sabato 16 luglio 2016

Assegni familiari 2016-2017

ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2016 al 30/06/2017

L'assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.-

A chi spetta:

Spetta ai lavoratori dipendenti in attività, ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassaintegrati, ai lavoratori in mobilità, ai lavoratori in malattia o in maternità e ai pensionati ex lavoratori dipendenti; spetta anche ai lavoratori con contratto a termine.-
Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge; è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell'anno solare precedente; decorre dal I° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell'anno successivo.-

Redditi:

Ai fini del diritto all'assegno familiare si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni familiari periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT  e i proventi da investimento).-
Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i  premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.-
In caso di perdite d'esercizio derivanti dalla partecipazione ad una società di persone in contabilità ordinaria o semplificata è possibile detrarre, ai fini dell'assegno per il nucleo familiare, dal reddito di lavoro dipendente di uno dei componenti il nucleo le perdite di esercizio derivanti dalla sua partecipazione ad imprese in contabilità semplificata, ma non quelle provenienti da imprese in contabilità ordinaria.-    
Invece non si computano:
Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.-  

Dichiarazione del reddito del nucleo familiare:

Il soggetto interessato deve consegnare al proprio datore di lavoro una specifica domanda utilizzando l'apposito mod. ANF/DIP contenente una specifica sezione denominata “Redditi conseguiti dal richiedente e dai componenti il nucleo familiare”.-

Periodo di riferimento del reddito:

Il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e rimarrà in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo (esempio per il periodo dal 01/07/2013 al 30/06/2014 fanno fede i redditi dell'anno 2012).-

Per chi spetta:

Fanno parte del nucleo familiare: il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e familiari residenti all'estero di cittadino straniero (solo se esiste un rapporto di reciprocità con lo Stato di provenienza o sia stata stipulata una convenzione in materia di ANF).-
Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.-

Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente:
L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.-  

Chi paga:

Ai lavoratori in attività l'assegno familiare viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate. Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati ecc., l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS.-
Ai pensionati l'assegno familiare viene pagato direttamente dall'INPS insieme alla rata di pensione.-

L'autorizzazione dell'INPS:

In generale, il datore di lavoro corrisponde l'assegno al nucleo familiare al dipendente che ne fa richiesta e che dimostra di averne diritto.-
Però in alcuni casi particolari la corresponsione dell' assegno per il nucleo familiare è subordinata ad una preventiva autorizzazione da parte dell'INPS, da richiedere esclusivamente per via telematica con il mod. ANF42 (l'autorizzazione è necessaria ad esempio in caso di figli di divorziati o separati legalmente o del coniuge già divorziato, figli dell'altro coniuge nati da precedente matrimonio sciolto per divorzio, fratelli, sorelle e nipoti, soggetti maggiorenni inabili, o per i nipoti intesi come i figli dei figli se i genitori sono senza redditi).-

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE AI LAVORATORI PARASUBORDINATI

E' una prestazione istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, di cui all'art.2, comma 26, legge 335/95, che non siano iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non siano pensionati.
L’importo dell’assegno varia, come per i lavoratori dipendenti, in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo stesso, secondo quanto stabilito nelle tabelle reddituali pubblicate ogni anno.
I redditi da dichiarare sono, oltre quelli la cui dichiarazione è già prevista per i lavoratori dipendenti, anche quelli derivanti dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95.
Pertanto, in questo caso, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato o da reddito derivante dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. In caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di redditi da lavoro dipendente ed assimilato con la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato.
Ai lavoratori in questione l'assegno familiare sarà corrisposto per tutto il periodo che, ai fini previdenziali, risulti coperto dalla specifica contribuzione, comprensiva dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,72% (0,50% fino al 6/11/07), specificamente introdotta dalla legge 449/97, art. 59, comma 16,  per il finanziamento delle prestazioni di maternità e degli assegni per il nucleo familiare.
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto  - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione ANF Gestione Separata;
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • Contact - Center attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.

A decorrere dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello per il quale vengono richiesti gli assegni.
Qualora la domanda venga presentata per un periodo pregresso, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).



ASSEGNO FAMILIARE AI LAVORATORI DOMESTICI:

I lavoratori domestici hanno diritto alla corresponsione dell’ assegno per il nucleo familiare, ma a differenza dei lavoratori subordinati il pagamento non avviene da parte del datore di lavoro, bensì direttamente dall’INPS. La richiesta va quindi effettuata direttamente all’INPS via internet, tramite accesso alla propria area riservata sul portale www.inps.it o tramite patronato.
L’ assegno per il nucleo familiare è pagato direttamente dall’INPS con due rate semestrali posticipate secondo la modalità scelta dall’interessato nel modello di domanda (bonifico presso l’Ufficio Postale, accredito sul conto corrente bancario o postale).
La misura dell’assegno varia oltre che in base al reddito lordo complessivo e al numero dei componenti il nucleo familiare anche in base alle ore di lavoro:
Ai lavoratori domestici spettano tanti assegni familiari giornalieri quanti ne risultano dal quoziente che si ottiene dividendo per quattro il numero delle ore di lavoro risultanti dalla contribuzione complessivamente versata o dovuta nel trimestre, da uno o più datori di lavoro, e per un massimo di sei assegni giornalieri per ogni settimana.-


ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2016 al 30/06/2017 (circ. 92 del 27/05/2016 INPS)

Anche quest’anno l’Inps ha pubblicato la circolare con la quale trasmette le tabelle con i nuovi livelli reddituali per la corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare.
Le nuove tabelle, allegate alla circolare Inps n. 92 del 27 maggio 2016, non subiscono modifiche rispetto a quelle dell’anno scorso. Infatti, il Dipartimento delle politiche per la famiglia con il Comunicato pubblicato sulla G.U. n. 35 del 12.02.2016, ha reso noto che, in base ai calcoli effettuati dall'ISTAT, la variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo tra l'anno 2014 e l'anno 2015 è risultata pari a – 0,1 per cento.
Quindi, restano fermi per l’anno 2016 i livelli reddituali contenuti nelle tabelle relative all’anno 2015 (circolare INPS n. 109/2015), nonché i corrispondenti importi mensili della prestazione, da applicare dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017, alle diverse tipologie di nuclei familiari.
Gli stessi livelli di reddito avranno validità per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione.




ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2015 al 30/06/2016 (circ.109 del 27/05/2015 INPS)
Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.-

assegni familiari tabella 21 A
Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.785,06  non spettano assegni familiari


ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2014 al 30/06/2015 (circ.76 del 11/06/2014 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.-


Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.566,36 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.566,37 a euro 16.957,21 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.957,22 a euro 20.348,04 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.348,05 a euro 23.757,57 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.757,58  non spettano assegni familiari


Altre informazioni, relative agli anni passati con le normative superate, possono essere reperite nel nostro articolo Assegni Familiari.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate sugli assegni familiari puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.

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170 commenti:

  1. Buonasera Signor Censori,
    avrei bisogno di sapere se posso chiedere l'assegno nucleo familiare per la figlia nata fuori dal matrimonio e da me riconosciuta che abita in Brasile con la madre, quindi non convivente, per la quale provvedo al mantenimento. Preciso che essendo un dipendente pubblico non ho bisogno dell'autorizzazione INPS. L'ufficio a cui mi sono rivolto si è riservato di approfondire...
    Le chiedo se potesse cortesemente darmi un suo parere.
    La ringrazio anticipatamente.

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    1. Grazie molte per la risposta. Avrei delle delucidazioni da chiederle.... Non capisco perché dovrebbero chiedermi i redditi etc della madre visto che non siamo sposati... Leggendo circolari INPS in internet mi è sembrato di capire che il divieto di duplicazione degli assegni riguarda stati UE e si deve tenere conto delle varie convenzioni. Per quanto riguarda il Brasile mi pare che la convenzione non riguardi gli assegni familiari. Quindi pensavo di poterli richiedere comunque io sulla base dei miei redditi. In effetti se in Brasile ci fosse un corrispondente beneficio mi è parso di capire che potrebbe essere comunque corrisposto alla madre. Credevo il problema vertesse più che altro sul fatto della mancata convivenza, che nel mio caso sarebbe ovviato dal mantenimento secondo i principi comunitari (almeno come ho capito io). Non so se sono riuscito a spiegarmi bene.
      Grazie per l'attenzione che vorrà dedicarmi.
      Buona serata

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    2. Rettifico!
      In effetti la convenzione bilaterale Italia/Brasile non prevede anche la corresponsione degli assegni familiari, quindi nel tuo caso non puoi richiedere gli assegni familiari per Tua figlia residente in Brasile, anche se provvedi al suo mantenimento.-

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  2. Andreea Danaila20 ottobre 2016 21:27

    Buona sera,
    La mia situazione è la seguente: io sono la voratrice autonoma; il mio compagno ha la PIVA ed è iscritto alla gestione separata. Abbiamo 2 figli, uno di 9 anni e l'altro di 7 mesi. La mia domanda è: lui può richiedere gli assegni per il nucleo familiare (perchè io cone lavoratrice autonoma so che non posso fare questo tipo di richiesta)?. Grazie

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    1. SI!
      Il padre iscritto alla gestione separata può richiedere gli assegni familiari per i figli, purché abbia la stessa residenza dei figli.-

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  3. Buonasera le dico la mia situazione,questi giorni porterò la mia residenza nella casa del mio compagno, non siamo sposati e a dicembre diventeremo genitori.Chi dei due può richiedere l'assegno per il nucleo familiare? Può essere chiesto da entrambi? O solo da uno?

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    1. Nel caso di genitori non sposati ma conviventi, solo uno dei due genitori, con il consenso e conseguente rinuncia da parte dell'altro, può richiedere gli assegni familiari per i figli.-
      Siccome è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, è più conveniente che la richieda il genitore che ha il reddito più basso, purché abbia un lavoro stabile e un contratto di lavoro di almeno 24 ore settimanali.-

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  4. buongiorno dott. Censori e grazie in anticipo per la risposta.....Mio marito ha chiuso la partita IVA ad agosto 2016 e iniziato a lavorare come dipendente a settembre 2016 e il suo reddito sarà prevalente rispetto al mio (io sono una lavoratrice autonoma e abbiamo 2 figli). Nella domanda per gli assegni, essendo il reddito riferito a quello dell'anno precedente ovviamente sarà presente il reddito di lavoro autonomo e pochi mesi di dipendente quindi come ho capito non spetta l'assegno, ma lo stesso succederà con la domanda nel luglio 2017.Ma mi chiedo quando ci spetta se la prevalenza del reddito di lavoro autonomo sarà certificata nel febbraio 2018? L'anno 2017 lo perderemo? Grazie

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    1. Ciao Rosa!
      Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi i coniugi sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-
      - Per il periodo da 01/07/2016 al 30/06/2017 fanno fede i redditi del 2015.-
      - Per il periodo da 01/07/2017 al 30/06/2018 fanno fede i redditi del 2016.-
      - E così via di seguito.-

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  5. Buongiorno dott.Censori le spiego la situazione sto percependo la naspi circa 2 settimane fa sul sito inps sezione inps risponde ho chiesto informazioni sulla durata naspi visto che estratto conto non risultava ancora aggiornato sulle settimane contributive se la naspi durava più del tempo stabilito se si protraeva come credo dopo la richiesta informazioni qualche giorno dopo in fascicolo previdenziale cittadino-richieste presentate mi e' comparsa una pratica con dicitura protocollo 26 non decodificato cliccando compare info prestazioni a sostegno del reddito cliccando ancora ce scritto istruttoria con la data inizio e poi nulla passa ancora qualche giorno e a fianco di istruttoria e la data ce la data fine con a fianco esito accettazzione
    sotto ce scritto risoluzione data inizio data fine esito richiesta evasa
    Ora la mia domanda e' questa visto la richiesta informativa che ho fatto su inps risponde e la conseguente apertura pratica su fascicolo prev. Cittadino non e' che questa pratica mi blocca anche solo temporaneamenre non so per ragioni loro dell'inps la naspi che sto percependo perché sarebbe problematico per me visto che per il momento purtroppo non avendo lavoro vivo di quella ho chiesto allo sportello inps e a contact center mi hanno detto che non incide sulla naspi però con inps e contact center meglio andarci con i piedi di piombo visto la sua preparazione pongo la domanda anche a lei ringraziandola della risposta distinti saluti

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    1. Se stai già percependo la NASPI dovresti aver già ricevuto una lettera dell'INPS nella quale è precisato l'importo sul quale viene calcolata l'indennità e la durata in giorni della stessa.-
      Se non l'hai ancora ricevuta ti consiglio di presentarti direttamente allo sportello INPS di zona per avere informazioni più precise in quanto i call center non sono aggiornati come può non essere ancora aggiornato il sito.-

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  6. Buongiorno,
    percepisco assegni familiari per i miei due figli e ho un contratto di lavoro part-time 30 ore settimanali. Il mese di agosto non ho percepito assegno pieno perché a detta dell'ufficio di competenza, i due giorni del 15 e 16 agosto non vengono conteggiati nelle ore settimanali di lavoro in quanto festivi e quindi il conteggio degli assegni familiari viene effettuato su base settimanale oraria inferiore a 24 ore. La mia domanda è: è vero che le festività infrasettimanali non sono conteggiate negli assegni familiari? Grazie mille per la delucidazione

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    1. Purtroppo SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari, con un orario di lavoro inferiore alle 24 ore settimanali, contano solo le giornate di effettivo lavoro.-

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    2. Ma sul sito dell'INPS c'è scritto che le festività vengono conteggiate e addirittura un sito (job qualcosa) pone la domanda: il 15 Agosto 2016 spettano gli assegni familiari? La risposta è SI.
      Le mie ore settimanali sono 30 quindi maggiori di 24... davvero non capisco...

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    3. L'assegno per il nucleo familiare spetta per i periodi di ferie e per le festività nazionali e gli altri giorni festivi, escluse le domeniche, previsti dalla legge, nonché per le giornate festive soppresse dalla legge 5 marzo 1977, n. 54, per le quali, anche se non lavorate, venga corrisposta la retribuzione.-
      Il problema è quindi di capire le giornate di lavoro del mese di agosto, perché le festività non contano per raggiungere le 24 ore settimanali, ma contano solo come giornate lavorate se si superano le 24 ore effettive di lavoro.-

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    4. Grazie! È stato chiarissimo ora, la ringrazio davvero. È cmq una penalizzazione nei confronti dei lavoratori part-time...

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  7. Salve signore Gianfranco. Sono zakia cittadina italiana vivo all'estero madre di 2 figli uno di 3 anni e una femmina di 8 mese sposata con un uomo straniero.vorrei sapere se mi spettano gli assegni familiari per miei figli o no. Sono disoccupata.grazie mille

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    1. Ciao Zakia!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività lavorativa e quindi non spettano se si è disoccupati, e vanno eventualmente richiesti al proprio datore di lavoro.-

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  8. Buonasera dott. Censori,
    sono lavoratrice dipendente di un'azienda privata, sono sposata mio marito è disoccupato ed a gennaio ho avuto due gemelli. Nello stesso mese ho presentato al datore di lavoro il modello ANF/DIP ma gli assegni familiari non mi sono stati corrisposti; nel mese di giugno l'ho ripresentato e con la retribuzione di luglio li ho percepiti. Per gli arretrati da gennaio a giugno posso farne richiesta direttamente all'INPS per evitare ulteriori ritardi e noie?
    La ringrazio e saluto cordialmente.

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    1. Ciao Olga!
      Purtroppo NO!
      Con un rapporto di lavoro in essere gli assegni familiari per legge devono essere corrisposti dall'azienda, arretrati compresi.-

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  9. Buonasera Dott. Censori,
    lavoro come dipendente in una azienda privata, e ho percepito gli ANF fino al mese di giugno. Ho presentato nuovamente il mod ANF/DIP (allegando verbale d'invalidità di mio figlio rilasciato dall'INPS) in azienda nei primi giorni del mese di agosto; ma nelle bp di luglio non compare niente mentre in quella di agosto e settembre è stato pagato solo un giorno con importo di euro 6.47!!!
    C'è qualche ritardo dovuto all'INPS?
    Grazie, cordiali saluti

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    1. Ciao Luigi!
      Per il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile, non è sufficiente il verbale di invalidità, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS alla quale va inviata apposita domanda per via telematica.-

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  10. Salve, devo presentare la domanda per gli anf, per il periodo che va dal 06/2015 a 07/2016, in quanto, l'ex datore di lavoro si rifiutava di corrispondermi. due domande, non avendo fatto nè il 730 e tantomeno la certificazione unica, da dove ricavo i redditi del 2014? e poi, il pagamento da parte dell'ex datore di lavoro come avverrà?
    grazie

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    1. Se nel 2014 hai lavorato, anche se non hai fatto il 730 devi avere il CUD dal quale rilevare i redditi.-
      Se non ti ritrovi nemmeno il CUD devi richiederne una copia al datore di lavoro del periodo.-
      Il pagamento da parte dell'ex datore di lavoro deve essere effettuato a ricezione della domanda, emettendo apposita busta paga.-

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  11. Gent.mo Sig. Censori,sono coniugata
    posso chiedere gli anf anche se mio marito e mio figlio non sono nel mio stato di famiglia? è una cosa momentanea.
    Mi spettano comunque?
    grazie Barbara

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    1. Ciao Barbara!
      SI!
      Gli assegni familiari spettano per il coniuge e per i figli minorenni a prescindere dalla residenza.-

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  12. Buonasera Dott. Censori,
    Io sono separata e madre di due figlie minorenni che sono collocate con me. Non essendo titolare di un reddito da lavoro dipendente mentre il mio ex marito si, ho fatto richiesta dell'autorizzazione all'INPS attraverso un patronato per gli anf. HO inviato l'autorizzazione e il modello di richiesta degli anf al datore di lavoro del mio ex coniuge il quale ne rifiuta il pagamento adducendo come motivo il fatto che il mio unico reddito sia la proprietà al 50% dell'ex casa coniugale. Ma gli assegni non sono dovuti tenendo conto del rapporto di lavoro dipendente del mio ex? Il possesso della casa mi toglie il diritto a perceperli? E nel caso io ne abbia diritto, come posso far valere questo diritto se rifiutano il pagamento?
    Grazie, Tiziana B.

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    1. Ciao Tiziana!
      Purtroppo non hai diritto agli assegni familiari!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-
      Questo significa che anche se non hai alcun reddito hai diritto agli assegni familiari, ma con la rendita catastale della casa non rientri nei parametri di legge.-
      E' una norma semplicemente "assurda" ma purtroppo non puoi farci nulla.-

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    2. Grazie mille per la risposta. MI chiedevo se può allora richiederli il mio ex marito visto che le bimbe sono in affido congiunto anche se vivono con me. Grazie

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    3. Ciao Tiziana!
      Purtroppo NO!
      La normativa prevede che in caso di separazione legale, gli assegni familiari per i figli possono essere richiesti solo dal genitore convivente con i figli stessi, a meno che non venga disposto diversamente nella sentenza di separazione.-

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    4. In base alla circolare dell'inps n. 210/1999 (casi di affidamento congiunto), possono essere richiesti dall'ex marito ancorchè non convivente; i genitori possono stabilire di comune accordo chi debba richiedere l'assegno per il nucleo familiare. Solo in caso di disaccordo l' assegno può essere richiesto solamente dal genitore convivente.
      Cordiali saluti

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  13. Salve! Sono una badante non convivente, con una figlia arrivata da agosto 2015 in Italia e vorrei fare la domanda degli assegni familiarie, e mi sorgono alcune inchietudini: in questo caso ho anch'io gli arretrati e se fosse così, da quando (da quando la ragazza è in Italia o dai 5 anni in dietro)? E, in che data iniziano le richieste? Grazie.

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    1. Se non mi dici il Tuo Paese di origine e se sei o non sposata, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    2. Ho capito, sono dell'Ecuador e si sono sposata ancora, però sono 3 anni che ci siamo separati, senza avviare le pratiche di divorzio, lui è in Ecuador. La ringrazio. Saluti

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    3. Per richiedere gli assegni familiari per Tua figlia è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, per richiedere la quale devi presentare certificato di nascita della bambina e stato di famiglia tradotti e legalizzati.-

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  14. Buongiorno....mi chiamo gianluca ,le volevo fare una domanda. Io sono un lavoratore dipendente in un condominio unico dipendente ho 4 figli e mia moglie a carico nn riesco a recuperare le detrazioni spettanti ulteriori avendo 4 figli perche la mia irpef nn raggiunge le detrazioni ....nn ce un altro modo per recuperarle ??

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    Risposte
    1. Ciao Gianluca!
      Purtroppo NO!
      Si possono recuperare le detrazioni IRPEF al massimo fino all'importo dell'IRPEF pagata e non un centesimo di più.-

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  15. Buongiorno, approfitto della sua competenza sul tema per sottoporle il mio quesito: io ed il mio compagno conviviamo e abbiamo una bimba.
    Ho ottenuto l'autorizzazione anf, con rinuncia del mio compagno a richiedere e percepire l'assegno. Nel Mod. ANF/DIP, in cui indico stato civile Nubile, devo indicare il mio compagno come appartenente al nucleo familiare con relazione di parentela 'convivente'?
    Inoltre, in caso affermativo, devo indicare il suo reddito al rigo 'familiari' della tabella A ?
    Grazie mille

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    1. NO!
      Il fini del calcolo degli assegni, solo Tua figlia fa parte del Tuo nuclei familiare, quindi nella domanda degli assegni familiari non devi indicare il Tuo convivente e non devi pertanto dichiarare i suoi redditi.-

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  16. Buonasera Sig. Censori, avrei alcune domande da chiederle.Convivo con la mia compagna disoccupata dalla quale ho avuto un bambino.Sia lei che il bambino posso inserirli come familiari a carico?

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    1. Puoi richiedere sia gli assegni familiari che le detrazioni fiscali per per il bambino, ma non per la convivente.-

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  17. Buonasera Signor Censori. Approfitto della sua disponibilità e competenza per chiederle una precisazione circa gli assegni familiari nel caso di due genitori separati con i figli affidati congiuntamente e residenti con la madre che non lavora mentre il padre è lavoratore dipendente. In caso di accordo tra i coniugi, quest'ultimo potrebbe chiedere l'assegno per il nucleo familiare anche se non convivente con i figli. In caso di disaccordo invece ho letto che l'assegno spetta al genitore convivente. Quello che vorrei sapere è se in questa seconda ipotesi debba comunque fare domanda il genitore non convivente con il suo reddito e poi versare l'importo al genitore convivente o se invece può fare domanda direttamente il genitore non convivente con i figli che non lavora al datore di lavoro dell'ex coniuge sulla base dei suoi redditi, uguali a zero, e quindi otterrebbe un importo maggiore. Se fosse possibile procedere in tale modo, al genitore convivente con il reddito più basso non converrebbe mai essere in accordo con l'altro genitore, tranne eventualmente nel caso fosse un lavoratore autonomo e quindi mancasse il requisito del 70%.
    La ringrazio anticipatamente per la sua eventuale risposta e la saluto cordialmente

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    1. Mi scusi, intendevo dire "o se invece può fare domanda direttamente il genitore CONVIVENTE con i figli, che non lavora, al datore di lavoro dell'ex coniuge sulla base dei suoi redditi, uguali a zero, e quindi otterrebbe un importo maggiore.

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    2. SI!
      Nel caso di genitori separati, il calcolo degli assegni familiari viene effettuato in base ai redditi del genitore richiedente.-

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    3. Quindi, se non ho capito male, nel caso prospettato, di separazione consensuale con affidò condiviso, la madre convivente con i figli può chiedere direttamente gli assegni al datore di lavoro dell'ex coniuge, ed ottenere gli assegni familiari sulla base dei suoi redditi.
      Approfitto per ringraziarla per il prezioso aiuto che fornisce per il tramite di questo blog, a chiunque abbia necessità di avere un chiarimento riguardo la materia trattata.
      Cordiali saluti. Monica

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  18. Salve, mi sono sposato ero divorziato e percepivo con autorizazzione INPS gli assegni di mia figlia e ora dopo matrimonio con mia moglie che ha 2 suoi figli per i quali percepisce gli assegni, che variazione bisogna fare. Grazie

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    1. Ora essendo sposati, solo uno di voi due può richiedere gli assegni per un nucleo familiare costituito da entrambi i coniugi e da tutti i figli, quindi anche per i figli dell'altro coniuge.-

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  19. Buonasera signor censori ,ho 2 figli minorenne percepisco per loro gli assegni famigliare ;ha uno di miei figli hanno riconosciuto la invalidità nel mese di giugno,ho fatto la variazione degli assegni famigliare nel mese di ottobre ;vorrrei sapere da quando devo percepire questo nuovo assegno famigliare con la variazione da quando ho presentato domanda all'inps per la invalidità di mio figlio ho da quando l'inps ha riconosciuto la invalidità oppure dal mese di ottobre che ho fatto la variazione sul modulo ANF?.Grazie.

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    1. Ciao Antonio!
      Per il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile, non è sufficiente il verbale di invalidità, ma è necessaria anche un'autorizzazione preventiva dell'INPS, alla quale va inviata apposita domanda per via telematica, e sarà quindi l'INPS stessa a stabilire la decorrenza in base alla data di riconoscimento dell'invalidità.-

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  20. Buongiorno Gianfranco sono un pensionato il cui il reddito annuo supera di poco i 22.000 euro, ho moglie a carico, e da qualche mese un invalidità riconosciuta al 100% (di cui nn percepisco nulla perchè pensionato), mi sono stati rifiutati i trattamenti di famiglia degli ultimi 5 anni perchè superavo il reddito (22.000), ma adesso che ho l'invalidità posso ripresentare domanda? mi spetta qualcosa?
    grazie per la risposta
    salvatore

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    1. Ciao Salvatore!
      Purtroppo NO!
      Ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni familiari la Tua invalidità è ininfluente.-
      Comunque con un reddito lordo complessivo di entrambi compreso tra 20.388,75 euro e 23.785,05 euro spetta un importo di 10,33 euro mensili.-

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  21. buogiorno Gianfranco, sono giovanni, ti scrivo per avere chiarimenti sugli assegni famigliari: sono operaio, mia moglie lavora e ho un bambino, percepisco regolari assegni famigliari.
    ho una sorella disabile, che risiede con mia madre (disoccupata e separata da mio padre) a cui è stato dato l'affido esclusivo, l'ex marito nn passa nessun mantenimento!
    io in quanto parente diretto posso chiedere le detrazioni per parenti a carico e prendere anf anche per mia sorella? visto che comunque sono io ad aiutare mia madre a mia sorella?
    saluti e grazie
    giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo NO!
      Sia le detrazioni che gli assegni spettano solo per i familiari conviventi.-

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  22. Buongiorno, avrei una domanda: io sono lavoratrice autonoma (cassa commercianti e artigiani), il mio compagno è lavoratore dipendente ed il suo reddito supera il 70% dei nostri redditi complessivi. Lui non ha residenza con me e abbiamo entrambi una casa di proprietà. A dicembre avremo un bambino, ci spettano in qualche modo gli ANF? Se si in che modo? Grazie

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    1. Ciao Flavia!
      SI!
      Alla nascita del bambino, se non siete sposati ma conviventi, il Tuo compagno potrà richiedere un'autorizzazione preventiva all'INPS per poter percepire gli assegni familiari per il figlio.-

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    2. Grazie mille. Quindi non sarà necessario che il mio compagno trasferisca la sua residenza per poter percepire gli assegni familiari per il figlio? Altra domanda: il nucleo familiare che viene considerato in questo caso sarà di 2 persone (lui e il figlio) visto che non siamo sposati? Se la risposta è affermativa decade immagino il limite del superamento del 70% dei redditi complessivi, giusto? Grazie mille per la risposta e buona serata! :)

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    3. Ciao Flavia!
      SI!
      Per il diritto agli assegni familiari è necessario che il tuo compagno trasferisca la residenza, e il nucleo familiare sarà solo di due persone (lui e il figlio).-

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  23. ciao sono enrico lavoratore dipendente chimico vorrei gentilmente avere qualche chiarimento sugli assegni famigliari : non siamo mai stati sposati ,ho l affidamento congiunto ho sempre versato il mantenimento e girato gli assegni ,da qualche mese la madre ha inserito la minore nello stato di famiglia del suo compagno con il quale vivono ,lei non lavora e lui stagionale.Devo comunque girarle gli assegni?nella mia dichiarazione dei redditi ho messo la minore in carico al 100% ,mi chiedo se sia tutto legale con il fatto che ora sia nello stato di famiglia di un altro che comunque godrà di qualche beneficio .ringrazio anticipatamente.

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    1. Ciao Enrico!
      - Gli Assegni sono per il bambino, quindi devi comunque girarli alla madre, in quanto il nuovo compagno non potrebbe comunque richiederli a prescindere dalla convivenza.-
      - Invece non c'è problema per le detrazioni fiscali al 100% perché anche in questo caso solo Tu puoi richiederle.-

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  24. Salve sono fabio. Ma se non ho fatto la dichiarazione del reddito ho sempre la possibilità di fare la domande per l assegno familiare?

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    1. Ciao Fabio!
      SI!
      Gli assegni familiari si possono richiedere anche se non si è presentata la dichiarazione dei redditi, purché sia abbia un rapporto di lavoro da dipendente in essere.-

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  25. Buonasera,

    successivamente a separazione consensuale, omologata in tribunale, con data certa (ad esempio, 29/02/2016, una coppia si riappacifica con dichiarazione scritta del legale comune della coppia, con data del documento del 07/11/2016. Conseguenze ai fini anf e detrazioni:

    1) nel primo caso, fino al 28/02/2016 la coppia è considerabile coniugata. Dal 29/02/2016, in presenza di separazione, è necessario l'anf43 al richiedente assegno. E' necessario sapere, con documento separato, la data di ricongiungimento, ad opera del legale, o vale la data apposta in calce al documento già ricevuto?

    2) nel secondo caso, il richiedente può percepire detrazioni per coniuge a carico, nel periodo dal 01/01 al 28/02, e poi da quando si sono ricongiunti, fino al 31/12? Quindi, percepire detrazioni per un periodo inferiore all'anno?

    Spero di essermi spiegato. Grazie.


    Antonio

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  26. Nel primo caso, aggiungo, conoscere la data di ricongiungimento significa sapere quando dura l'autorizzazione INPS a percepire assegni durante la separazione, altrimenti il diritto non matura a beneficio del richiedente.

    Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      - Vale la data apposta in calce al documento già ricevuto, quindi nella Tua ipotesi va richiesta un'autorizzazione all'INPS per il periodo dal 28/02/2016 al 07/11/2016.-
      - Le detrazioni per il coniuge a carico possono richieste per il periodo antecedente alla separazione e successivo alla riappacificazione.-

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  27. buongiorno, avrei bisogno di delucidazioni, sono sposata per la seconda volta ho una figlia minore di 8 anni. Un'altra figlia di 18 anni che studia del primo matrimonio. il mio attuale marito lavora può percepire assegno familiare per me che sono disoccupata? Per mia figlia di 18 anni? della piccola di 8 anni già li prende. grazie

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    1. Gli assegni familiari spettano per il coniuge e per i figli minorenni, quindi non spettano per i figli maggiorenni anche se studenti.-
      Nel Tuo caso presumo che tuo marito percepisca già gli assegni familiari anche per te, se li percepisce per la figlia minore.-

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  28. Buonasera, avrei una domanda. Mio marito ha la PIVA, abbiamo 2 figli piccoli, se mi faccio assumere come colf, posso chiedere io gli assegni familiari e mio marito rinunciare a loro? La ringrazio anticipatamente.

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    1. Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi i coniugi sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-

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  29. Gentilissimo, siamo una coppia e siamo leggermente confusi per quanto riguarda l assegno familiare. Siamo una coppia di lavoratori dipendenti, la mia compagna part time 26h e io full time. Siamo conviventi e abbiamo avuto una figlia due mesi fa. Ora, e' chiaro che solo uno puo' presentare la richiesta, ma chi dei due? Poi, se la mia compagna dovesse presentar la richiesta, andrebbero dichiarati anche i miei redditi o solo i suoi? Inoltre, ci ritroviamo i due moduli di detrazione irpef, anche quelli li puo' compilare solo uno dei due? Grazie infinite del suo aiuto. Cordiali saluti. Rodrigo.

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    1. Ciao Rodrigo!
      - Per quanto riguarda gli assegni familiari è più conveniente che li richieda la tua compagna, perché con un reddito inferiore l'importo è più alto, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
      - Per quanto riguarda invece le detrazioni fiscali per vostra figlia dovete richiederle entrambi al 50% ciascuno.-

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  30. Buongiorno,
    potrei sapere quali sono i limiti di reddito per usufruire degli ANF, in funzione del numero dei componenti del nucleo?
    La ringrazio e le auguro buona giornata.
    Luciano

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    1. Ciao Luciano!
      Il discorso è complesso perché il limite varia non solo in base al reddito ma anche in base alla composizione del nucleo familiare, cioè se parliamo di persone sposate o no e se ci sono componenti inabili.-
      L'importo degli assegni familiari cambia ogni 100 euro circa di reddito (per esempio 3 presone con un reddito di 70.881,21 euro spettano 0,12 euro mensili di assegni familiari mentre con reddito superiore a 70.996,27 euro non spetta più nulla).-

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  31. Gentile Gianfranco, le espongo la mia situazione. sono legalmente separata con due figli conviventi (e quindi nel mio nucleo familiare) ma con affido congiunto ed il loro padre mi versa un mantenimento mensile per i bambini. Per loro non abbiamo mai richiesto assegni per un motivo o per un altro. Il dubbio però è il seguente: in maggio 2015 è nato il mio terzo figlio dal mio nuovo compagno che però, pur avendo il domicilio con noi, ha la residenza altrove per cui non risulta nel nucleo familiare. Dunque il mio nucleo familiare ad oggi è composta da 4 persone (io ed i miei 3 figli), il suo da lui ed i suoi genitori. Chi dei due deve fare richiesta secondo lei? Quando si fa richiesta dobbiamo mettere il reddito di entrambi? Nel caso dovessi mettere solo il mio dei redditi, devo aggiungere anche i soldi che percepisco mensilmente dal mio ex marito? Grazie per le risposte che potrà darmi.

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    1. Se Tu hai rapporto di lavoro dipendente l'autorizzazione preventiva all'INPS devi richiederla Tu per tutti 3 i figli, altrimenti devono richiederla i padri per i rispettivi figli.-
      I redditi di riferimento sono solo quelli del genitore richiedente, che risultano nella dichiarazione dei redditi.-

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    2. Ciao Gianfranco, sì, sono una lavoratrice dipendente a tempo indeterminato.Posso però richiedere l'assegno solo per il mio terzogenito? Per i primi due figli vorrei evitare perchè altrimenti dovrei dividerli con il padre con cui c'è difficoltà di dialogo per cui preferisco il NIENTE piuttosto che la lite.
      In realtà posso far fare richiesta al mio nuovo compagno per il bimbo ma il dubbio che avevo era legato al fatto che non risulta residente con noi e che nel suo nucleo familiare risultano anche i suoi genitori (si sommano i redditi?). Grazie ancora in anticipo

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    3. Come preferisci!
      Non vedo perché vuoi evitare di richiedere l'autorizzazione per i primi due figli; rinunciare a dei soldi che ti spettano in tutto o in parte, solo per fare un dispetto al padre, non mi pare una motivazione valida, comunque è una scelta Tua.-
      Il Tuo compagno non può comunque richiedere gli assegni familiari per il figlio se ha una residenza diversa.-

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  32. Buongiorno vorrei chiedere se nel caso che la mia figlia e residente al estero (romania)e io lavoro in italia posso prendere il asegno familiare?

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    1. Ciao Gabriel!
      SI!
      Puoi richiedere gli assegni familiari per Tua figlia residente in Romania, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS per richiedere la quale è necessario uno stato di famiglia e certificato dei redditi dell'altro genitore tradotti e legalizzati.-

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  33. Buongiorno Dott. Censori
    ho fatto richiesta di anf, sono dipendenete convivo con il mio compagno che è anche padre delle mie due bimbe.
    Il reddito è di 12.897,34 mi saprebbe dire qule sara l' importo mesile che percepirò singolarmente per ogni bimba?
    Purtropo dalle tabelle non riesco a stabilirlo.
    Grazie come sempre per il suo prezioso aiuto

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    1. Tabella INPS n. 12!
      Nucleo familiare di 3 componenti, reddito di 12.897,34 euro, importo mensile degli assegni spettanti = 258,33 euro.-
      L'importo suddetto è riferito o un full-time o a un part-time di almeno 24 ore settimanali, perché nel caso di part-time di orario inferiore alle 24 ore settimanali l'importo degli assegni viene ridotto.-

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  34. Buonasera dott. Censori,
    Volevo porle un quesito per ottenere un chiarimento.
    Ho presentato domanda per ANF presso il CAF della mia provincia e dopo circa una settimana mi è arrivata una mail dall' INPS dove mi comunicavano che avevano accettata la domanda per l'autorizzazione degli ANF.
    Ora la mia domanda è: devo tornare al CAF per continuare la pratica oppure con l'accettazione è tutto ok è devo aspettare solo i soldi? Ed eventualmente
    In quanto tempo mi verranno liquidati?compresi gli arretrati?
    Grazie mille e complimenti per questo spazio

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    1. Ciao Fabiola!
      Un conto è l'autorizzazione mentre un altro conto è la domanda degli assegni familiari, perché sono due questioni distinte, quindi se non mi spieghi meglio la tua situazione familiare e lavorativa purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  35. Buon giorno.
    Ho lavorato in questi ultimi 3anni con partita iva a gestione separata. Volevo chiederle se avevo diritto agli assegni famigliari per mia figlia.
    Grazie in anticipo. Tiziano

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    1. Ciao Tiziano!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari spettano ai lavoratori dipendenti e non ai lavoratori autonomi.-

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  36. Buonasera,
    posso compilare la mia domanda di assegni familiare anche senza la dichiarazione dei redditi di mio marito? Nell'anno 2015 non ha prodotto fatturato e non ha compilato la dichiarazione (lavoratore autonomo)

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    1. SI!
      Se Tuo marito nel 2015 non ha avuto redditi, nella domanda degli assegni familiari indicherai i tuoi redditi del 2015, e reddito zero come reddito del coniuge.-

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  37. salve dottore,
    io convivo e la mia compagna ha due figli dal precedente matrimonio e al momento è legalmente separata e disoccupata, noi abbiamo avuto un altro figlio e volevo sapere se dato che il padre dei bambini ha firmato la rinuncia agli anf se posso richiedere al mio datore di lavoro gli assegni per tutti e tre i bambini visto che tutti e 5 siamo nello stesso stato di famiglia. grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Tu puoi richiedere gli assegni familiari solo per Tuo figlio, a meno che non ti sposi.-

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  38. Buongiorno dott. Censori,
    lavoro in ufficio paghe e ho un dubbio amletico: una dipendente mi ha presentato domanda anf per 1 figlio non riconosciuto dal padre (quindi non c'è bisogno dell'autorizzazione inps) però la signora è sposata e ha inserito nel modulo anche i redditi del coniuge. Devo prendere in considerazione i redditi del marito? E che tabella devo applicare? Nella normalità avrei usato la 12 ma in questo caso non so proprio come procedere. La ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

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    1. Ciao Simona!
      Se la dipendente è sposata, deve presentare la domanda degli assegni familiari da coniugata, quindi deve inserire anche i redditi del marito, e il calcolo dell'importo spettante va effettuato in base alla tabella base INPS n. 11, anche se il figlio non è figlio del coniuge.-

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  39. salve
    sono cittadina Iraniana in possesso di carta di soggiorno.sono sposata ed entrambi lavoriamo.ma cmq non sono a carico del mio marito e mio marito non è al mio carico.tutti due compiliamo il modulo 730 separatamente.da poco ho preso il permesso di soggiorno anche per i miei genitori (ricongiungimento familiare) con papa superiore 65 e e mia madre <65 . come devo procedere per dire che i miei genitori sono al mio carico e che moduli devo compilare e consegnare al mio datore di lavoro. Grazie mille in anticipo per la sua attenzione

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    1. Se i tuoi genitori sono già in Italia devono richiedere la residenza e il codice fiscale.-
      Dovrai poi richiedere al tuo datore di lavoro il modulo per le detrazioni fiscali per i familiari a carico, nel quale inserirai i dati dei tuoi genitori.-

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  40. dott. censori io sono un quarantenne disoccupato con quattro figli minori e volevo metterli a carico della nonna paterna che riceve una pensione di reversibilita dal 2015 dopo la morte di mio padre ,ma mi hanno spiegato che siccome ho un contratto abitativo che supera la pensione percepita da mia madre non posso ricevere assegni.MI chiedo se e possibile una cosa del genere,aspettando una sua risposta le faccio tanti complimenti

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    1. Non capisco che significa "un contratto abitativo", quindi se non mi spieghi meglio, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  41. Salve volevo porle il mio problema
    A maggio ho avuto la separazione con mio marito e subito ho fatto sospendere dal mio datore di lavoro gli assegni familiari.ho tre figli minori di cui due conviventi con me ed uno con il padre. A settembre ho avuto un'altra figlia dal mio compagno
    Ho ottenuto autorizzazione inps
    Solo non capisco perché le sue figlie dell'ex marito rientrano nella tab 11 e la figlia del mio compagno rientra nella 12
    Non riesco ad individuare l'importo. ..per mio figlio convivente con il padre avrò a breve l'autorizzazione del padre stesso che poi dovrò versargli.comunque se ho visto bene nelle tabelle prenderò molto di meno di quanto mi abbiano detto al caf.grazie anticipatamente

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    1. Se hai ottenuto l'autorizzazione da parte dell'INPS, presumo che la decorrenza sia dalla data di separazione, quindi la tabella da applicare è la n. 12 per tutti i tuoi figli, e i redditi da dichiarare ai fini del calcolo dell'importo degli assegni familiari sono solo i tuoi.-

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  42. Salve e complimenti per l'utilissimo sito. Sono entrato in mobilita pochi giorni fa. Non avevo mai fatto domanda per gli assegni e l'azienda non me li ha mai pagati. Mia moglie lavoratrice autonoma e abbiamo due figli minori. Posso recuperare qualcosa? Durante la mobilita posso chiedere qualche integrazione? Grazie

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    1. Ciao Tommaso!
      Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi sia costituito da redditi da lavoro dipendente, quindi se non rientrate nei parametri di legge purtroppo non avete diritto agli assegni familiari.-

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  43. Salve dott.Censori mi chiamo dAniela e lavoro per una ditta di pulizie.A marzo ho chiesto l'autorizzazione a l'inps per assegni nipoti a carico ed è stata accettata.Nella busta paga di ottobre ci sono inseriti gli arretrati (5.335euro) ma mene danno solo 200uero.Chiamo la ditta e mi dicono che mi possono dare qualcosa ogni mese. Ma se li ho trovati in busta paga di ottobbre perché lui meli vuole dare poco alla volta? Ma il datore di lavoro li ha già ricevuti Usa ti soldi? E ogni nipote quanto è pagato? Grazie mille.

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    1. Ciao Daniela!
      Strano!
      Se nella busta paga di ottobre sono stati inseriti gli arretrati degli assegni familiari, vuol dire che l'azienda ha recuperato subito con l'INPS l'importo totale, e non capisco quindi perché te li paga a rate.-
      L'importo spettante degli assegni è legato al reddito e al numero dei componenti il nucleo familiare.-

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  44. Salve Dott. Censori, complimenti per il supporto che fornisce, mi chiamo Carla, ho avuto un bimbo fuori dal matrimonio che è stato riconosciuto dal padre e costui lavora, è un pubblico dipendente, mentre io sono senza reddito. Ho saputo che io stessa potrei chiedere gli assegni al nucleo familiare ma nessuno sa dirmi come fare. Può aiutarmi? Saluti.

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    1. Ciao Carla!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Non capisco che significa "bimbo fuori dal matrimonio", nel senso che se non mi dici se attualmente sei sposata, separata, divorziata o nubile, e convivente o meno con il padre, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    2. Certo, sono nubile, mai stata sposata, il mio bimbo è nato da una relazione e non sono convivente con il padre.
      Grazie.

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    3. Ciao Carla!
      Nel tuo caso, per poter percepire gli assegni familiari per tuo figlio, devi presentare la domanda di pagamento diretto all'ente dove lavora il padre.-

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    4. Devi fare domanda di autorizzazione all'inps a nome del padre, praticamente fa la domanda lui enon poi vengono pagati direttamente a te.
      Attenta che per averne diritto devi avere reddito pari a zero e nessuna abitazione di proprietà.

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    5. L'autorizzazione preventiva dell'INPS è necessaria solo per i dipendenti privati, e non per i dipendenti pubblici legati ancora alla gestione INPS ex INPDAP.-

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  45. Salve dott. Censori, mi chiamo Fabrizio, sono sposato da 3 mesi, mia moglie ha 2 bambini di 3 e 7 anni avuti da una precedente relazione che risiedono con noi.
    Lei lavora in un'azienda con contratto part-time di 50 ore mensili per un totale di 500 euro compresi gli assegni dei bimbi.
    Paghiamo un affitto di 300 euro mensili con regolare contratto registrato ed io sono disoccupato dal 2012.
    Abbiamo inviato all'azienda certificato di matrimonio, famiglia e residenza per l'accredito del mio assegno familiare.
    Non vedendolo accreditato abbiamo chiesto informazioni e l'azienda ci ha risposto che il mio assegno è stato integrato ed è di un importo pari a zero!
    Dato che non è il 1 aprile, chiedo gentilmente a lei delucidazioni ringraziandola in anticipo e complimentarmi nuovamente per il servizio che offre!
    Buona giornata

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    1. Ciao Fabrizio!
      Purtroppo è possibile!
      Infatti la normativa prevede che gli assegni familiari per una donna nubile vengono calcolati in base alla tabella INPS n. 12 che è più favorevole alla n. 11 prevista per i coniugati, anche se nel secondo caso c'è un componente in più nel nucleo familiare.-
      In pratica a parità di reddito l'importo degli assegni è identico tra 3 componenti con un solo genitore e 4 componenti con due genitori.-
      Aggiungo anche che quando troverai lavoro ed avrai quindi anche tu un reddito l'importo degli assegni diminuirà perché è legato al reddito lordo complessivo di entrambi.-

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    2. Grz x l'informazione esaustiva e x la professionalità ad essa associata.
      Buon proseguimento

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    3. Ciao Fabrizio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  46. Dott. Censori ho un lavoro part time di 15 ore sett. (lun-ven) moglie disoccupata e figlia minore disabile 100% quindi usufruisco dei 3gg 104 la tabbella ANF da guardare è la 14?? Ein base al reddito mi da 168 e rotti euro .E'esatta lamia consultazione?????

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    Risposte
    1. - Per il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente disabile è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
      - L'importo di 168 euro è valido per un rapporto di lavoro full-time o part-time di almeno 24 ore settimanali, mentre per un part-time di orario inferiore l'importo di 168 euro va diviso per 30 e moltiplicato mese per mese alle effettive giornate lavorate.-

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    2. Buonasera dott. Censori e buon anno; ho un dubbio e vorrei un suo parere in merito.
      Ho 51 anni e disoccupato da 2 ho una conoscienza che è dipendente di una S.p.a al quale ho chiesto una mano per essere assunto con qualsiasi formula...avendo capacità e coniacenze idonee a quel tipo di lavoro...mi ha risposto che l'azienda nn può assumere personale cinquantenne o over 50.
      Ho l'impressione che sia un modo diplomatico per nn darmi una mano in quanto ho letto che ci sono ottime agevolazioni inps ed inail oltre a sgravi fiscali in genere x chi assume cinquantenni!
      Nell'attesa di un gradito riscontro, le augyro un buon proseguimento
      Fabrizio Speranza

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    3. P.s.
      L'azienda in questione è autostrade per l'Italia spa

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    4. Ciao Fabrizio!
      Bonus contributivo donne e over 50
      Resta in piedi, nel 2017, l’esonero contributivo introdotto dalla legge Fornero di riforma del mercato del lavoro [2] per l’assunzione di:
      - donne disoccupate da almeno 6 mesi, residenti in regioni svantaggiate o occupate in settori lavorativi caratterizzati da una forte disparità occupazionale di genere;
      - donne disoccupate da almeno 24 mesi;
      - lavoratori che abbiano compiuto almeno 50 anni di età, disoccupati da almeno 12 mesi.
      L’esonero è pari al 50% dei contributi dovuti all’Inps e dei premi dovuti all’Inail ed ha una durata:
      - sino a 12 mesi, in caso di assunzione a tempo determinato;
      - sino a 18 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato o di trasformazione del contratto a termine in tempo indeterminato.
      Purtroppo nel tuo caso alle conclusioni puoi arrivarci da solo.-

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  47. Buongiorno vorrei sapere una informazione se è possibile, mia madre e una lavoratrice domestica io sono carico suo, e ho una figlia vorrei sapere se lei può prendere gli assegni familiari per me e per mia figlia???
    Io sono maggiorene e non lavoro purtroppo ma gli assegni lo può prendere anche solo per la bambina?
    Grazie

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    1. Una nonna può richiedere gli assegni familiari per i nipoti, solo se entrambi i genitori sono senza redditi, ed è comunque necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-

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    2. Aaah ma questa autorizzazione si deve fare attraverso un patronato?

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    3. La domanda va presentata all'INPS per via telematica, e si potrebbe quindi procedere anche da soli, se in possesso del PIN del'INPS, ma è sicuramente meglio rivolgersi a un patronato.-

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  48. Buongiorno,
    avrei un quesito da sottoporre.
    Sono separato legalmente con figlio a carico (che ha la residenza dalla madre) e sto per andare a convivere con la mia compagna, legalmente separata e con due figli. Ad oggi il suo reddito le permette di percepire gli assegni familiari per i due ragazzi. Dal momento in cui andremo a convivere, e quindi sia lei che io in seguito all'acquisto di una nuova casa avremo una nuova residenza, potrà usufruire ancora degli assegni nonostante il mio reddito sia elevato?

    Grazie

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    1. L'importo degli assegni familiari spettanti alla tua compagna per i due figli è legato solo ai suoi redditi, quindi la tua futura convivenza sarà ininfluente.-
      Il discorso sarebbe diverso solo nel caso che decideste di divorziare dai rispettivi ex coniugi per sposarvi.-

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  49. Buonasera,
    ecco il quesito. Sono sposato. Famiglia monoreddito. Sono a mio carico sia mia moglie che i nostri tre figli minori. Già percepisco una maggiorazione degli assegni familiari per un figlio (L.104 art.3 comma 3- L281/90 - indennità di frequenza soggetta a revisione temporale)da anni. Da qualche mese per un altro figlio (minore) è stata riconosciuta la L. 104 art. 3 comma 1 e la L.118/71 - L281/90 e la relativa Indennità di Frequenza soggetta a revisione temporale. Anche in questo caso ho chiesto all'Inps il modello ANF 43 per la maggiorazione/incremento dell'assegno familiare. Dalle tabelle INPS non riesco però a verificare se esiste realmente una maggiorazione economica sull'assegno familiare, dovuta al fatto di avere a carico, attualmente, due figli minori inabili, rispetto ad un solo figlio minore inabile. Esiste? Poi ovviamente se dovesse essere previsto, come sarebbe logico, l'aumento dell'assegno familiare, la quantificazione esatta sarà parametrata al reddito familiare. Grazie mille

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    1. La tabella INPS n. 14 prevede una maggiorazione degli assegni in presenza di almeno un componente inabile, e questo purtroppo significa che l'importo è lo stesso sia che si tratti di un solo componente che se si tratti di più di un componente.-

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  50. Buongiorno,
    qualche giorno fà mi sono recato all'inps per avere informazioni sulla possibilità di richiedere l'assegno al nucleo familiare anche se ho percepito nel 2016 solo la dis-coll. (sono stato disoccupato da gennaio a novembre 2016 e avevo un co.co.co), anche in base ad un suo post del 17.08.16 che le riporto:
    "Gli assegni familiari, ora definiti assegni per il nucleo familiare, sono una delle prestazioni fornite dall‘Inps a sostegno delle famiglie dei lavoratori dipendenti o ad essi assimilati, cioè coloro che percepiscono pensione da lavoro dipendente, indennità di mobilità, disoccupazione o cassa integrazione guadagni, collaboratori domestici ( colf e badanti ), ed infine i lavoratori parasubordinati iscritti ad una gestione separata.- Questo significa che gli assegni familiari spettano anche per il periodo indennizzato con la dis-coll.-"
    Mi è stato detto che non viene erogato l'assegno visto che ho percepito solo la disoccupazione dis-coll e che la stessa è già una prestazione a sostegno del reddito.
    Spero mi possa dare qualche indicazione e magari qualche riferimento per da poter portare all’ufficio inps.
    Grazie
    raffaele

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    1. Ciao Raffaele!
      Dal sito dell'INPS:
      A CHI SPETTA
      L’Assegno per il nucleo familiare spetta ai lavoratori dipendenti, ai lavoratori dipendenti agricoli, ai lavoratori domestici, ai lavoratori iscritti alla gestione separata, ai titolari di pensioni (a carico del fondo pensioni lavoratori dipendenti, fondi speciali ed Enpals), ai titolari di prestazioni previdenziali ed ai lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.-
      La domanda degli assegni familiari va presentata per via telematica all'INPS insieme alla domanda di dis-coll, quindi a questo punto devi rivolgersi al patronato che ti aveva presentato la domanda di dis-coll, per richiedere gli arretrati.-

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  51. Avrei bisogno di un'informazione, ho provato a cercarla tra le risposte che ha già dato ma non l'ho trovata. Nel caso in cui due genitori siano conviventi di fatto ma con residenze diverse, gli Anf, per i figli naturali, possono essere percepiti dal genitore non convivente? A me sembra di aver capito che l'Inps non può autorizzare il genitore non convivente a percepirli ma solo a presentare la richiesta mentre la prestazione sarà, nei fatti, erogata al genitore convivente.
    Grazie per l'attenzione.

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    1. Confermo!
      La richiesta di autorizzazione degli assegni familiari per i figli, va presentata all'INPS dal genitore non convivente, che però la concederà al genitore convivente con gli stessi.-

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  52. Buongiorno e complimenti per il lavoro da lei svolto. Cortesemente le volevo chiedere quali sono i tempi del pagamento ANF arretrati da parte dell'impresa in cui lavoro stabilmente. Ho presentato domande ed autorizzazione ANF da parte inps lunedi 09-01-2017. Grazie

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Se l'azienda non ha problemi di capienza, in quanto l'importo degli assegni familiari deve essere portato in detrazione dai contributi che deve versare all'INPS, l'importo verrà inserito nella busta paga di gennaio 2017.-

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  53. salve,il mio datore di lavoro mi ha assunto con la legge di stabilità degli sgravi contributivi,io volevo fare domanda per ANF ma il datore mi ha detto che non pagando tasse su di me l'inps non potrebbe detrarli...come devo fare?

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    1. Il datore di lavoro recupera l'importo degli assegni familiari pagati, dai contributi che deve versare all'INPS a conguaglio tra tutti i lavoratori, quindi il problema non si pone a meno che tu non sia l'unico dipendente dell'azienda.-
      In quest'ultimo caso deve comunicarti per iscritto che non può pagarti gli assegni familiari perché non ha capienza, in modo che tu possa richiedere il pagamento diretto all'INPS.-

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    2. Infatti sono l'unico dipendente e credo che sia una scusa,evidentemente non pagano niente a nessuno...comunque grazie e proverò a fare come Lei dice.Buona serata

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    3. OK!
      Puoi procedere come ti avevo già comunicato!
      Siccome la domanda di pagamento diretto degli assegni familiari va presentata all'INPS per via telematica, puoi rivolgerti eventualmente a un patronato.-

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  54. buonasera signor censori,ascolti io non avendo fatto domanda del 3 figlio entro il 31 dicembre,il caf mi dice che non la posso fare piu,invece guaardando sul sito inps mi dice scadenza il 31 gennaio,la domanda e quella dei comune mi fa chiarimento su questo,cioe non posso perdere 1800 euro

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    1. ASSEGNO PER IL TERZO FIGLIO:
      COME E QUANDO FARE LA DOMANDA:
      La domanda per l’assegno del 2016 va presentata, come massimo, entro il 30 gennaio 2017, senza possibilità alcuna di proroga, al proprio comune di residenza o a Caf convenzionati.
      Per conoscere con precisione la modalità di richiesta consulta il sito del tuo Comune.
      E’ consigliabile, in previsione di possibili problemi (la ISEE 2016 scadrà il 15 Gennaio 2017), anticipare la domanda o l’appuntamento al Caf al Dicembre 2016.
      Nel caso il terzo figlio compia i 18 anni nel corso dell’anno 2016 è consigliabile anticipare la domanda.
      DOCUMENTI DA PRESENTARE ( Al Comune o ai CAF convenzionati, in fotocopia)
      – Certificazione ISEE 2016 completa di Dichiarazione sostitutiva unica (DSU)
      – Documento di identità e codice fiscale del/della dichiarante
      – Carta di Soggiorno del/della richiedente e carta o permesso di soggiorno dei familiari
      – IBAN, coordinate bancarie per pagamento con Bonifico Bancario o Postale.

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  55. Buongiorno, faccio la badante con il mio primo figlio percepivo gli assegno normalmente a giugno sono andata in maternità fino al 27/11/16, il mese di dicembre l'ho preso come ferie. Posso fare domanda per l'assegno? So che a noi badanti non ci aspetta il congedo parentale ma il voucher baby sitting possiamo averlo?
    Grazie.

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    1. - SI! Puoi richiedere gli assegni familiari anche per il secondo figlio.-
      - Purtroppo NO! I voucher baby sitting sono alternativi al congedo parentale, quindi alle badanti non spettano ne il congedo parentale ne i voucher baby sitting.-

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  56. Buongiorno,
    sono al momento divorziata, e percepisco gli assegni familiari per i miei due figli minorenni.
    Presto mi risposerò quindi dovrò comunicare all'inps che è variata la situazione del nucleo familiare, inserendo i redditi del coniuge? E' giusto che io debba inserire il coniuge nel nucleo familiare anche se non è il padre dei miei figli? Se sì, a quale tabelle devo riferirmi per conoscere l'ammontare dell'assegno? Quelle con un genitore o con due genitori?

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    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari non "converrebbe" risposarsi, perché va aggiunto il reddito del nuovo coniuge, anche se aumenta il numero dei componenti, e la tabella INPS di riferimento passa dalla n. 12 alla n. 11.-

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  57. Salve Dott.Censori
    Io percepisco gli assegni familiari per mio figlio. Abbiamo la residenza in sieme perchui li percepisco sendo l'unico genitore!! Ma per problemi di famiglia mio figlio momentanea mente e in comunità trammite assistenti sociali, ma la residenza non cambia!! E di mio diritto percepirli ancora.? Ho visto che e domiiciato in comunità e non e con me a casa, non e piu mio diritto prenderli???? Mi faccia sapere oh mi spiegi cosa devo dare perché li sto percependo anche se non e con me!! Non vorrei avere problemi con imps
    Grazie mille

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    1. Gli assegni familiari per i figli sono legati alla residenza, quindi se non è stata cambiata la sua residenza, hai ancora diritto a percepire gli assegni familiari.-

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  58. Buongiorno,
    mia moglie è dipendente privata mentre io a metà del 2016 mi sono dimesso (da dipendente privato) e sono divenuto titolare di una piccola snc.
    Mia moglie può richiedere comunque l'assegno?
    Se si, quali importi deve indicare in tabella A per i miei redditi?
    Grazie, cordialmente
    marco

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    1. Ciao Marco!
      Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi i coniugi sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-
      - Per il periodo dal 01/07/2016 al 30/06/2017 fanno fede i redditi del 2015.-
      - Per il periodo dal 01/07/2017 al 30/06/2018 fanno fede i redditi del 2016.-
      - E così via di seguito.-

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    2. Buonasera Gianfranco e grazie della risposta.
      Sicuramente almeno per il 2016 (e ahimè quasi certamente anche per il 2017) il requisito del 70% sarà abbondantemente soddisfatto.
      Ok per i periodi di reddito, ma avrei bisogno proprio di sapere quali tipi di reddito devo andare a riportare in tabella A.
      Con il 730 di entrambi è stato semplice, ma adesso la cosa si complica...
      Riesce a chiarirmi questo punto?
      Grazie ancora,
      marco

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    3. Ciao Marco!
      Per quanto riguarda i tuoi redditi del 2015 non hai problemi, mentre per il 2016 dovrai presentare il modello UNICO nel quale verranno sommati i redditi da lavoro dipendente a quelli da lavoro autonomo, quindi ai fini del calcolo degli assegni familiari dovrai dichiarare il reddito lordo complessivo che risulterà nel modello UNICO.-

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    4. Grazie Gianfranco,
      tutto chiaro.
      Marco

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    5. Ciao Marco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  59. salve signor. Gianfranco complimenti innanzitutto....volevo porle una domanda ....io ho lavorato da gennaio 2015 a ottobre 2015 in un bar e ho un figlio minorenne...però non ho fai matto richiesta degli assegni familiari...come posso fare per recuperarli? ovviamente non lavoro più li per disguidi quindi mi auguro che non devo avere nulla a che fare con il mio ex datore di lavoro ma che sia l'inps a darmeli attraverso bonifico...

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  60. tra l'altro aggiungo se ho un contratto a 24 ore settimanali di quanto può essere l'assegno familiare avendo sia mia moglie
    che mio figlio a carico ? contratto parte time indeterminato

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    1. Ciao Pasquale!
      Purtroppo la domanda degli arretrati degli assegni familiari puoi presentarla solo al datore di lavoro del periodo corrispondente, che dovrà emettere apposita busta paga anche se non sei più in servizio.-
      L'importo degli assegni familiari è legato al reddito lordo complessivo di entrambi i coniugi e al numero dei componenti il nucleo familiare.-

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  61. Buonasera,
    vorrei gentilmente porle una domanda... sono sposata da maggio 2016 e mio marito è disoccupato.. posso richiedere l'assegni familiari di mio marito o si possono richiedere solo se si hanno dei figli? scusi della domanda ma c'è chi mi dice si e chi no.
    la ringrazio.

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    1. SI!
      Si possono richiedere gli assegni familiari per il coniuge, quindi anche se non si hanno figli, ovviamente si rientra nei limiti di reddito:
      Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
      - Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
      - Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
      - Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
      - Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
      - Reddito familiare annuo da euro 23.785,06 non spettano assegni familiari

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  62. Buongiorno dott. Censori
    dopo un periodo di disoccupazione sono riuscito a trovare un lavoro part-time dal 01.12.16 al 30.06.17.
    Mi saprebbe dire se devo inviare due modelli ANF all'azienda, uno per il 2016 (lo posso mandare ora?) e l'altro per il 2017 (quando lo devo mandare ?). e quali sono i redditi di riferimento?
    Grazie
    Raffaele

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    1. Ciao Raffaele!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari, per il periodo dal 01/07/2016 al 30/06/2017 fanno fede i redditi del 2015, quindi puoi presentare subito la domanda al Tuo datore di lavoro.-

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  63. Buongiorno Dott. Censori,
    se un uomo ha due figli, avuti da due diverse relazioni di fatto e percepisce l'assegno familiare per un figlio (quello convivente), può avere anche un altro assegno familiare per l'altro figlio da far pagare direttamente alla ex compagna non convivente?

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    1. SI!
      Il padre può richiedere l'autorizzazione all'INPS anche per il figlio non convivente, e l'INPS nel tuo caso concederà l'autorizzazione alla tua ex compagna.-

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  64. salve dott. Censori,
    volevo chiedere un'informazione,ho un bambino di 20 mesi,fino a giugno scorso percepivo l'assegno familiare "poco meno di 100€"
    io sono una educatrice d'infanzia a tempo indeterminato,e mio marito lavora come socio nella carrozzeria di suo padre.
    prendevo il 100% io in busta paga.prendo circa 1100/1150 al mese
    mio marito non prende busta paga ha il modello unico.
    quest'anno non so perchè non ci spettano più gli assegni, perchè??
    è mio marito ha il modello unico più basso, 11250€
    mi spiegnerebbe? tante grazie.

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    1. Purtroppo uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari, è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi i coniugi sia costituito da redditi da lavoro dipendente, quindi presumo che non rientrate più nei parametri di legge.-

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  65. salve, vorrei sapere se a mio marito devono pagare solo 137 per mia figlia minore o anche qualcosa per me che sono disoccupata.
    Poi, dato che sono stata gia sposata e dal primo matrimonio ho avuto un altra figlia che ora ha 18 anni e studia, per lei non viene data nessuna quota ?

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    1. - L'importo di 137,00 euro di assegni familiari è per un nucleo familiare di 3 componenti, comprende quindi il coniuge e un figlio.-
      - Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, quindi il diritto per i figli cessa al loro compimento della maggiore età.-

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  66. Buongiorno, complimenti per l'aiuto che offre chiarendo i nostri dubbi. La mia domanda è se come badante le ferie vengono pagate? Io lavoro da 6 anni con lo stesso contratto e non me li hanno mai pagate e ho sentito che invece si vengono pagate. Grazie.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      Le ferie per legge vanno godute e non possono essere pagate, quindi se non godute nell'anno di maturazione, vanno in accumulo a quelle degli anni successivi, e possono essere pagate solo alla cessazione del rapporto di lavoro.-

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  67. Buongiorno,
    ho iniziato una nuova attività lavorativa da dipendente a tempo determinato in data 09 Gennaio. Precedentemente, percepivo gli assegni familiari per mia figlia insieme con l'indennità di disoccupazione Naspi. La mia domanda è: adesso che ho un contratto di lavoro, devo semplicemente compilare di nuovo l'autorizzazione ANF inserendo i dati dell'azienda per cui lavoro e aspettare risposta INPS (ho PIN dispositivo) o devo fare altro? Inoltre, gli assegni familiari posso richiederli anche per avere a carico il mio compagno (residente con me e nostra figlia) il quale è socio di società semplice agricola (so che le società agricole sono valutate a basso reddito)? In caso positivo, quali informazioni dovrei avere per fare la richiesta?
    Grazie anticipatamente

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    1. Nei casi di genitori non coniugati un genitore può richiedere un'autorizzazione preventiva all'INPS per poter percepire gli assegni familiari per i figli, mentre non è possibile percepire gli assegni familiari per il convivente.-
      Nel tuo caso se l'autorizzazione dell'INPS non è scaduta, devi presentare la domanda degli assegni familiari per tua figlia al Tuo nuovo datore di lavoro, insieme a una copia dell'autorizzazione dell'INPS.-

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