lunedì 2 dicembre 2013

Dimissioni

Dimissioni - Validità ed efficacia

Nell'ordinamento giuridico italiano, le dimissioni si configurano come una facoltà del lavoratore, che può essere esercitata senza alcun limite, con il solo rispetto dell'obbligo di dare il preavviso previsto dai contratti collettivi.

Le dimissioni consistono in un atto volontario del lavoratore. La volontà del dipendente non deve quindi essere viziata (ad esempio da altrui minacce o raggiri, da errore, da incapacità), pena l'annullabilità dell'atto.

L'atto ha effetto al momento in cui viene a conoscenza del datore di lavoro. Non rileva in alcun modo l'eventuale dissenso del datore. L'eventuale revoca delle dimissioni è efficace, secondo le regole generali (art. 1328 c.c.), solo se è comunicata al datore di lavoro prima che quest'ultimo abbia avuto notizia dell'atto di recesso.

La legge italiana non prevedeva forme particolari per le dimissioni, che potevano, quindi, essere presentate anche oralmente. I requisiti di forma sono, però, spesso dettati dai contratti collettivi, che possono imporre l'onere della forma scritta a tutela del lavoratore.


Dimissioni e licenziamento

Sia le dimissioni che il licenziamento comportano la cessazione del rapporto di lavoro.

Le conseguenza giuridiche dei due atti sono però profondamente diverse, specie sotto il profilo della tutela del dipendente. In caso di dimissioni, il lavoratore non ha diritto all'eventuale indennità di mancato preavviso (salvo il caso di dimissioni per giusta causa), nonché alla tutela specifica predisposta contro i licenziamenti illegittimi. Inoltre, in caso di dimissioni, non vi è l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS.


Dimissioni per "giusta causa"

In presenza di un grave inadempimento del datore di lavoro che rende impossibile la prosecuzione anche solo provvisoria del rapporto (es. mancata osservanza delle norme sulla sicurezza, demansionamento, condotte gravemente lesive dell'onore e della reputazione, reiterato mancato pagamento della retribuzione, ecc.), il lavoratore può dimettersi per giusta causa, senza l'obbligo di dare il preavviso.

Al lavoratore dimissionario per giusta causa spetta l'indennità sostitutiva del preavviso, come se fosse stato licenziato. Egli può inoltre richiedere l'indennità ordinaria di disoccupazione (ASPI o Mini Aspi), in quanto il sopravvenuto stato di disoccupato non gli è imputabile.

In tali frangenti è molto probabile la fase contenziosa con il datore di lavoro che non vuole riconoscere l'esistenza dei presupposti per le dimissioni per giusta causa: vi potrà perciò essere la necessità di un procedimento giudiziale che accerti la sussistenza dei requisiti che la giustificano. Il lavoratore può essere assistito nel processo con il gratuito patrocinio in presenza dei requisiti reddituali.

Casi che costituiscono giusta causa:
  • Mancato o ritardato pagamento delle retribuzioni (cass. n. 1339 del 23/02/1983).- 
  • Molestie sessuali 
  • Comportamento ingiurioso del datore di lavoro nei confronti del lavoratore 
  • Richiesta di comportamenti illeciti 
  • Richiesta di disattendere una legge dello stato 
  • Azioni intimidatorie lesive della volontà del lavoratore 
  • Mancato versamento dei contributi previdenziali 
  • Mancata osservanza delle norme di sicurezza 

Dimissioni incentivate

Il datore di lavoro può favorire le dimissioni del dipendente offrendo un incentivo economico per lasciare il posto di lavoro. Tale condotta è considerata lecita in quanto l'iniziativa del datore di lavoro non priva il lavoratore della sua libertà di scelta.

Il rapporto di lavoro si estingue nel momento in cui il datore, ricevute le dimissioni, dà seguito al suo impegno corrispondendo al dipendente la somma offerta, oltre alle competenze retributive maturate.


Preavviso

La durata del tempo che intercorre tra il preavviso e le dimissioni effettive è diversa a seconda della tipologia del contratto collettivo di riferimento, del livello di inquadramento e dell’anzianità di servizio. In mancanza di norme specifiche al riguardo, si fa normalmente ricorso agli usi o all’equità.

Se il lavoratore si dimette senza dare il preavviso, deve versare al datore di lavoro una indennità di mancato preavviso, corrispondente all’importo delle retribuzioni che sarebbero spettate per il periodo di preavviso non lavorato. Il datore di lavoro può rinunciare espressamente al preavviso, pagando l’indennità sostitutiva, sempre che il lavoratore sia favorevole.

Tale periodo resta sospeso in caso di malattia, di infortunio, di ferie o di maternità, e riprende a decorrere una volta che sia cessata la causa.

Le dimissioni sono invece immediate, pertanto senza necessità del periodo di preavviso, nei seguenti casi:
  • durante il periodo di prova; 
  • nei casi in cui si verifica una "causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto" (articolo 2119 c.c.), cioè il recesso per giusta causa. 

Casistica in base ai contratti

  • Contratto a tempo determinato: non è previsto l'istituto del preavviso ed il recesso anticipato; in questi casi, il contratto obbliga la parte che recede a risarcire il danno all’altra, salvo il caso di dimissioni per giusta causa; le dimissioni anticipate del lavoratore comportano pertanto il risarcimento del danno al datore di lavoro.
  • Collaborazione a progetto: il rapporto di lavoro parasubordinato può essere rescisso in qualunque momento dalle due parti, salvo accordi specifici, finalizzati a fissare per iscritto un preavviso da rispettare per entrambe le parti.
  • Lavoro temporaneo: il rapporto di lavoro interinale può assumere la forma determinata o indeterminata, quindi in caso di dimissioni segue le regole previste per le tipologie corrispondenti.


Dimissioni nel primo anno di vita del bambino

La lavoratrice madre dimissionaria gode dell’ASPI solo nel primo anno di vita del bambino.

Il Ministero del lavoro, nell’interpello n. 6/2013, ha dichiarato che la lavoratrice madre che si dimetta dal lavoro ha diritto all’Aspi solo se rassegna le dimissioni entro il primo anno di vita del bambino, periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento il datore di lavoro. A nulla rileva, in altre parole, che la riforma Fornero abbia esteso il periodo di convalida delle dimissioni da uno a tre anni di vita del figlio.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

170 commenti:

  1. Salve lavoro da 8 mesi in un bar dato il contratto insoddisfacente ho deciso di dimettermi dando il preavviso di una settimana, il mio datore mi ha praticamente detto che se voglio essere pagata ci vogliono 21 giorni di preavviso anche se sul contratto non c'è scritto niente! Lui mi dovrebbe pagare domani la fine del mese ma dato le sue parole ho i miei dubbi che lo faccia

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    1. Se non mi dici se il tuo è un contratto a tempo determinato o a tempo indeterminato, e il tuo livello di inquadramento, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  2. salve lavoro quasi da 8 mesi in una azinda di trasporto come autisa(camionista) livelo 3 con un contratto a tempo indeterminato ,e non ho mai firmato nessuna CCNL , fino la meta di giugno 2015 ho ricevuto(a mano) una copia di (comunicazione obbligatoria unificato unilav) e le buste paga ho scuperto che ho scoperto che mi hanno assunto solo tempo parziale orizzontale con 20 ore settimanale medie , e nel la busta baga come ore lavorate solo 52 /56 ore nel mesi . quando ho chiesto come mai e dove il assegno familiare perche al minmo non rispettate li contratto che avete fatto mi hanno rispostto c'e solo cosi si non finisci il mese e trovate un altro lavoro . ( nella busta paga c'é un numero é nella banca ricevo depiu )il fino del mesi mi hanno detto basta .pero' vado a fare la scheda anagrafica trovo la surprise che motivo DIMISSIONE ( che non ho mai fermato nulla) !!!!!!!!!!!!!!! adesso non ho anche il dritti per la disoccupazione ??' grazie

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    1. Purtroppo NO!
      In caso di dimissioni non sia diritto nemmeno all'indennità di disoccupazione, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  3. CIAO DOTT. GIANFRANCO...

    VOLEVO SAPERE MIO PADRE è STATO ASSUNTO CON LA 407..PER UNA SERIE DI PROBLEMI VUOLE LASCIARE QUESTO LAVORO...NON VUOLE DIMETTERSI PER PERDERE LA DISOCCUPAZIONE.. MA IL DATORE DI LAVORO SE LO LICENZIA PERDE LE AGEVOLAZIONI AVUTE FINO A QUESTO
    MOMENTO. COMPLIMENTI PER IL SITO SALUTI VITO

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    1. Ciao Vito!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo nel caso di Tuo padre non c'è soluzione!
      L'unica opzione possibile che mi viene in mente, è che tuo padre presenti le dimissioni e trovi un altro lavoro con un contratto a termine anche di breve durata, alla scadenza del quale avrebbe diritto all'indennità di disoccupazione.-

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  4. Buongiorno,
    per improvvisi motivi di famiglia e dovuti anche al mio stato di salute, non volendo creare problemi all'azienda in cui lavoro, ho chiesto come fare per dimettermi nel giro di alcuni giorni, anticipatamente da un part time a tempo determinato IV liv commercio. Mi hanno detto che mi basta semplicemente comunicare la mia volontà di dimettermi in maniera ufficiale. Mi chiedo se potrebbero in seguito chiedere penali. Chiaramente, se dovessero togliermi qualcosa in relazione ad un eventuale mancato preavviso, non ne farei un problema, ma ho letto da diverse parti che la penale potrebbe essere molto più elevata. Nel caso entro quando potrebbero chiederla?

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    1. Va premesso che un contratto a tempo determinato non prevede una rescissione anticipata perché entrambe le parti hanno sottoscritto un documento che li impegna fino alla scadenza.-
      Comunque per prassi consolidata si possono presentare le dimissioni offrendo la disponibilità a un preavviso pari a quello previsto per i lavoratori a tempo indeterminato di pari livello.-
      Purtroppo se non si è disponibili ad effettuare nemmeno il preavviso, il datore di lavoro può richiedere un risarcimento danni per il mancato rispetto delle condizioni contrattuali che potrebbe quantificare in base al danno effettivamente arrecatogli.-

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    2. Grazie,
      ho comunque richiesto via mail, prima di formalizzare, che mi dicessero loro altra data. Se non mi fossi dimessa avrei dovuto richiedere la malattia.Mi hanno detto quanto sopra scritto. Spero non mi chiedano danni, anche per il rapporto di fiducia instauratosi e la mia disponibilità data in altre occasioni e che rinnoverò ove vi fosse bisogno.
      C'è un limite entro quando si possa chiedere il risarcimento?

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    3. Il limite di un eventuale ipotetico risarcimento è l'importo delle competenze maturate, e cioè l'ultima paga + quota 13/ma + TFR.-

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    4. La ringrazio avvocato.

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  5. Salve .io lavoro in un azienda nel settore alimentare da ben 5 anni con contratto a tempo determinato a 4 ore al giorno mentre ne faccio 11 con rinnovo di contratto ogni tre mesi x tre volte poi si cambia ditta sempre con lo stesso titolare però ora sto sempre con lui con una ditta dal 2014 ad oggi nn ho mai preso una 13 una 14 perché lui nn le da se sono malato o mi infortuno sul lavoro nn posso usufruire del certificato medico perché lui lo rifiuta tt i rapporti con le altre ditte sono state chiuse a marzo 2015 e i soldi del TFR se li a presi lui minacciandomi che se me li prendevo io nn avevo più un posto di lavoro se invece li davo a lui potevo ritornare a lavoro ora ad oggi mi sono scocciato gli ho dato il preavviso e voglio percepire la disoccupazione lui mi a risposto che devo firmare le dimissioni con questa ditta e poi lui mi assume in un altra ditta solo per 10 o 15 giorni e poi mi licenzia perché lui nn può licenziati nella ditta con qui sto ed così io posso percepire la disoccupazione vorrei sapere da lei cosa devo fare.per avere la disoccupazione e finire il rapporto lavorativo.La ringrazio in anticipo ( emanuele

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  6. Ed poi è giusto che lui mi fa dimettere da questa ditta e mi assume in un altra per 10 o 15 giorni poi mi licenzia per farmi percepire la dissoqupazione e una manovra giusta se faccio come dice lui io posso percepire la dissoqupazione grazie avvocato ( emanuele )

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    1. Ciao Emanuele!
      Per il diritto all'indennità di disoccupazione devi essere licenziato, quindi se presenti le dimissioni e non vieni poi riassunto nell'altra ditta, non avrai diritto ad alcuna indennità da parte dell'INPS.-
      Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  7. Grazie per la risposta avvocato quindi anche se do le dimissioni e lui mi assume in un altra ditta solo per 10 giorni e mi licenzia io comunque percepisco la disoccupazione e vorrei sapere se poi percepisco una disoccupazione in forma normale o minima visto che o lavorato solo 10 giorni con questa ditta grazie in anticipo. ..

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    1. Ciao Emanuele!
      SI!
      Se dai le dimissioni e il datore di lavoro ti assume in un'altra ditta solo per 10 giorni e ti licenzia, avrai diritto alla disoccupazione (NASPI) in forma normale.-

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    2. Salve, mi aggiungo alla conversazione, volevo fare una domanda. Se il datore di lavoro lo assume con un contratto a tempo determinato di giorni 10, ha diritto alla NASPI o deve per forza di cose essere licenziato? Grazie in anticipo.

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    3. Ciao Francesco!
      SI!
      Si ha diritto alla NASPI sia in caso di licenziamento che in caso di scadenza del contratto, a prescindere quindi dalla durata del contratto stesso.-

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  8. Grazie di tutto avvocato e complimenti per il sito

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  9. Buona sera,avvocato vorrei chiedere a lei un consiglio.Allora, faccio la cameriera ai piani ho un contratto a tempo determinato al quale ce scritto che devo lavorare dalle 9:00 alle ore 14 ma nella pratica inizio a lavorare alle 8:30 e non ho ore per uscire quasi sempre esco alle 16:00 16:30 sono obbligata a fare da 11 a 13 camere e posso uscire soltanto quando finisco ,sendo che quelle ore che faccio in piu non vengono pagate. ho chiesto le dimissioni volontaria e devo lavorare fino al 31 di agosto. Oggi pero la mia dattora di lavoro mi ha detto che potevo rimanere a casa che non ho bisogno di aspettare fino al fine mese, come ieri la avevo detto che lei sfruttava la gente e che io avevo parlato con uno avvocato e poi oggi lei ha detto questo. Io come devo comportarmi? posso rimanere a casa o meglio dirla che finisco i miei giorni di preavviso? anche se non lavorerò più li potrò comunque fare una denuncia contro il suo modo di lavorare? tutte le ragazze soffrono li tante piangono pero devono sopportare in silenzio perche altrimenti corrono il rischio di rimanere per strada. l'unica che ha avuto il coraggio di affrontare questa datora sono stata io. grazie e chiedo scusa per gli sbagli della scritta.

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  10. anche se loro ci dando il tempo massimo di 25 a 28 minuti per camera ,minuti mai raggiunto dalle cameriera che lavorando li,incluso me.

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    1. Con un contratto a tempo determinato non si può presentare le dimissioni prima della scadenza, quindi nel tuo caso non ho capito se il Tuo contratto scade il 31 agosto o in una data successiva perché il discorso da fare nei due casi è diverso.-
      Aspetto quindi che Tu mi comunichi la data di scadenza del contratto prima di darti una risposta precisa.-

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    2. scade il 31 ottobre 2015.

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    3. Un contratto a termine non prevede una rescissione anticipata perché Tu hai sottoscritto un impegno che ti lega al Tuo datore di lavoro fino alla scadenza, quindi se presenti le dimissioni in anticipo potresti essere chiamata anche a pagare un risarcimento danni, Ti consiglio pertanto di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Ciao Anna!
      L'azienda per legge non può licenziarti e quindi non è obbligata a darti alcun indennizzo in caso di dimissioni, pertanto il cercare di mettervi d'accordo è solo una questione personale tra te i il tuo datore di lavoro.-

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  12. Buona sera avvocato,
    Posso dimettermi per giusta causa perché da 4 anni lavoro in una SPA con contratto a tempo indeterminato 40 ore settimanali ma ne faccio almeno 60 senza che gli straordinari mi vengano retribuiti

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    1. Purtroppo NO!
      Per legge Tu non sei obbligato a fare gli straordinari, quindi se hai lavorato delle ore in più rispetto a quelle previste dal contratto, e per di più senza che nemmeno ti siano state retribuite, puoi solo richiedere il pagamento degli straordinari, aprendo magari una vertenza sindacale, ovviamente se puoi dimostrare in qualche modo di averli effettivamente fatti.-

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  13. salve vorrei un consiglio di come procedere e sse procedere, nel settembre 2014 ho iniziato a lavorare in un deposito di abbigliamento x 13 ore al giorno ad 800 euro al mese e 30 minuti di pausa pranzo, poi dal 2 febbraio 2015 diciamo mi hanno messo in regola ma da contratto per solo 4 ore mentre di ore ne ho fatte sempre 13 ad 800 mensili,il mese di dicembre 2014 ho lavorato per l'intero mese comprese le domeniche x 13 14 ore al giorno smepre per 800 euro, il 15 aprilescorso mi sono stufato dopo pressioni telefoniche e dal vivo da parte del mio daotre di lavoro e suo vice,e li ho mollati,il giorno dopo gli ho inviato lettera di dimissioni volontarie,(il contratto dal 2 febbraio e scadenza 2 agosto 2015) 6 mesi...inoltre non mi davano nemmeno gli assegni familiari (essendo io sposato-separato-con una figlia minore),
    di tutto quanto pressioni comprese,e del fatto che io lavorassi presso loro ne ho prove sia telefoniche ,foto ed anche una telef.registrata di quando mi hanno assunto fino a quando me ne sono andato.
    inoltre danno e beffa ,infatti dopo 20gg mi chiamarono per farmi credre di un loro ripensamento e che mi avrebbero aumentato lo stipendio in base alle ore,invece mi fanno lavorare un altro gg 13 ore senza essere nemmeno pagato,allorche' infuriato me ne vado.
    potrei fare vertenza sulla base di tutto cio? e chiedere lecitamente di essere risarcito sia per i mesi totalemtne a nero che per gli altri in regola per modo di dire,?
    grazie attendo una sua risposta su come proseguire e se posso ricavarne qualcosa da questo illecito subito.
    grazie. Ciro.P

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    1. Ciao Ciro!
      Per aprire una vertenza sindacale sono necessarie delle prove e delle testimonianze riferite sia al periodo lavorato in nero, che alle ore di lavoro effettuate in più rispetto a quelle previste dal contratto quando sei stato messo in regola, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti consigliare per il meglio sul da farsi.-

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  14. Buona sera, grazie per la sua risposta. l'azienda ha concordato con il sindacato 16 mensilità con dimissioni tutto per non andare in causa. grazie del blog

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  15. Il datore di lavoro non riesce a pagare tre mesi di stipendio se previsto Do le dimissioni per questo motivo che ho il diritto di fornire la disoccupazione ????

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    1. Per poter presentare le dimissioni per giusta causa ed aver diritto all'indennità di disoccupazione, la giusta causa va dimostrata all'INPS, è consigliabile quindi un'assistenza sindacale.-

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  16. Buongiorno Avvocato,
    sono una dipendente pubblica ed il 1° dicembre 2015 andrò in pensione con l'opzione donna. Sono tenuta a dare il preavviso al mio datore di lavoro? In caso affermativo, quali sono i termini? Grazie. Daniela V.

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    1. Ciao Daniela!
      In caso di dimissioni volontarie, il dipendente deve darne comunicazione per iscritto all’Amministrazione d’appartenenza.Al fine di facilitare la corretta compilazione della domanda di dimissioni, ogni Amministrazione predispone un apposito modello. Il dipendente è tenuto a rispettare i seguenti termini di preavviso, salvo diverse indicazioni contenute nella contrattazione collettiva:
      • 30 giorni se l’anzianità di servizio è pari o inferiore a 5 anni;
      • 45 giorni, se l’anzianità di servizio è compresa tra i 5 e i 10 anni;
      • 60 giorni, se l’anzianità di servizio è superiore a 10 anni.
      La inosservanza dei predetti termini di preavviso comporta, come conseguenza, la corresponsione all’Amministrazione, dell’indennità di mancato preavviso che verrà trattenuta sulle somme dovute al dipendente.I termini di preavviso decorrono dal primo o dal sedicesimo giorno di ciascun mese.-

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    2. Grazie mille per la gentile risposta.
      Daniela

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    3. Ciao Daniela!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  17. Caro Gianfranco, ti descrivo la mia situazione.
    Sono stata assunta dal mese di settembre 2015 con contratto a tempo indeterminato, con 60 giorni di prova, con il jobs act e l'azienda ha richiesto gli sgravi fiscali.
    Il problema sorge nel momento in cui non fanno fede ad i loro accordi in relazione ad alcuni benefit (per es. la macchina) e mi sbattono in un ufficio sola tutto il giorno a fare attività di data entry ( il mio profilo è un altro). Vorrei dimettermi per tutti questi motivi. Avendo accettato questa tipologia di assunzione, qualora un'altra azienda volesse assumermi, non avrei più possibilità di farmi assumere con questa modalità per ottenere gli sgravi, in quanto ho accettato un tempo indeterminato negli ultimi sei mesi? Stessa cosa se mi licenziassero loro?
    Per le dimissioni, vale sempre la modalità cartacea, poichè mi sembra che non è ancora in vigore la procedura online? Grazie mille!

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    1. Ciao Simona!
      Sono escluse dal bonus assunzione Inps:
      - le assunzioni effettuate con contratto di apprendistato e di lavoro domestico
      - le assunzioni di lavoratori che nei 6 mesi precedenti alla data di assunzione siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro;
      - le assunzioni di dipendenti che nei 3 mesi antecedenti al 1° gennaio 2015 (data di entrata in vigore della Legge di Stabilità 2015) abbiano già avuto con il datore di lavoro un contratto a tempo indeterminato.-
      Per le dimissioni vale sempre la modalità cartacea.-

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  18. Buonasera avvocato,
    ho letto praticamente tutti gli argomenti sopra, ma non sono riuscita a chiarire un dubbio: ho un contratto a tempo determinato che scadrà il 30 settembre. Se rifiutero' un' eventuale proroga, andrò incontro a sanzioni?
    Approfitto della sua gentilezza per chiederle anche quale sia la differenza, in pratica, tra proroga e rinnovo, e se il rifiuto dell' una o dell'altra opzione comporti le stesse conseguenze.
    Grazie!

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    1. Ciao Denise!
      NO!
      Se rifiuterai un'eventuale proroga del contratto non andrai incontro a sanzioni, ma dovresti comunicare "verbalmente" al datore di lavoro qualche giorno prima della scadenza che non sei interessato a un'eventuale proroga.-
      La proroga di un contratto consiste essenzialmente nel prolungamento dello stesso, ovvero del rinvio del termine stabilito inizialmente dal contratto; esso si ha ad esempio quando inizialmente il contratto prevede una prestazione lavorativa di 3 mesi, ma successivamente la scadenza viene rimandata di altri 3 mesi, per cui alla fine il contratto di ha durata di 6 mesi. Invece si ha il rinnovo quando si conclude il primo contratto di lavoro, ma e si viene successivamente riassunti attraverso un nuovo contratto lavorativo.
      Il rinnovo di un contratto si ha invece quando il rapporto di lavoro termina con un primo contratto (che può essere già stato prorogato una volta) e si ha la stipulazione di un contratto ex novo. Tuttavia per il rinnovo di un contratto a tempo determinato deve intercorrere un determinato periodo di tempo tra la conclusione del primo contratto e l’inizio di quello nuovo; se il contratto precedente aveva una durata inferiore ai 6 mesi, per il rinnovo del contratto a termine bisogna attendere almeno 10 giorni. Se il contratto precedente aveva una durata superiore a 6 mesi, per il rinnovo del nuovo contratto bisogna attendere almeno 20 giorni. Se non vengono rispettati tali termini, si avrà la conversione a tempo indeterminato. Qualora poi il contratto nuovo sia stipulato senza far passare nemmeno un giorno rispetto al vecchio scaduto il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto. Non vi è limite al numero dei rinnovi purché siano rispettati i termini temporali sopra citati, tuttavia i rinnovi non sono ammissibili di fronte all’esigenza continuativa, da parte di un’impresa, di identiche prestazioni lavorative, comportante ripetute assunzioni a termine dello stesso soggetto; dunque non è possibile eludere con una serie di rinnovi il principio di durata indeterminata del rapporto di lavoro.-

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  19. Buongiorno avvocato,

    le vorrei chiedere gentilmente , se io mi licenzio durante il periodo di prova di un lavoro con una agenzia , perdo la disoccupazione ?
    da 35 anni ho sempre lavorato , adesso la mia azienda e stata venduta , ed io sono rimasto a casa , mi aspettano 2 anni di Naspi, e avrei trovato un lavoro con una agenzia a tempo determinato, ma non mi sembra tanto affidabile,vorrei anche iniziare ma eventualmente se non mi piace e durate la prova li lascio il lavoro mi continuano a pagare la Naspi per i restanti dei 2 anni ?? grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Durante il periodo di prova ciascuna delle due parti può recedere dal rapporto di lavoro senza obbligo di preavviso. La volontà di recedere dal contratto deve essere comunque manifestata per iscritto mediante apposita lettera di dimissioni se il recesso è del lavoratore. In questo caso quindi le dimissioni avvengono in tronco, ma non è prevista alcuna indennità sostitutiva proprio perché ci si trova durante il periodo di prova.
      Per le dimissioni durante il periodo di prova non è prevista la convalida delle dimissioni, il lavoratore però perde comunque il diritto all’indennità di disoccupazione.-

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  20. Salve! Il 14 settembre mi sono dimessa dalla ditta nella quale lavoravo con contratto a tempo determinato fino al 10 ottobre per intraprendere un nuovo lavoro.Vorrei sapere se qualora il mio nuovo datore di lavoro mi dovesse licenziare posso fare domanda di disoccupazione e se mi vengono conteggiateanche le settimane del vecchio lavoro.

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    1. SI!
      Ai fini del diritto alla NASPI conta solo l'ultimo rapporto di lavoro che deve cessare o per licenziamento o per scadenza del contratto, quindi la causa di cessazione dei precedenti è ininfluente, e la durata sarà pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, tolti i periodi che hanno già dato luogo ad altre indennità di disoccupazione.-

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  21. Buonasera avvocato , mi chiamo Sergio ed ho un problema con il mio datore di lavoro. Avrei dovuto avere il rimborso 7.30 in busta paga a luglio e non mi è stato dato, adesso sto per dimettermi e vorrei sapere come recuperare queste somme che sono abbastanza rilevanti . Ho letto di una circolare dell'agenzia che dice che dovrei far valere il mio credito nella prossima dichiarazione. Vorrei sapere da lei se vi sono altri metodo più veloci o comunicazioni da fare a prescindere per tutelarmi da futuri problemi , ad esempio se nella Certificazione Unica 2016 non mi viene inserito il credito. La ringrazio e la stimo .

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    1. Ciao Sergio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Se il Tuo datore di lavoro non Ti ha rimborsato il credito d'imposta previsto nel 730 avrebbe dovuto fornirtene la ragione, e nel tuo caso potrebbe comunque liquidarlo insieme alle altre competenze maturate, alla cessazione del rapporto di lavoro.-
      Purtroppo se l'azienda non può liquidartelo per motivi di capienza, potrai recuperare il Tuo credito solo con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-

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    2. Grazie mille avvocato, potrebbe far risultare il mio datore di lavore, di avermi liquidato il rimborso Irpef e magari non lo fa? Ho paura che con la prossima dichiarazione potrei avere problemi di questo genere. Mi consiglia di informare l'agenzia delle entrate?

      Grazie mille della disponibilità .

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    3. Ciao Sergio!
      NO!
      Tranquillo!
      Il Tuo datore di lavoro non può far risultare di averti liquidato il rimborso senza averlo fatto perché attesterebbe il falso, e tra l'altro il pagamento dovrebbe risultare in una busta paga, quindi non dovrebbero assolutamente esserci problemi.-

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  22. Buonasera. Ho un contratto di apprendistato full time di 40 ore settimanali nel settore artigianato di editoria e grafica, come operaia di quarto livello. il contratto è iniziato l'uno gennaio e dura 4 anni.
    Da full time, però, il mio datore di lavoro mi ha proposto di firmare il passaggio a part time consensulamente, ed io, visto i presupposti, voglio rifiutare e non voglio neanche rimanere lì! visti i presupposti, e visto che il contratto di apprendistato non prevede le dimissioni, se non per giusta causa, in questo caso il passaggio da full time a part time può essere considerato un valido motivo per presentare le mie dimissioni? E se si, che preavviso (di quanti giorni) devo dare?
    Grazie mille, un cordiale saluto,
    Domenico

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    1. Ciao Domenico!
      Purtroppo NO!
      Tu non puoi presentare le dimissioni, perché come hai scritto Tu stesso il Tuo contratto non prevede le dimissioni, ma puoi rifiutarti di firmare il passaggio da full-time a part-time, in modo che sia eventualmente il Tuo datore di lavoro a licenziarti.-

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  23. Buonasera. Ho un contratto a tempo determinato in scadenza il 16/10/2015. Oggi sono stato contattato per un colloquio di un nuovo lavoro con piu prospettive future. Se mi dimetto prima del 16 dal vecchio lavoro, comincio nel nuovo lavoro ma dopo il perido di prova vengo licenziato, avrei diritto alla NASPI o verrebbe azzerato tutto causa le mie precedenti dimissioni dal vecchio lavoro? Grazie mille, saluti Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      Se dopo il periodo di prova verrai licenziato avrai comunque diritto alla NASPI, anche se il precedente rapporto di lavoro si è chiuso con le dimissioni, ma il problema è il Tuo attuale rapporto di lavoro, nel senso che un contratto a termine non prevede le dimissioni anticipate, e in teoria il Tuo attuale datore di lavoro potrebbe richiederti anche un risarcimento danni per il mancato rispetto del contratto.-

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    2. Buonasera. La ringrazio della risposta molto chiara ed esaustiva! Grazie mille e cordiali saluti.

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    3. Ciao Roberto!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  24. Buona sera..avevo un contratto indetermnato ho lavorato da gennaio 20017 fino a luglio 2015 ho dato le dimissioni per giusta causa perche avevo 2 mensilitá arretrate e ho fatto la domanda di disoccupazione ma mi e stata respinta con il seguente motivo:"cessazione rapporto lavoro non validi dal 19999"cosa vuol dire?grazie anticipatamentw

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    1. Ciao Daniele!
      Le dimissioni per giusta causa, per il diritto all'indennità di disoccupazione vanno dimostrate, è necessario cioè aprire una vertenza sindacale,e presumo che nel Tuo caso non ci sia stata, altrimenti devi richiedere all'INPS un riesame della Tua pratica trasmettendo tutta la relativa documentazione.-

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  25. Buongiorno Avvocato,io sono stata assunta con contratto a tempo determinato per sostituzione maternita' senza data di fine contratto.
    Essendo io in prova fino al 17/10/15,ho deciso di dimettermi,nel contratto c'e' scritto che nei 90 giorni di prova sia io che il datore di lavoro,possiamo recedere dal contratto senza nessun preavviso.Io fino a venerdi sono in maattia,ma vorrei spedire le dimissioni,dove in modo chiaro dico che le domissioni si riterrazzo perfezionate al momento della fine della malattia.
    Secondo lei ho utilizzato il modo corretto?
    Grazie

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    Risposte
    1. Le dimissioni nel Tuo caso vanno presentate, con decorrenza immediata, alla scadenza della malattia e non durante la malattia stessa, a meno che nella lettera Tu non abbia indicato la data precisa di cessazione del rapporto di lavoro.-

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  26. Buonasera Avvocato, avrei due domande da farle . 1) Mi sto dimettendo per giusta causa, ultime 5 mensilità non pagate, con lettere di diffida già inviate tramite avvocato, mi spetta la Naspi? 2) posso inviare la lettera di dimissioni al datore di lavoro insieme alla convalida delle stesse, o devono avvenire in momenti separati?
    Grazie in anticipo per la disponibilità

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    1. - SI! In caso di dimissioni per giusta causa si ha comunque diritto alla NASPI, ma ovviamente la giusta causa andrà dimostrata all'INPS.-
      - Non capisco cosa intendi per convalida; comunque la lettera di dimissioni è meglio se te la fai preparare dall'avvocato perché dovrà essere indicata in modo chiaro la causale.-

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  27. Buonasera,

    vorrei sapere se gli anni di apprendistato contribuiscono all'anzianità per sapere quanti mesi di preavviso si devono dare dopo aver consegnato la lettera di dimissione. In particolare io sono 6 livello contratto metalmeccanico, 2 anni e 10 mesi di apprendistato e 2 anni e 9 mesi di indeterminato. Devo dare 2 o 3 mesi di preavviso?

    Grazie mille

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    1. Ciao Chiara!
      SI!
      Ai fini del calcolo del periodo di preavviso in caso di dimissioni, gli anni di apprendistato contribuiscono all'anzianità di servizio, quindi nel Tuo caso dovrai dare 3 mesi di preavviso.-

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  28. Buongiorno,
    Attualmente la disoccupazione che ho aperto a febbraio 2015 è sospesa perché sto lavorando con un contratto fino al 31.10. Oggi ho dato le dimissioni in quanto un altra agenzia interinale mi ha offerto un lavoro più a lungo termine fino a fine anno. Inizierò martedì 13.10. Se a fine anno non me lo dovessero rinnovare, posso continuare la disoccupazione da dove è stata sospesa? O con queste dimissioni la perdo? Mi restano ancora 140 giorni di prestazione . il fatto è che io ho dato le dimissioni x continuare a lavorare più a lungo e non x continuare a disoccupazione alla fine. Spero tengano conto di questo. La ringrazio

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    1. Non c'è problema!
      Ai fini del diritto all'indennità di disoccupazione conta solo l'ultimo rapporto di lavoro che non deve cessare per dimissioni, quindi alla scadenza del prossimo contratto potrai scegliere se far ripartire l'ASPI per il periodo residuo o presentare una nuova domanda di NASPI.-

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    2. Grazie mille avvocato per la gentile e celere risposta

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  29. Buongiorno Avvocato ,
    Innanzitutto grazie mille per le sue risposte esaustive volevo chiederle dei chiarimenti :
    Sono assunta in indeterminato ccnl settore turismo 1º livello , vorrei licenziarmi perché sto subendo delle continue critiche scritte , insulto gratuiti (prove via mail ) mobbing etc. e non ho più vita .. Ho addirittura ridotto il contratto da 30 ore a 15 ricevo si e no 600€ al mese ed il resto con un contratto di collaborazione sportiva (che va a raggiungere la somma fossa pattuita) ed un rimborso km di 300€ , come le ho detto vorrei licenziarmi , in questi giorni subiró un piccolo intervento , posso eventualmente inviare il certificato medico e poi non presentarmi al lavoro e fare in modo che mi licenzino per giusta causa in modo da ricevere la napsi? O cosa mi consiglia di fare ? Se mi licenzio sono ancora a credito di 14 settimane di ferie , riceverò l'indennizzo delle suddette ? Come del tfr e della 13ma rimasta , o possono avvalersi su qualcosa per evitare di pagarmi ? Grazie mille per la risposta gentilissimo

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  30. Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - Se presenti le dimissioni non avrai diritto alla NASPI, a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa, ma in tal caso la giusta causa va dimostrata all'INPS ed è necessaria quindi un'assistenza sindacale.-
      - SI! Se non ti presenti più al lavoro verrai licenziata per giusta causa ed avrai comunque diritto alla NASPI.-
      - Sia in caso di dimissioni che in caso di licenziamento avrai comunque diritto a tutte le competenze maturate, quindi sia al TFR, che alla 13/ma che all'eventuale residuo ferie.-

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    2. Grazie mille !!! GENTILISSIMO !!

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  31. Buonasera,

    Avvocato volevo chiederle se si può ritenere giusta causa di dimissioni il mancato pagamento in busta paga, protratto per tutta la durata del rapporto di lavoro (7 anni e mezzo), degli straordinari. Questi mi sono stati riconosciuti fuori busta come trasferte.
    Il mio responsabile ha sempre sostenuto che questo sia l' unico modo in cui l' azienda puo pagarmi gli straordinari.
    La ringrazio.

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    1. Se presenti le dimissioni per giusta causa, la giusta causa va dimostrata, perché il datore di lavoro potrebbe anche contestarla; è necessaria quindi un'assistenza sindacale.-

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  32. Egr. Avv. Censori

    Premetto della mia totale ignoranza in materia, volevo una sua consulenza.
    Circa Aprile del 2012 fui assunto presso una sala slot come Responsabile di sala, facendo promesse di mettermi in regola. Tra contratti co.co.co, co.co.pro e mensilità in nero passa un anno. Al quanto non acquisisce una licenza di Agenzia scommesse, nel 2013 mi assume come operaio - tempo pieno. Quindi svolgevo due attività in due differenti aziende, 16 ore giornaliere, per circa € 950 nette. In Luglio 2013 ebbi un incidente stradale provocatomi da colpo di sonno. Fortunatamente rimasi incolume ma distruggendo la macchina. Tornai a lavoro il giorno seguente. Al quanto decise di assumere un secondo operaio.
    Chiesi al datore un prestito personale, che restituivo mensilmente retraendo dalla busta paga. A Novembre del 2013 chiude Agenzia scommesse, dicendo che non avesse più disponibilità economica e licenziando il secondo commesso.
    Fatto sta che ritorno alla sala slot. Il mio datore di lavoro ha un altra, anch' essa vicina. Al quanto decide di farmi trascorrere ore pomeridiane ad aiutare nel secondo negozio e le ore notturne nel primo negozio facendo la chiusura. Parlando, mi disse che aveva intenzione di chiudere anche la sala slot. Cosi decisi di mia iniziativa di fagli una proposta, per paura di perdere il mio posto di lavoro, di passarmi a part-time in modo di fargli pagare meno tasse ma lasciando sempre a 950.
    A gennaio del 2014 si dimette per maternità la ragazza al negozio che lavorava al primo negozio, il datore mi propone di lavorare in questo negozio, facendomi fare il commesso, sempre part-time ma abbassandomi ad 9-10 ore rispetto le 16 della sala slot ad alla stessa cifra.
    Ad inizio di quest' anno vengo a scoprire che il mio datore di lavoro acquista l' immobile dove e situata la sala slot per una cifra altamente notevole.
    Il che mi ha reso fastidio, portandomi ad un esaurimento nervoso, cosi decido di dare le dimissioni con un preavviso di nove mesi.
    Ad fine settembre entriamo in battibecco, il quale per rabbia con dei pugni al muro per evitare una colutazione, mi provoco una lesione alla mano della rottura del V metacarpo e lo slogamento del IV e III dito. Vado al pronto soccorso, dicendo di essermi fatto male a lavoro ma di non avvisare INAIL. Il pronto soccorso mi ingessa la mano e dicendomi che va fatto un operazione chirurgica per il metacarpo. Il giorno seguente vado a lavoro riferendogli che mi serviranno dei giorni. Il Datore non si minimamente preoccupato del problema,ignorandomi. Cosi decido di andarmene. Due giorni seguendo, mi contatta la moglie tramite sms che il mio comportamento giusto, che l' ho messi in mezzo hai casini, dicendomi di tornare l' indomani per delle spiegazioni. Partendo con buoni intenzioni, siam arrivare ad alzarci la voce, spingendomi ad dare le dimissioni ed avere il certificato medico.
    Chiedo scusa per l' epilogo ma arrivo alle mie domande.

    Se io do le mie dimissioni, perdo il mio stipendio?
    Ho diritto a qualcosa? Ne subirò io delle conseguenze?
    Venerdi, dovrei tornare a lavoro.
    Spero in una vostra risposta.

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    1. Non c'è motivo per cui Tu debba dare le dimissioni, quindi puoi riferire al Tuo datore di lavoro che se non vuole più averti alla sue dipendenze deve licenziarti.-
      Infatti se presenti le dimissioni non avrai più la possibilità di difendere i tuoi diritti e non avrai nemmeno diritto all'indennità di disoccupazione.-

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  33. Salve egr. Avv. Censori. Volevo chiedere se il lavoratore, con contratto indeterminato, dà le dimissioni per usufruire dell'intero tfr dopo quanto tempo il datore di lavoro può riassumerlo? C'è un tempo che deve decadere o può essere riassunto immediatamente ? Naturalmente tutto concordato con il datore di lavoro e disponibile con la riassunzione.

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    1. Se un lavoratore da le dimissioni e cessa il rapporto di lavoro per farsi liquidare tutte le competenze maturate, può essere riassunto dallo stesso datore di lavoro in qualsiasi momento, e l'unico problema è che il datore di lavoro non è obbligato a riassumere un lavoratore che si è dimesso.-

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    2. Ok gentilissimo. Grazie mille dell'informazione. Cordiali saluti

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  34. Gen.le Avv. Censori,

    i primi di ottobre ho presentato le mie dimissioni ( il 30 sarà l'ultimo giorno di lavoro) dal lavoro perchè il mio datore di lavoro ha ridotto l'orario da full time a part time. Inoltre, gli ho dato il foglio per la rescissione consensuale - nella quale erano specificati i vari motivi, e specificato anche che lui dovrà darmi busta paga tfr permessi ecc. Il problema è, però, che si è presentato con un altro documento: "Tentativo di conciliazione ai sensi dell'art.410 cpc così come novellato dalla legge n°183 del 4/11/2010". Perchè mi ha dato questo documento completamente diverso? C'è la possibilità che lui possa farmi qualcosa con questo foglio? O meglio, rischio di non essere tutelata, firmandolo? io non ho mica detto di fare vertenza, quindi non capisco perchè io debba firmare il foglio di conciliazione. Voglio solo che lui a novembre mi paghi tutto quello che c'è da pagare.
    Lui mi ha detto di consegnarlo alla Direzione Provinciale del Lavoro entro il 15 ottobre. Perchè entro quella data? forse le dimissioni hanno un preavviso di 15 giorni?

    Attendo una sua gentile risposta, sono disperata perchè non so cosa fare.

    Giovanna.

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    Risposte
    1. Ciao Giovanna!
      Presumo che il datore di lavoro voglia tutelarsi, nel senso che voglia evitare che Tu possa aprire una vertenza sindacale una volta cessato il rapporto di lavoro, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  35. Buongiorno
    sono stato assunto presso una soc di recupero crediti il 26 giugno 2015 con contratto di sostituzione maternità (la risorsa dovrebbe rientrare a febbraio) ho ricevuto un'offerta presso un'altra azienda e vorrei licenziarmi...premetto che non ho ancora parlato all'ufficio del personale ma vorrei chiederle a cosa vado incontro? devo dare un preavviso di 15gg? nel caso non venga dato verrà trattenuto il tfr maturato fino ad ora o anche lo stipendio? grazie

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    1. Purtroppo il Tuo contratto non prevede una rescissione anticipata, quindi devi cercare di metterti d'accordo con il Tuo datore di lavoro offrendo la Tua disponibilità a un periodo di preavviso, perché in caso contrario potrebbe esserti richiesto un risarcimento danni per il mancato rispetto del contratto, da detrarre dalle Tue competenze maturate.-

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  36. Buongiorno avvocato
    Sono assunto da quasi tre anni con livello 4 del contratto del commercio. Vorrei accettare un'offerta di lavoro da un'altra azienda ma non mi lascia il tempo per il corretto preavviso (20 gg a partire dal 1 o 15 del mese, se non sbaglio). Quanto e cosa ci perdo se riesco a dare solo 3 gg a partire dal 1 novembre p.v.? Grazie

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    1. Se con le dimissioni non dai il preavviso previsto dal tuo CCNL, in base alla Tua anzianità di servizio e al Tuo livello di inquadramento, avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  37. Buonasera Avvocato,
    sono assunta con contratto a tempo indeterminato ma da qualche mese l'azienda è praticamente inesistente. Non ricevo stipendio da 6 mesi e dallo scorso mese i proprietari hanno disdetto il contratto di affitto e sono scomparsi. Vorrei licenziarmi per giusta causa, ma i proprietari non leggono le mail e non ricevono la posta. Mi hanno detto che fino a quando l'azienda non accetta e convalida le mie dimissioni, io sarò legata a questa società, senza possibilità di poter fare domanda per la Naspi, né di essere assunta da altra società... Non esiste alcun modo per liberarsi da tale vincolo? Grazie anticipatamente per la risposta.

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    1. Per poter presentare le dimissioni per giusta causa, ed aver diritto alla NASPI, la giusta causa va dimostrata, devi quindi rivolgerti a un sindacato per tutto l'iter burocratico necessario, anche se i proprietari sono irreperibili.-

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  38. Buongiorno Avvocato,
    spero il mio commento non risulti doppio ma non lo vedo pubblicato!
    Volevo chiederle: il 30 mi finisce il contratto a tempo determinato, i titolari non mi hanno parlato di firmarne uno nuovo perché lo danno per scontato ma io purtroppo per problemi di salute sono propensa a terminare il 30, non firmando eventuali nuovi contratti. In questo caso ho diritto alla disoccupazione?
    Grazie in anticipo

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    1. Ciao Giulia!
      Per aver diritto alla NASPI devi comunicare al Tuo datore di lavoro, ma solo "verbalmente", prima della scadenza del contratto che non sei interessata a un eventuale rinnovo.-

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    2. Buonasera avvocato,
      Così ho fatto ma i miei datori di lavoro hanno comunque redatto un nuovo contratto (credo di rinnovo) che ad oggi non mi è ancora stato consegnato. A questo punto se rinuncio a firmare immagino non avrò diritto alla NASPI, giusto?
      Attendo, grazie infinite

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    3. Ciao Giulia!
      Se non sei interessata al rinnovo del contratto devi comunicare che per te il rapporto di lavoro è terminato, che non sottoscriverai quindi un eventuale rinnovo, e che pertanto non ti presenterai più al lavoro.-
      Questo significa che se hanno preparato un nuovo contratto, saranno costretti o a non darli seguito o ad annullarlo.-

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  39. Buongiorno Avvocato,
    ho un contratto a tempo determinato CCNL ANIA, in scadenza a metà gennaio. Ma non mi trovo bene con il mio datore di lavoro e vorrei dare le dimissioni volontario. Sul contratto non è indicato nulla relativamente al preavviso, pertanto penso potrei mandare la mia lettera di dimissioni ma senza dare un risarcimento al datore di lavoro???
    Resto in attesa di una sua risposta
    cordiali saluti

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    1. Purtroppo in un contratto a termine non è previsto un periodo di preavviso per dimissioni semplicemente perché ci si è assunti un impegno reciproco scritto fino alla scadenza e non è prevista quindi una rescissione anticipata.-
      Nel tuo caso ti consiglio quindi di concordare con il tuo datore di lavoro un periodo di preavviso accettabile, perché in caso contrario corri il rischio che ti venga richiesto un risarcimento danni per il mancato rispetto del contratto.-

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  40. Buongiorno avvocato,
    ho rassegnato le dimissioni e mi sono ammalato durante il periodo di preavviso. Sono stato malato per 4 giorni (per i quali ovviamente ho portato regolare certificato) e al mio rientro l'azienda mi dice che i giorni di malattia durante il periodo di preavviso non sono pagati, tranne il 4° che è pagato dall'INPS...è corretto?
    Grazie per un suo riscontro.

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    1. Purtroppo SI!
      IL comportamento dell'azienda è corretto!

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    2. Innanzitutto grazie per la risposta immediata. Vorrei se possibile un chiarimento ulteriore; io però leggo ovunque che durante tale periodo gli obblighi contrattuali restano invariati per ambo le parti, quindi per quale motivo la malattia non è pagata? (ho un contratto indeterminato). Inoltre mi è stato riferito che siccome per legge non vengono conteggiati tra i giorni di preavviso delle dimissioni, eventuali assenze del lavoratore per: malattia, infortunio, ferie, maternità. In questi casi, il periodo di preavviso riparte dal giorno in cui il dipendente rientra al lavoro. Quindi avrei diritto a fare altri 4 giorni è corretto? O è a discrezione del datore di lavoro?
      Grazie anticipatamente

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    3. Purtroppo in caso di dimissioni, prolungare il periodo di preavviso, o retribuire i primi 3 giorni di malattia, è a discrezione del datore di lavoro.-

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  41. Buongiorno Avvocato, sono assunto con contratto a tempo determinato con CCNL industria grafica ed editoria essendo io account per agenzia di comunicazione.
    Ho dato lettera di dimissioni con preavviso di 30 gg come descritto dal CCNL, mi viene oggi detto però, che non è possibile dimettersi da un contratto a tempo determinato e rischio addirittura una causa.
    Può darmi gentilmente informazioni a riguardo?
    Grazie

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    1. Purtroppo è vero!
      Un contratto a tempo determinato non prevede una rescissione anticipata, perché ambo le parti sottoscrivono un documento che li impegna reciprocamente fino alla scadenza.-
      Nel tuo caso è quindi possibile che il Tuo datore di lavoro ti richieda un risarcimento danni per il mancato rispetto del contratto.-

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  42. salve sig. avvocato ho dato le dimissioni verso una grande azienda nel settore della grande distribuzione nel 2011, adesso vorrei essere rientegrata in servizio, vi ricordo che all'epoca avevo anche un bambino di tre anni.Grazie.

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    1. Purtroppo non capisco la Tua domanda!
      Se hai presentato le dimissioni nel 2011, che significa che vuoi essere reintegrata nel 2015?
      Il datore di lavoro se vuole può riassumerti, ma ovviamente non ha alcun obbligo di farlo.-

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  43. Buonasera Avv. Censori, grazie per le utili informazioni, se è possibile avrei una domanda per lei. Sono un apprendista metalmeccanco 4 livello con 2 anni di anzianità, ho dato le dimisioni non rispettando il preavviso perchè la nuova azienda ha fretta... Il periodo di preavviso è di 1 mese e mezzo io lavorerò per 15 giorni dalla date delle dimissioni, quindi se non erro l'indennità che dovrò pagare al datore di lavoro sarà solo di un mese è corretto? Se è cosi oltre alla retribuzione lorda del mese non lavorato cosa mi verrà addebitato? A cosa devo stare attento?
    Grazie per l'attenzione
    Saluti

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    1. Il lavoratore dipendente che risolve il rapporto di lavoro senza termini di preavviso deve corrispondere all’altra (datore di lavoro) una indennità pari all’importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso.
      L'unica conseguenza giuridico - sanzionatoria del mancato rispetto del preavviso di dimissioni, è l'obbligo per il dipendente di versare un'indennità di mancato preavviso, pari alla retribuzione proporzionata/commisurata ai giorni di mancato preavviso.-

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  44. Gent.mo Avvocato,
    grazie per i preziosi consigli. ne approfitto anch'io.
    sono impiegata settore metalmeccanico 3' livello e voglio rassegnare le mie dimissioni per accettare una proposta più vantaggiosa e più vicina a casa.Il preavviso che devo dare è di 15 giorni. L'azienda chiude dal 23 dic al 7 genn 2016. Secondo Lei quando conviene rassegnare le dimissioni per non perdere contribuzioni, detrazioni etc.? considerando tra l'altro che non ho più giorni di ferie ..La ringrazio anticipatamente!

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Il periodo di chiusura a fine anno dell'azienda è ininfluente ai fini del calcolo del preavviso, quindi se vuoi iniziare il nuovo lavoro il 2 gennaio, devi presentare le dimissioni entro il 15 dicembre, a far data 31 dicembre.-

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  45. Buongiorno,
    avrei necessità di un chiarimento. Ho lavorato per 10 anni in un'azienda ed oggi a causa di motivi personali mi devo costretta a rassegnare le dimissioni. Vorrei sapere che durata di tempo dovrebbe avere il successivo contratto per percepire poi la Disoccupazione al suo scadere. Questo detto nell'ottica di un nuovo contratto a tempo determinato e non indeterminato.
    Vi ringrazio.

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    1. In teoria può essere sufficiente anche un contratto di una settimana, ma in pratica dovrebbe durare almeno un mese, perché un contratto di durata inferiore potrebbe essere soggetto a controlli da parte dell'INPS in quanto potrebbe essere ritenuto fittizio.-

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  46. Buonasera,
    Sono infermiere in una Asl e ho rassegnato le dimissioni e come ultimo giorno di lavoro ho il 30 dicembre (scritto anche sulla busta paga di questo mese). Mi ritrovo quasi a metà del periodo di preavviso e ho in banca ore circa 150 ore di straordinario è una decina di giorni di ferie. Ora l'azienda mi dice che siccome il periodo di preavviso deve essere lavorato, se voglio il pagamento dello straordinario, dovrò restare alle dipendenze un numero di giorni di recupero corrispondente alle mie spettanze ma nel caso io lo cessi prima, anche perché per il nuovo lavoro mi ero basato sulle norme contrattuali che prevedono due mesi di preavviso, tutto il corrispettivo degli straordinari e delle ferie non mi verrà pagato. Qual'è la sua opinione? Mi potrebbe dare la normativa di riferimento in merito al fatto che possano/non possano azzerarmi gli straordinari?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

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    Risposte
    1. In mancanza di fruizione delle ferie maturate, all’epoca della risoluzione del rapporto di lavoro, l’ente deve procedere alla monetizzazione delle ferie e degli straordinari, nel rispetto della disciplina contrattuale, limitatamente a quelle maturate e non fruite per ragioni di servizio-

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  47. Avvocato buonasera!
    Le faccio i complimenti per le risposte sempre molto chiare.
    Le espongo il mio problema : sono stata assunta con un contratto a tempo determinato che scadrà il 31 marzo. Non mi trovo affatto bene in azienda e nel frattempo ho ricevuto un'altra offerta di lavoro che mi richiede impegno dal 1 dicembre . Vorrei dare le dimissioni quanto prima . Un giorno vale l'altro? O deve avere come decorrenza il 30? ...
    Posso dal giorno delle dimissioni non recarmi più a lavoro? ( da altri commenti ho capito che io non avrei un preavviso da rispettare...o ho capito male).
    Vorrei per problemi personali darle il 27 . Potrei?
    (Tralasciando l'eventuale risarcimento che poco mo tange ...)
    Spero di essermi spiegata bene.
    Grazie mille per la risposta.

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    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo c'è un problema!
      Infatti sottoscrivendo un contratto a termine Tu ti sei assunta un impegno con il Tuo datore di lavoro fino alla scadenza, ed infatti il Tuo contratto non prevede una rescissione anticipata.-
      Questo significa che devi cercare di metterti d'accordo con il Tuo datore di lavoro, magari concordando un periodo di preavviso che gli consenta di trovare eventuali soluzioni alternative, perché in caso contrario corri il rischio che ti venga richiesto un risarcimento danni per la rescissione anticipata del contratto.-

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  48. Salve volevo sapere un'informazione molto importante allora sto lavorando da due anni con un contratto part time indeterminato ho intenzione di licenziarmi perché vorrei cambiare lavoro e un'azienda mi vuole subito assumere per un mese di prova presumo contratto determinato ma se poi non mi prendono o non mi piace posso fare ancora domanda di disoccupazione dei due anni precedenti di lavoro. . o perdo tutto ?grazie. .

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    1. Uno dei requisiti per il diritto all'indennità di disoccupazione è che l'ultimo rapporto di lavoro deve cessare o per licenziamento o per scadenza del contratto, e non per dimissioni.-

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  49. Gentile Avvocato
    Lavoro da circa 8 anni per una società privata che sta cedendo la gestione del settore in cui lavoro ad un'altra società. Mi hanno chiesto di presentare le dimissioni per poi riassumermi successivamente. Secondo Lei un atto di licenziamento mi tutelerebbe maggiormente? Ed eventualmente è possibile un accordo di risoluzione consensuale che preveda la reintegrazione? Grazie mille per la sua risppata

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    1. Ciao Miriam!
      Se presenti le dimissioni senza alcuna garanzia, corri il rischio di non essere assunta dalla nuova società, e di non aver diritto nemmeno all'indennità di disoccupazione, quindi o ti fai licenziare o presenti le dimissioni ma solo in presenza di un impegno scritto di assunzione da parte della nuova società.-

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  50. Salve avvocato,
    Ho lavorato 6 anni in una multinazione settore commercio,inizio novembre ho firmato dimissioni volontarie per inziare a fine novembre una nuova esperienza lavorativa che purtroppo e già andata male...e fortunatamente la mia ex multinazionale mi ha subito riassunto con un nuovo contratto.
    La mia domanda e questa, percipiro lo stesso il tfr dei sei anni anche se sono stato riassunto dopo 1 mese?
    Grazie in anticipo

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    1. NO!
      Se sei stato riassunto dalla stessa azienda dopo 1 mese, alle stesse condizioni del precedente rapporto di lavoro, il TFR non ti verrà più liquidato ma andrà a sommarsi a quello che andrai a maturare.-

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    2. In realta le.condizioni sono cambiate...prima ero 3 livello mentre ora 4 livello del commercio....prima ero responsabile mentre ora no! In questo caso cambia qualcosa?
      Grazie in anticipo

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    3. In caso di stipula di un nuovo contratto a condizioni diverse dal precedente si può richiedere il pagamento del TFR maturato, ma bisogna richiederlo prima della riassunzione in servizio.-

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  51. Buongiorno Signor Avvocato,

    ho un contratto aperto sino al 31/01/16, però, per miei problemi fisici aggravati, non ho più la capacità di adempiere alla mansione da me ricoperta. Vorrei sapere se è possibile ottenere una sospensione dell'attività lavorativa, non retribuita, per motivi di malattia fino al termine del contratto di lavoro? Oppure sono obbligata ad usufruire della mutua? Vorrei evitare le dimissioni per evitare la perdita del sussidio di disoccupazione.
    La ringrazio in anticipo del tempo concessomi.

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    1. Non capisco il Tuo problema!
      Se hai dei problemi fisici devi metterti in malattia, in quanto non puoi richiedere un'aspettativa non retribuita per motivi di malattia, che tra l'altro inciderebbe negativamente anche sull'indennità di disoccupazione.-

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  52. Buongiorno avvocato mi trovo in questa particolare condizione:lavoro da 17 anni in una grande azienda, ieri sono stato convocato dalla stessa presentomi una contestazione di addebito con l'articolo 7.semore nella giornata di ieri volevano che io presntassi ho le dimissioni con un incentivo da parte loro di 7 mensilita oppure avrebbero proceduto con il oicenziqmemto per giusta causa.La mia domamda e' come posso difendermi? Inoltre se loro dicono che il licenziamento e' per giusta causa , perché dovrebbero offrirmi le 7 mensilità di mancato preavviso?
    grazie anticipatamente della sua risposta

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    1. Le dimissioni con un incentivo di 7 mensilità hanno senso solo hai un altro lavoro in vista, perché perderesti il diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI) che nel tuo caso potrebbe durare fino a 2 anni.-
      Ti consiglio quindi di farti licenziare, perché avresti comunque diritto all'indennità di disoccupazione e potresti impugnare il licenziamento stesso, rivolgendoti eventualmente a un sindacato.-

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  53. Buongiorno, vorrei chiedere un paio di informazioni riguardo dimmissioni.
    Quanto dura preavviso per dimmissioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato Legno/arredamento (artig.)con qualifica di Operai livello D, con piu di 8 anni di lavoro ?
    Cosa significa che Il datore di lavoro può rinunciare espressamente al preavviso, pagando l’indennità sostitutiva, sempre che il lavoratore sia favorevole?
    Con dimmissioni incentivate cosa significa che Il rapporto di lavoro si estingue nel momento in cui il datore, ricevute le dimissioni, dà seguito al suo impegno corrispondendo al dipendente la somma offerta, oltre alle competenze retributive maturate.

    Grazie

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    1. - Il preavviso è di 45 giorni di calendario.-
      - Il datore di lavoro può rinunciare ai 45 giorni di preavviso, cioè può anche far cessare subito il rapporto di lavoro pagandoti comunque i 45 giorni di mancato preavviso.-
      - SI! Dimissioni incentivate significa che il rapporto di lavoro si estingue subito.-

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    2. in caso di dimissioni con preavviso mi devono pagare il trfr maturato o lo perdo ?
      non ho diritto all identita di disoccupazione ?
      45 giorni di preavviso si contano da subito, qualunqe giorno di calendario o dal primo ?

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    3. - Il TFR maturato non si perde mai, a prescindere dalla causale della cessazione del rapporto di lavoro.-
      - In caso di dimissioni non si ha diritto all'indennità di disoccupazione.-
      - Il preavviso decorre dalla data di presentazione della lettera di dimissioni.-

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  54. Salve signor censori vorrei un consiglio,sono in un azienda con contratto a tempo indeterminato da tre anni,il mio datore di lavoro ci ha fatto firmare un contratto di di solidarietà a settembre,però sta indietro con i pagamenti di novembre dicembre e la tredicesima,posso dare le dimissioni per giusta causa per avere la Naspi?Lei cosa mi consiglia?Grazie mille e buona serata

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    1. Per poter presentare le dimissioni per giusta causa ed aver diritto alla NASPI, la giusta causa va dimostrata, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  55. Buonasera vorrei un informazione a novembre ho fatto il licenziamento per giusta causa in quando non ho percepito 13°mensilità, 14° mensilità, non ho percepito tutte le retribuzioni delle buste paga ed ho fatto domanda della NASpI ma mi è stata respinta con questa causale: reiezione causa cessazione lavoro per dimissioni non valido dal 1999 cosa vuol dire?

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    1. Per poter presentare le dimissioni per giusta causa ed aver diritto alla NASPI, la giusta causa va dimostrata, ed quindi necessaria un'assistenza sindacale, quindi nel Tuo caso l'INPS ha considerato le tue dimissioni come dimissioni volontarie e non per giusta causa.-

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  56. Salve Avvocato. Per problemi di orario non mi è più possibile svolgere i due lavori che faccio attualmente (uno a progetto ed uno a tempo determinato). Sto per dare le dimissioni da quello a progetto, proseguendo solo con quello a tempo determinato fino al 28/02. Alla scadenza naturale del contratto a tempo determinato potrò richiedere la Naspi? Grazie in anticipo.

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    1. SI!
      Alla scadenza del contratto a tempo determinato, se non sarà ancora aperto il contratto a progetto, avrai diritto alla NASPI.-

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  57. Buonasera avvocato,
    Sono un impiegato di livello 4 metalmeccanica.
    Ho dato le dimissioni da una ditta doce lavoro da 5 anni.
    La ditta mi fa fare il patto di solidarietà.
    Devo rispettare i 2 mesi di preavviso
    ?
    Grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Anche se c'è patto di solidarietà devi comunque rispettare i termini di preavviso previsti dal Tuo CCNL in caso di dimissioni.-

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  58. buonasera volevo chiedere delle informazioni riguardo alla naspi.
    Il mio ragazzo ha un contratto a tempo determinato in scadenza il 28\02.
    Dato che non si trova bene nell'azienda ma a causa dei suoi orari prolungati fatica a ricercare un posto migliore; se rifiutasse di firmare un nuovo eventuale contratto proposto della sua azienda avrebbe diritto alla naspi?? avendo comunque i requisiti a livello contibutivo?? grazie mille chiara

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    1. Ciao Chiara!
      SI!
      Il Tuo ragazzo deve comunicare al suo datore di lavoro, ma solo verbalmente, qualche giorno prima della scadenza, che non intende accettare un'eventuale proroga, ed in tal caso il rapporto di lavoro cesserà alla scadenza del contratto ed avrà quindi diritto alla NASPI.-

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  59. Buonasera Avvocato, complimenti per il suo blog, utile e chiaro!Lavoro dal 2009 in un'azienda come impiegata a tempo indeterminato. Nel 2013 è avvenuta una fusione per incorporazione, e l'azienda è stata incorporata in un'altra. Ho mantenuto la stessa anzianitá, il medesimo stipendio e via dicendo, aggiungo anche che i titolari sono sempre gli stessi! Dall'atto della fusione, però, la data di assunzione risultante in busta paga risulta essere il 2013, e la data di assunzione convenzionale il 2009. Dovendo ora inoltrare domanda di Naspi, l'Inps mi richiede la data di inizio del mio rapporto di lavoro: quale dato devo inserire? 2009 o 2013? Grazie in anticipo per la sua risposta, Valentina

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    1. Ciao Valentina!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Con la fusione per incorporazione, anche se c'è stata una continuazione del rapporto di lavoro, è cambiato il numero di matricola INPS aziendale, quindi per l'INPS la data di assunzione è quella nuova del 2013.-
      Comunque si tratta solo di un dato statistico, quindi ininfluente sia i fini del diritto che del calcolo della NASPI.-

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    2. Grazie per la risposta! Un'ultimissima domanda, sempre per evitare di sbagliare le date durante la compilazione della domanda di Naspi on line. Le mie dimissioni sono state convalidate dalla Dtl con effetto dal 25/01/2016. Io sono disoccupata (ai fini della trasmissione della DID)giá dal 25/01/2016 o dal giorno dopo? Grazie ancora per la pazienza!
      Valentina

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    3. Ciao Valentina!
      La domanda di NASPI richiede la data di assunzione e la data di cessazione del rapporto di lavoro, che deve corrispondere all'ultimo giorno di lavoro, che nel Tuo caso dovrebbe essere il 24 gennaio visto che dal 25 gennaio sei disoccupata.-
      Comunque si ha diritto alla NASPI solo in caso di dimissioni per giusta causa, e la giusta causa va dimostrata, e non in caso di dimissioni volontarie.-

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  60. Gentile Avvocato, sono un lavoratore iscritto nelle liste di mobilità ordinaria. Le racconto quanto accaduto . Il 18/1/16 sono stato assunto per un solo giorno a contratto tempo indeterminato presso una società la quale a fine giornata mi ha fatto firmare delle dimissioni. Guardando bene mi sono accorto che con gale procedura perdo il diritto alla mobilità in quanto non dovevo assolutamente firmare le stesse. Ho chiesto tempestivamente ( nei 5 giorni previsti ) la rettifica del modello UNILAV ma la stessa dice che non vuole rettificarlo. Siccome ho firmato tali dimissioni in buona fede e su loro consiglio vorrei sapere come fare per non perdere il diritto alla mobilità ordinaria. Grazie Tommaso
    P.s. Vorrei sapere come posso contattare il Suo studio.

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    1. Ciao Tommaso!
      Purtroppo con le dimissioni si perde il diritto al rientro in mobilità, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per verificare se nel Tuo caso esistono i presupposti per aprire una vertenza sindacale contro il tuo ex datore di lavoro per essere stato obbligato a presentare le dimissioni contro la tua volontà.-

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  61. Buongiorno dottore. Attualmente sto lavorando con contratto ccnl terziario. Sono stata assunta 1.aptile 2010. Vorrei dare dimisioni. In quanto rapporto lavorativo con mia responsabile è diventato insopportabile. Aggiungo che tutto questo da quando sono tornata dalla maternità nel settembre 2013. La mia domanda è. . Mi spetta tfr e se do dimissioni posso non tornare al lavoro nel tempo di preavviso. ? La ringrazio anticipatamente.

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    1. SI!
      Se presenti le dimissioni avrai diritto al TFR maturato e a tutte le altre competenze maturate, ma se non dai il preavviso previsto dal tuo CCNL in base all'anzianità di servizio e al tuo livello di inquadramento, avrai detratti dalle tue competenze tanti giorni di paga quanto saranno i gironi di mancato preavviso.-

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  62. Mi scusi quindi se per esempio devo dare 2 settimane di preavviso e non andrò al lavoro significa che non mi Pagheranno quelle 2 settimane. Giusto? E un ultima domanda posso dare dimisioni in qualsiasi giorno di mese? Grazie per la sua disponibilità.

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    1. Purtroppo NO!
      Se non vai più al lavoro, il rapporto di lavoro si chiude subito e ti tolgono 2 settimane di paga dalle tue competenze maturate fino all'ultimo giorno di lavoro, per mancato preavviso.-

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  63. Salve Avvocato e tanti complimenti per la Sua attività!
    Vorrei chiederle delle informazioni riguardanti la mia situazione lavorativa: lavoro presso un'Azienda da 10 anni; subito dopo l'assunzione, le mie mansioni sono state cambiate, ma senza l'adeguamento contrattuale. Solo dopo 2-3anni mi hanno accordato un ulteriore livello (che non rispecchiava cmq le mansioni che svolgevo). A marzo 2014 mi sono state nuovamente cambiate le mansioni, anche questa volta senza adeguamento - premetto che ogni anno abbiamo rinnovato la richiesta verbale, sia io sia il mio ex capo, senza successo. Lo scorso novembre l'Azienda ha ricevuto una lettera d'invito dal mio legale, invito al quale non hanno risposto. A metà dicembre hanno aperto la procedura di mobilità per circa 25 persone. Anche se in teoria io non avrei dovuto essere inserita dell'elenco in quanto da 3 anni svolgo le mansioni su altre divisioni, mi è stato confermato che facevo cmq parte dei 25. In questo momento si è trovato un accordo sindacale che io vorrei accogliere, ma nello stesso momento vorrei poter usufruire anche dell'ammontare non riconosciuto negli ultimi 5 anni. Ho comunicato la mia opinione e sono in attesa di riscontro. Vorrei sapere da lei: la mia richiesta precedente alla procedura di mobilità, ha valenza anche se l’Azienda ha aperto tale procedura? Secondo Lei, come sarebbe meglio procedere in questo caso?
    La ringrazio anticipatamente per il Suo riscontro. Saluti

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Un accordo sindacale o si accetta o si respinge, e non possono quindi essere messe clausole aggiuntive, pertanto devi decidere se proseguire l'iter avviato dal tuo legale, o accettare l'accordo sindacale senza condizioni.-

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  64. Buongiorno Giancarlo, grazie infinite per il Suo servizio offerto!
    Sono stata assunta il 15 settembre, contratto a tempo indeterminato, 3 liv. Commercio, con il contratto a tutele crescenti. Quanto preavviso dovrei dare all'azienda per dimettermi? Inoltre la procedura dimissioni qual è? Ho letto che è telematica. Grazie mille.

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    1. Il nuovo modulo dimissioni per via telematica 2016 da scaricare, compilare e inviare on line è stato approvato e pubblicato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali attraverso il sito istituzionale.
      Il nuovo modulo dimissioni per via telematica 2016 per il recesso e revoca del rapporto di lavoro, è l'unico modello e procedura che consente efficacemente al lavoratore o alla lavoratrice di dimettersi volontariamente.
      Come funziona l'invio del modulo telematico? Il lavoratore/lavoratrice deve compilare il modulo dimissioni ed inviarlo online, utilizzando la seguente procedura:
      A) Se possiede il PIN dispositivo INPS:
      1) creando un proprio account sul portale www.ClicLavoro.it;
      2) una volta creato l'account, accedere al portale www.lavoro.gov.it e nello specifico al form on-line per la trasmissione della comunicazione, opure ad un modulo precedente inviato per la revoca;
      3) Compilare il modulo dimissioni o risoluzione consensuale tramite PEC al datore di lavoro e alla Direzione territoriale competente.
      B) Se non si possiede il PIN INPS, la trasmissione telematica del modulo dimissioni può essere eseguita rivolgendosi a: Patronati, Sindacati, Enti bilaterali;
      Per un 3° livello commercio, il preavviso da dare è di 30 giorni con decorrenza il 1° o il 16° giorno del mese.-

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  65. Buon giorno , sono una badante can un contratto indeterminato ( di 3 ani ), se io mi dimeto e facio un altro contrato per breve tempo poi sono licenziata mi aspeta disocupazione?

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    1. Ciao Anna!
      SI!
      Ai fini del diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI) conta solo l'ultimo rapporto di lavoro che deve cessare o per licenziamento o per scadenza del contratto, quindi la causa di cessazione dei precedenti è ininfluente.-

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  66. Buongiorno, ho dato le dimissioni entro l'anno di vita di mia figlia e il datore di lavoro non vuole erogare l'indennità di preavviso.
    Vorrei sapere se effettivamente ne ho diritto o se possono esimersi dal pagamento.
    grazie

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    1. In caso di dimissioni entro l'anno d'età del bambino, convalidate dall'Ispettorato del Lavoro, la lavoratrice ha diritto anche all'indennità di preavviso, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per la tutela dei tuoi diritti.-

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  67. Buongiorno
    Lavoro da 5 anni da quale 3 anni a tempo indeterminato sotto una impresa.
    Ne hanno avvisato che dal 1aprile i nostri posti di lavoro non esisteranno più in poche parole ni aspetta la disoccupazione.
    Il datore di lavoro tra l altro ne ha detto che appena avrà posti liberi in altre strutture anche prima del 1 aprile cerca di fare in modo che nessuna di noi rimane senza lavoro.
    Mi hanno chiamato e mi hanno fatto una proposta scritta in un posto che per me non vale accettarla tenendo conto della distanza che devo fare da mia casa e le ore che mi offrono .
    Quindi devo mandare il fax con la carta della proposta dov'è devo barare se accetto o no .
    Rischio per caso di non potere piu chiedere la disoccupazione se rifiuto l offerta?
    Perché non capisco il motivo di una carta dopo avermelo detto a voce .
    Grazie mille.buona giornata

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    1. In effetti non c'è motivo per cui Tu debba dare ora una conferma scritta del rifiuto a un eventuale trasferimento, ti consiglio quindi di non inviare alcun fax fino a quando non riceverai una comunicazione formale del licenziamento o di un trasferimento in altra sede, per non mettere a rischio un'eventuale indennità di disoccupazione.-

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  68. Buongiorno sono in malattia ma sono intenzionata ad altro lavoto piu leggero.il contratto è a tempo indeterminato.Nel caso di dimissioni percepirei lo stesso l indennita di malattia?E se successivamente trovo un contratto di pochi giorni alla scadenza potrei fare domanda di naspi?grazie

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    1. Fino a quando sei in malattia, non puoi presentare le dimissioni, e non puoi essere assunta da un'altra azienda, devi quindi prima chiudere la malattia.-
      Se presenti le dimissioni e vieni successivamente assunta con un contratto a termine, anche di breve durata, alla scadenza avrai comunque diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI).-

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  69. Buongiorno Avvocato e grazie del servizio.
    Ho dato le dimissioni e dovrei fare 2 mesi di preavviso.
    Se decido di fare solo un mese devo fare una nuova comunicazione?
    Ovviamente perdo solo un mese di mancato preavviso giusto?

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    1. Se nella lettera di dimissioni hai dato la tua disponibilità a fare il preavviso e successivamente hai cambiato idea, devi trasmettere una nuova comunicazione al datore di lavoro comunicando la data effettiva in cui cesserai di lavorare, in modo che il rapporto di lavoro cesserà lo stesso giorno, ed avrai detratti dalle tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  70. Buongiorno avvocato e complimenti per la Sua disponibilita, rara ai giorni nostri. Volevo porLe una domanda. Con un contratto CCNL quadro 140 operaio autista e assunzione fatta a luglio 2015, quanti sono i giorni di preavviso da dare in caso di dimissioni ? L'azienda parla di 45, mentre sappiamo che sono 15 e nel caso sia il dipendente si può ridurre del 50% arrivando quindi a 8 giorni. Mi può dire dove sta la verità'? Grazie ancora e buona giornata.

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    1. Ciao Viviano!
      Se non mi dici il settore lavorativo e quindi il tipo di CCNL applicato purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  71. Ops...ha ragione avvocato. Autoferrotranvieri. Buona serata

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    1. Art. 13 - Preavviso
      I termini di preavviso, a decorrere dal primo o dal sedicesimo giorno di ciascun mese, sono i seguenti:
      a) fino a cinque anni di servizio compiuti:
      - per i lavoratori appartenenti alle aree professionali 1ª e 2ª: 60 giorni di calendario
      - per i lavoratori appartenenti all’area professionale 3ª: 45 giorni di calendario
      - per i lavoratori appartenenti all’area professionale 4ª: 30 giorni di calendario

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