venerdì 17 aprile 2015

NASPI ASDI DIS-COLL

Attuazione dell’articolo 1 comma 2 legge 183/2014
Titolo I - Disciplina della nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego.

1)  Art. 1 - Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASPI)

A decorrere dal 1 maggio 2015 è istituita presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, di cui all'articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, e nell’ambito dell'Assicurazione sociale per l'impiego (ASPI) di cui all’art. 2 della legge 28 giugno 2012, n. 92, una indennità mensile di disoccupazione, denominata Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASPI), avente la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. La NASPI sostituisce le prestazioni di ASPI e Mini Aspi introdotte dall’art. 2 della legge 28 giugno 2012, n. 92 con riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 maggio 2015.

Art. 2 - Destinatari

Sono destinatari della NASPI i lavoratori dipendenti con esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. Le disposizioni relative alla NASPI non si applicano inoltre nei confronti degli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, per i quali trovano applicazione le norme di cui all'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, all'articolo 25 della legge 8 agosto 1972, n. 457, all'articolo 7 della legge 16 febbraio 1977, n. 37, e all'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 247.

Art. 3 - Requisiti

1. La NASPI è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:
a. siano in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
b. possano far valere, nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
c. possano far valere trenta giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

2. La NASPI è riconosciuta anche ai lavoratori che hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 40 dell'articolo 1 della legge n. 92 del 2012.

Art. 4 - Calcolo e misura

1. La NASPI è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni utili, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.

2. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore nel 2015 all'importo di 1195 euro mensili, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente, l'indennità mensile è pari al 75% della retribuzione. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia superiore al predetto importo l’indennità è pari al 75% del predetto importo incrementato di una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. L’indennità mensile non può in ogni caso superare nel 2015 l'importo massimo mensile di euro 1300, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente.

3. L’indennità è ridotta progressivamente nella misura del 3% al mese dal primo giorno del quinto mese di fruizione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2016 tale riduzione si applica dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

4. Alla NASPI non si applica il prelievo contributivo di cui all'articolo 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41.

Art. 5 - Durata

La NASPI è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2017 la durata di fruizione della prestazione è in ogni caso limitata a un massimo di 78 settimane.

Art. 6 - Presentazione della domanda e decorrenza della prestazione

1. La NASPI è presentata all’INPS in via telematica, entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

2. La NASPI spetta a decorrere dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda e in ogni caso non prima dell’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

Art. 7 - Condizionalità

1. L’erogazione della NASPI è condizionata, a pena di decadenza dalla prestazione:
a) alla permanenza dello stato di disoccupazione di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
b) alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti ai sensi dell’art.1 comma 2 lett. g) del decreto legislativo 21 aprile 2000 n.181 e successive modificazioni.

2. Con il decreto legislativo previsto all’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n.183, sono introdotte ulteriori misure volte a condizionare la fruizione della NASPI alla ricerca attiva di un’occupazione e al reinserimento nel tessuto produttivo.

3. Con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di natura non regolamentare, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono determinate le condizioni e le modalità per l’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo nonché il sistema di sanzioni in caso di inottemperanza agli obblighi di partecipazione alle azioni di politica attiva di cui al comma 1.

Art. 8 - Incentivo all’autoimprenditorialità

1. Il lavoratore avente diritto alla corresponsione della NASPI può richiedere la liquidazione anticipata, in unica soluzione, dell’importo complessivo del trattamento che gli spetta e che non gli è stato ancora erogato, a titolo di incentivo all’avvio di un’attività di lavoro autonomo o di un’attività in forma di impresa individuale o per associarsi in cooperativa.

2. L’erogazione anticipata in un’unica soluzione della NASPI non dà diritto alla contribuzione figurativa né all’Assegno per il Nucleo Familiare.

3. Il lavoratore che intende avvalersi della liquidazione in un’unica soluzione della NASPI deve presentare all'INPS domanda di anticipazione in via telematica entro 30 giorni dalla data di inizio dell'attività autonoma o dell'associazione in cooperativa.

4. Se il lavoratore, aderendo a una cooperativa, instaura un rapporto di lavoro subordinato, ai sensi dell'art. 1, comma 3, della legge 3 aprile 2001, n. 142, l’importo della prestazione anticipata compete alla cooperativa.

5. Il lavoratore che instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la NASPI è tenuto a restituirne per intero l’anticipazione ottenuta.

Art. 9 - Compatibilità e cumulabilità con rapporto di lavoro subordinato

1. Il lavoratore in corso di fruizione della NASPI che instauri un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione decade dalla prestazione, salvo il caso in cui la durata del rapporto di lavoro non sia superiore a sei mesi. In tale caso la prestazione è sospesa d’ufficio per la durata del rapporto di lavoro e fino a un massimo di sei mesi. La contribuzione versata durante il periodo di sospensione è utile ai fini di cui agli articoli 3 e 5.

2. Il lavoratore in corso di fruizione della NASPI che instauri un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale sia inferiore al reddito minimo escluso da imposizione mantiene la prestazione, a condizione che comunichi all'INPS entro un mese dall'inizio dell'attività il reddito annuo previsto e che il datore di lavoro o, qualora il lavoratore sia impiegato con contratto di somministrazione, l’utilizzatore, siano diversi dal datore di lavoro o dall’utilizzatore per i quali il lavoratore prestava la sua attività quando è cessato il rapporto di lavoro che ha determinato il diritto alla NASPI e non presentino rispetto ad essi rapporti di collegamento o di controllo ovvero assetti proprietari sostanzialmente coincidenti. In caso di mantenimento della NASPI, la prestazione è ridotta nei termini di cui all’articolo 10 e la contribuzione versata è utile ai fini di cui agli articoli 3 e 5.

3. Il lavoratore titolare di due o più rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale che cessi da uno dei detti rapporti a seguito di licenziamento, dimissioni per giusta causa, o di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 40 dell'articolo 1 della legge n. 92 del 2012, e il cui reddito sia inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, ha diritto, ricorrendo tutti gli altri requisiti previsti, di percepire la NASPI, ridotta nei termini di cui all’articolo 10, a condizione che comunichi all'INPS entro un mese dalla domanda di prestazione il reddito annuo previsto.

Art. 10 - Compatibilità e cumulabilità con lo svolgimento di attività lavorativa in forma autonoma

1. Il lavoratore in corso di fruizione di NASPI che intraprenda un’attività lavorativa autonoma, dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, deve informare l'INPS entro un mese dall'inizio dell'attività, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne. La NASPI è ridotta di un importo pari all'80 per cento del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell'anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d'ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Il lavoratore esentato dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi è tenuto a presentare all’INPS un'apposita autodichiarazione concernente il reddito ricavato dall'attività lavorativa autonoma.

2. La contribuzione relativa all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti versata in relazione all'attività di lavoro autonomo non dà luogo ad accrediti contributivi ed è riversata alla Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti,

Art. 11 - Decadenza

1. Il lavoratore decade dalla fruizione della NASPI nei seguenti casi:
a) perdita dello stato di disoccupazione;
b) inizio di un'attività lavorativa subordinata senza provvedere alle comunicazioni di cui ai commi due e tre dell’articolo 9;
c) inizio di un'attività lavorativa in forma autonoma senza provvedere alla comunicazione di cui all’articolo 10;
c) raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
d) acquisizione del diritto all'assegno ordinario di invalidità, sempre che il lavoratore non opti per la NASPI;
e) violazione delle regole di condizionalità di cui all’art. 7.

Art. 12 - Contribuzione figurativa

1. La contribuzione figurativa è rapportata alla retribuzione di cui all’art. 4, comma 1. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2016, la contribuzione figurativa è rapportata alla retribuzione di cui all’art. 4, comma 1 entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile della prestazione della NASPI, determinato ai sensi all’art. 4 comma 2.

2. Le retribuzioni computate nei limiti di cui al comma 1, rivalutate fino alla data di decorrenza della pensione, non sono prese in considerazione per la determinazione della retribuzione pensionabile qualora siano di importo inferiore alla retribuzione media pensionabile ottenuta neutralizzando tali retribuzioni. Rimane salvo il computo dell’anzianità contributiva relativa ai periodi eventualmente neutralizzati nella determinazione della retribuzione pensionabile ai fini dell’applicazione dell'art. 24, comma 2, della legge 22 dicembre 2011, n. 214.
Art. 13 - Misura dell’indennità per le nuove categorie di lavoratori assicurati dal 1 gennaio 2013
Per i soci lavoratori delle cooperative di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602 e per il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato, a decorrere dal 1 maggio 2015 la misura della NASPI è allineata a quella della generalità dei lavoratori.
Art. 14 - Disposizione di rinvio agli istituti in vigore
Alla NASPI si applicano le norme già operanti in materia di ASPI in quanto compatibili.


2) Art. 15 - Assegno di disoccupazione (ASDI)

1. A decorrere dal 1 maggio 2015 è istituito, in via sperimentale per l’anno 2015, l’Assegno di disoccupazione (ASDI), avente la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego NASPI di cui all’art. 1 che abbiano fruito di questa per l’intera sua durata senza trovare occupazione e si trovino in una condizione economica di bisogno, come definita ai sensi del comma 7, lettera a).

2. Nel primo anno di applicazione gli interventi saranno prioritariamente riservati ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari con minorenni e quindi ai lavoratori in età vicina al pensionamento, ma che non abbiano maturato i requisiti per i trattamenti di quiescenza. In relazione al monitoraggio della misura, al termine del primo anno di applicazione, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, possono essere stabilite modalità di estensione sino eventualmente a coprire l’intera platea di beneficiari di cui al primo periodo del primo comma, inclusi coloro la cui fruizione effettiva della NASPI sia impedita per effetto dell’operare del meccanismo di cui all’ultimo periodo dell’art. 5. In ogni caso, il sostegno economico non potrà essere erogato esaurite le risorse del Fondo di cui al comma 8.

3. L’ASDI è erogato per una durata massima di sei mesi ed è pari al 75% dell’ultimo trattamento percepito ai fini della NASPI, se non superiore alla misura dell’assegno sociale, di cui all’articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335. L’ammontare di cui al periodo precedente è incrementato per gli eventuali carichi familiari del lavoratore, secondo le modalità specificate con il decreto di cui al comma 7, che stabilisce anche l’ammontare massimo complessivo della prestazione.

4. Al fine di incentivare la ricerca attiva del lavoro, sono stabiliti con il decreto di cui al comma 7 i limiti nei quali i redditi derivanti da nuova occupazione possono essere parzialmente cumulati con il sostegno economico e le modalità attraverso cui il sostegno declina gradualmente al perdurare dell’occupazione e in relazione al reddito da lavoro.

5. Il sostegno economico è condizionato all’adesione ad un progetto personalizzato redatto dai competenti servizi per l’impiego, secondo modalità definite con il decreto di cui al comma 7 e comunque contenente specifici impegni in termini di ricerca attiva di lavoro, disponibilità a partecipare ad iniziative di orientamento e formazione, accettazione di adeguate proposte di lavoro. La partecipazione alle iniziative di attivazione proposte è obbligatoria, pena la perdita del beneficio.

6. Il sostegno economico è erogato per il tramite di uno strumento di pagamento elettronico, secondo le modalità definite dal decreto di cui al comma 7.

7. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono definiti:
a. la situazione economica del nucleo familiare in termini di ISEE, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 dicembre 2013, n. 159, che identifica la condizione di bisogno, di cui al comma 1; all’ISEE, ai soli fini dell’accesso all’ASDI, è sottratto l’ammontare dei trattamenti NASPI percepiti;
b. l’individuazione di criteri di priorità nell’accesso in caso di risorse insufficienti ad erogare il beneficio ai lavoratori nelle condizioni di cui al comma 2;
c. gli incrementi per carichi familiari del lavoratore, comunque nel limite di un importo massimo;
d. i limiti nei quali i redditi da lavoro intervenuti nel periodo di fruizione dell’ASDI possono essere parzialmente cumulati con il sostegno economico e le modalità di interruzione dell’ASDI al venir meno della condizione di povertà;
e. le caratteristiche del progetto personalizzato;
f. il sistema degli obblighi e delle sanzioni connessi al progetto personalizzato;
g. i flussi informativi tra i servizi per l’impiego e l’INPS volti ad alimentare il sistema informativo dei servizi sociali, di cui all’articolo 21 della legge 8 novembre 2000, n. 328, per il tramite del Casellario dell’assistenza, l’articolo 13 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, con finalità di controllo, gestione, monitoraggio e valutazione degli interventi;
h. il sistema dei controlli posto in essere per evitare la fruizione illegittima della prestazione;
i. le modalità specifiche di erogazione della prestazione attraverso l’utilizzo di uno strumento di pagamento elettronico;
j. l’individuazione di specifiche modalità di valutazione degli interventi;
k. le residue modalità attuative del programma.

8. Al finanziamento dell’ASDI si provvede mediante le risorse di uno specifico fondo istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. La dotazione del fondo è pari ad euro 300 milioni nel 2015. All’attuazione e alla gestione dell’intervento provvede l’INPS. Nel limite dell’1% delle risorse attribuite al fondo, possono essere finanziate attività di assistenza tecnica per il supporto dei servizi per l’impiego, per il monitoraggio e la valutazione degli interventi, nonché iniziative di comunicazione per la diffusione della conoscenza sugli interventi.

9. All’eventuale estensione dell’ASDI agli anni successivi al 2015 si provvede con le risorse previste da successivi provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie

Requisiti:
Il citato decreto ha precisato che l'ASDI spetta ai lavoratori che hanno esaurito l'intera durata della Naspi, che si trovino a tale data ancora in stato di disoccupazione, a condizione che versino in condizioni economiche di bisogno attestate da un ISEE pari o inferiore a 5mila euro. Il sostegno, inoltre, viene concesso solo ai lavoratori con nuclei familiari in cui siano presenti minorenni oppure ai lavoratori che hanno 55 anni e che non hanno raggiunto il diritto alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata.
L'ASDI spetta per un massimo di 6 mesi ed pari al 75 per cento dell'ultima Naspi conseguita se non superiore all'assegno sociale (448,07 euro). Questo importo può essere incrementato in base al numero di figli a carico sino ad un massimo di 163 euro (che porterà l'assegno a toccare poco più di 611 euro al mese nell'ipotesi più vantaggiosa). La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 30 giorni dal termine della fruizione della Naspi.  (Maggiorazione:  Un figlio euro 89,70 – Due figli euro 116,60 – Tre figli euro 140,80 – Quattro o più figli euro 163,30).-

La corresponsione dell'assegno è condizionata all'adesione ad un progetto personalizzato redatto dai competenti servizi per l'impiego, contenente specifici impegni in termini di ricerca attiva di lavoro, disponibilità a partecipare ad iniziative di orientamento e formazione, accettazione di adeguate proposte di lavoro. La partecipazione alle iniziative di attivazione proposte è obbligatoria, pena la perdita del beneficio. I redditi derivanti da nuova occupazione subordinata o autonoma possono essere cumulati con il sostegno con gli stessi limiti previsti per la Naspi. 

3) Art. 16 - Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto (DIS-COLL)

1. In attesa degli interventi di semplificazione, modifica o superamento delle forme contrattuali previsti all’art. 1, comma 7, lettera a della legge 10 dicembre 2014, n. 183, in via sperimentale per il 2015, in relazione ai nuovi eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1 gennaio 2015 e sino al 31 dicembre 2015, è riconosciuta ai collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione, una indennità di disoccupazione mensile denominata DIS-COLL.

2. La DIS-COLL è riconosciuta ai soggetti di cui al comma 1 che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:
a) siano, al momento della domanda di prestazione, in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
b) possano far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento;
c) possano far valere, nell’anno solare in cui si verifica l’evento di cessazione dal lavoro, un mese di contribuzione oppure un rapporto di collaborazione di cui al comma 1 di durata pari almeno ad un mese e che abbia dato luogo a un reddito almeno pari alla metà del importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione.

3. La DIS-COLL è rapportata al reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dai versamenti contributivi effettuati, derivante da rapporti di collaborazione di cui al comma 1, relativo all’anno in cui si è verificato l’evento di cessazione dal lavoro e all’anno solare precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione, o frazione di essi.

4. La DIS-COLL, rapportata al reddito medio mensile come determinato al precedente comma 3, è pari al 75%  dello stesso reddito nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore nel 2015 all'importo di 1195 euro mensili, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente. Nei casi in cui il reddito medio mensile sia superiore al predetto importo l'indennità è pari al 75% del predetto importo incrementata di una somma pari al 25% del differenziale tra il reddito medio mensile e il predetto importo. L’indennità mensile non può in ogni caso superare l'importo massimo mensile di euro 1300 nel 2015, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente.

5. A partire dal primo giorno del quinto mese di fruizione l’indennità è ridotta progressivamente nella misura del 3% al mese.

6. La DIS-COLL è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione del lavoro al predetto evento. Ai fini della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione della prestazione. La DIS-COLL non può in ogni caso superare la durata massima di sei mesi.

7. Per i periodi di fruizione della DIS-COLL non sono riconosciuti i contributi figurativi.

8. La DIS-COLL è presentata all’INPS in via telematica, entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

9. La DIS-COLL spetta a decorrere dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda e in ogni caso non prima dell’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

10. L’erogazione della DIS-COLL è condizionata alla permanenza dello stato di disoccupazione di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni, nonché alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti ai sensi dell’art.1 comma 2 lett. g) del decreto legislativo 21 aprile 2000 n.181 e successive modificazioni. Con il decreto legislativo previsto all’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n.183, sono introdotte ulteriori misure volte a condizionare la fruizione della DIS-COLL alla ricerca attiva di un’occupazione e al reinserimento nel tessuto produttivo.

11. In caso di nuova occupazione del lavoratore con contratto di lavoro subordinato, la DIS-COLL è sospesa d'ufficio, sulla base delle comunicazioni obbligatorie di cui all'articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, e successive modificazioni, fino ad un massimo di cinque giorni; al termine di un periodo di sospensione di durata inferiore a cinque giorni l’indennità riprende a decorrere dal momento in cui era rimasta sospesa. Nei casi di sospensione, i periodi di contribuzione legati al nuovo rapporto di lavoro possono essere fatti valere ai fini di un nuovo trattamento nell’ambito dell’Assicurazione Sociale per l’Impiego di cui all’art. 1 del presente decreto.

12. Il beneficiario di DIS-COLL che intraprenda un’attività lavorativa autonoma, dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, deve informare l'INPS entro un mese dall'inizio dell'attività, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne. La DIS-COLL è ridotta di un importo pari all'80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell'anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d'ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Il lavoratore esentato dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi è tenuto a presentare all’INPS un'apposita autodichiarazione concernente il reddito ricavato dall'attività lavorativa autonoma.

13. I soggetti di cui all’articolo 2, commi da 51 a 56 della legge 28 giugno 2012 n. 92 fruiscono fino al 31 dicembre del 2015 esclusivamente delle prestazioni di cui al presente articolo. Restano salvi i diritti maturati in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi nell’anno 2013.

14. Le risorse finanziarie già previste per il finanziamento della tutela del sostegno al reddito dei collaboratori coordinati e continuativi di cui all’art. 19, comma 1, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni con legge 28 gennaio 2009, n. 2 e all’articolo 2, commi 51 e 56 della legge 28 giugno 2012 n. 92, concorrono al finanziamento degli oneri relativi alle disposizioni di cui al presente articolo per l’anno 2015.

15. All’eventuale estensione della DIS-COLL agli anni successivi al 2015 si provvede con le risorse previste da successivi provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it
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170 commenti:

  1. Buongiorno Dott Gianfranco CENSORI,
    volevo una informazione sicura e per tale motivo mi rivolgo a Lei che è persona molto competente.
    Maggio è periodo di dichiarazione dei redditi, essendo un disoccupato che percepisce la NASPI dal gennaio 2016, Le volevo domandare se potevo presentare il 730 ed in caso di risposta positiva chi devo indicare come sostituto d'imposta? Inoltre, se dovessi trovare lavoro dopo la presentazione della dichiarazione, cosa succederebbe al mio rimborso?
    Oppure è meglio presentare L'UNICO?
    Complimenti per il servizio che svolge.
    Grazie infinite,
    Marco

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    Risposte
    1. Ciao Marco!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - SI! Anche se percepisci la NASPI puoi presentare il 730.-
      - Se presenti il 730 devi indicare l'INPS come sostituto d'imposta, ma questo vuol dire che se nel frattempo trovi lavoro l'INPS ad agosto non ti farà il rimborso e l'importo potrai recuperarlo con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-
      - Se non vuoi correre rischi devi presentare il modello UNICO e richiedere direttamente il rimborso all'Agenzia delle Entrate.-

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  2. Salve
    Un operatore di call center a scadenza di contratto può fare richiesta di NASPI?
    Grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Un operatore di call center ha un contratto a progetto, quindi alla scadenza avrà diritto solo alla DIS-COLL.-

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    2. E se in contemporanea fai due lavori,call center e lavoro dipendente da 50 ore mensili, allo scadere di entrambi i contratti come faccio a fare richiesta di disoccupazione se sono due lavori totalmente differenti ai fini dell inps?,

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    3. Ai fini del diritto alla NASPI o alla DIS-COLL Conta il lavoro preminente!

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  3. Buonasera Sig. Censori le chiedo questa informazione: lavoro sia in uno studio commerciale (20 ore sett.li) che in una cooperativa (15 ore sett.li reddito annuo seimila euro circa). Il titolare dello studio commerciale da qui a pochi giorni per colpa di una brutta malattia, passerà a miglior vita, le mie domande sono: 1)La data della cessazione del mio rapporto di lavoro (visto che non ci sono eredi che continueranno l'attività) sarà la stessa del decesso??? 2)Il decesso del datore di lavoro prevede il pagamento all'inps del cosidetto "ticket licenziamento"(naturalmente non a carico mio ma della moglie erede)??? 3) posso presentare domanda naspi visto il reddito esiguo della cooperativa dove lavoro per meno ore??
    Grazie mille per la risposta che mi vorrà dare.
    Saluti Rosa

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    1. Ciao Rosa!
      La data di cessazione del rapporto di lavoro la decideranno gli eredi, quindi se coinciderà con la data di decesso del titolare , dovrà esserti corrisposta anche l'indennità di mancato preavviso, oltre ovviamente a tutte le altre competenze maturate.-
      Purtroppo in caso di licenziamento con un altro rapporto di lavoro in essere, non si ha diritto alla NASPI.-

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  4. Buonasera Sig.Censori.
    Sono stata licenziata il 30/04/2016 per cessazione attivita' della società in cui ho lavorato per 15 anni. Posso richiedere la naspi essendo titolare di una pensione di reversibilità erogata da parte dell'enpam.
    Grazie anticipatamente

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    1. Ciao Silvia!
      SI!
      Essendo stata licenziata hai comunque diritto alla NASPI anche se sei titolare di una pensione di reversibilità.-

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  5. Dottor Censori mi sono stati calcolati 350 giorni di naspi poichè in passato avevo un lavoro annuale ora da circa un mese ho un lavoro stagionale di 5 mesi , siccome dei350 giorni che mi aspettavano ne ho percepito 150 volevo sapere se cè la possibilita' di poter recuperare i 200 giorni non usufruiti

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    1. SI!
      Alla scadenza del contratto potrai far ripartire la NASPI per il periodo residuo.-

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    2. l'importante è non superare i 6 mesi ?

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    3. Se si supera i 6 mesi la pratica aperta di NASPI si chiude e alla scadenza del contratto bisogna presentarne una nuova.-

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  6. Salve...
    sono assunto con contratto part-time....quante settimane mi servono per la naspi? 13 come per un contratto normale o come mi hanno detto in un caf le settimane per un part time si dimezzano e quindi me ne servono almeno 26?

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    1. Con un contratto part-time la copertura contributiva è ridotta e rapportata alla retribuzione percepita, quindi anche il requisito delle 13 settimane va riparametrato.-
      Ovviamente dipende dal tipo di part-time perché di solito se è più di 20 ore settimanali la copertura contributiva potrebbe essere totale, mentre se inferiore potrebbe essere solo parziale.-

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  7. buonasera dott. Censori le pongo questa domanda perchè ho molti dubbi al riguardo.
    La Naspi per licenziamento per giustificato motivo oggettivo è compatible con l'erogazione di incentivo all'esodo anche corrisposto in forma rateizzata .
    Grazie anticipatamente.

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    Risposte
    1. SI!
      La NASPI è compatibile con l'erogazione di un incentivo all'esodo.-

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  8. Salve Gent.mo Dr Censori, volevo sottoporLe un quesito. Sono stato licenziato per giusta causa e per questo motivo attualmente percepisco la NASPI. Ho fatto ricorso al giudice del lavoro e sono in attesa delle prima udienza. Volevo sapere nel caso il giudice, invece di reintegrarmi, propone alcune mensilità (ad esempio 10/12 mensilità), se le stesse sono comprensive di contribuzione (quindi stipendio+contributi)? E poi, accettando questa soluzione devo restituire una parte dei soldi all'INPS che attualmente mi sta retribuendo con la NASPI?
    Premesso che secondo me le motivazioni del datore sono di dubbio valore , nell’ipotesi fatta (che il giudice propone un’indennità), secondo Lei mi converebbe accettare o provare ad andare avanti nel giudizio?

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    1. Per quanto riguarda l'aspetto economico, sia nel caso che tu venga reintegrato in servizio, che nel caso che ti vengano concesse delle mensilità aggiuntive, l'INPS ti richiederà comunque indietro la NASPI corrisposta per il periodo corrispondente.-
      Riguardo ai consigli, solo l'avvocato che segue la Tua causa ed è quindi a conoscenza delle prove del datore di lavoro a giustificazione del licenziamento, può consigliarti per il meglio.-

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    2. Grazie per la risposta, però non mi è chiaro se le eventuali retribuzioni sono comprensive di contributi oppure sono composte dallo stipendio? La ringrazio nuovamente.
      Con stima

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    3. Sarà il giudice a stabilire se per le eventuali retribuzioni aggiuntive, il datore di lavoro dovrà anche provvedere al pagamento dei relativo contributi all'INPS, ma per te non sarà comunque un problema perché avrai comunque la copertura contributiva o con i pagamenti effettuati dall'azienda o con i contributi figurativi della NASPI.-

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  9. Buongiorno Gianfranco,

    Ho una domanda per mio padre .

    Da ottobre 2014 a gennaio 2016 era senza lavoro e senza nessun sussidio di disoccupazione .

    Da gennaio 2016 ha trovato lavoro ,però con contratto a termine di 6 mesi.
    Ancora è presto per sapere se glielo rinnoveranno oppure potrebbero non aver più bisogno di lui, e quindi il pensiero un po lo mette in agitazione , sopratutto perché lavoratore precoce,con 40 anni di contributi, ma ancora veramente troppo lontano dalla pensione se non cambiano le leggi ,avendo solo 58 anni.

    La mia domanda è, lui nel periodo senza lavoro e senza disoccupazione ,quindi da ottobre 2014 a gennaio 2016 si è versato i contributi volontari artigiani ,totale 14 mesi di contributi volontari poi da gennaio 2016 a giugno 2016 ,sta lavorando come dipendente,quindi al termine del contratto avrà altri 6 mesi di contribuzione.

    Se non gli rinnoveranno il contratto, potrà chiedere la naspi?
    È la durata sarà di 10 mesi ? Avendo come contribuzione ,compresa quella volontaria 20 mesi negli ultimi 4 anni, oppure contano solo i 6 mesi di lavoro?

    Grazie mille anche per tutte le informazioni utili presenti nel tuo blog.

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    1. Ciao Luca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo la durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate, quindi tuo padre con 6 mesi di lavoro avrà diritto solo a 3 mesi di NASPI.-

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  10. Parasubordinata con partita iva, con un bambino piccolo adesso disoccupata ho chiuso la partita iva, ho diritto ad indennità di disoccupazione? Se sì quali sono i requisiti?
    Grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Non è prevista dalla normativa alcuna indennità di disoccupazione per i lavoratori con partita IVA perché vengono considerati come lavoratori autonomi.-

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  11. Buongiorno Gianfranco, le scrivo per la mia ragazza. Percepisce la Naspi da settembre 2015, circa 890€ mensili. A fine luglio verrà chiamata per un lavoro stagionale di circa tre mesi. Le chiedo se, una volta firmato il contratto dovrà subito avvisare l'Inps avvisando della nuova attività lavorativa. Potrà farlo direttamente sul sito dell'Inps?una volta terminati i tre mesi di lavoro dovrà quindi ritornare al centro per l'impiego per poi presentare una nuova domanda di Naspi? Grazie

    RispondiElimina
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    1. Ciao Manuel!
      Una volta iniziata la nuova attività, la Tua ragazza dovrà comunicare all'INPS entro 5 giorni per via telematica la durata del nuovo contratto.-
      Alla scadenza del contratto dovrà ripresentarsi al centro per l'impiego e richiedere sempre per via telematica all'INPS il ripristino della NASPI per il periodo residuo.-

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    2. Salve Gianfranco, dato che molto probabilmente il contratto sarà di tipo somministrato e quindi con diverse proroghe di poche settimane, dovrà avvisare l'Inps nuovamente una volta firmata la prima proroga? Grazie mille

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  12. Supponendo che l'agenzia sfrutti tutte le sei proroghe a disposizione, la mia ragazza dovrà ad ogni proroga quindi comunicare all'Inps il proseguimento lavorativo? Grazie Gianfranco

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  13. Buon giorno Sig. Gianfranco, percepisco la Naspi dal 1/8/2015. Dal 1/5/2016 ho trovato un lavoro come apprendista con un contratto di tre anni. Sono andato al Caaf per regolarizzare la cosa, ma mi hanno detto che fino a che il mio datore di lavoro non erogherà nei miei confronti, un reddito lordo pari a 8000 € la Naspi continuerà a spettarmi.Fin qui ho percepito laNaspi fino al 31 maggio 2016 dall’Inps e il primo stipendio di maggio 2016. A me tutto questo sembra strano, ecco perché mi rivolgo a lei per chiedere un consiglio. Grazie e complimenti Matteo

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    1. Ciao Matteo!
      NO!
      L'opzione a cui si riferisce il CAF non è applicabile al Tuo caso, perché con un contratto di durata superiore a 6 mesi la NASPI decade, Ti consiglio quindi di rivolgerti ancora al CAF o di presentarti direttamente alla sede INPS di zona per far chiudere la pratica perché in caso contrario tra qualche mese l'INPS rivorrà indietro l'indennità che ti ha corrisposto per il periodo successivo alla ripresa dell'attività lavorativa.-

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  14. Salve e grazie per le sue delucidazioni.

    Sono un'insegnante con contratto da ottobre a 30 giugno e mi ritrovo a compilare la NASPI online.
    Oltre la Naspi ho un contratto Co.Co.Co con un'università con vincolo subordinato, valido da ottobre dell'anno scorso al 30 settembre 2016, percependo circa 850 euro netti al mese. Come faccio a calcolare il reddito presunto? Imi baso sullo stipendio a netto fino al 30 settembre?Indicherò una cifra netta o lorda?

    Il centro dell'impiego per il certificato di disoccupazione deve essere per forza quello di residenza?

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    1. Con un contratto co.co.co. in essere, Tu non puoi essere iscritta al centro per l'impiego come disoccupata, e non hai pertanto diritto alla NASPI.-

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  15. Buonasera Sig. Gianfranco,
    il nostro presidente del consiglio dice che vuole tutelarci (noi lavoratori) nel mio caso exlavoratore in quanto sono disoccupato percettore di naspi agli sgoccioli fra poco terminerà, tra l'altro in questi mesi ho visto ridotto l'importo del sussidio sempre di più.. grazie ancora al nostro presidente del consiglio, il motivo un giorno me lo spiegheranno perchè con il passare dei mesi l'importo tende a diminuire... invece le tasse che pagavo sulla busta paga aumentavano sempre come tutte le trattenute.
    Mi chiedo non avendo trovato ancora lavoro cosà farò, non sarebbe più giusto che fino a quando lo Stato e mi riferisco al centro dell'impiego o quell'altro istituto che hanno creato di recente (mi sa tanto di un'altra caz### italiana),
    non mi trovano un straccio di lavoro io debba continuare a percepire comunque un minimo di aiuto dallo Stato come si fa altrimenti a campare!?
    Una naspi che dura solo un anno o poco più in un paese come l'Italia non ci si fa nulla ...
    Un saluto buonasera

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    1. Purtroppo è vero!
      In effetti al termine del periodo indennizzato con la NASPI ci sarebbe la possibilità di ricevere un'altra indennità per altri 6 mesi, e cioè l'ASDI, ma i requisiti sono molto rigidi, quindi puoi verificare nell'articolo se ci rientri.-

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  16. Buonasera Gianfranco, avrei un quesito da porti. Percepisco circa 350 euro al mese di naspi ( avevo un contratto part-time come colf) da circa 6 mesi e mi spetta per altri 6 mesi. Nel frattempo mi e' stato offerto un contratto occasionale con ritenuta d'acconto di qualche ora quando serve, quindi senza un orario fisso.
    Chiedevo se accettando, perderei il diritto alla naspi. Mi pare di aver letto che il contratto occasionale con ritenuta d'acconto non fa cessare la naspi, ma vorrei essere certa di aver capito bene, perche per guadagnare qualcosa a fine mese ( che nn sara' certo una grossa cifra) non vorrei vedermi tolta la naspi.....Come funziona il contratto occasionale con ritenuta, e cosa dovrei fare dopo, la dichiarazione dei redditi? puo' spiegarmi meglio, almeno cosi riesco a capire se mi conviene o meno
    Grazie per prezioso aiuto!!!!!!!

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    1. Un contratto occasionale con ritenuta d'acconto non prevede il versamento di contributi all'INPS quindi non ti è di alcuna utilità a livello previdenziale, e se lo accetti devi comunicare all'INPS il reddito presunto per tutto l'anno 2016 e in base all'importo che comunicherai l'INPS provvederà a corrisponderti ancora la NASPI o a sospenderla o a pagarla per differenza.-

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  17. Ah, mi pare di capire che non mi conviene..... e in caso dovessi trovare qualche ora come colf, e mi venisse proposto pagamento con voucher, il discorso e' lo stesso? Mettiamo che trovo da fare ad esempio, 3 ore a settimana pagati con voucher, per 2 o 3 mesi....il sussidio di disoccupazione mi verra' tolto? oppure mi verranno scalate le giornate lavorate? ho letto con con i voucher fino a 7000 euro non c'e' obbligo di dichiararli, ma poi l'inps ne tiene conto ai fini della disoccupazione?
    Grazie mille, sei molto gentile!!!!

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    1. Per le persone che riscuotono misure di sostegno reddito (cassa integrazione, disoccupazione indennizzata e mobilità) il limite economico, con riferimento alla totalità dei committenti, è di 3.000 euro netti complessivi per anno solare, che corrispondono a 4.000 euro lordi.-

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  18. Buongiorno,cortesemente le volevo chiedere una informazione.
    Ho 54 anni e a causa di un licenziamento dal mese di gennaio 2016 percepisco la NASPI. Il 1 settembre p.v. dovrei prendere servizio presso una azienda con un contratto a tempo determinato della durata di 1 anno. Passato questo anno di lavoro (settembre 2017) se mi dovessi trovare nuovamente nella condizione di persona senza lavoro, posso percepire, ovviamente con una nuova pratica perché il contratto è di 12 mesi, nuovamente della NASPI?
    Grazie
    Con stima,
    Alessandro

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    1. Ciao Alessandro!
      SI!
      Alla scadenza del nuovo contratto avrai ancora diritto alla NASPI che potrà durare al massimo per la metà delle settimane lavorate con l'ultimo rapporto di lavoro + l'eventuale residuo del periodo pregresso spettante ma non utilizzato.-

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  19. Buongiorno sono Filippo dovrei lavorare x un azienda di moda e x 8 ore mi pagherebbero 40 euro com é possibile se x ogni ora il voucher ti pagano 7.50 all' ora.?? Dovrei prendere 60 euro giusto??

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  20. Come mi devo comportare?? Lavorerei dal lunedì al venerdì sabato domenica a casa. E nella settimana dovrei essere chiamato. Posso replicare che non devono pagarmi 40 ma 60 x 8 ore oppure no?

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    1. Ciao Filippo!
      SI!
      Se vieni retribuito tramite voucher, la paga oraria prevista dalla legge è pari a 10,00 euro lordi all'ora, pari a 7,50 euro netti.-

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  21. Gentile dottor Censori,
    sono una lavoratrice dello spettacolo, con contratti a tempo determinato che possono variare da poche settimane a diversi mesi. Attualmente percepisco la Naspi, dopo il mio ultimo lavoro cessato ad aprile scorso. Fino al 18 luglio ho effettuato delle prestazioni sporadiche (sono costumista) di pochi giorni, e ho verificato che le giornate pagatemi mensilmente con la Naspi corrispondevano a quelle effettive di disoccupazione. Oggi, andando sulla mia pagina dell'Inps ho visto che è stato disposto il pagamento per luglio relativamente a 30 giorni. In realtà è dal 18 luglio che ho ripreso un lavoro subordinato che si interromperà il 6 agosto prossimo, per tre settimane, per poi riprendere (è lo stesso datore di lavoro. Non ho comunicato all'INPS con l'aspi-com la ripresa il 18 luglio, fidando sulle comunicazioni dirette tra datori di lavoro e l'Inps, come avvenuto nei mesi precedenti. Premesso che ho provveduto oggi stesso a comunicare all'Inps il periodo di ripresa (18 luglio - 6 agosto), devo aspettarmi una compensazione tra ciò che percepirò a giorni(i 30 giorni di luglio) e le prossimee 3 settimane di disoccupazione (che dovrei percepire a settembre come Naspi)?
    Ringraziandola le porgo cordiali saluti.

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    1. Nel periodo indennizzato con la NASPI è consigliabile comunicare sempre all'INPS la ripresa dell'attività lavorativa per evitare possibili disguidi.-
      Nel tuo l'INPS provvederà a recuperare l'importo che hai percepito ma che non ti spettava, detraendolo dalle prossime rate.-

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  22. Salve sulla circolare INPS per la naspi ho letto questa informazione. Volevo chiedere se era vera:" ai fini della durata delle indennità naspi successive alla prima le indennità naspi già percepite determineranno il N O N computo di un numero di settimane di contribuzione doppio rispetto alla durata della prestazione naspi percepita. Grazie per il suo aiuto.

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    1. SI!
      La normativa prevede che la durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, tolti i periodi già utilizzati per altre indennità di disoccupazione.-
      Questo significa che se per esempio hai percepito 20 settimane di indennità, ti tolgono 40 settimane di lavoro dal quadriennio, e ti pagano la metà delle settimane residue.-

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  23. Quindi ad esempio se io usufruisco di due mesi di naspi poi lavoro quattro mesi una volta che faccio una nuova domanda non ho diritto a nulla? Perché avrei diritto a metà delle settimane lavorate però queste si annullano con i due mesi di naspi percepita prima? In questo modo si annullano praticamente sempre i periodi?

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  24. E questo vuole anche dire che una persona che fa stagioni potrà usufruire solamente per una volta della naspi e non più come prima usufruirne tra una stagione e un altra.

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    1. Assolutamente NO!
      Se uno lavora 4 mesi avrà diritto a 2 mesi di NASPI più un eventuale residuo di periodi precedenti se non "sfruttati" in pieno.-

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  25. Ma se una persona ha usufruito di due mesi di naspi e non ha periodi residui da sfruttare, poi lavora quattro mesi ha diritto a due mesi cioè la metà del periodo lavorato o questi quattro mesi vengono "annullati" dai due mesi di naspi percepita? Perché dalla circolare sembra così!!!

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    1. Se una persona lavora quattro mesi a diritto a due mesi di NASPI, in quanto i periodi precedenti di NASPI usufruita, sono stati coperti da precedente attività lavorativa.-

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    2. Mi scusi ma io non riesco proprio a capire come devo interpretare allora quel passaggio della circolare?

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    3. Semplice!
      Il periodo di NASPI già percepito è riferito ad attività lavorativa precedente, quindi è ininfluente sull'attività lavorativa successiva.-
      La circolare alla quale fai riferimento riguarda l'ipotesi opposta, è riferita cioè a chi ha usufruito in passato solo parzialmente dell'indennità di disoccupazione, e può quindi eventualmente recuperare la parte residua.-

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  26. salve dott Censori mi chiamo Luca ho fatto domanda naspi il 18 luglio ad oggi 10 settembre mi dicono ancora sospesa in attesa di istruttoria.. ma come e' possibile sono passati + di 2 mesi , inoltre il giorno 8 settembre mi hanno fatto un sollecito e mi dice richiesta evasa.. che mi consiglia di fare.. veramente chiedo aiuto ho 2 bambini e non e' possibile vivere cosi' grazie e mi scusi x lo sfogo

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    1. Ciao Luca!
      Purtroppo i tempi di evasione delle domande di disoccupazione sono legati al numero di pratiche da evadere dalle singole sedi dell'INPS e variano mediamente dal 45 ai 60 giorni dalla data di presentazione delle domande stesse.-
      A questo punto dovrebbe quindi essere solo questione di giorni, e ti consiglio eventualmente di presentarti direttamente alla sede INPS di zona per sollecitare l'evasione della Tua pratica.-

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  27. Salve Gianfranco, le risulta che da quest'anno non occorre recarsi al centro dell'impiego prima di inviare all'INPS la richiesta di Naspi? Grazie

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    1. Ciao Manuel!
      Alla cessazione del rapporto di lavoro bisogna recarsi comunque al Centro per l'Impiego, ma ci si può andare sia prima che subito dopo aver presentato all'INPS la richiesta di NASPI.-

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  28. salve dottor Censori ho fatto richiesta d naspi allegando domanda anf.. dopo quasi tre mesi mi e' arrivata la naspi ma non gli assegni.. domanda fatta il 27 luglio.. che devo fare??

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    1. Presumo che ci sia stato un errore nella compilazione della domanda ANF, Ti consiglio quindi di rivolgerti direttamente alla sede INPS di zona per verificare cos'è effettivamente successo.-

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    2. Dottore ho chiamato e mi hanno detto che la domanda di anf non e' contestuale cosa vuol dire?

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    3. Vuol dire che la domanda degli assegni familiari non è stata presentata insieme alla domanda di NASPI ma successivamente, quindi gli assegni familiari ti verranno liquidati in un secondo tempo.-

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  29. Buongiorno dottore, ho percepito la naspi fino al 24 agosto 2016 ma non avendo trovato ancora lavoro mi chiedevo se c'era qualche sussidio per continuare a vivere in maniera decente.. grazie in anticipo

    Sono sposato ho 35 anni 0 figli

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    1. Purtroppo NO!
      C'è l'asdi ma Tu non ne hai diritto:
      L'asdi è una provvidenza economica che può essere conseguita dai lavoratori dipendenti che hanno esaurito l'intera durata della Naspi e che si trovino, al termine della fruizione di tale sostegno, ancora in stato di disoccupazione. Si tratta di una misura assistenziale in quanto non dipendente dal versamento dei contributi che mira a tutelare, seppur in maniera modesta, i disoccupati senior, cioè gli ultra55enni, o con minori a carico in condizione di bisogno economico.
      La misura è stata introdotta dal Decreto Legislativo sugli ammortizzatori sociali (Dlgs 22/2015) in attuazione della Legge Delega sul Jobs Act ed è stata successivamente regolamentata nel dettaglio con il Decreto del Ministero del Lavoro 29 Ottobre 2015 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 Gennaio 2016.
      Il citato decreto ha precisato che l'Asdi spetta ai lavoratori che hanno esaurito l'intera durata della Naspi, che si trovino a tale data ancora in stato di disoccupazione, a condizione che versino in condizioni economiche di bisogno attestate da un Isee pari o inferiore a 5mila euro. Il sostegno, inoltre, viene concesso solo ai lavoratori con nuclei familiari in cui siano presenti minorenni oppure ai lavoratori che hanno 55 anni e che non hanno raggiunto il diritto alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata.

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  30. Salve Dott Gianfranco.
    Per convenienza retributiva/contributiva sono stato inserito in un CDA di una società come "consigliere delegato" con deleghe di formazione per un progetto di ristrutturazione della logistica di questa azienda, di fatto non ho avuto funzioni amministrative, ma funzionali. Ora il progetto è terminato è verro lasciato a casa con verbale del CDA. Ho visto che ci sarebbe la DIS-COLL. La mia domanda è: il testo dice che gli amministratori sono esclusi dalla possibilità di accedere, nel mio caso, è vero che sono consigliere delegato, ma non proprietario come gli altri soci, e cmq ho deleghe funzionali e non amministrative. Secondo lei posso provare a fare la domanda telematica o rischio di incorrere in qualche sanzione o altro? La ringrazio del tempo che mi dedicherà. Cordialmente, Maurizio

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    1. Ciao Maurizio!
      La DIS-COLL è riconosciuta ai soggetti che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:
      a) siano, al momento della domanda di prestazione, in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
      b) possano far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento;
      c) possano far valere, nell’anno solare in cui si verifica l’evento di cessazione dal lavoro, un mese di contribuzione oppure un rapporto di collaborazione di cui al comma 1 di durata pari almeno ad un mese e che abbia dato luogo a un reddito almeno pari alla metà del importo che dà diritto all'accredito di un mese di contribuzione.-
      Se presenti la domanda e non possiedi tutti i requisiti necessari, l'INPS si limiterà semplicemente a rigettare la tua domanda.-

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  31. Buongiorno Gianfranco, ho letto il punto a) e dice che devo avere almeno 12 mesi di disoccupazione...prima di fare la domanda, è corretto? Punto b) collaboro da dicembre 2015(a parte agosto che non ho ricevuto compensi). Punto c) se cesso il 31/12/2016 e faccio domanda a gennaio 2017 non ho il mese nel anno solare 2017...è quindi non posso fare la domanda, corretto?
    Grazie,cordiali saluti. Maurizio

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    1. Ciao Maurizio!
      Corretto:
      La DIS-COLL è riconosciuta ai soggetti che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:
      a) siano, al momento della domanda di prestazione, in stato di disoccupazione;
      b) possano far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento;
      c) possano far valere, nell'anno solare in cui si verifica l’evento di cessazione dal lavoro, un mese di contribuzione oppure un rapporto di collaborazione di cui al comma 1 di durata pari almeno ad un mese e che abbia dato luogo a un reddito almeno pari alla metà del importo che dà diritto all'accredito di un mese di contribuzione.-

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    2. Ciao Gianfranco. Tutto chiaro, c'è un aspetto che non mi torna, mi dici in stato di disoccupazione, io sono in disoccupazione (al collocamento non c'è nessun riferimento al fatto che io stia operando, ho fatto fare una visura e risulto disoccupato dal 2014(ed è corretto dal punto di vista dell'ultimo lavoro regolare), di fatto ho chiesto al consulente del lavoro che segue l'azienda e mi ha detto che alla fine 2015 eravamo proprio a cavallo della nuova normativa, e si era optato per inserirmi nel CDA come consigliere per evitare di fare altre procedure(è stata fatta la comunicazione inail, ricevo un cedolino paga figurativo con funzione amministrativo), e quindi credo si tratti di lavoro autonomo(nel sito dell'inps in gestione separata ci sono i contributi versati e la definizione del ruolo è collaboratore), a questo punto ci sono ancora i presupposti, o questo invalida tutto? Grazie ancora. Saluti

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    3. Ciao Maurizio!
      Purtroppo NO!
      Nel Tuo caso non ci sono i requisiti per il diritto alla DIS-COLL.-

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    4. Buondì Gianfranco.
      Se finito questo lavoro "autonomo" dovessi essere assunto per un breve periodo con ccnl (tempo det. 2 settimane) successivamente potrei fare domanda naspl considerando anche i contributi versati in gestione separata, oppure le due "chiese" sono divise e non è previsto nessun collegamento? Grazie.

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    5. Ciao Maurizio!
      Purtroppo NO!
      Per il diritto alla NASPI sono necessarie almeno 13 settimane di lavoro dipendente nell'ultimo quadriennio ed almeno 30 giorni di lavoro effettivo nell'ultimo anno, e i periodi di lavoro autonomo o di gestione separata non contano.-

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  32. Gentile Dott. Censori,

    ora che è in vigore la NASPI, vorrei sapere se tutti i contributi dei 24 mesi stessi di durata della prestazione (se si continua a non trovare lavoro), siano considerati contribuzione figurativa ai fini contributivi e pensionistici oppure non lo siano.
    Mi chiedo quindi, per esempio, arrivando ad avere la NASPI, negli ultimi mesi di effettiva liquidazione, un ammontare inferiore ai 400/500/600 € mensili, se i contributi maturati in questo periodo siano interamente meno validi oppure no a fini contributivi e pensionistici. Cioè se per ogni mese di contribuzione con NASPI sotto un certo ammontare, si considerino valide 4 settimane oppure si considerino valide 2/3 settimane di contribuzione effettiva.

    La ringrazio per il suo servizio.
    Laura

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    1. Ciao Laura!
      Contribuzione figurativa
      La contribuzione figurativa è rapportata alla retribuzione di cui all’art. 4, comma 1. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2016, la contribuzione figurativa è rapportata alla retribuzione di cui all’art. 4, comma 1 entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile della prestazione della NASPI, determinato ai sensi all’art. 4 comma 2.
      Le retribuzioni computate nei limiti di cui al comma 1, rivalutate fino alla data di decorrenza della pensione, non sono prese in considerazione per la determinazione della retribuzione pensionabile qualora siano di importo inferiore alla retribuzione media pensionabile ottenuta neutralizzando tali retribuzioni. Rimane salvo il computo dell’anzianità contributiva relativa ai periodi eventualmente neutralizzati nella determinazione della retribuzione pensionabile ai fini dell’applicazione dell'art. 24, comma 2, della legge 22 dicembre 2011, n. 214.-

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    2. Buongiorno Sig. Censori,

      quindi, l'anzianità contributiva sale percependo la NASPI, di 52 settimane l'anno, indipendentemente dall'ammontare della NASPI stessa?
      Però tale importo non concorre a determinare l'importo dell'assegno medio di pensione, giusto?

      La ringrazio

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    3. Ok, quindi anche con NASPI di basso importo, la contribuzione figurativa è di 52 settimane all'anno. La ringrazio.
      Cordiali saluti e buona giornata

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  33. Buongiorno Signor Gianfranco, l'anno scorso ho raggiunto 13 settimane ed ho provveduto a fare domanda di Naspi, quest'anno mi fermo però a 12, posso comunque provvedere ad inoltrare la domanda di Naspi o ne occorrono sempre 13? Grazie

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    1. Ciao Ivan!
      SI!
      Puoi comunque presentare all'INPS la domanda di NASPI, perché il requisito del minimo di 13 settimane è riferito al quadriennio e non all'ultimo anno.-
      L'unica differenza è sulla durata della NASPI che sarà pari alla metà delle settimane lavorate nell'ultimo anno.-

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  34. Buongiorno Signor Gianfranco,
    ho fatto richiesta telematica Naspi lo stesso giorno che ho firmato il licenziamento.All'ufficio di collocamento mi hanno fatto venire il dubbio che non si potrebbe fare lo stesso giorno,ma ormai la domanda l'ho inserita e non riesco ne a modificare e ne aggiungerne una nuova nemmeno col patronato.Sa se aver fatto tutto in una stessa data puo' portare al rischio che mi respingano la domanda e quindi a non essere piu in tempo di presentarne una nuova?La ringrazio

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    1. Purtroppo al momento non puoi fare nulla!
      Infatti la domanda di NASPI potrebbe essere respinta, ma fino a quando non riceverai la conferma non ne puoi presentare una nuova, ed hai solo 68 giorni di tempo dalla data di cessazione del rapporto di lavoro per farlo.-
      Una volta superati i termini, per presentare una nuova domanda di NASPI sarà necessaria una ripresa dell'attività lavorativa, anche con un contratto di breve durata.-

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  35. Salve Signor Gianfranco, sono Daniel e quest'estate ho avuto la mia prima esperienza lavorativa, periodo di contratto dal 19 luglio al 9 ottobre. Sul sito dell'Inps, ad oggi, hanno caricato solo le settimane di luglio. Il mio dubbio è se potrò far valere nel periodo lavorato 13 settimane utili per la domanda di Naspi. Sul sito dell'INps per il mese di Luglio mi hanno caricato 3 settimane al calcolo. Le faccio presente che il mio lordo mensile è di 1900€, mentre nel mese di ottobre sui 9 giorni di contratto ho lavorato solo 3 giorni per un totale di 250€ lordi. Al patronato mi hanno liquidato molto facilmente, senza soffermarsi. Credo di ballare tra le 12 e le 13 settimane, ma vorrei avere una conferma da lei se riesce. Un cordiale saluto

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    1. Ciao Daniel!
      Il calcolo delle settimane utili per il diritto alla NASPI si fa dividendo la retribuzione lorda imponibile INPS mensile x 200.-
      Esempio: Una retribuzione lorda mensile di 250 euro corrisponde a una settimana utile.-

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    2. Salve Gianfranco, forse qualcosa mi sfugge, ma facendo come mi dice lei mi viene fuori un numero molto alto di settimane.
      Io dal 19 luglio al 9 ottobre ho accumulato circa 5800€ lordi. Se divido questa cifra per 200 mi escono 29 settimane. Dove sbaglio? Grazie

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    3. Ciao Daniel!
      In effetti ti ho scritto una stupidaggine!
      Infatti il discorso dei 200 euro vale per i lavori part-time o a chiamata, e non è il Tuo caso.-
      Nel Tuo caso devi verificare dalle buste paga il numero di settimane retribuite mese per mese.-

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  36. Salve Dott. Censori.ho presentato domanda per indennità NASPI al termine di un contratto di lavoro(durata 4 mesi). oggi sul portale INPS leggo: calcolo 10/10/2016 accoglimento e subito dopo con la stessa data annullamento calcolo. cosa può significare tenendo conto che l'operatore dell'istituto da me contattato ha motivato la cosa come normale procedura(non ne sono molto convinto!!!) grazie mille saluti

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    1. Ciao Massimo!
      In effetti il discorso non mi quadra!
      Ti consiglio quindi di presentarti direttamente allo sportello INPS di zona per verificare se c'è un qualche problema, perché le informazioni telefoniche fornite da call center non sono sempre attendibili.-

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  37. Ciao Gianfranco,sono stato in aspi 14 mesi vecchia procedura,successivamente ho lavorato 11 mesi e ora ho presentato domanda NASPI,ai fini del calcolo si tiene conto anche dei contributi aspi nel quadriennio meno le 60 settimane che ho gia' usufruito.grazie come sempre sei sempre gentilissimo e disponibile cordiali saluti.Ciro

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    1. Ciao Ciro!
      La normativa prevede che la durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, tolti i periodi già utilizzati per altre indennità di disoccupazione.-

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  38. Gentilissimo dott. Censori dopo 40 giorniche ho presentato lA domanda mi viene respinta senzA un motivo valido visto cheha 10 anni che lavoro x almeno 6 mesi l unica circostanza diversa e che sono socio del club juventus x risparmiare sui biglietti già mi sembrA assurdo solo che lo abbiano pensato domani vado Inps dopo che oggi sono stato nei sindacati tutto questo mi sembra assurdo povera Italia in mano di nessuno

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    1. Se non mi spieghi il tipo di contratto che avevi e il motivo per cui l'INPS ha respinto la tua domanda di NASPI, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  39. è vero di una nuova circolare che dice di dare un mese in più agli stagionali che non superano i 4 mesi di naspi ?
    un 'altra domanda dopo aver presentato la naspi all'ufficio collogamento mi hanno aggiornato il patto di servizio e mi hanno detto di venire a firmare il 5 aprile perchè superavo i 6 mesi , mentre ad alcuni miei amici lo stesso ufficcio gli ha detto di venire a firmare ogni mese allora in base all'impiegato si fanno le legi ?

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    1. Purtroppo non mi risultano circolari che prevedono una maggiore durata della NASPI per i lavoratori stagionali, e non mi risulta nemmeno che l'Ufficio di Collocamento chiami i disoccupati a firmare ogni mese, presumo quindi che i tuoi amici ti abbiano dato un'informazione errata.-

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  40. Buongiorno dottore Censori, vorrei un chiarimento riguardo all'ASDI...
    Per poter usufruire dell'ASDI bisogna soddisfare entrambi i requisiti di età oltre i 55 e figli minori o basta uno solo dei due?
    Per esempio (che poi è anche io mio caso) se ho 40 anni e un figlio di 15 anni...posso fare richiesta di ASDI?

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    1. SI!
      Puoi richiedere l'ASDI!
      Infatti per il diritto all'ASDI, l'interessato deve appartenere a un nucleo familiare in cui sia presente almeno un minore, oppure deve avere almeno 55 anni d'età.-

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  41. Dottore Censori ho alcuni dubbi il primo se una persona fa degli extra saltuariamente i soldi
    le vengono sottratti dalla naspi, cioè prima in ordinaria se facevo qualche extra mi toglievano
    l'indennizzo di disoccupazione di quel giorno perchè ti pagavano il periodo che non lavori mentre ora come fanno ?
    l'Altro dubbio dopo aver presentato la naspi ed essere andato all'ufficio collocamento per il patto di servizio
    si è tenuti a presentarsi ogni mese al collocamento per far vedere che cerchi lavoro è magari firmare qualche documento ?
    allora possono bloccare la disoccupazione ?
    questo è quello che dicono le risulta vero ? nel mese di ottobre mi hanno pagato solo 12 giorni, io ho finito
    di lavorare il 30 di settembre la domanda
    la ho presentata il 6 ma credo ci sia una settimana di tempo per non perdere giorni e nel mese di ottobre ho fatto
    quattro extra non consecutivi ma l'ultimo lo fatto il 15 ottore
    trovo scritto nell'area inps personale periodo di riferimento dal 16/10/2016 - 31/10/2016 non capisco
    da premettre che ho controllato la cassetta postale e non ho trovato nessuna lettera

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    1. Non capisco cosa intendi per qualche extra, cioè se si tratta di prestazioni occasionali retribuite con i voucher o di lavoro a chiamata, quindi se non mi spieghi meglio purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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    2. dottore per extra intendo giorni che lavori in albergo con i contributi pagati ma con il contratto cessato esempio contratto full-time come cameriere in hotel il 30 settembre finisco la stagione 13-14-15 vengo chiamato come extra regolare a chiamata giorni di extra regolari no voucher vengono sottratti dalla naspi ?
      l'Altro dubbio dopo aver presentato la naspi ed essere andato all'ufficio collocamento per il patto di servizio
      si è tenuti a presentarsi ogni mese al collocamento per far vedere che cerchi lavoro è magari firmare qualche documento ?
      allora possono bloccare la disoccupazione ?
      questo è quello che dicono le risulta vero ? nel mese di ottobre mi hanno pagato solo 12 giorni, io ho finito
      di lavorare il 30 di settembre la domanda
      la ho presentata il 6 ma credo ci sia una settimana di tempo per non perdere giorni e nel mese di ottobre ho fatto
      quattro extra non consecutivi ma l'ultimo lo fatto il 15 ottore
      trovo scritto nell'area inps personale periodo di riferimento dal 16/10/2016 - 31/10/2016 non capiscoda premettre che ho controllato la cassetta postale e non ho trovato nessuna lettera
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    3. Nel periodo indennizzato con la NASPI, una ripresa dell'attività lavorativa di qualsiasi tipo va segnalata all'INPS entro 5 giorni.-
      In caso di contratto a chiamata va segnalato all'INPS l'inizio dell'attività lavorativa ed ogni fine mese vanno comunicate le giornate lavorate, per le quali l'INPS non corrisponderà l'indennità di disoccupazione.-
      Nel tuo caso ti consiglio quindi di presentarti direttamente alla sede INPS di zona per verificare lo stato della tua pratica.-

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    4. grazie dottore lo farò gentilissimo come sempre.
      Si è tenuti a presentarsi all'ufficio collocamento per dimostrare una ricarca attiva del lavoro ogni mese ?

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    5. NO!
      Si è tenuti a presentarsi all'ufficio di collocamento solo per iscriversi nella lista dei disoccupati alla cessazione del rapporto di lavoro e successivamente solo quando si viene convocati.-

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  42. Mia sorella che è lasciata col marito è vive da sola è a un minore a carico domani incomincia un lavoro a tempo determinato per 2 mesi alla fine del lavoro può presentare la naspi ? Anche se non farà 12 settimane, (negli anni precedente ha lavorato), finita la naspi a diritto ASDI per sei mesi ? Quanto è l'importo ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Tua sorella se ha almeno 13 settimane di lavoro negli ultimi 4 anni e almeno 30 giorni di lavoro effettivo nell'ultimo anno avrà diritto alla NASPI.-
      L'Importo della NASPI è pari al 75% della media delle retribuzioni, mentre l'importo dell'ASDI che può durare fino a 6 mesi è pari al 75% della NASPI.-

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  43. assegno di ricollocazione come funziona ?
    e già in vigore ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La procedura per ottenere i voucher disoccupati è la seguente:
      - Recarsi al centro per l'impiego;
      - Effettuare il colloquio con il personale del Centro per l'impiego, a seguito del quale il lavoratore viene inserito in una classe di profilazione, stilata in base al suo profilo tecnico professionale attitudinale, al fine di valutare il suo grado di occupabilità.
      Effettuato ciò, il lavoratore viene chiamato dal Centro per l'Impiego, per sottoscrivere un Patto di servizio personalizzato, contenente anche l'indicazione circa la sua disponibilità a partecipare ad iniziative formative, corsi di riqualificazione o di politica attiva e ad accettare offerte di lavoro qualora congrue al suo profilo.
      In altre parole, questo nuovo tipo di patto di servizio, e di conseguenza il voucher disoccupati, deve essere sottoscritto solo dai disoccupati che una volta finita l'indennità di disoccupazione, risultano ancora privi di occupazione da almeno 4 mesi.
      Nel caso in cui, il lavoratore poi non partecipi alle iniziative di inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro, sono previste sanzioni che vanno dalla decadenza della prestazione, sospensione o decurtazione delle somme erogate con l'assegno.
      L'importo dell'assegno di ricollocazione dipende da quante sono le possibilità che il lavoratore ha di trovare una nuova occupazione, maggiori sono le possibilità e più basso è il voucher, minori sono le possibilità e più è alto è l'importo riconosciuto per la formazione presso i centri per l’impiego o i servizi accreditati.

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  44. Dottore quindi se io ho finito di lavorare il 30 settembre e presento la naspi mi pagano per tre mesi devo risultare di occupazione da almeno 4 mesi quindi dal 30 gennaio ?

    RispondiElimina
  45. Salve dottore. Io a breve dovrei iniziare la stagione invernale. Intanto sono in NASPI. La ditta dove svolgero' la stagione mi ha proposto per due giorni un lavoro accessorio ( voucher ). Se accetto non va in conflitto con la NASPI vero? Non devo in teoria neanche comunicare niente all' inps? È corretto? Grazie mille.

    Silvia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Silvia!
      SI!
      Confermo!
      Fino a 3.000 euro di reddito annuale la NASPI è compatibile con i voucher.-

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    2. Grazie mille per la risposta. Ma quindi all' INPS questi giorni vengono comunicati direttamente dal datore di lavoro? Nel momento in cui viene presentata la dichiarazione dei redditi, non devo farli presente perché già tassati è corretto?

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    3. Ciao Silvia!
      La comunicazione è meglio se la fai tu all'INPS per via telematica.-
      I voucher sono esenti da tassazione IRPEF quindi non vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi.-

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    4. Buongiorno. E cosa dovrei comunicare all' inps esattamente? Numero di voucher? Giornate lavorate? Importo ricevuto? Grazie

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    5. Ciao Silvia!
      Con la NASPI in corso va comunicato all'INPS per via telematica tramite NASPI-COM l'inizio dell'attività lavorativa tramite voucher e il reddito presunto con gli stessi fino a fine dicembre.-

      Elimina
    6. Ma sulla circolare inps non c'è scritto che va comunicato solo se si presume di superare la soglia dei 3.000€? Io dovrei svolgere solo due giorni. Come mi devo comportare? Grazie e scusi.

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    7. Ciao Silvia!
      Io ti consiglio di comunicarlo comunque, per evitare ogni possibile disguido da parte dell'INPS, poi tu fai come ti pare.-

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    8. Si ok forse è meglio. Grazie mille per il suo aiuto

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    9. Ciao Silvia!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  46. Dottor Censori un amico mio che ha lavorato con un contratto a tempo determinato poco più di 6 mesi ha presentato la naspi e con suo stupore i 200 giorni vecchi che aveva di residuo non gli sono stati conteggiati , mentre i sindacati gli avevano confermato che anche se superava di poco i sei mesi non avrebbe perso il residuo.
    Può fare qualcosa per recuperare questo residuo ? superando i 6 mesi ha perso il residuo ? cordiali Saluti Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      La normativa prevede che se si lavora fino a 6 mesi consecutivi, alla scadenza del contratto si può far ripartire la NASPI per il periodo residuo, mentre se si lavora per più di 6 mesi la vecchia pratica viene archiviata e bisogna quindi presentare una nuova domanda.-
      Se si ripresenta una nuova domanda, la durata della NASPI sarà pari alla metà delle settimane lavorate con l'ultimo rapporto di lavoro + un eventuale residuo riferito agli ultimi 4 anni di lavoro.-
      Se i conti non quadrano il Tuo amico può presentarsi direttamente alla sede INPS di zona per richiedere chiarimenti.-

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  47. dottore leggo di una circolare inps che ci estenderebbe di un mese la naspi
    io che ho lavorato 4 mesi nel 2016 ne ho diritto ?
    https://www.cliclavoro.gov.it/Normative/Circolare-INPS-15-dicembre-2016-n.224.pdf

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    1. A me risultano 22 settimane nel 2016 e nel 2012 avevo presentato ordinaria di quello che ho letto mi dovrebbe spettare, o forse interpreto male

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    2. La durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, tolti i periodi già utilizzati per altre indennità di disoccupazione.-

      Elimina
    3. non è che abbia capito molto la circolare a chi aspetta dunque se non può superare i 4 mesi ?

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    4. La circolare riguarda situazioni lavorative particolari, in quanto prevede compensazioni per chi ha usufruito di ASPI e Mini Aspi negli anni 2012 e 2013.-

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  48. Dottore Censori vedo che già hanno chiesto chiarimenti di questa nuova circolare quindi un lavoratore per poterne usufruire deve essere lavoratoe stagionale turismo, deve essere stato licenziato nel 2016 per termine contratto cè anche un limite di mesi che bisogna lavorare ? e poi nel 2012 e 2013 deve aver fatta domanda di aspi o mini aspi.
    allora sono stagionale ho avuto un contratto di 5 mesi a tempo determinato , nel 2012 e 2013 o presentato domanda naspi ho i requisiti per poter accedere a questa agevolazione ? nel casa sia si devo fare qualche richiesta ? Cordiali Saluti

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    1. Lavoratori stagionali dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti
      termali. Calcolo della durata dell’indennità NASpI. Aggiornamento del meccanismo di calcolo.
      4.1 Aspetti amministrativi
      L’art. 43 del D.lgs. n.148 del 2015, al comma 4bis introdotto dal D.lgs. n.185 del 2016, prevede un meccanismo di calcolo della durata della indennità NASpI in relazione ai lavoratori stagionali la cui cessazione involontaria del rapporto di lavoro sia avvenuta - dal 1° gennaio 2016 al il 31 dicembre 2016 - con un datore di lavoro rientrante nei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali.
      In particolare, la citata norma dispone che, qualora la durata della NASpI calcolata ai sensi dell’art.5 del D.Lgs. n.22 del 2015 risulti inferiore alla durata calcolata computando anche i periodi contributivi presenti nel quadriennio di osservazione che hanno già dato luogo ad erogazione di prestazioni di disoccupazione – ad eccezione di prestazioni di mini-ASpI e NASpI – la durata della NASpI è incrementata di un mese, a condizione che la differenza tra le durate così determinate non sia inferiore a 12 settimane.
      In ogni caso la durata della NASpI così calcolata non può superare il limite massimo di 4 mesi.-
      L’applicazione DsWeb viene integrata con il servizio di Ricalcolo della durata della prestazione NASpI come previsto dal decreto n.185 del 2016.
      In particolare, per i lavoratori stagionali interessati dalla norma in questione, si utilizzerà la qualifica/categoria: B = Stagionale dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali, già introdotta lo scorso anno per gli stagionali di cui all’ art.43, co. 4 del D.Lgs. n. 148/2015.
      I lavoratori interessati sono elencati in apposite liste consultabili accedendo in intranet –
      Servizi – Datawarehouse reportistica - Lavoratori Stagionali destinatari D.Lgs. N. 185/2016.
      Per eseguire il ricalcolo occorrerà completare i pagamenti della domanda di uno dei suddetti lavoratori. Una volta definita la pratica l’operatore della struttura territoriale dovrà riaprirla e inserire “B” nel campo “qualifica”.
      Successivamente, se si attiva il servizio di Ricalcolo lo stesso provvederà a non conteggiare tra le settimane da scomputare quelle che hanno dato luogo – nell’ultimo quadriennio - alle prestazioni di disoccupazione ordinaria con requisiti normali e/o con requisiti ridotti e miniASpI 2012 a condizione che la domanda da ricalcolare presenti congiuntamente le seguenti caratteristiche:
      1. qualifica/categoria del lavoratore = B - Stagionale art. 2 del D.Lgs. n. 185/2016;
      2. data cessazione nell’anno 2016;
      3. Presenza di prestazioni di DSO con requisiti normali e con requisiti ridotti, ASpI e mini ASpI 2012 (domande di tipo 1, I ed S, dello stesso lavoratore) nel quadriennio che precede la data di cessazione dal lavoro cui fa riferimento la domanda di NASpI;
      4. indicatore DEFINITIVA =”S”
      5. durata teorica inferiore a quattro mesi dell’indennità NASpI che verrebbe liquidata.
      In presenza di qualifica = “B” e anno data cessazione = 2016, il ricalcolo diverrà effettivo a condizione che la prestazione teorica ricalcolata risulti pari o superiore a dodici settimane rispetto a quella spettante prima del ricalcolo; la durata della prestazione da erogarsi effettivamente sarà prolungata di un mese, ma non potrà superare i 4 mesi.-

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  49. Gentilissimo Dottore Censori,
    avendo lavorato sempre negli ultimi 18 anni per una società con contratto di metalmeccanico con tutti i contribuiti versati correttamente, ho diritto a due anni pieni di naspi è corretto? E' importante per me saperlo, in quanto con la naspi raggiungerei il minimo di anni 20 per ottenere in un futuro ancora molto lontano la pensione.

    Grazie Cordiali saluti
    Marco

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    1. Ciao Marco!
      SI!
      La durata della NASPI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, quindi può arrivare fino a 2 anni.-

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  50. Buongiorno dott. Censori, percepisco una pensione di reversibilità data dall'INPS. Se perdessi il lavoro, potrei comunque accedere alla NASPI pur percependo già la pensione di reversibilità ? grazie in anticipo per il contributo che mi darà

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    1. SI!
      La pensione di reversibilità è compatibile con la NASPI.-

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  51. Buonasera Dott. Censori,
    sono un lavoratore del sud di oltre 50 anni con il pericolo di andare in mobilità anzi dal 2017 in Naspi.
    Negli anni passati 2013-2014 era previsto addirittura un sussidio di 48 mesi per quelli del sud e con età dai 50 anni in su, adesso se ho capito bene il massimo per tutti gli italiani nord/centro/sud sarà di 2 anni massimo ed è grasso che cola.
    Mi chiedo com'è possibile tutto ciò!? Il panorama lavorativo non sembra essere migliorato rispetto a tre/quattro anni fà anzi...
    Si riduce un sussidio importante senza che ci sia (non ci sarà mai) una politica sociale come Dio comanda! Prevedo veramente scenari disastrosi per noi povera gente. Un bel referendum per rimettere gli scaglioni di età/regione per quanto riguarda la durata del sussidio, secondo me sarebbe la cosa migliore tanto lavoro non ci sta più per tutti!
    Uno di oltre 50 anni al sud disoccupato (ma anche in altre regioni del centro/nord ci sono molte difficoltà) ma quando trova un altro lavoro in tempi brevi ma anche lunghi, magari ha il mutuo da pagare, figli e genitori anziani! Inoltre ormai la società è diventata anche "razzista" vogliono solo giovani a 45/55 ti schifano!
    Saluti, buonaserata
    ps: il referendum sulla Carta dei diritti universali doveva prevedere che fin quando un disoccupato non trova un nuovo lavoro lo Stato lo deve aiutare obbligatoriamente dal lato economico ovviamente il disoccupato deve contribuire con i lavori di pubblica utilità ad esempio! Come succede nel resto dell'Europa civile!

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    1. In effetti il problema non è la durata dell'indennità di disoccupazione cioè 2 o 3 o 4 anni, ma la possibilità di trovare un nuovo lavoro, e quindi il sussidio dovrebbe durare fino a quando non si riesce a trovare un nuovo lavoro.-
      Ovviamente il disoccupato dovrebbe contribuire con i lavori di pubblica utilità come succede negli altri Paesi d'Europa.-

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  52. Egr.Gianfranco,ho un quesito su NASPI e sei l'unica persona che puo' togliermi ogni dubbio.QUESITO- sono stato in malattia per sei mesi nel quadriennio oggetto della naspi,ovviamente c'e' una estensione del periodo nel mio caso 16/10/2012- 16/10/2016 con estensione data di partenza 16/04/2012.Chiedo se nel periodo dei sei mesi ovverro dal 16 aprile al 16 ottobre 2012 ,si conteggia i'imponibile previdenziale,preciso che le settimane gia' sono state computate.Spero di essere stato piu' chiaro possibile,ringraziandoti per la cortese risposta cordiali saluti ciro

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    1. Ciao Ciro!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Nel Tuo caso il periodo di riferimento si estende a 4 anni e 6 mesi, ma la media delle retribuzioni viene calcolata solo sui 4 anni di effettivo lavoro, escluso quindi il periodo di malattia.-

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  53. Scusami Gianfranco forse non sono stato molto chiaro,nei sei mesi di estensione io ho lavorato ed infatti esiste precedente aspi in cui le retribuzioni sono state conteggiate insieme ai periodi successivi di lavoro.L'inps ovvero l'impiegata mi conteggia il periodo ottobre 2012 ottobre 2016 con XY retribuzioni,io vorrei sapere se il periodo da conteggiare e' aprile 2012(estensione)a ottobre 2016 con relative retribuzioni XYZ,anche perche le settimane sono entrate nel calcolo e ovviamente computate sulla precedente aspi.grazie e scusami ancora con stima ciro

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    1. Ciao Ciro!
      Se il periodo precedente l'ultimo quadriennio è già stato utilizzato per altre indennità di disoccupazione, non potrà esserci un'estensione per la malattia, quindi la durata del periodo indennizzabile si ridurrà.-

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  54. Complimenti. Mi chiamo Giandomenico.
    Ho Fatto domanda NASPI ad Aprile 2016, in precedenza la ho lavorato dal 2012 a Marzo 2016. Mi è stata concessa per 546 giorni. Tra i mesi di luglio e Novembre ho lavorato con due contratti a termine. L’ultimo si è concluso il 30.11.2016. L’INPS mi ha pagato i giorni di buco tra il primo ed il secondo contratto a termine. La mia domanda è mi conviene portare a termine la NASPI precedente oppure fare una nuova domanda NASPI? . In questo caso avrei diritto al periodo residuo della vecchia NASPI ed all’integrazione dei mesi lavorati nel 2016? Grazie

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    1. Ciao Giandomenico!
      La normativa prevede che se si è in NASPI, in caso di ripresa dell'attività lavorativa con contratti a termine di durata inferiore ai 6 mesi, la NASPI si interrompe e riparte automaticamente per il periodo residuo.-
      Una nuova domanda andrebbe presentata all'INPS subito dopo la scadenza del contratto, quindi nel tuo caso essendo trascorso più di un mese e mezzo il problema non si pone.-

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  55. Buonasera gianfranco, mi può aiutare a comprendere questa frase: sono utili i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria se all’inizio dell’astensione risulta già versata o dovuta contribuzione

    Non capisco. Io nel 2014 ho preso la maternità obbligatoria durante l'aspi. Grazie e buona serata

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    1. Ai sensi della disciplina vigente, per la fruizione della Naspi è necessario il perfezionamento di un requisito contributivo pari a 13 settimane nel quadriennio precedente l'inizio della disoccupazione. La Circolare Inps 94/2015 ha confermato, come accadeva in passato per l'Aspi e la Mini-Aspi, al riguardo che possono essere conteggiati nel predetto requisito contributivo i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria a condizione che all'inizio dell'astensione risulti già versata contribuzione.-

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  56. buongiorno, vorei sapere se e come e possibile verificare la durata della naspi accordatami dopo il licenziamento. Assunta nel 2/ 1990 e licenziata nel 12/2015... nel corso del quadriennio prima del licenziamento ci sono stati periodi di cassa integrazione sia ordinaria che straordinaria, alcune settimane ( max un mese ) di maternità facoltatica e aspettativa ( l. 104 per assistenza a figlio minore disabile )...questi periodi posso aver ridotto il perio di naspi? da 24 mesi a 18, in pratica...
    Come posso verificare che il conteggio dei giorni sia corretto, a me sembra tanta la differenza, 6 mesi , in pratica 12 mesi non riconosciuti.
    Inoltre vorrei sapere se avessi un contratto di collaboratre amministrativo per associazioni sportive, la naspi decade?

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    1. Per verificare il calcolo del periodo indennizzabile con la NASPI puoi rivolgerti direttamente alla sede INPS di zona o richiedere un estratto contributivo e farti quindi i calcoli da solo.-
      Un contratto di collaboratore amministrativo è compatibile con la NASPI nel limite di 4.800 euro di reddito annuale.-

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  57. SALVE, IO SONO IN DEZOCUPATIONE POSSO PRENDERE ASEGNO FAMILIARE PER MIA FIGLIA?

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    1. Si ha diritto agli assegni familiari solo nel periodo di disoccupazione indennizzato dall'INPS.-

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  58. Salve sig censori vorrei un vostro parere nel 2014 la mia azienda fece un contratto di solidarietà CN riduzione di orario per molti dipendenti mentre io ed altri colleghi circa 7 ci misero a zero ore .dopo un anno il ministero del lavoro ci mando una lettera dicendo che l'azienda non poteva metterci a zero ore e quindi ci doveva pagare circa 720 ore il resto lo pagava imps .lazienda non ci a pagato ed addirittura non ci a pagato nemmeno la somma mandata dall'imps dicendo che non ci davano questi soldi perche noi avevamo iniziato una causa per i precedenti soldi. Possibile tutto questo ?

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    1. Ovviamente NO!
      La motivazione dell'azienda è ingiustificata e ricattatoria, vi consiglio quindi di rivolgervi a un sindacato per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  59. Buonasera le espongo il mio caso. Mi è stata consegnata a mano ieri una lettera di licenziamento dalla ditta in cui lavoravo che per crisi economica devono sopprimere il mio posto di lavoro che svolgevo solo io e non possono ricollocarmi in altro settore. Trattasi di piccola società con 5 dipendenti. Io per le stesse mansioni che svolgevo come dipendente ho anche aperta una partita Iva. La mia domanda è questa essendo licenziato posso chiedere la Naspi ma lavorando anche con partita Iva posso lo stesso? E posso anche, come mi è stato detto dalla società, occasionalmente lavorare sempre per loro a partita Iva? Grazie

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    1. Il percettore di NASPI può cumulare il reddito derivante dallo svolgimento di un'attività lavorativa autonomo con la disoccupazione indennizzata purché il reddito non superi i 4.800 euro annui.-
      Per farlo il percettore deve informare l'INPS entro un mese dall'inizio dell’attività, o entro un mese dalla domanda di NASPI se l’attività era preesistente, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarre da tale attività.
      In questi casi l'Inps provvederà a ridurre l'importo mensile della Naspi nella misura dell'80 per cento dei dei proventi derivanti dal lavoro autonomo, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività e la data di fine dell'indennità o, se antecedente, la fine dell'anno.-

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  60. Gentile dott. Censori il mio contratto di collaborazione è scaduto il 31 gennaio 2017, ho presentato la DISS-coll ma è stata respinta. Ma non era stata finanziata nel decreto mille proroghe? Mi devo rassegnare?
    GRAZIE Serena G.

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    1. Ciao Serena!
      Hai presente il gioco delle tre carte?
      A parte le battute, e forse questa è fuori luogo, nella finanziaria il finanziamento della DIS-COLL avrebbe dovuto esserci, ma per errore nel testo non è stato inserito e sembra che il Governo sia corso ai ripari, quindi devi avere un po di pazienza per avere la conferma definitiva.-

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  61. BUON GIORNO DOTT CENSORI IO SONO DISOCUPATO E HO FINITO NASPI MIA MOGLIE ANCORA RICEVE NASPI PER TUTTO 2017 MA PER QUANTO RIGUARDA I ASSEGNIO FAMILIARE PER NOSTRO FIGLIO ABIAMO DIRITO GRAZIE

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    1. Se Tu hai finito la NASPI gli assegni familiari gli assegni familiari li può richiedere tua moglie.-

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  62. Buonasera dott.Censori....in questo anno passato ho lavorato come call Center per 6 mesi con una media di stipendio mensile di circa 500 euro iscritta a Gestione Separata ....per un guadagno tot. Di 2200 euro nell arco dell anno 2016....sono in possesso di pensione di Invalidità e di reversibilità.....posso usufruire della Dis Coll? Se si in che misura?
    Grazie
    Luisa

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    1. Ciao Luisa!
      L'importo della DIS-COLL è legato all'entità dei contributi versati all'INPS e comunque la DIS-COLL è alternativa alla pensione di invalidità, quindi devi valutare se è conveniente o meno.-

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  63. BUONASERA DOTT. CENSORI,
    INTANTO LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE PER LA SUA DISPONIBILITA'.
    SICCOME PROSSIMO MESE PERCEPIRO' L'ULTIMO MESE DI NASPI, E HO 29 ANNI E SONO SPOSATO MA SENZA FIGLI, POSSO USUFRUIRE DI QUACHE ALTRO SOSTEGNO?? SPERO DI SI. PERCHE' LAVORO NON SE NE TROVA. GRAZIE

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    1. Purtroppo NO!
      L'ASDI infatti spetta ai lavoratori che hanno esaurito l'intera durata della Naspi, che si trovino a tale data ancora in stato di disoccupazione, a condizione che versino in condizioni economiche di bisogno attestate da un ISEE pari o inferiore a 5mila euro. Il sostegno, inoltre, viene concesso solo ai lavoratori con nuclei familiari in cui siano presenti minorenni oppure ai lavoratori che hanno 55 anni e che non hanno raggiunto il diritto alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata.
      L'ASDI spetta per un massimo di 6 mesi ed pari al 75 per cento dell'ultima Naspi conseguita se non superiore all'assegno sociale (448,07 euro). Questo importo può essere incrementato in base al numero di figli a carico sino ad un massimo di 163 euro (che porterà l'assegno a toccare poco più di 611 euro al mese nell'ipotesi più vantaggiosa). La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 30 giorni dal termine della fruizione della Naspi. (Maggiorazione: Un figlio euro 89,70 – Due figli euro 116,60 – Tre figli euro 140,80 – Quattro o più figli euro 163,30).-

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  64. Gentile dott. Censori,le ho già scritto il 20 febbraio scorso per dirle che dopo la scadenza del mio contratto di collaborazione in data 31 gennaio 2017 ho presentato la DISS COL ma è stata respinta ..adesso posso presentare nuovamente la domanda? Oppure faccio ricorso alla prima domanda rigettata? Ho paura che scada il tempo della presentazione. Grazie grazie Serena

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    1. Ciao Serena!
      A questo punto devi verificare la motivazione per cui è stata respinta ed eventualmente presentare un ricorso, cioè devi richiedere il riesame della pratica.-

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  65. Salve volevo ricevere alcune info e cioè sul sito inps risulta un pagamento completato naspi in data 07/03/2017 ma sul conto non sono arrivati ancora i soldi di solito vengono accreditati dopo circa 1 settimana c'è qualche errore?

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    1. In effetti i soldi dovrebbero essere accreditati nel giro di 7/15 giorni, ti consiglio quindi di attendere ancora un paio di giorni e di presentarti eventualmente allo sportello INPS di zona per avere chiarimenti, evitando contatti telefonici che spesso non portano ad alcun risultato.-

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