mercoledì 20 agosto 2014

Assegni familiari 2014-2015

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE dal 01/07/2014 al 30/06/2015

L'assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.-

A chi spetta:
Spetta ai lavoratori dipendenti in attività, ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassaintegrati, ai lavoratori in mobilità, ai lavoratori in malattia o in maternità e ai pensionati ex lavoratori dipendenti; spetta anche ai lavoratori con contratto a termine.-
Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge; è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell'anno solare precedente; decorre dal I° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell'anno successivo.-

Redditi:
Ai fini del diritto all'assegno si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).-
Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.-
In caso di perdite d'esercizio derivanti dalla partecipazione ad una società di persone in contabilità ordinaria o semplificata è possibile detrarre, ai fini dell'assegno per il nucleo familiare, dal reddito di lavoro dipendente di uno dei componenti il nucleo le perdite di esercizio derivanti dalla sua partecipazione ad imprese in contabilità semplificata, ma non quelle provenienti da imprese in contabilità ordinaria.-
Invece non si computano:
Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.- 

Dichiarazione del reddito del nucleo familiare:
Il soggetto interessato deve consegnare al proprio datore di lavoro una specifica domanda utilizzando l'apposito mod. ANF/DIP contenente una specifica sezione denominata “Redditi conseguiti dal richiedente e dai componenti il nucleo familiare”.-

Periodo di riferimento del reddito:
Il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e rimarrà in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo (esempio per il periodo dal 01/07/2013 al 30/06/2014 fanno fede i redditi dell'anno 2012).-

Per chi spetta:
Fanno parte del nucleo familiare: il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e familiari residenti all'estero di cittadino straniero
(solo se esiste un rapporto di reciprocità con lo Stato di provenienza o sia stata stipulata una convenzione in materia di ANF).-
Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.-

Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente:
L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.-

Chi paga:
Ai lavoratori in attività l'assegno viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate. Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati ecc., l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS.-
Ai pensionati l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS insieme alla rata di pensione.-

L'autorizzazione dell'INPS:
In generale, il datore di lavoro corrisponde l'assegno al nucleo familiare al dipendente che ne fa richiesta e che dimostra di averne diritto.-
Però in alcuni casi particolari la corresponsione dell' assegno per il nucleo familiare è subordinata ad una preventiva autorizzazione da parte dell'INPS, da richiedere esclusivamente per via telematica con il mod. ANF42 (l'autorizzazione è necessaria ad esempio in caso di figli di divorziati o separati legalmente o del coniuge già divorziato, figli dell'altro coniuge nati da precedente matrimonio sciolto per divorzio, fratelli, sorelle e nipoti, soggetti maggiorenni inabili, o per i nipoti intesi come i figli dei figli se i genitori sono senza redditi).- 


ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE AI LAVORATORI PARASUBORDINATI

E' una prestazione istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, di cui all'art.2, comma 26, legge 335/95, che non siano iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non siano pensionati.
L’importo dell’assegno varia, come per i lavoratori dipendenti, in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo stesso, secondo quanto stabilito nelle tabelle reddituali pubblicate ogni anno.
I redditi da dichiarare sono, oltre quelli la cui dichiarazione è già prevista per i lavoratori dipendenti, anche quelli derivanti dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95.
Pertanto, in questo caso, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato o da reddito derivante dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. In caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di redditi da lavoro dipendente ed assimilato con la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato.

Ai lavoratori in questione l'assegno sarà corrisposto per tutto il periodo che, ai fini previdenziali, risulti coperto dalla specifica contribuzione, comprensiva dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,72% (0,50% fino al 6/11/07), specificamente introdotta dalla legge 449/97, art. 59, comma 16,  per il finanziamento delle prestazioni di maternità e degli assegni per il nucleo familiare.
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:
  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto  - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione ANF Gestione Separata;
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • Contact - Center attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.
a decorrere dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello per il quale vengono richiesti gli assegni. 
Qualora la domanda venga presentata per un periodo pregresso, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).


Assegni Familiari dal 01/07/2014 al 30/06/2015 (circ.76 del 11/06/2014 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.

tabella 11 assegni familiari 2014 - 2015


Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.566,36 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.566,37 a euro 16.957,21 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.957,22 a euro 20.348,04 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.348,05 a euro 23.757,57 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.757,58  non spettano assegni familiari.


Assegni Familiari dal 01/07/2013 al 30/06/2014 (circ. 84 del 23/05/2013 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-

Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perchè l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 113,57 euro.-

tabella assegni familiari 2013-2014



Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-  
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.418,75 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.418,76 a euro 16.772,71 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.772,72 a euro 20.126,65 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.126,66 a euro 23.479,30 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.479,31 non spettano assegni familiari  


Altre informazioni, relative agli anni passati con le normative superate, possono essere reperite nel nostro articolo Assegni Familiari.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.

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170 commenti:

  1. Buonasera.
    Sono invalida al 100%, separata da 8 anni, collocataria di figlia diciassettenne affidata congiuntamente.
    Ho presentato domanda al datore di lavoro di mio marito per ottenere gli assegni familiari attuali ed arretrati, ma il datore mi risponde che mio marito deve chiedere l'autorizzazione all'INPS; una volta avuta l'autorizzazione, egli versera' gli assegni amio marito, e sara' poi mio marito a dovermi versare l'importo degli assegni.
    E' davvero cosi'?
    Poiche' i rapporti con mio marito (pende causa di divorzio) sono pessimi, c'e' un modo per far si' che gli assegni vengano versati direttamente a me?
    Grazie in anticipo.
    Daniela

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    1. Ciao Daniela!
      NO!
      Essendo separata e residente insieme a Tua figlia, puoi richiedere Tu l'autorizzazione preventiva all'INPS per presentare poi la domanda di pagamento diretto degli assegni al datore di lavoro del Tuo ex marito.-

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  2. Buonasera,
    Sono mamma da 3 mesi e volevo sapere se mi spetta l'assegno familiare. Non sono sposata e il mio compagno è attualmente disoccupato. Io lavoro e il mio reddito è di 26000. Il bimbo è a mio carico al100%.
    Grazie dell'attenzione.
    Barbara.

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    1. Ciao Barbara!
      SI!
      Se hai un rapporto di lavoro dipendente, hai diritto agli assegni familiari per Tuo figlio, ma nel tuo caso non essendo sposata è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-

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  3. Buongiorno dott. Censori, la ringrazio per tutti i consigli e le risposte che ogni giorno fornisce alle persone che come me, si trovano in difficoltà.
    Le scrivo per chiederle delucidazioni in merito alla mia situazione familiare.
    La mia famiglia è composta da: padre lavoratore autonomo con snc, madre casalinga, sorella di 13anni studentessa, e sorella di 19 anni che fatica a trovare un lavoro a norma. Io Da qualche mese sono uscita dal nucleo familiare andando a convivere con il mio compagno. Ho 26 anni.
    Mio padre ha fatto richiesta dell'ISEE che riporta come Indicatore € 3.300 (8.000 € con situazione patrimoniale).
    A detta dell'INPS, si da il caso che mio padre in quanto possessore di una Partita Iva aperta (anche se con fatturato veramente iniquo evidenziato dallo stesso ISEE) non abbia diritto a nessuna agevolazione o aiuto, in quanto non ha ancora raggiunto l'età di 65 anni. Pertanto mio padre con 3 persone da mantenere, non ha diritto ad alcun sussidio o supporto nonostante l'ISEE evidenzi chiaramente la situazione economica difficile. Aggiungo che hanno aperto ancora il mutuo della prima casa per la quale non riusciamo a pagare le rate in quanto il reddito percepito da mio padre(insieme all'aiuto mio e di pochissimi familiari), basta a malapena per fare la spesa e vivere.
    Mi saprebbe dire se è possibile per mio padre fare qualcosa? Lui ha 58 anni e soltanto 35 anni di contributi versati, pertanto la pensione è ancora molto lontana purtroppo.
    Gli ho consigliato di iscriversi a tutte le agenzie e ufficio di collocamento per poter trovare un lavoro e arrivare alla pensione con i contributi, anche se sarà molto difficile per lui trovare. La ringrazio anticipatamente per la risposta che saprà fornirmi.

    Buona continuazione



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    1. Ciao Daniela!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo quello che hanno detto a Tuo padre all'INPS è vero, nel senso che che per situazioni lavorative come quella di tuo padre a livello statale non è previsto nulla, quindi può solo rivolgersi ai servizi sociali del suo comune di residenza per richiedere un qualche tipo di sostegno di carattere economico.-

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  4. Grazie per la sua celere risposta.
    Come faccio ad ottenere questa autorizzazione dell'INPS? Se mi reco al CAF fanno tutto loro?
    Grazie.
    Barbara

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    1. Ciao Barbara!
      SI!
      Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per l'invio della domanda all'INPS.-

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  5. buongiorno,
    volevo sapere se mia mamma, pensionata con 650 € al mese, e io disoccupata in quanto lavoratrice solo stagionale, può prendere gli assegni familiari per i miei bambini, quando io non sto lavorando? Scusi l'ignoranza....Grazie. Adele

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    1. Ciao Adele!
      Purtroppo NO!
      Una nonna può percepire gli assegni familiari per i nipoti solo se entrambi i genitori sono senza redditi, e non è il Tuo caso perché Tu hai comunque un reddito anche se per un lavoro stagionale.-

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  6. Ciao Gianfranco sono Marcello,sono da cinque anni socio parasubordinato di una società,ho contributi nella gestione separata,posso richiedere gli anf all'inps?
    grazie Tante

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    1. Ciao Marcello!
      SI!
      I lavoratori iscritti alla gestione separata dell'INPS possono richiedere gli assegni familiari presentando la domanda direttamente all'INPS.-

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  7. Gent.mo Gianfranco, mi chiamo Michele; io e la mia ex moglie ci siamo separati e poi divorziati un anno dopo la nascita di ns figlio che adesso ha 12 anni. La mia ex (che non lavora) non ha dato mai l'ok affinchè potessi percepire gli assegni familiari per ns figlio, nonostante la promessa di girarle l'importo oltre il normale mantenimento per il figlio. A fine 2013, negli accordi del divorzio, ho strappato la possibilità di poter fare la richiesta almeno per gli ultimi 5 anni, depositando l'importo su un libretto postale a nome del minore.
    Giugno 2014 mi rivolgo ad un patronato consegnando tutta la documentazione richiestomi; a dicembre, dopo 6 mesi, mi riconsegnano tutti i documenti con l'invito a rivolgermi ad un'altro patronato perchè loro non sono abilitati(????). Tralascio lo stato d'animo.
    Mi rivolgo ad un altro patronato. Dopo 4 mesi, mi informano che < la persona che interfaccia l'INPS sta andando in maternità anticipata per cui al momento non c'è più nessuno che possa gestire questa domanda, devo rivolgermi al mio datore di lavoro>.
    Può il mio datore di lavoro richiedere i 5 anni arretrati degli assegni familiari???
    Ringrazio anticipatamente

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    1. Ciao Michele!
      Non capisco!
      La richiesta di autorizzazione all'INPS per poter percepire gli assegni familiari per i figli da divorziati va inoltrata all'INPS per via telematica, quindi trovo strane le comunicazioni dei due patronati.-
      Purtroppo senza l'autorizzazione preventiva dell'INPS il Tuo datore di lavoro non può corrisponderti gli assegni familiari, Ti consiglio quindi o di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per il disbrigo della pratica.-

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  8. Buongiorno Dott. Censori. Grazie per il suo lavoro e per la risposta che mi darà.Sono un dipendente ministeriale militare. Ho un figlio di 15 anni avuto dalla mia ex convivente il quale è stato affidato alla madre nel 2003 dal tribunale dei minorenni. Il ragazzo è stato riconosciuto da entrambi e porta il mio cognome e non vi sono provvedimenti ostativi a mio carico. Il ragazzo ha la residenza con la mamma e risulta nello suo stato di famiglia. La mamma si è sposata nel 2006 e nel 2009 ha avuto un altro figlio, mentre io sono sposato dal 2007 e non ho avuto altri figli. Dal 2000 al 2003 ho percepito gli ANF e le detrazioni al 100%, dal 2003 al 2005 ho percepito solo le detrazioni e dal 2005 ad oggi ho percepito gli assegni € 46 circa e le detrazioni al 50% di comune accordo con la mia ex la quale mi avrebbe dovuto comunicare qualsiasi variazione in merito e non lo ha fatto. Da qualche giorno ho saputo per puro caso dalla mia ex con la quale i rapporti non sono stati mai idilliaci che dal 2009 e da quando è nato il secondo figlio percepisce per entrambi gli ANF pari a circa € 77. Il reddito della mia ex è di circa € 7.500 ed è stato sempre di questa cifra mentre quello complessivo famigliare è di € 37.000 mentre il mio di € 30.000. Ad oggi abbiamo percepito entrambi gli assegni. Io ho sempre fatto la richiesta e la rideterminazione alla mia amministrazione così come il 730 con la mia amministrazione, mentre la mia ex si è affidata al CAF. La mia ex non mi ha mai ascoltato e mal consigliata dal CAF ha a tutt'oggi il figlio piccolo e mio figlio al 50% per le detrazioni e non ha mai voluto che io avessi mio figlio al 100% senza nessun beneficio (assurdo). Gli ho fatto capire che la cosa migliore per entrambi e che da ora in avanti prenderò le detrazioni al 100% così come suo marito al 100% dell'altro figlio (sempre chè non cambi idea per farmi un dispetto). Sanare la situazione per vie legali sarebbe stata la cosa da fare ma i soldi sono sempre pochi. La mia domanda è questa: cosa dobbiamo fare per sanare la cosa, conviene fare il ravvedimento e chi dei due lo deve fare, a cosa andiamo incontro se non viene sanata la situazione degli ANF, chi ha sbagliato? Per le detrazioni cosa consiglia di fare e a chi rivolgersi per evitare litigi e inutili spese legali? Grazie per la cortese risposta.
    Cordialmente la saluto.

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    1. Per quanto riguarda gli assegni familiari purtroppo sei Tu nel torto, perché Tua moglie una volta che si è risposata anche Tuo figlio è entrato per legge a far parte del nuovo nucleo familiare.-
      Questo significa che devi essere Tu a comunicare alla Tua amministrazione che non avevi più titolo a percepire gli assegni familiari per Tuo figlio dalla data del matrimonio della Tua ex convivente, e che quindi devono recuperare l'importo degli assegni familiari che hai percepito e che non ti spettavano per il periodo in cui li avete percepiti entrambi.-
      Per quanto riguarda invece le detrazioni fiscali, siccome entrambi i genitori lavorate, e a quanto pare non vi fidate l'uno dell'altro, è meglio che li richiedete al 50% ciascuno così evitate ogni problema.-

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  9. Buongiorno, sono stata assunta dal 2 Marzo 2015 come apprendista, avendo mia mamma a carico in quanto non lavora da Settembre 2013, volevo sapere se ho diritto all'assegno familiare (i miei sono separati e in casa con me e mia mamma c'è anche mia sorella, 25 anni, che sta cercando lavoro). In caso di risposta positiva a chi devo farne domanda? Grazie mille.

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    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, e non per altri familiari.-

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  10. Dott. Censori buongiorno. Mi scuso anticipatamente per la banalità della richiesta ma non vorrei commettere errori. Dal 16 aprile sarò assunto a tempo indeterminato da un'azienda per la quale ho lavorato come co.co.pro dall'agosto 2014. Vorrei sapere se e quando presentare la domanda per richiedere gli assegni familiari. In particolare, il modulo SR16 chiede di specificare il periodo e, mi sembra di aver capito, di indicare il reddito relativo al 2013 se la decorrenza è compresa tra gennaio e giugno (è il mio caso?). Grazie per la disponibilità.

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    1. La domanda degli assegni familiari potrai presentarla al tuo datore di lavoro all'atto dell'assunzione, e per il periodo dal 16/04/2015 al 30/06/2015 andranno dichiarati i redditi del 2013.-

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    2. Grazie, è stato molto utile.

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  11. Gent.mo Gianfranco,

    spero possa aiutarmi a fare luce sul mio problema. Io e la mia compagnia abbiamo una figlia di 19 mesi riconosciuta da entrambi e vorremmo richiedere l'assegno familiare. Entrambi abbiamo un contratto a tempo indeterminato full time ma abbiamo residenze anagrafiche in comuni differenti. Nostra figlia è sul mio nucleo familiare e ha residenza fiscale/anagrafica al mio domicilio. Un conoscente che svolge attività presso un patronato mi ha detto che dovrebbe esssere la mia compagna a chiedere l'assegno perchè ha un RAL molto inferiore al mio. Tuttavia un collega che ha una situazione familiare equivalente alla mia, mi ha detto che posso richiedere l'assegno solo io perchè la bambina è sul mio nucleo familiare e risiede con me.

    Chi ha ragione?

    La ringrazio anticipatamente per il tempo che potrà dedicarmi e le faccio i complimenti per la professionalità e pazienza che dedica a persone comuni come il sottoscritto.

    Distinti Saluti
    Alessandro R.

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    1. Ciao Alessandro!
      Nei casi di genitori non sposati e non conviventi solo il genitore con il quale i figli convivono ha titolo per richiedere gli assegni familiari per i figli, previa autorizzazione preventiva dell'INPS.-

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  12. Egregio Avvocato, la ringrazio per la Tabella 21A del 12 marzo e le segnalo che differisce per qualche numero con l'altra pubblicata lo stesso giorno. C'è un motivo oppure trattasi di refuso? Colgo l'occasione per porre altro quesito. Giovane COLF di nazionalità rumena la cui mamma si è ricongiunta in Italia (con la figlia) da circa 15 giorni prendendo la residenza. Ha diritto all'assegno familiare? A me, leggendo qua e là, mi sembra di aver capito che se la mamma fosse rimasta in Romania avrebbe avuto diritto a percepire l'assegno in quanto vigente la legge rumena che forse prevede gli assegni anche per gli ascendenti... ma essendo ora in Italia dove l'assegno non è previsto per i genitori, penso abbia perso il diritto a meno che non possa chiedere gli arretrati per il periodo che prece il suo trasferimento. E' così? Grazie e cordiali saluti. Ugo

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    1. Ciao Ugo!
      Gli assegni familiari in Italia si possono richiedere solo per il coniuge e per i figli minorenni, e non per altri familiari.-

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  13. Buonasera! Sono divorziata con un figlio dal primo matrimonio.convivo da 6 anni con il compagno con il quale ho un altra bimba.viviamo insieme tutti i 4. Sono in possesso dall autorizzazione dal INPS per ricevere gli assegni familiari.da gennaio non lavoro piu .ce una possibilità che il mio compagno prenda gli assegni almeno per la piccola che ha il suo cognome?può usare la mia stessa autorizzazione?posso ricevere sul mio conto gli assegni?oppure come devo procedere?che moduli dovrei compilare ?

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    1. Con l'autorizzazione in Tuo possesso puoi presentare la domanda di pagamento diretto degli assegni familiari al datore di lavoro del Tuo compagno, ma solo per la sua figlia.-

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    2. grazie!e i documenti li devo compilare con i miei dati?

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    3. Devi compilare con i Tuoi dati il Mod. ANF/FN - COD. SR65 che puoi scaricare direttamente dal sito dell'INPS.-

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  14. Buongiorno dott. Censori,
    io e la mia compagna siamo conviventi (stessa residenza) ma non sposati. prima di compilare la domanda per gli Anf, è necessario recarsi all'inps? per richiedere quale documento? nella determinazione dell'importo dell'assegno ( la cui domanda non mi sembra così intuitiva per genitori convievnti) si comula anche il reddito del genitore non richiedente?

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    1. Ciao Filippo!
      Nei casi di genitori non sposati ma conviventi, solo uno dei due con il consenso dell'altro può richiedere l'autorizzazione preventiva all'INPS per poter percepire gli assegni familiari per i figli.-
      Poi una volta ottenuta l'autorizzazione il genitore richiedente potrà presentare la domanda degli assegni familiari per i figli al proprio datore di lavoro dichiarando solo i suoi redditi.-

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    2. Questa regola vale anche nel caso che i genitori non sposati sono nello stesso "stato di famiglia"? grazie

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    3. La regola vale "solo" se i genitori sono conviventi, cioè se sono nello stesso stato di famiglia, in quanto fa fede la residenza che risulta in Comune.-

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    4. Buongiorno dott. Censori,
      se i genitori sono conviventi e non sposati e uno dei due è un lavoratore autonomo, l'altro ha diritto alla richiesta dell'assegno?

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    5. SI!
      Se i genitori sono conviventi e non sposati il genitore lavoratore dipendente ha diritto agli assegni familiari per i figli.-

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  15. Buongiorno Dott. Censori e mille grazie per la Sua disponibilità e la Sua precisione.
    Ho già raccolto molte informazioni leggendo questo utilissimo blog ma, purtroppo, la mia situazione è un po' fuori dal comune. Per questo motivo chiedo gentilmente il suo aiuto. Sono separato legalmente da circa tre anni e non ho mai fatto richiesta per gli ANF. Io e la mia ex moglie siamo entrambi lavoratori dipendente e i nostri due figli sono residenti con lei ma affidati alternativamente ad entrambi . Stanno in pratica da uno o dall'altro a settimane alterne. Per questo motivo nessuno dei due versa all'altro alcun assegno di mantenimento, essendo le spese per la loro crescita equamente distribuite. Premesso che ci siamo separati per incompatibilità caratteriale e che ho lasciato a lei la casa coniugale senza portarmi dietro neanche i miei effetti personali, la Signora ,adesso, pretende di aver diritto da sola ad usufruire degli assegni familiari appellandosi al fatto che i figli all'anagrafe risiedono da lei. Ritenendo, questo, un altro sopruso che si aggiunge a quelli già da me subiti mi sono ovviamente ribellato dicendole che, tenuto conto che i figli sono affidati ad entrambi gli assegni devono essere equamente divisi o, in alternativa, versati direttamente sul conto dei bambini. Come posso fare per evitare di subire quest'altra prepotenza? Possibile che noi padri dobbiamo sempre pagare le conseguenze pur non avendo alcuna responsabilità?
    La ringrazio anticipatamente per l'attenzione che mi ha dedicato e attendo fiducioso una Sua risposta.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto!
      Infatti la normativa prevede che in caso di genitori separati gli assegni familiari per i figli spettano al genitore con il quale i figli convivono, nel senso che fa fede la residenza.-
      Nel tuo caso quindi la legge è dalla parte della Tua ex moglie e solo una sentenza del giudice può modificare la normativa a tuo favore.-

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  16. Buongiorno dott Censori
    leggendo le varie domande e risposte vorrei avere una delucidazione, ero convivente con due figli, mi sono lasciata diversi anni fa e nei pochi periodi che lavoravo prendevo anche gli assegni familiari, spesso sono rimasta a casa e lavoravo in nero, i miei genitori pensionati e dopo solo uno di loro perchè l'altro morì con i quali convivevamo potevano fare domanda per me e per i miei bimbi riguardo agli assegni familiari? Ora che loro non ci sono più posso avere modo di fare un ricorso per avere gli arretrati, il mio ex convivente non li ha mai presi se non quando ancora si stava insieme, ora i miei figli sono da quest'anno maggiorenni entrambi, grazie per la risposta. Marika

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    1. Ciao Marika!
      Purtroppo NO!
      Un nonno può percepire gli assegni familiari per i nipoti solo se entrambi i genitori sono senza redditi, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS che ovviamente non si può chiedere a posteriori e soprattutto dopo che è deceduto.-

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  17. Buongiorno, vorrei sapere se ho diritto agli ANF, sono separata e convivo, ho una figlia per cui percepisco il 50% delle detrazioni.
    Per il calcolo degli assegni, devo considerare anche il reddito del mio compagno o no?
    posso fare io solamente la richiesta? grazie mille

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    Risposte
    1. Da separata per poter percepire gli assegni familiari per i figli è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, ottenuta la quale va presentata la domanda al proprio datore di lavoro dichiarando solo i propri redditi.-

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  18. Buona sera dott. Censori volevo chiederle informazioni in merito al bonus di 80 €,
    io essendo lavoratrice domestica il mio datore di lavoro non me li da ma so che mi spettano non da parte del datore di lavoro ma credo inps allora volevo capire come posso averli? che domanda fare?..............poi volevo chiederle un'ultima cosa io avendo contratto livello a il mio datore di lavoro mi da circa 5€ l'ora invece una mia amica avendo lo stesso contratto del mio il suo datore di lavoro gli da 7,5 € l'ora ma e normale oppure puo darle quello che vuole il datore di lavoro?
    Saluti
    Erica.

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    1. Ciao Erica!
      Per quanto riguarda il bonus di 80 euro, potrai recuperarlo con la dichiarazione dei redditi.-
      Per quanto riguarda invece la paga, la normativa prevede una tariffa minima in base al livello di inquadramento ma il datore di lavoro può corrispondere alla lavoratrice anche un importo superiore al minimo.-

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  19. Buonasera, ho un figlio di 15 mesi e sono casalinga. Convivo con il padre di mio figlio che pero' ha residenza in altro comune. Per richiedere gli assegni deve prendere residenza qui. Volevo sapere se una volta fatta domanda, potremmo avere gli arretrati degli assegni non percepiti. La ringrazio.

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    1. Se Tu e il Tuo compagno avete due residenze diverse vuol dire che per legge non siete conviventi, quindi se Tuo figlio ha la tua stessa residenza solo Tu puoi richiedere un'autorizzazione preventiva all'INPS, con decorrenza dalla data di nascita del bambino, per presentare poi la domanda di pagamento diretto degli assegni familiari al datore di lavoro del padre.-

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  20. Buonasera Dr. Censori,
    sono un dipendente di una società privata con decreto di invalidità al 100% e sono sposato con moglie casalinga e due figli minori.
    Posso chiedere la maggiorazione degli assegni familiari ed eventualmente quale è la procedura?
    La ringrazio anticipatamente

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      La maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile può essere richiesta solo se la persona inabile è un familiare e non il richiedente gli assegni familiari.-

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  21. Buongiorno,
    Ho appena ricevuto il calcolo dell'ISEE e volevo chiedere alcune informazioni riguardo alle agevolazioni cui abbiamo diritto.
    Le do alcuni dei nostri dati, che penso le servano per poter rispondere: siamo una famiglia di 4 persone (coniugi e 2 figli minori), l'ISEE è di euro 4.592,46, mentre l'ISR è di euro 12.675,20 (ISP=0,00). Il valore della scala di equivalenza è 2,76.
    Mi pare di capire che potremmo avere diritto agli assegni familiari, però l'azienda per cui lavora mia marito come lavoratore dipendente non ha possibilità di pagarglieli. In questi casi, non può intervenire l'INPS?
    Per sapere quali altre agevolazioni ci spettano (es. bollette utenze) devo rivolgermi al mio Comune o posso reperire anche altrove queste informazioni?
    Infine, io non lavoro più da ottobre 2014: posto che è tardi per richiedere l'assegno di maternità in quanto mio figlio più piccolo ha appena compiuto un anno, ho diritto personalmente a qualche altra forma di assistenza?
    Grazie e buona giornata

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    1. - Per quanto riguarda gli assegni familiari purtroppo per legge con un rapporto di lavoro in essere può pagarli solo l'azienda, e non capisco perché non possa pagarli visto che gli assegni familiari per il datore di lavoro sono solo una partita di giro, in quanto da una parte mette l'importo in busta paga ma dall'altra detrae l'importo dai contributi che deve versare all'INPS.-
      - Per quanto riguarda le eventuali altre agevolazioni, siccome vengono stabilite a livello locale dovete rivolgervi ai servizi sociali del Vostro Comune di residenza per avere informazioni precise.-

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  22. Gent.ssimo Dott.Censori, io ho un piccolo capitale investito da alcuni anni in BTP il quale mi da una modesta somma di rendita annuale...
    La mia domanda è: ma devo cmq dichiararla in sede di modello 730?
    Fin'ora non l'ho mai fatto in quanto sono redditi con ritenuta(12,50%) alla fonte oltre a pagare bolli ecc...
    tra l'altro mai il mio commercialista me lo ha indicato....
    sono un operaio....
    Tuttavia vado incontro a delle sanzioni se non dichiaro gli interessi?

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    1. Tranquillo!
      Gli interessi sui titoli di stato sono soggetti a tassazione separata, che è appunto la ritenuta del 12,50%, quindi non vanno dichiarati nel 730.-

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  23. bungiorno dott censori io e mia moglie dal gennaio 2014 ad oggi non abbiamo ricevuto alcun reddito quindi mi hanno suggerito di fare domanda di autorizzazione di assegni familiari intestata al nonno dei miei due figli cioe mio padre ma non mi è arrivata ancora nessuna lettera domanda fatta il 10 novembre 2014 però sul sito dell'inps è scritto domanda stampata e respinta io ho pensato forse perche mia moglie ha aperto partita iva a febbraio 2015 tra l'altro ancora inattiva ma il caf mi ha detto che comunque per il periodo precedente comunque mi sarebbero spettati puo essere che c'è stato un errore nell'invio della domanda specifico che per il periodo in cui ho chiesto l'autorizzazione non abbiamo percepito alcun reddito e ne social card o qualche altro sussidio in attesa di una risposta porgo cordiali saluti.

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    1. Ciao Pietro!
      Purtroppo è inutile formulare ipotesi perché le opzioni possibili potrebbero essere diverse, devi quindi attendere una comunicazione scritta da parte dell'INPS con indicata la motivazione per la quale la domanda è stata respinta.-
      A quel punto il patronato che ha presentato la domanda valuterà se ci saranno i presupposti per un ricorso all'INPS.-

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  24. Buongiorno avvocato
    le vorrei fare una domanda,sono cittadino extracomunitario mi sono sposato in gennaio 2015,appena mia moglie verra'' in italia vorrei chiedere gli assegni familiare
    la mia domanda questa
    mettiamo caso che lei viene nel mese di luglio gli arretrati da gennaio a giugno li posso chiedere?
    se si che documenti servono?
    cordiali saluti

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    1. Purtroppo NO!
      La decorrenza degli assegni familiari sarà solo dalla data di ingresso in Italia di Tua moglie, e non dalla data del matrimonio.-
      Per presentare la domanda degli assegni familiari il matrimonio dovrà essere trascritto in Italia e Tua moglie dovrà richiedere il codice fiscale.-

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  25. Buongiorno dott. Censori,
    volevo porle il mio problema per capire meglio la situazione in pratica io lavoro come colf con contratto livello a e orario di lavoro settimanale in 20 ore, al momento dell'accordo il mio datore di lavoro guardando la tabella paga in € 4 circa la signora decide in buon cuore di darmi invece 6,80 l'ora oltre che la tredicesima e tutto quello che mi spetta la cosa che purtroppo non ho capito e che avendo fatto una verifica di un estratto contributivo riscontro nella sezione retribuzione o reddito dall'Inps che io ho percepito nell'anno 2013, € 7.154,00 quando io invece dalla dichiarazione dei redditi ho dichiarato 8.800,00 non capisco come l'inps calcoli il reddito non sapendo il mio reddito.
    chiedo a lei dei chiarimenti per capire questa situazione
    Saluti
    Erika

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    1. Ciao Erika!
      Per le colf e le badanti l'INPS calcola il reddito non in base alla retribuzione risultante in busta paga ma in base ai contributi versati, che sono fissi per livello e non tengono quindi conto della retribuzione effettiva.-

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  26. Salve volevo sapere se posso fare domanda per gli assegni familiari. Sono sposato con un figlio. Pero' io ho la residenza ancora con i miei genitori e mia moglie ha la residenza con i suoi genitori. Io non risulto a carico di mio padre perché ho un reddito mio, volevo sapere se anche il reddito di mio padre si deve sommare al mio nella domanda. Grazie in anticipo

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    1. NO!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari vanno dichiarati solo i redditi dei due coniugi, a prescindere quindi dalla presenza nel nucleo familiare di altri componenti.-

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  27. buongiorno, ho iniziato dal 1 marzo 2015 il mio primo lavoro dipendente. Ho una figlia e non sono sposata. Il mio reddito attuale è al 100% derivante dal mio unico lavoro. Posso chiedere l'assegno a partire dal primo giorno di lavoro (1marzo) anche se i redditi che chiede l'INPS per il calcolo dell'assegno devono essere relativi all'anno 2013?
    Grazie in anticipo,
    Luisa

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    1. Ciao Luisa!
      SI!
      Puoi richiedere gli assegni familiari con decorrenza dalla data di assunzione, e per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 vanno dichiarati i redditi del 2013.-
      Se nel 2013 non hai avuto redditi dovrai dichiarare reddito zero; spero che Tu non abbia una casa intestata perché nel tuo caso ti pregiudicherebbe il diritto agli assegni familiari, per la clausola del 70% da lavoro dipendente.-

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  28. La ringrazio per la risposta
    vorrei chiederle un'altra domanda
    lei dice che la richiesta degli assegni decorre dalla data di ingresso in italia di mia moglie se lei entra prima di giugno valgono redditi 2013 e se entra dopo giugno valgono redditi 2014
    io devo mettere i suoi redditi anche se nel 2013 e 2014 non eravamo sposati?
    e poi se chiedo a mia moglie quanto ha percipito in quei anni come devo trasformare in euro avendo la nostra moneta estera?
    saro' grato se mi risponde a questi 2 domande

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    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 fanno fede i redditi del 2013, anche se non eravate ancora sposati.-
      Il reddito di Tua moglie va convertito in euro in base la cambio in vigore al 31 dicembre dell'anno di riferimento.-

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  29. Buongiorno, ho un regolare permesso di soggiorno ho trovato lavoro come colf 5 h per 5 gg. settimana in regola.
    mia moglie ha permeso di soggiorno ma non ha lavoro, posso chiedere assegni famigliari per due bambini di 2 e 9 anni, quanto potrei prendere? la pratica la puo' fare caf? o datore di lavoro ?

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    1. SI!
      Puoi chiedere gli assegni familiari per Tua moglie e i tuoi figli, ma nel tuo caso essendo un lavoratore domestico la domanda va presentata direttamente all'INPS a posteriori, cioè l'anno successivo a quello di competenza, e puoi rivolgerti a un patronato per la presentazione della domanda.-

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  30. Salve, mi sono separata legalmente da pochi giorni e ho 2 figli che vivono con me e quindi sono nel mio nucleo familiare. Gli assegni familiari sono stati sempre percepiti dal mio ex marito, mi può dare, per cortesia, delucidazioni ed informazioni utili per la prassi da seguire per richiederli? Grazie mille

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    1. Ciao Susy!
      Per poterti dare una risposta devi comunicarmi se Tu hai un rapporto di lavoro dipendente in corso.-

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    2. Scusami, avevo dimenticato di scriverti che sono una dipendente statale. Grazie

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    3. Ciao Susy!
      Il Tuo ex marito non ha più diritto agli assegni familiari per i figli dalla data della sentenza di separazione, che spettano quindi a te.-
      Per poter percepire gli assegni familiari per i tuoi figli dovrai presentare la domanda al tuo ente di appartenenza, allegando una copia della sentenza di separazione.-

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  31. Salve, ho un quesito. Mia figlia il prox 16 maggio compirà i 18 anni. consapevole che non ho + diritto a percepire i suoi ANF, chiedo se esiste una domanda da fare per figli studenti. Io sono invalida sup. ai 2/3 e lavoro come operaia (divorziata e unica con i requisiti per richiedere ANF, ho altra figlia di 17 anni studentessa). grazie attendo risposta
    tinda

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    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, e il diritto quindi cessa al compimento dei 18 anni d'età.-

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  32. Salve Dottore
    Sono un dipendente privato e ho un figlio minore che gli è stato riconosciuto l'indennità di frequenza e l'articolo 3 comma 1 della legge 104.
    Come posso percepire, ed eventualmente le modalità, la maggiorazione degli assegni familiari e delle detrazioni d'imposta?
    Grazie anticipatamente

    RispondiElimina
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    1. Per poter percepire la maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, per ottenere la quale è necessario presentare apposita domanda.-

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  33. Buonasera sono una dipendente a tempo indeterminato part time 18 ore percepisco pienamente gli assegni familiari per mia figlia lavorando 3 ore su 6 giorni la settimana. Volevo sapere se per la seconda gravidanza mi verranno comunque garantiti gli assegni anche durante il periodo di maternità anticipata per motivi di salute e durante il periodo di maternità obbligatoria. Grazie.

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    1. SI!
      In caso di congedo per maternità/paternità, o di congedo parentale, va riconosciuto l’assegno per il nucleo familiare (ANF) anche in relazione ai periodi per i quali vi sia stato il solo versamento della contribuzione figurativa.
      Lo afferma l’Inps con Circolare n. 114 del 18 settembre 2012, nella quale si rende noto che il Ministero del lavoro, richiesto di parere, dopo aver preso atto che per l’erogazione dell’ANF è necessaria la specifica copertura contributiva, ha ritenuto che, in caso di maternità, l’assegno possa essere riconosciuto con riferimento ai periodi per i quali vi sia stato il solo versamento della contribuzione figurativa.
      L’Inps ha precisato inoltre che il diritto sussiste allorchè vi sia copertura di contribuzione figurativa, sia che si tratti di congedo di maternità ordinario, anticipato o prorogato, sia che si tratti di congedo per paternità o congedo parentale.

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  34. Buongiorno dottore,
    le espongo brevemente la mia situazione: da un primo matrimonio è nata una figlia (ora minorenne) sono rimasto vedovo e da un secondo matrimonio è nato un figlio (ora minorenne). Attualmente sono separato e la mia ex, poichè non lavora, vuole usufruire della mia posizione di lavoratore dipendente. Vista la situazione mi sembra di aver capito che:
    - per la figlia nata dal precedente matrimonio presento il modello anf come vedovo e riporto i dati di mia figlia in modo da percepire gli anf;
    - per la mia ex porto al mio datore modello il SR.65 e l'autorizzazione inps mod.anf.43 per percepire gli anf sul figlio che le è stato affidato.
    La situazione è un po ingarbugliata e spero di essere stato chiaro.
    Distinti saluti

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    1. SI!
      Confermo!
      Per la prima figlia gli assegni familiari spettano a Te in quanto la madre è deceduta, mentre per il secondo figlio gli assegni spettano alla madre.-

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  35. Salve dottore,
    io sono un lavoratore dipendente e mia moglie (mi sono sposato la scorsa settimana) è disoccupata. Nonostante siamo sposati abbiamo ancora residenze in posti diversi (lei nel suo vecchio nucleo famigliare e io idem). Vorrei richiedere assegni famigliari per coniuge a carico. Facendo la richiesta ora, se non erro, i redditi di riferimento sono quelli del 2013: in tale anno avevo un reddito lordo (da CUD) attorno i 10.000 euro. La mia attuale moglie non percepiva alcun reddito personale, ma aveva un reddito complessivo famigliare (suo vecchio nucleo) di oltre 100 mila euro. Conta ai fini del conteggio del reddito, quello personale del 2013 o quello famigliare (nucleo di origine pre-matrimonio) ? Posso fare riferimento alla Tab. 21A? ... Inoltre a breve nascerà una figlia: mi consiglia di attendere e fare un'unica richiesta (figlia a carico + coniuge a carico) o intanto chiedo quelli per mia moglie (naturalemente essendoci sposati ora, partirebbe dall'assegno di maggio)?
    Grazie mille per cortesia e gentilezza
    Daniele

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    1. Ciao Daniele!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 fanno fede i redditi del 2013 dei soli due coniugi, a prescindere quindi dalla residenza, e dalla presenza di altri componenti il nucleo familiare.-
      La tabella di riferimento è la 21A, e la decorrenza è la data del matrimonio, poi alla nascita della figlia la tabella INPS di riferimento diventerà la n. 11.-

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  36. Buonasera Gianfranco, sono Mario ti volevo chiedere un informazione io dal 14/10/2014 sono in mobilità e percepisco gli assegni familiari di mia moglie e tre figli a carico, ma mio figlio di due anni e anche disabile art. 3 comma 3 mi spettano gli assegni maggiorati perché disabile?

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    1. Ciao Mario!
      SI!
      Per poter percepire la maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, per ottenere la quale è necessario presentare apposita domanda.-

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  37. buonasera sono un'insegnante vedova con 4 figli di cui la prima ha 22 anni giugno prossimo. la seconda 19 anni compiuti ad aprile, la terza 16 a settembre la quarta 7.....la prima solo nel 2013 ha lavorato....io dall'anno scorso percepisco assegni famlarii per un nucleo di 3 persone, è corretto?

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    1. SI!
      La normativa prevede infatti che per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.-

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  38. Buongiorno, la mia situazione è la seguente:
    sono un lavoratore dipendendente, separato da quasi 5 anni, ho due figli minori e la mia ex-compagna non acconsente alla richiesta di assegni familiari. Avremmo da percepire anche tutti gli arretrati, ma lei per motivi suoi si rifiuta. Come posso procedere? C'è una procedura che mi consenta di vedere riconosiuto questo diritto? Segnalo che mensilmente verso 1.200 euro quale assegno di mantenimento per i miei due figli (compresa la quota scolastica). Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Se come presumo, i tuoi i figli risiedono insieme alla madre, Tu non hai titolo per percepire gli assegni familiari per i tuoi figli senza il suo consenso.-
      Viceversa Lei potrebbe richiederli anche senza il Tuo consenso, quindi forse è il caso che cercate di mettervi d'accordo tra di voi.-

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  39. Buongiorno avvocato,ho la moglie a carico,2 figli maggiorenni,domando se e' previsto in questo caso il solo assegno per il coniuge.Avevo fatto rihiesta alla mia azienda,ma dopo mesi e piu' solletici,adesso mi hanno risposto che non mi spettano in quanto ho figli maggiorenni.Hanno ragione loro? Io sulla richiesta ho inserito la sola figlia che non lavora.La ringrazio per la risposta che vorra' darmi.

    Luciano

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    1. Ciao Luciano!
      Dipende dal Tuo reddito:
      Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
      Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.418,75 = euro 46,48
      Reddito familiare annuo da euro 13.418,76 a euro 16.772,71 = euro 36,15
      Reddito familiare annuo da euro 16.772,72 a euro 20.126,65 = euro 25,82
      Reddito familiare annuo da euro 20.126,66 a euro 23.479,30 = euro 10,33
      Reddito familiare annuo da euro 23.479,31 non spettano assegni familiari

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  40. Egregio dottor Censori volevo sapere dovrei richiedere l'assegno familiare per mia moglie(a mio carico)...
    Mi chiedevo serve l'isee?
    Sono un dipendente...
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lele!
      NO!
      Per richiedere gli assegni familiari non serve l'ISEE ma bisogna rientrare nei limiti di reddito:
      Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
      Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.418,75 = euro 46,48
      Reddito familiare annuo da euro 13.418,76 a euro 16.772,71 = euro 36,15
      Reddito familiare annuo da euro 16.772,72 a euro 20.126,65 = euro 25,82
      Reddito familiare annuo da euro 20.126,66 a euro 23.479,30 = euro 10,33
      Reddito familiare annuo da euro 23.479,31 non spettano assegni familiari

      Elimina
  41. Dott.censori
    visto che paghiamo la tassa sulla prima abitazione credo che non debba inserire pure la rendita catastale della mia abitazione principale alla somma del mio reddito per richiedere assegno coniuge...

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    1. Purtroppo ti sbagli!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari per legge va dichiarata anche la rendita catastale rivalutata della prima casa di residenza.-

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  42. Salve dott. Censori, volevo sapere quali redditi devo dichiarare per richiedere gli assegni familiari per i figli a carico?
    Stato di famiglia così composto:
    Io (lavoratore dipendente)
    Mia compagna convivente (disoccupata)
    2 figli minorenni
    Suocero pensionato da lavoro dipendente (lui non vive con noi ma esce nello stato di famiglia)

    Posso anche richiedere gli assegni per la mia compagna?

    Grazie e cordiali saluti. Carmelo

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    1. Ciao Carmelo!
      Non essendo sposato per poter percepire gli assegni familiari per i figli devi richiedere un'autorizzazione preventiva all'INPS.-
      Poi una volta ottenuta l'autorizzazione potrai presentare la domanda al tuo datore di lavoro dichiarando solo i tuoi redditi.-
      Purtroppo non puoi richiedere gli assegni familiari per la Tua compagna, in quanto si possono richiedere gli assegni solo per il coniuge e i figli minorenni.-

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    2. Grazie dott. per la risposta. Volevo chiederle e per l'ISEE quali redditi devo dichiarare?

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    3. Purtroppo ai fini della certificazione ISEE il discorso è diverso in quanto vanno dichiarati i redditi e il patrimonio di tutti i componenti il nucleo familiare, cioè di tutti quelli che hanno la stessa residenza.-

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  43. buongiorno dottore
    le spiego la mia situazione:
    ho avuto una figlia a maggio 2013 riconosciuta subito dal padre, il quale ha spostato la sua residenza da noi solo a settembre 2014.
    ora siamo solo conviventi non sposati.
    Io sono titolare di un negozio da aprile 2014.
    lui vorrebbe richiedere gli assegni familiari in quanto lavoratore dipendente.
    deve presentare anche i miei redditi nella domanda anf/dip?
    può presentarla dalla nascita del minore o solo da quando ha spostato la residenza?
    deve presentare anche il modulo anf/42 per inserire nuovi componenti nel nucleo familiare?
    grazie e buon lavoro

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    Risposte
    1. Ciao Teodora!
      Tu come lavoratrice autonoma non hai diritto agli assegni per Tua figlia, mentre il padre può richiederli solo con decorrenza da quanto ha preso la residenza insieme alla figlia, ed è comunque necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-

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  44. Dottore Buongiorno, volevo esporle un problema che penso non sia solo mio ma fa parte della casistica del sistema italiano. sono una ragazza madre da 15 giorni e lavoro presso un'azienda privata. domanda: posso mio chiedere il bonus di 80 euro e gli assegni familiari direttamente all'inps senza passare per il datore di lavoro. visto che il datore di lavoro e restio ad istruire tale provvedimento e non vorrei rompere il rapporto.

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    1. Purtroppo NO!
      Con un rapporto di lavoro in essere l'INPS non paga direttamente alla lavoratrice ne gli assegni familiari ne il bonus di 80 euro.-

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  45. Buonasera Dott. Censori gli volevo chiedere che avendo la moglie a carico e tre figli di cui uno disabile la maggiorazione degli assegni mi spetta solo per l'anno corrente o anche gli anni precedente

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    1. Ciao Mario!
      La decorrenza della maggiorazione degli assegni familiari, in presenza di un familiare disabile, la stabilisce l'INPS con apposita autorizzazione che va richiesta per via telematica.-

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  46. Buongiorno Dott. Censori le volevo dire che attualmente con un reddito di 26000 prendo circa 277 al mese, la maggiorazione che mi spetta quant'è.
    Grazie

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    Risposte
    1. Ciao Mario!
      Con la maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile, per un nucleo familiare di 5 componenti e un reddito lordo complessivo di 26.000 euro, l'importo degli assegni familiari passerebbe da 277 a 467 euro mensili.-

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    2. Grazie Gianfranco

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    3. Ciao Mario!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  47. Salve Dottore mi chiamo Alessandra e Avrei una domanda per lei
    Ho avuto un figlio senza essere sposata e il papà del bambino pure avendo riconosciuto il figlio vive in un'altra zona d'italia e si è rifidanzato con un'altra ragazza.
    Io sono disoccupata e mio figlio sta fiscalmente a carico dei miei genitori dove attualmente convivo.
    Il nonno del Bambino (mio padre) a detta dell'inps non può fare domanda di anf poichè il papà del bambino lavora. Posso contro la volontà del padre chiedere gli anf e gli arretrati che finora nessuno a mai chiesto? Grazie

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    1. Ciao Alessandra!
      Purtroppo NO!
      Contro la volontà del padre non puoi fare nulla!
      L'unica opzione possibile nel tuo caso è che richiedi Tu l'autorizzazione all'INPS per presentare poi la domanda di pagamento diretto degli assegni per Tuo figlio al datore di lavoro del padre, ma è ovviamente necessario il suo consenso, altrimenti gli assegni vanno persi.-

      Elimina
  48. buona sera, io non lavoro solo mio marito da otobre 2014, in genaio 2015 mi ha preso lui in carico, adesso ho pocco tempo per partorire e lui ha fatto la richesta per assego ma non ho ricevuto niente, prego che diritti abbiamo noi e che dobbiamo fare??? siamo dissperati, grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non capisco il Vostro problema!
      Se Tuo marito ha fatto la richiesta degli assegni familiari al suo datore di lavoro deve trovare in busta paga sia le detrazioni fiscali per il coniuge a carico che gli assegni familiari per il coniuge, quindi deve chiarire la questione direttamente con il suo datore di lavoro.-

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  49. Ciao Gianfranco ti volevo chiedere un'altra cosa, dal 23 di ottobre sono in mobilità e prendo una mobilità di euro 913 sono comprese delle detrazioni che ho presentato
    Grazie

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    1. Ciao Mario!
      L'INPS di solito comunica per iscritto il dettaglio di come viene calcolata l'indennità di mobilità, quindi se non hai ricevuto la relativa comunicazione puoi rivolgerti alla sede INPS di zona per avere il conteggio esatto.-

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  50. Buongiorno avvocato censori
    le vorrei fare una domanda
    sono dipendente extra comunitario sposato in gennaio 2015 e mia moglie arriva in italia in luglio 2015.
    nel 2015 ha percepito un reddito pari a 2750 euro,la mia domanda quando lei arriva posso chiedere la detrazione per coniuge a carico?
    2-posso chiedere anche la detrazione per i mesi arretrati se si bisogna portare delle documentazione particolari dal paese di origine?
    cordiali saluti

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    1. SI!
      Puoi richiedere le detrazioni fiscali per Tua moglie con decorrenza dalla data del matrimonio, ed è necessaria la seguente documentazione:
      - Stato di famiglia bilingue
      - Certificazione dei redditi di Tua moglie bilingue
      I suddetti certificati dovranno essere vidimati dagli entri preposti.-

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    2. grazie avvocato per la risposta
      lei ha lavorato fino aprile 2015 compreso per fare il cambio di valuta in euro devo considerare il cambio del 30/04/2015?

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    3. SI!
      Se Tua moglie ha lavorato fino ad aprile devi considerare il cambio al 30/04/2015.-

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    4. molte grazie e complimenti

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    5. Buongiorno avvocato censori
      per quanto riguarda la detrazione per mia moglie devo avere
      stato familiare bilingue e reddito bilingue per il 2015
      devo avere il reddito del 2014 bilingue per gli assegni familiare?
      2-mia moglie deve portare un documento bilingue che attesta che non riceve alcuna pensione nel paese di origine?
      grazie mille

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  51. Buonasera le scrivo perchè ad una mia cara amica sono stati rifiutati gli assegni familiari in busta paga perchè le era stato concesso l'assegno familiare dei tre figli sempre erogato dall'inps, ma i trattamenti sono cumulabili a mio avviso o no?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Daniela!
      L’assegno è concesso dal Comune ed è pagato dall’INPS con due rate semestrali posticipate ciascuna con l’importo totale dovuto nel semestre precedente, sulla base dei dati trasmessi dal Comune.
      L’assegno non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali e può essere cumulato con analoghe prestazioni erogate dagli Enti locali e dall’Inps.-

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    2. Ciao Daniele!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  52. buonasera, sono un lavoratore dipendente da marzo 2014, prima ero autonomo. Prossimamente farò la domanda per gli assegni familiari. Posso presentare anche la domanda per quelli non percepiti lo scorso anno per reddito da autonomo? grazie

    RispondiElimina
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    1. Ciao Francesco!
      Ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni familiari, per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 fanno fede i redditi del 2013, quindi Tu avrai diritto agli assegni familiari solo con decorrenza dal 01/07/2015 quindi senza arretrati, in quanto non sono previsti gli assegni familiari per i lavoratori autonomi.-

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  53. Salve, alla fine del mese è in scadenza (dopo 5 anni dalla nascita) l'autorizzazione per percepire gli assegni familiari per il mio bambino.Convivo con il mio compagno, il quale non lavora. Sono una lavoratrice dipendente. Vorrei sapere qual'è la documentazione da preparare. Grazie mille

    RispondiElimina
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    1. Ciao Marisa!
      Per il rinnovo dell'autorizzazione in scadenza, se ti rivolgi a un patronato devi presentare:
      - Autorizzazione in scadenza
      - Una busta paga
      - Dichiarazione dell'altro genitore che non percepisce gli assegni assegni familiari per il figlio
      - Copia documento d'identità Tuo e del padre
      - Codice fiscale del bambino

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  54. Sono una lavoratrice autonoma ho un bambino di 2 anni il mio compagno e mancato prima che nascesse il bimbo e non essendo sposati il riconoscimento sono riuscita ad averlo dopo un anno il bimbo percepisce una reversibilita di 105 euro perché il papa non aveva 10 anni di contributi dopo aver accettato la domanda di pensione sono riuscita ad attaccarci gli assegni familiari 68 euro che sono stati calcolati da quando ha avuto il cognome del papa la mia domanda è pesche mi hanno detto che quell'anno nn posso averlo quando invece la pensione l'hanno riconosciuta da quando è nato e l'assegno familiare mi sembra un po basso visto che ho un reddito di 10.000

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    1. Ciao Elena!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività di lavoro dipendente, quindi se sei una lavoratrice autonoma non ne hai diritto, pertanto non capisco come puoi prendere 68 euro.-

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    2. Li prendo tramite la pensione di reversibilita del mio compagno che nn c'è più

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    3. Ciao Elena!
      Secondo me non ne hai titolo, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per una verifica, cioè se gli assegni familiari sono compatibili con la Tua attività lavorativa.-

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  55. Buoansera avvocatto,
    innanzi tutto volevo ringraziarla per le sue consulenze oggi è davvero tanto difficile ditricarsi in certe materie dasoli.
    Poi volevo chiederle io e la mia compagna conviviamo siamo entrambi lavoratori dipendenti io però ho un contratto full time con stipendio più alto e la mia compagna ha un lavoro part time con stipendio inferiore, ad Aprile abbiamo avuto la gioia di una bambina a chi dei due adesso converrà richiedere gli assegni familiari?
    Come dovranno essere redatti i nostri 730?
    Grazie mille

    Vito

    RispondiElimina
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    1. Ciao Vito!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Per quanto riguarda gli assegni familiari è più conveniente che li richieda il genitore con il reddito più basso purché si tratti di un part-time di almeno 24 ore settimanali, altrimenti è più conveniente che li richieda l'altro genitore.-
      - Per quanto riguarda le detrazioni fiscali per la figlia è più conveniente che le richiedi Tu al 100% perché con un lavoro part-time forse la Tua compagna non riuscirebbe ad utilizzarle.-

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    2. La ringrazio di cuore avvocato.
      Nel caso della mia compagna lei lavora con part time credo si chiami verticale ovvero 36 ore settimanali ma so lo due settimane al mese, vale sempre lo stesso discorso conviene che l'assegno lo richieda lei?

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    3. Ciao Vito!
      NO!
      Perché se la Tua compagna lavora solo due settimane al mese, avrebbe diritto agli assegni familiari solo per le due settimane lavorate, quindi perderebbe la metà.-

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  56. Buona sera dott. Censori,
    volevo da lei chiarimenti sulla mia dichiarazione redditi che dovrei fare e in breve le
    spiego la mia situazione.....sono una colf con contratto indeterminato e lo scorso anno 2014 ho lavorato fino ad ottobre perché poi sono andata in maternità obbligatoria e ho maturato un reddito di circa 6.600,00€ poi ci sono i 2 mesi di maternità pagata da l'inps circa 826,00 che dovrei sommare a quelli da lavoro e raggiungo la cifra di circa 7.426,00 che non mi consentono di recuperare i 640,00€ del bonus Renzi in busta ma che in questo caso avrei da recuperare con la dichiarazione dei redditi ma la soglia da raggiungere e di 8.000,00 che io no raggiungo ma che pero ho anche lavorato lo scorso anno per 3 mesi per un'azienda e inquadrata come lavoro occasionale accessorio dove non potevo superare la soglia dei 2.000,00 e io ho fatto circa 1.800,00 e allora se io li sommo a quelli da lavoro come colf e anche quelli della maternità dall'inps raggiungo la soglia dei 8.000,00€ allora quello che vorrei capire da lei e se posso inserire nella dichiarazione dei redditi il tutto e ottenere i 640,00 oppure non si sommano quelli svolti da lavoro occasionale accessorio?
    La ringrazio fin da ora della sua risposta.
    Erica.

    RispondiElimina
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    1. Ciao Erica!
      Purtroppo NO!
      Il lavoro occasionale accessorio non è soggetto a tassazione IRPEF quindi non genera un CUD, pertanto non può essere aggiunto agli altri redditi.-

      Elimina
  57. buongiorno Dott.Censori...
    sono una dipendente pubblica e ho fatto regolare domanda per gli ANF per il periodo luglio 2014/giugno 2015.
    Il mio nucleo familiare inizialmente era composto da me, mio marito e i miei due figli ma il 16 aprile ho ufficialmente ottenuto la separazione.
    La variazione dell'assegno da quando decorre visto che l'importo aumenterà? Dal 16/04, dal 01/04 o dal primo giorno del mese successivo?
    La ringrazio, buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nei casi di erogazione intera l'Anf spetta dal primo giorno del periodo di paga nel corso del quale si verificano le condizioni richieste per il riconoscimento del diritto e cessa alla fine del periodo di paga in corso alla data nella quale le condizioni stesse vengono a mancare.-
      Questo significa nel Tuo caso che fino al mese di aprile gli assegni familiari ti spettano da sposata, mentre dal 1° maggio ti spetteranno da separata.-

      Elimina
  58. Buongiorno,

    vorrei sapere se nel calcolo del reddito sono da considerare anche gli assegni di disoccupazione.

    Grazie e buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Daniele!
      SI!
      L'indennità di disoccupazione genera un CUD ed è quindi un reddito a tutti gli effetti di legge.-

      Elimina
  59. Buongiorno,
    io sono un lavoratore dipendente a tempo indeterminato e percepisco circa 1500€ netti.
    la mia compagna (non siamo sposati ma conviviamo nello stesso appartamento) è in apprendistato e percepisce circa 1000€ netti.
    a luglio 2014 abbiamo avuto una bambina.
    a chi dei due conviene chiedere gli assegni familiari?
    è vero che sarebbe meglio dividere gli assegni a metà (50 e 50)?
    Attendo sua cortese risposta,
    grazie
    cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Le detrazioni fiscali per il figlio a carico è meglio richiederle entrambi al 50% ciascuno, mentre gli assegni familiari può richiederli uno solo dei genitori, ed è conveniente che li richieda il genitore con il reddito più basso purché abbia un rapporto di lavoro di almeno 24 ore settimanali.-

      Elimina
  60. buongiorno sono un pensionato da aprile 2010 con reddito lordo di 17000 euro moglie a carico invalida del 40% non ho mmai percepito gli assegni familiari chiedevo se ne avessi diritto e l'importo che mi spetta

    RispondiElimina
  61. ps .
    RAFFAELE ringrazio in anticipo per la risposta

    RispondiElimina
  62. contributi 10 anni inizio attività lavorativa resto artigiano/commerciante.

    saluti RAFFAELE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Raffaele!
      Purtroppo NO!
      Non sono previsti gli assegni per il nucleo familiare per le pensioni non da lavoro dipendente.-

      Elimina
  63. Buongiorno avvocato e complimenti per la sua professionalità e la sua disponibilità.
    Le espongo brevemente la mia situazione:
    Sono un dipendente statale nelle FF.PP., ho una principessa di tre anni e mezzo nata fuori dal matrimonio, per la quale ho percepito gli ANF sino a giugno 2014 essendo totalmente mio carico pur se in diversa residenza.
    Nel settembre 2013 si è interrotta la relazione con la madre, che dal gennaio dello stesso anno ha iniziato a lavorare con contratti a tempo determinato.
    Successivamente sono stato costretto a presentare ricorso straordinario al Tribunale richiedendo al contempo l'affidamento condiviso per il quale vi è un giudizio pendente. Pertanto, per l'anno 2014 non ho richiesto gli ANF poiché in attesa di sentenza di affidamento e poiché mia figlia ha vissuto a casa della mamma, seppur per una unilaterale ed arbitraria decisione di costei.
    Adesso la mia ex compagna ritiene le spetti il 100% delle detrazioni in quanto la bimba vive con lei e mi richiede formale autorizzazione per poter percepire gli assegni, ivi compresi gli arretrati relativi agli anni precedenti.
    Io mi voglio attaccare all'euro ma non voglio nemmeno che una mia concessione venga interpretata ad hoc come una dichiarazione di intenti.
    Fermo restando l'infondatezza circa la richiesta di detrazione, come mi devo comportare? Le spettano per intero gli ANF? Nel caso di sentenza di affidamento condiviso (con eventuale doppia residenza) vi è la possibilità di corrisponderle il 50%? Lascio che li richieda lei al proprio datore di lavoro?
    Nel ringraziarla anticipatamente, le porgo i miei saluti.

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    1. *Errata corrige:
      "Io NON mi voglio attaccare all'euro ma non voglio nemmeno che una mia concessione venga interpretata ad hoc come una dichiarazione di intenti."

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    2. Ti ringrazio per i complimenti!
      Nei casi di genitori non coniugati la normativa prevede che gli assegni familiari per i figli spettano per intero, perché non sono divisibili al 50%, al genitore con il quale i figli convivono, e anche nel caso di affidamento congiunto spettano al genitore con il quale i figli hanno la residenza, a meno che una sentenza del tribunale non stabilisca diversamente.-

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    3. La ringrazio per la celerità con cui mi ha risposto...ma per quanto concerne gli arretrati richiestimi, ne ha titolo? E se si, da quando e come devo procedere?

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    4. Non ho capito fino a quando hai percepito Tu gli assegni familiari, comunque la Tua ex compagna può richiedere gli arretrati con decorrenza dal mese successivo, perché se li ha percepiti un genitore non li può richiedere anche l'altro per lo stesso periodo.-

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    5. Ho formulato l'ultima richiesta nel luglio 2013 (quindi ho percepito gli assegni sino a giugno 2014) ma a parte gli arretrati dell'ultimo anno, la mamma di mia figlia vorrebbe che io le corrisponda gli ANF da me percepiti negli gli anni precedenti, quando stavamo ancora insieme.

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    6. Questa è una questione che dovete risolvere tra di voi due, e spero che troviate un accordo, perché altrimenti gli assegni familiari alla fine li andranno a percepire i vostri avvocati.-

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  64. buon giorno gianfranco, mia figlia di 22 anni per il 2014 non ha lavorato ed aveva la residenza con mio padre e mia madre in un altro comune, poi a giugno e' nato mio nipote( il padre l'ha riconosciuto ma risiede in un altro comune e non e' sposato con mia figlia e per il 2014 non ha percepito alcun reddito neanche lui) e dal mese di settembre 2014 risiede con me e mia moglie. Sia io che mia moglie non abbiamo comunicato alla nostra azienda la variazione del nostro nucleo familiare per la detrazione irpef.Ora volevo sapere se io e mia moglie possiamo in sede di presentazione del modello 730/2015 possiamo metterci a carico mia figlia come familiare a carico per il periodo di 12 mesi e al 50% visto che non ha lavorato e mio nipote come altro familiare a carico per il periodo di 4 mesi e al 50% visto che risiede con noi dal 29/08/2014. se si ,dobbiamo allegare qualche dichiarazione per mia figlia e per mio nipote? grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Se Tua figlia il suo compagno nel 2014 non hanno percepito redditi, Tu e Tua moglie potete mettervi fiscalmente a carico al 50% ciascuno vostra figlia per tutto l'anno e vostro nipote dalla data di nascita.-
      Non è necessaria alcuna dichiarazione perché comunicando i codici fiscali di vostra figlia e del suo compagno, l'Agenzia delle Entrate è in grado di verificare che effettivamente non hanno conseguito redditi.-

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    2. scusi ma per nostro nipote non parte da quando risiede con noi e cioe' dal 29 agosto 2014? e poi noi sul nostro 730 comunichiamo solo il codice fiscale di nostra figlia e nostro nipote non quello del compagno di nostra filgia. Un'altra cosa, nel 2014 nostra figlia ha chiesto l'esenzione per reddito codice 01 per nostro nipote alla asl di competenza valida fino al 31/03/2015 e non e' stata rinnovata per questo anno. Possiano comunque metterci a carico nel nostro modello 730/2015 sia nostra figlia che nostro nipote anche se nostro nipote aveva l'esenzione ticket dal 17/06/2014 al 31/03//2015?

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    3. - SI! Hai ragione, per vostro nipote la decorrenza è dalla data del cambio di residenza.-
      - Non è necessario comunicare il codice fiscale del compagno di vostra figlia.-
      - SI! Potete mettervi a carico sia vostra figlia che vostro nipote a prescindere dall'esenzione dal ticket di vostor nipote.-

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  65. Salve x una coppia non sposata... Si calcolano i redditi di tutti e due ? O solo di chi richiede l assegno? Grazie

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  66. Inoltre avrei un po di domande
    - cosa sono gli assegni comunali e statali?
    - x il bonus bebè si calcola solo il reddito del richiedente se non sposato?
    - cambia qualcosa avere uguale o diversa residenza?
    - con un contratto part time a 20 ore come vengono dati gli assegni? In misura massima di 137?
    - cosa vuol dire x lo stato/ inps ragazza/o madre/padre ?
    - x le detrazioni: sono semplicemente meno trattenute in busta, ma le ha solo il richiedente gli assegni oppure le può avere anche solo l altro genitore?
    Premetto che parlo sempre di una coppia non sposata. Grazieee

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  67. Infine... Se la ragazza che fa part time ac20 ore richiede l assegno... Può il ragazzo invece avendo il reddito più alto usufruire esclusivamente al cento x cento delle detrazioni?

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    Risposte
    1. Ciao Rosa!
      - Per una coppia non sposata l'importo degli assegni familiari si calcola solo sul reddito del genitore richiedente.-
      - Gli assegni comunali e statali sono in sostituzione dell'indennità di maternità per chi non ne ha diritto.-
      - Per il bonus bebè serve l'ISEE quindi i redditi di entrambi i genitori.-
      - La diversa residenza di uno dei genitori è ininfluente.-
      - Con un contratto part time inferiore alle 24 ore settimanali l'importo degli assegni familiari è ridotto e rapportato mese per mese alle effettive giornate lavorate.-
      - Se entrambi i genitori lavorano è meglio che le detrazioni per i figli le richiedano al 50% ciascuno.-

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  68. Grazie gentilissimo.... Lavorando x 20 ore settimanali ma dal lunedì al venerdì con un reddito di circa 8000 come viene calcolato l assegno? Inoltre sentivo dire che x le detrazioni... Siccome la ragazza risulta incapiente e non paga quasi nulla di trattenute, non le conveniva avere nemmeno il 50 x cento delle detrazioni ma le hanno proposto di far avere al compagno il 100 x cento... Cosa dice lei?

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    Risposte
    1. - Con un part-time di 20 ore settimanali e un reddito di 8000 euro l'importo mensile degli assegni familiari si ottiene dividendo 137,50 x 30 e moltiplicando il saldo per le giornate lavorate nel mese, (esempio se lavori 20 giorni il calcolo da fare è 137,50 : 30 x 20 = 91,66 euro).-
      - SI! In caso di incapienza di uno dei genitori è meglio che le detrazioni per i figli le richieda al 100% l'altro genitore.-

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  69. Inoltre avrei un altro paio di domande...
    - esempio: anno 2013 part time, anno 2014 full time ... Risulta corretto che nel
    2014 si sono percepiti assegni in base al reddito part time del 2013 pur essendo passata sempre nel
    2014 a full time e che nel 2015 si stiano percependo assegni in base al reddito del 2014 full time pur essendo ad oggi di nuovo part time? In pratica non conta mai l anno effettivo di percezione ma sempre l anno prima dal 30 giugno al primo
    Luglio dell anno precedente...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La decorrenza degli assegni familiari è dal mese di luglio dell'anno in corso fino al mese di giugno dell'anno successivo, in base ai redditi dell'anno precedente, mentre il calcolo per part-time o full-time è riferito al periodo lavorativo.-

      Elimina
  70. Fa reddito il credito sul conto corrente oppure solo gli interessi su eventuali conti deposito? E x la casa invece?
    Infine... X l inps se non si è sposati il richiedente degli assegni risulta ragazza/ ragazzo madre/ padre. Giusto ?

    RispondiElimina
  71. Scusi se la assillo di domande e grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Ai fini del calcolo degli assegni familiari fanno reddito solo gli interessi del conto corrente o degli eventuali conti deposito, e va dichiarata la rendita catastale rivalutata del 5% della casa.-
      - SI! Se non si è sposati vanno dichiarati solo i redditi del genitore richiedente gli assegni familiari.-

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