mercoledì 29 agosto 2012

Invalidità, Handicap e Disabilità

A) Verbali di invalidità:

A chi richiede l'accertamento dell'invalidità civile, della cecità civile, del sordomutismo o dell'handicap, viene rilasciato, dopo una visita specifica, un verbale che definisce lo status dell'interessato e il grado di invalidità. Le definizioni per le minorazioni civili presenti nei verbali solitamente sono:

MINORENNI
I minorenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 07 “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età o ipoacusico”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di frequenza (compatibilmente con il reddito annuo individuale e la frequenza di centri di riabilitazione, scuole di ogni ordine e grado, compreso l'asilo nido). I minori che hanno compiuto i quindici anni età e hanno assolto l'obbligo scolastico (8 anni di istruzione) possono iscriversi nelle liste del collocamento speciale del centro per l'impiego.
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore:
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale). E' incompatibile con il diritto a percepire l'indennità di frequenza.
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili, pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso ha diritto all'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale.
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

                                                   ATTENZIONE!!!
Al compimento della maggiore età è necessario presentare domanda di rivalutazione dello stato di invalidità civile per ottenere una percentualizzazione della capacità lavorativa residua che permetta di mantenere i diritti acquisiti rispetto alle prestazioni sanitarie e, se la percentuale è pari o superiore al 46%, l'iscrizione alle liste speciali di collocamento ai fini dell'integrazione lavorativa.
Tale rivalutazione è indispensabile anche a ottenere i benefici economici previsti quali l'assegno di invalidità e la pensione di inabilità.
Anche nel caso di sordomutismo e cecità è necessario presentare nuovamente una domanda di accertamento di invalidità al compimento del diciottesimo anno di vita. 

ADULTI IN ETA' COMPRESA TRA I 18 E I 65 ANNI
I cittadini adulti, in età compresa tra i 18 e i 65 anni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido (con riduzione della capacità lavorativa inferiore ad un terzo).
  • Codice 02 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 ed inferiore al 74%” percentuale d'invalidità compresa tra il 34% e il 73%.
Se la percentuale è pari o superiore al 34% ma inferiore al 46% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili dal Servizio Sanitario Nazionale.
Se la percentuale è pari o superiore al 46% ma inferiore al 67% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento.
Se la percentuale è pari o superiore al 67% ma inferiore al 74% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento, e l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
  • Codice 03 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa pari o superiore al 74% “percentuale compresa tra il 74% e il 99%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e l'assegno mensile di invalidità (compatibilmente con il reddito annuo individuale e l'iscrizione alle liste speciali dell'ufficio di collocamento).
  • Codice 04 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa” percentuale di invalidità pari al 100%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e a percepire la pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore”
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, esenzione dal pagamento del ticket sanitario, pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale) ed indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” con l'indicazione del residuo visivo.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per sordomuti e l'indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

ANZIANI ULTRASESSANTACINQUENNI
Gli anziani ultrasessantacinquenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 00 “ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” percentuale compresa tra il 34% e il 100%.
Il codice 00 corrisponde a ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” non da diritto ad alcuna provvidenza economica, ma consente di ottenere protesi e ausili e, nel caso la percentuale sia pari o superiore al 67%, anche l'esenzione del pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie (indipendentemente dal reddito del nucleo familiare).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” indicazione residuo visivo 00.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione pagamento ticket sanitario, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).



B) Verbali di Handicap: (Legge 104/1992). 


Le definizioni per le minorazioni civili solitamente sono:

• 1. Persona non handicappata
Benefici: Tale certificazione non Ti garantisce alcun diritto derivante dallo status di invalido civile.

• 2. Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)
Benefici: La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.

• 3. Persona con handicap superiore ai 2/3 (articolo 21, Legge 104/1992)
Benefici:
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.

• 4. Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992)
Benefici:
Auto
Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto, nella detraibilità - in sede di denuncia annuale dei redditi - del 19% della spesa sostenuta, nell'esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).
Per quanto riguarda l'IVA, chi compra un'autovettura può pagare l'aliquota del 4%, anzichè il normale 21% , a patto che la cilindrata sia entro i 2.000 c.c. (oppure fino a 2.800 se l'auto è diesel). Lo sconto si applica senza limiti di valore, una sola volta nell'arco di 4 anni ed è essenziale che l'auto venga intestata al disabile o al familiare di cui è fiscalmente a carico. La spesa sostenuta per acquistare un'auto da diritto anche ad uno sconto sull'IRPEF del 19%. L'importo su cui calcolare la detrazione del 19% non può superare 18.076,00 euro.-
Sono ammesse all'agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.
Ausili
Gli ausili destinati a persone invalide godono dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e, in taluni casi, la spesa sostenuta può essere detratta, nella misura del 19%, in sede annuale di dichiarazione dei redditi.
Sussidi tecnici ed informatici
I sussidi tecnici ed informatici sono prodotti di comune reperibilità (es. computer, fax) che possono favorire l'autonomia delle persone con disabilità. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta in sede annuale di dichiarazione dei redditi. È tuttavia necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.
Spese per l'assistenza specifica
La normativa vigente prevede la possibilità di dedurre dal reddito, in sede di dichiarazione annuale, le spese sostenute per l'assistenza specifica resa, da personale medico e sanitario (anche terapisti), a persone con handicap. Possono godere della deduzione i diretti interessati, i familiari che li abbiamo a loro carico fiscale, o i familiari che siano civilmente obbligati verso queste persone.
Spese per l'assistenza personale e domestica
La normativa vigente prevede forme articolate di agevolazione fiscale per le spese sostenute per le bandanti e le colf. Le modalità di accesso variano a seconda della disabilità di chi beneficia dell'assistenza. Alle agevolazioni fiscali si accede al momento della denuncia annuale dei redditi.
Detrazioni per familiari a carico
È attualmente prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Queste detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Non sono previste invece detrazioni forfettarie per altri familiari con handicap.
Telefonia fissa
La normativa vigente prevede che agli anziani, persone disabili e utenti "con esigenze sociali speciali" venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Vengono tuttavia previsti dei limiti reddituali per poter accedere a tale beneficio. Inoltre le persone sordomute sono esentate dal pagamento del canone mensile a prescindere da limiti reddituali. Sono infine previste agevolazioni, per i ciechi assoluti, per la nagivazione in internet.
Telefonia mobile
La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi "in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e ai sordomuti".
Erogazione di ausili
Per gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordomuti è prevista l'erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale di protesi, ortesi ed ausili correlate al tipo di minorazione accertata. Le protesi, le ortesi e gli ausili ammessi all'erogazione sono quelli elencati in un'apposita norma, e quelle ad essi riconducibili. Vengono erogate solo dietro specifica prescrizione medica.
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Prolungamento dell'astensione facoltativa di maternità
La normativa vigente prevede l'estensione del congedo di maternità fino ai tre anni di vita del bambino o, in alternativa, la fruizione di due ore di permesso giornaliero.
Tuttavia la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992).
Permessi lavorativi retribuiti
Legge 183/2010: congedi e permessi: le modifiche alla legge 104 del 1992 (art. 33), alla legge 53/2000 (art. 20) ed al Dlgs 151/2001 (art. 42):
L'articolo 24 della nuova legge interviene sull'articolo 33 della legge 104/92 apportando modifiche ai criteri che regolano la concessione delle agevolazioni lavorative per i lavoratori che assistono familiari con handicap grave.-
Il lavoratore ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile, retribuiti e coperti da contribuzione figurativa, per assistere un familiare disabile, a condizione che:

  • Il familiare disabile non sia ricoverato a tempo pieno
  • Si tratti di coniuge, parente o affine entro il 2° grado, cioè figli, genitori, fratelli e sorelle, nonni e nipoti diretti.-

Tuttavia, questa limitazione può essere derogata ed è consentito al lavoratore di assistere un familiare o affine entro il 3° grado, nel caso in cui i genitori o il coniuge del disabile:

  • abbiano compiuto i 65 anni
  • siano affetti da patologie invalidanti
  • siano deceduti

In forza della modifica apportata all'articolo 20 della legge 53/2000, i lavoratori che assistono un parente o affine entro il 2° grado, non devono essere con lui conviventi ne dimostrare la continuità e l'esclusività dell'assistenza in caso di non convivenza.-
Congedi di due anni retribuiti
La corte costituzionale, con sentenza del 29.01.2009, operativa con l'uscita della circolare INPS n. 41/2009, amplia la platea dei lavoratori dipendenti per il diritto al congedo biennale retribuito per l'assistenza ai disabili riconosciuti in situazione di gravità dalle competenti Commissioni sanitarie presso le ASL, ai sensi della legge n. 104/92.-
Il congedo retribuito compete massimo per 2 anni (frazionabile a giorni o a mesi nell'arco della vita lavorativa per i lavoratori dipendenti pubblici e privati che prestano assistenza nelle seguenti condizioni familiari:

  • coniuge convivente con l'altro coniuge disabile grave
  • genitori, naturali, adottivi o affidatari di figli con grave disabilità
  • figlio convivente con il genitore disabile grave in assenza di altri soggetti idonei a prestare assistenza
  • fratelli o sorelle conviventi con il familiare disabile grave in caso di decesso dei genitori o di loro totale inabilità

Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.
Scelta della sede di lavoro
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Questa disposizione, a causa di quel "ove possibile", si configura come un interesse legittimo, ma non come un diritto soggettivo insindacabile. Di fatto, quindi, l'azienda può produrre rifiuto motivandolo con ragioni di organizzazione del lavoro.
In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità..
Un'altra disposizione prevede che le persone handicappate "con un grado di invalidità superiore ai due terzi", nel caso vengano assunte presso gli enti pubblici come vincitori di concorso o ad altro titolo, hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.
Rifiuto al trasferimento
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede. Diversamente da quanto previsto per la scelta della sede, il rifiuto al trasferimento si configura come un vero e proprio diritto soggettivo.
Anche in questo caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità.
Lavoro notturno
La normativa vigente prevede che lavoratori che "abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104" non possano essere obbligatoriamente adibiti al lavoro notturno.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Patente speciale di guida
Le persone con invalidità in molti casi possono vedersi riconoscere l'idoneità alla guida, talvolta con l'obbligo di alcuni adattamenti, e condurre un veicolo. L'accertamento dell'idoneità alla guida va richiesto alla Commissione Medica Locale che opera, di norma, presso l'Azienda Usl capoluogo di provincia.
Contribuiti per l'adattamento ai dispositivi di guida
È previsto un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per l'adattamento dei dispositivi di guida nei veicoli delle persone titolari di patente speciale. La richiesta di contributo va presentata alla propria Azienda Usl. Il contributo non spetta per gli eventuali adattamenti al veicolo.
Contrassegno invalidi per la circolazione e la sosta
Le "persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta" e per i non vedenti è possibile ottenere, previa visita medica che attesti questa condizione, il cosiddetto "contrassegno invalidi" o "contrassegno arancione".
Per il rilascio l'interessato deve rivolgersi al servizio di medicina legale della propria Azienda Usl e farsi rilasciare dall'ufficio medico legale la certificazione medica che attesti che il richiedente ha una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o è non vedente. Non è quindi sufficiente, ad oggi, il certificato di invalidità civile nè quello di handicap.
Contributi per l'eliminazione delle barriere in casa
La normativa vigente prevede che per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti, le persone con disabilità possano richiedere un contributo al comune dove è sito l'immobile. La richiesta di contributi deve essere presentata prima dell'inizio dei lavori. Il contributo viene liquidato dopo l'esecuzione dei lavori e la presentazione del rendiconto delle spese sostenute.


C) Verbale di Disabilità (legge 68/99)

Legge 12 Marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successive modifiche ed integrazioni.

Iscrizione al Collocamento obbligatorio o speciale (L. 68/99)

Possono iscriversi agli elenchi dei lavoratori disabili le persone che rientrano nei beneficiari previsti dalla legge 68/99 (art.1): invalidi civili, invalidi del lavoro, persone non vedenti e sordomute, invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio.

Per poter effettuare l’iscrizione occorre rivolgersi ai Centri per l’Impiego della propria Provincia.

Possono iscriversi alle liste coloro che:
- Sono in età lavorativa (tra i 15 anni e l’età pensionabile).
- Hanno un’invalidità pari o superiore al 46%.
- Sono già iscritti al collocamento ordinario;

Soggetti Beneficiari
• Persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
• Persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%;
• Persone non vedenti, persone non udenti;
• Persone invalide di guerra. invalide civili di guerra e invalide per servizio;
• Vedove, orfani, profughi ed equiparati ad orfani, nonché i soggetti individuati dalla legge 407 del 1998 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata).

L’articolo 1 della Legge 68/99 recita: “La presente legge ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”.

La Legge 68/99 stabilisce che i datori di lavoro privati e pubblici con più di 15 dipendenti al netto delle esclusioni, siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette (disabili) iscritti in appositi elenchi gestiti dall'Agenzia del lavoro della provincia di riferimento.

Inoltre, l’articolo 18 della Legge 68/99 prevede che i datori di lavoro che occupano oltre 50 dipendenti hanno l'obbligo di assumere: vedove e orfani del lavoro, per servizio, di guerra e i profughi italiani, nella misura di un'unità nel caso d'aziende che occupano da 51 a 150 dipendenti e nella misura dell'1% per le restanti (percentuale che si aggiunge al 7% previsto per l'assunzione dei disabili).

Anche i cittadini extracomunitari, regolarmente presenti in Italia, riconosciuti disabili da uno degli enti italiani preposti al riconoscimento dell'invalidità, rientrano nel computo delle categorie protette secondo la Legge 68/99.

QUOTE D'OBBLIGO DI ASSUNZIONE CATEGORIE PROTETTE
I datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nella seguente misura:
• da 15 a 35 dipendenti un disabile
• da 36 a 50 dipendenti due disabili
• da 51 a 150 dipendenti 7% (disabili) e un altro beneficiario della L. 68/99
• oltre 150 dipendenti 7% (disabili) e 1% di altri beneficiari della L. 68/99


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

.

50 commenti:

  1. Buonasera. Mio marito, malato oncologico, percepisce l'assegno di invalidità ( riduzione attività lavorativa a meno di un terzo). A giugno terminerà la malattia, facilmente verrà licenziato. Potrà percepire oltre l'assegno anche la disoccupazione? O sarebbe meglio la cassa integrazione?
    La ringrazio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giada!
      SI!
      Se Tuo marito verrà licenziato avrà diritto all'ASPI, che purtroppo però non sarà compatibile con l'assegno ordinario di invalidità, quindi Tuo marito dovrà scegliere valutando l'indennità che sarà economicamente più conveniente.-
      La cassa integrazione può essere richiesta solo dal datore di lavoro ed è una procedura collettiva e non applicabile quindi a Tuo marito.-

      Elimina
  2. Buona sera sig. Gianfranco, non mi è chiara la norma sulla 104 nel senso che quando nel 2016 maturerò i 42 anni e 6 mesi di contributi e avrò 62 anni e sei mesi di età, avendo beneficiato di 3 gg/mese per 8 anni cioè 260 giorni cosa potrò fare, lavorare ancora 1 anno o sarò penalizzato dell' 8 per cento o ne usciro' indenne essendo over 62 anni ?GRAZIE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo nel tuo caso ci sarà la fregatura!
      Infatti se non recupererai i 260 giorni di permesso per la 104 ritardando la data di pensionamento, verrai penalizzato a livello economico.-

      Elimina
  3. Buongiorno Signor Gianfranco vorrei chiederle un'informazione: mi hanno concesso il congedo straordinario ma non ho capito esattamente come funziona ho diritto a due anni sia continuativi che permessi a giorni o settimane, ma maturo tutto come se lavorassi ? in cosa consiste la retribuzione ? grazie infinite

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il congedo straordinario può durare al massimo per 2 anni, quindi può essere richiesto tutto insieme o frazionato a mesi, settimane o anche giorni non continuativi, e si ha diritto alla normale retribuzione come si lavorasse, esclusi straordinari o premi.-

      Elimina
  4. Buona sera volevo un informazione se è possibile io ho mio figlio che è portatore di protesi testicolari ed ha una anorchidia bilaterale volevo sapere se ha diritto all' invalidità e se a scuola può avvalersi dell'insegnante di sostegno grazie della disponibilità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, che devi porre al pediatra o al medico di famiglia di Tuo figlio.-
      Se il medico riterrà che nel caso di tuo figlio esistano i presupposti per il riconoscimento di un'invalidità, emetterà idonea certificazione medica che consentirà l'avvio di una pratica di invalidità civile.-

      Elimina
  5. Buon giorno Gianfranco,

    Ma il congedo straordinario (max 2 anni) di cui si parla per la "legge 104", spetta anche al disabile che lavora e che possiede questa "agevolazione" o solo per i familiari ?

    Grazie molte

    Cordili saluiti

    Massimo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Massimo!
      Purtroppo NO!
      Il congedo straordinario fino a 2 anni, previsto dalle legge 104/1992, spetta solo ai familiari del disabile, e non al familiare stesso.-

      Elimina
  6. Buonasera un mio amico dopo aver usufruito per due anni della legge 104 per assistenza alla madre disabile, viene licenziato. C'è da dire che in questi due anni non ha lavorato, quindi sono stati versati all'inps contributi figurativi. Quello che voglio chiedere è potra usufruire della indennità di disoccupazione!!!
    Cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Il Tuo amico ha diritto all'ASPI:
      A questo punto è utile ricordare che l’INPS ha affermato che è possibile considerare periodo neutro quello di congedo fruito dal figlio per assistere il genitore con grave disabilità con l’effetto di retrodatare il biennio di riferimento ai fini del computo del requisito contributivo. Ne consegue quindi, che ai fini dell’erogazione dell’indennità di disoccupazione, anche il periodo di congedo fruito dal figlio convivente, pur non essendo utile al raggiungimento del requisito contributivo delle 52 settimane, consente di ampliare il biennio nel quale ricercare le 52 settimane di contribuzione richiesta per legge.-

      Elimina
  7. Buongiorno dottore , le volevo porre un quesito; può una persona iscritta nelle liste del collocamento obbligatorio della legge 68, trovarsi un lavoro tramite il collocamento ordinario e non dare notizia del suo stato di salute e della sua iscrizione nelle liste, all'azienda che lo assume .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non capisco perché una persona va ad iscriversi nelle liste del collocamento obbligatorio se dopo vuole nascondere la sua invalidità; comunque non si è obbligati ad informare l'azienda del proprio stato di salute, e l'azienda in tal caso assumerà il lavoratore dalle liste ordinarie di disoccupazione.-

      Elimina
  8. Buonasera Dott. Censori le espongo il quesito postomi!!
    QUESITO "si accerti entità dei contributi previdenziali esistenti in favore del sig. X tenuto conto dei contributi figurativi di cui alla domanda in atto* (vedi sotto)".

    Un signore fa domanda all'inps per richiedere la pensione di inabilità o in subordine assegno ordinario di invalidità.
    L'inps avendo accertato la mancanza dei requisiti: i 5 anni di contribuzione di cui 3 nel quinquennio precedente la domanda di pensione, rigetta la domanda.
    Mi spiego meglio: SIG. X titolare di impresa artigiana dal 01/05/1975 chiude attività in data 31/07/2004.
    Il signore fa domanda di pensione in data 16/01/2008 andando a ritroso...
    16/01/2008 16/01/2007 1 anno...........settimane utili 0
    16/01/2007 16/01/2006 2 anno...........settimane utili 14 poiché ha percepito una inabilità temporanea al lavoro dal 01/07/2006 al 08/10/2006
    16/01/2006 16/01/2005 3 anno...........settimane utili 0
    16/01/2005 16/01/2004 4 anno...........settimane utili 31
    16/01/2004 16/01/2003 5 anno...........settimane utili 50
    Totale 50+31+14= 95 mancano 61 settimane per avere i 156 contributi settimanali.
    Il suo avvocato ai fini del riconoscimento della pensione presenta modello 170/I Rendite per dimostrare che il signore percepisce rendita inabilità permanente dal 07/01/2004 grado di inabilità 46, e ai fini del riconoscimento di contributi figurativi per i periodi scoperti quindi anno 2005, per i primi sei mesi del 2006 e per l'intero anno 2007, atteso che la rendita è stata corrisposta anche per detto periodo.
    Ma la rendita per inabilità permanente dà diritto a contribuzione????
    *La domanda in atto fa riferimento alla domanda di accredito contributi figurativi per infortunio fatta all'inps per il periodo dal 07/01/2002 al 06/01/2004 e dal 01/07/2006 al 08/10/2006. Non ho la risposta dell'inps.

    Spero di essere stata chiara!!!!
    Cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. PENSIONE DI INABILITÀ:
      È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
      che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      - Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
      La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante, e lo stesso discorso purtroppo vale anche per i contributi figurativi.-

      Elimina
    2. Quindi essendoci l'incumulabilità della pensione di inabilità e dell'assegno ordinario di invalidità con la rendita vitalizia per inabilità permanente INAIL, il signore potrà solo aspettare l'eta' pensionabile e quindi al raggiungimento dei 66 anni e 3 mesi, fare richiesta di pensione (contributi versati per 30 anni e 3 mesi). Giusto??? In questo caso non c'è incumulabilità.......ok! Ma i 30 anni e 3 mesi di contributi versati non bastano o sbaglio!!! Aiutoooo

      Elimina
    3. SI!
      Il signore di cui parli, al raggiungimento dei 66 anni + 3 mesi d'età potrà presentare all'IINPS la domanda per la pensione di vecchiaia, per la quale bastano 20 anni di contributi versati.-

      Elimina
  9. Dott. Censori buonasera, Le volevo chiedere: è possibile l'accreditamento da parte dell' Inps (sempre su richiesta) di contributi figurativi per il soggetto che percepisce una rendita inail temporanea??? Ed è possibile l'accreditamento dei contributi figurativi per il soggetto che percepisce una rendita inail permanente a seguito di infortunio? La ringrazio anticipatamente!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      La rendita INAIL temporanea o permanente non da diritto all'accreditamento di contributi figurativi da parte dell'INPS.-

      Elimina
  10. Buongiorno Dr Censori, ho appena ricevuto il verbale d'invalidità come cieco civile, dai documenti acquisiti in commissione risulto vedere 1/50 OS e motu mano OD, campo visivo del 31%, il tutto confermato dalla CML; questi dati compaiono nel verbale così come i codici "DM 5/2/92=5004" e "ICD9=3690" che identificano la cecità totale. Mi confonde però la ulteriore descrizione che recita "cieco con residuo non superiore ad 1/20 in entrambi gli occhi (L.382/70 e 508/88)
    Volevo chiederle, risulto cieco assoluto o parziale? In questo ultimo caso, visto che gli accertamenti della commissione mi definiscono cieco totale, varrebbe la pena di impugnare il verbale di fronte ad un giudice?
    Grazie per la risposta.
    Alessandro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessandro!
      CIECHI ASSOLUTI
      Per cecità assoluta si intende la totale mancanza della vista o la mera percezione dell’ombra o della luce in entrambi gli occhi con eventuale correzione (art. 11 L.382/70).
      CIECHI PARZIALI
      Per ciechi parziali si intendono coloro che hanno un residuo di vista non superiore a un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione (ciechi ventesimisti).
      Ad entrambe le categorie spettano le prestazioni economiche.
      Tra i ciechi parziali è prevista un’altra categoria, costituita da coloro che hanno un residuo visivo compreso tra un decimo e un ventesimo in entrambi gli occhi, detti per questo ipovedenti gravi (art. 4 L. 138/2001). Questi soggetti non hanno diritto a prestazioni economiche.
      BENEFICI NON ECONOMICI
      CIECHI assoluti e parziali
      Fornitura gratuita di protesi ed ausili correlati alle infermità invalidanti.
      Tessera di esenzione dal pagamento del ticket sulla spesa sanitaria.
      1. CECITA’ ASSOLUTA - L. 382/70 e L. 508/88
      Benefici Pensione di cecità assoluta (età superiore a 18 anni) + indennità di accompagnamento per cecità assoluta (tutte le età)
      2. CECITA' PARZIALE - cieco con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi con eventuale correzione - L. 382/70 e L. 508/88
      Benefici Pensione di cecità parziale (tutte le età) + Indennità speciale (tutte le età).-
      Ti consiglio di rivolgerti al patronato che Ti ha presentato la domanda di invalidità all'INPS per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

      Elimina
  11. Buonasera dott. Censori, vorrei avere alcune delucidazioni riguardanti i "benefici" (e non) legislativi e lavorativi per chi è affetto da epilessia. Perché ho sentito dire che per chi è affetto da questa malattia non può guidare ed ha poche agevolazioni.
    Cordiali Saluti e grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti consiglio di consultare il sito seguente:
      http://www.aicetoscana.it/Libretti%20Pdf/Guida%20All'Epilessia.pdf
      Presentazione 4
      1. Definizione ed identificazione delle epilessie 5
      2. La prevenzione delle epilessie e delle 8
      3. Le epilessie nel bambino e nell'adolescente 11
      4. Le epilessie nella donna 14
      5. L'epilessia nel soggetto 7
      6. Il trattamento delle epilessie 20
      7. L'urgenza in epilessia 26
      8. Gli aspetti psicologici delle epilessie 28
      9. L'epilessia in rete 31
      10. Diritti ed agevolazioni per il soggetto con epilessia 33
      11. Aspetti pratici, comuni e quotidiani 38
      12. Epilessia: dove e a chi rivolgersi? 43
      Elenco delle Sedi A.I.CE. in Italia 44
      Glossario 46

      Elimina
    2. grazie mille

      Elimina
  12. Buongiorno Dott. Censori e innanzitutto complimenti per il sito, la competenza e la disponibilità.
    Volevo chiedere cortesi informazioni riguardo alla situazione di mio fratello.
    Mio fratello è invalido civile al 75% e titolare di assegno mensile di assistenza.
    L' anno scorso é deceduta nostra madre e a mio padre é stata riconosciuta pensione di reversibilità.
    Contestualmente anche mio fratello ha presentato domanda di pensione di reversibilità (se non sbaglio, previo riconoscimento dell'inabilità al lavoro, gli spetterebbe il 20% della pensione di nostra madre) ed è al momento in attesa di convocazione da parte della commissione per la visita medica.
    Le domande che le pongo sono le seguenti:
    in caso di riconoscimento della reversibilità, mio fratello perderebbe l'assegno mensile di assistenza?
    In tal caso, sarebbe possibile l'integrazione al minimo della reversibilità? (Se così non fosse potrebbe convenire optare per il mantenimento dell'assegno di assistenza, visto che la pensione di mia madre ammontava a circa euro 1.300 netti al mese)
    Cosa succede in caso di decesso di mio padre? Mio fratello avrebbe diritto a un'ulteriore pensione di reversibilità?
    La ringrazio molto e la saluto cordialmente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - Purtroppo SI! In caso di riconoscimento della pensione di reversibilità tuo fratello perderebbe il diritto all'assegno mensile di assistenza.-
      - SI! E' possibile l'integrazione al minimo della pensione di reversibilità.-
      - Purtroppo NO! In caso di decesso di Tuo padre la pensione di reversibilità di Tuo fratello rimarrebbe invariata.-

      Elimina
  13. Buonasera signor Gianfranco, sono un'insegnante della scuola primaria. Quest'anno ho chiesto part time 12 ore orizzontale. Ho la legge 104 per il papà. Ho ancora diritto ad usufruire 3 giorni al mese? O in base all'orario diminuiscono?
    La ringrazio molto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giada!
      SI!
      Hai ancora diritto ad usufruire dei 3 giorni di permesso al mese per la legge 104 anche con un contratto part-time di 12 ore orizzontale.-

      Elimina
  14. Dott. Gianfranco buonasera.
    Mio figlio di 39 anni percepisce pensione ed accompagnamento per invalidita' civile del 100%.
    Quando io e mia moglie non ci saremo piu' e avra' diritto alla reversibilita' delle nostre (o di uno di noi) pensioni, gli verra' tolta la pensione o l'accompagnamento o tutti e due?
    La pensione di mia moglie e' di poco piu' di 900 euro e la mia di 1100 euro.
    La ringrazio per la risposta.
    Cordiali saluti
    Beppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Beppe!
      Presumo che tuo figlio percepisce l'assegno mensile di assistenza + l'indennità di accompagnamento, quindi alla morte del primo genitore avrà diritto alla pensione di reversibilità + all'indennità di accompagnamento ma non avrà più diritto all'assegno mensile di assistenza.-

      Elimina
    2. Grazie mille.Cordiali saluti.
      Beppe

      Elimina
    3. Ciao Beppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  15. Gent.Dott.Gianfranco, sono ancora qui perche' ho pensato: ma la reversibile non va al coniuge rimasto e quando muore il secondo la reversibile va al figlio?
    Se prende la reversibile del primo, quando muore l'ultimo prende anche la reversibile di questi?
    A cosa corrisponde in percentuale la reversibilita'?
    Mi deve scusare ma sono a digiuno di leggi quindi capisco poco.
    Grazie tante.
    Cordialmente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
      Questo significa che quando muore il primo genitore il figlio ha i requisiti, ma alla morte del secondo, siccome percepisce già la pensione di reversibilità del primo, non può essere a carico del genitore superstite.-

      Elimina
    2. La ringrazio molto e Le faccio l'ultima domanda, poi non la disturbero' piu'.
      Alla morte del genitore superstite cosa succede?
      In che percentuale viene corrisposta la reversibile?
      Abbia pazienza perche' da genitore sono preoccupato per l'svvenire del figlio quando restera' solo.
      Grazie ancora molto e La prego di gradire i miei piu' cordiali saluti.
      Beppe

      Elimina
    3. Ciao Beppe!
      Rettifico:
      Cosa significa “a carico”
      È importante sottolineare che, per le pensioni ai superstiti, il concetto di “a carico” è diverso che in ambito strettamente fiscale ai fini IRPEF secondo cui, per essere a carico, i familiari non devono disporre di un reddito proprio superiore 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
      Nel caso della pensione ai superstiti la definizione è più ampia.
      La normativa vigente prevede che “ai fini del diritto alla pensione ai superstiti, i figli di età superiore ai 18 anni e inabili al lavoro … si considerano a carico dell’assicurato o del pensionato se questi, prima del decesso, provvedeva al loro sostentamento in maniera continuativa”. (Riferimento: articolo 13 del Regio decreto legge 14 aprile 1939, n. 636 come modificato dalla Legge 903 del 21 luglio 1965 art. 22 comma 7)
      Il termine “sostentamento” implica sia la non autosufficienza economica dell’interessato, sia il mantenimento da parte del lavoratore o pensionato deceduto.
      La “non autosufficienza economica” si verifica con modalità diverse; sono considerati non autosufficienti economicamente:
      - i figli maggiorenni (con le precisazioni esposte sopra) che hanno un reddito che non supera l'importo del trattamento minimo maggiorato del 30% (cioè 595,66 euro mensili per il 2009);
      - i figli maggiorenni inabili che hanno un reddito non superiore a fissato annualmente per il diritto alla pensione di invalido civile totale (cioè 1.240,52 euro mensili per il 2009);
      - i figli maggiorenni inabili, titolari dell'indennità di accompagnamento, che hanno un reddito non superiore a quello fissato annualmente per la concessione della pensione di invalido civile totale aumentato dell'importo dell'indennità di accompagnamento (e cioè 1.712,56 euro mensili per il 2009).-

      Elimina
  16. Quindi alla morte dek secondo non avra' altro che la reversibile del primo deceduto e solo l'accompagnamento?
    Beppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Beppe!
      Nel Tuo caso dipenderà dall'importo della pensione di reversibilità del primo deceduto.-

      Elimina

  17. Dott.Gianfranco mi scusi se la disturbo ancora
    La mia pensione netta e' di 1150 euro e di mia moglie 980 ma non so il lordo totale che poi e' quello che interessera'.
    Quando lei dice che --dipendera' dall'importo della pensione di reversibilita' del primo deceduto-- intende che sara' considerata la somma della pensione del secondo piu' la reversibilita' del primo?
    Secondo lei cosa succedera' date le nostre povere pensioni?
    La ringrazio molto per la pazienza e le assicuro che faccio gran fatica.
    A me interessa sapere se mio figlio avra' abbastanza per vivere o se finira' in mezzo ad una strada. Ho sempre pensato, sbagliando che avrebbe preso l'ccompagnamento piu' la reversibilita' del primo a decedere e alla morte del secondo ancora qualcosa.
    Grazie ancora molto e mi scuso per le stramberie che ho detto.
    La saluto cordialmente
    Beppe

    Cordialmente.
    Beppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Beppe!
      Purtroppo alla Tua domanda nessuno può darti una risposta certa perché intanto bisogna vedere qual'è il genitore che muore prima e secondo non possiamo sapere se la normativa attuale sarà ancora in vigore al momento, è quindi il caso che che ti metti il cuore in pace non ti poni tanti problemi.-
      Comunque nel tuo caso, Tuo figlio dovrebbe avere il 20% della pensione del primo genitore che muore e il 70% della pensione del secondo genitore che muore.-

      Elimina
  18. Dott.Gianfranco, La ringrazio per la risposta.
    Ho capito.
    La Sua pazienza e' pari alla Sua grande conoscenza di quell'intrigo che sono le leggi.
    La saluto cordialmente.
    Beppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Beppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  19. Buongiorno Dott.Gianfranco,ho bisogno di una chiarezza se possibile.
    Sono madre di un figlio con una brutta patologia: IDROCEFALLO POST EMORRAGICO DERIVATO. In 6 mesi di vita ha subito 12 interventi per la sua patologia ed e portatore di derivazione interna (DVP) con valvola regolabile. La mia domanda e: ha diritto mio figlio al invalidità?
    Grazie di cuore,
    Mara.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mara!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio quindi di rivolgerti al pediatra di tuo figlio che, se ce ne saranno i presupposti, provvederà per l'emissione della certificazione medica necessaria per l'avvio di una pratica di invalidità civile.-

      Elimina
  20. Scusi vorrei anche io un informazione. sono categoria protetta al 67% mi hanno assunto per 9 mesi presso una grande diffuzione di occhiali. Essendo assunta presso la provincia di lucca posso essere trasferita in altra provincia definiticamente o anche solo saltuariamente? inoltre sto producendo tantissimo in fatto di vendita al pubblico ma dicono che non sono ugualmente all'altezza e vorgliono licenziarmi prima della scadenza del contratto. possono farlo?

    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - NO! Essendo stata assunta presso la provincia di Lucca Non puoi essere trasferita in altra provincia senza il Tuo consenso.-
      - NO! Non puoi essere licenziata prima della scadenza del contratto, se non per una Tua grave mancanza che impedisca la prosecuzione del rapporto di lavoro.-

      Elimina
  21. Buonasera, Le pongo un quesito. Un signore, titolare di impresa artigiana, subisce un infortunio nell'anno 2002. Il 31/07/2004 chiude attività. In seguito all'infortunio subito, percepisce ed è titolare di una pensione IO/ART (Invalidità ARTIGIANI) erogata da INPS e di una rendita inail erogata dall'INAIL appunto (non consideriamo la eventuale incumulabilità). In data 16/01/2008 fa domanda all'INPS per ottenere la pensione di inabilità. L'Inps respinge la domanda per mancanza dei requisiti sanitari. Io adesso mi domando e dico: sotto il profilo contributivo (contributi figurativi) il requisito amministrativo ce l'ha ?? Visto che già percepisce la pensione di invalidità dal 01/2004 questa da' diritto all'accredito di contributi figurativi? Quindi dal 16/01/2008 al 16/01/2003 ha maturato i 156 contributi settimanali per aver diritto alla pensione di inabilità? La ringrazio anticipatamente e infinitamente per la risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosy!
      Purtroppo NO!
      I contributi figurativi non sono validi ai fini del diritto alla pensione di inabilità.-

      Elimina

I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.