domenica 9 febbraio 2014

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte nei 6 punti seguenti:


1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA Anno 2014:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.

  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-


2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ Anno 2014: 

x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-


3) PENSIONE DI INABILITÀ Anno 2014: 

x Invalidità totale

È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.

La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

Dal 2012 c'è un vantaggio per le donne nel calcolo della pensione di inabilità INPS, alle quali la legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.

Se il calcolo fosse fatto secondo il vecchio sistema retributivo il bonus si fermerebbe a 60 anni per gli uomini e a 55 anni per le donne. Con la riforma Fornero tutti a 60 anni: le donne recuperano cinque anni. Supponiamo che il lavoratore o la lavoratrice diventano inabili a 50 anni con 28 anni di contributi. Ebbene, le loro pensioni saranno calcolate con 38 anni di contributi. Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO Anno 2014:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto

Anno 2014: l'importo mensile è di euro 504,07 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-


5) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA Anno 2014:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 3 mesi d’età e agli uomini a 61anni  + 3 mesi d’età.-      


6) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO Anno 2014:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

Gianfranco Censori

170 commenti:

  1. La ringrazio tanto per la risposta,ma non per colpa sua io continuo a non capire,io nel mio messaggio non l o specificato ma io prendo anche l assegno di invalidità,(100x100 percentuale di invalidità)almeno io cosi lo chiamo, o come sto capendo forse si chiama assegno sociale? ecco se si chiama assegno sociale perche mi danno 270 al mese e non 447,61 come lei riporta nelle precedenti risposte?per correttezza le faccio sapere che sono disabile dopo aver fatto ricorso al giudice, e sono in possesso del certificati mandatomi dall imps d.m.2/8/2007.grazie ancora.

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  2. dottor Censori,buon giorno mii chiamo Laura sono nata il 21/06/1956 dipendente settore privato dal 01/07/1976 alla data 30/03/2014 ho maturato ai fini pensionistici 1837 dal 01/1998 sono invalida al 100% e dal 08/1998 percepisco assegno ordinario di invalidità (pensione inps cat IO) da 04/2014 sono in cassa integrazione in deroga e il mio datore di lavoro vuole che vada in pensione. Vorrei sapere quando posso andarci senza penalizzazioni considerato che, se non mi sbaglio, a me il bonus di 2 mesi non aspetta Grazie

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    1. grazie non ho i requisiti x pensione inabilità in quanto ho capacità lavorative

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    2. Ciao Laura!
      Devi comunque rivolgerti al patronato per una verifica della Tua situazione contributiva, in base alla quale ti verrà comunicata la prima data possibile di pensionamento senza penalizzazioni.-

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  3. Buongiorno, con il 70% d'invalidità si può percepire l'assegno ordinario d'invalidità,essendo un dipendente statale

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    1. Purtroppo NO!
      L'assegno ordinario di invalidità è previsto solo per i lavoratori privati e non per i dipendenti pubblici.-

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  4. Sei grande,grazie per informzione che dai.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  5. Buonasera dott censori mio padre agente di commercio e' morto a dicembre2014 e mia madre percepisce 502eu dall INPS come reversibilità e 600euro ogni 2 mesi dall enasarco.a luglio le e'arrivata una comunicazione del casellario pensionati che hanno ricalcolato la percentuale di trattenute e sarà di 115eu al mese in più si sono decurtati in 7 rate altri 576 eu di arretrati.mia mamma ha un fitto in nero di 600 eu e siamo in difficolta'perche wuesto mese ha preso solo 300 euro.dobbiamo farle fare il 730e registrare il fitto(se il proprietario fetente si oppone?)inoltre lei non cammina bene ma non abbiamo mai inoltrato richiesta di invalidità?conviene farla?

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    1. Ciao Marina!
      Per far fare il 730 a Tua madre, è necessario prima che venga stipulato il contratto di affitto, perché altrimenti non può scaricare il canone.-
      Se Tua madre non lavora il riconoscimento di un'invalidità civile purtroppo non le porterebbe alcun beneficio di carattere economico.-

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  6. Buona sera Dott. vorrei porle una domanda ,lavoro autonomamente come barbiere presso il mio negozio alla visita per aggravamento di invalidita mi hanno riconosciuto l,accompagno posso continuare a lavorare. Grazie.

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    1. SI!
      Se la Tua invalidità è compatibile con la Tua attività lavorativa non ci sono problemi, quindi puoi continuare a lavorare.-

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  7. buonasera, sono malato di sclerodermia sistemica, nel 2011 ho fatto domanda di pensione respinta per il mancato versamento di alcuni contributi, mi è stata riconosciuta un invalidita civile pari al 100 % e inabilita al lavoro, come mi devo comportare? purtroppo sono costretto a lavorare per potermi mantenere, ma non capisco cosa realmente mi spetti, grazie in anticipo,

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    1. Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della Tua situazione contributiva, e per farti quindi consigliare al meglio sul da farsi.-

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  8. Salve dottore.le scrivo per i mille dubbi che ho.allora sono titolare di pensione per la seconda volta.questo anno la prenderò fino a dicembre giusto? Perché riferito alla anno precedente dove il mio reddito era 2000euro.ora da gennaio a luglio ho fatto tirocinio di 6 mesi...ora inizio settembre ,mi assumono.il presunto reddito sarà sicuramente maggiore dei 4700euro,,il limite anno 2015.Ma i calcoli dei redditi pensioni invalidi civili vengono calcola in che mese? Gennaio fino dicembre?della anno precedente? E i redditi sono il netto o il lordo in busta paga.Si fa presto a considerare il lordo come reddito e non è giusto.leggevo che calcolano da luglio.io un volta supera i il limite reddito a settembre e lo comunicati.Non le dico che fatica per riavere l mia lezioncina salvavita visto che quello era l ultimo mese di lavoro.come devo comportarmi.sono invalida mentale psichica 75% dopo aver chiesto aggravamento,tot 3 visite la prima 60%..seconda aggravamento 75% e la terza visita di controllo inps.mi delucidazioni la prego

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    1. Il limite di reddito per il diritto all'assegno mensile di assistenza è per il 2014 di 4.795,97 euro, e si intende reddito lordo, quindi se all'inizio dell'anno si presume di superare il limite si può comunicarlo all'INPS che sospende il pagamento della pensione, in caso contrario l'anno successivo alla verifica dei redditi, se si è superato il limite bisogna restituire all'INPS tutta la pensione percepita nell'anno.-
      Ti consiglio di rivolgerti eventualmente al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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  9. buongiorno, se possibile un chiarimento. Mia madre era titolare di assegno mensile per invalidità' al 76% poi tramutato in assegno sociale al compimento dei 65 anni. Successivamente e' stata riconosciuta invalida al 100% con indennità' di accompagnamento.
    a quale limite di reddito deve riferirsi per mantenere l'assegno sociale? quello per invalidi al 100% o della pregressa invalidità' parziale?
    ringrazio per l'attenzione

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    1. Nel caso di Tua madre come reddito di riferimento fa fede la percentuale di invalidità al compimento dei 65 anni, in quanto un'invalidità o un aggravamento riconosciute dopo i 65 anni d'età sono ininfluenti.-

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  10. Mi scusi dott.CENSORI.NON MI QUADRA una cosa.i redditi si considerano delle anno precedente. Quindi nel 2013 ho guadagnato 2000euro.questo anno percepisco pensione.in base ai redditi2013 giusto.?
    Se ora nel 2014non supero la soglia di 4795...ho diritto l anno prossimo ovvero 2015 alla pensione?a prescindere dei redditi del 2015.dovrebbe essere così?poi in teoria nel 2016 verrà sospesa.spero di essermi spiegato in modo decente.la ringrazio nuovamente

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    1. Purtroppo il discorso è un po più complicato!
      E' vero che l'INPS considera i redditi dell'anno precedente, ma solo provvisoriamente, e se nell'anno in corso superi il limite la pensione verrà sospesa e dovrai restituire tutto quello che avrai percepito nell'anno.-

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  11. Dottore buonasera.
    Alla mia signora di 44 anni e stata riscontrata la sm con invalidità del 75% senza riconoscimento che in un occhio e quasi cieca. Valuteremo ricorso. Le hanno gia riconosciuto una pensione di 500 euro derivante dal lavoro. Ma con il 75% di invalidità inps a quanto si ha diritto monetariamente parlando? Poi io anche se non sposati ma conviventi posso chiedere l'accompagnamento? ? Cosa mi puo consigliare?? Grazie per l'attenzione

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    1. Se la Tua compagna percepisce una pensione di 500 euro da lavoro, il riconoscimento di un'invalidità del 75% non le comporterà alcun beneficio di carattere economico.-
      L'indennità da accompagnamento spetta eventualmente solo alla persona invalida e non ai suoi familiari, e comunque in base alla normativa attuale tra due persone conviventi non esiste alcun legame giuridico, quindi nessun diritto dell'uno per l'altro.-

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  12. Buongiorno Dott. Censori, sono un dipendente di RFI(ferrovie dello stato)invalido civile 80x100 in situazione di gravita riconosciuto legge 104 art.3 comma 3, le volevo chiedere se è possibile chiedere la pensione di inabilità al proficuo lavoro o totale, quale sono i rischi che si corrono in caso di revisione da parte delle cmv avendo ad oggi 48 Anni e 31 di contributi?

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    1. Il riconoscimento della pensione di inabilità non è direttamente legato al riconoscimento della legge 104, ma è legato al riconoscimento di un'infermità che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, quindi solo il Tuo medico può stabilire se è possibile o no presentare la domanda.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi, in base alla Tua specifica situazione contributiva.-

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  13. Buongiorno dottor Censori, sono un invalido al 80 % che percepisce ogni mese l'assegno mensile di invalidità (279 euro).Sono iscritto presso il csl nelle categorie protette.Volevo chiederle se dovessi essere assunto come dipendente in un azienda quale è il limite di reddito annuale che non dovrei superare per poter beneficiare anche dell'assegno mensile? in base alla tabella quest'anno è di 4795 come reddito annuale ma in altri siti ho letto che fa una distinzione tra lavoratore autonomo che non deve superare i 4500 e il lavoratore dipendente che non deve superare i 7000.Quindi non so quale la cifra che non dovrei superare all'anno? 4795 O 7000?inoltre io ho anche una quota della casa anche questa va inclusa nel mio reddito annuale da non superare?

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    1. Assegno mensile di assistenza:
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità;
      Limite di reddito annuo euro 4.795,97.-
      La prima casa di residenza non va inclusa nel reddito.-

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    2. Grazie dottore,,,quindi alla fine per poter percepire anche l'assegno dovrei avere un lavoretto part time sulle 300-350 euro ....direi che limite di 4795 è veramente poco....:(

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    3. Confermo!
      In effetti il limite di 4.795 euro è veramente poco.-

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  14. Salve, mi chiamo Antonio mia madre è venuta a mancare aveva invalidità il 100x100 e accompagno, ma è vero che invalità e ereditaria e se vosse cosa devo fare grazie?

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    1. Ciao Antonio!
      Purtroppo NO!
      Sia l'invalidità civile che l'indennità di accompagno cessano con il decesso della persona invalida, e non sono quindi reversibili.-

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  15. Buonasera dottore.
    aprile 2008 - agosto 2010 contr INARCASSA
    sett 2010 - giu 2013 disoccupato.
    lug 2013 - ad oggi dipendente (regolarmente ente previdenziale INPS).
    invalidità 75% - che compromette da verbale le capacità lavorartive.
    reddito lordo 2013 3300 come stagista e 5027,12 a tempo determinato.....da aprile di quest'anno conversione a tempo indeterminato.....
    ho percepito pensione 270 circa da agosto 2011.......ora quasi 290
    se ho capito bene quella che ho ricevuto da.gennaio di ques t'anno la posso restituire,
    mentre facendo la ricongiunzione INPS - INARCASSA potrei usufruire da subito dell'ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ riservato ai lavoratori con 3 anni di contribuzione negli ultimi 5 senza superare anche t'anno i limiti di 501*13 * 3 percependo 810 per un part time 14 mensilità?

    La ringrazio in anticipo per la conferma o se sto sbagliandomi mi corregga e mi dica cosa mi conviene fare e cosa è opportuno fare per non dover sottrarre indebitamente soldi all'INPS che peraltro nel caso dovrei comunque restituire.
    Grazie ancora e buona serata.
    Lorenzo

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    1. Ciao Lorenzo!
      In questa sede possiamo dare solo informazioni di carattere generale, mentre Tu hai bisogno di una consulenza in base alla Tua specifica situazione lavorativa e contributiva, consulenza che non sono in grado di darti senza poter esaminare le "carte", Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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  16. percepisco una assegno di invalidità di 170,00 euro al mese nonostante ho presentato contributi dal 1997 al 2013 mi sembrano molto pochi.

    gli arretrati mi sono stati calcolati dal maggio 2013 ke ho fatto la seconda visita ke mi è stata riconosciuta l'invalidità anzikè da settembre 2012 quando feci la domanda

    se riesco a ritornare al lavoro sono bracciante agricolo ho ancora diritto a giorni di malattia e alla indennità di disocupazione agricola

    la prego se riesce a trovare 5 minuti se mipuò rispondere nel mio piccolo saprò disobbligarmi

    la ringrazio anticipatamente
    cordiali saluti
    da Silvio Panero

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    1. Ciao Silvio!
      Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica dei calcoli effettuati dall'INPS.-
      La malattia e la disoccupazione agricola sono alternativi all'assegno di invalidità.-

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  17. Buongiorno dottore,
    sono un impiegato part time in una concessionaria auto nel reparto amministrativo ,con un orario di 21 ore settimanali . Dal 2003 faccio parte delle categorie protette, percependo un assegno d'invalidita' (IOCOM). Nell'ultimo 730,con il cumulo dei due redditi ho dichiarato 24000€ . Vorrei sapere se ho capito bene,cioe' che, arrivando ai quasi 25000 € il mio assegno d'invalidita' sarebbe decurtato del 25 %. Spero di essere stato chiaro e attendo la sua gentile risposta.
    Gaetano

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    1. Ciao Gaetano!
      Purtroppo SI!
      In caso di attività lavorativa l'assegno d'invalidità è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

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  18. Dottor Censori,
    la ringrazio per la risposta ma avrei altre domande da porle. Una volta superati i 25000 € e decurtati il 25% ,in caso mi licenziassi o lo fossi, l'assegno d'invalidita' tornerebbe alla cifra precedente ? Sara' l'I.n.p.s. ha trattenere la cifra ho dovro' ridare i soldi alla presentazione del 730 2015 ? Infine, sto percependo gli 80€ del governo Renzi anche questi vanno a aumentare il cumulo di reddito ? Mi scuso per le varie domande , ma sono molto importanti per proseguire a lavorare o abbandonare il posto di lavoro. La ringrazio moltissimo per il tempo dedicatomi e saluto cordialmente.
    Gaetano

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    1. Ciao Gaetano!
      - SI! Una volta superati i 25.000 euro e decurtati il 25%, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, l'assegno d'invalidità tornerebbe alla cifra precedente.-
      - Sarà l'INPS a trattenere la cifra se lo comunicherai preventivamente o a recuperare l'importo successivamente.-
      - NO! Gli 80 euro del bonus Renzi non incidono sul reddito.-

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  19. buona sera ,ad aprile 2014 ho compiuto 64 anni sono del 1950,in attesa della pensione di vecchiaia (29 anni di contributi),e vero che posso chiedere non so se si chiama pensione sociale o assegno sociale?io sapevo che ho l una o l altra si peteva chiedere a 65 anni,mi può dare delle notizie più corrette?grazie tante.

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    1. In assenza di altri redditi personali e familiari, al compimento dei 65 anni + 3 mesi d'età potrai presentare la domanda per l'assegno sociale, in attesa della pensione di vecchiaia.-

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  20. Buonasera, mi madre ha 86 anni ed è titolare di pensione minima. Ha recentemente effettuato la visita per pensione di invalidità. La commissione le ha riconosciuto il 100% di invalidità ma ai soli fini dell'assistenza sanitaria. Da quantro ho potuto capire tramite la segreteria del medico legale non le spetterebbe la pensione di invalidità o meglio da quanto ho capito leggendo il sito l'indennità di accompagnamento. Ma non ha diritto visto che ha il 100% di invalidità? inoltre ,volevo sapere se l'erogazione dell'assegno di accompagnamento dipenda dal reddito dell'individuo Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      - A Tua madre è stata riconosciuta l'invalidità al 100%, ma non il diritto all'indennità di accompagnamento, perché la commissione medica ha stabilito che non non necessita di assistenza continua in quanto ritenuta in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita.-
      - NO! L'indennità di accompagnamento pari a circa 500 euro mensili, non è legata al reddito dell'individuo.-

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  21. collegantomi al mio del 8 settembre ore 15:53,non ho posto bene sicuramente la mia domanda,e cioe sapendo che a 65 anni posso fare domanda per l assegno sociale ,ho letto in questo forum che lei dava delle risposte ad altri utenti e precisamente che si può richiedere questo assegno anche a 64 anni almeno se ho capito bene.grazie della sua professionalità.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo NO!
      L'assegno sociale si può richiedere attualmente solo al compimento dei 65 anni + 3 mesi d'età, quindi presumo che ci sia stato un equivoco.-

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  22. Buonasera dott sono sempre marina del 22 agosto se il proprietario di mia madre non vuole registrare il contratto di fitto a 600 euro al mese nel quale ha scritto che il fitto gli deve essere corrisposto in contanti che tutele possiamo avere noi inquilini?mia mamma a causa sua si e' vista decurtare la pensionebe invece questi......lasciamo stare non pagano le tasse.ma e' vero che ha più lui da perdere?grazie e mi scusi

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    1. Ciao Marina!
      Ti consiglio di rivolgerti alla sede più vicina del SUNIA (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari), per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  23. Buongiorno dott. ho60 anni invalido civile al 100x100 con accompagno ho pochissimi contributi solo qualche anno possochiedere il prepensionamento a 60 anni essendo invalido. Grazie

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    1. Per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi, o almeno 15 anni di contributi versati al 31/12/1992.-

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    2. X Anonino essendo invalido al 100% hai diritto al compimento dei 60 anni alla maggiorazione ( se non hai altri redditi legati al cumulo del coniuge) della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Rivolgiti al patronato e fai riferimento a questa legge, insisti se ti sviano sull'età che a loro dire è 65 anni, la predetta legge abbassa a 60 anni l'età degli invalidi al 100%. Purtroppo è legato al reddito personale e del coniuge, devi verificare se ne hai diritto.

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  24. Buongiorno dott. sono sposato da 30 anni lavoro presso le ferrovie dello stato da 35 anni mia moglie possiede 4 anni di contributi posso riscattarli io. Grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Se Tua moglie non raggiunge almeno i 20 anni di contributi, i suoi contributi versati andranno perduti.-

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  25. Salve dottore, ho 52 anni e sono stato riconosciuto invalido psichico al 75% , non lavoro ,non ho redditi , non ho capito nel caso , se ho diritto a lavorare .....

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    1. Ti consiglio di rivolgerti al centro per l'Impiego della Tua zona di residenza, per verificare se in base alla Tua patologia puoi iscriverti al collocamento mirato, alla ricerca quindi di un lavoro compatibile con la Tua invalidità.-

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  26. Buongiorno dottor Censori, sono nato nel nov. 1953, sono titolare di IDAI (assegno ordinario di invalidità ex INPDAI) dal 2/2009 ed ho lavorato per altri 4 anni; sto per richiedere in 3° rinnovo e Le pongo i seguenti quesiti:
    - mi conviene chiedere la pensione anticipata per salvaguardare mia moglie casalinga, in quanto l' IDAI non è reversibile?
    - la richiesta di pensione anticipata, fino al suo perfezionamento, non interferisce con l'assegno IDAI?
    - per i 4 anni di lavoro dopo il riconoscimento dell'invalidità posso chiedere i 2 mesi/anno di contribuzione figurativa?
    La rigrazio molto e Le faccio i miei complimenti per le Sue esaurienti risposte.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      In questi casi non è possibile generalizzare, perché la convenienza o meno di una determinata scelta è legata alla situazione contributiva personale e a quelle che si ritengono le proprie priorità, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti fare delle simulazioni di calcolo in base alle varie opzioni possibili.-

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  27. Bugiorno,volevo chiederle sono invalido al 100x100 ho 60anni posso c





    Bong.dott.









    Dott sono invalido al 100x100 ho 60 anni non ho contributi posso chiedere lapensione anticipata di vecchia in base decr. 30 dic. 1992 n.503 art.1 comma 8.Grazie.



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    1. Purtroppo NO!
      Se non hai contributi versati al'INPS hai diritto solo all'assegno mensile di assistenza, che al compimento dei 65 anni d'età ti verrà trasformato in assegno sociale.-

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    2. Chi ha un invalidità al 100% e 60 anni di età ha diritto alla maggiorazione dell'assegno sociale facendo apposita domanda all'inps tramite patronato riferendosi alla legge 28 dicembre 2001, n. 448 e, verificando il reddito proprio e del coniuge, perchè se ne ha diritto solo entro certi limiti di reddito.

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  28. Buongiorno Dr. Censori, vorrei sapere se percependo già un assegno ordinario di invalidità di circa 672 euro lordi per invalidità INPS di più dei 2/3 in occupazioni confacenti le mie attitudini lavorative, non lavorando e con un' invalidità civile ASL del 75% ho diritto a percepire anche l' assegno di invalidità civile di circa 279 euro cumulando così i due assegni?

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    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo NO!
      Le due pensioni sono alternative quindi se hai diritto all'assegno ordinario di invalidità non hai diritto all'assegno mensile di assistenza.-

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  29. Buonasera, Le pongo un quesito. Un signore, titolare di impresa artigiana, subisce un infortunio nell'anno 2002. Il 31/07/2004 chiude attività. In seguito all'infortunio subito, percepisce ed è titolare di una pensione IO/ART (Invalidità ARTIGIANI) erogata da INPS e di una rendita inail erogata dall'INAIL appunto (non consideriamo la eventuale incumulabilità). In data 16/01/2008 fa domanda all'INPS per ottenere la pensione di inabilità. L'Inps respinge la domanda per mancanza dei requisiti sanitari. Io adesso mi domando e dico: sotto il profilo contributivo (contributi figurativi) il requisito amministrativo ce l'ha ?? Visto che già percepisce la pensione di invalidità dal 01/2004 questa da' diritto all'accredito di contributi figurativi? Quindi dal 16/01/2008 al 16/01/2003 ha maturato i 156 contributi settimanali per aver diritto alla pensione di inabilità? La ringrazio anticipatamente e infinitamente per la risposta.

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    1. Ciao Rosy!
      Purtroppo NO!
      i contributi figurativi non sono validi come attività lavorativa ai fini del diritto alla pensione di inabilità.-

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    2. Grazie, sempre eccellente e preciso nelle risposte. Un valido aiuto, davvero!!

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    3. Ciao Rosy!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  30. BUONASERA DOTTORE , LE PORGO UNA DOMANDA . HO RICEVUTO DA PARTE DEL INPS LA CONFERMA DELL ASSEGNO io mi viene confermato definitivamente (dopo la terza visita) con facoltà di revisione.ma che senso a mi puo aiutare a capire...il significato di "difinitivo"..e grazie per il suo sevizio,,

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    1. Il fatto che l'assegno ordinario di invalidità ti viene confermato definitivamente vuol dire che non dovrai più preoccuparti per il rinnovo periodico, ma questo non vuol dire che tu non possa essere sottoposto a visite straordinarie.-
      Infatti avrai sentito parlare per esempio di finti ciechi, quindi se l'INPS effettua dei controlli magari a campione, la fa nell'interesse dei veri invalidi, che ovviamente non hanno nulla da temere.-

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  31. BUONASERA DOTTORE VOLEVO SAPERE SE MIA MADRE,PENSIONATA(623 EURO AL MESE) ALLA QUALE E' STATO RICONOSCIUTO L'ASSEGNO DI ACCOMPAGNAMENTO, PERDERA' I BENEFICI DELL'ISEE (GAS,TELECOM,SOCIAL CARD,CANONE ABBONAMENTO TV,ENEL)

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    1. NO!
      L'indennità di accompagnamento non è un reddito, è quindi ininfluente ai fini dei benefici legati al reddito, almeno in base alla normativa attuale, ma per il futuro purtroppo non ci sono certezze.-

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  32. SALVE DOTT. GIANFRANCO SONO VITO

    MIA NONNA RICEVE L' INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO...è VERO CHE PUò BENEFICIARE DELLA LEGGE 104.....
    GRAZIE

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    1. Presumo di SI!
      Di solito quando si presenta la domanda di invalidità si presenta anche la domanda di handicap, quindi se Tua nonna a suo tempo le ha richieste entrambe deve essere in possesso del verbale della ASl di riconoscimento della legge 104, altrimenti deve presentare una nuova domanda all'INPS.-

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  33. Buogiorno Dr. Censori, a seguito del peggioramento dell' invalidità tra cui gravi patologie alla colonna vertebrale, il medico del lavoro mi ha tolto la MMC (Movimentazione Manuale dei Carichi) che avevo come magazziniere e l' INPS mi ha dato l' IO. Fra poco scadranno i 3 anni e chiederò la visita per il rinnovo dell' IO. Vorei sapere, se il fatto di essere rimasto alle dipendenze del magazzino essendo però adibito solo a mansioni sedentarie oppure il fatto di passare eventualmente a un lavoro di scrivania presso un altro ufficio dell' azienda stessa posono influire sul rinnovo dell' IO

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    1. Ciao Giuliano!
      NO!
      L'assegno ordinario di invalidità è compatibile con un'attività lavorativa, ovviamente compatibile con la propria patologia, quindi il fatto che continui a lavorare è ininfluente ai fini del rinnovo dell'IO.-

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    2. si, ma ciò che mi fa paura è la dicitura: "in occupazioni confacenti le sue attitudini lavorative". L' IO, se non ho capito male, mi è stata data dal medico dell' INPS perchè a causa delle gravi patologie insorte sulla colonna vertebrale e anche per patologie pregresse agli arti superiori (focomelia) non potevo più svolgere appieno il lavoro di magazziniere tant' è vero che il medico del lavoro aziendale mi ha tolto l' abilitazione alla MMC (Movimentazione Manuale Carichi), quindi ho perso almeno i 2/3 di capacità lavorativa nel lavoro confacente alle mie attitudini, cioè quello di magazziniere. Ora, il quesito che pongo è il seguente: poichè ora svolgo un lavoro confacente alle mie attitudini lavorative (lavoro sedentario di confezionamento kit sempre nell' ambito del magazzino) e quindi risulto magazziniere con sole occupazioni sedentarie, oppure lavoro di centralinista, questo può influire sulla conferma dell' IO? In pratica viene a cadere uno dei presupposti per cui è stato rilasciato, o no?

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    3. Ciao Giuliano!
      Ai fini della conservazione del diritto all'assegno ordinario di invalidità non conta la qualifica ma le specifiche mansioni che si svolgono, quindi se prima sollevavi pesi mentre oggi hai lavori sedentari o come centralinista, non hai di che preoccuparti.-

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  34. Buongiorno Dr. Censori, mi perdoni se rivolgo la domanda direttamente a lei ma riesce spesso ad essere più chiaro dei patronati. Sono andato per l' appunto a un patronato dove mi hanno delucidato sulla mia situazione contributiva; ciò ghe non ho capito è questo: sono invalido al 75% e quindi godo dei 2 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno lavorato, ma questi 2 mesi valgono sia dal punto di vista temporale che economico? Mi spiego meglio: senza usufruire dei 2 mesi di contribuzione figurativa dovrei andare in pensione con una cifra di 800 euro netti circa (900 lordi). Se chiedo di usufruire della legge dei 2 mesi rischio che la pensione mi venga ridotta?

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    1. Ciao Giuliano!
      I contributi figurativi aggiuntivi valgono ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici, ma sono ininfluenti ai fini del calcolo della pensione.-
      In effetti c'è il problema che quando avrai raggiunto i requisiti per andare in pensione, se terrai conto dei contributi figurativi verrai penalizzato a livello economico, ma questo è un altro discorso che valuterai a suo tempo, perché la normativa nei prossimi anni potrebbe anche cambiare.-

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  35. Buongiorno Dr.Censori, volevo sapere se posso chiedere gli arretrati della pensione d'invalidità civile. ora le spiego meglio, nel 2007 mi hanno riconosciuto un'invalidità al 100% fino al 2009 dove me l'hanno ridotta al 70 % ora a distanza di 7 anni il male si è ripresentato e mi hanno ridato il 100%. ma oggi non mi riconoscono l'assegno perché supero il reddito. ma negli anni passati non suoeravo e non sapevo che potevo chiedere l'assegno.ho qualche possibilità di chiedere gli arretrati? grazie

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    1. Purtroppo NO!
      La pensione di invalidità civile viene corrisposta solo se viene richiesta, e con decorrenza dal 1° giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda, quindi non sono previsti arretrati.-

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  36. Buongiorno dottor Gianfranco, sono Antonio.
    Mio padre e' deceduto in data 24/03/2014.
    A Ottobre 2013 avevamo presentato domanda
    di invalidita' civile e gli era stata riconosciuta
    (l'Inps ha inviato in data 07/02/2014 il verbale
    definitivo che attesta che ricorrono le previsioni
    di cui all'art.381 del DPR 495/1992).
    Le chiedo semplicemente: a noi eredi spetta richiedere
    l'importo degli assegni di invalidita' da Novembre 2013
    a Marzo 2014 ?
    La ringrazio e la saluto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Antonio!
      SI!
      A voi eredi spettano i ratei maturati e non riscossi da Vostro padre, ma va presentata un'apposita domanda all'INPS.-

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  37. Gentilissimo Dott. Censori. Sono invalido civile, la mia domanda e la seguente, noto sulla 104 handicap con art. 21, mentre sul verbale dell' I.N.P.S. e scritto invalida al 100% con art. 2 e 12 L. 118/71, posso chiedere ai venditori la riduzione dell' iva agevolato. Grazie Stefania

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    Risposte
    1. Ciao Stefania!
      SI!
      Definizione presente nel suo verbale: "invalido con totale e permanente inabilità lavorativa (artt. 2 e 12, L. 118/1971): 100%".
      Di seguito riportiamo in estrema sintesi i benefici, e le relative condizioni, previsti dalla normativa vigente. Data la sinteticità delle indicazioni suggeriamo comunque gli approfondimenti del caso.
      Agevolazioni fiscali
      Auto
      Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto, nella detraibilità - in sede di denuncia annuale dei redditi - del 19% della spesa sostenuta, nell'esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).
      Sono ammesse all'agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
      In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.
      Agevolazioni sui veicoli
      Gli ausili destinati a persone invalide godono dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e, in taluni casi, la spesa sostenuta può essere detratta, nella misura del 19%, in sede annuale di dichiarazione dei redditi.
      Sussidi tecnici ed informatici
      I sussidi tecnici ed informatici sono prodotti di comune reperibilità (es. computer, fax) che possono favorire l'autonomia delle persone con disabilità. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta in sede annuale di dichiarazione dei redditi. È tuttavia necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.-

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  38. Buonasera dott.Censori ,le volevo chiedere...ho 49 anni un ipoacusia medio-grave nell'orecchio destro e un residuo uditivo nel sinistro ,ne ho sempre sofferto anche da piccola , crede che possa richiedere una pensione d'invalidità?Grazie

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio pertanto di porre il quesito al Tuo medico di famiglia, che eventualmente dovrà provvedere per la relativa certificazione medica necessaria per l'avvio di una pratica di invalidità civile.-

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  39. Grazie per la risposta.Stefania

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  40. Dott; volevo chiederesono inv.civ. al 100x100 ho qualche anno di contributi posso chiedere pensione ant. di vecchiaia a 60 anni in base decr. 30 dic.1992 .n.503 art. 1 cmma 8. Grazie.

    RispondiElimina
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    1. Non so cosa intendi per qualche anno di contributi, comunque per il diritto alla pensione anticipata di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-

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  41. Buona sera dott.Gianfranco Censori,
    io e mio marito vorremmo trasferirci in germania lui è invalido al 75% e quindi percepisce una pensione minima, mettendoci a regola in germania che diritti ha? continuerà a percepire la pensione?
    In germania per continuare a percepire la pensione bisognerà iniziare tutto da capo?oppure portando con se i documenti non ci sarà bisogno? Che aiuto ci offriranno?grazie in anticipo per la risposta...

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    1. Ciao Brunella!
      Se non mi spieghi che tipo di pensione percepisce Tuo marito e gli anni di contributi che ha versato all'INPS, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  42. Negli ultimi 5 anni ho fatto 3 anni di contributi continuo a lavorare,sono invalido al 100x100 con accompagno posso andare in pensione anticipata a 60 anni in base al decreto 30 dic. 1992 n.503 art.1 comma 8. GRAZIE.

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    1. SI!
      LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.

      Elimina
  43. Se un invalido al 100% con accompagnamento è ricoverato in istituto e paga una parte della retta e l'altra la paga il comune, cosa cambia con l'importo della pensione? Viene tolto l'accompagnamento o viene diminuito l'assegno d'invalidità oppure entrambi vengono ridimensionati?

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    1. Se l'invalido è ricoverato in istituto a titolo oneroso, e si paga una parte della retta, sia l'importo della pensione che l'indennità di accompagnamento restano invariate.-

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  44. Buon giorno Dott. Gianfranco Censori . Sono nato 1962 .Fin da piccolo ho avuto problemi di udito, all età di 7 anni avevo ipoacusia bilaterale. primi passi con la scuole era un problema, ma sono andato avanti. Poi il militare non lo fatto. Con il lavoro purtroppo mi scartavano, ho provato con il privato. Era diverso non facevano esami approfonditi. I primi lavori , ho lavorato dal 1981 al 1985, poi dal 1985 al 2014 a oggi. Ho maturato 33 anni di contributi. La prima visita inps nel 1984 riconosciuto invalidità 35% ipoacusia bilaterale. Nel 2010 riconosciuto invalidità 60% Grave ipoacusia neurosensiorale bilaterale. Poi ho incominciato a non vedere monto bene, non guidavo piu ho fatto campo visivo grave Retinite pigmentosa , ho fatto aggravamento. Nel 2013 mi hanno ricosciuto invalidità 80%. Nel dicenbre 2013 prendo assegno di invalidita. Pero adesso per colpa della crisi il mio datore di lavoro mi vuole mollare.volevo sapere come devo comportarmi ? Se perdo questo lavoro e difficile che trovo altro lavoro. Quanti anni mi serviranno per andarein pensione .spero di essere stato chiaro. Grazie sono Pasquale.










































    problema di udito, ho provato nel privato,li non facevano visite


































    approfondite, e cosi ho incominciato a lavorare . Dal 1981 a 1985. Dal 1985 a 2014. Le prime visite , nel 1984. Riconosciuto invalidità 35% Ipoacusia bilaterale. Poi nel 2010 , Riconosciuto invalidità 60% Ipoacusia neurosensoriale bilaterale.poi avevo incominciato avere problemi agli occhi , non guidavo piu, ho fatto una visita campo visivo approfondito. Grave retinite pigmentosa.nel 2013 ho fatto aggravamento.mi hanno ricosciuto invalidità 80% .e nel Dicembre 2013 mi danno assegno di invalidità. Pero adesso dove lavoro non va molto bene , per colpa della crisi . Il mio datore di lavoro vuole mollarmi. Volevo sapere quanti anni dovrei fare.. ho maturato 33 anni. Se perdo questo lavoro non so piu dove andare. Spero di essere stato chiaro. La ringrazio un saluto.

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    1. Scusa Dott. per gli errori e valido solo la prima parte fino al nome grazie.







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    2. Ciao Pasquale!
      LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.

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    3. Buongiorno Gianfranco Censori . Ma non ho il Beneficio di 2 mesi per ogni anno, con un massimo di 5 anni . con invalidità 80%, avendo 33 anni di contributi ., quanti anni devo ancora fare per andare in pensione .Grazie Pasquale

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    4. Ciao Pasquale!
      Solo esaminando la Tua specifica situazione contributiva si può stabilire quando raggiungerai i requisiti pensionistici, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una simulazione di calcolo.-

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  45. buona sera dott.mi chiamo luigi lo scorso anno mi è stata riconosciuta la legge 104 ma solo il comma 1 quindi senza benefici orari per il lavoro, ora dopo la visita effettuata dal dottore del lavoro nella azienda in cui svolgo un lavoro abbastanza pesante relativamente alla mia invalidità mi e stato consigliato dallo stesso medico di diminuire se possibile le ore di lavoro giornaliere, ora le chiedo se posso rifare la domanda di legge 104 sperando di vedermi assegnato il comma 3 in modo da poter richiedere le 2 ore giornaliere di riposo?

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    1. Ciao Luigi!
      Purtroppo NO!
      Per richiedere il comma 3 della legge 104, devi presentare una domanda di aggravamento, ma per presentare una domanda di aggravamento deve esserci un qualcosa di "nuovo" rispetto alla precedente visita medica, altrimenti è inutile presentare la domanda.-

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  46. Salve sig.Gianfranco, se posso le chiedo una informazione....nel marzo 2012 mi hanno inpiantato il pacemaker ed in più sofro di ipotiroidismo grave, poi ho pure la labirintite cronica cosi volgarmente chiamata ebbene su consiglio del medico curante e sopprattutto del primario di cardiologia ho fatto domanda per avere il punteggio di invalidità, che a parere del cardiologo minimo dovevano attribuirmi il 75% di invalidità per poter avere essendo pure disoccupata un assegno di invalidità .........E INVECE MI HANNO SISTEMATA CON SOLO IL 35% il mio medico e pure il cardiologo non ci credevano.....il sindacato CGL mi a risposto che avevo trovato una commissione molto tirchia e che dovevo ricominciare di nuovo con accertamenti e domande per rifare il tutto EBBENE io vorrei capire come attribuiscono i punteggi alle varie tipologie di malessere fisico e perchè ci sono commissioni tirchie e commissioni MENO tirchie. CORTESEMENTE mi dia qualche risposta, dimenticavo sono del 1970 e ho 20 anni di contributi effettivi quindi avrei diritto ad andare in pensione ?? oppure di un minimo di invalidità ??

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ma ti posso solo far rilevare che un'invalidità inferiore al 75% non comporta alcun beneficio di carattere economico, e che tra il 35% e il 75% c'è una bella differenza che non si giustifica solo con una tirchieria della commissione medica.-
      Purtroppo a questo punto puoi solo presentare una domanda di aggravamento, ma solo se c'è qualcosa di "nuovo" rispetto alla precedente visita medica, altrimenti perdi solo tempo e denaro.-

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  47. Salve.vorei fare una domanda io sono rumena da quasi 7 ani in italia lavoro come badante ho lavorato sempre in regola .ho una discopatia degenerativae l anno scorso ho fatto un ictus per la colpa di un foramen ovale al cuore un buco nel cuore.mi hanno fatto intervento l anno scorso in setembre per chiuderlo ma purtroppo non e chiuso.vorei sapere visto che dopo aver fatto ictus per fortuna senza dani.sono stata licenziata e non e facile trovare lavoro avendo tutti questi problemi vorei sapere non essendo citadino italiano e avendo solo 40 anni potrei avere qualche pensione o qualcosa. In questi 6 anni ho avuto anche disocupazione cosi nom cello 5 anni di contributi.grazie mille. Alina

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    1. Ciao Alina!
      Ti consiglio di consultare il Tuo medico di famiglia per verificare se nel tuo caso ci sono i requisiti per presentare all'INPS una domanda di invalidità civile.-

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  48. Buonasera dottore, Le volevo chiedere, se viene riconosciuto assegno ordinario d'invaliditá, come viene calcolato, in poche parole qual'è la cifra, premetto ke sono invalido al 70% lavoratore dipendente, ed ho fatto domanda x ass ordin inv. respinto due volte, ora sono x via legale, il tribunale ha richiesto una visita di parte medico legale, dove le conclusioni sono queste: È possibile affermare senza ombra di dubbio che sussistono validi motivi per poter affermare che il paziente presenta una infermitá che determina una riduzione a meno di un terzo delle sue capacitá di lavoro confacenti alle sue attitudini.. Secondo Lei dottore!!!

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    1. L'importo dell'assegno ordinario di invalidità è legato alla propria situazione lavorativa, cioè viene calcolato in base ai contributi versati in tutto l'arco lavorativo fino al momento di presentazione della domanda all'INPS.-

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  49. Buongiorno dr. Censori, ho visto che per richiedere l' indennità di accompagnamento è necessario essere invalidi al 100%. Io avevo già il 75%, poi sono intervenute nuove patologie ma non ho mai fatto l' aggravamento perchè come lei ben sa, in Italia, dal 75 al 99% i benefici sono gli stessi, in particolare ho perso l' uso di una mano e dell' altra in parte, quindi dipendo da mia moglie per lavarmi, vestirmi ecc. Perciò le chiedo: si può fare una domanda contemporaneamente di aggravamento di invalidità e di indennità di accompagnamento? Oppure devo prima fare l' aggravamento e poi ricominciare tutto l' iter per avere l' indennità? Inoltre sono a chiederle se l' indennità di accompagnamento è compatibiole con l' IO tenendo anche presente che in questo momento io lavoro ancora, quindi ci sommerebbero: reddito da lavoro + IO + indennità di accompagnamento.

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    1. Ciao Giuliano!
      La pratica è unica, in quanto Tu devi presentare la domanda di aggravamento e se ti verrà riconosciuta l'invalidità del 100% potrebbero esserci e requisiti anche per il diritto all'indennità di accompagnamento.-
      Se Tu lavori ancora ho molti dubbi sul fatto che Tu possa ottenere l'indennità di accompagnamento, comunque trattandosi di una questione di carattere medico solo il Tuo medico di famiglia può stabilire se è o no il caso di presentare la domanda all'INPS.-

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    2. grazie Dr. Censori ma più che la questione di carattere medico, che come mi dice lei è di competenza dei medici, io le faccio la domanda dal punto di vista legale, cioè l' indennità di accompagnamento è compatibile con IO + reddito da lavoro?

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    3. Ciao Giuliano!
      SI!
      Dal punto di vista legale l'indennità di accompagnamento è compatibile sia con IO che con il reddito da lavoro.-

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  50. Dott. Censori. Mia figlia di nove anni a scuola ha la maestra di sostegno, non ho mai chiesti all' A.S.L. di Milano il riconoscimento dell' Invciv. la bambina e stata involontaria chiamata una visita da una commissione medica e mi ho visto arrivare a casa una documentazione art. 3 comma 21, chiedo la bambina puo avere qualche beneficio da parte dell' INPS per tutta la percorrenza scolastica, scusami per qualche errore. Grazie Valentina

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    1. Ciao Valentina!
      Tua figlia potrebbe aver diritto all'indennità di frequenza, dovete quindi rivolgervi al pediatra di tua figlia per la relativa certificazione medica e successivamente a un patronato per la presentazione della domanda all'INPS.-

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  51. ho 60 anni e percepisco un assegno di invalidità civile di 279 euri da 10 anni con invalidità del 74%disoccupata, al compimento dei 65 anni pur tenendo mio marito un reddito di 24000 euri perderò tale assegno?

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    1. NO!
      Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, in assenza di latri redditi personali, l'assegno mensile viene adeguato all'importo dell'assegno sociale, quindi non perderai l'assegno.-

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  52. salve dottore , sono invalido civile al 75% . La mia domanda è : essendo che percepisco una pensione d'invalidità psichica e che non lavoro , l 'Inps calcola anche codesta pensione anche a livello contributivo , cioè, quando avrò l'età pensionabile, verranno considerati contributi versati integrati a quelli già maturati prima dell'invalidità, quando lavoravo..?

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    1. SI!
      Al raggiungimento dell'età pensionabile, ai fini del calcolo della pensione, l'INPS prenderà in considerazione i contributi versati in tutto l'arco lavorativo.-

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  53. L'assegno ordinario di invalidità inps non è una pensione(sentenze di cassazione)!!

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    1. Assegno ordinario di invalidità:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.-

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  54. Buongiorno Dottore,

    Se l'assegno Io non è una pensione, allora come detrazioni su di esso si applicano le detrazione per reddito da lavoro?

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    1. La pensione di invalidità e l'assegno ordinario di invalidità sono due tipi diversi di prestazione: la pensione è esente da imposte, l'assegno no. La pensione per invalidità civile viene materialmente erogata dall'Inps, a fronte dell'accertamento di invalidità da parte della Asl. Quindi possono essere considerati invalidi civili tutte le persone, indipendentemente dall'età, dal sesso e dall'attività lavorativa, in presenza di una qualsiasi menomazione: perdita o anomalia di una struttura o di una funzione, sul piano anatomico, fisiologico, psicologico. Trattandosi di una prestazione assistenziale è esente da Irpef. L'assegno ordinario d'invalidità, invece, pur basandosi sugli stessi requisiti di stato di salute (infermità fisica o mentale tale da provocare una riduzione permanente della capacità di lavoro, non inferiore a due terzi), è subordinato anche alla presenza di ulteriori requisiti: contribuzione e di anzianità (pari a 5 anni, di cui almeno 3, versati nei cinque anni precedenti la domanda; essere assicurato presso l'Inps da almeno 5 anni). L'accertamento dell'invalidità è a carico dell'Inps. Non si tratta, quindi, di una prestazione assistenziale ma economica, e come tale concorre alla formazione del reddito complessivo, anche se materialmente non sono dovute imposte poiché l'Irpef non si paga per i redditi fino a 8.000 euro l'anno.-

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  55. Gentile Dottore,
    mi è stato riconosciuto l'assegno ordinario di invalidità con ATP. Vorrei sapere su quale importo reddituale verrà conteggiato visto che il mio nel 2013 (unico 2014) supera di 100 euro il limite per l'abbattimento del 25% mentre nel 2014 ho percepito un reddito nettamente inferiore. Inoltre mi sono stati riconosciuti gli arretrati, vorrei sapere su quale reddito verranno conteggiati. La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione.

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    1. L'importo dell'assegno ordinario di invalidità viene calcolato in base alla situazione contributiva di tutto l'arco lavorativo e quindi non sul reddito dell'anno in corso o dell'anno scorso.-

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    2. Grazie per la sua cortese attenzione, in realtà parlavo del limite di reddito per il quale ci sono riduzioni del 25 o del 50% sull'assegno. Visto che la domanda è stata presentata 4 anni fa e da allora la mia situazione reddituale è variata di molto volevo sapere quale denuncia terranno in considerazione o se dovrò presentare l'attuale. Grazie ancora

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    3. In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

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  56. Gentile Dottore. Le volevo chiedere , mia madre 5 anni fa nel 2009 ha fatto tutte le visete mediche
    Per invalidità si intende una invalidità di diversi gradi (dal 65 al 100%) riconosciuta da una Commissione Medica che dà diritto a varie agevolazioni sia economiche che assistenziali .
    Adesso nel febraio scorso e venuta a mancare .
    Senza avere mai visto l’assegno d’accompagno .
    E giusto oh devo fare altre procedure grazie.
    Pietro.

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    1. Ciao Pietro!
      Un'invalidità di diversi gradi, dal 65 al 100%, presumo che non era sufficiente per il diritto all'indennità di accompagno, comunque bisogna verificare quello che c'è scritto effettivamente nei verbali di invalidità, Ti consiglio pertanto di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per la relativa verifica.-

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  57. gentile dottore sono Luca del 1964. Ho 28 anni di contributi, di cui 2 da artigiano . nel 2013 mi hanno diagnosticato una neoplasia renale con metastasi polmonari e osse, per cui sono stato operato con rimozione rene e inserita protesi omero braccio sx. a novembre 2013 mi hanno riconosciuto l'invalidità lavorativa al 100% per le mie mansioni, con relativo assegno di invalidità IO-ART mensile lordo di 1900 euro, su cui viene trattenuto 100 euro mensili perché continuo a lavorare(quota non cumulabile con il reddito), e 350 euro trattenuti come quota Irpef. Con il lavoro da dipendente percepisco 40.000 euro lordi annui,(2000 euro netti mensili) a cui cmq viene trattenuta mensilmente una quota chiamata pensione di 640 euro, (quindi ora 1500 mensili netti)per incumulabilità con il reddito dell'assegno di invalidità.
    le chiedo se nel 2015 quando presenterò il 730 avrò delle sorprese negative (con relativo salasso)in merito all' Irpef che dovrò pagare o è già incluso in quello che mi viene trattenuto? mi conviene solo lavorare e rinunciare all'assegno di invalidità, che potrebbe rivelarsi effimero e alla fine poco migliorativo? In attesa di una sua risposta Le porgo i miei saluti. Luca

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    1. Ciao Luca!
      Purtroppo nel 2015 quando presenterai il 730 avrai quasi sicuramente delle sorprese negative perché anche se stai già pagando le tasse separatamente, sommando i due redditi presumibilmente salirai a un'aliquota IRPEF superiore e quindo dovrai pagare una differenza.-
      Comunque nel merito ti consiglio di rivolgerti al Tuo CAF di riferimento per farti fare una simulazione di calcolo del Tuo reddito netto complessivo in base alle varie opzioni possibili.-

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  58. Ciao Gianfranco,sono invalido al80% da ottobre 2013 lavoro a temo indeterminato su tre turni settimanali, la ditta dove lavoro ha chiesto all' ufficio la mia assunzione come lavoratore disabile, senza chiedermi nulla..... L' ufficio del lavoro mirato gli la concesso, inviandomi una lettera per conoscenza, da premettere che io ho anche la 104 personale e a dicembre compio 55 anni e 39 di contributi,potevano farlo? Io non ho chiesto nessun cambio di mansione e neppure di non fare la notte perché l' Inca dice si aspettare cosi sono sicuro di avere i contributti come lavoro usirante a 57 anni, cosa cambia pere questa assunzione, e in casi di aggravamento cosa posso chiedere, grazie Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Tranquillo!
      Il collocamento mirato serve alla Tua ditta solo per poter rispettare la norma che obbliga le aziende ad avere in organico una certa percentuale di invalidi, ma per te che sei già in servizio non cambia nulla ne in positivo ne i negativo.-

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  59. buo giorno ,le volevo chiedere dal 2006 a maggio del 2014 ho lavorato parta ime,assunto con la legge 68 perche sono invalido al 100x100 con accompagno,per causa malattia tanto per cambiare,mi sono dimesso ora le chiedo io avendo 62 anni sono del 1952,e nell arco della mia vita lavorativa ho solo accumulato 14 anni di contributi,con la mia disabilità che cosa posso chiedere all inps in fatto di pensioni?posso chiedere prima dei 65 anni la pensione sociale se non mi spetta altro?spero tanto di non aver fatto confusione .ringrazio anticipatamente.

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    1. PENSIONE DI INABILITÀ:
      È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
      che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
      Ti consiglio quindi di rivolgerti "urgentemente" al più vicino Ufficio INCA - CGIL per verificare se nel Tuo caso esistono i requisiti necessari per la presentazione della domanda all'INPS.-

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  60. dottor censori, le volevo chiedere sono del 1948,e cioe 66 anni so che quando si ha 65 anni si ha diritto alla pensione sociale,cosa che io non ho richiesto perche mi anno detto che avendo mio marito la pensione da lavoro cioe contributiva euro 30.000 annui non mi spettasse mi può confermare il tutto?le chiedo tutto questo perche mi anno detto che mi dovrebbe spettare lo stesso perche in questi casi il reddito e personale e che io realmente non ho nessun reddito mi può dare questa altra conferma?la ringrazio infinitamente.

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    1. Purtroppo NO!
      L'assegno sociale, è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-
      I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 sono pari a
      - euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo
      - euro 11.637,86 annui se è coniugato

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  61. Buongiorno Dottore, le volevo chiedere se il bonus degli 80 euro va ad incidere sul limite di reddito annuo da non superare per percepire la pensione d'invalidita' civile di cui sono titolare. Grazie e buona giornata.

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    1. NO!
      Il bonus di 80 euro non è un reddito ma è un rimborso di IRPEF, quindi non va ad incidere sul limite di reddito annuo da non superare per percepire la pensione d'invalidità.-

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  62. Dott. Censori, la sottoscritta è 10 anni che percepisce una pensione di 279 euri per invalidità civile del 74%, ho 60 anni e 10 anni di contributi artigiani versati quando avevo dai 30 ai 40 anni. Mio marito ha un reddito di 30.000 euri lordi l'anno; vado alle domande: quando avrò 65 anni mi spetta sempre l'assegno di invalidità non avendo nessun reddito personale e mio marito sempre 30.000 euri l'anno di reddito? e puo quantificarmi se sì più o meno con le tabelle di oggi con i dieci anni di contributi l' assegno che percepirò ? La ringrazio per la sua gentilezza e le sue risposte,Anna

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    1. Ciao Anna!
      Purtroppo con soli 10 anni di contributi versati non avrai diritto alla pensione di vecchiaia, quindi quando avrai 65 anni l'assegno mensile di assistenza verrà trasformato in assegno sociale che attualmente è pari a 447,61 euro.-

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  63. Salve Dott. Censori,
    volevo chiederle se può fornirmi informazioni riguardo i tempi di elaborazione della pensione di reversibilità. Ho presentato domanda all'inizio di settembre. Devo precisarle che mio marito non era pensionate e che vivevamo separati, lui in Italia io in Germania. Grazie per la sua attenzione.
    Cordiali saluti, Margherita

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    1. Ciao Margherita!
      Di solito l'INPS provvede alla liquidazione di una pratica di pensione dopo circa 3 mesi dalla data di presentazione della domanda.-

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    2. Ciao Margherita!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  64. Gentile dottore , sono una settantaquattrenne con 13 anni di versamenti pregressi come commerciante che non hanno dato titolo ad alcuna pensione.Volevo chiederLe se una invalidità civile dell'80%mi da titolo a qualche indennità oppure se lo status di invalido consente un aumento della fascia di rediito familiare(pensione di mio marito) per avere l'assegno sociale. Grazie mille

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    1. Purtroppo NO!
      Un'invalidità civile dell'80% dopo i 65 anni d'età non comporta più alcun beneficio di carattere economico.-

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  65. Gentile Dottore,vorrei sapere quanto potrei percepire di assegno di invalidità avendo un' età di 57 anni,40 anni di contributi lavorativi,un' invalidità del 68 %,una cecità parziale della vista da non poter più lavorare perchè operato da glaucomi vascolari causati dal diabete.
    Con moglie e un figlio minore a carico.
    Grazie,aspetto una sua risposta

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    1. L'importo dell'assegno ordinario di invalidità è legato all'entità dei contributi versati all'INPS, quindi per avere una simulazione più o meno precisa devi rivolgerti a un patronato che potrà effettuarla in base al Tuo estratto contributivo.-

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  66. io sono antonio abito a favignana ho 62 anni sono invalido civile dal 1973 e percepisco la pensione d invalidita civile proprio da quell anno e ho una invalidita parziale dell 80 per cento oggi sono arrivato alla somma di 279 euro al mese la mia domanda e quando compiro i famosi 65 anni me la trasformeranno in assegno sociale automaticamente senza fare domanda voglio sapere a quanto mi ammontera l assegno sociale poi la seconda domanda e ogni anno l inps mi invia il foglio se lavoro o meno io non ho mai lavorato ma mi ha detto il patronato che al compimento dei famosi 65 anni questo foglio non sara piu inviato non credo che me lo manderanno anche quando avro 90 anni poi l ultima domanda consiste che io nel 1973 abitavo a palermo e sono stato riconosciuto invalido a palermo da quella commissione ma nel 2004 dopo la morte dei miei genitori mi sono trasferito a favignana in provincia di trapani dove ho dei parenti che mi assistono infatti i miei erano di favignana ma siccome ho cambiato residenza debbo temere per la mia pensione ho non cambia niente io sono scapolo e non ho reddito distinti saluti

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    1. Ciao Antonio!
      Al compimento dei 65 anni d'età il Tuo assegno mensile di assistenza verrà trasformato automaticamente in assegno sociale e l'importo passerà da 279,19 euro a 460,53 euro.-
      Il Tuo cambio di residenza è ininfluente sia ai fini del diritto che del calcolo della Tua pensione.-

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  67. Salve,volevo sapere,avendo un invalidità del 100%, l'importo dell'assegno e sempre uguale o cambia a secondo dei contributi lavorativi e del reddito familiare?

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    1. Ciao Francesco!
      L'importo dell'assegno mensile di assistenza non è legato alla percentuale di invalidità civile, quindi anche con un'invalidità del 100% è sempre uguale.-

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  68. egregio dottore mi chiamo anna rita evorrei da lei delle delucidazioni .ho 53 anni e ho fatto domanda di invalidita nel 2012 e mi hanno dato il 60 % .a gennaio2014 ho fatto domanda di aggravamento e mi hanno riconosciuto il 67% adesso sto facendo il ricorso.se dovessi riuscire ad avere il 74% e naturalmente l assegno di invalidita essendo casalinga e quindi reddito 0 quando avro 65 anni avro diritto a qualcosa? mio marito e un dipendente statale! grazie per la sua pazienza.

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    1. Ciao Anna Rita!
      Al compimento dei 65 anni d'età il Tuo assegno mensile di assistenza verrebbe trasformato automaticamente in assegno sociale e l'importo passerebbe da 279,19 euro a 460,53 euro.-

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  69. Buona sera Dott. Gianfranco,sono Giovanni le domando per cortesia alcune informazioni.Nel 2008 mi è stata concessa la pensione di inabilità ordinaria per patologia cardiocircolatoria medio grave. A luglio 2014 con decorrenza agosto 2013 L'inail mi costituisce una rendita per malattia professionale con il 16% per altra causa con patologia della colonna vertebrale dorso lombosacrale ora nello specifico vorrei sapere se dette provvidenze sono cumulabili fra loro. Una sua risposta mi affrancherebbe tantissimo. Grazie di vero cuore

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    1. Ciao Giovanni!
      La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante, quindi se nel Tuo caso le patologie sono diverse le due indennità sono cumulabili.-

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  70. Buon Giorno Dott. Ho un'invalidità al 60%,, sto preparando le carte per farmi riconoscere l'80%. Nel caso venissi riconosciuta a quanto ammonterebbe la pensione di invalidità tenendo conto che ho 60 anni ed 34,6 anni di contributi a tutto il 2014. Grazie in anticipo

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    1. L'assegno mensile di assistenza spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-

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  71. Buongiorno,
    sono compatibili assegno di assistenza e assegno ordinario con un reddito personale pari a zero.
    grazie per l'attenzione
    Mario

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    1. Ciao Mario!
      Purtroppo NO!
      Se si possiedono i requisiti sia per l'assegno mensile di assistenza che per l'assegno ordinario di invalidità bisogna optare o per l'uno o per l'altro.-

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  72. Salve, mi chiamo Andrea
    Nel 2006 mi è stato riconosciuto un assegno IO
    Confermato nel 2009 è nuovamente nel 2012, devo premurarmi a richiedere nuova visita per il 2015?
    L'assegno è concesso da gennaio 2006
    Grazie

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    1. Ciao Andrea!
      Dopo due conferme consecutive l'assegno ordinario di invalidità diventa definitivo, quindi nel tuo caso non dovrai richiedere ulteriori visite.-

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