lunedì 2 maggio 2016

Aliquote e Detrazioni IRPEF

Di seguito riportiamo le aliquote e detrazioni IRPEF valide per il 2016.
















IMPOSTA PER SCAGLIONI DI REDDITO ANNO 2016


N. da euro         fino a     Al.%    Modalità di calcolo
0.001,00      15.000,00    23%     calcolare la percentuale del 23% sull'intero importo
15.001,00    28.000,00    27%       3.450,00 + 27% sulla parte eccedente 15.000,00
28.001,00    55.000,00    38%       6.960,00 + 38% sulla parte eccedente 28.000,00
55.001,00    75.000,00    41%     17.220,00 + 41% sulla parte eccedente 55.000,00
75.001,00                        43%     25.420,00 + 43% sulla parte eccedente 75.000,00

DETRAZIONI PER LAVORO DIPENDENTE ANNO 2016    

Reddito complessivo annuo:
     da euro      sino euro             Importo annuo euro
  0.001,00       8.000,00             1.880
  8.001,00     28.000,00             978 + 902 x (28.000 – RC : 20.000)
28.001,00     55.000,00             978 x (55.000 – RC : 27.000)

DETRAZIONI PER LAVORO DIPENDENTE ANNO 2016    

Reddito complessivo annuo:
    da euro       sino euro          Importo annuo euro
  0.001,00       8.000,00          1.880
  8.001,00     28.000,00          978 + 902 x (28.000 – RC : 20.000)
28.001,00     55.000,00          978 x (55.000 – RC : 27.000)

DETRAZIONI PER REDDITI DA PENSIONE FINO A 75 ANNI DI ETÀ


Reddito complessivo annuo
  da euro        sino euro       Importo annuo euro
  0.001,00       7.500,00       1.725
  7.501,00     15.000,00       1.255 + (470 x ((15.000 – RC ) : 7.500))
15.001,00     55.000,00       1.255 x ((55.000 – RC) : 40.000))
DETRAZIONI PER REDDITI DA PENSIONE OLTRE 75 ANNI DI ETÀ

Reddito complessivo annuo
  da euro         sino euro      Importo annuo euro
  0.001,00       7.750,00      1.783,00.
  7.751,00     15.000,00      1.297 + (486 x ((15.000 – RC) : 7.250))
15.001,00     55.000,00      1.297 x ((55.000 – RC) : 40.000)

DETRAZIONI PER REDDITI DA LAVORO AUTONOMO ANNO 2016


Reddito complessivo annuo
da euro        sino euro       Importo annuo euro
0.001,00        4.800,00      1.104
4.801,00      55.000,00      1.225 x ((55.000 – RC) : 50.200)

DETRAZIONI PER IL CONIUGE A CARICO ANNO 2016


Limite annuale di reddito euro 2.840,51.-
Reddito complessivo annuo
da euro sino euro Importo annuo euro
00.001,00     15.000,00     800 – (110x (RC : 15.000))
15.001,00     29.000,00     690
29.001,00     29.200,00     700
29.201,00     34.700,00     710
34.701,00     35.000,00     720
35.001,00     35.100,00     710
35.101,00     35.200,00     700
35.201,00     40.000,00     690
40.001,00     80.000,00     690 x ((80.000 – RC) : 40.000)


DETRAZIONI PER I FIGLI A CARICO - ANNO 2016

Limite annuale di reddito euro 2.840,51.-

La detrazione prevista per ciascun figlio a carico:
Per ciascun figlio di età superiore a 3 anni è di  950,00 euro.-
Per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni è di 1.220,00 euro.-
Per ciascun figlio con disabilità di età superiore a 3 anni è di 1.350,00 euro.-
Per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a anni è di 1.620,00 euro.-
Nel caso in cui i figli a carico sono più di 3 le stesse detrazioni sono aumentate di 200,00 euro per ciascun figlio e pertanto risultano pari a:
Per ciascun figlio di età superiore a 3 anni è di  1,150,00 euro.-
Per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni è di 1.420,00 euro.-
Per ciascun figlio con disabilità di età superiore a 3 anni è di 1.550,00 euro.-
Per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a anni è di 1.820,00 euro.-
Le detrazioni per i figli a carico sono solo teoriche in quanto la detrazione effettivamente spettante diminuisce con l’aumentare del reddito:
1 figlio di età inferiore a 3 anni = 1.220 x (95.000 – reddito complessivo) : 95.000.-
1 figlio di età superiore a 3 anni = 950 x (95.000 – reddito complessivo) : 95.000.-
2 figli di età inferiore a 3 anni = 1.220 x (110.000 – reddito complessivo) : 110.000.-
2 figli di età superiore a 3 anni = 950 x (110.000 – reddito complessivo) : 110.000.-
3 figli di età inferiore a 3 anni = 1.220 x (125.000 – reddito complessivo) : 125.000.-
3 figli di età superiore a 3 anni = 950 x (125.000 – reddito complessivo) : 125.000.-
4 figli di età inferiore a 3 anni = 1.420 x (140.000 – reddito complessivo) : 140.000.-
4 figli di età superiore a 3 anni = 1.150 x (140.000 – reddito complessivo) : 140.000.-
5 figli di età inferiore a 3 anni = 1.420 x (155.000 – reddito complessivo) : 155.000.-

5 figli di età superiore a 3 anni = 1.150 x (155.000 – reddito complessivo) : 155.000.-

Per chi avesse bisogno di consultare i valori degli anni passati, è disponibile il nostro articolo su Aliquote e Detrazioni IRPEF degli anni scorsi.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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170 commenti:

  1. buongiorno dottore,
    è possibile recuperare le detrazioni per interessi mutui per gli anni dal 2011 al 2014 considerando che per quegli anni non era stata presentata la dichiarazione?
    grazie
    luciano

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    Risposte
    1. Ciao Luciano!
      Purtroppo NO!
      La normativa prevede che ogni anno con la dichiarazione dei redditi si possono portare in detrazione solo le spese sostenute l'anno precedente.-

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  2. Buongiorno Dottore,
    quest'anno ho ricevuto 2 CUD, lavorando 6 mesi in un'azienda e 6 mesi un'altra. Lo stipendio lordo annuale è identico, così come il netto mensile. Perchè devo aspettarmi la mazzata quando presenterò il 730?

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    Risposte
    1. Purtroppo la tassazione IRPEF è progressiva e fino a 8.000 euro di reddito è esente, quindi con un reddito di 8.000 euro non paghi nulla, invece con due redditi ad esempio di 8.000 euro ciascuno, devi pagare il 23% di IRPEF sulla parte eccedente il suddetto limite + addizionali regionale e comunale + acconto anno in corso.-
      Per evitare il "salasso", avresti dovuto presentare al secondo datore di lavoro il reddito percepito con il primo, in modo che il secondo avrebbe effettuato il conguaglio in busta paga invece di dover attendere il 730.-

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  3. Buonasera le spiego la mia situazione;
    Ragazza 25enne che in attesa di trovare un lavoro da impiegata lavorava alla sera con contratto tempo indeterminato per 20 ore settimanali (meno di 8000 euro annui) ora finalmente dopo anni di sostituzioni maternità ho trovato un lavoro fisso (dopo 7 mesi di prova vogliano mettermi fissa con contratto tempo indeterminato) però mi hanno presentato una carta dove c'è scritto che non ho avuto un lavoro a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti ma aime non è cosi,dato che ho lasciato la pizzeria ad inizio settembre.
    Ora ovviamente non ho firmato,però mi chiedevo se un lavoro con reddito inferiore agli 8000 euro annui venga considerato oppure no

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    1. Purtroppo tu hai già avuto un contratto a tempo indeterminato, anche se part-time, quindi il reddito è ininfluente, e devi pertanto dichiarare che non hai avuto nei sei mesi precedenti un contratto a tempo indeterminato full-time.-

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  4. Di conseguenza il mio titolare non potrà avere i sgravi fiscali per la mia assunzione? (3250 euro se non erro in 24 mesi)

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  5. Buonasera dottore,
    ho un fratello di 68 anni celibe, che prende l'ASSEGNO SOCIALE di 450€ MESE che diventano circa 5800 annui e non ha altro. Io sono vedova, percepisco una pensione SO di 15000€ annui e null'altro. Ho fatto 730 nel 2016 mettendo mio fratello a CARICO, ricevendo un rimborso irpef di 700€( compreso spese Mediche). Ho Sbagliato a considerare mio fratello a mio carico? In questo caso, i 2840,51 non valgono come reddito se è dovuto per l'ASSEGNO SOCIALE? Come mi devo comportare per l'anno 2017?
    Grazie per il tempo che mi concede.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      L'assegno sociale non costituisce reddito, essendo esente da tassazione IRPEF, quindi se sei convivente con tuo fratello puoi richiedere le detrazioni per lui come altro familiare a carico e porte in detrazione le sue spese mediche.-

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  6. Buongiorno Dott. Censori Per il 730/2016 il mio datore di lavore era incapiente quindi ho presentato una dichiarazio rettificativa a ottobre, con relativa dichiarazione di incapienza del sostituto di imposta ,ma a tutt'oggi non ho ricevuto nessun rimborso, l'ADE dice che sta aspettando la lista dal centro (?)...che non capisco cosa significhi!!! Ha qualche consiglio su come muovermi per accellerare questa burocrazia?

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    1. Purtroppo NO!
      Una dichiarazione di rettifica presentata a ottobre all'Agenzia delle Entrate era fuori termine per un rimborso a dicembre dello scorso anno, quindi per il rimborso dovrai attendere presumibilmente fino a dicembre di quest'anno.-

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  7. Buongiorno s.re Censori,

    Sono una lavoratrice dipendente, usufruisco delle detrazioni da lavoro dipendente e x i 2 figli, volevo chiedere mia sorella e residente con me e non lavora posso usufruire delle detrazioni anche x lei? Posso metterla a mio carico?
    Nell'ipotesi di risposta affermativa cosa devo fare x metterla a mio carico, devo compilare un foglio alla ditta.

    grazie! Adriana

    Complimenti x il suo blog molto utile.

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    1. Ciao Adriana!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Sono considerati familiari a carico dal punto di vista fiscale:
      - il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
      - i figli, compresi quelli naturali riconosciuti, gli adottivi, gli affidati e affiliati;
      - altri familiari (genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle), a condizione che siano conviventi o che ricevano dallo stesso un assegno alimentare non risultante da provvedimenti dell'autorità giudiziaria.
      Per essere a carico questi familiari non devono disporre di un reddito proprio superiore 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili (sono esclusi alcuni redditi esenti fra i quali le pensioni, indennità e assegni corrisposti agli invalidi civili, ai sordomuti, ai ciechi civili).-
      Per mettere a carico tua sorella devi richiedere un apposito modulo al tuo datore di lavoro.-

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    2. Forse chiedo troppo a quanto ammonta la somma che spetta in detrazione x una sorella? E' come quella dei figli? grazie nuovamente.

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  8. Buongiorno dott. Censori,sarei lieto e grato se mi deste delle delucidazioni in merito a redditi che percepisco da locazioni che ammontano a poco meno di 8000 euro dato che sono disoccupato insieme al mio coniuge e con 2 figli a carico + due altri immobili non in locazione e la casa con le rispettive pertinenze dove ci abito.vorrei sapere come mai non mi esce da pagare nulla di irpef e come mai
    visto che da quello che leggo la detrazione sulle locazioni è di solo 500 euro.Sono sbagliate le mie dichiarazioni dei redditi o c'è qualcosa che mi sfugge?

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  9. Vi ringrazio anticipatamente facendo i complimenti per il suo blog che lo trovo di grande interesse e competenza.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Nel tuo caso non devi pagare nulla perché le detrazioni per il coniuge e 2 figli a carico superano l'importo dell'IRPEF dovuta sui redditi da locazione.-

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    2. grazie per la risposta molto esaustiva e rilancio ,nel caso affittassi un altro immobile e quindi arrivassi intorno ai 12 o 13 mila euro da reddito di locazione in linea di massima cosa andrei a pagare?

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    3. Le detrazioni per coniuge e 2 figli a carico compensano l'IRPEF dovuta su un reddito di circa 10.000 euro, quindi andresti a pagare il 23% di IRPEF + addizionali regionale e comunale sulla parte eccedente il suddetto importo.-

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  10. Buonasera! Ho lavorato come precaria nella scuola nell'anno 2014-15. Nell'anno 2015-16 sono stata assunta a tempo indeterminato nella scuola ed ho presentato CUD Inps più CUD del MEF. Mi avevano spiegato che dopo l'assunzione a tempo indeterminato avrei avuto un solo CUD e quindi avrei avuto facoltà ma non obbligo di presentare dichiarazione. Però, nel corso dell'anno 2016 ho percepito, come di regola, TFR per il mio ultimo anno di lavoro nella scuola. Come sapevo, il TFR è soggetto a tassazione separata e quindi pensavo di non dover presentare alcun CUD Inps quest'anno. Invece, nel sito Inps non solo trovo la CU 2017 relativa al TFR ma anche una nota finale che dice che non è stato effettuato conguaglio IRPEF e devo presentare dichiarazione. Ho sempre presentato dichiarazione quando ho lavorato, ho sempre presentato più CUD, l'anno scorso sono andata anche a debito...Per cui non mi spiego questo mandato conguaglio IRPEF sull'ultimo TFR da precaria. Ho sbagliato qualcosa? Grazie per il suo tempo

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    1. Il TFR è soggetto a tassazione separata, ma la tassazione è provvisoria, nel senso che, o con la dichiarazione dei redditi cioè in base al reddito lordo complessivo annuale viene effettuato il conguaglio in base all'aliquota IRPEF di riferimento, o successivamente provvederà l'Agenzia delle Entrate a richiedere la differenza tra quanto pagato e quanto dovuto all'erario.-

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    2. Gentile Dottore, la ringrazio per la risposta ma non ho capito ancora una cosa (mi scusi). Devo quindi portare anche la CU INPS relativa al TFR in sede di dichiarazione, o solo la CU NOIPA quando mi verrà rilasciata? Mi hanno detto che la CU per il TFR non va portata al CAF. E' così? Grazie.

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    3. La CU del TFR va comunque portata al CAF che provvederà a trascriverla in sede di dichiarazione di redditi, anche se non provvederà per il conguaglio.-

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  11. Grazie! Allora provvederò quando avrò anche quella di Noipa che dovrebbe essere caricata a breve sul portale. INPS ha fatto prima del MEF

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  12. Caro dottore Si può scaricare pure la perizia tecnica fatta fal geometra su prima casa?dove si mette nel 730 in che rigo?io ho pure una pensione integrativa la cometa quella dei metalmeccanici si può dedurre?e le spese notaRili si possono scaricare?

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    1. Modello 730:
      Interessi passivi - Rigo E7 e codici 8,9,10 e 11 nei righi da E8 a E12 - vanno indicati gli importi degli interessi passivi e degli oneri accessori come le spese notarili e di perizia tecnica.-
      Previdenza complementare:
      E27 - Contributi a deducibilità ordinaria, entro il limite di 5.164,57 euro.-

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  13. Gent. Gianfranco, buon giorno. In famiglia la figlia lavora ed è convivente con la madre (separata) che non ha redditi. Si pensa di intestare il contratto di affitto alla figlia per poterle far beneficiare della detrazione prevista per gli inquilini. Mi sembra, però, che questo non sia possibile qualora l'immobile sia l'abitazione principale dei genitori (in questo caso della madre) anche se il contratto di affitto non è intestato a loro. E' giusto? Grazie.

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  14. Come temevo...però non ho precisato che, poiché la madre non ha redditi, fiscalmente è a carico della figlia che paga il canone, anche se penso che non cambi nulla rispetto alla tua ineccepibile interpretazione. Grazie di nuovo.

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  15. Buongiorno, nell'anno 2016 ho percepito un reddito da naspi in un'unica soluzione relativa all'anno 2015 e 2016 . Nella certificazione unica è stato inserito il reddito relativo al 2015 come tassazione separata e quella del 2016 come reddito dipendente e/o assimilato e i giorni indicati in cu sono solo quelli riferiti al 2016. Secondo lei è corretta? Ho chiesto all'inps e in prima battuta mi hanno detto che è corretta, ma quando ho spiegato bene il problema si sono riservati di controllare ma ad oggi non ho ricevuto riscontro. A mio avviso è sbagliata in quanto ho ricevuto la naspi x 257gg e loro indicano solo 125gg in cu. Attendi un suo parere. Grazie
    Cordiali saluti

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    Risposte
    1. La certificazione unica è corretta!
      Infatti nel 2016 hai percepito una parte di NASPI riferita all'anno precedente, e quindi soggetta a tassazione separata, e una parte riferita all'anno 2016 soggetta pertanto a tassazione ordinaria, con indicati di conseguenza solo i giorni di competenza dell'anno 2016.-

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  16. Buongiorno Sig. Gianfranco,
    nel 2016 non ho lavorato, ho solo percepito l'indennità Inps di Naspi fino a settembre 2016 per un totale di 8.618,44€. Ad occhio e croce, guardando l'Irpef trattenuta, dovrò pagare sicuramente. Chiedo se, in questi caso, avendo un solo Cud sono esentata dalla compilazione del 730. La ringrazio. Buon proseguimento

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    1. Ciao Erika!
      SI!
      Avendo un solo CUD sei esentata dalla compilazione del 730, e presumo comunque che la tassazione IRPEF effettuata dall'INPS sia corretta, se all'atto della compilazione della domanda di NASPI avevi richiesto le detrazioni di tua competenza.-

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    2. No purtroppo l'Inps mi ha tassato poco, se così si vuol dire, e ad occhio e croce dovrò pagare. Anzì ne sono certa. Quindi a questo punto cosa dovrei fare? Non facendolo il 730, tra qualche anno potrei incorrere in qualche controllo da parte dell'AdE? O avendo un solo Cud non vi saranno controlli? Grazie

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    3. Ciao Erika!
      I CUD emessi dalle aziende sono affidabili, e quindi non soggetti a verifica, perché con la busta paga di dicembre viene effettuato il conguaglio tra l'IRPEF pagata e quella dovuta all'erario.-
      Nel Tuo caso invece non è affidabile, e quindi soggetto a verifica, perché l'INPS a fine anno non effettua conguagli, quindi ti consiglio di presentare la dichiarazione dei redditi, perché in caso contrario tra qualche anno sarai chiamata a pagare il dovuto + interessi e sanzioni.-

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  17. Buongiorno dott. Censori,
    mio figlio l'anno scorso ha percepito un reddito complessivo da lavoro dipendente di 11083 euro. L'imposta lorda è pari a 2549 euro, con la detrazione per lavoro dipendente (1741 euro) si arriva ad un'imposta netta di 808 euro (+ 180 di addizionale regionale). Considerato che gli è stato riconusciuto il bonus IRPEF nella sua totalità (960 euro), è ancora possibile detrarre delle spese (affitto per studenti fuori sede), oppure l'erogazione del bonus stesso concorre ad azzerare l'imposta e quindi non si può più detrarre alcunché?
    Grazie mille per la cortesia

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    Risposte
    1. SI!
      E' possibile detrarre delle spese al massimo fino all'importo dell'IRPEF pagata, a prescindere quindi dal bonus di 80 euro che non rientra nel calcolo.-

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    2. Grazie mille e cordiali saluti!

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  18. Buongiorno Dott. Censori
    ho visionato oggi 730 precompilato ed a video avevo avviso che essendoci difformità su periodo di lavoro , 2 CU , non erano state applicate detrazioni lavoro dipendente .
    Appena il sistema lo permette vado in modifica ma la mia domanda è :
    devo inserire solo i giorni di lavoro risultanti od anche le detrazioni indicate su medesimi CU ?
    Grazie e con l'occasione distinti saluti
    Luigi

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    Risposte
    1. Ciao Luigi!
      Devi inserire solo i giorni di lavoro perché le detrazioni indicate sui 2 CU dovrebbero già risultare nel 730 precompilato.-

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  19. Buongiorno Gianfranco, puntuale come un orologio svizzero ogni anno arrivo con un dubbio!Ho visionato il 730 di mio figlio ed ho notato che non risulta il bonus Renzi. Nel 2016 ha avuto 7500€ di reddito da lavoro dipendente e 1500 di prestazione occasionale. Mi chiedevo se è corretto non considerare la prestazione occasionale al fine del raggiungimento della soglia di 8000€ per la corresponsione del bonus. La ringrazio molto per la sua preziosissima disponibilità

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    1. Purtroppo no!
      Per avere diritto al bonus bisogna che il reddito da lavoro dipendente sia compreso tra 8174 e 24000 euro.

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  20. Buongiorno Avvocato, le scrivo poiché vorrei capire i miei diritti, sono incinta alla 6 settimana ed ho un contratto CCNL terziario indeterminato dal 2008. Le specifico che a giorni la società affronterà una scissione con conseguente suddivisione dell’organico e la mia posizione rimarrebbe la medesima a quanto riferitomi dal capo poiché alcuni tagli sono già stati fatti. Ovviamente il capo non immagina che io sia incinta pertanto a questo punto mi chiedo: cosa può accadermi? La maternità mi verrebbe comunque garantita? Non posso essere licenziata, giusto? (anche se non credo questa sia l’intenzione dell’azienda). La ringrazio sin d’ora per la disponibilità, cordiali saluti.

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    1. Diritti sanciti:
      Divieto di licenziamento: dall'inizio della gestazione e fino ad un anno di vita del bambino, (salvo colpa grave della lavoratrice, cessazione dell'attività aziendale o mancato superamento del periodo di prova).-

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  21. La madre è separata ma l'ex marito da anni non paga gli alimenti per cui la stessa non ha redditi e la figlia convivente provvede al suo mantenimento. La figlia ha diritto alle detrazioni di imposta per la madre? Grazie.

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    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      Le detrazioni Irpef per familiari a carico:
      Ogni contribuente che abbia dei familiari a proprio carico può godere di un beneficio fiscale al momento della dichiarazione annuale dei redditi.
      La Legge finanziaria per il 2007 (L. 296/2006) ha rivisto profondamente i meccanismi di detrazione per i familiari a carico.
      Sono considerati familiari a carico dal punto di vista fiscale:
      - il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
      - i figli, compresi quelli naturali riconosciuti, gli adottivi, gli affidati e affiliati;
      - altri familiari (genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle), a condizione che siano conviventi o che ricevano dallo stesso un assegno alimentare non risultante da provvedimenti dell'autorità giudiziaria.
      Per essere a carico questi familiari non devono disporre di un reddito proprio superiore 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili (sono esclusi alcuni redditi esenti fra i quali le pensioni, indennità e assegni corrisposti agli invalidi civili, ai sordomuti, ai ciechi civili).-

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  22. Buonasera sig.Censori
    Come successo ad altri anch'io mi trovo il numero dei giorni lavorati minore nel CU rispetto ai reali, perché dice che è corretto?
    Risultato devo stornare 58€ di bonus , il N dei giorni tra naspi e lavoro è 321 ho percepito 902€ di bonus , secondo i mie calcoli ne dovrei ritornare 22€.
    Inoltre avendo 2 cud da lavoro dipendente, ultimo conguagliato, e uno di naspi mi ritrovo in debito IRPEF di 2800€, la prima rata da pagare al 16/06 essendo senza sostituto, le chiedo se invio il 730 a luglio devo pagare lo stesso le tasse a metà giugno?
    Grazie

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    Risposte
    1. SI!
      Devi pagare comunque le tasse a giugno, anche se invii il 730 a giugno, a meno che tu non voglia aggiungere interessi e sanzioni.-

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  23. buongiorno avvocato, nel caso del 730 2017 il perido di imposta e'il 2016? gisto?
    grazie e buon lavoro
    daniele monaco

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    1. Ciao Daniele!
      SI!
      Nel caso del 730/2017 il periodo di imposta è il 2016.-

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  24. Buonasera,
    NEL CUD 2016 HO RIPORTATO CIRCA 3000 € ( NON SONO PIù A CARICO DEI MIEI GENITORI) QUANDO DEVO PAGARE?
    IN ATTESA DI RISPOSTE,
    CORDIALI SALUTI.

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    1. Presumo che tu ti riferisca al CUD 2017 che fa riferimento ai redditi del 2016!
      Se Tu hai avuto un reddito di 3.000 euro non devi pagare nulla, perché eventualmente avrebbe dovuto farti pagare il datore di lavoro, mentre tuoi genitori se ti avevano messo a carico dovranno restituire all'erario le detrazioni che hanno avuto.-

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  25. Buonsasera Sig. Gianfranco,
    le volevo chiedere se il bonus fiscale di € 1200 per le famiglie numerose con almeno quattro figli può essere attribuito ad un solo genitore, nel caso di specie si tratta di due genitori non sposati ma conviventi ed entrambi genitori dei quattro figli,con la particolarità che solo uno dei due lavora e fa la dichiarazione.
    La ringrazio

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    1. Come calcolare il bonus fiscale per il quarto figlio:
      La detrazione spetta nella misura del 50% a ciascun coniuge.
      Nel caso di coniuge fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione spetta per intero a quest’ultimo.
      L’importo di 1200 euro è un bonus fisso annuo a beneficio della famiglia numerosa e, pertanto, spetta in misura piena.-

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  26. buonasera avvocato,
    mia madre ha percepito la naspi per 7.791 euro e bonus per 474 euro
    siccome il bonus è una minor tassa e quindi un maggior reddito, dovrei considerare come reddito il valore complessivo cioè 8.265 euro oppure 7.791 euro e quindi procedere con la restituzione del bonus?
    grazie e buona serata

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    1. Purtroppo il reddito lordo effettivo di tua madre è stato di 7.791 euro, quindi deve restituire all'erario il bonus che non le spettava.-

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  27. Buongiorno Dott. Censori le scrivo per avere un chiarimento su una situazione fiscale che non capisco .
    Mi figlia maggiorenne a carico , studentessa universitaria , ha percepito borsa di studio regolarmente documentata da CU dell'università.
    Per arrotondare le sue entrate ha svolto modeste partecipazioni a Fiere , regolarmente pagata con ritenuta d'acconto.
    Il mio quesito è :
    può recuperare le suddette ritenute d'acconto , considerando che resterà a mio carico visto i modesti importi e se si come ?
    Ai fini Isee devo dichiararli o li inserisce in automatico ADE come la borsa di studio ?
    Grazie e con l'occasione distinti saluti
    Luigi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luigi!
      Allorquando le prestazioni occasionali siano l’unico elemento di reddito sarà possibile arrivare a recuperare le intere ritenute subite.
      Il sistema fiscale italiano prevede infatti un livello di reddito al di sotto del quale non si applicano imposte ed i limiti stabiliti per le prestazioni occasionali, € 5.000,00 , sono inferiori a detto limite.
      Ciò significa che dichiarando il reddito e le relative ritenute subite il saldo così determinato sarà a credito e con ogni probabilità sarà pari alle intere ritenute subite.
      Il saldo a credito se determinato tramite mod. Unico potrà essere richiesto a rimborso.-
      Se richiesto a rimborso questo sarà restituito entro i successivi due anni per i quali sono riconosciuti gli interessi legali. È possibile richiederne l’accredito su conto corrente utilizzando le funzioni della posizione fisconline (qui la guida su come accreditarsi e utilizzarlo) oppure il rimborso avverrà tramite assegno postale da riscuotere presso gli sportelli.-
      Ai fini ISEE l'ADE li inserisce in automatico.-

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    2. Grazie
      quindi è mia figlia , che pur essendo a mio carico , deve fare modello unico
      La borsa di studio quindi non è considerata reddito .
      Saluti Luigi

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    3. Dimenticavo , spese mediche e detrazioni varie per la figlia le detraggo su mio 730 ?
      Grazie ancora
      Saluti Luigi

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    4. Ciao Luigi!
      SI!
      Le spese mediche e detrazioni varie per la figlia, essendo fiscalmente a tuo carico, puoi portarle in detrazione sul tuo 730.-

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  28. rileggendo la sua cortese risposta vedo che quando i lavori occasionali sono l'unico elemento di reddito è ammesso il recupero delle ritenute d'acconto .
    Purtroppo sembrerebbe che essendo la borsa di studio Ateneo Bicocca sia assoggettata ad Irpef , noto infatti sia imposta sia ritenute e nessun accenno su esenzione .
    Quante complicazioni nel nostro sistema fiscale.
    In ogni modo la ringrazio della sua cortesia e la saluto
    Luigi

    RispondiElimina
  29. Buongiorno Dott. Censori
    nonostante i miei dubbi mi sono avventurato nella compilazione del modello 730 precompilato per mia figlia a carico , senza sostituto d'imposta , ed infatti ho potuto recuperare , tempi di rimborso permettendo , le ritenuta d'acconto da Lei pagate.
    Unico errore non ho barrato la casella su suo 730 di " soggetto fiscalmente a carico di altri ".
    Che fare adesso ? Lascio cosi in attesa di controllo formale da parte dell'ADE o rifaccio 730
    Grazie Luigi

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    1. Ciao Luigi!
      Si tratta solo di un errore di carattere formale formale, quindi ininfluente ai fini del calcolo delle imposte o delle detrazioni, non è pertanto necessario rifare il 730.-

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  30. BUONGIORNO AVVOCATO,
    MIA MOGLIE CITTADINA EXTRACOMUNITARIA CON REGOLARE PERMESSO FAMILIARE,PORTERA' A VIVERE CON NOI SUO FIGLIO DI ANNI 18.
    POSSO IO ,ESSENDO MIA MOGLIE INCAPIENTE, IN QUANTO DISOCCUPATA DETRARRE IL CARICO FISCALE RELATIVO A SUO FIGLIO?
    GRAZIE E BUON LAVORO DANIELE MONACO

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    1. Purtroppo NO!
      Si possono richiedere le detrazioni per il coniuge e per i figli a carico, e non per i figli del coniuge, a meno che non vengano adottati.-

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  31. Ho capito, potrebbe pero' detrarre la sorella di mia moglie,parente quindi del ragazzo,stante l'incapienza di mia moglie?
    grazie daniele monaco

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  32. buongiorno Gianfranco, ho u problema da risolvere:
    ho fatto il 730 di mia mamma a maggio di quest'anno; mia mamma ha è pensionata e ha anche il reddito di un affitto. Purtroppo il 13 di agosto è venuta a mancare. Mia mamma ha percepito la pensione piena il 1/08/2017, mentre riguardo a Settembre è stato trattenuto il debito e irpef e l'acconto (anche se non totalmente perchè non capiente).adesso però non so come muovermi....
    Mia mamma è mancata ad agosto e la posizione è chiusa; ma a settembre è stato erogato il rateo, a novembre deve pagare il secondo acconto...cosa devo fare .... basta fare un F24 e saldare gli importi o fare un unico integrativo...? grazie e scusa il disturbo

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  33. Sono Michel autore del messaggio del 10/09/2017 ore 10,46

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    1. Ciao Michel!
      Devi fare un unico integrativo comunicando la data del decesso di tua madre e pagare tu come erede per suo conto.-

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  34. Caro dottor Censori, ringrazio anticipatamente per la risposta che spero mi aiuterà a capire. Mio padre è deceduto il 9 agosto 2017 e ora l'Inps chiede il pagamento a mia madre del primo acconto irpef e il secondo o unico acconto irpef e l'acconto addizione irpef comunale come capire se la somma richiesta è adeguata rispetto alle mensilità corrisposte nel 2017? Grazie Rosetta

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    1. Ciao Rosetta!
      Per un controllo dovresti essere in possesso di tutti gli importi percepiti e delle ritenute effettuate nel corso dell'anno, e l'INPS in questi casi difficilmente si sbaglia.-
      Comunque in caso di errore potreste recuperare un'eventuale differenza pagata in più con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-

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  35. salve, mia moglie ha percepito nell'anno in corso un reddito da lavoro dipendente( maestra supplente) di circa 2900€ lorde. in queste somme sono presenti però 160€ di bonus renzi che il sistema appioppa in automatico e che dovrà restituire.
    al momento io l'avevo come familiare a carico, usufruendo quindi delle detrazioni. Le volevo quindi chiedere se in questo caso perderò anche le mie detrazioni o se in realtà dato che nel suo 730 lei restituirà quella somma, nel mio posso mantenerla come a carico. del resto il limite viene superato solo perchè gli hanno retribuito un bonus che dovrà restituire.
    Grazie mille per l'attenzione

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    1. Il limite di di reddito per il diritto alla detrazione per coniuge a carico è pari a 2.840,51 euro lordi, quindi se tua moglie ha superato il suddetto limite non può più essere a tuo carico.-
      Il bonus Renzi non incide sul reddito lordo, ma va solo ad aumentare il reddito netto.-

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  36. buongiorno Gianfranco,
    approfitto ancora una volta della sua disponibilità per un piccolo dubbio.
    Mia figlia nel 2017 ha come unico reddito 2017 una borsa di studio di € 1000 sulla quale sono state trattenute circa 250€ di imposte. A maggio pensavo di farle 730 e recuperare le imposte trattenute. Il mio dubbio è questo: essendo lei a carico del marito, lui potrà detrarre le spese mediche e tasse universitarie di mia figlia anche se lei ha fatto un sue 730?
    grazie mille e tanti auguri !!
    Roberta

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    1. Ciao Roberta!
      SI!
      Se tua figlia nel 2017 non ha superato il limite di reddito di 2.840,51 euro, resta comunque a carico dei genitori, anche se presenterà un suo 730.-

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  37. Buongiorno a tutti,




    nella busta paga di Dicembre ho raggiunto un imponibile fiscale di 26.500€. l'anno prossimo, in virtù di un aumento salariale occorso a Ottobre 2017, dovrei arrivare a una RAL di 33.000 € e di conseguenza dovrei passare allo scaglione derivante da > 28.000€ di imponibile fiscale.




    La domanda quindi è: mi conviene chiedere di passare allo scaglione irpef maggiore, per non incorrere in conguagli negativi alla fine di quest'anno?




    grazie mille in anticipo

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    1. Non devi fare alcuna comunicazione!
      Infatti il consulente del lavoro dell'azienda già con la paga di gennaio gennaio è in grado di simulare il reddito lordo complessivo annuale ed applicare quindi la tassazione IRPEF più appropriata.-

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  38. buonasera avvocato sono nicola e le scrivo da bologna volevo chiederle:
    io e mia moglie abitiamo e risiediamo a bologna da piu' di 10 anni,la coniuge ha fatto uno stagionale di 6 mesi quest'anno sul lago di garda affittando una casa e chiamandosi il domicilio momentaneo,chiedevo al momento che dovro' fare l'isee devo inserire anche il suo reddito dei 6 mesi oppure si puo' fare 2 separati isee?
    come funziona e mi consiglia!grazie

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    1. Ciao Nicola!
      Ai fini della certificazione ISE - ISEE vanno comunque dichiarati i redditi del coniuge, anche se ha avuto per un periodo un domicilio diverso.-
      Però ai fini ISEE quest'anno vanno dichiarati i redditi del 2016, e solo l'anno prossimo i redditi del 2017.-

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  39. Buonasera avvocato. Nel 2017 ho lavorato tre mesi a tempo determinato con ral 25000 euro, per poi licenziarmi e lavorare altri due mesi e mezzo con contratto tempo indeterminato di ral 30000. Devo fare il 730? se devo conguaglio a quanto ammonterà secondo lei? Grazie, Saluti

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    1. L'IRPEF va calcolata sul reddito lordo complessivo:
      IMPOSTA PER SCAGLIONI DI REDDITO ANNO 2017
      N. da euro fino a Al.% Modalità di calcolo
      - 0.001,00 - 15.000,00 23% calcolare la percentuale del 23% sull'intero importo
      - 15.001,00 - 28.000,00 27% 3.450,00 + 27% sulla parte eccedente 15.000,00
      - 28.001,00 - 55.000,00 38% 6.960,00 + 38% sulla parte eccedente 28.000,00
      - 55.001,00 - 75.000,00 41% 17.220,00 + 41% sulla parte eccedente 55.000,00
      - 75.001,00 - 43% 25.420,00 + 43% sulla parte eccedente 75.000,00

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    2. Dunque poichè il mio imponibile irpef cumulato sui due contratti rimane in ogni caso sotto i 15000 non dovrò fare nessun conguaglio?

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    3. Dipende dalle detrazioni effettuate!
      Infatti è vero che fino a 15.000 euro di reddito l'aliquota di tassazione è la stessa, però se in entrambi i rapporti di lavoro sono state calcolate le detrazioni, va effettuato un conguaglio tra l'IRPEF pagata e l'IRPEF dovuta all'erario.-

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  40. Buongiorno Gianfranco
    Avrei bisogno di una informazione... Mio padre è mancato 2 anni fa, ed era 3 anni che mio padre ha aperto una pratica di ristrutturazione. Volevo chiedere adesso che mio padre non c'è il rimborso della detrazione per rustrutturazione, si puo prendere in carico degli eredi, cioè io e mio fratello.
    Grzie Flori

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    1. SI!
      L'Agenzia delle Entrate con la Circolare 7/e del 04.04.2017 ha fornito chiarimenti sulla dichiarazione dei redditi e sugli oneri detraibili. Nel caso di trasferimento di immobile per successione, oggetto di ristrutturazione, la detrazione irpef viene trasmessa, esclusivamente all'erede che conserva la detenzione materiale e diretta del bene, ovvero la detrazione spetta a gli eredi che possono disporre dell'immobile a proprio piacimento, a prescindere dalla destinazione dell'immobile ad abitazione principale.
      Si chiarisce che:
      - se l'immobile è locato, la detrazione viene persa e quindi non trasmessa agli eredi
      - se l'immobile è libero e ci sono più eredi, la detrazione spetta a ciascuno pro-quota
      - se l'immobile viene utilizzato come abitazione da un erede, nel caso ci siano più eredi, la detrazione spetterà per intero a colui che ci abita
      - se il coniuge superstite ha rinunciato all'eredità, mentenendo solo il diritto di abitazione, non può usufruire delle residue quote di detrazione, in quanto è venuta meno la condizione di erede.

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  41. salve dott.Censori
    a settembre 2016 sono andato in pensione,per cui avendo 2cud ditta e inps ho dovuto fare la dichiarazione redditi,facendo calcolo dai sindacati dovrei versare circa 1000 euro di tasse,è normale?
    Roberto.

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    Risposte
    1. Ciao Roberto!
      Purtroppo SI!
      I due redditi, da lavoro e da pensione, sono stati tassati separatamente, quindi sommandoli una parte del reddito è soggetto a una tassazione superiore.-

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  42. Dottor Censori buonasera,
    sono dipendente privato e sposato in comunione dei beni, mia moglie casalinga nel 2017 ha lavorato come baby sitter percependo in totale 1.350 Euro tramite voucher elettronici, devo dichiararli?
    Grazie per la sua cortesia e competenza.
    Sergio

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    1. Ciao Sergio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      I voucher elettronici sono esenti da tassazione IRPEF quindi non vanno dichiarati.-

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  43. Buongiorno Dott Gianfranco, le chiedo gentilmente conferma se nel 730 dell'anno scorso ho commesso una stupidata: con 5300€ di reddito 2016 non ho potute detrarre nulla delle mie spese mediche/edilizie ecc perché sotto gli 8000 di reddito (quindi esente pagamento irpef) ma nemmeno mettermi a carico di mia moglie e fare detrarre a lei, perché sopra i 2840,50€ di reddito. Nemmeno quindi, mi disse l'addetta del CAF, le spese di contributi volontari INPS che sto pagando e sapevo detraibili.
    Ma: adesso e solo adesso scopro che i contributi volontari INPS sono deducibili (e non detraibili), quindi è vero che potevo azzerare i miei 5300 euro di reddito (deducendo i 6000€ di volontari che ho pagato nel 2016) e quindi andare a carico di mia moglie e scaricare le spese mediche, oltre a prendere le detrazioni coniuge a carico? Se fosse corretto il mio ragionamento, sono ancora in tempo a fare qualcosa? La ringrazio molto anticipatamente!
    Roberto

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    Risposte
    1. Ciao Roberto!
      Purtroppo NO!
      Il tuo ragionamento non è corretto nel senso che la differenza tra spese detraibili e deducibili è solo sul calcolo della percentuale delle spese da scaricare, ma ciò è possibile solo se ci sono state delle trattenute IRPEF.-

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    2. Gentilissimo avv. Censori,
      vorrei un'informazione relativamente alle addizionali regionali e comunali su un nuovo contratto di lavoro.
      L'assunzione avviene a gennaio 2018 (CCNL Commercio), l'azienda non applica le addizionali sulle busta paga 2018, spiegando che verranno applicate nel 2019 sul reddito del 2018.
      La mia domanda è la seguente:
      Si tratta di un decalage e quindi si rimane sempre indietro di un anno?
      Oppure nella dichiarazione dei redditi 2018 saranno recuperate tutte le addizionali non versate nel 2018?
      La dichiarazione dei redditi viene fatta con 730 precompilato.
      Grazie

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    3. Le addizionali regionali e comunali possono non essere applicate all'inizio dell'anno perché le aliquote potrebbero subire variazioni, ma al massimo nella busta paga di dicembre devono comunque essere calcolate.-

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  44. ciao Gianfranco
    Nel 2017, ho fatto delle spese mediche in spagna ( dentista).
    Posso detrarre queste spese mediche nel 730????
    grazi Giorgio

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    1. Ciao Giorgio!
      SI!
      Le spese mediche sostenute all'estero sono detraibili nella dichiarazione dei redditi con gli stessi criteri usati per quelle sostenute in Italia. L'importante è aver conservato la documentazione che prova il tipo di prestazione e l'importo che è stato pagato.-

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  45. ciao sono Flori
    ti ho scritto il 22/01/2018, mio padre è mancato. e volevo chiedere se era possibile detrarre le spese di ristrutturazione cominciate da mio padre; io e mio fratello come erede. Mi ero dimenticato di scriverti che mia madre ha rinunciato all'eredità, però al diritto di abitazione... in questo caso la mera detenzione, possesso ce l'ha mia madre....il diritto di detrarre è ancora valido per me e mio fratello o decadono...
    grazie Flri

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    1. SI!
      Voi avete accettato l'eredità quindi avete il diritto di detrarre le quote rimanenti delle spese di ristrutturazione sostenute da vostro padre.-

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  46. Gentilissimo Avvocato,lavoro come infermiere contratto Uneba per una casa di riposo. A noi infermieri per 23 mesi è stata per errore attribuita una maggiorazione di una indennità che ci ha portati ora a "scoprire"di aver percepito circa 6000 euro in più in questi 2 anni. Siamo giunti ora con l 'azienda aorganizzarci per rendere il surplus ricevuto ( per errore dell'azienda e trascrizione iniziale errata dell indennità,tengo a specificare). Ci siamo però resi conto che il reddito 2016 e 2017 han fatto sforare fuori dall aliquota per cui percepivamo il bonus fiscale di 80 euro ( siamo infatti passati da circa 23000 a 26000 in questi anni..). Ora,alla luce del computo della restituzione del dovuto verso lAzienda,come risolviamo però la perdita del bonus per 2 anni consecutivi? Grazie

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    1. Purtroppo il problema non è risolvibile, perché la normativa non consente la possibilità di richiedere gli arretrati del bonus fiscale.-

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    2. La ringrazio per la celerità e volevo chiederle aquesto punto se noi dipendenti abbiamo titolo a chedere che questi importi non accreditati siano da mettere a carico del debito che abbiamo con la ditta,nel contesto di una corretta ed equa risoluzione?

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    3. Sicuramente SI!
      Se l'errore non è dipeso da voi, avete tutto il diritto di chiedere all'azienda che si faccia carico del bonus fiscale di 80 euro che avete perso.-

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  47. Egregio dottore,
    Mi accingo a presentare la documentazione per il 730 ad un CAF. Mi sorge un dubbio. Il 14 giugno ho la promessa di matrimonio e il 10 luglio 2018 il rito civile.
    Il coniuge NON sarà a mio carico pertanto mi chiedo: devo comunicare la variazione di stato civile al datore di lavoro, se non sarà a mio carico? Il suo c.f. dovrà comparire nella mia CU dall'anno prossimo in poi? Mi sorge perplessità in merito perché su NOIPA è possibile indicare solo i dati fiscali dei familiari a carico in apposita sezione, quindi credo che quelli non a carico non comparirsnno nella C.U.
    Ho letto però che nel 730 va indicato nel frontespizio, il c.f. del coniuge anche se questo non è fiscalmente a carico ma se non lo ho indicato al datore di lavoro, questo dato è inseribile manualmente?
    Se vorrà chiarirmi le idee le sarò molto grata.

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    1. - Una volta celebrato il matrimonio dovrai comunicare la variazione del tuo stato civile al tuo datore di lavoro e il codice fiscale del coniuge.-
      - Se il matrimonio verrà celebrato a luglio il problema si porrà solo per la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-

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  48. Buonasera Gianfranco, approfitto ancora una volta della sua disponibilità!
    Mia figlia nel 2017 ha avuto un rimborso dalla università per tasse universitarie pagate in eccesso.
    Entrando nel 730 trova l'importo già inserito come reddito. Nei 6 anni di universita' non ha mai portato in detrazione le tasse universitarie pagate in quanto aveva una borsa di studio che le impediva di essere a nostro carico ma essendo esente IRPEF non aveva possibilita' di detrarre niente. Il mio dubbio e'se non avendo mai detratto le tasse universitarie pagate puo'fare a meno di dichiarare il rimborso. Spero di essere stata chiara e la ringrazio molto

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    1. Ciao Roberta!
      Purtroppo NO!
      Tua figlia non può fare a meno di dichiarare il rimborso dell'università.-

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    2. mah...troverei giusto metterli a tassazione se prima li ho portati in detrazione, ma se è solo una restituzione di quanto pagato perchè tassarlo? ovviamente farò le cose come vanno fatte ma non lo trovo giusto! grazie comunque per la sua disponibilità!

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    3. Ciao Roberta!
      Il tuo ragionamento è giusto, ma la normativa in questo caso è carente, e quindi è consigliabile non imbarcarsi in contenziosi di carattere tributario.-

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  49. Ciao mia sorella lavora parte time come inservinterprete cud 2017./ 5400 euro gli anno detto che può scaricare laffitto casa che è se non erro 300 euro.ma gli anno detto che non può scaricare le spese mediche 1600 euro tot. Infine a un cud di un altra azienda ma solo il tfr di 300 euro e gli anno detto che non si deve presentare nemneno qyello .mi può dire se è così. ? Grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Confermo!
      Con un reddito annuale inferiore a 8.000 euro non si paga IRPEF quindi non si possono portare in detrazione le spese mediche, ma si può scaricare l'affitto di casa:
      a) Detrazione affitto abitazione principale 2018 in cedolare secca: l’importo detraibile per questa tipologia di contratto, varia in base al reddito:
      - 495,80 euro: se il reddito non superiora i 15.493,71 euro;
      - 247,90 euro: se il reddito è tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.
      Per fruire della detrazione affitto cedolare secca la cui aliquota agevolata al 10% dovrebbe essere prorogata per tutto il 2018, il contribuente deve compilare il Rigo E1 del 730/2018 e indicare il Codice 2.
      2) Detrazione affitto 2018 abitazione principale per tutti i tipi di contratto:
      - 300 euro: se il reddito non supera i 15493,71 euro;
      - 150 euro: se il reddito è tra i 15.493,72 e 30.987,41 euro.

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  50. Salve ho un dubbio, sono appena entrato in disoccupazione, ho ricevuto il primo pagamento riguardante marzo, 620 euro per 23 giornu con 20 euro di irpef, adesso vedendo il pagamento di aprile avró sempre 620 euro con 185 euro di irpef...sulla lettera che mi avvisava che mi era stata accettata la naspi c'era scritto che il mio lordo era di 1083 euro e che avrei preso il 75%, quindi pensavo che avrei preso 812 euro,hanno sbagliato loro o é giusto cosi? Grazie mille

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    Risposte
    1. Per i primi 3 mesi tu riceverai il 75% di 1.083 euro - il 23% di IRPEF, quindi 812 euro - 187 euro pari a un netto di 625 euro, che se consideriamo le addizionali regionale e comunale viene appunto 620 euro.-

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  51. Buongiorno, dott. Censori,

    Le chiedo gentilmente aiuto per il seguente problema.
    Modificando il 730 precompilato online, mio marito si è trovato un debito d'imposta di più di 4000 euro, dovuto probabilmente al fatto che a metà dell'anno scorso ha cambiato datore di lavoro, con conseguente emissione di due diversi CU.
    Oltre al debito da saldare, gli viene richiesto anche un acconto IRPEF 2018 di pari importo. Dato che ha un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, è possibile non versare l'acconto?
    In questo caso, possiamo farlo autonomamente presentando il 730 online? Mi saprebbe dire come?

    La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti
    Elena Beltramo

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    1. Ciao Elena!
      Tuo marito se vuole evitare di pagare l'acconto IRPEF per 2018 deve ricorrere a un CAF.-

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    2. Grazie mille per la pronta risposta!
      In realtà rileggendo le istruzioni del 730 ho trovato la possibilità di farlo anche autonomamente barrando la casella nella colonna 1, rigo F6, sezione V, quadro F. Ho provato ed effettivamente nel riepilogo il pagamento dell'acconto non c'è più.
      Rimane il dubbio se convenga farlo. Pagando le imposte alla fonte come lavoratore dipendente con conguaglio a fine anno non dovrebbero esserci problemi, vero?
      Grazie ancora!

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    3. NO!
      Non ci saranno problemi, ovviamente se tuo marito non interromperà per qualsiasi motivo il rapporto di lavoro entro l'anno in corso.-

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  52. CIAO SONO MICHELE
    VOLEVO CHIEDERTI, IO UN APPARTAMENTO CHEè STATO AFFITTATO PER 9 MESI, GLI ALTRI MESI E' RIMASTO SFITTO.
    PREMETTO CHE PER I MESI CHE è RIMASTO SFITTO. LE UTENZE SONO STATE TUTTE TOLTE; PER LA PARTE CHE è RIMASTO SFITTO CHE UTILIZZO DEVO METTERE IN 730? 9?
    GRAZIE

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    1. Ciao Michele!
      SI!
      Per il periodo che l'appartamento è rimasto sfitto devi mettere 9 in 730.-

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  53. Gent.mo Gianfranco. Ho un dubbio che nemmeno l'Ag. Entrate mi ha risolto in modo esaustivo. Coniuge separato legalmente con reddito di €. 2.500 annuali derivante dagli alimenti che il marito le riconosce (non derivanti da provvedimenti dell'Autorità giudiziaria). Le istruzioni del mod. 730 indicano che la detrazione come "altri famigliari", come il coniuge di questo caso, compete se convive con il contribuente OPPURE anche qualora riceva assegno alimentare. Si deve intendere che anche in mancanza della convivenza, il fatto di ricevere l'assegno alimentare consente al marito, oltre a dedurre gli alimenti dal reddito, di usufruire della detrazione per altri famigliari? Grazie.

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    1. Ciao Gianni!
      Purtroppo NO!
      Per il diritto alla detrazione, per altri familiari a carico, l'importo dell'assegno alimentare deve risultare nella sentenza di separazione.-

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    2. Ti ringrazio per la sollecita risposta e mi scuso perché ritengo di non essere stato sufficientemente chiaro. A pagina 16 del mod. 730 si riporta che tra gli altri famigliari può essere ricompreso il coniuge (con reddito inferiore a €. 2840) a condizione che conviva o che riceva dall'altro coniuge assegno alimentare NON risultante da provvedimenti dell'Autorità giudiziaria. Nel caso che ho proposto l'accordo sottoscritto per la separazione consensuale contiene l'impegno da parte del marito di riconoscere l'assegno alimentare per la moglie per cui non necessita il provvedimento dell'Autorità giudiziaria. Il mio dubbio deriva dalla formulazione della disposizione contenuta nel 730 in quanto ritengo che, pur non essendo conviventi, l'impegno a pagare gli alimenti possa consentire al marito di usufruire della detrazione come "altro famigliare" per la ex moglie.
      Grazie e cordialità.

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    3. Ciao Gianni!
      In questo caso non c'è problema!
      Infatti il discorso della convivenza vale per altri familiari e non per l'ex coniuge, che non rimane quasi mai convivente dopo la separazione.-

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  54. Grazie per la conferma della mia interpretazione.

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  55. Ciao Gianfranco,
    devo fare il 730 dei redditti del 2017, io e mia moglie.
    ho due figlie. Posso portare in detrazione le spese dei figli tutto a me al 100%, in quanto ho il reddito maggiore. Per le detrazioni dei famigliari a carico metto tutto al 100% a me, e mia mogle 0...E' possibile questo mi puoi dare una conferma grazie???
    Michele

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  56. scusa ancora nel cud mio e di mia moglie è indicato 50% per i famigliari a carico
    grazie ancora Michele

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    1. Ciao Michele!
      Purtroppo NO!
      La normativa prevede che può mettere i figli a carico al 100% solo il genitore che ha il reddito più basso, altrimenti vanno messi al 50% ciascuno.-
      Le spese sanitarie dei figli vanno in detrazione, cioè si recupera il 19% delle spese sostenute, è quindi indifferente il reddito del genitore.-

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    2. Buonasera Gianfranco, scusi se mi permetto, ma la possibilità di mettere i figli a carico al 100% mi sembra sia riservata al genitore con il reddito più alto, non più basso!

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    3. Ciao Roberta!
      Hai ragione e mi scuso con Michele per l'errore!
      Infatti la normativa prevede che può mettere i figli a carico al 100% solo il genitore con il reddito più alto, perché può detrarre di meno.-

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  57. Buongiorno Gianfranco, le spiego la situazione: contribuente che ha 2 CU (azienda una, inps l'altra), nessun immobile intestato e nessuna spesa da detrarre; facendo una simulazione l'imposta risultante è 0.E'comunque obbligato a presentarlo in quanto possiede due Cu?

    Inoltre, sulla CU dell'azienda sono compilati sia il punto 1 che il punto 2, in quanto in un primo momento è stato assunto come stagista (determinato), mentre successivamente gli è stato fatto il contratto come dipendente (indeterminato). Chiedo, in questo caso, come dovranno essere inseriti nel quadro C del 730.
    La ringrazio

    Marco

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    1. Ciao Marco!
      SI!
      Con due modelli di Certificazione unica, relativa ai redditi dell'anno d'imposta dello scorso anno, è obbligatorio presentare il 730.-
      I redditi vanno indicati nei quadri C1 + C2 + C3.-

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    2. Ciao Marco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  58. Buongiorno Gianfranco, il mio compagno nel 2017 ha percepito indennità di mobilità, quindi a tassazione separata in quanto riferita ad anni precedenti, e una CU con reddito di 80€.
    Per recuperare l' Irpef della mobilità a tassazione separata posso utilizzare il 730 e compilare il quadro D- altri redditi?
    La ringrazio

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    1. La ringrazio per la risposta, compilando il quadro D7, per indennità di mobilità, devo inserire cod. 1 o 2? Per quanto riguarda l'anno devo inserire quello relativo alla CU e quindi il 2017?

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  59. Buongiorno dr Censori,dal01-01-2019 sarò in naspi.Potrò detrarre i contributi volontari di mia moglie che è disoccupata? Grazie per la risposta

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    1. Purtroppo dipende dalla capienza!
      Infatti si possono portare in detrazione o in deduzione delle spese al massimo fino all'importo dell'IRPEF pagata e non un centesimo di più.-

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  60. Buonasera Gianfranco, ho fatto istanza all' AdE per recuperare l' Irpef a tassazione separata per quanto riguarda indennità di mobilità di anni precedenti e ho ottenuto il rimborso. Invece per un anno, essendoci da pagare addizionale e quindi dovendo compensare il debito con il credito irpef, mi è stato detto di rivolgermi sempre all' AdE ma precisamente all'ufficio legale e di presentare istanza di mediazione. L'ufficio in questione fa diniego dell'istanza dicendo che l'indennità di mobilità è equiparata al Tfr e quindi è giusto effettuare la tassazione separata. Effettuando varie ricerche a me è risultato che l'indennità di mobilità viene equiparata al lavoro dipendente e quindi posso ottenere il rimborso. Ora posso muovermi solo attraverso il ricorso in commissione tributaria, lei cosa mi consiglia?

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    1. Non so se il gioco vale la candela, nel senso che dipende di che cifra parliamo e delle spese a cui vai incontro con un nuovo ricorso il cui esito purtroppo non è scontato, perché quando la normativa non è chiara dipendiamo dall'interpretazione di chi deve decidere.-

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  61. Buonasera.
    Percepisco una pensione di reversibilita' in contitolarita' con un figlio minore sulla quale gia' non mi vengono applicate trattenute IRPEF. Ora mi trovo ad iniziare un rapporto di lavoro a tempo determinato. Nella dichiarazione imposta sul reddito devo richiedere le detrazioni per lavoro dipendente? E quelle per il figlio a carico?
    Grazie per la cortese risposta
    Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      E' una tua scelta!
      Infatti se richiedi le detrazioni per lavoro dipendente e per il figlio a carico, probabilmente in sede di dichiarazione dei redditi dovrai versare un conguaglio IRPEF, mentre in caso contrario ti ritroverai a credito di imposta.-

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  62. Buonasera dottor Censori se fosse possibile vorrei un chiarimento in merito alle agevolazioni per la prima casa, in particolar modo riguardo alle provvigioni dell'agenzia immobiliare. Non mi é chiaro se posso recuperare fino ad un massimo di 190 euro su 1000 euro massime da portare in detrazione, o si possono recuperare fino a 1000 euro totali? Nel mio caso ho pagato 3000euro all'agenzia, recuperò 570euro pari al 19%,o solo 190euro? Grazie per la disponibilità. Sempre gentilissimo

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    1. Le spese di intermediazione immobiliare sono detraibili al 19% per un importo massimo di 1.000 euro, con un risparmio di 190 euro.-

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  63. Buongiorno Dott.Censori, abito con mia figlia, suo marito e la loro bimba di un anno. Mio genero ha un reddito di 7200€ e mia figlia di 2700€. Il caf mi ha detto che devono fare il congiunto perchè devono restituire i bonus renzi percepiti. Mi hanno detto però che posso usufruire io delle detrazioni per mia figlia e mia nipote. E'corretto?

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    1. Purtroppo NO!
      Se tua figlia e tuo genero sono sposati, Tu non hai titolo per richiedere le detrazioni ne per tua figlia ne per tua nipote.-

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    2. Dott. Censori, ma ora che il 730 è stato già inviato, cosa devo fare? E mio genero potrebbe chiedere lui le detrazioni per mia figlia e per mia nipote? Grazie mille, Gian Carlo.

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    3. Ciao Gian Carlo!
      Purtroppo non potete fare nulla!
      Infatti Tuo genero non poteva richiedere le detrazioni ne per tua figlia ne per sua figlia perché incapiente, a causa del basso reddito, e tu potevi chiedere le detrazioni per tua figlia e per tua nipote solo se tua figlia non era sposata.-

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  64. Mia figlia è separata e percepisce assegno alimentare per un totale annuo inferiore ad €. 2.840 per cui io devo provvedere ad erogarle quanto necessario per provvedere alle primarie necessità. Non è con me convivente, ma posso beneficiare della detrazione come figlia a carico oppure la detrazione compete all'ex marito come "altro famigliare"? Grazie

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    1. Ciao Gianni!
      Se Tua figlia ha un reddito annuale inferiore a 2.840,51 euro, puoi beneficiare della detrazione per figlia a carico anche se non siete conviventi, in quanto l'ex coniuge non ne ha titolo.-

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  65. Grazie per la risposta e aggiungo. Tempo fa avevo avuto modo di leggere una risoluzione dell'Ag. Entrate (che non sono più riuscito a recuperare) con la quale si indicava che nel caso di separazione con obbligo di alimenti non risultanti da provvedimenti dell'autorità giudiziaria, come in questo caso, il coniuge che paga gli alimenti ha diritto alla detrazione per "altri familiari" se il reddito del beneficiario è inferiore a €. 2.840,51. Se è corretto, chi ne beneficia: io che sostengo oneri o l'ex marito che paga gli alimenti?
    Tu che ne pensi? Buona serata.

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    1. Ciao Gianni!
      Gli altri familiari a carico 2017 2018:
      Possono essere considerati a carico anche i seguenti altri familiari, a condizione che convivano con il contribuente o che ricevano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria:
      - il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
      - i discendenti dei figli;
      - i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi);
      - i generi e le nuore;
      - il suocero e la suocera;
      - i fratelli e le sorelle (anche unilaterali);
      - i nonni e le nonne (compresi quelli naturali).
      Per questi soggetti quindi oltre al limite di reddito, deve essere soddisfatto anche il requisito della convivenza con il contribuente o del loro mantenimento tramite assegno dello stesso.-

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  66. Riscontro perfetto....mi permetto un ulteriore commento. Se non erro, il requisito di convivenza e quello di mantenimento possono essere alternativi uno all'altro, nel senso che basta una di queste condizioni per beneficiare della detrazione di imposta. Inoltre nel mio caso, anche se penso che risposta sia complessa, chi può beneficiarne tra l'ex marito e me in quanto entrambi provvediamo al mantenimento della ex moglie (attraverso gli alimenti) e la figlia (con l'aiuto per i bisogni primari)? Il 50% come altro famigliare al primo e il 50% come figlia a carico a me? Ti ringrazio. Cordialità

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    1. Ciao Gianni!
      NO!
      Se l'ex coniuge ha i requisiti, ha diritto al 100% della detrazione come altro familiare.-

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  67. Grazie. Come temevo, la mia soluzione (per avere una quota a mio favore) era una evidente forzatura.
    Cordialmente.

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  68. Buongiorno Gianfranco,
    per estrapolare il calcolo delle detrazioni mensili per lavoratore dipendente fino a 8.000€, occorre fare 1880/365 e moltiplicarli per i giorni effettivi lavorati di quel mese, supponiamo 25 o invece va moltiplicato per i giorni del mese, supponiamo 31.
    Nella busta paga ho 747,13€ di imponibile irpef, 171,84€ di irpef lorda e 45,37 di detrazioni lav. dipendente. Le torna? Grazie

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    1. ah dimenticavo, 9 giorni lavorati e 12 giorni detrazioni. Così è riportato in busta paga. Periodo di lavoro a cui fa riferimento la busta paga 20 luglio/31 luglio.

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    2. Ciao Marco!
      Il calcolo dell'IRPEF viene fatto provvisoriamente sulla stima del reddito lordo complessivo dell'anno, e viene effettuato il conguaglio con la busta paga di dicembre, quindi non ha senso controllare il conteggio effettuato su una busta paga di 15 giorni.-

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