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sabato 17 luglio 2021

Assegno Unico 2021

Assegno unico 2021 - Che cos'è:


L'assegno unico quando andrà a pieno regime, e cioè da gennaio 2022 diventerà un bonus universale, destinato sia ai figli dei dipendenti sia ai figli dei lavoratori autonomi, disoccupati o incapienti, ma per un primo momento e cioè da luglio a dicembre 2021, riguarderà una platea ristretta di beneficiari, in quanto la nuova misura per le famiglie sarà destinata solo a coloro che non percepiscono gli assegni al nucleo familiare.

L’assegno unico, come dice l’articolo 1 del decreto, è un bonus corrisposto mensilmente, dal valore variabile al variare dell’ISEE e del numero di figli a carico dei genitori. Ragazzi che, almeno per i primi sei mesi, non devono avere più di 18 anni di età.


Requisiti:


Il primo requisito è quello di avere figli minori a carico. Da gennaio 2022, invece, saranno inclusi nell’assegno anche i ragazzi dai 18 ai 21 anni.

Inoltre, per richiedere e ottenere il beneficio occorre soddisfare anche queste ulteriori condizioni:
  • essere cittadino italiano o europeo con permesso di soggiorno;
  • risiedere regolarmente in Italia da almeno due anni continuativi ed essere domiciliato in Italia per tutta la durata di fruizione del beneficio;
  • pagare regolarmente le tasse in Italia;
  • per i soli lavoratori dipendenti che non hanno i requisiti utili per ottenere gli assegni al nucleo familiare, è necessario anche possedere un “contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato” con una durata minima di sei mesi.


Assegni per il nucleo familiare:


I percettori degli assegni familiari sono momentaneamente esclusi dal nuovo bonus figli 2021, ma potranno beneficiare di un aumento degli importi.

Infatti, sempre all’interno del decreto legge ponte, è previsto un aumento dell’assegno familiare pari a:
  • 37,50 euro per i nuclei con uno o due figli minori a carico;
  • 55,00 euro per i nuclei familiari con tre o più minori a carico.

Cosa andrà a sostituire:


Entrato a pieno regime l’assegno per i figli diventerà universale e andrà a inglobare gli assegni familiari, le detrazioni per i figli a carico, il bonus bebè, il bonus mamma domani. Tutte queste agevolazioni spariranno da gennaio 2022.

Incompatibilità:


L’assegno unico, da luglio a dicembre 2021, sarà incompatibile soltanto con gli assegni al nucleo familiare. Le famiglie che percepiscono questi ultimi, infatti, dovranno accontentarsi di un aumento degli importi e non potranno richiedere il nuovo bonus figli fino a gennaio 2022.

Da gennaio, infatti, il nuovo assegno unico diventerà universale e sarà perciò incompatibile con le misure sopra elencate: tutti i bonus previsti per le famiglie verranno gradualmente superati e inglobati nel nuovo assegno per i figli fino a 21 anni.

Importi:


Gli importi dell’assegno sono variabili e si calcolano a partire dall’ISEE familiare e dal numero di figli a carico: si va da un bonus minimo di 30 euro, fino a un bonus massimo di 217,80 euro. La soglia ISEE oltre la quale l’assegno si annulla è pari a 50 mila euro. Gli importi previsti dalle tabelle INPS sono maggiorati di 50 euro per ciascun figlio con disabilità. Sono previste inoltre maggiorazioni del 30% dal terzo figlio in poi.

Gli scaglioni prevedono importi crescenti al diminuire del reddito e importi decrescenti all’aumentare del reddito complessivo. In corrispondenza di tre o più figli, l’importo viene ulteriormente aumentato.

Nello specifico, l’importo dell’assegno mensile è determinato come segue:
  • con ISEE fino a 7.000 euro: 167,50 euro per ciascun figlio in caso di nuclei con uno o due figli, o 217,80 euro per figlio in caso di nuclei più numerosi;
  • con ISEE superiore a 7.000 euro e fino a 50.000 euro, l’importo spettante decrescerà progressivamente.
Per fare alcuni esempi: consideriamo il caso di una famiglia che possiede un solo minore e ha un reddito complessivo pari a 15 mila euro all’anno. A questo nucleo spetterà un assegno di importo pari a 83,50 euro al mese. Nel caso in cui, invece, un nucleo familiare possieda due figli minori, di cui uno disabile, e un reddito complessivo pari a 15 mila euro all’anno, l’importo dell’assegno mensile ammonterebbe a 217,6 euro (ovvero 83,50 + 83,50 + 50 euro).


Scadenze:

La piattaforma verrà attivata da parte dell'INPS a partire dal 1° luglio e resterà aperta fino al 30 settembre 2021. Oltre questa data, infatti, non sarà possibile percepire l’assegno dal mese di luglio, ma si otterrà il bonus a partire dal mese di presentazione dell’istanza.

Compatibilità:


L'importo dell'assegno unico per i percettori del reddito di cittadinanza si ottiene sottraendo dall'importo teorico spettante la quota di Reddito di cittadinanza relativa ai figli minori che fanno parte del nucleo familiare calcolata sulla base della scala di equivalenza.


Presentazione della domanda:

  • tramite il sito web dell’Inps, previa autenticazione tramite SPID, CIE, CNS, o Pin Inps (che non verrà più assegnato dal 1° ottobre 2020);
  • rivolgendosi ai servizi offerti dai Patronati;
  • chiamando il Contact Center Integrato dell’Inps, al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento).


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it”

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mercoledì 7 luglio 2021

Assegni Nucleo Familiare dal 01/07/2021 al 31/12/2021

Il decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79 riconosce agli aventi diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), a decorrere dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021, una maggiorazione di 37,5 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari fino a due figli, e di 55 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari di almeno tre figli.

L'assegno è corrisposto alle seguenti categorie: Lavoratori dipendenti Lavoratori iscritti alla gestione separata Lavoratori agricoli Lavoratori domestici Lavoratori di ditte cessate, fallite o inadempienti Titolari di NASPI o di disoccupazione agricola

La maggiorazione è riconosciuta anche in presenza di figli maggiorenni inabili, e di figli di età compresa tra i 18 e i 21 anni se studenti o apprendisti e appartenenti a nuclei numerosi.-

Si precisa che l'assegno per il Nucleo Familiare non è compatibile con l'Assegno Unico Temporaneo per i figli minori.-

ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2021 al 31/12/2021 (circ.92 del 30/06/2021 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-

Tab. 12 – Nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore in cui non siano presenti componenti inabili.-

Tab. 13 – Nuclei familiari orfanili composti solo da minori non inabili.-

Tab. 14 - Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore in cui sia presente almeno un componente inabile e nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile.-

Tab. 15 – Nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore in cui sia presente almeno un componente inabile e nuclei familiari con un solo genitore, senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile.-

Tab. 16 – Nuclei familiari orfanili composti da almeno un figlio minore in cui sia presente almeno un componente inabile.-

Tab. 19 – Nuclei familiari orfanili composti solo da maggiorenni inabili.-

Tab. 20A – Nuclei familiari con entrambi i coniugi e senza figli (I n cui sia presente almeno un fratello, sorella o nipote inabile).-

Tab. 20B - Nuclei monoparentali senza figli (in cui sia presente almeno un fratello, sorella o nipote inabile).-

Tab. 21A - Nuclei familiari senza figli (in cui non siano presenti componenti inabili).-

Tab. 21B – Nuclei monoparentali senza figli con almeno un fratello, sorella o nipote (in cui non siano presenti componenti inabili.-


Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-

Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.963,66 = euro 46,48

Reddito familiare annuo da euro 13.963,67 a euro 17.453,81 = euro 36,15

Reddito familiare annuo da euro 17.453,82 a euro 20.943,96 = euro 25,82

Reddito familiare annuo da euro 20.943,97 a euro 24.432,76 = euro 10,33

Reddito familiare annuo da euro 24.432,77 non spettano assegni familiari



In questo articolo riporteremo informazioni utili sugli assegni per il nucleo familiare, con validità da luglio 2021 a dicembre 2021.

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Assegni Per il nucleo Familiare 

L'assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.

A decorrere dal 1° aprile 2019, la domanda di Assegno per il Nucleo Familiare dei dipendenti privati di aziende non agricole deve essere presentata direttamente all’INPS esclusivamente in modalità telematica.
La domanda di Assegno per il Nucleo Familiare deve essere presentata dal lavoratore all’INPS attraverso il servizio online dedicato o tramite i servizi telematici offerti dagli enti di patronato.

A chi spetta

Spetta ai lavoratori dipendenti in attività, ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassaintegrati, ai lavoratori in mobilità, ai lavoratori in malattia o in maternità e ai pensionati ex lavoratori dipendenti; spetta anche ai lavoratori con contratto a termine.
Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge; è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell'anno solare precedente; decorre dal I° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell'anno successivo.

Redditi

Ai fini del diritto all'assegno familiare si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all'IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione, gli assegni familiari periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, i redditi i redditi esenti da imposta, e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, (ad esempio, le borse di studio, la pensione e l'assegno sociale, indennità per ciechi, sordomuti, invalidi civili, Interessi dei depositi e dei c/c bancari e postali,interessi di CCT, BOT e i proventi da investimento).
Rientrano tra i redditi soggetti ad imposta sostitutiva e pertanto vanno computati nel reddito familiare i premi alla produttività solo qualora il loro ammontare superi complessivamente il limite di 1.032,91 euro al lordo delle ritenute, riferito all'intero nucleo.
In caso di perdite d'esercizio derivanti dalla partecipazione ad una società di persone in contabilità ordinaria o semplificata è possibile detrarre, ai fini dell'assegno per il nucleo familiare, dal reddito di lavoro dipendente di uno dei componenti il nucleo le perdite di esercizio derivanti dalla sua partecipazione ad imprese in contabilità semplificata, ma non quelle provenienti da imprese in contabilità ordinaria.
Invece non si computano: Il trattamento di fine rapporto, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall'INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l'assegno di mantenimento dei figli.

Periodo di riferimento del reddito

Il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e rimarrà in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo (esempio per il periodo dal 01/07/2020 al 30/06/2021 fanno fede i redditi dell'anno 2019).

Per chi spetta

Fanno parte del nucleo familiare: il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e familiari residenti all'estero di cittadino straniero (solo se esiste un rapporto di reciprocità con lo Stato di provenienza o sia stata stipulata una convenzione in materia di ANF).
Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all'assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purché studenti o apprendisti.

Incidenza in percentuale del reddito da lavoro dipendente

L'assegno per il nucleo familiare non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente e/o assimilati, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente è inferiore al 70% del reddito familiare complessivo.

Chi paga

Ai lavoratori in attività l'assegno familiare viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate. Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati ecc., l'assegno viene pagato direttamente dall'INPS.
Ai pensionati l'assegno familiare viene pagato direttamente dall'INPS insieme alla rata di pensione.

L'autorizzazione dell'INPS

In generale, il datore di lavoro corrisponde l'assegno al nucleo familiare al dipendente che ne fa richiesta e che dimostra di averne diritto.
Però in alcuni casi particolari la corresponsione dell' assegno per il nucleo familiare è subordinata ad una preventiva autorizzazione da parte dell'INPS, da richiedere esclusivamente per via telematica con il mod. ANF42 (l'autorizzazione è necessaria ad esempio in caso di figli di divorziati o separati legalmente o del coniuge già divorziato, figli dell'altro coniuge nati da precedente matrimonio sciolto per divorzio, fratelli, sorelle e nipoti, soggetti maggiorenni inabili, o per i nipoti intesi come i figli dei figli se i genitori sono senza redditi).

Assegno per il Nucleo Familiare ai Lavoratori Parasubordinati

È una prestazione istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, di cui all'art.2, comma 26, legge 335/95, che non siano iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non siano pensionati.
L’importo dell’assegno varia, come per i lavoratori dipendenti, in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo stesso, secondo quanto stabilito nelle tabelle reddituali pubblicate ogni anno.
I redditi da dichiarare sono, oltre quelli la cui dichiarazione è già prevista per i lavoratori dipendenti, anche quelli derivanti dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95.
Pertanto, in questo caso, il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato o da reddito derivante dalle attività indicate all’art. 2, c. 26, L.335/95. In caso di nuclei a composizione reddituale mista, è data la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70% di redditi da lavoro dipendente ed assimilato con la somma dei redditi da lavoro dipendente e dei redditi derivanti da attività di lavoro parasubordinato.
Ai lavoratori in questione l'assegno familiare sarà corrisposto per tutto il periodo che, ai fini previdenziali, risulti coperto dalla specifica contribuzione, comprensiva dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,72% (0,50% fino al 6/11/07), specificamente introdotta dalla legge 449/97, art. 59, comma 16, per il finanziamento delle prestazioni di maternità e degli assegni per il nucleo familiare.
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:
  • WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione ANF Gestione Separata; 
  • Patronati - attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi; 
  • Contact Center - attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico. 
A decorrere dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello per il quale vengono richiesti gli assegni. Qualora la domanda venga presentata per un periodo pregresso, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).


Assegno Familiare ai Lavoratori Domestici

I lavoratori domestici hanno diritto alla corresponsione dell’ assegno per il nucleo familiare, ma a differenza dei lavoratori subordinati il pagamento non avviene da parte del datore di lavoro, bensì direttamente dall’INPS. La richiesta va quindi effettuata direttamente all’INPS via internet, tramite accesso alla propria area riservata sul portale www.inps.it o tramite patronato.
L'assegno per il nucleo familiare è pagato direttamente dall’INPS con due rate semestrali posticipate secondo la modalità scelta dall’interessato nel modello di domanda (bonifico presso l’Ufficio Postale, accredito sul conto corrente bancario o postale).
La misura dell’assegno varia oltre che in base al reddito lordo complessivo e al numero dei componenti il nucleo familiare anche in base alle ore di lavoro.
Ai lavoratori domestici spettano tanti assegni familiari giornalieri quanti ne risultano dal quoziente che si ottiene dividendo per quattro il numero delle ore di lavoro risultanti dalla contribuzione complessivamente versata o dovuta nel trimestre, da uno o più datori di lavoro, e per un massimo di sei assegni giornalieri per ogni settimana.


ASSEGNI FAMILIARI dal 01/07/2020 al 30/06/2021 (circ. 60 del 21/05/2020 INPS)

Tab. 11 – Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili.-
Tab. 12 – Nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore in cui non siano presenti componenti inabili.-
Tab. 13 – Nuclei familiari orfanili composti solo da minori non inabili.-
Tab. 14 - Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore in cui sia presente almeno un componente inabile e nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile.-
Tab. 15 – Nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore in cui sia presente almeno un componente inabile e nuclei familiari con un solo genitore, senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile.-
Tab. 16 – Nuclei familiari orfanili composti da almeno un figlio minore in cui sia presente almeno un componente inabile.-
Tab. 19 – Nuclei familiari orfanili composti solo da maggiorenni inabili.-
Tab. 20A – Nuclei familiari con entrambi i coniugi e senza figli (I n cui sia presente almeno un fratello, sorella o nipote inabile).-
Tab. 20B - Nuclei monoparentali senza figli (in cui sia presente almeno un fratello, sorella o nipote inabile).-
Tab. 21A - Nuclei familiari senza figli (in cui non siano presenti componenti inabili).-
Tab. 21B – Nuclei monoparentali senza figli con almeno un fratello, sorella o nipote (in cui non siano presenti componenti inabili.- 
 

Tab. 21A – Nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli, assenza di inabili.-

Reddito familiare annuo da euro 00.000,00 a euro 13.963,66 = euro 46,48
Reddito familiare annuo da euro 13.963,67 a euro 17.453,81 = euro 36,15
Reddito familiare annuo da euro 17.453,82 a euro 20.943,96 = euro 25,82
Reddito familiare annuo da euro 20.943,97 a euro 24.432,76 = euro 10,33
Reddito familiare annuo da euro 24.432,77 non spettano assegni familiari




Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate sugli assegni familiari puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it. Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

sabato 20 marzo 2021

Spese detraibili dal reddito - Anno 2021

Si possono portare in detrazione del proprio reddito da lavoro dipendente o da pensione, tramite Modello 730 o Modello UNICO le seguenti spese:

Righi da E1 a E7: Spese per le quali è riconosciuta la detrazione del 19%

E1) Spese sanitarie

La detrazione spetta per le spese sostenute per se e per i propri familiari a carico: es. analisi, indagini radioscopiche, prestazioni specialistiche, visite mediche, acquisto medicinali, prestazioni chirurgiche, acquisto di protesi sanitarie, spese odontoiatriche ecc.

Possono essere detratte anche le spese sostenute all'estero: il documento di spesa deve essere tradotto in italiano a cura del contribuente se la documentazione è redatta in inglese, spagnolo, tedesco o francese; occorre la traduzione giurata se in lingua diversa.-

Esiste però una franchigia di euro 129,11 quindi la detrazione spetta solo sulla parte eccedente.

E2) Spese sanitarie patologie esenti per familiari non a carico

E3) Spese sanitarie per persone con disabilità

E4) Spese veicoli per persone con disabilità nel limite di spesa di 18.075,99 euro.-

E5) Spese per l'acquisto di cani guida

E6) Spese sanitarie rateizzate in precedenza di importo superiore a 15.493,71 euro.-

E7) Interessi passivi per mutui ipotecari per l'acquisto dell'abitazione principale

La detrazione spetta per gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per mutui ipotecari contratti per l'acquisto di immobili adibiti ad abitazione principale.

La detrazione spetta su un importo massimo di 4.000,00 euro.-


Righi da E8 a E12- Altre spese:

8) Interessi per mutui ipotecari per acquisto altri immobili fino a 2.065,83 euro.-

9) Interessi per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio fino a 2.582,28 euro.-

10) Interessi per mutui ipotecari per costruzione abitazione principale fino a 2.582,28 euro.-

11) Interessi per prestiti o mutui agrari

12) Spese di istruzione diverse da quelle universitarie ( per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione) fino a 400 euro per alunno o studente.-

13) Spese per istruzione universitaria

La detrazione spetta per le spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e specializzazione universitaria tenuti presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o private.

14) Spese funebri

La detrazione spetta per le spese funebri sostenute in dipendenza della morte di familiari come i genitori e gli ascendenti prossimi, il coniuge, i figli, i generi e le nuore, il suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle. La detrazione spetta per un importo massimo di 1.550,00 euro.-

15) Spese per addetti all'assistenza personale fino a 2.100,00 euro con un reddito complessivo fino a 40.000,00 euro.-

16) Spese per attività sportive ragazzi (palestre, piscine ed altre strutture sportive) per ciascun ragazzo fino a 210,00 euro.-

17) Compensi pagati a soggetti di intermediazione immobiliare fino a 1.000,00 euro.-

18) Spese sostenute studenti universitari per canoni locazione fuori sede fino a 2.633,00 euro.-

20) Erogazioni liberali per a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o eventi straordinari fino a 2.065,83 euro.-

21) Erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive dilettantistiche

La detrazione spetta per le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore a euro 1.500,00 effettuate a favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche.

22) Erogazioni liberali alle società di mutuo soccorso fino a 1.291,14 euro.-

24) Erogazioni liberali a favore della società di cultura Biennale di Venezia

25) Spese relative a beni soggetti a regime vincolistico

26) Erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche

27) Erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo

28) Erogazioni liberali a favore di fondazioni operanti nel settore musicale

29) Spese veterinarie fino a 387,34 euro. La detrazione sarà calcolata sulla parte che supera l’importo di 129,11 euro.-

30) Spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi

31) Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado

32) Spese sostenute per il riscatto dei corsi di laurea dei familiari a carico

33) Spese sostenute dai genitori per le rette relative alla frequenza di asili nido, pubblici o privati, per un importo complessivamente fino a 632,00 euro annui per ogni figlio fiscalmente a carico.-

35) Erogazioni liberali in denaro al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato

36) Premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni fino a 530,00 euro.-

38) Premi per assicurazioni per tutela delle persone con disabilità grave fino a 1.291,14 euro.-

39) Premi per assicurazioni per rischio di non autosufficienza

40) Spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.-

43) Premi per assicurazioni per il rischio di eventi calamitosi

44) Spese per minori o maggiorenni con DSA

99) Altre spese per le quali spetta la detrazione del 19 per cento


Righi da E8 a E10- Altre spese: Spese per le quali è riconosciuta la detrazione del 26%

61) Erogazioni liberali a favore delle Onlus fino a 30.000,00 euro annui.-

62) Erogazioni liberali a favore dei partiti politici fino a 30.000,00 euro annui.-



Righi da E8 a E10- Spese per le quali è riconosciuta la detrazione del 30 e 35%

71) Erogazioni liberali in denaro o natura a favore delle ONLUS e APS)

72) Erogazioni liberali in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per COVID-19

76) Erogazioni liberali in denaro o natura a favore delle organizz.ni di volontariato (OV)



SPESE PER LE QUALI SPETTA LA DETRAZIONE DEL 90%

81) Premi per rischio eventi calamitosi per assicurazioni stipulate contestualmente alla cessione del credito d’imposta relativo agli interventi sisma bonus al 110% ad un’impresa di assicurazione



Rigo E14: Spese per canoni di leasing di immobile da adibire ad abitazione principale

Righi da E21 a E 26: Oneri deducibili dal reddito complessivo

E21) Contributi previdenziali ed assistenziali

Possono essere portati in deduzione dal reddito i contributi previdenziali ed assistenziali versati in ottemperanza di legge, nonché i contributi volontari versati all'INPS per se o per i familiari a carico.

E22) Assegno al coniuge

E23) Contributi per addetti ai servizi domestici familiari

Possono essere portati in deduzione i contributi previdenziali ed assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici ed all'assistenza personale o familiare, per la parte a carico del datore di lavoro, fino ad un massimo di euro 1.549,37.

E24) Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose fino a 1.032,91 euro ciascuna.-

E25) Spese mediche e di assistenza di persone con disabilità

Possono essere portate in deduzione le spese mediche generiche e di quelle di assistenza specifica sostenute dai portatori di handicap, cioè coloro che presentano una menomazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva

E26) Altri oneri deducibili


6” Per i contributi versati ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale

7” Per i contributi, le donazioni e le oblazioni erogate alle organizzazioni non governative (ONG) riconosciute idonee, che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo

8” Per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di associazioni di promozione sociale e di alcune fondazioni e associazioni riconosciute.-

9” Per le erogazioni liberali in denaro a favore di enti universitari, di ricerca pubblica e vigilati, nonché degli enti parco regionali e nazionali.-

12’ per le erogazioni liberali, le donazioni e gli altri atti a titolo gratuito a favore di trust o fondi speciali.

13” per i contributi versati direttamente dai lavoratori in quiescenza, anche per i familiari non a carico, a casse di assistenza sanitaria aventi esclusivamente fini assistenziali

21” per gli altri oneri deducibili


Righi da E27 a E30: Previdenza complementare

E27) Contributi a deducibilità ordinaria, entro il limite di 5.164,57 euro.-

E28) Contributi versati da lavoratori di prima occupazione entro il limite di 5.164,57 euro.-

E29) Contributi versati a fondi in squilibro finanziario

E30) Contributi versati per familiari a carico

Righi da E 32 a E 33:

E32) Spese per acquisto o costruzione di abitazioni date in locazione

E33) Somme restituite al soggetto erogatore in periodi d’imposta diversi da quello in cui sono state assoggettate a tassazione

E36) Erogazioni liberali in denaro o in natura in favore delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale

Righi da E 41 a E 43: SEZIONE III A - SPESE PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO (DETRAZIONE DEL 36%, 50%, 65% o 75%)

2) spese sostenute dal 1° gennaio al 25 giugno 2012 (detrazione del 36%);

3) spese sostenute dal 26 giugno al 31 dicembre 2012 (detrazione del 50%).

4) spese sostenute dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016 per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive (detrazione del 65%);

5) spese sostenute dal 2017 al 2020 per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (detrazione del 50%) e nella zona sismica 3;

6) spese sostenute dal 2017 al 2020 per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche su

edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità e nella zona sismica 3, dalla cui adozione derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore (detrazione del 70%);

7) spese sostenute dal 2017 al 2020 per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità e nella zona sismica 3, dalla cui adozione derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a due classi di rischio inferiore (detrazione dell’80%);

8) spese sostenute dal 2017 al 2020 per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche sulle parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità e nella zona sismica 3, dalla cui adozione derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore (detrazione del 75%);

9) spese sostenute dal 2017 al 2020 per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche sulle parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità e nella zona sismica 3, riferite a costruzioni adibite ad abitazione o ad attività produttive, dalla cui adozione derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a due classi di rischio inferiore (detrazione dell’85%);

10) spese sostenute dal 2017 al 2020 per l’acquisto di unità immobiliari facenti parte di edifici ricostruiti ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 ai sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell’11 maggio 2006, la cui ricostruzione ha comportato il passaggio ad una classe di rischio inferiore (detrazione del 75%)

11) spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2020 per l’acquisto di unità immobiliari facenti parte di edifici ricostruiti ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 ai sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell’11 maggio 2006, la cui ricostruzione ha comportato il passaggio a due classi di rischio inferiore (detrazione dell’85%);

12) spese sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020 per le spese di “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;


            13) spese sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020 per spese di “sistemazione a verde” sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali.

            15) spese sostenute dal 1° gennaio 2020 per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali. Gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B, individuate dal decreto ministeriale n. 1444/1968, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Il bonus non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico;

            16) spese sostenute dal 1° luglio 2020 per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici esistenti, eseguita congiuntamente a uno degli interventi “trainanti” di isolamento termico delle superfici opache (interventi indicati con i codici 30, 31 nella sezione IV del quadro E) o di sostituzione degli impianti di climatizzazione (interventi indicati con i codici 32 e 33 nella sezione IV del quadro E) o antisismici in zona sismica 1, 2 e 3 che danno diritto all’applicazione dell’aliquota del 110% (codici da 5 a 11);

            17) pese sostenute dal 1° luglio 2020 per l’installazione di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati se contestuale o successiva agli interventi di cui al codice 16;

            18) quota di spese corrispondente alla potenza fino a 20kW sostenute dal 1° luglio 2020 per gli impianti a fonte rinnovabile gestiti da condomini che aderiscono alle configurazioni energetiche di cui all’articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8;

            19) quota di spese corrispondente alla potenza eccedente i 20kW e fino a 200 kW sostenute dal 1° luglio 2020 da parte dei condomini che aderiscono alle configurazioni energetiche di cui all’articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8.

Righi da E 51 a E 53: SEZIONE III B - DATI CATASTALI IDENTIFICATIVI DEGLI IMMOBILI E ALTRI DATI PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE

E51) Spese sostenute

E52) Spese sostenute

E53) Spese sostenute


Rigo E56 - Pace contributiva o colonnine per ricarica

1) per il riscatto di periodi non coperti da contribuzione (c.d. “pace contributiva”).

2) per l’acquisto e posa in opera di strutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.

3) per l’acquisto e posa in opera di strutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica eseguite congiuntamente agli interventi superbonus.


Righi da E 57 a E 59: Spese per l’arredo degli immobili ristrutturati (detrazione del 50%)

E57) Spese arredo immobili ristrutturati

E58 (Spese per l’arredo degli immobili giovani coppie)

E59 (Iva per acquisto abitazione classe energetica A o B)


Righi da E61 a E62: Spese per interventi di risparmio energetico (detrazione del 55% o 65%)


E61) Spese sostenute

E62) Spese sostenute

1) Per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti

2) Per interventi sull'involucro degli edifici esistenti

3) Per istallazione di pannelli solari

4) Per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale

5) Acquisto e posa in opera di schermature solari

6) Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale a biomasse

7) Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per controllo da remoto.

8) Interventi sull’involucro di parti comuni degli edifici condominiali esistenti

9) Interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali esistenti.

10) Interventi sulle parti comuni di edifici di riqualificazione energetica e misure antisismiche con passaggio ad una classe di rischio inferiore.

11) Interventi sulle parti comuni di edifici di riqualificazione energetica e misure antisismiche con passaggio a due classi di rischio inferiore

            12) Acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;

            13) Acquisto e posa in opera di caldaie a condensazione

            14) Acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori

            15) Bonus facciate. Sono gli interventi sulle strutture opache della facciata

            16) Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per controllo da remoto con limite spesa.

            30) Intervento di isolamento termico che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% effettuati sugli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari in edifici plurifamiliari.

            31) Intervento di isolamento termico che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% effettuati su unità immobiliari facenti parte di condomini.

            32) Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti.

            33) Interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari in edifici plurifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti.

Rigo E71 - Inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale

1) Detrazione per inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale

2) Detrazione per inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime convenzionale.-

3) Detrazione per canoni di locazione spettante ai giovani per l’abitazione principale


Rigo E72 - Lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro

Questo rigo va compilato dai lavoratori dipendenti che hanno trasferito o trasferiscono la propria residenza nel comune di lavoro o in uno di quelli limitrofi nei tre anni antecedenti quello di richiesta della detrazione e siano titolari di qualunque tipo di contratto di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale situate nel nuovo comune di residenza a non meno di 100 Km di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione.


Rigo E81 - Detrazione per le spese di mantenimento dei cani guida:

barrare la casella per usufruire della detrazione forfetaria di 516,46 euro. La detrazione spetta esclusivamente al non vedente (e non anche alle persone di cui questi risulti fiscalmente a carico) a

prescindere dalla documentazione della spesa effettivamente sostenuta.


Rigo E83 - Altre detrazioni:

            indicare le altre detrazioni diverse da quelle riportate nei precedenti righi contraddistinte dal relativo codice. In particolare:

             con il codice 1 deve essere indicato l’importo della borsa di studio assegnata dalle regioni o dalle province autonome di Trento e Bolzano, a sostegno delle famiglie per le spese di istruzione. Possono fruire di questo beneficio le persone che al momento della richiesta hanno scelto di avvalersi della detrazione fiscale, secondo quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 febbraio 2001, n. 106;

             con il codice 2 deve essere indicato l’importo delle donazioni effettuate all’ente ospedaliero “Ospedali Galliera” di Genova finalizzate all’attività del Registro nazionale dei donatori di midollo osseo. Chi presta l’assistenza fiscale riconoscerà questa detrazione nei limiti del 30 per cento dell’imposta lorda.


SPESE DETRAIBILI DAL REDDITO Anno 2021

Obbligo di pagamenti tracciabili per le spese detraibili

La legge di bilancio 2020 ha previsto a partire da gennaio 2020, l’impossibilità di detrarre le spese previste dall’art. 15 del Testo Unico se effettuate in contanti. Quindi

non cambiano le detrazioni, ma è stato previsto l’obbligo del pagamento mediante strumento tracciabile.

Per recuperare le spese detraibili sul modello 730 o UNICO a partire dal 2021 per i redditi del 2020 non si può più utilizzare il contante, infatti è necessario il pagamento mediante carte di credito/debito, bancomat, bonifico bancario, bonifico postale, assegni.-

Naturalmente il pagamento in contanti rimane ancora possibile, solo che in tal caso le spese non saranno fiscalmente detraibili.-

La normativa si riferisce alle spese per cui viene applicata la detrazione fiscale del 19%, si tratta ad esempio:

1) Spese mediche

2) Veterinarie

3) Frequenza asilo, scuole università

4) Canone locazione studenti universitari fuori sede

5) Abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale

6) Attività sportive figli (palestre, piscine ed altre strutture sportive)

7) Interessi passivi mutui prima casa (compreso spese notarili)

8) Intermediazioni immobiliari per abitazione principale

9) Erogazioni liberali

10) Acquisto veicoli per persone con disabilità, acquisto cani guida

11) Addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza – Badanti

12) Funebri

13) Assicurazioni rischio morte e contro infortuni

Il testo della nuova norma aggiunge due eccezioni alla regola della tracciabilità, precisando che l’obbligo del pagamento con sistemi tracciabili non si applica alle spese sostenute per:

A) L’acquisto di medicinali e di dispositivi medici

B) Prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o private accreditate al SSN.-

La legge di bilancio 2020 inoltre è intervenuta anche per limitare la detrazione ai soggetti che percepiscono redditi annuali che superano l’importo di 120.000 euro.-

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito “www.cgil.it

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mercoledì 3 marzo 2021

Adeguamento Annuale delle Pensioni

ADEGUAMENTO ANNUALE DELLE PENSIONI - ANNO 2021

Tenendo conto del fatto che il tasso di inflazione previsionale per il 2021 è stato fissato con apposito decreto allo 0%, non sono previsti per l’anno in corso ulteriori aumenti o adeguamenti, se non quello dello 0,1% dovuto per recuperare la minore indicizzazione concessa provvisoriamente a inizio 2020.


Pensioni integrate al minimo anno 2021:

Pensioni integrate al minimo euro 515,58

Pensioni con maggiorazione sociale ultra70enni euro 651,51


Pensioni sociali ed assegni sociali:

Pensione Sociale euro 379,33

Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni euro 651,51

Assegno Sociale euro 460,28

Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 651,51


Invalidità civile: Invalidi totali

Invalidità civile 18 anni euro 287,09 limite di reddito:€ 16.982,49


Invalidità civile: Invalidi parziali

Invalidità civile 18 anni euro 287,09 limite di reddito: € 4.931,29


Pensione per ciechi assoluti:

Pensione 18 anni euro 310,48 limite di reddito: € 16.982,49

Pensione ciechi civili assoluti ricoverati euro 287,09 limite di reddito: € 16.982,49

Pensione ciechi civili parziali euro 287,09 limite di reddito: € 16.982,49


Pensione per Sordi:

Pensione sordi euro 287,09 limite di reddito: € 16.982,49

Indennità comunicazione sordi: euro 258,00 Nessun limite di reddito


Indennità di frequenza. Minori:

Indennità frequenza. Minori euro 287,09 limite di reddito:€ 4.926,35


Indennità di accompagnamento:

Invalidi civili totali euro 522,10 Nessun limite di reddito

Ciechi assoluti euro 938,35 Nessun limite di reddito

Speciale ciechi parziali ventesimisti euro 213,79 Nessun limite di reddito.




Rivalutazione delle pensioni dal 2020:
Le pensioni riconosciute dall’Inps nel 2020 aumentano in questo modo, a partire dal mese di gennaio, con gli incrementi dello 0,4% ed il nuovo meccanismo di rivalutazione:
1) pensioni fino a 4 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,40%;
2) pensioni di importo da 4 a 5 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,308%;
3) pensioni di importo da 5 a 6 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,208%;
4) pensioni di importo da 6 a 8 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,188%;
5) pensioni di importo da 8 a 9 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,18%;
6) pensioni di importo oltre 9 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,16%.

Pensioni integrate al minimo anno 2020:
Pensioni integrate al minimo                                      euro 515,07
Pensioni con maggiorazione sociale ultra70enni       euro 651,51

Pensioni sociali ed assegni sociali:
Pensione Sociale                                                         euro 378,95
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni            euro 651,51
Assegno Sociale                                                          euro 459,83
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni             euro 651,51

Invalidità civile: Invalidi totali
Invalidità civile 18 anni                                             euro 286,81

Invalidità civile: Invalidi parziali
Invalidità civile 18 anni                                             euro 286,81

Pensione per ciechi assoluti:
Pensione 18 anni                                                        euro 310,17

Pensione per Sordi:
Pensione sordi                                                            euro 286,81

Indennità di frequenza. Minori:
Indennità frequenza. Minori                                       euro 286,81

Indennità di accompagnamento:
Invalidi civili totali                                                     euro 520,29
Ciechi assoluti                                                            euro 930,99
Speciale ciechi parziali ventesimisti                           euro 212,43


Rivalutazione delle pensioni dal 2019:

Dal 1° gennaio 2019 entra in vigore il meccanismo della rivalutazione delle pensioni come descritto dalla Legge di Bilancio. Nel dettaglio, la perequazione sarà piena (quindi al +1,1% per il 2019) solamente per gli assegni con importo non superiore a 3 volte il trattamento minimo pari a 513,01€. Quindi, solamente per gli assegni di importo annuo non superiore a 1.539,03€.

Con l’aumentare dell’importo delle pensioni, invece, la misura della perequazione verrà pian piano ridotta. Nel dettaglio:
1) importo superiore a 3 volte, ma inferiore a 4 volte (2.052,04€): 97% del tasso di riferimento, ossia 1,067%;
2) importo superiore a 4 volte, ma inferiore a 5 volte (2.565,05€): 77% del tasso di riferimento, ossia allo 0,847%;
3) importo superiore a 5 volte ma inferiore a 6 volte (3.078,06€): 52% del tasso di riferimento, ossia lo 0,572%;
4) importo superiore a 6 volte ma inferiore a 8 volte (4.104,08€): 47% del tasso di riferimento, ossia lo 0,517%;
5) importo superiore a 8 volte ma inferiore a 9 volte (4.617,09€): 45% del tasso di riferimento, ossia lo 0,495% per il 2019;
6) importo superiore a 9 volte il trattamento minimo: 40% del tasso di riferimento, lo 0,44%.

Esempi:
Pensione lorda di euro 1.500,00 – aumento di euro 16,50
Pensione lorda di euro 1.700,00 – aumento di euro 18,13 invece di euro 18,70.-
Pensione lorda di euro 2.000,00 – aumento di euro 21,34 invece di euro 22,00.-
Pensione lorda di euro 2.500,00 – aumento di euro 21,17 invece di euro 27,50.-
Pensione lorda di euro 3.000,00 – aumento di euro 17,16 invece di euro 33,00.-
Pensione lorda di euro 3.500,00 – aumento di euro 18,19 invece di euro 38,50.- 

Pensioni integrate al minimo anno 2019: 

Pensioni integrate al minimo euro 513,01.-
Pensioni con maggiorazione sociale ultra60enni euro 538,84.-
Pensioni con maggiorazione sociale ultra67enni euro 595,65.-
Pensioni con maggiorazione sociale ultra70enni euro 649,45.-

Pensioni sociali ed assegni sociali:

Pensione Sociale euro 377,44.-
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni euro 649,45.-
Assegno sociale euro 458,00.- 
Assegno sociale con maggiorazione: 67 anni euro 470,92.-
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 649,45.-
Inabili civili totali: 60 anni euro 649,45.-

Invalidità civile: Invalidi totali

Invalidità civile 18 anni euro 292,43.-
Invalidità civile 65 anni euro 372,98.-
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni euro 292,49.-
Invalidità civile con maggiorazione 60 anni euro 649,45.-

Invalidità civile: Invalidi parziali

Invalidità civile 18 anni euro 292,43.-
Invalidità civile 65 anni euro 372,98.-
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni euro 292,43.-
Invalidità civile con maggiorazione 65 anni euro 470,92.-
Invalidità civile con maggiorazione 70 anni euro 649,45.-

Pensione per ciechi assoluti:

Pensione 18 anni euro 309,93.-
Pensione con maggiorazione 18 anni euro 317,39.-
Pensione con maggiorazione 60 anni euro 649,45.-

Indennità di frequenza. Minori:

Indennità frequenza. Minori euro 285,66.-

Indennità di accompagnamento:

Invalidi civili totali euro 522,03.-
Ciechi assoluti euro 925,25.-
Speciale ciechi parziali ventesimisti euro 211,81.-
Indennità di comunicazione per sordomuti euro 259,02.-



ADEGUAMENTO ANNUALE DELLE PENSIONI anno 2018

Le regole per il calcolo dell’aumento sulle pensioni spettante a partire dal 1° gennaio 2018 è stato riepilogato dall’Inps con la corposa circolare n. 186 del 21 dicembre 2017.

Sulla base di quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2016, per il periodo 2014-2018 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici spetta nel seguente importo:

A) nella misura del 100 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a tre volte il trattamento minimo INPS;

B) nella misura del 95 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a tre volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi;

C) nella misura del 75 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi;

D) nella misura del 50 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi;

E) nella misura del 40 per cento, per l’anno 2014, e nella misura del 45 per cento, per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi e, per il solo anno 2014, non è riconosciuta con riferimento alle fasce di importo superiori a sei volte il trattamento minimo INPS.


La rivalutazione delle pensioni al costo della vita Istat sarà pari all’1,1% per il 2018.

Gli importi, che saranno erogati per 13 mensilità, verranno erogati seguendo le percentuali indicati nelle fasce sopra elencate.
Per cui, ad esempio, un pensionato che percepisce un assegno fino a 1.000 euro lordi al mese percepirà circa 11 euro di aumento al mese.
Chi percepisce un assegno fino a 1.600 euro percepirà invece un aumento pari a 16 euro circa al mese mentre per chi riceve una pensione fino a 2.100 euro al mese l’aumento previsto è pari a poco più di 17 euro al mese.

Pensioni integrate al minimo anno 2018:
Pensioni integrate al minimo                   euro 507,42
Pensioni con maggiorazione sociale ultra60enni euro 533,65
Pensioni con maggiorazione sociale ultra65enni euro 590,06
Pensioni con maggiorazione sociale ultra70enni euro 643,86


Pensioni sociali ed assegni sociali:
Pensione Sociale                            euro 373,33
Pensione sociale con maggiorazione: 70 anni euro 643,86
Assegno sociale                             euro 453,00
Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni  euro 465,92
Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni  euro 643,86
Inabili civili totali: 60 anni              euro 643,86


Invalidità civile: Invalidi totali
Invalidità civile 18 anni                   euro 289,24
Invalidità civile 65 anni                   euro 365,42
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni euro 290,24
Invalidità civile con maggiorazione 60 anni euro 638,82


Invalidità civile: Invalidi parziali
Invalidità civile 18 anni                   euro 289,24
Invalidità civile 65 anni                   euro 365,42
Invalidità civile con maggiorazione 18 anni euro 290,24
Invalidità civile con maggiorazione 65 anni euro 461,68
Invalidità civile con maggiorazione 70 anni euro 643,86


Pensione per ciechi assoluti:
Pensione 18 anni                   euro 305,56
Pensione con maggiorazione 18 anni euro 313,02
Pensione con maggiorazione 60 anni euro 643,86


Indennità di frequenza. Minori:
Indennità frequenza. Minori euro 282,55

Indennità di accompagnamento:
Invalidi civili totali                   euro 516,35
Ciechi assoluti                          euro 915,18
Speciale ciechi parziali ventesimisti    euro 209,51
Indennità di comunicazione per sordomuti euro 254,39


Per chi fosse interessato a consultare i valori di riferimento in vigore negli anni precedenti, è possibile consultare il nostro articolo sulle Pensioni nella sezione delle normative superate.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.

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Gianfranco Censori