lunedì 2 dicembre 2013

Dimissioni

Dimissioni - Validità ed efficacia

Nell'ordinamento giuridico italiano, le dimissioni si configurano come una facoltà del lavoratore, che può essere esercitata senza alcun limite, con il solo rispetto dell'obbligo di dare il preavviso previsto dai contratti collettivi.

Le dimissioni consistono in un atto volontario del lavoratore. La volontà del dipendente non deve quindi essere viziata (ad esempio da altrui minacce o raggiri, da errore, da incapacità), pena l'annullabilità dell'atto.

L'atto ha effetto al momento in cui viene a conoscenza del datore di lavoro. Non rileva in alcun modo l'eventuale dissenso del datore. L'eventuale revoca delle dimissioni è efficace, secondo le regole generali (art. 1328 c.c.), solo se è comunicata al datore di lavoro prima che quest'ultimo abbia avuto notizia dell'atto di recesso.

La legge italiana non prevedeva forme particolari per le dimissioni, che potevano, quindi, essere presentate anche oralmente. I requisiti di forma sono, però, spesso dettati dai contratti collettivi, che possono imporre l'onere della forma scritta a tutela del lavoratore.


Dimissioni e licenziamento

Sia le dimissioni che il licenziamento comportano la cessazione del rapporto di lavoro.

Le conseguenza giuridiche dei due atti sono però profondamente diverse, specie sotto il profilo della tutela del dipendente. In caso di dimissioni, il lavoratore non ha diritto all'eventuale indennità di mancato preavviso (salvo il caso di dimissioni per giusta causa), nonché alla tutela specifica predisposta contro i licenziamenti illegittimi. Inoltre, in caso di dimissioni, non vi è l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS.


Dimissioni per "giusta causa"

In presenza di un grave inadempimento del datore di lavoro che rende impossibile la prosecuzione anche solo provvisoria del rapporto (es. mancata osservanza delle norme sulla sicurezza, demansionamento, condotte gravemente lesive dell'onore e della reputazione, reiterato mancato pagamento della retribuzione, ecc.), il lavoratore può dimettersi per giusta causa, senza l'obbligo di dare il preavviso.

Al lavoratore dimissionario per giusta causa spetta l'indennità sostitutiva del preavviso, come se fosse stato licenziato. Egli può inoltre richiedere l'indennità ordinaria di disoccupazione (ASPI o Mini Aspi), in quanto il sopravvenuto stato di disoccupato non gli è imputabile.

In tali frangenti è molto probabile la fase contenziosa con il datore di lavoro che non vuole riconoscere l'esistenza dei presupposti per le dimissioni per giusta causa: vi potrà perciò essere la necessità di un procedimento giudiziale che accerti la sussistenza dei requisiti che la giustificano. Il lavoratore può essere assistito nel processo con il gratuito patrocinio in presenza dei requisiti reddituali.

Casi che costituiscono giusta causa:
  • Mancato o ritardato pagamento delle retribuzioni (cass. n. 1339 del 23/02/1983).- 
  • Molestie sessuali 
  • Comportamento ingiurioso del datore di lavoro nei confronti del lavoratore 
  • Richiesta di comportamenti illeciti 
  • Richiesta di disattendere una legge dello stato 
  • Azioni intimidatorie lesive della volontà del lavoratore 
  • Mancato versamento dei contributi previdenziali 
  • Mancata osservanza delle norme di sicurezza 

Dimissioni incentivate

Il datore di lavoro può favorire le dimissioni del dipendente offrendo un incentivo economico per lasciare il posto di lavoro. Tale condotta è considerata lecita in quanto l'iniziativa del datore di lavoro non priva il lavoratore della sua libertà di scelta.

Il rapporto di lavoro si estingue nel momento in cui il datore, ricevute le dimissioni, dà seguito al suo impegno corrispondendo al dipendente la somma offerta, oltre alle competenze retributive maturate.


Preavviso

La durata del tempo che intercorre tra il preavviso e le dimissioni effettive è diversa a seconda della tipologia del contratto collettivo di riferimento, del livello di inquadramento e dell’anzianità di servizio. In mancanza di norme specifiche al riguardo, si fa normalmente ricorso agli usi o all’equità.

Se il lavoratore si dimette senza dare il preavviso, deve versare al datore di lavoro una indennità di mancato preavviso, corrispondente all’importo delle retribuzioni che sarebbero spettate per il periodo di preavviso non lavorato. Il datore di lavoro può rinunciare espressamente al preavviso, pagando l’indennità sostitutiva, sempre che il lavoratore sia favorevole.

Tale periodo resta sospeso in caso di malattia, di infortunio, di ferie o di maternità, e riprende a decorrere una volta che sia cessata la causa.

Le dimissioni sono invece immediate, pertanto senza necessità del periodo di preavviso, nei seguenti casi:
  • durante il periodo di prova; 
  • nei casi in cui si verifica una "causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto" (articolo 2119 c.c.), cioè il recesso per giusta causa. 

Casistica in base ai contratti

  • Contratto a tempo determinato: non è previsto l'istituto del preavviso ed il recesso anticipato; in questi casi, il contratto obbliga la parte che recede a risarcire il danno all’altra, salvo il caso di dimissioni per giusta causa; le dimissioni anticipate del lavoratore comportano pertanto il risarcimento del danno al datore di lavoro.
  • Collaborazione a progetto: il rapporto di lavoro parasubordinato può essere rescisso in qualunque momento dalle due parti, salvo accordi specifici, finalizzati a fissare per iscritto un preavviso da rispettare per entrambe le parti.
  • Lavoro temporaneo: il rapporto di lavoro interinale può assumere la forma determinata o indeterminata, quindi in caso di dimissioni segue le regole previste per le tipologie corrispondenti.


Dimissioni nel primo anno di vita del bambino

La lavoratrice madre dimissionaria gode dell’ASPI solo nel primo anno di vita del bambino.

Il Ministero del lavoro, nell’interpello n. 6/2013, ha dichiarato che la lavoratrice madre che si dimetta dal lavoro ha diritto all’Aspi solo se rassegna le dimissioni entro il primo anno di vita del bambino, periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento il datore di lavoro. A nulla rileva, in altre parole, che la riforma Fornero abbia esteso il periodo di convalida delle dimissioni da uno a tre anni di vita del figlio.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

120 commenti:

  1. Buongiorno Avvocato,
    sono assunto con contratto a tempo indeterminato, non ho percepito stipendi da marzo a dicembre 2013 ma da gennaio ho ricevuto il pagamento di gennaio2014!
    volevo chiederle se è possibile dimettersi comunque per giusta causa?
    inoltre nel caso in cui mi dimetta oggi, domani posso essere assunto da un altra azienda? o bisogna attendere dei giorni?
    grazie

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    1. Le dimissioni per giusta causa vanno dimostrate, e serve almeno una raccomanda A/R di sollecito delle mensilità arretrate non percepite, ed è quindi consigliabile un'assistenza sindacale.-
      In caso di dimissioni o semplici senza preavviso o per giusta causa con effetto immediato, dal giorno successivo a quello di cessazione del rapporto di lavoro si può essere assunti da un'altra azienda.-

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  2. buongiorno avvocato,
    sono stata assunta da 4 anni in una piscina come serviente 2 mesi fa sono caduta e sono stata infortunio per 40 giorni e mi hanno chiuso l'infortunio sono rientrata al lavoro e ho chiesto di essere affiancata ma nessuno ma guardata e la verita ho preso la botta in testa ho fatto tutte le visite ma sono positivi pero ho sempre il giramento di testa di continuo il datore di lavoro mi ha abbandonato da sola dopo il giorno dopo non mi sono presentata al lavoro fino ad ora sono quasi 4 settimane e non mi hanno mandato le dimissione se do le dimissione perdo la disoccupazione come mi devo comportare grazie.

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    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per i meglio.-

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  3. Buongiorno Avv. Censori,
    assunta a tempo indeterminato, sono intenzionata a presentare le mie dimissioni dal mio attuale posto di lavoro. Non voglio dare preavviso, e so che mi verranno addebitate le dovute penalità del caso. Quello che desideravo sapere e se il datore di lavoro possa in qualche modo opporsi alle mie 'dimissioni senza preavviso'.
    La ringrazio e saluto cordialmente.

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    1. NO!
      Se non dai il preavviso previsto dal Tuo contratto, in base alla Tua anzianità di servizio e al Tuo livello di inquadramento, avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso, ma il datore di lavoro non potrà opporsi alle Tue dimissioni.-

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  4. Buon giorno,ho lavorato presso una cooperativa,assunto come socio-lavoratore e dopo 2 mesi di lavoro mi sono licenziato perchè il datore di lavoro ritardava con il pagamendo mensile,in più,senza alcun motivo,mi ha minanciato che tagliava le ore di lavoro.
    Vorrei sapere se ho diritto alla Liquidazione e per quanto riguarda,mi sono licenziato per giusta causa.Grazie,attendo una sua risposta.

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    1. Ciao Marcello!
      Se Ti sei licenziato hai comunque diritto al TFR e a tutte le competenze maturate, ma non Tuo caso non ci sono i requisiti per le dimissioni per giusta causa, perché non hai seguito la procedura necessaria per il riconoscimento della giusta causa.-

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  5. Buon giorno Avv.to Le scrivo anche per conto di miei colleghi che si trovano nella stessa situazione per porre questo quesito: la società aveva chiesto una Cigs per il punto vendita dove lavoravamo poi non concessa a seguito di mancanza dei requisiti, nel frattempo in attesa di approvazione cigs ci aveva anticipato gli stipendi A seguito della mananza di autorizzazione di cigs e della chiusura del nostro punto vendita siamo stati trasferiti in altra città presso altro punto vendita per il quale è stata conclusa, positivamnete con accordo sindacale, la Cigs . Tra noi e la società Sono in corso trattative sindacali al fine di evitare di restituire le mensilità anticipate con la prima cigs (non autorizzata) e soprattutto per ottenere dii accedere alla collocazione in mobilità attivata per il punto vendita dove siamo stati trasferiti a fronte della rinuncia alll'impugnativa di licenziamento che la ditta dovrà intimare.
    Nel frattempo, siamo stai messi ( verbalmente) in permeso NON retribuito da dicembre a tutt'oggi e - nonostante le continue richieste alla società di firmare la transazione già predisposta - questa dice di volerlo fare ma poi non concretizza gli accordi. Cosa Facciamo ? nel caso non firmasse il verbale di accordo e\o per farla smuovere che alternativa abbiamo? Essendo in permesso non retribuito da oltre tre mesi (deciso dalla società) possiamo a questo punto inviare una lettera dove invitiamo a rimetterci in servizio e, nel caso, non ottemperasse inoltrare dimissioni per giusta causa ? oppure quale altro consiglio potrebbe darci per uscire da questa situazione di Stallo )( ricordiamo ad oggi siamo in permesso NOn rereibuito senza un termine o una scadenza ).. Chiediamo suo riscontro e ringraziamo infinitamente,

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    1. Ciao Angela!
      Se ci sono delle trattative sindacali in corso trovo strano che Voi invece di affidarvi al sindacato cerchiate informazioni via internet che fornite da chi non è conoscenza della vostra realtà aziendale potrebbe solo mettervi fuori strada.-
      A rigor di logica Voi dovreste inviare una raccomandata o un telegramma all'azienda offrendo la vostra disponibilità lavorativa per cercare di sbloccare la situazione, ma ripeto è necessaria un'assistenza sindacale, del sindacato che ha seguito la trattativa.-

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  6. Buona sera, Avv.to mi scusi se la disturbo, ma un problema...
    Ho dato le dimissioni con preavviso il 28 febbraio. il mio ultimo giorno di lavoro sarà il 28 marzo. Lavoro in una Azienda Metalmeccanica... e mi hanno dato dei compiti uno più brutti dell'altro.... posso rifiutare di farli... visto che non posso andare in malattia? grazie

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    1. Non so cosa intendi per compiti uno più brutto dell'altro, nel senso che se rientrano in quelli previsti dal Tuo livello di inquadramento, e magari sono gli stessi che hai svolto anche in passato, non puoi rifiutarti di eseguirli, altrimenti si.-

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  7. non non c'e' solo la cgil come sindacato :-)

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    1. E' Vero!
      Di sindacati in Italia ce ne sono tanti, ma io sono iscritto alla CGIL e quindi consiglio il mio sindacato di appartenenza, perché gli altri non li conosco e non so quindi come lavorano.-

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  8. Buongiorno,
    sono assunta a contratto indeterminato da 13 anni nella stessa azienda, la quale ha altre aziende con nomi diversi sempre facenti parte dello stesso gruppo, quindi che fanno capo tutte all' azienda madre diciamo. E' da un bel pò di tempo le mie mansioni si sono completamente ridotte, sto alla reception ma oltre che rispondere alle telefonate non faccio per 8 ore. Nella sede in cui mi trovo ora svolgo la mia attività per un' azienda che fa sempre parte del gruppo ma con nome diversa da quella per cui sono assunta. I miei colleghi si sono tutti trasferiti nella sede dell' azienda madre. Girano voci che anche questa azienda si trasferirà ma presso un altro in.dirizzo ancora. La mia domanda è la seguente: posso io presentare le dimissioni con giusta causa e chiedere al datore di lavoro concordano con lui un incentivo di alcuni mesi come diciamo buona uscita oltre al TFR che mi spetta? Negli anni passati non riuscivo nenahc ea finire tutto il lavoro che avevo nelle 8 ore. Capisco che sono cambiate molte cose ma nessuno qui mi dice che ne sarà di me. L' azienda possiede delle librerie, secondo lei potrebbero spostarmi anche li volendo? Il mio ruolo però su contratto è da centralinista...
    La ringrazio molto per l' attenzione.
    Saluti

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    1. La ringrazio per la risposta. Non ho un altro lavoro in vista, ma ho paura che mi spostino chissà dove una volta che i miei colleghi verranno tutti ricollocati. Ricoprendo il ruolo di centralinista, purtroppo questa figura poi sarebbe in più visto che in tutte le sedi in possesso dell' Azienda già c'è questa figura. In poche parole la mia posizione ballerebbe ecco... Potrebbero farmi fare qualsiasi altra cosa secondo lei?
      La ringrazio per la sua didponibilità.
      Saluti

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    2. Nella Tua situazione lavorativa attuale, se ci mettiamo a valutare tutte le varie opzioni possibili non ne usciamo fuori, Ti ripeto quindi il consiglio di attendere, il più serenamente possibile, quelle che saranno le intenzioni dell'azienda, e solo quando sarà chiarita la questione potrai decidere sul da farsi.-

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    3. Seguirò il suo consiglio...
      La ringrazio

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  9. Buongiorno avv. Censori,

    le chiedo la gentilezza di darmi due delucidazioni pro-futuro.
    Se dovessi dare le dimissioni, dovrei rispettare un preavviso pari a 3 mesi.
    Fermo restando la mia intenzione di rispettare tale termine;
    Nell'ipotesi che io vada a lavorare alla concorrenza e vista la delicatezza del mio lavoro; l'azienda presso la quale lavoro, potrebbe decidere di farmi lasciare l'ufficio il giorno sucessivo le mie dimissioni.

    Ora la domanda:
    l'azienda è tenuta comunque a pagarmi i tre mesi di preavviso, anche se non volesse usufruirne?
    la informo che nel mio monte ore ferie /rol ed ex festività, avrei circa 2 mesi accumulati.
    Nell'ipotesi che l'azienda dovesse pagarmi comunque il preavviso, L'azienda stessa potrebbe decidere di scalare i due mesi e non darmi alcuna indennità?

    Grazie
    cordiali saluti

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    1. Se Il Tuo CCNL per la Tua anzianità di servizio e per il tuo livello di inquadramento prevede 3 mesi di preavviso, o ti fanno fare il preavviso previsto o devono pagarti l'indennità di mancato preavviso.-
      Per quanto riguarda il monte ore ferie/rol ed ex festività, possono fartele scalare ma il rapporto di lavoro si chiude solo al termine del preavviso, mentre se ti pagano l'indennità di mancato preavviso il rapporto di lavoro si chiude subito.-

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  10. Buongiorno avvocato. Sono una donna che tra pochi mesi andrà in pensione di anzianità. Secondo Lei quanti giorni di preavviso devo dare all'azienda? Alcuni dati: sono in questa cooperativa edile da circa 39 anni e sono un amministrativo di 5° livello

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    1. Se vai in pensione per raggiunti requisiti pensionistici non sei obbligata a rispettare i termini di preavviso, quindi siccome la domanda di pensione va presentata all'INPS circa 3 mesi prima della decorrenza, insieme alla domanda di pensione presenterai all'azienda la lettera di dimissioni per raggiunti requisiti pensionistici a far data dal giorno prima della decorrenza della pensione.-

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  11. Buongiorno Avvocato, il 3 marzo ho firmato un contratto a tempo indeterminato (ccnl quarto livello commercio). Devo iniziare il 10 marzo e ho un periodo di prova di 45 giorni lavorativi durante il quale ognuna delle partiti può risolvere il rapporto di lavoro senza preavviso. Io però per motivi personali vorrei dare le dimissioni ancora prima di cominciare e non vorrei quindi proprio cominciare.
    E' possibile farlo o vado incontro a qualche penale? Grazie molte

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    1. NO!
      Puoi comunicare all'azienda prima telefonicamente e poi a mezzo raccomandata A/R che ci ha ripensato e che quindi non intendi iniziare il rapporto di lavoro, e non andrai incontro ad alcuna penale.-

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  12. Buongiorno Avvocato, circa un anno fa ho dato le dimissioni per giusta causa e qualche giorno fa mi hanno consigliato di fare l'esenzione dal ticket per le spese mediche, quindi mi sono recata alla ASL di appartenenza e mi hanno rilasciato un foglio, ora la mia domanda è questa : avendomi chiesto se ero iscritta al centro per l'impiego io ho risposto di si dal momento che mi sono iscritta quando ancora ero una bambina, ma ogni volta che una persona o si dimette o viene licenziato bisogna riscriversi di nuovo ho è sempre valida la prima iscrizione?
    Grazie

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    1. Ciao Loredana!
      Bisogna iscriversi al centro per l'impiego ad ogni cessazione di un rapporto di lavoro, quindi fino a quando non ti iscrivi non avrai diritto all'esenzione dal ticket.-

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  13. Buonasera Avvocato,
    io sono intenzionata a rassegnare le dimissioni e il mio ccnl Studi Professionali prevede la decorrenza dal 1 o dal 16. Sono impiegata 4 livello con 7 anni di anzianità e se non erro dovrei dare 25 giorni di calendario..se è datata il 16 si inizia a contare dallo stesso giorno o da quello successivo? Mi può fare un esempio? Ringrazio anticipatamente.

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    1. Se la lettera di dimissioni è data il giorno 16, le dimissioni decorrono dal 1° giorno del mese successivo, quindi se vuoi che decorrano il giorno 16, al massimo devi presentarle entro il giorno 15.-

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    2. Mi scusi se il 15 cade di domenica possono essere datate il 13 e decorrono comunque dal 16 ?
      Grazie

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    3. SI!
      Se il 15 cade di domenica possono essere datate il 13, o anche qualche giorno prima, e decorrono comunque dal 16.-

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  14. Buonasera Avvocato,
    sono intenzionato a rassegnare le dimissione e il mio Cnnl è quello Assicurativo che prevede un mese di preavviso.
    A fine mese marzo riceverò un bonus individuale, nella cui lettera che mi hanno fatto firmare c'è scritto: la corresponsione di tale bonus avverrà entro il mese di marzo a condizione che alla data di corresponsione , il suo rapporto di lavoro sia validatamente in essere e non stia effettuando il periodo di preavviso.
    Se do le dimissioni il 31 marzo (lo stipendio viene pagato il 27), ultimo giorno utile per poter cambiare lavoro a partire dal 1° maggio, possono richiedermi indietro il premio?
    La ringrazio in anticipo
    Saluti

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    1. NO!
      Se il premio ti verrà corrisposto prima del 31 marzo, non potranno richiederlo indietro perché alla data di corresponsione il tuo rapporto di lavoro sarà ancora validamente in essere e non sarai ancora nel periodo di preavviso.-

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  15. Buongiorno Avvocato chiedo scusa per la scrittura sono straniero io ho lavorato 10 anni con una ditta che gli ultimi anni non pagava piu puntuale e il dattore voleva chiudere vendendo tutto non pagando la cassa edile e altri problemi alora prima che avenise sono andato da UIL a informarmi adesso mi trovo 3 mesi aretratti in piu altri soldi che avanza lui e in piu il TFR di 10 anni ho detto do le dimisioni lui non sta pagando nessuno, loro mi dicono che non e sicuro se se la aceta l'inps o se lui non ce l'ha gli soldi inps non puo pagare tutto insoma mi a fatto una proposta che gli soldi che li hano blocato sono sicuri e bastano per gli operai ma lui propone di firmare un documento per il TFR che me lo salda tutto per un anno pero io di garazia non vedo nulla . grazie volevo sapere se devo firmare o no e il caso di mettere un avocato grazie in anticipo

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    1. Presumo che il documento che ti propone di firmare il Tuo datore di lavoro non abbia alcun valore, ti consiglio quindi di farti assistere da un sindacato, in modo che un eventuale accordo venga sottoscritto alla direzione provinciale del lavoro, perché in questo caso avrebbe valore giuridico.-

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  16. Salve,
    Lavoro come commesso (dimostratore) part time 6 livello determinato, sostituzione maternità. Al fine di cedere il posto a un amico in difficoltà economiche, l‘azienda (familiare) mi ha chiesto di sottoscrivere le dimissioni in cui dichiaro di lavorare fino al 20/03/2014, lettera datata 28/02/2014. Ho due domande: 1) il preavviso è previsto per il mio contratto ? 2) non ci sono penali obbligatorie per me,vero? Mio cognato è titolare dell' azienda,non farebbe mai una cosa del genere :)

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    1. Settore commercio

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    2. Se firmi una lettera di dimissioni datata 28/02/2014 in cui dichiari di lavorare fino al 20/03/2014 non ci sono problemi, in quanto devi dare solo 15 giorni di preavviso e Tu ne dai 20.-
      L'unico problema è che in caso di dimissioni Tu non avrai diritto ne all'ASPi ne alla Mini Aspi.-

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  17. buongiorno, se ho due stipendi non pagati (gennaio e febbraio) e mi viene pagato quello di febbraio, perdo diritti su quello di gennaio?

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    1. NO!
      Non perdi alcun diritto, ma stai attento a quello che firmi, e ti consiglio eventualmente di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  18. Buonasera,
    Ho un ccnl 5 livello metalmeccanico determinato, lavoro in questa azienda da 5 mesi e mi è stato rinnovato il contratto 2 giorni prima della scadenza, devo rassegnare dimissioni perché devo iniziare a lavorare altrove dal 1 aprile.
    Quali sono i tempi di preavviso ? Nel contratto che ho firmato non c'è specificato nulla riguardo il preavviso.
    Ho cercato di risolvere il contratto consensualmente ma il datore sembra tergiversare nel fornirmi una risposta.
    Come posso procede ? Mi rivolgo a un legale per la stesura della lettera ?

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    1. Nel contratto che hai sottoscritto non è specificato nulla riguardo al preavviso perché per legge non è prevista la rescissione anticipata di un contratto a termine, in quanto ti sei impegnato a lavorare fino alla scadenza.-
      Comunque è prassi dare il preavviso previsto per i contratti a tempo indeterminato, che per un 5 livello significa 1 mese + 15 giorni di preavviso.-

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  19. Buonasera,lavoro presso una ditta ma vorrei licenziarmi.Il contratto prevede un preavviso di 3 mesi.Per essere sicuro di essere libero per il 1/07/2014,per un altro eventuale lavoro,mandero' la lettera entro fine questo mese. Dovro' specificare il periodo di disdetta con decorrenza dal 01/04 al 30/06 o dal 31/03 al 30/06?

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    1. Nel Tuo caso la lettera deve essere trasmessa al datore di lavoro entro il 31 marzo e dovrai indicare come preavviso dal 01/04/2014 al 30/06/2014.-

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  20. buonasera,o lavorato per 7 mesi a una ditta,,,come dopo 7 mesi non mia dato mai una busta paga o liticato con mio datore di lavoro per le buste paga e sono andato via,dopo o fato la domanda per dezucopatione ,ala INPS rezulto come che mi sono datto le dimisioni,pero io non o scrito mai le dimisioni,e non o firmato mai niente .E posibile che rezulta che o fatto io le dimisioni se non lio scrito e non lio firmato mai....avocato scuzami per la scritura sono un ragazzo rumeno,,,grazie mille

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    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  21. Buonasera,
    sono il proprietario di un'azienda che tratta prodotti che necessitano assistenza! Da circa un mese un mio dipendente ha chiesto il licenziamento e dal giorno dopo è andato a lavorare presso un'azienda concorrente che appunto tratta i miei stessi prodotti ma di un altro marchio. Ora, invece, ho scoperto che sta recandosi presso tutti i miei clienti offrendo assistenza sfruttando la sua immagine (perchè era lui a fare l'assistenza diretta per la mia azienda) sottraendomi così clientela. Non so se questa è possibile chiamarla concorrenza sleale ma io ho necessità di tutelarmi. Cosa posso fare in merito a questa situazione?
    In attesa di un riscontro invio cordiali saluti!

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  22. Buonasera,
    sono il proprietario di un'azienda che tratta prodotti che necessitano assistenza! Il mese di novembre un mio dipendente ha dato le dimissioni senza preavviso arrecandomi dei danni nel organizzazione aziendale e dal giorno dopo è andato a lavorare presso un'azienda concorrente che appunta tratta i miei stessi prodotti ma di un altro marchio. Ora, , ho scoperto che il 3 marzo ha aperto p.iva e si sta recando presso tutti i miei clienti offrendo assistenza sfruttando la sua immagine (perchè era lui a fare l'assistenza diretta per la mia azienda) sottraendomi così la clientela. Non so se questa è possibile chiamarla concorrenza sleale ma io ho necessità di tutelarmi. Cosa posso fare in merito a questa situazione? Penso anche che il ragazzo abbia agito così secondo una strategia dell azienda concorrente,cosa posso fare? Esiste un modo legale per risolvere questo problema? L A PRESENTE SOSTITUISCE LA PRECEDENTE IN ATTESA DI UN SUO RISCONTRO PORGO CORDIALI SALUTI
    In attesa di un riscontro invio cordiali saluti!

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    1. Quando di assume un lavoratore destinato a un contatto diretto con la propria clientela, bisognerebbe cautelarsi facendogli sottoscrivere un impegno di non concorrenza, valido anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro per un determinato periodo successivo.-
      Purtroppo se a suo tempo non ti sei cautelato ora non puoi far altro che informare i Tuoi clienti che il lavoratore non è più un dipendente della Tua azienda e che magari è stato sostituito da un altro lavoratore che indicherai.-

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  23. salve,
    sono un lavoratore a tempo indeterminato,causa forte stress voglio licenziarmi dove lavore comoe posso fare per non perdere la anspi,consigliami attendero una gradita risposta

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    1. Purtroppo se presenti le dimissioni non avrai diritto all'ASPI devi quindi trovare un modo per farti licenziare.-

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  24. Salve, ho concluso contratto di sostituzione maternità il 28/02,dopo un anno e due mesi a tempo determinato, settore commercio,commesso full time. rientro nella stessa azienda venerdì 21/03,part time sostituzione maternità. vorrei sapere se è previsto che il mio contratto così diventi indeterminato, dovendo rientrare dopo 20 giorni esatti con regolare contratto. Grazie mille. Michele

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    1. Ciao Michele!
      Purtroppo NO!
      Essendoci stata un'interruzione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro non è obbligato ad assumerti con contratto a tempo indeterminato.-

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  25. Buonasera,
    sono un dipendente di una ditta individuale. Nel mese di Febbraio ho percepito busta di Dicembre con tredicesima. Al momento mancano Gennaio e Febbraio e fra poco anche Marzo. Due domande: Se effettuo dimissioni per giusta causa per mancato pagamento della retribuzione riesco ad ottenere l'indennità di disoccupazione. Secondo cosa comportano le sopra citate dimissioni per il datore di lavoro
    In attesa di una risposta. ringrazio anticipatamente

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    1. Per presentare le dimissioni per giusta causa, ed aver diritto all'ASPI devi dimostrare il mancato pagamento di almeno 2 mensilità, e quindi devi seguire una precisa procedura di legge, Ti consiglio pertanto di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  26. Buongiorno,
    sto cambiando lavoro. Il nuovo datore di lavoro chiede di essere libera per poter iniziare il primo aprile e assicura di rimborsare le trattenute per il mancato preavviso. Ho quindi consegnato le dimissioni rinunciando al mio preavviso (tre settimane) ma anziché interrompere il vecchio rapporto di lavoro il 31 marzo ho deciso di fermarmi il 21 marzo avendo rinunciato al preavviso e potendo interrompere dal giorno stesso delle dimissioni. E' un problema avere una settimana tra un lavoro e l'altro dato che il nuovo datore di lavoro si impegna a rimborsare il mancato preavviso? Era necessario usare le ferie arretrate per coprire questi giorni e interrompere il rapporto di lavoro il 31 marzo in modo da non avere nessuno stacco tra un lavoro e l'altro? Grazie

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    1. Purtroppo è un po tardi per porti il quesito ora, perché avendo interrotto il rapporto di lavoro il 21 marzo, ed iniziando il nuovo lavoro il primo aprile, Ti ritroverai nella Tua situazione contributiva con un "buco" di una settimana.-
      Infatti ti verrà retribuito insieme al TFR il residuo ferie, residuo che avresti potuto utilizzare per mantenere aperto il rapporto di lavoro fino al 31 marzo.-

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  27. Buongiorno, gentilmente vorrei chiedere consiglio... ho lavorato come dipendente da contratto commercio terziario dal 13 sett. 2013 al 31 gennaio 2014 con stipendio netto di circa 1300 euro. prima del 13 settembre ero disoccupato da un anno, e nell'anno precedente l'ho terminato con un anno di mobilità dopo 17 anni di lavoro dipendente. Chiedo se qualcuno sa dirmi se mi spetta qualcosa come la mini aspi e in che misura e per quanto tempo, avendo lavorato in quella data da settembre a gennaio... la domanda all'inps è stata fatta e sto aspettando, ma vorrei sapere queste cose grazie anticipatamente!

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    1. SI!
      Tu hai diritto alla Mini Aspi che può durare fino alla metà delle settimane lavorate nell'ultimo anno, e l'indennità sarà pari al 75% della media delle retribuzioni dell'ultimo anno.-

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    2. La ringrazio di cuore per la risposta!! :). Gentilmente vorrei chiederle un'ultima cosa: proprio stamane è arrivata la conferma che è stata accettata la mini Aspi sulla base di una media di 1.536,56 euro con decorrenza dal 12-02-2014, dunque, la domanda, avendo lavorato dal 13 sett. 2013 fino al 31genn 2014, il calcolo delle sttimane è compreso il mese di gennaio 2014? grazie ancora!!

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    3. SI!
      il calcolo delle settimane utili per la Mini Aspi parte dalla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro e si va indietro di un anno, quindi nel tuo caso contano le settimane lavorate dal 31/01/2013 al 31/01/2014.-

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  28. Buonasera....il giorno 18 marzo 2014 ho inviato una racc. x dare le dimissioni senza preavviso per giusta causa, indicando quale giorno di fine rapporto di lavoro il 20.03.2014. Quindi, oggi non mi sono recata al lavoro ma purtroppo la posta privata alla quale mi sono affidata mi ha appena contattata x dirmi che faranno la consegna domani 21 marzo 2014. Cosa rischio? Il contratto si risolve domani 21 marzo? Posso giustificare l'assenza di oggi dal lavoro ed in che modo? Grazie!!!!

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    1. In caso di dimissioni per giusta causa il rapporto di lavoro si conclude con decorrenza dalla data di ricezione della comunicazione da parte del datore di lavoro, quindi nel tuo caso il 21 marzo; pertanto il giorno 20 marzo sarai considerata assente ingiustificata.-

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  29. Buongiorno mi chiamo Daniela72 vorrei il suo aiuto.. il mio datore di lavoro dopo 20 che lavoro mi ha proposto un incentivo di 12 mesi per dare le dimissioni. Volevo sapere se è giusto o posso avere di più? Grazie

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    1. Aspettando sue notizie la ringrazio in anticipo

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    2. Ciao Daniela!
      Se vieni licenziata hai diritto fino a 8 mesi di ASPI e all'iscrizione alle liste di mobilità, quindi se hai la possibilità di trovare un nuovo lavoro in tempi brevi la proposta è accettabile, altrimenti non ne vedo la convenienza.-

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    3. Ciao Daniela!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  30. Buon pomeriggio.
    sono a contratto a tempo determinato fino a fine agosto, e voglio dare le dimissioni perchè inizialmente mi hanno dato tutta una serie di mansioni che non mi spettavano a livello di responsabilità. Dopo le mie lamentele mi hanno invece totalmente demansionata, facendo sì che il mio lavoro sia non in linea con il ruolo scritto sul contratto.
    A questo punto mi conviene licenziarmi per giusta causa o cercare un accordo col datore di lavoro?
    grazie!!

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    1. Presentare le dimissioni per giusta causa perché sei stata demansionata non mi pare una strada facilmente percorribile, perché presumo che non sia semplice da dimostrare, Ti consiglio quindi di cercare un accordo con il datore di lavoro e di farti quindi licenziare.-

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  31. Buonasera. Ho un contratto a tempo determinato con scadenza 18 maggio 2014 (della durata di 18 mesi). Qualora rinunciassi a firmare il rinnovo avrei comunque diritto all'ASPI? Anche se non sarei tenuto a comunicarlo non vorrei creare troppo disagio in azienda e vorrei avvisarli della mia intenzione 20-30 giorni prima della scadenza. Ai fini dell'ASPI risulterebbe evidente quali delle due parti avrebbe deciso per il non rinnovo? Grazie per l'aiuto. Luca M.

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    1. Ciao Luca!
      Uno dei requisiti per il diritto all'ASPI è che è necessaria un'anzianità contributiva di almeno due anni, quindi ne hai diritto solo se l'attuale non è il Tuo primo lavoro.-
      Comunque se comunichi al tuo datore di lavoro che non è Tua intenzione accettare il rinnovo avrai diritto all'ASPI, anche se teoricamente non si può rifiutare un'offerta di lavoro o una proroga di un contratto in corso.-

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  32. Buongiorno, sono assunta con contratto a tempo indeterminato ccnl commercio al IV livello. Effettivamente però svolgo mansioni di maggior responsabilità ed imputabili ad inquadramenti più alti senza che mi fosse stato riconosciuto nulla. Da circa un anno sto svolgendo anche le mansioni di una mia collega in maternità in quanto nn hanno voluto prendere nessuno in sostituzione e come se nn bastasse a dicembre 2013 hanno licenziato un'altra mia collega trovandomi a gestire ancora più lavoro. Sono sempre stata vittima di ansie x la grossa mole di lavoro ma ultimamente la situazione è peggiorata e da circa due settimane sono a casa in malattia x depressione assumendo farmaci anti-depressivi. Oggi ciliegina sulla torta mi è stata recapitata lettera di richiamo x lavori nn svolti...conseguenza fortissimo attacco di panico, corsa al pronto soccorso dove mi è stata intensificata la cura anti depressiva. Domami ho appuntamento con i sindacati x rispondere alla lettera di richiamo ma volevo sapere se ci sono i presupposti x dare dimissioni x giusta causa ed eventualmente affidarmi ad un avvocato del lavoro. Ringraziando anticipatamente. Silvia

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    1. Ciao Silvia!
      Se hai avuto un appuntamento con un sindacato Ti consiglio di attenerti a quello che ti è stato detto dal sindacato stesso, senza cercare quindi altre opinioni in rete, che finirebbero solo per portarti fuori strada.-

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  33. Buonasera Avvocato,
    ho letto in alcune Sue risposte, che per usufruire dell'ASPI dando le dimissioni per giusta causa per mancata retribuzione, è necessario che le mensilità arretrate siano almeno due. Oggi ho contattato telefonicamente l'INPS che invece mi ha detto che sono necessarie tre mensilità non pagate. Da una circolare sul sito INPS leggo semplicemente "mancata retribuzione" e non riesco a reperire informazioni documentabili e precise per non incorrere in errori e nella perdita dell'ASPI. Le chiedo inoltre, da quando una mensilità si può considerare effettivamente non pagata? Sono assunta con CCNL commercio a tempo indeterminato e negli ultimi due anni la data di bonifico dello stipendio è sempre cambiata. Vorrei gentilmente sapere inoltre se, nonostante le dimissioni saranno per giusta causa, fosse comunque necessario presentarle il 1° o il 15 del mese.
    La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.
    Lucrezia

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    1. Ciao Lucrezia!
      In effetti si può presentare le dimissioni per giusta causa, ed avere quindi diritto all'ASPI, solo se le mensilità arretrate non retribuite sono almeno 3, ma non basta, perché è consigliabile un'assistenza sindacale, cioè la lettera di dimissioni deve essere preceduta almeno da una lettera di diffida.-
      Comunque in caso di dimissioni per giusta causa non si è obbligati a rispettare i termini di preavviso.-

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  34. Egregio,vorrei porle una domanda,al termine del mio contratto di lavoro della durata di 6 mesi non sono stata rinnovata,premetto che lavoravo con ccnl quinto livello settore terziario e distribuzione presso una grande catena di negozi di abbigliamento,dato che il 27 di questo mese mi è stato corrisposto lo stipendio di questo mese quanto crede che dovrò attendere per il tfr e le altre spettanze? Spero in una sua risposta,cordiali saluti.

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    1. Per legge l'ultima mensilità + 13/ma + 14/ma + eventuale residuo ferie debbono essere corrisposti al lavoratore entro 30 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, mentre il TFR deve essere corrisposto entro 60 giorni.-

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  35. Buonasera,sono un operaio di livello 3A da 20 anni,addetto confezionamento riso sottovuoto,vorrei sapere se devo dare il preavviso se mi dimetto per giusta causa,ritardo del pagamento di 4 mensilità,dicembre,gennaio,febbraio e ormai anche marzo.grazie

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    1. NO!
      Se presenti le dimissioni per giusta causa, non sei tenuto a dare il preavviso, ma per presentare le dimissioni per giusta causa devi seguire una precisa procedura di legge, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  36. Buonasera Avv.Censori,
    sono una dipendente al VI Livello Commerciale in sostituzione maternità. Il contratto prevede che al rientro della persona che sto sostituendo, previsto per il 20 Aprile, il rapporto di lavoro dovrà cessare. Vorrei comunicare l'intenzione di non voler continuare a lavorare dopo tale data o comunque dopo l'effettivo rientro della persona. Il responsabile ad oggi non mi ha ancora dato comunicazione alcuna. Vado incontro a qualche penale se lo comunico a distanza di circa 15gg dall'effettiva scadenza del contratto? Posso aver diritto all'ASPI essendo un contratto a tempo determinato per sostituzione maternità? In precedenza a questo impiego ho lavorato per più di 9 anni in un' altra azienda. Grazie Luigia

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    1. Ciao Luigia!
      - Non c'è problema! Basta che comunichi al tuo datore di lavoro qualche giorno prima della scadenza del contratto che non sei intenzionata a proseguire il rapporto di lavoro.-
      - SI! Avrai diritto all'ASPI alla scadenza del contratto, purché Tu abbia almeno un anno di lavoro negli ultimi due.-

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  37. Buon pomeriggio,
    Ho un contratto a tempo determinato CCNL Pulizie e Multiservizi con scadenza ad ottobre 2014. In caso volessi presentare le dimissioni, quanto preavviso è necessario dare?
    Grazie mille

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    1. Il periodo di preavviso da dare in caso di dimissioni è legato al tipo di CCNL applicato, all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento, quindi se non comunichi tutti i dati necessari purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  38. Buonasera ,
    ho presentato il 14 marzo 2014 una lettera di dimissioni al mio titolare ,
    ed in tale sede abbiamo firmato tale lettera decidendo di comune accordo come data ultima di conclusione del mio rapporto lavorativo il 30 aprile 2014 , ignaro del periodo esatto da dover indicare ( sapevo che indicativamente sarebbero stati 2 mesi circa ) .
    premetto che sono inquadrato come impiegato tecnico di 6° livello CCNL metalmeccanici .
    Oggi voci provenienti da colleghi vicino alla responsabile delle risorse umane ,
    hanno ventilato l'ipotesi che tale data di preavviso ( 45 giorni ) , nonostante firmata sia da me che dal titolare dell'azienda , potrebbe essere invalidata e in aggiunta , mi potrebbero addebitati i 30 giorni di lavoro di preavviso mancante .
    la domanda è quindi la seguente ;
    è possibile che possa avvenire tutto ciò a fronte del fatto che un titolare di un'azienda abbia firmato tale dimissioni senza aver indicato tale "addebito" in nessun documento e formalizzato la cosa ?
    in attesa di vs gentile riscontro,
    grazie anticipatamente,

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    1. Ciao Ivan!
      Purtroppo è vero il contrario!
      Infatti se Tu non vieni espressamente esonerato per iscritto, sei tenuto a prestare il preavviso previsto dal Tuo contratto, altrimenti avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  39. Buongiorno,
    ho dato le dimissioni il 21 dicembre u.s. indicando come ultimo giorno di lavoro il 31 gennaio. Sono quadro del contratto commercio ed ero stata assunta dopo il febbraio 2011 quindi il mio periodo di preavviso sarebbe stato di 45 giorni. Viste le date, in realtà, ho fatto solo 30 giorni.
    La mia responsabile mi ha dato una serie di attività da terminare prima di andarmene e la responsabile HR mi ha detto che se le avessi completate non mi avrebbero trattenuto il preavviso, ma purtroppo non ha messo nulla per iscritto. Io ovviamente ho portato avanti tutte le solite attività più la lista assegnatami dalla responsabile, ma quando ho ricevuto il cedolino di liquidazione delle ultime pendenze, ho fatto l'amara scoperta che invece il mancato preavviso mi è stato trattenuto senza avermi preventivamente avvisata. Hanno quindi mancato di parola e ad una mia richiesta di chiarimenti hanno risposto che alla fine hanno deciso di trattenermi il preavviso. C'è qualcosa che posso fare? Non erano forse in qualche modo obbligati ad avvisarmi preventivamente delle decisioni che avevano preso riguardo al mio preavviso? Grazie infinite

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    1. Ciao Benedetta!
      Purtroppo sei rimasta "fregata" e non puoi farci nulla!
      Infatti se non hai fatto tutto il preavviso previsto dal Tuo contratto, in base alla Tua anzianità di servizio e al tuo livello di inquadramento, l'azienda poteva detrarre dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti sono i giorni di mancato preavviso, senza formalità.-

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  40. Buongiorno,
    sono impiegata part time contratto metalmeccanico artigiano. Da un mese e mezzo in cassa integrazione in deroga. Al 31/03/14 la cig è scaduta, siamo all'08 aprile e il titolare non sa ancora se rinnovarla fino al 30/06/14. Non mi ha pagato la tredicesima, dicembre e gennaio e non ho ancora ricevuto le buste paga. Ho sollecitato varie volte ma ho ricevuto la solita risposta "non abbiamo soldi nemmeno per vivere!". Ultima volta che l'ho chiamato era la settimana scorsa, sto ancora attendendo una risposta se rinnovano la cig. Come mi devo comportare? In questo momento se non è stata rinnovata la cig e sono a casa perchè non c'è lavoro come mi pagano?Ci si può dimettere per giusta causa?
    In attesa di cortese riscontro, Le porgo cordiali saluti.

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    1. SI!
      Puoi presentare le dimissioni per giusta causa, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

      Elimina
  41. Buongiorno Avvocato,
    sono un lavoratore dipendente con CCNL a tempo indeterminato presso una grossa azienda metalmeccanica.
    Ho 3 domande da porle:
    1) In questi giorni presenterò le dimissioni poichè ho trovato altrove un'altra occupazione per cui le chiedo, una volta terminato il periodo di preavviso, posso iniziare a lavorare a partire dal giorno successivo o ci sono tempi "tecnici" da rispettare?
    2) Nel mio caso il periodo di preavviso è di 1 mese e mezzo. Nel calcolo di questi 45 giorni sono inclusi i sabati, le domeniche e i festivi (tipo Pasqua)? Qualora durante il preavviso prendessi qualche giorno di ferie, questi vengono comunque conteggiati nei 45 giorni?
    3) L'azienda per cui lavoro attualmente è in crisi e per i dipendenti che lo richiedono, è prevista la possibilità di essere messi in mobilità al fine di facilitare la ricollocazione. Qualora l'azienda mi mettesse in mobilità oggi, potrei iniziare a lavorare già da domani per un'altra ditta, oppure devo attendere?

    La ringrazio per la sua gentilezza, cordialmente Emanuele.

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    1. Ciao Emanuele!
      - SI! Se presenti le dimissioni, una volta terminato il periodo di preavviso puoi iniziare a lavorare a partire dal giorno successivo.-
      - Per periodo di preavviso si intende giorni di calendario, quindi nel tuo caso si tratta di 45 giorni di calendario, a prescindere pertanto dalle festività, e si può utilizzare anche qualche giorno di ferie.-
      - Anche per la messa in mobilità è previsto comunque il preavviso, e vale quindi lo stesso discorso delle dimissioni.-

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    2. La ringrazio per le sue risposte.
      Un'ultima cosa: se l'azienda in cui lavoro mi mette in mobilità, l'azienda che mi assumerà a tempo determinato per 1 anno può rinunciare ad accedere alla stessa? In tal caso, la mia mobilità rimane "congelata" e posso utilizzarla eventualmente allo scadere del contratto?

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    3. Ciao Emanuele!
      Se l'azienda ti mette in mobilità, con un contratto a tempo determinato la mobilità si sospende, e riprende alla scadenza del contratto.-

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  42. Buona sera avvocato...ho un grave problema a lavoro...sono assunto da una cooperativa a tempo indeterminato....ma per perdita di appalto è subentrata una nuova cooperativa che mi ha presentato un nuovo contratto a tempo indeterminato con prova di 30gg...lo firmo... e il giorno dopo il mio preposto mi dice che devo firmare X FORZA le dimissioni dato che ho firmato un nuovo contratto....io logicamente non ho fimato e mi sono opposto.... mentre oggi mi chiama a parlare il capo filiale dell azienda e mi ri dice che devo firmare perché devo stare in regola e cosi per lui vado contro la legge!! I contratti sono entrambi a tempo indeterminato part time a 30 ore....la prego mi dia consiglio su cosa devo fare....sono stato minacciato di non poter piu lavorare...grazie e buona sera...cordiali saluti danilo!

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    1. Ciao Danilo!
      In effetti la procedura seguita non è corretta, infatti la vecchia cooperativa avrebbe dovuto licenziarti e la nuova assumerti, quindi non vedo perché sei Tu che devi dare le dimissioni.-
      Infatti se presenti le dimissioni e al termine del periodo di prova vieni licenziato non potrai poi rivalerti con nessuna delle due cooperative, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  43. Buongiorno Dott. Gianfranco, sono una ragazzo Dominicana sposata con Italiano e con una figlia, lavoro dal giugno del 2013 per un'azienda con impiegata amministrativa con contratto a tempo indeterminato, ho ricevuto 6 stipendi in tutto fino ad ora, a Febbraio mi hanno pagato dicembre e manca la 13°.
    Ho il diretto di licenziarmi per giusta causa? Ho il diritto alla disoccupazione considerando che per me è il primo lavoro in Italia?

    Spero possa darmi un consiglio in merito.

    Cordiali Saluti

    AA

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    1. SI!
      Puoi presentare le dimissioni per giusta causa, ma per il diritto all'indennità di disoccupazione va seguita una precisa procedura di legge, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  44. Buongiorno avvocato
    Mi serviva cortesemente un'informazione: ora sono in cig in deroga, dall'azienda avanzo 13° ,dicembre e gennaio. E' assai particolare questa azienda dove lavoro da 8 anni, negli ultimi 2 anni ho sempre dovuto chiedere io lo stipendio perchè finchè stavo zitta loro facevano finta di niente. Ora se mi dovessero chiamare al lavoro posso rispondere: "vengo se almeno mi corrispondete uno stipendio?" . forse facendo così riesco a prendere gli arretrati.

    In attesa di cortese riscontro, Le porgo distinti saluti

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    1. Ciao Elena!
      Purtroppo NO!
      E' un ricatto che verbalmente puoi anche fare, ma per legge sono due questioni distinte nel senso che se ti viene richiesto di rientrare in servizio non puoi rifiutarti, mentre per quanto riguarda le Tue competenze, se non ti vengono corrisposte nei termini puoi anche aprire una vertenza sindacale.-

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  45. La mia compagna ha dato le dimissioni nel periodo di aspettativa. La cooperativa di cui era dipendente sostiene che in aspettativa non vale il preavviso dei 45gg come da contratto e pertanto le sono stati decurtati, dal TFR, i soldi del mancato preavviso. La procedura è corretta?
    Grazie
    Giacomo

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    1. Ciao Giacomo!
      Purtroppo è vero!
      In aspettativa non vale il periodo di preavviso!
      Fanno eccezione solo le dimissioni presentate entro l'anno di età del bambino, dimissioni che devono però essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro.-

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    2. Grazie per la cortesia

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    3. Ciao Giacomo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  46. SALVE AVVOCATO. HO LAVORATO PER 9 ANNI IN UNA AZIENDA E SONO STATO LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA IL 14 FEBBRAIO ,POI DAL 21 FEBBRAIO AL 21 MARZO SONO STATO ASSUNTO CON CONTRATTO A PROGETTO PERò POI HO FIRMATO LE DIMISSINONI POSSO CHIEDERE LA DISOCCUPAZIONE ? GRAZIE CORDIALI SALUTI GIANLUCA

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    1. Ciao Gianluca!
      Purtroppo NO!
      Per il diritto all'ASPI o alla Mini Aspi l'ultimo rapporto di lavoro deve cessare o per licenziamento per scadenza del contratto e non per dimissioni.-

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  47. Buongiorno Avvocato,
    ho presentato le mie dimissioni il 14 febbraio 2014 e sono stato invitato a convalidarle dall'azienda. La legge prevede che se entro 7 giorni non aderivo all'invito il contratto era comunque risolto. Il mio datore di lavoro ad oggi mi minaccia dicendo che se non aderisco alla firma il commercialista non farà partire il bonifico delle competenze ancora spettanti. E' facoltà dell'azienda poter fare questa cosa?
    Inoltre vorrei conoscere i tempi dalla data delle dimissioni per il pagamento del Preavviso e TFR, il mio contratto era Tempo Indeterminato Commercio. Grazie. Cordiali saluti. Fabio

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    1. Ciao Fabio!
      Non capisco il Tuo problema!
      Se presenti le dimissioni per legge devi farlo per iscritto quindi presumo che se ti è stata richiesta la convalida è perché le hai presentate solo verbalmente, quindi è normale che ti venga richiesta la convalida per evitare ogni possibile equivoco.-
      Il pagamento dell'ultima mensilità e delle altre competenze maturate deve essere effettuato entro 30 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, mentre il TFR entro 60 giorni.-

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  48. Salve, vorrei chiedere alcune informazioni. Sono stata assunta dal giorno 26/3 in un ristorante come aiuto cameriere con un contratto part time di 24 ore orizzontale ( Ho accettato e sottoscritto il contratto nonostante l'orario di lavoro effettivo sia di 48-50 ore settimanali!). Il giorno 13/4 ho espresso la mia volontà di dimettermi per la retribuzione non congrua all'orario di lavoro e altri motivi non importanti. Vorrei sapere se è necessario scrivere una lettera di dimissioni e con quale data e se mi è permesso scrivere che sono dimissioni per giusta causa senza specificarne il motivo. Inoltre, non volendo continuare a lavorare a queste condizioni, dovrei non rispettare i termini del preavviso e quindi dover risarcire dei 15 giorni il datore di lavoro?
    Grazie in anticipo per un'eventuale risposta.Cordiali saluti

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    1. Le dimissioni per giusta causa vanno dimostrate, altrimenti corri il rischio che ti vengano contestate e che ti venga detratta dalle Tue competenze l'indennità di mancato preavviso, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  49. Buonasera, ho un contratto a tempo indeterminato part time dal 2009 che da un mese si è trasformato in tempo pieno. Se volessi presentare le dimissioni, il part time incide sul calcolo del preavviso necessario?
    (contratto metalmeccanici quarto livello)

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    1. NO!
      Ai fini del calcolo del periodo di preavviso da dare in caso di dimissioni, sia in caso di rapporto di lavoro part-time che a tempo pieno i giorni sono sempre gli stessi.-

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  50. Buongiorno avvocato,
    la mia situazione è questa:

    Lavoro a tempo indeterminato come 1° livello del commercio da 5 anni presso un azienda.
    L'azienda ha portato i libri in tribunale, e il giudice ha accettato il fallimento e nominato un curatore fallimentare.
    L'azienda deve pagarmi ancora una parte dello stipendio di novembre 2013, una parte della 13°, e i mesi di gennaio e febbraio per intero.
    Avendo trovato un nuovo impiego, posso dare le dimissioni per giusta causa ?
    Se si devo darle al curatore fallimentare?
    Nella nuova azienda dovrei cominciare il 5 maggio / essendo il 1° festività e il 2 un giorno di ponte), quindi le dimissioni quando devo datarle per poter fare il passaggio diretto?
    Grazie in anticipo per le risposte.

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    1. Ciao Lorenzo!
      Per dare le dimissioni per giusta causa bisogna seguire una precisa procedura di legge e nel Tuo caso non fai più in tempo, quindi ti conviene darle subito a far data 2 maggio, in modo che il 5 maggio puoi essere assunto con passaggio diretto.-
      A questo punto la lettera di dimissioni devi consegnarla direttamente al curatore fallimentare, che deve firmarti una copia per ricevuta.-

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  51. buongiorno avvocato sono in mobilità in deroga... lavoro a tempo determinato presso una struttura socio sanitaria...quindi ogni volta che vengo assunto fermo la mobilità...e la raittivo a quando scade il contratto...adesso mi hanno fatto un contratto sempre a tempo determinato di tre mesi 1 aprile 31 giugno...vorrei dimettermi ...i turni sono massacranti avanzo lo stipendio di dicembre...la clausola del contratto ancora non firmato dice 7 giorni di preavviso....spero che non perdo la mobilità....le dimessione devono essere presentate per iscritto....

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Se presenti le dimissioni non hai più diritto al rientro in mobilità.-

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  52. Buongiorno avvocato,

    Saprebbe dirmi, a oggi, quali sono i termini di preavviso per un CCNL Commercio Primo livello con anzianità superiore a 5 anni e inferiore a 10?
    Purtroppo ho solo trovato che sino al 31/12/2013 il preavviso è di 60gg di calendario.
    Mi conferma che è invariata?

    Grazie mille in anticipo
    Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      Il CCNL terziario distribuzione e servizi prevede per un 1° livello e un'anzianità di servizio tra 5 e 10 anni, un preavviso di 90 giorni, e il preavviso decorre dal 1° o dal 16° giorno del mese.-

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  53. Buonasera Avvocato,
    lavoro come chimico in un laboratorio dove eseguo analisi ambientali e firmo i certificati di analisi con il timbro dell'albo. Mi sa dire quale livello del CCNL Metalmeccanici sarebbe consono alle mie mansioni?

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    1. 4a Categoria
      Appartengono a questa categoria:
      i lavoratori qualificati che svolgono attività per l'esecuzione delle quali si richiedono: cognizioni tecnico-pratiche inerenti alla tecnologia del lavoro ed alla interpretazione del disegno, conseguite in istituti professionali o mediante istruzione equivalente, ovvero particolari capacità e abilità conseguite mediante il necessario tirocinio. Tali lavoratori devono compiere con perizia i lavori loro affidati inerenti alla propria specialità e richiedenti le caratteristiche professionali sopra indicate;
      i lavoratori che, senza possedere il requisito di cui all'alinea seguente, guidano e controllano con apporto di competenza tecnico-pratica un gruppo di altri lavoratori, ma senza iniziativa per la condotta ed il risultato delle lavorazioni;
      i lavoratori che, con specifica collaborazione, svolgono attività di semplice coordinamento e controllo di carattere tecnico o amministrativo o attività esecutive di particolare rilievo rispetto a quelle previste per la categoria precedente.

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