sabato 17 giugno 2017

Assegni familiari

In questo articolo riporteremo informazioni utili sugli assegni familiari, con validità da luglio 2017 a giugno 2018.

Assegni Familiari 

L'assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.

A chi spetta

Spetta ai lavoratori dipendenti in attività, ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassaintegrati, ai lavoratori in mobilità, ai lavoratori in malattia o in maternità e ai pensionati ex lavoratori dipendenti; spetta anche ai lavoratori con contratto a termine.
Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge; è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell'anno solare precedente; decorre dal I° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell'anno successivo.

Redditi

Ai fini del diritto all'assegno familiare si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni familiari periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).
Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.
In caso di perdite d'esercizio derivanti dalla partecipazione ad una società di persone in contabilità ordinaria o semplificata è possibile detrarre, ai fini dell'assegno per il nucleo familiare, dal reddito di lavoro dipendente di uno dei componenti il nucleo le perdite di esercizio derivanti dalla sua partecipazione ad imprese in contabilità semplificata, ma non quelle provenienti da imprese in contabilità ordinaria.
Invece non si computano: Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.

Dichiarazione del reddito del nucleo familiare

Il soggetto interessato deve consegnare al proprio datore di lavoro una specifica domanda utilizzando l'apposito mod. ANF/DIP contenente una specifica sezione denominata “Redditi conseguiti dal richiedente e dai componenti il nucleo familiare”.

Periodo di riferimento del reddito

Il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e rimarrà in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo (esempio per il periodo dal 01/07/2017 al 30/06/2018 fanno fede i redditi dell'anno 2016).

Per chi spetta

Fanno parte del nucleo familiare: il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e familiari residenti all'estero di cittadino straniero (solo se esiste un rapporto di reciprocità con lo Stato di provenienza o sia stata stipulata una convenzione in materia di ANF).
Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.

Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente

L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.

Chi paga

Ai lavoratori in attività l'assegno familiare viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate. Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati ecc., l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS.
Ai pensionati l'assegno familiare viene pagato direttamente dall'INPS insieme alla rata di pensione.

L'autorizzazione dell'INPS

In generale, il datore di lavoro corrisponde l'assegno al nucleo familiare al dipendente che ne fa richiesta e che dimostra di averne diritto.
Però in alcuni casi particolari la corresponsione dell' assegno per il nucleo familiare è subordinata ad una preventiva autorizzazione da parte dell'INPS, da richiedere esclusivamente per via telematica con il mod. ANF42 (l'autorizzazione è necessaria ad esempio in caso di figli di divorziati o separati legalmente o del coniuge già divorziato, figli dell'altro coniuge nati da precedente matrimonio sciolto per divorzio, fratelli, sorelle e nipoti, soggetti maggiorenni inabili, o per i nipoti intesi come i figli dei figli se i genitori sono senza redditi).


Assegno per il Nucleo Familiare ai Lavoratori Parasubordinati

È una prestazione istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, di cui all'art.2, comma 26, legge 335/95, che non siano iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non siano pensionati.
L’importo dell’assegno varia, come per i lavoratori dipendenti, in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo stesso, secondo quanto stabilito nelle tabelle reddituali pubblicate ogni anno.
I redditi da dichiarare sono, oltre quelli la cui dichiarazione è già prevista per i lavoratori dipendenti, anche quelli derivanti dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95.
Pertanto, in questo caso, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato o da reddito derivante dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. In caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di redditi da lavoro dipendente ed assimilato con la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato.
Ai lavoratori in questione l'assegno familiare sarà corrisposto per tutto il periodo che, ai fini previdenziali, risulti coperto dalla specifica contribuzione, comprensiva dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,72% (0,50% fino al 6/11/07), specificamente introdotta dalla legge 449/97, art. 59, comma 16, per il finanziamento delle prestazioni di maternità e degli assegni per il nucleo familiare.
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione ANF Gestione Separata; 
  • Patronati - attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi; 
  • Contact Center - attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico. 
A decorrere dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello per il quale vengono richiesti gli assegni. Qualora la domanda venga presentata per un periodo pregresso, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).


Assegno Familiare ai Lavoratori Domestici

I lavoratori domestici hanno diritto alla corresponsione dell’ assegno per il nucleo familiare, ma a differenza dei lavoratori subordinati il pagamento non avviene da parte del datore di lavoro, bensì direttamente dall’INPS. La richiesta va quindi effettuata direttamente all’INPS via internet, tramite accesso alla propria area riservata sul portale www.inps.it o tramite patronato.
L'assegno per il nucleo familiare è pagato direttamente dall’INPS con due rate semestrali posticipate secondo la modalità scelta dall’interessato nel modello di domanda (bonifico presso l’Ufficio Postale, accredito sul conto corrente bancario o postale).
La misura dell’assegno varia oltre che in base al reddito lordo complessivo e al numero dei componenti il nucleo familiare anche in base alle ore di lavoro.
Ai lavoratori domestici spettano tanti assegni familiari giornalieri quanti ne risultano dal quoziente che si ottiene dividendo per quattro il numero delle ore di lavoro risultanti dalla contribuzione complessivamente versata o dovuta nel trimestre, da uno o più datori di lavoro, e per un massimo di sei assegni giornalieri per ogni settimana.

Tabelle Reddituali dal 01/07/2017 al 30/06/2018 (circ. 87 del 18/05/2017 INPS) 

Anche quest'anno l'INPS ha pubblicato la circolare con la quale trasmette le tabelle con i nuovi livelli reddituali per la corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare.
Le nuove tabelle, allegate alla circolare Inps n. 92 del 27 maggio 2016, non subiscono modifiche rispetto a quelle dell’anno scorso.
Gli stessi livelli di reddito avranno validità per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione.

Tab. 11 - Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.
Della tabella n. 11 vengono riportati solo alcuni esempi, per dare un'idea di massima, perché l'importo esatto viene calcolato in base alla fascia specifica di appartenenza che varia ogni 114,82 euro.

Tabella Assegni Familiari

Tab. 21A - Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.


  • Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48 
  • Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15 
  • Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82 
  • Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33 
  • Reddito familiare annuo da euro 23.785,06 non spettano assegni familiari



Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate sugli assegni familiari puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it. Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

170 commenti:

  1. buon giorno dott.,io nel fine anno 2016 ho avuto 2 lavori diversi per paio di mesi,e pure ho il cud dal inps per restante disoccupazione che e iniziata nel 2015 ,pero purtroppo non ho la certificazione unica del due lavori fatti,mi posso fidare del redditi 2016 sulla mia area riservata di inps per scrivere nel modulo per richiedere assegni familiari (ora ho nuovo lavoro).grazie tanto

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    1. Purtroppo NO!
      Devi richiedere la certificazione unica ai due datori di lavoro, ed hai anche un altro problema, nel senso che con 3 CUD nello stesso anno per legge sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi, a questo punto il modello Unico.-

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    2. grazie per la risposta.Pero per presentare il modello Unico sono fuori termine,vero?

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  2. Salve Sig. Censori sono un lavoratore dipendente, vorrei sapere se ho diritto agli assegni familiari maggiorati in quanto mia moglie è ipovedente grave certificato da commissione medica dal 2015.
    posso presentare la domanda degli assegni con allegato il verbale della commissione. E per quanto riguarda gli arretrati come devo comportarmi? Grazie in anticipo.Saluti Vincenzo.

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    1. Ciao Vincenzo!
      Purtroppo in Italia c'è poco di automatico!
      Infatti per il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, alla quale va inviata apposita domanda per via telematica, allegando il verbale di invalidità.-
      A quel punto sarà l'INPS in base alla documentazione trasmessa a stabilire il diritto alla maggiorazione degli assegni familiari e l'eventuale decorrenza.-

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  3. Buonasera dott.censori ho consegnato al mio datore di lavoro la domanda per gli assegni familiari ora la mia domanda e da quando verranno versati e per gli arretrati come funziona ? Li danno in unica soluzione o per mensilmente versano un tot . Grazie

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    1. E' strana la tua domanda, perché nel modulo di richiesta degli assegni familiari deve essere indicato il periodo di riferimento, che va dal mese di luglio dell'anno in corso fino al mese di giugno dell'anno prossimo.-
      Non capisco quindi cosa intendi per arretrati cioè se intendi da giugno o anche di periodi precedenti.-

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  4. Gent.mo Dott. Censori,
    l’assegno nucleo familiare percepito da un dipendente di un Ente Locale non coniugato con un figlio, che si pone in aspettativa non retribuita per motivi personali per alcuni mesi nel corso dell’anno, può essere richiesto, limitatamente a tale periodo, dall’altro genitore convivente al proprio datore di lavoro? La ringrazio.

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    1. Se l'altro genitore ha un rapporto di lavoro dipendente con un'azienda privata, per poter richiedere gli assegni familiari per il figlio ha bisogno di un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-

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  5. Gentile dottor Censori, le chiederei cortesemente alcuni chiarimenti sulla richiesta di assegni familiari:
    - Ho diritto a chidere assegni relativi ad annualità trascorse, per le quali a suo tempo non aveve presentato domanda? (mi risulterebbero 5 anni)
    - La percentuale del 70% del reddito da lavoro dipendente sul reddito complessivo è riferita al lordo o all'imponibile?
    - Infine, il reddito del coniuge fiscalmente a carico concorre (e in quale misura) oppure no alla determinazione del reddito complessivo per la richiesta degli assegni?
    La ringrazio molto dell'attenzione.
    Cordiali saluti
    David

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    1. Ciao David!
      - Si! Si possono richiedere gli arretrati degli assegni familiari fino ad un massimo di 5 anni indietro.-
      - La percentuale del 70% de reddito da lavoro dipendente si riferisce al reddito lordo.-
      - SI! Il reddito del coniuge concorre alla determinazione del reddito lordo complessivo, a prescindere dall'entità dello stesso.-

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    2. La ringrazio molto.
      Cordiali saluti
      David

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    3. Ciao David!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  6. Egregio dott. Censori, sono dipendente a t.ind. part time 20h/sett, convivo con il mio compagno (stessa residenza,casa di proprietà al 50%, unico stato di famiglia) operaio agricolo a tempo pieno e indeterminato con reddito più alto del mio. Il 4 luglio 2017 è nata ns figlia, abbiamo richiesto le detrazioni al 50% ed io farò richiesta ANF (ho ricevuto autorizzazione INPS): sono state corrette le ns scelte in entrambi i casi? Anche economicamente parlando?
    Inoltre, nella richiesta che darò al mio datore di lavoro, dovrò sommare i miei redditi con quelli del mio compagno o devo indicare solo i miei (lavoro e casa)?
    Grazie mille.

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    1. SI!
      Le due scelte sono state corrette, e ai fini del calcolo degli assegni familiari devi indicare solo i tuoi redditi.-

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  7. Gentilissimo Dott. Censori, le chiedo due quesiti su assegni familiari:
    mia figlia legalmente separata da tre anni con figlia in affido condiviso, e assegnata con sentenza alla mamma e quindi formando nucleo familiare solo mamma e figlia.ex marito è un militare e con accordo che gli assegni li percepiva la moglie compilando il mod. inps l'amministrazione della caserma pagava gli assegni familiari con bonifico a mia figlia tenedo conto dei redditi di mia figlia assegno di €137,50.
    da alcuni mesi hanno sospeso il pagamento sostenendo che si sono sbagliati e che il calcolo va fatto solo con il reddito del ex marito assegno di € 47,92 e che bisogna restituire la differenza per un totale di €1.459,00 contravvenendo a circolari Inps e sentenze di cassazione. Grazie se può chiarirmi in merito.

    l'altro quesito: ora mia figlia ha trovato un lavoro part-time
    con busta paga di € 200,00 può fare richiesta diretta di assegni familiari attraverso il suo datore di lavoro. con questo tipo di contratto e busta paga?
    ringraziandola infinitamente le porgo i miei più cordiali saluti
    Antonio Esposito

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    1. Ciao Antonio!
      Nei casi di genitori separati, se la madre è senza redditi può presentare la domanda per gli assegni familiari per i figli, al datore di lavoro del padre, che deve calcolare l'importo in base ai suoi redditi e non ai redditi del padre, quindi la richiesta di restituzione dell'amministrazione è ingiustificata.-
      Ora se tua figlia ha trovato un lavoro part-time gli assegni familiari deve richiederli al suo datore di lavoro, con decorrenza dalla data di assunzione.-

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  8. ciao dr.
    Lavoro come cacciatore di famiglia con uno stipendio di 585 euro / mese.
    il marito non è impiegato e non ha reddito.
    Ho due figli principali sposati con le loro famiglie.
    Posso chiedere l'assegno familiare per me e mio marito.
    grazie in anticipo ...
    valeria


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    1. Ciao Valeria!
      Non capisco che significa "lavoro come cacciatore di famiglia", ma se si tratta di rapporto di lavoro dipendente hai diritto agli assegni familiari per te e tuo marito.-

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  9. e un'altra domanda se non è sconvolto ...
    le indennità possono essere effettuate negli ultimi cinque anni.
    qual è il valore dell'indennità ...
    grazie ... Valeria

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    1. Ciao Valeria!
      Forse mi sfugge qualcosa, ma non capisco nemmeno perché dovrei essere sconvolto, comunque puoi richiedere gli arretrati fino a 5 anni indietro, solo se hai sempre lavorato come dipendente, perché gli assegni familiari sono legati a un'attività lavorativa.-
      Tab. 21A - Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.
      - Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
      - Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
      - Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
      - Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
      - Reddito familiare annuo da euro 23.785,06 non spettano assegni familiari

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  10. Buongiorno
    sono divorziata da un anno più o meno e lavoro da 2 anni part ime in un azienda.
    Il mio reddito arriva ai 13.000 €
    Mia figlia è studentessa Univeritaria
    Mi aspettano gli assegni famigliari?

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    1. scusi volevo aggiungere che mia figlia ha 20 anni

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    2. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari spettano solo per i figli minorenni, quindi non spettano per i figli maggiorenni anche se sono studenti.-

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  11. Buona sera signor Gianfranco, mi chiamo Diego, volevo chiedervi: un immobile non locato con rendita catastale di 420 euro in che misura lo devo sommare ai fini del calcolo per assegno nucleo familiare? io sono un lavoratore dipendente ed ho ereditato questo appartamento che non è locato. al mio cud che somma devo aggiungere? grazie mille e buona giornata.

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    1. Ciao Diego!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari, ai redditi da lavoro dipendente va aggiunto il reddito dell'immobile, che è dato dalla rendita catastale rivalutata del 5% (420 x 105% = 425,25 euro).-

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  12. buonasera avvocato,sono sposato con mia moglie cittadina extracomunitaria con regolare permesso di soggiorno familiare,essendo lei disoccupata posso richiedere assegni familiari?quali sono i limiti di reddito?
    grazie daniele monaco

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    1. Ciao Daniele!
      SI!
      Puoi richiedere gli assegni familiari per te e tua moglie:
      Tab. 21A - Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.
      - Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
      - Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
      - Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
      - Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
      - Reddito familiare annuo da euro 23.785,06 non spettano assegni familiari

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  13. Buonasera dottore! Oggi sono andata al patronato per fare la domanda per avere la pensione di reversibilità di mio marito deceduto a luglio di quest'anno al età di 41 e facendo i calcoli mi hanno confermato che ci sono i requisiti per averla. Poi ho chiesto se con quella posso avere anche assegni familiari per la nostra bimba di due anni e mi hanno detto di NO siccome ero a casa con bimba per scelta e assegni li prendeva mio marito. A me scadeva la NASpI a ottobre 2017. E cosi? Grazie.

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    1. Se gli assegni li prendeva tuo marito, ovviamente non potevi richiederli anche tu, perché gli assegni sono per tutto il nucleo familiare.-
      Comunque se tuo marito era un lavoratore dipendente, per il futuro potrai richiederli tu sulla pensione di reversibilità, mentre per il passato puoi richiederli con decorrenza dalla data di cessazione del rapporto di lavoro da parte di tuo marito, o dalla data di decesso, se è la stessa data.-

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  14. benvenuto
    Signor Ginafranco, lavoro come badante e ho un reddito annuo di 7400 euro. mio marito è morto 15 anni fa e io sono l'unico.
    domanda: possono beneficiare dell'indennità familiare per un importo di 46,2 euro. Grazie. Rodica d.

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    1. Ciao Rodica!
      Gli assegni familiari a una vedova spettano solo se la vedova superstite ha una pensione di reversibilità SO (fondo lavoratori dipendenti) e almeno il 75% di invalidità.-

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  15. Sono pensionato e coniugato con una cittadina straniera con due figli minori (anni 10 e 16). Ho sempre percepito gli assegni familiari per i figli del coniuge. Da quando in pensione, L'INPS rifiuta di pagarli. Ho fatto reclamo e ricorso, ma l'INPS non risponde. Debbo rivolgermi ad un legale?
    Grazie

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    1. Se la tua pensione è stata calcolata solo con i contributi da lavoro dipendente, gli assegni familiari ti spettano anche sulla pensione, altrimenti no.-

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  16. Salve dott.Censori vorrei sapere un proposito, lavoro con due imprese di pulizie con orario:1 ora e 30 minuti una ditta e 1 ora e10 minuti con l'altra da lunedi a venerdi nella quale percepisco gli assegni familiari con quest'ultima.nel nucleo familiare siamo io,mio marito,2figli minori e 2 nipoti minori a carico non conviventi. Vorrei sapere a quale tabella devo riferirmi perché il datore di lavoro mi ha detto che i nipoti sono pagati con la tabella 21 cioè non sono pagati come i miei figli ma molto di meno. Grazie mille per la risposta

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    1. Ciao Daniela!
      Nel tuo caso la tabella INPS di riferimento è comunque la n. 11 (NUCLEI FAMILIARI CON ENTRAMBI I GENITORI E ALMENO UN FIGLIO MINORE IN CUI NON SIANO PRESENTI COMPONENTI INABILI), quindi non c'è motivo per cui debba essere applicata la tabella 21.-

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  17. Buonasera Gianfranco.sono un dipendente guardie giurate,il mio nucleo familiare e' composto da me e mia moglie,per una mia dimenticanza non ho mai fatto richiesta di assegni familiari.Prendendo in esame gli ultimi cinque anni, in base al reddito mi spetterebbero quattro anni di arretrati.Il problema e': i primi due anni di questi arretrati dovrebbero essere corrisposti da una societa' che ha dichiarato fallimento, mentre gli altri due dalla societa' per cui sto lavorando.Le chiedo i primi due anni posso chiederli a l'inps visto che e' l'ente che liquida gli assegni familiari? secondo io sono di Napoli ma lavoro a Milano,la ditta fallita era di Milano ,devo fare richiesta a l'inps di Milano grazie attento risposta.

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    1. - SI! Se la società per la quale lavoravi è fallita puoi presentare la domanda degli arretrati degli assegni familiari direttamente all'INPS.-
      - La domanda va presentata alla sede INPS di residenza del lavoratore, a prescindere quindi dalla residenza della società fallita.-

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  18. Buongiorno dott. Censori, Chiedo cortesemente se gli importi relativi al BONUS BEBE' (ASSEGNO A SOSTEGNO DELLA NATALITÀ DI CUI ALL’ARTICOLO 1, COMMI DA 125A 129 DELLA LEGGE 23 DICEMBRE 2014, N. 190) di 960,00 /1.920 Euro annui debbano essere inseriti nel reddito complessivo da dichiarare ai fini della corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare (L. 1988/N. 153)tra i redditi esenti, etc. da dichiarare se l'importo supera Euro 1.032,91. ringrazio anticipatamente per la risposta. Cordiali saluti
    Monica

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    1. Ciao Monica!
      NO!
      Gli importi relativi al bonus bebè non vanno inseriti nel reddito da dichiarare ai fini del calcolo degli assegni familiari, perché non costituiscono reddito.-

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  19. Buongiorno, io ho una figlia nata da precedente matrimonio, poi mi sono risposata e ho latri due figli.Sullo stato di famiglia risulto io e i miei tre figli, e non il mio attuale marito che non vive con noi.Mio marito è un autonomo, quindi complessivamente ikl mio e il suo reddito, non è a l 70% da lavoro dipendente.Allora io avevo chiesto gli assegni famigliari solo per la prima figlia, nata da precendente matrimonio e sulla richiesta non ho inserito il reddito del mio secondo marito.Inps mi ha dato gli assegni, ma poi la ragazza che fa le buste paga ha detto che secondo lei dovevo mettere anche il reddito del secondo marito sulla richiesta, quindi mi ha tolto gli assegni.La mia domanda è: visto che sullo stato di famiglia ci sono solo io con i tre figli, se chiedo gli assegni devo omunque indicare il reddito di mio marito.seocnda domanda, se ho l'autorizzazione accettata dall'inps per la prima figlia nata da precedente matrimonio, inps puo' a posteriori richiedermi gli assegni se mai io me li faccia rimettere da chi fa le buste paga?

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    Risposte
    1. - Purtroppo SI! infatti la normativa prevede che in caso di genitori sposati, ai fini del diritto e quindi del calcolo degli assegni familiari va dichiarato il reddito di entrambi,a prescindere quindi dalla diversa residenza di uno dei due.-
      - L'autorizzazione è valida ma c'è il problema del 70% del reddito lordo complessivo di entrambi che deve essere da lavoro dipendente.-
      - SI! L'INPS può richiederti indietro a posteriori gli assegni familiari che non ti spettavano, perché Tu non avevi indicato i redditi di tuo marito, quindi avevi fornito informazioni non corrette.-

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  20. Buongiorno Dottore.
    Gradirei sapere se in un nucleo familiare di 4 persone (due genitori, un figlio minorenne ed un figlio maggiorenne convivente di anni 23)il reddito del figlio maggiorenne – e quindi il figlio maggiorenne stesso – va inserito nella domanda per la concessione degli assegni familiari.
    Grazie mille, buona giornata

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    Risposte
    1. NO!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari il figlio maggiorenne non fa più parte del nucleo familiare, quindi non va indicato nella domanda e non vanno pertanto dichiarati i suoi redditi.-

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  21. Buon giorno Dr. Censori. Le vorrei porre una domanda: sono una dipendente pubblica e mio marito è da aprile un disoccupato, abbiamo due figli maggiorenni. potrei fare la domanda per gli ANF per mio marito al mio ufficio? non capisco se il nostro reddito lo consente. La ringrazio.

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    1. Ciao Tiziana!
      Tab. 21A - Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.
      - Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
      - Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
      - Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
      - Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
      - Reddito familiare annuo da euro 23.785,06 non spettano assegni familiari

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  22. Buonasera, mi chiamo Cristian e volevo chiederle alcune domande in merito gli assegni al nucleo familiare:
    Il patronato ha inoltrato una richiesta di autorizzazione anf per quanto riguarda mia moglie giorno 18/09/2017 quanto tempo dovrò aspettare prima di avere una risposta?
    Come posso calcolare gli anf visto che io e mia moglie siamo due lavoratori a tempo determinato e preciso che io lavoro massimo 8 mesi l'anno e poi usufruisco della naspi e mia moglie e una lavoratrice agricola e abbiamo due figli una di 5 anni e 1 di quasi un anno?

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    1. Ciao Cristian!
      - Di solito l'INPS provvede al pagamento diretto degli assegni familiari ai lavoratori agricoli dopo circa 3 mesi dalla data di presentazione della domanda.-
      - L'importo degli assegni spettanti è legato al reddito lordo complessivo dei due genitori, e al numero dei componenti il nucleo familiare (Tab. 11 INPS).-

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  23. Salve dott.Censori le vorrei porre una domanda, visto che il datore di lavoro non mi da'gli assegni familiari spettanti andando da un sindacato o avvocato rischio il licenziamento? Grazie e Buon lavoro!

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    1. Ciao Daniela!
      Non capisco perché il datore di lavoro non ti da gli assegni familiari, visto che per lui è solo una partita di giro, in quanto da una parte li aggiunge in busta paga ma dall'altra porta in detrazione l'importo dai contributi che deve versare all'INPS.-
      Comunque ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  24. buon pomeriggio signor Censori, è venuto a mancare nostro padre e che possedeva un fabbricato con tre case di cui uno abitava lui e tutt' ora mamma, uno io e uno mia sorella...in comunione dei bene...ora faremo la successione ma poi tutte queste quote in che misura le sommerò ai fini del calcolo dell' assegno nucleo familiare? io sono un lavoratore dipendente e mi rilasciano il cud... Grazie e cordiali saluti da Domenico.

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    1. Ciao Domenico!
      Ai fini del calcolo degli assegni familiari, al reddito da lavoro dipendente, dovrai aggiungere la rendita catastale rivalutata del 5% della tua quota del fabbricato ereditato.-

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  25. Salve,
    Sono separata disoccuoata con figli conviventi, per legge il diritto agli assegni è mio, ho la rinuncia da parte del padre ma rifiuta di darmi la busta paga come posso procedere alla richiesta di autorizzazione visto che fanno fede i auoi redditi e devono essere erogati dal suo datore di lavoro? Quale iter devo seguire in questo caso?
    Grazie mille

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    1. Per la richiesta di autorizzazione non è necessaria una busta paga del tuo ex marito, ma sono sufficienti i dati aziendali, quindi numero matricola INPS aziendale e data di assunzione.-
      Una volta ottenuta l'autorizzazione da parte dell'INPS potrai presentare la domanda di pagamento diretto degli assegni familiari al datore di lavoro del tuo ex marito, in base ai tuoi redditi, che devono essere "zero", quindi i suoi redditi sono ininfluenti.-

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    2. Io convivo anche con il mio compagno e il nostro bambino fanno comunque fede i miei redditi che sono 0 o devo considerare i suoi?

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    3. Ai fini del calcolo degli assegni familiari fanno fede solo i tuoi redditi, e non vanno quindi dichiarati quelli del tuo compagno.-

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  26. Buongiorno avrei bisogno di un vostro illustre parere. Sono separato dal 2013 e ho due bimbi. In fase di separazione, in quanto percepivo un assegno di invalidità civile di 289 euro, il giudice ha deciso che dovevo corrispondere un assegno di mantenimento di euro 100 complessivo. Dal 2014 ho iniziato a percepire una pensione ordinaria d invalidità di 501 euro più gli assegni familiari Inps di 258,33 euro. Da allora, con accordo tra avvocati, ho corrisposto 200 euro come assegno di mantenimento, visto che alte sono le spese fisse che ogni mese devo pagare ( affitto, spese fisse e rateo acquisto auto ). Nel 2015 la mia ex moglie mi denuncia perché secondo lei avrei falsificato la sua firma per avere gli assegni familiari Inps, cosa assolutamente falsa!!! L'Inps, visto che abbiamo l'affidamento condiviso, ha bloccato il versamento degli assegni, con recupero cautelativo, e ha rimesso la decisione al giudice di decidere. Ora le chiedo, la mia ex moglie dice che le devo versare tutti gli assegni percepiti dal 2014 e poi l'inps dovrà continuare a versarli a lei anche se è priva di attività lavorativa. È vero tutto ciò? Forse , d'ora in poi, li percepirà lei ma gli assegni accantonati e quelli già percepiti li dovrà avere lei? Posso chiedere che gli assegni accantonati vengano, in eguale quota, versati in un conto a nome dei bambini e vincolati fino alla maggiore età? Non vorrei che tutti quei soldi lei, con il compagno, li mandasse subito in fumo!!!grazie

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    1. Ciao Fabio!
      La normativa prevede che nel caso di genitori separati, gli assegni familiari per i figli spettano al genitore convivente con gli stessi, quindi per il futuro verranno erogati dall'INPS direttamente alla madre.-
      Anche per quanto riguarda il passato gli assegni familiari avrebbero dovuto spettare a lei, quindi se non puoi dimostrare che eravate d'accordo, purtroppo dovrai restituirli tutti e senza condizioni.-

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    2. Ciao Fabio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  27. Buongiorno, riassumo brevemente: 2012 disoccupata, marzo 2013 vengo assunta ma sposata con libero professionista, due figli minorenni. Dicembre 2013 sentenza di separazione.
    Richiedo gli Anf (mai percepiti) dalla data di separazione al 30/06/2018.l'inps rilascia l'autorizzazione e mi vengono pagati gli arretrati ad esclusione del periodo 11/12/2013 - 30/06/2014 in quanto risulta zero il lavoro dipendente e ho solo il reddito della casa, pertanto per il datore di lavoro non mi spettano. Secondo l'inps invece devono essere pagati in quanto il reddito della casa non costituisce un vero e proprio reddito e in più nel periodo in questione io lavoro e dovrei presentare le buste paga. Chi ha ragione?
    Anonimo

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    1. Purtroppo ha ragione il datore di lavoro!
      E mi meraviglia che all'INPS ti abbiano dato delle informazioni errate!
      Infatti la normativa prevede che per il diritto agli assegni familiari almeno il 70% del reddito lordo complessivo deve essere da lavoro dipendente, quindi se non si hanno redditi da lavoro da lavoro dipendente, il reddito della casa (rendita catastale), ne pregiudica il diritto.-

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  28. Buon giorno la ditta con cui lavoro mi sta facendo i conteggi degli assegni familiare arretrati che mi spettano ,,,moglie inabile,+ figlio minore. a partire dal ,,01/01/2016. al 30/06/2016.+ 2017. spettanti. reddito 2015.€.1,115,00. redd. 2016. €.1,200,00. che importo dovrebbero all'incirca erogarmi.?. grazie.

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    1. Se hai un contratto di lavoro full-time o un part-time di almeno 24 ore settimanali, l'importo degli assegni familiari spettanti nel tuo caso è di 168,33 euro mensili.-

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  29. Buongiorno Dottori. lavoro con contratto a termine rinnovato di 2 mesi alle volte e alle volte di 1 mese vorrei chiedere in caso di persona disoccupata per 1 mese gli assegni familiari si perdono in questo periodo vengono pagati lo stesso ?E se si bisogna fare qualche specifica domanda all'inps

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    1. Gli assegni familiari sono legati all'attività lavorativa quindi non spettano per i periodi in cui si è disoccupati, a meno che non si percepisca l'indennità di disoccupazione, perché in questo se richiesti vengono pagati dall'INPS insieme alla NASPI.-

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  30. Buonasera, sono separato dal 2014 e nel ricorso per separazione mi ero impegnato a spostare la mia residenza entro 30 gironi dal deposito del ricorso, cosa che non ho in effetti ancora fatto. ad agosto 2017 ho presentato domanda di autorizzazione a percepire l'assegno per mio figlio, posto che mia moglie non svolge attività lavorativa. ebbene mi è stato negato perché non ho provveduto a spostare la residenza entro 30 giorni dal deposito del ricorso. ma scusate cosa c'entra??? posso fare ricorso????grazie

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    1. Purtroppo c'entra!
      Infatti una separazione senza il cambio di residenza di uno dei due ex coniugi può essere considerata una separazione solo fittizia, a prescindere dalla sentenza, e quindi l'INPS può negare l'autorizzazione agli assegni familiari spettanti da separati.-

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  31. Buongiorno,
    sono dipendente part time e il mio compagno è un autonomo e siamo conviventi. Posso richiedere gli assegni familiari per le nostre due bimbe di un anno? Mi hanno detto che non essendo sposati lui non fa parte del nucleo familiare e non va rispettata la clausola del 70% dei redditi da lavoro autonomo.

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    1. SI!
      Confermo!
      Se non siete sposati puoi richiedere all'INPS un'autorizzazione preventiva per poter richiedere gli assegni familiari per le due bambine, e una volta ottenuta l'autorizzazione potrai presentare la domanda la tuo datore di lavoro dichiarando solo i tuoi redditi.-

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  32. Ciao Gianfranco scusa l'ignoranza , ma non capita tutti i giorni di svolgere queste situazioni. Sono un dipendente col reddito di euro 15.602,00 mia moglie lavora part time ed a un reddito di euro 8.997,00 in più il 22% di un fabbricato che fa reddito euro 1.178,00 . Gradirei sapere se posso fare la domanda di assegno familiare considerando che non ho figli . Grazie.

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    1. Purtroppo NO, perché superate il limite di reddito!
      Tab. 21A - Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.
      - Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
      - Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
      - Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
      - Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
      - Reddito familiare annuo da euro 23.785,06 non spettano assegni familiari

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  33. Buonasera avrei da porle il seguente quesito:
    Sono separata con figli minori affidati e residenti con me, ho sempre percepito gli anf avendo un lavoro, purtroppo però per il periodo che va dal 01/07/2017 al 30/06/2018 ho perduto il diritto alla corresponsione degli anf in quanto il mio lavoro dipendente non ha superato il 70% del mio reddito totale.La mia domanda è la seguente posso chidere al datore di lavoro del mio ex marito la corresponsione diretta degli anf avendo io l' autorizzazione dell' INPS?
    Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Si può richiedere il pagamento diretto degli assegni familiari al datore di lavoro dell'ex coniuge solo se si è senza redditi, e non è il tuo caso.-

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  34. Buonasera, io ho fatto richiesta all'azienda per la quale lavoro per gli arretrati degli assegni familiari per le mie figlie, entro quanto tempo li posso ricevere? Sono lavoratrice dipendente tempo indeterminato, separata convivente con le mie figlie, saprebbe indicarmi la tabella per il mio caso specifico in modo da conoscere la cifra che mi spetta? Grazie.

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    1. Gli assegni familiari vanno aggiunti nella busta paga del mese in cui si presenta la domanda, e al massimo in quella del mese successivo.-
      Nel caso di genitori separati la tabella INPS di rifermento per il calcolo degli assegni familiari è la numero 12.-

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  35. Buonasera dottore vorrei porle un quesito. Io e il mio compagno siamo conviventi e con stessa residenza ma non siamo sposati. Da dicembre ho contratto a tempo indeterminato e vorrei tenere a carico al 100% mio figlio di 5 anni. Nella domanda di assegni familiari posso inserire solo il mio reddito o per forza anche quello del mio compagno? La ringrazio

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    1. Se non sei sposata, per poter percepire gli assegni familiari per tuo figlio hai bisogno di un'autorizzazione preventiva dell'INPS alla quale devi inviare apposita domanda per via telematica.-
      Poi una volta ottenuta l'autorizzazione potrai presentare la domanda al tuo datore di lavoro dichiarando solo i tuoi redditi.-

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  36. Buongiorno dott.Censori ho un quesito da chiederle.
    Ho un lavoro a tempo indeterminato e full time; sono divorziato ma ho avuto una figlia dalla mia nuova compagna, ho bisogno dell'autorizzazione inps per ricevere gli assegni familiari ?
    e in quale tabella rientro ?
    Grazie mille

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    1. SI!
      Per poter percepire gli assegni familiari per tua figlia, hai bisogno di un'autorizzazione preventiva dell'INPS, e l'importo verrà calcolato in base alla tabella INPS n. 12.-

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  37. Buongiorno, sul web non riesco a trovare la risposta alla mia domanda. Sono convivente e percepisco gli assegni familiari per i miei 2 figli. Nel caso mi sposassi avrei diritto ad un assegno familiare in più? La mia coniuge è ditta individuale con reddito inferiore ai 2800 euro annui. Io percepirei più del 70 per cento del reddito complessivo ovviamente. Grazie

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    1. Ciao Valerio!
      Nel caso tu ti sposassi, aumenterebbe il numero dei componenti il nucleo familiare, perché andrebbe aggiunta tua moglie, ma cambierebbe la tabella INPS di riferimento che passerebbe dalla n. 12 alla n. 11, quindi a livello economico non ne avresti alcun beneficio.-

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    2. Ok bene, ma essendo convivente posso comunque mettermi a carico la mia compagna? Avrei un beneficio di circa 600 euro annui.

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    3. Ciao Valerio!
      SI!
      Nel caso tu ti sposassi, potresti richiedere le detrazioni fiscali per tua moglie a carico, ovviamente se avrà un reddito lordo annuale complessivo inferiore a 2.840,51 euro.-

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    4. In realtà stavo chiedendo nel caso rimanessi convivente. Ci sono ancora dubbi in giro circa la legge sulle coppie di fatto. Si può chiedere la detrazione per la convivente? O bisogna essere per forza sposati?

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    5. Ciao Valerio!
      Quali sono i requisiti per essere una coppia di fatto!
      La Legge dice che uno dei requisiti per essere una coppia di fatto è che ciò debba risultare dai registri anagrafici. La coppia, quindi dovrà recarsi in Comune e verificare che entrambi risultino dallo stato di famiglia, secondo quanto previsto dall’art. 4 e dall’art. 13 comma I lettera b) del Decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 30 maggio 1989.-

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  38. Buongiorno e grazie in anticipo, mi chiamo Raffaele ed ho questo tipo di problema:
    Mia moglie lavora ed ad ha lavorato nel 2016 per 3 ore giornaliere come badante Totale 15 ore settimanali.
    Io ho lavorato nel 2016 quale bracciante agricolo per 51 giornate.
    In fase di DS agricola ho chiesto anche gli ANF e mi sono stati corrisposti per 51 giornate (giustamente). La mia famiglia è composta da 5 persone ed apparteniamo alla 1° fascia di reddito.
    Ho fatto ora, tramite PIN, richiesta all’INPS per la corresponsione degli ANF 2016 (Naturalmente per la differenza) poiché mia moglie, a mio avviso avrebbe diritto ad una differenza ma l’INPS mi risponde che gli ANF sono stati percepiti da altro componente. Ho letto la metodologia di calcolo per gli ANF domestici ma non mi è molto chiara. Veda se è giusta la seguente modalità:
    Ore giornaliere 3
    Ore Settimanali 15
    Ore mensili 60 (Più o meno)
    Ore Trimestrali 120 (più o meno)
    120:4 = 30 (quoziente Trimestrale)
    30 x 4 (Trimestri) = Nr. Assegni annuali 120
    120 Assegni giornalieri spettanti – 51 Già pagati a me = Differenza ANF ancora da liquidare 69 gg.
    E’ corretto? Grazie.
    Raffaele

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    1. Ciao Raffaele!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari possono essere richiesti da uno solo dei 2 coniugi, con conseguente rinuncia da parte dell'altro, e bisognerebbe valutare preventivamente se è economicamente più conveniente che li richieda l'uno o l'altro.-

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    2. Grazie per la risposta. Ma non credo sia come dice lei anche perchè negl gli anni passati mia moglie non lavorava quale domestica ma bensì part Time nel commercio nonchè in altri periodi ha percepito la disoccupazione ed è stata sempre pagata per la differenza degli ANF spettanti. A me più che altro mi interessava la metodologia di calcolo degli ANF quale domestica poichè nono riesco ad interpretare bene la normativa. Grazie ancora Raffaele

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    3. Assegno Familiare ai Lavoratori Domestici
      I lavoratori domestici hanno diritto alla corresponsione dell’ assegno per il nucleo familiare, ma a differenza dei lavoratori subordinati il pagamento non avviene da parte del datore di lavoro, bensì direttamente dall’INPS. La richiesta va quindi effettuata direttamente all’INPS via internet, tramite accesso alla propria area riservata sul portale www.inps.it o tramite patronato.
      L'assegno per il nucleo familiare è pagato direttamente dall’INPS con due rate semestrali posticipate secondo la modalità scelta dall’interessato nel modello di domanda (bonifico presso l’Ufficio Postale, accredito sul conto corrente bancario o postale).
      La misura dell’assegno varia oltre che in base al reddito lordo complessivo e al numero dei componenti il nucleo familiare anche in base alle ore di lavoro.
      Ai lavoratori domestici spettano tanti assegni familiari giornalieri quanti ne risultano dal quoziente che si ottiene dividendo per quattro il numero delle ore di lavoro risultanti dalla contribuzione complessivamente versata o dovuta nel trimestre, da uno o più datori di lavoro, e per un massimo di sei assegni giornalieri per ogni settimana.-

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    4. Le chiedo ancora scusa se approfitto della sua pazienza e della sua preparazione in materia. Non ho capito come avviene il calcolo per i domestici. Esempio Concreto: Mia moglie nel 1° Trimestre ha lavorato per 182 ore, Famiglia di 5 persone, 1° fascia di reddito (11.850,00). A quanto ha diritto di assegni? . Grazie e scusi ancora. Raffaele

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    5. La tabella base di calcolo è la n. 11 INPS e l'importo mensile va diviso per trenta per ottenere l'importo giornaliero.-
      Ai lavoratori domestici spettano tanti assegni familiari giornalieri quanti ne risultano dal quoziente che si ottiene dividendo per quattro il numero delle ore di lavoro risultanti dalla contribuzione complessivamente versata o dovuta nel trimestre).-

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  39. Buongiorno
    Io ho un lavoro indeterminato da dipendente mentre mia moglie è un libero professionista (veterinario con cassa previdenziale ENPAV).
    Il mio datore di lavoro mi ha sempre detto che posso avere l assegno familiare solo se il mio reddito da dipendente è il 70% del reddito complessivo familiare.
    È vero?
    Nel suo esaustivo articolo leggo chs questo 70% è riferito a lavori parasubordinati, giusto?
    Grazie

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    1. Quello che ti ha detto il datore di lavoro è vero!
      Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente:
      L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.-

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  40. Salve dott. Censori volevo chiederle un informazione.
    aspetto una risposta per iniziare a lavorare . Il contratto che dovrebbero farmi è part-time a tempo indeterminato. ho una bimba di quasi 3 anni e marito disoccupato però non residente nello stesso paese. prendo comunque l'assegno per entrambi?! sulla busta paga esce anche ad esempio l'aiuto da parte dell'inps ( carta sia, carta acquisti, futuro REI , o bonus vari? ) ed un'ultima cosa ... lavorando con contratto descritto sopra rientro per la domanda del rei?

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    1. Per poter rispondere alle tue domande devi comunicarmi di che tipo di part-time si tratta, e cioè delle ore settimanali di lavoro previste dal contratto.-

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  41. Buona sera dott. Censori vorrei chiederle un consiglio . Mi chiamo Stefano sono separato e in attesa del divorzio giudiziale . Sono residente all estero e mia ex moglie mi ha chiesto se posso richiedere assegni famigliari per i due figli minori. Io non credo che potrei richiederli visto che non lavoro in Italia , ma potrebbe chiedere lei che non ha un lavoro fisso ? Lei ha un nuovo compagno e altri due figli fatti con lui. Vi ringrazio tanto e vi auguro buona serata !

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    1. Ciao Stefano!
      Purtroppo NO!
      Se sei residente all'estero non puoi richiedere gli assegni familiari per i figli residenti in Italia con la madre.-
      Nel vostro caso può quindi richiederli solo la tua ex moglie per i periodi di lavoro, e in futuro dopo il divorzio se si risposa potrà richiederli il suo nuovo marito.-

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  42. Buongiorno,

    io e la mia compagna (non siamo sposati) abbiamo avuto un figlio a febbraio, la richiesta dell'assegno può essere fatta sia da me che dalla mia compagna? ovviamente solo uno dei due, l'importo di tale assegno sarà più corposo in base al reddito di chi fa la richiesta? Potrebbe dirmi anche l'esatta procedura.

    La ringrazion e vi auguro una buona giornata

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    1. La richiesta degli assegni familiari per il figlio può essere presentata sia da te che dalla tua compagna, se siete conviventi, e se avete entrambi un rapporto di lavoro dipendente.-
      E' più conveniente che venga presentata dal genitore che ha un reddito più basso, purché abbia un contratto di almeno 24 ore settimanali.-
      La domanda va presentata all'INPS per via telematica, quindi si può provvedere da soli o ci si può rivolgere a un patronato.-

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  43. salve,dott.censori,le volevo chiedere un consiglio.
    io e mia moglie siamo disoccupati con reddito isee euro 2490
    siccome ho mia mamma invalida e disabile,la assistiamo io e mia moglie 24/24 ore al giorno.
    ho soltanto un figlio nel mio stato di famiglia,e siccome questa estate e entrato in ferrovia, adesso a reddito a se'.
    la domanda era cosa mi consiglia lei di fare,se metterci a carico di mamma,io e mia moglie,magari portanto la residenza in quanto abita nella stessa palazzina al piano di sotto,ed io e mia moglie residenti all'apartamento nostro al piano di sopra,o soltanto metterci a carico senza RESIDENZA?
    e cosi mio figlio rimarebbe residente sopra a casa nostra essendo che adesso ha un reddito?

    cioe' cosa mi consiglia meglio di fare'? mi conviene si o no?

    oppure sarebbe meglio metterci a carico di nostro figlio? prenderebbe gli assegni nostri?

    e cosa fare,

    grazie

    cordiali saluti.

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    1. Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e i figli minorenni a carico, quindi vostro figlio non può richiederli comunque per voi genitori.-

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  44. Buongiorno fino ad adesso gli assegni familiari (2 bambini) lì ha percepiti mio marito ora a seguito della separazione (siamo in attesa del giorno dell'udienza) dovrei percepirli io. Il passaggio avverrà in automatico o devo fare qualche documento?

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    1. Fino alla data della sentenza di separazione gli assegni familiari vi spettano da coniugati, quindi può continuare a percepirli tuo marito.-
      Successivamente, con la sentenza di separazione, per poter percepire gli assegni familiari peri tuoi figli dovrai richiedere un'autorizzazione preventiva all'INPS, alla quale dovrai presentare apposita domanda per via telematica, rivolgendoti eventualmente a un patronato.-

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  45. Buongiorno,
    il 30 ottobre ho sollecitato online l'inps perchè da Aprire che avevo protocollato 4 domande per 4 anni di assegni familiari arretrati su ditta cessata,non avevo mai avuto risposta.
    Il 15 novembre l'inps mi risponde con una mail che le mie domande sono definite e che a breve ricevero' i pagamenti.
    A tutt'oggi pero' se accedo al portale con le mie credenziali,le pratiche risultano ancora in lavorazione e non è presente alcun pagamento a mio favore.
    Secondo lei è normale,devo aspettare che si aggiorni il sistema o devo ulteriormente sollecitare la cosa?
    La ringrazio

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    Risposte
    1. Ciao Sara!
      Presumo che a questo punto riceverai il pagamento i primi di dicembre, e per un ulteriore sollecito io aspetterei fino a fine dicembre, perché ci sono dei tempi tecnici necessari per poter effettuare il bonifico.-

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  46. Buona sera ce differenza per l assegno familiari per lavora part time 10 ore settimanale e fa 24 ore settimanale stesso grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Con un contratto di 24 ore settimanali gli assegni familiari vengono corrisposti per intero, invece con un orario inferiore l'importo degli assegni familiari è ridotto e rapportato mese per mese alle effettive giornate lavorate.-

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  47. Buonasera
    Io e il mio compagno non siamo sposati e abbiamo un bimbo di quasi 3 anni.
    Quando è nato ci è stato consigliato di metterlo totalmente a carico mio che ho il reddito più alto (ho partita iva ma sono anche dipendente m) e di far chiedere gli assegni familiari al mio compagno (che è dipendente).
    È una cosa che si può fare? Mi sta venendo il dubbio che ci abbiano consigliato male.
    In caso sia così come posso rimediare?
    Grazie mille

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    1. Se siete conviventi, entrambi avete titolo per richiedere gli assegni familiari per vostro figlio, ovviamente li può richiedere uno solo con il consenso dell'altro, ed è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS.-
      Uno dei requisiti necessari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo sia da lavoro dipendente, quindi presumo che è meglio se li richiede il tuo compagno.-

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  48. Buongiorno dott. Censori, sto aiutando mia figlia - dipendente delle Forze Armate - a compilare il modulo per la richiesta ANF e l'allegata composizione del reddito familiare. Ho letto tutte le sue risposte soprastanti ed ho imparato molto, ma mi sono rimasti un paio di dubbi: mia figlia e il suo compagno non sono sposati ma hanno fatto al Comune dove risiedono una dichiarazione di convivenza ai sensi della Legge Cirinnà del 2016. In tale caso, nella compilazione della modulistica non può crocettare il quadretto "coniugata", però nello schema reddituale alla colonna "coniuge" credo che debba inserire anche il reddito del compagno, padre della neonata. Lei mi può confermare questa soluzione? La ringrazio anticipatamente.
    Patty56

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    1. NO!
      Tua figlia non è sposata, anche se è convivente con il padre delle bambina, quindi ai fini del diritto agli assegni familiari per la neonata, deve barrare la casella "nubile" e dichiarare solo i suoi redditi.-

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  49. Salve, Dott. Censori e complimenti per la competenza e la disponibilità mostrate.
    Una domanda che è un dubbio che mi porto da anni:
    Io e mio marito lavoriamo entrambi a tempo indeterminato (che è già una gran fortuna di questi tempi), abbiamo due figli minori e lui percepisce ANF secondo il reddito familiare cumulativo (il suo + il mio).
    Solo lui percepisce ANF, non è che ne avrei diritto anche io? in qualità di 2° lavoratrice nel nucleo.
    Grazie.

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    1. Ciao Katia!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni sono per il nucleo familiare, quindi a prescindere dal fatto che il coniuge lavori o meno, anzi quando tuo marito prepara la domanda degli ANF da presentare al suo datore di lavoro richiede anche una tua firma con la quale attesti di non percepire gli ANF.-

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    2. Sono andata a leggere la domanda, in effetti.
      Grazie

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  50. Salve dottor Censori, ho 67 e come unico reddito l'assegno sociale, posso fare la richiesta per ottenere il reddito di inclusione? Nel ringraziarla in anticipo, la saluto cordialmente.

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  51. SALVE AVVOCATO CENSORI

    LE VORREI FARE UNA DOMANDA IMPORTANTE,NELLA MIA BUSTA PAGA NEL MESE DI APRILE E MAGGIO MANCANO DETRAZIONE PER IL CONIUGE A CARICO
    NEL MESE DI MAGGIO E GIUGNO MANCANO DETRAZIONI PER IL FIGLIO A CARICO
    HO PARLATO CON LORO MI HANNO DETTO CHE RECUPERO IL TUTTO IN DICEMBRE (CONGUALIO)
    LA MIA DOMANDA IN CHE MODO VERRA IL RECUPERO,QUESTI SOLDI MI VERANNO DATI IN BUSTA PAGA?
    CORDIALI SALUTI

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    1. Con la busta paga di dicembre il datore di lavoro dovrà fare il conguaglio tra l'IRPEF pagata e quella dovuta per tutto l'anno, quindi ci sarà il conguaglio per differenza.-

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  52. Salve dottore volevo sapere lunedì invio a lavorare 18 ore settimanali sono separata ex al mio ex hanno tolto la patria potestà ..infatti richiedere l assegno dei due figli io .
    Non avendo lavorato nei 5 anni precedenti posso comunque chiedere gli arretrati per i miei due figli visto che nessuno li ha ricevuti?

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    1. Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari sono legati a un'attività lavorativa, quindi non spettano per i periodi non lavorati.-

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  53. MI SCUSI DOTTORE LA MIA DOMANDA E' MOLTE SEMPLICE NELL'ANNO 2016 NON HO PRODOTTO REDDITO MIA MOGLIE E' CASALINGA HO AVUTO LA FORTUNA DI TROVARE LAVORO MA NEL PRESENTARE LA RICHIESTA ANF MI E' STATA NEGATA PERCHE' AVENDO UNA CASA DI ABITAZIONE PRINCIPALE MI VIENE CONSIDERATA LAVORO AUTONOMO. LE CHIEDO E' VERA QUESTA NOVITA' LA RINGRAZIO

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    1. Purtroppo non è una novità!
      Infatti la normativa prevede che uno dei requisiti necessari per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo deve essere costituito da lavoro dipendente, quindi nel tuo caso con il solo reddito della casa non hai diritto agli assegni familiari.-

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    2. GRAZIE GENTILISSIMO COME SEMPRE, NELL'OCCASIONE VI FACCIO I MIGLIORI AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Tanti auguri anche a te, e a tutti i visitatori e le visitatrici del blog!

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  54. Salve, mi sono spostato il 3 giugno 2017, mia moglie è disoccupata e ha la residenza per il momento ancora a casa dei genitori, io sono dipendente part-time presso la pubblica amministrazione, volevo gentilmente sapere se è necessaraia per percepire l'assegno del coniuge a carico che abbia la mia stessa residenza e quale è la procedura e i relativi documenti da presentare al mi datore di lavoro per ottenere l'assegno. Resto in attesa di unncortese riscontro. Grazie

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    1. SI!
      Anche se tua moglie ha una residenza diversa dalla tua, puoi comunque richiedere gli assegni familiari con decorrenza dalla data del matrimonio.-
      I moduli di richiesta degli assegni familiari puoi richiederli direttamente all'amministrazione del tuo ente di appartenenza.-

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  55. buona sera scusa voglio fare una domanda ,sono mamma single e prendo naspi e o un figlio di 9 mese,quanto devo ricevere assegno familiare

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    1. Ai fini del calcolo degli assegni familiari, per il periodo dal 01/07/2017 al 30/06/2018 fanno fede i redditi del 2016, quindi se non mi comunichi i redditi purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    2. mio reddito di 5000 mille

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    3. L'importo degli assegni spettanti nel tuo caso sarà pari a 137,50 euro mensili, per tutto il periodo di durata della NASPI.-

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  56. Buona sera! ho fatto la domanda per l'assegni familiari a data di 07/02/2017 e ancora non mi sono arivati. mi dice che domanda e in lavorazione. arivano questo anno?

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    1. Di solito l'INPS provvede ad evadere una pratica nel giro di 2 o al massimo 3 mesi dalla data di presentazione della domanda, ti consiglio quindi di presentarti direttamente alla sede INPS di zona per verificare cos'è effettivamente successo.-

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  57. Buongiorno Dottore,
    Io ho percepito l'ANF come iscritto alla gestione separata.
    Mia moglie ha diritto anche lei agli assegni come dipendente di una ditta privata?
    Grazie

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    1. Ovviamente NO!
      Gli assegni familiari possono essere richiesti da uno solo dei due coniugi con il consenso e conseguente rinuncia da parte dell'altro.-

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  58. Buona sera,volevo un’informazione: che anf spetta a nucleo composto da marito invalido 100% con indennità di accompagnamento e moglie a carico del marito con un reddito complessivo di 15100€ nel 2016????

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    1. Tab. 21A - Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili (il titolare non conta):
      - Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
      - Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
      - Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
      - Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
      - Reddito familiare annuo da euro 23.785,06 non spettano assegni familiari.-

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  59. Buonasera,convivo con il mio compagno ed il nostro bimbo di 2 anni, ma io ho una residenza diversa da loro.Io lavoro e il mio compagno è disoccupato.Nel loro stato di famiglia vi è mia suocera poiché vive e ha residenza nella stessa casa.A me non danno gli assegni familiari poiché ho una residenza diversa dal bambino e a mia suocera non li danno perché io percepisco un reddito. Non vi è proprio alcun modo per riuscire ad ottenerli? Grazie saluti

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    1. Purtroppo NO!
      Non essendo sposata, per riuscire a ottenere gli assegni familiari per tuo figlio, tu devi avere la sua stessa residenza, quindi o tu i lui dovete cambiare residenza.-

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    2. Grazie per la sua disponibilità!pertanto se fossimo sposati li potrei percepire anche con residenza diversa?
      Grazie buona serata!

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    3. Purtroppo NO!
      Il bambino deve comunque avere la stessa residenza del genitore che richiede gli assegni familiari.-

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    4. Potrei fare un'osservazione in merito al quesito in esame?Poichè il bimbo ha la residenza con il papà disoccupato e la nonna, non potrebbe il papà, in quanto genitore residente con il minore, richiedere gli assegni sulla posizione della mamma lavoratrice?

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    5. In teoria SI!
      In pratica però è difficile che all'INPS credano che un bimbo di 2 anni vive con il padre e non con la madre; è quindi possibile che dispongano accertamenti che potrebbero portare a conseguenze negative di altro genere.-

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  60. Signor Censori sono Concetta e sono casalinga. e' mancato mio padre ed io con i miei due fratelli siamo entrati come eredi in successione con mamma nella suo 50% che possedeva in comunione dei beni con mamma. E' un fabbricato di tre case in cui una abita ora mamma vedova, uno io e uno mio fratello mentre l' altra mia sorella per ora abita da un' altra parte. Ma io come casalinga devo fare la dichiarazione dei redditi? come sommare queste quote la reddito di mio marito per assegno familiare? Spero di essere stata chiara, saluti da Concetta.

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    1. Ciao Concetta!
      - SI! Anche se sei casalinga devi presentare la dichiarazione dei redditi e pagare l'IRPEF sulla tua quota di proprietà.-
      - Ai fini del calcolo degli assegni familiari, il reddito da dichiarare è la tua quota della rendita catastale dei fabbricati aumentata del 5%.-

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    2. Ok chiarissimo signor Censori... il 730 va bene o il 740 per una casalinga? Buonasera e grazie mille per il suo aiuto.

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    3. Ciao Concetta!
      Puoi presentare o il 730 o il Modello Unico.-

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  61. Buongiorno dottore, ad Ottobre scorso ho esaurito il periodo di mobilita' e sono a carico di mio marito.Poiche' mi capita questo dopo quasi 30 anni di lavoro ininterrotto, le chiedo:ci spettano solo detrazioni o si tratta di un assegno? Devo comunicare subito il dato al datore di lavoro del marito o posso attendere a meta'anno? Inoltre nostro figlio di 24 anni convivente ha lavorato negli ultimi 2 mesi del 2017:qual e' il dato definitivo per la dichiarazione redditi 2018 entro cui considerarlo ancora a carico? Grazie per la risposta, saluti. Monica.

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    1. - Se nel 2018 prevedi di non avere redditi, tuo marito può richiedere le detrazioni per coniuge a carico e gli assegni familiari per il coniuge, se rientrate nei limiti di reddito.-
      - Per poter essere fiscalmente a carico di altro familiare bisogna avere un reddito annuale lordo complessivo inferiore a 2.840,51 euro.-

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    2. Grazie per la risposta, quale sarebbe il limite di reddito? Monica

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    3. Tab. 21A - Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.
      - Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
      - Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
      - Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
      - Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
      - Reddito familiare annuo da euro 23.785,06 non spettano assegni familiari.-

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  62. Buonasera dottore da settembre 2017 sono una dipendente pubblica .ho 4 figli minori ma purtroppo non rientro ancora con gli assegni perché col CUD 2016 lavorando autonomamente superavo il lavoro da dipendente..quest anno riuscirò a prenderli?

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    1. - Per il periodo dal 01/07/2017 al 30/06/2018 fanno fede i redditi del 2016.-
      - Per il periodo dal 01/07/2018 al 30/06/2019 fanno fede i redditi del 2017.-
      - E così via di seguito.-

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  63. Buonasera,
    sono un'insegnante precaria (con contratto fino al 30 giugno), mio marito è disoccupato e a mio carico, ho un figlio di 24 anni che lavora part time, una figlia di 20 studentessa universitaria e uno di 11: il nucleo familiare è composto da 5 persone. Mi saprebbe dire se mi spettano gli anf e quale tabella guardare per identificarne l'importo?

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    1. Tab. 21A - Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli minorenni, assenza di inabili.
      - Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.593,49 = euro 46,48
      - Reddito familiare annuo da euro 13.593,50 a euro 16.991,12 = euro 36,15
      - Reddito familiare annuo da euro 16.991,13 a euro 20.388,74 = euro 25,82
      - Reddito familiare annuo da euro 20.388,75 a euro 23.785,05 = euro 10,33
      - Reddito familiare annuo da euro 23.785,06 non spettano assegni familiari.-

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  64. buonasera,volevo chiedere,sono disoccupato da 24mesi,tra po avrò un contratto a tempo determinato di 6 mesi,posso richiedere assegni famigliari del periodo da disoccupato?grazie

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    1. Ciao Pietro!
      Purtroppo NO!
      Si ha diritto agli assegni familiari da disoccupati solo per il periodo di disoccupazione indennizzata.-

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  65. Buongiorno Dottore,sono mamma disoccupati di due bambini di 5 e 2 anni e convivo con loro e con il papà dipendente pubblico. Io e i bimbi siamo residenti con il nonno pensionato, l'Inps mi ha comunicato che posso richiedere gli anf sulla posizione del mio compagno dichiarando il mio reddito. Essendo io disoccupata devo dichiarare il reddito di mio padre pensionato?

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    1. Ciao Celeste!
      NO!
      Il reddito di tuo padre è ininfluente, devi quindi dichiarare che il tuo reddito è zero.-

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  66. Buongiorno,dal 2010 sono titolare di pensione da lavoro autonomo,ho un figlio maggiorenne ani 36 con invalidità 74% da più di 15 anni con assegno di € 280,inoltre mia moglie ha cessato l'attività da autonoma dal 2015 ora a mio carico.Posso chiedere per loro gli assegni familiari e da che anno? Grazie.

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    1. Ciao Mario!
      Purtroppo NO!
      Gli assegni familiari spettano solo per il coniuge e per i figli minorenni.-

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  67. Dottore buongiorno io a pochi giorni mi sposerò con una cittadina extracomunitaria residente in Italia da poco tempo e al momento disoccupata. Una volta sposati posso richiedere un assegno come moglie a carico e altresì lei avendo 3 figli minorenni residenti all'estero possiamo richiedere un assegno anche per loro? La ringrazio per la sua disponibilità

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    1. Purtroppo NO!
      Si possono richiedere gli assegni solo per i familiari residenti in Italia.-

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    2. Per quanto riguarda i figli all estero ho qualche dubbio in merito ma per mia moglie che fino a che non troverà un lavoro potró richiedere lo stato di moglie a carico?

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    3. SI!
      Si possono richiedere le detrazioni per coniuge a carico se è senza redditi o se ha un reddito annuale inferiore a 2.840,51 euro, e si possono richiedere gli assegni familiari per il coniuge se si rientra nei limiti di reddito.-

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