martedì 29 marzo 2016

Dimissioni Telematiche 2016

Dimissioni telematiche 2016


A partire dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dovranno essere effettuate in modalità esclusivamente telematiche, tramite una procedura online accessibile dal sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Decreto Ministeriale del 15 dicembre 2015, in base alla previsione contenuta nel Decreto Legislativo n.151/2015, definisce le suddette modalità e individua il modulo delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, la loro revoca, gli standard, le regole tecniche per la compilazione del modulo e per la sua trasmissione al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente.

Restano fuori, dal campo di applicazione della norma, il lavoro domestico, i casi di risoluzione a seguito di conciliazione stragiudiziale e le ipotesi di convalida presso le DTL previste dall’art.55 comma 4 del D.lgs. 151/2001 relative ai genitori lavoratori.

È possibile procedere personalmente oppure per mezzo di soggetti abilitati che sono patronati, organizzazioni sindacali, commissioni di certificazione ed enti bilaterali. Rispetto alle commissioni di certificazione costituite presso le DTL sono stati forniti alcuni chiarimenti sulla loro attività di assistenza con la Nota direttoriale del 24 marzo 2016.

Per procedere senza l’assistenza dei soggetti abilitati, è necessario avere il PIN dispositivo dell’INPS. Se ancora non si è in suo possesso, è possibile richiederlo collegandosi al portale dell’Istituto o recandosi presso una delle sue sedi territoriali.

Si potrà così accedere al form online per la trasmissione della comunicazione. Verranno chiesti alcuni dati identificativi; per i rapporti di lavoro instaurati a partire dal 2008 si recupereranno automaticamente i dati relativi alla comunicazione obbligatoria di avvio/proroga/trasformazione o rettifica più recente.

Mentre, per i rapporti instaurati prima del 2008, si dovranno indicare alcuni dati del datore, in particolare il codice fiscale, il comune della sede di lavoro e l’indirizzo email o PEC . Si passerà poi a selezionare la tipologia di comunicazione (dimissioni volontarie, risoluzione consensuale o revoca) con la data di trasmissione (marca temporale).

Una volta confermati i dati inseriti, il modello potrà essere salvato in formato PDF e sarà inviato automaticamente al datore di lavoro e alla Direzione territoriale competente, dal seguente indirizzo di sistema dimissionivolontarie@pec.lavoro.gov.it.

È possibile annullare la procedura. Il modello salvato sarà associato ad un codice identificativo e alla marca temporale. Tali dati saranno richiesti qualora si decidesse di revocare le dimissioni o la risoluzione consensuale già inoltrate, entro 7 giorni dalla comunicazione.

È disponibile un supporto per gli utenti e gli operatori. Per quesiti sull'utilizzo della procedura è possibile scrivere a dimissionivolontarie@lavoro.gov.it. Se si riscontrano dei problemi nella fase di registrazione a Cliclavoro è disponibile il servizio di assistenza tecnica: clic4help@lavoro.gov.it

Dimissioni - Validità ed efficacia

Nell'ordinamento giuridico italiano, le dimissioni si configurano come una facoltà del lavoratore, che può essere esercitata senza alcun limite, con il solo rispetto dell'obbligo di dare il preavviso previsto dai contratti collettivi.

Le dimissioni consistono in un atto volontario del lavoratore. La volontà del dipendente non deve quindi essere viziata (ad esempio da altrui minacce o raggiri, da errore, da incapacità), pena l'annullabilità dell'atto.

L'atto ha effetto al momento in cui viene a conoscenza del datore di lavoro. Non rileva in alcun modo l'eventuale dissenso del datore. L'eventuale revoca delle dimissioni è efficace, secondo le regole generali (art. 1328 c.c.), solo se è comunicata al datore di lavoro prima che quest'ultimo abbia avuto notizia dell'atto di recesso.

La legge italiana non prevedeva forme particolari per le dimissioni, che potevano, quindi, essere presentate anche oralmente. I requisiti di forma sono, però, spesso dettati dai contratti collettivi, che possono imporre l'onere della forma scritta a tutela del lavoratore.


Dimissioni e licenziamento

Sia le dimissioni che il licenziamento comportano la cessazione del rapporto di lavoro.

Le conseguenza giuridiche dei due atti sono però profondamente diverse, specie sotto il profilo della tutela del dipendente. In caso di dimissioni, il lavoratore non ha diritto all'eventuale indennità di mancato preavviso (salvo il caso di dimissioni per giusta causa), nonché alla tutela specifica predisposta contro i licenziamenti illegittimi. Inoltre, in caso di dimissioni, non vi è l'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS.


Dimissioni per "giusta causa"

In presenza di un grave inadempimento del datore di lavoro che rende impossibile la prosecuzione anche solo provvisoria del rapporto (es. mancata osservanza delle norme sulla sicurezza, demansionamento, condotte gravemente lesive dell'onore e della reputazione, reiterato mancato pagamento della retribuzione, ecc.), il lavoratore può dimettersi per giusta causa, senza l'obbligo di dare il preavviso.

Al lavoratore dimissionario per giusta causa spetta l'indennità sostitutiva del preavviso, come se fosse stato licenziato. Egli può inoltre richiedere l'indennità ordinaria di disoccupazione (ASPI o Mini Aspi), in quanto il sopravvenuto stato di disoccupato non gli è imputabile.

In tali frangenti è molto probabile la fase contenziosa con il datore di lavoro che non vuole riconoscere l'esistenza dei presupposti per le dimissioni per giusta causa: vi potrà perciò essere la necessità di un procedimento giudiziale che accerti la sussistenza dei requisiti che la giustificano. Il lavoratore può essere assistito nel processo con il gratuito patrocinio in presenza dei requisiti reddituali.

Casi che costituiscono giusta causa:
  • Mancato o ritardato pagamento delle retribuzioni (cass. n. 1339 del 23/02/1983).- 
  • Molestie sessuali 
  • Comportamento ingiurioso del datore di lavoro nei confronti del lavoratore 
  • Richiesta di comportamenti illeciti 
  • Richiesta di disattendere una legge dello stato 
  • Azioni intimidatorie lesive della volontà del lavoratore 
  • Mancato versamento dei contributi previdenziali 
  • Mancata osservanza delle norme di sicurezza 

Dimissioni incentivate

Il datore di lavoro può favorire le dimissioni del dipendente offrendo un incentivo economico per lasciare il posto di lavoro. Tale condotta è considerata lecita in quanto l'iniziativa del datore di lavoro non priva il lavoratore della sua libertà di scelta.

Il rapporto di lavoro si estingue nel momento in cui il datore, ricevute le dimissioni, dà seguito al suo impegno corrispondendo al dipendente la somma offerta, oltre alle competenze retributive maturate.


Preavviso

La durata del tempo che intercorre tra il preavviso e le dimissioni effettive è diversa a seconda della tipologia del contratto collettivo di riferimento, del livello di inquadramento e dell’anzianità di servizio. In mancanza di norme specifiche al riguardo, si fa normalmente ricorso agli usi o all’equità.

Se il lavoratore si dimette senza dare il preavviso, deve versare al datore di lavoro una indennità di mancato preavviso, corrispondente all’importo delle retribuzioni che sarebbero spettate per il periodo di preavviso non lavorato. Il datore di lavoro può rinunciare espressamente al preavviso, pagando l’indennità sostitutiva, sempre che il lavoratore sia favorevole.

Tale periodo resta sospeso in caso di malattia, di infortunio, di ferie o di maternità, e riprende a decorrere una volta che sia cessata la causa.

Le dimissioni sono invece immediate, pertanto senza necessità del periodo di preavviso, nei seguenti casi:
  • durante il periodo di prova; 
  • nei casi in cui si verifica una "causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto" (articolo 2119 c.c.), cioè il recesso per giusta causa. 

Casistica in base ai contratti

  • Contratto a tempo determinato: non è previsto l'istituto del preavviso ed il recesso anticipato; in questi casi, il contratto obbliga la parte che recede a risarcire il danno all’altra, salvo il caso di dimissioni per giusta causa; le dimissioni anticipate del lavoratore comportano pertanto il risarcimento del danno al datore di lavoro.
  • Collaborazione a progetto: il rapporto di lavoro parasubordinato può essere rescisso in qualunque momento dalle due parti, salvo accordi specifici, finalizzati a fissare per iscritto un preavviso da rispettare per entrambe le parti.
  • Lavoro temporaneo: il rapporto di lavoro interinale può assumere la forma determinata o indeterminata, quindi in caso di dimissioni segue le regole previste per le tipologie corrispondenti.


Dimissioni nel primo anno di vita del bambino

La lavoratrice madre dimissionaria gode dell’ASPI solo nel primo anno di vita del bambino.

Il Ministero del lavoro, nell’interpello n. 6/2013, ha dichiarato che la lavoratrice madre che si dimetta dal lavoro ha diritto all’Aspi solo se rassegna le dimissioni entro il primo anno di vita del bambino, periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento il datore di lavoro. A nulla rileva, in altre parole, che la riforma Fornero abbia esteso il periodo di convalida delle dimissioni da uno a tre anni di vita del figlio.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. Buonasera avvocato , mi chiamo Sergio ed ho un problema con il mio datore di lavoro. Avrei dovuto avere il rimborso 7.30 in busta paga a luglio e non mi è stato dato, adesso sto per dimettermi e vorrei sapere come recuperare queste somme che sono abbastanza rilevanti . Ho letto di una circolare dell'agenzia che dice che dovrei far valere il mio credito nella prossima dichiarazione. Vorrei sapere da lei se vi sono altri metodo più veloci o comunicazioni da fare a prescindere per tutelarmi da futuri problemi , ad esempio se nella Certificazione Unica 2016 non mi viene inserito il credito. La ringrazio e la stimo .

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    1. Ciao Sergio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Se il Tuo datore di lavoro non Ti ha rimborsato il credito d'imposta previsto nel 730 avrebbe dovuto fornirtene la ragione, e nel tuo caso potrebbe comunque liquidarlo insieme alle altre competenze maturate, alla cessazione del rapporto di lavoro.-
      Purtroppo se l'azienda non può liquidartelo per motivi di capienza, potrai recuperare il Tuo credito solo con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-

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    2. Grazie mille avvocato, potrebbe far risultare il mio datore di lavore, di avermi liquidato il rimborso Irpef e magari non lo fa? Ho paura che con la prossima dichiarazione potrei avere problemi di questo genere. Mi consiglia di informare l'agenzia delle entrate?

      Grazie mille della disponibilità .

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    3. Ciao Sergio!
      NO!
      Tranquillo!
      Il Tuo datore di lavoro non può far risultare di averti liquidato il rimborso senza averlo fatto perché attesterebbe il falso, e tra l'altro il pagamento dovrebbe risultare in una busta paga, quindi non dovrebbero assolutamente esserci problemi.-

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  2. Buonasera. Ho un contratto di apprendistato full time di 40 ore settimanali nel settore artigianato di editoria e grafica, come operaia di quarto livello. il contratto è iniziato l'uno gennaio e dura 4 anni.
    Da full time, però, il mio datore di lavoro mi ha proposto di firmare il passaggio a part time consensulamente, ed io, visto i presupposti, voglio rifiutare e non voglio neanche rimanere lì! visti i presupposti, e visto che il contratto di apprendistato non prevede le dimissioni, se non per giusta causa, in questo caso il passaggio da full time a part time può essere considerato un valido motivo per presentare le mie dimissioni? E se si, che preavviso (di quanti giorni) devo dare?
    Grazie mille, un cordiale saluto,
    Domenico

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    1. Ciao Domenico!
      Purtroppo NO!
      Tu non puoi presentare le dimissioni, perché come hai scritto Tu stesso il Tuo contratto non prevede le dimissioni, ma puoi rifiutarti di firmare il passaggio da full-time a part-time, in modo che sia eventualmente il Tuo datore di lavoro a licenziarti.-

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  3. Buonasera. Ho un contratto a tempo determinato in scadenza il 16/10/2015. Oggi sono stato contattato per un colloquio di un nuovo lavoro con piu prospettive future. Se mi dimetto prima del 16 dal vecchio lavoro, comincio nel nuovo lavoro ma dopo il perido di prova vengo licenziato, avrei diritto alla NASPI o verrebbe azzerato tutto causa le mie precedenti dimissioni dal vecchio lavoro? Grazie mille, saluti Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      Se dopo il periodo di prova verrai licenziato avrai comunque diritto alla NASPI, anche se il precedente rapporto di lavoro si è chiuso con le dimissioni, ma il problema è il Tuo attuale rapporto di lavoro, nel senso che un contratto a termine non prevede le dimissioni anticipate, e in teoria il Tuo attuale datore di lavoro potrebbe richiederti anche un risarcimento danni per il mancato rispetto del contratto.-

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    2. Buonasera. La ringrazio della risposta molto chiara ed esaustiva! Grazie mille e cordiali saluti.

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    3. Ciao Roberto!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  4. Buona sera..avevo un contratto indetermnato ho lavorato da gennaio 20017 fino a luglio 2015 ho dato le dimissioni per giusta causa perche avevo 2 mensilitá arretrate e ho fatto la domanda di disoccupazione ma mi e stata respinta con il seguente motivo:"cessazione rapporto lavoro non validi dal 19999"cosa vuol dire?grazie anticipatamentw

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    1. Ciao Daniele!
      Le dimissioni per giusta causa, per il diritto all'indennità di disoccupazione vanno dimostrate, è necessario cioè aprire una vertenza sindacale,e presumo che nel Tuo caso non ci sia stata, altrimenti devi richiedere all'INPS un riesame della Tua pratica trasmettendo tutta la relativa documentazione.-

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  5. Buongiorno Avvocato,io sono stata assunta con contratto a tempo determinato per sostituzione maternita' senza data di fine contratto.
    Essendo io in prova fino al 17/10/15,ho deciso di dimettermi,nel contratto c'e' scritto che nei 90 giorni di prova sia io che il datore di lavoro,possiamo recedere dal contratto senza nessun preavviso.Io fino a venerdi sono in maattia,ma vorrei spedire le dimissioni,dove in modo chiaro dico che le domissioni si riterrazzo perfezionate al momento della fine della malattia.
    Secondo lei ho utilizzato il modo corretto?
    Grazie

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    1. Le dimissioni nel Tuo caso vanno presentate, con decorrenza immediata, alla scadenza della malattia e non durante la malattia stessa, a meno che nella lettera Tu non abbia indicato la data precisa di cessazione del rapporto di lavoro.-

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  6. Buonasera Avvocato, avrei due domande da farle . 1) Mi sto dimettendo per giusta causa, ultime 5 mensilità non pagate, con lettere di diffida già inviate tramite avvocato, mi spetta la Naspi? 2) posso inviare la lettera di dimissioni al datore di lavoro insieme alla convalida delle stesse, o devono avvenire in momenti separati?
    Grazie in anticipo per la disponibilità

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    1. - SI! In caso di dimissioni per giusta causa si ha comunque diritto alla NASPI, ma ovviamente la giusta causa andrà dimostrata all'INPS.-
      - Non capisco cosa intendi per convalida; comunque la lettera di dimissioni è meglio se te la fai preparare dall'avvocato perché dovrà essere indicata in modo chiaro la causale.-

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  7. Buonasera,

    vorrei sapere se gli anni di apprendistato contribuiscono all'anzianità per sapere quanti mesi di preavviso si devono dare dopo aver consegnato la lettera di dimissione. In particolare io sono 6 livello contratto metalmeccanico, 2 anni e 10 mesi di apprendistato e 2 anni e 9 mesi di indeterminato. Devo dare 2 o 3 mesi di preavviso?

    Grazie mille

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    1. Ciao Chiara!
      SI!
      Ai fini del calcolo del periodo di preavviso in caso di dimissioni, gli anni di apprendistato contribuiscono all'anzianità di servizio, quindi nel Tuo caso dovrai dare 3 mesi di preavviso.-

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  8. Buongiorno,
    Attualmente la disoccupazione che ho aperto a febbraio 2015 è sospesa perché sto lavorando con un contratto fino al 31.10. Oggi ho dato le dimissioni in quanto un altra agenzia interinale mi ha offerto un lavoro più a lungo termine fino a fine anno. Inizierò martedì 13.10. Se a fine anno non me lo dovessero rinnovare, posso continuare la disoccupazione da dove è stata sospesa? O con queste dimissioni la perdo? Mi restano ancora 140 giorni di prestazione . il fatto è che io ho dato le dimissioni x continuare a lavorare più a lungo e non x continuare a disoccupazione alla fine. Spero tengano conto di questo. La ringrazio

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    1. Non c'è problema!
      Ai fini del diritto all'indennità di disoccupazione conta solo l'ultimo rapporto di lavoro che non deve cessare per dimissioni, quindi alla scadenza del prossimo contratto potrai scegliere se far ripartire l'ASPI per il periodo residuo o presentare una nuova domanda di NASPI.-

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    2. Grazie mille avvocato per la gentile e celere risposta

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  9. Buongiorno Avvocato ,
    Innanzitutto grazie mille per le sue risposte esaustive volevo chiederle dei chiarimenti :
    Sono assunta in indeterminato ccnl settore turismo 1º livello , vorrei licenziarmi perché sto subendo delle continue critiche scritte , insulto gratuiti (prove via mail ) mobbing etc. e non ho più vita .. Ho addirittura ridotto il contratto da 30 ore a 15 ricevo si e no 600€ al mese ed il resto con un contratto di collaborazione sportiva (che va a raggiungere la somma fossa pattuita) ed un rimborso km di 300€ , come le ho detto vorrei licenziarmi , in questi giorni subiró un piccolo intervento , posso eventualmente inviare il certificato medico e poi non presentarmi al lavoro e fare in modo che mi licenzino per giusta causa in modo da ricevere la napsi? O cosa mi consiglia di fare ? Se mi licenzio sono ancora a credito di 14 settimane di ferie , riceverò l'indennizzo delle suddette ? Come del tfr e della 13ma rimasta , o possono avvalersi su qualcosa per evitare di pagarmi ? Grazie mille per la risposta gentilissimo

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  10. Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - Se presenti le dimissioni non avrai diritto alla NASPI, a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa, ma in tal caso la giusta causa va dimostrata all'INPS ed è necessaria quindi un'assistenza sindacale.-
      - SI! Se non ti presenti più al lavoro verrai licenziata per giusta causa ed avrai comunque diritto alla NASPI.-
      - Sia in caso di dimissioni che in caso di licenziamento avrai comunque diritto a tutte le competenze maturate, quindi sia al TFR, che alla 13/ma che all'eventuale residuo ferie.-

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    2. Grazie mille !!! GENTILISSIMO !!

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  11. Buonasera,

    Avvocato volevo chiederle se si può ritenere giusta causa di dimissioni il mancato pagamento in busta paga, protratto per tutta la durata del rapporto di lavoro (7 anni e mezzo), degli straordinari. Questi mi sono stati riconosciuti fuori busta come trasferte.
    Il mio responsabile ha sempre sostenuto che questo sia l' unico modo in cui l' azienda puo pagarmi gli straordinari.
    La ringrazio.

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    1. Se presenti le dimissioni per giusta causa, la giusta causa va dimostrata, perché il datore di lavoro potrebbe anche contestarla; è necessaria quindi un'assistenza sindacale.-

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  12. Egr. Avv. Censori

    Premetto della mia totale ignoranza in materia, volevo una sua consulenza.
    Circa Aprile del 2012 fui assunto presso una sala slot come Responsabile di sala, facendo promesse di mettermi in regola. Tra contratti co.co.co, co.co.pro e mensilità in nero passa un anno. Al quanto non acquisisce una licenza di Agenzia scommesse, nel 2013 mi assume come operaio - tempo pieno. Quindi svolgevo due attività in due differenti aziende, 16 ore giornaliere, per circa € 950 nette. In Luglio 2013 ebbi un incidente stradale provocatomi da colpo di sonno. Fortunatamente rimasi incolume ma distruggendo la macchina. Tornai a lavoro il giorno seguente. Al quanto decise di assumere un secondo operaio.
    Chiesi al datore un prestito personale, che restituivo mensilmente retraendo dalla busta paga. A Novembre del 2013 chiude Agenzia scommesse, dicendo che non avesse più disponibilità economica e licenziando il secondo commesso.
    Fatto sta che ritorno alla sala slot. Il mio datore di lavoro ha un altra, anch' essa vicina. Al quanto decide di farmi trascorrere ore pomeridiane ad aiutare nel secondo negozio e le ore notturne nel primo negozio facendo la chiusura. Parlando, mi disse che aveva intenzione di chiudere anche la sala slot. Cosi decisi di mia iniziativa di fagli una proposta, per paura di perdere il mio posto di lavoro, di passarmi a part-time in modo di fargli pagare meno tasse ma lasciando sempre a 950.
    A gennaio del 2014 si dimette per maternità la ragazza al negozio che lavorava al primo negozio, il datore mi propone di lavorare in questo negozio, facendomi fare il commesso, sempre part-time ma abbassandomi ad 9-10 ore rispetto le 16 della sala slot ad alla stessa cifra.
    Ad inizio di quest' anno vengo a scoprire che il mio datore di lavoro acquista l' immobile dove e situata la sala slot per una cifra altamente notevole.
    Il che mi ha reso fastidio, portandomi ad un esaurimento nervoso, cosi decido di dare le dimissioni con un preavviso di nove mesi.
    Ad fine settembre entriamo in battibecco, il quale per rabbia con dei pugni al muro per evitare una colutazione, mi provoco una lesione alla mano della rottura del V metacarpo e lo slogamento del IV e III dito. Vado al pronto soccorso, dicendo di essermi fatto male a lavoro ma di non avvisare INAIL. Il pronto soccorso mi ingessa la mano e dicendomi che va fatto un operazione chirurgica per il metacarpo. Il giorno seguente vado a lavoro riferendogli che mi serviranno dei giorni. Il Datore non si minimamente preoccupato del problema,ignorandomi. Cosi decido di andarmene. Due giorni seguendo, mi contatta la moglie tramite sms che il mio comportamento giusto, che l' ho messi in mezzo hai casini, dicendomi di tornare l' indomani per delle spiegazioni. Partendo con buoni intenzioni, siam arrivare ad alzarci la voce, spingendomi ad dare le dimissioni ed avere il certificato medico.
    Chiedo scusa per l' epilogo ma arrivo alle mie domande.

    Se io do le mie dimissioni, perdo il mio stipendio?
    Ho diritto a qualcosa? Ne subirò io delle conseguenze?
    Venerdi, dovrei tornare a lavoro.
    Spero in una vostra risposta.

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    1. Non c'è motivo per cui Tu debba dare le dimissioni, quindi puoi riferire al Tuo datore di lavoro che se non vuole più averti alla sue dipendenze deve licenziarti.-
      Infatti se presenti le dimissioni non avrai più la possibilità di difendere i tuoi diritti e non avrai nemmeno diritto all'indennità di disoccupazione.-

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  13. Salve egr. Avv. Censori. Volevo chiedere se il lavoratore, con contratto indeterminato, dà le dimissioni per usufruire dell'intero tfr dopo quanto tempo il datore di lavoro può riassumerlo? C'è un tempo che deve decadere o può essere riassunto immediatamente ? Naturalmente tutto concordato con il datore di lavoro e disponibile con la riassunzione.

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    1. Se un lavoratore da le dimissioni e cessa il rapporto di lavoro per farsi liquidare tutte le competenze maturate, può essere riassunto dallo stesso datore di lavoro in qualsiasi momento, e l'unico problema è che il datore di lavoro non è obbligato a riassumere un lavoratore che si è dimesso.-

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    2. Ok gentilissimo. Grazie mille dell'informazione. Cordiali saluti

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  14. Gen.le Avv. Censori,

    i primi di ottobre ho presentato le mie dimissioni ( il 30 sarà l'ultimo giorno di lavoro) dal lavoro perchè il mio datore di lavoro ha ridotto l'orario da full time a part time. Inoltre, gli ho dato il foglio per la rescissione consensuale - nella quale erano specificati i vari motivi, e specificato anche che lui dovrà darmi busta paga tfr permessi ecc. Il problema è, però, che si è presentato con un altro documento: "Tentativo di conciliazione ai sensi dell'art.410 cpc così come novellato dalla legge n°183 del 4/11/2010". Perchè mi ha dato questo documento completamente diverso? C'è la possibilità che lui possa farmi qualcosa con questo foglio? O meglio, rischio di non essere tutelata, firmandolo? io non ho mica detto di fare vertenza, quindi non capisco perchè io debba firmare il foglio di conciliazione. Voglio solo che lui a novembre mi paghi tutto quello che c'è da pagare.
    Lui mi ha detto di consegnarlo alla Direzione Provinciale del Lavoro entro il 15 ottobre. Perchè entro quella data? forse le dimissioni hanno un preavviso di 15 giorni?

    Attendo una sua gentile risposta, sono disperata perchè non so cosa fare.

    Giovanna.

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    1. Ciao Giovanna!
      Presumo che il datore di lavoro voglia tutelarsi, nel senso che voglia evitare che Tu possa aprire una vertenza sindacale una volta cessato il rapporto di lavoro, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  15. Buongiorno
    sono stato assunto presso una soc di recupero crediti il 26 giugno 2015 con contratto di sostituzione maternità (la risorsa dovrebbe rientrare a febbraio) ho ricevuto un'offerta presso un'altra azienda e vorrei licenziarmi...premetto che non ho ancora parlato all'ufficio del personale ma vorrei chiederle a cosa vado incontro? devo dare un preavviso di 15gg? nel caso non venga dato verrà trattenuto il tfr maturato fino ad ora o anche lo stipendio? grazie

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    Risposte
    1. Purtroppo il Tuo contratto non prevede una rescissione anticipata, quindi devi cercare di metterti d'accordo con il Tuo datore di lavoro offrendo la Tua disponibilità a un periodo di preavviso, perché in caso contrario potrebbe esserti richiesto un risarcimento danni per il mancato rispetto del contratto, da detrarre dalle Tue competenze maturate.-

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  16. Buongiorno avvocato
    Sono assunto da quasi tre anni con livello 4 del contratto del commercio. Vorrei accettare un'offerta di lavoro da un'altra azienda ma non mi lascia il tempo per il corretto preavviso (20 gg a partire dal 1 o 15 del mese, se non sbaglio). Quanto e cosa ci perdo se riesco a dare solo 3 gg a partire dal 1 novembre p.v.? Grazie

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    Risposte
    1. Se con le dimissioni non dai il preavviso previsto dal tuo CCNL, in base alla Tua anzianità di servizio e al Tuo livello di inquadramento, avrai detratti dalle Tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  17. Buonasera Avvocato,
    sono assunta con contratto a tempo indeterminato ma da qualche mese l'azienda è praticamente inesistente. Non ricevo stipendio da 6 mesi e dallo scorso mese i proprietari hanno disdetto il contratto di affitto e sono scomparsi. Vorrei licenziarmi per giusta causa, ma i proprietari non leggono le mail e non ricevono la posta. Mi hanno detto che fino a quando l'azienda non accetta e convalida le mie dimissioni, io sarò legata a questa società, senza possibilità di poter fare domanda per la Naspi, né di essere assunta da altra società... Non esiste alcun modo per liberarsi da tale vincolo? Grazie anticipatamente per la risposta.

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    Risposte
    1. Per poter presentare le dimissioni per giusta causa, ed aver diritto alla NASPI, la giusta causa va dimostrata, devi quindi rivolgerti a un sindacato per tutto l'iter burocratico necessario, anche se i proprietari sono irreperibili.-

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  18. Buongiorno Avvocato,
    spero il mio commento non risulti doppio ma non lo vedo pubblicato!
    Volevo chiederle: il 30 mi finisce il contratto a tempo determinato, i titolari non mi hanno parlato di firmarne uno nuovo perché lo danno per scontato ma io purtroppo per problemi di salute sono propensa a terminare il 30, non firmando eventuali nuovi contratti. In questo caso ho diritto alla disoccupazione?
    Grazie in anticipo

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    Risposte
    1. Ciao Giulia!
      Per aver diritto alla NASPI devi comunicare al Tuo datore di lavoro, ma solo "verbalmente", prima della scadenza del contratto che non sei interessata a un eventuale rinnovo.-

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    2. Buonasera avvocato,
      Così ho fatto ma i miei datori di lavoro hanno comunque redatto un nuovo contratto (credo di rinnovo) che ad oggi non mi è ancora stato consegnato. A questo punto se rinuncio a firmare immagino non avrò diritto alla NASPI, giusto?
      Attendo, grazie infinite

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    3. Ciao Giulia!
      Se non sei interessata al rinnovo del contratto devi comunicare che per te il rapporto di lavoro è terminato, che non sottoscriverai quindi un eventuale rinnovo, e che pertanto non ti presenterai più al lavoro.-
      Questo significa che se hanno preparato un nuovo contratto, saranno costretti o a non darli seguito o ad annullarlo.-

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  19. Buongiorno Avvocato,
    ho un contratto a tempo determinato CCNL ANIA, in scadenza a metà gennaio. Ma non mi trovo bene con il mio datore di lavoro e vorrei dare le dimissioni volontario. Sul contratto non è indicato nulla relativamente al preavviso, pertanto penso potrei mandare la mia lettera di dimissioni ma senza dare un risarcimento al datore di lavoro???
    Resto in attesa di una sua risposta
    cordiali saluti

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    1. Purtroppo in un contratto a termine non è previsto un periodo di preavviso per dimissioni semplicemente perché ci si è assunti un impegno reciproco scritto fino alla scadenza e non è prevista quindi una rescissione anticipata.-
      Nel tuo caso ti consiglio quindi di concordare con il tuo datore di lavoro un periodo di preavviso accettabile, perché in caso contrario corri il rischio che ti venga richiesto un risarcimento danni per il mancato rispetto del contratto.-

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  20. Buongiorno avvocato,
    ho rassegnato le dimissioni e mi sono ammalato durante il periodo di preavviso. Sono stato malato per 4 giorni (per i quali ovviamente ho portato regolare certificato) e al mio rientro l'azienda mi dice che i giorni di malattia durante il periodo di preavviso non sono pagati, tranne il 4° che è pagato dall'INPS...è corretto?
    Grazie per un suo riscontro.

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    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      IL comportamento dell'azienda è corretto!

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    2. Innanzitutto grazie per la risposta immediata. Vorrei se possibile un chiarimento ulteriore; io però leggo ovunque che durante tale periodo gli obblighi contrattuali restano invariati per ambo le parti, quindi per quale motivo la malattia non è pagata? (ho un contratto indeterminato). Inoltre mi è stato riferito che siccome per legge non vengono conteggiati tra i giorni di preavviso delle dimissioni, eventuali assenze del lavoratore per: malattia, infortunio, ferie, maternità. In questi casi, il periodo di preavviso riparte dal giorno in cui il dipendente rientra al lavoro. Quindi avrei diritto a fare altri 4 giorni è corretto? O è a discrezione del datore di lavoro?
      Grazie anticipatamente

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    3. Purtroppo in caso di dimissioni, prolungare il periodo di preavviso, o retribuire i primi 3 giorni di malattia, è a discrezione del datore di lavoro.-

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  21. Buongiorno Avvocato, sono assunto con contratto a tempo determinato con CCNL industria grafica ed editoria essendo io account per agenzia di comunicazione.
    Ho dato lettera di dimissioni con preavviso di 30 gg come descritto dal CCNL, mi viene oggi detto però, che non è possibile dimettersi da un contratto a tempo determinato e rischio addirittura una causa.
    Può darmi gentilmente informazioni a riguardo?
    Grazie

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    Risposte
    1. Purtroppo è vero!
      Un contratto a tempo determinato non prevede una rescissione anticipata, perché ambo le parti sottoscrivono un documento che li impegna reciprocamente fino alla scadenza.-
      Nel tuo caso è quindi possibile che il Tuo datore di lavoro ti richieda un risarcimento danni per il mancato rispetto del contratto.-

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  22. salve sig. avvocato ho dato le dimissioni verso una grande azienda nel settore della grande distribuzione nel 2011, adesso vorrei essere rientegrata in servizio, vi ricordo che all'epoca avevo anche un bambino di tre anni.Grazie.

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    1. Purtroppo non capisco la Tua domanda!
      Se hai presentato le dimissioni nel 2011, che significa che vuoi essere reintegrata nel 2015?
      Il datore di lavoro se vuole può riassumerti, ma ovviamente non ha alcun obbligo di farlo.-

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  23. Buonasera Avv. Censori, grazie per le utili informazioni, se è possibile avrei una domanda per lei. Sono un apprendista metalmeccanco 4 livello con 2 anni di anzianità, ho dato le dimisioni non rispettando il preavviso perchè la nuova azienda ha fretta... Il periodo di preavviso è di 1 mese e mezzo io lavorerò per 15 giorni dalla date delle dimissioni, quindi se non erro l'indennità che dovrò pagare al datore di lavoro sarà solo di un mese è corretto? Se è cosi oltre alla retribuzione lorda del mese non lavorato cosa mi verrà addebitato? A cosa devo stare attento?
    Grazie per l'attenzione
    Saluti

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    1. Il lavoratore dipendente che risolve il rapporto di lavoro senza termini di preavviso deve corrispondere all’altra (datore di lavoro) una indennità pari all’importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso.
      L'unica conseguenza giuridico - sanzionatoria del mancato rispetto del preavviso di dimissioni, è l'obbligo per il dipendente di versare un'indennità di mancato preavviso, pari alla retribuzione proporzionata/commisurata ai giorni di mancato preavviso.-

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  24. Gent.mo Avvocato,
    grazie per i preziosi consigli. ne approfitto anch'io.
    sono impiegata settore metalmeccanico 3' livello e voglio rassegnare le mie dimissioni per accettare una proposta più vantaggiosa e più vicina a casa.Il preavviso che devo dare è di 15 giorni. L'azienda chiude dal 23 dic al 7 genn 2016. Secondo Lei quando conviene rassegnare le dimissioni per non perdere contribuzioni, detrazioni etc.? considerando tra l'altro che non ho più giorni di ferie ..La ringrazio anticipatamente!

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Il periodo di chiusura a fine anno dell'azienda è ininfluente ai fini del calcolo del preavviso, quindi se vuoi iniziare il nuovo lavoro il 2 gennaio, devi presentare le dimissioni entro il 15 dicembre, a far data 31 dicembre.-

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  25. Buongiorno,
    avrei necessità di un chiarimento. Ho lavorato per 10 anni in un'azienda ed oggi a causa di motivi personali mi devo costretta a rassegnare le dimissioni. Vorrei sapere che durata di tempo dovrebbe avere il successivo contratto per percepire poi la Disoccupazione al suo scadere. Questo detto nell'ottica di un nuovo contratto a tempo determinato e non indeterminato.
    Vi ringrazio.

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    1. In teoria può essere sufficiente anche un contratto di una settimana, ma in pratica dovrebbe durare almeno un mese, perché un contratto di durata inferiore potrebbe essere soggetto a controlli da parte dell'INPS in quanto potrebbe essere ritenuto fittizio.-

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  26. Buonasera,
    Sono infermiere in una Asl e ho rassegnato le dimissioni e come ultimo giorno di lavoro ho il 30 dicembre (scritto anche sulla busta paga di questo mese). Mi ritrovo quasi a metà del periodo di preavviso e ho in banca ore circa 150 ore di straordinario è una decina di giorni di ferie. Ora l'azienda mi dice che siccome il periodo di preavviso deve essere lavorato, se voglio il pagamento dello straordinario, dovrò restare alle dipendenze un numero di giorni di recupero corrispondente alle mie spettanze ma nel caso io lo cessi prima, anche perché per il nuovo lavoro mi ero basato sulle norme contrattuali che prevedono due mesi di preavviso, tutto il corrispettivo degli straordinari e delle ferie non mi verrà pagato. Qual'è la sua opinione? Mi potrebbe dare la normativa di riferimento in merito al fatto che possano/non possano azzerarmi gli straordinari?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

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    1. In mancanza di fruizione delle ferie maturate, all’epoca della risoluzione del rapporto di lavoro, l’ente deve procedere alla monetizzazione delle ferie e degli straordinari, nel rispetto della disciplina contrattuale, limitatamente a quelle maturate e non fruite per ragioni di servizio-

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  27. Avvocato buonasera!
    Le faccio i complimenti per le risposte sempre molto chiare.
    Le espongo il mio problema : sono stata assunta con un contratto a tempo determinato che scadrà il 31 marzo. Non mi trovo affatto bene in azienda e nel frattempo ho ricevuto un'altra offerta di lavoro che mi richiede impegno dal 1 dicembre . Vorrei dare le dimissioni quanto prima . Un giorno vale l'altro? O deve avere come decorrenza il 30? ...
    Posso dal giorno delle dimissioni non recarmi più a lavoro? ( da altri commenti ho capito che io non avrei un preavviso da rispettare...o ho capito male).
    Vorrei per problemi personali darle il 27 . Potrei?
    (Tralasciando l'eventuale risarcimento che poco mo tange ...)
    Spero di essermi spiegata bene.
    Grazie mille per la risposta.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo c'è un problema!
      Infatti sottoscrivendo un contratto a termine Tu ti sei assunta un impegno con il Tuo datore di lavoro fino alla scadenza, ed infatti il Tuo contratto non prevede una rescissione anticipata.-
      Questo significa che devi cercare di metterti d'accordo con il Tuo datore di lavoro, magari concordando un periodo di preavviso che gli consenta di trovare eventuali soluzioni alternative, perché in caso contrario corri il rischio che ti venga richiesto un risarcimento danni per la rescissione anticipata del contratto.-

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  28. Salve volevo sapere un'informazione molto importante allora sto lavorando da due anni con un contratto part time indeterminato ho intenzione di licenziarmi perché vorrei cambiare lavoro e un'azienda mi vuole subito assumere per un mese di prova presumo contratto determinato ma se poi non mi prendono o non mi piace posso fare ancora domanda di disoccupazione dei due anni precedenti di lavoro. . o perdo tutto ?grazie. .

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    1. Uno dei requisiti per il diritto all'indennità di disoccupazione è che l'ultimo rapporto di lavoro deve cessare o per licenziamento o per scadenza del contratto, e non per dimissioni.-

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  29. Gentile Avvocato
    Lavoro da circa 8 anni per una società privata che sta cedendo la gestione del settore in cui lavoro ad un'altra società. Mi hanno chiesto di presentare le dimissioni per poi riassumermi successivamente. Secondo Lei un atto di licenziamento mi tutelerebbe maggiormente? Ed eventualmente è possibile un accordo di risoluzione consensuale che preveda la reintegrazione? Grazie mille per la sua risppata

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    Risposte
    1. Ciao Miriam!
      Se presenti le dimissioni senza alcuna garanzia, corri il rischio di non essere assunta dalla nuova società, e di non aver diritto nemmeno all'indennità di disoccupazione, quindi o ti fai licenziare o presenti le dimissioni ma solo in presenza di un impegno scritto di assunzione da parte della nuova società.-

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  30. Salve avvocato,
    Ho lavorato 6 anni in una multinazione settore commercio,inizio novembre ho firmato dimissioni volontarie per inziare a fine novembre una nuova esperienza lavorativa che purtroppo e già andata male...e fortunatamente la mia ex multinazionale mi ha subito riassunto con un nuovo contratto.
    La mia domanda e questa, percipiro lo stesso il tfr dei sei anni anche se sono stato riassunto dopo 1 mese?
    Grazie in anticipo

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    Risposte
    1. NO!
      Se sei stato riassunto dalla stessa azienda dopo 1 mese, alle stesse condizioni del precedente rapporto di lavoro, il TFR non ti verrà più liquidato ma andrà a sommarsi a quello che andrai a maturare.-

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    2. In realta le.condizioni sono cambiate...prima ero 3 livello mentre ora 4 livello del commercio....prima ero responsabile mentre ora no! In questo caso cambia qualcosa?
      Grazie in anticipo

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    3. In caso di stipula di un nuovo contratto a condizioni diverse dal precedente si può richiedere il pagamento del TFR maturato, ma bisogna richiederlo prima della riassunzione in servizio.-

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  31. Buongiorno Signor Avvocato,

    ho un contratto aperto sino al 31/01/16, però, per miei problemi fisici aggravati, non ho più la capacità di adempiere alla mansione da me ricoperta. Vorrei sapere se è possibile ottenere una sospensione dell'attività lavorativa, non retribuita, per motivi di malattia fino al termine del contratto di lavoro? Oppure sono obbligata ad usufruire della mutua? Vorrei evitare le dimissioni per evitare la perdita del sussidio di disoccupazione.
    La ringrazio in anticipo del tempo concessomi.

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    1. Non capisco il Tuo problema!
      Se hai dei problemi fisici devi metterti in malattia, in quanto non puoi richiedere un'aspettativa non retribuita per motivi di malattia, che tra l'altro inciderebbe negativamente anche sull'indennità di disoccupazione.-

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  32. Buongiorno avvocato mi trovo in questa particolare condizione:lavoro da 17 anni in una grande azienda, ieri sono stato convocato dalla stessa presentomi una contestazione di addebito con l'articolo 7.semore nella giornata di ieri volevano che io presntassi ho le dimissioni con un incentivo da parte loro di 7 mensilita oppure avrebbero proceduto con il oicenziqmemto per giusta causa.La mia domamda e' come posso difendermi? Inoltre se loro dicono che il licenziamento e' per giusta causa , perché dovrebbero offrirmi le 7 mensilità di mancato preavviso?
    grazie anticipatamente della sua risposta

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    Risposte
    1. Le dimissioni con un incentivo di 7 mensilità hanno senso solo hai un altro lavoro in vista, perché perderesti il diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI) che nel tuo caso potrebbe durare fino a 2 anni.-
      Ti consiglio quindi di farti licenziare, perché avresti comunque diritto all'indennità di disoccupazione e potresti impugnare il licenziamento stesso, rivolgendoti eventualmente a un sindacato.-

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  33. Buongiorno, vorrei chiedere un paio di informazioni riguardo dimmissioni.
    Quanto dura preavviso per dimmissioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato Legno/arredamento (artig.)con qualifica di Operai livello D, con piu di 8 anni di lavoro ?
    Cosa significa che Il datore di lavoro può rinunciare espressamente al preavviso, pagando l’indennità sostitutiva, sempre che il lavoratore sia favorevole?
    Con dimmissioni incentivate cosa significa che Il rapporto di lavoro si estingue nel momento in cui il datore, ricevute le dimissioni, dà seguito al suo impegno corrispondendo al dipendente la somma offerta, oltre alle competenze retributive maturate.

    Grazie

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    1. - Il preavviso è di 45 giorni di calendario.-
      - Il datore di lavoro può rinunciare ai 45 giorni di preavviso, cioè può anche far cessare subito il rapporto di lavoro pagandoti comunque i 45 giorni di mancato preavviso.-
      - SI! Dimissioni incentivate significa che il rapporto di lavoro si estingue subito.-

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    2. in caso di dimissioni con preavviso mi devono pagare il trfr maturato o lo perdo ?
      non ho diritto all identita di disoccupazione ?
      45 giorni di preavviso si contano da subito, qualunqe giorno di calendario o dal primo ?

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    3. - Il TFR maturato non si perde mai, a prescindere dalla causale della cessazione del rapporto di lavoro.-
      - In caso di dimissioni non si ha diritto all'indennità di disoccupazione.-
      - Il preavviso decorre dalla data di presentazione della lettera di dimissioni.-

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  34. Salve signor censori vorrei un consiglio,sono in un azienda con contratto a tempo indeterminato da tre anni,il mio datore di lavoro ci ha fatto firmare un contratto di di solidarietà a settembre,però sta indietro con i pagamenti di novembre dicembre e la tredicesima,posso dare le dimissioni per giusta causa per avere la Naspi?Lei cosa mi consiglia?Grazie mille e buona serata

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    1. Per poter presentare le dimissioni per giusta causa ed aver diritto alla NASPI, la giusta causa va dimostrata, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  35. Buonasera vorrei un informazione a novembre ho fatto il licenziamento per giusta causa in quando non ho percepito 13°mensilità, 14° mensilità, non ho percepito tutte le retribuzioni delle buste paga ed ho fatto domanda della NASpI ma mi è stata respinta con questa causale: reiezione causa cessazione lavoro per dimissioni non valido dal 1999 cosa vuol dire?

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    1. Per poter presentare le dimissioni per giusta causa ed aver diritto alla NASPI, la giusta causa va dimostrata, ed quindi necessaria un'assistenza sindacale, quindi nel Tuo caso l'INPS ha considerato le tue dimissioni come dimissioni volontarie e non per giusta causa.-

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  36. Salve Avvocato. Per problemi di orario non mi è più possibile svolgere i due lavori che faccio attualmente (uno a progetto ed uno a tempo determinato). Sto per dare le dimissioni da quello a progetto, proseguendo solo con quello a tempo determinato fino al 28/02. Alla scadenza naturale del contratto a tempo determinato potrò richiedere la Naspi? Grazie in anticipo.

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    1. SI!
      Alla scadenza del contratto a tempo determinato, se non sarà ancora aperto il contratto a progetto, avrai diritto alla NASPI.-

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  37. Buonasera avvocato,
    Sono un impiegato di livello 4 metalmeccanica.
    Ho dato le dimissioni da una ditta doce lavoro da 5 anni.
    La ditta mi fa fare il patto di solidarietà.
    Devo rispettare i 2 mesi di preavviso
    ?
    Grazie

    RispondiElimina
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    1. Purtroppo SI!
      Anche se c'è patto di solidarietà devi comunque rispettare i termini di preavviso previsti dal Tuo CCNL in caso di dimissioni.-

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  38. buonasera volevo chiedere delle informazioni riguardo alla naspi.
    Il mio ragazzo ha un contratto a tempo determinato in scadenza il 28\02.
    Dato che non si trova bene nell'azienda ma a causa dei suoi orari prolungati fatica a ricercare un posto migliore; se rifiutasse di firmare un nuovo eventuale contratto proposto della sua azienda avrebbe diritto alla naspi?? avendo comunque i requisiti a livello contibutivo?? grazie mille chiara

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    1. Ciao Chiara!
      SI!
      Il Tuo ragazzo deve comunicare al suo datore di lavoro, ma solo verbalmente, qualche giorno prima della scadenza, che non intende accettare un'eventuale proroga, ed in tal caso il rapporto di lavoro cesserà alla scadenza del contratto ed avrà quindi diritto alla NASPI.-

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  39. Buonasera Avvocato, complimenti per il suo blog, utile e chiaro!Lavoro dal 2009 in un'azienda come impiegata a tempo indeterminato. Nel 2013 è avvenuta una fusione per incorporazione, e l'azienda è stata incorporata in un'altra. Ho mantenuto la stessa anzianitá, il medesimo stipendio e via dicendo, aggiungo anche che i titolari sono sempre gli stessi! Dall'atto della fusione, però, la data di assunzione risultante in busta paga risulta essere il 2013, e la data di assunzione convenzionale il 2009. Dovendo ora inoltrare domanda di Naspi, l'Inps mi richiede la data di inizio del mio rapporto di lavoro: quale dato devo inserire? 2009 o 2013? Grazie in anticipo per la sua risposta, Valentina

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    1. Ciao Valentina!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Con la fusione per incorporazione, anche se c'è stata una continuazione del rapporto di lavoro, è cambiato il numero di matricola INPS aziendale, quindi per l'INPS la data di assunzione è quella nuova del 2013.-
      Comunque si tratta solo di un dato statistico, quindi ininfluente sia i fini del diritto che del calcolo della NASPI.-

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    2. Grazie per la risposta! Un'ultimissima domanda, sempre per evitare di sbagliare le date durante la compilazione della domanda di Naspi on line. Le mie dimissioni sono state convalidate dalla Dtl con effetto dal 25/01/2016. Io sono disoccupata (ai fini della trasmissione della DID)giá dal 25/01/2016 o dal giorno dopo? Grazie ancora per la pazienza!
      Valentina

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    3. Ciao Valentina!
      La domanda di NASPI richiede la data di assunzione e la data di cessazione del rapporto di lavoro, che deve corrispondere all'ultimo giorno di lavoro, che nel Tuo caso dovrebbe essere il 24 gennaio visto che dal 25 gennaio sei disoccupata.-
      Comunque si ha diritto alla NASPI solo in caso di dimissioni per giusta causa, e la giusta causa va dimostrata, e non in caso di dimissioni volontarie.-

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  40. Gentile Avvocato, sono un lavoratore iscritto nelle liste di mobilità ordinaria. Le racconto quanto accaduto . Il 18/1/16 sono stato assunto per un solo giorno a contratto tempo indeterminato presso una società la quale a fine giornata mi ha fatto firmare delle dimissioni. Guardando bene mi sono accorto che con gale procedura perdo il diritto alla mobilità in quanto non dovevo assolutamente firmare le stesse. Ho chiesto tempestivamente ( nei 5 giorni previsti ) la rettifica del modello UNILAV ma la stessa dice che non vuole rettificarlo. Siccome ho firmato tali dimissioni in buona fede e su loro consiglio vorrei sapere come fare per non perdere il diritto alla mobilità ordinaria. Grazie Tommaso
    P.s. Vorrei sapere come posso contattare il Suo studio.

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    1. Ciao Tommaso!
      Purtroppo con le dimissioni si perde il diritto al rientro in mobilità, Ti consiglio quindi di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per verificare se nel Tuo caso esistono i presupposti per aprire una vertenza sindacale contro il tuo ex datore di lavoro per essere stato obbligato a presentare le dimissioni contro la tua volontà.-

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  41. Buongiorno dottore. Attualmente sto lavorando con contratto ccnl terziario. Sono stata assunta 1.aptile 2010. Vorrei dare dimisioni. In quanto rapporto lavorativo con mia responsabile è diventato insopportabile. Aggiungo che tutto questo da quando sono tornata dalla maternità nel settembre 2013. La mia domanda è. . Mi spetta tfr e se do dimissioni posso non tornare al lavoro nel tempo di preavviso. ? La ringrazio anticipatamente.

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    1. SI!
      Se presenti le dimissioni avrai diritto al TFR maturato e a tutte le altre competenze maturate, ma se non dai il preavviso previsto dal tuo CCNL in base all'anzianità di servizio e al tuo livello di inquadramento, avrai detratti dalle tue competenze tanti giorni di paga quanto saranno i gironi di mancato preavviso.-

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  42. Mi scusi quindi se per esempio devo dare 2 settimane di preavviso e non andrò al lavoro significa che non mi Pagheranno quelle 2 settimane. Giusto? E un ultima domanda posso dare dimisioni in qualsiasi giorno di mese? Grazie per la sua disponibilità.

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    1. Purtroppo NO!
      Se non vai più al lavoro, il rapporto di lavoro si chiude subito e ti tolgono 2 settimane di paga dalle tue competenze maturate fino all'ultimo giorno di lavoro, per mancato preavviso.-

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  43. Salve Avvocato e tanti complimenti per la Sua attività!
    Vorrei chiederle delle informazioni riguardanti la mia situazione lavorativa: lavoro presso un'Azienda da 10 anni; subito dopo l'assunzione, le mie mansioni sono state cambiate, ma senza l'adeguamento contrattuale. Solo dopo 2-3anni mi hanno accordato un ulteriore livello (che non rispecchiava cmq le mansioni che svolgevo). A marzo 2014 mi sono state nuovamente cambiate le mansioni, anche questa volta senza adeguamento - premetto che ogni anno abbiamo rinnovato la richiesta verbale, sia io sia il mio ex capo, senza successo. Lo scorso novembre l'Azienda ha ricevuto una lettera d'invito dal mio legale, invito al quale non hanno risposto. A metà dicembre hanno aperto la procedura di mobilità per circa 25 persone. Anche se in teoria io non avrei dovuto essere inserita dell'elenco in quanto da 3 anni svolgo le mansioni su altre divisioni, mi è stato confermato che facevo cmq parte dei 25. In questo momento si è trovato un accordo sindacale che io vorrei accogliere, ma nello stesso momento vorrei poter usufruire anche dell'ammontare non riconosciuto negli ultimi 5 anni. Ho comunicato la mia opinione e sono in attesa di riscontro. Vorrei sapere da lei: la mia richiesta precedente alla procedura di mobilità, ha valenza anche se l’Azienda ha aperto tale procedura? Secondo Lei, come sarebbe meglio procedere in questo caso?
    La ringrazio anticipatamente per il Suo riscontro. Saluti

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Un accordo sindacale o si accetta o si respinge, e non possono quindi essere messe clausole aggiuntive, pertanto devi decidere se proseguire l'iter avviato dal tuo legale, o accettare l'accordo sindacale senza condizioni.-

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  44. Buongiorno Giancarlo, grazie infinite per il Suo servizio offerto!
    Sono stata assunta il 15 settembre, contratto a tempo indeterminato, 3 liv. Commercio, con il contratto a tutele crescenti. Quanto preavviso dovrei dare all'azienda per dimettermi? Inoltre la procedura dimissioni qual è? Ho letto che è telematica. Grazie mille.

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    1. Il nuovo modulo dimissioni per via telematica 2016 da scaricare, compilare e inviare on line è stato approvato e pubblicato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali attraverso il sito istituzionale.
      Il nuovo modulo dimissioni per via telematica 2016 per il recesso e revoca del rapporto di lavoro, è l'unico modello e procedura che consente efficacemente al lavoratore o alla lavoratrice di dimettersi volontariamente.
      Come funziona l'invio del modulo telematico? Il lavoratore/lavoratrice deve compilare il modulo dimissioni ed inviarlo online, utilizzando la seguente procedura:
      A) Se possiede il PIN dispositivo INPS:
      1) creando un proprio account sul portale www.ClicLavoro.it;
      2) una volta creato l'account, accedere al portale www.lavoro.gov.it e nello specifico al form on-line per la trasmissione della comunicazione, opure ad un modulo precedente inviato per la revoca;
      3) Compilare il modulo dimissioni o risoluzione consensuale tramite PEC al datore di lavoro e alla Direzione territoriale competente.
      B) Se non si possiede il PIN INPS, la trasmissione telematica del modulo dimissioni può essere eseguita rivolgendosi a: Patronati, Sindacati, Enti bilaterali;
      Per un 3° livello commercio, il preavviso da dare è di 30 giorni con decorrenza il 1° o il 16° giorno del mese.-

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  45. Buon giorno , sono una badante can un contratto indeterminato ( di 3 ani ), se io mi dimeto e facio un altro contrato per breve tempo poi sono licenziata mi aspeta disocupazione?

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    1. Ciao Anna!
      SI!
      Ai fini del diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI) conta solo l'ultimo rapporto di lavoro che deve cessare o per licenziamento o per scadenza del contratto, quindi la causa di cessazione dei precedenti è ininfluente.-

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  46. Buongiorno, ho dato le dimissioni entro l'anno di vita di mia figlia e il datore di lavoro non vuole erogare l'indennità di preavviso.
    Vorrei sapere se effettivamente ne ho diritto o se possono esimersi dal pagamento.
    grazie

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    Risposte
    1. In caso di dimissioni entro l'anno d'età del bambino, convalidate dall'Ispettorato del Lavoro, la lavoratrice ha diritto anche all'indennità di preavviso, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per la tutela dei tuoi diritti.-

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  47. Buongiorno
    Lavoro da 5 anni da quale 3 anni a tempo indeterminato sotto una impresa.
    Ne hanno avvisato che dal 1aprile i nostri posti di lavoro non esisteranno più in poche parole ni aspetta la disoccupazione.
    Il datore di lavoro tra l altro ne ha detto che appena avrà posti liberi in altre strutture anche prima del 1 aprile cerca di fare in modo che nessuna di noi rimane senza lavoro.
    Mi hanno chiamato e mi hanno fatto una proposta scritta in un posto che per me non vale accettarla tenendo conto della distanza che devo fare da mia casa e le ore che mi offrono .
    Quindi devo mandare il fax con la carta della proposta dov'è devo barare se accetto o no .
    Rischio per caso di non potere piu chiedere la disoccupazione se rifiuto l offerta?
    Perché non capisco il motivo di una carta dopo avermelo detto a voce .
    Grazie mille.buona giornata

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    1. In effetti non c'è motivo per cui Tu debba dare ora una conferma scritta del rifiuto a un eventuale trasferimento, ti consiglio quindi di non inviare alcun fax fino a quando non riceverai una comunicazione formale del licenziamento o di un trasferimento in altra sede, per non mettere a rischio un'eventuale indennità di disoccupazione.-

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  48. Buongiorno sono in malattia ma sono intenzionata ad altro lavoto piu leggero.il contratto è a tempo indeterminato.Nel caso di dimissioni percepirei lo stesso l indennita di malattia?E se successivamente trovo un contratto di pochi giorni alla scadenza potrei fare domanda di naspi?grazie

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    1. Fino a quando sei in malattia, non puoi presentare le dimissioni, e non puoi essere assunta da un'altra azienda, devi quindi prima chiudere la malattia.-
      Se presenti le dimissioni e vieni successivamente assunta con un contratto a termine, anche di breve durata, alla scadenza avrai comunque diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI).-

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  49. Buongiorno Avvocato e grazie del servizio.
    Ho dato le dimissioni e dovrei fare 2 mesi di preavviso.
    Se decido di fare solo un mese devo fare una nuova comunicazione?
    Ovviamente perdo solo un mese di mancato preavviso giusto?

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    1. Se nella lettera di dimissioni hai dato la tua disponibilità a fare il preavviso e successivamente hai cambiato idea, devi trasmettere una nuova comunicazione al datore di lavoro comunicando la data effettiva in cui cesserai di lavorare, in modo che il rapporto di lavoro cesserà lo stesso giorno, ed avrai detratti dalle tue competenze maturate tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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  50. Buongiorno avvocato e complimenti per la Sua disponibilita, rara ai giorni nostri. Volevo porLe una domanda. Con un contratto CCNL quadro 140 operaio autista e assunzione fatta a luglio 2015, quanti sono i giorni di preavviso da dare in caso di dimissioni ? L'azienda parla di 45, mentre sappiamo che sono 15 e nel caso sia il dipendente si può ridurre del 50% arrivando quindi a 8 giorni. Mi può dire dove sta la verità'? Grazie ancora e buona giornata.

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    1. Ciao Viviano!
      Se non mi dici il settore lavorativo e quindi il tipo di CCNL applicato purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  51. Ops...ha ragione avvocato. Autoferrotranvieri. Buona serata

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    1. Art. 13 - Preavviso
      I termini di preavviso, a decorrere dal primo o dal sedicesimo giorno di ciascun mese, sono i seguenti:
      a) fino a cinque anni di servizio compiuti:
      - per i lavoratori appartenenti alle aree professionali 1ª e 2ª: 60 giorni di calendario
      - per i lavoratori appartenenti all’area professionale 3ª: 45 giorni di calendario
      - per i lavoratori appartenenti all’area professionale 4ª: 30 giorni di calendario

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  52. Buongiorno avvocato sono un'estetista ,lavoro da 12 anni presso un'istituto d'estetica con contratto a tempo indeterminato part-time 30 ore (il tempo parziale subentrato 3 anni fa) ccnl parrucchieri ed estetisti. Se decidessi di dare le dimissioni quanto preavviso sarei tenuta a dare e nel caso non rispettassi tale preavviso che penale avrei?
    Cordiali saluti

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    1. - In caso di dimissioni il Tuo CCNL prevede un preavviso di 10 giorni lavorativi.-
      - Termini di disdetta: possono aver luogo in qualunque giorno della settimana.
      - Forma delle dimissioni: per iscritto, decorrono dal giorno del ricevimento da parte dell’azienda.
      Indennità sostitutiva : il preavviso potrà essere sostituito con la corresponsione della indennità relativa.
      In pratica se non dai il preavviso previsto dal Tuo contratto avrai detratti dalle tue competenze tanti giorni di paga quanti saranno i giorni di mancato preavviso.-

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    2. Grazie infinite per la professionalità e la tempestività nella risposta!

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  53. Buonasera Dott. Censori,
    mi chiamo Alice e attualmente sto lavorando con un contratto a tempo determinato in scadenza per una cooperativa, ma sarei intenzionata a non proseguire il rapporto di lavoro oltre il termine definito dal contratto.
    Volevo a tal proposito chiederLe alcune informazioni:
    Posso ricevere l'indennità di disoccupazione al termine del contratto? Anche se rifiuto un possibile rinnovo (che potrebbe essere sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato)?
    Devo avvisare comunque la cooperativa con anticipo della mia intenzione di non voler proseguire la mia attività lavorativa con loro e con che modalità? Oppure, essendo un contratto a termine, non è necessario?
    La ringrazio intanto in anticipo per la Sua risposta.
    Saluti

    Alice

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    1. Ciao Alice!
      Ti consiglio di comunicare alla cooperativa, ma solo verbalmente, che non intendi proseguire il rapporto di lavoro e che quindi va chiuso alla scadenza del contratto.-
      In questo caso avrai comunque diritto all'indennità di disoccupazione che è prevista sia in caso di licenziamento che in caso di scadenza del contratto.-

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  54. Grazie mille Dott. Censori della celere risposta! Mi é stato davvero di grande aiuto.

    Alice

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  55. Buonasera, avrei bisogno di una consulenza. Sono attualmente disoccupata e non sto ancora percependo la naspi. Qualora fossi assunta e non mi trovassi bene o altro e recedessi dal contratto durante il periodo di prova, perderei la Naspi? Grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Si ha diritto alla NASPI solo in caso di licenziamento o di scadenza del contratto e non in caso di dimissioni.-

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  56. Buonasera avvocato
    Vorrei chiederla quanto preavviso devo dare per dare dimisioni.
    Lavoro con contratto ccnl terziario quarto livello da 5 anni e 11 mesi.
    La ringrazio per la sua disponibilità.
    Cordiali saluti

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    1. In caso di dimissioni, il preavvisa da dare per quarto livello, anzianità superiore a 5 anni, CCNL terziario, è pari a 30 giorni di calendario.-
      Il preavviso decorre dal 1° o dal 16° giorno del mese.-

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  57. Buongiorno Avvocato.
    Le pongo un quesito che riguarda il mio compagno:è stato assunto tramite agenzia interinale ad Agosto 2015 presso una ditta metalmeccanica.Gli accordi iniziali con questa ditta erano che avrebbe lavorato sotto agenzia fino al 31/12/15,dopodichè veniva assunto direttamente dalla ditta in questione.Al 31/12 gli fanno sapere che hanno prorogato il contratto di agenzia fino al 30/06/16 ma avrebbero riparlato di assunzione diretta a Febbraio 2016,dopo il compimento dei 6 mesi a tempo determinato per usufruire della decontribuzione del job act.Nel frattempo è cambiato l'organigramma dirigenziale dell'azienda,la quale si è tirata indietro circa le promesse fatte sull'assunzione.Non volendo perderlo però dall'organico gli hanno proposto l'assunzione a tempo indeterminato con l'agenzia interinale.Lui ha accettato e dato le sue dimissioni in accordi con l'agenzia il 29/02/2016 e firmando il nuovo contratto indeterminato sempre lo stesso giorno a partire dal 01/03/2016.Lavorando sempre nella stessa azienda e non avendo staccato nemmeno un giorno dal lavoro Le sembra normale che in quest'ultima busta paga dell'agenzia siano stati tolti come penale di mancato preavviso 7 giorni lavorativi?Tengo a precisare che lavora sempre con la stessa agenzia e nella stessa ditta,semplicemente con una trasformazione del contratto in comune accordo di tutte le parti.Altra questione:le ore calcolate per il mancato preavviso sono calcolate di 1 euro\ora piu alte della paga oraria contrattuale.La ringrazio in anticipo per l'interessamento e la risposta che mi vorrà fornire.Cordiali saluti.

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    1. Purtroppo SI!
      In questi casi non sarebbe necessario presentare le dimissioni in quanto l'agenzia potrebbe semplicemente trasformare il rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato.-
      Avendo l'agenzia scelto la procedura delle dimissioni e della riassunzione, il Tuo compagno doveva dare il preavviso previsto dal contratto.-

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  58. Buongiorno Avvocato!
    Mi scade il contratto di lavoro il 30/03, il 4/03 mi hanno gia' avvisato, che non me lo rinovano. Il 18/03 mi hanno ddetto che me lo rinovano.. Ho proposto il rinnovo alle miei condizioni, cio' vorrei lavorare da casa con desctop remoto senza venire in ufficio tutti i giorni, perchè mi sto traslocando lontano in questo periodo. Se i miei titolari non acceteranno i miei condizioni, avrò il diritto alla dissocupazione per 24 mesi? Oppure se rifiuto il rinnovo, avrò lostesso il diritto alla dissocupazione? Grazie mille

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    1. Se non ti interessa il rinnovo del contratto, devi dirlo al datore di lavoro, ma solo verbalmente, prima della scadenza, ed avrai quindi diritto alla NASPI che potrà durare al massimo per la metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni.-

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  59. Salve avvocato sono un operaio a tempo indeterminato dal 1 dicembre 2013 di terzo livello x seri motivi familiari ho chiesto all'azienda di trovare un accordo x farmene andare ma nn ne vogliono sapere. . Siccome ora mi trovo a malattia presso un altra città e non avrei intenzione di ritornare li x lavorare 45 gg x il preavviso e poi nn percepire neanche la disoccupazione cosa mi consigliate di fare? Non avvisare nulla al mio datore di lavoro in modo che mi licenziano e ho anche il diritto alla disoccupazione. .o altro?E in più in questo modo cosa perdo ferie ultima mensilità ecc.. grazie

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    1. In effetti nel tuo caso l'unica soluzione è che devi fare in modo di essere licenziato, quindi uno dei sistemi potrebbe essere quello di non presentarti più al lavoro, in modo che verrai licenziato per giusta causa, e non perderai ne le ferie ne l'ultima mensilità.-

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  60. Gentile avvocato, sono capitata qui per caso e... Avrei proprio bisogno di una sua risposta... Sono in aspettativa non retribuita da 3 mesi e dovrò tornare a breve.. La causa e' medica e psicologica, blocchi schiena nervi infiammati dolore notturno.. Sono rimasta ferita e delusa dall' azienda che non vuole risolvere un problema di incompatibilità, sono stata messa sotto la mia ex capa che mi faceva mobbing anni fa e da cui ero scappata, ma per "lavare i panni sporchi in famiglia " lo sapeva solo il direttore, il quale però mi ci ha rimesso, senza darmi alternative! Grossa azienda, ma l'ufficio del personale da me coinvolto..zero interventi! Non vorrei tornare al lavoro... Non mi riprendo né psicologicam né fisicamente.. Ma non vorrei uscirne neanche così sconfitta.. Dopo 11 anni di contributo sentito e resa al 100% delle mie possibilità... Non so che fare, vorrei andare via, ma premiata e risarcita..
    Monica

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    1. Ciao Monica!
      Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  61. Salve. Ho 53 anni e percepisco la disoccupazione non agricola. Ho trovato un lavoro da 6 gg come badante a tempo indeterminato con un periodo di prova di 8 gg. Ma le condizioni di lavoro sono a dir poco inssuportabile perche mi sono insultata ad ogni momento e non mi permetono nemeno di lavarmi. Sono ancora nel periodo di prova. Poso lincenziarmi in questo periodo perche no ce la faccio piu. E se si perdo la disoccupazione che gia percepisco? Grazie

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  62. Mi insultano.. (il t9 a volte mete le parole da solo

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    1. Ciao Veronica!
      SI!
      Durante il periodo di prova puoi presentare le dimissioni senza perdere il diritto all'indennità di disoccupazione.-

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  63. Salve avvocato...vorrei chiederle come dovrei comportarmi dato che é da più di tre mesi che non ricevo lo stipendio...ad oggi 07 aprile sia io che altri 2 miei colleghi dovremmo ricevere le mensilità di gennaio,febbraio e marzo..parliamo di un centro scommesse...ora la mia preoccupazione che più andiamo e più sarà difficile ricevere ciò che ci spetta...la ringrazio per il suo tempo...

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  64. Mi scusi dimenticavo di dirle che ho un contratto a tempo indeterminato dal 16/10/2012...grazie

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    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  65. Buon giorno...vorrei chiederle come funzionano le dimissioni nel primo anno di vita del bambino, ho un bimbo di 8 mesi , il 05 maggio scade la mia maternità facoltativa e fino al 20 maggio ho pattuito con l'azienda un periodo di ferie... vorrei dare le dimissioni al termine delle ferie...in questo caso come funziona il tempo di preavviso? rientrano come dimissioni per giusta causa? grazie mille Serena

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    1. Ciao Serena!
      Le dimissioni entro l'anno di vita del bambino devono essere convalidate dall'Ispettorato del Lavoro e non è necessario dare alcun giorno di preavviso.-

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  66. Salve avvocato, lavoro in un supermercato da 8 anni con contratto a tempo indeterminato, siccome per motivi si salute il dermatologo mi ha fatto un certificato in cui mi consiglia di trasferirmi vicino al mare per problemi alla pelle e respiratori volevo sapere se vale come giusta causa per motivi di salute per avere la disoccupazione , grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Per il diritto all'indennità di disoccupazione devi farti licenziare.-

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  67. Buonasera Avvocato Censori,
    Le faccio innanzitutto i miei complimenti per le risposte sempre chiare ed esaustive.
    Mi permetto di farle una domanda, le spiego...
    Lo scorso anno, da gennaio 2015 sono stato assunto in un azienda a tempo indeterminato, poi per cause familiari, al 30 settembre 2015 mi son dovuto dimettere per trasferirmi in altra regione italiana.
    Da ottobre data del trasferimento Sino a metà gennaio Ho fatto solo lavoretti a rimborso spese, poi invece dal 25 gennaio 2016 Ho avuto un assunzione a tempo determinato, fino al 29 febbraio 2016 data di cessazione.
    Ora Le chiedo, avendo fatto solo 26 giorni di lavoro effettivo nell'ultima occupazione, e non 30 giorni come richiede il requisito naspi, ma nei 12 mesi precedenti ultima occupazione, avendo avuto un indeterminato da gennaio a settembre, data in cui mi sono dimesso, di giornate lavorative ne ho circa 210.
    La mia domanda è, anche se Ho fatto 26 giorni nell'ultima occupazione, e nella precedente ne Ho fatti 210 e poi mi sono dimesso, Ho diritto, a richiedere la Naspi?

    La ringrazio infinitamente per la risposta.

    Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Per il diritto alla NASPI sono necessarie almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.-
      Nel tuo caso il periodo utile va dal 29 febbraio 2015 al 29 febbraio del 2016, quindi non sono problemi per le 30 giornate, anche se a settembre 2015 ti sei dimesso.-

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  68. BUONGIORNO SIG AVVOCATO
    VORREI FARLE UNA DOMANDA, DOPO 5 ANNI DI CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO HO DATO LE DIMISSIONI VOLONTARIE. NEL CASO IN CUI LO STESSO DATORE DI LAVORO MI RIASSUMESSE ANCHE PER UN SOLO MESE(PUO' FARLO?) CON UN CONTRATTO DIVERSO DAL PRECEDENTE PERCHE' LA MANSIONE SAREBBE DIVERSA, AVREI DIRITTO ALLA NASPI DOPO QUESTO MESE ?

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    1. SI!
      Il datore di lavoro può riassumerti con un contratto a termine, alla scadenza del quale avresti diritto alla NASPI.-

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    2. MILLE GRAZIE E COMPLIMENTI PER LE SUE RISPOSTE ESAURIENTI, CORDIALI SALUTI

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  69. Buna sera avvocato! Ho un contratto di apprendistato. E scade 2017 agosto. Ma io vorrei cambiare il lavoro perché trasferisco. E non so come funziona. Non so quanti giorni prima devo avvisare il mio datore di lavoro. OGrazie per il aiuto

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    1. Un contratto di apprendistato non prevede un periodo di preavviso perché le parti hanno sottoscritto un impegno reciproco fino alla scadenza del contratto, quindi non sono previste dimissioni anticipate.-
      Ti consiglio pertanto di metterti d'accordo con il Tuo datore di lavoro per un periodo di preavviso tale che gli consenta di trovare eventuali soluzioni alternative.-

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  70. Buonasera avvocato, sono un lavoratore stagionale da 10 anni e lavoro con contratti a termine(circa 8 mesi all'anno) tranne nel 2015 che ho lavorato dal 1 aprile a meta settembre(5 mesi e mezzo). Ogni anno ho usurfruito di indennità di disoccupazione per i periodi vuoti. Attualmente ho firmato un contratto a termine di 5 mesi e mezzo fino a metà settembre ed ho sospeso una ASPI precedente lasciando un credito residuo di 75 giorni.
    Ho fatto 1 giorno di lavoro del nuovo contratto e mi sono ammalato ed attualmente sto percependo l'indennità di malattia. Volevo sapere se sto in malattia per tutta la durata del contratto allo scadere poi ho diritto alla ripresa dell'aspi sospesa in precedenza oppure a Naspi ho mininaspi. Cordialmente
    Grazie

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    1. SI!
      Alla scadenza del contratto, a prescindere dalle giornate lavorative, potrai far ripartire l'ASPI sospesa per il periodo residuo.-

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  71. Buongiorno avrei bisogno di alcuni chiarimenti, io mi sono licenziato volontariamente dall'azienda per cui lavoro con il dovuto preavviso ma non ho specificato per giusta causa,adesso posso richiedere la disoccupazione per giusta causa.grazie

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    1. Purtroppo NO!
      La giusta causa, per il diritto all'indennità di disoccupazione va dimostrata, e non è quindi sufficiente scriverlo sulla lettera di dimissioni, pertanto non hai diritto all'indennità di disoccupazione.-

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  72. Buongiorno avvocato, sono una infermiera assunta da una agenzia interinale dal 2010, presso una azienda ospedaliera con data di scadenza questo 30 aprile, il nostro datore di lavoro ci ha chiesto di fare la dimissione volontaria entro il 30/04/16, perchè deve sub-entrare un'altra agenzia interinale in questo ospedale dal 01/05/16, secondo il nostro datore di lavoro nella gara hanno firmato la clausula sociale, in teoria questa nuova agenzia ci dovrebbe prendere a tutti 10 infermieri, ma ancora non abbiamo avuto notizie, la mia domanda è corretto quello che ci chiede la mia agenzia interinale di fare la dimissione volontaria?? di recarmi al patronato per chi non abbiamo il sindacato, vorrei una sua risposta al più presto possibile, grazie mille. G.P.

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    1. Assolutamente NO!
      Se presentate le dimissioni e non venite assunte dalla nuova agenzia interinale non avrete diritto nemmeno all'indennità di disoccupazione, quindi potete firmare la lettera di dimissioni solo dopo che la nuova agenzia interinale vi avrà fatto avere la lettera di assunzione.-
      Vi consiglio comunque di rivolgervi a un sindacato per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  73. salve avvocato io ho un contratto indeterminato settore metalmeccanico da circa 3 mesi, in caso di licenziamento le giornate in cui non ho lavorato ( circa 2 settimane ) e non retribuite sono valide al fine di raggiungere il requisito minimo di 13 settimane x la disoccupazione??

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    1. Purtroppo NO!
      Ai fini del diritto alla NASPI le 13 settimane di lavoro devono essere effettive, quindi le settimane non lavorate per permessi non retribuiti non contano.-

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