giovedì 6 luglio 2017

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte negli 11 punti seguenti:

1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2017 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-
L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-

Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

L’importo è legato ai contributi versati dall’assicurato. Possibile l’integrazione al minimo se l’assegno non è calcolato con il contributivo puro.-

3) PENSIONE DI INABILITÀ:
x Invalidità totale


È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
La legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, sia per gli uomini che per le donne, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.
Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto
Anno 2017: l'importo mensile è di euro 515,43 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito. 


5) INDENNITÀ MENSILE DI FREQUENZA:


L'indennità di frequenza, provvidenza a favore degli invalidi minorenni, è stata istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289.
Condizioni:
A) fino ai diciotto anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stati riconosciuti "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore";
D) frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine;
E) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.800,38.
L'indennità di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi. La Sentenza della Corte Costituzionale 20 - 22 novembre 2002, n. 467 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1 comma 3 nella parte in cui non prevede che l'indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l'asilo nido.
L'indennità di frequenza è incompatibile con l'indennità di accompagnamento e con l'indennità di comunicazione concessa ai sordomuti.
L'indennità mensile di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero.
Importo 2017: Euro 279,47 mensili.


6) PENSIONE PER CIECHI CIVILI PARZIALI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66 a favore dei ciechi parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione.
La provvidenza è stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Oltre a queste condizione è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che i ciechi civili si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni e ai minorenni;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


7) PENSIONE PER CIECHI ASSOLUTI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6. E' concessa ai maggiorenni ciechi assoluti che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
La provvidenza era stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33, successivamente, l'articolo 5 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 ha precisato che ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l'indennità di accompagnamento.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni;
B)  essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10.
Importo 2017:
Euro 302,23 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto.
Euro 279,47 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico).


8) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO PER CIECHI CIVILI  ASSOLUTI:


L'indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili assoluti è stata istituita dalla Legge 28 marzo 1968, n. 406 (art. 1).
Viene erogata ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età.
Condizioni:
A) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
B) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
C) è indipendente dal reddito;
D) è indipendente dall'età.
E' cumulabile con quella concessa agli invalidi civili totali oppure ai sordomuti.
E' incompatibile con l'erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra.
Non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.
Importo 2017: Euro 911,53 mensili per 12 mensilità.


9) PENSIONE PER SORDI:


La Legge 26 maggio 1970, n. 381 aveva istituito, in favore dei sordomuti, l'assegno mensile di assistenza, provvidenza economica che ha assunto la denominazione di "pensione" con l'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Va ricordato che l’articolo 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 95 ha stabilito che in tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».
La medesima disposizione, all’articolo 1 comma 2, ha modificato la precedente definizione di «sordomuto», sostituendo l’articolo 1, comma 2 della Legge 26 maggio 1970, n. 381 con il seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».
La relativa pensione è concessa solo nel caso queste condizioni sanitarie vengano accertate e riconosciute dalle relative Commissioni di accertamento.
Oltre a queste condizioni sanitarie è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che l'interessato si trovi in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) essere di età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) non disporre di un reddito personale superiore a Euro 16.532,10;
D) essere stato riconosciuto sordomuto - ora persona sorda (prelinguale o congenita).
E' incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio, lavoro.
Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


10) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2017 e 2018 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni  + 7 mesi d’età.    


11) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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174 commenti:

  1. buonasera Dott censori .ho letto che dal 2017 aumenta l" area no tax per i pensionati senza limite di eta, sa mica di quanto e che benefici avrò dalla mia pensione .percepisco 900 euro lordi circa 800 netti grazie.. e buone vacanze

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    1. La legge di stabilità è stata approvata in via definitiva dal Parlamento, ma ora dobbiamo attendere le norme attuative per verificare cosa è effettivamente previsto, quindi avremo notizie più precise solo all'inizio dell'anno nuovo.-

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  2. Buona sera,le chiedo sono invalido al 100x100 con accompagno ottenuta dopo ricorso da 85x100 (sentenza giudice del lavoro)dal 2005,in possesso legge 104 comma 3 ,col la legge 104 non pago il bollo auto,il tutto con patologie di ernie discali lombari e cervicali ,menscectomia ginocchio operato per rottura ginocchio sinistro ,bronchettasie operato al polmone sinistro,per lobectomia polmonare ,complicazione per fistola sempre nel polmone ,bronchite croniche ricorrenti curati sempre con antibiotici e aerosol e altre medicine ,ora vengo al nocciolo della matassa giorni fa sono andato in una concessionaria e non mi h anno voluto dare l iva al 4x100 spiegantomi che per avare l agevolazione dovevo adattare la macchina e avere la patende speciale,premesso che io per rinnovare la patente sono andato sempre all ufficio invalidi sezioni patente speciali,e mi rinnovavano la patente per 3 anni,nella mia città,e nella visita mi controllavano la vista e i colori,come una visita normale siccome io della cosa non mi interessava sono andato avanti mi rilasciavano un foglio tipo il foglio rosa validità 3 anni e dopo mi arrivava a caso il bollino da attaccare nella patende,io pensando che era un foglio che rilasciavano perche sono invalido sono andato avanti, chia ramente come le dicevo il problema e nato ora per l iva,sono andato all ufficio invalidi sezioni patenti speciali primo perche sono scaduti i tre anni e poi per avere spiegazioni del tutto la segreteria mi ha dato appuntamento per la visita questo mese,e che dto che c è questo discorso devo portare la sentenza e il certificato anamnestico, ora dico le malattie che ci sono in questo certificato anamnestico vengono riportati delle patologie che io non hò tipo aff cardiovasc,diabete,deficit visivo, epilessia,osas,neurologiche,sordità,guida stato ebrezza,e neurologiche, tutte queste malattie io non li hò,allora perche si parla che per avere l iva bisogna avere la macchina adattata e nello stesso tempo la patente speciale? e poi come mai sono 10 anni che non pago il bollo auto?che mi e stato accettato con la legge 104?porca miseria io non sono una persona paralitico non ho ambutazioni ,sono ammalato dentro ,allora perchè non mi spetta l iva agevolata?a questo punto non so come va a finire il giorno della visita ,allora dico sono o non sono invalido totale stu caz di giudice e il medico legale che cosa hanno combinato .mi perdoni lo sfogo ,grazie della sua pazienza.

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    1. La normativa prevede quanto segue:
      Agevolazioni per l'acquisto di veicoli:
      Per l’acquisto dei veicoli sono concesse le seguenti agevolazione fiscali:
      - la detrazione dall'Irpef del 19% del costo del veicolo
      - l’aliquota Iva agevolata del 4% (invece di quella ordinaria)
      - l’esenzione dal pagamento del bollo auto e dell’imposta di trascrizione.
      Possono avvantaggiarsi delle agevolazioni le seguenti categorie di disabili:
      - non vedenti e non udenti
      - disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento
      - disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
      - disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

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  3. La ringrazio per la risposta ,ma la risposta che mi ha dato mi lascia sempre con lo stesso dubbio ,nella 104 in mio possesso viene riportato portatore di handicap grave ex art.3,comma 3 legge 104/92,ridotta capacità alle deambulazione. lei invece riporta disabile con grave limitazione della capacità di deambulazione allora dico e uguale alla sua risposta ,e in questo caso mi spetta l iva agevolata oppure no ,se non mi spetta cosa vuol dire ridotta capacità alla deambulazione e come mai non pago il bollo auto come mai 8 anni fa con un altra macchina ho avuto congesso l iva al 4x100? c è qualcosa che non quadra ripeto il tutto senza aver mai avuto macchine adattate,chia ramente le congessioni le avute sempre dallo stesso ufficio sia per il bollo che l iva agevolata, a questo punto mi viene il dubbio se si sono sbagliati quelli della concessionaria, per favore mi faccia capire meglio il tutto .grazie buona sera.

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  4. Dottor censori mi sono dimenticato a dire che la concessionaria mi ha detto che la 104 andava bene ma dovevo avere la patente speciale di tipo B,e che la macchina doveva essere adattata ,ma adattata ache se io non solo paraplegico o sono anbutato ne alle gambe ne alle braccia,sono ambutato al polmone sinistro ,e poi dico se la 104 va bene a loro che interessa la patente spieciale e la macchina adattata grazie tante del suo tempo e della sua professionalità.

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  5. buona sera,posso sapere la differenza legge 104 ridotta capacità alla deambulazione,a grave limitazione della capacità di deambulazione chiaramente tutti e due art 3 comma 3,e le agevolazioni .Grazie buona sera.

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    1. Purtroppo la normativa in questo caso non è chiara e si presta quindi a una doppia interpretazione, in quanto solo un medico "forse" può essere preciso in merito, e questo significa che o provi da un altro concessionario sperando in un'interpretazione più estensiva o devi rassegnarti a quello che ti è stato detto.-

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  6. Gent.mo Dottor Censori,
    espongo un caso alquanto singolare. Per illustrare bene la situazione devo partire da lontano. Mio padre, deceduto il 23 aprile 2013 (età 52 anni), uomo sfortunato, ammalato da giovanissimo era invalido civile al 100% dal 1990 con assegno di accompagnamento. L'accompagnatrice è stata mia madre. Dopo la sua morte, mia madre è rimasta senza pensione perchè l'invalidità civile non è reversibile ed all'età di 55 anni non trova lavoro, non possiede immobili, non ha alcun reddito. Possibile che mia madre non abbia alcun diritto per lo stato italiano? In Svizzera danno a queste donne un contributo mensile...
    Se esiste la possibilità di appellarsi, prego di rispondermi al più presto.

    Distinti saluti
    Ludovica Curcio

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    1. Ciao Ludovica!
      Purtroppo NO!
      La normativa a livello statale, per chi non ha redditi, prevede solo l'assegno sociale al compimento dei 65 anni d'età, quindi tua madre può solo rivolgersi ai servizi sociali del suo Comune di residenza per verificare se è prevista una qualche indennità a livello locale.-

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  7. Gentile Dott.Censori,
    vorrei cortesemente una delucidazione su questo assegno sociale al compimento dei 65 anni perché qualcosa non mi è chiara. Ma dopo l'avvento del governo Monti, non è cambiato nulla in merito all'età di trasformazione del citato assegno? In breve, rimangono ancora i 65 anni (per es. la trasformazione della pensione di inabilità) come età limite, oppure aumentano di conseguenza (legge Monti Fornero) anche gli anni per poter accedere all'assegno sociale e compagnia bella? Probabilmente penso e scrivo delle sciocchezze, e volevo uno schiarimento che aiuti a intendere, a sciogliere dubbi. Nel ringraziarLa per l'attenzione, porgo l'occasione per mandarle i miei più sinceri auguri di buon Natale e buone feste. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      In effetti parliamo per comodità di 65 anni, ma in realtà la decorrenza dell'assegno sociale è già slittata in avanti.-
      Infatti:
      - anno 2016 = 65 anni + 7 mesi.-
      - Anno 2017 = 65 anni + 7 mesi.-
      - Anno 2018 = 66 anni + 7 mesi.-
      - Anno 2019 = 66 anni + 11 mesi.-
      - Anno 2020 = 66 anni + 11 mesi.-
      - Anno 2021 = 67 anni + 2 mesi.-

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  8. Dottor censori buon giorno,ma anche nel 2017 non vi è nemmeno quei 2 euro di aumento nelle pensioni d invalidità si trovano? è altrettanto nell accompagno (vigliacchi), mi può spiegare che succede dove il caro vita che dicevano una volta.buon giorno.

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    1. Purtroppo è vero!
      Secondo l'ISTAT non solo i prezzi al consumo non sono aumentati nel 2016 rispetto al 2015, ma addirittura sono leggermente scesi, quindi non è previsto alcun aumento delle pensioni.-
      Vorrei capire come vengono effettuate questo tipo di rilevazioni perché i conti non mi quadrano, ma forse è perché non so fare i conti.-

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  9. Gentilissimo Dott. Censori, le porto via del tempo perchè il mio patronato non sà che legge è quella che rigura l'anticipazione della pensione di vecchiaia, per chi acqudisce una persona invalida. Le spiego meglio la mia situazione, io vivo de 22 annicon una persona invalidà al 100% con accompagnamento per via della cecità assoluta. io ho dovuto lasciare il lavoro, perchè purtroppo questa persona è caduta in depressione e non si può lasciarla da sola. io ho 32 anni di contributi e non ho nessun reddito. Che legge esiste per questo tipo di anticipazione, come devo comportarmi, le aggiungo inoltre che sono stata al patronato inca cgil ma non conoscono il numero di legge, mi aiuti lei per gentilezza. Un altra cosa che volevo sapere, mi spetta la carta si o un bonus visto che non ho reddito ? La mia amica, può richiedere l'aggevolazione enel visto che ha un isee di 6500 euro? La ringrazio e l'attendo
    Buona serata e buon anno
    Luisa

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    1. Ciao Luisa!
      Presumo che tu ti riferisca all'APE sociale per il diritto alla quale sono necessari almeno 63 anni d'età e 30 anni di contributi.-
      La legge è stata approvata dal Parlamento ma mancano ancora i decreti attuativi, quindi devi avere pazienza almeno fino a fine mese per avere informazioni più precise.-
      Per quanto riguarda la carta SIA devi consultare l'articolo specifico per verificare se rientri nei parametri.-

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  10. Buongiorno e complimenti, mi chiamo Martino.
    Mia zia, residente in Calabria, è stata portata in una casa di riposo. Attualmente paga parte della retta poiché la struttura sostiene che esiste una convenzione con la regione e che pertanto una quota è a carico di quest’ultima ed una quota a carico dell’assistito. Date le sue condizioni di salute le abbiamo fatto domanda di accompagnamento nel mese di marzo 2016. In questi giorni ci è arrivato il verbale dell’INPS di accoglimento e quindi le corrisponderanno la prestazione sin dal mese di marzo 2016. La struttura sostiene che sia gli arretrati sia l’indennità mensile dovranno essere versate a loro. A mio avviso l’accompagnamento (dato che non è imponibile) è un aiuto economico a favore dell’assistito e quindi alla struttura non vada versata alcuna somma in quanto già pagata in parte dalla Regione ed in parte dall’assistito. Loro sostengono, ma a mio avviso non è vero, che dalla data di concessione della prestazione alla struttura non verrà pagata alcuna quota da parte della Regione. Sempre a mio avviso, la concessione della prestazione non dovrebbe avere ripercussione alcuna sul contributo pagato dalla Regione visto che anche l’INPS richiede all’assistito se il ricovero è a titolo gratuito o paga la retta intera o parte di essa ed sulla base di queste dichiarazioni concede o meno l’indennità. Potete chiarirmi questo dubbio. Grazie

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    1. Ciao Martino!
      Purtroppo ha ragione la struttura!
      Infatti se l'assistito paga la retta intera può tenere l'indennità di accompagnamento per se, mentre se riceve un contributo da parte della Regione, nel momento in cui percepisce anche l'indennità di accompagnamento perde il diritto al contributo regionale.-

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  11. Gent.mo Dottor Censori,
    Sono invalida civile al 80% dal 01/06/2011 quindi prendo Assegno mensile di 279€, avendo adesso 62 anni con 23 anni di contributi e non lavoro più dal 1994, andrò in pensione di vecchiaia il 04/2022. La mia domanda è questa: Cosa succede all'Assegno di Invalidita' che prendo adesso? Mi rimane? O come mi è stato detto che si trasforma in Assegno Sociale Invciv? e quindi a 67 anni prenderei sia la mia pensione dei 23 anni, e sia l' Assegno Sociale da Invciv. Da premettere che non abbiamo altro reddito, mio marito percepisce una pensione di 19900€ lordo annuo.La mia domanda è: Prenderò le due prestazioni? Grazie per le sue risposte chiare.

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    1. Al compimento dell'età pensionabile, l'assegno mensile di assistenza viene trasformato automaticamente in assegno sociale, se si rientra però nei limiti di reddito di 4.795,97 euro lordi annuali.-
      Nel tuo caso quindi con la pensione di vecchiaia, che supererà il limite, non avrai diritto all'assegno sociale.-

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  12. Buonasera Dott. Censori,
    ho 37 anni, da quasi 4 vivo a Gran Canaria, ho un lavoro a tempo indeterminato con regolare contratto ed assistenza sanitaria spagnola. Ho maturato circa 17 anni di contributi in Italia e da qualche mese mi hanno diagnosticato un linfoma. tra poco dovro iniziare la chemioterapia (con 8 cicli ) volevo chiederle se essendo residente all'estero (regolarmente iscritto all AIRE) ho diritto ad una pensione di invalidita' da parte dell'italia. la ringrazio per l'aiuto.

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    1. Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto a una pensione di invalidità è la residenza in Italia.-

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  13. Gentile Dott. Censori,
    volevo sapere se la pensione di invalidità civile al 100% con riconoscimento L.104 Art.3 Comma 3, per l'erogazione dell'assegno mensile tiene conto del reddito personale oppure del reddito anche del coniuge. Dal momento che una mia collega universitaria ha ottenuto i riconoscimenti di cui sopra, però non ha alcun reddito ma il marito supera i famosi 16.521,00€ di limite.
    Grazie, la leggo sempre e la saluto caramente.

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    1. Ciao Raffaele!
      Ai fini del diritto all'assegno mensile di assistenza, il reddito del coniuge è ininfluente.-

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  14. Gentilissimo Dott. Censori, la disturbo per sapere questa cosa, che il patronato, non capisco come mai, non sà darmi risposta. Mia sorella è cieca assoluta con legge 104 e percepisce un assegno icom che nel 2018 c'è la terza e ultima revisione. da qualche parte avevo letto che essendo lei cieca assoluta da Iocom passa ad pensione di vecchiaia. Il patronato mi dice di no. Mia sorella non è cieca dalla nascita ma lo è diventata pian piano con gli anni fino ad arrivare al 2008 cieca assoluta. Può gentilmente dirmi se ottenendo l'ultima revisione passerà a pensione di vecchiaia? In questo momento mia sorella ha 53 anni i 55 li compirebbe dopo qualche mese dell'ultima revisione. La ringrazio e scusi del disturbo. Buona sera.
    Mariangela

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    1. Ciao Mariangela!
      La pensione di inabilità di cieco civile è incompatibile con la pensione sociale o l’assegno sociale.
      In caso di concessione di pensione di invalidità civile in qualità di cieco a titolare di assegno o pensione sociale, si dovrà procedere alla revoca di quest’ultima prestazione e al recupero di quanto già corrisposto sugli arretrati spettanti per la pensione di cieco civile.
      Nei casi in cui la prestazione concessa ai ciechi civili sia di importo inferiore alla pensione sociale o all'assegno sociale, tali ultime prestazioni sono dovute per quota differenziale (msg. 326 dell'11.12.2001).-

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  15. buonasera, ho 37 anni ed ho la sclerosi multipla, il lupus e l'ipotiroidismi, sono stata riconosciuta invalida al 100% dal tribunale dopo avere presentato ricorso(67%), ho la legge 104 comma 3, e sono assunta come impiegata in un azienda privata come categoria protetta. La mia domanda è posso far domanda per percepire l'assegno ordinario d'invalidità, pur avendo il 100% e lavorando? grazie mille
    saluti
    tiziana

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    1. Ciao Tiziana!
      SI!
      L'assegno ordinario di invalidità è compatibile con un'attività lavorativa; il problema è se ti verrà riconosciuto, perché la sentenza del tribunale in questo caso non è valida e verrai chiamata di nuovo a visita dal'INPS.-

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    2. grazie per la risposta dottore, quindi non i conviene..??? utia domanda, ma comunque posso lavorare anche se ho il 100% giusto? grzie ancora e bona serata

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    3. Ciao Tiziana!
      - Non capisco perché hai fatto ricorso, visto che a livello economico non c'è differenza tra un'invalidità al 67% e un'invalidità al 100%, e oltretutto non so a che ti serve un'invalidità al 100% se puoi e vuoi ancora lavorare!
      Comunque è sempre consigliabile presentare all'INPS la domanda per l'assegno ordinario di invalidità, anche se non è detto che nel tuo caso venga accolta.-
      - SI! Anche con un'invalidità al 100% si può lavorare.-

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    4. salve, la situazione è un pò complessa, all'inizio avevo 18 anni, non lavoravo, e fu l avvocato di a dirmi di fare ricorso, adesso lavoro da 11 anni (ne ho 36), ho paura se adesso presentando la domanda d'assegno, mi richiamano a visita e mi tolgono la percentuale e la legge 104 e le agevolazioni che ho (esenzione ticket per tutto, medicina esami ecc.). Non so cosa fare, ho provato ad andare in un padronato, ma ne sapevano meno di me..., Lei dottore cosa mi consiglia di fare? grazie ancora e scusi se la disturbo.

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    5. Ciao Tiziana!
      In teoria si tratta di due questioni diverse, nel senso che l'esito della visita inerente la domanda di assegno ordinario di invalidità non va ad incidere direttamente ne sulla percentuale di invalidità ne sulla legge 104.-
      In pratica però in caso di esito negativo della domanda di assegno ordinario di invalidità, è possibile che tu venga chiamata a una vista straordinaria di revisione sia per quanto riguarda l'invalidità civile che per la legge 104.-
      Trattandosi di questioni di carattere medico è ovvio che nessun patronato può prevedere quello che potrebbero decidere all'INPS, quindi solo tu puoi decidere se rischiare o meno tenendo anche conto che i medici dell'INPS sicuramente non sono rimasti "entusiasti" del fatto che la tua invalidità è stata imposta con sentenza e quindi non decisa da loro.-

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    6. grazie mille dottore, credo proprio che non rischierò.. buona serata.

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    7. Ciao Tiziana!
      Perfetto!
      Alla prossima!!!

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  16. buona sera ho 39 anni e prendo una pensione di inabilita dal 2016 per depressione bipolare vivo sola volevo sapere se me la possono togliere io non ho altri redditi ma 20 anni di contributi grazie

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    1. La pensione di inabilità non è definitiva, quindi può essere soggetta a revisione.-

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  17. buonasera dott ,volevo perle una domanda ,,nel corso degli anni lavorativi bisogna accumulare molti anni di contributi .i periodi di mutua come vengono calcolati grazie

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    1. Purtroppo i periodi di mutua non contano ai fini del diritto alla pensione anticipata.-

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  18. Buon giorno posso sapere se la rendita inail per infortunio sul lavoro rendita percepita a inizio 1990 e riversibile? al coniuge,anche perche nel mio caso mia moglie e invalida civile 80x100 grazie infinite.

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    1. La rendita ai superstiti viene costituita quando la morte dell'infortunato è diretta conseguenza dell'infortunio subito o della malattia professionale insorta.
      In tale caso la suddetta rendita è calcolata in rapporto alla retribuzione annua del lavoratore deceduto ed in base alla parentela:
      - per il coniuge è prevista la corresponsione del 50% dell'importo cosi come calcolato;
      - per ciascun figlio a carico nella misura del 20% fino al raggiungimento dei 18 anni; fino a 21 anni di età in caso di frequenza di scuola media superiore , non oltre i 26 anni se studenti universitari in corso; oltre i 26 anni se inabili;
      - il 20% per ascendenti, fratelli o sorelle in caso di mancanza del coniuge e di figli.
      In caso di morte dell'assicurato per cause diverse da quelle per le quali è costituita la rendita, e solo per infortuni verificatisi o le malattie professionali denunciate fino al 31 dicembre 2006 con un grado di invalidità non inferiore al 65%, o non inferiore al 48% se verificatisi o denunciate a decorrere dal 1° gennaio 2007, è invece prevista l'erogazione ai soli coniuge e figli di uno speciale assegno continuativo mensile pari al 50% della rendita del "de cuius" per il coniuge e al 20% per i figli.-

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  19. dottor censori ho letto che l accompagnamento per invalidi totali,da questo anno 2017 è stato aumentato ed è passato da 512 a 515,mi confermi per favore lei il tutto,perchè se la risposta e si io questo aumento non lo visto ne a gennaio ne febbraio e nemmeno a marzo chiaramente per questp mese lo visto nel pin in mio possesso nel cedolino dei pagamenti(disposto)grazie per la risposta.

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    1. SI!
      L'indennità di accompagnamento che nel 2016 era di 512,34 euro, nel 2017 diventa di 515,43 euro.-
      Evidentemente all'INPS non hanno ancora aggiornato gli archivi, quindi quando lo faranno riceverai anche gli arretrati.-

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  20. Buongiorno,dott.Consoli mi chiamo Francesco e dopo tanto penare mi è stata concessa a pensione di invalidità da premetere che ho 57 anni 41 anni di contributi ho fatto tre anni di lavoro come disabile con 80% convertito dalla ditta più circa 6 mesi come lavoratore normale ma con 80% al momento del conteggio dei conrtibuti , visto che la ditta mi ha liceziato al 31 /17 mi hanno calcolato solo i contributi normali il CAF che mi assiste dice che con la pensione di invalidità questi contributi da lavoratore disabile circa 7 mesi vanno persi, ma poano a fare comunque richiesta, pensa ci sia possibilità di aggiungerli e non mi convenveniva in questo caso usufruire del APE social visto che che tra 3 anni devo ifare la visita di conferma per l'invalidità
    GRAZIE FRANCESCO

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  21. Sono di nuovo Francesco la data del licenziamento e il 31 gennaio 2017 Grazie

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    1. Ciao Francesco!
      Io credo che quando viene effettuata una scelta, non ha più senso pensare ad eventuali strade alternative non più percorribili.-
      Comunque nel Tuo caso penso che sia stata fatta la scelta migliore, perché nessuno poteva assicurarti che Tu avresti potuto usufruire dell'APE social, visto che è una specie di lotteria, in quanto è riservata solo a un numero ben definito di domande.-

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  22. Carissimo Dott. Censori.
    Volevo sapere da lei, se Equitalia può fare il fermo amministrativo sull'auto di un mio amico che è cieco assoluto e noi quell'auto la usiamo esclusivamente per portare in giro lui. Le dico questo perchè al mio amico è arrivata una cartelle da parte dell'Equitalia, 242 euro ma lui non è in condizioni di pagarla e noi amici siamo nelle sue stesse condizioni.Da qualche parte ho letto, che l'auto di un disabile è immune da ganasce e il fermo amministrativo equivale alle ganasce.
    Rimango in attesa di un sua gentile risposta. Grazie
    Piero

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    1. Ciao Piero!
      Anche i veicoli intestati a invalidi possono sottoporsi a fermo. Il fermo amministrativo illegittimo si ha quando si riesce a provare che il mezzo fermato è l’unico a disposizione, e lo stesso è strumentale allo svolgimento della propria professione, quindi necessario per l’attività lavorativa. In questo caso è illegittimo il fermo anche per il mezzo intestato a persona disabile.-

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  23. Salve, vorrei sapere se con verbale inps riconosciuto portatore di handicap in situazione di gravita' L.104/92 (comma 3 art.3) ho diritto all'esenzione bollo dell'auto intestata a me. La Regione Campania, in seguito alla mia istanza di esenzione mi ha risposto che non ho diritto in quanto la commissione medica ha segnalato che l'interessato non possiede alcun requisito tra quelli di cui all'Art. 4 D.L. 9/2/2012 N.5. Ma nel rileggere tale Art.4 non si annovera nulla riguardo l'esenzione bollo.

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    1. Art. 4
      1. I verbali delle commissioni mediche integrate di cui all'articolo 20, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, riportano anche l'esistenza dei requisiti sanitari necessari per la richiesta di rilascio del contrassegno invalidi di cui al comma 2 dell'articolo 381 del (( regolamento di cui al )) decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni, nonché per le agevolazioni fiscali relative ai veicoli previsti per le persone con disabilita'.-

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    2. Dunque Lei ritiene dovuto da parte mia il pagamento del bollo auto in base a tale normativa? Grazie intanto per la cortese risposta.

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    3. Purtroppo SI!
      Infatti dal verbale presumo che non risultino i requisiti necessari per il diritto all'esenzione dal bollo dell'auto.-

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  24. Egr. Dott. Censori,
    mi scuso per l'intromissione, ma vorrei portarLa a conoscenza di quanto segue:
    io sono portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi dell'art.3, comma 3, L5.2.1992, n.104, e usufruisco delle agevolazioni per l'acquisto auto, compreso l'esonero del bollo. Non capisco perché il Sig. della regione campania, non ne possa anche lui usufruire, visto, da come scrive, che anche lui è portatore di handicap in situazione di gravita' L.104/92 (comma 3 art.3). Cordiali saluti, Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Non tutte le patologie sono uguali, quindi per alcune sono previste anche le agevolazioni per l'acquisto auto, per altre no, e questo lo stabiliscono le commissioni mediche caso per caso, precisandolo eventualmente nel verbale.-

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    2. Egr. Dott. Censori,
      forse il Sig. della Campania non ha l'accompagnamento? Sul mio verbale non c'è scritto nulla a riguardo delle agevolazioni sull'acquisto auto, ma riporta lo stesso grado d'invalidità: art.3, comma 3, L5.2.1992, n.104. Però è anche vero che se non gli concedono l'esenzione del bollo, evidentemente è come scrive Lei. Cordialmente, Giuseppe

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    3. Ciao Giuseppe!
      Nel verbale non c'è scritto espressamente ne che si ha diritto all'indennità di accompagnamento, ne che si ha diritto alle agevolazioni per l'acquisto auto, quindi il tutto va dedotto da quello che viene specificato in dettaglio.-

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  25. Egr. Dott.
    volevo sapere se l'assegno di accompagnamento può ridurre l'assegno di pensione . Mio padre invalido al 100% ha 78 anni vive con mia madre , hanno un reddito complessivo da pensione di 38.000,00 euro e l'abitazione di proprietà. Ora il medico di base ci consiglia di presentare un aggravamento per ottenere eventualmente l'assegno di accompagnamento dal momento che ha bisogna di assistenza continuativa poiché le sue condizioni di salute sono peggiorate. Mia madre però teme che vengano ridotti gli assegni pensionistici nel caso che venga attribuito l'accompagnamento, può spiegarmi come funziona? ed eventualmente dal punto di vista economico cosa è più conveniente fare? grazie e distinti saluti elena

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    1. Ciao Elena!
      Se Tuo padre ha bisogno di assistenza continua dovete seguire il consiglio del medico di base, e presentare cioè all'INPS la domanda di aggravamento per ottenere l'indennità di accompagnamento.-
      L'indennità di accompagnamento pari a circa 510 euro mensili x 12 mensilità all'anno, non costituisce reddito e quindi non incide sulle pensioni già in essere.-

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  26. Buona sera , volevo porle una domanda sul jobs act sperando che almeno lei sappia rispondermi con certezza vista la sua esperienza nel settore e la sua grande professionalità. Sono un giovane ingegnere assunto con contratto di apprendistato professionalizzante il 1 aprile 2014, volevo sapere se dopo l'attuazione del decreto tutele crescenti avvenuto a marzo 2015 io rientro nella vecchia riforma con articolo 18 o ho perso tale diritto. Preciso che il mio contratto è stato continuativo e si è trasformato da solo in indeterminato ad aprile 2016.
    Saluto e ringrazio in ogni caso per un suo responso.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      La normativa prevede quanto segue:
      Il nuovo contratto a tutele crescenti si applica ai lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato dopo l’entrata in vigore del decreto (7 marzo 2015), per i quali stabilisce una nuova disciplina dei licenziamenti individuali e collettivi (per i lavoratori assunti prima dell’entrata in vigore del decreto restano valide le norme precedenti).-
      Tu purtroppo rientri nella nuova normativa perché il tuo contratto è diventato a tempo indeterminato dopo il 7 marzo 2015, in quanto il precedente contratto di apprendistato professionalizzante è ininfluente, perché era una specie di contratto a tempo determinato che avrebbe potuto concludersi alla scadenza.-

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    2. Ed è normale che sia sul cud aziendale che sulla mia busta paga la data di assunzione e inizio rapporto di lavoro risulti il 14 aprile 2014? Non dovrei vedere da qualche parte questa trasformazione?

      Grazie mille anticipatamente

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    3. La data di assunzione deve essere la prima anche se era un contratto di apprendistato, mentre per quanto riguarda la trasformazione avresti dovuto ricevere una lettera con indicata la data di inizio del contratto a tempo indeterminato, la qualifica e il livello di inquadramento.-

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    4. Si ho ricevuto una lettera con questa frase, il suo periodo di apprendistato è terminato e siamo lieti si comunicarle la sua conferma a tempo indeterminato con inquadramento 6 categoria. Peró il parlare di conferma mi sembrava ambiguo, una conferma per me in
      italiano vuol dire qualcosa che già esiste.
      In ogni caso è una grossa ingiustizia, applicare la retroattività in un caso del genere e non per tutti!

      Grazie mille per la delucidazione, se ha ancora commenti mi faccia sapere.

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    5. Purtroppo nel tuo caso per conferma si intende solo conferma in servizio, ma si tratta comunque di due tipologie diverse di contratto, il primo di apprendistato, e quindi con una scadenza, e il secondo di impiegato a tempo indeterminato.-

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  27. BUONASERA HO 59 ANNI NEL 2012 SONO STATO OPERATO A CUORE APERTO 3 BAIPAS E 40 GIORNI IN COMA PER CAUSE RESPIRATORIE AD OGGI HO IL 70X100 DI INVALITO NON RIESCO A FARE PIU DI 20 METRI MI DEVO FERMARE SONO DISOCUPATO VI CHIEDO UN CONSIGLIO

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    1. Purtroppo con un'invalidità inferiore al 74% non si ha diritto ad alcuna indennità, ti consiglio quindi di verificare con il tuo medico di famiglia se ci sono i presupposti per presentare all'INPS una domanda di aggravamento.-

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  28. Buon giorno,le chiedo leggo tante volte che l indennità di accompagno per invalidi al 100x100 2017 e passato da 512 a 515 euro ma a me tuttora mi d anno 512 euro mi può dire lei e per questa la ringrazio il motivo e se devo fare qualche cosa grazie,buon giorno.

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    1. Indennità accompagnamento anno 2017 = 515,43 euro mensili.-

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  29. Buongiorno, le volevo chiedere una cosa che non mi è chiara: premetto che mio padre è stato dichiarato invalido civile al 100%, è corretto che usufruisca contemporaneamente sia dell'assegno di invalidità civile di 279 euro circa che anche, essendoci naturalmente le condizioni di contribuzione, anche dell'assegno di invalidità IO? Le due cose non sono incompatibili? Ho provato a informarmi su vari siti ma trovo informazioni contrastanti al riguardo. Perchè in questo momento l'Inps glieli sta erogando entrambi e non vorremmo che ci sia un errore e che ci siano richiesti indietro in futuro poi.. Grazie mille per l'aiuto!

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    1. Ciao Marianna!
      L'assegno mensile di assistenza è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio.-
      Questo purtroppo significa che quando all'INPS si accorgeranno dell'errore richiederanno indietro a tuo padre l'assegno di invalidità civile di 279 euro per il periodo in cui ha percepito anche l'assegno ordinario di invalidità.-

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  30. Buongiorno sono Raffaele e mi complimento per il servizio. Non so se si occupa anche di quanto sto per domandarle. Mia zia, residente in Calabria, è chiusa in una casa di Riposo. Ha una pensione di circa 500 €uro mensili. La struttura è convenzionata con la Regione Calabria e paghiamo parte della retta per un importo di 400 euro mensili. Ora le hanno assegnato l'indennità di accompagnamento e la struttura dice che tale somma bisogna versarla nelle loro casse è corretta questa loro procedura? Io capisco che possono aumentarle la retta ma non credo che tutta l'indennità debba essere versata a loro anche perchè questi soldi ci servono per darle assistenza all'interno della struttura, esempio nel mese scorso hanno voluto circa 300 euro per spese di assistenza sanitaria (Farmaci etc) mi dare delucidazioni o dirmi dove posso trovare qualcosa di utile? Grazie

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    1. Ciao Raffaele!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      La retta di una casa di riposo è di circa 1.350 euro mensili, quindi se voi pagate solo 400 euro, vuol dire che la Regione Calabria mette la differenza, pertanto con l'indennità di accompagnamento presumibilmente la Regione riduce il contributo della somma corrispondente.-
      Comunque per avere informazioni più precise in merito devi rivolgerti ai servizi sociali del Comune di residenza di Tua zia.-

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  31. Buonasera, gli invalidi civili possono usufruire del reddito di inclusione?Grazie.

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    1. Per i requisiti e i criteri preferenziali per ottenere il bonus, si deve attendere l’emanazione del decreto; molto probabilmente i requisiti Reddito di inclusione saranno simili ai requisiti Carta SIA 2017 che riportiamo di seguito:
      • Presenza di figli minori;
      • Nuclei familiari monogenitoriali per esempio madre single;
      • Presenza di disabili in famiglia;
      • Presenza di disoccupati;
      • Basso ISEE. Con il passaggio dal SIA al REIS, la soglia di reddito ISEE è aumentata a 6.000 euro;
      • Famiglie che possiedono piccole proprietà immobiliari, se prive di reddito.

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  32. Buonasera,
    puo'un decreto di omologa che riconosce l'indennita'di accompagnamento negata da un precedente verbale in cui veniva riconosciuta l'indennita'(80%)non rivedibile(o almeno non compariva alcuna data di revisione)essere considerato alla stregua di un verbale in cui si riconosce il diritto alla pensione ed alla indennita'di accompagnamento non soggetto a revisione?Formulo il quesito anche perche'vorrei capire se nel caso di superamento dei limiti reddituali si possa considerare non rivedibile la titolarita'del diritto al momento della richiesta del ripristino del beneficio economico.
    Spero possiate chiarirmi l'aspetto in questione.
    Grazie
    Angela

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    1. Ciao Angela!
      SI!
      Il decreto di omologa equivale a un verbale in cui si riconosce il diritto all'indennità di accompagnamento non soggetto a revisione.-
      La normativa prevede però che si possa comunque essere chiamati a visita straordinaria di verifica dei requisiti.-

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  33. Grazie per l'info.Non mi e'chiaro se in caso di superamento dei limiti reddittuali e necessario sottoporsi a visita anche nel caso in cui si possegga decreto di omologa che riconosce diritto all'indnnita'di accompagnamento nonche'portatrice di patologia croniche(decreto 2007).Grazie,
    Angela

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    1. Ciao Angela!
      NO!
      In caso di superamento dei limiti reddituali la pensione viene solo sospesa fino a quando non si rientra nei limiti, e quindi non sarà necessario poi sottoporsi di nuovo a visita medica.-

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  34. Buonasera Dottore, mio fratello 59enne, dosoccupato da circa 10 anni, 35 anni di contributi, tre infarti, attualmente invalido civile al 75% percependo un assegno di 280 euro, unico reddito.
    Volevamo fare domanda di pensione in base ai contributi versati visto che non riesce più a lavorare, potremmo chiedere la pensione anticipata? Come fa una persona in queste condizioni ad andare avanti.
    Forse lo fanno apposta ma le sembra giusto che ciò accada senza nemmeno percepire ciò che ha versato?
    grazie e scusi del disturbo

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    1. Purtroppo Tuo fratello avrà diritto alla pensione di vecchiaia, quindi in base ai contributi versati, solo al compimento dei 67 anni d'età.-

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  35. Dott. Censori buongiorno,
    forse sono fuori topic, ma Le volevo chiedere ugualmente un'informazione sperando nella Sua esperienza e professionalità. Io ho avuto un infarto, come grado invalidità non è molto ho solo l'esenzione per la mia patologia. Avrei deciso di fare/chiedere alla ditta lo svolgimento del turno notturno su 2 rotazioni, per capirci, adesso faccio 6-14, 14-22 e 22-6, vorrei aumentare i turni notturni a 2, eliminando il 14-22, e andrei a fare solamente solo 6-14 e 22-6. La ditta potrebbe opporsi sapendo della mia patologia, oppure no? Perché avrei anche trovato l'assenso di alcuni miei colleghi, ma non sono sicuro che mi possa fare qualche "storia" la ditta. Grazie e distinti saluti. Beppe

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    1. Ciao Beppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Presumo che la ditta valuterà con il medico aziendale se la tua richiesta di modifica dei turni è compatibile con il tuo stato di salute, quindi se il medico aziendale esprimerà parere favorevole non dovrebbero esserci problemi.-

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  36. Egr. Dott. Censori,
    innanzitutto La ringrazio per la risposta. La ditta, tramite il medico aziendale, mi ha spiegato che il problema potrebbe nascere nel caso ci fosse un controllo tramite "soffiata"; in breve, mi ha fatto capire che se nel caso di un controllo ne risponderebbe per responsabilità oggettiva anche la medesima ditta, avendo anche avuto dei problemi a settembre 2016, sempre derivanti dalla mia patologia, non vuole correre questo rischio. Ma allora, io mi chiedo, non potrei fare nemmeno l'unico turno 22-6? Mi ha risposto che volendo potrei chiedere l'esonero dal turno notturno, ma non l'"aumento" di tale turno. Lei Dott. Censori che ne pensa?
    Cordialmente, Beppe

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    1. Ciao Beppe!
      Non condivido la motivazione aziendale, perché in presenza di una tua richiesta, e di un parere positivo del medico aziendale, l'azienda non corre alcun rischio, presumo quindi che sia solo un pretesto per non effettuare alcuna modifica dei turni.-

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    2. Quindi la ditta non avrebbe nemmeno interpellato il medico aziendale! Ok, me ne farò una ragione. Grazie comunque per l'attenzione, e cordiali saluti. Beppe

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    3. Ciao Beppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  37. sera le espongo il mio caso lavoro in una ditta da 3 anni a tempo indeterminato poche sett fa il datore di lavoro mi dice che è un brutto periodo calo fatturato ecc e deve ridurre i costi quindi detto mi licenziera a breve per giusta causa facendomi prendere la naspi giorni fa mi richiama dicendomi che il licenziamento che mi vuole far firmare è per motivi disclipinare es per assenteismo sul lavoro dicendomi che per quelle cause accennatomi sull azienda per motivi di riduzione personale per cause economiche nn puo fare licenziamento dicendomi tanto è uguale la naspi la prendi lo stesso premessa che nn mi sono assentato mai e sono stato sempre ligio sul lavoro che faccio la firmo uguale il licenziamento per questo motivo o mi puo ripercuotere in futuro? grazie attendo risposta

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    1. Se vogliono licenziarti, a mio avviso tu non devi firmare nulla, a prescindere quindi dalla motivazione del licenziamento stesso.-
      E' vero che anche con un licenziamento per giusta causa Tu avresti comunque diritto alla NASPI, ma non vedo il motivo per cui tu debba confermare per iscritto che accetti il licenziamento dovuto a una tua grave mancanza sul lavoro.-
      Se un'azienda ha effettivamente un calo di fatturato può licenziare i lavoratori in esubero per calo di lavoro.-
      Presumo quindi che il tuo datore di lavoro voglia licenziarti solo per poter assumere subito dopo un altro lavoratore al posto tuo, cosa che non potrebbe fare in caso di licenziamento per riduzione di personale, quindi alle conclusioni puoi arrivarci da solo.-

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  38. Buongiorno dottore,vorrei affidarmi alla Sua esperienza e professionalita' per il seguente quesito.
    Percepisco un'assegno sociale invalidi civili,per motivi di salute di mio marito sono stata costretta a vendere l'appartamento di mia proprieta' dove risiedevo dove tra l'altro gravava un consistente mutuo,premetto che la vendita e'
    Stata effettuata dopo 10 anni dall'acquisto.
    Il ricavato della vendita lo devo comunicare tramite red
    O non rientra tra i redditi da dichiarare? Mi verra'sospeso
    L'assegno sociale invalidi o revocato? Tra i vari patronati e caf che ho consultato ci sono pareri discordanti.mi dicono che questo ricavato dalla vendita non rientra tra i redditi da dichiarare.La ringrazio per La Sua autorevole risposta
    Aurelia
    Idi

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    1. Ciao Aurelia!
      In effetti il ricavato dalla vendita dell'appartamento non rientra tra i redditi da dichiarare tramite RED, mentre rientreranno gli interessi che incideranno sull'importo dell'assegno sociale.-

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  39. salve. Invalida al 90%. Percepisco pens. invalidità di 290 euro circa. Bene ho 22 anni di contributi come ex bancaria. Posso anticipare pensione di vecchiaia e come? grazie, Delia

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    1. LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA Anno 2017:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2017 e 2018 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 7 mesi d’età.-

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  40. buon giorno,le volevo domandare io essendo invalido totale 100x100 con accompagno,piccola rendita inail, per altra patologia mia moglie anchessa invalida parziale 289 euro ma con l isee pari a 0,00 chiaramente tutti e 2 disoccupati posso chiedere la carta aquisti?dimenticavo che questo mese vado per i 65 anni e per questo mi interessava una sua risposta con graditutine grazie.

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    1. La Carta Acquisti viene concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o alle famiglie con bambini di età inferiore ai 3 anni in possesso di particolari requisiti oggettivi.
      In particolare i cittadini di età pari o superiore a 65 anni dovranno avere i seguenti requisiti:
      non godere di trattamenti pensionistici, ovvero godere di trattamenti di importo inferiore a euro 6.701,34 nell'anno precedente alla presentazione della domanda, se di età pari o superiore a 65 anni e inferiore a 70 anni;
      se di età pari o superiore a 70 anni, godere di trattamenti di importo inferiore a euro 8.935,12 nell'anno precedente alla presentazione della domanda;
      avere un ISEE (L'Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a euro 6.701,34.
      non essere da solo o insieme al coniuge (indicato nel quadro 4):
      - intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica;
      - intestatario/i di utenze elettriche non domestiche;
      - intestatario/i di più di una utenze del gas;
      - proprietario/i di più di un autoveicolo;
      - proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
      - proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo o di cat. catastale C7;
      - titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a euro 15.000, non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni, per ricovero in Istituti di cura di lunga degenza o detenzione in Istituti di pena.

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  41. Dottor censori essendo in possesso della legge 104 comm 3 art 3 usuffruisco allesenzione al pagamento del bollo auto,e avendo usufruito alla riduzione dell iva al 4x100 dalla macchina in mio possesso 8 anni addietro in questi giorni sono andato in una concessionaria per cambiare macchina,mi e stato detto che non mi spetta l agevolazione al 4x100 perche avrei dovuto avere adattamento ma adattamento di cosa avendo problemi di polmoni operato malattia ingravescente ho fatto presente che usufruisco dell esenzione bollo ho usufruito tempo addietro dell iva al 4x100 mi e stato risposto che non volevano rischiare di essere chiamate dall ufficio delle entrate e anzi mi hanno detto che rischiavo pure io ,mi sono inca.... e me ne sono antato ora dico come mai mi e stata data l iva e mi è stata concessa a non pagamento del bollo 8 anni fà?non trova anche lei delle cose ispiegabili debbo andare in giro con la bombola di ossigeno a chiedere dei chiarimenti mi dica lei GRAZIE.


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    1. VEICOLI:
      In base alla nuova normativa (in vigore dal 2016) hanno diritto alle agevolazioni:
      -non vedenti, gli ipovedenti (con un residuo visivo non superiore a un decimo ad entrambi gli occhi) e sordi
      -disabili con handicap psichico o mentale (detentori dell'indennità di accompagnamento) - certificati con verbale della Commissione per l'accertamento dell'handicap presso l'Asl
      -disabili con grave limitazione delle capacità di deambulazione (anche persone che hanno subito pluriamputazioni) o con handicap grave derivante da patologie che comportano una limitazione permanente delle capacità motorie
      -disabili con ridotte o impedite capacità motorie - in questo caso il diritto alle agevolazioni è condizionato all'adattamento del veicolo
      Per l'acquisto di auto, la persona disabile - o il famigliare che l’ha in carico fiscalmente - ha diritto all’iva al 4% anziché al 22, e ad una detrazione dall'Irpef pari al 19% del costo sostenuto su una spesa massima di 18.075,99€, utilizzabile una sola volta (per un solo veicolo). La detrazione è prevista anche per le spese di riparazione; l’iva agevolata può essere applicata anche alla riparazione degli adattamenti realizzati sulle autovetture delle persone con disabilità e alle cessioni dei ricambi relativi agli stessi adattamenti.-

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  42. Dottor censori LA RINGRAZIO PER LA RISPOSRTA,LE VOLEVO DIRE CHE NELLA LEGGE 104 IN MIO POSSESSO VIENE RIPORTATA LA DICITURA (RIDOTTA CAPACITà ALLE DEAMBULIZAZIONE)IL CHE MI SEMBRA SE HO CAPITO BENE SAREBBE QUELLO CHE MI HA DESCRITTO LEI O SBAGLIO MI DICA LEI .GRAZIE

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    1. Purtroppo NO!
      La nuova normativa prevede le agevolazioni per "disabili con grave limitazione delle capacità di deambulazione", e non è il tuo caso.-

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  43. Buon giorno ,allacciandomi al mio per la carta acquisti lei mi ha risposto chiaramente ma mi perdoni io sarà lignoranza letà e quandaltro non lo capisco, sarebbe lei più specifico nei miei riquardi ricordantole che io percepisco e l invalidità,l accompagno una piccola rendita inail,188 euro,e l invalidità di mia moglie chiaramente pensioni non soggetto a irpef domanda specifica mi spetta la carta aquisti?Dimendicavo ISEE zero,buon giorno.

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    1. SI!
      Ai fini del diritto alla social card conta il reddito ISEE, quindi non contano le pensioni non soggette a IRPEF.-

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  44. BUON GIORNO, LA RINGRAZIO DI AVERMI FATTO CAPIRE BENE ALLACCIANDOMI ALLA LEGGE 104 MA è UNA NUOVA LEGGE PERCHE COME LE DICEVO IO TEMPO ADDIETRO HO AVUTO L AGEVOLAZIONE è PER L IVA ,E ANCHE PER IL BOLLO E PER IL BOLLO ANCORA CONTUNUO AD AVERE L ESENZIONE IL TUTTO CON LA DICITURA CHE LE HO DETTO NEL PRECEDENTE MIO MESSAGGIO,ORA MI VIENE IL DUBBIO CHE SE MI COMPRO UNA MACCHINA NUOVA NON SOLO NON MI VIENE CONCESSA L IVA AGEVOLATA MA NEMMENO L ESENZIONE DEL BOLLO,SAREBBE COSI CORTESEV DA LEVARMI QUESTO DUBBIO?GRAZIE.

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    1. Purtroppo è vero!
      Se ti compri una nuova auto non ti verrà concessa ne l'IVA agevolata, ne l'esenzione dal bollo.-

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  45. DOTTOR CENSORI ,per la domanda (carta acquisti)io essendo nato nel mese di giugno del 1952 e chiaramente in questo mese vado per i 65 anni,posso richiedere la carta acquisti?sia cortese di farmi capire esattamente il tutto?GRAZIE.

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    1. SI!
      Al compimento dei 65 anni d'età potrai richiedere la carta acquisiti!

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  46. Dott. Censori buongiorno,
    sono a chiederLe se io, possessore della pensione d'inabilità, posso mettere a mio carico mia moglie la quale non percepisce nessun tipo di reddito. Grazie e cordiali saluti. Giusepppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Dipende dall'importo della tua pensione!
      Infatti se l'importo della pensione di inabilità è inferiore a 8.000 euro annuali, mettere a carico il coniuge è ininfluente perché non avendo trattenute IRPEF non si possono recuperare detrazioni per familiari a carico.-
      Se invece l'importo della pensione è superiore al suddetto limite puoi mettere a carico tua moglie.-

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    2. Gentile Dott. Censori buongiorno,
      l'importo della mia pensione d'inabilità è superiore agli 8.000 euro annui, quindi posso mettere mia moglie a carico. Quello che Le chiedo adesso è: qual è l'importo? In base a cosa viene fatto il calcolo? Ci sono delle tabelle, delle percentuali, per recuperare queste detrazioni per familiari a carico? Grazie per la Sua cortesia e cordiali saluti. Giuseppe

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    3. DETRAZIONI PER IL CONIUGE A CARICO:
      Limite annuale di reddito euro 2.840,51.-
      Reddito complessivo annuo
      da euro sino euro Importo annuo euro
      00.001,00 - 15.000,00 - 800 – (110x (RC : 15.000))
      15.001,00 - 29.000,00 - 690
      29.001,00 - 29.200,00 - 700
      29.201,00 - 34.700,00 - 710
      34.701,00 - 35.000,00 - 720
      35.001,00 - 35.100,00 - 710
      35.101,00 - 35.200,00 - 700
      35.201,00 - 40.000,00 - 690
      40.001,00 - 80.000,00 - 690 x ((80.000 – RC) : 40.000).-

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    4. Grazie Dott. Censori, sempre gentile e disponibile. Cordiali saluti, Giuseppe

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    5. Ciao Giuseppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  47. EGREGGIO DOTT,sono in possesso della legge 104 seduta del 21/4/2004,art 3 comma3 (deambulazione autonoma) avendo problemi di affezioni respiratorie,affezioni all aparato osteo articalari,ernie discali,contromalacia ginocchio operato 2 volte,esiti di lobectomia insufficienza respiratoria BCO,ASMA BRONCHIALE,SPONDILATROSI,ho chiesto delle spiegazione come mai con queste patologie hanno scritto deambulazione autonoma,mi hanno convocato a nuova visita mi anno dato un nuovo certificato dove si certifica ad integrazione del suddetto verbale di visita si precisa che l invalido sopra generalizzato viene dichiarato (SOGGETTO CON RIDOTTE CAPACITà MOTORIE PERMANENTI)ora leggendo in questa sua rubrica dove lei afferma che con questa affermazione per aver l iva agevolata bisogna aver la vettura con adattamento, il tipo di adattamento chi lo deve decidere e poi non capisco che tipo di adattamento mi dovrebbero dare si e vero che io di tanti i tando ho bisogno del girello ma una volta seduto io posso guidare,se possibile mi può far capire lei il tutto ?BUON GIORNO.

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    1. Purtroppo se ti compri una nuova auto non ti verrà concessa ne l'IVA agevolata, ne l'esenzione dal bollo, perché per la tua patologia non è necessario alcun adattamento dell'autovettura.-

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  48. Buonasera;l'assegno di invalidità civile dopo quanto tempo diventa definitivo?Grazie.

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    1. L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.
      Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.-

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  49. Buonasera Dott.Censori,
    gradirei potesse chiarirmi se un invalido al 100% possa detrarre(o dedurre)le spese di trasporto(treni).
    Grazie,
    Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      Purtroppo NO!
      La normativa non prevede la possibilità di portare in detrazione/deduzione spese di trasporto/treni.-

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  50. Caro Gianfranco, non so se ti ricordi di me !Tempo fa mi aiutasti con efficacia a risolvere un quesito legato al RED ! Ora debbo porti un'altra domanda, nella speranza che tu possa di nuovo aiutarmi. vedova, ho un figlio di 49 anni. Egli, purtroppo, è seriamente malato da svariati anni (Disturbo Bipolare) Malgrado ciò è riuscito a laurearsi, impiegandoci 12 anni.non ha potuto, però , inserirsi nel mondo lavorativo. Infatti deve curarsi sempre presso il CSM della nostra città e le forti cure gli consentono soltanto un ritmo di vita da persona"anziana" ! Dopo un TSO (2005), i medici che lo curano gli hanno riconosciuto un'Invalidità Civile del 75%, confermata dall'INPS, dopo svariati controlli. Ciò gli comporta un assegno sociale di circa 280 euro al mese. E' a mio "carico"! La mia domanda è questa. per avere, alla mia morte, la "reversibilità" della mia modesta pensione di ex-insegnante di scuola media, deve avere il 100% di invalidità civile. E' vero ? in caso contrario deve accontentarsi del suddetto assegno sociale per arrivare a circa 500 euro mensili a 65 anni. Ho capito bene?Grata se vorrai rispondermi, ti saluto con affetto, Maria Rita Rottini (Perugia, 13/06/2017)

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    1. Ciao Maria Rita!
      La normativa prevede che la pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
      Ovviamente un invalido civile al 100% è sicuramente inabile, ma anche con una percentuale inferiore di invalidità, se non è in grado di svolgere un'attività lavorativa, può essere considerato comunque inabile.-
      Questo significa in pratica che a suo tempo o tuo figlio o eventualmente il suo tutore potrà comunque presentare la domanda per la pensione di reversibilità.-

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    2. Ciao Maria Rita!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  51. Buonasera;quante volte bisogna fare la revisione per l'accertamento di invalidità civile?Grazie.

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    1. E' la commissione medica della ASL che di volta in volta, in base alla patologia, stabilisce se e quando e per quante volte l'invalido deve essere sottoposto a revisione.-

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  52. Buonasera dottore,
    Mi ritrovo qui ad approfittare della Sua competenza e cortesia.
    Il giorno 29 maggio Le ho posto il seguente quesito al quale lei ha risposto tempestivamente con competenza e cortesia. Ol quesito era ik seguente.
    Sono titolare di un assegno sociale invalidi civili.sono stata costrettaa vendere l'appartamento di proprieta' e residenza nel 2016. Devo comunicare tramite red il ricavato della vendita?
    Lei mi ha risposto che tali redditi non vanno dichiarati.e non comportano la revoca dell'Assegno.oggi purtroppo ho ricevuta una comunicazione dall'inps che questa somma deve essere dichiarata e comportera' un indebito e revoca assegno sociale invalidi.faccio presente che questo ricavato di vendita sul libretto di risparmio ha fruttato 50 centesimi.
    Come mi devo comportare? Devo fare causa?
    Grazie Aurelia

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    1. Ciao Aurelia!
      Ti consiglio di rivolgerti a un patronato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  53. Egr.Dott. Censori,
    approfittavo della Sua professionalità e competenza per chiederLe la seguente informazione.
    Mia mamma, già percettrice della pensione di reversibilità "ereditata" da mio padre nel 1998, vive insieme a un figlio (mio fratello, inabile al 100% senza accompagno) che a sua volta percepisce un assegno di invalidità di 750 euro NETTI al mese. La mia domanda è: può metterlo a suo carico? Ho letto, cercando online, che i figli maggiorenni inabili, con un reddito inferiore a quello fissato annualmente per il diritto alla pensione di invalido civile, possono essere messi a carico. Se guardo quella tabella mio fratello rientra, perchè è sotto la soglia fissata per il 2017 (16.532,10 euro). Vorrei però una conferma da Lei su questa questione. Grazie per l'attenzione e la Sua gentile disponibilità, cordialmente, Giuseppe

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    1. Egr. Dott. Censori,
      ho dimenticato di scrivere che mio fratello alla morte di nostro padre (1998) aveva il 70% d'invalidità, ed era abile al lavoro. Non so se questo possa essere rilevante oppure no ai fini della mia richiesta d'informazione sulla questione dei miei 2 post precedenti. Grazie ancora, Giuseppe

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    2. SI!
      I redditi esenti ai fini Irpef
      Il concetto di "reddito esente" ai fini Irpef è particolarmente importante sia ai fini della compilazione della denuncia dei redditi e del conseguente pagamento delle imposte, sia per definire quali siano i familiari a carico del contribuente.
      I familiari, infatti, possono essere considerati a carico solo se non dispongono di un reddito proprio superiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili (sono esclusi alcuni redditi esenti fra i quali le pensioni, indennità e assegni corrisposti agli invalidi civili, ai sordomuti, ai ciechi civili). Va conteggiata invece l'eventuale rendita dell'abitazione principale.
      Per questi familiari il contribuente può contare sulla detrazioni specifiche per carichi di famiglia, e detrazioni per spese sostenute (es.: spese sanitarie, veicoli per disabili, ausili ecc.)
      Il Legislatore ha previsto specificamente quali siano i redditi da considerare esenti che non costituiscono, cioè, reddito.
      Sono considerata redditi esenti:
      - Le pensioni, gli assegni le indennità di accompagnamento e assegni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili;
      - Sussidi a favore degli hanseniani;
      - Pensioni sociali;
      - Le rendite Inail, esclusa l'indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta;
      - Compensi per un importo complessivamente non superiore a euro 7.500,00 derivanti da attività sportive dilettantistiche);

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  54. Egr.Dott. Censori,
    riprendendo il post precedente, se mio fratello può essere messo a carico di mia mamma e se un giorno (speriamo il più tardi possibile naturalmente) venisse a mancare la mamma, il figlio (mio fratello) può percepire la pensione ai superstiti? La ringrazio anticipatamente, cordialmente, Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo NO!
      Una pensione di reversibilità non è ulteriormente reversibile.-

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    2. Gentile Dott. Censori La ringrazio di tutto! Cordialmente, Giuseppe

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    3. Ciao Giuseppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  55. Buona sera sono invalido 100x100 c0n accompagno compito 65 anni essendo del 1952 so la pensione viene trasformata a pensione sociale ,e in automatico ho devo fare io la domanda?mi hanno detto che ancora non è ora insomma può essere più chiaro lei?grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  56. Buonasera,
    vorrei sapere nel se nel caso vengano superati limiti reddituali sia necessario sottoporsi a nuova visita anche nel caso di patologia riconosciuta con decreto di omologa del tribunale(100%con indennita'di accompagnamento)non rivedibile.Il messaggio n 1487 del 4 aprile 2017 INPS dice è possibile riattivare la prestazione economica senza dover riaprire la procedura di verifica sanitaria, sempre che però il verbale non abbia una data antecedente di più di due anni rispetto alla data di ripristino.Quindi vuol dire che se il decreto di omologa ha superato i due anni nel caso di ripristino dei limiti reddituali bisogna di nuovo sottoporsi a visita?
    Grazie per i chiarimenti.

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    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      Trascorsi i due anni bisogna di nuovo sottoporsi a visita!

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  57. Egregio Dottor Censori Buongiorno,
    In riferimento al quesito postato da un Lettore del blog in data 29 giugno 2017 (Superamento dei limiti reddituali invalidi civili) vorrei avere un chiarimento.
    Mia Moglie Percepisce da diversi anni un assegno sociale invalidi civili (precedentemente assegno parziale invalidi civili riconosciuta con Sentenza del giudice nel 2003).
    Avendo superato nell'anno precedente i limiti reddituali ,in caso di sospensione della prestazione economica temporanea vorrei sapere se dovrà essere sottoposta ad accertamenti sanitari per il ripristino dell'assegno .
    Mi è stato sempre riferito che i percettori di assegno sociale invalidi non devono essere più sottoposti ad accertamenti sanitari..
    Grazie per la cortese risposta e complimenti. Lei a noi offre un grande servizio.
    Roberto

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    Risposte
    1. Ciao Roberto!
      Per il ripristino dell'assegno sociale bisogna presentare apposita domanda all'INPS, e a quel punto saranno i medici dell'INPS, in base al tipo di patologia, a stabilire se richiamare o meno la persona invalida a nuova visita.-

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  58. Gent.le Dott.Censori,
    ma in caso di superamento di reddito e richiesta di ripristino della misura e'richiesto sottoporsi a visita anche in presenza di un verbale non soggetto a revisione e perdipiu'con patologie espressamente esenti da visita di revisione(Dm 2 Agosto 2007)?
    Un saluto cordiale,
    Franco

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    Risposte
    1. Ciao Franco!
      Il fatto che in un verbale ci sia scritto che non si è soggetti a revisione significa che non si è soggetti a una revisione periodica, ma che si può comunque essere chiamati a una visita straordinaria se ritenuta opportuna o necessaria dai medici dell'INPS.-

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  59. mia madre aveva gravissimi problemi di salute fin da bambina e non ha mai preso un centesimo. siete tutti dei parassiti con malattie inventate. vi auguro una malattia vera, schifosi truffatori

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    1. Di questi tempi hanno difficoltà a ricevere delle indennità gli invalidi veri, ed è molto difficile quindi che le prendano dei finti invalidi, in quanto ci sono delle commissioni mediche molto severe che fanno una serie di controlli.-
      L'unica eccezione potrebbe esserci per i ciechi, per i quali è più difficile accertare l'invalidità, ma i finti ciechi sono casi molto rari, e quasi sempre vengono scoperti prima o poi.-

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  60. Ciao Gianfranco.
    A mia madre è stata riconosciuta invalidità civile parziale del 74% ma, superando il limite redditutale previsto per potere ottenere il beneficio economico, ha potuto solo usufruire delle esenzioni per prestazioni mediche legate alle patologie. Ciononostante, in qesyto anno e mezzo, ha continuato a lavorare come agricola stagionale presso le campagne di famiglia e dei fratelli, compatibilmente con le sue condizioni fisiche del momento. Vorrei chiedere se ha diritto per questi primi tre anni ai due mesi di contribuzione figurativa per ciascun anno, come prevede la legge (a proposito di invalidi che lavorano) ed inoltre se esiste la possibilità di ottenere contribuzioni figurativa per i periodi di ricovero e malattia extralavorativi (che si sono verificati negli ultimi dieci anni).
    Grazie per la cortesia e disponibilità.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:
      La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
      Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.-
      Purtroppo non è possibile ottenere contribuzione figurativa per i periodi di malattia extralavorativa.-

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  61. Gent.mo Dott. Censori buongiorno.
    Io ho 74 anni e percepisco 1127 euro di pensione, mia moglie ha 70 anni e percepisce 987 euro di pensione e abbiamo un figlio invalido civile 100% con accompagnamento e percepisce 800 euro.
    Desideriamo sapere gentilmente cosa percepira' di reversibilita' nostro figlio alla nostra morte e se gli verra' tolta la sua pensione di invalidita' e rimarra' solo l'accompagnamento.
    La ringraziamo infinitamente per la sua disponibilita'.
    Emanuele

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    1. Ciao Emanuele!
      Dipende dal tipo di pensione che percepisce tuo figlio!
      Infatti se l'importo di 800 euro comprende anche l'indennità di accompagnamento, significa che è carico dei genitori e quindi alla morte di uno dei due avrà diritto alla pensione di reversibilità pari al 70%, in caso contrario non avrà diritto alla pensione di reversibilità.-

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  62. Mio figlio percepisce 500 di accompagnamento e 300 di pensione di invalidita'. Le chiedo se alla morte del primo coniuge all'altro spetta qualcosa visto che il figlio avra' il 70%?
    Alla morte dell'ultimo coniuge cosa accadra' al ragazzo?
    Cosa gli restera'?
    Grazie mille per l gentilezza.

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    1. Alla morte di uno dei coniugi, l'altro avrà diritto al 60% e il figlio al 20% della sua pensione, e solo alla morte anche dell'altro genitore il figlio avrà diritto al 70% della sua pensione.-

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  63. Approfitto per l'ultima volta della sua gentilezza chiedendole se a mio figlio verra' eliminata o la pensione di 300 o l'accompagnamento durante o dopo a vicenda conclusa, o i suoi 800 resteranno tali.
    Ringrazio ancorea una volta e la saluto cordialmente.

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    1. SI!
      A vicenda conclusa gli 800 euro rimarranno tali + la pensione di reversibilità.-

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  64. Spettle Dott,CENSORI, mi chiamo ALBERTO e le scrivo perché gia' in passato le avevo chiesto informazioni sulla pensione anticipata invalidi 80%.
    Io come da indicazioni date, avendo compiuto i 60 anni il 18/01/2017 ho aspettato i 7 mesi di aspettativa di vita per presentare la domanda e avere poi 1 anno di finestra nella quale l'INPS fara' poi una visita medica. Ora il patronato mi dice che non dovevo fare la domanda ora ma dopo 1 anno e quindi dopo il 18/01/2018 perché adesso me la rifiutano. Ora mi chiedo allora partono i 7 mesi dopo o come al solito in ITALIA tutti fanno quello che vogliono, anche perché mi ha detto il patronato che puo' darsi che non mi diano l'aspettativa di vita. Allora questa aspettativa c'e' o e' opinabile da chiunque, ache perché ho speso €.80 per il modello SS3 che vale 3 mesi e se devo ripresentarlo in Gennaio devo spendere altri €.80. Mi dia una spiegazione a tutto cio' o anche al PATRONATO sanno quello che sanno qui a RAVENNA.
    Distinti saluti

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    1. Ciao Alberto!
      Purtroppo è vero quello che ti hanno detto al patronato e non capisco quindi chi ti ha consigliato di richiedere il modello SS3, infatti la normativa prevede quanto segue:
      Per gli anni 2017 e 2018 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 7 mesi d’età.-

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  65. Gent.mo Dott.Censori,
    i contributi figurativi possono essere fatti valere anche se conseguiti in casse differenti es.gestione separata+cassa professionisti privata+Inps(ultimo ente presso il quale si sono maturati contributi)?
    Cordiali saluti

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    1. Purtroppo NO!
      I contributi figurativi possono essere fatti valere solo tra gestione separata INPS e gestione ordinaria INPS, e non con cassa professionisti privata.-

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  66. Buonasera,
    ho letto la guida 2017 dell'Agenzia delle Entrate dove nel quadro riassuntivo delle agevolazioni e'specificato che hanno diritto all'iva al 4% e la detrazione al 19 per i sussidi tecnico informatici anche il disabile in senso generale(nota 1 ''disabile in senso generale,
    indipendentemente dalla circostanza che egli fruisca dell’assegno di accompagnamento.
    La legge considera “disabile” la persona “che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento,di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”
    Ho inteso bene?
    Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Per usufruire dei suddetti benefici è necessario un verbale di handicap con connotazione di gravità art. 3 comma 3 legge 104/1992.-

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  67. Buonasera, ho fatto la visita di revisione per l'invalidità civile ,dal 75% iniziale sono passato al 67%, per tornare a riscuotere la mensilità di pensione cosa bisogna fare? Grazie.

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    1. Purtroppo con il 67% di invalidità civile non si ha diritto alla pensione di invalidità, quindi o tra un po di tempo presenti una domanda di aggravamento o devi fare causa all'INPS, ovviamente se il tuo medico di famiglia ritiene ingiustificata la riduzione della percentuale di invalidità dal 75% al 67%.-

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  68. Dott. Censori Buonasera, mi stanno trasformando la pensione di inabilità da provvisoria a definitiva, ho 23 anni circa di contributi, 45 anni di età, e percepisco la pensione di inabilità dal gennaio 2015 (Invalido 100%) Le volevo chiedere 4 cose: 1) Questa pensione, una volta trasformata in definitiva, non è più passibile di richiami/modifiche? 2) Questa pensione, con l'importo definitivo, è percepito da me fino alla morte? 3) Questa pensione è reversibile con i criteri di reversibilità classici o ha delle variazioni? 4) In caso di trasferimento all'estero, essendo una pensione comunque maturata a seguito di oltre 23 anni di contributi, può essere erogata con gli accordi degli stati e la tassazione nel paese in cui si è/risiede? Grazie

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    1. La pensione di inabilità non è definitiva, quindi può essere soggetta a revisione.
      Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale.
      È reversibile ai superstiti aventi diritto.
      Non ci sono particolari limiti per quanto riguarda le prestazioni previdenziali (pensione di vecchiaia, pensione anticipata, pensione di inabilità, pensioni ai superstiti). Per queste prestazioni, legate ai contributi versati dal lavoratore, l'esportabilità all’estero è, di regola, sempre ammessa in quanto tali prestazioni sono maturate sulla base della carriera lavorativa del soggetto che si è trasferito all’estero.-

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  69. Egregio Dott. Censori,
    mia moglie lavorava in un maglificio da 39 anni,a Dicembre 2015 ha avuto problemi cardiaci di cui gli è stata riconosciuta una invalidità meno di un terzo per le mansioni che svolgeva, percependo così un assegno di invalidità CAT.IO.
    Il 31/03/2016 è stata licenziata per superamento limite comporto, rinunciando così all' assegno di invalidità per percepire la NASPI,di cui percepisce tutt'ora. Ieri mi è arrivata una newsletter riguardo
    Invalidità: più facile ottenere l’assegno dell’Inps

    [1] Inps messaggio n. 3098/2017.
    [2] Cass. S.U. sent. n. 12796/2005.
    [3] Inps circolare n. 126/2010.
    [4] Art. 3, co. 6, legge n. 335/1995.
    Mi scusi se le ho riportato tale normativa,essendo tanto complessa, come tutte le varie leggi,non riesco a capire se in questo caso rientra anche mia moglie,e in che maniera? Visto che lei ha percepito l' assegno invalidità CAT. IO per un anno.
    Le chiedo cortesemente delucidazioni in merito.
    Grazie mille.
    Lino

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    1. Ciao Lino!
      Vi consiglio di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per verificare le eventuali opzioni possibili per tua moglie.-

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  70. Buongiorno Dott. Censori,
    Ho 62 anni d'età e ho iniziato a lavorare nel 1981.Dal 2005 sono invalido al 75%. Ho saputo che, essendo in una categoria protetta, al compimento dei requisiti pensionistici, potrei anche rifiutare di andare in pensione. E' vero?

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    1. SI!
      Al raggiungimento dei requisiti pensionistici potresti anche rifiutarti di andare in pensione.-

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  71. Cortese DR Censori.
    mia sorella con pensione di accompagnamento è deceduta lo scorso 14 luglio.A quali arretrati avra' diritto.
    Grazie infinite e cordiali ossequi. Cesarino

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    1. Ciao Cesarino!
      Gli eredi hanno diritto alla quota di 13/ma maturata sull'eventuale pensione di vecchiaia o di anzianità di tua sorella, esclusa l'indennità di accompagnamento sulla quale non è prevista la tredicesima.-

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    2. Grazie di cuore incomparabile MAESTRO di vita e di generosita' .A presto .Cesarino

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    3. Ciao Cesarino!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  72. Buongiorno,che grado di invalidità civile si ha con:stato ansioso depressivo? GRAZIE.

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    1. Esistono delle tabelle che calcolano la percentuale di invalidità in base alla patologia, ma sono percentuali indicative, perché sono le commissioni mediche che di volta in volta, stabiliscono la percentuale in base allo stato di avanzamento della malattia come risulta dalla certificazione rilasciata dagli specialisti del settore.-

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  73. Buongiorno dott censori o appena letto che ci sono degli aumenti sulle pensioni di €53 chi ne ha diritto e a chi rivolgersi.Essendo io un pensionato con pensione di 562€ e invalido al 100% età 73 anni la ringrazio per la risposta Vito

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    1. Ciao Vito!
      Presumo che ti riferisci all'assegno per il nucleo familiare a vedovo, per il quale bisogna essere vedovi, invalidi al 100% ed avere una pensione di reversibilità SO.-

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