mercoledì 29 agosto 2012

Invalidità, Handicap e Disabilità

A) Verbali di invalidità:

A chi richiede l'accertamento dell'invalidità civile, della cecità civile, del sordomutismo o dell'handicap, viene rilasciato, dopo una visita specifica, un verbale che definisce lo status dell'interessato e il grado di invalidità. Le definizioni per le minorazioni civili presenti nei verbali solitamente sono:

MINORENNI
I minorenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 07 “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età o ipoacusico”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di frequenza (compatibilmente con il reddito annuo individuale e la frequenza di centri di riabilitazione, scuole di ogni ordine e grado, compreso l'asilo nido). I minori che hanno compiuto i quindici anni età e hanno assolto l'obbligo scolastico (8 anni di istruzione) possono iscriversi nelle liste del collocamento speciale del centro per l'impiego.
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore:
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale). E' incompatibile con il diritto a percepire l'indennità di frequenza.
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili, pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso ha diritto all'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale.
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

                                                   ATTENZIONE!!!
Al compimento della maggiore età è necessario presentare domanda di rivalutazione dello stato di invalidità civile per ottenere una percentualizzazione della capacità lavorativa residua che permetta di mantenere i diritti acquisiti rispetto alle prestazioni sanitarie e, se la percentuale è pari o superiore al 46%, l'iscrizione alle liste speciali di collocamento ai fini dell'integrazione lavorativa.
Tale rivalutazione è indispensabile anche a ottenere i benefici economici previsti quali l'assegno di invalidità e la pensione di inabilità.
Anche nel caso di sordomutismo e cecità è necessario presentare nuovamente una domanda di accertamento di invalidità al compimento del diciottesimo anno di vita. 

ADULTI IN ETA' COMPRESA TRA I 18 E I 65 ANNI
I cittadini adulti, in età compresa tra i 18 e i 65 anni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido (con riduzione della capacità lavorativa inferiore ad un terzo).
  • Codice 02 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 ed inferiore al 74%” percentuale d'invalidità compresa tra il 34% e il 73%.
Se la percentuale è pari o superiore al 34% ma inferiore al 46% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili dal Servizio Sanitario Nazionale.
Se la percentuale è pari o superiore al 46% ma inferiore al 67% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento.
Se la percentuale è pari o superiore al 67% ma inferiore al 74% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento, e l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
  • Codice 03 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa pari o superiore al 74% “percentuale compresa tra il 74% e il 99%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e l'assegno mensile di invalidità (compatibilmente con il reddito annuo individuale e l'iscrizione alle liste speciali dell'ufficio di collocamento).
  • Codice 04 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa” percentuale di invalidità pari al 100%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e a percepire la pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore”
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, esenzione dal pagamento del ticket sanitario, pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale) ed indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” con l'indicazione del residuo visivo.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per sordomuti e l'indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

ANZIANI ULTRASESSANTACINQUENNI
Gli anziani ultrasessantacinquenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 00 “ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” percentuale compresa tra il 34% e il 100%.
Il codice 00 corrisponde a ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” non da diritto ad alcuna provvidenza economica, ma consente di ottenere protesi e ausili e, nel caso la percentuale sia pari o superiore al 67%, anche l'esenzione del pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie (indipendentemente dal reddito del nucleo familiare).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” indicazione residuo visivo 00.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione pagamento ticket sanitario, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).



B) Verbali di Handicap: (Legge 104/1992). 


Le definizioni per le minorazioni civili solitamente sono:

• 1. Persona non handicappata
Benefici: Tale certificazione non Ti garantisce alcun diritto derivante dallo status di invalido civile.

• 2. Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)
Benefici: La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.

• 3. Persona con handicap superiore ai 2/3 (articolo 21, Legge 104/1992)
Benefici:
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.

• 4. Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992)
Benefici:
Auto
Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto, nella detraibilità - in sede di denuncia annuale dei redditi - del 19% della spesa sostenuta, nell'esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).
Per quanto riguarda l'IVA, chi compra un'autovettura può pagare l'aliquota del 4%, anzichè il normale 21% , a patto che la cilindrata sia entro i 2.000 c.c. (oppure fino a 2.800 se l'auto è diesel). Lo sconto si applica senza limiti di valore, una sola volta nell'arco di 4 anni ed è essenziale che l'auto venga intestata al disabile o al familiare di cui è fiscalmente a carico. La spesa sostenuta per acquistare un'auto da diritto anche ad uno sconto sull'IRPEF del 19%. L'importo su cui calcolare la detrazione del 19% non può superare 18.076,00 euro.-
Sono ammesse all'agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.
Ausili
Gli ausili destinati a persone invalide godono dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e, in taluni casi, la spesa sostenuta può essere detratta, nella misura del 19%, in sede annuale di dichiarazione dei redditi.
Sussidi tecnici ed informatici
I sussidi tecnici ed informatici sono prodotti di comune reperibilità (es. computer, fax) che possono favorire l'autonomia delle persone con disabilità. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta in sede annuale di dichiarazione dei redditi. È tuttavia necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.
Spese per l'assistenza specifica
La normativa vigente prevede la possibilità di dedurre dal reddito, in sede di dichiarazione annuale, le spese sostenute per l'assistenza specifica resa, da personale medico e sanitario (anche terapisti), a persone con handicap. Possono godere della deduzione i diretti interessati, i familiari che li abbiamo a loro carico fiscale, o i familiari che siano civilmente obbligati verso queste persone.
Spese per l'assistenza personale e domestica
La normativa vigente prevede forme articolate di agevolazione fiscale per le spese sostenute per le bandanti e le colf. Le modalità di accesso variano a seconda della disabilità di chi beneficia dell'assistenza. Alle agevolazioni fiscali si accede al momento della denuncia annuale dei redditi.
Detrazioni per familiari a carico
È attualmente prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Queste detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Non sono previste invece detrazioni forfettarie per altri familiari con handicap.
Telefonia fissa
La normativa vigente prevede che agli anziani, persone disabili e utenti "con esigenze sociali speciali" venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Vengono tuttavia previsti dei limiti reddituali per poter accedere a tale beneficio. Inoltre le persone sordomute sono esentate dal pagamento del canone mensile a prescindere da limiti reddituali. Sono infine previste agevolazioni, per i ciechi assoluti, per la nagivazione in internet.
Telefonia mobile
La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi "in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e ai sordomuti".
Erogazione di ausili
Per gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordomuti è prevista l'erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale di protesi, ortesi ed ausili correlate al tipo di minorazione accertata. Le protesi, le ortesi e gli ausili ammessi all'erogazione sono quelli elencati in un'apposita norma, e quelle ad essi riconducibili. Vengono erogate solo dietro specifica prescrizione medica.
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Prolungamento dell'astensione facoltativa di maternità
La normativa vigente prevede l'estensione del congedo di maternità fino ai tre anni di vita del bambino o, in alternativa, la fruizione di due ore di permesso giornaliero.
Tuttavia la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992).
Permessi lavorativi retribuiti
Legge 183/2010: congedi e permessi: le modifiche alla legge 104 del 1992 (art. 33), alla legge 53/2000 (art. 20) ed al Dlgs 151/2001 (art. 42):
L'articolo 24 della nuova legge interviene sull'articolo 33 della legge 104/92 apportando modifiche ai criteri che regolano la concessione delle agevolazioni lavorative per i lavoratori che assistono familiari con handicap grave.-
Il lavoratore ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile, retribuiti e coperti da contribuzione figurativa, per assistere un familiare disabile, a condizione che:

  • Il familiare disabile non sia ricoverato a tempo pieno
  • Si tratti di coniuge, parente o affine entro il 2° grado, cioè figli, genitori, fratelli e sorelle, nonni e nipoti diretti.-

Tuttavia, questa limitazione può essere derogata ed è consentito al lavoratore di assistere un familiare o affine entro il 3° grado, nel caso in cui i genitori o il coniuge del disabile:

  • abbiano compiuto i 65 anni
  • siano affetti da patologie invalidanti
  • siano deceduti

In forza della modifica apportata all'articolo 20 della legge 53/2000, i lavoratori che assistono un parente o affine entro il 2° grado, non devono essere con lui conviventi ne dimostrare la continuità e l'esclusività dell'assistenza in caso di non convivenza.-
Congedi di due anni retribuiti
La corte costituzionale, con sentenza del 29.01.2009, operativa con l'uscita della circolare INPS n. 41/2009, amplia la platea dei lavoratori dipendenti per il diritto al congedo biennale retribuito per l'assistenza ai disabili riconosciuti in situazione di gravità dalle competenti Commissioni sanitarie presso le ASL, ai sensi della legge n. 104/92.-
Il congedo retribuito compete massimo per 2 anni (frazionabile a giorni o a mesi nell'arco della vita lavorativa per i lavoratori dipendenti pubblici e privati che prestano assistenza nelle seguenti condizioni familiari:

  • coniuge convivente con l'altro coniuge disabile grave
  • genitori, naturali, adottivi o affidatari di figli con grave disabilità
  • figlio convivente con il genitore disabile grave in assenza di altri soggetti idonei a prestare assistenza
  • fratelli o sorelle conviventi con il familiare disabile grave in caso di decesso dei genitori o di loro totale inabilità

Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.
Scelta della sede di lavoro
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Questa disposizione, a causa di quel "ove possibile", si configura come un interesse legittimo, ma non come un diritto soggettivo insindacabile. Di fatto, quindi, l'azienda può produrre rifiuto motivandolo con ragioni di organizzazione del lavoro.
In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità..
Un'altra disposizione prevede che le persone handicappate "con un grado di invalidità superiore ai due terzi", nel caso vengano assunte presso gli enti pubblici come vincitori di concorso o ad altro titolo, hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.
Rifiuto al trasferimento
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede. Diversamente da quanto previsto per la scelta della sede, il rifiuto al trasferimento si configura come un vero e proprio diritto soggettivo.
Anche in questo caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità.
Lavoro notturno
La normativa vigente prevede che lavoratori che "abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104" non possano essere obbligatoriamente adibiti al lavoro notturno.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Patente speciale di guida
Le persone con invalidità in molti casi possono vedersi riconoscere l'idoneità alla guida, talvolta con l'obbligo di alcuni adattamenti, e condurre un veicolo. L'accertamento dell'idoneità alla guida va richiesto alla Commissione Medica Locale che opera, di norma, presso l'Azienda Usl capoluogo di provincia.
Contribuiti per l'adattamento ai dispositivi di guida
È previsto un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per l'adattamento dei dispositivi di guida nei veicoli delle persone titolari di patente speciale. La richiesta di contributo va presentata alla propria Azienda Usl. Il contributo non spetta per gli eventuali adattamenti al veicolo.
Contrassegno invalidi per la circolazione e la sosta
Le "persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta" e per i non vedenti è possibile ottenere, previa visita medica che attesti questa condizione, il cosiddetto "contrassegno invalidi" o "contrassegno arancione".
Per il rilascio l'interessato deve rivolgersi al servizio di medicina legale della propria Azienda Usl e farsi rilasciare dall'ufficio medico legale la certificazione medica che attesti che il richiedente ha una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o è non vedente. Non è quindi sufficiente, ad oggi, il certificato di invalidità civile nè quello di handicap.
Contributi per l'eliminazione delle barriere in casa
La normativa vigente prevede che per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti, le persone con disabilità possano richiedere un contributo al comune dove è sito l'immobile. La richiesta di contributi deve essere presentata prima dell'inizio dei lavori. Il contributo viene liquidato dopo l'esecuzione dei lavori e la presentazione del rendiconto delle spese sostenute.


C) Verbale di Disabilità (legge 68/99)

Legge 12 Marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successive modifiche ed integrazioni.

Iscrizione al Collocamento obbligatorio o speciale (L. 68/99)

Possono iscriversi agli elenchi dei lavoratori disabili le persone che rientrano nei beneficiari previsti dalla legge 68/99 (art.1): invalidi civili, invalidi del lavoro, persone non vedenti e sordomute, invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio.

Per poter effettuare l’iscrizione occorre rivolgersi ai Centri per l’Impiego della propria Provincia.

Possono iscriversi alle liste coloro che:
- Sono in età lavorativa (tra i 15 anni e l’età pensionabile).
- Hanno un’invalidità pari o superiore al 46%.
- Sono già iscritti al collocamento ordinario;

Soggetti Beneficiari
• Persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
• Persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%;
• Persone non vedenti, persone non udenti;
• Persone invalide di guerra. invalide civili di guerra e invalide per servizio;
• Vedove, orfani, profughi ed equiparati ad orfani, nonché i soggetti individuati dalla legge 407 del 1998 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata).

L’articolo 1 della Legge 68/99 recita: “La presente legge ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”.

La Legge 68/99 stabilisce che i datori di lavoro privati e pubblici con più di 15 dipendenti al netto delle esclusioni, siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette (disabili) iscritti in appositi elenchi gestiti dall'Agenzia del lavoro della provincia di riferimento.

Inoltre, l’articolo 18 della Legge 68/99 prevede che i datori di lavoro che occupano oltre 50 dipendenti hanno l'obbligo di assumere: vedove e orfani del lavoro, per servizio, di guerra e i profughi italiani, nella misura di un'unità nel caso d'aziende che occupano da 51 a 150 dipendenti e nella misura dell'1% per le restanti (percentuale che si aggiunge al 7% previsto per l'assunzione dei disabili).

Anche i cittadini extracomunitari, regolarmente presenti in Italia, riconosciuti disabili da uno degli enti italiani preposti al riconoscimento dell'invalidità, rientrano nel computo delle categorie protette secondo la Legge 68/99.

QUOTE D'OBBLIGO DI ASSUNZIONE CATEGORIE PROTETTE
I datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nella seguente misura:
• da 15 a 35 dipendenti un disabile
• da 36 a 50 dipendenti due disabili
• da 51 a 150 dipendenti 7% (disabili) e un altro beneficiario della L. 68/99
• oltre 150 dipendenti 7% (disabili) e 1% di altri beneficiari della L. 68/99


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

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80 commenti:

  1. Buongiorno Dottor Censori,

    Mio padre è invalido al 100% in quanto affetto da Alzheimer. In questi anni ha sviluppato una sordità che peggiora. Vorrei sapere se ha delle esenzioni per  la richiesta di un apparecchio acustico.
    Inoltre, ha un'auto a lui intestata che ovviamente non guida lui. È tenuto a pagare il bollo o si può richiedere l'esenzione?
    Grazie per la sua risposta
    Sara

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    Risposte
    1. Ciao Sara!
      - Se la sordità non risulta nel verbale di invalidità, Tuo padre deve fare all'INPS una domanda di aggravamento, presentando a vista medica relativa certificazione rilasciata da uno specialista.-
      - L'esenzione dal bollo è legata al riconoscimento con apposito verbale della legge 104 comma 3 art. 3.-

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  2. Buonasera Dott.Censori, ho appena letto una domanda e successiva risposta "datata 6 marzo 2017 ore 18" , riferendomi alla sua risposta le faccio una domanda ringraziandola anticipatamente : io ho una invalidita del 67% "problemi psichici mentali" riconosciutami nel 2012 e una accettazione della legge 104 art.3 comma 1; mi hanno detto che ho diritto alla sgravio del bollo auto "macchina intestata a me" e che potevo richiedere i bolli gia' pagati, ma io leggendo la sua risposta ho capito che questo sgravio spetta a chi solo ha art.3 comma 3, pertanto io posso lo stesso anche se e art.comma 1 grazie distintamente la saluti e complimenti per tutto il lavoro che svolge , oserei dire per noi umani che non abbiamo possibilita' il suo blog e' stupefacente . la saluto cordialmente Daniela

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    1. Ciao Daniela!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Sono previste quattro tipologie di esenzione dal bollo auto:
      1) Disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti
      2) Disabili gravi, ai sensi della L.104/92, art.3 comma 3 o con pluriamputazioni
      3) Disabilità per la quale e stata riconosciuta l'indennità di accompagno
      4) Disabilità per cecità o sordità

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  3. Ciao Gianfranco sono Milly, avevo anche io intenzione di porti la domanda che ti hanno fatto per l'esenzione bollo auto, precisamente la mia e la seguente come gia' anticipato in domande precedenti mio figlio e' invalido al 100% i vecchi verbali di una volta riportavano ancora in carta chimica epoca 1989 art.2 e 12 legge 118/71 , permanente inabilita' lavorativa. la legge 104/92 non l'ho mai richiesta come non ho mai richiesto aggravamenti per accompagno . vengo a sapere anche io in questi gg. che una mia amica ha richiesto lo sgravio dei bolli e gli arretrati di 3 anni ? pratica fatte ACI ho tel . e mi hanno detto di passare per verificare il tutto, mi hanno chiesto se ' a mio carico e lo è a mio carico anche con assegni famigliari , in settimana devo andare all'aci , ma come al solito io entro sempre nel tuo blog per capirne di piu', pertanto tra le risposte che hai dato non riesco a comprendere , se c'e il mio caso e se c'e il caso della signora Daniela, perchè anche quella risposta mi potrebbe essere di ulteriore aiuto. grazie come sempre che dirti, non riesco piu' a fare un passo presso enti se prima non chiedo a te, motivo: sei sempre aggiornato e non ho mai avuto riscontri negativi alle tue risposte, sempre auguri per il tuo blog ciao Milly

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    Risposte
    1. Ciao Milly!
      Sono previste le seguenti tipologie di esenzione dal bollo auto:
      1) Disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti
      2) Disabili gravi, ai sensi della L.104/92, art.3 comma 3 o con pluriamputazioni
      Tuo figlio non ha la 104, quindi non è utilizzabile il punto 2, pertanto può utilizzare il punto 1 solo se risulta dal verbale "ridotte o impedite capacità motorie".-

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    2. grazie mille sei stato chiarissimo grazie e se non ci dovessimo sentire , ma io leggo sempre il tuo blog, ti auguro una buona Pasqua a te ed a tutto il tuo staff Grange Gianfranco Censori, grande il tuo blogg ciaooooo

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  4. Ciao Gianfranco sono Milly, sempre io , desideravo sapere se ho qualche agevolazione sull'acquisto di condizionatori , a parte lo sgravio fiscale del 65% , per intenderci il riconoscimento delle detrazioni fiscali, ma la mia domanda e' sempre la stessa legge 104 art.3 comma 1 invalidita 67%, posso usifruire dell'iva agevolata grazie, questo mese devo metterli e vorrei sapere se posso grazie. Milly un saluto e sempre complimenti per il tuo blog

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    1. Ciao Milly!
      Purtroppo NO!
      Con la legge 104 art. 3 comma 1, non puoi usufruire dell'IVA agevolata, perché è prevista solo per il comma 3!

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  5. la mia DOMANDA E PER MANTENIMENTO DISABILE

    Buongiorno Egregio Dott.Censori, sono una mamma di 53 anni con un figlio disabile al 100% ( mentale) non collocabile al lavoro , mio figlio ne ha 30 ed è il piu' piccolo, prima di lui ho avuto un'altra figlia che oggi a 33 , sposata e fortunatamente con nessuno problema, dal mio ex marito sono separata e divorziata , io lavoro ancora e prendo gli assegni famigliari in quanto figlio disabile e visitato dalle asl di Torino per convalidare il diritto all'assegno famigliare, premetto che il padre riconosce al figlio una somma di euro 350,00 al mese, pero' non c'e nessuna sentenza a stabilirlo, ossia quando ci siamo separati e poi divorziati era stata messa una cifra irrisoria perchè all'epoca il padre non lavorava , poi dopo il divorzio tutto e' andato in automatico ossia ha continuato a darmi una cifra irrisoria , poi per sua decisione mi ha dato 300 euro, ti premetto che all'epoca della separazione e divorzio mio figlio era stato solo provvisoriamente a prima visita riconosciuto invalido pertanto non conoscevo tutti i diritti di un figlio disabile pertanto per tranquillità' ho accettato , ma succede questo da un anno lui è sposato, mi e' stato detto che dovrei fare rivalutare l'assegno di mantenimento compreso i dettagli di tutto cio' che spendo per mio figlio , ma devo fare una causa ? cosa posso fare? del mantenimento attuale non esiste sentenza e neppure se i suoi redditi essendo sposato sono cambiati, io non so se la moglie lavora , non hanno altri figli , ne in comune ne la signora che ha sposato, mi hanno parlato di una legge nuova per rivalutazione ISTAT io non so come devo comportarmi, anche perchè io mio figlio lo mantengo lo accudisco faccio tutto e di piu . mi parlano di legge di mantenimento ex 433 e di legge assistenziale art.570 , mi consigli cosa devo fare, anche perchè so che mio figlio potrebbe prendere la pensione di reversibilita' sia mia che del padre , in caso di nostra morte, in breve mi hanno consigliato di andare in tribunale e chiedere un avvocato per aprire semplicemente la causa di mantenimento, ma io soldi non ne ho, poi mi preoccupo perchè se non faccio niente e magari muoio io oppure il padre mio figlio non sarebbe tutelato per la pensione d'invalidita' sia sua che mia , io non mi sono risposata , lui come ti ho detto si, scusi gli ho dato del tu , come verrebbe valutata la pensione visto che lui ha una moglie, mi aiuti grazie, Valentina di Torino

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    1. Ciao Valentina!
      La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
      Nel vostro caso, essendo tuo figlio a tuo carico, avrà diritto alla tua morte alla quota di reversibilità della tua pensione.-
      Il problema potrebbe porsi se tu smettessi di lavorare e quindi tuo figlio potrebbe passare a carico di suo padre, e in questo caso sarebbe necessaria la formalizzazione e l'adeguamento dell'assegno di mantenimento.-
      Per richiedere l'adeguamento dell'assegno di mantenimento devi intentare una causa al tuo ex marito, con inevitabili spese legali e processuali, e a quel punto sarebbe il giudice a stabilire l'esatto ammontare dell'assegno in base ai redditi attuali del tuo ex marito.-
      Sull'opportunità o meno di percorrere questa strada, la scelta è solo tua, nel senso che se sei in buoni rapporti con il tuo ex marito e ad entrambi sta a cuore il futuro di vostro figlio, potete trovare un accordo amichevole nel suo interesse, in caso contrario purtroppo non hai alternative.-

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    2. Bungiorno avv.Signore Censori, letto tutto , ma il comune dove io risiedo a Torino in una provincia, che da un aiuto economico ogni due mesi di 200,00 euro ,mi ha consigliato detto che mi danno un avvocato loro perche è meglio regolarizzare la posizione per trovarsi poi meglio in un futuro, perche mi hanno detto che regolarizzando tutto dovro' si dichiarare le entrate che verranno poi date per mio figlio , ma anche in una mia eventuale situazione peggiorativa per mille motivi , come poter perdere il lavoro metterebbe al sicuro mio figlio, purtroppo di amichevole non puo' esserci niente solo puri rapporti con i figli che io devo tutelare in special modo figlio invalido , mi hanno detto anche che pur avendolo a carico io , in caso di morte prematura del padre posso richiedere la pensione di reversibilita' perchè documentata dai versamenti che fa il padre al figlio , come mantenimento o meglio aiuto mantenimento , infatti leggendo altre domande che le sono state poste, lei stesso ha detto che i figli disabili e senza lavoro hanno diritto alla pensione di reversibilita' dei genitori, pertanto la ringrazio della sua risposta , ma devo tutelare mio figlio da eventuali cambiamenti di vita . auguri per il suo interesse nell'aiuto alle persone, ma devo procedere .saluti Valentina di Torino

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    3. Ciao Valentina!
      OK!
      Spero che avrai letto di seguito il commento della sig.ra Milly perché ti consiglia anche lei, in base alla sua esperienza, di procedere per la strada che hai intenzione di percorrere.-

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  6. CIAO GIANFRANCO SONO MILLY HO LETTO ATTENTAMENTE LA LETTERA DELLA SIGNORA VALENTINA MI PERMETTO DI MANDARTI UN COPIA INCOLLA CHE HO FATTO SITO INPS PER CHIARIRE MEGLIO ALLA SIGNORA ED ANCHE PER PERMETTERMI DI DIRE ALLA SIGNORA CHE IL COMUNE DI TORINO HA RAGIONE PER TUTTO QUELLO CHE LE HA DETTO
    COPIO ED INCOLLO
    VIVENZA A CARICO NON SIGNIFICA VIVERE O PRENDERE GLI ASSEGNI FAMIGLIARI O LE DETRAZIONI SPECIE IN CASI CON GENITORI DIVORZIATI LA SIGNORA FA BENE A PORTARE AVANTI LA CAUSA
    SOTTO TROVERA’ TUTTO
    La legge afferma che il requisito della vivenza a carico si intende soddisfatto “quando il lavoratore deceduto provvedeva in maniera continuativa al sostentamento familiare”. La magistratura (sentenza Cassazione n° 11689/2005) ha affermato che non è necessario un completo mantenimento, essendo sufficiente che l’aiuto economico, per la sua costanza e regolarità abbia costituito un mezzo normale, sia pure parziale, del mantenimento. Particolare rilevanza nella valutazione della situazione del nucleo familiare, secondo l’INPS assumono i seguenti elementi: - la convivenza: cioè l’effettiva comunione di tetto e di mensa. Per il figlio superstite convivente si può prescindere dall’accertamento della condizione del mantenimento abituale, limitando la verifica alla sola condizione della non autosufficienza economica; - la non convivenza: nel caso di figlio non convivente l’INPS verificherà sia la condizione della non autosufficienza economica che quella del mantenimento abituale (es. pagamento di una retta in struttura residenziale)
    Per il mantenimento abituale sarà accertato, anche attraverso un esame comparativo dei redditi del dante causa e del superstite, se il defunto concorreva effettivamente e in maniera rilevante e continuativa, al mantenimento del figlio non convivente. Per i decessi successivi al 31 ottobre 2000 la non autosufficienza, in caso di figli inabili, sarà valutata secondo il criterio e i limiti previsti per le pensioni di invalidità civile totale. Saranno considerati solo i redditi assoggettabili all’IRPEF (anno 2003: €. 13.103,20 - anno 2004: €. 13.430,78 - anno 2005: €. 13.739,60). Per i figli inabili che si trovano nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o che, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisognino di un’assistenza continua, il predetto limite è aumentato dell’importo dell’assegno di accompagnamento. In questi casi i limiti di reddito sono i seguenti: anno 2003: €. 18.277,48 - anno 2004:€. 18.672,02 - anno 2005: €. 19.065,65. MISURA DELLA REVESIBILITÀ (vedi tab. A) La pensione ai superstiti viene corrisposta agli aventi diritto nelle seguenti aliquote percentuali della pensione spettante al dante causa: - 60% al coniuge, o al figlio quando, mancando il coniuge, il figlio è l’unico ad averne diritto; - 20% a ciascun figlio, se concorre nel diritto anche il coniuge, - 40%, se hanno diritto solo i figli (la pensione di reversibilità non può essere inferiore al 60 % della pensione del dante causa). - 70% (fino al 17 agosto 1995 era 60%) quando il beneficiario è un figlio minore, oppure studente, oppure inabile, - 15 % per i genitori, i fratelli e le sorelle. In presenza di più superstiti aventi diritto, la reversibilità non può essere superiore al 100% della pensione diretta, le varie aliquote vengono proporzionalmente ridotte salvo quella a favore del coniuge che resta al 60%.

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  7. MI SONO PERMESSA PERCHE' PER I DIVORZIATI E RISPOSATI IL PROCEDIMENTO E DIVERSO IN QUANTO PER LEGGE QUANDO SI E' DIVORZIATI SOLO UN GENITORE PUO' DELLE DETRAZIONI A CARICO E DEGLI ASSEGNI FAMIGLIARI , E NON PER QUESTO I FIGLI PERDONO IL DIRITTO ALLA REVERSIBILITA' IO COME TU SAI E COME MI HAI DETTO ANCHE TU IN PASSATO SONO L'ESEMPIO DELLA SIGNORA VALENTINA SOLO CHE IO SONO GIA' IN PENSIONE COME IL PADRE IN PENSIONE E RISPOSATO. LE LEGGI SONO TANTE L'INTERPRETAZIONE VA' FATTA CAPIRE IO ME LO SONO FATTA SPEGARE PROPRIO DALL'INPS CHE MI HA DETTO CHE IN CASO DI MIO DECESSO MIO FIGLIO AVRA' LA MIA PENSIONE COME TU HAI GIA' DETTO, SENZA PRECLUDERLO DA QUELLA DEL PADRE SE PUR SPOSATO CHE DA UN MANTENIMENTO CONTINUATIVO AL FIGLIO DOCUMENTATO CIAO E SEMPRE AUGURI PER IL TUO SITO COMUNQUE E MEGLIO FARE COME LA SIGNORA ESSENDO ANCORA IN FORZA PER LAVORARE PUO' PURTROPPO ACCADERE DI TUTTO , COME PER ESEMPIO IO SE DOVESSE MORIRE PRIMA IL PADRE , NON SAREBBE GIUSTO PERDERE IL MANTENIMENTO CHE MI DA' PERTANTO ANDREI A FARE RICHIESTA ALL'INPS PER LA SUA QUOTA DI REVERSIBILITA', SOLO UN DUBBIO MI E SORTO LEGGENDO LA LETTERA DI VALENTINA SE DEVO ANCHE IO METTERE NERO SU BIANCO BELLO LEGGERE E POTER RISPONDERE CON MOTIVAZIONI DI VITA UGUALI

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    1. Ciao Milly!
      Ti ringrazio per il tuo contributo!
      Infatti spesso cerchiamo di interpretare delle leggi che non sono chiare, quindi l'esperienza diretta di chi c'è già passato in certe situazioni è fondamentale per sciogliere ogni dubbio.-

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    2. ciao Gianfranco ,grata per aver compreso che volevo solo segnalarti come un giudice può fare valere quello che a noi sembra non abbia valenza , la sentenza verrà letta (l'ho menzionata per questo) oggi faccio parte anche di una associazione per aiuti a persone con problemi di disabilita' mentale, e queste cose sono di primaria importanza , specie scontri con inps per alcune leggi che non rispettano perchè interpretate male spero Valentina di Torino legga, ciao e grazie a te se sono anche preparata in passato proprio te mi hai dato insegnamenti ciaoooo

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    3. Ciao Milly!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  8. Buongiorno dott. Censori
    Sono un lavoratore dipendente e sono titolare di una pensione I/O dal 1 ottobre 2014 con riconoscimento di invalidita' al 100 %
    Nonostante i vari trattamenti sanitari ho sempre continuato a lavorare e a marzo di questo anno ( 2017 ) ho maturato il totale di 2234 settimane contributive sufficienti per richiedere la pensione di anzianita'. Consultandomi con un patronato mi hanno informato
    che a questo punto sarei potuto rimanere a casa dal lavoro e usufruire della pensione I / O poi qualche mese prima della scadenza della pensione di invalidita' mi sarebbe arrivata una lettera da Inps avvertendomi della scadenza della I / O a ottobre 2017 e cosi e' stato . A questo punto potevo lasciare scadere la I / O e fare domanda di pensione di anzianta'.
    Il problema e' che in questi giorni mi e' arrivata una lettera da ufficio sanitaro dell' Inps dove mi si invita a visita per motivi reddituali.
    Ho sentito la sede Inps comunicandogli che era mia intenzione NON presentarmi a visita per far scadere la I / O e poi fare domanda di pensione di anzianita'.
    Mi hanno risposto che se non mi fossi presentato a visita mi avrebbero eliminato la I / O immediatamente e che a seconda del verbale dell'ufficio sanitario potevano anche rifiutare la domanda di pensione di anzianita'.
    Ho sentito il patronato e sono rimasti sbalorditi da questa risposta , e' possibile che l' Inps possa rigettare la domanda di pensione di anzianita' dopo il versamento di 2234 settimane di contribuzione perche' mi rifiuto di presentarmi a invito a visita per motivi reddituali invito inviatomi 2 mesi prima della scadenza della pensione I / O ?

    Grazie
    Enrico

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    1. Ciao Enrico!
      Purtroppo a visita devi presentarti comunque, anche se hai raggiunto i requisiti per la pensione di anzianità, e quindi dovrai rinunciare alla pensione I/O.-
      Non capisco infatti perché vuoi complicarti la vita da solo, in quanto non presentandoti a visita l'INPS potrebbe bloccare la pensione di anzianità fino a definizione della I/O.-

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    2. Grazie per la celere risposta
      Quindi se ho capito bene mi presento a visita , facciamo
      due ipotesi , la prima e' che mi confermino la I/O pero'
      essendo in scadenza il 30 di settembre non faccio la richiesta di rinnovo e poi inoltro richiesta di pensione di anzianita' , la seconde ipotesi e' che NON confermino dal punto di vista sanitario la I/O percio' farei immediatamente domanda di pensione di anzianita' , ho capito bene ?

      Grazie
      Enrico

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    3. La ringrazio molto gentile

      I miei saluti
      Enrico

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    4. Ciao Enrico!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  9. buonasera mio figlio 11 ha anni mi è stata riconosciuta la legge 104 comma 3 art 3 portatore di handicap n situazione di gravità sul verbale di accertamento invece minore valido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età indennità di frequenza chiedo posso chiedere l'accompagnamento? e con quanto riportato sopra quali agevolazioni ho? grazie buonaserata

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    1. Con il riconoscimento della legge 104 puoi usufruire dei permessi di 3 giorni mensili o in alternativa del congedo straordinario fino a 2 anni complessivi, più a tutte le agevolazioni a livello sanitario per tuo figlio.-
      Per quanto riguarda il grado di invalidità tuo figlio ha diritto solo all'indennità di frequenza e non all'indennità di accompagnamento.-

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  10. Buongiorno Gianfranco..avendo due lavori part-time, se posso chiedere i 3 giorni della legge 104 solo per il lavoro della mattina..oppure devo astenersi anche dal lavoro serale..visto che il problema con mio figlio invalido riguarda le ore mattutine. Grazie

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    1. Ciao Mariella!
      SI!
      Puoi richiedere i 3 giorni della legge 104 solo per il lavoro di mattina.-

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  11. Buonasera dott.re,ho bisogno della sua competenza.
    Mi hanno riconosciuta invalida 100% con inabilità lavorativa permanente dal 2007 prercepisco la pensione civile ma non quella per inabilità lavorativa.
    Feci ricorso 3 volte ma sempre respinta sono passati gli anni e ora volevdo rifare la domanda mi dicono che non è piu possibile perchè non ho i 3 anni di contributi antecedenti alla domanda....certo se non riesco piu a lavorare come da riconoscimento ASL non avrò mai piu i requisiti contributivi necessari!!!il fatto è che io ne avevo diritto a suo tempo?E se è stato solo un loro errore non accettare tale richiesta posso fare qualcosa?Posso procedere con un avvocato in tal senso?Io non potrò mai piu lavorare anche perchè, passati gli anni sono peggiorata e adesso anche se ho 40 anni non sono piu in grado di svolgere nessuna attivita lavorativa...ci ho provato negli anni sono stata assunta con contratti co.co.co ma poi ho dovuto lasciare il lavoro perchè fisicamente e mentalmente non riesco piu...ho anche una famiglia da mandare avanti nonostante le mie disabilità....mi dica lei se ho qualche possibilità.
    La ringrazio anticipatamente
    Luisa

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    1. Ciao Luisa!
      Se hai fatto ricorso per ben 3 volte e i ricorsi sono stasi sempre respinti bisogna capire la motivazione, e perché non sono stati impugnati subito, e bisogna verificare se sono scaduti i termini.-
      Puoi provare a consultare un patronato, con tutta la documentazione in tuo possesso, per farti consigliare al meglio sul da farsi.-
      Se vuoi rivolgerti direttamente a un avvocato, per prima cosa devi trovarne uno competente in materia, e per seconda cosa devi chiarire preventivamente il suo onorario, da legare possibilmente all'esito della causa, perché non vorrei che tu al danno dovessi aggiungere anche la beffa di dover pagare un onorario e perdere la causa.-

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  12. Buongiorno Luisa, ha un mio ex collega gli è successo il tuo stesso dramma, nel suo caso avevano sbagliato nell'inserire la domanda nei sistemi informatici, ti do un consiglio rivolgiti a un avvocato competente credo che i tempi siano ancora utili visto che non sono stati interrotti dai ricorsi che hai inoltrato. Auguri e buona giornata
    Francesco Calabrese

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    1. Ciao Francesco!
      Diciamo più o meno la stessa cosa!

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  13. Buongiorno! Gentile Gianfranco,avendo due contratti part-time e la possibilita di un congedo straordinario per mio figlio invalido..posso chiederlo solo per uno dei lavori che svolgo..o dovrei astenermi anche dall'altro? Grazie mille!

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    1. Ciao Mariella!
      Il congedo straordinario serve per assistere un familiare invalido, quindi con due contratti part-time in essere deve essere richiesto per entrambi i rapporti di lavoro.-

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  14. In oltre Gianfranco..volevo sapere se possono cambiarmi orari di lavoro visto che anni fa avevo presentato documento di invalidità per lavorare nelle ore chieste che loro mi hanno dato.Potrebbero ricambiarmele a loro piacimento ,o devono attenersi a quelle già accordetemi

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    1. NO!
      Non possono cambiarti l'orario di lavoro senza il tuo consenso.-

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  15. Buon giorno Sig. Gianfranco, mi e stata riconoscutà una invalidità dell'80% volevo sapere nel caso di visita di verifica e l'invalidità mi venga ridotta sotto il 74 i due mesi per anno accumulati ai fini pensionistici da aggiungere alla contribuzione li perdo o sono un diritto acquisito e quindi validi al momento della domanda di pensione?
    Grazie

    Salvatore

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    1. Ciao Salvatore!
      I due mesi per anno da aggiungere alla contribuzione sono un diritto acquisito, perché se la percentuale di invalidità viene ridotta vuol dire che le condizioni fisiche sono migliorate, ma non viene rimessa in discussione la percentuale di invalidità precedente.-

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  16. Buongiorno vorrei sapere se nella valutazione dell' invalidità è presente la dicitura:
    Disabilità rilvate
    05 - vista
    è possibile accedere alle agevolazioni sulla linea telefonica? Mia nonna possiede un occhio solo a causa di un incidente.

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  17. Buonasera dott. Censori
    Il mio nome e' Pierluigi
    Ero un lavoratore dipendente oggi in pensione di anzianita'
    Ero riconosciuto invalido al 100% e percepivo una pensione I/O
    A maggio di questo anno avevo maturato la anzianita' di servizio e percio' su consiglio del patronato sono rimasto a casa dal lavoro.
    Ad agosto sono stato convocato da Inps per visita di revisione per la pensione di invalidita' , la quale mi e' stata revocata
    perche' in effetti sono in miglioramento , ho cosi fatto domanda di pensione di anzianita' che mi e' stata accolta.
    Ora ricevo una ulteriore comunicazione da Inps per visita di revisione per invalidita' civile.
    Attualmente non ricevo nessun tipo di provvigione economica per
    la invalidita' quindi non capisco la convocazione anche perche' sono in pensione di anzianita' , se non mi presento alla visita cosa succede ? Grazie Pierluigi

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    1. Ciao Pierluigi!
      Se non ti presenti a visita ti verrà revocato il tuo stato di invalido, il che non avrà alcuna conseguenza a livello economico, ma potrebbe danneggiarti a livello sanitario e cioè sull'eventuale esenzione dal ticket e a livello di protesi o ausili necessari in base alla tua patologia.-

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  18. Buongiorno dott Censori, ho 64 anni, sono dipendente di un'azienda privata e attualmente causa tumore, percepisco un assegno di invalidità. Ho letto che l'assegno di invalidità viene erogato fino ai 65 anni, considerando che dovrò lavorare fino ai 66anni+7mesi+ecc. , cosa accadrà del mio assegno? Lo toglieranno o mi verrà convertito in altro? Specifico che al momento non ho diritto alla pensione di inabilità sia per reddito che per % di invalidità.
    la saluto e la ringrazio
    Giancarlo

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    1. Ciao Giancarlo!
      Al compimento dell'età pensionabile l'assegno ordinario di invalidità viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

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  19. gent dott. Censori mi chiamo luigi sono titolare di assegno ordinario di invalidita da quasi 5 anni siccome faccio molta più fatica a lavorare il patronato mi ha consigliato di fare domanda di pensione di inabilita ....in caso di accoglimento dovrei licenziarmi e percepire la pensione che non e definitiva rischiando un giorno di non avere ne il lavoro ne la pensione ...ma la mia malattia e neurodegenerativa..non migliorera mai come devo fare?ho 55 anni un altro lavoro dove lo troverei?

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    1. Ciao Luigi!
      Ti consiglio di seguire le indicazioni del patronato!
      Infatti il problema è se nel tuo caso ci sono i requisiti per il diritto alla pensione di inabilità, perché una volta accettata nel tuo caso difficilmente ti verrebbe revocata.-
      Infatti la pensione di inabilità non è definitiva perché ci sono delle patologie suscettibili di miglioramento, ma nel tuo caso se la tua malattia come scrivi tu stesso è neurodegenerativa, quasi sicuramente non verrà non sarà soggetta a revisione.-

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  20. Buongiorno dottore.sono un invalida 80%,lavoro con un solo mano perche altra e ammalata.Faccio le pulizie in ufficio part time 3 ore mezzo perche di piu non posso.La mia domanda e:posso chiedere a dattore di lavoro un lavoro piu facile?perche faccio tanta fattica.(come responsabbile).che devo fare?

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    1. SI!
      Puoi richiedere al datore di lavoro un lavoro più facile, ovviamente se è possibile, perché altrimenti corri il rischio di essere licenziata, e devi presentare una certificazione del tuo medico di famiglia che attesti che non sei più in grado di svolgere le attuali mansioni.-

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  21. Buongiorno Dottore,

    Io ho un fratello disabile al 100% che percepisce pensione di invalidità e indennità di accompagnamento. È stato dichiarato disabile al 100% e inabile al lavoro nell'anno 2006 a seguito di patologia neurologica. Nella valutazione dell'invalidità c'è scritto "Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (legge 18/80)". Dopo il diploma ha deciso di provare a trovare lavoro ed ha sostenuto la visita per l'idoneità al collocamento mirato (legge 68/99) nell'anno 2016. Ottenuta questa idoneità si è iscritto all'elenco provinciale delle categorie protette.

    Ora Le chiedo se l'idoneità al collocamento mirato, l'iscrizione alle categorie protette (e la partecipazione a concorsi pubblici per disabili) fa perdere automaticamente lo status di inabile al lavoro e di conseguenza il diritto al percepimento della pensione di reversibilità in caso morisse nostra madre (pensionata), su cui mio fratello è a carico. Le faccio presente che non ha mai svolto attività lavorative.

    Saluti

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    1. Purtroppo SI!
      La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni solo se inabili e a carico del genitore al momento del decesso, e con l'iscrizione al collocamento mirato si perde lo stato di inabile.-

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    2. Visto che le condizioni di salute di mio fratello sono anche peggiorate e non penso sia più in grado di lavorare, per riottenere l'inabilità cosa deve fare?

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    3. Deve ripresentare una nuova domanda all'INPS.-

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  22. Buonasera avvocato, sono un disoccupato di anni 50 da poco riconosciuto invalido al 48% è volevo chiederle se per iscrivermi alle liste assunzioni obbligatorie nei centri per l'impiego basta il verbale rilasciato dalla commissione inps. Ci sono poi altre agevolazioni eventualmente delle quali potrei usurfruire soprattutto ai fini occupazionali. Cordialmente Sandro

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    1. Ciao Sandro!
      Per l'iscrizione al collocamento mirato è sufficiente un'invalidità riconosciuta superiore al 45%, ma è necessario presentare comunque apposita domanda all'INPS che deve rilasciare apposito verbale.-

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  23. Buongiorno.. sono una ragazza riconosciuta persona handicappata -Legge 104/1992 con capacità motorie normale.. piu precisa :amputazione avambraccio al 1/5 distale con grado di menomazione dell' integrità psico-fisica 55%. Vorrei tanto sapere se io ho il diritto di cartellino parcheggio disabili. Grazie mille. Cordiali saluti .. Elena

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    1. Ciao Elena!
      SI!
      Per per richiedere il cartellino parcheggi devi rivolgerti al comando dei vigili urbani della tua zona di residenza con il verbale della 104 e presentare apposita domanda.-

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  24. La ringrazio .. molto gentile! Cordiali saluti.. Elena

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  25. Buongiorno avvocato, sono Lidia e vorrei chiederle gentilmente un'informazione perché non so a quale ente rivolgermi, nessuno riesce a darmi una risposta al riguardo.

    Ho 32 anni, vivo sola e ho un lavoro che consiste meno di in part time, 6 ore la settimana. Il mio reddito isee è pari a zero.
    Ho diritto all ‘esenzione?
    Se si, quale?
    Basta andare all’ usll ?

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    Risposte
    1. Ciao Lidia!
      Purtroppo NO!
      Tu non hai i requisiti per il diritto all'esenzione dal ticket.-

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  26. Buongiorno Dottor Censori la legge 104/92 da diritto a 3 giorni retribuiti dall'Inps, si può prendere anche a ore
    io avrei necessità di uscire dal lavoro un'ora prima è possibile ? lavoro in un studio privato.
    grazie anticipatamente

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    Risposte
    1. SI!
      La nuova normativa consente di richiedere i permessi per la legge 104 anche a ore, basta richiederlo espressamente nell'apposita domanda da presentare all'INPS.-

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  27. Buonasera Dott Censori, sono un già invalido al 46% e ultimamente mi è stata riscontrata un infermità che nelle tabella inps è data al 30% fisso. Volevo chiederle se aggiungendo quest'ultima riesco ad arrivare al 74% per ottenere un assegno.
    Grazie!
    Paolo

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    Risposte
    1. Ciao Paolo!
      Purtroppo non avendo competenze di carattere medico non posso esserti d'aiuto, ti consiglio quindi di consultare il tuo medico di famiglia che emetterà eventualmente idonea certificazione medica necessaria per presentare una domanda di aggravamento all'INPS.-

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  28. Gent.mo Dott. Censori,
    ho 37 anni e percepisco l'assegno di invalidità civile (invalidità del 75%) e sono disoccupata. Vorrei sapere, se dovessi lavorare, quale sarebbe il reddito da non superare per non perdere l'assegno?
    Grazie
    Cordiali saluti

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    1. ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:
      L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      - Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      - Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
      - Non svolgere attività lavorativa;
      - Importo anno 2018 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-

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  29. Caro censori per cortesia mi conferma che se l'anziano genitore si aggrava e deve essere ricoverato in una casa di riposo o casa famiglia la figlia che usufruisce della legge 104 perde i 3 giorni mensili da dedicare al padre?
    Quale è la ratio di tutto cio'?
    E quali sono le eventuali eccezioni?
    Grazie

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    1. Il problema è solo di capire se il genitore ha o no ancora bisogno dell'assistenza della figlia!
      Infatti ti rigiro la domanda inversa:
      A che titolo la figlia vorrebbe continuare a godere dei benefici della legge 104 se non deve più provvedere all'assistenza del genitore?
      L'eccezione può essere solo se, nonostante il ricovero è necessaria l'assistenza di un familiare, ma in questo caso la struttura deve attestarne per iscritto la necessità.-

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  30. Buongiorno sig.Gianfranco,
    sono la sorella di una persona anziana di 82 anni ricoverata in una struttura per non autosufficienti da un anno, in quanto vivendo da sola, non più capace di provvedere a se stessa.
    Dal momento dell'inserimento nella struttura e in modalità progressiva con aumento della dose, la sorella viene trattata con un farmaco per l'alzaimer. Mi era stato detto, allora, dalla Direttrice della Struttura, ch se riconosciuto tale deficit dalla Commissione Medica, avrebbe avuto una sovvenzione di circa 470,00 € mensili.
    Ora la struttura ha prenotato una visita neurologica per la sorella, e con tale certificato andrà sottoposta all'accertamento della Commissione.
    Avendo io il codice personale INPS potrei provvedere a presentare la domanda personalmente, ma non mi è chiaro che tipo di domanda posso fare. Di invalidità o inabilità credo si possa fare fino all'età dei 65 anni. Ma allora si tratta di sostegno al reddito o altro?
    La sorella è ricoverata in quella struttura a pagamento (€ 1550 mensili) e la sua fonte di reddito è la sola pensione di anzianità della Coltivatori diretti (circa 600 € mensili) e la casa di abitazione in comproprietà al 50%.
    Grazie e cordiali saluti.
    Alda

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    1. Ciao Alda!
      Nel caso di tua sorella va presentata all'INPS la domanda di invalidità civile, che in termini economici significa l'indennità di accompagnamento di circa 500 euro mensili.-
      La domanda però va presentata dall'interessato se è in grado di intendere e di volere, altrimenti deve essere nominato un tutore che deve provvedere per suo conto.-

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  31. Buona sera Gianfranco mi servirebbe consiglio Mia zia ha avuto infarto e intervento cuore aperto con 3 baypas .ora vorrei sapere se conviene fare domanda di invalidita' o di inabilita ha 59 anni e contributi 15 anni e cosa fare per esenzione tiket per farmaci salva vita Grazie

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    1. PENSIONE DI INABILITÀ:
      È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
      - che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.-

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  32. Salve volevo saperea medicina legale mi ha mandato il risultato è che ce5scritto collocabile solo parte time visto che ne lavoro 8 posso continuare a lavorare full time grazie mille chiamo luca

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    1. Ciao Luca!
      Purtroppo NO!
      Devi informare il tuo datore di lavoro che deve cambiare il tuo contratto da full-time a part-time.-

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  33. salve,a mia suocera è stata riconosciuta un invalidità del 100% e legge 104 3 comma 3 ma non l'accompagnamento,dove posso fare ricorso? e quanto costerà indicativamente?, pagare per avere un diritto? grazie

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    1. Fare ricorso significa fare causa all'INPS, quindi o ricorri a un avvocato o puoi rivolgerti a un patronato.-
      Di solito il patronato prima di avviare una causa si consulta con un avvocato convenzionato e se questi da parere favorevole procede altrimenti no, perché se si perde la causa si può essere condannati anche a pagare le spese processuali.-

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    2. Quanto tempo puo trascorre prima di una sentenza da che si ha dato inizio?, grazie

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    3. Ciao Davide!
      I tempi variano da tribunale a tribunale perché dipendono dal numero delle cause in corso, ma parliamo comunque di diversi anni.-

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  34. Buonasera dott Censori ho necessità del suo operato.
    Sono stata riconosciuta invalida 100% con inabilità lavorativa permanente percepirò la pensione di inabilità dal prossimo mese di agosto è percepisco anche la pensione di reversibilità.Desidero sapere se mi tocca l'assegno di vedovanza e come si richiede,qual'è la procedura da seguire?Grazie buona serata .

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    1. È previsto che sulla Pensione di reversibilità SO (Fondo lavoratori dipendenti) siano corrisposti gli assegni familiari, ove si tratti di inabile titolare della pensione ai superstiti.
      Tale diritto è anche sancito da una sentenza della cassazione (n. 7668/96).
      Il beneficio deve essere collegato al solo stato di inabilità della vedova/o superstite.
      L'INPS con circ. n. 98/98, nel prenderne atto, ha affermato che l’assegno può essere riconosciuto nei limiti della prescrizione quinquennale.
      Successivamente con circ. 11/99 ha chiarito che i richiedenti ultrasessantacinquenni, in possesso di certificazione medica ASL che attesti gravi difficoltà a svolgere compiti e funzioni dell'età, saranno convocati a visita medica; necessario almeno 80% invalidità.
      Invece, il riconoscimento del 100% di invalidità civile, può essere ritenuto probante ai fini dell’accoglimento della domanda e quindi del diritto di percepire gli assegni familiari.-

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