mercoledì 29 agosto 2012

Invalidità, Handicap e Disabilità

A) Verbali di invalidità:

A chi richiede l'accertamento dell'invalidità civile, della cecità civile, del sordomutismo o dell'handicap, viene rilasciato, dopo una visita specifica, un verbale che definisce lo status dell'interessato e il grado di invalidità. Le definizioni per le minorazioni civili presenti nei verbali solitamente sono:

MINORENNI
I minorenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 07 “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età o ipoacusico”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di frequenza (compatibilmente con il reddito annuo individuale e la frequenza di centri di riabilitazione, scuole di ogni ordine e grado, compreso l'asilo nido). I minori che hanno compiuto i quindici anni età e hanno assolto l'obbligo scolastico (8 anni di istruzione) possono iscriversi nelle liste del collocamento speciale del centro per l'impiego.
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore:
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale). E' incompatibile con il diritto a percepire l'indennità di frequenza.
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili, pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso ha diritto all'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale.
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

                                                   ATTENZIONE!!!
Al compimento della maggiore età è necessario presentare domanda di rivalutazione dello stato di invalidità civile per ottenere una percentualizzazione della capacità lavorativa residua che permetta di mantenere i diritti acquisiti rispetto alle prestazioni sanitarie e, se la percentuale è pari o superiore al 46%, l'iscrizione alle liste speciali di collocamento ai fini dell'integrazione lavorativa.
Tale rivalutazione è indispensabile anche a ottenere i benefici economici previsti quali l'assegno di invalidità e la pensione di inabilità.
Anche nel caso di sordomutismo e cecità è necessario presentare nuovamente una domanda di accertamento di invalidità al compimento del diciottesimo anno di vita. 

ADULTI IN ETA' COMPRESA TRA I 18 E I 65 ANNI
I cittadini adulti, in età compresa tra i 18 e i 65 anni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido (con riduzione della capacità lavorativa inferiore ad un terzo).
  • Codice 02 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 ed inferiore al 74%” percentuale d'invalidità compresa tra il 34% e il 73%.
Se la percentuale è pari o superiore al 34% ma inferiore al 46% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili dal Servizio Sanitario Nazionale.
Se la percentuale è pari o superiore al 46% ma inferiore al 67% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento.
Se la percentuale è pari o superiore al 67% ma inferiore al 74% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento, e l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
  • Codice 03 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa pari o superiore al 74% “percentuale compresa tra il 74% e il 99%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e l'assegno mensile di invalidità (compatibilmente con il reddito annuo individuale e l'iscrizione alle liste speciali dell'ufficio di collocamento).
  • Codice 04 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa” percentuale di invalidità pari al 100%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e a percepire la pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore”
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, esenzione dal pagamento del ticket sanitario, pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale) ed indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” con l'indicazione del residuo visivo.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per sordomuti e l'indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

ANZIANI ULTRASESSANTACINQUENNI
Gli anziani ultrasessantacinquenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 00 “ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” percentuale compresa tra il 34% e il 100%.
Il codice 00 corrisponde a ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” non da diritto ad alcuna provvidenza economica, ma consente di ottenere protesi e ausili e, nel caso la percentuale sia pari o superiore al 67%, anche l'esenzione del pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie (indipendentemente dal reddito del nucleo familiare).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” indicazione residuo visivo 00.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione pagamento ticket sanitario, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).



B) Verbali di Handicap: (Legge 104/1992). 


Le definizioni per le minorazioni civili solitamente sono:

• 1. Persona non handicappata
Benefici: Tale certificazione non Ti garantisce alcun diritto derivante dallo status di invalido civile.

• 2. Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)
Benefici: La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.

• 3. Persona con handicap superiore ai 2/3 (articolo 21, Legge 104/1992)
Benefici:
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.

• 4. Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992)
Benefici:
Auto
Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto, nella detraibilità - in sede di denuncia annuale dei redditi - del 19% della spesa sostenuta, nell'esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).
Per quanto riguarda l'IVA, chi compra un'autovettura può pagare l'aliquota del 4%, anzichè il normale 21% , a patto che la cilindrata sia entro i 2.000 c.c. (oppure fino a 2.800 se l'auto è diesel). Lo sconto si applica senza limiti di valore, una sola volta nell'arco di 4 anni ed è essenziale che l'auto venga intestata al disabile o al familiare di cui è fiscalmente a carico. La spesa sostenuta per acquistare un'auto da diritto anche ad uno sconto sull'IRPEF del 19%. L'importo su cui calcolare la detrazione del 19% non può superare 18.076,00 euro.-
Sono ammesse all'agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.
Ausili
Gli ausili destinati a persone invalide godono dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e, in taluni casi, la spesa sostenuta può essere detratta, nella misura del 19%, in sede annuale di dichiarazione dei redditi.
Sussidi tecnici ed informatici
I sussidi tecnici ed informatici sono prodotti di comune reperibilità (es. computer, fax) che possono favorire l'autonomia delle persone con disabilità. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta in sede annuale di dichiarazione dei redditi. È tuttavia necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.
Spese per l'assistenza specifica
La normativa vigente prevede la possibilità di dedurre dal reddito, in sede di dichiarazione annuale, le spese sostenute per l'assistenza specifica resa, da personale medico e sanitario (anche terapisti), a persone con handicap. Possono godere della deduzione i diretti interessati, i familiari che li abbiamo a loro carico fiscale, o i familiari che siano civilmente obbligati verso queste persone.
Spese per l'assistenza personale e domestica
La normativa vigente prevede forme articolate di agevolazione fiscale per le spese sostenute per le bandanti e le colf. Le modalità di accesso variano a seconda della disabilità di chi beneficia dell'assistenza. Alle agevolazioni fiscali si accede al momento della denuncia annuale dei redditi.
Detrazioni per familiari a carico
È attualmente prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Queste detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Non sono previste invece detrazioni forfettarie per altri familiari con handicap.
Telefonia fissa
La normativa vigente prevede che agli anziani, persone disabili e utenti "con esigenze sociali speciali" venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Vengono tuttavia previsti dei limiti reddituali per poter accedere a tale beneficio. Inoltre le persone sordomute sono esentate dal pagamento del canone mensile a prescindere da limiti reddituali. Sono infine previste agevolazioni, per i ciechi assoluti, per la nagivazione in internet.
Telefonia mobile
La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi "in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e ai sordomuti".
Erogazione di ausili
Per gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordomuti è prevista l'erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale di protesi, ortesi ed ausili correlate al tipo di minorazione accertata. Le protesi, le ortesi e gli ausili ammessi all'erogazione sono quelli elencati in un'apposita norma, e quelle ad essi riconducibili. Vengono erogate solo dietro specifica prescrizione medica.
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Prolungamento dell'astensione facoltativa di maternità
La normativa vigente prevede l'estensione del congedo di maternità fino ai tre anni di vita del bambino o, in alternativa, la fruizione di due ore di permesso giornaliero.
Tuttavia la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992).
Permessi lavorativi retribuiti
Legge 183/2010: congedi e permessi: le modifiche alla legge 104 del 1992 (art. 33), alla legge 53/2000 (art. 20) ed al Dlgs 151/2001 (art. 42):
L'articolo 24 della nuova legge interviene sull'articolo 33 della legge 104/92 apportando modifiche ai criteri che regolano la concessione delle agevolazioni lavorative per i lavoratori che assistono familiari con handicap grave.-
Il lavoratore ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile, retribuiti e coperti da contribuzione figurativa, per assistere un familiare disabile, a condizione che:

  • Il familiare disabile non sia ricoverato a tempo pieno
  • Si tratti di coniuge, parente o affine entro il 2° grado, cioè figli, genitori, fratelli e sorelle, nonni e nipoti diretti.-

Tuttavia, questa limitazione può essere derogata ed è consentito al lavoratore di assistere un familiare o affine entro il 3° grado, nel caso in cui i genitori o il coniuge del disabile:

  • abbiano compiuto i 65 anni
  • siano affetti da patologie invalidanti
  • siano deceduti

In forza della modifica apportata all'articolo 20 della legge 53/2000, i lavoratori che assistono un parente o affine entro il 2° grado, non devono essere con lui conviventi ne dimostrare la continuità e l'esclusività dell'assistenza in caso di non convivenza.-
Congedi di due anni retribuiti
La corte costituzionale, con sentenza del 29.01.2009, operativa con l'uscita della circolare INPS n. 41/2009, amplia la platea dei lavoratori dipendenti per il diritto al congedo biennale retribuito per l'assistenza ai disabili riconosciuti in situazione di gravità dalle competenti Commissioni sanitarie presso le ASL, ai sensi della legge n. 104/92.-
Il congedo retribuito compete massimo per 2 anni (frazionabile a giorni o a mesi nell'arco della vita lavorativa per i lavoratori dipendenti pubblici e privati che prestano assistenza nelle seguenti condizioni familiari:

  • coniuge convivente con l'altro coniuge disabile grave
  • genitori, naturali, adottivi o affidatari di figli con grave disabilità
  • figlio convivente con il genitore disabile grave in assenza di altri soggetti idonei a prestare assistenza
  • fratelli o sorelle conviventi con il familiare disabile grave in caso di decesso dei genitori o di loro totale inabilità

Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.
Scelta della sede di lavoro
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Questa disposizione, a causa di quel "ove possibile", si configura come un interesse legittimo, ma non come un diritto soggettivo insindacabile. Di fatto, quindi, l'azienda può produrre rifiuto motivandolo con ragioni di organizzazione del lavoro.
In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità..
Un'altra disposizione prevede che le persone handicappate "con un grado di invalidità superiore ai due terzi", nel caso vengano assunte presso gli enti pubblici come vincitori di concorso o ad altro titolo, hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.
Rifiuto al trasferimento
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede. Diversamente da quanto previsto per la scelta della sede, il rifiuto al trasferimento si configura come un vero e proprio diritto soggettivo.
Anche in questo caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità.
Lavoro notturno
La normativa vigente prevede che lavoratori che "abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104" non possano essere obbligatoriamente adibiti al lavoro notturno.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Patente speciale di guida
Le persone con invalidità in molti casi possono vedersi riconoscere l'idoneità alla guida, talvolta con l'obbligo di alcuni adattamenti, e condurre un veicolo. L'accertamento dell'idoneità alla guida va richiesto alla Commissione Medica Locale che opera, di norma, presso l'Azienda Usl capoluogo di provincia.
Contribuiti per l'adattamento ai dispositivi di guida
È previsto un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per l'adattamento dei dispositivi di guida nei veicoli delle persone titolari di patente speciale. La richiesta di contributo va presentata alla propria Azienda Usl. Il contributo non spetta per gli eventuali adattamenti al veicolo.
Contrassegno invalidi per la circolazione e la sosta
Le "persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta" e per i non vedenti è possibile ottenere, previa visita medica che attesti questa condizione, il cosiddetto "contrassegno invalidi" o "contrassegno arancione".
Per il rilascio l'interessato deve rivolgersi al servizio di medicina legale della propria Azienda Usl e farsi rilasciare dall'ufficio medico legale la certificazione medica che attesti che il richiedente ha una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o è non vedente. Non è quindi sufficiente, ad oggi, il certificato di invalidità civile nè quello di handicap.
Contributi per l'eliminazione delle barriere in casa
La normativa vigente prevede che per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti, le persone con disabilità possano richiedere un contributo al comune dove è sito l'immobile. La richiesta di contributi deve essere presentata prima dell'inizio dei lavori. Il contributo viene liquidato dopo l'esecuzione dei lavori e la presentazione del rendiconto delle spese sostenute.


C) Verbale di Disabilità (legge 68/99)

Legge 12 Marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successive modifiche ed integrazioni.

Iscrizione al Collocamento obbligatorio o speciale (L. 68/99)

Possono iscriversi agli elenchi dei lavoratori disabili le persone che rientrano nei beneficiari previsti dalla legge 68/99 (art.1): invalidi civili, invalidi del lavoro, persone non vedenti e sordomute, invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio.

Per poter effettuare l’iscrizione occorre rivolgersi ai Centri per l’Impiego della propria Provincia.

Possono iscriversi alle liste coloro che:
- Sono in età lavorativa (tra i 15 anni e l’età pensionabile).
- Hanno un’invalidità pari o superiore al 46%.
- Sono già iscritti al collocamento ordinario;

Soggetti Beneficiari
• Persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
• Persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%;
• Persone non vedenti, persone non udenti;
• Persone invalide di guerra. invalide civili di guerra e invalide per servizio;
• Vedove, orfani, profughi ed equiparati ad orfani, nonché i soggetti individuati dalla legge 407 del 1998 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata).

L’articolo 1 della Legge 68/99 recita: “La presente legge ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”.

La Legge 68/99 stabilisce che i datori di lavoro privati e pubblici con più di 15 dipendenti al netto delle esclusioni, siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette (disabili) iscritti in appositi elenchi gestiti dall'Agenzia del lavoro della provincia di riferimento.

Inoltre, l’articolo 18 della Legge 68/99 prevede che i datori di lavoro che occupano oltre 50 dipendenti hanno l'obbligo di assumere: vedove e orfani del lavoro, per servizio, di guerra e i profughi italiani, nella misura di un'unità nel caso d'aziende che occupano da 51 a 150 dipendenti e nella misura dell'1% per le restanti (percentuale che si aggiunge al 7% previsto per l'assunzione dei disabili).

Anche i cittadini extracomunitari, regolarmente presenti in Italia, riconosciuti disabili da uno degli enti italiani preposti al riconoscimento dell'invalidità, rientrano nel computo delle categorie protette secondo la Legge 68/99.

QUOTE D'OBBLIGO DI ASSUNZIONE CATEGORIE PROTETTE
I datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nella seguente misura:
• da 15 a 35 dipendenti un disabile
• da 36 a 50 dipendenti due disabili
• da 51 a 150 dipendenti 7% (disabili) e un altro beneficiario della L. 68/99
• oltre 150 dipendenti 7% (disabili) e 1% di altri beneficiari della L. 68/99


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

.

80 commenti:

  1. Dott. Censori, avrei bisogno che mi aiutasse a dipanare una questione che mi si presenta sul lavoro. Ho il caso di una dipendente che ha una bambina di due anni, con handicap grave (legge 104) e vorrebbe chiedere il congedo straordinario dei due anni per assisterla. Il marito, usufruisce dei permessi mensili della legge 104, ma sopratutto per essere riavvicinato al posto di lavoro più vicino alla residenza. possono usufruire contemporaneamente dei due benefici. Lei i due anni e lui i permessi mensili. In alternativa, può, lui utilizzare solo il diritto di essere riavvicinato a casa, senza prendere i permessi mensili e la moglie prendere il congedo straordinario. Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La normativa prevede che uno solo dei genitori ha diritto o al congedo straordinario o in alternativa ai 3 giorni di permessi mensili previsti dalla legge 104 e ad altre agevolazioni, per l'assistenza a un familiare disabile.-

      Elimina
  2. Salve Dott. Censori, papà tutore di nostro fratello con handicap è deceduto, mia sorella sta provvedendo, ci siamo già recati in tribunale, a fare da tutrice. quale documentazione è necessaria per richiedere all'inps la pensione di reversibilità? per il momento al ragazzo non viene più corrisposta neanche la sua pensione ( la ritirava papà). L'attesa per la liquidazione è lunga? grazie per la disponibilità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La domanda di pensione di reversibilità va presentata all'INPS per via telematica, Vi consiglio quindi di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farvi seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

      Elimina
  3. Salve dottore ho delle domande anche qui da porle: a mia madre Han dato L 80 ️X cento di invalidita civile, con certificato provvisorio da parte dell inps che aspettava il modello ap 70 x l erogazione dell assegno. Volevo sapere, si tiene conto solo dei redditi personali? Inoltre...lei percepisce 2000 euro annui da mio padre( sono separati) dati a lei a mano senza bonifici ne assegni... Nel modello ap
    70
    Erano da dichiarare come redditi? ️X questi 2000 euro c era stata l accettazione da parte del giudice che ha accolto la separazione. Infine.... Se vanno dichiarati, essendo che nel modello ap 70 sono stati omessi, come si può integrarli per non far sembrare una dichiarazione falsa?
    Inoltre so che il limite reddituale da non superare e di 4805 euro... Visto che lei ha questi 2000 euro ma non
    Supera il limite, prende ️X intero la somma dell assegno di invalidita civile di 279 euro? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa!
      SI!
      Tua madre avrebbe dovuto dichiarare l'importo dell'assegno di mantenimento che percepisce dal suo ex marito, quindi dovrebbe fare una comunicazione di rettifica del modello AP 70 già trasmesso.-
      Comunque il reddito di 2.000 euro annuali è ininfluente ai fini del diritto all'assegno mensile di assistenza; pertanto Tua madre ha diritto all'importo di 279 euro mensili senza riduzioni.-

      Elimina
  4. Grazie dottore volevo anche chiederle.... Dopo quanto tempo le viene erogato il pagamento? Inoltre... Le e' arrivato dall inps il verbale provvisorio.... Ma è' provvisorio perché mancava da compilare il modello ap 70? Poi le arriva il definitivo che comunque non ha nessuna modifica dal provvisorio? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa!
      Il verbale definitivo di solito arriva dopo circa un mese dal provvisorio, e il modello AP 70 va presentato all'INPS solo dopo l'arrivo del verbale definitivo, perché teoricamente potrebbe anche essere diverso dal provvisorio.-

      Elimina
  5. Buonasera Dott. Censori,
    ho un contratto a tempo indeterminato da oltre sette anni nel settore terziario e servizi, inquadrata al I livello, e usufruisco della legge 104/92 per assistere mia nonna materna (invalida civile al 100%, grave e irreversibile. Mia madre, purtroppo non c'è più). La sede di lavoro è a Roma, mentre la nonna vive in Sicilia. La mia residenza è in Sicilia, allo stesso indirizzo di mia nonna, tranne per un numero civico (55 lei, 55/A io). A seguito di una fusione per incorporazione, da maggio l'azienda ha due sedi, a Roma e in provincia di Milano. Mi è stato recentemente notificato il mio trasferimento alla sede milanese. Mi chiedevo se potessi eventualmente chiedere di restare presso la sede attuale o no. Grazie anticipatamente per le sue delucidazioni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scelta della sede di lavoro:
      La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Questa disposizione, a causa di quel "ove possibile", si configura come un interesse legittimo, ma non come un diritto soggettivo insindacabile. Di fatto, quindi, l'azienda può produrre rifiuto motivandolo con ragioni di organizzazione del lavoro.
      In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità.-

      Elimina
  6. Buonasera Dottore,
    Mi chiamo Gabriele ed ho 37 anni di cui 15 nell'Arma dei Carabinieri. Sono purtroppo affetto da Sclerosi Multipla con un EDSS 6X. Per il lavoro ho districato da me la burocrazia dato che sono stato oggetto di congedo e reinserito in impiego civile. Desideravo umilmente invece chiederle delucidazioni sui verbali inps che ho ricevuto. Il primo l. 104 assegnata con art.3 comma 1 "non rivedibile". Fin quì tutto ok. Invaliditá civile: invalido a svolgere permanentemente attività lavorativa con riduzione dal 74% al 99%. Percentuale assegnata a me 75%. Ora, come è possibile indicare "permanentemente" se poi vengo giudicato rivedibile a 2 anni. E poi in base alle normative la SM essendo patologia neurodegenerativa....non dovrebbe rientrare nelle 12 patologie indicate per legge da essere non rivedibili?
    Ringrazio di cuore per l'attenzione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gabriele!
      Purtroppo per lo stato un conto è un'invalidità riferita all'attività lavorativa e altro conto è la percentuale di invalidità in generale, nel senso Tu puoi essere considerato inabile al lavoro per sempre, mentre la percentuale di invalidità potrebbe cambiare in base all'evoluzione della Tua patologia.-
      In pratica secondo i medici della ASL, tra 2 anni potrebbero anche abbassarti la percentuale di invalidità, in base alle Tue condizioni fisiche del momento.-
      Purtroppo sono le commissioni mediche che stabiliscono se una patologia è rivedibile o meno.-

      Elimina
  7. Buonasera Dott.Censori
    Sono un medico dipendente del SSN. Ho un marito con Spondilite Anchilosante e invalidità del 47%. Abbiamo un figlio di 10 mesi. Mio marito non può accudirlo a causa dei dolori dovuti alla malattia. Io lavoro a 50 km da casa. Volevo chiederle se mio marito facesse domanda per la 104 gli verrebbe riconosciuta pur non avendo una invalidità grave? E io potrei chiedere un avvicinamento per stare più vicino a mio figlio? Grazie Alessandra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessandra!
      Di solito quando si presenta una domanda di invalidità civile si richiede anche la 104, quindi non capisco perché Tuo marito non l'ha richiesta a suo tempo.-
      A questo punto Tuo marito potrebbe presentare una nuova domanda all'INPS di aggravamento e richiedere anche la 104.-
      Riguardo alla possibilità che venga riconosciuta o meno purtroppo non posso esserti d'aiuto non avendo competenze di carattere medico.-

      Elimina
  8. Buongiorno dott. Censori
    Sono titolare di una pensione I / O e sto continuando a lavorare
    Ho superato i 40 anni di contributi , l'Inps mi continua ad inviare il modello TE10-V
    da consegnare al mio datore di lavoro perche' proceda alla trattenuta giornaliera sulla mia retribuzione , da quello che so superati i 40 anni di contributi tale trattenuta non e' piu' dovuta

    Grazie
    Gianluigi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianluigi!
      Presumo che all'INPS risultino dati diversi, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per una verifica della Tua situazione contributiva.-

      Elimina
    2. La ringrazio , comunque dalla Sua risposta deduco che la trattenuta giornaliera con il modello TE10-V NON sia dovuta superati i 40 anni di contributi dico bene ?

      Grazie
      Saluti
      Gianluigi

      Elimina
    3. Gentile dott. Censori Le scrivo perche' ho fatto il punto della mia situazione con il patronato.
      Ho fatto domada di invalidita' a settembre 2014 , mi e' stata accettata e liquidata una pensione I / O dal 01 di ottobre
      Al 01 di ottobre mi mancavano 2 settimane per l'anzianita' contributiva dei 40 anni percio' l'INPS mi ha inviato il modello TE10-V per la trattenuta giornaliera che il mio datore di lavoro ha effettuato per tutto il 2015 fino ad oggicome richiesto da INPS. Ma io continuando a lavorare a novembre 2014 ho maturato i 40 anni ma il patronato mi dice che la revisione della pensione si fa di anno in anno
      Se e' vero che superati i 40 anni di contribuzione la trattenuta non e' dovuta da novembre 2014 fino ad oggi l'INPS non dovrebbe conguagliare ? Devo fare ricorso o cosa ?
      Grazie
      Saluti
      Gianluigi

      Elimina
    4. Ciao Gianluigi!
      Nel Tuo caso sei Tu che devi richiedere all'INPS il rimborso di quanto pagato e non dovuto, eventualmente tramite il patronato.-

      Elimina
  9. Buongiorno Dr Censori, dopo anni e anni di visite e accertamenti mi è stata riconosciuta dai genetisti la sindrome da talidomide. Tenendo presente che ho già la legge 104 e l' invalidità civile vorrei sapere se il riconoscimento di sindrome da talidomide mi da automaticamente accesso a qualche beneficio fiscale o provvidenza economica (indennità d accompagnamento, prepensionamento o altro) perchè in rete ho trovato solo il fatto che non devo più essere sottoposto a visite di revisione e questa malattia è stata inserita nelle malattie rare ma non credo che questo mi dia qualche beneficio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo in Italia non c'è niente di automatico!
      Non so che percentuale di invalidità ti è stata riconosciuta, ma per il diritto all'indennità di accompagnamento devi presentare all'INPS un' ulteriore domanda di aggravamento, ed essere quindi sottoposta ad ulteriore visita medica collegiale.-
      Anche per un'eventuale prepensionamento va inviata apposita domanda all'INPS, ovviamente se il medico di famiglia ritiene che ne esistano i presupposti di legge.-

      Elimina
  10. Grazie Dr Censori, preciso e chiaro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuliano!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  11. Buongiorno Dott.Censori, io sono impiegato da 28 anni nella stessa ditta che occupa circa 40 dipendenti a tempo pieno, ma da 2 anni sono invalido civile al 100% ed ho diritto alla legge 104 così ho concordato un part-time all’85%, ora l’azienda ha deciso di licenziare 2 miei colleghi per carenza di lavoro (anche se poi ha chiesto agli stessi di aprire una partita iva per poter continuare a lavorare per lei come liberi professionisti ).
    Ora io mi chiedevo se essendo un lavoratore protetto anch’io posso rischiare la stessa sorte
    Grazie Massimo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Massimo!
      Fino a quando sarai ancora in grado di svolgere la Tua mansione non c'è una motivazione valida per cui Tu possa essere licenziato.-

      Elimina
  12. Salve e complimenti a tutto lo Staff.
    Mio Zio da una decina d'anni ha perso un occhio e non vede nulla. Dall'altro occhio ha circa 6/10 di vista. Ho saputo che anche i ciechi parziali hanno diritto ad una pensione. Ho cervato di decifrare le tabelle ma non riesco a darne una lettura precisa. Secondo lei sulla base di quanto su esposto mio Zio ha diritto alla Pensione Ciechi parziali? Grazie Franco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Franco!
      Trattandosi di una questione di carattere medico è il medico di famiglia di Tuo zio che deve rispondere alla Tua domanda e presentare eventualmente all'INPS idonea certificazione medica per via telematica alla quale seguirà la trasmissione della relativa domanda di invalidità tramite un patronato.-

      Elimina
  13. Salve dottore... Volevo chiederle.... Mia mamma non ha mai lavorato... Ora le hanno accettato la domanda di invalidità civile dandole l 80 ️X cento. Lei ha un reddito di 2100 euro annui datole come assegno di mantenimento dall ex marito quindi non supera il limite di reddito di 4800 euro. Prende ️X intero i 279 euro? Pur avendo questi 2100 euro di reddito suo personale? Graziee

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa!
      SI!
      Tua madre ha comunque diritto all'assegno mensile di assistenza pari a 279 euro mensili, anche se percepisce un assegno di mantenimento di 2.100 euro annuali.-

      Elimina
  14. buona sera dott.Cesori, sono la mamma di un ragazzo di 18 anni a cui e' stata accettata l invalidita' al 50 per cento. Gli vorrei chiedere che agevolazioni ha lui visto che l anno prossimo dovra' iscriversi all universita' e sd portando il verbale al lavoro di mio marito (operaio presso un ditta edile) puo' avere agevolazioni in busta paga visto che abbiamo chiesto informazioni ma nessuno ci sa dire ninte . Grazie tante e buonasera

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I cittadini adulti, in età compresa tra i 18 e i 65 anni possono essere riconosciuti:
      Codice 01 “non invalido (con riduzione della capacità lavorativa inferiore ad un terzo).
      Codice 02 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 ed inferiore al 74%” percentuale d'invalidità compresa tra il 34% e il 73%.
      Se la percentuale è pari o superiore al 34% ma inferiore al 46% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili dal Servizio Sanitario Nazionale.
      Se la percentuale è pari o superiore al 46% ma inferiore al 67% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento.
      Se la percentuale è pari o superiore al 67% ma inferiore al 74% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento, e l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario.-
      Purtroppo Tuo marito, con un'invalidità del 50% del figlio, non ha diritto ad agevolazioni in busta paga.-

      Elimina
  15. dott.Censori buongiorno
    Sono un lavoratore dipendente invalido dal 2014 al 100% ,
    percepisco una pensione di invalidita' ed intanto continuo a lavorare.
    Ad ottobre 2016 dovrei raggiungere una anzianita' contributiva tale da andare in pensione con l'anzianita'.
    Essendo invalido superiore al 75% mi sembra che l'Inps
    riconosca 2 mesi di contributi figurativi per ogni anno di invalidita' , quindi nel mio caso invalidita' dal 2014 invece che ad ottobre 2016 potrei anticipare la pensione diciamo a marzo - aprile 2016 ?
    Grazie Saluti
    Giancarlo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giancarlo!
      SI!
      Confermo!
      Ovviamente per un calcolo preciso ti consiglio di rivolgerti a un patronato, perché su queste cose non ci si può "scherzare".-

      Elimina
    2. La ringrazio per la celere risposta
      Cordiali saluti
      Giancarlo

      Elimina
    3. Ciao Giancarlo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  16. buona sera dott. Censori sono un disoccupato da maggio 2015 con un figlio con handicap grave al 100/100 cosa posso fare per mia figlia che assiste mio figlio gia' da anni che le da da mangiare e lo porta a passegio ce' qualche indennizzo per mia figlia che non ha potuta andare a lavorare visto con la legge 104/92 ci sono tante agevolazione grazie attendo una sua risposta buon lavoro grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo la normativa prevede agevolazioni per l'assistenza a familiari disabili solo se si ha un'attività da lavoro dipendente in corso.-

      Elimina
  17. Buonasera Dott. Censori sono un dializzato con cardiopatia ischemia invalido 100 con 104 con connotazione di gravità con deambulazione sensibilmente ridotta sia per la cardiopatia che per effetto dialisi debbo essere sempre accompagnato da un famigliare per affanno e tutto il resto come fare per avere il diritto di accompagnamento a chi rivolgermi a dimenticato la mia eta 56 anni grazie per la risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti consiglio di consultare il tuo medico di famiglia per verificare se nel tuo caso ci sono i presupposti per l'indennità di accompagnamento, e se il suo parere è positivo invierà all'INPS per via telematica un certificato medico di aggravamento al quale seguirà la domanda di indennità di accompagnamento da parte di un patronato.-

      Elimina
  18. settantaduenne gia'pensionato INPS con contributi lavorativi,attualmente sofferente di patologia invalidante di tipo neurologico/motorio.Il medico di famiglia allo stato mi ha rilasciato certificazione da presentare INPS per esenzione pagamento tichet sanitari.Vorrei conferma se quest'ultima rientra nella competenza della ASL locale od al contrario,come sostiene il medico di famiglia,di compenza competenza Inps?.Ringraziando.Distinti saluti. Giuseppe Baldini

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo ha ragione il Tuo medico di famiglia, quindi devi presentare una domanda di invalidità civile all'INPS.-

      Elimina
  19. Buongiorno, ho sia il riconoscimento di invalido civile che quello di portatore di handicap legge 104 con gravità ambedue a vita, SENZA REVISIONE e anche il riconoscimento dell' assegno di invalidità ordinaria da parte dell' INPS. Alla luce anche delle ultime circolari INPS (gennaio 2015) e delle ultime novità e norme interpretative in materia,considerato che tra le altre patologie soffro anche di SINDROME DA TALIDOMIDE per la quale se non interpreto male non è prevista revisione ORDINARIA E NEANCHE STRAORDINARIA vorrei sapere se:

    1) possono chiamarmi lo stesso a visita straordinaria

    2) è vero che, al contrario di com era prima, se comunque
    volessero a tutti i costi effettuare la visita, i medici
    della commissione possono anche riconoscere un
    aggravamento della percentuale di invalidità e dei
    benefici socio-economici spettanti?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuliano!
      - SI! Possono comunque chiamarti a visita straordinaria.-
      - NO! Con una visita straordinaria viene solo verificato se la percentuale di invalidità riconosciuta in precedenza è congrua.-

      Elimina
  20. Buongiorno Dott. Censori
    leggo che in base alle legge 388 del 2000 i lavoratori con invalidità superiore al 74% possono avere riconosciuti 2 mesi di contributi figurativi ogni anno in cui sussiste suddetta invalidità . Dal 1993 al 1996 ero riconosciuto invalido al 75% . La mia domanda è : devo fare comunicazione all'Inps adesso o attendere il momento della futura pensione considerando i 6 mesi di contributi figurativi ?
    Grazie e saluti Luigi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luigi!
      NO!
      Al momento non devi presentare alcuna comunicazione all'INPS, e devi attendere il momento del raggiungimento dei requisiti pensionistici per far valere i contributi figurativi maturati.-

      Elimina
  21. Egr Dottore il genitore disoccupato del minore con 104 rientra in qualche categoria protetta ai fini lavorativi? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Salvatore!
      Purtroppo NO!
      In Italia spesso le cose funzionano al contrario, cioè ha diritto a delle agevolazioni chi già lavora, mentre non è previsto niente per chi è disoccupato.-

      Elimina
  22. Salve,
    Sono lavoratore dipendente e mi è arrivata dalla Asl la risposta con certificazione di handicap in situazione di gravità per mio figlio di 4 anni.
    Le agevolazioni sono dunque:
    1- 3 Permessi di lavoro al mese retribuiti (Come li chiedo?)
    2- Indennità di frequenza (come la chiedo?)
    3- Assegni familiari (presumo che cambierò tabella...basta presentare l'ANF/DIP al datore di lavoro? Deve allegare la lettera dell'Inps?
    4-Questa detrazione per familiari a carico di 800 euro come la chiedo?
    5-Abbiamo diritto come genitori anche ai 2 anni di congedo? Come si chiedono?
    Questi sono i principali benefici di legge giusto?
    La ringrazio
    Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - I verbali devono essere due:
      Uno dei due riguarda l'handicap (deve essere articolo 3, comma 3, legge 104/1992).-
      L'altro riguarda l'invalidità (codice 07 - minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età).-
      - Per richiedere i 3 giorni di permesso mensili, o in alternativa i 2 anni di congedo, va presentata apposita domanda all'INPS per via telematica.-
      - Anche per l'indennità di frequenza va presentata apposita domanda all'INPS per via telematica.-
      - La detrazione fiscale per familiari a carico va richiesta al proprio datore di lavoro.-
      - Anche per la maggiorazione degli assegni familiari va presentata apposita domanda all'INPS per via telematica.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti al patronato che ti ha presentato la domanda di invalidità civile, per tutto l'iter burocratico necessario.-

      Elimina
  23. Buongiorno Sig.Censori, ho 52 anni e lavoro da 29 anni nella stessa ditta, la disturbavo per chiederle un chiarimento, sono disabile da 2 anni ed usufruisco della legge 104 (2 ore di permesso giornaliero) ed in accordo con la mia azienda da un contratto di 40 ore settimanali distribuite su 5 giorni, sono passato ad un part-time di (24 effettive + 10 di legge 104 ) = 34 ore cioè l’85%. Ora, dato che fisicamente sto un’po’ meglio mi chiedevo in termini di stipendio, ferie e contributi cosa perdo usufruendo di questa legge e se non fosse meglio modificare l’accordo aziendale…....lei cosa mi consiglierebbe.
    Ringraziandola anticipatamente le porgo i miei cordiali saluti Massimo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Massimo!
      L'utilizzo dei permessi per la legge 104 non comporta alcuna penalizzazione ne a livello di stipendio ne a livello di ferie e contributi.-
      Ovviamente il tutto è rapporto all'orario di lavoro, quindi nel tuo caso all'85%.-

      Elimina
  24. In primis buona sera Sig.Censori,mi scuso se La disturbo, volevo chiederLe, gentilmente, una informazione : sono invalido civile con disabilità 100% con la 104 e accompagnamento , se faccio richiesta della normativa legge 68 , se mi venisse accettata la legge 68 e troverei un lavoro, mi verrà tolta l'accompagnamento ? la ringrazio anticipatamente e Le porgo distinti saluti . Gennaro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gennaro!
      Non c'è problema!
      Con un'invalidità del 100% la legge 68 ti verrà sicuramente accettata, ed anche se trovi un lavoro avrai diritto comunque anche all'indennità di accompagnamento.-

      Elimina
  25. Salve dott.Censori
    Le scrivo per avere da Lei dei chiarimenti
    Sono un lavoratore dipendente di 61 anni
    Nel novembre 2014 sono stato riconosciuto invalido al 100%
    in situazione di gravita'
    Usufruisco dei permessi legge 104 e un assegno I/O
    Nel giugno 2017 dovrei andare in pensione con l'anzianita'
    di 42 anni e 10 mesi
    A gennaio di questo anno sono stato chiamato a visita di revisione dall' Inps e mi hanno confermato sia la invalidita al 100% sia la situazione di gravita' e permessi legge 104 con la prossima visita programmata nel 2018.
    Ho la possibilita' di richiedere la pensione anticipata per motivi di salute ? Ho letto che c'e' una finestra mobile di un anno cosa vuol dire ?
    Grazie Saluti
    Enrico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Enrico!
      Ti consiglio di rivolgerti a un patronato per una verifica della tua situazione contributiva perché potresti andare in pensione al compimento dei 61 anni + 7 mesi d'età.-

      Elimina
    2. La ringrazio molto gentile

      Saluti
      Enrico

      Elimina
    3. Ciao Enrico!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
    4. Salve dott. Censori , sono stato da un patronato il quale mi ha detto che l' assegno I/O e' valido 3 anni ( tranne se annullato da visita sanitaria ) percio' la possibilita' che ho e' di fare domanda all'Inps per la trasformazione dell'assegno in pensione.
      Mi chiedo , da novembre 2014 ad oggi ho continuato a versare contributi mentre l'assegno I/O e' stato calcolato con i contributi a novembre 2014 mentre se facessi domanda di pensione di anzianita' anticipata per malattia mi verrebbero conteggiati anche questi contributi dico bene ?
      Secondo Lei e' possibile per me inoltrare la domanda di pensione anticipata per invalidita' ?
      Grazie Saluti Enrico

      Elimina
    5. Ciao Enrico!
      SI!
      Se fai domanda di di pensione anticipata di vecchiaia ti verranno calcolati anche i contributi versati successivamente alla concessione dell'assegno I/O.-
      Potrai presentare la domanda di pensione anticipata di vecchiaia al compimento dei 61 anni + 7 mesi d'età.-

      Elimina
    6. La ringrazio nuovamente molto gentile

      Elimina
    7. Ciao Enrico!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  26. Buongiorno vorrei gentilmente avere delle info perché sono in totale confusione..mia figlia percepisce indennità di accompagno con sentenza del tribunale perché non in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita dal 2004,successivamente nel 2012 è stata riconoscuita e percepisce anche indennità di comunicazione per sordomuti ora è diventata maggiorenne e il caf mi ha detto che devo inviare AP70 perché gli spetterebbero altre agevolazioni la mia confusione e paura sta nel fatto se poi gli toglieranno l accompagno?Quali altre agevolazioni gli spetterebbero eventualmente?Grazie cordiali saluti..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Al raggiungimento della maggiore età cambiano i criteri di calcolo dell'invalidità civile, quindi Tua figlia verrà chiamata a visita e le verrà assegnata una percentuale di invalidità civile, e le verrà confermato o tolto il diritto all'indennità di accompagnamento in base alle sue attuali condizioni di salute.-
      Le eventuali altre agevolazioni sono legate all'esito della visita medica collegiale.-

      Elimina
    2. Provvidenze economiche agli invalidi maggiorenni già minori titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione

      La Circolare torna anche sulle novità che riguardano il minore titolare di indennità di accompagnamento o comunicazione, nonché quelle rientranti nelle previsioni di cui al DM 2 agosto 2007 (casi di patologia stabilizzata o ingravescente), inclusi i soggetti affetti da sindrome da talidomide o da sindrome di Down.

      Per questi soggetti ( minori titolari di indennità di accompagnamento per invalidità civile, o cecità o di comunicazione per sordità) la legge n. 114 dell’11 agosto 2014 (di conversione del decreto legge n. 90/2014), prevede al raggiungimento della maggiore età, la sola necessità dell’accertamento dei requisiti socio-reddituali (modello AP70) per attribuire il diritto alle prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, quindi senza ulteriori accertamenti sanitari, e in automatico.

      Dunque, il testo convertito in legge non prevede più l’obbligo di presentare una domanda amministrativa (prevista invece nel decreto legge), ma la concessione dei benefici avverrà in automatico.

      Mi scusi ancora ma è qui che arriva la mia confusione mia figlia è sordomuta dalla nascita e non vedente ad un occhio quindi dovrebbe rientrare nella
      patologia stabilizzata e ingravescente (DM 2 agosto 2007) e dovrebbe rientrare nella nuova legge 114/2014?Grazie ancora per la sua disponibilità.

      Elimina
    3. Non capisco il Tuo problema!
      Va mandato all'INPS il mod. AP70 per via telematica, e sarà poi la commissione medica che deciderà se chiamare o meno tua figlia a visita medica collegiale, e non vedo nel tuo caso di cosa tu debba preoccuparti.-

      Elimina
  27. Salve Dott. Censori, volevo chiedergli se usufruendo del congedo retribuito per la legge 104 posso comunque presentare domanda di avvicinamento alla sede di lavoro piu vicina alla residenza del disabile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Se per congedo retribuito tu intendi il congedo biennale, la domanda di avvicinamento potrai presentarla solo al termine, mentre se intendi i 3 giorni di permesso mensili puoi presentarla anche subito.-

      Elimina
  28. Salve volevo chiedere un chiarimento sui permessi retribuiti legge 104.
    Nella busta paga vedo che le 8 ore di permesso che ho preso per la legge 104 vengono retribuite per €70,70 e sempre per quelle 8 ore c’è la voce “trattenuta ore assenza” per €65,26.
    Dunque alla fine per 8 ore di permesso vengo retribuito per circa €5?
    Se fosse così che fa l’inps con una mano dà e con l’altra toglie?

    La ringrazio

    Cordialmente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianluigi!
      L'importo che ti viene tolto come assenza deve corrispondere all'importo che ti viene aggiunto come permessi retribuiti per la 104, quindi devi chiarire con l'azienda il motivo per cui i due dati non corrispondono.-

      Elimina
  29. Gent.mo dott. Censori, mia moglie usufruisce del congedo straordinario (dlgs. 151/2001 art. 42 comma 5) per assistere nostra figlia, riconosciuta disabile grave, punto 3, del verbale della visita per la legge 104/92. Fino ad ora ha chiesto solo 80 giorni circa, ma la figlia, che ha 28 anni, a giugno si sposerà ed andrà a vivere con suo marito a circa venti chilometri da noi. Il marito non chiederà il congedo, per il tipo di lavoro che svolge. Non essendo più nostra convivente, mia moglie non potrà più usufruire del congedo? Mi sembrava di aver letto che per i figli non era necessaria la convivenza, o nel nostro caso non è comunque decaduto il diritto? La ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La normativa prevede che, ai fini del diritto al congedo straordinario, ai genitori non è richiesto il requisito della convivenza, ma la sistematicità e l’adeguatezza dell’assistenza.-
      Nel tuo caso quindi quando Tua figlia si sposerà, Tua moglie non avrà più diritto al congedo straordinario perché la responsabilità dell'assistenza passerà al marito, a prescindere dal fatto che intenda o meno usufruire del congedo straordinario.-

      Elimina
  30. Gent.mo dott. Censori, proprio oggi mi è stato recapitato il verbale di riconoscimento portatore di handicap (comma 1 art.3), nel secondo verbale vengo riconosciuto invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 34% al 73% (art. 2 e 13 L. 118/71 e art. 9 DL 509/88) Percentuale 55%. Disabilità rilevate: 07-limitazioni funzionali movimenti articolari; 09- Respiratorie. Mi spettano e posso chiedere i benefici per la istallazione dell'ascensore a casa mia (piccola palazzina condominiale) e se la risposta è affermativa a chi mi devo rivolgere (Sicilia). Poi se potrebbe spiegarmi i benefici che prevede il comma 1 dell'art. 3 suddetto, esempio agevolazioni acquisto auto ecc. . La ringrazio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gaetano!
      Purtroppo NO!
      Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)
      Benefici: La persona handicappata ha diritto solo alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.-

      Elimina
  31. Gent.mo Dott. Censori, ho da chiederle una informazione in quanto a tutt'oggi nessuno è riuscito a darmi una risposta certa. Sono un dipendente civile del Ministero della Difesa e desidererei sapere se in caso di domanda di trasferimento, al mio comune di residenza visto che sono stato riconosciuto da poco invalido al 67% non rivedibile e 104/92 (comma.1 art.3), potrei essere accontentato?. Inoltre i posti a disposizione stesso Ministero sono disponibili mentre dove lavoro attualmente sono sottorganico . In attesa di un suo riscontro, le porgo distinti saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luigi!
      In effetti nessuno può darti una risposta certa!
      Infatti con un'invalidità "solo" del 67% e la 104 in pratica "non riconosciuta" perché è comma 1 e non comma 3 art. 3, non c'è alcun obbligo di legge.-

      Elimina
  32. Gent.mo Dott. Censori,volevo chiederLe, gentilmente, una informazione : ho una figlia riconosciuta persona con minorazione prevista dalla definizione di handicap di cui al c.1 art. 3 della L.104/92(inferiore ai 2/3).
    E' prevista una maggiorazione sulla busta paga?
    In attesa di un suo riscontro, le porgo distinti saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      La maggiore detrazione fiscale per un figlio disabile spetta solo se il figlio è riconosciuto tale ai sensi della legge n. 104 del 1992, c. 3 art. 3, e non c 1 art. 3.-

      Elimina

I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.