giovedì 6 luglio 2017

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte negli 11 punti seguenti:

1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2017 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-
L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-

Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

L’importo è legato ai contributi versati dall’assicurato. Possibile l’integrazione al minimo se l’assegno non è calcolato con il contributivo puro.-

3) PENSIONE DI INABILITÀ:
x Invalidità totale


È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
La legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, sia per gli uomini che per le donne, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.
Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto
Anno 2017: l'importo mensile è di euro 515,43 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito. 


5) INDENNITÀ MENSILE DI FREQUENZA:


L'indennità di frequenza, provvidenza a favore degli invalidi minorenni, è stata istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289.
Condizioni:
A) fino ai diciotto anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stati riconosciuti "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore";
D) frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine;
E) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.800,38.
L'indennità di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi. La Sentenza della Corte Costituzionale 20 - 22 novembre 2002, n. 467 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1 comma 3 nella parte in cui non prevede che l'indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l'asilo nido.
L'indennità di frequenza è incompatibile con l'indennità di accompagnamento e con l'indennità di comunicazione concessa ai sordomuti.
L'indennità mensile di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero.
Importo 2017: Euro 279,47 mensili.


6) PENSIONE PER CIECHI CIVILI PARZIALI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66 a favore dei ciechi parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione.
La provvidenza è stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Oltre a queste condizione è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che i ciechi civili si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni e ai minorenni;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


7) PENSIONE PER CIECHI ASSOLUTI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6. E' concessa ai maggiorenni ciechi assoluti che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
La provvidenza era stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33, successivamente, l'articolo 5 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 ha precisato che ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l'indennità di accompagnamento.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni;
B)  essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10.
Importo 2017:
Euro 302,23 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto.
Euro 279,47 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico).


8) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO PER CIECHI CIVILI  ASSOLUTI:


L'indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili assoluti è stata istituita dalla Legge 28 marzo 1968, n. 406 (art. 1).
Viene erogata ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età.
Condizioni:
A) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
B) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
C) è indipendente dal reddito;
D) è indipendente dall'età.
E' cumulabile con quella concessa agli invalidi civili totali oppure ai sordomuti.
E' incompatibile con l'erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra.
Non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.
Importo 2017: Euro 911,53 mensili per 12 mensilità.


9) PENSIONE PER SORDI:


La Legge 26 maggio 1970, n. 381 aveva istituito, in favore dei sordomuti, l'assegno mensile di assistenza, provvidenza economica che ha assunto la denominazione di "pensione" con l'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Va ricordato che l’articolo 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 95 ha stabilito che in tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».
La medesima disposizione, all’articolo 1 comma 2, ha modificato la precedente definizione di «sordomuto», sostituendo l’articolo 1, comma 2 della Legge 26 maggio 1970, n. 381 con il seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».
La relativa pensione è concessa solo nel caso queste condizioni sanitarie vengano accertate e riconosciute dalle relative Commissioni di accertamento.
Oltre a queste condizioni sanitarie è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che l'interessato si trovi in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) essere di età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) non disporre di un reddito personale superiore a Euro 16.532,10;
D) essere stato riconosciuto sordomuto - ora persona sorda (prelinguale o congenita).
E' incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio, lavoro.
Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


10) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2017 e 2018 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni  + 7 mesi d’età.    


11) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. BUONASERA HO 59 ANNI NEL 2012 SONO STATO OPERATO A CUORE APERTO 3 BAIPAS E 40 GIORNI IN COMA PER CAUSE RESPIRATORIE AD OGGI HO IL 70X100 DI INVALITO NON RIESCO A FARE PIU DI 20 METRI MI DEVO FERMARE SONO DISOCUPATO VI CHIEDO UN CONSIGLIO

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    1. Purtroppo con un'invalidità inferiore al 74% non si ha diritto ad alcuna indennità, ti consiglio quindi di verificare con il tuo medico di famiglia se ci sono i presupposti per presentare all'INPS una domanda di aggravamento.-

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  2. Buon giorno,le chiedo leggo tante volte che l indennità di accompagno per invalidi al 100x100 2017 e passato da 512 a 515 euro ma a me tuttora mi d anno 512 euro mi può dire lei e per questa la ringrazio il motivo e se devo fare qualche cosa grazie,buon giorno.

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    1. Indennità accompagnamento anno 2017 = 515,43 euro mensili.-

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  3. Buongiorno, le volevo chiedere una cosa che non mi è chiara: premetto che mio padre è stato dichiarato invalido civile al 100%, è corretto che usufruisca contemporaneamente sia dell'assegno di invalidità civile di 279 euro circa che anche, essendoci naturalmente le condizioni di contribuzione, anche dell'assegno di invalidità IO? Le due cose non sono incompatibili? Ho provato a informarmi su vari siti ma trovo informazioni contrastanti al riguardo. Perchè in questo momento l'Inps glieli sta erogando entrambi e non vorremmo che ci sia un errore e che ci siano richiesti indietro in futuro poi.. Grazie mille per l'aiuto!

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    1. Ciao Marianna!
      L'assegno mensile di assistenza è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio.-
      Questo purtroppo significa che quando all'INPS si accorgeranno dell'errore richiederanno indietro a tuo padre l'assegno di invalidità civile di 279 euro per il periodo in cui ha percepito anche l'assegno ordinario di invalidità.-

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  4. Buongiorno sono Raffaele e mi complimento per il servizio. Non so se si occupa anche di quanto sto per domandarle. Mia zia, residente in Calabria, è chiusa in una casa di Riposo. Ha una pensione di circa 500 €uro mensili. La struttura è convenzionata con la Regione Calabria e paghiamo parte della retta per un importo di 400 euro mensili. Ora le hanno assegnato l'indennità di accompagnamento e la struttura dice che tale somma bisogna versarla nelle loro casse è corretta questa loro procedura? Io capisco che possono aumentarle la retta ma non credo che tutta l'indennità debba essere versata a loro anche perchè questi soldi ci servono per darle assistenza all'interno della struttura, esempio nel mese scorso hanno voluto circa 300 euro per spese di assistenza sanitaria (Farmaci etc) mi dare delucidazioni o dirmi dove posso trovare qualcosa di utile? Grazie

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    1. Ciao Raffaele!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      La retta di una casa di riposo è di circa 1.350 euro mensili, quindi se voi pagate solo 400 euro, vuol dire che la Regione Calabria mette la differenza, pertanto con l'indennità di accompagnamento presumibilmente la Regione riduce il contributo della somma corrispondente.-
      Comunque per avere informazioni più precise in merito devi rivolgerti ai servizi sociali del Comune di residenza di Tua zia.-

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  5. Buonasera, gli invalidi civili possono usufruire del reddito di inclusione?Grazie.

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    1. Per i requisiti e i criteri preferenziali per ottenere il bonus, si deve attendere l’emanazione del decreto; molto probabilmente i requisiti Reddito di inclusione saranno simili ai requisiti Carta SIA 2017 che riportiamo di seguito:
      • Presenza di figli minori;
      • Nuclei familiari monogenitoriali per esempio madre single;
      • Presenza di disabili in famiglia;
      • Presenza di disoccupati;
      • Basso ISEE. Con il passaggio dal SIA al REIS, la soglia di reddito ISEE è aumentata a 6.000 euro;
      • Famiglie che possiedono piccole proprietà immobiliari, se prive di reddito.

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  6. Buonasera,
    puo'un decreto di omologa che riconosce l'indennita'di accompagnamento negata da un precedente verbale in cui veniva riconosciuta l'indennita'(80%)non rivedibile(o almeno non compariva alcuna data di revisione)essere considerato alla stregua di un verbale in cui si riconosce il diritto alla pensione ed alla indennita'di accompagnamento non soggetto a revisione?Formulo il quesito anche perche'vorrei capire se nel caso di superamento dei limiti reddituali si possa considerare non rivedibile la titolarita'del diritto al momento della richiesta del ripristino del beneficio economico.
    Spero possiate chiarirmi l'aspetto in questione.
    Grazie
    Angela

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    1. Ciao Angela!
      SI!
      Il decreto di omologa equivale a un verbale in cui si riconosce il diritto all'indennità di accompagnamento non soggetto a revisione.-
      La normativa prevede però che si possa comunque essere chiamati a visita straordinaria di verifica dei requisiti.-

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  7. Grazie per l'info.Non mi e'chiaro se in caso di superamento dei limiti reddittuali e necessario sottoporsi a visita anche nel caso in cui si possegga decreto di omologa che riconosce diritto all'indnnita'di accompagnamento nonche'portatrice di patologia croniche(decreto 2007).Grazie,
    Angela

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    1. Ciao Angela!
      NO!
      In caso di superamento dei limiti reddituali la pensione viene solo sospesa fino a quando non si rientra nei limiti, e quindi non sarà necessario poi sottoporsi di nuovo a visita medica.-

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  8. Buonasera Dottore, mio fratello 59enne, dosoccupato da circa 10 anni, 35 anni di contributi, tre infarti, attualmente invalido civile al 75% percependo un assegno di 280 euro, unico reddito.
    Volevamo fare domanda di pensione in base ai contributi versati visto che non riesce più a lavorare, potremmo chiedere la pensione anticipata? Come fa una persona in queste condizioni ad andare avanti.
    Forse lo fanno apposta ma le sembra giusto che ciò accada senza nemmeno percepire ciò che ha versato?
    grazie e scusi del disturbo

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    1. Purtroppo Tuo fratello avrà diritto alla pensione di vecchiaia, quindi in base ai contributi versati, solo al compimento dei 67 anni d'età.-

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    2. in merito a questo caso le volevo porre domanda sull'eventualità opposta.
      Se ho raggiunto i 42 anni di contributi, ma non ho raggiunto invece l'età pensionabile, posso ugualmente fare richiesta di pensione? grazie per la sua risposta.

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    3. La normativa a livello pensionistico prevede in via generale due opzioni possibili:
      - Pensione di vecchiaia e la decorrenza è legata alla data di nascita, con almeno 20 anni di contributi.-
      - Pensione anticipata e la decorrenza è legata agli anni di contributi versati, che variano però in base alla data di nascita.-

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  9. Dott. Censori buongiorno,
    forse sono fuori topic, ma Le volevo chiedere ugualmente un'informazione sperando nella Sua esperienza e professionalità. Io ho avuto un infarto, come grado invalidità non è molto ho solo l'esenzione per la mia patologia. Avrei deciso di fare/chiedere alla ditta lo svolgimento del turno notturno su 2 rotazioni, per capirci, adesso faccio 6-14, 14-22 e 22-6, vorrei aumentare i turni notturni a 2, eliminando il 14-22, e andrei a fare solamente solo 6-14 e 22-6. La ditta potrebbe opporsi sapendo della mia patologia, oppure no? Perché avrei anche trovato l'assenso di alcuni miei colleghi, ma non sono sicuro che mi possa fare qualche "storia" la ditta. Grazie e distinti saluti. Beppe

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    1. Ciao Beppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Presumo che la ditta valuterà con il medico aziendale se la tua richiesta di modifica dei turni è compatibile con il tuo stato di salute, quindi se il medico aziendale esprimerà parere favorevole non dovrebbero esserci problemi.-

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  10. Egr. Dott. Censori,
    innanzitutto La ringrazio per la risposta. La ditta, tramite il medico aziendale, mi ha spiegato che il problema potrebbe nascere nel caso ci fosse un controllo tramite "soffiata"; in breve, mi ha fatto capire che se nel caso di un controllo ne risponderebbe per responsabilità oggettiva anche la medesima ditta, avendo anche avuto dei problemi a settembre 2016, sempre derivanti dalla mia patologia, non vuole correre questo rischio. Ma allora, io mi chiedo, non potrei fare nemmeno l'unico turno 22-6? Mi ha risposto che volendo potrei chiedere l'esonero dal turno notturno, ma non l'"aumento" di tale turno. Lei Dott. Censori che ne pensa?
    Cordialmente, Beppe

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    1. Ciao Beppe!
      Non condivido la motivazione aziendale, perché in presenza di una tua richiesta, e di un parere positivo del medico aziendale, l'azienda non corre alcun rischio, presumo quindi che sia solo un pretesto per non effettuare alcuna modifica dei turni.-

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    2. Quindi la ditta non avrebbe nemmeno interpellato il medico aziendale! Ok, me ne farò una ragione. Grazie comunque per l'attenzione, e cordiali saluti. Beppe

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    3. Ciao Beppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  11. sera le espongo il mio caso lavoro in una ditta da 3 anni a tempo indeterminato poche sett fa il datore di lavoro mi dice che è un brutto periodo calo fatturato ecc e deve ridurre i costi quindi detto mi licenziera a breve per giusta causa facendomi prendere la naspi giorni fa mi richiama dicendomi che il licenziamento che mi vuole far firmare è per motivi disclipinare es per assenteismo sul lavoro dicendomi che per quelle cause accennatomi sull azienda per motivi di riduzione personale per cause economiche nn puo fare licenziamento dicendomi tanto è uguale la naspi la prendi lo stesso premessa che nn mi sono assentato mai e sono stato sempre ligio sul lavoro che faccio la firmo uguale il licenziamento per questo motivo o mi puo ripercuotere in futuro? grazie attendo risposta

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    1. Se vogliono licenziarti, a mio avviso tu non devi firmare nulla, a prescindere quindi dalla motivazione del licenziamento stesso.-
      E' vero che anche con un licenziamento per giusta causa Tu avresti comunque diritto alla NASPI, ma non vedo il motivo per cui tu debba confermare per iscritto che accetti il licenziamento dovuto a una tua grave mancanza sul lavoro.-
      Se un'azienda ha effettivamente un calo di fatturato può licenziare i lavoratori in esubero per calo di lavoro.-
      Presumo quindi che il tuo datore di lavoro voglia licenziarti solo per poter assumere subito dopo un altro lavoratore al posto tuo, cosa che non potrebbe fare in caso di licenziamento per riduzione di personale, quindi alle conclusioni puoi arrivarci da solo.-

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  12. Buongiorno dottore,vorrei affidarmi alla Sua esperienza e professionalita' per il seguente quesito.
    Percepisco un'assegno sociale invalidi civili,per motivi di salute di mio marito sono stata costretta a vendere l'appartamento di mia proprieta' dove risiedevo dove tra l'altro gravava un consistente mutuo,premetto che la vendita e'
    Stata effettuata dopo 10 anni dall'acquisto.
    Il ricavato della vendita lo devo comunicare tramite red
    O non rientra tra i redditi da dichiarare? Mi verra'sospeso
    L'assegno sociale invalidi o revocato? Tra i vari patronati e caf che ho consultato ci sono pareri discordanti.mi dicono che questo ricavato dalla vendita non rientra tra i redditi da dichiarare.La ringrazio per La Sua autorevole risposta
    Aurelia
    Idi

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    1. Ciao Aurelia!
      In effetti il ricavato dalla vendita dell'appartamento non rientra tra i redditi da dichiarare tramite RED, mentre rientreranno gli interessi che incideranno sull'importo dell'assegno sociale.-

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  13. salve. Invalida al 90%. Percepisco pens. invalidità di 290 euro circa. Bene ho 22 anni di contributi come ex bancaria. Posso anticipare pensione di vecchiaia e come? grazie, Delia

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    1. LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA Anno 2017:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2017 e 2018 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 7 mesi d’età.-

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  14. buon giorno,le volevo domandare io essendo invalido totale 100x100 con accompagno,piccola rendita inail, per altra patologia mia moglie anchessa invalida parziale 289 euro ma con l isee pari a 0,00 chiaramente tutti e 2 disoccupati posso chiedere la carta aquisti?dimenticavo che questo mese vado per i 65 anni e per questo mi interessava una sua risposta con graditutine grazie.

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    1. La Carta Acquisti viene concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o alle famiglie con bambini di età inferiore ai 3 anni in possesso di particolari requisiti oggettivi.
      In particolare i cittadini di età pari o superiore a 65 anni dovranno avere i seguenti requisiti:
      non godere di trattamenti pensionistici, ovvero godere di trattamenti di importo inferiore a euro 6.701,34 nell'anno precedente alla presentazione della domanda, se di età pari o superiore a 65 anni e inferiore a 70 anni;
      se di età pari o superiore a 70 anni, godere di trattamenti di importo inferiore a euro 8.935,12 nell'anno precedente alla presentazione della domanda;
      avere un ISEE (L'Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a euro 6.701,34.
      non essere da solo o insieme al coniuge (indicato nel quadro 4):
      - intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica;
      - intestatario/i di utenze elettriche non domestiche;
      - intestatario/i di più di una utenze del gas;
      - proprietario/i di più di un autoveicolo;
      - proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
      - proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo o di cat. catastale C7;
      - titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a euro 15.000, non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni, per ricovero in Istituti di cura di lunga degenza o detenzione in Istituti di pena.

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  15. Dottor censori essendo in possesso della legge 104 comm 3 art 3 usuffruisco allesenzione al pagamento del bollo auto,e avendo usufruito alla riduzione dell iva al 4x100 dalla macchina in mio possesso 8 anni addietro in questi giorni sono andato in una concessionaria per cambiare macchina,mi e stato detto che non mi spetta l agevolazione al 4x100 perche avrei dovuto avere adattamento ma adattamento di cosa avendo problemi di polmoni operato malattia ingravescente ho fatto presente che usufruisco dell esenzione bollo ho usufruito tempo addietro dell iva al 4x100 mi e stato risposto che non volevano rischiare di essere chiamate dall ufficio delle entrate e anzi mi hanno detto che rischiavo pure io ,mi sono inca.... e me ne sono antato ora dico come mai mi e stata data l iva e mi è stata concessa a non pagamento del bollo 8 anni fà?non trova anche lei delle cose ispiegabili debbo andare in giro con la bombola di ossigeno a chiedere dei chiarimenti mi dica lei GRAZIE.


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    1. VEICOLI:
      In base alla nuova normativa (in vigore dal 2016) hanno diritto alle agevolazioni:
      -non vedenti, gli ipovedenti (con un residuo visivo non superiore a un decimo ad entrambi gli occhi) e sordi
      -disabili con handicap psichico o mentale (detentori dell'indennità di accompagnamento) - certificati con verbale della Commissione per l'accertamento dell'handicap presso l'Asl
      -disabili con grave limitazione delle capacità di deambulazione (anche persone che hanno subito pluriamputazioni) o con handicap grave derivante da patologie che comportano una limitazione permanente delle capacità motorie
      -disabili con ridotte o impedite capacità motorie - in questo caso il diritto alle agevolazioni è condizionato all'adattamento del veicolo
      Per l'acquisto di auto, la persona disabile - o il famigliare che l’ha in carico fiscalmente - ha diritto all’iva al 4% anziché al 22, e ad una detrazione dall'Irpef pari al 19% del costo sostenuto su una spesa massima di 18.075,99€, utilizzabile una sola volta (per un solo veicolo). La detrazione è prevista anche per le spese di riparazione; l’iva agevolata può essere applicata anche alla riparazione degli adattamenti realizzati sulle autovetture delle persone con disabilità e alle cessioni dei ricambi relativi agli stessi adattamenti.-

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  16. Dottor censori LA RINGRAZIO PER LA RISPOSRTA,LE VOLEVO DIRE CHE NELLA LEGGE 104 IN MIO POSSESSO VIENE RIPORTATA LA DICITURA (RIDOTTA CAPACITà ALLE DEAMBULIZAZIONE)IL CHE MI SEMBRA SE HO CAPITO BENE SAREBBE QUELLO CHE MI HA DESCRITTO LEI O SBAGLIO MI DICA LEI .GRAZIE

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    1. Purtroppo NO!
      La nuova normativa prevede le agevolazioni per "disabili con grave limitazione delle capacità di deambulazione", e non è il tuo caso.-

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  17. Buon giorno ,allacciandomi al mio per la carta acquisti lei mi ha risposto chiaramente ma mi perdoni io sarà lignoranza letà e quandaltro non lo capisco, sarebbe lei più specifico nei miei riquardi ricordantole che io percepisco e l invalidità,l accompagno una piccola rendita inail,188 euro,e l invalidità di mia moglie chiaramente pensioni non soggetto a irpef domanda specifica mi spetta la carta aquisti?Dimendicavo ISEE zero,buon giorno.

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    1. SI!
      Ai fini del diritto alla social card conta il reddito ISEE, quindi non contano le pensioni non soggette a IRPEF.-

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  18. BUON GIORNO, LA RINGRAZIO DI AVERMI FATTO CAPIRE BENE ALLACCIANDOMI ALLA LEGGE 104 MA è UNA NUOVA LEGGE PERCHE COME LE DICEVO IO TEMPO ADDIETRO HO AVUTO L AGEVOLAZIONE è PER L IVA ,E ANCHE PER IL BOLLO E PER IL BOLLO ANCORA CONTUNUO AD AVERE L ESENZIONE IL TUTTO CON LA DICITURA CHE LE HO DETTO NEL PRECEDENTE MIO MESSAGGIO,ORA MI VIENE IL DUBBIO CHE SE MI COMPRO UNA MACCHINA NUOVA NON SOLO NON MI VIENE CONCESSA L IVA AGEVOLATA MA NEMMENO L ESENZIONE DEL BOLLO,SAREBBE COSI CORTESEV DA LEVARMI QUESTO DUBBIO?GRAZIE.

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    1. Purtroppo è vero!
      Se ti compri una nuova auto non ti verrà concessa ne l'IVA agevolata, ne l'esenzione dal bollo.-

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  19. DOTTOR CENSORI ,per la domanda (carta acquisti)io essendo nato nel mese di giugno del 1952 e chiaramente in questo mese vado per i 65 anni,posso richiedere la carta acquisti?sia cortese di farmi capire esattamente il tutto?GRAZIE.

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    1. SI!
      Al compimento dei 65 anni d'età potrai richiedere la carta acquisiti!

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  20. Dott. Censori buongiorno,
    sono a chiederLe se io, possessore della pensione d'inabilità, posso mettere a mio carico mia moglie la quale non percepisce nessun tipo di reddito. Grazie e cordiali saluti. Giusepppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Dipende dall'importo della tua pensione!
      Infatti se l'importo della pensione di inabilità è inferiore a 8.000 euro annuali, mettere a carico il coniuge è ininfluente perché non avendo trattenute IRPEF non si possono recuperare detrazioni per familiari a carico.-
      Se invece l'importo della pensione è superiore al suddetto limite puoi mettere a carico tua moglie.-

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    2. Gentile Dott. Censori buongiorno,
      l'importo della mia pensione d'inabilità è superiore agli 8.000 euro annui, quindi posso mettere mia moglie a carico. Quello che Le chiedo adesso è: qual è l'importo? In base a cosa viene fatto il calcolo? Ci sono delle tabelle, delle percentuali, per recuperare queste detrazioni per familiari a carico? Grazie per la Sua cortesia e cordiali saluti. Giuseppe

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    3. DETRAZIONI PER IL CONIUGE A CARICO:
      Limite annuale di reddito euro 2.840,51.-
      Reddito complessivo annuo
      da euro sino euro Importo annuo euro
      00.001,00 - 15.000,00 - 800 – (110x (RC : 15.000))
      15.001,00 - 29.000,00 - 690
      29.001,00 - 29.200,00 - 700
      29.201,00 - 34.700,00 - 710
      34.701,00 - 35.000,00 - 720
      35.001,00 - 35.100,00 - 710
      35.101,00 - 35.200,00 - 700
      35.201,00 - 40.000,00 - 690
      40.001,00 - 80.000,00 - 690 x ((80.000 – RC) : 40.000).-

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    4. Grazie Dott. Censori, sempre gentile e disponibile. Cordiali saluti, Giuseppe

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    5. Ciao Giuseppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  21. EGREGGIO DOTT,sono in possesso della legge 104 seduta del 21/4/2004,art 3 comma3 (deambulazione autonoma) avendo problemi di affezioni respiratorie,affezioni all aparato osteo articalari,ernie discali,contromalacia ginocchio operato 2 volte,esiti di lobectomia insufficienza respiratoria BCO,ASMA BRONCHIALE,SPONDILATROSI,ho chiesto delle spiegazione come mai con queste patologie hanno scritto deambulazione autonoma,mi hanno convocato a nuova visita mi anno dato un nuovo certificato dove si certifica ad integrazione del suddetto verbale di visita si precisa che l invalido sopra generalizzato viene dichiarato (SOGGETTO CON RIDOTTE CAPACITà MOTORIE PERMANENTI)ora leggendo in questa sua rubrica dove lei afferma che con questa affermazione per aver l iva agevolata bisogna aver la vettura con adattamento, il tipo di adattamento chi lo deve decidere e poi non capisco che tipo di adattamento mi dovrebbero dare si e vero che io di tanti i tando ho bisogno del girello ma una volta seduto io posso guidare,se possibile mi può far capire lei il tutto ?BUON GIORNO.

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    1. Purtroppo se ti compri una nuova auto non ti verrà concessa ne l'IVA agevolata, ne l'esenzione dal bollo, perché per la tua patologia non è necessario alcun adattamento dell'autovettura.-

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  22. Buonasera;l'assegno di invalidità civile dopo quanto tempo diventa definitivo?Grazie.

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    1. L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.
      Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.-

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  23. Buonasera Dott.Censori,
    gradirei potesse chiarirmi se un invalido al 100% possa detrarre(o dedurre)le spese di trasporto(treni).
    Grazie,
    Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      Purtroppo NO!
      La normativa non prevede la possibilità di portare in detrazione/deduzione spese di trasporto/treni.-

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  24. Caro Gianfranco, non so se ti ricordi di me !Tempo fa mi aiutasti con efficacia a risolvere un quesito legato al RED ! Ora debbo porti un'altra domanda, nella speranza che tu possa di nuovo aiutarmi. vedova, ho un figlio di 49 anni. Egli, purtroppo, è seriamente malato da svariati anni (Disturbo Bipolare) Malgrado ciò è riuscito a laurearsi, impiegandoci 12 anni.non ha potuto, però , inserirsi nel mondo lavorativo. Infatti deve curarsi sempre presso il CSM della nostra città e le forti cure gli consentono soltanto un ritmo di vita da persona"anziana" ! Dopo un TSO (2005), i medici che lo curano gli hanno riconosciuto un'Invalidità Civile del 75%, confermata dall'INPS, dopo svariati controlli. Ciò gli comporta un assegno sociale di circa 280 euro al mese. E' a mio "carico"! La mia domanda è questa. per avere, alla mia morte, la "reversibilità" della mia modesta pensione di ex-insegnante di scuola media, deve avere il 100% di invalidità civile. E' vero ? in caso contrario deve accontentarsi del suddetto assegno sociale per arrivare a circa 500 euro mensili a 65 anni. Ho capito bene?Grata se vorrai rispondermi, ti saluto con affetto, Maria Rita Rottini (Perugia, 13/06/2017)

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    1. Ciao Maria Rita!
      La normativa prevede che la pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
      Ovviamente un invalido civile al 100% è sicuramente inabile, ma anche con una percentuale inferiore di invalidità, se non è in grado di svolgere un'attività lavorativa, può essere considerato comunque inabile.-
      Questo significa in pratica che a suo tempo o tuo figlio o eventualmente il suo tutore potrà comunque presentare la domanda per la pensione di reversibilità.-

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    2. Ciao Maria Rita!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  25. Buonasera;quante volte bisogna fare la revisione per l'accertamento di invalidità civile?Grazie.

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    1. E' la commissione medica della ASL che di volta in volta, in base alla patologia, stabilisce se e quando e per quante volte l'invalido deve essere sottoposto a revisione.-

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  26. Buonasera dottore,
    Mi ritrovo qui ad approfittare della Sua competenza e cortesia.
    Il giorno 29 maggio Le ho posto il seguente quesito al quale lei ha risposto tempestivamente con competenza e cortesia. Ol quesito era ik seguente.
    Sono titolare di un assegno sociale invalidi civili.sono stata costrettaa vendere l'appartamento di proprieta' e residenza nel 2016. Devo comunicare tramite red il ricavato della vendita?
    Lei mi ha risposto che tali redditi non vanno dichiarati.e non comportano la revoca dell'Assegno.oggi purtroppo ho ricevuta una comunicazione dall'inps che questa somma deve essere dichiarata e comportera' un indebito e revoca assegno sociale invalidi.faccio presente che questo ricavato di vendita sul libretto di risparmio ha fruttato 50 centesimi.
    Come mi devo comportare? Devo fare causa?
    Grazie Aurelia

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    1. Ciao Aurelia!
      Ti consiglio di rivolgerti a un patronato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  27. Egr.Dott. Censori,
    approfittavo della Sua professionalità e competenza per chiederLe la seguente informazione.
    Mia mamma, già percettrice della pensione di reversibilità "ereditata" da mio padre nel 1998, vive insieme a un figlio (mio fratello, inabile al 100% senza accompagno) che a sua volta percepisce un assegno di invalidità di 750 euro NETTI al mese. La mia domanda è: può metterlo a suo carico? Ho letto, cercando online, che i figli maggiorenni inabili, con un reddito inferiore a quello fissato annualmente per il diritto alla pensione di invalido civile, possono essere messi a carico. Se guardo quella tabella mio fratello rientra, perchè è sotto la soglia fissata per il 2017 (16.532,10 euro). Vorrei però una conferma da Lei su questa questione. Grazie per l'attenzione e la Sua gentile disponibilità, cordialmente, Giuseppe

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    1. Egr. Dott. Censori,
      ho dimenticato di scrivere che mio fratello alla morte di nostro padre (1998) aveva il 70% d'invalidità, ed era abile al lavoro. Non so se questo possa essere rilevante oppure no ai fini della mia richiesta d'informazione sulla questione dei miei 2 post precedenti. Grazie ancora, Giuseppe

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    2. SI!
      I redditi esenti ai fini Irpef
      Il concetto di "reddito esente" ai fini Irpef è particolarmente importante sia ai fini della compilazione della denuncia dei redditi e del conseguente pagamento delle imposte, sia per definire quali siano i familiari a carico del contribuente.
      I familiari, infatti, possono essere considerati a carico solo se non dispongono di un reddito proprio superiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili (sono esclusi alcuni redditi esenti fra i quali le pensioni, indennità e assegni corrisposti agli invalidi civili, ai sordomuti, ai ciechi civili). Va conteggiata invece l'eventuale rendita dell'abitazione principale.
      Per questi familiari il contribuente può contare sulla detrazioni specifiche per carichi di famiglia, e detrazioni per spese sostenute (es.: spese sanitarie, veicoli per disabili, ausili ecc.)
      Il Legislatore ha previsto specificamente quali siano i redditi da considerare esenti che non costituiscono, cioè, reddito.
      Sono considerata redditi esenti:
      - Le pensioni, gli assegni le indennità di accompagnamento e assegni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili;
      - Sussidi a favore degli hanseniani;
      - Pensioni sociali;
      - Le rendite Inail, esclusa l'indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta;
      - Compensi per un importo complessivamente non superiore a euro 7.500,00 derivanti da attività sportive dilettantistiche);

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  28. Egr.Dott. Censori,
    riprendendo il post precedente, se mio fratello può essere messo a carico di mia mamma e se un giorno (speriamo il più tardi possibile naturalmente) venisse a mancare la mamma, il figlio (mio fratello) può percepire la pensione ai superstiti? La ringrazio anticipatamente, cordialmente, Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo NO!
      Una pensione di reversibilità non è ulteriormente reversibile.-

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    2. Gentile Dott. Censori La ringrazio di tutto! Cordialmente, Giuseppe

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    3. Ciao Giuseppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  29. Buona sera sono invalido 100x100 c0n accompagno compito 65 anni essendo del 1952 so la pensione viene trasformata a pensione sociale ,e in automatico ho devo fare io la domanda?mi hanno detto che ancora non è ora insomma può essere più chiaro lei?grazie.

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    1. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  30. Buonasera,
    vorrei sapere nel se nel caso vengano superati limiti reddituali sia necessario sottoporsi a nuova visita anche nel caso di patologia riconosciuta con decreto di omologa del tribunale(100%con indennita'di accompagnamento)non rivedibile.Il messaggio n 1487 del 4 aprile 2017 INPS dice è possibile riattivare la prestazione economica senza dover riaprire la procedura di verifica sanitaria, sempre che però il verbale non abbia una data antecedente di più di due anni rispetto alla data di ripristino.Quindi vuol dire che se il decreto di omologa ha superato i due anni nel caso di ripristino dei limiti reddituali bisogna di nuovo sottoporsi a visita?
    Grazie per i chiarimenti.

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    1. Purtroppo SI!
      Trascorsi i due anni bisogna di nuovo sottoporsi a visita!

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  31. Egregio Dottor Censori Buongiorno,
    In riferimento al quesito postato da un Lettore del blog in data 29 giugno 2017 (Superamento dei limiti reddituali invalidi civili) vorrei avere un chiarimento.
    Mia Moglie Percepisce da diversi anni un assegno sociale invalidi civili (precedentemente assegno parziale invalidi civili riconosciuta con Sentenza del giudice nel 2003).
    Avendo superato nell'anno precedente i limiti reddituali ,in caso di sospensione della prestazione economica temporanea vorrei sapere se dovrà essere sottoposta ad accertamenti sanitari per il ripristino dell'assegno .
    Mi è stato sempre riferito che i percettori di assegno sociale invalidi non devono essere più sottoposti ad accertamenti sanitari..
    Grazie per la cortese risposta e complimenti. Lei a noi offre un grande servizio.
    Roberto

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    Risposte
    1. Ciao Roberto!
      Per il ripristino dell'assegno sociale bisogna presentare apposita domanda all'INPS, e a quel punto saranno i medici dell'INPS, in base al tipo di patologia, a stabilire se richiamare o meno la persona invalida a nuova visita.-

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  32. Gent.le Dott.Censori,
    ma in caso di superamento di reddito e richiesta di ripristino della misura e'richiesto sottoporsi a visita anche in presenza di un verbale non soggetto a revisione e perdipiu'con patologie espressamente esenti da visita di revisione(Dm 2 Agosto 2007)?
    Un saluto cordiale,
    Franco

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    1. Ciao Franco!
      Il fatto che in un verbale ci sia scritto che non si è soggetti a revisione significa che non si è soggetti a una revisione periodica, ma che si può comunque essere chiamati a una visita straordinaria se ritenuta opportuna o necessaria dai medici dell'INPS.-

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  33. mia madre aveva gravissimi problemi di salute fin da bambina e non ha mai preso un centesimo. siete tutti dei parassiti con malattie inventate. vi auguro una malattia vera, schifosi truffatori

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    1. Di questi tempi hanno difficoltà a ricevere delle indennità gli invalidi veri, ed è molto difficile quindi che le prendano dei finti invalidi, in quanto ci sono delle commissioni mediche molto severe che fanno una serie di controlli.-
      L'unica eccezione potrebbe esserci per i ciechi, per i quali è più difficile accertare l'invalidità, ma i finti ciechi sono casi molto rari, e quasi sempre vengono scoperti prima o poi.-

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  34. Ciao Gianfranco.
    A mia madre è stata riconosciuta invalidità civile parziale del 74% ma, superando il limite redditutale previsto per potere ottenere il beneficio economico, ha potuto solo usufruire delle esenzioni per prestazioni mediche legate alle patologie. Ciononostante, in qesyto anno e mezzo, ha continuato a lavorare come agricola stagionale presso le campagne di famiglia e dei fratelli, compatibilmente con le sue condizioni fisiche del momento. Vorrei chiedere se ha diritto per questi primi tre anni ai due mesi di contribuzione figurativa per ciascun anno, come prevede la legge (a proposito di invalidi che lavorano) ed inoltre se esiste la possibilità di ottenere contribuzioni figurativa per i periodi di ricovero e malattia extralavorativi (che si sono verificati negli ultimi dieci anni).
    Grazie per la cortesia e disponibilità.

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    1. CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:
      La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
      Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.-
      Purtroppo non è possibile ottenere contribuzione figurativa per i periodi di malattia extralavorativa.-

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  35. Gent.mo Dott. Censori buongiorno.
    Io ho 74 anni e percepisco 1127 euro di pensione, mia moglie ha 70 anni e percepisce 987 euro di pensione e abbiamo un figlio invalido civile 100% con accompagnamento e percepisce 800 euro.
    Desideriamo sapere gentilmente cosa percepira' di reversibilita' nostro figlio alla nostra morte e se gli verra' tolta la sua pensione di invalidita' e rimarra' solo l'accompagnamento.
    La ringraziamo infinitamente per la sua disponibilita'.
    Emanuele

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    1. Ciao Emanuele!
      Dipende dal tipo di pensione che percepisce tuo figlio!
      Infatti se l'importo di 800 euro comprende anche l'indennità di accompagnamento, significa che è carico dei genitori e quindi alla morte di uno dei due avrà diritto alla pensione di reversibilità pari al 70%, in caso contrario non avrà diritto alla pensione di reversibilità.-

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  36. Mio figlio percepisce 500 di accompagnamento e 300 di pensione di invalidita'. Le chiedo se alla morte del primo coniuge all'altro spetta qualcosa visto che il figlio avra' il 70%?
    Alla morte dell'ultimo coniuge cosa accadra' al ragazzo?
    Cosa gli restera'?
    Grazie mille per l gentilezza.

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    1. Alla morte di uno dei coniugi, l'altro avrà diritto al 60% e il figlio al 20% della sua pensione, e solo alla morte anche dell'altro genitore il figlio avrà diritto al 70% della sua pensione.-

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  37. Approfitto per l'ultima volta della sua gentilezza chiedendole se a mio figlio verra' eliminata o la pensione di 300 o l'accompagnamento durante o dopo a vicenda conclusa, o i suoi 800 resteranno tali.
    Ringrazio ancorea una volta e la saluto cordialmente.

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    1. SI!
      A vicenda conclusa gli 800 euro rimarranno tali + la pensione di reversibilità.-

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  38. Spettle Dott,CENSORI, mi chiamo ALBERTO e le scrivo perché gia' in passato le avevo chiesto informazioni sulla pensione anticipata invalidi 80%.
    Io come da indicazioni date, avendo compiuto i 60 anni il 18/01/2017 ho aspettato i 7 mesi di aspettativa di vita per presentare la domanda e avere poi 1 anno di finestra nella quale l'INPS fara' poi una visita medica. Ora il patronato mi dice che non dovevo fare la domanda ora ma dopo 1 anno e quindi dopo il 18/01/2018 perché adesso me la rifiutano. Ora mi chiedo allora partono i 7 mesi dopo o come al solito in ITALIA tutti fanno quello che vogliono, anche perché mi ha detto il patronato che puo' darsi che non mi diano l'aspettativa di vita. Allora questa aspettativa c'e' o e' opinabile da chiunque, ache perché ho speso €.80 per il modello SS3 che vale 3 mesi e se devo ripresentarlo in Gennaio devo spendere altri €.80. Mi dia una spiegazione a tutto cio' o anche al PATRONATO sanno quello che sanno qui a RAVENNA.
    Distinti saluti

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    1. Ciao Alberto!
      Purtroppo è vero quello che ti hanno detto al patronato e non capisco quindi chi ti ha consigliato di richiedere il modello SS3, infatti la normativa prevede quanto segue:
      Per gli anni 2017 e 2018 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 7 mesi d’età.-

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  39. Gent.mo Dott.Censori,
    i contributi figurativi possono essere fatti valere anche se conseguiti in casse differenti es.gestione separata+cassa professionisti privata+Inps(ultimo ente presso il quale si sono maturati contributi)?
    Cordiali saluti

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    1. Purtroppo NO!
      I contributi figurativi possono essere fatti valere solo tra gestione separata INPS e gestione ordinaria INPS, e non con cassa professionisti privata.-

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  40. Buonasera,
    ho letto la guida 2017 dell'Agenzia delle Entrate dove nel quadro riassuntivo delle agevolazioni e'specificato che hanno diritto all'iva al 4% e la detrazione al 19 per i sussidi tecnico informatici anche il disabile in senso generale(nota 1 ''disabile in senso generale,
    indipendentemente dalla circostanza che egli fruisca dell’assegno di accompagnamento.
    La legge considera “disabile” la persona “che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento,di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”
    Ho inteso bene?
    Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Per usufruire dei suddetti benefici è necessario un verbale di handicap con connotazione di gravità art. 3 comma 3 legge 104/1992.-

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  41. Buonasera, ho fatto la visita di revisione per l'invalidità civile ,dal 75% iniziale sono passato al 67%, per tornare a riscuotere la mensilità di pensione cosa bisogna fare? Grazie.

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    1. Purtroppo con il 67% di invalidità civile non si ha diritto alla pensione di invalidità, quindi o tra un po di tempo presenti una domanda di aggravamento o devi fare causa all'INPS, ovviamente se il tuo medico di famiglia ritiene ingiustificata la riduzione della percentuale di invalidità dal 75% al 67%.-

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  42. Dott. Censori Buonasera, mi stanno trasformando la pensione di inabilità da provvisoria a definitiva, ho 23 anni circa di contributi, 45 anni di età, e percepisco la pensione di inabilità dal gennaio 2015 (Invalido 100%) Le volevo chiedere 4 cose: 1) Questa pensione, una volta trasformata in definitiva, non è più passibile di richiami/modifiche? 2) Questa pensione, con l'importo definitivo, è percepito da me fino alla morte? 3) Questa pensione è reversibile con i criteri di reversibilità classici o ha delle variazioni? 4) In caso di trasferimento all'estero, essendo una pensione comunque maturata a seguito di oltre 23 anni di contributi, può essere erogata con gli accordi degli stati e la tassazione nel paese in cui si è/risiede? Grazie

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    1. La pensione di inabilità non è definitiva, quindi può essere soggetta a revisione.
      Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale.
      È reversibile ai superstiti aventi diritto.
      Non ci sono particolari limiti per quanto riguarda le prestazioni previdenziali (pensione di vecchiaia, pensione anticipata, pensione di inabilità, pensioni ai superstiti). Per queste prestazioni, legate ai contributi versati dal lavoratore, l'esportabilità all’estero è, di regola, sempre ammessa in quanto tali prestazioni sono maturate sulla base della carriera lavorativa del soggetto che si è trasferito all’estero.-

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  43. Egregio Dott. Censori,
    mia moglie lavorava in un maglificio da 39 anni,a Dicembre 2015 ha avuto problemi cardiaci di cui gli è stata riconosciuta una invalidità meno di un terzo per le mansioni che svolgeva, percependo così un assegno di invalidità CAT.IO.
    Il 31/03/2016 è stata licenziata per superamento limite comporto, rinunciando così all' assegno di invalidità per percepire la NASPI,di cui percepisce tutt'ora. Ieri mi è arrivata una newsletter riguardo
    Invalidità: più facile ottenere l’assegno dell’Inps

    [1] Inps messaggio n. 3098/2017.
    [2] Cass. S.U. sent. n. 12796/2005.
    [3] Inps circolare n. 126/2010.
    [4] Art. 3, co. 6, legge n. 335/1995.
    Mi scusi se le ho riportato tale normativa,essendo tanto complessa, come tutte le varie leggi,non riesco a capire se in questo caso rientra anche mia moglie,e in che maniera? Visto che lei ha percepito l' assegno invalidità CAT. IO per un anno.
    Le chiedo cortesemente delucidazioni in merito.
    Grazie mille.
    Lino

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    1. Ciao Lino!
      Vi consiglio di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per verificare le eventuali opzioni possibili per tua moglie.-

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  44. Buongiorno Dott. Censori,
    Ho 62 anni d'età e ho iniziato a lavorare nel 1981.Dal 2005 sono invalido al 75%. Ho saputo che, essendo in una categoria protetta, al compimento dei requisiti pensionistici, potrei anche rifiutare di andare in pensione. E' vero?

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    1. SI!
      Al raggiungimento dei requisiti pensionistici potresti anche rifiutarti di andare in pensione.-

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  45. Cortese DR Censori.
    mia sorella con pensione di accompagnamento è deceduta lo scorso 14 luglio.A quali arretrati avra' diritto.
    Grazie infinite e cordiali ossequi. Cesarino

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    1. Ciao Cesarino!
      Gli eredi hanno diritto alla quota di 13/ma maturata sull'eventuale pensione di vecchiaia o di anzianità di tua sorella, esclusa l'indennità di accompagnamento sulla quale non è prevista la tredicesima.-

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    2. Grazie di cuore incomparabile MAESTRO di vita e di generosita' .A presto .Cesarino

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    3. Ciao Cesarino!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  46. Buongiorno,che grado di invalidità civile si ha con:stato ansioso depressivo? GRAZIE.

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    1. Esistono delle tabelle che calcolano la percentuale di invalidità in base alla patologia, ma sono percentuali indicative, perché sono le commissioni mediche che di volta in volta, stabiliscono la percentuale in base allo stato di avanzamento della malattia come risulta dalla certificazione rilasciata dagli specialisti del settore.-

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  47. Buongiorno dott censori o appena letto che ci sono degli aumenti sulle pensioni di €53 chi ne ha diritto e a chi rivolgersi.Essendo io un pensionato con pensione di 562€ e invalido al 100% età 73 anni la ringrazio per la risposta Vito

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    1. Ciao Vito!
      Presumo che ti riferisci all'assegno per il nucleo familiare a vedovo, per il quale bisogna essere vedovi, invalidi al 100% ed avere una pensione di reversibilità SO.-

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  48. Buongiorno e grazie in anticipo per la sua risposta. Mi chiamo Mariateresa. Mio padre ha fatto richiesta di assegno ordinario d’invalidità che gli è stato concesso. Lui continua a svolgere attività lavorativa quale dipendente. Ho letto che ciò è compatibile purchè non si superi un determinato tetto di reddito (4 volte il minimo) che per l’anno 2017 dovrebbe essere intorno ai 26.000,00 €uro. Domanda in questo tetto va considera rata anche la pensione? Oppure solo il reddito da lavoro dipendente? Esempio pratico: Mio padre ha un reddito annuo di € 19.000,00 il reddito dell’assegno ordinario è di € 14.000,00 per un totale di € 33.000,00. Subirà la decurtazione dell’assegno ordinario?. Grazie

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    1. Prendendo l'assegno ordinario di invalidità si può continuare a lavorare regolarmente, ma l'assegno stesso viene ridotto del 25% se il totale del reddito da lavoro + assegno ordinario di invalidità è superiore a 4 volte il minimo INPS, del 50% se superiore a 5 volte.-

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  49. Gent.mo Dott.Censori, sono Francesco lavoro in proprio come artigiano ho un invalidità del 85% volevo chiedervi la mia situazione ,sono titolare di una pensione d'invalidità e percepivo un assegno di € 279,00 perché il mio reddito non superava il minimo stabilito ,poi il 2014 superai il reddito e me la sospesero, e cosi il mio patronato mi consigliò di fare domanda ioart avendo 12 anni di contributi versati per cui mi stata accettata cosi percepisco un assegno da 3 anni di € 126,00 .La domanda è , dato che il 30/09/2017 mi scadono i 3anni e non intendo presentare la domanda di riconferma , dato che dal sito Inps risulta sia quella iart che quella di invalidità chiedo se si può ripristinare la pensione di invalidità facendo la domanda di ricostituzione non avendo dal 2017 il reddito superiore al minimo stabilito.
    Volevo anche chiedere non avendo un contributo prima del 1995 per cui non ho diritto all'integrazione al minimo volevo sapere se chiudo attività mi daranno integrazione al minimo o prenderò sempre i 126€. grazie e un saluto affettuoso

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    1. Ciao Francesco!
      - SI! Se rientri nei limiti di reddito, puoi richiedere il ripristino della pensione di invalidità, facendo domanda di ricostituzione.-
      - Se cessi l'attività prenderai sempre i 126 euro fino a quando non raggiungerai i requisiti per la pensione di vecchiaia.-

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  50. Salve Sig. Censori,
    le scrivo per sottoporle questo caso.
    Madre deceduta con pensione contributiva. Con sè vivono due figli giudicati inabili al 100% da commissione medica asl, senza reddito ergo completamente a carico (come recitano ultimi 730).
    Adesso avrei due domande:
    1)E' vero che devono farsi elaborare certificato medico SS3 da medico curante ed andare a visita, ed il tutto va allegato alla pensione di reversibilità?
    2) Può uno dei due rinunciare alla quota pensione, in favore di suo fratello avente diritto? Grazie mille, come sempre

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    1. Ciao Raffaele!
      - SI! Per il diritto alla pensione di reversibilità come figlio maggiorenne inabile è necessario un certificato SS3 emesso dal medico curante ed andare a visita.-
      - NO! Uno dei due può rinunciare alla pensione, semplicemente non presentando la domanda, ma la sua quota non va al fratello.-

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  51. Buon giorno,invalido al 100x100 con accompagno,nel giugno 2017 compiuto 65 anni so che l assegno doveva essere convertito ad asseno sociale ma ho saputo che servono 65 anni e 7 mesi il tutto e vero?se la risposta e si il mese preciso me lo può spiegare lei per piacere insomma come funziona .Grazie infinite dimendicavo il tutto viene fatto in automatico dall inps ho sapendo la data precisa che lei mi darà debbo io presentare una domanda?grazie.

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    1. Essendo nato nel mese di giugno del 1952, il tuo assegno verrà trasformato automaticamente in assegno sociale al compimento dei 66 anni + 11 mesi d'età, quindi a giugno del 2019.-

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  52. buongiorno dott.. censori..avrei una domanda..percepisco assegno ordinario d "invalidità da circa 10 anni e non ho piu lavorato in questi 10 anni l "inps me li conteggia come contributi figurativi visti invalidità ho sentito che dovrei richiederli,,grazie

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    1. Nell'ipotesi in cui, per qualsiasi motivo, l'assegno ordinario di invalidità viene a cessare, i periodi di godimento della medesima prestazione nei quali non è stata prestata attività lavorativa, vengono considerati figurativamente utili ai fini del conseguimento dei requisiti di contribuzione per un eventuale altro riconoscimento dell'assegno o per il conseguimento della pensione di vecchiaia (no quella anticipata). In tale ipotesi il riconoscimento è utile solo ai fini del diritto ma non della misura della prestazione. L'agevolazione, tuttavia, è attribuibile solo ai lavoratori dipendenti e non ai prestatori di lavoro autonomo.-

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  53. Buongiorno dott. Gianfranco Censori le volevo chiedere io ho 73 anni e mia moglie 69 percepisco una pensione IO di 562€ e un assegno sociale di 333€ sono invalido al 100/1oo posso richiedere la maggiorazione sociale?La ringrazio anticipatamente Luigi

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    1. Maggiorazione sociale:
      Limiti di reddito anno 2017:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  54. Dott censori sono sempre luigi praticamente con quelle pensioni cioè di 562€e io e 333 as io avrei diritto se è si cosa dovrei fare? La ringrazio luigi

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    1. Ciao Luigi!
      Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  55. buonaser dott censori il mio problema è questo io ho un foglio ISEE che mi dice l indicatoredella situazione economica equivalente ISEE è il seguente euro5981,16 posso richiedere la carta acquisti? Grazie Franco

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    1. Ciao Franco!
      SI!
      Con un ISEE di 5.981,16 euro si ha diritto alla carta acquisti, ovviamente se si hanno anche tutti gli altri requisiti necessari.-

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  56. Gentilissimo Dott. Censori, mi aiuta per gentilezza a capire che cosa è il progetto di vita indipendete e come fare per ottenerla ? Io le parlo per la mia amica che vive insieme a me ed è cieca assoluta al 100 % con accompagnamento. Grazie attendo sua risposta
    Marina

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    1. Ciao Marina!
      Sono state pubblicate, da parte del Ministero del Lavoro, le linee guida per la presentazione di progetti di vita indipendente ed inclusione nella società di persone con disabilità, da parte dalle regioni. Si tratta di 33 pagine nelle quali si dà una serie di indicazioni nell'ottica di perseguire una omogeneità di proposte che annulli anche le disparità territoriali, pur salvaguardando l’autonomia organizzativa e programmatoria delle Regioni.
      Il documento, si legge nella sua parte introduttiva, si innesta negli interventi predisposti nel Programma di Azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, recentemente approvato dall'Osservatorio relativo e in corso di definitiva approvazione.
      Per Vita Indipendente non si intende necessariamente la vita per conto proprio o la sola autonomia, ma ha a che fare con l’autodeterminazione delle persone con disabilità, scelta che si riverbera anche sull'ambito familiare della persona interessata. Con riferimento alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità (in particolare all'articolo 19) si ricorda che deve essere assicurato che le persone con disabilità abbiano la possibilità di scegliere il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere, senza essere obbligate a vivere in una particolare segregazione. Libertà di scelta di poter vivere al proprio domicilio e lo sviluppo di una rete di servizi utili alla piena inclusione della persona con disabilità nella società – anche a fronte di un progressivo processo di deistituzionalizzazione sono quindi i punti cardine.-
      Trattandosi comunque di progetti di carattere regionale, Ti consiglio di rivolgerti ai servizi sociali del Tuo Comune di residenza, per verificare cosa prevede la Tua Regione.-

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    2. Mille grazie
      un caro saluto

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  57. solo i vedovi hanno diritto all assegno del nucleo familiare gli inabili al 100/100 no? la ringrazio VITO

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    1. Ciao Vito!
      Gli assegni sono per il nucleo familiare, quindi spettano per il coniuge e per i figli minorenni, e spettano per se stessi solo se si è vedovi e invalidi, non capisco quindi la tua osservazione.-

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  58. Egregio dott. Censori le chiedo se il lavoro notturno in galleria fra le 23 e le 5 è soggetto a maggiorazione contributiva e se chi da militare di leva aveva un incarico esclusivo in tutto il reggimento in un ufficio riservato e ha fatto per esempio il capo posto alla polveriera od il capo picchetto pur avendo un grado inferiore e congedato in modo assoluto a 45 anni può avere un abbuono, grazie per l'attenzione che vorrà rivolgermi.

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    1. Purtroppo NO!
      Non mi risultano ne maggiorazioni contributive ne abbuoni in relazione all'attività da te svolta.-

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  59. Buongiorno,
    Dott.Censori ho un fratello con problemi psichiatrici ed un invalidità all'80 per cento.Fino a qualche mese fa viveva con mia madre e la sua pensione.Lui non lavora e non percepisce neanche la pensione d invalidità(da qualche anno si rifiuta di fare domanda).Essendo venuta a mancare nostra madre ed essendo rimasto solo (io vivo lontano)come potrei fare per fargli avere un sussidio anche se lui si rifiuta?Grazie





    io vivo

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  60. Scusi mi sono dimenticato di dirLe che fino a qualche anno fa mio fratello percepiva la pensione di invalidità.Poi ha deciso di non fare più la domanda

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    1. Qualsiasi tipo di richiesta di sussidio, sia a livello nazionale che comunale, deve essere presentata dall'interessato e non può quindi essere presentata dai suoi familiari, a meno che non sia minorenne, inabile o interdetto.-

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  61. Egregio Dott cxensori propio adesso miè giunta la notizia che l INPS vuole indietro €226 perchè nel 2013 ho avuto un operazione a cuore aperto e son stato ricoverato per circa un mese in una clinica voglio chiedere e una somma che io devo restituire o posso fare ricorso?la ringrazio anticipatamente per la sua risposta la saluto Guglielmo

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    1. Ciao Guglielmo!
      Non ho capito come ti è giunta la notizia, comunque devi attendere una comunicazione scritta da parte dell'INPS con la motivazione della richiesta di rimborso, per valutare poi il da farsi.-

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  62. Dott gianfranco sono guglielmo si ho trvato la notizia scritta su i servizi di posta elettronica

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    1. Ciao Guglielmo!
      Devi allora stampare la lettera e leggerne il contenuto, perché dovrebbe essere chiarita la motivazione della richiesta di rimborso.-

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  63. Dottor censori,mi da per favore dei charimenti ringraziandola anticipatamente,invalido al 100x100 con accompagno,assegno 289 più 180 avendo anche la maggiorazione, totale 470 al mese più 188 euro rendita inail per infortunio sul lavoro,è questa e la mia domanda datosi che fra 2 mesi avrò la trasformazione in assegno sociale i soldi saranno di meno ho nò praticamente le chiedo delle delucitazioni per il tutto insomma come funziona ,grazie della sua professionalità messa a noi a disposizione,buon giorno.

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    1. Nel Tuo caso i soldi saranno più o meno gli stessi, e cambierà solo il nome della pensione.-

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  64. Spett.le Dott.CENSORI,mi chiamo ALBERTO e le chiedo questo!
    Ho presentato domanda di pensione anticipata dei 60 anni con 80% di invalidita, sono stato chiamato alla visita dell'INPS e non e' stata riconosciuta l'invalidita sufficiente. Ho la possibilita' del ricorso amministrativo e poi di quello civile..ma chiedo questo...1° la dottoressa dell'INPS prima ancora di vedere le carte aveva gia' messo il dubbio...2°mi e' arrivata poi una seconda lettera per presentarmi alla commissione per vedere se ancora ho i benefici..3°io provengo da un'altra provincia e l'invalidita' l'avevo da quella che allora nel 2010 era a carico dell'USL...4° la mia invalidita' riconosciuta e' definita DEFINITIVA e quindi non rivedibile......e' mai possibile che in ITALIA niente sia certo?, che si debba essere fortunati a capitare al momento giusto, al posto giusto e con le persone giuste, che tutti fanno quello che vogliono.IO non ho rubato nulla e se per la legge i diritti acquisiti non possono essere toccati, questo deve valere anche per me.

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    1. Ciao Alberto!
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.-
      Purtroppo parliamo di "possibilità" e di "opportunità", quindi non un diritto automatico, ma legato a una valutazione di carattere medico, e quindi siamo nelle mani delle commissioni mediche dell'INPS.-
      Nel tuo caso ovviamente puoi presentare un ricorso, ma si tratta di una causa da intentare all'INPS.-

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  65. Buonasera dottore, mia figlia maggiorenne ha sviluppato una grave patologia dovuta anche ad una malattia rara che le provoca un disturbo delirante cronico in base alla quale è stata dal 2015 riconosciuta invalida con totale e permanente inabilità lavorativa 100% art 2 e 12 l 118/71 e percepisce la relativa pensione di inabilità circa 280 eu mensili(una vera miseria per chi sta veramente male) Inoltre le è stata riconosciuta la legge 68 ed è iscritta nella graduatoria. Purtroppo la malattia che ha le ha reso di fatto impossibile il lavoro e io mi chiedo se avrà diritto alla reversibilità mia e di mio marito se dovesse succedere qualcosa in quanto non ha altri redditi. Mia figlia non ha la residenza con noi genitori ma a causa motivi di salute è mantenuta economicamente da noi e praticamente vive con noi anche perchè le cure sono costose. E'sufficiente questa inabilità al lavoro come invalido civile o bisogna farsi riconoscere da altra commissione una specifica inabilità al lavoro? Dovesse in qualche modo migliorare e riprendere a lavorare senza superare il limite previsto di reddito che ora è intorno a 16.000 eu perderebbe tale diritto a reversibilità? Potrà mantenere la sua attuale pensione con reversibilità? Siccome per lei è molto stressante tornare alla visita prevista ogni due anni potrei appellarmi in sede di prossima visita o fin da subito al dm 2 agosto 2007
    "Individuazione delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante" che al punto 10 cita la patologia intellettiva tra le patologie esenti, visto il disturbo delirante cronico riconosciuto? Ed infine che altri aiuti può avere per rendersi indipendente dalla famiglia economicamente? Reddito inclusione? Però pretendono che chi lo riceve debba fare corsi e rendersi disponibile per un inserimento lavorativo ma se non ce la fa? Tanti sono i dubbi di una madre che pensa a quando non ci sarà più soprattutto se non ha grandi possibilità economiche. Grazie per le risposte.

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    1. La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
      Tua figlia quindi a suo tempo dovrà dimostrare che era a carico del genitore deceduto.-
      Ovviamente se tua figlia trova un lavoro non potrà superare il limite di reddito di 16.000 per non perdere la pensione di inabilità, ma perderà il diritto alla pensione di reversibilità.-
      L'eventuale esenzione dalle visite di controllo in base alla patologia, la stabilisce la commissione medica e non la persona invalida.-
      Per eventuali aiuti di carattere economico tua figlia deve rivolgersi ai servizi sociali del suo Comune di residenza.-

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    2. Grazie per le risposte. Quindi se ho capito bene per avere la pensione di reversibilità mia figlia non deve avere alcun reddito? Non deve lavorare? Credevo ci fosse il limite corrispondente a quello per la pensione di inabilità ovvero 16000. Cosa si intende per a carico? Un saluto

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    3. La pensione di invalidità spetta ai figli (che alla data della morte del genitore siano minorenni, inabili, studenti o universitari tra 18 e 26 anni, e a carico alla data di morte del medesimo).
      Per essere 'a carico' significa non devono avere un reddito superiore alla pensione minima maggiorata del 30%, circa 650 euro al mese.-

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    4. Grazie dottore, leggevo che i circa 650 eu mensili riguardano i figli maggiorenni ma non i figli invalidi sul sito Inps....figli maggiorenni inabili che hanno un reddito non superiore fissato annualmente per il diritto alla pensione di invalido civile totale (cioè 1.240,52 euro mensili per il 2009). La pensione spetta per un solo genitore o per entrambi nel caso venissimo a mancare e mia figlia restasse sola? Essendo una malattia considerata cronica quali potrebbero essere i motivi di non rinnovo della percentuale di invalidità già riconosciuta a parte superamento del reddito? Grazie

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    5. La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni solo se invalidi.-
      La pensione di reversibilità spetta per il solo genitore al quale il figlio è carico.-

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  66. Salve dottore,
    avrei bisogno di un consiglio per mio figlio a cui, quando aveva 29 mesi, è stato diagnosticato un disturbo misto dello sviluppo.
    la diagnosi è stata confermata dai 4 ospedali più importanti della capitale.
    Con tutta la documentazione (che alla visita per invalidità e handicap hanno ritirato in originale) , dopo 6 mesi di attesa dall’invio della domanda telematica siamo stati chiamati a visita e dopo quasi altri 3 mesi sono arrivati i verbali con i quali è stata riconosciuta sia l’invalidità civile con indennità di frequenza e l’handicap grave ( art 3 comma 3 ) rivedibili nel 2020.
    Noi conosciamo altri bimbi che hanno lo stesso disturbo di nostro figlio a cui è stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento e non sappiamo come fare per, eventualmente, fare ricorso avverso (se rivolgerci al sindacato come se fosse una vertenza lavorativa o se rivolgerci ad un avvocato privato) e volevamo sapere cosa ci poteva consigliare lei dalle sue esperienze in merito.
    I verbali dell’Inps sono arrivati a casa uno a fine giugno ed il secondo i primi giorni di luglio 2017.
    Aspetto suo prezioso riscontro

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    1. Io credo che fare dei confronti è difficile perché tu conosci la patologia di tuo figlio, ma non puoi essere certo della patologia di altri bimbi che potrebbero avere o altri problemi o la stessa ma in uno stadio più avanzato.-
      Comunque fare ricorso significa fare causa all'INPS, e in questi casi i patronati si affidano a medici convenzionati, competenti in materia, che esaminano la documentazione delle persone invalide e decidono se è il caso o meno di procedere per via giudiziaria.-
      Il problema infatti è che se intenti una causa all'INPS e la perdi puoi essere condannato anche ad accollarti le spese processuali, quindi i patronati ci vanno con i "piedi di piombo".-
      Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato e di attenerti a quello che ti consiglierà il medico convenzionato con lo stesso.-

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  67. BUONASERA SIGNOR GIANFRANCO MI CHIAMO ALBERTO SONO SPOSATO E VIVO IN BRASILE DA QUASI 4 ANNI IO HO INVALIDITÁ CIVILE E RICEVO UN ASSEGNO MENSILE. NON STO LAVORANDO PERCHE HO PAURA CHE PERDA LA PENSIONE, IO VORREI SAPERE SE ALMENO POSSO LAVORARE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO SENZA AVERE NESSUN PROBLEMA CON LA MIA PENSIONE.
    LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

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    1. Ciao Alberto!
      La pensione di invalidità civile spetta solo ai residenti in Italia quindi non capisco come fai a percepirla se hai trasferito la residenza in Brasile; comunque dovresti dirmi che tipo di pensione percepisci e l'importo della stessa.-

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  68. Buonasera Dottore,
    sono invalido civile al 75% dal 2004 e lavoro come dipendente privato. Solo recentemente ho saputo che potevo chiedere l'assegno ordinario d'invalidità, che ho provveduto a fare con l'SS3. Sono stato sottoposto a visita e sembra che abbia i requisiti per ottenerlo. Le chiedo se è possibile in qualche modo chiedere che venga riconosciuto anche per tutto o parte del periodo precedente, visto che la situazione era identica?
    Grazie anticipatamente per l'attenzione.
    Franco

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    1. Ciao Franco!
      Purtroppo NO!
      L'assegno ordinario di invalidità viene concesso dall'INPS, ovviamente se ci sono i requisiti, solo se richiesto e con decorrenza dalla data della richiesta.-

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  69. Buongiorno dott..mi e arrivato la risposta del inps in quanto mi ero sottoposto a visita per invalidita.. .75 per cento con riduzione permanente di 3 terzi ..cioe significa ?

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    1. ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:
      L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      - Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
      - Non svolgere attività lavorativa;
      Importo anno 2017 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-

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  70. buongiorno dott censoni.. ho ricevuto il verbale di per l"invalidità mi e stato riconosciuta un invalidità del 75 % con capacita lavorative ridotte permanente a più di 2/3 ..cioè significa a vita ?...grazie

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    1. L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      - Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      - Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
      - Non svolgere attività lavorativa;
      Importo anno 2017 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-

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    2. Scusi dott e perché permanente ?

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    3. Permanente significa che non si è soggetti a visite di revisione periodiche perché la patologia viene ritenuta stabilizzata.-

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  71. Buonasera Dott. Censori, sono invalido civile al 75% e percepisco assegno di invalidità.Mi è stata assegnata da poco anche una rendita di invalidità svizzera AI.
    Ho letto su internet dell'incompatibilità tra assegno civile e pensione di invalidità inps ma non ho trovato nulla sulla rendita AI.Potrò percepire sia l'assegno italiano sia le rendita svizzera? o dovrò sceglierne una delle due?
    Spero di non aver inserito più messaggi ma non vedo la pubblicazione online.
    Grazie della cortesia
    Saluti cordiali
    Renato

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    1. Ciao Renato!
      Purtroppo NO!
      L'assegno mensile di assistenza è incompatibile con altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi sia italiani che esteri.-

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  72. Troppa burocrazia in italia che non capiscono niente niente neanche gli avvocato

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  73. salve mi servirebbe una info. Mio suocero ha compiuto 65 anni a luglio ed è invalido civile già da diversi anni. Secondo quanto detto dal nostro caf da febbraio in poi dovrebbe percepire la pensione sociale. Sempre secondo il nostro caf lui da luglio percepirebbe al mese quasi 740 euro e cioè 448 euro (pensione sociale) più 289 euro (pensione di invalidità). è vero? le pensioni si sommano veramente? o la pensione sociale sostituisce la pensione di invalidità? grazie mille in anticipo

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    1. Purtroppo NO!
      Al raggiungimento dei 65 anni d'età, l'assegno mensile di assistenza viene trasformato automaticamente in assegno sociale, quindi si percepirà solo l'assegno sociale.-

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