lunedì 2 dicembre 2013

Dimissioni

Dimissioni - Validità ed efficacia

Nell'ordinamento giuridico italiano, le dimissioni si configurano come una facoltà del lavoratore, che può essere esercitata senza alcun limite, con il solo rispetto dell'obbligo di dare il preavviso previsto dai contratti collettivi.

Le dimissioni consistono in un atto volontario del lavoratore. La volontà del dipendente non deve quindi essere viziata (ad esempio da altrui minacce o raggiri, da errore, da incapacità), pena l'annullabilità dell'atto.

L'atto ha effetto al momento in cui viene a conoscenza del datore di lavoro. Non rileva in alcun modo l'eventuale dissenso del datore. L'eventuale revoca delle dimissioni è efficace, secondo le regole generali (art. 1328 c.c.), solo se è comunicata al datore di lavoro prima che quest'ultimo abbia avuto notizia dell'atto di recesso.

La legge italiana non prevedeva forme particolari per le dimissioni, che potevano, quindi, essere presentate anche oralmente. I requisiti di forma sono, però, spesso dettati dai contratti collettivi, che possono imporre l'onere della forma scritta a tutela del lavoratore.


Dimissioni e licenziamento

Sia le dimissioni che il licenziamento comportano la cessazione del rapporto di lavoro.

Le conseguenza giuridiche dei due atti sono però profondamente diverse, specie sotto il profilo della tutela del dipendente. In caso di dimissioni, il lavoratore non ha diritto all'eventuale indennità di mancato preavviso (salvo il caso di dimissioni per giusta causa), nonché alla tutela specifica predisposta contro i licenziamenti illegittimi. Inoltre, in caso di dimissioni, non vi è l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS.


Dimissioni per "giusta causa"

In presenza di un grave inadempimento del datore di lavoro che rende impossibile la prosecuzione anche solo provvisoria del rapporto (es. mancata osservanza delle norme sulla sicurezza, demansionamento, condotte gravemente lesive dell'onore e della reputazione, reiterato mancato pagamento della retribuzione, ecc.), il lavoratore può dimettersi per giusta causa, senza l'obbligo di dare il preavviso.

Al lavoratore dimissionario per giusta causa spetta l'indennità sostitutiva del preavviso, come se fosse stato licenziato. Egli può inoltre richiedere l'indennità ordinaria di disoccupazione (ASPI o Mini Aspi), in quanto il sopravvenuto stato di disoccupato non gli è imputabile.

In tali frangenti è molto probabile la fase contenziosa con il datore di lavoro che non vuole riconoscere l'esistenza dei presupposti per le dimissioni per giusta causa: vi potrà perciò essere la necessità di un procedimento giudiziale che accerti la sussistenza dei requisiti che la giustificano. Il lavoratore può essere assistito nel processo con il gratuito patrocinio in presenza dei requisiti reddituali.

Casi che costituiscono giusta causa:
  • Mancato o ritardato pagamento delle retribuzioni (cass. n. 1339 del 23/02/1983).- 
  • Molestie sessuali 
  • Comportamento ingiurioso del datore di lavoro nei confronti del lavoratore 
  • Richiesta di comportamenti illeciti 
  • Richiesta di disattendere una legge dello stato 
  • Azioni intimidatorie lesive della volontà del lavoratore 
  • Mancato versamento dei contributi previdenziali 
  • Mancata osservanza delle norme di sicurezza 

Dimissioni incentivate

Il datore di lavoro può favorire le dimissioni del dipendente offrendo un incentivo economico per lasciare il posto di lavoro. Tale condotta è considerata lecita in quanto l'iniziativa del datore di lavoro non priva il lavoratore della sua libertà di scelta.

Il rapporto di lavoro si estingue nel momento in cui il datore, ricevute le dimissioni, dà seguito al suo impegno corrispondendo al dipendente la somma offerta, oltre alle competenze retributive maturate.


Preavviso

La durata del tempo che intercorre tra il preavviso e le dimissioni effettive è diversa a seconda della tipologia del contratto collettivo di riferimento, del livello di inquadramento e dell’anzianità di servizio. In mancanza di norme specifiche al riguardo, si fa normalmente ricorso agli usi o all’equità.

Se il lavoratore si dimette senza dare il preavviso, deve versare al datore di lavoro una indennità di mancato preavviso, corrispondente all’importo delle retribuzioni che sarebbero spettate per il periodo di preavviso non lavorato. Il datore di lavoro può rinunciare espressamente al preavviso, pagando l’indennità sostitutiva, sempre che il lavoratore sia favorevole.

Tale periodo resta sospeso in caso di malattia, di infortunio, di ferie o di maternità, e riprende a decorrere una volta che sia cessata la causa.

Le dimissioni sono invece immediate, pertanto senza necessità del periodo di preavviso, nei seguenti casi:
  • durante il periodo di prova; 
  • nei casi in cui si verifica una "causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto" (articolo 2119 c.c.), cioè il recesso per giusta causa. 

Casistica in base ai contratti

  • Contratto a tempo determinato: non è previsto l'istituto del preavviso ed il recesso anticipato; in questi casi, il contratto obbliga la parte che recede a risarcire il danno all’altra, salvo il caso di dimissioni per giusta causa; le dimissioni anticipate del lavoratore comportano pertanto il risarcimento del danno al datore di lavoro.
  • Collaborazione a progetto: il rapporto di lavoro parasubordinato può essere rescisso in qualunque momento dalle due parti, salvo accordi specifici, finalizzati a fissare per iscritto un preavviso da rispettare per entrambe le parti.
  • Lavoro temporaneo: il rapporto di lavoro interinale può assumere la forma determinata o indeterminata, quindi in caso di dimissioni segue le regole previste per le tipologie corrispondenti.


Dimissioni nel primo anno di vita del bambino

La lavoratrice madre dimissionaria gode dell’ASPI solo nel primo anno di vita del bambino.

Il Ministero del lavoro, nell’interpello n. 6/2013, ha dichiarato che la lavoratrice madre che si dimetta dal lavoro ha diritto all’Aspi solo se rassegna le dimissioni entro il primo anno di vita del bambino, periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento il datore di lavoro. A nulla rileva, in altre parole, che la riforma Fornero abbia esteso il periodo di convalida delle dimissioni da uno a tre anni di vita del figlio.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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121 commenti:

  1. Buonasera,
    iil mio quesito è questo: sono cuoca, settore turismo, tempo indeterminato, sto per essere licenziata per mancanza di lavoro (e a me sta bene!), il periodo di preavviso coinciderebbe con il periodo di chiusura per ferie del ristorante, cosa succede ai miei 20 giorni? trascorro il preavviso in ferie insieme al ristorante o devo fare le ferie e poi i 20 giorni?? grazie

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    1. Se il periodo di preavviso coincide con il periodo di chiusura per ferie del ristorante non è un problema Tuo, quindi il Tuo rapporto di lavoro cesserà comunque alla scadenza del preavviso prevista dal Tuo contratto.-

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  2. Salve,
    Vorrei chiederle se è possibile dare le dimissioni pur avendo un contratto a tempo determinato con scadenza l' 1/02/2015, C.C.N.L: COMMERCIO LIVELLO 7, come COMMESSA DI VENDITA, poichè ho trovato un lavoro migliore ( con una maggiore retribuzione). Se è possibile vorrei sapere quanto tempo di preavviso dovrei dare al mio datore di lavoro. La ringrazio in anticipo.

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    1. In teoria con un contratto a termine Tu ti sei assunta un impegno scritto fino alla scadenza, quindi non potresti presentare le dimissioni prima, ma in pratica se dai il preavviso previsto che per un 7° livello è pari a 15 giorni con decorrenza dal 1° o dal 16° giorno del mese, non dovrebbero esserci problemi.-

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  3. Buongiorno le chiedo questa informazione: sono stato assunto con contratto a tempo indeterminato ad aprile 2014 come socio lavoratore presso una cooperativa. Nel mesi di giugno ho dato le dimissioni, e smesso di lavoraare. Per una serie di eventi la lettera ' stata inviata ad un indirizzo errato. Oggi a distanza di 5 mesi la coop. mi comunica che risulto ancora a loro carico........e vorrebbero una lettera di dimissioni con data attuale.... ma io lavoro da due mesi con un contratto di apprendistato triennale ....... che tipo di problemi possono sorgere????

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    1. Non è un problema Tuo!
      Tu non puoi presentare le dimissioni con data attuale da un'azienda se lavori già da due mesi con un'altra, perché potresti avere problemi sia con il Centro per l'Impiego che con l'Ispettorato del lavoro, devi quindi far presente alla cooperativa che debbono comunicare agli enti preposti, anche se tardivamente, la data effettiva di cessazione del tuo rapporto di lavoro.-

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  4. Lavoro presso una ASD associazione sportiva dilettantistica come istruttore di danza trre giorni lalla settimana per circa 60 ore mensili con un compenso rimborso spese forfettario dal mese di settembre 2014 al mese di Settembre 2015 esclusi però i mesi di Luglio 2015 e agosto 2015. Il contratto è stato stipulato tra me e l'associazione. Valido perché visionato da un avvocato.
    Scaduto questo contratto nel mese di Settembre 2015 io non voglio riconfermare la mia presenza, quindi non esercitare più per loro. Vorrei sapere se devo dare i giorni di preavviso e se sì quanti e a partire da quando.
    Grazie

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  5. Dimenticavo, non sono pagata se in malattia quindi non posso permettermi di ammalarmi., sono pagata con questo rimborso spese ricompensa forfettaria pari a 450 euro mensili per 9 mesi all'anno. Da Settembre 2014 a giugno 2015 più il mese di settembre 2015. NO LUGLIO NO AGOSTO
    UN AVVOCATO CHE POSSA SAPERNE DI ASD E RISPONDERMI
    GRAZIE.

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    1. Trattandosi di un contratto che prevede solo un rimborso spese valgono le clausole previste nel contratto stesso, quindi devi verificare se prevede un rinnovo automatico alla scadenza e quindi un eventuale preavviso in caso di disdetta.-
      Se il contratto che hai sottoscritto non prevede un rinnovo automatico, non devi dare alcun preavviso ma puoi solo comunicare verbalmente, magari qualche giorno prima della scadenza, che non intendi rinnovarlo.-

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  6. Buongiorno, io avrei un quesito da porle avvocato. Io sono assunta con contratto a progetto con scadenza 30 novembre 2014 e mi è stata proposta una proroga del contratto per altri 6 mesi. Contemporaneamente però mi è stato accennata la possibilità da parte di un altro istituto di poter essere assunta da loro. Io ovviamente sto aspettando la proposta formale ma la mia domanda è la seguente: avendo io 30 giorni di preavviso, nel caso dovessi firmare la proroga di sei mesi, quando di fatto si interrompe il rapporto di lavoro? Quanto percepirei in percentuale? se ad esempio io dessi il preavviso entro il 15 del mese...grazie dell'attenzione, cordiali saluti

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    1. Se hai intenzione di licenziarti prima della scadenza del rinnovo, innanzitutto devi leggere il contratto che hai firmato al momento dell'assunzione, facendo attenzione alle più minime clausole in modo da vedere bene le condizioni da rispettare. Trattandosi di contratto a progetto però, non dovrebbe essere previsto alcun giorno di preavviso e, teoricamente, si potrebbe abbandonare il posto di lavoro da un giorno all'altro.-
      Per motivi di buon senso e organizzazione da parte della ditta/azienda, e per evitare di andar via lasciando un cattivo ricordo di sé, l'ideale sarebbe sicuramente parlare con il datore di lavoro e, se possibile, concordare direttamente con lui di quanti giorni ha bisogno prima che si lasci il posto di lavoro. Se riesci a rimanere in buoni rapporti, concordando direttamente con lui i tempi per le dimissioni, puoi basarti sulle sue richieste e consegnargli una lettera di dimissioni. Se non ti è possibilità di arrivare a un accordo, l'ideale sarebbe rivolgersi a un sindacato per chiedere consiglio, magari mostrando il contratto in questione, che analizzeranno per consigliarti sul comportamento da tenere.-

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  7. Buongiorno, Le chiedo un chiarimento. Io sono assunta con contratto di apprendistato con scadenza 12 gennaio 2015. La mia azienda è stata appena venduta e cesserà entro fine 2014 le proprie attività nella sede in cui presto servizio, con coneguente licenziamento di tutti i dipendenti che vi lavorano. Attualmente sono in congedo di maternità che terminerà a luglio 2015, mentre mio figlio compirà un anno a settembre 2015. Al termine del periodo di maternità facoltativa la mia azienda preferirebbe che rassegnassi le dimissioni invece che licenziarmi. Sebbene non sussista il divieto di licenziamento nei miei confronti in quanto cesserà l'attività della mia azienda, avrei comunque diritto all'ASPI nel caso mi dimettessi a luglio 2015? Grazie mille

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    1. SI!
      In caso di dimissioni entro l'anno d'età del bambino si ha diritto all'ASPI come se si venisse licenziati, ma le dimissioni vanno convalidate dell'Ispettorato del Lavoro della zona di residenza.-

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  8. Buongiorno, le chiedo un consiglio: ho dato le dimissioni da posto di lavoro a tempo indeterminato il primo giorno lavorativo dopo la fine del periodo di prova (cioè sabato e dimissioni lunedì), anche in questo caso vale il mancato preavviso? Se sì, visto che il periodo di preavviso sarebbe stato di un mese ed io ho continuato a lavorare per l'intera settimana, quanto può trattenermi l'azienda? Grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Nel tuo caso avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  9. Buongiorno avvocato, io sono stato assunto come banconiere 6' livello ad aprile 2014. Dopo un contratto di 6 mesi, mi è stato prolungato di altri 6 mesi fino ad aprile 2015, ma alla fine di novembre 2014 mi è stato chiesto di dare le dimissioni in modo da stipulare al 1 dicembre un contratto di apprendistato di 36 mesi che partisse dal 8' livello per arrivare al 6'. Ora mi chiedo, è possibile un declassamento del mio livello? Come mi devo comportare? Io ho firmato il contratto di apprendistato perchè avrei 3 anni di lavoro davanti, ma potrei ambire all'indeterminato?

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    1. Purtroppo NO!
      E' un po tardi per porti il quesito, infatti prima hai presentato le dimissioni, poi hai sottoscritto un contratto di apprendistato, quindi a questo punto potremo eventualmente riparlarne solo alla scadenza dei 3 anni di apprendistato.-

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  10. Buonasera Avvocato, le scrivo perchè avrei bisogno di delucidazioni.Io sono una dipendente a tempo indeterminato di Poste Italiane S.p.A. livello E.A causa del trasferimento del coniuge in altra regione ben lontana dalla mia sede lavorativa,ho chiesto un periodo di aspettativa per motivi familiari per tutelare i miei due figli minori trasferendomi con tutto il nucleo familiare nella regione di destinazione di mio marito,appartenente alle forze dell'ordine.Per ora risulto in aspettativa fino al 31/12/2014 ma sono in procinto di reiterare la domanda per un ulteriore periodo,sempre in attesa di un trasferimento da me richiesto preventivamente e teoricamente agevolato dal tipo di lavoro del coniuge, come da contratto Poste Italiane.La mia domanda è :nel caso in cui io abbia necessità di licenziarmi non avendo ottenuto il suddetto trasferimento ,posso dare il preavviso pur essendo in aspettativa?e quali effetti avrebbero le mie dimissioni sul TFR? grazie

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    1. SI!
      Prima devi richiedere una proroga del periodo di aspettativa, poi eventualmente potrai presentare le dimissioni anche se sarai in aspettativa, nel rispetto comunque dei termini di preavviso previsti dal Tuo contratto, ed avrai comunque diritto al TFR maturato.-

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  11. Buonasera Avvocato,
    gentilmente può aiutarmi. Sono stata assunta al 5° livello a tempo determinato con contratto commercio. Il giorno 3 ottobre 2014 ho lavorato tutto il giorno e rassegnato le mie dimissioni il giorno stesso. Ho ricevuto la busta paga il mese dopo, nella quale mi hanno trattenuto 27 gg di calendario per mancato preavviso (+rat) per un totale di euro 1.505,90. Secondo Lei è corretto? Ringrazio in anticipo per una risposta

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  12. mi sono dimenticata di chiedere un'altra cosa riguardo al mio quesito di cui sopra (5 livello commercio): assunta il 24/02/2014 e rassegnato le dimissioni il 3/10. E' normale che su un totale competenze di euro 2853,05 mi siano stati trattenuti euro 2480,58? In poche parole la mia liquidazione è stata di soli 372,47 euro (comprensivi di ferie non godute, permessi non goduti, tfr, tredicesima, quattordicesima)

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    1. Purtroppo SI!
      Avendo sottoscritto un contratto a tempo determinato ti sei assunta l'impegno a lavorare fino alla scadenza del contratto stesso, quindi non avendo rispettato l'impegno devi accollarti la penale per il mancato preavviso, anche se è superiore al termine previsto per il Tuo livello di inquadramento.-

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  13. Salve avvocato, avrei bisogno di aiuto per quanto riguarda le dimissioni per giusta causa. Le ho consegnate al mio titolare , che le ha firmate, ma c'è un problema. La firma non è della titolare dell'esercizio( cioè sua moglie). Posso riscontrare problemi per un eventuale vertenza sindacale?

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    1. Ciao Roberto!
      NO!
      No n c'è problema!
      Infatti nel tuo caso la firma serve solo a dimostrare il ritiro della lettera di dimissioni da parte del datore di lavoro, quindi anche se l'ha ritirata il coniuge del titolare sei comunque a posto.-

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  14. Buonasera sig. Censori,
    lavoro per un'azienda lontana oltre 150 km dal luogo di residenza, come pendolare. Nel caso di dimissioni è possibile comunque il giustificato motivo in quanto il luogo di lavoro "oltre 50 km dalla propria residenza", oppure il fatto di aver accettato il lavoro lontano dalla residenza, preclude questa possibilità?
    Grazie

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  15. Preciso che la sede di lavoro è presente sul contratto stesso, quindi l'accettazione è avvenuta al momento della sottoscrizione del contratto di lavoro.

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    1. Purtroppo NO!
      Le dimissioni per giusta causa, che danno diritto anche all'indennità di disoccupazione, non possono essere presentate solo per la distanza del luogo di lavoro rispetto al luogo di residenza, distanza che è stata accettata all'atto della sottoscrizione del contratto di lavoro.-

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  16. buongiorno sig.avvocato,lavoro in una cooperativa da 8 anni.Comincianno essere dei problemi al interno della cooperativa .Una delle titolare vuole formare una nuova cooperativa giustamente assumendoci tutte quante con lostesso contratto lavorativo.se la vechea cooperativa non e dacordo con il nostro passagio diretto cosa possiamo fare ?e il tfr puo essere liquidato in queste condizioni?o solo dietro a un licenziamento?possiamo riscontrare dei problemi?ringrazio in anticipo per la risposta

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    1. Se la vecchia cooperativa non è d'accordo con il passaggio diretto alla vecchia, dovete presentare le dimissioni dalla vecchia per essere successivamente assunti dalla nuova.-
      Per quanto riguarda il TFR maturato vi spetta comunque sia in caso di licenziamento che di dimissioni.-

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  17. buongiorno,vorrei chiederli un altra cosa importante possiamo formare una nuova cooperativa essendo ancora soci nel"altra cooperativa?grazie miile per il tempo acordatto.

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    1. Non c'è un divieto a priori.
      Però c'è da controllare bene lo statuto depositato dalla cooperativa presso il notaio laddove per il socio c'è un obbligo di tipo amministrativo, operativo, contabile che dir si voglia questo dovere deve essere adempiuto.
      Ma non esiste un discorso di esclusività, dipende tutto dalla tipologia di socio, dalle sue funzioni e la reale capacità di assolvere eventuali obblighi nella gestione stessa della cooperativa.-

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  18. Buonasera,
    come prima cosa mi complimento per il lavoro che svolge sul blog e per la disponibilità. Avrei anche io una domanda da porre:

    Ho un contratto a tempo determinato (1 anno) che scade a giugno 2015 ( 5 livello CCNL Oreficeria), e per vari motivi vorrei dimettermi prima della sua naturale scadenza.

    Precisato che non sussistono i presupposti per le dimissioni per giusta causa, e che intendo dare un congruo preavviso, credo di aver capito che le soluzioni siano sostanzialmente due:

    1) Rescissione consensuale del contratto (mutuo consenso). In sostanza dovrei far firmare al datore di lavoro un documento dove si dichiara che entrambe le parti concordano la cessazione del rapporto di lavoro. Qui non rischio in nessun caso che il datore di lavoro mi chieda i danni per la risoluzione anticipata del contratto?

    2) Mi licenzio seguendo l'iter di un lavoratore a tempo indeterminato, dando il preavviso che dovrebbe dare un lavoratore a tempo indet. al mio stesso livello contrattuale. Qui però devo sperare che il datore di lavoro, anche se ho dato il congruo preavviso, non mi chieda comunque i danni per la risoluzione anticipata del contratto?

    Quello che mi preoccupa non è tanto l'indennità di mancato preavviso, ma i danni che il datore potrebbe chiedere. Es: l’eventuale perdita subita dal datore, il mancato guadagno, la rivalutazione monetaria e gli interessi legali.

    Ringrazio per l'attenzione e la saluto.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Premesso che Tu ti sei assunto un impegno con l'azienda fino a giugno 2015 e che quindi dovresti rispettare l'impegno che hai sottoscritto, non credo che il Tuo datore di lavoro sarà disposto a firmare alcun impegno.-
      Ritengo quindi che solo la seconda opzione sia una strada praticabile, e che quindi devi dare le dimissioni offrendo la Tua disponibilità almeno per il preavviso previsto dal Tuo CCNL per un lavoratore a tempo indeterminato del tuo stesso livello, che almeno teoricamente dovrebbe metterti al riparo da eventuali brutte sorprese.-

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  19. Buongiorno,
    Ho lavorato per sei mesi per un'azienda, due settimane fa mi è
    stato comunicato che non mi sarebbe stato rinnovato il contratto, quindi ho dato le dimissioni dopo aver trovato un nuovo lavoro. Ora ho un contratto di due mesi con formula 1+1. Se alla fine del primo o del secondo mese non dovessero rinnovarmi il contatto avrei diritto alla disoccupazione? Preciso che nei due anni precedenti ho sempre lavorato in modo continuativo.
    Grazie per l'attenzione.

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    1. SI!
      Per il diritto all'ASPI l'importante è che l'ultimo rapporto di lavoro deve cessare o per licenziamento o per scadenza del contratto, quindi è ininfluente la causa di cessazione dei precedenti rapporti di lavoro.-

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  20. Salve, la mia agenzia di lavoro a tempo determinato a chiamata mi ha chiesto di dare le dimissioni oggi con un fac simile che le devo compilare ed inviare per mail + Posta in originale. Vuole che dia le dimissioni perché si sono fusi con un altra agenzia e devono cambiarmi il contratto (facendolo scadere quest'anno invece di Luglio 2015) con uno nuovo sempre a tempo det a chiamata dal 01/01/15 al 31/12/15 ma mi hanno confermato che dando le dimissioni entro 10 giorni mi fanno avere il nuovo contratto e a gennaio 2015 ricevo il TFR che ho maturato, la mia domanda è;

    Posso fidarmi che sia tutto in regola, e do le dimissioni, oppure posso perdere qualche diritto facendo così ? (nel contratto non è specificato in chiaro i giorni di preavviso ma loro fanno che segno il 24/12/14 come ultimo giorno di lavoro anche se non lavoro da mesi con loro)
    In cosa posso oppormi o fare nel caso

    (attualmente sono in disoccupazione aspi ma con un altra azienda, rischio di perderla?)

    Grazie

    RispondiElimina
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    1. Non c'è motivo per cui tu debba dare le dimissioni perché possono tranquillamente cambiarti il contratto ovviamente con il Tuo consenso, quindi c'è qualcosa che non mi quadra nel discorso dell'agenzia.-

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    2. Grazie molte per la risposta,
      ma è vero che se do le dimissioni mi spetta comunque il TFR da me maturato?

      Cosa posso digli ora alla mia agenzia, posso semplicemente ignorare la richiesta in quando non sono d'accordo, ovviamente perderei il TFR ma il quale si continuerebbe a maturare

      Complimenti per il blog

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Anche se presenti le dimissioni ti spetta comunque il TFR maturato.-

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  21. Sono Pierangelo attualmente sono in malattia ed è 6 mesi che non percepisco lo stipendio chiedo . Se alla fine della malattia posso dimettermi per giusta causa il primo giorno di lavoro ? in attesa di una sua risposta cordiali saluti

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    Risposte
    1. Ciao Pierangelo!
      Per poter presentare le dimissioni per giusta causa, la giusta causa va dimostrata, ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  22. Buonasera, sono un impiegato metalmeccanico inquadrato al VI livello, vorrei sapere quanti giorni di preavviso servono prima del licenziamento. Sono 4 anni che lavoro in questa azienda.
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I termini di preavviso sono i seguenti:
      - Industria Metalmeccanica:
      2 mesi
      I termini di disdetta decorrono dal giorno del ricevimento dell’atto di dimissioni o di licenziamento e il periodo di preavviso si calcola dal
      giorno successivo. I periodi si intendono di calendario.
      - P.M.I. Metalmeccanica
      Un mese e 1/2
      I termini di disdetta decorrono dal giorno del ricevimento dell’atto di dimissioni o di licenziamento e il periodo di preavviso si calcola dal
      giorno successivo. I periodi si intendono di calendario.
      - Artigiani Metalmeccanici
      Un mese
      I termini della disdetta decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun
      mese. E' facoltà della parte che riceve la disdetta di troncare il
      rapporto, sia all'inizio che durante il preavviso senza che da ciò
      derivi alcun obbligo di indennizzo per il periodo di preavviso non
      compiuto. I periodi si intendono di calendario.

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  23. Buonasera,
    lavoro come commessa in un negozio, con inquadramento "impiegata" V livello con contratto del commercio.
    I primi di gennaio, è prevista la scadenza del mio contratto, vorrei sapere se nel caso mi proponessero un contratto a tempo indeterminato oppure un rinnovo, se lo rifiuto, ho comunque diritto a chiedere l'indennità di disoccupazione?
    La ringrazio, in anticipo, se vorrà dedicarmi un po' del suo tempo per rispondere al mio quesito.
    Complimenti per il sito!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Anche se rifiuti o il rinnovo o la trasformazione del contratto a tempo indeterminato avrai comunque diritto all'indennità di disoccupazione, Ti consiglio comunque di informare il Tuo datore di lavoro delle tue intenzioni qualche giorno prima della scadenza del contratto per evitare ogni problema.-

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  24. Salve, io lavoro da circa 6 mesi per un'agenzia con contratto a tempo indeterminato a cihamata, il TFR mi hanno detto che mi spetta solo nei mesi in cui ho lavorato più di 15 giorni mentre per gli altri non mi spetta in caso di licenziamento, è vera questa cosa?

    Grazie in anticipo e complimenti

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    Risposte
    1. Con un contratto a tempo indeterminato al lavoratore a chiamata spetta il riconoscimento delle mensilità aggiuntive, dei riposi, delle ferie e del trattamento di fine rapporto, riparametrati in base alle ore e/o ai giorni effettivamente lavorati nel corso del periodo di riferimento.-

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  25. BUONASERA GENTILE AVVOCATO, VORREI UN INFORMAZIONE SU UN ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO.
    PRIMA DI TUTTO VOLEVO SAPERE SE LE ORE LAVORATE IN PIU' RISPETTO A QUELLE INDICATE NEL CONTRATTO E NON RETRIBUITE, POSSONO ESSERE UN MOTIVO DI DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA. NEL CASO CONTRARIO, DANDO LE DIMISSIONI, SENZA GIUSTA CAUSA,PRIMA DELLA SCADENZA DEL CONTRATTO, QUALI CONSEGUENZE MI COMPORTEREBBERO?

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    Risposte
    1. - Purtroppo NO! Le ore lavorate in più rispetto a quelle contrattuali e non retribuite non sono un motivo valido per presentare le dimissioni per giusta causa.-
      - Con un contratto a tempo determinato teoricamente non sarebbe possibile presentare le dimissioni prima della scadenza, ma in pratica se si da il preavviso previsto per un contratto a tempo indeterminato per lo stesso livello di inquadramento non dovrebbero esserci problemi.-

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  26. Buonasera,mi saprebbe gentilmente dire SE in caso di dimissioni da parte del lavoratore l'INPS NON eroga l'assegno di disoccupazione per i famosi 6 mesi post fine contratto?grazie

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    1. Purtroppo NO!
      In caso di dimissioni da parte del lavoratore non si ha diritto ad alcuna tipo di indennità da parte dell'INPS.-

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  27. Buonasera,
    dovrei dare le dimissioni dal mio attuale lavoro, ho un contratto a tempo indeterminato commercio IV livello (part time al 70%) da 2 anni.
    so che il preavviso è di 15 giorni, ma visto che ho ancora dei giorni di ferie arretrati vorrei capire se posso andare in ferie e da casa mandare la lettera di dimissioni.
    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Senza il consenso del datore di lavoro non puoi usufruire di giorni di ferie nel periodo di preavviso, quindi se non dai il preavviso previsto dal Tuo contratto avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  28. Buongiorno Dott. Censori,
    sottopongo alla Sua attenzione quanto mi succede, nella speranza di avere un parere. Sono impiegata in un'azienda a tempo indeterminato. L'azienda per cui lavoro ha 2 tipi di contratti commercio per gli uffici e gomma plastica per la produzione. Per esigenze aziendali mi propongono, viste anche le difficolta dell'azienda di passare dalla mia postazione in ufficio alla produzione in azienda. Sarei disposta a farlo, pero quello che mi mette paura è il fatto che non si può fare un passaggio diretto oppure una lettera di variazioni di mansioni. Mi chiedono di licenziarmi con una lettera di impegno della riassunzione. La spiegazione che mi danno è che nonostante si tratta della stessa azienda che è disposta a riassumermi il giorno dopo, si tratta di 2 settori completamente diversi e di 2 contratti diversi (specifico che come gomma plastica dovrò fare i turni). Mi conferma anche lei che questo è l'unico modo per cambiare le mansioni? inoltre visto che sembra che do le dimissioni per volontà mia ... nel caso di riduzione personale(prima che io maturi 6 mesi con il nuovo contratto) o licenziamento, mi spetterebbe la disoccupazione? mi servirebbe cortesemente una risposta prima possibile in quanto lunedì 22 Dicembre devo dare una risposta. la ringrazio d'anticipo per la sua disponibilità e porgo distinti saluti.

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    1. In effetti trattandosi di due tipi diversi di contratto non è possibile da parte del datore di lavoro effettuare un cambio di mansioni, mentre sarebbe comunque possibile un passaggio diretto.-
      Evidentemente se pretendono una lettera di dimissioni è perché intendono farla passare come una Tua scelta e non un'imposizione del datore di lavoro.-
      A parte la "forzatura" delle dimissioni, con una lettera di impegno alla riassunzione sei abbastanza tutelata, nel senso che in caso di licenziamento successivo avrai comunque diritto all'ASPI, perché per il diritto all'indennità di disoccupazione conta solo la cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro che deve avvenire per licenziamento o per scadenza del contratto.-

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  29. Buonasera Avvocato, complimenti per il servizio che da a noi che siamo digiuni di tante cose.
    Io, personalmente, sono stato assunto a metà gennaio 2014 con contratto part-time ed oggi il proprietario mi dice di dimettermi ( dato che da domani la ditta va in ferie ), così trascorreranno i venti giorni famosi per potermi assumere il 15 gennaio 2015. Dato il fatto che il personaggio è un "furbino" volevo essere sicuro che così facendo non perderei, non tanto la futura assunzione, ma altre cose che non saprei.
    Le dicevo "furbino" perché io sono stato costretto a chiudere una p.iva il 31.12.2013 perché non potevano più tenermi ( 10 anni circa ) a p.iva in quanto fatturavo solo a loro e quindi per legge erano costretti ad assumermi. La fregatura è stata che sono stato assunto a part-time e in più gli assegni familiari ( moglie e 2 figli a carico ) promessi nel conteggio della busta paga non mi sono stati dati in quanto dicono che avendo avuto p.iva l'anno precedente non ne ho diritto. Così mi sono ritrovato con uno stipendio ( per fortuna il livello impiegatizio, dopo litigio mi è stato alzato) di circa € 900,00 al mese. Adesso non vorrei ci fosse un'altra "furbata". Il problema che me l'ha comunicato oggi e vuole le dimissioni domani. Sono un po' DISPERATO, non so che fare. Spero in una sua risposta e la ringrazio anticipatamente.

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  30. mi scusi, non ho scritto che h un contratto a tempo determinato.
    Grazie ancora

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      In effetti anche a me sembra una "furbata"!
      Non capisco che senso abbia farti presentare le dimissioni con un contratto a tempo determinato, che non prevede le dimissioni anticipate, per riassumerti a metà gennaio 2015.-
      Infatti se presenti le dimissioni corri il rischio di andare incontro a delle penali e se non vieni riassunto non avrai diritto ad alcun tipo di ammortizzatori sociali tipo indennità di disoccupazione.-

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  31. BUONASERA GENTILE AVVOCATO,
    IN CASO DI DIMISSIONI SENZA PREAVVISO CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO, QUALI CONSEGUENZE AVREBBE IL LAVORATORE? PERDEREBBE SOLO I GIORNI DI RETRIBUZIONE PER MANCATO PREAVVISO?
    LEGGEVO IN GIRO CHE ADDIRITTURA SAREI COSTRETTO A VERSARE IL MIO STIPENDIO AL DATORE DI LAVORO FINO ALLA SCADENZA NATURALE DEL CONTRATTO. E POSSIBILE QUESTA COSA? GRAZIE

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    1. Purtroppo SI!
      Sottoscrivendo un contratto a tempo determinato, Ti sei assunto un impegno fino alla scadenza, quindi in caso di rescissione anticipata del rapporto di lavoro avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso, ma "teoricamente" ti potrebbero anche assere addebitate delle penali come risarcimento danni.-

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  32. Buonasera
    Dovrei dare le dimissioni dal mio posto di lavoro, e la sede del mio ufficio chiuderà per il periodo di Natale mentre la sede centrale resterà aperta.
    se mando le dimissioni in questi giorni senza preavviso quindi senza ricevere la retribuzione per i 15 giorni a cosa vado incontro legalmente?

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    1. In caso di dimissioni senza preavviso avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso, in base al periodo previsto dal Tuo CCNL per il Tuo livello di inquadramento e la Tua anzianità di servizio.-

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  33. Salve,
    vedendo il mio estratto conto contributivo mi ritrovo diversi numeri e lettere anche più ovlte nello stesso periodo come il "4" "5" e "C"
    ho scritto all'inps e mi hanno risposto:

    "Effettivamente la retribuzione percepita non è purtroppo sufficiente a coprire l'intero periodo e potrebbe esserci una contrazione delle settimane indicate nel Suo estratto"

    Io ho sentito che potrei ricevere anche sanzioni per contributi non versati, ma onestamente non credo essendo che non sono io a gestire il versamento di contributi.
    Cosa potrei fare ora?

    Note:
    c) Sono presenti flussi Emens successivi al consolidamento
    4) Contributi ridotti al numero massimo che puo' essere riconosciuto nel periodo.
    5) Numero di contributi soggetto a verifica in quanto la retribuzione corrisposta non e' sufficiente per riconoscere l'intero periodo.

    Grazie e Complimenti

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    1. Mi ha risposto l'Inps, tutto ok, sono cose normali - l'azienda non ha versato sbagliato

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  34. buongiorno Avvocato,
    volevo chiedere delle informazioni ho un contratto indeterminato
    ho un contratto al 6 livello del C.C.N.L. mi sono messa in malattia li 21 dicembre sono rimasta blocccata con la schiena e penso di continuare la malttia ,in quanto, ho male .
    la mia domanda è li mi sfruttono al massimo ho mandato oggi 23 dicembre 2014 le mie dimissioni con un preavisso di 15 giorni se durante questi 15 giorni sno in malattia l'inps me la paga la malattia o no?mi aspettono la tredicesima il tfr ?
    Spero di essermi spiegata bene
    grazie mille

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    1. SI!
      L'INPS ti paga la malattia e Tu hai diritto alla tredicesima e al TFR, ma se non farai il preavviso alla scadenza della malattia, avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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    2. ho già mandato la lettera di dimissioni con ricevuta di ritorno al dotore di lavoro....però siccome non sto bene vorrei prolungare la malattia ci stanno problemi avrndo mandato la lettera di dimissioni

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    3. vale il preaviso che ho mandato oppure no vale dopo la malattia?se il dotore di lavoro rinuncia al preaviso va bene?

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    4. quindi la lettera che ho mandato già durante la malattia con raccomandata non vale? o e sospesa e vale quando ritorno e partono da li i 15 giorni?ne devo rimandare un altra? se i datore di lavoro rinuncia al preaviso e scrive che mi paga tutto va bene?scusi la mia agitazione ma me ne voglio andare prima possibile da li

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    5. Il preavviso, a prescindere da quando hai mandato la lettera, decorre da quando cessa la malattia, quindi anche se prolunghi la malattia di qualche mese, o rientri in servizio al termine della malattia o avrai detratti dalle Tue competenze i giorni di mancato preavviso.-
      Se il Tuo datore di lavoro ti mette per iscritto che rinuncia al preavviso e ti paga tutto va bene, ma lo ritengo poco probabile.-

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  35. Buonasera Avvocato
    sono un dipendente a tempo indeterminato e vorrei presentare le dimissioni per giusta causa per omesso pagamento dei contributi previdenziali.Ho denunciato tramite email da diversi anni fa al mio datore tali mancanze, ma avendo avuto sempre risposte evasive e non chiarificanti in cui il datore procrastinava il problema, mi sono solo oggi deciso a segnalare all`INPS tramite un patronato il buco contributivo. I contributi risalgono a oltre 10 anni fa e temo che ormai siano caduti in prescrizione.
    Non avevo denunciato subito all`INPS la mancanza perché il datore mi diceva sempre che la situazione sarebbe stata prima o poi sanata, ma ad oggi non ho ancora i contributi versati. Posso in questo caso rassegnare le dimissioni per giusta causa, oppure il principio giuridico di immediatezza(Cass. civ., 1 giugno 1994) presuppone la mia tolleranza spontanea escludendo per definizione la giusta causa?

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    1. Ciao Pino!
      Per poter presentare le dimissioni per giusta causa occorre dimostrare la giusta causa, e nel tuo caso significa che devi prima aprire una vertenza sindacale nel confronti del tuo datore di lavoro per il recupero della contribuzione non versata all'INPS.-

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    2. Egregio Avvocato grazie per la cortese e celere risposta
      Come le dicevo ho gia' chiesto un controllo contributivo al patronato che ha provveduto ad inviarlo all'INPS. Questa rappresenta già una vertenza? Oppure la devo aprire successivamente in concomitanza delle mie dimissioni per giusta causa?

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    3. Ciao Pino!
      Purtroppo NO!
      Il richiedere un controllo contributivo all'INPS tramite patronato non rappresenta già l'apertura di una vertenza sindacale.-
      La procedura prevede che prima devi richiedere per iscritto all'azienda il versamento dei contributi dovuti all'INPS, poi in caso di mancata risposta o di risposta insoddisfacente da parte dell'azienda potrai presentare le dimissioni per giusta causa.-
      Successivamente dovrai aprire una vertenza sindacale per il recupero della contribuzione non versata all'INPS.-

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  36. Buonasera Avv., mi sono licenziato con decorrenza 14 Novembre (CCNLL Metalmeccanico 5 livello), ad oggi non ho ricevuto ne tredicesima ne TFR nonostante alcuni solleciti scritti e verbali.
    L'azienda mi risponde che dalla mia partenza poi sono emerse delle irregolarità e pertanto hanno congelato la mia posizione.
    Premetto che ho effettuato il passaggio di consegne come previsto e sono sempre stato a loro disposizione e fino a quando non li ho sollecitati non è emerso nulla. Cosa possa fare.
    Grazie
    Ancora

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    Risposte
    1. Per legge il datore di lavoro ha 60 giorni di tempo per corrispondere al lavoratore il TFR e tutte le altre competenze maturate.-
      Nel tuo caso Ti consiglio quindi di attendere la scadenza dei termini, e se nel frattempo non riceverai le Tue spettanze dovrai rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  37. Buonasera.ho 31anni ed ho un contratto co.co.co socio lavoratore di cooperativa parasuborbinato da 9 anni ora ho un problema di salute e non posso continuare a lavorare li anche perche non e un ambinte molto igienico.ora sono in malattia.finiti i giorni di malattia per dimettermi devo dare il preavviso?non percepisco neanche tfr.posso richiedere qualcosa?mi spetta la disoccupazione?

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    1. Se presenti le dimissioni non avrai diritto ad alcun tipo di ammortizzatori sociali quindi devi eventualmente farti licenziare per aver diritto almeno all'una tantum prevista per i lavoratori a progetto.-
      Comunque a maggio andrà in vigore una nuova normativa per i disoccupati, Ti consiglio quindi se puoi di "resistere" al lavoro almeno fino a maggio.-
      Riguardo al Tuo "problema di salute", Ti consiglio di consultare il Tuo medico di famiglia per verificare se nel Tuo caso ci sono i presupposti per presentare all'INPS la domanda per l'assegno ordinario di invalidità (è necessaria una riduzione permanente della capacità lavorativa di due terzi in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore).-

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  38. Buongiorno, vorrei avere delle informazioni sul periodo di preavviso legato ad un licenziamento x giustificato motivo soggettivo. Il 19 di dicembre 2014 sono stata licenziata e mi è stato scritto che mi sarà pagato il periodo di preavviso. Settore terziario del commercio, il preavviso decorre dal 1 di gennaio 2015 ma i giorni che vanno dal 20 dicembre al 31 dicembre 2014 come sono considerati? Io non sono più andata in ufficio dal 19 dicembre 2014. Grazie!

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    1. La decorrenza del preavviso è all'inizio o alla metà del mese solo ai fini del calcolo della durata, ma a livello economico la decorrenza è dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-

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  39. Buongiorno avvocato
    vorrei un suo parere, ho un contratto a tempo indeterminato da un anno, l'azienda sta subendo dei cambiamenti perchè i due soci hanno deciso di recidere il loro rapporto. Uno dei soci ha deciso di mantenere la società e vorrebbe portare la sede operativa in un'altra città. l'ex socio mi invita a dimettermi da questa società per potermi riassumere in una sua società nuova, in caso contrario mi ha detto che in ogni modo verrò licenziata perchè sposteranno gli uffici perchè questi dove stanno ora a breve non ci saranno più.
    La mia domanda è ma loro possono licenziarmi? Premetto che la società ho saputo avere grossi problemi finanziari, infatti non mi pagano lo stipendio da novembre.
    Cosa mi consiglia di fare per non perdere i miei diritti? Grazie mille in anticipo.

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    1. Ti consiglio di dimetterti dall'azienda attuale solo se la nuova società ti offre una lettera di assunzione o almeno un impegno scritto di assunzione.-
      In caso contrario puoi comunicare all'azienda che non sei disposta a rassegnare le dimissioni e che in caso di licenziamento impugnerai il licenziamento stesso.-

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  40. Buongiorno Avvocato,

    il 6 febbraio mi scadrà un contratto del commercio a tempo determinato durato un anno, nel caso me lo vogliano rinnovare (ma solo, ovviamente , la pausa dei 20 gg) posso dire di no? nel caso io rifiutassi posso chiedere lo stesso il sussidio di disoccupazione?o mi faranno fare delle dimissioni?grazie mille

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    1. SI!
      Alla scadenza del contratto puoi rifiutarti di accettare la proroga ed avere quindi diritto all'indennità di disoccupazione, devi però comunicare la Tua volontà "verbalmente" al datore di lavoro qualche giorno prima della scadenza.-

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  41. Buonasera avvocato, le scrivo per chiederle un informazione.
    Ho un contratto a tempo indeterminato ma a causa di gravi problemi di salute vorrei dare le dimissioni in quanto il lavoro é diventato insostenibile.
    So che se dovessi dare le dimissioni non avrei diritto alla disoccupazione.
    Ho ricevuto da parte di un agenzia per il lavoro un offerta di lavoro subordinato part time di due ore settimanali; le chiedo cortesemente, qualora dovessi dare le dimissioni dal mio attuale lavoro, quanto tempo dovrei lavorare per questa agenzia per avere diritto all'aspi?
    La ringrazio in anticipo per la sua gentile collaborazione.

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    Risposte
    1. Ciao Elisa!
      Per il diritto all'ASPI sono necessarie almeno 52 settimane di lavoro nell'ultimo biennio.-
      Per 52 settimane di lavoro si intendono settimane piene cioè di 40 ore settimanali, quindi con un contratto di due ore settimanali non arrivi da nessuna parte.-

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  42. Salve, complimenti per il sito e grazie in anticipo avvocato;

    Vorrei sapere se è legale che molte agenzie pagano a 60/90 giorni dal fine mese i vari stipendi, possono farlo per legge?

    Grazie

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    1. Ovviamente NO!
      Gli stipendi per legge vanno corrisposti al lavoratori entro il giorno 10 del mese successivo a quello di competenza, e questo vale sia per le aziende che per per le agenzie interinali.-

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  43. Buonasera Avocato, le scrivo per chiederle un informazione:
    In dicembre ho dato le dimissioni dall'agenzia per il quale lavoravo, tuttavia oggi mi è arrivata la raccomandata dove mi invitano a convalidare le dimissioni.
    Sono obbligata ad andare presso il Centro per l'impiego/Direzione territoriale del lavoro se voglio convalidare le dimissioni? Succede qualcosa se "ignoro" questa raccomandata?

    Ho letto sul web che se il datore di lavoro ha ottemperato mandando l’invito, il lavoratore o la lavoratrice entro 7 giorni dalla ricezione può:
    -aderire all’invito;
    -non aderire all’invito e in questo caso il rapporto si intende comunque risolto;
    -revocare le dimissioni o la risoluzione consensuale.

    Se non aderisco all'invito è lo stesso che andare a confermare?
    La prego gentilmente di farmi chiarezza e la ringrazio anticipatamente.

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    1. NO!
      Non sei obbligata a convalidare le dimissioni al Centro per l'impiego, ma non capisco perché Tu non voglia farlo visto che si tratta solo di regolarizzare la Tua posizione lavorativa.-

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  44. Buonasera, ringraziandoLa anticipatamente per la Sua cortese risposta, sono a chiederle quanto segue:
    Lo scorso 8 settembre sono stato assunto in qualità di apprendista propagandista commerciale di V livello, oggi ho rassegnato le mie dimissioni per motivi personali, indicando come periodo di preavviso quello di legge disciplinato dal CCNL di riferimento (metalmeccanici piccola industria). Secondo il consulente dell'azienda tale preavviso dovrà essere di 1 mese e mezzo, mentre secondo il datore di lavoro dovrà essere di 8 gg. Chi ha ragione?
    Grazie ancora

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    1. Ciao Luca!
      Il Tuo contratto non prevede alcun preavviso per le dimissioni nel senso che Tu hai sottoscritto un impegno per la tutta la durata dell'apprendistato.-
      Comunque in caso di dimissioni anticipate per prassi si fa riferimento al preavviso previsto per il livello corrispondente, che nel tuo caso significa 1 mese e mezzo di preavviso, ma ti consiglio di attenerti alle indicazioni del Tuo datore di lavoro perché potrebbe pretendere anche un risarcimento danni per la rescissione anticipata del contratto.-

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  45. Buona sera avvocato,volevo rivolgerle due domande riguardo le dimissioni volontarie.
    Lavoro da 11 mesi a tempo determinato e avendo ricevuto la proposta di un contratto a tempo indeterminato volevo sapere quanti giorni di preavviso devo presentare al mio attuale datore di lavoro e se devo presentare le mie dimissioni un giorno specifico del mese.
    il mio contratto rientra nelle materie plastiche-gomma e il mio livello è "i".
    La ringrazio per la sua cortese attenzione.

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    1. Ciao Davide!
      Il CCNL Gomma e plastica aziende industriali prevede il seguente preavviso:
      Fino a 5 anni compiuti di servizio:
      Q, A livello – 2 mesi
      B, C, D livello – 1 mese e ½
      E, F livello – 1 mese
      G, H livello – 3 settimane
      I livello – 2 settimane
      Termini di disdetta: decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese.
      Forma delle dimissioni: per iscritto, decorrono dal giorno del ricevimento da parte dell’azienda.-
      Tieni comunque presente che sottoscrivendo un contratto a termine ti sei assunto un impegno fino alla scadenza, e che quindi in caso di rescissione anticipata il Tuo datore di lavoro potrebbe pretendere anche un risarcimento danni.-

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  46. Buongiorno avvocato! Volevo chiederle in merito a quanto segue: ho un contratto a tempo indeterminato ma ho detto al mio datore di lavoro che sto cercando altro.... ora visto che non riesco a trovare nulla posso rimanere lo stesso nonostante lui si sia messo già alla ricerca di un'altra persona? La ringrazio anticipatamente

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    1. SI!
      Se non hai presentato la lettera di dimissioni puoi comunicare al tuo datore di lavoro, sempre verbalmente, che ci hai ripensato e che quindi hai intenzione di rimanere in servizio in azienda.-

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  47. sono un dipendente pubblico volevo sapere se io mi licenzio la liquidazione a me spetta essendo dipendente pubblico

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    1. SI!
      Il TFS (Trattamento di fine servizio) spetta comunque ai dipendenti pubblici sia in caso di licenziamento che in caso di dimissioni.-

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  48. Buonasera, la mia amica è stata assunta a tempo indeterminato il 5 dicembre 2014 con contratto da colf. Dopo una settimana ha scoperto di essere incinta e x lo più un a gravidanza a rischio. Ha mandato al datore di lavoro solo il primo certificato, poi come ha saputo che economicamente non le aspetta niente con questo tipo di contratto, non ha mandato altri certificati. Non vuole dare le dimissioni, perché il datore con lei non si è comportata bene. Oggi le è arrivata una raccomandata dove fa riferimento al CCNL art.7 L.330 e un prossimo licenziamento per giusta causa. Cosa può succedere con una futura assunzione se ci sarà questo licenziamento? È vero che con questo tipo di contratto non riesce a prendere la maternità a rischio? Grazie mille

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  49. Ccnl Art.7 L.300/1970, ho sbagliato la legge nel commento precedente. Ho scritto 330 invece di 300. Mi scusi e ancora grazie

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  50. CCNL art.7 L.300/1970. Nel commento precedente ho sbagliato il n di legge. Mi scusi e grazie ancora.

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    1. Legge 300/1970: ART. 7. - Sanzioni disciplinari.
      Le norme disciplinari relative alle sanzioni alle infrazioni in relazione alle quali ciascuna di esse può essere applicata ed alle procedure di contestazione delle stesse, devono essere portate a conoscenza dei lavoratori mediante affissione in luogo accessibile a tutti. Esse devono applicare quanto in materia é stabilito da accordi e contratti di lavoro ove esistano.
      Il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l'addebito e senza averlo sentito a sua difesa.
      Il lavoratore potrà farsi assistere da un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato.
      Fermo restando quanto disposto dalla legge 15 luglio 1966, n. 604, non possono essere disposte sanzioni disciplinari che comportino mutamenti definitivi del rapporto di lavoro; inoltre la multa non può essere disposta per un importo superiore a quattro ore della retribuzione base e la sospensione dal servizio e dalla retribuzione per più di dieci giorni.
      In ogni caso, i provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale non possano essere applicati prima che siano trascorsi cinque giorni dalla contestazione per iscritto del fatto che vi ha dato causa.
      Salvo analoghe procedure previste dai contratti collettivi di lavoro e ferma restando la facoltà di adire l'autorità giudiziaria, il lavoratore al quale sia stata applicata una sanzione disciplinare può promuovere, nei venti giorni successivi, anche per mezzo dell'associazione alla quale sia iscritto ovvero conferisca mandato, la costituzione, tramite l'ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione, di un collegio di conciliazione ed arbitrato, composto da un rappresentante di ciascuna delle parti e da un terzo membro scelto di comune accordo o, in difetto di accordo, nominato dal direttore dell'ufficio del lavoro. La sanzione disciplinare resta sospesa fino alla pronuncia da parte del collegio.
      Qualora il datore di lavoro non provveda, entro dieci giorni dall'invito rivoltogli dall'ufficio del lavoro, a nominare il proprio rappresentante in seno al collegio di cui al camma precedente, la sanzione disciplinare non ha effetto. Se il datore di lavoro adisce l' autorità giudiziaria, la sanzione disciplinare resta sospesa fino alla definizione del giudizio.
      Non può tenersi conto ad alcun effetto delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro applicazione.-
      Dovresti consigliare alla Tua amica di rivolgersi alla sede più vicina della CGIL per farsi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  51. Buongiorno Avvocato, avrei un quesito da porLe: lavoro da sei anni con contratto a tempo indeterminato per uno Studio Legale Associato. Ora l'Associazione è in fase di scioglimento e mi hanno già anticipato che l'1 febbraio mi verrà consegnata lettera di licenziamento. Se io anticipassi la data di recesso, rinunciando a due mesi di preavviso, potrebbe poi essermi negata l'indennità di disoccupazione?
    La ringrazio per l'attenzione e per le informazioni che potrà darmi.

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    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto all'ASPI è che l'ultimo rapporto di lavoro deve cessare o per licenziamento o per scadenza del contratto e non per dimissioni.-

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    2. La ringrazio per la risposta.
      Preciso però che io non vorrei dimettermi, ma solamente rinunciare a due dei tre mesi che mi spettano di preavviso, ma dopo essere stata licenziata. Questo potrebbe essere considerato alla stregua di una dimissione? Perderei la disoccupazione?
      La ringrazio ancora per l'attenzione e mi scuso se prima non sono stata chiara.

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    3. Evidentemente non sono stato abbastanza chiaro io!
      Rinunciare a due dei tre mesi di preavviso, senza il consenso del datore di lavoro, per legge significa dimissioni con tutto quello che ne consegue.-

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    4. La ringrazio ancora. Ignoravo la cosa.

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  52. Buonasera, volevo alcune informazioni circa la possibilita' di licenziamento entro l'anno del bambino:
    Ad aprile finiro' maternita' facoltativa a cui chiedero' di attaccare ferie accumulate fino a giugno, il bambino compira' 1 anno a luglio, potete confermarmi che la procedura sia la seguente:
    Invio raccomandata al datore di lavoro per dimissioni volontarie entro luglio
    A questo punto devo attendere loro firma nelle dimissioni ? ( se si entro quanto tempo devono firmare e rinviarmele?) prima di poter presentarmi da voi oppure posso comunque presentarmi da voi il giorno successivo all'arrivo delle dimissioni sul tavolo dell'ufficio del personale senza avere conferma della loro firma? Nel senso devo presentarmi da voi con dimissioni firmate da me ma anche dal datore di lavoro?
    Poi ottengo se ritenuto idoneo da voi convalida e lo invio al datore di lavoro, a questo punto le dimissioni saranno valide dal giorno richiesto sulla lettera.
    La procedura e' corretta?
    Devo prima far convalidare da voi mia lettera di dimissioni e solo dopo inviare le dimissioni convalidate al datore di lavoro?
    Posso inviare queste dimissioni anche durante il periodo di ferie e quindi dopo la fine della maternita' facoltativa?

    Vi ringrazio anticipatamente,

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  53. Mi scusi Avvocato, nel mio messaggio qui sopra ho scritto 'da voi' ma si tratta di un refuso , volevo scrivere al dpl di competenza, attendo una vostra risposta e vi ringrazio,
    Laura

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    1. Ciao Laura!
      Tranquilla!
      Se non vuoi rientrare in servizio, dovresti farti fare dall'azienda un conto delle ferie residue, quindi una settimana prima della scadenza delle ferie, ovviamente comunque prima dell'anno d'età del bambino, preparerai la lettera di dimissioni a far data dal giorno successivo a quello della fine delle ferie, la porterai all'Ispettorato del Lavoro per la convalida e la consegnerai al datore di lavoro che non potrà fare altro che prenderne atto.-

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  54. Buon giorno avvocato. Io o fatto 2 denunce contro il mio ex datore di lavoro. Una contro la prima ditta e un altra contro la seconda ditta. Dalla prima aspetto da 3 anni fa il tfr di 7 anni di lavoro piu 2 anni di cassa edile non pagata e dalla seconda ditta o da prendere 7 mesi di stipendio piu cassa edile del 2014 più 2 anni e mezzo di tfr. O qualche possibilità di recuperare i miei soldi .Comunque dalla seconda ditta mi sono licenziato per giusta causa.

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    1. Con le denunce purtroppo non si rivolve nulla!
      Per recuperare i crediti da lavoro dipendente occorre o aprire una vertenza sindacale o intentare una causa al datore di lavoro!

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    2. Mi scusi o omesso di dire che sono stato dal CIGL e hanno aperto una vertenza. Volevo solo sapere se o qualche possibilità dal suo punto di vista perché comunque per me non sono solo due lire.
      La ringrazio anticipatamente

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    3. Se le due ditte sono ancora in attività prima o poi dovranno pagarti, ed è quindi compito anche della CGIL fare in modo che la procedura sia la più celere possibile.-
      Purtroppo i tempi sono legati anche alla possibilità di pagare da parte delle due aziende, quindi è il sindacato che deve farti una previsione attendibile.-

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  55. Buon giorno
    Sono stato licenziato da un contratto a tempo indeterminato per motivi disciplinari in una azienda sotto i 15 dipendenti. Ho ricevuto la lettera raccomandata ma non intendo presentare ricorso e impugnarlo. Quando posso presentare la richiesta del sussidio ASPI ? La posso presentare subito?Dopo essermi iscritto al centro dell`impiego?

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    1. SI!
      Se sei stato licenziato con effetto immediato, quindi senza preavviso, puoi iscriverti al centro per l'impiego e presentare subito all'INPS la domanda di ASPI.-

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  56. Gentile Sig. Gianfranco buonasera.
    Sono dipendente di un agenzia viaggi con contratto a tempo indeterminato. Dall'anno scorso lo stipendio me lo versano sempre piu tardi, ultimamente sto pagando tutte le bollette con interessi per ritardi nei pagamenti. Prima di natale la banca mi ha bloccato la carta di credito, l'ultimo stipendio ricevuto 23/12/2014 (ho preso lo stipendio di Novembre). Ad oggi 26/01/2015 non ho percepito ne' tredicesima ne stipendio di Dicembre e il mese di Gennaio sta finendo. Non posso piu andare a lavorare in quanto non ho piu' un euro in tasca per uscire di casa e andare a lavorare. La dita mi dice che non ha soldi per pagarmi senza dirmi nient'altro, Vorrei sapere se posso dimettermi per giusta causa e percepire l'ind. di disoccupazione . Vorrei sapere anche se posso non andare al lavoro fin che non mi viene versato il dovuto. Resto in attesa di un suo cortese riscontro e ringrazio per il suo tempo.

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    1. Per poter presentare le dimissioni per giusta causa ed aver diritto all'indennità di disoccupazione, la giusta causa va dimostrata, bisogna quindi inviare una diffida scritta al datore di lavoro alla quale deve seguire una vertenza, ed è quindi necessaria un'assistenza sindacale.-

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  57. SALVE HO PRESENTATO LE MIE DIMISSIONI CON PREAVVISO DI 90 GIORNI CIRCA UN MESE FA.SE NON RIUSCISSI A TERMINARE IL PERIODO DI PREAVVISO DEI 90 GIORNI (PERCHE SE MI CONCEDESSERO UN PRESTITO AGEVOLATO AL MOMENTO DELLA FIRMA DOVREI RISULTARE DISOCCUPATA E ISCRITTA AL cENTRO PER L'IMPIEGO)COSA DOVREI ASPETTARMI?IN CHE MISURA MI SAREBBE TRATTENUTA L'INDENNITA DI PREAVVISO?GRAZIE.

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