giovedì 25 giugno 2015

Assegni familiari 2015-2016

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE dal 01/07/2015 al 30/06/2016

L'assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.-

A chi spetta:

Spetta ai lavoratori dipendenti in attività, ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassaintegrati, ai lavoratori in mobilità, ai lavoratori in malattia o in maternità e ai pensionati ex lavoratori dipendenti; spetta anche ai lavoratori con contratto a termine.-
Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge; è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell'anno solare precedente; decorre dal I° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell'anno successivo.-

Redditi:

Ai fini del diritto all'assegno si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT  e i proventi da investimento).-
Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i  premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.-
In caso di perdite d'esercizio derivanti dalla partecipazione ad una società di persone in contabilità ordinaria o semplificata è possibile detrarre, ai fini dell'assegno per il nucleo familiare, dal reddito di lavoro dipendente di uno dei componenti il nucleo le perdite di esercizio derivanti dalla sua partecipazione ad imprese in contabilità semplificata, ma non quelle provenienti da imprese in contabilità ordinaria.-    
Invece non si computano:
Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.-    

Dichiarazione del reddito del nucleo familiare:

Il soggetto interessato deve consegnare al proprio datore di lavoro una specifica domanda utilizzando l'apposito mod. ANF/DIP contenente una specifica sezione denominata “Redditi conseguiti dal richiedente e dai componenti il nucleo familiare”.-

Periodo di riferimento del reddito:

Il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e rimarrà in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo (esempio per il periodo dal 01/07/2013 al 30/06/2014 fanno fede i redditi dell'anno 2012).-

Per chi spetta:

Fanno parte del nucleo familiare: il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e familiari residenti all'estero di cittadino straniero (solo se esiste un rapporto di reciprocità con lo Stato di provenienza o sia stata stipulata una convenzione in materia di ANF).-
Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.-

Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente:
L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.-    

Chi paga:

Ai lavoratori in attività l'assegno viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate. Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati ecc., l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS.-
Ai pensionati l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS insieme alla rata di pensione.-  

L'autorizzazione dell'INPS:

In generale, il datore di lavoro corrisponde l'assegno al nucleo familiare al dipendente che ne fa richiesta e che dimostra di averne diritto.-
Però in alcuni casi particolari la corresponsione dell' assegno per il nucleo familiare è subordinata ad una preventiva autorizzazione da parte dell'INPS, da richiedere esclusivamente per via telematica con il mod. ANF42 (l'autorizzazione è necessaria ad esempio in caso di figli di divorziati o separati legalmente o del coniuge già divorziato, figli dell'altro coniuge nati da precedente matrimonio sciolto per divorzio, fratelli, sorelle e nipoti, soggetti maggiorenni inabili, o per i nipoti intesi come i figli dei figli se i genitori sono senza redditi).-  

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE AI LAVORATORI PARASUBORDINATI

E' una prestazione istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, di cui all'art.2, comma 26, legge 335/95, che non siano iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non siano pensionati.
L’importo dell’assegno varia, come per i lavoratori dipendenti, in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo stesso, secondo quanto stabilito nelle tabelle reddituali pubblicate ogni anno.
I redditi da dichiarare sono, oltre quelli la cui dichiarazione è già prevista per i lavoratori dipendenti, anche quelli derivanti dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95.
Pertanto, in questo caso, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato o da reddito derivante dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. In caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di redditi da lavoro dipendente ed assimilato con la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato.
Ai lavoratori in questione l'assegno sarà corrisposto per tutto il periodo che, ai fini previdenziali, risulti coperto dalla specifica contribuzione, comprensiva dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,72% (0,50% fino al 6/11/07), specificamente introdotta dalla legge 449/97, art. 59, comma 16,  per il finanziamento delle prestazioni di maternità e degli assegni per il nucleo familiare.
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto  - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione ANF Gestione Separata;
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • Contact - Center attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.

a decorrere dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello per il quale vengono richiesti gli assegni.
Qualora la domanda venga presentata per un periodo pregresso, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).

ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2015 al 30/06/2016 (circ.109 del 27/05/2015 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.-

assegni familiari tabella 21 A
Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.785,06  non spettano assegni familiari


ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2014 al 30/06/2015 (circ.76 del 11/06/2014 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.-


Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.566,36 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.566,37 a euro 16.957,21 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.957,22 a euro 20.348,04 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.348,05 a euro 23.757,57 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.757,58  non spettano assegni familiari


Altre informazioni, relative agli anni passati con le normative superate, possono essere reperite nel nostro articolo Assegni Familiari.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.

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170 commenti:

  1. mi scusi non sono stata chiara...intendevo che abbiamo sempre convissuto io e il padre della bambina

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    1. Ciao Roberta!
      Non c'è problema!
      Nello stato di famiglia devi includere anche il Tuo compagno se avete la stessa residenza, ma che è comunque ininfluente ai fini del calcolo degli assegni familiari.-

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  2. Buongiorno e grazie per l'ottimo servizio che ci rende.
    Mia figlia è nata con una cardiopatia congenita, ha subito un delicato intervento chirurgico e adesso deve andare a controllo periodicamente. Volevo chiederle a chi devo rivolgermi per sapere se mia figlia, vista la sua cardiopatia, è considerata, come definita dalle tabelle, un componente familiare "inabile" e quindi bisogna prendere come riferimento non la tabella 11 bensì la 14.
    Grazie ancora

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    1. Ciao Dino!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Per il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS alla quale va presentata apposita domanda.-

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  3. Buona sera scusate ma si può chiedere l asegno familiare anche per il mio compagno non siamo sposati non abbiamo figli grazie mille

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    1. Ciao Daniela!
      Purtroppo NO!
      Le convivenze non sono previste e quindi non sono tutelate dalla legge, pertanto non si ha diritto ne agli assegni familiari ne alle detrazioni fiscali per il compagno/a.-

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  4. Buona sera , sono un pensionato con un figlio disabile , vorrei sapere se l'assegno divorzile non assoggettato a IRPEF e gli arretrati anni precedenti relativi alla restituzione di una somma di indebito pensionistico disposto da una sentenza della corte dei conti ,devono essere inclusi nel reddito per il calcolo del diritto all'ANF.-

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    1. Redditi ai fini del calcolo degli assegni familiari:
      Ai fini del diritto all'assegno si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).-
      Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.-
      Invece non si computano:
      Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.-

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  5. Buonasera, io e la mia compagna siamo conviventi..stessa residenza e abbiamo un figlio di 3 anni. Sulla domanda degli assegni familiari che la mia compagna presenta, in quanto lavoratrice dipendente, deve inserire anche i miei di redditi visto che da gennaio a dicembre 2014 avevo una partita iva a regimi minimi. Grazie

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    1. NO!
      Se non siete sposati, ai fini del calcolo degli assegni familiari, la Tua compagna non deve dichiarare i tuoi redditi.-

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  6. Getilissimo,
    sto compilando la domanda per gli assegni familiari. Io lavoratrice dipendente, mio marito lavoratore autonomo con partita iva. Devo inserire il suo reddito? Se sì, alla voce "redditi da lavoratore dipendente e assimilati?" giusto?
    Grazie per la collaborazione,
    Anna

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    1. Ciao Anna!
      Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente:
      L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.-

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  7. Buonasera
    sono divorziata con un figlio ed ho appena ricevuto autorizzazione dall'inps anf 43 per richiedere assegni arretrati al datore di lavoro di mio marito volevo sapere a quale tabella anf devo fare riferimento. grazie mille

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    1. Essendo divorziata ai fini del calcolo degli assegni familiari devi fare riferimento alla tabella INPS n. 12.-

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  8. Salve, ho 69 anni e sono un pensionato ex-Inpdap. Ho avviato separazione consensuale da mia moglie. Una volta ottenuta l’omologa della separazione dovrò inviare una comunicazione all’INPS per ridefinire le detrazioni familiari a carico? Nella nuova situazione ovviamente non ci sarà più mia moglie a carico e divideremo quella del figlio 50 e 50. Toccherà a me comunicare tutto ciò e in che modo? Grazie

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    1. Ciao Sandro!
      SI!
      Ai del calcolo delle detrazioni fiscali, con il cambio del Tuo stato civile, devi provvedere per le relative comunicazioni all'INPS ex INPDAP.-
      Siccome le detrazioni sono annuali la comunicazione di modifica va presentata all'inizio dell'anno o direttamente all'INPS o tramite un patronato.-
      Per quanto riguarda l'anno in corso provvederai per la rettifica con la dichiarazione del redditi del prossimo anno.-

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    2. La ringrazio ma la mia domanda era più specifica. In che modo trasmettere all'INPS la modifica della ripartizione? I moduli pre-stampati sono impostati in maniera rigida. Prevedono o la revoca della detrazione o la richiesta. Ma non c'è l'opzione "modifica delle percentuali" in quanto dovrò indicare che il figlio diventa 50 e 50. Grazie

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    3. Ciao Sandro!
      Modello detrazioni COD.AP06 - pagina 2 di 4 vanno indicati i dati dei figli e successivamente la percentuale di carico.-

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  9. riprendendo il format colloquiale delle risposte date agli altri che sono intervenuti esordisco anch'io con
    Ciao Gianfranco!
    la mia situazione è questa:
    1. Ho lavorato ininterrottamente a tempo pieno ed indeterminato in un azienda artigiana come impiegato fino ad Agosto 2014
    2. Ho a carico moglie e due figli ora hanno 7 e 9 anni
    3. Ho percepito gli assegni familiari con la tabella 11 che è quella di nucleo con figli senza componenti inabili
    4. A febbraio del 2013 (dopo tutto il lungo iter necessario) il reparto di pediatria ha riconosciuto in mio figlio una disabilità ed ha prodotto la relazione clinica che ha fatto partire l'iter per il riconoscimento della disabilità anche alle commissioni mediche dell'INPS che si sono formalmente espresse in a maggio del 2013 riconoscendo mio figlio "portatore di handicap (c.1 art. 3) ai sensi dell'art.4 della legge 5/02/1992 n 104 e non soggetto a revisione
    5. a novembre 2013 a seguito di integrazione documentale prodotta da noi e confortata da una ulteriore relazione clinica, la commissione medica dell'INPS ha riconosciuto mio figlio "MINORE INVALIDO con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età (L.118/71 L.289/90) - indennità di frequenza con decorrenza 20/03/2013, ma rivedibile a fine 2015
    6. Ad agosto 2014 sono stato licenziato ed ho percepito la disoccupazione (senza assegni familiari) fino a maggio 2015

    Alla fine di tutto questo popò di premessa le domande sono:
    - Lo sttatus di mio figlio avrebbe dovuto far applicare la tabella per i nuclei con figli inabili?
    - non ho ancora chiaro cosa intenda INPS per inabili ai fini della determinazione della corretta tabella da applicare,
    - qualora mio figlio rientri tra le figure inabili come posso chiedere la differenza di ANF dato che come giustamente è già stato detto c'è la prescrizione quinquennale per il riconoscimento di eventuali arretrati
    - La decorrenza per il calcolo delle differenze è quella della domanda che ho fatto o quella del verbale definitivo della commissione medica INPS?
    Mi scuso fin d'ora per la prolissità ma come giustamente veniva detto, quanto più è dettagliato il quadro della situazione, tanto più efficace saranno le indicazioni fornite.
    Sentitamente ringrazio

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    1. Per il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS alla quale va quindi inviata apposita specifica domanda.-
      Questo significa che un'apposita commissione dell'INPS deciderà in base alla documentazione presentata , non esclusa un'ulteriore visita medica a tuo figlio, se ci sono o meno i requisiti per il diritto alla maggiorazione.-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti a un patronato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  10. BUONGIORNO,
    per compilare il modello ASR16 nel 730 devo prendere l'importo corrispondente a "redditi assoggettabili all'irpef", in quale n° di riga si trova?
    grazie

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    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari, nel 730 devi Cercare nella pagina RIEPILOGO REDDITI colonna 11 REDDITO COMPLESSIVO.-

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    2. Grazie mille!!

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  11. Buongiorno,
    sono lavoratrice dipendente e divorziata,con due figli minori conviventi.
    Attualmente percepisco assegni famigliari (con autorizzazione anf) e detrazioni per famigliari a carico.
    Cosa succede in caso di nuovo matrimonio (i figli sono miei)? (il mio fidanzato ha partita iva e lavora in proprio).

    grazie in anticipo per la risposta!

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    1. Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi i coniugi sia costituito da redditi da lavoro dipendente, quindi in caso di nuovo matrimonio se non rientrerete nei suddetti parametri non avrai più diritto agli assegni familiari.-

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  12. Buongiorno, e' un caso articolato.....
    Fino a giugno 2012 (data licenziamento), ero lavoratrice dipendente e percepivo assegni familiari per i miei a 2 figli al 100%, senza dichiarare loro padre perché' eravamo solo conviventi. A settembre dello stesso anno mi sono trasferita con i miei figli presso un nuovo compagno. Per i mesi della disoccupazione ho continuato a percepire gli assegni familiari, dopo di che più nulla perché io non avevo più il lavoro, loro padre non era dipendente e al mio compagno e' stato detto che non essendo figli suoi non poteva richiederli nonostante lo stesso stato famiglia. A settembre del 2013 ci siamo sposati e nel 2014 e' nato un bambino per il quale lui a percepito gli assegni familiari. Da un paio di mesi sono stata assunta con un contratto di 20 ore settimanali. Le mie domande sono:
    1) se faccio richiesta degli assegni familiari per i miei primi 2 figli, devo inserire il reddito di mio marito (anche se non sono i suoi figli)??
    2) e' corretto che mio marito non potesse chiedere gli assegni familiari per i miei primi 2 figli, ed eventualmente può chiedere gli arretrati??
    3) a chi di noi due conviene chiedere gli assegni familiari, quantomeno per l'ultimo figlio, visto lui che mio marito ha uno stipendio alto?

    NB.: il mese scorso per acquisto di una nuova casa io e mio marito abbiamo momentaneamente le residenze diverse.

    La ringrazio anticipatamente.

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    1. Con decorrenza dalla data del matrimonio Tuo marito può richiedere gli assegni familiari per tutto il nucleo familiare quindi anche per i figli non suoi, dichiarando i redditi di entrambi.-
      E' più conveniente che gli assegni familiari li richieda Tuo marito, perché con un part-time di 20 ore settimanali l'importo che andresti a percepire Tu sarebbe più basso.-

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  13. Sono divorziata e percepisco 8500 € di reddito da affitti ,il mio ex marito è un lavoratore dipendente con diritto agli assegni che non percepisce avendo i due figli nel mio nucleo familiare. Abbiamo residenze diverse. Posso chiedere gli assegni familiari e se si quale reddito va dichiarato ?

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    1. Purtroppo NO!
      Tu non hai diritto agli assegni familiari perché hai solo redditi da affitti, e il tuo ex marito non ne ha diritto perché i figli non risiedono con lui.-

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  14. Buongiorno e grazie per il suo ottimo lavoro! Sto compilando la richiesta di Anf per l'anno 2014, redditi 2013. Poiché nel 2013 ero divorziata e mi sono risposata nel settembre 2014, il patronato mi ha detto di compilare due domande: una dal 1/07/2014 al 06/09/2014 e l'altra dal 07/09/2014 al 30/06/2015. Vorrei sapere se devo considerare, per l'anno 2013 con il nucleo composto solo da me e il figlio avuto dal precedente matrimonio, solo i miei redditi oppure anche quelli di mio marito, visto che il divorzio copriva interamente il periodo 01/07/13 - 30/06/14. Grazie!

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    1. Caio Mary!
      Ti ringrazio per complimenti!
      Per il periodo fino al 06/09/2014 Tu eri divorziata quindi devi dichiarare solo i tuoi redditi, mentre per il periodo successivo da sposata devi dichiarare anche i redditi di tuo marito.-

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  15. Buongiorno, volevo chiedere: i miei genitori che percepiscono pensione, hanno diritto agli assegni? Aggiungo che io e mia sorella siamo regolarmente occupati, e quest'ultima vive insieme ai miei, mentre io anche se ho mantenuto la residenza presso i miei convivo in un altra regione con un'altra persona e con due figli.
    Grazie
    Emanuele

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    1. Ciao Emanuele!
      Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni.-

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  16. L'importo del BONUS IRPEF 2014 istituito da Renzi va inserito nella Tabella A o nella Tabella B della domanda di assegno per il nucleo familiare? Oppure non va inserito in tale modello?

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    1. NO!
      Il bonus Renzi non è un reddito quindi l'importo non va indicato nella domanda degli assegni familiari.-

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  17. Buongiorno,
    ho una domanda da porgerle, io e mio marito siamo lavoratori dipendenti dal 2014, io part time lui full time, abbiamo due bimbe e vorremmo sapere questo: abbiamo diritto agli assegni familiari? considerando che dobbiamo presentare i redditi del 2012 e 2013 io dipendente e lui artigiano?
    saluti

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    Risposte
    1. Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo dell'intero nucleo familiare sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari:
      - Per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 fanno fede i redditi del 2013.-
      - Per il periodo dal 01/07/2015 al 30/06/2016 fanno fede i redditi del 2014.-
      - e così via di seguito

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  18. Buongiorno, il mio quesito è: nella compilazione del modulo ANF devo inserire anche il reddito di mia figlia maggiorenne, a maggio e avente un reddito di poco + di 4000€ ? non godo + dei suoi assegni familiari, naturalmente.
    grazie x l'attenzione
    Ivana

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    Risposte
    1. Ciao Ivana!
      NO!
      Ai fini del calcolo degli assegni, fanno parte del nucleo familiare solo il coniuge e i figli minorenni, quindi non vanno indicati i figli maggiorenni e pertanto non vanno dichiarati i loro redditi.-

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  19. buongiorno ....volevo chiedervi gentilmente una domanda: sono una mamma single e se posso fare la domanda sia x i assegni famigliare come mamma sigle sia x il nucleo famigliare ,,,oppure sono la stessa cosa??....grazie mille

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    Risposte
    1. Sono la stessa cosa!
      Si tratta infatti comunque degli assegni per il nucleo familiare.-

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  20. buongiorno ho due figli e una moglie sono stato disoccupato per un anno ora ho trovato un lavoro part time 20 ore settimanale con un contratto di soli di tre mesi posso chiedere gli arretrati degli assegni familiari.
    grazie mille

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    Risposte
    1. Gli assegni familiari sono legati a un'attività lavorativa quindi se ne ha diritto solo per il periodo in cui si lavora, o per il periodo di disoccupazione indennizzata.-

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  21. Buongiorno sig. Censori, ho letto su alcuni articoli in rete che nel caso di lavoro part time presso due diversi datori di lavoro "Quando non è possibile individuare l'attività principale, l' Anf verrà corrisposto, su domanda del lavoratore, dalla sede Inps." Secondo Lei una cosa del genere può essere veritiera? e se si, la mia situazione, dove il tempo che dedico ai due lavori è uguale (sono assunto 3 ore da un datore e tre ore dall'altro), e la differenza delle retribuzioni minima (cioè le due buste paga si differenziano di poche decine di euro), rientrerebbe nel caso di cui sopra? Grazie per il suo aiuto, resto in attesa della sua risposta.
    Giuseppe

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    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      NO!
      Nel tuo caso la domanda degli assegni familiari va presentata comunque a uno qualsiasi dei due datori di lavoro dichiarando anche l'attività lavorativa dell'altro.-

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  22. Sono una studentessa universitaria di 22 anni, nella mia famiglia lavora solo mio padre con un ISEE pari a 5000 euro. la mi domanda è "posso richiedere tale aiuto economico "? grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni.-

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  23. Buongiorno Avvocato,
    ho compilato la domanda anf e presentata il 10 luglio al datore. Ci siam trasferiti da due giorni in una nuova casa in nuovo comune. La residenza la cambio io subito. Mia moglie e la figlia di due anni la manterranno fino a dicembre nel vecchio comune e abitazione. Posso continuare a ricevere anf e detrazioni? O li perdo? Devo fare comunicazioni particolari? Grazie infinite. Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Ai fini del diritto sia agli assegni familiari che alle detrazioni fiscali, la diversa residenza del coniuge e dei figli è ininfluente, devi quindi solo comunicare al Tuo datore di lavoro il cambio di residenza in modo che provveda per le formalità di legge.-

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  24. Buongiorno avv. Censori e grazie per la sua disponibilità e competenza.
    Il mio quesito è il seguente: mia moglie ha preso la residenza nella nuova casa, io e i nostri 3 figli la teniamo nella vecchia casa (in vendita, entrambe le case si trovano nello stesso comune), in realtà viviamo tutti insieme nella nuova abitazione. Devo riportare nel modulo ANF che mia moglie ha una residenza diversa? Che conseguenze ci sono?

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Ai fini del diritto sia agli assegni familiari che alle detrazioni fiscali, la diversa residenza del coniuge è ininfluente, devi quindi solo riportare nel modulo ANF la residenza corretta di tua moglie.-

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  25. Salve Avvocato,un'informazione,siamo una famiglia di 4 persone,abbiamo due bimbe di 20 mesi e una di 3 mesi,il mio compagno non lavora,io nemmeno,l'assegno familiare lo abbiamo fatto fare da mia suocera,ma essendo entrambi disoccupati non possiamo farci pervenire gli assegni ad uno di noi due?Non siamo sposati,ma conviviamo.Grazie per l'attenzione.

    RispondiElimina
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    1. Purtroppo NO!
      La normativa prevede che una nonna può richiedere gli assegni familiari per i nipoti, se entrambi i genitori sono senza redditi, ma non prevede la possibilità di pagamento diretto degli assegni ai genitori.-

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  26. Buongiorno avvocato,
    in relazione agli ANF la normativa prevede che i redditi da lavoro assoggettabili all'IRPEF vanno considerati al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori per legge.
    Pertanto tenuto conto di quanto sopra il reddito da lavoro autonomo da prendere in considerazione dovrebbe essere dato dalla differenza tra quanto riportato nel rigo RE25 (reddito professionale) e i contributi previdenziali versati alla cassa professionale di appartenenza riportati nel rigo RP21?
    Es. numerico: reddito professionale RE21=RE23=RE25=12.000 €
    Contributi previdenziali ed assistenziali RP21=2.000 €
    Reddito lavoro autonomo per ANF= 10.000 €
    Resto in attesa di suo cortese riscontro e la saluto cordialmente,

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    1. SI!
      Confermo!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari il reddito autonomo da prendere in considerazione, è il reddito professionale detratti i contributi previdenziali.-

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  27. Salve, volevo un'informazione. Il mio compagno è legalmente separato da circa 10 anni ed ha 3 figli con l'ex moglie. Lei percepisce gli assegni familiari dal 2006 inizialmente per tutti e 3 i figli, attualmente per 2 (in quando il primo già maggiorenne e il secondo diverrà maggiorenne a fine mese). Ora la signora ha chiesto al mio compagno che per fare il rinnovo degli assegni familiari ha bisogno di:
    - Copia del suo documento di riconoscimento e del codice fiscale
    - Copia del CUD e busta paga
    - Nº di matricola INPS
    - Data di assunzione
    Dato che ora sta anche in fase di divorzio volevo sapere se questa documentazione occorre davvero oppure serve ad altro. Grazie in anticipo per la risposta

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    1. Ho dimenticato di dire che la signora non percepisce reddito

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    2. La documentazione richiesta non serve per la domanda degli assegni familiari, presumo quindi che serva alla signora per il rinnovo dell'autorizzazione preventiva dell'INPS se è scaduta.-
      Non sono però necessari ne la busta paga ne il CUD, che il Tuo compagno quindi non deve inviarle, perché potrebbero essere utilizzati per un qualche altro scopo.-

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  28. Salve,
    Volevo avere delle informazioni sugli assegni familiari.
    Io attualmente sono disoccupata e il mio compagno ha lavoro fisso....posso prendere io gli assegni familiari visto che mio figlio è a carico mio??? Come funziona?
    Grazie
    saluti

    RispondiElimina
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    1. Se non sei sposata e senza redditi puoi richiedere un'autorizzazione preventiva all'INPS per gli assegni familiari per tuo figlio e presentare poi la domanda di pagamento diretto degli assegni al datore di lavoro del padre.-

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  29. Salve dottor Censori mi permetto di farle una domanda che non c'entra con gli anf perché non so dove poterla fare in altro ambito... Mi sa dire in merito a una disdetta anticipata di un contratto di affitto con cedolare secca se all inquilino tocca pagare qualcosa? E poi... È il proprietario che deve andare all agenzua delle entrate e presentare il modello 69? In pratica l inquilino non deve fare nulla. Grazie e scusi l intrusione in questo ambito che non c'entra

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    1. Ciao Rosa!
      Se si è optato per il regime della cedolare secca non è dovuta alcuna imposta e la risoluzione va comunicata dal proprietario, entro 30 giorni, esclusivamente presso l’ufficio dove è stato registrato il contratto, utilizzando il modello 69, quindi l'inquilino non deve fare nulla.-

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  30. SALVE DOTT. GIANFRANCO SONO GREGORIO..

    VI HO DISTURBATO GIA' VARIE VOLTE.. QUESTA VOLTA VOLEVO CHIEDERLE, A MIA MADRE AL 730 2014 REDDITI 2013..., GLI HANNO RIDOTTO L'ASSEGNO FAMILIARE SBAGLIANDO.., è VERO CHE PER RISOLVERE IL PROBLEMA DEVO FARE La RICOSTITUZIONE DELLA PENSIONE.. MA SOLO PER QUEST'ANNO O ANCHE DEGLI ANNI PRECEDENTI è VERO ANCHE UNA SIMULAZIONE DEL 730 SUCCESSIVO AL 2014...VOLEVO UNA CONFERMA..
    DOTT. SCUSATE SE LA DISTURBO SPESSO.. MA LE VOSTRE RISPOSTE SONO SEMPRE BEN DETTAGLIATE...NON VI CONOSCO ALTRIMENTI VI OFFRIREI ALMENO UN CAFFè...A PRESTO CIAO...

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      La ricostituzione della pensione può essere richiesta anche per gli anni precedenti, fino ad un massimo di 5 anni indietro, ovviamente se l'importo degli assegni familiari era errato.-

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  31. CIAO DOTT. GIANFRANCO

    VOLEVO SAPERE PER L'ASSEGNO DEL NUCLEO FAMILIARE , OLTRE LA PENSIONE VI POTETE FARE UN PICCOLO ELENCO DI COSA FA REDDITO ES..CASA ECC...

    CIAO PEPPE
    CIAO GIUSEPPE

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    1. Ciao Giuseppe!
      Redditi:
      Ai fini del diritto all'assegno si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).-
      Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.-
      In caso di perdite d'esercizio derivanti dalla partecipazione ad una società di persone in contabilità ordinaria o semplificata è possibile detrarre, ai fini dell'assegno per il nucleo familiare, dal reddito di lavoro dipendente di uno dei componenti il nucleo le perdite di esercizio derivanti dalla sua partecipazione ad imprese in contabilità semplificata, ma non quelle provenienti da imprese in contabilità ordinaria.-
      Invece non si computano:
      Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.-

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  32. Egr. Dott. vorrei porLe una domanda sui redditi da indicare sul modello anf: viene percepita una pensione a favore di cieco civile lorda di 312,24 x 13 mensilità più una pensione come invalido civile di 289,52 x 13 mensilità più 2 indennità di accompagnamento x cieco e invalido. Questi redditi sono esenti da irpef e non hanno il modello cu, vanno indicati? dove? Grazie infinite.

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    1. NO!
      I redditi esenti da tassazione IRPEF non vanno indicati ai fini del calcolo degli assegni familiari.-

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  33. Buongiorno, vorrei capire se devo inserire il reddito dell'abitazione principale nel reddito complessivo per gli assegni familiari, non si capisce se rientra nel reddito complessivo anche se con le deduzioni prima casa praticamente non incide sull'irpef, mi può dare una risposta?
    grazie,
    Francesco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francesco!
      Purtroppo SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari va dichiarato anche il reddito della prima casa di residenza.-

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  34. Buongiorno, ho chiesto l'autorizzazione all'Inps per ottenere gli anf per mia figlia che vive con la madre. La stessa mi è stata respinta in quanto io non coabito con mia figlia. Il sottoscritto intendeva far percepire gli anf alla mia compagna dal mio datore di lavoro, dunque sulla posizione lavorativa da me tutelata in quanto la mia compagna è disoccupata. Forse era lei che doveva essere autorizzata? Dunque deve richiedere lei l'anf 42 sulla posizione tutelata dal sottoscritto ?
    grazie Vincenzo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vincenzo!
      Purtroppo SI!
      La normativa prevede infatti che solo il genitore convivente con i figli può richiedere l'autorizzazione a percepire gli assegni familiari per i figli stessi.-
      Nel vostro caso è quindi la Tua compagna che deve richiedere l'autorizzazione all'INPS per presentare poi la domanda di pagamento diretto degli assegni al tuo datore di lavoro.-

      Elimina
  35. Buonasera, vorrei farle una domanda se possibile.
    Sono separata da Marzo 2013 e sono disoccupata, ho dato autorizzazione al mio ex marito di prendere l'anf per nostro figlio che è a mio carico, adesso leggo che avrei potuto fare io questa richiesta sul suo stipendio. Oggi posso revocargli l'autorizzazione e chiedere per me l'assegno? E potrei chiedere a lui tutti gli assegni che ha percepito fino ad ora? Preciso che ha ancora la residenza in questa casa e non vuole assolutamente toglierla, in più spesso non mi versa per intero la somma pattuita in sede di separazione.
    Grazie mille per le risposte
    Ivana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ivana!
      Una richiesta di revoca dell'autorizzazione va motivata all'INPS e correte il rischio che l'autorizzazione venga revocata al tuo ex marito e non venga concessa a te, Vi consiglio quindi di cercare di mettervi d'accordo, e di far togliere la residenza al tuo ex marito magari con una denuncia all'anagrafe.-

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    2. grazie mille.

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    3. Ciao Ivana!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  36. Buonasera Dott.Censori, ho un dubbio sulla compilazione del mod. ANF/DIP. Sono separata legalmente, ricevo in busta gli assegni per mia figlia minorenne a carico che a ottobre 2014 ha percepito una borsa di studio di 1000 Euro. L'ente fondazione che ha erogato la borsa di studio ha emesso certificazione unica 2015 a nome di mia figlia. Tipo reddito: Borse studio/lavoro Questo importo va indicato nel modello ANF per determinare l'assegno familiare ?
    Anticipatamente ringrazio. Eleonora

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Eleonora!
      Purtroppo SI!
      Redditi:
      Ai fini del diritto all'assegno si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).-
      Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.-
      In caso di perdite d'esercizio derivanti dalla partecipazione ad una società di persone in contabilità ordinaria o semplificata è possibile detrarre, ai fini dell'assegno per il nucleo familiare, dal reddito di lavoro dipendente di uno dei componenti il nucleo le perdite di esercizio derivanti dalla sua partecipazione ad imprese in contabilità semplificata, ma non quelle provenienti da imprese in contabilità ordinaria.-
      Invece non si computano:
      Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.-

      Elimina
    2. Buonasera Dott. Censori.
      Scusi se la disturbo nuovamente, ma la borsa di studio di 1000 Euro va indicata anche se è percepita da una minorenne quattordicenne a mio carico che ha solo ed esclusivamente questo reddito ?? Il mio reddito è inferiore ai 10.000 euro ed e solo ed esclusivamente reddito di lavoro dipendente. Mi scusi se le rifaccio la domanda, non voglio assolutamente mettere in dubbio quanto mi ha detto ma, attendendo la sua risposta e nel dubbio, ho chiesto ad altre fonti ed ora sono piu' confusa di prima perchè ho ricevuto tre risposte diverse tra loro !!!!!
      Mi hanno anche detto che la borsa di studio non va indicata perchè inferiore a 1.032 euro ma a quanto pare questa cifra, come scrive lei, si riferisce ad altra cosa. Cosa devo fare ??
      La ringrazio infinitamente,
      Eleonora

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    3. Ciao Eleonora!
      Ti avevo già riportato quello che prevede la normativa:
      "Ai fini del diritto all'assegno si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento)".-
      La normativa mi sembra piuttosto chiara e non si presta quindi a interpretazioni contrastanti, e tieni comunque presente che sei tu che devi autocertficare i redditi della Tua famiglia e che dovrai rispondere all'INPS di eventuali omissioni, e non chi ti da informazioni errate.-

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  37. buongiorno sig dott. CENSORI SE MI PUO RISPONDERE SUlla MIA EMAIL PERSONALE GRAZIE , PEr ORA SONO VIVO MA SE MUOIO MIA MOGLIE VISTO CHE resiedo con lei all'estero in eu . deve avere cittadiananza italiana mia moglie per un giorno ricevere la reversibilita , io ho pensato di richiederla , manca un anno ci voglio 3 anni dopo essere sposati se mi da tutte le spiegazioni in merito garzie distinti saluti a presto. ( mail ) lupacchiotto1970@gmail.com

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    1. Acquisto per Matrimonio
      Il cittadino/a straniero che sposa un cittadino/a italiano può fare domanda per la cittadinanza italiana se, dopo il matrimonio, risiede legalmente da almeno 2 anni in Italia oppure dopo 3 anni dalla data del matrimonio in caso di residenza all'estero.
      E' possibile ottenere la cittadinanza qualora al momento dell'adozione della cittadinanza non sia intervenuto lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi.
      Quindi se dopo la presentazione dell'istanza interviene lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio o la separazione personale, la concessione della cittadinanza viene negata.
      I termini per ottenere la cittadinanza sono ridotti della metà in presenza di figli, ovviamente nati o adottati dai coniugi: 1 anno in caso di residenza in Italia e 18 mesi in caso di residenza all'estero.
      Alle domanda di cittadinanza, deve essere allegata la certificazione originale che prova il possesso dei requisiti.
      Elenco documenti:
      A) Atto di nascita tradotto e legalizzato dall’ambasciata italiana nel paese di origine - B) Certificato penale del paese di origine tradotto e legalizzato C) Stato di famiglia e residenza - D) Certificato di matrimonio trascritto nel comune di residenza - E) Copia del permesso/carta soggiorno - F) Denuncia redditi ultimi 3 anni - G) Marca da bollo di 14,62 euro.-
      Le domande sono soggette al pagamento di un contributo di importo pari a 200,00 euro.

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  38. buongiorno dott. Censori, volevo sapere x me che non sono sposato e devo richiedere l'assegno x mio figlio, il certificato di famiglia serve quello x uso assegni del costo di 16€ o è sufficiente l'autocertificazione

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    Risposte
    1. Per la richiesta degli assegni familiari è sufficiente consegnare al datore di lavoro, insieme alla domanda, un'autocertificazione dello stato di famiglia.-

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  39. Buongiorno dott.Censori volevo farle delle domande:io ho una pensione di reversibilità dell inpdap ho a carico mia figlia che è ragazza madre e mia nipote di 2 anni ,le devo dire che mia figlia non lavora .Quello che le volevo chiedere ho diritto all Anf per nipote a carico visto che nel mio nucleo familiare !!??La ringraziò anticipatamente della risposta

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    1. Un nonno può richiedere gli assegni familiari per una nipote solo se entrambi i genitori sono senza redditi, ovviamente se la bambina è stata riconosciuta anche dal padre.-

      Elimina
  40. Buongiorno. Sono separata e ho 4 figli. Nel 2014 mia figlia più grande ha compiuto 18 e mi hanno decurtato automaticamente una parte degli assegni familiari. Lei è ancora studente e vive con me. Da alcune colleghe apprendo che facendo parte delle famiglie numerose forse avrei diritto ancora alla sua parte di assegno.. È vero?
    In questo caso potrei chiedere gli arretrati?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.-
      Nel tuo caso devi quindi consegnare al tuo datore di lavoro una certificazione che attesti che Tua figlia è ancora studente e puoi quindi richiedere anche gli arretrati degli assegni familiari.-

      Elimina
  41. Buongiorno, avrei una domanda da porle. Sono sposata e io e mio marito lavoriamo presso la stessa società, ma noi due non facciamo parte dello stesso nucleo familiare in quanto lui ha un'altra residenza. In questo caso nel modello ANF posso indicare solo il mio reddito?
    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari vanno dichiarati i redditi di entrambi i coniugi anche se non hanno la stessa residenza.-

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  42. buongiorno mi chiamo marianna e Le chiedo conferma di quanto già letto su questo sito. Ho una bimba di 5 anni, riconosciuta solo da me che porta il mio cognome e per la quale percepisco ANF senza aver mai presentato il modello ANF 42. Ora la mia azienda dice che senza quel modello io non avevo diritto agli assegni. Ma sono certa di non sbagliarmi perché la mia è FIGLIA NATURALE NON RICONOSCIUTA DALL'ALTRO GENITORE. chiedo conferma. grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marianna!
      Confermo!
      Se Tua figlia porta il Tuo cognome, ai fini del diritto agli assegni familiari non è necessaria alcuna autorizzazione da parte dell'INPS.-
      Infatti l'autorizzazione preventiva dell'INPS è necessaria quando entrambi i genitori hanno titolo agli assegni familiari per i figli, ed ovviamente non è il Tuo caso.-

      Elimina
  43. Buongiorno,
    le scrivo per cercare di togliermi una volta per tutte i dubbi che mi assillano da ormai mesi.
    Sono madre di un bimbo di tre mesi, convivo con un uomo ed abbiamo la stessa residenza. Ho spedito l'autorizzazione del nucleo familiare non includendolo, perché così mi era stato detto. E' giusto così o la mia domanda è sbagliata e verrà respinta? sono ormai tre mesi che ho fatto richiesta e ancora nulla.
    La ringrazio anticipatamente

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    1. Non so se hai seguito la procedura corretta!
      Infatti per richiedere l'autorizzazione preventiva all'INPS, per poter percepire gli assegni familiari per tuo figlio, dovevi trasmettere all'INPS anche un'autocertificazione del padre nella quale dichiarava che non percepisce gli assegni familiari per il figlio.-

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  44. Buonasera, le scrivo per chiederle un'informazione. (Mi scusi l'ignoranza in materia). Allora io lavoro part-time, ed ho un compagno ed un figlio nato ad agosto 2012, io percepisco l'assegno familiare da novembre 2014, la mia domanda é: adesso che lavora anche il mio compagno con un contratto a tempo indeterminato cambia qualcosa? Deve richiede qualcosa anche lui? Grazie mille

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    1. NO!
      Non cambia nulla!
      Se percepisci gli assegni familiari per Tuo figlio vuol dire che sei in possesso di un'autorizzazione preventiva dell'INPS che di solito viene concessa per 5 anni, quindi fino alla scadenza dell'autorizzazione potrai continuare a percepire gli assegni familiari a prescindere dal fatto che il tuo compagno lavori o meno.-
      Ovviamente solo uno dei genitori può percepire gli assegni familiari per i figli, quindi se li richiedi Tu non può richiederli il Tuo compagno.-

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  45. buonasera dott. Censori
    sono coniugata con due figli lavoro e risiedo a Torino, mentre invece mio marito risiede e lavora a Roma: può mio marito chiedere gli assegni familiari in busta paga ? sul modulo abbiamo indicato entrambe i nostri due redditi e indicato due indirizzi diversi (i figli abitano con me e lui da solo a Roma)
    grazie in anticipo
    mariella da torino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mariella!
      SI!
      Non c'è problema!
      La diversa residenza di uno dei coniugi è ininfluente ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni familiari.-

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  46. nicola panarese23 luglio 2015 22:45

    Buonasera Dott. Gianfranco Censori
    mi chiamo Nicola ho un contratto metalmeccanico e attualmente mi trovo in trasferta in svizzera in una raffineria di petrolio cortesemente vorrei sapere se contrattualmente esiste una somma per la trasferta all'estero perché sul CCNL parla di trasferta in generale di €42,80. Preciso adesso la mia azienda per questa trasferta sta dando in più €15,00 più vitto. Aspettando una vostra risposta ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità unica in questo settore.

    RispondiElimina
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    1. Ciao Nicola!
      Purtroppo il Tuo CCNL non fa distinzione tra trasferte in Italia e trasferte all'estero quindi ti confermo che prevede un'indennità aggiuntiva di 42,80 euro.-
      E' possibile sostituire l'indennità di trasferta, anche in modo parziale, con un rimborso a piè di lista delle spese di vitto e di alloggio, quando la durata del servizio obblighi il lavoratore a incontrare tali spese.
      Spetterà, inoltre, il rimborso delle spese effettive di viaggio corrispondenti ai mezzi normali di trasporto e delle altre spese vive necessarie per l'espletamento della missione.
      Gli importi del suddetto rimborso spese e delle indennità di trasferta saranno riferiti ai trattamenti aziendali in atto.
      II) In applicazione di quanto sopra specificato, al lavoratore in trasferta verrà corrisposta una indennità per ciascun pasto, meridiano o serale e per il pernottamento secondo le regole che seguono:
      a) la corresponsione del sopra citato importo per il pasto meridiano è dovuta quando il lavoratore venga inviato in trasferta ad una distanza superiore ai 20 Km dalla sede, stabilimento, laboratorio o cantiere per il quale è stato assunto o sia stato effettivamente trasferito. Inoltre, l'importo per il pasto meridiano è dovuto, indipendentemente dalla distanza chilometrica della trasferta, quando il lavoratore, durante la pausa non retribuita, non possa rientrare nella sede o stabilimento di origine e consumare il pasto usando i normali mezzi di trasporto oppure i mezzi messi a disposizione dall'azienda. Non si farà luogo alla corresponsione dell'indennità di trasferta qualora il lavoratore che partecipi normalmente alla mensa aziendale della sede o stabilimento di origine rientri in sede in modo da fruire della mensa oppure possa consumare il pasto presso la mensa dello stabilimento in cui sia stato comandato a prestare il proprio lavoro senza sostenere maggiore spesa rispetto a quella che avrebbe incontrato nella prima mensa, o possa usufruire di normali servizi sostitutivi (quali buoni pasto, convenzioni con ristoranti) messi a disposizione dall'azienda. In caso di maggiore spesa si provvederà al rimborso della differenza fino a concorrenza dell'indennità prevista per il pasto meridiano;
      b) la corresponsione dell'indennità per il pasto serale è dovuta al lavoratore che, usando dei normali mezzi di trasporto oppure i mezzi messi a disposizione dall'azienda, non possa rientrare nella propria abitazione entro le ore 21 oppure entro le ore successive alle quali rientrerebbe partendo dalla sede o stabilimento di origine, alla fine del proprio orario normale di lavoro;
      c) la corresponsione dell'indennità di pernottamento è dovuta al lavoratore che, per ragioni di servizio usando dei normali mezzi di trasporto oppure i mezzi messi a disposizione dall'azienda, non possa rientrare nella propria abitazione entro le ore 22.

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    2. nicola panarese27 luglio 2015 20:34

      Quindi Dott. Censori per avere un aumento di trasferta quando si esce il territorio italiano bisogna fare un accordo di secondo livello tra RSU e azienda o ci sono altri metodi. Guardando internet ho visto che la trasferta estera è pari a 77,47 euro, sicuramente come ho capito si riferisce per altri CCNL. Inoltre cortesemente vorrei sapere invece se c'è una regola per consentire un operaio ad avere una licenza ad andare a casa, perché sul CCNL ho letto che se un operaio viene mandato in trasferta per un lungo periodo è consentito ad andare a casa ogni 4 mesi. Nel mio caso specifico devo stare in trasferta per 2 mesi. Di nuovo grazie per la sua disponibilità.

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    3. Ciao Nicola!
      - SI! Per avere un aumento di trasferta quando si esce dal territorio italiano è necessario un accordo di secondo livello tra RSU e azienda.-
      - Purtroppo NO! Per una trasferta di 2 mesi nel Tuo CCNL non è prevista una licenza per andare a casa.-

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  47. Gentile Dott. Censori,
    approfitto anche io della sua gentilezza per avere dei chiarimenti.
    Sono sposato, in comunione dei beni, con due figli piccoli ed un terzo in arrivo.
    Io e mia moglie lavoravamo con due tempi part time all'83% io e poco meno mia moglie, lei percepiva l'ANF in busta ed io le trattenute per figli a carico.
    Le cose a lavoro sono cambiate e siamo passati entrambi a due tempi part time verticali al 44% l'uno, nessuno dei due raggiunge quindi la soglia delle 24h settimanali lavorate per cui non si ha diritto all'ANF per intero.
    Le domande che le pongo sono due:
    1) si possono sommare le ore di lavoro di entrambi per superare la soglia delle 24h settimanali, visto che il reddito è basato su entrambi i lavori? Se no, come funzionano gli assegni giornalieri?la domanda da presentare è diversa?
    2) il nostro terzo figlio avrà diritto al nuovo bonus bebè. Questo va in conflitto con l'ANF? Può mia moglie percepire l'ANF in busta paga e allo stesso tempo fare richiesta all'INPS per il bonus?O conviene che passo l'ANF sulla mia busta in previsione del bonus?
    La ringrazio intanto per l'impegno e la pazienza che dimostra.
    Nicola.

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    1. Ciao Nicola!
      - Purtroppo NO! Non si possono sommare le ore di lavoro di entrambi i coniugi ai fini del calcolo degli assegni familiari.-
      La domanda da presentare è la stessa, e per quanto riguarda il calcolo, con un part-time inferiore alle 24 ore settimanali l'importo mensile degli ANF è ridotto, perché viene diviso per 30 e moltiplicato mese per mese alle giornate effettivamente lavorate.-
      - NO! Il bonus bebè non andrà in conflitto con gli ANF, quindi Tua moglie potrà percepire sia gli ANF che il bonus.-

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  48. Buongiorno Dott. CENSORI
    per compilare il modello ANF 42, quali sono i campi da considerare per il mod. 730 e quali invece per il modello unico di un contribuente minimo?
    per l'unico, il mio consulente, continnua a indicarmi il reddito al lordo dei contributi e non al netto .
    La ringrazio



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    1. Ai fini del calcolo degli ANF va dichiarato il reddito lordo IPREF, cioè al netto delle ritenute previdenziali e al lordo delle trattenute IRPEF.-

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  49. Buongiorno;sono padre di un bambino di 2 anni, convivo con la madre dalla nascita e da maggio di quest'anno siamo coniugati. Ho un contratto di lavora a tempo determinato ma non ho mai fatto richiesta di assegni per il nucleo familiare. Mi pare assodato che dal giorno del matrimonio la richiesta non ha particolari problemi, in quanto dichiariamo i redditi di entrambi i genitori. Per quanto riguarda gli arretrati dalla nascita del bambino al matrimonio, ho capito che devo dichiarare unicamente i miei redditi, in quanto il genitore non coniuge non fa parte del nucleo ai fini INPS. Ho due dubbi però:
    1)Devo richiedere preventivamente l'autorizzazione all'INPS anche se l'altro genitore era convivente?(la circolare 48 del 1992 dell'INPS pare dire di no).
    2)Compilando la domanda per gli arretrati, alla voce "stato civile" barro celibe oppure coniugato (essendo la domanda presentata adesso che sono coniugato)?

    Grazie

    Gabriele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gabriele!
      Per il diritto agli assegni familiari per i figli da conviventi ma non sposati è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, quindi a questo punto non puoi più richiedere alcuna autorizzazione preventiva, visto che nel frattempo vi siete sposati e quindi il tuo stato civile è cambiato.-

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    2. La ringrazio per la pronta risposta. Quindi gli assegni pregressi sono persi?Pur essendo prevista la prescrizione in 5 anni?
      Grazie ancora.
      Buona serata.
      Gabriele

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    3. Ciao Gabriele!
      Purtroppo SI!
      Il diritto agli arretrati degli assegni familiari si prescrive in 5 anni, ma senza l'autorizzazione preventiva dell'INPS non sussiste alcun diritto, nel senso che solo se Tu avessi richiesto ed ottenuto l'autorizzazione avresti avuto 5 anni di tempo per presentare la domanda degli arretrati.-

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  50. Buongiorno, per ignoranza personale non ho mai richiesto gli assegni per il nucleo familiare. Ora vorrei procedere con la compilazione ma ho alcuni dubbi:
    1 - ho un lavoro part time di 25 ore settimanali, conviene che il modulo sia presentato da mio marito che invece ha un contratto full time altrimenti percepirei un assegno ridotto?
    2 - se non erro possiamo recuperare gli arretrati fino a 5 anni prima, quindi nel mio caso dal periodo 01/07/2011 - 30/06/2012 o anche l'anno precedente?
    3 - nel novembre 2013 mi è nata la seconda figlia, per gli assegni di quell'anno dovrei presentare un modello che va dal 01/07/2013 al 30/06/2014 e un'integrazione successiva dal novembre 2013 con l'aggiunta del nuovo componente del nucleo familiare?
    La ringrazio se potrà rispondermi
    Michela

    RispondiElimina
  51. alle domande di cui sopra aggiungo che ad Agosto 2014 ho cambiato datore di lavoro. come devo fare per la compilazione relativa agli anni precedenti? devo citare il vecchio datore di lavoro? per il periodo 01/07/2014 - 30/06/2015 devo presentare un modello con il vecchio datore di lavoro e poi da agosto fare una integrazione con quello nuovo? li consegno comunque tutti al nuovo datore?
    grazie di nuovo
    Michela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Michela!
      - Con un part-time di almeno 24 ore settimanali gli assegni familiari spettano per intero quindi è indifferente il coniuge che li richiede.-
      - Per quanto riguarda gli arretrati fa fede la data di presentazione della domanda al proprio datore di lavoro, quindi se si presenta la domanda il 1° agosto 2015, si possono richiedere gli arretrati dal 1° agosto 2010.-
      - SI! Devi presentare una domanda dal 01/07/2013 al 30/06/2014 con variazione a novembre 2013.-
      - Le domande degli arretrati degli assegni familiari vanno presentate anno per anno ai datori di lavoro di competenza, in base ai rispettivi periodi lavorati.-

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    2. La ringrazio dott. Censori, è stato molto gentile
      Michela

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    3. Ciao Michela!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  52. Buonasera Dott. Censori,
    Le faccio i complimenti per il blog che mi sembra davvero molto utile e le pongo il mio quesito.
    Mio marito è lavoratore full time ed io part time ed abbiamo due figli minorenni. Fino ad oggi (come ci era stato consigliato) abbiamo sempre caricato il 100% delle detrazioni su di lui (in quanto ha il reddito maggiore e ci dissero che era più sicuro così) e gli assegni familiari su di me. Ora però leggendo alcune informazioni sul part time mi sembra di aver capito che nel mio caso (20 ore settimanali) l'assegno non viene percepito per intero...
    Converrebbe quindi che mettessi anche gli assegni familiari su mio marito?
    Per quale motivo in passato ci potrebbe essere stato consigliata questa ripartizione?
    Anche se ho appena riconsegnato la domanda per gli assegni la Sua risposta potrebbe essermi utile per il futuro.
    Grazie in anticipo per la risposta che spero vorrà darmi.
    Elisa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Elisa!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      In caso di part-time inferiore alle 24 ore settimanali l'importo degli assegni familiari è ridotto e rapportato mese per mese alle effettive giornate lavorate, non capisco quindi perché non li richiede Tuo marito che potrebbe percepirli senza riduzioni.-
      Per quanto riguarda le detrazioni per i figli è meglio che le richieda al 100% Tuo marito perché presumo che Tu non abbia capienza IRPEF e che quindi non potresti usufruirne.-

      Elimina
  53. Buonasera Dott. Censori,
    sono separata e lavoro part- time a tempo indeterminato. Per arrotondare l'anno scorso ho lavorato in modo occasionale per poche ore e sono stata pagata con i Voucher Inps. Vanno indicati nel modulo ANF per la richiesta degli assegni per mio figlio ? Se si in quale colonna ?
    Grazie

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    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari i voucher vanno dichiarati nel modulo ANF nella Tabella A colonna 2 (Altri redditi).-

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    2. La ringrazio, io avrei sicuramente sbagliato a compilare (avrei detto tabella B) perchè pensavo che i voucher fossero redditi esenti in quanto di lavoro occasionale accessorio che non si dichiarano nel 730.
      Ma la cifra da indicare nell' ANF è quella lorda di 10 euro o il netto effettivo di 7.50 ?
      Grazie di nuovo.


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    3. Ai fini del calcolo degli assegni familiari va dichiarato il netto effettivo di 7,50 euro, perché i 2,50 euro sono trattenute INPS.-

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  54. Buongiorno Dott. CENSORI
    per compilare il modello ANF 42, compilando l'unico perche contribuente minimo
    devo indicare il reddito al netto o al lordo dei contributi inps?
    La ringrazio

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    Risposte
    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari va dichiarato il reddito al netto dei contributi INPS.-

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  55. buongiorno..avrei bisogno di una informazione per favore.io ho fato il contratto di lavoro come domestica a marzo fi questo anno.ad aprile ho fato la domanda per i asegni familiari dato che ho mia giglia di 2 anni a mio carico.sono pasate 4 mesi dalla domanda pero ancora nesuna risposta.vorei sapere quando mi dovrebbero arivare i assegni e a quanto ho diritto.e vero che per le domestiche ci vuole fi piu tempo per arivare il pagamento?grazie.buona giornata

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    1. Ciao Adriana!
      Purtroppo SI!
      I lavoratori dipendenti da aziende ricevono gli assegni familiari mensilmente in busta paga, mentre i lavoratori domestici devono presentare la domanda direttamente all'INPS che provvede a posteriori, cioè solo dopo che hanno ricevuto il versamento dei relativi contributi da parte del datore di lavoro.-

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  56. Buongiorno Dott. CENSORI, ho un figlio e sono separata legalmente dal 4 dicembre del 2014, sto facendo la richiesta per gli assegni familiari, mi è stato detto che per la richiesta di quest'anno devo fare due domande ANF, una dal 1 luglio 2015 al 4 dicembre 2015 con i redditi di entrambi i coniugi, e una dal 4 dicembre 2015 al 30 giugno 2016 con soltanto il mio reddito. In entrambe le domande devo inserire il mio reddito totale? ( ad esempio mettere 30.000€ sia nella prima domanda che nella seconda domanda?). Per la casa di proprietà paghiamo un mutuo al 50%, devo comunque inserire la rendita catastale maggiorata del 5%, e se si devo inserire il 50% del valore? Grazie mille in anticipo.

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    1. Le date non mi quadrano!
      Se Tu sei separata legalmente dal 4 dicembre 2014 era l'anno scorso che avresti dovuto presentare due domande di ANF una da luglio a dicembre ancora da coniugata e un'altra dal 4/12/2014 al 30/06/2015 da separata.-
      Comunque per poter presentare la domanda di ANF da separata è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, alla quale va presentata apposita domanda.-
      Nella prima domanda vanno inseriti i redditi di entrambi, mentre nella seconda devi inserire il Tuo reddito lordo totale + il 50% della rendita catastale della casa maggiorata del 5%.-

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    2. Grazie mille per la risposta! in realtà, sapendo che col reddito del mio ex marito, prima del 4 dicembre 2014 non ne avremmo avuto diritto, quando ho ricevuto l'autorizzazione dell'INPS ho fatto partire la richiesta dalla data del 4 dicembre, tralasciando completamente i mesi prima, in quanto ancora sposata. Quindi se i miei calcoli sono giusti, fin dalla prima domanda ho fatto bene a inserire solo il mio reddito, e posso proseguire in questo modo anche con la richiesta di quest'anno? Grazie mille ancora per il prezioso aiuto

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    3. SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari, con decorrenza dalla data della sentenza di separazione, il tuo ex marito non fa più parte del tuo nucleo familiare, quindi non devi più dichiarare i suoi redditi.-

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  57. Buonasera Dott. Censori,
    approfitto della sua preparazione per provare a districare il dubbio che riguarda la mia posizione. Sono un'impiegata della pubblica amministrazione dall'ottobre 2013, data fino alla quale ho svolto la libera professione. Ho due figli di 4 anni.
    Nel momento della mia assunzione nella PA non avevo i requisiti per richiedere gli anf, in quanto i redditi a cui si faceva riferimento erano quelli del 2012 (tutti da libera professione).
    Nel luglio 2014 mi hanno rifiutato la richiesta in quanto i redditi del 2013 non erano per più del 70% da lavoro dipendente.
    Nel giugno 2015 hanno accettato la mia richiesta con decorrenza luglio 2015; la mia domanda è: nonostante la rivalutazione venga effettuata nel mese di luglio, a mio avviso i requisiti per richiedere gli anf sussistevano già dal gennaio 2015 in quanto l'anno precedente (2014) i miei redditi erano completamente da lavoro dipendente. Sbaglio? Se sono nel giusto, su quali redditi deve essere calcolato l’importo degli anf per il periodo dal gennaio 2015 al giugno 2015?

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    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo NO!
      La decorrenza degli assegni familiari va dal mese di luglio dell'anno in corso fino al mese di giugno dell'anno prossimo in base ai redditi dell'anno scorso.-

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    2. Buongiorno dottore, ringraziandola per la risposta mi permetto di chiederle ulteriore chiarimento.
      Il DPR n. 797/1955 all'Art. 11. cita "Il diritto agli assegni familiari decorre dal primo giorno del periodo di paga in corso alla data in cui si verificano le condizioni prescritte". Io interpreto che il diritto decorre dalla data in cui si verificano tutte le condizioni previste, e nel mio caso, gennaio 2014. Da quella data infatti le mie rendite derivano, annualmente, per più del 70% da lavoro dipendente.
      Sul sito https://noipa.mef.gov.it/244 trovo che "nel caso di variazioni reddituali, la decorrenza relativa alla cessazione, rideterminazione o aumento dell'assegno è il 1° luglio" inquadrando quindi la data del 1 luglio come quella da cui si fanno decorrere le modifiche inerenti la quantità dell'importo e non il suo principio.
      Se fosse come dice Lei, in pratica perderei 22 mesi di assegni! Non le sembra troppo?

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    3. Purtroppo debbo confermarti quanto già scritto e cioè che ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni familiari per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 fanno fede i redditi del 2013, e quindi solo dal 01/07/2015 al 30/06/2016 fanno fede i redditi del 2014.-

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  58. mia moglie lavora come domestica abiamo fato la richiesta per assegni familiari un anno fa e ancora non ci hano pagato imps dice che pagano ogni 6 mesi ai lavoratori domestici ma loro non rispetano i tempi tutte le volte che andiamo al imps ci fano un solecito di pagamento ma i soldi ancora oggi dopo 14 mesi non sonno ancora arivati cosa dobiamo fare grazie ???

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    1. Purtroppo l'unica cosa che potete fare è quella di sollecitare di tanto in tanto il pagamento degli assegni familiari o direttamente o tramite il patronato che vi ha presentato la domanda, anche se visto il ritardo presumo che ci sia un qualche problema che solo un patronato può risolvere.-

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  59. Ma nella domanda per gli assegni familiari tra gli altri redditi vanno inseriti anche affitti percepiti da abitazioni con cedolare secca ed eventualmente gli importi dove vanno scritti?

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    1. SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari nella domanda vanno dichiarati anche gli affitti percepiti, da indicare nella colonna A casella 2 (altri redditi).-

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  60. Buonasera dott. ho un quesito da proporle,sono stato assunto a Gennaio 2014 come dipendente.Nel 2013 ero un libero professionista.A Dicembre 2013 mi sono sposato e a Settembre 2014 è nata mia figlia. A luglio 2015 ho fatto domanda per assegni familiari.Ma da quando partono glia arretrati, da Gennaio 2014 o da Gennaio 2015,visto che mia moglie non lavora ed è a mio carico ?e per mia figlia inizieranno da Settembre 2014? grazie

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    1. Uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito sia costituito da redditi da lavoro dipendente, e per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 fanno fede i redditi del 2013.-
      Questo significa nel tuo caso che Tu hai diritto agli assegni familiari solo con decorrenza dal 01/07/2015 fino al 30/06/2016, in base ai redditi del 2014.-

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    2. Grazie, è stato l 'unico a darmi una risposta precisa e semplice,grazie ancora e buon lavoro

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  61. Salve, complimenti per il blog.
    Dopo aver fatto domanda tramite caf all'inps riguardo l'assegno di mantenimento per un figlio naturale riconosciuto di 1 anno mi è stata respinta la domanda di assegno motivando che il bambino non ha la residenza con me ma con la madre. E' corretto? Cosa potrei fare per far riconoscere il diritto? Grazie.

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    1. In effetti nei casi di genitori non sposati solo il genitore convivente con i figli può richiedere all'INPS un'autorizzazione preventiva per poter percepire gli assegni familiari per i figli stessi.-

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    2. Salve,complimenti per il blog.
      Sono una dipendente statale e ,in relazione agli ANF,visto che percepisco un assegno familiare relativo a una figlia minorenne TABELLA11 NUCLEO 3 REDDITO 24.929 euro e ho il coniuge disoccupato da quasi 6 anni di cui usufruisco solo delle detrazioni,vorrei sapere se mi spetta l'assegno familiare anche per lui perche' fino ad ora l'ho ignorato Grazie

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    3. Gli assegni familiari che percepisci sono per il nucleo familiare e quindi si riferiscono sia a Tuo marito che a Tua figlia.-

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  62. buonpomeriggio, vorrei sapere se nel riquadro 2 (altri redditi) del modello ANS/DIP devo inserire l'importo riportato nel riquadro N1 o quello riportato nel riquadro N4 del modello UNICO? Grazie

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    Risposte
    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari va inserito l'importo riportato nel quadro RN1 del modello unico.-

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  63. Buongiorno Sig. Gianfranco...e grazie per tutti i sui interventi..che leggo sempre con grande interesse.
    Vorrei PorVi qualche questito...a cui spero che...almeno Voi possiate dare una risposta chiara.
    Sono (o meglio...ero) una collaboratrice domestica part-time (25 ore a settimana)...ed a Settembre del 2014 ho avuto una bambina..
    All'inizio del anno 2015 sono stata licenziata e dal 18 Gennaio percepisco l'indennità di disoccupazione + gli assegni familiari per la piccola..
    Ecco le mie domande :
    1) Posso chiedere gli assegni familiari arretrati anche per il periodo (dopo la nascita di mia figlia) ..in cui ero in maternità obbligatoria..sino al mio licenziamento?
    2) In caso affermativo...come viene calcolato l'importo mensile di questi...?
    3) Dalle tabelle Inps...ho visto che , mensilmente , sono circa 137 euro...ma quanto incide su quest'importo il fatto che io avessi un contratto di lavoro part-time..da 25 ore settimanali ?
    Alla sede Inps locale...nessuno ha saputo darmi delle risposte esaurienti.. nonostante abbia parlato con più di un impiegato...e sembra che la confusione regni sovrana.
    Sarei davvero felice se Lei potesse chiarirmi le idee...sulla base della normativa in essere.
    Grazie in anticipo per la sua cortese attenzione..
    Elsa

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    Risposte
    1. Ciao Elsa!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - SI! Puoi richiedere gli arretrati degli assegni familiari con decorrenza dalla data di nascita di Tua figlia.-
      - Con un contratto di 25 ore settimanali gli assegni familiari spettano per intero, cioè come previsto nelle tabelle INPS.-
      L'unico problema è che per i lavoratori domestici gli assegni familiari vengono corrisposti direttamente dall'INPS alla quale va presentata apposita domanda per via telematica.-

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    2. Grazie mille Sig. Gianfranco per la Sua cortese risposta..
      Le Sue parole mi hanno un pò rincuorato...poichè l'Inps mi aveva risposto che non avendo un contratto a tempo pieno...gli assegni mi sarebbero spettati in misura ridotta (ed anche di molto... a loro dire)
      Lei mi conferma così..quello che avevo letto anche sul sito ufficiale dell'Inps che riportava appunto la corresponsione dell'importo totale dell'assegno...qualora le ore settimanali del part-time avessero superato le 25 ore.
      Peraltro l'impiegato aveva anche detto che...avendo io una busta paga "bassa"...anche gli assegni sarebbero stati inferiori ai 137 euro mensili circa delle tabelle...cosa che a me è parsa sinceramente assurda...proprio per la natura stessa del sostegno che dovrebbe essere rivolto a chi ne ha naturalmente più bisogno.
      Bene...appena mi sarà possibile tornerò (ancora una volta) all'Inps...è poi la aggiornerò sugli sviluppi :-)
      Di nuovo grazie per la Sua gentilezza.
      Elsa

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    3. Ciao Elsa!
      La domanda nel Tuo caso va presentata all'INPS per via telematica, Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  64. Buonasera Gianfranco,
    approfitto della Sua gentilissima disponibilità per un paio di chiarimenti.
    Dopo aver ricevuto l'autorizzazione ANF 43 dall'INPS per includere i miei due figli, presenterò il 1° settembre al datore di lavoro il mod. ANF-DIP SR16 per il Periodo 01.07.15-30.06.16 e vorrei richiedere anche gli arretrati per gli anni precedenti (replicando il Mod. ANF-DIP SR16 con i range temporali precedenti). La mie 2 domande sono:
    1) dato che posso andare indietro di 5 anni, vuol dire che il modulo "più vecchio" potrà essere quello da 1°sett.2010 al 30.06.2011 oppure cosa?
    2) mentre per l'anno in corso verrà corrisposto mensilmente sui prossimi cedolini, per le cifre arretrate viene pagato in un'unica soluzione dal datore di lavoro (che verrà poi rimborsato dall'INPS) o cosa? Con che tempi più o meno?

    La ringrazio molto in anticipo e complimenti per il blog!!

    Luca

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    1. Ciao Luca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      La decorrenza degli assegni familiari è quella stabilita nell'autorizzazione dell'INPS, in base alla domanda presentata.-
      Se è prevista la corresponsione degli arretrati va presentata al datore di lavoro una domanda per ogni anno di competenza e cioè:
      - Per il periodo dal 01/07/2015 al 30/06/2016 fanno fede i redditi del 2014.-
      - Per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 fanno fede i redditi del 2013.-
      - E così via a ritroso.-

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  65. Buonasera sig Gianfranco! volevo chiederle ..il periodo compresso tra gennaio e luglio non ho lavorato ,il 1 di agosto iniziero un nuovo contratto ,posso chiedere gli assegni per il periodo in cui non ho lavorato oppure gli prendero solo da agosto in poi..grazie mille,

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    1. Ciao Daniela!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività lavorativa quindi non spettano per i periodi in cui non si lavora.-

      Elimina
  66. Gentilissimi,vorrei porre un quesito. Stamane nel consegnare domanda di rinnovo assegni familiari è nata una diatriba tra l'impiegato del mio ufficio e il caf a cui sono stato rimandato perchè nel mio mod.730 mancavano le due pagine riepilogative dei redditi. Premetto che oltre al reddito di lavoratore dipendente come da sempre non ho altri redditi. IL Caf asserisce che le due pagine reclamte non sono ancora definitive se no fra qualche mese dopo la visura dell'agenzia entrat e che è tenuto ad accettare la domanda anche senza di esso visto che sono anche un soggetto non obbligato. Vorrei sapere qual'è la verità,da che parte è la ragione e cosa si può fare datosi che io sono tra loro quello che paga le conseguenze'? Eugenio,grazie.

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    1. La normativa non prevede l'obbligo per il datore di lavoro di controllare le dichiarazioni dei redditi dei dipendenti, e deve quindi accettare quello che dichiarano gli stessi lavoratori nella domanda degli assegni familiari.-

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  67. Gentile Avvocato,
    nella compilazione della richiesta per gli assegni familiari mi sono resa conto che negli anni precedenti non ho mai indicato la rendita dell'abitazione, dato che essendo l'unico immobile di proprietà non pensavo andasse indicato....cosa succederà???? Risulteremo evasori???? Dovremmo comunicarlo a qualcuno????
    Grazie in anticipo e complimenti per le informazioni chiare, semplici ed utilissime! Buona serata! Mirna

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    Risposte
    1. Ciao Mirna!
      L'importo degli assegni familiari è legato al reddito e al numero dei componenti il nucleo familiare, quindi se si è dichiarato un reddito inferiore a quello effettivo, si è percepito un importo degli assegni familiari superiore a quello effettivamente spettante.-
      Nel tuo caso dovresti quindi richiedere il ricalcolo degli assegni familiari in base al reddito lordo complessivo effettivo degli anni precedenti.-

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  68. Erg, Avvocato,
    nel 2007 ho avuto regolare autorizzazione dall'Inps a percepire l'assegno familiare per mio figlio con la causale figli naturali riconosciuti dall'altro genitore.
    A seguito del mio licenziamento avvenuto il 4 luglio 2015, il Caf mi dice che essendo scaduta l'autorizzazione bisogna farne una nuova. Mi chiedo adesso cosa posso fare adesso per il periodo dal 2012 al 2015 in cui il datore di lavoro ha continuato a corrispondere l'assegno ? L'Inps può' chiedermi indietro i soldi?
    Grazie. Carmen

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    1. Ciao Carmen!
      Purtroppo a questo punto l'unica cosa che puoi fare è quella di richiedere il rinnovo dell'autorizzazione all'INPS con decorrenza dalla data di scadenza della precedente, e sarà quindi l'INPS a stabilire se regolarizzare o meno la situazione pregressa.-

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  69. Gentile Avvocato,vorrei chiederle cortesemente di chiarirmi un dubbio in merito al reddito del proprio CUD che si riporta sulla domanda per rinnovo assegni familiari.
    Ho saputo che l'impiegato che sbriga le pratrche assegni familiari mi cancella il reddito netto che appare nel CUD ed aggiunge il premio produzione che appare in altra pagina e inoltre aggiunge 648 che non so cosa sia. Faccio presente che io ho solo il reddito da lavoratore dipendente e dichiaro che ho una unica abitazione di cui devo pagare il mutuo ancora diversi anni. Vorrei sapere se è giusto il procedimento che adotta l'impiegato pratiche assegni di famiglia visto che l'ho scoperto solo ora,consegnandogli la domanda a mano. Mi chiedevo sè queste voci vanno aggiunte oppure no,oppure sono già compresi nel reddito? Le faccio l'esempio di quest'anno: reddito sul CUD 2015, euro 22.832, 31 poi ha aggiunto circa 2000,00 premio di produzione più 648,00 euro che non è la casa,ma non ricordo cosa mi ha detto e quindi il redditi riscritto da lui tramite i suoi calcoli supera seppur di poco i 25.000,00 euro. Volevo sapere se è giusto questo procedimento,oppure no,Grazie mille per la sua cortesia. Eugenio

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    1. Ciao Eugenio!
      Purtroppo SI!
      Il procedimento è giusto in quanto ai fini del calcolo degli assegni familiari va dichiarato il reddito lordo complessivo, quindi al reddito del CUD va sommato il premio di produzione e il "reddito" della casa, cioè la rendita catastale rivalutata del 5%, anche se devi ancora pagare il mutuo per diversi anni.-

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  70. Buongiorno,
    sono lavoratore dipendente sposato con mia moglie disocupata. Posso richiedere al mio datore di lavoro gli assegni familiari per nostro figlio appena nato al 100%? come fare?

    Grazie mille
    Mattia

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    1. Ciao Mattia!
      Per richiedere il pagamento degli assegni familiari per Tua moglie e Tuo figlio devi presentare la domanda al Tuo datore di lavoro, su apposito modulo che puoi scaricare direttamente dal sito dell'INPS o rivolgendoti a un patronato.-

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  71. Buongiorno devo compilare la domanda per gli assegni familiari io ho fatto il 730 e ho a carico moglie e due figli. Ho i redditi di lavoro dipendente e il 50% dell'abitazione principale, negli altri redditi devo dichiarare il reddito della casa al lordo delle detrazioni, la mia domanda è nella colonna altri redditi mia moglie deve indicare il suo 50% della casa? Lei è a mio carico e non fa dichiarazioni. Grazie per l'aiuto

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    1. SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari, nella colonna altri redditi, Tua moglie deve indicare il suo 50% della casa anche se non presenta la dichiarazione dei redditi.-

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