mercoledì 29 agosto 2012

Invalidità, Handicap e Disabilità

A) Verbali di invalidità:

A chi richiede l'accertamento dell'invalidità civile, della cecità civile, del sordomutismo o dell'handicap, viene rilasciato, dopo una visita specifica, un verbale che definisce lo status dell'interessato e il grado di invalidità. Le definizioni per le minorazioni civili presenti nei verbali solitamente sono:

MINORENNI
I minorenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 07 “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età o ipoacusico”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di frequenza (compatibilmente con il reddito annuo individuale e la frequenza di centri di riabilitazione, scuole di ogni ordine e grado, compreso l'asilo nido). I minori che hanno compiuto i quindici anni età e hanno assolto l'obbligo scolastico (8 anni di istruzione) possono iscriversi nelle liste del collocamento speciale del centro per l'impiego.
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore:
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale). E' incompatibile con il diritto a percepire l'indennità di frequenza.
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili, pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso ha diritto all'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale.
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

                                                   ATTENZIONE!!!
Al compimento della maggiore età è necessario presentare domanda di rivalutazione dello stato di invalidità civile per ottenere una percentualizzazione della capacità lavorativa residua che permetta di mantenere i diritti acquisiti rispetto alle prestazioni sanitarie e, se la percentuale è pari o superiore al 46%, l'iscrizione alle liste speciali di collocamento ai fini dell'integrazione lavorativa.
Tale rivalutazione è indispensabile anche a ottenere i benefici economici previsti quali l'assegno di invalidità e la pensione di inabilità.
Anche nel caso di sordomutismo e cecità è necessario presentare nuovamente una domanda di accertamento di invalidità al compimento del diciottesimo anno di vita. 

ADULTI IN ETA' COMPRESA TRA I 18 E I 65 ANNI
I cittadini adulti, in età compresa tra i 18 e i 65 anni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido (con riduzione della capacità lavorativa inferiore ad un terzo).
  • Codice 02 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 ed inferiore al 74%” percentuale d'invalidità compresa tra il 34% e il 73%.
Se la percentuale è pari o superiore al 34% ma inferiore al 46% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili dal Servizio Sanitario Nazionale.
Se la percentuale è pari o superiore al 46% ma inferiore al 67% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento.
Se la percentuale è pari o superiore al 67% ma inferiore al 74% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento, e l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
  • Codice 03 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa pari o superiore al 74% “percentuale compresa tra il 74% e il 99%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e l'assegno mensile di invalidità (compatibilmente con il reddito annuo individuale e l'iscrizione alle liste speciali dell'ufficio di collocamento).
  • Codice 04 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa” percentuale di invalidità pari al 100%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e a percepire la pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore”
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, esenzione dal pagamento del ticket sanitario, pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale) ed indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” con l'indicazione del residuo visivo.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per sordomuti e l'indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

ANZIANI ULTRASESSANTACINQUENNI
Gli anziani ultrasessantacinquenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 00 “ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” percentuale compresa tra il 34% e il 100%.
Il codice 00 corrisponde a ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” non da diritto ad alcuna provvidenza economica, ma consente di ottenere protesi e ausili e, nel caso la percentuale sia pari o superiore al 67%, anche l'esenzione del pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie (indipendentemente dal reddito del nucleo familiare).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” indicazione residuo visivo 00.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione pagamento ticket sanitario, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).



B) Verbali di Handicap: (Legge 104/1992). 


Le definizioni per le minorazioni civili solitamente sono:

• 1. Persona non handicappata
Benefici: Tale certificazione non Ti garantisce alcun diritto derivante dallo status di invalido civile.

• 2. Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)
Benefici: La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.

• 3. Persona con handicap superiore ai 2/3 (articolo 21, Legge 104/1992)
Benefici:
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.

• 4. Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992)
Benefici:
Auto
Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto, nella detraibilità - in sede di denuncia annuale dei redditi - del 19% della spesa sostenuta, nell'esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).
Per quanto riguarda l'IVA, chi compra un'autovettura può pagare l'aliquota del 4%, anzichè il normale 21% , a patto che la cilindrata sia entro i 2.000 c.c. (oppure fino a 2.800 se l'auto è diesel). Lo sconto si applica senza limiti di valore, una sola volta nell'arco di 4 anni ed è essenziale che l'auto venga intestata al disabile o al familiare di cui è fiscalmente a carico. La spesa sostenuta per acquistare un'auto da diritto anche ad uno sconto sull'IRPEF del 19%. L'importo su cui calcolare la detrazione del 19% non può superare 18.076,00 euro.-
Sono ammesse all'agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.
Ausili
Gli ausili destinati a persone invalide godono dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e, in taluni casi, la spesa sostenuta può essere detratta, nella misura del 19%, in sede annuale di dichiarazione dei redditi.
Sussidi tecnici ed informatici
I sussidi tecnici ed informatici sono prodotti di comune reperibilità (es. computer, fax) che possono favorire l'autonomia delle persone con disabilità. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta in sede annuale di dichiarazione dei redditi. È tuttavia necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.
Spese per l'assistenza specifica
La normativa vigente prevede la possibilità di dedurre dal reddito, in sede di dichiarazione annuale, le spese sostenute per l'assistenza specifica resa, da personale medico e sanitario (anche terapisti), a persone con handicap. Possono godere della deduzione i diretti interessati, i familiari che li abbiamo a loro carico fiscale, o i familiari che siano civilmente obbligati verso queste persone.
Spese per l'assistenza personale e domestica
La normativa vigente prevede forme articolate di agevolazione fiscale per le spese sostenute per le bandanti e le colf. Le modalità di accesso variano a seconda della disabilità di chi beneficia dell'assistenza. Alle agevolazioni fiscali si accede al momento della denuncia annuale dei redditi.
Detrazioni per familiari a carico
È attualmente prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Queste detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Non sono previste invece detrazioni forfettarie per altri familiari con handicap.
Telefonia fissa
La normativa vigente prevede che agli anziani, persone disabili e utenti "con esigenze sociali speciali" venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Vengono tuttavia previsti dei limiti reddituali per poter accedere a tale beneficio. Inoltre le persone sordomute sono esentate dal pagamento del canone mensile a prescindere da limiti reddituali. Sono infine previste agevolazioni, per i ciechi assoluti, per la nagivazione in internet.
Telefonia mobile
La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi "in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e ai sordomuti".
Erogazione di ausili
Per gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordomuti è prevista l'erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale di protesi, ortesi ed ausili correlate al tipo di minorazione accertata. Le protesi, le ortesi e gli ausili ammessi all'erogazione sono quelli elencati in un'apposita norma, e quelle ad essi riconducibili. Vengono erogate solo dietro specifica prescrizione medica.
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Prolungamento dell'astensione facoltativa di maternità
La normativa vigente prevede l'estensione del congedo di maternità fino ai tre anni di vita del bambino o, in alternativa, la fruizione di due ore di permesso giornaliero.
Tuttavia la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992).
Permessi lavorativi retribuiti
Legge 183/2010: congedi e permessi: le modifiche alla legge 104 del 1992 (art. 33), alla legge 53/2000 (art. 20) ed al Dlgs 151/2001 (art. 42):
L'articolo 24 della nuova legge interviene sull'articolo 33 della legge 104/92 apportando modifiche ai criteri che regolano la concessione delle agevolazioni lavorative per i lavoratori che assistono familiari con handicap grave.-
Il lavoratore ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile, retribuiti e coperti da contribuzione figurativa, per assistere un familiare disabile, a condizione che:

  • Il familiare disabile non sia ricoverato a tempo pieno
  • Si tratti di coniuge, parente o affine entro il 2° grado, cioè figli, genitori, fratelli e sorelle, nonni e nipoti diretti.-

Tuttavia, questa limitazione può essere derogata ed è consentito al lavoratore di assistere un familiare o affine entro il 3° grado, nel caso in cui i genitori o il coniuge del disabile:

  • abbiano compiuto i 65 anni
  • siano affetti da patologie invalidanti
  • siano deceduti

In forza della modifica apportata all'articolo 20 della legge 53/2000, i lavoratori che assistono un parente o affine entro il 2° grado, non devono essere con lui conviventi ne dimostrare la continuità e l'esclusività dell'assistenza in caso di non convivenza.-
Congedi di due anni retribuiti
La corte costituzionale, con sentenza del 29.01.2009, operativa con l'uscita della circolare INPS n. 41/2009, amplia la platea dei lavoratori dipendenti per il diritto al congedo biennale retribuito per l'assistenza ai disabili riconosciuti in situazione di gravità dalle competenti Commissioni sanitarie presso le ASL, ai sensi della legge n. 104/92.-
Il congedo retribuito compete massimo per 2 anni (frazionabile a giorni o a mesi nell'arco della vita lavorativa per i lavoratori dipendenti pubblici e privati che prestano assistenza nelle seguenti condizioni familiari:

  • coniuge convivente con l'altro coniuge disabile grave
  • genitori, naturali, adottivi o affidatari di figli con grave disabilità
  • figlio convivente con il genitore disabile grave in assenza di altri soggetti idonei a prestare assistenza
  • fratelli o sorelle conviventi con il familiare disabile grave in caso di decesso dei genitori o di loro totale inabilità

Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.
Scelta della sede di lavoro
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Questa disposizione, a causa di quel "ove possibile", si configura come un interesse legittimo, ma non come un diritto soggettivo insindacabile. Di fatto, quindi, l'azienda può produrre rifiuto motivandolo con ragioni di organizzazione del lavoro.
In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità..
Un'altra disposizione prevede che le persone handicappate "con un grado di invalidità superiore ai due terzi", nel caso vengano assunte presso gli enti pubblici come vincitori di concorso o ad altro titolo, hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.
Rifiuto al trasferimento
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede. Diversamente da quanto previsto per la scelta della sede, il rifiuto al trasferimento si configura come un vero e proprio diritto soggettivo.
Anche in questo caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità.
Lavoro notturno
La normativa vigente prevede che lavoratori che "abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104" non possano essere obbligatoriamente adibiti al lavoro notturno.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Patente speciale di guida
Le persone con invalidità in molti casi possono vedersi riconoscere l'idoneità alla guida, talvolta con l'obbligo di alcuni adattamenti, e condurre un veicolo. L'accertamento dell'idoneità alla guida va richiesto alla Commissione Medica Locale che opera, di norma, presso l'Azienda Usl capoluogo di provincia.
Contribuiti per l'adattamento ai dispositivi di guida
È previsto un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per l'adattamento dei dispositivi di guida nei veicoli delle persone titolari di patente speciale. La richiesta di contributo va presentata alla propria Azienda Usl. Il contributo non spetta per gli eventuali adattamenti al veicolo.
Contrassegno invalidi per la circolazione e la sosta
Le "persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta" e per i non vedenti è possibile ottenere, previa visita medica che attesti questa condizione, il cosiddetto "contrassegno invalidi" o "contrassegno arancione".
Per il rilascio l'interessato deve rivolgersi al servizio di medicina legale della propria Azienda Usl e farsi rilasciare dall'ufficio medico legale la certificazione medica che attesti che il richiedente ha una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o è non vedente. Non è quindi sufficiente, ad oggi, il certificato di invalidità civile nè quello di handicap.
Contributi per l'eliminazione delle barriere in casa
La normativa vigente prevede che per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti, le persone con disabilità possano richiedere un contributo al comune dove è sito l'immobile. La richiesta di contributi deve essere presentata prima dell'inizio dei lavori. Il contributo viene liquidato dopo l'esecuzione dei lavori e la presentazione del rendiconto delle spese sostenute.


C) Verbale di Disabilità (legge 68/99)

Legge 12 Marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successive modifiche ed integrazioni.

Iscrizione al Collocamento obbligatorio o speciale (L. 68/99)

Possono iscriversi agli elenchi dei lavoratori disabili le persone che rientrano nei beneficiari previsti dalla legge 68/99 (art.1): invalidi civili, invalidi del lavoro, persone non vedenti e sordomute, invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio.

Per poter effettuare l’iscrizione occorre rivolgersi ai Centri per l’Impiego della propria Provincia.

Possono iscriversi alle liste coloro che:
- Sono in età lavorativa (tra i 15 anni e l’età pensionabile).
- Hanno un’invalidità pari o superiore al 46%.
- Sono già iscritti al collocamento ordinario;

Soggetti Beneficiari
• Persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
• Persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%;
• Persone non vedenti, persone non udenti;
• Persone invalide di guerra. invalide civili di guerra e invalide per servizio;
• Vedove, orfani, profughi ed equiparati ad orfani, nonché i soggetti individuati dalla legge 407 del 1998 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata).

L’articolo 1 della Legge 68/99 recita: “La presente legge ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”.

La Legge 68/99 stabilisce che i datori di lavoro privati e pubblici con più di 15 dipendenti al netto delle esclusioni, siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette (disabili) iscritti in appositi elenchi gestiti dall'Agenzia del lavoro della provincia di riferimento.

Inoltre, l’articolo 18 della Legge 68/99 prevede che i datori di lavoro che occupano oltre 50 dipendenti hanno l'obbligo di assumere: vedove e orfani del lavoro, per servizio, di guerra e i profughi italiani, nella misura di un'unità nel caso d'aziende che occupano da 51 a 150 dipendenti e nella misura dell'1% per le restanti (percentuale che si aggiunge al 7% previsto per l'assunzione dei disabili).

Anche i cittadini extracomunitari, regolarmente presenti in Italia, riconosciuti disabili da uno degli enti italiani preposti al riconoscimento dell'invalidità, rientrano nel computo delle categorie protette secondo la Legge 68/99.

QUOTE D'OBBLIGO DI ASSUNZIONE CATEGORIE PROTETTE
I datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nella seguente misura:
• da 15 a 35 dipendenti un disabile
• da 36 a 50 dipendenti due disabili
• da 51 a 150 dipendenti 7% (disabili) e un altro beneficiario della L. 68/99
• oltre 150 dipendenti 7% (disabili) e 1% di altri beneficiari della L. 68/99


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

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80 commenti:

  1. Ciao sono una mamma di u n bimbo di 6 anni mi hanno riconosciuto la legge 104 art 3 comma 1 pero non disabile che significa grazie

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    1. Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)
      Benefici: La persona handicappata ha diritto solo alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.-
      Purtroppo questo significa che viene riconosciuta un'invalidità, ma l'invalidità non è sufficiente per il riconoscimento di benefici ai familiari.-

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  2. Buongiorno
    Dott.Censori,volevo chiederLe delucidazioni in merito ai contributi figurativi.
    Sono iscritta nelle liste di mobilità dal 01/06/2015 al 31/05/2017(con tipo di mobilità L.223/91 art.24 con stato occupazionale alla data inizio di mobiltà:disocc.d.Igs.150/2015 :Disoccupato)attualmente percepisco la Naspi ,volevo chiederLe cosa sono esattamente i contributi figurativi e a cosa servono se come mi è stato detto non contribuiscono alla pensione?
    Anticipatamente ringrazio
    Donatella '56.

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    1. Ciao Donatella!
      I contributi figurativi servono per il raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata, nel senso che il periodo di disoccupazione indennizzato conta come periodo lavorativo, ma sono ininfluenti ai fini del calcolo della pensione.-

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  3. Ciao mi hanno accettato la legge 104 ma non invalido bambino di 6 anni ma si potrebbe fare ricorso e iperattivi disturbo del attenzione


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    1. Ciao Ignazio!
      Non ho competenze di carattere medico, quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ti consiglio pertanto di porre il tuo quesito al pediatra che ha in cura il bambino, per farti consigliare al meglio sul da farsi, perché sarà Lui eventualmente a dover produrre idonea certificazione medica necessaria per un ricorso.-

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  4. Buongiorno,
    Ho 29 anni e sono assunta come categoria protetta, ho il 50%. Il primo anno ho fatto stage tramite centro per l'impiego per l'inserimento, poi sono stata assunta come apprendista. Da gennaio 2015 mi è stato comunicato che per motivi organizzativi (non documentati) mi avrebbero cambiato mansione, solo a me ed a nessun altro del mio ufficio pur essendo loro non assunte come categoria protetta. Ho chiesto di fare visita medica per l'idoneità alla nuova mansione, il medico aziendale ha sospeso quindi la mia idoneità è richiesto l'analisi delle mansioni tramite commissione medico legale. Per sei mesi il mio datore di lavoro non mi ha fatto fare nè la vecchia mansione nè la nuova, sono stata messa a distruggere documenti in archivio ed a volte a compilare dei file excell (prima facevo mansione di back Office e post vendita). Da giugno 2015 mi ha inserita nel nuovo ufficio perché i tempi di richiesta per la visita erano lunghi. Una volta arrivato il risultato, il medico del lavoro ha visionato la tabella ed ha detto che non era ancora in grado di valutare così mi ha fatto richiedere l'analisi dell'art. 10. Intanto facendo la nuova mansione ho iniziato a riscontrare problemi di salute, ho provato a sentire lo spisal e mi è stato consigliato di richiedere una visita medica straordinaria. Ho fatto richiesta al datore di lavoro e mi è stato detto che voleva aspettare l'esito della commissione medica. La commissione dopo la visita a chiesto a me una visita psichiatrica ed al mio datore di lavoro di fornire documentazione sulla nuova mansione ed un certificato fatto dal medico aziendale. Questi documenti non sono stati forniti. Ho sollecitato la cosa in forma scritta con una nuova richiesta di visita straordinaria e non mi è stato risposto. L'avvocato dice di fare una diffida per richiedere queste cose però io non trovo giusto rimetterci salute e soldi per qualcosa che secondo me non era giusto fin dall'inizio (cioè un cambio di mansione, non documentato e semplicemente comunicato verbalmente ed inoltre il totale disinteresse ad avere il riscontro medico). Posso chiedere danni o simili? Possono continuare a farmi lavorare in una mansione per cui non ho ancora idoneità? Alla fine dell'apprendistato potrebbero lasciarmi a casa perché ritenuta inutile o non produttiva? Vorrei sapere che fare perché a quanto pare neanche i legali a cui mi sono rivolta sanno aiutarmi. Grazie

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    1. Quando ci rivolge a dei legali bisogna sapere che non tutti sono competenti in materia di diritto del lavoro, ed è quindi consigliabile rivolgersi a un sindacato, che è quasi sempre convenzionato con avvocati competenti.-
      Nel tuo caso a questo punto devi purtroppo attenerti a quello che ti dice il tuo avvocato, tenendo anche presente che presumibilmente al termine dell'apprendistato verrai licenziata.-

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  5. Buongiorno, ho 34 anni e sono dipendente in un supermercato con contratto a tempo determinato fino al 30/08. Da più di due mesi sono in mutua per una malattia oncologica e ora sono in fase di guarigione, dopo aver subito un intervento di tipo demolitivo.
    L'azienda si era dimostrata molto disponibile, ad aspettare il mio rientro e a rinnovarmi il contratto, passando ad un indeterminato.
    Oggi mi sono arrivate le raccomandate dell'Inps dove mi vedo riconosciuta invalida al 100% e la 104, per due anni.
    Sono molto confusa, perderò il lavoro? Posso ancora lavorare? Come devo comportarmi con l'azienda?
    Vorrei solo poter riprendere il mio lavoro e la mia vita...
    Grazie di cuore

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    1. La scelta è solo Tua!
      Tu non sei tenuta ad informare il Tuo datore di lavoro della Tua percentuale di invalidità, quindi se sei ancora in grado di lavorare puoi tranquillamente continuare.-
      Infatti non a caso ti è stata riconosciuta invalidità al 100% solo per due anni, perché tra due anni la percentuale di invalidità potrebbe essere ridotta in base al tuo stato di salute del momento.-

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    2. Grazie ancora di cuore
      È la notizia più bella che potessi leggere
      Surya

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  6. Buongiorno , nel 2014 sono stato riconosciuto invalido al 75 %
    ed essendo lavoratore dipendente percepivo un assegno I / O
    A inizio 2016 sono stato chiamato a visita e nel verbale inviatomi
    c'e' scritto :
    Invalido con riduzione permanente della capacita' lavorativa dal
    74% al 99% art.2.e 13 L.118/71 e art.9 DL 509/88 67%
    Cosa vuol dire ? mi hanno tolto l'assegno ma i benefici per
    l'invalidita' rimangono ? per es. 2 mesi di contributi figurativi
    per anno per raggiungere i benefici della pensione ?

    Grazie
    Maurizio

    RispondiElimina
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    1. Ciao Maurizio!
      Purtroppo Ti hanno tolto tutto, e cioè sia l'assegno ordinario di invalidità che i benefici dei due 2 mesi di contributi figurativi per anno, perché è necessaria un'invalidità almeno del 75%.-

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    2. La ringrazio , immaginavo fosse cosi.
      Desideravo chiederLe una altra cosa:
      Il verbale che mi riconosceva invalido al 75% dice invalidita'dal 21-07-2014 , mentre il verbale successivo recita invalidita' riconosciuta al 67 % dal 29-03-2016 ;
      come invalidita' al 75 % per il riconoscimento dei 2 mesi di contributi figurativi per anno devo considerare quindi da luglio 2014 fino a febbraio 2016 che mi pare siano 20 mesi , i contributi figurativi per invalidita' sono 3,3 mesi percio' considero 14 settimane di riduzione di contribuzione per il raggiungimento requisiti alla pensione
      di anzianita' e'corretto quanto sopra ?
      Grazie
      Saluti
      Maurizio

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    3. Grazie mille molto gentile

      Saluti
      Maurizio

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    4. Ciao Maurizio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  7. Buongiorno,
    sono assunta come categoria protetta in una società privata. Sono riconosciuta come invalida civile all'80% Vorrei chiedere un trasferimento alla sede vicino casa. Se dovessero rifiutare la mia proposta cosa posso comportarmi?
    Grazie
    Saluti
    Raffaella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Raffaella!
      Scelta della sede di lavoro:
      La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Questa disposizione, a causa di quel "ove possibile", si configura come un interesse legittimo, ma non come un diritto soggettivo insindacabile. Di fatto, quindi, l'azienda può produrre rifiuto motivandolo con ragioni di organizzazione del lavoro.
      In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità.
      Un'altra disposizione prevede che le persone handicappate "con un grado di invalidità superiore ai due terzi", nel caso vengano assunte presso gli enti pubblici come vincitori di concorso o ad altro titolo, hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.-

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  8. Buon giorno,
    Sono una lavoratrice assunta con legge 68, ho lavorato 4 anni in un'azienda con ccnl telecomunicazioni, primo anno 6+6 stage, poi 3 livello telecomunicazioni apprendista con mansione di impiegata addetta al back Office. Ho dato le dimissioni è cambiato azienda, avevo richiesto lo stesso inquadramento avendo sempre ccnl telecomunicazioni e mi è stato confermato il 3 livello, al momento della firma mi è stato presentato un contratto con 2 livello per il primo anno e successivamente 3 (identico a quello di un'altra ragazza assunta in contemporanea che non era mai stata inserita in ccnl telecomunicazioni) mansione di impiegata addetta al call center inbound (assistenza clienti), possono farlo oppure visto che il livello d'arrivo sarebbe lo stesso mio precedente posso insistere sul livello 3 da subito? Anche qui sono assunta come disabile. Grazie

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    1. Puoi insistere sul livello 3 da subito, ma purtroppo il datore di lavoro non è obbligato a concedertelo, quindi deve valutare bene se è il caso di correre il rischio di non essere più assunta.-

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  9. Buongiorno, mi potrebbe dire come muovermi in questo caso:
    mio figlio, disabile legge 104 art. 3 comma 3, percepisce l'accompagnamento (ultima visita inps di maggio 2013). A settembre ha finito 18 anni e mi è stato detto di presentare il mod. AP70.
    Devo però richiedere già da ora una nuova visita per poter avere la possibilità di iscriverlo alle liste di collocamento in base alla 68/99 o posso aspettare? (ancora studia). se non la faccio ha ancora le esenzioni per esami e visite mediche?
    Grazie Cecilia

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    1. Ciao cecilia!
      L'iscrizione al collocamento mirato non è necessaria fino a quando tuo figlio studia, quindi puoi aspettare, e le esenzioni dal ticket sono legate alla legge 104 e non al collocamento mirato, quindi non ci sono problemi.-

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  10. Buongiorno Dott.Censori,sono un disabile al 100% e l'azienda dove lavoro mi ha consegnato un opuscolo guida sull'eventuale adesione al fondo sanitario ALTEA costituito dalla Feneal-UIL dalla Filca-Cisl e dalla Fillea-Cgil, quindi prima di aderire volevo gentilmente chiedere un suo parere sull'effettivo vantaggio di tale iniziativa, si parla di una contribuzione mensile totale di € 9 (di cui 6 a carico dell'azienda e 3 a carico del lavoratore) vedi www.fondoaltea.it
    Ringraziandola anticipatamente le porgo i miei
    Cordiali Saluti
    Grazie Massimo

    RispondiElimina
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    1. Ciao Massimo!
      Il vantaggio in generale per i lavoratori c'è sicuramente, nel tuo caso è più limitato perché con un'invalidità al 100% hai già diritto a tutta una serie di esenzioni legate alla Tua patologia.-
      Credo comunque, visto il costo limitato e sostenuto per due terzi dall'azienda, che è il caso di aderire perché avresti comunque una qualche agevolazione in più.-

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  11. Salve, mio padre a seguito di trapianto di fegato, le è stato riconosciuto lo status di invalido con totale e permanente inabilità lavorativa al 100%, con disabilità rilevate: cardio-circolatorie, intervento chirurgico mutilante e limitazioni funzionali movimenti articolati. Volevo chiedervi se ha i requisiti per ottenere una 104 art.3. comma 3. Cordiali saluti e grazie.

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    1. Presumo di SI!
      Comunque Tuo padre per poter richiedere i benefici della legge 104 deve presentare apposita domanda all'INPS.-
      La normativa prevede che il medico di famiglia invii per via telematica apposito certificato all'INPS, alla quale deve seguire relativa domanda sempre per via telematica, rivolgendosi eventualmente a un patronato.-

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  12. buona sera
    lavoro in un supermercato da + d 8 anni con contratto indeterminato e ho un invalidita del 67', come la mia situazione degenera sempre + vorrei chiedere all'azienda se può cambiare il mio tempo pieno con un part-time.
    posso chiederlo ci sono leggi che lo permettano o il datore di lavoro si può rifiutare?
    grazie

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    1. Tu puoi richiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da full-time a part-time, motivandola eventualmente con le tue condizione di salute, ma il datore di lavoro non è obbligato ad aderire alla tua richiesta.-

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  13. Buongiorno , sono un dipendente del settore metalmeccanico
    Da 2 anni sono riconosciuto invalido al 100 %
    Per il raggiungimento della anzianita' contributiva per la pensione
    l' Inps riconosce per gli invalidi superiori al 74 % dei contributi
    figurativi pari a 9 settimane l'anno
    Con il patronato abbiamo fatto i conteggi dei contributi figurativi facendo partire il beneficio dalla data della domanda ora invece
    da una consulenza richiesta all'Inps mi si dice che c'e' una direttiva da un paio di mesi a questa parte che si fanno partire i
    benefici dalla data di accertamento e non dalla domanda
    Nel mio caso la data dell'accertamento e' di quasi 5 mesi dalla data della domanda e quindi perdo quasi 4 settimane
    Il patronato mi dice che per loro e' una novita'
    Lei sa niente di questa nuova direttiva ?
    Grazie Alessandro

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    1. Ciao Alessandro!
      In effetti è una novità anche per me!
      Dovresti consigliare al patronato di richiedere un'ECOCert, per obbligare l'INPS a mettere per iscritto quello che ti hanno detto verbalmente, in modo che si possa successivamente verificare il tutto, e regolarsi quindi di conseguenza.-

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    2. La ringrazio per la risposta celere
      In effetti all'Inps ho richiesto l' ECOCERT , mi arrivera' ma mi hanno anticipato che nell' ECOCERT ci sono solo le settimane effettivamente lavorate , non sono riportate le settimane come contributi figurativi per invalidita' che mi hanno detto vengono calcolati all'atto della domanda di pensione di anzianita', quindi non so come agire per sapere
      se quello che mi e' stato detto e' vero , d'altra parte
      non vedo perche' il funzionario Inps mi dovrebbe mentire , il problema e' che fortunatamente ne sono venuto a conoscenza altrimenti rischiavo di dare le dimissioni e poi scoprire che mi mancavano 4 settimane ,alla mia eta' invalidi al 100 % sarebbe stato un problemino


      Grazie Alessandro

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    3. Ciao Alessandro!
      Io sono contrario al fai da te, perché si rischia solo di creare confusione!
      Visto che ti sei rivolto a un patronato, è il patronato al quale hai concesso la delega che deve risolverti il problema, in quanto prima di farti presentare le dimissioni sicuramente si accerterà con l'INPS che tu abbia raggiunto i requisti pensionistici.-

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  14. buona sera io ero gia nel 2004 o 2005 invalido il 55 per cento per la mano destra dopo linfarto che o avuto nel 2015 o fatto di nuovo la visita alla commisione e mi ha dato il 60 per cento come posso fare per avere una percentuale piu alta grazie

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della tua domanda, pertanto l'unico consiglio che posso darti è quello di rivolgerti al tuo medico di famiglia per verificare se nel tuo caso ci sono i presupposti per un ricorso all'INPS.-

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  15. buona sera sono un dipendente publico nel 2004 (2005) la cmmisione di Rozzano mi aveva dato il 55 per cento di invalidita per la mano e mi avevano dato oblico cambio automatico nel 2015 ho avuto un infarto e mi anno messo due baipas in piu sono andato al cps per esaurimento e anzia cosi la commisione mi ha dato la percentuale di invalidita il 60 per cento totale come posso fare

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della tua domanda, pertanto l'unico consiglio che posso darti è quello di rivolgerti al tuo medico di famiglia per verificare se nel tuo caso ci sono i presupposti per un ricorso all'INPS ex INPDAP.-

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  16. Salve Dott. Censori, mi chiamo Gioacchino ho 42 anni e volevo farle una domanda. Nel 2014 ho subito un intervento di colectomia totale a causa di un carcinoma al colon. Mi è stata data una invalidità del 100% ridotta al 67% alla prima visita di revisione. Per la 104 mi è stata data ulteriore revisione a Novembre 2016 mentre per la 68 non era prevista altra visita (da verbale Inps). Vengo al dunque: a Novembre ho passato visita per la 104 ma a casa mi sono arrivati 2 verbali (104 e 68) dove hanno ridotto la mia disabilità all'11% (come se il colon mi fosse ricresciuto) facendomi perdere anche le agevolazioni della legge 68. Possono fare una cosa simile? E l'azienda che mi ha assunto come disabile? A Dicembre aspettavo il contratto a tempo indeterminato....penso proprio che perderò anche il lavoro..... Grazie in anticipo per la cortese risposta.

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    1. Ciao Gioacchino!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della tua domanda, Ti consiglio pertanto di consultare il Tuo medico di famiglia per verificare se ci sono i presupposti per un ricorso contro l'INPS, rivolgendoti eventualmente a un patronato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  17. Buongiorno Dott. Censori, il mio quesito è il seguente:
    mia madre 93enne usufruisce da quasi 1 anno di pensione per ciechi parziali. Nell’ultimo periodo la sua vista (affetta da glaucoma da molti anni) è precipitata praticamente a zero. Abbiamo fatto la richiesta di aggravamento per poter ottenere la pensione di cieco assoluto, ma il problema è, che essendo del tutto intrasportabile per una serie di problematiche (con attestazione medica), abbiamo fatto la richiesta di una visita domiciliare all’ASL. L’ASL ha passato la pratica all’INPS, che ne frattempo ha risposto che confermava la cecità parziale (codice 08) basandosi giustamente sulla documentazione precedente.
    Come fare a dimostrare il grande peggioramento subito se non si riesce a portarla a visita presso l’INPS ?
    E’ prevista, in caso di necessità, una visita di accertamento domiciliare da parte dell’INPS ? Se sì , come fare per ottenerla?
    Grazie anticipatamente per una sua risposta.

    RispondiElimina
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    1. Quando si presenta una domanda di aggravamento che riguarda la cecità, all'invio telematico del certificato medico e della domanda di invalidità deve seguire anche l'invio cartaceo di un certificato che attesti l'attuale stato di cecità assoluta.-
      Ti consiglio di rivolgerti eventualmente a un patronato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  18. Grazie per la celere risposta. Siamo già assistiti da un patronato. Pare che per la cecità non sia prevista la visita domiciliare, che è invece possibile fare per l’accertamento dell’indennità di accompagnamento generica . Preciso inoltre che mia madre (93 anni) ha già l’indennità di accompagnamento, per demenza senile, allettata per vari problemi che appunto le impediscono di essere trasportata.
    Dato che né ASL né INPS sono disponibili a venire al domicilio l’unica via credo sia quella da lei indicata, cioè fornire un certificato medico che attesti la cecità assoluta. Il problema ora è che possiamo fornire questa certificazione solo da parte di un medico PRIVATO che può venire a casa: sarà valida questa certificazione PRIVATA ai fini legali (non rilasciata da un Ente Pubblico) ?
    Grazie per una sua gentile risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      Se la cecità assoluta non viene attestata da un Ente pubblico la certificazione non è valida.-

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  19. Buonasera,
    chiedo gentilmente una informazione;
    ho presentato domanda di invalidità per mio papà di 81 anni,
    il verbale della commissione ha dato il seguente esito:
    "INVALIDO ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni ed i compiti propri della sua età (L. 509/88 124/98) grave 100%
    Disabilità rilevate: 05 vista e 10 cardio-circolatorie
    con questo esito e' prevista l'erogazione della indennita' di accompagnamento ?
    in caso affermativo deve essere fatta domanda all'INPS per l'erogazione ?
    grazie mille per le informazioni
    buona serata
    Graziella

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    1. Ciao Graziella!
      Purtroppo NO!
      Tuo padre viene riconosciuto invalido grave al 100%, ma la sua invalidità non è sufficiente per il diritto all'indennità di accompagnamento.-

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  20. Buonasera signor censori volevo chiedere informazioni io sono straniero con cittadinanza italiana ho portato mia mamma anziana di 80 anni è disabile non cammina per niente ha diritto all'invalidità grazie in anticipo

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    1. REQUISITI:
      Per ottenere l’indennità di accompagnamento sono necessari i seguenti requisiti:
      - riconoscimento di totale inabilità (100%) per affezioni fisiche o psichiche;
      - impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, ovvero impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e la conseguente necessità di un'assistenza continua;
      - cittadinanza italiana;
      - per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza;
      - per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all’art. 41 TU immigrazione;
      - residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale.

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  21. Buongiorno,
    se dal verbale di invalidita' risulta una capacità lavorativa di 4 ore al giorno si può essere assunti con 40 ore settimanali?

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    1. Purtroppo NO!
      Se nel verbale di invalidità viene certificata una capacità lavorativa di 4 ore al giorno, vuol dire che si può fare un lavoro part-time, al massimo di 20 ore settimanali.-

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  22. Buongiorno, lavoro in un' amministrazione pubblica centrale (ministero) come funzionario da circa 20 anni e ho 54 anni. Purtroppo adesso ho gravi problemi di salute che mi rendono non facile recarmi in ufficio e svolgere il mio lavoro. Cosa potrei fare per migliorare la mia situazione oppure per cercare di anticipare la data della mia pensione?
    Grazie.

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    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  23. Salve dott censori io o fatto visita di invalidità o avuto il 35% nel verbale c'è scritto invalidità rilevate respiratorie e cardio-circolatorie però secondo me mi potevo avere un punteggio più alto. Respiratorie perché uso cpap e cardio-circolatorie perché pressione alta e ipertensione arteriosa e sono seguito centro ipertensione. Cosa dice la valutazione e giusta?

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    1. Non ho competenze di carattere medico, quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ti consiglio pertanto di porre il quesito al tuo medico di famiglia.-
      L'unica domanda che posso porti è se a visita medica collegiale hai presentato tutta la documentazione attestante la tua patologia, perché le commissioni mediche decidono la percentuale di invalidità anche in base alla documentazione presentata.-

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  24. Buongiorno, lavoro in un' amministrazione pubblica centrale (ministero), in passato esisteva una norma che permetteva all’ inabile totale e agli invalidi con percentuale superiore al 65% di andare in pensione all'età di 55 anni, tale norma ancora esiste oppure è stata modificata o soppressa?
    Grazie.

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    1. Ciao Francesca!
      Purtroppo è stata soppressa con la legge Monti/Fornero!

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  25. Buongiorno Dottor Censori,

    Mio padre è invalido al 100% in quanto affetto da Alzheimer. In questi anni ha sviluppato una sordità che peggiora. Vorrei sapere se ha delle esenzioni per  la richiesta di un apparecchio acustico.
    Inoltre, ha un'auto a lui intestata che ovviamente non guida lui. È tenuto a pagare il bollo o si può richiedere l'esenzione?
    Grazie per la sua risposta
    Sara

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    1. Ciao Sara!
      - Se la sordità non risulta nel verbale di invalidità, Tuo padre deve fare all'INPS una domanda di aggravamento, presentando a vista medica relativa certificazione rilasciata da uno specialista.-
      - L'esenzione dal bollo è legata al riconoscimento con apposito verbale della legge 104 comma 3 art. 3.-

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  26. Buonasera Dott.Censori, ho appena letto una domanda e successiva risposta "datata 6 marzo 2017 ore 18" , riferendomi alla sua risposta le faccio una domanda ringraziandola anticipatamente : io ho una invalidita del 67% "problemi psichici mentali" riconosciutami nel 2012 e una accettazione della legge 104 art.3 comma 1; mi hanno detto che ho diritto alla sgravio del bollo auto "macchina intestata a me" e che potevo richiedere i bolli gia' pagati, ma io leggendo la sua risposta ho capito che questo sgravio spetta a chi solo ha art.3 comma 3, pertanto io posso lo stesso anche se e art.comma 1 grazie distintamente la saluti e complimenti per tutto il lavoro che svolge , oserei dire per noi umani che non abbiamo possibilita' il suo blog e' stupefacente . la saluto cordialmente Daniela

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    1. Ciao Daniela!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Sono previste quattro tipologie di esenzione dal bollo auto:
      1) Disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti
      2) Disabili gravi, ai sensi della L.104/92, art.3 comma 3 o con pluriamputazioni
      3) Disabilità per la quale e stata riconosciuta l'indennità di accompagno
      4) Disabilità per cecità o sordità

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  27. Ciao Gianfranco sono Milly, avevo anche io intenzione di porti la domanda che ti hanno fatto per l'esenzione bollo auto, precisamente la mia e la seguente come gia' anticipato in domande precedenti mio figlio e' invalido al 100% i vecchi verbali di una volta riportavano ancora in carta chimica epoca 1989 art.2 e 12 legge 118/71 , permanente inabilita' lavorativa. la legge 104/92 non l'ho mai richiesta come non ho mai richiesto aggravamenti per accompagno . vengo a sapere anche io in questi gg. che una mia amica ha richiesto lo sgravio dei bolli e gli arretrati di 3 anni ? pratica fatte ACI ho tel . e mi hanno detto di passare per verificare il tutto, mi hanno chiesto se ' a mio carico e lo è a mio carico anche con assegni famigliari , in settimana devo andare all'aci , ma come al solito io entro sempre nel tuo blog per capirne di piu', pertanto tra le risposte che hai dato non riesco a comprendere , se c'e il mio caso e se c'e il caso della signora Daniela, perchè anche quella risposta mi potrebbe essere di ulteriore aiuto. grazie come sempre che dirti, non riesco piu' a fare un passo presso enti se prima non chiedo a te, motivo: sei sempre aggiornato e non ho mai avuto riscontri negativi alle tue risposte, sempre auguri per il tuo blog ciao Milly

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    1. Ciao Milly!
      Sono previste le seguenti tipologie di esenzione dal bollo auto:
      1) Disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti
      2) Disabili gravi, ai sensi della L.104/92, art.3 comma 3 o con pluriamputazioni
      Tuo figlio non ha la 104, quindi non è utilizzabile il punto 2, pertanto può utilizzare il punto 1 solo se risulta dal verbale "ridotte o impedite capacità motorie".-

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    2. grazie mille sei stato chiarissimo grazie e se non ci dovessimo sentire , ma io leggo sempre il tuo blog, ti auguro una buona Pasqua a te ed a tutto il tuo staff Grange Gianfranco Censori, grande il tuo blogg ciaooooo

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    3. Ciao Milly!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Buona Pasqua anche a te e a tutti i visitatori e le visitatrici del blog!

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  28. Ciao Gianfranco sono Milly, sempre io , desideravo sapere se ho qualche agevolazione sull'acquisto di condizionatori , a parte lo sgravio fiscale del 65% , per intenderci il riconoscimento delle detrazioni fiscali, ma la mia domanda e' sempre la stessa legge 104 art.3 comma 1 invalidita 67%, posso usifruire dell'iva agevolata grazie, questo mese devo metterli e vorrei sapere se posso grazie. Milly un saluto e sempre complimenti per il tuo blog

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    1. Ciao Milly!
      Purtroppo NO!
      Con la legge 104 art. 3 comma 1, non puoi usufruire dell'IVA agevolata, perché è prevista solo per il comma 3!

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  29. la mia DOMANDA E PER MANTENIMENTO DISABILE

    Buongiorno Egregio Dott.Censori, sono una mamma di 53 anni con un figlio disabile al 100% ( mentale) non collocabile al lavoro , mio figlio ne ha 30 ed è il piu' piccolo, prima di lui ho avuto un'altra figlia che oggi a 33 , sposata e fortunatamente con nessuno problema, dal mio ex marito sono separata e divorziata , io lavoro ancora e prendo gli assegni famigliari in quanto figlio disabile e visitato dalle asl di Torino per convalidare il diritto all'assegno famigliare, premetto che il padre riconosce al figlio una somma di euro 350,00 al mese, pero' non c'e nessuna sentenza a stabilirlo, ossia quando ci siamo separati e poi divorziati era stata messa una cifra irrisoria perchè all'epoca il padre non lavorava , poi dopo il divorzio tutto e' andato in automatico ossia ha continuato a darmi una cifra irrisoria , poi per sua decisione mi ha dato 300 euro, ti premetto che all'epoca della separazione e divorzio mio figlio era stato solo provvisoriamente a prima visita riconosciuto invalido pertanto non conoscevo tutti i diritti di un figlio disabile pertanto per tranquillità' ho accettato , ma succede questo da un anno lui è sposato, mi e' stato detto che dovrei fare rivalutare l'assegno di mantenimento compreso i dettagli di tutto cio' che spendo per mio figlio , ma devo fare una causa ? cosa posso fare? del mantenimento attuale non esiste sentenza e neppure se i suoi redditi essendo sposato sono cambiati, io non so se la moglie lavora , non hanno altri figli , ne in comune ne la signora che ha sposato, mi hanno parlato di una legge nuova per rivalutazione ISTAT io non so come devo comportarmi, anche perchè io mio figlio lo mantengo lo accudisco faccio tutto e di piu . mi parlano di legge di mantenimento ex 433 e di legge assistenziale art.570 , mi consigli cosa devo fare, anche perchè so che mio figlio potrebbe prendere la pensione di reversibilita' sia mia che del padre , in caso di nostra morte, in breve mi hanno consigliato di andare in tribunale e chiedere un avvocato per aprire semplicemente la causa di mantenimento, ma io soldi non ne ho, poi mi preoccupo perchè se non faccio niente e magari muoio io oppure il padre mio figlio non sarebbe tutelato per la pensione d'invalidita' sia sua che mia , io non mi sono risposata , lui come ti ho detto si, scusi gli ho dato del tu , come verrebbe valutata la pensione visto che lui ha una moglie, mi aiuti grazie, Valentina di Torino

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    1. Ciao Valentina!
      La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
      Nel vostro caso, essendo tuo figlio a tuo carico, avrà diritto alla tua morte alla quota di reversibilità della tua pensione.-
      Il problema potrebbe porsi se tu smettessi di lavorare e quindi tuo figlio potrebbe passare a carico di suo padre, e in questo caso sarebbe necessaria la formalizzazione e l'adeguamento dell'assegno di mantenimento.-
      Per richiedere l'adeguamento dell'assegno di mantenimento devi intentare una causa al tuo ex marito, con inevitabili spese legali e processuali, e a quel punto sarebbe il giudice a stabilire l'esatto ammontare dell'assegno in base ai redditi attuali del tuo ex marito.-
      Sull'opportunità o meno di percorrere questa strada, la scelta è solo tua, nel senso che se sei in buoni rapporti con il tuo ex marito e ad entrambi sta a cuore il futuro di vostro figlio, potete trovare un accordo amichevole nel suo interesse, in caso contrario purtroppo non hai alternative.-

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    2. Bungiorno avv.Signore Censori, letto tutto , ma il comune dove io risiedo a Torino in una provincia, che da un aiuto economico ogni due mesi di 200,00 euro ,mi ha consigliato detto che mi danno un avvocato loro perche è meglio regolarizzare la posizione per trovarsi poi meglio in un futuro, perche mi hanno detto che regolarizzando tutto dovro' si dichiarare le entrate che verranno poi date per mio figlio , ma anche in una mia eventuale situazione peggiorativa per mille motivi , come poter perdere il lavoro metterebbe al sicuro mio figlio, purtroppo di amichevole non puo' esserci niente solo puri rapporti con i figli che io devo tutelare in special modo figlio invalido , mi hanno detto anche che pur avendolo a carico io , in caso di morte prematura del padre posso richiedere la pensione di reversibilita' perchè documentata dai versamenti che fa il padre al figlio , come mantenimento o meglio aiuto mantenimento , infatti leggendo altre domande che le sono state poste, lei stesso ha detto che i figli disabili e senza lavoro hanno diritto alla pensione di reversibilita' dei genitori, pertanto la ringrazio della sua risposta , ma devo tutelare mio figlio da eventuali cambiamenti di vita . auguri per il suo interesse nell'aiuto alle persone, ma devo procedere .saluti Valentina di Torino

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    3. Ciao Valentina!
      OK!
      Spero che avrai letto di seguito il commento della sig.ra Milly perché ti consiglia anche lei, in base alla sua esperienza, di procedere per la strada che hai intenzione di percorrere.-

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  30. CIAO GIANFRANCO SONO MILLY HO LETTO ATTENTAMENTE LA LETTERA DELLA SIGNORA VALENTINA MI PERMETTO DI MANDARTI UN COPIA INCOLLA CHE HO FATTO SITO INPS PER CHIARIRE MEGLIO ALLA SIGNORA ED ANCHE PER PERMETTERMI DI DIRE ALLA SIGNORA CHE IL COMUNE DI TORINO HA RAGIONE PER TUTTO QUELLO CHE LE HA DETTO
    COPIO ED INCOLLO
    VIVENZA A CARICO NON SIGNIFICA VIVERE O PRENDERE GLI ASSEGNI FAMIGLIARI O LE DETRAZIONI SPECIE IN CASI CON GENITORI DIVORZIATI LA SIGNORA FA BENE A PORTARE AVANTI LA CAUSA
    SOTTO TROVERA’ TUTTO
    La legge afferma che il requisito della vivenza a carico si intende soddisfatto “quando il lavoratore deceduto provvedeva in maniera continuativa al sostentamento familiare”. La magistratura (sentenza Cassazione n° 11689/2005) ha affermato che non è necessario un completo mantenimento, essendo sufficiente che l’aiuto economico, per la sua costanza e regolarità abbia costituito un mezzo normale, sia pure parziale, del mantenimento. Particolare rilevanza nella valutazione della situazione del nucleo familiare, secondo l’INPS assumono i seguenti elementi: - la convivenza: cioè l’effettiva comunione di tetto e di mensa. Per il figlio superstite convivente si può prescindere dall’accertamento della condizione del mantenimento abituale, limitando la verifica alla sola condizione della non autosufficienza economica; - la non convivenza: nel caso di figlio non convivente l’INPS verificherà sia la condizione della non autosufficienza economica che quella del mantenimento abituale (es. pagamento di una retta in struttura residenziale)
    Per il mantenimento abituale sarà accertato, anche attraverso un esame comparativo dei redditi del dante causa e del superstite, se il defunto concorreva effettivamente e in maniera rilevante e continuativa, al mantenimento del figlio non convivente. Per i decessi successivi al 31 ottobre 2000 la non autosufficienza, in caso di figli inabili, sarà valutata secondo il criterio e i limiti previsti per le pensioni di invalidità civile totale. Saranno considerati solo i redditi assoggettabili all’IRPEF (anno 2003: €. 13.103,20 - anno 2004: €. 13.430,78 - anno 2005: €. 13.739,60). Per i figli inabili che si trovano nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o che, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisognino di un’assistenza continua, il predetto limite è aumentato dell’importo dell’assegno di accompagnamento. In questi casi i limiti di reddito sono i seguenti: anno 2003: €. 18.277,48 - anno 2004:€. 18.672,02 - anno 2005: €. 19.065,65. MISURA DELLA REVESIBILITÀ (vedi tab. A) La pensione ai superstiti viene corrisposta agli aventi diritto nelle seguenti aliquote percentuali della pensione spettante al dante causa: - 60% al coniuge, o al figlio quando, mancando il coniuge, il figlio è l’unico ad averne diritto; - 20% a ciascun figlio, se concorre nel diritto anche il coniuge, - 40%, se hanno diritto solo i figli (la pensione di reversibilità non può essere inferiore al 60 % della pensione del dante causa). - 70% (fino al 17 agosto 1995 era 60%) quando il beneficiario è un figlio minore, oppure studente, oppure inabile, - 15 % per i genitori, i fratelli e le sorelle. In presenza di più superstiti aventi diritto, la reversibilità non può essere superiore al 100% della pensione diretta, le varie aliquote vengono proporzionalmente ridotte salvo quella a favore del coniuge che resta al 60%.

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  31. MI SONO PERMESSA PERCHE' PER I DIVORZIATI E RISPOSATI IL PROCEDIMENTO E DIVERSO IN QUANTO PER LEGGE QUANDO SI E' DIVORZIATI SOLO UN GENITORE PUO' DELLE DETRAZIONI A CARICO E DEGLI ASSEGNI FAMIGLIARI , E NON PER QUESTO I FIGLI PERDONO IL DIRITTO ALLA REVERSIBILITA' IO COME TU SAI E COME MI HAI DETTO ANCHE TU IN PASSATO SONO L'ESEMPIO DELLA SIGNORA VALENTINA SOLO CHE IO SONO GIA' IN PENSIONE COME IL PADRE IN PENSIONE E RISPOSATO. LE LEGGI SONO TANTE L'INTERPRETAZIONE VA' FATTA CAPIRE IO ME LO SONO FATTA SPEGARE PROPRIO DALL'INPS CHE MI HA DETTO CHE IN CASO DI MIO DECESSO MIO FIGLIO AVRA' LA MIA PENSIONE COME TU HAI GIA' DETTO, SENZA PRECLUDERLO DA QUELLA DEL PADRE SE PUR SPOSATO CHE DA UN MANTENIMENTO CONTINUATIVO AL FIGLIO DOCUMENTATO CIAO E SEMPRE AUGURI PER IL TUO SITO COMUNQUE E MEGLIO FARE COME LA SIGNORA ESSENDO ANCORA IN FORZA PER LAVORARE PUO' PURTROPPO ACCADERE DI TUTTO , COME PER ESEMPIO IO SE DOVESSE MORIRE PRIMA IL PADRE , NON SAREBBE GIUSTO PERDERE IL MANTENIMENTO CHE MI DA' PERTANTO ANDREI A FARE RICHIESTA ALL'INPS PER LA SUA QUOTA DI REVERSIBILITA', SOLO UN DUBBIO MI E SORTO LEGGENDO LA LETTERA DI VALENTINA SE DEVO ANCHE IO METTERE NERO SU BIANCO BELLO LEGGERE E POTER RISPONDERE CON MOTIVAZIONI DI VITA UGUALI

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    1. Ciao Milly!
      Ti ringrazio per il tuo contributo!
      Infatti spesso cerchiamo di interpretare delle leggi che non sono chiare, quindi l'esperienza diretta di chi c'è già passato in certe situazioni è fondamentale per sciogliere ogni dubbio.-

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    2. ciao Gianfranco ,grata per aver compreso che volevo solo segnalarti come un giudice può fare valere quello che a noi sembra non abbia valenza , la sentenza verrà letta (l'ho menzionata per questo) oggi faccio parte anche di una associazione per aiuti a persone con problemi di disabilita' mentale, e queste cose sono di primaria importanza , specie scontri con inps per alcune leggi che non rispettano perchè interpretate male spero Valentina di Torino legga, ciao e grazie a te se sono anche preparata in passato proprio te mi hai dato insegnamenti ciaoooo

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    3. Ciao Milly!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  32. Buongiorno dott. Censori
    Sono un lavoratore dipendente e sono titolare di una pensione I/O dal 1 ottobre 2014 con riconoscimento di invalidita' al 100 %
    Nonostante i vari trattamenti sanitari ho sempre continuato a lavorare e a marzo di questo anno ( 2017 ) ho maturato il totale di 2234 settimane contributive sufficienti per richiedere la pensione di anzianita'. Consultandomi con un patronato mi hanno informato
    che a questo punto sarei potuto rimanere a casa dal lavoro e usufruire della pensione I / O poi qualche mese prima della scadenza della pensione di invalidita' mi sarebbe arrivata una lettera da Inps avvertendomi della scadenza della I / O a ottobre 2017 e cosi e' stato . A questo punto potevo lasciare scadere la I / O e fare domanda di pensione di anzianta'.
    Il problema e' che in questi giorni mi e' arrivata una lettera da ufficio sanitaro dell' Inps dove mi si invita a visita per motivi reddituali.
    Ho sentito la sede Inps comunicandogli che era mia intenzione NON presentarmi a visita per far scadere la I / O e poi fare domanda di pensione di anzianita'.
    Mi hanno risposto che se non mi fossi presentato a visita mi avrebbero eliminato la I / O immediatamente e che a seconda del verbale dell'ufficio sanitario potevano anche rifiutare la domanda di pensione di anzianita'.
    Ho sentito il patronato e sono rimasti sbalorditi da questa risposta , e' possibile che l' Inps possa rigettare la domanda di pensione di anzianita' dopo il versamento di 2234 settimane di contribuzione perche' mi rifiuto di presentarmi a invito a visita per motivi reddituali invito inviatomi 2 mesi prima della scadenza della pensione I / O ?

    Grazie
    Enrico

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    1. Ciao Enrico!
      Purtroppo a visita devi presentarti comunque, anche se hai raggiunto i requisiti per la pensione di anzianità, e quindi dovrai rinunciare alla pensione I/O.-
      Non capisco infatti perché vuoi complicarti la vita da solo, in quanto non presentandoti a visita l'INPS potrebbe bloccare la pensione di anzianità fino a definizione della I/O.-

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    2. Grazie per la celere risposta
      Quindi se ho capito bene mi presento a visita , facciamo
      due ipotesi , la prima e' che mi confermino la I/O pero'
      essendo in scadenza il 30 di settembre non faccio la richiesta di rinnovo e poi inoltro richiesta di pensione di anzianita' , la seconde ipotesi e' che NON confermino dal punto di vista sanitario la I/O percio' farei immediatamente domanda di pensione di anzianita' , ho capito bene ?

      Grazie
      Enrico

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    3. La ringrazio molto gentile

      I miei saluti
      Enrico

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    4. Ciao Enrico!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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