lunedì 2 dicembre 2013

Dimissioni

Dimissioni - Validità ed efficacia

Nell'ordinamento giuridico italiano, le dimissioni si configurano come una facoltà del lavoratore, che può essere esercitata senza alcun limite, con il solo rispetto dell'obbligo di dare il preavviso previsto dai contratti collettivi.

Le dimissioni consistono in un atto volontario del lavoratore. La volontà del dipendente non deve quindi essere viziata (ad esempio da altrui minacce o raggiri, da errore, da incapacità), pena l'annullabilità dell'atto.

L'atto ha effetto al momento in cui viene a conoscenza del datore di lavoro. Non rileva in alcun modo l'eventuale dissenso del datore. L'eventuale revoca delle dimissioni è efficace, secondo le regole generali (art. 1328 c.c.), solo se è comunicata al datore di lavoro prima che quest'ultimo abbia avuto notizia dell'atto di recesso.

La legge italiana non prevedeva forme particolari per le dimissioni, che potevano, quindi, essere presentate anche oralmente. I requisiti di forma sono, però, spesso dettati dai contratti collettivi, che possono imporre l'onere della forma scritta a tutela del lavoratore.


Dimissioni e licenziamento

Sia le dimissioni che il licenziamento comportano la cessazione del rapporto di lavoro.

Le conseguenza giuridiche dei due atti sono però profondamente diverse, specie sotto il profilo della tutela del dipendente. In caso di dimissioni, il lavoratore non ha diritto all'eventuale indennità di mancato preavviso (salvo il caso di dimissioni per giusta causa), nonché alla tutela specifica predisposta contro i licenziamenti illegittimi. Inoltre, in caso di dimissioni, non vi è l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS.


Dimissioni per "giusta causa"

In presenza di un grave inadempimento del datore di lavoro che rende impossibile la prosecuzione anche solo provvisoria del rapporto (es. mancata osservanza delle norme sulla sicurezza, demansionamento, condotte gravemente lesive dell'onore e della reputazione, reiterato mancato pagamento della retribuzione, ecc.), il lavoratore può dimettersi per giusta causa, senza l'obbligo di dare il preavviso.

Al lavoratore dimissionario per giusta causa spetta l'indennità sostitutiva del preavviso, come se fosse stato licenziato. Egli può inoltre richiedere l'indennità ordinaria di disoccupazione (ASPI o Mini Aspi), in quanto il sopravvenuto stato di disoccupato non gli è imputabile.

In tali frangenti è molto probabile la fase contenziosa con il datore di lavoro che non vuole riconoscere l'esistenza dei presupposti per le dimissioni per giusta causa: vi potrà perciò essere la necessità di un procedimento giudiziale che accerti la sussistenza dei requisiti che la giustificano. Il lavoratore può essere assistito nel processo con il gratuito patrocinio in presenza dei requisiti reddituali.

Casi che costituiscono giusta causa:
  • Mancato o ritardato pagamento delle retribuzioni (cass. n. 1339 del 23/02/1983).- 
  • Molestie sessuali 
  • Comportamento ingiurioso del datore di lavoro nei confronti del lavoratore 
  • Richiesta di comportamenti illeciti 
  • Richiesta di disattendere una legge dello stato 
  • Azioni intimidatorie lesive della volontà del lavoratore 
  • Mancato versamento dei contributi previdenziali 
  • Mancata osservanza delle norme di sicurezza 

Dimissioni incentivate

Il datore di lavoro può favorire le dimissioni del dipendente offrendo un incentivo economico per lasciare il posto di lavoro. Tale condotta è considerata lecita in quanto l'iniziativa del datore di lavoro non priva il lavoratore della sua libertà di scelta.

Il rapporto di lavoro si estingue nel momento in cui il datore, ricevute le dimissioni, dà seguito al suo impegno corrispondendo al dipendente la somma offerta, oltre alle competenze retributive maturate.


Preavviso

La durata del tempo che intercorre tra il preavviso e le dimissioni effettive è diversa a seconda della tipologia del contratto collettivo di riferimento, del livello di inquadramento e dell’anzianità di servizio. In mancanza di norme specifiche al riguardo, si fa normalmente ricorso agli usi o all’equità.

Se il lavoratore si dimette senza dare il preavviso, deve versare al datore di lavoro una indennità di mancato preavviso, corrispondente all’importo delle retribuzioni che sarebbero spettate per il periodo di preavviso non lavorato. Il datore di lavoro può rinunciare espressamente al preavviso, pagando l’indennità sostitutiva, sempre che il lavoratore sia favorevole.

Tale periodo resta sospeso in caso di malattia, di infortunio, di ferie o di maternità, e riprende a decorrere una volta che sia cessata la causa.

Le dimissioni sono invece immediate, pertanto senza necessità del periodo di preavviso, nei seguenti casi:
  • durante il periodo di prova; 
  • nei casi in cui si verifica una "causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto" (articolo 2119 c.c.), cioè il recesso per giusta causa. 

Casistica in base ai contratti

  • Contratto a tempo determinato: non è previsto l'istituto del preavviso ed il recesso anticipato; in questi casi, il contratto obbliga la parte che recede a risarcire il danno all’altra, salvo il caso di dimissioni per giusta causa; le dimissioni anticipate del lavoratore comportano pertanto il risarcimento del danno al datore di lavoro.
  • Collaborazione a progetto: il rapporto di lavoro parasubordinato può essere rescisso in qualunque momento dalle due parti, salvo accordi specifici, finalizzati a fissare per iscritto un preavviso da rispettare per entrambe le parti.
  • Lavoro temporaneo: il rapporto di lavoro interinale può assumere la forma determinata o indeterminata, quindi in caso di dimissioni segue le regole previste per le tipologie corrispondenti.


Dimissioni nel primo anno di vita del bambino

La lavoratrice madre dimissionaria gode dell’ASPI solo nel primo anno di vita del bambino.

Il Ministero del lavoro, nell’interpello n. 6/2013, ha dichiarato che la lavoratrice madre che si dimetta dal lavoro ha diritto all’Aspi solo se rassegna le dimissioni entro il primo anno di vita del bambino, periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento il datore di lavoro. A nulla rileva, in altre parole, che la riforma Fornero abbia esteso il periodo di convalida delle dimissioni da uno a tre anni di vita del figlio.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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125 commenti:

  1. Buongiorno
    volevo un aiuto da parte sua, lavoro come commessa in un negozio dal martedì alla domenica e ora vorrei dare le dimissioni perché ho trovato un posto migliore. Ho due domande da porle una è a fine mese mi veniva data la busta paga e il datore di lavoro mi dava alla fine di ogni settimana del mese degli acconti sempre in contanti e anche il saldo alla fine è giusto fare così perché facevo qualche ora in più e non veniva messa in conto. La seconda domanda è lavorando di domenica da contratto mi doveva dare la maggiorazione per quelle ore in busta paga o no? Grazie per le risposte

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    1. - Se ti venivano dati degli acconti e alla fine il saldo non c'è problema, il problema è se non ti venivano pagati gli straordinari, perché le ore lavorate in più dovevano risultare in busta paga come straordinari.-
      - Se il Tuo contratto prevedeva un orario di lavoro da martedì alla domenica per il lavoro di domenica non ti era dovuta alcuna maggiorazione.-

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  2. Buongiorno dott. Censori,

    sono impiegata in un' azienda tessile data di assunzione 18.05.2005 - 6° livello.
    In data 31.07.2015 cesserò il mio rapporto di lavoro per raggiungimento dei requisiti
    pensionistici.
    Che data dovrà avere la lettera di dimissioni e quanti mesi di preavviso dovrò dare?
    Grazie

    Cordiali saluti

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    1. Tessili e abbigliamento aziende artigiane:
      Durata preavviso:
      Quadri:
      6° livello Super – 3 mesi
      Impiegati:
      6° livello -3 mesi
      5° livello – 2 mesi
      4° livello – 1 mese e ½
      3° livello – 1 mese
      2° livello – ½ mese
      Intermedi:
      5° livello – 1 mese e ½
      Operai:
      4° livello – 5 settimane
      3° livello – 3 settimane
      2° livello – 2 settimane
      1° livello – 1 settimane
      Tessili e abbigliamento industria:
      Durata preavviso:
      Impiegati – fino 5 anni di anzianità:
      8°, 7° livello – 2 mesi
      6°, 5° livello – 1 mese e ½
      4°, 3°, 2° livello – 1 mese
      Impiegati – da 5 a 10 anni di anzianità:
      8°, 7° livello – 3 mesi
      6°, 5° livello – 2 mesi
      4°, 3°, 2° livello – 1 mese e ½
      Impiegati – Oltre 10 anni di anzianità:
      8°, 7° livello – 4 mesi
      6°, 5° livello – 3 mesi
      4°, 3°, 2° livello – 2 mesi
      Intermedi – fino 5 anni di anzianità:
      -1 mese
      Intermedi – oltre 5 e fino a 10 anni di anzianità:
      – 1 mese e ½
      Intermedi – oltre 10 anni di anzianità:
      - 2 mesi
      Operai:
      1°, 2° livello – 1 settimana lavorativa
      3°, 4°, 5° livello – 2 settimane lavorative
      Termini di disdetta: possono aver luogo in qualunque giorno del mese
      Forma delle dimissioni: per iscritto, decorrono dal giorno del ricevimento da parte dell’azienda.

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  3. ...... ho dimenticato di dirle che ho un contratto del commercio a tempo indeterminato, lavoro da tre anni. Quanti gg dovrei dare di preavviso?? posso andarmene senza preavviso??. mille grazie anticipatamente.

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    1. Purtroppo NO!
      Non puoi dare le dimissioni mentre sei in malattia!
      Se presenti le dimissioni senza dare il preavviso previsto dal Tuo CCNL in base al Tuo livello di inquadramento e alla Tua anzianità di servizio, avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-
      Se non mi comunichi il Tuo CCNL di riferimento e il Tuo livello di inquadramento purtroppo non posso dirti i giorni di preavviso previsti.-

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  4. Buonasera Avvocato,
    sono assunta con contratto del commercio a tempo indeterminato, vorrei cambiare e nella nuova azienda avrebbero bisogno da subito. Per legge sò che ci sono due mesi di prova. Per tutelarmi, posso chiedere alla mia attuale azienda di licenziarmi cosi da poter usufruire della disoccupazione nel caso....... Come deve fare l' azienda? ( non me lo auguro , però coi tempi che corrono......)
    spero di essere riuscita a spiegarmi.
    la ringrazio

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    1. Non c'è problema!
      La normativa prevede che per il diritto all'ASPI o alla Mini Aspi l'ultimo rapporto di lavoro deve cessare o per licenziamento o per scadenza del contratto, quindi è ininfluente il fatto che il precedente sia cessato per dimissioni.-
      Questo nel Tuo caso significa che se presenti le dimissioni dalla Tua azienda attuale e verrai licenziata dalla nuova per mancato superamento del periodo di prova avrai comunque diritto all'indennità di disoccupazione.-
      E' però necessario che prima di presentare le dimissioni Tu sia certa dell'assunzione nella nuova ditta, magari con un impegno scritto da parte della stessa.-

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  5. Buonasera avvocato,avrei una domanda da porle. Ho dato le dimissioni dal posto nel quale lavoro,con contratto a chiamata senza indennità di chiamata,il giorno 06/10/14.oggi il mio titolare mi comunica che per legge non posso licenziarmi in questo periodo del mese e che quindi devo lavorare fino alla fine di quest'ultimo.le risulta possibile?grazie

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    1. I termini di preavviso in caso di dimissioni o di licenziamento sono indicati nel contratto che hai sottoscritto, insieme alle eventuali penali previste in caso di mancato rispetto dei termini, quindi devi verificare quello che prevede il Tuo contratto.-

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  6. Salve Avvocato,
    Intanto grazie per questo servizio che avete messo a disposizione, veramente utile.
    Avevo gia posto il seguente quesito, probabilmente però sbagliando sezione. Lo re inserisco qui nella sezione "Dimissioni".

    Lavoro presso un'azienda come impiegato 5°s metalmeccanico, indeterminato.
    L'azienda si è recentemente trasferita a 55 km dalla vecchia sede.

    Per agevolare tale trasferimento a giugno scorso c’è stata consegnata una raccomandata a mano recante scritto che "In occasione del trasferimento della sede, l'azienda erogherà, al personale in forza al 30.09.2014, a titolo di liberalità, euro 258 netti".

    Io e altre miei colleghi però non abbiamo ricevuto tale somma, a quanto pare perché dimissionari (lettera di dimissione consegnata il 1° settembre, i miei due colleghi terminano il preavviso giorno 12 ottobre, io lo termino il 31 ottobre).

    La domanda che voglio porLe riguarda il significato del termine “IN FORZA”: noi siamo ancora in forza (ovvero stiamo ancora lavorando) presso questa azienda pur essendo dimissionari (siamo in attesa che finisca il nostro periodo di preavviso), quindi vogliamo sapere se questi 258€ ci spettano effettivamente oppure no.

    RingraziandoLa per l’attenzione Le porgo,

    Distinti Saluti

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Visto che siete ancora in forza nella nuova sede di lavoro, anche se avete presentato le dimissioni, avete diritto al "premio" di 258,00 euro che vi sono stati promessi.-

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  7. Buongiorno,
    visto la sua competenza chiedo alcuni chiarimenti.
    Ho un contratto CCNL metalmeccanico a tempo determinato con scadenza 31/12. Siccome non ho ricevuto le mensilità di Agosto e Settembre (oltre dover insistere ogni mese per ricevere il pagamento, che avviene sempre saltuariamente) e tutti i contributi da Maggio 2013 (dichiarati ma non versati).
    Ho ricevuto una offerta di lavoro e ho deciso di dimettermi con giusta causa. Sono andato all'Ispettorato dove mi hanno redatto una lettera (ho un figlio di 7 mesi) che ho portato al datore di lavoro. Lui mi ha contestato la giusta causa dicendo tra le altre cose che devono mancare 3 mensilità e che procederà come un licenziamento normale. Mi contesta anche il mancato preavviso...
    Come mi devo comportare? grazie ancora

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo ha ragione il Tuo datore di lavoro!
      Comunque se hai in vista un altro lavoro, che siano dimissioni per giusta causa o dimissioni normali cambia poco, l'unico problema è il preavviso nel senso che se non farai il preavviso previsto dal Tuo contratto avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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    2. Grazie mille... Ma quanti giorni sarebbero di preavviso... Non li trovo per il contratto determinato...

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    3. I giorni di preavviso sono legati all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento e non li trovi nel contratto per un contratto a termine semplicemente perché con un contratto a termine non si dovrebbe presentare le dimissioni prima della scadenza, quindi nel tuo caso valgono gli stessi termini del contratto a tempo indeterminato.-

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  8. Buongiorno avvocato,
    ho un contratto a tempo determinato e ho dato le dimissioni prima della scadenza senza preavviso, per motivi di salute in accordo con l'azienda, che mi riassumerebbe dopo circa 20/25 gg. Tutto ciò è fattibile?
    La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.
    Buona serata
    Angela

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    1. Ciao Angela!
      SI!
      E' fattibile!
      L'unico problema è che con le dimissioni è come se Tu avessi firmato una cambiale in bianco, nel senso che il Tuo datore di lavoro può fare quello che vuole e che quindi Tu puoi solo sperare che stia ai patti.-

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  9. Buona sera avvocato le volevo chiedere una cosa.... Io faccio il cuoco e lavoravo con contratto a tempo indeterminato, mi sono licenziato dalla una compagnia (una s. r. l.) e abbiamo fatto un licenziamento consensuale. Ho fatto la convalida al centro per l'impiego e ho riportato in ufficio ora io sono disoccupato dal 5 ottobre e ancora non ho percepito il mensile di maggio e settembre una quattordicesima e il tfr ora mi chiedo quanto devo attendere prima di far partire una vertenza dalla cgil come posso risolvere al meglio? La ringrazio distinti saluti Antonio S.

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    1. Ciao Antonio!
      Per legge il TFR insieme a tutte le altre competenze maturate deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi una volta che sarà trascorso inutilmente tale termine potrai iniziare a muoverti ed aprire una vertenza sindacale per il recupero delle tue competenze.-

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  10. Buona sera Avvocato,
    io ho un contratto a tempo determinato con una cooperativa,mi scade il 24 ottobre.Io non voglio che mi venga rinnovato perchè c'è poco lavoro e ho bisogno di trovare un lavoro più continuativo.Sono iscritta alle liste di mobilità.Devo presentare una lettera di dimissioni?
    La ringrazio,
    Distinti Saluti.
    Elena.

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    1. Ciao Elena!
      NO!
      Non devi presentare una lettera di dimissioni, ma devi semplicemente comunicare verbalmente al tuo datore di lavoro che non ti interessa un eventuale rinnovo del contratto, e che quindi alla scadenza ti cercherai un altro lavoro.-

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  11. buong Avv.,
    Le chiedo cortesemente un Suo parere prof.le
    sono assunta come addetta per la contabiilità a tempo indeterminato 5 livello metalmeccanico industria il 2 nov saranno 3 anni che lavoro in questa ditta
    ad oggi ho avuto sempre problemi col datore di lavoro in quanto le mie buste paghe non erano giuste figuravano meno ore assegno quindi calcolato male pertanto la mia busta paga è sempre lo stesso importo
    a fine agosto ho ribadito il problema e dal mese prossimo mi ha detto di fare una busta paga regolare A fine settembre tutta regolare ma appare voce acconto per la differenza in tal modo che sul netto esca sempre lo stesso stipendio
    ho chiesto spiegazioni che non hanno avuto esito positivo pertanto mi presenterà penso per fine mese (me l ha comunicato) una lettera che io accetto il netto a prescindere degli acconti
    che io non firmerò! lui non può obbligarmi a far firmarmi una lettera con cose che a me non stanno bene
    questo motivo può essere causa di mio licenziamento art 2119?
    l atmosfera è diventata molto pesante nonostante faccia il mio lavoro in maniera autonoma
    Le chiedo in caso di dimissioni con data 31 ott valgono dal 1 ottobre (il preavviso?) o non vale piu
    nel caso le dessi il 1 novembre?
    grazie mille e per la SUa disponibilità
    cordiali saluti
    Anna

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  12. dimenticavo che sto valutando un altro posto di lavoro e visto che qui hanno necessità da subito posso dare dimissioni e il giorno dopo all altro lavoro?
    se nell ipotesi in fase di ultima busta paga sul tfr mi verranno detratti i giorni del preavviso potrò in seguito rivolgermi a un sindacato? (nel caso appunto il datore di lavoro non riconosco le mie dimissioni con art 2119)
    grazie ancora

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    1. Ciao Anna!
      L'azienda non può licenziarti solo perché non firmi buste paga non conformi, quindi se vieni licenziata con una motivazione non corretta potrai impugnare il licenziamento.-
      Viceversa se presenti le dimissioni, non puoi giustificare il mancato preavviso con la contestazione di buste paga non conformi, quindi avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-
      Ovviamente potrai eventualmente rivolgerti poi a un sindacato per reclamare eventuali differenze di retribuzione ma non per contestare la trattenuta per mancato preavviso.-

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  13. Mi scusi Avv.to ma non vedo pubblicata la mia richiesta di informazioni inviata ieri alle 21,00 mentre ci sono quelle di oggi, quindi provo a riformularla: lavoro da 12 anni come commessa a t.i. full time in un negozio di ottica. Dallo scorso anno la nuova gestione aziendale ha deciso, nel peggiore dei modi, di rottamare i tre dipendenti "anziani" per far posto a ragazzine inesperte ma che fanno risparmiare sui contributi. I miei due colleghi, dopo mesi di mobbing sfrenato, sono riusciti a resistere ed alla fine sono stati licenziati per crisi aziendale (tutta da verificare perchè i ragazzi vengono regolarmente pagati, il locale è stato completamente rinnovato ecc.). Adesso è arrivato il mio momento perchè sembra pronta anche la lettera per il mio licenziamento. Intanto dall'anno scorso la retribuzione mi viene pagata a scadenze incomprensibili (a tutt'oggi non ho ancora ricevuto quelle di agosto e di settembre 2014) giustificando questo comportamento con la mancanza di liquidità. Ho provato a chiedere giustificazioni più veritiere, ma la risposta è sempre "non ci sono i soldi" (però solo per me???) quindi ho deciso di inviare un sollecito scritto minacciando la messa in mora dell'azienda, accellerando così la mia uscita coatta come dipendente. I miei colleghi hanno ricevuto una lettera di licenziamento con 40 gg di preavviso con l'espresso divieto di usufruire di ferie, malattia, permessi e quant'altro. E' corretto questo comportamento? E poi se si licenzia per crisi aziendale non lo si dovrebbe provare in ualche modo o basta la parola del datore di lavoro?
    Grazie mille per questo utilissimo servizio.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - Purtroppo in caso di licenziamento il datore di lavoro può obbligarti a fare il preavviso previsto dal contratto, quindi può non autorizzare ferie o permessi, mentre in caso di malattia potrebbe prorogare il preavviso del periodo corrispondente.-
      - Se il datore di lavoro licenzia per crisi aziendale, si può impugnare il licenziamento in modo che sarà costretto poi a dimostrare la crisi aziendale e soprattutto non potrà assumere altri lavoratori, perché i lavoratori licenziati per legge avrebbero la precedenza.-

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    2. Scusi se approfitto della sua gentilezza: i miei due ormai ex colleghi sono stati licenziati perchè la loro qualifica ( un tecnico ed una commessa) non era più necessaria in azienda dato il minor volume di "affari". Sicuramente licenzieranno mia moglie con lo stesso modello di comunicazione, anche se non so con quali tipi di contratto e con quali mansioni hanno assunto i tre giovani. Vale sempre qello che ha detto cioè si potrebbe impugnare il licenziamento? Ultimissima domanda: fra una settimana saranno tre mesi che mia moglie non riceve lo stipendio. A voce le hanno detto che non hanno soldi (anche se gli altri li pagano regolarmente). Si possono dare le dimissioni per giusta causa anche senza aver mai comunicato in maniera ufficiale (con raccomandata o altro) la richiesta della legittima retribuzione?
      La ringrazio.

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    3. - SI! Se Tua moglie verrà licenziata potrà impugnare il licenziamento per il mancato rispetto dei criteri di legge.-
      - Le dimissioni per giusta causa, che diano diritto anche all'indennità di disoccupazione vanno dimostrate, bisogna quindi seguire una precisa procedura di legge ed è necessaria un'assistenza sindacale.-

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  14. Buonasera Avvocato,

    ho urgente bisogno del suo consulto per venir fuori da una situazione complicata: ho un contratto di sostituzione maternità part-time CCNL Autonoleggio cat. prof. C1. Il termine è fissato al momento del rientro della persona che sostituisco, pertanto non è previsto preavviso in quanto il recesso anticipato è possibile solo per giusta causa. Me lo conferma?
    Io ho necessità di dare dimissioni immediate, ne ho parlato con il mio responsabile diretto (che conosco bene) e sia lui sia il responsabile del personale mi hanno assicurato che non faranno richiesta di risarcimento.
    Se mi firmano le dimissioni per accettazione posso stare tranquilla?
    Potrebbero impugnarle successivamente per chiedermi i danni? Se sì, quanto tempo avrebbero per farlo?
    Grazie mille in anticipo per il Suo aiuto.

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    1. Non ti preoccupare più del dovuto!
      E' vero che in teoria tu non potresti presentare le dimissioni prima del rientro in servizio della persona in maternità, ma in pratica se presenti le dimissioni possono solo detrarre dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso, in base al periodo di preavviso previsto dal Tuo contratto per il tuo livello di inquadramento.-

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  15. Salve da 3 anni e 1/2, sono impiegato 5 liv ccnl metalmeccanico,indeterminato full time 40 ore. Adesso mi viene imposto un part time 30 ore ed il passaggio a operaio. È legittimo? Potrei dare le dimissioni per giusta causa ed avere diritto all'aspi? Per farlo devo prima accettare il cambiamento di contratto? Grazie!

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    1. Ciao Mauro!
      NO!
      Non è legittimo!
      Però non c'è motivo per cui tu debba presentare le dimissioni, perché è sufficiente che tu rifiuti sia la riduzione d'orario che il cambio di mansione e a quel punto sarà il datore di lavoro che dovrà licenziarti e ti consentirà di conseguenza di richiedere l'ASPI.-

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  16. Salve,
    Una domanda: Ho fatto domanda per la mini aspi e successivamente ho trovato un posto di lavoro con contratto a chiamata di 8 ore settimanali...devo bloccarla?
    Seconda cosa: se durante il periodo di prova dovessi cambiare idea, è comunque considerato licenziamento volontario e perciò non ho più diritto alla disoccupazione?
    grazie in anticipo.

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    1. - Fino a 5 giorni di lavoro consecutivi la Mini Aspi è compatibile con una ripresa dell'attività lavorativa, ma va comunicato ogni fine mese all'INPS le giornate lavorate, e l'INPS ne terrà conto in sede di liquidazione della relativa indennità.-
      - Se durante il periodo di prova ci ripensi non perdi nulla, quindi non c'è problema.-

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  17. Buona sera,
    ringraziando anticipatamente per le risposte (vedo sempre molto puntuali) vorrei sapere cosa potrebbe succedere a noi dipendenti di un negozio di abbigliamento se, all'improvviso e con non so quali modalità, i titolari dell'azienda decidessero, per non far fronte ai loro impegni verso i dipendenti e verso i creditori, di cambiare denominazione e stato sociale dell'azienda stessa (adesso è una srl) per riprendere una nuova attività. Intanto sarebbe una cosa possibile e semplice da fare? E cosa rischieremmo noi dipendenti (perdita stipendio, tfr ecc) e cosa succederebbe ad un collega licenziato il mese scorso che sta trattando sulla somma che gli spetta legittimamente? Ci hanno detto che con questa scorciatoia i titolari potrebbero, in maniera legale, evitare di far fronte a tutti i suoi impegni. Possibile che ci siano delle leggi che consentano queste ingiustizie?
    Grazie ancora.

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    Risposte
    1. In questi casi le opzioni possibili potrebbero essere diverse quindi in questa fase è inutile fare simulazioni, vi consiglio pertanto di attendere il più "serenamente" possibile l'evolversi della situazione.-
      Infatti cambiare lo stato sociale dell'azienda significa almeno formalmente un cambio di proprietà, quindi bisognerà vedere se faranno fallire o no l'azienda attuale e se la nuova rileverà i dipendenti dell'azienda attuale.-

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  18. Buongiorno,
    chiedo una informazione.
    Il mio datore di lavoro mi ha comunicato il licenziamento rispettando il preavviso di legge, per cessazione dell'attività aziendale. Il mio contratto cesserà quindi il 31.12.2014 e devo lavorare durante il periodo di preavviso di due mesi.
    Nel mese di novembre avrò necessità di assentarmi dal lavoro per tre visite mediche dei miei genitori, già programmate da tempo e non rinviabili, e quindi non sarò in ufficio complessivamente per tre giornate (lavoro a tempo pieno). Mi verranno trattenute solo le competenze di queste tre giornate o qualcosa in più? Grazie in anticipo per la cortese risposta. Matilde.

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    Risposte
    1. Ciao Matilde!
      Non c'è problema!
      Se l'azienda cessa l'attività non possono ne richiederti delle penali e ne prolungare il preavviso, quindi per i 3 giorni potrai utilizzare o le ferie o i ROL maturati, e se non hai un residuo ferie/permessi potranno solo toglierti 3 giorni di paga.-

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  19. Gentile Avvocato,
    ho letto molte delle risposte che ha dato e mi complimento per il servizio utilissimo.
    Vorrei chiedere solo una conferma, nel caso di dimissioni con mancato preavviso, si deve corrispondere all'azienda tanti giorni di paga quanti quelli di mancato preavviso. Questo significa che posso scegliere di dare un "semi-preavviso"? In pratica, dovendo dare 45 giorni di preavviso potrei scegliere di darne 15 accettando di corrispondere all'azienda i 30 giorni mancanti? Grazie in anticipo della risposta.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Puoi decidere di dare solo una parte del periodo di preavviso, e il datore di lavoro ti toglierà dalle Tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  20. Buongiorno,
    vorrei avere dei chiarimenti riguardo la mini aspi. Mia figlia ha lavorato per 5 mesi con un contratto a tempo determinato. Dopo la scadenza del suddetto contratto, passati 21 giorni ,è stata assunta da un negozio (stessa azienda) per un mese con un contratto determinato e successivamente dopo altri 21 giorni è stata riassunta dalla precedente ditta. Dopo aver fatto richiesta per la mini aspi , le sono stati pagati solo gli ultimi 21 giorni che non ha lavorato. Ma i primi 21 giorni non le spettavano? Fra una settimana le scadrà questo ultimo contratto che verrà sicuramente rinnovato per un altro mese ma mia figlia non vuole firmare il rinnovo perchè le è stato proposto un lavoro migliore. Non accettando il rinnovo perderà la mini aspi ? E questo ultimo mese di lavoro , come i successivi , saranno sempre conteggiati per la mini aspi oppure dopo aver ricevuto il primo pagamento , essa si è annullata?

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  21. Grazie in anticipo per la risposta e complimenti per i chiarimenti molto utili a tutti. Nadia

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    1. Ciao Nadia!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      La durata della Mini Aspi è pari alla metà delle settimane lavorate nell'ultimo anno, ma se si riprende un'attività lavorativa prima del termine del periodo indennizzabile l'indennità viene sospesa e il periodo residuo potrà essere richiesto successivamente alla scadenza del successivo contratto.-
      Tua figlia non è obbligata a rinnovare il contratto in scadenza ma deve comunicare la sua volontà al datore di lavoro prima della scadenza, e potrà quindi presentare all'INPS una nuova domanda di Mini Aspi.-

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  22. Egregio Avvocato, una socia lavoratrice di una cooperativa di servizi, assunta da circa nove mesi, che attualmente si trova in infortunio con scadenza a metà mese, può licenziarsi volontariamente durante in predetto periodo di infortunio? A quali incombenze deve sottostare la lavoratrice nei confronti del datore di lavoro?
    La saluto cordialmente e la ringrazio.
    Paola.

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    1. NO!
      Fino a quando è in infortunio una lavoratrice non può licenziarsi, quindi deve attendere la scadenza dell'infortunio e dare il preavviso previsto dal suo contratto, e se non lo da avrà detratti dalle sue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  23. EGR.AVVOCATO IL 31/12/2013 MI SONO LICENZIATA DAUNA DITTA DEL TERZIARIO PERCHE' IL TITOLARE INTERROMP0EVA L'ATTIVITA' MA SONO STATA RIASSUNTA DAL FIGLIO CHE NE HA APERTA UN'ALTRA IDENTICA.
    AD OGGI NON HO ANCORA PERCEPITO IL TFR MA LAVECCHIA DITTA NON E' CHIUSA E NON SI PUO' FARE IL GIRO SU QUELLA NUOVA DEL MIO TFR X PROBLEMI CON L'AGENZIA DELLE ENTRATE...LE DUE DITTE INFATTI NON SONO TRA LORO COLLEGATE. COSA E' MEGLIO CHE FACCIA PER TUTELARMI IL MIO TFR?? E QUANTO TEMPO HO??

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    1. I crediti da lavoro cadono in prescrizione dopo 5 anni, quindi hai 5 anni di tempo per richiedere il pagamento del Tuo TFR, comunque se il Tuo ex datore di lavoro non provvede in tempi ragionevoli Ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per aprire una vertenza.-

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  24. Buongiorno Avvocato,
    lavoro presso una società con un contratto del commercio 1 livello da marzo 2012.
    In questi giorni devo dare le dimissioni in quanto ho già firmato con altra azienda e volevo sapere se nella lettera devo scrivere "a partire dal 15 novembre o a partire dal 16 novembre".
    La ringrazio e le auguro buon lavoro

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    1. Ciao Bruno!
      Nella lettera di dimissioni devi scrivere la data del Tuo ultimo giorno lavorativo.-

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  25. BUON GIORNO
    lavoro su una ditta delle pulizie vorrei licenziarmi x motivi di salute(asma) in quanto influisce con il mio stato(stanchezza)e prodotti forti(alza il livello di asma).Vorrei sappere se licenziandomi ho diritto di dissocupazione in tal caso?..grazie

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    1. Purtroppo NO!
      In caso di dimissioni non si ha diritto ad alcun tipo di ammortizzatori sociali, quindi nemmeno all'indennità di disoccupazione.-

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  26. Buongiorno, intanto complimenti per la disponibilità
    il 9/11 mi è scaduto il contatto di apprendistato ccnl COMMERCIO di 36 mesi stipulato il 9/11/2011 che non è stato rinnovato quindi è stato recesso alla scadenza e che prevedeva 15 giorni di preavviso(di calendario lavorativi 10)..io ho lavorato 2 dei 10 giorni lavorativi di preavviso e poi sono rimasto a casa.gli 8 giorni mancanti mi verranno scalati dal TFR?
    Poi io vorrei fare la domanda di disoccupazione, questi giorni mancanti possono in qualche modo far si che non mi spetti la disoccupazione? Potrebbero trasormare il recesso in mie dimissioni volontarie e quindi non avere poi diritto alla disoccupazione?
    Grazie

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    1. Nel mio caso mi è stato detto che mi spetta la mini aspi cioè la metà delle settimane lavorate nell'ultimo anno cioè dal 9/11/2013? Quindi mi spettano 6 mesi al 75%?
      Giusto?
      Grazie in anticipo per la disponibilità.

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    2. Ciao Andrea!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - SI! I giorni in cui sei rimasto a casa ti verranno scalati dalle Tue competenze maturate, ma non ci saranno problemi per l'indennità di disoccupazione.-
      - SI! Con un contratto di apprendistato avrai diritto solo alla Mini Aspi che potrà durare fino ad un massimo di 6 mesi, ovviamente se non troverai prima un altro lavoro, e sarà pari al 75% della retribuzione.-

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  27. Buongiorno,

    ho lavorato per tre anni in uno studio contabile. Successivamente ho dato le dimissioni per poter lavorare come segretaria in un'impresa edile, la quale mi ha assunto a tempo indeterminato. Dopo due mesi sono stata licenziata. Mi spetta la disoccupazione ordinaria tenendo presente che mi hanno sempre versato i contributi? Grazie per l'eventuale risposta.

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    1. SI!
      Ai fini del diritto all'ASPI è necessario che l'ultimo rapporto di lavoro sia cessato o per licenziamento o per scadenza del contratto, mentre la causa di cessazione dei precedenti è ininfluente.-

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  28. Buongiorno.
    lavoro dal 2005 con un contratto a tempo indeterminato,il mio datore di lavoro deve cesare l'attività ai figli, mi ha chiesto di dare le dimissioni cosi lui non paga le 1500 euro,per poi essere riassunto dai figli . Volevo capire se questa cosa e contro ai miei interessi. Ringrazio in anticipo per la vostra cortesia.

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    1. Purtroppo ho paura di SI!
      Infatti se il Tuo datore di lavoro cessa la sua attività non deve versare alcuna penale, mentre se la cede ai figli può anche concordare una passaggio diretto dei lavoratori da un datore di lavoro all'altro, quindi senza l'interruzione dell'attività lavorativa.-
      Comunque in caso di dimissioni, se non vieni poi assunto dai figli non avrai diritto ad alcun tipo di ammortizzatori sociali, quindi neanche all'indennità di disoccupazione, pertanto devi tutelarti in qualche modo, magari con una lettera di impegno all'assunzione da parte dei figli.-

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  29. Buongiorno avvocato,
    avrei bisogno di un suo parere sulla mia situazione: lavoro da quasi 8 anni in un azienda con CCNL commercio livello III a tempo indeterminato. L' azienda versa in condizioni economiche molto gravi, paga gli stipendi in ritardo di almeno 10 giorni ogni mese da oltre 1 anno e non ha mai pagato la quattordicesima mensilità dovuta da luglio 2014. Dato che ormai la ditta rischia il fallimento, e io vorrei andare via prima che questo avvenga, vorrei sapere se, in caso di dimissioni senza preavviso e per giusta causa ex art 2119 CC presentate il 31/12/2014, posso rientrare nel regime della ASPI e se sì, per quante mensilità. La ringrazio sin da ora per il suo prezioso parere.
    Un caro saluto
    Marzia

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    1. Ciao Marzia!
      Purtroppo non è così semplice come puoi pensare!
      Infatti per poter presentare le dimissioni per giusta causa ed avere quindi diritto all'ASPI la giusta causa va dimostrata, occorre cioè seguire una precisa procedura di legge, ed è quindi necessaria l'assistenza o di un legale o di un sindacato.-

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  30. Buongiorno Avvocato,
    ho deciso di dare le mie dimissioni nell'azienda in cui lavoro da cinque anni. Ho già verificato preavviso e predisposto la lettera. Inizierò una nuova attività con il nuovo anno, dopo le feste. Il dubbio è: può rappresentare un problema ai fini contributivi (o per la nuova azienda) il fatto che per circa tre settimane resterò priva di occupazione? premetto che ho scelto volontariamente di posticipare la nuova assunzione e tenermi qualche giorno libero per effettuare delle visite mediche. La ringrazio per un chiarimento, forse sono solo mie preoccupazioni inutili... Grazie.

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    1. Se resterai priva di occupazione per tre settimane vorrà dire che nel tuo estratto contributivo per l'anno 2014 risulterà una copertura contributiva di sole 49 settimane invece di 52, e non ci sarà alcun problema per la nuova azienda.-

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    2. Grazie mille.
      Vorrà dire che ci rimetterò... ma guadagnerò senza dubbio nella mia salute! Buona giornata Avvocato

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  31. Buonasera,
    iil mio quesito è questo: sono cuoca, settore turismo, tempo indeterminato, sto per essere licenziata per mancanza di lavoro (e a me sta bene!), il periodo di preavviso coinciderebbe con il periodo di chiusura per ferie del ristorante, cosa succede ai miei 20 giorni? trascorro il preavviso in ferie insieme al ristorante o devo fare le ferie e poi i 20 giorni?? grazie

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    1. Se il periodo di preavviso coincide con il periodo di chiusura per ferie del ristorante non è un problema Tuo, quindi il Tuo rapporto di lavoro cesserà comunque alla scadenza del preavviso prevista dal Tuo contratto.-

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  32. Salve,
    Vorrei chiederle se è possibile dare le dimissioni pur avendo un contratto a tempo determinato con scadenza l' 1/02/2015, C.C.N.L: COMMERCIO LIVELLO 7, come COMMESSA DI VENDITA, poichè ho trovato un lavoro migliore ( con una maggiore retribuzione). Se è possibile vorrei sapere quanto tempo di preavviso dovrei dare al mio datore di lavoro. La ringrazio in anticipo.

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    1. In teoria con un contratto a termine Tu ti sei assunta un impegno scritto fino alla scadenza, quindi non potresti presentare le dimissioni prima, ma in pratica se dai il preavviso previsto che per un 7° livello è pari a 15 giorni con decorrenza dal 1° o dal 16° giorno del mese, non dovrebbero esserci problemi.-

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  33. Buongiorno le chiedo questa informazione: sono stato assunto con contratto a tempo indeterminato ad aprile 2014 come socio lavoratore presso una cooperativa. Nel mesi di giugno ho dato le dimissioni, e smesso di lavoraare. Per una serie di eventi la lettera ' stata inviata ad un indirizzo errato. Oggi a distanza di 5 mesi la coop. mi comunica che risulto ancora a loro carico........e vorrebbero una lettera di dimissioni con data attuale.... ma io lavoro da due mesi con un contratto di apprendistato triennale ....... che tipo di problemi possono sorgere????

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    1. Non è un problema Tuo!
      Tu non puoi presentare le dimissioni con data attuale da un'azienda se lavori già da due mesi con un'altra, perché potresti avere problemi sia con il Centro per l'Impiego che con l'Ispettorato del lavoro, devi quindi far presente alla cooperativa che debbono comunicare agli enti preposti, anche se tardivamente, la data effettiva di cessazione del tuo rapporto di lavoro.-

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  34. Lavoro presso una ASD associazione sportiva dilettantistica come istruttore di danza trre giorni lalla settimana per circa 60 ore mensili con un compenso rimborso spese forfettario dal mese di settembre 2014 al mese di Settembre 2015 esclusi però i mesi di Luglio 2015 e agosto 2015. Il contratto è stato stipulato tra me e l'associazione. Valido perché visionato da un avvocato.
    Scaduto questo contratto nel mese di Settembre 2015 io non voglio riconfermare la mia presenza, quindi non esercitare più per loro. Vorrei sapere se devo dare i giorni di preavviso e se sì quanti e a partire da quando.
    Grazie

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  35. Dimenticavo, non sono pagata se in malattia quindi non posso permettermi di ammalarmi., sono pagata con questo rimborso spese ricompensa forfettaria pari a 450 euro mensili per 9 mesi all'anno. Da Settembre 2014 a giugno 2015 più il mese di settembre 2015. NO LUGLIO NO AGOSTO
    UN AVVOCATO CHE POSSA SAPERNE DI ASD E RISPONDERMI
    GRAZIE.

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    1. Trattandosi di un contratto che prevede solo un rimborso spese valgono le clausole previste nel contratto stesso, quindi devi verificare se prevede un rinnovo automatico alla scadenza e quindi un eventuale preavviso in caso di disdetta.-
      Se il contratto che hai sottoscritto non prevede un rinnovo automatico, non devi dare alcun preavviso ma puoi solo comunicare verbalmente, magari qualche giorno prima della scadenza, che non intendi rinnovarlo.-

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  36. Buongiorno, io avrei un quesito da porle avvocato. Io sono assunta con contratto a progetto con scadenza 30 novembre 2014 e mi è stata proposta una proroga del contratto per altri 6 mesi. Contemporaneamente però mi è stato accennata la possibilità da parte di un altro istituto di poter essere assunta da loro. Io ovviamente sto aspettando la proposta formale ma la mia domanda è la seguente: avendo io 30 giorni di preavviso, nel caso dovessi firmare la proroga di sei mesi, quando di fatto si interrompe il rapporto di lavoro? Quanto percepirei in percentuale? se ad esempio io dessi il preavviso entro il 15 del mese...grazie dell'attenzione, cordiali saluti

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    1. Se hai intenzione di licenziarti prima della scadenza del rinnovo, innanzitutto devi leggere il contratto che hai firmato al momento dell'assunzione, facendo attenzione alle più minime clausole in modo da vedere bene le condizioni da rispettare. Trattandosi di contratto a progetto però, non dovrebbe essere previsto alcun giorno di preavviso e, teoricamente, si potrebbe abbandonare il posto di lavoro da un giorno all'altro.-
      Per motivi di buon senso e organizzazione da parte della ditta/azienda, e per evitare di andar via lasciando un cattivo ricordo di sé, l'ideale sarebbe sicuramente parlare con il datore di lavoro e, se possibile, concordare direttamente con lui di quanti giorni ha bisogno prima che si lasci il posto di lavoro. Se riesci a rimanere in buoni rapporti, concordando direttamente con lui i tempi per le dimissioni, puoi basarti sulle sue richieste e consegnargli una lettera di dimissioni. Se non ti è possibilità di arrivare a un accordo, l'ideale sarebbe rivolgersi a un sindacato per chiedere consiglio, magari mostrando il contratto in questione, che analizzeranno per consigliarti sul comportamento da tenere.-

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  37. Buongiorno, Le chiedo un chiarimento. Io sono assunta con contratto di apprendistato con scadenza 12 gennaio 2015. La mia azienda è stata appena venduta e cesserà entro fine 2014 le proprie attività nella sede in cui presto servizio, con coneguente licenziamento di tutti i dipendenti che vi lavorano. Attualmente sono in congedo di maternità che terminerà a luglio 2015, mentre mio figlio compirà un anno a settembre 2015. Al termine del periodo di maternità facoltativa la mia azienda preferirebbe che rassegnassi le dimissioni invece che licenziarmi. Sebbene non sussista il divieto di licenziamento nei miei confronti in quanto cesserà l'attività della mia azienda, avrei comunque diritto all'ASPI nel caso mi dimettessi a luglio 2015? Grazie mille

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    1. SI!
      In caso di dimissioni entro l'anno d'età del bambino si ha diritto all'ASPI come se si venisse licenziati, ma le dimissioni vanno convalidate dell'Ispettorato del Lavoro della zona di residenza.-

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  38. Buongiorno, le chiedo un consiglio: ho dato le dimissioni da posto di lavoro a tempo indeterminato il primo giorno lavorativo dopo la fine del periodo di prova (cioè sabato e dimissioni lunedì), anche in questo caso vale il mancato preavviso? Se sì, visto che il periodo di preavviso sarebbe stato di un mese ed io ho continuato a lavorare per l'intera settimana, quanto può trattenermi l'azienda? Grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Nel tuo caso avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  39. Buongiorno avvocato, io sono stato assunto come banconiere 6' livello ad aprile 2014. Dopo un contratto di 6 mesi, mi è stato prolungato di altri 6 mesi fino ad aprile 2015, ma alla fine di novembre 2014 mi è stato chiesto di dare le dimissioni in modo da stipulare al 1 dicembre un contratto di apprendistato di 36 mesi che partisse dal 8' livello per arrivare al 6'. Ora mi chiedo, è possibile un declassamento del mio livello? Come mi devo comportare? Io ho firmato il contratto di apprendistato perchè avrei 3 anni di lavoro davanti, ma potrei ambire all'indeterminato?

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    1. Purtroppo NO!
      E' un po tardi per porti il quesito, infatti prima hai presentato le dimissioni, poi hai sottoscritto un contratto di apprendistato, quindi a questo punto potremo eventualmente riparlarne solo alla scadenza dei 3 anni di apprendistato.-

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  40. Buonasera Avvocato, le scrivo perchè avrei bisogno di delucidazioni.Io sono una dipendente a tempo indeterminato di Poste Italiane S.p.A. livello E.A causa del trasferimento del coniuge in altra regione ben lontana dalla mia sede lavorativa,ho chiesto un periodo di aspettativa per motivi familiari per tutelare i miei due figli minori trasferendomi con tutto il nucleo familiare nella regione di destinazione di mio marito,appartenente alle forze dell'ordine.Per ora risulto in aspettativa fino al 31/12/2014 ma sono in procinto di reiterare la domanda per un ulteriore periodo,sempre in attesa di un trasferimento da me richiesto preventivamente e teoricamente agevolato dal tipo di lavoro del coniuge, come da contratto Poste Italiane.La mia domanda è :nel caso in cui io abbia necessità di licenziarmi non avendo ottenuto il suddetto trasferimento ,posso dare il preavviso pur essendo in aspettativa?e quali effetti avrebbero le mie dimissioni sul TFR? grazie

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    1. SI!
      Prima devi richiedere una proroga del periodo di aspettativa, poi eventualmente potrai presentare le dimissioni anche se sarai in aspettativa, nel rispetto comunque dei termini di preavviso previsti dal Tuo contratto, ed avrai comunque diritto al TFR maturato.-

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  41. Buonasera Avvocato,
    gentilmente può aiutarmi. Sono stata assunta al 5° livello a tempo determinato con contratto commercio. Il giorno 3 ottobre 2014 ho lavorato tutto il giorno e rassegnato le mie dimissioni il giorno stesso. Ho ricevuto la busta paga il mese dopo, nella quale mi hanno trattenuto 27 gg di calendario per mancato preavviso (+rat) per un totale di euro 1.505,90. Secondo Lei è corretto? Ringrazio in anticipo per una risposta

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  42. mi sono dimenticata di chiedere un'altra cosa riguardo al mio quesito di cui sopra (5 livello commercio): assunta il 24/02/2014 e rassegnato le dimissioni il 3/10. E' normale che su un totale competenze di euro 2853,05 mi siano stati trattenuti euro 2480,58? In poche parole la mia liquidazione è stata di soli 372,47 euro (comprensivi di ferie non godute, permessi non goduti, tfr, tredicesima, quattordicesima)

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    1. Purtroppo SI!
      Avendo sottoscritto un contratto a tempo determinato ti sei assunta l'impegno a lavorare fino alla scadenza del contratto stesso, quindi non avendo rispettato l'impegno devi accollarti la penale per il mancato preavviso, anche se è superiore al termine previsto per il Tuo livello di inquadramento.-

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  43. Salve avvocato, avrei bisogno di aiuto per quanto riguarda le dimissioni per giusta causa. Le ho consegnate al mio titolare , che le ha firmate, ma c'è un problema. La firma non è della titolare dell'esercizio( cioè sua moglie). Posso riscontrare problemi per un eventuale vertenza sindacale?

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    1. Ciao Roberto!
      NO!
      No n c'è problema!
      Infatti nel tuo caso la firma serve solo a dimostrare il ritiro della lettera di dimissioni da parte del datore di lavoro, quindi anche se l'ha ritirata il coniuge del titolare sei comunque a posto.-

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  44. Buonasera sig. Censori,
    lavoro per un'azienda lontana oltre 150 km dal luogo di residenza, come pendolare. Nel caso di dimissioni è possibile comunque il giustificato motivo in quanto il luogo di lavoro "oltre 50 km dalla propria residenza", oppure il fatto di aver accettato il lavoro lontano dalla residenza, preclude questa possibilità?
    Grazie

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  45. Preciso che la sede di lavoro è presente sul contratto stesso, quindi l'accettazione è avvenuta al momento della sottoscrizione del contratto di lavoro.

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    1. Purtroppo NO!
      Le dimissioni per giusta causa, che danno diritto anche all'indennità di disoccupazione, non possono essere presentate solo per la distanza del luogo di lavoro rispetto al luogo di residenza, distanza che è stata accettata all'atto della sottoscrizione del contratto di lavoro.-

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  46. buongiorno sig.avvocato,lavoro in una cooperativa da 8 anni.Comincianno essere dei problemi al interno della cooperativa .Una delle titolare vuole formare una nuova cooperativa giustamente assumendoci tutte quante con lostesso contratto lavorativo.se la vechea cooperativa non e dacordo con il nostro passagio diretto cosa possiamo fare ?e il tfr puo essere liquidato in queste condizioni?o solo dietro a un licenziamento?possiamo riscontrare dei problemi?ringrazio in anticipo per la risposta

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    1. Se la vecchia cooperativa non è d'accordo con il passaggio diretto alla vecchia, dovete presentare le dimissioni dalla vecchia per essere successivamente assunti dalla nuova.-
      Per quanto riguarda il TFR maturato vi spetta comunque sia in caso di licenziamento che di dimissioni.-

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  47. buongiorno,vorrei chiederli un altra cosa importante possiamo formare una nuova cooperativa essendo ancora soci nel"altra cooperativa?grazie miile per il tempo acordatto.

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    1. Non c'è un divieto a priori.
      Però c'è da controllare bene lo statuto depositato dalla cooperativa presso il notaio laddove per il socio c'è un obbligo di tipo amministrativo, operativo, contabile che dir si voglia questo dovere deve essere adempiuto.
      Ma non esiste un discorso di esclusività, dipende tutto dalla tipologia di socio, dalle sue funzioni e la reale capacità di assolvere eventuali obblighi nella gestione stessa della cooperativa.-

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  48. Buonasera,
    come prima cosa mi complimento per il lavoro che svolge sul blog e per la disponibilità. Avrei anche io una domanda da porre:

    Ho un contratto a tempo determinato (1 anno) che scade a giugno 2015 ( 5 livello CCNL Oreficeria), e per vari motivi vorrei dimettermi prima della sua naturale scadenza.

    Precisato che non sussistono i presupposti per le dimissioni per giusta causa, e che intendo dare un congruo preavviso, credo di aver capito che le soluzioni siano sostanzialmente due:

    1) Rescissione consensuale del contratto (mutuo consenso). In sostanza dovrei far firmare al datore di lavoro un documento dove si dichiara che entrambe le parti concordano la cessazione del rapporto di lavoro. Qui non rischio in nessun caso che il datore di lavoro mi chieda i danni per la risoluzione anticipata del contratto?

    2) Mi licenzio seguendo l'iter di un lavoratore a tempo indeterminato, dando il preavviso che dovrebbe dare un lavoratore a tempo indet. al mio stesso livello contrattuale. Qui però devo sperare che il datore di lavoro, anche se ho dato il congruo preavviso, non mi chieda comunque i danni per la risoluzione anticipata del contratto?

    Quello che mi preoccupa non è tanto l'indennità di mancato preavviso, ma i danni che il datore potrebbe chiedere. Es: l’eventuale perdita subita dal datore, il mancato guadagno, la rivalutazione monetaria e gli interessi legali.

    Ringrazio per l'attenzione e la saluto.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Premesso che Tu ti sei assunto un impegno con l'azienda fino a giugno 2015 e che quindi dovresti rispettare l'impegno che hai sottoscritto, non credo che il Tuo datore di lavoro sarà disposto a firmare alcun impegno.-
      Ritengo quindi che solo la seconda opzione sia una strada praticabile, e che quindi devi dare le dimissioni offrendo la Tua disponibilità almeno per il preavviso previsto dal Tuo CCNL per un lavoratore a tempo indeterminato del tuo stesso livello, che almeno teoricamente dovrebbe metterti al riparo da eventuali brutte sorprese.-

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  49. Buongiorno,
    Ho lavorato per sei mesi per un'azienda, due settimane fa mi è
    stato comunicato che non mi sarebbe stato rinnovato il contratto, quindi ho dato le dimissioni dopo aver trovato un nuovo lavoro. Ora ho un contratto di due mesi con formula 1+1. Se alla fine del primo o del secondo mese non dovessero rinnovarmi il contatto avrei diritto alla disoccupazione? Preciso che nei due anni precedenti ho sempre lavorato in modo continuativo.
    Grazie per l'attenzione.

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    1. SI!
      Per il diritto all'ASPI l'importante è che l'ultimo rapporto di lavoro deve cessare o per licenziamento o per scadenza del contratto, quindi è ininfluente la causa di cessazione dei precedenti rapporti di lavoro.-

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  50. Salve, la mia agenzia di lavoro a tempo determinato a chiamata mi ha chiesto di dare le dimissioni oggi con un fac simile che le devo compilare ed inviare per mail + Posta in originale. Vuole che dia le dimissioni perché si sono fusi con un altra agenzia e devono cambiarmi il contratto (facendolo scadere quest'anno invece di Luglio 2015) con uno nuovo sempre a tempo det a chiamata dal 01/01/15 al 31/12/15 ma mi hanno confermato che dando le dimissioni entro 10 giorni mi fanno avere il nuovo contratto e a gennaio 2015 ricevo il TFR che ho maturato, la mia domanda è;

    Posso fidarmi che sia tutto in regola, e do le dimissioni, oppure posso perdere qualche diritto facendo così ? (nel contratto non è specificato in chiaro i giorni di preavviso ma loro fanno che segno il 24/12/14 come ultimo giorno di lavoro anche se non lavoro da mesi con loro)
    In cosa posso oppormi o fare nel caso

    (attualmente sono in disoccupazione aspi ma con un altra azienda, rischio di perderla?)

    Grazie

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    1. Non c'è motivo per cui tu debba dare le dimissioni perché possono tranquillamente cambiarti il contratto ovviamente con il Tuo consenso, quindi c'è qualcosa che non mi quadra nel discorso dell'agenzia.-

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    2. Grazie molte per la risposta,
      ma è vero che se do le dimissioni mi spetta comunque il TFR da me maturato?

      Cosa posso digli ora alla mia agenzia, posso semplicemente ignorare la richiesta in quando non sono d'accordo, ovviamente perderei il TFR ma il quale si continuerebbe a maturare

      Complimenti per il blog

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Anche se presenti le dimissioni ti spetta comunque il TFR maturato.-

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  51. Sono Pierangelo attualmente sono in malattia ed è 6 mesi che non percepisco lo stipendio chiedo . Se alla fine della malattia posso dimettermi per giusta causa il primo giorno di lavoro ? in attesa di una sua risposta cordiali saluti

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    1. Ciao Pierangelo!
      Per poter presentare le dimissioni per giusta causa, la giusta causa va dimostrata, ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  52. Buonasera, sono un impiegato metalmeccanico inquadrato al VI livello, vorrei sapere quanti giorni di preavviso servono prima del licenziamento. Sono 4 anni che lavoro in questa azienda.
    Grazie

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    1. I termini di preavviso sono i seguenti:
      - Industria Metalmeccanica:
      2 mesi
      I termini di disdetta decorrono dal giorno del ricevimento dell’atto di dimissioni o di licenziamento e il periodo di preavviso si calcola dal
      giorno successivo. I periodi si intendono di calendario.
      - P.M.I. Metalmeccanica
      Un mese e 1/2
      I termini di disdetta decorrono dal giorno del ricevimento dell’atto di dimissioni o di licenziamento e il periodo di preavviso si calcola dal
      giorno successivo. I periodi si intendono di calendario.
      - Artigiani Metalmeccanici
      Un mese
      I termini della disdetta decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun
      mese. E' facoltà della parte che riceve la disdetta di troncare il
      rapporto, sia all'inizio che durante il preavviso senza che da ciò
      derivi alcun obbligo di indennizzo per il periodo di preavviso non
      compiuto. I periodi si intendono di calendario.

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  53. Buonasera,
    lavoro come commessa in un negozio, con inquadramento "impiegata" V livello con contratto del commercio.
    I primi di gennaio, è prevista la scadenza del mio contratto, vorrei sapere se nel caso mi proponessero un contratto a tempo indeterminato oppure un rinnovo, se lo rifiuto, ho comunque diritto a chiedere l'indennità di disoccupazione?
    La ringrazio, in anticipo, se vorrà dedicarmi un po' del suo tempo per rispondere al mio quesito.
    Complimenti per il sito!

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Anche se rifiuti o il rinnovo o la trasformazione del contratto a tempo indeterminato avrai comunque diritto all'indennità di disoccupazione, Ti consiglio comunque di informare il Tuo datore di lavoro delle tue intenzioni qualche giorno prima della scadenza del contratto per evitare ogni problema.-

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  54. Salve, io lavoro da circa 6 mesi per un'agenzia con contratto a tempo indeterminato a cihamata, il TFR mi hanno detto che mi spetta solo nei mesi in cui ho lavorato più di 15 giorni mentre per gli altri non mi spetta in caso di licenziamento, è vera questa cosa?

    Grazie in anticipo e complimenti

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    1. Con un contratto a tempo indeterminato al lavoratore a chiamata spetta il riconoscimento delle mensilità aggiuntive, dei riposi, delle ferie e del trattamento di fine rapporto, riparametrati in base alle ore e/o ai giorni effettivamente lavorati nel corso del periodo di riferimento.-

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  55. BUONASERA GENTILE AVVOCATO, VORREI UN INFORMAZIONE SU UN ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO.
    PRIMA DI TUTTO VOLEVO SAPERE SE LE ORE LAVORATE IN PIU' RISPETTO A QUELLE INDICATE NEL CONTRATTO E NON RETRIBUITE, POSSONO ESSERE UN MOTIVO DI DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA. NEL CASO CONTRARIO, DANDO LE DIMISSIONI, SENZA GIUSTA CAUSA,PRIMA DELLA SCADENZA DEL CONTRATTO, QUALI CONSEGUENZE MI COMPORTEREBBERO?

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    1. - Purtroppo NO! Le ore lavorate in più rispetto a quelle contrattuali e non retribuite non sono un motivo valido per presentare le dimissioni per giusta causa.-
      - Con un contratto a tempo determinato teoricamente non sarebbe possibile presentare le dimissioni prima della scadenza, ma in pratica se si da il preavviso previsto per un contratto a tempo indeterminato per lo stesso livello di inquadramento non dovrebbero esserci problemi.-

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  56. Buonasera,mi saprebbe gentilmente dire SE in caso di dimissioni da parte del lavoratore l'INPS NON eroga l'assegno di disoccupazione per i famosi 6 mesi post fine contratto?grazie

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    1. Purtroppo NO!
      In caso di dimissioni da parte del lavoratore non si ha diritto ad alcuna tipo di indennità da parte dell'INPS.-

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  57. Buonasera,
    dovrei dare le dimissioni dal mio attuale lavoro, ho un contratto a tempo indeterminato commercio IV livello (part time al 70%) da 2 anni.
    so che il preavviso è di 15 giorni, ma visto che ho ancora dei giorni di ferie arretrati vorrei capire se posso andare in ferie e da casa mandare la lettera di dimissioni.
    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Senza il consenso del datore di lavoro non puoi usufruire di giorni di ferie nel periodo di preavviso, quindi se non dai il preavviso previsto dal Tuo contratto avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  58. Buongiorno Dott. Censori,
    sottopongo alla Sua attenzione quanto mi succede, nella speranza di avere un parere. Sono impiegata in un'azienda a tempo indeterminato. L'azienda per cui lavoro ha 2 tipi di contratti commercio per gli uffici e gomma plastica per la produzione. Per esigenze aziendali mi propongono, viste anche le difficolta dell'azienda di passare dalla mia postazione in ufficio alla produzione in azienda. Sarei disposta a farlo, pero quello che mi mette paura è il fatto che non si può fare un passaggio diretto oppure una lettera di variazioni di mansioni. Mi chiedono di licenziarmi con una lettera di impegno della riassunzione. La spiegazione che mi danno è che nonostante si tratta della stessa azienda che è disposta a riassumermi il giorno dopo, si tratta di 2 settori completamente diversi e di 2 contratti diversi (specifico che come gomma plastica dovrò fare i turni). Mi conferma anche lei che questo è l'unico modo per cambiare le mansioni? inoltre visto che sembra che do le dimissioni per volontà mia ... nel caso di riduzione personale(prima che io maturi 6 mesi con il nuovo contratto) o licenziamento, mi spetterebbe la disoccupazione? mi servirebbe cortesemente una risposta prima possibile in quanto lunedì 22 Dicembre devo dare una risposta. la ringrazio d'anticipo per la sua disponibilità e porgo distinti saluti.

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    1. In effetti trattandosi di due tipi diversi di contratto non è possibile da parte del datore di lavoro effettuare un cambio di mansioni, mentre sarebbe comunque possibile un passaggio diretto.-
      Evidentemente se pretendono una lettera di dimissioni è perché intendono farla passare come una Tua scelta e non un'imposizione del datore di lavoro.-
      A parte la "forzatura" delle dimissioni, con una lettera di impegno alla riassunzione sei abbastanza tutelata, nel senso che in caso di licenziamento successivo avrai comunque diritto all'ASPI, perché per il diritto all'indennità di disoccupazione conta solo la cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro che deve avvenire per licenziamento o per scadenza del contratto.-

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  59. Buonasera Avvocato, complimenti per il servizio che da a noi che siamo digiuni di tante cose.
    Io, personalmente, sono stato assunto a metà gennaio 2014 con contratto part-time ed oggi il proprietario mi dice di dimettermi ( dato che da domani la ditta va in ferie ), così trascorreranno i venti giorni famosi per potermi assumere il 15 gennaio 2015. Dato il fatto che il personaggio è un "furbino" volevo essere sicuro che così facendo non perderei, non tanto la futura assunzione, ma altre cose che non saprei.
    Le dicevo "furbino" perché io sono stato costretto a chiudere una p.iva il 31.12.2013 perché non potevano più tenermi ( 10 anni circa ) a p.iva in quanto fatturavo solo a loro e quindi per legge erano costretti ad assumermi. La fregatura è stata che sono stato assunto a part-time e in più gli assegni familiari ( moglie e 2 figli a carico ) promessi nel conteggio della busta paga non mi sono stati dati in quanto dicono che avendo avuto p.iva l'anno precedente non ne ho diritto. Così mi sono ritrovato con uno stipendio ( per fortuna il livello impiegatizio, dopo litigio mi è stato alzato) di circa € 900,00 al mese. Adesso non vorrei ci fosse un'altra "furbata". Il problema che me l'ha comunicato oggi e vuole le dimissioni domani. Sono un po' DISPERATO, non so che fare. Spero in una sua risposta e la ringrazio anticipatamente.

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  60. mi scusi, non ho scritto che h un contratto a tempo determinato.
    Grazie ancora

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  61. BUONASERA GENTILE AVVOCATO,
    IN CASO DI DIMISSIONI SENZA PREAVVISO CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO, QUALI CONSEGUENZE AVREBBE IL LAVORATORE? PERDEREBBE SOLO I GIORNI DI RETRIBUZIONE PER MANCATO PREAVVISO?
    LEGGEVO IN GIRO CHE ADDIRITTURA SAREI COSTRETTO A VERSARE IL MIO STIPENDIO AL DATORE DI LAVORO FINO ALLA SCADENZA NATURALE DEL CONTRATTO. E POSSIBILE QUESTA COSA? GRAZIE

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  62. Buonasera
    Dovrei dare le dimissioni dal mio posto di lavoro, e la sede del mio ufficio chiuderà per il periodo di Natale mentre la sede centrale resterà aperta.
    se mando le dimissioni in questi giorni senza preavviso quindi senza ricevere la retribuzione per i 15 giorni a cosa vado incontro legalmente?

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  63. Salve,
    vedendo il mio estratto conto contributivo mi ritrovo diversi numeri e lettere anche più ovlte nello stesso periodo come il "4" "5" e "C"
    ho scritto all'inps e mi hanno risposto:

    "Effettivamente la retribuzione percepita non è purtroppo sufficiente a coprire l'intero periodo e potrebbe esserci una contrazione delle settimane indicate nel Suo estratto"

    Io ho sentito che potrei ricevere anche sanzioni per contributi non versati, ma onestamente non credo essendo che non sono io a gestire il versamento di contributi.
    Cosa potrei fare ora?

    Note:
    c) Sono presenti flussi Emens successivi al consolidamento
    4) Contributi ridotti al numero massimo che puo' essere riconosciuto nel periodo.
    5) Numero di contributi soggetto a verifica in quanto la retribuzione corrisposta non e' sufficiente per riconoscere l'intero periodo.

    Grazie e Complimenti

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