presentino simultaneamente le dimissioni volontarie (con regolare preavviso) e vadano poi a costituire una nuova società parzialmente concorrente.
    Ovviamente questa simultanea dimissione di un nutrito gruppo di persone di alto livello e profilo professionale, creerà indubbiamente delle difficoltà operative all'azienda stessa, da qui le ragioni della mia domanda

    Grazie per la sua attenzione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Obblighi del lavoratore: definizione
      L’obbligo di fedeltà del lavoratore dipendente è sancito dall'articolo 2105 codice civile, in forza del quale questi è tenuto:
      - a non trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore (cosiddetto divieto di concorrenza);
      - a non divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa (cosiddetto divieto di divulgazione di notizie) o a farne uso in modo da potere arrecare ad essa pregiudizio.-
      Il dovere di fedeltà, in ogni caso, non si esaurisce nelle tre specifiche e negative obbligazioni che l'articolo 2105 codice civile pone a carico del lavoratore, ma lo stesso si specifica ulteriormente in un'obbligazione di contenuto positivo che impone al lavoratore un comportamento leale nei confronti del datore di lavoro e l'obbligo di tutelare gli interessi di quest'ultimo.
      In altre parole, l'obbligo di fedeltà si sostanzia nell'obbligo di un leale comportamento del lavoratore verso il datore di lavoro e va collegato con le regole di correttezza e buona fede di cui agli articoli 1175 e 1375 codice civile: il lavoratore, pertanto, deve astenersi non solo dai comportamenti espressamente vietati dall'articolo 2105 codice civile, ma anche da tutti quelli che, per la loro natura e le loro conseguenze appaiono in contrasto con i doveri connessi all'inserimento del lavoratore nella struttura e nell'organizzazione dell'impresa e creano situazioni di conflitto con le finalità e gli interessi dell'impresa stessa.
      Quanto al divieto di concorrenza occorre specificare che l’articolo 2105 codice civile vieta al lavoratore non la normale concorrenza che questi può svolgere una volta fattosi imprenditore nei confronti del precedente datore di lavoro, ma l’illecita concorrenza che il lavoratore stesso, proprio per il fatto di essere ancora in servizio, può svolgere nei confronti del datore di lavoro sfruttando conoscenze tecniche e commerciali acquisite nel corso del rapporto.
      Infatti, in tema di obblighi del lavoratore dipendente, al fatto materiale della costituzione, da parte del lavoratore medesimo, di una società per lo svolgimento della stessa attività economica svolta dal datore di lavoro, consegue la violazione del dovere di fedeltà di cui all'articolo 2105 codice civile.
      Mentre, è di per sé lecita l'attività imprenditoriale intrapresa dal lavoratore dopo le dimissioni in concorrenza con l'antico datore, sia in ossequio al principio generale della libera iniziativa, sia in quanto le eventuali limitazioni a tale diritto sono rigidamente sottoposte al rispetto delle condizioni tassative di cui all'articolo 2125 codice civile (patto di non concorrenza).
      Ne discende come corollario che il lavoratore, nell'ulteriore svolgimento della propria attività lavorativa (sia in proprio che alle dipendenze altrui), e in assenza di un patto ex articolo 2125 codice civile, può utilizzare le esperienze e le cognizioni tecniche acquisite nel precedente impiego, fatta eccezione per quelle che debbono rimanere segrete e riservate.-

      Elimina
  55. Buona sera avvocato,
    Per cortesia mi servirebbe la sua opinione sulla mia situazione.Sono assunta con contratto indeterminato con indennità di disponibilita da una agenzia di lavoro.Fino a febbraio ho avuto un contratto a termine in somministrazione presso un'azienda.Un mese dopo,il 12 di marzo avrei dovuto entrare in maternità obbligatoria,richiesta ché è stata accettata dall'inps.Con la busta di marzo l'agenzia mi ha pagato solo l'indennita di disponibilita di 400 euro.la mia domanda:non avrei diritto almeno a una media anche della retribuzione percepita durante il periodo effettivo di lavoro? Tenendo conto ché ho avuto un contratto in somministrazione fino al 5 febbraio,dal 5 di febbraio al 12 di marzo mi hanno pagato l'indennità di disponibilita dopodiché l'inps ha accolto la mia domanda di maternità obbligatoria con decorrenza 12 di marzo.Mi spetta solo l'indennita di disponibilita,e perdo il diritto alla maternità?(l'agenzia cosi dice)spero di avermi fatta capire.Cordiali saluti e ringrazio per la risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo debbo confermarti quello che ti ha comunicato l'agenzia di lavoro.-

      Elimina
    2. La ringrazio avvocato,mi aiuterebbe tanto un consiglio da parte sua su cosa sarebbe meglio di fare:rimanare in agenzia e prendere questa indennita di disponibilita de solo 400 euro netti o se decidessi di dare le dimissioni ho diritto alla disoccupazione visto che sono in gravidanza,tenendo conto di questo contratto atipico (somministrazione con disponibilita);cordiali saluti

      Elimina
    3. Se presenti le dimissioni l'indennità di maternità sarà pari all'80% della retribuzione dell'ultimo mese di lavoro prima dell'astensione obbligatoria, ti consiglio quindi di consultare un padronato per valutare l'opzione più conveniente.-

      Elimina
  56. Buongiorno avvocato,
    Ho intenzione di dare le dimissioni (se mi fanno firmare l'impegno) per via telematica tramite sito inps con deporrenza dal 1° maggio.
    Posso darle anche domenica 30 aprile?
    Poi se inizio per ipotesi il 16 nella nuova azienda devo recarmi all'ufficio collocamento oppure è tutto automatizzato? Grazie Cristina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cristina!
      SI!
      Puoi presentare le dimissioni il 30 aprile con decorrenza 1° maggio, ma avrai detratti dalle tue competenze maturate, tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-
      Per quanto riguarda l'assunzione nella nuova azienda, non devi recarti all'ufficio di collocamento, perché la comunicazione delle tue dimissioni verrà trasmessa anche a loro.-

      Elimina
  57. Salve io voglio chiamare il mio datore di lavoro per incontrarci per dire che mi licenzio che non vado più a lavorar.... in questo modo non do il preavviso ... però ovviamente dico che non voglio niente... non voglio la buona uscita non voglio la liquidazione e tutto quello che mi dovrebbe spettare, il contratto mi scade il 22 maggio 2017 , parlo di un contratto a tempo determinato della durata di 6 mesi, so già che il contratto non me l avrebbe rinnovato per questo ho trovato lavoro da un altra parte.
    Corro qualche rischio facendo così? Oppure mi conviene darli le dimissioni per giusta causa così mi saluto soltanto con una stretta di mano?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cosimo!
      Le dimissioni vanno comunque presentate per via telematica, quindi siccome la normativa non prevede una rescissione anticipata di un contratto a termine, ti consiglio di cercare di metterti d'accordo prima con il datore di lavoro, per evitare che ti possa essere richiesto un risarcimento danni.-

      Elimina
  58. Buonasera, io sono impiegata a tempo indeterminato con ccnl studi professionali, lunedì 15/05 sono assunta in un'altra ditta statale, firmo la lettera di assunzione venerdì 12/05. Chiedo: posso inserire come data nelle dimissioni online il 13/05 (o non vale indicare il sabato se io contrattualmente lavoro da lunedì a venerdì)? Io lavoro comunque per l'attuale studio fino a venerdì e non so se devo indicare il giorno 12/05 o 13/05 per essere libera di lavorare dal 15/05 nel nuovo posto di lavoro. Infine chiedo se non avendo rispettato il preavviso, si possano trattenere il mio tfr?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nella comunicazione online di dimissioni puoi inserire come data 13/05, e questo vuol dire che lavorerai fino al 12/05 e potrai essere assunta dalla nuova azienda il 15/05/2017.-
      Purtroppo, non avendo rispettato il preavviso, avrai detratti dalle tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
  59. Buongiorno Avvocato volevo avere un'informazione, ieri ho dato le dimissioni dal posto di lavoro sono nel settore del commercio quinto livello. La data di decorrenza è il 29 maggio quindi significa che le due settimane di preavviso partono dal 16 maggio. Se io non volessi fare i giorni di preavviso perché l'azienda mi ha fatto uno sgarbo per quelle due settimane Che mi rimangono da lavorare cosa posso fare? Ho pensato di revocare le dimissioni e reinserirle con data di decorrenza il 15 maggio ma non se il portale delle dimissioni telematiche mi lascia reinserirle. A qualche soluzione in merito visto che non voglio lavorare i giorni di preavviso e non mi importa dei 10 giorni che mi toglieranno Dall'ultima busta paga. La ringrazio anticipatamente. Luca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luca!
      E' possibile annullare la procedura di dimissioni entro 7 giorni ed inviarne un'altra con i dati aggiornati, oppure in alternativa si può comunicare al datore di lavoro che non si intende lavorare nei giorni di preavviso.-
      Ovviamente se non si fa il preavviso si avrà detratti dalle competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
  60. Salve,
    sono stata assunta con contratto a tempo determinato part-time dal 20 marzo fino al 31 luglio CON CCNL Terziario Distribuzione e servizi. Purtroppo per diversi motivi famigliari e personali ho bisogno di interrompere prima il contratto. Devo inviare una lettera di dimissioni al mio datore e posso comunicarglielo a voce e poi procedere con le dimissioni telematiche? Posso anche comunicarglielo il 19 Maggio o dovevo per forza farlo oggi (perché è il 16) o il 1 Giugno, come ho letto da qualche parte? I giorni di anticipo sono 20 o meno? e soprattutto posso licenziarmi oppure no perché sono stata assunta solo per 4 mesi?
    Mi scusi le domande, ma è la prima volta che ho questa necessità e non so a chi rivolgermi.
    Grazie mille!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sottoscrivendo un contratto a tempo determinato ambo le parti si assumono un impegno fino alla scadenza, quindi non è previsto un periodo di preavviso perché non è prevista una rescissione anticipata.-
      Ti consiglio quindi di cercare di metterti d'accordo con il datore di lavoro sul preavviso da dare perché altrimenti corri il rischio che ti venga richiesto un risarcimento danni per la rescissione anticipata del contratto.-
      Comunque le dimissioni vanno presentate per via telematica, quindi o provvedi da sola o puoi ricorre a un sindacato per l'invio.-

      Elimina
  61. Salve, ho dato le dimissioni via telematica con intenzione di rispettare intero preavviso di 90 giorni secondo CCNL.Ora però nell'altra azienda mi hanno chiesto di anticipare di un mese il preavviso. Cosa devo fare? Fare una lettera in cui comunico che rinuncio ad una parte del preavviso e farmela firmare per accettazione?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I termini indicati nella comunicazione delle dimissioni non sono modificabili, quindi o il tuo attuale datore di lavoro accetta di interrompere il rapporto di lavoro prima della scadenza, o non potrai essere assunto dalla nuova azienda prima dei termini che avevi indicato nel presentare le dimissioni.-

      Elimina
  62. Buongiorno Avvocato,

    mi chiamo Giovanni e lavoro nel settore privato (contratto legno – arredo, impiegato livello AS2 assunto da 2 anni):

    mi sembra, leggendo il contratto, che io debba dare un periodo di preavviso di un mese e mezzo all’azienda. Me lo può confermare?

    ho appurato che la data di decorrenza dimissioni da indicare nel modulo on-line è il primo giorno di non - lavoro dopo il termine del periodo di preavviso. Lei concorda? Quindi, se il termine del mio periodo di preavviso è il 31 agosto, come decorrenza devo indicare l’1 settembre?

    posto che, secondo il mio contratto, “la disdetta all’azienda può essere comunicata solo a metà o a fine mese”, se io invio il modulo telematico il giorno 16 giugno il mio periodo di preavviso decorrerà dal 30 giugno? O il modulo deve essere inviato il giorno 30 giugno?


    La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giovanni!
      Preavviso dimissioni:
      Impiegati – Fino a 5 anni di servizio:
      AD1, AD2 ,(AD3 quadri), AC5 Categoria – 2 mesi
      AC4, AC3, AS4, AS2 Categoria – 1 mese e ½
      Termini di disdetta (impiegati e intermedi): decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese.-
      Se vuoi rimanere in servizio fino a fine agosto devi inviare le dimissioni entro il 15 giugno con decorrenza 1° settembre.-

      Elimina
    2. La ringrazio per la risposta. Un'ultima domanda: nel mio caso (impiegato assunto da due anni) i giorni del preavviso sono da intendersi lavorativi o da calendario? Grazie ancora.

      Elimina
    3. Ciao Giovanni!
      I giorni preavviso sono da intendersi come giorni di calendario!

      Elimina
  63. Buona sera avvocato
    Contratto apprendista artigiano 5 livello
    Quasi 5 anni di lavoro
    Il preavviso è di soli 6 giorni?
    Se finisco il venerdì di lavorare, posso indicare come data sul portale domenica?
    Conta come sesto giorno di preavviso?
    Grazie mille!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il periodo di preavviso in caso di dimissioni è legato al CCNL di riferimento, quindi se non mi dici il tuo settore di appartenenza purtroppo non posso esserti d'aiuto.-
      La data da indicare nella comunicazione telematica è il giorno successivo all'ultimo giorno in cui si intende lavorare.-

      Elimina
  64. Buongiorno avvocato,
    Il mio ultimo giorno di lavoro (CCNL, MetalMecc Livello 5)
    è il Lunedi 5 Giugno.
    La azienda mi dice che la liquidazione finale verra pagata il prossimo messe. Questo è corretto?
    Grazie mille...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      Infatti la normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

      Elimina
  65. Gentile Avvocato,
    sono in trattativa per un cambio di lavoro. Attualmente ho un contratto come impiegato di II° livello settore metalmeccanico. Lavorando da tre anni, ho letto che i giorni di preavviso da dare al mio attuale datore di lavoro sono 10, è corretto? Ma dieci giorni lavorativi? Inoltre, sono obbligata a dare le dimissioni rispettando l'indicazione del 1 o 15 esimo giorno del mese?
    Ultima domanda, terminato il primo rapporto di lavoro, devo per forza andare all'ufficio di Collocamento? Il mio ufficio di collocamento di riferimento si trova in un'altra regione, posso usufruire di un qualsiasi ufficio nazionale? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Il CCNL metalmeccanici industria prevede nel tuo caso un preavviso di 10 giorni di calendario.-
      I termini di disdetta decorrono dal giorno del ricevimento dell’atto di dimissioni o di licenziamento e il periodo di
      preavviso si calcola dal giorno successivo.
      La parte che risolve il rapporto senza l’osservanza dei predetti termini di preavviso deve corrispondere all'altra un’indennità pari all'importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso come di seguito stabilito.
      Terminato il rapporto di lavoro ci si può iscrivere a un qualsiasi ufficio di collocamento, che provvederà a trasmettere la comunicazione anche all'ufficio di collocamento della zona di residenza.-

      Elimina
    2. grazie Avvocato, ma per la parte relativa al primo o 15esimo giorno del mese? Nel mio caso, devo rispettare queste indicazioni o posso eventualmente mandare lettera di dimissione in qualsiasi momento del mese? L'altro aspetto che non mi è chiaro riguarda l'iscrizione all'ufficio di collocamento, è obbligatorio anche se comincerò subito un nuovo rapporto di lavoro? grazie per le sue delucidazioni.

      Elimina
    3. - Nel tuo caso le dimissioni possono essere presentate in qualsiasi momento del mese.-
      - SI! E' obbligatorio iscriversi all'ufficio di collocamento, altrimenti la nuova azienda non può assumerti.-

      Elimina
  66. Buonasera vorrei una informazione, sul modulo on line la data di recesso del contratto va dal 22-12, adesso devo inserire la data assunzione e di fine contratto su un modulo, quale ultimo giorno di lavoro devo indicare?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La data da inserire nella comunicazione on line di dimissioni è il giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro.-

      Elimina
  67. Buongiorno..
    Sono dipendente a tempo indeterminato di un negozio di biciclette.. Quindi presumo con contratto settore commercio.
    Da 12 anni. Assunzione il 05/07/2005
    Volevo sapere di quanto deve essere il preavviso nel cado mi voglio licenziare..!??
    E se può valere come scusante il passaggio della mia assunzione da una società ad un altra degli stessi proprietari.con solamente un accenno verbale dell'eventuale passaggio da una all"'altra..??!?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dimenticato.il negozio è stato chiuso e la società intestataria srl è stata assorbita da un altra società srl dei medesimi proprietari. Io lo sapevo di questa missa ma non ne sono cmq stato avvisato del cambio. Adesso io vorrei capire se devo essere licenziato e poi riassunto..o se tutto è automatico essendo diventate una sola società..?!!

      Elimina
    2. I termini di preavviso cambiano in base al tipo di CCNL applicato, all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento, rilevabili o nella lettera di assunzione o in busta paga, quindi se non mi fornisci tutti i dati necessari purtroppo non posso esserti d'aiuto.-
      In teoria sono possibili entrambe le opzioni, quindi o riceverai una lettera di licenziamento dalla vecchia ditta con il pagamento di tutte le competenze maturate, o ci sarà un passaggio diretto e riceverai quindi una comunicazione del vecchio datore di lavoro che trasferisce tutte le competenze maturate al nuovo, e una comunicazione del nuovo datore di lavoro nella quale dichiara di prendersi in carico tutte le competenze maturate con il vecchio datore di lavoro.-

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Assegni familiari

In questo articolo riporteremo informazioni utili sugli assegni familiari, con validità da luglio 2017 a giugno 2018.

Assegni Familiari  L'assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.

A chi spetta Spetta ai lavoratori dipendenti in attività, ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassaintegrati, ai lavoratori in mobilità, ai lavoratori in malattia o in maternità e ai pensionati ex lavoratori dipendenti; spetta anche ai lavoratori con contratto a termine.
Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge; è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell'anno solare precedente; decorre dal I° luglio di o…

ISEE anno 2017

RIFORMA ISEE Dal 2015 cambiano le regole sull'ISEE, l'indicatore della situazione economica da produrre per avere accesso a prestazioni legate al reddito (rette per l'università, mense ecc) per evitare che siano favoriti gli evasori. Il nuovo indicatore considera tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti. Aumenta il peso della componente patrimoniale considerando il valore degli immobili rivalutati ai fini IMU. Si tiene conto delle famiglie numerose e della presenza nel nucleo di disabili.
Per rilasciare l’attestato ISEE, sulla base del quale il cittadino può chiedere alla pubblica amministrazione prestazioni gratuite o a prezzo agevolato (asilo nido, università trasporti, sussidi, ecc.), L’INPS calcola i redditi di ciascun componente il nucleo familiare. I redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della richiesta (dichiarazione sostitutiva unica). Per le spese e le franchigie che si riconoscono in favore del cittadino e …