sabato 16 luglio 2016

Assegni familiari 2016-2017

ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2016 al 30/06/2017

L'assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.-

A chi spetta:

Spetta ai lavoratori dipendenti in attività, ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassaintegrati, ai lavoratori in mobilità, ai lavoratori in malattia o in maternità e ai pensionati ex lavoratori dipendenti; spetta anche ai lavoratori con contratto a termine.-
Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge; è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell'anno solare precedente; decorre dal I° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell'anno successivo.-

Redditi:

Ai fini del diritto all'assegno familiare si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni familiari periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT  e i proventi da investimento).-
Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i  premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.-
In caso di perdite d'esercizio derivanti dalla partecipazione ad una società di persone in contabilità ordinaria o semplificata è possibile detrarre, ai fini dell'assegno per il nucleo familiare, dal reddito di lavoro dipendente di uno dei componenti il nucleo le perdite di esercizio derivanti dalla sua partecipazione ad imprese in contabilità semplificata, ma non quelle provenienti da imprese in contabilità ordinaria.-    
Invece non si computano:
Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.-  

Dichiarazione del reddito del nucleo familiare:

Il soggetto interessato deve consegnare al proprio datore di lavoro una specifica domanda utilizzando l'apposito mod. ANF/DIP contenente una specifica sezione denominata “Redditi conseguiti dal richiedente e dai componenti il nucleo familiare”.-

Periodo di riferimento del reddito:

Il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e rimarrà in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo (esempio per il periodo dal 01/07/2013 al 30/06/2014 fanno fede i redditi dell'anno 2012).-

Per chi spetta:

Fanno parte del nucleo familiare: il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e familiari residenti all'estero di cittadino straniero (solo se esiste un rapporto di reciprocità con lo Stato di provenienza o sia stata stipulata una convenzione in materia di ANF).-
Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.-

Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente:
L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.-  

Chi paga:

Ai lavoratori in attività l'assegno familiare viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate. Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati ecc., l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS.-
Ai pensionati l'assegno familiare viene pagato direttamente dall'INPS insieme alla rata di pensione.-

L'autorizzazione dell'INPS:

In generale, il datore di lavoro corrisponde l'assegno al nucleo familiare al dipendente che ne fa richiesta e che dimostra di averne diritto.-
Però in alcuni casi particolari la corresponsione dell' assegno per il nucleo familiare è subordinata ad una preventiva autorizzazione da parte dell'INPS, da richiedere esclusivamente per via telematica con il mod. ANF42 (l'autorizzazione è necessaria ad esempio in caso di figli di divorziati o separati legalmente o del coniuge già divorziato, figli dell'altro coniuge nati da precedente matrimonio sciolto per divorzio, fratelli, sorelle e nipoti, soggetti maggiorenni inabili, o per i nipoti intesi come i figli dei figli se i genitori sono senza redditi).-

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE AI LAVORATORI PARASUBORDINATI

E' una prestazione istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, di cui all'art.2, comma 26, legge 335/95, che non siano iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non siano pensionati.
L’importo dell’assegno varia, come per i lavoratori dipendenti, in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo stesso, secondo quanto stabilito nelle tabelle reddituali pubblicate ogni anno.
I redditi da dichiarare sono, oltre quelli la cui dichiarazione è già prevista per i lavoratori dipendenti, anche quelli derivanti dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95.
Pertanto, in questo caso, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato o da reddito derivante dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. In caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di redditi da lavoro dipendente ed assimilato con la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato.
Ai lavoratori in questione l'assegno familiare sarà corrisposto per tutto il periodo che, ai fini previdenziali, risulti coperto dalla specifica contribuzione, comprensiva dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,72% (0,50% fino al 6/11/07), specificamente introdotta dalla legge 449/97, art. 59, comma 16,  per il finanziamento delle prestazioni di maternità e degli assegni per il nucleo familiare.
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto  - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione ANF Gestione Separata;
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • Contact - Center attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.

A decorrere dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello per il quale vengono richiesti gli assegni.
Qualora la domanda venga presentata per un periodo pregresso, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).



ASSEGNO FAMILIARE AI LAVORATORI DOMESTICI:

I lavoratori domestici hanno diritto alla corresponsione dell’ assegno per il nucleo familiare, ma a differenza dei lavoratori subordinati il pagamento non avviene da parte del datore di lavoro, bensì direttamente dall’INPS. La richiesta va quindi effettuata direttamente all’INPS via internet, tramite accesso alla propria area riservata sul portale www.inps.it o tramite patronato.
L’ assegno per il nucleo familiare è pagato direttamente dall’INPS con due rate semestrali posticipate secondo la modalità scelta dall’interessato nel modello di domanda (bonifico presso l’Ufficio Postale, accredito sul conto corrente bancario o postale).
La misura dell’assegno varia oltre che in base al reddito lordo complessivo e al numero dei componenti il nucleo familiare anche in base alle ore di lavoro:
Ai lavoratori domestici spettano tanti assegni familiari giornalieri quanti ne risultano dal quoziente che si ottiene dividendo per quattro il numero delle ore di lavoro risultanti dalla contribuzione complessivamente versata o dovuta nel trimestre, da uno o più datori di lavoro, e per un massimo di sei assegni giornalieri per ogni settimana.-


ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2016 al 30/06/2017 (circ. 92 del 27/05/2016 INPS)

Anche quest’anno l’Inps ha pubblicato la circolare con la quale trasmette le tabelle con i nuovi livelli reddituali per la corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare.
Le nuove tabelle, allegate alla circolare Inps n. 92 del 27 maggio 2016, non subiscono modifiche rispetto a quelle dell’anno scorso. Infatti, il Dipartimento delle politiche per la famiglia con il Comunicato pubblicato sulla G.U. n. 35 del 12.02.2016, ha reso noto che, in base ai calcoli effettuati dall'ISTAT, la variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo tra l'anno 2014 e l'anno 2015 è risultata pari a – 0,1 per cento.
Quindi, restano fermi per l’anno 2016 i livelli reddituali contenuti nelle tabelle relative all’anno 2015 (circolare INPS n. 109/2015), nonché i corrispondenti importi mensili della prestazione, da applicare dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017, alle diverse tipologie di nuclei familiari.
Gli stessi livelli di reddito avranno validità per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione.




ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2015 al 30/06/2016 (circ.109 del 27/05/2015 INPS)
Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.-

assegni familiari tabella 21 A
Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.785,06  non spettano assegni familiari


ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2014 al 30/06/2015 (circ.76 del 11/06/2014 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.-


Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.566,36 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.566,37 a euro 16.957,21 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.957,22 a euro 20.348,04 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.348,05 a euro 23.757,57 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.757,58  non spettano assegni familiari


Altre informazioni, relative agli anni passati con le normative superate, possono essere reperite nel nostro articolo Assegni Familiari.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate sugli assegni familiari puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.

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170 commenti:

  1. Sono un'addetta dell'amministrazione del personale di una grande azienda. Il mio dubbio è: va chiesto lo stato di famiglia o è sufficiente l'autocertificazione?

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    1. La normativa prevede che per gli assegni familiari è sufficiente l'autocertificazione dello stato di famiglia, che è comunque una "pignoleria", perché i componenti il nucleo familiare vengono già indicati nella domanda stessa.-

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  2. Buongiorno,le chiedo se cortesemente può rispondermi a delle domande riguardo gli ANF.Dopo tanti mesi l'inps tramite il modello anf 43 mi ha autorizzato a percepire gli ANF per mia figlia a decorrere dal mese di marzo 2011.Le chiedo,ho un part time di 10 ore settimanali, come faccio a sapere l'importo dell'assegno mensile? E poi quando vengono erogati gli arretrati?come faccio a sapere se il datore mi eroga la giusta cifra di arretrati?devono pagarmi da marzo 2011?domani inoltro via mail la richiesta, e nel caso nei mesi successivi non trovo niente in busta paga,come devo comportarmi?Grazie mille

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    1. Ciao Stefania!
      L'importo degli assegni familiari per un nucleo familiare di 2 componenti e un reddito inferiore a 14.383,37 euro è pari a 137,50 euro mensili.
      Nel tuo caso però il calcolo è più complicato perché con un part-time inferiore alle 24 ore settimanali, l'importo è ridotto e rapportato mese per mese alle giornate effettivamente lavorate.-
      In pratica per ogni mese l'importo di 137.50 va diviso per 30 e moltiplicato per le giornate lavorate.-
      Comunque visto che l'importo è piuttosto consistente è possibile che per motivi si capienza il pagamento degli arretrati venga rateizzato.-

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  3. Sono un'insegnante separata, mio figlio vive con me, ho chiesto l'autorizzazione all'INPS per richiedere gli assegni familiari, la mia istanza è stata respinta con questa motivazione: l'ente presso il quale lavora non è gestito dall'INPS.
    Cosa significa che l'INPS non autorizza i dipendenti statali?, chi mi deve autorizzare? grazie per l'aiuto
    Rosalba

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    1. Ciao Rosalba!
      Teoricamente l'INPDAP non esiste più perché è stata assorbita dall'INPS, ma in pratica è ancora attiva, e le domande inerenti i dipendenti pubblici vanno quindi presentate all'INPS gestione ex INPDAP.-

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  4. Buongiorno Gianfranco,
    sono un dipendente Poste e convivo (non siamo sposati).
    Abbiamo una figlia.
    La mia compagna ha un contratto a tempo determinato e ha richiesto l’assegno familiare.

    Posso fare domanda per l’assegno anche io?

    la ringrazio anticipatamente per la gentile attenzione.
    Cordialmente, agostino

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    1. Ciao Agostino!
      NO!
      I genitori non coniugati possono richiedere gli assegni familiari solo per i figli, e la richiesta la può presentare solo uno dei due genitori, con il consenso e conseguente rinuncia da parte dell'altro.-

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  5. Gentile Dott. Censori, sono un pensionato ex Gestione INPDAP e dovrei, probabilmente, inoltrare all’INPS l’istanza di variazione per l’ANF di cui fruisco. Avrei bisogno di sapere se tra i redditi da dichiarare a tale fine vanno inclusi i redditi fondiari non imponibili di cui al rigo 147 del 730-3 (trattasi di sale e negozi condominiali non locati, riportati col codice utilizzo 9 nel 730 e quindi non assoggettabili all’IRPEF, e di una quota della seconda casa di proprietà, ereditata da mio padre e tassata ai fini IRPEF al 50%). Un altro dubbio riguarda l’inclusione tra i redditi da dichiarare, sempre con riferimento all'istanza ANF, del rimborso di una tassa universitaria versata per mio figlio nel 2013, rimborso avvenuto nel 2015 e che nel 730/2016 ho riportato nel rigo D7 come reddito soggetto ad imposta sostitutiva (in realtà, come sa bene, di tale tassa il risparmio effettivo è stato del 19%, avendo riportato a suo tempo l’importo della tassa tra gli oneri detraibili): adesso dovrei dichiarare nell'istanza ANF l’intero importo della tassa come riportato nel rigo D7? Spero di essere stato chiaro. Grazie mille per i chiarimenti che mi vorrà fornire, prima che inoltri l'istanza di variazione. Tanti complimenti per la sua qualificatissima attività. Le auguro una buona giornata. Luciano

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    1. Ciao Luciano!
      Ti ringrazi per i complimenti!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari vanno dichiarati tutti i redditi, quindi quelli da pensione, quelli fondiari, quelli soggetti a tassazione separata, quelli esenti da IRPEF, quindi nel tuo caso purtroppo devi dichiarare tutti i redditi che hai elencato e che risultano nel 730.-

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  6. Buongiorno, approfitto della sua professionalità e gentilezza per porle un quesito. Io lavoro part time con un contratto di 24 ore settimanali e percepiva 137.50 di assegno per mio figlio dato che non risultò sposata e nemmeno convivente. Nell'anno 2015 ho effettuato ricevute fiscali per 5.000 euro lorde. E da luglio 2016 non percepisco più assegni familiari di mio figlio e in più mi hanno tassato di 740 euro per aver usufruito di detrazioni per figlio che in realtà dovevano essere di meno... io non capisco. Con un reddito totale di 16.000 euro l'anno mi tolgono gli assegni e in più mi fanno pagare le tasse... sono una madre sola, con un figlio di 5 anni da mantenere. Chiedo consiglio, e se magari potrebbe consigliarmi qualche altra via o richiesta che potrei fare... grazie mille per il tempo dedicatomi.

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    1. Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia da lavoro dipendente, quindi dovresti diminuire l'importo delle ricevute fiscali o aumentare le ore da lavoro dipendente in modo da rientrare nei limiti.-
      Lo stesso discorso vale per le tasse, nel senso che l'importo delle ricevute fiscali va a sommarsi al reddito da lavoro dipendente, quindi non è conveniente.-

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  7. Mio suocero è dipendente del comune di palermo

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    1. Purtroppo NO!
      Un nonno può richiedere gli assegni familiari per i nipoti solo se entrambi i genitori sono senza redditi, e non è il vostro caso perché Tuo marito percepisce una pensione di invalidità civile.-

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    2. Ma mi sono informata all inps e mi hanno detto che può e deve chiederli all ufficio che si occupa della contabilità del comune, perché la pensione di invalidità civile di mio marito 279,00 euro è solamente un sussidio per comprare le medicine. Infatti non si dichiara nemmeno nella isee. Infatti mi hanno pure detto che se mio suocero non fosse più un dipendente del comune ma ben si un pensionato potrebbe fare richiesta direttamente all inps perché essendo il nonno può benissimo chiedere l assegno del nipote.
      Mi può dare una risposta Certa? ???

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    3. Purtroppo la questione non è proprio così semplice come puoi supporre, e non credo che qualcuno possa darti una risposta certa, visto che si tratta di interpretare una normativa non proprio chiara.-
      Dal sito dell'INPS:
      Redditi:
      Ai fini del diritto all'assegno familiare si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni familiari periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).-
      Comunque puoi consultare l'Ufficio competente del Comune per capire qual'è il loro orientamento in merito.-

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  8. Salve Dott.poiché è il primo anno che lavoro nel settore agricolo come chef di cucina in un agriturismo,volevo capire come funziona per la richiesta degli anf.Ho un contratto a tempo determinato che parte dal 01/01/2016 e termina il 31/12/2016,sono sposato con miglie e due figlie a carico.Il mio reddito e di 14.500€ annui,volevo pertanto sapere la domanda la devo fare direttamente all'inps on line?Li percepisco subito perché questi 9 mesi non ho percepito nulla dal datore di lavoro in busta paga.Grazie infinite

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    1. La domanda degli assegni familiari deve essere presentata dagli operai agricoli a tempo determinato e figure equiparate alla Sede INPS territorialmente competente, sulla base della residenza del lavoratore, con il modello PREST.AGR.21TP (SR 25).-

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  9. Salve Dott. Censori, io e mia moglie ci siamo sposati il 21 settembre 2015. Mia moglie è dipendente di un'impresa privata mentre io per tutto il 2015 ero disoccupato. Da metà luglio 2016, però, ho trovato lavoro per un’azienda privata. Entro il 30 giugno 2016 abbiamo presentato il modello per percepire gli assegni per il nucleo familiare. Preciso che il nostro reddito complessivo (il mio + il suo) da modello 730/2016 è di euro 18.347,00 euro e partire da Luglio abbiamo iniziato a percepire gli assegni (euro 25, 82).
    Abbiamo questo dubbio:

    Dato che da luglio 2016 io ho ripreso a lavorare (e si presume che il reddito complessivo, il mio più il suo, sarà più elevato) perdiamo già da subito il diritto a percepire gli assegni (e dobbiamo presentare già da subito un nuovo modello ANF)? Oppure si deciderà tutto l’anno prossimo (30 giugno 2017) presentando il nuovo modello ANF con i nuovi redditi da 730/2017
    Grazie per la Vs. cortesia!

    Saluti
    Cosimo.

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    1. Ciao Cosimo!
      Ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni familiari, per il periodo dal 01/07/2016 al 30/06/2017 fanno fede i redditi del 2015, quindi i redditi del 2016 incideranno solo da luglio 2017 a giugno 2018.-

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  10. Buongiorno Gianfranco e complimenti per questo spazio, di sicuro aiuto per molte persone.
    Percepisco gli assegni familiari in quanto sono lavoratore dipendente con moglie e 3 figli minorenni a carico.
    Giugno scorso (2015) a mia moglie è stata purtroppo diagnosticata una leucemia per la quale, a seguito di domanda apposita, è stata riconosciuta "INVALIDA con TOTALE e permanente inabilità lavorativa: 100% art. 2 e 12 L 118/71" con decorrenza 23 giugno 2016 (purtroppo abbiamo presentato domanda un anno dopo la diagnosi medica perchè non sapevamo di questa possibilità).
    Detto questo, volevo chiederLe:
    - variano le cifre per gli ANF ?
    - se si (come credo) immagino che dovrò inviare moduli segnalando la variazione, ma a partire da che data ? Quella di diagnosi medica (documentata) ovvero giugno 2015 o quella di decorrenza della domanda di invalidità, ovvero 23 giugno 2016 ?
    Grazie fin d'ora.
    Cordiali saluti,
    Gerardo

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    1. Ciao Gerardo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Per poter percepire la maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, alla quale va inviata apposita domanda per via telematica.-
      La decorrenza dell'autorizzazione la stabilirà l'INPS in base alla documentazione che presenterete a corredo della domanda.-

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  11. Sono un dipendente del Ministero della Difesa separato, mio figlio vive con me, ho chiesto l'autorizzazione all'INPS per richiedere gli assegni familiari, la mia istanza è stata respinta con questa motivazione: l'ente presso il quale lavora non è gestito dall'INPS.
    Cosa significa che l'INPS non autorizza i dipendenti statali?, chi mi deve autorizzare? grazie per l'aiuto
    Nicola

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    1. Ciao Nicola!
      L'INPS autorizza la corresponsione degli assegni familiari solo ai dipendenti privati, quindi i dipendenti pubblici devono presentare la documentazione necessaria direttamente all'amministrazione del proprio Ente di appartenenza, che provvederà alla trasmissione all'INPS ex INPDAP.-

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  12. Buongiorno Gianfranco, le pongo un quesito. Elaboriamo buste paga.
    Alla ex moglie separata di un nostro dipendente, in quanto non tutelata e affidataria dei due figli, veniva erogato direttamente l'assegno familiare mensile, come la legge prevede.
    Il dipendente ha avuto un altro figlio con un'altra donna, anche lei non tutelata. Ha richiesto e ottenuto l'ANF 43 per la concessione degli assegni mensili per il nuovo nucleo.
    Ci chiedevamo se spettasse per entrambi i casi la liquidazione del sussidio o, se, anche senza contrazione di nuovo matrimonio, il vecchio coniuge perdesse il diritto di averlo.
    Cordiali saluti

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    Risposte
    1. SI!
      Se il vostro dipendente è ancora "separato", ad entrambe le madri spettano gli assegni familiari, ciascuna per i suoi figli, in base alle rispettive autorizzazioni INPS.-

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  13. Buongiorno,
    Per quanto riguarda gli arretrati anf,se una ditta è cessata o fallita,devo chiedere gli arretrati direttamente all'inps? Che documenti sono da presentare oltre al modello S12 di ogni anno e l'autorizzazione anf 43 che già ho? L'INPS poi che tempistiche di erogazione ha?
    La ringrazio

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    1. Ciao Stefania!
      Se la ditta è cessata o fallita, la domanda degli arretrati degli assegni familiari va presentata all'INPS per via telematica, allegando certificazione inerente la cessazione o il fallimento e tutte le buste paga dei periodi corrispondenti dai quali risulti il mancato pagamento degli assegni familiari.-

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  14. Buonasera,
    vorrei chiederle: io ricevo regolarmente gli assegni familiare. Quest'anno mia madre donerà ai miei 4 figli minorenni una parte della sua casa. Cosa succederà? continuerò a prendere gli assegni familiari? Grazie

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    1. SI!
      Continuerai a prendere gli assegni familiari, anche se di importo leggermente inferiore, perché aumenterà il reddito lordo complessivo familiare in base al valore della quota della rendita catastale della casa dei tuoi figli.-

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  15. Buonasera Dott. Censori una informazione: il mio nucleo familiare è composto da me, mia moglie e mio figlio di 3 anni con invalidità certificata ai fini della L. 104 e per il quale ho anche diritto ad assentarmi per 3 giorni al mese senza perdere la retribuzione; la mia domanda è: ai fini della corresponsione dell'importo degli assegni familiari, in base ovviamente al reddito 2015, la tabella di riferimento nel mio caso specifico è la n. 11 (Entrambi i genitori con un figlio minore) o c'è una tabella ad hoc per il mio nucleo familiare?
    Grazie mille della risposta che vorrà darmi.
    Buona serata
    Gianluca

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    1. Ciao Gianluca!
      Per il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente disabile è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, per ottenere la quale va inviata apposita domanda all'INPS per via telematica.-
      In caso di accoglimento della domanda la Tabella INPS di riferimento sarà la n. 14.-

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  16. Gent.mo Gianfranco Censori,
    Sono sposato dal 30/09/16, mia moglie di nazionalità Slovacca, ha una figlia nata da precedente matrimonio che vive con noi.(il padre straniero non corrisponde nulla a qualsiasi titilo).
    Ho richieso l'autorizzazione all'inps per l'ANF, allegando tutta la documentazione ma hanno respinto la domanda in quanto a loro dire, la ragazza è in affidamento esclusivo alla madre e non a me, per cui solo la madre (Disoccupata)qualore divenisse percettrice di reddito.
    Insomma loro sostengono che per percepire gli anf per i figli del coniuge nati da altro matrimonio, dovrei riconoscere la ragazza.
    Stessa cosa per le detrazioni.
    Se si sbagliano , può darmi qualche riferimento normativo su cui basarmi?
    Grazie anticipatamente.
    Davide
    Stessa cosa per quanto riguarada le detrazioni

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    1. Ciao Davide!
      Strano!
      Dal sito dell'INPS:
      In seguito l’Inps rilascia all’utente il modello di autorizzazione ANF43 e l’utente presenta la domanda (ANF/DIP) al datore di lavoro con allegato il modello ANF43.
      Se l’erogazione degli ANF è effettuata dall’Inps, in presenza di domande per i casi indicati di seguito, l’utente presenta la richiesta di liquidazione ANF con allegata la documentazione/ dichiarazione sostitutiva necessaria alla definizione della domanda stessa ma non è previsto il rilascio dell’autorizzazione ANF.
      Casi in cui è prevista l’autorizzazione:
      - per figli ed equiparati di coniugi legalmente separati o divorziati, o in stato di abbandono;
      - per figli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti da entrambi i genitori;
      - per figli del coniuge nati da precedente matrimonio;
      Diverso invece è il discorso delle detrazioni fiscali che spettano solo ai genitori.-

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  17. SPETT.LE DOTT. CENSORI,
    NON RIESCO AD AVERE INFORMAZIONI CORRETTE SUGLI ASSEGNI AI NIPOTI, LA DOMANDA ALL'INPS MI è STATA RESPINTA PER TRE VOLTE, MIA FIGLIA E IL CONIUGE NON HANNO REDDITO, MA L'ISTITUTO HA CONSIDERATO REDDITO L'ASSEGNO DI MATERNITà EROGATO DAL COMUNE, UNA SECONDA VOLTA HA CONSIDERATO REDDITO 10 GIORNI DI LAVORO DEL PADRE DEL MINORE, E ORA MI CHIEDE DI ALLEGGARE L'AUTORIZZAZIONE (MODELLO ANF42), LE SAREI GRATO SE POTESSE CHIARIRE LA NORMATIVA IN PROPOSITO, NEANCHE I PATRONATI SONO "FERRATI" SULL'ARGOMENTO, INOLTRE NON RIESCO A TROVARE RIFERIMENTI NORMATIVI CHIARI DA POTER PRODURRE AGLI ORGANI COMPETENTI (INPS) PER FAR VALERE UN MIO DIRITTO.
    GRAZIE ANTICIPATAMENTE

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    1. Vivenza a carico
      I nipoti minori diretti sono equiparati a figli se viventi
      a carico dell’ascendente e, come precisato con le Circolari citate in premessa, la vivenza a carico sussiste in caso di mantenimento abituale dei minori da parte dell’ascendente, di non autosufficienza economica degli stessi e di impossibilità da parte di uno o entrambi i genitori dei minori di provvedere al mantenimento di questi ultimi.
      Affinché i nipoti possano essere considerati a carico degli ascendenti è necessario quindi che i genitori dei minori non svolgano alcuna attività lavorativa e non percepiscano alcun reddito da intendersi quest’ultimo quale percezione materiale di denaro a qualsiasi titolo percepita.-

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  18. Buongiorno,
    Se richiedo gli arretrati all'inps perché la ditta è cessata,loro verificano se è così? Le spiego,l'azienda mi dice di essere cessata e di rivolgermi al inps,ma se vado a fare la domanda direttamente online,quando inserisco codice matricola azienda,mi dice che non risulta ne cessata e ne fallita.Grazie

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    1. Presumo che all'INPS non risulti ancora alcuna comunicazione inerente la cessazione dell'attività da parte dell'azienda, Ti consiglio quindi di richiedere all'azienda copia della documentazione stessa trasmessa all'INPS.-

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  19. mia moglie di nazionalità Slovacca, ha una figlia nata da precedente matrimonio che vive con noi.(il padre straniero non corrisponde nulla a qualsiasi titilo).
    come lavoratore dipendente, ho presentato ANF/DIP alla mia azienda includendo la ragazza, ma mi hanno riferito di richiedre preventiva autorizz. all'INPS .
    Ho richieso l'autorizzazione all'inps per l'ANF42 per l'inclusione nel nucleo familiare della ragazza, allegando tutta la documentazione (Certificatoi di matrimonio , stato di famiglia , dichiarazione di responsabilità del dichiarante (io) e del coniuge (mia moglie , madre della ragazza nata da precedente matrimonio sciolto per divorzio) ma hanno respinto la domanda in quanto a loro dire, la ragazza è in affidamento esclusivo alla madre e non a me, per cui solo la madre (Disoccupata)qualora divenisse percettrice di reddito.
    Insomma loro sostengono che per percepire gli anf per i figli del coniuge nati da altro matrimonio, dovrei riconoscere la ragazza. E' vero che ormai non c'è da stranirsi più di nulla, ma non è assolutamente fondata la reiezione della domanda . Le chiedo un aiuto grande per risolvere questa faccenda...Grazie anticipatamente.
    Davide

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  20. le ho meglio illustrato la mia situazione

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    1. Ciao Davide!
      Ti avevo già risposto!
      Dal sito dell'INPS:
      In seguito l’Inps rilascia all'utente il modello di autorizzazione ANF43 e l’utente presenta la domanda (ANF/DIP) al datore di lavoro con allegato il modello ANF43.
      Se l’erogazione degli ANF è effettuata dall’Inps, in presenza di domande per i casi indicati di seguito, l’utente presenta la richiesta di liquidazione ANF con allegata la documentazione/ dichiarazione sostitutiva necessaria alla definizione della domanda stessa ma non è previsto il rilascio dell’autorizzazione ANF.
      Casi in cui è prevista l’autorizzazione:
      - per figli ed equiparati di coniugi legalmente separati o divorziati, o in stato di abbandono;
      - per figli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti da entrambi i genitori;
      - per figli del coniuge nati da precedente matrimonio;
      Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  21. Buongiorno, dott.re, mi chiamo Aurora e sono una badante romena. Posso chiedere l'assegno visto che il mio marito non lavora da 2 anni ed è residente in Romania? Ci sono dei documenti da presentare per la domanda?
    La ringrazio.

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    1. Ciao Aurora!
      SI!
      Puoi richiedere gli assegni familiari per Tuo marito, anche se residente in Romania, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS per richiedere la quale sono necessari uno stato di famiglia e un'attestazione dell'ente previdenziale rumeno che attesti che tuo marito non ha redditi e non percepisce quindi gli assegni familiari in Romania.-

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  22. BUONGIORNO ...
    sono disoccupata; ho due bambini; il padre non vive più con noi; quindi non ha residenza come i bambini. Volevo sapere se il mio ex compagno può percepire gli assegni familiari ?

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    1. NO!
      Nei casi di genitori non coniugati gli assegni familiari per i figli possono essere richiesti solo dal genitore convivente con i figli stessi.-

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  23. Salve Dott. Censori,
    io sono un dipendente a tempo ind. , mia moglie lavora, posso mettere mia moglie a carico e percepire gli anf ? Grazie

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    1. Se Tua moglie lavora non puoi metterla fiscalmente a tuo carico, a meno che il suo reddito non sia inferiore a 2.840,51 euro all'anno.-
      Per quanto riguarda gli assegni familiari ti allego di seguito la tabella dei limiti di reddito:
      Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
      - Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
      - Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
      - Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
      - Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
      - Reddito familiare annuo da euro 23.785,06 non spettano assegni familiari .-

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  24. Salve Dott.Censori,sono disoccupato da tre mesi,perché giorni fa ho ricevuto l'autorizzazione per assegni famigliari,avevo fatto la domanda sei mesi fa.La mia famiglia sta al estero(Romania).Tutti gli operai abbiamo fatto dimissioni per giusta causa(mancato pagamento).Adesso la ditta non lavora ma non e dichiarata fallita.L'autorizzazione inizia dal giugno 2015,a chi devo chiede assegni famigliari arretrati? Grazie!

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    1. Purtroppo se la ditta non è stata dichiarata fallita, l'INPS non provvede al pagamento diretto degli assegni familiari, quindi devi presentare comunque la domanda al Tuo ex datore di lavoro, ed aggiungere quindi l'importo alle altre competenze che devi percepire.-

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  25. Salve signor Censori veramente complimenti per il servizio
    vorrei chiederle quanti giorni passano per il pagamento erogazione dell ' inps degli anf arretrati della disoccupazione sono circa 15 mesi la ringrazio in anticipo

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Di solito l'INPS provvede a liquidare una pratica nel giro di 2 o al massimo di 3 mesi dalla data di presentazione della domanda, quindi una volta trascorso inutilmente il suddetto termine è il caso che ci si presenti direttamente allo sportello INPS di zona per verificare se c'è un qualche problema.-

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  26. Buongiorno, vorrei sapere se i proventi non liquidati di un assicurazione sulla vita vanno considerati come reddito ai fini della richiesta degli assegni familiari. Il dubbio deriva dal fatto che la tassazione è prevista solo nel momento dell'eventuale riscatto o decesso dell'assicurato,grazie per l'ottimo servizio che offre. Sergio

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    1. Ciao Sergio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari vanno dichiarati tutti i redditi, a prescindere quindi dalla tassazione immediata o differita.-

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  27. Buongiorno,
    ho chiesto all'attuale azienda gli arretrati anf per un periodo di 17 mesi.Nella busta paga di settembre e' risultata la voce arretrati,di euro totali 2475. La scorsa settimana mi hanno chiamato proponendomi 4 rate da circa 600 euro l'una dicendomi che non e' vero che sono tenuti a darmeli tutti in un'unica volta.Ma io dico,come faccio a essere sicura che me li pagheranno tutti dato che ormai all'inps risulta che io li ho avuti in busta?Loro mi mettono muro davanti e mi dicono che per accertare che io avuto solo un tot di somma ci sono i bonifici.
    Grazie

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    1. Se l'azienda ha inserito l'importo totale degli arretrati degli assegni familiari in busta paga vuol dire che lo ha già portato in detrazione con l'INPS, quindi non capisco perché vogliono pagarteli in 4 rate.-
      Ti consiglio eventualmente di richiedere all'azienda una comunicazione scritta nella quale devono essere indicati i termini della rateizzazione.-

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  28. Buonasera,
    premesso che la mia famiglia è composta da me, mia moglie e tre figli, dei quali un minorenne e due maggiorenni (tutti conviventi),
    ai fini della compilazione del modello SR16_ANF_DIP da consegnare al datore di lavoro, mi conferma che i due figli maggiorenni (uno studente e l'altro studente-lavoratore) non devono essere indicati ed i loro redditi non devono essere considerati ? Grazie

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    1. Ciao Leonardo!
      SI!
      Confermo!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari fanno parte del nucleo familiare solo i due coniugi e i figli minorenni, quindi nella domanda non vanno indicati gli altri eventuali componenti e non vanno dichiarati i loro redditi.-

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  29. Buongiorno volevo chiedere un'informazione sono separato e mio figlio maggiorenne disabile al 100% sposterà la residenza con la madre che è pensionata. Posso richiedere l'assegno per mio figlio?

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    1. Purtroppo NO!
      Nel caso di coniugi separati, gli assegni familiari per i figli minorenni o maggiorenni disabili, spettano solo al genitore convivente con i figli stessi.-

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  30. Buongiorno sono disoccupata, il mio ex marito può richiedere l'assegno e poi versarmelo? in questo caso quale reddito si prende il mio uguale a zero o quello di mio marito da lavoro dipendente?

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    Risposte
    1. SI!
      Nei casi di genitori separati o divorziati, il genitore convivente con i figli può richiedere un'autorizzazione preventiva all'INPS per richiedere poi il pagamento diretto degli assegni familiari al datore di lavoro del padre.-
      Il calcolo degli assegni familiari viene effettuato in base ai redditi del genitore richiedente gli assegni familiari, che nel tuo caso significa reddito zero.-

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  31. Buongiorno Signor Censori, per lavoro mi occupo di corrispondere anche assegni per il nucleo familiare ai dipendenti (ente locale). Avrei piacere di avere una sua opinione data la competenza e cortesia che riscontro nelle sue sollecite risposte.
    Nel caso di un dipendente il cui coniuge è stato dichiarato dall'apposita commissione "cieco civile totale" non abbiamo proceduto a considerare la tabella con i limiti reddituali maggiorati. La norma parla di assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro. Potenzialmente un cieco totale potrebbe lavorare... inoltre noi a differenza dell'INPS possiamo basarci solamente sui certificati... Lo stesso potrebbe valere anche per chi è dichiarato "sordo civile".
    La ringrazio anticipatamente qualora volesse dare un suo parere in merito.
    Cordiali saluti

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    Risposte
    1. Ciao Monica!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      In effetti per i dipendenti privati l'INPS chiama a visita la persona invalida e poi decide se autorizzare o meno la maggiorazione degli assegni familiari, mentre per i dipendenti pubblici ci si può solo attenere a quello che prevede la normativa.-
      Siccome la normativa parla di assoluta e permanente impossibilità a dedicarsi a un proficuo lavoro, non ci rientra ne il cieco civile totale ne il sordo civile.-

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    2. La ringrazio per la cortese e sollecita risposta.
      Cordiali saluti

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    3. Ciao Monica!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  32. Buon giorno le volevo sottoporre il mio problema X riuscire ad arrivare ha una soluzione. Io ho fatto richiesta degli assegni familiari all' inps (accettata il 19/9/2016) per prenderli dal datore di lavoro del mio ex compagno. Il datore di lavoro ha risposto che me li verserà sul mio conto corrente il 16/12 e che dal prossimo mese invece avrò quelli correnti. Ma chiamando l'inps mi hanno risposto che non si può perché prima mi deve dare gli arretrati e poi il mese corrente . E in più mi hanno detto che lui comunque gli arretrati che mi spettano gli ha già ricevuto dal l'inps dal momento che ho avuto l'autorizzazione. Come devo comportarmi?

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    1. Presumo che all'INPS ti abbiano dato un'informazione errata!
      Infatti l'INPS non paga gli assegni familiari al datore di lavoro, ma è il datore di lavoro che detrae l'importo degli assegni familiari dai contributi che deve versare mensilmente all'INPS.-
      Questo significa che se si tratta di un'azienda con pochi dipendenti, e il datore di lavoro non ha capienza per gli arretrati, paga subito gli assegni correnti e pagherà gli arretrati quando potrà recuperarli.-

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    2. Che tabella devo guardare X vedere l'importo? Devo calcolare 3 persone o solo 2 i bambini? Io guardavo la tabella 12 ma parte da 3 persone

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    3. La tabella INPS di riferimento è la n. 12 e i componenti sono il genitore + i figli.-

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  33. buongiorno Gianfranco sono un papà di 4 figli di 19 anni 3 iscritti universita e 1 disoccupato iscritto al centro x l'impiego, vorrei sapere se facendo la richiesta all'imps posso percepire gli anf dei 3 ragazzi che vanno all'universita, come dice il comma Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26. la mia perplessità e che non riesco a capire se devono andare tutte 4 a scuola o li potrei percepire solo x 3 ragazzi, oppure x nessuno dei 4.
    grazie

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    1. Ciao Michele!
      La normativa prevede quanto segue:
      Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.-

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  34. Buonasera Signor Censori,
    avrei bisogno di sapere se posso chiedere l'assegno nucleo familiare per la figlia nata fuori dal matrimonio e da me riconosciuta che abita in Brasile con la madre, quindi non convivente, per la quale provvedo al mantenimento. Preciso che essendo un dipendente pubblico non ho bisogno dell'autorizzazione INPS. L'ufficio a cui mi sono rivolto si è riservato di approfondire...
    Le chiedo se potesse cortesemente darmi un suo parere.
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. SI!
      Puoi richiedere gli assegni familiari per Tua figlia residente in Brasile, ma presumo che ti richiederanno uno stato di famiglia bilingue, una certificazione dei redditi della madre e una certificazione dell'ente previdenziale brasiliano che attesti che la madre non percepisce gli assegni familiari per la figlia.-

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    2. Grazie molte per la risposta. Avrei delle delucidazioni da chiederle.... Non capisco perché dovrebbero chiedermi i redditi etc della madre visto che non siamo sposati... Leggendo circolari INPS in internet mi è sembrato di capire che il divieto di duplicazione degli assegni riguarda stati UE e si deve tenere conto delle varie convenzioni. Per quanto riguarda il Brasile mi pare che la convenzione non riguardi gli assegni familiari. Quindi pensavo di poterli richiedere comunque io sulla base dei miei redditi. In effetti se in Brasile ci fosse un corrispondente beneficio mi è parso di capire che potrebbe essere comunque corrisposto alla madre. Credevo il problema vertesse più che altro sul fatto della mancata convivenza, che nel mio caso sarebbe ovviato dal mantenimento secondo i principi comunitari (almeno come ho capito io). Non so se sono riuscito a spiegarmi bene.
      Grazie per l'attenzione che vorrà dedicarmi.
      Buona serata

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    3. Rettifico!
      In effetti la convenzione bilaterale Italia/Brasile non prevede anche la corresponsione degli assegni familiari, quindi nel tuo caso non puoi richiedere gli assegni familiari per Tua figlia residente in Brasile, anche se provvedi al suo mantenimento.-

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    4. Dottor Censori, Mi scusi se insisto per cercare di capire... La convenzione italia/Brasile per quel che ho trovato in internet non dovrebbe contenere disposizioni in materia di assegni familiari, quindi in assenza di disposizioni a un cittadino italiano dovrebbe essere compreso nel nucleo familiare anche un familiare residente in Brasile ... Così almeno capisco la circolare Inps 5.6.1989 punti 2 e 3,che per la verità riguarda pensionati in regime convenzionale. Quindi se fossi coniugato con la madre di mia figlia riterrei di avere titolo a considerare nel nucleo moglie e figlia ancorché residenti in Brasile... Non essendo invece sposato e non convivente con mia figlia mi parrebbe comunque possibile avere diritto all'assegno familiare in quanto la normativa non parla di convivenza con riferimento ai figli anche naturali... E poi esiste davvero un analogo beneficio in Brasile?!
      Ancora grazie per tutto il Suo interessamento.

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    5. I Paesi che hanno stipulato con l’Italia una Convenzione in materia di trattamenti di famiglia sono: Capoverde, Croazia, ex-Jugoslavia, Monaco, San Marino, Svizzera e Tunisia.-

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  35. Andreea Danaila20 ottobre 2016 21:27

    Buona sera,
    La mia situazione è la seguente: io sono la voratrice autonoma; il mio compagno ha la PIVA ed è iscritto alla gestione separata. Abbiamo 2 figli, uno di 9 anni e l'altro di 7 mesi. La mia domanda è: lui può richiedere gli assegni per il nucleo familiare (perchè io cone lavoratrice autonoma so che non posso fare questo tipo di richiesta)?. Grazie

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    1. SI!
      Il padre iscritto alla gestione separata può richiedere gli assegni familiari per i figli, purché abbia la stessa residenza dei figli.-

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  36. Buonasera le dico la mia situazione,questi giorni porterò la mia residenza nella casa del mio compagno, non siamo sposati e a dicembre diventeremo genitori.Chi dei due può richiedere l'assegno per il nucleo familiare? Può essere chiesto da entrambi? O solo da uno?

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    1. Nel caso di genitori non sposati ma conviventi, solo uno dei due genitori, con il consenso e conseguente rinuncia da parte dell'altro, può richiedere gli assegni familiari per i figli.-
      Siccome è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, è più conveniente che la richieda il genitore che ha il reddito più basso, purché abbia un lavoro stabile e un contratto di lavoro di almeno 24 ore settimanali.-

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  37. buongiorno dott. Censori e grazie in anticipo per la risposta.....Mio marito ha chiuso la partita IVA ad agosto 2016 e iniziato a lavorare come dipendente a settembre 2016 e il suo reddito sarà prevalente rispetto al mio (io sono una lavoratrice autonoma e abbiamo 2 figli). Nella domanda per gli assegni, essendo il reddito riferito a quello dell'anno precedente ovviamente sarà presente il reddito di lavoro autonomo e pochi mesi di dipendente quindi come ho capito non spetta l'assegno, ma lo stesso succederà con la domanda nel luglio 2017.Ma mi chiedo quando ci spetta se la prevalenza del reddito di lavoro autonomo sarà certificata nel febbraio 2018? L'anno 2017 lo perderemo? Grazie

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    1. Ciao Rosa!
      Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi i coniugi sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-
      - Per il periodo da 01/07/2016 al 30/06/2017 fanno fede i redditi del 2015.-
      - Per il periodo da 01/07/2017 al 30/06/2018 fanno fede i redditi del 2016.-
      - E così via di seguito.-

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  38. Buongiorno dott.Censori le spiego la situazione sto percependo la naspi circa 2 settimane fa sul sito inps sezione inps risponde ho chiesto informazioni sulla durata naspi visto che estratto conto non risultava ancora aggiornato sulle settimane contributive se la naspi durava più del tempo stabilito se si protraeva come credo dopo la richiesta informazioni qualche giorno dopo in fascicolo previdenziale cittadino-richieste presentate mi e' comparsa una pratica con dicitura protocollo 26 non decodificato cliccando compare info prestazioni a sostegno del reddito cliccando ancora ce scritto istruttoria con la data inizio e poi nulla passa ancora qualche giorno e a fianco di istruttoria e la data ce la data fine con a fianco esito accettazzione
    sotto ce scritto risoluzione data inizio data fine esito richiesta evasa
    Ora la mia domanda e' questa visto la richiesta informativa che ho fatto su inps risponde e la conseguente apertura pratica su fascicolo prev. Cittadino non e' che questa pratica mi blocca anche solo temporaneamenre non so per ragioni loro dell'inps la naspi che sto percependo perché sarebbe problematico per me visto che per il momento purtroppo non avendo lavoro vivo di quella ho chiesto allo sportello inps e a contact center mi hanno detto che non incide sulla naspi però con inps e contact center meglio andarci con i piedi di piombo visto la sua preparazione pongo la domanda anche a lei ringraziandola della risposta distinti saluti

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    1. Se stai già percependo la NASPI dovresti aver già ricevuto una lettera dell'INPS nella quale è precisato l'importo sul quale viene calcolata l'indennità e la durata in giorni della stessa.-
      Se non l'hai ancora ricevuta ti consiglio di presentarti direttamente allo sportello INPS di zona per avere informazioni più precise in quanto i call center non sono aggiornati come può non essere ancora aggiornato il sito.-

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  39. Buongiorno,
    percepisco assegni familiari per i miei due figli e ho un contratto di lavoro part-time 30 ore settimanali. Il mese di agosto non ho percepito assegno pieno perché a detta dell'ufficio di competenza, i due giorni del 15 e 16 agosto non vengono conteggiati nelle ore settimanali di lavoro in quanto festivi e quindi il conteggio degli assegni familiari viene effettuato su base settimanale oraria inferiore a 24 ore. La mia domanda è: è vero che le festività infrasettimanali non sono conteggiate negli assegni familiari? Grazie mille per la delucidazione

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    1. Purtroppo SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari, con un orario di lavoro inferiore alle 24 ore settimanali, contano solo le giornate di effettivo lavoro.-

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    2. Ma sul sito dell'INPS c'è scritto che le festività vengono conteggiate e addirittura un sito (job qualcosa) pone la domanda: il 15 Agosto 2016 spettano gli assegni familiari? La risposta è SI.
      Le mie ore settimanali sono 30 quindi maggiori di 24... davvero non capisco...

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    3. L'assegno per il nucleo familiare spetta per i periodi di ferie e per le festività nazionali e gli altri giorni festivi, escluse le domeniche, previsti dalla legge, nonché per le giornate festive soppresse dalla legge 5 marzo 1977, n. 54, per le quali, anche se non lavorate, venga corrisposta la retribuzione.-
      Il problema è quindi di capire le giornate di lavoro del mese di agosto, perché le festività non contano per raggiungere le 24 ore settimanali, ma contano solo come giornate lavorate se si superano le 24 ore effettive di lavoro.-

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    4. Grazie! È stato chiarissimo ora, la ringrazio davvero. È cmq una penalizzazione nei confronti dei lavoratori part-time...

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  40. Salve signore Gianfranco. Sono zakia cittadina italiana vivo all'estero madre di 2 figli uno di 3 anni e una femmina di 8 mese sposata con un uomo straniero.vorrei sapere se mi spettano gli assegni familiari per miei figli o no. Sono disoccupata.grazie mille

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    1. Ciao Zakia!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività lavorativa e quindi non spettano se si è disoccupati, e vanno eventualmente richiesti al proprio datore di lavoro.-

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  41. Buonasera dott. Censori,
    sono lavoratrice dipendente di un'azienda privata, sono sposata mio marito è disoccupato ed a gennaio ho avuto due gemelli. Nello stesso mese ho presentato al datore di lavoro il modello ANF/DIP ma gli assegni familiari non mi sono stati corrisposti; nel mese di giugno l'ho ripresentato e con la retribuzione di luglio li ho percepiti. Per gli arretrati da gennaio a giugno posso farne richiesta direttamente all'INPS per evitare ulteriori ritardi e noie?
    La ringrazio e saluto cordialmente.

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    1. Ciao Olga!
      Purtroppo NO!
      Con un rapporto di lavoro in essere gli assegni familiari per legge devono essere corrisposti dall'azienda, arretrati compresi.-

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  42. Buonasera Dott. Censori,
    lavoro come dipendente in una azienda privata, e ho percepito gli ANF fino al mese di giugno. Ho presentato nuovamente il mod ANF/DIP (allegando verbale d'invalidità di mio figlio rilasciato dall'INPS) in azienda nei primi giorni del mese di agosto; ma nelle bp di luglio non compare niente mentre in quella di agosto e settembre è stato pagato solo un giorno con importo di euro 6.47!!!
    C'è qualche ritardo dovuto all'INPS?
    Grazie, cordiali saluti

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    1. Ciao Luigi!
      Per il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile, non è sufficiente il verbale di invalidità, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS alla quale va inviata apposita domanda per via telematica.-

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  43. Salve, devo presentare la domanda per gli anf, per il periodo che va dal 06/2015 a 07/2016, in quanto, l'ex datore di lavoro si rifiutava di corrispondermi. due domande, non avendo fatto nè il 730 e tantomeno la certificazione unica, da dove ricavo i redditi del 2014? e poi, il pagamento da parte dell'ex datore di lavoro come avverrà?
    grazie

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    1. Se nel 2014 hai lavorato, anche se non hai fatto il 730 devi avere il CUD dal quale rilevare i redditi.-
      Se non ti ritrovi nemmeno il CUD devi richiederne una copia al datore di lavoro del periodo.-
      Il pagamento da parte dell'ex datore di lavoro deve essere effettuato a ricezione della domanda, emettendo apposita busta paga.-

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  44. Gent.mo Sig. Censori,sono coniugata
    posso chiedere gli anf anche se mio marito e mio figlio non sono nel mio stato di famiglia? è una cosa momentanea.
    Mi spettano comunque?
    grazie Barbara

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    1. Ciao Barbara!
      SI!
      Gli assegni familiari spettano per il coniuge e per i figli minorenni a prescindere dalla residenza.-

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  45. Buonasera Dott. Censori,
    Io sono separata e madre di due figlie minorenni che sono collocate con me. Non essendo titolare di un reddito da lavoro dipendente mentre il mio ex marito si, ho fatto richiesta dell'autorizzazione all'INPS attraverso un patronato per gli anf. HO inviato l'autorizzazione e il modello di richiesta degli anf al datore di lavoro del mio ex coniuge il quale ne rifiuta il pagamento adducendo come motivo il fatto che il mio unico reddito sia la proprietà al 50% dell'ex casa coniugale. Ma gli assegni non sono dovuti tenendo conto del rapporto di lavoro dipendente del mio ex? Il possesso della casa mi toglie il diritto a perceperli? E nel caso io ne abbia diritto, come posso far valere questo diritto se rifiutano il pagamento?
    Grazie, Tiziana B.

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    1. Ciao Tiziana!
      Purtroppo non hai diritto agli assegni familiari!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-
      Questo significa che anche se non hai alcun reddito hai diritto agli assegni familiari, ma con la rendita catastale della casa non rientri nei parametri di legge.-
      E' una norma semplicemente "assurda" ma purtroppo non puoi farci nulla.-

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    2. Grazie mille per la risposta. MI chiedevo se può allora richiederli il mio ex marito visto che le bimbe sono in affido congiunto anche se vivono con me. Grazie

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    3. Ciao Tiziana!
      Purtroppo NO!
      La normativa prevede che in caso di separazione legale, gli assegni familiari per i figli possono essere richiesti solo dal genitore convivente con i figli stessi, a meno che non venga disposto diversamente nella sentenza di separazione.-

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    4. In base alla circolare dell'inps n. 210/1999 (casi di affidamento congiunto), possono essere richiesti dall'ex marito ancorchè non convivente; i genitori possono stabilire di comune accordo chi debba richiedere l'assegno per il nucleo familiare. Solo in caso di disaccordo l' assegno può essere richiesto solamente dal genitore convivente.
      Cordiali saluti

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  46. Salve! Sono una badante non convivente, con una figlia arrivata da agosto 2015 in Italia e vorrei fare la domanda degli assegni familiarie, e mi sorgono alcune inchietudini: in questo caso ho anch'io gli arretrati e se fosse così, da quando (da quando la ragazza è in Italia o dai 5 anni in dietro)? E, in che data iniziano le richieste? Grazie.

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    1. Se non mi dici il Tuo Paese di origine e se sei o non sposata, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    2. Ho capito, sono dell'Ecuador e si sono sposata ancora, però sono 3 anni che ci siamo separati, senza avviare le pratiche di divorzio, lui è in Ecuador. La ringrazio. Saluti

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    3. Per richiedere gli assegni familiari per Tua figlia è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, per richiedere la quale devi presentare certificato di nascita della bambina e stato di famiglia tradotti e legalizzati.-

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  47. Buongiorno....mi chiamo gianluca ,le volevo fare una domanda. Io sono un lavoratore dipendente in un condominio unico dipendente ho 4 figli e mia moglie a carico nn riesco a recuperare le detrazioni spettanti ulteriori avendo 4 figli perche la mia irpef nn raggiunge le detrazioni ....nn ce un altro modo per recuperarle ??

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    1. Ciao Gianluca!
      Purtroppo NO!
      Si possono recuperare le detrazioni IRPEF al massimo fino all'importo dell'IRPEF pagata e non un centesimo di più.-

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  48. Buongiorno, approfitto della sua competenza sul tema per sottoporle il mio quesito: io ed il mio compagno conviviamo e abbiamo una bimba.
    Ho ottenuto l'autorizzazione anf, con rinuncia del mio compagno a richiedere e percepire l'assegno. Nel Mod. ANF/DIP, in cui indico stato civile Nubile, devo indicare il mio compagno come appartenente al nucleo familiare con relazione di parentela 'convivente'?
    Inoltre, in caso affermativo, devo indicare il suo reddito al rigo 'familiari' della tabella A ?
    Grazie mille

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    1. NO!
      Il fini del calcolo degli assegni, solo Tua figlia fa parte del Tuo nuclei familiare, quindi nella domanda degli assegni familiari non devi indicare il Tuo convivente e non devi pertanto dichiarare i suoi redditi.-

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  49. Buonasera Sig. Censori, avrei alcune domande da chiederle.Convivo con la mia compagna disoccupata dalla quale ho avuto un bambino.Sia lei che il bambino posso inserirli come familiari a carico?

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    1. Puoi richiedere sia gli assegni familiari che le detrazioni fiscali per per il bambino, ma non per la convivente.-

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  50. Buonasera Signor Censori. Approfitto della sua disponibilità e competenza per chiederle una precisazione circa gli assegni familiari nel caso di due genitori separati con i figli affidati congiuntamente e residenti con la madre che non lavora mentre il padre è lavoratore dipendente. In caso di accordo tra i coniugi, quest'ultimo potrebbe chiedere l'assegno per il nucleo familiare anche se non convivente con i figli. In caso di disaccordo invece ho letto che l'assegno spetta al genitore convivente. Quello che vorrei sapere è se in questa seconda ipotesi debba comunque fare domanda il genitore non convivente con il suo reddito e poi versare l'importo al genitore convivente o se invece può fare domanda direttamente il genitore non convivente con i figli che non lavora al datore di lavoro dell'ex coniuge sulla base dei suoi redditi, uguali a zero, e quindi otterrebbe un importo maggiore. Se fosse possibile procedere in tale modo, al genitore convivente con il reddito più basso non converrebbe mai essere in accordo con l'altro genitore, tranne eventualmente nel caso fosse un lavoratore autonomo e quindi mancasse il requisito del 70%.
    La ringrazio anticipatamente per la sua eventuale risposta e la saluto cordialmente

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    1. Mi scusi, intendevo dire "o se invece può fare domanda direttamente il genitore CONVIVENTE con i figli, che non lavora, al datore di lavoro dell'ex coniuge sulla base dei suoi redditi, uguali a zero, e quindi otterrebbe un importo maggiore.

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    2. SI!
      Nel caso di genitori separati, il calcolo degli assegni familiari viene effettuato in base ai redditi del genitore richiedente.-

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    3. Quindi, se non ho capito male, nel caso prospettato, di separazione consensuale con affidò condiviso, la madre convivente con i figli può chiedere direttamente gli assegni al datore di lavoro dell'ex coniuge, ed ottenere gli assegni familiari sulla base dei suoi redditi.
      Approfitto per ringraziarla per il prezioso aiuto che fornisce per il tramite di questo blog, a chiunque abbia necessità di avere un chiarimento riguardo la materia trattata.
      Cordiali saluti. Monica

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  51. Salve, mi sono sposato ero divorziato e percepivo con autorizazzione INPS gli assegni di mia figlia e ora dopo matrimonio con mia moglie che ha 2 suoi figli per i quali percepisce gli assegni, che variazione bisogna fare. Grazie

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    1. Ora essendo sposati, solo uno di voi due può richiedere gli assegni per un nucleo familiare costituito da entrambi i coniugi e da tutti i figli, quindi anche per i figli dell'altro coniuge.-

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  52. Buonasera signor censori ,ho 2 figli minorenne percepisco per loro gli assegni famigliare ;ha uno di miei figli hanno riconosciuto la invalidità nel mese di giugno,ho fatto la variazione degli assegni famigliare nel mese di ottobre ;vorrrei sapere da quando devo percepire questo nuovo assegno famigliare con la variazione da quando ho presentato domanda all'inps per la invalidità di mio figlio ho da quando l'inps ha riconosciuto la invalidità oppure dal mese di ottobre che ho fatto la variazione sul modulo ANF?.Grazie.

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    1. Ciao Antonio!
      Per il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile, non è sufficiente il verbale di invalidità, ma è necessaria anche un'autorizzazione preventiva dell'INPS, alla quale va inviata apposita domanda per via telematica, e sarà quindi l'INPS stessa a stabilire la decorrenza in base alla data di riconoscimento dell'invalidità.-

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  53. Buongiorno Gianfranco sono un pensionato il cui il reddito annuo supera di poco i 22.000 euro, ho moglie a carico, e da qualche mese un invalidità riconosciuta al 100% (di cui nn percepisco nulla perchè pensionato), mi sono stati rifiutati i trattamenti di famiglia degli ultimi 5 anni perchè superavo il reddito (22.000), ma adesso che ho l'invalidità posso ripresentare domanda? mi spetta qualcosa?
    grazie per la risposta
    salvatore

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    1. Ciao Salvatore!
      Purtroppo NO!
      Ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni familiari la Tua invalidità è ininfluente.-
      Comunque con un reddito lordo complessivo di entrambi compreso tra 20.388,75 euro e 23.785,05 euro spetta un importo di 10,33 euro mensili.-

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  54. buogiorno Gianfranco, sono giovanni, ti scrivo per avere chiarimenti sugli assegni famigliari: sono operaio, mia moglie lavora e ho un bambino, percepisco regolari assegni famigliari.
    ho una sorella disabile, che risiede con mia madre (disoccupata e separata da mio padre) a cui è stato dato l'affido esclusivo, l'ex marito nn passa nessun mantenimento!
    io in quanto parente diretto posso chiedere le detrazioni per parenti a carico e prendere anf anche per mia sorella? visto che comunque sono io ad aiutare mia madre a mia sorella?
    saluti e grazie
    giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo NO!
      Sia le detrazioni che gli assegni spettano solo per i familiari conviventi.-

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  55. Buongiorno, avrei una domanda: io sono lavoratrice autonoma (cassa commercianti e artigiani), il mio compagno è lavoratore dipendente ed il suo reddito supera il 70% dei nostri redditi complessivi. Lui non ha residenza con me e abbiamo entrambi una casa di proprietà. A dicembre avremo un bambino, ci spettano in qualche modo gli ANF? Se si in che modo? Grazie

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    1. Ciao Flavia!
      SI!
      Alla nascita del bambino, se non siete sposati ma conviventi, il Tuo compagno potrà richiedere un'autorizzazione preventiva all'INPS per poter percepire gli assegni familiari per il figlio.-

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    2. Grazie mille. Quindi non sarà necessario che il mio compagno trasferisca la sua residenza per poter percepire gli assegni familiari per il figlio? Altra domanda: il nucleo familiare che viene considerato in questo caso sarà di 2 persone (lui e il figlio) visto che non siamo sposati? Se la risposta è affermativa decade immagino il limite del superamento del 70% dei redditi complessivi, giusto? Grazie mille per la risposta e buona serata! :)

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    3. Ciao Flavia!
      SI!
      Per il diritto agli assegni familiari è necessario che il tuo compagno trasferisca la residenza, e il nucleo familiare sarà solo di due persone (lui e il figlio).-

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  56. ciao sono enrico lavoratore dipendente chimico vorrei gentilmente avere qualche chiarimento sugli assegni famigliari : non siamo mai stati sposati ,ho l affidamento congiunto ho sempre versato il mantenimento e girato gli assegni ,da qualche mese la madre ha inserito la minore nello stato di famiglia del suo compagno con il quale vivono ,lei non lavora e lui stagionale.Devo comunque girarle gli assegni?nella mia dichiarazione dei redditi ho messo la minore in carico al 100% ,mi chiedo se sia tutto legale con il fatto che ora sia nello stato di famiglia di un altro che comunque godrà di qualche beneficio .ringrazio anticipatamente.

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    1. Ciao Enrico!
      - Gli Assegni sono per il bambino, quindi devi comunque girarli alla madre, in quanto il nuovo compagno non potrebbe comunque richiederli a prescindere dalla convivenza.-
      - Invece non c'è problema per le detrazioni fiscali al 100% perché anche in questo caso solo Tu puoi richiederle.-

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  57. Salve sono fabio. Ma se non ho fatto la dichiarazione del reddito ho sempre la possibilità di fare la domande per l assegno familiare?

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    1. Ciao Fabio!
      SI!
      Gli assegni familiari si possono richiedere anche se non si è presentata la dichiarazione dei redditi, purché sia abbia un rapporto di lavoro da dipendente in essere.-

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  58. Buonasera,

    successivamente a separazione consensuale, omologata in tribunale, con data certa (ad esempio, 29/02/2016, una coppia si riappacifica con dichiarazione scritta del legale comune della coppia, con data del documento del 07/11/2016. Conseguenze ai fini anf e detrazioni:

    1) nel primo caso, fino al 28/02/2016 la coppia è considerabile coniugata. Dal 29/02/2016, in presenza di separazione, è necessario l'anf43 al richiedente assegno. E' necessario sapere, con documento separato, la data di ricongiungimento, ad opera del legale, o vale la data apposta in calce al documento già ricevuto?

    2) nel secondo caso, il richiedente può percepire detrazioni per coniuge a carico, nel periodo dal 01/01 al 28/02, e poi da quando si sono ricongiunti, fino al 31/12? Quindi, percepire detrazioni per un periodo inferiore all'anno?

    Spero di essermi spiegato. Grazie.


    Antonio

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  59. Nel primo caso, aggiungo, conoscere la data di ricongiungimento significa sapere quando dura l'autorizzazione INPS a percepire assegni durante la separazione, altrimenti il diritto non matura a beneficio del richiedente.

    Antonio

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    Risposte
    1. Ciao Antonio!
      - Vale la data apposta in calce al documento già ricevuto, quindi nella Tua ipotesi va richiesta un'autorizzazione all'INPS per il periodo dal 28/02/2016 al 07/11/2016.-
      - Le detrazioni per il coniuge a carico possono richieste per il periodo antecedente alla separazione e successivo alla riappacificazione.-

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  60. buongiorno, avrei bisogno di delucidazioni, sono sposata per la seconda volta ho una figlia minore di 8 anni. Un'altra figlia di 18 anni che studia del primo matrimonio. il mio attuale marito lavora può percepire assegno familiare per me che sono disoccupata? Per mia figlia di 18 anni? della piccola di 8 anni già li prende. grazie

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    1. Gli assegni familiari spettano per il coniuge e per i figli minorenni, quindi non spettano per i figli maggiorenni anche se studenti.-
      Nel Tuo caso presumo che tuo marito percepisca già gli assegni familiari anche per te, se li percepisce per la figlia minore.-

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  61. Buonasera, avrei una domanda. Mio marito ha la PIVA, abbiamo 2 figli piccoli, se mi faccio assumere come colf, posso chiedere io gli assegni familiari e mio marito rinunciare a loro? La ringrazio anticipatamente.

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    1. Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi i coniugi sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-

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  62. Gentilissimo, siamo una coppia e siamo leggermente confusi per quanto riguarda l assegno familiare. Siamo una coppia di lavoratori dipendenti, la mia compagna part time 26h e io full time. Siamo conviventi e abbiamo avuto una figlia due mesi fa. Ora, e' chiaro che solo uno puo' presentare la richiesta, ma chi dei due? Poi, se la mia compagna dovesse presentar la richiesta, andrebbero dichiarati anche i miei redditi o solo i suoi? Inoltre, ci ritroviamo i due moduli di detrazione irpef, anche quelli li puo' compilare solo uno dei due? Grazie infinite del suo aiuto. Cordiali saluti. Rodrigo.

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    1. Ciao Rodrigo!
      - Per quanto riguarda gli assegni familiari è più conveniente che li richieda la tua compagna, perché con un reddito inferiore l'importo è più alto, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
      - Per quanto riguarda invece le detrazioni fiscali per vostra figlia dovete richiederle entrambi al 50% ciascuno.-

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  63. Buongiorno,
    potrei sapere quali sono i limiti di reddito per usufruire degli ANF, in funzione del numero dei componenti del nucleo?
    La ringrazio e le auguro buona giornata.
    Luciano

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    1. Ciao Luciano!
      Il discorso è complesso perché il limite varia non solo in base al reddito ma anche in base alla composizione del nucleo familiare, cioè se parliamo di persone sposate o no e se ci sono componenti inabili.-
      L'importo degli assegni familiari cambia ogni 100 euro circa di reddito (per esempio 3 presone con un reddito di 70.881,21 euro spettano 0,12 euro mensili di assegni familiari mentre con reddito superiore a 70.996,27 euro non spetta più nulla).-

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  64. Gentile Gianfranco, le espongo la mia situazione. sono legalmente separata con due figli conviventi (e quindi nel mio nucleo familiare) ma con affido congiunto ed il loro padre mi versa un mantenimento mensile per i bambini. Per loro non abbiamo mai richiesto assegni per un motivo o per un altro. Il dubbio però è il seguente: in maggio 2015 è nato il mio terzo figlio dal mio nuovo compagno che però, pur avendo il domicilio con noi, ha la residenza altrove per cui non risulta nel nucleo familiare. Dunque il mio nucleo familiare ad oggi è composta da 4 persone (io ed i miei 3 figli), il suo da lui ed i suoi genitori. Chi dei due deve fare richiesta secondo lei? Quando si fa richiesta dobbiamo mettere il reddito di entrambi? Nel caso dovessi mettere solo il mio dei redditi, devo aggiungere anche i soldi che percepisco mensilmente dal mio ex marito? Grazie per le risposte che potrà darmi.

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    1. Se Tu hai rapporto di lavoro dipendente l'autorizzazione preventiva all'INPS devi richiederla Tu per tutti 3 i figli, altrimenti devono richiederla i padri per i rispettivi figli.-
      I redditi di riferimento sono solo quelli del genitore richiedente, che risultano nella dichiarazione dei redditi.-

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    2. Ciao Gianfranco, sì, sono una lavoratrice dipendente a tempo indeterminato.Posso però richiedere l'assegno solo per il mio terzogenito? Per i primi due figli vorrei evitare perchè altrimenti dovrei dividerli con il padre con cui c'è difficoltà di dialogo per cui preferisco il NIENTE piuttosto che la lite.
      In realtà posso far fare richiesta al mio nuovo compagno per il bimbo ma il dubbio che avevo era legato al fatto che non risulta residente con noi e che nel suo nucleo familiare risultano anche i suoi genitori (si sommano i redditi?). Grazie ancora in anticipo

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    3. Come preferisci!
      Non vedo perché vuoi evitare di richiedere l'autorizzazione per i primi due figli; rinunciare a dei soldi che ti spettano in tutto o in parte, solo per fare un dispetto al padre, non mi pare una motivazione valida, comunque è una scelta Tua.-
      Il Tuo compagno non può comunque richiedere gli assegni familiari per il figlio se ha una residenza diversa.-

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  65. Buongiorno vorrei chiedere se nel caso che la mia figlia e residente al estero (romania)e io lavoro in italia posso prendere il asegno familiare?

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    1. Ciao Gabriel!
      SI!
      Puoi richiedere gli assegni familiari per Tua figlia residente in Romania, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS per richiedere la quale è necessario uno stato di famiglia e certificato dei redditi dell'altro genitore tradotti e legalizzati.-

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  66. Buongiorno Dott. Censori
    ho fatto richiesta di anf, sono dipendenete convivo con il mio compagno che è anche padre delle mie due bimbe.
    Il reddito è di 12.897,34 mi saprebbe dire qule sara l' importo mesile che percepirò singolarmente per ogni bimba?
    Purtropo dalle tabelle non riesco a stabilirlo.
    Grazie come sempre per il suo prezioso aiuto

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    1. Tabella INPS n. 12!
      Nucleo familiare di 3 componenti, reddito di 12.897,34 euro, importo mensile degli assegni spettanti = 258,33 euro.-
      L'importo suddetto è riferito o un full-time o a un part-time di almeno 24 ore settimanali, perché nel caso di part-time di orario inferiore alle 24 ore settimanali l'importo degli assegni viene ridotto.-

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  67. Buonasera dott. Censori,
    Volevo porle un quesito per ottenere un chiarimento.
    Ho presentato domanda per ANF presso il CAF della mia provincia e dopo circa una settimana mi è arrivata una mail dall' INPS dove mi comunicavano che avevano accettata la domanda per l'autorizzazione degli ANF.
    Ora la mia domanda è: devo tornare al CAF per continuare la pratica oppure con l'accettazione è tutto ok è devo aspettare solo i soldi? Ed eventualmente
    In quanto tempo mi verranno liquidati?compresi gli arretrati?
    Grazie mille e complimenti per questo spazio

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    1. Ciao Fabiola!
      Un conto è l'autorizzazione mentre un altro conto è la domanda degli assegni familiari, perché sono due questioni distinte, quindi se non mi spieghi meglio la tua situazione familiare e lavorativa purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  68. Buon giorno.
    Ho lavorato in questi ultimi 3anni con partita iva a gestione separata. Volevo chiederle se avevo diritto agli assegni famigliari per mia figlia.
    Grazie in anticipo. Tiziano

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    1. Ciao Tiziano!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari spettano ai lavoratori dipendenti e non ai lavoratori autonomi.-

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  69. Buonasera,
    posso compilare la mia domanda di assegni familiare anche senza la dichiarazione dei redditi di mio marito? Nell'anno 2015 non ha prodotto fatturato e non ha compilato la dichiarazione (lavoratore autonomo)

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    1. SI!
      Se Tuo marito nel 2015 non ha avuto redditi, nella domanda degli assegni familiari indicherai i tuoi redditi del 2015, e reddito zero come reddito del coniuge.-

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  70. salve dottore,
    io convivo e la mia compagna ha due figli dal precedente matrimonio e al momento è legalmente separata e disoccupata, noi abbiamo avuto un altro figlio e volevo sapere se dato che il padre dei bambini ha firmato la rinuncia agli anf se posso richiedere al mio datore di lavoro gli assegni per tutti e tre i bambini visto che tutti e 5 siamo nello stesso stato di famiglia. grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Tu puoi richiedere gli assegni familiari solo per Tuo figlio, a meno che non ti sposi.-

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  71. Buongiorno dott. Censori,
    lavoro in ufficio paghe e ho un dubbio amletico: una dipendente mi ha presentato domanda anf per 1 figlio non riconosciuto dal padre (quindi non c'è bisogno dell'autorizzazione inps) però la signora è sposata e ha inserito nel modulo anche i redditi del coniuge. Devo prendere in considerazione i redditi del marito? E che tabella devo applicare? Nella normalità avrei usato la 12 ma in questo caso non so proprio come procedere. La ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

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    1. Ciao Simona!
      Se la dipendente è sposata, deve presentare la domanda degli assegni familiari da coniugata, quindi deve inserire anche i redditi del marito, e il calcolo dell'importo spettante va effettuato in base alla tabella base INPS n. 11, anche se il figlio non è figlio del coniuge.-

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