giovedì 6 luglio 2017

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte negli 11 punti seguenti:

1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2017 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-
L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-

Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

L’importo è legato ai contributi versati dall’assicurato. Possibile l’integrazione al minimo se l’assegno non è calcolato con il contributivo puro.-

3) PENSIONE DI INABILITÀ:
x Invalidità totale


È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
La legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, sia per gli uomini che per le donne, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.
Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto
Anno 2017: l'importo mensile è di euro 515,43 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito. 


5) INDENNITÀ MENSILE DI FREQUENZA:


L'indennità di frequenza, provvidenza a favore degli invalidi minorenni, è stata istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289.
Condizioni:
A) fino ai diciotto anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stati riconosciuti "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore";
D) frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine;
E) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.800,38.
L'indennità di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi. La Sentenza della Corte Costituzionale 20 - 22 novembre 2002, n. 467 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1 comma 3 nella parte in cui non prevede che l'indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l'asilo nido.
L'indennità di frequenza è incompatibile con l'indennità di accompagnamento e con l'indennità di comunicazione concessa ai sordomuti.
L'indennità mensile di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero.
Importo 2017: Euro 279,47 mensili.


6) PENSIONE PER CIECHI CIVILI PARZIALI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66 a favore dei ciechi parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione.
La provvidenza è stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Oltre a queste condizione è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che i ciechi civili si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni e ai minorenni;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


7) PENSIONE PER CIECHI ASSOLUTI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6. E' concessa ai maggiorenni ciechi assoluti che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
La provvidenza era stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33, successivamente, l'articolo 5 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 ha precisato che ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l'indennità di accompagnamento.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni;
B)  essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10.
Importo 2017:
Euro 302,23 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto.
Euro 279,47 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico).


8) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO PER CIECHI CIVILI  ASSOLUTI:


L'indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili assoluti è stata istituita dalla Legge 28 marzo 1968, n. 406 (art. 1).
Viene erogata ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età.
Condizioni:
A) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
B) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
C) è indipendente dal reddito;
D) è indipendente dall'età.
E' cumulabile con quella concessa agli invalidi civili totali oppure ai sordomuti.
E' incompatibile con l'erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra.
Non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.
Importo 2017: Euro 911,53 mensili per 12 mensilità.


9) PENSIONE PER SORDI:


La Legge 26 maggio 1970, n. 381 aveva istituito, in favore dei sordomuti, l'assegno mensile di assistenza, provvidenza economica che ha assunto la denominazione di "pensione" con l'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Va ricordato che l’articolo 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 95 ha stabilito che in tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».
La medesima disposizione, all’articolo 1 comma 2, ha modificato la precedente definizione di «sordomuto», sostituendo l’articolo 1, comma 2 della Legge 26 maggio 1970, n. 381 con il seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».
La relativa pensione è concessa solo nel caso queste condizioni sanitarie vengano accertate e riconosciute dalle relative Commissioni di accertamento.
Oltre a queste condizioni sanitarie è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che l'interessato si trovi in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) essere di età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) non disporre di un reddito personale superiore a Euro 16.532,10;
D) essere stato riconosciuto sordomuto - ora persona sorda (prelinguale o congenita).
E' incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio, lavoro.
Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


10) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2017 e 2018 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni  + 7 mesi d’età.    


11) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. Salve dott. Censori sono un invalido civile di 59 anni, mi saprebbe dire se anche agli invalidi che vivono con euro 292,88 al mese verrà data la pensione di cittadinanza? Cioè l'aumento a arrivare a euro 780?
    Grazie in anticipo, Raffaele.

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    1. Ciao Raffaele!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non ho la più pallida idea di quello che ha in programma il nuovo governo in materia, in quanto le opzioni possibili sono diverse; comunque i prossimi giorni con la presentazione della legge di stabilità dovremmo saperne di più.-

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  2. Buonasera , io sono andato in pensione (iocum) la commissione medica mi notificato non idoneo a servizio che facevo( ero insegnate della scuola secondaria). La scuola dove ho insegnato ma fatto una ricostruzione di carriera incompleta adducendo io non avevo fatto domanda.posso farla oggi?

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    1. Prescrizione diritto a ricostruzione carriera secondo la normativa vigente:
      - il diritto alla ricostruzione di carriera va in prescrizione se non viene esercitato entro il termine di 10 anni previsto dall’art. 2946 del Codice Civile.
      - La prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere – art. 2935 del Codice Civile (data della conferma in ruolo)
      - Il diritto a percepire eventuali arretrati spettanti sulla base di una ricostruzione avvenuta a seguito di una domanda tardiva, si prescrive, invece, a decorrere dai 5 anni che precedono la data della domanda presentata.

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  3. Buona sera le chiedo aumenta la pensione di invalidità?ora si dovrebbe sapere di più.grazie.
    '

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    1. Per avere informazioni certe dovremo attendere l'approvazione della finanziaria da parte del Parlamento, quindi ne riparliamo verso fine anno.-

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  4. Dottor censori,sà se nel mese di novembre prossimo troveremo la rendita inail con rivalutazione?anche se oni volta e una sciocchezza ma si spera sempre buon giorno.

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    1. Dal 1° luglio sono state incrementate dell'1,1% rispetto ai valori vigenti sino al 30 giugno 2018 le prestazioni ordinarie, la prestazione aggiuntiva per le vittime d'amianto e l'indennizzo per il risarcimento del danno biologico erogato dall'Inail.-
      Dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2019 tutte le prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattie professionali per i settori industria, agricoltura, medici radiologi e tecnici sanitari di radiologia autonomi sono rivalutate dell'1,1%.-

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  5. Questo è un altro estrapolato dal quotidiano on line sempre inerente alla questione da me proposta:
    "Non è difficile immaginare quali possano essere le conseguenze delle indicazioni fornite dalla determina presidenziale: i medici dipendenti/strutturati Inps, quando in commissione dovranno valutare il grado d’invalidità di un cittadino, avranno un loro privato interesse economico che si scontrerà con il dovere professionale di agire secondo scienza e coscienza; i 900 medici che lavorano come esterni a partita Iva, che costituiscono la grande maggioranza di coloro che stanno nelle commissioni e sui quali il dirigente medico strutturato a fine anno deve esprimere un parere, sono consapevoli che le loro decisioni contribuiranno a determinare il premio economico del loro diretto superiore. È palese che il cittadino sottoposto a visita potrà avere sempre il dubbio che la sua condizione non sia valutata oggettivamente con un conseguente forte calo di fiducia verso l’amministrazione pubblica. Inoltre, a fine anno, il medico dipendente Inps che si è comportato in scienza e coscienza potrebbe ricevere un riconoscimento economico decisamente inferiore a quello del collega che ha dato la precedenza al suo interesse privato; e in tal caso, secondo quanto affermato in trasmissione dall’avvocato milanese Nico Cerana, potrebbe ricorrere al Giudice del lavoro contro l’Inps, sostenendo la correttezza del proprio operato e l’illegittimità della determina e del Piano quali atti presupposti dell’ingiusta valutazione che ne ha ridotto il compenso. È utile dare un’idea delle cifre: l’Inps nel 2016 ha distribuito come bonus nel raggiungimento degli obiettivi ai propri medici strutturati 20.139.098,74 euro pari a un importo medio pagato al singolo medico di 38.879,40 euro/anno. Praticamente un secondo stipendio". Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Devo dire in tutta onestà che non condivido le tue preoccupazioni!
      Infatti il problema che abbiamo oggi in Italia è che a volte vengono richiesti dei giorni di malattia senza che ce ne sia la necessità, ed è il medico di famiglia che chiude un occhio e li concede magari per non avere problemi con il proprio paziente, o che vengono concesse delle indennità di invalidità o con troppa leggerezza o senza scadenza quando magari un'evoluzione positiva della patologia potrebbe nel tempo portare alla revoca.-
      Dobbiamo infatti essere consapevoli che se molti con la malattia o l'invalidità ci "marciano" vuol dire che tolgono dei soldi pubblici destinati a chi è effettivamente malato o è effettivamente invalido.-
      Se dei medici annullano dei certificati di malattia o riducono le percentuali di invalidità per profitto, vuol dire che hanno sbagliato mestiere e debbono essere radiati dall'albo.-
      D'altra parte l'invalido ha comunque le sue tutele, nel senso che può contestare i verbali delle commissioni mediche e far causa all'INPS se li ritiene non consoni con il suo stato di salute.-

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    2. Buonasera Dott. Censori!
      Condivido appieno la Sua disamina per quanto riguarda la lotta ai falsi invalidi e, SOPRATTUTTO, a chi gli permette di esserlo; ma da un lato c'è comunque una certa preoccupazione che come al solito, per colpa di questi "maledetti" furbastri, chi poi ne paga le conseguenze siano veramente i VERI invalidi. Grazie per l'attenzione, complimenti per il lavoro che svolge, e cordiali saluti. Giuseppe

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    3. Ciao Giuseppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  6. buongiorno ho una pensione IO e ultimamente e stata assegnata ad un mio collega che ha meno anni contributivi di me percepisce quasi il doppio.il delegato mi ha spiegato che fanno testo i 5 anni precedenti ed io pur lavorando nella stessa azienda da 10 anni in quei 5 sono stato in aspettativa x 2 anni x che ricoverarato proprio x la mia patologia ci sono rimato un po male mi sembrava strano poi 6 mesi fa dopo 5 anni che ricevevo la pensione mi ha fatto il ricalcolo arrivando da 380 a 480 mentre il mio collega e intorno agli 800 netti chiaramente e tutto corretto non posso fare nulla anche se in fondo i contributi sono circa 22 anni grazie

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    1. Purtroppo ha poco senso fare confronti con i colleghi di lavoro, perché ognuno ha la sua storia contributiva e ci sono molte variabili che incidono sul calcolo della pensione, tipo l'età anagrafica, gli anni lavoro, il totale dei contributi versati, e l'importo dei contributi versati negli ultimi anni, e per ultimo bisogna anche vedere se i colleghi ti dicono la verità.-

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  7. Buon di dott. volevo porle questo quesito: mio suocero invalido al 100% dal 2016 (dal 2013 80%) ha fatto domanda di pensione anticipata legge 503/92, ha fatto nuova visita inps dove gli è stata confermata ma da presentare nuovamente domanda dopo 12 mesi senza rifare l'iter sanitario, ad aprile è stata rifatta domanda e oggi gli hanno risposto che non ha 25 anni di contribuzione e che negli ultimi 5 anni non ha lavorato x questa viene rigettata (premetto che lui ha 1168 settimane tra italia/svizzera), il requisito che noi sapevamo per la legge 503/92 era di 1040 settimane, mi puo dare delucidazioni in merito grazie

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    1. Le settimane di contributi necessarie per la pensione anticipata di vecchiaia sono 1040, ma non contano in questo caso i contributi versati all'estero, e può essere richiesta solo se si lavora o si è lavorato negli ultimi 5 anni.-

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  8. Buon di i contributi versati all'estero sono stati aggiunti perche non arrivava ai 20 anni richiesti, è stata fatta domanda in convenzione (15 anni in italia e 8 in svizzera) e mi dicevono che la pensione gli veniva calcolata soltanto x gli anni effettivamente lavorati in italia.
    L'unco dubbio che non ha lavorato negli ultimi 5 annio causa malattia

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    1. Domanda in convenzione significa che tu percepirai 2 pensioni una erogata dall'INPS in base ai contributi versati in Italia e un'altra dall'Ente previdenziale svizzero per i contributi versati in svizzera.-

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  9. per i pensionati invalidi civili si intendono: pensionati ciechi civili assoluti, pensionati ciechi civili parziali, pensionati sordi, pensionati civili invalidi parziali, lavoratori con drepanocitosi o talassemia major. In tutti questi casi l’aumento comporterà una somma aggiunta che consentirà al pensionato di percepire 780 euro, sempre se il suo reddito non supera i 16.664,36 euro l’anno;
    A noi invalidi totali????

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    1. Per ora il decreto legge è in discussione in Parlamento, quindi fino a quando non verrà approvato da entrambe le Camere non possiamo sapere quello che prevederà in dettaglio, perché potrebbe subire delle modifiche rispetto al testo proposto.-

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  10. Buona sera dottor Censori
    Volevo una decudilazione ho fatto parte del progetto garanzia giovani nel 2016 e ho l invalidita del 75% ho dichiarato i miei 6500 euro con l iclav e l unico solo che mi vedo corrispodere ancora la pensione so che mi verrà tolta però l indebito si riferisce solo al 2016 o dovrò restituire anche 2017 2018 visto che ho lavorato in questi anni ma nn ho superato il tetto Max ma lo percepita comunque poi vorrei sapere la trattengono e cmq la riceverò oppure no grazie attendo una risposta

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    1. Uno dei requisiti per il diritto all'assegno mensile di assistenza è che non bisogna svolgere alcuna attività lavorativa, quindi se hai lavorato anche negli anni 2016 e 2017 dovrai restituirla non appena ti verrà richiesto dall'INPS.-

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    2. scusate dottore sono ancora io nel 2016 ho avuto un reddito di 6500 ma nel 2017 ho avuto un reddito di 2000 euro e per ultimo nel 2018 un reddito di 4500 nn dovrei restituire solo il 2016 perche il limite e 4800 poi si può trattenere l indebito stesso sul assegno mensile di assistenza

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    3. Se i redditi del del 2016 e del 2017 non sono redditi da lavoro dipendente dovrai restituire solo il 2016.-

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  11. Buona sera dottor Censori
    Mia moglie è nata 08/06/1952 e percepisce una pensione di invalidità civile riconosciuta prima dei 65 anni di età chiedo quando decorrerà il diritto a percepire l'assegno sociale

    Saluti

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    1. L'assegno mensile di assistenza nel caso di tua moglie verrà trasformato in assegno sociale al compimento dei 66 anni + 1 mesi d'età, quindi a giugno del 2019.-

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    2. Scusi se la signora e nata nel 52 ,se la deve prendere a 66 più 1 mese come dice lei,la trasformazione decorre da questo anno ,e no dal giugno del 2019 avendo compiuto i 66 anni a giugno del 2018 o no , dal calcolo sempre come dice lei decorre dal mese di luglio di questo anno.

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    3. Ti chiedo scusa!
      Mi è sfuggito un 1!
      Infatti l'assegno mensile di assistenza di tua moglie verrà trasformato in assegno sociale al compimento dei 66 anni + 11 mesi d'età, quindi a giugno del 2019.-

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    4. Ancora, chiede scusa è continua a sbagliare la data,l assegno lo deve percepire nel mese luglio di questo anno e cioè 1 luglio del 2018.

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  12. Salve dottore, vorrei porle un quesito. Una persona sorda di 23 anni che ad oggi riceve l'indennità di comunicazione, non ha mai lavorato e risulta nello stato di famiglia dei genitori,può richiedere anche la pensione per i sordi? Come reddito si intende anche quello del padre e della madre o solo il proprio (che per il 2018 -finora -sarebbe pari a zero)? E nel secondo caso come si attesterebbe?
    Grazie per le risposte

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    1. Pensione per sordi:
      I requisiti per la concessione della pensione per sordi sono:
      - età tra i 18 e 65 anni e 3 mesi,
      - riconosciuti sordomuti o con un’ipoacusia pari o superiore a 75 decibel di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 HZ nell'orecchio migliore,
      - requisito economico: reddito personale per l’anno 2017 di 16.127,30 euro,
      - cittadini italiani o dell’Unione europea o cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornati di lungo periodo, e residenti in Italia.
      Al compimento dei 65 anni di età e 3 mesi l’importo della pensione per sordi viene adeguato a quello dell’assegno sociale.-

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  13. Buongiorno Dott. Censori, mioo padre 73 enne riconosciuto invalido al 100% e disabilità permanente nel 2013 (non riceve però l'assegno di accompagnamento) ultimamente ha visto peggiorare le condizioni di salute con un Parkinsonismo secondario e quindi non è più in grado di deambulare autonomamente. Come posso fare per richiedere l'assegno sociale, il parcheggio per disabili e la 104? Sono confusa perchè i medici non sanno darmi una risposta. Grazie mille.

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    1. Ciao Francesca!
      L'assegno sociale è legato al reddito e non allo stato di salute, quindi presumo che tu riferisca all'indennità di accompagnamento, perché oltre i 65 anni d'età a livello economico non è previsto altro.-
      Per il ripristino dell'indennità di accompagnamento il medico di famiglia deve inviare all'INPS un certificato medico per via telematica, al quale deve seguire la domanda di aggravamento e la richiesta della 104, rivolgendoti eventualmente a un patronato.-
      Il verbale di invalidità ottenuto potrà poi servire anche per richiedere il parcheggio per disabili, presentandolo al comando dei vigili urbani di zona.-

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    2. grazie x la risposta, forse mi sono spiegata male. Mio padre ha già l'invalidità al 100% e Handicap permanente, gli sono stati riconosciuti nel 2013. Però non ha mai percepito l'indennità di accompagnamento. Quindi deve ripresentare la domanda col certificaato medico e quindi richiedere una nuova visita?

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    3. SI!
      Presumo che nel 2013 a tuo padre è stata riconosciuta l'invalidità al 100% ma non il diritto all'indennità di accompagnamento, ora deve presentare una domanda di aggravamento quindi una nuova domanda con un nuovo certificato medico al quale seguirà una nuova visita medica collegiale.-

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    4. Buongiorno Dott. Censori, mio padre ha presentato il certificato di aggravamento e nuova domanda per la 104 e l'accompagno. E' stato chiamato a visita e oggi ha ricevuto il verbale con questa dicitura " La commissione medica riconosce all'interessato: PORTATORE DI HANDICAP (COMMA 1 ART.3) L'interessato è invalido con capacità di deambulazione sensibilmente ridotte (art.381 DPR495/1992)
      Questo è il verbale della sola 104? E per l'indennità di accompagnamento riceverà un nuovo verbale?
      Con questo verbale a cosa avrebbe diritto? Grazie mille.

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    5. Ciao Cristian!
      SI!
      Questo è solo il verbale della 104, quindi per l'invalidità civile dovete attendere un altro verbale.-
      Per quanto riguarda l'indennità di accompagnamento vi consiglio di non farvi troppe illusioni, visto che purtroppo non viene riconosciuta nemmeno la 104.-

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  14. Salve dott censori
    io ho un'invalidità del 100 % con questa dicitura:
    " Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa: 100% art. 2 e 12 e L 118/71 ".
    Percepisco un assegno di invalidità civile di 292.00 con la maggiorazione di 10 euro circa per lo stato di bisogno.
    Abbiamo un isee 0 non lavoriamo e non abbiamo proprietà.
    Mi spetta anche l'assegno di inabilità lavorativa assistenziale che ho letto che è pure di 290 euro circa?
    Grazie anticipatamente per la sua risposta.

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    1. Purtroppo non sono previste due indennità ma una sola, che si può chiamare con nomi diversi.-

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  15. salve sono invalido civile 75% e percepisco un assegno inps di 289 euro.con la nuova legge 2019 la pensione mi aumenta a 780 euro automaticamente? io vivo con mia madre pensionata devo fare isee? grazie

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    1. Al momento ci sono solo delle proposte di legge, quindi verso fine anno, quando la finanziaria verrà approvata da entrambe le Camere, avremo notizie certe in merito.-

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  16. buong.mi chiamo vincenzo e sono invalido civile 75% o gia una pensione inps di289 euro.con la nuova legge 2019 il mio assegno va a 780 euro?io vivo con mia madree lei e pensionata .devo fare isee? anche se lo superasse il reddito famigliare. a me toccherebbe lostesso l'aumento? grazie

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    1. Ciao Vincenzo!
      Al momento ci sono solo delle proposte di legge, quindi verso fine anno, quando la finanziaria verrà approvata da entrambe le Camere, avremo notizie certe in merito.-

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  17. Buonasera,mia madre percepisce l'indennità di accompagnamento,a questo proposito volevo capire come funziona l'incompatibilità con i ricoveri ospedalieri,l'inps dice che prende in considerazione i ricoveri superiori ai 30gg ma consecutivi per ogni ricovero oppure vengono sommati durante l'anno??
    Grazie saluti

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    1. L'INPS ha ribadito in più occasioni che il ricovero, quale esso sia non rappresenta un ostacolo all'indennità ma solo dell’erogazione della stessa, infatti la sospensione è inerente solo ai periodi di tempo relativi al ricovero. L’INPS provvederà a prendere in considerazione per la sospensione dell’indennità solo i periodi pari o superiori ai 30 giorni.-

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  18. Salve Gianfranco desidererei una informazione. Sono un pensionato e percepisco 1800 euro lord,.mia moglie 75 anni ha subito un ictus, non parla e non deambula.le chiedo:oltre all'accompagno ,puo' percepire anche una qualche pensione di invalidita',lei non percepisce reddito:La ringrazio attendo risposta.LUCIANO

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  19. non dovrebbe esse automatico l?aumento di invalidita?

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    1. Ciao Luciano!
      Purtroppo NO!
      Un'invalidità civile riconosciuta oltre i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico a parte l'indennità di accompagnamento.-

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  20. Dottor censori allora il reddito di cittadinanza lo danno o nò,e poi dicevano anche che devono aumentare le pensioni di invalidità,pensioni sociali,lei che ne dice si sono rimangiati le promesse?si perche loro lo avevano promesse.Grazie

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    1. Purtroppo è difficile fare previsioni!
      Dalle ultime notizie di stampa sembra che entro fine anno presenteranno appositi decreti legge sia per il reddito di cittadinanza che per le pensioni di cittadinanza, con decorrenza forse marzo o aprile 2019, e per ora non ne sappiamo di più.-

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  21. BUONGIORNO DOTT. HO IVALIDITA 80% MA PER L ASSEGNO VALE L ISEE?

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    1. NO!
      Per l'assegno vale il reddito lordo complessivo e non l'ISEE.-

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  22. Dott. Censori Buongiorno. Mio marito percepisce l'assegno ordinario di invalidità dall'anno 2011 ed è stato sempre riconfermato. Penso che adesso sia definitivo. Ha 65 anni compiuti a Giugno di quest'anno. Da quello che ho capito fra due anni l'assegno Ordinanio si trasforma in pensione di vecchiaia. Le chiedo cortesemente se la somma resterà la stessa circa 485,00 euro al mese oppure verrà aumentata. E' vero che al compimento dell'età per la pensione di vecchiaia deve chiudere la partita I.V.A. La ringrazio anticipatamente Antonio

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    1. - SI! Al compimento dell'età pensionabile l'assegno ordinario di invalidità viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-
      - NO! Con la pensione di vecchiaia non deve chiudere la partita IVA.-

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  23. Sono Luciano del 29 ottobre ,volevo ringraziarla della risposta ,sempre gentile ,alla prossima.

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    1. Ciao Luciano!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!

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  24. Buon giorno,inabile al lavoro 100x100 con accompagno,nato il 24 6 1952 quale data il mio assegno si trasforma in assegno sociale? e se bisogna fare domanda o e in automatico pensa l inps?GRAZIE.

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    1. Essendo nato a giugno del 1952, il tuo assegno mensile di assistenza verrà trasformato automaticamente in assegno sociale al compimento dei 66 anni + 11 mesi d'età, quindi a giugno del 2019.-

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    2. Grazie per avermi risposto,le volevo chiedere come inabile al lavoro (sentenza),prendo 470 euro con incluso la maggiorazione sociale,legge messa da berlusconi alla trasformazione da assegno di assistenza a assegno sociale cambierà la cifra?grazie tante e complimenti.

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    3. SI!
      Al compimento dei 66 anni + 11 mesi di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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    4. Dottor censori mi perdoni ma io prendo 470 euro lei mi risponde che l assegno aumenta ma non mi dice la cifra sia cortese mi faccia sapere ancora grazie.

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    5. Dottor censori grazie ancora sempre cortesemente,come le dicevo io prendo 470 euro lei mi scrive che prendendo l assegno sociale sarà con l aumento praticamente di più dell assegno di invalidità mi può dire la cifra?GRAZIE.

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    6. Valori per l'anno 2018
      Assegno sociale fino a 64 anni euro 453,00.-
      Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 465,92.-
      Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 643,86.-

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  25. Salve,mi chiamo silvano.nel 2014 mi e venuto un infarto acuto,nel 2015 fatto domanda invalidità civile, e subito acetato 75/100,nel 2015 mi sono sentito male di nuovo,e mi anno impiantato il defibrillatore (icd) nel 2016 invece mi anno messo bay pass arti inferiore DX,x ostruzione orta.nel 2017 avevo la visita di controllo commissione medica d'invalidità, mi anno confermato ancora il 75 x 100 x sempre no rivisione.mi chiedo ma se avevo già il 75x100, dopo impianto di (icd) e bay passato,non doveva salire la percentuale di invalidità? Ho dovrei fare domanda di aggravamento?

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    1. Ciao Silvano!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della tua domanda; posso dirti solo che le commissioni mediche valutano di volta in volta l'insieme dello stato di salute della persona invalida e decidono la percentuale di invalidità, quindi teoricamente se una patologia migliora e una peggiora la percentuale può rimanere la stessa.-
      Puoi comunque richiedere un parere in merito al tuo medico di famiglia, per verificare se ci sono gli estremi per presentare o un ricorso o una domanda di aggravamento.-

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    2. Salve.mi chiedevo ma se passa la legge di bilancio 2019, come invalido civile al 75/100. Mi spetterebbe la pensione di cittadinanza di 780 euro?ho quasi 20 di contributo versato prima della invalidità, mi spetterebbe assegno ordinario di invalidità? Grazie

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    3. Ciao Silvano!
      Per ora nella manovra finanziaria è previsto solo lo stanziamento globale, quindi per saperne qualcosa di più dovremo attendere un'apposita legge che ci è stata promessa per il mese in corso.-

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    4. Salve dott.ultima domanda,ho circa 18 di contributi, ho finito di lavorare nel 2009, poi nel 2014 ho avuto un brutto infarto,e mi anno riconosciuto inv civile al 75/100.no rivione..avrei diritto all assegno ordinario di invalidità?

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    5. Ciao Silvano!
      ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      - l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

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    6. Salve.adesso che anno fatto la legge di billancio,essendo invalido civile,al 75/100.avrei diritto alla pensione di cittadinanza?grazie

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    7. Ciao Silvano!
      Non vorrei deluderti ma nel decreto approvato questi giorni dal Consiglio dei Ministri non mi pare che si parli di pensioni di cittadinanza; comunque aspettiamo di conoscere il dettaglio quando verrà presentato e approvato dal Parlamento.-

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  26. Buon giorno Dott. volevo chiederle una informazione, dopo aver vinto ricorso per accompagnamento, sul sito inps con il codice pin in possesso troverò qualche comunicazione in merito, oppure mi arriverà il tutto tramite posta.

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    1. Nel sito dell'INPS con il codice PIN, troverai il dettaglio della tua pratica solo quando avranno inserito i dati, ma devi avere molta pazienza perché in questi casi all'INPS non hanno alcuna fretta.-

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  27. Buona sera,le vorrei chiedere sono in possesso di legge 104 art 3 comma3,ridotta capacità alle deambulazione,volevo comprarmi la macchina con l iva al 4x100 premetto che con la macchina in mio possesso con la stessa sono stato esentato dal pagamento del bollo da 10 anni,sono andato dal congessionario e mi dicono che con questa dicitura non mi spetta l agevolazioe iva prosequono che dovrei avere la macchina con adattamento,ora dico se la mia patologia sono polmonali,operato , ossigeno terapia, varie ernie ,invalidità 100x100 con accompagno sentenza da lavoro,in questo caso mi si parla di macchina adattata ma adattata di che quale sarebbero gli adattamenti con questa patologia?e poi non è un contro senzo che il bolo sono stato esonerato agenzia delle entrate , e per l iva mi dicono questo?sia cortese mi dica lei le che cosa debbo fare grazie infinitamente.

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    1. La normativa prevede che si ha diritto all'acquisto con l’Iva agevolata a patto che nel decreto di riconoscimento della Legge 104 sia espressamente indicato che si hanno “ridotte o impedite capacità motorie”. L’acquisto dell’autovettura con Iva agevolata al 4%, la detrazione Irpef al 19% e l’esenzione dal pagamento del bollo auto e dell’imposta di trascrizione da parte di cittadini disabili in situazioni di gravità riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge n. 104/92 rientrano tra le “agevolazioni” spettanti per legge ai portatori di handicap e alle loro famiglie.-
      Non è scritto da nessuna parte che è necessario un adattamento dell'autovettura, ti consiglio quindi di insistere o di rivolgerti a un altro concessionario.-

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    2. Dottor censori scusi ma la sua risposta non lo capita,lei mi dice che la normativa prevede che nel verbale bisogna che ci sia scritto ridotta o impedite capacità motoria,ma loro dicono che proprio con questa dicitura debbo avere la macchina con adattamento , siccome io leggo nei varie siti che se nel verbale viene riportata questa frase e cioè ridotta o impedite capacità motorie in questo caso bisogna avere l adattamento nella macchina,per questo non ho capito la sua risposta ,poi io nel mio decreto di riconoscimento legge 104 e espressamento riportato RIDOTTA CAPACITà ALLE DEAMBULAZIONE,e anche con questa scritta la concessionaria mi risponte che debbo avere la macchina adattata,ripeto con le mie patologie rispondendo anche alla concessionaria quale adattamento posso avere,loro aggiuncono che per avere l iva agevolata nella 104 ci deve essere scritto GRAVE CAPACITà ALLE DEAMBULAZIONE,NO RIDOTTA CAPACITà ALLE DEAMBULAZIONE,ora mi spetta si o nò per favore mi faccia capire meglio il tutto confido nella sua cortesia e nella sua professionalità.GRAZIE.

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    3. Pensi di averti già risposto nella parte finale:
      "Non è scritto da nessuna parte che è necessario un adattamento dell'autovettura, ti consiglio quindi di insistere o di rivolgerti a un altro concessionario".-

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  28. Buonasera
    Invalida civile al 90%. Percepisco assegno mensile dal 2010. Non sono proprietaria di appartamento, non ho buoni del tesoro, percepisco reddito da lavoro occasionale al di sotto del limite di reddito stabilito annualmente. Ogni anno trasmetto regolarmente il RED. Ho appena ricevuto una raccomandata dall'INPS che mi inforna che, poiché - a loro dire - avrei dichiarato nel 2016 redditi maggiori, mi annullano l'assegno e mi chiedono indietro 6.900 euro senza un minimo di ulteriore spiegazione. Ribadisco: nessun errore nella dichiarazione RED, che nel 2016 è stata pari a circa 3.200 euro. Mi reco presso gli uffici INPS e vengo trattata in malo modo da un'impiegata che, invece di capire cosa le sto chiedendo, parla di cose diverse. Sono una giornalista. Parlo un italiano molto comprensibile, capisco certe tematiche. Mi sto chiedendo, da giorni, come diamine possa essere accaduta una cosa del genere. Ho telefonato all'Inps, spiegando la mia situazione, e mi hanno fissato un appuntamento. Lo stress che mi sta causando questa storia non è da poco: da giorni combatto cin una forma di ipertensione da stress. A suo parere, cosa diamine si sono inventati? Grazie in anticipo

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    1. P.S. la mia invalidità al 90% non è rivedibile

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    2. Ciao Emilia!
      I requisiti per il diritto all'assegno mensile di assistenza sono tra gli altri:
      - Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti;
      - Non svolgere attività lavorativa;
      Il problema è che i requisiti devono esserci entrambi, nel senso che il limite di reddito non è riferito a un'eventuale attività lavorativa, quindi il problema nel tuo caso è il reddito da lavoro occasionale.-

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  29. Salve Gianfranco: veramente, la stessa INPS dichiara che, se il reddito da lavoro occasionale è al di sotto dei 4.854 euro NON viene considerato "reddito da lavoro". Oltre ciò: a parte l'assegno mensile di sostegno e quel poco reddito da lavoro occasionale, non posseggo altro.

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  30. lei stesso ha risposto a un altro utente: "Se i redditi del del 2016 e del 2017 non sono redditi da lavoro dipendente dovrai restituire solo il 2016". Io non svolgo "lavoro dipendente"

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  31. Non ho contratti di lavoro di alcun genere. Sono una giornalista ed emetto ritenuta di acconto

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    1. Ciao Emilia!
      Se l'INPS ti richiede indietro dei soldi una motivazione sicuramente c'è, quindi se non è indicata nella richiesta devi presentarti direttamente alla sede INPS di zona per avere informazioni più precise, così evitiamo di formulare ipotesi che potrebbero anche non essere valide.-

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  32. Allora: l'INPS - spesso - invia richieste di questo tipo a chi NON deve affatto restituire nulla. E' una cosa risaputa. Nel mio caso specifico, mi sono già recata presso gli uffici INPS. Cosa del tutto inutile, se non per esser stata trattata come una LEBBROSA. Nessuno mi ha dato informazioni. Ribadisco: il mio RED 2016 è pari a 3240 euro. Redditi da lavoro occasionale. Al di sotto dei 4800 euro NON si intende essere "reddito da lavoro" (persino chi chiede la disoccupazione può "lavorare" in maniera occasionale con redditi fino a 4800 euro). Ripeto poi: allora perché hai risposto a un altro utente che ha avuto lo stesso mio problema che se i redditi erano al di sotto del limite stabilito per legge, e non sono redditi da lavoro dipendente, NON possono togliere l'assegno e nemmeno richiedere indietro i soldi?

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    1. Ciao Emilia!
      Purtroppo questa è una discussione che non ci porta da nessuna parte, perché tu devi convincere l'INPS e non me della bontà delle tue ragioni, e non concordo ne sul fatto che l'INPS invia richieste a chi non deve restituire nulla, ne che gli impiegati trattano gli utenti come lebbrosi; ovviamente salvo eccezioni.-

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  33. Buonasera,mi sono accorto che il cud dell'inps è sbagliato.lo devo far presente?

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    1. SI!
      Ti consiglio di rivolgerti alla sede di zona dell'Agenzia delle Entrate per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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  34. buonasera,
    volevo chiedere se per ottenere l'invalidità essere diabetico (melito 2)e avere l'ipertensione arteriosa ha un punteggio oppure no.
    Ringrazio Saluti

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    1. Non avendo competenze di carattere medico non posso entrare nel merito della tua domanda, ti consiglio quindi di porre il tuo quesito al tuo medico di famiglia.-

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  35. Salve Dottore, vorrei porle una domanda visto i pareri contrastanti che ho avuto come risposta. Mio padre di anni 78 vorrebbe aprire una partita con regime forfettario come artigiano.Papà percepisce ad oggi una pensione contributiva di circa 700 euro mensili e mamma una pensione di invalidità civile prima dei 65 anni e poi trasformata in pensione sociale di euro 470 mensile.Se papà dovesse raggiungere un reddito di circa 20000 euro annui cosa succede con la sua pensione e con quella della mamma?
    La ringrazio anticipatamente

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    1. Se tuo aprisse una partita IVA con un reddito presunto di circa 20.000 euro, l'importo della sua pensione rimarrebbe invariato, a parte la tassazione IRPEF perché andrebbero a sommarsi suoi redditi, mentre tua madre perderebbe il diritto all'assegno sociale perché verrebbe superato il limite di reddito.-

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  36. Grazie per la sua pronta risposta. Ho qualche dubbio sulla pensione della mamma, la quale sino al compimento dei 65 anni di età gli veniva corrisposta una pensione di invalidità, quindi reddito zero e nessuna attività lavorativa. Nel 2011 la sua pensione è stata trasformata come previsto in assegno sociale sostitutivo derivante da invalidità civile. In ossequio a tale principio la CIRCOLARE INPS 86/2000 ha quindi stabilito che, nei casi di trasformazione, per la determinazione del limite di reddito, non si fa riferimento alla generale disciplina prevista per l'assegno sociale restando i limiti di reddito gli stessi previsti per la liquidazione dei rispettivi trattamenti di invalidità di cui godevano gli interessati ( 4859,23 ). Ciò comporta che si devono considerare soltanto i redditi personali e non quelli del coniuge.

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    1. SI!
      Confermo!
      La Circolare Inps 86/2000 ha quindi stabilito che, nei casi di trasformazione, per la determinazione del limite di reddito, non si fa riferimento alla generale disciplina prevista per l'assegno sociale restando i limiti di reddito gli stessi previsti per la liquidazione dei rispettivi trattamenti di invalidità di cui godevano gli interessati. In sostanza per l'accertamento dei requisiti reddituali per il riconoscimento dell'assegno sociale sostitutivo delle provvidenze economiche per l'invalidità civile, si continuano ad applicare i criteri previsti per la concessione delle prestazioni per invalidità civile.
      Ciò comporta che si devono considerare soltanto i redditi personali (e non quelli del coniuge) nell'anno precedente, in rapporto al limite stabilito per l’anno di riferimento della prestazione. Inoltre l'importo dell'assegno derivante da trasformazione delle provvidenze stabilite in favore degli invalidi non sarà mai ridotto in funzione dell'importo del reddito dell'invalido. Come invece avviene di regola per l'assegno sociale. Ancora nello stabilire il reddito rilevante non si prendono in considerazione i redditi esenti da imposta (tra cui anche le pensioni di guerra) che, invece, sono rilevanti nella determinazione dell'assegno sociale. Per questa ragione, la differenza tra la misura della pensione o assegno sociale sostitutivo e quella della pensione o assegno sociale previsto per la generalità dei cittadini può essere considerata una vera e propria prestazione a se stante, spettante ai disabili con più di 65 anni di età (rectius: 66 anni e 7 mesi).-

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  37. Buongiorno , io percepisco una pensione IOCUM
    PENSIONE DI INABILITA' CON CUMULO EX L.228.e giusto questo importo????
    PENSIONE LORDA
    + 1.062,92 €
    CONTRIBUTO EX ONPI
    - 0,01 €
    TRATTENUTE IRPEF
    - 161,53
    IMPORTO NETTO DEL PAGAMENTO = 901,38 €
    Gennaio 2019
    PENSIONE LORDA
    + 1.074,61 €
    CREDITO IRPEF DA PIAT. FISCALE
    + 2,84 €
    CONTRIBUTO EX ONPI
    - 0,01 €
    TRATTENUTE IRPEF
    - 164,84 €
    IMPORTO NETTO DEL PAGAMENTO
    = 880,83 €

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    1. Il rateo di pensione di gennaio 2019 è stato emesso in base alla normativa in essere a tutt'oggi, quindi non tiene conto delle modifiche previste dal nuovo governo, che non si conoscono ancora in dettaglio.-

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  38. A chi fare ricorso?( 1.074,61+2,84-0,01-164,84=912,59 !!!!(880,83)

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    1. Non vedo per cosa vuoi fare ricorso, perché la differenza è dovuta a maggiori trattenute IRPEF che sicuramente sono giuste perché presumibilmente si riferiscono a un conguaglio su addizionali comunali o regionali.-

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  39. Dottor censori,non ho capito bene sul possibile aumento pensione di invalidità,a 780 euro il mio dubbio è questo l aumento spetterebbe a tutti? e cioè dal 75x100 in poi o solo alle persone con percentuale del 100x100?perche leggo leggo ma non riesco a capirlo per favore mi dica lei,grazie e buone feste.

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    1. Purtroppo al momento siamo ancora nella fase della propaganda elettorale, attendiamo quindi che facciano una legge, presumibilmente nei prossimi mesi, e poi vedremo quello che prevederà.-

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  40. Buon giorno dottore censori,le volevo chiedere delucitazione sulla mia pensione di invalidità,sono invalido totale sentenza con accompagno il mio assegno fino all anno scorso era di 292 euro ora tramite pin in mio possesso e cioè gennaio 2019 ho visto che la cifra e di 285 euro,che significa mi aspettavo il solito aumento anche se di poco conto e insignificante addirittara diminuito che lei sappia mi può dire secondo lei il perchè e cosa potrei fare in merito?le dico che ho avuto aumentato di un solo euro l accompagno,e avendo pure la maggiorazione sociale mi e anchegli stata aumentata ripeto mi è stato ridotto solo l assegno di invalidità,praticamento da una parte l aumento dall altra parte diminuita mi sembra un gioco,grazie tante nel rispondermi.

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    1. Non sono ancora disponibili i minimi del 2019, e con la pensione di cittadinanza potrebbe cambiare tutto, quindi l'INPS per gennaio ha fatto solo un adeguamento provvisorio in attesa dei dati definitivi, ti consiglio pertanto di attendere i prossimi mesi quando disporremo di informazioni più precise.-

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  41. Buon Giorno Dottore Censori, faccio una domanda cio un figlio di 40 anni disabbile 100% con cittadinaza Italiana Arrivado da Venezuela agosto 2017, e stato accetato da INPS ottobre 2017 la invalidita civile, ci anno incominciato a pagare 1 anno dopo cioe ottobre 2018, avevano respinto la richiesta a febraio 2018, e abbimo fatto un ricorso del 3 di aprile a INPS senza risposta fino a oggi, cioe non vogliono darci li retreati di un anno, abbiamo domandato al INPS perche non ci danno un anno di Retrati, dicono che il disabbile dove tenere 1 anno in Italia, cia la cittadinaza Italiana e Allora che si puo fare. Aspetto una Risposta. Grazie.

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    1. Purtroppo è vero!
      In base alla normativa in essere Tuo figlio non ha diritto agli arretrati!

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  42. Manovra fatta mattarella firmato il chè vuol dire legge, allora l aumento per invalidità c è o no? grazie.

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    1. Manovra fatta vuol dire che hanno solo previsto l'importo globale previsto per quest'anno, ma per saperne qualcosa di più dobbiamo attendere una legge specifica che ci hanno promesso per questo mese.-

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  43. Buon giorno,le chiedo cortesemente informazione in merito al mio stato di disabile,io avendo fatto ricorso al giudice del lavoro per una valutazione fattami dall inps da me ritenuta non veritiera e anche su suggerimento dall avvocato del CAF,per passare dalla valutazione 85x100 valutazione inps,al 100x100 il giudice à ritenuto che il ricorso e per me positivo ma addirittura mi e stata concessa anche indennità di accompagnamento,con questa dicitura P.Q.M. dichiaro che nome e cognome,ha diritto alla percezione della pensione D INABILITà, e dell idennita dacc,ora questa e la mia domanda questo tipo di pensione è riversibile?anche perche ho letto in questa sua rubrica che lei rispndeva a un altro suo utente di si,insomma mi faccia capire lei ,grazie e buon anno.

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    1. SI!
      La pensione di inabilità è reversibile ai superstiti aventi diritto perché è legata a contributi versati, mentre l'indennità di accompagnamento che è legata a una patologia non è reversibile.-

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    2. Grazie di avermi risposto,allora la mia pensione a diritto all iversibilità ma ha me mi viene il dubbio dato che lei mi dice che il tutto e legata ai contributi versati ma i miei contributi puttroppo sono solo una quindicina di anni avendo sempre lavorato non per colpa mia in nero, e che ora avendo 66 anni non ho più speranza,mi conferma ancora il tutto o c è ancora in questo caso qualcosa che devo sapere.GRAZIE.

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    3. Confermo!
      Infatti anche chi non ha mai versato contributi all'INPS, in caso di malattia ha diritto a una pensione di invalidità che è di importo inferiore e non è reversibile.-

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    4. Avvocato,leggendo le sue 2 risposte sono andato in tilt chiaramente per mia colpa,mi spiego la mia pensione d inabilità sentenza(diritto alla percensione d inabilità) lei mi risponde che ho diritto alla riversibilità perchè deriva da versamenti contributivi,mentre nella seconda risposta mi dice che le pensioni di invalidità non e riversibile perche e una pensione che si può percepire anche se non vengono versati contributi,quello che a questo punto che non capisco è che io ho solamente versato solo 13 anni di contributi gli ultimi versati 20 anni fà,ora ha me hanno sembre detto che le pensioni con riversibilità nel mio caso sono quelli che l inps tiene conto del versamento per gli ultimi 5 anni di continuo a questo punto le chiedo la mia pensione e pensione di invalidità e in questo caso non mi spetta la riversibilità, o pensione d inabilità lavorativa e allora mi spetta la riversibilità,io mi sono rivolto a lei per capire per bene mi spiechi lei in parole comuni.GRAZIE.

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    5. La pensione non reversibile è la pensione di invalidità civile o assegno mensile di assistenza, mentre la pensione di inabilità è reversibile, quindi ogni altro discorso aggiuntivo può ingenerare confusione.-

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  44. Buongiorno , io percepisco una pensione IOCUM
    PENSIONE DI INABILITA' CON CUMULO EX L.228 è reversibile ai superstiti?

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  45. Buongiorno Dott.Censori sono un invalida civile con oercentuale del 75 ruconosciuta prima dei 65 anni sono nata nel 1952 Ottobre volevo sapere gentimente quando si trasformerà in pensione sociale la ringrazio anticipatamente per la risposta

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    1. Essendo nata nel 1952, il tuo assegno mensile di assistenza si trasformerà automaticamente in assegno sociale al compimento dei 66 anni + 7 mesi d'età.-

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    2. buonasera Dott Censori la ringrazio per la risposta lei e' sempre gentilissimo e disponibile

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    3. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  46. Gentilissimo Dott. Censori, nel caso approvassero l'aumento della pensione d'invalidità bisogna fare richiesta o aumenterà automaticamente ?, Mia sorella e cieca assoluta e percepisce un indennita di 319 euro circa più l'accompagnamento, ha un isee di 6700 euro, rientrerebbe nelle persone che hanno diritto all'aumento della pensione sù detta ? Grazie
    Isabella

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    1. Ciao Isabella!
      Purtroppo fino a quando non ci sarà una legge a livello pensionistico presentata ed approvata dal Parlamento non possiamo sapere quello che prevederà, quindi è inutile formulare ipotesi.-

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    2. Ciao Isabella!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  47. Salve Dott.Censori,ore le riscrivo il quesito.Percepisco l 'a.o.i.per una cardiopatia dimostrativa e diabete di tipo 2.da premettere che sono artigiano(imbianchino,cartongessista,antennista,elettricista).ora la situazione è peggiorata,il diabete e' diventato insulino dipendente,mi hanno impiantato un defibrillatore pe prevenzione perché il cuore non migliora,e non ce la faccio più a lavorare.la domanda ora è:cancellandomi come artigiano,l assegno potrebbero non convalidare,visto che viene assegnato in base alle attività confacenti?grazie.

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    1. Non c'è problema!
      L'assegno ordinario di invalidità è soggetto a revisione e quindi può essere revocato solo se lo stato di salute della persona invalida nel frattempo è migliorato e non certo se è peggiorato.-
      Ti consiglio anzi di rivolgerti a un patronato per presentare al'INPS la domanda per la pensione di inabilità, che sarebbe di importo superiore all'assegno ordinario di invalidità.-

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    2. Ok grazie per la risposta ,quindi se ho ben capito non fa niente se non lavoro giusto?mi scusi se insisto ma ho paura che cancellandomi come artigiano perdo i requisiti per l'assegno.per la pensione di inabilità devo sempre avere i tre anni di contributi negli ultimi 5 anni? E se dopo aver fatto la domanda mi viene respinta,perdo anche l assegno ordinario?grazie anticipatamente.

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    3. NO!
      Non fa niente se non lavori più!
      PENSIONE DI INABILITÀ:
      È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
      - che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.-

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  48. Risposte
    1. Ciao Amedeo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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    2. Salve Dottore,volevo chiederle cosa significa revisione per motivi reddituali?e perché si deve andare all'Inps per questo?grazie.

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    3. Ciao Amedeo!
      Quando una prestazione è legata al reddito, ogni anno bisogna confermare all'INPS che si rientra nei limiti di legge.-

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    4. Quindi da come dice lei,devono appurare che non oltrepasso il reddito,oppure è un controllo medico legale?da precisare che il mio è un assegno ordinario di invalidità,quindi il limite del reddito è abbastanza alto.

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    5. Ciao Amedeo!
      In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

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    6. Mi scusi se continuo con le domande,ma cosa significa "soggetto da trattenuta di lavoro"?lo decurtano se supero il reddito di 4 o 5 volte il minimo,ma se non lo supero?cosa dovrebbero decurtarmi?da precisare che anche rimanendo iscritto come artigiano,non ho prodotto redditi,perché mi affaticavo e non riuscivo a lavorare.infatti sono arrivato alla conclusione di terminare l attività.

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    7. Ciao Amedeo!
      Se non hai redditi o se comunque non superi il limite di reddito non avrai alcuna trattenuta.-

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  49. Salve dott. Censori mio marito ha 32 anni ed è invalido civile 100% con inabilità lavorativa 100% e percepisce una pensione di 295 euro circa, uno reddito familiare, isee 0, e 1 bimbo di 4 anni.
    Con il decreto legge che c'è stato qualche ora fa la sua pensione di invalidità verrà aumentata?

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    1. Non vorrei deluderti ma nel decreto approvato questi giorni dal Consiglio dei Ministri non mi pare che si parli di pensioni di cittadinanza; comunque aspettiamo di conoscere il dettaglio quando verrà presentato e approvato dal Parlamento.-

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  50. Dottor censori,cosa vuol dire pensione di cittadinanza 2 componenti più 67 anni euro 882+150 affitto totale 1032,nel mio caso io invalido totale 100x100 inabile,67 anni mia moglie invalida parziale 75x100 in questo caso mi spetta a me da solo l aumento ?cortesemente mi fà capire lei gentimente il tutto?insomma come funziona,GRAZE.

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    1. Al momento c'è solo un decreto legge votato dal Consiglio dei Ministri, che deve essere discusso e approvato dalle Camere, e quindi suscettibile di modifiche; pertanto è prematuro dire già oggi quello che prevederà in dettaglio.-

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  51. Buonasera dott. CENSORI le chiedo cortesemente un informazione. Quando lavoravo percepivo un assegno ordinario di invalidità di euro 190 nette ( lorde erano 247) . Sono stata licenziata e così ho preferito percepire la disoccupazione, anche perché il caf che mi ha seguito per la pratica mi ha detto che al termine della disoccupazione potevo richiedere il ripristino dell'assegno poiché io lo percepivo da più di sei anni e quindi il mio era un assegno IO definitivo. Le chiedo ora che farò richiesta per riaverlo, essendo di importo esiguo mi verrà sempre ridotto per le imposte da pagare ? Le chiedo questo perché durante il periodo in cui ho percepito la disoccupazione, ho notato sul sito Inps , che nella mia posizione l'assegno IO viene disposto in pagamento con la dicitura "cassa sede" con l'importo di euro 247 e quindi senza alcuna decurtazione di imposte. Potrebbe darmi questo chiarimento? Molte grazie. Cordiali saluti , Mina

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    1. Ciao Mina!
      La sostanza non cambia!
      Infatti con la domanda di ripristino dell'assegno ordinario di invalidità puoi richiedere o meno che venga soggetto a tassazione IRPEF, ma devi sapere che dovrai comunque presentare la dichiarazione dei redditi ed effettuare quindi il conguaglio tra l'IRPEF pagata e quella dovuta all'Erario, in base al reddito lordo complessivo annuale.-

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  52. Buongiorno , io percepisco una pensione IOCUM
    PENSIONE DI INABILITA' CON CUMULO EX L.228.essendo stato inscritto all'enpaf (ente nazionale di assistenza famacisti) posso chiedere il cumulo? Ero titolare di una pensione di invalidità all'enpaf.grazie

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    1. Purtroppo NO!
      La normativa attuale non consente il cumulo tra una pensione di un ente pubblico (INPS, INPDAP, ENPALS ecc.) e una pensione di un ente privato.-

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  53. Gent dott Censori mi chiamo luigi sono titolare di assegno IO sto lavorando ma quando non riuscirò più a lavorare assegno avrà le detrazioni sara piu alto rispetto ad ora grazie....

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    1. Ciao Luigi!
      SI!
      Quando non riuscirai più a lavorare l'importo della pensione aumenterà in base ai contributi versati successivamente al riconoscimento dell'assegno IO.-

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  54. Buon giorno,le chiedo ora che si sà tutto sul decreto ,inerente al reddito pensione disabili,ma io non ho capito niente chi meglio di lei mi può spiegare il tutto,mia moglie invalida parziale 75x100 prende 290 euro ,anni 63 anni io invalido 100x100 con pensione d inabilità (sentenza)prendo 285 euro +196 euro maggiorazione +190 euro rendita inail per infortunio sul lavoro+il rei chiaramente per isee basso è tutte le altre cose che chiedeva l inps,anni 66, ora qui nasciè il dubbio che cosa mi spetta che domanda posso presentare sia per mia moglie e sia per me insomma chiedo a lei cosa mi conviene fare confido di un suo consiglio da esperto da quale mi rivolgo,GRAZIE.

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    1. Il decreto sulle pensioni di cittadinanza è stato varato dal Governo, ma deve essere approvato dalle Camere, quindi mancano ancora le norme attuative e potrebbe subire delle modifiche, dobbiamo pertanto attendere ancora qualche giorno per avere informazioni più precise.-

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  55. Carissimo Dottor Censori, sembra che le Camere abbiano approvato l'aumento delle pensioni d'invalidità, mia sorella è invalida al 100 % PURTROPPO PER VIA DELLA CECITà ASSOLUTA, DEVE FARE RICHIESTA DI QUESTO AUMENTO O SCATTA IN AUTOMATICO ?
    Grazie e buon fine settimana
    Luisa

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    1. Ciao Luisa!
      Purtroppo non mi risulta proprio che le Camere abbiano approvato ne il reddito di cittadinanza ne le pensioni di cittadinanza, quindi dobbiamo attendere le norme attuative.-

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  56. Buongiorno dott.Censori,
    sono a chiederLe un chiarimento riguardo le decisioni emesse dalla Commissione Medica per l'accertamento dell'invalidità civile e Legge 104.
    Per l'invalidità civile la Commissione ha espresso letteralmente questo giudizio: "INVALIDO ultrassentantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni ed i compiti propri della sua età (L.509/98) grave 100/100".
    Per la Legge 104 "Ai sensi dell'art.4 della Legge 5/2/1992 n.104 la Commissione riconosce l'interessato PORTATORE DI HANDICAP IN SITUAZIONE DI GRAVITA'(comma 3 art.3)".
    E' prevista per tali riconoscimenti l'indennità di accompagnamento?
    Grazie Marina

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    1. Ciao Marina!
      Purtroppo NO!
      Viene riconosciuta la 104 ma non l'indennità di accompagnamento.-

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    2. Grazie dottore.Censori. La sorella, 83enne, in casa di riposo, da poco riconosciuta invalida civile 100/100, senza accompagno, e legge 104, come sopra detto, non a mio carico, non può usufruire della detrazione per spese mediche nella sua dichiarazione dei redditi,in quanto titolare di basso reddito. Possono quelle spese mediche, intestate a lei, essere portate in detrazione da me, che sono la persona che si occupa di tutte le sue incombenze? Grazie ancora Marina

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    3. Ciao Marina!
      Purtroppo NO!
      Si possono portare in detrazione le spese mediche sostenute per se stessi o per i familiari a carico, e per essere a carico devono avere un reddito o una pensione inferiore a 2.841,51 euro all'anno.-

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  57. Salve dottor Censori sono un invalido civile di 59 anni e percepisco la pensione di invalidità non ho altri redditi il mio nucleo familiare è composto da me mia figlia di 10 anni è da un anno circa mi sono sposato con una straniera extracomunitaria. Mia moglie ha il permesso di soggiorno in quanto sposata con un italiano. Lei è in Italia da circa un anno e mezzo quindi poco prima il matrimonio Ci siamo conosciuti all'estero dopo di che abbiamo prodotto tutta la documentazione Ed ora siamo felicemente sposati e viviamo insieme io lei e mia figlia. Io e mia figlia abbiamo ricevuto il reddito di inclusione per 18 mesi successivamente dopo delle visite mi è stata riconosciuta una invalidità civile al 78%. La domanda che volevo porle è questa: mi spetterà l'integrazione della pensione di invalidità all'aumento previsto dal
    reddito di cittadinanza oppure per il fatto che sono sposato con una straniera mi verrà negata? Grazie anticipatamente della risposta, Rsffaele

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    1. Ciao Raffaele!
      Per quanto riguarda sia la pensione di cittadinanza che il reddito di cittadinanza bisogna rientrare in certi parametri e soprattutto nel limite ISEE; comunque fino a quando non la normativa non verrà approvata dal Parlamento non possiamo essere sicuri dei parametri richiesti.-

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    2. Dottor Censori La ringrazio per la risposta, rientrando in tutti i parametri ISEE altro il mio unico dubbio era quello di essere sposato con una donna straniera non in Italia da 10 anni.

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    3. Ciao Raffaele!
      Presumo che verranno esclusi i nuclei familiari formati solo da cittadini stranieri e non quelli misti, ma fino a quando non avremo le norme attuative non possiamo esserne certi.-

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  58. Salve dott.Censori percepisco una rendita INAIL,per lo stesso evento mi è stato riconosciuto AIO, incomulabile con la rendita INAIL,le chiedo gentilmente l'INPS oltre all'assegno familiare non dovrebbe versarmi anche la tredicesima mensilità? In attesa di una sua risposta la saluto cordialmente

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  59. Mi scusi dottore. Censori ho dimenticato di scrivere il mio nome è Costantino

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    1. Ciao Costantino!
      Ai titolari di pensione per invalidità o inabilità civile, così come ai ciechi civili e sordomuti, spetta un importo mensile per tredici mensilità, pertanto a dicembre hanno diritto alla “tredicesima”. L’indennità di accompagnamento invece è erogata in dodici mensilità e quindi la tredicesima non spetta.-

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  60. Salve dott. Censori. Sono un invalido al 91% per patologie cardiache e percepisco assegno IOcomm dal 2009. Ultimamente la mia situazione è peggiorata con diabete e lesione totale irreparabile dei tendini delle due spalle, pertanto volevo chiederle se posso fare domanda di invalidità civile sperando di arrivare al 100% per avere i 280€. Nel caso posso fare domanda, sono compatibili assegno IOcom e invalidità civile? Inoltre in caso di esito negativo dell’invalidità civile rischio di perdere anche l’assegno IOcomm?
    Grazie per la disponibilità
    Cordiali saluti

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    1. Purtroppo NO!
      La pensione IOCOM è già una pensione di invalidità, quindi è alternativa all'assegno ordinario di invalidità.-
      Puoi solo richiedere la pensione di inabilità, ovviamente se ne hai i requisiti di legge.-

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    2. Al caff mi hanno riferito che essendo la IO una pensione contributiva in caso di riconoscimento del 100% mi spetterebbe sia l’assegno IO che i 280€ di invalidità civile in quanto ovviamente non potrò più lavorare. Quindi mi hanno dato informazioni errate?

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    3. SI!
      In caso di riconoscimento del 100% di invalidità avresti diritto anche all'assegno mensile di assistenza, ovviamente se non hai i requisiti per la pensione di inabilità.-

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  61. Buon pomeriggio Dott. Censori,
    mi chiamo Giuseppe e Le
    scrivo per chiederLe gentilmente se possiamo richiedere la Pensione di Cittadinanza : siamo marito e moglie e viviamo da soli in una prima casa di mia proprietà ; io di 71 anni e mia moglie di 70, prendo un assegno sociale con maggiorazione di circa € 650,00 e mia moglie anche
    essa un assegno sociale di € 453,00 e nessun altro reddito. Il nostro ISEE è di 5.880 euro.
    La ringrazio in anticipo per la sua risposta e le porgo Cordiali Saluti.

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    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      Pensioni di cittadinanza:
      Requisiti:
      Partiamo con l’analizzare i requisiti della pensione di cittadinanza. In primis, come anticipato, è necessario che il nucleo familiare per il quale se ne fa richiesta sia composto esclusivamente da persone Over 65.
      1) essere cittadini italiani, o in alternativa di uno Stato membro UE. La pensione di cittadinanza spetta anche agli stranieri, purché in possesso del regolare permesso di soggiorno;
      2) essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
      3) ISEE inferiore a 9.360€;
      4) patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€;
      5) patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
      6) reddito familiare non superiore a 7.560€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto.

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    2. Egr. Dott Censori,
      dal quadro che mi descrive sopra chi prendera' la pensione di cittadinanza? Nessuno o pochi se il solo assegno sociale per 2 coniugi supera gli 11.000 euro?
      Saluti
      Giuseppe

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    3. Ciao Giuseppe!
      In effetti credo che non saranno in molti, anzi ho paura che in Parlamento aggiungeranno altri "paletti" per renderla ancora più difficile.-

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  62. salve
    ho il caso di un 21 enne rimasto invalido al 100% ma senza aver mai lavorato e versato contributi, ha diritto ad una pensione e/o ad un sostegno economico?

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    1. Ciao Attilio!
      Un 21 enne rimasto invalido al 100% senza aver mai versato contributi ha diritto all'assegno mensile di assistenza, ed eventualmente all'indennità di accompagnamento.-

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