mercoledì 29 agosto 2012

Invalidità, Handicap e Disabilità

A) Verbali di invalidità:

A chi richiede l'accertamento dell'invalidità civile, della cecità civile, del sordomutismo o dell'handicap, viene rilasciato, dopo una visita specifica, un verbale che definisce lo status dell'interessato e il grado di invalidità. Le definizioni per le minorazioni civili presenti nei verbali solitamente sono:

MINORENNI
I minorenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 07 “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età o ipoacusico”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di frequenza (compatibilmente con il reddito annuo individuale e la frequenza di centri di riabilitazione, scuole di ogni ordine e grado, compreso l'asilo nido). I minori che hanno compiuto i quindici anni età e hanno assolto l'obbligo scolastico (8 anni di istruzione) possono iscriversi nelle liste del collocamento speciale del centro per l'impiego.
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore:
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale). E' incompatibile con il diritto a percepire l'indennità di frequenza.
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili, pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso ha diritto all'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale.
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

                                                   ATTENZIONE!!!
Al compimento della maggiore età è necessario presentare domanda di rivalutazione dello stato di invalidità civile per ottenere una percentualizzazione della capacità lavorativa residua che permetta di mantenere i diritti acquisiti rispetto alle prestazioni sanitarie e, se la percentuale è pari o superiore al 46%, l'iscrizione alle liste speciali di collocamento ai fini dell'integrazione lavorativa.
Tale rivalutazione è indispensabile anche a ottenere i benefici economici previsti quali l'assegno di invalidità e la pensione di inabilità.
Anche nel caso di sordomutismo e cecità è necessario presentare nuovamente una domanda di accertamento di invalidità al compimento del diciottesimo anno di vita. 

ADULTI IN ETA' COMPRESA TRA I 18 E I 65 ANNI
I cittadini adulti, in età compresa tra i 18 e i 65 anni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido (con riduzione della capacità lavorativa inferiore ad un terzo).
  • Codice 02 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 ed inferiore al 74%” percentuale d'invalidità compresa tra il 34% e il 73%.
Se la percentuale è pari o superiore al 34% ma inferiore al 46% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili dal Servizio Sanitario Nazionale.
Se la percentuale è pari o superiore al 46% ma inferiore al 67% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento.
Se la percentuale è pari o superiore al 67% ma inferiore al 74% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento, e l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
  • Codice 03 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa pari o superiore al 74% “percentuale compresa tra il 74% e il 99%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e l'assegno mensile di invalidità (compatibilmente con il reddito annuo individuale e l'iscrizione alle liste speciali dell'ufficio di collocamento).
  • Codice 04 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa” percentuale di invalidità pari al 100%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e a percepire la pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore”
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, esenzione dal pagamento del ticket sanitario, pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale) ed indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” con l'indicazione del residuo visivo.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per sordomuti e l'indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

ANZIANI ULTRASESSANTACINQUENNI
Gli anziani ultrasessantacinquenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 00 “ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” percentuale compresa tra il 34% e il 100%.
Il codice 00 corrisponde a ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” non da diritto ad alcuna provvidenza economica, ma consente di ottenere protesi e ausili e, nel caso la percentuale sia pari o superiore al 67%, anche l'esenzione del pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie (indipendentemente dal reddito del nucleo familiare).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” indicazione residuo visivo 00.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione pagamento ticket sanitario, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).



B) Verbali di Handicap: (Legge 104/1992). 


Le definizioni per le minorazioni civili solitamente sono:

• 1. Persona non handicappata
Benefici: Tale certificazione non Ti garantisce alcun diritto derivante dallo status di invalido civile.

• 2. Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)
Benefici: La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.

• 3. Persona con handicap superiore ai 2/3 (articolo 21, Legge 104/1992)
Benefici:
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.

• 4. Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992)
Benefici:
Auto
Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto, nella detraibilità - in sede di denuncia annuale dei redditi - del 19% della spesa sostenuta, nell'esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).
Per quanto riguarda l'IVA, chi compra un'autovettura può pagare l'aliquota del 4%, anzichè il normale 21% , a patto che la cilindrata sia entro i 2.000 c.c. (oppure fino a 2.800 se l'auto è diesel). Lo sconto si applica senza limiti di valore, una sola volta nell'arco di 4 anni ed è essenziale che l'auto venga intestata al disabile o al familiare di cui è fiscalmente a carico. La spesa sostenuta per acquistare un'auto da diritto anche ad uno sconto sull'IRPEF del 19%. L'importo su cui calcolare la detrazione del 19% non può superare 18.076,00 euro.-
Sono ammesse all'agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.
Ausili
Gli ausili destinati a persone invalide godono dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e, in taluni casi, la spesa sostenuta può essere detratta, nella misura del 19%, in sede annuale di dichiarazione dei redditi.
Sussidi tecnici ed informatici
I sussidi tecnici ed informatici sono prodotti di comune reperibilità (es. computer, fax) che possono favorire l'autonomia delle persone con disabilità. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta in sede annuale di dichiarazione dei redditi. È tuttavia necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.
Spese per l'assistenza specifica
La normativa vigente prevede la possibilità di dedurre dal reddito, in sede di dichiarazione annuale, le spese sostenute per l'assistenza specifica resa, da personale medico e sanitario (anche terapisti), a persone con handicap. Possono godere della deduzione i diretti interessati, i familiari che li abbiamo a loro carico fiscale, o i familiari che siano civilmente obbligati verso queste persone.
Spese per l'assistenza personale e domestica
La normativa vigente prevede forme articolate di agevolazione fiscale per le spese sostenute per le bandanti e le colf. Le modalità di accesso variano a seconda della disabilità di chi beneficia dell'assistenza. Alle agevolazioni fiscali si accede al momento della denuncia annuale dei redditi.
Detrazioni per familiari a carico
È attualmente prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Queste detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Non sono previste invece detrazioni forfettarie per altri familiari con handicap.
Telefonia fissa
La normativa vigente prevede che agli anziani, persone disabili e utenti "con esigenze sociali speciali" venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Vengono tuttavia previsti dei limiti reddituali per poter accedere a tale beneficio. Inoltre le persone sordomute sono esentate dal pagamento del canone mensile a prescindere da limiti reddituali. Sono infine previste agevolazioni, per i ciechi assoluti, per la nagivazione in internet.
Telefonia mobile
La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi "in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e ai sordomuti".
Erogazione di ausili
Per gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordomuti è prevista l'erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale di protesi, ortesi ed ausili correlate al tipo di minorazione accertata. Le protesi, le ortesi e gli ausili ammessi all'erogazione sono quelli elencati in un'apposita norma, e quelle ad essi riconducibili. Vengono erogate solo dietro specifica prescrizione medica.
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Prolungamento dell'astensione facoltativa di maternità
La normativa vigente prevede l'estensione del congedo di maternità fino ai tre anni di vita del bambino o, in alternativa, la fruizione di due ore di permesso giornaliero.
Tuttavia la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992).
Permessi lavorativi retribuiti
Legge 183/2010: congedi e permessi: le modifiche alla legge 104 del 1992 (art. 33), alla legge 53/2000 (art. 20) ed al Dlgs 151/2001 (art. 42):
L'articolo 24 della nuova legge interviene sull'articolo 33 della legge 104/92 apportando modifiche ai criteri che regolano la concessione delle agevolazioni lavorative per i lavoratori che assistono familiari con handicap grave.-
Il lavoratore ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile, retribuiti e coperti da contribuzione figurativa, per assistere un familiare disabile, a condizione che:

  • Il familiare disabile non sia ricoverato a tempo pieno
  • Si tratti di coniuge, parente o affine entro il 2° grado, cioè figli, genitori, fratelli e sorelle, nonni e nipoti diretti.-

Tuttavia, questa limitazione può essere derogata ed è consentito al lavoratore di assistere un familiare o affine entro il 3° grado, nel caso in cui i genitori o il coniuge del disabile:

  • abbiano compiuto i 65 anni
  • siano affetti da patologie invalidanti
  • siano deceduti

In forza della modifica apportata all'articolo 20 della legge 53/2000, i lavoratori che assistono un parente o affine entro il 2° grado, non devono essere con lui conviventi ne dimostrare la continuità e l'esclusività dell'assistenza in caso di non convivenza.-
Congedi di due anni retribuiti
La corte costituzionale, con sentenza del 29.01.2009, operativa con l'uscita della circolare INPS n. 41/2009, amplia la platea dei lavoratori dipendenti per il diritto al congedo biennale retribuito per l'assistenza ai disabili riconosciuti in situazione di gravità dalle competenti Commissioni sanitarie presso le ASL, ai sensi della legge n. 104/92.-
Il congedo retribuito compete massimo per 2 anni (frazionabile a giorni o a mesi nell'arco della vita lavorativa per i lavoratori dipendenti pubblici e privati che prestano assistenza nelle seguenti condizioni familiari:

  • coniuge convivente con l'altro coniuge disabile grave
  • genitori, naturali, adottivi o affidatari di figli con grave disabilità
  • figlio convivente con il genitore disabile grave in assenza di altri soggetti idonei a prestare assistenza
  • fratelli o sorelle conviventi con il familiare disabile grave in caso di decesso dei genitori o di loro totale inabilità

Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.
Scelta della sede di lavoro
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Questa disposizione, a causa di quel "ove possibile", si configura come un interesse legittimo, ma non come un diritto soggettivo insindacabile. Di fatto, quindi, l'azienda può produrre rifiuto motivandolo con ragioni di organizzazione del lavoro.
In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità..
Un'altra disposizione prevede che le persone handicappate "con un grado di invalidità superiore ai due terzi", nel caso vengano assunte presso gli enti pubblici come vincitori di concorso o ad altro titolo, hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.
Rifiuto al trasferimento
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede. Diversamente da quanto previsto per la scelta della sede, il rifiuto al trasferimento si configura come un vero e proprio diritto soggettivo.
Anche in questo caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità.
Lavoro notturno
La normativa vigente prevede che lavoratori che "abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104" non possano essere obbligatoriamente adibiti al lavoro notturno.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Patente speciale di guida
Le persone con invalidità in molti casi possono vedersi riconoscere l'idoneità alla guida, talvolta con l'obbligo di alcuni adattamenti, e condurre un veicolo. L'accertamento dell'idoneità alla guida va richiesto alla Commissione Medica Locale che opera, di norma, presso l'Azienda Usl capoluogo di provincia.
Contribuiti per l'adattamento ai dispositivi di guida
È previsto un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per l'adattamento dei dispositivi di guida nei veicoli delle persone titolari di patente speciale. La richiesta di contributo va presentata alla propria Azienda Usl. Il contributo non spetta per gli eventuali adattamenti al veicolo.
Contrassegno invalidi per la circolazione e la sosta
Le "persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta" e per i non vedenti è possibile ottenere, previa visita medica che attesti questa condizione, il cosiddetto "contrassegno invalidi" o "contrassegno arancione".
Per il rilascio l'interessato deve rivolgersi al servizio di medicina legale della propria Azienda Usl e farsi rilasciare dall'ufficio medico legale la certificazione medica che attesti che il richiedente ha una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o è non vedente. Non è quindi sufficiente, ad oggi, il certificato di invalidità civile nè quello di handicap.
Contributi per l'eliminazione delle barriere in casa
La normativa vigente prevede che per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti, le persone con disabilità possano richiedere un contributo al comune dove è sito l'immobile. La richiesta di contributi deve essere presentata prima dell'inizio dei lavori. Il contributo viene liquidato dopo l'esecuzione dei lavori e la presentazione del rendiconto delle spese sostenute.


C) Verbale di Disabilità (legge 68/99)

Legge 12 Marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successive modifiche ed integrazioni.

Iscrizione al Collocamento obbligatorio o speciale (L. 68/99)

Possono iscriversi agli elenchi dei lavoratori disabili le persone che rientrano nei beneficiari previsti dalla legge 68/99 (art.1): invalidi civili, invalidi del lavoro, persone non vedenti e sordomute, invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio.

Per poter effettuare l’iscrizione occorre rivolgersi ai Centri per l’Impiego della propria Provincia.

Possono iscriversi alle liste coloro che:
- Sono in età lavorativa (tra i 15 anni e l’età pensionabile).
- Hanno un’invalidità pari o superiore al 46%.
- Sono già iscritti al collocamento ordinario;

Soggetti Beneficiari
• Persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
• Persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%;
• Persone non vedenti, persone non udenti;
• Persone invalide di guerra. invalide civili di guerra e invalide per servizio;
• Vedove, orfani, profughi ed equiparati ad orfani, nonché i soggetti individuati dalla legge 407 del 1998 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata).

L’articolo 1 della Legge 68/99 recita: “La presente legge ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”.

La Legge 68/99 stabilisce che i datori di lavoro privati e pubblici con più di 15 dipendenti al netto delle esclusioni, siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette (disabili) iscritti in appositi elenchi gestiti dall'Agenzia del lavoro della provincia di riferimento.

Inoltre, l’articolo 18 della Legge 68/99 prevede che i datori di lavoro che occupano oltre 50 dipendenti hanno l'obbligo di assumere: vedove e orfani del lavoro, per servizio, di guerra e i profughi italiani, nella misura di un'unità nel caso d'aziende che occupano da 51 a 150 dipendenti e nella misura dell'1% per le restanti (percentuale che si aggiunge al 7% previsto per l'assunzione dei disabili).

Anche i cittadini extracomunitari, regolarmente presenti in Italia, riconosciuti disabili da uno degli enti italiani preposti al riconoscimento dell'invalidità, rientrano nel computo delle categorie protette secondo la Legge 68/99.

QUOTE D'OBBLIGO DI ASSUNZIONE CATEGORIE PROTETTE
I datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nella seguente misura:
• da 15 a 35 dipendenti un disabile
• da 36 a 50 dipendenti due disabili
• da 51 a 150 dipendenti 7% (disabili) e un altro beneficiario della L. 68/99
• oltre 150 dipendenti 7% (disabili) e 1% di altri beneficiari della L. 68/99


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

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80 commenti:

  1. Buongiorno Dr. Censori le pongo il seguente quesito: tenendo presente che sono stato assunto come disabile con la 68/99 in una azienda privata di circa 100 dipendenti circa 13 anni fa. Da allora la situazione fisica si è aggravata al punto di consguire alcuni anni fa il 75% di invalidità, sono passato a part-time per i problemi di salute e in ultimo cronologicamente la 104 con gravità. Prossimamente l' azienda procederà ad un licenziamento collettivo di non si sa ancora quante unità. Vorrei sapere se,(tenendo presente che ho anche 3 figli a carico), il fatto che mia moglie lavora con un contratto anch' essa a part-time come me (presso altro datore di lavoro) può influire o no sulla decisione di inserirmi tra i lavoratori da licenziare. In altre parole se, così come i carichi di famiglia influenzano queste cose positivamente, il fatto che comunque, in casa entri un altro reddito anche se part-time possa invece influire come parametro negativo. Grazie fin d' ora per l' eventuale risposta e per la sua disponibilità. Giuliano

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    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo SI!
      Se Tua moglie ha un lavoro, anche se solo part-time, vuol dire che non è a Tuo carico, quindi influisce si carichi di famiglia.-

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    2. comunque rimangono a mio carico i 3 figli, quindi, per ipotesi, rispetto a un altro lavoratore appartenente alle categorie protette con la mia stessa anzianità di servizio che ha a suo carico 2 o meno componenti familiari io dovrei essere avvantaggiato giusto? Altra domanda: se il contratto di mia moglie fosse a tempo pieno invece che a part-time influirebbe in modo ancora peggiore, giusto? Cioè, nello specifico, vanno a vedere l' ammontare dello stipendio del coniuge, o il tipo di contratto se è a part-time o tempo pieno? E ancora, il fatto che io percepisco un IO influisce? E se si, in che misura? Nella quantità o nel solo fatto che lo percepisco?

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    3. Ciao Giuliano!
      Se la moglie supera il limite di reddito di 2.840,51 euro annuali non può essere a carico del marito, quindi che lavori part-time o full-time non cambia, e nel tuo caso pertanto hai "solo" i 3 figli a carico.-
      Il fatto che tu percepisci un IO influisce purtroppo in senso negativo, in quanto Tu disponi anche di un altro reddito.-

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  2. Salve. Sono una docente a t.i. mamma di un minore con riconoscimento l.104 art 3 c3. Devo poter assistere mio figlio in un percorso di cure per cui i tre gg al mese riconosciuti dalla l.104 non mi sono sufficienti. Di cosa potrei beneficiare? Talvolta mi servono solo 2 o tre giorni in più! .Se ho possibilità di fruire di qualche "permesso" con quali tempi può venirmi concesso?.Grazie del tempo che mi dedicherà.

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    1. Con il riconoscimento della legge 104, in alternativa ai 3 giorni di permesso puoi usufruire del congedo biennale retribuito, che può essere richiesto anche a giorni, tenendo ovviamente conto che il totale può arrivare fino a 720 giorni complessivi.-

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  3. Buongiorno Dott. Censori
    grazie per il preziosissimo Blog che già in precedenza mi è stato utilissimo! Le sottopongo un quesito: a mia mamma (ottantunenne) malata oncologica è stata riconosciuta l'invalidità permanente al 100% e di conseguenza usufruisce di indennità di accompagnamento erogata dall'Inps, mentre io usufruisco dei permessi Legge 104.
    Ora, in seguito alla malattia e/o chemioterapia la mamma è diventata completamente cieca per cui ho inoltrato la richiesta per avere l'indennità di accompagnamento per cecità. Ho letto nel sito INPS che le due indennità non sono incompatibili e non sono cumulabili; la mia domanda è: se non sono cumulabili significa che la mamma potrà usufruire solo di una delle due indennità? E come potrà sapere quale delle due potrebbe essere per lei la più vantaggiosa economicamente? La ringrazio anticipatamente per la risposta che potrà fornirmi. Sentiti ringraziamenti Francesca56s

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    1. Ciao Francesca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - L'indennità di accompagnamento per invalidi civili totali è pari a 504,07 euro mensili.-
      - L'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti è pari a 863,85 euro mensili.-

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  4. Buongiorno Dr. Censori, si può chiedere la pensione di inabilità se si è in mobilità? Inoltre vorrei ancora sapere: la pensione di inabilità ti viene data, se non ho capito male, portandoti al massimo i contributi, ma prendendo come dato l' ultimo stipendio o il totale dell' anno precedente o un altro dato ancora? Glielo chiedo perchè potrei tentare di passaere da part-time a tempo pieno. Grazie, Giuliano

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    1. Ciao Giuliano!
      SI!
      Si può richiedere la pensione di inabilità anche se si è in mobilità:
      Pensione di inabilità:
      È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
      che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.

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  5. La ringrazio Dr. Censori ma facendo un copia-incolla le ripropongo la seconda parte della domansda precedente se avrà la pazienza di rispondermi. Grazie, Giuliano.:

    " Inoltre vorrei ancora sapere: la pensione di inabilità ti viene data, se non ho capito male, portandoti al massimo i contributi, ma prendendo come dato l' ultimo stipendio o il totale dell' anno precedente o un altro dato ancora? Glielo chiedo perchè potrei tentare di passaere da part-time a tempo pieno. Grazie, Giuliano"

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    1. La pensione di inabilità viene calcolata in base ai contributi versati in tutto l'arco lavorativo quindi un eventuale passaggio da part-time a tempo pieno sarebbe ininfluente.-

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    2. Grazie Dr. Censori, preciso e chiaro come al solito

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    3. Ciao Giuliano!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  6. Mi scusi Dr. Censori, leggo che la pensione di inabilità al compimento dell' età pensionabile viene trasformata in assegno sociale perciò guardando questa tabella:

    Valori per l'anno 2014
    Assegno sociale fino a 64 anni euro 447,61.
    Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 460,53.
    Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 637,82.

    quindi una persona che prende una pensione di inabilità di 800 euro al mese si ritrova quando raggiunge l' età pensionabile prima dei 64 anni a percepire solo 447,61 euro?

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    1. Ciao Giuliano!
      Tranquillo!
      Al compimento dell'età pensionabile la pensione di inabilità cambierà solo nome, cioè anziché chiamarsi pensione di vecchiaia si chiamerà assegno sociale, ma non cambierà l'importo.-

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  7. mi perdoni Dr. Censori, ma lo stesso ragionamento si applica anche all' assegno ordinario d' invalidità? Cioè, un soggetto che prende l' IO, a compimento dell' età pensionabile, si trasforma in pensione di vecchiaia, ma la cifra rimane sempre la stessa indipendentemente da quella che dovrebbe essere la pensione di vecchiaia? E se la pensione di vecchiaia invece dovesse essere superiore? glielo chiedo perchè non conosco la cifra.

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    1. Ciao Giuliano!
      L'assegno ordinario di invalidità viene già calcolato in base ai contributi versati, quindi se successivamente non c'è più attività lavorativa, al compimento dell'età pensionabile non cambia d'importo ma cambia solo nome, viceversa se il lavoratore ha continuato a lavorare i contributi versati successivamente andranno ad aumentare l'importo della pensione, che quindi cambierà nome e cambierà importo.-

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  8. Salve,
    ho letto che con invalidità superiore al 74% un dipendente di pubblica amministrazione ha il beneficio della maggiorazione di 2 mesi di contribuzione figurativa per il diritto alla pensione e per l' anzianità contributiva, fino a un massimo di 5 anni di contribuzione.
    Ora vorrei sapere se, per invalidità superiore al 74 %, si intende dal 74 (compreso) in poi oppure direttamente dal 75, per avere il suddetto beneficio?

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    1. Per invalidità superiore al 74% si intende un'invalidità di almeno il 75% necessaria per il diritto al beneficio.-

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  9. buon giorno
    sono una madre single con due minori a carico di cui uno disabile
    in caso di licenziamento aziendale, ho piu' tutele rispetto ad altri oppure no?
    grazie mille

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    1. La scelta dei lavoratori da licenziare non è libera; il datore di lavoro si deve attenere ai criteri di scelta indicati nei contratti collettivi o, in mancanza, ad una valutazione comparata dei criteri indicati nell'art. 5 L. 233//91, quali:
      - Carichi di famiglia
      - Esigenze tecnico-produttive
      - Anzianità di servizio presso l'azienda

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  10. Salve Dr. Censori si hanno i benefici di legge 104/92 art.3 comma 3 per installare un impianto a gpl su un auto usata prevalentemente per la persona disabile con invalidità al 100% e accompagno.
    Ringraziandola per la sua cortese e gentile disponibilità la saluto cordialmente.
    Francesco Calabrese

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo NO!
      I benefici della legge 104 si hanno per l'acquisto di un'autovettura da utilizzare per la persona disabile, ma non per l'istallazione di un impianto a gpl su un'auto già in possesso del familiare.-

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  11. Buongiorno Dr. Censori grazie per la delucidazione riguardo la mia domanda, gentilissimo come sempre alla prox.
    Francesco Calabrese

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    Risposte
    1. Ciao Francesco!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  12. Buogiorno dr. Censori,
    Le chiedo un'informazione: essendo sordomuta dalla nascita (ho vari certificati), ho diritto ai tre giorni di permesso mensili previsti dall'articolo 3 della legge 104?
    La ringrazio
    Alessia

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    1. Ciao Alessia!
      Per poter usufruire dei benefici della legge 104 è necessario è necessario il relativo verbale di verbale di riconoscimento, quindi se ne sei in possesso non ci sono problemi, altrimenti devi presentare apposita domanda all'INPS, preceduta dall'invio telematico a cura del medico di famiglia.-

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    2. La ringrazio per la Sua gentile risposta.
      Nel certificato deve esserci scritto "handicap con connotazione di gravità"?
      Io ho solo il certificato del sordomuto.
      Grazie
      Alessia

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    3. Ciao Alessia!
      Purtroppo il certificato in Tuo possesso non è sufficiente!
      Devi rivolgerti al Tuo medico di famiglia che deve provvedere ad inviare il certificato di richiesta del riconoscimento della legge 104 all'INPS per via telematica, poi dovrai rivolgerti a un patronato per l'inoltro della domanda sempre all'INPS e sempre per via telematica.-

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  13. uongiorno Dr. Censori, una azienda che assume un invalido 75% categorie protette dalle liste di mobilità può sommare i vari benefici fiscali e obblighi e sgravi che ne derivano o può usufruire solo di uno o alcuni di questi vantaggi? Nello specifico ci sarebbero gli sgravi fiscali per alcuni anni per assunzione di una persona con almeno il 75% di invalidità + il fatto di avere assolto all' obbligo di assunzione di un certo numero percentuale di categorie protette e quindi di non prendere la sanzione relativa pari a circa 60 euro al giorno per ogni invalido non assunto + gli sgravi fiscali per assunzione dalla mobilità, quindi 3 motivi per assumere il disabile in questo caso.

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    1. Ciao Giuliano!
      Un azienda che assume un invalido al 75% può usufruire degli sgravi contributivi o per l'assunzione di una persona invalida o in alternativa per l'assunzione di una persona in mobilità + il beneficio per l'assunzione di una persona iscritta alle liste protette.-

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  14. Buongiorno Dr. Censori, mi è stato riconosciuto l' assegno invalidità ordinaria. Nella relazione medico-legale dell' INPS trovo il riquadro "PER LO STATO DI INVALIDITA"; sotto c'è il riquadro "PER LO STATO DI INABILITA e sotto ancora c'è il riquadro "PER L' ASSISTENZA PERSONALE E CONTINUATIVA A PENSIONATO PER L' INABILITA'" dove tra le altre cose c'è scritto "pertanto all' assicurato riconosciuto inabile: al l' assegno di accompagnamento". Questo significa che il medico legale dell' INPS può riconoscere anche il diritto all' assegno di accompagnamento?

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    1. Ciao Giuliano!
      NO!
      Sono due pratiche distinte!
      Per il diritto all'assegno ordinario di invalidità va presentata all'INPS una domanda a parte, rispetto alla domanda di invalidità civile che può comportare anche il diritto all'indennità di accompagnamento.-

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  15. Buongiorno Dr. Censori; alla visita medico-legale dell' INPS per il rinnovo dell' I.O., ci si può far assistere dal proprio medico di fiducia specialista nelle patologie dell' invalido? E se si, ai sensi di quale/i legge/i?

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    1. Ciao Giuliano!
      SI!
      Alla visita medico-legale dell'INPS per il rinnovo dell'I.O il cittadino ha la possibilità di farsi assistere a proprie spese dal proprio medico di fiducia durante la visita presso la Commissione.-

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    2. Anche se a visitarti all' INPS è un solo medico, (e non più medici insieme come alla visita della invalidità civile ASL)? Non ho capito bene qual è la differenza tra visita collegiale e non collegiale. Credo che una delle due venga fatta da più medici e l' altra da unon solo e a seconda dei casi è possibile o no portarsi dietro il proprio medico.Mi spieghi lei, per favore. Grazie, Giuliano

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    3. Ciao Giuliano!
      Se vogliamo essere chiari, portarsi dietro il proprio medico serve comunque a poco, perché la visita medica non è un "processo" dove è necessario essere assistiti dal proprio avvocato, in quanto il medico o i medici in caso di vista collegiale, si limitano ad esaminare la documentazione prodotta ed a porre talvolta qualche domanda all'invalido.-

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  16. Buongiorno Dr. Censori mio padre ha un invalidità del 100% con un reddito annuo di 6.200 euro il 14 ottobre ha compiuto 65 anni ho letto da qualche parte che l'assegno che percepisce per il 100% di invalidità si trasforma non ricordo bene in cosa e potrebbe aumentare di importo, gentilmente le chiedo di farmi chiarezza sulla situazione di mio padre, ringraziandola le porgo i miei più sinceri saluti.
    Francesco Calabrese

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    1. Ciao Francesco!
      E' l'assegno mensile di assistenza che al compimento dei 65 anni diventa assegno sociale ed aumenta di importo, ma dal reddito che mi riferisci presumo che nel caso di Tuo padre si tratti di un altro tipo di pensione.-

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    2. Salve Dr. Censori il reddito come lei presume è cosi ripartito 5.000,00 euro da pensione come coltivatore diretto data dall'inabilità lavorativa e 1.200,00 redditi da immobili la mia domanda non espressa bene prima si riferisce alle 279,00 euro mensili dalla pensione di invalidità civile totale al 100% che al compimendo dei 65 anni mi sembra che subisce una variazione. Cortesemente può delucidarmi su quest'ultimo quesito, spero di aver espresso in modo più chiaro il quesito. Ringranziandola di cuore le auguro una buona giornata, con stima Francesco Calabrese.

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    3. Ciao Francesco!
      L'assegno mensile di assistenza al raggiungimento dei 65 anni d'età viene trasformati automaticamente in assegno sociale e l'importo passa quindi da 279,19 euro a 460,53 euro.-
      Il limite di reddito per averne diritto con un'invalidità al 100% è pari a 16.449,85 euro.-

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    4. Salve Dr. Censori gentile e cortese come sempre, la ringrazio per avermi chiarito la situazione di mio padre.
      Francesco Calabrese

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    5. Ciao Francesco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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    6. Salve Dr. Censori tramite il pin per accedere ai servizi on line dei cittadini a mio padre hanno aumentato l'assegno di invalidità da 279 euro a 376 anziche a 476 avendo compiuto 65 anni e tre mesi e avendo i requisiti reddituali e di inabilità lavorativa, ma come è possibile che qui giocano a biglie o meglio a dadi, ringraziandola come sempre la prego di farmi chiarezza a riguardo, cordialmente la saluto.
      Francesco Calabrese

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    7. Ciao Francesco!
      Purtroppo non trovo una spiegazione logica, Ti consiglio quindi di rivolgerti o a un patronato o direttamente alla sede INPS di zona per verificare il motivo dell'importo di pensione ridotto.-

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  17. Dott.Censori,,
    Sono inslido al100% con permanente e totale inabilità lavorativa ( cod.04) .percepiscono un assegno di invalidità' di 180 euro.Se non dovessi superare ,compreso l' assegno IO ,i16 mila e rotti euro,posso chiedere anche la pensione di invalidità. Quella,per intenderci da 279 euro al mese?o e' incompatibile con la Io?
    Grazie per l'attenzione .

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    1. Ciao Samuele!
      SI!
      Se non superi il limite di reddito di 16.449,85 euro puoi chiedere l'assegno mensile di assistenza pari a 279,19 euro mensili, che sarebbe però alternativo all'assegno ordinario di invalidità che percepisci adesso.-

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  18. Cortesemente, vorrei informazioni sulle revisioni inver.
    Mia zia intavalida al 100 per 100 per un cancro invasivo vive con il solo assegno trasformato per 60 con maggiorazione è stata sottoposta a visita Inps di revisione dopo 4 anni a settembre e le hanno dato 73. Mia zia a febbraio avrà 65 anni e con la nuova legge dovrà avere 65 anni e 3 mesi per l'assegno sociale. Possibile che le verrà tolta? grazie

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    1. Purtroppo con il 73% di invalidità non si ha più diritto all'assegno mensile di assistenza, quindi Tua zia al compimento dei 65 anni + 3 mesi d'età avrà diritto all'assegno sociale se rientrerà nei limiti di reddito personale e coniugale.-

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  19. Dott.Censori,
    Avrei bisogno di un suo aiuto.Nel settembre 2013 sono stato dichiarato invalido al 100% con permanente inabilità lavorativa,pero' ,superando di poco le 16 mila e rotte euro di limite non ho inoltrato alcuna domanda.Nel 2015 non superero' il .detto limite e quindi lei mi ha consigliato di fare domanda a inizio anno dichiarando il reddito presuntivo.Qual' è il problema? Ho letto sul sito inps che la domanda per la pensione va fatta entro novanta giorni dal ricevimento del verbale.Nel mio caso ne sono passati molti di più' .Cosa mi consiglia di fare?
    Grazie per l' attenzione e per le puntuali risposte.

    RispondiElimina
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    1. Ciao Samuele!
      Per la pensione di inabilità non serve il certificato di invalidità civile ma è necessario che il medico di famiglia invii un nuovo certificato medico (SS3) all'INPS al quale un patronato dovrà far seguito con la relativa domanda.-
      Ti consiglio di rivolgerti eventualmente al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  20. Buongiorno Sig.Censori volevo chiederle (essendo io da 1 anno disabile al 100%) che vantaggi può avere l'azienda per cui lavoro da ormai 25 anni.
    Grazie Massimo

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    1. Ciao Massimo!
      Nessuno!
      L'azienda può solo dire che rispetta la percentuale di legge di disabili rispetto al numero di dipendenti in servizio.-

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  21. Ho formulato male una domanda che mi permetto di riproporre .Nel novembre 2013 mi arriva il verbale di invalidità al 100%.Io,però, superando,seppur di poco,il limite di reddito richiesto per poter avere la prestazione economica,non mi attivo in alcun modo.Stessa cosa nel 2014 : superero' i 16 mila e rotti euro quindi niente liquidazione assegno di 280 euro.Nel 2015 ,invece, non superero' il limite reddituale e quindi,come da suo consiglio,chiederò la liquidazione della pensione in base al reddito presunto sin da gennaio.Terribile sospetto: non e' che l'INPS mi impone,visto il tempo passato,una nuova visita'? Grazie per l'attenzione

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    1. Ciao Samuele!
      Se il Tuo verbale di invalidità al 100% è permanente non ci sono problemi, mentre se è prevista una revisione devi verificare la scadenza.-
      Comunque anche con un certificato di invalidità permanete si può essere sempre sottoposti a visite straordinarie.-

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  22. Buonasera Dott.Censori
    Il mio nome è Angelo chiamo da Palermo,volevo un consiglio suo per un mio familiare che ha la sindrome di Behcet e una invalidità del 50% riconosciuta ad agosto 2014. Siccome mio fratello ha la sacroileite al bacino e dolori dovuti all'artrite per la malattia, tutti i giorni tanto da compromettere la vita quotidiana, infatti non può lavorare perchè stanca facilmente, non può fare sport perchè si infiammano i muscoli ecc.La mia domanda era questa possiamo inoltrare ricorso per farsi riconoscere almeno il 75% e contemporaneamente anche la 104 . Mio fratello è sfiduciato di tutto poichè ci sono medici che ancora non conoscono questa malattia rara, e prendono la cosa leggermente. Conviene farsi stilare una relazione da un assistente sociale , per allegarla nei documenti medici? La ringrazio in anticipo per la sua risposta e per i consigli che può darmi , dimenticavo mio fratello ha anche due esenzioni: una per il behcet e l'altra per la psoriasi. Grazie mille per l'attenzione, la saluto.

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    1. Ciao Angelo!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, e solo il medico di famiglia può valutare se nel suo caso di Tuo fratello ci sono i presupposti per presentare una domanda di aggravamento all'INPS.-
      Eventualmente prima di presentare la domanda Tuo fratello dovrà documentare il più possibile la sua patologia magari raccogliendo ulteriore certificazioni mediche da parte di specialisti del ramo.-

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  23. Salve Dott. Censori, vorrei avere una informazione. Io possiedo già verbale di certificazione dell' invalidità (superiore al 74 %). Saprebbe dirmi la procedura corretta (secondo una normativa nazionale) per poter essere iscritti al collocamento obbligatorio nelle liste delle categorie protette ? Purtroppo il medico curante nella domanda non ha specificato di eseguire una visita di accertamento contemporanea sia per l' invalidità sia ai fini del collocamento mirato. In molti mi dicono che adesso sono costretto a rifare l' iter procedurale, ma possibile che debba rifare questa trafila ? L' iscrizione alle liste (secondo elenchi ex art 8 L 68/99), con l' accertamento dell' invalidità già in mano non avrei il diritto di rientrare senza ulteriori visite ? La ringrazio per eventuali delucidazioni

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    1. Purtroppo puoi evitare solo una parte dell'iter burocratico!
      Infatti puoi rivolgerti a un patronato per presentare la domanda di riconoscimento del diritto al collocamento mirato all'INPS, che va trasmessa per via telematica, indicando gli estremi del certificato di invalidità, che ti evita quindi un nuovo certificato del Tuo medico di famiglia.-
      In teoria a questo punto potrebbe arrivarti il verbale di riconoscimento dei requisiti per il collocamento mirato senza che ti venga richiesto di presentarti ulteriormente a visita medica, ma questo dipenderà solo dalla commissione medica che esaminerà la Tua cartella clinica.-

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  24. Buonasera dott. Censori. Mio figlio è nato con cheilognatoschisi operata a due mesi.Ora ha quattro anni. L'anno scorso gli è stata riconosciuta l'indennità di frequenza e la 104 senza gravità. Alla revisione di quest'anno è stato riconosciuto non invalido ma nel verbale c'è scritto disabilità riconosciute codice 07 limitazioni funzionale movimenti articolari. Che significa? posso ripresentare la domanda perché a mio figlio il chirurgo che lo segue gli ha consigliato la logopedia alimentare per difficoltà alla masticazione.
    Grazie

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    1. Purtroppo significa che la commissione medica ha stabilito che Tuo figlio ha dei problemi, ma non gli viene riconosciuta un'invalidità sufficiente per il diritto all'indennità di frequenza.-
      Trattandosi di una questione di carattere medico solo il pediatra di tuo figlio può stabilire se esistono i presupposti per un ricorso o per presentare una nuova domanda di aggravamento.-

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  25. buongiorno Dott..Censori mi è arrivata la risposta dell" inps con scritto invalido permanente al 75 %,con capacita lavorative inferiore a 2 terzi ..cosa significa permanente ?e inferiore a 2 terzi ?grazie per la sua gentilezza..e auguri per il nuovo anno.

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    1. Una capacità lavorativa inferiore a 2 terzi significa che puoi ancora lavorare e quindi non hai diritto ne all'assegno ordinario di invalidità, ne alla pensione di inabilità.-
      Invece invalido permanente al 75% significa che hai diritto all'assegno mensile di assistenza se non lavori, o se rientri comunque nei limite di reddito annuale di 4.795,97 euro.-

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  26. Buongiorno Dr. Censori, mia moglie dipendente pubblica INPDAP sta per chiedere il Bonus disabili per l' assistenza a me. Ciò che non capiamo visto che ognuno dà risposte diverse è se il fatto di percepire già l' assegno d' invalidità ordinaria (ma non l' indennità d'accompagnamento) andrà ad abbassare la cifra del bonus oppure se si potrebbe verificare il contrario cioè il bonus disabili potrebbe farmi abbassare l' ammontare dell' I:O. Le allego quanto si trova nel regolamento di adesione home care premium ma da come la interpreto io sembra che solo le eventuali indennità (ad esempio quella di accompagnamento) possano influire sul calcolo:

    "L’integrazione tra gli interventi
    Il modello Home care Premium integra gli eventuali altri interventi pubblici a favore del soggetto beneficiario.
    Pertanto, in fase di valutazione e definizione del Programma Socio Assistenziale, verranno considerati anche eventuali altri interventi diretti ed indiretti già erogati da Enti e Istituzioni, sulla base dei quali l’Istituto procederà con la sola integrazione delle risorse economiche e di servizio, senza la loro “duplicazione”.
    Ad esempio, in sede di calcolo dell’ammontare del contributo economico mensile, verranno considerati eventuali altri emolumenti già erogati dall’Istituto o da altre Amministrazioni Pubbliche, tra cui:
     Indennità di accompagnamento agli invalidi civili, totalmente inabili, Legge 11 febbraio 1980, n. 18 e smi, Legge 21 novembre 1988, n. 508, art. 1, comma 2, lettera b, per il 2013, pari a euro 499,27;
     Indennità di frequenza per i minori invalidi, Legge 11 ottobre 1990, n. 289, per il 2013, pari a euro 275,87;
     Indennità di accompagnamento ai ciechi assoluti, Legge 28 marzo 1968, n. 406 e smi, per il 2013, pari a euro 846,16;
     Indennità di comunicazione in favore dei sordi, Art. 4 Legge 21 novembre 1988, n. 508, per il 2013, pari a euro 249,04;
     Home Care Premium 2014
     Pag. 8
     Indennità speciale ciechi ventesimisti, Art. 3 Legge 21 novembre 1988, n. 508, per il 2013, pari a euro 196,78;
     assegno INAIL per l'assistenza personale continuativa. DPR 1124/1965, art. 66 punto 3;
     “Assegni di cura” ed altre provvidenze economiche a supporto della condizione di non autosufficienza, erogate sulla base di normative regionali e provvedimenti locali.
    Le suddette provvidenze economiche saranno, in ogni caso, effettivamente considerate laddove siano di valore certo e già assegnate con provvedimento dell’amministrazione erogatrice e riferite al medesimo periodo assistenziale “coperto” dal progetto Home Care Premium 2014.
    I benefici economici, di cui sopra, erogati dall’INPS, in capo a ciascun beneficiario, verranno rilevati e verificati direttamente attraverso le banche dati dell’Istituto."

    Grazie, Giuliano

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    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo NO!
      Chiunque stia assistendo un familiare anziano non autosufficiente o un parente diversamente abile, ha diritto ad un bonus fino a 1200 euro al mese. Il progetto, denominato Home care premium, è un premio che spetta a chi si prende cura, assiste e supporta a domicilio familiari con handicap gravi, è promosso dall'Inps e rivolto a tutti i dipendenti e pensionati pubblici, utenti dell'INPS che gestisce i Dipendenti Pubblici per effetto del Decreto Ministeriale numero 45/078, e qualora i soggetti in questione siano ancora in vita, i coniugi che convivono e congiunti di primo grado. Del progetto possono beneficiare anche i minori disabili figli di dipendenti pubblici o pensionati deceduti.
      Bonus Inps da 1200 euro
      Chi volesse richiedere il bonus ma anche i servizi socioassistenziali, potrà fare la domanda nel mese di maggio del 2015, presentando gli appositi modelli a mano oppure online. Per presentare le domande per via telematica sul sito dell'Inps è necessario essere provvisti di un codice Pin e mettersi anche in contatto con quegli enti che aderiscono a questo progetto. L’effettiva possibilità può essere verificata sul sito dell’Inps controllando nella sezione Nuovi bandi.-

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    2. mi scusi, non capisco; mia moglie è infermiera, dipendente pubblica INPS ex INPDAP e assiste me che ho l' handicap grave riconosciuto da ASL (104 con gravità); perchè lei mi scrive "Purtroppo NO"?

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    3. Ciao Giuliano!
      Ti chiedo scusa ma avevo letto male!
      Tua moglie ha diritto al bonus disabili per assistenza al coniuge, e l'assegno ordinario di invalidità che percepisci è ininfluente.-

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    4. quindi l' assegno ordinario d' invalidità è ininfluente sul calcolo dell' ammontare del bonus disabili ma è vero anche il contrario? Cioè, la cifra percepita dal bonus disabili che viene erogato a mia moglie andrà ad abbassare il mio I.O.?

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    5. Ciao Giuliano!
      NO!
      La cifra percepita dal bonus disabili non andrà ad abbassare il Tuo I.O.!

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  27. Buongiorrno Dr. Censori, il mio datore di lavoro ha adattato la postazione di lavoro alle mie disabilità di handicappato grave legge 104 tramite l' acquisto di un computer che mi permette di gestire l' intero centralino semplicemente con la mano destra, (unico arto rimasto valido); vorrei sapere se esiste sempre una sorta di rimborso per l' adattamento della postazione lavorativa anche con la nuova legge di stabilità 2015, a chi bisogna rivolgersi, come è la procedura ed eventualmente se può postarmi la relativa legge

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    1. Ciao Giuliano!
      La normativa non è ancora chiara in dettaglio, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato tra qualche giorno per conoscere tutti i dettagli.-

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  28. Buongiorno Dr. Censori, conclusa la pratica di rinnovo dell' I.O., ho chiesto all' INPS il verbale della visita ma si sono rifiutati di darmelo sostenendo che è una cosa che non viene fatta ma io ho a mie mani il verbale o relazione medico-legale se così vogliamo chiamarla della prima visita che ho fatto 3 anni fa anche se non ricordo quale è la procedura che ho seguito per averlo. Come è possibile che allora me l' abbiano rilasciato e adesso si rifiutano? Mi può scrivere quale è la procedura da seguire?

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    1. Ciao Giuliano!
      Strano!
      Il verbale della visita di controllo per il rinnovo dell'I.O., una volta concluso l'iter burocratico necessario viene spedito all'interessato, presumo quindi che non ti sia stato consegnato solo perché la pratica è ancora in corso.-

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  29. Buonasera, vorrei porre una domanda al Dr. Gianfranco Censori: mio fratello è invalido grave per malattia mentale (schizofrenia), volevo chiedere all'asl il contrassegno invalidi ma mi hanno negato perchè dicono che il requisito è di avere difficoltà di deambuulazione. Giusto, però mi sembra ingiusto che uno schizofrenico accompagnato da me ogni giorno per terapie, debba andare in crisi perchè oltre al lungo tragitto, c'è da girare e rigirare per trovare parcheggio in città. Possibile che un malato così grave non possa avere il diritto ad un parcheggio agevolato?

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    1. Ciao Paolo!
      Il contrassegno invalidi è un tagliando di colore arancione con il simbolo grafico della disabilità che permette alle persone con problemi di deambulazione e ai non vedenti di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei veicoli al loro servizio, anche in zone vietate alla generalità dei veicoli.-
      Purtroppo il contrassegno invalidi non è previsto dalla legge per il tipo di patologia di Tuo fratello.-

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  30. Buongiorno gent. sig. Censori, sono madre di una bambina con invalidità riconosciuta e permessi legg 104/92 riconosciuti. Ora per riduzione orario di lavoro il mio tempo pieno si è trasformato in tempo part time di tipo misto: lavoro 3 giorni alla settimana ( ma . gio. ve ) x 4 ore al giorno. In pratica 12 ore a settimana. Ora quanti giorni di permesso l. 104/92 ho diritto. E soprattutto, quante ore frazionabili di legge 104/92 posso utilizzare?
    Grazie

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    1. Con un contratto a tempo pieno si ha diritto a 3 giorni di permesso al mese pari a 24 ore mensili, che nel tuo caso con 12 ore di lavoro settimanali significa 7 ore mensili (24x12:40).-

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  31. buon giorno,sono titolare assegno d invalidità 279 euro mensili,a marzo la mia età e di 65 anni,titolare di pensione indennità di accompagno cosa cambia ai fini monetaria,influisce qualcosa se anche mia moglie invalida anche lei?chiaramente non abbiamo altre entrate come reddito,dimenticavo l assegno di mia moglie e di 269 euro mensili,mi spieghi lei cosa cambia.grazie.

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    1. L'assegno di invalidità è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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