mercoledì 29 agosto 2012

Invalidità, Handicap e Disabilità

A) Verbali di invalidità:

A chi richiede l'accertamento dell'invalidità civile, della cecità civile, del sordomutismo o dell'handicap, viene rilasciato, dopo una visita specifica, un verbale che definisce lo status dell'interessato e il grado di invalidità. Le definizioni per le minorazioni civili presenti nei verbali solitamente sono:

MINORENNI
I minorenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 07 “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età o ipoacusico”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di frequenza (compatibilmente con il reddito annuo individuale e la frequenza di centri di riabilitazione, scuole di ogni ordine e grado, compreso l'asilo nido). I minori che hanno compiuto i quindici anni età e hanno assolto l'obbligo scolastico (8 anni di istruzione) possono iscriversi nelle liste del collocamento speciale del centro per l'impiego.
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore:
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale). E' incompatibile con il diritto a percepire l'indennità di frequenza.
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili, pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso ha diritto all'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale.
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

                                                   ATTENZIONE!!!
Al compimento della maggiore età è necessario presentare domanda di rivalutazione dello stato di invalidità civile per ottenere una percentualizzazione della capacità lavorativa residua che permetta di mantenere i diritti acquisiti rispetto alle prestazioni sanitarie e, se la percentuale è pari o superiore al 46%, l'iscrizione alle liste speciali di collocamento ai fini dell'integrazione lavorativa.
Tale rivalutazione è indispensabile anche a ottenere i benefici economici previsti quali l'assegno di invalidità e la pensione di inabilità.
Anche nel caso di sordomutismo e cecità è necessario presentare nuovamente una domanda di accertamento di invalidità al compimento del diciottesimo anno di vita. 

ADULTI IN ETA' COMPRESA TRA I 18 E I 65 ANNI
I cittadini adulti, in età compresa tra i 18 e i 65 anni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido (con riduzione della capacità lavorativa inferiore ad un terzo).
  • Codice 02 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 ed inferiore al 74%” percentuale d'invalidità compresa tra il 34% e il 73%.
Se la percentuale è pari o superiore al 34% ma inferiore al 46% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili dal Servizio Sanitario Nazionale.
Se la percentuale è pari o superiore al 46% ma inferiore al 67% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento.
Se la percentuale è pari o superiore al 67% ma inferiore al 74% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento, e l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
  • Codice 03 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa pari o superiore al 74% “percentuale compresa tra il 74% e il 99%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e l'assegno mensile di invalidità (compatibilmente con il reddito annuo individuale e l'iscrizione alle liste speciali dell'ufficio di collocamento).
  • Codice 04 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa” percentuale di invalidità pari al 100%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e a percepire la pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore”
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, esenzione dal pagamento del ticket sanitario, pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale) ed indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” con l'indicazione del residuo visivo.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per sordomuti e l'indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

ANZIANI ULTRASESSANTACINQUENNI
Gli anziani ultrasessantacinquenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 00 “ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” percentuale compresa tra il 34% e il 100%.
Il codice 00 corrisponde a ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” non da diritto ad alcuna provvidenza economica, ma consente di ottenere protesi e ausili e, nel caso la percentuale sia pari o superiore al 67%, anche l'esenzione del pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie (indipendentemente dal reddito del nucleo familiare).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” indicazione residuo visivo 00.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione pagamento ticket sanitario, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).



B) Verbali di Handicap: (Legge 104/1992). 


Le definizioni per le minorazioni civili solitamente sono:

• 1. Persona non handicappata
Benefici: Tale certificazione non Ti garantisce alcun diritto derivante dallo status di invalido civile.

• 2. Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)
Benefici: La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.

• 3. Persona con handicap superiore ai 2/3 (articolo 21, Legge 104/1992)
Benefici:
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.

• 4. Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992)
Benefici:
Auto
Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto, nella detraibilità - in sede di denuncia annuale dei redditi - del 19% della spesa sostenuta, nell'esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).
Per quanto riguarda l'IVA, chi compra un'autovettura può pagare l'aliquota del 4%, anzichè il normale 21% , a patto che la cilindrata sia entro i 2.000 c.c. (oppure fino a 2.800 se l'auto è diesel). Lo sconto si applica senza limiti di valore, una sola volta nell'arco di 4 anni ed è essenziale che l'auto venga intestata al disabile o al familiare di cui è fiscalmente a carico. La spesa sostenuta per acquistare un'auto da diritto anche ad uno sconto sull'IRPEF del 19%. L'importo su cui calcolare la detrazione del 19% non può superare 18.076,00 euro.-
Sono ammesse all'agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.
Ausili
Gli ausili destinati a persone invalide godono dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e, in taluni casi, la spesa sostenuta può essere detratta, nella misura del 19%, in sede annuale di dichiarazione dei redditi.
Sussidi tecnici ed informatici
I sussidi tecnici ed informatici sono prodotti di comune reperibilità (es. computer, fax) che possono favorire l'autonomia delle persone con disabilità. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta in sede annuale di dichiarazione dei redditi. È tuttavia necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.
Spese per l'assistenza specifica
La normativa vigente prevede la possibilità di dedurre dal reddito, in sede di dichiarazione annuale, le spese sostenute per l'assistenza specifica resa, da personale medico e sanitario (anche terapisti), a persone con handicap. Possono godere della deduzione i diretti interessati, i familiari che li abbiamo a loro carico fiscale, o i familiari che siano civilmente obbligati verso queste persone.
Spese per l'assistenza personale e domestica
La normativa vigente prevede forme articolate di agevolazione fiscale per le spese sostenute per le bandanti e le colf. Le modalità di accesso variano a seconda della disabilità di chi beneficia dell'assistenza. Alle agevolazioni fiscali si accede al momento della denuncia annuale dei redditi.
Detrazioni per familiari a carico
È attualmente prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Queste detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Non sono previste invece detrazioni forfettarie per altri familiari con handicap.
Telefonia fissa
La normativa vigente prevede che agli anziani, persone disabili e utenti "con esigenze sociali speciali" venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Vengono tuttavia previsti dei limiti reddituali per poter accedere a tale beneficio. Inoltre le persone sordomute sono esentate dal pagamento del canone mensile a prescindere da limiti reddituali. Sono infine previste agevolazioni, per i ciechi assoluti, per la nagivazione in internet.
Telefonia mobile
La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi "in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e ai sordomuti".
Erogazione di ausili
Per gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordomuti è prevista l'erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale di protesi, ortesi ed ausili correlate al tipo di minorazione accertata. Le protesi, le ortesi e gli ausili ammessi all'erogazione sono quelli elencati in un'apposita norma, e quelle ad essi riconducibili. Vengono erogate solo dietro specifica prescrizione medica.
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Prolungamento dell'astensione facoltativa di maternità
La normativa vigente prevede l'estensione del congedo di maternità fino ai tre anni di vita del bambino o, in alternativa, la fruizione di due ore di permesso giornaliero.
Tuttavia la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992).
Permessi lavorativi retribuiti
Legge 183/2010: congedi e permessi: le modifiche alla legge 104 del 1992 (art. 33), alla legge 53/2000 (art. 20) ed al Dlgs 151/2001 (art. 42):
L'articolo 24 della nuova legge interviene sull'articolo 33 della legge 104/92 apportando modifiche ai criteri che regolano la concessione delle agevolazioni lavorative per i lavoratori che assistono familiari con handicap grave.-
Il lavoratore ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile, retribuiti e coperti da contribuzione figurativa, per assistere un familiare disabile, a condizione che:

  • Il familiare disabile non sia ricoverato a tempo pieno
  • Si tratti di coniuge, parente o affine entro il 2° grado, cioè figli, genitori, fratelli e sorelle, nonni e nipoti diretti.-

Tuttavia, questa limitazione può essere derogata ed è consentito al lavoratore di assistere un familiare o affine entro il 3° grado, nel caso in cui i genitori o il coniuge del disabile:

  • abbiano compiuto i 65 anni
  • siano affetti da patologie invalidanti
  • siano deceduti

In forza della modifica apportata all'articolo 20 della legge 53/2000, i lavoratori che assistono un parente o affine entro il 2° grado, non devono essere con lui conviventi ne dimostrare la continuità e l'esclusività dell'assistenza in caso di non convivenza.-
Congedi di due anni retribuiti
La corte costituzionale, con sentenza del 29.01.2009, operativa con l'uscita della circolare INPS n. 41/2009, amplia la platea dei lavoratori dipendenti per il diritto al congedo biennale retribuito per l'assistenza ai disabili riconosciuti in situazione di gravità dalle competenti Commissioni sanitarie presso le ASL, ai sensi della legge n. 104/92.-
Il congedo retribuito compete massimo per 2 anni (frazionabile a giorni o a mesi nell'arco della vita lavorativa per i lavoratori dipendenti pubblici e privati che prestano assistenza nelle seguenti condizioni familiari:

  • coniuge convivente con l'altro coniuge disabile grave
  • genitori, naturali, adottivi o affidatari di figli con grave disabilità
  • figlio convivente con il genitore disabile grave in assenza di altri soggetti idonei a prestare assistenza
  • fratelli o sorelle conviventi con il familiare disabile grave in caso di decesso dei genitori o di loro totale inabilità

Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.
Scelta della sede di lavoro
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Questa disposizione, a causa di quel "ove possibile", si configura come un interesse legittimo, ma non come un diritto soggettivo insindacabile. Di fatto, quindi, l'azienda può produrre rifiuto motivandolo con ragioni di organizzazione del lavoro.
In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità..
Un'altra disposizione prevede che le persone handicappate "con un grado di invalidità superiore ai due terzi", nel caso vengano assunte presso gli enti pubblici come vincitori di concorso o ad altro titolo, hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.
Rifiuto al trasferimento
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede. Diversamente da quanto previsto per la scelta della sede, il rifiuto al trasferimento si configura come un vero e proprio diritto soggettivo.
Anche in questo caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità.
Lavoro notturno
La normativa vigente prevede che lavoratori che "abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104" non possano essere obbligatoriamente adibiti al lavoro notturno.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Patente speciale di guida
Le persone con invalidità in molti casi possono vedersi riconoscere l'idoneità alla guida, talvolta con l'obbligo di alcuni adattamenti, e condurre un veicolo. L'accertamento dell'idoneità alla guida va richiesto alla Commissione Medica Locale che opera, di norma, presso l'Azienda Usl capoluogo di provincia.
Contribuiti per l'adattamento ai dispositivi di guida
È previsto un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per l'adattamento dei dispositivi di guida nei veicoli delle persone titolari di patente speciale. La richiesta di contributo va presentata alla propria Azienda Usl. Il contributo non spetta per gli eventuali adattamenti al veicolo.
Contrassegno invalidi per la circolazione e la sosta
Le "persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta" e per i non vedenti è possibile ottenere, previa visita medica che attesti questa condizione, il cosiddetto "contrassegno invalidi" o "contrassegno arancione".
Per il rilascio l'interessato deve rivolgersi al servizio di medicina legale della propria Azienda Usl e farsi rilasciare dall'ufficio medico legale la certificazione medica che attesti che il richiedente ha una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o è non vedente. Non è quindi sufficiente, ad oggi, il certificato di invalidità civile nè quello di handicap.
Contributi per l'eliminazione delle barriere in casa
La normativa vigente prevede che per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti, le persone con disabilità possano richiedere un contributo al comune dove è sito l'immobile. La richiesta di contributi deve essere presentata prima dell'inizio dei lavori. Il contributo viene liquidato dopo l'esecuzione dei lavori e la presentazione del rendiconto delle spese sostenute.


C) Verbale di Disabilità (legge 68/99)

Legge 12 Marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successive modifiche ed integrazioni.

Iscrizione al Collocamento obbligatorio o speciale (L. 68/99)

Possono iscriversi agli elenchi dei lavoratori disabili le persone che rientrano nei beneficiari previsti dalla legge 68/99 (art.1): invalidi civili, invalidi del lavoro, persone non vedenti e sordomute, invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio.

Per poter effettuare l’iscrizione occorre rivolgersi ai Centri per l’Impiego della propria Provincia.

Possono iscriversi alle liste coloro che:
- Sono in età lavorativa (tra i 15 anni e l’età pensionabile).
- Hanno un’invalidità pari o superiore al 46%.
- Sono già iscritti al collocamento ordinario;

Soggetti Beneficiari
• Persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
• Persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%;
• Persone non vedenti, persone non udenti;
• Persone invalide di guerra. invalide civili di guerra e invalide per servizio;
• Vedove, orfani, profughi ed equiparati ad orfani, nonché i soggetti individuati dalla legge 407 del 1998 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata).

L’articolo 1 della Legge 68/99 recita: “La presente legge ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”.

La Legge 68/99 stabilisce che i datori di lavoro privati e pubblici con più di 15 dipendenti al netto delle esclusioni, siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette (disabili) iscritti in appositi elenchi gestiti dall'Agenzia del lavoro della provincia di riferimento.

Inoltre, l’articolo 18 della Legge 68/99 prevede che i datori di lavoro che occupano oltre 50 dipendenti hanno l'obbligo di assumere: vedove e orfani del lavoro, per servizio, di guerra e i profughi italiani, nella misura di un'unità nel caso d'aziende che occupano da 51 a 150 dipendenti e nella misura dell'1% per le restanti (percentuale che si aggiunge al 7% previsto per l'assunzione dei disabili).

Anche i cittadini extracomunitari, regolarmente presenti in Italia, riconosciuti disabili da uno degli enti italiani preposti al riconoscimento dell'invalidità, rientrano nel computo delle categorie protette secondo la Legge 68/99.

QUOTE D'OBBLIGO DI ASSUNZIONE CATEGORIE PROTETTE
I datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nella seguente misura:
• da 15 a 35 dipendenti un disabile
• da 36 a 50 dipendenti due disabili
• da 51 a 150 dipendenti 7% (disabili) e un altro beneficiario della L. 68/99
• oltre 150 dipendenti 7% (disabili) e 1% di altri beneficiari della L. 68/99


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

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60 commenti:

  1. Buonasera dott. Censori, vorrei avere alcune delucidazioni riguardanti i "benefici" (e non) legislativi e lavorativi per chi è affetto da epilessia. Perché ho sentito dire che per chi è affetto da questa malattia non può guidare ed ha poche agevolazioni.
    Cordiali Saluti e grazie.

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    Risposte
    1. Ti consiglio di consultare il sito seguente:
      http://www.aicetoscana.it/Libretti%20Pdf/Guida%20All'Epilessia.pdf
      Presentazione 4
      1. Definizione ed identificazione delle epilessie 5
      2. La prevenzione delle epilessie e delle 8
      3. Le epilessie nel bambino e nell'adolescente 11
      4. Le epilessie nella donna 14
      5. L'epilessia nel soggetto 7
      6. Il trattamento delle epilessie 20
      7. L'urgenza in epilessia 26
      8. Gli aspetti psicologici delle epilessie 28
      9. L'epilessia in rete 31
      10. Diritti ed agevolazioni per il soggetto con epilessia 33
      11. Aspetti pratici, comuni e quotidiani 38
      12. Epilessia: dove e a chi rivolgersi? 43
      Elenco delle Sedi A.I.CE. in Italia 44
      Glossario 46

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    2. grazie mille

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  2. Buonasera signor Gianfranco, sono un'insegnante della scuola primaria. Quest'anno ho chiesto part time 12 ore orizzontale. Ho la legge 104 per il papà. Ho ancora diritto ad usufruire 3 giorni al mese? O in base all'orario diminuiscono?
    La ringrazio molto.

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    Risposte
    1. Ciao Giada!
      SI!
      Hai ancora diritto ad usufruire dei 3 giorni di permesso al mese per la legge 104 anche con un contratto part-time di 12 ore orizzontale.-

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  3. Dott. Gianfranco buonasera.
    Mio figlio di 39 anni percepisce pensione ed accompagnamento per invalidita' civile del 100%.
    Quando io e mia moglie non ci saremo piu' e avra' diritto alla reversibilita' delle nostre (o di uno di noi) pensioni, gli verra' tolta la pensione o l'accompagnamento o tutti e due?
    La pensione di mia moglie e' di poco piu' di 900 euro e la mia di 1100 euro.
    La ringrazio per la risposta.
    Cordiali saluti
    Beppe

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    Risposte
    1. Ciao Beppe!
      Presumo che tuo figlio percepisce l'assegno mensile di assistenza + l'indennità di accompagnamento, quindi alla morte del primo genitore avrà diritto alla pensione di reversibilità + all'indennità di accompagnamento ma non avrà più diritto all'assegno mensile di assistenza.-

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    2. Grazie mille.Cordiali saluti.
      Beppe

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    3. Ciao Beppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  4. Gent.Dott.Gianfranco, sono ancora qui perche' ho pensato: ma la reversibile non va al coniuge rimasto e quando muore il secondo la reversibile va al figlio?
    Se prende la reversibile del primo, quando muore l'ultimo prende anche la reversibile di questi?
    A cosa corrisponde in percentuale la reversibilita'?
    Mi deve scusare ma sono a digiuno di leggi quindi capisco poco.
    Grazie tante.
    Cordialmente

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    Risposte
    1. La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
      Questo significa che quando muore il primo genitore il figlio ha i requisiti, ma alla morte del secondo, siccome percepisce già la pensione di reversibilità del primo, non può essere a carico del genitore superstite.-

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    2. La ringrazio molto e Le faccio l'ultima domanda, poi non la disturbero' piu'.
      Alla morte del genitore superstite cosa succede?
      In che percentuale viene corrisposta la reversibile?
      Abbia pazienza perche' da genitore sono preoccupato per l'svvenire del figlio quando restera' solo.
      Grazie ancora molto e La prego di gradire i miei piu' cordiali saluti.
      Beppe

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    3. Ciao Beppe!
      Rettifico:
      Cosa significa “a carico”
      È importante sottolineare che, per le pensioni ai superstiti, il concetto di “a carico” è diverso che in ambito strettamente fiscale ai fini IRPEF secondo cui, per essere a carico, i familiari non devono disporre di un reddito proprio superiore 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
      Nel caso della pensione ai superstiti la definizione è più ampia.
      La normativa vigente prevede che “ai fini del diritto alla pensione ai superstiti, i figli di età superiore ai 18 anni e inabili al lavoro … si considerano a carico dell’assicurato o del pensionato se questi, prima del decesso, provvedeva al loro sostentamento in maniera continuativa”. (Riferimento: articolo 13 del Regio decreto legge 14 aprile 1939, n. 636 come modificato dalla Legge 903 del 21 luglio 1965 art. 22 comma 7)
      Il termine “sostentamento” implica sia la non autosufficienza economica dell’interessato, sia il mantenimento da parte del lavoratore o pensionato deceduto.
      La “non autosufficienza economica” si verifica con modalità diverse; sono considerati non autosufficienti economicamente:
      - i figli maggiorenni (con le precisazioni esposte sopra) che hanno un reddito che non supera l'importo del trattamento minimo maggiorato del 30% (cioè 595,66 euro mensili per il 2009);
      - i figli maggiorenni inabili che hanno un reddito non superiore a fissato annualmente per il diritto alla pensione di invalido civile totale (cioè 1.240,52 euro mensili per il 2009);
      - i figli maggiorenni inabili, titolari dell'indennità di accompagnamento, che hanno un reddito non superiore a quello fissato annualmente per la concessione della pensione di invalido civile totale aumentato dell'importo dell'indennità di accompagnamento (e cioè 1.712,56 euro mensili per il 2009).-

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  5. Quindi alla morte dek secondo non avra' altro che la reversibile del primo deceduto e solo l'accompagnamento?
    Beppe

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    1. Ciao Beppe!
      Nel Tuo caso dipenderà dall'importo della pensione di reversibilità del primo deceduto.-

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  6. Dott.Gianfranco mi scusi se la disturbo ancora
    La mia pensione netta e' di 1150 euro e di mia moglie 980 ma non so il lordo totale che poi e' quello che interessera'.
    Quando lei dice che --dipendera' dall'importo della pensione di reversibilita' del primo deceduto-- intende che sara' considerata la somma della pensione del secondo piu' la reversibilita' del primo?
    Secondo lei cosa succedera' date le nostre povere pensioni?
    La ringrazio molto per la pazienza e le assicuro che faccio gran fatica.
    A me interessa sapere se mio figlio avra' abbastanza per vivere o se finira' in mezzo ad una strada. Ho sempre pensato, sbagliando che avrebbe preso l'ccompagnamento piu' la reversibilita' del primo a decedere e alla morte del secondo ancora qualcosa.
    Grazie ancora molto e mi scuso per le stramberie che ho detto.
    La saluto cordialmente
    Beppe

    Cordialmente.
    Beppe

    RispondiElimina
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    1. Ciao Beppe!
      Purtroppo alla Tua domanda nessuno può darti una risposta certa perché intanto bisogna vedere qual'è il genitore che muore prima e secondo non possiamo sapere se la normativa attuale sarà ancora in vigore al momento, è quindi il caso che che ti metti il cuore in pace non ti poni tanti problemi.-
      Comunque nel tuo caso, Tuo figlio dovrebbe avere il 20% della pensione del primo genitore che muore e il 70% della pensione del secondo genitore che muore.-

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  7. Dott.Gianfranco, La ringrazio per la risposta.
    Ho capito.
    La Sua pazienza e' pari alla Sua grande conoscenza di quell'intrigo che sono le leggi.
    La saluto cordialmente.
    Beppe

    RispondiElimina
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    1. Ciao Beppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  8. Buongiorno Dott.Gianfranco,ho bisogno di una chiarezza se possibile.
    Sono madre di un figlio con una brutta patologia: IDROCEFALLO POST EMORRAGICO DERIVATO. In 6 mesi di vita ha subito 12 interventi per la sua patologia ed e portatore di derivazione interna (DVP) con valvola regolabile. La mia domanda e: ha diritto mio figlio al invalidità?
    Grazie di cuore,
    Mara.

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    1. Ciao Mara!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio quindi di rivolgerti al pediatra di tuo figlio che, se ce ne saranno i presupposti, provvederà per l'emissione della certificazione medica necessaria per l'avvio di una pratica di invalidità civile.-

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  9. Scusi vorrei anche io un informazione. sono categoria protetta al 67% mi hanno assunto per 9 mesi presso una grande diffuzione di occhiali. Essendo assunta presso la provincia di lucca posso essere trasferita in altra provincia definiticamente o anche solo saltuariamente? inoltre sto producendo tantissimo in fatto di vendita al pubblico ma dicono che non sono ugualmente all'altezza e vorgliono licenziarmi prima della scadenza del contratto. possono farlo?

    Grazie

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    1. - NO! Essendo stata assunta presso la provincia di Lucca Non puoi essere trasferita in altra provincia senza il Tuo consenso.-
      - NO! Non puoi essere licenziata prima della scadenza del contratto, se non per una Tua grave mancanza che impedisca la prosecuzione del rapporto di lavoro.-

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  10. Buonasera, Le pongo un quesito. Un signore, titolare di impresa artigiana, subisce un infortunio nell'anno 2002. Il 31/07/2004 chiude attività. In seguito all'infortunio subito, percepisce ed è titolare di una pensione IO/ART (Invalidità ARTIGIANI) erogata da INPS e di una rendita inail erogata dall'INAIL appunto (non consideriamo la eventuale incumulabilità). In data 16/01/2008 fa domanda all'INPS per ottenere la pensione di inabilità. L'Inps respinge la domanda per mancanza dei requisiti sanitari. Io adesso mi domando e dico: sotto il profilo contributivo (contributi figurativi) il requisito amministrativo ce l'ha ?? Visto che già percepisce la pensione di invalidità dal 01/2004 questa da' diritto all'accredito di contributi figurativi? Quindi dal 16/01/2008 al 16/01/2003 ha maturato i 156 contributi settimanali per aver diritto alla pensione di inabilità? La ringrazio anticipatamente e infinitamente per la risposta.

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    1. Ciao Rosy!
      Purtroppo NO!
      I contributi figurativi non sono validi ai fini del diritto alla pensione di inabilità.-

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  11. Buongiorno Dott.Gianfranco,ho bisogno di una chiarezza sono un invalido civile al 100% ho un reddito di pensione annuo di 14.899,00, vorrei sapere se mi aspetta anche la pensione di Invalidità. grazie

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    1. Dipende dalla Tua età anagrafica!
      Se Tu hai più di 65 anni d'età, il riconoscimento di un'invalidità civile al 100% non comporta alcun beneficio di carattere economico, a meno che non Ti venga riconosciuto il diritto all'indennità di accompagno.-

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  12. Buomgiorno Dr. Gianfranco, ripensando al discorso sui contributi figurativi che abbiamo affrontato in un altro post mi è sorta una domanda. Se non ho capito male i permessi della legge 104 danno diritto solo a dei contributi figurativi, questo significa che al momento di andare in pensione ci verrà imposto di recuperare tutti i giorni di 104 fatti nella nostra vita? Mi scusi, ma se a un disabile gli mancano ancora 20 anni di lavoro per andare in pensione, facendo 3 giorni di permesso al mese sono 3x12x20=720 che dividendo per circa 255 giorni lavorativi all' anno fanno quasi 3 anni di lavoro.

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    1. Ciao Giuliano!
      Va premesso che approfondire questo discorso ha senso solo solo se si è vicini alla pensione, altrimenti è meglio non porsi problemi perché la normativa potrebbe anche cambiare nei prossimi anni.-
      Comunque in base alla normativa attuale, al momento del raggiungimento dei requisiti pensionistici il lavoratore può decidere se far valere o meno i giorni di permesso usufruiti.-
      Se decide di farli valere potrà comunque utilizzarli per andare in pensione ma verrà penalizzato a livello economico, mentre se non vuole penalizzazioni dovrà lavorare qualche mese o anno di più per recuperare tutto il periodo.-

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    2. Grazie Dr. Censori, è che lo scandalo è che prima ci lasciano fare la 104 per gravi problemi di salute e poi al momento della pensione se non vogliamo essere penalizzati dobbiamo recuperare tutti i giorni. So che la normativa potrebbe anche cambiare ma in Italia di solito cambia in peggio e con la normativa attuale un disabile che inizia adesso a lavorare si potrebbe trovare alla fine della sua vita lavorativa a dover recuperare più di 7 anni che aggiunti ai 65 significa che non ci ridanno nemmeno le marche che abbiamo versato. Scusi lo sfogo Dr. Censori.

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    3. Ciao Giuliano!
      In effetti quando si arriva a penalizzare chi ha familiari invalidi, vuol dire che in Italia stiamo veramente toccando il fondo!!!

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  13. Salve Dr. Censori le chiedo cortesemente quanto tempo impiega l'inps per lavorare una sentenza di invalidità 100% presentata al protocollo generale della sede inps di competenza in data 03/05/2014 a tutt'oggi ne io ne il mio legale abbiamo ricevuto alcuna comunicazione a riguardo, p.s. le faccio presente che sono inabile al lavoro in via definitiva dal 2004 mi hanno chiamato a revisione per l'invalidità civile è mi hanno riconosciuto l'80% come può essere possibile? Faccio causa e mi viene riconosciuto il 100% di invalidità. La ringrazio per la sua gentile e cortese disponibilità, cordialmente la saluto.
    Francesco Calabrese

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    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo quando in Italia si sceglie la via giudiziaria si sa quando si parte ma non si sa quando si arriva, quindi anche se si riesce a spuntarla i tempi diventano biblici, ti consiglio pertanto di "armarti" di tanta pazienza, e mettere in preventivo l'attesa anche di qualche anno se l'INPS deciderà di ricorrere in appello.-

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    2. Salve Dr. Censori eppure mi avevo risposto tramit il mio legale al momento della presentazione della sentenza che entro 90 giorni sarebbe stata evasa. Mah che efficienza le preciso che questa storia ha avuto inzio nel 2010, vabbe' ringrazio lei perchè da quel che vedo e leggo è una persona onorabile, le auguro una buona giornata.
      Francesco Calabrese

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    3. Ciao Francesco!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Speriamo comunque per il meglio!
      Alla prossima!!!

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  14. Buongiorno Dr. Censori le pongo il seguente quesito: tenendo presente che sono stato assunto come disabile con la 68/99 in una azienda privata di circa 100 dipendenti circa 13 anni fa. Da allora la situazione fisica si è aggravata al punto di consguire alcuni anni fa il 75% di invalidità, sono passato a part-time per i problemi di salute e in ultimo cronologicamente la 104 con gravità. Prossimamente l' azienda procederà ad un licenziamento collettivo di non si sa ancora quante unità. Vorrei sapere se,(tenendo presente che ho anche 3 figli a carico), il fatto che mia moglie lavora con un contratto anch' essa a part-time come me (presso altro datore di lavoro) può influire o no sulla decisione di inserirmi tra i lavoratori da licenziare. In altre parole se, così come i carichi di famiglia influenzano queste cose positivamente, il fatto che comunque, in casa entri un altro reddito anche se part-time possa invece influire come parametro negativo. Grazie fin d' ora per l' eventuale risposta e per la sua disponibilità. Giuliano

    RispondiElimina
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    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo SI!
      Se Tua moglie ha un lavoro, anche se solo part-time, vuol dire che non è a Tuo carico, quindi influisce si carichi di famiglia.-

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    2. comunque rimangono a mio carico i 3 figli, quindi, per ipotesi, rispetto a un altro lavoratore appartenente alle categorie protette con la mia stessa anzianità di servizio che ha a suo carico 2 o meno componenti familiari io dovrei essere avvantaggiato giusto? Altra domanda: se il contratto di mia moglie fosse a tempo pieno invece che a part-time influirebbe in modo ancora peggiore, giusto? Cioè, nello specifico, vanno a vedere l' ammontare dello stipendio del coniuge, o il tipo di contratto se è a part-time o tempo pieno? E ancora, il fatto che io percepisco un IO influisce? E se si, in che misura? Nella quantità o nel solo fatto che lo percepisco?

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    3. Ciao Giuliano!
      Se la moglie supera il limite di reddito di 2.840,51 euro annuali non può essere a carico del marito, quindi che lavori part-time o full-time non cambia, e nel tuo caso pertanto hai "solo" i 3 figli a carico.-
      Il fatto che tu percepisci un IO influisce purtroppo in senso negativo, in quanto Tu disponi anche di un altro reddito.-

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    4. Grazie Dr. Censori, preciso e zelante come al solito. Giuliano.

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    5. Mi perdoni, ma il fatto che l' IO sia solo di 675 euro lordi significa qualcosa? Viene considerato comunque come un altro reddito o perchè venga considerato come tale, nel nostro caso, bisogna che superi una certa cifra?

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    6. Ciao Giuliano!
      Diciamo che l'IO viene considerato come altro reddito, quindi a prescindere dall'importo.-

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  15. Salve. Sono una docente a t.i. mamma di un minore con riconoscimento l.104 art 3 c3. Devo poter assistere mio figlio in un percorso di cure per cui i tre gg al mese riconosciuti dalla l.104 non mi sono sufficienti. Di cosa potrei beneficiare? Talvolta mi servono solo 2 o tre giorni in più! .Se ho possibilità di fruire di qualche "permesso" con quali tempi può venirmi concesso?.Grazie del tempo che mi dedicherà.

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    1. Con il riconoscimento della legge 104, in alternativa ai 3 giorni di permesso puoi usufruire del congedo biennale retribuito, che può essere richiesto anche a giorni, tenendo ovviamente conto che il totale può arrivare fino a 720 giorni complessivi.-

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  16. Buongiorno Dott. Censori
    grazie per il preziosissimo Blog che già in precedenza mi è stato utilissimo! Le sottopongo un quesito: a mia mamma (ottantunenne) malata oncologica è stata riconosciuta l'invalidità permanente al 100% e di conseguenza usufruisce di indennità di accompagnamento erogata dall'Inps, mentre io usufruisco dei permessi Legge 104.
    Ora, in seguito alla malattia e/o chemioterapia la mamma è diventata completamente cieca per cui ho inoltrato la richiesta per avere l'indennità di accompagnamento per cecità. Ho letto nel sito INPS che le due indennità non sono incompatibili e non sono cumulabili; la mia domanda è: se non sono cumulabili significa che la mamma potrà usufruire solo di una delle due indennità? E come potrà sapere quale delle due potrebbe essere per lei la più vantaggiosa economicamente? La ringrazio anticipatamente per la risposta che potrà fornirmi. Sentiti ringraziamenti Francesca56s

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    1. Ciao Francesca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - L'indennità di accompagnamento per invalidi civili totali è pari a 504,07 euro mensili.-
      - L'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti è pari a 863,85 euro mensili.-

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  17. Buongiorno Dr. Censori, si può chiedere la pensione di inabilità se si è in mobilità? Inoltre vorrei ancora sapere: la pensione di inabilità ti viene data, se non ho capito male, portandoti al massimo i contributi, ma prendendo come dato l' ultimo stipendio o il totale dell' anno precedente o un altro dato ancora? Glielo chiedo perchè potrei tentare di passaere da part-time a tempo pieno. Grazie, Giuliano

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    1. Ciao Giuliano!
      SI!
      Si può richiedere la pensione di inabilità anche se si è in mobilità:
      Pensione di inabilità:
      È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
      che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.

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  18. La ringrazio Dr. Censori ma facendo un copia-incolla le ripropongo la seconda parte della domansda precedente se avrà la pazienza di rispondermi. Grazie, Giuliano.:

    " Inoltre vorrei ancora sapere: la pensione di inabilità ti viene data, se non ho capito male, portandoti al massimo i contributi, ma prendendo come dato l' ultimo stipendio o il totale dell' anno precedente o un altro dato ancora? Glielo chiedo perchè potrei tentare di passaere da part-time a tempo pieno. Grazie, Giuliano"

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    1. La pensione di inabilità viene calcolata in base ai contributi versati in tutto l'arco lavorativo quindi un eventuale passaggio da part-time a tempo pieno sarebbe ininfluente.-

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    2. Grazie Dr. Censori, preciso e chiaro come al solito

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    3. Ciao Giuliano!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  19. Mi scusi Dr. Censori, leggo che la pensione di inabilità al compimento dell' età pensionabile viene trasformata in assegno sociale perciò guardando questa tabella:

    Valori per l'anno 2014
    Assegno sociale fino a 64 anni euro 447,61.
    Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 460,53.
    Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 637,82.

    quindi una persona che prende una pensione di inabilità di 800 euro al mese si ritrova quando raggiunge l' età pensionabile prima dei 64 anni a percepire solo 447,61 euro?

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    1. Ciao Giuliano!
      Tranquillo!
      Al compimento dell'età pensionabile la pensione di inabilità cambierà solo nome, cioè anziché chiamarsi pensione di vecchiaia si chiamerà assegno sociale, ma non cambierà l'importo.-

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  20. mi perdoni Dr. Censori, ma lo stesso ragionamento si applica anche all' assegno ordinario d' invalidità? Cioè, un soggetto che prende l' IO, a compimento dell' età pensionabile, si trasforma in pensione di vecchiaia, ma la cifra rimane sempre la stessa indipendentemente da quella che dovrebbe essere la pensione di vecchiaia? E se la pensione di vecchiaia invece dovesse essere superiore? glielo chiedo perchè non conosco la cifra.

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    Risposte
    1. Ciao Giuliano!
      L'assegno ordinario di invalidità viene già calcolato in base ai contributi versati, quindi se successivamente non c'è più attività lavorativa, al compimento dell'età pensionabile non cambia d'importo ma cambia solo nome, viceversa se il lavoratore ha continuato a lavorare i contributi versati successivamente andranno ad aumentare l'importo della pensione, che quindi cambierà nome e cambierà importo.-

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  21. Salve,
    ho letto che con invalidità superiore al 74% un dipendente di pubblica amministrazione ha il beneficio della maggiorazione di 2 mesi di contribuzione figurativa per il diritto alla pensione e per l' anzianità contributiva, fino a un massimo di 5 anni di contribuzione.
    Ora vorrei sapere se, per invalidità superiore al 74 %, si intende dal 74 (compreso) in poi oppure direttamente dal 75, per avere il suddetto beneficio?

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    1. Per invalidità superiore al 74% si intende un'invalidità di almeno il 75% necessaria per il diritto al beneficio.-

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