giovedì 6 luglio 2017

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte negli 11 punti seguenti:

1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2017 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-
L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-

Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

L’importo è legato ai contributi versati dall’assicurato. Possibile l’integrazione al minimo se l’assegno non è calcolato con il contributivo puro.-

3) PENSIONE DI INABILITÀ:
x Invalidità totale


È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
La legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, sia per gli uomini che per le donne, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.
Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto
Anno 2017: l'importo mensile è di euro 515,43 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito. 


5) INDENNITÀ MENSILE DI FREQUENZA:


L'indennità di frequenza, provvidenza a favore degli invalidi minorenni, è stata istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289.
Condizioni:
A) fino ai diciotto anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stati riconosciuti "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore";
D) frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine;
E) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.800,38.
L'indennità di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi. La Sentenza della Corte Costituzionale 20 - 22 novembre 2002, n. 467 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1 comma 3 nella parte in cui non prevede che l'indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l'asilo nido.
L'indennità di frequenza è incompatibile con l'indennità di accompagnamento e con l'indennità di comunicazione concessa ai sordomuti.
L'indennità mensile di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero.
Importo 2017: Euro 279,47 mensili.


6) PENSIONE PER CIECHI CIVILI PARZIALI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66 a favore dei ciechi parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione.
La provvidenza è stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Oltre a queste condizione è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che i ciechi civili si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni e ai minorenni;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


7) PENSIONE PER CIECHI ASSOLUTI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6. E' concessa ai maggiorenni ciechi assoluti che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
La provvidenza era stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33, successivamente, l'articolo 5 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 ha precisato che ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l'indennità di accompagnamento.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni;
B)  essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10.
Importo 2017:
Euro 302,23 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto.
Euro 279,47 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico).


8) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO PER CIECHI CIVILI  ASSOLUTI:


L'indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili assoluti è stata istituita dalla Legge 28 marzo 1968, n. 406 (art. 1).
Viene erogata ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età.
Condizioni:
A) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
B) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
C) è indipendente dal reddito;
D) è indipendente dall'età.
E' cumulabile con quella concessa agli invalidi civili totali oppure ai sordomuti.
E' incompatibile con l'erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra.
Non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.
Importo 2017: Euro 911,53 mensili per 12 mensilità.


9) PENSIONE PER SORDI:


La Legge 26 maggio 1970, n. 381 aveva istituito, in favore dei sordomuti, l'assegno mensile di assistenza, provvidenza economica che ha assunto la denominazione di "pensione" con l'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Va ricordato che l’articolo 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 95 ha stabilito che in tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».
La medesima disposizione, all’articolo 1 comma 2, ha modificato la precedente definizione di «sordomuto», sostituendo l’articolo 1, comma 2 della Legge 26 maggio 1970, n. 381 con il seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».
La relativa pensione è concessa solo nel caso queste condizioni sanitarie vengano accertate e riconosciute dalle relative Commissioni di accertamento.
Oltre a queste condizioni sanitarie è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che l'interessato si trovi in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) essere di età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) non disporre di un reddito personale superiore a Euro 16.532,10;
D) essere stato riconosciuto sordomuto - ora persona sorda (prelinguale o congenita).
E' incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio, lavoro.
Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


10) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2017 e 2018 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni  + 7 mesi d’età.    


11) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. Buonasera volevo sapere se nel momento in cui è morto mio padre dando la reversibilità a mia madre gli tolgono quella sua che era pensione di invalidita 91% tramutata in pensione sociale, Grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Se l'importo della pensione di reversibilità sarà superiore a 4.800 euro annuali, tua madre non avrà più diritto alla pensione di invalidità civile.-

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  2. Gent.Dott.Censori buongiorno.
    Ho il figlio invalido civile 100%con accompagnamento gia' da vari anni e relativa pensione.
    Non abbiamo in famiglia che la mia pensione e quella di mia moglie per un totale di circa duemila euro e mio figlio con la sua di complessini 800 euro.
    Abbiamo casa di proprieta' che abitiamo e nessuna altra fonte di reddito se non qualche interesse dato da btp su un conto cointestato.
    Mio figlio e' a carico nostro al 50%e tutti gli anni arriva il red.
    Le chiedo se gentilmente puo' dirmi se gli interessi di cui sopra possono dare problemi di pensione a mio figlio.
    Premetto che da quando ho fatto il 730 nessun caf mi ha fatto problemi e la prim volts svevo fatto presente questa cosa. Mi era stato risposto che non c'erano problemi.
    La ringrazio per la risposta e la saluto cordialente.
    Beppe

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    1. Ciao Beppe!
      Dipende dall'importo degli interessi!
      Se si tratta di una cifra modesta è ininfluente, mentre se si tratta di un importo consistente può influire sulla pensione di tuo figlio.-

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    2. Buonasera.
      Come dicevo il conto e' cointestato tra, mia moglie, mio figlio e me; la terza parte, quindi di sua spettanza si aggira intorno ai duemila/duemila e 500 all'anno netti.
      Non ha nessun altro reddito se non la pensione.
      In effetti tutti gli anni gli arriva il Red che io consegno al caf.
      Pensa che sia tutto a posto? Se questo importo uscisse da un limite fissato dall'Ente cosa succederebbe?
      Le chiedo scusa per il disturbo e la saluto cordialmente.Beppe
      Scusi il disturbo

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    3. Ciao Beppe!
      Il limite di reddito è di euro 4.795,97 annuali.-

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    4. La ringrazio moltissimo.
      Voglia gradire i miei piu' cordiali saluti
      Beppe

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  3. buon giorno se io ho invalidita del 68 per cento ho 55 ani e 20 ani di contributi piu una bimba di 4 anni posso andare in pensione anticcipata ?

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    1. Purtroppo NO!
      Per il diritto alla pensione anticipata di vecchiaia è necessaria un'invalidità almeno dell'80%.-

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  4. Buongiorno avvocato, mio marito dopo un incidente ha preso per 5 anni una invalidità civile parziale Dell 80% prendendo un assegno di invalidità civile di euro 290 circa... A febbraio 2017 abbiamo fatto richiesta di aggravamento con richiesta di accompagnamento, dopo avere fatto la visita, da qualche giorno è arrivata la risposta:
    "Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% art. 2 e 12 L 118/71"
    Disabilità rilevate: codici
    02 mentale -
    07 limitazioni funzionale movimenti articolari-
    13 traumi traffico -
    16 intervento chirurgico mutilante
    Lui ha 30 anni e logicamente non lavora Vorrei chiederle: Così ha diritto ha diritto a 2 assegni? Cioè quello di invalidità civile e quello per l inabilità lavorativa, quindi 290+282 circa??? Oppure l assegno è sempre uguale cioè solo uno ?? È poi secondo lei ci sono i presupposti per fare il ricorso e chiedere l accompagnamento???? Grazie per l attenzione, attendo risposta.

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    1. Purtroppo il riconoscimento dell'inabilità lavorativa per chi non ha alle spalle un'attività lavorativa non comporta alcun beneficio di carattere economico.-
      Presentare un ricorso significa intentare una causa all'INPS, bisogna quindi valutare con il medico di famiglia se ci sono i presupposti, ed è opportuno rivolgersi eventualmente a un patronato.-

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  5. Buonasera Sig. Gianfranco,
    grazie per le esaustive risposte, le pongo ancora un quesito:
    Assegno nucleo famigliare:
    reddito di mia figlia da lavoro dipendente 22507,00 / rendita catastale 482,00/ reddito coniuge libero professionista 17468,00.
    Il datore di lavoro risponde che non spettano gli assegni familiari in quanto non si rientra nel calcolo del 30/70 x cento. Chiedo se è giusto, e come si calcola la percentuale di cui sopra.
    Grazie
    Buona serata

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    1. Ciao Agostino!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo è vero!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi i coniugi sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-
      Nel tuo caso il reddito lordo complessivo è di 40.457,00 euro e il reddito da lavoro dipendente è di 22.507,00 che è quindi inferiore al 70% di 40.457,00 euro.-

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  6. Avvocato mio marito ha circa 1 anno e mezzo di contributi pagati inerenti all anno 2008 - 2009 perché aveva un attività commerciale, questo cambia qualcosa con l invalidità con totale e permanente inabilità lavorativa 100% art. 2 e 12 L 118/71 ????

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    1. Sicuramente mi sfugge qualcosa perché non capisco il nesso tra un'inabilità lavorativa e contributi inerenti il 2008 e 2009, dovresti quindi spiegarmi meglio la tua domanda.-

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  7. Sig. Gianfranco Buonasera,
    Le pongo nuovo quesito:
    Mia moglie percepisce assegno di assistenza (invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 74% al 99% (art. 2 e 13 L. 118/71 e art 9 Dl. 509/88 con percentuale attribuita all'80% con decorrenza dal 13/01/2017.
    Agli invalidi con età tra i diciotto e sessantacinque anni e un grado d’invalidità compreso tra il 74 e il 99 %, spetta un assegno mensile di € 279,47 di assistenza per tredici mensilità, che ha percepito nel 2017 poiché casalinga, pertanto il limite reddituale di (€ 4.800,38 per il 2016 e 2017) non è stato superato.
    Lo status di familiare a carico è riconosciuto se nel corso dell’anno (quello d’imposta al quale si riferisce la richiesta di detrazione o al quale si riferisce la dichiarazione dei redditi, modello 730 o unico), i familiari hanno posseduto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
    Il mio quesito è il seguente alla luce di quanto esposto:
    Posso usufruire delle detrazioni per coniuge a carico, perché quanto percepisce mia moglie, è esente da imposta, e che, se mi è stato riferito giusto, non sarà neanche emessa C. U.
    in caso contrario, posso toglierla come carico di famiglia, per evitare che ci sia alla fine dell’anno conguaglio fiscale in negativo?
    Grazie dell'eventuale risposta e il sussidio che dà a noi interlocutori.

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    1. Ciao Agostino!
      SI!
      Puoi usufruire delle detrazioni per coniuge a carico perché l'assegno mensile di assistenza è esente da IRPEF quindi non costituisce reddito.-

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  8. Salve vorrei porvi qualche domanda...
    Mio marito nel 2012 in seguito ad un incidente (da cui non ha avuto nessun indennizzo in quanto non gli spettava) ha avuto gravi problemi fisici e mentali...
    Venne subito riconosciuta una invalidità parziale Dell 80% con legge 104 comma 3 percependo così un assegno di circa 290 euro...
    Febbraio 2017 facciamo richiesta di aggravamento con richiesta di indennità di accompagnamento, dopo essere stato chiamato dalla commissione medica riceviamo il responso in data 16 gennaio 2018 con questo esito:
    Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa: 100% art. 2 e 12 L 118/71
    Disabilità rilevate:
    02 mentale
    07 limitazioni funzionale movimenti articolari
    13 traumi traffico
    16 intervento chirurgico mutilante
    Codice DM 5/2/92 :
    7214
    7342
    2205
    Codice ICD9 :
    3091
    3444
    71857
    Da questo posso dedurre che non hanno accettato l'indennità di accompagnamento.
    Adesso vorrei capire se il codice 07 come ho letto da qualche articolo si può solamente dare ad un minorenne, e che cosa è il codice 16 che dopo tante ricerche non riesco a trovarlo, ansi mi sono anche accorta che il 16 da qualche anno sostituisce il codice 06.
    E se potete consigliarmi qualcuno a cui rivolgermi per fare un eventuale ricorso... in quanto nella documentazione medica da noi presentata c'è assolutamente scritto che "non può assolutamente svolgere gli atti quotidiani della vita", quindi dovrebbe avere diritto all indennità di accompagnamento.
    Poi vorrei anche sapere se dovessi fare ricorso per avere inserito il codice 06 gli spetterebbe sempre l'indennità di accompagnamento??? oppure per averlo devono essere presenti entrambi i codici , quindi 05 e 06 ???
    Poi nell'ultima pagina del verbale c'è scritto che bisogna presentare entro 30 giorni il modello ap70 per sostituire tutti i dati del verbale precedente dove l'invalidità era Dell 80% e questa invalidità scade va ad ottobre 2017 quindi questa nuova del 100% sostituisce quella.
    Questo modello ap70 lo devo presentare anche se dovessimo fare ricorso per l'indennità di accompagnamento? ??
    Se dovessimo fare ricorso per l accompagnamento, la pensione che prendo già da quasi 5 anni mi verrebbe bloccata???
    Dimenticavo di dirvi che in tutto questo mio marito ha 30 anni e non lavora in quanto la sua patologia non glielo permette.
    In tutto questo nel 2008 2009 , quindi prima Dell incidente, lui aveva un attività commerciale e quindi quasi 2 anni di contributi pagati

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    1. Presentare un ricorso significa fare causa all'INPS quindi devi rivolgerti o a un patronato, che valuterà se nel caso di tuo marito ci sono i presupposti per vincerla, o direttamente a un avvocato tenendo però presente che se perdi la causa puoi essere condannato a pagare anche le spese processuali.-
      Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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    2. Capisco... ma il modello ap70 si deve modificare a prescindere se si fa ricorso ???

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    3. SI!
      Il modello AP70 va comunque presentato all'INPS!

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  9. Salve avvocato, sono il fratello di un invalido civile totale 100%, ritardo mentale di grado medio-grave in esiti di grave sofferenza ipossica perinatale in soggetto con sordomutismo ed epilessia, come da giudizio diagnostico della Commissione medica di verifica di Bari,titolare di indennita di accompgnamento, beneficiario della pensione di reversibilità ex-inpdap di mio padre deceduto in data 09/09/2016 (1130 euro netti mensili), a carico di mio padre alla data del decesso in quanto viveva con lui, con un reddito di 4200 euro annui derivante da affitto di un appartamento di sua proprietà fino a maggio 2017 (350 euro mensili) , da giugno 2017 è diventata abitazione principale, gli è stata tolta la pensione di invalidità civile dal 01/2017 al 11/2017 per un totale di 3074,17 euro, già riscossa, e che dovrà restituire per n.30 rate mensili a partire dal mese di marzo 2018.
    I patronati dove mi sono rivolto ( superficialmente a mio parere) mi hanno detto che abbia superato il limite reddituale...., ma se ho interpretato bene la circolare inps n.185 del 18/11/2015, alla linea guida 9 art.1 comma 41 legge 335 del 08/08/1995:
    " I limiti di cumulabilità non trovano applicazione nei casi in cui siano titolari della pensione figli minori, studenti o inabili da soli".
    Gentilmente potrei sapere se è il caso di intentare un ricorso e/o tempo perso? E nell'anno prossimo 2019 posso eventualmente richiedere per mio fratello il ripristino della prestazione per rientro dei limiti reddituali?
    Nella speranza di essere stato chiaro nella mia esposizione, graditi saluti e tante grazie.
    Luigi66

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    1. Ciao Luigi!
      Presentare un ricorso significa intentare una causa all'INPS e io ci penserei bene prima di percorrere questa strada, perché se si perde la causa si può essere condannati a pagare anche le spese processuali.-
      Invece potrai richiedere il ripristino della prestazione appena tuo fratello rientrerà nei limiti di reddito.-

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  10. Gentile Dottor Censori da Maggio 2015 percepisco l'assegno ordinario di invalidità di circa 450,00 nette al mese. Ho fatto già la domanda di conferma al patronato. Le volevo chiedere per cortesia di quali agevolazioni fiscali e mediche posso usufruire e se fra queste c'è anche la riduzione del bollo automobilistico. Il mio reddito dichiarato nell'anno 2016 e di circa 23.000,00 in quanto ho una azienda con tre operai.La ringrazio tanto e Le faccio i miei complimenti per la cortesia e la competenza.

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    1. Purtroppo non mi risultano agevolazioni legate all'assegno ordinario di invalidità, e riguardo al bollo auto l'esenzione è legata eventualmente al riconoscimento della legge 104.-

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  11. Salve, ho trovato che persona può contemporaneamente avere un riconoscimento per invalidità civile ed uno per inabilità e invalidità lavorativa. In tal caso le prestazioni economiche per invalidità lavorativa sono cumulabili con le prestazioni erogate per invalidità civile solamente per gli invalidi civili totali (100%), ciechi civili e sordi.E corretto?

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  12. Buongiorno,
    ci sono compagnie automobilistiche che prevedono convenzioni e sconti per acquisto auto disabili

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    1. Le agevolazioni per l'acquisto di auto per disabili riguardano l'aspetto fiscale, quindi vengono applicate da tutte le compagnie automobilistiche.-

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  13. Buonasera, io sono titolare di una pensione iocum. Avendo 1/3 di tre appartamenti (uno ci vivo io) bisogna dichiarali?

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    1. Dipende dall'importo della pensione!
      Se si tratta di una pensione integrata al minimo, o se ci sono delle maggiorazioni sociali legate al reddito, gli appartamenti vanno dichiarati.-

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  14. Dott. Censori buongiorno.
    Pochi giorni fa le avevo scritto (io e mia moglie pensionati Inps, figlio invalido civile 100% con accompagnamento) relativamente ad un introito su btp. Abbiamo un appartamento intestato a me e nessun reddito derivante da lavori extra ecc. se non come gia' detto cedole di btp su conto cointestato e quindi divisibili per tre. Ho ricevuto una lettera dall'Inps che chiede di comunicae -prestazioni collegate al reddito . Obbligo di comuniazione dei redditi rilevanti, per il 2015 in quanto non e' stata ricevuta. Ho sempre fatto 730 con il caf sia prima che dopo il nostro trasferimento in questa citta'.
    Sono quindi andato e fatto leggere la lettera e l'impiegata mi ha fatto andre al relativo patronato che, non sapendo cosa fare mi ha fatto tornare al caf. La signora ha quindi scaricato dal pc un modulo che mi ha fatto firmare (la lettera era intestata a me ma con specifico riferimento a mio figlio)Come detto ho un appartamento in cui viviamo e le cedole. Non sapevano altro e hanno scritto l'importo di 400 euro nel 2015 che sarebbe un terzo del totale. Lei mi aveva detto che entro un certo limite non ci sono problemi ma questo loro non lo sapevano.
    Morale,ho il terrore che tocchino la pensione di mio figlio perche' sta malissimo e non sarebbe in grado di sopportare nessun intralcio. Pensi che ha perfino fatto scadere la patente che non usava per guidare da tantissimi anni e non ha voluto tenerla neanche come documento , tant'e' che abbiamo fatto venire il fotografo per la carta d'identita'.
    Siamo preoccupatissimi e da una vita stiamo risparmiando ogni centesimo per farlo stare tranquillo che, se dovessero servire per badante o ospizio per noi, potremmo provvedere. Lui in questo momento non sa niente.
    Secondo lei faremmo bene a rivolgerci all'Associazione invalidi della citta' in cui viviamo adesso o stiamo fermi sperando che tutto si sistemi?
    Di questi interessi ne abbiamo sempre parlato, cosi' come dell'appartamento i caf sono sempre stati al corrente e pensavo di non avere piu' problemi.
    Mi scusi se non sono stato chiaro (dimenticavo che io ho 74 anni, mia noglie 69 e mio figlio 41)
    Spero di leggerla presto e la ringrazio per avermi soppotato.
    Beppe

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    1. Ciao Beppe!
      Non c'è problema!
      Il limite di reddito è di 4.800,38 euro annuali, e l'indennità di accompagnamento non conta.-

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    2. Grazie mille per la gentlezza.
      Quindi dovro' dichiarare ogni anno col Red a quanto ammonta l'interesse percepito nell'anno relativo al 730 e se non ha interesse non dichiara niente?
      Grazie ancora e mi scuso del disturbo.
      Beppe


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    3. La ringrazio moltissimo.
      Cordiali saluti.
      Beppe

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    4. Ciao Beppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  15. Buonasera Gianfranco, io sono invalido vorrei chiedere la pensione.i contributi figurativi per il prepensionamento vanno richiesti all'INPS o a mio datore di lavoro?

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    1. I contributi figurativi vano richiesti all'INPS all'atto della presentazione della domanda di pensione.-

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    2. Buongiorno, li posso chiedere anche adesso, (dopo avere presentato la domanda al inps ?

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    3. SI!
      Li puoi richiedere anche adesso, ma di solito l'INPS lascia queste pratiche in sospeso, perché da la precedenza ad altre pratiche più urgenti.-

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  16. Buon giorno un chiarimento ,invalido totale ho cambiato domicilio e da parte dell inps tramite mio pin ho letto che mi e stata cambiata la sede da sede sud a sede nord,fino quà mi stà bene se la prassi è questa,ma leggo pure che il mio libretto o certificato in mio possesso da quando e iniziata la mia invalidità mandatomi dall inps riporta un altro numero e questa e la mia domanda al cambio di domicilio da una sede a altra sede cambia pure il numero? sia gentile mi faccia capire o mi confermi lei perche le faccio questa domanda solo per intuizione.Buon giorno.

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    1. SI!
      E' corretto!
      Cambiando la sede INPS di competenza, in base al cambio di residenza, cambiano anche gli estremi del certificato di invalidità.-

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  17. Buongiorno dottore volevo chiedere una informazione mio marito e invalido al 100% puo essere assunto può lavorare e in questo caso perderà. La pensione di invalidità. Di€289 grazie

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    1. Purtroppo SI!
      Requisiti necessari per l'assegno mensile di assistenza:
      - Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 100%;
      - Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
      - Non svolgere attività lavorativa;

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  18. Buongiorno vorrei sapere se un persona invalida al 100% per problemi cardiaci e di diabete puo fare la domanda di aggravamento per la pensione di accompagnamento? Se si quanto sarebbe l'importo della pensione? E nel caso fosse accettata perderebbe la patente di guida? Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Una persona invalida al 100% con problemi cardiaci e di diabete non ha diritto all'indennità di accompagnamento, perché si presume che non abbia bisogno di assistenza continua.-

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  19. Ciao Gianfranco,scusa se ti disturbo ma ho bisogno della tua saggezza e professionalità.Sono titolare di prest.invciv e' l'inps me la sospende ovverro chiede anche gli arretrati,motivando al momento solo verbalmente che i redditi del 2017 vanno conteggiati tutti e quindi quelli da lavoro giustamente e quelli da pensione e poi per il 2018 il presunto della pensione -giustamente - tutto questo porta a supepare i limiti reddituali.Domanda . per le prest.invciv non vanno calcolati redditi da lavoro 2017 e redditi da lavoro 2018.Tieni conto che la mia invciv e' definitiva dal 2015.grazie con stima ciro

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  20. correzione alla precedente domanda dove e' scritto lavoro 2018 si intende pensione 2018 .grazie ciro

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    1. Ciao Ciro!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Nella determinazione del reddito rilevante si rammenta che sono valutabili i redditi di qualsiasi natura calcolati ai fini Irpef al lordo degli oneri deducibili e delle ritenute fiscali.-

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  21. buongiorno Sig. Censori,
    le volevo chiedere una informazione. Per donne lavoratrici che hanno oltre 25 anni di contributi e che hanno invalidità al 100% con connotazione di gravità e continuano a lavorare, hanno possibilità di andare in pensione? quali sono i requisiti per cessare il lavoro dipendente? Grazie, Giancarlo

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    1. Ciao Giancarlo!
      - LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2017 e 2018 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 7 mesi d’età.
      - CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:
      La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
      Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.-

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  22. Buongiorno Sig Censori.
    Prima di cominciare a fare luce la mia situazione vorrei dire che ho letto tutto forum e vi ingrazio di cuore per tutto che lei fa per noi.GRAZIE
    Allora 2009 a 41 anni arrivo con 60% invailita civile 2 by-pass (cardiopatia ischemica cronica.
    In 2016 dopo intervento 2 PTCA (stend) faccio aggravamento e verbale di accertamento mi arriva con 75%.
    la prime domande e da capire tutti questi codici(sono stato in sindacato ma nessuno mi ha spiegato).
    Diagnosi CML:OMISSIS
    CODICE DM 5/2/92 Codice ICD9
    L"INTERESSATO NON POSSIEDE ALCUN REQUISITO TRA QUELLI DI CUI ALL"ART 4 D.L. 9 FEBBRAIO 2012 N.5
    INVALIDO CON RIDUZIONE PERMANENTE DELLA CAPACITA LAVORATIVA DAI 74%-99% (ART 2 E 13 L.118/71 E ART 9 DL 509/88

    Ho dimenticato a dire a lei che sono disoccupato da 7 anni non ho altri redditi vivo da solo non ho genitori ori figli ....il primo intervento by-pass ho pagato 17.000 euro....adesso vivo da 2017 in pensione di 289 euro al mese.

    La ultima domanda
    verbale COMMISSIONE MEDICA PER L"ACCERTAMENTO DELL"HANDICAP e scritto ..REVISIONE ...NO

    in VERBALE DI ACCERTAMENTO e scritto REVISIONE SI ANNO 2018 MESE 3..HO CONTATTATO I.N.P.S territoriale a capire logo data ora la mia REVISIONE....mi hanno detto che NO risulta il mio appuntamento.....CHE POSSO FARE ? anche che da 31/03/2018 perdo con USLL esenzione perche questa REVISIONE non e programmata da parte INPS.

    CORDIALI SALUTI ..rimango in attesa

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      - Non capisco cosa vuoi sapere in dettaglio, infatti ti è stata riconosciuta un'invalidità del 75%, che in mancanza di alteri redditi, ti da diritto all'assegno mensile di assistenza, quindi il dettaglio dei termini tecnici di carattere medico non so a che ti servano.-
      - Presumo che verrai chiamato a visita verso la fine di marzo, è quindi inutile che cerchi di anticipare i termini.-

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    2. GRAZIE...la fine ho capito che e PERMANENTE or la commissione po basare %

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    3. Buona sera Dott. Censori,
      Lei aveva ragione sono ho fatto la prima visita inps ..la domanda e quanto tempo per ricevere la risposta??
      Altra domanda Particolare ..or mai ho capito come va con centro mirato.....lavoro per noi non ce piu io aspetto da 7 anni..allora uno come me vinco scommesse 10.000euro ori superenalotto (magari) che succede ..futuro lavorativo per noi non ce almeno provo la fortuna

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    4. Ciao Valentino!
      Di solito la risposta arriva nel giro di un paio di mesi dalla data della visita medica.-

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    5. mi dispiace per disturbare ancora...il verbale dopo la revisione e arrivata con 60% e avevo 75% ..chiedo significa che sono stato invalido falso????...concludo che non ho un lavoro di 7 anni ISSE e sempre zero ..e di punto medicale ho fatto a cuore 2 bypass 2 stend e sempre peggio....che serve a fare come e posibille ????

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    6. Ciao Valentino!
      NO!
      Significa che per la commissione medica il tuo stato di salute è migliorato e non hai quindi più diritto ad alcuna pensione da parte dell'INPS.-
      Ti resta solo l'iscrizione al Centro per l'Impiego nella lista delle categorie protette.-
      Puoi consultare il tuo medico di famiglia per valutare se sia il caso di presentare un ricorso, che significa fare causa all'INPS.-

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    7. buona sera...sempre io vi disturbo...allora come ho detto da 75% fino a questo messe Marzo 08 mi hanno cambiato % adesso sono in 60...ho parlato con la mia dottoressa e non faccio causa INPS..piu avanti agravamento.....ma non e questa la problema come io sono sempre online dopo una verifica risulta che INPS ANCORA MI PAGA 292euro...SECONDO ME E UN ERRORE UMANO!!!...Non vorrei che non prendo la situazione ,la strada giusta che dopo INPS mi chiedono soldi a ritornare.....LEI CHE MI PO DIRE ??? E NORMALE

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    8. E possibile che mi hanno sbagliato % in verbale???Ho letto la bene 68/ 99 e ho letto tutti suoi commenti dopo 74% in su ...si po prendere questi soldi ....e ho visto che mi hanno fatto bonifico dopo la revisione che in verbale e scritto 60%.....non capisco

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    9. Ciao Valentino!
      Ti consiglio di presentarti direttamente alla sede INPS di zona per richiedere la sospensione del pagamento della tua pensione di invalidità, perché in caso contrario quando si accorgeranno che non ne hai più diritto ti richiederanno indietro le somme che ti hanno versato ma che non ti spettavano.-

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    10. valentino25 marzo 2018 12:48
      infatti...Lunedi mattina ho chiesto appuntamento.... LETTERA CHE MI ARRIVATO CON VERBALE E ANCHE SCRITTO....NEI CASO IN CUI LA SUA PERCENTUALE DI INVALIDITA SUA STATA ...CONFERMATA...NON E PREVISTO ALCUN ADEMPIMENTO A SUO CARICO....I NOSTRI UFFICI PROVVEDERANNO AUTOMATICAMENTE AL CALCOLO DELLA PRESTAZIONE A CUI HA DIRITTO...

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    11. Ciao Valentino!
      OK
      Alla prossima!!!

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  23. Buona sera Dott. Censori,
    mia moglie ha attualmente una invalidità civile del 100 % e un handicap in situazione di gravità per insufficienza renale cronica in dialisi, con verbali rivedibili a luglio 2021. In base a tali verbali le sono stati approvati permessi retribuiti 104 e la pensione di inabilità per invalidi civili. Le chiedo, se dovesse fare il trapianto di rene prima della revisione, dovremmo comunicarlo ad Inps o possiamo aspettare la visita di revisione prevista nel 2021 ? E se si deve comunicare, in che modo va fatto ? Si dovrà convocare una commissione medica, credo, non siamo certo tenuti a comunicare lo stato di salute di mia moglie all'impiegato dell'inps.
    In attesa di una sua risposta le pongo cordiali saluti.

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    1. Un verbale con revisione significa che la patologia per la commissione medica è suscettibile di variazione in positivo o in negativo, e fissa di proposito una scadenza in modo che alla data stabilita verifica le condizioni della persona invalida.-
      Questo significa che tua moglie non è tenuta a fornire alcuna comunicazione all'INPS prima della data di revisione.-

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  24. Scusa Gianfranco tanto per chiarire bene per redditi rilevanti cosa si intende?Facciamo un esempio redditi da lavoro 2017 10000euro tfr 700euro.redditi da pensione 2018 6000euro.Ai fini della verifica reddituale il totale sono 16000 e/o 16700euro? grazie e di nuovo ti saluto cordialmente ciro

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    1. Ciao Ciro!
      Il TFR è soggetto a tassazione separata, quindi è ininfluente ai fini del calcolo del reddito annuale.-

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  25. percepisco una pensione IO cum definitiva A dicembre 2012 ho avuto un ictus la commissione medica di ha fatto non idoneo in modo assoluto al sevizio come dipendente di amministrazione pubblica.Le chiedo è possibile avere un lavoro privato?

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    1. SI!
      Tu sei stato riconosciuto non idoneo per l'attività lavorativa in essere, ma puoi svolgere un'altra attività lavorativa compatibile con la tua patologia.-

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  26. Spett.le Dott.CENSORI, mi chiamo ALBERTO e le chiedo questo consiglio sul da farsi. Io nel 2007 sono stato riconosciuto invalido al 80% quando vivevo a Mantova, percentuale poi riconosciuta definitiva nel 2010. Dal gennaio 2012 sono andato a vivere a Ravenna, ho presentato tutte le mie carte ed esenzioni e nessuno ha mai obiettato nulla. Nell'estate del 2017 avendo i 60 anni e7 mesi ho chiesto la pensione anticipata e qui si e' scatenato il putiferio,1°)non mi e' stata riconosciuta per non averne diritto 2°) dopo 1 mese sono stato chiamato a visita dell'INPS e mi e' stata decurtata al 55% dicendo che a Mantova erano stati troppo buoni. Io ho fatto ricorso amministrativo ma so gia' che la risposta sara' no. Ora chiedo se e' meglio procedere verso il giudice per il ricorso pensione o e' meglio ricorrere sulla percentuale del 55% che al limite se fosse portata al 67% potrei chiedere la IO, perche' altrimenti dovrei procedere con 2 ricorsi al giudice. Ma le chiedo, in Italia e' mai possibile che si debba essere solo fortunati a vivere in un posto che in un altro perche' niente e' uguale, ne' leggi, ne' pareri, ne' regole. Ed inoltre lasciamo perdere i medici legali del patronato che prendono tutto con sufficienza, tanto non sono loro i problemi e sono pagati lo stesso. Mi consiglia un legale privato ?
    Grazie per la sua eventuale risposta

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    1. Ciao Alberto!
      Prima di parlare di ricorsi, che in pratica significa fare causa all'INPS, dovresti valutare con il tuo medico di famiglia se effettivamente in base al tuo stato attuale di salute hai diritto ad almeno il 67% di invalidità, perché in caso contrario corri il rischio di perdere tempo e denaro.-
      Se il parere del medico è favorevole a un ricorso, è consigliabile farlo sulla percentuale di invalidità.-

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  27. Gentilissimo Dr. Censori, mi rivolgo a lei per un consiglio in merito a quanto mi sta accadendo. Sono la vedova di un insegnante, deceduto 3 anni fa per un cancro gastrico con prognosi infausta. Già alla prima diagnosi gli era stata data un'aspettativa di vita di 6 mesi. Nella prima visita effettuata con la Commissione INPS, nel 2010, gli era stata riconosciuta l'invalidità al 100% con i benefici della legge 104. E' sopravvissuto molto oltre le previsioni, ma nel tempo le sue condizioni hanno subito un peggioramento che lo hanno portato alla morte. Pertanto è riuscito a giungere alla visita di revisione l'anno successivo. Non so se per errore o per quale altro assurdo motivo, pare che in questo secondo certificato, la Scuola a distanza di tempo si sia accorta che non era riportato l'articolo relativo alla Legge 104, cosa che a noi era completamente sfuggita, se non altro per l'assurdità del fatto in sè. Dopo tutti questi anni, mi viene richiesto di restituire le somme da lui "indebitamente percepite" per i riposi di cui avrebbe fruito per la durata di questo certificato.
    Cosa posso fare per appellarmi a questa palese ingiustizia?

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    1. Ti consiglio di rivolgerti a un patronato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  28. Buongiorno, mi chiamo Martini Monica ed ho 43 anni.
    Mi e' stata riconosciuta un'invalidita' del 65% ma sto facendo la domanda di aggravamento perche' i miei problemi di salute limitano le normali attivita' della vita quotidiana
    Al momento sono inoccupata.
    Vorrei sapere quanta percentuale d'invalidita' bisogna avere per ottenere un assegno di invalidita'.
    Un'altra domanda, i miei genitori sono ormai anziani, se non dovessero piu' esserci, spero che vivano il piu' a lungo possibile, ho diritto alla pensione di reversibilita' di mio padre ex finanziere?
    Grazie.

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    1. Ciao Monica!
      ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:
      L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      - Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      - Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
      - Non svolgere attività lavorativa;
      Importo anno 2018 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-
      Hanno diritto alla pensione di reversibilità i figli maggiorenni che alla data della morte del genitore siano inabili e a carico della persona defunta.-

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  29. Buongiorno, possono tocare la pensione di invalidità di mio figlio, se io come padre ho un debito con l'INPS?

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    1. NO!
      I crediti o i debiti sono personali, quindi i familiari possono essere chiamati in causa solo in fase di successione, nel senso che alla morte di una persona se gli eredi accettano l'eredità devono accollarsi anche i debiti del de cuius.-

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  30. buonasera dottore,vorrei un chiarimento su una situazione a mio parere grottesca.Mio marito percepisce pensione invalidita'civile con acconpagnamento piu'pensione inabilita' iocum e' disabile totale.Non supera la soglia di reddito ma a dicembre ha ricevuto arretrati pensione iocum di euro 19800 netti.Ora inps ci chiede indietro tutto anno 2017 di pensione invalidita'per superamento reddito.E' giusto?Il tutto e' stato erogato dalla stessa inps.grazie

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    1. Purtroppo SI!
      A questo punto l'unica cosa che potete fare è di richiedere all'INPS una rateizzazione del debito da restituire.-

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  31. Gent.Dott. Censori buonsera. Ogni tanto la disturbo.
    Pochi giorni fa l'Inps mi ha scritto chiedendomi se avessi compilato l modulo relativo ai soggetti con redditi rilevanti. Sono corso al Caf e loro mi hanno detto che il modulo, mai ricevuto, si riferiva a mio figlio invalido 100% con accompagnamento. Io ho detto che, io mia moglie e mio figlio non viviamo altro che con le nostre pensioni in abitazione propria e con qualche Btp che ci serviranno quando avremo bisogno della badante o cose del genere. Hanno comunque detto che dovevo dichiarare (mio figlio e' al 50% a mio carico ed il 50%a carico di mia moglie) se percepiva anche qualche interesse bancario che per legge dovevo dichiarare. Ho fatto la somma delle cedole del 2015, le ho divise per 3 e abbiamo dichiarato il risultato che era di 400 euro in un anno.
    Gli altri anni non e' mai successo. Cosa ne pensa? queste cedole (che incassiamo dalla banca al netto delle dovute tasse) devono essere ulteriormente denunciate?
    La ringrazio anticipatmente per la risposta che speriamo buona, perche' non siamo senz'altro soggetti con reddito rilevante.
    La saluto cordialmente
    Beppe

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    1. Ciao Beppe!
      In effetti quando l'INPS eroga delle prestazioni legate al reddito, richiede il RED cioè una dichiarazione di tutti i redditi e patrimonio mobiliare e immobiliare, nel tuo caso di tuo figlio, quindi è tutto regolare.-
      Riguardo alle cedole, sono soggette a tassazione separata, quindi non vanno dichiarate all'Erario, ma vanno solo segnalate all'INPS che deve verificare se l'importo delle stesse può far superare i limiti di reddito per il diritto alle prestazioni.-

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    2. Gent.Dott.Censori,
      La ringazio per la cortesia.
      Le chiedo un'ultima cosa. Quando dice --ma vanno solo segnalate all'INPS che deve verificare se l'importo delle stesse può far superare i limiti di reddito per il diritto alle prestazioni---
      qual'e' questo importo annuo perche' la pensione di mio figlio non venga toccata?
      La ringrazio e in attesa voglis gradire cordiali saluti.
      Beppe

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    3. Ciao Beppe!
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito è di 16.449,85 euro.-

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    4. Non so come ringraziarla. E' veramente tanto gentile quanto preciso.
      Cordiali saluti
      Beppe

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    5. Ciao Beppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  32. Buon giorno,sono nato nel 1951 premetto che sono invalido parziale disoccupato,le chiedo gentilmente quando posso andare in pensione di vecchiaia? è cioè in quale anno?grazie .

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    1. Se hai almeno 20 anni di contributi versati, potrai andare in pensione di vecchiaia con decorrenza il primo giorno del mese successivo a quello del compimento dei 67 anni d'età.-

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  33. Egregio Dott. Censori
    io invalido al 100% con accompagno percepisco una pensione io causa sclerosi multipla che ormai mi ha bloccato le gambe e mia moglie con pensione invalidità causa epilessia con crisi plurisettimanali le chiedo, posso aver diritto al reddito di inclusione visto che il nostro isee familiare non supera i 4000 euro? Certo di una vostra risposta, la saluto cordialmente ringraziandola

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    1. Ciao Luigi!
      Reddito di inclusione:
      Requisiti familiari:
      Il REI nel 2018 sarà erogato ai nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:
      Presenza di una delle seguenti condizioni:
      1) un componente di minore età;
      2) una persona con disabilità e almeno un suo genitore o tutore;
      3) una donna in stato di gravidanza;
      4) un componente che abbia compiuto 55 anni con specifici requisiti di disoccupazione.-

      Requisiti economici:
      Il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:
      1) Un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6.000 euro
      2) Un valore ISRE ai fini REI (ISE diviso per la scala di equivalenza, a netto delle maggiorazioni) non superiore a 3.000 euro.-
      3) Un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro.-
      4) Un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti, etc..) non superiore a 10.000 euro (ridotto a 8.000 euro per due persone e a 6.000 euro per la persona sola).-

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  34. Gentilissimo Dottor Censori, mi chiamo Giulia è ho un'invalidità del 85% per diverse patologie, adesso sono diventata anche incontinete, per la pensione all 85 % non percepisco nulla per via del redito, se faccio domanda di aggravamento, secondo lei un 15 % PER LìINCONTINENZA POSSO OTTENERLO ? La ringrazio e le aguro una felice Pasqua
    Giulia

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    1. Ciao Giulia!
      Non ho competenze di carattere medico, quindi non posso entrare nel merito della tua domanda, ti consiglio pertanto di porre il tuo quesito al tuo medico di famiglia, che eventualmente provvederà per la relativa certificazione medica.-

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    2. Grazie Dottor censori, un' altra domanda se dovessi ottenere il 100% che reddito non dovrei superare ? di Isee o senza isee? Grazie

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    3. Assegno mensile di assistenza:
      Importo anno 2018 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

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    4. ma dichiarato sull'isee o non c'entra nulla l'isee ?

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    5. le chiedevo questo perchè io percepisco già una pensione con accompagnamento del 100% , sono non vedente, sono accudita e mia sorella che le scrive cio' che le detto, a questo punto penso di superare il reddito allora

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    6. Il limite di reddito te l'ho già indicato!

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  35. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Con un invalidità del 70% non si ha diritto ne alla pensione di invalidità ne all'indennità di accompagnamento, Ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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  36. Buona Sera Dottore,
    Vorrei Porle il seguente quesito.
    sono percettore di un assegno sociale invalidi civili (tramutaosi tale al compimento dei 65 anni di età).
    Io , mia moglie e mio figlio abbiamo un conto corrente cointestato a firma congiunta dove versiamo mensilmente delle somme che servono a coprire rate del mutuo della casa di proprietà di nostro figlio. Al momento su questo conto corrente abbiamo a disposizione una somma di 8.000 euro.Vorrei gentilmente sapere
    se questa somma potrebbe potrebbe creare problema e sospensione del pagamento dell' assegno sociale. Grazie per la risposta.

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    1. NO!
      Nessun problema!
      Un deposito bancario di 8.000 euro è ininfluente ai fini del diritto all'assegno sociale.-

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  37. Buonasera Dott. Censori, ho una domanda a cui non ho mai saputo rispondere finora. Lavoratori che dopo trenta e piu' anni di servizio che con l'età si ammalano e dunque non hanno la forza di giungere ai famosi 42 anni di contributi, come possono anticipare l'arrivo alla pensione? come ci si congeda dal lavoro senza rischi economici?

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    1. Purtroppo non mi risultano "scorciatoie", a parte l'APE Volontario.-

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  38. buon giorno Dottor Censori, si può ottenere il quinto della pensione con un invalidità al 100% per cichi assoluti e con assegno IOCOM ormai definito ? Grazie
    Lauisa

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    1. Non si può pignorare la pensione di invalidità totale né l'indennità di accompagnamento; si può invece pignorare la pensione di inabilità purché non si scenda oltre il limite necessario a garantire al beneficiario il sostentamento.-

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    2. Carissimo Dottor Censori, non capisco la sua risposta, mi perdoni
      Luisa

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    3. Ciao Luisa!
      Il legislatore ha esteso anche ai pensionati la possibilità di contrarre prestiti personali estinguibili con una trattenuta diretta sulla rata della pensione. Per offrire la massima tutela ai pensionati, l'Inps ha definito tutte le modalità e le condizioni necessarie per concedere tali prestiti.
      È un prestito che il pensionato può ottenere da un istituto di credito e rimborsare attraverso un addebito automatico che l'Inps effettua sulla sua pensione.
      Il prelievo non può superare un quinto dell'importo mensile della pensione.
      Il pensionato deve richiedere il prestito alla Banca o alla Società finanziaria. L'Inps provvede poi a versare la quota stabilita trattenendola direttamente dalla pensione. La durata del contratto di prestito non può superare i dieci anni ed è obbligatoria la copertura assicurativa per il rischio di premorienza del titolare della prestazione.
      La cessione del quinto può essere chiesta su tutte le pensioni, ad eccezione di:
      - pensioni e assegni sociali;
      - invalidità civili;
      - assegni mensili per l'assistenza ai pensionati per inabilità;
      - assegni di sostegno al reddito( VOCRED, VOCOOP, VOESO);
      - assegni al nucleo familiare;
      - pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
      - prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012.-

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  39. Buona Sera Dottore,
    mi scusi ancora, il mio assegno sociale invalidi civili deriva da un ex assegno parziale invalidi.la legge prevede che, per aver diritto al mantenimento del suddetto beneficio il reddito annuo non deve superare i 4.853,29 euro. la risposta che Lei mi ha fornito che gli 8.000 depositati in conto corrente bancario cointestato in forma congiunta a me,a mia moglie ed a mio figlio è ININFLUENTE ai fini della corresponsione dell' assegno sociale in quanto il capitale depositato si intende suddiviso per i 3 cointestatari? o ci sono altri motivi
    La ringrazio
    Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      I soldi depositati in banca non costituiscono reddito, ma costituiscono reddito solo gli interessi che producono.-
      Ovviamente se una persona ha depositati in banca per esempio 100.000 euro, l'INPS potrebbe dirgli di utilizzare i risparmi prima di richiedere l'assegno sociale.-

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  40. buon giorno,leggo in questo forum che la pensione totale di invalidità civile e accompagnamento non sono pignorabili,ma se si è in possesso di una casa di proprietà questa è pignorabile anche se è la prima casa?chiaramente il mio reddito e zero mi può lei spiegare il tutto? grazie infinite.

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    1. La prima casa è pignorabile se i debiti contratti dal proprietario sono verso soggetti privati: la banca con cui si è stipulato un mutuo o qualsiasi altro soggetto terzo che non sia il Fisco o lo Stato. In questi casi la casa è pignorabile poiché il divieto di pignorabilità è volto soltanto agli agenti di riscossione.
      Così come le banche, anche i creditori privati (compresi i familiari) possono ottenere il pignoramento della casa, indipendentemente dal fatto che si tratti di prima casa o dell’unica abitazione di proprietà del soggetto. In questo caso, infatti, non si applicano le tutele previste per il fisco.
      Il divieto di pignoramento della prima casa è consentito, ad esempio, ad Equitalia e a qualsiasi altro ente di riscossione: in questo caso il pignoramento non è consentito dall’ordinamento. All’ente di riscossione è consentito soltanto iscrivere un’ipoteca sull’immobile solo se il debito è superiore a 20mila euro. L’agente di riscossione, quindi, non può procedere esecutivamente contro la prima casa, ma deve limitarsi all’iscrizione di un’ipoteca partecipando, in seguito, ad eventuali azioni esecutive da parte di privati (la banca per esempio).

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  41. Ho 58 anni sono titolare di una pensione iocum, percepisco la assegno invalidità civile(280 euro). Al compimento di 65 anni di età che cosa mi resta?

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    1. Al compimento dei 65 anni l'assegno di invalidità civile verrà trasformato in assegno sociale se rientrerai nei limiti di reddito.-

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  42. E basta?pensione iocum?

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    1. La pensione iocom continuerà a spettarti comunque!

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  43. Buongiorno dott. Censori,a mio fratello inv. civ. totale dal 1980 con indennità di accompagnamento percettore di pensione di reversibilità di mio padre decorrenza 09/2016, gli è stata tolta la pensione di invalidità civile a decorrere da dicembre 2017.
    Il patronato ha detto che sfora il limite reddituale...superficialmente a mio avviso non avendo dati alla mano. Dal CUD INPS si evince che il reddito da pensione "della reversibilità" al punto 3 ammonta ad euro 16.456,14...il limite reddituale per beneficiare della invalidità per l'anno 2017 è di euro 16532,10. Inoltre per l'anno 2017 ha percepito un reddito da canone di locazione per euro 1750 per una casa di sua proprietà che è diventata abitazione principale dal giugno 2017. Ebbene gradirei un Vs. parere riguardo il limite reddituale se è da considerare al lordo degli oneri deducibili o al netto come da sentenza n.5962 del 12 marzo 2018, 26473 del 21 dic. 2016, n. 21529 del 25 ottobre 2016. Se così fosse dal reddito complessivo di 17.456,14 meno 1000 euro di quota esente per i superstiti orfani, meno 2593,50 di ritenute irpef, piu il reddito da canone di locazione di 1750 euro...il suo reddito ammonterebbe a 15.613 euro, reddito di cui mio fratello ha "effettiva disponibilità".
    Nella speranza di essere stato chiaro nella mia esposizione...distinti saluti.

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    1. Ciao Luigi!
      Quando ci riferiamo a delle sentenze dobbiamo partire dal presupposto che si riferiscono a casi specifici e che quindi non sono sempre automaticamente estensibili a tutti, questo per dirti che dovresti fare causa all'INPS con tempi lunghi, costi elevati e senza avere la certezza di vincerla, ti consiglio pertanto di lasciar perdere.-

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  44. Ciao gianfranco sono invalido 80% percepisco 288 di pensione ma da 6 mesi mi tolgono 50 eyro per un ricalcolo di circa 3.700.errore di un patronato. Da un mese ho iniziato a lavorare part time ho il contratto fino al 31 dicembre. Devo fare dichiardichia inpsII?

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    1. SI!
      L'assegno mensile di assistenza è incompatibile con ogni attività lavorativa, quindi devi richiedere all'INPS la sospensione dello stesso.-

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  45. salve Sig Gianfranco. Ho un quesito importantissimo da porle Mio fratello, maggiorenne, ha diritto a pensione di invalidita ed accompagnamento per problemi psichici. fino ad oggi la pensione arrivava su conto corrente intestato a mio papà e a mio fratello che vive con i genitori appunto. Purtroppo papa si è ammalato e non ha una lunga aspettativa di vita. Ci chiedevamo se era possibile chiudere quel conto ed aprirne uno nuovo intestato a me e mio fratello e ricomunicare le coordinate. é possibile nonostante mio fratello sia invalido al 100? . la legge cosa prescrive in merito? come si deve procedere ? la ringrazio davvero tanto in anticipo. saluti

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    1. Ciao Pasquale!
      Se tuo fratello è in grado di intendere e volere, anche se è invalido al 100% può comunque chiudere un conto corrente e riaprirne un altro cointestato con te.-
      Viceversa va aperto un nuovo conto corrente intestato solo a lui, e va nominato un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare del luogo in cui ha la residenza, che tuteli i suoi interessi.-

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  46. Buon giorno,la mia non è una domanda ma e solamente uno sfogo,in questa campagna elettorale sia il movimento 5 stelle e la lega ci sbattevano in faccia che se andavano eletti le pensioni di invalidità sarebbero aumentate addirittura raddoppiati,ma ora non se ne parla più tutto tace che gli devo dire a questi signori in questo momento mi viene da dire solo delle parolacce,mi interessa solo una sua opinione.buon giorno.

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    1. Un proverbio che mi viene in mente è "passata la festa, gabbato lo santo", ma forse è troppo presto per trarre conclusioni, quindi direi di aspettare quello che riuscirà a fare il nuovo governo.-

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  47. Buongiorno Dott. Censori, mia moglie nel 2015 con 39 anni e 6 mesi di contributi gli hanno riconosciuto inabilità a meno di un terzo per le mansioni che ricopriva (operaia tessile),di cui gli hanno riconosciuto assegno ordinario invalidità 46%, percependo 1.099,€ al mese. Dopo la NASPI di 2 anni gli hanno riattivato assegno ordinario di invalidità con 70% in quanto sono subentrati peggioramenti (insufficienza valvola mitralica, diabete mellito II e cpap per apnea notturna dovuta a insufficienza respiratoria). Quello che non capisco è come mai adesso con 41 anni di contributi (di cui 2 figurativi) e con il 70% di invalidità percepisce 1.029,00€ al mese? E' normale che percepisce meno di prima quando aveva 46% di invalidità e 39 anni di contributi?
    Spero di essermi spiegato bene.
    Ringrazio anticipatamente per una sua eventuale risposta o delucidazione in merito.
    Grazie
    Distinti Saluti
    Lino

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    1. Ciao Lino!
      L'importo dell'assegno ordinario di invalidità non è legato alla percentuale di invalidità ma all'entità dei contributi versati al'INPS, quindi nel caso di tua moglie presumo che ci sia stato un errore, vi consiglio pertanto di rivolgervi a un patronato per richiedere il riesame della pratica.-

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    2. Egregio Dott. Censori,
      la ringrazio per la risposta.
      Come detto da Lei che l' assegno ordinario invalidità dipende dai contributi, chiedo come mai quando mia moglie lavorava dalla busta paga nel 2015 (prima dell' assegno ordinario di invalidità) si evince la voce retribuzione ordinaria 1.774,40€, dopodiché togliendo tutte le varie voci è quasi sempre risultato importo netto 1.327,58€ con 39 anni di contributi. Quando poi ha iniziato a percepire assegno ordinario invalidità CAT.IO ha sempre percepito tra 1.154€ e 1099€. Adesso dopo 2 anni di NASPI gli hanno riattivato Assegno ordinario invalidità Cat.IO (39 contributi e 2 anni di contributi figurativi) sta percependo 1.056€.
      Sinceramente con l' INPS non ci ho capito mai nulla su come fanno i conti.
      Chiedo a Lei cortesemente se mi potrebbe dare maggiori delucidazioni in merito a questa mia ulteriore domanda prima di recarmi presso un patronato.
      Mi scusi se la disturbo nuovamente.
      Grazie
      Distinti Saluti

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    3. Ciao Lino!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto!
      Le opzioni possibili sono diverse, è quindi inutile formulare ipotesi, e solo un patronato verificando tutta la documentazione potrà darti una risposta sicura.-

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  48. Egr. Dott. Censori,
    sono, cortesemente, a chiederLe: la pensione di inabilità si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia/assegno sociale (età + contributi), oppure bisogna fare apposita domanda? Io, ad esempio, percettore di pensione di inabilità, avendo 61 anni e 34 anni di contributi effettivi versati, quando potrei accedere alla pensione di vecchiaia/assegno sociale? O faccio confusione io con pensione di vecchiaia e/o assegno sociale? Grazie per l'attenzione, cordialmente, Marco.

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    1. Ciao Marco!
      La pensione di inabilità, al raggiungimento dei requisiti anagrafici, non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma viene trasformata automaticamente in assegno sociale.-

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    2. Egr. Dott. Censori La ringrazio per la risposta. Cordialmente, Marco.

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    3. Ciao Marco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  49. Dot buonasera le pongo la mia situazione gia invalido civile al 60 per cento per displasia gamba destra portatore di protesi con piede equino nel 2015 sono stato sottoposto a un trapianto di fegato o fatto agravamento e mi e stato riconoscuto il 100 per cento di invalidita con legge 104 e non o il collocamento mirato su tutti e tre i verbali ce scritto no revisione con verbale conclusivo mi e stata riconoscuto assegno ordinario passati 3 hanni sono stato chiamatto a visita per rinnovo assegno ordinario premetto che a oggi sto meglio o la mia terapia da seguire prendo immunosopresore per il rigetto piu altri farmaci im tutto una 15 dicina di pastiglie al giorno in piu avevo un ernia ombelicale operata durante trapianto insomma il rinnovo lo fatto a visita medica il 5 giugno mi e stato, detto che stavo bene e quindi non mi aspetta piu assegno ordinario tramite sito on line o visto la risposta del medico domanda respinta perche non sono piu invalido mi scusi dot come puo essere possibile una cosa dela genere.cosa mi consiglia di fare la ringrazzio c la sua risposta

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    1. In questi casi si può presentare un ricorso, che significa intentare una causa all'INPS.-
      Ti consiglio di rivolgerti a un patronato che solitamente si rivolge a un medico convenzionato per richiedere un parere.-
      Se il medico esprime un parere positivo il patronato fa causa all'INPS, altrimenti no, perché se si perde la causa si può essere condannati dal tribunale a pagare anche le spese processuali.-

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  50. Con l'accompagnamento si perdono i 290 mensili?grazi g


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    1. NO!
      Con l'accompagnamento non si perdono i 290 euro mensili.-

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  51. Buon giorno,essendo invalido civile 100x100 con accompagno e una piccola rendita inail per altra patologia infortunio sul lavoro,posso chiedere la 14cesima? perche leggendo nella posta dell imps con il mio PIN personale leggo che mi spetterebbe una cifra pari a 154 euro,solo che dice nessuna domanda in corso,un patronato mi ha riferito che dovrebbe essere in automatico non capisco perche non me l anno mai data,io da ignorante penso non sarà perche piglio la rendità inal? ora le chiedo grazie alla sua competenza in merito di invalidità che devo fare?insomma mi spieghi lei come mi devo comportare,grazie infinite.

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    1. In effetti l'INPS provvede in automatico a corrispondere la quattordicesima agli aventi diritto, quindi se non la riceverai a luglio ritornerai al patronato per presentare la relativa domanda.-

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    2. Allora lei mi conferma che anche per le persone con la sola invalidità spetta la 14cesima?

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    3. SI!
      La quattordicesima spetta anche sulla pensione di invalidità purché si tratti di pensione legata comunque ai contributi versati.-

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    4. Mi perdoni dottor censore ,è questo che non capisco, cioè, pensione legata comunque ai contributi versati,io sono invalido civile da 10 anni per malattia dei polmoni all epoca avevo 15 anni di contributi,mi sono sentito male e dopo varie operazioni ho chiesto e ottenuto tramite sentenza l invalidità 100x100 con accompagno ora dico la dicitura pensione legata ai contributi versati nel mio caso cosa vuol dire nellA SENTENZA IL GIUDICE Hà scritto diritto alla percezione della pensione D INABILITà con decorrenza eccccc.allora mi spetta la 14cesima,grazie ancora.

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    5. SI!
      Sulla pensione di inabilità spetta la quattordicesima, ovviamente sei si rientra nei limiti di reddito, al compimento dei 64 anni d'età.-

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    6. dottor censori.ringrazio per il suo tempo nel rispondrmi,le chiedo un ultima cosa il reddido da non superare per quello che mi riguarda e solo la pensione di invalidità,470 euro con maggiorazione sociale,188 euro per la rendità inail,e l accompagno,e mia moglie essendo anche lei invalida parziale prende 289 euro ,mi può dire con queste entrate supero il reddito?non avendo altre entrate.la ringrazio in anticipo.

      '

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    7. QUATTORDICESIMA anno 2018
      Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2018 a 9.786,86 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
      - Anzianità contributiva fino a 15 anni euro 437
      - Anzianità contributiva da 15 a 25 anni euro 546
      - Anzianità contributiva oltre 25 anni euro 655
      Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni d’età ed hanno un reddito personale per il 2018 compreso tra 9.786,87 e 13.049,14, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
      - Anzianità contributiva fino a 15 anni euro 336
      - Anzianità contributiva da 15 a 25 anni euro 420
      - Anzianità contributiva oltre 25 anni euro 504
      Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni.-

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  52. Dottor censori oggi al CAF dicevano che ai primi di luglio si può presentare la domanda per il reddito di cittadinanza ,mi puoi confermare la veridicità se la risposta e si sai i criteri per la domanda?buona sera e grazie.

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    1. Al momento NO!
      Infatti a tutt'oggi non risulta alcun decreto legge in materia, dovremo quindi attendere quello che succederà i prossimi giorni o i prossimi mesi.-

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  53. Buonasera , io sono titolare di una pensione io cum, ho 57 anni . Ho diritto alla 14ma?(luglio)

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    1. Purtroppo NO!
      La quattordicesima spetta dai 64 anni d'età in poi.-

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  54. Gent.mo Dott. censori buoniorno.
    Ogni tanto la disturbo e la ringrazio.
    Ho un figlio di 40 anni invalido 100% + accompagnamento da diversi anni. Qualche giorno fa sono andato all'associazione invalidi per chiedere informazioni circa la reversibilita' delle pensioni mia e di mia moglie e mi hanno detto che ci sono in ballo novita' per cui non hanno saputo cosa dirmi. Hanno accennato alla reversibilita del 100% delle nostre pensioni favore del figlio. Essendo le pensioni di invalidita' cosa in certo senso a se stante, potrebbe dirmi cosa secondo Le sta succedendo?
    La ringrazio moltissimo per la risposta e la saluto cordualmente.
    Giuseppe

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    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo NO!
      Al momento siamo ancora nella fase della propaganda elettorale, quindi quello che succederà lo sapremo solo quando verrà presentata in Parlamento una nuova legge ed approvata da entrambe le Camere.-

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  55. Grazie mille.
    Eventualmente la disturbero' piu' avanti.
    Cordiali saluti
    Giuseppe

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    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      OK!
      Ne riparleremo quando ci saranno novità!

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  56. Buongiorno Dottore,
    Seguo con interesse il Suo forum di enorme utilità per tutti noi.
    Percepisco da diversi anni un assegno sociale proveniente da assegno di invalidità parziale.
    Per problemi di salute, mio marito (cardiopatico) è in trattativa per l'acquisto di una modesta casetta in collina al prezzo di 19.000 ed avrebbe intenzione di intestarsela soltanto lui come seconda casa. Dal momento che siamo in comunione dei beni, tutto ciò potrebbe comportarmi la revoca dell'assegno?..
    Dovrei recarmi dal notaio e stipulare un atto di separazione dei beni prima dell'acquisto? (qualora fosse cosi mi comporterebbe un ulteriore spesa di 700 euro).
    La ringrazio della Sua Autorevole Riposta
    Con Stima Aurelia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Aurelia!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      L'acquisto di una seconda casa da parte di tuo marito, visto il valore che mi hai indicato, è ininfluente ai fini del tuo diritto all'assegno sociale.-

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  57. Buongiorno Dott.Censori,
    La ringrazio per la Sua Puntuale e Competente risposta.
    Se non la disturbo vorrei farle un ulteriore domanda di approfondimento rimanendo nel tema.
    Qualora la rendita (162 euro) della seconda casa intestata a mio marito essendo in comunione dei beni fosse stato più alto avrebbe influito sulla corresponsione del mio assegno sociale invalidi ?
    Con Stima
    Aurelia

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    1. Ciao Aurelia!
      SI!
      Se parliamo di un immobile che possa essere messo in vendita, l'INPS potrebbe dire: "Siccome avete una seconda casa che non vi serve per viverci, ve la vendete, quindi vi sospendiamo l'assegno sociale fino a quando non avrete consumato il ricavato dalla vendita".-

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  58. Buonasera dott. CENSORI mi rivolgo a lei per dei chiarimenti. Io sono titolare di un assegno IO da 1 maggio 2009. Nel 2011 sono stata licenziata e poi riassunta nel 2012 e poi definitivamente licenziata nel marzo 2017. Attualmente percepisco assegno di disoccupazione. Da maggio 2009 io ho fatto due revisioni o conferme dell'assegno io : la prima nel 2012 e la seconda nel 2014 . Ma dopo due revisioni diventa definitivo oppure no? Io ho il riconoscimento nel maggio 2009 e due riconferme : una nel 2012 e un altra a fine 2014. Ne avrei dovuta fare ancora un'altra di revisione? Chiedo questo perché oggi mi è stato detto che dopo la disoccupazione potrei richiedere di nuovo l'erogazione dell'assegno IO se questo risulti definitivo. Ma come faccio a saperlo nel mio caso? La ringrazio anticipatamente per la Sua cortese disponibilità . Cordiali saluti. Mina

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    1. Ciao Mina!
      L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.
      Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.-

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  59. Grazie dott. CENSORI per la sua disponibilità. Le chiedo : una persona se ha questo assegno in maniera definitiva lo percepisce anche se non lavora più? E se si tratta di una persona non spostata e senza figli potrebbe avere l'integrazione al minimo garantito avendo solo contributi versati dall'anno 2001 e con un invalidità dell'80%? La ringrazio anticipatamente. Cordialmente Mina.

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    1. Ciao Mina!
      L'assegno ordinario di invalidità spetta anche se si cessa l'attività lavorativa, ma purtroppo non prevede l'integrazione al minimo.-

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  60. Buonasera dottore, volete chiederle delle cose. Sono invalido al 74 % con rinnovo che mi è stato confermato a maggio 2018. Nel 2017 ho percepito per l'intero anno la naspi. Da gennaio 2018 percepisco l'assegno ordinario di invalidità. Il 31 luglio 2018 ho optato per l'assegno di invalidità parziale perché più alto. La verifica del requisito economico si riferisce all'anno in corso, giusto? Quindi se dovesse essere accolta la mia domanda, l'erogazione dell'assegno inizia dalla data del verbale di invalidità definitivo, giusto? Quindi io dovrei ricevere la differenza dell'assegno ordinario di invalidità con quello di invalidità parziale, giusto? Spero di ricevere delle delucidazioni. Grazie .

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    1. SI!
      La decorrenza dell'assegno di invalidità parziale avrà decorrenza dalla data del verbale di invalidità definitivo.-

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  61. Ciao Dott. Censori

    sono Gregorio volevo chiederle, mio padre prende un pò di pensione tedesca..da luglio 2018 ha ricevuto solo un mese non più 3 mesi raggruppati..ma è cambiato il sistema di pagamento..
    Grazie aspetto una sua risposta al più presto ..complimenti per il sito

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    1. Ciao Gregorio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non sono a conoscenza delle modalità di pagamento delle pensioni da parte dell'ente previdenziale tedesco.-

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  62. buongiorno Dott. Censori

    mi rivolgo a Lei per un chiarimento:

    mi hanno riconosciuta una invalidità al 75% quindi ho diritto a 2 mesi di contributi figurativi.

    la mia domanda è la seguente: a fine anno maturo 42 anni 9 mesi e 23 giorni non riesco ad andare in pensione a fine anno per una settimana. I contributi figurativi possono essere divisibili? Mi spiego, è da maggio che mi hanno riconosciuta l'invalidità, possono accreditarmi un mese di contributi figurativi a novembre?

    Grazie per la Sua disponibilità

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    1. In questo caso la normativa non è chiara e quindi dipende dall'interpretazione del funzionario di turno dell'INPS; Ti consiglio pertanto di di rivolgerti a un patronato per richiedere un estratto contributivo certificato, in modo da avere un parere preventivo da parte dell'INPS.-

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    2. Grazie per il chiarimento
      Molto gentile

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