mercoledì 29 agosto 2012

Invalidità, Handicap e Disabilità

A) Verbali di invalidità:

A chi richiede l'accertamento dell'invalidità civile, della cecità civile, del sordomutismo o dell'handicap, viene rilasciato, dopo una visita specifica, un verbale che definisce lo status dell'interessato e il grado di invalidità. Le definizioni per le minorazioni civili presenti nei verbali solitamente sono:

MINORENNI
I minorenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 07 “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età o ipoacusico”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di frequenza (compatibilmente con il reddito annuo individuale e la frequenza di centri di riabilitazione, scuole di ogni ordine e grado, compreso l'asilo nido). I minori che hanno compiuto i quindici anni età e hanno assolto l'obbligo scolastico (8 anni di istruzione) possono iscriversi nelle liste del collocamento speciale del centro per l'impiego.
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore:
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale). E' incompatibile con il diritto a percepire l'indennità di frequenza.
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili, pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso ha diritto all'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale.
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

                                                   ATTENZIONE!!!
Al compimento della maggiore età è necessario presentare domanda di rivalutazione dello stato di invalidità civile per ottenere una percentualizzazione della capacità lavorativa residua che permetta di mantenere i diritti acquisiti rispetto alle prestazioni sanitarie e, se la percentuale è pari o superiore al 46%, l'iscrizione alle liste speciali di collocamento ai fini dell'integrazione lavorativa.
Tale rivalutazione è indispensabile anche a ottenere i benefici economici previsti quali l'assegno di invalidità e la pensione di inabilità.
Anche nel caso di sordomutismo e cecità è necessario presentare nuovamente una domanda di accertamento di invalidità al compimento del diciottesimo anno di vita. 

ADULTI IN ETA' COMPRESA TRA I 18 E I 65 ANNI
I cittadini adulti, in età compresa tra i 18 e i 65 anni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido (con riduzione della capacità lavorativa inferiore ad un terzo).
  • Codice 02 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 ed inferiore al 74%” percentuale d'invalidità compresa tra il 34% e il 73%.
Se la percentuale è pari o superiore al 34% ma inferiore al 46% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili dal Servizio Sanitario Nazionale.
Se la percentuale è pari o superiore al 46% ma inferiore al 67% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento.
Se la percentuale è pari o superiore al 67% ma inferiore al 74% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento, e l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
  • Codice 03 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa pari o superiore al 74% “percentuale compresa tra il 74% e il 99%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e l'assegno mensile di invalidità (compatibilmente con il reddito annuo individuale e l'iscrizione alle liste speciali dell'ufficio di collocamento).
  • Codice 04 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa” percentuale di invalidità pari al 100%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e a percepire la pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore”
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, esenzione dal pagamento del ticket sanitario, pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale) ed indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” con l'indicazione del residuo visivo.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per sordomuti e l'indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

ANZIANI ULTRASESSANTACINQUENNI
Gli anziani ultrasessantacinquenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 00 “ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” percentuale compresa tra il 34% e il 100%.
Il codice 00 corrisponde a ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” non da diritto ad alcuna provvidenza economica, ma consente di ottenere protesi e ausili e, nel caso la percentuale sia pari o superiore al 67%, anche l'esenzione del pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie (indipendentemente dal reddito del nucleo familiare).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” indicazione residuo visivo 00.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione pagamento ticket sanitario, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).



B) Verbali di Handicap: (Legge 104/1992). 


Le definizioni per le minorazioni civili solitamente sono:

• 1. Persona non handicappata
Benefici: Tale certificazione non Ti garantisce alcun diritto derivante dallo status di invalido civile.

• 2. Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)
Benefici: La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.

• 3. Persona con handicap superiore ai 2/3 (articolo 21, Legge 104/1992)
Benefici:
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.

• 4. Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992)
Benefici:
Auto
Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto, nella detraibilità - in sede di denuncia annuale dei redditi - del 19% della spesa sostenuta, nell'esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).
Per quanto riguarda l'IVA, chi compra un'autovettura può pagare l'aliquota del 4%, anzichè il normale 21% , a patto che la cilindrata sia entro i 2.000 c.c. (oppure fino a 2.800 se l'auto è diesel). Lo sconto si applica senza limiti di valore, una sola volta nell'arco di 4 anni ed è essenziale che l'auto venga intestata al disabile o al familiare di cui è fiscalmente a carico. La spesa sostenuta per acquistare un'auto da diritto anche ad uno sconto sull'IRPEF del 19%. L'importo su cui calcolare la detrazione del 19% non può superare 18.076,00 euro.-
Sono ammesse all'agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.
Ausili
Gli ausili destinati a persone invalide godono dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e, in taluni casi, la spesa sostenuta può essere detratta, nella misura del 19%, in sede annuale di dichiarazione dei redditi.
Sussidi tecnici ed informatici
I sussidi tecnici ed informatici sono prodotti di comune reperibilità (es. computer, fax) che possono favorire l'autonomia delle persone con disabilità. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta in sede annuale di dichiarazione dei redditi. È tuttavia necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.
Spese per l'assistenza specifica
La normativa vigente prevede la possibilità di dedurre dal reddito, in sede di dichiarazione annuale, le spese sostenute per l'assistenza specifica resa, da personale medico e sanitario (anche terapisti), a persone con handicap. Possono godere della deduzione i diretti interessati, i familiari che li abbiamo a loro carico fiscale, o i familiari che siano civilmente obbligati verso queste persone.
Spese per l'assistenza personale e domestica
La normativa vigente prevede forme articolate di agevolazione fiscale per le spese sostenute per le bandanti e le colf. Le modalità di accesso variano a seconda della disabilità di chi beneficia dell'assistenza. Alle agevolazioni fiscali si accede al momento della denuncia annuale dei redditi.
Detrazioni per familiari a carico
È attualmente prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Queste detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Non sono previste invece detrazioni forfettarie per altri familiari con handicap.
Telefonia fissa
La normativa vigente prevede che agli anziani, persone disabili e utenti "con esigenze sociali speciali" venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Vengono tuttavia previsti dei limiti reddituali per poter accedere a tale beneficio. Inoltre le persone sordomute sono esentate dal pagamento del canone mensile a prescindere da limiti reddituali. Sono infine previste agevolazioni, per i ciechi assoluti, per la nagivazione in internet.
Telefonia mobile
La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi "in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e ai sordomuti".
Erogazione di ausili
Per gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordomuti è prevista l'erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale di protesi, ortesi ed ausili correlate al tipo di minorazione accertata. Le protesi, le ortesi e gli ausili ammessi all'erogazione sono quelli elencati in un'apposita norma, e quelle ad essi riconducibili. Vengono erogate solo dietro specifica prescrizione medica.
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Prolungamento dell'astensione facoltativa di maternità
La normativa vigente prevede l'estensione del congedo di maternità fino ai tre anni di vita del bambino o, in alternativa, la fruizione di due ore di permesso giornaliero.
Tuttavia la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992).
Permessi lavorativi retribuiti
Legge 183/2010: congedi e permessi: le modifiche alla legge 104 del 1992 (art. 33), alla legge 53/2000 (art. 20) ed al Dlgs 151/2001 (art. 42):
L'articolo 24 della nuova legge interviene sull'articolo 33 della legge 104/92 apportando modifiche ai criteri che regolano la concessione delle agevolazioni lavorative per i lavoratori che assistono familiari con handicap grave.-
Il lavoratore ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile, retribuiti e coperti da contribuzione figurativa, per assistere un familiare disabile, a condizione che:

  • Il familiare disabile non sia ricoverato a tempo pieno
  • Si tratti di coniuge, parente o affine entro il 2° grado, cioè figli, genitori, fratelli e sorelle, nonni e nipoti diretti.-

Tuttavia, questa limitazione può essere derogata ed è consentito al lavoratore di assistere un familiare o affine entro il 3° grado, nel caso in cui i genitori o il coniuge del disabile:

  • abbiano compiuto i 65 anni
  • siano affetti da patologie invalidanti
  • siano deceduti

In forza della modifica apportata all'articolo 20 della legge 53/2000, i lavoratori che assistono un parente o affine entro il 2° grado, non devono essere con lui conviventi ne dimostrare la continuità e l'esclusività dell'assistenza in caso di non convivenza.-
Congedi di due anni retribuiti
La corte costituzionale, con sentenza del 29.01.2009, operativa con l'uscita della circolare INPS n. 41/2009, amplia la platea dei lavoratori dipendenti per il diritto al congedo biennale retribuito per l'assistenza ai disabili riconosciuti in situazione di gravità dalle competenti Commissioni sanitarie presso le ASL, ai sensi della legge n. 104/92.-
Il congedo retribuito compete massimo per 2 anni (frazionabile a giorni o a mesi nell'arco della vita lavorativa per i lavoratori dipendenti pubblici e privati che prestano assistenza nelle seguenti condizioni familiari:

  • coniuge convivente con l'altro coniuge disabile grave
  • genitori, naturali, adottivi o affidatari di figli con grave disabilità
  • figlio convivente con il genitore disabile grave in assenza di altri soggetti idonei a prestare assistenza
  • fratelli o sorelle conviventi con il familiare disabile grave in caso di decesso dei genitori o di loro totale inabilità

Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.
Scelta della sede di lavoro
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Questa disposizione, a causa di quel "ove possibile", si configura come un interesse legittimo, ma non come un diritto soggettivo insindacabile. Di fatto, quindi, l'azienda può produrre rifiuto motivandolo con ragioni di organizzazione del lavoro.
In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità..
Un'altra disposizione prevede che le persone handicappate "con un grado di invalidità superiore ai due terzi", nel caso vengano assunte presso gli enti pubblici come vincitori di concorso o ad altro titolo, hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.
Rifiuto al trasferimento
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede. Diversamente da quanto previsto per la scelta della sede, il rifiuto al trasferimento si configura come un vero e proprio diritto soggettivo.
Anche in questo caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità.
Lavoro notturno
La normativa vigente prevede che lavoratori che "abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104" non possano essere obbligatoriamente adibiti al lavoro notturno.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Patente speciale di guida
Le persone con invalidità in molti casi possono vedersi riconoscere l'idoneità alla guida, talvolta con l'obbligo di alcuni adattamenti, e condurre un veicolo. L'accertamento dell'idoneità alla guida va richiesto alla Commissione Medica Locale che opera, di norma, presso l'Azienda Usl capoluogo di provincia.
Contribuiti per l'adattamento ai dispositivi di guida
È previsto un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per l'adattamento dei dispositivi di guida nei veicoli delle persone titolari di patente speciale. La richiesta di contributo va presentata alla propria Azienda Usl. Il contributo non spetta per gli eventuali adattamenti al veicolo.
Contrassegno invalidi per la circolazione e la sosta
Le "persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta" e per i non vedenti è possibile ottenere, previa visita medica che attesti questa condizione, il cosiddetto "contrassegno invalidi" o "contrassegno arancione".
Per il rilascio l'interessato deve rivolgersi al servizio di medicina legale della propria Azienda Usl e farsi rilasciare dall'ufficio medico legale la certificazione medica che attesti che il richiedente ha una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o è non vedente. Non è quindi sufficiente, ad oggi, il certificato di invalidità civile nè quello di handicap.
Contributi per l'eliminazione delle barriere in casa
La normativa vigente prevede che per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti, le persone con disabilità possano richiedere un contributo al comune dove è sito l'immobile. La richiesta di contributi deve essere presentata prima dell'inizio dei lavori. Il contributo viene liquidato dopo l'esecuzione dei lavori e la presentazione del rendiconto delle spese sostenute.


C) Verbale di Disabilità (legge 68/99)

Legge 12 Marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successive modifiche ed integrazioni.

Iscrizione al Collocamento obbligatorio o speciale (L. 68/99)

Possono iscriversi agli elenchi dei lavoratori disabili le persone che rientrano nei beneficiari previsti dalla legge 68/99 (art.1): invalidi civili, invalidi del lavoro, persone non vedenti e sordomute, invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio.

Per poter effettuare l’iscrizione occorre rivolgersi ai Centri per l’Impiego della propria Provincia.

Possono iscriversi alle liste coloro che:
- Sono in età lavorativa (tra i 15 anni e l’età pensionabile).
- Hanno un’invalidità pari o superiore al 46%.
- Sono già iscritti al collocamento ordinario;

Soggetti Beneficiari
• Persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
• Persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%;
• Persone non vedenti, persone non udenti;
• Persone invalide di guerra. invalide civili di guerra e invalide per servizio;
• Vedove, orfani, profughi ed equiparati ad orfani, nonché i soggetti individuati dalla legge 407 del 1998 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata).

L’articolo 1 della Legge 68/99 recita: “La presente legge ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”.

La Legge 68/99 stabilisce che i datori di lavoro privati e pubblici con più di 15 dipendenti al netto delle esclusioni, siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette (disabili) iscritti in appositi elenchi gestiti dall'Agenzia del lavoro della provincia di riferimento.

Inoltre, l’articolo 18 della Legge 68/99 prevede che i datori di lavoro che occupano oltre 50 dipendenti hanno l'obbligo di assumere: vedove e orfani del lavoro, per servizio, di guerra e i profughi italiani, nella misura di un'unità nel caso d'aziende che occupano da 51 a 150 dipendenti e nella misura dell'1% per le restanti (percentuale che si aggiunge al 7% previsto per l'assunzione dei disabili).

Anche i cittadini extracomunitari, regolarmente presenti in Italia, riconosciuti disabili da uno degli enti italiani preposti al riconoscimento dell'invalidità, rientrano nel computo delle categorie protette secondo la Legge 68/99.

QUOTE D'OBBLIGO DI ASSUNZIONE CATEGORIE PROTETTE
I datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nella seguente misura:
• da 15 a 35 dipendenti un disabile
• da 36 a 50 dipendenti due disabili
• da 51 a 150 dipendenti 7% (disabili) e un altro beneficiario della L. 68/99
• oltre 150 dipendenti 7% (disabili) e 1% di altri beneficiari della L. 68/99


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

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80 commenti:

  1. Buongiorno Sig.Censori volevo chiederle (essendo io da 1 anno disabile al 100%) che vantaggi può avere l'azienda per cui lavoro da ormai 25 anni.
    Grazie Massimo

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    1. Ciao Massimo!
      Nessuno!
      L'azienda può solo dire che rispetta la percentuale di legge di disabili rispetto al numero di dipendenti in servizio.-

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  2. Ho formulato male una domanda che mi permetto di riproporre .Nel novembre 2013 mi arriva il verbale di invalidità al 100%.Io,però, superando,seppur di poco,il limite di reddito richiesto per poter avere la prestazione economica,non mi attivo in alcun modo.Stessa cosa nel 2014 : superero' i 16 mila e rotti euro quindi niente liquidazione assegno di 280 euro.Nel 2015 ,invece, non superero' il limite reddituale e quindi,come da suo consiglio,chiederò la liquidazione della pensione in base al reddito presunto sin da gennaio.Terribile sospetto: non e' che l'INPS mi impone,visto il tempo passato,una nuova visita'? Grazie per l'attenzione

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    1. Ciao Samuele!
      Se il Tuo verbale di invalidità al 100% è permanente non ci sono problemi, mentre se è prevista una revisione devi verificare la scadenza.-
      Comunque anche con un certificato di invalidità permanete si può essere sempre sottoposti a visite straordinarie.-

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  3. Buonasera Dott.Censori
    Il mio nome è Angelo chiamo da Palermo,volevo un consiglio suo per un mio familiare che ha la sindrome di Behcet e una invalidità del 50% riconosciuta ad agosto 2014. Siccome mio fratello ha la sacroileite al bacino e dolori dovuti all'artrite per la malattia, tutti i giorni tanto da compromettere la vita quotidiana, infatti non può lavorare perchè stanca facilmente, non può fare sport perchè si infiammano i muscoli ecc.La mia domanda era questa possiamo inoltrare ricorso per farsi riconoscere almeno il 75% e contemporaneamente anche la 104 . Mio fratello è sfiduciato di tutto poichè ci sono medici che ancora non conoscono questa malattia rara, e prendono la cosa leggermente. Conviene farsi stilare una relazione da un assistente sociale , per allegarla nei documenti medici? La ringrazio in anticipo per la sua risposta e per i consigli che può darmi , dimenticavo mio fratello ha anche due esenzioni: una per il behcet e l'altra per la psoriasi. Grazie mille per l'attenzione, la saluto.

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    Risposte
    1. Ciao Angelo!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, e solo il medico di famiglia può valutare se nel suo caso di Tuo fratello ci sono i presupposti per presentare una domanda di aggravamento all'INPS.-
      Eventualmente prima di presentare la domanda Tuo fratello dovrà documentare il più possibile la sua patologia magari raccogliendo ulteriore certificazioni mediche da parte di specialisti del ramo.-

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  4. Salve Dott. Censori, vorrei avere una informazione. Io possiedo già verbale di certificazione dell' invalidità (superiore al 74 %). Saprebbe dirmi la procedura corretta (secondo una normativa nazionale) per poter essere iscritti al collocamento obbligatorio nelle liste delle categorie protette ? Purtroppo il medico curante nella domanda non ha specificato di eseguire una visita di accertamento contemporanea sia per l' invalidità sia ai fini del collocamento mirato. In molti mi dicono che adesso sono costretto a rifare l' iter procedurale, ma possibile che debba rifare questa trafila ? L' iscrizione alle liste (secondo elenchi ex art 8 L 68/99), con l' accertamento dell' invalidità già in mano non avrei il diritto di rientrare senza ulteriori visite ? La ringrazio per eventuali delucidazioni

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    Risposte
    1. Purtroppo puoi evitare solo una parte dell'iter burocratico!
      Infatti puoi rivolgerti a un patronato per presentare la domanda di riconoscimento del diritto al collocamento mirato all'INPS, che va trasmessa per via telematica, indicando gli estremi del certificato di invalidità, che ti evita quindi un nuovo certificato del Tuo medico di famiglia.-
      In teoria a questo punto potrebbe arrivarti il verbale di riconoscimento dei requisiti per il collocamento mirato senza che ti venga richiesto di presentarti ulteriormente a visita medica, ma questo dipenderà solo dalla commissione medica che esaminerà la Tua cartella clinica.-

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  5. Buonasera dott. Censori. Mio figlio è nato con cheilognatoschisi operata a due mesi.Ora ha quattro anni. L'anno scorso gli è stata riconosciuta l'indennità di frequenza e la 104 senza gravità. Alla revisione di quest'anno è stato riconosciuto non invalido ma nel verbale c'è scritto disabilità riconosciute codice 07 limitazioni funzionale movimenti articolari. Che significa? posso ripresentare la domanda perché a mio figlio il chirurgo che lo segue gli ha consigliato la logopedia alimentare per difficoltà alla masticazione.
    Grazie

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    1. Purtroppo significa che la commissione medica ha stabilito che Tuo figlio ha dei problemi, ma non gli viene riconosciuta un'invalidità sufficiente per il diritto all'indennità di frequenza.-
      Trattandosi di una questione di carattere medico solo il pediatra di tuo figlio può stabilire se esistono i presupposti per un ricorso o per presentare una nuova domanda di aggravamento.-

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  6. buongiorno Dott..Censori mi è arrivata la risposta dell" inps con scritto invalido permanente al 75 %,con capacita lavorative inferiore a 2 terzi ..cosa significa permanente ?e inferiore a 2 terzi ?grazie per la sua gentilezza..e auguri per il nuovo anno.

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    1. Una capacità lavorativa inferiore a 2 terzi significa che puoi ancora lavorare e quindi non hai diritto ne all'assegno ordinario di invalidità, ne alla pensione di inabilità.-
      Invece invalido permanente al 75% significa che hai diritto all'assegno mensile di assistenza se non lavori, o se rientri comunque nei limite di reddito annuale di 4.795,97 euro.-

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  7. Buongiorno Dr. Censori, mia moglie dipendente pubblica INPDAP sta per chiedere il Bonus disabili per l' assistenza a me. Ciò che non capiamo visto che ognuno dà risposte diverse è se il fatto di percepire già l' assegno d' invalidità ordinaria (ma non l' indennità d'accompagnamento) andrà ad abbassare la cifra del bonus oppure se si potrebbe verificare il contrario cioè il bonus disabili potrebbe farmi abbassare l' ammontare dell' I:O. Le allego quanto si trova nel regolamento di adesione home care premium ma da come la interpreto io sembra che solo le eventuali indennità (ad esempio quella di accompagnamento) possano influire sul calcolo:

    "L’integrazione tra gli interventi
    Il modello Home care Premium integra gli eventuali altri interventi pubblici a favore del soggetto beneficiario.
    Pertanto, in fase di valutazione e definizione del Programma Socio Assistenziale, verranno considerati anche eventuali altri interventi diretti ed indiretti già erogati da Enti e Istituzioni, sulla base dei quali l’Istituto procederà con la sola integrazione delle risorse economiche e di servizio, senza la loro “duplicazione”.
    Ad esempio, in sede di calcolo dell’ammontare del contributo economico mensile, verranno considerati eventuali altri emolumenti già erogati dall’Istituto o da altre Amministrazioni Pubbliche, tra cui:
     Indennità di accompagnamento agli invalidi civili, totalmente inabili, Legge 11 febbraio 1980, n. 18 e smi, Legge 21 novembre 1988, n. 508, art. 1, comma 2, lettera b, per il 2013, pari a euro 499,27;
     Indennità di frequenza per i minori invalidi, Legge 11 ottobre 1990, n. 289, per il 2013, pari a euro 275,87;
     Indennità di accompagnamento ai ciechi assoluti, Legge 28 marzo 1968, n. 406 e smi, per il 2013, pari a euro 846,16;
     Indennità di comunicazione in favore dei sordi, Art. 4 Legge 21 novembre 1988, n. 508, per il 2013, pari a euro 249,04;
     Home Care Premium 2014
     Pag. 8
     Indennità speciale ciechi ventesimisti, Art. 3 Legge 21 novembre 1988, n. 508, per il 2013, pari a euro 196,78;
     assegno INAIL per l'assistenza personale continuativa. DPR 1124/1965, art. 66 punto 3;
     “Assegni di cura” ed altre provvidenze economiche a supporto della condizione di non autosufficienza, erogate sulla base di normative regionali e provvedimenti locali.
    Le suddette provvidenze economiche saranno, in ogni caso, effettivamente considerate laddove siano di valore certo e già assegnate con provvedimento dell’amministrazione erogatrice e riferite al medesimo periodo assistenziale “coperto” dal progetto Home Care Premium 2014.
    I benefici economici, di cui sopra, erogati dall’INPS, in capo a ciascun beneficiario, verranno rilevati e verificati direttamente attraverso le banche dati dell’Istituto."

    Grazie, Giuliano

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    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo NO!
      Chiunque stia assistendo un familiare anziano non autosufficiente o un parente diversamente abile, ha diritto ad un bonus fino a 1200 euro al mese. Il progetto, denominato Home care premium, è un premio che spetta a chi si prende cura, assiste e supporta a domicilio familiari con handicap gravi, è promosso dall'Inps e rivolto a tutti i dipendenti e pensionati pubblici, utenti dell'INPS che gestisce i Dipendenti Pubblici per effetto del Decreto Ministeriale numero 45/078, e qualora i soggetti in questione siano ancora in vita, i coniugi che convivono e congiunti di primo grado. Del progetto possono beneficiare anche i minori disabili figli di dipendenti pubblici o pensionati deceduti.
      Bonus Inps da 1200 euro
      Chi volesse richiedere il bonus ma anche i servizi socioassistenziali, potrà fare la domanda nel mese di maggio del 2015, presentando gli appositi modelli a mano oppure online. Per presentare le domande per via telematica sul sito dell'Inps è necessario essere provvisti di un codice Pin e mettersi anche in contatto con quegli enti che aderiscono a questo progetto. L’effettiva possibilità può essere verificata sul sito dell’Inps controllando nella sezione Nuovi bandi.-

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    2. mi scusi, non capisco; mia moglie è infermiera, dipendente pubblica INPS ex INPDAP e assiste me che ho l' handicap grave riconosciuto da ASL (104 con gravità); perchè lei mi scrive "Purtroppo NO"?

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    3. Ciao Giuliano!
      Ti chiedo scusa ma avevo letto male!
      Tua moglie ha diritto al bonus disabili per assistenza al coniuge, e l'assegno ordinario di invalidità che percepisci è ininfluente.-

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    4. quindi l' assegno ordinario d' invalidità è ininfluente sul calcolo dell' ammontare del bonus disabili ma è vero anche il contrario? Cioè, la cifra percepita dal bonus disabili che viene erogato a mia moglie andrà ad abbassare il mio I.O.?

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  8. Buongiorrno Dr. Censori, il mio datore di lavoro ha adattato la postazione di lavoro alle mie disabilità di handicappato grave legge 104 tramite l' acquisto di un computer che mi permette di gestire l' intero centralino semplicemente con la mano destra, (unico arto rimasto valido); vorrei sapere se esiste sempre una sorta di rimborso per l' adattamento della postazione lavorativa anche con la nuova legge di stabilità 2015, a chi bisogna rivolgersi, come è la procedura ed eventualmente se può postarmi la relativa legge

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    1. Ciao Giuliano!
      La normativa non è ancora chiara in dettaglio, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato tra qualche giorno per conoscere tutti i dettagli.-

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  9. Buongiorno Dr. Censori, conclusa la pratica di rinnovo dell' I.O., ho chiesto all' INPS il verbale della visita ma si sono rifiutati di darmelo sostenendo che è una cosa che non viene fatta ma io ho a mie mani il verbale o relazione medico-legale se così vogliamo chiamarla della prima visita che ho fatto 3 anni fa anche se non ricordo quale è la procedura che ho seguito per averlo. Come è possibile che allora me l' abbiano rilasciato e adesso si rifiutano? Mi può scrivere quale è la procedura da seguire?

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    1. Ciao Giuliano!
      Strano!
      Il verbale della visita di controllo per il rinnovo dell'I.O., una volta concluso l'iter burocratico necessario viene spedito all'interessato, presumo quindi che non ti sia stato consegnato solo perché la pratica è ancora in corso.-

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  10. Buonasera, vorrei porre una domanda al Dr. Gianfranco Censori: mio fratello è invalido grave per malattia mentale (schizofrenia), volevo chiedere all'asl il contrassegno invalidi ma mi hanno negato perchè dicono che il requisito è di avere difficoltà di deambuulazione. Giusto, però mi sembra ingiusto che uno schizofrenico accompagnato da me ogni giorno per terapie, debba andare in crisi perchè oltre al lungo tragitto, c'è da girare e rigirare per trovare parcheggio in città. Possibile che un malato così grave non possa avere il diritto ad un parcheggio agevolato?

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    1. Ciao Paolo!
      Il contrassegno invalidi è un tagliando di colore arancione con il simbolo grafico della disabilità che permette alle persone con problemi di deambulazione e ai non vedenti di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei veicoli al loro servizio, anche in zone vietate alla generalità dei veicoli.-
      Purtroppo il contrassegno invalidi non è previsto dalla legge per il tipo di patologia di Tuo fratello.-

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  11. Buongiorno gent. sig. Censori, sono madre di una bambina con invalidità riconosciuta e permessi legg 104/92 riconosciuti. Ora per riduzione orario di lavoro il mio tempo pieno si è trasformato in tempo part time di tipo misto: lavoro 3 giorni alla settimana ( ma . gio. ve ) x 4 ore al giorno. In pratica 12 ore a settimana. Ora quanti giorni di permesso l. 104/92 ho diritto. E soprattutto, quante ore frazionabili di legge 104/92 posso utilizzare?
    Grazie

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    1. Con un contratto a tempo pieno si ha diritto a 3 giorni di permesso al mese pari a 24 ore mensili, che nel tuo caso con 12 ore di lavoro settimanali significa 7 ore mensili (24x12:40).-

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    2. Inanzitutto la ringrazio, il mio datore dice che dato che effettuo le 12 ore solo su tre giornate lavorative , le ore di 104 sono meno di 7, la circolare inps numero 100 del 24-07-2012, descrive il mio caso (PART-TIME MISTO) , il bello è che non sa dirmi esattamente quante.. attendo loro risposta... lei che ne pensa?
      grazie ancora!

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    3. Confermo quanto ti ho già comunicato nella precedente risposta!

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  12. buon giorno,sono titolare assegno d invalidità 279 euro mensili,a marzo la mia età e di 65 anni,titolare di pensione indennità di accompagno cosa cambia ai fini monetaria,influisce qualcosa se anche mia moglie invalida anche lei?chiaramente non abbiamo altre entrate come reddito,dimenticavo l assegno di mia moglie e di 269 euro mensili,mi spieghi lei cosa cambia.grazie.

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    1. L'assegno di invalidità è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  13. COSA FARE PER OTTENERE IL CONGEDO PER CURA

    Per ottenere il congedo per cura, il lavoratore invalido deve:

    presentare domanda di congedo al proprio datore di lavoro;
    allegare alla domanda la documentazione attestante l’avvenuto riconoscimento da parte dell’ASL della riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%;
    allegare alla domanda la richiesta del medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale o appartenente a una struttura sanitaria pubblica, dalla quale risulti la necessità della cura in relazione all’infermità invalidante riconosciuta;
    presentare, alla conclusione delle cure, idonea certificazione sull’avvenuta sottoposizione alle terapie.

    ciao sono francesco con 80% posso usufuirne visto che il mo datore di lavoro dice che non riese trovare una mansine per me, nostante l'assuzione come disabile? ti rigrazio.

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    1. SI!
      Puoi ottenere il congedo per cura, ma poi dovrai presentare alla conclusione delle cure, idonea certificazione sull’avvenuta sottoposizione alle terapie, è quindi solo un sistema per "guadagnare" qualche mese.-

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  14. Salve Dot.Censori.
    Ho una figlia di 7 anni riconosciuta da una Commissione Portatore di Handicap art.3 comma 1 legge 104 con revisione NO ed riconosciuta da un'altra Commissione Minore Invalido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età con revisione fra 3 anni.
    La mia domanda e' questa: mia figlia ai fini fiscali per la detrazione dell'irpef e' calcolata come figlio con handicap maggiore di tre anni?
    Alla domanda degli assegni familiari (modulo inps anf sr16) dovro' segnare la dicitura Inabile, per calcolare gli assegni della tab.14 ?
    In attesa di v.s. risposta in merito porgo distinti saluti.
    Saluti Andrea.

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    1. volevo precisare che alla seconda visita la commissione le ha riconosciuto
      l'indennita' di frequenza con revisione tra 3 anni.

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    2. - SI! Ai fini fiscali Tua figlia è calcolata come figlio con handicap maggiore di tre anni.-
      - Per il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-

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  15. Buongiorno Dr. Censori, vorrei sapere se il medico del lavoro aziendale può certificare che a causa del peggioramento delle mie patologie è opportuno adibirmi a una certa mansione invece che ad un' altra. Uso la parola "opportuno" invece che idoneo o non idoneo a una certa mansione perchè non è che non riesco a svolgere totalmente altre mansioni ma ho delle grandissime difficoltà; d' altra parte non vorrei precludermi totalmente la strada per le altre mansioni perchè non vorrei che col fatto che non posso fare questo e non posso fare quello possano licenziarmi. Per completarle il quadro le faccio presente che faccio parte delle categorie protette, ho la 104 con gravità e il peggioramento delle mie condizioni è stato certificato dai medici specialisti nella patolgia.

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    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo SI!
      Il medico del lavoro aziendale, è l'unico che è a conoscenza della Tua patologia, è l'unico quindi che può stabilire le mansioni alle quali sei idoneo, ed è suo compito per legge dare delle indicazioni in tal senso al Tuo datore di lavoro.-
      Siccome il medico agisce, o almeno dovrebbe agire, anche nel Tuo interesse, cioè a tutela della Tua salute, se non sei d'accordo con le sue valutazioni dovresti parlarne direttamente con Lui.-

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    2. Certamente ne parlerò con lui ma vorrei sapere:

      1) Se esiste una mansione in azienda compatibile con le mie disabilità, è vero che il datore di lavoro è obbligato ad adibirmi a tale mansione anche spostando il lavoratore normodotato che attualmente la svolge?

      2) Il medico del lavoro aziendale deve solo scrivere idoneo o non idoneo a certe mansioni o può più semplicemente scrivere se sia opportuno o meno adibirmi a tali mansioni, perchè "non opportuno" invece che "non idoneo" mi lascerebbe perlomeno più strade aperte

      3) Le "indicazioni" del medico del lavoro di cui lei mi parla sono vincolanti e quindi l' azienda deve rispettarle scrupolosamente o no?

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    3. Ciao Giuliano!
      - In questi casi purtroppo è il datore di lavoro che decide e non è semplice impugnare le eventuali decisioni che prende.-
      - Quello che deve scrivere il medico del lavoro aziendale lo decide Lui e non Tu, ecco perché è opportuno che ti confronti con Lui.-
      - NO! Le indicazioni del medico del lavoro aziendale non sono vincolanti perché è comunque il datore di lavoro che deve decidere anche in base alle esigenze aziendali.-

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  16. Buonasera Dr. Cesaroni, vorrei far acquistare a mia madre ultrasessantacinquenne con invalidità al 100% un'auto nuova ma non riesco a capire se ha l'agevolazione dell'IVA al 4%. Sul tesserino di invalidità ha segnato il codice IC13 e il verbale della Commissione Medica la riconosce invalida con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni e i compiti propri della sua età (L.509/88. 124/98) grave 100%, ed inoltre invalida con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta (art. 381 del DPR 495/1992).
    L'unica dicitura riportata sul tesserino riguardante le prestazioni esenti scrive: prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale di cui al D.M.S.22/07/96, ivi compresa la diagnostica strumentale e di laboratorio.
    Esenzione totale fino al 2016.
    Mi è stato detto che ha la possibiltà di acquistare un auto nuova con la riduzione dell'IVA al 4%. Ho tentato di trovare informazioni concrete in merito in rete ma ho delle difficoltà. Per caso mi sono imbattuto in questo forum e mi sono permesso di provare a chiederle un parere. Mi scuso se la mia richiesta di aiuto è qui fuori luogo. Leggendo le altre richieste di auito rivoltele sono rimasto impressionato dalla sua competenza.
    Saprebbe dirmi, gentilmente, qualcosa di concreto sull'effettiva possibilità di poter usuffruire di questa agevolazione?
    La ringrazio comunque infinitamente e chiedo scusa per l'eventuale disturbo.
    Elia

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    1. Ciao Elia!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Requisiti necessari per IVA 4% su acquisto di un'auto nuova:
      Persone con disabilità mentale o psichica, riconosciute invalide civili, titolari di indennità di accompagnamento e che risultino in possesso della situazione di handicap grave (articolo 3, comma 3 della Legge 104 del 1992).-

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  17. Salve,mi chiamo Pasquale Lentini, vivo a Venezia, ho 40 anni, a seguito di accertamenti sanitari 2012 mi è stata riconosciuta invalidita' civile al 100%, ricevo una pensione di 279,80€.
    Da pochi giorni sono stato sottoposto a revisione....la percentuale di invalidità si è abbassata all'80%, dato che non percepisco altro reddito , continuerò a ricevere suddetta pensione o mi verrà abbassata?
    Grazie per l'attenzione
    Pasquale Lentini
    pasqualelentini@yahoo.it

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    1. Ciao Pasquale!
      Se sei senza redditi non ci sono problemi, perché si ha diritto all'assegno mensile di assistenza con un'invalidità non inferiore al 74%.-

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  18. Buongiorno, dott, Censori
    Sono affetta da SM da 14 anni, lavoro in qualità di oss part time presso una cooperativa da quasi 18 anni. Attualmente mi trovo in malattia da 5 mesi per un sx stradale. Recentemente mi è stato riconosciuto il 100% di invalidità + la condizione di handicap in situazione di gravità (Art.3 C.3°, L.104/92). Il mio quesito è questo: vorrei riprendere il lavoro a fine del periodo di malattia che mi scade il 07 c.m. solo che non so se con il 100% di invalidità posso lavorare. Mi è stato suggerito che in questo caso potrei usufruire di una sorta di "scivolamento" ed andare in pensione anticipatamente, vista la mia condizione.
    Chi me lo ha suggerito però non è stato in grado di dirmi a chi dovrei rivolgermi, a quale ufficio presentare eventuali domande, o se ciò è effettivamente fattibile o no.
    Lei cosa mi suggerisce? Cosa potrei fare per ottenere la pensione? Oppure, se me la sento fisicamente di rientrare al lavoro, è possibile dal punto di vista amministrativo/legale farlo, avendo il 100% di invalidità e la condizione di handicap grave?
    La ringrazio anticipatamente e Le porgo i miei + cordiali saluti!
    Giusy

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    1. Ciao Giusy!
      Ogni tipo ti valutazione va fatto in base alla Tua età anagrafica e alla Tua situazione contributiva, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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  19. Buonasera Dr. Censori, vorrei chiedere delle informazioni in riferimento all'invalidità civile. Mio marito è diabetico tipo 1 (insilino dipendente). Un conoscente gli ha chiesto come mai non ha mai fatto richiesta di invalidità civile. Ora premesso che lui non si sente invalido e ha uno buono stato di salute, ci chiedeva: 1- può fare domanda? 2- se si quali sono i pro e i contro di avere l'invalidità civile? 3- Lui di lavoro fa il trasfertista (viaggia in tutto il mondo) in caso facesse richiesta e gli venisse assegnata l'invalidità questo influenzerebbe sul suo tipo di lavoro? ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità. Cordiali saluti Manuela

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    1. Ciao Manuela!
      Tuo marito potrebbe consultare il suo medico di famiglia per valutare se nel suo caso ci sono i requisiti per il riconoscimento di un'invalidità civile, ma non vedo l'utilità, perché se e fino a quando è in grado di svolgere la sua attività lavorativa un'invalidità per esempio del 20 o 30% non le sarebbe di alcuna utilità.-

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  20. Ho trentatre anni e mezzo di contributi e dal 2011 sono invalida al 90 per cento, quando potro' andare in pensione? attialmente ad agosto avro' 51 anni. grazie

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    1. PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61anni + 3 mesi d’età.-

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  21. Buonasera,
    nel luglio del 2012, mentre mia madre era ricoverata in ospedale, abbiamo inoltrato la domanda di accompagnamento, un mese dopo è deceduta, ma questi soldi ancora non sono arrivati, abbiamo avuto solo i ratei maturati e non riscossi della sua pensione, e nonostante il caf avesse fatto richiesta anche per l'accompagnamento e l'Inps ci avesse assicurato che entro pochi mesi sarebbero arrivati, questi non ci sono ancora, anzi, da una verifica Inps risulta che la domanda è stata cancellata, ma non sanno il perchè! Mi sono recata di nuovo al caf , ma a tuttoggi anche loro attendono chiarimenti, mi hanno detto che l'accompagnamento non lo danno ad una persona ricoverata da più di 3 mesi, mia mamma era ricoverata da giugno, ma era a Roma, solo dopo, nel luglio, l'abbiamo portata nell'Ospedale a noi più vicino, e abbiamo inoltrato domanda, venne il medico della commissione a visitarla e prima ero andata io dal suo medico di base a fare tutti i fogli. Lei era già invalida al 100% a causa di un tumore, ma non poteva prendere la pensione di invalidità perchè aveva 67 anni quando si è ammalata. Come funziona questa cosa dell'accompagnamento e a chi mi devo rivolgere? Grazie! Maddalena Fiorini

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    1. Ciao Maddalena!
      Non riesco a capire bene la sequenza degli eventi, comunque la normativa prevede che la decorrenza dell'indennità di accompagnamento è dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, ovviamente se riconosciuta, e che l'indennità non spetta per i periodi di ricovero di lunga degenza, devi quindi verificare con un patronato se quello che sostiene l'INPS è corretto, per presentare eventualmente opposizione se non è vero.-

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    2. Buongiorno signor Censori,
      le ripeto la mia domanda e spero di essere più chiara, mia madre è deceduta nell'agosto del 2012, a causa di un tumore era stata dichiarata invalida al 100%, non percepiva nessun assegno di invalidità e nemmeno di accompagnamento, aveva 67 anni quando si è ammalata ed era in grado di svolgere qualsiasi attività.Nel giugno del 2012 ha avuto una recidiva e fu ricoverata nel nostro ospedale di zona, per 5 giorni, dopodichè fu dimessa perchè secondo i medici non aveva nulla... Dopo 3 giorni si sentì di nuovo male e fu ricoverata di nuovo nel medesimo ospedale, e dopo 2 giorni fu trasferita in un Ospedale di Roma, lo stesso dove anni prima era stata operata, li è rimasta per 22 giorni, dopodichè visto che non c'era più niente che i medici potessero fare fu trasferita di nuovo nel nostro ospedale di zona dove è rimasta fino al suo decesso avvenuto nell'agosto del 2012, praticamente ha avuto 67 giorni di ricovero continuo tra il nostro ospedale e quello di Roma, non contando il primo di 5 giorni e dimessa, la domanda di accompagnamento fu fatta dopo pochi giorni che era ritornata qui, questi soldi non sono ancora arrivati, gli operatori dell'inps quando ho chiesto informazioni al riguardo mi dissero che sarebbero arrivati presto, poi dopo un po' ritelefonai e mi risposero che la domanda non riuscivano più a visualizzarla, L'inps di zona ha visto che la domanda risulta addirittura cancellata, ma l'impiegato non ha saputo dirmi il perchè e nemmeno si è preso la briga di fare una telefonata... Mi ha detto di rivolgermi al CAF, e l'impiegato del CAF che ha inoltrato una richiesta di chiarimento nel mese di febbraio, mi dice che a loro risposte non ne arrivano e che SEMMAI arrivano direttamente a me, a questo punto ho scritto un'email all'Inps, mi hanno risposto che Il CAF non può fare domanda per terzi riguardo a pensioni ed accompagnamento.... e di rivolgermi al numero verde!!! Ma è una presa in giro? Mi rivolgo a lei, per sapere se è giusto tutto questo, se è un iter che è corretto, e sopratutto per sapere se ho diritto ad avere questi soldi, ricordandole anche che gli ospedali dove è stata ricoverata sono strutture pubbliche e non private. Grazie e mi scusi per la lunga lettera. Maddalena Fiorini

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    3. Ciao Maddalena!
      Se il patronato al quale ti sei rivolta per la richiesta di chiarimento è lo stesso patronato che a suo tempo Ti ha presentato la domanda dell'invalidità civile e dei ratei dell'indennità di accompagnamento, ha il compito di sollecitare la Tua pratica e di seguirla fino a quando l'INPS non provvederà ad evaderla, ed ogni risposta deve arrivare ai familiari con copia al patronato che ha inviato la domanda.-
      Rivolgersi al numero verde è inutile perché rispondono persone che possono solo dirvi quello visualizzano via internet, e non sono quindi a conoscenza dei fatti.-
      Se il patronato ha seguito la procedura corretta, ha diritto a ricevere i ratei maturati e non riscossi da tua madre.-

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  22. Buonasera Dr. Censori!!
    Sono stato dichiarato da poco invalido al 51% con revisione fra poco meno di 2 anni. Siccome non sono un grande esperto essendo la prima volta, vorrei capire una cosa se è possibile.
    Ho ricevuto la percentuale di invalidità tramite lettera dall'INPS a seguito di due visite e ho visto che in quella percentuale rientro nella fascia del collocamento mirato (51%).
    Ora che ho sta lettera cosa mi consiglia di fare per iscrivermi alle categorie protette? Andare al patronato, andare alla ASL di nuovo, andare al centro per l'impiego? E cosa mi richiederanno o faranno fare? Dovrei fare altre ulteriori visite o sono sufficienti?
    E per concludere: in cosa consistono esattamente i congedi per cure inglobati nel 51%?
    La ringrazio vivamente!!

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    1. Strano!
      Di solito quando si presenta all'INPS la domanda per l'invalidità civile si chiede anche il collocamento mirato, quindi se non lo hai fatto a suo tempo, devi ritornare al patronato per farti presentare una nuova domanda all'INPS.-
      Poi una volta che avrai ottenuto il verbale potrai presentarlo al Centro per l'Impiego per l'iscrizione alle categorie protette.-

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    2. Si Dottore. In precedenza avevo fatto due visite e mi ero anche iscritto a un patronato dalla quale ho fatto la domanda all'inps in via telematica, la tipica prassi..
      Ora ho ricevuto da poco il responso con la percentuale di invalidità del 51%. Mi consiglia di portarla al centro per l'impiego direttamente? E inoltre, dovrò fare ulteriori visite secondo lei? Perchè ormai hanno appurato la percentuale e il danno fisico che ho. Sa è la prima volta che mi affaccio a sto mondo e non so proprio come muovermi.
      Grazie per la cordialità!!

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    3. Evidentemente non sono stato abbastanza chiaro!
      Devi ritornare al patronato che a suo tempo ti ha presentato la domanda di invalidità civile per presentare all'INPS la domanda di collocamento mirato.-

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  23. Buonasera gianfranco,auguri posticipati per la Santa Pasqua,una domanda...
    ho ricevuto il verbale dalla visita di invalidità civile fatta a luglio dell'anno scorso,percentuale 75%,io l'anno scorso ho preso la aspi fino a settembre,reddito da cud cira 9 mila euro,me la mettono in liquidazione ora la invalidità o va a discapito mio il reddito dell'anno scorso? stesso anno della domanda? ora sono disoccupato senza redditi...

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    1. Purtroppo SI!
      Per quest'anno, ai fini del diritto all'assegno mensile di assistenza, fanno fede i redditi dello scorso anno, ma Ti consiglio di presentare comunque la domanda all'INPS anche se la decorrenza sarà da gennaio del prossimo anno, ovviamente se rientrerai nei limiti di reddito.-

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  24. Buongiorno Dr. Censori, una persona a me molto cara è stata colpita da un ictus e sto cercando di aiutarli almeno per ciò che riguardale pratiche di invalidità. In particolare le vorrei chiedere:
    1) visita invalidità civile già effettuata in ospedale con la paziente che non muove assolutamente ne il braccio sinistro, ne la gamba sinistra, quindi non in grado di deambulare neanche con accompagnatore (solo in carrozzella) e non è in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita: lavarsi, vestirsi, andare in bagno ecc.
    Orbene è arrivato per adesso solo la 104 dove in un foglio le danno "deambulazione sensibilmente ridotta" ma solo per 2 anni (non so perchè, forse in questi casi alle volte c' è una parziale ripresa dopo un bel pò di tempo perlomeno dell' arto inferiore) mentre nell' altro foglio che è temporaneo in attesa che arrivi quello definitivo le danno la 104 art.3 comma 3 con gravità ma senza specificare limiti di tempo. Vorrei sapere, quando arriverà la 104 definitiva sarà anche quella solo per 2 anni o sarà per sempre?
    2) Dopo quanto tempo dalla visita dovrebbe arrivare il verbale della 104 e quello dell' invalidità civile?
    3) Era opportuno chiedere oltre alla 104 e all' invalidità civile anche l' indennità d' accompagnamento oppure la commissione medico-legale che l' ha visitata ci pensa già da sola a darle l accompagnamento se le spetta
    4) Vorrebbe inoltrare la pratica all' inps di inabilità o in subordine di invalidità ordinaria ma credo che sarebbe meglio aspettare che arrivino i certificati della civile che anche se per il medico inps non sono vincolanti hanno comunque un certo peso perchè è una paziente che sappiamo già avere la 104 con gravità ed avrà il 100% o almeno una percentuale molto elevata giusto?

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    1. Ciao Giuliano!
      - E' inutile formulare ipotesi perché la 104 viene concessa in via definitiva solo se la commissione medica stabilisce che la patologia è irreversibile, altrimenti viene concessa solo per un anno o due, in attesa dell'evolversi della situazione.-
      - Il verbale di invalidità civile di solito arriva dopo circa 15/20 giorni dalla data di ricezione di quello della 104.-
      - La domanda di invalidità civile prevede automaticamente il diritto all'indennità di accompagnamento, ovviamente se ce ne sono i requisiti.-
      - La domanda della pensione di inabilità o dell'assegno ordinario di invalidità può essere presentata anche prima della ricezione del verbale di invalidità, ma è legata a un'attività lavorativa in essere o cessata di recente.-

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  25. Buongiorno Dottore, sono invalido al 80% con la 104 sto per acquistare un auto con il cambio automatico ho la patente B con revisione obbligatoria ogni 2 anni ma senza ausili,ora sul mio verbale di invalidità èpresente sulla casella A il SI. Sussistono le condizioni di cui l'art.3 coma1 ecc. ecc.
    sulla casella B il Si. Sussistono le condizioni di cui l'art. 3 del comma 3
    poi sono portatore di handicap con grado d'invalidtà superiore 2/3 Art21 L.104/94
    inoltre portatore di handicap con ridotte o impedite capacità motoriepermanenti Art. 8 L 449/97, il concessonario dice che non ho diritto al iva al 4% e dice che ora che ho firmato il contratto sono obbligato aquistare con l'iva al 22
    grazie Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Auto:
      Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto, nella detraibilità - in sede di denuncia annuale dei redditi - del 19% della spesa sostenuta, nell'esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).
      Per quanto riguarda l'IVA, chi compra un'autovettura può pagare l'aliquota del 4%, anziché il normale 22% , a patto che la cilindrata sia entro i 2.000 c.c. (oppure fino a 2.800 se l'auto è diesel). Lo sconto si applica senza limiti di valore, una sola volta nell'arco di 4 anni ed è essenziale che l'auto venga intestata al disabile o al familiare di cui è fiscalmente a carico. La spesa sostenuta per acquistare un'auto da diritto anche ad uno sconto sull'IRPEF del 19%. L'importo su cui calcolare la detrazione del 19% non può superare 18.076,00 euro.-
      Sono ammesse all'agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
      In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.-
      Puoi comunicare quindi al concessionario che o ti fattura con IVA al 4% in base alla documentazione che andrai a presentare o annulli il contratto per inadempienza dello stesso concessionario.-

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  26. Buonasera avvocato, vorrei un'informazione, per l'esenzione codice E10 sono esenti solo per il ticket sui farmaci o anche per visite ambulatoriali?

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    1. CODICE DI ESENZIONE E10:
      cittadini appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a € 13.000.
      Tali soggetti sono esenti dalla compartecipazione alla spesa farmaceutica.
      Per la specialistica, se in possesso di altra esenzione sono esenti dal ticket (in questi casi il medico apporrà sulla ricetta il codice di esenzione a sei caratteri di cui all'allegato 1 del decreto 51 ), altrimenti risparmiano solo la quota aggiuntiva di € 10 sulla ricetta (DGRC n. 53 e n. 67).

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  27. Buongiorno avvocato,
    mi e' stata riconosciuta la legge 104 in situazione di gravita' per mio figlio.A fine anno il mio settore verra' trasferito a circa 35 km da casa e questo non mi permettera' piu' una tempestiva assistenza nel caso di necessita',visto che la sede si trova in una zona ad altissima densita' di traffico.La sede dove attualmente presto lavoro rimarra' comunque operativa.La mia domanda e' questa, potro' chiedere l'avvicinamento o, in alternativa di rimanere nell'attuale sede?
    Grazie




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    1. Ciao Barbara!
      SI!
      Se la sede dove attualmente lavori rimane operativa, presentando il verbale di riconoscimento della legge 104 per Tuo figlio, puoi richiedere che ti venga evitato il trasferimento.-

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  28. Gentile Avvocato,
    ad agosto dello scorso anno sono stato dichiarato invalido al 100% e sono stato riconosciuto portatore di handicap in situazione di gravità (comma 3 art. 3).
    Nel verbale è indicata una revisione da effettuare a marzo 2015,
    Non avendo a tutt'oggi ricevuto alcuna lettera di convocazione, volevo chiederLe se devo sollecitare io la visita di revisione e come e a chi effettuare eventualmente il sollecito. Inoltre, fino a quando non farò tale visita continuerò a godere dei benefici previsti dalla legge 104 art. 3 comma 3 ( i tre giorni di permesso che è l'unico vantaggio di cui usufruisco) oppure tali benefici sono decaduti alla fine di marzo, mese indicato nel verbale per la revisione? Nella speranza che mi dia una sollecita risposte dal momento che non sto usufruendo più dei permessi previsti pur avendone bisogno, la ringrazio anticipatamente e saluto,
    Giorgio

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    1. Ciao Giorgio!
      Purtroppo se la 104 è scaduta a marzo e non sei stato ancora convocato devi sollecitare la visita di revisione, e nel frattempo i permessi vanno sospesi perché teoricamente la 104 potrebbe anche non esserti riconfermata.-

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  29. Gentile avvocato,
    grazie per la sollecita risposta ma a chi va sollecitata la visita di revisione? All'Inps? Alla Asl? e in che modo? Per iscritto o altro?
    Ancora grazie per le preziose informazioni che vorrà fornirmi
    Giorgio

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    1. Ciao Giorgio!
      Le visite di revisione sono finalizzate ad accertare la permanenza dei requisiti sanitari per continuare a fruire dei benefici concessi. La revisione può essere disposta sia per l'invalidità civile sia per l'handicap.
      Secondo la nuova normativa - art. 25, Legge 114/14, legge di conversione del decreto-legge 24 giugno 2014 n. 90 - nel caso di visite di revisione, gli invalidi civili e le persone con handicap conservano tutti i diritti acquisiti in materia prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura fino alla visita di revisione e relativo iter di verifica. La norma stabilisce, inoltre, che la convocazione a visita, dov'è prevista la rivedibilità, è di competenza dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS).-
      Ti consiglio di contattare direttamente la sede INPS di zona per verificare se nel Tuo caso è già stata fissata la data della visita di revisione.-

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  30. buona sera.ho la 104/92 con la data di definizione il 8/7/2014 con la percentuale di 80%.ho richiesto al comune dove abito di usufruire della 162 e mi dicono che non e dato il bando ancora che e possibile per anno prossimo .la mia domanda e: devono passare 2 anni per avere la 162 ?

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    1. Finanziamenti per piani personalizzati a favore delle persone con grave disabilità Legge n. 162/1998:
      Purtroppo i requisiti necessari vengono stabiliti a livello locale, devi quindi rivolgerti ai SERVIZI SOCIALI DEL TUO COMUNE DI RESIDENZA per avere informazioni precise in merito.-

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  31. gentile sig.censori,ho due domande da fare:sono invalida civile al 80% dal 2004.al epoca mi ero iscritta alle liste di collogamento speciali ma non ho mai avuto nessuna chiamata dal suddetto ufficio,devo riiscrivermi???seconda:ho ogni anno fatto la dichiarazione red al caaf,mi hanno sempre contattato loro,invece quest'anno niente.visto che la mia situazione non è cambiata devo comunque fare la dichiarazione red?spero di essermi spiegato bene e attendo sue notizie.
    ringrazio anticipatamente

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    1. - NO! L'iscrizione alle liste di collocamento speciale non va rinnovata, a meno che nel verbale di riconoscimento non risulti una data di scadenza della validità.-
      - Per quest'anno è ancora presto, comunque non ti preoccupare perché gli avvisi dell'INPS arrivano al CAF che sicuramente ti contatterà in tempo utile.-

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  32. Buonasera, mi servono alcune delucidazioni.Mio padre è titolare di rendita inail e assegno ordinario di invalidita(per due patologie diverse)dal 2009.all'epoca facemmo anche domanda di invalidità civile ottenendo l'85% che poi non percepimmo per motivi di reddito.Oggi è molto peggiorato, ed esegue l'ossigeno per 18 ore al giorno.Per avere l'esenzione bollo auto e il contrassegno di invalidi cosa bisogna fare?Il mio sindacato dice che non mi spetta.Attendo sue notizie. la ringrazio

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    1. Se rispetto al 2009 Tuo padre è peggiorato dovete presentare all'INPS una domanda di aggravamento e la richiesta della legge 104, che a livello economico non gli porterà alcun beneficio, a meno che non gli venga riconosciuta l'indennità di accompagnamento, ma che potrebbe concedergli il diritto all'esenzione dal bollo e il contrassegno di invalidi.-

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  33. salve signor Censori,
    sono una docente elementare in ruolo dal 2001, ho 37 anni e un'invalidità pari all'80% e legge 104/92 (art. 3 comma 1).
    Vorrei semplicemente sapere quali sono tutti i benefici (non solo lavorativi, ma economici, fiscali, sanitari , ecc ecc)per un invalido all'80 %.
    Cordialissimi saluti e complimenti

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    1. Codice 03 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa pari o superiore al 74% “percentuale compresa tra il 74% e il 99%.
      In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e l'assegno mensile di invalidità (compatibilmente con il reddito annuo individuale e l'iscrizione alle liste speciali dell'ufficio di collocamento).-

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  34. Gent.mo Dr. Censori, in questo periodo in cui c' è la bufera su chi utilizza i permessi della 104 vorrei fare una distinzione fondamentale.

    CASO 1) dipendente che utilizza i permessi per assistere persona disabile: va da se che in tal caso il dipendente non può utilizzare i permessi per andare in ferie o comunque per farsi gli affari suoi ma deve essere al servizio della persona disabile

    CASO 2) dipendente che è egli stesso disabile con 104: in tal caso il dipendente può utilizzare i permessi come meglio crede indipendentemente che si rechi a visite, controlli ed esami o che passi il tempo a letto a riposo o che faccia un attività di relax tipo passeggiate in montagna o al mare tant' è vero che in tal caso l' INPS parla dei permessi definendoli "riposi legge 104".

    E' corretta questa interpretazione?

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    1. Ciao Giuliano!
      - I permessi per l'assistenza a un familiare disabile possono essere usati dal lavoratore nella maniera che ritiene più opportuna, e non vanno quindi motivati al datore di lavoro, e se ne fa un uso improprio solo il familiare invalido può far revocare all'INPS la sua autorizzazione.-
      - Lo stesso discorso vale per il lavoratore disabile nel senso che non deve giustificare a nessuno l'utilizzo dei permessi, visto che si tratta comunque di una persona invalida alla quale legge concede qualche giorno di riposo in più rispetto agli altro lavoratori.-

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