domenica 9 febbraio 2014

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte nei 6 punti seguenti:


1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA Anno 2014:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.

  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-


2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ Anno 2014: 

x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-


3) PENSIONE DI INABILITÀ Anno 2014: 

x Invalidità totale

È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.

La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

Dal 2012 c'è un vantaggio per le donne nel calcolo della pensione di inabilità INPS, alle quali la legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.

Se il calcolo fosse fatto secondo il vecchio sistema retributivo il bonus si fermerebbe a 60 anni per gli uomini e a 55 anni per le donne. Con la riforma Fornero tutti a 60 anni: le donne recuperano cinque anni. Supponiamo che il lavoratore o la lavoratrice diventano inabili a 50 anni con 28 anni di contributi. Ebbene, le loro pensioni saranno calcolate con 38 anni di contributi. Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO Anno 2014:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto

Anno 2014: l'importo mensile è di euro 504,07 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-


5) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA Anno 2014:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 3 mesi d’età e agli uomini a 61anni  + 3 mesi d’età.-      


6) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO Anno 2014:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

Gianfranco Censori

170 commenti:

  1. Buona sera dottor Censori,mia moglie ha 66 anni ,iscritta enpals dal 1976 al 1985 con anni lavoro stagionale ,poi inps dal 1985 con alcuni anni lavoro stagionale ,alcuni senza nessun contributo,a parte gli ultimi 10 anni.In totale raggiunge i 15anni di contributi lo scorso anno(780 settimane totali tra enpal e inps).Le chiedo:in base alla circ.inps nr 16 del 1/2/2013 alla lettera c, nel requisito di almeno 10 anni di contributi da lavoro stagionale ,nel caso di mia moglie sono intesi sia periodi di lavoro stagionale con contributi enpals più periodi di lavoro stagionale con contributi inps?Se così fosse avrebbe i requisiti pensione,anche poco ma meglio che niente.Attualmente è disoccupata.Al patronato dove ci siamo rivolti non hanno saputo dare risposte .Ringrazio per la risposta.Saluti e grazie .

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    1. Purtroppo NO!
      Tua moglie non ha i requisiti per la pensione di vecchiaia, quindi può solo chiedere l'assegno sociale se rientra nei limiti di reddito personale e coniugale.-

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  2. Esimio Dott. Censori. Sono un pensionato dello Stato, nel 2000 sono stato riconosciuto invalido per servizio per artrosi cervico lombare Tab. A - Cat. 8° visto che l' I.N.P.D.A.P. ha fatto tutto un cumulo tra pensione e invalidità. La mia domanda e la seguente, vorrei essere informato qualè la sola somma mensile della sola invalidità sopraindicata, In attesa, porgo alla S.V. cordiali Saluti. Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Per conoscere il il dettaglio delle Tue pensioni devi richiedere all'INPS/INPDAP il Tuo Modello Obis M.-

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  3. dottor censori io sono un disabile ,in possesso di sentenza giudice del lavoro la sentenza riporta,dichiaro che luigi rossi ha diritto alla percezione della pensione d inabilità,con queste frasi quale darebbe la cifra da percepire?forse di più di una semplice invalidità.grazie.

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    1. L'importo della pensione di inabilità è legato alla specifica situazione lavorativa, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino ufficio INCA - CGIL per farti fare una simulazione di calcolo.-

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  4. Buongiorno, Dottor Censori.

    Sono un invalido civile parziale che fino a ottobre ha percepito regolarmente l'assegno assistenziale.

    Sono stato sottoposto a revisione il 09 10 2014 come da verbale 2013.

    Ieri 3 novembre mi sono recato all' ufficio postale per la riscossione dell'assegno e mi è stato detto che non c'era nulla.

    Potrebbe aiutarmi a capire il perché di tutto questo.

    Vivo nella ristrettezza economica più assoluta e questi giorni di ritardo mi causano una sofferenza.

    In attesa di una sua cortese risposta, distintamente La saluto.

    Rocco

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    1. Ciao Rocco!
      Se non sai l'esito della revisione purtroppo non posso dirti se nel tuo caso si tratta solo di un ritardo nel ripristino dell'assegno mensile di assistenza, o viceversa se ti è stato revocato, Ti consiglio quindi di rivolgerti o al patronato che Ti ha presentato la domanda o direttamente alla sede INPS di zona per verificare lo stato della Tua pratica.-

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    2. Grazie, Dottor Censori!

      Lei è sempre gentile.

      Buona serata.

      Rocco

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  5. Gent.mo dott.Censori, mi chiamo Gabriele ed ho un problema con l'INPS (chi non ce l'ha!).Mia moglie nel 2008 a 64 anni diventa invalida al 100% e lg.104.L'anno successivo nel 2009 compiendo 65 anni il suo assegno diventa sociale con l'aumento.Ha sempre percepito regolarmente la sua pensione fino a stamane,quando ci è stato detto che avremmo dovuto restituire tutti gli importi erogati perchè superato il limite di reddito.Un reddito composto da una pensione di vecchiaia e...dalla casa!!Tutto questo per pochi euro,ma ora dovremmo restituirgli circa 20.000€ e non avere più l'assegno mensile.Naturalmente l'invalidità resta.E' giusto ?Alcune sentenze della Cassazione mi darebbero ragione in un ricorso,gli faccio causa?
    Grazie,Gabriele

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    1. Ciao Gabriele!
      Purtroppo la normativa è dalla parte dell'INPS!
      Puoi provare e sentire un legale per fare causa, ma ti consiglio di informarti preventivamente anche sui costi, perché non vorrei che oltre al danno dobbiate aggiungere anche la beffa di dovervi accollare spese legali consistenti.-

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    2. Ma per chi prima dei 65 anni è riconosciuto invalido, al compimento dei 65 anni con la conversione dell'assegno d'invalidità in assegno sociale, non deve fare riferimento il solo reddito personale e non coniugale? Ho letto un suo precedente post in cui lei affermava questo.

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    3. Questo è il post suddetto che copio e incollo:

      Anonimo 09 ottobre 2014 09:43

      ho 60 anni e percepisco un assegno di invalidità civile di 279 euri da 10 anni con invalidità del 74%disoccupata, al compimento dei 65 anni pur tenendo mio marito un reddito di 24000 euri perderò tale assegno?

      Gianfranco Censori12 ottobre 2014 20:31

      NO!
      Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, in assenza di latri redditi personali, l'assegno mensile viene adeguato all'importo dell'assegno sociale, quindi non perderai l'assegno.-

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    4. Confermo!
      Conta solo il reddito personale!

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  6. Caro Dott.Censori mi ritrovo titolare di due pensione di invalidità , una con ASL invalidità civile 85%senza revisione , che mi e stata sospesa per reddito l’altra con INPS assegno ordinario fatta domanda ottobre 2014 , adesso dovrei optare tra le due perchè mi hanno detto che sono incompatibile se opto con Inps alla scadenza dei tre anni d’obbligo e non farò di nuovo domanda INPS, posso ripristinare quella dell’ ASL avendo i redditi in linea e anche economicamente piu' ’ conveniente . Spero che non ho fatto confusione ringrazio di vero cuore per le risposte. Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      - L'importo dell'assegno mensile di assistenza è pari a 279,19 euro mensili con un limite di reddito di 4.795,97 euro annuali, mentre l'importo dell'assegno ordinario di invalidità è legato all'entità dei contributi versati ed è compatibile con un'attività lavativa.-
      - SI! Se opti per l'assegno ordinario di invalidità alla scadenza dei 3 anni potrai sospenderlo per far ripartire l'assegno mensile di assistenza.-

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  7. Salve Dr. Censori, desidero gentilmente porLe un quesito: da ottobre 2013 mi è stata riconosciuta l'invalidità all'80% con assegno di £ 279,19 con revisione ad un anno (scadenza 10/2014) Mi è stata riconfermata per un ulteriore anno ossia fino ad ottobre 2015. Chiamata a visita straordinaria direttamente da INPS (giugno 2014) confermata invalidità 80%.Le chiedo se dovessero riconfermarla nella prossima revisione(0tt.2015) avrei diritto visto il terzo rinnovo, per legge all'assegno definitivo, oppure si va avanti sempre a revisioni? Grazie infinite,cordiali saluti Maria Grazia

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    1. Ciao Maria Grazia!
      Purtroppo per l'assegno mensile di assistenza non è previsto un limite di richieste di rinnovo, e sono le commissioni mediche che di volta in volta decidono se saranno necessari o no ulteriori rinnovi.-
      Il fatto che ti venga confermata l'invalidità solo per un anno mi fa supporre che la Tua patologia sia suscettibile di miglioramento e che quindi fino a quando non si sarà stabilizzata non ti verrà riconosciuta una percentuale di invalidità definitiva.-

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  8. Gent.mo Dr. Censori,
    Nel 2010 sono stata operata per cancro al seno invasivo, con 6 cicli di chemio rosse e radio, ancora in terapia con ormonoterapia fino a settembre 2015, con continui controlli.
    A settembre 2010 mi è stato riconosciuto il 100 % di Invalidità civile, con revisione Dicembre 2014, con assegno di 270 euro mensili.
    Successivamente, non avendo alcun reddito (sono sola) e l'unica e sola entrata era la pensione d'invalidità, mi fu trasformato l'assegno a 637 euro, avendo più di 60 anni.
    Ora, a Revisione di Ottobre (tramite Invito a Verifica InVer, per scadenza Decreto Dicembre 2014)mi hanno tolta l'invalidità da 100% a 40%, dicendo che mi verrà tolto l'assegno.
    Com'è possibile tutto questo?
    A Febbraio farò 65 anni. Cosa succede ora?
    Ero già in pensione sociale avendo il 100%?
    Come possono togliermi tutto?
    Come potrei vivere?
    Per di più, a novembre, alla posta ho ritirato come sempre la pensione, ma ora mi è stato detto all'Inps che dovrei restituire quest'ultimo mese, perché il Decreto è stato firmato l'ultimo giorno del mese.
    Mary

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    1. Ciao Mary!
      Se a febbraio 2015 farai i 65 anni avrai comunque diritto al compimento dei 65 anni + 3 mesi d'età all'assegno sociale a prescindere quindi dalla percentuale di invalidità.-
      Purtroppo in questa fase l'unico consiglio che posso darti è quello di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  9. Buongiorno,
    ho 50anni 24 anni di contributi 1nvalido 100% ho una attivita' che ho aperto per raggiungere requisito 3 anni su 5 e che chiudero' a dicembre. Domanda e dubbio posso presentare domanda di assegno ordinario gia' a fine dicembre oppure devo aspettare di pagare l'ultimo trimestre di contributi a febbraio2015?
    grazie per la risposta
    Angelo

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    1. Ciao Angelo!
      Se per raggiungere il requisito dei 3 anni di lavoro su 5 è necessario anche l'ultimo trimestre del 2014, per presentare la domanda di assegno ordinario di invalidità dovrai attendere il versamento anche dell'ultimo trimestre dei contributi.-

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  10. Ho compiuto 60 anni e mesi 3 avendo l'80% di invalidità posso chiedere il prepensionamento anticipato ho maturato più di 20 anni di contributi. Se la risposta è positiva che tipo di pensione devo attualmente chiedere all'Inps. Grazie anticipatamente per la risposta che sono certa arriverà tempestivamente. Alfredo

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    1. Ciao Alfredo!
      PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 3 mesi d’età.-

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  11. Grazie per la tempestività e la chiarezza dimostratami. Alfredo

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    1. Ciao Alfredo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  12. dottor censori sono invalido 100x100 con accompagno ,le volevo chiedere per prendere la pensione sociale devo per forza aspettare di avere 65 anni?ho 62 anni ,anche perche leggendo in questa sua rubrica di una signora che diceva che avendo piu di 60 anni la pensione di invalidità e stata trasformata per l appunto in pensione sociale,euro 637 mi puo spiegare perche a me non hanno trasformato niente e continuo a prendere 269 euro, e anche su questa cifra avrei da dire perche ce gente che percepisce 279 questa ancora non lo capito .gentilmente mi può spiegare in tutto?

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    1. Essendo invalido al 100% hai diritto al compimento dei 60 anni alla maggiorazione ( se non hai altri redditi legati al cumulo del coniuge) della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Rivolgiti al patronato e fai riferimento a questa legge, insisti se ti sviano sull'età che a loro dire è 65 anni, la predetta legge abbassa a 60 anni l'età degli invalidi al 100%. Purtroppo è legato al reddito personale e del coniuge, devi verificare se ne hai diritto.

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  13. Buonasera dottor Censori vorrei se possibile un informazione.mi hanno sempre versato i contributi per 31 anni.ultimamente ho havuto un ischemia celebrale e altri problemi motori.avevo gia un indice di invalidità civile del 65% adesso vorrei fare l'agravamento visto che ho grossi problemi nel muovermi e raggionare(sono cassiere) ho paura a farla perchè se mi danno il cento 100% devo andare in pensione e di sicuro mi daranno poco come soldi ho 2 figli ancora piccoli che vanno a scuola.Cortesemente mi potrebbe fare un calcolo approssimativo di quanto riuscirei a prendere.Grazie per la sua disponibilità.

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    1. Nel calcolo della pensione di inabilità INPS la legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.-
      Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una simulazione di calcolo della Tua pensione.-
      Comunque nell'ipotesi che ti venga riconosciuta un'invalidità inferiore al 100% potresti richiedere l'assegno ordinario di invalidità compatibile con un'attività lavorativa.-

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  14. Buona sera , egr Dottore ringrazio vivamente di una sua gentile risposta e chiedo scusa di questo lungo quesito sono un diped. DELLE PT SPAda 38 anni età 58 volevo chederle se il verbale rilasciato dal medico del lavoro delle visite ordinarie annuale del lavoro."INIDONEO PEMANENTEMENTE ALLA MANSIONE DI AUTISTA. IDONEO A MANSIONI CHE NON PREVEDANO MMC, POSTURE ERETTE PROLUNGATE. Sequesto documento è valido per la visita di invalidità civile , ed per la legge 104 presenta richiesta il 1 agosto, c.a. con le seguenti patologieipertrofia prostatica bilobata periuretrale con incontinenza urinaria cronica ed episodi recidivanti di prostatite acuta
    2 poliartrosi con insufficienza statica e dinamica al rachide in toto con rettificazione della lrdosi cervicale, spondiloartrosi lombosacrale e presenza di discopatia multipla
    sintomatica con rachialgie recidivanti stenoci C5 C6
    3 esiti di intervento chirurgico per lesione traumatica del sopraspinoso con instabilità del CLB alla spalla sx (eseguita riparazione chirurgica della cuffia dei rotatori; succesiva discesa postintervento del muscolo bicipite sx giudicata inoperabile), consistenti in parastesie ed iposensiblitá tattile, termica e algica associate a limitazione
    dell’arto superiore sx.
    4 esiti di intervento chirurgico alla carotide sx
    5 ipertensione arteriosa sintomatica in politerapia di difficile compenso farmacologico
    6 obesitá invalidante
    7 tiroide cronica in ipotiroidismo
    8 diabete mellito non insulino dipendente
    9 ipoacusia bilaterale piú gravea dx di tipo misto, esiti di timpanoplastica a sx

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    1. Ciao Piero!
      NO!
      In occasione della visita di invalidità civile dovrai presentare tutta la certificazione medica a riprova delle patologie che hai elencato, quindi il verbale rilasciato dal medico del lavoro in quella fase è ininfluente, mentre potrebbe esserti utile successivamente in base alla percentuale di invalidità riconosciuta.-

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  15. dottor censori,allacciandomi al mio messaggio del 13 novembre ore 17:47,e che gentilmente lei mi ha detto che col 100x100 e avendo un età di 62 anni posso chiedere la maggiorazione sociale,io prima di andare in un caf perche mi viene molto complicato uscire causa la mia malattia anche perche mia moglie e anche lei invalida,e per l appunto lei mi riferisce che per la maggiorazione si tiene conto anche del reddito del coniuge,in questo caso allora mi puo dire se con l assegno di invalidità 269 euro che percepisce mia moglie io percepisco 270 euro sempre x linvalidità,più per altra patologia percepisco una rendita INAIL,di 180euro, con queste entrate chiaramente sono entrate di assistenza posso fare domanda x chiedere la maggiorazione sociale?mi può spiegare lei per favore il tutto.La ringrazio tanto per il tempo che dedica a noi e per la sua professioalità nel spiegare le cose.grazie infinite.

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    1. SI!
      Con i redditi Tuoi e di Tua moglie che hai indicato hai comunque diritto alla maggiorazione sociale.-

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  16. Buongiorno Dr. Censori, vorrei sapere se in occasione della visita di rinnovo dell' I.O. il medico legale dell' inps può valutare il soggetto inabile nonostante che nel mdulo sia stata richieso solo il rinnovo dell' assegno d' invalidità ordinaria e non l' inabilità totale

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    1. Ciao Giuliano!
      SI!
      Il medico legale dell'INPS può valutare il soggetto inabile anche se è stato richiesto solo il rinnovo dell'assegno ordinario di invalidità, e non capisco il Tuo problema perché mi sembrerebbe un "beneficio" e non una "penalizzazione".-

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    2. Il mio problema è che adesso percepisco l' I.O. (anche se tra trattenute, una cosa e l'altra ne prendo meno che la metà) più il reddito da lavoro dipendente mentre per quanto riguarda la pensione di inabilità, se al patronato non mi hanno sbagliato i conti andrei a prendere veramente poco perchè tale pensione di inabilità è pari a quella che andrei a prendere alla fine della mia vita lavorativa giusto? E naturalmente non prenderei più l' I.O. Mi illumini lei, spero di aver capito male io.

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    3. Ciao Giuliano!
      Se Tu hai lavorato per esempio per 20 anni, la pensione di inabilità ti verrebbe calcolata come se Tu avessi lavorato per 40 anni, quindi non capisco perché andresti a prendere molto poco, comunque il patronato può farti una simulazione di calcolo più o meno precisa.-

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    4. attualmente prendo 1033 euro netti di stipendio più 510 euro netti di I.O. ai quali bisogna però togliere le trattenute maggiorate sugli assegni famigliari e un pò di irpef. Dopo con la pensione di inabilità andrei a prendere 800 euro netti al mese.

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  17. mi scusi son sempre giuliano. A correzione del post sopra in realtà nei 1033 euro di stipendio sono compresi 77 euro di assegni familiari, quindi 1033 - 77 =956 ai quali bisogna aggiungere 85 euro che mi trattengono tutti i mesi perchè prendo l' I.O. quindi 956+85=1041

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    1. Ciao Giuliano!
      Sicuramente la pensione di inabilità sarà superiore all'assegno ordinario di invalidità ma sarà inferiore alla somma dello stipendio con l'importo dell'assegno ordinario di invalidità.-
      D'altra parte ogni tipo di pensione è inferiore all'ultimo stipendio quindi devi capire se in base alla Tua patologia puoi ancora lavorare o meno.-

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  18. Buonasera Dott. Censori
    Sono dipendente di Poste Italiane ho 38 anni di servizio, ho 61 anni sono invalido civile al 100%, vorrei sapere se posso fare domanda per LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA Anno 2014.
    La saluto e la ringrazio per la risposta.
    Michele

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    1. Ciao Michele!
      SI!
      Essendo invalido civile al 100%, puoi fare domanda per la pensione anticipata di vecchiaia, e Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Vi ringrazio per la celere e concisa risposta.
      Distinti saluti
      Michele

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    3. Ciao Michele!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  19. buonasera dott.ho 54 anni, e sono un infortunato inail percepisco una reddita da da 11 anni col 60 per 100, più assegno di incollocabilità sempre dall inail ... ho 20 di contributi a quale età potrò prendere la pensione dell imps,e se mi spetta..

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    1. SI!
      Se hai almeno 20 anni di contributi avrai diritto alla pensione di vecchiaia al compimento dei 68 anni d'età.-

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  20. Ciao Gianfranco,sono invalido all' 80% da ottobre 2013 lavoro a tempo indeterminato su tre turni settimanali, la ditta dove lavoro ha chiesto all' ufficio la mia assunzione come lavoratore disabile, senza chiedermi nulla..... L' ufficio del lavoro mirato gli la concesso, inviandomi una lettera per conoscenza, da premettere che io ho anche la 104 personale e a dicembre compio 55 anni e 39 di contributi,potevano farlo? Io non ho chiesto nessun cambio di mansione e neppure di non fare la notte perché l' Inca dice si aspettare cosi sono sicuro di avere i contributti come lavoro usurante a 57 anni, cosa cambia pere questa assunzione, e in casi di aggravamento cosa posso chiedere,ora non c'è la faccio più posso chiedere il cambio di mansione, non rischio il licenziamento? grazie Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Tranquillo!
      Il collocamento mirato serve al datore di lavoro solo per poter rispettare la percentuale di legge di lavoratori invalidi, quindi per te è ininfluente, almeno se e fino a quando non perderai il posto di lavoro.-
      Con la Tua invalidità all'80% e quindi a prescindere dal collocamento mirato, puoi richiedere di essere esonerato dal turno notturno.-
      Non puoi essere licenziato per la richiesta di cambio mansione, ovviamente se l'azienda ha la possibilità di assegnarti a una mansione diversa.-

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  21. Buona sera Gianfranco, sono Giovanni nato nel 1954 potrebbe darmi delle risposte grazie anticipatamente. Al primo punto: Nel 2008 mi e stata riconosciuta la pensione di inabilità con calcolo retributivo e che fino a quel momento avevo 1622 settimane = anni 31,20 di contributi, poi nel calcolo per definire l'importo hanno quantificato 1960 settimane cioè, 338 settimane figurativi pari ad anni 6,5 visto che compirò sessant'anni nel 2014. Siccome nel 2013 ho chiesto la certificazione contributiva all'Inps e dove mi risultano complessivamente solo le 1622 settimane. La domanda nello specifico è, i contributi figurativi come mai non sono caricati insieme agli altri contributi? Ma vengono distinti solo nel calcolo dell'importo della pensione, devo fare domanda di accredito? o domanda di ricostituzione? quando sarà possibile chiedere di passare da pensione di inabilità ad assegno di vecchiaia? è soprattutto l'importo della pensione rimarrà tale è identico? Ti auguro sempre un bene immenso per ciò che svolgi distinti saluti.

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    1. Ciao Giovanni!
      Ti ringrazio per complimenti!
      - SI! I contributi figurativi vengono distinti solo ai fini del calcolo dell'importo della pensione.-
      - NO! La pensione di inabilità al compimento dei 65 anni non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale e l'importo sarà identico.-

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  22. Dott. Censori buongiorno, a seguito di problemi gravi, ho presentato domanda di invalidità e inabilità. La domanda di Invalidità è stata accettata al 100%, qualla di inabilità sto aspettando risposta (presumo segua l'Iter e la stessa risposta della prima).

    Domanda presentata la pima il 2 Ottobre,
    1) Mi conferma che la retribuzione per 13 mesi sarà di 279,19 se reddito al di sotto di 16.449,85?
    2) Il reddito è quello dichiarato nel 2013 o quello del 2014 anche se non è concluso?

    Domanda più importante: io ho 26 anni di contributi con una media diciamo di 30000 euro versati. L'INPS contribuisce da quanto ho capito per 14 anni fino a 40 anni di contributi. Però ho letto che si calcola la media degli utlimi 5 anni,
    3) Compreso 2014 (quindi 2010-11-12-13-14) o 2009-10-11-12-13?
    Fa tanta differenza perchè nell'ultimo anno purtroppo come autonomo (in realtà lo sono dal 2011 autonomo) per questi problemi non ho guadagnato molto e sarebbe ingiusto essere penalizzato.
    4) le due pensioni sono cumulative?
    5) Quanto percepirei di pensione NETTA per 13 mensilità sempre tenendo conto di una media annua di 30000 euro lordi.

    Grazie e mi scusi per le tante domande.

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    1. - SI! L'importo dell'assegno mensile di assistenza è pari a 279,19 euro e con un'invalidità al 100% il limite di reddito è di 16.449,85 euro.-
      - Il limite di reddito è riferito a quello dell'anno di competenza che va quindi stimato preventivamente.-
      - SI! Il calcolo della pensione di inabilità viene effettuato sulla media degli ultimi 5 anni compreso quindi anche il 2014.-
      - NO! La pensione di inabilità è alternativa all'assegno mensile di assistenza.-
      - L'importo della pensione di inabilità è legato alla propria situazione contributiva di tutto l'arco lavorativo quindi non è possibile fare una simulazione attendibile.-

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  23. buongiorno dott censori io vivo in brasile da 6 mesi con visto permanente regolare. sposato, prendo una pensione di invalidita' civile dall'italia, vorrei sapere se posso lavorare qua in brasile a tempo determinato senza perdere la mia pensione che arriva qua in brasile dall'italia

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    1. Prestazioni economiche non esportabili all’estero
      Le prestazioni non contributive non sono esportabili da un Paese all’altro.
      Secondo la normativa comunitaria, le prestazioni speciali a carattere non contributivo (pensione sociale e assegno sociale, pensioni, assegni e indennità per gli invalidi civili, ciechi e civili e sordomuti) vanno garantite dal Paese di residenza e, di conseguenza, non sono esportabili in ambito comunitario o extracomunitario.
      Pertanto, per quanto riguarda l’Italia, non sono esportabili:
      l’assegno sociale (ex pensione sociale)
      gli assegni, pensioni e indennità di invalidità civile
      Queste disposizioni riguardano gli italiani che decidono di trasferirsi all’estero e la possibilità o meno di far accreditare le prestazioni assistenziali in istituti bancari esteri.
      L’INPS conferma che le provvidenze economiche concesse agli invalidi civili non sono accreditabili in istituti bancari esteri, nel caso di trasferimento prolungato in un altro paese. Mentre potranno continuare ad essere erogate in Italia, nel caso di un eventuale spostamento all’estero, sempre che la permanenza nell’altro stato sia di breve durata.
      Di conseguenza nel caso di spostamento transitorio è possibile continuare a mantenere la residenza in Italia e le prestazioni economiche verranno erogate nella modalità utilizzata abitualmente, sul conto bancario o conto postale, in istituti bancari italiani.
      Se le stesse sono riscosse direttamente allo sportello potranno essere ritirate anche da un’altra persona munita da delega del titolare della provvidenza.-

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  24. Buongiorno dr. Censori, a mio padre, 62 anni, hanno riconosciuto invalidità al 100% con indennita di accompagnamento e legge 104, prende una pensione IOART e INVCIV. Hanno rifiutato però la pensione di inabilità, ma come è possibile? non avendo maturato molti anni di contributi non era più conveniente che venisse data l'inabilità? e' possibile in caso (non avendo fatto ricordo) richiederla ora?
    altre 2 domande.
    la INVCIV ha revisione 11/2013 ma non abbiamo ricevuto nessuna raccomandata e la IOART ha revisione 06/2015 come dobbiamo attivarci?tutte e 2 hanno 2 revisioni e poi diventano definitive?
    Avendo poi mio padre pensione esente irpef posso io come figlia e convivente detrarre le spese mediche sostenute per suo conto? grazie mille della sua disponibilità Erika

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    1. Ciao Erika!
      - Se è stata rifiutata la pensione di inabilità presumo che Tuo padre non avesse tutti i requisiti necessari, quindi solo in base alla motivazione si può valutare se era il caso di presentare un ricorso.-
      - Purtroppo no! Se il ricorso non è stato fatto subito ora bisogna presentare una nuova domanda se si rientra ancora nei parametri di legge.-
      - Se Tuo padre non riceve la convocazione a visita, uno o due mesi prima della scadenza deve rivolgersi a un patronato per far verificare se ci sarà stato un qualche disguido.-
      - L'assegno ordinario di invalidità diventa definitivo dopo due conferme consecutive.-
      - SI! Se Tuo padre non ha redditi imponibili IRPEF può essere fiscalmente a Tuo carico quindi puoi portare in detrazione le spese mediche sostenute per suo conto.-

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  25. Buongiorno Dottore,
    ho 55 anni con 28 anni di contributi e sono titolare di un assegno ordinario di invalidita' da 4 anni (già riconfermato una volta) e attualmente in cassa integrazione (con decurtazione di 680 euro al mese per cumulo con assegno).Dal prossimo mese verrò messo in mobilità e quindi dovrò optare tra le l'assegno e la mobilità. L'importo dell'assegno si aggira intorno ai 1500 euro netti mentre con la mobilità prenderei circa 1100 euro il primo anno e circa 900 gli altri due.Visto il solo aspetto economico sembrerebbe più conveniente optare per l'assegno ma ci sono altri aspetti da considerare:
    - optando per la mobilità mi verserebbero altri tre anni di contributi validi per il calcolo della pensione
    - tra due anni dovrò richiedere il rinnovo dell'assegno ed essendo la mia malattia non regredibile dovrebbero rinnovarmelo definitivamente ma da come vanno le cose in Italia, non ho la matematica certezza.
    -il prossimo anno, siccome quest'anno percepiro' il TFR, mi verrà decurtato l'assegno del 50%
    - optando per l'assegno perderei lo stato di lavoratore in mobilità e quindi perderei i benefici eventuali tipo assunzione da altra azienda con sgravi fiscali oltre ad eventuali altri ipotizzabili benefici tipo il prolungamento della mobilità od eventuali leggi di messa in pensione per lavoratori in mobilità ultra 50 enni, etc..
    Lei cosa mi consiglia di fare??
    La ringrazio anticipatamente della risposta.Cordiali saluti.Franco

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    1. Ciao Franco!
      Il compito di questo blog è quello di cercare di fornire delle informazioni ai lettori che consentano loro di effettuare delle scelte il più possibile ponderate, ma senza influenzare le scelte stesse che competono comunque agli interessati.-
      Infatti nel Tuo caso per esempio entrano in caso diversi fattori, tipo l'aspetto economico e solo Tu puoi decidere se è il caso di optare per una scelta svantaggiosa subito per ottenere un beneficio successivamente.-
      C'è poi il discorso lavorativo e solo Tu puoi stabilire se hai ancora voglia di rimanere nel campo lavorativo, e soprattutto se la Tua patologia ti consentirà di lavorare ancora per alcuni anni.-
      Tutto questo per dirti, che avendo Tu acquisito da solo tutte le informazioni che ti servono per poter effettuare una scelta ponderata, non puoi delegare ad altri la scelta stessa perché nessuno può prevedere il futuro.-

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  26. SALVE,MI CHIAMO MATILDE E SONO SORDA AD UN'ORECCHIO TOTALMENTE E ALL'ALTRO INVECE HO LA PROTESI PER SENTIRE UN PO'MEGLIO,TRAMITE ENS (ENTE NAZIONALE SORDI) HO FATTO DOMANDA DI INVALIDITA'PER PERCEPIRE DELLA PENSIONE,E'STATA ACCETTATA E MI E'ARRIVATO IL DECRETO,ADESSO HO LE CARTE IN MANO AD UN PATRONATO DA SETTEMBRE 2014,LA MIA DOMANDA PARTE DA FEBBRAIO 2014,VORREI SAPERE SE E'NORMALE QUESTA ATTESA E COSA POSSO FARE,GRAZIE 1000

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    1. Ciao Matilde!
      Di solito l'INPS provvede al pagamento di ogni tipo di pensione dopo circa 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, o come nel Tuo caso dalla data di trasmissione della relativa documentazione.-

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  27. buon giorno,mi può spiegare in merito alla pensione sociale a 65 anni,le spiego il mio caso sono titolare pensione invalidità e accompagno,mia moglie a solo l assegno di invalidità,abbiamo solo questo reddito nel 2015 gli anni nostri sono 65 anni,ci daranno a tutti e due la pensione sociale?insomma cosa succede spero di non aver fatto confusione.GRAZIE.

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    1. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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    2. Un invalido con accompagno è un invalido al 100% per cui in riferimento all' art. 38 della legge 448/2001 NON DEVE SPETTARE i 65 anni per averne diritto, basta aver compiuto 60 anni e quindi già può inoltrare domanda di maggiorazione della pensione che mi pare sia di circa 632,00 euro

      Rag. Censori vedo che continua a non rispondere correttamente in merito. Agli aventi diritto continua a ripetere di aspettare i 65 anni per avere l'assegno sociale ma questo vale per chi ha un'invalidità inferiore al 100% .


      In questo caso è solo la moglie che deve aspettare di compiere 65 anni + 3 mesi per aver diritto all'aumento e dovrà verificare il proprio reddito con quello del marito per sapere la cifra che potrà ottenere perchè è legato al reddito di entrambi i coniugi.

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    3. Consultare questa pagina per maggiore chiarezza:

      http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=6207

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  28. Buon giorno Gianfranco
    Non mi è chiara la risposta che ho visto in un post del 25 novembre, ovvero :

    SI! Il calcolo della pensione di inabilità viene effettuato sulla media degli ultimi 5 anni compreso quindi anche il 2014.-
    - L'importo della pensione di inabilità è legato alla propria situazione contributiva di tutto l'arco lavorativo quindi non è possibile fare una simulazione attendibile.

    Mi sembrano due cose differenti, però ovviamente mi corregga se sbaglio, o si calcola con gli ultimi 5 anni o con la media dei contributi ( credo la setssa cosa della "situazione contributiva" ) di tutto l'arco lavorativo..

    Mi interessa perchè sono anche io io in una situazione simile al signore..

    La ringrazio per la sua cortese disponibilità ...

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    1. Ciao Massimo!
      Una pensione viene calcolata in 3 quote distinte in base al periodo di versamento dei contributi:
      - Contributi versati prima del 1993.-
      - Contributi versati tra il 1993 e il 2011.-
      - Contributi versati dopo il 2011.-

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  29. Buongiorno Dottore Censori
    ho 63 anni con 36 anni di contributi e attualmente in mobilità da Novembre 2013. Nell'anno in corso sono stato sottoposto a tre interventi di angioplastica alle coronarie. Volevo sapere se rientravo nelle pensione" categoria IO" alla voce ridotte capacità lavorative, e se nel caso di approvazione della pensione ci sia un contrasto con il sussidio della mobilità .Cordiali saluti.Pasquale

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    1. Ciao Pasquale!
      L'assegno ordinario di invalidità si può ottenere quando viene accertata
      un'infermità fisica o mentale dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.-
      In caso di riconoscimento dell'assegno ordinario di invalidità, per il periodo di mobilità indennizzata devi optare per una delle 2 indennità.-

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  30. Buona sera Dr. Censori.
    Mi chiamo Manuela.
    Avevo bisogno alcune informazioni riguardo l'invalidità di mia mamma (73 anni compiuti)
    Volevo sapere per come si fa ad avere accompagnamento. Mia mamma è invalida al 87% . Le patologie accertate sono: a causa della tubercolosi (contratta a 18 anni), nel 98 per emotisi e bronchetasie l' è stato tolto il lobo del polmone sinistro..Durante l'operazione al polmone nel 98 ha contratto l'epatite C di genotipo due,anche l'altro polmone si è ammalato e mia mamma è costretta a vivere al mare per non avere polmoniti e pleuriti. Circa 7 anni fa ha avuto un'ischemia all'occhio destro che è compleatamente cieco, mntre nell'altro occhio (forte miopia) le si è abbassata la vista e ha solamente quattro diottrie. Nel 2003 è stata operata per due ernie lombari.Nell'ultima visita, le è stata riscontrata la completa sordità all'orecchio destro. Senza la sordità e l'abbassamento della vista dell'occhio per così dire sano le era stata data l'invalidità al 87% ma non percepisce nulla, volevo sapere come poter ottenerere un assegno d'invalidità per accompagnamento, visto che nell'ultima visita fatta presso l'ospedale degli invalidi civili a Cernusco provincia di Milano, le hanno tolto anche il bollino per il parcheggio dell'auto (la guida mio padre) lei non può..Volevo sapere anche se ci si deve rivolgere all'ospedale di zona (mia mamma abita a Gessate in provincia di Milano) oppure se la richiesta per l'accompagnamento è possibile farla anche in altre zone come Milano città. La ringrazio infinitamente.
    Cordialmente Manuela

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    1. Ciao Manuela!
      Purtroppo con un'invalidità dell'87% non si ha diritto all'indennità di accompagnamento per poter richiedere la quale è necessaria un'invalidità del 100%, Ti consiglio quindi di consultare il Tuo medico di famiglia per verificare se nel tuo caso ci sono i presupposti per un ricorso contro l'INPS o per presentare una nuova domanda di aggravamento.-

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  31. Buonasera Dott Censori sono invalido civile con 70% lavoratore dipendente privato, con una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo. Le volevo chiedere qualora mi venisse riconosciuto l'assegno ordinario d'invalidità, anche continuando a lavorare, un domani decidessi di fare domanda di inabilità lavorativa quale delle due opportunità viene presa in considerazione?? In attesa di una gradita risposta La saluto cordialmente... Antonello

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    1. Ciao Antonello!
      Se ti viene riconosciuto l'assegno ordinario di invalidità potrai continuare a lavorare e se successivamente ti verrà riconosciuta la pensione di inabilità ti verrà revocato l'assegno ordinario di invalidità.-

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  32. Egr. Dott. Censori,
    Ho 60 anni e sono invalido all'80 per cento. Ho versato 12 anni di contributi da lavoratore autonomo e 13 anni da dipendente. Posso richiedere la pensione di vecchiaia anticipata o i 20 anni minimi richiesti devono essere versati tutti da dipendente? Un'ulteriore curiosità: per i 20 anni minimi vale solo la contribuzione effettiva o anche quella figurativa per disoccupazione?
    Grazie per la disponibilità.
    Carmelo

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    1. Ciao Carmelo!
      - Puoi richiedere la pensione di vecchiaia anticipata anche con contribuzione mista.-
      - Per i 20 anni minimi vale solo la contribuzione effettiva.-

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  33. Egr Dott Censori,
    Ho ottenuto il rinnovo dell'assegno io inps.
    Nel ricevere gli arretrati insieme alla mensilità di dicembre ed alla tredicesima ho notato una detrazione irpef di euro 230 circa.
    Avevo un lavoro part time che si è concluso il 30 settembre 2014.
    Volevo sapere se questa detrazione irpef è giusta.
    Grazie

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    1. L'INPS applica le trattenute IRPEF in base all'importo che ti corrisponde, e a dicembre effettua il conguaglio in base al totale che Ti ha corrisposto nel corso dell'anno.-
      Eventualmente con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno potrai effettuare il conguaglio tra l'IRPEF pagata e quella dovuta.-

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  34. Buongiorno, a mio padre hanno riconosciuto l'indennità di accompagnamento. A giugno deve presentarsi però va visita periodica Inps per eventuale conferma dell'invalidità riconosciuta al 100%. Rischio di perdere l'accompagnamento? Grazie in anticipo

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    1. Purtroppo SI!
      Se l'indennità di accompagnamento non è stata concessa a Tuo padre in via definitiva vuol dire che ha una patologia che potrebbe evolversi anche positivamente e che quindi in sede di revisione potrebbe anche essergli revocata.-

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  35. dottor censore per ottenere l essegno sociale si calcola il reddito derivato da un ivalidità civile ,mi confermi lei per favore ,e poi le vorrei chiedere sempre per l assegno sociale se si calcola anche per una rendita per infortunio sul lavoro 18 punti,grazie per il disturbo .buon giorno.

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    1. L'Assegno sociale andrà a sostituire la pensione di invalidità civile e la rendita per infortunio sul lavoro inciderà sul calcolo dell'importo dell'assegno sociale.-

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  36. Buona sera dott censori, mi chiamo joel sono peruviano ho 31 anni residente a Milano del 2000, ho una invalidità del 70% ottenuta al 2011 per un anno al rinnovo ho ottenuto sempre il 70% subito dopo ho fatto la richiesta di aggravamento ottenendo nel 2012 il 73% che era quello che avevo capito io! oggi ho chiamato al INPS di Milano distretto 5 e mi hanno detto che ho il 80% di invalidità a questo punto vorrei sapere come devo fare per ottenere il assegno di invalidità che mi corrisponde e anche gli arretrati se è possibile...io non lavoro dal 2010 e non ho mai ricevuto nessun aiuto da nessuno solo dalla mia famiglia, adesso spero che possa ottenere questo assegno e gli arretrati...vorrei chiederli anche se non c'è nessun problema per non avere presentato la domanda del assegno nei 90 giorni richiesti per legge dal ricevimento del certificato di invalidità?
    In attesa di una gradita risposta La saluto cordialmente...Joel

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    1. Ciao Joel!
      Purtroppo NO!
      Nel tuo caso i termini sono scaduti:
      Le domande per ottenere i benefici previsti dalle leggi in materia d'invalidità civile decorrere dal 1° gennaio 2010 vanno presentate all'Inps esclusivamente in via telematica entro 90 giorni dalla data del rilascio del certificato medico tramite PIN personale, oppure attraverso il Patronato o le Associazioni di categoria.-

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  37. Buongiorno Dr. Censori, ho fatto la visita per il rinnovo dell' IO il 19/11 ma a Tutt' oggi 15/12 non mi è stato ancora comunicato niente. Quanto tempo ci mettono di solito a rispondere? La risposta arriva per raccomandata? Grazie, Giuliano

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    1. Ciao Giuliano!
      La risposta arriva di solito per raccomandata dopo circa 30/45 giorni dalla data della visita medica.-

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    2. Mi scusi, ma se la risposta mi arriva dopo 45 giorni circa andiamo a finire nell' anno nuovo e la mia pensione scade proprio a fine anno. In tal caso mi sospendono la pensione per darmi poi gli arretrati? Sono andato a vedere sul sito dell' INPS ma non ci capisco molto; sembra che la pratica sia stata sdoppiata in altre due pratiche, in una parlano di "accoglimento conferma IO" senza specificare la nuova decorrenza, nell' altra parlano di "ricostituzione per motivi documentali". Mi spiega cosa significa?

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    3. Ciao Giuliano!
      - Purtroppo in questi casi la pensione viene sospesa e successivamente ti verranno corrisposti anche gli arretrati.-
      - NO! La Tua pratica non è stata sdoppiata, ma è solo una questione burocratica interna dell'INPS.-

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  38. buongiorno
    vorrei chiedere se si può lavorare con una invalidità al 75%. grazie

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    1. cioè mi spiego meglio: è consentito trovarsi un lavoro ?

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    2. SI!
      Con il 75% di invalidità è consentito trovarsi un lavoro, anzi si ha diritto ad essere iscritti al collocamento obbligatorio o speciale (legge 68/99).-

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    3. grazie
      posso chiederLe ancora una cosa:
      Sa se in Spagna, essendo nella UE, viene riconosciuta tale invalidità e si può trovare un lavoro oppure tale livello di invalidità può pregiudicare il collocamento . Grazie ancora

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    4. Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non sono a conoscenza della normativa spagnola in materia di invalidità.-

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  39. buona sera dottor censori,ho un problema con la mia invalidità mi spiego meglio sono invalido con accompagnsmento in possesso di una sentenza conferitami dal giudice del lavoro per aver fatto ricorso all inps,ogni volta che vado in un ufficio dove e permesso che l invalido può passare prima alle code, o quantomeno passare dopo ogni tre persone,chiaramente mi chiedono il documento dove si attesti la mia invalidità per controllare che sia veramente invalido io come le dicevo ho la sentenza ma qua nasce il problema che nessuno sa leggere la sentenza leggono leggono ma la domanda e sempre la stessa(ma dove e scritto che lei e invalido al 100x100?)e continuano a dirmi che devo far vedere il verbale che rilascia l inps,mi creda e una cosa assurda perche mi sono trovato anche a cospetto dei vigili urbani e anche loro mi fanno lo stesso problema,conclusione mi siedo e aspetto il turno e la cosa peggio che vengo quardato dalle persone come se fossi un truffatore,mi perdoni per lo sfogo.buona sera.

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    1. Purtroppo quando un'invalidità viene riconosciuta con una sentenza di un giudice, l'INPS si guarda bene dal rilasciare un verbale di invalidità, perché magari si riserva il diritto di impugnare la sentenza stessa, quindi puoi solo mostrare a richiesta la sentenza stessa, e comunque da qualche parte deve esserci scritto che sei stato riconosciuto invalido al 100% con il diritto all'indennità di accompagnamento.-

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  40. buona sera ,ho fatto domanda a l inps per la maggiorazione sociale essendo invalido 100x100 con accompagnamento e 62 anni in data 5 novembre 2014 e fino a oggi quardando nel siti inps (pin in mio possesso )vedo che la mia domanda non e stata ancora lavorata (giacente) mi può dire lei i tembi che passano?insomma come funziona la ringrazio per la risposta.buona sera.

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    1. Di solito l'INPS provvede all'evasione delle pratiche dopo circa 45/60 giorni dalla data di presentazione della domanda.-

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  41. Buonasera
    Ho un infortunio (rifatti i legamenti della caviglia) e malattia professionale (due dischi consumati nella schiena) con 27% e prendo una rendita INAIL.
    Nel Novembre del 2008 ho avuto una pensione d'inabilità dall'INPS con invalidita del 67% (soffro di colite, diabete,ochio sinistro 1/20). Nella mia pensione mi hanno tolto 223euro per tutto il 2009. Nel 2010, ricalcolata la mia pensione, non mi sono più stati tolti quei 223euro e prendo sia quelli d'inabilità che quella dell'INAIL. Nel Novembre 2011 mi è stata rinnovata la pensione d'inabilità. Nel 2014 è stata rinnovata di nuovo però con importo zero(ho solo l assegno familiare) perchè non è cumulabile con la rendità INAIL.
    Mi dicono inoltre di restituire i soldi percepiti dal Novembre 2011.
    La mia domanda è: E' vero che non sono cumulabili anche se sono due patologie diverse? grazie

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    1. La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante, quindi se nel tuo caso si tratta di due patologie diverse è cumulabile, Ti consiglio pertanto di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  42. Egr. Sig. Censori,
    Ho 10 anni di contributi e ho fatto richiesta di assegno ordinario di invalidità. Rientrando nel sistema contributivo, avendo iniziato a lavorare nel 2003, l'assegno verrà integrato al trattamento minimo o dovrò rassegnarmi a una pensione di circa 100 euro al mese?
    La ringrazio anticipatamente.
    Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo non è prevista l'integrazione al minimo dell'assegno ordinario di invalidità.-

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  43. Buongiorno Sign.Censori, sono un invalido civile al 75% percepisco una pensione di invalidità di 250 euro circa. L anno scorso ho lavorato superando la soglia di 4500 euro di reddito. L ho superata di circa 2000 euro vorrei chiederle che cosa comportano le conseguenze in caso dovessero esserci..

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    1. L'assegno mensile di assistenza è compatibile con un reddito fino al limite massimo di 4.795,97 euro, quindi se non si supera il limite non ci sono problemi, mentre se si supera il suddetto limite l'INPS rivorrà indietro tutto l'importo che ha corrisposto nel corso dell'anno.-

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  44. mario.dottor censori,collegandomi al mio del 17 dicembre 2014 ore16:29,lei mi ha risposto che l inps si può riservare di inpugnare la sentenza ma le volevo far presente che io o avuto la sentenza a decorrere dal 2004, e dopo una visita di controllo del 2009 mi e stato mandato il certificato dove viene riportato che grazie alla legge D.M.2/8/2007 MALATTIA INGRAVESCENTE ,non sarò più chiamata a visita di controllo e di revisione ,che cosa mi risponde o magari consigliarmi anche perche che cosa deve inpugnare l inps dopo che sono trascorsi 10 anni dalla sentenza,grazie e buona sera.

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    1. In questo caso non ci sono problemi, in quanto l'INPS non può più impugnare la sentenza, ed eventualmente a chi Ti richiedere la prova della Tua invalidità puoi mostrare il certificato che ti è stato mandato nel 2009 dove risulta appunto la Tua invalidità.-

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  45. Gentile Dottore,
    Mio padre ha avuto un infarto, ha la possibilità di andare in pensione anticipata di vecchiaia ? ha 61 anni e 40 anni di lavoro.
    La ringrazio anticipatamente.
    Cecilia

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    1. Ciao Cecilia!
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.-
      Nel caso di Tuo padre devi quindi consultare il Suo medico di famiglia per avviare la domanda di invalidità civile all'INPS, ovviamente se ritiene che ne esistano i presupposti.-

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  46. dottor censori le volevo chiedere ai fini di pagamento,la differenza tra la pensione di invalidità (100x100),e la pensione d inabilità,insomma quale mi conviene ,c e una prassi da seguire mi dia per favore delle delucitazioni in merito,la ringrazio infinitamente .

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    1. Di solito a livello economico è più conveniente la pensione di inabilità perché prevede una maggiorazione contributiva per il calcolo:
      L’importo viene determinato con il sistema di calcolo:
      - misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo);
      - contributivo, se il lavoratore ha iniziato l’attività lavorativa dopo il 31.12.1995.
      L’anzianità contributiva maturata viene incrementata (nel limite massimo di 2080 contributi settimanali) dal numero di settimane intercorrenti tra la decorrenza della pensione e il compimento di 60 anni di età sia per le donne sia per gli uomini a seguito dell’introduzione del sistema contributivo per le anzianità maturate dal 1.1.2012.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della Tua situazione contributiva.-

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  47. soo un'invalida civile dal 2002 nel 2014 h0 compiuto 68 anni sono stata visitata dall'USLfino al 2009 ,co 85%di invalidità, nel 2010 ho fatto la visita con medici usl e inps. Nel 2012 visita straordinaria con solo medici inps .Confermata l'invalidità del 74%( Giudizio medico legale finale: invalido con riduzione permanente della capacitò lavorativa dal 74%al 99% art. 2 e13L118/71 e art.9 DL509/88.) Beneficio di fascia verificato:assegno mensile.Prossima revisione (nessuna segnalazione) Dm Ago2007(no) Data definizione verbale .(16-08-2012) vorrei gentilmente sapere se dovrò essere visitata nuovamente oppure no .Grazie

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    1. NO!
      Se nel verbale non è indicata una data di revisione vuol dire che non dovrai essere più chiamata a visitata ordinaria, ma ovviamente non si possono escludere eventuali ulteriori visite straordinarie.-

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  48. Gentile Dott.
    Mia mamma è riconosciuta invalida al 100% nel 2013 quand aveva 64 anni con visita di revisione e riceve la pensione di invalidità fino a marzo 2015(perché compiera 65 e 3 mesi a questa data). La mamma è anadata alla visita di revisione al INPS il 12 novembre 2014 (in questa data la mamma ha compiuto 65 e qualche giorni )e poi abbiamo ricevuto il nuovo verbale il 29 dicembre 2014 con riduzione dell'ivalidità al 80 %.Le sarò grata se Lei mi riponde a qualche domande:
    - La mamma compiera 65 anni e 3 mesi al primo marzo 2015, con il 80% lei hai diritto all'assegno sociale?
    - Continua l'erogazione della pensione fino a marzo 2015 come era scritta nel vecchio verbale del 100% oppure sara smessa con la riduzione al 80%?
    - Dobbiamo presentare una domanda oppure la pensione dell'invalidità si trasforma automaticamente all'assegno sociale?
    - Nel nuovo vebale è scritto per la mamma una revisione nel 2017, vorrei sapere se l'INPS ha sempre il diritto di chiamare la mamma per una visita di revisione anche dopo aver compiuto 65 anni?

    La ringrazio in anticipo

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    1. - Al compimento dei 65 anni e 3 mesi di età, la pensione di invalidità viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
      - SI! Continuerà l'erogazione dell'assegno mensile di assistenza fino a marzo 2015.-
      - SI! La vista di revisione è sempre possibile a prescindere quindi dall'età anagrafica dell'invalido.-

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  49. Buongiorno signor Censori
    vorrei chiederle gentilmente se io disabile al 75 percento ho diritto all'assegno mensile anche se percepisco la pensione di reversibilità di mio marito di 580 euro.

    La ringrazio anticipatamente

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    1. Ciao Maria!
      Purtroppo NO!
      Assegno mensile di assistenza:
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-

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  50. Buongiorno Dott. Censori Gianfranco, sono l'ex Sovrintendente della Polizia di Stato Gallo Gianfranco e, nello scorso mese di novembre ho percepito l'assegno di incollocabilità alla tabella A cat. 5^ con superinvalidità di 1^ categoria alla tabella E - H fino al compimento dei 65 anni, non tassato da IRPEF. Dopo il 65° anno l'assegno di incollocabilità verrà sostituito dall'assegno compensativo a vita. Vorrei cortesemente sapere da Lei se quest'ultimo e tassabile di IRPEF. Ringraziandola sin d'ora le invio i miei più cordiali saluti.

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    1. L’assegno compensativo rientra nelle agevolazioni tributarie in quanto, come assegno connesso a una pensione privilegiata, è esente dall'imposta sul reddito delle persone fisiche. L’assegno compensativo è una particolare provvidenza accessoria concessa a invalidi per servizio che fino al 65° anno di età abbiano beneficiato dell’assegno di incollocabilità. Va corrisposto d’ufficio, dal giorno successivo i 65 anni di età, a cura della competente sede provinciale Inps Gestione Pubblica, in aggiunta alla pensione percepita. Per il riconoscimento dell’esenzione Irpef dell’assegno compensativo, a suo tempo dovrai rivolgerti alla sede provinciale INPS di appartenenza per territorio.-

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  51. Dott. Censori sono sempre il Sovrintendente Gallo Gianfranco e ringraziandola della sua risposta le vorrei porre un quesito che purtroppo può succedere solo in questo Paese: Un mio collega Ispettore Superiore della P.d.S. gli è stato trattenuto dall'INPS di Venezia lo scorso novembre quando a maturato i 65 anni sull'assegno compensativo l' IRPEF al 38%, viceversa un suo collega di Pescara che li a compiuti lo scorso Agosto e suo parigrado l'assegno compensativo gli è stato tassato al 27% come prima con l'assegno di incollocabilità e con un reddito maggiore del suo. Mi chiedo ma l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e Provinciale o Statale ? Scusandomi per questa mia affermazione le invio i miei più cordiali saluti.

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    1. L'INPS è un ente statale, quindi la normativa dovrebbe essere uguale in tutta l'Italia, ma siccome le pratiche vengono esaminate a livello locale, ogni funzionario si sente autorizzato ad interpretarla a modo suo con la conseguenza che possono quindi crearsi delle discrepanze tra una provincia e l'altra.-

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  52. Salve dott. Censori, mio padre è divenuto cieco assoluto a ottobre 2013 e riconosciuto tale a novembre dello stesso anno; a lui è stato erogato (oltre a accompagnamento e inabilità) la pensione civile di cieco assoluto per novembre e dicembre 2013 più la tredicesima mensilità, dato che non superava i limiti reddituale dell'anno precedente. Ora il problema sta nel fatto che nel 2014 gli hanno sospeso la pensione civile, nonostante nel 2013 contando il reddito da lavoro e le pensioni INPS non superasse il limite di 16.449 euro, abbiamo chiesto spiegazioni e abbiamo fatto la ricostituzione reddituale, ma l'INPS ha rigettato la domanda affermando che la somma del reddito 2013 (circa 10.000 euro) e casellario 2014 (circa 10.000 euro di inabilità) superava i limiti. Come mai hanno sommato? Il funzionario non sapendo la causa mi ha solo risposto che il terminale rigettava la domanda facendo automaticamente tutti questi calcoli. Dal 2015 invece gli spetterà fortunatamente! Rimane il dubbio sull'anno 2014, c'è qualche spiegazione plausibile?

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    1. Ciao Marco!
      NO!
      Non c'è alcuna spiegazione possibile!
      I limiti di reddito ai fini del diritto a determinate prestazioni sono annuali, e non si possono quindi sommare i redditi di due anni, Ti consiglio pertanto di rivolgerti a un patronato per presentare un ricorso all'INPS.-

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  53. Salve dottore,
    ho 63 anni di età e 31 anni di contributi, di cui i primi 25 INPS e gli ultimi 6 INPDAP.
    Attualmente lavoro in una amministrazione pubblica (ASL) e dal 2002 percepisco un A.O.I (assegno ordinario di invalidità) con le riduzioni reddituali associate.

    Mi è stato riferito che non potrò ricongiungere i contributi inpdap perchè
    titolare di A.O.I. e se non perfeziono i requisiti autonomi come dipendente
    pubblico la contribuzione inpdap non mi darà diritto a nulla.

    Conferma questa interpretazione? Se si, cosa mi consiglia di fare? ha senso continuare a lavorare presso tale amministrazione pubblica?

    Nel ringraziarla in anticipo per la disponibilità porgo cordiali saluti.

    Alberto

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    1. Ciao Alberto!
      Purtroppo è vero!
      Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della Tua situazione contributiva e per farti quindi consigliare al meglio sul da farsi in base alla Tua età anagrafica e al Tuo stato di salute.-

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    2. Scusate se mi inserisco nella vostra discussione ma non capisco una cosa: io prendo un assegno ivalidità ordinaria da inps e recentemente ho dovuto soppesare attentamente un possibile lavoro a carico dell' inpdap perchè gli uffici dell' inps mi hanno chiaramente detto che avrei smesso di percepire l' IO nel momento in cui avrei iniziato a lavorare sotto INPDAP. Il Signor Alberto che ha posto, la domanda, se non ho capito male invece ha continuato a percepire l' IO e beninteso che nelle mie parole non c' è alcuna ombra di polemica, anzi ne sono felice per lui, ma questo significa che a seconda della direzione territoriale da cui dipendi, gli uffici dell' INPS danno alle leggi interpretazioni diverse. E? così Dr. Censori?

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    3. Ciao Giuliano!
      Purtroppo credo che sia proprio così!
      Infatti non mi risulta che ci sia un'incompatibilità tra l'I.O. e il lavoro come dipendente pubblico.-

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  54. buona sera ,sono invalido al 100x100, 63 anni nel mese di novembre ho fatto domanda per la maggiorazione sociale e tuttoggi quardando nel sito dell inps (pin) in mio possesso leggo domanda giacenza cosa vuol dire ,come mai ancora non e stata lavorata mi può dire lei i tempi per queste domande?grazie.

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    1. Di solito l'INPS esamina le domande pervenute dopo circa 90 giorni dalla data di presentazione.-

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  55. Egr. Sig. Censori,
    mia nonna, classe 1923, titolare di pensione ai superstiti integrata al minimo, è stata riconosciuta cieca nel febbraio scorso e da allora percespisce pensione di invalidità civile e indennità di accompagnamento. Ho notato che nel pagamento della rata di pensione relativa a gennaio 2015, l'INPS non ha erogato la maggiorazione sociale di 106 euro sulla pensione ai superstiti, che mia nonna ha sempre regolarmente percepito, fino a dicembre scorso. Mi saprebbe dire come mai? I redditi derivanti dalla pensione di invalidità e dall'indennità di accompagnamento influiscono ai fini del diritto alla maggiorazione sociale e/o al trattamento minimo di pensione?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      NO!
      I redditi derivanti dalla pensione di invalidità e dall'indennità di accompagnamento non influiscono sul diritto alla maggiorazione sociale, presumo quindi che Tua nonna non abbia trasmesso all'NPS il RED richiesto proprio per la verifica dei suoi redditi.-

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  56. Egr. Dott. Censori
    Sono invalido civile al 75 % per patologia oncologica. Ho 57 anni e grazie alla Fornero ho ancora poco meno di due anni alla pensione.
    Chiedevo se ho diritto all'esenzione dal lavoro straordinario.
    La ringrazio anticipatamente per la risposta
    Gian Paolo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gian Paolo!
      SI!
      Nessun lavoratore per legge può essere obbligato a fare dello straordinario, e un lavoratore invalido ha una motivazione in più per rifiutarsi di farlo.-

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  57. sono dipendente di una azienda ex nunicipalizzata A.C.E.A spa non sono un dipendente pubblico ma ho i contributi inpadap. domanda:essendo invalido civile
    all 80% mi spetta la pensione di vecchiaia anticipata. Ringraziandola anticipatamente
    la saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Se la Tua azienda versa i contributi all'INPDAP vuol dire che, anche se non sei un dipendente pubblico ti viene comunque applicato il contratto dei dipendenti pubblici, con tutto quello che ne consegue.-

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  58. Salve dott. Censori,

    sono Concetta, 50 anni d'età appena compiuti e ad oggi 31 anni di contributi .
    Mi rivolgo a lei poiché i vari consulenti e funzionari INPS siciliani interpellati mi hanno fornito tutti risposte diverse.

    Sono beneficiaria della legge speciale per i familiari delle vittime di terrorismo che assegna 10 anni di contributi figurativi ai beneficiari.

    Conseguentemente a giugno potrei già ottenere il riconoscimento della pensione disponendo di totali 41 anni e 6 mesi di contributi (31 anni e 6 mesi effettivi + 10 anni figurativi).

    La penalizzazione legata all'età anagrafica (62) della Fornero è stata abolita dalla recente legge di stabilità (il comma 113).

    Mi conferma che la penalizzazione non trova applicazione a prescindere dalla tipologia dei contributi accreditati sul mio conto pensione?

    A mio avviso, se la penalizzazione è stata "tout court" posticipata con decorrenza dal 01.01.2018 le varie "eccezioni" legate alla tipologia dei contributi non si rendono applicabili.

    La ringrazio in anticipo per il suo prezioso contributo. Tenga conto che, data la mia età, la penalizzazione sarebbe di circa il 22%.

    Cordialità,

    Concetta

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    1. Ciao Concetta!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto!
      Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per richiedere un ECOCERT all'INPS per valutare poi il da farsi.-

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  59. Buonasera, volevo porLe un domanda.
    Mia madre, 60 anni, percepisce l'assegno ordinario di invalidità, qualche mese fa ha vinto un ricorso contro l'INPS e gli è stata riconosciuta l'inabilità. Volevo sapere passando da assegno ordinario di invalidità a pensione ordinaria di inabilità, no invalidità civile, a quanto ammonta, approssimativamente, la differenza economica tenendo conto di un'anzianità contributiva di 34 anni?
    Grazie
    Giuseppa Munafo'

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    1. Ciao Giuseppa!
      L'importo di un assegno ordinario di invalidità o di una pensione di inabilità è legato alla situazione contributiva personale quindi solo un patronato partendo dall'estratto contributivo può fare una simulazione di calcolo.-

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  60. SALVE vorrei chiederle se la mobilità in deroga 2013 percepita novembre 2014 concorre a formare reddito annuale per l'invalidità civile. Preciso che percepisco tale pensione da ottobre 2013 (assegnata ad aprile 2014)
    grazie angela

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    1. Ciao Angela!
      Purtroppo SI!
      Anche la mobilità in deroga è un reddito che genera un CUD, e concorre quindi a formare il reddito annuale per l'invalidità civile.-

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  61. sono dipendente di una azienda ex nunicipalizzata A.C.E.A spa non sono un dipendente pubblico ma ho i contributi inpadap. domanda:essendo invalido civile
    all 80% mi spetta la pensione di vecchiaia anticipata. Ringraziandola anticipatamente la saluto.

    Purtroppo NO!
    Se la Tua azienda versa i contributi all'INPDAP vuol dire che, anche se non sei un dipendente pubblico ti viene comunque applicato il contratto dei dipendenti pubblici, con tutto quello che ne consegue.- avvocato le volevo precisare che il mio contratto è d contratto collettivo nazionale di lavoro settore elettrico

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    1. Ciao Sergio!
      Se versi i contributi all'INPDAP nel tuo caso valgono le regole dei dipendenti pubblici!

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  62. Avvocato una domanda : ho inviato il mod.ap70 senza allegare alcunché .ho sbaglato? Ho solo compilato i quadri d (reddito) e f( ufficio postale ) oltre all'anagrafico,s'intende.Dalle istruzioni che scrivono loro non si capisce se andava scannerizzato qualche documento,tipo carta d'identità .Grazie .

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    1. Ciao Samuele!
      SI!
      Andava scannerizzato un documento d'identità valido e la dichiarazione di responsabilità sottoscritta.-

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  63. Buon giorno, ho bisogno di un'informazione.
    Mia mamma, 70 anni, percepisce pensione minima; è stata appena operata per un carcinoma mammario con asportazione totale del seno sinistro e svuotamento cavo ascellare; vorrei sapere a chi posso rivolgermi per chiedere invalidità e legge 104 e se ha diritto ad un supplemento sulla pensione.
    Grazie mille
    Alessia

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    1. Ciao Alessia!
      Devi rivolgerti al Tuo medico di famiglia che deve inviare all'INPS il certificato medico per via telematica e successivamente a un patronato per l'invio della domanda da abbinare al certificato, sempre per via telematica all'INPS.-

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  64. Salve dottore.Sono una ragazza di 32 anni da molti anni da disturbo di personalità ecc con invalidità civile al 75per cento.Mio fratello invalido,civile al 100 per cento.Volevo chiederle se a mia mamma le spetta un assegno mensile per sostenere noi 2 suoi figli invalidi e a quanto ammonta l assegno.La ringrazio.

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    1. Per poter rispondere alla Tua domanda devi comunicarmi se Tua madre è lavoratrice dipendente o pensionata, eventualmente che tipo di pensione percepisce, che tipo di pensione percepisce Tuo fratello e che pensione percepisci Tu.-

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    2. Dal 2006 con 38 anni anni di contributi mi hanno riconosciuto la pensione di inabilità per un tumore. Ora sto meglio
      Ad aprile 2015 compio 65 anni.
      Posso svolgere attività informatica regolarmente remunerata a casa.
      Grazie

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    3. Purtroppo NO!
      La pensione di inabilità è concessa ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, a cui l’apposita Commissione sanitaria abbia riconosciuto una inabilità lavorativa totale (quindi del 100%) e permanente (cioè gli invalidi totali) e si trovino, inoltre, in stato di bisogno economico.-

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  65. Io ho la pensione invalidità civile al 75per cento per mio fratello invalidità civile al 100per cento.Mia madre pensione contributiva,prende 400 e qualcosa al mese..

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    1. Purtroppo NO!
      Tu hai la pensione di invalidità civile così come Tuo fratello, quindi tua madre a livello statale non ha diritto ad altre indennità, ma potete eventualmente rivolgervi ai servizi sociali del Vostro Comune di residenza per richiedere un qualche tipo di sostengo di carattere economico.-

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  66. Buongiorno Gianfranco, sono Francesco invalido al 80 % con 104 assunto in trasformazione come disabile, dopo un aggravamento e una lunga malattia il dattore a chiesto la vista dal medico competente,che mi ha consigliato di fare ulteriori 15 gg. i attesa di una decisione,ieri sono stato a colloquio col direzione che dice di non avere nulla e non sentirsi di colo armi in azienda, propone di inviare al INPS una domanda di aggravamento? 1 mi vogliono liceziare per giusta causa 2 ho 39,2 di contributi e 55 anni 3 Io non ho chiesto il cambio di mansione ( ma hanno fatto tutto loro) chiedendomi i certificati di invalidita per cose burocratiche. 4 per non superare il comporto l' azienda se no vuole che rientri in azienda, deve darmi l' aspettativa rettrbuita. Mi sta già consigliado un delegato di categoria ma per ora non sono inscritto. Ciao grazie

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    1. Ciao Francesco!
      Su queste cose non si può "scherzare", devi quindi rivolgerti a un sindacato di cui ti fidi per farti tutelare ed assistere per il meglio, senza cercare conferme altrove, che finirebbero solo per metterti fuori strada e dare magari un alibi al sindacato in caso di eventuali problemi.-

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  67. gentile dott censori avrei una domanda da farle,mio padre 72 enne è titolare di pensione io.quest anno ha avuto un operazione di baipas al cuore stiamo pensando di fare richiesta di accompagno;ora io sono a suo carico e sono invalido al 100% con accompagno. se verrá accettato l'accompagno a mio padre,io ne usufruirò in futuro?cent'anni di vita a mio padre .grazie per la cortese attenzione distinti saluti Andrea

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    1. Ciao Andrea!
      Purtroppo NO!
      L'indennità di accompagno non è reversibile!

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    2. L'indennità di accompagno non è reversibile e questo è sicuro ma Andrea è invalido al 100% con accompagno, è a carico del padre ha diritto agli assegni famigliari ed alla reversibilità futura sulla pensione del padre che mi pare sia del 70% della rata di pensione ( che deve essere da contributi e non da invalidità). Andrea dovrebbe rivolgersi ad un patronato e farsi consigliare sul da farsi per poter ottenere in futuro la reversibilità sulla pensione del padre a cui ha diritto un figlio invalido al 100%. Sig. Censori perchè non ha consigliato questo ad Andrea invece di limitarsi a rispondere sinteticamente. Appare evidente che egli è in cerca di una maggiore sicurezza per il suo futuro quando non potrà più contare sull'aiuto dei suoi genitori e dovrà lottare da solo con la sua invalidità.
      "UN FIGLIO INVALIDO AL 100% HA DIRITTO ALLA REVERSIBILITA' DELLA PENSIONE DEL PADRE, BISOGNA RIVOLGERSI AD UN PATRONATO MENTRE IL GENITORE E' IN VITA E FARSI CONSIGLIARE SUL DA FARSI PER POTERLA OTTENERE IN FUTURO QUANDO EGLI NON CI SARA' PIU'. "

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    3. Non mi sembra di aver dato una risposta superficiale!
      Purtroppo la pensione IO è una pensione di invalidità e non da contributi, quindi non è reversibile, e comunque la pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
      Ovviamente sono d'accordo con te che può comunque rivolgersi a un patronato per farsi consigliare al meglio sul da farsi.-

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  68. sono invalido al 75% percepisco un assegno di 260euro circa
    da pochi mesi ho avuto un lavoro all'estero e quindi prendo uno stipendio e il mio reddito supera il limite dell'INPS.
    le chiedo:
    1)devo comunicare il mio stato
    2)continuo a percepire ancora l'assegno in italia
    3)devo restituire alcuni assegni dato che lavoro da giugno scorso
    la ringrazio e saluto

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    1. Ciao Luigi!
      Il limite di reddito è annuale quindi se l'anno scorso lo hai superato dovrai restituire all'INPS tutto quello che hai percepito lo scorso anno, e se non richiedi la sospensione dovrai restituire anche quello che percepirai quest'anno.-

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  69. Gentilissimo Gianfranco

    Sono un Invalido Civile al 100% dal 2008 non rivedibile senza aver mai percepito la pensione di inv. Perché superavo il reddito, quest’anno 2015 ho un reddito annuo poco più di euro 8.000,00. mi sono recato presso un patronato e mi diceva che il verbale non andava bene, perché era quello cartaceo senza domus e bisognava fare di nuovo la domanda di Invalidità Civile, possibile tutto questo ? grazie per la risposta.

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    1. Assolutamente NO!
      Se nel verbale del 2008 risulta l'invalidità al 100% permanente, è sempre valido, quindi non bisogna presentare una nuova domanda di invalidità civile.-

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    2. chiedo scusa dr.Gianfranco anche i verbali al 100% permanente del 2'006 ? grazie

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    3. Se in un verbale risulta un'invalidità al 100% non rivedibile è sempre valido, comunque per toglierti ogni dubbio potresti presentarti alla ASL della Tua zona di residenza per averne la conferma.-

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  70. Mi permetto di dire che forse ti chiederanno la "revisione" ,guarda il modulo su INPS ,in cui dovrai scrivere la tua nuova situazione.Pero' cosi fanno a quelli che hanno ricevuto una bocciatura alla precedente domanda.Tu ,come me,la domanda non la hai fatta prima di ora.e'uscito un messaggio che ,appunto dice che si può evitare una nuova visita sanitaria facendo sta domanda di revisione.La mia domanda di invalidità e' del 12 ho inviato il modo.ap70 come va va.Pero in questo messaggio si dice che se e' passato più di due anni possono chiederti di nuovo la visita sanitaria.

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    1. Ciao Samuele!
      Il Tuo caso è diverso, e si riferisce come scrivi tu stesso a chi ha ricevuto una bocciatura alla precedente domanda.-

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  71. dottor censori le volevo chiedere sono invalido al 100x100 con idennità d accompagnamento l assegno d invalidità e di euro 279,mia moglie anche lei invalida con percentuale del 75x100,l assegno e di 269 perche la cifra non e uguale? non capisco questa differenza di euro 10,mi può spiegare lei il motvo?grazie.

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    1. In effetti non me spiego!
      L'importo dell'assegno mensile di assistenza è stato per l'anno 2014 pari a 279,19 euro mensili, e non capisco quindi perché l'importo di Tua moglie è inferiore, vi consiglio pertanto di rivolgervi o a un patronato o direttamente alla sede INPS di zona.-

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  72. Buonasera dottore sono insegnante di 55 anni malata oncologica con invalidita civile al 100% e 38 anni di anzianità di servizio. Ho fatto richiesta, avendone i requisiti, di pensione di inabilità e sono stata giudicata "inabile temporaneamente al servizio di istituto ed a proficuo lavoro in modo assoluto per mesi sei. Giudizio da sottoporre a revisione al termine del periodo suddetto." Il mio quesito é: se alla visita di controllo non avrò aggravamenti dello stato di salute e magari non farò più la chemioterapia potranno darmi lo stesso la pensione oppure verrò -erroneamente- considerata guarita e quindi non mi concederanno la pensione? La ringrazio molto.

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    1. Ciao Daniela!
      Purtroppo nei casi di malattie di carattere oncologico le commissioni mediche non esprimono quasi mai un giudizio definitivo perché ci si può stabilizzare, ci si può morire ma ci si può anche guarire, quindi io posso solo augurarti che non ti diano la pensione perché vorrebbe dire che non ne avresti bisogno.-

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  73. buongiorno, gentilmente le chiede alcune delucidazioni in merito alla pensione di invalidita' : mio PADRE 85 anni , prendeva ( e' deceduto da 20 gg ) una pensione pari a circa 1.070 € al mese .poi circa 4 anni fa fece la domanda di pensione di invalidita' per l'accompagno ,pari a 504 € al mese..in quanto aveva tante patologie,prima gli hanno riconosciuto solo invalidita' al 80% ,poi al 90% ed infine nel 2014 al 100% ,( sempre dopo aver fatto ricorso e numerose visite all'inps )...seguito da avvocato di un caaf /patronato..stava attendendo che gli venisse accettata per poi essere erogata con i rispettivi ARRETRATI. Le chiedo : ora che mio padre e' deceduto da 20 giorni circa ,l'avvocato del caaf ha detto che ci stiamo quasi x avere se non altro gli arretrati,ha chiesto le fotocopie di tutti i documenti di identita' di noi figli ( siamo 10 figli ,di eta' superiore ai 35 anni ).. le chiedo :perche' ha chiesto i documenti di tutti noi 10 figli ? anche perche' mia mamma (74 anni ) e' ancora in vita...e poi : da quando vengono conteggiati gli arretrati ? da quando mio padre fece per la prima volta la domanda ? ( circa 4 anni fa ) ..o da quando viene accettata ??? dal momento che mio padre ahime' e' morto adesso, se cmnq fosse accettata ci erogano SOLO GLI ARRETRATI ? CON INTERESSI O NO ? o mensilmente verra' poi erogata ? ...(intendo la pensione di INVALIDITA' PER L'ACCOMPAGNAMENTO CON INVALIDITA' 100% ...) MI CHIEDO SE MIO PADRE E' MORTO PRIMA CHE VENGA RICONOSCIUTA , E ' POSSIBILE PERDERE TUTTI GLI ARRETRATI ??? LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

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    1. Per quanto riguarda la pensione di reversibilità di tuo padre spetta solo a Tua madre, mentre per quanto riguarda gli arretrati dell'indennità di accompagnamento con decorrenza dalla data di presentazione della domanda fino alla data del decesso di Tuo padre va divisa tra tutti gli eredi quindi spetta sia alla moglie che a voi figli.-

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