domenica 9 febbraio 2014

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte nei 6 punti seguenti:


1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA Anno 2014:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.

  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-


2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ Anno 2014: 

x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-


3) PENSIONE DI INABILITÀ Anno 2014: 

x Invalidità totale

È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.

La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

Dal 2012 c'è un vantaggio per le donne nel calcolo della pensione di inabilità INPS, alle quali la legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.

Se il calcolo fosse fatto secondo il vecchio sistema retributivo il bonus si fermerebbe a 60 anni per gli uomini e a 55 anni per le donne. Con la riforma Fornero tutti a 60 anni: le donne recuperano cinque anni. Supponiamo che il lavoratore o la lavoratrice diventano inabili a 50 anni con 28 anni di contributi. Ebbene, le loro pensioni saranno calcolate con 38 anni di contributi. Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO Anno 2014:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto

Anno 2014: l'importo mensile è di euro 504,07 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-


5) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA Anno 2014:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 3 mesi d’età e agli uomini a 61anni  + 3 mesi d’età.-      


6) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO Anno 2014:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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Gianfranco Censori

170 commenti:

  1. Dott censori buonasera,sono invalido al 100% con acc. E Percepisco una reversibilitá ,a marzo compirò 65 e 9 mesi.. quello che le chiedo è questo:non è che la trasformazione della mia invaliditá in pensione sociale,mi farà superare il tetto massimo dei 16500€ annui? Se si..!!! Come devo comportarmi? Perchè ora come ora percepisco 15450€ annui. Grazie per la cortese attenzione un saluto Ubaldo.u

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    1. Ciao Ubaldo!
      Il limite di 16.449,85 euro di reddito vale sia prima che dopo il compimento dei 65 anni e 9 mesi, quindi non capisco la tua preoccupazione.-
      Comunque a parte il fatto che attualmente le pensioni sono "congelate" perché dicono che non c'è inflazione, e il limite suddetto si riferisce solo agli altri redditi o pensioni, ed è quindi esclusa la pensione di invalidità o assegno sociale.-

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  2. Buonasera sig. Censori!
    Percependo l'assegno per ciechi civili parziali (ventesimisti) con relativa indennità, è possibile svolgere attività lavorativa continuando a percepire la prestazione?
    Grazie in anticipo per la risposta!
    Marta

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    1. Ciao Marta!
      SI!
      Percependo l'assegno per ciechi parziali è possibile svolgere attività lavorativa.-
      L'assegno spetta in misura intera solo se l'invalido non supera determinati limiti di reddito personali ((per l'anno 2016: limite di reddito Euro 16.449,85);

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  3. Salve Dott. Cesaroni,
    Le volevo fare una domanda ... premesso che per quest'anno sicuramente vorranno indietro l'importo del reddito percepito per l'invalidità civile (al 100%) perché il CUD supererà di circa 1000 Euro il limite massimo ... se il reddito del 2015 e 2016 rientrasse nei limiti è possibile riavere l'assegno mensile di invalidità? cosa si dovrebbe fare per riaverlo ?
    Cordialmente, Gianpiero T.

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    1. Ciao Gianpiero!
      Per il ripristino dell'assegno mensile di assistenza, se ci sono i requisiti reddituali, va presentata apposita domanda all'INPS per via telematica; ti consiglio eventualmente di rivolgerti a un patronato.-

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    2. Ciao Gianpiero!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  4. Egregio dott. Censori,
    Ho 54 anni e sono titolare di assegno ordinario di invalidità. Se versassi i contributi volontari durante il periodo di godimento dell'assegno, potrei richiedere tra 2 anni il supplemento di pensione o i contributi andrebbero persi?
    Gaetano

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    1. Ciao Gaetano!
      Il supplemento di pensione va richiesto dopo 5 anni, ed è possibile richiedere l'autorizzazione al versamento dei contributi volontari, ma bisogna vedere se il gioco vale la candela, ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per valutare costi e benefici.-

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  5. Egr.Dott. Censori sono titolare di pensione INVCIV e IO alla richiesta di pensione vecchiaia la IO verra' annullata grazie cordiali saluti ciro

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    1. Ciao Ciro!
      SI!
      Alla richiesta della pensione di vecchiaia la pensione INV/CIV e IO verranno annullate, in quanto ci sarà solo un ricalcolo della IO in base ai contributi versati successivamente al riconoscimento della stessa.-

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  6. Buongiorno Dott Censori,
    è possibile che una persona ultra 65enne sia stata dichiarata invalida al 100% e non percepisca di conseguenza alcun assegno/pensione mensile? Come unico reddito percepisce una pensione di reversibilità che non supera i 16000 euro annui.
    Grazie
    Cordiali saluti
    Daniela

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    1. Ciao Daniela!
      Il riconoscimento di Un invalidità civile del 100% a una persona ultra 65enne, non comporta alcun beneficio di carattere economico, a meno che non venga riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento.-

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  7. Mi perdoni Dott.Censori Le avevo posto il quesito della pensione IO e invciv il 26.1.--ma approfondendo la questione all'inps mi dicono che la IO verra' trasformata in vecchiaia e la INVCIV in assegno sociale..spero di essere stato chiaro .grazie e buonaserata ciro

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    1. Ciao Ciro!
      SI!
      L'assegno ordinario di invalidità al compimento dell'età pensionabile viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia, e l'assegno mensile di assistenza viene trasformato in assegno sociale, se si rientra ancora nei limiti di reddito.-

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  8. Salve Dott. Cesaroni,
    Gentile Sig. Censori,
    Le volevo fare una domanda.
    l'assegno familiare sia quello inps sia quello per il terzo figlio vanno messi nel isee 2016?

    grazie

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    1. La prima vera novità della nuova certificazione ISE/ISEE è la scissione dei tempi in cui vengono raccolti i dati del nucleo: mentre prima era obbligo del contribuente dichiarare ogni cosa fosse necessaria ai fini del calcolo, da adesso in poi “le informazioni contenute nella DSU saranno in parte auto-dichiarate (ad esempio informazioni anagrafiche, dati sulla presenza di persone con disabilità) ed in parte acquisite direttamente dagli archivi amministrativi dell’Agenzia delle entrate (ad esempio reddito complessivo ai fini Irpef) e dell’Inps (trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari erogati dall’Inps)”. Insomma, “la DSU, al momento della presentazione, contiene solo le informazioni auto-dichiarate. Una volta presentata la DSU, il dichiarante riceve una ricevuta di avvenuta presentazione da parte dell’ente acquisitore (Inps, Comuni, Caf o l’Ente erogatore) ma non l’Isee calcolato. Per il calcolo dell’Isee è infatti necessario che si completi l’acquisizione degli altri dati da parte dell’Inps e dell’Agenzia delle entrate. L’Inps renderà poi disponibile al dichiarante un’attestazione riportante l'Isee, il contenuto della DSU, nonché gli elementi informativi necessari al calcolo acquisiti dagli archivi amministrativi mediante accesso all'area servizi del portale web, ovvero mediante posta elettronica certificata o tramite le sedi territoriali competenti. La stessa attestazione, comprensiva di tutte le informazioni sopra indicate, può essere resa disponibile al dichiarante anche dagli stessi Enti ai quali è stata presentata la dichiarazione ovvero dagli intermediari incaricati della ricezione della DSU (es. Caf) in virtù di specifico mandato scritto conferito dal dichiarante stesso”.

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  9. Dott.Censori,ringraziandoLa per le risposte sempre precise e puntuali,purtroppo devo ancora una volta disturbarla.L'Inps vorrebbe sospendermi la pensione invciv in quanto dicono che per il 2016 devono conteggiare i redditi da lavoro 2015 e redditi da pensione 2016,e' possibile?Inoltre non va conteggiata ai fini del reddito la pensione integrata,ossia 285,00 euro e non 502,00 euro da IO .Grazie e spero che sia un errore dell'inps e non una normativa.la saluto con stima Ciro

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  10. A beneficio degli utenti per quanto.detto sopra per l'invciv e' stata sospesa in 3gg.domus del 29.1.2015 definita il 2.2.2015.In compenso arretrati inps da ottobre 2015 attendo ancora.Mi.scusi Censori se ho abusato di questo spazio. Ciro

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    1. Ciao Ciro!
      Per il 2016 l'INPS deve conteggiare i redditi da lavoro e da pensione del 2015, Ti consiglio eventualmente di rivolgerti a un patronato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  11. buon giorno se fosse possibile sapere se : mia moglie 59 anni percepisce assegno invalidita 75 %da febbraio 2015 da agosto 80 % ha fatto domanda pensione vecchiaia e da dicembre 2015 ha iniziato a percepirla ora prende assegno pensione (517 ) e invalidita,(279),l inps ha chiesto la revisione mese prossimo ma io dovro restituire l'invalidita percepita a dicembre 2015 e gennaio 2016?tra l'altro mia moglie e' peggiorata meglio aspettare o chedere aggravamento ?

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  12. dimenticavo di ringraziarla buona continuazione

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    1. Se è prevista la revisione il prossimo mese, al momento non dovete fare nulla, e non dovete alcuna restituzione all'INPS, quindi solo successivamente, in base all'esito della revisione deciderete il da farsi.-

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  13. buongiorno dott.Censori vorrei farle una domanda a riguardo la mia situazione io lavoro come autista ma attualmente ho dei problemi che mi porto da quando avevo 16anni adesso ne ho 59 anni e mi accorgo che sta peggiorando purtroppo ancora di piu sul lavoro, tre anni fa sono stato operato al ginocchio e ho messo la protesi ma l'anca adesso mi fa male , e dovuto anche che sono pieno di attrosi e questo non mi aiuta,volevo chiedere la pensione anticipata ma non e possibile perche con la legge fornero mi a fregato bene ,pero le dico la mia situazione contributiva ho fatto fare il conteggio e risulta che io ho versato fin da ora 34 anni di contributi ,e dovrei andare in pensione alla vecchiaia ,adesso il patronato mi a detto di fare la domanda di invalidita per prendere un'assegno che percepisco da tre anni a tre anni e fini al terzo anno se con ulteriori visite risulto al terzo anno alla visita per loro ancora inabile e difinitivo. la domanda e ,se mi concedano l'invalidita io posso ancora lavorare ho sono obbligato a lasciare il lavoro? ,con questi soldi non campo, poi le dico che io ho da anni anche l'invalidita del 40% civile vengono sommati a questa richiesta che devo fare?,la ringrazio scusi per la scrittura grammaticale .la saluto. Lorenzo. la mia patologia e che mi hanno riscontrato una displasia ossea.

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    1. Ciao Lorenzo!
      L'invalidità civile del 40% è una cosa diversa dall'inabilità lavorativa quindi non è prevista la somma tra le due percentuali.-
      L'assegno ordinario di invalidità viene concesso se l'infermità provoca una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, viene calcolato in base ai contributi versati, e viene concesso anche se si continua a lavorare.-

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  14. gent. dott. censori mi chiamo luigi ed ho 53 anni, sono titolare di assegno di invalidità da 3 anni facendo un lavoro metalmecxcanico con il tempo comincio ad avere dei problemi a svolgere il mio lavoro. la mia domanda e se il dott. della azienda non mi ritenesse più idoneo al lavoro specifico potrei essere licenziato?l assegno si convertirebbe in pensione di inabilità?grazie della risposta

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    1. Ciao Luigi!
      Purtroppo se non sei stato assunto dalle liste speciali di collocamento e se non vieni più ritenuto idoneo alle mansioni per le quali sei stato assunto potresti anche essere licenziato, ovviamente se in azienda non puoi essere assegnato a mansioni consone al tuo attuale stato di salute.-
      L'assegno ordinario di invalidità può essere convertito in pensione di inabilità solo con un'infermità che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa.-

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    2. dott. censori non so se e la sezione giusta per rispondere volevo solo far presente che si non sono stato assunto dalle liste speciali ma recentemente io ho preso il posto in azienda di un collega invalido andato in pensione nella percentuale obbligatoria di invalidi presenti in ditta.cordiali saluti

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    3. Ciao Luigi!
      Allora in questo caso non puoi essere licenziato, ovviamente se e fino a quando riuscirai a svolgere le mansioni del collega invalido andato in pensione.-

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  15. Gentilissimo Dott.Censori, le scrivo da parte di mia sorella che è cieca civile e percepisce la pensione d'invalidità con accompagno, in più ha un 85% per quanto riguarda la depressione e l'udito, per quest'ultima non percepisce nulla ma và bene cosi, ciò che volevo chiederle (visto che mia sorella da ieri sera è molto agitata ) è possibile che il Singor Renzi tolga le pensioni d'invalidità? Che farebbero gli invalidi? andrebbero a mangiare a casa del Signor Renzi. La ringrazio per il tempo che ci ddica e le invio un caro saluto
    Luisa

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    1. Ciao Luisa!
      Non mi risulta proprio che il Signor Renzi abbia in mente di togliere le pensioni di invalidità, quindi puoi dire a Tua sorella che se non è una "finta" cieca, può stare tranquilla in quanto non ha di che preoccuparsi.-

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  16. dottor censori leggo spesso in questa sua rubrica ,di persone che prendono la pensione denominata IO, che sarebbe da dove deriva questa pensione? leggo anche pensione d inabilità da dove deriva,e pensione invalido civile da dove deriva,le chiedo queste spiegazione e per questo la ringrazio tanto per il semplice motivo che io sono invalido in possesso di sentenza con la seguentedicitura finale (P.Q.M.dichiara che ........,ha diritto alla percezionedella pensione d inabilità con decorrenza eccc,e dell indennità d accompagnamento,ora le chiedo che tipo di pensione prendo fra quelle che ho elengato sopra? premesso che l assegno che ho sempre preso e stato euro 279, e con la maggiorazione sociale avendo superato i 60 anni e salito a 290 euro.)la ringrazio per il suo prezioso tempo nel spiegarmi il tutto.buon giorno.

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    1. Nel Tuo caso la pensione di invalidità civile che percepisci è l'assegno mensile di assistenza.-

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  17. Buonasera,devo chiedere le maggiorazioni a MARZO 2016 per la pensione di invalidita' civile.Devo dichiarare in via presuntiva i redditi 2016 ? e qali sono i limiti ..grazie Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      Assegno mensile di assistenza:
      Importo anno 2016 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-

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  18. Dott. Censori, spero che ha voluto scherzare, scrivendo... almeno che non sia una " FALSA CIECA" è una cosa che mi ha veramente fatta arrabbiare e non ne parlo con mia sorella perchè per via della sua cecità che ha dalla bell'età di 40 anni è fortemente depressa e una cosa del genere la farebbe stare veramente male.
    Luisa

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    1. Ciao Luisa!
      Ti chiedo scusa!
      Ovviamente la mia voleva essere una battuta, anche se capisco che forse in questo caso non era opportuna!

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  19. Buona sera dottore, sono stata riconosciuta invalida civile all'80%, non soggetta a revisione medica, nel 2011 all'età di 61 anni, non ho mai percepito l'assegno di invalidità per superamento del reddito.Dal 2016 il mio reddito presunto è inferiore al limite previsto per l'erogazione delle provvidenze economiche però nel frattempo ho compiuto 66 anni. Mi spetta qualche cosa? Grazie

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    1. SI!
      Puoi richiedere il ripristino dell'assegno mensile di assistenza e la trasformazione in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'assegno sociale, e l'importo aumenterà per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  20. BUONASERA DOTTORE,SONO INVALIDO 75% E PERCEPISCO PENSIONE IO DA MARZO 2014 E MI SCADE A FEBBRAIO 2017,VADO IN PENSIONE NEL 2021,MA LA MIA AZIENDA HA FATTO UN PIANO AZIENDALE DI ACCOMPAGNAMENTO PER 3 ANNI E QUINDI ANTICIPO NEL 2018,LE CHIEDO SE L'INVALIDITA ORDINARIA E IL PIANO DI ACCOMPAGNAMENTO SONO COMPATIBILI OPPURE DOVRO' RINUNCIARE E ASPETTARE IL 2021.IL PROBLEMA E' CHE DEVO ADERIRE ENTRO 22 APRILE 2016. RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

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    1. Ti consiglio di rivolgerti al più vicino ufficio INCA - CGIL per una verifica della Tua situazione contributiva, e per farti quindi consigliare per il meglio.-

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  21. BUONA SERA DOTT. CENSORI, HO BISOGNO DI CAPIRE ALCUNI PASSAGGI MI SPIEGO, NEL 2007 MI DANNO UNA PENSIONE D INVALIDITA AL 70% CON RELATIVO ASSEGNO (IO) X UN ESCHEMIA CELEBRALE E IL CANALE DELLA SCHIENA RISTRETTO (FACCIO FATICA A CAMMINARE) NEL 2010 FACCIO RICHIESTA DELL INABILITA AL LAVORO CHE MI VIENE ACCETTATA CON IL 95% DATO CHE SONO ENTRATO IN DIALISI, PERCEPENDO SEMPRE L ASSEGNO IO, IN BASE A GLI ANNI LAVORATI, PIU CONTRIBUTI FIGURATIVI CON REVISIONE FINE 2015, NELL AGOSTO 2014 VENGO TRAPIANTATO (E STA ANDANDO BENINO) GENNAIO 2015 MI CHIAMANO A VISITA E MI VIENE DETTO CHE VADO A STARE MEGLIO, DOPO CIRCA 20 GIORNI SCOPRO CHE MI HANNO REVOCATO IL TUTTO,INCOMINCIA UNA LOTTA CHE DURA 7 MESI, DOVE SPIEGHIAMO CHE IO ERO GIA INVALIDO AL 70% E NON E POSSIBILE CHE CON UN TRAPIATO RENALE NON DEBBA AVERE NESSUN PUNTEGGIO D INVALIDITA? DOPO DI CHE FANNO UN RIPRISTINO E DAL 1 AGOSTO 2015 MI RIDANNO L ASSEGNO IO, DOVE MI DICONO CHE ESSENDO IL 2 MANDATO E DIVENTATO DEFINITIVO,A DICEMBRE MI ARRIVA L AVVISO CHE IL 15 -02 2016 SONO A VISITA DAVANTI ALLA COMMISSIONE X IL PUNTEGGIO D INVALIDITA , OGGI MI E ARRIVATA LA RISP. DOVE DICE CHE IL MIO GRADO D INVALIDITA E DEL 75% (LA COMMISSIONE MEDICA MI RICONOSCE INVALIDO DAL 74% AL 99% INFERMITA NON PIU REVISIONABILE A NORMA DEL DM 02-08 2007 NO.LE CHIEDO COSA VUOL DIRE? CHE NON MI CHIAMERANNO PIU A VISITA ????? MA SECONDO LEI E GIUSTO COSI ? MA MI CHIEDO SE HO ALTRE PATOLOGIE PIU IL TRAPIANTO RENALE, COSA POSSO FARE PER FARSI CHE IL PUNTEGGIO SIA PIU ALTO, DOVENDO FARE 60ANNI NEL 2017 ALMENO 80% POSSONO DARLO , E NON SI PUO NON VISITARE UN PAZIENTE, SOLO LEGGENDO DEI REFERTI SENZA VEDERE LE SOFFERENZE CHE SI HANNO INTERNAMENTE , MI DIA UN CONSIGLIO A TUTTE LE MIE DOMANDE.. GRAZIE E SCUSI X LO SFOGO, SPERO CHE L ASSEGNO NON POTRANNO PIU REVOCARLO

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    1. Nel Tuo caso il verbale dice che vieni riconosciuto invalido al 75% e che non sei più soggetto a revisione periodica, in pratica che non sono previsti "miglioramenti" futuri, quindi la percentuale di invalidità è definitivo salvo eventuale aggravamento.-
      Si può presentare una domanda di aggravamento all'INPS, per richiedere un aumento della percentuale di invalidità, solo se successivamente alla data dell'ultima visita collegiale ci sono altre patologie.-

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    2. buona sera dott. censori, ho capito la sua risp. e lo ringrazio, ma mi chiedo, la mia eschemia e guarita, se continuo a prendere farmaci dql 2007???il mio problema nel camminare, che solo io posso sapere i dolori che mi vengono e piangere come un bambino. ma l inps come fa a sentire i dolori che ho, z gueste 2 patologie mi danno un 15% , xche so che solo il trapianto porta il 60%, non puo essere devono aver sbagliato in un modo o nel l altro , cosa mi consigliadi fare?? e poi il diabete anche se in forma leggera , 4 unita a colazione ,5 unita a pranzo , e 4 a cena, non contano niente a livello invalidante, l inps dice che zoppichio appena a ds, ma loro i dolori non li sentono???ma mi chiedo cosa bisogna fare x far ricorso, faccio bene , ho e sbagliato a fare ricorso,, chiedo scusa , ma mi deve capire, mi sento preso in giro ......

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    3. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio pertanto di consultare il Tuo medico di famiglia per verificare se nel tuo caso ci sono i presupposti per un ricorso all'INPS, che significa intentare una causa.-

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  22. Gent.le dott. Censori, mi scuso se La disturbo ancora, ho letto con piacere e fiducia la Sua risposta"Anonimo" del 25/02/2016 h. 14,52. In data odierna ho ricevuto dall'INPS la respinta della mia dom. di assegno sociale presentata tramite il patronato ancora in novembre 2015 con queste motivazioni:
    1) La sua domanda non può essere accolta perchè il totale dei suoi redditi e dei redditi del coniuge è superiore al limite massimo di
    € 11.649,82= (previsto dall'art.3 comma 6 L.08/8/1995 N.335)per la concessione dell'assegno sociale per l'anno 2016.
    2)Lei non è titolare di pensione di invalidità civile (mi era stata respinta per superamento dei limiti di reddito).
    Ho fatto alcune ricerche e ho trovato che la pensione e l'ass.di inv.civ. non possono essere riconosciuti a soggetti il cui stato di invalidità si sia perfezionato con decorrenza successiva al compimento dei 65 anni ( che non è il mio caso)
    2)In sede di accertamento dei requisiti reddituali degli inv.civili ultra 65 enni si deve far riferimento al solo reddito percepito dall'interessato nell'anno in corso(non si guarda al reddito del nucleo familiare) SOLO nel caso di inv.civile riconosciuta dopo i 65 anni il reddito da considerare e quello del nucleo familiare.
    Secondo Lei posso impugnare il provvedimento dell'INPS presentando ricorso amministrativo?
    La ringrazio anticipatamente per la Sua cortesia.
    Cordiali saluti. Carla

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    1. Ciao Carla!
      Purtroppo non mi pare che nel tuo caso esistano i presupposti per un ricorso amministrativo, comunque solo il patronato che ti ha presentato la domanda di assegno sociale, in base alla documentazione in suo possesso, può consigliarti al meglio sul da farsi.-

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  23. Buongiorno dott censori io sono invalido al 100% e nn supero il reddito stabilito di 16mila e rotti ho diritto Ad un assegno di invalidità ? Ringrazio anticipatamente

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    1. Ciao Ermanno!
      SI!
      Con un'invalidità del 100% hai diritto all'assegno mensile di assistenza, se rientri nel limite di reddito annuale di 16.449,85 euro.-

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  24. buon giorno ,le volevo chiedere sono invalido 100x100 con accompagno al compimento di 60 anni ho fatto domanda per la maggiorazione sociale e me l anno accettata, l assegno che percepisco ora chiaramente la cifra e più alta,ora mia moglie anchessa invalida ma con il pundeggio 75x100 questo corrende anno e precisamente a gennaio a compiuto 60 anni,con questo pundeggio di 75x100 può anche lei chiedere la maggiorazione sociale? ho il pundeggio in questi casi non fa testo? anche perche tutti e due siamo disoccupati.grazie del suo tempo.buon giorno.

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    1. MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).
      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
      Limiti di reddito anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  25. dottor censori a giugno 2016 avro 65 anni essendo invalido 100x100 con accompagno e da 20 anni percepisco una rendita inail per altra patologia,dicevo al compimento dei 65 anni che succede co l accompagno, l assegno di assistenza,e la piccola rendita? la cifra cambia in più o in meno?per favore mi spiechi lei per bene il tutto .la ringrazio tanto per la sua pazienza e professionalità.

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    1. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  26. Salve dottor Censori sono francesco, ci siamo scritti parecchie volte l'anno scorso riguardo la mia pensione Cat.IO di 859 euri più pensione invalidità civile di 279 euri che quest'ultima al compimento dei 65 anno mi verrebbe interrotta x poi passare in sociale a 65 anni e 7 mesi, io i 65 anni li ho fatti a gennaio ma continuo a prendere ancora i 279 euri della pensione di invalidità come è possibile? Io so che non devo fare nulla e che la procedura va in automatico oppure mi sbaglio?
    Ringraziando x la sua risposta le porgo i più distinti saluti.
    Francesco

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    1. Ciao Francesco!
      Non ho capito se a gennaio hai compiuto i 65 anni o i 65 anni + 7 mesi, perché nel primo caso devi attendere ancora 6 mesi, mentre nel secondo caso ti consiglio di rivolgerti a un patronato per una verifica della tua situazione pensionistica.-

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    2. Io ho compiuto il 13 Gennaio 2016 65 anni,però continuo a prendere ancora i 279 euro di invalidità civile.so che a 65 anni la pensione di invalidità viene interrotta x poi passare in sociale a 65 e 7 mesi almeno così mi aveva scritto lei. Cosa devo fare? So che dovrebbe essere fatto tutto in automatico o sbaglio? La ringrazio
      Francesco.

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    3. Ciao Francesco!
      Il discorso dei 65 anni è superato, quindi nel Tuo caso avverrà tutto in automatico al compimento dei 65 anni + 7 mesi d'età.-

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  27. Dott. Censori, salve,
    le volevo chiedere qualcosa in merito alla mia situazione pensionistica.Premetto che sono nato il 01.05.50,Percepisco dal 1986, trent'anni ,un io-com attualmente di €.509,00, che fino al 2009 era integrata con un assegno di circa 280,00 €.perchè invalido civile al 100%, invalidità che in quell'anno mi è stata tolta, riducendomela al 78% che in un'altra succesiva visita mi è stata riportata al 90%,nel 2014.Nel luglio 2015,essendomi rivolto al tribunale, vengo visitato da un medico designato dal tribunale assistito da un medico dell'Inps. Nella prima metà di gennaio 2016 il patronato che mi assiste mi ha inviato la bozza della relazione fatta dal medico indicato dal tribunale, che mi riconosce l'invalidità al 100%,che stranamente ha per il medico che ha redatto la relazione una partenza dal 01.07.2015,pur avendo fatto il ricorso nel novembre 2014.Al 01.07.15 io ho compiuto esattamente 65 anni e 2 mesi: Cosa vorrà dire questa data di partenza e cosa posso aspettarmi come assegno di invalidità 100%, ammesso che mi spetti? Il reddito familiare non arriva a 16.000 €.L'Inps ancora non mi ha fatto alcuna comunicazione. Dovrebbe farla, a prescindere dal risultato della sentenza?.Grazie e distinti saluti.Mauro

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    1. Ciao Mauro!
      Il medico indicato dal tribunale deve indicare come data di partenza la data della visita medica, mentre è il tribunale che deve stabilire la decorrenza dell'assegno mensile di assistenza, che nel tuo caso significa il ripristino dell'importo di 280 euro mensili.-

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  28. Egreg. Dott. Censori, salve,
    le volevo chiedere qualcosa sulla situazione della pensione di mia mamma.
    Mamma ha compiuto 65 anni nel 2015 ed e invalida al 74%,e la sua pensione di invalidita si e trasformata in assegno sociale.
    A gennaio e mancato mio padre, cosi ora mia madre percepisce la reversibilita che ammonta a circa 1003 euro al mese.
    Immediatamente le hanno sospeso l'assegno sociale.
    Le volevo chiedere se pero aveva diritto alla sua invalidita o meno?
    Grazie e distinti saluti.

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    1. Con un'invalidità del 74% il limite di reddito annuale è pari a 4.795,97 euro annuali, quindi Tua madre con la pensione di reversibilità supera il suddetto limite e pertanto non ha più diritto all'assegno sociale.-

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  29. Buonasera Dott.Censori,60anni nel 2016 richiesta maggiorazioni su invciv gia' acquisita,redditi da valutare sono esclusivamente quelli del 2016. grazie cordiali saluti.Ciro

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    1. Ciao Ciro!
      OK!
      Ti ringrazio per la precisazione!
      Alla prossima!!!

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  30. dottor censori prima di tutto la ri crazio per la risposta datami,però volevo capire di più, in riferimento alla mia del 29 febbraio 2016 ore 13.04,lei mi a risposto che al compimento dei 65 anni la pensione di assistenza mi viene trasformata in assegno sociale ,con importo aumentato e questa e la mia domanda: tale importo viene calcolato cifra dell assegno, più la maggiorazione sociale che già percepisco? e poi come le dicevo l assegno di accompagnamento, e la piccola rendita (inail) mi verranno sempre comfermati? le volevo dire che io e mia moglie non abbiamo altro reddito essendo tutti e due disoccupati.la ringrazio infinitamente.buo giorno.

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    1. L'importo dell'assegno sociale al compimento dei 65 anni diventerà di 461,90 euro mensili e sia l'indennità di accompagnamento che la rendita INAIL rimarranno invariati.-

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  31. buon giorno mia moglie 60 di età invalida al 75 % può chiedere la maggiorazione sociale?grazie.

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    1. Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro.-

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  32. Buona sera dott. Censori,
    dal 2007 ho riconosciuta una invalidità civile parziale del 75x100 poi in seguito aumentata tra il 2013-2014 dopo apposita visita al 100x100 per altra malattia renale e relativa dialisi.Dopo avere fatto trapianto renale ottobre 2014 ho rifatto visita e mi hanno portato invalidità all'attuale 80xcento. Svolgo cmq una minima attività lavorativa autonoma e sono sempre rientrato nei limiti di reddito Inps. Successivamente tra febbraio ed aprile 2015 la mia cassa previdenziale, Inarcassa, mi ha riconosciuto una liquidazione in denaro per inabilità professionale temporanea a causa dei giorni in ospedale ed ulteriori ricoveri ecc. Volevo chiederle se la somma percepita da Inarcassa va dichiarata al fisco e quindi se tassabile, e se tale somma si cumula con il mio reddito da lavoro autonomo? perché, se cosi fosse, supero di 3000 euro il limite del redditto Inps del 2015. Cosa succede adesso? L'Inps vorrà indietro i soldi? tenga conto che il mio reddito da lavoro autonomo per il 2015 è pari a zero. Oppure faccio apposita comunicazione all'Inps in modo da non percepire assegno invalidità civile parziale per il 2016?
    In attesa di una sua gentile risposta, cordialmete la saluto.

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    1. Purtroppo SI!
      La somma percepita da Inarcassa va dichiarata al fisco, Ti consiglio quindi di rivolgerti o a un patronato o alla tua associazione di categoria per le relative comunicazioni all'INPS.-

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  33. Buongiorno vorrei gentilmente avere delle info perché sono in totale confusione..mia figlia percepisce indennità di accompagno con sentenza del tribunale perché non in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita dal 2004 successivamente nel 2012 è stata riconoscuita e percepisce anche indennità di comunicazione per sordomuti ora è diventata maggiorenne e il caf mi ha detto che devo inviare AP70 perché gli spetterebbero altre agevolazioni la mia confusione e paura sta nel fatto che poi gli toglieranno l accompagno?Quali altre agevolazioni gli spetterebbero eventualmente?Grazie cordiali saluti..

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    1. Al compimento della maggiore età cambiano i criteri di valutazione dell'invalidità civile, quindi tua figlia verrà riconvocata a visita collegiale e in quella sede le verrà riconosciuta una percentuale di invalidità e le verrà confermato o meno il diritto all'indennità di accompagnamento in base alle sue attuali condizioni fisiche.-
      Le eventuali altre agevolazioni sono legate all'esito della visita medica.-

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  34. Per non iniziare da capo tutto il discorso le faccio un copia e incolla con l'ultima domanda alla sua risposta che le ho proposto.


    Salve dottor Censori sono francesco, ci siamo scritti parecchie volte l'anno scorso riguardo la mia pensione Cat.IO di 859 euri più pensione invalidità civile di 279 euri che quest'ultima al compimento dei 65 anno mi verrebbe interrotta x poi passare in sociale a 65 anni e 7 mesi, io i 65 anni li ho fatti a gennaio ma continuo a prendere ancora i 279 euri della pensione di invalidità come è possibile? Io so che non devo fare nulla e che la procedura va in automatico oppure mi sbaglio?
    Ringraziando x la sua risposta le porgo i più distinti saluti. 
    Francesco

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    Gianfranco Censori1 marzo 2016 22:20

    Ciao Francesco!
    Non ho capito se a gennaio hai compiuto i 65 anni o i 65 anni + 7 mesi, perché nel primo caso devi attendere ancora 6 mesi, mentre nel secondo caso ti consiglio di rivolgerti a un patronato per una verifica della tua situazione pensionistica.-

    Anonimo2 marzo 2016 10:28

    Io ho compiuto il 13 Gennaio 2016 i 65 anni,però continuo a prendere ancora i 279 euro di invalidità civile.so che a 65 anni la pensione di invalidità viene interrotta x poi passare in sociale a 65 e 7 mesi almeno così mi aveva scritto lei. Cosa devo fare? So che dovrebbe essere fatto tutto in automatico o sbaglio? La ringrazio
    Francesco.



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    1. Ciao Francesco!
      Il discorso dei 65 anni è superato, quindi nel Tuo caso avverrà tutto in automatico al compimento dei 65 anni + 7 mesi d'età.-

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  35. Gentile Dottor Censori.
    Le parlo a nome di un conoscente anziano non autosufficiente, con pensione intorno ai 900/1000 euro mensili, che desidera andare in un ospizio o casa di riposo o di cura dal momento che e' assolutamente solo. Si affida come vede a chi gli puo' dedicare un po' di tempo ma ovviamente con limitazioni.
    Chiede se l'Inps o altri enti partecipino con un sussidio o altro aiuto.
    Nel caso Le servissero altre notizie gliele passero' dopo essermele fatte dare.
    La ringrazioo e La saluto cordialmente.
    Beppe

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    1. Ciao Beppe!
      Se il Tuo conoscente è non autosufficiente forse ha diritto all'indennità di accompagnamento, quindi devi verificare se già la percepisce o meno.-
      Purtroppo a livello statale non sono previste altre indennità oltre all'indennità di accompagnamento, quindi il Tuo conoscente può rivolgersi ai servizi sociali del Suo Comune di residenza per verificare se sono previste altre indennità a livello locale.-

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    2. Gentilissimo come sempre.
      La saluto cordialmente.
      Beppe

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    3. Ciao Beppe!
      Ti ringrazio per complimenti!
      Alla prossima!!!

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  36. Buongiorno,
    ho un figlia di 17 anni invalida dalla nascita al 100%, chiedo se al compimento della maggiore età avrà diritto , altre all'accompagnamento , alla pensioene.
    Grazie

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    1. SI!
      Al compimento della maggiore età Tua figlia avrà diritto anche all'assegno mensile di assistenza pari a 279,47 euro mensili.-

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  37. salve sono invalido civ al 100% con accompagno e percepisco la reversibilitá di mia madre.volevo sapere dal momento che mi manca un solo anno nei versamenti volontari per prendere l'integrazione al minimo per l'invalidità,e vorrei usufruirne! la domanda è questa: mi daranno una volta pagato l'Anno di versamenti volontari integrazione ?!pur avendo gia la reversibilitá e l'accompagno e l'invaliditá civile al 100%?perchè ho fatto gia i conti se tutte le voci spettanti le unisco,non supero i 16500 annui.. (perchè ho calcolato integrazione,e reversibilitá )grazie dott Censori per l'Attenzione! e un altra cosa in futuro mi spetterá anche la pensione sociale?o no ! perchè ho gia l'integrazione?

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    1. mi spiego meglio!! se percependo l'integrazione,avrò riconosciuta la reversibilitá e l'accompagno?o l'integrazione fará si che una voce escluderá l'altra? o percepirò tutte le cose insieme....?! grazie

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    2. PENSIONE INTEGRATA AL MINIMO anno 2016
      Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'Inps, corrisponde al pensionato quando la pensione, che deriva dal calcolo dei contributi, è di importo inferiore a quello che viene considerato il minimo vitale. In tal caso l'importo della pensione viene aumentato fino a raggiungere la cifra stabilita, di anno in anno, dalla legge.
      Per verificare se si ha diritto all’integrazione al minimo bisogna considerare il proprio reddito personale, e per le pensioni con decorrenza successiva al 1994 bisogna considerare anche i redditi del coniuge. Se si ha un reddito personale annuo inferiore a 6.530,94 euro e di coppia inferiore a 19.592,82 euro l’integrazione spetta sempre. Non spetta se il proprio reddito personale supera i 13.061,88 euro o se quello di coppia eccede i 26.123,76 euro all’anno. Se si hanno redditi intermedi tra il limite basso e il limite alto, l’integrazione spetta in misura parziale. L’integrazione non spetta in alcun caso a chi percepisce una pensione supplementare o una pensione calcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.-
      Valori per l'anno 2016
      Pensione integrata al minimo euro 502,38.-
      Pensione con maggiorazione sociale ultra60enni euro 528,22.-
      Pensione con maggiorazione sociale ultra65enni euro 585,03.-
      Pensione con maggiorazione sociale ultra70enni euro 626,83.-

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  38. buona sera,sono invalido civile 100x100 percepisco la somma di 470 euro mensili compresa la maggiorazione sociale a maggio compio 65 anni e chiaramente come letto in questa sua rubrica l assegno di invalidità mi verra trasformato in assegno sociale,leggo che la cifra compresa la maggiorazione sarà di meno dell assegno di invalidità,il che vuol dire che prenderò di meno? mi spieghi per favore il tutto grazie.

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    1. Se percepisci già la maggiorazione vuol dire che l'importo della Tua pensione rimarrà invariato fino al compimento dei 70 anni d'età.-

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  39. la ringrazio per la risposta,ma al compimento dei 70 anni che succede ?grazie infinite.

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    1. Valori per l'anno 2016
      - Assegno sociale fino a 64 anni euro 448,51.-
      - Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 461,90.-
      - Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 638,82.-

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  40. buon giorno ,sono invalido percentuale 100x100,con accompagno percepisco l assegno di invalidità compreso la maggiorazione sociale,che in automatico all età di 65 anni mi verrà trasformata a pensione sociale o assegno sociale non so la definizione corretta,tutto questo tra quattro mesi, e questa e la domanda che ringraziantola le chiedo mia moglie anchessa invalida ma con percentuale di invalidità al 75 x 100 ,non può chiedere la maggiorazione sociale perche come lei saprà bisogna essere invalidi totale come lo sono io, percepisce la somma di 279 euro,ora mia moglie tra 7 mesi compie 65 anni avendo noi solamente queste pensioni senza reddito ne da lavoro ne altri redditi essendo nel nucleo famigliare solo io e mia moglie le spetta pure la trasformazione in asseno sociale?grazie per il suo tempo ,buon giorno.

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    1. SI!
      Al compimento del 65 anni + 7 mesi, in assenza di altri redditi, anche Tua moglie avrà diritto all'assegno sociale.-

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  41. Gent.mo Dott. Censori,
    Mio padre ha cumulato poco più di 10 anni di contributi in Italia, dal 1996 al 2006, anno in cui ha avuto due ictus e ha cessato di lavorare. Gli è stata riconosciuta una pensione di invalidità, codice IO, confermata tre volte e che ora è diventata definitiva.
    Lui è nato nel gennaio del 1949 – ora ha 67 anni e 3 mesi e continua a percepire la IO.
    Vorrei farLe due domande: il periodo dal 2006 ad oggi in cui non ha lavorato, ma ha sempre avuto l’assegno di invalidità ordinaria viene conteggiato in qualche modo a fini contributivi, ovvero lui potrebbe avere il diritto alla pensione di vecchiaia italiana, che presuppone 20 anni di contributi pagati?
    La seconda domanda: lui ha maturato anche 19 anni di contributi in Croazia, stato UE. Può richiedere la totalizzazione con i 10 anni di contributi italiani (stato in cui è regolarmente residente dal 1995), sempre al fine di ottenere la pensione di vecchiaia, il cui ammontare dovrebbe essere superiore ai 300 euro di IO che percepisce attualmente?
    La ringrazio molto per la sua gentile risposta.
    Cordiali saluti.

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    Risposte
    1. - Purtroppo NO! Con l'assegno ordinario di invalidità non maturano contributi utili per la pensione di vecchiaia.-
      - SI! Tuo marito può richiedere la totalizzazione dei contributi per il diritto alla pensione di vecchiaia, ad avrà diritto alla pensione di vecchiaia erogata dall'INPS in base ai contributi versati in Italia , e alla pensione di vecchiaia erogata dall'Ente previdenziale Croato in base ai contributi versati in Croazia.-

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  42. buongiorno dott censori,mi chiamo luca e vorrei un informazione!sono inv civ 100x100con accom e reversibilitá.se mi sposo,perderò la reversibilitá?e un altra domanda:percependo gia un assegno di invaliditá di 278 € e ho fatto la domanda per la pensione dei 5 anni contributivi la pensione (io)le chiedo questo:per prenderla,dovrò essere sottoposto a nuove visite mediche?perchè ho cercato su internet , e ho visto che dopo la Terza volta diventa definitiva.la pensione (io) andrá a sommarsi all'invaliditá civ o sará a parte? ringraziandola per la cortese Attenzione porgo i miei piu sentiti ringraziamenti.

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    1. Ciao Luca!
      - SI! Se ti sposi perdi la reversibilità!
      - SI! Per prendere la pensione di invalidità IO devi essere sottoposto a ulteriore visita medica, perché è un tipo di pensione diversa valutata quindi con criteri diversi.-

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    2. dott sono sempre Luca! la reversibilitá è di mia Mamma. io ho 44 anni e se mi sposo con la mia ragazza la perdo ugualmente?le ricordo che sono inv civ al 100% con acc e reversibilitá di mia mamma. grazie dott per un suo eventuale chiarimento.

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    3. Ciao Luca!
      Rettifico:
      CAUSE DI CESSAZIONE PENSIONE DI REVERSIBILITA':
      Il diritto alla pensione ai superstiti cessa nei seguenti casi:
      - per il coniuge, qualora contragga nuovo matrimonio. In questo caso al coniuge spetta solo l’una tantum pari a due annualità della sua quota di pensione, compresa la tredicesima mensilità, nella misura spettante alla data del nuovo matrimonio. Nel caso che la pensione risulti erogata, oltre che al coniuge, anche ai figli, la pensione deve essere riliquidata in favore di questi ultimi applicando le aliquote di reversibilità previste in relazione alla mutata composizione del nucleo familiare;
      - per i figli minori, al compimento del 18° anno di età;
      - per i figli studenti di scuola media o professionale che terminano o interrompono gli studi e comunque al compimento del 21° anno di età. La prestazione di un'attività lavorativa da parte dei figli studenti, il superamento del 21° anno di età e l'interruzione degli studi non comportano l'estinzione, ma soltanto la sospensione del diritto alla pensione;
      - per i figli studenti universitari che terminano o interrompono gli anni del corso legale di laurea e comunque al compimento del 26° anno di età. La prestazione di un'attività lavorativa da parte dei figli universitari e l'interruzione degli studi non comportano l'estinzione, ma soltanto la sospensione del diritto alla pensione;
      - per i figli inabili qualora venga meno lo stato di inabilità;
      - per i genitori qualora conseguano altra pensione;
      - per i fratelli e le sorelle qualora conseguano altra pensione, o contraggano matrimonio, ovvero venga meno lo stato di inabilità;
      - per i nipoti minori, equiparati ai figli legittimi, valgono le medesime cause di cessazione e/o sospensione dal diritto alla pensione ai superstiti previste per i figli.
      Nel Tuo caso quindi puoi sposarti tranquillamente senza problemi.-

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  43. Mia mamma ha invalidità più accompagnamento epensione da vedova di €10000 al compimento 65 e stato convertito in assegno sociale ora compie 70 anni a diritto a maggiorazione grazie


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    1. MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).
      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
      Limiti di reddito anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  44. Buongiorno,sono una malata oncologica ,ho fatto domanda di invalidita il 30 luglio con un risultato positivo all'assegno di invalidita con indennità di accompagno con invalidita al 100x100 poi a sett 2015 inps mi chiama a visita e il verbale risulta essre invalida con totale e permanente inabilita lavorativa al 100x100 a dicembre mi arriva assegno di invalidita +indennità di accompagno ....x farla breve ieri 5 aprile mi arriva la raccomandata dicendomi che devo restituire la somma dell 'indennità percepita fino adesso cioè 10 mesi ....cosa mi consiglia di fare???
    In attesa Lei invio i miei saluti e La ringrazio anticipatamente.

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    1. Ti consiglio di rivolgerti al patronato che ha seguito la Tua pratica, o comunque a un patronato di Tua fiducia per verificare cos'è effettivamente successo e per valutare quindi se ci sono i presupposti per un riesame o per una causa nei confronti dell'INPS.-

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  45. Buon pomeriggio, gentile Dott. Censori, ho una domanda,
    sono un ragazzo di 30 anni, sono un invalido civile al 74% percepisco una piccola pensione mensile.
    Vorrei iniziare un attività di commercio on line, e volevo chiederle, se inizio quaest' attività a norma di legge rischio di perdere la mia piccola pensione ?

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    1. Ciao Alessio!
      Purtroppo SI!
      L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      - Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      - Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
      - Non svolgere attività lavorativa;
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

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  46. Buona sera Dott.Censori ho fatto domanda di inabilità per un aggravamento di salute mi e arrivata la lettera che me l'anno accettata ma mi devo licenziare mi manca un anno alla pensione il dubbio e visto che e rivedibile sono coperto coi contributi figurativi grazie.

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    1. In effetti la pensione di inabilità è incompatibile con ogni tipo di attività lavorativa, ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per una simulazione di calcolo della Tua pensione in base alle due opzioni possibili, in modo che tu possa decidere per il meglio sul da farsi.-

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  47. buon giorno le vorrei chiedere,mio marito pensionato contributiva,io posso chiedere l assegno sociale?perche mi hanno detto di si, perche in questi casi conta solamente il reddito personale e siccome io non ho reddito e se lei mi conferma il tutto posso fare domanda? per favore mi spieghi lei il tutto.grazie tante.

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    1. Purtroppo ti hanno un'informazione errata!
      Infatti per il diritto all'assegno sociale conta anche il reddito del coniuge, quindi se il marito ha un reddito annuale complessivo superiore a 11.661,26 euro, la moglie non ha diritto all'assegno sociale, se invece è inferiore la moglie ha diritto alla differenza fino a raggiungere insieme il suddetto limite.-

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  48. Buongiorno dottor Censori,
    Avrei un quesito da porle.
    Mio fratello ha un invalidità del 80% attribuita dalla commissione per disturbi mentali con revisione dopo due anni,a nuova visita effettuata a febbraio 2016 la commissione ha confermato la disabilità e la percentuale a 80% con revisione a febbraio 2017.
    Mi chiedevo se lei sapesse dirmi se e quando questa invalidità potrà diventare definitiva.
    Leggo diverse notizie nel web, chi dice 6 anni (tre anni di invalidità più tre anni dopo la revisione) e chi dice dopo il secondo/terzo rinnovo non dando importanza agli anni.
    Sarei grato se riuscisse a darmi un suo parere e delle informazioni più chiare.

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    1. Ciao Alessandro!
      Se e quando la percentuale di invalidità civile può diventare definitiva lo decide la commissione medica in sede di visita collegiale, quindi caso per caso, cioè in base al possibile evolversi della patologia dell'invalido.-

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  49. buon pomeriggio dott. Censori,
    mi chiamo giorgio , gradirei sapere se dopo una sentenza tribunale, e precedente visita C.T.U. che stabilisce una invalidita' totale, potrei essere richiamato successivamente in visita di controllo inps, (premetto che sto lasciando definitivamente il mio lavoro), sentenza dichiara il diritto del ricorrente a percepire la pensione ordinaria d'inabilita' di cui all'art. 2 l. 222-84. grazie

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    1. Ciao Giorgio!
      Purtroppo SI!
      Anche se una sentenza di un tribunale stabilisce un'invalidità totale, si può comunque essere chiamati a una visita straordinaria, come può capitare anche a chi ha ottenuto un'invalidità definitiva e quindi senza revisione direttamente da parte dell'INPS.-

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  50. Buona serata DR Censori,
    LE chiedo ancora una volta un SUO illuminante consiglio per conto di un mio familiare.Mia sorella ,senza reddito personale,nata il7/05/1951 ,colpita di recente di cancro al colon,ha diritto di avere la pensione di in'invalidita' civile?In tal modo godra' dell'assegno d'invalidita'in attesa di ricevere l'assegno sociale che scattera' al compimento di 65 anni e 7 mesi cioe'nel gennaio 2017. Infinitamente grato ,come sempre,LE porgo cordiali saluti.

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    1. Ciao Cesarino!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Tua sorella deve rivolgersi al suo medico di famiglia che deve trasmettere un certificato medico per via telematica all'INPS, e rivolgersi poi a un patronato per l'invio della domanda di invalidità civile all'INPS.-

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  51. Gent.le Gianfranco,
    gradirei sapere cosa accade se si superano i limiti di reddito per chi e'titolare di pensione di invalidita'civile al 100%.Il recupero degli importi avviene in parte o totalmente?Pongo questa domanda perche'un mio conoscente(nel suo caso invalido all'80%)avendo superato il limite(mi pare di 4 mila e passa)l'inps ha recuperato detraendogli circa 20 euro al mese per un anno.
    In attesa di un chiarimento,
    ringrazio cordialmente.
    Annalisa

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    1. Ciao Annalisa!
      Purtroppo il reddito di riferimento è annuale, quindi se si supera il limite di reddito, l'INPS recupera l'importo corrisposto in tutto l'anno.-

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  52. Gentile dott censori io mi chiamo domenico ci siamo sentiti questa mattina io sono un lavoraztore precoce con 36anni di contributi una moglie malata grave con pensione e accompagnatore vorrei sapere se c'e'qualche agevolazione di legge per percepire la pensione anticipata sono molto stanco grazie in anticipo per la vostra risposta

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    1. Ciao Domenico!
      Purtroppo NO!
      Non mi risultano agevolazioni di legge per percepire la pensione anticipata, ma puoi richiedere i 3 giorni di permesso mensile o il congedo biennale retribuito per l'assistenza a Tua moglie.-

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  53. buon giorno,sono del 1950,posseggo solo la pensione sociale 461 euro in attesa della pensione contributiva,mi può dire tale pensione da quando scatterà? dimenticavo sono nato ad aprile,e poi le volevo chiedere in attesa della pensione contributiva posso richiedere la carta 80 euro(buono spesa)?chiaramente se non supero il reddito,perche come le dicevo prendo solo la pensione sociale 461 euro al mese ,mia moglie non lavora e nata nel 1956 e non prende la pensione sociale se la risposta e si quali documenti occorrono e dove li debbo presentare ?grazie infiniti.

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    1. - Essendo nato ad aprile del 1950, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 66 anni + 7 mesi d'età, quindi a dicembre del 2016.-
      - Per quanto riguarda la social card puoi rivolgerti all'ufficio postale della Tua zona di residenza per richiedere tutta lo modulistica necessaria per la presentazione della relativa domanda all'INPS.-

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  54. mi voglia scusare ancora ma dimenticavo la pensione di vecchiaia l inps la rilascia in automatico ho bisogna presentare una domanda grazie .

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    1. Purtroppo in Italia c'è poco di automatico, quindi bisogna presentare la domanda di pensione all'INPS per via telematica, preferibilmente circa 3 mesi prima della decorrenza, rivolgendosi eventualmente a un patronato.-

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  55. buona sera dott censori,a mio padre 73 enne gli è stata riconosciuta l'invaliditá civile del 80%.siccome percepisceun assegno di reversibilitá di mia madre venuta a mancare 8 anni fa,mi chiedevo: percepirá le 280 al mese oppure no? la ringrazio per la sua risposta! grazie e complimenti per il suo forum. Enrico

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    1. dimenticavo mio padre è pensinato categoria io,e percepisce la reversibilitá di mia madre. di €500.

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    2. Purtroppo NO!
      Un'invalidità dell'80% riconosciuta dopo i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico.-

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  56. buon giorno ho riecevuto verbale accettazione assegno roidnario invaldita...devo avvisare azienda? ho dichiarato un reddito come se lavorassi ma dovro fare aspettativa perche faro un trapianto....come recuperero i soldi?

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    1. anche io vorrei sapere la stessa cosa!!!

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    2. - SI! Bisogna comunicare all'azienda l'accoglimento dell'assegno ordinario di invalidità.-
      - L'INPS provvede alla liquidazione dell'assegno ordinario di invalidità in base al reddito presunto, per effettuare eventualmente il conguaglio l'anno prossimo in base al reddito effettivo.-

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  57. BUON GIORNO .LE VOLEVO CHIEDERE AVENDO VISTO SU GOOGLE CHE LA RENDITA PER INFORTUNIO SUL LAVORO E LA PENSIONE ATTRIBUITA CON SENTENZA DA LAVORO DOVE SI EVIGE CHE SI HA DIRITTO ALLA PERCEZIONE DELLA PENSIONE D INABILITà CHIARAMENTE LE DUE COSA PERCEPITE PER DUE PATOLOGIE DIVERSE,DICEVO HO LETTO CHE LE DUE COSE SONO RIVERSIBILI AGLI EREDI,MI PUò CONFERMARE LEI PER FAVORE IL TUTTO?GRAZIE BUON GIORNO.

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    1. secondo quanto disciplinato del Testo Unico (art. 85 Decreto 30 giugno 1965, n. 1124), l'INAIL eroga la prestazione economica come rendita a superstiti, quando, sulla base della documentazione sanitaria presentata dai familiari, si verifica che:
      - l'evento professionale, infortunio o malattia professionale, ha per conseguenza il decesso, sia immediato o a distanza di tempo
      Gli aventi diritto a questo tipo di prestazione sono:
      - coniuge
      - figli legittimi, naturali o riconosciuti o riconoscibili, adottivi
      - non oltre il 26° anno di età se studenti universitari in corso di laurea, viventi a carico familiare e senza lavoro retribuito
      - oltre il 26° anno di età se con inabilità lavorativa al 100%.-
      Le pensioni che sono reversibili sono quella di anzianità, inabilità, vecchiaia, invalidità e la pensione contributiva. Tutte queste possono essere destinate al familiare superstite e la percentuale della stessa che viene inviata "all'avente diritto" viene fissata grazie ad alcuni parametri in particolare. Per esempio, il sessanta percento della pensione del deceduto viene percepita dal superstite in condizioni "normali". Se invece in famiglia vi è un figlio inabile, invalido oppure affetto da gravi disabilità, viene percepito il cento per cento della pensione del deceduto.-

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  58. salve,sono invalido al 100x100 con accompagno,e per altra patologia percepisco una rendita inail 18 punti euro 188,nel 2014 ho presentato domanda per la maggiorazione sociale che mi e stata congessa,essendo del 1952 chiaramente nel 2014 avevo 62 anni ma fortunatamente mi hanno dato gli arretrati perche come lei saprà essendo invalido totale la maggiorazione mi spettava al compimento dei 60 anni, solo che leggendo in questa sua rubrica con le cifre che mi d anno non sono uguali con quelle che crive lei mi spiego meglio,io prima della maggiorazione prendevo euro 279,dopo la maggiorazione prendo 290 euro piu 180 di maggiorazione per un totale di 470 euro e per questa cifra mi sorge il dubbio lei scrive che un invalido totale al compimento dei 60 anni con la maggiorazione le spetta 638,come mai me ne danno 470? l inps forse calcola i 188 euro che prendo per la rendita inal?perche so che l accompagno non fa reddito,hò dimendicavo sarà perche mia moglie essendo anche lei invalida al 75x100 e che prende 270 euro? spero di non essermi confuso nel spiegare il tutto, la ringrazio per le delucitazione che mi vorra darmi da farmi capire per bene il tutto buona sera.

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    1. L'assegno mensile di assistenza al compimento dei 65 anni d'età viene trasformato in assegno sociale e con maggiorazione diventa di 470 euro, e solo al compimento dei 70 anni diventa di 638 euro.-

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  59. egre,per favore posso sapere se a mia moglie invalida parziale (sentenza tribunale del lavoro)60 anni a gennaio 2016 spetta la maggiorazione per l assegno di invalidità?grazie.

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    1. MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).

      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

      Limiti di reddito anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  60. buonasera mia madre deve presentare il modello ICRIC ed è stata ricoverata 2 volte in ospedale per un totale di circa 50 giorni,per motivi non collegati alle patologie per cui gli è stata riconosciuta l'indennità di accompagnamento....... leggevo che i ricoveri per una malattia contingente non sono da inserire nel modello..... lei cosa dice?????
    grazie saluti

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    1. Nel modello ICRIC si dichiara la sussistenza o meno di uno stato di ricovero in istituto, e se questo è avvenuto a titolo gratuito o a pagamento, a prescindere quindi dalla causa del ricovero.-

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  61. buon giorno dott Censori, il mese prossimo compirò i 65 anni e tre mesi. sono invalido al 100% e il mio assegno di invalidità civile si trasformerà in assegno sociale. Il mio assegno di invalidità ha il limite di reddito di 16532 a quanto ammonterà l'assegno sociale? Devo fare richiesta o è vero, che scatterà in automatico. grazie aspetto la sua risposta con impazienza.
    PS devo presentare eventualmente anche i redditi di mia moglie?

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    1. Al compimento dei 65 anni l'assegno mensile di assistenza viene trasformato automaticamente in assegno sociale e sarà pari a 462 euro.-

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  62. salve sono invalido al 100x100 sono nato nel 1951 a giugno prossimo ho le65 anni percepisco 478 euro con la maggiorazione sociale,le volevo fare due domande ,la cifra che mi spetta quando tale pensione mi verrà convertita in assegno sociale,e mi hanno detto che l assegno sociale per le persone invalida al 100x100 l assegno sociale decorre al primo del mese successivo al compimento dei 65 anni e non dopo tre mesi.mi può confermare lei il tutto.grazie buona sera.

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    1. L'importo dell'assegno sociale al compimento dei 65 anni nel Tuo caso rimarrà invariato perché l'importo previsto è di 462 euro, e solo al compimento dei 70 anni diventerà di 638 euro.-

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  63. buon giorno dottor censori la ringrazio della sua chiarissima risposta, ma con riferimento al mio del 25 maggio ore12:54 dove lei mi ha spiegato che per avere la riversibilità della rendita inail bisogna che il decesso avvenga causato dalla patologia per qui si percepisce la rendita,e questo non è il mio caso in quando il mio infortunio e stato la rottura del ginocchio con relative consequenze,poi lei mi diceva che le pensioni che si ha diritto alla riversibilità sono incluse anche l inabilità e questo potrebbe essere il mio caso, perchè come le ho scritto nel precedente messaggio sono in possesso della sentenza giudice del lavoro e c)he riporta (IL SIGNOR .....HA DIRITTO ALLA PERCEZIONE DELLA PENSIONE D INABILITà E INDENNITà D ACCOMPAGNAMENTO)e siccome lei nella risposta che mi ha dato mi diceva che e riversibile anche l invalidità a questo punto le chiedo mi confermi lei, se le due cose fanno a caso mio? la ringrazio per il suo tempo che ci dedica.buon giorno.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Ti consiglio di non cercare certezze in questo campo perché da una parte la normativa in materia di pensioni di reversibilità nei prossimi anni potrebbe cambiare, e dall'altra non mi pare proprio il caso di ipotizzare ora la causa del tuo decesso, che ti auguro ovviamente che avvenga il più lontano possibile.-

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  64. buongiorno dott censoni..vorrei sapere visto che sono un po confuso una cosa...percepisco un assegno ordinario di invalidità confermato in via definitiva..ora ho versato 21 anni di contributi e non lavoro più da molti anni..la mia pensione e di 850 lordi 750 netti con 21 anni di versamento..e considerata pensione minima visto che il governo sta valutando 80 euro..grazie per la sua gentilezza

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    1. Ciao Fabrizio!
      Se la logica degli 80 euro per i pensionati è la stessa di quella che riguarda i lavoratori dipendenti nel tuo caso non ci sarebbero problemi, perché il bonus spetterebbe fino ad un reddito di 24.000 euro, ma mi pare alquanto prematuro formulare ipotesi in questo momento.-

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  65. Gentile Gianfranco, mia madre 54 anni e di professione cuoca da una trentina di anni, da alcuni anni è affetta da artrite reumatoide psoriasica. Questa tremenda e subdola malattia la sta mettendo sempre più a ko, ma nonostante ciò stringe i denti e va a lavorare tutti i giorni. Ho letto dell'esistenza dell'assegno ordinario di invalidità, e vorremmo provare a richiederla. Penso di sapere già l'esito di tale richiesta, ossia negativo ma vorrei comunque che mia madre ci provasse. Non costa nulla. Viene richiesta la compilazione del modello SS3, le chiedo se suddetto modello può essere compilato dal medico di famiglia o se è necessario che lo compili il reumatologo. Inoltre le chiedo se ha qualche consiglio in merito da darmi per l'inoltro di questa domanda. Credo che mi appoggierò ad un patronato. Un saluto a lei e grazie per quello che fa.

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    1. Ciao Marco!
      Il modello SS3 è un certificato medico che emette il medico di famiglia e lo trasmette per via telematica all'INPS, con una copia del quale bisogna rivolgersi a un patronato per la trasmissione per via telematica all'INPS della domanda di assegno ordinario di invalidità.-

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    2. Buongiorno Gianfranco, se non ho capito male quindi occorrono due invii telematici all'Inps, uno dal medico di mia madre e uno dal patronato alla quale dovremo rivolgerci. Quindi non occorre allegare nessun referto medico, ma bisogna limitarsi a compilare bene il modello SS3. Quello che non mi è chiaro però è se mia madre verrà o meno sottoposta ad una commissione medica, la quale ne valuterà lo stato di salute o se invece l'Inps si limiterà a visionare il modello SS3 senza nessuna verifica ulteriore. Inoltre le chiedo nel caso non venisse accolta, dopo quanto è possibile fare una nuova richiesta. Un saluto a lei

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    3. Ciao Marco!
      Per quanto riguarda la compilazione del certificato medico medico SS3 non è un problema Tuo, ma del tuo medico di famiglia, quindi non devi preoccuparti.-
      La procedura prevede che il medico di famiglia manda all'INPS il certificato per via telematica, e il patronato manda all'INPS la domanda sempre per via telematica.-
      A quel punto l'INPS chiama l'invalido a visita medica, esamina la documentazione medica che si presenta, in base alle patologie indicate dal medico nel certificato, e decide se ci sono i no i requisiti per il riconoscimento del diritto all'assegno ordinario di invalidità.-
      Se la domanda viene respinta, se ne può presentare una nuova solo se c'è un aggravamento.-

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    4. Grazie Gianfranco

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    5. Ciao Marco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  66. Gentile dottor Censori a mio padre è stata riconosciuta una pensione al 100% e relativo accompagnamento per una SLA. In più gli è stata assegnata la pensione ordinaria contributiva ss3 per inabilità lavorativa. Siccome mia madre percepisce una pensione sociale di 460 euro, mio padre 730euro mensili di pensione contributiva, toglieranno o ridurranno la pensione sociale a mia madre in considerazione del fatto che l'invalidità è di circa 280 euro e l'accompagnamento non farà reddito? Il limite di reddito coniugale da non superare è 11.500 euro circa o 16.500 circa? SIAMO IN confusione! Grazie per l'eventuale risposta, lei è molto esauriente. Buon lavoro.

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    1. Ciao Giuseppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      A Tua madre verrà ridotto l'importo dell'assegno sociale fino a raggiungere insieme a suo marito l'importo di 11.660 euro, esclusa ovviamente l'indennità di accompagnamento.-

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  67. Gent.mo Dottore,
    a mia madre 84enne e' stata riconosciuta da pochi giorni l'invalidita' totale per una valanga di problemi di salute. Non ha redditi in quanto casalinga e stranamente non so se gli e' stato accordato anche l'accompagnamento in quanto dalla lettera di accettazione dell'INPS non ci sono riferimenti. Volevo sapere se e' vero che per l'erogazione bisogna aspettare una seconda lettera dell'INPS e se l'importo quindi sara' di 279 euro?
    Grazie infinite e Buon lavoro!
    Vincenzo

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    1. Ciao Vincenzo!
      Un'invalidità riconosciuta dopo i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico se non viene riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento.-
      Nel verbale di invalidità non c'è scritto direttamente se è stata riconosciuta l'indennità di accompagnamento, dipende quindi da quello che c'è scritto in dettaglio nel verbale stesso.-

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  68. Buongiorno, mio padre che è in pensione ha un tumore, volevo sapere se essendo già in pensione ed avendo già l invalidità civile del 66% per altre patologie precedenti, mi conviene fargli fare la visita di aggravamento e relativa legge 104. Essendo già in pensione non prenderà anche la pensione di invalido civile però ha diritto all indennità di accompagnamento giusto?

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    1. Ciao Giuliano!
      SI!
      Se il medico di famiglia ritiene che nel caso di Tuo padre ci siano i presupposti per il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento, si può presentare una domanda di aggravamento.-

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  69. Egregio dott. Censori,a gennaio 2010 mi hanno riconosciuto l'assegno IO poi rinnovato nl 2013 e poi ancora a gennaio 2016!! è ora diventato definitivo quindi??Grazie per una sua cortese risposta

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    1. SI!
      Dopo due conferme consecutive l'assegno ordinario di invalidità diventa definitivo.-

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  70. Egregio Dottore Censori,io dal 2013 sono invalida civile al 74% per malattia oncologica,dal marzo del 2014 lavoro inquadrata come categoria protetta,e benché il mio reddito personale superiil limite richiesto, purtroppo percepisco ancora assegno d invalidità,nonostante sia andata direttamente alla sede INPS di competenza,ho comunicato più volte al call center,e regolarmente ogni anno presento il modello ICLAV,ma continuano ad erogare la prestazione.Dopo un anno dal riconoscimento ho effettuato la prima revisione comunicando la situazione e nonostante tutto hanno emesso regolare verbale definitivo di invalidità senza accennare a nulla,ora avrò nuova revisione a novembre 2017(termine del periodo di follia up,cosa devo fare? Gli operatori INPS mi assicurarono che non dovrò restituire le somme ma la pensione verrà semplicemente sospesa,ma io non mi fido.Il fatto di aver presentato ogni anno regolare iclav non mi tutela in qualche modo?ho paura di dover restituire l intera somma,quando si sveglieranno e decideranno di sospendere l erogazione

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    1. Purtroppo i call center dell'INPS non sono sempre affidabili, Ti consiglio quindi di presentarti direttamente alla sede INPS della Tua zona di residenza per chiarire la questione, perché non è assolutamente vero che l'INPS non richiede i soldi indietro se erogati ma non spettanti.-

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  71. gentile dott censori . una domanda sono possessore di inv civ 100% piu accompagnamento e percepisco la reversibilitá di mia madre. ho 69 compiuti a novembre presto compirò 70 anni! volevo chiederle se l'importo della pensione sociale da 460 €si trasformerá in 670€. perchè con tutte le voci percepisco14.500€annui,e se con la trasformazione superassi il limite massimo del tetto non subirò alcuna variazione?o mi spetterá perchè sono aldisotto della soglia?! grazie per la sua risposta cordiali saluti IGNAZIO.

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    1. MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).
      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
      Limiti di reddito anno 2016:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  72. BUON GIORNO DOTT.MIO PADRE GLI E STATA RICONOSCIUTA INV.DEL 74% A 64 ANNI VOLEVO SAPERE SE A 65 ANNI E 7 MESI GLI DARANNO LA PENSIONE DEI 35 ANNI DI CONTRIBUTI IN AUTOMATICO OPPURE DEVE FARE QUALCHE DOMANDA?O NON GLI SPETTA ?

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    1. Tuo padre, avendo 64 anni d'età, avrà diritto alla pensione di vecchiaia al compimento dei 66 anni + 7 mesi d'età.-
      Purtroppo in Italia c'è poco di automatico, quindi tuo padre due o tre mesi prima della decorrenza dovrà presentare la domanda di pensione all'INPS.-

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  73. Salve dott. Censori compio 60 anni a Novembre prossimo e sono disoccupato dal giugno 2011 con reddito familiare di mia moglie di euro 8.400 annue, mi hanno riconosciuto invalido civile con punti 78 vorrei chiederle che cosa mi convene fare visto che potrei pagare 3 anni di contributi volontari come artigiano ( 3.330 ) euro annui di cui 1 già versato ??? Fabio

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  74. Mi perdoni ho dimenticato che ho 23 anni di contributi versati Grazie Fabio

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    1. Ciao Fabio!
      Con un'invalidità del 78%, senza redditi, hai diritto all'assegno mensile di assistenza pari a 279,13 euro mensili.-
      Con 23 anni di contributi versati, al raggiungimento dell'età pensionabile, avrai comunque diritto alla pensione di vecchiaia, non vedo quindi la necessità del versamento di contributi volontari, Ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato per una simulazione di calcolo dei costi e benefici.-

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  75. buongiorno,mio marito è titolare di una pensione di inabilita' e invalidita' 100/,adesso vorrei inserire nel nostro stato di famiglia mia madre, vedova con una pensione sociale,mi hanno detto che fa reddito e che potrebbero sospendere l assegno di invalidita' di mio marito? se vero? grazie

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    1. Ai fini del diritto alla pensione di inabilità di tuo marito, il reddito di tua madre con il cambio di residenza sarebbe ininfluente; però il reddito di Tua madre inciderebbe ai fini della certificazione ISE - ISEE, anche se la pensione sociale è un reddito esente da IRPEF.-

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  76. salve mio padre 73 enne ex tbc e poi sanato.ora èinvalido al 80% . ora si i è aggravato ed dopo un controllo di questi giorni,è affetto da insufficenza respiratoria cronica!e necessita di ossigeno liquido per terapia domiciliare a lungo termine al flusso di 1 L/min per 8 ore di notte.Possiamo chiedere l'accompagnamento con tale complicazione? grazie

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    1. Non ho competenze di carattere medico, quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ti consiglio pertanto di consultarti con il medico di famiglia di tuo padre che se riterrà ne esistano i presupposti, invierà all'INPS per via telematica idonea certificazione medica necessaria per l'avvio di una pratica di aggravamento per il riconoscimento del diritto all'indennità di accompagnamento.-

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  77. Anonimo 26 luglio 2016 16:50 Gentile dott. Censori. Mia moglie 77 enne invalida civile al cento % con accompagnamento, assistita con ADI a una patologia neuropsichiatrica con delirio, gli ospedali non la curano adeguatamente. Chiedo se e possibile ricoverarla in osservazione per adeguare una nuova cura. la regione Puglia cosa prevede per questi casi? Grazie

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    1. Purtroppo non posso esserti d'aiuto!
      Ti consiglio di rivolgerti ai servizi sociali del Tuo Comune di residenza, per avere informazioni precise in merito, e per farti eventualmente assistere per il meglio.-

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