05/11/2022
Aberto
Losacco chi l'ha visto?
L'on.
Alberto Losacco residente a Bari, commissario del PD marchigiano dal
23 marzo 2022 è stato eletto senatore il 25 settembre nel collegio
plurinominale delle Marche, ma pare che non sia impegnato molto, ne
per risolvere la crisi del PD regionale, ne per la campagna
elettorale per le comunali del 12 giugno (x esempio a Civitanova
Marche mai visto), ne per le politiche del 25 settembre, anche se il
suo nome era stato “imposto” dal PD nazionale come primo della
lista e quindi di quasi sicura elezione.-
Inevitabile
il confronto con il compianto David Sassoli eletto alle elezioni
europee del 26 maggio 2019 per la circoscrizione dell'Italia
centrale, che nonostante la vastità del suo collegio elettorale
trovò il tempo per venire e presentare il suo programma anche a
Civitanova Marche, nel massimo rispetto per il suo elettorato, ed è
questo il modo di fare politica che ci piace.-
Ora
che Letta è intenzionato a dimettersi da segretario, anche se pare
che non abbia molta fretta, la base del PD dovrà cercare di
analizzare le cause della sconfitta elettorale e ripartire facendo
una scelta di campo, anche a difesa dei ceti più deboli del Paese,
magari in competizione con Conte visto che Renzi e Calenda si sono
messi insieme per non scomparire definitivamente dalla scena politica
nazionale e si rivolgono a un altro tipo di elettorato.-
Purtroppo
Letta non ha capito in tempo utile che se prima Conte, poi Salvini e
Berlusconi hanno tolto la “spina” al governo Draghi è perché la
sua funzione era terminata in quanto era stato chiamato a formare un
governo istituzionale solo per affrontare un'emergenza, superata la
quale, con i veti incrociati su ogni singola questione non era più
in grado di fare delle scelte utili per il Paese, ed è rimasto con
il “cerino” acceso in mano pagando per tutti.-
Ora
quindi ringraziamo Letta per il suo lavoro fatto fino ad oggi, un po
meno il gruppo dirigente che lo ha sostenuto e speriamo che si arrivi
a un vero rinnovamento della classe dirigente con un “vero”
programma e propongo che a Lui e ai suoi fedelissimi, Losacco
compreso, venga offerto un biglietto aereo di sola andata per Parigi
tutto a carico di noi iscritti.-
A
partire dalle elezioni del 1979 l'affluenza alle consultazioni
parlamentari ha subito un progressivo e continuo calo che l'ha
portato dal 93,4% del 1976 al 63,8% del 2022; 17 milioni sono gli
elettori che hanno scelto di non votare o hanno votato scheda bianca
allargando le fila del partito del non voto. Si tratta del 37,2% del
corpo elettorale, ben più del 15,9% raccolto dal primo partito,
Fratelli d'Italia, che complessivamente ha ottenuto 7,3 milioni di
voti.-
La
riduzione del numero dei parlamentari insieme a una legge elettorale
che non ha consentito di dare un voto di preferenza ha portato in
Parlamento 400 deputati e 200 senatori nominati dai vertici romani
dei vari partiti, che hanno scelto quindi i più “fedeli” a
prescindere pertanto dalle loro competente e dal loro radicamento nel
territorio di appartenenza e di conseguenza a prescindere dalla
volontà degli elettori, “costretti” a votarli.-
E'
quindi evidente che i partiti legati a un leader hanno voluto questa
legge elettorale e presumo che non abbiano alcuna intenzione di
cambiarla, quindi continueremo ad avere il Partito della Meloni, il
Partito di Salvini, il Partito di Conte, il Partito di Renzi, il
Partito di Calenda e chi più ne ha più ne metta, che vanno avanti
solo con slogan a effetto immediato, e sarà quindi dura per i
partiti come il PD in cui la base pretende non a torto di avere un
ruolo attivo sia nella scelta dei parlamentari che nella scelta della
linea politica da portare avanti.-
Il
centro destra con questa legge elettorale è passato dal 44% dei voti
ottenuti al 58%
dei
parlamentari eletti, quindi il centro sinistra che complessivamente
ha ottenuto il 56% dei voti rimane all'opposizione divisa tra PD,
Movimento 5 stelle e Azione + I.V.
29/09/2022
Elezioni
Politiche del 25/09/2022:
Camera:
Movimento
5 stelle – voti 4.333.748 – 15,43% - 41 seggi + 10 = 51
Azione
+ I.V. - voti 2.186.658 – 7,79% - 21 seggi + 0 = 21
Altri
– Proporzionale 1 – Maggioritario 3 – Totale 4
Fratelli
d'Italia - Voti 7.300.628 – 25,99% - 69 seggi + 52 = 118
Lega
– Voti 2.464,176 – 8,77% - 23 seggi + 42 = 65
Forza
Italia – Voti 2.279.130 – 8,11% - 22 seggi + 23 = 45
Noi
Moderati – voti 255.714 – 0,91% - 0 seggi + 7 = 7
Coalizione
centrodestra – Proporzionale114 – Maggioritario 121 – totale
235
Partito
Democratico – voti 5.355.086 - 19,7% - 57 seggi + 8 = 65
Alleanza
verdi e sinistra – voti 1.019.208 – 3,63% - 11 seggi + 1 = 12
Più
Europa – voti 793.925 – 2,83% - 0 seggi 2 = 2
Impegno
civico – voti 169.405 – 0,60% - 0
Coalizione
centrosinistra – Proporzionale 68 Maggioritario 12 – Totale 80
Senato:
Movimento
5 stelle – voti 4.285.894 – 15,55% - 23 seggi + 5 = 28
Azione
+ I.V. - voti 2.131.310 – 7,73% - 9 seggi + 0 = 9
Altri
– Proporzionale 0 – Maggioritario 1 – Totale 1
Fratelli
d'Italia - Voti 7.165,795 – 26,01% - 34 seggi + 32 = 66
Lega
– Voti 2.439.409 – 8,85% - 13 seggi + 16 = 29
Forza
Italia – Voti 2.279.980 – 8,27% 9 seggi + 9 = 18
Noi
Moderati – voti 244.363 – 0,89% - 0 seggi + 2 = 2
Coalizione
centrodestra – Proporzionale 56 – Maggioritario 59 – totale
115
Partito
Democratico – voti 5.225.456 - 18,96% - 31 seggi + 6 = 37
Alleanza
verdi e sinistra – voti 972.445.- 3,53% - 3 seggi + 1 = 4
Più
Europa – voti 809.412 – 2,94% - 0
Impegno
civico – voti 154.375 – 0,56% - 0
Coalizione
centrosinistra – Proporzionale 34 Maggioritario 5 – Totale 39
Il
centro destra con la quota del maggioritario passa dal 44% dei voti
ottenuti al 58%
dei
parlamentari eletti e ci poteva andare pure peggio, perché se i 5
stelle non avessero vinto in qualche collegio del sud Italia la
destra avrebbe ottenuto una maggioranza “bulgara”.- Credo quindi
che vada fatta una seria riflessione da parte di tutti quelli che non
si riconoscono con la maggioranza e siamo il 56% degli italiani in 3
opposizioni distinte e separate.-
Quello
che più mi meraviglia è che Matteo Renzi che ha fortissimamente
voluto questa legge elettorale in realtà probabilmente non ne ha
capito il funzionamento visto che pur essendosi messo insieme a
Calenda non ha ottenuto nemmeno un seggio sull'uninominale.-
Per
il futuro ogni partito dell'area di centro sinistra dovrà cercare di
rafforzare la propria identità ma nello stesso tempo dovrà cercare
dei punti di convergenza con gli altri se non vuole condannarsi
all'opposizione per un lungo periodo.-
22/09/2022
Voto
o non voto: quali sono le conseguenze?
Alle
prossime elezioni politiche del 25 settembre 2022 si presenteranno
due coalizioni e diverse liste singole:
Coalizione
di centro destra formata da: Noi Moderati, Fratelli d'Italia, Forza
Italia e Lega.-
Coalizione
di centro sinistra formata da Partito Democratico, Impegno Civico,
Alleanza Verdi di Sinistra e + Europa.-
Liste
singole e personali: La lista di Conte (Movimento 5 stelle), la lista
di Renzi e Calenda (Azione) e tra le tante altre, la lista di
Paragone.-
Con
questa legge elettorale, studiata per favorire le coalizioni, un
terzo dei deputati e senatori verranno scelti nei collegi uninominali
dove viene eletto il candidato che ottiene un solo voto in più
rispetto agli altri. Questo significa che in base agli ultimi
sondaggi disponibili il centro destra che presenta un solo candidato
unitario potrebbe teoricamente vincere in quasi tutti i collegi visto
che nel centro e nella sinistra vengono presentati diversi candidati
in competizione tra di loro. A mio avviso quindi l'unica possibilità
di vincere in qualche collegio uninominale è quella di votare per il
Partito Democratico o per uno degli altri partiti della coalizione di
centro sinistra. Infatti il Partito di Conte o di Renzi e Calenda
presumibilmente non vinceranno in nessun collegio e corriamo quindi
il rischio di regalare in partenza un terzo dei parlamentari alle
destre. Ovviamente questo discorso non è diretto a chi ha già in
mente un partito a cui votare, perché è sicuramente consapevole che
gli interessa di più il risultato elettorale del suo partito
rispetto alle esigenze del Paese, ma a chi è indeciso su chi votare
e a chi pensa di non andare a votare.-
La
conseguenza quindi, per chi pensa di non votare per una delle due
coalizioni, è che in realtà è come se votasse per quella vincente
che presumibilmente potrebbe essere quella di centro destra.
Lo
stesso discorso vale per chi pensa di non andare a votare perché in
realtà è come se votasse per la Meloni, per Salvini o per
Berlusconi in quanto sulla composizione del futuro Parlamento decide
solo chi vota.-
Dobbiamo
sapere che se vince la destra è a rischio la nostra collocazione
internazionale con Salvini e La Meloni che tifano per l'Ungheria di
Orban, che non è proprio un esempio internazionale di democrazia.-
La
Meloni dice che vorrà tutelare maggiormente gli interessi degli
italiani in Europa come se chi l'ha preceduta avesse curato gli
interessi di un altro Paese e vogliono rinegoziare il PNRR senza
rendersi conto dell'entità degli aiuti economici che l'Europa ci sta
dando, e che in parte sono a fondo perduto.-
Dobbiamo
sapere che la famosa flat tax, che tra l'altro ognuno dei tre partiti
vede a modo suo, o non verrà mai realizzata o ci porterà a un forte
aumento del debito pubblico con il rischio che l'Europa ci porrà dei
paletti per il rientro nei parametri com'è successo in passato.-
Lo
stesso discorso vale per lo sbandierato superamento della legge
Fornero sulle pensioni cavallo di battaglia della Lega di Salvini.-
Anche
ali vello di diritti civili dobbiamo aspettarci un sostanzioso passo
indietro perché alle destre la famiglia è solo quella tra moglie
marito e figli; ai figli di cittadini stranieri continuerà a non
essere concessa la cittadinanza fino al compimento dei 18 anni d'età
anche se nati in Italia e studiano nelle scuole italiane.-
Non
parliamo poi delle promesse di Berlusconi sull'aumento delle pensioni
minime, dei salari minimi e chi più ne ha più ne metta.-
13/08/2022
Renzi
& Calenda:
Matteo
Renzi: Eletto senatore il 4 marzo del 2018 nella lista del Partito
Democratico, il 17 ottobre 2019 lascia il PD e fonda la lista
“Italia Viva” ma si guarda bene dal dimettersi da senatore della
Repubblica.-
Carlo
Calenda: Nel 2019 è stato eletto al Parlamento Europeo nelle file
del Partito Dem orativo e nello stesso anno lascia il PD e fonda un
nuovo soggetto politico “Azione”, ma anche lui si guarda bene dal
dimettersi da Parlamentare Europeo.-
E'
vero che i parlamentari in base all'articolo 67 della costituzione
italiana possono svolgere le loro funzioni senza vincolo di mandato,
cioè senza alcun obbligo nei confronti del partito che li ha
candidati, ma è altrettanto vero che se ti presenti in lista con un
partito e non condividi più la sua linea politica puoi cambiare
partito e magari fondarne uno nuovo a tua immagine e somiglianza, ma
avresti comunque il dovere morale di dimetterti dalla carica nel
rispetto di chi ti ha votato nella lista in cui ti eri presentato.-
Sarei
infatti curioso di vedere se questi due signori avranno il coraggio
di ripresentarsi nei rispettivi collegi in cui hanno chiesto ed
ottenuto il voto dagli elettori, per spiegare la motivazione del
tradimento della loro fiducia, cosa che ovviamente non faranno mai
per evitare magari di essere insultati come meriterebbero.-
Credo
che uno dei motivi per il quale tanta gente è stanca della politica
e non va più a votare è anche questo e cioè che tanti politici
dicono di tutto e il contrario di tutto per ambizione personale e per
un minimo di visibilità in più sono disposti anche ad inventarsi
liste personali e quindi senza alcun rispetto per gli elettori.-
Ora
se posso giustificare l'ambizione personale di chi non si rassegna a
non essere o a non essere più il numero uno, non capisco invece chi
segue questi signori e fa anche propaganda elettorale per loro,
magari per un piatto di lenticchie, senza rendersi quindi conto della
differenza tra i partiti e i venditori di fumo, screditando quindi la
vera politica che è una cosa seria e onesta se ci si pone come si
dovrebbe al servizio degli altri.-
Non
è un caso che sentiamo parlare spesso del Partito di Renzi, di
Calenda, di Conte, di Berlusconi, di Salvini, della Meloni. ecc., ma
non del partito di Letta, perché parliamo invece del Partito
Democratico che forse anche per questo è ostico a molti.-
Infatti
tanto per fare un esempio; se Italia Viva alle prossime elezioni
politiche ottiene un risultato elettorale inferiore alle aspettative
nessuno si permetterà di chiedere le dimissioni a Matteo Renzi,
mentre il discorso sarebbe ovviamente diverso per Enrico Letta che è
il segretario di un partito “vero” e non di una lista personale.-
Nel
merito delle prossime elezioni politiche è bene ricordare che un
terzo dei parlamentari verrà eletto con il sistema uninominale dove
in ogni collegio viene eletto il candidato che prende un solo voto in
più degli altri, e questo significa che se il centro destra si
presenta unito e il centro sinistra diviso, corriamo il rischio che
in quasi tutti i collegi venga eletto un candidato di centro destra
e quindi gli altri partiti potranno spartirsi solo i due terzi dei
voti per la parte proporzionale, ed è per questo che Enrico Letta si
è battuto fino all'ultimo per cercare di unire il più possibile
l'area di centro sinistra.-
Ricordo
infine, ironia della sorte, che questo sistema elettorale a suo
tempo è stato fortissimamente voluto e alla fine ottenuto da Matteo
Renzi, che forse non ha ben chiaro come funziona vista la sua scelta
di correre alle prossime elezioni politiche prima da solo e poi solo
con Calenda e speriamo che lo capirà a sue spese e cioè che verrà
punito dall'elettorato come merita visto che sta remando contro al
centro sinistra.-
18/07/2022
E
adesso teniamoci Ciarapica per altri 5 anni!
Sabato
scorso si è insediato il consiglio comunale ed è stata eletta la
nuova giunta: Claudio Morresi x Forza Italia, Barbara Capponi e
Francesco Caldaroni x Fratelli d'Italia, Giuseppe Cognigni x la Lega
Nord, Roberta Belletti x Vince Civitanova, Ermanno Carassi e Manola
Gironacci x Civitanova Unica.
Pare
che abbiano avuto un qualche problema nel dividersi le poltrone
perché la lista della Meloni voleva un assessorato in più, ma alla
fine si sono accontentati di 2 poltrone magari con la promessa di
uno sgabello in più con l'assegnazione dei prossimi incarichi tipo
presidenze delle partecipate comunali.-
Richiedere
un assessorato in più solo in base alla percentuale di voti
ottenuti, quindi senza una motivazione politica legata a specifiche
competenze per attuare il programma concordato è preoccupante anche
per i riflessi a livello nazionale, perché se la Meloni insiste da
tempo per le elezioni politiche anticipate non vorrei che più che
ai problemi del Paese stia già pensando ai ministeri che le
spetterebbero in base alle sue previsioni elettorali.-
Purtroppo
a noi della coalizione di centro sinistra resta solo l'amarezza per
una battaglia persa dalla nostra candidata sindaca nel turno di
ballottaggio nonostante Ciarapica avesse perso 1.040 voti rispetto
alla prima tornata e la Paglialunga avesse ottenuto 651 voti in più.-
La
logica conseguenza è che dovremmo riporre nel cassetto quasi tutti
i nostri programmi elaborati con l'ascolto puntiglioso e sistematico
dei cittadini e rimandare quindi di 5 anni le nostre proposte per il
futuro di Civitanova Marche, nella speranza che nel frattempo
qualcuna venga accettata e presa in carico dalla maggioranza.
Infine
vorrei ritornare sul mancato apparentamento non per innescare
ulteriori e inutili polemiche ma solo per cercare di fare un po più
di chiarezza.
Al
termine del primo turno se nessun candidato sindaco raggiunge il 50%
+1 voto, vanno al ballottaggio i primi due classificati che erano
Fabrizio Ciarapica e Mirella Paglialunga.-
In
questo caso la legge consente gli apparentamenti perché diventando
una competizione a due e vince chi riceve un voto in più
dell'avversario, è quindi offerta ai competitori la possibilità di
cercare tutte le alleanze possibili.-
In
pratica a mio avviso la nostra candidata non doveva convocare un
incontro a due con la Squadroni, ma avrebbe dovuto promuove un
incontro ufficiale e formale tra Lei insieme a tutti i referenti
delle liste della sua coalizione e la Squadroni con i referenti delle
sue liste.-
Sarebbero
stati quindi i responsabili delle varie liste che avrebbero dovuto
confrontarsi tra loro e valutare se fossero state possibili delle
convergenze sui programmi, e di conseguenza in caso negativo il
discorso finiva li e ognuno andava per la sua strada, mentre in caso
positivo l'ultima parola spettava ovviamente alla Paglialunga che
doveva decidere sull'apparentamento, con la consapevolezza che in
caso di vittoria le liste della Squadroni sarebbero entrate a tutti
gli effetti nella maggioranza con tutto quello che ne sarebbe
conseguito anche a livello di assegnazione degli incarichi futuri.-
L'amarezza
nasce dal fatto che “forse” con l'apparentamento avremmo potuto
vincere la competizione e ritrovarci con una sindaca dell'area di
centro sinistra, perfettamente in grado di portare avanti i programmi
concordati anche con una parte del centro destra, perché sono
convinto
che il centro destra è maggioritario a Civitanova e si può battere
solo se si riesce a dividerlo, ed abbiamo quindi perso un'ottima
occasione per amministrare la Città, e speriamo che ci rifletta chi
ha remato contro in questa circostanza, perché per esempio per
qualche lista civica erano magari altre le priorità.-
10/07/2022
Civitanova
è persa per un bel pezzo:
Fabrizio
Ciarapica: 7.360 preferenze: Complimenti al sindaco per il suo
risultato elettorale anche se inferiore a quello dello scorso
mandato. Di solito un sindaco che ha amministrato bene la sua città
viene riconfermato; nel suo caso non mi risultano tutte queste
realizzazioni ma forse mi sono perso qualcosa e se la Paglialunga e
la Squadroni fossero riuscite a mettersi d'accordo il risultato
elettorale avrebbe potuto anche essere diverso. Infatti Civitanova
Marche tendenzialmente ha una maggioranza di centrodestra e il
centrosinistra ultimamente ha vinto solo quando il centrodestra era
diviso, e forse si è persa quindi un'occasione d'oro per
riprovarci.-
Mirella
Paglialunga: 6.272 preferenze: Bisogna darle atto che mentre
molte donne alla sua età cercano di andare in pensione, lei invece
ha deciso di mettersi in gioco e con grinta, determinazione e
coraggio ha portato avanti la sua battaglia per diventare sindaca
della città. Purtroppo in campagna elettorale abbiamo verificato che
nel mondo della scuola di sua provenienza, non era “amata” da
tutti. Aggiungo che quando è emerso il suo nome come candidata
sindaca l'On. Mirella Emiliozzi, appartenente allo stesso mondo, ha
posto il veto su di lei e il movimento 5 stelle ha abbandonato la
coalizione di centrosinistra alla quale in un primo tempo aveva
aderito. Comunque a mio avviso ha commesso un errore nel non cercare
un apparentamento con la Squadroni; purtroppo in politica non è
prevista la medaglia d'argento per chi arriva seconda. Infatti che
vince le elezioni amministra la città e chi le perde è destinato a
ricoprire in consiglio comunale un ruolo pressoché ininfluente.-
Ermanno
Carassai: 385 preferenze: Credo che sia lui il vero vincitore di
questa tornata elettorale, infatti esce da Forza Italia, si inventa
una lista insieme ad alcuni fedelissimi ed ottiene un plebiscito per
se e porta alla lista gli stessi voti del PD a dimostrazione che il
contatto diretto e non sporadico con gli elettori paga sempre.-
Roberto
Mancini: 345 preferenze: Il suo è un ottimo risultato
elettorale; dopo diversi tentativi riesce finalmente ad ottenere “un
posto al sole” ma il bello per lui viene adesso perché dovrà
dimostrare il suo impegno concreto a chi lo ha votato sulle tematiche
per le quali si è impegnato, e visto che è stato contrario ad
apparentamenti con la Squadroni capirà a sue spese quello che
significa fare il consigliere comunale di minoranza.-
Tommaso
Claudio Corvatta: 249 preferenze (593 voti di lista): Prima
sindaco poi consigliere di minoranza ad infine escluso dal consiglio
comunale; è purtroppo il più grande sconfitto da questa
competizione elettorale. Mi verrebbe da dire che la politica non è
fatta per le persone serie, oneste e competenti, ma forse la causa
della sua sconfitta è un'altra e cioè che le singole liste civiche
prima o poi vengono superate, magari da altre liste civiche.-
Stefano
Mei: 72 preferenze (433 voti di lista): Probabilmente il
passaggio in piena corsa dalla coalizione di centrosinistra alla
coalizione della Squadroni non ha portato molto bene ne al movimento
5 stelle ne al suo capolista, visto che anche lui è escluso dal
consiglio comunale.-
Giulio
Silenzi: E' stato il grande
assente di questa tornata elettorale: Diversi “politologi” dentro
o vicini al PD premevano per una sua non ricandidatura perché a loro
avviso avrebbe fatto perdere voti al PD ; ora visto lo scarso
risultato elettorale mi pare poco verosimile che avrebbe potuto
andare anche peggio. La verità è che in politica c'è chi ha un
seguito elettorale e chi no e bisogna quindi farsene una ragione ed è
giusto puntare a un rinnovamento, ma bisogna che ci sia gente che
abbia voglia e capacità di mettersi in gioco.-
03/01/2022
Stefano
Mei ha abbandonato!
E'
quello che è apparso nei giorni scorsi nella chat “amici del
centro sinistra civitanovese” creata alcuni mesi fa da alcuni
volenterosi con l'intento di spingere le forze politiche di
opposizione all'attuale amministrazione di centro destra di
Civitanova Marche a portare avanti un programma e un candidato a
sindaco comune in vista delle prossime elezioni amministrative.
E'
l'epilogo amaro di una serie di incontri e trattative sviluppatesi in
questi mesi conclusi con la scelta del movimento 5 stelle di
preferire la candidatura della Squadroni a quella della Paglialunga
e renderà quindi più difficile il percorso dei partiti e delle
liste civiche dell'area di centro sinistra.-
Stefano
Mei nei suoi interventi pubblici aveva sempre cercato con coerenza di
portare avanti un discorso unitario motivato dalla necessità di
puntare a vincere le elezioni perché ha verificato per esperienza
diretta che dall'opposizione si è pressoché ininfluenti, ma
purtroppo la maggioranza del suo movimento alla linea collaborativa
di Giuseppe Conte ha preferito la linea dei vaffa di Grillo.-
Egli
motiva la sua scelta scrivendo che nella vita bisogna avere coraggio,
che i prossimi 5 anni saranno importantissimi perché ci sarà da
gestire l'uscita dalla crisi del covid e ci saranno da intercettare i
fondi che arriveranno dal PNRR; quindi una serie di buoni propositi
da portare avanti in un polo ne di destra ne di sinistra, mentre fino
a ieri aveva sostenuto l'esatto contrario.-
Infatti
concordiamo sul fatto che i capisaldi dovrebbero essere onestà,
trasparenza, condivisione, progettualità e rispetto, ma se si parte
dal presupposto che si resterà presumibilmente all'opposizione
allora il coraggio serve a poco, anzi serve molto alle destre che
avranno quindi maggiori possibilità di restare al governo della
città per i prossimi 5 anni con programmi diametralmente opposti.-
Siamo
quindi sicuri che gli elettori saranno più lungimiranti dei loro
dirigenti e si rifiuteranno di riconsegnare la città a questa destra
civitanovese che in 5 anni di governo si sono distinti solo per il
vuoto assoluto sia a livello di progettualità che di realizzazioni,
per non parlare di partecipazione che non c'è stata proprio.-
24/01/2021
La
politica e l'antipolitica!
In
questi giorni si sta decidendo in Parlamento lo sorte del Governo
Conte 2 messo in discussione dall'uscita di Italia Viva di Renzi,
mentre siamo purtroppo ancora in piena pandemia e con il Recovery
Fund da discutere ed approvare.
Non
so se è il momento giusto, ma è difficile dare torto a Renzi sul
fatto che da mesi il governo è inerte, a parte i numerosi bonus e
ristori, paralizzato da veti incrociati, e quindi c'è da chiedersi
se ha senso l'alleanza politica tra il MS5 e il PD.-
Il
Movimento 5 stelle è nato in contrapposizione ai partiti
tradizionali ed è riuscito nelle ultime elezioni politiche ad
ottenere un terzo dei Parlamentari, ma dopo appena un anno il
consenso si è dimezzato a riprova che l'elettorato è disposto a
dare fiducia alle nuove idee, ma quando si rende conto che le sue
attese vengono deluse e con l'antipolitica non si va da nessuna
parte, cambia il voto.-
E'
antipolitica infatti ridurre il numero dei parlamentari senza una
corrispondente modifica della legge elettorale, perché diminuisce la
rappresentanza dei cittadini mentre si sarebbe potuto ottenere lo
stesso beneficio di carattere economico riducendo semplicemente i
compensi e i vari benefit in atto.-
E'
antipolitica rifiutare il MES perché la pandemia ci ha dimostrato
che bisogna investire il più possibile sulla sanità, con
l'assunzione di medici e infermieri, il potenziamento degli ospedali
e la creazione di strutture in grado di seguire i pazienti a casa
propria fino a quando non necessitino di terapia intensiva. Il
problema purtroppo non è solo per il covid in quanto l'intasamento
degli ospedali paralizza anche tutti gli altri tipi di interventi
chirurgici di routine spesso non meno urgenti.-
E'
antipolitica il reddito di cittadinanza perché non crea nuovi posti
di lavoro e viene elargito con criteri che spesso sfuggono al
controllo dei requisiti necessari, mentre in precedenza con il REI
erano i servizi sociali dei Comuni a gestire con più cognizione di
causa le effettive esigenze delle fasce più indigenti della
popolazione.
E'
antipolitica il blocco della prescrizione senza prevedere adeguati
investimenti sulla Magistratura perché bisogna accelerare i processi
e non renderli eterni! Oggi con i 3 gradi di giudizio i processi
cadono in prescrizione e spesso ci guadagna di più chi compie reati
se dispone di buoni avvocati, e non chi li subisce, mentre basterebbe
disincentivare il ricorso in appello o in cassazione.-
E'
antipolitica non investire sulla scuola; ovviamente non servono i
banchi a rotelle ma bisognerebbe mettere a disposizione delle regioni
e dei Comuni le risorse economiche necessarie per permettere il
rientro in classe in sicurezza degli studenti.-
E'
antipolitica tenere bloccate quasi tutte le opere pubbliche
nonostante la legge sblocca cantieri, perché si è contrari alla
Torino/Lione, alle acciaierie di Taranto, alla gestione delle
autostrade, all'Alitalia, al gasdotto del Salento ecc.
A
questo punto mi chiedo se ha senso che il Recovery Fund venga
discusso e approvato da un governo con una strettissima maggioranza,
perché parliamo di una cifra immensa che l'Europa ci presta ma non
ci regala, e che dovrà essere quindi restituita in gran parte dai
nostri figli e nipoti e pertanto abbiamo l'obbligo di utilizzare al
meglio le risorse economiche che ci vengono messe a disposizione.-
24/09/2020
Le
Marche alla destra!
Mentre
i vertici dei partiti di centro sinistra cercheranno di trovare la
causa della pesante sconfitta elettorale, per poi lasciare magari le
cose come stanno perché la colpa si troverà da qualche altra
parte, proviamo a fare alcune riflessioni.
Quando
una coalizione decide di non ricandidare il presidente uscente vuol
dire che non considera sufficiente il suo operato amministrativo, e
se poi al suo posto propone una persona sponsorizzata dallo stesso,
sostanzialmente si vuole dire ai marchigiani che abbiamo governato
male e intendiamo continuare a governare male; non c'è quindi da
stupirsi poi più di tanto del risultato elettorale.-
Pare
che almeno l'80% del bilancio regionale sia destinato alla sanità
quindi si può immaginare la mole di denaro che è chiamato a gestire
l'assessore alla sanità, e nel nostro caso il Presidente si è
tenuto la delega per se, senza che qualcuno abbia avuto il coraggio
di sollevare una qualche obiezione, almeno per una questione di
operatività, se non per altri motivi altrettanto validi.-
Infatti
il Presidente ci ha “bombardato” per 5 anni con la necessità di
ridurre i costi chiudendo alcuni ospedali pubblici perché
“improduttivi”, finendo quindi per favorire anche se
indirettamente i privati, e ha costretto i sindaci di cittadine
confinanti a litigare tra loro sulla destinazione di un ospedale
unico di zona in sostituzione di quelli esistenti, inventandosi
addirittura un algoritmo per dirimere le controversie.-
Nel
frattempo i cittadini marchigiani sono alle prese con le liste di
attesa per visite mediche o esami diagnostici, dove un operatore ti
dice che il primo posto disponibile è a Canicattì tra un mese o tra
un anno nelle immediate vicinanze alla tua zona di residenza.-
Un
altro problema non meno importante è quello delle zone terremotate
dove dopo 4 anni dobbiamo ancora finire di liberare i Paesi
terremotati dalle macerie; ovviamente le maggiori responsabilità
sono del governo, ma non mi pare che nella regione Marche qualcuno si
sia impegnato più di tanto in prima persona per combattere la
burocrazia ed accelerare quindi i tempi della ricostruzione.-
Un
altro dei motivi della sconfitta elettorale è sicuramente quello
della miriade di liste civiche, soprattutto quelle con un candidato
presidente autonomo che al di la del risultato elettorale irrisorio,
sono servite solo per dare una illusoria e momentanea visibilità al
candidato presidente, ma che hanno comunque contribuito a portare
discredito ai partiti tradizionali di centro sinistra alimentando
quindi o un non voto o un voto di protesta a destra.-
15/08/2020
Trattati
come bestie!
Un
pensiero a chi se ne va di questi tempi e trascorre gli ultimi
istanti della sua vita in un corridoio di pronto soccorso di un
ospedale, solo ed abbandonato al suo destino, o in una stanza insieme
ad altri in attesa dello stesso imminente tragico destino, e ai suoi
familiari che vengono semplicemente avvistati per telefono del già
avvenuto decesso del proprio congiunto.-
Fino
a qualche anno fa, gli ultimi giorni di vita venivano trascorsi in
ospedale assistiti dai propri familiari e consolati da parenti ed
amici che si potevano quindi abbracciare e salutare prima di
intraprendere l'ultimo viaggio, e spesso con medici compiacenti era
concessa anche la facoltà di ritornare a casa ed esalare l'ultimo
respiro in casa propria, muniti dei conforti religiosi e circondati
dall'affetto dei familiari.-
Oggi,
anche a causa della pandemia, questo non è più possibile, e si è
costretti a morire in ospedale da soli, senza visite e senza
l'assistenza dei familiari, talvolta trascurati o addirittura
abbandonati a se stessi, perché medici e infermieri non hanno il
tempo di assisterti in quanto nel loro lavoro hanno comunque una
scala di priorità da seguire, e i malati terminali sono ovviamente
gli ultimi della lista.-
Purtroppo
oggi non sono consentite le visite in ospedale e non è consentita
l'assistenza ai familiari per paura dei contagi, mentre la presenza
dei congiunti oltre a tranquillizzare i malati sarebbe utile anche ad
aiutare i medici e gli infermieri a svolgere al meglio la loro
attività quotidiana.-
Ovviamente
se alcuni pazienti vengono trattati come “bestie”, senza
assistenza, e magari senza nemmeno pasti regolari, se si è
“ammassati” in un pronto soccorso, non è certo colpa dei medici
o degli infermieri che fanno quello che possono, ma di scelte
politiche che negli ultimi anni hanno diminuito in modo sempre più
ossessivo le spese per la sanità, riducendo il personale in tutte le
strutture ospedaliere, oltre al numero degli ospedali operativi, come
se medici e infermieri lavorassero in una catena di montaggio
obbligati a raggiungere la massima “produttività” possibile, e
non in strutture al servizio dei malati che sono le persone più
bisognose della società.-
Purtroppo
i nostri politici hanno molto senso pratico, nel senso che propongono
leggi che portano loro consenso elettorale, e chi sta per morire non
sarà un futuro elettore, quindi non vale la pena di curarsene.-
Siccome
chi muore lascia di solito coniuge o figli e nipoti forse è il caso
di riflettere un attimo su questa situazione; non sarà certo il
problema primario del Paese ma ci riguarderà tutti anche se
ovviamente si spera il più tardi possibile, quindi o cerchiamo di
inventarci qualcosa per aiutarli in qualche modo o in alternativa
facciamoli morire il più velocemente possibile, senza ipocrisie.-
22/04/2020
Un
lazzaretto a Civitanova Marche?
I
giorni scorsi: Guido Bertolaso che non usa la mascherina in modo
corretto e dovrebbe essere ancora in quarantena come previsto dalla
legge per chi è appena guarito dal corona virus; Luca Ceriscioli
Presidente della Regione Marche e Assessore alla sanità, che doveva
quindi solo mettersi d’accordo solo con se stesso; Fabrizio
Ciarapica sindaco di Civitanova Marche che con gli ospedali non ci
azzecca molto visto che si è fatto “fregare” da Carancini sulla
collocazione dell’ospedale unico provinciale e Francesco Micucci
capogruppo PD; ci hanno detto che la struttura in fiera è ancora
necessario anche se è superata l’emergenza per liberare gli altri
ospedali dai malati covid19, per prepararsi a un eventuale nuovo
contagio e far ritornare l’ospedale di Civitanova alla sua funzione
originaria.
E’
passato però molto tempo e la struttura a Civitanova ancora non c’è.
E passata la fase acuta del contagio: oggi nelle Marche abbiamo 61
pazienti in terapia intensiva.-
Ha
senso a questo punto spendere 12 milioni di euro per creare una nuova
struttura ospedaliera provvisoria, anche se non se ne conosce la
durata, in fiera cioè in un luogo con altra destinazione d’uso,
quando si potevano investire questi soldi per potenziare le strutture
ospedaliere pubbliche già esistenti?
In
Emilia Romagna stanno potenziando i 6 ospedali maggiori al fine di
poter essere attivi anche per altre regioni in caso di nuove epidemie
o catastrofi. In Cina hanno smobilitato le due strutture create nella
fase di massima necessità, e per il futuro attrezzano gli ospedali
esistenti. I reparti intensivi fatti in poco tempo non contigui ad
ospedali generali complessi hanno senso nell’emergenza non prevista
ed in cui ci si trovi impreparati: prepararsi per il futuro in tal
modo è sbagliato. Si sta arrivando tardi per l’attuale epidemia ed
in modo improprio per fabbisogni futuri.
La
location è una delle meno appropriate, alternative erano l’ultimo
piano dell’ospedale di Torrette o i due inutilizzati di quello di
Civitanova.-
Forse
con una spesa simile si sarebbe potuto seguire il progetto
dell’Emilia-Romagna anziché quello della Lombardia ovvero il
potenziamento della rete delle terapie intensive negli ospedali
regionali, garantendo flessibilità, percorsi sicuri e separati e
potenziamento del sistema sanitario in questa e in altre esigenze
future, senza creare invece Astronavi isolate e distaccate e
temporanee?
Perché
affidato l’incarico a Bertolaso perché credo che nelle Marche ci
siano personalità che hanno dimostrato sul campo e in particolare
nella protezione civile le loro capacità e professionalità
Affidata
raccolta delle donazioni private all’ordine dei cavalieri di malta
invece che alla protezione civile nazionale , sarebbe certamente
stato più trasparente affidarsi ad un organismo pubblico.
Mi
chiedo se quella struttura per come è stata pensata abbi ancora oggi
senso o se invece non varrebbe la pena di utilizzare le donazioni dei
marchigiani per rafforzare le strutture ospedaliere esistenti come
sta facendo l’Emilia Romagna; quei posti di terapia intensiva e sub
intensiva potrebbero essere creati all’interno dei nostri ospedali
pubblici allargando ed affiancando i moduli preesistenti. Avremmo
così le risorse per rafforzare i nostri ospedali e saremmo preparati
se dovesse presentarsi una nuova fase acuta di contagio.
02/01/2020
Proposta
di legge: Obbligo di Patente Elettorale!
Mentre
si parla di diritto di voto da estendere ai sedicenni e di scarse
affluenze elettorali, mi chiedo invece se ha senso il suffragio
universale, e cioè se tutti i cittadini che votano sono
effettivamente consapevoli delle scelte politiche che sono chiamati
ad effettuare.-
Proviamo
ad immaginare che se per esercitare il diritto di voto fosse
necessaria una patente elettorale da conseguire magari con le stesse
regole della patente di guida, cioè un quiz con 40 domande da
rispondere in 30 minuti; promossi con meno di 5 errori.-
Rinnovo
della patente obbligatorio ogni 10 anni da 18 a 50 anni, ogni 5 anni
da 50 a 70 anni, ogni 3 anni da 70 a 80 anni e ogni 2 anni dopo gli
80 anni.-
Il
quiz dovrebbe riguardare i seguenti argomenti:
1)
Cos’è la costituzione della repubblica italiana e cosa prevede?
2)
Chi è il presidente della Repubblica e quali sono le sue funzioni?
3)
Cosa sono la Camera Dei Deputati e il Senato della Repubblica e quali
sono le loro funzioni?
4)
Cos’è il Parlamento Europeo e quali sono le sue funzioni?
5)
Cosa sono il Consiglio Regionale, il Consiglio Provinciale, il
Consiglio Comunale e quali sono le loro funzioni?
6)
Cosa sono i Partiti o i movimenti politici che si presentano alle
elezioni e quali sono i loro compiti le loro funzioni?
7)
Chi sono i personaggi politici che andiamo a votare? Ci ricordiamo
per esempio dei trascorsi politici di Silvio Berlusconi, Matteo
Salvini, Giorgia Meloni, Matteo Renzi e Nicola Zingaretti, o li
votiamo solo perché ci piace quello che ci dicono al momento in TV o
scrivono sui social?
8)
Ci ricordiamo per esempio dei parlamentari che cambiano casacca? E
cioè di quelli che si fanno eleggere in un Partito per poi passare
tranquillamente in corso d’opera a un altro solo per ambizione
personale?
Oggi
in Parlamento ci troviamo nella condizione che diversi parlamentari
sono usciti dal partito di appartenenza per crearne uno nuovo tipo
Matteo Renzi o Carlo Calenda o che stanno uscendo tipo Alfonso
Bonafede ed altri, tutti in polemica con il Partito di Appartenenza,
ma quasi tutti “stranamente” disposti ad appoggiare comunque il
governo in carica.-
Ora
è vero che la Costituzione non prevede il vincolo di mandato, ma un
deputato o senatore che non condivide più la linea politica del suo
partito potrebbe anche dimettersi per rispetto di chi lo ha votato,
invece di cambiare semplicemente casacca; basterebbe che ci
ricordassimo dei loro nomi alle successive elezioni ed avremmo
probabilmente un Parlamento più vicino ai nostri bisogni.-
Proviamo
a pensare alla brexit, e cioè al referendum con cui gli Inglesi
hanno votato a maggioranza per l’uscita della Gran Bretagna
dall’Unione Europea, siamo sicuri che tutti quelli che hanno votato
erano consapevoli delle conseguenze per il loro Popolo della loro
scelta? E gli elettori degli Stati Uniti erano tutti consapevoli
delle scelte politiche, economiche e militari che avrebbe effettuato
Donald Trump? E gli elettori di Matteo Salvini sono tutti consapevoli
delle possibili conseguenze degli attacchi e delle sfide continue
all’Unione Europea?
Ovviamente
si tratta solo di una provocazione, ma penso che a volte ci vuole
anche un pizzico di ironia!