giovedì 25 giugno 2015

Assegni familiari 2015-2016

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE dal 01/07/2015 al 30/06/2016

L'assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.-

A chi spetta:

Spetta ai lavoratori dipendenti in attività, ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassaintegrati, ai lavoratori in mobilità, ai lavoratori in malattia o in maternità e ai pensionati ex lavoratori dipendenti; spetta anche ai lavoratori con contratto a termine.-
Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge; è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell'anno solare precedente; decorre dal I° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell'anno successivo.-

Redditi:

Ai fini del diritto all'assegno si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT  e i proventi da investimento).-
Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i  premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.-
In caso di perdite d'esercizio derivanti dalla partecipazione ad una società di persone in contabilità ordinaria o semplificata è possibile detrarre, ai fini dell'assegno per il nucleo familiare, dal reddito di lavoro dipendente di uno dei componenti il nucleo le perdite di esercizio derivanti dalla sua partecipazione ad imprese in contabilità semplificata, ma non quelle provenienti da imprese in contabilità ordinaria.-    
Invece non si computano:
Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.-    

Dichiarazione del reddito del nucleo familiare:

Il soggetto interessato deve consegnare al proprio datore di lavoro una specifica domanda utilizzando l'apposito mod. ANF/DIP contenente una specifica sezione denominata “Redditi conseguiti dal richiedente e dai componenti il nucleo familiare”.-

Periodo di riferimento del reddito:

Il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e rimarrà in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo (esempio per il periodo dal 01/07/2013 al 30/06/2014 fanno fede i redditi dell'anno 2012).-

Per chi spetta:

Fanno parte del nucleo familiare: il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e familiari residenti all'estero di cittadino straniero (solo se esiste un rapporto di reciprocità con lo Stato di provenienza o sia stata stipulata una convenzione in materia di ANF).-
Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.-

Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente:
L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.-    

Chi paga:

Ai lavoratori in attività l'assegno viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate. Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati ecc., l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS.-
Ai pensionati l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS insieme alla rata di pensione.-  

L'autorizzazione dell'INPS:

In generale, il datore di lavoro corrisponde l'assegno al nucleo familiare al dipendente che ne fa richiesta e che dimostra di averne diritto.-
Però in alcuni casi particolari la corresponsione dell' assegno per il nucleo familiare è subordinata ad una preventiva autorizzazione da parte dell'INPS, da richiedere esclusivamente per via telematica con il mod. ANF42 (l'autorizzazione è necessaria ad esempio in caso di figli di divorziati o separati legalmente o del coniuge già divorziato, figli dell'altro coniuge nati da precedente matrimonio sciolto per divorzio, fratelli, sorelle e nipoti, soggetti maggiorenni inabili, o per i nipoti intesi come i figli dei figli se i genitori sono senza redditi).-  

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE AI LAVORATORI PARASUBORDINATI

E' una prestazione istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, di cui all'art.2, comma 26, legge 335/95, che non siano iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non siano pensionati.
L’importo dell’assegno varia, come per i lavoratori dipendenti, in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo stesso, secondo quanto stabilito nelle tabelle reddituali pubblicate ogni anno.
I redditi da dichiarare sono, oltre quelli la cui dichiarazione è già prevista per i lavoratori dipendenti, anche quelli derivanti dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95.
Pertanto, in questo caso, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato o da reddito derivante dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. In caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di redditi da lavoro dipendente ed assimilato con la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato.
Ai lavoratori in questione l'assegno sarà corrisposto per tutto il periodo che, ai fini previdenziali, risulti coperto dalla specifica contribuzione, comprensiva dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,72% (0,50% fino al 6/11/07), specificamente introdotta dalla legge 449/97, art. 59, comma 16,  per il finanziamento delle prestazioni di maternità e degli assegni per il nucleo familiare.
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto  - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione ANF Gestione Separata;
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • Contact - Center attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.

a decorrere dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello per il quale vengono richiesti gli assegni.
Qualora la domanda venga presentata per un periodo pregresso, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).

ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2015 al 30/06/2016 (circ.109 del 27/05/2015 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.-

assegni familiari tabella 21 A
Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.785,06  non spettano assegni familiari


ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2014 al 30/06/2015 (circ.76 del 11/06/2014 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.-


Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.566,36 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.566,37 a euro 16.957,21 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.957,22 a euro 20.348,04 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.348,05 a euro 23.757,57 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.757,58  non spettano assegni familiari


Altre informazioni, relative agli anni passati con le normative superate, possono essere reperite nel nostro articolo Assegni Familiari.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.

Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

176 commenti:

  1. buonasera
    sul discorso del'assegno familiare..
    sono una mamma disoccupata (mai lavorato in italia) per una figlia di 3 anni con permesso di soggiorno per periodo determinato.
    il marito ha lavoro indipendente con poco guadagno.. e ISSE meno di 4milla euro.
    la domanda e posso chiedere l'assegno familiare per caso?
    grazie :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività di lavoro dipendente, quindi se tu sei disoccupata e tuo marito ha un'attività autonoma non ne avete diritto.-

      Elimina
  2. Gentile Avvocato, grazie innanzitutto per il suo competente servizio, in un tema in cui nemmeno l'INPS è chiaro ed esaustivo.

    Sono anche io un lavoratore dipendente, e compilando il modulo dei redditi nella sezione dei redditi "esenti", ossia soggetti a ritenuta d'imposta alla fonte o sostitutiva, mi sono posto le seguenti domande:

    1) detti redditi esenti vanno elencati al lordo o al netto della stessa ritenuta fattaci dal soggetto amministrante l'investimento?
    2) i proventi da investimento includono anche le plusvalenze realizzate su Fondi comuni (di vario tipo), SICAV e altri prodotti finanziari di risparmio gestito ad alta volatilità di rendimento?
    3) Questi ultimi pongono problemi specifici. A causa della loro alta volatilità, per la normativa sui loro proventi (D. lgs. 21/11/1997, n.461), eventuali minusvalenze pregresse possono essere portate in compensazione di plusvalenze future fino al quarto periodo di imposta successivo a quello di realizzo. Come ci si deve comportare ai fini dell'assegno familiare? Ossia, seguendo una medesima logica, posso decurtare le plusvalenze realizzate nell'anno fiscale di riferimento dell'assegno familiare con le minusvalenze pregresse? E se si, lo posso fare solo se queste ultime non sono state compensate ai fini della normativa fiscale (D. lgs. 21/11/1997, n.461), o lo posso fare comunque?
    So che questo è un tema complesso, ma le posso assicurare che interessa molte persone.
    Un grazie anticipato
    Nicola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nicola!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Per redditi esenti si intendono redditi al lordo della ritenuta effettuata.-
      - SI! Per proventi da investimenti si intendono anche le plusvalenze su fondi comuni e altri prodotti finanziari.-
      - Per quanto riguarda eventuali compensazioni tra plusvalenze e minusvalenze vale il criterio fiscale, cioè bisogna attenersi alla certificazione che rilascia annualmente la banca.-

      Elimina
  3. Salve, se un dipendente effettua la domanda la prima volta (es. in maggio 2015), per il periodo maggio-giugno 2015 la base per il calcolo sono i redditi del 2013. Ma se nel 2013 ha avuto redditi pari a 0, perché era disoccupato, ha comunque diritto all'assegno per il periodo maggio-giugno 2015?
    Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Anche se nel periodo di riferimento il reddito era zero si ha comunque diritto agli assegni familiari, purché non si abbia la casa di proprietà che non farebbe rientrare nei parametri di legge.-

      Elimina
  4. buonasera Gianfranco suono ELENA una badante o un contrato ..CS..paga minima 958,580 più un super minimo 141 paga concordata 1100.000 mese di magio la busta e stata fata cosi 921,712 retribuzione ordinaria 135,981 super minimo 42,308 festività usufruita 5,440vitto alloggio voglio sapere di e gusto cosi .Quando suono stata a casa la busta e stata fata a zero per 2 mesi voglio sapere o diritto ai a segni familiari .Grazie per tuto quello che fa per noi a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo quando si concorda una paga netta, la paga è sempre quella e vengono quindi assorbite anche le festività e tutte le altre indennità accessorie.-
      Se sei stata a casa per due mesi vuol dire che non hai preso le ferie ma i permessi non retribuiti e quindi è giusto che la paga sia stata a zero.-
      Gli assegni familiari spettano per il coniuge e per i figli minorenni, solo però se risiedono in Italia o in Paese convenzionato con l'italia ai fini previdenziali, e la domanda va presentata direttamente all'INPS.-

      Elimina
  5. buonasera Avvocato sono una mamma lavoratrice dipendente nubile con 2 figli conviventi.
    il papà (figli regolarmente riconosciuti) anche lui lavoratore dipendente, è convivente con noi da poco mentre io ho ottenuto l'autorizzazione dell'inps per gli assegni famigliari nel 2013, quando ancora non conviveva con noi.
    finora avevo indicato nel nucleo famigliare sono i miei figli e me stessa e quindi ho dichiarato solamente i miei redditi.
    per la richiesta 2015-2016 dovrò indicare anche i redditi del mio compagno, pur non essendo coniugi?
    grazie in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari il cambio di residenza del tuo compagno è ininfluente, quindi non devi dichiarare i suoi redditi.-
      Il discorso sarebbe diverso solo nel caso che vi sposaste.-

      Elimina
    2. buonasera...anch'io sono nella stessa situazione della signora...mi chiedono pero anche lo stato di famiglia....devo inserire anche il padre che è convivente?....non capisco se formiamo nucleo famigliare o no...

      Elimina
    3. Non c'è problema!
      Nello stato di famiglia devi inserire anche il padre se è convivente, ma che è comunque ininfluente ai fini del calcolo degli assegni.-

      Elimina
  6. Salve ,!Gentile Avvocato.
    sono nisa.
    mi consiglia che documento servono per fare assegno di familiare e quando lultima giorno per questo anno.(dove) quale azienda posso fare.mi aiuta perfavore.
    grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si possono richiedere gli arretrati degli assegni familiari fino ad massimo di 5 anni indietro, quindi non c'è un problema di scadenza.-
      Comunque se non mi spieghi la Tua situazione lavorativa e familiare purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

      Elimina
    2. Vivo con mio marito. Non ho figli.siamo familiare.io non lavoro. Mio marito lavora con contratto determinato.

      Elimina
    3. La domanda degli assegni familiari va presentata al proprio datore di lavoro su apposito modulo scaricabile anche dal sito dell'INPS; puoi eventualmente rivolgerti a un patronato con i redditi e i codici fiscali di entrambi per fartelo preparare.-

      Elimina
  7. SALVE AVVOCATO
    VORREI CHIEDERLE UNA COSA
    SONO EXTRACOMUNITARIO CON MOGLIE AL MOMENTO NEL PAESE DI ORIGINE E NEL 2015 HA LAVORATO PER QUALCHE MESE
    UNA VOLTA ARRIVA IN ITALIA POSSO CHIEDERE LE DETRAZIONI PER CONIUGE A CARICO E VORREI SAPERE SE CI SONO DELLE CONDIZIONI PER RICHIEDERLI
    CORDIALI SALUTI

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il limite di reddito che non deve superare per poter richiedere le detrazioni per il coniuge a carico è pari a 2.840,51 euro annuali.-

      Elimina
  8. Gent.mo dr.Censori, Le espongo il mio problema: a seguito di domanda di ricostituzione pensione per mancata corresponsione 14ma, mi sono visto recapitare dall'Inps una riliquidazione a mio debito che rilevo come quota tratt.famiglia. Ho controllato la tab.21A e rientro nei limiti per assegno euro 36,15 essendo solo io e mia moglie. Io titolare di pensione VO e mia moglie pensione IO. Nessun altro reddito. Che fare? Grazie per le indicazioni che vorrà darmi. Cordialmente Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo devi o rivolgerti direttamente all'INPS o a un patronato per richiedere il ricalcolo degli assegni familiari, se effettivamente i redditi effettivi non coincidono con quelli risultanti all'INPS.-

      Elimina
  9. Complimenti per il Suo servizio molto utile a tutti noi….
    Devo fare la richiesta ANF sulla NASPI. In breve le spiego la mia situazione:. Convivo con una persona divorziata da cui ho avuto un figlio che ora ha 5 anni che ne ha riconosciuto la paternità…… Il mio compagno dal precedente matrimonio ha avuto un figlio ora maggiorenne…… Ho fatto richiesta di autorizzazione ANF all’INPS ed il mio compagno ha dichiarato di non percepire e che non presenterà domande per ANF e di autorizzare me alla riscossione…… La mia domanda ora è i redditi del mio compagno verranno utilizzati per il calcolo? Quale tabella degli ANF devo controllare? Grazie SILVANA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Silvana!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari i redditi del Tuo compagno sono ininfluenti, quindi non devi dichiararli, e nel tuo caso la tabella INPS di riferimento è la n. 12.-

      Elimina
  10. Salve avvocato.!
    ieri ho preso un certificato stato di famiglia per fare assegno di famigliare.
    pero'qua non ce'scritta che conugato.solo inzerisca recidenza .questo sara'problema per fare assegno di famigliare?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se non mi spieghi la Tua situazione lavorativa e familiare purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

      Elimina
  11. Salve avvocato! Volevo chiedere un informazione mio figlio di3 anni gli hanno riconosciuto handicap con gravità 104, e invalida civile con accompagnamento.mio marito e un operaio in una azienda e nelle buste paghe non gli è stato aggiornato le cifre sia a quanto riguarda gli assegni familiari e le detrazioni irpef per figlio disabile. È normale? La domanda sia per invalidità che per la 104 l abbiamo fatta a febbraio ma i verbali sono stati validati ad aprile. .da quando ci dovrebbero dare gli arretrati..per adesso ci siamo solo visti diminuire le detrazioni irpef per figlio a ccarico perché ha compiuto 3 anni. .xke nn hanno considerato ch ha handicap..grazie mille!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo non è automatico!
      Infatti per il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente disabile è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, alla quale bisogna quindi presentare apposita domanda.-

      Elimina
  12. Buonasera Avvocato,

    nel 2009 mi sono separata ed ho avuto l'autorizzazione dall'inps a percepire gli assegni familiari, autorizzazione valida fino al 31/12/2017.
    Il 10 giugno ho firmato il divorzio, devo presentare richiesta di autorizzazione all'inps e/o una nuova richiesta la mio datore di lavoro?
    Nei prossimi giorni il mio nuovo compagno sposterà la sua residenza presso la mia abitazione, questo inciderà in qualche modo sugli assegni familiari? ed in caso di matrimonio?

    grazie

    cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - NO! La richiesta di autorizzazione è comunque valida fino alla scadenza, in quanto il cambio di stato civile da separata a divorziata è ininfluente ai fini del diritto agli assegni familiari per i figli.-
      - NO! Il cambio di residenza del Tuo nuovo compagno è ininfluente ai fini del calcolo degli assegni familiari.-
      - SI! In caso di matrimonio l'autorizzazione decadrà automaticamente e Tuo marito entrerà a far parte del tuo nucleo familiare anche ai fini del calcolo degli assegni familiari.-

      Elimina
  13. Buongiorno Avvocato,
    ho appena ricevuto l'autorizzazione (modulo ANF 43) dall'INPS. Cosa devo fare ora?
    un'altra domanda: non essendo sposato (convivo) l'assegno mi viene dato completo o ridotto?
    La ringrazio
    Pietro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Pietro!
      - L'autorizzazione devi presentarla al Tuo datore di lavoro insieme alla domanda degli assegni familiari per i figli.-
      - Anche se non sei sposato l'assegno ti viene dato comunque completo, purché Tu abbia un contratto a tempo pieno.-

      Elimina
    2. sono dipendente part time con un contratto di 22 ore settimanali suddivise dal lunedì al sabato
      Grazie mille
      Pietro

      Elimina
    3. il modulo per gli assegni e il ANF/DIP
      Grazie
      Pietro

      Elimina
    4. Cioa Pietro!
      - SI! Il modello per gli assegni familiari è il modello ANF/DIP.-
      - Purtroppo con contratto part-time inferiore alle 24 ore settimanali l'importo degli assegni familiari è ridotto e rapportato mensilmente alle giornate effettivamente lavorate.-

      Elimina
    5. compilando il modulo anf/dip quando mi chiede stato civile.... cosa metto .. io convivo e non c'è come campo

      Elimina
    6. Ciao Pietro!
      In Italia le convivenze non sono riconosciute dalla legge, quindi nel modello anf/dip come stato civile devi mettere "celibe".-

      Elimina
    7. Buonasera,
      mi scuso per le troppe domande.
      nel campo dove mi chiede il rapporto di parentela con la mia compagna, cosa devo mettere?
      La ringrazio ancora
      Pietro

      Elimina
    8. Ciao Pietro!
      La Tua compagna non la devi proprio inserire nel modello anf/dip.-

      Elimina
  14. Buongiorno. Siamo una coppia convivente con una bambina. Siamo iscritti sullo stesso stato di famiglia. Entrambi siamo lavoratori dipendenti. Per gli assegni familiari i nostri redditi si cumulano o meno?
    Il call center INPS mi ha risposto di sì, mentre leggendo la normativa mi sembra si faccia riferimento al cumulo solo nel caso di coniugi.
    Può aiutarmi a chiarire il mio dubbio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Se non siete sposati i vostri redditi non si sommano e vanno quindi dichiarati solo i redditi del genitore richiedente che ha ottenuto l'autorizzazione preventiva da parte dell'INPS.-

      Elimina
    2. Grazie mille. Buona giornata,
      Giuditta

      Elimina
    3. Ciao Giuditta!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  15. Buongiorno,
    mi chiamo Luca e volevo chiedere un chiarimento in merito ai redditi da indicare nella tabella del modulo ANF/dip:
    a) punto 1 della CU2015 è indubbio che vada indicato;
    b) campo 201 (somme incremento produttività...), in merito a questo non mi è chiaro se devo sommarlo al reddito complessivo qualunque sia l'importo della casella 201, oppure prendere la sola quota superiore a 1032,91, oppure sommare tutto se l'importo è superiore a 1032,91;
    c) reddito case e terreni: vanno sommati al reddito tutte le rendite delle case/terreni, compresa l'abitazione principale, oppure si sommano solo quelle che non sono abitazione principale (con rivalutazione del 5% o rendita secca?).
    Spero di essere stato chiaro nei punti b) + c), resto a disposizione per chiarimenti.
    La ringrazio.
    Cordiali saluti, Luca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luca!
      - OK! Va indicato il reddito lordo complessivo!
      - Campo 201; se l'importo è inferiore a 1.032,91 euro non va indicato, se invece è superiore il totale va aggiunto al reddito lordo.-
      - Reddito case e terreni; vanno sommate tutte le rendite delle case/terreni con rivalutazione del 5% compresa l'abitazione principale e va quindi dichiarato il totale.-

      Elimina
  16. Salve,
    sono in possesso del modulo ANF43 e devo presentare la domanda al datore di lavoro.
    Cosa devo fare per richiedere gli arretrati o risalgono dal modulo ANF43
    Grazie mille
    Giovanni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giovanni!
      Se ti sono stati riconosciuti gli arretrati la decorrenza viene stabilita nel modello ANF43 rilasciato dall'INPS.-
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari va presentata al datore di lavoro una domanda di assegni familiari per ogni anno di competenza:
      - Per il periodo dal 01/07/2015 al 30/06/2016 fanno fede i redditi del 2014.-
      - Per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 fanno fede i redditi del 2013.-
      - E così via a ritroso.-

      Elimina
    2. Grazie mille.
      Ho compilato la richiesta degli assegni in data odierna.
      La prima richiesta (con arretrati) datandola dal giorno della naascita di mia figlia 10/11/2014 fino al 30/06/2015
      La seconda richiesta con date dal 01/07/2015 al 30/06/2016
      è giusto?
      Spero di si!!!!!!!!!
      Grazie mille
      Giovanni

      Elimina
  17. Buongiorno,
    sono badante c/o un'anziana e sono assicurata con la legge 162 ho diritto agli assegni familiari
    Grazie
    Maria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria!
      Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, e per quanto riguarda i lavoratori domestici la domanda va presentata direttamente all'INPS.-

      Elimina
    2. Si intendevo per mio figlio ...
      Quindi dovrei presentare la domanda direttamente all'inps ed è l'inps che mi dà l'assegno?
      Grazie
      Maria

      Elimina
    3. Ciao Maria!
      SI!
      Per il pagamento degli assegni familiari per i lavoratori domestici provvede direttamente l'INPS alla quale va inoltrata apposita domanda.-

      Elimina
  18. Salve avvocato... Se due conviventi hanno un figlio e risultano sullo stesso stato di famiglia ️cioe con la stessa residenza ️X entrambi.... X la richiesta degli assegni si fa riferimento a entrambi? Oppure non c'entra la stessa residenza? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa!
      Nei casi di genitori non sposati ma conviventi, per richiedere gli assegni familiari è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS che può richiedere uno dei due con il consenso dell'altro.-
      Una volta ottenuta l'autorizzazione, il genitore richiedente potrà poi presentare la domanda degli assegni familiari al suo datore di lavoro dichiarando solo i suoi redditi.-

      Elimina
  19. Salve, avrei bisogno di una informazione: sono una donna con una figlia riconosciuta dal padre con cui mi sono però separata. Ad avvenuta separazione vivevo solo con lei ed ho crichiesto l'ANF43 all'INPS e con questo modulo percepivo il 100% degli assegni di mia figlia. Nel 2015 ho spostato la mia residenza da mio padre e vivo con lui, come devo comportarmi? occorre dichiarare anche il suo reddito di pensionato? attualmente io e mia figlia siamo sul suo stato di famiglia. grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Silvia!
      NO!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari il tuo nucleo familiare è costituito solo da te e da tua figlia, a prescindere quindi dalla presenza di altri componenti il Tuo nucleo familiare, e devi pertanto dichiarare solo i Tuoi redditi.-

      Elimina
  20. Buongiorno Dr Censori,
    sto per far richiesta di assegni familiari a partire dalla data del mio matrimonio (30 Marzo 2014), da quello che ho capito questo periodo rientra in "3 periodi diversi" e quindi dovro' fornire i redditi del 2012, 2013 e 2014.

    Io e mia moglie abbiamo un solo stipendio in due, due conti corrente, due libretti postali e mia moglie una piccola somma investita.

    Dovremo per ogni anno inserire gli interessi maturati di ogni conto/libretto e somma investita? Anche se gli interessi sono minimi (un libretto postale è praticamente vuoto e frutta 5 euro).

    E soprattutto si potra' fare tutto in una singola richiesta o dovremo far ogni richiesta per ogni fascia di anno?

    E ultimissima, mia moglie nel 2015 ha iniziato a lavorare, è corretto e legale far richiesta per gli anni precedenti dove invece è stata a carico?

    Grazie per tutte le risposte e per tutto l'aiuto offerto ai navigatori.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vittorio!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari va presentata al datore di lavoro una domanda di assegni familiari per ogni anno di competenza:
      - Per il periodo dal 01/07/2015 al 30/06/2016 fanno fede i redditi del 2014.-
      - Per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 fanno fede i redditi del 2013.-
      - Per il periodo dal 30/04/2014 al 30/06/2014 fanno fede i redditi del 2012.-
      Gli interessi vanno dichiarati solo se complessivamente superano i 1.032,91 euro annuali.-
      Il fatto che Tua moglie abbia lavorato o meno negli anni precedenti è ininfluente ai fini del diritto agli assegni familiari.-

      Elimina
  21. Buonasera dr. Censori, vorrei avere un chiarimento.
    Sono separato e ho richiesto all'INPS l'autorizzazione per gli assegni familiari, ma me la rifiuta in quanto non ho cambiato la residenza (ne tantomeno posso cambiarla per ora, ospite di amici).
    E' legittimo il rifiuto dell'INPS che non mi concede l'autorizzazione fintanto che non ho una nuova residenza?
    Come posso fare?
    Grazie
    Fausto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fausto!
      Purtroppo non puoi farci nulla!
      Infatti fino ma quando Tu non cambi residenza, all'INPS sono autorizzati a supporre che la separazione sia solo fittizia.-

      Elimina
  22. Buongiorno,
    da Febbraio 2010 sono padre e ho fatto richiesta per gli assegni familiari.
    Ho consegnato al mio datore di lavoro il mod. ANF.43 con cui l’INPS comunica di aver riconosciuto mio figlio all’interno del nucleo familiare (scadenza 31/05/15).
    Fino ad oggi li ho percepiti io comunicando di averlo a carico al 100%.
    Quest’anno la mia compagna (convivente, madre del figlio, ma non siamo sposati) ha trovato lavoro.
    Avendo un reddito inferiore al mio, può farsi carico lei del bambino al 100% e richiedere per sé l’erogazione degli assegni familiari?
    Grazie, cordiali saluti.

    Roberto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roberto!
      SI!
      Essendo scaduta la Tua autorizzazione, la Tua compagna può richiedere Lei una nuova autorizzazione all'INPS per poter percepire gli assegni familiari per Tuo figlio.-

      Elimina
    2. la richiesta è possibile farla tramite il sito dell'inps o bisogna presentarsi personalmente allo sportello?
      esiste eventualmente in rete un modulo che poi compilato a casa può essere consegnato da una terza persona?

      Elimina
    3. Ciao Roberto!
      La richiesta di autorizzazione va presentata all'INPS per via telematica quindi o provvedi da solo o puoi rivolgerti a un patronato per l'invio.-

      Elimina
    4. chiedo scusa, sono stato poco chiaro scrivendo di fretta.
      intendevo non la richiesta degli assegni familiari ma quella per il mod.ANF.43, da consegnare poi al datore di lavoro che di conseguenza farà domanda all'INPS.

      Elimina
    5. Ciao Roberto!
      Stiamo parlando della stessa cosa!
      L'autorizzazione cioè l'ANF 43 è scaduto il 31/05/2015, quindi devi richiedere il rinnovo tramite ANF 42 all'INPS che va inviato per via telematica.-
      Poi una volta ottenuto un nuovo ANF 43 lo presenterai al datore di lavoro insieme alla domanda degli assegni familiari.-

      Elimina
  23. Salve,
    sono una colf con due figli minori, non sposata e non convivente con il padre dei bambini, straniero, inoccupato e senza fissa dimora, del quale ho perso le tracce da qualche mese. Per ottenere gli ANF dall'INPS per il periodo in cui ho lavorato o sono stata in maternità, occorre anche una dichiarazione del padre con la quale afferma di non percepire ANF?
    La ringrazio per l'attenzione.
    Dolores

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Dolores!
      Purtroppo SI!
      Per poter richiedere l'autorizzazione all'INPS per la corresponsione degli assegni familiari per i figli, è necessaria anche una dichiarazione del padre con la quale afferma di non percepire ANF per i figli.-

      Elimina
    2. Gent.mo Avvocato, precedentemente aveva detto che "Nei casi di genitori non sposati e non conviventi solo il genitore convivente con i figli può richiedere gli assegni familiari per i figli stessi. Quindi, se il padre dei miei figli non ha mai fatto parte del mio nucleo fiscale e anagrafico perchè sarebbe necessaria una sua dichiarazione con la quale afferma di non percepire gli ANF?

      Elimina
    3. Ciao Dolores!
      E' quello che prevede la normativa!

      Elimina
  24. Salve Avvocato, convivo con la mia compagna in una casa di mia proprietà, dopo però entrambi abbiamo sia domicilio che residenza.
    Io sono titolare d'azienda, non prendo stipendio come dipendente.
    La mia compagna ha un contratto indeterminato con una cooperativa sociale (come educatrice).
    A breve dovremmo avere una bimba, la mia domanda è questa: può la mia compagna fare domanda per l'assegno familiare ? e se si, per capire se ne ha diritto conta solo il suo reddito o si cumulerebbe anche il mio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se non siete sposati, anche se conviventi, la tua compagna alla nascita della bimba potrà richiedere gli assegni familiari per la figlia dichiarando solo i suoi redditi.-

      Elimina
  25. Buonasera,
    sono separata legalmente da maggio di quest'anno ma mio marito non faceva più parte del mio stato di famiglia dal dicembre 2014, nella compilazione della richiesta degli assegni familiari per mio figlio devo indicare solamente il mio reddito 2014 o anche quello del mio ex marito.
    grazie per il cortese aiuto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per poter richiedere gli assegni familiari da separata è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, e potrai poi richiedere gli assegni familiari per tuo figlio, con decorrenza dalla data della sentenza, dichiarando solo i tuoi redditi.-

      Elimina
  26. Buona sera,
    sono lavoratrice dipendente separata da 11/2014 ed ho una figlia minorenne.Vivo ancora con mio ex marito perche stò cercando una casa in affitto e la figlia è stata assegnata ad entrambi .Vorrei sapere se posso chiedere gli assegni familiari da 11/2014 anche se ho stessa residenza con il mio ex e se nella richiesta tra i reddti 2013 devo mettere anche quelli dell'ex coniuge.Preciso che non ho mai preso gli assegni perche lui è autonomo e superavamo quel 70%.
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Fino a quando il Tuo ex marito non cambierà residenza l'INPS non ti darà l'autorizzazione a percepire gli assegni familiari per tua figlia, perché saranno autorizzati a supporre che la vostra separazione sia solo fittizia.-

      Elimina
  27. salve,posso fare una domanda? sono mamma di un bimbo di quasi tre anni,disoccupata,convivo con un ragazzo che ha un'attività propria. Ho diritto a percepisce un aiuto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività lavorativa di lavoro dipendente.-

      Elimina
  28. Buonasera sig. Censori
    devo presentare la domanda per gli anf per mia figlia. Con la madre conviviamo ma non siamo sposati e le residenze risultano diverse. Mi è stato detto che devo presentare il modulo anf/dip con i miei dati ma senza indicare i miei redditi, e il modulo anf/fn con i dati del genitore convivente e i suoi redditi. Il mio dubbio riguarda la casa dove abitiamo, che è quella che hanno comprato con l'ex marito, e di cui ancora paga le rate del mutuo, e un cud che ha ricevuto dal comune per dei lavori socialmente utili (non c'era busta paga). Con sole queste cose ha diritto ha prendere a prendere gli anf?
    grazie, spero di essere stato chiaro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia costituito da redditi da lavoro dipendente, e la Tua compagna non rientra nei parametri di legge.-

      Elimina
    2. La disturbo ancora una volta per un ulteriore chiarimento. La mia compagna non rientra perchè ha casa di proprietà o per i compensi che ha ricevuto dal comune? in ogni caso si parla di un paio di migliaia di euro. Ma se il consulente del lavoro accetta la domanda che cmq prima mi sono fatto compilare da un caf con tutti i dati corretti, e vengono versati gli anf, la mia compagna o io a che cosa andiamo incontro, se effettivamente non ci toccano?
      Ancora grazie per il suo servizio, veloce ed esatto!!!

      Elimina
    3. La Tua compagna per poter richiedere gli assegni familiari al Tuo datore di lavoro deve essere senza redditi, quindi influiscono sia la casa di proprietà che i compensi del Comune.-
      Se il consulente del lavoro accetta la domanda e ti versa gli ANF, all'INPS quando se accorgeranno ti richiederanno indietro i soldi versati che non ti spettavano.-

      Elimina
  29. Buonasera,
    ho una bambina dal settembre 2013. da quel mese fino a marzo 2014 sono stato a partita iva. succesivamente mi hanno fatto un contratto a tempo indeterminato ad aprile 2014. non sono sposato ad ad oggi. purtroppo non riesco a capire come prendere gli assegni familairi, in quanto il patronato al quale mi sono rivolto ritiene che non spetti perchè, ad esempio per il periodo del 2014 (mettiamo anche periodo anf luglio 2014-giugno 2015) non avendo avuto reddito del 2013 da dipendente, non spetta. però ritiene che non possa fare neanche domanda da gestione separata in quanto adesso sono dipendete. mi conferma? non c'è proprio modo di averli come arretrati?

    grazie mille per la disponibilità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo annuale sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-
      Ai fini del diritto e del calcolo degli assegni familiari:
      - Per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 fanno fede i redditi del 2013.-
      - Per il periodo dal 01/07/2015 al 30/06/2016 fanno fede i redditi del 2014.-
      - E così via di seguito.-

      Elimina
    2. Grazie mille

      p.s. potrebbe allora in quel caso chiederli mia moglie come arretrati dal periodo in cui io sono stato assunto a tempo indeterminato (aprile 2014)?
      mia moglie è supplente in una scuola media statale
      grazie

      Elimina
    3. A questo punto non capisco se sei sposato o no, in quanto prima mi scrivi che non sei sposato e adesso mi parli di tua moglie, perché il discorso è diverso.-

      Elimina
  30. Buonasera, i redditi derivanti da lavoro in una ASD (inferiori al limite dei 7.500€) e quindi non assoggettati a tassazione IRPEF vanno riportati nel modello ANF? se si dove, in quale tabella? Oppure sono esentati anche dal modello ANF?
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nicola!
      SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari vanno dichiarati tutti i redditi, a prescindere quindi dall'importo degli stessi, e vanno riportati nella tabella A "redditi da lavoro dipendente ed assimilati".-

      Elimina
    2. Scusami Gianfranco, ma la tabella A "redditi da lavoro dipendente ed assimilati" è per i redditi assoggettabili ad IRPEF mentre i redditi di una Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) fino a 7.500€ non sono assoggettati ad IRPEF e non c'è obbligo di dichiarazione.
      Pertanto non sarebbe compilabile la colonna 3 "mod. fiscale".
      Secondo il mio modesto parere, i redditi derivanti da una ASD fino a 7.500€ non concorrono a formare reddito e di conseguenza non dovrebbero essere riportati nemmeno nel modello ANF.
      Come mai tu sostieni il contrario?

      Elimina
    3. Ciao Nicola!
      In effetti avevo capito male!
      Il reddito da Associazione Sportiva Dilettantistica ai fini del calcolo degli assegni familiari va indicato nella Tabella B colonna 2 (Altri redditi).-

      Elimina
  31. Buonasera, mi chiamo Roberto e i miei figli, che studiano in una città diversa dalla mia, quest'anno prenderanno la residenza nella loro nuova casa/città e verranno cancellati dal mio stato di famiglia.
    La più grande è già fiscalmente autonoma: ha guadagnato nel 2014 più di 2800€ e ha già fatto il suo primo 730; il più piccolo non ancora.
    Devo comunicare al mio datore di lavoro che non ho più diritto alle detrazioni per entrambi?
    A far data da quando: conta il giorno in cui hanno superato il reddito minimo o il giorno in cui hanno cambiato la residenza?
    Perderò anche gli assegni familiari per il più piccolo? (non ha ancora 18 anni)

    Le sue risposte sono competenti e veloci. Complimenti
    La ringrazio fin d'ora
    Roberto Ferraris

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roberto!
      Ai fini delle detrazioni fiscali il cambio di residenza dei figli è ininfluente mentre conta il reddito, quindi se la figlia grande anche per il 2015 supererà il limite di 2.840,51 euro non può più essere a tuo carico, mentre il più piccolo se non avrà redditi, o comunque un reddito inferiore al suddetto limite, potrà restare a tuo carico anche per il 2015.-
      Per quanto riguarda invece gli assegni familiari ne avrai comunque diritto per il figlio più piccolo fino al compimento dei 18 anni d'età.-

      Elimina
    2. Grazie mille!
      Ancora un chiarimento:
      il figlio che non raggiunge il reddito per essere fiscalmente autonomo PUO? o DEVE essere a mio carico?

      Elimina
    3. Ciao Roberto!
      Ai fini delle detrazioni fiscali è solo una scelta Tua se richiederle o meno per Tuo figlio che non ha redditi.-

      Elimina
  32. Salve. Ho bisogno di un aiuto ...allora io ho 2 figli minorenni uno di 4 anni e mezzo (5a fine gennaio) e un altra di 3 mesi. In nostra casa solo mio marito ha lavorato regolare tanti anni...non abbiamo mai preso assegni per figlio per che il datore di lavoro non ha voluto dare...il marito e disoccupato da ottobre 2014...adesso una amica mi ha detto che lei prende questo assegno anche se il marito e disoccupato... Volevo chiedere io potrei fare adesso questa domanda anche se marito e disoccupato e dove devo andare.grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Per quanto riguarda gli arretrati degli assegni familiari, si possono richiedere fino ad un massimo di 5 anni indietro e il datore di lavoro del periodo è obbligato per legge a pagarli.-
      - Per quanto riguarda invece la disoccupazione, si ha diritto agli assegni familiari solo fino a quando la disoccupazione è indennizzata e la domanda va presentata direttamente all'INPS che deve pagarli insieme all'indennità di disoccupazione.-

      Elimina
  33. Salve, sono Sabrina separata legalmente da Aprile, sono lavoratrice dipendente ed ho 2 figli minorenni. Ho saputo che mi spettano gli assegni familiari dalla data di separazione, avendo un reddito di circa 21 mila euro, vorrei chiederle qual'è la tabella che devo consultare. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sabrina!
      Nei casi di lavoratrici dipendenti nubili, separate o divorziate, ai fini del calcolo degli assegni familiari, la tabella INPS di riferimento è la n. 12.-
      Per un nucleo familiare di 3 componenti e un reddito lordo complessivo di 21.000 euro l'importo degli assegni spettanti è pari a 195,50 euro mensili.-

      Elimina
  34. Buonasera, siamo una coppia non sposata e la mia compagna ha una residenza diversa dalla mia.
    A breve diventeremo geniori, mia figlia avrà la mia stessa residenza, mi chiedevo se posso richiedere le detrazioni per figlio a carico al 100% ed invece la mia compagna l'assegno per il nucleo familiare all'INPS.
    Grazie
    Roberto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roberto!
      - Le detrazioni fiscali per i figli a carico possono essere richieste o al 50% ciascuno da entrambi i genitori o al 100% dal genitore con il reddito più elevato.-
      - Gli assegni familiari invece possono essere richiesti solo dal genitore convivente con i figli.-

      Elimina
  35. Buona sera ho alcuni dubbi sugli anf che mi tormentano.
    Sono legalmente divorziata da tre anni e i miei due figli minori convivono con me (ho già regolare autorizzazione al 100% da parte dell'inps)
    Secondo le tabelle dei redditi, essendo una famiglia monoparentale, mi spetterebbero circa 256 € mensili.
    Lavoro con un contratto a tempo indeterminato a regime di part time verticale all'interno delle scuole, ciò vuol dire che il mio contratto è legato ai giorni scolastici, quindi percepisco 12 buste paga annuali ma di fatto lavoro per circa 9 mesi.
    Detto ciò vorrei capire alcune cose:
    - è corretto che la somma ANF che percepisco invece di essere totale viene ripartita per i giorni effettivi di lavoro quindi quando la scuola chiude io non percepisco nulla? (in pratica i mesi di luglio e agosto oltre a non percepire lo stipendio non arrivano neanche gli assegni familiari...)
    - il mio ex-marito insiste sul fatto che vorrebbe "dividersi la somma degli ANF in parti eque" affermando che molti separati/divorziati si "dividono" i figli percependo entrambi l'assegno. Può in qualche modo fare una cosa del genere?
    - ogni anno firmo al datore di lavoro il modulo delle detrazioni per figli. Posso metterle al 100% visto che il padre ha il completo disinteresse degli stessi e non versa somme di sostentamento per spese sanitarie o altro? Sono obbligata ad accettare che lui detragga il 50% delle somme anche se poi di fatto non partecipa alle spese?
    La ringrazio in anticipo dell'interessamento
    Un saluto
    Valentina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Valentina!
      - SI! E' corretto! Infatti gli assegni familiari sono legati all'attività lavorativa quindi non spettano per i mesi in cui non si lavora.-
      - NO! Se hai ottenuto l'autorizzazione da parte dell'INPS vuol dire che per legge gli assegni familiari spettano solo a te, quindi se non sei d'accordo non devi dividere nulla con il Tuo ex marito.-
      - Purtroppo NO! Se non c'è accordo tra ex coniugi le detrazioni fiscali per i figli possono essere richieste dai genitori solo al 50% ciascuno.-

      Elimina
    2. grazie per la risposta così celere ed esaustiva.
      Peccato che dopo aver fatto tanto per ottenere un contratto a tempo indeterminato di fatto conveniva non averlo.
      Praticamente l'unico modo per ottenere la somma per intero sarebbe che li prende il padre e poi li versa a me? (Alternativa ovviamente impraticabile visto che non riesco ad ottenere nemmeno l'assegno di mantenimento... ma è un'ipotesi tanto per capire il meccanismo di come funziona il sostentamento per le famiglie disagiate)
      Ancora grazie
      Valentina

      Elimina
    3. Ciao Valentina!
      NO! I Tuoi figli vivono con te, quindi il padre non ha titolo giuridico per poter richiedere gli assegni familiari.-

      Elimina
  36. Salve, cortesemente potrebbe indicarmi se gli interessi bancari/postali vanno dichiarati al lordo o al netto delle ritenute fiscali? Inoltre, le eventuali commissioni applicate dalla banca posso detrarle? Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari gli interessi bancari vanno dichiarati al lordo delle ritenute fiscali, e non si possono detrarre le commissioni bancarie.-

      Elimina
  37. buongiorno,vorrei fare richiesta AnF,ho 57 e non lavoro sono nubile mi occupo di mia madre totalmente disabile ,ho un figlio minorenne ,qual'e la tabella di riferimento ? grazie

    RispondiElimina
  38. P.S. io e mio figlio siamo totalmente a carico di mia madre!

    RispondiElimina
  39. P.S. io e mio figlio siamo totalmente a carico di mia madre!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività lavorativa quindi se non lavori non ne hai diritto.-

      Elimina
  40. Buonasera Dottore, approfitto della sua gentilezza per chiederle un'informazione. ... dunque convivo e abbiamo due figli nel modulo che si compila ogni anno per gli assegni familiari devo inserire anche il mio compagno nel nucleo familiare con conseguente reddito suo? Non l'ho mai inserito ma ho sempre paura di Sbagliare. . La ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tranquilla!
      Non essendo sposata, ai fini del calcolo degli assegni, il Tuo nucleo familiare è costituito solo da te e dai tuoi 2 figli, quindi non devi indicare il Tuo compagno e non devi pertanto dichiarare i suoi redditi.-

      Elimina
  41. ho fato la domande ben tre volte i lavoro da giugno 2014 ma mio datore di lavoro non mi paga l assegno familiare.cosa devo fare ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere al meglio.-

      Elimina
  42. Salve,
    L'ANF maggiorato spetta anche in caso di disabilità al 100% di un figlio maggiorenne che percepisce sia l'assegno di invalidità che l'accompagnamento, in quanto non può effettuare nessun tipo di lavoro?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      La maggiorazione degli assegni familiari spetta anche in presenza di un figlio maggiorenne inabile, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS alla quale va inviata un'apposita domanda.-

      Elimina
  43. Buon pomeriggio... avrei bisogno di un'informazione. Attualmente sono disoccupata e sono sposata. Lavora solo mio marito; posso considerarmi a carico ed ho diritto ad un assegno familiare?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Per essere fiscalmente a carico del coniuge il reddito lordo complessivo annuale deve essere inferiore al limite di 2.840,51 euro.-
      - Gli assegni familiari per il coniuge spettano se non si raggiunge il limite lordo complessivo di entrambi pari a 23.785,06 euro annuali.-

      Elimina
  44. BUONASERA DOTT. CENSORI,
    MI CHIAMO SALVO E LE SCRIVO PER PORLE UN QUESITO .
    HO UN FRATELLO DISABILE AL 100% PER UNA GRAVE PATOLOGIA MENTALE. HO INOLTRATO DOMANDA ALL'INPS PER ANF, OVVIAMENTE PER CONTO DI MIO PADRE IN QUANTO LO STESSO E' A CARICO E NELLO STESSO STATO DI FAMIGLIA.
    GIORNI FA L'INPS INVITA MIO FRATELLO AD ESSERE SOTTOPOSTO A VISITA MEDICA PER LA DOMANDA PRESENTATA, E DI PORTARE IN SEDE DI VISITA LA DOCUMENTAZIONE MEDICA NECESSARIA CHE ATTESTI L'INVALIDITA'.
    COME ULTIMA DOCUMENTAZIONE E' STATA PORTATA LA PERIZIA DEL MEDICO LEGALE NOMINATO DAL TRIBUNALE, IN QUANTO DOPO AVER VINTO LA CAUSA CONTRO L'INPS, A MIO FRATELLO E' STATO DATO IL 100% DI INVALIDITA' CON ACCOMPAGNO, IN QUANTO NON E' IN GRADO DI COMPIERE GLI ATTI QUOTIDIANI DELLA VITA ED ABBISOGNA DI ASSISTENZA CONTINUA;
    E' SPECIFICATO PURE NELLA STESSA CHE IL SOGGETTO PRESENTA UNA PERMANENTE RIDUZIONE DELLA SUA ATTIVITA' LAVORATIVA GENERICA PARI AL 100% E CHE TALE INCAPACITA' E' DA CONSIDERARSI STABILE E IMMODIFICABILE.
    OVVIAMENTE TALE PERIZIA MEDICO LEGALE RACCHIUDE IN SE TUTTO LO STORICO DELLE CARTELLE CLINICHE: DALL'ESORDIO DELLA PATOLOGIA AL 2014.
    ORA MI CHIEDO: COME MAI IL MEDICO LEGALE DELL'INPS MI CHIEDE ULERIORI CERTIFICATI MEDICI CON DATA RECENTE, VISTO CHE IL DECRETO DI OMOLOGA DEL TRIBUNALE HA COME DATA GENNAIO 2015?
    TENGO A PRECISARE CHE LA PATOLOGIA DI CUI E' AFFETTO IL RAGAZZO NON PUO' AVERE MIGLIORAMENTI.
    LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Salvo!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, posso pertanto solo presumere che la patologia di tuo fratello, almeno teoricamente, possa essere suscettibile di miglioramento, e d'altra parte se è stata necessaria una causa contro l'INPS vuol dire che in questi casi non c'è niente di automatico, e devi quindi attenerti a quello che ti viene richiesto se non vuoi intentare un'altra causa anche per la maggiorazione degli assegni familiari.-

      Elimina
  45. Buonasera dott Censori, chiedo una delucidazione a lei visto che chiamando 3 volte l'inps ho avuto tre risposte diverse.
    Dunque: fino a maggio 2015 la mia situazione era: mamma single con bimba di 3 e anni mezzo non riconosciuta dal padre di cui percepivo gli anf senza alcuna autorizzazione inps . Da maggio di quest'anno sono andata a convivere con il papa' naturale della bambina riconosciuta solo a maggio. Per l'anf devo richiedere l'autorizzazione all'inps per continuare a percepirli io o no?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Monica!
      Se la bambina, anche in seguito al riconoscimento del padre, conserva solo il tuo cognome, ai fini del calcolo degli assegni familiari non è necessaria alcuna autorizzazione, viceversa se la bambina ha aggiunto il cognome del padre o ha sostituito il Tuo cognome con quello del padre, per poter continuare a percepire gli assegni familiari devi richiedere un'autorizzazione preventiva all'INPS con il consenso del padre.-

      Elimina
  46. Buongiorno,
    nel caso in cui una dipendente, sposata e solo separata di fatto, ora conviva e abbia generato un figlio dall'attuale convivente, nella compilazione del modulo ANF/DIP SR16 quale stato civile dovrà indicare? Coniugato/a o separato/a? Grazie.

    Antonello

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Preciso che, nel richiedere gli assegni per il nucleo familiare, abbia prodotto l'ANF43 relativo al figlio in questione.

      Elimina
    2. A livello giuridico non esiste la separazione di fatto, quindi la Tua è una situazione anomala che devi risolvere il prima possibile, perché tra l'altro formalmente per legge Tuo figlio è figlio di tuo marito e non del tuo convivente.-
      Questo significa che Tu come stato civile potrai considerarti separata solo quando avvierai la relativa procedura di legge.-

      Elimina
  47. Salve,
    sono un lavoratore dipendente e percepisco in busta paga assegno familiare (nucleo familiare composto da me, mia moglie e 2 figli minori di cui uno sotto i 3 anni), e detrazione fiscale per lo stesso nucleo.

    Mia moglie, fino ad ora disoccupata,aprirà un'attività commerciale dal prossimo mese.

    Volevo sapere se l'ANF presentata al datore di lavoro per il periodo 01/07/15 - 30/06/16 deve essere ripresentata o se, essendo riferita ai redditi 2014, può rimanere invariata (quindi da modificare il prossimo anno).

    E di conseguenza, se devo togliere mia moglie dal modello delle detrazioni fiscali con decorrenza dell'inizio attività.

    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Per quanto riguarda gli assegni familiari per il periodo dal 01/07/2015 al 30/06/2016 fanno fede i redditi del 2014, e quindi solo da luglio 2016 andranno indicati i redditi del 2015.-
      Ti ricordo comunque che uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi sia costituito da redditi da lavoro dipendente, quindi se il reddito di Tua moglie sarà superiore al 30% non avrete più diritto agli assegni familiari.-
      - Per quanto riguarda le detrazioni fiscali per il coniuge a carico se Tua moglie nel 2015 supererà il limite di reddito di 2.840,51 euro, perdi il diritto alle detrazioni per tutto l'anno.-

      Elimina
  48. Vorrei quale valore indicare per gli immobili (prima casa e seonda casa). Va indicato il valore della rendita usto per il 730 o qualcos'altro ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari, per il calcolo degli immobili va indicata la rendita catastale rivalutata del 5% come risulta nel 730.-

      Elimina
  49. Posseggo una casa al 50%, nell'indicare i redditi devo mettere il50% del valore della casa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Se possiedi una casa al 50%, nella domanda degli assegni familiari devi mettere il 50% della rendita catastale rivalutata della casa.-

      Elimina
  50. Buondi..sono GIovanna ho bisogno di fare una domanda..nella compilazione della richiesta per gli assegni familiari nella pagina 4/8 redditi assogg all'irpef, casella 1:reddito da lavoro ,metto l'importo che trovo sul cud,casella 2:altri redditi,vanno i dati per abitazioni principali..vado ha vedere sul mio 730 ed al rigo 148 reddito abitazione il valore e 0..invece sul quadro b sez 1 mi da rendita dai fabbricati euro 483 possesso 50%..mi sa dire se uno dei due valori va inserito nella tabella a..??la ringrazio per l'attenzione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giovanna!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari devi indicare anche la rendita catastale della casa di residenza quindi il 50% di euro 483 pari a 241,50 euro.-

      Elimina
  51. Buongiorno,
    mi chiamo Giuseppe e volevo chiedere un chiarimento in merito ai redditi da indicare nella tabella del modulo ANF/dip:
    Il campo 1 della CU2015 è di 32414€;
    Il campo 201 (somme incremento produttività...), è 3000€ adesso per l'assegno familiare devo mettere 32414€ alla tabella A colonna 1 e 3000€ alla tabella B colonna 1 o devo sommare tutto alla tabella A colonna 1?
    Cordiali saluti, Giuseppe.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari devi sommare i due importi ed inserire il totale nella colonna 1 della tabella A.-

      Elimina
  52. Buon giorno, dott. Censori complimenti per il blog, ho avuto modo di apprendere molte informazioni utili. Gradirei sapere ai fini del reddito dei terreni, quale valore va inserito? il redito domenicale o il valore commerciale dello stesso che risulta edificabile nel vigente PRG del comune (reddito di 25.000,000 € ai fini Imu e Tasi). Tale terreno non produce reddito, ma solo se si vende o se si costruisce risulta un vantaggio.
    Grazie Marco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marco!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari fa inserito il reddito domenicale ed agrario dei terreni.-

      Elimina
  53. Egr. Dr. Censori, chiarezza, competenza e disponibilità La rendono unico! Chiedo cortesemente chiarimenti sulle somme corrisposte a titolo di incremento produttività: vanno sempre indicate in tab. B col. 1 del mod. SR16? Se si, ci sono casi particolari?
    Grazie in anticipo della collaborazione. Alberto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alberto!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari devi sommare i due importi, cioè il reddito da lavoro dipendente + le somme corrisposte a titolo di incremento della produttività, ed inserire il totale nella colonna 1 della tabella A.-

      Elimina
  54. Buongiorno Dott.Cestori, ho alcuni dubbi:

    1) sono un lavoratore dipendente, full time e a tempo indeterminato (con mia moglie e due figli di 12 e 14 anni), l’anno scorso (luglio 2014) ho presentato domanda ANF al datore di lavoro; ora va ripresentata la domanda dal primo Luglio (preciso che non è cambiato nulla rispetto all’anno scorso, a parte il reddito). Ma bisogna chiedere anche autorizzazione all’INPS oppure basta semplicemente consegnare la nuova domanda al datore di lavoro?

    2) nella compilazione del modulo ANF/DIP - cod SR16 da consegnare al mio datore di lavoro a pagina 7 di 8 chiede di inserire l'IBAN del coniuge (preciso che sono coniugato e mia moglie, che vive con me, non lavora e non percepisce alcun reddito di nessun tipo), devo compilare anche quella parte, oppure non va lasciata in bianco?

    Rigrazio anticipatamente per il chiarimento
    Cosimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cosimo!
      - L'autorizzazione INPS è necessaria solo nel caso di madre nubile, separata o divorziata, quindi nel tuo caso devi semplicemente consegnare una nuova domanda con i redditi del 2014, al tuo datore di lavoro.-
      - Nel Tuo caso la pagina 7 non va compilata ma devi mettere una firma in fondo alla pagina come impegno a comunicare al datore di lavoro eventuali variazioni.-

      Elimina
  55. Buonasera avvocato! Volevo porle qualche domanda. Mio marito è un dipendente, io con i nostri due figli minorenni sono carico suo, e il nostro Isee è 8300 euro. Possiamo chiedere l'assegno per il nucleo famigliare? O l'Anf e la stessa cosa che essere a carico? E se si può chiedere avendo due figli, perché in un patronato mi dissero che questi assegni sono riservati ai nuclei familiari con tre figli. La ringrazio in anticipo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tuo marito può richiedere sia le detrazioni fiscali per il coniuge e i figli a carico che gli assegni familiari per il coniuge e i figli.-
      Per le detrazioni fiscali Tuo marito deve richiedere un apposito modulo al suo datore di lavoro, mentre per gli assegni familiari deve presentare apposita domanda su modulo che si può scaricare direttamente dal sito dell'INPS.-

      Elimina
  56. buonasera sig. Censori...mi chiamo irina .avrei una domanda da farle ...erro una madre divorziata e ho sempre percepito assegni famigliari per mio figlio minorenne ..a dicembre del anno scorso mi sono risposata e nel modulo devo indicare coniugata...la domanda e devo mettere nella casella redditi anche il reddito di mio attuale marito?
    grazie...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Irina!
      SI!
      Una volta che ti sei risposata l'autorizzazione dell'INPS è scaduta, devi quindi da coniugata aggiungere Tuo marito nella domanda ed inserire pertanto anche i suoi redditi.-

      Elimina
    2. MILLE GRAZIE!!! E VERAMENTE IMPORTANTE PER TUTTI NOI QUELLO CHE FA...TANTI BUONE COSE...IRINA

      Elimina
    3. Ciao Irina!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  57. Buonasera, sono un pensionato ex dipendente statale, ho coniuge e due figlie a carico. Le figlie in agosto diventeranno maggiorenni. Percepisco l'assegno per il nucleo familiare composto da quattro persone. Volevo sapere se devo comunque presentare la domanda di variazione dati all'Inps, comunicando appunto che le figlie diventeranno maggiorenni in agosto o non devo presentare alcuna domanda, in considerazione anche che ho un reddito per il quale non compete assegno per la coniuge?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La domanda che hai presentato lo scorso anno è scaduta a giugno, quindi se vuoi che ti vengano corrisposti gli assegni familiari fino ad agosto devi presentare una nuova domanda con i redditi del 2014, indicando anche il termine per evitare ogni possibile errore.-

      Elimina
  58. Buonasera dottore, ho una figlia di 3 anni e ho erroneamente inserito il reddito della mia convivente per il calcolo dell'assegno familiare. Posso richiedere gli arretrati di questi 3 anni? Grazie cordialmente saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Non capisco come mai il consulente aziendale non si sia mai accorto dell'errore, comunque devi ripresentare una nuova domanda di assegni familiari per ogni anno di competenza con i redditi corretti e richiedere al tuo datore di lavoro il ricalcolo degli assegni familiari per tutto il periodo interessato.-

      Elimina
    2. Grazie mille un sito veramente utile gestito da persone competenti e cordiali.

      Elimina
    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  59. Buona sera avvocato,
    ho percepito gli assegni familiari in data 2/03/2015 la prima rata semestrale....quando avrò la seconda rata? Sono una colf assunta part-time a 25 ore settimanali da settembre 2014 Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Presumo che tu abbia percepito gli assegni familiari per il periodo da settembre a dicembre 2014, quindi per quanto riguarda il 2015 dovrai presentare una nuova domanda all'INPS a gennaio del prossimo anno.-

      Elimina
  60. Salve Dott. Gianfranco
    sono Gregorio, volevo chiederle mia madre sulla pensione percepisce l'assegno familiare di 46 €, visto che il reddito è cambiato e l'assegno sarà ridotto, tra le varie comunicazioni all'inps devo inviare anche il reddito degli interessi dei buoni fruttiferi postali e i dei depositi.
    Grazie e complimenti per il sito...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gregorio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari vanno dichiarati gli interessi dei buoni fruttiferi postali e dei depositi solo se superano complessivamente 1.032,91 euro.-

      Elimina
  61. Salve avvocato,
    siamo una coppia con una bimba di 2 mesi io lavoratore dipendente e la mia compagna disoccupata.
    Residenze separate e la piccola e nello stato di famiglia della mamma ma a mio carico al 100%.
    Ho presentato tramite il sito inps richiesta di autorizzazione ANF, ma oggi ho ricevuto questa lettera da parte dell'impero che dice:POICHÉ RISULTA CHE LA MINORE STA IN UNO STATO DI FAMIGLIA DIVERSO, ELLA POTRÀ DESTINARE A.N.F. ALLA MADRE NATURALE ATTRAVERSO AUTOCERTIFICAZIONE CHE MANIFESTI TALE VOLONTÀ

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Volevo sapere se è possibile che gli ANF mi vengano corrisposti su busta paga nel caso affermativo come dovremmo fare? Grazie Giovanni

      Elimina
    2. Nel vostro caso è la Tua compagna che deve richiedere l'autorizzazione all'INPS, con il tuo consenso, e una volta ottenuta potrà presentare la domanda di pagamento diretto degli assegni familiari al tuo datore di lavoro.-

      Elimina
  62. buonasera dottore, sono Roberta...ho una bimba di un anno e mezzo...dalla nascita percepiscp gli assegni famigliari....abbiamo sempre convissuto ma con residenze diverse....ora la residenza è la stessa....so che nel modello anf nonn devo mettere il suo reddito non essendo sposati...pero il datore di lavoro mi chiede anche lo stato di famiglia...ne fa parte anche il mio compagno adesso che la residenza è la stessa giusto? potrebbero farmi problemi se lui è nello stato di famiglia ma non è stato aggiunto al modello anf?

    RispondiElimina
  63. mi scusi non sono stata chiara...intendevo che abbiamo sempre convissuto io e il padre della bambina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roberta!
      Non c'è problema!
      Nello stato di famiglia devi includere anche il Tuo compagno se avete la stessa residenza, ma che è comunque ininfluente ai fini del calcolo degli assegni familiari.-

      Elimina
  64. Buongiorno e grazie per l'ottimo servizio che ci rende.
    Mia figlia è nata con una cardiopatia congenita, ha subito un delicato intervento chirurgico e adesso deve andare a controllo periodicamente. Volevo chiederle a chi devo rivolgermi per sapere se mia figlia, vista la sua cardiopatia, è considerata, come definita dalle tabelle, un componente familiare "inabile" e quindi bisogna prendere come riferimento non la tabella 11 bensì la 14.
    Grazie ancora

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Dino!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Per il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS alla quale va presentata apposita domanda.-

      Elimina
  65. Buona sera scusate ma si può chiedere l asegno familiare anche per il mio compagno non siamo sposati non abbiamo figli grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Daniela!
      Purtroppo NO!
      Le convivenze non sono previste e quindi non sono tutelate dalla legge, pertanto non si ha diritto ne agli assegni familiari ne alle detrazioni fiscali per il compagno/a.-

      Elimina
  66. Buona sera , sono un pensionato con un figlio disabile , vorrei sapere se l'assegno divorzile non assoggettato a IRPEF e gli arretrati anni precedenti relativi alla restituzione di una somma di indebito pensionistico disposto da una sentenza della corte dei conti ,devono essere inclusi nel reddito per il calcolo del diritto all'ANF.-

    RispondiElimina
  67. Buonasera, io e la mia compagna siamo conviventi..stessa residenza e abbiamo un figlio di 3 anni. Sulla domanda degli assegni familiari che la mia compagna presenta, in quanto lavoratrice dipendente, deve inserire anche i miei di redditi visto che da gennaio a dicembre 2014 avevo una partita iva a regimi minimi. Grazie

    RispondiElimina
  68. Getilissimo,
    sto compilando la domanda per gli assegni familiari. Io lavoratrice dipendente, mio marito lavoratore autonomo con partita iva. Devo inserire il suo reddito? Se sì, alla voce "redditi da lavoratore dipendente e assimilati?" giusto?
    Grazie per la collaborazione,
    Anna

    RispondiElimina
  69. Buonasera
    sono divorziata con un figlio ed ho appena ricevuto autorizzazione dall'inps anf 43 per richiedere assegni arretrati al datore di lavoro di mio marito volevo sapere a quale tabella anf devo fare riferimento. grazie mille

    RispondiElimina
  70. Salve, ho 69 anni e sono un pensionato ex-Inpdap. Ho avviato separazione consensuale da mia moglie. Una volta ottenuta l’omologa della separazione dovrò inviare una comunicazione all’INPS per ridefinire le detrazioni familiari a carico? Nella nuova situazione ovviamente non ci sarà più mia moglie a carico e divideremo quella del figlio 50 e 50. Toccherà a me comunicare tutto ciò e in che modo? Grazie

    RispondiElimina
  71. riprendendo il format colloquiale delle risposte date agli altri che sono intervenuti esordisco anch'io con
    Ciao Gianfranco!
    la mia situazione è questa:
    1. Ho lavorato ininterrottamente a tempo pieno ed indeterminato in un azienda artigiana come impiegato fino ad Agosto 2014
    2. Ho a carico moglie e due figli ora hanno 7 e 9 anni
    3. Ho percepito gli assegni familiari con la tabella 11 che è quella di nucleo con figli senza componenti inabili
    4. A febbraio del 2013 (dopo tutto il lungo iter necessario) il reparto di pediatria ha riconosciuto in mio figlio una disabilità ed ha prodotto la relazione clinica che ha fatto partire l'iter per il riconoscimento della disabilità anche alle commissioni mediche dell'INPS che si sono formalmente espresse in a maggio del 2013 riconoscendo mio figlio "portatore di handicap (c.1 art. 3) ai sensi dell'art.4 della legge 5/02/1992 n 104 e non soggetto a revisione
    5. a novembre 2013 a seguito di integrazione documentale prodotta da noi e confortata da una ulteriore relazione clinica, la commissione medica dell'INPS ha riconosciuto mio figlio "MINORE INVALIDO con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età (L.118/71 L.289/90) - indennità di frequenza con decorrenza 20/03/2013, ma rivedibile a fine 2015
    6. Ad agosto 2014 sono stato licenziato ed ho percepito la disoccupazione (senza assegni familiari) fino a maggio 2015

    Alla fine di tutto questo popò di premessa le domande sono:
    - Lo sttatus di mio figlio avrebbe dovuto far applicare la tabella per i nuclei con figli inabili?
    - non ho ancora chiaro cosa intenda INPS per inabili ai fini della determinazione della corretta tabella da applicare,
    - qualora mio figlio rientri tra le figure inabili come posso chiedere la differenza di ANF dato che come giustamente è già stato detto c'è la prescrizione quinquennale per il riconoscimento di eventuali arretrati
    - La decorrenza per il calcolo delle differenze è quella della domanda che ho fatto o quella del verbale definitivo della commissione medica INPS?
    Mi scuso fin d'ora per la prolissità ma come giustamente veniva detto, quanto più è dettagliato il quadro della situazione, tanto più efficace saranno le indicazioni fornite.
    Sentitamente ringrazio

    RispondiElimina

I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.