domenica 9 febbraio 2014

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte nei 6 punti seguenti:


1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA Anno 2014:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.

  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-


2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ Anno 2014: 

x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-


3) PENSIONE DI INABILITÀ Anno 2014: 

x Invalidità totale

È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.

La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

Dal 2012 c'è un vantaggio per le donne nel calcolo della pensione di inabilità INPS, alle quali la legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.

Se il calcolo fosse fatto secondo il vecchio sistema retributivo il bonus si fermerebbe a 60 anni per gli uomini e a 55 anni per le donne. Con la riforma Fornero tutti a 60 anni: le donne recuperano cinque anni. Supponiamo che il lavoratore o la lavoratrice diventano inabili a 50 anni con 28 anni di contributi. Ebbene, le loro pensioni saranno calcolate con 38 anni di contributi. Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO Anno 2014:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto

Anno 2014: l'importo mensile è di euro 504,07 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-


5) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA Anno 2014:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 3 mesi d’età e agli uomini a 61anni  + 3 mesi d’età.-      


6) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO Anno 2014:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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Gianfranco Censori

170 commenti:

  1. SALVE DOTT. GIANFRANCO SONO VITO

    MIA NONNA RICEVE L' INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO...è VERO CHE PUò BENEFICIARE DELLA LEGGE 104.....
    GRAZIE

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    1. Presumo di SI!
      Di solito quando si presenta la domanda di invalidità si presenta anche la domanda di handicap, quindi se Tua nonna a suo tempo le ha richieste entrambe deve essere in possesso del verbale della ASl di riconoscimento della legge 104, altrimenti deve presentare una nuova domanda all'INPS.-

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  2. Buogiorno Dr. Censori, a seguito del peggioramento dell' invalidità tra cui gravi patologie alla colonna vertebrale, il medico del lavoro mi ha tolto la MMC (Movimentazione Manuale dei Carichi) che avevo come magazziniere e l' INPS mi ha dato l' IO. Fra poco scadranno i 3 anni e chiederò la visita per il rinnovo dell' IO. Vorei sapere, se il fatto di essere rimasto alle dipendenze del magazzino essendo però adibito solo a mansioni sedentarie oppure il fatto di passare eventualmente a un lavoro di scrivania presso un altro ufficio dell' azienda stessa posono influire sul rinnovo dell' IO

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    1. si, ma ciò che mi fa paura è la dicitura: "in occupazioni confacenti le sue attitudini lavorative". L' IO, se non ho capito male, mi è stata data dal medico dell' INPS perchè a causa delle gravi patologie insorte sulla colonna vertebrale e anche per patologie pregresse agli arti superiori (focomelia) non potevo più svolgere appieno il lavoro di magazziniere tant' è vero che il medico del lavoro aziendale mi ha tolto l' abilitazione alla MMC (Movimentazione Manuale Carichi), quindi ho perso almeno i 2/3 di capacità lavorativa nel lavoro confacente alle mie attitudini, cioè quello di magazziniere. Ora, il quesito che pongo è il seguente: poichè ora svolgo un lavoro confacente alle mie attitudini lavorative (lavoro sedentario di confezionamento kit sempre nell' ambito del magazzino) e quindi risulto magazziniere con sole occupazioni sedentarie, oppure lavoro di centralinista, questo può influire sulla conferma dell' IO? In pratica viene a cadere uno dei presupposti per cui è stato rilasciato, o no?

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    2. Ciao Giuliano!
      Ai fini della conservazione del diritto all'assegno ordinario di invalidità non conta la qualifica ma le specifiche mansioni che si svolgono, quindi se prima sollevavi pesi mentre oggi hai lavori sedentari o come centralinista, non hai di che preoccuparti.-

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  3. Buongiorno Dr. Censori, mi perdoni se rivolgo la domanda direttamente a lei ma riesce spesso ad essere più chiaro dei patronati. Sono andato per l' appunto a un patronato dove mi hanno delucidato sulla mia situazione contributiva; ciò ghe non ho capito è questo: sono invalido al 75% e quindi godo dei 2 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno lavorato, ma questi 2 mesi valgono sia dal punto di vista temporale che economico? Mi spiego meglio: senza usufruire dei 2 mesi di contribuzione figurativa dovrei andare in pensione con una cifra di 800 euro netti circa (900 lordi). Se chiedo di usufruire della legge dei 2 mesi rischio che la pensione mi venga ridotta?

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    1. Ciao Giuliano!
      I contributi figurativi aggiuntivi valgono ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici, ma sono ininfluenti ai fini del calcolo della pensione.-
      In effetti c'è il problema che quando avrai raggiunto i requisiti per andare in pensione, se terrai conto dei contributi figurativi verrai penalizzato a livello economico, ma questo è un altro discorso che valuterai a suo tempo, perché la normativa nei prossimi anni potrebbe anche cambiare.-

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  4. Buongiorno Dr.Censori, volevo sapere se posso chiedere gli arretrati della pensione d'invalidità civile. ora le spiego meglio, nel 2007 mi hanno riconosciuto un'invalidità al 100% fino al 2009 dove me l'hanno ridotta al 70 % ora a distanza di 7 anni il male si è ripresentato e mi hanno ridato il 100%. ma oggi non mi riconoscono l'assegno perché supero il reddito. ma negli anni passati non suoeravo e non sapevo che potevo chiedere l'assegno.ho qualche possibilità di chiedere gli arretrati? grazie

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    1. Purtroppo NO!
      La pensione di invalidità civile viene corrisposta solo se viene richiesta, e con decorrenza dal 1° giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda, quindi non sono previsti arretrati.-

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  5. Buongiorno dottor Gianfranco, sono Antonio.
    Mio padre e' deceduto in data 24/03/2014.
    A Ottobre 2013 avevamo presentato domanda
    di invalidita' civile e gli era stata riconosciuta
    (l'Inps ha inviato in data 07/02/2014 il verbale
    definitivo che attesta che ricorrono le previsioni
    di cui all'art.381 del DPR 495/1992).
    Le chiedo semplicemente: a noi eredi spetta richiedere
    l'importo degli assegni di invalidita' da Novembre 2013
    a Marzo 2014 ?
    La ringrazio e la saluto.

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    1. Ciao Antonio!
      SI!
      A voi eredi spettano i ratei maturati e non riscossi da Vostro padre, ma va presentata un'apposita domanda all'INPS.-

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  6. Gentilissimo Dott. Censori. Sono invalido civile, la mia domanda e la seguente, noto sulla 104 handicap con art. 21, mentre sul verbale dell' I.N.P.S. e scritto invalida al 100% con art. 2 e 12 L. 118/71, posso chiedere ai venditori la riduzione dell' iva agevolato. Grazie Stefania

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    1. Ciao Stefania!
      SI!
      Definizione presente nel suo verbale: "invalido con totale e permanente inabilità lavorativa (artt. 2 e 12, L. 118/1971): 100%".
      Di seguito riportiamo in estrema sintesi i benefici, e le relative condizioni, previsti dalla normativa vigente. Data la sinteticità delle indicazioni suggeriamo comunque gli approfondimenti del caso.
      Agevolazioni fiscali
      Auto
      Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto, nella detraibilità - in sede di denuncia annuale dei redditi - del 19% della spesa sostenuta, nell'esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).
      Sono ammesse all'agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
      In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.
      Agevolazioni sui veicoli
      Gli ausili destinati a persone invalide godono dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e, in taluni casi, la spesa sostenuta può essere detratta, nella misura del 19%, in sede annuale di dichiarazione dei redditi.
      Sussidi tecnici ed informatici
      I sussidi tecnici ed informatici sono prodotti di comune reperibilità (es. computer, fax) che possono favorire l'autonomia delle persone con disabilità. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta in sede annuale di dichiarazione dei redditi. È tuttavia necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.-

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  7. Buonasera dott.Censori ,le volevo chiedere...ho 49 anni un ipoacusia medio-grave nell'orecchio destro e un residuo uditivo nel sinistro ,ne ho sempre sofferto anche da piccola , crede che possa richiedere una pensione d'invalidità?Grazie

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio pertanto di porre il quesito al Tuo medico di famiglia, che eventualmente dovrà provvedere per la relativa certificazione medica necessaria per l'avvio di una pratica di invalidità civile.-

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  8. Grazie per la risposta.Stefania

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  9. Dott; volevo chiederesono inv.civ. al 100x100 ho qualche anno di contributi posso chiedere pensione ant. di vecchiaia a 60 anni in base decr. 30 dic.1992 .n.503 art. 1 cmma 8. Grazie.

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    1. Non so cosa intendi per qualche anno di contributi, comunque per il diritto alla pensione anticipata di vecchiaia sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-

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  10. Buona sera dott.Gianfranco Censori,
    io e mio marito vorremmo trasferirci in germania lui è invalido al 75% e quindi percepisce una pensione minima, mettendoci a regola in germania che diritti ha? continuerà a percepire la pensione?
    In germania per continuare a percepire la pensione bisognerà iniziare tutto da capo?oppure portando con se i documenti non ci sarà bisogno? Che aiuto ci offriranno?grazie in anticipo per la risposta...

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    1. Ciao Brunella!
      Se non mi spieghi che tipo di pensione percepisce Tuo marito e gli anni di contributi che ha versato all'INPS, purtroppo non posso esserti d'aiuto.-

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  11. Negli ultimi 5 anni ho fatto 3 anni di contributi continuo a lavorare,sono invalido al 100x100 con accompagno posso andare in pensione anticipata a 60 anni in base al decreto 30 dic. 1992 n.503 art.1 comma 8. GRAZIE.

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    1. SI!
      LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.

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  12. Se un invalido al 100% con accompagnamento è ricoverato in istituto e paga una parte della retta e l'altra la paga il comune, cosa cambia con l'importo della pensione? Viene tolto l'accompagnamento o viene diminuito l'assegno d'invalidità oppure entrambi vengono ridimensionati?

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    1. Se l'invalido è ricoverato in istituto a titolo oneroso, e si paga una parte della retta, sia l'importo della pensione che l'indennità di accompagnamento restano invariate.-

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  13. Buon giorno Dott. Gianfranco Censori . Sono nato 1962 .Fin da piccolo ho avuto problemi di udito, all età di 7 anni avevo ipoacusia bilaterale. primi passi con la scuole era un problema, ma sono andato avanti. Poi il militare non lo fatto. Con il lavoro purtroppo mi scartavano, ho provato con il privato. Era diverso non facevano esami approfonditi. I primi lavori , ho lavorato dal 1981 al 1985, poi dal 1985 al 2014 a oggi. Ho maturato 33 anni di contributi. La prima visita inps nel 1984 riconosciuto invalidità 35% ipoacusia bilaterale. Nel 2010 riconosciuto invalidità 60% Grave ipoacusia neurosensiorale bilaterale. Poi ho incominciato a non vedere monto bene, non guidavo piu ho fatto campo visivo grave Retinite pigmentosa , ho fatto aggravamento. Nel 2013 mi hanno ricosciuto invalidità 80%. Nel dicenbre 2013 prendo assegno di invalidita. Pero adesso per colpa della crisi il mio datore di lavoro mi vuole mollare.volevo sapere come devo comportarmi ? Se perdo questo lavoro e difficile che trovo altro lavoro. Quanti anni mi serviranno per andarein pensione .spero di essere stato chiaro. Grazie sono Pasquale.










































    problema di udito, ho provato nel privato,li non facevano visite


































    approfondite, e cosi ho incominciato a lavorare . Dal 1981 a 1985. Dal 1985 a 2014. Le prime visite , nel 1984. Riconosciuto invalidità 35% Ipoacusia bilaterale. Poi nel 2010 , Riconosciuto invalidità 60% Ipoacusia neurosensoriale bilaterale.poi avevo incominciato avere problemi agli occhi , non guidavo piu, ho fatto una visita campo visivo approfondito. Grave retinite pigmentosa.nel 2013 ho fatto aggravamento.mi hanno ricosciuto invalidità 80% .e nel Dicembre 2013 mi danno assegno di invalidità. Pero adesso dove lavoro non va molto bene , per colpa della crisi . Il mio datore di lavoro vuole mollarmi. Volevo sapere quanti anni dovrei fare.. ho maturato 33 anni. Se perdo questo lavoro non so piu dove andare. Spero di essere stato chiaro. La ringrazio un saluto.

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    1. Scusa Dott. per gli errori e valido solo la prima parte fino al nome grazie.







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    2. Ciao Pasquale!
      LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.

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    3. Buongiorno Gianfranco Censori . Ma non ho il Beneficio di 2 mesi per ogni anno, con un massimo di 5 anni . con invalidità 80%, avendo 33 anni di contributi ., quanti anni devo ancora fare per andare in pensione .Grazie Pasquale

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    4. Ciao Pasquale!
      Solo esaminando la Tua specifica situazione contributiva si può stabilire quando raggiungerai i requisiti pensionistici, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una simulazione di calcolo.-

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  14. buona sera dott.mi chiamo luigi lo scorso anno mi è stata riconosciuta la legge 104 ma solo il comma 1 quindi senza benefici orari per il lavoro, ora dopo la visita effettuata dal dottore del lavoro nella azienda in cui svolgo un lavoro abbastanza pesante relativamente alla mia invalidità mi e stato consigliato dallo stesso medico di diminuire se possibile le ore di lavoro giornaliere, ora le chiedo se posso rifare la domanda di legge 104 sperando di vedermi assegnato il comma 3 in modo da poter richiedere le 2 ore giornaliere di riposo?

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    1. Ciao Luigi!
      Purtroppo NO!
      Per richiedere il comma 3 della legge 104, devi presentare una domanda di aggravamento, ma per presentare una domanda di aggravamento deve esserci un qualcosa di "nuovo" rispetto alla precedente visita medica, altrimenti è inutile presentare la domanda.-

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  15. Salve sig.Gianfranco, se posso le chiedo una informazione....nel marzo 2012 mi hanno inpiantato il pacemaker ed in più sofro di ipotiroidismo grave, poi ho pure la labirintite cronica cosi volgarmente chiamata ebbene su consiglio del medico curante e sopprattutto del primario di cardiologia ho fatto domanda per avere il punteggio di invalidità, che a parere del cardiologo minimo dovevano attribuirmi il 75% di invalidità per poter avere essendo pure disoccupata un assegno di invalidità .........E INVECE MI HANNO SISTEMATA CON SOLO IL 35% il mio medico e pure il cardiologo non ci credevano.....il sindacato CGL mi a risposto che avevo trovato una commissione molto tirchia e che dovevo ricominciare di nuovo con accertamenti e domande per rifare il tutto EBBENE io vorrei capire come attribuiscono i punteggi alle varie tipologie di malessere fisico e perchè ci sono commissioni tirchie e commissioni MENO tirchie. CORTESEMENTE mi dia qualche risposta, dimenticavo sono del 1970 e ho 20 anni di contributi effettivi quindi avrei diritto ad andare in pensione ?? oppure di un minimo di invalidità ??

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ma ti posso solo far rilevare che un'invalidità inferiore al 75% non comporta alcun beneficio di carattere economico, e che tra il 35% e il 75% c'è una bella differenza che non si giustifica solo con una tirchieria della commissione medica.-
      Purtroppo a questo punto puoi solo presentare una domanda di aggravamento, ma solo se c'è qualcosa di "nuovo" rispetto alla precedente visita medica, altrimenti perdi solo tempo e denaro.-

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  16. Salve.vorei fare una domanda io sono rumena da quasi 7 ani in italia lavoro come badante ho lavorato sempre in regola .ho una discopatia degenerativae l anno scorso ho fatto un ictus per la colpa di un foramen ovale al cuore un buco nel cuore.mi hanno fatto intervento l anno scorso in setembre per chiuderlo ma purtroppo non e chiuso.vorei sapere visto che dopo aver fatto ictus per fortuna senza dani.sono stata licenziata e non e facile trovare lavoro avendo tutti questi problemi vorei sapere non essendo citadino italiano e avendo solo 40 anni potrei avere qualche pensione o qualcosa. In questi 6 anni ho avuto anche disocupazione cosi nom cello 5 anni di contributi.grazie mille. Alina

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    1. Ciao Alina!
      Ti consiglio di consultare il Tuo medico di famiglia per verificare se nel tuo caso ci sono i requisiti per presentare all'INPS una domanda di invalidità civile.-

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  17. Buonasera dottore, Le volevo chiedere, se viene riconosciuto assegno ordinario d'invaliditá, come viene calcolato, in poche parole qual'è la cifra, premetto ke sono invalido al 70% lavoratore dipendente, ed ho fatto domanda x ass ordin inv. respinto due volte, ora sono x via legale, il tribunale ha richiesto una visita di parte medico legale, dove le conclusioni sono queste: È possibile affermare senza ombra di dubbio che sussistono validi motivi per poter affermare che il paziente presenta una infermitá che determina una riduzione a meno di un terzo delle sue capacitá di lavoro confacenti alle sue attitudini.. Secondo Lei dottore!!!

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    1. L'importo dell'assegno ordinario di invalidità è legato alla propria situazione lavorativa, cioè viene calcolato in base ai contributi versati in tutto l'arco lavorativo fino al momento di presentazione della domanda all'INPS.-

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  18. Buongiorno dr. Censori, ho visto che per richiedere l' indennità di accompagnamento è necessario essere invalidi al 100%. Io avevo già il 75%, poi sono intervenute nuove patologie ma non ho mai fatto l' aggravamento perchè come lei ben sa, in Italia, dal 75 al 99% i benefici sono gli stessi, in particolare ho perso l' uso di una mano e dell' altra in parte, quindi dipendo da mia moglie per lavarmi, vestirmi ecc. Perciò le chiedo: si può fare una domanda contemporaneamente di aggravamento di invalidità e di indennità di accompagnamento? Oppure devo prima fare l' aggravamento e poi ricominciare tutto l' iter per avere l' indennità? Inoltre sono a chiederle se l' indennità di accompagnamento è compatibiole con l' IO tenendo anche presente che in questo momento io lavoro ancora, quindi ci sommerebbero: reddito da lavoro + IO + indennità di accompagnamento.

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    1. Ciao Giuliano!
      La pratica è unica, in quanto Tu devi presentare la domanda di aggravamento e se ti verrà riconosciuta l'invalidità del 100% potrebbero esserci e requisiti anche per il diritto all'indennità di accompagnamento.-
      Se Tu lavori ancora ho molti dubbi sul fatto che Tu possa ottenere l'indennità di accompagnamento, comunque trattandosi di una questione di carattere medico solo il Tuo medico di famiglia può stabilire se è o no il caso di presentare la domanda all'INPS.-

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    2. grazie Dr. Censori ma più che la questione di carattere medico, che come mi dice lei è di competenza dei medici, io le faccio la domanda dal punto di vista legale, cioè l' indennità di accompagnamento è compatibile con IO + reddito da lavoro?

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    3. Ciao Giuliano!
      SI!
      Dal punto di vista legale l'indennità di accompagnamento è compatibile sia con IO che con il reddito da lavoro.-

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  19. Dott. Censori. Mia figlia di nove anni a scuola ha la maestra di sostegno, non ho mai chiesti all' A.S.L. di Milano il riconoscimento dell' Invciv. la bambina e stata involontaria chiamata una visita da una commissione medica e mi ho visto arrivare a casa una documentazione art. 3 comma 21, chiedo la bambina puo avere qualche beneficio da parte dell' INPS per tutta la percorrenza scolastica, scusami per qualche errore. Grazie Valentina

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    1. Ciao Valentina!
      Tua figlia potrebbe aver diritto all'indennità di frequenza, dovete quindi rivolgervi al pediatra di tua figlia per la relativa certificazione medica e successivamente a un patronato per la presentazione della domanda all'INPS.-

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  20. ho 60 anni e percepisco un assegno di invalidità civile di 279 euri da 10 anni con invalidità del 74%disoccupata, al compimento dei 65 anni pur tenendo mio marito un reddito di 24000 euri perderò tale assegno?

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    1. NO!
      Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, in assenza di latri redditi personali, l'assegno mensile viene adeguato all'importo dell'assegno sociale, quindi non perderai l'assegno.-

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  21. salve dottore , sono invalido civile al 75% . La mia domanda è : essendo che percepisco una pensione d'invalidità psichica e che non lavoro , l 'Inps calcola anche codesta pensione anche a livello contributivo , cioè, quando avrò l'età pensionabile, verranno considerati contributi versati integrati a quelli già maturati prima dell'invalidità, quando lavoravo..?

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    1. SI!
      Al raggiungimento dell'età pensionabile, ai fini del calcolo della pensione, l'INPS prenderà in considerazione i contributi versati in tutto l'arco lavorativo.-

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  22. L'assegno ordinario di invalidità inps non è una pensione(sentenze di cassazione)!!

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    1. Assegno ordinario di invalidità:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.-

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  23. Buongiorno Dottore,

    Se l'assegno Io non è una pensione, allora come detrazioni su di esso si applicano le detrazione per reddito da lavoro?

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    1. La pensione di invalidità e l'assegno ordinario di invalidità sono due tipi diversi di prestazione: la pensione è esente da imposte, l'assegno no. La pensione per invalidità civile viene materialmente erogata dall'Inps, a fronte dell'accertamento di invalidità da parte della Asl. Quindi possono essere considerati invalidi civili tutte le persone, indipendentemente dall'età, dal sesso e dall'attività lavorativa, in presenza di una qualsiasi menomazione: perdita o anomalia di una struttura o di una funzione, sul piano anatomico, fisiologico, psicologico. Trattandosi di una prestazione assistenziale è esente da Irpef. L'assegno ordinario d'invalidità, invece, pur basandosi sugli stessi requisiti di stato di salute (infermità fisica o mentale tale da provocare una riduzione permanente della capacità di lavoro, non inferiore a due terzi), è subordinato anche alla presenza di ulteriori requisiti: contribuzione e di anzianità (pari a 5 anni, di cui almeno 3, versati nei cinque anni precedenti la domanda; essere assicurato presso l'Inps da almeno 5 anni). L'accertamento dell'invalidità è a carico dell'Inps. Non si tratta, quindi, di una prestazione assistenziale ma economica, e come tale concorre alla formazione del reddito complessivo, anche se materialmente non sono dovute imposte poiché l'Irpef non si paga per i redditi fino a 8.000 euro l'anno.-

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  24. Gentile Dottore,
    mi è stato riconosciuto l'assegno ordinario di invalidità con ATP. Vorrei sapere su quale importo reddituale verrà conteggiato visto che il mio nel 2013 (unico 2014) supera di 100 euro il limite per l'abbattimento del 25% mentre nel 2014 ho percepito un reddito nettamente inferiore. Inoltre mi sono stati riconosciuti gli arretrati, vorrei sapere su quale reddito verranno conteggiati. La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione.

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    1. L'importo dell'assegno ordinario di invalidità viene calcolato in base alla situazione contributiva di tutto l'arco lavorativo e quindi non sul reddito dell'anno in corso o dell'anno scorso.-

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    2. Grazie per la sua cortese attenzione, in realtà parlavo del limite di reddito per il quale ci sono riduzioni del 25 o del 50% sull'assegno. Visto che la domanda è stata presentata 4 anni fa e da allora la mia situazione reddituale è variata di molto volevo sapere quale denuncia terranno in considerazione o se dovrò presentare l'attuale. Grazie ancora

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    3. In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

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  25. Gentile Dottore. Le volevo chiedere , mia madre 5 anni fa nel 2009 ha fatto tutte le visete mediche
    Per invalidità si intende una invalidità di diversi gradi (dal 65 al 100%) riconosciuta da una Commissione Medica che dà diritto a varie agevolazioni sia economiche che assistenziali .
    Adesso nel febraio scorso e venuta a mancare .
    Senza avere mai visto l’assegno d’accompagno .
    E giusto oh devo fare altre procedure grazie.
    Pietro.

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    1. Ciao Pietro!
      Un'invalidità di diversi gradi, dal 65 al 100%, presumo che non era sufficiente per il diritto all'indennità di accompagno, comunque bisogna verificare quello che c'è scritto effettivamente nei verbali di invalidità, Ti consiglio pertanto di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per la relativa verifica.-

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  26. gentile dottore sono Luca del 1964. Ho 28 anni di contributi, di cui 2 da artigiano . nel 2013 mi hanno diagnosticato una neoplasia renale con metastasi polmonari e osse, per cui sono stato operato con rimozione rene e inserita protesi omero braccio sx. a novembre 2013 mi hanno riconosciuto l'invalidità lavorativa al 100% per le mie mansioni, con relativo assegno di invalidità IO-ART mensile lordo di 1900 euro, su cui viene trattenuto 100 euro mensili perché continuo a lavorare(quota non cumulabile con il reddito), e 350 euro trattenuti come quota Irpef. Con il lavoro da dipendente percepisco 40.000 euro lordi annui,(2000 euro netti mensili) a cui cmq viene trattenuta mensilmente una quota chiamata pensione di 640 euro, (quindi ora 1500 mensili netti)per incumulabilità con il reddito dell'assegno di invalidità.
    le chiedo se nel 2015 quando presenterò il 730 avrò delle sorprese negative (con relativo salasso)in merito all' Irpef che dovrò pagare o è già incluso in quello che mi viene trattenuto? mi conviene solo lavorare e rinunciare all'assegno di invalidità, che potrebbe rivelarsi effimero e alla fine poco migliorativo? In attesa di una sua risposta Le porgo i miei saluti. Luca

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    1. Ciao Luca!
      Purtroppo nel 2015 quando presenterai il 730 avrai quasi sicuramente delle sorprese negative perché anche se stai già pagando le tasse separatamente, sommando i due redditi presumibilmente salirai a un'aliquota IRPEF superiore e quindo dovrai pagare una differenza.-
      Comunque nel merito ti consiglio di rivolgerti al Tuo CAF di riferimento per farti fare una simulazione di calcolo del Tuo reddito netto complessivo in base alle varie opzioni possibili.-

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  27. Ciao Gianfranco,sono invalido al80% da ottobre 2013 lavoro a temo indeterminato su tre turni settimanali, la ditta dove lavoro ha chiesto all' ufficio la mia assunzione come lavoratore disabile, senza chiedermi nulla..... L' ufficio del lavoro mirato gli la concesso, inviandomi una lettera per conoscenza, da premettere che io ho anche la 104 personale e a dicembre compio 55 anni e 39 di contributi,potevano farlo? Io non ho chiesto nessun cambio di mansione e neppure di non fare la notte perché l' Inca dice si aspettare cosi sono sicuro di avere i contributti come lavoro usirante a 57 anni, cosa cambia pere questa assunzione, e in casi di aggravamento cosa posso chiedere, grazie Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Tranquillo!
      Il collocamento mirato serve alla Tua ditta solo per poter rispettare la norma che obbliga le aziende ad avere in organico una certa percentuale di invalidi, ma per te che sei già in servizio non cambia nulla ne in positivo ne i negativo.-

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  28. buo giorno ,le volevo chiedere dal 2006 a maggio del 2014 ho lavorato parta ime,assunto con la legge 68 perche sono invalido al 100x100 con accompagno,per causa malattia tanto per cambiare,mi sono dimesso ora le chiedo io avendo 62 anni sono del 1952,e nell arco della mia vita lavorativa ho solo accumulato 14 anni di contributi,con la mia disabilità che cosa posso chiedere all inps in fatto di pensioni?posso chiedere prima dei 65 anni la pensione sociale se non mi spetta altro?spero tanto di non aver fatto confusione .ringrazio anticipatamente.

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    1. PENSIONE DI INABILITÀ:
      È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
      che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
      Ti consiglio quindi di rivolgerti "urgentemente" al più vicino Ufficio INCA - CGIL per verificare se nel Tuo caso esistono i requisiti necessari per la presentazione della domanda all'INPS.-

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  29. dottor censori, le volevo chiedere sono del 1948,e cioe 66 anni so che quando si ha 65 anni si ha diritto alla pensione sociale,cosa che io non ho richiesto perche mi anno detto che avendo mio marito la pensione da lavoro cioe contributiva euro 30.000 annui non mi spettasse mi può confermare il tutto?le chiedo tutto questo perche mi anno detto che mi dovrebbe spettare lo stesso perche in questi casi il reddito e personale e che io realmente non ho nessun reddito mi può dare questa altra conferma?la ringrazio infinitamente.

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    1. Purtroppo NO!
      L'assegno sociale, è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni di età, ai cittadini UE residenti in Italia, e ai cittadini extracomunitari in possesso di carta di soggiorno a partire dal 1.1.2001, con un reddito pari a zero o di modesto importo.-
      I limiti di reddito (totale netto) per il 2014 sono pari a
      - euro 5.818,93 annui se il pensionato è solo
      - euro 11.637,86 annui se è coniugato

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  30. Buongiorno Dottore, le volevo chiedere se il bonus degli 80 euro va ad incidere sul limite di reddito annuo da non superare per percepire la pensione d'invalidita' civile di cui sono titolare. Grazie e buona giornata.

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    1. NO!
      Il bonus di 80 euro non è un reddito ma è un rimborso di IRPEF, quindi non va ad incidere sul limite di reddito annuo da non superare per percepire la pensione d'invalidità.-

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  31. Dott. Censori, la sottoscritta è 10 anni che percepisce una pensione di 279 euri per invalidità civile del 74%, ho 60 anni e 10 anni di contributi artigiani versati quando avevo dai 30 ai 40 anni. Mio marito ha un reddito di 30.000 euri lordi l'anno; vado alle domande: quando avrò 65 anni mi spetta sempre l'assegno di invalidità non avendo nessun reddito personale e mio marito sempre 30.000 euri l'anno di reddito? e puo quantificarmi se sì più o meno con le tabelle di oggi con i dieci anni di contributi l' assegno che percepirò ? La ringrazio per la sua gentilezza e le sue risposte,Anna

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    1. Ciao Anna!
      Purtroppo con soli 10 anni di contributi versati non avrai diritto alla pensione di vecchiaia, quindi quando avrai 65 anni l'assegno mensile di assistenza verrà trasformato in assegno sociale che attualmente è pari a 447,61 euro.-

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  32. Salve Dott. Censori,
    volevo chiederle se può fornirmi informazioni riguardo i tempi di elaborazione della pensione di reversibilità. Ho presentato domanda all'inizio di settembre. Devo precisarle che mio marito non era pensionate e che vivevamo separati, lui in Italia io in Germania. Grazie per la sua attenzione.
    Cordiali saluti, Margherita

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    1. Ciao Margherita!
      Di solito l'INPS provvede alla liquidazione di una pratica di pensione dopo circa 3 mesi dalla data di presentazione della domanda.-

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    2. Ciao Margherita!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  33. Gentile dottore , sono una settantaquattrenne con 13 anni di versamenti pregressi come commerciante che non hanno dato titolo ad alcuna pensione.Volevo chiederLe se una invalidità civile dell'80%mi da titolo a qualche indennità oppure se lo status di invalido consente un aumento della fascia di rediito familiare(pensione di mio marito) per avere l'assegno sociale. Grazie mille

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    1. Purtroppo NO!
      Un'invalidità civile dell'80% dopo i 65 anni d'età non comporta più alcun beneficio di carattere economico.-

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  34. Gentile Dottore,vorrei sapere quanto potrei percepire di assegno di invalidità avendo un' età di 57 anni,40 anni di contributi lavorativi,un' invalidità del 68 %,una cecità parziale della vista da non poter più lavorare perchè operato da glaucomi vascolari causati dal diabete.
    Con moglie e un figlio minore a carico.
    Grazie,aspetto una sua risposta

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    1. L'importo dell'assegno ordinario di invalidità è legato all'entità dei contributi versati all'INPS, quindi per avere una simulazione più o meno precisa devi rivolgerti a un patronato che potrà effettuarla in base al Tuo estratto contributivo.-

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  35. io sono antonio abito a favignana ho 62 anni sono invalido civile dal 1973 e percepisco la pensione d invalidita civile proprio da quell anno e ho una invalidita parziale dell 80 per cento oggi sono arrivato alla somma di 279 euro al mese la mia domanda e quando compiro i famosi 65 anni me la trasformeranno in assegno sociale automaticamente senza fare domanda voglio sapere a quanto mi ammontera l assegno sociale poi la seconda domanda e ogni anno l inps mi invia il foglio se lavoro o meno io non ho mai lavorato ma mi ha detto il patronato che al compimento dei famosi 65 anni questo foglio non sara piu inviato non credo che me lo manderanno anche quando avro 90 anni poi l ultima domanda consiste che io nel 1973 abitavo a palermo e sono stato riconosciuto invalido a palermo da quella commissione ma nel 2004 dopo la morte dei miei genitori mi sono trasferito a favignana in provincia di trapani dove ho dei parenti che mi assistono infatti i miei erano di favignana ma siccome ho cambiato residenza debbo temere per la mia pensione ho non cambia niente io sono scapolo e non ho reddito distinti saluti

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    1. Ciao Antonio!
      Al compimento dei 65 anni d'età il Tuo assegno mensile di assistenza verrà trasformato automaticamente in assegno sociale e l'importo passerà da 279,19 euro a 460,53 euro.-
      Il Tuo cambio di residenza è ininfluente sia ai fini del diritto che del calcolo della Tua pensione.-

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  36. Salve,volevo sapere,avendo un invalidità del 100%, l'importo dell'assegno e sempre uguale o cambia a secondo dei contributi lavorativi e del reddito familiare?

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    1. Ciao Francesco!
      L'importo dell'assegno mensile di assistenza non è legato alla percentuale di invalidità civile, quindi anche con un'invalidità del 100% è sempre uguale.-

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  37. egregio dottore mi chiamo anna rita evorrei da lei delle delucidazioni .ho 53 anni e ho fatto domanda di invalidita nel 2012 e mi hanno dato il 60 % .a gennaio2014 ho fatto domanda di aggravamento e mi hanno riconosciuto il 67% adesso sto facendo il ricorso.se dovessi riuscire ad avere il 74% e naturalmente l assegno di invalidita essendo casalinga e quindi reddito 0 quando avro 65 anni avro diritto a qualcosa? mio marito e un dipendente statale! grazie per la sua pazienza.

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    1. Ciao Anna Rita!
      Al compimento dei 65 anni d'età il Tuo assegno mensile di assistenza verrebbe trasformato automaticamente in assegno sociale e l'importo passerebbe da 279,19 euro a 460,53 euro.-

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  38. Buona sera Dott. Gianfranco,sono Giovanni le domando per cortesia alcune informazioni.Nel 2008 mi è stata concessa la pensione di inabilità ordinaria per patologia cardiocircolatoria medio grave. A luglio 2014 con decorrenza agosto 2013 L'inail mi costituisce una rendita per malattia professionale con il 16% per altra causa con patologia della colonna vertebrale dorso lombosacrale ora nello specifico vorrei sapere se dette provvidenze sono cumulabili fra loro. Una sua risposta mi affrancherebbe tantissimo. Grazie di vero cuore

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    1. Ciao Giovanni!
      La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante, quindi se nel Tuo caso le patologie sono diverse le due indennità sono cumulabili.-

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  39. Buon Giorno Dott. Ho un'invalidità al 60%,, sto preparando le carte per farmi riconoscere l'80%. Nel caso venissi riconosciuta a quanto ammonterebbe la pensione di invalidità tenendo conto che ho 60 anni ed 34,6 anni di contributi a tutto il 2014. Grazie in anticipo

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    1. L'assegno mensile di assistenza spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-

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  40. Buongiorno,
    sono compatibili assegno di assistenza e assegno ordinario con un reddito personale pari a zero.
    grazie per l'attenzione
    Mario

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    1. Ciao Mario!
      Purtroppo NO!
      Se si possiedono i requisiti sia per l'assegno mensile di assistenza che per l'assegno ordinario di invalidità bisogna optare o per l'uno o per l'altro.-

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  41. Salve, mi chiamo Andrea
    Nel 2006 mi è stato riconosciuto un assegno IO
    Confermato nel 2009 è nuovamente nel 2012, devo premurarmi a richiedere nuova visita per il 2015?
    L'assegno è concesso da gennaio 2006
    Grazie

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    1. Ciao Andrea!
      Dopo due conferme consecutive l'assegno ordinario di invalidità diventa definitivo, quindi nel tuo caso non dovrai richiedere ulteriori visite.-

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  42. Buongiorno dottore sono un lavoratore dipendente operato nel 2009 di carcinoma . Ho fatto chemio e mi hanno dato invalidità permanente al 67 % (ho pure una protesi al testicolo ). Posso fare richiesta di assegno ordinario di invalidità o c' è il rischio che mi abbassino quella (riducendo quei pochi benefici che essa porta)? grazie

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    1. Sono due questioni diverse!
      Infatti un conto è l'invalidità civile, altro conto è l'invalidità che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.-
      Nel Tuo caso quindi se presenti la domanda di assegno ordinario di invalidità, la Tua percentuale di invalidità non sarà comunque in discussione.-

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  43. Gentilissimo Dottore,
    Ho un quesito da sottoporgli, si tratta di mio padre, anni 81, malato di Alzheimer, per il quale abbiamo ottenuto la pensione d'invalidità civile, percependo così la somma mensile di euro 504,07. (Quindi ne deduco che si tratti dell'accompagnamento, e che quindi non è legata al reddito). Lui, comunque, percepisce, inoltre, diverse pensioni francese, in media di euro 1.500,00 mensili + la sua pensione italiana mensile (per quel poco che ha lavorato in Italia) di euro 94.00. Ora, mio padre non ha mai dichiarato la sua pensione francese in Italia, da ben 21 anni (e se ho capito bene, era tenuto a farlo) mentre la dichiarava annualmente in Francia, pagando le dovute tasse.
    Adesso, però, è arrivata una lettera da l'INPS, che vuole la dichiarazione dei redditi di mio padre per l'anno 2013, volendosi accertare che lui non percepisca altri redditi (tipo anche pensioni straniere) oltre le pensioni di suddetto ente. La mia domanda è questa: andando solo adesso a dichiarare la sua pensione francese in Italia, cosa rischiamo, o cosa rischiamo non facendolo?
    Mi aiuti, gentilmente, ad inquadrare meglio la situazione e a capire cosa è meglio fare. Grazie!
    Cesira

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    1. Ciao Cesira!
      Purtroppo per legge i redditi prodotti all'estero vanno comunque dichiarati in italia anche se sono stati soggetti a tassazione all'estero, quindi l'Agenzia delle Entrate può procedere al recupero dell'IRPEF dovuta e non pagata, fino a 5 anni indietro.-

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  44. Caro Dott.Censori sono Francesco avrei alcune domande da farvi per prendere delle decisioni .
    Sono un Artigiano in attività ho un invalidità ASL del 85% illimitata e percepisco un assegno sociale di 279€
    Da questo anno 2014 il mio reddito e aumentato per cui non ho piu’ diritto all’assegno dovrò restituire tutto ammontare 2014 . La domanda è, dato che sto valutando di chiudere attività volevo sapere la sospensione della pensione ha una scadenza, ho posso ripristinarla in qualsiasi momento se ci sono i predisposti di redditi.
    l,altra richiesta è , nel frattempo avendo 12 anni di contributi e ho 46 anni il mio patronato mi ha consigliato di fare domanda come assegno ordinario Inps , mi hanno riconosciuto invalidità 2/3 per accedere all’assegno non avendo nessun contributo prima della nuova legge mi hanno calcolato un importo per contributi versati piu’meno sui 120€ mensili senza integrazione al minimo .
    Inps in questo caso mi ha chiesto opzione delle due pensione se opto per assegno ordinario quella del ASL sarà eliminata e dovrò fare di nuovo la domanda ho verrà sospesa in attesa di ,
    e se verrà eliminata il decreto del 85% e sempre valido per una nuova istanza di pagamento per assegno sociale ho decade tutto.
    Mi scuso e ringrazio per le risposte e spero di non aver fatto una confusione grazie Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      - La sospensione della pensione per limiti di reddito è annuale, inteso come anno fiscale cioè dal 1° gennaio al 31 dicembre, quindi si può richiedere il ripristino nell'anno in cui si ritiene di rientrare nei limiti di reddito.-
      - Se l'importo dell'assegno mensile di assistenza è superiore all'assegno ordinario di invalidità non vedo perché il patronato ti ha fatto presentare la domanda per l'assegno ordinario di invalidità, quindi se rientri nei limiti di reddito puoi optare per l'assegno mensile di assistenza.-

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  45. buon giorno ,le volevo chiedere,ho ricevuto la sentenza avento fatto ricorso all inps perche mi era stata data una invalidità 80x100,la sendenza riporta questa scritta finale leggo testualmente,dichiara che cognome e nome mio,ha diritto alla percezzione della pensione d inabilità con decorrenza ecccc. e delli indennità di accompagnamento.ora le chiedo con questa dicitura posso lavorare?e mi può spiegare la differenza tra assegno di assistenza e assegno ordinario,e pensione d inabilità quello che mi ha scritto a me il giudice del lavoro insomma sono invalido civile o che tipo dinvalido sono.spero di non aver fatto confusione ,la ringrazio per le risposte che mi darà.buon giorno.

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    1. NO!
      Con questa dicitura non puoi lavorare, perché se sei stato riconosciuto inabile al lavoro non puoi lavorare, e in caso di non sospensione o di ripresa di un'attività lavorativa la pensione ti verrà revocata.-
      L'assegno ordinario di invalidità viene riconosciuto in caso di invalidità parziale cioè di almeno due terzi, e consente la prosecuzione di un'attività lavorativa, mentre la pensione di inabilità no.-

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  46. Salve Dott.Censori, volevo chiederle se il credito IRPEF (ad esempio 300€ per il rimborso locazione di Agosto) concorre a formare il limite di reddito annuale per l'invalidità civile.
    In pratica se superando eventualmente anche di pochi euro il limite di reddito annuale per colpa delle 300€, un pensionato rischia che gli levino tutta l'INVICIV che ha percepito durante l'anno.
    Grazie.

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    1. Assolutamente NO!
      Il rimborso di un credito IRPEF non è un reddito, quindi non concorre alla formazione del reddito dell'anno in cui viene percepito.-

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  47. carissimo dottor censori,sono invalido 100x100 con accompagno,mia moglie anche lei invalida 75x100,so che a 65 anni mi viene tolto l assegno d invalidità x darmi la pensione sociale o l assegno sociale se cosi si chiamano non avendo i 20 anni di contributi.le volevo chiedere quando mia moglie avra anche lei 65 anni gli daranno anche a lei la pensione sociale? se cosi si chiama mi fa capire x favore cosa andiamo incontro io mia moglie avendo solo queste entrate?grazie.

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    1. SI!
      Al compimento dei 65 anni d'età, in assenza di altri redditi, il Tuo assegno mensile di assistenza diventerà assegno sociale, e anche Tua moglie ala stessa età avrà diritto all'assegno sociale.-

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    2. Rag. Censori nonostante mi abbia confermato il diritto di chi è invalido al 100% al compimento dei 60 anni a ricevere l'assegno sociale anche con maggiorazione, lei continua a non dare informazione corretta agl'invalidi al 100% a cui lei continua a ripetere che devono aspettare il compimento dei 65 anni per ricevere l'aumento dell'assegno sociale.

      Invalidità civile: Invalidi totali
      Invalidità civile 18 anni euro 279,19.-
      Invalidità civile 65 anni euro 364,51.-
      Invalidità civile con maggiorazione 18 anni euro 289,52.-
      Invalidità civile con maggiorazione 60 anni euro 637,82.- **********

      DA INFORMAZIONI PER TUTTI PENSIONI SOCIALI ASSEGNO SOCIALE ECC.

      Il post con la sua risposta:


      Gianfranco Censori 28 ottobre 2014 23:35

      "Confermo!
      Per i titolari di pensione di inabilità, gli invalidi civili totali, i sordomuti e i ciechi civili assoluti l'età per poter ottenere l'incremento della maggiorazione sociale si riduce a 60 anni.-"

      Perchè non ha chiesto se già ha compiuto 60 anni e così informare giustamente l' invalido che le ha chiesto notizie su un suo diritto che possibilmente ha già maturato; ancora non ha metabolizzato la giusta risposta da dare?
      Cordialmente.

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    3. Ogni critica è bene accetta se serve a fornire informazioni le più precise possibili a chi consulta il blog, ma non è necessaria se serve solo per creare polemiche.-

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    4. Intanto non è una critica ma la richiesta di dare informazione giusta all'invalido che le ha posto una domanda.

      --Quindi non deve aspettare i 65 anni ma a 60 anni può fare richiesta per ottenere l'aumento e l'assegno sociale che già gli può essere convertito ed aumentato e sarà non di 279,19 euro come adesso ma di 637,82 euro come tutti gl'invalidi totali al 100% ( come da legge 28 dicembre 2001 n. 448 art 38 comma 4.---

      Questa legge è passata in sordina e nessuno ne usufruisce perchè si continua a essere convinti che l'assegno d'invalidità viene convertito a 65 anni ( ma è rimasto così solo per gl'invalidi parziali); io ho perso 10 anni per non averlo saputo, l'ho scoperto per caso e purtroppo mi accorgo che molti ne potrebbero beneficiare ma se non se ne fa richiesta all'inps non si riceve niente.

      Secondo lei è polemica la mia? Per me è soltanto una semplice richiesta di fornire un'informazione più precisa in questo blog a cui molti attingono in cerca di risposte e chiarimenti in questo labirinto di leggi che i nostri politici c' impongono ma con dei cavilli per non usufruirne automaticamente.
      Cordialmente.

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    5. OK!
      Ti ringrazio per il tuo contributo, e per aver portato la Tua esperienza personale, che sicuramente sarà utile anche per altri.-

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  48. Dott. Censori, scusi ancora, sono quello di due messaggi sopra, una mia curiosità collegata alla domanda precedente.
    Se uno supera il limite di invalidità di pochi euro, ad esempio quest'anno è di 16.449,85 Euro e nel 2013 ha guadagnato per dire 16.510€, gliela levano davvero tutta cioè uno restituisce 4/5 mila euro perché ha sforato di 10€ oltre il limite?
    Solo per curiosità, come esempio.
    Grazie ancora!

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    Risposte
    1. Purtroppo se in un anno si supera il limite di reddito, anche se di poco, bisogna restituire all'INPS tutto l'importo percepito nel corso dell'anno, perché non se ne aveva diritto.-

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  49. Caro dottore Censori sono di nuovo Francesco io non so quando rientrerò nei limiti di redditi ma volevo solo accertarmi che quando succederà fra due tre anni ecc ecc troverò sempre la pensione sospesa e da ripristinare ho la Inps la eliminerà per cui dovrò rifare di nuovo domande come inv.civ. asl

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    Risposte
    1. Ciao Francesco!
      SI!
      Quando rientrerai nei limiti di reddito potrai richiedere il ripristino della pensione sospesa.-

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  50. Buongiorno Dottor Censori, le scrivo per un chiarimento/consiglio.
    Sono legalmente separata dal 2011. Mio marito è invalido al 70% e non occupato da anni.
    Dopo la separazione abbiamo abitato in due posti diversi ma lo scorso anno mi sono trovata disoccupata anch'io e abbiamo ricominciato a vivere sotto lo stesso tetto (e con la stessa residenza) per ridurre le spese.
    Alcuni mesi fa ho trovato lavoro (tempo determinato, 1 anno) e lui risulta a mio carico come "altro familiare a carico" con un "risparmio irpef" in busta paga di circa 48 euro.
    Visto che il periodo non è dei migliori e non si arriva a fine mese, anche se tra noi non è tutto "rose e fiori" stavo pensando di annullare la separazione.
    Vorrei sapere se tornando coniugi la detrazione irpef sale rispetto a quella per gli "altri familiari" e se potrei chiedere gli assegni familiari per il coniuge invalido a carico.
    Ho anche due figli maggiorenni a carico, un disoccupato e una studentessa universitaria e il mio reddito da lavoro dipendente è di 24.000 euro lordi/anno. Quest'anno avrò solo 9 mesi di lavoro quindi di certo non avrò 24,000 euro di reddito.
    Grazie per la sua pazienza e competenza.
    Maria

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    1. Ciao Maria!
      Le detrazioni per il coniuge a carico con un reddito di 24.000 euro è pari a 690 euro all'anno, mentre la detrazione per altri familiari a carico è pari a 525 euro all'anno.-
      Per quanto riguarda gli assegni familiari per il coniuge, per aver diritto alla maggiorazione, è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS che viene concessa se viene ritenuto inabile al lavoro.-

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  51. Buona sera dottor Censori,mia moglie ha 66 anni ,iscritta enpals dal 1976 al 1985 con anni lavoro stagionale ,poi inps dal 1985 con alcuni anni lavoro stagionale ,alcuni senza nessun contributo,a parte gli ultimi 10 anni.In totale raggiunge i 15anni di contributi lo scorso anno(780 settimane totali tra enpal e inps).Le chiedo:in base alla circ.inps nr 16 del 1/2/2013 alla lettera c, nel requisito di almeno 10 anni di contributi da lavoro stagionale ,nel caso di mia moglie sono intesi sia periodi di lavoro stagionale con contributi enpals più periodi di lavoro stagionale con contributi inps?Se così fosse avrebbe i requisiti pensione,anche poco ma meglio che niente.Attualmente è disoccupata.Al patronato dove ci siamo rivolti non hanno saputo dare risposte .Ringrazio per la risposta.Saluti e grazie .

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    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Tua moglie non ha i requisiti per la pensione di vecchiaia, quindi può solo chiedere l'assegno sociale se rientra nei limiti di reddito personale e coniugale.-

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  52. Esimio Dott. Censori. Sono un pensionato dello Stato, nel 2000 sono stato riconosciuto invalido per servizio per artrosi cervico lombare Tab. A - Cat. 8° visto che l' I.N.P.D.A.P. ha fatto tutto un cumulo tra pensione e invalidità. La mia domanda e la seguente, vorrei essere informato qualè la sola somma mensile della sola invalidità sopraindicata, In attesa, porgo alla S.V. cordiali Saluti. Francesco

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    Risposte
    1. Ciao Francesco!
      Per conoscere il il dettaglio delle Tue pensioni devi richiedere all'INPS/INPDAP il Tuo Modello Obis M.-

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  53. dottor censori io sono un disabile ,in possesso di sentenza giudice del lavoro la sentenza riporta,dichiaro che luigi rossi ha diritto alla percezione della pensione d inabilità,con queste frasi quale darebbe la cifra da percepire?forse di più di una semplice invalidità.grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'importo della pensione di inabilità è legato alla specifica situazione lavorativa, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino ufficio INCA - CGIL per farti fare una simulazione di calcolo.-

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  54. Buongiorno, Dottor Censori.

    Sono un invalido civile parziale che fino a ottobre ha percepito regolarmente l'assegno assistenziale.

    Sono stato sottoposto a revisione il 09 10 2014 come da verbale 2013.

    Ieri 3 novembre mi sono recato all' ufficio postale per la riscossione dell'assegno e mi è stato detto che non c'era nulla.

    Potrebbe aiutarmi a capire il perché di tutto questo.

    Vivo nella ristrettezza economica più assoluta e questi giorni di ritardo mi causano una sofferenza.

    In attesa di una sua cortese risposta, distintamente La saluto.

    Rocco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rocco!
      Se non sai l'esito della revisione purtroppo non posso dirti se nel tuo caso si tratta solo di un ritardo nel ripristino dell'assegno mensile di assistenza, o viceversa se ti è stato revocato, Ti consiglio quindi di rivolgerti o al patronato che Ti ha presentato la domanda o direttamente alla sede INPS di zona per verificare lo stato della Tua pratica.-

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    2. Grazie, Dottor Censori!

      Lei è sempre gentile.

      Buona serata.

      Rocco

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    3. Ciao Rocco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  55. Gent.mo dott.Censori, mi chiamo Gabriele ed ho un problema con l'INPS (chi non ce l'ha!).Mia moglie nel 2008 a 64 anni diventa invalida al 100% e lg.104.L'anno successivo nel 2009 compiendo 65 anni il suo assegno diventa sociale con l'aumento.Ha sempre percepito regolarmente la sua pensione fino a stamane,quando ci è stato detto che avremmo dovuto restituire tutti gli importi erogati perchè superato il limite di reddito.Un reddito composto da una pensione di vecchiaia e...dalla casa!!Tutto questo per pochi euro,ma ora dovremmo restituirgli circa 20.000€ e non avere più l'assegno mensile.Naturalmente l'invalidità resta.E' giusto ?Alcune sentenze della Cassazione mi darebbero ragione in un ricorso,gli faccio causa?
    Grazie,Gabriele

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    Risposte
    1. Ciao Gabriele!
      Purtroppo la normativa è dalla parte dell'INPS!
      Puoi provare e sentire un legale per fare causa, ma ti consiglio di informarti preventivamente anche sui costi, perché non vorrei che oltre al danno dobbiate aggiungere anche la beffa di dovervi accollare spese legali consistenti.-

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    2. Ma per chi prima dei 65 anni è riconosciuto invalido, al compimento dei 65 anni con la conversione dell'assegno d'invalidità in assegno sociale, non deve fare riferimento il solo reddito personale e non coniugale? Ho letto un suo precedente post in cui lei affermava questo.

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    3. Questo è il post suddetto che copio e incollo:

      Anonimo 09 ottobre 2014 09:43

      ho 60 anni e percepisco un assegno di invalidità civile di 279 euri da 10 anni con invalidità del 74%disoccupata, al compimento dei 65 anni pur tenendo mio marito un reddito di 24000 euri perderò tale assegno?

      Gianfranco Censori12 ottobre 2014 20:31

      NO!
      Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, in assenza di latri redditi personali, l'assegno mensile viene adeguato all'importo dell'assegno sociale, quindi non perderai l'assegno.-

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    4. Confermo!
      Conta solo il reddito personale!

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  56. Caro Dott.Censori mi ritrovo titolare di due pensione di invalidità , una con ASL invalidità civile 85%senza revisione , che mi e stata sospesa per reddito l’altra con INPS assegno ordinario fatta domanda ottobre 2014 , adesso dovrei optare tra le due perchè mi hanno detto che sono incompatibile se opto con Inps alla scadenza dei tre anni d’obbligo e non farò di nuovo domanda INPS, posso ripristinare quella dell’ ASL avendo i redditi in linea e anche economicamente piu' ’ conveniente . Spero che non ho fatto confusione ringrazio di vero cuore per le risposte. Francesco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francesco!
      - L'importo dell'assegno mensile di assistenza è pari a 279,19 euro mensili con un limite di reddito di 4.795,97 euro annuali, mentre l'importo dell'assegno ordinario di invalidità è legato all'entità dei contributi versati ed è compatibile con un'attività lavativa.-
      - SI! Se opti per l'assegno ordinario di invalidità alla scadenza dei 3 anni potrai sospenderlo per far ripartire l'assegno mensile di assistenza.-

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  57. Salve Dr. Censori, desidero gentilmente porLe un quesito: da ottobre 2013 mi è stata riconosciuta l'invalidità all'80% con assegno di £ 279,19 con revisione ad un anno (scadenza 10/2014) Mi è stata riconfermata per un ulteriore anno ossia fino ad ottobre 2015. Chiamata a visita straordinaria direttamente da INPS (giugno 2014) confermata invalidità 80%.Le chiedo se dovessero riconfermarla nella prossima revisione(0tt.2015) avrei diritto visto il terzo rinnovo, per legge all'assegno definitivo, oppure si va avanti sempre a revisioni? Grazie infinite,cordiali saluti Maria Grazia

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    1. Ciao Maria Grazia!
      Purtroppo per l'assegno mensile di assistenza non è previsto un limite di richieste di rinnovo, e sono le commissioni mediche che di volta in volta decidono se saranno necessari o no ulteriori rinnovi.-
      Il fatto che ti venga confermata l'invalidità solo per un anno mi fa supporre che la Tua patologia sia suscettibile di miglioramento e che quindi fino a quando non si sarà stabilizzata non ti verrà riconosciuta una percentuale di invalidità definitiva.-

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  58. Gent.mo Dr. Censori,
    Nel 2010 sono stata operata per cancro al seno invasivo, con 6 cicli di chemio rosse e radio, ancora in terapia con ormonoterapia fino a settembre 2015, con continui controlli.
    A settembre 2010 mi è stato riconosciuto il 100 % di Invalidità civile, con revisione Dicembre 2014, con assegno di 270 euro mensili.
    Successivamente, non avendo alcun reddito (sono sola) e l'unica e sola entrata era la pensione d'invalidità, mi fu trasformato l'assegno a 637 euro, avendo più di 60 anni.
    Ora, a Revisione di Ottobre (tramite Invito a Verifica InVer, per scadenza Decreto Dicembre 2014)mi hanno tolta l'invalidità da 100% a 40%, dicendo che mi verrà tolto l'assegno.
    Com'è possibile tutto questo?
    A Febbraio farò 65 anni. Cosa succede ora?
    Ero già in pensione sociale avendo il 100%?
    Come possono togliermi tutto?
    Come potrei vivere?
    Per di più, a novembre, alla posta ho ritirato come sempre la pensione, ma ora mi è stato detto all'Inps che dovrei restituire quest'ultimo mese, perché il Decreto è stato firmato l'ultimo giorno del mese.
    Mary

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    1. Ciao Mary!
      Se a febbraio 2015 farai i 65 anni avrai comunque diritto al compimento dei 65 anni + 3 mesi d'età all'assegno sociale a prescindere quindi dalla percentuale di invalidità.-
      Purtroppo in questa fase l'unico consiglio che posso darti è quello di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  59. Buongiorno,
    ho 50anni 24 anni di contributi 1nvalido 100% ho una attivita' che ho aperto per raggiungere requisito 3 anni su 5 e che chiudero' a dicembre. Domanda e dubbio posso presentare domanda di assegno ordinario gia' a fine dicembre oppure devo aspettare di pagare l'ultimo trimestre di contributi a febbraio2015?
    grazie per la risposta
    Angelo

    RispondiElimina
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    1. Ciao Angelo!
      Se per raggiungere il requisito dei 3 anni di lavoro su 5 è necessario anche l'ultimo trimestre del 2014, per presentare la domanda di assegno ordinario di invalidità dovrai attendere il versamento anche dell'ultimo trimestre dei contributi.-

      Elimina
  60. Ho compiuto 60 anni e mesi 3 avendo l'80% di invalidità posso chiedere il prepensionamento anticipato ho maturato più di 20 anni di contributi. Se la risposta è positiva che tipo di pensione devo attualmente chiedere all'Inps. Grazie anticipatamente per la risposta che sono certa arriverà tempestivamente. Alfredo

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    Risposte
    1. Ciao Alfredo!
      PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 3 mesi d’età.-

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  61. Grazie per la tempestività e la chiarezza dimostratami. Alfredo

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    1. Ciao Alfredo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  62. dottor censori sono invalido 100x100 con accompagno ,le volevo chiedere per prendere la pensione sociale devo per forza aspettare di avere 65 anni?ho 62 anni ,anche perche leggendo in questa sua rubrica di una signora che diceva che avendo piu di 60 anni la pensione di invalidità e stata trasformata per l appunto in pensione sociale,euro 637 mi puo spiegare perche a me non hanno trasformato niente e continuo a prendere 269 euro, e anche su questa cifra avrei da dire perche ce gente che percepisce 279 questa ancora non lo capito .gentilmente mi può spiegare in tutto?

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    Risposte
    1. Essendo invalido al 100% hai diritto al compimento dei 60 anni alla maggiorazione ( se non hai altri redditi legati al cumulo del coniuge) della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Rivolgiti al patronato e fai riferimento a questa legge, insisti se ti sviano sull'età che a loro dire è 65 anni, la predetta legge abbassa a 60 anni l'età degli invalidi al 100%. Purtroppo è legato al reddito personale e del coniuge, devi verificare se ne hai diritto.

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  63. Buonasera dottor Censori vorrei se possibile un informazione.mi hanno sempre versato i contributi per 31 anni.ultimamente ho havuto un ischemia celebrale e altri problemi motori.avevo gia un indice di invalidità civile del 65% adesso vorrei fare l'agravamento visto che ho grossi problemi nel muovermi e raggionare(sono cassiere) ho paura a farla perchè se mi danno il cento 100% devo andare in pensione e di sicuro mi daranno poco come soldi ho 2 figli ancora piccoli che vanno a scuola.Cortesemente mi potrebbe fare un calcolo approssimativo di quanto riuscirei a prendere.Grazie per la sua disponibilità.

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    1. Nel calcolo della pensione di inabilità INPS la legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.-
      Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una simulazione di calcolo della Tua pensione.-
      Comunque nell'ipotesi che ti venga riconosciuta un'invalidità inferiore al 100% potresti richiedere l'assegno ordinario di invalidità compatibile con un'attività lavorativa.-

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  64. Buona sera , egr Dottore ringrazio vivamente di una sua gentile risposta e chiedo scusa di questo lungo quesito sono un diped. DELLE PT SPAda 38 anni età 58 volevo chederle se il verbale rilasciato dal medico del lavoro delle visite ordinarie annuale del lavoro."INIDONEO PEMANENTEMENTE ALLA MANSIONE DI AUTISTA. IDONEO A MANSIONI CHE NON PREVEDANO MMC, POSTURE ERETTE PROLUNGATE. Sequesto documento è valido per la visita di invalidità civile , ed per la legge 104 presenta richiesta il 1 agosto, c.a. con le seguenti patologieipertrofia prostatica bilobata periuretrale con incontinenza urinaria cronica ed episodi recidivanti di prostatite acuta
    2 poliartrosi con insufficienza statica e dinamica al rachide in toto con rettificazione della lrdosi cervicale, spondiloartrosi lombosacrale e presenza di discopatia multipla
    sintomatica con rachialgie recidivanti stenoci C5 C6
    3 esiti di intervento chirurgico per lesione traumatica del sopraspinoso con instabilità del CLB alla spalla sx (eseguita riparazione chirurgica della cuffia dei rotatori; succesiva discesa postintervento del muscolo bicipite sx giudicata inoperabile), consistenti in parastesie ed iposensiblitá tattile, termica e algica associate a limitazione
    dell’arto superiore sx.
    4 esiti di intervento chirurgico alla carotide sx
    5 ipertensione arteriosa sintomatica in politerapia di difficile compenso farmacologico
    6 obesitá invalidante
    7 tiroide cronica in ipotiroidismo
    8 diabete mellito non insulino dipendente
    9 ipoacusia bilaterale piú gravea dx di tipo misto, esiti di timpanoplastica a sx

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    1. Ciao Piero!
      NO!
      In occasione della visita di invalidità civile dovrai presentare tutta la certificazione medica a riprova delle patologie che hai elencato, quindi il verbale rilasciato dal medico del lavoro in quella fase è ininfluente, mentre potrebbe esserti utile successivamente in base alla percentuale di invalidità riconosciuta.-

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  65. dottor censori,allacciandomi al mio messaggio del 13 novembre ore 17:47,e che gentilmente lei mi ha detto che col 100x100 e avendo un età di 62 anni posso chiedere la maggiorazione sociale,io prima di andare in un caf perche mi viene molto complicato uscire causa la mia malattia anche perche mia moglie e anche lei invalida,e per l appunto lei mi riferisce che per la maggiorazione si tiene conto anche del reddito del coniuge,in questo caso allora mi puo dire se con l assegno di invalidità 269 euro che percepisce mia moglie io percepisco 270 euro sempre x linvalidità,più per altra patologia percepisco una rendita INAIL,di 180euro, con queste entrate chiaramente sono entrate di assistenza posso fare domanda x chiedere la maggiorazione sociale?mi può spiegare lei per favore il tutto.La ringrazio tanto per il tempo che dedica a noi e per la sua professioalità nel spiegare le cose.grazie infinite.

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    1. SI!
      Con i redditi Tuoi e di Tua moglie che hai indicato hai comunque diritto alla maggiorazione sociale.-

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  66. Buongiorno Dr. Censori, vorrei sapere se in occasione della visita di rinnovo dell' I.O. il medico legale dell' inps può valutare il soggetto inabile nonostante che nel mdulo sia stata richieso solo il rinnovo dell' assegno d' invalidità ordinaria e non l' inabilità totale

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    Risposte
    1. Ciao Giuliano!
      SI!
      Il medico legale dell'INPS può valutare il soggetto inabile anche se è stato richiesto solo il rinnovo dell'assegno ordinario di invalidità, e non capisco il Tuo problema perché mi sembrerebbe un "beneficio" e non una "penalizzazione".-

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    2. Il mio problema è che adesso percepisco l' I.O. (anche se tra trattenute, una cosa e l'altra ne prendo meno che la metà) più il reddito da lavoro dipendente mentre per quanto riguarda la pensione di inabilità, se al patronato non mi hanno sbagliato i conti andrei a prendere veramente poco perchè tale pensione di inabilità è pari a quella che andrei a prendere alla fine della mia vita lavorativa giusto? E naturalmente non prenderei più l' I.O. Mi illumini lei, spero di aver capito male io.

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    3. Ciao Giuliano!
      Se Tu hai lavorato per esempio per 20 anni, la pensione di inabilità ti verrebbe calcolata come se Tu avessi lavorato per 40 anni, quindi non capisco perché andresti a prendere molto poco, comunque il patronato può farti una simulazione di calcolo più o meno precisa.-

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    4. attualmente prendo 1033 euro netti di stipendio più 510 euro netti di I.O. ai quali bisogna però togliere le trattenute maggiorate sugli assegni famigliari e un pò di irpef. Dopo con la pensione di inabilità andrei a prendere 800 euro netti al mese.

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  67. mi scusi son sempre giuliano. A correzione del post sopra in realtà nei 1033 euro di stipendio sono compresi 77 euro di assegni familiari, quindi 1033 - 77 =956 ai quali bisogna aggiungere 85 euro che mi trattengono tutti i mesi perchè prendo l' I.O. quindi 956+85=1041

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    Risposte
    1. Ciao Giuliano!
      Sicuramente la pensione di inabilità sarà superiore all'assegno ordinario di invalidità ma sarà inferiore alla somma dello stipendio con l'importo dell'assegno ordinario di invalidità.-
      D'altra parte ogni tipo di pensione è inferiore all'ultimo stipendio quindi devi capire se in base alla Tua patologia puoi ancora lavorare o meno.-

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  68. Buonasera Dott. Censori
    Sono dipendente di Poste Italiane ho 38 anni di servizio, ho 61 anni sono invalido civile al 100%, vorrei sapere se posso fare domanda per LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA Anno 2014.
    La saluto e la ringrazio per la risposta.
    Michele

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    1. Ciao Michele!
      SI!
      Essendo invalido civile al 100%, puoi fare domanda per la pensione anticipata di vecchiaia, e Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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    2. Vi ringrazio per la celere e concisa risposta.
      Distinti saluti
      Michele

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    3. Ciao Michele!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  69. buonasera dott.ho 54 anni, e sono un infortunato inail percepisco una reddita da da 11 anni col 60 per 100, più assegno di incollocabilità sempre dall inail ... ho 20 di contributi a quale età potrò prendere la pensione dell imps,e se mi spetta..

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    1. SI!
      Se hai almeno 20 anni di contributi avrai diritto alla pensione di vecchiaia al compimento dei 68 anni d'età.-

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  70. Ciao Gianfranco,sono invalido all' 80% da ottobre 2013 lavoro a tempo indeterminato su tre turni settimanali, la ditta dove lavoro ha chiesto all' ufficio la mia assunzione come lavoratore disabile, senza chiedermi nulla..... L' ufficio del lavoro mirato gli la concesso, inviandomi una lettera per conoscenza, da premettere che io ho anche la 104 personale e a dicembre compio 55 anni e 39 di contributi,potevano farlo? Io non ho chiesto nessun cambio di mansione e neppure di non fare la notte perché l' Inca dice si aspettare cosi sono sicuro di avere i contributti come lavoro usurante a 57 anni, cosa cambia pere questa assunzione, e in casi di aggravamento cosa posso chiedere,ora non c'è la faccio più posso chiedere il cambio di mansione, non rischio il licenziamento? grazie Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Tranquillo!
      Il collocamento mirato serve al datore di lavoro solo per poter rispettare la percentuale di legge di lavoratori invalidi, quindi per te è ininfluente, almeno se e fino a quando non perderai il posto di lavoro.-
      Con la Tua invalidità all'80% e quindi a prescindere dal collocamento mirato, puoi richiedere di essere esonerato dal turno notturno.-
      Non puoi essere licenziato per la richiesta di cambio mansione, ovviamente se l'azienda ha la possibilità di assegnarti a una mansione diversa.-

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  71. Buona sera Gianfranco, sono Giovanni nato nel 1954 potrebbe darmi delle risposte grazie anticipatamente. Al primo punto: Nel 2008 mi e stata riconosciuta la pensione di inabilità con calcolo retributivo e che fino a quel momento avevo 1622 settimane = anni 31,20 di contributi, poi nel calcolo per definire l'importo hanno quantificato 1960 settimane cioè, 338 settimane figurativi pari ad anni 6,5 visto che compirò sessant'anni nel 2014. Siccome nel 2013 ho chiesto la certificazione contributiva all'Inps e dove mi risultano complessivamente solo le 1622 settimane. La domanda nello specifico è, i contributi figurativi come mai non sono caricati insieme agli altri contributi? Ma vengono distinti solo nel calcolo dell'importo della pensione, devo fare domanda di accredito? o domanda di ricostituzione? quando sarà possibile chiedere di passare da pensione di inabilità ad assegno di vecchiaia? è soprattutto l'importo della pensione rimarrà tale è identico? Ti auguro sempre un bene immenso per ciò che svolgi distinti saluti.

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    1. Ciao Giovanni!
      Ti ringrazio per complimenti!
      - SI! I contributi figurativi vengono distinti solo ai fini del calcolo dell'importo della pensione.-
      - NO! La pensione di inabilità al compimento dei 65 anni non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale e l'importo sarà identico.-

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  72. Dott. Censori buongiorno, a seguito di problemi gravi, ho presentato domanda di invalidità e inabilità. La domanda di Invalidità è stata accettata al 100%, qualla di inabilità sto aspettando risposta (presumo segua l'Iter e la stessa risposta della prima).

    Domanda presentata la pima il 2 Ottobre,
    1) Mi conferma che la retribuzione per 13 mesi sarà di 279,19 se reddito al di sotto di 16.449,85?
    2) Il reddito è quello dichiarato nel 2013 o quello del 2014 anche se non è concluso?

    Domanda più importante: io ho 26 anni di contributi con una media diciamo di 30000 euro versati. L'INPS contribuisce da quanto ho capito per 14 anni fino a 40 anni di contributi. Però ho letto che si calcola la media degli utlimi 5 anni,
    3) Compreso 2014 (quindi 2010-11-12-13-14) o 2009-10-11-12-13?
    Fa tanta differenza perchè nell'ultimo anno purtroppo come autonomo (in realtà lo sono dal 2011 autonomo) per questi problemi non ho guadagnato molto e sarebbe ingiusto essere penalizzato.
    4) le due pensioni sono cumulative?
    5) Quanto percepirei di pensione NETTA per 13 mensilità sempre tenendo conto di una media annua di 30000 euro lordi.

    Grazie e mi scusi per le tante domande.

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    1. - SI! L'importo dell'assegno mensile di assistenza è pari a 279,19 euro e con un'invalidità al 100% il limite di reddito è di 16.449,85 euro.-
      - Il limite di reddito è riferito a quello dell'anno di competenza che va quindi stimato preventivamente.-
      - SI! Il calcolo della pensione di inabilità viene effettuato sulla media degli ultimi 5 anni compreso quindi anche il 2014.-
      - NO! La pensione di inabilità è alternativa all'assegno mensile di assistenza.-
      - L'importo della pensione di inabilità è legato alla propria situazione contributiva di tutto l'arco lavorativo quindi non è possibile fare una simulazione attendibile.-

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  73. buongiorno dott censori io vivo in brasile da 6 mesi con visto permanente regolare. sposato, prendo una pensione di invalidita' civile dall'italia, vorrei sapere se posso lavorare qua in brasile a tempo determinato senza perdere la mia pensione che arriva qua in brasile dall'italia

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    1. Prestazioni economiche non esportabili all’estero
      Le prestazioni non contributive non sono esportabili da un Paese all’altro.
      Secondo la normativa comunitaria, le prestazioni speciali a carattere non contributivo (pensione sociale e assegno sociale, pensioni, assegni e indennità per gli invalidi civili, ciechi e civili e sordomuti) vanno garantite dal Paese di residenza e, di conseguenza, non sono esportabili in ambito comunitario o extracomunitario.
      Pertanto, per quanto riguarda l’Italia, non sono esportabili:
      l’assegno sociale (ex pensione sociale)
      gli assegni, pensioni e indennità di invalidità civile
      Queste disposizioni riguardano gli italiani che decidono di trasferirsi all’estero e la possibilità o meno di far accreditare le prestazioni assistenziali in istituti bancari esteri.
      L’INPS conferma che le provvidenze economiche concesse agli invalidi civili non sono accreditabili in istituti bancari esteri, nel caso di trasferimento prolungato in un altro paese. Mentre potranno continuare ad essere erogate in Italia, nel caso di un eventuale spostamento all’estero, sempre che la permanenza nell’altro stato sia di breve durata.
      Di conseguenza nel caso di spostamento transitorio è possibile continuare a mantenere la residenza in Italia e le prestazioni economiche verranno erogate nella modalità utilizzata abitualmente, sul conto bancario o conto postale, in istituti bancari italiani.
      Se le stesse sono riscosse direttamente allo sportello potranno essere ritirate anche da un’altra persona munita da delega del titolare della provvidenza.-

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