mercoledì 29 agosto 2012

Invalidità, Handicap e Disabilità

A) Verbali di invalidità:

A chi richiede l'accertamento dell'invalidità civile, della cecità civile, del sordomutismo o dell'handicap, viene rilasciato, dopo una visita specifica, un verbale che definisce lo status dell'interessato e il grado di invalidità. Le definizioni per le minorazioni civili presenti nei verbali solitamente sono:

MINORENNI
I minorenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 07 “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età o ipoacusico”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di frequenza (compatibilmente con il reddito annuo individuale e la frequenza di centri di riabilitazione, scuole di ogni ordine e grado, compreso l'asilo nido). I minori che hanno compiuto i quindici anni età e hanno assolto l'obbligo scolastico (8 anni di istruzione) possono iscriversi nelle liste del collocamento speciale del centro per l'impiego.
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore:
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale). E' incompatibile con il diritto a percepire l'indennità di frequenza.
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili, pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso ha diritto all'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale.
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

                                                   ATTENZIONE!!!
Al compimento della maggiore età è necessario presentare domanda di rivalutazione dello stato di invalidità civile per ottenere una percentualizzazione della capacità lavorativa residua che permetta di mantenere i diritti acquisiti rispetto alle prestazioni sanitarie e, se la percentuale è pari o superiore al 46%, l'iscrizione alle liste speciali di collocamento ai fini dell'integrazione lavorativa.
Tale rivalutazione è indispensabile anche a ottenere i benefici economici previsti quali l'assegno di invalidità e la pensione di inabilità.
Anche nel caso di sordomutismo e cecità è necessario presentare nuovamente una domanda di accertamento di invalidità al compimento del diciottesimo anno di vita. 

ADULTI IN ETA' COMPRESA TRA I 18 E I 65 ANNI
I cittadini adulti, in età compresa tra i 18 e i 65 anni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido (con riduzione della capacità lavorativa inferiore ad un terzo).
  • Codice 02 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 ed inferiore al 74%” percentuale d'invalidità compresa tra il 34% e il 73%.
Se la percentuale è pari o superiore al 34% ma inferiore al 46% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili dal Servizio Sanitario Nazionale.
Se la percentuale è pari o superiore al 46% ma inferiore al 67% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento.
Se la percentuale è pari o superiore al 67% ma inferiore al 74% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento, e l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
  • Codice 03 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa pari o superiore al 74% “percentuale compresa tra il 74% e il 99%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e l'assegno mensile di invalidità (compatibilmente con il reddito annuo individuale e l'iscrizione alle liste speciali dell'ufficio di collocamento).
  • Codice 04 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa” percentuale di invalidità pari al 100%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e a percepire la pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore”
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, esenzione dal pagamento del ticket sanitario, pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale) ed indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” con l'indicazione del residuo visivo.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per sordomuti e l'indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

ANZIANI ULTRASESSANTACINQUENNI
Gli anziani ultrasessantacinquenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 00 “ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” percentuale compresa tra il 34% e il 100%.
Il codice 00 corrisponde a ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” non da diritto ad alcuna provvidenza economica, ma consente di ottenere protesi e ausili e, nel caso la percentuale sia pari o superiore al 67%, anche l'esenzione del pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie (indipendentemente dal reddito del nucleo familiare).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” indicazione residuo visivo 00.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione pagamento ticket sanitario, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).



B) Verbali di Handicap: (Legge 104/1992). 


Le definizioni per le minorazioni civili solitamente sono:

• 1. Persona non handicappata
Benefici: Tale certificazione non Ti garantisce alcun diritto derivante dallo status di invalido civile.

• 2. Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)
Benefici: La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.

• 3. Persona con handicap superiore ai 2/3 (articolo 21, Legge 104/1992)
Benefici:
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.

• 4. Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992)
Benefici:
Auto
Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto, nella detraibilità - in sede di denuncia annuale dei redditi - del 19% della spesa sostenuta, nell'esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).
Per quanto riguarda l'IVA, chi compra un'autovettura può pagare l'aliquota del 4%, anzichè il normale 21% , a patto che la cilindrata sia entro i 2.000 c.c. (oppure fino a 2.800 se l'auto è diesel). Lo sconto si applica senza limiti di valore, una sola volta nell'arco di 4 anni ed è essenziale che l'auto venga intestata al disabile o al familiare di cui è fiscalmente a carico. La spesa sostenuta per acquistare un'auto da diritto anche ad uno sconto sull'IRPEF del 19%. L'importo su cui calcolare la detrazione del 19% non può superare 18.076,00 euro.-
Sono ammesse all'agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.
Ausili
Gli ausili destinati a persone invalide godono dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e, in taluni casi, la spesa sostenuta può essere detratta, nella misura del 19%, in sede annuale di dichiarazione dei redditi.
Sussidi tecnici ed informatici
I sussidi tecnici ed informatici sono prodotti di comune reperibilità (es. computer, fax) che possono favorire l'autonomia delle persone con disabilità. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta in sede annuale di dichiarazione dei redditi. È tuttavia necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.
Spese per l'assistenza specifica
La normativa vigente prevede la possibilità di dedurre dal reddito, in sede di dichiarazione annuale, le spese sostenute per l'assistenza specifica resa, da personale medico e sanitario (anche terapisti), a persone con handicap. Possono godere della deduzione i diretti interessati, i familiari che li abbiamo a loro carico fiscale, o i familiari che siano civilmente obbligati verso queste persone.
Spese per l'assistenza personale e domestica
La normativa vigente prevede forme articolate di agevolazione fiscale per le spese sostenute per le bandanti e le colf. Le modalità di accesso variano a seconda della disabilità di chi beneficia dell'assistenza. Alle agevolazioni fiscali si accede al momento della denuncia annuale dei redditi.
Detrazioni per familiari a carico
È attualmente prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Queste detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Non sono previste invece detrazioni forfettarie per altri familiari con handicap.
Telefonia fissa
La normativa vigente prevede che agli anziani, persone disabili e utenti "con esigenze sociali speciali" venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Vengono tuttavia previsti dei limiti reddituali per poter accedere a tale beneficio. Inoltre le persone sordomute sono esentate dal pagamento del canone mensile a prescindere da limiti reddituali. Sono infine previste agevolazioni, per i ciechi assoluti, per la nagivazione in internet.
Telefonia mobile
La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi "in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e ai sordomuti".
Erogazione di ausili
Per gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordomuti è prevista l'erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale di protesi, ortesi ed ausili correlate al tipo di minorazione accertata. Le protesi, le ortesi e gli ausili ammessi all'erogazione sono quelli elencati in un'apposita norma, e quelle ad essi riconducibili. Vengono erogate solo dietro specifica prescrizione medica.
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Prolungamento dell'astensione facoltativa di maternità
La normativa vigente prevede l'estensione del congedo di maternità fino ai tre anni di vita del bambino o, in alternativa, la fruizione di due ore di permesso giornaliero.
Tuttavia la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992).
Permessi lavorativi retribuiti
Legge 183/2010: congedi e permessi: le modifiche alla legge 104 del 1992 (art. 33), alla legge 53/2000 (art. 20) ed al Dlgs 151/2001 (art. 42):
L'articolo 24 della nuova legge interviene sull'articolo 33 della legge 104/92 apportando modifiche ai criteri che regolano la concessione delle agevolazioni lavorative per i lavoratori che assistono familiari con handicap grave.-
Il lavoratore ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile, retribuiti e coperti da contribuzione figurativa, per assistere un familiare disabile, a condizione che:

  • Il familiare disabile non sia ricoverato a tempo pieno
  • Si tratti di coniuge, parente o affine entro il 2° grado, cioè figli, genitori, fratelli e sorelle, nonni e nipoti diretti.-

Tuttavia, questa limitazione può essere derogata ed è consentito al lavoratore di assistere un familiare o affine entro il 3° grado, nel caso in cui i genitori o il coniuge del disabile:

  • abbiano compiuto i 65 anni
  • siano affetti da patologie invalidanti
  • siano deceduti

In forza della modifica apportata all'articolo 20 della legge 53/2000, i lavoratori che assistono un parente o affine entro il 2° grado, non devono essere con lui conviventi ne dimostrare la continuità e l'esclusività dell'assistenza in caso di non convivenza.-
Congedi di due anni retribuiti
La corte costituzionale, con sentenza del 29.01.2009, operativa con l'uscita della circolare INPS n. 41/2009, amplia la platea dei lavoratori dipendenti per il diritto al congedo biennale retribuito per l'assistenza ai disabili riconosciuti in situazione di gravità dalle competenti Commissioni sanitarie presso le ASL, ai sensi della legge n. 104/92.-
Il congedo retribuito compete massimo per 2 anni (frazionabile a giorni o a mesi nell'arco della vita lavorativa per i lavoratori dipendenti pubblici e privati che prestano assistenza nelle seguenti condizioni familiari:

  • coniuge convivente con l'altro coniuge disabile grave
  • genitori, naturali, adottivi o affidatari di figli con grave disabilità
  • figlio convivente con il genitore disabile grave in assenza di altri soggetti idonei a prestare assistenza
  • fratelli o sorelle conviventi con il familiare disabile grave in caso di decesso dei genitori o di loro totale inabilità

Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.
Scelta della sede di lavoro
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Questa disposizione, a causa di quel "ove possibile", si configura come un interesse legittimo, ma non come un diritto soggettivo insindacabile. Di fatto, quindi, l'azienda può produrre rifiuto motivandolo con ragioni di organizzazione del lavoro.
In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità..
Un'altra disposizione prevede che le persone handicappate "con un grado di invalidità superiore ai due terzi", nel caso vengano assunte presso gli enti pubblici come vincitori di concorso o ad altro titolo, hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.
Rifiuto al trasferimento
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede. Diversamente da quanto previsto per la scelta della sede, il rifiuto al trasferimento si configura come un vero e proprio diritto soggettivo.
Anche in questo caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità.
Lavoro notturno
La normativa vigente prevede che lavoratori che "abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104" non possano essere obbligatoriamente adibiti al lavoro notturno.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Patente speciale di guida
Le persone con invalidità in molti casi possono vedersi riconoscere l'idoneità alla guida, talvolta con l'obbligo di alcuni adattamenti, e condurre un veicolo. L'accertamento dell'idoneità alla guida va richiesto alla Commissione Medica Locale che opera, di norma, presso l'Azienda Usl capoluogo di provincia.
Contribuiti per l'adattamento ai dispositivi di guida
È previsto un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per l'adattamento dei dispositivi di guida nei veicoli delle persone titolari di patente speciale. La richiesta di contributo va presentata alla propria Azienda Usl. Il contributo non spetta per gli eventuali adattamenti al veicolo.
Contrassegno invalidi per la circolazione e la sosta
Le "persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta" e per i non vedenti è possibile ottenere, previa visita medica che attesti questa condizione, il cosiddetto "contrassegno invalidi" o "contrassegno arancione".
Per il rilascio l'interessato deve rivolgersi al servizio di medicina legale della propria Azienda Usl e farsi rilasciare dall'ufficio medico legale la certificazione medica che attesti che il richiedente ha una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o è non vedente. Non è quindi sufficiente, ad oggi, il certificato di invalidità civile nè quello di handicap.
Contributi per l'eliminazione delle barriere in casa
La normativa vigente prevede che per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti, le persone con disabilità possano richiedere un contributo al comune dove è sito l'immobile. La richiesta di contributi deve essere presentata prima dell'inizio dei lavori. Il contributo viene liquidato dopo l'esecuzione dei lavori e la presentazione del rendiconto delle spese sostenute.


C) Verbale di Disabilità (legge 68/99)

Legge 12 Marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successive modifiche ed integrazioni.

Iscrizione al Collocamento obbligatorio o speciale (L. 68/99)

Possono iscriversi agli elenchi dei lavoratori disabili le persone che rientrano nei beneficiari previsti dalla legge 68/99 (art.1): invalidi civili, invalidi del lavoro, persone non vedenti e sordomute, invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio.

Per poter effettuare l’iscrizione occorre rivolgersi ai Centri per l’Impiego della propria Provincia.

Possono iscriversi alle liste coloro che:
- Sono in età lavorativa (tra i 15 anni e l’età pensionabile).
- Hanno un’invalidità pari o superiore al 46%.
- Sono già iscritti al collocamento ordinario;

Soggetti Beneficiari
• Persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
• Persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%;
• Persone non vedenti, persone non udenti;
• Persone invalide di guerra. invalide civili di guerra e invalide per servizio;
• Vedove, orfani, profughi ed equiparati ad orfani, nonché i soggetti individuati dalla legge 407 del 1998 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata).

L’articolo 1 della Legge 68/99 recita: “La presente legge ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”.

La Legge 68/99 stabilisce che i datori di lavoro privati e pubblici con più di 15 dipendenti al netto delle esclusioni, siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette (disabili) iscritti in appositi elenchi gestiti dall'Agenzia del lavoro della provincia di riferimento.

Inoltre, l’articolo 18 della Legge 68/99 prevede che i datori di lavoro che occupano oltre 50 dipendenti hanno l'obbligo di assumere: vedove e orfani del lavoro, per servizio, di guerra e i profughi italiani, nella misura di un'unità nel caso d'aziende che occupano da 51 a 150 dipendenti e nella misura dell'1% per le restanti (percentuale che si aggiunge al 7% previsto per l'assunzione dei disabili).

Anche i cittadini extracomunitari, regolarmente presenti in Italia, riconosciuti disabili da uno degli enti italiani preposti al riconoscimento dell'invalidità, rientrano nel computo delle categorie protette secondo la Legge 68/99.

QUOTE D'OBBLIGO DI ASSUNZIONE CATEGORIE PROTETTE
I datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nella seguente misura:
• da 15 a 35 dipendenti un disabile
• da 36 a 50 dipendenti due disabili
• da 51 a 150 dipendenti 7% (disabili) e un altro beneficiario della L. 68/99
• oltre 150 dipendenti 7% (disabili) e 1% di altri beneficiari della L. 68/99


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

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52 commenti:

  1. Gentilissimo gianfranco sono una ragazzaa nata disabile con patoligie motorie ho fatto il 27 intervento l anno scorso usufruisco della legge 104 lavoro in una azienda privata purtroppo nn ho avuto la fortuna di trovare un posto seduta ma ...usufruisco dei permessi a ore giornalieri nn posso stare in piedi vorrei sapere da lei visto che il mio corpo si sente giorno dopo giorno più stanco .....e purtroppo nn potendo vivere con quella misera pensione 245euro avendo chiesto se potevo lavorare mi hanno tolto la pensione e mi è stata data l opportunità di lavorare come categoria protetta ....per il futuro cosa mi consiglia in quanto sono da sola

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    1. Al momento di consiglio di "stringere i denti" e di continuare quindi a lavorare il più a lungo possibile, e se e quando non ce la farai più verificherai se avrai raggiunto una posizione contributiva che ti consentirà di percepire una pensione "dignitosa".-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per avere informazioni più precise in base alla Tua specifica patologia e alla Tua situazione contributiva attuale.-

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    2. Grazie mille cordiali saluti

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  2. buongiorno, egregio dott. Censori, ho un ipercifosi molto accentuata, dietro la schiena si vede il ''gobbo'', ed ho un arto piu' corto di un cm. questa situazione mi provoca forti dolori lombari ed alla gamba , durano anche per una settimana , non posso fare lavori pensati , le volevo chiedere secondo lei potrei fare una visita per cercare di ottenere un po' di invalidà che mi permetterà di essere agevolato e svolgere un lavoro consono alla mia situazione ?

    grz mille distinti saluti

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio quindi di porre il tuo quesito al Tuo medico di famiglia che dovrà eventualmente emettere idonea certificazione medica, e di rivolgerti successivamente al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  3. BUONASERA GIANFRANCO MI CHIAMO CARLA,HO MIA MADRE CHE HA IL 100% DI INVALIDITA' PIU' ACCOMPAGNAMENTO,L'INVALIDITA' LA PERCEPISCE DA QUANDO AVEVA 62 ANNI E L'ACCOMPAGNAMENTO DA UN ANNO ORA HA 68 ANNI,MI HANNO DETTO CHE L'ASSEGNO SOCIALE CHE SI è TRASFORMATO POTREBBE ARRIVARE A 630 EURO AL MESE,è POSSIBILE QUESTA COSA? DICONO CHE è UNA LEGGE PER CHI HA SUPERATO I 60 ANNI COL 100% INVCIV...ATTENDO TUE SALUTI

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    1. Ciao Carla!
      Assegno sociale !
      Importi anno 2014:
      - Assegno sociale fino a 64 anni = euro 447,61.-
      - Assegno sociale con maggiorazione a 65 anni = euro 460,53.-
      - Assegno sociale con maggiorazione a 70 anni = euro 637,82.-

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  4. buon giorno sono un emicranico basilare faccio uso di farmaci per l epilessia come depakin e topomax prendevo il sussidio scolastico e me l hanno tolto per quale motivo mi spetta di nuovo

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio pertanto di porre il Tuo quesito al Tuo medico di famiglia per valutare se non tuo caso esistono i presupposti per presentare un ricorso all'INPS.-

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  5. una dipendente pubblica non vedente assunta come centralinista all'asp con legge di collocamento obbligatorio, essendo in possesso di requisiti professionali in grado di svolgere altra mansione ed essendoci posti vacanti per la mansione che vorrebbe svolgere, può chiedere un cambio di mansione?

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    Risposte
    1. SI!
      Se la dipendente pubblica è possesso dei requisiti professionali necessari per svolgere altra mansione può richiedere il cambio di mansione, allegando alla domanda idonea certificazione.-

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  6. ho un invalidità del 46% sordo da entrambi i lati, ho diritto all'esenzione del bollo iva al 4% e detrazioni per acquisto di auto?

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    1. Purtroppo NO!
      Se la percentuale è pari o superiore al 34% ma inferiore al 46% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili dal Servizio Sanitario Nazionale.
      Se la percentuale è pari o superiore al 46% ma inferiore al 67% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento.
      Se la percentuale è pari o superiore al 67% ma inferiore al 74% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento, e l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario.-

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    2. grazie in ogni caso..... avevo letto qulacosadel genere per i sordomuti..... immaginavoche purtroppo ci volesse iul 100% o poco meno......cordiali saluti e grazie per la sua disponibilità
      fabrizio

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    3. Ciao Fabrizio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  7. Salve dott Censori! Sono un infermiera disocupata dal 1 dicembre 2012 . Questi giorni sono stata chiamata dalla asl per l' incarico di 4 mesi( dalla graduatoria). Il 29 marzo 2013 mi sono operata al tumore della mammella, poi chemio , radio ecc. Ho l'invalidità civile del 100%. Sono in grado di lavorare ma non in tutti tipi di reparti, non ho ripreso del tutto dopo le chemio. La mia domanda è se la asl può rifiutarmi il posto di lavoro? Ho la legge 104 e la 68. Grazie mille!

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    1. Se la ASL è a conoscenza della Tua invalidità al 100% e del fatto che rientri nella legge 68 non ci sono problemi, altrimenti devi comunicarlo e purtroppo saranno loro a decidere se la Tua invalidità è compatibile con l'attività lavorativa prevista dal bando.-

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  8. Buongiorno, volevo un chiarimento sulla legge 104.
    Io ho due contratti lavorativi part time di 21 ore ciascuno.
    A mia madre è stata riconosciuta la Legge 104 e ha dato in sede di visita il mio nominativo. Volevo sapere quanti giorni mi vengono riconosciuti?
    3 giorni per ogni contratto lavorativo e 2 ore di permesso ?
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. Ti vengono riconosciuti 3 giorni per ogni contratto, e con due lavori part-time significa 3 mezze giornate per ogni rapporto di lavoro, che sommate portano complessivamente a 3 giornate mensili.-

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  9. Buongiorno, vorrei avere delle delucidazioni in quanto ho avuto pareri differenti. Mio figlio è stato certificato legge 104 art.3 comma 1. Posso richiedere l'aumento delle detrazioni? Tutti mi dicono che deve avere il comma 3 di gravità,a se guardo sulle istruzioni dell'AdE parla solo di legge 104 art.3 senza fare riferimento ai commi. Stesso discorso per gli assegni famigliari. Mi può essere d'aiuto Lei? Grazie, Monica

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    1. p.s. mio figlio percepisce anche un'indennità di frequenza.

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    2. Ciao Monica!
      Mi rendo conto che può sembrare un'assurdità, ma purtroppo una persona riconosciuta con handicap in base all'articolo 3 comma 1 della legge 104/1992, vuol dire che viene riconosciuta come handicappata ma il suo handicap non è sufficiente per aver diritto a delle agevolazioni come l'aumento delle detrazioni.-
      Per quanto riguarda la maggiorazione degli assegni familiari, va richiesta un'autorizzazione preventiva all'INPS che anche in questo caso valuterà se l'handicap di tuo figlio è sufficiente per il diritto alla maggiorazione.-

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    3. Sig. Gianfranco. Desidero essere informata sulla mia invalidità civile 100%, sulla comunicazione dell' I.N.P.S. e scritto invalido con totale e permanente inabilità lavorativa con i seguenti articoli 2 e 12 L. 118/71, mentre sulla 104 dell' A.S.L. e scritto Art. 21. La mia domanda e la seguente posso acquistare un televisore con l' iva agevolata Grazie Nunzia.

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    4. Ciao Nunzia!
      In linea teorica il televisore potrebbe essere considerato un "sussidio tecnico o informatico" volto a facilitare l'accesso alla informazione e alla cultura da parte delle persone con disabilità.
      Per ottenere l'IVA al 4% è però necessario che un medico specialista dell'ASL emetta una prescrizione autorizzativa che affermi, fra l'altro, che tale dispositivo è utile alla persona con handicap per fini di integrazione, riabilitazione, accesso alla cultura e che vi è un collegamento funzionale fra il televisore e la disabilità della persona stessa.-

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  10. O un figlio invalido al 80.x 100...assunto;..a part...50x100...in pianta organica..??..Vi chiedo: puo' chiedere l'assunzione..al 100x100..(STIPENDIO.PIENO)..E come chiedere..questi diritti...visto che si vuole formare una famiglia..LAVORA PRESSO UN COMUNE..IN EMILIA ROMAGNA..AL 50.x.100..DEVE..STARE COSI' PER TUTTA LA VITA..???..POTETE DARMI UNA RISPOSTA..PER PIACERE..UN PADRE..PENSIONATO.CON PENZIONE MINIMA..

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    1. SI!
      Tuo figlio può chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da part-time a tempo pieno ma il Comune purtroppo non è obbligato a concederla perché dipende sia dalle esigenze del Comune che dalle possibilità fisiche di tuo figlio di poter lavorare tutta la giornata.-
      Consiglio quindi a Tuo figlio di rivolgersi alla sede più vicina della CGIL per farsi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  11. Sig. GIANRANCO, ho un invalidità civile 100% per il tumore, la revisine novembre di quest'anno. Prcepisco un assegno di 279€ al mese, ero disocupata. Ora ho un contratto di lavoro dal 16.6 per 4 mesi, vplevo sapere se l'assegno verrà sospeso e se devo comunicarlo all'INPS? Grazie.

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    1. Con un'invalidità del 100%, il limite di reddito per il diritto all'assegno mensile di assistenza è pari a 16.449,85 euro lordi annuali, escluso l'importo dell'assegno stesso.-

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    2. Grazie tante!

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  12. Buonasera! Vorrei chiederd Sig.Censori se posso chiedere assegni famigliari per i miei figli se sono disocupata? Per 8 mesi ricevevo assegno di disoccupazione+assegno per i figli, questo mese disoccupazione è finita. Ho qualche possibilità di avere un qualcosa per bambini? Hanno 4 e 9 anni, io sono in fase di divorzio, ho 34 anni, sempre disocupata. Grazie!

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    1. Purtroppo NO!
      La corresponsione degli assegni familiari è legata a un'attività di lavoro dipendente o alla disoccupazione indennizzata, quindi non se ne ha più diritto al termine del periodo indennizzato dall'INPS.-
      Ti consiglio di rivolgerti eventualmente ai servizi sociali del Tuo Comune di residenza per richiedere un qualche tipo di sostegno di carattere economico.-

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  13. Buongiorno Avvocato, volevo un chiarimento in merito alla mia possibilità di iscrizione nelle liste speciali del collocamento, mia madre è un'insegnante e ha avuto un infortunio sul lavoro con conseguente causa di servizio, avendola vinta ed io essendo disoccupato vorrei capire se posso rientrare nel collocamento mirato in base alla legge 68 come figlio di grandi invalidi per servizio.
    Grazie Avvocato.
    Federico

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    1. Ciao Federico!
      Purtroppo NO!
      L'iscrizione alla lista di collocamento mirato è riservata alle persone invalide e non ai loro familiari.-

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  14. Buonasera. Mio marito, malato oncologico, percepisce l'assegno di invalidità ( riduzione attività lavorativa a meno di un terzo). A giugno terminerà la malattia, facilmente verrà licenziato. Potrà percepire oltre l'assegno anche la disoccupazione? O sarebbe meglio la cassa integrazione?
    La ringrazio.

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    1. Ciao Giada!
      SI!
      Se Tuo marito verrà licenziato avrà diritto all'ASPI, che purtroppo però non sarà compatibile con l'assegno ordinario di invalidità, quindi Tuo marito dovrà scegliere valutando l'indennità che sarà economicamente più conveniente.-
      La cassa integrazione può essere richiesta solo dal datore di lavoro ed è una procedura collettiva e non applicabile quindi a Tuo marito.-

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  15. Buona sera sig. Gianfranco, non mi è chiara la norma sulla 104 nel senso che quando nel 2016 maturerò i 42 anni e 6 mesi di contributi e avrò 62 anni e sei mesi di età, avendo beneficiato di 3 gg/mese per 8 anni cioè 260 giorni cosa potrò fare, lavorare ancora 1 anno o sarò penalizzato dell' 8 per cento o ne usciro' indenne essendo over 62 anni ?GRAZIE

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    1. Purtroppo nel tuo caso ci sarà la fregatura!
      Infatti se non recupererai i 260 giorni di permesso per la 104 ritardando la data di pensionamento, verrai penalizzato a livello economico.-

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  16. Buongiorno Signor Gianfranco vorrei chiederle un'informazione: mi hanno concesso il congedo straordinario ma non ho capito esattamente come funziona ho diritto a due anni sia continuativi che permessi a giorni o settimane, ma maturo tutto come se lavorassi ? in cosa consiste la retribuzione ? grazie infinite

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    1. Il congedo straordinario può durare al massimo per 2 anni, quindi può essere richiesto tutto insieme o frazionato a mesi, settimane o anche giorni non continuativi, e si ha diritto alla normale retribuzione come si lavorasse, esclusi straordinari o premi.-

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  17. Buona sera volevo un informazione se è possibile io ho mio figlio che è portatore di protesi testicolari ed ha una anorchidia bilaterale volevo sapere se ha diritto all' invalidità e se a scuola può avvalersi dell'insegnante di sostegno grazie della disponibilità

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, che devi porre al pediatra o al medico di famiglia di Tuo figlio.-
      Se il medico riterrà che nel caso di tuo figlio esistano i presupposti per il riconoscimento di un'invalidità, emetterà idonea certificazione medica che consentirà l'avvio di una pratica di invalidità civile.-

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  18. Buon giorno Gianfranco,

    Ma il congedo straordinario (max 2 anni) di cui si parla per la "legge 104", spetta anche al disabile che lavora e che possiede questa "agevolazione" o solo per i familiari ?

    Grazie molte

    Cordili saluiti

    Massimo

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    1. Ciao Massimo!
      Purtroppo NO!
      Il congedo straordinario fino a 2 anni, previsto dalle legge 104/1992, spetta solo ai familiari del disabile, e non al familiare stesso.-

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  19. Buonasera un mio amico dopo aver usufruito per due anni della legge 104 per assistenza alla madre disabile, viene licenziato. C'è da dire che in questi due anni non ha lavorato, quindi sono stati versati all'inps contributi figurativi. Quello che voglio chiedere è potra usufruire della indennità di disoccupazione!!!
    Cordiali saluti

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    1. SI!
      Il Tuo amico ha diritto all'ASPI:
      A questo punto è utile ricordare che l’INPS ha affermato che è possibile considerare periodo neutro quello di congedo fruito dal figlio per assistere il genitore con grave disabilità con l’effetto di retrodatare il biennio di riferimento ai fini del computo del requisito contributivo. Ne consegue quindi, che ai fini dell’erogazione dell’indennità di disoccupazione, anche il periodo di congedo fruito dal figlio convivente, pur non essendo utile al raggiungimento del requisito contributivo delle 52 settimane, consente di ampliare il biennio nel quale ricercare le 52 settimane di contribuzione richiesta per legge.-

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  20. Buongiorno dottore , le volevo porre un quesito; può una persona iscritta nelle liste del collocamento obbligatorio della legge 68, trovarsi un lavoro tramite il collocamento ordinario e non dare notizia del suo stato di salute e della sua iscrizione nelle liste, all'azienda che lo assume .

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    1. Non capisco perché una persona va ad iscriversi nelle liste del collocamento obbligatorio se dopo vuole nascondere la sua invalidità; comunque non si è obbligati ad informare l'azienda del proprio stato di salute, e l'azienda in tal caso assumerà il lavoratore dalle liste ordinarie di disoccupazione.-

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  21. Buonasera Dott. Censori le espongo il quesito postomi!!
    QUESITO "si accerti entità dei contributi previdenziali esistenti in favore del sig. X tenuto conto dei contributi figurativi di cui alla domanda in atto* (vedi sotto)".

    Un signore fa domanda all'inps per richiedere la pensione di inabilità o in subordine assegno ordinario di invalidità.
    L'inps avendo accertato la mancanza dei requisiti: i 5 anni di contribuzione di cui 3 nel quinquennio precedente la domanda di pensione, rigetta la domanda.
    Mi spiego meglio: SIG. X titolare di impresa artigiana dal 01/05/1975 chiude attività in data 31/07/2004.
    Il signore fa domanda di pensione in data 16/01/2008 andando a ritroso...
    16/01/2008 16/01/2007 1 anno...........settimane utili 0
    16/01/2007 16/01/2006 2 anno...........settimane utili 14 poiché ha percepito una inabilità temporanea al lavoro dal 01/07/2006 al 08/10/2006
    16/01/2006 16/01/2005 3 anno...........settimane utili 0
    16/01/2005 16/01/2004 4 anno...........settimane utili 31
    16/01/2004 16/01/2003 5 anno...........settimane utili 50
    Totale 50+31+14= 95 mancano 61 settimane per avere i 156 contributi settimanali.
    Il suo avvocato ai fini del riconoscimento della pensione presenta modello 170/I Rendite per dimostrare che il signore percepisce rendita inabilità permanente dal 07/01/2004 grado di inabilità 46, e ai fini del riconoscimento di contributi figurativi per i periodi scoperti quindi anno 2005, per i primi sei mesi del 2006 e per l'intero anno 2007, atteso che la rendita è stata corrisposta anche per detto periodo.
    Ma la rendita per inabilità permanente dà diritto a contribuzione????
    *La domanda in atto fa riferimento alla domanda di accredito contributi figurativi per infortunio fatta all'inps per il periodo dal 07/01/2002 al 06/01/2004 e dal 01/07/2006 al 08/10/2006. Non ho la risposta dell'inps.

    Spero di essere stata chiara!!!!
    Cordiali saluti

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    1. PENSIONE DI INABILITÀ:
      È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
      che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      - Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
      La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante, e lo stesso discorso purtroppo vale anche per i contributi figurativi.-

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    2. Quindi essendoci l'incumulabilità della pensione di inabilità e dell'assegno ordinario di invalidità con la rendita vitalizia per inabilità permanente INAIL, il signore potrà solo aspettare l'eta' pensionabile e quindi al raggiungimento dei 66 anni e 3 mesi, fare richiesta di pensione (contributi versati per 30 anni e 3 mesi). Giusto??? In questo caso non c'è incumulabilità.......ok! Ma i 30 anni e 3 mesi di contributi versati non bastano o sbaglio!!! Aiutoooo

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  22. Dott. Censori buonasera, Le volevo chiedere: è possibile l'accreditamento da parte dell' Inps (sempre su richiesta) di contributi figurativi per il soggetto che percepisce una rendita inail temporanea??? Ed è possibile l'accreditamento dei contributi figurativi per il soggetto che percepisce una rendita inail permanente a seguito di infortunio? La ringrazio anticipatamente!!!!

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