sabato 16 luglio 2016

Assegni familiari 2016-2017

ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2016 al 30/06/2017

L'assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.-

A chi spetta:

Spetta ai lavoratori dipendenti in attività, ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassaintegrati, ai lavoratori in mobilità, ai lavoratori in malattia o in maternità e ai pensionati ex lavoratori dipendenti; spetta anche ai lavoratori con contratto a termine.-
Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge; è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell'anno solare precedente; decorre dal I° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell'anno successivo.-

Redditi:

Ai fini del diritto all'assegno familiare si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni familiari periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT  e i proventi da investimento).-
Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i  premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.-
In caso di perdite d'esercizio derivanti dalla partecipazione ad una società di persone in contabilità ordinaria o semplificata è possibile detrarre, ai fini dell'assegno per il nucleo familiare, dal reddito di lavoro dipendente di uno dei componenti il nucleo le perdite di esercizio derivanti dalla sua partecipazione ad imprese in contabilità semplificata, ma non quelle provenienti da imprese in contabilità ordinaria.-    
Invece non si computano:
Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.-  

Dichiarazione del reddito del nucleo familiare:

Il soggetto interessato deve consegnare al proprio datore di lavoro una specifica domanda utilizzando l'apposito mod. ANF/DIP contenente una specifica sezione denominata “Redditi conseguiti dal richiedente e dai componenti il nucleo familiare”.-

Periodo di riferimento del reddito:

Il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e rimarrà in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo (esempio per il periodo dal 01/07/2013 al 30/06/2014 fanno fede i redditi dell'anno 2012).-

Per chi spetta:

Fanno parte del nucleo familiare: il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e familiari residenti all'estero di cittadino straniero (solo se esiste un rapporto di reciprocità con lo Stato di provenienza o sia stata stipulata una convenzione in materia di ANF).-
Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.-

Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente:
L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.-  

Chi paga:

Ai lavoratori in attività l'assegno familiare viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate. Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati ecc., l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS.-
Ai pensionati l'assegno familiare viene pagato direttamente dall'INPS insieme alla rata di pensione.-

L'autorizzazione dell'INPS:

In generale, il datore di lavoro corrisponde l'assegno al nucleo familiare al dipendente che ne fa richiesta e che dimostra di averne diritto.-
Però in alcuni casi particolari la corresponsione dell' assegno per il nucleo familiare è subordinata ad una preventiva autorizzazione da parte dell'INPS, da richiedere esclusivamente per via telematica con il mod. ANF42 (l'autorizzazione è necessaria ad esempio in caso di figli di divorziati o separati legalmente o del coniuge già divorziato, figli dell'altro coniuge nati da precedente matrimonio sciolto per divorzio, fratelli, sorelle e nipoti, soggetti maggiorenni inabili, o per i nipoti intesi come i figli dei figli se i genitori sono senza redditi).-

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE AI LAVORATORI PARASUBORDINATI

E' una prestazione istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, di cui all'art.2, comma 26, legge 335/95, che non siano iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non siano pensionati.
L’importo dell’assegno varia, come per i lavoratori dipendenti, in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo stesso, secondo quanto stabilito nelle tabelle reddituali pubblicate ogni anno.
I redditi da dichiarare sono, oltre quelli la cui dichiarazione è già prevista per i lavoratori dipendenti, anche quelli derivanti dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95.
Pertanto, in questo caso, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato o da reddito derivante dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. In caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di redditi da lavoro dipendente ed assimilato con la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato.
Ai lavoratori in questione l'assegno familiare sarà corrisposto per tutto il periodo che, ai fini previdenziali, risulti coperto dalla specifica contribuzione, comprensiva dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,72% (0,50% fino al 6/11/07), specificamente introdotta dalla legge 449/97, art. 59, comma 16,  per il finanziamento delle prestazioni di maternità e degli assegni per il nucleo familiare.
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto  - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione ANF Gestione Separata;
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • Contact - Center attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.

A decorrere dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello per il quale vengono richiesti gli assegni.
Qualora la domanda venga presentata per un periodo pregresso, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).



ASSEGNO FAMILIARE AI LAVORATORI DOMESTICI:

I lavoratori domestici hanno diritto alla corresponsione dell’ assegno per il nucleo familiare, ma a differenza dei lavoratori subordinati il pagamento non avviene da parte del datore di lavoro, bensì direttamente dall’INPS. La richiesta va quindi effettuata direttamente all’INPS via internet, tramite accesso alla propria area riservata sul portale www.inps.it o tramite patronato.
L’ assegno per il nucleo familiare è pagato direttamente dall’INPS con due rate semestrali posticipate secondo la modalità scelta dall’interessato nel modello di domanda (bonifico presso l’Ufficio Postale, accredito sul conto corrente bancario o postale).
La misura dell’assegno varia oltre che in base al reddito lordo complessivo e al numero dei componenti il nucleo familiare anche in base alle ore di lavoro:
Ai lavoratori domestici spettano tanti assegni familiari giornalieri quanti ne risultano dal quoziente che si ottiene dividendo per quattro il numero delle ore di lavoro risultanti dalla contribuzione complessivamente versata o dovuta nel trimestre, da uno o più datori di lavoro, e per un massimo di sei assegni giornalieri per ogni settimana.-


ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2016 al 30/06/2017 (circ. 92 del 27/05/2016 INPS)

Anche quest’anno l’Inps ha pubblicato la circolare con la quale trasmette le tabelle con i nuovi livelli reddituali per la corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare.
Le nuove tabelle, allegate alla circolare Inps n. 92 del 27 maggio 2016, non subiscono modifiche rispetto a quelle dell’anno scorso. Infatti, il Dipartimento delle politiche per la famiglia con il Comunicato pubblicato sulla G.U. n. 35 del 12.02.2016, ha reso noto che, in base ai calcoli effettuati dall'ISTAT, la variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo tra l'anno 2014 e l'anno 2015 è risultata pari a – 0,1 per cento.
Quindi, restano fermi per l’anno 2016 i livelli reddituali contenuti nelle tabelle relative all’anno 2015 (circolare INPS n. 109/2015), nonché i corrispondenti importi mensili della prestazione, da applicare dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017, alle diverse tipologie di nuclei familiari.
Gli stessi livelli di reddito avranno validità per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione.




ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2015 al 30/06/2016 (circ.109 del 27/05/2015 INPS)
Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.-

assegni familiari tabella 21 A
Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.785,06  non spettano assegni familiari


ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2014 al 30/06/2015 (circ.76 del 11/06/2014 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.-


Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.566,36 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.566,37 a euro 16.957,21 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.957,22 a euro 20.348,04 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.348,05 a euro 23.757,57 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.757,58  non spettano assegni familiari


Altre informazioni, relative agli anni passati con le normative superate, possono essere reperite nel nostro articolo Assegni Familiari.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate sugli assegni familiari puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.

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174 commenti:

  1. Buongiorno,
    le faccio i complimenti per il sito e per la consulenza.
    Mi chiamo Roberto, sono un lavoratore dipendente e convivo con una donna straniera divorziata.
    La mia compagna attualmente non è residente in Italia e non percepisce reddito.
    Lei ha una figlia di 9 anni avuta dalla sua precedente relazione.
    A settembre di questo anno ci sposeremo.
    A partire dalla data del matrimonio potrò richiedere ANF per lei e per sua figlia?
    Ho diritto a delle detrazioni per famigliari a carico?
    Per quanto riguarda la copertura assicurativa per assistenza sanitaria, nel momento in cui lei diventerà mia moglie, saranno automaticamente coperte sia lei che sua figlia dalla mia?

    Grazie in anticipo per la risposta.

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    1. Ciao Roberto!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - SI! Con decorrenza dalla data del matrimonio avrai diritto sia agli assegni familiari che alle detrazioni fiscali per tua moglie e per sua figlia, anche se non è Tua figlia.-
      - SI! Con il matrimonio, sia tua moglie che sua figlia avranno diritto alla copertura sanitaria.-

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    2. Salve mi chiamo Luca Rella. Volevo chiederle gentilmente..
      Ho cominciato a lavorare a gennaio di quest'anno. Sono stato disoccupato 2anni.ho mai moglie e un figlio di 1 anni a carico..mi spettano gli assegni familiari anche se non ho reddito nel 2015?
      La ringrazio aspetto

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  2. Buona sera . mi skusi volevo gentilmente chiedere qualke informazione.....sono moldava ...divorziata ho un bimbo di 12 anni io sono da 4 anni in Italia bimbo in Moldavia adesso mi sono decisa di portarlaa a vivere Kon me in Italia volevo sapere per il asegno familiare di che documenti h9 bisogno.per il mio bimbo lavoro KOme kolf kontrrato a tempo indeterminato ..se ho bisogno di quale documento dalla mia paesi pure .grazie mille aspetto la risposta

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    1. Per poter richiedere gli assegni familiari per Tuo figlio è necessario uno stato di famiglia e una copia della sentenza di divorzio, tradotti e legalizzati.-

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  3. Buongiorno avvocato. ho due figli minorenni avuti da una precedente convivenza (mai stato sposato). Dopo essermi separato dalla mia ex-convivente, i miei due figli risiedevano con lei e percepiva lei gli ANF. Ora lei vuole lasciare i figli a me di sua spontanea volontà. dovrà firmare i documenti dall'avvocato nei prossimi giorni. Perciò i figli conviveranno con me. Ora, dal momento della firma dei documenti, potrò chiedere gli ANF al mio datore di lavoro? Ci vuole l'autorizzazione dall'INPS? Grazie per una sua gentile risposta. Ricky

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    1. Ciao Ricky!
      SI!
      Nel momento in cui i Tuoi figli prenderanno la Tua stessa residenza, dovrai richiedere l'autorizzazione all'INPS per poter richiedere gli assegni familiari dei tuoi figli, facendo annullare l'autorizzazione in possesso della madre, ovviamente con il suo consenso.-

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  4. Buongiorno dottore, le espongo il mio quesito. Abbiamo compilato il modello 730,ad aprile, e l'addetta Caf non ha inserito la borsa di studio università della mia primogenita in quanto inferiore ai 2800€.Ora,nella compilazione del modulo per gli Assegni Familiari, non so se devo inserirla in Altri redditi. Premetto che siamo tutti a carico di mio marito. Due ragazze maggiorenni e un bimbo di 8 anni. Ma secondo lei, devo segnare oppure no? Grazie per la risposta. Patrizia

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    1. Ciao Patrizia!
      Ti chiedo scusa!
      Non avevo capito che la borsa di studio riguarda la figlia maggiorenne, che ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni non fa più parte del nucleo familiare, quindi nella domanda degli assegni familiari non devi indicarla e non devi dichiarare i suoi redditi.-

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  5. Buonasera avvoato,ho cinque figli,il più grande quest anno compie 25 anni e fa l animatore nei villaggi,la seconda laureata,24 anni non lavora,poi di seguito le altre di 19 anni,18 la quarta figlia li compie a dicembre di quest anno e poi la piccola di 16 anni,io sono divoriata con reddito zero e percepisco direttamente gli assegni familiari dal datore di lavoro del io ex marito di 458 euro,ora mi hanno chiamato dalla ditta del mio ex per dirmi che l assegno è stato abbassato a 258 euro e siccome questo doveva avvenire già l anno scorso ma per errore del contabile non è avvenuto,mi richiedono 2.000 euro indietro,ora io mi chiedevo intanto se per un errore loro possono mettere me in difficoltà che ho sempre inviato correttamente la domanda,abbassando l assegno a 150 euro mensili per recuperare i soldi in più che mi hanno dato e cosa potrei fare,poi se effettivamente la somma calcolata ora è giusta,visto che fino a dicembre i minori di 18 anni sono ancora 2.La ringrazio davvero mille per la sua risposta.

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    1. Ciao Camilla!
      L'importo degli assegni familiari spettanti con due figli minorenni è pari a 258,33 euro, quindi se ti è stato corrisposto un importo superiore, purtroppo devi restituire l'importo che hai percepito in più, a prescindere da chi è la responsabilità dell'errore.-

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  6. salve Dott. Censori sono Tommaso 51 questa mattina mi sono recato da un caf nella mia zona per fare la richiesta di anf per mia moglie io sono pensionato dal sig. adetto mi sono sentito rispondere che dovevo firmare una delibera per aderire al loro sindacato pagando un tot al mese per chissà quanto tempo ora dico faccio i conti e quel minimo che mi sarà dato dall'inps dovrò dividerlo con loro è normale questo per lei oppure certi servizi andrebbero fatti gratuitamente come penso io? vorrei sapere cosa ne pensa lei grazie e in bocca al lupo come sempre

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    1. Ciao Tommaso!
      Le comunicazioni inerenti gli assegni familiari per i pensionati vanno trasmette all'INPS dai Patronati e non dai CAF, e l'assistenza dei patronati è gratuita.-

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  7. Buongiorno dottore,
    devo compilare il modulo ANF per il periodo 01/07/2016 - 30/06/2015 e volevo capire come indicare i redditi sul modello avendo lavorato per due società diverse nel 2015. Mi conferma che è sufficiente sommare i redditi da lavoro dipendente dei due CUD? Inoltre, dato che non ho ancora il modello 730 dei redditi del 2015, ma solo i due CUD delle due società, come faccio ad indicare la rendita catastale della 1^ casa nella colonna altri redditi? Sul modello ANF alla voce mod. fiscale cosa devo riportare CUD e 730? solo CUD?

    Grazie in anticipo
    Luca

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    1. Ciao Luca!
      La decorrenza degli assegni familiari con i redditi del 2015 è dal 1° luglio 2016, quindi potresti tranquillamente attendere la compilazione del 730 prima di presentare la domanda degli assegni familiari.-
      Comunque se vuoi accelerare i tempi puoi sommare i due redditi ed indicare CUD nella domanda, mentre per quanto riguarda la rendita catastale della prima casa puoi reperire il dato dal 730 dello scorso anno.-

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  8. Salve, vorrei sapere se posso fare richiesta ANF essendo attualmente disoccupato indennizzato. Se si, gli assegni vengono erogati per i mesi che avrò di disoccupazione?

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    1. SI!
      Gli assegni vengono erogati direttamente dall'INPS per tutto il periodo indennizzato con la NASPI, ovviamente se viene presentata la relativa domanda.-

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  9. Salve avvocato, ho fatto il calcolo per gli assegni familiari che percepirò, circa 100 euro. La mia domanda è: quella cifra è mensile o annuale? Grazie infinite! Paolo

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    1. Ciao Paolo!
      Le tabelle INPS inerenti gli assegni familiari indicano l'importo mensile spettante in base al reddito e al numero dei componenti il nucleo familiare, ed è riferito ai rapporti di lavoro full-time o ai part time di almeno 24 ore settimanali.-

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  10. Buongiorno dottore,
    non lavoro ma sono proprietaria di alcuni fabbricati in percentuali diverse oltre all'abitazione principale al 50% con mio marito. da un garage percepisco un affitto sempre in base alla proprietà di possesso. dove devo indicare nell'anf ,che mio marito richiede per me e i ns 2 bimbi , le rendite di questi miei fabbricati e l'affitto del garage? devo rivalutare al 5% tutti i fabbricati? grazie e saluti Patrizia

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    1. Ciao Patrizia!
      Nella domanda degli assegni familiari vanno indicati i redditi del richiedente che nel Tuo caso è tuo marito, e i redditi del coniuge che sei Tu, quindi nella casella inerente il coniuge dovrai dichiarare tra gli altri redditi, la Tua quota di rendita catastale rivalutata + i tuoi redditi da affitto.-

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  11. Buongiorno avvocato

    sono la mamma di una bimba di 13 mesi. Lavoro presso un'azienda privata ed ho un contratto a progetto. ad aprile il mio capo mi hanno fatto firmare un modulo per la richiesta degli assegni familiari. Quando mi verranno erogati? Il mio reddito annuo non supera i 4,000 euro. Grazie.

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    1. Per i contratti a progetto non è prevista la corresponsione degli assegni familiari da parte del datore di lavoro, ma va presentata domanda a posteriori direttamente all'INPS per via telematica.-

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  12. Buongiorno,
    sono stata una libera professionista fino al 31/12/2015 ed in passato mio marito non ha chiesto l'assegno per nostro figlio minore in quanto ci avevano detto non fosse possibile poichè il mio reddito superava il 30% del reddito di mio marito.
    Oggi ci troviamo nella situazione di poter chiedere l'assegno relativo al 2016 (da gennaio a maggio ho lavorato come dipendente ma non ho chiesto nessun assegno) e vorrei capire se è possibile chiedere anche gli arretrati visto che nel 2015 il mio reddito complessivo è stato inferiore al 30% del reddito complessivo (è questo il dato da prendere in considerazione) di mio marito e quali sono le modalità.
    Grazie.

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    1. Se solo nel 2015 sei rientrata nei limiti di reddito del 30%, Tuo marito potrà richiedere gli assegni familiari con decorrenza dal 01/07/2016, quindi senza arretrati, perché per il periodo dal 01/07/2015 al 30/06/2016 facevano fede i redditi del 2014.-

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  13. Buongiorno dottore,
    Io devo compilare l'assegno familiare per il periodo 01/07/2016 - 30/06/2017. Ho un figlio minore e una figlia maggiorenne che ha iniziato a lavorare l'anno scorso e volevo sapere se si deve inserire anche il suo reddito nella tabella o no? Poi un'altra cosa mia moglie nn lavora devo compilare la pagina 6/8 ? Spero di essermi spiegato e grazie d'anticipo

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    1. Nel tuo caso, ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni, il tuo nucleo familiare è costituito solo da Te, Tua moglie e il figlio minore, quindi non devi indicare la figlia maggiorenne e non devi pertanto dichiarare i suoi redditi.-
      Nella pagina 6 dovrai firmare Tu e in fondo Tua moglie barrando la casella dove è indicato che non richiede anche Lei gli assegni familiari, visto che non lavora.-

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  14. Salve dott. Censori ho una domanda da fare..io sono un dipendente statale a tempo indeterminato e mia moglie a giugno ha iniziato un lavoro a contratto mensile e abbiamo un figlio minorenne, cosa cambia rispetto a prima ke lei era disoccupata?

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    1. L'importo degli assegni familiari è legato al numero dei componenti e al reddito lordo complessivo, quindi aumentando il reddito lordo complessivo diminuirà l'importo degli assegni.-

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  15. Buongiorno,
    avrei bisogno di sapere se e dove nel modello per gli ANF, l'incremento della produttività (reddito 2014) e i punti 511 e 512 della CU ( redditi 2015), vanno indicati.
    In attesa di una Sua risposta, porgo distinti saluti.

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    1. L'importo dell'incremento della produttività, ai fini del calcolo degli assegni familiari, deve essere aggiunto al reddito da lavoro dipendente soggetto a normale tassazione IRPEF.-

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  16. Buongiorno,
    sono un lavoratore dipendente. Mia moglie è libera professionista, abbiamo due casa di proprietà e percepisco una cedolare secca da un affitto. Abbiamo due bimbi.
    Non sono molto pratico, ma come posso capire se stiamo dentro al 70% del reddito da lavoro dipendente? Che righi del 730 e del modello unico devo guardare per calcolare la proporzione?
    La ringrazio anticipatamente.
    Claudio

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    1. Ciao Claudio!
      Il reddito da lavoro dipendente è quello che risulta dal Tuo CUD, quindi tutto il resto dei tuoi redditi e dei redditi di Tua moglie non deve essere superiore al 30% del reddito lordo complessivo.-

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  17. Salve a tutti..io non ci capisco niente di questi argomenti ma ci tenevo a farvi una domanda per capire se troverò qualcuno che mi può aiutare....io ho una piccola attività e ho una bimba di 4 anni con il mio compagno che lavora nella mia attività come dipendente...noi non siamo mai riusciti a prende un assegno per la bimba..quello che io chiedo a voi..io o il mio compagno possiamo prendere gli assegni? Grazie di cuore.... Angela

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    1. Ciao Angela!
      Se siete conviventi, il Tuo compagno essendo un lavoratore dipendente, può richiedere all'INPS un'autorizzazione preventiva per poter percepire gli assegni familiari per la figlia.-

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  18. Buongiorno dottore,
    vorrei un urgente chiarimento: leggendo la tabella n° 12 con i livelli reddituali "nuclei familiari con un solo genitore ed ALMENO un figlio minore" capisco nel mio caso (sono divorziata con 3 figli a carico) che mi spettano da tabella euro 458,33 come assegno familiare visto che il mio nucleo familiare è composto da 4 persone: io (richiedente)e le mie tre figlie di 8, 13 e 18 anni appena compiuti. Da come è scritto nella tabella con la parola "almeno" un figlio minore, ne deduco che nella domanda dovrei elencare comunque 4 persone cioè io e le mie tre figlie (compresa la maggiorenne visto che leggo la parola "almeno" un figlio minore), o sbaglio. Ho capito che anche se il mio nucleo familiare è composto da 4 persone di cui una figlia maggiorenne, comunque il requisito x ottenere l'assegno è essere un solo genitore ed avere almeno un figlio minore. Ma se la maggiorenne non va indicata, allora perché nella tabella 12 leggo la parola "almeno" un figlio minore? Fanno davvero confondere. Grazie in anticipo per il chiarimento.

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    1. Dimenticavo di dirLe che mia figlia maggiorenne non lavora, è studente. Grazie ancora

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    2. Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, quindi la figlia maggiorenne ai fini del calcolo degli assegni non fa più parte del nucleo familiare, e pertanto non va indicata nella domanda.-

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  19. Grazie per il chiarimento e il supporto offerto. Buona giornata.

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  20. Buongiorno Dott.Gianfranco. Devo presentare anf, chiedo nei redditi usando il 730-3 se devo inserire i redditi delle righe 1,2,3,4,5,6? La 7 redd.abit principale non soggetta ad imu, va o non va inserita? Grazie

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    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari devi inserire il reddito lordo complessivo, quindi nel 730 il totale lo trovi al rigo 11, devi pertanto indicare a parte l'importo del rigo 4 che è il reddito da lavoro dipendente, e la somma dei righi da 1 a 7 escluso il 4 tra agli altri redditi, in modo che la somma dei due importi corrisponda all'importo indicato nel rigo 11.-
      Questo significa che ai fini del calcolo degli assegni familiari conta anche il reddito della prima casa di residenza.-

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  21. Buongiorno, sono divorziata dal 2011 e non ho mai dichiarato nel mio 730 figli a carico (ne ho due, una lavora da un anno e mezzo e ha 21 anni e l'altra compirà 26 anni ad agosto e frequenta l'università) Dal divorzio non hanno più vissuto con me ma nella residenza del padre. Vorrei sapere se ho la possibilità di richiedere gli assegni familiari. Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      In caso di separazione legale o di divorzio gli assegni familiari per i figli spettano solo al genitore convivente con i figli stessi, e comunque spetta solo per i figli minorenni, quindi il diritto cessa al compimento dei 18 anni d'età anche se sono studenti.-

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  22. Salve Dott. Censori, il mio nucleo familiare è composto da me e mia moglie. Mia moglie è dipendente di un'impresa privata mentre io, attualmente, sono disoccupato. Abbiamo un reddito dichiarato nel 730 di euro 18.347,00 euro. Ho questi dubbi:

    1) Abbiamo diritto agli assegni per il nucleo familiare?
    2) Quale tabella INPS dobbiamo prendere in considerazione, la N. 21A?
    3) Se ne abbiamo diritto, quale sarebbe l'importo dell'assegno mensile?

    Grazie per la Vs. cortesia!
    Saluti
    Cosimo.

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    Risposte
    1. Ciao Cosimo!
      Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
      - Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
      - Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
      - Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
      - Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
      - Reddito familiare annuo da euro 23.785,06 non spettano assegni familiari

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    2. Salve Dott. Censori, il 2 Luglio 2016 (quando ero ancora disoccupato - e non avendo nessun reddito riferito al 2015) abbiamo presentato al datore di lavoro di mia moglie il modello ANF/DIP - SR16 con reddito complessivo di euro 18.347,00. Ma ora la situazione è cambiata!

      Dato che da ieri non sono più disoccupato (Ho ripreso a lavorare part.time), ora cosa devrei fare? Dovremmo presentare al datore di lavoro (di mia moglie) un nuovo modello ANF/DIP - SR16. Oppure continuano ad essere validi (fino al 30/06/2017) i redditti dichiarati nel precedente modello ANF/DIP - SR16 che ha presentato lei il 2 luglio?

      Grazie per la cortesia!

      Elimina
    3. Grazie per la cortesia!

      Saluti
      Cosimo

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    4. Ciao Cosimo!
      Tranquillo!
      Ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni familiari, per il periodo dal 01/07/2016 al 30/06/2017 fanno fede i redditi del 2015, quindi la tua ripresa dell'attività lavorativa inciderà solo da luglio 2017, quando vi verranno richiesti i redditi di quest'anno.-

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  23. Buongiorno
    le sarei molto grata se potesse aiutarmi con questi dubbi riguardo agli assegni familiari.
    Ho due figli minori con i quali convivo, insieme al padre (non siamo coniugati), ma io ho residenza presso un altro indirizzo nello stesso comune (che risulta mia abitazione principale). io sono dipendente presso l'attuale azienda dal gennaio 2016 mentre il mio compagno è libero professionista.
    Ho diritto agli assegni familiari? in questo caso, potrei richiedere anche gli arretrati (non credo di aver mai fatto richiesta degli assegni)? Grazie mille e cordiali saluti
    RF

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    1. Purtroppo NO!
      Nei casi di genitori non coniugati solo il genitore convivente con i figli può richiedere gli assegni familiari per i figli stessi, e per convivenza si intende che bisogna avere la stessa residenza.-

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  24. Ciao a tutti.
    Domandona..
    L'anno scorso ho lavorato fino a settembre in p.iva e da ottobre in poi come dipendente a t.indeterminato.
    Mia moglie lavora in partita iva e abbiamo 2 figli minorenni..
    Secondo voi posso presentare la richiesta?
    Grazie 1000.

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    Risposte
    1. Ciao Pino!
      Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo dell'intero nucleo familiare sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-

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  25. Salve dott. Censori sono Francesca e sono in Naspi da metà dicembre 2015 fino al novembre 2017. Insieme alla richiesta di Naspi ho richiesto le detrazioni per carichi familiari e gli assegni per mia figlia nata nel dicembre 2014. Dato che da quando ho fatto richiesta non ci sono stati variazioni nel nucleo familiare e neanche nel reddito, se non in ribasso, devo rinnovare a luglio la richiesta per gli anf e ad inizio anno per le detrazioni o non c'è bisogno? La ringrazio per la gentilezza e per l'aiuto. Buona giornata

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    1. Ciao Francesca!
      Per quanto riguarda gli assegni familiari va rinnovata la domanda nel mese di luglio di ogni anno in base ai redditi dell'anno precedente.-
      Per quanto riguarda invece le detrazioni fiscali, l'INPS considera valide quelle richieste all'atto della presentazione della domanda, per tutta la durata della NASPI.-

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  26. Buonasera una domanda sono un dipendente di un'azienda ospedaliera in qualità di infermiere,il mio nucleo familiare è composto da me, mia moglie ,e tre figli tra cui una maggiorenne di 19 anni,che è iscritta all'università, poi gli altri due minori, non mi danno più gli assegni familiari per quella maggiorenne, ma mi hanno detto che essendo studentessa universitaria se chiedo l'autorizzazione all'inps gli assegni mi spettano è così ? Fatemi sapere, se tutto ciò è vero,anche perché il figlio di una mia amica che lavora al comune ed il suo nucleo familiare è composto sempre da tre persone due maggiorenni tra cui uno studente universitario come mia figlia, e l'altro minore, perché a questa mia amica l'assegno familiare il comune come datore di lavoro lo da, ed invece a me l'azienda ospedaliera no? L'assegno familiare viene dato in base a dove lavori? Oppure il comune può darlo senza rispettare le leggi? Tutto questo è lecito? Grazie per la vostra gentile collaborazione, attendo fiducioso indicazioni in merito. Distinti saluti.

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    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari fanno parte del nucleo familiare solo il coniuge e i figli minorenni, quindi il diritto cessa al raggiungimento della maggiore età.-
      Fanno eccezione alla suddetta regola solo i nuclei familiari numerosi, cioè con almeno 4 figli, e in questi casi gli assegni spettano anche per i figli di età compresa tra i 18 e 21 anni se studenti o apprendisti.-

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  27. Buonasera avvocato,ai fini del calcolo degli assegni famigliari per due figli a carico ,chiedo gentilmente informazioni sul diritto o no dell'assegno:
    io lavoro dipendente per circa 27.400 euro,mio marito con partita IVA 10.000 ,casa di proprieta',due figli minorenni.
    Grazie anticipatamente della risposta,cordiali saluti.

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    1. Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente:
      L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.-
      Purtroppo anche la casa di proprietà ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni familiari costituisce reddito, quindi devi sommare la rendita catastale della casa rivalutata del 5% ai 10.000 euro di reddito da lavoro autonomo di tuo marito, quindi l'importo ottenuto va sommato ai 27.000 euro del tuo reddito da lavoro dipendente, e sul totale va calcolato il 70% per verificare se rientri nei parametri.-

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  28. Buongiorno avvocato,
    sono divorziata con tre figli di 19 - 11 e 5 anni. Siamo entrambi disoccupati come posso recuperare gli assegni familiari?
    E qualè l'importo?
    Grazia

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  29. Dimenticavo i figli vivono con me ed inoltre vorrei sapere se in quest caso può richiederli il nonno e quale calcolo viene effettuato

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    1. Ciao Claudia!
      - Purtroppo non è possibile! Infatti si possono richiedere gli assegni familiari per i figli, solo se almeno uno dei due genitori ha un rapporto di lavoro dipendente in essere.-
      - SI! Il nonno può richiedere gli assegni familiari per i nipoti minorenni, se entrambi i genitori sono senza redditi, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
      In tal caso il calcolo viene effettuato in base al nucleo familiare costituito dal nonno, da sua moglie, e dai nipoti minorenni.-

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  30. Buongiorno avvocato..sn una bracciante agricola nel biennio 2014 2015 nn ho lavorato per 102 gg..ma nel 2015 ho lavorato 51 gg ee poi ho fatto richiesta di maternità anticipata e poi obbligatoria...premettendo che so già che nn mi spetta la ds agricola volevo sapere se gli assegni familiari 2025 mi verranno pagati solo sulle gg lavorative o anche per il periodo di maternita?

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    1. Nn volevo scrivere 2025 ma 2015 scusami

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    2. Purtroppo gli assegni familiari sono legati all'effettiva attività lavorativa, quindi non spettano per il periodo di maternità.-

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  31. Buongiorno dottore volevo un info!!!io sono separata ed ho una figlia minorenne a carico di 17 anni!!gia percepisco gli assegni ma mia figlia ora ha trovato un lavoretto estivo in un bar e le vogliono fare il contratto fino a luglio.secondo lei io perdo gli assegni familiari??

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    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari, per il periodo dal 01/07/2016 al 30/06/2017 fanno fede i redditi del 2015, quindi i redditi del 2016 faranno fede solo dal mese di luglio del prossimo anno, quando tua figlia sarà diventata maggiorenne e non ne avrai quindi più diritto.-
      Comunque il reddito di tua figlia incide solo sul calcolo dell'importo spettante e non sul diritto agli assegni familiari.-

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  32. Buongiorno dottore vorrei delle info....convivo cn il mio compagno ma abbiamo residenze diverse ,lui è un lavoratore dipendente io disoccupata,abbiamo avuto da poco un pargolo,purtroppo il suo datore di lavoro nn gli verserà gli assegni familiari .....volevo sapere se c'è un modo per farli erogare direttamente dall inps....la ringrazio anticipatamente.

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    1. La normativa prevede che nel caso di genitori non coniugati, solo il genitore convivente con i figli (fa fede la residenza) può richiedere gli assegni familiari per i figli stessi, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
      Nel vostro caso quindi se come presumo Tuo figlio ha la tua stessa residenza devi essere Tu a richiedere l'autorizzazione preventiva all'INPS per presentare poi domanda di pagamento diretto degli assegni al datore di lavoro del padre.-

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  33. Salve,
    Io ho due figlie avute da una precedente relaZione legalmente riconosciute. Il mio attuale marito può richiedere gli assegni per le bimbe?

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    1. SI!
      Se siete regolarmente sposati, Tuo marito può richiedere gli assegni familiari per le tue due figlie, anche se non sono sue figlie.-

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  34. Salve Dott. Censori, vorrei chiederle un’ informazione relativa agli assegni familiari.

    Pochi giorni fa mia moglie ha presentato al suo datore di lavoro la domanda per gli assegni familiari per il periodo 01/07/2016 – 30/06/2017. Premetto che il nostro nucleo familiare, attualmente, è composto da me e mia moglie. Io non lavoro e non percepisco alcun reddito.

    La domanda è questa:
    In seguito alla nascita del primo figlio (prevista nel mese di novembre 2016) bisogna presentare una nuova domanda per assegno nucleo familiare, oppure bisogna attendere il prossimo anno (01/07/2017) per chiedere l’aumento degli assegni familiari? Cioè bisogna presentare una nuova domanda subito dopo la nascita del figlio, oppure bisogna aspettare l’anno prossimo (il 30 giugno 2017) e chiedere, in quella sede, anche gli arretrati non percepiti?

    Grazie per la cortesia!
    Saluti
    Cosimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cosimo!
      Alla nascita del bambino andrà presentata al datore di lavoro una nuova domanda di assegni familiari, aggiungendo l'ultimo nato, indicando come periodo ancora dal 01/07/2016 al 30/06/2017 con variazione situazione nucleo familiare dalla data di nascita del bambino.-

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  35. Buonasera dott. Censori,
    Io sono dipendente e percepisco circa 40.000eu lordi annui, la mia compagna è libero professionista.
    Abbiamo avuto un figlio, conviviamo ma io ho la residenza presso altro indirizzo.
    Posso richiedere gli assegni familiari (previo ottenimento modello ANS42) anche se non siamo sposati?
    Dovrei cambiare residenza o basterebbe registrare il domicilio?
    Grazie

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    Risposte
    1. Ciao Nicola!
      La normativa prevede che nel caso di genitori non coniugati, solo il genitore convivente con i figli (fa fede la residenza) può richiedere gli assegni familiari per i figli stessi, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-

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  36. Ero una parasubordinata con partita iva, con un bambino di due anni. Adesso sono disoccupata e ho chiuso la partita iva, posso richiedere per i due anni passati gli assegni familiari per mio figlio? Esiste qualche altro supporto che potrei richiedere (sono extracomunitaria)?
    Grazie.

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    1. Ciao Grace!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività di lavoro dipendente, quindi non spettano ai lavoratori autonomi e non spettano se si è disoccupati.-

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  37. Gentile Dott. Censori, saprebbe dirmi se nel modulo di richiesta degli assegni familiari va inserito anche il trattamento economico erogato ai titolari di un contratto di formazione specialistica dei medici, che è esente da IRPEF? La ringrazio

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    1. SI!
      Ai fini del diritto all'assegno familiare si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni familiari periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).-

      Elimina
  38. Egregi Dott. Censori,
    innanzitutto complimenti per la disponibilità e l'aiuto che offre a coloro che la contattano.
    Ecco il mio quesito: sono un lavoratore dipendente, moglie casalinga e 3 figli (12/16 e 18 anni compiuti a Maggio),volevo chiederle se c'è la possibilità di chiedere gli anf 2016/2017 includendo anche il figli maggiorenne in quanto studente iscritto al 5°anno.

    La ringrazio anticipatamente per la risposta che darà.

    RispondiElimina
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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, quindi il diritto cessa al compimento della maggiore età, e fanno eccezione solo i nuclei familiari numerosi, cioè con almeno 4 figli, per i quali è possibile richiedere gli assegni fino a 21 anni.-

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    2. Grazie e buon lavoro.
      Enzo

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    3. Ciao Enzo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  39. Salve mi chiamo Raffaele le avevo scritto in precedenza, le chiedo scusa se la disturbo ancora….. Ho fatto la domanda ANF su pensione SO “vedove” per mia mamma e mia zia, una all’INPS di Catanzaro ed una all’INPS di Matera. Loro hanno una 82 anni l’altra 85. Ho fatto fare il mod. SS3 e presentato la domanda nel mese di Febbraio 2016. Le hanno accolte entrambe pero’ mentre l’INPS di Matera ha pagato gli arretrati relativi agli ultimi 5 anni l’INPS di Catanzaro ha pagato a far data da Marzo 2016 ossia dal mese successivo alla presentazione della domanda dicendo che lo Status di inabilita’ al proficuo lavoro viene riconosciuto all’atto della presentazione del mod. SS3. Essendo “ignorante” in materia mi sembra di aver letto che l’Inabilità di Pensione viene concessa dal 1° giorno della presentazione della domanda mentre gli Assegni vengono riconosciuti per gli ultimi 5 anni anche perché uno dei requisiti per poter essere concesso l’ANF è il raggiungimento del 65° anno di età limite che rende inabile al lavoro ‘individuo. Mi può chiarire cortesemente questo concetto e dirmi chi secondo lei tra i due Istituti ha ragione. Grazie Raffaele

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    1. Ciao Raffaele!
      Il problema in questi casi, per poter richiedere gli arretrati fino a 5 anni, è che bisogna dimostrare lo stato di inabilità pregresso, cioè alla data dalla quale si richiedono gli arretrati.-
      Questo purtroppo significa che ogni sede INPS decide autonomamente in base alla documentazione che si allega, all'atto della presentazione della domanda.-

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  40. Buonasera Dottore Censori già in precedenza le avevo inviato il seguente quesito assegni familiari dati da un ente ed un'altro negato, spiego meglio sono dipendente di un'azienda ospedaliera sono coniugato con tre figli tra cui una maggiorenne che ha compiuto due anni fa 18 anni,ma dal compimento dei 18 anni studia è all"università, l'azienda non mi da più l'assegno familiare per mia figlia studente,ma come le dicevo una mia collega che lavora presso un comune che ha anche lei tre figli di cui uno maggiorenne di 30 anni,un"altro che è uguale a mia figlia cioè studia è a 20 anni,a lei l'assegno familiare per il figlio studente,perché questa disparità tra enti sempre aziende pubbliche sono,chi fa bene la mia azienda ospedaliera,oppure il comune ha delle deroghe?può darli a chi vuole? In cosa incorre chi fa le buste paghe ed eroga assegni familiari non spettanti? Perché due pesi e tre misure. Mi dite chi è nel giusto, è una questione di principio,grazie per l'ottimo servizio. Distinti saluti

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    1. La normativa inerente gli assegni familiari è uguale per tutti, quindi vale sia per i dipendenti pubblici che per quelli privati.-
      Se un Comune eroga a un dipendente gli assegni anche per i figli maggiorenni, e quindi non spettanti, a meno che che non sia un nucleo familiare numeroso, cioè con almeno 4 figli, quando all'INPS ex INPDAP se ne accorgeranno richiederanno indietro alla tua collega la differenza che ha percepito in più e che quindi non le spettava.-

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  41. Buonasera,
    Io e la madre di mia figlia non siamo né sposati né conviventi, lei vive con la bambina ed è disoccupata. Ho fatto la richiesta al mio datore di lavoro affiché versi direttamente a lei gli ANF. Il problema sorge nel momento in cui il datore di lavoro sostiene che, per determinare l'importo degli ANF, vada tenuto in considerazione anche il mio reddito oltre a quello del nucleo familiare che riceve il sostegno (cioè madre e figlia con reddito zero). Al CAF e all'INPS invece mi hanno detto che va tenuto conto solo del reddito del genitore convivente con il figlio. Sta di fatto che, avendo io un reddito di circa 25'000€, l'importo dell'ANF che il datore vuole corrispondermi è praticamente la metà di quello che mi avevano preventivato il CAF e l'INPS. Chi ha ragione? Nel caso il mio datore di lavoro sia in torto, come posso fare per convincerlo?
    Mille grazie anticipatamente.

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    1. Non so se hai seguito la procedura corretta!
      Infatti in questi casi è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS che può richiedere solo il genitore convivente con i figli.-
      Nel Tuo caso quindi è la madre di tua figlia che deve richiedere l'autorizzazione preventiva all'INPS per presentare poi al Tuo datore di lavoro la domanda di pagamento diretto degli assegni, dichiarando i suoi redditi che sono pari a zero.-

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  42. Buongiorno, spesso leggo le sue risposte e le ritengo sempre molto utili.complimenti
    al fine dei redditi da inserire per il calcolo degli ANF devo inserire anche
    - assegno di natalità pari a 80euro/mese per un figlio nato nel 2015 in base all 'articolo 1, commi da 125 a 129 e seguenti della Legge n. 190/2014 e D.P.C.M. 27/02/2015 per un importo totale di 960 euro annui
    - e bonus di 325,64 euro a favore delle famiglie con figli nati e/o adottati nel 2015 istituito dal comune di Lerici"


    grazie

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Ai fini del diritto all'assegno familiare si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni familiari periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).-

      Elimina
  43. Buongiorno, oltre al reddito da lavoro dipendente percepisco alcune centinaia di euro annue da attività sportiva dilettantistica. L'importo è riportato nella CU come "Certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi" sia alla voce 4 "Ammontare lordo corrisposto" che alla voce 7 "Altre somme non soggette a ritenuta" e alla voce 6 "Codice" è riportato il valore "3". Nel 730 che mi è stato compilato dal CAF non risultano. Io li devo aggiungere ai redditi da considerare per gli ANF? Grazie

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    1. Ciao Andrea!
      SI!
      Ai fini del diritto all'assegno familiare si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni familiari periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).-

      Elimina
  44. buongiorno,
    sono divorziota e ho un figlio che abita con me
    non sono una lavoratrice dipendente ma una libera professionista con partita iva. Non riesco a capire se posso richiedere l'assegno famigliare.
    Grazie
    cordiali saluti
    Alessandra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessandra!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività lavorativa da lavoro dipendente, quindi non spettano ai lavoratori autonomi.-

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  45. Buongiorno,
    complimenti per le informazioni che date e il servizio che offrite...
    Sono genitore da Aprile 2016 e non sono sposato...tra l'altro ho residenza in un altra città rispetto alla madre di mia figlia anche se conviviamo nello stesso appartamento...l'assegno familiare và richiesto dalla mamma senza indicare anche il mio reddito? ha diritto agli arretrati?
    grazie mille

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    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Se non siete sposati, per poter richiedere gli assegni familiari per la figlia, la madre deve richiedere un'autorizzazione preventiva all'INPS con decorrenza dalla data di nascita della figlia.-
      Poi una volta ottenuta l'autorizzazione potrà presentare la domanda al suo datore di lavoro dichiarando solo i suoi redditi.-

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  46. Caro Gianfranco, vorrei risolvere col tuo solito impeccabile aiuto e una volta per tutte un problema in cui mi imbatto da qualche anno. Devo presentare all'INPS istanza per l'ANF 2016-2017. Il mio nucleo familiare è composto oltre che da me, da mia moglie casalinga, un figlio maggiorenne invalido al 100 % e titolare di pensione d'invalidità civile -che dichiaro puntualmente nell'istanza- e una figlia maggiorenne universitaria, tutti fiscalmente a carico dello scrivente. Dal momento che mia figlia è diventata maggiorenne ho sempre percepito dall'Amministrazione da cui dipendevo l'ANF per 3 componenti in base alla tabella 14. Domando: tra i componenti del nucleo familiare da indicare nell'istanza devo riportare anche mia figlia maggiorenne? E, siccome nel 2015 la stessa ha percepito il saldo di una borsa di studio per € 1.215,00, devo riportare tale somma nella tabella B dell'istanza tra i redditi esenti? Scusami, ma il dubbio mi sorge ogni qualvolta leggo nella normativa, riportata anche sul VS. sito, che il reddito familiare "è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare". Non ti sarò mai abbastanza grato per tutte le volte che mi hai "soccorso". Cordialità, Alberto.

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    Risposte
    1. Ciao Alberto!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      Ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni, fanno parte del nucleo familiare il coniuge, i figli minorenni ed eventualmente i familiari inabili a carico, quindi non vanno indicati i figli maggiorenni e non vanno pertanto dichiarati i loro redditi.-

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  47. Ciao, devo compilare la domanda per gli assegni familiari oltre al reddito abbiamo due case entrambe intestate a me. Come vanno indicate nella dichiarazione? Grazie Barbara

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    Risposte
    1. Ciao barbara!
      Nella domanda degli assegni familiari, il reddito delle case (rendita catastale rivalutata del 5%), va indicato nella Tabella A colonna 2 (altri redditi).-

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  48. Buonasera e complimenti davvero utilissima questa pagina! Mi chiedevo come vanno riportate le case negli assegni familiari. Se ad esempio ho la prima casa con rendita a 900 euro e la seconda con 700 euro. Cosa devo indicare? grazie Fabio

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    Risposte
    1. Ciao Fabio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Nella domanda degli assegni familiari, il reddito delle case (rendita catastale rivalutata del 5%), va indicato nella Tabella A colonna 2 (altri redditi), per il totale; nel Tuo caso indicherai quindi come valore 1.600 euro.-

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    2. Grazie infinite Gianfranco davvero gentilissimo! Le faccio unultima domanda, mia figlia percepisce un'indennità di frequenza (che serve per pagare la terapia) va indicata? E se si come? Grazie ancora

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    3. Ciao Fabio!
      SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari va indicata anche l'indennità di frequenza di Tua figlia nella Tabella B colonna 1.-

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  49. Gentile dott. Censori,
    approfitto della sua gentilezza e competenza per porle alcuni quesiti in merito agli interessi bancari e postali da dichiarare nella domanda per l'assegno per il nucleo familiare.
    1) gli interessi derivanti da depositi bancari e libretti postali vanno inseriti al netto o al lordo delle imposte?
    2) Se come credo vanno inseriti lordi, come faccio a calcolare l'importo lordo dei libretti postali visto che lì viene trascritto solo l'importo netto degli interessi?
    3) Mio figlio minorenne percepisce una piccola somma di interessi da un libretto postale per minori: va inserito anche quello se sommato agli altri interessi percepiti dagli altri componenti si supera la quota di € 1032,91?
    4) Gli interessi da dichiarare quest'anno (entro il 31 luglio 2016) sono quelli che hanno data di valuta compresa tra 1 gennaio 2015 e 31 dicembre 2015 (anche se la data contabile è nel gennaio 2016)?
    La ringrazio in anticipo e le faccio i miei complimenti per la sua rubrica

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    1. Ciao Cosimo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Gli interessi derivanti da depositi bancari o postali vanno inseriti al lordo.-
      - Il calcolo degli interessi va richiesto alla banca a alle poste.-
      - SI! Vanni inseriti gli interessi di tutti i componenti il nucleo familiare anche se singolarmente sono inferiori al limite di 1.032,91 euro.-
      - SI! Anche se la data contabile è nel gennaio 2016, si tratta di interessi del 2015.-

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    2. La ringrazio. Sugli interessi lordi o netti si trovano informazioni contrastanti sul web, ad esempio qui:
      http://finanza.repubblica.it/Esperti/Consumatori.aspx?ID=233002
      Mi pare comunque che la circolare INPS n.12 del 12 gennaio 1990 fughi ogni dubbio e vada nel senso della sua risposta (anche se è pur sempre una circolare e non una legge)

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    3. A seguito di mia segnalazione, anche il sito di repubblica ha corretto la risposta al quesito. Come sempre, aveva ragione lei dott. Censori. Saluti e grazie.

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    4. Ciao Cosimo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  50. Salve dott. Censori,
    ho una figlia nata il 21maggio 2016. Al momento non ho nessun contatto lavorativo (è scaduto durante la gravidanza a rischio) ma percepisco la maternità direttamente dall'inps. Non sono sposata e non convivo con il padre della bimba ma con i miei genitori (mio padre lavora e mia madre è casalinga). Fiscalmente non sono a carico di mio padre (nè nel 2015 e nemmeno quest'anno anche se ora non sto lavorando) Il padre della bimba nel 2015 risulta essere a carico della madre. Adesso è lavoratore dipendente part time. Le mie domande sono:
    - il padre può richiedere gli ANF per la bimba al suo datore di lavoro indicando il mio reddito 2015?
    - mio padre può richiederli anche se la bimba non è fiscalmente a carico suo (in quanto io supero i 2840,51€)?
    La ringrazio tanto e complimenti. È più efficiente di uno sportello Inps!!

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    1. E potendoli prendere il padre o mio padre, se poi io dovessi riavere un contratto lavorativo possono continuare a prenderli loro anche se poi la bambina fiscalmente è a carico mio?

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    2. Ciao Barbara!
      Purtroppo NO!
      Tuo padre non può richiedere gli assegni familiari per la nipote perché Tu non sei a suo carico, e il padre non può richiedere gli assegni familiari perché non è convivente con la figlia.-

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  51. Buongiorno,
    in virtù della nuova legge sulle coppie di fatto, vorrei sapere nel caso di genitori conviventi (presenti sullo stesso stato di famiglia) non sposati con un figlio, se hanno diritto a percepire l'ANF per 3 persone includendo quindi i redditi dei due genitori conviventi? In caso affermativo, è necessaria un'autorizzazione preventiva INPS? ma per cosa? e in base a quale circolare o legge è prevista? perchè sul sito INPS non parla di conviventi..... Spero di essere stata chiara e ringrazio in anticipo per la risposta
    cordiali saluti
    eman

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    1. La legge sulle coppie di fatto è stata già approvata dal Parlamento, ma non sono ancora state approvate le norme attuative, quindi al momento non è applicabile.-

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  52. Gentile dott. Censori
    nello scorso anno ho ricevuto dei redditi a tassazione separata che non andavano dichiarati nel 730 perché rimborsi di anni precedenti per fallimento della ditta dove lavoravo. Questi redditi devono essere dichiarati nella richiesta degli assegni familiari? Se si in quale campo.
    Grazie per la risposta
    Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari vanno dichiarati anche i redditi soggetti a tassazione separata, e vanno sommati ai redditi da lavoro dipendente.-

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    2. grazie della delucidazione

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    3. Ciao Giuseppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  53. Gentile Dott Censori, sono coniugata ma ad inizio anno mio marito a cambiato residenza, abbiamo due bambini minorenni io sono cocopro, e mio marito dipendente per la richiesta Anf come mi devo comportare ??? devo presentare io domanda o può continuare mio marito ?? Grazie

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    1. Può continuare a richiedere gli assegni familiari Tuo marito a prescindere dalla residenza, ovviamente se il cambio di residenza non è una separazione legale.-

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  54. buonasera vorrei chiedere se assegni maternità e bonus bebè vanno inseriti nella richiesta per gliassegni familiari cordiali saluti

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    Risposte
    1. SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari vanno dichiarati tutti i redditi, quindi anche quelli esenti da imposta, come assegni maternità e bonus bebè.-

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  55. Buonasera, avrei bisogno di un'informazione chiara. Sono un dipendente di una azienda privata sposato con tre figli minori, unico lavoratore, per avere l'assegno familiare cosa devo fare se il mio reddito da lavoro dipendente è solo il 64% del mio reddito totale? Devo fare la domanda direttamente all'Inps non riuscendo a rientrare nella percentuale del 70% per chiederlo al datore di lavoro? Ho diritto ad avere gli assegni familiari?

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    1. Ciao Salvatore!
      Purtroppo NO!
      Se non rientri nel limite del 70% di reddito da lavoro dipendente non hai diritto agli assegni per il nucleo familiare.-

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  56. Salve Dott. Censori mentre leggevo alcuni post ne ho letto uno dove purtroppo ha dato una risposta non corretta. Dal 1 gennaio 2012 tutti i lavoratori parasubordinati iscritti ad una gestione separata anche con partita Iva hanno diritto agli anf, secondo la Lapet a parità di tassazione stessi diritti.
    Ho fatto causa all'Inps nel 2012 vincendo e venendo pagato. Molti non sanno che esiste una circolare attuativa dell'ufficio centrale dell'Inps di Roma ma che molti uffici ancora non applicano

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    1. Perfetto!
      Ti ringrazio per la Tua precisazione, e spero che possa essere d'aiuto a chi si trova in questa situazione.-

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  57. Gentille dott.Censori volio una risposta lavoro come colaborator domestico da marzo ciò 2 figi minorenne marito dezocupato io no mai ricevuto arsenico familiari mai per nessuno che cosa devo fare .grazie

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    1. Anche i lavoratori domestici e le badanti hanno diritto agli assegni familiari, ma devono presentare apposita domanda direttamente all'INPS.-

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  58. grazie per la risposta ma ripeto allora la domanda principale ossia vorrei sapere nel caso di genitori conviventi (presenti sullo stesso stato di famiglia) non sposati con un figlio, se hanno diritto a percepire l'ANF per 3 persone includendo quindi i redditi dei due genitori conviventi? o solo il reddito di chi li richiede non essendo sposati? In caso affermativo, è necessaria un'autorizzazione preventiva INPS che ho letto che lei ha citato in altri post precedenti? ma per cosa e da parte di quale genitore? il richiedente o l'altro? e i riferimenti di legge di questa autorizzazione dove sono? perchè sul sito INPS non dice nulla a riguardo...
    la ringrazio ancora per il suo tempo che è di grosso aiuto per capire molte lacune che purtroppo ancora ci sono o non sono colmate bene :-)
    cordiali saluti
    eman

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Emanuele!
      Nei casi di genitori conviventi e non sposati, solo uno dei due con il consenso dell'altro, può richiedere gli assegni familiari per i figli, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
      Poi una volta ottenuta l'autorizzazione il genitore richiedente dovrà presentare la domanda al suo datore di lavoro dichiarando solo i suoi redditi.-

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  59. Buongiorno dott. Censori,
    Vorrei chiederle se io ho un contratto di somministrazione che va rinnovato ogni 2 settimane. E lavoro 10 ore alla settimana, ho una 1 figlia minore posso chidere ANF (nonkstante abbia un reddito basso o una busta paga bassa)
    Grazie mille in anticipo.

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    Risposte
    1. Ciao Maryam!
      SI!
      Tu hai comunque diritto agli assegni familiari, ma nel tuo caso l'importo sarà ridotto perché verrà rapportato mese per mese alle effettive giornate lavorate.-

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  60. Buongiorno. Ho inviato la domanda per gli assegni familiari attraversi il sito Inps. Mi sono accorto però che non ho inserito la quota di mia moglie riguardante i redditi da fabbricati prima casa (50%). Ora non è più possibile modificare la domanda. Ho visto che questa omissioni comporta una maggiorazione sull'assegno pari a 1,5 euro. Succede qualcosa se non faccio nulla?

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    Risposte
    1. Ciao Claudio!
      La domanda inviata non è più possibile modificarla, ma ti consiglio di rimandarne una nuova con i dati corretti, perché vanno comunicati all'INPS i redditi esatti anche se la differenza non dichiarata ha un'incidenza marginale.-

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    2. Grazie. Ma se ne invio una nuova domanda dovrei richiedere l'annullamento della precedente?

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    3. Ciao Claudio!
      SI!
      Devi presentare una nuova domanda comunicando che è in sostituzione di quella già inviata, perché era errata.-

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  61. Il limite del 70% del reddito derivante da lavoro dipendente e assimilati vale anche in caso di presenza di soggetti disabili nel nucleo familiare?

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    Risposte
    1. SI!
      Il limite di reddito vale per tutti i nuclei familiari, e la presenza di soggetti disabili da solo diritto a una maggiorazione dell'importo spettante.-

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  62. Buongiorno,
    avrei una domanda, a causa di un fraintendimento con l'ufficio paghe della mia azienda, avevo capito che la richiesta degli assegni familiari poteva essere fatta al 50% con il coniuge, ovvero io la facevo con la mia azienda e mia moglie con la sua, pensando che avremmo preso il 50% io e il 50% lei, pensando fossero relativi alle detrazioni per i figli, quest'anno a causa di un errore nella compilazione del modulo è venuto fuori che non potevamo richiederli tutti e due quindi li ho richiesti solo io. Cosa devo fare per i 4 anni passati in cui abbiamo sbagliato? Ci sono penali o cose simili?

    grazie

    saluti

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    Risposte
    1. A questo punto le opzioni possibili sono due:
      - Fate finta di nulla ed attendete che l'INPS se ne accorga e vi richieda indietro la differenza che non vi spettava.-
      - Uno di voi due genitori richiede al proprio datore di lavoro di rifare tutti i calcoli e i relativi conguagli per restituire all'INPS la differenza percepita in più.-

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  63. Gentile avv. Censori, mi chiamo mario e sono un lavoratore agricolo,
    ho diritto agli assegni familiari che non mi vengono pagati , vorrei sapere se il calcolo per quantificarli ha come base le tabelle normali Inps oppure è un'altra tabella da per fare il calcolo.
    Grazie in anticipo.

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    Risposte
    1. Ciao Mario!
      La domanda degli assegni familiari deve essere presentata :
      - dagli operai agricoli a tempo determinato e figure equiparate alla Sede INPS territorialmente competente, sulla base della residenza del lavoratore, con il modello PREST.AGR.21TP (SR 25)
      - dagli impiegati e dall’1.10.2007 anche dagli operai agricoli a tempo indeterminato, nei casi previsti dai CCNL, al datore di lavoro con il modello ANF/DIP (SR.16).
      I modelli sopra citati sono disponibili sul sito internet dell’Istituto www.inps.it.
      La tabella di calcolo degli assegni per i lavoratori agricoli è la stessa che è valida per tutti i lavoratori dipendenti.-

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  64. Salve sono Paola, volevo chiedere delucidazioni sugli assegni familiari la mia situazione è la seguente:

    fino al 25/07/2015 convivevo è percepivo per i miei 2 figli di 2 e 7 anni gli assegni familiari in base alla tabella 12 per un importo di 258,33. Da luglio 2015 mi sono sposata ho fatto la variazione familiare con apposito modello ed ho inserito anche mio marito che da Gennaio 2015 risulta disoccupato per prendere l’ assegno anche suo. Il mio reddito è in base al 730 12.000 euro annui…a lavoro mi fanno detto che la tabella di riferimento con entrambi i genitori è la n 11 e con un reddito di 12.000 euro continuo a prendere sempre per 4 componenti in famiglia 258,33. La domanda è la seguente: perchè continuo a prendere sempre lo stesso importo di assegno? l’assegno di mio marito in che misura risulta essere calcolato, non tengono conto che sono solo io che lavoro ? non dovrei avere 3 persone a carico e quindi 3 importi di assegni e soprattutto in tale situazione è giusto che mi applicano la tabella 11? Grazie in anticipo per la risposta.

    RispondiElimina
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    1. Ciao Paola!
      Purtroppo SI!
      La normativa prevede che da non coniugati, separati o divorziati si ha diritto agli assegni familiari calcolati in base alla tabella "privilegiata" n. 12, mentre da coniugati gli assegni familiari vengono corrisposti in base alla tabella base n. 11.-

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  65. Salve sono Tiziana, ho un problema in merito all' ANF
    il 28 dicembre 205 sono stata assunta in uno studio e a gennaio ho fatto richiesta per gli assegni regolarmente al patronato (sono divorziata) e sono stati accettati. Quando sono andata a compilare il modulo per il datore di lavoro ho messo che non ho percepito nessun reddito e mi hanno concesso gli assegni regolarmente fino a giugno. per il rinnovo mi si è posto un problema, ho aggiunto la casa e la società che fa le buste paga mi ha risposto che avendo un cud di 78€ e una rendita di 766€ non diritto agli assegni visto che il mio reddito non supera del 70% degli altri redditi.
    Ora mi sono informata a diversi Patronati e mi consigliavano di non mettere la casa (visto che in precedenza non l'ho dichiarata) poi ho contatto l'INPS telefonicamente per tre volte e tutte e tre mi dicevano tre cose diverse.
    E' possibile che la mia casa prima e unica casa mi faccia reddito per ricevere gli assegni famigliari non va eliminata visto che io nell'anno precedenza ho pagato anche l'IMU?
    Grazie infinite per il vostro servizio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Tiziana!
      Purtroppo NO!
      La normativa prevede che uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-
      Nel tuo caso, avendo come reddito solo la rendita catastale della casa, non hai diritto agli assegni familiari, quindi quando all'INPS se ne accorgeranno ti richiederanno indietro anche i soldi che hai percepito.-

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  66. salve. sono un docente a tempo indeterminato e contestualmente iscritto alla gestione separata. Vorrei sapere se il limite del 70% è tra reddito da docente e reddito da attività ovvero dalla somma di questi due rispetto al totale dei redditi? grazie

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    1. REDDITI
      I redditi da dichiarare sono, oltre quelli la cui dichiarazione è già prevista per i lavoratori dipendenti, anche quelli derivanti dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. Pertanto, in questo caso, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato o da reddito derivante dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. In caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di redditi da lavoro dipendente ed assimilato con la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato.-

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    2. mi scusi....fatto 100 il reddito complessivo...(di cui 60 per lavoro dipendente...30 per attività autonoma....10 per rendite varie....)spettano gli anf?
      grazie

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    3. Purtroppo NO!
      Per il diritto agli assegni familiari, il reddito da lavoro dipendente deve essere almeno il 70% del reddito lordo complessivo.-

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  67. Buongiorno sono una mamma in attesa della separazione, ho 2 figli che vivono con me, il padre percepiscfe gli assegni familiari ma non li da ai figli, praticamente non ci da nulla. Esiste un modo perchè ci vengano versati direttamente nel conto corrente senza che gli vengano versati in busta paga? Almeno fincdhè non si andrà davanti ad un giudice? Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Fino a quando non ci sarà la sentenza di separazione gli assegni familiari potrà continuare a percepirli Tuo marito, ma ha bisogno della tua firma, quindi dovete cercare di mettervi d'accordo, altrimenti correte il rischio di non percepirli nessuno dei due.-

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  68. Sono un'insegnante e nello stipendio di luglio non mi è stato accreditato l assegno familiare perché non ho effettuato il rinnovo. Posso effettuato ora ed ho il diritto a recuperare quanto perso a luglio? Grazie

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    Risposte
    1. Si.... puoi chiedere gli ANF arretrati degli ultimi 5 anni
      ciao

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  69. Buonasera, mi sto separando da mio marito, separazione giudiziale. Non lavoro, il mio ex percepisce ormai da due anni sia gli assegni familiari per me sia per mio figlio, assegni che rimangono interamente a lui, mio figlio vive con me, dal padre ci va pochissimo. Posso pretendere di avere il mio assegno e anche il50% del l'assegno di mio figlio? Grazie.

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    1. Fino alla data della sentenza della separazione gli assegni familiari spetteranno ancora a tuo marito da "coniugati", e successivamente gli assegni familiari per vostro figlio spetteranno al genitore che verrà indicato come beneficiario nella sentenza stessa.-

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    2. Grazie, posso pretendere dal mio ex marito l'assegno che percepisce a mio nome? Oppure posso rifiutarmi di firmare il modulo che gli consente di percepire il mio assegno?

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    3. Se non vi mettete d'accordo, gli assegni familiari non li percepirete nessuno dei due.-

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  70. Buongiorno Gianfranco
    Percepisco le detrazioni della famiglia di mio figlio disoccupato, sposato con due figli minorenni e
    gli assegni familiari per i miei nipotini con l’autorizzazione dell’inps.
    Volevo sapere poiché mio figlio è invalido al 74% se ho diritto a chiedere gli assegni familiari anche per lui e la moglie?
    Grazie
    Alfredo

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    Risposte
    1. Ciao Alfredo!
      Gli assegni familiari spettano per i figli maggiorenni solo se inabili e presumo che con un'invalidità al 74% Tuo figlio non sia inabile; comunque va presentata apposita domanda all'INPS che chiamerà a visita Tuo figlio per verificare se esistono o meno i requisiti.-

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  71. pasquale
    Buongiorno a tutti ho bisogno di una informazione
    sono un dipendente statale con moglie e figlia minorenne a carico
    mia moglie circa 15 anni fa si e ammalata e da allora perpepisce una pensione di invalidita e invalida 80 %
    Vorrei capire se mi spettano o meno gli assegni familiari per comkponenti inabili in famiglia
    Non mi è chiara la distinzione tra inabilità e invalidita
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Pasquale!
      Dipende dal tipo di invalidità!
      Infatti se una persona invalida non può svolgere alcuna attività lavorativa viene ritenuta inabile, altrimenti no.-
      Ovviamente nel dubbio si può comunque presentare apposita domanda, e saranno i medici dell'INPS in base alla patologia a stabilire se esistono o meno i requisiti.-

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  72. Buongiorno Gianfranco.
    Ho letto in una delle precedenti risposte che gli assegni non spettano per il periodo di maternità. Non spettano nemmeno per il periodo di mutua? (durata oltre 6 mesi). Grazie in anticipo del chiarimento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati all'attività lavorativa quindi non spettano ne durante il periodo di maternità, ne durante il periodo di malattia.-

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  73. Chiedo scusa per l'ulteriore domanda. Ho anche letto che: "La normativa prevede che da non coniugati, separati o divorziati si ha diritto agli assegni familiari calcolati in base alla tabella "privilegiata" n. 12, mentre da coniugati gli assegni familiari vengono corrisposti in base alla tabella base n. 11".
    Se nello stesso nucleo familiare sono presenti entrambi i genitori conviventi e non coniugati, quale tabella si applica? Inoltre: se il padre, lavoratore autonomo, produce un reddito superiore a quello della madre dipendente, esiste il diritto a percepire l'assegno familiare? Ancora grazie e complimenti per la competenza in materia. Gianluca.

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    Risposte
    1. Ciao Gianluca!
      Nel caso di genitori conviventi e non coniugati, ai fini del calcolo degli assegni familiari, fanno parte del nucleo familiare solo il genitore richiedente gli assegni e i figli, ma non l'altro genitore.-
      Se gli assegni familiari li richiede la madre, non vengono richiesti i redditi del padre, quindi è ininfluente l'attività che svolge.-

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  74. Buongiorno Gianfranco Censori

    Sono un lavoratore dipendente, ho i miei genitori e mia nonna che sono nel mio nucleo famigliare da aprile di quest’anno, non hanno un loro proprio redito in Italia (hanno una piccolissima pensione nel paese d’origine) in ogni modo inferiore ai €2840,51

    A quali agevolazioni (assegni, detrazioni) ho diritto?

    Nel ringraziarLa porgo cordiali saluti

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    Risposte
    1. Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, e non per altri familiari, mentre le detrazioni si possono richiedere per tutti i familiari a carico.-

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  75. Buonasera
    Sono una dipendente con un totale redditi di 11.300 euro sposata con un libero professionista con reddito di 6600 euro e 1 figlio a carico.
    Mi spettano quest'anno gli assegni familiari?

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    Risposte
    1. Ciao Ilaria!
      Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-
      Nel vostro caso 11.300 + 6.600 = 17.900 e il 70% di 17.900 = 12.530, quindi non rientrate nei parametri di legge.-

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  76. Salve mi chiamo Luca Rella. Volevo chiederle gentilmente..
    Ho cominciato a lavorare a gennaio di quest'anno. Sono stato disoccupato 2anni.ho mai moglie e un figlio di 1 anni a carico..mi spettano gli assegni familiari anche se non ho reddito nel 2015?
    La ringrazio aspetto

    RispondiElimina
  77. Buona sera avvocato,
    sono un dipendente con lavoro subordinato convivente con la mia compagna e mio figlio avuto nel settembre 2012.
    Premetto che io ho residenza diversa della mia compagna e di mio figlio, ma il domicilio è lo stesso.
    Ora ho richiesto autorizzazione all'Inps di mia competenza(Vicenza) per percepire gli assegni, compresi gli arretrati, con tanto di dichiarazione di domicilio, della convivente che rinuncia a percepirli e di non averli mai percepiti, con estratto di paternità e maternità di nostro figlio.
    Ora Inps rigetta l'autorizzazione dichiarando che mio figlio risulta nel nucleo famigliare di mio suocero(dove mia moglie ha residenza)e quindi rigetta la domanda.
    C'è possibilità di far ricorso per avere l'autorizzazione?
    Grazie in anticipo

    RispondiElimina
  78. Buongiorno dottore le prospetto la situazipne: famiglia composta da madre dipendente statale con 3 figli minori a carico al 100% e marito rappresentante con partita Iva con 1 figlio minore al 50% .il reddito complessivo è pari a €38.943 di cui €23.637 da lavoro dipendente . Al disotto del 70% del reddito complessivo x poco.spettano gli assegni familiari? Grazie

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