mercoledì 20 agosto 2014

Assegni familiari 2014-2015

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE dal 01/07/2014 al 30/06/2015

L'assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.-

A chi spetta:
Spetta ai lavoratori dipendenti in attività, ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassaintegrati, ai lavoratori in mobilità, ai lavoratori in malattia o in maternità e ai pensionati ex lavoratori dipendenti; spetta anche ai lavoratori con contratto a termine.-
Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge; è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell'anno solare precedente; decorre dal I° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell'anno successivo.-

Redditi:
Ai fini del diritto all'assegno si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).-
Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.-
In caso di perdite d'esercizio derivanti dalla partecipazione ad una società di persone in contabilità ordinaria o semplificata è possibile detrarre, ai fini dell'assegno per il nucleo familiare, dal reddito di lavoro dipendente di uno dei componenti il nucleo le perdite di esercizio derivanti dalla sua partecipazione ad imprese in contabilità semplificata, ma non quelle provenienti da imprese in contabilità ordinaria.-
Invece non si computano:
Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.- 

Dichiarazione del reddito del nucleo familiare:
Il soggetto interessato deve consegnare al proprio datore di lavoro una specifica domanda utilizzando l'apposito mod. ANF/DIP contenente una specifica sezione denominata “Redditi conseguiti dal richiedente e dai componenti il nucleo familiare”.-

Periodo di riferimento del reddito:
Il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e rimarrà in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo (esempio per il periodo dal 01/07/2013 al 30/06/2014 fanno fede i redditi dell'anno 2012).-

Per chi spetta:
Fanno parte del nucleo familiare: il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e familiari residenti all'estero di cittadino straniero
(solo se esiste un rapporto di reciprocità con lo Stato di provenienza o sia stata stipulata una convenzione in materia di ANF).-
Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.-

Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente:
L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.-

Chi paga:
Ai lavoratori in attività l'assegno viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate. Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati ecc., l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS.-
Ai pensionati l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS insieme alla rata di pensione.-

L'autorizzazione dell'INPS:
In generale, il datore di lavoro corrisponde l'assegno al nucleo familiare al dipendente che ne fa richiesta e che dimostra di averne diritto.-
Però in alcuni casi particolari la corresponsione dell' assegno per il nucleo familiare è subordinata ad una preventiva autorizzazione da parte dell'INPS, da richiedere esclusivamente per via telematica con il mod. ANF42 (l'autorizzazione è necessaria ad esempio in caso di figli di divorziati o separati legalmente o del coniuge già divorziato, figli dell'altro coniuge nati da precedente matrimonio sciolto per divorzio, fratelli, sorelle e nipoti, soggetti maggiorenni inabili, o per i nipoti intesi come i figli dei figli se i genitori sono senza redditi).- 


ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE AI LAVORATORI PARASUBORDINATI

E' una prestazione istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, di cui all'art.2, comma 26, legge 335/95, che non siano iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non siano pensionati.
L’importo dell’assegno varia, come per i lavoratori dipendenti, in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo stesso, secondo quanto stabilito nelle tabelle reddituali pubblicate ogni anno.
I redditi da dichiarare sono, oltre quelli la cui dichiarazione è già prevista per i lavoratori dipendenti, anche quelli derivanti dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95.
Pertanto, in questo caso, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato o da reddito derivante dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. In caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di redditi da lavoro dipendente ed assimilato con la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato.

Ai lavoratori in questione l'assegno sarà corrisposto per tutto il periodo che, ai fini previdenziali, risulti coperto dalla specifica contribuzione, comprensiva dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,72% (0,50% fino al 6/11/07), specificamente introdotta dalla legge 449/97, art. 59, comma 16,  per il finanziamento delle prestazioni di maternità e degli assegni per il nucleo familiare.
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:
  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto  - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione ANF Gestione Separata;
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • Contact - Center attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.
a decorrere dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello per il quale vengono richiesti gli assegni. 
Qualora la domanda venga presentata per un periodo pregresso, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).


Assegni Familiari dal 01/07/2014 al 30/06/2015 (circ.76 del 11/06/2014 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.

tabella 11 assegni familiari 2014 - 2015


Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.566,36 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.566,37 a euro 16.957,21 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.957,22 a euro 20.348,04 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.348,05 a euro 23.757,57 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.757,58  non spettano assegni familiari.


Assegni Familiari dal 01/07/2013 al 30/06/2014 (circ. 84 del 23/05/2013 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-

Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perchè l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 113,57 euro.-

tabella assegni familiari 2013-2014



Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-  
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.418,75 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.418,76 a euro 16.772,71 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.772,72 a euro 20.126,65 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.126,66 a euro 23.479,30 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.479,31 non spettano assegni familiari  


Altre informazioni, relative agli anni passati con le normative superate, possono essere reperite nel nostro articolo Assegni Familiari.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.

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170 commenti:

  1. Sera Gianfranco,una domanda velocissima,io sono dipendente,percepivo gli assegni familiari maggiorati in quanto mia moglie aveva una invalidità del 100%, qualche mese fa dopo una revisione è scesa all 80%,il mio datore di lavoro mi dice che non ho piu' diritto all'anf maggiorato. E' vero? o posso fare un reclamo? saluti Paolo

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    1. Ciao Paolo!
      Per il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile, è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, quindi se hai l'autorizzazione e non è scaduta non ci sono problemi altrimenti devi richiederla.-

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  2. Buongiorno a tutti,
    io non lavoro e ho un figlio di 4 anni, il padre naturale è sparito e non percepisce alcun assegno familiare. Posso chiedere ad un altra persona che non fa parte della mia famiglia di recepire gli assegni per mio figlio? Oppure dato che il mio compagno attuale presto verrà a vivere con me e il bambino, lui potrebbe chiedere gli assegni familiari per mio figlio dove lavora, anche se non è il padre naturale?
    Grazie in anticipo

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    1. Purtroppo NO!
      Il Tuo attuale compagno per poter percepire gli assegni familiari per Tuo figlio deve sposarti, e non mi risultano altre possibilità.-

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  3. Buongiorno
    Complimenti per il suo contributo che è sempre prezioso
    Le vorrei fare una domanda,sono dipendente privato con reddito circa 14800 e sto facendo il ricongiungimento familiare per mia moglie
    Oltre le detrazioni per il coniuge potrei avere altre agevolazioni soprattutto per mia moglie che non lavora?
    Cordiali saluti

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    1. Tipo esenzione dal ticket oppure agevolazioni sulle bollette ecc
      Grazie

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    2. Ti ringrazio per i complimenti!
      L'esenzione dal ticket è riservata a chi è disoccupato, e non è quindi il tuo caso, mentre per eventuali agevolazioni su bollette dovrai rivolgerti ai servizi sociali del tuo Comune di residenza.-

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  4. Buonasera! Sono in dolce attesa, io che il mio compagno (non ancora sposati) siamo disoccupati. Vorrei sapere se abbiamo diritto a qualche sussidio e se il fatto di non essere sposati implica qualcosa o non ha importanza. Grazie a tutti anticipatamente!

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    1. Essendo disoccupata, alla nascita del bambino/a avrai diritto all'assegno del Comune, e per eventuali altre agevolazioni dovrete rivolgervi ai servizi sociali del Vostro Comune di residenza.-

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    2. secondo me meglio vai a chiedere aiuto alla tua famiglia o vicini di casa no ai servizi sociali dopo questa gente ti mette in comunità con tuo figlio ..attenta

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  5. BUONGIORNO,
    ATTUALMENTE SONO DISOCCUPATO, MA A OTTOBRE E NOVEMBRE 2014 HO LAVORATO PRESSO UNA UNA IMPRESA EDILE COME CARPENTIERE. NON AVEVO RICHIESTO GLI ASSEGNI PER IL NUCLEO FAMILIARE (SONO SPOSATO ED HO UNA BAMBINA DI 5 ANNI) E VORREI FARLO ORA.
    GENTILMENTE, SAPRESTE SPIEGARMI COSA DEVO FARE? A CHI DEVO PRESENTARE LA DOMANDA? INSOMMA AVREI BISOGNO DI CAPIRE L'ITER

    GRAZIE

    ASPETTO NOTIZIE CON UNA CERTA URGENZA

    RINGRAZIO NUOVAMENTE

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    1. La domanda degli arretrati degli assegni familiari devi presentarla al datore di lavoro del periodo corrispondente, che deve emettere apposita busta paga anche se non sei più in servizio.-

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  6. Buongiorno,
    Le espongo la mia situazione. Dopo anni di lavoratore autonomo sono diventato dipendente part time 21 ore da febbraio 2015. Il mio è l'unico reddito famigliare e ho 5 bambini. Vorrei sapere se mi spettano gli ANF (essendo ad oggi l'unico reddito famigliare quello dipendente, ma nel 2013 era autonomo ) e se questi sono ridotti per il partime.
    Grazie per la gentile collaborazione

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    1. Siccome nel 2013 Tu eri lavoratore autonomo avrai diritto agli assegni familiari solo con decorrenza da luglio del 2015, dove faranno fede i redditi del 2014, e con un part-time inferiore alle 24 ore settimanali, l'importo degli assegni sarà ridotto e rapportato mese per mese alle giornate effettivamente lavorate.-

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  7. Buonasera,
    Mia figlia è stata riconosciuta "minore con persistenti difficoltà ....", di conseguenza le è stata concessa l'indennità di frequenza. Si ha diritto a richiedere al datore di lavoro l'aumento dell'anf , cioè gli importi della tabella 14? Se si, bisogna richiedere preventivamente l'autorizzazione all'Inps, anche se si possiede tutta la documentazione medica e la certificazione?
    Grazie, per la sua cortese risposta.

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    1. Purtroppo SI!
      Per il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile è necessaria l'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
      Bisogna quindi presentare apposita domanda, allegando copia del verbale di invalidità civile, ed è possibile che Tua figlia venga richiamata ancora a visita per la definizione della pratica stessa.-

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  8. Buongiorno,
    Siamo i due genitori disoccupati per piu' di un anno con il bambino di 20 mesi in ricerca di lavoro, ma senza successo per adesso. La domanda e', se possiamo richiedere l'assegno familiare e dove dobbiamo rivolgersi.
    Grazie per la risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività lavorativa quindi non avete diritto se siete entrambi disoccupati.-

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  9. Buonsera sono disoccupata da 4 anni .ho reddito zero.sono separata e conviva con altro uomo .ho un figlio di 6 anni posso fare la domanda per assegni familiari

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    1. Per poterti dare una risposta dovresti comunicarmi se tuo figlio è figlio del Tuo ex marito o del Tuo attuale convivente, e se il padre ha un'attività di lavoro dipendente.-

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  10. Buongiorno



    Io sono dalla Bulgaria (comunitario) e lavoro in Italia,ma mia famiglia vive in Macedonia.Per favore informate mi Se sussiste diritto all ANF per i cittadini residenti in Macedonia ( paese della Ex Jugoslavia che ha convenzione con Italia ) durante il periodo di disoccupazione.
    I famigliari fano parte di nucleo familiare e ho autorizzazione e quando lavoro prendo assegni nucleo familiari,e vorrei informarmi se per i periodo di disoccupazione viene pagato anche ANF.
    Ultima volta non me gli hanno pagati perche mi hanno detto che non hanno diritto perche vivono in estero.Macedonia ha convenzione con Italia
    Krstov
    Grazie e aspetto una vostra risposta

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    1. SI!
      Se hai l'autorizzazione dell'INPS e non è scaduta, hai diritto agli assegni familiari anche sull'indennità di disoccupazione.-

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    2. Buonasera

      Grazie della vostra risposta.Non lo so ma INPS anche su autorizzazione del l'anno scorso e quella di questa anno mi hanno scrito che e valida solo per quando lavoro in Italia.Ho fato la domanda e me la hanno respinto e non mi hanno pagato,poi ho mandato un e-mail a INPS dove sto io e mi hanno risposto che nella convenzione Italo-Jugoslava (Macedonia fa parte della ex Jugoslavia) e scrito che non ho diritto.
      Adesso vorrei fare di nuovo la domanda a INPS per chiedere ANF per il periodo quando sono stato disoccupato.
      Grazie

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    3. Rettifico!
      Purtroppo è vero, gli assegni spettano per i familiari residenti nel Paese di origine solo durante il periodo di attività lavorativa e non spettano sull'indennità di disoccupazione.-

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  11. Buongiorno,
    mio marito è disoccupato dal 1° gennaio 2014. Io sono insegnante e fino ad aprile 2014 ho percepito gli ANF per mio figlio, divenuto poi maggiorenne.
    Posso chiedere gli assegni per mio marito? Anche gli arretrati? Lo scorso anno mi avevano detto che non potevo richiederli in quanto il reddito nell'anno precedente mio marito aveva un reddito da lavoro.
    Altra domanda, scusi: si devono inserire fra i redditi anche gli interessi dei pedpositi bancari anche di modesta entità?
    Grazie anticipatamente!

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    1. Tab. 21A
      Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
      Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.418,75 = euro 46,48
      Reddito familiare annuo da euro 13.418,76 a euro 16.772,71 = euro 36,15
      Reddito familiare annuo da euro 16.772,72 a euro 20.126,65 = euro 25,82
      Reddito familiare annuo da euro 20.126,66 a euro 23.479,30 = euro 10,33
      Reddito familiare annuo da euro 23.479,31 non spettano assegni familiari.-
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 fanno fede i redditi del 2013.-
      Vanno inseriti tra i redditi anche gli interessi dei depositi bancari solo se superano l'importo di 1.032,91 euro.-

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  12. buon giorno volevo un'informazione,ho 4 figli, uno è nell'esercito non vive con me da due anni, due all'università e la piccola di 7 anni.Nel nuovo isee devo dichiarare anche il reddito di mio figlio che non vive con me?mio marito è disoccupato,aspetto una risposta grazie

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    1. NO!
      Se Tuo figlio non più la residenza insieme a Voi, ai fini della certificazione ISEE non fa più parte del Vostro nucleo familiare, quindi non va dichiarato il suo reddito.-

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  13. Egregio Dottor Censori, hanno diritto agli assegni nucleo familiare, marito e moglie dove uno dei due è invalido al 100% e possiedono un reddito complessivo annuo di 35500 Euro? La ringrazio

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    1. SI!
      Tabella 21/C:
      NUCLEI FAMILIARI (*) SENZA FIGLI
      (IN CUI SIA PRESENTE ALMENO UN CONIUGE INABILE E NESSUN ALTRO COMPONENTE INABILE).-

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  14. Buon giorno Avvocato, avrei una domanda.....io sono una donna separata legalmente, sono invalida al 80% e ho un figlio a carico al 100% di 9 anni.
    Ho gia avuto l'autorizzazione dall'inps per includere mio figlio nel nucleo familiare.
    Le volevo chiedere: quale tabella ANF devo prendere in considerazione? La TAB 12 o la TAB 15?
    La ringrazio anticipatamente

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    1. Nel tuo caso devi prendere in considerazione la tabella ANF n. 12.-

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  15. Egregio Dott. Censori,
    sono pensionato dello Stato (ex INPDAP ora INPS) dall' 1/7/2011con un reddito annuo lordo che in questo momento non ricordo con esattezza, ma che è inferiore a 23.757,57 euro. Non mi sono mai chiesto se, per caso, ho diritto a percepire l'assegno familiare per mia moglie, che se non vado errato dovrebbe ammontare ad euro 10,33 mensili. Mia moglie è casalinga e priva di qualsiasi reddito.Il nucleo familiare è formato da due persone: il coniuge ed il sottoscritto. Grazie per la risposta. Ugo

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    1. Ciao Ugo!
      SI!
      Tab. 21A
      Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.
      Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.566,36 = euro 46,48
      Reddito familiare annuo da euro 13.566,37 a euro 16.957,21 = euro 36,15
      Reddito familiare annuo da euro 16.957,22 a euro 20.348,04 = euro 25,82
      Reddito familiare annuo da euro 20.348,05 a euro 23.757,57 = euro 10,33
      Reddito familiare annuo da euro 23.757,58 non spettano assegni familiari.

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  16. Salve.
    Nonostante la mia figlia minorenne è stata regolarmente iscritta alla scuola/liceo dal 2009 ed io abbia lavorato con contratto regolare,non ho mai ricevuto gli assegni familiari.(sono rumena).

    Mi è stato detto che la risposta avverrà entro 3 mesi dalla data della richiesta,invece non ho ancora ricevuto una risposta sia negativa che positiva.

    Sono divorziata,il mio marito non ha percepito i soldi degli assegni in Romania,ho allegato anche la sua dichiarazione nella richiesta,ma vorrei sapere almeno se è tutto al completo e se non lo è,cosa manca? A chi mi devo rivolgere per l'autorizzazione o per sapere come posso fare per ricevere almeno da ora in poi gli assegni o almeno dei ultimi 2 anni...In Romania non si riceve niente,l'abbiamo sospesa per avere i diritti qui come fanno altri lavoratori che hanno i figli a scuola in Romania ma prendono qui i soldi,oppure prendono anche dalla Romania + assegni in Italia.

    Siamo in regola con i documenti,abbiamo la residenza permanente,io da maggio 2014 sono disoccupata,non so se conta questa cosa,ma almeno per il periodo lavorativo degli ultimi 5 anni.

    INPS dice che ancora non hanno la risposta,ma mi sembra strano che altri lavoratori domestici dopo 2 mesi hanno ricevuto delle risposta:mancanza di documenti o no, richiesta accettata o no ecc.

    Sperò tanto che mi potete rispondere,per sapere cosa devo fare.

    Cordiali saluti.

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    Risposte
    1. Ciao Simona!
      Se per la richiesta di autorizzazione degli assegni familiari all'INPS ti sei rivolta a un patronato, devi rivolgerti ancora allo stesso patronato per far sollecitare l'evasione della Tua pratica, perché se non hai ancora ricevuto una risposta dopo 3 mesi vuol dire che c'è probabilmente un qualche problema nella documentazione che hai presentato.-

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  17. Egr. Dott. Censori,
    nel caso di nucleo familiare composto da 2 pensionati (marito e moglie, senza figli e senza altri conviventi) l'ANF viene riconosciuto solo se le pensioni derivano entrambe da lavoro dipendente? E per chi ha lavorato sia come dipendente che come lavoratore autonomo? Nel caso di una pensione da lavoro dipendente ed una da lavoro autonomo vale la regola del 70% di redditi da lavoro dipendente per avere diritto all'ANF? Grazie per la risposta. Cordiali saluti. Riccardo.

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    1. Ciao Riccardo!
      Purtroppo SI!
      Nel caso che uno dei 2 pensionati ha una pensione da lavoro dipendente e l'altro da lavoro autonomo, ai fini del diritto agli assegni familiari vale la regola del 70%.-

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  18. salve Dottor Censori e complimenti per la rubrica! molto interessante.
    Vorrei sapere che differenza c'è tra assegni di mantenimento e assegni al nucleo familiare.. gli uni escludono gli altri? grazie!

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    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - L’assegno di mantenimento è una forma di contribuzione economica consistente, in caso di separazione tra coniugi e qualora ricorrano determinati presupposti, nel versamento periodico di una somma di denaro o di voci di spesa da parte di uno dei coniugi all’altro o ai figli (qualora vi siano), per adempiere all’obbligo di assistenza materiale.-
      - L'assegno al nucleo familiare (A.N.F.) costituisce un sostegno per le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari siano composti da più persone e che abbiano redditi inferiori a quelli determinati ogni anno dalla Legge.-

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  19. Salve sig censori!
    sono nisa dallo srilanka.
    Scorso mese ho preso stato di familiare (per fare assegnidi familiare )in commune di milano .ma quello non ce' inserisca informazioni di mio marito.ci sono solo mio dati.
    non so perche.mi aiuto per sapere cosa e' sucesso.mi scusa per la drammatica.

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    Risposte
    1. Ciao Nisa!
      Se nello stato di famiglia non risulta Tuo marito vuol dire che Tuo marito non è in regola con la residenza, devi quindi rivolgerti all'ufficio anagrafe del Tuo Comune di residenza per verificare cos'è effettivamente successo.-

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  20. grazie per la celere risposta Dottor Censori! quindi sono 2 cose distinte e separate giusto? Volevo la conferma da un'esperto in quanto il mio ex marito è convinto che, visto che io percepisco gli ANF disgiunti dal suo lavoro , io non debba '' pretendere '' gli assegni di mantenimento per i nostri figli minori..! Dice che può darmi o gli uni o gli altri e non entrambi.. grazie per la disponibilità.

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    Risposte
    1. SI!
      Sono due cose distinte e separate, quindi ti spettano entrambi a meno che non sia stabilito diversamente nella sentenza di separazione o di divorzio.-

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  21. Buongiorno Avvocato e complimenti per la sua attività e disponibilità.
    Se possibile le chiederei alcuni semplici chiarimenti (la mia situazione sembra limpida ma in Italia niente è semplice come potrebbe).
    Regolarmente coniugato, con due figlie.
    Dipendente a tempo determinato.
    Moglie insegnante precaria attualmente in Aspi
    Volevamo richiedere gli assegni dal gennaio 2013 a giugno 2014 in cui siamo stati parzialmente impiegati con contratti a tempo determinato, temporaneamente inoccupati e temporaneamente titolari di Aspi e/o mini Aspi.
    Prima e dopo tali date sto ricevendo io regolarmente gli assegni familiari per le figlie a mio carico al 50% ora e al 100% fino al 31/12/12.
    1 - Cambia qualcosa se faccio la richiesta io al mio attuale datore di lavoro o lei al liceo presso cui aveva lavorato?
    2 - Da quello che ho capito non importa che la faccia quello dei due che ha più mesi effettivi di lavoro perché conta il reddito complessivo, giusto?
    3 - Gli assegni verranno calcolati su 12 mesilità comunque, quindi versati anche per i mesi in cui non abbiamo lavorato?
    4 - Utilizziamo un unico modello SR16 anche se a cavallo di più annualità?

    Spero di non essermi dilungato troppo.

    Grazie ancora.

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    1. Ciao Guido!
      - La domanda degli arretrati degli assegni familiari va presentata al datore di lavoro del periodo corrispondente, o direttamente all'INPS se si è percepita l'ASPI o la Mini Aspi.-
      - SI! Il calcolo degli assegni familiari viene effettuato sul reddito lordo complessivo di entrambi quindi è indifferente il genitore che li richiede.-
      - NO! Gli assegni vengono pagati solo per i periodi lavorati e per i periodi indennizzati con l'ASPI o con la Mini Aspi.-
      - SI! La domanda è la stessa per il periodo da luglio a giugno dell'anno successivo.-

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    2. Grazie mille per la risposta.
      - per i periodi indicati (01/01/13 - 30/06/14) abbiamo svolto entrambi lavori a tempo determinato quindi i datori di lavoro sarebbero almeno due.
      E' possibile che io richieda oggi gli ANF a un terzo datore di lavoro? (il mio attuale) che pare sia anche disponibile?

      Grazie ancora

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    3. Assolutamente NO!
      Per legge un datore di lavoro può pagare gli arretrati degli assegni familiari solo per il periodo in cui il lavoratore è stato in servizio.-

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  22. Buongiorno Avvocato, volevo chiarimenti in merito ad un mio problema: nei giorni scorsi è arrivata, da parte dell'ex moglie di un dipendente, la richiesta arretrati ANF (con relativa autorizzazione ANF43) al datore di lavoro dove l'ex marito attualmente lavora. Nel modello di richiesta assegni, i redditi dichiarati sono quelli della signora inseriti nella colonna 1 "reddito di lavoro dipend. e assim." nonostante la stessa svolgesse l'attività artigiana (parrucchiera) regolarmente iscritta fino a marzo 2014. Secondo me non ha diritto agli ANF in quanto non raggiunge il requisito del 70% del reddito di lavoro dipendente.
    A questo punto come devo comportarmi? Chiedo il Mod. Unico? Io non so da dove derivano questi redditi che la signora ha inserito ma so per certo che aveva un negozio dove lei era la titolare.
    La ringrazio e scusi per il disturbo.

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    1. SI!
      Se hai dei dubbi, devi verificare la correttezza dei dati reddituali forniti dalla richiedente gli arretrati ANF, quindi devi richiederle il modello UNICO per avere la certezza che ci siano i requisiti di legge.-

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    2. La ringrazio e Le auguro una buona giornata!

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  23. Buongiorno Avocato

    Lei mi ha risposto un paio di giorni prima a mia domanda se ho diritto di ANF in disoccupazione per familiari residenti all estero in paese convenzionato con Italia si trata di Macedonia.
    INPS mi ha risposto di nuovo che quando sono in disoccupazione alla base di convenzione Italo Jugoslava familiari residenti nell paesi della Ex Jugoslavia hanno diritto solo quando lavoro in Italia invece quando sono in disoccupazione non hanno diritto perche familiari sono all estero.
    Poi io sono comunitario e sulla mia autorizzazione e scrito che e valida solo per lavoro in Italia.
    Per favore se potete spiegarmi la convenzione Italo Jugoslavia e di dove si puo vedere se ho diritto ho no.
    Grazie

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    1. Purtroppo è vero!
      Gli assegni per i familiari non residenti in Italia, anche se si è in possesso dell'autorizzazione dell'INPS, spettano solo durante l'attività lavorativa e non quando si è in disoccupazione anche se indennizzata.-

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  24. Salve signor censori mio marito ha percepito disoccupazione aspi fino a maggio 2014 a tutt'oggi siamo disoccupati e senza reddito possiamo fare domanda per assegni familiari dei nostri figli minori a carico del nonno?

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    1. Ciao Carmela!
      SI!
      Il nonno può richiedere gli assegni familiari per i nipoti, se i genitori sono senza redditi, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-

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    2. Stamattina l'INPS di crotone mi ha comunicato che non abbiamo diritto perché mio marito a percepito disoccupazione nell'anno 2014 cosa mi consiglia di fare?

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    3. Ciao Carmela!
      Purtroppo è vero!
      In effetti l'anno scorso Tuo marito ha comunque percepito un reddito quindi per quest'anno il nonno non può richiedere gli assegni familiari per i nipoti.-

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  25. Buonasera Gianfranco, devo proprio dire che questo blog e' veramente utile.
    Nonostante cio' i dubbi non finiscono mai !! Eccone due : l'ANF per coniuge a carico e' in alternativa alla "detrazione per coniuge a carico" o si possono richiedere ambedue ? Inoltre io saro' in mobilita' per tutto il 2015 quindi, se le norme restano quelle attuali, nel 2016 potro' richiedere l'ANF per coniuge a carico per il periodo luglio 2016 - giugno 2017 facendo riferimento al reddito 2015. E' corretto ? Anche se nel 2016 il mio reddito non sara' piu tale da averne diritto ? Grazie e cordiali saluti Giorgio

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    1. Ciao Giorgio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Gli ANF e le detrazioni fiscali sono due cose diverse, quindi si può aver diritto ad entrambe.-
      - Purtroppo NO! Potrai richiedere gli assegni familiari solo fino alla scadenza della mobilità.-

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  26. Buongiorno,
    una cittadina ucraina, residente in Italia, con regolare contratto di lavoro da colf part-time, ha una figlia minore fino ad agosto 2014 che risiede in Italia con lei da 2 anni; non ha mai chiesto gli assegni familiari, ora, appurato che sarebbe l'inps eventualmente ad erogarglieli, anche arretrati, dovrebbe pero' fare la domanda allegando, mi dicono, x il 2015 i 730 del 2013 e del 2014.
    Il problema è che la Signora non sapeva che i lavoratori domestici dovessero calcolare le loro tasse col 730 e non l'ha mai fatto, l'importo supera di poco gli 8000 euro al di sotto dei quali non si deve dichiarare nulla, ma, nel 2013, per esempio, ha percepito anche una quota di tfr per i due anni precedenti, per cui ragion di più per fare il 730.
    Cosa è meglio fare, rinunciare per evitare notifiche all'agenzia delle entrate?
    E' vero che anche per gli assegni familiari serve l'idoneità abitativa? La signora ha una residenza come ospite, a chiedere tutta la documentazione anche per quella, le sembra proprio di abusare della disponibilità.
    Grazie per mettere a disposizione le Sue conoscenza a favore di chi ha difficoltà, non è da molti.
    Cordiali saluti.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Per gli assegni familiari non è necessaria l'idoneità abitativa, ma per richiedere gli assegni familiari bisogna dichiarare i redditi e da dove vengono rilevati i redditi, quindi la badante ucraina può richiede gli assegni familiari, e l'agenzia delle entrate può richiederle comunque di pagare l'IRPEF dovuta.-

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  27. Buongiorno avvocato,
    un lavoratore bosniaco, che lavora e risiede regolarmente in Italia, ha richiesto gli ANF.
    Sua moglie (che non ha codice fiscale) e la figlia risiedono in Bosnia.
    Il lavoratore ha diritto agli ANF?
    Ringraziandola anticipatamente,
    distinti saluti.

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    1. Purtroppo NO!
      Non esiste una convenzione a livello previdenziale tra l'Italia e la Bosnia, quindi non si può richiedere gli assegni per i familiari residenti in Bosnia.-

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  28. Buongiorno avv. Censori,
    volevo chiedereLe questo: il mio compagno ed io abbiamo una bimba siamo tutti e 3 sullo stesso stato di famiglia, abbiamo sempre ricevuto gli anf per la bimba però ora io ho perso il lavoro, volevo sapere se posso essere anche io inserita a carico del mio compagno o non essendo legalmente sposati non ho questo diritto?
    Grazie mille!
    Cordiali Saluti
    Valentina

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    Risposte
    1. Ciao Valentina!
      Purtroppo NO!
      In Italia le convivenze non sono previste e quindi non sono tutelate dalla legge, pertanto non essendo legalmente sposati, Tu non puoi essere fiscalmente a carico del Tuo compagno.-

      Elimina
  29. Avvocato Censori, lei e il suo blog siete una fonte inesauribile di informazioni preziose per noi comuni mortali , complimenti soprattutto per la sua disponibilità, non è da tutti ! Volevo sapere se forse può risolvere un piccolo dubbio che mi porto dietro da quasi 3 anni.
    Sono sposata, separata e ho 3 figli ( 2 di loro con indennità di frequenza) Dal mio ex marito ho sempre ricevuto gli Anf disgiunti sulla sua disoccupazione agricola. Nel Giugno del 2012 , inseguito ad un infarto , a mio marito è stata riconosciuta un'invalidità ordinaria ( chiamata dall'inps I.O.). Quando ho chiesto gli Anf sulla sua
    invalidità mi è stata pagata senza maggiorazione nonostante io abbia diritto alla maggiorazione per i miei 2 figli invalidi ( ho permesso da Inps alla maggiorazione). Mi hanno detto all'inps di competenza che sull'invalidità ordinaria non spetta alcuna maggiorazione.. è normale tutto ciò?
    Secondo me, per come viene riconosciuta la maggiorazione sugli Anf della disoccupazione agricola dovrebbe essere riconosciuta anche sulla pensione di invalidità visto che sempre di Anf si tratta, o no?
    La mia situazione è sempre la stessa : disoccupata, 3 figli minori conviventi solo con me e (2 figli con invalidità).
    La mia domanda è: posso richiedere che mi venga pagata la differenza? se è si quale modello di richiesta devo presentare? Sono ancora in tempo visto che il fatto di cui parlo si riferisce all'anno 2012-2013?
    Grazie infinite se almeno lei riuscirà a chiarire questo dubbio che ad oggi non è riuscito a chiarire nessuno! Buona giornata Avvocato.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Non mi risulta che sull'invalidità ordinaria non spetta alcuna maggiorazione, ma la Tua è una situazione particolare ed ho paura che da sola non ne vieni fuori, Ti consiglio pertanto di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  30. buona sera, lavoro da 6 mesi in un callcenter con contratto a progetto avendo una bambina di 6 anni che è a carico mio al100% posso fare richiesta di assegni familiare?

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    1. PARASUBORDINATI
      E' una prestazione istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, di cui all'art.2, comma 26, legge 335/95, che non siano iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non siano pensionati.
      L’importo dell’assegno varia, come per i lavoratori dipendenti, in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo stesso, secondo quanto stabilito nelle tabelle reddituali pubblicate ogni anno.
      I redditi da dichiarare sono, oltre quelli la cui dichiarazione è già prevista per i lavoratori dipendenti, anche quelli derivanti dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95.
      Pertanto, in questo caso, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato o da reddito derivante dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. In caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di redditi da lavoro dipendente ed assimilato con la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato.
      Ai lavoratori in questione l'assegno sarà corrisposto per tutto il periodo che, ai fini previdenziali, risulti coperto dalla specifica contribuzione, comprensiva dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,72% (0,50% fino al 6/11/07), specificamente introdotta dalla legge 449/97, art. 59, comma 16, per il finanziamento delle prestazioni di maternità e degli assegni per il nucleo familiare.
      La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:
      WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione ANF Gestione Separata;
      Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
      Contact - Center attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.
      a decorrere dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello per il quale vengono richiesti gli assegni.
      Qualora la domanda venga presentata per un periodo pregresso, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).-

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  31. Buonasera Avvocato,sono una mamma divorziata da due anni,ho due figli,la femmina ha 24 anni e non ho mai percepito assegni familiari perchè maggiorenne,non lavora ma frequenta l università,il maschio di quasi 18 la prossima settimana,studia,ho sempre percepito l assegno familiare e volevo sapere se continuerò a farlo visto tra poco la maggior età.. grazie mille Cristina

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    1. Ciao Cristina!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, quindi il dritto cessa al compimento della maggiore età dei figli.-

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  32. Buongiorno Avvocato, sono un pensionato dal 2005, sulla pensione percepisco assegno per nucleo familiare per figlio disabile al 100% maggiorenne di € 168.33.Vorrei sapere se devo comunicare il reddito di un altro mio figlio maggiorenne che lavora e fa parte del mio stato di famiglia ma fiscalmente non mi è a carico, non avendolo mai comunicato.
    Grazie.

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    1. NO!
      Ai fini del calcolo degli assegni, fanno parte del nucleo familiare solo il coniuge, i figli minorenni e i figli maggiorenni disabili, quindi non devi dichiarare il reddito dell'altro figlio maggiorenne.-

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  33. bungiorno sono un lavoratore autonomo o due figli uno e disabile 100 per 100 vorrei saper
    se mi aspetta assegnio familiare e o un redit 15 000 milla

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni per il nucleo familiare spettano solo ai lavoratori dipendenti, e non ai lavoratori autonomi.-

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  34. Buongiorno sono un extracomunitario assunto a ottobre scorso come lavoratore domestico a tempo indeterminato.Vorrei sapere se posso percepire un assegno familiare per mia moglie ,mia figlia maggiorenne studentessa,i miei nipote e i miei genitori a che mi sono a carico?Ho un reddito di 10.000 euros.Quale sono i documenti da procurare e dove posso procurarli?

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    1. Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, e i lavoratori domestici devono presentare la domanda a posteriori, cioè all'inizio dell'anno successivo a quello di competenza, direttamente all'INPS per via telematica.-

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  35. Buongiorno Sig. Censori,
    innanzitutto le faccio i complimenti per l’ottima rubrica e soprattutto per la chiarezza delle sue risposte. Approfitto pertanto della sua gentilezza per esporle il mio caso.

    Sono un lavoratore dipendente a tempo pieno e attualmente percepisco da circa tre anni l’ANF per mia figlia in seguito ad autorizzazione ricevuta da parte dell’INPS in quanto genitore convivente. Anche la mia compagna è una lavoratrice a tempo pieno e all’epoca i nostri stipendi si equivalevano.

    In seguito alla nascita del secondo figlio, mi trovo nella situazione di dover richiedere anche in questo caso gli assegni familiari, tuttavia nel frattempo il mio stipendio è sensibilmente aumentato (circa 200 euro mensili di differenza con la mia compagna) e quindi sarebbe economicamente più conveniente che fosse la mia compagna a richiedere gli assegni familiari (a questo punto anche per la prima figlia). A questo punto credo mi si presentino queste due opzioni:

    1) Continuare a percepire gli assegni per la prima figlia (almeno fino alla scadenza dei 5 anni di autorizzazione INPS), mentre la mia compagna richiede gli assegni per il figlio appena nato. Alla scadenza dell’autorizzazione operare in modo da far percepire alla mia compagna entrambi gli assegni. Sarebbe la soluzione più semplice e immediata.
    2) Cercare sin da ora di far percepire alla mia compagna entrambi gli assegni. Ma in questo caso cosa dovrei fare? chiedere all’INPS la revoca della vecchia autorizzazione e richiederne una nuova in modo che la mia compagna possa percepire ANF? E con il mio datore di lavoro?

    Sebbene quest’ultima ipotesi sembrerebbe la più remunerativa non vorrei trovarmi a districarmi in una selva burocratica per un guadagno minimo. Lei cosa mi consiglia?

    La ringrazio sin da ora per gentilezza e per la preziosa competenza e le rinnovo i miei complimenti

    Cordiali saluti
    Simone Flacco

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    1. Ciao Simone!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      L'unica soluzione possibile è che la Tua compagna richieda l'autorizzazione all'INPS per il secondo figlio, e alla scadenza della Tua autorizzazione potrà richiedere l'autorizzazione anche per la prima figlia, in quanto non è possibile chiedere la revoca di un'autorizzazione già concessa.-

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  36. Buongiorno, volevo un'informazione....io e la mia fidanzata conviviamo, ma non siamo sposati....a settembre avremo una bambina. Lei è disoccupata e io sono lavoratore dipendente a tempo indeterminato con un guadagno lordo di circa euro35mila annui. Conviene che gli assegni familiari li richieda io o lei?
    grazie per l attenzione.
    saluti
    Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      Se siete conviventi, e la Tua fidanzata è disoccupata, l'autorizzazione all'INPS per gli assegni familiari per Tua figlia potrai richiederla solo Tu!

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  37. Gentilissimo Avvocato
    ho un disperato problema, è difficile però so che lei potrà aiutarmi..
    Muore mia Nonna lascia in eredità terreni e 1 casa in eredità ai figli.
    Muore mio padre nel 2012 e subentriamo io e mia madre in questa eredità.
    A fine 2013 questa casa e questi terreni vengono divisi finalmente, la casa la prende mia zia ( che ci ha sempre vissuto) e i terreni vengono divisi.
    Io sono disoccupata dal 2008 e il mio isee è sempre stato pari a zero.
    Nel 2012 e nel 2013 il mio isee si "macchia" di 400 miseri euro derivanti da fabbricati e terreni.
    Oggi scopro che quest'anno non posso richiedere gli ANF disgiunti per i miei 4 figli minori sulla disoccupazione del mio ex marito perchè nel 2012 e nel 2013 non avevo il 70% di reddito derivanti da lavoro dipendente.. (beh grazie ero e sono disperatamente in cerca di occupazione!!!) ma avevo 400 euro di terreni e fabbricati ( quindi miliardaria!!!!) e quindi perdo il diritto a percepire gli ANF DISGIUNTI derivanti dal lavoro del mio ex marito ( e unica e vera entrata economica nella mia famiglia!!) è normale tutto ciò????? sono a pezzi!! che legge è questa?? come si chiama?? come si chiama questa legge che toglie gli assegni familiari ad una madre di 4 figli (minori di 14 anni) perchè è stata coinvolta involontariamente in una successione durata appena 10-11 mesi??? cioè io non ho mai usufruito della casa o dei terreni.. non ho ne mangiato ne bevuto grazie a questa successione.. mi sento a pezzi.. c'è qualche legge che ci tutela in questi casi Avvocato Censori? io emotivamente mi sento destabilizzata da questa notizia.. quegli assegni facevano stare in piedi la mia famiglia..davvero erano l'unica nostra entrata..tolti quegli assegni noi non abbiamo altro..chi ci tutela Avvocato?? Mi dica che qualcuno ci tutela per favore..perchè non ci credo..non ci voglio credere che per noi finirà cosi perchè non ce lo meritiamo..

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    1. Purtroppo è vero!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-
      Questo significa che anche se si ha reddito zero si ha diritto agli assegni, mentre se si è disoccupati ma si ha un reddito da terreni o fabbricati anche se irrisorio, non si ha diritto agli assegni familiari.-
      E' una legge assurda ma purtroppo non ci si può fare nulla, quindi l'unico consiglio che posso darti è quello di rivolgerti ai servizi sociali del Tuo Comune di residenza per richiedere un qualche tipo di sostegno di carattere economico.-

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  38. Buonasera signor Censori. Finalmente ho ricevuto l'autorizzazione per gli assegni visto che con la mia compagna siamo conviventi non sposati. Adesso l'azienda mi ha mandato un modulo da compilare anf/dip. Ho vari dubbi per la compilazione e volevo fare delle domande per eventuali chiarimenti se Ke è possibile:
    1)tra i componenti del nucleo devo indicare anche la mia compagna?
    2)tra i redditi assoggettabili IRPEF devo indicare solo il mio o anche quello della mia compagna?
    3)la dichiarazione di responsabilità del coniuge deve essere compilata? Anche se ho già ricevuto l'autorizzazione INPS dove la mia compagna convivente ha autocertificato che non percepisce nulla?

    Resto in attesa di una sua gentile risposta è la ringrazio come sempre anticipatamente per la sua disponibilità.
    Buona notte Carmelo

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    1. Ciao Carmelo!
      - NO! Tra i componenti non devi inserire la Tua compagna.-
      - Devi indicare solo il tuo reddito.-
      - NO! La dichiarazione di responsabilità del coniuge non deve essere compilata.-

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  39. Salve, sono molto ignorante in materia di assegni familiari; probabilmente sarà la prima volta che li richederò; vi spiego brevemente la mia situazione; ho 30 lavoro come operaio agricolo a tempo determinato (circa 3 mesi l'anno) convivo con entrambi i genitori purtroppo entrambi disoccupati, passando al patronato per fare la richiesta per la DS agricola mi è stato detto che potevo fare richiesta anche degli assegni familiari; ora vi chiedo da ignorante, io in quanto figlio posso fare la richiesta? se è si, quanto sarà l'importo? quando arriveranno? e sopratutto saranno versati in un unica soluzione oppure mensilmente? scusate le troppe domande ma come vi ripeto non nè sò nulla di questo campo. Distinti saluti e grazie anticipatamente.

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    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, e non per altri componenti il nucleo familiare.-

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  40. Buongiorno Dott censori io avrei una domanda da porle sono lavoratore dip a tempo indeterminato svolgo lavoro part time con 18 ore settimanali ho due bambini minori la mia domanda è questa in busta paga gli assegni familiari mi vengono pagati alcune volte a 20 giorni altri a 22 o a 24 quando fino ad un anno fa trovavo sempre a 26 giorni mi potrebbe fornire dei chiarimenti a tal proposito.Gli assegni vengono calcolati per legge a 26 giorni o ci possono essere delle variazioni??Aggiungo che lavoro tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì e qualche sabato o domenica in base a relativi turni!!! La ringrazio fin da ora per la sua disponibilità

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    1. Purtroppo con un part-time inferiore alle 24 ore settimanali l'importo degli assegni familiari è ridotto ed è rapportato mese per mese alle giornate affettivamente lavorate.-

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  41. Salve Dott, sono sotto l'infortunio. nella busta di febbraio gli assegni familiari sono diminuiti da 228 euro a 52 euro; ho moglie e 2 figli e un redito di 17553 euro ho chiesto spiegazioni al mio capo il quale mi ha detto che è cosi, che sono diminuiti. la tabella dice che devo prendere 228 euro ma lui non me li vuole dare. ce un altro modo per averli senza che vengano messi in busta paga? Grazie

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    1. Purtroppo è vero!
      Gli assegni familiari sono legati all'attività lavorativa, quindi per tutta la durata dell'infortunio non ti spettano.-

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  42. Buongiorno,
    sono separato con sentenza del tribunale da 2 anni, la mia ex moglie ha fatto richiesta degli assegni familiari attuali e arretrati degli ultimi 2 anni, insieme alla rinuncia da parte mia ad incassare gli assegni come avveniva prima della seprazione.
    L'inpsha riggetato la richiesta in quanto abbiamo ancora la stessa residenza, io non posso spostarla in quanto proprietario dell'immobile con mutuo ; secondo la mia azienda il fatto della residenza non è un problema.
    Ha ragione l'inps o la mia azienda ? La mia ex moglie deve spostare la residenza ?

    Grazie mille

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    1. Ciao Alessio!
      Purtroppo ha ragione l'INPS!
      Infatti se uno di vuoi due non sposta la residenza, per l'INPS la separazione può essere fittizia, cioè fatta solo per ottenere un qualche beneficio di carattere economico, anche se c'è una sentenza del tribunale.-

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  43. Gentile Avvocato sono un operaio e ho fatto richiesta di assegni per il nucleo familiare, vorrei però farli pagare da parte del mio datore a mia moglie. E' possibile farlo? Se si, in che modo? busta paga a nome di mia moglie? o altro? Grazie mille e buon lavoro .
    Guido

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    1. Ciao Guido!
      NO!
      Non capisco il senso della Tua domanda; comunque gli assegni familiari per legge debbono essere messi in busta paga e corrisposti dal datore di lavoro al suo dipendente e non ai suoi familiari.-

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  44. Salve dott:cesori!
    sono nisa.
    Ho preso un certificato in 2010 in l'ambasciata di roma.si chiama "dichiarazione consolare".vorrei sapere adesso e' valido o non valido. ancora non ho timbrato li in preffettura.

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    Risposte
    1. Ciao Nisa!
      Purtroppo NO!
      Il Consolato raccomanda espressamente di rispettare i termini di validità dell’attestato, certificato o dichiarazione del proprio stato civile, del certificato di nascita e della dichiarazione di assenza di impedimenti dei due testimoni che, se recano data di emissione superiore ai sei mesi, non saranno accettati.-

      Elimina
  45. Buongiorno.
    La mia situazione è un po complessa spero di trovare un aiuto da lei, perchè a quanto pare nessuno sa aiutarmi.
    Ero dipendente comunale fino al 25 luglio 2014. Da maggio in maternità anticipata. La maternità sia anticipata che obbligatoria mi è stata pagata direttamente dal comune senza bisogno di fare domanda all'inps. Il problema riguarda gli assegni familiari che dal 26 luglio non mi son più stati pagati dicendo che era compito dell'inps il pagamento, in quanto terminato il contratto. Inps dice che non è compito loro.

    Io ho trovato questo sul sito inps
    "Le lavoratrici in maternità durante un periodo in cui non sono alle dipendenze di un datore di lavoro hanno diritto agli assegni per il nucleo familiare?

    Le lavoratrici che hanno diritto all’indennità di maternità possono percepire gli assegni per il nucleo familiare solo se risultano occupate alle dipendenze di un datore di lavoro per almeno una settimana prima dell’inizio del periodo di maternità. In caso contrario non hanno diritto agli assegni per il nucleo familiare. "

    E leggendo questo mi sembra di aver diritto a percepirli. Nel caso non fosse così le chiedo posso chiedere gli assegni per il periodo 25 luglio 20014 / 13 aprile 2015 (cioè periodo della maternità) tramite il papà delle mie figlie che non abita con me?

    Io ho già percepito gli assegni tramite lui altri anni, poi ho trovato lavoro quindi li percepivo direttamente. E qui le faccio un'altra domanda. Dicono che può chiederli la madre tramite il padre se lei non lavora. Ma poi guardano che il reddito della madre sia almeno al 70% da lavoro dipendente. Come posso averlo se non lavoro?
    Spero di essermi spiegata abbastanza bene.....mi rendo conto che è un pò complicato il tutto.

    Grazie

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    1. Per l'ultima domanda riguardo il reddito del 70% ho trovato risposta in un commento poco sopra grazie.

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    2. Le chiedo anche una cosa riguardante il nuovo isee. E' sufficiente presentare l'accordo che ho fatto dall'avvocato con il papà delle mie bimbe per l'assegno di mantenimento come prova che lui mi da questi soldi e quindi non è necessario inserirlo come facente parte del nucleo familiare?

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    3. Ciao Giada!
      Nel Tuo caso, visto che non hai più un rapporto di lavoro in essere, con decorrenza dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, gli assegni familiari per le figlie può richiederli il padre.-
      Per quanto riguarda il nuovo ISEE purtroppo devi comunque includere anche il padre delle tue figlie.-

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  46. con riferimento agli interessi da investimenti bancari e postali, che al di sopra di 1032 e rotti euro vanno dichiarati per la richiesta degli assegni familiari, non mi è chiaro perché, nel caso dei buoni postali fruttiferi, gli interessi maturino anno per anno e non è possibile incassarli ma alla fine, nel mio caso dopo un trentennio, debbano, se ho ben capito, fare cumulo che è cosa ben diversa dagli interessi annuali.
    Ringrazio per l'attenzione e nell'attesa di una sua cortese risposta porgo cordiali saluti.

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    1. Purtroppo la sostanza non cambia!
      Infatti gli interessi nei buoni postali maturano comunque anche se vengono corrisposti solo alla scadenza o quando si ritirano.-

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  47. nicola panarese31 marzo 2015 22:10

    buonasera Signor Gianfranco cortesemente vorrei sapere se la mia azienda Cestaro Rossi spa che si occupa di costruzioni e montaggi nelle raffinerie di petrolio può togliere da un giorno all'altro il buono pasto di euro 5 circa e la presenza di euro 10 se per problemi atmosferici, tipo quando piove, non si può lavorare sotto gli impianti ci rimanda a casa in cassa integrazione. Preciso che da 20 anni che lavoro in questa azienda non l'ha mai fatto. Ringrazio anticipatamente, distinti saluti.

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    1. Ciao Nicola!
      Ovviamente NO
      Vi consiglio quindi di rivolgervi alla sede più vicina della CGIL per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  48. buongiorno vorrei sapere se ho diritto a percepire l'assegno sociale e se ho i requisiti giusti visto che per la crisi ho dovuto chiudere la mia attività di famiglia e mio marito e senza reddito aspetto una gradita risposta grazie,distinti saluti

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    1. Attualmente si ha diritto all'assegno sociale, in assenza di altri redditi personali e coniugali, al compimento dei 65 anni + 3 mesi d'età.-

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  49. Buonasera,
    ho una questione da porle: fino ad adesso nel nucleo familiare oggetto del quesito non si beneficiavano degli assegni familiari in quanto il marito era un libero professionista (e quindi non si ricade nel caso del 70% del reddito familiare che deve essere dato da lavoro dipendente). Da novembre '14 la coppia si è separata legalmente e i figli sono stati affidati alla madre, che ha un lavoro dipendente part-time. in questo caso la madre può richiedere gli assegni familiari dal momento della separazione? Grazie e sempre complimenti per la precisione e puntualità delle risposte.

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    1. Ciao Dino!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      La madre può richiedere gli assegni familiari per i figli, previa autorizzazione preventiva dell'INPS, con decorrenza dalla data di separazione.-

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  50. Buonasera.
    Sono invalida al 100%, separata da 8 anni, collocataria di figlia diciassettenne affidata congiuntamente.
    Ho presentato domanda al datore di lavoro di mio marito per ottenere gli assegni familiari attuali ed arretrati, ma il datore mi risponde che mio marito deve chiedere l'autorizzazione all'INPS; una volta avuta l'autorizzazione, egli versera' gli assegni amio marito, e sara' poi mio marito a dovermi versare l'importo degli assegni.
    E' davvero cosi'?
    Poiche' i rapporti con mio marito (pende causa di divorzio) sono pessimi, c'e' un modo per far si' che gli assegni vengano versati direttamente a me?
    Grazie in anticipo.
    Daniela

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    1. Ciao Daniela!
      NO!
      Essendo separata e residente insieme a Tua figlia, puoi richiedere Tu l'autorizzazione preventiva all'INPS per presentare poi la domanda di pagamento diretto degli assegni al datore di lavoro del Tuo ex marito.-

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  51. Buonasera,
    Sono mamma da 3 mesi e volevo sapere se mi spetta l'assegno familiare. Non sono sposata e il mio compagno è attualmente disoccupato. Io lavoro e il mio reddito è di 26000. Il bimbo è a mio carico al100%.
    Grazie dell'attenzione.
    Barbara.

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    1. Ciao Barbara!
      SI!
      Se hai un rapporto di lavoro dipendente, hai diritto agli assegni familiari per Tuo figlio, ma nel tuo caso non essendo sposata è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-

      Elimina
  52. Buongiorno dott. Censori, la ringrazio per tutti i consigli e le risposte che ogni giorno fornisce alle persone che come me, si trovano in difficoltà.
    Le scrivo per chiederle delucidazioni in merito alla mia situazione familiare.
    La mia famiglia è composta da: padre lavoratore autonomo con snc, madre casalinga, sorella di 13anni studentessa, e sorella di 19 anni che fatica a trovare un lavoro a norma. Io Da qualche mese sono uscita dal nucleo familiare andando a convivere con il mio compagno. Ho 26 anni.
    Mio padre ha fatto richiesta dell'ISEE che riporta come Indicatore € 3.300 (8.000 € con situazione patrimoniale).
    A detta dell'INPS, si da il caso che mio padre in quanto possessore di una Partita Iva aperta (anche se con fatturato veramente iniquo evidenziato dallo stesso ISEE) non abbia diritto a nessuna agevolazione o aiuto, in quanto non ha ancora raggiunto l'età di 65 anni. Pertanto mio padre con 3 persone da mantenere, non ha diritto ad alcun sussidio o supporto nonostante l'ISEE evidenzi chiaramente la situazione economica difficile. Aggiungo che hanno aperto ancora il mutuo della prima casa per la quale non riusciamo a pagare le rate in quanto il reddito percepito da mio padre(insieme all'aiuto mio e di pochissimi familiari), basta a malapena per fare la spesa e vivere.
    Mi saprebbe dire se è possibile per mio padre fare qualcosa? Lui ha 58 anni e soltanto 35 anni di contributi versati, pertanto la pensione è ancora molto lontana purtroppo.
    Gli ho consigliato di iscriversi a tutte le agenzie e ufficio di collocamento per poter trovare un lavoro e arrivare alla pensione con i contributi, anche se sarà molto difficile per lui trovare. La ringrazio anticipatamente per la risposta che saprà fornirmi.

    Buona continuazione



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    1. Ciao Daniela!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo quello che hanno detto a Tuo padre all'INPS è vero, nel senso che che per situazioni lavorative come quella di tuo padre a livello statale non è previsto nulla, quindi può solo rivolgersi ai servizi sociali del suo comune di residenza per richiedere un qualche tipo di sostegno di carattere economico.-

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    2. Grazie infinite per la sua risposta!! Seguirò il suo consiglio e nel frattempo spero tanto che mio padre riesca a trovare qualche lavoretto per potersi pagare i contributi e mandare avanti la famiglia.

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    3. Ciao Daniela!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  53. Grazie per la sua celere risposta.
    Come faccio ad ottenere questa autorizzazione dell'INPS? Se mi reco al CAF fanno tutto loro?
    Grazie.
    Barbara

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    Risposte
    1. Ciao Barbara!
      SI!
      Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per l'invio della domanda all'INPS.-

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  54. buongiorno,
    volevo sapere se mia mamma, pensionata con 650 € al mese, e io disoccupata in quanto lavoratrice solo stagionale, può prendere gli assegni familiari per i miei bambini, quando io non sto lavorando? Scusi l'ignoranza....Grazie. Adele

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    1. Ciao Adele!
      Purtroppo NO!
      Una nonna può percepire gli assegni familiari per i nipoti solo se entrambi i genitori sono senza redditi, e non è il Tuo caso perché Tu hai comunque un reddito anche se per un lavoro stagionale.-

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  55. Ciao Gianfranco sono Marcello,sono da cinque anni socio parasubordinato di una società,ho contributi nella gestione separata,posso richiedere gli anf all'inps?
    grazie Tante

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    1. Ciao Marcello!
      SI!
      I lavoratori iscritti alla gestione separata dell'INPS possono richiedere gli assegni familiari presentando la domanda direttamente all'INPS.-

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  56. Gent.mo Gianfranco, mi chiamo Michele; io e la mia ex moglie ci siamo separati e poi divorziati un anno dopo la nascita di ns figlio che adesso ha 12 anni. La mia ex (che non lavora) non ha dato mai l'ok affinchè potessi percepire gli assegni familiari per ns figlio, nonostante la promessa di girarle l'importo oltre il normale mantenimento per il figlio. A fine 2013, negli accordi del divorzio, ho strappato la possibilità di poter fare la richiesta almeno per gli ultimi 5 anni, depositando l'importo su un libretto postale a nome del minore.
    Giugno 2014 mi rivolgo ad un patronato consegnando tutta la documentazione richiestomi; a dicembre, dopo 6 mesi, mi riconsegnano tutti i documenti con l'invito a rivolgermi ad un'altro patronato perchè loro non sono abilitati(????). Tralascio lo stato d'animo.
    Mi rivolgo ad un altro patronato. Dopo 4 mesi, mi informano che < la persona che interfaccia l'INPS sta andando in maternità anticipata per cui al momento non c'è più nessuno che possa gestire questa domanda, devo rivolgermi al mio datore di lavoro>.
    Può il mio datore di lavoro richiedere i 5 anni arretrati degli assegni familiari???
    Ringrazio anticipatamente

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    1. Ciao Michele!
      Non capisco!
      La richiesta di autorizzazione all'INPS per poter percepire gli assegni familiari per i figli da divorziati va inoltrata all'INPS per via telematica, quindi trovo strane le comunicazioni dei due patronati.-
      Purtroppo senza l'autorizzazione preventiva dell'INPS il Tuo datore di lavoro non può corrisponderti gli assegni familiari, Ti consiglio quindi o di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per il disbrigo della pratica.-

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  57. Buongiorno Dott. Censori. Grazie per il suo lavoro e per la risposta che mi darà.Sono un dipendente ministeriale militare. Ho un figlio di 15 anni avuto dalla mia ex convivente il quale è stato affidato alla madre nel 2003 dal tribunale dei minorenni. Il ragazzo è stato riconosciuto da entrambi e porta il mio cognome e non vi sono provvedimenti ostativi a mio carico. Il ragazzo ha la residenza con la mamma e risulta nello suo stato di famiglia. La mamma si è sposata nel 2006 e nel 2009 ha avuto un altro figlio, mentre io sono sposato dal 2007 e non ho avuto altri figli. Dal 2000 al 2003 ho percepito gli ANF e le detrazioni al 100%, dal 2003 al 2005 ho percepito solo le detrazioni e dal 2005 ad oggi ho percepito gli assegni € 46 circa e le detrazioni al 50% di comune accordo con la mia ex la quale mi avrebbe dovuto comunicare qualsiasi variazione in merito e non lo ha fatto. Da qualche giorno ho saputo per puro caso dalla mia ex con la quale i rapporti non sono stati mai idilliaci che dal 2009 e da quando è nato il secondo figlio percepisce per entrambi gli ANF pari a circa € 77. Il reddito della mia ex è di circa € 7.500 ed è stato sempre di questa cifra mentre quello complessivo famigliare è di € 37.000 mentre il mio di € 30.000. Ad oggi abbiamo percepito entrambi gli assegni. Io ho sempre fatto la richiesta e la rideterminazione alla mia amministrazione così come il 730 con la mia amministrazione, mentre la mia ex si è affidata al CAF. La mia ex non mi ha mai ascoltato e mal consigliata dal CAF ha a tutt'oggi il figlio piccolo e mio figlio al 50% per le detrazioni e non ha mai voluto che io avessi mio figlio al 100% senza nessun beneficio (assurdo). Gli ho fatto capire che la cosa migliore per entrambi e che da ora in avanti prenderò le detrazioni al 100% così come suo marito al 100% dell'altro figlio (sempre chè non cambi idea per farmi un dispetto). Sanare la situazione per vie legali sarebbe stata la cosa da fare ma i soldi sono sempre pochi. La mia domanda è questa: cosa dobbiamo fare per sanare la cosa, conviene fare il ravvedimento e chi dei due lo deve fare, a cosa andiamo incontro se non viene sanata la situazione degli ANF, chi ha sbagliato? Per le detrazioni cosa consiglia di fare e a chi rivolgersi per evitare litigi e inutili spese legali? Grazie per la cortese risposta.
    Cordialmente la saluto.

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    1. Per quanto riguarda gli assegni familiari purtroppo sei Tu nel torto, perché Tua moglie una volta che si è risposata anche Tuo figlio è entrato per legge a far parte del nuovo nucleo familiare.-
      Questo significa che devi essere Tu a comunicare alla Tua amministrazione che non avevi più titolo a percepire gli assegni familiari per Tuo figlio dalla data del matrimonio della Tua ex convivente, e che quindi devono recuperare l'importo degli assegni familiari che hai percepito e che non ti spettavano per il periodo in cui li avete percepiti entrambi.-
      Per quanto riguarda invece le detrazioni fiscali, siccome entrambi i genitori lavorate, e a quanto pare non vi fidate l'uno dell'altro, è meglio che li richiedete al 50% ciascuno così evitate ogni problema.-

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  58. Buongiorno, sono stata assunta dal 2 Marzo 2015 come apprendista, avendo mia mamma a carico in quanto non lavora da Settembre 2013, volevo sapere se ho diritto all'assegno familiare (i miei sono separati e in casa con me e mia mamma c'è anche mia sorella, 25 anni, che sta cercando lavoro). In caso di risposta positiva a chi devo farne domanda? Grazie mille.

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    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, e non per altri familiari.-

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  59. Dott. Censori buongiorno. Mi scuso anticipatamente per la banalità della richiesta ma non vorrei commettere errori. Dal 16 aprile sarò assunto a tempo indeterminato da un'azienda per la quale ho lavorato come co.co.pro dall'agosto 2014. Vorrei sapere se e quando presentare la domanda per richiedere gli assegni familiari. In particolare, il modulo SR16 chiede di specificare il periodo e, mi sembra di aver capito, di indicare il reddito relativo al 2013 se la decorrenza è compresa tra gennaio e giugno (è il mio caso?). Grazie per la disponibilità.

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    1. La domanda degli assegni familiari potrai presentarla al tuo datore di lavoro all'atto dell'assunzione, e per il periodo dal 16/04/2015 al 30/06/2015 andranno dichiarati i redditi del 2013.-

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    2. Grazie, è stato molto utile.

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  60. Gent.mo Gianfranco,

    spero possa aiutarmi a fare luce sul mio problema. Io e la mia compagnia abbiamo una figlia di 19 mesi riconosciuta da entrambi e vorremmo richiedere l'assegno familiare. Entrambi abbiamo un contratto a tempo indeterminato full time ma abbiamo residenze anagrafiche in comuni differenti. Nostra figlia è sul mio nucleo familiare e ha residenza fiscale/anagrafica al mio domicilio. Un conoscente che svolge attività presso un patronato mi ha detto che dovrebbe esssere la mia compagna a chiedere l'assegno perchè ha un RAL molto inferiore al mio. Tuttavia un collega che ha una situazione familiare equivalente alla mia, mi ha detto che posso richiedere l'assegno solo io perchè la bambina è sul mio nucleo familiare e risiede con me.

    Chi ha ragione?

    La ringrazio anticipatamente per il tempo che potrà dedicarmi e le faccio i complimenti per la professionalità e pazienza che dedica a persone comuni come il sottoscritto.

    Distinti Saluti
    Alessandro R.

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    1. Ciao Alessandro!
      Nei casi di genitori non sposati e non conviventi solo il genitore con il quale i figli convivono ha titolo per richiedere gli assegni familiari per i figli, previa autorizzazione preventiva dell'INPS.-

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  61. Egregio Avvocato, la ringrazio per la Tabella 21A del 12 marzo e le segnalo che differisce per qualche numero con l'altra pubblicata lo stesso giorno. C'è un motivo oppure trattasi di refuso? Colgo l'occasione per porre altro quesito. Giovane COLF di nazionalità rumena la cui mamma si è ricongiunta in Italia (con la figlia) da circa 15 giorni prendendo la residenza. Ha diritto all'assegno familiare? A me, leggendo qua e là, mi sembra di aver capito che se la mamma fosse rimasta in Romania avrebbe avuto diritto a percepire l'assegno in quanto vigente la legge rumena che forse prevede gli assegni anche per gli ascendenti... ma essendo ora in Italia dove l'assegno non è previsto per i genitori, penso abbia perso il diritto a meno che non possa chiedere gli arretrati per il periodo che prece il suo trasferimento. E' così? Grazie e cordiali saluti. Ugo

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    1. Ciao Ugo!
      Gli assegni familiari in Italia si possono richiedere solo per il coniuge e per i figli minorenni, e non per altri familiari.-

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  62. Buonasera! Sono divorziata con un figlio dal primo matrimonio.convivo da 6 anni con il compagno con il quale ho un altra bimba.viviamo insieme tutti i 4. Sono in possesso dall autorizzazione dal INPS per ricevere gli assegni familiari.da gennaio non lavoro piu .ce una possibilità che il mio compagno prenda gli assegni almeno per la piccola che ha il suo cognome?può usare la mia stessa autorizzazione?posso ricevere sul mio conto gli assegni?oppure come devo procedere?che moduli dovrei compilare ?

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    1. Con l'autorizzazione in Tuo possesso puoi presentare la domanda di pagamento diretto degli assegni familiari al datore di lavoro del Tuo compagno, ma solo per la sua figlia.-

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    2. grazie!e i documenti li devo compilare con i miei dati?

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    3. Devi compilare con i Tuoi dati il Mod. ANF/FN - COD. SR65 che puoi scaricare direttamente dal sito dell'INPS.-

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  63. Buongiorno dott. Censori,
    io e la mia compagna siamo conviventi (stessa residenza) ma non sposati. prima di compilare la domanda per gli Anf, è necessario recarsi all'inps? per richiedere quale documento? nella determinazione dell'importo dell'assegno ( la cui domanda non mi sembra così intuitiva per genitori convievnti) si comula anche il reddito del genitore non richiedente?

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    1. Ciao Filippo!
      Nei casi di genitori non sposati ma conviventi, solo uno dei due con il consenso dell'altro può richiedere l'autorizzazione preventiva all'INPS per poter percepire gli assegni familiari per i figli.-
      Poi una volta ottenuta l'autorizzazione il genitore richiedente potrà presentare la domanda degli assegni familiari per i figli al proprio datore di lavoro dichiarando solo i suoi redditi.-

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  64. Buongiorno Dott. Censori e mille grazie per la Sua disponibilità e la Sua precisione.
    Ho già raccolto molte informazioni leggendo questo utilissimo blog ma, purtroppo, la mia situazione è un po' fuori dal comune. Per questo motivo chiedo gentilmente il suo aiuto. Sono separato legalmente da circa tre anni e non ho mai fatto richiesta per gli ANF. Io e la mia ex moglie siamo entrambi lavoratori dipendente e i nostri due figli sono residenti con lei ma affidati alternativamente ad entrambi . Stanno in pratica da uno o dall'altro a settimane alterne. Per questo motivo nessuno dei due versa all'altro alcun assegno di mantenimento, essendo le spese per la loro crescita equamente distribuite. Premesso che ci siamo separati per incompatibilità caratteriale e che ho lasciato a lei la casa coniugale senza portarmi dietro neanche i miei effetti personali, la Signora ,adesso, pretende di aver diritto da sola ad usufruire degli assegni familiari appellandosi al fatto che i figli all'anagrafe risiedono da lei. Ritenendo, questo, un altro sopruso che si aggiunge a quelli già da me subiti mi sono ovviamente ribellato dicendole che, tenuto conto che i figli sono affidati ad entrambi gli assegni devono essere equamente divisi o, in alternativa, versati direttamente sul conto dei bambini. Come posso fare per evitare di subire quest'altra prepotenza? Possibile che noi padri dobbiamo sempre pagare le conseguenze pur non avendo alcuna responsabilità?
    La ringrazio anticipatamente per l'attenzione che mi ha dedicato e attendo fiducioso una Sua risposta.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto!
      Infatti la normativa prevede che in caso di genitori separati gli assegni familiari per i figli spettano al genitore con il quale i figli convivono, nel senso che fa fede la residenza.-
      Nel tuo caso quindi la legge è dalla parte della Tua ex moglie e solo una sentenza del giudice può modificare la normativa a tuo favore.-

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  65. Buongiorno dott Censori
    leggendo le varie domande e risposte vorrei avere una delucidazione, ero convivente con due figli, mi sono lasciata diversi anni fa e nei pochi periodi che lavoravo prendevo anche gli assegni familiari, spesso sono rimasta a casa e lavoravo in nero, i miei genitori pensionati e dopo solo uno di loro perchè l'altro morì con i quali convivevamo potevano fare domanda per me e per i miei bimbi riguardo agli assegni familiari? Ora che loro non ci sono più posso avere modo di fare un ricorso per avere gli arretrati, il mio ex convivente non li ha mai presi se non quando ancora si stava insieme, ora i miei figli sono da quest'anno maggiorenni entrambi, grazie per la risposta. Marika

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    1. Ciao Marika!
      Purtroppo NO!
      Un nonno può percepire gli assegni familiari per i nipoti solo se entrambi i genitori sono senza redditi, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS che ovviamente non si può chiedere a posteriori e soprattutto dopo che è deceduto.-

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  66. Buongiorno, vorrei sapere se ho diritto agli ANF, sono separata e convivo, ho una figlia per cui percepisco il 50% delle detrazioni.
    Per il calcolo degli assegni, devo considerare anche il reddito del mio compagno o no?
    posso fare io solamente la richiesta? grazie mille

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    1. Da separata per poter percepire gli assegni familiari per i figli è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, ottenuta la quale va presentata la domanda al proprio datore di lavoro dichiarando solo i propri redditi.-

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  67. Buona sera dott. Censori volevo chiederle informazioni in merito al bonus di 80 €,
    io essendo lavoratrice domestica il mio datore di lavoro non me li da ma so che mi spettano non da parte del datore di lavoro ma credo inps allora volevo capire come posso averli? che domanda fare?..............poi volevo chiederle un'ultima cosa io avendo contratto livello a il mio datore di lavoro mi da circa 5€ l'ora invece una mia amica avendo lo stesso contratto del mio il suo datore di lavoro gli da 7,5 € l'ora ma e normale oppure puo darle quello che vuole il datore di lavoro?
    Saluti
    Erica.

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    1. Ciao Erica!
      Per quanto riguarda il bonus di 80 euro, potrai recuperarlo con la dichiarazione dei redditi.-
      Per quanto riguarda invece la paga, la normativa prevede una tariffa minima in base al livello di inquadramento ma il datore di lavoro può corrispondere alla lavoratrice anche un importo superiore al minimo.-

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  68. Buonasera, ho un figlio di 15 mesi e sono casalinga. Convivo con il padre di mio figlio che pero' ha residenza in altro comune. Per richiedere gli assegni deve prendere residenza qui. Volevo sapere se una volta fatta domanda, potremmo avere gli arretrati degli assegni non percepiti. La ringrazio.

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    1. Se Tu e il Tuo compagno avete due residenze diverse vuol dire che per legge non siete conviventi, quindi se Tuo figlio ha la tua stessa residenza solo Tu puoi richiedere un'autorizzazione preventiva all'INPS, con decorrenza dalla data di nascita del bambino, per presentare poi la domanda di pagamento diretto degli assegni familiari al datore di lavoro del padre.-

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  69. Buonasera Dr. Censori,
    sono un dipendente di una società privata con decreto di invalidità al 100% e sono sposato con moglie casalinga e due figli minori.
    Posso chiedere la maggiorazione degli assegni familiari ed eventualmente quale è la procedura?
    La ringrazio anticipatamente

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    1. Purtroppo NO!
      La maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile può essere richiesta solo se la persona inabile è un familiare e non il richiedente gli assegni familiari.-

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  70. Buongiorno,
    Ho appena ricevuto il calcolo dell'ISEE e volevo chiedere alcune informazioni riguardo alle agevolazioni cui abbiamo diritto.
    Le do alcuni dei nostri dati, che penso le servano per poter rispondere: siamo una famiglia di 4 persone (coniugi e 2 figli minori), l'ISEE è di euro 4.592,46, mentre l'ISR è di euro 12.675,20 (ISP=0,00). Il valore della scala di equivalenza è 2,76.
    Mi pare di capire che potremmo avere diritto agli assegni familiari, però l'azienda per cui lavora mia marito come lavoratore dipendente non ha possibilità di pagarglieli. In questi casi, non può intervenire l'INPS?
    Per sapere quali altre agevolazioni ci spettano (es. bollette utenze) devo rivolgermi al mio Comune o posso reperire anche altrove queste informazioni?
    Infine, io non lavoro più da ottobre 2014: posto che è tardi per richiedere l'assegno di maternità in quanto mio figlio più piccolo ha appena compiuto un anno, ho diritto personalmente a qualche altra forma di assistenza?
    Grazie e buona giornata

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    Risposte
    1. - Per quanto riguarda gli assegni familiari purtroppo per legge con un rapporto di lavoro in essere può pagarli solo l'azienda, e non capisco perché non possa pagarli visto che gli assegni familiari per il datore di lavoro sono solo una partita di giro, in quanto da una parte mette l'importo in busta paga ma dall'altra detrae l'importo dai contributi che deve versare all'INPS.-
      - Per quanto riguarda le eventuali altre agevolazioni, siccome vengono stabilite a livello locale dovete rivolgervi ai servizi sociali del Vostro Comune di residenza per avere informazioni precise.-

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  71. Gent.ssimo Dott.Censori, io ho un piccolo capitale investito da alcuni anni in BTP il quale mi da una modesta somma di rendita annuale...
    La mia domanda è: ma devo cmq dichiararla in sede di modello 730?
    Fin'ora non l'ho mai fatto in quanto sono redditi con ritenuta(12,50%) alla fonte oltre a pagare bolli ecc...
    tra l'altro mai il mio commercialista me lo ha indicato....
    sono un operaio....
    Tuttavia vado incontro a delle sanzioni se non dichiaro gli interessi?

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    Risposte
    1. Tranquillo!
      Gli interessi sui titoli di stato sono soggetti a tassazione separata, che è appunto la ritenuta del 12,50%, quindi non vanno dichiarati nel 730.-

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  72. bungiorno dott censori io e mia moglie dal gennaio 2014 ad oggi non abbiamo ricevuto alcun reddito quindi mi hanno suggerito di fare domanda di autorizzazione di assegni familiari intestata al nonno dei miei due figli cioe mio padre ma non mi è arrivata ancora nessuna lettera domanda fatta il 10 novembre 2014 però sul sito dell'inps è scritto domanda stampata e respinta io ho pensato forse perche mia moglie ha aperto partita iva a febbraio 2015 tra l'altro ancora inattiva ma il caf mi ha detto che comunque per il periodo precedente comunque mi sarebbero spettati puo essere che c'è stato un errore nell'invio della domanda specifico che per il periodo in cui ho chiesto l'autorizzazione non abbiamo percepito alcun reddito e ne social card o qualche altro sussidio in attesa di una risposta porgo cordiali saluti.

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    1. Ciao Pietro!
      Purtroppo è inutile formulare ipotesi perché le opzioni possibili potrebbero essere diverse, devi quindi attendere una comunicazione scritta da parte dell'INPS con indicata la motivazione per la quale la domanda è stata respinta.-
      A quel punto il patronato che ha presentato la domanda valuterà se ci saranno i presupposti per un ricorso all'INPS.-

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  73. Buongiorno avvocato
    le vorrei fare una domanda,sono cittadino extracomunitario mi sono sposato in gennaio 2015,appena mia moglie verra'' in italia vorrei chiedere gli assegni familiare
    la mia domanda questa
    mettiamo caso che lei viene nel mese di luglio gli arretrati da gennaio a giugno li posso chiedere?
    se si che documenti servono?
    cordiali saluti

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    1. Purtroppo NO!
      La decorrenza degli assegni familiari sarà solo dalla data di ingresso in Italia di Tua moglie, e non dalla data del matrimonio.-
      Per presentare la domanda degli assegni familiari il matrimonio dovrà essere trascritto in Italia e Tua moglie dovrà richiedere il codice fiscale.-

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  74. Buongiorno dott. Censori,
    volevo porle il mio problema per capire meglio la situazione in pratica io lavoro come colf con contratto livello a e orario di lavoro settimanale in 20 ore, al momento dell'accordo il mio datore di lavoro guardando la tabella paga in € 4 circa la signora decide in buon cuore di darmi invece 6,80 l'ora oltre che la tredicesima e tutto quello che mi spetta la cosa che purtroppo non ho capito e che avendo fatto una verifica di un estratto contributivo riscontro nella sezione retribuzione o reddito dall'Inps che io ho percepito nell'anno 2013, € 7.154,00 quando io invece dalla dichiarazione dei redditi ho dichiarato 8.800,00 non capisco come l'inps calcoli il reddito non sapendo il mio reddito.
    chiedo a lei dei chiarimenti per capire questa situazione
    Saluti
    Erika

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    1. Ciao Erika!
      Per le colf e le badanti l'INPS calcola il reddito non in base alla retribuzione risultante in busta paga ma in base ai contributi versati, che sono fissi per livello e non tengono quindi conto della retribuzione effettiva.-

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  75. Salve volevo sapere se posso fare domanda per gli assegni familiari. Sono sposato con un figlio. Pero' io ho la residenza ancora con i miei genitori e mia moglie ha la residenza con i suoi genitori. Io non risulto a carico di mio padre perché ho un reddito mio, volevo sapere se anche il reddito di mio padre si deve sommare al mio nella domanda. Grazie in anticipo

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    1. NO!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari vanno dichiarati solo i redditi dei due coniugi, a prescindere quindi dalla presenza nel nucleo familiare di altri componenti.-

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  76. buongiorno, ho iniziato dal 1 marzo 2015 il mio primo lavoro dipendente. Ho una figlia e non sono sposata. Il mio reddito attuale è al 100% derivante dal mio unico lavoro. Posso chiedere l'assegno a partire dal primo giorno di lavoro (1marzo) anche se i redditi che chiede l'INPS per il calcolo dell'assegno devono essere relativi all'anno 2013?
    Grazie in anticipo,
    Luisa

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    1. Ciao Luisa!
      SI!
      Puoi richiedere gli assegni familiari con decorrenza dalla data di assunzione, e per il periodo dal 01/07/2014 al 30/06/2015 vanno dichiarati i redditi del 2013.-
      Se nel 2013 non hai avuto redditi dovrai dichiarare reddito zero; spero che Tu non abbia una casa intestata perché nel tuo caso ti pregiudicherebbe il diritto agli assegni familiari, per la clausola del 70% da lavoro dipendente.-

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