mercoledì 29 agosto 2012

Invalidità, Handicap e Disabilità

A) Verbali di invalidità:

A chi richiede l'accertamento dell'invalidità civile, della cecità civile, del sordomutismo o dell'handicap, viene rilasciato, dopo una visita specifica, un verbale che definisce lo status dell'interessato e il grado di invalidità. Le definizioni per le minorazioni civili presenti nei verbali solitamente sono:

MINORENNI
I minorenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 07 “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età o ipoacusico”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di frequenza (compatibilmente con il reddito annuo individuale e la frequenza di centri di riabilitazione, scuole di ogni ordine e grado, compreso l'asilo nido). I minori che hanno compiuto i quindici anni età e hanno assolto l'obbligo scolastico (8 anni di istruzione) possono iscriversi nelle liste del collocamento speciale del centro per l'impiego.
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore:
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale). E' incompatibile con il diritto a percepire l'indennità di frequenza.
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili, pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso ha diritto all'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale.
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

                                                   ATTENZIONE!!!
Al compimento della maggiore età è necessario presentare domanda di rivalutazione dello stato di invalidità civile per ottenere una percentualizzazione della capacità lavorativa residua che permetta di mantenere i diritti acquisiti rispetto alle prestazioni sanitarie e, se la percentuale è pari o superiore al 46%, l'iscrizione alle liste speciali di collocamento ai fini dell'integrazione lavorativa.
Tale rivalutazione è indispensabile anche a ottenere i benefici economici previsti quali l'assegno di invalidità e la pensione di inabilità.
Anche nel caso di sordomutismo e cecità è necessario presentare nuovamente una domanda di accertamento di invalidità al compimento del diciottesimo anno di vita. 

ADULTI IN ETA' COMPRESA TRA I 18 E I 65 ANNI
I cittadini adulti, in età compresa tra i 18 e i 65 anni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido (con riduzione della capacità lavorativa inferiore ad un terzo).
  • Codice 02 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 ed inferiore al 74%” percentuale d'invalidità compresa tra il 34% e il 73%.
Se la percentuale è pari o superiore al 34% ma inferiore al 46% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili dal Servizio Sanitario Nazionale.
Se la percentuale è pari o superiore al 46% ma inferiore al 67% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento.
Se la percentuale è pari o superiore al 67% ma inferiore al 74% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento, e l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
  • Codice 03 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa pari o superiore al 74% “percentuale compresa tra il 74% e il 99%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e l'assegno mensile di invalidità (compatibilmente con il reddito annuo individuale e l'iscrizione alle liste speciali dell'ufficio di collocamento).
  • Codice 04 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa” percentuale di invalidità pari al 100%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e a percepire la pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore”
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, esenzione dal pagamento del ticket sanitario, pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale) ed indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” con l'indicazione del residuo visivo.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per sordomuti e l'indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

ANZIANI ULTRASESSANTACINQUENNI
Gli anziani ultrasessantacinquenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 00 “ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” percentuale compresa tra il 34% e il 100%.
Il codice 00 corrisponde a ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” non da diritto ad alcuna provvidenza economica, ma consente di ottenere protesi e ausili e, nel caso la percentuale sia pari o superiore al 67%, anche l'esenzione del pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie (indipendentemente dal reddito del nucleo familiare).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” indicazione residuo visivo 00.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione pagamento ticket sanitario, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).



B) Verbali di Handicap: (Legge 104/1992). 


Le definizioni per le minorazioni civili solitamente sono:

• 1. Persona non handicappata
Benefici: Tale certificazione non Ti garantisce alcun diritto derivante dallo status di invalido civile.

• 2. Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)
Benefici: La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.

• 3. Persona con handicap superiore ai 2/3 (articolo 21, Legge 104/1992)
Benefici:
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.

• 4. Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992)
Benefici:
Auto
Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto, nella detraibilità - in sede di denuncia annuale dei redditi - del 19% della spesa sostenuta, nell'esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).
Per quanto riguarda l'IVA, chi compra un'autovettura può pagare l'aliquota del 4%, anzichè il normale 21% , a patto che la cilindrata sia entro i 2.000 c.c. (oppure fino a 2.800 se l'auto è diesel). Lo sconto si applica senza limiti di valore, una sola volta nell'arco di 4 anni ed è essenziale che l'auto venga intestata al disabile o al familiare di cui è fiscalmente a carico. La spesa sostenuta per acquistare un'auto da diritto anche ad uno sconto sull'IRPEF del 19%. L'importo su cui calcolare la detrazione del 19% non può superare 18.076,00 euro.-
Sono ammesse all'agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.
Ausili
Gli ausili destinati a persone invalide godono dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e, in taluni casi, la spesa sostenuta può essere detratta, nella misura del 19%, in sede annuale di dichiarazione dei redditi.
Sussidi tecnici ed informatici
I sussidi tecnici ed informatici sono prodotti di comune reperibilità (es. computer, fax) che possono favorire l'autonomia delle persone con disabilità. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta in sede annuale di dichiarazione dei redditi. È tuttavia necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.
Spese per l'assistenza specifica
La normativa vigente prevede la possibilità di dedurre dal reddito, in sede di dichiarazione annuale, le spese sostenute per l'assistenza specifica resa, da personale medico e sanitario (anche terapisti), a persone con handicap. Possono godere della deduzione i diretti interessati, i familiari che li abbiamo a loro carico fiscale, o i familiari che siano civilmente obbligati verso queste persone.
Spese per l'assistenza personale e domestica
La normativa vigente prevede forme articolate di agevolazione fiscale per le spese sostenute per le bandanti e le colf. Le modalità di accesso variano a seconda della disabilità di chi beneficia dell'assistenza. Alle agevolazioni fiscali si accede al momento della denuncia annuale dei redditi.
Detrazioni per familiari a carico
È attualmente prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Queste detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Non sono previste invece detrazioni forfettarie per altri familiari con handicap.
Telefonia fissa
La normativa vigente prevede che agli anziani, persone disabili e utenti "con esigenze sociali speciali" venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Vengono tuttavia previsti dei limiti reddituali per poter accedere a tale beneficio. Inoltre le persone sordomute sono esentate dal pagamento del canone mensile a prescindere da limiti reddituali. Sono infine previste agevolazioni, per i ciechi assoluti, per la nagivazione in internet.
Telefonia mobile
La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi "in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e ai sordomuti".
Erogazione di ausili
Per gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordomuti è prevista l'erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale di protesi, ortesi ed ausili correlate al tipo di minorazione accertata. Le protesi, le ortesi e gli ausili ammessi all'erogazione sono quelli elencati in un'apposita norma, e quelle ad essi riconducibili. Vengono erogate solo dietro specifica prescrizione medica.
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Prolungamento dell'astensione facoltativa di maternità
La normativa vigente prevede l'estensione del congedo di maternità fino ai tre anni di vita del bambino o, in alternativa, la fruizione di due ore di permesso giornaliero.
Tuttavia la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992).
Permessi lavorativi retribuiti
Legge 183/2010: congedi e permessi: le modifiche alla legge 104 del 1992 (art. 33), alla legge 53/2000 (art. 20) ed al Dlgs 151/2001 (art. 42):
L'articolo 24 della nuova legge interviene sull'articolo 33 della legge 104/92 apportando modifiche ai criteri che regolano la concessione delle agevolazioni lavorative per i lavoratori che assistono familiari con handicap grave.-
Il lavoratore ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile, retribuiti e coperti da contribuzione figurativa, per assistere un familiare disabile, a condizione che:

  • Il familiare disabile non sia ricoverato a tempo pieno
  • Si tratti di coniuge, parente o affine entro il 2° grado, cioè figli, genitori, fratelli e sorelle, nonni e nipoti diretti.-

Tuttavia, questa limitazione può essere derogata ed è consentito al lavoratore di assistere un familiare o affine entro il 3° grado, nel caso in cui i genitori o il coniuge del disabile:

  • abbiano compiuto i 65 anni
  • siano affetti da patologie invalidanti
  • siano deceduti

In forza della modifica apportata all'articolo 20 della legge 53/2000, i lavoratori che assistono un parente o affine entro il 2° grado, non devono essere con lui conviventi ne dimostrare la continuità e l'esclusività dell'assistenza in caso di non convivenza.-
Congedi di due anni retribuiti
La corte costituzionale, con sentenza del 29.01.2009, operativa con l'uscita della circolare INPS n. 41/2009, amplia la platea dei lavoratori dipendenti per il diritto al congedo biennale retribuito per l'assistenza ai disabili riconosciuti in situazione di gravità dalle competenti Commissioni sanitarie presso le ASL, ai sensi della legge n. 104/92.-
Il congedo retribuito compete massimo per 2 anni (frazionabile a giorni o a mesi nell'arco della vita lavorativa per i lavoratori dipendenti pubblici e privati che prestano assistenza nelle seguenti condizioni familiari:

  • coniuge convivente con l'altro coniuge disabile grave
  • genitori, naturali, adottivi o affidatari di figli con grave disabilità
  • figlio convivente con il genitore disabile grave in assenza di altri soggetti idonei a prestare assistenza
  • fratelli o sorelle conviventi con il familiare disabile grave in caso di decesso dei genitori o di loro totale inabilità

Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.
Scelta della sede di lavoro
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Questa disposizione, a causa di quel "ove possibile", si configura come un interesse legittimo, ma non come un diritto soggettivo insindacabile. Di fatto, quindi, l'azienda può produrre rifiuto motivandolo con ragioni di organizzazione del lavoro.
In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità..
Un'altra disposizione prevede che le persone handicappate "con un grado di invalidità superiore ai due terzi", nel caso vengano assunte presso gli enti pubblici come vincitori di concorso o ad altro titolo, hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.
Rifiuto al trasferimento
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede. Diversamente da quanto previsto per la scelta della sede, il rifiuto al trasferimento si configura come un vero e proprio diritto soggettivo.
Anche in questo caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità.
Lavoro notturno
La normativa vigente prevede che lavoratori che "abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104" non possano essere obbligatoriamente adibiti al lavoro notturno.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Patente speciale di guida
Le persone con invalidità in molti casi possono vedersi riconoscere l'idoneità alla guida, talvolta con l'obbligo di alcuni adattamenti, e condurre un veicolo. L'accertamento dell'idoneità alla guida va richiesto alla Commissione Medica Locale che opera, di norma, presso l'Azienda Usl capoluogo di provincia.
Contribuiti per l'adattamento ai dispositivi di guida
È previsto un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per l'adattamento dei dispositivi di guida nei veicoli delle persone titolari di patente speciale. La richiesta di contributo va presentata alla propria Azienda Usl. Il contributo non spetta per gli eventuali adattamenti al veicolo.
Contrassegno invalidi per la circolazione e la sosta
Le "persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta" e per i non vedenti è possibile ottenere, previa visita medica che attesti questa condizione, il cosiddetto "contrassegno invalidi" o "contrassegno arancione".
Per il rilascio l'interessato deve rivolgersi al servizio di medicina legale della propria Azienda Usl e farsi rilasciare dall'ufficio medico legale la certificazione medica che attesti che il richiedente ha una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o è non vedente. Non è quindi sufficiente, ad oggi, il certificato di invalidità civile nè quello di handicap.
Contributi per l'eliminazione delle barriere in casa
La normativa vigente prevede che per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti, le persone con disabilità possano richiedere un contributo al comune dove è sito l'immobile. La richiesta di contributi deve essere presentata prima dell'inizio dei lavori. Il contributo viene liquidato dopo l'esecuzione dei lavori e la presentazione del rendiconto delle spese sostenute.


C) Verbale di Disabilità (legge 68/99)

Legge 12 Marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successive modifiche ed integrazioni.

Iscrizione al Collocamento obbligatorio o speciale (L. 68/99)

Possono iscriversi agli elenchi dei lavoratori disabili le persone che rientrano nei beneficiari previsti dalla legge 68/99 (art.1): invalidi civili, invalidi del lavoro, persone non vedenti e sordomute, invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio.

Per poter effettuare l’iscrizione occorre rivolgersi ai Centri per l’Impiego della propria Provincia.

Possono iscriversi alle liste coloro che:
- Sono in età lavorativa (tra i 15 anni e l’età pensionabile).
- Hanno un’invalidità pari o superiore al 46%.
- Sono già iscritti al collocamento ordinario;

Soggetti Beneficiari
• Persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
• Persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%;
• Persone non vedenti, persone non udenti;
• Persone invalide di guerra. invalide civili di guerra e invalide per servizio;
• Vedove, orfani, profughi ed equiparati ad orfani, nonché i soggetti individuati dalla legge 407 del 1998 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata).

L’articolo 1 della Legge 68/99 recita: “La presente legge ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”.

La Legge 68/99 stabilisce che i datori di lavoro privati e pubblici con più di 15 dipendenti al netto delle esclusioni, siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette (disabili) iscritti in appositi elenchi gestiti dall'Agenzia del lavoro della provincia di riferimento.

Inoltre, l’articolo 18 della Legge 68/99 prevede che i datori di lavoro che occupano oltre 50 dipendenti hanno l'obbligo di assumere: vedove e orfani del lavoro, per servizio, di guerra e i profughi italiani, nella misura di un'unità nel caso d'aziende che occupano da 51 a 150 dipendenti e nella misura dell'1% per le restanti (percentuale che si aggiunge al 7% previsto per l'assunzione dei disabili).

Anche i cittadini extracomunitari, regolarmente presenti in Italia, riconosciuti disabili da uno degli enti italiani preposti al riconoscimento dell'invalidità, rientrano nel computo delle categorie protette secondo la Legge 68/99.

QUOTE D'OBBLIGO DI ASSUNZIONE CATEGORIE PROTETTE
I datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nella seguente misura:
• da 15 a 35 dipendenti un disabile
• da 36 a 50 dipendenti due disabili
• da 51 a 150 dipendenti 7% (disabili) e un altro beneficiario della L. 68/99
• oltre 150 dipendenti 7% (disabili) e 1% di altri beneficiari della L. 68/99


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
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50 commenti:

  1. Buonasera Dott. Censori
    mio papa' è stato operato due volte per linfoma follicolare al braccio sinistro...tutte e due le volte abbiamo presentato domanda per invalidita' civile,e con l'aggravamento dell'ultima volta ha ottenutoquesta diagnosi funzionale: Ai sensi dell'art. 4 della legge 5 Febbraio 1992 n 104, La commissione Medica riconosce l'interessato portatore di handicap in situazione di gravita' (comma 3 art. 3)...
    Handicap: l'80 % di invalidita' con handicap SENSORIALE...
    detto cio' due giorni fa siamo andati in concessionaria per l'acquisto di un'auto con l'agevolazione dell'iva ridotta,il venditore ci ha detto che spedira' la richiesta a Roma,se quest'ultima fosse approvata si potra' avere l'agevolazione dell'iva...secondo Lei e secondo l'handicap di mio papa', potremmo usufruire di questa agevolazione ? Io la ringrazio molto attendo risposte.....grazie ancora

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    1. Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992)
      Benefici:
      Auto
      Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto, nella detraibilità - in sede di denuncia annuale dei redditi - del 19% della spesa sostenuta, nell'esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).
      Per quanto riguarda l'IVA, chi compra un'autovettura può pagare l'aliquota del 4%, anziché il normale 21% , a patto che la cilindrata sia entro i 2.000 c.c. (oppure fino a 2.800 se l'auto è diesel). Lo sconto si applica senza limiti di valore, una sola volta nell'arco di 4 anni ed è essenziale che l'auto venga intestata al disabile o al familiare di cui è fiscalmente a carico. La spesa sostenuta per acquistare un'auto da diritto anche ad uno sconto sull'IRPEF del 19%. L'importo su cui calcolare la detrazione del 19% non può superare 18.076,00 euro.-
      Sono ammesse all'agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
      In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.-
      Nel Tuo caso quindi non ci sono problemi, ma è solo una formalità.-

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  2. Buongiorno Dr. Censori sono sempre giuliano che le scrive ma questa volta con un' altra domanda: come le ho già accennato sono stato assuntoun pò di anni fà da un' azienda come centralinista; in seguito nonostante io fossi invalido categorie protette sono stato demansionato in magazzino. Qui purtroppo le mie condizioni sono peggiorate e dopo 2 anni di magazziniere, una mattina mi sono svegliato con un braccio in paresi a causa delle numerose ernie e patologie alla colonna che mi avrebbero poi scoperto con la risonanza magnetica. A seguito di ciò mi viene concesso l' assegno d' invalidità ordinaria dall' INPS. Vorrei sapere, (tenendo conto del fatto che quando ho avuto la paresi al braccio non ero sul posto di lavoro e nemmeno in itinere), se da parte dell' INAIL avrei diritto non a un vitalizio/pensione che non si può sommare a quello dell' INPS ma piuttosto a un indennizzo/risarcimento una-tantum visto che le patologie sulla colonna sono dovute anche ai carichi che sollevavo in magazzino.

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    1. Ciao Giuliano!
      - Per quanto riguarda una Tua eventuale reintegrazione al centralino Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-
      - Per quanto riguarda invece un'eventuale apertura di una pratica all'INAIL trattandosi di una questione di carattere medico, è il Tuo medico di famiglia che deve stabilire se la Tua paresi può essere legata alla Tua attività lavorativa, ed emettere eventualmente idonea certificazione medica.-

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    2. Grazie Dr. Censori, le chiedo un chiarimento: un eventuale risarcimento una-tantum da parte dell' INAIL andrebbe in conflitto con la pensione di invalidità ordinaria? Cioè, se mi viene dato il risarcimento INAIL mi viene poi detratto in toto o in parte dall' IO? E ancora, ammesso di richiedere tale risarcimento (che crerdo sarebbe per malattia professionale, giusto?) quanto tempo posso aspettare dall' insorgenza del problema per iniziare le pratiche?

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    3. - NO! Se Ti viene dato un risarcimento una-tantum da parte dell'INAIL non andrebbe in conflitto con l'assegno ordinario di invalidità.-
      - In caso di malattia professionale, il lavoratore deve informare il datore di lavoro entro 15 giorni dalla manifestazione della malattia.-

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  3. Gent.mo Dr. Censori, quando venni assunto nella mia azienda, tra le altre clausole del contratto ce n' era una che diceva che l' azienda è libera di trasferirti in altra sede, in seguito mi è stata riconosciuta la legge 104/92 con gravità che tra le altre cose dà la possibilità al lavoratore di rifiutare il trasferimento. L' azienda ne è a conoscenza tant' è vero che prendo i permessi legge 104 per le frequenti visite mediche a cui sono sottoposto. Le chiedo quindi: ha più valore la clausola del contratto firmato anni fa o la legge 104/92? Inoltre, una clausola di questo tipo si può cosiderare lecita visto che il soggetto è costretto a firmarla per ottenere l' assunzione?

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    1. NO!
      La clausola del trasferimento non ha più valore dopo il riconoscimento della legge 104/92.-

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  4. Buonasera dr.Censori,
    mi è stato riconosciuto lo status di portatore di handicap legge 104/92 comma 1 art. 3 con ridotte/impedite capacità motorie/deambulatorie con invalidità al 46%.Dal momento che non riesco a fare lunghi tratti a piedi e con pesi,potrei richiedere il pass disabili?
    La ringrazio della risposte e La saluto cordialmente
    Dolores

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    1. Ciao Dolores!
      SI!
      Il contrassegno di parcheggio per disabili viene rilasciato dal proprio Comune di residenza dietro certificazione medico legale della ASL che ne attesti i requisiti ai sensi di quanto previsto dal Codice della Strada.
      Ai sensi della l. 5/12 (Decreto semplificazioni convertito in legge il giorno 05/04/2012) i titolari di certificazione ai sensi della l. 104/92 (ASL) o l. 102/09 (INPS) potranno ottenere il contrassegno di parcheggio per disabili senza ulteriore visita medico legale se nella propria certificazione è indicato che la persona ha "capacità deambulatorie/motorie sensibilmente ridotte" ex art. 381 del Reg. al C.d.S.-

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  5. CARO GIANFRANCO HO FATTO DOMANDA DI INVALIDITA' CIVILE E MI E' STATA RICONOSCIUTA UNA PERCENTUALE DEL 67% che tipo di agevolazioni potro' avere? grazie da vincenzo.

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    1. Ciao Vincenzo!
      Codice 02 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 ed inferiore al 74%” percentuale d'invalidità compresa tra il 34% e il 73%.
      Se la percentuale è pari o superiore al 34% ma inferiore al 46% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili dal Servizio Sanitario Nazionale.
      Se la percentuale è pari o superiore al 46% ma inferiore al 67% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento.
      Se la percentuale è pari o superiore al 67% ma inferiore al 74% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento, e l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario.-

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  6. salve un informazio: mio supcero è morto per epatite c (trasfusione) abbiamo saputo che la suocera ja preso indennizzo legge 210/92 a nome del suocero defunto ed uno spettante a lei perchè contagiata.
    Il quesito è: per quello che toccava al suocero non rientrano i figli come eredi?
    ringrazio anticipatamente

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    1. Purtroppo NO!
      L'indennizzo spetta solo al coniuge della persona defunta, se ancora vivente, e spetta ai figli sono in assenza del coniuge.-

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  7. Buongiorno dr. Censori,
    le pongo il seguente quesito:
    FINO AL 31/12/2013 HO USUFRUITO DEI PERMESSI LEGGE 104 PER ASSISTERE MIO PADRE RICONOSCIUTO INVALIDO AL 100PERCENTO IN RIFERIMENTO SPECIFICO AI BENEFICI PREVISTI PER LA LEGGE 104. DAL 01/01/2014 NON HO PIÙ USUFRUITO DEI PERMESSI IN QUANTO MIO PADRE È STATO RICOVERATO PRESSO UNA STRUTTURA DI ASSISTENZA 24 ORE SU 24. DELLA COSA HO INFORMATO PRONTAMENTE LA MIA AZIENDA. LA MIA DOMANDA VERTE SUL FATTO CHE ORA LA MIA AZIENDA VUOLE PROCEDERE AL MIO TRASFERIMENTO AD ALTRA SEDE COSA CHE AVEVA GIÀ PAVENTATO IN PASSATO MA A CUI MI ERO OPPOSTO USUFRUENDO DI QUANTO PREVISTO DALLA LEGGE 104 PER I PERMESSI SOPRA CITATI E QUINDI VORREI SAPERE SE HO LA POSSIBILITÀ DI PORRE OPPOSIZIONE ANCHE IN QUESTO MOMENTO NON USUFRUENDO PIÙ DEI PERMESSI MA AVENDO ANCORA MIO PADRE INVALIDO AL 100PERCENTO RICONOSCIUTO PER LA LEGGE 104 E BISOGNOSO DI VISITE QUANDO POSSO QUANDO RIESCO CIOÈ A PRENDERMI LE FERIE.
    Ringrazio per la Vostra risposta e saluto cordialmente

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    1. Purtroppo NO!
      Avendo ricoverato Tuo padre in una struttura di assistenza 24 ore su 24, Tu non puoi più godere dei benefici della legge 104/1992, quindi ne ai permessi ne alle agevolazioni previste dalla legge stessa.-

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  8. signot gianfranco posso chiedere la pensione del lavoro se ho lavorato 25 anni e ho un ivalidita del 35 per cento

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    1. Purtroppo NO!
      Con un'invalidità del 35% non si ha diritto a un pensionamento anticipato che può essere richiesto solo da chi ha un'infermità che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa.-

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  9. Buongiorno, sono la mamma di un bambino di 12 anni che soffre di una forma di epilessia che gli causa tre o quattro crisi all'anno, del tutto imprevedibili. Sono anche l'unico genitore con cui vive e purtroppo non ho familiari che mi aiutino per stare con lui quando lavoro. SOno costretta ad affidarmi ad una baby sitter per molte ore durante la settimana, per andare a lavorare, cosa che mi causa una spesa enorme. Inoltre l'ultima recente crisi è stata vista e gestita proprio da lei, che mi ha confidato di essersi spaventata molto e di aver pensato di non continuare ad avere questa responsabilità. Ho parlato con il mio datore di lavoro per avere una distribuzione degli orari più equa (lavoro su turni che cambiano tutte le settimane, mi vengono consegnati solo tre giorni prima e spesso vengono cambiati durante la settimana, con molti turni che mi tengono fuori casa tutto il giorno e comunque fino alle 20.30) ma non c'è molto verso di trovare accordo. (tra l'altro fattibilissimo). Il risultato è non riuscire mai ad organizzarsi e vivere sempre con molta ansia l'organizzazione familiare con mio figlio, che è affetto anche da ADHD e presenta anche delle grosse difficoltà di inserimento sociale a scuola a causa di forte componente oppositivo-provocatoria del disturbo. Il tipo di epilessia di mio figlio ha un grado di gravità che rimane tra il 30 e il 40%, e non mi darebbe diritto ai tre giorni di permesso retribuito mensili. Esiste qualche altro tipo di permesso, o di esonero dal fare certi tipi di turni o dal lavoro domenicale, da poter richiedere in qualità di madre sola di figlio con due distrurbi che richiedono comunque presenza di un adulto per un livello di vita non troppo disagiato? La ringrazio per l'attenzione e saluto cordialmente

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    1. Purtroppo NO!
      Se a Tuo figlio non vengono riconosciuti i benefici della legge 104/1992, Tu non puoi avere alcun tipo di beneficio o agevolazione, Ti consiglio eventualmente di valutare con il pediatra se nel caso di tuo figlio esistono i presupposti per la presentazione di una domanda di aggravamento all'INPS.-

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    2. Quali potrebbero essere i presupposti di aggravamento? La coesistenza di due disturbi? il fatto che si tratti di minore? Inoltre vorrei capire se l'esenzione del ticket presuppone una livello di invalidità di almeno il 66%, come mi pare di capire da quello che ho letto sopra, come può questo essere in contrasto con il livello di gravità di epilessia ?
      Grazie ancora per la risposta, attendo suo prossimo riscontro
      Cordialmente
      Diana

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    3. Ciao Diana!
      Non avendo competenze di carattere medico non posso entrare nel merito della Tua domanda, quindi solo il medico che ha in cura Tuo figlio può stabilire se nel suo caso ci sono i presupposti per presentare una domanda di aggravamento.-

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  10. Buonasera sig. Censori vorrei se possibile alcune delucidazioni. Mia figlia per due anni e' stata assegnataria di indennita' di frequenza per scoliosi dorsolombare con segni clinici di evolutivitàed ipercifosi posturale astenica,iperlordosi lombare,piede dismorfico infantile con valgismo calcaneale,porta busto ortopedico 12 ore.l'indennita' era in scadenza a giugno ma già a marzo e' stata chiamata a visita con risultato negativo perchè non possiede i requisiti tra quelli di cui all'art.4 del D.L.9 febbraio 2012 n.5.Quali sono questi requisiti?Perche' 2 anni fa si e ora no visto che la diagnosi non e' cambiata? Alla visita hanno allegato solo l'ultima relazione del medico fatta una settimana prima,non hanno voluto allegare la biometria dove si vedeva effettivamente la scoliosi e la sua evoluzione(la bimba ha 8 anni)dicendomi che non era necessaria.E' vero che per fare ricorso devo rivolgermi a un avvocato e si andra' per via giudiziaria o posso fare in altro modo? La mia regione e' la Sicilia mi è giunta voce che stanno annullando l'indennità a tappeto anche per patologie più gravi. Mi chiedo perche' fanno le leggi se poi una persona non se nepuo' avvalere?La ringrazio anticipatamente!

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    1. Ciao Enza!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio pertanto di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL, per verificare se nel caso di Tua figlia esistono i presupposti per un ricorso all'INPS, al quale eventualmente provvederà il Patronato stesso tramite avvocati convenzionati.-

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  11. Caro Gianfranco il 19 febbraio mi hanno riconosciuto un'invalidita del 67% con apposita visita effettuata dalla commissione medica dell'inps, avendo diritto all'iscrizioni alle liste speciali di collocamento mi sono recato al centro piu' vicino per depositare la documentazione ed effettuare tale iscrizione,in questi giorni pero' mi e' arrivata una comunicazione da parte dell'inps che dice cosi:"CON RIFERIMENTO ALLA SUA DOMANDA DI L.68/99 LE COMUNICHIAMO CHE LA VISITA MEDICA E' STATA FISSATA IL 16 APRILE ecc.ecc. " CARO gianfranco cosa significa cio'? la visita lo gia' fatta,cosa vogliono ancora?Grazie

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    1. Ciao Vincenzo!
      Presumo che ci sia stato un qualche disguido!
      Infatti se all'atto della presentazione della domanda di invalidità civile hai presentato anche la domanda per il collocamento mirato, nella stessa visita medica avrebbero dovuto valutare il tutto, quindi o hai presentato la domanda separatamente o l'INPS ritiene necessario sottoporti a ulteriore visita medica.-

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  12. Buongiorno. Tra i requisiti per ottenere l’assegno di invalidità civile la normativa prevede che il soggetto non svolga attività lavorativa..a tal proposito chiedo se può svolgere lavoro precario(supplenze) nella scuola come personale non docente…grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto all'assegno mensile di assistenza è che l'invalido deve non svolgere alcuna attività lavorativa.-

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  13. Buonasera Sig. Censori. Mio padre, pensionato INPS, ha fatto domanda di invalidità e per la L. 104/1992 all'INPS di Campobasso, dove risiede. La L. 104/1992 non gli è stata riconosciuta, mentre per quanto riguarda la percentuale di invalidità riconosciuta è molto vaga, in quanto compresa tra il 67% e il 99%. Vorrei sapere se è legale un tale comportamento, se ciò avviene anche in altre sedi INPS, o solo a Campobasso e come fare per ottenere la percentuale esatta, visto che un impiegato dell'AUSL mi ha detto che la commissione che lo ha visitato gli ha dato un'invalidità del 90%.
    Grazie mille.
    Carmela.

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    1. Ciao Carmela!
      In effetti nel verbale di riconoscimento di invalidità civile di solito è indicata prima la fascia di appartenenza, che nel caso di Tuo padre è tra il 67% e il 99%, e di seguito la percentuale esatta, quindi se per errore non è indicata la percentuale esatta, la ASL deve rilasciarti un altro verbale con indicata la percentuale di invalidità effettivamente riconosciuta.-

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    2. Grazie mille!!! Proverò a tornare all'ASL anche se loro dicono che deve essere l'INPS, che redige il verbale, ad indicare la percentuale di invalidità. Sia l'ASL che l'INPS se ne lavano le mani.

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    3. Ciao Carmela!
      NO!
      E' la ASL che redige il verbale di invalidità, è quindi la ASL che deve risolvere il Tuo problema.-

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  14. salve dott. censori.
    vorrei comentarli,mio figlio a 19 anni ed a mio carico,lui e caduto di un 4 piano di una palazzina,grazie a Dio e vivo,per 3 anni a abuto il 100% de invalidita,adesso solo a il 75%,perche come a compiuto 18 anni gli hanno abazato a 75% il grado della sua invalidita,tutto ancora oggi noi doviamo portarlo sempre a rehabilitazione,la mia domanda e: posso fare richiesta per riavere la 104 ed cosi accompagnarlo a fare le sue rehabilitazioni , e la 2 domanda,vorrei sapere se lui e a mio carico fiscalmente come figlio disabile? grazie mille dott Censori

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  15. dott Censori sono il padre del ragazzo di 19 anni,il mio nome e rafael,grzie mille

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  16. ciao dott: o bisogno veramente del suo aiuto per vedere se posso fare qualcosa per riavere la 104 per mio figlio,gia che solamente me serve solo per i permessi ,grazie

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    1. Ciao Rafael!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio pertanto di consultare il Vostro medico di famiglia per verificare se nel caso di tuo figlio ci sono i presupposti per il riconoscimento della legge 104.-
      In caso di parere positivo il medico dovrà emettere idonea certificazione medica necessaria per l'invio della domanda all'INPS.-
      Per quanto riguarda le detrazioni fiscali, puoi mettere Tuo figlio a carico solo se il suo reddito annuale è inferiore a 2.840,51 euro annuali, a prescindere quindi dalla sua invalidità.-

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  17. Salve Gianfranco, aprofitto per l'ennesima volta della tua enorme dedizione ad aiutare il prossimo; usufruisco dei permessi l.104 per assistere mio figlio disabile, può il mio datore di lavoro cambiarmi la mansione?...premettendo che la nuova mansione e' piu' pesante a livello fisico?
    Ti ringrazio in anticipo.

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    1. Ciao Domenico!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo il fatto che Tu abbia diritto ai permessi per la legge 104 non significa che Tu abbia diritto a delle agevolazioni a livello lavorativo, perché la persona invalida non sei Tu ma un Tuo familiare, quindi il problema nel tuo caso è solo di verificare se le Tue nuove mansioni rientrano tra quelle previste nella lettera di assunzione e nel Tuo livello di inquadramento.-

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    2. Grazie Gianfranco, chiedevo questa informazione perche' sapevo che chi usufruisce dei permessi l.104 puo' rifiutare il lavoro notturno e il trasferimento in altra sede, quindi mi chiedevo se si potesse rifiutare anche un cambio mansione. Dinuovo grazie per la tua informazione.

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    3. Ciao Domenico!
      Purtroppo NO!
      Sono due questioni diverse, nel senso che un lavoro notturno o un trasferimento in altra sede crea indubbiamente dei problemi aggiuntivi per l'assistenza al familiare, mentre un lavoro fisicamente più pesante viene ritenuto ininfluente.-

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  18. Salve dottore. Ho uno zio inabile al 100% con accompagnamento che abita Con sua madre ovvero mia nonna. Mi sono fatto fare dal medico il certificato ss3 per richiedere gli assegni familiari. A nome di chi deve essere richiesta la ricostituzione.? A nome di mio zio che ha un inv civ o a nome di mia nonna che ha una pensione di reversibilità. ?
    Grazie in anticipo.

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    1. Ciao Rosario!
      La domanda deve essere presentata all'INPS da Tua nonna che richiede gli assegni familiari per il figlio inabile.-

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  19. Salve mio figlio ha 2 anni e mezzo, a 2 mesi e a 6 mesi ha passato 2 ischemie provocate da un arteria dilatata che tutt'ora non e' salvato dal rischio.queste ischemie gli hanno provocato la semi paralisi destro che stiamo provando di riabilitarlo. per adesso non ha un equilibro perfetto e per le scale ha problemi.la mia domanda e' ha qualche diritto?

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    1. Vi consiglio di rivolgervi al pediatra di Vostro figlio per verificare se nel suo caso ci sono i presupposti per la presentazione di una domanda di invalidità civile, perché eventualmente dovrà provvedere Lui per la relativa certificazione medica da trasmettere all'INPS.-

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  20. Salve Dr Censori le chiedo una mia richiesta, mio Padre per 10 anni ha avuto il riconoscimento del 100% con accompagno dopo aver avuto il trapianto renale grazie a Dio l'accompagno le viene revocato e tutto va bene. Finchè tre mesi prima nonostante il suo verbale era gia riconosciuto senza rivedibilità lo rrichiamano un'altra volta a revisione e verbalmente dfavanti ai miei occhi increduli le fanno un calcolo sostenendo che le sue patologie arrivano all'85%. Sinceramente non ho parole ho registrato tutto questa falsa sul mio telefono, m,a è mai possibile che possono succedere queste cose a prescindere che mio Padre ha un braccio il destro totalmente inabile due nefrectomie di reni policistici con asportazione della milza e una trombosi e 5 anni di terapia dialitica. La ringrazio per la sua gentile cordiale attenzione alla mia richiesta. Cordialmente Francesco Calabrese

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    1. Ciao Francesco!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, comunque direi di non tener conto delle comunicazioni verbali che lasciano il tempo che trovano, ma di attendere il relativo verbale scritto, in seguito del quale eventualmente provvederete a presentare un ricorso all'INPS.-

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  21. Buon giorno dr Censori le chiedo alcune delucidazioni in merito ai due verbali ricevuti dall'Inps,uno di invalidità civile,dove la commissione medica riconosce invalida ultrasessantacinquenne con impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.(L.508/88) e stessa cosa per il secondo verbale per handcap (L.104/1992)portatore di handcap in situazione di gravità(comma 3 art.3) in sintesi trattasi di mia suocera vedova e con una pensione di reversibilità di 970,00 euro e la contitolarità con il proprio figlio disabile.La domanda nel preciso è gli spetta l'indennità di accompagnamento? Con le letture da me elencate in precedenza.La ringrazio sentitamente per la risposta che lei senz'altro vorrà darmi.Buon lavoro

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    1. SI!
      A Tua suocera è stato riconosciuto sia il diritto all'indennità di accompagnamento che ai benefici della legge 104/1992.-

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  22. Salve mi chiamo marco ho 43 hanni ho circa 27 anni di contributi e una invalidità del 60/ per cento legge 104 art1 comma 3 potrei andare in pensione ? Grazie

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    1. Ciao Marco!
      Purtroppo NO!
      Con un'invalidità del 60% non si ha diritto ad alcuna pensione anticipata!
      Per il diritto all'assegno ordinario di invalidità uno dei requisiti richiesti è che è necessaria un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.-

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