domenica 9 febbraio 2014

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte nei 6 punti seguenti:


1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA Anno 2014:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.

  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-


2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ Anno 2014: 

x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-


3) PENSIONE DI INABILITÀ Anno 2014: 

x Invalidità totale

È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.

La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

Dal 2012 c'è un vantaggio per le donne nel calcolo della pensione di inabilità INPS, alle quali la legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.

Se il calcolo fosse fatto secondo il vecchio sistema retributivo il bonus si fermerebbe a 60 anni per gli uomini e a 55 anni per le donne. Con la riforma Fornero tutti a 60 anni: le donne recuperano cinque anni. Supponiamo che il lavoratore o la lavoratrice diventano inabili a 50 anni con 28 anni di contributi. Ebbene, le loro pensioni saranno calcolate con 38 anni di contributi. Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO Anno 2014:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto

Anno 2014: l'importo mensile è di euro 504,07 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-


5) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA Anno 2014:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 3 mesi d’età e agli uomini a 61anni  + 3 mesi d’età.-      


6) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO Anno 2014:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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Gianfranco Censori

170 commenti:

  1. Dott Censori Buongiorno, scusi ma leggendo altre risposte non ho ben capito quando e come si percepisce la pensione anche dopo i 65 anni di età.

    Avendo più di 20 anni di contributi INPS, e avendo una pensione netta di circa 1300 euro mese, al termine dei 65 anni di età avrò la pensione che percepisco ora (che magari si chiamerà in altro modo) come importo o percepirò l'assegno sociale? a quanto eventualmente ammonta l'assegno sociale? Grazie

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    1. Ciao Stefano!
      Se percepisci la pensione di inabilità, al compimento dei 65 anni d'età non verrà trasformata in pensione di vecchiaia ma in assegno sociale, e l'importo sarà sempre lo stesso.-

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  2. dottor censori allacciantomi alla mia domanda del 7 ottobre ore 13:14,dove chiedeve se la mia pensione d invalidità fa parte alla IO,le ho scritto che percepisco la cifra di 290 euro e chiaramente anche l indennita d accompagnamento che mi sembrava scontato ,perche ho letto che se uno percepisce la pensione denominata IO puo chiedere gli assegni famigliari,e poi con la sentenza che riporta che ho diritto LA PERCENSIONE DELLA PENSIONE D INABILITà,INSOMMA CON QUESTA DICITURA COME SI CHIAMA QUESTA PENSIONE?spero di essere stato chiaro.grazie .

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    1. Purtroppo non posso esserti d'aiuto!
      Infatti per conoscere il tipo di pensione che percepisci devi rivolgerti o direttamente alla sede INPS di zona o a un Patronato, in quanto quello che c'è scritto nella sentenza si presta a più interpretazioni.-

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  3. Ok, quindi fino a quando sarò in vita percepirò sempre lo stesso importo attuale, magari aumentato in base ai parametri dell'inflazione. Mi conferma che in caso morte non è trasferibile alla moglie o eredi? Grazie, Saluti

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    1. Ciao Stefano!
      SI!
      La pensione di inabilità è reversibile ai superstiti aventi diritto.-

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  4. Buongiorno dottor censori sono il solito francesco, le volevo chiederle un quesito che non ho ben capito cioe:
    Nelle sue precedenti risposte mi informava ( nel mio caso ) che un invalido
    al 100 x 100 con pensione Cat IO ( 859 euro ) più assegno di invalidità di euro 279 ( restando dentro i limiti di reddito e avendo un solo reddito ) dopo i 65 anni si andava in pensione a 65 e7 mesi , ma sento in giro che con la legge Fornero l'età x andare in pensione è Di 66 e 7 mesi. Dato che io il 13 Gennaio 2016 compiro' 65 anni a quale data devo fare riferimento ? Forse essendo invalido abbiamo qualche agevolazione? Poi a conti fatti quale sarà realmente sommando le 2 pensioni la cifra che dovrei eventualmente prendere ? Solo gli esperti come lei può aiutarci a capire in questa giungla di regolamenti codici e aggiornamenti vari a venirne a capo.
    La ringrazio x quello che fa x noi elettori. Le sue risposte sono importantissime e utilissime x sapere come comportarci. Grazie
    Francesco.

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    1. Perdonatemi se rivolgo una domanda al Dr Censori sul quesito di cui sopra. Da ciò che leggo le faccio un copia-incolla:
      " un invalido
      al 100 x 100 con pensione Cat IO ( 859 euro ) più assegno di invalidità di euro 279 ( restando dentro i limiti di reddito e avendo un solo reddito )"
      capisco che in taluni casi si può prendere l' IO più l' assegno di invalidità civile ma io avevo capito che sono incompatibili tra loro. Mi spiega per favore Dr. Censori. Grazie, giuliano.

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    2. Ciao Giuliano!
      Requisiti per l'assegno mensile di assistenza:
      - Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      - Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
      - Non svolgere attività lavorativa;
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

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    3. Quindi, ricapitolando, se l' invalido ha il 100% e se con l' IO non arriva a percepire 16449,85 euro ha diritto anche all' assegno mensile di assistenza?

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    4. Ciao Giuliano!
      SI!
      Sono due prestazioni diverse, quindi se si rientra nei limiti di reddito si ha diritto ad entrambe.-

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    5. Quindi IO e assegno di invalidità civile sono tra loro incompatibili, ma esiste un eccezione cioè quella in cui il disabile è invalido al 100% e con l' IO + altri possibili redditi non raggiunge i 16449,85 euro?

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    6. Ciao Giuliano!
      Purtroppo NO!
      Non esistono eccezioni, e il limite di reddito si riferisce ad altri redditi e non all'assegno ordinario di invalidità.-

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    7. Mi scusi ma continuo a non capire, la persona che le ha posto il primo quesito afferma chiaramente che percepisce IO + assegno di invalidità. Com' è possibile?

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    8. Ciao Giuliano!
      Presumo che si tratti di un altro tipo di pensione, perché non si possono percepire due pensioni diverse entrambe per invalidità.-

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  5. Allora vale sempre il prospetto da lei inviatomi precedentemente cioè :
    Infatti fino al 2012 era a 65 anni
    dal 2013 al 2015 a 65 anni + 3 mesi
    dal 2016 al 2017 a 65 anni + 7 mesi
    nel 2018 a 66 anni + 7 mesi
    in sintesi nel mio caso che compiro 65 anni il 13 Gennaio 2016 avrò la pensione definitiva delle 2 pensioni a settembre 2016 ? a conti fatti allora dovrei prendere sommando la pensione Cat IO di 859 euro più la pensione di invalidità di 279 che poi
    si traformera in sociale a 449 euro a circa 1300 euro. ( Sempre restando naturalmente dentro i limiti di reddito ed avendo un solo reddito ). Mi può confermare questi importi?
    La ringrazio nuovamente .
    francesco

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  6. Gentilissimo DOTT Censori buon giorno a lei se non disturbo..vorrei esporle il mio caso nel nel 2001 dopo aver fatto ricorso ebbi l'invalidità al 100x100 ..da sentenza dal 1 ottobre 1999 al 2 marzo 2000 mi accertava il diritto alla prestazione di cui all'art 13 L.n.118 del 1971 e successivamente quella dell'art 12 L. n.118 del 1971 e condanna l'inps al risarcimento.... da allora a oggi sono passati 14 anni che percepisco la pensione di invalidità... purtroppo le mie conizioni si sono aggravate e cosi dopo che 10 medici nella commissione per la 104 chiesta quest'anno mi dicevano anzi insistevano che io avrei dovuto chiedere l'aggravamento ...di che sinceramente in buona fede io l'ho chiesto ...comq allegate le visite a cui si faceva riferimento l'aggravamento visita pschiatrica visita ortopedica ecc... a giugno scorso ho fatto l'aggravamento presso il mio caf di zona...il 30 luglio sono stata chiamata a visita...mi hanno accompagnato i figli io cammino con il bastone e in + sono ventisimista...il dott che ho trovato ha fatto un sacco di storie,dicendomi che non avrebbero accettato la mia richiesta in quanto non risultavo da nessuna parte invalida al 100x100 e quello che avevo portato non era sufficente .... ( visita pischiatrica,ortopedica,rx colonna polso e ginocchia densitrometria ossea..obesità grave con conplicanze artrosiche..gonartrosi bilaterale..e spondiloattrosi diffusa con discopatie multple..frattira scomposta al polso del radio sin disturbo deprssivo grave)...ma avendo già l'invalidita riconosciuta da sentenza al 100x100 dovevo per forza maggiore risultare a qualche parte ..insomma per farla breve mi ha detto che dovevo portargli la visita dell'ipofisi microadenoma...ancora una volta ho risposto che non ci sarebbe stato nessun problema se la voleva ma quella patologia era già stata valutata e passata comq in giudicato.... non vorrei tediarla con il seguito che è stato davvero vergognoso..comq al 8 di ottobre mi arriva la risposta ....io sarei miracolata dalla Madonna Del Divino Amore ..in pratica non sono piu invalida al 100x100.....ma al 67 x 100....chissà dove hanno visto questo miracolo io non lo so.......so solo che con lo stato depressivo ansioso conclamato grave che mi ritrovo può immaginare come stò ora....comq vorrei sapere se è fattibile che una commissione stravolga una sentenza passata in giudicato da 14 anni? e giusto che mi hanno annullato le patologie che erano state già giudicate? si può togliere la pensione di invalidità di sole 290 euro in base anche che non ho mai superato un reddito e vivo nella povertà ... la ringrazio di cuore se volesse lei aiutarmi a capire.. ho 63 anni e mi hanno distrutta.

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  7. Dott Mi perdoni che mi corrego che forse nnho scritto chiaro ..dunque da parentesi visita ppischiatrica a depressiva grave _ sono le ultime patologie x l'aggravamento_ il microadenoma all'ipofisi e tutte le altri patologie che mi avevano portato a una invalidità al 100x 100....in pratica sono state annullate da questa valutazione portata al 67 x 100...e quindi scomparse come se io fossi miracolata e in ottimo stato di salute- mi perdoni x me spiegarmi è un po difficile non sono molto pratica . Grazie e mi scusi ancora. sig A.

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda cioè sulla giusta percentuale di invalidità in base alle tue patologie.-
      Purtroppo un'invalidità riconosciuta tramite una sentenza di tribunale viene "mal digerita" dalle commissioni mediche che si sentono scavalcate, quindi prima di presentare una domanda di aggravamento avresti dovuto pensarci bene.-
      Infatti nel tuo caso a livello economico avresti avuto dei benefici solo se ti fosse stata riconosciuta l'indennità di accompagnamento , e il Tuo medico di famiglia avrebbe dovuto valutare bene se ce n'erano i requisiti.-
      Comunque a questo punto le strade praticabili sono solo due:
      - Puoi attendere qualche mese per presentare una nuova domanda di aggravamento, partendo dall'ultimo verbale, senza tener conto quindi della sentenza del tribunale.-
      - Puoi intentare un'altra causa all'INPS per richiedere il ripristino dell'indennità che ti è stata sospesa, perché purtroppo la precedente sentenza è stata vanificata con la domanda di aggravamento.-

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  8. gentile Signor Censori spero mi possa aiutare a capire questa situazione che mi si è venuta a creare,sono andato in pensione il novembre del 2014 e ho fatto richiesta di anf per moglie e figlia a carico di 32 anni la quale è persona riconosciuta ai sensi della legge 30.3.71 invalida con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ai 2/3 (art.2 e 13 l.118/71 con percentuale 80x cento, grado di valutazione persona handicappata.La domanda mi fu accettata e ho percepito gli assegni sino ad oggi, Ieri sono stato contattato da una funzionaria dell'inps la quale mi riferisce che non ho il diritto a questo assegno per mia figlia perchè per percepirlo occorre essere invalido con totale e permanente inabilità lavorativa(art.2e 12 l.118/71)del 100x100 , e che dovrò restituire tutte le somme fin oggi erogate.Mi aiuti Lei ha capire questa situazione e se dovrò restituire queste somme in che misura saranno?Ringraziandola per l'attenzione Le auguro buone cose.Fiorenzo

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    1. Ciao Fiorenzo!
      Purtroppo è vero!
      Si ha diritto agli assegni familiari per i figli maggiorenni solo se inabili, e in questi casi va richiesta un'autorizzazione preventiva all'INPS, quindi va presentata una domanda, l'INPS chiama a visita la persona invalida e il medico stabilisce se ci sono i requisiti per gli assegni familiari.-
      Siccome nel tuo caso presumo che non sia stata seguita la procedura corretta dovrai restituire all'INPS tutto o quasi, (dipende dal reddito lordo complessivo Tuo e di tua moglie), quello che hai percepito.-

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  9. dottor censori ho una rendita inail infortunio sul lavoro 18 punti,ogni anno la rivalutazione e stata sempre di poco conto ma pazienza ,ma questanno per me e una cosa scandalosa premetto che la mia rendita con questo puntegio l anno scorso era di euro 188,mi e arrivata in questi giorni la lettera che manda ogni anno inail per avvisarmi che la mia rendita e passata da188 a 188,36 centesimi praticamente l aumento e di 36 centesimi mi permetta: vergogna (schifosi ), vorrei sapere il suo pensiero grazie.

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    1. Purtroppo l'adeguamento della rendita annuale è legato all'indice ISTAT e siccome attualmente sembrerebbe che i prezzi siano stabili, si spiega l'aumento assurdo che ti è stato concesso.-

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  10. Buongiorno Giarnfranco, sono un ragazzo audioleso/sordomuto (all'età 3 mesi dalla nascita), ho fatto la domanda per ottenere l'assegno ordinario d'invalidità ma mi è stato respinto... "Non sono risultate infermita' tali da determinare una permanente riduzione a meno di un terzo della capacita' di lavoro in occupazioni confacenti alle attitudini personali (art. 1 della legge 12 giugno 1984, n. 222)."
    Cosa posso fare? Dovro' presentare un ricorso? Grazie in anticipo. CG

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    1. Presentare un ricorso significa in pratica fare causa all'INPS, quindi ti consiglio prima di sentire il parere del Tuo medico di famiglia ed eventualmente di rivolgerti al patronato che ti ha presentato la domanda di invalidità per verificare se nel tuo caso esistono i presupposti per intentare una causa.-

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  11. Buongiorno Dottor Censori,
    mi scusi se la disturbo, vorrei se possibile delucidazioni in merito alla pensione ordinaria di invalidità IO di mia moglie.
    A fine Dicembre a mia moglie gli hanno riscontrato insufficienza cardiaca (insufficienza valvola mitralica e atrio ventricolare sinistro dilatato).Ho fatto fare certificato SS3 con domanda di inabilità. L' INPS mi ha risposto che non è stata accettata la domanda di inabilità ma gli hanno riconosciuto solo inabilità per meno di un terzo solo per il lavoro che svolge (operaia tessile su macchine circolari). Riconoscendogli assegno ordinario invalidità IO di 1.150,00€ al mese avendo 39 anni di contributi e 54 anni di età. Tale invalidità come Lei sa è soggetto a revisione. Vorrei sapere da parte Sua se possibile, tale assegno può essere soggetto a pignoramento di un quinto visto che non è permanente?
    Mi scusi per la domanda.
    La ringrazio anticipatamente per una Sua risposta.
    Distinti Saluti
    Lino

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    1. Ciao Lino!
      Purtroppo SI!
      Anche l'assegno ordinario di invalidità può essere soggetto a pignoramento di un quinto, pur essendo a termine.-

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  12. Buongiorno Dottor Censori,
    volevo chiederle solo una cosa su notizie contrastanti e cioe':
    mi dicono che si puo' fare domanda di pensione anticipata senza avere decurtazioni purchè si abbiano 35 anni di contributi 56 di età ed una invalidità del 75%. è vero?
    La ringrazio sin d'ora se vorrà rispondermi. A.M.

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    1. Purtroppo NO!
      Non esiste alcun automatismo!
      Infatti si può avere la pensione anticipata di vecchiaia con almeno l'80% di invalidità, mentre si ha diritto a una contribuzione figurativa di 2 mesi per ogni anno di lavoro valida per il prepensionamento, con un'invalidità almeno del 74%, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA -CGIL per una verifica della Tua situazione contributiva.-

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  13. Gentile dottor Censori, mio padre ha 87 anni e ha un assegno di pensione IO dal 1985, posso chiedere la pensione di vecchiaia e l'importo sarà sempre uguale o avrà dei benefici? Grazie Giovanni M.

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    1. Ciao Giovanni!
      Strano!
      L'assegno ordinario di invalidità al compimento dei 65 anni d'età viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia, e comunque l'importo della pensione non cambia.-

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  14. Caro dottor Censori, sono nata a novembre del 1952 e sono invalida al 100% da circa 12 anni con assegno ordinario di invalidità e accompagno e avevo già maturato 35 anni di contributi da operaia agricola. Le chiedo se posso trasformare il mio assegno in pensione di anzianità avendo 35 anni di contributi oppure a quale età si trasformerà in pensione di vecchiaia e con quale benefici? Grazie Maria Rosaria.

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    1. Ciao Maria Rosaria!
      L'assegno ordinario di invalidità al compimento dell'età pensionabile viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia, purtroppo senza che comporti alcun beneficio di carattere economico.-

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  15. Gentile Dott. Censori buongiorno.
    Ho un figlio invalido al 100% per problemi di depressione bipolare, fobia sociale e agorafobia. Ha .
    39anni e da 6 percepisce la pensione. Nell'ultima visita triennale di controllo gli e' stata riconosciuto un aggravamento ed e' stato deciso di non essere sottoposto piu' a visita di controllo periodica. Il problema che sorgera' tra qualche mese e' il rinnovo della patente. Lui non usa l'auto da almeno 15 anni perche' ha paura di uscire e quindi con questa agorafobia non guidera' mai piu'. E' sempre in cura con abbondanti medicine presso il centro di salute mentale della citta'.
    Quando e' stato accompagnato per l'ultima visita di controllo dalla sua psichiatra ha presentato come documento, la patente e la dottoressa ha detto che sarebbe stata fatta la segnalazione alla motorizzazione perche' prendessero qualche provvedimento in relazione alla invalidita'.
    Parlando con mio figlio ha detto che gli farebbe piacere rinnovarla in quanto sarebbe per lui un tenue bagliore di speranza.
    Pensi che per poterlo portare nell'ufficio per il rinnovo quando non era ancora stato classificato invalido, abbiamo dovuto imbottirlo di calmanti per 10 minuti della visita e altrettanti per il trasporto. Da tempo ha iniziato oltre alla terapia farmacologica una terapia a pagamento, cognitivo-comportamentale per tentare di fargli fare qualche passo fuori.
    Lei cosa consiglia? Puo' rinnovarla tranquillamente o e' meglio la carta d'identita'?
    Mi scuso se mi sono dilungato ma l'ho fatto per permetterLe di avere piu' elementi di valutazione.
    In attesa La ringrazio sentitamente e porgo cordiali saluti.
    Beppe

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    1. Ciao Beppe!
      Purtroppo NO!
      In seguito alla segnalazione alla motorizzazione, presumo che patente verrà revocata a Tuo figlio, quindi è inutile che presenti la richiesta di rinnovo perché il medico sanitario sicuramente non concederà la sua autorizzazione.-

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    2. La ringrazio molto per la veloce risposta.
      Quindi la facciamo scadere e fa la carta d'identita' oppure dobbiamo fare qualche comunicazione od altro a qualche ufficio?
      Grazie.
      Beppe

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    3. Ciao Beppe!
      Ti consiglio di far scadere la patente senza rinnovarla e richiedere la carta d'identità senza fare comunicazioni a nessuno.-

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    4. Perfetto.
      La ringraziotanto.
      Cordiali saluti
      Beppe

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    5. Ciao Beppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  16. Gentile dottore Censori, mi è stata affidata dal giudice mia nipote che ha 2 anni. Poichè la piccola ha dei gravi deficit psico fisici devo richiedere l'indennità di frequenza. Vorrei sapere chi deve firmare e riscuotere l'assegno una volta che è stata riconosciuta l'invalidità. Grazie infinite Roberta M.

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    1. Ciao Roberta!
      Se la bambina è stata affidata a te dal giudice, sarai tu a presentare all'INPS la domanda per l'indennità di frequenza, e potrai quindi riscuoterla Tu.-

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  17. Gentile dottor Censori, premesso che a mia moglie, in sede di revisione, Le è stata riconosciuta un'invalidità dell'85% con relativa Legge 104/92 art. 3 comma 1, vorrei cortesemente sapere se ho diritto alla maggiorazione ANF prevista per i disabili.
    In attesa di Sue cortesi indicazioni, La ringrazio e La saluto cordialmente.

    Vincenzo

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    1. Ciao Vincenzo!
      Per il diritto alla maggiorazione degli assegni in presenza di un familiare inabile è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, alla quale bisogna presentare apposita domanda per via telematica, rivolgendosi eventualmente a un patronato.-

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  18. Buongiorno Dottor Censori, mia madre ha 61 anni e 35 anni di contributi e lavora nel settore privato.Purtroppo le e' stato appena diagnosticato un tumore. Mi hanno parlato di richiesta per pensione d'invalidita' rinnovanile per 3 anni ma e' possibile richiedere la pensione di vecchiaia anticipata per malattia?Come al solito ho letto obline di proposte di legge in merito nel 2015 ma non capisco se sia passata o meno la legge!!!La ringrazio infinitamente.

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    1. Ciao Rossella!
      Ti consiglio di leggere l'articolo dove sono indicate le vaie opzioni possibili!
      Comunque il tutto inizia con una certificazione medica del medico di famiglia alla quale deve seguire la trasmissione delle relative domande all'INPS.-

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  19. Egregio Dottore, sono un pensionato ex militare riformato ormai da 16 anni e percepisco una pensione , ora mi hanno riconosciuto invalido al 100x100 chiedo se mi spetta qualcosa per l'invalidità riconosciuta, la mia situazione economica supera i sedicimilaeuro annuie se possibile conoscere altri vantaggi da questa invalidità grazie

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    1. Ciao Maurizio!
      Purtroppo NO!
      Se si è già in pensione, l'invalidità al 100% non comporta alcun beneficio di carattere economico, a meno che non venga riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento.-

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  20. Egregio Dott. Censori
    percepisco l'assegno ordinario d'invalidità dal 1 Gennaio 2014,ad Ottobre di questo anno( 2015 ) ho maturato 42 anni e 6 mesi di marchette previdenziali e quindi potrei andarmene in pensione rinunciando all'assegno ordinario.
    Ho compiuto ad Agosto 57 anni e chiaramente per arrivare ai 42 + 6 ho avuto dei contributi figurativi.
    Le chiedo pertanto se fosse cosi gentile da illustrarmi quali passaggi devo fare per poter accedere alla pensione.

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    1. La domanda di pensione va presentata all'INPS circa 3 mesi prima della decorrenza, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  21. Buongiorno Dr Censori, prossimamente l' azienda per cui lavoro ci metterà in naspi. Vorrei sapere se durante la naspi verranno versati i contributi figurativi utili anche ad aumentare l' IO che già percepisco. Ad esempio, sono 3 anni che lo prendo perciò aggiungendo 1 anno e mezzo di naspi avrò quindi 4 anni e mezzo di versamenti contributivi da vantare al momento in cui, come sa, ogni 5 anni si può richiedere l' adeguamento contributivo. Inoltre poichè sono invalido civile al 75% vorrei sapere se i 2 mesi di contributi figurativi che ci danno in più ogni anno sono validi per aggiungere altri contributi all' IO.

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    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo nel tuo caso c'è un problema!
      Infatti la NASPI è alternativa all'assegno ordinario di invalidità, quindi dovrai optare o per l'una o per l'altro in base alla convenienza a livello economico e contributivo.-
      Infatti il periodo indennizzato con la NASPI è coperto da contribuzione figurativa utile ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici.-

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    2. si, questo lo so; nel periodo in cui prenderò la naspi o l' indennità di mobilità rinuncerò a prendere l IO, ma ciò che vorrei sapere è se i contributi figurativi di questi ammortizzatori sociali vanno ad aumentare l' importo dell IO che ricomincerò a prendere quando questi trattamenti finiranno. Ipotesi: sono 3 anni che prendo l' IO, adesso per 2 anni prendo la naspi o l' indennità di mobilità, quindi dopo 5 anni che ho iniziato a prendere l' IO posso richiedere l adeguamento contributivo facendo valere anche i 2 anni di contribuzione figurativa della naspi o indennità di mobilità (quindi 3 anni realmente versati + 2 di contribuzione figurativa) oppure nell' adeguamento contributivo terranno conto solo dei 3 anni realmente lavorati? Ancora le chiedo, avendo più del 75% di invalidità mi danno in più 2 mesi di contribuzione figurativa all anno; anche questi sono validi per andare ad aumentare l' importo dell' IO o no?

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    3. Ciao Giuliano!
      Purtroppo NO!
      I contributi figurativi non vanno ad aumentare l'importo della IO e i 2 mesi di contribuzione figurativa aggiuntiva spettano solo per i periodi effettivamente lavorati.-

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    4. Quindi siccome sono 4 anni che ho l' invalidità civile più del 75% quando chiederò l adeguamento contributivo dell IO potrò approffittare di (4 x 2 = 8) 8 mesi di contribuzione figurativa grazie alla legge dei 2 mesi di contribuzione figurativa all anno in più ma questi andranno ad aumentare l importo dell IO o sono figurativi solo per maturare i diritti per la pensione senza aumentarne la cifra? E ancora, le chiedo: ho fatto 3 mesi continuativi di mutua; questi valgono per aumentare l' IO?

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    5. Ciao Giuliano!
      I contributi figurativi servono solo per anticipare il periodo di raggiungimento della pensione anticipata o di vecchiaia, ma non hanno alcun effetto sull'importo della IO.-

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  22. Gentile Dr Censori sono invalido 80% sono titolare di una pensione IO mi manca
    un anno ai 42 anni e 10 mesi di lavoro mi vorrei dimettere dal lavoro la pensione
    mi copre l'anno con i contributi figurativi grazie.

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    1. Ciao Michele!
      Purtroppo NO!
      Per avere la copertura contributiva devi farti licenziare, e presentare la domanda di NASPI per il periodo mancante al raggiungimento dei requisiti pensionistici, anche se questo comporterà la sospensione dell'assegno ordinario di invalidità.-

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  23. Grazie della risposta,le volevo chiedere i 2 mesi figurativi dell'invalidità li danno
    anche quando si e in malattia

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    1. Ciao Michele!
      Purtroppo NO!
      I 2 mesi di contributi figurativi spettano solo per ogni anno di lavoro effettivamente svolto.-

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  24. Ho un'altra domanda ho visto l'ecocert e ho scoperto che tra 6 mesi una volta e un poi
    2 mesi qua e la mi manca un anno purtroppo non ho piu le buste paga e mi hanno
    respinto il ricorso le chiedevo e possibile recuperarlo con versamenti volontari me
    l'anno suggerito ma mi sembra strano grazie e molto gentile

    RispondiElimina
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    1. Ciao Michele!
      Purtroppo NO!
      I contributi volontari si possono versare per coprire periodi contributivi presenti e futuri, ovviamente in assenza di attività lavorativa, ma non per coprire periodi mancanti in passato.-

      Elimina
  25. Buon giorno dott. Censori, volevo porle una domanda,ho 65 anni è vivo con la sola pensione di reversibilità di circa 750,00 €. al mese... .l'appartamento dove vivo è di mia proprietà, pensa che abbia diritto alla mia pensione di vecchiaia. la ringrazio e le auguro una buona giornata.

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    1. Ciao Carmela!
      Per il diritto alla pensione di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-

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  26. Salve Dott. Censori, avrei bisogno di una informazione:
    Mamma 81 anni percepisce pensione di reversibilità di circa 800,00 euro x 13 mensilità (CU 2015 12.840,75) Invalida civile al 100x100, dal 1° dicembre p.v. Le verrà erogata l'indennità di accompagnamento, posso fare richiesta di pensione di invalidità ?
    La ringrazio anticipatamente Sante

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    1. Ciao Sante!
      Purtroppo NO!
      La pensione di invalidità civile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni.-

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  27. Buon giorno dott....A settembre ho fatto regolare domanda per l'assegno d'invalidità (documentazione completa presso il padronato,incluso verbale con percentuale 74%).Quali sono i tempi per i quali venga definita la pratica e riesca ad ottenere quel contributo di 279,00 € circa.Dopo circa un mese e mezzo da quella domanda,sempre tramite caf,ho inviato un altra domanda di integrazione (in quanto ho contributi pari a 25 anni lavorativi fino a gennaio 2015) che si siano accavallate le due domande e l'INPS non sappia che "che pesci prendere".......Aggiungo,sono disoccupato dall'otto gennaio 2015,la domanda d'invalidità e stata fatta a febbraio,visita di aggravamento(si perché già nel 2008 mi era stata accertata al 50%) a maggio,arrivo dei verbali luglio,settembre richiesta di trattamento economico e ottobre richiesta di integrazione.La ringrazio anticipatamente di una sua risposta.
    Roberto Nicoletti

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    1. Ciao Roberto!
      Nel Tuo caso si tratta di due pratiche diverse che seguono due iter burocratici diversi, perché con una domanda si richiede l'assegno mensile di assistenza e con l'altra l'assegno ordinario di invalidità.-
      Ovviamente non potrai percepire entrambe, quindi dovrai scegliere e con 25 anni di contributi presumo che sia più conveniente l'assegno ordinario di invalidità.-
      Di solito l'INPS provvede a liquidare una pratica di pensione dopo circa 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, ovviamente se il patronato ha fornito tutta la documentazione necessaria.-

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  28. Gent.mo Dott.Censori buongiorno.
    Desidererei sapere se la pensione di mio figlio 40enne (invalito 100% con accompagnamento) che percepisce 798 euro al mese e' soggetta ad indicizzazione come le pensioni normali.
    La ringrazio e La saluto cordialmente.
    Beppe

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    1. Ciao Beppe!
      SI!
      Anche la pensione di tuo figlio è soggetta a indicizzazione come tutte le altre pensioni.-

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  29. Egregio Dott. Censori, io ricevo un assegno un assegno di invalidità IO e a fine dicembre mi scade per la seconda volta. Ho richiesto presso il patronato della CGIL il 21 ottobre scorso la chiamata a visita all'INPS ma ancora mi devono chiamare. Le scorse volte mi hanno chiamato molto velocemente!!! Entro quale termine è prevista la chiamata?? o secondo Lei devo tornare al patronato per sollecitare?? Grazie e buona giornate

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    1. Se l'assegno di invalidità IO ti scade a fine dicembre, presumibilmente verrai chiamato a visita i primi di dicembre, quindi se a metà dicembre non ti sarà ancora arrivata la convocazione potrai andare alla CGIL per far sollecitare la Tua pratica.-

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  30. Salve dottor Censori, mi rivolgo a lei perché non so più come muovermi per risolvere il mio problema. Le espongo il mio caso, a febbraio di quest'anno ho presentato domanda all'INPS per ricevere l'assegno mensile di invalidità; ho vinto un ricorso durato anni, il medico legale mi ha riconosciuto un'invalidità dell'82% e nell'omologa emessa dal tribunale emerge quanto segue:
    [...]OMOLOGA
    l'accertamento del requisito sanitario secondo le risultanze probatorie indicate nella relazione del consulente tecnico d'ufficio:
    PRESTAZIONE DI RIFERIMENTO = assegno invalidità civile;
    ACCERTAMENTO DEL REQUISITO SANITARIO = POSITIVO;
    DECORRENZADELL'ACCERTAMENTO = 29.08.2012
    Ora, nell'anno 2012 avevo un reddito di circa 8000€, nel 2013 di circa 2300€ e nel 2014 pari a ZERO.
    In data 5 Ottobre ho ricevuto una lettera di rifiuto dall'INPS, testualmente una parte della lettera: […] risulta che per l'anno 2012, anno di decorrenza della prestazione, Lei non può far valere il requisito reddituale[...]. Infatti, il reddito accertato presso l'Agenzia dell'Entrate per l'anno 2012 risulta essere... e quindi superiore al limite consentito per la percezione della provvidenza. Il decreto, pertento, é respinto ed archiviato senza produrre alcun effetto economico.
    Mi sono rivolta a due sindacati, che non sanno come muoversi, mi propongo di ripresentare domanda (e quindi anche visita), mi sono rivolta personalmente all'Inps più volte e mi sono state date indicazioni diverse e cioè: che mi spettano gli arretrati del 2013 e 2014 perchè il reddito non superava il limite consentito e che mi spetta l'assegno regolarmente visto che sono disoccupata da gennaio, altri mi dicono che poiché nel 2012 (anno di decorrenza dell'accertamento) il reddito era superiore non mi spettano ne arretrati, ne assegno mensile.
    Stamattina sono stata nuovamente all'INPS e mi è stato detto che loro si rifanno all'anno in cui ho presentato domanda di invalidità (che nel mio caso è un ricorso, poiché sono sempre stata invalida, ma con percentuali diverse a causa di commissioni che valutavano le mie patologie in modo corretto o meno...), cioè 2012 e non all'anno in cui ho presentato domanda per ricevere l'assegno. Visto che nel 2012 il reddito era superiore hanno respinto tutto e mi consigliano di ripresentare domanda di invalidità.
    Lei cosa mi dice al riguardo? Io sono invalidità all'82% e sono disoccupata, perchè per un solo anno in cui il reddito era superiore, la domanda è stata respinta? Perchè dovrei sottopormi nuovamente a visita se è stata accertata la mia invalidità all'82%?
    La ringrazio tanto per l'attenzione. Spero che lei possa aiutarmi.

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    1. Purtroppo quando si presenta un ricorso che significa una causa contro l'INPS, anche se si vince non si può essere sicuri di nulla, perché a livello sanitario è possibile il tutto e il contrario di tutto, in quanto che le stesse patologie analizzate da commissioni mediche diverse possono portare a risultati completamente diversi.-
      Tutto questo per dirti che se per il ricorso ti sei rivolta a un avvocato, solo l'avvocato o il patronato che ha seguito la Tua pratica può valutare se è opportuno o no "imbarcarsi" in un'altra causa, quindi è inutile che ti rivolgi direttamente all'INPS come è inutile che ti rivolgi a un altro patronato.-
      Se chi ti ha seguito la pratica non intende procedere oltre, purtroppo l'unica cosa che puoi fare è quella di ripresentare una nuova domanda come ti è stato suggerito dai due sindacati, anche se questo significa rinunciare agli arretrati.-

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  31. rag censori buona sera,vorrei chiederle un chiarimento se può.quest anno a marzo compio 65 anni,sono inv civ 100% con accompagno e percepisco la reversibilità di mia madre con ricostituzione.Ora quello che vorrei sapere è questo: la mia invalidità cambierà per trasformazione in sociale oppure no?:continueranno comunque a darmi la ricostituzione o no?che cosa cambierà?la ringrazio per la sua risposta .un saluto franco .u

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    1. Ciao Franco!
      SI!
      Al compimento dei 65 anni + 7 mesi d'età la Tua pensione di invalidità civile verrà trasformata automaticamente in assegno sociale, e l'importo aumenterà per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  32. dott salve, mi chiamo mauro e ho 73 anni.prendo la pensione (io) e la reversibilità di mia moglie:volevo sapere da lei se posso richiedere la maggiorazione sociale.grazie per la sua risposta cordiali saluti.

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    1. MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).
      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
      Limiti di reddito anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  33. Gent. Dr Censori, mia moglie e' nata il 16/02/57 ed ha lavorato dal mese di marzo 1975 fino a maggio 2006 nel settore privato maturando circa 30 anni di anzianità. Nel mese di agosto 2015,a seguito malattia oncologica, le è stata riconosciuta l'invalidità civile al 100%.
    Le chiedo se oltre alla pensione di inabilità potrebbe far domanda per la pensione di vecchiaia anticipata(per via dell'invalidità al 100%) pur avendo smesso di lavorare nel 2006.
    La ringrazio anticipatamente per la risposta

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    1. Ciao Claudio!
      Purtroppo NO!
      Si può richiedere la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità solo con un rapporto di lavoro in essere.-

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  34. Gentilissimo..Dottor Censori..Buona sera mi chiamo Rocco..
    Mi è stata riconosciuta.un invalidità del 75% a febbraio 2015..
    volevo sapere se è possibile fare domanda di prepensionamento..visto che le mie condizione di salute..non mi permettono di lavorare.
    compio.62 anni a dicembre..ho maturato 32 anni e 6 mesi di contributi effettivi..togliendo malattia e disoccupazione..ho finito di lavorare il 31/10/2015.
    C'è qualche possibilità?
    La ringrazio e la saluto caramente...

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    1. Ciao Rocco!
      ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
      L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.
      Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.
      L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.
      In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-
      Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
      Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

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    2. Grazie ...Mille e buon Anno..

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  35. buona seradott ho invalidita del 83x cento con sentezza del tribunale volevo sapere se era definitivo

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    1. L'invalidità dell'83% riconosciuta con sentenza del tribunale è definitiva, ma si può comunque essere chiamati a una visita straordinaria nella quale verrebbe verificato il permanere delle condizioni per le quali è stata concessa.-

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  36. dott censori buonasera, vorrei da lei una delucidazione in merito sono coniugato con mia moglie che è una lavoratrice a tempo indeterminato. io invece sono invalido civile al 100% con accompagno ho la ricostituzione e la reversibilità di mia madre;quello che vorrei sapere da lei è: se quando io non ci sarò più,a mia moglie gli spetterà qualcosa o perderemo tutto! grazie mille per la sua risposta

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    1. Purtroppo ne la pensione di reversibilità ne l'indennità di accompagnamento è reversibile, quindi quando Tu non sarai più Tua moglie dovrà cavarsela con i soli suoi mezzi.-

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  37. Anonimo ha detto...
    Buongiorno, sono stata licenziata, con lettera raccomandata al 31 gennaio 2016.
    Per motivi economici e in cui la mia posizione verrà distribuita ad altre che resteranno. La mia "azienda" fa parte di un'associazione a livello nazionale, con molte sottostrutture, enti che fanno comunque capo al nazionale, ma che hanno p.iva diversa. Siccome mi hanno sempre spostata, per far entrare altre persone, e io non ho mai ricevuto per iscritto le nuove mansioni, e mai rifiutata. Ora restano a lavorare persone arrivate dopo di me, sono qui da 15 anni. E in più fanno lavori che svolgevo io. Ho scoperto che le loro mansioni sono state "trasformate" in "responsabile di..." e che comunque entreranno a far parte del nazionale altre realtà. Io ho 60 anni, e un altro lavoro per me non credo esista. E' giusto? Perchè i sindacati hanno permesso di portare al limite della fame la gente? Una volta si lottava, ora non vedo più la lotta. Mio marito percepisce 520 euro di pensione. Io non arriverò ad averla. Ringrazio pubblicamente il datore di lavoro, un'associazione che si dichiara benefica. Le chiedo cortesemente, perchè la voglia di lottare è cessata, resta solo veramente di morire arrivati a questo punto. Ma se mi metto in malattia, contano comunque i giorni di licenziamento? Perchè arrivare qui ed avere il voltastomaco e piangere disperatamente da sola, senza una parola per ore è davvero pesante. Grazie.

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    1. Capisco il Tuo stato d'animo ma non mi pare che la Tua situazione sia poi così tragica come la descrivi!
      Intanto se ritieni che il Tuo licenziamento sia ingiustificato potrai impugnarlo e richiedere magari un risarcimento danni.-
      In secondo luogo se negli ultimi 4 anni hai sempre lavorato, avrai diritto all'indennità di disoccupazione (NASPI), che potrà durare fino a 2 anni, e i 2 anni saranno anche coperti da contribuzione figurativa.-
      Ti consiglio quindi di lottare, senza piangerti addosso, perché avrai comunque le tue carte da giocare.-

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    2. La ringrazio, vedo che anche Lei vede il bicchiere mezzo pieno. .. come alcuni presidenti e direttori. Peccato non tutti la pensiamo allo stesso modo. E di certo loro hanno sempre gli assi nelle mani. Come sempre. Buona giornata e ancora grazie per la comprensione.

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    3. Evidentemente abbiamo idee diverse e forse anche contrastanti in materia!
      Io mi auguro di essere dalla parte della ragione, ovviamente anche per te!
      Comunque mi aspetto che tra 6 mesi o tra un anno tu mi faccia sapere come sarà andata!

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  38. Salve,sono invalido civile 100% percepisco una io art e la pensione di invalita' chiedo con il compimento dei 65 anni come viene ricalcolata.Grazie

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    1. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  39. Salve dott censori sono antonella ho 47anni mi hanno dato la pensione di invalidità. Con accompagno ne 2013 con revisione ad un anno, sono stata chiamata a visita straordinaria a settembre, 2014 davanti medico legale, mi è stata riconoscita, inv con totale e permanente inabilità lavorativa 100%, art. 2e12 legge 118/71,volevo sapere quale pensione sto'percependo,, se posso lavorare senza che mi prendano la pensione, come funziona questa pensione, se posso fare altra domanda di pensione, forse ho

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    1. Ciao Antonella!
      Le visite mediche straordinarie servono solo per verificare se si ha diritto a conservare le pensioni già in essere, quindi devi dirmi tu che tipo di pensione percepisci, magari in base all'importo, e se lavori, tenendo presente che se intendi far valere con l'INPS il verbale, significa che devi cessare definitivamente ogni attività lavorativa.-

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  40. Dott. Censori sono sempre antonella ho dimenticato di scrivere che ho revisionel 2019.percepi sco 290€ senza riduz legge 335

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  41. Buon giorno sono antonella mi scuso se la disturbo ancora..nel mess precedente gli ho scritto che ; 290€senza riduzione legge 335 ,non lavoro Più

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    1. Ciao Antonella!
      L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
      Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
      Non svolgere attività lavorativa;
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

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  42. Gent.mo Avvocato,
    posso dirLe da subito come va. Visto che non sono stata la sola a cui hanno "fregato" gli anni di dignità.

    Ho 60 anni, due anni ancora con NASPI e arriverò a 67 anni a percepire quanta pensione? 300/400 euro? A 67 anni naturalmente grazie alla legge Fornero

    Ma io fino a 67 anni, cosa mangio e come vivo con 520 euro al mese di pensione del marito?

    La cosi detta buona uscita, arriverà a coprire il restante pagamento del mutuo della casa come sempre ho sostenuto il datore non deve badare ai miei debiti, che sono miei, ma da ciò che leggo di buonuscite e tfr so che loro hanno sempre il coltello dalla parte del manico.

    Non hanno soldi ma al mio posto assumeranno l'amico, assumeranno, e non subito, ma sanno ben aspettare i 60 giorni per poter poi procedere e io non potrò impugnare più nulla. Mica son scemi qua! Sono furbi, come quella volta che a voce mi hanno fatto fare un lavoro quel lavoro l'ho fatto mi son fatta male, e sa che hanno dichiarato all'INAIL? "In quell'ora faceva volontariato". Tornata al lavoro non ho più fatto volontariato, e INAIL mi aveva chiesto di fare ricorso ma di scritto non avevo niente, di firmato men che meno. Sono molto bravi a parole, a chiedere a non dare! Così sono andata in malattia. Anzi mi hanno trasferita dall'infortunio alla malattia. Poi vanno a confessarsi e tutto passa!!!!

    Io spero che Lei abbia ragione! Ma da che stanno licenziando per motivi validi, nessuno ha ottenuto il giusto! Se la sono sempre cavata.

    Anche perchè la gente non ha la possibilità di permettersi di non prendere uno stipendio il mese dopo! E visto come vanno in Italia le cause, dovrei stare minimo sei mesi senza percepire niente. Mi gioco subito la casa?

    Lo sanno e ne approfittano! E' la mia rabbia, e mi scuso se mi piango addosso. Ma pensare di arrivare a farla finita, non è bello. E capisco chi prima di me c'è passato! Non è un gesto è disperazione pura, il futuro incerto, doversi alzare la mattina e non sapere la fine della giornata come sarà.

    E' molto difficile convincersi che domani sarà meglio di oggi!

    La ringrazio. Posso sapere se pur avendo ricevuto la lettera di licenziamento posso usufruire della malattia? Visto che entrando in questo posto non faccio che piangere e ho la scrivania completamente vuota, perchè hanno preso il mio lavoro? Ancora grazie!

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    1. Il dare per scontato che a 60 anni d'età non trovi più alcun lavoro e che quindi con 2 anni di disoccupazione finisce tutto e rimani "scoperta" per 5 anni, è un ragionamento che non ti porta da nessuna parte, perché nessuno è in grado di prevedere il futuro, che comunque in parte dipende anche da Te.-
      Intanto il licenziamento puoi impugnarlo comunque entro i 60 giorni, ovviamente non per richiedere il reintegro in servizio, ma una qualche mensilità aggiuntiva di paga come risarcimento danni, visto che di irregolarità mi pare di aver capito che ce ne sono state abbastanza.-
      Purtroppo Tu non sei la prima persona che viene licenziata, quindi devi fartene una ragione e guardare oltre, e non serve ne piangerci sopra ne mettersi in malattia, ti consiglio pertanto di rivolgerti alla sede più vicina della CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  43. buon giorno dottore,volevo chiderle diverse domande ,sono titolare di un asseg d invalidita cat ioart da piu meno 9anni e prendo 503 euro al mese add ho passato visita medica e sono stato riconosciuto al 67 per cento ,volevo sapere 1 di quanto poteva arrivare al mese add ,2per quanto tempo puo durare questo asseg visto che mi hanno detto che era deffinitiva ,e se ci fosse un limite cosa mi consiglia per il seguito ,sapendo che 46 anni la ringrazio di tutto .

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    1. Purtroppo con un'invalidità del 67% non hai diritto ad alcuna pensione aggiuntiva, visto che percepisci già un assegno di invalidità.-

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  44. buongiorno dottore,mi chiamo ignazio e le scrivo per un altra persona.qest ultima percepisce un assegno di invalidita,e sta preparando documenti per avere 100%.ora il punto è questo,sono compatibili gli introiti(cioè assegno,e assegno al 100%.grazie dottore

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    1. Ciao Ignazio!
      Non è prevista dalla normativa una pensione aggiuntiva con un'invalidità al 100%, ma si può richiedere o la pensione di inabilità in alternativa all'assegno ordinario di invalidità, o l'indennità di accompagnamento.-

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  45. Gentilissimo Gianfranco,
    volevo sapere se un invalido civile al 100%con accompagnamento supera il reddito previsto per l'anno in corso deve sottoporsi di nuovo a visita o deve solo dichiarare di essere rientrato nei parametri reddituali per aver diritto alla pensione.
    Grazie.
    Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Se un invalido civile al 100% supera il il limite di reddito e gli viene sospesa la pensione, deve dichiarare all'INPS di essere rientrato nei parametri per il ripristino l'anno successivo.-

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    2. Non dovra'presentare nuova domanda di visita?

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    3. Ciao Francesco!
      NO!
      Non deve presentare una nuova domanda di visita medica.-

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  46. Dott salve vengo subito al punto, salve! Sono inv civ con acc.posso trasferirmi in Bulgaria.posso farlo? Percependo anche fuori la mia pensione con acc.. o no?!! Grazie per la risposta. Stefano

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    1. Ciao Stefano!
      Purtroppo NO!
      Ne la pensione di invalidità civile, ne l'indennità di accompagnamento, è trasferibile all'estero, quindi non puoi trasferirti in Bulgaria.-

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  47. Buonasera Dottore,
    a mia madre è appena stata riconosciuta una invalidità del 75%. Lei ha 73 anni ed è coniugata. Mia madre non ha reddito personale, mentre mio padre percepisce la pensione di anzianità. Vorrei sapere se mia madre ha diritto a qualche assegno oppure no. Grazie anticipatamente. Salvatore

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    1. Ciao Salvatore!
      Purtroppo NO!
      Dopo i 65 anni d'età, un'invalidità del 75% non comporta alcun beneficio di carattere economico.-

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  48. Buongiorno Dottore, mio padre 72 con pensione sociale è stato riconosciuto invalido al 100% per gravi patologie purtroppo non gli è stato riconosciuto l'accompagnamento volevo chiederle come sia possibile e come nel caso possiamo muoverci, grazie

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    1. Ciao Vittorio!
      Le valutazioni vengono effettuate da una commissione medica che evidentemente non ha ritenuto gravi le patologie di Tuo padre, devi quindi valutare con il medico di famiglia se esistono i presupposti per un ricorso contro l'INPS.-

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  49. Salve dottore,
    una zia nata il 13/09/1960 a seguito di improvviso problema è resa un vegetale. Era già licenziata il 31/07/2015. So che posso fare pensione di inabilità e assegno ordinario di invalidità in subordine perché ci sono 156 settimane negli ultimi 5 anni (a proposito valgono i ctb da cassa integrazione per le 156 settimane?)e in caso di accoglimento di inabilità avrei pensione subito con maggiorazione. Dall'altro lato potrei fare domanda di pensione di vecchiaia anticipata per invalidità all'80%, ma qui, se ho studiato bene, c'è finestra mobile di 12 mesi + 7 dal 2016 per aspettativa di vita. Inoltre ho capito che l'inabilità potrebbe essere sempre rivedibile. Con il mio SS3 che mi son fatta fare dal medico che mi conviene fare? Vorrei poter avere un consiglio da lei poi penso che mi dirà di rivolgermi all'INCA dove mi recherò per l'inoltro della domanda. Intanto la ringrazio e le auguro buone feste. Sonia

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    1. Ciao Sonia!
      Vedo che ti sei bene informata quindi ho poco da aggiungere!
      A livello economico conviene ovviamente la pensione di inabilità e l'unico problema è la revedibilità, quindi dipende solo dalla patologia e cioè se è suscettibile o no di miglioramento nel tempo.-
      Comunque solo il Patronato analizzando la situazione contributiva e la patologia potrà consigliarti al meglio sul da farsi.-

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  50. salve,avrei 2 cose da capire, se puo aiutarmi, e dal 2007 che percepisco una, io,,fino al 28 06 2010, destino vuole che finisco in dialisi,x insuficenza renale cronica,, cosi vengo licenziato x troppa malattia, faccio domanda x inabilita lavorativa, che mi viene accettata, dal 1 08 2010,, il dono del trapianto renale ,e avvenuto il 7 08 2014, dimenticavo ,invalido dal 2007 x patologie varie al 76x cento,dal 2010 con irc, invalidita al 95x100,, gennaio 2015 dopo il trapianto renale ,vengo chiamato a visita fiscale, e mi viene revocato il il tutto, cioe ,inabilita piu invalidita,, e cosi comincia una lotta lunga 6 mesi, e riesco ad avere l invalidita , che parte dal 2007 ,, assegno
    io di circa 1000 euro., , dicendomi il suo assegno essendo stato confermato x altri 2 trienni, e diventato definitivo.. ma propio oggi mi e arrivato , l avviso di presentarmi x visita medica x il 16 02 2016, ma la pensione e o non e definitiva .. e percependo 1000 euro al mese mi spettano anche le 279 euro al mese x invalidita civile , avendo come reddito le 1000 euro di invalidita , e siamo io e mia moglie che non lavora dal 2008 , avendo perso il lavoro, ed e disoccupata, la domanda che vorrei farle , e x mia moglie , abbiamo scoperto che dal mese di agosto si e ammalata, del morbo di pakison, verificato da tutte le visite ed esami fatti, in cura con farmaci , le chiedo avendo 29 anni di contributi , e 7 anni che non lavora , si puo richiedere l, invalidita civile, le sara confermata una buona percentuale, la documentazione e tutta pronta , ci consiglia di portarla al padronato . grazie e aspetto una sua risp. del mio sfogo

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    1. - Per quanto riguarda la Tua pensione, anche se è definitiva si può comunque essere chiamati a una visita straordinaria, in quanto è previsto dalla legge che periodicamente vengano sorteggiati dei pensionati per verificare se ci sono i requisiti per la pensione di invalidità.-
      - Per quanto riguarda Tua moglie può presentare la domanda per l'invalidità civile, quindi deve rivolgersi al suo medico di famiglia per l'invio telematico all'INPS del certificato medico e successivamente a un patronato per l'invio della domanda sempre all'INPS.-

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  51. gent. dott. censori sono titolare di assegno IO ho il 75% di inv. ho legge 104 comma 3 ho 53 anni e 32 di contributi ,quanto devo lavorare ancora prima della pensione e quali sono le opzioni possibili visto anche l'invalidità? grazie. Luigi

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    1. Ciao Luigi!
      Purtroppo con "solo" il 75% di invalidità non hai diritto ad alcuna agevolazione, quindi per la pensione anticipata dovrai arrivare a 44 anni di contributi, o attendere la pensione di vecchiaia al compimento dei 68 anni d'età anagrafica.-

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  52. Gentile Sig. Censori,

    buon giorno. Mi chiamo Marco e volevo chiedere, se possibile, una consulenza su una questione. Mi dilungo sperando di essere chiaro. Mia nonna e mio zio (che sarebbe il figlio di mia nonna quindi) vivevano nella stessa casa. Due settimane fa mia nonna è venuta a mancare. Mio zio non lavora e prende solo l'invalidità contributiva (600 e dispari euro al mese) dopo aver fatto visita INPS. Ha il 74 o 75% di invalidità civile, non ricordo. Ho letto che, può fare una nuova visita e sperare di poter prendere una percentuale della quota di pensione di mia nonna (che è sua mamma) se vengono rispettati alcuni requisiti:

    1) Non supera un certo reddito annuo. Il problema è che la quota cambia se la persona è inabile oppure no. Lui con il 74-75% di invalidità e il fatto che abbia l'assegno ordinario di invalidità che ha scadenza di 3 anni ha i requisiti oppure no? Oppure funziona che l’inabilità viene rivalutata durante la nuova visita che sosterrà (ovviamente portando la documentazione al giorno pre-decesso?). La pensione di mia nonna era molto superiore e quindi era lei che "lo sostentava" anche se, di fatto, era invalida anche lei.

    2) La mamma (cioè mia nonna) e lui abitavano nella stessa casa (testimoniato dallo stato di famiglia).

    Mi chiedo quindi se è possibile e auspicale presentare domanda e che tipologia di domanda bisogna presentare? Pensione per superstiti? Bisogna portare tutta la documentazione che attesti l’invalidità fino al giorno del decesso di mia nonna, giusto?


    Rimango in attesa di risposta e auguro un sereno Natale a lei e felice anno nuovo.

    Un caro saluto

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    1. Ciao Marco!
      La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico, quindi purtroppo Tuo Zio non ne ha diritto.-
      Infatti Tuo Zio con un'invalidità "solo" del 75% non è inabile, e con un assegno ordinario di invalidità non era a carico della madre al momento del suo decesso.-

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  53. Buonasera dott. Censori,le scrivo perchè ho una domanda da porle.
    a causa di un brutto infarto ischemico,mio padre ha fatto richiesta sia per il prepensionamento che per invalidità civile. Gli è stata riconosciuta una invalidità pari all'80%,pero la domanda di invalidità civile è stata rigettata.
    La mia domanda è la seguente:il prepensionamento può essere anch'esso non erogato a causa di questo?oppure sono due cose separate?e come può essere stata riconosciuta un'invalidità dell'80% ed essere rigettata la domanda?
    la ringrazio per la gentile attenzione.
    Buonasera

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    1. La domanda di pensione di invalidità civile è stata respinta perché viene concessa dall'INPS solo in assenza di altri redditi, a prescindere quindi dalla percentuale di invalidità.-
      Per quanto riguarda invece il diritto alla pensione anticipata di vecchiaia è necessaria un'invalidità non inferiore all'80% quindi Tuo padre rientra nei requisiti di legge.-

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    2. La ringrazio dottore per la gentile attenzione e per avermi risposto cosi repentinamente.Un'altra cosa dottore,scusi l'insistenza,dopo quanto tempo si percepisce il prepensionamento?La domanda è stata da noi inoltrata a settembre 2015 dal nostro patronato,e il 15 ottobre 2015 c'è stata la visita presso l'INPS.
      Grazie.

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    3. Di solito l'INPS provvede ad evadere una pratica dopo circa 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, e nel vostro caso i termini decorrono dalla data della visita medica.-

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    4. grazie ancora dottore...buona serata

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  54. Gent.le Dott.Censori,
    a seguito di una comunicazione(ricevuta a dicembre 2015) dell'Inps mi e'stata rideterminato l'importo della pensione sulla base della comunicazione dei redditi per l'anno 2013
    Volevo sapere se intende,con tale dichiarazione,la comunicazione dei redditi effettuata nel 2014 per redditi prodotti nel 2013.
    In tal caso,comunicazione redditi anno 2014,mi sembrerebbe di capire che l'inps abbia agito comunque nei termini prescritti dall'art 13 legge del 412/91 giusto?
    Angela

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    1. Ciao Angela!
      SI!
      Si tratta dei redditi del 2013, quindi della dichiarazione dei redditi effettuata nel 2014.-

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  55. buongiorno dott Censori,le pongo alcune domande.
    mia madre 80 enne percepisce una pensione di invalidità ct ir coltivatore diretto,dal aprile 1984 attualmente con la somma mensile di euro 499,87.
    allora la domanda e questa siccome lei ha versato contributi coltivatore diretto,anni 30 prendendo la pensione di invalidità,che io non ero al corrente,posso fare domanda per la pensione di vecchiaia,e se la somma che percepirà,e maggiore ha l'invalidità.
    aspetto una sua risposta,la saluto e buon lavoro

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    1. Ciao Lorenzo!
      Purtroppo NO!
      La pensione di invalidità per coltivatori diretti viene già calcolata in base ai contributi versati all'INPS, quindi non si ha diritto alla pensione di vecchiaia, Ti consiglio comunque di consultare un patronato per verificare se Tua madre, in base ai suoi redditi, ha diritto alle maggiorazioni sociali.-

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  56. Dott.Censori buonasera.
    Ogni tanto sono a disturbarLa e La ringrazio per la cortesia con cui risponde.
    Ho un figlio invalido 100% per problemi psichiatrici tipo bipolare, agorafobia ecc.che percepisce dall'Inps della mia citta'ligure la pensione piu'accompagnamento con esclusione della visita triennale di routine.
    Stiamo pensando di trasferirci in una citta' della Romagna per motivi di mia salute.
    Le chiedo se questo eventuale trasferimento possa incidere in qualche modo sulla pensione od altro, sia per entita' che per altri controlli vari. Essendo anche agorofobico, il trasferimento di 2 ore circa di macchina, sarebbe assistito dallo psichiatra che lo segue per tenerlo calmo.
    La ringrazio e La saluto cordialmente.
    Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Non c'è problema!
      Un cambio di residenza tra una città e l'altra in Italia è ininfluente ai fini del diritto sia alle varie indennità che all'assistenza sanitaria, che tuo figlio perderebbe solo in caso di trasferimento di residenza all'estero.-

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  57. Buonasera vorrei sottoporle una mia curiosità riferita alla pensione di mio padre (ormai 94enne): lui ha sempre lavorato come artigiano
    da dipendente dal 1936-1940 militare dal 1940-1946 nuovamente dipendente 1949-1958 e poi dal 1966-1981 come titolare di impresa artigiana. Nel 1977 gli è stata riconosciuta la pensione di invalidità (IO/ART) che tuttora riscuote. La mia domanda è questa: al compimento dei 65 anni (con circa 34 anni di contributi) non avrebbe avuto diritto a quella di vecchiaia (credo di importo maggiore rispetto a quella di invalidità)... grazie per la pazienza

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    1. Ciao Ruggero!
      Purtroppo NO!
      La pensione di invalidità viene già calcolata in base ai contributi versati all'INPS, quindi non si ha diritto alla pensione di vecchiaia, Ti consiglio comunque di consultare un patronato per verificare se Tuo padre, in base ai suoi redditi, ha diritto alle maggiorazioni sociali.-

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  58. Buona sera vorrei un'informazione: mia madre è stata riconosciuta invalida 80% (ha ricevuto oggi il verbale), proprio nel verbale è fissata la revisione a novembre 2016,se richiede l'assegno di assistenza mensile e per caso a novembre gli diminuiscono l'invalidità cosa succede deve tornare tutto quello che ha percepito ??????
    grazie saluti

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    1. p.s. sul verbale c'è scritto definitivo quindi perchè hanno segnato una revisione????????

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    2. - Se Tua madre richiede l'assegno mensile di assistenza ne avrà comunque diritto fino a ottobre 2016, anche se a novembre dovessero diminuirle la percentuale di invalidità.-
      - Il Verbale prima viene prima emesso provvisorio e successivamente diventa definitivo in seguito a un successivo passaggio burocratico, anche se è prevista una revisione.-

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  59. Salve!
    Percepisco un assegno ordinario di invalidità cat. IOART calcolato in base a 12 anni di contributi versati nella Gestione speciale Artigiani e 14 anni versati nella Gestione Lavoratori dipendenti.
    Ho sentito dire che l'assegno non è reversibile ai superstiti, ma che comunque agli aventi diritto dovrebbe spettare la pensione indiretta. Mi potrebbe confermare che in base ai contributi versati (12 Artigiano + 14 Dipendente) mia moglie e i miei figli avranno diritto alla pensione?
    Grazie!
    Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      SI!
      Alla Tua morte, Tua moglie avrebbe comunque diritto a una pensione, mentre ai tuoi figli spetterebbe una quota di pensione solo se ancora minorenni al momento del tuo decesso.-

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    2. Salve Dott. Cesaroni dopo la scoperta di un brutto male ho svolto i vari iter di visite mediche all'IMPS con risultato di essere stato giudicato invalido civile al 100% sul lavoro, con visita di controllo tra un anno. Mi sono recato da un sindacato di patronato per lasciare i vari dati per la pensione e a mia sorpresa mi è stato detto che non mi aspetta perché il mio reddito è troppo alto come non bastasse L'IMPS mi riconosce lo stipendio per 5 mesi al 100% il sesto al 50% e poi nulla. Purtroppo ora sto facendo chemioterapia, non so in che modo mi posso difendere da questa ingiustizia ma il mio umore è molto basso visto che verso contributi dal 1989 e non ho mai fatto un giorno di malattia quindi capisco che i miei contributi all'IMPS mi sono solo stati RUBATI, e ora che purtroppo ho bisogno tutti se ne fregano. Grazie mi scusi del mio sfogo se lei gentilmente mi può dare qualche consiglio ne sarei felice

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    3. Non capisco che tipo di domanda hai presentato all'INPS!
      Infatti in questi casi possono essere presentate 4 diverse domande all'INPS:
      - Domanda di invalidità civile, che però non comporta alcun beneficio di carattere economico, se si svolge un'attività lavorativa.-
      - Domanda di indennità di accompagnamento, legata alla precedente, che viene concessa solo in particolari condizioni fisiche o psichiche.-
      - Domanda di assegno ordinario di invalidità, che viene calcolata in base ai contributi versati all'INPS, e può subire una riduzione in base ai propri redditi.-
      - Domanda di pensione di inabilità, che viene concessa in caso di inabilità lavorativa, con una maggiorazione contributiva.-

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  60. Dott censori buonasera,sono invalido al 100% con acc. E Percepisco una reversibilitá ,a marzo compirò 65 e 9 mesi.. quello che le chiedo è questo:non è che la trasformazione della mia invaliditá in pensione sociale,mi farà superare il tetto massimo dei 16500€ annui? Se si..!!! Come devo comportarmi? Perchè ora come ora percepisco 15450€ annui. Grazie per la cortese attenzione un saluto Ubaldo.u

    RispondiElimina
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    1. Ciao Ubaldo!
      Il limite di 16.449,85 euro di reddito vale sia prima che dopo il compimento dei 65 anni e 9 mesi, quindi non capisco la tua preoccupazione.-
      Comunque a parte il fatto che attualmente le pensioni sono "congelate" perché dicono che non c'è inflazione, e il limite suddetto si riferisce solo agli altri redditi o pensioni, ed è quindi esclusa la pensione di invalidità o assegno sociale.-

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  61. Buonasera sig. Censori!
    Percependo l'assegno per ciechi civili parziali (ventesimisti) con relativa indennità, è possibile svolgere attività lavorativa continuando a percepire la prestazione?
    Grazie in anticipo per la risposta!
    Marta

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    Risposte
    1. Ciao Marta!
      SI!
      Percependo l'assegno per ciechi parziali è possibile svolgere attività lavorativa.-
      L'assegno spetta in misura intera solo se l'invalido non supera determinati limiti di reddito personali ((per l'anno 2016: limite di reddito Euro 16.449,85);

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  62. Salve Dott. Cesaroni,
    Le volevo fare una domanda ... premesso che per quest'anno sicuramente vorranno indietro l'importo del reddito percepito per l'invalidità civile (al 100%) perché il CUD supererà di circa 1000 Euro il limite massimo ... se il reddito del 2015 e 2016 rientrasse nei limiti è possibile riavere l'assegno mensile di invalidità? cosa si dovrebbe fare per riaverlo ?
    Cordialmente, Gianpiero T.

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    Risposte
    1. Ciao Gianpiero!
      Per il ripristino dell'assegno mensile di assistenza, se ci sono i requisiti reddituali, va presentata apposita domanda all'INPS per via telematica; ti consiglio eventualmente di rivolgerti a un patronato.-

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    2. Ciao Gianpiero!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  63. Egregio dott. Censori,
    Ho 54 anni e sono titolare di assegno ordinario di invalidità. Se versassi i contributi volontari durante il periodo di godimento dell'assegno, potrei richiedere tra 2 anni il supplemento di pensione o i contributi andrebbero persi?
    Gaetano

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    Risposte
    1. Ciao Gaetano!
      Il supplemento di pensione va richiesto dopo 5 anni, ed è possibile richiedere l'autorizzazione al versamento dei contributi volontari, ma bisogna vedere se il gioco vale la candela, ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per valutare costi e benefici.-

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  64. Egr.Dott. Censori sono titolare di pensione INVCIV e IO alla richiesta di pensione vecchiaia la IO verra' annullata grazie cordiali saluti ciro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ciro!
      SI!
      Alla richiesta della pensione di vecchiaia la pensione INV/CIV e IO verranno annullate, in quanto ci sarà solo un ricalcolo della IO in base ai contributi versati successivamente al riconoscimento della stessa.-

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  65. Buongiorno Dott Censori,
    è possibile che una persona ultra 65enne sia stata dichiarata invalida al 100% e non percepisca di conseguenza alcun assegno/pensione mensile? Come unico reddito percepisce una pensione di reversibilità che non supera i 16000 euro annui.
    Grazie
    Cordiali saluti
    Daniela

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    Risposte
    1. Ciao Daniela!
      Il riconoscimento di Un invalidità civile del 100% a una persona ultra 65enne, non comporta alcun beneficio di carattere economico, a meno che non venga riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento.-

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  66. Mi perdoni Dott.Censori Le avevo posto il quesito della pensione IO e invciv il 26.1.--ma approfondendo la questione all'inps mi dicono che la IO verra' trasformata in vecchiaia e la INVCIV in assegno sociale..spero di essere stato chiaro .grazie e buonaserata ciro

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    Risposte
    1. Ciao Ciro!
      SI!
      L'assegno ordinario di invalidità al compimento dell'età pensionabile viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia, e l'assegno mensile di assistenza viene trasformato in assegno sociale, se si rientra ancora nei limiti di reddito.-

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  67. Salve Dott. Cesaroni,
    Gentile Sig. Censori,
    Le volevo fare una domanda.
    l'assegno familiare sia quello inps sia quello per il terzo figlio vanno messi nel isee 2016?

    grazie

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    1. La prima vera novità della nuova certificazione ISE/ISEE è la scissione dei tempi in cui vengono raccolti i dati del nucleo: mentre prima era obbligo del contribuente dichiarare ogni cosa fosse necessaria ai fini del calcolo, da adesso in poi “le informazioni contenute nella DSU saranno in parte auto-dichiarate (ad esempio informazioni anagrafiche, dati sulla presenza di persone con disabilità) ed in parte acquisite direttamente dagli archivi amministrativi dell’Agenzia delle entrate (ad esempio reddito complessivo ai fini Irpef) e dell’Inps (trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari erogati dall’Inps)”. Insomma, “la DSU, al momento della presentazione, contiene solo le informazioni auto-dichiarate. Una volta presentata la DSU, il dichiarante riceve una ricevuta di avvenuta presentazione da parte dell’ente acquisitore (Inps, Comuni, Caf o l’Ente erogatore) ma non l’Isee calcolato. Per il calcolo dell’Isee è infatti necessario che si completi l’acquisizione degli altri dati da parte dell’Inps e dell’Agenzia delle entrate. L’Inps renderà poi disponibile al dichiarante un’attestazione riportante l'Isee, il contenuto della DSU, nonché gli elementi informativi necessari al calcolo acquisiti dagli archivi amministrativi mediante accesso all'area servizi del portale web, ovvero mediante posta elettronica certificata o tramite le sedi territoriali competenti. La stessa attestazione, comprensiva di tutte le informazioni sopra indicate, può essere resa disponibile al dichiarante anche dagli stessi Enti ai quali è stata presentata la dichiarazione ovvero dagli intermediari incaricati della ricezione della DSU (es. Caf) in virtù di specifico mandato scritto conferito dal dichiarante stesso”.

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  68. Dott.Censori,ringraziandoLa per le risposte sempre precise e puntuali,purtroppo devo ancora una volta disturbarla.L'Inps vorrebbe sospendermi la pensione invciv in quanto dicono che per il 2016 devono conteggiare i redditi da lavoro 2015 e redditi da pensione 2016,e' possibile?Inoltre non va conteggiata ai fini del reddito la pensione integrata,ossia 285,00 euro e non 502,00 euro da IO .Grazie e spero che sia un errore dell'inps e non una normativa.la saluto con stima Ciro

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  69. A beneficio degli utenti per quanto.detto sopra per l'invciv e' stata sospesa in 3gg.domus del 29.1.2015 definita il 2.2.2015.In compenso arretrati inps da ottobre 2015 attendo ancora.Mi.scusi Censori se ho abusato di questo spazio. Ciro

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    1. Ciao Ciro!
      Per il 2016 l'INPS deve conteggiare i redditi da lavoro e da pensione del 2015, Ti consiglio eventualmente di rivolgerti a un patronato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  70. buon giorno se fosse possibile sapere se : mia moglie 59 anni percepisce assegno invalidita 75 %da febbraio 2015 da agosto 80 % ha fatto domanda pensione vecchiaia e da dicembre 2015 ha iniziato a percepirla ora prende assegno pensione (517 ) e invalidita,(279),l inps ha chiesto la revisione mese prossimo ma io dovro restituire l'invalidita percepita a dicembre 2015 e gennaio 2016?tra l'altro mia moglie e' peggiorata meglio aspettare o chedere aggravamento ?

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  71. dimenticavo di ringraziarla buona continuazione

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    1. Se è prevista la revisione il prossimo mese, al momento non dovete fare nulla, e non dovete alcuna restituzione all'INPS, quindi solo successivamente, in base all'esito della revisione deciderete il da farsi.-

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