sabato 16 luglio 2016

Assegni familiari 2016-2017

ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2016 al 30/06/2017

L'assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.-

A chi spetta:

Spetta ai lavoratori dipendenti in attività, ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassaintegrati, ai lavoratori in mobilità, ai lavoratori in malattia o in maternità e ai pensionati ex lavoratori dipendenti; spetta anche ai lavoratori con contratto a termine.-
Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge; è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell'anno solare precedente; decorre dal I° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell'anno successivo.-

Redditi:

Ai fini del diritto all'assegno familiare si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni familiari periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT  e i proventi da investimento).-
Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i  premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.-
In caso di perdite d'esercizio derivanti dalla partecipazione ad una società di persone in contabilità ordinaria o semplificata è possibile detrarre, ai fini dell'assegno per il nucleo familiare, dal reddito di lavoro dipendente di uno dei componenti il nucleo le perdite di esercizio derivanti dalla sua partecipazione ad imprese in contabilità semplificata, ma non quelle provenienti da imprese in contabilità ordinaria.-    
Invece non si computano:
Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.-  

Dichiarazione del reddito del nucleo familiare:

Il soggetto interessato deve consegnare al proprio datore di lavoro una specifica domanda utilizzando l'apposito mod. ANF/DIP contenente una specifica sezione denominata “Redditi conseguiti dal richiedente e dai componenti il nucleo familiare”.-

Periodo di riferimento del reddito:

Il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e rimarrà in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo (esempio per il periodo dal 01/07/2013 al 30/06/2014 fanno fede i redditi dell'anno 2012).-

Per chi spetta:

Fanno parte del nucleo familiare: il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e familiari residenti all'estero di cittadino straniero (solo se esiste un rapporto di reciprocità con lo Stato di provenienza o sia stata stipulata una convenzione in materia di ANF).-
Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.-

Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente:
L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.-  

Chi paga:

Ai lavoratori in attività l'assegno familiare viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate. Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati ecc., l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS.-
Ai pensionati l'assegno familiare viene pagato direttamente dall'INPS insieme alla rata di pensione.-

L'autorizzazione dell'INPS:

In generale, il datore di lavoro corrisponde l'assegno al nucleo familiare al dipendente che ne fa richiesta e che dimostra di averne diritto.-
Però in alcuni casi particolari la corresponsione dell' assegno per il nucleo familiare è subordinata ad una preventiva autorizzazione da parte dell'INPS, da richiedere esclusivamente per via telematica con il mod. ANF42 (l'autorizzazione è necessaria ad esempio in caso di figli di divorziati o separati legalmente o del coniuge già divorziato, figli dell'altro coniuge nati da precedente matrimonio sciolto per divorzio, fratelli, sorelle e nipoti, soggetti maggiorenni inabili, o per i nipoti intesi come i figli dei figli se i genitori sono senza redditi).-

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE AI LAVORATORI PARASUBORDINATI

E' una prestazione istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, di cui all'art.2, comma 26, legge 335/95, che non siano iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non siano pensionati.
L’importo dell’assegno varia, come per i lavoratori dipendenti, in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo stesso, secondo quanto stabilito nelle tabelle reddituali pubblicate ogni anno.
I redditi da dichiarare sono, oltre quelli la cui dichiarazione è già prevista per i lavoratori dipendenti, anche quelli derivanti dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95.
Pertanto, in questo caso, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato o da reddito derivante dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. In caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di redditi da lavoro dipendente ed assimilato con la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato.
Ai lavoratori in questione l'assegno familiare sarà corrisposto per tutto il periodo che, ai fini previdenziali, risulti coperto dalla specifica contribuzione, comprensiva dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,72% (0,50% fino al 6/11/07), specificamente introdotta dalla legge 449/97, art. 59, comma 16,  per il finanziamento delle prestazioni di maternità e degli assegni per il nucleo familiare.
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto  - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione ANF Gestione Separata;
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • Contact - Center attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.

A decorrere dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello per il quale vengono richiesti gli assegni.
Qualora la domanda venga presentata per un periodo pregresso, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).



ASSEGNO FAMILIARE AI LAVORATORI DOMESTICI:

I lavoratori domestici hanno diritto alla corresponsione dell’ assegno per il nucleo familiare, ma a differenza dei lavoratori subordinati il pagamento non avviene da parte del datore di lavoro, bensì direttamente dall’INPS. La richiesta va quindi effettuata direttamente all’INPS via internet, tramite accesso alla propria area riservata sul portale www.inps.it o tramite patronato.
L’ assegno per il nucleo familiare è pagato direttamente dall’INPS con due rate semestrali posticipate secondo la modalità scelta dall’interessato nel modello di domanda (bonifico presso l’Ufficio Postale, accredito sul conto corrente bancario o postale).
La misura dell’assegno varia oltre che in base al reddito lordo complessivo e al numero dei componenti il nucleo familiare anche in base alle ore di lavoro:
Ai lavoratori domestici spettano tanti assegni familiari giornalieri quanti ne risultano dal quoziente che si ottiene dividendo per quattro il numero delle ore di lavoro risultanti dalla contribuzione complessivamente versata o dovuta nel trimestre, da uno o più datori di lavoro, e per un massimo di sei assegni giornalieri per ogni settimana.-


ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2016 al 30/06/2017 (circ. 92 del 27/05/2016 INPS)

Anche quest’anno l’Inps ha pubblicato la circolare con la quale trasmette le tabelle con i nuovi livelli reddituali per la corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare.
Le nuove tabelle, allegate alla circolare Inps n. 92 del 27 maggio 2016, non subiscono modifiche rispetto a quelle dell’anno scorso. Infatti, il Dipartimento delle politiche per la famiglia con il Comunicato pubblicato sulla G.U. n. 35 del 12.02.2016, ha reso noto che, in base ai calcoli effettuati dall'ISTAT, la variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo tra l'anno 2014 e l'anno 2015 è risultata pari a – 0,1 per cento.
Quindi, restano fermi per l’anno 2016 i livelli reddituali contenuti nelle tabelle relative all’anno 2015 (circolare INPS n. 109/2015), nonché i corrispondenti importi mensili della prestazione, da applicare dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017, alle diverse tipologie di nuclei familiari.
Gli stessi livelli di reddito avranno validità per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione.




ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2015 al 30/06/2016 (circ.109 del 27/05/2015 INPS)
Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.-

assegni familiari tabella 21 A
Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.785,06  non spettano assegni familiari


ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2014 al 30/06/2015 (circ.76 del 11/06/2014 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Della tabella  n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia  ogni 114,82 euro.-


Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-
Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.566,36 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.566,37 a euro 16.957,21 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 16.957,22 a euro 20.348,04 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.348,05 a euro 23.757,57 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 23.757,58  non spettano assegni familiari


Altre informazioni, relative agli anni passati con le normative superate, possono essere reperite nel nostro articolo Assegni Familiari.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate sugli assegni familiari puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.

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170 commenti:

  1. Salve dott. Censori sono Francesca e sono in Naspi da metà dicembre 2015 fino al novembre 2017. Insieme alla richiesta di Naspi ho richiesto le detrazioni per carichi familiari e gli assegni per mia figlia nata nel dicembre 2014. Dato che da quando ho fatto richiesta non ci sono stati variazioni nel nucleo familiare e neanche nel reddito, se non in ribasso, devo rinnovare a luglio la richiesta per gli anf e ad inizio anno per le detrazioni o non c'è bisogno? La ringrazio per la gentilezza e per l'aiuto. Buona giornata

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    1. Ciao Francesca!
      Per quanto riguarda gli assegni familiari va rinnovata la domanda nel mese di luglio di ogni anno in base ai redditi dell'anno precedente.-
      Per quanto riguarda invece le detrazioni fiscali, l'INPS considera valide quelle richieste all'atto della presentazione della domanda, per tutta la durata della NASPI.-

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  2. Buonasera una domanda sono un dipendente di un'azienda ospedaliera in qualità di infermiere,il mio nucleo familiare è composto da me, mia moglie ,e tre figli tra cui una maggiorenne di 19 anni,che è iscritta all'università, poi gli altri due minori, non mi danno più gli assegni familiari per quella maggiorenne, ma mi hanno detto che essendo studentessa universitaria se chiedo l'autorizzazione all'inps gli assegni mi spettano è così ? Fatemi sapere, se tutto ciò è vero,anche perché il figlio di una mia amica che lavora al comune ed il suo nucleo familiare è composto sempre da tre persone due maggiorenni tra cui uno studente universitario come mia figlia, e l'altro minore, perché a questa mia amica l'assegno familiare il comune come datore di lavoro lo da, ed invece a me l'azienda ospedaliera no? L'assegno familiare viene dato in base a dove lavori? Oppure il comune può darlo senza rispettare le leggi? Tutto questo è lecito? Grazie per la vostra gentile collaborazione, attendo fiducioso indicazioni in merito. Distinti saluti.

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    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari fanno parte del nucleo familiare solo il coniuge e i figli minorenni, quindi il diritto cessa al raggiungimento della maggiore età.-
      Fanno eccezione alla suddetta regola solo i nuclei familiari numerosi, cioè con almeno 4 figli, e in questi casi gli assegni spettano anche per i figli di età compresa tra i 18 e 21 anni se studenti o apprendisti.-

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  3. Buonasera avvocato,ai fini del calcolo degli assegni famigliari per due figli a carico ,chiedo gentilmente informazioni sul diritto o no dell'assegno:
    io lavoro dipendente per circa 27.400 euro,mio marito con partita IVA 10.000 ,casa di proprieta',due figli minorenni.
    Grazie anticipatamente della risposta,cordiali saluti.

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    1. Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente:
      L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.-
      Purtroppo anche la casa di proprietà ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni familiari costituisce reddito, quindi devi sommare la rendita catastale della casa rivalutata del 5% ai 10.000 euro di reddito da lavoro autonomo di tuo marito, quindi l'importo ottenuto va sommato ai 27.000 euro del tuo reddito da lavoro dipendente, e sul totale va calcolato il 70% per verificare se rientri nei parametri.-

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  4. Dimenticavo i figli vivono con me ed inoltre vorrei sapere se in quest caso può richiederli il nonno e quale calcolo viene effettuato

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    1. Ciao Claudia!
      - Purtroppo non è possibile! Infatti si possono richiedere gli assegni familiari per i figli, solo se almeno uno dei due genitori ha un rapporto di lavoro dipendente in essere.-
      - SI! Il nonno può richiedere gli assegni familiari per i nipoti minorenni, se entrambi i genitori sono senza redditi, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
      In tal caso il calcolo viene effettuato in base al nucleo familiare costituito dal nonno, da sua moglie, e dai nipoti minorenni.-

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  5. Buongiorno avvocato..sn una bracciante agricola nel biennio 2014 2015 nn ho lavorato per 102 gg..ma nel 2015 ho lavorato 51 gg ee poi ho fatto richiesta di maternità anticipata e poi obbligatoria...premettendo che so già che nn mi spetta la ds agricola volevo sapere se gli assegni familiari 2025 mi verranno pagati solo sulle gg lavorative o anche per il periodo di maternita?

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    1. Nn volevo scrivere 2025 ma 2015 scusami

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    2. Purtroppo gli assegni familiari sono legati all'effettiva attività lavorativa, quindi non spettano per il periodo di maternità.-

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  6. Buongiorno dottore volevo un info!!!io sono separata ed ho una figlia minorenne a carico di 17 anni!!gia percepisco gli assegni ma mia figlia ora ha trovato un lavoretto estivo in un bar e le vogliono fare il contratto fino a luglio.secondo lei io perdo gli assegni familiari??

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    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari, per il periodo dal 01/07/2016 al 30/06/2017 fanno fede i redditi del 2015, quindi i redditi del 2016 faranno fede solo dal mese di luglio del prossimo anno, quando tua figlia sarà diventata maggiorenne e non ne avrai quindi più diritto.-
      Comunque il reddito di tua figlia incide solo sul calcolo dell'importo spettante e non sul diritto agli assegni familiari.-

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  7. Buongiorno dottore vorrei delle info....convivo cn il mio compagno ma abbiamo residenze diverse ,lui è un lavoratore dipendente io disoccupata,abbiamo avuto da poco un pargolo,purtroppo il suo datore di lavoro nn gli verserà gli assegni familiari .....volevo sapere se c'è un modo per farli erogare direttamente dall inps....la ringrazio anticipatamente.

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    1. La normativa prevede che nel caso di genitori non coniugati, solo il genitore convivente con i figli (fa fede la residenza) può richiedere gli assegni familiari per i figli stessi, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
      Nel vostro caso quindi se come presumo Tuo figlio ha la tua stessa residenza devi essere Tu a richiedere l'autorizzazione preventiva all'INPS per presentare poi domanda di pagamento diretto degli assegni al datore di lavoro del padre.-

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  8. Salve,
    Io ho due figlie avute da una precedente relaZione legalmente riconosciute. Il mio attuale marito può richiedere gli assegni per le bimbe?

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    1. SI!
      Se siete regolarmente sposati, Tuo marito può richiedere gli assegni familiari per le tue due figlie, anche se non sono sue figlie.-

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  9. Salve Dott. Censori, vorrei chiederle un’ informazione relativa agli assegni familiari.

    Pochi giorni fa mia moglie ha presentato al suo datore di lavoro la domanda per gli assegni familiari per il periodo 01/07/2016 – 30/06/2017. Premetto che il nostro nucleo familiare, attualmente, è composto da me e mia moglie. Io non lavoro e non percepisco alcun reddito.

    La domanda è questa:
    In seguito alla nascita del primo figlio (prevista nel mese di novembre 2016) bisogna presentare una nuova domanda per assegno nucleo familiare, oppure bisogna attendere il prossimo anno (01/07/2017) per chiedere l’aumento degli assegni familiari? Cioè bisogna presentare una nuova domanda subito dopo la nascita del figlio, oppure bisogna aspettare l’anno prossimo (il 30 giugno 2017) e chiedere, in quella sede, anche gli arretrati non percepiti?

    Grazie per la cortesia!
    Saluti
    Cosimo.

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    1. Ciao Cosimo!
      Alla nascita del bambino andrà presentata al datore di lavoro una nuova domanda di assegni familiari, aggiungendo l'ultimo nato, indicando come periodo ancora dal 01/07/2016 al 30/06/2017 con variazione situazione nucleo familiare dalla data di nascita del bambino.-

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  10. Buonasera dott. Censori,
    Io sono dipendente e percepisco circa 40.000eu lordi annui, la mia compagna è libero professionista.
    Abbiamo avuto un figlio, conviviamo ma io ho la residenza presso altro indirizzo.
    Posso richiedere gli assegni familiari (previo ottenimento modello ANS42) anche se non siamo sposati?
    Dovrei cambiare residenza o basterebbe registrare il domicilio?
    Grazie

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    1. Ciao Nicola!
      La normativa prevede che nel caso di genitori non coniugati, solo il genitore convivente con i figli (fa fede la residenza) può richiedere gli assegni familiari per i figli stessi, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-

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  11. Ero una parasubordinata con partita iva, con un bambino di due anni. Adesso sono disoccupata e ho chiuso la partita iva, posso richiedere per i due anni passati gli assegni familiari per mio figlio? Esiste qualche altro supporto che potrei richiedere (sono extracomunitaria)?
    Grazie.

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    1. Ciao Grace!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività di lavoro dipendente, quindi non spettano ai lavoratori autonomi e non spettano se si è disoccupati.-

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  12. Gentile Dott. Censori, saprebbe dirmi se nel modulo di richiesta degli assegni familiari va inserito anche il trattamento economico erogato ai titolari di un contratto di formazione specialistica dei medici, che è esente da IRPEF? La ringrazio

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    1. SI!
      Ai fini del diritto all'assegno familiare si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni familiari periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).-

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  13. Egregi Dott. Censori,
    innanzitutto complimenti per la disponibilità e l'aiuto che offre a coloro che la contattano.
    Ecco il mio quesito: sono un lavoratore dipendente, moglie casalinga e 3 figli (12/16 e 18 anni compiuti a Maggio),volevo chiederle se c'è la possibilità di chiedere gli anf 2016/2017 includendo anche il figli maggiorenne in quanto studente iscritto al 5°anno.

    La ringrazio anticipatamente per la risposta che darà.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, quindi il diritto cessa al compimento della maggiore età, e fanno eccezione solo i nuclei familiari numerosi, cioè con almeno 4 figli, per i quali è possibile richiedere gli assegni fino a 21 anni.-

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    2. Grazie e buon lavoro.
      Enzo

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    3. Ciao Enzo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  14. Salve mi chiamo Raffaele le avevo scritto in precedenza, le chiedo scusa se la disturbo ancora….. Ho fatto la domanda ANF su pensione SO “vedove” per mia mamma e mia zia, una all’INPS di Catanzaro ed una all’INPS di Matera. Loro hanno una 82 anni l’altra 85. Ho fatto fare il mod. SS3 e presentato la domanda nel mese di Febbraio 2016. Le hanno accolte entrambe pero’ mentre l’INPS di Matera ha pagato gli arretrati relativi agli ultimi 5 anni l’INPS di Catanzaro ha pagato a far data da Marzo 2016 ossia dal mese successivo alla presentazione della domanda dicendo che lo Status di inabilita’ al proficuo lavoro viene riconosciuto all’atto della presentazione del mod. SS3. Essendo “ignorante” in materia mi sembra di aver letto che l’Inabilità di Pensione viene concessa dal 1° giorno della presentazione della domanda mentre gli Assegni vengono riconosciuti per gli ultimi 5 anni anche perché uno dei requisiti per poter essere concesso l’ANF è il raggiungimento del 65° anno di età limite che rende inabile al lavoro ‘individuo. Mi può chiarire cortesemente questo concetto e dirmi chi secondo lei tra i due Istituti ha ragione. Grazie Raffaele

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    1. Ciao Raffaele!
      Il problema in questi casi, per poter richiedere gli arretrati fino a 5 anni, è che bisogna dimostrare lo stato di inabilità pregresso, cioè alla data dalla quale si richiedono gli arretrati.-
      Questo purtroppo significa che ogni sede INPS decide autonomamente in base alla documentazione che si allega, all'atto della presentazione della domanda.-

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  15. Buonasera Dottore Censori già in precedenza le avevo inviato il seguente quesito assegni familiari dati da un ente ed un'altro negato, spiego meglio sono dipendente di un'azienda ospedaliera sono coniugato con tre figli tra cui una maggiorenne che ha compiuto due anni fa 18 anni,ma dal compimento dei 18 anni studia è all"università, l'azienda non mi da più l'assegno familiare per mia figlia studente,ma come le dicevo una mia collega che lavora presso un comune che ha anche lei tre figli di cui uno maggiorenne di 30 anni,un"altro che è uguale a mia figlia cioè studia è a 20 anni,a lei l'assegno familiare per il figlio studente,perché questa disparità tra enti sempre aziende pubbliche sono,chi fa bene la mia azienda ospedaliera,oppure il comune ha delle deroghe?può darli a chi vuole? In cosa incorre chi fa le buste paghe ed eroga assegni familiari non spettanti? Perché due pesi e tre misure. Mi dite chi è nel giusto, è una questione di principio,grazie per l'ottimo servizio. Distinti saluti

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    1. La normativa inerente gli assegni familiari è uguale per tutti, quindi vale sia per i dipendenti pubblici che per quelli privati.-
      Se un Comune eroga a un dipendente gli assegni anche per i figli maggiorenni, e quindi non spettanti, a meno che che non sia un nucleo familiare numeroso, cioè con almeno 4 figli, quando all'INPS ex INPDAP se ne accorgeranno richiederanno indietro alla tua collega la differenza che ha percepito in più e che quindi non le spettava.-

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  16. Buonasera,
    Io e la madre di mia figlia non siamo né sposati né conviventi, lei vive con la bambina ed è disoccupata. Ho fatto la richiesta al mio datore di lavoro affiché versi direttamente a lei gli ANF. Il problema sorge nel momento in cui il datore di lavoro sostiene che, per determinare l'importo degli ANF, vada tenuto in considerazione anche il mio reddito oltre a quello del nucleo familiare che riceve il sostegno (cioè madre e figlia con reddito zero). Al CAF e all'INPS invece mi hanno detto che va tenuto conto solo del reddito del genitore convivente con il figlio. Sta di fatto che, avendo io un reddito di circa 25'000€, l'importo dell'ANF che il datore vuole corrispondermi è praticamente la metà di quello che mi avevano preventivato il CAF e l'INPS. Chi ha ragione? Nel caso il mio datore di lavoro sia in torto, come posso fare per convincerlo?
    Mille grazie anticipatamente.

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    1. Non so se hai seguito la procedura corretta!
      Infatti in questi casi è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS che può richiedere solo il genitore convivente con i figli.-
      Nel Tuo caso quindi è la madre di tua figlia che deve richiedere l'autorizzazione preventiva all'INPS per presentare poi al Tuo datore di lavoro la domanda di pagamento diretto degli assegni, dichiarando i suoi redditi che sono pari a zero.-

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  17. Buongiorno, spesso leggo le sue risposte e le ritengo sempre molto utili.complimenti
    al fine dei redditi da inserire per il calcolo degli ANF devo inserire anche
    - assegno di natalità pari a 80euro/mese per un figlio nato nel 2015 in base all 'articolo 1, commi da 125 a 129 e seguenti della Legge n. 190/2014 e D.P.C.M. 27/02/2015 per un importo totale di 960 euro annui
    - e bonus di 325,64 euro a favore delle famiglie con figli nati e/o adottati nel 2015 istituito dal comune di Lerici"


    grazie

    RispondiElimina
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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      SI!
      Ai fini del diritto all'assegno familiare si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni familiari periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).-

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  18. Buongiorno, oltre al reddito da lavoro dipendente percepisco alcune centinaia di euro annue da attività sportiva dilettantistica. L'importo è riportato nella CU come "Certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi" sia alla voce 4 "Ammontare lordo corrisposto" che alla voce 7 "Altre somme non soggette a ritenuta" e alla voce 6 "Codice" è riportato il valore "3". Nel 730 che mi è stato compilato dal CAF non risultano. Io li devo aggiungere ai redditi da considerare per gli ANF? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Andrea!
      SI!
      Ai fini del diritto all'assegno familiare si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni familiari periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).-

      Elimina
  19. buongiorno,
    sono divorziota e ho un figlio che abita con me
    non sono una lavoratrice dipendente ma una libera professionista con partita iva. Non riesco a capire se posso richiedere l'assegno famigliare.
    Grazie
    cordiali saluti
    Alessandra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessandra!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività lavorativa da lavoro dipendente, quindi non spettano ai lavoratori autonomi.-

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  20. Buongiorno,
    complimenti per le informazioni che date e il servizio che offrite...
    Sono genitore da Aprile 2016 e non sono sposato...tra l'altro ho residenza in un altra città rispetto alla madre di mia figlia anche se conviviamo nello stesso appartamento...l'assegno familiare và richiesto dalla mamma senza indicare anche il mio reddito? ha diritto agli arretrati?
    grazie mille

    RispondiElimina
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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Se non siete sposati, per poter richiedere gli assegni familiari per la figlia, la madre deve richiedere un'autorizzazione preventiva all'INPS con decorrenza dalla data di nascita della figlia.-
      Poi una volta ottenuta l'autorizzazione potrà presentare la domanda al suo datore di lavoro dichiarando solo i suoi redditi.-

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  21. Caro Gianfranco, vorrei risolvere col tuo solito impeccabile aiuto e una volta per tutte un problema in cui mi imbatto da qualche anno. Devo presentare all'INPS istanza per l'ANF 2016-2017. Il mio nucleo familiare è composto oltre che da me, da mia moglie casalinga, un figlio maggiorenne invalido al 100 % e titolare di pensione d'invalidità civile -che dichiaro puntualmente nell'istanza- e una figlia maggiorenne universitaria, tutti fiscalmente a carico dello scrivente. Dal momento che mia figlia è diventata maggiorenne ho sempre percepito dall'Amministrazione da cui dipendevo l'ANF per 3 componenti in base alla tabella 14. Domando: tra i componenti del nucleo familiare da indicare nell'istanza devo riportare anche mia figlia maggiorenne? E, siccome nel 2015 la stessa ha percepito il saldo di una borsa di studio per € 1.215,00, devo riportare tale somma nella tabella B dell'istanza tra i redditi esenti? Scusami, ma il dubbio mi sorge ogni qualvolta leggo nella normativa, riportata anche sul VS. sito, che il reddito familiare "è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare". Non ti sarò mai abbastanza grato per tutte le volte che mi hai "soccorso". Cordialità, Alberto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alberto!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      Ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni, fanno parte del nucleo familiare il coniuge, i figli minorenni ed eventualmente i familiari inabili a carico, quindi non vanno indicati i figli maggiorenni e non vanno pertanto dichiarati i loro redditi.-

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  22. Ciao, devo compilare la domanda per gli assegni familiari oltre al reddito abbiamo due case entrambe intestate a me. Come vanno indicate nella dichiarazione? Grazie Barbara

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    Risposte
    1. Ciao barbara!
      Nella domanda degli assegni familiari, il reddito delle case (rendita catastale rivalutata del 5%), va indicato nella Tabella A colonna 2 (altri redditi).-

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  23. Buonasera e complimenti davvero utilissima questa pagina! Mi chiedevo come vanno riportate le case negli assegni familiari. Se ad esempio ho la prima casa con rendita a 900 euro e la seconda con 700 euro. Cosa devo indicare? grazie Fabio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fabio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Nella domanda degli assegni familiari, il reddito delle case (rendita catastale rivalutata del 5%), va indicato nella Tabella A colonna 2 (altri redditi), per il totale; nel Tuo caso indicherai quindi come valore 1.600 euro.-

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    2. Grazie infinite Gianfranco davvero gentilissimo! Le faccio unultima domanda, mia figlia percepisce un'indennità di frequenza (che serve per pagare la terapia) va indicata? E se si come? Grazie ancora

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    3. Ciao Fabio!
      SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari va indicata anche l'indennità di frequenza di Tua figlia nella Tabella B colonna 1.-

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  24. Gentile dott. Censori,
    approfitto della sua gentilezza e competenza per porle alcuni quesiti in merito agli interessi bancari e postali da dichiarare nella domanda per l'assegno per il nucleo familiare.
    1) gli interessi derivanti da depositi bancari e libretti postali vanno inseriti al netto o al lordo delle imposte?
    2) Se come credo vanno inseriti lordi, come faccio a calcolare l'importo lordo dei libretti postali visto che lì viene trascritto solo l'importo netto degli interessi?
    3) Mio figlio minorenne percepisce una piccola somma di interessi da un libretto postale per minori: va inserito anche quello se sommato agli altri interessi percepiti dagli altri componenti si supera la quota di € 1032,91?
    4) Gli interessi da dichiarare quest'anno (entro il 31 luglio 2016) sono quelli che hanno data di valuta compresa tra 1 gennaio 2015 e 31 dicembre 2015 (anche se la data contabile è nel gennaio 2016)?
    La ringrazio in anticipo e le faccio i miei complimenti per la sua rubrica

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    Risposte
    1. Ciao Cosimo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Gli interessi derivanti da depositi bancari o postali vanno inseriti al lordo.-
      - Il calcolo degli interessi va richiesto alla banca a alle poste.-
      - SI! Vanni inseriti gli interessi di tutti i componenti il nucleo familiare anche se singolarmente sono inferiori al limite di 1.032,91 euro.-
      - SI! Anche se la data contabile è nel gennaio 2016, si tratta di interessi del 2015.-

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    2. La ringrazio. Sugli interessi lordi o netti si trovano informazioni contrastanti sul web, ad esempio qui:
      http://finanza.repubblica.it/Esperti/Consumatori.aspx?ID=233002
      Mi pare comunque che la circolare INPS n.12 del 12 gennaio 1990 fughi ogni dubbio e vada nel senso della sua risposta (anche se è pur sempre una circolare e non una legge)

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    3. A seguito di mia segnalazione, anche il sito di repubblica ha corretto la risposta al quesito. Come sempre, aveva ragione lei dott. Censori. Saluti e grazie.

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    4. Ciao Cosimo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  25. Salve dott. Censori,
    ho una figlia nata il 21maggio 2016. Al momento non ho nessun contatto lavorativo (è scaduto durante la gravidanza a rischio) ma percepisco la maternità direttamente dall'inps. Non sono sposata e non convivo con il padre della bimba ma con i miei genitori (mio padre lavora e mia madre è casalinga). Fiscalmente non sono a carico di mio padre (nè nel 2015 e nemmeno quest'anno anche se ora non sto lavorando) Il padre della bimba nel 2015 risulta essere a carico della madre. Adesso è lavoratore dipendente part time. Le mie domande sono:
    - il padre può richiedere gli ANF per la bimba al suo datore di lavoro indicando il mio reddito 2015?
    - mio padre può richiederli anche se la bimba non è fiscalmente a carico suo (in quanto io supero i 2840,51€)?
    La ringrazio tanto e complimenti. È più efficiente di uno sportello Inps!!

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    1. E potendoli prendere il padre o mio padre, se poi io dovessi riavere un contratto lavorativo possono continuare a prenderli loro anche se poi la bambina fiscalmente è a carico mio?

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    2. Ciao Barbara!
      Purtroppo NO!
      Tuo padre non può richiedere gli assegni familiari per la nipote perché Tu non sei a suo carico, e il padre non può richiedere gli assegni familiari perché non è convivente con la figlia.-

      Elimina
  26. Buongiorno,
    in virtù della nuova legge sulle coppie di fatto, vorrei sapere nel caso di genitori conviventi (presenti sullo stesso stato di famiglia) non sposati con un figlio, se hanno diritto a percepire l'ANF per 3 persone includendo quindi i redditi dei due genitori conviventi? In caso affermativo, è necessaria un'autorizzazione preventiva INPS? ma per cosa? e in base a quale circolare o legge è prevista? perchè sul sito INPS non parla di conviventi..... Spero di essere stata chiara e ringrazio in anticipo per la risposta
    cordiali saluti
    eman

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    1. La legge sulle coppie di fatto è stata già approvata dal Parlamento, ma non sono ancora state approvate le norme attuative, quindi al momento non è applicabile.-

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  27. Gentile dott. Censori
    nello scorso anno ho ricevuto dei redditi a tassazione separata che non andavano dichiarati nel 730 perché rimborsi di anni precedenti per fallimento della ditta dove lavoravo. Questi redditi devono essere dichiarati nella richiesta degli assegni familiari? Se si in quale campo.
    Grazie per la risposta
    Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari vanno dichiarati anche i redditi soggetti a tassazione separata, e vanno sommati ai redditi da lavoro dipendente.-

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    2. grazie della delucidazione

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    3. Ciao Giuseppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  28. Gentile Dott Censori, sono coniugata ma ad inizio anno mio marito a cambiato residenza, abbiamo due bambini minorenni io sono cocopro, e mio marito dipendente per la richiesta Anf come mi devo comportare ??? devo presentare io domanda o può continuare mio marito ?? Grazie

    RispondiElimina
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    1. Può continuare a richiedere gli assegni familiari Tuo marito a prescindere dalla residenza, ovviamente se il cambio di residenza non è una separazione legale.-

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  29. buonasera vorrei chiedere se assegni maternità e bonus bebè vanno inseriti nella richiesta per gliassegni familiari cordiali saluti

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    Risposte
    1. SI!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari vanno dichiarati tutti i redditi, quindi anche quelli esenti da imposta, come assegni maternità e bonus bebè.-

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  30. Buonasera, avrei bisogno di un'informazione chiara. Sono un dipendente di una azienda privata sposato con tre figli minori, unico lavoratore, per avere l'assegno familiare cosa devo fare se il mio reddito da lavoro dipendente è solo il 64% del mio reddito totale? Devo fare la domanda direttamente all'Inps non riuscendo a rientrare nella percentuale del 70% per chiederlo al datore di lavoro? Ho diritto ad avere gli assegni familiari?

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    Risposte
    1. Ciao Salvatore!
      Purtroppo NO!
      Se non rientri nel limite del 70% di reddito da lavoro dipendente non hai diritto agli assegni per il nucleo familiare.-

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  31. Salve Dott. Censori mentre leggevo alcuni post ne ho letto uno dove purtroppo ha dato una risposta non corretta. Dal 1 gennaio 2012 tutti i lavoratori parasubordinati iscritti ad una gestione separata anche con partita Iva hanno diritto agli anf, secondo la Lapet a parità di tassazione stessi diritti.
    Ho fatto causa all'Inps nel 2012 vincendo e venendo pagato. Molti non sanno che esiste una circolare attuativa dell'ufficio centrale dell'Inps di Roma ma che molti uffici ancora non applicano

    RispondiElimina
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    1. Perfetto!
      Ti ringrazio per la Tua precisazione, e spero che possa essere d'aiuto a chi si trova in questa situazione.-

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  32. Gentille dott.Censori volio una risposta lavoro come colaborator domestico da marzo ciò 2 figi minorenne marito dezocupato io no mai ricevuto arsenico familiari mai per nessuno che cosa devo fare .grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche i lavoratori domestici e le badanti hanno diritto agli assegni familiari, ma devono presentare apposita domanda direttamente all'INPS.-

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  33. grazie per la risposta ma ripeto allora la domanda principale ossia vorrei sapere nel caso di genitori conviventi (presenti sullo stesso stato di famiglia) non sposati con un figlio, se hanno diritto a percepire l'ANF per 3 persone includendo quindi i redditi dei due genitori conviventi? o solo il reddito di chi li richiede non essendo sposati? In caso affermativo, è necessaria un'autorizzazione preventiva INPS che ho letto che lei ha citato in altri post precedenti? ma per cosa e da parte di quale genitore? il richiedente o l'altro? e i riferimenti di legge di questa autorizzazione dove sono? perchè sul sito INPS non dice nulla a riguardo...
    la ringrazio ancora per il suo tempo che è di grosso aiuto per capire molte lacune che purtroppo ancora ci sono o non sono colmate bene :-)
    cordiali saluti
    eman

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Emanuele!
      Nei casi di genitori conviventi e non sposati, solo uno dei due con il consenso dell'altro, può richiedere gli assegni familiari per i figli, ma è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
      Poi una volta ottenuta l'autorizzazione il genitore richiedente dovrà presentare la domanda al suo datore di lavoro dichiarando solo i suoi redditi.-

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  34. Buongiorno dott. Censori,
    Vorrei chiederle se io ho un contratto di somministrazione che va rinnovato ogni 2 settimane. E lavoro 10 ore alla settimana, ho una 1 figlia minore posso chidere ANF (nonkstante abbia un reddito basso o una busta paga bassa)
    Grazie mille in anticipo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maryam!
      SI!
      Tu hai comunque diritto agli assegni familiari, ma nel tuo caso l'importo sarà ridotto perché verrà rapportato mese per mese alle effettive giornate lavorate.-

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  35. Buongiorno. Ho inviato la domanda per gli assegni familiari attraversi il sito Inps. Mi sono accorto però che non ho inserito la quota di mia moglie riguardante i redditi da fabbricati prima casa (50%). Ora non è più possibile modificare la domanda. Ho visto che questa omissioni comporta una maggiorazione sull'assegno pari a 1,5 euro. Succede qualcosa se non faccio nulla?

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    Risposte
    1. Ciao Claudio!
      La domanda inviata non è più possibile modificarla, ma ti consiglio di rimandarne una nuova con i dati corretti, perché vanno comunicati all'INPS i redditi esatti anche se la differenza non dichiarata ha un'incidenza marginale.-

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    2. Grazie. Ma se ne invio una nuova domanda dovrei richiedere l'annullamento della precedente?

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    3. Ciao Claudio!
      SI!
      Devi presentare una nuova domanda comunicando che è in sostituzione di quella già inviata, perché era errata.-

      Elimina
  36. Il limite del 70% del reddito derivante da lavoro dipendente e assimilati vale anche in caso di presenza di soggetti disabili nel nucleo familiare?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Il limite di reddito vale per tutti i nuclei familiari, e la presenza di soggetti disabili da solo diritto a una maggiorazione dell'importo spettante.-

      Elimina
  37. Buongiorno,
    avrei una domanda, a causa di un fraintendimento con l'ufficio paghe della mia azienda, avevo capito che la richiesta degli assegni familiari poteva essere fatta al 50% con il coniuge, ovvero io la facevo con la mia azienda e mia moglie con la sua, pensando che avremmo preso il 50% io e il 50% lei, pensando fossero relativi alle detrazioni per i figli, quest'anno a causa di un errore nella compilazione del modulo è venuto fuori che non potevamo richiederli tutti e due quindi li ho richiesti solo io. Cosa devo fare per i 4 anni passati in cui abbiamo sbagliato? Ci sono penali o cose simili?

    grazie

    saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A questo punto le opzioni possibili sono due:
      - Fate finta di nulla ed attendete che l'INPS se ne accorga e vi richieda indietro la differenza che non vi spettava.-
      - Uno di voi due genitori richiede al proprio datore di lavoro di rifare tutti i calcoli e i relativi conguagli per restituire all'INPS la differenza percepita in più.-

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  38. Gentile avv. Censori, mi chiamo mario e sono un lavoratore agricolo,
    ho diritto agli assegni familiari che non mi vengono pagati , vorrei sapere se il calcolo per quantificarli ha come base le tabelle normali Inps oppure è un'altra tabella da per fare il calcolo.
    Grazie in anticipo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mario!
      La domanda degli assegni familiari deve essere presentata :
      - dagli operai agricoli a tempo determinato e figure equiparate alla Sede INPS territorialmente competente, sulla base della residenza del lavoratore, con il modello PREST.AGR.21TP (SR 25)
      - dagli impiegati e dall’1.10.2007 anche dagli operai agricoli a tempo indeterminato, nei casi previsti dai CCNL, al datore di lavoro con il modello ANF/DIP (SR.16).
      I modelli sopra citati sono disponibili sul sito internet dell’Istituto www.inps.it.
      La tabella di calcolo degli assegni per i lavoratori agricoli è la stessa che è valida per tutti i lavoratori dipendenti.-

      Elimina
  39. Salve sono Paola, volevo chiedere delucidazioni sugli assegni familiari la mia situazione è la seguente:

    fino al 25/07/2015 convivevo è percepivo per i miei 2 figli di 2 e 7 anni gli assegni familiari in base alla tabella 12 per un importo di 258,33. Da luglio 2015 mi sono sposata ho fatto la variazione familiare con apposito modello ed ho inserito anche mio marito che da Gennaio 2015 risulta disoccupato per prendere l’ assegno anche suo. Il mio reddito è in base al 730 12.000 euro annui…a lavoro mi fanno detto che la tabella di riferimento con entrambi i genitori è la n 11 e con un reddito di 12.000 euro continuo a prendere sempre per 4 componenti in famiglia 258,33. La domanda è la seguente: perchè continuo a prendere sempre lo stesso importo di assegno? l’assegno di mio marito in che misura risulta essere calcolato, non tengono conto che sono solo io che lavoro ? non dovrei avere 3 persone a carico e quindi 3 importi di assegni e soprattutto in tale situazione è giusto che mi applicano la tabella 11? Grazie in anticipo per la risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Paola!
      Purtroppo SI!
      La normativa prevede che da non coniugati, separati o divorziati si ha diritto agli assegni familiari calcolati in base alla tabella "privilegiata" n. 12, mentre da coniugati gli assegni familiari vengono corrisposti in base alla tabella base n. 11.-

      Elimina
  40. Salve sono Tiziana, ho un problema in merito all' ANF
    il 28 dicembre 205 sono stata assunta in uno studio e a gennaio ho fatto richiesta per gli assegni regolarmente al patronato (sono divorziata) e sono stati accettati. Quando sono andata a compilare il modulo per il datore di lavoro ho messo che non ho percepito nessun reddito e mi hanno concesso gli assegni regolarmente fino a giugno. per il rinnovo mi si è posto un problema, ho aggiunto la casa e la società che fa le buste paga mi ha risposto che avendo un cud di 78€ e una rendita di 766€ non diritto agli assegni visto che il mio reddito non supera del 70% degli altri redditi.
    Ora mi sono informata a diversi Patronati e mi consigliavano di non mettere la casa (visto che in precedenza non l'ho dichiarata) poi ho contatto l'INPS telefonicamente per tre volte e tutte e tre mi dicevano tre cose diverse.
    E' possibile che la mia casa prima e unica casa mi faccia reddito per ricevere gli assegni famigliari non va eliminata visto che io nell'anno precedenza ho pagato anche l'IMU?
    Grazie infinite per il vostro servizio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Tiziana!
      Purtroppo NO!
      La normativa prevede che uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-
      Nel tuo caso, avendo come reddito solo la rendita catastale della casa, non hai diritto agli assegni familiari, quindi quando all'INPS se ne accorgeranno ti richiederanno indietro anche i soldi che hai percepito.-

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  41. salve. sono un docente a tempo indeterminato e contestualmente iscritto alla gestione separata. Vorrei sapere se il limite del 70% è tra reddito da docente e reddito da attività ovvero dalla somma di questi due rispetto al totale dei redditi? grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. REDDITI
      I redditi da dichiarare sono, oltre quelli la cui dichiarazione è già prevista per i lavoratori dipendenti, anche quelli derivanti dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. Pertanto, in questo caso, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato o da reddito derivante dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. In caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di redditi da lavoro dipendente ed assimilato con la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato.-

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    2. mi scusi....fatto 100 il reddito complessivo...(di cui 60 per lavoro dipendente...30 per attività autonoma....10 per rendite varie....)spettano gli anf?
      grazie

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    3. Purtroppo NO!
      Per il diritto agli assegni familiari, il reddito da lavoro dipendente deve essere almeno il 70% del reddito lordo complessivo.-

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  42. Buongiorno sono una mamma in attesa della separazione, ho 2 figli che vivono con me, il padre percepiscfe gli assegni familiari ma non li da ai figli, praticamente non ci da nulla. Esiste un modo perchè ci vengano versati direttamente nel conto corrente senza che gli vengano versati in busta paga? Almeno fincdhè non si andrà davanti ad un giudice? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Fino a quando non ci sarà la sentenza di separazione gli assegni familiari potrà continuare a percepirli Tuo marito, ma ha bisogno della tua firma, quindi dovete cercare di mettervi d'accordo, altrimenti correte il rischio di non percepirli nessuno dei due.-

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  43. Sono un'insegnante e nello stipendio di luglio non mi è stato accreditato l assegno familiare perché non ho effettuato il rinnovo. Posso effettuato ora ed ho il diritto a recuperare quanto perso a luglio? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si.... puoi chiedere gli ANF arretrati degli ultimi 5 anni
      ciao

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  44. Buonasera, mi sto separando da mio marito, separazione giudiziale. Non lavoro, il mio ex percepisce ormai da due anni sia gli assegni familiari per me sia per mio figlio, assegni che rimangono interamente a lui, mio figlio vive con me, dal padre ci va pochissimo. Posso pretendere di avere il mio assegno e anche il50% del l'assegno di mio figlio? Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fino alla data della sentenza della separazione gli assegni familiari spetteranno ancora a tuo marito da "coniugati", e successivamente gli assegni familiari per vostro figlio spetteranno al genitore che verrà indicato come beneficiario nella sentenza stessa.-

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    2. Grazie, posso pretendere dal mio ex marito l'assegno che percepisce a mio nome? Oppure posso rifiutarmi di firmare il modulo che gli consente di percepire il mio assegno?

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    3. Se non vi mettete d'accordo, gli assegni familiari non li percepirete nessuno dei due.-

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  45. Buongiorno Gianfranco
    Percepisco le detrazioni della famiglia di mio figlio disoccupato, sposato con due figli minorenni e
    gli assegni familiari per i miei nipotini con l’autorizzazione dell’inps.
    Volevo sapere poiché mio figlio è invalido al 74% se ho diritto a chiedere gli assegni familiari anche per lui e la moglie?
    Grazie
    Alfredo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alfredo!
      Gli assegni familiari spettano per i figli maggiorenni solo se inabili e presumo che con un'invalidità al 74% Tuo figlio non sia inabile; comunque va presentata apposita domanda all'INPS che chiamerà a visita Tuo figlio per verificare se esistono o meno i requisiti.-

      Elimina
  46. pasquale
    Buongiorno a tutti ho bisogno di una informazione
    sono un dipendente statale con moglie e figlia minorenne a carico
    mia moglie circa 15 anni fa si e ammalata e da allora perpepisce una pensione di invalidita e invalida 80 %
    Vorrei capire se mi spettano o meno gli assegni familiari per comkponenti inabili in famiglia
    Non mi è chiara la distinzione tra inabilità e invalidita
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Pasquale!
      Dipende dal tipo di invalidità!
      Infatti se una persona invalida non può svolgere alcuna attività lavorativa viene ritenuta inabile, altrimenti no.-
      Ovviamente nel dubbio si può comunque presentare apposita domanda, e saranno i medici dell'INPS in base alla patologia a stabilire se esistono o meno i requisiti.-

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  47. Buongiorno Gianfranco.
    Ho letto in una delle precedenti risposte che gli assegni non spettano per il periodo di maternità. Non spettano nemmeno per il periodo di mutua? (durata oltre 6 mesi). Grazie in anticipo del chiarimento.

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    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati all'attività lavorativa quindi non spettano ne durante il periodo di maternità, ne durante il periodo di malattia.-

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  48. Chiedo scusa per l'ulteriore domanda. Ho anche letto che: "La normativa prevede che da non coniugati, separati o divorziati si ha diritto agli assegni familiari calcolati in base alla tabella "privilegiata" n. 12, mentre da coniugati gli assegni familiari vengono corrisposti in base alla tabella base n. 11".
    Se nello stesso nucleo familiare sono presenti entrambi i genitori conviventi e non coniugati, quale tabella si applica? Inoltre: se il padre, lavoratore autonomo, produce un reddito superiore a quello della madre dipendente, esiste il diritto a percepire l'assegno familiare? Ancora grazie e complimenti per la competenza in materia. Gianluca.

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    1. Ciao Gianluca!
      Nel caso di genitori conviventi e non coniugati, ai fini del calcolo degli assegni familiari, fanno parte del nucleo familiare solo il genitore richiedente gli assegni e i figli, ma non l'altro genitore.-
      Se gli assegni familiari li richiede la madre, non vengono richiesti i redditi del padre, quindi è ininfluente l'attività che svolge.-

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  49. Buongiorno Gianfranco Censori

    Sono un lavoratore dipendente, ho i miei genitori e mia nonna che sono nel mio nucleo famigliare da aprile di quest’anno, non hanno un loro proprio redito in Italia (hanno una piccolissima pensione nel paese d’origine) in ogni modo inferiore ai €2840,51

    A quali agevolazioni (assegni, detrazioni) ho diritto?

    Nel ringraziarLa porgo cordiali saluti

    RispondiElimina
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    1. Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, e non per altri familiari, mentre le detrazioni si possono richiedere per tutti i familiari a carico.-

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  50. Buonasera
    Sono una dipendente con un totale redditi di 11.300 euro sposata con un libero professionista con reddito di 6600 euro e 1 figlio a carico.
    Mi spettano quest'anno gli assegni familiari?

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    1. Ciao Ilaria!
      Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-
      Nel vostro caso 11.300 + 6.600 = 17.900 e il 70% di 17.900 = 12.530, quindi non rientrate nei parametri di legge.-

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  51. Salve mi chiamo Luca Rella. Volevo chiederle gentilmente..
    Ho cominciato a lavorare a gennaio di quest'anno. Sono stato disoccupato 2anni.ho mai moglie e un figlio di 1 anni a carico..mi spettano gli assegni familiari anche se non ho reddito nel 2015?
    La ringrazio aspetto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luca!
      SI!
      Tu hai comunque diritto agli assegni familiari, con decorrenza dalla data di assunzione, anche se nel nel 2014 e nel 2015 non hai avuto redditi.-

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  52. Buona sera avvocato,
    sono un dipendente con lavoro subordinato convivente con la mia compagna e mio figlio avuto nel settembre 2012.
    Premetto che io ho residenza diversa della mia compagna e di mio figlio, ma il domicilio è lo stesso.
    Ora ho richiesto autorizzazione all'Inps di mia competenza(Vicenza) per percepire gli assegni, compresi gli arretrati, con tanto di dichiarazione di domicilio, della convivente che rinuncia a percepirli e di non averli mai percepiti, con estratto di paternità e maternità di nostro figlio.
    Ora Inps rigetta l'autorizzazione dichiarando che mio figlio risulta nel nucleo famigliare di mio suocero(dove mia moglie ha residenza)e quindi rigetta la domanda.
    C'è possibilità di far ricorso per avere l'autorizzazione?
    Grazie in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Ai fini della richiesta dell'autorizzazione all'INPS per gli assegni familiari per i figli, fa fede la residenza, in quanto il domicilio non ha alcun valore giuridico, quindi solo il genitore convivente con i figli stessi può richiederla.-

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  53. Buongiorno dottore le prospetto la situazipne: famiglia composta da madre dipendente statale con 3 figli minori a carico al 100% e marito rappresentante con partita Iva con 1 figlio minore al 50% .il reddito complessivo è pari a €38.943 di cui €23.637 da lavoro dipendente . Al disotto del 70% del reddito complessivo x poco.spettano gli assegni familiari? Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni per il nucleo familiare è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-

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  54. Salve,
    io percepisco il reddito da lavoro dipendente con 1 figlio a carico e moglie non a carico (lei commerciante) e in regime di separazione dei beni
    nella voce redditi del modello ANF/DIP - cod sr16
    bisogna inserire solo il mio reddito o anche quello del coniuge?
    Grazie anticipatamente

    RispondiElimina
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    1. Ciao Marco!
      SI!
      Nella voce redditi del modello ANF/DIP - cod. sr16 devi inserire anche il reddito di Tua moglie.-
      Ti informo però che uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari, è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi sia costituito da redditi da lavoro dipendente, perché in caso contrario non avete diritto agli assegni familiari.-

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  55. buongiorno dott Censori volevo sapere se mia suocera che percepisce una pensione di reversibilita del marito deceduto quando mio figlio non era ancora nato, ha diritto a percepire gli assegni di mantenimento del bimbo dato che siamo a carico suo io mi marito e mio cognato. Grazie mille

    RispondiElimina
  56. buongiorno dott. io ho 2 figli 1di 7 anni e l'altro di 6 mesi al quando fino al dicembre del 2015 ho ricevuto il trattamento di famiglia del 1 figlio dalla pensione di mia suocera nel gennaio è nato il 2 figlio abbiamo riproposto la domanda per entrambi ed è stata rifiutata al quanto risulta ke io e mio marito abbiamo reddito nel 2016 cosa nn vera oltre a percepire il bonus bebè e l'assegno maternità del comune ke nn dovrebbero fare reddito giusto? dovrei percepire il trattamento di famiglia o no? grazie mille

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    1. Ciao Carlo!
      Purtroppo NO!
      L'assegno di Maternità del Comune non è soggetto a tassazione IRPEF ma costituisce comunque reddito.-

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  57. Salve questa mattina mi sono recato al caf per rinnovare la richiesta dell'assegno per mio figlio da parte della mia compagna.... notizia sconvolgente... la mia compagna non può chiedere più l'assegno perché avendo aperto la partita Iva non ne ha più diritto. Ma io mi domando si può fare un discorso del genere a prescindere anche se lei guadagna 100 euro al mese?sono senza parole...

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    1. Ciao Roberto!
      Purtroppo è vero!
      Infatti la normativa prevede che gli assegni per il nucleo familiare sono legati a un'attività di lavoro dipendente.-
      La logica della legge è che i lavoratori autonomi versano all'INPS una percentuale di contributi inferiore ai lavoratori dipendenti, e sono quindi esclusi dall'indennità di disoccupazione e dagli assegni per il nucleo familiare, che poi sia giusto o meno questo è un altro discorso.-

      Elimina
  58. Gentile Dott Censori,
    mi chiamo ANNA e a breve diventerò mamma.Non sono sposata, ma vivo nell'appartamento del mio compagno (padre della bimba e che riconoscerà)pur avendo io mantenuto una residenza differente. A mia figlia metteremo la residenza della casa del padre (che è la casa in cui viviamo tutti e tre). Posso chiedere io gli assegni familiari x la bimba pur avendo residenza differente dalla sua?
    se invece decidessimo di far richiedre gli assegni al padre, io posso chiedere a lavoro (sono ricercatrice universitaria)lo scatto stipendiale e le detrazioni fiscali irpef (che so che posso richiedere) o solo una delle due. O per poter richiederele devo necessariamente richiedere anche gli assegni familiari?

    grazie per la sua risposta.
    cordialmente

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    1. Ciao Anna!
      - Per quanto riguarda gli assegni familiari per i figli, se non si è sposati, la richiesta può essere effettuata solo dal genitore convivente con i figli stessi (fa fede la residenza).-
      - Per quanto riguarda invece le detrazioni fiscali, la normativa prevede che possono essere richieste o al 50% ciascuno da entrambi i genitori, o al 100% dal genitore con il reddito più elevato.-

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  59. Buonasera Gent.mo Dott. Censori.
    Sono un dipendente Statale.
    Ho riconosciuto mia figlia, figlia naturale che convive con la madre (abbiamo residenze diverse).
    Vorrei sapere se la CIRCOLARE INPS 19 MARZO 2008, N. 36, è applicabile ai dipendenti pubblici e se pertanto gli assegni per il nucleo familiare possano essere erogati dall'ente che corrisponde il mio trattamento economico (Ragioneria Territoriale dello Stato di Bari ex Direzione provinciale del Tesoro) alla madre naturale convivente con la bambina in base ai redditi della madre medesima che svolge attività libero professionale e pertanto non tutelata.
    Sperando di essere stato chiaro e ringraziandola anticipatamente per la risposta Le invio cordiali saluti.
    Marco Gitani.

    RispondiElimina
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    1. Ciao Marco!
      Purtroppo NO!
      Nei casi di genitori non coniugati, gli assegni familiari per i figli spettano al genitore convivente con gli stessi, però solo se svolge un'attività di lavoro dipendente, perché non spettano ai lavoratori autonomi.-

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  60. Salve.
    Sono vedova con due figlie, una minorenne e una che compirà 18 anni il 26 ottobre. Tutte e tre percepiamo la pensione ai superstiti, redditi che ho indicato nella domanda di anf unitamente al mio reddito di lavoratrice dipendente. In azienda mi hanno detto che la figlia maggiorenne uscirà automaticamente e sarà ricalcolata la quota spettante. Ma uscirà anche il suo reddito? Devo presentare domanda di variazione del nucleo?
    Grazie per la cortesia e la competenza.
    Sandra

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    1. Ciao Sandra!
      SI!
      Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, quindi il diritto cessa al compimento della maggiore età.-
      Questo significa che non avrai diritto agli assegni familiari per la figlia maggiorenne, e il suo reddito non influirà più nel calcolo dell'importo degli assegni spettanti.-

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  61. Sono il figlio più piccolo di un nucleo familiare composto da altri 2 fratelli ed i miei genitori.
    In questo periodo sono l'unico che lavora, posso richiedere al mio datore di lavoro gli anf per il mio nucleo familiare considerato che i miei genitori sono disoccupati.
    grazie per la professionalità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni, e non per altri familiari.-

      Elimina
  62. Gent.mo Gianfranco Censori, (ho 3 figli minorenni) mia moglie è insegnante statale mentre il sottoscritto è anche lavoratore autonomo a regime forfetario (il reddito da dipendente è del 70% complessivo). Nel modulo però non riesco a capire in quale casella devo inserire il reddito che percepisco da lavoratore autonomo ("altri redditi" forse?) ed inoltre quale sezione devo inserire del MODELLO UNICO ...cioè quale casella fa riferimento al reddito ( tipo la LM36 ??!) . Grazie infinite, Germano

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    1. Ciao Germano!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari i redditi da lavoro autonomo vanno inseriti nella domanda nella Tabella A colonna 2, e va indicato l'importo che risulta nella casella LM36 del modello unico.-

      Elimina
  63. Gent.mo Dott. Censori,
    un dipendente comunale a tempo indeterminato con contratto part-time inferiore alle 24 ore settimanali, ha diritto a percepire per intero l’assegno per nucleo familiare? L’art. 9, comma 2 del D.Lgs. 61/00, dispone che in caso di part-time con orario settimanale inferiore a 24 ore, spettano tanti assegni giornalieri quante sono le giornate di lavoro effettivamente prestate; alcune fonti sostengono, tuttavia, che l’art. 6, comma 11, del CCNL per il personale del comparto delle Regioni e delle Autonomie Locali del 14/9/2000, deroga quanto disposto dalla suddetta normativa prevedendo la corresponsione dell’intero assegno anche in caso di part-time con orario settimanale inferiore a 24 ore.
    Le indicazioni fornite dall’INPS sull’argomento sembrano, tuttavia, non confermare tale disposizione migliorativa prevista dal CCNL.
    Può essere utile, inoltre, a chiarire il dubbio, quanto stabilito dalla Corte di Giustizia UE, sez. I, con sentenza 05/11/2014 n° C-476/12?
    La ringrazio della cortese attenzione e La saluto.

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    1. La normativa in essere ai fini del calcolo degli assegni familiari è valida per tutti i lavoratori dipendenti, quindi sia per i pubblici che per i privati, e non mi risultano deroghe per il comparto delle Regioni e delle autonomie locali.-

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  64. Gentilissimo
    Mia figlia ha 2 figli minorenni attualmente è disoccupata abita da sola con i figli mentre il compagno (non sono sposati) ha la residenza dai suoi genitori ed ha un lavoro fisso; la mia domanda è questa:
    Perchè il compagno non può chiedere gli assegni familiari per i due figli?? faccio presente che la CGIL ha fatto fare a mia figlia il mod. anf ma che delusione gli hanno dato assegni per 10 giorni per la disoccupazione mentre per il periodo di maternità non gli spetta. Ma a questo punto non gli conviene far fare la domanda al compagno, anche perchè il lavoro di mia figlia è saltuario da 2 a 3 mesi annui. All'INPS mi hanno detto che il compagno non lo può fare perchè non sono sposati e non è residente con loro. Ma quando mia figlia ha fatto la richiesta del bonus bebè hanno richiesto il reddito del compagno, quando ho fatto la domanda della carta acquisti mi hanno riferito che non gli spetta in base all'isee del compagno ecc.ecc. A parer mio c'è qualche contraddizione se per ogni cosa che si chiede vogliono l'isee del compagno perchè non può chiedere gli assegni??? Se mia figli non lavora neanche per quei 3 mesi ai suoi che gli da??? sa quanto costano i pannolini e il latte ecc.ecc.
    Il politico italiano si lamenta che non si fanno figli, ma se questa è la politica conviene non farli e andar via dall'Italia.
    Mi scuso per lo sfogo, ma sappia che essendo pensionato dovrò anche pensare ai miei nipoti con quei pochi soldi di pensione che lo stato da, e dice che siamo ricchi, sicuramente ricchi di cuore... Quando questi poveri vecchi pensionati finiranno cosa mangeranno i nostri figli o meglio i nostri nipoti ???? pane e cipolle...
    Antimo

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    1. Purtroppo è vero!
      La normativa prevede che nel caso di genitori non sposati gli assegni familiari per i figli spettano solo al genitore convivente con gli stessi.-
      Questa è una norma a tutela della madre, nei casi in cui i genitori non vanno d'accordo e non sono conviventi, quindi il compagno di tua figlia potrebbe spostare la residenza per rivolvere il problema.-

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  65. Salve,
    mia figlia, lavoratrice dipendente, si è dimessa per congedo anticipato per maternità il 31/12/2015 e percepisce dall'Inps la relativa indennità a pagamento diretto. Ha fatto domanda di disoccupazione che le hanno sospeso. Quando potrà riprendere a percepire la disoccupazione? Nel periodo di astensione per maternità può percepire gli assegni familiari dall'Inps e per quanto tempo?
    grazie Emma

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    1. Ciao Emma!
      Tua figlia potrà riprendere a percepire la disoccupazione al termine della maternità obbligatoria, e potrà percepire gli assegni familiari fino al termine del periodo indennizzato con la disoccupazione.-

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  66. Gentilissimo Gianfranco Censori
    Ringrazio anticipatamente per la risposta anche se non sono d'accordo in riferimento alla normativa "prevede che nel caso di genitori non sposati gli assegni familiari per i figli spettano solo al genitore convivente con gli stessi"- Mi sembra strano e se per caso non esiste il compagna come dovrebbe risolvere il dilemma???
    Per prima cosa il compagno non sposta la residenza e poi volevo chiederle un'altra cosa; mia figlia potrebbe potrebbe far domanda di rinuncia degli assegni per i figli a favore del compagno? Le faccio questa domanda poichè un altro sindacato mi ha detto così...
    L'unico lavoro che ogni tanto riesce a prendere, il contratto non prevede la corresponsione degli assegni come quello appena preso per 1 mese.
    La ringrazio ancora per la sua disponibilità
    Antimo

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    1. - Purtroppo le regole non le stabiliamo noi due ma nel caso specifico degli assegni familiari le stabilisce l'INPS.-
      - Se un figlio non viene riconosciuto dal padre non ci sono problemi per gli assegni familiari, nel senso che vengono riconosciuti alla madre d'ufficio.-
      - Che il compagno sposti o no la residenza è un problema suo e di tua figlia, e comunque questa scelta comporta delle agevolazioni da una parte ma anche delle penalizzazioni dall'altra.-
      - La normativa prevede che che se la madre lavora, anche se saltuariamente, l'autorizzazione agli gli assegni familiari per i figli deve richiederla lei per presentare poi la domanda al suo datore di lavoro, mentre se non lavora deve comunque richiederla lei per richiedere poi il pagamento diretto degli assegni al datore di lavoro del padre.-

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    2. SALVE,SONO UNA DIP.TE PUBBLICA, SONO DIVORZIATA CON DUE FIGLIE, E CONVIVO CON COMPAGNO(LAV. AUTONOMO) DA CUI E' NATA 3 FIGLIA (RICONOSCIUTA.
      MI CHIEDEVO SE AI FINI ANF DEVO DICHIARARE ANCHE SUO REDDITO VISTO CHE è NEL MIO STATO DI FAMIGLIA E HA LA RISIDENZA CON NOI. GRAZIE

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    3. NO!
      Se sei solo convivente con il tuo nuovo compagno, e quindi non ti sei risposata, ai fini del calcolo degli assegni familiari devi dichiarare solo i tuoi redditi.-

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  67. Buongiorno.
    Ho una domanda: dal 2010 al 2013 ho lavorato per una cooperativa che mi retribuiva normalmente con tanto di busta paga.
    Nelle buste paga non figurava l'impoerto per i figli a carico. Posso farne richiesta adesso? se si, l'unico modo è quello di richiederlo al datore di lavoro di allora? C'è invece un modo per bypassare il datore di lavoro?
    grazie

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Le detrazioni fiscali per i familiari a carico possono essere recuperate solo con la dichiarazione dei redditi dell'anno successivo a quello di competenza.-

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  68. Buongiorno.
    Sono un ex. co.co.co., disoccupato dal 31.12.15; ha percepito da gennaio a giungo 2016 la "Diss. Call". volevo chiederle se, essendo sposato con due figlie minorenni, potevo chiedere l'assegno al nucleo familiare per l'anno 2016, visto che ho letto che si parla anche di "disoccupati indennizzati". Grazie

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    1. Ciao Raffaele!
      SI!
      Gli assegni familiari, ora definiti assegni per il nucleo familiare, sono una delle prestazioni fornite dall‘Inps a sostegno delle famiglie dei lavoratori dipendenti o ad essi assimilati, cioè coloro che percepiscono pensione da lavoro dipendente, indennità di mobilità, disoccupazione o cassa integrazione guadagni, collaboratori domestici ( colf e badanti ), ed infine i lavoratori parasubordinati iscritti ad una gestione separata.-
      Questo significa che gli assegni familiari spettano anche per il periodo indennizzato con la dis-coll.-

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    2. Grazie.
      Le chiedo un'ulteriore cortesia. Mi potrebbe indicare i riferimenti legislativi relativi (visto che gli ANF per parasubordinati sono collegati ai contributi versati e io nel 2016 non ne ho) affinché possa evitare questioni con la mia sede INPS.

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    3. Le chiedo ancora un consiglio; quando richiedere gli ANF (a luglio e a febbraio o aspettare e richiedere tutto a febbraio)? generalmente io li richiedevo a febbraio...ma ora essendo in situazione differente non sò se vale lo stesso principio.
      Grazie ancora

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    4. Ciao Raffaele!
      Dal sito dell'INPS:
      LA DOMANDA
      La domanda deve essere presentata alla Sede INPS territorialmente competente, sulla base della residenza del lavoratore, dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello richiesto. Il relativo modello ANF/GEST SEP (SR 27) è disponibile sul sito Internet dell’Istituto www.inps.it.
      DOCUMENTAZIONE
      Gli iscritti alla Gestione separata devono allegare alla domanda:
      - per specifiche situazioni, la documentazione prevista nel modello ANF/GEST SEP (SR 27)
      - Il modulo ANF/FN (SR65) solo nel caso di domanda per figli naturali del richiedente non convivente, riconosciuti da entrambi i genitori.
      QUANDO SPETTA
      L’assegno spetta per i mesi coperti da specifica contribuzione nei limiti della prescrizione quinquennale.

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  69. Gent.mo Gianfranco Censori,
    Sono sposato da febbraio, mia moglie di nazionalità bulgara ha un figlio da precedente matrimonio che vive con noi.
    Posso chiedere l'autorizzazione all'inps per l'assegno?
    Cosa devo allegare alla domanda presentata tramite sito: stato di famiglia, documento di riconoscimento, dichiarazione dell'altro genitore (ovvero l'ex marito che non vive in Italia) o quest'ultima non è necessaria?
    Infine, posso successivamente cambiare la mia residenza in altra città vicino (conservando il domicilio ovvero continuando a vivere insieme) o la residenza è elemento essenziale per il diritto all'assegno.
    Grazie.

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    1. Ciao Davide!
      Se siete sposati, Tu hai diritto agli assegni familiari per tua moglie e suo figlio, anche se non è tuo figlio, e non è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
      La residenza in generale non è un elemento essenziale per il diritto agli assegni familiari, ma nel tuo caso all'INPS potrebbero ipotizzare che si tratti di un "finto" matrimonio, e potresti quindi avere dei problemi.-

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  70. Gent.mo Sig. Censori,
    vorrei dei consigli riguardo sia gli assegni familiari che detrazioni fiscali per figli a carico.
    Siamo una coppia non sposata, io dipendente pubblico con reddito piu' alto e la mia compagna dipendente struttura privata con reddito piu' basso.
    E' vero che conviene richiedere gli assegni a chi ha il reddito piu' basso?
    E per quanto riguarda le detrazioni è meglio 50% io 50% la mia compagna?
    Volevo un consiglio su come è meglio procedere nella richiesta.
    Grazie Alberto

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    1. Ciao Alberto!
      - SI! Per quanto riguarda gli assegni familiari per i figli, da non coniugati, è meglio che li richieda il genitore con i reddito più basso, purché abbia un contratto di almeno 24 ore settimanali.-
      - SI! Per quanto riguarda le detrazioni fiscali per i figli, è più conveniente che i genitori le richiedano al 50% ciascuno.-

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  71. Buonasera tempo fa vi ho scritto sn una bracciante agricola vi chiesi se gli assegni venivano pagati anche su maternita mi avete risp che spettano solo su gg lavorati allora perché sul sito inps parlano di assegni anchd su contribuzione figurativa? Cioè malattia gravidanza e inforthnio se si ha almeno un requisito di 51 gglavorati? Nn capisco...

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    1. In effetti mi ero sbagliato!
      Infatti gli assegni familiari ai braccianti agricoli spettano anche in malattia e infortunio, se si ha almeno 51 giorni lavorati.-

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    2. Quindi anche in gravidanza?

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    3. SI!
      In caso di assenza da lavoro per gravidanza e puerperio, l'assegno spetta alla lavoratrice per tutti i periodi di astensione dal lavoro obbligatoria, precedente (due mesi) o successiva (tre mesi) al parto, e facoltativa successiva al parto (fino a sei mesi entro il primo anno di eta' del bambino) previsti dall'art. 7, primo comma, della legge 30 dicembre 1971, n. 1204.-

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  72. Buon giorno dott.Censori, le chiedo umilmente consiglio, per come procedere....Le spiego fatti : da ragazza singl ho avuto una bambina e essendo impiegata presso una ditta dopo sua nascita ho richiesto dal mio datore assegni famigliari, fin qui tutto bene, dopo 4 anni ho avuto secondo figlio dal mio attuale compagno e dopo sua nascita ho chiesto anche per lui assegni famigliari che mi sono stati concessi. Problema e che nessuno allora, parliamo di 6 e mezzo anni fa mi ha detto che ci voleva permesso dal Inps, ne Cgil, ne datore di lavoro ne commercialista ne Inps stesso, e io oggi mi ritrovo dopo sei anni e mezzo a sapere che ho percepito per mio figlio soldi non in regola. ok, posso chiedere autorizzazione per i 5 anni indietro ma cosa succederà per quel anno e mezzo in più ? Perché soldi me li hanno dati ? Che colpa ne ho ? Dovrò restituirli anche se ne avevo diritto ? Saro punita io o il datore di lavoro ? Premetto che poi ho avuto un terzo bambino e per lei Inps mi ha chiesto di procurarmi prima permesso, perciò credevo che fosino cambiate le regole o leggi come spesso accade, perché il sistema non mi ha avisato prima !!!! Hei stai percependo i sildi senza permesso !!!! Vai a metterti in regola. Devo scoprirlo cosi per caso e poi per mia ignoranza pagare le conseguenze. :(

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    1. A questo punto puoi solo richiedere l'autorizzazione all'INPS, con decorrenza dalla data di nascita della bambina, in modo da regolarizzare comunque la sua posizione.-
      A quel punto sarà l'INPS a stabilire la decorrenza, e non è scontato che non regolarizzino la sua posizione dalla data di nascita, visto che anche loro hanno la loro parte di responsabilità.-
      Comunque la responsabilità maggiore è del datore di lavoro, o meglio del suo consulente del lavoro, che non avrebbe dovuto corrisponderti gli assegni familiari per tua figlia senza tutta la documentazione prevista dalla normativa.-

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  73. Ciao, io sono in disoccupazione din settembre anno scorso fine in07/2016 mi sono arrivati ASF,in mese di agosto non che sono arrivati ,deve fare ancora la domanda?

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    Risposte
    1. SI!
      Devi presentare all'INPS una nuova domanda degli assegni familiari, per il periodo dal 01/07/2016 al 30/06/2017 con i redditi del 2015, in quanto la precedente domanda è scaduta il 30 giugno.-

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