mercoledì 29 agosto 2012

Invalidità, Handicap e Disabilità

A) Verbali di invalidità:

A chi richiede l'accertamento dell'invalidità civile, della cecità civile, del sordomutismo o dell'handicap, viene rilasciato, dopo una visita specifica, un verbale che definisce lo status dell'interessato e il grado di invalidità. Le definizioni per le minorazioni civili presenti nei verbali solitamente sono:

MINORENNI
I minorenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 07 “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età o ipoacusico”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di frequenza (compatibilmente con il reddito annuo individuale e la frequenza di centri di riabilitazione, scuole di ogni ordine e grado, compreso l'asilo nido). I minori che hanno compiuto i quindici anni età e hanno assolto l'obbligo scolastico (8 anni di istruzione) possono iscriversi nelle liste del collocamento speciale del centro per l'impiego.
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore:
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale). E' incompatibile con il diritto a percepire l'indennità di frequenza.
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione”
In questo caso si ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili, pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso ha diritto all'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili e indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale.
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto all'esenzione pagamento ticket sanitario, protesi, ortesi e/o ausili ed indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

                                                   ATTENZIONE!!!
Al compimento della maggiore età è necessario presentare domanda di rivalutazione dello stato di invalidità civile per ottenere una percentualizzazione della capacità lavorativa residua che permetta di mantenere i diritti acquisiti rispetto alle prestazioni sanitarie e, se la percentuale è pari o superiore al 46%, l'iscrizione alle liste speciali di collocamento ai fini dell'integrazione lavorativa.
Tale rivalutazione è indispensabile anche a ottenere i benefici economici previsti quali l'assegno di invalidità e la pensione di inabilità.
Anche nel caso di sordomutismo e cecità è necessario presentare nuovamente una domanda di accertamento di invalidità al compimento del diciottesimo anno di vita. 

ADULTI IN ETA' COMPRESA TRA I 18 E I 65 ANNI
I cittadini adulti, in età compresa tra i 18 e i 65 anni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido (con riduzione della capacità lavorativa inferiore ad un terzo).
  • Codice 02 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 ed inferiore al 74%” percentuale d'invalidità compresa tra il 34% e il 73%.
Se la percentuale è pari o superiore al 34% ma inferiore al 46% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili dal Servizio Sanitario Nazionale.
Se la percentuale è pari o superiore al 46% ma inferiore al 67% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento.
Se la percentuale è pari o superiore al 67% ma inferiore al 74% - si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali di collocamento, e l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
  • Codice 03 “invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa pari o superiore al 74% “percentuale compresa tra il 74% e il 99%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e l'assegno mensile di invalidità (compatibilmente con il reddito annuo individuale e l'iscrizione alle liste speciali dell'ufficio di collocamento).
  • Codice 04 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa” percentuale di invalidità pari al 100%.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, l'esenzione pagamento ticket sanitario e a percepire la pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore”
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, esenzione dal pagamento del ticket sanitario, pensione di inabilità (compatibilmente con il reddito annuo individuale) ed indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” con l'indicazione del residuo visivo.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'iscrizione nelle liste speciali del collocamento, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 10 “sordomuto”
In questo caso ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per sordomuti e l'indennità di comunicazione (indipendentemente dal reddito individuale).

ANZIANI ULTRASESSANTACINQUENNI
Gli anziani ultrasessantacinquenni possono essere riconosciuti:
  • Codice 01 “non invalido”
  • Codice 00 “ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” percentuale compresa tra il 34% e il 100%.
Il codice 00 corrisponde a ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età” non da diritto ad alcuna provvidenza economica, ma consente di ottenere protesi e ausili e, nel caso la percentuale sia pari o superiore al 67%, anche l'esenzione del pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie (indipendentemente dal reddito del nucleo familiare).
  • Codice 05 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.
  • Codice 06 “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, l'indennità di accompagnamento (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 08 “cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione” indicazione residuo visivo 00.
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la pensione per ciechi parziali (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità speciale per ciechi parziali (svincolata dal reddito individuale).
  • Codice 09 “cieco assoluto”
In questo caso si ha diritto ad ottenere protesi, ortesi e/o ausili, l'esenzione pagamento ticket sanitario, la pensione per ciechi assoluti (compatibilmente con il reddito annuo individuale) e l'indennità di accompagnamento per ciechi assoluti (svincolata dal reddito individuale).



B) Verbali di Handicap: (Legge 104/1992). 


Le definizioni per le minorazioni civili solitamente sono:

• 1. Persona non handicappata
Benefici: Tale certificazione non Ti garantisce alcun diritto derivante dallo status di invalido civile.

• 2. Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)
Benefici: La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.

• 3. Persona con handicap superiore ai 2/3 (articolo 21, Legge 104/1992)
Benefici:
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.

• 4. Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992)
Benefici:
Auto
Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto, nella detraibilità - in sede di denuncia annuale dei redditi - del 19% della spesa sostenuta, nell'esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).
Per quanto riguarda l'IVA, chi compra un'autovettura può pagare l'aliquota del 4%, anzichè il normale 21% , a patto che la cilindrata sia entro i 2.000 c.c. (oppure fino a 2.800 se l'auto è diesel). Lo sconto si applica senza limiti di valore, una sola volta nell'arco di 4 anni ed è essenziale che l'auto venga intestata al disabile o al familiare di cui è fiscalmente a carico. La spesa sostenuta per acquistare un'auto da diritto anche ad uno sconto sull'IRPEF del 19%. L'importo su cui calcolare la detrazione del 19% non può superare 18.076,00 euro.-
Sono ammesse all'agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.
Ausili
Gli ausili destinati a persone invalide godono dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e, in taluni casi, la spesa sostenuta può essere detratta, nella misura del 19%, in sede annuale di dichiarazione dei redditi.
Sussidi tecnici ed informatici
I sussidi tecnici ed informatici sono prodotti di comune reperibilità (es. computer, fax) che possono favorire l'autonomia delle persone con disabilità. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta in sede annuale di dichiarazione dei redditi. È tuttavia necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.
Spese per l'assistenza specifica
La normativa vigente prevede la possibilità di dedurre dal reddito, in sede di dichiarazione annuale, le spese sostenute per l'assistenza specifica resa, da personale medico e sanitario (anche terapisti), a persone con handicap. Possono godere della deduzione i diretti interessati, i familiari che li abbiamo a loro carico fiscale, o i familiari che siano civilmente obbligati verso queste persone.
Spese per l'assistenza personale e domestica
La normativa vigente prevede forme articolate di agevolazione fiscale per le spese sostenute per le bandanti e le colf. Le modalità di accesso variano a seconda della disabilità di chi beneficia dell'assistenza. Alle agevolazioni fiscali si accede al momento della denuncia annuale dei redditi.
Detrazioni per familiari a carico
È attualmente prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Queste detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Non sono previste invece detrazioni forfettarie per altri familiari con handicap.
Telefonia fissa
La normativa vigente prevede che agli anziani, persone disabili e utenti "con esigenze sociali speciali" venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Vengono tuttavia previsti dei limiti reddituali per poter accedere a tale beneficio. Inoltre le persone sordomute sono esentate dal pagamento del canone mensile a prescindere da limiti reddituali. Sono infine previste agevolazioni, per i ciechi assoluti, per la nagivazione in internet.
Telefonia mobile
La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi "in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e ai sordomuti".
Erogazione di ausili
Per gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordomuti è prevista l'erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale di protesi, ortesi ed ausili correlate al tipo di minorazione accertata. Le protesi, le ortesi e gli ausili ammessi all'erogazione sono quelli elencati in un'apposita norma, e quelle ad essi riconducibili. Vengono erogate solo dietro specifica prescrizione medica.
Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest'ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.
Prolungamento dell'astensione facoltativa di maternità
La normativa vigente prevede l'estensione del congedo di maternità fino ai tre anni di vita del bambino o, in alternativa, la fruizione di due ore di permesso giornaliero.
Tuttavia la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992).
Permessi lavorativi retribuiti
Legge 183/2010: congedi e permessi: le modifiche alla legge 104 del 1992 (art. 33), alla legge 53/2000 (art. 20) ed al Dlgs 151/2001 (art. 42):
L'articolo 24 della nuova legge interviene sull'articolo 33 della legge 104/92 apportando modifiche ai criteri che regolano la concessione delle agevolazioni lavorative per i lavoratori che assistono familiari con handicap grave.-
Il lavoratore ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile, retribuiti e coperti da contribuzione figurativa, per assistere un familiare disabile, a condizione che:

  • Il familiare disabile non sia ricoverato a tempo pieno
  • Si tratti di coniuge, parente o affine entro il 2° grado, cioè figli, genitori, fratelli e sorelle, nonni e nipoti diretti.-

Tuttavia, questa limitazione può essere derogata ed è consentito al lavoratore di assistere un familiare o affine entro il 3° grado, nel caso in cui i genitori o il coniuge del disabile:

  • abbiano compiuto i 65 anni
  • siano affetti da patologie invalidanti
  • siano deceduti

In forza della modifica apportata all'articolo 20 della legge 53/2000, i lavoratori che assistono un parente o affine entro il 2° grado, non devono essere con lui conviventi ne dimostrare la continuità e l'esclusività dell'assistenza in caso di non convivenza.-
Congedi di due anni retribuiti
La corte costituzionale, con sentenza del 29.01.2009, operativa con l'uscita della circolare INPS n. 41/2009, amplia la platea dei lavoratori dipendenti per il diritto al congedo biennale retribuito per l'assistenza ai disabili riconosciuti in situazione di gravità dalle competenti Commissioni sanitarie presso le ASL, ai sensi della legge n. 104/92.-
Il congedo retribuito compete massimo per 2 anni (frazionabile a giorni o a mesi nell'arco della vita lavorativa per i lavoratori dipendenti pubblici e privati che prestano assistenza nelle seguenti condizioni familiari:

  • coniuge convivente con l'altro coniuge disabile grave
  • genitori, naturali, adottivi o affidatari di figli con grave disabilità
  • figlio convivente con il genitore disabile grave in assenza di altri soggetti idonei a prestare assistenza
  • fratelli o sorelle conviventi con il familiare disabile grave in caso di decesso dei genitori o di loro totale inabilità

Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il verbale di cui è in possesso non è sufficiente per accedere a questi benefici in quanto non evidenzia la percentuale di invalidità.
Scelta della sede di lavoro
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Questa disposizione, a causa di quel "ove possibile", si configura come un interesse legittimo, ma non come un diritto soggettivo insindacabile. Di fatto, quindi, l'azienda può produrre rifiuto motivandolo con ragioni di organizzazione del lavoro.
In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità..
Un'altra disposizione prevede che le persone handicappate "con un grado di invalidità superiore ai due terzi", nel caso vengano assunte presso gli enti pubblici come vincitori di concorso o ad altro titolo, hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.
Rifiuto al trasferimento
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede. Diversamente da quanto previsto per la scelta della sede, il rifiuto al trasferimento si configura come un vero e proprio diritto soggettivo.
Anche in questo caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità.
Lavoro notturno
La normativa vigente prevede che lavoratori che "abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104" non possano essere obbligatoriamente adibiti al lavoro notturno.
Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all'Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all'accertamento dell'invalidità o dell'handicap. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l'accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Patente speciale di guida
Le persone con invalidità in molti casi possono vedersi riconoscere l'idoneità alla guida, talvolta con l'obbligo di alcuni adattamenti, e condurre un veicolo. L'accertamento dell'idoneità alla guida va richiesto alla Commissione Medica Locale che opera, di norma, presso l'Azienda Usl capoluogo di provincia.
Contribuiti per l'adattamento ai dispositivi di guida
È previsto un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per l'adattamento dei dispositivi di guida nei veicoli delle persone titolari di patente speciale. La richiesta di contributo va presentata alla propria Azienda Usl. Il contributo non spetta per gli eventuali adattamenti al veicolo.
Contrassegno invalidi per la circolazione e la sosta
Le "persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta" e per i non vedenti è possibile ottenere, previa visita medica che attesti questa condizione, il cosiddetto "contrassegno invalidi" o "contrassegno arancione".
Per il rilascio l'interessato deve rivolgersi al servizio di medicina legale della propria Azienda Usl e farsi rilasciare dall'ufficio medico legale la certificazione medica che attesti che il richiedente ha una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o è non vedente. Non è quindi sufficiente, ad oggi, il certificato di invalidità civile nè quello di handicap.
Contributi per l'eliminazione delle barriere in casa
La normativa vigente prevede che per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti, le persone con disabilità possano richiedere un contributo al comune dove è sito l'immobile. La richiesta di contributi deve essere presentata prima dell'inizio dei lavori. Il contributo viene liquidato dopo l'esecuzione dei lavori e la presentazione del rendiconto delle spese sostenute.


C) Verbale di Disabilità (legge 68/99)

Legge 12 Marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successive modifiche ed integrazioni.

Iscrizione al Collocamento obbligatorio o speciale (L. 68/99)

Possono iscriversi agli elenchi dei lavoratori disabili le persone che rientrano nei beneficiari previsti dalla legge 68/99 (art.1): invalidi civili, invalidi del lavoro, persone non vedenti e sordomute, invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi per servizio.

Per poter effettuare l’iscrizione occorre rivolgersi ai Centri per l’Impiego della propria Provincia.

Possono iscriversi alle liste coloro che:
- Sono in età lavorativa (tra i 15 anni e l’età pensionabile).
- Hanno un’invalidità pari o superiore al 46%.
- Sono già iscritti al collocamento ordinario;

Soggetti Beneficiari
• Persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
• Persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%;
• Persone non vedenti, persone non udenti;
• Persone invalide di guerra. invalide civili di guerra e invalide per servizio;
• Vedove, orfani, profughi ed equiparati ad orfani, nonché i soggetti individuati dalla legge 407 del 1998 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata).

L’articolo 1 della Legge 68/99 recita: “La presente legge ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”.

La Legge 68/99 stabilisce che i datori di lavoro privati e pubblici con più di 15 dipendenti al netto delle esclusioni, siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette (disabili) iscritti in appositi elenchi gestiti dall'Agenzia del lavoro della provincia di riferimento.

Inoltre, l’articolo 18 della Legge 68/99 prevede che i datori di lavoro che occupano oltre 50 dipendenti hanno l'obbligo di assumere: vedove e orfani del lavoro, per servizio, di guerra e i profughi italiani, nella misura di un'unità nel caso d'aziende che occupano da 51 a 150 dipendenti e nella misura dell'1% per le restanti (percentuale che si aggiunge al 7% previsto per l'assunzione dei disabili).

Anche i cittadini extracomunitari, regolarmente presenti in Italia, riconosciuti disabili da uno degli enti italiani preposti al riconoscimento dell'invalidità, rientrano nel computo delle categorie protette secondo la Legge 68/99.

QUOTE D'OBBLIGO DI ASSUNZIONE CATEGORIE PROTETTE
I datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nella seguente misura:
• da 15 a 35 dipendenti un disabile
• da 36 a 50 dipendenti due disabili
• da 51 a 150 dipendenti 7% (disabili) e un altro beneficiario della L. 68/99
• oltre 150 dipendenti 7% (disabili) e 1% di altri beneficiari della L. 68/99


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it
Iscriviti alla CGIL. Perchè? Perchè è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

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80 commenti:

  1. settantaduenne gia'pensionato INPS con contributi lavorativi,attualmente sofferente di patologia invalidante di tipo neurologico/motorio.Il medico di famiglia allo stato mi ha rilasciato certificazione da presentare INPS per esenzione pagamento tichet sanitari.Vorrei conferma se quest'ultima rientra nella competenza della ASL locale od al contrario,come sostiene il medico di famiglia,di compenza competenza Inps?.Ringraziando.Distinti saluti. Giuseppe Baldini

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    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo ha ragione il Tuo medico di famiglia, quindi devi presentare una domanda di invalidità civile all'INPS.-

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  2. Buongiorno, ho sia il riconoscimento di invalido civile che quello di portatore di handicap legge 104 con gravità ambedue a vita, SENZA REVISIONE e anche il riconoscimento dell' assegno di invalidità ordinaria da parte dell' INPS. Alla luce anche delle ultime circolari INPS (gennaio 2015) e delle ultime novità e norme interpretative in materia,considerato che tra le altre patologie soffro anche di SINDROME DA TALIDOMIDE per la quale se non interpreto male non è prevista revisione ORDINARIA E NEANCHE STRAORDINARIA vorrei sapere se:

    1) possono chiamarmi lo stesso a visita straordinaria

    2) è vero che, al contrario di com era prima, se comunque
    volessero a tutti i costi effettuare la visita, i medici
    della commissione possono anche riconoscere un
    aggravamento della percentuale di invalidità e dei
    benefici socio-economici spettanti?

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    Risposte
    1. Ciao Giuliano!
      - SI! Possono comunque chiamarti a visita straordinaria.-
      - NO! Con una visita straordinaria viene solo verificato se la percentuale di invalidità riconosciuta in precedenza è congrua.-

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  3. Buongiorno Dott. Censori
    leggo che in base alle legge 388 del 2000 i lavoratori con invalidità superiore al 74% possono avere riconosciuti 2 mesi di contributi figurativi ogni anno in cui sussiste suddetta invalidità . Dal 1993 al 1996 ero riconosciuto invalido al 75% . La mia domanda è : devo fare comunicazione all'Inps adesso o attendere il momento della futura pensione considerando i 6 mesi di contributi figurativi ?
    Grazie e saluti Luigi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luigi!
      NO!
      Al momento non devi presentare alcuna comunicazione all'INPS, e devi attendere il momento del raggiungimento dei requisiti pensionistici per far valere i contributi figurativi maturati.-

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  4. Egr Dottore il genitore disoccupato del minore con 104 rientra in qualche categoria protetta ai fini lavorativi? Grazie

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    Risposte
    1. Ciao Salvatore!
      Purtroppo NO!
      In Italia spesso le cose funzionano al contrario, cioè ha diritto a delle agevolazioni chi già lavora, mentre non è previsto niente per chi è disoccupato.-

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  5. Salve,
    Sono lavoratore dipendente e mi è arrivata dalla Asl la risposta con certificazione di handicap in situazione di gravità per mio figlio di 4 anni.
    Le agevolazioni sono dunque:
    1- 3 Permessi di lavoro al mese retribuiti (Come li chiedo?)
    2- Indennità di frequenza (come la chiedo?)
    3- Assegni familiari (presumo che cambierò tabella...basta presentare l'ANF/DIP al datore di lavoro? Deve allegare la lettera dell'Inps?
    4-Questa detrazione per familiari a carico di 800 euro come la chiedo?
    5-Abbiamo diritto come genitori anche ai 2 anni di congedo? Come si chiedono?
    Questi sono i principali benefici di legge giusto?
    La ringrazio
    Saluti

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    Risposte
    1. - I verbali devono essere due:
      Uno dei due riguarda l'handicap (deve essere articolo 3, comma 3, legge 104/1992).-
      L'altro riguarda l'invalidità (codice 07 - minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età).-
      - Per richiedere i 3 giorni di permesso mensili, o in alternativa i 2 anni di congedo, va presentata apposita domanda all'INPS per via telematica.-
      - Anche per l'indennità di frequenza va presentata apposita domanda all'INPS per via telematica.-
      - La detrazione fiscale per familiari a carico va richiesta al proprio datore di lavoro.-
      - Anche per la maggiorazione degli assegni familiari va presentata apposita domanda all'INPS per via telematica.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti al patronato che ti ha presentato la domanda di invalidità civile, per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  6. Buongiorno Sig.Censori, ho 52 anni e lavoro da 29 anni nella stessa ditta, la disturbavo per chiederle un chiarimento, sono disabile da 2 anni ed usufruisco della legge 104 (2 ore di permesso giornaliero) ed in accordo con la mia azienda da un contratto di 40 ore settimanali distribuite su 5 giorni, sono passato ad un part-time di (24 effettive + 10 di legge 104 ) = 34 ore cioè l’85%. Ora, dato che fisicamente sto un’po’ meglio mi chiedevo in termini di stipendio, ferie e contributi cosa perdo usufruendo di questa legge e se non fosse meglio modificare l’accordo aziendale…....lei cosa mi consiglierebbe.
    Ringraziandola anticipatamente le porgo i miei cordiali saluti Massimo

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    1. Ciao Massimo!
      L'utilizzo dei permessi per la legge 104 non comporta alcuna penalizzazione ne a livello di stipendio ne a livello di ferie e contributi.-
      Ovviamente il tutto è rapporto all'orario di lavoro, quindi nel tuo caso all'85%.-

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  7. In primis buona sera Sig.Censori,mi scuso se La disturbo, volevo chiederLe, gentilmente, una informazione : sono invalido civile con disabilità 100% con la 104 e accompagnamento , se faccio richiesta della normativa legge 68 , se mi venisse accettata la legge 68 e troverei un lavoro, mi verrà tolta l'accompagnamento ? la ringrazio anticipatamente e Le porgo distinti saluti . Gennaro

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    1. Ciao Gennaro!
      Non c'è problema!
      Con un'invalidità del 100% la legge 68 ti verrà sicuramente accettata, ed anche se trovi un lavoro avrai diritto comunque anche all'indennità di accompagnamento.-

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  8. Salve dott.Censori
    Le scrivo per avere da Lei dei chiarimenti
    Sono un lavoratore dipendente di 61 anni
    Nel novembre 2014 sono stato riconosciuto invalido al 100%
    in situazione di gravita'
    Usufruisco dei permessi legge 104 e un assegno I/O
    Nel giugno 2017 dovrei andare in pensione con l'anzianita'
    di 42 anni e 10 mesi
    A gennaio di questo anno sono stato chiamato a visita di revisione dall' Inps e mi hanno confermato sia la invalidita al 100% sia la situazione di gravita' e permessi legge 104 con la prossima visita programmata nel 2018.
    Ho la possibilita' di richiedere la pensione anticipata per motivi di salute ? Ho letto che c'e' una finestra mobile di un anno cosa vuol dire ?
    Grazie Saluti
    Enrico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Enrico!
      Ti consiglio di rivolgerti a un patronato per una verifica della tua situazione contributiva perché potresti andare in pensione al compimento dei 61 anni + 7 mesi d'età.-

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    2. La ringrazio molto gentile

      Saluti
      Enrico

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    3. Ciao Enrico!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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    4. Salve dott. Censori , sono stato da un patronato il quale mi ha detto che l' assegno I/O e' valido 3 anni ( tranne se annullato da visita sanitaria ) percio' la possibilita' che ho e' di fare domanda all'Inps per la trasformazione dell'assegno in pensione.
      Mi chiedo , da novembre 2014 ad oggi ho continuato a versare contributi mentre l'assegno I/O e' stato calcolato con i contributi a novembre 2014 mentre se facessi domanda di pensione di anzianita' anticipata per malattia mi verrebbero conteggiati anche questi contributi dico bene ?
      Secondo Lei e' possibile per me inoltrare la domanda di pensione anticipata per invalidita' ?
      Grazie Saluti Enrico

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    5. Ciao Enrico!
      SI!
      Se fai domanda di di pensione anticipata di vecchiaia ti verranno calcolati anche i contributi versati successivamente alla concessione dell'assegno I/O.-
      Potrai presentare la domanda di pensione anticipata di vecchiaia al compimento dei 61 anni + 7 mesi d'età.-

      Elimina
    6. La ringrazio nuovamente molto gentile

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    7. Ciao Enrico!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  9. Buongiorno vorrei gentilmente avere delle info perché sono in totale confusione..mia figlia percepisce indennità di accompagno con sentenza del tribunale perché non in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita dal 2004,successivamente nel 2012 è stata riconoscuita e percepisce anche indennità di comunicazione per sordomuti ora è diventata maggiorenne e il caf mi ha detto che devo inviare AP70 perché gli spetterebbero altre agevolazioni la mia confusione e paura sta nel fatto se poi gli toglieranno l accompagno?Quali altre agevolazioni gli spetterebbero eventualmente?Grazie cordiali saluti..

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    1. Al raggiungimento della maggiore età cambiano i criteri di calcolo dell'invalidità civile, quindi Tua figlia verrà chiamata a visita e le verrà assegnata una percentuale di invalidità civile, e le verrà confermato o tolto il diritto all'indennità di accompagnamento in base alle sue attuali condizioni di salute.-
      Le eventuali altre agevolazioni sono legate all'esito della visita medica collegiale.-

      Elimina
    2. Provvidenze economiche agli invalidi maggiorenni già minori titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione

      La Circolare torna anche sulle novità che riguardano il minore titolare di indennità di accompagnamento o comunicazione, nonché quelle rientranti nelle previsioni di cui al DM 2 agosto 2007 (casi di patologia stabilizzata o ingravescente), inclusi i soggetti affetti da sindrome da talidomide o da sindrome di Down.

      Per questi soggetti ( minori titolari di indennità di accompagnamento per invalidità civile, o cecità o di comunicazione per sordità) la legge n. 114 dell’11 agosto 2014 (di conversione del decreto legge n. 90/2014), prevede al raggiungimento della maggiore età, la sola necessità dell’accertamento dei requisiti socio-reddituali (modello AP70) per attribuire il diritto alle prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni, quindi senza ulteriori accertamenti sanitari, e in automatico.

      Dunque, il testo convertito in legge non prevede più l’obbligo di presentare una domanda amministrativa (prevista invece nel decreto legge), ma la concessione dei benefici avverrà in automatico.

      Mi scusi ancora ma è qui che arriva la mia confusione mia figlia è sordomuta dalla nascita e non vedente ad un occhio quindi dovrebbe rientrare nella
      patologia stabilizzata e ingravescente (DM 2 agosto 2007) e dovrebbe rientrare nella nuova legge 114/2014?Grazie ancora per la sua disponibilità.

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    3. Non capisco il Tuo problema!
      Va mandato all'INPS il mod. AP70 per via telematica, e sarà poi la commissione medica che deciderà se chiamare o meno tua figlia a visita medica collegiale, e non vedo nel tuo caso di cosa tu debba preoccuparti.-

      Elimina
  10. Salve Dott. Censori, volevo chiedergli se usufruendo del congedo retribuito per la legge 104 posso comunque presentare domanda di avvicinamento alla sede di lavoro piu vicina alla residenza del disabile.

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    1. SI!
      Se per congedo retribuito tu intendi il congedo biennale, la domanda di avvicinamento potrai presentarla solo al termine, mentre se intendi i 3 giorni di permesso mensili puoi presentarla anche subito.-

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  11. Salve volevo chiedere un chiarimento sui permessi retribuiti legge 104.
    Nella busta paga vedo che le 8 ore di permesso che ho preso per la legge 104 vengono retribuite per €70,70 e sempre per quelle 8 ore c’è la voce “trattenuta ore assenza” per €65,26.
    Dunque alla fine per 8 ore di permesso vengo retribuito per circa €5?
    Se fosse così che fa l’inps con una mano dà e con l’altra toglie?

    La ringrazio

    Cordialmente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianluigi!
      L'importo che ti viene tolto come assenza deve corrispondere all'importo che ti viene aggiunto come permessi retribuiti per la 104, quindi devi chiarire con l'azienda il motivo per cui i due dati non corrispondono.-

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  12. Gent.mo dott. Censori, mia moglie usufruisce del congedo straordinario (dlgs. 151/2001 art. 42 comma 5) per assistere nostra figlia, riconosciuta disabile grave, punto 3, del verbale della visita per la legge 104/92. Fino ad ora ha chiesto solo 80 giorni circa, ma la figlia, che ha 28 anni, a giugno si sposerà ed andrà a vivere con suo marito a circa venti chilometri da noi. Il marito non chiederà il congedo, per il tipo di lavoro che svolge. Non essendo più nostra convivente, mia moglie non potrà più usufruire del congedo? Mi sembrava di aver letto che per i figli non era necessaria la convivenza, o nel nostro caso non è comunque decaduto il diritto? La ringrazio anticipatamente.

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    1. La normativa prevede che, ai fini del diritto al congedo straordinario, ai genitori non è richiesto il requisito della convivenza, ma la sistematicità e l’adeguatezza dell’assistenza.-
      Nel tuo caso quindi quando Tua figlia si sposerà, Tua moglie non avrà più diritto al congedo straordinario perché la responsabilità dell'assistenza passerà al marito, a prescindere dal fatto che intenda o meno usufruire del congedo straordinario.-

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    2. Dottor Censori, chiedo scusa se dopo un po di tempo torno sull'argomento, ma avevo bisogno di approfondire l'argomento. Volevo sapere se mia moglie può comunque continuare a prendere i tre giorni di permesso che prendeva fino a che mia figlia non si sposava. Il marito non li prende. Per quanto riguarda il congedo straordinario, ho letto che la circolare dell'INPS 112 del 2007 prevede che il genitore può ancora usufruirne per la figlia se il coniuge vi rinuncia. Grazie

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    3. Purtroppo NO!
      Secondo la norma, in linea generale, la legittimazione alla fruizione dei permessi per assistere una persona in situazione di handicap grave spetta al coniuge e ai parenti ed affini entro il secondo grado. Rispetto alla normativa previgente, la nuova disposizione da un lato ha menzionato espressamente il coniuge tra i lavoratori titolari della prerogativa, dall’altro ha posto la limitazione dei parenti ed affini entro il secondo grado.-

      Elimina
  13. Gent.mo dott. Censori, proprio oggi mi è stato recapitato il verbale di riconoscimento portatore di handicap (comma 1 art.3), nel secondo verbale vengo riconosciuto invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 34% al 73% (art. 2 e 13 L. 118/71 e art. 9 DL 509/88) Percentuale 55%. Disabilità rilevate: 07-limitazioni funzionali movimenti articolari; 09- Respiratorie. Mi spettano e posso chiedere i benefici per la istallazione dell'ascensore a casa mia (piccola palazzina condominiale) e se la risposta è affermativa a chi mi devo rivolgere (Sicilia). Poi se potrebbe spiegarmi i benefici che prevede il comma 1 dell'art. 3 suddetto, esempio agevolazioni acquisto auto ecc. . La ringrazio

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    1. Ciao Gaetano!
      Purtroppo NO!
      Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)
      Benefici: La persona handicappata ha diritto solo alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.-

      Elimina
  14. Gent.mo Dott. Censori, ho da chiederle una informazione in quanto a tutt'oggi nessuno è riuscito a darmi una risposta certa. Sono un dipendente civile del Ministero della Difesa e desidererei sapere se in caso di domanda di trasferimento, al mio comune di residenza visto che sono stato riconosciuto da poco invalido al 67% non rivedibile e 104/92 (comma.1 art.3), potrei essere accontentato?. Inoltre i posti a disposizione stesso Ministero sono disponibili mentre dove lavoro attualmente sono sottorganico . In attesa di un suo riscontro, le porgo distinti saluti.

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    1. Ciao Luigi!
      In effetti nessuno può darti una risposta certa!
      Infatti con un'invalidità "solo" del 67% e la 104 in pratica "non riconosciuta" perché è comma 1 e non comma 3 art. 3, non c'è alcun obbligo di legge.-

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  15. Gent.mo Dott. Censori,volevo chiederLe, gentilmente, una informazione : ho una figlia riconosciuta persona con minorazione prevista dalla definizione di handicap di cui al c.1 art. 3 della L.104/92(inferiore ai 2/3).
    E' prevista una maggiorazione sulla busta paga?
    In attesa di un suo riscontro, le porgo distinti saluti.

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    1. Purtroppo NO!
      La maggiore detrazione fiscale per un figlio disabile spetta solo se il figlio è riconosciuto tale ai sensi della legge n. 104 del 1992, c. 3 art. 3, e non c 1 art. 3.-

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  16. Ciao sono una mamma di u n bimbo di 6 anni mi hanno riconosciuto la legge 104 art 3 comma 1 pero non disabile che significa grazie

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    1. Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)
      Benefici: La persona handicappata ha diritto solo alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.-
      Purtroppo questo significa che viene riconosciuta un'invalidità, ma l'invalidità non è sufficiente per il riconoscimento di benefici ai familiari.-

      Elimina
  17. Buongiorno
    Dott.Censori,volevo chiederLe delucidazioni in merito ai contributi figurativi.
    Sono iscritta nelle liste di mobilità dal 01/06/2015 al 31/05/2017(con tipo di mobilità L.223/91 art.24 con stato occupazionale alla data inizio di mobiltà:disocc.d.Igs.150/2015 :Disoccupato)attualmente percepisco la Naspi ,volevo chiederLe cosa sono esattamente i contributi figurativi e a cosa servono se come mi è stato detto non contribuiscono alla pensione?
    Anticipatamente ringrazio
    Donatella '56.

    RispondiElimina
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    1. Ciao Donatella!
      I contributi figurativi servono per il raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata, nel senso che il periodo di disoccupazione indennizzato conta come periodo lavorativo, ma sono ininfluenti ai fini del calcolo della pensione.-

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  18. Ciao mi hanno accettato la legge 104 ma non invalido bambino di 6 anni ma si potrebbe fare ricorso e iperattivi disturbo del attenzione


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    1. Ciao Ignazio!
      Non ho competenze di carattere medico, quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ti consiglio pertanto di porre il tuo quesito al pediatra che ha in cura il bambino, per farti consigliare al meglio sul da farsi, perché sarà Lui eventualmente a dover produrre idonea certificazione medica necessaria per un ricorso.-

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  19. Buongiorno,
    Ho 29 anni e sono assunta come categoria protetta, ho il 50%. Il primo anno ho fatto stage tramite centro per l'impiego per l'inserimento, poi sono stata assunta come apprendista. Da gennaio 2015 mi è stato comunicato che per motivi organizzativi (non documentati) mi avrebbero cambiato mansione, solo a me ed a nessun altro del mio ufficio pur essendo loro non assunte come categoria protetta. Ho chiesto di fare visita medica per l'idoneità alla nuova mansione, il medico aziendale ha sospeso quindi la mia idoneità è richiesto l'analisi delle mansioni tramite commissione medico legale. Per sei mesi il mio datore di lavoro non mi ha fatto fare nè la vecchia mansione nè la nuova, sono stata messa a distruggere documenti in archivio ed a volte a compilare dei file excell (prima facevo mansione di back Office e post vendita). Da giugno 2015 mi ha inserita nel nuovo ufficio perché i tempi di richiesta per la visita erano lunghi. Una volta arrivato il risultato, il medico del lavoro ha visionato la tabella ed ha detto che non era ancora in grado di valutare così mi ha fatto richiedere l'analisi dell'art. 10. Intanto facendo la nuova mansione ho iniziato a riscontrare problemi di salute, ho provato a sentire lo spisal e mi è stato consigliato di richiedere una visita medica straordinaria. Ho fatto richiesta al datore di lavoro e mi è stato detto che voleva aspettare l'esito della commissione medica. La commissione dopo la visita a chiesto a me una visita psichiatrica ed al mio datore di lavoro di fornire documentazione sulla nuova mansione ed un certificato fatto dal medico aziendale. Questi documenti non sono stati forniti. Ho sollecitato la cosa in forma scritta con una nuova richiesta di visita straordinaria e non mi è stato risposto. L'avvocato dice di fare una diffida per richiedere queste cose però io non trovo giusto rimetterci salute e soldi per qualcosa che secondo me non era giusto fin dall'inizio (cioè un cambio di mansione, non documentato e semplicemente comunicato verbalmente ed inoltre il totale disinteresse ad avere il riscontro medico). Posso chiedere danni o simili? Possono continuare a farmi lavorare in una mansione per cui non ho ancora idoneità? Alla fine dell'apprendistato potrebbero lasciarmi a casa perché ritenuta inutile o non produttiva? Vorrei sapere che fare perché a quanto pare neanche i legali a cui mi sono rivolta sanno aiutarmi. Grazie

    RispondiElimina
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    1. Quando ci rivolge a dei legali bisogna sapere che non tutti sono competenti in materia di diritto del lavoro, ed è quindi consigliabile rivolgersi a un sindacato, che è quasi sempre convenzionato con avvocati competenti.-
      Nel tuo caso a questo punto devi purtroppo attenerti a quello che ti dice il tuo avvocato, tenendo anche presente che presumibilmente al termine dell'apprendistato verrai licenziata.-

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  20. Buongiorno, ho 34 anni e sono dipendente in un supermercato con contratto a tempo determinato fino al 30/08. Da più di due mesi sono in mutua per una malattia oncologica e ora sono in fase di guarigione, dopo aver subito un intervento di tipo demolitivo.
    L'azienda si era dimostrata molto disponibile, ad aspettare il mio rientro e a rinnovarmi il contratto, passando ad un indeterminato.
    Oggi mi sono arrivate le raccomandate dell'Inps dove mi vedo riconosciuta invalida al 100% e la 104, per due anni.
    Sono molto confusa, perderò il lavoro? Posso ancora lavorare? Come devo comportarmi con l'azienda?
    Vorrei solo poter riprendere il mio lavoro e la mia vita...
    Grazie di cuore

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La scelta è solo Tua!
      Tu non sei tenuta ad informare il Tuo datore di lavoro della Tua percentuale di invalidità, quindi se sei ancora in grado di lavorare puoi tranquillamente continuare.-
      Infatti non a caso ti è stata riconosciuta invalidità al 100% solo per due anni, perché tra due anni la percentuale di invalidità potrebbe essere ridotta in base al tuo stato di salute del momento.-

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    2. Grazie ancora di cuore
      È la notizia più bella che potessi leggere
      Surya

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  21. Buongiorno , nel 2014 sono stato riconosciuto invalido al 75 %
    ed essendo lavoratore dipendente percepivo un assegno I / O
    A inizio 2016 sono stato chiamato a visita e nel verbale inviatomi
    c'e' scritto :
    Invalido con riduzione permanente della capacita' lavorativa dal
    74% al 99% art.2.e 13 L.118/71 e art.9 DL 509/88 67%
    Cosa vuol dire ? mi hanno tolto l'assegno ma i benefici per
    l'invalidita' rimangono ? per es. 2 mesi di contributi figurativi
    per anno per raggiungere i benefici della pensione ?

    Grazie
    Maurizio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maurizio!
      Purtroppo Ti hanno tolto tutto, e cioè sia l'assegno ordinario di invalidità che i benefici dei due 2 mesi di contributi figurativi per anno, perché è necessaria un'invalidità almeno del 75%.-

      Elimina
    2. La ringrazio , immaginavo fosse cosi.
      Desideravo chiederLe una altra cosa:
      Il verbale che mi riconosceva invalido al 75% dice invalidita'dal 21-07-2014 , mentre il verbale successivo recita invalidita' riconosciuta al 67 % dal 29-03-2016 ;
      come invalidita' al 75 % per il riconoscimento dei 2 mesi di contributi figurativi per anno devo considerare quindi da luglio 2014 fino a febbraio 2016 che mi pare siano 20 mesi , i contributi figurativi per invalidita' sono 3,3 mesi percio' considero 14 settimane di riduzione di contribuzione per il raggiungimento requisiti alla pensione
      di anzianita' e'corretto quanto sopra ?
      Grazie
      Saluti
      Maurizio

      Elimina
    3. Grazie mille molto gentile

      Saluti
      Maurizio

      Elimina
    4. Ciao Maurizio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  22. Buongiorno,
    sono assunta come categoria protetta in una società privata. Sono riconosciuta come invalida civile all'80% Vorrei chiedere un trasferimento alla sede vicino casa. Se dovessero rifiutare la mia proposta cosa posso comportarmi?
    Grazie
    Saluti
    Raffaella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Raffaella!
      Scelta della sede di lavoro:
      La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Questa disposizione, a causa di quel "ove possibile", si configura come un interesse legittimo, ma non come un diritto soggettivo insindacabile. Di fatto, quindi, l'azienda può produrre rifiuto motivandolo con ragioni di organizzazione del lavoro.
      In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il verbale di cui è in possesso è il prerequisito per accedere a questi benefici in quanto è riconosciuta la connotazione di gravità.
      Un'altra disposizione prevede che le persone handicappate "con un grado di invalidità superiore ai due terzi", nel caso vengano assunte presso gli enti pubblici come vincitori di concorso o ad altro titolo, hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.-

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  23. Buon giorno,
    Sono una lavoratrice assunta con legge 68, ho lavorato 4 anni in un'azienda con ccnl telecomunicazioni, primo anno 6+6 stage, poi 3 livello telecomunicazioni apprendista con mansione di impiegata addetta al back Office. Ho dato le dimissioni è cambiato azienda, avevo richiesto lo stesso inquadramento avendo sempre ccnl telecomunicazioni e mi è stato confermato il 3 livello, al momento della firma mi è stato presentato un contratto con 2 livello per il primo anno e successivamente 3 (identico a quello di un'altra ragazza assunta in contemporanea che non era mai stata inserita in ccnl telecomunicazioni) mansione di impiegata addetta al call center inbound (assistenza clienti), possono farlo oppure visto che il livello d'arrivo sarebbe lo stesso mio precedente posso insistere sul livello 3 da subito? Anche qui sono assunta come disabile. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Puoi insistere sul livello 3 da subito, ma purtroppo il datore di lavoro non è obbligato a concedertelo, quindi deve valutare bene se è il caso di correre il rischio di non essere più assunta.-

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  24. Buongiorno, mi potrebbe dire come muovermi in questo caso:
    mio figlio, disabile legge 104 art. 3 comma 3, percepisce l'accompagnamento (ultima visita inps di maggio 2013). A settembre ha finito 18 anni e mi è stato detto di presentare il mod. AP70.
    Devo però richiedere già da ora una nuova visita per poter avere la possibilità di iscriverlo alle liste di collocamento in base alla 68/99 o posso aspettare? (ancora studia). se non la faccio ha ancora le esenzioni per esami e visite mediche?
    Grazie Cecilia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao cecilia!
      L'iscrizione al collocamento mirato non è necessaria fino a quando tuo figlio studia, quindi puoi aspettare, e le esenzioni dal ticket sono legate alla legge 104 e non al collocamento mirato, quindi non ci sono problemi.-

      Elimina
  25. Buongiorno Dott.Censori,sono un disabile al 100% e l'azienda dove lavoro mi ha consegnato un opuscolo guida sull'eventuale adesione al fondo sanitario ALTEA costituito dalla Feneal-UIL dalla Filca-Cisl e dalla Fillea-Cgil, quindi prima di aderire volevo gentilmente chiedere un suo parere sull'effettivo vantaggio di tale iniziativa, si parla di una contribuzione mensile totale di € 9 (di cui 6 a carico dell'azienda e 3 a carico del lavoratore) vedi www.fondoaltea.it
    Ringraziandola anticipatamente le porgo i miei
    Cordiali Saluti
    Grazie Massimo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Massimo!
      Il vantaggio in generale per i lavoratori c'è sicuramente, nel tuo caso è più limitato perché con un'invalidità al 100% hai già diritto a tutta una serie di esenzioni legate alla Tua patologia.-
      Credo comunque, visto il costo limitato e sostenuto per due terzi dall'azienda, che è il caso di aderire perché avresti comunque una qualche agevolazione in più.-

      Elimina
  26. Salve, mio padre a seguito di trapianto di fegato, le è stato riconosciuto lo status di invalido con totale e permanente inabilità lavorativa al 100%, con disabilità rilevate: cardio-circolatorie, intervento chirurgico mutilante e limitazioni funzionali movimenti articolati. Volevo chiedervi se ha i requisiti per ottenere una 104 art.3. comma 3. Cordiali saluti e grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Presumo di SI!
      Comunque Tuo padre per poter richiedere i benefici della legge 104 deve presentare apposita domanda all'INPS.-
      La normativa prevede che il medico di famiglia invii per via telematica apposito certificato all'INPS, alla quale deve seguire relativa domanda sempre per via telematica, rivolgendosi eventualmente a un patronato.-

      Elimina
  27. buona sera
    lavoro in un supermercato da + d 8 anni con contratto indeterminato e ho un invalidita del 67', come la mia situazione degenera sempre + vorrei chiedere all'azienda se può cambiare il mio tempo pieno con un part-time.
    posso chiederlo ci sono leggi che lo permettano o il datore di lavoro si può rifiutare?
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu puoi richiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da full-time a part-time, motivandola eventualmente con le tue condizione di salute, ma il datore di lavoro non è obbligato ad aderire alla tua richiesta.-

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  28. Buongiorno , sono un dipendente del settore metalmeccanico
    Da 2 anni sono riconosciuto invalido al 100 %
    Per il raggiungimento della anzianita' contributiva per la pensione
    l' Inps riconosce per gli invalidi superiori al 74 % dei contributi
    figurativi pari a 9 settimane l'anno
    Con il patronato abbiamo fatto i conteggi dei contributi figurativi facendo partire il beneficio dalla data della domanda ora invece
    da una consulenza richiesta all'Inps mi si dice che c'e' una direttiva da un paio di mesi a questa parte che si fanno partire i
    benefici dalla data di accertamento e non dalla domanda
    Nel mio caso la data dell'accertamento e' di quasi 5 mesi dalla data della domanda e quindi perdo quasi 4 settimane
    Il patronato mi dice che per loro e' una novita'
    Lei sa niente di questa nuova direttiva ?
    Grazie Alessandro

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    1. Ciao Alessandro!
      In effetti è una novità anche per me!
      Dovresti consigliare al patronato di richiedere un'ECOCert, per obbligare l'INPS a mettere per iscritto quello che ti hanno detto verbalmente, in modo che si possa successivamente verificare il tutto, e regolarsi quindi di conseguenza.-

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    2. La ringrazio per la risposta celere
      In effetti all'Inps ho richiesto l' ECOCERT , mi arrivera' ma mi hanno anticipato che nell' ECOCERT ci sono solo le settimane effettivamente lavorate , non sono riportate le settimane come contributi figurativi per invalidita' che mi hanno detto vengono calcolati all'atto della domanda di pensione di anzianita', quindi non so come agire per sapere
      se quello che mi e' stato detto e' vero , d'altra parte
      non vedo perche' il funzionario Inps mi dovrebbe mentire , il problema e' che fortunatamente ne sono venuto a conoscenza altrimenti rischiavo di dare le dimissioni e poi scoprire che mi mancavano 4 settimane ,alla mia eta' invalidi al 100 % sarebbe stato un problemino


      Grazie Alessandro

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    3. Ciao Alessandro!
      Io sono contrario al fai da te, perché si rischia solo di creare confusione!
      Visto che ti sei rivolto a un patronato, è il patronato al quale hai concesso la delega che deve risolverti il problema, in quanto prima di farti presentare le dimissioni sicuramente si accerterà con l'INPS che tu abbia raggiunto i requisti pensionistici.-

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  29. buona sera io ero gia nel 2004 o 2005 invalido il 55 per cento per la mano destra dopo linfarto che o avuto nel 2015 o fatto di nuovo la visita alla commisione e mi ha dato il 60 per cento come posso fare per avere una percentuale piu alta grazie

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della tua domanda, pertanto l'unico consiglio che posso darti è quello di rivolgerti al tuo medico di famiglia per verificare se nel tuo caso ci sono i presupposti per un ricorso all'INPS.-

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  30. buona sera sono un dipendente publico nel 2004 (2005) la cmmisione di Rozzano mi aveva dato il 55 per cento di invalidita per la mano e mi avevano dato oblico cambio automatico nel 2015 ho avuto un infarto e mi anno messo due baipas in piu sono andato al cps per esaurimento e anzia cosi la commisione mi ha dato la percentuale di invalidita il 60 per cento totale come posso fare

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della tua domanda, pertanto l'unico consiglio che posso darti è quello di rivolgerti al tuo medico di famiglia per verificare se nel tuo caso ci sono i presupposti per un ricorso all'INPS ex INPDAP.-

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