giovedì 25 giugno 2015

Assegni familiari 2015-2016

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE dal 01/07/2015 al 30/06/2016

L'assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.-

A chi spetta:

Spetta ai lavoratori dipendenti in attività, ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassaintegrati, ai lavoratori in mobilità, ai lavoratori in malattia o in maternità e ai pensionati ex lavoratori dipendenti; spetta anche ai lavoratori con contratto a termine.-
Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge; è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell'anno solare precedente; decorre dal I° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell'anno successivo.-

Redditi:

Ai fini del diritto all'assegno si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT  e i proventi da investimento).-
Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i  premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.-
In caso di perdite d'esercizio derivanti dalla partecipazione ad una società di persone in contabilità ordinaria o semplificata è possibile detrarre, ai fini dell'assegno per il nucleo familiare, dal reddito di lavoro dipendente di uno dei componenti il nucleo le perdite di esercizio derivanti dalla sua partecipazione ad imprese in contabilità semplificata, ma non quelle provenienti da imprese in contabilità ordinaria.-    
Invece non si computano:
Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.-  

Dichiarazione del reddito del nucleo familiare:

Il soggetto interessato deve consegnare al proprio datore di lavoro una specifica domanda utilizzando l'apposito mod. ANF/DIP contenente una specifica sezione denominata “Redditi conseguiti dal richiedente e dai componenti il nucleo familiare”.-

Periodo di riferimento del reddito:

Il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e rimarrà in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo (esempio per il periodo dal 01/07/2013 al 30/06/2014 fanno fede i redditi dell'anno 2012).-

Per chi spetta:

Fanno parte del nucleo familiare: il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e familiari residenti all'estero di cittadino straniero (solo se esiste un rapporto di reciprocità con lo Stato di provenienza o sia stata stipulata una convenzione in materia di ANF).-
Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.-

Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente:
L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.-  

Chi paga:

Ai lavoratori in attività l'assegno viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate. Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati ecc., l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS.-
Ai pensionati l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS insieme alla rata di pensione.-

L'autorizzazione dell'INPS:

In generale, il datore di lavoro corrisponde l'assegno al nucleo familiare al dipendente che ne fa richiesta e che dimostra di averne diritto.-
Però in alcuni casi particolari la corresponsione dell' assegno per il nucleo familiare è subordinata ad una preventiva autorizzazione da parte dell'INPS, da richiedere esclusivamente per via telematica con il mod. ANF42 (l'autorizzazione è necessaria ad esempio in caso di figli di divorziati o separati legalmente o del coniuge già divorziato, figli dell'altro coniuge nati da precedente matrimonio sciolto per divorzio, fratelli, sorelle e nipoti, soggetti maggiorenni inabili, o per i nipoti intesi come i figli dei figli se i genitori sono senza redditi).-

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE AI LAVORATORI PARASUBORDINATI

E' una prestazione istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, di cui all'art.2, comma 26, legge 335/95, che non siano iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non siano pensionati.
L’importo dell’assegno varia, come per i lavoratori dipendenti, in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo stesso, secondo quanto stabilito nelle tabelle reddituali pubblicate ogni anno.
I redditi da dichiarare sono, oltre quelli la cui dichiarazione è già prevista per i lavoratori dipendenti, anche quelli derivanti dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95.
Pertanto, in questo caso, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato o da reddito derivante dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. In caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di redditi da lavoro dipendente ed assimilato con la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato.
Ai lavoratori in questione l'assegno sarà corrisposto per tutto il periodo che, ai fini previdenziali, risulti coperto dalla specifica contribuzione, comprensiva dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,72% (0,50% fino al 6/11/07), specificamente introdotta dalla legge 449/97, art. 59, comma 16,  per il finanziamento delle prestazioni di maternità e degli assegni per il nucleo familiare.
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto  - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione ANF Gestione Separata;
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • Contact - Center attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.

a decorrere dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello per il quale vengono richiesti gli assegni.
Qualora la domanda venga presentata per un periodo pregresso, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).


ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE AI LAVORATORI DOMESTICI:
I lavoratori domestici hanno diritto alla corresponsione dell’ assegno per il nucleo familiare, ma a differenza dei lavoratori subordinati il pagamento non avviene da parte del datore di lavoro, bensì direttamente dall’INPS. La richiesta va quindi effettuata direttamente all’INPS via internet, tramite accesso alla propria area riservata sul portale www.inps.it o tramite patronato.
L’ assegno per il nucleo familiare è pagato direttamente dall’INPS con due rate semestrali posticipate secondo la modalità scelta dall’interessato nel modello di domanda (bonifico presso l’Ufficio Postale, accredito sul conto corrente bancario o postale).
La misura dell’assegno varia oltre che in base al reddito lordo complessivo e al numero dei componenti il nucleo familiare anche in base alle ore di lavoro:
Ai lavoratori domestici spettano tanti assegni giornalieri quanti ne risultano dal quoziente che si ottiene dividendo per quattro il numero delle ore di lavoro risultanti dalla contribuzione complessivamente versata o dovuta nel trimestre, da uno o più datori di lavoro, e per un massimo di sei assegni giornalieri per ogni settimana.- 

ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2015 al 30/06/2016 (circ.109 del 27/05/2015 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.-

assegni familiari tabella 21 A
Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.785,06  non spettano assegni familiari


ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2014 al 30/06/2015 (circ.76 del 11/06/2014 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.-


Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.566,36 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.566,37 a euro 16.957,21 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.957,22 a euro 20.348,04 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.348,05 a euro 23.757,57 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.757,58  non spettano assegni familiari


Altre informazioni, relative agli anni passati con le normative superate, possono essere reperite nel nostro articolo Assegni Familiari.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.

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171 commenti:

  1. Buongiorno, ho chiesto l'autorizzazione all'Inps per ottenere gli anf per mia figlia che vive con la madre. La stessa mi è stata respinta in quanto io non coabito con mia figlia. Il sottoscritto intendeva far percepire gli anf alla mia compagna dal mio datore di lavoro, dunque sulla posizione lavorativa da me tutelata in quanto la mia compagna è disoccupata. Forse era lei che doveva essere autorizzata? Dunque deve richiedere lei l'anf 42 sulla posizione tutelata dal sottoscritto ?
    grazie Vincenzo

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    1. Ciao Vincenzo!
      Purtroppo SI!
      La normativa prevede infatti che solo il genitore convivente con i figli può richiedere l'autorizzazione a percepire gli assegni familiari per i figli stessi.-
      Nel vostro caso è quindi la Tua compagna che deve richiedere l'autorizzazione all'INPS per presentare poi la domanda di pagamento diretto degli assegni al tuo datore di lavoro.-

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  2. Buonasera, vorrei farle una domanda se possibile.
    Sono separata da Marzo 2013 e sono disoccupata, ho dato autorizzazione al mio ex marito di prendere l'anf per nostro figlio che è a mio carico, adesso leggo che avrei potuto fare io questa richiesta sul suo stipendio. Oggi posso revocargli l'autorizzazione e chiedere per me l'assegno? E potrei chiedere a lui tutti gli assegni che ha percepito fino ad ora? Preciso che ha ancora la residenza in questa casa e non vuole assolutamente toglierla, in più spesso non mi versa per intero la somma pattuita in sede di separazione.
    Grazie mille per le risposte
    Ivana

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    1. Ciao Ivana!
      Una richiesta di revoca dell'autorizzazione va motivata all'INPS e correte il rischio che l'autorizzazione venga revocata al tuo ex marito e non venga concessa a te, Vi consiglio quindi di cercare di mettervi d'accordo, e di far togliere la residenza al tuo ex marito magari con una denuncia all'anagrafe.-

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    2. grazie mille.

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    3. Ciao Ivana!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  3. Buonasera Dott.Censori, ho un dubbio sulla compilazione del mod. ANF/DIP. Sono separata legalmente, ricevo in busta gli assegni per mia figlia minorenne a carico che a ottobre 2014 ha percepito una borsa di studio di 1000 Euro. L'ente fondazione che ha erogato la borsa di studio ha emesso certificazione unica 2015 a nome di mia figlia. Tipo reddito: Borse studio/lavoro Questo importo va indicato nel modello ANF per determinare l'assegno familiare ?
    Anticipatamente ringrazio. Eleonora

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    1. Ciao Eleonora!
      Purtroppo SI!
      Redditi:
      Ai fini del diritto all'assegno si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).-
      Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.-
      In caso di perdite d'esercizio derivanti dalla partecipazione ad una società di persone in contabilità ordinaria o semplificata è possibile detrarre, ai fini dell'assegno per il nucleo familiare, dal reddito di lavoro dipendente di uno dei componenti il nucleo le perdite di esercizio derivanti dalla sua partecipazione ad imprese in contabilità semplificata, ma non quelle provenienti da imprese in contabilità ordinaria.-
      Invece non si computano:
      Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.-

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    2. Buonasera Dott. Censori.
      Scusi se la disturbo nuovamente, ma la borsa di studio di 1000 Euro va indicata anche se è percepita da una minorenne quattordicenne a mio carico che ha solo ed esclusivamente questo reddito ?? Il mio reddito è inferiore ai 10.000 euro ed e solo ed esclusivamente reddito di lavoro dipendente. Mi scusi se le rifaccio la domanda, non voglio assolutamente mettere in dubbio quanto mi ha detto ma, attendendo la sua risposta e nel dubbio, ho chiesto ad altre fonti ed ora sono piu' confusa di prima perchè ho ricevuto tre risposte diverse tra loro !!!!!
      Mi hanno anche detto che la borsa di studio non va indicata perchè inferiore a 1.032 euro ma a quanto pare questa cifra, come scrive lei, si riferisce ad altra cosa. Cosa devo fare ??
      La ringrazio infinitamente,
      Eleonora

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    3. Ciao Eleonora!
      Ti avevo già riportato quello che prevede la normativa:
      "Ai fini del diritto all'assegno si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento)".-
      La normativa mi sembra piuttosto chiara e non si presta quindi a interpretazioni contrastanti, e tieni comunque presente che sei tu che devi autocertficare i redditi della Tua famiglia e che dovrai rispondere all'INPS di eventuali omissioni, e non chi ti da informazioni errate.-

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  4. buongiorno sig dott. CENSORI SE MI PUO RISPONDERE SUlla MIA EMAIL PERSONALE GRAZIE , PEr ORA SONO VIVO MA SE MUOIO MIA MOGLIE VISTO CHE resiedo con lei all'estero in eu . deve avere cittadiananza italiana mia moglie per un giorno ricevere la reversibilita , io ho pensato di richiederla , manca un anno ci voglio 3 anni dopo essere sposati se mi da tutte le spiegazioni in merito garzie distinti saluti a presto. ( mail ) lupacchiotto1970@gmail.com

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    1. Acquisto per Matrimonio
      Il cittadino/a straniero che sposa un cittadino/a italiano può fare domanda per la cittadinanza italiana se, dopo il matrimonio, risiede legalmente da almeno 2 anni in Italia oppure dopo 3 anni dalla data del matrimonio in caso di residenza all'estero.
      E' possibile ottenere la cittadinanza qualora al momento dell'adozione della cittadinanza non sia intervenuto lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi.
      Quindi se dopo la presentazione dell'istanza interviene lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio o la separazione personale, la concessione della cittadinanza viene negata.
      I termini per ottenere la cittadinanza sono ridotti della metà in presenza di figli, ovviamente nati o adottati dai coniugi: 1 anno in caso di residenza in Italia e 18 mesi in caso di residenza all'estero.
      Alle domanda di cittadinanza, deve essere allegata la certificazione originale che prova il possesso dei requisiti.
      Elenco documenti:
      A) Atto di nascita tradotto e legalizzato dall’ambasciata italiana nel paese di origine - B) Certificato penale del paese di origine tradotto e legalizzato C) Stato di famiglia e residenza - D) Certificato di matrimonio trascritto nel comune di residenza - E) Copia del permesso/carta soggiorno - F) Denuncia redditi ultimi 3 anni - G) Marca da bollo di 14,62 euro.-
      Le domande sono soggette al pagamento di un contributo di importo pari a 200,00 euro.

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  5. buongiorno dott. Censori, volevo sapere x me che non sono sposato e devo richiedere l'assegno x mio figlio, il certificato di famiglia serve quello x uso assegni del costo di 16€ o è sufficiente l'autocertificazione

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    1. Per la richiesta degli assegni familiari è sufficiente consegnare al datore di lavoro, insieme alla domanda, un'autocertificazione dello stato di famiglia.-

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  6. Buongiorno dott.Censori volevo farle delle domande:io ho una pensione di reversibilità dell inpdap ho a carico mia figlia che è ragazza madre e mia nipote di 2 anni ,le devo dire che mia figlia non lavora .Quello che le volevo chiedere ho diritto all Anf per nipote a carico visto che nel mio nucleo familiare !!??La ringraziò anticipatamente della risposta

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    1. Un nonno può richiedere gli assegni familiari per una nipote solo se entrambi i genitori sono senza redditi, ovviamente se la bambina è stata riconosciuta anche dal padre.-

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  7. Buongiorno. Sono separata e ho 4 figli. Nel 2014 mia figlia più grande ha compiuto 18 e mi hanno decurtato automaticamente una parte degli assegni familiari. Lei è ancora studente e vive con me. Da alcune colleghe apprendo che facendo parte delle famiglie numerose forse avrei diritto ancora alla sua parte di assegno.. È vero?
    In questo caso potrei chiedere gli arretrati?
    Grazie

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    1. Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.-
      Nel tuo caso devi quindi consegnare al tuo datore di lavoro una certificazione che attesti che Tua figlia è ancora studente e puoi quindi richiedere anche gli arretrati degli assegni familiari.-

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  8. Buongiorno, avrei una domanda da porle. Sono sposata e io e mio marito lavoriamo presso la stessa società, ma noi due non facciamo parte dello stesso nucleo familiare in quanto lui ha un'altra residenza. In questo caso nel modello ANF posso indicare solo il mio reddito?
    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari vanno dichiarati i redditi di entrambi i coniugi anche se non hanno la stessa residenza.-

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  9. buongiorno mi chiamo marianna e Le chiedo conferma di quanto già letto su questo sito. Ho una bimba di 5 anni, riconosciuta solo da me che porta il mio cognome e per la quale percepisco ANF senza aver mai presentato il modello ANF 42. Ora la mia azienda dice che senza quel modello io non avevo diritto agli assegni. Ma sono certa di non sbagliarmi perché la mia è FIGLIA NATURALE NON RICONOSCIUTA DALL'ALTRO GENITORE. chiedo conferma. grazie

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    1. Ciao Marianna!
      Confermo!
      Se Tua figlia porta il Tuo cognome, ai fini del diritto agli assegni familiari non è necessaria alcuna autorizzazione da parte dell'INPS.-
      Infatti l'autorizzazione preventiva dell'INPS è necessaria quando entrambi i genitori hanno titolo agli assegni familiari per i figli, ed ovviamente non è il Tuo caso.-

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  10. Buongiorno,
    le scrivo per cercare di togliermi una volta per tutte i dubbi che mi assillano da ormai mesi.
    Sono madre di un bimbo di tre mesi, convivo con un uomo ed abbiamo la stessa residenza. Ho spedito l'autorizzazione del nucleo familiare non includendolo, perché così mi era stato detto. E' giusto così o la mia domanda è sbagliata e verrà respinta? sono ormai tre mesi che ho fatto richiesta e ancora nulla.
    La ringrazio anticipatamente

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    1. Non so se hai seguito la procedura corretta!
      Infatti per richiedere l'autorizzazione preventiva all'INPS, per poter percepire gli assegni familiari per tuo figlio, dovevi trasmettere all'INPS anche un'autocertificazione del padre nella quale dichiarava che non percepisce gli assegni familiari per il figlio.-

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  11. Buonasera, le scrivo per chiederle un'informazione. (Mi scusi l'ignoranza in materia). Allora io lavoro part-time, ed ho un compagno ed un figlio nato ad agosto 2012, io percepisco l'assegno familiare da novembre 2014, la mia domanda é: adesso che lavora anche il mio compagno con un contratto a tempo indeterminato cambia qualcosa? Deve richiede qualcosa anche lui? Grazie mille

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    1. NO!
      Non cambia nulla!
      Se percepisci gli assegni familiari per Tuo figlio vuol dire che sei in possesso di un'autorizzazione preventiva dell'INPS che di solito viene concessa per 5 anni, quindi fino alla scadenza dell'autorizzazione potrai continuare a percepire gli assegni familiari a prescindere dal fatto che il tuo compagno lavori o meno.-
      Ovviamente solo uno dei genitori può percepire gli assegni familiari per i figli, quindi se li richiedi Tu non può richiederli il Tuo compagno.-

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  12. buonasera dott. Censori
    sono coniugata con due figli lavoro e risiedo a Torino, mentre invece mio marito risiede e lavora a Roma: può mio marito chiedere gli assegni familiari in busta paga ? sul modulo abbiamo indicato entrambe i nostri due redditi e indicato due indirizzi diversi (i figli abitano con me e lui da solo a Roma)
    grazie in anticipo
    mariella da torino

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    1. Ciao Mariella!
      SI!
      Non c'è problema!
      La diversa residenza di uno dei coniugi è ininfluente ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni familiari.-

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  13. nicola panarese23 luglio 2015 22:45

    Buonasera Dott. Gianfranco Censori
    mi chiamo Nicola ho un contratto metalmeccanico e attualmente mi trovo in trasferta in svizzera in una raffineria di petrolio cortesemente vorrei sapere se contrattualmente esiste una somma per la trasferta all'estero perché sul CCNL parla di trasferta in generale di €42,80. Preciso adesso la mia azienda per questa trasferta sta dando in più €15,00 più vitto. Aspettando una vostra risposta ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità unica in questo settore.

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    1. Ciao Nicola!
      Purtroppo il Tuo CCNL non fa distinzione tra trasferte in Italia e trasferte all'estero quindi ti confermo che prevede un'indennità aggiuntiva di 42,80 euro.-
      E' possibile sostituire l'indennità di trasferta, anche in modo parziale, con un rimborso a piè di lista delle spese di vitto e di alloggio, quando la durata del servizio obblighi il lavoratore a incontrare tali spese.
      Spetterà, inoltre, il rimborso delle spese effettive di viaggio corrispondenti ai mezzi normali di trasporto e delle altre spese vive necessarie per l'espletamento della missione.
      Gli importi del suddetto rimborso spese e delle indennità di trasferta saranno riferiti ai trattamenti aziendali in atto.
      II) In applicazione di quanto sopra specificato, al lavoratore in trasferta verrà corrisposta una indennità per ciascun pasto, meridiano o serale e per il pernottamento secondo le regole che seguono:
      a) la corresponsione del sopra citato importo per il pasto meridiano è dovuta quando il lavoratore venga inviato in trasferta ad una distanza superiore ai 20 Km dalla sede, stabilimento, laboratorio o cantiere per il quale è stato assunto o sia stato effettivamente trasferito. Inoltre, l'importo per il pasto meridiano è dovuto, indipendentemente dalla distanza chilometrica della trasferta, quando il lavoratore, durante la pausa non retribuita, non possa rientrare nella sede o stabilimento di origine e consumare il pasto usando i normali mezzi di trasporto oppure i mezzi messi a disposizione dall'azienda. Non si farà luogo alla corresponsione dell'indennità di trasferta qualora il lavoratore che partecipi normalmente alla mensa aziendale della sede o stabilimento di origine rientri in sede in modo da fruire della mensa oppure possa consumare il pasto presso la mensa dello stabilimento in cui sia stato comandato a prestare il proprio lavoro senza sostenere maggiore spesa rispetto a quella che avrebbe incontrato nella prima mensa, o possa usufruire di normali servizi sostitutivi (quali buoni pasto, convenzioni con ristoranti) messi a disposizione dall'azienda. In caso di maggiore spesa si provvederà al rimborso della differenza fino a concorrenza dell'indennità prevista per il pasto meridiano;
      b) la corresponsione dell'indennità per il pasto serale è dovuta al lavoratore che, usando dei normali mezzi di trasporto oppure i mezzi messi a disposizione dall'azienda, non possa rientrare nella propria abitazione entro le ore 21 oppure entro le ore successive alle quali rientrerebbe partendo dalla sede o stabilimento di origine, alla fine del proprio orario normale di lavoro;
      c) la corresponsione dell'indennità di pernottamento è dovuta al lavoratore che, per ragioni di servizio usando dei normali mezzi di trasporto oppure i mezzi messi a disposizione dall'azienda, non possa rientrare nella propria abitazione entro le ore 22.

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    2. nicola panarese27 luglio 2015 20:34

      Quindi Dott. Censori per avere un aumento di trasferta quando si esce il territorio italiano bisogna fare un accordo di secondo livello tra RSU e azienda o ci sono altri metodi. Guardando internet ho visto che la trasferta estera è pari a 77,47 euro, sicuramente come ho capito si riferisce per altri CCNL. Inoltre cortesemente vorrei sapere invece se c'è una regola per consentire un operaio ad avere una licenza ad andare a casa, perché sul CCNL ho letto che se un operaio viene mandato in trasferta per un lungo periodo è consentito ad andare a casa ogni 4 mesi. Nel mio caso specifico devo stare in trasferta per 2 mesi. Di nuovo grazie per la sua disponibilità.

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    3. Ciao Nicola!
      - SI! Per avere un aumento di trasferta quando si esce dal territorio italiano è necessario un accordo di secondo livello tra RSU e azienda.-
      - Purtroppo NO! Per una trasferta di 2 mesi nel Tuo CCNL non è prevista una licenza per andare a casa.-

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  14. Gentile Dott. Censori,
    approfitto anche io della sua gentilezza per avere dei chiarimenti.
    Sono sposato, in comunione dei beni, con due figli piccoli ed un terzo in arrivo.
    Io e mia moglie lavoravamo con due tempi part time all'83% io e poco meno mia moglie, lei percepiva l'ANF in busta ed io le trattenute per figli a carico.
    Le cose a lavoro sono cambiate e siamo passati entrambi a due tempi part time verticali al 44% l'uno, nessuno dei due raggiunge quindi la soglia delle 24h settimanali lavorate per cui non si ha diritto all'ANF per intero.
    Le domande che le pongo sono due:
    1) si possono sommare le ore di lavoro di entrambi per superare la soglia delle 24h settimanali, visto che il reddito è basato su entrambi i lavori? Se no, come funzionano gli assegni giornalieri?la domanda da presentare è diversa?
    2) il nostro terzo figlio avrà diritto al nuovo bonus bebè. Questo va in conflitto con l'ANF? Può mia moglie percepire l'ANF in busta paga e allo stesso tempo fare richiesta all'INPS per il bonus?O conviene che passo l'ANF sulla mia busta in previsione del bonus?
    La ringrazio intanto per l'impegno e la pazienza che dimostra.
    Nicola.

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    1. Ciao Nicola!
      - Purtroppo NO! Non si possono sommare le ore di lavoro di entrambi i coniugi ai fini del calcolo degli assegni familiari.-
      La domanda da presentare è la stessa, e per quanto riguarda il calcolo, con un part-time inferiore alle 24 ore settimanali l'importo mensile degli ANF è ridotto, perché viene diviso per 30 e moltiplicato mese per mese alle giornate effettivamente lavorate.-
      - NO! Il bonus bebè non andrà in conflitto con gli ANF, quindi Tua moglie potrà percepire sia gli ANF che il bonus.-

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  15. Buongiorno Dott. CENSORI
    per compilare il modello ANF 42, quali sono i campi da considerare per il mod. 730 e quali invece per il modello unico di un contribuente minimo?
    per l'unico, il mio consulente, continnua a indicarmi il reddito al lordo dei contributi e non al netto .
    La ringrazio



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    1. Ai fini del calcolo degli ANF va dichiarato il reddito lordo IPREF, cioè al netto delle ritenute previdenziali e al lordo delle trattenute IRPEF.-

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  16. Buongiorno;sono padre di un bambino di 2 anni, convivo con la madre dalla nascita e da maggio di quest'anno siamo coniugati. Ho un contratto di lavora a tempo determinato ma non ho mai fatto richiesta di assegni per il nucleo familiare. Mi pare assodato che dal giorno del matrimonio la richiesta non ha particolari problemi, in quanto dichiariamo i redditi di entrambi i genitori. Per quanto riguarda gli arretrati dalla nascita del bambino al matrimonio, ho capito che devo dichiarare unicamente i miei redditi, in quanto il genitore non coniuge non fa parte del nucleo ai fini INPS. Ho due dubbi però:
    1)Devo richiedere preventivamente l'autorizzazione all'INPS anche se l'altro genitore era convivente?(la circolare 48 del 1992 dell'INPS pare dire di no).
    2)Compilando la domanda per gli arretrati, alla voce "stato civile" barro celibe oppure coniugato (essendo la domanda presentata adesso che sono coniugato)?

    Grazie

    Gabriele

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    1. Ciao Gabriele!
      Per il diritto agli assegni familiari per i figli da conviventi ma non sposati è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, quindi a questo punto non puoi più richiedere alcuna autorizzazione preventiva, visto che nel frattempo vi siete sposati e quindi il tuo stato civile è cambiato.-

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    2. La ringrazio per la pronta risposta. Quindi gli assegni pregressi sono persi?Pur essendo prevista la prescrizione in 5 anni?
      Grazie ancora.
      Buona serata.
      Gabriele

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    3. Ciao Gabriele!
      Purtroppo SI!
      Il diritto agli arretrati degli assegni familiari si prescrive in 5 anni, ma senza l'autorizzazione preventiva dell'INPS non sussiste alcun diritto, nel senso che solo se Tu avessi richiesto ed ottenuto l'autorizzazione avresti avuto 5 anni di tempo per presentare la domanda degli arretrati.-

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  17. Buongiorno, per ignoranza personale non ho mai richiesto gli assegni per il nucleo familiare. Ora vorrei procedere con la compilazione ma ho alcuni dubbi:
    1 - ho un lavoro part time di 25 ore settimanali, conviene che il modulo sia presentato da mio marito che invece ha un contratto full time altrimenti percepirei un assegno ridotto?
    2 - se non erro possiamo recuperare gli arretrati fino a 5 anni prima, quindi nel mio caso dal periodo 01/07/2011 - 30/06/2012 o anche l'anno precedente?
    3 - nel novembre 2013 mi è nata la seconda figlia, per gli assegni di quell'anno dovrei presentare un modello che va dal 01/07/2013 al 30/06/2014 e un'integrazione successiva dal novembre 2013 con l'aggiunta del nuovo componente del nucleo familiare?
    La ringrazio se potrà rispondermi
    Michela

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  18. alle domande di cui sopra aggiungo che ad Agosto 2014 ho cambiato datore di lavoro. come devo fare per la compilazione relativa agli anni precedenti? devo citare il vecchio datore di lavoro? per il periodo 01/07/2014 - 30/06/2015 devo presentare un modello con il vecchio datore di lavoro e poi da agosto fare una integrazione con quello nuovo? li consegno comunque tutti al nuovo datore?
    grazie di nuovo
    Michela

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    1. Ciao Michela!
      - Con un part-time di almeno 24 ore settimanali gli assegni familiari spettano per intero quindi è indifferente il coniuge che li richiede.-
      - Per quanto riguarda gli arretrati fa fede la data di presentazione della domanda al proprio datore di lavoro, quindi se si presenta la domanda il 1° agosto 2015, si possono richiedere gli arretrati dal 1° agosto 2010.-
      - SI! Devi presentare una domanda dal 01/07/2013 al 30/06/2014 con variazione a novembre 2013.-
      - Le domande degli arretrati degli assegni familiari vanno presentate anno per anno ai datori di lavoro di competenza, in base ai rispettivi periodi lavorati.-

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    2. La ringrazio dott. Censori, è stato molto gentile
      Michela

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    3. Ciao Michela!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  19. Buonasera Dott. Censori,
    Le faccio i complimenti per il blog che mi sembra davvero molto utile e le pongo il mio quesito.
    Mio marito è lavoratore full time ed io part time ed abbiamo due figli minorenni. Fino ad oggi (come ci era stato consigliato) abbiamo sempre caricato il 100% delle detrazioni su di lui (in quanto ha il reddito maggiore e ci dissero che era più sicuro così) e gli assegni familiari su di me. Ora però leggendo alcune informazioni sul part time mi sembra di aver capito che nel mio caso (20 ore settimanali) l'assegno non viene percepito per intero...
    Converrebbe quindi che mettessi anche gli assegni familiari su mio marito?
    Per quale motivo in passato ci potrebbe essere stato consigliata questa ripartizione?
    Anche se ho appena riconsegnato la domanda per gli assegni la Sua risposta potrebbe essermi utile per il futuro.
    Grazie in anticipo per la risposta che spero vorrà darmi.
    Elisa

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    Risposte
    1. Ciao Elisa!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      In caso di part-time inferiore alle 24 ore settimanali l'importo degli assegni familiari è ridotto e rapportato mese per mese alle effettive giornate lavorate, non capisco quindi perché non li richiede Tuo marito che potrebbe percepirli senza riduzioni.-
      Per quanto riguarda le detrazioni per i figli è meglio che le richieda al 100% Tuo marito perché presumo che Tu non abbia capienza IRPEF e che quindi non potresti usufruirne.-

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  20. Buonasera Dott. Censori,
    sono separata e lavoro part- time a tempo indeterminato. Per arrotondare l'anno scorso ho lavorato in modo occasionale per poche ore e sono stata pagata con i Voucher Inps. Vanno indicati nel modulo ANF per la richiesta degli assegni per mio figlio ? Se si in quale colonna ?
    Grazie

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    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari i voucher vanno dichiarati nel modulo ANF nella Tabella A colonna 2 (Altri redditi).-

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    2. La ringrazio, io avrei sicuramente sbagliato a compilare (avrei detto tabella B) perchè pensavo che i voucher fossero redditi esenti in quanto di lavoro occasionale accessorio che non si dichiarano nel 730.
      Ma la cifra da indicare nell' ANF è quella lorda di 10 euro o il netto effettivo di 7.50 ?
      Grazie di nuovo.


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    3. Ai fini del calcolo degli assegni familiari va dichiarato il netto effettivo di 7,50 euro, perché i 2,50 euro sono trattenute INPS.-

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  21. Buongiorno Dott. CENSORI
    per compilare il modello ANF 42, compilando l'unico perche contribuente minimo
    devo indicare il reddito al netto o al lordo dei contributi inps?
    La ringrazio

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    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari va dichiarato il reddito al netto dei contributi INPS.-

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  22. buongiorno..avrei bisogno di una informazione per favore.io ho fato il contratto di lavoro come domestica a marzo fi questo anno.ad aprile ho fato la domanda per i asegni familiari dato che ho mia giglia di 2 anni a mio carico.sono pasate 4 mesi dalla domanda pero ancora nesuna risposta.vorei sapere quando mi dovrebbero arivare i assegni e a quanto ho diritto.e vero che per le domestiche ci vuole fi piu tempo per arivare il pagamento?grazie.buona giornata

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    1. Ciao Adriana!
      Purtroppo SI!
      I lavoratori dipendenti da aziende ricevono gli assegni familiari mensilmente in busta paga, mentre i lavoratori domestici devono presentare la domanda direttamente all'INPS che provvede a posteriori, cioè solo dopo che hanno ricevuto il versamento dei relativi contributi da parte del datore di lavoro.-

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  23. Buongiorno Dott. CENSORI, ho un figlio e sono separata legalmente dal 4 dicembre del 2014, sto facendo la richiesta per gli assegni familiari, mi è stato detto che per la richiesta di quest'anno devo fare due domande ANF, una dal 1 luglio 2015 al 4 dicembre 2015 con i redditi di entrambi i coniugi, e una dal 4 dicembre 2015 al 30 giugno 2016 con soltanto il mio reddito. In entrambe le domande devo inserire il mio reddito totale? ( ad esempio mettere 30.000€ sia nella prima domanda che nella seconda domanda?). Per la casa di proprietà paghiamo un mutuo al 50%, devo comunque inserire la rendita catastale maggiorata del 5%, e se si devo inserire il 50% del valore? Grazie mille in anticipo.

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    1. Le date non mi quadrano!
      Se Tu sei separata legalmente dal 4 dicembre 2014 era l'anno scorso che avresti dovuto presentare due domande di ANF una da luglio a dicembre ancora da coniugata e un'altra dal 4/12/2014 al 30/06/2015 da separata.-
      Comunque per poter presentare la domanda di ANF da separata è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, alla quale va presentata apposita domanda.-
      Nella prima domanda vanno inseriti i redditi di entrambi, mentre nella seconda devi inserire il Tuo reddito lordo totale + il 50% della rendita catastale della casa maggiorata del 5%.-

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    2. Grazie mille per la risposta! in realtà, sapendo che col reddito del mio ex marito, prima del 4 dicembre 2014 non ne avremmo avuto diritto, quando ho ricevuto l'autorizzazione dell'INPS ho fatto partire la richiesta dalla data del 4 dicembre, tralasciando completamente i mesi prima, in quanto ancora sposata. Quindi se i miei calcoli sono giusti, fin dalla prima domanda ho fatto bene a inserire solo il mio reddito, e posso proseguire in questo modo anche con la richiesta di quest'anno? Grazie mille ancora per il prezioso aiuto

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    3. SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari, con decorrenza dalla data della sentenza di separazione, il tuo ex marito non fa più parte del tuo nucleo familiare, quindi non devi più dichiarare i suoi redditi.-

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  24. Buonasera Dott. Censori,
    approfitto della sua preparazione per provare a districare il dubbio che riguarda la mia posizione. Sono un'impiegata della pubblica amministrazione dall'ottobre 2013, data fino alla quale ho svolto la libera professione. Ho due figli di 4 anni.
    Nel momento della mia assunzione nella PA non avevo i requisiti per richiedere gli anf, in quanto i redditi a cui si faceva riferimento erano quelli del 2012 (tutti da libera professione).
    Nel luglio 2014 mi hanno rifiutato la richiesta in quanto i redditi del 2013 non erano per più del 70% da lavoro dipendente.
    Nel giugno 2015 hanno accettato la mia richiesta con decorrenza luglio 2015; la mia domanda è: nonostante la rivalutazione venga effettuata nel mese di luglio, a mio avviso i requisiti per richiedere gli anf sussistevano già dal gennaio 2015 in quanto l'anno precedente (2014) i miei redditi erano completamente da lavoro dipendente. Sbaglio? Se sono nel giusto, su quali redditi deve essere calcolato l’importo degli anf per il periodo dal gennaio 2015 al giugno 2015?

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo NO!
      La decorrenza degli assegni familiari va dal mese di luglio dell'anno in corso fino al mese di giugno dell'anno prossimo in base ai redditi dell'anno scorso.-

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    2. Buongiorno dottore, ringraziandola per la risposta mi permetto di chiederle ulteriore chiarimento.
      Il DPR n. 797/1955 all'Art. 11. cita "Il diritto agli assegni familiari decorre dal primo giorno del periodo di paga in corso alla data in cui si verificano le condizioni prescritte". Io interpreto che il diritto decorre dalla data in cui si verificano tutte le condizioni previste, e nel mio caso, gennaio 2014. Da quella data infatti le mie rendite derivano, annualmente, per più del 70% da lavoro dipendente.
      Sul sito https://noipa.mef.gov.it/244 trovo che "nel caso di variazioni reddituali, la decorrenza relativa alla cessazione, rideterminazione o aumento dell'assegno è il 1° luglio" inquadrando quindi la data del 1 luglio come quella da cui si fanno decorrere le modifiche inerenti la quantità dell'importo e non il suo principio.
      Se fosse come dice Lei, in pratica perderei 22 mesi di assegni! Non le sembra troppo?

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    3. Purtroppo debbo confermarti quanto già scritto e cioè che ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni familiari per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 fanno fede i redditi del 2013, e quindi solo dal 01/07/2015 al 30/06/2016 fanno fede i redditi del 2014.-

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  25. mia moglie lavora come domestica abiamo fato la richiesta per assegni familiari un anno fa e ancora non ci hano pagato imps dice che pagano ogni 6 mesi ai lavoratori domestici ma loro non rispetano i tempi tutte le volte che andiamo al imps ci fano un solecito di pagamento ma i soldi ancora oggi dopo 14 mesi non sonno ancora arivati cosa dobiamo fare grazie ???

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    1. Purtroppo l'unica cosa che potete fare è quella di sollecitare di tanto in tanto il pagamento degli assegni familiari o direttamente o tramite il patronato che vi ha presentato la domanda, anche se visto il ritardo presumo che ci sia un qualche problema che solo un patronato può risolvere.-

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  26. Ma nella domanda per gli assegni familiari tra gli altri redditi vanno inseriti anche affitti percepiti da abitazioni con cedolare secca ed eventualmente gli importi dove vanno scritti?

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    1. SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari nella domanda vanno dichiarati anche gli affitti percepiti, da indicare nella colonna A casella 2 (altri redditi).-

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  27. Buonasera dott. ho un quesito da proporle,sono stato assunto a Gennaio 2014 come dipendente.Nel 2013 ero un libero professionista.A Dicembre 2013 mi sono sposato e a Settembre 2014 è nata mia figlia. A luglio 2015 ho fatto domanda per assegni familiari.Ma da quando partono glia arretrati, da Gennaio 2014 o da Gennaio 2015,visto che mia moglie non lavora ed è a mio carico ?e per mia figlia inizieranno da Settembre 2014? grazie

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    1. Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito sia costituito da redditi da lavoro dipendente, e per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 fanno fede i redditi del 2013.-
      Questo significa nel tuo caso che Tu hai diritto agli assegni familiari solo con decorrenza dal 01/07/2015 fino al 30/06/2016, in base ai redditi del 2014.-

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    2. Grazie, è stato l 'unico a darmi una risposta precisa e semplice,grazie ancora e buon lavoro

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  28. Salve, complimenti per il blog.
    Dopo aver fatto domanda tramite caf all'inps riguardo l'assegno di mantenimento per un figlio naturale riconosciuto di 1 anno mi è stata respinta la domanda di assegno motivando che il bambino non ha la residenza con me ma con la madre. E' corretto? Cosa potrei fare per far riconoscere il diritto? Grazie.

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    1. In effetti nei casi di genitori non sposati solo il genitore convivente con i figli può richiedere all'INPS un'autorizzazione preventiva per poter percepire gli assegni familiari per i figli stessi.-

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    2. Salve,complimenti per il blog.
      Sono una dipendente statale e ,in relazione agli ANF,visto che percepisco un assegno familiare relativo a una figlia minorenne TABELLA11 NUCLEO 3 REDDITO 24.929 euro e ho il coniuge disoccupato da quasi 6 anni di cui usufruisco solo delle detrazioni,vorrei sapere se mi spetta l'assegno familiare anche per lui perche' fino ad ora l'ho ignorato Grazie

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    3. Gli assegni familiari che percepisci sono per il nucleo familiare e quindi si riferiscono sia a Tuo marito che a Tua figlia.-

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  29. buonpomeriggio, vorrei sapere se nel riquadro 2 (altri redditi) del modello ANS/DIP devo inserire l'importo riportato nel riquadro N1 o quello riportato nel riquadro N4 del modello UNICO? Grazie

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    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari va inserito l'importo riportato nel quadro RN1 del modello unico.-

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  30. Buongiorno Sig. Gianfranco...e grazie per tutti i sui interventi..che leggo sempre con grande interesse.
    Vorrei PorVi qualche questito...a cui spero che...almeno Voi possiate dare una risposta chiara.
    Sono (o meglio...ero) una collaboratrice domestica part-time (25 ore a settimana)...ed a Settembre del 2014 ho avuto una bambina..
    All'inizio del anno 2015 sono stata licenziata e dal 18 Gennaio percepisco l'indennità di disoccupazione + gli assegni familiari per la piccola..
    Ecco le mie domande :
    1) Posso chiedere gli assegni familiari arretrati anche per il periodo (dopo la nascita di mia figlia) ..in cui ero in maternità obbligatoria..sino al mio licenziamento?
    2) In caso affermativo...come viene calcolato l'importo mensile di questi...?
    3) Dalle tabelle Inps...ho visto che , mensilmente , sono circa 137 euro...ma quanto incide su quest'importo il fatto che io avessi un contratto di lavoro part-time..da 25 ore settimanali ?
    Alla sede Inps locale...nessuno ha saputo darmi delle risposte esaurienti.. nonostante abbia parlato con più di un impiegato...e sembra che la confusione regni sovrana.
    Sarei davvero felice se Lei potesse chiarirmi le idee...sulla base della normativa in essere.
    Grazie in anticipo per la sua cortese attenzione..
    Elsa

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    Risposte
    1. Ciao Elsa!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - SI! Puoi richiedere gli arretrati degli assegni familiari con decorrenza dalla data di nascita di Tua figlia.-
      - Con un contratto di 25 ore settimanali gli assegni familiari spettano per intero, cioè come previsto nelle tabelle INPS.-
      L'unico problema è che per i lavoratori domestici gli assegni familiari vengono corrisposti direttamente dall'INPS alla quale va presentata apposita domanda per via telematica.-

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    2. Grazie mille Sig. Gianfranco per la Sua cortese risposta..
      Le Sue parole mi hanno un pò rincuorato...poichè l'Inps mi aveva risposto che non avendo un contratto a tempo pieno...gli assegni mi sarebbero spettati in misura ridotta (ed anche di molto... a loro dire)
      Lei mi conferma così..quello che avevo letto anche sul sito ufficiale dell'Inps che riportava appunto la corresponsione dell'importo totale dell'assegno...qualora le ore settimanali del part-time avessero superato le 25 ore.
      Peraltro l'impiegato aveva anche detto che...avendo io una busta paga "bassa"...anche gli assegni sarebbero stati inferiori ai 137 euro mensili circa delle tabelle...cosa che a me è parsa sinceramente assurda...proprio per la natura stessa del sostegno che dovrebbe essere rivolto a chi ne ha naturalmente più bisogno.
      Bene...appena mi sarà possibile tornerò (ancora una volta) all'Inps...è poi la aggiornerò sugli sviluppi :-)
      Di nuovo grazie per la Sua gentilezza.
      Elsa

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    3. Ciao Elsa!
      La domanda nel Tuo caso va presentata all'INPS per via telematica, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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    4. Buon giorno Sig. Gianfranco..
      E' sempre un piacere trovare una Sua risposta...e la ringrazio nuovamente.
      Purtroppo ho l'impressione che ,sia il patronato che l'Inps locale abbiano le idee molto confuse in materia...tant'è che tra l'uno e l'altro ormai sto facendo la spola :-)
      Mi permetto di chiederLe di chiarirmi soltanto un'altro punto..
      A questa pagina del sito Inps http://www.inps.it/portale/default.aspx?iMenu=1&itemDir=9766 al paragrafo "LAVORATORI ADDETTI AI SERVIZI DOMESTICI E FAMILIARI" è riportato :

      Questo significa che l'assegno deve essere diviso per 4 (quindi nel mio caso 137/4 mensili)..?
      Le sarei innfinitamente grata se potesse illuminarmi su quest'ultimo punto..
      Aspetto la Sua cortese risposta...
      Grazie ancora
      Elsa

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    5. Oops...manca il contenuto nel paragrafo...mi scusi..
      Eccolo qui sotto
      "Ai lavoratori domestici spettano tanti assegni giornalieri quanti ne risultano dal quoziente che si ottiene dividendo per quattro il numero delle ore di lavoro risultanti dalla contribuzione complessivamente versata nel trimestre"

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    6. Purtroppo è vero!
      Ti chiedo scusa ma ti avevo dato un'informazione errata!
      La misura
      La misura dell’assegno varia anche in base alle ore di lavoro:
      Ai lavoratori domestici spettano tanti assegni giornalieri quanti ne risultano dal quoziente che si ottiene dividendo per quattro il numero delle ore di lavoro risultanti dalla contribuzione complessivamente versata o dovuta nel trimestre, da uno o più datori di lavoro, e per un massimo di sei assegni giornalieri per ogni settimana.-

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    7. Buona sera Sig. Gianfranco...e grazie per la sua ennesima risposta..
      Non si deve scusare...Lei mi stà aiutando molto...
      Forse tutta la mia confusione è nata proprio da quello..e cioè dal fatto che io ritenessi che ..in base al mio reddito...l'assegno mensile non potesse scendere in nessun caso al di sotto dei 137,50 euro previsti dalle tabelle Inps.
      Cosa significa allora che con un contratto part-time ...superando le 25 ore settimanali si ha diritto gli assegni familiari "per intero"..?
      Mi scusi tanto ma...sarà che le leggi non sempre sono di facile interpretazione...ma davvero c'è molta confusione su questo punto...tanto che anche tra gli inpiegati Inps non c'è ne uno che dica le stesse cose di un altro :-)
      Le sono molto grata per le informazioni che mi stà fornendo...e spero possa chiarirmi anche questo punto..se riesce a trovare un angolino di tempo anche per me
      Una buona serata....

      Elsa

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    8. Ciao Elsa!
      Purtroppo il discorso delle 25 ore settimanali vale per i lavoratori dipendenti da aziende e non per i lavoratori domestici.-
      Per i lavoratori domestici vale la formula che ti avevo già indicato e al massimo sono previsti sei assegni giornalieri per settimana, quindi anche togliendo solo le domeniche non arrivi mai a 137,50 euro mensili.-

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    9. Grazie per il suo ulteriore intervento..le sono molto grata per questo :-)
      "Sei assegni giornalieri per settimana....come massimo"...questo è quanto viene previsto..giuso..?
      Bene....ma allora qual'è l'importo di un assegno giornaliero...?
      E' questo che non capisco...poiche' nelle tabelli Inps si riporta soltanto l'importo "mensile"...e non quello "giornaliero"...
      Come faccio a sapere quanto mi spetterebbe per ogni singolo giorno..?
      Mi scusi ancora...ma ormai è diventata una questione di principio...e mi piacerebbe davvero avere le idee chiare su quest'argomento...cosi complicato...
      Un buon ferragosto.....e buone vacanze (se le prende in questi giorni) :-)
      Elsa

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    10. Ciao Elsa!
      Semplice!
      Per calcolare l'importo giornaliero degli assegni familiari devi dividere l'importo mensile previsto dalle tabelle INPS per trenta.-
      Per esempio se l'importo mensile è 137,50 euro e le giornate lavorate nel mese sono 24 il calcolo da fare è 137,50 : 30 x 24 = 110,00 euro.-

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  31. Buonasera Gianfranco,
    approfitto della Sua gentilissima disponibilità per un paio di chiarimenti.
    Dopo aver ricevuto l'autorizzazione ANF 43 dall'INPS per includere i miei due figli, presenterò il 1° settembre al datore di lavoro il mod. ANF-DIP SR16 per il Periodo 01.07.15-30.06.16 e vorrei richiedere anche gli arretrati per gli anni precedenti (replicando il Mod. ANF-DIP SR16 con i range temporali precedenti). La mie 2 domande sono:
    1) dato che posso andare indietro di 5 anni, vuol dire che il modulo "più vecchio" potrà essere quello da 1°sett.2010 al 30.06.2011 oppure cosa?
    2) mentre per l'anno in corso verrà corrisposto mensilmente sui prossimi cedolini, per le cifre arretrate viene pagato in un'unica soluzione dal datore di lavoro (che verrà poi rimborsato dall'INPS) o cosa? Con che tempi più o meno?

    La ringrazio molto in anticipo e complimenti per il blog!!

    Luca

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    1. Ciao Luca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      La decorrenza degli assegni familiari è quella stabilita nell'autorizzazione dell'INPS, in base alla domanda presentata.-
      Se è prevista la corresponsione degli arretrati va presentata al datore di lavoro una domanda per ogni anno di competenza e cioè:
      - Per il periodo dal 01/07/2015 al 30/06/2016 fanno fede i redditi del 2014.-
      - Per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 fanno fede i redditi del 2013.-
      - E così via a ritroso.-

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  32. Buonasera sig Gianfranco! volevo chiederle ..il periodo compresso tra gennaio e luglio non ho lavorato ,il 1 di agosto iniziero un nuovo contratto ,posso chiedere gli assegni per il periodo in cui non ho lavorato oppure gli prendero solo da agosto in poi..grazie mille,

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    1. Ciao Daniela!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività lavorativa quindi non spettano per i periodi in cui non si lavora.-

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    2. Ciao Daniela!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  33. Gentilissimi,vorrei porre un quesito. Stamane nel consegnare domanda di rinnovo assegni familiari è nata una diatriba tra l'impiegato del mio ufficio e il caf a cui sono stato rimandato perchè nel mio mod.730 mancavano le due pagine riepilogative dei redditi. Premetto che oltre al reddito di lavoratore dipendente come da sempre non ho altri redditi. IL Caf asserisce che le due pagine reclamte non sono ancora definitive se no fra qualche mese dopo la visura dell'agenzia entrat e che è tenuto ad accettare la domanda anche senza di esso visto che sono anche un soggetto non obbligato. Vorrei sapere qual'è la verità,da che parte è la ragione e cosa si può fare datosi che io sono tra loro quello che paga le conseguenze'? Eugenio,grazie.

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    1. La normativa non prevede l'obbligo per il datore di lavoro di controllare le dichiarazioni dei redditi dei dipendenti, e deve quindi accettare quello che dichiarano gli stessi lavoratori nella domanda degli assegni familiari.-

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  34. Gentile Avvocato,
    nella compilazione della richiesta per gli assegni familiari mi sono resa conto che negli anni precedenti non ho mai indicato la rendita dell'abitazione, dato che essendo l'unico immobile di proprietà non pensavo andasse indicato....cosa succederà???? Risulteremo evasori???? Dovremmo comunicarlo a qualcuno????
    Grazie in anticipo e complimenti per le informazioni chiare, semplici ed utilissime! Buona serata! Mirna

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    Risposte
    1. Ciao Mirna!
      L'importo degli assegni familiari è legato al reddito e al numero dei componenti il nucleo familiare, quindi se si è dichiarato un reddito inferiore a quello effettivo, si è percepito un importo degli assegni familiari superiore a quello effettivamente spettante.-
      Nel tuo caso dovresti quindi richiedere il ricalcolo degli assegni familiari in base al reddito lordo complessivo effettivo degli anni precedenti.-

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  35. Erg, Avvocato,
    nel 2007 ho avuto regolare autorizzazione dall'Inps a percepire l'assegno familiare per mio figlio con la causale figli naturali riconosciuti dall'altro genitore.
    A seguito del mio licenziamento avvenuto il 4 luglio 2015, il Caf mi dice che essendo scaduta l'autorizzazione bisogna farne una nuova. Mi chiedo adesso cosa posso fare adesso per il periodo dal 2012 al 2015 in cui il datore di lavoro ha continuato a corrispondere l'assegno ? L'Inps può' chiedermi indietro i soldi?
    Grazie. Carmen

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    1. Ciao Carmen!
      Purtroppo a questo punto l'unica cosa che puoi fare è quella di richiedere il rinnovo dell'autorizzazione all'INPS con decorrenza dalla data di scadenza della precedente, e sarà quindi l'INPS a stabilire se regolarizzare o meno la situazione pregressa.-

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  36. Gentile Avvocato,vorrei chiederle cortesemente di chiarirmi un dubbio in merito al reddito del proprio CUD che si riporta sulla domanda per rinnovo assegni familiari.
    Ho saputo che l'impiegato che sbriga le pratrche assegni familiari mi cancella il reddito netto che appare nel CUD ed aggiunge il premio produzione che appare in altra pagina e inoltre aggiunge 648 che non so cosa sia. Faccio presente che io ho solo il reddito da lavoratore dipendente e dichiaro che ho una unica abitazione di cui devo pagare il mutuo ancora diversi anni. Vorrei sapere se è giusto il procedimento che adotta l'impiegato pratiche assegni di famiglia visto che l'ho scoperto solo ora,consegnandogli la domanda a mano. Mi chiedevo sè queste voci vanno aggiunte oppure no,oppure sono già compresi nel reddito? Le faccio l'esempio di quest'anno: reddito sul CUD 2015, euro 22.832, 31 poi ha aggiunto circa 2000,00 premio di produzione più 648,00 euro che non è la casa,ma non ricordo cosa mi ha detto e quindi il redditi riscritto da lui tramite i suoi calcoli supera seppur di poco i 25.000,00 euro. Volevo sapere se è giusto questo procedimento,oppure no,Grazie mille per la sua cortesia. Eugenio

    RispondiElimina
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    1. Ciao Eugenio!
      Purtroppo SI!
      Il procedimento è giusto in quanto ai fini del calcolo degli assegni familiari va dichiarato il reddito lordo complessivo, quindi al reddito del CUD va sommato il premio di produzione e il "reddito" della casa, cioè la rendita catastale rivalutata del 5%, anche se devi ancora pagare il mutuo per diversi anni.-

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  37. Buongiorno,
    sono lavoratore dipendente sposato con mia moglie disocupata. Posso richiedere al mio datore di lavoro gli assegni familiari per nostro figlio appena nato al 100%? come fare?

    Grazie mille
    Mattia

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    Risposte
    1. Ciao Mattia!
      Per richiedere il pagamento degli assegni familiari per Tua moglie e Tuo figlio devi presentare la domanda al Tuo datore di lavoro, su apposito modulo che puoi scaricare direttamente dal sito dell'INPS o rivolgendoti a un patronato.-

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  38. Buongiorno devo compilare la domanda per gli assegni familiari io ho fatto il 730 e ho a carico moglie e due figli. Ho i redditi di lavoro dipendente e il 50% dell'abitazione principale, negli altri redditi devo dichiarare il reddito della casa al lordo delle detrazioni, la mia domanda è nella colonna altri redditi mia moglie deve indicare il suo 50% della casa? Lei è a mio carico e non fa dichiarazioni. Grazie per l'aiuto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari, nella colonna altri redditi, Tua moglie deve indicare il suo 50% della casa anche se non presenta la dichiarazione dei redditi.-

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  39. Buonasera
    sono separato con due figlie. La separazione è stata consensuale, con la gestione delle due figlie quasi al 50% (io e la mia ex moglie siamo entrambi insegnanti). Per tale motivo e perchè più o meno abbiamo lo stesso reddito, non le pago assegni di mantenimento.
    Dobbiamo fare la domanda per gli assegni famigliari.
    Il mio reddito lordo è più basso quindi in teoria potrei chiederli io per percepire una cifra più alta, o può farla solo il genitore con cui i figli sono residenti (sulla carta, ricordando la gestione quasi al 50%)?
    Grazie per l'aiuto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La normativa prevede che nei casi di genitori separati, solo il genitore convivente con i figli può richiedere gli assegni familiari per i figli stessi, anche se l'affidamento è congiunto.-

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  40. Buongiorno avvocato
    ho una domanda importante da farle
    sono dipendente extracomunitario sposato nel gennaio 2015 mia moglie e' arrivato in italia in luglio 2015 per ricongiungimento familiare
    ho fatto la domanda per gli assegni a decorrere dal suo arrivo cio' da luglio
    la mia domanda questa per quanto riguarda gli arretrati da gennaio fino a giugno io posso fare una domanda per ottenerli?
    grazie per il suo lavoro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari per il coniuge ti spettano con decorrenza dalla data di ingresso in Italia di Tua moglie, quindi nel Tuo caso non sono previsti arretrati.-

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  41. Buongiorno,
    convivo con la mia compagna, non siamo sposati; da poco è nata nostra figlia e quando siamo andati a registrare la nascita in comune le è stata assegnata la residenza della madre. La madre ha la residenza con i suoi genitori (e ora anche con nostra figlia), mentre io ho ancora la residenza con i miei genitori.La mia compagna non lavora e non ha reddito, mentre io ho un lavoro dipendente. Come posso fare per ottenere gli assegni?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel Vostro caso per ottenere gli assegni è la Tua compagna che deve richiedere un'autorizzazione preventiva all'INPS, per presentare poi la domanda di pagamento diretto degli assegni familiari al tuo datore di lavoro.-

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  42. Buongiorno dottore
    Sono una ragazza straniera con un bimbo di 13 mesi.
    Ho inviato alla ditta nel mese di maggio la richiesta degli assegni familiari dal 01/07/2014 al 23/06/2015 data in cui mi sono licenziata .
    Ho mandata tutta la documentazione e il mod.anf43 , ma ora mi hanno risposto che non mi spettano perché" i redditi da lavoro dipendente della sua famiglia sono meno del 70% del reddito totale e in questo caso non si ha diritto agli assegni familiari."
    gentilmente mi può spiegare con un esempio cosa vuol dire?
    nel 2013 ho dichiarato 13,500 euro di redditi e nel nucleo familiare sono io e mio figlio nato in giugno 2014.
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. p.s.: i redditi nel 2013 sono :8400 da lavoro dipendente e 5100 da lavoro occasionale

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    2. Purtroppo è vero!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia costituito da redditi da lavoro dipendente, e nel Tuo caso con 8.400 euro da lavoro dipendente e 5.100 euro da lavoro occasionale non vengono rispettati i parametri di legge.-
      La logica della legge, giusta o sbagliata che sia, è che sul lavoro occasionale non vengono versati all'INPS i contributi necessari anche per il diritto agli assegni familiari.-

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  43. Buongiorno, ha un problema ha ANF marito inabile legge 104, prende la pensione ho un figlio minorenne che tabella devono usare per i miei ANF? Componenti totali 3. La pensione di mio marito fa reddito per gli assegni? Grazie in anticipo per la disponibilità.

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    Risposte
    1. La maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile spetta solo se il componente inabile non è il richiedente stesso.-
      Nel tuo caso quindi se gli assegni familiari li richiede Tuo marito, non ha diritto ad alcuna maggiorazione, e il calcolo degli assegni viene effettuato in base al reddito lordo complessivo di entrambi, cioè al tuo e a quello di tuo marito, pensione compresa.-

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    2. Io (moglie) richiedo anf per mio marito inabile e figlio minorenne è giusto utilizzare tabella n.14 (in presenza almeno di un componente inabile.

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    3. Per il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS alla quale va inviata apposita domanda per via telematica.-

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  44. Cud complessivo poco superiore a 28000€. dipendente a tempo indeterminato. Nucleo familiare 2 componenti ( io e il coniuge a carico). Posso richiedere gli ANF per il coniuge a carico? Se si, posso richiedere anche quelli degli anni precedenti?
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
      Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
      Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
      Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
      Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
      Reddito familiare annuo da euro 23.785,06 non spettano assegni familiari

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  45. Buonasera dott. Censori, il mio nome è Giuseppe.
    Le scrivo per avere dei chiarimenti riguardo gli ANF.
    Sono sposato e dal 4 febbraio 2015 sono padre di uno splendido bambino. Sia io che mia moglie siamo insegnanti. Io insegno in una scuola paritaria e mia moglie è di ruolo in una scuola statale. Per sopraggiunti problemi, per fortuna risolti, non abbiamo ancora fatto richiesta di ANF. Ci hanno consigliato di far fare richiesta a mia moglie perché dipendente statale. La segretaria della sua scuola ci ha detto di scaricare il modulo di richiesta sul sito di NoiPa e inoltrarla via mail al Mef.
    Ora viene il bello:
    1 - non conosciamo l'indirizzo mail a cui inviare la domanda;
    2 - leggendo su internet mi sono accorto che la richiesta decorre dal 1 luglio di ogni anno. Mio figlio è nato a febbraio, devo richiedere gli arretrati e, nel caso, come dovrei fare?
    Come vede brancolo nel buio e tutto, a mio avviso, per colpa di una segretaria incompetente o/e con poca voglia di lavorare.
    Grazie d'esserci.
    Saluti!
    Giuseppe

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    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      I moduli di richiesta degli assegni per il nucleo familiare possono essere consegnati alla segreteria della scuola che provvederà ad inviarli a chi di dovere.-
      Nel Tuo vanno presentate due domande:
      - Periodo dal 04/02/2015 al 30/06/2015 con i redditi del 2013.-
      - Periodo dal 01/07/2015 al 30/06/2016 con i redditi del 2014.-

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  46. Buongiorno Gianfranco,
    avrei bisogno di un informazione:ho due figli uno di 5 anni e l'altro di 17 che ad ottobre compirà 18 anni,anche se studente perderà il diritto agli assegni familiari?
    Grazie
    Eliana

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    1. Ciao Eliana!
      Purtroppo SI!
      Mentre le detrazioni fiscali spettano fino a quando il figlio non avrà un reddito autonomo, gli assegni familiari cessano al compimento della maggiore età.-

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  47. Buongiorno dottore.sono una ragazza straniera ho una bambina di 4 anni,abita con me,adesso sono in fase di divorzio,mio marito vive in Romania,cmq abbiamo tutti 3 la stessa residenza qui.lavoro ssolo io con un conttrato a tempo determinato .vorrei sappere se e possibile fare la domanda per gli assegni.non so cosa devo fare visto la mia situazione.vi ringrazio...

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    1. Nel Tuo caso, essendo in fase di divorzio, potrai richiedere gli assegni familiari per Tua figlia solo dopo il divorzio, presentando all'INPS una copia della sentenza.-

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  48. Buongiorno Dottore, io e la mia compagna abbiamo un bimbo di 10 mesi, non siamo sposati, siamo conviventi, il nucleo è composto da mamma e figlio ed io ho la residenza altrove. Sono lavoratore dipendente, lei disoccupata. Posso chiedere gli ANF al mio datore di lavoro?

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Non essendo sposati solo il genitore convivente con i figli può richiedere gli assegni familiari per i figli stessi richiedendo un'autorizzazione preventiva all'INPS.-
      Nel vostro caso è quindi la Tua compagna che deve richiedere l'autorizzazione all'INPS per presentare poi la domanda di pagamento diretto degli assegni al tuo datore di lavoro.-

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  49. Buona sera dott. Censori, complimenti per il blog. Volevo chiedere se nella tabella B della pagina 5 devo inserire anche il valore dei buoni postali (se si, l'importo deve essere quello scritto sopra il buono o devo calcolare quanto valgono ad oggi) e gli importi che abbiamo sui libretti postali? Perche l'anno scorso mi ero rivolta al patronato per l'aiuto e questi dati non li abbiamo inseriti. Grazie in anticipo.

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    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari vanno indicati anche i redditi esenti da imposta o soggetti a tassazione separata se superano complessivamente 1.032,91 euro, ma ovviamente parliamo di interessi o rendimento annuale e non del valore nominale o attuale dei titoli.-

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    2. Grazie per la risposta! Quindi se ho capito bene non devo inserire nulla in quanto gli interessi non arrivano a 1.032,91.. Grazie di nuovo

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    3. SI!
      Confermo!
      Se gli interessi del 2014 non arrivano a 1.032,91 euro, ai fini del calcolo degli assegni familiari, non vanno dichiarati.-

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  50. Buonasera Avv Censori.
    Ho da porLe un caso che non ho letto nei post precedenti... un'amica ha 3 figli minori minori carico e nel 2013 ha percepito reddito da lavoro dipendente x € 200,00 ed ha una prima casa dove risiede con i 3 figli, con rendita catastale pari ad € 256,00.
    Nel 2014 trova lavoro come colf (25 ore settimanali) ma l'INPS respinge la domanda x ANF perché il reddito da lavoro dipendente dell'anno di riferimento (2013) non supera il 70% del reddito familiare complessivo (ossia è inferiore alla rendita catastale della prima casa!). Mi pare assurdo...
    È così? Si può fare ricorso?
    Grazie per l'attenzione e complimenti x il servizio davvero utile.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo è vero!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo deve essere da lavoro dipendente, e la Tua amica con un reddito da lavoro dipendente di 200 euro e un reddito da abitazione di 256 euro, non rientra nei parametri di legge.-

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  51. Salve,
    Sono un lavoratore dipendente con moglie e 2 figli minori a carico, da settembre di quest'anno per sei mesi sarò in aspettativa per partecipare ad un tirocinio presso altro ente che prevede una borsa di studio di circa 1450 euro lordi al mese. Volevo sapere se durante questo periodo avevo ancora diritto agli assegni per nucleo familiare e nel caso da chi dovrebbero essere corrisposti.
    Grazie

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni per il nucleo familiare sono legati all'attività lavorativa quindi per il periodo di aspettativa non ti spettano.-

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  52. Buongiorno avvocato
    prima di tutto vorrei farle i complimenti per il suo lavoro che lo trovo raro e molto utile
    le vorrei farle una domanda per quanto riguarda le detrazioni fiscali per coniuge a carico
    sono dipendente extracomunitario sposato da poco e sto facendo le carte per il ricongiungimento familiare
    mia moglie dovrebbe arrivare nel mese di dicembre e non appena arriva vorrei chiedere le detrazioni fiscali per coniuge a carico per l'anno prossimo
    in che mese devo fare la domanda al mio datore di lavoro,e ci vogliono dei requisiti per farla?
    grazie,preciso la domanda e' per l'anno 2016

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    Risposte
    1. e vorrei aggiungere un'altra cosa quando faro' la domanda all'inizio del 2016 i redditi di si intende in quell'anno oppure no?
      grazie

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    2. per potere usufruire delle detrazione in busta paga nel 2016
      spero di avere spiegato bene il problema
      grazie

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Non appena Tua moglie arriva in Italia dovrai farle richiedere il codice fiscale indispensabile sia per gli assegni familiari che per le detrazioni fiscali.-
      Poi a gennaio, se prevedete che Tua moglie nel 2016 non lavori, potrai richiedere al tuo datore di lavoro apposito modulo da compilare per richiedere le detrazioni fiscali da lavoro dipendente e per coniuge a carico per l'anno 2016, ed eventualmente potrai richiedere anche gli assegni familiari.-

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  53. Salve!
    Ho tre figli. Due avuti da un precedente matrimonio e uno avuto dal mio attuale marito (ci siamo sposati il 26 giugno 2015).
    Prima di risposarmi ho percepito gli assegni familiari per tutti e tre i miei figli, (il terzo l'ho avuto durante un periodo di convivenza) dichiarando solo il mio reddito (non percepivo assegno al coniuge per il divorzio).
    1-Per la domanda degli assegni familiari con decorrenza luglio 2015 devo ancora dichiarare solo il mio reddito per l'anno 2014?
    2-L'anno prossimo per la domanda degli assegni familiari con decorrenza luglio 2016 devo dichiarare anche il reddito di mio marito?
    3-Non c'è differenza per i miei due figli e quello in comune?
    Grazie

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    Risposte
    1. Essendo sposata il 26 giugno 2015, con decorrenza dalla data del matrimonio dovrai richiedere gli assegni familiari da coniugata, quindi per un nucleo familiare che comprende tuo marito e tutti e tre i tuoi figli, dichiarando pertanto anche i redditi di tuo marito.-

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  54. salve! sono una casalinga. ho un figlio di 4 mesi. vorrei chiedere il bonus bebè mi arriverà a pezzi cioè certa somma mensilemente o tutto completo in una volta?
    se sarà mensilmente allora quanto sara la somma che mi arriverà?
    vi ringrazio in anticipo.

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    Risposte
    1. Alle neo mamme dal 1° gennaio 2015 spetta per ciascun figlio nato a partire da tale data un assegno di 960,00 euro che verrà erogato mensilmente dall'INPS previa richiesta e quindi previa presentazione della domanda su apposito modulo INPS da parte della mamma.
      Possono presentare domanda bonus bebè INPS le mamme che partoriranno uno più bimbi dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 o che adotteranno un bimbo in questo arco di tempo. Il pagamento del bonus, sarà mantenuto tale finché rimarranno invariati i requisiti di accesso al beneficio fiscale, e comunque non oltre il terzo anno del bambino.
      Per quanto riguarda i requisiti reddituali neo mamme e le modalità di concessione dell'agevolazione, il testo della Legge di Stabilità 2015 prevede che lo Stato riconosce un assegno annuale di 960,00 euro pagato mensilmente dall'INPS a partire dal mese di nascita o di adozione. Ciò significa che se mio figlio nasce a febbraio 2015 l'assegno parte da febbraio se invece nasce il 20 settembre 2015 il pagamento del bonus parte da settembre.
      La durata del beneficio è invece fino al terzo anno di vita del bambino, sempre che la neo mamma mantenga il possesso dei requisiti, ovvero, non venga superato il limite di reddito bonus bebè che dal 2015 al 2017 è complessivamente non superiore a 25.000 euro e per i nuclei più poveri a 7.000 euro. Tale soglia reddituale va considerata come somma dei redditi dei genitori e riferito all'anno solare precedente a quello della nascita del bambino beneficiario dell'assegno. Il predetto limite di reddito, non è previsto a partire dal quinto figlio in poi.
      Le famiglie con un reddito ISEE inferiore a 25.000 euro in un anno (12 mesi). Il bonus bebè 2015 sarà concesso anche agli stranieri:
      cittadini di uno stato membro dell’UE;
      extracomunitari con regolare permesso di soggiorno.
      Il bonus bebè 2015 vale 960 euro all’anno (80 euro al mese) e dura per i primi tre anni di vita del bambino, la cui nascita o adozione devono avvenire nel periodo tra il 1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017.
      Se la famiglia ha un reddito ISEE inferiore a 7.000 euro, il bonus bebè raddoppia e varrà 160 euro al mese, anziché 80.-

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  55. Salve avvocato, sono una lavoratrice dipendente , il mio nucleo familiare è composto da me, mio marito ( non abbiamo la stessa residenza ancora ) e da mia figlia (minorenne)avuta da una precedente relazione (non matrimonio). Ho diritto ad avere l'assegno familiare ? anche per l'anno scorso (l'assunzione è stata fatta a maggio 2014 ?
    Mio marito era artigiano fino al 31 dicembre 2014 ed è lavoratore dipendente dal 15 maggio 2015.
    Grazie

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi i coniugi sia costituito da redditi da lavoro dipendente, e per il periodo dal 01/07/2015 al 30/06/2016 fanno fede i redditi del 2014, quindi presumo che se Tuo marito era artigiano fino al 31/12/2014 non rientrate nei parametri di legge.-

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  56. Salve dott. Censori,
    ho letto con attenzione tutti i post con le Sue risposte e notando la Sua preparazione mi sono deciso a scrivere per porLe due quesiti di cui uno già ho letto la risposta nei post precedenti ma per il quale cerco conferma.
    Vengo al dunque:
    Sono dipendente di una azienda dal 01/07/2015 e prima di questa data ho sempre fatto libera professione. Sono sposato con una donna extracomunitaria (Dominicana) residente in Italia da tre anni e madre di tre bambini nati fuori dal nostro matrimonio. I bambini hanno solo la madre (non c'è padre se non io). La più piccola è quì in Italia con noi (inserita nella carta di soggiorno della madre, ha codice fiscale e tessera sanitaria provvisoria, nessuna comunicazione al Comune per lo stato di famiglia e quindi non credo si possa definire residente). Mia moglie non lavora.
    Secondo questo scenario le mie domande sono:
    1) Ho diritto a ANF? (Credo di no ma vorrei conferma)
    2) Dalle Sue precedenti risposte ho capito che gli ANF posso beneficiarne dal 01/07/2016 nella busta paga di luglio 2016.
    Mia moglie dovrà chiedere l'autorizzazione a INPS o io? E in che modo?
    3) Per gli altri due bambini residenti a Santo Domingo posso chiedere gli ANF l'anno prossimo?
    Spero di essere stato chiaro nell'esporre la situazione e le problematiche.
    Solo un esperto come Lei può chiarirmi le idee sulle problematiche esposte.
    Grazie.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia costituito da reddito da lavoro dipendente, e per il periodo dal 01/07/2015 al 30/06/2016 fanno fede i redditi del 2014, quindi se nel 2014 eri un lavoratore autonomo ne avrai diritto solo a decorrere da luglio 2016 se con il reddito del 2015 rientrerai nei parametri di legge.-
      - Essendo sposato avrai diritto agli assegni familiari per tua moglie e per la figlia di tua moglie residente in Italia, ovviamente una volta regolarizzata in Comune, e non è necessari alcuna autorizzazione preventiva dell'INPS, mentre non ne hai diritto per i figli residenti a Santo Domingo.-

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    2. La ringrazio per la celere nonché chiara risposta, ma avrei ancora un dubbio: credo di aver letto che le detrazioni spettano anche se i figli rsiedono all'estero, è corretto? Ancora una cosa: Se volessi mantenere la residenza della piccola a Santo Domingo perderei le detrazioni per figlio a carico, e a luglio 2016 per gli assegni familiari?
      La ringrazio anticipatamente.

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  57. Buongiorno dott.Censori, anzitutto complimenti per il suo lavoro. In merito agli ANF io e la mia compagna abbiamo una bambina di tre mesi e a luglio abbiamo richiesto l'autorizzazione all'inps per far percepire a lei gli assegni in quanto non siamo sposati ed io ho residenza diversa. Io sono dipendente e lei disoccupata. L'inps ha autorizzato ma ci siamo resi conto che lei nel 2014 aveva reddito da lavoro dipendente inferiore al 70% sul totale e probabilmente gli anf non dovrebbero spettarle, o ci sbagliamo?? Visto che comunque tra due mesi avremo la stessa residenza se facessi domanda all'inps, con autorizzazione da parte della mia compagna, potrei percepire io agli anf in quanto a quel punto la bambina risulterebbe nel mio nucleo familiare. E se si dovrei presentare il mod.di variazione del nucleo? Grazie

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo è vero!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia costituito da reddito da lavoro dipendente, e per il periodo dal 01/07/2015 al 30/06/2016 fanno fede i redditi del 2014.-
      Comunque una volta che avrai ottenuto la residenza insieme a quella della bambina, potrai richiedere Tu l'autorizzazione preventiva all'INPS, ma per ottenerla dovrai far annullare quella della Tua compagna.-
      Il problema però è che per i prossimi anni, se la Tua compagna avrà un reddito inferiore al tuo, l'importo degli assegni potrebbe essere più elevato, quindi dovrete fare anche questa valutazione, prima di optare per l'altra soluzione.-

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  58. Buongiorno dott.Censori,ho iniziato il primo giugno di quest'anno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato,avendo a carico mia moglie due figli maggiorenni e una nipotina(figlia di mia figlia)ho diritto agli ANF e detrazioni famigliari anche della nipotina?Premesso che la nipotina porta il cognome del padre e che lo stesso vive con i genitori ed è un lavoratore a progetto.
    Ringraziandola anticipatamente Le auguro una buona giornata

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    1. Gli assegni familiari spettano per il coniuge e per i figli minorenni, quindi non spettano per i figli maggiorenni, mentre per quanto riguarda i nipoti, gli assegni familiari spettano solo se entrambi i genitori sono senza redditi.-
      Le detrazioni fiscali spettano invece per tutti i familiari a carico, cioè per i familiari che non hanno redditi o hanno un reddito annuale inferiore a 2.840,51 euro.-

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  59. Gentilissimo dott.Gianfranco volevo avere una informazione per quanto riguarda gli assegni familiari. Fino ad oggi il mio compagno ha percepito gli assegni dei nostri due figli come richiedente singolo (tab.12)
    il 25 settembre ci sposiamo. Io non lavoro quindi praticam. Sono a carico suo. La mia domanda è questa: nel momento in cui chiederà gli assegni anche x me rimarrà come richiedente singolo (tab.12) o passerà alla tab 11 con entrambi i genitori anche se io nn ho reddito?
    Grazie mille. Laura

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    1. Ciao Laura!
      Una volta che sarete sposati, ai fini del calcolo degli assegni familiari anche Tu entrerai a far parte del nucleo familiare di Tuo marito, che passerà dalla tabella 12 alla tabella 11 a prescindere dal Tuo reddito.-

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  60. salve posso fare una domanda?

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    1. SI!
      Da lunedì prossimo, alla riattivazione dei commenti.-

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  61. Gent.mo Dottore volevo chiederle mia sorella separata con tre figli minorenni quale tabella inps bisogna considerare????? perché mi sembra un po' strano che le venga percepito solamente 58,30
    Grazie
    Cordialmente, Stefania

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  62. buongiorno sono sempre la Sugnora Stefania, la normativa degli assegni familiari riguarda anche i dipendenti pubblici?
    Grazie ancora

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    1. Ciao Stefania!
      Il calcolo degli assegni familiari nei casi di genitori separati va effettuato con la tabella INPS n. 12, e la normativa vale sia per i dipendenti pubblici che per quelli privati, in base al reddito lordo complessivo e al numero dei componenti il nucleo familiare.-

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  63. Buona sera dottore!mi chiamo Sara ho tre figli di cui uno disabile e convivo con il mio compagno da 13 anni! Da 12 percepisco gli assegni familiari e mi sono resa conto solo quest'anno di non aver mai chiesto nessuna autorizzazione all inps! Cioè ogni anno compilo la domanda al mio datore di lavoro e nient'altro! !oltrettutto non ho mai inserito il mio compagno nei redditi perché mi avevano detto che era giusto così dato che non eravamo sposati!ora mi chiedo se volessi regolarizzare la mia situazione all inps cosa mi succede??

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    1. Ciao Sara!
      Non è possibile!
      Se non sei sposata non puoi percepire gli assegni familiari senza l'autorizzazione preventiva dell'INPS, quindi presumo che a suo tempo l'hai richiesta e consegnata al Tuo datore di lavoro, e di solito è valida per 5 anni, Ti consiglio pertanto di chiarire la questione con la Tua azienda.-
      Non essendo sposata, ai fini del calcolo degli assegni, il Tuo compagno non fa parte del tuo nucleo familiare, quindi non devi indicarlo nella domanda e non devi pertanto dichiarare i suoi redditi.-

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  64. Buongiorno, sono un'insegnante e mio marito aveva un'attività di artigiano cessata nel giugno 2014. Fino allo scorso anno per il coniuge ho indicato nella richiesta degli assegni per nucleo famigliare il reddito risultante nel rigo RN 1 del modello Unico, che non superava il 30% del reddito complessivo del nucleo famigliare. Essendo cessata l'attività nel corso del 2014 il reddito nel rigo RN1 è negativo. Come devo calcorare il reddito complessivo del nucleo famigliare, detraendo tale importo dal mio reddito o considerandolo con valore 0?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Cordialmente. Laura

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    1. Ciao Laura!
      Se il reddito da attività autonoma del 2014 di Tuo marito è negativo, ai fini del calcolo degli assegni familiari, devi considerarlo con valore zero.-

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  65. buonasera dottore volevo farle una domanda, ho fatto una domanda telematica a inps con richiesta di ANF per disoccupazione non agricola io sono in disocupazione la mia compagnia non lavora e la bimba ha 2 mesi non siamo sposati e non risiediamo nello stesso luogo!!!sul sito inps la domanda mi dice acquisita e all inps che verrà pagata!mi puo' dire a quanto ammontano questi assegni percependo una disoccupazione da 498,50 euro grazie mille per l attenzione buona serata

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    1. Se non sei sposato e non sei convivente con Tua figlia purtroppo gli assegni familiari non ti spettano, in quanto è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS che può richiedere solo il genitore convivente con i figli stessi.-

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  66. Buongiorno dott. Censori,
    sono Roberto e le faccio i complimenti per la sua disponibilità e competenza. Avrei diversi quesiti da porle perchè ho un po' di confusione ma prima cerco di descriverle la mia situazione. Sono sposato con due figli, uno di 14 anni e uno che, a far data dal 15/07/2015, ha compiuto 18 anni. Mia moglie è lavoratrice dipendente a tempo indeterminato part-time per 20 ore settimanali e riceve la CU/CUD annualmente facendo poi il 730 per detrarre alcuni costi. Io sono un amministratore di Srl, socio al 20%, che percepisce per l'attività di amministratore un compenso semestrale, soggetto a trattenuta INPS gestione separata del 23,5% poichè soggetto ad altra tutela pensionistica Commercianti, come collaboratore coordinato e continuativo per il quale ho regolare cedolino e regolare CU/CUD ogni anno. Percepisco inoltre come socio di srl un dividendo, variabile di anno in anno, che viene assoggettato a ritenuta alla fonte, versata con codice tributo 1035, pari al 26% (% in vigore dal 01/07/2014) del dividendo lordo. Per la mia dichiarazione il commercialista redige l'UnicoPF poichè presenti redditi da impresa e vari costi deducibili (INPS commercianti) e detraibili. Fino all'anno 2014-2015 la richiesta degli assegni familiari l'ha fatta mia moglie al proprio datore di lavoro benchè il suo reddito lordo sia pari al 40/45 % del totale dei nostri redditi e non mi sembra che siano mai stati ridotti gli assegni risultanti dalle tabelle INPS.
    Ora, dovendo predisporre in questi giorni il nuovo ANF/DIP per il periodo 2015-2016 e leggendo i vari post, mi sono sorte delle domande come segue:
    1) Chi può/deve presentare la richiesta degli assegni familiari per il mio caso specifico? Può continuare a richiederli mia moglie o devo necessariamente farlo io e se vero quest'ultimo caso devo presentare il modello ANF/DIP alla mia società o fare richiesta all'INPS?
    2) Per l'anno 2015-2016 devo comunque indicare sul modulo ANF/DIP, tra i componenti del nucleo familiare, il figlio che ha compiuto i 18 anni? Percepiremo comunque gli assegni come se il nucleo familiare fosse composto da 3 persone?
    3) Il reddito da dividendi, soggetto a ritenuta alla fonte del 26%, deve essere comunque indicato al lordo e se si in quale tabella?
    4) Le somme percepite da mia moglie per incremento della produttività, pari a 815,00 euro lordi e soggette ad imposta sostitutiva per 82,00 euro, devono essere indicate al lordo e se si in quale tabella?
    5) Vanno indicati nella tabella B colonna 2 tutti i redditi da investimento, al lordo della ritenuta fiscale applicata, anche se trattasi di titoli obbligazionari esteri?
    6) Il limite di 1.032,91 euro per indicare i redditi nella tabella B si intende relativo soltanto ai redditi per l'aumento della produttività oppure a tutti i redditi soggetti a imposta sostitutiva o alla fonte (es. redditi da interessi bancari, da investimento in titoli di stato o altri titoli quotati in borsa, da dividendi percepiti da società, etc)?
    Mi scuso per il numero di richieste e spero di essere stato chiaro. La ringrazio fin d'ora per le sue risposte.
    Cordiali saluti

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    1. Ciao Roberto!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - La richiesta degli assegni familiari può presentarla solo Tua moglie, perché ha un rapporto di lavoro dipendente, mentre tu sei iscritto alla gestione separata.-
      - NO! Il figlio maggiorenne non va più indicato nella domanda.-
      - SI! Il reddito da dividendi deve essere indicato al lordo nella tabella B colonna 2 (altri redditi).-
      - SI! Le somme percepite per incremento della produttività vanno sommate all'importo lordo soggetto a normale tassazione IRPEF.-
      - SI! Nella tabella B colonna 2 vanno indicati tutti i redditi da investimento al lordo della ritenuta fiscale anche se si tratta di titoli obbligazionari esteri.-
      - Il limite di 1.032,91 euro si riferisce a tutti i redditi soggetti a imposta sostitutiva o alla fonte, esclusi i redditi per l'aumento della produttività, che vanno indicati nella tabella A colonna 1.-

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  67. Buongiorno, qualche giorno fa sono stata al caf della mia città per fare la domanda di disoccupazione. La ragazza che mi seguito mi ha seguito, mi ha informata del fatto ch posso richiedere gli assegni al nucleo familiare, però non essendo piu convivente con il padre della bambina, devo avere la sua firma per percepirli. Il padre della bambina mi dice che se voglio avere l autorizzazione devo dare a LUI metà degli assegni che percepirò. Sono tenuta a dare la metà al padre? Ho necessariamente bisogno della sua autorizzazione? Grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Per poter percepire gli assegni familiari per Tua figlia è necessario anche il consenso del padre, quindi devi cercare di metterti d'accordo con lui.-

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