domenica 9 febbraio 2014

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte nei 6 punti seguenti:


1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA Anno 2014:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.

  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-


2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ Anno 2014: 

x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-


3) PENSIONE DI INABILITÀ Anno 2014: 

x Invalidità totale

È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.

La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

Dal 2012 c'è un vantaggio per le donne nel calcolo della pensione di inabilità INPS, alle quali la legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.

Se il calcolo fosse fatto secondo il vecchio sistema retributivo il bonus si fermerebbe a 60 anni per gli uomini e a 55 anni per le donne. Con la riforma Fornero tutti a 60 anni: le donne recuperano cinque anni. Supponiamo che il lavoratore o la lavoratrice diventano inabili a 50 anni con 28 anni di contributi. Ebbene, le loro pensioni saranno calcolate con 38 anni di contributi. Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO Anno 2014:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto

Anno 2014: l'importo mensile è di euro 504,07 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-


5) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA Anno 2014:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 3 mesi d’età e agli uomini a 61anni  + 3 mesi d’età.-      


6) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO Anno 2014:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

Gianfranco Censori

170 commenti:

  1. buongiorno dott censori,mi chiamo luca e vorrei un informazione!sono inv civ 100x100con accom e reversibilitá.se mi sposo,perderò la reversibilitá?e un altra domanda:percependo gia un assegno di invaliditá di 278 € e ho fatto la domanda per la pensione dei 5 anni contributivi la pensione (io)le chiedo questo:per prenderla,dovrò essere sottoposto a nuove visite mediche?perchè ho cercato su internet , e ho visto che dopo la Terza volta diventa definitiva.la pensione (io) andrá a sommarsi all'invaliditá civ o sará a parte? ringraziandola per la cortese Attenzione porgo i miei piu sentiti ringraziamenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luca!
      Rettifico:
      CAUSE DI CESSAZIONE PENSIONE DI REVERSIBILITA':
      Il diritto alla pensione ai superstiti cessa nei seguenti casi:
      - per il coniuge, qualora contragga nuovo matrimonio. In questo caso al coniuge spetta solo l’una tantum pari a due annualità della sua quota di pensione, compresa la tredicesima mensilità, nella misura spettante alla data del nuovo matrimonio. Nel caso che la pensione risulti erogata, oltre che al coniuge, anche ai figli, la pensione deve essere riliquidata in favore di questi ultimi applicando le aliquote di reversibilità previste in relazione alla mutata composizione del nucleo familiare;
      - per i figli minori, al compimento del 18° anno di età;
      - per i figli studenti di scuola media o professionale che terminano o interrompono gli studi e comunque al compimento del 21° anno di età. La prestazione di un'attività lavorativa da parte dei figli studenti, il superamento del 21° anno di età e l'interruzione degli studi non comportano l'estinzione, ma soltanto la sospensione del diritto alla pensione;
      - per i figli studenti universitari che terminano o interrompono gli anni del corso legale di laurea e comunque al compimento del 26° anno di età. La prestazione di un'attività lavorativa da parte dei figli universitari e l'interruzione degli studi non comportano l'estinzione, ma soltanto la sospensione del diritto alla pensione;
      - per i figli inabili qualora venga meno lo stato di inabilità;
      - per i genitori qualora conseguano altra pensione;
      - per i fratelli e le sorelle qualora conseguano altra pensione, o contraggano matrimonio, ovvero venga meno lo stato di inabilità;
      - per i nipoti minori, equiparati ai figli legittimi, valgono le medesime cause di cessazione e/o sospensione dal diritto alla pensione ai superstiti previste per i figli.
      Nel Tuo caso quindi puoi sposarti tranquillamente senza problemi.-

      Elimina
  2. Mia mamma ha invalidità più accompagnamento epensione da vedova di €10000 al compimento 65 e stato convertito in assegno sociale ora compie 70 anni a diritto a maggiorazione grazie


    RispondiElimina
    Risposte
    1. MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).
      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
      Limiti di reddito anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

      Elimina
  3. Buongiorno,sono una malata oncologica ,ho fatto domanda di invalidita il 30 luglio con un risultato positivo all'assegno di invalidita con indennità di accompagno con invalidita al 100x100 poi a sett 2015 inps mi chiama a visita e il verbale risulta essre invalida con totale e permanente inabilita lavorativa al 100x100 a dicembre mi arriva assegno di invalidita +indennità di accompagno ....x farla breve ieri 5 aprile mi arriva la raccomandata dicendomi che devo restituire la somma dell 'indennità percepita fino adesso cioè 10 mesi ....cosa mi consiglia di fare???
    In attesa Lei invio i miei saluti e La ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti consiglio di rivolgerti al patronato che ha seguito la Tua pratica, o comunque a un patronato di Tua fiducia per verificare cos'è effettivamente successo e per valutare quindi se ci sono i presupposti per un riesame o per una causa nei confronti dell'INPS.-

      Elimina
  4. Buon pomeriggio, gentile Dott. Censori, ho una domanda,
    sono un ragazzo di 30 anni, sono un invalido civile al 74% percepisco una piccola pensione mensile.
    Vorrei iniziare un attività di commercio on line, e volevo chiederle, se inizio quaest' attività a norma di legge rischio di perdere la mia piccola pensione ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessio!
      Purtroppo SI!
      L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      - Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      - Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
      - Non svolgere attività lavorativa;
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

      Elimina
  5. Buona sera Dott.Censori ho fatto domanda di inabilità per un aggravamento di salute mi e arrivata la lettera che me l'anno accettata ma mi devo licenziare mi manca un anno alla pensione il dubbio e visto che e rivedibile sono coperto coi contributi figurativi grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti la pensione di inabilità è incompatibile con ogni tipo di attività lavorativa, ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per una simulazione di calcolo della Tua pensione in base alle due opzioni possibili, in modo che tu possa decidere per il meglio sul da farsi.-

      Elimina
  6. buon giorno le vorrei chiedere,mio marito pensionato contributiva,io posso chiedere l assegno sociale?perche mi hanno detto di si, perche in questi casi conta solamente il reddito personale e siccome io non ho reddito e se lei mi conferma il tutto posso fare domanda? per favore mi spieghi lei il tutto.grazie tante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo ti hanno un'informazione errata!
      Infatti per il diritto all'assegno sociale conta anche il reddito del coniuge, quindi se il marito ha un reddito annuale complessivo superiore a 11.661,26 euro, la moglie non ha diritto all'assegno sociale, se invece è inferiore la moglie ha diritto alla differenza fino a raggiungere insieme il suddetto limite.-

      Elimina
  7. Buongiorno dottor Censori,
    Avrei un quesito da porle.
    Mio fratello ha un invalidità del 80% attribuita dalla commissione per disturbi mentali con revisione dopo due anni,a nuova visita effettuata a febbraio 2016 la commissione ha confermato la disabilità e la percentuale a 80% con revisione a febbraio 2017.
    Mi chiedevo se lei sapesse dirmi se e quando questa invalidità potrà diventare definitiva.
    Leggo diverse notizie nel web, chi dice 6 anni (tre anni di invalidità più tre anni dopo la revisione) e chi dice dopo il secondo/terzo rinnovo non dando importanza agli anni.
    Sarei grato se riuscisse a darmi un suo parere e delle informazioni più chiare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessandro!
      Se e quando la percentuale di invalidità civile può diventare definitiva lo decide la commissione medica in sede di visita collegiale, quindi caso per caso, cioè in base al possibile evolversi della patologia dell'invalido.-

      Elimina
  8. buon pomeriggio dott. Censori,
    mi chiamo giorgio , gradirei sapere se dopo una sentenza tribunale, e precedente visita C.T.U. che stabilisce una invalidita' totale, potrei essere richiamato successivamente in visita di controllo inps, (premetto che sto lasciando definitivamente il mio lavoro), sentenza dichiara il diritto del ricorrente a percepire la pensione ordinaria d'inabilita' di cui all'art. 2 l. 222-84. grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giorgio!
      Purtroppo SI!
      Anche se una sentenza di un tribunale stabilisce un'invalidità totale, si può comunque essere chiamati a una visita straordinaria, come può capitare anche a chi ha ottenuto un'invalidità definitiva e quindi senza revisione direttamente da parte dell'INPS.-

      Elimina
  9. Buona serata DR Censori,
    LE chiedo ancora una volta un SUO illuminante consiglio per conto di un mio familiare.Mia sorella ,senza reddito personale,nata il7/05/1951 ,colpita di recente di cancro al colon,ha diritto di avere la pensione di in'invalidita' civile?In tal modo godra' dell'assegno d'invalidita'in attesa di ricevere l'assegno sociale che scattera' al compimento di 65 anni e 7 mesi cioe'nel gennaio 2017. Infinitamente grato ,come sempre,LE porgo cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cesarino!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Tua sorella deve rivolgersi al suo medico di famiglia che deve trasmettere un certificato medico per via telematica all'INPS, e rivolgersi poi a un patronato per l'invio della domanda di invalidità civile all'INPS.-

      Elimina
  10. Gent.le Gianfranco,
    gradirei sapere cosa accade se si superano i limiti di reddito per chi e'titolare di pensione di invalidita'civile al 100%.Il recupero degli importi avviene in parte o totalmente?Pongo questa domanda perche'un mio conoscente(nel suo caso invalido all'80%)avendo superato il limite(mi pare di 4 mila e passa)l'inps ha recuperato detraendogli circa 20 euro al mese per un anno.
    In attesa di un chiarimento,
    ringrazio cordialmente.
    Annalisa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Annalisa!
      Purtroppo il reddito di riferimento è annuale, quindi se si supera il limite di reddito, l'INPS recupera l'importo corrisposto in tutto l'anno.-

      Elimina
  11. Gentile dott censori io mi chiamo domenico ci siamo sentiti questa mattina io sono un lavoraztore precoce con 36anni di contributi una moglie malata grave con pensione e accompagnatore vorrei sapere se c'e'qualche agevolazione di legge per percepire la pensione anticipata sono molto stanco grazie in anticipo per la vostra risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Domenico!
      Purtroppo NO!
      Non mi risultano agevolazioni di legge per percepire la pensione anticipata, ma puoi richiedere i 3 giorni di permesso mensile o il congedo biennale retribuito per l'assistenza a Tua moglie.-

      Elimina
  12. buon giorno,sono del 1950,posseggo solo la pensione sociale 461 euro in attesa della pensione contributiva,mi può dire tale pensione da quando scatterà? dimenticavo sono nato ad aprile,e poi le volevo chiedere in attesa della pensione contributiva posso richiedere la carta 80 euro(buono spesa)?chiaramente se non supero il reddito,perche come le dicevo prendo solo la pensione sociale 461 euro al mese ,mia moglie non lavora e nata nel 1956 e non prende la pensione sociale se la risposta e si quali documenti occorrono e dove li debbo presentare ?grazie infiniti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Essendo nato ad aprile del 1950, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 66 anni + 7 mesi d'età, quindi a dicembre del 2016.-
      - Per quanto riguarda la social card puoi rivolgerti all'ufficio postale della Tua zona di residenza per richiedere tutta lo modulistica necessaria per la presentazione della relativa domanda all'INPS.-

      Elimina
  13. mi voglia scusare ancora ma dimenticavo la pensione di vecchiaia l inps la rilascia in automatico ho bisogna presentare una domanda grazie .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo in Italia c'è poco di automatico, quindi bisogna presentare la domanda di pensione all'INPS per via telematica, preferibilmente circa 3 mesi prima della decorrenza, rivolgendosi eventualmente a un patronato.-

      Elimina
  14. buona sera dott censori,a mio padre 73 enne gli è stata riconosciuta l'invaliditá civile del 80%.siccome percepisceun assegno di reversibilitá di mia madre venuta a mancare 8 anni fa,mi chiedevo: percepirá le 280 al mese oppure no? la ringrazio per la sua risposta! grazie e complimenti per il suo forum. Enrico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Un'invalidità dell'80% riconosciuta dopo i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico.-

      Elimina
  15. buon giorno ho riecevuto verbale accettazione assegno roidnario invaldita...devo avvisare azienda? ho dichiarato un reddito come se lavorassi ma dovro fare aspettativa perche faro un trapianto....come recuperero i soldi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche io vorrei sapere la stessa cosa!!!

      Elimina
    2. - SI! Bisogna comunicare all'azienda l'accoglimento dell'assegno ordinario di invalidità.-
      - L'INPS provvede alla liquidazione dell'assegno ordinario di invalidità in base al reddito presunto, per effettuare eventualmente il conguaglio l'anno prossimo in base al reddito effettivo.-

      Elimina
  16. BUON GIORNO .LE VOLEVO CHIEDERE AVENDO VISTO SU GOOGLE CHE LA RENDITA PER INFORTUNIO SUL LAVORO E LA PENSIONE ATTRIBUITA CON SENTENZA DA LAVORO DOVE SI EVIGE CHE SI HA DIRITTO ALLA PERCEZIONE DELLA PENSIONE D INABILITà CHIARAMENTE LE DUE COSA PERCEPITE PER DUE PATOLOGIE DIVERSE,DICEVO HO LETTO CHE LE DUE COSE SONO RIVERSIBILI AGLI EREDI,MI PUò CONFERMARE LEI PER FAVORE IL TUTTO?GRAZIE BUON GIORNO.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. secondo quanto disciplinato del Testo Unico (art. 85 Decreto 30 giugno 1965, n. 1124), l'INAIL eroga la prestazione economica come rendita a superstiti, quando, sulla base della documentazione sanitaria presentata dai familiari, si verifica che:
      - l'evento professionale, infortunio o malattia professionale, ha per conseguenza il decesso, sia immediato o a distanza di tempo
      Gli aventi diritto a questo tipo di prestazione sono:
      - coniuge
      - figli legittimi, naturali o riconosciuti o riconoscibili, adottivi
      - non oltre il 26° anno di età se studenti universitari in corso di laurea, viventi a carico familiare e senza lavoro retribuito
      - oltre il 26° anno di età se con inabilità lavorativa al 100%.-
      Le pensioni che sono reversibili sono quella di anzianità, inabilità, vecchiaia, invalidità e la pensione contributiva. Tutte queste possono essere destinate al familiare superstite e la percentuale della stessa che viene inviata "all'avente diritto" viene fissata grazie ad alcuni parametri in particolare. Per esempio, il sessanta percento della pensione del deceduto viene percepita dal superstite in condizioni "normali". Se invece in famiglia vi è un figlio inabile, invalido oppure affetto da gravi disabilità, viene percepito il cento per cento della pensione del deceduto.-

      Elimina
  17. salve,sono invalido al 100x100 con accompagno,e per altra patologia percepisco una rendita inail 18 punti euro 188,nel 2014 ho presentato domanda per la maggiorazione sociale che mi e stata congessa,essendo del 1952 chiaramente nel 2014 avevo 62 anni ma fortunatamente mi hanno dato gli arretrati perche come lei saprà essendo invalido totale la maggiorazione mi spettava al compimento dei 60 anni, solo che leggendo in questa sua rubrica con le cifre che mi d anno non sono uguali con quelle che crive lei mi spiego meglio,io prima della maggiorazione prendevo euro 279,dopo la maggiorazione prendo 290 euro piu 180 di maggiorazione per un totale di 470 euro e per questa cifra mi sorge il dubbio lei scrive che un invalido totale al compimento dei 60 anni con la maggiorazione le spetta 638,come mai me ne danno 470? l inps forse calcola i 188 euro che prendo per la rendita inal?perche so che l accompagno non fa reddito,hò dimendicavo sarà perche mia moglie essendo anche lei invalida al 75x100 e che prende 270 euro? spero di non essermi confuso nel spiegare il tutto, la ringrazio per le delucitazione che mi vorra darmi da farmi capire per bene il tutto buona sera.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'assegno mensile di assistenza al compimento dei 65 anni d'età viene trasformato in assegno sociale e con maggiorazione diventa di 470 euro, e solo al compimento dei 70 anni diventa di 638 euro.-

      Elimina
  18. egre,per favore posso sapere se a mia moglie invalida parziale (sentenza tribunale del lavoro)60 anni a gennaio 2016 spetta la maggiorazione per l assegno di invalidità?grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).

      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

      Limiti di reddito anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

      Elimina
  19. buonasera mia madre deve presentare il modello ICRIC ed è stata ricoverata 2 volte in ospedale per un totale di circa 50 giorni,per motivi non collegati alle patologie per cui gli è stata riconosciuta l'indennità di accompagnamento....... leggevo che i ricoveri per una malattia contingente non sono da inserire nel modello..... lei cosa dice?????
    grazie saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel modello ICRIC si dichiara la sussistenza o meno di uno stato di ricovero in istituto, e se questo è avvenuto a titolo gratuito o a pagamento, a prescindere quindi dalla causa del ricovero.-

      Elimina
  20. buon giorno dott Censori, il mese prossimo compirò i 65 anni e tre mesi. sono invalido al 100% e il mio assegno di invalidità civile si trasformerà in assegno sociale. Il mio assegno di invalidità ha il limite di reddito di 16532 a quanto ammonterà l'assegno sociale? Devo fare richiesta o è vero, che scatterà in automatico. grazie aspetto la sua risposta con impazienza.
    PS devo presentare eventualmente anche i redditi di mia moglie?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Al compimento dei 65 anni l'assegno mensile di assistenza viene trasformato automaticamente in assegno sociale e sarà pari a 462 euro.-

      Elimina
  21. salve sono invalido al 100x100 sono nato nel 1951 a giugno prossimo ho le65 anni percepisco 478 euro con la maggiorazione sociale,le volevo fare due domande ,la cifra che mi spetta quando tale pensione mi verrà convertita in assegno sociale,e mi hanno detto che l assegno sociale per le persone invalida al 100x100 l assegno sociale decorre al primo del mese successivo al compimento dei 65 anni e non dopo tre mesi.mi può confermare lei il tutto.grazie buona sera.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'importo dell'assegno sociale al compimento dei 65 anni nel Tuo caso rimarrà invariato perché l'importo previsto è di 462 euro, e solo al compimento dei 70 anni diventerà di 638 euro.-

      Elimina
  22. buon giorno dottor censori la ringrazio della sua chiarissima risposta, ma con riferimento al mio del 25 maggio ore12:54 dove lei mi ha spiegato che per avere la riversibilità della rendita inail bisogna che il decesso avvenga causato dalla patologia per qui si percepisce la rendita,e questo non è il mio caso in quando il mio infortunio e stato la rottura del ginocchio con relative consequenze,poi lei mi diceva che le pensioni che si ha diritto alla riversibilità sono incluse anche l inabilità e questo potrebbe essere il mio caso, perchè come le ho scritto nel precedente messaggio sono in possesso della sentenza giudice del lavoro e c)he riporta (IL SIGNOR .....HA DIRITTO ALLA PERCEZIONE DELLA PENSIONE D INABILITà E INDENNITà D ACCOMPAGNAMENTO)e siccome lei nella risposta che mi ha dato mi diceva che e riversibile anche l invalidità a questo punto le chiedo mi confermi lei, se le due cose fanno a caso mio? la ringrazio per il suo tempo che ci dedica.buon giorno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Ti consiglio di non cercare certezze in questo campo perché da una parte la normativa in materia di pensioni di reversibilità nei prossimi anni potrebbe cambiare, e dall'altra non mi pare proprio il caso di ipotizzare ora la causa del tuo decesso, che ti auguro ovviamente che avvenga il più lontano possibile.-

      Elimina
  23. buongiorno dott censoni..vorrei sapere visto che sono un po confuso una cosa...percepisco un assegno ordinario di invalidità confermato in via definitiva..ora ho versato 21 anni di contributi e non lavoro più da molti anni..la mia pensione e di 850 lordi 750 netti con 21 anni di versamento..e considerata pensione minima visto che il governo sta valutando 80 euro..grazie per la sua gentilezza

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fabrizio!
      Se la logica degli 80 euro per i pensionati è la stessa di quella che riguarda i lavoratori dipendenti nel tuo caso non ci sarebbero problemi, perché il bonus spetterebbe fino ad un reddito di 24.000 euro, ma mi pare alquanto prematuro formulare ipotesi in questo momento.-

      Elimina
  24. Gentile Gianfranco, mia madre 54 anni e di professione cuoca da una trentina di anni, da alcuni anni è affetta da artrite reumatoide psoriasica. Questa tremenda e subdola malattia la sta mettendo sempre più a ko, ma nonostante ciò stringe i denti e va a lavorare tutti i giorni. Ho letto dell'esistenza dell'assegno ordinario di invalidità, e vorremmo provare a richiederla. Penso di sapere già l'esito di tale richiesta, ossia negativo ma vorrei comunque che mia madre ci provasse. Non costa nulla. Viene richiesta la compilazione del modello SS3, le chiedo se suddetto modello può essere compilato dal medico di famiglia o se è necessario che lo compili il reumatologo. Inoltre le chiedo se ha qualche consiglio in merito da darmi per l'inoltro di questa domanda. Credo che mi appoggierò ad un patronato. Un saluto a lei e grazie per quello che fa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marco!
      Il modello SS3 è un certificato medico che emette il medico di famiglia e lo trasmette per via telematica all'INPS, con una copia del quale bisogna rivolgersi a un patronato per la trasmissione per via telematica all'INPS della domanda di assegno ordinario di invalidità.-

      Elimina
    2. Buongiorno Gianfranco, se non ho capito male quindi occorrono due invii telematici all'Inps, uno dal medico di mia madre e uno dal patronato alla quale dovremo rivolgerci. Quindi non occorre allegare nessun referto medico, ma bisogna limitarsi a compilare bene il modello SS3. Quello che non mi è chiaro però è se mia madre verrà o meno sottoposta ad una commissione medica, la quale ne valuterà lo stato di salute o se invece l'Inps si limiterà a visionare il modello SS3 senza nessuna verifica ulteriore. Inoltre le chiedo nel caso non venisse accolta, dopo quanto è possibile fare una nuova richiesta. Un saluto a lei

      Elimina
    3. Ciao Marco!
      Per quanto riguarda la compilazione del certificato medico medico SS3 non è un problema Tuo, ma del tuo medico di famiglia, quindi non devi preoccuparti.-
      La procedura prevede che il medico di famiglia manda all'INPS il certificato per via telematica, e il patronato manda all'INPS la domanda sempre per via telematica.-
      A quel punto l'INPS chiama l'invalido a visita medica, esamina la documentazione medica che si presenta, in base alle patologie indicate dal medico nel certificato, e decide se ci sono i no i requisiti per il riconoscimento del diritto all'assegno ordinario di invalidità.-
      Se la domanda viene respinta, se ne può presentare una nuova solo se c'è un aggravamento.-

      Elimina
    4. Grazie Gianfranco

      Elimina
    5. Ciao Marco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  25. Gentile dottor Censori a mio padre è stata riconosciuta una pensione al 100% e relativo accompagnamento per una SLA. In più gli è stata assegnata la pensione ordinaria contributiva ss3 per inabilità lavorativa. Siccome mia madre percepisce una pensione sociale di 460 euro, mio padre 730euro mensili di pensione contributiva, toglieranno o ridurranno la pensione sociale a mia madre in considerazione del fatto che l'invalidità è di circa 280 euro e l'accompagnamento non farà reddito? Il limite di reddito coniugale da non superare è 11.500 euro circa o 16.500 circa? SIAMO IN confusione! Grazie per l'eventuale risposta, lei è molto esauriente. Buon lavoro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      A Tua madre verrà ridotto l'importo dell'assegno sociale fino a raggiungere insieme a suo marito l'importo di 11.660 euro, esclusa ovviamente l'indennità di accompagnamento.-

      Elimina
  26. Gent.mo Dottore,
    a mia madre 84enne e' stata riconosciuta da pochi giorni l'invalidita' totale per una valanga di problemi di salute. Non ha redditi in quanto casalinga e stranamente non so se gli e' stato accordato anche l'accompagnamento in quanto dalla lettera di accettazione dell'INPS non ci sono riferimenti. Volevo sapere se e' vero che per l'erogazione bisogna aspettare una seconda lettera dell'INPS e se l'importo quindi sara' di 279 euro?
    Grazie infinite e Buon lavoro!
    Vincenzo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vincenzo!
      Un'invalidità riconosciuta dopo i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico se non viene riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento.-
      Nel verbale di invalidità non c'è scritto direttamente se è stata riconosciuta l'indennità di accompagnamento, dipende quindi da quello che c'è scritto in dettaglio nel verbale stesso.-

      Elimina
  27. Buongiorno, mio padre che è in pensione ha un tumore, volevo sapere se essendo già in pensione ed avendo già l invalidità civile del 66% per altre patologie precedenti, mi conviene fargli fare la visita di aggravamento e relativa legge 104. Essendo già in pensione non prenderà anche la pensione di invalido civile però ha diritto all indennità di accompagnamento giusto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuliano!
      SI!
      Se il medico di famiglia ritiene che nel caso di Tuo padre ci siano i presupposti per il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento, si può presentare una domanda di aggravamento.-

      Elimina
  28. Egregio dott. Censori,a gennaio 2010 mi hanno riconosciuto l'assegno IO poi rinnovato nl 2013 e poi ancora a gennaio 2016!! è ora diventato definitivo quindi??Grazie per una sua cortese risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Dopo due conferme consecutive l'assegno ordinario di invalidità diventa definitivo.-

      Elimina
  29. Egregio Dottore Censori,io dal 2013 sono invalida civile al 74% per malattia oncologica,dal marzo del 2014 lavoro inquadrata come categoria protetta,e benché il mio reddito personale superiil limite richiesto, purtroppo percepisco ancora assegno d invalidità,nonostante sia andata direttamente alla sede INPS di competenza,ho comunicato più volte al call center,e regolarmente ogni anno presento il modello ICLAV,ma continuano ad erogare la prestazione.Dopo un anno dal riconoscimento ho effettuato la prima revisione comunicando la situazione e nonostante tutto hanno emesso regolare verbale definitivo di invalidità senza accennare a nulla,ora avrò nuova revisione a novembre 2017(termine del periodo di follia up,cosa devo fare? Gli operatori INPS mi assicurarono che non dovrò restituire le somme ma la pensione verrà semplicemente sospesa,ma io non mi fido.Il fatto di aver presentato ogni anno regolare iclav non mi tutela in qualche modo?ho paura di dover restituire l intera somma,quando si sveglieranno e decideranno di sospendere l erogazione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo i call center dell'INPS non sono sempre affidabili, Ti consiglio quindi di presentarti direttamente alla sede INPS della Tua zona di residenza per chiarire la questione, perché non è assolutamente vero che l'INPS non richiede i soldi indietro se erogati ma non spettanti.-

      Elimina
  30. gentile dott censori . una domanda sono possessore di inv civ 100% piu accompagnamento e percepisco la reversibilitá di mia madre. ho 69 compiuti a novembre presto compirò 70 anni! volevo chiederle se l'importo della pensione sociale da 460 €si trasformerá in 670€. perchè con tutte le voci percepisco14.500€annui,e se con la trasformazione superassi il limite massimo del tetto non subirò alcuna variazione?o mi spetterá perchè sono aldisotto della soglia?! grazie per la sua risposta cordiali saluti IGNAZIO.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).
      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
      Limiti di reddito anno 2016:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

      Elimina
  31. BUON GIORNO DOTT.MIO PADRE GLI E STATA RICONOSCIUTA INV.DEL 74% A 64 ANNI VOLEVO SAPERE SE A 65 ANNI E 7 MESI GLI DARANNO LA PENSIONE DEI 35 ANNI DI CONTRIBUTI IN AUTOMATICO OPPURE DEVE FARE QUALCHE DOMANDA?O NON GLI SPETTA ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tuo padre, avendo 64 anni d'età, avrà diritto alla pensione di vecchiaia al compimento dei 66 anni + 7 mesi d'età.-
      Purtroppo in Italia c'è poco di automatico, quindi tuo padre due o tre mesi prima della decorrenza dovrà presentare la domanda di pensione all'INPS.-

      Elimina
  32. Salve dott. Censori compio 60 anni a Novembre prossimo e sono disoccupato dal giugno 2011 con reddito familiare di mia moglie di euro 8.400 annue, mi hanno riconosciuto invalido civile con punti 78 vorrei chiederle che cosa mi convene fare visto che potrei pagare 3 anni di contributi volontari come artigiano ( 3.330 ) euro annui di cui 1 già versato ??? Fabio

    RispondiElimina
  33. Mi perdoni ho dimenticato che ho 23 anni di contributi versati Grazie Fabio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fabio!
      Con un'invalidità del 78%, senza redditi, hai diritto all'assegno mensile di assistenza pari a 279,13 euro mensili.-
      Con 23 anni di contributi versati, al raggiungimento dell'età pensionabile, avrai comunque diritto alla pensione di vecchiaia, non vedo quindi la necessità del versamento di contributi volontari, Ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato per una simulazione di calcolo dei costi e benefici.-

      Elimina
  34. buongiorno,mio marito è titolare di una pensione di inabilita' e invalidita' 100/,adesso vorrei inserire nel nostro stato di famiglia mia madre, vedova con una pensione sociale,mi hanno detto che fa reddito e che potrebbero sospendere l assegno di invalidita' di mio marito? se vero? grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ai fini del diritto alla pensione di inabilità di tuo marito, il reddito di tua madre con il cambio di residenza sarebbe ininfluente; però il reddito di Tua madre inciderebbe ai fini della certificazione ISE - ISEE, anche se la pensione sociale è un reddito esente da IRPEF.-

      Elimina
  35. salve mio padre 73 enne ex tbc e poi sanato.ora èinvalido al 80% . ora si i è aggravato ed dopo un controllo di questi giorni,è affetto da insufficenza respiratoria cronica!e necessita di ossigeno liquido per terapia domiciliare a lungo termine al flusso di 1 L/min per 8 ore di notte.Possiamo chiedere l'accompagnamento con tale complicazione? grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho competenze di carattere medico, quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ti consiglio pertanto di consultarti con il medico di famiglia di tuo padre che se riterrà ne esistano i presupposti, invierà all'INPS per via telematica idonea certificazione medica necessaria per l'avvio di una pratica di aggravamento per il riconoscimento del diritto all'indennità di accompagnamento.-

      Elimina
  36. Anonimo 26 luglio 2016 16:50 Gentile dott. Censori. Mia moglie 77 enne invalida civile al cento % con accompagnamento, assistita con ADI a una patologia neuropsichiatrica con delirio, gli ospedali non la curano adeguatamente. Chiedo se e possibile ricoverarla in osservazione per adeguare una nuova cura. la regione Puglia cosa prevede per questi casi? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo non posso esserti d'aiuto!
      Ti consiglio di rivolgerti ai servizi sociali del Tuo Comune di residenza, per avere informazioni precise in merito, e per farti eventualmente assistere per il meglio.-

      Elimina
  37. Egr. Dott. Censori sono stato appena ritenuto invalido al 78% dalla visita collegiale della ASL con revisione tra 1 anno e concessione dell'assegno di invalidita, volevo un suo consiglio per richiedere in base alla legge 222/84 i benefici che mi spettassero con conseguente ( se accertati ) erogazione di importo pari alla pensione maturata, ho 60 anni, cosa può consigliarmi.
    Fabio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fabio!
      Presumo che tu abbia presentato solo la domanda di invalidità civile, devi quindi verificare se hai i requisiti anche per l'assegno ordinario di invalidità che sono i seguenti:
      - l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.-

      Elimina
  38. Egr. Dott. Censori approfitto ancora della sua competenza e cortesia se me lo permette, per la 222/84 sono in grado di fare la domanda per l'assegno, unico dubbio che ho, la posso fare subito o devo attendere il perfezionamento dei tre anni di contributi su 5? possono eventualmente concederla dopo la visita inps ed erogarla solo al compimento dei 156 contributi su 5 anni ?? come funziona ??
    Ancora Grazie
    Fabio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fabio!
      Per poter presentare la domanda per l'assegno ordinario di invalidità bisogna averne i requisiti, sia di carattere sanitario che di carattere contributivo, nel tuo caso devi quindi attendere il perfezionamento dei 3 anni di contributi.-

      Elimina
  39. Gent.mo Dott. Censori, sono un invalido civile per patologie da HIV.. Sto per aprire un'attività commerciale (ditta individuale)e vorrei sapere se, in questa situazione, perderei questo diritto pensionistico. Nel caso dovessi perderla, sarei in grado di recuperarla in seguito, nel caso della chiusura della suddetta ditta. La ringrazio tantissimo Gerardo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gerardo!
      Per il diritto all'assegno mensile di assistenza occorre non svolgere alcuna attività lavorativa.-
      Nel caso di ripresa di attività lavorativa l'indennità viene sospesa, e si può richiedere il ripristino nel caso di cessazione della stessa.-

      Elimina
  40. Buonasera Dott. Cesori, vorrei se possibile sapere quanto avviene alla situazione di mia moglie:
    dopo 39 anni di lavoro come operaia tessile, il 17 Dicembre è stata ricoverata in ospedale dove gli hanno riscontrato insufficienza valvola mitralica e dilatazione ventricolo sx. Ho fatto fare tutti i documenti necessari SS3 per invalidità tramite patronato, di cui l' INPS gli ha accettato l' inabilità per meno di un terzo riguardo il suo lavoro. A Febbraio 2015 ha iniziato a percepire assegno invalidità cat.IO, a Marzo 2016 il datore di lavoro la licenziata per superamento limite di comporto. Ad Aprile 2016 sempre tramite patronato CGIL ho preferito fare documenti per la NASPI di cui andata a buon fine. Ad Agosto 2016 il cardiologo che la cura la fatta ricoverare all' Istituto Auxologico a Piancavallo per fargli perdere peso in quanto era ingrassata. In questo frangente sempre a Piancavallo gli hanno riscontrato il diabete insulinico di cui adesso fa 3 insuline al giorno.
    Quello che vorrei sapere è questo:
    1. Riguardo l' anno di invalidità cat.IO non viene conteggiato
    nessun contributo lavorativo?
    2. Adesso che gli hanno riscontrato diabete insulinico, cosa
    succede riguardo la NASPI?
    La ringrazio anticipatamente e rimango in attesa di una sua risposta.
    Grazie
    Distinti Saluti
    Lino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lino!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non sono in grado di stabilire se il diabete insulinico riscontrato a tua moglie è compatibile o meno con l'attività lavorativa.-
      Questo per dirti che è il medico di famiglia che dovrebbe stabilire se nel caso di tua moglie ci sono i requisiti per presentare la domanda di pensione di inabilità, perché in questo caso sia il discorso dei contributi sulla IO che sulla NASPI decadrebbero automaticamente.-

      Elimina
    2. Buonasera Dott.Censori, la ringrazio per la risposta.
      Le volevo dire che mia moglie durante tutto l'anno che percepiva la pensione ordinaria invalidità IO non gli è stato versato nessun contributo.E'normale questo?
      Mi scusi se gli faccio un' altra domanda: mia moglie ha iniziato a lavorare a 15 anni (1976) a tempo indeterminato come operaia presso un Industria Tessile. Per problemi cardiaci di cui le avevo accennato prima,il 30/03/2016 è stata licenziata e dal 28/04/2016 percepisce la Naspi.
      Ora con le nuove disposizioni di legge approvate riguardo i lavoratori precoci,visto che sinceramente non ho capito granché, come funziona in questo caso?
      La ringrazio anticipatamente per le risposte alle mie domande.
      Distinti Saluti
      Lino

      Elimina
    3. Ciao Lino!
      - In effetti nell'anno che tua moglie percepiva la IO non doveva esserle versato alcun contributo.-
      - Riguardo alle nuove disposizioni riguardanti i lavoratori precoci è normale che Tu non ci abbia capito granché, infatti per ora si tratta solo di ipotesi e solo quando la legge di stabilità verrà approvata dalle Camere ne sapremo di più.-

      Elimina
  41. Buongiorno vorrei gentilmente un info mia figlia dal 2012 percepisce indennità di comunicazione perché sorda prelinguale a gennaio ha compiuto 18 anni e a maggio ho inoltrato il certificato medico all inps per la pensione x sordi pur sapendo che con la legge 114 doveva avvenire in automatico rientrando nelle patologie stabilizzate e ingravescenti ad oggi però ancora nn ho ricevuto la chiamata a visita ma è normale dopo 3 mesi?Grazie in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so se hai seguito la procedura corretta!
      Infatti all'invio del certificato medico doveva seguire l'invio della domanda di invalidità civile sempre per via telematica all'INPS.-
      Purtroppo in caso contrario devi ritornare dal medico per l'invio di un nuovo certificato, perché il precedente è scaduto, e puoi rivolgerti eventualmente a un patronato per l'invio della domanda di invalidità civile.-

      Elimina
  42. Spett.le Dott.CENSORI, il mio nome e' ALBERTO E HO UNA INVALIDITA' CERTIFICATA 80%. Ho 59 anni e compio i 60 il 18/01/2017, so che posso chiedere la pensione anticipata ma non so in quale data precisa andare al patronato per fare la domanda, visti i 7 mesi di aspettativa a cui devo ottemperare, considerando poi la finestra di 1 anno. Se potesse indicarmi la data, grazie.
    Distinti saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alberto!
      Per gli anni 2017 e 2018 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 7 mesi d’età.-

      Elimina
  43. caro dott censori volevo dei chiarimenti sulla pensione di mia mamma
    le chiedo mia mamma percepisce una pensione di reversibilità di 940€ mensile adesso lei ha fatto domanda come invalida e le hanno riconosciuto il 100% + la 104 senza accompagnamento vorrei sapere se lei ha diritto aun assegno di assistenza avendo come età 72 e un reddito inferiore ai 16000€ Saluti e Grazie della sua disponibilità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Un'invalidità del 100% riconosciuta dopo i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico, a meno che non venga riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento.-

      Elimina
  44. egregio Dott Censori, percepisco un assegno IO dal 2010 ed ho avuto già 3 conferme. la prima el 2010 poi nel 2013 ed pra nel 2016. Mi sembrache l'assegno Io dopo tre conferme diventa definitiva salvo verifiche da parte dell'inps . Ora ho saputo che l'inps può verificare non solo le certificazioni mediche e per quello starei a posto visto che sono malata di sclerosi multipla purtroppo ma anche il fatto se lavori o meno. Io ho lasciato il lavoro nel 2010. Quindi la mia domanda è questa in caso mi chiamassero in futuro a visita il fatto che non lavoro più può far revocare il mio assegno?? Grazie per chiarirmi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente NO!
      Può essere revocato l'assegno ordinario di invalidità solo se a una visita di controllo venisse riscontrato che le condizioni fisiche della persona invalida risultino migliori rispetto a quello che risulta nella certificazione medica, quindi che lavori o meno è ininfluente.-

      Elimina
    2. grazie mille
      Anna

      Elimina
    3. Ciao Anna!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  45. dottor censori a marzo presento domanda per sapere il motivo che essendo invalida 75x100 l assegno e di 269 euro perche leggendo nella sua rubrica lassegno che mi spetta e di 279,47 domanda presentata col caf ,ad agosto arriva la risposta respinta perche non ho compiuto letà per la maggiorazione sociale ma io non ho chiesto la maggioraziona sociale o chiesto il motivo per la cifra chi ha sbagliato il caf o l inps il caf mi ha detto che a questo punto di andare io stesso all imps a vedere quello che e successo nella domanda che il caf a presentato cera scritto ricostituzione reddituale per altro .mi dia per favore un suo pensiero e giusta la dicitura e in questo caso ha sbagiato linps?grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so se la domanda del CAF sia stata corretta o meno; comunque a prescindere di chi ha commesso l'errore è comunque il CAF che deve risolvere il problema chiedendo il riesame della pratica, quindi mi stupisce che ti abbiano detto di presentarti direttamente all'INPS, quando loro dispongono di una tua delega per agire per tuo conto.-

      Elimina
  46. dott buon pomeriggio ,un informazione sono inv civ 100 con accompagno.vorrei trasferirmi alle canarie, avrò diritto alla pensione?si puo fare?grazie per il suo tempo Valerio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Valerio!
      Se ci si trasferisce all'estero si ha diritto di continuare a percepire la pensione di anzianità o di vecchiaia, cioè pensioni legate al versamento di contributi, mentre non si avrà più diritto ne alle pensioni di invalidità ne all'indennità di accompagnamento che sono prestazioni sociali concesse solo ai residenti in Italia.-

      Elimina
  47. Ciao Dott. Censori
    Sono titolare di pensione di invalidità, in quanto invalido al 100%
    Percepisco 279€ al mese come di prassi.
    Il mese prossimo compirò 65 anni e a Novembre avrò la revisione dell'invalidità
    Ci sarà un cambiamento dopo tale età?
    Premetto che sono titolare di pensione cat. IO da marzo 2015
    Grazie anticipatamente
    della tua cortese risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Stefano!
      Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

      Elimina
    2. Cioè i 5mila e rotti € annuali

      Elimina
    3. Ciao Stefano!
      Attualmente l'importo dell'assegno sociale è pari a 461,90 euro mensili x 13 mensilità.-

      Elimina
    4. Si grazie Gianfranco quello lo avevo letto
      Ma io percepisco una pensione di 1349 € lorda al mese
      Pensione di Cat. IO
      Quindi sarò fuori quota?

      Elimina
    5. Ciao Stefano!
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

      Elimina
    6. Grazie Gianfranco, è sempre un piacere leggerti. Grazie mille

      Elimina
    7. Ciao Stefano!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  48. Buongiorno Gianfranco, gentilmente vorrei sapere se posso fare domanda di ricalcolo per la mia pensione I.O. , so che si fa ogni 5 anni, io la percepisco da marzo 2012, un mio collega che la prende anche lui, mi ha detto che si può fare domanda di ricalcolo anche un paio di mesi prima dei 5 anni, é vero? La ringrazio anticipatamente e la saluto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      La domanda di ricalcolo della pensione I.O. si può presentare all'INPS anche un paio di mesi prima della scadenza dei 5 anni, ma ovviamente la decorrenza non cambierà.-

      Elimina
  49. Egr, Dott. CENSORI. Desidererei, per cortesia, avere da Lei alcune delucidazioni in merito alla mia situazione previdenziale. Tra un mese compiro' 69 anni, sono invalido civile 100% , senza accompagno, dal 2008, quindi titolare di un assegno, Attuale AS( EX INVCIV) dell'importo mensile di 364,89 euro, abbinato ad un altro VO ( contributi versati 22 anni fino al 31-12-2000) il cui importo e' di 670,29 ( compreso tratt. famiglia 46.48) sempre mensile. Le posso chiedere Dott, Censori, se i suddetti importi sono realmente quelli che mi spettano? PS Approfitto della sua gentilezza , per un'ulteriore informazione. A mia moglie, 73enne, dall'inizio del 2013 le hanno sospeso L' A Sociale: secondo il suo parere ,Dottore, non ne ha piu' diritto per il mio reddito?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo non essendo a conoscenza della Tua situazione contributiva e reddituale non posso esserti d'aiuto, ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per una verifica delle due pensioni.-
      Per quanto riguarda Tua moglie, in effetti in base ai dati che mi hai fornito, Tua moglie non ha più diritto all'assegno sociale perché tu superi il limite di reddito.-

      Elimina
  50. buongiorno signor Censori mi chiamo Gianni ho 57 anni e 10 mesi invalido al 90%, e sono attualmente in mobilita che mi scade a dicembre del 2018,ad oggi ho circa 34anni di contributi versati.La mia domanda è: a che età posso andare in pensione?La ringrazio,bunagiornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianni!
      LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2016 e 2017 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 7 mesi d’età.-

      Elimina
  51. Buonasera,
    Ho 51 Anni , avuto una pensione IO dal Novembre 2008, confermata nel 2014. Ho smesso di lavorare dal Febbraio 2009.
    Dal 3 Ottobre 2016 ho cominciato un nuovo lavorare. Gli anni che sono stato fermo(dal 23/02/2009 al 02/10/2016) vanno contati come anni per la pensione? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dimenticato di dirla che ho lavorato dal 22/07/1990 fino al 13/02/2009 ho smesso per motive di saluti . Adesso sono assunto come invalido.
      grazie

      Elimina
    2. Ai fini pensionistici valgono solo i periodi effettivamente lavorati.-

      Elimina
  52. Buongiorno Dott. Censori.
    Ho 59 anni percepisco un assegno ordinario di invalidità categoria IO con 37 anni contributivi e per due volte mi è stato confermato.
    Per aggravamento della mia patologia il patronato ha fatto una domanda per ottenere l'inabilità al lavoro del 100%.
    Vorrei sapere cosa cambia dall'assegno ordinario che percepisco al nuovo che dovrei percepire se la domanda viene accettata? La ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se la domanda di pensione di inabilità verrà accolta, l'importo della Tua pensione aumenterà perché ci sarà una rivalutazione; nel tuo caso con un bonus di 3 anni di contributi (da 37 a 40 anni).-

      Elimina
  53. Ho 63 anni, da 10 anni sono invalido civile 75% , percepisco una indennità . Ho 10 anni di contributi versati come dipendente e 10 anni come autonomo, in base alla riforma pensionistica in corso potrò chiedere l'anticipazione pensionistica? Intendo come APE, magari usufruendo dell'ottava salvaguardia? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'APE è stata appena presentata in discussione alle Camere, quindi fino a quando non verrà approvata in via definitiva non potremo sapere cosa prevederà in dettaglio.-

      Elimina
  54. salve dott. censori percepisco un assegno ordinario di invalidità IOART vorrei sapere per cortesia se quando andrò in pensione di vecchiaia mi verrà tolta l'invalidità o se verrà assommata alla pensione di invalidità di vecchiaia. grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'assegno ordinario di invalidità IOART, al compimento dell'età pensionabile, viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

      Elimina
  55. Buon giorno signor Gianfranco sono Lucia di anni 58 vorrei un chiarimento per quanto riguarda il verbale di invalidità civile, la commissione mi accettata con il 75% è in più con l'esonero di visite (no) e revisione (no) vorrei sapere il significato. E inoltre una cosa importante viene tenuto conto del reddito del mio secondo marito ? e quali diritti ho come invalida mi riferisco come ausili tipo busto per ernie discali , posto d'auto ecc. la ringrazio infinitamente dei chiarimenti cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lucia!
      L'invalidità del 75% ti da diritto all'assegno mensile di assistenza pari a 279,19 euro mensili, ma solo se non hai redditi, o comunque un reddito inferiore a 4.795,97 euro annuali.-
      Riguardo agli ausili hai diritto a tutti gli ausili ed agevolazioni attinenti con la tua patologia.-

      Elimina
  56. Gent. Dott. Censori volevo chiederle se e vero che superando per due anni consecutivi i limiti di reddito per l'erogazione della pensione d' invalidita al 100 per cento si perde definitivamente il diritto o se rientrando nei limiti la stessa viene erogata nuovamente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se e quando si rientra nei limiti di reddito bisogna presentare all'INPS una nuova domanda per la pensione di invalidità.-

      Elimina
  57. buongiorno dottore le pongo il mio problema mio marito ad aprile e' stato colto da ischemia cardiaca molto grave con danni al cuore non indifferenti era attualmente disoccupato ma ora purtroppo anche volendo non puo' lavorare abbiamo fatto domanda di invalidita' tramite padronato a maggio siamo a novembre e non e' ancora stato chiamato a visita ma possibile che i tempi siano cosi' lunghi aspettano che la gente muoia e neanche dignitosamente a quanto pare il padronato ha fatto i solleciti noi siamo andati all'inps la quale ci risponde che bisogna fare tutto online o tramite padronato sono basita nessuno ti risponde si sa solo che la domanda e' stata acquisita punto non sappiamo piu' cosa fare lei ha qualche consiglio? la ringrazio molto .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La domanda di invalidità civile è stata presentata tramite un patronato, quindi solo il patronato al quale hai concesso la delega può verificare lo stato della tua pratica e sollecitare eventualmente l'evasione della stessa.-
      Visto il tempo trascorso mi viene il dubbio che possa esserci stato un qualche disguido e che quindi il patronato non te la racconti giusta, ti consiglio pertanto di richiedere al patronato una prova dei solleciti effettuati, magari una copia di eventuali mail inviate all'INPS o alla ASL.-

      Elimina
  58. Buon giorno Dottore, le espongo il mio problema. Mio figlio e risultato invalido civile al 100% più accompagnato di cui percepisce assegni causa incidente stradale mi rendo conto che per aiutarlo ulteriolmente vorrei farlo lavorare (età 22 ann). La mia domanda è può lavorare e percepire assegni INPS? In questi casi cosa posso fare ? A chi devo rivolgermi? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so che tipo di pensione di invalidità percepisce tuo figlio, quindi se è compatibile con un'attività lavorativa, e se il verbale di invalidità civile è permanente o soggetto a revisione, quindi senza questi elementi non posso esserti d'aiuto.-

      Elimina
  59. Gentilissimo dottor Censori, volevo sapere se una persona che ha una invalidità civile dell'80 % perde l assegno perché supera i 4800 euro di reddito poi quando il suo reddito ritorna a 0 può riavere la pensione di invalidità civile? Se si cosa dovrà fare? La ringrazio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se una persona che ha un'invalidità civile all'80% perde il diritto all'assegno mensile di assistenza perché supera il limite di reddito di 4.800 euro all'anno, potrà ripresentare una nuova domanda all'INPS quando rientrerà nei parametri annuali di reddito.-

      Elimina
  60. Gentile Gianfranco,
    A febbraio farò domanda per il supplemento della pensione categoria I.O., adesso percepisco 106 al mese, quando ho fatto la domanda avevo solo 5 anni di contributi, adesso ne ho 10, vorrei sapere approssimativamente di quanto sara l importo dell assegno quando faro domanda di supplemento e se mi erogheranno anche gli arretrati.
    Grazie, saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché il calcolo va fatto in base ai contributi effettivamente versati all'INPS Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per una simulazione di calcolo.-
      La decorrenza sarò dalla data di presentazione della domanda, quindi senza arretrati.-

      Elimina
  61. gentile Gianfranco,percepisco un assegno io di 890 euro ho sentito di un un eventuale bonus per i pensionati sotto le 1000 euro, ho 50 anni ne avrei diritto grazie... bonus ( 30-50 euro x aumento minime )

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per ora si tratta solo di una proposta di legge, quindi dovremo attendere l'approvazione della legge di stabilità in entrambe le camere per vedere cosa prevederà effettivamente.-

      Elimina
  62. Gentile Dott. Censori,
    Le volevo chiedere il significato di questa dicitura sul verbale INPS a me recapitato: ESONERO DA FUTURE VISITE DI REVISIONE PER APPLICAZIONE DEL DM 2/8/2007: NO
    __________________________________________________________
    REVISIONE: NO

    Non capisco se sono esonerato da altre eventuali visite a revisione, oppure no. Lei cosa mi può dire in merito? Grazie e distinti saluti. Giuseppe

    RispondiElimina
  63. Ho dimenticato di scrivere che sono stato riconfermato invalido al 100% con accompagno dopo la prima revisione (3 anni). Grazie e di nuovo distinti saluti. Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      REVISIONE NO!
      Vuol dire che sei esonerato da eventuali visite a revisione, altrimenti nel verbale avrebbe dovuto esserci scritto REVISIONE SI! più mese ed anno della revisione.-

      Elimina
  64. Gentile Dott. Censori,
    La ringrazio innanzitutto per la risposta e approfittavo della Sua gentilezza e delle sue competenze per porLe un altro quesito: i periodi "vissuti" in pensione d'inabilità possono essere conteggiati per il raggiungimento della pensione contributiva? In breve, se la pensione d'inabilità dopo una revisione non viene più confermata, decade, gli anni trascorsi nella citata pensione, che siano 5 o 10, diventano irrecuperabili? Grazie ancora e cordiali saluti. Giuseppe

    RispondiElimina
  65. Gentile Dott. Censori,
    nel post precedente quello che vorrei capire è come mai (se è vero da come mi dicono) l'assegno ordinario d'invalidità si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia, e in più gli anni usufruiti con il suddetto assegno sono conteggiati come figurativi, una volta raggiunto i requisiti, mentre la pensione d'inabilità no! Io che sono percettore della pensione d'inabilità (a giugno 2017 compirò 60 anni, e all'epoca della malattia che mi costrinse ad abbandonare il lavoro avevo maturato 35 anni di contributi, dopodiché subentrò la pensione d'inabilità) stando così le cose che aspettative ho? Se in una ipotetica chiamata a revisione tra 2/3 anni mi venisse "abbassata" o addiritura revocata, a 62/63 anni con quale Santo dovrei parlare o intercedere? Spero che capisca il mio sfogo...Intanto La ringrazio per l'attenzione e Le porgo i miei più cordiali saluti. Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      Non capisco perché ti poni un problema che probabilmente non esiste!
      Infatti se ti è stata riconosciuta la pensione di inabilità è perché sei stato ritenuto inabile a svolgere qualsiasi attività lavorativa, quindi se dovessero richiamarti a visita la pensione di inabilità potrebbe esserti revocata solo o perché nel frattempo sei stato "miracolato" o perché ti era stata concessa per "raccomandazione" cioè senza averne i requisiti.-

      Elimina
  66. Gentile Dott. Censori,
    sicuramente ha ragione Lei, mi pongo un problema che allo stato attuale non esiste. Quello che però mi sfugge è cosa avverrà nel prosieguo di questa situazione; sarà sempre pensione d'inabilità, oppure a una certa età, dopo un tot di anni, verrà convertita in qualcos'altro? Grazie ancora, complimenti per il lavoro che svolge nel delucidare (oltre a persone petulanti come me) moltissimi utenti e cordiali saluti. Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      La pensione di inabilità non è definitiva, può quindi essere soggetta a revisione, non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale.-

      Elimina
  67. Gentile Dott. Censori,
    La ringrazio per la risposta. Comunque la revisionabilità della citata pensione è fattibile ma, come afferma anche Lei, non porterà a nessun tipo di cambiamento, eccezione fatta dall'essere miracolato! Quindi sono a chiederLe: quando la pensione di inabilità si trasformerebbe in assegno sociale? E poi in termini remunerativi cambia qualcosa? Io adesso percepisco, circa, 1650 euro lordi di pensione di inabilità, con l'assegno sociale la situazione resterebbe la stessa oppure si modificherebbe il trattamento economico? Nel ringraziarla per la Sua disponibilità e gentilezza, Le invio i miei più cordiali saluti. Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      La pensione di inabilità viene trasformata in assegno sociale al compimento dei 65 anni d'età, senza alcuna modifica a livello economico.-

      Elimina
    2. Gentilissimo! La ringrazio vivamente! Cordiali saluti, Giuseppe

      Elimina
    3. Ciao Giuseppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  68. EGR.DOTT.sono invalido al 100% con prestazione invciv e anche pensione IO,quando compiro' 61 anni e 3 mesi la invciv si trasforma in AS e la IO in pensione di vecchiaia? grazie e buona giornata Luigi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale.-
      Al compimento dell'età pensionabile l'assegno ordinario di di invalidità viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

      Elimina
  69. buonasera dott censori..ho una pensione io confermata in via definitiva,percepisco 900 lordi 800 netti .e 51 anni di eta .Dalla nuova legge di stabilita avrò dei benefici (aumento no tax area per tutti e quattordicesima) grazie per la sua disponibilità e buone feste

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La legge di stabilità è stata approvata in via definitiva dal Parlamento, ma ora dobbiamo attendere le norme attuative per verificare cosa è effettivamente previsto, quindi avremo notizie più precise solo all'inizio dell'anno nuovo.-

      Elimina
  70. buonasera Dott censori .ho letto che dal 2017 aumenta l" area no tax per i pensionati senza limite di eta, sa mica di quanto e che benefici avrò dalla mia pensione .percepisco 900 euro lordi circa 800 netti grazie.. e buone vacanze

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La legge di stabilità è stata approvata in via definitiva dal Parlamento, ma ora dobbiamo attendere le norme attuative per verificare cosa è effettivamente previsto, quindi avremo notizie più precise solo all'inizio dell'anno nuovo.-

      Elimina
  71. Buona sera,le chiedo sono invalido al 100x100 con accompagno ottenuta dopo ricorso da 85x100 (sentenza giudice del lavoro)dal 2005,in possesso legge 104 comma 3 ,col la legge 104 non pago il bollo auto,il tutto con patologie di ernie discali lombari e cervicali ,menscectomia ginocchio operato per rottura ginocchio sinistro ,bronchettasie operato al polmone sinistro,per lobectomia polmonare ,complicazione per fistola sempre nel polmone ,bronchite croniche ricorrenti curati sempre con antibiotici e aerosol e altre medicine ,ora vengo al nocciolo della matassa giorni fa sono andato in una concessionaria e non mi h anno voluto dare l iva al 4x100 spiegantomi che per avare l agevolazione dovevo adattare la macchina e avere la patende speciale,premesso che io per rinnovare la patente sono andato sempre all ufficio invalidi sezioni patente speciali,e mi rinnovavano la patente per 3 anni,nella mia città,e nella visita mi controllavano la vista e i colori,come una visita normale siccome io della cosa non mi interessava sono andato avanti mi rilasciavano un foglio tipo il foglio rosa validità 3 anni e dopo mi arrivava a caso il bollino da attaccare nella patende,io pensando che era un foglio che rilasciavano perche sono invalido sono andato avanti, chia ramente come le dicevo il problema e nato ora per l iva,sono andato all ufficio invalidi sezioni patenti speciali primo perche sono scaduti i tre anni e poi per avere spiegazioni del tutto la segreteria mi ha dato appuntamento per la visita questo mese,e che dto che c è questo discorso devo portare la sentenza e il certificato anamnestico, ora dico le malattie che ci sono in questo certificato anamnestico vengono riportati delle patologie che io non hò tipo aff cardiovasc,diabete,deficit visivo, epilessia,osas,neurologiche,sordità,guida stato ebrezza,e neurologiche, tutte queste malattie io non li hò,allora perche si parla che per avere l iva bisogna avere la macchina adattata e nello stesso tempo la patente speciale? e poi come mai sono 10 anni che non pago il bollo auto?che mi e stato accettato con la legge 104?porca miseria io non sono una persona paralitico non ho ambutazioni ,sono ammalato dentro ,allora perchè non mi spetta l iva agevolata?a questo punto non so come va a finire il giorno della visita ,allora dico sono o non sono invalido totale stu caz di giudice e il medico legale che cosa hanno combinato .mi perdoni lo sfogo ,grazie della sua pazienza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La normativa prevede quanto segue:
      Agevolazioni per l'acquisto di veicoli:
      Per l’acquisto dei veicoli sono concesse le seguenti agevolazione fiscali:
      - la detrazione dall'Irpef del 19% del costo del veicolo
      - l’aliquota Iva agevolata del 4% (invece di quella ordinaria)
      - l’esenzione dal pagamento del bollo auto e dell’imposta di trascrizione.
      Possono avvantaggiarsi delle agevolazioni le seguenti categorie di disabili:
      - non vedenti e non udenti
      - disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento
      - disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
      - disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

      Elimina
  72. La ringrazio per la risposta ,ma la risposta che mi ha dato mi lascia sempre con lo stesso dubbio ,nella 104 in mio possesso viene riportato portatore di handicap grave ex art.3,comma 3 legge 104/92,ridotta capacità alle deambulazione. lei invece riporta disabile con grave limitazione della capacità di deambulazione allora dico e uguale alla sua risposta ,e in questo caso mi spetta l iva agevolata oppure no ,se non mi spetta cosa vuol dire ridotta capacità alla deambulazione e come mai non pago il bollo auto come mai 8 anni fa con un altra macchina ho avuto congesso l iva al 4x100? c è qualcosa che non quadra ripeto il tutto senza aver mai avuto macchine adattate,chia ramente le congessioni le avute sempre dallo stesso ufficio sia per il bollo che l iva agevolata, a questo punto mi viene il dubbio se si sono sbagliati quelli della concessionaria, per favore mi faccia capire meglio il tutto .grazie buona sera.

    RispondiElimina
  73. Dottor censori mi sono dimenticato a dire che la concessionaria mi ha detto che la 104 andava bene ma dovevo avere la patente speciale di tipo B,e che la macchina doveva essere adattata ,ma adattata ache se io non solo paraplegico o sono anbutato ne alle gambe ne alle braccia,sono ambutato al polmone sinistro ,e poi dico se la 104 va bene a loro che interessa la patente spieciale e la macchina adattata grazie tante del suo tempo e della sua professionalità.

    RispondiElimina
  74. buona sera,posso sapere la differenza legge 104 ridotta capacità alla deambulazione,a grave limitazione della capacità di deambulazione chiaramente tutti e due art 3 comma 3,e le agevolazioni .Grazie buona sera.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo la normativa in questo caso non è chiara e si presta quindi a una doppia interpretazione, in quanto solo un medico "forse" può essere preciso in merito, e questo significa che o provi da un altro concessionario sperando in un'interpretazione più estensiva o devi rassegnarti a quello che ti è stato detto.-

      Elimina
  75. Gent.mo Dottor Censori,
    espongo un caso alquanto singolare. Per illustrare bene la situazione devo partire da lontano. Mio padre, deceduto il 23 aprile 2013 (età 52 anni), uomo sfortunato, ammalato da giovanissimo era invalido civile al 100% dal 1990 con assegno di accompagnamento. L'accompagnatrice è stata mia madre. Dopo la sua morte, mia madre è rimasta senza pensione perchè l'invalidità civile non è reversibile ed all'età di 55 anni non trova lavoro, non possiede immobili, non ha alcun reddito. Possibile che mia madre non abbia alcun diritto per lo stato italiano? In Svizzera danno a queste donne un contributo mensile...
    Se esiste la possibilità di appellarsi, prego di rispondermi al più presto.

    Distinti saluti
    Ludovica Curcio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ludovica!
      Purtroppo NO!
      La normativa a livello statale, per chi non ha redditi, prevede solo l'assegno sociale al compimento dei 65 anni d'età, quindi tua madre può solo rivolgersi ai servizi sociali del suo Comune di residenza per verificare se è prevista una qualche indennità a livello locale.-

      Elimina
  76. Gentile Dott.Censori,
    vorrei cortesemente una delucidazione su questo assegno sociale al compimento dei 65 anni perché qualcosa non mi è chiara. Ma dopo l'avvento del governo Monti, non è cambiato nulla in merito all'età di trasformazione del citato assegno? In breve, rimangono ancora i 65 anni (per es. la trasformazione della pensione di inabilità) come età limite, oppure aumentano di conseguenza (legge Monti Fornero) anche gli anni per poter accedere all'assegno sociale e compagnia bella? Probabilmente penso e scrivo delle sciocchezze, e volevo uno schiarimento che aiuti a intendere, a sciogliere dubbi. Nel ringraziarLa per l'attenzione, porgo l'occasione per mandarle i miei più sinceri auguri di buon Natale e buone feste. Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      In effetti parliamo per comodità di 65 anni, ma in realtà la decorrenza dell'assegno sociale è già slittata in avanti.-
      Infatti:
      - anno 2016 = 65 anni + 7 mesi.-
      - Anno 2017 = 65 anni + 7 mesi.-
      - Anno 2018 = 66 anni + 7 mesi.-
      - Anno 2019 = 66 anni + 11 mesi.-
      - Anno 2020 = 66 anni + 11 mesi.-
      - Anno 2021 = 67 anni + 2 mesi.-

      Elimina
  77. Dottor censori buon giorno,ma anche nel 2017 non vi è nemmeno quei 2 euro di aumento nelle pensioni d invalidità si trovano? è altrettanto nell accompagno (vigliacchi), mi può spiegare che succede dove il caro vita che dicevano una volta.buon giorno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo è vero!
      Secondo l'ISTAT non solo i prezzi al consumo non sono aumentati nel 2016 rispetto al 2015, ma addirittura sono leggermente scesi, quindi non è previsto alcun aumento delle pensioni.-
      Vorrei capire come vengono effettuate questo tipo di rilevazioni perché i conti non mi quadrano, ma forse è perché non so fare i conti.-

      Elimina
  78. Gentilissimo Dott. Censori, le porto via del tempo perchè il mio patronato non sà che legge è quella che rigura l'anticipazione della pensione di vecchiaia, per chi acqudisce una persona invalida. Le spiego meglio la mia situazione, io vivo de 22 annicon una persona invalidà al 100% con accompagnamento per via della cecità assoluta. io ho dovuto lasciare il lavoro, perchè purtroppo questa persona è caduta in depressione e non si può lasciarla da sola. io ho 32 anni di contributi e non ho nessun reddito. Che legge esiste per questo tipo di anticipazione, come devo comportarmi, le aggiungo inoltre che sono stata al patronato inca cgil ma non conoscono il numero di legge, mi aiuti lei per gentilezza. Un altra cosa che volevo sapere, mi spetta la carta si o un bonus visto che non ho reddito ? La mia amica, può richiedere l'aggevolazione enel visto che ha un isee di 6500 euro? La ringrazio e l'attendo
    Buona serata e buon anno
    Luisa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luisa!
      Presumo che tu ti riferisca all'APE sociale per il diritto alla quale sono necessari almeno 63 anni d'età e 30 anni di contributi.-
      La legge è stata approvata dal Parlamento ma mancano ancora i decreti attuativi, quindi devi avere pazienza almeno fino a fine mese per avere informazioni più precise.-
      Per quanto riguarda la carta SIA devi consultare l'articolo specifico per verificare se rientri nei parametri.-

      Elimina

I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.