martedì 29 marzo 2016

Dimissioni Telematiche 2016

Dimissioni telematiche 2016


A partire dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dovranno essere effettuate in modalità esclusivamente telematiche, tramite una procedura online accessibile dal sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Decreto Ministeriale del 15 dicembre 2015, in base alla previsione contenuta nel Decreto Legislativo n.151/2015, definisce le suddette modalità e individua il modulo delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, la loro revoca, gli standard, le regole tecniche per la compilazione del modulo e per la sua trasmissione al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente.

Restano fuori, dal campo di applicazione della norma, il lavoro domestico, i casi di risoluzione a seguito di conciliazione stragiudiziale e le ipotesi di convalida presso le DTL previste dall’art.55 comma 4 del D.lgs. 151/2001 relative ai genitori lavoratori.

È possibile procedere personalmente oppure per mezzo di soggetti abilitati che sono patronati, organizzazioni sindacali, commissioni di certificazione ed enti bilaterali. Rispetto alle commissioni di certificazione costituite presso le DTL sono stati forniti alcuni chiarimenti sulla loro attività di assistenza con la Nota direttoriale del 24 marzo 2016.

Per procedere senza l’assistenza dei soggetti abilitati, è necessario avere il PIN dispositivo dell’INPS. Se ancora non si è in suo possesso, è possibile richiederlo collegandosi al portale dell’Istituto o recandosi presso una delle sue sedi territoriali.

Si potrà così accedere al form online per la trasmissione della comunicazione. Verranno chiesti alcuni dati identificativi; per i rapporti di lavoro instaurati a partire dal 2008 si recupereranno automaticamente i dati relativi alla comunicazione obbligatoria di avvio/proroga/trasformazione o rettifica più recente.

Mentre, per i rapporti instaurati prima del 2008, si dovranno indicare alcuni dati del datore, in particolare il codice fiscale, il comune della sede di lavoro e l’indirizzo email o PEC . Si passerà poi a selezionare la tipologia di comunicazione (dimissioni volontarie, risoluzione consensuale o revoca) con la data di trasmissione (marca temporale).

Una volta confermati i dati inseriti, il modello potrà essere salvato in formato PDF e sarà inviato automaticamente al datore di lavoro e alla Direzione territoriale competente, dal seguente indirizzo di sistema dimissionivolontarie@pec.lavoro.gov.it.

È possibile annullare la procedura. Il modello salvato sarà associato ad un codice identificativo e alla marca temporale. Tali dati saranno richiesti qualora si decidesse di revocare le dimissioni o la risoluzione consensuale già inoltrate, entro 7 giorni dalla comunicazione.

È disponibile un supporto per gli utenti e gli operatori. Per quesiti sull'utilizzo della procedura è possibile scrivere a dimissionivolontarie@lavoro.gov.it. Se si riscontrano dei problemi nella fase di registrazione a Cliclavoro è disponibile il servizio di assistenza tecnica: clic4help@lavoro.gov.it

Dimissioni - Validità ed efficacia

Nell'ordinamento giuridico italiano, le dimissioni si configurano come una facoltà del lavoratore, che può essere esercitata senza alcun limite, con il solo rispetto dell'obbligo di dare il preavviso previsto dai contratti collettivi.

Le dimissioni consistono in un atto volontario del lavoratore. La volontà del dipendente non deve quindi essere viziata (ad esempio da altrui minacce o raggiri, da errore, da incapacità), pena l'annullabilità dell'atto.

L'atto ha effetto al momento in cui viene a conoscenza del datore di lavoro. Non rileva in alcun modo l'eventuale dissenso del datore. L'eventuale revoca delle dimissioni è efficace, secondo le regole generali (art. 1328 c.c.), solo se è comunicata al datore di lavoro prima che quest'ultimo abbia avuto notizia dell'atto di recesso.

La legge italiana non prevedeva forme particolari per le dimissioni, che potevano, quindi, essere presentate anche oralmente. I requisiti di forma sono, però, spesso dettati dai contratti collettivi, che possono imporre l'onere della forma scritta a tutela del lavoratore.


Dimissioni e licenziamento

Sia le dimissioni che il licenziamento comportano la cessazione del rapporto di lavoro.

Le conseguenza giuridiche dei due atti sono però profondamente diverse, specie sotto il profilo della tutela del dipendente. In caso di dimissioni, il lavoratore non ha diritto all'eventuale indennità di mancato preavviso (salvo il caso di dimissioni per giusta causa), nonché alla tutela specifica predisposta contro i licenziamenti illegittimi. Inoltre, in caso di dimissioni, non vi è l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS.


Dimissioni per "giusta causa"

In presenza di un grave inadempimento del datore di lavoro che rende impossibile la prosecuzione anche solo provvisoria del rapporto (es. mancata osservanza delle norme sulla sicurezza, demansionamento, condotte gravemente lesive dell'onore e della reputazione, reiterato mancato pagamento della retribuzione, ecc.), il lavoratore può dimettersi per giusta causa, senza l'obbligo di dare il preavviso.

Al lavoratore dimissionario per giusta causa spetta l'indennità sostitutiva del preavviso, come se fosse stato licenziato. Egli può inoltre richiedere l'indennità ordinaria di disoccupazione (ASPI o Mini Aspi), in quanto il sopravvenuto stato di disoccupato non gli è imputabile.

In tali frangenti è molto probabile la fase contenziosa con il datore di lavoro che non vuole riconoscere l'esistenza dei presupposti per le dimissioni per giusta causa: vi potrà perciò essere la necessità di un procedimento giudiziale che accerti la sussistenza dei requisiti che la giustificano. Il lavoratore può essere assistito nel processo con il gratuito patrocinio in presenza dei requisiti reddituali.

Casi che costituiscono giusta causa:
  • Mancato o ritardato pagamento delle retribuzioni (cass. n. 1339 del 23/02/1983).- 
  • Molestie sessuali 
  • Comportamento ingiurioso del datore di lavoro nei confronti del lavoratore 
  • Richiesta di comportamenti illeciti 
  • Richiesta di disattendere una legge dello stato 
  • Azioni intimidatorie lesive della volontà del lavoratore 
  • Mancato versamento dei contributi previdenziali 
  • Mancata osservanza delle norme di sicurezza 

Dimissioni incentivate

Il datore di lavoro può favorire le dimissioni del dipendente offrendo un incentivo economico per lasciare il posto di lavoro. Tale condotta è considerata lecita in quanto l'iniziativa del datore di lavoro non priva il lavoratore della sua libertà di scelta.

Il rapporto di lavoro si estingue nel momento in cui il datore, ricevute le dimissioni, dà seguito al suo impegno corrispondendo al dipendente la somma offerta, oltre alle competenze retributive maturate.


Preavviso

La durata del tempo che intercorre tra il preavviso e le dimissioni effettive è diversa a seconda della tipologia del contratto collettivo di riferimento, del livello di inquadramento e dell’anzianità di servizio. In mancanza di norme specifiche al riguardo, si fa normalmente ricorso agli usi o all’equità.

Se il lavoratore si dimette senza dare il preavviso, deve versare al datore di lavoro una indennità di mancato preavviso, corrispondente all’importo delle retribuzioni che sarebbero spettate per il periodo di preavviso non lavorato. Il datore di lavoro può rinunciare espressamente al preavviso, pagando l’indennità sostitutiva, sempre che il lavoratore sia favorevole.

Tale periodo resta sospeso in caso di malattia, di infortunio, di ferie o di maternità, e riprende a decorrere una volta che sia cessata la causa.

Le dimissioni sono invece immediate, pertanto senza necessità del periodo di preavviso, nei seguenti casi:
  • durante il periodo di prova; 
  • nei casi in cui si verifica una "causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto" (articolo 2119 c.c.), cioè il recesso per giusta causa. 

Casistica in base ai contratti

  • Contratto a tempo determinato: non è previsto l'istituto del preavviso ed il recesso anticipato; in questi casi, il contratto obbliga la parte che recede a risarcire il danno all’altra, salvo il caso di dimissioni per giusta causa; le dimissioni anticipate del lavoratore comportano pertanto il risarcimento del danno al datore di lavoro.
  • Collaborazione a progetto: il rapporto di lavoro parasubordinato può essere rescisso in qualunque momento dalle due parti, salvo accordi specifici, finalizzati a fissare per iscritto un preavviso da rispettare per entrambe le parti.
  • Lavoro temporaneo: il rapporto di lavoro interinale può assumere la forma determinata o indeterminata, quindi in caso di dimissioni segue le regole previste per le tipologie corrispondenti.


Dimissioni nel primo anno di vita del bambino

La lavoratrice madre dimissionaria gode dell’ASPI solo nel primo anno di vita del bambino.

Il Ministero del lavoro, nell’interpello n. 6/2013, ha dichiarato che la lavoratrice madre che si dimetta dal lavoro ha diritto all’Aspi solo se rassegna le dimissioni entro il primo anno di vita del bambino, periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento il datore di lavoro. A nulla rileva, in altre parole, che la riforma Fornero abbia esteso il periodo di convalida delle dimissioni da uno a tre anni di vita del figlio.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

170 commenti:

  1. Buongiorno
    Lavoro da 5 anni da quale 3 anni a tempo indeterminato sotto una impresa.
    Ne hanno avvisato che dal 1aprile i nostri posti di lavoro non esisteranno più in poche parole ni aspetta la disoccupazione.
    Il datore di lavoro tra l altro ne ha detto che appena avrà posti liberi in altre strutture anche prima del 1 aprile cerca di fare in modo che nessuna di noi rimane senza lavoro.
    Mi hanno chiamato e mi hanno fatto una proposta scritta in un posto che per me non vale accettarla tenendo conto della distanza che devo fare da mia casa e le ore che mi offrono .
    Quindi devo mandare il fax con la carta della proposta dov'è devo barare se accetto o no .
    Rischio per caso di non potere piu chiedere la disoccupazione se rifiuto l offerta?
    Perché non capisco il motivo di una carta dopo avermelo detto a voce .
    Grazie mille.buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti non c'è motivo per cui Tu debba dare ora una conferma scritta del rifiuto a un eventuale trasferimento, ti consiglio quindi di non inviare alcun fax fino a quando non riceverai una comunicazione formale del licenziamento o di un trasferimento in altra sede, per non mettere a rischio un'eventuale indennità di disoccupazione.-

      Elimina
  2. Buongiorno sono in malattia ma sono intenzionata ad altro lavoto piu leggero.il contratto è a tempo indeterminato.Nel caso di dimissioni percepirei lo stesso l indennita di malattia?E se successivamente trovo un contratto di pochi giorni alla scadenza potrei fare domanda di naspi?grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fino a quando sei in malattia, non puoi presentare le dimissioni, e non puoi essere assunta da un'altra azienda, devi quindi prima chiudere la malattia.-
      Se presenti le dimissioni e vieni successivamente assunta con un contratto a termine, anche di breve durata, alla scadenza avrai comunque diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI).-

      Elimina
  3. Buongiorno Avvocato e grazie del servizio.
    Ho dato le dimissioni e dovrei fare 2 mesi di preavviso.
    Se decido di fare solo un mese devo fare una nuova comunicazione?
    Ovviamente perdo solo un mese di mancato preavviso giusto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se nella lettera di dimissioni hai dato la tua disponibilità a fare il preavviso e successivamente hai cambiato idea, devi trasmettere una nuova comunicazione al datore di lavoro comunicando la data effettiva in cui cesserai di lavorare, in modo che il rapporto di lavoro cesserà lo stesso giorno, ed avrai detratti dalle tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
  4. Buongiorno avvocato e complimenti per la Sua disponibilita, rara ai giorni nostri. Volevo porLe una domanda. Con un contratto CCNL quadro 140 operaio autista e assunzione fatta a luglio 2015, quanti sono i giorni di preavviso da dare in caso di dimissioni ? L'azienda parla di 45, mentre sappiamo che sono 15 e nel caso sia il dipendente si può ridurre del 50% arrivando quindi a 8 giorni. Mi può dire dove sta la verità'? Grazie ancora e buona giornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Viviano!
      Se non mi dici il settore lavorativo e quindi il tipo di CCNL applicato purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

      Elimina
  5. Ops...ha ragione avvocato. Autoferrotranvieri. Buona serata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Art. 13 - Preavviso
      I termini di preavviso, a decorrere dal primo o dal sedicesimo giorno di ciascun mese, sono i seguenti:
      a) fino a cinque anni di servizio compiuti:
      - per i lavoratori appartenenti alle aree professionali 1ª e 2ª: 60 giorni di calendario
      - per i lavoratori appartenenti all’area professionale 3ª: 45 giorni di calendario
      - per i lavoratori appartenenti all’area professionale 4ª: 30 giorni di calendario

      Elimina
  6. Buongiorno avvocato sono un'estetista ,lavoro da 12 anni presso un'istituto d'estetica con contratto a tempo indeterminato part-time 30 ore (il tempo parziale subentrato 3 anni fa) ccnl parrucchieri ed estetisti. Se decidessi di dare le dimissioni quanto preavviso sarei tenuta a dare e nel caso non rispettassi tale preavviso che penale avrei?
    Cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - In caso di dimissioni il Tuo CCNL prevede un preavviso di 10 giorni lavorativi.-
      - Termini di disdetta: possono aver luogo in qualunque giorno della settimana.
      - Forma delle dimissioni: per iscritto, decorrono dal giorno del ricevimento da parte dell’azienda.
      Indennità sostitutiva : il preavviso potrà essere sostituito con la corresponsione della indennità relativa.
      In pratica se non dai il preavviso previsto dal Tuo contratto avrai detratti dalle tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
    2. Grazie infinite per la professionalità e la tempestività nella risposta!

      Elimina
  7. Buonasera Dott. Censori,
    mi chiamo Alice e attualmente sto lavorando con un contratto a tempo determinato in scadenza per una cooperativa, ma sarei intenzionata a non proseguire il rapporto di lavoro oltre il termine definito dal contratto.
    Volevo a tal proposito chiederLe alcune informazioni:
    Posso ricevere l'indennità di disoccupazione al termine del contratto? Anche se rifiuto un possibile rinnovo (che potrebbe essere sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato)?
    Devo avvisare comunque la cooperativa con anticipo della mia intenzione di non voler proseguire la mia attività lavorativa con loro e con che modalità? Oppure, essendo un contratto a termine, non è necessario?
    La ringrazio intanto in anticipo per la Sua risposta.
    Saluti

    Alice

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alice!
      Ti consiglio di comunicare alla cooperativa, ma solo verbalmente, che non intendi proseguire il rapporto di lavoro e che quindi va chiuso alla scadenza del contratto.-
      In questo caso avrai comunque diritto all'indennità di disoccupazione che è prevista sia in caso di licenziamento che in caso di scadenza del contratto.-

      Elimina
  8. Grazie mille Dott. Censori della celere risposta! Mi é stato davvero di grande aiuto.

    Alice

    RispondiElimina
  9. Buonasera, avrei bisogno di una consulenza. Sono attualmente disoccupata e non sto ancora percependo la naspi. Qualora fossi assunta e non mi trovassi bene o altro e recedessi dal contratto durante il periodo di prova, perderei la Naspi? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      Si ha diritto alla NASPI solo in caso di licenziamento o di scadenza del contratto e non in caso di dimissioni.-

      Elimina
  10. Buonasera avvocato
    Vorrei chiederla quanto preavviso devo dare per dare dimisioni.
    Lavoro con contratto ccnl terziario quarto livello da 5 anni e 11 mesi.
    La ringrazio per la sua disponibilità.
    Cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In caso di dimissioni, il preavvisa da dare per quarto livello, anzianità superiore a 5 anni, CCNL terziario, è pari a 30 giorni di calendario.-
      Il preavviso decorre dal 1° o dal 16° giorno del mese.-

      Elimina
  11. Buongiorno Avvocato.
    Le pongo un quesito che riguarda il mio compagno:è stato assunto tramite agenzia interinale ad Agosto 2015 presso una ditta metalmeccanica.Gli accordi iniziali con questa ditta erano che avrebbe lavorato sotto agenzia fino al 31/12/15,dopodichè veniva assunto direttamente dalla ditta in questione.Al 31/12 gli fanno sapere che hanno prorogato il contratto di agenzia fino al 30/06/16 ma avrebbero riparlato di assunzione diretta a Febbraio 2016,dopo il compimento dei 6 mesi a tempo determinato per usufruire della decontribuzione del job act.Nel frattempo è cambiato l'organigramma dirigenziale dell'azienda,la quale si è tirata indietro circa le promesse fatte sull'assunzione.Non volendo perderlo però dall'organico gli hanno proposto l'assunzione a tempo indeterminato con l'agenzia interinale.Lui ha accettato e dato le sue dimissioni in accordi con l'agenzia il 29/02/2016 e firmando il nuovo contratto indeterminato sempre lo stesso giorno a partire dal 01/03/2016.Lavorando sempre nella stessa azienda e non avendo staccato nemmeno un giorno dal lavoro Le sembra normale che in quest'ultima busta paga dell'agenzia siano stati tolti come penale di mancato preavviso 7 giorni lavorativi?Tengo a precisare che lavora sempre con la stessa agenzia e nella stessa ditta,semplicemente con una trasformazione del contratto in comune accordo di tutte le parti.Altra questione:le ore calcolate per il mancato preavviso sono calcolate di 1 euro\ora piu alte della paga oraria contrattuale.La ringrazio in anticipo per l'interessamento e la risposta che mi vorrà fornire.Cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      In questi casi non sarebbe necessario presentare le dimissioni in quanto l'agenzia potrebbe semplicemente trasformare il rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato.-
      Avendo l'agenzia scelto la procedura delle dimissioni e della riassunzione, il Tuo compagno doveva dare il preavviso previsto dal contratto.-

      Elimina
  12. Buongiorno Avvocato!
    Mi scade il contratto di lavoro il 30/03, il 4/03 mi hanno gia' avvisato, che non me lo rinovano. Il 18/03 mi hanno ddetto che me lo rinovano.. Ho proposto il rinnovo alle miei condizioni, cio' vorrei lavorare da casa con desctop remoto senza venire in ufficio tutti i giorni, perchè mi sto traslocando lontano in questo periodo. Se i miei titolari non acceteranno i miei condizioni, avrò il diritto alla dissocupazione per 24 mesi? Oppure se rifiuto il rinnovo, avrò lostesso il diritto alla dissocupazione? Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se non ti interessa il rinnovo del contratto, devi dirlo al datore di lavoro, ma solo verbalmente, prima della scadenza, ed avrai quindi diritto alla NASPI che potrà durare al massimo per la metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni.-

      Elimina
  13. Salve avvocato sono un operaio a tempo indeterminato dal 1 dicembre 2013 di terzo livello x seri motivi familiari ho chiesto all'azienda di trovare un accordo x farmene andare ma nn ne vogliono sapere. . Siccome ora mi trovo a malattia presso un altra città e non avrei intenzione di ritornare li x lavorare 45 gg x il preavviso e poi nn percepire neanche la disoccupazione cosa mi consigliate di fare? Non avvisare nulla al mio datore di lavoro in modo che mi licenziano e ho anche il diritto alla disoccupazione. .o altro?E in più in questo modo cosa perdo ferie ultima mensilità ecc.. grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti nel tuo caso l'unica soluzione è che devi fare in modo di essere licenziato, quindi uno dei sistemi potrebbe essere quello di non presentarti più al lavoro, in modo che verrai licenziato per giusta causa, e non perderai ne le ferie ne l'ultima mensilità.-

      Elimina
  14. Gentile avvocato, sono capitata qui per caso e... Avrei proprio bisogno di una sua risposta... Sono in aspettativa non retribuita da 3 mesi e dovrò tornare a breve.. La causa e' medica e psicologica, blocchi schiena nervi infiammati dolore notturno.. Sono rimasta ferita e delusa dall' azienda che non vuole risolvere un problema di incompatibilità, sono stata messa sotto la mia ex capa che mi faceva mobbing anni fa e da cui ero scappata, ma per "lavare i panni sporchi in famiglia " lo sapeva solo il direttore, il quale però mi ci ha rimesso, senza darmi alternative! Grossa azienda, ma l'ufficio del personale da me coinvolto..zero interventi! Non vorrei tornare al lavoro... Non mi riprendo né psicologicam né fisicamente.. Ma non vorrei uscirne neanche così sconfitta.. Dopo 11 anni di contributo sentito e resa al 100% delle mie possibilità... Non so che fare, vorrei andare via, ma premiata e risarcita..
    Monica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Monica!
      Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

      Elimina
  15. Salve. Ho 53 anni e percepisco la disoccupazione non agricola. Ho trovato un lavoro da 6 gg come badante a tempo indeterminato con un periodo di prova di 8 gg. Ma le condizioni di lavoro sono a dir poco inssuportabile perche mi sono insultata ad ogni momento e non mi permetono nemeno di lavarmi. Sono ancora nel periodo di prova. Poso lincenziarmi in questo periodo perche no ce la faccio piu. E se si perdo la disoccupazione che gia percepisco? Grazie

    RispondiElimina
  16. Mi insultano.. (il t9 a volte mete le parole da solo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Veronica!
      SI!
      Durante il periodo di prova puoi presentare le dimissioni senza perdere il diritto all'indennità di disoccupazione.-

      Elimina
  17. Salve avvocato...vorrei chiederle come dovrei comportarmi dato che é da più di tre mesi che non ricevo lo stipendio...ad oggi 07 aprile sia io che altri 2 miei colleghi dovremmo ricevere le mensilità di gennaio,febbraio e marzo..parliamo di un centro scommesse...ora la mia preoccupazione che più andiamo e più sarà difficile ricevere ciò che ci spetta...la ringrazio per il suo tempo...

    RispondiElimina
  18. Mi scusi dimenticavo di dirle che ho un contratto a tempo indeterminato dal 16/10/2012...grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

      Elimina
  19. Buon giorno...vorrei chiederle come funzionano le dimissioni nel primo anno di vita del bambino, ho un bimbo di 8 mesi , il 05 maggio scade la mia maternità facoltativa e fino al 20 maggio ho pattuito con l'azienda un periodo di ferie... vorrei dare le dimissioni al termine delle ferie...in questo caso come funziona il tempo di preavviso? rientrano come dimissioni per giusta causa? grazie mille Serena

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Serena!
      Le dimissioni entro l'anno di vita del bambino devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro e non è necessario dare alcun giorno di preavviso.-

      Elimina
  20. Salve avvocato, lavoro in un supermercato da 8 anni con contratto a tempo indeterminato, siccome per motivi si salute il dermatologo mi ha fatto un certificato in cui mi consiglia di trasferirmi vicino al mare per problemi alla pelle e respiratori volevo sapere se vale come giusta causa per motivi di salute per avere la disoccupazione , grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Per il diritto all'indennità di disoccupazione devi farti licenziare.-

      Elimina
  21. Buonasera Avvocato Censori,
    Le faccio innanzitutto i miei complimenti per le risposte sempre chiare ed esaustive.
    Mi permetto di farle una domanda, le spiego...
    Lo scorso anno, da gennaio 2015 sono stato assunto in un azienda a tempo indeterminato, poi per cause familiari, al 30 settembre 2015 mi son dovuto dimettere per trasferirmi in altra regione italiana.
    Da ottobre data del trasferimento Sino a metà gennaio Ho fatto solo lavoretti a rimborso spese, poi invece dal 25 gennaio 2016 Ho avuto un assunzione a tempo determinato, fino al 29 febbraio 2016 data di cessazione.
    Ora Le chiedo, avendo fatto solo 26 giorni di lavoro effettivo nell'ultima occupazione, e non 30 giorni come richiede il requisito naspi, ma nei 12 mesi precedenti ultima occupazione, avendo avuto un indeterminato da gennaio a settembre, data in cui mi sono dimesso, di giornate lavorative ne ho circa 210.
    La mia domanda è, anche se Ho fatto 26 giorni nell'ultima occupazione, e nella precedente ne Ho fatti 210 e poi mi sono dimesso, Ho diritto, a richiedere la Naspi?

    La ringrazio infinitamente per la risposta.

    Antonio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Antonio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Per il diritto alla NASPI sono necessarie almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.-
      Nel tuo caso il periodo utile va dal 29 febbraio 2015 al 29 febbraio del 2016, quindi non sono problemi per le 30 giornate, anche se a settembre 2015 ti sei dimesso.-

      Elimina
  22. BUONGIORNO SIG AVVOCATO
    VORREI FARLE UNA DOMANDA, DOPO 5 ANNI DI CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO HO DATO LE DIMISSIONI VOLONTARIE. NEL CASO IN CUI LO STESSO DATORE DI LAVORO MI RIASSUMESSE ANCHE PER UN SOLO MESE(PUO' FARLO?) CON UN CONTRATTO DIVERSO DAL PRECEDENTE PERCHE' LA MANSIONE SAREBBE DIVERSA, AVREI DIRITTO ALLA NASPI DOPO QUESTO MESE ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Il datore di lavoro può riassumerti con un contratto a termine, alla scadenza del quale avresti diritto alla NASPI.-

      Elimina
    2. MILLE GRAZIE E COMPLIMENTI PER LE SUE RISPOSTE ESAURIENTI, CORDIALI SALUTI

      Elimina
    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  23. Buna sera avvocato! Ho un contratto di apprendistato. E scade 2017 agosto. Ma io vorrei cambiare il lavoro perché trasferisco. E non so come funziona. Non so quanti giorni prima devo avvisare il mio datore di lavoro. OGrazie per il aiuto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un contratto di apprendistato non prevede un periodo di preavviso perché le parti hanno sottoscritto un impegno reciproco fino alla scadenza del contratto, quindi non sono previste dimissioni anticipate.-
      Ti consiglio pertanto di metterti d'accordo con il Tuo datore di lavoro per un periodo di preavviso tale che gli consenta di trovare eventuali soluzioni alternative.-

      Elimina
  24. Buonasera avvocato, sono un lavoratore stagionale da 10 anni e lavoro con contratti a termine(circa 8 mesi all'anno) tranne nel 2015 che ho lavorato dal 1 aprile a meta settembre(5 mesi e mezzo). Ogni anno ho usurfruito di indennità di disoccupazione per i periodi vuoti. Attualmente ho firmato un contratto a termine di 5 mesi e mezzo fino a metà settembre ed ho sospeso una ASPI precedente lasciando un credito residuo di 75 giorni.
    Ho fatto 1 giorno di lavoro del nuovo contratto e mi sono ammalato ed attualmente sto percependo l'indennità di malattia. Volevo sapere se sto in malattia per tutta la durata del contratto allo scadere poi ho diritto alla ripresa dell'aspi sospesa in precedenza oppure a Naspi ho mininaspi. Cordialmente
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Alla scadenza del contratto, a prescindere dalle giornate lavorative, potrai far ripartire l'ASPI sospesa per il periodo residuo.-

      Elimina
  25. Buongiorno avrei bisogno di alcuni chiarimenti, io mi sono licenziato volontariamente dall'azienda per cui lavoro con il dovuto preavviso ma non ho specificato per giusta causa,adesso posso richiedere la disoccupazione per giusta causa.grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      La giusta causa, per il diritto all'indennità di disoccupazione va dimostrata, e non è quindi sufficiente scriverlo sulla lettera di dimissioni, pertanto non hai diritto all'indennità di disoccupazione.-

      Elimina
  26. Buongiorno avvocato, sono una infermiera assunta da una agenzia interinale dal 2010, presso una azienda ospedaliera con data di scadenza questo 30 aprile, il nostro datore di lavoro ci ha chiesto di fare la dimissione volontaria entro il 30/04/16, perchè deve sub-entrare un'altra agenzia interinale in questo ospedale dal 01/05/16, secondo il nostro datore di lavoro nella gara hanno firmato la clausula sociale, in teoria questa nuova agenzia ci dovrebbe prendere a tutti 10 infermieri, ma ancora non abbiamo avuto notizie, la mia domanda è corretto quello che ci chiede la mia agenzia interinale di fare la dimissione volontaria?? di recarmi al patronato per chi non abbiamo il sindacato, vorrei una sua risposta al più presto possibile, grazie mille. G.P.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente NO!
      Se presentate le dimissioni e non venite assunte dalla nuova agenzia interinale non avrete diritto nemmeno all'indennità di disoccupazione, quindi potete firmare la lettera di dimissioni solo dopo che la nuova agenzia interinale vi avrà fatto avere la lettera di assunzione.-
      Vi consiglio comunque di rivolgervi a un sindacato per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

      Elimina
  27. salve avvocato io ho un contratto indeterminato settore metalmeccanico da circa 3 mesi, in caso di licenziamento le giornate in cui non ho lavorato ( circa 2 settimane ) e non retribuite sono valide al fine di raggiungere il requisito minimo di 13 settimane x la disoccupazione??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Ai fini del diritto alla NASPI le 13 settimane di lavoro devono essere effettive, quindi le settimane non lavorate per permessi non retribuiti non contano.-

      Elimina
  28. Buon giorno, ho firmato un contratto di lavoro a tempo indeterminato con prova di 90 giorni. La data prevista per l'inizio del lavoro è domani. Il contratto l'ho firmato questa mattina, poco fa sono stata contattata da un'altra azienda con una proposta più allettante della prima. Posso già recedere il contratto o deve dare un preavviso?vado in contro a 'penali'?come presento le eventuali dimissioni?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Noemi!
      Durante il periodo di prova ciascuna delle due parti può recedere dal rapporto di lavoro senza dover fornire alcun periodo di preavviso.-
      Le dimissioni devono però essere presentate comunque per via telematica.-

      Elimina
  29. Buona sera avvocato
    avrei bisogno di un consiglio abbastanza urgente vista la mia situazione...
    sono assunta a tempo indeterminato in una piccola società da dicembre 2015, società dove già lavoravo con contratto in coco.pro dal 2011.
    Già da gennaio 2016 ci sono state le prime difficoltà nel pagamento degli stipendi. Tutti i mesi mi veniva corrisposto solo un terzo dello stipendio. Da due mesi non percepisco più nulla. Non mi sono inoltre stati corrisposti contributi e quota trimestrale del TFR. Vorrei licenziarmi per giusta, prima che lui comunichi la sua decisione di mettere in liquidazione la società.
    Nel caso lui ci comunicasse la sua decisione di liquidare la società, io potrei anche il giorno dopo presentare le dimissioni per giusta causa?
    Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non capisco il Tuo insistere sulla giusta causa!
      Infatti per poter presentare le dimissioni per giusta causa ed aver diritto anche all'indennità di disoccupazione la giusta causa va dimostrata, è quindi necessaria un'assistenza sindacale per tutto l'iter burocratico necessario.-
      Se la società viene messa in liquidazione le dimissioni per giusta causa non servono a nulla, in quanto si ha comunque diritto a tutte le competenze maturate ed eventualmente anche all'indennità di disoccupazione.-

      Elimina
    2. Buongiorno avvocato
      insisto sulla giusta causa perchè se do io le dimissioni non prenderei la disoccupazione. E' proprio questo il punto: non si riesce a capire quali siano le condizioni perchè sussista la giusta causa.
      Mi sono rivolta oggi a un sindacato e lì mi hanno detto che ci vogliono almeno 3 mesi pieni di stipendio non retribuito perchè venga riconosciuta la giusta causa, ma purtroppo a me veniva versato un terzo dello stipendio tramite bonifico perciò queste 3 mensilità piene non ci sono.
      La mia collega è invece andata in un altro sindacato dove le hanno detto che anche solo il RITARDATO pagamento e il mancato versamento dei contributi (e a noi questo terzo di stipendio veniva puntualmente pagato in ritardo) costituisce motivo per una dimissione per giusta causa.
      Insomma non si riesce a capire quali siano le effettive condizioni che permettano di dare le dimissioni per giusta causa.

      Elimina
    3. Il discorso è molto semplice!
      Tu puoi sceglierti il sindacato che interpreta la normativa in modo più elastico, ma alla fine chi decide è l'INPS che invece ha tutto l'interesse all'interpretazione più restrittiva visto che deve pagare, quindi alle conclusioni puoi arrivarci da sola.-

      Elimina
  30. Avvocato Censori, buonasera, perdoni se torno a disturbare, ma non Trovo nessuno che mi dia delucidazioni e spiegazioni su un problema.
    La domanda è, con il tipo di impiego che mi hanno proposto, circa 300 euro di rimborso spese, e provvigioni su risultato, debbo comunicare qualcosa all'INPS? Le allego una bozza...

    Io Sono in stato di disoccupazione, qualche giorno fa, Ho fatto un colloquio di lavoro, e mi hanno proposto un tipo di contratto come Procacciatore d'affari, le allego sotto la bozza.LETTERA DI INCARICO DI PROCACCIAMENTO D’AFFARI
    Con  la  presente  ed  a  far  data  dalla  sottoscrizione  della  stessa, il signor pallo   CONFERISCE  INCARICO Al    Sig/ra   Pinco Pallo di  procacciare  e  promuovere  affari,  in  via  del  tutto  occasionale  e  senza  alcun  vincolo  o  diritto  di  stabilità od  esclusiva,  relativamente  ai  prodotti  e  servizi  oggetto  della  propria  attività  sociale,  alle  condizioni  qui di seguito enumerate. 1.  Il  Procacciatore  è  autorizzato  a  prendere  contatto  con  potenziali  clienti,  allo  scopo  di  illustrare  i  tipi, le  modalità  e  le  condizioni  degli  abbonamenti  proposti  dal  Preponente  per  l'installazione  di  un  servizio di abbonamento di telefonia a marchio VOD, onde procacciarne la sottoscrizione e l'acquisto. 2.  A  seguito  dei  suddetti  contatti,  il  Procacciatore  trasmetterà  al Preponente,  nella  persona  dell'addetto alle  vendite  che  gli  sarà  previamente  indicato,  gli  ordinativi  sottoscritti  dai  clienti  unitamente  ad  ogni altra  informazione  che  possa  risultare  utile  alla  conclusione  dell'affare  provvedendo  all’inserimento delle  anagrafiche ed  alle  verifiche  come  da  procedura VOD.  Il  Preponente  resta  comunque  libero di  accettare  o  meno  tali  proposte,  senza  che  il  Procacciatore  possa  reclamare  alcuna  spettanza  per  gli affari non conclusi. 3.  Ai  fini  di  cui  sopra,  il  Preponente  potrà  fornire  al  Procacciatore  materiale  illustrativo  (quale  depliants, brochure,  ecc.)  nonché  i  nominativi  di  clienti  o  potenziali  clienti,  indirizzi  ed  altre  informazioni  utili  alla conoscenza del  mercato.
    4.  Il  Procacciatore  sarà libero  di svolgere  la  suddetta  attività  secondo  i tempi  e  le  modalità  che  gli aggraderanno  e  che  egli  stesso  deciderà,  a  suo  insindacabile  giudizio,  con  organizzazione  propria  ed autonoma e mezzi propri. 5.  La  presente  lettera  di  incarico  di  Procacciamento  d’affari  si  intende  a  tempo  determinato  ,  a  partire dalla  data  di  sottoscrizione  della  stessa  e  con  scadenza  improrogabile  fino  al  31.12.2016.  Se  il Procacciatore  o  il  Preponente  decidessero  di  interrompere  il  rapporto,  dovrà  essere  dato  preavviso  di almeno  10  giorni,  tramite  raccomandata  A.R.  La  risoluzione  del  presente  contratto  eseguita  dal Proponente  non  darà  diritto  al  Procacciatore  ad  alcuna  somma,  indennità  e/o  ad  alcun  titolo  ed  e/o ragione.   In  ogni caso  dovranno  essere  portati  a termine  gli  incarichi in  sospeso.   Ad  esclusione  dei  casi  sopra  menzionati,  ogniqualvolta  il  Preponente  accerti  che  l’attività  del Procacciatore  non  sia  svolta  in  conformità  al  presente  contratto  e/o  alle  pratiche  di  commercio  in  uso per  i  procacciatori,  il  Preponente  avrà    facoltà  di  ritenere  senz’altro  risolto  anticipatamente    il  contratto qualora  sia  risultata  senza  effetto  la  sua  intimazione  scritta  al  Procacciatore  di  adempire  puntualmente ed  esattamente  alle  proprie  obbligazioni,  ossia  decorsi  inutilmente  5  (cinque)  giorni  dalla  data  di intimazione. Inoltre  essendo  il  presente  contratto  intrinsecamente  connesso  con  quello  esistente  tra  il  Preponente  e la  VOD,  in  caso  di  risoluzione,  per  qualsiasi  motivo,  di  detto  contratto,  il  presente accordo  deve  intendersi risolto  “ipso  jure” senza necessità di alcun  preavviso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nei premenzionati  casi  saranno  comunque  dovute  al  Procacciatore  le  provvigioni  per  gli  affari  da  lui proposti  prima  della  data  di  risoluzione  del  contratto  ed  accettati  dal  Preponente  anche  dopo  tale  data, salvo  l’obbligo  per  il  Procacciatore,  a  richiesta  del Preponente,  di  prestare  l’opera  di  sua  competenza  per la completa e  regolare  esecuzione  di tali affari Il  Procacciatore  si  impegna,  al  momento  della  cessazione  e/o  risoluzione  del  presente  contratto,  per qualsiasi  causa  a  restituire  immediatamente  (entro  due  giorni  lavorativi)  al  Preponente  ogni  documento e/o  materiale    ancora  in  suo  possesso,  ed  ogni  prodotto  o  bene  del  Preponente  di  cui  fosse  ancora depositario,  e  a  cessare  ogni  menzione,  in  qualsiasi  proprio  stampato,  pubblicità,  carta  intestata,  ecc. della sua non più sussistente qualità di Procacciatore  del Preponente . 6.  In  nessun  caso  potrà  il  Preponente  prefissare un  volume  d'affari da  rispettare  nonché sollecitare  il Procacciatore  all'adempimento  dell'attività sopra descritta,  la  quale ultima avrà  quindi il carattere  della mera occasionalità 7.  Le  spese  relative  all'espletamento  dell'attività  del  Procacciatore  saranno  a  suo  esclusivo  carico,  fatta eccezione  per  quelle  sostenute  in  caso  di  viaggi  o  iniziative  promozionali  richiesti  e  autorizzati  del Preponente, per iscritto, ai quali il Procacciatore stesso ritenga di aderire. 8.  Fermo  restando  quanto  previsto  al  precedente  punto  4,  il  Preponente,  al  solo  fine  di  programmare ed  attuare  una  propria  strategia  aziendale,  potrà  richiedere  al  Procacciatore  le  informazioni  riguardanti le  condizioni  del  mercato  nella  zona  in  cui  egli  abbia  operato,  ed  ogni  altra  informazione  utile  per valutare  la convenienza dei  singoli  affari. Il Preponente  potrà  inoltre  richiedere  al  Procacciatore,  con  cadenza  giornaliera,  di  riferire sull'andamento delle operazioni eventualmente svolte. 9.  Il  Procacciatore  è  libero  di  scegliere  la  zona  in  cui  operare  senza  alcuna  limitazione  o predeterminazione purché compatibilmente alla allocazione degli stand installati dal Preponente.  10.  L'attività del Procacciatore  non  e'  assistita da esclusiva a  favore  dello  stesso. Il  Preponente  si  riserva  pertanto  il  diritto  di  valersi  contemporaneamente  di  altri  procacciatori  o  agenti formanti  una  rete  operativa  indiretta  di  vendita,  nonché  di  propri  dipendenti,  e/o  collaboratori  formanti una rete  operativa diretta  di vendita, per  trattare lo  stesso  tipo  di affari. La  presente  lettera  d'incarico  non  attribuisce  pertanto  al  Procacciatore  alcun  diritto  di  esclusiva.  Per tutta  la  durata  del  presente  accordo  con  il  Preponente,  il  Procacciatore  potrà  assumere  e  svolgere  altri incarichi  purché  non  operanti  in  settori  di  attività  in  concorrenza  con  quello  del  Preponente  di  cui  al presente accordo.

      Elimina
    2. 11.  Quale  corrispettivo  per  le  prestazioni  del  Procacciatore  e  previste  nella  presente  lettera  di  incarico, il  Preponente  riconoscerà  al  Procacciatore  i  compensi  ed  i  premi  indicati  nell’  allegato  “A”.  Tali compensi  esauriscono  e  sono  comprensivi  da  un  lato  di  ogni  compenso  e  spettanza  del  Procacciatore  e dall'altro  di  qualsiasi  onere  a  carico  del  Preponente  in  forza  della  presente  lettera  di  incarico  salvo quanto  previsto  al precedente  punto  7. Il  corrispettivo  sarà  erogato  al  Procacciatore  solo  se  svolgerà  almeno  20  giorni  lavorativi  (verifica  che sarà  effettuata  attraverso  il  portale  presidio  Tool)  o  in  alternativa  se  rispetterà  i  10  giorni  di  preavviso come da punto 5. 12.  Non  andando  a  buon  fine  un  affare  procacciato,  nessun    compenso  e/o  premio  sarà  dovuto  al Procacciatore. 13.  A  richiesta  del  Procacciatore,  il  Preponente  consegnerà,  su  base  mensile,  un  estratto  conto  dei compensi  e  dei  premi  dovuti  al  Procacciatore  entro  il  giorno  cinque  del  mese  successivo  a  ciascun  mese di  riferimento.  Dopodichè  il  Procacciatore  dovrà  presentare  alla  fine  dello  stesso  mese  il  relativo documento  fiscale  compilato  correttamente  e  contenente  tutti  i  dati  richiesti  per  Legge.  Il  Preponente  provvederà  a  saldare  il  suddetto  documento  entro  dieci giorni dalla sua  presentazione. Comunque  l’estratto  conto  sarà  predisposto  dal  Preponente  con  la  stessa  cadenza  e  le  stesse  modalità con le quali VOD rendiconta alla stessa Preponente per i contratti andati a buon fine.  14.  Con  la  liquidazione  degli  importi  di  cui  al  precedente  punto  11,  il  Preponente  avrà  assolto  ogni  suo obbligo relativo agli affari procacciati dal Procacciatore. 15.  Per  tutta  la durata del  presente  accordo  con  il Preponente,  il  Procacciatore  potrà altresì assumere  e svolgere  altri  incarichi,  purché  non  operanti  in  settori  di  attività  in  concorrenza  con  quello  del Preponente  di  cui  al  presente  accordo,  tantomeno  in  Agenzie  o  strutture  di  vendita  similari  e/o parallele che  promuovono  gli  stessi  servizi e/o  prodotti del Preponente.
      16. La presente lettera di incarico non costituisce alcun rapporto di agenzia né instaura alcun rapporto di dipendenza nei confronti del Preponente. Il Procacciatore non avrà di conseguenza diritto al versamento di alcun tipo di emolumento, indennità o contributo, a qualsivoglia titolo, ad eccezione di quanto indicato al precedente punto

      Elimina
  31. Avvocato buonasera, le chiedo un piccolo aiuto, poichè nessuno è stato in grado...
    Io sono da, poco in disoccupazione, ma la scorsa settimana, ho fatto un colloqui con un azienda, che alla fine mi ha proposto un contratto da Procacciatore di affari, con 300 euro di rimborso spese, più un piano m provvigionale sul venduto.
    La mia domanda è, ebbe stoppare la Disoccupazione?
    Debbo comunicare all'inps qualcosa,
    Che debbo fare eventualmente se accettarsi?
    Le allego la copia del contratto...LETTERA DI INCARICO DI PROCACCIAMENTO D’AFFARI
    Con  la  presente  ed  a  far  data  dalla  sottoscrizione  della  stessa, il signor pallo   CONFERISCE  INCARICO Al    Sig/ra   Pinco Pallo di  procacciare  e  promuovere  affari,  in  via  del  tutto  occasionale  e  senza  alcun  vincolo  o  diritto  di  stabilità od  esclusiva,  relativamente  ai  prodotti  e  servizi  oggetto  della  propria  attività  sociale,  alle  condizioni  qui di seguito enumerate. 1.  Il  Procacciatore  è  autorizzato  a  prendere  contatto  con  potenziali  clienti,  allo  scopo  di  illustrare  i  tipi, le  modalità  e  le  condizioni  degli  abbonamenti  proposti  dal  Preponente  per  l'installazione  di  un  servizio di abbonamento di telefonia a marchio VOD, onde procacciarne la sottoscrizione e l'acquisto. 2.  A  seguito  dei  suddetti  contatti,  il  Procacciatore  trasmetterà  al Preponente,  nella  persona  dell'addetto alle  vendite  che  gli  sarà  previamente  indicato,  gli  ordinativi  sottoscritti  dai  clienti  unitamente  ad  ogni altra  informazione  che  possa  risultare  utile  alla  conclusione  dell'affare  provvedendo  all’inserimento delle  anagrafiche ed  alle  verifiche  come  da  procedura VOD.  Il  Preponente  resta  comunque  libero di  accettare  o  meno  tali  proposte,  senza  che  il  Procacciatore  possa  reclamare  alcuna  spettanza  per  gli affari non conclusi. 3.  Ai  fini  di  cui  sopra,  il  Preponente  potrà  fornire  al  Procacciatore  materiale  illustrativo  (quale  depliants, brochure,  ecc.)  nonché  i  nominativi  di  clienti  o  potenziali  clienti,  indirizzi  ed  altre  informazioni  utili  alla conoscenza del  mercato.
    4.  Il  Procacciatore  sarà libero  di svolgere  la  suddetta  attività  secondo  i tempi  e  le  modalità  che  gli aggraderanno  e  che  egli  stesso  deciderà,  a  suo  insindacabile  giudizio,  con  organizzazione  propria  ed autonoma e mezzi propri. 5.  La  presente  lettera  di  incarico  di  Procacciamento  d’affari  si  intende  a  tempo  determinato  ,  a  partire dalla  data  di  sottoscrizione  della  stessa  e  con  scadenza  improrogabile  fino  al  31.12.2016.  Se  il Procacciatore  o  il  Preponente  decidessero  di  interrompere  il  rapporto,  dovrà  essere  dato  preavviso  di almeno  10  giorni,  tramite  raccomandata  A.R.  La  risoluzione  del  presente  contratto  eseguita  dal Proponente  non  darà  diritto  al  Procacciatore  ad  alcuna  somma,  indennità  e/o  ad  alcun  titolo  ed  e/o ragione.   In  ogni caso  dovranno  essere  portati  a termine  gli  incarichi in  sospeso.   Ad  esclusione  dei  casi  sopra  menzionati,  ogniqualvolta  il  Preponente  accerti  che  l’attività  del Procacciatore  non  sia  svolta  in  conformità  al  presente  contratto  e/o  alle  pratiche  di  commercio  in  uso per  i  procacciatori,  il  Preponente  avrà    facoltà  di  ritenere  senz’altro  risolto  anticipatamente    il  contratto qualora  sia  risultata  senza  effetto  la  sua  intimazione  scritta  al  Procacciatore  di  adempire  puntualmente ed  esattamente  alle  proprie  obbligazioni,  ossia  decorsi  inutilmente  5  (cinque)  giorni  dalla  data  di intimazione. Inoltre  essendo  il  presente  contratto  intrinsecamente  connesso  con  quello  esistente  tra  il  Preponente  e la  VOD,  in  caso  di  risoluzione,  per  qualsiasi  motivo,  di  detto  contratto,  il  presente accordo  deve  intendersi risolto  “ipso  jure” senza necessità di alcun  preavviso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nei premenzionati casi saranno comunque dovute al Procacciatore le provvigioni per gli affari da lui proposti prima della data di risoluzione del contratto ed accettati dal Preponente anche dopo tale data, salvo l’obbligo per il Procacciatore, a richiesta del Preponente, di prestare l’opera di sua competenza per la completa e regolare esecuzione di tali affari Il Procacciatore si impegna, al momento della cessazione e/o risoluzione del presente contratto, per qualsiasi causa a restituire immediatamente (entro due giorni lavorativi) al Preponente ogni documento e/o materiale ancora in suo possesso, ed ogni prodotto o bene del Preponente di cui fosse ancora depositario, e a cessare ogni menzione, in qualsiasi proprio stampato, pubblicità, carta intestata, ecc. della sua non più sussistente qualità di Procacciatore del Preponente . 6. In nessun caso potrà il Preponente prefissare un volume d'affari da rispettare nonché sollecitare il Procacciatore all'adempimento dell'attività sopra descritta, la quale ultima avrà quindi il carattere della mera occasionalità 7. Le spese relative all'espletamento dell'attività del Procacciatore saranno a suo esclusivo carico, fatta eccezione per quelle sostenute in caso di viaggi o iniziative promozionali richiesti e autorizzati del Preponente, per iscritto, ai quali il Procacciatore stesso ritenga di aderire. 8. Fermo restando quanto previsto al precedente punto 4, il Preponente, al solo fine di programmare ed attuare una propria strategia aziendale, potrà richiedere al Procacciatore le informazioni riguardanti le condizioni del mercato nella zona in cui egli abbia operato, ed ogni altra informazione utile per valutare la convenienza dei singoli affari. Il Preponente potrà inoltre richiedere al Procacciatore, con cadenza giornaliera, di riferire sull'andamento delle operazioni eventualmente svolte. 9. Il Procacciatore è libero di scegliere la zona in cui operare senza alcuna limitazione o predeterminazione purché compatibilmente alla allocazione degli stand installati dal Preponente. 10. L'attività del Procacciatore non e' assistita da esclusiva a favore dello stesso. Il Preponente si riserva pertanto il diritto di valersi contemporaneamente di altri procacciatori o agenti formanti una rete operativa indiretta di vendita, nonché di propri dipendenti, e/o collaboratori formanti una rete operativa diretta di vendita, per trattare lo stesso tipo di affari. La presente lettera d'incarico non attribuisce pertanto al Procacciatore alcun diritto di esclusiva. Per tutta la durata del presente accordo con il Preponente, il Procacciatore potrà assumere e svolgere altri incarichi purché non operanti in settori di attività in concorrenza con quello del Preponente di cui al presente accordo.

      Elimina
    2. Avvocato Censori Buonasera, ho un problema che nessuno riesce a risolvermi, mi spiego meglio
      Sono in disoccupazione qualche gg fa, dopo un colloquio mi hanno proposto un contratto da Procacciatore di affari, con 3 euro di ri, borse mensili, piu provvigioni.
      La mia domanda ora è, debbo fare domanda di sospensione della disoccupazione, comunicare qualcosa all'INPS, oppure non debbo fare nulla e posso continuare a prendere la disoccupazione?
      Grazie mille, le allego copia del contratto.questa è la prima parte, sopra sempre da anonimo trova la seconda e ultima parte...LETTERA DI INCARICO DI PROCACCIAMENTO D’AFFARI
      Con  la  presente  ed  a  far  data  dalla  sottoscrizione  della  stessa, il signor pallo   CONFERISCE  INCARICO Al    Sig/ra   Pinco Pallo di  procacciare  e  promuovere  affari,  in  via  del  tutto  occasionale  e  senza  alcun  vincolo  o  diritto  di  stabilità od  esclusiva,  relativamente  ai  prodotti  e  servizi  oggetto  della  propria  attività  sociale,  alle  condizioni  qui di seguito enumerate. 1.  Il  Procacciatore  è  autorizzato  a  prendere  contatto  con  potenziali  clienti,  allo  scopo  di  illustrare  i  tipi, le  modalità  e  le  condizioni  degli  abbonamenti  proposti  dal  Preponente  per  l'istallazione  di  un  servizio di abbonamento di telefonia a marchio VOD, onde procacciarne la sottoscrizione e l'acquisto. 2.  A  seguito  dei  suddetti  contatti,  il  Procacciatore  trasmetterà  al Preponente,  nella  persona  dell'addetto alle  vendite  che  gli  sarà  previamente  indicato,  gli  ordinativi  sottoscritti  dai  clienti  unitamente  ad  ogni altra  informazione  che  possa  risultare  utile  alla  conclusione  dell'affare  provvedendo  all’inserimento delle  anagrafiche ed  alle  verifiche  come  da  procedura VOD.  Il  Preponente  resta  comunque  libero di  accettare  o  meno  tali  proposte,  senza  che  il  Procacciatore  possa  reclamare  alcuna  spettanza  per  gli affari non conclusi. 3.  Ai  fini  di  cui  sopra,  il  Preponente  potrà  fornire  al  Procacciatore  materiale  illustrativo  (quale  depliants, brochure,  ecc.)  nonché  i  nominativi  di  clienti  o  potenziali  clienti,  indirizzi  ed  altre  informazioni  utili  alla conoscenza del  mercato.
      4.  Il  Procacciatore  sarà libero  di svolgere  la  suddetta  attività  secondo  i tempi  e  le  modalità  che  gli aggraderanno  e  che  egli  stesso  deciderà,  a  suo  insindacabile  giudizio,  con  organizzazione  propria  ed autonoma e mezzi propri. 5.  La  presente  lettera  di  incarico  di  Procacciamento  d’affari  si  intende  a  tempo  determinato  ,  a  partire dalla  data  di  sottoscrizione  della  stessa  e  con  scadenza  improrogabile  fino  al  31.12.2016.  Se  il Procacciatore  o  il  Preponente  decidessero  di  interrompere  il  rapporto,  dovrà  essere  dato  preavviso  di almeno  10  giorni,  tramite  raccomandata  A.R.  La  risoluzione  del  presente  contratto  eseguita  dal Proponente  non  darà  diritto  al  Procacciatore  ad  alcuna  somma,  indennità  e/o  ad  alcun  titolo  ed  e/o ragione.   In  ogni caso  dovranno  essere  portati  a termine  gli  incarichi in  sospeso.   Ad  esclusione  dei  casi  sopra  menzionati,  ogniqualvolta  il  Preponente  accerti  che  l’attività  del Procacciatore  non  sia  svolta  in  conformità  al  presente  contratto  e/o  alle  pratiche  di  commercio  in  uso per  i  procacciatori,  il  Preponente  avrà    facoltà  di  ritenere  senz’altro  risolto  anticipatamente    il  contratto qualora  sia  risultata  senza  effetto  la  sua  intimazione  scritta  al  Procacciatore  di  adempire  puntualmente ed  esattamente  alle  proprie  obbligazioni,  ossia  decorsi  inutilmente  5  (cinque)  giorni  dalla  data  di intimazione. Inoltre  essendo  il  presente  contratto  intrinsecamente  connesso  con  quello  esistente  tra  il  Preponente  e la  VOD,  in  caso  di  risoluzione,  per  qualsiasi  motivo,  di  detto  contratto,  il  presente accordo  deve  intendersi risolto  “ipso  jure” senza necessità di alcun  preavviso.

      Elimina
    3. Premesso che a mio avviso questo tipo di contratti dovrebbero essere dichiarati fuori legge perché spesso sono truffaldini sia nei confronti del lavoratore, che non ha alcun diritto ma solo doveri, che verso gli utenti, soprattutto quando si tratta di persone anziane che talvolta si ritrovano cambiato il gestore di telefono, luce o gas, senza che quella sia stata la loro effettiva volontà.-
      Comunque nel merito della Tua domanda, io non so se Tu hai capito quale sarà il Tuo effettivo compenso, cioè se è legato solo al numero dei contratti stipulati o se prevede comunque un minimo garantito.-
      Il problema infatti è che se sottoscrivi il contratto dovrai presentare subito all'INPS per via telematica tramite NASPI COM la comunicazione dell'attività lavorativa precisando il tipo di contratto sottoscritto e il reddito presunto nell'anno 2016 dallo stesso.-
      Il dato del reddito presunto da dichiarare è fondamentale perché in base alla cifra che dichiarerai l'INPS deciderà se è compatibile con la NASPI, se la NASPI dovrà essere sospesa o se dovrà essere ridotto l'importo da corrispondere.-

      Elimina
  32. Salve avvocato, volevo sapere se fosse possibile dare le dimissioni durante la malattia. Finisco la malattia sabato ma vorrei dimettermi giovedì. Ho una figlia di nove mesi per cui non ho neanche l'obbligo di dare preavviso. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Le dimissioni prima dell'anno di vita del bambino devono essere convalidate dall'Ispettorato del lavoro, quindi possono essere presentate solo dopo la fine della malattia.-

      Elimina
  33. bungiorno avvocato,volevo chiedere cortesemente un'informazione,ho lavorato x 2 anni e mezzo circa per una serigrafia in nero,poi a maggio 2015 mi hanno assunta a tempo indeterminato,ho fatto un po di tuto nella ditta ,poi mi hanno messo a fare la magazziniera,purtroppo ho avuto problemi di salute e non posso più alzare scatole pesanti,sono stata in mutua e quando sono tornata mi hanno messo dietro il forno,ma il mio braccio è peggiorato e dopo un po fa malissimo.adesso sono nuovamente in mutua e mi chiedevo visto che non posso più fare questo lavoro posso licenziarmi x problemi di salute?poso fare domanda di disoccupazione mentre cerco un lavoro più leggero?
    in attesa di una sua cortese risposta porgo
    distinti saluti.
    loredana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Loredana!
      - Possono licenziarti per problemi di salute solo se non puoi più svolgere le mansioni per le quali sei stata assunta e non esistono in azienda mansioni consone al tuo stato attuale di salute.-
      - SI! In caso di licenziamento si ha diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI).-

      Elimina
  34. Salve

    se un lavoratore che fa il muratore, negli anni ha avuto problemi di salute, 1 infarto e 1 intervento e gli è stato detto dai medici che il lavoro che svolge potrebbe causarle un futuro infarto può dare le dimissioni per giusta causa ? Ci sono documenti che attestano la sua patologia ormai cronica e a vita.
    Grazie per la risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Se il lavoratore non può più svolgere le mansioni per le quali è stato assunto e non esistono in azienda mansioni consone al suo stato attuale di salute può essere licenziato, quindi non deve presentare le dimissioni.-

      Elimina
  35. buongiornovorrei chiederle una informazionesono un' infermiera assunta con contratto a tempo determinato presso un ospedale pubblico, con contratto tramite asl stessa. A fine mese scadono i tre anni, e l'asl non ha intenzione di prorogare o rinnovare il contratto. Per non farmi rimanere senza lavoro, e per non perdere personale gia' formato ed inserito nel reparto di lavoro, hanno intenzione di farmi un nuovo contratto, per l'estate, tramite agenzia interinale. Le chiedo...Se accettassi questo contratto fino a settembre, potrei richiedere l' indennita' di disoccupazione a partire dal 1 ottobre, o sono vincolata a firmare altre eventuali proroghe?allo scadere del contratto firmato con l'agenzia interinale, posso considerarmi disoccupata?posso rifiutare di firmare una eventuale proroga...o in questo caso perderei l'indennita' di disoccupazione? la ringrazio immensamente per la sua risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Monia!
      La questione è piuttosto delicata!
      Infatti si ha diritto alla NASPI solo in caso di licenziamento o di scadenza del contratto, quindi teoricamente se viene proposta una proroga non si può rifiutare, ti consiglio pertanto di di comunicare all'agenzia interinale, qualche giorno prima della scadenza, ma solo verbalmente, che non sei interessata ad un eventuale rinnovo del contratto, per evitare ogni possibile rischio.-

      Elimina
    2. Avvocato salve, come posso mandarle una copia della lettera da procacciatore da farle visionare per capire meglio cosa debbo fare?

      Grazie infinite, Antonio

      Elimina
    3. Ciao Antonio!
      Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

      Elimina
  36. Buon giorno avvocato, vorrei porle alcune domande, sono un metalmeccanico, volevo dare le dimissioni volontarie, cosi mi sono recato ad un sindacato, il mio datore di lavoro pero mi dice che la mail non gli è arrivata, che quella per l'invio è una mail sbagliata, mi ritrovo quindi a dover riinviare le dimissioni, il problema è che per problemi di orari e giorni lavorativi non riesco a tornare nello stesso sindacato in cui mi ero recato la prima volta,devo quindi cambiare sindacato, ora quello che mi chiedo e' : in questomodo si potrebbero creare delle ambiguità nella mia pratica ? Non so' un invio parallelo ad esempio, oppure no? Ed è una cosa che si può fare? Volevo inoltre chiederle come mi posso tutelare dato che il mio contratto di lavoro prevede 2 mesi di preavviso ma il mio datore di lavoro mi ha detto che posso anche finire un mese prima, non vorrei che poi mettendo la data anticipata mi tocchi risarcirlo.
    Andrebbe bene una lettera di preavviso da entrambi firmata in cui specifico la mia disponibilità ai 2mesi come previsto da contratto ma anche che terminero un mese prima come concordato da entrambi le parti ?
    La ringrazio in anticipo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Chiara!
      Il fatto che la mail delle Tue dimissioni non sia arrivata al tuo datore di lavoro non significa che non sia andata a buon fine quella inviata al Ministero del Lavoro, quindi devi "assolutamente" ritornare al sindacato che ti ha inviato le dimissioni per verificare cos'è effettivamente successo, ed evitare quindi altri problemi.-

      Elimina
    2. Ho capito, la ringrazio molto avvocato, farò allora come mi ha detto.
      Ma per quanto riguarda il secondo quesito che li ponevo, cosa mi consiglia?
      Grazie ancora.

      Elimina
    3. Ciao Chiara!
      Dipende da quello che hai scritto nella lettera di dimissioni!
      Infatti nella lettera di dimissioni deve essere indicata la data dell'ultimo giorno di lavoro, a prescindere dal preavviso previsto dal contratto, quindi devi attenerti a quello che è stato scritto nella lettera di dimissioni.-

      Elimina
  37. Buongiorno avvocato sono un operaio di 4 livello con 12 anni di anzianità in settore comercio . Vorrei sapere modi e tempi per potermi licenziare...grazie per la sua risposta Sebastiano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sebastiano!
      Il Tuo CCNL prevede per un 4° livello e un'anzianità di servizio superiore ai 10 anni, per le dimissioni, un preavviso di 45 giorni, con decorrenza dal 1° o dal 16° giorno del mese.-
      Le dimissioni vanno presentate per via telematica, ti consiglio eventualmente di rivolgerti a un sindacato per la relativa trasmissione al datore di lavoro e alla direzione territoriale del ministero del lavoro competente.-

      Elimina
  38. Buonasera. Per le dimissioni telematiche occorre sempre rispettare l'1 o il 16 del mese perf iniziare a calcolare i 30 giorni di preavviso oppure valgono dal momento dell'inserimento online nella nuova piattaforma?
    Grazie mille.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Anche con le dimissioni telematiche vanno comunque rispettati i termini di preavviso previsti dal contratto, che decorrono dalla data di trasmissione dei dati al datore di lavoro e alla direzione territoriale del ministero del lavoro competente.-

      Elimina
  39. salve sono un metalmeccanico con contratto indeterminato, 2 giorni fà ho dato le dimissioni per via telematica tramite patronato. è possibile ritirarle ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Manuele!
      La conferma di invio delle dimissioni volontarie telematiche è attestata da un messaggio che conferma che la richiesta è stata inviata correttamente al datore di Lavoro e alla DTL Direzione territoriale del Lavoro di competenza.
      A questo punto della procedura è possibile stampare il documento relativo alla richiesta di dimissioni in formato Pdf. Da quel momento e per i successivi 7 giorni è possibile revocare le dimissioni accedendo alla schermata Revoca della medesima sezione del portale INPS e premendo l’apposito bottone.-

      Elimina
  40. Buongiorno Avvocato, lavoro da 7 anni alla reception di un albergo e vorrei licenziarmi il 28 settembre 2016. Vorrei avvisare con anticipo in quanto avro' necessità di più o meno 7 giorni (non consecutivi) nei mesi di giugno e luglio da dedicare al nuovo impiego.
    Ora, considerando che quando si chiedono giorni liberi qui è come chiedere la luna, volevo chiederle se è corretto specificare per cosa mi serviranno quei giorni, se loro hanno diritto di chiedermi della documentazione relativa e se possono rifiutarsi di darmi i giorni richiesti. Ringraziandola per l'attenzione, porgo cordiali saluti zaira

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Zaira!
      Premesso che la normativa non consente di svolgere un'attività lavorativa in un'azienda fino a quando si è in servizio in un'altra, non capisco quindi che cosa intendi per "tempo da dedicare al nuovo impegno", in quanto tutti i contratti prevedono un periodo di prova nel quale ognuna delle due parti può recedere dal contratto stesso.-
      Comunque le ferie e i permessi vanno concordati tra le parti ed ovviamente non puoi dire al datore di lavoro il motivo dei permessi prima di aver presentato le dimissioni, a meno che le dimissioni non vengano presentate con un preavviso tale che copra anche i giorni di permesso necessari.-

      Elimina
  41. Buongiorno avvocato
    Ho presentato le dimissioni lavoro in una azienda nel settore trasporti. La scadenza del mio preavviso e il 17.06 .
    Ho chiesto al datore di lavoro la possibilità di ridurre di due settimane detto periodo .
    L azienda ha rifiutato la mia richiesta.nel caso dovessi decidere di andarmene alla data da me indicata dovrei corrispondare il periodo di mancato preavviso ? Nel caso potrei gia andare nella nuova azienda oppure dovrei attendere la scadenza del termine indicato ?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giorgio!
      Nella lettera di dimissioni Tu hai indicato la data di cessazione del rapporto di lavoro, quindi devi rispettare l'impegno che ti sei assunto, a prescindere pertanto dal periodo di preavviso previsto dal Tuo CCNL.-

      Elimina
  42. salve avvocato vorrei sapere se dopo aver dato le dimissioni telematiche da un contratto indeterminato e dopo la scadenza dei 7 giorni x la revoca , è possibile in qualche modo ritirarle e ripristinare lo stesso contratto nuovamente ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Emanuele!
      Purtroppo NO!
      Dopo la scadenza dei 7 giorni x la revoca, le dimissioni diventano definitive, e non è quindi più possibile ritirale.-

      Elimina
    2. salve avvocato, mi scusi se la contraddico ma nel mio caso l azienda è riuscita a ritirarle dopo 10 giorni.E recandomi all ufficio collocamento ho avuto la conferma di essere ancora occupato. com è possibile ? e come posso avere ulteriori chiarimenti ?

      Elimina
    3. Ciao Emanuele!
      Non mi ero spiegato bene!
      Dopo 7 giorni non è più possibile revocare le dimissioni senza il consenso del datore di lavoro, me se c'è l'accordo dell'azienda non ci sono problemi.-

      Elimina
  43. Buonasera,
    Sto procedendo alla compilazione del form per le dimissioni volontarie online.
    Sulla mia busta paga ho data di assunzione 01/08/2003 e data assunzione convenzionale 06/07/2000, quale devo indicare come data di inizio rapporto?
    Per la decorrenza devo indicare il primo giorno dopo la fine del rapporto di lavoro, essendo io VI livello metalmeccanico quale preavviso devo dare?
    è possibile eventualmente modificarlo nei 7 giorni successivi all'invio della domanda?
    E come ultima cosa, l'invio del modulo online è una comunicazione esaustiva o devo anche inviare copia cartacea?

    Grazie, saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Come data di assunzione devi indicare 01/08/2003.-
      - Il periodo di preavviso è legato all'anzianità di servizio, al livello di inquadramento, al CCNL applicato cioè se industria o artigianato e all'inquadramento se operaio o impiegato.-
      - SI! E' possibile eventualmente modificarlo entro i successivi 7 giorni.-
      - SI! La comunicazione telematica è esaustiva.-

      Elimina
  44. Dottor Cesori, i miei più sentiti rispetti, la seguo da un po' e mi congratulo con lei, per le risposte sempre celeri e cristalline.
    Oggi mi trovo Io ad affrontare un problema, da marzo, sto percependo la disoccupazione "NASPI", E nel mese di maggio, ho però trovato una piccola occupazione con contratto determinato di un mese 09/05/2016 - 09/06/2016 come procacciatore di affari, con retribuzione a rimborso spese di 300,00 euro.
    Debbo comunicare all'inps qualcosa, tramite il modulo naspicom, oppure questo tipo di occupazione non va dichiarata?
    Se la dichiaro, la naspi mi verrà sospesa, oppure diminuita di un tot di punti percentuali?
    Nel ringraziala infinitamente per la sua sicuramente esaustiva risposta, le porgo i più sentiti saluti.


    Con sgrande stima
    Ross

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Nel caso in cui i compensi da procacciatore d'affari come rimborso spese rientrino nei 3.000 euro annui, il beneficiario dell’indennità NASpI non è tenuto a comunicare nulla all’Inps.

      Elimina
  45. Sonno una badante ho dato il preavviso per volonta , ultimo giorno di lavoro e 09.06.2016 pero il mio datore di lavoro sta malle, se succeda qualcosa (muore), fino giorno 09.06.2016 si cambie qualcosa si ferma il preavviso? Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Se il tuo assistito dovesse morire prima del 9 giugno, ai fini del preavviso per te non cambierebbe nulla.-

      Elimina
  46. Gentile Avvocato,
    scrivo per conto di mio padre (52enne): assunto come meccanico presso una officina nel mese di gennaio 2016, oggi, trascorsi sei mesi, il datore di lavoro (un 23enne) con il quale ci sono sempre diverbi a causa dei differenti modi di lavorare, gli impone di rassegnare le proprie dimissioni non avendo alcuna intenzione di licenziarlo.
    Addirittura, gli ha proposto, in alternativa alle dimissioni che mio padre non vuole assolutamente rassegnare, una lettera di contestazione al fine di precostituirsi una giusta causa.
    Mi può spiegare come comportarci e quali diritti mio padre andrebbe a perdere se si dimettesse piuttosto che farsi licenziare? E perchè il datore di lavoro preferisce le dimissioni e non il licenziamento?
    GRAZIE DI CUORE E COMPLIMENTI
    Stefania

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Stefania!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Il datore di lavoro preferirebbe le dimissioni perché in caso di dimissioni non avrebbe alcun tipo di problemi con tuo padre.-
      Invece in caso di licenziamento, il licenziamento va motivato e il datore di lavoro, in base alla motivazione, potrebbe avere dei problemi in caso di assunzione di altro lavoratore al posto di tuo padre.-
      Per quanto riguarda Tuo padre, in caso di dimissioni non avrebbe diritto all'indennità di disoccupazione, che invece gli spetterebbe in caso di licenziamento, a prescindere dalla causale del licenziamento stesso.-

      Elimina
  47. Gentile avvocato,
    Le scrivo per avere un suo parere riguardo la mia situazione; in data 15 marzo 2016 ho rassegnato le mie dimissioni fissando come ultimo giorno di lavoro il 12 giugno 2016 ( preavviso previsto dal contratto 90 giorni). Purtroppo in data 30 Aprile ho cominciato ad avere dei seri problemi di salute e da allora sono in malattia. Non ho idea di quanto tempo necessiti ancora affinché io possa rientrare; attualmente il certificato medico arriva fino al 18 Giugno. Mi piacerebbe trovare un accordo senza però esser penalizzata al rimborso del mancato preavviso. Cosa posso fare?
    Grazie in anticipo
    Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per legge il preavviso in caso di malattia si interrompe, quindi o ti metti d'accordo direttamente con il datore di lavoro, o prolunghi il preavviso, o ti verranno detratti dalle tue competenze maturate i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
  48. Gentile avvocato,
    Attualmente avevo in essere un contratto determinato con agenzia interinale con scadenza contratto 30 giugno 2016.
    In data odierna (festivo in cui lavoravo in trasferta) ho annunciato le mie dimissioni.
    Al momento l'agenzia interinale è chiusa e sarà mia cura contattarli alla riapertura.
    Sul contratto con l'agenzia si riporta che in caso di risoluzione anticipata del contratto si incorre in une penale pari a 1 giorno lavorativo per ogni 15 non lavorati.
    Essendo le mie dimissioni senza preavviso avrò soltanto questa penale corretto?
    Sarà poi sufficiente la lettera di dimissioni per l'agenzia? Non ho capito se con questo tipo di contratto siano necessarie le dimissioni telematiche anche.
    Grazie in anticipo del suo aiuto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Martina!
      - SI! La penale per il mancato preavviso è quella prevista nel contratto che hai sottoscritto.-
      - Si! Sono necessarie le dimissioni telematiche:
      Come indicato al punto 1.1 della circolare n. 12/2016 le dimissioni da rapporto di lavoro a tempo determinato rientrano nel campo di applicazione della nuova procedura.-

      Elimina
  49. Salve avvocato,vorrei chiederle un paio di cose,attualmente lavoro presso una pizzeria a tempo indeterminato e vorrei licenziarmi senza dare il preavviso. La mia qualifica è aiuto cucina e pizzeria 4 livello,il pizzaiolo che lavorava con me(primo pizzaiolo) si è licenziato ed ora a me tocca fare tutto da solo e prendere il suo posto ma senza che sia stato modificato nulla a livello contrattuale,quindi mi ritrovo ad avere un ruolo diverso pur mantenendo il medesimo livello e mansione(solo su carta ovviamente).
    La mia domanda dunque è questa:
    Essendo rimasto da solo,se do le dimissioni senza rispettare il preavviso,oltre all'indennità del mancato preavviso,l'azienda mi può fare causa in quanto arrecherei danno alla stessa mettendoli nell'impossibilità di proseguire l'attività lavorativa in assenza di altri pizzaioli???
    Ps:vorrei aggiungere infine che siamo in arretrato di un mese di pagamento dello stipendio ormai da 2-3 mesi consecutivi,nel senso che il 10-15 giugno mi entrerà lo stipendio di aprile,quello di maggio entrerà a luglio e così via...e questa situazione persiste dallo stipendio di febbraio che per l'appunto è entrato con un mese di ritardo e tutt'ora continua...

    Io la ringrazio sin d'ora e le chiedo di darmi risposta in quanto non saprei a chi chiedere visto che ognuno dice la sua è non so a chi credere,saluti piter

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Piter!
      Se presenti le dimissioni con effetto immediato, cioè senza preavviso, avrai detratti dalle Tue competenze maturate, tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso, e nessun'altra penalizzazione.-
      Il problema nel tuo caso è che con le dimissioni, oltre a perdere qualche giorno di paga, non avrai diritto nemmeno all'indennità di disoccupazione, quindi ha senso solo se hai un altro lavoro in vista.-

      Elimina
  50. Salve sono una lavoratrice con un figlio di età minore di 3 anni ed ho dato, sotto pressione psicologica del datore di lavoro le dimissioni (telematiche) ma non le ho mai convalidate presso la DTL come previsto dalla legge Fornero ne il datore di lavoro mi ha mai invitato a farlo.
    Posso andare alla DTL e non convalidarle per ritornare in servizio?
    Vi è un termine per la convalida?
    Quale procedura posso procedere per eventuale volontà di ritornare in servizio
    Anticipatamente ringrazio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le dimissioni telematiche possono essere revocate entro 7 giorni, quindi se sei nei termini puoi semplicemente revocarle.-
      Se invece il termine dei 7 giorni è scaduto devi fare il discorso inverso, cioè devi presentarti all'ispettorato del lavoro e spiegare perché hai presentato le dimissioni e perché quindi vuoi che vengano revocate.-

      Elimina
  51. Buongiorno Avvocato Censori,
    vorrei se possibile un Suo parere in merito alla mia situazione.
    Lavoro da 14 anni con contratto a tempo indeterminato livello 6(metalmeccanici).

    L'azienda è entrata in profonda crisi di liquidità ad inizio 2016.
    Attualmente la situazione delle mie retribuzioni è la seguente
    Gennaio: pagata regolarmente
    Febbraio: pagata al 90%
    Marzo+Aprile+Maggio: non sono state pagate, 0%

    Il monte giorni accumulato è di 110 giorni.E sono molti soldi

    Le intenzioni dell'azienda sono quelle di richiedere un "concordato preventivo in continuità" (così da fonti interne),ma potrebbero anche decidere di consegnare i LIBRI IN TRIBUNALE entro fine Giugno
    La stessa azienda si è resa disponibile a licenziare chi non volesse più rimanere,considerando l'insolvenza verso i dipendenti,oltre che per molte persone non è possibile vivere senza stipendio,avendo magari moglie/marito anche disoccupato

    A questo punto ho questo dubbio,molto grande.
    Ho interpellato due avvocati del lavoro,i quali mi danno due versioni diverse.

    Avvocato n°1
    Mi dice che se l'azienda mi licenziasse o comunque se io mi dimettessi per giusta casa, mi verrebbero riconosciute nell'ultima busta paga tutte le retribuzioni non erogate + monetizzati i giorni di FERIE e ROL accantonati + ovviamente il TFR.

    Se poi,l'azienda dichiarasse il fallimento dopo le nostre firme (mia e azienda)della lettera di cessazione del rapporto di lavoro,i miei CREDITI sarebbero comunque DOVUTI.
    Sarei un ex dipendente privilegiato,con più diritti rispetto ai miei colleghi che invece sarebbero "vittime" del fallimento.Per i miei ex colleghi invece,ROL e FERIE sarebbero AZZERATI,poichè non vi è stato alcun accordo di interruzione rapporto di lavoro prima del FALLIMENTO.


    Avvocato n°2
    Come il primo dice che se l'azienda mi licenziasse o comunque mi dimettessi per giusta casa, mi verrebbero riconosciute nell'ultima busta paga tutte le retribuzioni non erogate + monetizzati i giorni di ferie e ROL accantonati + ovviamente il TFR.

    MA QUI LA DIVERSITA'..

    Se l'azienda dichiarasse il FALLIMENTO prima di erogarmi il corrispettivo dovuto,PARTE DEI CREDITI diventerebbero carta straccia.
    Mi verrebbe riconosciuto,così come per tutti quelli coinvolti nella procedura fallimentare,il TFR e le ultime tre buste paga con il massimale previsto dalla CIGS,mentre FERIE e ROL sarebbero AZZERATE


    Lei mi sa dire quale è la verità?
    La ringrazio per la gentile disponibilità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se l'avvocato n. 1 è disposto a metterti per iscritto quello che ti ha detto, e si impegna a rispondere in prima persona nel caso le cose non evolvano come sostiene, puoi tranquillamente affidarti a lui, altrimenti ti consiglio di rivolgerti all'Avvocato n. 2 che sicuramente è stato più corretto, e non vuole quindi illuderti inutilmente.-

      Elimina
  52. Buon pomeriggio Avvocato Censori,
    vorrei porle una domanda riguardo alla nuova metodologia delle dimissioni.
    In data 30 maggio ho dato le dimissioni ma erroneamente ho inserito una data priva di preavviso. Il giorno dopo vengo contattato dalla mia azienda dicendomi che avevano convalidato le mie dimissioni e che sarebbe stato il mio ultimo giorno di lavoro.
    Io rispondo che per legge ho 7 giorni di tempo per revocare le dimissioni e che avrei potuto inoltrare una nuova domanda corretta con i giorni di preavviso inclusi.
    Dalla mia azienda questa risposta viene bocciata e mi dicono che una volta accettate le dimissioni, anche se non sono passati 7 giorni, loro hanno la facoltà di accettare o meno la revoca delle dimissioni.
    Questo implica per me pagare una penale equivalente ai giorni di preavviso.
    Quello che le chiedo è:
    - un'azienda convalidate le dimissioni, ha la facoltà di accettare o meno la revoca se ancora non sono trascorsi 7 giorni?
    - se hanno ragione, mi comunicano loro come e dove pagare la penale?

    Spero di essere stato chiaro nel porle la questione.

    Cordialmente,
    Carlo Malatesta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Carlo!
      La normativa consente la possibilità della revoca delle dimissioni entro 7 giorni, ma non la possibilità di modificare i termini di preavviso senza il consenso del datore di lavoro, quindi non è possibile annullare la comunicazione di dimissioni per presentarne un'altra con una scadenza diversa.-
      Nel tuo avrai detratti dalle tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
  53. Buonasera avvocato!io ho un contratto indeterminato metalmeccanico di industria (impiegato), 6°livello, da 9 mesi e vorrei presentare le dimissioni, però: non riesco a capire quale sia il tempo di preavviso (2 mesi entro i 5 anni di anzianità ?), se basta solo la modalità telematica. Inoltre, io sarei intenzionata a iniziare il nuovo lavoro con il 1 settembre, però durante il mese di agosto la mia attuale azienda chiude 2 settimane e io ho già chiesto 3 settimane di ferie. Nel caso di ferie/chiusura il tempo di preavviso viene quindi interrotto, è corretto? La ringrazio molto per la disponibiltà. Cordialmente, Valeria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Valeria!
      SI!
      Il CCNL metalmeccanici industria prevede per un 6° livello, per un'anzianità di servizio fino a 5 anni d'anzianità, in caso di dimissioni un preavviso di 2 mesi.-
      In caso di dimissioni il programma ferie non è più valido, e sarà quindi facoltà del datore di lavoro confermarlo o meno, in base alle esigenze aziendali.-

      Elimina
  54. Salve Avvocato,
    sono un dipendente TIM, società che ha stipulato con accordi sindacali la possibilità di Isopensione prevista da art.4 Fornero.
    Ho ricevuto la lettera INPS che mi autorizza all'isopensione dal 1 agosto 2016 e la pensione anticipata dal 1 agosto 2018.
    Per formalizzare questo trattamento, devo firmare le mie dimissioni presso l'unione industriali ma sono in infortunio e quindi l'azienda mi conferma che non posso procedere alla firma prevista perché in infortunio.
    Secondo Lei è corretto che l'azienda mi precluda questa possibilità perchè sono in infortunio?
    Grazie
    Gianni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      Purtroppo SI!
      Infatti per legge non si possono presentare le dimissioni, e quindi non si può interrompere il rapporto di lavoro, prima della chiusura di un infortunio.-

      Elimina
  55. Salve,vorrei sapere se mi posso licenziare per giusta causa avendo un contratto indeterminato visto che il mio datore di lavoro mi impone di fare dei turni disumani dalle 17 30 alle 2 30(notturni)anche se nella mia busta non e specificato che sono un turnista.ccnl industria grafici editoriali operaio livello d1 .CORDIALI SALUTI

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per poter presentare le dimissioni per giusta causa, la giusta causa va dimostrata, è quindi consigliabile rivolgersi a un sindacato per farsi tutelare ed assistere per il meglio.-

      Elimina
  56. Gentile avvocato
    Io ho un contratto a termine in scadenza il 24.06 e mi è stata fatta una proroga che io ho già firmato e parte dal 27.06. Se volessi annulare questa proroga è possibile non essendo ancora scaduto il contratto oppure devo accettare visto che ho già firmato.
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo a questo punto devi accettare la proroga visto che hai già firmato.-

      Elimina
  57. Buongiorno, io sto sostituendo una ragazza in maternità che dovrebbe tornare con i primi di ottobre ed ora sono rimasta incinta, io ho diritto alla maternità? E x quanto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si ha diritto a 5 mesi di indennità di maternità entro 60 giorni tra scadenza del contratto e inizio ottavo mese di gravidanza.-

      Elimina
  58. Buonasera avvocato ho una domanda sono in disoccupazione ,ho trovato un lavoro sono andata solo un giorno e puoi ho rifiutat , hanno fatto un contratto determinato però io non lo visto non ho firmato niente ora vogliono che gli mando la lettera di dimissione la devo fare ?Contratto e partito da 27/06-2016 ,27 ero di festa ho lavorato solo 28 e puoi ho rifiutato. La devo mandare visto che sono in disoccupazione. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se il contratto è partito dal 27 giugno, vuol dire che tu eri consapevole di essere stata assunta in regola, a prescindere quindi dal fatto che tu abbia firmato o meno il contratto, e la normativa non consente che tu "abbandoni" il posto di lavoro dopo solo un giorno, devi pertanto verificare se il contratto prevede la rescissione in qualsiasi momento senza penali e presentare le dimissioni con una motivazione valida, altrimenti perdi il diritto anche all'indennità di disoccupazione.-

      Elimina
  59. Buongiorno avvocato, volevo gentilmente fare alcune domande a riguardo la mia situazione, io ho firmato un contratto di 3 mesi part-time 24 ore che è partito dal 16/06/2016 anche se percepivo la disoccupazione. Sono in prova fino il 9 luglio 2016 previsto dal contratto. Posso rinunciare dicendo che non intendo più continuare visto che sono in periodo di prova?per fare un lavoro di un mese sempre determinato ma full time e pagato quasi triplo? ma nel caso scade perché è di un mese di luglio 2016 posso riprendere la disoccupazione Alla scandenza del mese di full time di un mese? O devo aspettare fino i tre mesi dell'altro contratto rinunciato durante la prova? O l'ho proprio persa la disoccupazione a tutti sensi? La ringrazio in anticipo. Madi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Madi!
      Se presenti le dimissioni nel periodo di prova per essere assunto da un'altra azienda, alla scadenza del contratto avrai comunque diritto all'indennità di disoccupazione per il periodo residuo anche se il secondo contratto avrà una durata inferiore rispetto al primo.-

      Elimina
  60. buongiorno avvocato.mi chiami Kazana.ho un contratto a tempo indeterminato da 3 anni come meccanico moto.inquadramento 1 livello.siccome mi e' stata spostata la sede d lavor e mi vengono negate tutte le richieste come anticipi,per lo piu' mi viene detto d fare d piu' ma nn riesco cn minaccia d licenziamento volevo dare le dimissioni per giusta causa.devo dare preavviso?poi percepiro' la disoccupazione?e il tfr mi viene dato al momento del licenziamento?grazie tante per la sua disponibilita'

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In caso di dimissioni per giusta causa, per aver diritto all'indennità di disoccupazione, la giusta causa va dimostrata all'INPS, quindi è necessaria un'assistenza sindacale.-

      Elimina
  61. Salve Avvocato, ho letto il Suo interessante articolo. Non capisco una cosa. Io sono un lavoratore dipendente a tempo indeterminato; sul mio contratto (sanità/cooperative) si parla di un preavviso di dimissioni di 30 giorni di calendario e non si fa riferimento a specifici giorni del mese per dare le dimissioni.
    Ma se io volessi dare le dimissioni oggi e lavorare, ad esempio, fino al 21 luglio, come dovrei fare? Cioè: vorrei dare il preavviso, ma non posso continuare a lavorare per tutti i 30 giorni.
    Grazie mille.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non capisco il Tuo problema!
      Infatti 30 giorni di calendario significa che se presenti le dimissioni il 21 luglio dovrai lavorare fino al 20 di agosto.-
      Se non fai il preavviso previsto dal tuo contratto, avrai detratti dalle tue competenze maturate, tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
    2. Buon pomeriggio Avvocato; in sostanza io non posso lavorare per tutti i 30 giorni di preavviso. Ho dato le dimissioni online oggi ed ho messo come data di decorrenza giorno 23 luglio. Cosa succederà?

      Elimina
    3. Purtroppo debbo confermarti che avrai detratti dalle tue competenze maturate tanti giorni di paga quanto saranno i giorni di mancato preavviso, e nel tuo caso significa che dovrai "regalare" al tuo datore di lavoro quasi una mensilità di stipendio.-

      Elimina
    4. Grazie pèer la risposta. A dire il vero dovrebbe trattarsi di mezzo mese; ho contato e sono 16 giorni. Un'altra cosa e poi non la disturbo: io ho maturato 20 giorni di ferie che ovviamente non potrò fare. Dovrebbero retribuirmele? Quindi da una parte mi detraggono i 16 giorni di mancato preavviso e dall'altra mi pagano el ferie non godute?

      Elimina
    5. SI!
      Confermo!
      Da una parte ti pagano i giorni di ferie maturate e non godute e dall'altra ti detraggono i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
  62. Salve Avvocato, volevo chiederle la seguente informazione: sono lavoratore dipendente settore metalmeccanico e sono in cura per problemi di dipendenza da gioco d azzardo, vorrei entrare in una comunita terapeutica di recupero per risolvere questo mio problema.posso presentare al mio datore di lavoro le dimissioni per giusta causa per motivi di salute, certificando la malattia ludopatia, e usufruire della naspi?
    Grazie mille attendo sue
    alessandro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessandro!
      Purtroppo NO!
      Per aver diritto alla NASPI devi essere licenziato.-

      Elimina
  63. Buongiono Gianfranco,
    ho un contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti dal settembre 2015, 3 livello del commercio, devo rassegnare le dimissioni. Qual è il preavviso che devo dare all'azienda? Inoltre posso far decorrere il preavviso da un giorno qualsiasi o devo aspettare il 1 o il 15 giorno del mese? Grazie infinite per tutti i tuoi consigli. Sei un mito!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Serena!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Il CCNL commercio prevede per un 3° livello con un'anzianità di servizio fino a 5 anni, in caso di dimissioni, un preavviso di 30 giorni, a decorrere dal primo o dal sedicesimo giorno di ciascun mese.-

      Elimina
    2. Grazie Gianfranco, ma ho letto sul CCNL art. 241 che i giorni sono 20, mentre 30 in caso di licenziamento del datore di lavoro mi confermi?

      Elimina
    3. Grazie mille Gianfranco!

      Elimina
    4. Ciao Serena!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  64. Salve avvocato,
    volevo chiedere la sua opinione inerente a la mia situazione.Lavoro presso una azienda privata da 8 anni con regolare contratto.Ora mio dattore di lavoro sta creando una nuova società per avviare franchising.Avendo due location di lavoro vuole lasciare una sede sotto la vecchia società.Io apartengo purtroppo a la sede dove devono accadere i cambiamenti.Prima proposta che ci avveva fatto era che ci licenziava lui e poi riasumeva ora si sentono le voci di licenziamento volontario.Delle due opzioni quella di licenziamento potrebbe andare bene ma ce sempre la paura di non essere riasunta.Come posso tutelarmi per non licenziarmi da sola. grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti consiglio di presentare le dimissioni dalla Tua azienda attuale solo se contemporaneamente ti presentano una lettera di assunzione della nuova società.-

      Elimina
    2. Buongiorno, grazie per la Sua tempestiva risposta.
      Ma in quel caso devo sempre rispetare preavviso previsto dal CCNl in base all'anzianita di servizio e livello. Non voglio perdere i giorni di paga relativi al mancato preavviso.

      Elimina
    3. Giusto!
      Tu devi presentare le dimissioni dando il preavviso previsto dal CCNL in base all'anzianità di servizio e al livello di inquadramento, quindi la data di assunzione da parte della nuova società deve avere una decorrenza successiva.-

      Elimina
    4. Buongiorno Avv Censori.
      La ringrazio per La Sua disponibilità!
      Leggengo CCNL Aninsei-scuole private il preavviso per un IV livello(impiegato area ammin) è per un'anzianita di servizio di 8 anni e di 3 mesi sia per le dimmisioni volontare che licenziamento. E possibilè ?Non sono riuscita a capire però se posso decorere il preavviso da un giorno qualsiasi ?
      Grazie

      Elimina
    5. SI!
      Confermo!
      Nel tuo caso il preavviso da dare è di 3 mesi, e la decorrenza è dal giorno successivo alla data di presentazione delle dimissioni.-

      Elimina
  65. Buongiorno avvocato,
    Mi è stato proposto dalla mia azienda di effettuare le dimissioni con un incentivo di una liquidazione, proposta che vorrei accettare.
    Vorrei sapere come dovrei fare per effettuare delle dimissioni in cui io richiedo una buona uscita in aggiunta al tfr, all'ultimo stipendio (fino a fine luglio dato che ho 15 giorni di preavvio), alla parte accumulata della tredicesima fino a luglio e tutte le altre liquidazioni che mi spettano per legge. In particolare, vorrei tutelarmi:
    a) dall'effettuare una richiesta di dimissioni in cui non mi viene corrisposta la buona uscita pattuita;
    b) dal fatto che la mia richiesta di liquidazione non venga considerata in sostituzione, bensì in aggiunta, da tutto ciò che mi spetta per legge.
    Vorrei inoltre sapere quali sono le tempistiche delle varie liquidazioni e se io posso chiedere che queste vengano effettuate entro una certa data.
    La ringrazio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Simone!
      La lettera di dimissioni va presentata per via telematica, quindi non può essere sottoposta a condizioni, pertanto se vuoi tutelarti in qualche modo devi stipulare un accordo sottoscritto da ambo le parti in cui ti ti impegni a rassegnare le dimissioni e il datore di lavoro si impegna a versarti un incentivo all'esodo oltre ovviamente a tutte le competenze maturate indicando anche i termini di liquidazione del tutto.-

      Elimina
  66. Buongiorno avvocato,
    Lavoro come impiegato in un'azienda metalmeccanica artigiana dal 1999 con contratto di 1^ livello, nel giugno 2014, con un accordo sindacale, abbiamo stabilito una decurtazione dello stipendio compensato con premi di produzione ed incentivi, tale accordo scadeva il 31.12.2015.
    Ad oggi sono stati versati solo parte dei premi (non tutti) relativi il secondo semestre 2014, e null'altro, inoltre nonostante oggi l'accordo sia scaduto e non prorogato, il datore di lavoro continua ad applicare gli stipendi ridotti e non quelli del preaccordo
    Mi piacerebbe capire se c'è' la possibilità' di dimissioni per giusta causa.
    Ringraziandola anticipatamente colgo l'occasione per porgere distinti saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marco!
      Per poter presentare le dimissioni per giusta causa, la giusta causa va dimostrata, quindi solo il sindacato che ha seguito la vostra vertenza può confermarti se ci sono i requisiti, perché in caso affermativo dovrà fornirti la documentazione necessaria per un'eventuale domanda di disoccupazione.-

      Elimina
  67. Buongiorno Avv. Censori, nel marasma dei CCNL il suo articolo è di grande aiuto!
    Ho un dubbio: sono impiegata 2 liv Commercio da meno di 5 anni. Vorrei rassegnare le dimissioni la prossima settimana (quindi con decorrenza 1 agosto), ma ho già concordato 11 giorni effettivi di ferie. La data ultima per rispettare il preavviso di 30 gg di calendario è quindi traslata di 11 giorni, oppure essendo il periodo di ferie continuativo e comprendente dei fine settimana devo considerare più giorni e slittare ancora più avanti?
    Non vorrei trovarmi con delle trattenute per mancato preavviso, vorrei rispettarlo pienamente. Grazie mille!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per legge in caso di dimissioni il programma ferie salta, quindi puoi andare in ferie solo con il consenso del tuo datore di lavoro; in caso contrario o rinunci alle ferie o devi prolungare il periodo di preavviso.-

      Elimina
    2. Grazie mille per la velocissima risposta!
      Quindi se non ho capito male, in caso di mancato consenso del datore di lavoro a comprendere le ferie nel preavviso (ma con l'ok nel fare quante ferie ho concordato) devo slittare il periodo in numero di giorni pari ai giorni presi di ferie, oppure i 30 giorni devono essere continuativi? grazie ancora!

      Elimina
    3. Con l'OK del datore di lavoro nel fare le ferie concordate, devi far slittare il periodo di preavviso del numero dei giorni pari ai giorni presi di ferie.-

      Elimina
  68. Salve avvocato
    Sono un impiegato amministrativo 5 liv con contratto a tempo determinato nel settore servizi cisal,ieri ho inoltrato tramite cgil le mie dimissioni senza giusta causa online cn inizio oggi 19/07 validità 15 giorni di preavviso come da contratto.
    Volevo sapere da lei se dovevo avere una risposta dal mio datore e se comunque è buona cosa parlare con lui presentando anche una lettera scritta.
    Inoltre volevo sapere se dovrei pagare un indennità al.datore per i due mesi restanti.

    Grazie in anticipo
    Ivan

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi pare un po tardi porsi il quesito!
      Infatti con un contratto a termine Tu hai sottoscritto un impegno fino alla scadenza, quindi "in teoria" il Tuo datore di lavoro potrebbe anche richiederti un risarcimento danni per la rescissione anticipata del contratto.-

      Elimina
  69. salve avvocato, ho un contratto indeterminato nel settore metalmeccanico, come si deve fare x dare il giusto preavviso di dimissioni per via telematica?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Emanuele!
      Il numero di giorni di preavviso in caso di dimissioni è legato al livello di inquadramento, all'anzianità di servizio in azienda e al tipo di CCNL applicato, cioè se si tratta di settore metalmeccanico industria o artigianato.-
      Purtroppo senza queste informazioni non posso esserti d'aiuto.-

      Elimina
  70. Salve avvocato,ho un contratto a tempo indeterminato nel settore del legno e dell'arredamento come operaio generico. Volendo dare le dimissioni mi spetterebbe quanto maturato fino ad ora? E se non volessi avere più nulla a che fare con loro ,neanche per i fatidici giorni di preavviso, come potrei fare? . Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - SI! Se presenti le dimissioni avrai comunque diritto alle competenze maturate, quindi la paga dell'ultimo mese di lavoro + la 13/ma + il TFR + un eventuale residuo ferie maturate e non godute.-
      - Per quanto riguarda il preavviso, se presenti le dimissioni con effetto immediato, avrai detratti dalle tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina
  71. Buonasera avvocato,ho un contratto metalmeccanico ed ho presentato le dimissioni due settimane oltre a quelle previste.La mia domanda è cosa succede se per motivi personali non mi presento al lavoro per qualche giorno? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Salvatore!
      La normativa prevede che se non fai il preavviso previsto dal Tuo CCNL in base alla Tua anzianità di servizio e al tuo livello di inquadramento, avrai detratti dalla tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

      Elimina

I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.