domenica 9 febbraio 2014

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte nei 6 punti seguenti:


1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA Anno 2014:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.

  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-


2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ Anno 2014: 

x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-


3) PENSIONE DI INABILITÀ Anno 2014: 

x Invalidità totale

È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.

La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

Dal 2012 c'è un vantaggio per le donne nel calcolo della pensione di inabilità INPS, alle quali la legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.

Se il calcolo fosse fatto secondo il vecchio sistema retributivo il bonus si fermerebbe a 60 anni per gli uomini e a 55 anni per le donne. Con la riforma Fornero tutti a 60 anni: le donne recuperano cinque anni. Supponiamo che il lavoratore o la lavoratrice diventano inabili a 50 anni con 28 anni di contributi. Ebbene, le loro pensioni saranno calcolate con 38 anni di contributi. Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO Anno 2014:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto

Anno 2014: l'importo mensile è di euro 504,07 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-


5) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA Anno 2014:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 3 mesi d’età e agli uomini a 61anni  + 3 mesi d’età.-      


6) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO Anno 2014:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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Gianfranco Censori

170 commenti:

  1. Buon giorno Dott. Censori,
    ho 32 anni (nata il 4/10/1982) e ho l'invalidità al 100% (sordomuta dalla nascita) e lavoro da 12 anni in una azienda commerciale.
    Vorrei sapere quanti anni dovrei fare per andare in pensione? Inoltre come si calcolano i contributi?
    Saluti Giulia

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    1. Ciao Giulia!
      PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 3 mesi d’età.-

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  2. ho fatto domanda il 18/ 11/1014,per la maggiorazione sociale sono persona invalida al 100x100 con accompagno. 63 anni di età mi puo dire il tempo che passa per questa lavorazione della pratica?grazie .

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    1. Di solito l'INPS provvede ad evadere una pratica nel giro di 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, Ti consiglio quindi di rivolgerti al patronato che ti ha presentato la domanda per far sollecitare l'evasione della Tua pratica.-

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  3. Sono operaio da 39 anni
    ultimamente sono affetto da atassia spinocerebellare
    sono inmobilità
    ho diritto a una pensione e a delle esenzioni e se si quali?

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio pertanto di porre il Tuo quesito al Tuo medico di famiglia che emetterà eventualmente idonea certificazione medica per la domanda di riconoscimento di invalidità civile, in base alla quale ti rivolgerai poi a un patronato per la presentazione della relativa domanda all'INPS e per valutare eventuali altre possibilità in base alla Tua situazione contributiva.-

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  4. salve, sapete se l'art. 20 comma 1 del 03 ago 2009 n102 da diritto di benefici fiscali sui veicoli?
    Grazie. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Requisiti per l'esenzione bollo auto:
      1) Disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti
      Il disabile deve essere stato riconosciuto portatore di handicap o invalido affetto da una patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti.
      2) Disabili gravi, ai sensi della L.104/92, art.3 comma 3 o con pluriamputazioni
      Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.
      3) Disabilità per la quale e stata riconosciuta l'indennità di accompagno
      Il disabile deve essere stato riconosciuto portatore di handicap o invalido, in stato di gravità, affetto da una patologia mentale o psichica, con riconoscimento della indennità di accompagnamento.
      Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.
      4) Disabilità per cecità o sordomutismo
      Hanno diritto all'esenzione i non vedenti (cecità assoluta o ipovedenti con un residuo visivo non superiore ad 1/10 in entrambi gli occhi) ed i sordomuti, colpiti da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata.
      Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.

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  5. Salve dottore, mio marito ha fatto stamane la visita medica per la revisione della pensione di invalidità inps ( non civile) quella che dura tre anni . appunto tre anni fa gli è stato asportato lo stomaco per un tumore PT3 N2 G3 seguito da cicli di chemioterapia. Dopo un anno gli è stata tolta tutta la tiroide : Ora sta abbastanza bene anche se i problemi per mangiare ci sono sempre: potraà avere ancora questa pensione visto che da 2 anni è anche disoccupato per la chiusura della fabbrica dove lavorava e non ha altri redditi?

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ma a questo punto dovete solo avere la pazienza di attendere 15 o 20 giorni per conoscere l'esito della visita medica di revisione.-

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  6. buona sera le volevo chiedere io invalido al 100x100 con accompagno ad aprile di questo anno compio 65 anni devo chiedere la pensione sociale,in questo caso cosa succede mi levano l assegno di invalidità ,mi confermi lei la cifra che mi tolgono e la nuova cifra che dovrò percepire chiaramente non ho nessun reddito ne io ne mia moglie,abbiamo solo la casa dove abbitiamo,le volevo anche chiedere mia moglie essendo invalida al 75x100 e percepisce il solo assegno di invalidità 61 anni di età,in attesa di percepire anche lei la pensione sociale essendo invalida posso chiedere assieme alla pensione sociale chiaramente se ce qualcosa in più per legge? che io possa chiedere?spero di non aver fatto confusione .grazie tante per le risposte che mi darà.buona sera.

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    1. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
      L'importo dell'assegno sociale con maggiorazione a 65 anni d'età è pari 460,53 euro mensili.-

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    2. Gentilissimo Dottor Censori, sono non vedente al 100% e percepisco invalidità e accompagno, in più percepisco la iocom che mi è stata riconfermata per i secondi 3 anni quindi nel 2018 dovrei rifare domanda ma la mia domanda è questa.... nel 2018 io avrò 55 anni quindi se confermata passerebbe direttamente a pensione di vecchiaia o come non vedente posso già averla avendo compiuto 51 a ottobre scorso? la ringrazio e le invio cordiali saluti
      LUIGINA

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    3. Ciao Luigina!
      PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 3 mesi d’età.-

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    4. gentilissimo per avermi risposto subito Dottor Censori, non ho capito però nel mio caso a quanti anni ci andrò, io non lavoro ho 29 anni di contributi di cui 27 da dipendente privato e 2 da commerciante, devo aspettare i 55 + 3 mesi?
      grazie

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    5. Ciao Luigina!
      Purtroppo NO!
      La decorrenza effettiva sarà nel tuo caso a 56 anni + 3 mesi d'età.-

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  7. Rag, Censori continua a dare informazioni inesatte. Nonostante mi abbia confermato che chi ha una invalidità al 100% con accompagno non deve aspettare i 65 anni di età ma ne ha diritto già al compimento dei 60 anni, SOLO SE NE FA RICHIESTA ( legge 448 del 2001)) famosa come maggiorazione al milione della legge Berlusconi ma non conosciuta da chi ne avrebbe diritto dato che i patronati, compreso lei, continuano a dare informazioni non corrette.

    L'inps trasforma in automatico (senza farne richiesta) l'assegno d'invalidità civile a tutti gl'invalidi, sia parziali che totali e l'importo di 279,75 euro viene aumentato a circa 447 euro. Invece per la su menzionata legge (solo invalidi totali con accompagno) già al compimento dei 60 anni ma soltanto con l'inoltro della richiesta di maggiorazione sociale legge 448 del 2001 all'inps altrimenti non viene riconosciuta in automatico dall'inps e si ha diritto a 638,83 euro più l'accompagno. Naturalmente la cifra è legata al reddito che se single è pari all'importo di euro 8304,79 se coniugati il reddito è di 14135,55 euro riferito ad entrambi.

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  8. Ripubblico il post precedente per una correzione tra " virgolette:

    Rag, Censori continua a dare informazioni inesatte. Nonostante mi abbia confermato che chi ha una invalidità al 100% con accompagno non deve aspettare i 65 anni di età ma ne ha diritto già al compimento dei 60 anni, SOLO SE NE FA RICHIESTA ( legge 448 del 2001)) famosa come maggiorazione al milione della legge Berlusconi ma non conosciuta da chi ne avrebbe diritto dato che i patronati, compreso lei, continuano a dare informazioni non corrette.

    "L'inps trasforma in automatico (senza farne richiesta) l'assegno d'invalidità civile in assegno sociale a tutti gl'invalidi, sia parziali che totali al compimento dei
    65 anni (adesso 65 anni e 3 mesi) " e l'importo di 279,75 euro viene aumentato a circa 447 euro. Invece per la su menzionata legge (solo invalidi totali con accompagno) già al compimento dei 60 anni ma soltanto con l'inoltro della richiesta di maggiorazione sociale legge 448 del 2001 all'inps altrimenti non viene riconosciuta in automatico dall'inps e si ha diritto a 638,83 euro più l'accompagno. Naturalmente la cifra è legata al reddito che se single è pari all'importo di euro 8304,79 se coniugati il reddito è di 14135,55 euro riferito ad entrambi.

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  9. Buongiorno Gianfranco sono Rosario sono nato nel mese di dicembre del 1955 ,sono invalido percepisco circa 280 euro al mese (la mia invalidità è del 85% ) al compimento dei 60 anni potrò avere la pensione anticipata "pensione di vecchiaia" grazie per la risposta Rosario

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    1. Ciao Rosario!
      LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 3 mesi d’età.-

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  10. salve dottore , mi è stata assegnata un'invalidità del 90% con una diagnosi Dm 05/02/92 con codice 1209 + codice 1210 . Essendo che il primo codice ha una percentuale unica fissa del 100% letta nelle varie tabelle in internet con la parentesi che la percentuale suddetta può essere un punto di riferimento variabile .Cercavo un suo consiglio su tale valutazione conclusiva , e se per caso dovrei fare ricorso per fare prevalere la massima percentuale come prescritto .
    grazie.Giuseppe.

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    1. Ciao Giuseppe!
      Trattandosi di una questione di carattere medico solo il Tuo medico di famiglia può entrare nel merito del verbale che hai ricevuto e valutare quindi se è il caso o meno di fare ricorso.-

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  11. Ciao Gianfranco,
    ma è compatibile l' Assegno ordinario di invalidità che mi hanno concesso per la ridotta capacità lavorativa con l'invalidità civile ? ho meno di 65 anni e prendo meno di assegno di 15000 euro l'anno, se mi riconoscono il 100 % prenderei anche l'invalidità ?
    Grazie e complimenti per questo tuo utilissimo servizio

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    1. Ciao Claudio!
      Purtroppo NO!
      Per il diritto all'assegno mensile di assistenza bisogna non svolgere alcuna attività lavorativa;
      Limiti di reddito:
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

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  12. Ciao Gianfranco sono Francesco volevo chiederti se con la patologia Tiroidite di Hashimoto e possibile chiedere l'invalidità e se e si n quale percentuale più o meno potrei avere essendo un ragazzo di 22 anni e studente prossima laurea Infermeristica.

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    Risposte
    1. Ciao Francesco!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, che ti consiglio di porre al Tuo medico di famiglia.-

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  13. Buon giorno
    Ho un quesito legato alle agevolazioni relative all'acquisto di autoveicoli per possessori della legge 104 comma 3 (IVA agevolata).
    In un precedente post ho letto questo:
    " 2) Disabili gravi, ai sensi della L.104/92, art.3 comma 3 o con pluriamputazioni
    Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico".
    domanda : è sufficiente il riconoscimento della 104 con gravità o bisogna "soffrire" di altre e ben distinte patologie?

    Grazie per la sua disponibnilità

    Massimo

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    1. Ciao Massimo!
      Legge 104 acquisto auto, chi sono i beneficiari:
      I soggetti che possono fruire delle agevolazioni della legge 104 in tal senso sono: non vedenti e sordi, disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento, disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione.-

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  14. dott censori buon pomeriggio,sono invalido civ al 100% con accompagno e percepisco un quarto della reversibilità di mia mamma.più ho la ricostituzione;vorrei sapere :mio padre ha 75 anni ed é titolare di pensione (io) quello che mi chiedo è: in futuro speriamo piu tardi che mai ,cosa mi aspetterà di diritto? cordiali saluti Mauro

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    1. Ciao Mauro!
      Purtroppo niente!
      Infatti l'assegno ordinario di invalidità non è reversibile.-

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  15. Salve Dott,volevo chiedere una cosa 3 anni fa mi sonno ammalato di cuore ,e vivo con mia madre e miei due figli e moglie a casa sua ho un invalidita 80%con assegno mensile un giorno mi spettera qualcosa sulla pensione di mia madre ,le premetto che sia i bambini che io e mia moglie siamo a carico suo.La saluto e ringrazio

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    1. La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-

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  16. buon giorno,le volevo chiedere leggendo vari siti vedo che le pensioni di invalidità ammondano a euro 279,ed e quello che percepisco io essendo invalido al 100x100,ma a mia moglie d anno 269 euro non capisco questa differenza, può essere che io lavoro anche se a part taime 350 euro al mese mi può dire lei quale potrebbe essere il motivo?e che posso fare per per comportarmi in merito?grazie infinite.

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  17. mi sono dimenticato di scrivere che a percenduale d invalidità di mia moglie e di 75x100,lo specifico perche potrebbe essere la causa perche mia moglie prende 269 euro,mi faccia capire grazie ancora.

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    1. L'importo dell'assegno mensile di assistenza è pari a 279,75 euro mensili, quindi non capisco perché Tua moglie percepisce un importo inferiore, Vi consiglio quindi o di rivolgervi a un patronato o direttamente alla sede INPS di zona per far verificare la pensione di Tua moglie.-

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  18. Gentile Dottor Censori,
    il 31/10/2014 è stata presentata dal CAF all'INPS di Roma la domanda di invalidità civile per mia madre; ad oggi non è stata ancora convocata per la visita medica; c'è un termine entro il quale l'INPS deve evadere la richiesta?
    Grazie
    Nazzareno

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    1. Ciao Nazzareno!
      SI!
      La normativa prevede che l'INPS deve evadere la richiesta di invalidità civile entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, Ti consiglio quindi di ritornare al CAF che Ti ha presentato la domanda per far verificare lo stato della pratica, cioè se è solo un ritardo dovuto al numero di pratiche da evadere o se c'è stato un qualche altro disguido.-

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  19. salve dott. Censori
    sono un invalido civile 67% e ho 47anni con 23 anni contributivi come lavoratore dipendente, a novembre scorso sono stato costretto , per infarto , a un intervento aortocoronarico con 2 bypass e vena safena , tramite patronato ho fatto domanda di aggravamento e mi hanno riconosciuto l'80% di invalidita' civile e sempre tramite patronato ho fatto domanda per la pensione di inabilta' che e' stata rifiutata da parte inps. la domanda che le pongo e' ho diritto in questo caso all'assegno ordinario di invalidita' ho anche quello e' oggetto di valutazione dall'inps, e se ho diritto su che cifra l'inps dovrebbe corrispondermi.
    grazie
    cleto fracchiolla

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    1. Strano!
      Di solito il patronato in questi casi presenta all'INPS la domanda di pensione di inabilità e in alternativa richiede anche l'assegno ordinario di invalidità, devi quindi devi verificare con il Tuo patronato se sono state presentate entrambe le domande, altrimenti devi presentare una nuova domanda che significa una nuova visita medica da parte dei medici dell'INPS.-

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  20. salve avvocato volevo chiederle un consiglio, nel 2008 mi diagnosticarono una invalidità civile per crisi epilettiche focali con depressione ma mi diedero solo il 46% perchè pensarono, vista la mia giovane età che potevo lavorare nelle categorie protette, ma a tuttora niente, ora ho fatto l aggravamento per crisi epilettiche focali cn bordeline e acciacchi vari alla colonna vertebrale, lei pensa che riesca ad arrivare a una percentuale minima per ottenere la pensione di invalidità? mi hanno assicurato di si sia primari che medici del lavoro ma vorrei avere un suo parere. La ringrazio ho 47 anni

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ma se i medici che hai consultato sostengono che Tu hai i requisti per il diritto all'assegno mensile di assistenza puoi essere ottimista.-

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  21. buona sera volevo un"informazione ho una pensione ioart confermata dopo il 3 visita. ora inps mi ha chiamato per una visita .per revisione pensione per motivi reddituali .essendo che io lavoro ancora come operaio sebbene mi fanno tutte le trattenute fiscali è possibile che me la tolgano .grazie.ho 50 anni e 35 di contributi

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    1. In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

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    2. grazie per la risposta .mi scusi se insisto togliermela dopo che era stata dichiarata definitiva possono? grazie ancora buona giornata

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    3. Purtroppo SI!
      Se una pensione viene considerata definitiva vuol dire che la persona invalida non viene più chiamata a una visita di revisione periodica, ma l'INPS può richiedere in qualsiasi momento una visita straordinaria per una verifica dei requisiti a "caccia" di eventuali falsi invalidi.-

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    4. la ringrazio per il chiarimento .

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  22. Buonasera. Il mio padre ha la pensione100%con accompagnamento. Aveva62anni il2009.ha compiuto 67 adesso non ha mai lavorato in Italia. In Romania ha la pensione di 2900 € al anno.e giusta la somma di euro 851 (con accompagnamento )al mese?grazie

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    1. L'importo dell'assegno sociale è pari a 461,90 euro mensili al quale va detratto l'importo della pensione rumena + l'indennità di accompagnamento che è pari a 508,55 euro mensili.-

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  23. Gentilissimo Dott. Censori, in questi giorni ho richiesto l'isee per far la domanda del contributo regionale per i non autosufficanti, ieri sono andati a ritirarlo e risulta che il mio reddito è di 15,200 euro dentro ci hanno messo anche l'accompagnamento, ora mi chiedo ma almeno il tetto che era di 10,000 euro per ottenere questo contributo lo hanno alzato, visto che però da quest'anno ho obbligatorio il conteggio dell accompagnamento? ma e mai possibile che se le inventano tutte per non aiutare chi ha bisogno?
    un'altra domanda ma l'accompagnamento bisogna dichiararlo anche nella dichiarazione dei redditi?
    grazie e buona giornata
    Andreina

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    1. Ciao Andreina!
      - Purtroppo è vero! Se le stanno inventando proprio tutte per non aiutare chi ne ha effettivamente bisogno; infatti non mi risulta che le regioni abbiano alzato il tetto per il diritto al contributo regionale.-
      - NO! L'indennità di accompagnamento non va dichiarata nella dichiarazione dei redditi....almeno per quest'anno!!!

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  24. sale dottore volevo un consiglio.... dato che ho avuto un intervento serio al cuore e non posso piu' lavorare ho 64 anni io percepisco un assegno contributivo (io) adesso volevo fare domanda di invalidita' cosa mi consiglia? e poi a quanti anni andro' in pensione?

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    1. Se non puoi più lavorare, puoi presentare o la domanda per la pensione di inabilità o per la pensione di vecchiaia anticipata, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  25. Buongiorno dottore volevo un consiglio . sono un invalida inail al 73% mutilata avambraccio sinistro. eta 52 anni con 30 di contributi lavorativi. cosa posso fare per andare in pensione 5 anni prima , le nuove leggi dicono che bisogna superare 80% . E se mi spetta anche la pensione inps x la stessa invalidita inail.
    Grazie buon lavoro

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    1. Purtroppo in base alla normativa attuale con un'invalidità al 73% non hai diritto alla pensione anticipata di vecchiaia, e non hai diritto a una pensione di invalidità dell'INPS per lo stesso evento invalidante riconosciuto dall'INAIL.-

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  26. Buongiorno Dottore,
    percepisco un assegno ordinario di invalidità e sono attualmente in Cassa Integrazione. Causa incumulabilità dei due redditi mi viene effettuata una trattenuta di cira 700 euro mensili sulla Cassa Integrazione percependo quindi circa 400 euro anzichè 1100 Euro che mi spetterebbero. Sulla Cassa Integrazione inoltre mi viene effettuata la riduzione L. 41/86 del 5,84% ma tale riduzione mi viene fatta sul lordo ovvero 1100 euro e non su quanto effettivamente pagato ovvero circa 400 euro. Volevo cortesemente sapere da Lei se questo è corretto oppure come ritengo io la riduzione deve farsi su quanto realmente percepito anche perchè, per assurdo, se la trattenuta anzichè di 700 euro fosse maggiore rischierei di andare in negativo e questo ritengo sia contro ogni logica.
    La ringrazio Anticipatamente per la risposta
    Bruno

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    1. Ciao Bruno!
      Purtroppo è corretto in quanto è quello che prevede la normativa!

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  27. buonasera dott. sono invalida al 75% definitiva x malattia rara al cervello CADASIL.
    sono iscritta nella lista x lavorare come invalida. vorrei accettare un contratto di lavoro di 18 ore settimanali (mi assumerebbe con la disoccupazione) e so' gia' che devo chiedere la sospensione della mia misera pensione... giusto? ma se malaguratamente io nn dovessi riuscire a mantenere il mio impegno lavorativo il mio assegno mi verra' ridato con la stessa celerita' con cui me lo sospendono ? saro' motivo di controlli extra da parte dell'inps? grazie anticipatamente.

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    1. Dipende dal tipo di pensione che percepisci!

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  28. Buonasera Dott.
    Ho 50 anni e una pensione d'inabilità IO dal 2008 (definitivo) dove percepisco solo l'assegno famigliare perchè non è comulabile con la rendità INAIL. Sono senza lavoro dal 2009, Quando arriva la pensione di vecchiaia questi anni in cui sono stato a casa vanno contati come anni contributivi o no?
    L'altra mia domanda è se posso richiedere la pensione a 60 anni.

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    1. Non riesco a capire se Tu percepisci l'assegno ordinario di invalidità o la pensione di inabilità.-

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    2. Buonasera
      Percepisco una PENSIONE DI INVALIDITA' E DI INABILITA' E ASSEGNO DI INVALIDITA' LIQUIDATO, A CARICO DEL FONDO PENSIONI LAVORATORI DIPENDENTI di 576euro (ma non la prendo perchè non è comulabile con la mia rendità INAIL e mi danno solo l'assegno familiare)

      Grazie per la disponibilità

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    3. Purtroppo NO!
      Ai fini pensionistici gli anni senza lavoro non contano!
      PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 3 mesi d’età.-

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  29. buonasera dott sono una signora di 62 anni ho avuto un tumore ho fatto 1 anno di chemio eho il diabete di tipo 2 ho la pressione arteriosa le chiedo un consiglio ho i requisiti per l invalidita ho 13 anni di contributi e non ho nesun redito per cortesia mi dia una risposta la saluto



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  30. dimenticavo di scrivere che mi hanno esportato le ovaie ringrazziandola di nuovo spero che mi dia una risposta

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio pertanto di porre il tuo quesito al tuo medico di famiglia, che emetterà eventualmente idonea certificazione medica con la quale ti presenterai a un patronato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  31. 60 anni invalido al 100x100 con accompagno pochi anni di contributi posso chiedere la pensione anticioata di vecchiaia in base decreto dic. 1992 n.503 art.1 comma 8. Grazie per la sua attenzione.

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    1. Non so cosa intendi per pochi anni di contributi, perché per la pensione di vecchiaia, quindi anche per quella anticipata di vecchiaia, sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-

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  32. Salve Dr, sono invalido all 80% ed ho percepito per un periodo di tre anni ass ord di invalidità inps (IO) poi revocato. Per il triennio che ho percepito l'assegno ho diritto anche al bonus figurativo di due mesi ai fini pensionistici (legge388/2000) o uno esclude l altro? Grazie

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    1. SI!
      Per i tre anni che hai percepito l'assegno ordinario di invalidità hai diritto anche al bonus figurativo di due mesi ai fini pensionistici.-

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  33. Salve dr.Censori
    Ho 53 anni 12 anni di contributi e percepiscono anche l'AOI(180€),e la pensione da invalido al 100% (280€).Attualmente lavoro e vorrei arrivare almeno ai vent'anni di contributi.
    A quel punto che succede? Prenderò ,quando sarò in eta pensionabile (60anni mi pare),il trattamento minimo e l'assegno sociale insieme o no?

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    1. Ciao Samuele!
      Con un'invalidità del 100% il limite di reddito per il diritto all'assegno sociale è pari a 16.449,85 euro, quindi sarà compatibile con la pensione di vecchiaia integrata al minimo.-

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  34. Salve dottore,vorrei sapere se l'importo dell'assegno mensile invalidi civile con limite di reddito di 4000€ varia a seconda dei contributi lavorativi e se lo stesso invalido ha moglie e figli minori a carico ,o rimane invariato sempre di 279,75?

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    1. Ciao Francesco!
      L'importo dell'assegno mensile di assistenza di 279,75 euro è uguale per tutti, a prescindere quindi dal fatto che si abbia o meno dei familiari a carico.-

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  35. Buonasera Dott.Censori la disturbo per chiederle una delucidazione,mio marito compie 70 anni a novembre ed è titolare di una pensione integrata al minimo essendo prima dei 65 anni titolare di pensione di invalidità ha diritto ad avere l integrazione dopo i 70 anni?la ringrazio.

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    1. SI!
      Se Tuo marito percepisce solo la pensione integrata al minimo al compimento dei 70 anni avrà diritto alla maggiorazione sociale.-

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  36. invalido 100x100 59 anni assegno mensile di 280 euro nonho contributi volevo chiederle se a60 anni l,assegno di invalidita aumenta . Grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Solo al compimento dei 65 anni d'età l'assegno mensile di assistenza verrà trasformato in assegno sociale e l'importo aumenterà per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  37. egreg. dott. Censori. sono un uomo di 52 anni , disoccupato da 5 anni ed invalido civile da 1 anno al 90%. Percepisco un assegno di circa 290 euro al mese.
    Ho rinnovato il consueto esenzione ticket annuale e vedo che da E02 ora sono C03 quindi devo pagare il ticket sui medicinali ora come leggo scritto nella categoria d'esenzione::?

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    1. Ciao Giuseppe!
      NO!
      Esenzione C03:
      Invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa >2/3- dal 67% al 99% di invalidità (ex art.6 comma 1 lett.d del D.M.01.02.1991)
      Esenzione per tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche e per tutti i farmaci di classe A.-

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    2. Ciao Giuseppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  38. Egr. Sig. Censori,
    ho fatto domanda di assegno ordinario di invalidità a carico del FPLD il 3 aprile scorso. Ieri sono stato sottoposto a visita medica dalla commissione medica dell'INPS e sono in attesa del responso.

    Oggi, nel verificare on line lo stato di lavorazione della domanda ho visto che mi è stata liquidata una pensione di categoria IO/ART. Io ho svolto l'attività di artigiano dal 1984 al 1995, ma da allora in poi sono sempre stato lavoratore dipendente. Secondo lei verrà erogata un'altra pensione cat. IO oppure nella pensione attualmente liquidata sono compresi anche i contributi versati per l'attività di lavoro dipendente?

    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    Gaetano

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    1. Ciao Gaetano!
      Nella pensione attualmente liquidata sono compresi sia i contributi versati da lavoratore autonomo che da lavoratore dipendente, perché la gestione è unica e i contributi risultano tutti nella stessa posizione contributiva.-

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  39. salve mia zia ha 70 anni e da circa 1 anno ha avuto invalidità al 100% lei attualmente percepisce una pensione di circa quasi 500 euro al mese (pensione contributiva) ha diritto all'assegno di invalidità se si si che domanda deve fare grazie mille.

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    1. Purtroppo NO!
      Dopo i 65 anni d'età un'invalidità al 100% non comporta alcun beneficio di carattere economico a meno che non venga riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento.-

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  40. Caro Dott, Censori,mi chiamo Angelo, innanzitutto complimenti per la sua competenza. Ho da porle qualche quesito. Sono un dipendente pubblico (Comune) mi hanno riconosciuto una invalidita' dell'85%. Premetto che ad ottobre compio 38 anni di servizio e 59 anni di età. Ho chiesto al mio ente se posso chiedere il pre pensionamento e mi hanno detto di no, hanno aggiunto altresì che se dovessi presentare domanda di aggravamento ed avere una invalidita' del 100% con inabilità assoluta al lavoro, nemmeno in questo caso l'ente mi metterebbe in pensione. Asseriscono che devono essere loro a mandarmi a visita medica dietro mia richiesta.Nutro seri dubbi, anche perche' si rifarebbe la stessa procedura. Infine Le chiedo ho diritto, pur essendo lavoratore dipendente all'assegno triennale?
    La ringrazio e Le porgo, Distinti Saluti....

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    1. Ciao Angelo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      INPDAP- Pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro
      La pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro spetta a quei dipendenti pubblici a cui sia stata accertata una incapacità derivante da infermità fisiche o mentali che impediscano una collocazione lavorativa continuativa e remunerativa. Si tratta di una condizione meno invalidante di quella prevista per la pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività.
      I requisiti retributivi richiesti sono, infatti, più impegnativi: questa pensione viene erogata se il lavoratore è in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 14 anni, 11 mesi e 16 giorni di servizio utile, anche non continuativo.
      La pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro è calcolata sulla base della effettiva anzianità contributiva maturata. Non viene prevista alcuna maggiorazione.
      La domanda di pensione va inoltrata, tramite il datore di lavoro, alla direzione provinciale dell’INPDAP allegando un certificato rilasciato dal medico curante attestante la permanente ed assoluta inabilità a svolgere qualsiasi proficuo lavoro o le mansioni assegnate. Le condizioni sanitarie vengono valutate dalle Commissioni mediche presso le Aziende Usl.
      INPDAP – Trattamenti pensionistici per Inabilità assoluta e permanente alle mansioni svolte
      I dipendenti pubblici (in modo differente fra dipendenti statali e quegli degli enti locali) possono richiedere il “prepensionamento” nel caso abbiamo un’infermità permanente, fisica o mentale che incide sulle mansioni lavorative assegnate.
      Accertata questa condizione, l’amministrazione deve tentare di collocare il lavoratore in un’altra mansione dello stesso livello, anche retributivo.
      Se non viene trovata un’altra mansione idonea, il lavoratore viene dispensato dal servizio o collocato a riposo.
      La relativa pensione viene erogata solo se sussistono determinati requisiti contributivi.
      I dipendenti degli enti locali devono contare su contributi almeno pari a 19 anni, 11 mesi e 16 giorni di contribuzione.
      I dipendenti delle amministrazioni statali devono contare su contributi almeno pari a 14 anni, 11 mesi e 16 giorni. In entrambi i casi si prescinde dall’età anagrafica.
      La domanda va inoltrata, tramite il datore di lavoro, alla direzione provinciale dell’INPDAP. Le condizioni sanitarie vengono valutate dalle Commissioni mediche presso le Aziende Usl.-

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  41. buon giorno volevo chiede che a mio padre e stata accettata la penione di invalidita civile per il seguente motivi : valvulopatia aorto tricuspidalica in 3 classe nyha in soggetto con spondiloartrosi gli hanno dato il 75% ha 63 anni e nessun reddito stiamo aspettando la liquidazione da parte di inps di catania da ben 3 mesi. puo gentilmente dirmi quanto ammonterebbe la mensilit? grazie mille

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    1. L'importo dell'assegno mensile di assistenza per il 2015 è pari a 279,75 euro mensili, fino al compimento dei 65 anni d'età.-

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  42. Buona sera Dottor censori, ho fatto domanda d'invalidità per vari problemi ma soprattutto per la depressione che non mi fà vivere, se dovessero accettarmela, che reddito non devo superate? io ho 51 anni e ho una iocom di 645 euro mensili
    la rinrgrazio, buona sera
    Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      Purtroppo nel tuo caso il riconoscimento di un'invalidità civile non comporta alcun beneficio di carattere economico.-
      Limiti di reddito:
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

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  43. Buongiorno dr. Censori, una informazione: Invalido all'80 % e percepisco la maggiorazione dal 65 anno e tre mesi a € 360,00. Ai 65 anni ed un mese ho inoltrato aggravamento riconosciutomi al 100% permanente. Ora che compio 66 anni e tre mesi dovrei avere la mia pensione da art. di circa € 460,00 . La brutta notizia è che non mi riconoscono il limite di reditto dell'invalidità del 100%, pertanto mi portano via quanto mi corrispondono ora € 360,00. Le sembra giusto che abbiano spostato l'età pensionabile di tre mesi e non il diritto al riconoscimento dell'età per avere agevolazioni, cioè dai 18 anni ai 65 e tre mesi ? Oppure cè qualche possibilita, qualche strada che mi possa portare a recuperare quei soldi ?

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    1. Purtroppo NO!
      E' una delle tante anomalie della normativa a livello pensionistico.-

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    2. --- Maggiorazioni sociali per ultra 70enni, nonché per inabili civili, ciechi assoluti e sordomuti ultra 60enni-----


      Coloro che sono titolari di pensioni modeste e che non hanno altri redditi ma anche coloro che hanno redditi inferiori ai limiti di legge, possono avere diritto alla maggiorazione sociale, ossia ad un aumento dell’assegno pensionistico.

      La legge finanziaria 2002 ha stabilito, a partire dal 1° gennaio 2002, un aumento della maggiorazione sociale tale da garantire un importo di pensione fino a € 516,46 al mese, per tredici mensilità. Per gli anni successivi al 2002 l’importo viene aumentato in misura pari all’incremento del trattamento minimo delle prestazioni a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

      Tale maggiorazione spetta ai titolari di:

      – pensione di vecchiaia, anzianità;

      – invalidità civile;

      – assegno ordinario di invalidità;

      – pensione ai superstiti.

      L’incremento, indipendentemente dai contributi versati, è riconosciuto ai pensionati aventi un’età pari o superiore a 70 anni (ultrasettantenni). Invece, per i pensionati di età compresa fra 65 e 70 anni (infrasettantenni) l’età anagrafica è ridotta in relazione alle settimane di contribuzione versate.

      L’aumento è concesso con un’età pari o superiore a 60 anni per:

      – Invalidi civili totali
      – inabili al lavoro (art. 2, L. 222/84)
      – i ciechi assoluti
      – i sordomuti

      Con il compimento del 70° anno di età, la maggiorazione sociale spetta inoltre ai titolari di:

      – assegno sociale

      – pensione sociale (o della sola maggiorazione della pensione sociale)

      – pensione dei fondi esclusivi e sostitutivi dell’assicurazione generale obbligatoria

      – pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni)

      – pensione della gestione speciale per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere.
      Limite di reddito:

      In tutti i casi suesposti la maggiorazione spetta sempre che i beneficiari non superino i seguenti limiti di reddito:

      – se non coniugato: non sia in possesso di un reddito annuo proprio pari o superiore alla somma dell’ammontare annuo del trattamento minimo + l’ammontare annuo dell’incremento.

      – se coniugato: (non legalmente ed effettivamente separato) non possieda un reddito proprio annuo pari o superiore a quello previsto per il pensionato solo e, cumulato con quello del coniuge, un reddito totale pari o superiore alla somma dell’ammontare annuo del limite personale + l’ammontare annuo dell’assegno sociale.

      Nei casi in cui il pensionato abbia redditi, personali o cumulati con il coniuge, inferiori ai limiti massimi previsti, l’incremento viene corrisposto per differenza, fino al raggiungimento di detti limiti.
      Età anagrafica:

      L’età anagrafica, a seconda delle ipotesi sopra indicate, è stabilita rispettivamente in 70 oin 60 anni.

      Per i pensionati di età compresa fra 65 e 70 anni (infrasettantenni) l’età anagrafica può essere ridotta in ragione di un anno di età per ogni 5 anni di contribuzione, o frazione pari o superiore a due anni e mezzo (riduzione di un anno se si è in possesso di un periodo di contribuzione non inferiore a due anni e mezzo).

      Esempi:

      – 69 anni età e contribuzione versata per almeno 5 anni

      – 68 anni età e contribuzione versata per almeno 10 anni

      – 67 anni età e contribuzione versata per almeno 15 anni

      – 66 anni età e contribuzione versata per almeno 20 anni

      – 65 anni età e contribuzione versata per almeno 25 anni

      Per la riduzione del requisito dell’età va bene tutta la contribuzione (obbligatoria, figurativa, volontaria e da riscatto) versata nell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, oppure in una forma esclusiva o sostitutiva dell’assicurazione generale obbligatoria, a patto che non ne sia derivato un trattamento pensionistico.




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    3. Rag Censori potrebbe essere questa la strada per il precedente messaggio in cui il pensionato invalido al 100% chiedeva un suo consiglio per poter ottenere una pensione più decente? La maggiorazione come inabile ultra 60enne con il calcolo eventuale dei contributi potrebbe essere una soluzione?

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    4. La maggiorazione di 516,46 euro è la cifra riferita al 2002 adesso è di circa 637 euro. Comunque sarebbe il caso di andare al patronato per farsi consigliare facendo riferimento alla suddetta legge e vedere se si ha diritto all'aumento in riferimento al reddito personale e dell'eventuale coniuge.

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  44. buon giorno dott. censori il 22 gennaio 2015 ho presentato la domanda ap70 all imps di catania per la pensione di invalidita civile di mio padre giorno 22 aprile e arrivato un sms dall imps dove diceva:(la notifica del decreto e avvenuta in data 06/0372015 l ap70 sara quindi lavorato entro i termini previsti dll art.445 bis comma 5 cpc) mi saprebbe dire quanto ancora pultroppo bisogna apettare? cordiali saluti Francesa

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    1. I termini fissati dalla legge citata dall'INPSper l'evasione della pratica sono di 90 giorni con decorrenza dalla data di trasmissione della domanda AP70.-

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  45. Buongiorno dottor Censori,
    ho fatto domanda accompagamento per mia mamma 88 anni
    Il certificato Geriatrico conteneva dei valori BADL 4/6 -IADL 2/8 -BARTHEL INDESX 55/100 - TINETTI SCALE 7/28 - MMSE 19/30

    Mi hanno chiesto un ulteriore certificato geriatrico.

    Mi chiedo perché? Quali valori devono avere per l'accompagno??

    Graze

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, devi pertanto porre il Tuo quesito al medico che ha trasmesso il certificato all'INPS.-

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  46. Buongiorno,
    gentilmente Le chiedo le tempistiche inps perche' sono 3 mesi che ho inoltrato domanda di pensione di inabilita' e in subordine assegno ordinario ma non ho ricevuto nessun verbale visita 11 febbraio.
    Grazie
    Angelo

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    1. Ciao Angelo!
      L'INPS per legge deve evadere una pratica nel termine di 90 giorni, nel tuo caso con decorrenza dalla data della visita medica.-

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  47. dott.censori buonasera una domanda,sono titolare di pensione di inv civ al 100 % con accompagno ho 43 anni e volevo sapere ; posso richiedere la maggiorazione sociale? se si! mi dice cosa devo fare? la ringrazio anticipatamente per il suo tempo . Luca

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    1. Ciao Luca!
      Purtroppo NO!
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).-

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    2. Le pensioni integrate al minimo con maggiorazione, se si rientra cioè nei limiti di reddito, al compimento dei 70 anni d'età sono pari a 640 euro mensili.-

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  48. Sig. Censori buon giorno,
    Le chiedevo cortesemente un'informazione, se gli anni della pensione d'inabilità sono validi ai fini contributivi, in breve: se io ho fatto 5 anni con la pensione d'inabilità e poi alla revisione mi hanno dichiarato "abile" al lavoro, io quei 5 anni li perdo, posso richiederli, o mi vanno automaticamente nel conteggio dell'età contributiva lavorativa? Grazie, Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      I periodi di fruizione della pensione di inabilità sono considerati utili ai fini del diritto alla pensione, vale a dire che contano come anni di contribuzione, a condizione che durante la fruizione dell'assegno l'interessato non prestasse nessuna attività lavorativa.-

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    2. La ringrazio per la risposta. Le volevo far sapere che io fruisco proprio a tutti gli effetti della pensione d'inabilità e non dell'assegno, ma però, a mia richiesta, un operatore INPS mi ha detto che questi anni, in pensione d'inabilità, non sono validi come contribuzione lavorativa..Lei che ne pensa? Grazie e cordiali saluti. Giuseppe

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    3. Ciao Giuseppe!
      In ogni caso il problema ti si porrà comunque solo all'atto della presentazione della domanda di pensione di vecchiaia, quindi siccome la normativa nel frattempo potrebbe anche cambiare, non è il caso di cercare ora conferme che non ti servirebbero comunque a nulla.-

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  49. Dott.Censori buona sera,
    visto che in questi giorni si parla di rimborso pensioni, la famosa sentenza della Consulta, Le volevo gentilmente chiedere se anche i percettori di pensioni d'inabilità rientrerebbero in questi rimborsi. Grazie ancora, Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      SI!
      Se la pensione di inabilità era di importo superiore ai 1.400 euro lordi mensili è rientrata nel blocco totale o parziale dell'indicizzazione, ma ti consiglio di non farti troppe illusioni su eventuali rimborsi, perché metterebbero a rischio la tenuta dei conti pubblici, quindi è probabile che il governo trovi una scappatoia.-

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  50. Carissimo Dott. Censori, io percepisco dal 2012 la iocom assegno d'inabilita al lavoro, ho capito bene che quando e se (visto cio' che vuol fare il nostro governo) si trasformerà in pensione di anzianità questi anni di iocom vanno accumulati a i 22 anni che ho lavorato? inoltre volevo chiederle un'altra cosa, se il nostro caro governo dovesse toccare le pensioni, assegni d'invalidità(io finirei sotto i ponti ) si potrebbe scendere in piazza a roma invalidi o no per tenerci ciò che è la nostra sopravvivenza? potremmo organizzarla tutti insieme su questo suo sito una scesa a roma? grazie
    Angela

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    Risposte
    1. Ciao Angela!
      SI!
      Al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia gli anni di IOCOM andranno accumulati ai 22 anni che hai lavorato.-
      Non mi risulta che il governo abbia in mente di toccare le pensioni basse o gli assegni di invalidità, penso quindi che puoi stare tranquilla sotto questo aspetto.-

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    2. Grazie di cuore Dott. Censori,lei è una persona veramente speciale
      Angela

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    3. Ciao Angela!
      Ti ringrazio per complimenti!
      Alla prossima!!!

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    4. Carissimo Dott. Censori, sono ancora Angela, volevo gentilmente sapere, se dico SE il nostro governo dovesse dare quest'unatantum ad agosto, entrano anche gli assegni Iocom, come il mio? E poi vorrei sapere, ma visto che l'assegno Iocom è come una pensione di lavoro, non dovrebbero aggiungere ogni hanno i contributi dell'anno precedente? Mi spiego meglio, io ho terminato di lavorare nel 2012, non dovrebbero fare l'adeguamento sino al 2014? Grazie infinite e Cari Saluti
      Angela

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    5. Ciao Angela!
      Ad agosto dovrebbero dare un'una tantum a fronte del blocco delle indicizzazioni su tutte le pensioni di importo superiore a 1.400 euro mensili.-

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    6. Buongiorno Carissimo, io allora non mi aspetto nulla perchè il mio assegno Iocom, al netto è di 645 euro.
      Grazie ancora e cordiali Saluti

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    7. Ciao Angela!
      Purtroppo Tu non devi aspettarti nulla!

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  51. Carissimo Dottor Censori, Sono Mauro, io in passato avevo fatto domanda di invalidità perchè sono stato operato di stenosi dell'uretra, e in passato mi hanno dato 39% di invalidità, ma dato che era un punteggio basso non è stata riconosciuta per avere la pensione, perchè appunto e poco, io ho 51 anni, e adesso soffro di asma bronchiale, nelle ultime radiografie che ho effettuato tempo fà in ospedale mi risulta anche un isspessimento al torace, da premettere che non riesco a fare l'esame di aspirametria dal mio medico di famiglia, lui mi ha detto che è normale che non la riesco a fare, perchè e l'allergia di cui ne soffro che non me lho permette, l'ispessimento al torace non è in forma grave, ma comunque cè lò, continuo sempre ad avere problemi di respirazione tipo fame d'aria, perchè soffro di allergia da quasi vent'anni dovuto alla paretaria, ora desideravo sapere se lei mi consiglia di ripresentare la domanda di invalidità, e sè posso raggiungere il 74%, per ottenere la pensione minima di 279,75 euro per l'invalidità, io non lavoro e sono disoccupato, mia moglie lavora e messa in regola ma guadagna 500 euro, siamo anche in casa in affitto e non arriviamo più a fine mese, abbiamo un isee con reddito non superiore ai 4,000 euro, posso ottenere qualcosa, desideravo sapere qualche suo consiglio, Grazie in anticipo, attendo una sua risposta.

    Cordiali Saluti, Mauro.

    A Presto.

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    1. Ciao Mauro!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio pertanto di porre il Tuo quesito al Tuo medico di famiglia che dovrà eventualmente emettere la relativa certificazione medica.-

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  52. Buongiorno Dott.Censori
    le scrivo da parte di mia moglie,circa quindici anni fa si è ammalata di una malattia severa ed inguaribile ha dovuto abbandonare il lavoro e, dopo tre anni gli è stata riconosciuta una invalidità del 75% e relativa pensione, a seguito di altre visite di controllo la percentuale di invalidità è sempre aumentata e dal 2007 si è attestata al 90%.
    Dal momento che mia moglie ha smesso di lavorare aveva maturato circa 24 anni di contributi, due mesi fa ha fatto domanda di pensione anticipata di vecchiaia (rientrando a maggio nei 55 anni) alcuni giorni fa si è recata all'INPS per la visita medica in relazione alla domanda di pensione portando diversa documentazione medica che la situazione è peggiorativa infatti la dottoressa sembrava impressionata.
    Dopo due giorni è pervenuto il responso che la domanda è stata respinta, le chiedo un consiglio per come agire per una prossima istanza.
    Cordiali saluti
    Angelo

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    1. Ciao Angelo!
      Vi consiglio di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farvi tutelare ed assistere per il meglio.-

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  53. Daccordo Dott. Censori, Grazie per i consigli che mi ha descritto, presenterò tutta la relativa documentazione al mio medico di famiglia, Grazie di cuore e alla prossima.

    Saluti, Mauro.

    A Presto.

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  54. Buongiorno Dott.Censori,
    la ringrazio per il consiglio, la informo comunque che l'INPS dopo un altro paio di giorni ha scritto sul sito di mia moglie a completamento della domanda respinta la seguente frase:REIEZIONE PER MOTIVI AMMINISTRATIVI bo! ne sappiamo quanto prima, probabilmente sono frasi fatte appositamente per non capire.
    Grazie ancora e saluti
    Angelo

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    1. Ciao Angelo!
      La reiezione è un termine che indica la respinta della domanda per motivi amministrativi.
      Considerata la genericità della respinta probabile che si tratti dal fatto che non si hanno i requisiti contributivi o anagrafici per poter accedere alla pensione.-

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    2. Buongiorno Dott.Censori,
      grazie ancora per la gentile risposta, effettivamente ricontrollando i contributi il totale ammonta a settimane 1.162 però gli ultimi 5 anni li faceva in part-time proprio per problemi di salute finchè ha proprio dovuto abbandonare, l'età non si sbaglia sono 55 anni e due settimane.
      Comunque seguendo il suo consiglio ci rivolgiamo al patronato INCA-CGIL Ee speriamo che se dovessero mancare contributi questi si possano integrare pagando.
      Salutissimi
      Angelo

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    3. Ciao Angelo!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  55. Buonasera dott. Censori vorrei chiederle un'informazione relativa ai superstiti. Mia madre è deceduta tre anni fa causa tumore. Aveva quasi 40 anni di contributi come dipendente e cinque mesi prima del decesso ha ottenuto la pensione di invalidità. Non ho diritto alla reversibilità ma vorrei sapere se posso chiedere l'indennità una tantum e come fare. la ringrazio anticipatamente. Luigi

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    Risposte
    1. Ciao Luigi!
      Purtroppo NO!
      La pensione di reversibilità o l'indennità una tantum spetta solo al coniuge, ai figli minorenni e ai figli maggiorenni inabili.-

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  56. Gentilissimo Dottor, Censori, mia sorella è cieca assoluta da parecchi anni e percepisce pensione d'invalidità per ciechi assoluti e acompagnamento, in più visto i suoi 20 anni di lavoro percepisce un'assegno Iocom, purtroppo ora siamo in un vero guaio perche' oltre la discopatia, e l'altrosi che gli hanno riscontrato, ha perso gradatamente l'udito da un orecchio e dall'altro l'otorino ha detto che possiamo recuperare l'udito con un apparecchio, ora le chiedo, questo apparecchio sarà pagato dall'asl? e poi il medico di base ci ha consigliato di fare domanda di aggravamento, ma mi chiedo mia sorella avrebbe diritto in caso di riconoscenza al 100% per le patologie che le ho esposto, ad un'altra pensione d'invalidita'? ci sarebbe un'altro accompagnamento? la nostra vita purtroppo non è facile perchè io facevo dei lavori nelle case ma con mia sorella cosi' ho dovuto mollare, purtroppo con l'udito cosi' è anche caduta in depressione perchè (e anche io)ha paura di non riuscire più a comunicare con gli altri. Ci dia un consiglio Dottore, possiamo fare questa domanda di aggravamento o porto mia sorella a visita di commissione per nulla?
    La ringrazio e rimango in attesa di una sua gentile risposta
    Marialuna

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    1. Ciao Marialuna!
      Non capisco perché il medico di base voglia far presentare a Tua sorella la domanda di aggravamento quando percepisce già la pensione di invalidità per ciechi e l'indennità di accompagnamento, e quindi non avrebbe comunque diritto ad altre indennità.-
      L'apparecchio acustico può essere pagato dalla ASL ma bisogna seguire la procedura necessaria, cioè bisogna rivolgersi o a un centro acustico convenzionato con la ASL o bisogna rivolgersi direttamente alla ASL per informarsi sull'iter burocratico necessario.-

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  57. Gent.mo dott. Censori a luglio di questo anno compio 61 anni , ho versato contributi continuativi all'Inps dal 1975
    Sono ammalato dal 2009 , nel 2012 sono stato riconosciuto invalido al 75% poi dopo un anno ridotto al 67% , nel 2014 riconosciuto invalido al 100% con revisione prevista a settembre 2015. Posso fare domanda di pensione anticipata di vecchiaia ?Scusi una curiosita' i due mesi riconosciuti di anticipo per la pensione si ha solo per gli anni lavorati , anno per anno , con riconoscimento di invalidita' superiore al 75 ? Grazie

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    1. SI!
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 3 mesi d’età.-
      SI!
      La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.-

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    2. La ringrazio per la celere risposta
      Solo una precisazione , ora sono invalido al 100% quindi posso fare domanda di pensione di vecchiaia anticipata , cosa succede se pero' durante la visita di revisione a settembre 2015 mi dovessero ridurre l'invalidita' a meno del 80% ? Mi eliminano la pensione di vecchiaia ?
      Nel frattempo mi saro' licenziato dal posto di lavoro !

      Grazie

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    3. Presumo che nel tuo caso l'INPS verificando che è stata programmata una visita di revisione a settembre terranno in sospeso la pratica, quindi puoi consultare un patronato ma forse è meglio che aspetti l'esito della visita prima di presentare la domanda.-

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  58. riprovo a pubblicare per la 3 volta. Innanzitutto buongiorno dottore, ha un sito davvero fantastco. cercherò di essere schematica.Ho invalidità del 75%. nel 2013 non ho superato reddito quindi nel 2014 ho percepito pensione.
    nel 2014 ad ottobre mi hanno assunta part time a tempo indeterminato con la legge 68. Nel 2014 comunque non ho raggiunto reddito limite. Quest'anno sto percependo pensione. Secondo lei me la chiederanno indietro? io basandomi sulle regole per percepirla credo proprio di essere nel giusto. L anno prossimo invece non ne avrò diritto. Ho fatto prima visita nel 2005. Seconda per aggravamento nel 2009 e nel 2014 ulteriore visita di controllo. grazie spero mi rispoinda.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo SI!
      Se nel 2015 superi il limite di reddito non hai diritto alla pensione di invalidità, quindi o la fai sospendere subito o l'anno prossimo l'INPS ti richiederà indietro tutto quello che avrai percepito quest'anno.-

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  59. A mio marito gli è stata riconosciuto, a decorrere da Maggio 2015 una pensione categoria IO/ART a seguito della domanda dell'assegno ordinario di invalidità perchè vuole continuare ad avere la partita i.v.a. e versare contributi. A quanto potrebbe ammontare l'importo dell'assegno visto che ha 58 anni e 10 mesi di età. Avendo il codice PIN per il collegamento all'IN.P.S. quale è il modo per vederlo da solo?.

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  60. Mi sono dimenticata la cosa più importante. La ringrazio cordialmente per la sua risposta.

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  61. In riferimento alla precedente mail mio marito ha più di 30 anni di contributi versati. Grazie tante

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    1. L'importo della pensione maturata è legato all'entità dei contributi versati all'INPS, quindi si può calcolare solo in base all'estratto contributivo personale.-
      Purtroppo l'INPS attualmente non da più accesso alla simulazione di calcolo della pensione, quindi devi rivolgerti a un patronato.-

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  62. Gentile Dott. Censori, mi è stato riconosciuto un assegno ordinario di invalidità di circa 450,00 euro mensili. A me sembre un poco anche perchè ho più di 33 anni di contributi. Comunque adesso lo farò controllare da un patronato in base alla comunicazione che mi è arrivata a casa. Sono nato il 10 luglio 1956 e la decorrenza dell'assegno è Marzo 2015.
    Quindi se ho capito bene bisogna fare la domanda per la proroga con decorrenza Marzo 2018 e Marzo 2021. Le mie domande sono queste: in caso di errore l'I.N.P.S corregerà l'importo dell'assegno? Dopo Marzo 2021 l'assegno diventa definitivo e quindi sarà pensione di vecchiaia? Che significa che l'importo rimarrà sempre lo stesso? La ringrazio anticipatamente per le sue cortesi risposte.

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    1. L'importo dell'assegno ordinario di invalidità è calcolato in base ai contributi versati, quindi solo un patronato in base alla tua specifica situazione contributiva potrà verificare se i conteggi effettuati dall'INPS sono esatti.-
      Solo dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.-
      Anche quando l'assegno ordinario di invalidità diventerà definitivo l'importo rimarrà sempre lo stesso perché è già stato calcolato in base ai contributi versati, a meno che Tu non continui a lavorare e quindi a versare altri contributi.-

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  63. Gentile Dott.Censori,
    all'età di 56 anni e 35 anni di contributi sono stato riconosciuto invalido civile al 100% e inabile al lavoro. Dal 2013 sono in pensione d'inabilità e per ottenerla, dopo lunga malattia e come Lei saprà certamente, ho dovuto dare le dimissioni dal lavoro. Io, pur essendo stato costretto dalla malattia a licenziarmi, ho diritto a quella maggiorazione contributiva figurativa dei 5 anni ai fini pensionistici, o spetta solo agli invalidi purchè al lavoro? Grazie e cordialità Alessandro

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    1. Ciao Alessandro!
      Nel calcolo della pensione di inabilità INPS, la legge riconosce già una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.-

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  64. Gentilissimo Dottor Censori La ringrazio cordialmente della risposta al mio quesito riguardante l'assegno ordinario di anzianità che diventa assegno di vecchiaia al compimento dell'età prevista per il pensionamento. Si io ho intenzione a voler versare i contributi e quindi se ho capito bene ogni anno l'I.N.P.S. riguarda l'assegno in base ai contributi versati annualmente. E' così? e qual'è l'età prevista per il pensionamento per gli uomini?La ringrazio cordialmente per la risposta.
    Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      L'età prevista per il pensionamento degli uomini varia in base all'età anagrafica, devi quindi dirmi la tua data di nascita.-
      Per quanto riguarda il ricalcolo della pensione l'INPS provvede ogni 5 anni e solo su richiesta dell'interessato.-

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  65. Gentile dott.Censori
    A proposito dell'assegno ordinario di invalidità':esso e' imponibile fiscalmente nella sua totalità o lo e' solo la cifra base e non l'integrazione al minimo?esempio: il mio assegno e' di 180€.Con l'integrazione al minimo arriverei a 506€.Guadagno,lavorando parte time, 9.000€ l'anno.Sul 730 devo cumulare le 9000 a tutte le 508(×13,naturalmente) o solo alle 180€×13?
    RingrAziandovi

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    1. Ciao Samuele!
      Sul 730 devi comunicare anche l'importo dell'assegno ordinario di invalidità per il totale percepito, e l'importo non devi "inventartelo" ma devi rilevarlo dal CUD che devi scaricarti dal sito dell'INPS.-

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  66. buon giorno ,le volevo chiedere dei chiarimenti e la ringrazio in anticipo,nel 2016 compio 65 anni essendo invalido al 100x100 con accompagnamento,percepisco una rendita inail per altra malattia,e percepisco anche avendo fatto domanda anche la maggiorazione sociale (incremento maggiorazione finanziaria 2002) so che a 65 anni mi danno la pensione sociale, e mi levano la pensione di invalidità posso sapere come funziona inerente all accompagno,alla rendità,e alla maggiorazione?per favore mi può spiegare lei il tutto?spero di non aver fatto confusione .grazie .

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    1. L'assegno mensile di assistenza è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  67. Gentile Dott. Censori,
    a marzo 2015 sono stato chiamato a revisione per la pensione d'inabilità e a tutt'oggi, 18 giugno 2015, dopo oltre 90 gg., non ho ancora ricevuto nessun documento cartaceo da parte dell'INPS riguardante l'esito della suddetta revisione. La pensione mi è stata comunque accreditata nei mesi di aprile, maggio e giugno, quindi ne deduco che mi è stata confermata. Per quanto riguarda la documentazione cartacea che dovrebbero inviarmi di questa visita tutto questo ritardo rientra nella normalità della gestione pratiche INPS, oppure devo chiedere io lumi a loro? Grazie per l'attenzione e cordiali saluti. Beppe

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    1. Ciao Beppe!
      Di solo l'NPS provvede nel giro di 90 giorni, quindi siamo ancora nei termini, ma se non ti arriva alcuna comunicazione entro fine mese Ti consiglio i primi di luglio di sollecitare l'evasione della Tua pratica.-

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  68. Grazie per la risposta. Cordialità, Beppe

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  69. ho ottenuto pensione di anzianità gennaio 2010 nella polizia di Stato. Grazie alla legge brunetta ho cumulato dei redditi del 2011 e del 2012 rispettivamente lavoro autonomo e lavoro dipendente presso una pubblica amministrazione. Nel mese di aprile 2015 mi è stata concessa la pensione privilegiata su mia domanda (presentata nel 2011) con decorrenza il giorno dopo il pensionamento. Volevo chiedere:
    Mi faranno dei conteggi per il defalcamento della pensione ed in che misura?
    Per il lavoro dipendente presso pubblica amministrazione, non derivazione di lavoro, vale l'articolo 139 del DPR 1092/73? In caso di defalcamento posso rateizzare? Sono obbligato a comunicare qualcosa all'INDPAD dal momento del riconoscimento della pensione privilegiata? Grazie mille e mi scuso per le mille domande

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    1. La Tua situazione è piuttosto complessa, e in questa sede potrei darti solo delle risposte generiche che non ti sarebbero di alcuna utilità,Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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  70. salve dottore Censori volevo farle una domanda volevo sapere in numeri qual'è il reddito da non superare per chi percepisce l'assegno ordinario di invalidità IO,e il reddito dell'anno scorso è pari a € 14.000,00 le dico così perchè sul sito dell'inps purtroppo non mi è chiaro grazie attendo sua risposta

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    1. In caso di attività lavorativa l'assegno ordinario di invalidità è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

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  71. Buongiorno dottore Censori,
    mi chiamo Giulia le scrivo da Napoli, sono titolare dal 1981 di un assegno ordinario di invalidita' e anche pensione di invalidiata' civile al 75%, quest'ultima eliminata in quanto incompatibile con aoi .Nel 2010 in seguito all'aggravamento delle mie condizioni presentai domanda per invalidita' civile con esito inps 90%di invalidita'.Che poi divento 100% quindi invalido totale in seguito a ricorso legale e definitiva sentenza giuridica .
    Dopo circa 4 anni un amico mi ha consigliato di chiedere se con il 100 % di invalidita' civile diventano compatibili le due pensioni .
    Ammesso che questo sia possibile , io sono stata riconosciuta nel febbraio 2011 ho perso tutto quello che mi sarebbe spettato ?
    Cordiali saluti Giulia.

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    1. Ciao Giulia!
      Con un'invalidità del 100% il limite di reddito per il diritto alla pensione di invalidità civile è pari a 16.449,85, quindi se si rientra nei parametri si può richiedere il riprestino con decorrenza dalla data di riconoscimento del 100% di invalidità.-

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    2. Buongiorno dottore ,
      innanzitutto grazie per le sue risposte sempre molto chiare , le volevo chiedere pero' se quindi devo rivolgermi ad un ente di patronato oppure da un avvocato per un eventuale ricorso legale?
      Grazie anticipatamente e complimenti per il suo blog davvero molto efficace e qualificato .

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    3. Ciao Giulia!
      Non è necessario ricorrere a un avvocato, ma puoi semplicemente rivolgerti a un patronato, e ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL.-

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  72. Buona sera dottor Censori, io percepisco una iocom dal 2012 di euro 645 mensili, avrò diritto al rimborso che lo stato darà ad agosto? la ringrazio e le invio cordiali saluti
    Giovanni

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    1. Purtroppo NO!
      Le pensioni fino a 1.400 euro mensili negli ultimi anni non sono state bloccate, ma hanno avuto sempre l'adeguamento ISTAT, "si fa per dire", e quindi non sono interessate ai rimborsi di agosto.-

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    2. buona sera,ho letto in questa rubrica di una signora di napoli che percepisce l assegno ordinario di invalidità e anche la pensione d invalidità essendo la signora invalida al 75x100,premesso che io sono invalido al 100x100 causa da lavoro in possesso di sentenza e in possesso certificato D.M.2/8/2007 malattia ingravescente,cosa sarebbe assegno ordinario d invalidità,e pensione d invalidità ,a me l inps con questa percenduale percepisco la somma di euro 290,avendo ottenuto la maggiorazione sociale da poco prima prendevo 279 euro in buona sostanza a questo punto non capisco che tipo di assegno percepisco io datos che la signora parla di 2 assegni di invalidità ,spero di non aver fatto confusione mi faccia capire x favore lei ,le sono grato .grazie.

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    3. ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      - l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

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