giovedì 6 luglio 2017

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte negli 11 punti seguenti:

1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2017 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-
L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-

Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

L’importo è legato ai contributi versati dall’assicurato. Possibile l’integrazione al minimo se l’assegno non è calcolato con il contributivo puro.-

3) PENSIONE DI INABILITÀ:
x Invalidità totale


È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
La legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, sia per gli uomini che per le donne, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.
Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto
Anno 2017: l'importo mensile è di euro 515,43 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito. 


5) INDENNITÀ MENSILE DI FREQUENZA:


L'indennità di frequenza, provvidenza a favore degli invalidi minorenni, è stata istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289.
Condizioni:
A) fino ai diciotto anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stati riconosciuti "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore";
D) frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine;
E) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.800,38.
L'indennità di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi. La Sentenza della Corte Costituzionale 20 - 22 novembre 2002, n. 467 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1 comma 3 nella parte in cui non prevede che l'indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l'asilo nido.
L'indennità di frequenza è incompatibile con l'indennità di accompagnamento e con l'indennità di comunicazione concessa ai sordomuti.
L'indennità mensile di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero.
Importo 2017: Euro 279,47 mensili.


6) PENSIONE PER CIECHI CIVILI PARZIALI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66 a favore dei ciechi parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione.
La provvidenza è stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Oltre a queste condizione è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che i ciechi civili si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni e ai minorenni;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


7) PENSIONE PER CIECHI ASSOLUTI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6. E' concessa ai maggiorenni ciechi assoluti che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
La provvidenza era stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33, successivamente, l'articolo 5 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 ha precisato che ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l'indennità di accompagnamento.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni;
B)  essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10.
Importo 2017:
Euro 302,23 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto.
Euro 279,47 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico).


8) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO PER CIECHI CIVILI  ASSOLUTI:


L'indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili assoluti è stata istituita dalla Legge 28 marzo 1968, n. 406 (art. 1).
Viene erogata ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età.
Condizioni:
A) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
B) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
C) è indipendente dal reddito;
D) è indipendente dall'età.
E' cumulabile con quella concessa agli invalidi civili totali oppure ai sordomuti.
E' incompatibile con l'erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra.
Non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.
Importo 2017: Euro 911,53 mensili per 12 mensilità.


9) PENSIONE PER SORDI:


La Legge 26 maggio 1970, n. 381 aveva istituito, in favore dei sordomuti, l'assegno mensile di assistenza, provvidenza economica che ha assunto la denominazione di "pensione" con l'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Va ricordato che l’articolo 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 95 ha stabilito che in tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».
La medesima disposizione, all’articolo 1 comma 2, ha modificato la precedente definizione di «sordomuto», sostituendo l’articolo 1, comma 2 della Legge 26 maggio 1970, n. 381 con il seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».
La relativa pensione è concessa solo nel caso queste condizioni sanitarie vengano accertate e riconosciute dalle relative Commissioni di accertamento.
Oltre a queste condizioni sanitarie è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che l'interessato si trovi in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) essere di età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) non disporre di un reddito personale superiore a Euro 16.532,10;
D) essere stato riconosciuto sordomuto - ora persona sorda (prelinguale o congenita).
E' incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio, lavoro.
Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


10) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2017 e 2018 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni  + 7 mesi d’età.    


11) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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170 commenti:

  1. Gentilissimo Dottor Censori, mi chiamo Giulia è ho un'invalidità del 85% per diverse patologie, adesso sono diventata anche incontinete, per la pensione all 85 % non percepisco nulla per via del redito, se faccio domanda di aggravamento, secondo lei un 15 % PER LìINCONTINENZA POSSO OTTENERLO ? La ringrazio e le aguro una felice Pasqua
    Giulia

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    1. Ciao Giulia!
      Non ho competenze di carattere medico, quindi non posso entrare nel merito della tua domanda, ti consiglio pertanto di porre il tuo quesito al tuo medico di famiglia, che eventualmente provvederà per la relativa certificazione medica.-

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Con un invalidità del 70% non si ha diritto ne alla pensione di invalidità ne all'indennità di accompagnamento, Ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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  3. Buona Sera Dottore,
    Vorrei Porle il seguente quesito.
    sono percettore di un assegno sociale invalidi civili (tramutaosi tale al compimento dei 65 anni di età).
    Io , mia moglie e mio figlio abbiamo un conto corrente cointestato a firma congiunta dove versiamo mensilmente delle somme che servono a coprire rate del mutuo della casa di proprietà di nostro figlio. Al momento su questo conto corrente abbiamo a disposizione una somma di 8.000 euro.Vorrei gentilmente sapere
    se questa somma potrebbe potrebbe creare problema e sospensione del pagamento dell' assegno sociale. Grazie per la risposta.

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    1. NO!
      Nessun problema!
      Un deposito bancario di 8.000 euro è ininfluente ai fini del diritto all'assegno sociale.-

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  4. Buonasera Dott. Censori, ho una domanda a cui non ho mai saputo rispondere finora. Lavoratori che dopo trenta e piu' anni di servizio che con l'età si ammalano e dunque non hanno la forza di giungere ai famosi 42 anni di contributi, come possono anticipare l'arrivo alla pensione? come ci si congeda dal lavoro senza rischi economici?

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    1. Purtroppo non mi risultano "scorciatoie", a parte l'APE Volontario.-

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  5. buon giorno Dottor Censori, si può ottenere il quinto della pensione con un invalidità al 100% per cichi assoluti e con assegno IOCOM ormai definito ? Grazie
    Lauisa

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    1. Non si può pignorare la pensione di invalidità totale né l'indennità di accompagnamento; si può invece pignorare la pensione di inabilità purché non si scenda oltre il limite necessario a garantire al beneficiario il sostentamento.-

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    2. Carissimo Dottor Censori, non capisco la sua risposta, mi perdoni
      Luisa

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    3. Ciao Luisa!
      Il legislatore ha esteso anche ai pensionati la possibilità di contrarre prestiti personali estinguibili con una trattenuta diretta sulla rata della pensione. Per offrire la massima tutela ai pensionati, l'Inps ha definito tutte le modalità e le condizioni necessarie per concedere tali prestiti.
      È un prestito che il pensionato può ottenere da un istituto di credito e rimborsare attraverso un addebito automatico che l'Inps effettua sulla sua pensione.
      Il prelievo non può superare un quinto dell'importo mensile della pensione.
      Il pensionato deve richiedere il prestito alla Banca o alla Società finanziaria. L'Inps provvede poi a versare la quota stabilita trattenendola direttamente dalla pensione. La durata del contratto di prestito non può superare i dieci anni ed è obbligatoria la copertura assicurativa per il rischio di premorienza del titolare della prestazione.
      La cessione del quinto può essere chiesta su tutte le pensioni, ad eccezione di:
      - pensioni e assegni sociali;
      - invalidità civili;
      - assegni mensili per l'assistenza ai pensionati per inabilità;
      - assegni di sostegno al reddito( VOCRED, VOCOOP, VOESO);
      - assegni al nucleo familiare;
      - pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
      - prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012.-

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  6. Buona Sera Dottore,
    mi scusi ancora, il mio assegno sociale invalidi civili deriva da un ex assegno parziale invalidi.la legge prevede che, per aver diritto al mantenimento del suddetto beneficio il reddito annuo non deve superare i 4.853,29 euro. la risposta che Lei mi ha fornito che gli 8.000 depositati in conto corrente bancario cointestato in forma congiunta a me,a mia moglie ed a mio figlio è ININFLUENTE ai fini della corresponsione dell' assegno sociale in quanto il capitale depositato si intende suddiviso per i 3 cointestatari? o ci sono altri motivi
    La ringrazio
    Roberto

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    1. Ciao Roberto!
      I soldi depositati in banca non costituiscono reddito, ma costituiscono reddito solo gli interessi che producono.-
      Ovviamente se una persona ha depositati in banca per esempio 100.000 euro, l'INPS potrebbe dirgli di utilizzare i risparmi prima di richiedere l'assegno sociale.-

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  7. buon giorno,leggo in questo forum che la pensione totale di invalidità civile e accompagnamento non sono pignorabili,ma se si è in possesso di una casa di proprietà questa è pignorabile anche se è la prima casa?chiaramente il mio reddito e zero mi può lei spiegare il tutto? grazie infinite.

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    1. La prima casa è pignorabile se i debiti contratti dal proprietario sono verso soggetti privati: la banca con cui si è stipulato un mutuo o qualsiasi altro soggetto terzo che non sia il Fisco o lo Stato. In questi casi la casa è pignorabile poiché il divieto di pignorabilità è volto soltanto agli agenti di riscossione.
      Così come le banche, anche i creditori privati (compresi i familiari) possono ottenere il pignoramento della casa, indipendentemente dal fatto che si tratti di prima casa o dell’unica abitazione di proprietà del soggetto. In questo caso, infatti, non si applicano le tutele previste per il fisco.
      Il divieto di pignoramento della prima casa è consentito, ad esempio, ad Equitalia e a qualsiasi altro ente di riscossione: in questo caso il pignoramento non è consentito dall’ordinamento. All’ente di riscossione è consentito soltanto iscrivere un’ipoteca sull’immobile solo se il debito è superiore a 20mila euro. L’agente di riscossione, quindi, non può procedere esecutivamente contro la prima casa, ma deve limitarsi all’iscrizione di un’ipoteca partecipando, in seguito, ad eventuali azioni esecutive da parte di privati (la banca per esempio).

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  8. Ho 58 anni sono titolare di una pensione iocum, percepisco la assegno invalidità civile(280 euro). Al compimento di 65 anni di età che cosa mi resta?

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    1. Al compimento dei 65 anni l'assegno di invalidità civile verrà trasformato in assegno sociale se rientrerai nei limiti di reddito.-

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  9. E basta?pensione iocum?

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  10. Buongiorno dott. Censori,a mio fratello inv. civ. totale dal 1980 con indennità di accompagnamento percettore di pensione di reversibilità di mio padre decorrenza 09/2016, gli è stata tolta la pensione di invalidità civile a decorrere da dicembre 2017.
    Il patronato ha detto che sfora il limite reddituale...superficialmente a mio avviso non avendo dati alla mano. Dal CUD INPS si evince che il reddito da pensione "della reversibilità" al punto 3 ammonta ad euro 16.456,14...il limite reddituale per beneficiare della invalidità per l'anno 2017 è di euro 16532,10. Inoltre per l'anno 2017 ha percepito un reddito da canone di locazione per euro 1750 per una casa di sua proprietà che è diventata abitazione principale dal giugno 2017. Ebbene gradirei un Vs. parere riguardo il limite reddituale se è da considerare al lordo degli oneri deducibili o al netto come da sentenza n.5962 del 12 marzo 2018, 26473 del 21 dic. 2016, n. 21529 del 25 ottobre 2016. Se così fosse dal reddito complessivo di 17.456,14 meno 1000 euro di quota esente per i superstiti orfani, meno 2593,50 di ritenute irpef, piu il reddito da canone di locazione di 1750 euro...il suo reddito ammonterebbe a 15.613 euro, reddito di cui mio fratello ha "effettiva disponibilità".
    Nella speranza di essere stato chiaro nella mia esposizione...distinti saluti.

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    1. Ciao Luigi!
      Quando ci riferiamo a delle sentenze dobbiamo partire dal presupposto che si riferiscono a casi specifici e che quindi non sono sempre automaticamente estensibili a tutti, questo per dirti che dovresti fare causa all'INPS con tempi lunghi, costi elevati e senza avere la certezza di vincerla, ti consiglio pertanto di lasciar perdere.-

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  11. Ciao gianfranco sono invalido 80% percepisco 288 di pensione ma da 6 mesi mi tolgono 50 eyro per un ricalcolo di circa 3.700.errore di un patronato. Da un mese ho iniziato a lavorare part time ho il contratto fino al 31 dicembre. Devo fare dichiardichia inpsII?

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    1. SI!
      L'assegno mensile di assistenza è incompatibile con ogni attività lavorativa, quindi devi richiedere all'INPS la sospensione dello stesso.-

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  12. salve Sig Gianfranco. Ho un quesito importantissimo da porle Mio fratello, maggiorenne, ha diritto a pensione di invalidita ed accompagnamento per problemi psichici. fino ad oggi la pensione arrivava su conto corrente intestato a mio papà e a mio fratello che vive con i genitori appunto. Purtroppo papa si è ammalato e non ha una lunga aspettativa di vita. Ci chiedevamo se era possibile chiudere quel conto ed aprirne uno nuovo intestato a me e mio fratello e ricomunicare le coordinate. é possibile nonostante mio fratello sia invalido al 100? . la legge cosa prescrive in merito? come si deve procedere ? la ringrazio davvero tanto in anticipo. saluti

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    1. Ciao Pasquale!
      Se tuo fratello è in grado di intendere e volere, anche se è invalido al 100% può comunque chiudere un conto corrente e riaprirne un altro cointestato con te.-
      Viceversa va aperto un nuovo conto corrente intestato solo a lui, e va nominato un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare del luogo in cui ha la residenza, che tuteli i suoi interessi.-

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  13. Buon giorno,la mia non è una domanda ma e solamente uno sfogo,in questa campagna elettorale sia il movimento 5 stelle e la lega ci sbattevano in faccia che se andavano eletti le pensioni di invalidità sarebbero aumentate addirittura raddoppiati,ma ora non se ne parla più tutto tace che gli devo dire a questi signori in questo momento mi viene da dire solo delle parolacce,mi interessa solo una sua opinione.buon giorno.

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    1. Un proverbio che mi viene in mente è "passata la festa, gabbato lo santo", ma forse è troppo presto per trarre conclusioni, quindi direi di aspettare quello che riuscirà a fare il nuovo governo.-

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  14. Buongiorno Dott. Censori, mia moglie nel 2015 con 39 anni e 6 mesi di contributi gli hanno riconosciuto inabilità a meno di un terzo per le mansioni che ricopriva (operaia tessile),di cui gli hanno riconosciuto assegno ordinario invalidità 46%, percependo 1.099,€ al mese. Dopo la NASPI di 2 anni gli hanno riattivato assegno ordinario di invalidità con 70% in quanto sono subentrati peggioramenti (insufficienza valvola mitralica, diabete mellito II e cpap per apnea notturna dovuta a insufficienza respiratoria). Quello che non capisco è come mai adesso con 41 anni di contributi (di cui 2 figurativi) e con il 70% di invalidità percepisce 1.029,00€ al mese? E' normale che percepisce meno di prima quando aveva 46% di invalidità e 39 anni di contributi?
    Spero di essermi spiegato bene.
    Ringrazio anticipatamente per una sua eventuale risposta o delucidazione in merito.
    Grazie
    Distinti Saluti
    Lino

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    1. Ciao Lino!
      L'importo dell'assegno ordinario di invalidità non è legato alla percentuale di invalidità ma all'entità dei contributi versati al'INPS, quindi nel caso di tua moglie presumo che ci sia stato un errore, vi consiglio pertanto di rivolgervi a un patronato per richiedere il riesame della pratica.-

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    2. Egregio Dott. Censori,
      la ringrazio per la risposta.
      Come detto da Lei che l' assegno ordinario invalidità dipende dai contributi, chiedo come mai quando mia moglie lavorava dalla busta paga nel 2015 (prima dell' assegno ordinario di invalidità) si evince la voce retribuzione ordinaria 1.774,40€, dopodiché togliendo tutte le varie voci è quasi sempre risultato importo netto 1.327,58€ con 39 anni di contributi. Quando poi ha iniziato a percepire assegno ordinario invalidità CAT.IO ha sempre percepito tra 1.154€ e 1099€. Adesso dopo 2 anni di NASPI gli hanno riattivato Assegno ordinario invalidità Cat.IO (39 contributi e 2 anni di contributi figurativi) sta percependo 1.056€.
      Sinceramente con l' INPS non ci ho capito mai nulla su come fanno i conti.
      Chiedo a Lei cortesemente se mi potrebbe dare maggiori delucidazioni in merito a questa mia ulteriore domanda prima di recarmi presso un patronato.
      Mi scusi se la disturbo nuovamente.
      Grazie
      Distinti Saluti

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    3. Ciao Lino!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto!
      Le opzioni possibili sono diverse, è quindi inutile formulare ipotesi, e solo un patronato verificando tutta la documentazione potrà darti una risposta sicura.-

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  15. Egr. Dott. Censori,
    sono, cortesemente, a chiederLe: la pensione di inabilità si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia/assegno sociale (età + contributi), oppure bisogna fare apposita domanda? Io, ad esempio, percettore di pensione di inabilità, avendo 61 anni e 34 anni di contributi effettivi versati, quando potrei accedere alla pensione di vecchiaia/assegno sociale? O faccio confusione io con pensione di vecchiaia e/o assegno sociale? Grazie per l'attenzione, cordialmente, Marco.

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    1. Ciao Marco!
      La pensione di inabilità, al raggiungimento dei requisiti anagrafici, non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma viene trasformata automaticamente in assegno sociale.-

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    2. Egr. Dott. Censori La ringrazio per la risposta. Cordialmente, Marco.

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    3. Ciao Marco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  16. Dot buonasera le pongo la mia situazione gia invalido civile al 60 per cento per displasia gamba destra portatore di protesi con piede equino nel 2015 sono stato sottoposto a un trapianto di fegato o fatto agravamento e mi e stato riconoscuto il 100 per cento di invalidita con legge 104 e non o il collocamento mirato su tutti e tre i verbali ce scritto no revisione con verbale conclusivo mi e stata riconoscuto assegno ordinario passati 3 hanni sono stato chiamatto a visita per rinnovo assegno ordinario premetto che a oggi sto meglio o la mia terapia da seguire prendo immunosopresore per il rigetto piu altri farmaci im tutto una 15 dicina di pastiglie al giorno in piu avevo un ernia ombelicale operata durante trapianto insomma il rinnovo lo fatto a visita medica il 5 giugno mi e stato, detto che stavo bene e quindi non mi aspetta piu assegno ordinario tramite sito on line o visto la risposta del medico domanda respinta perche non sono piu invalido mi scusi dot come puo essere possibile una cosa dela genere.cosa mi consiglia di fare la ringrazzio c la sua risposta

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    1. In questi casi si può presentare un ricorso, che significa intentare una causa all'INPS.-
      Ti consiglio di rivolgerti a un patronato che solitamente si rivolge a un medico convenzionato per richiedere un parere.-
      Se il medico esprime un parere positivo il patronato fa causa all'INPS, altrimenti no, perché se si perde la causa si può essere condannati dal tribunale a pagare anche le spese processuali.-

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  17. Con l'accompagnamento si perdono i 290 mensili?grazi g


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    1. NO!
      Con l'accompagnamento non si perdono i 290 euro mensili.-

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  18. Buon giorno,essendo invalido civile 100x100 con accompagno e una piccola rendita inail per altra patologia infortunio sul lavoro,posso chiedere la 14cesima? perche leggendo nella posta dell imps con il mio PIN personale leggo che mi spetterebbe una cifra pari a 154 euro,solo che dice nessuna domanda in corso,un patronato mi ha riferito che dovrebbe essere in automatico non capisco perche non me l anno mai data,io da ignorante penso non sarà perche piglio la rendità inal? ora le chiedo grazie alla sua competenza in merito di invalidità che devo fare?insomma mi spieghi lei come mi devo comportare,grazie infinite.

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    1. In effetti l'INPS provvede in automatico a corrispondere la quattordicesima agli aventi diritto, quindi se non la riceverai a luglio ritornerai al patronato per presentare la relativa domanda.-

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    2. Allora lei mi conferma che anche per le persone con la sola invalidità spetta la 14cesima?

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    3. SI!
      La quattordicesima spetta anche sulla pensione di invalidità purché si tratti di pensione legata comunque ai contributi versati.-

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    4. Mi perdoni dottor censore ,è questo che non capisco, cioè, pensione legata comunque ai contributi versati,io sono invalido civile da 10 anni per malattia dei polmoni all epoca avevo 15 anni di contributi,mi sono sentito male e dopo varie operazioni ho chiesto e ottenuto tramite sentenza l invalidità 100x100 con accompagno ora dico la dicitura pensione legata ai contributi versati nel mio caso cosa vuol dire nellA SENTENZA IL GIUDICE Hà scritto diritto alla percezione della pensione D INABILITà con decorrenza eccccc.allora mi spetta la 14cesima,grazie ancora.

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    5. SI!
      Sulla pensione di inabilità spetta la quattordicesima, ovviamente sei si rientra nei limiti di reddito, al compimento dei 64 anni d'età.-

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    6. dottor censori.ringrazio per il suo tempo nel rispondrmi,le chiedo un ultima cosa il reddido da non superare per quello che mi riguarda e solo la pensione di invalidità,470 euro con maggiorazione sociale,188 euro per la rendità inail,e l accompagno,e mia moglie essendo anche lei invalida parziale prende 289 euro ,mi può dire con queste entrate supero il reddito?non avendo altre entrate.la ringrazio in anticipo.

      '

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    7. QUATTORDICESIMA anno 2018
      Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni di età, ed hanno un reddito personale non superiore per il 2018 a 9.786,86 euro annui, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
      - Anzianità contributiva fino a 15 anni euro 437
      - Anzianità contributiva da 15 a 25 anni euro 546
      - Anzianità contributiva oltre 25 anni euro 655
      Per i pensionati che hanno compiuto i 64 anni d’età ed hanno un reddito personale per il 2018 compreso tra 9.786,87 e 13.049,14, spetta una somma aggiuntiva per i pensionati residenti in Italia che varia in base all'anzianità contributiva:
      - Anzianità contributiva fino a 15 anni euro 336
      - Anzianità contributiva da 15 a 25 anni euro 420
      - Anzianità contributiva oltre 25 anni euro 504
      Lavoratori autonomi, servono 3 anni in più, quindi scaglioni da 0 a 18, da 18 a 28 e oltre 28 anni.-

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  19. Dottor censori oggi al CAF dicevano che ai primi di luglio si può presentare la domanda per il reddito di cittadinanza ,mi puoi confermare la veridicità se la risposta e si sai i criteri per la domanda?buona sera e grazie.

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    1. Al momento NO!
      Infatti a tutt'oggi non risulta alcun decreto legge in materia, dovremo quindi attendere quello che succederà i prossimi giorni o i prossimi mesi.-

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  20. Buonasera , io sono titolare di una pensione io cum, ho 57 anni . Ho diritto alla 14ma?(luglio)

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    1. Purtroppo NO!
      La quattordicesima spetta dai 64 anni d'età in poi.-

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  21. Gent.mo Dott. censori buoniorno.
    Ogni tanto la disturbo e la ringrazio.
    Ho un figlio di 40 anni invalido 100% + accompagnamento da diversi anni. Qualche giorno fa sono andato all'associazione invalidi per chiedere informazioni circa la reversibilita' delle pensioni mia e di mia moglie e mi hanno detto che ci sono in ballo novita' per cui non hanno saputo cosa dirmi. Hanno accennato alla reversibilita del 100% delle nostre pensioni favore del figlio. Essendo le pensioni di invalidita' cosa in certo senso a se stante, potrebbe dirmi cosa secondo Le sta succedendo?
    La ringrazio moltissimo per la risposta e la saluto cordualmente.
    Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo NO!
      Al momento siamo ancora nella fase della propaganda elettorale, quindi quello che succederà lo sapremo solo quando verrà presentata in Parlamento una nuova legge ed approvata da entrambe le Camere.-

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  22. Grazie mille.
    Eventualmente la disturbero' piu' avanti.
    Cordiali saluti
    Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      OK!
      Ne riparleremo quando ci saranno novità!

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  23. Buongiorno Dottore,
    Seguo con interesse il Suo forum di enorme utilità per tutti noi.
    Percepisco da diversi anni un assegno sociale proveniente da assegno di invalidità parziale.
    Per problemi di salute, mio marito (cardiopatico) è in trattativa per l'acquisto di una modesta casetta in collina al prezzo di 19.000 ed avrebbe intenzione di intestarsela soltanto lui come seconda casa. Dal momento che siamo in comunione dei beni, tutto ciò potrebbe comportarmi la revoca dell'assegno?..
    Dovrei recarmi dal notaio e stipulare un atto di separazione dei beni prima dell'acquisto? (qualora fosse cosi mi comporterebbe un ulteriore spesa di 700 euro).
    La ringrazio della Sua Autorevole Riposta
    Con Stima Aurelia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Aurelia!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      NO!
      L'acquisto di una seconda casa da parte di tuo marito, visto il valore che mi hai indicato, è ininfluente ai fini del tuo diritto all'assegno sociale.-

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  24. Buongiorno Dott.Censori,
    La ringrazio per la Sua Puntuale e Competente risposta.
    Se non la disturbo vorrei farle un ulteriore domanda di approfondimento rimanendo nel tema.
    Qualora la rendita (162 euro) della seconda casa intestata a mio marito essendo in comunione dei beni fosse stato più alto avrebbe influito sulla corresponsione del mio assegno sociale invalidi ?
    Con Stima
    Aurelia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Aurelia!
      SI!
      Se parliamo di un immobile che possa essere messo in vendita, l'INPS potrebbe dire: "Siccome avete una seconda casa che non vi serve per viverci, ve la vendete, quindi vi sospendiamo l'assegno sociale fino a quando non avrete consumato il ricavato dalla vendita".-

      Elimina
  25. Buonasera dott. CENSORI mi rivolgo a lei per dei chiarimenti. Io sono titolare di un assegno IO da 1 maggio 2009. Nel 2011 sono stata licenziata e poi riassunta nel 2012 e poi definitivamente licenziata nel marzo 2017. Attualmente percepisco assegno di disoccupazione. Da maggio 2009 io ho fatto due revisioni o conferme dell'assegno io : la prima nel 2012 e la seconda nel 2014 . Ma dopo due revisioni diventa definitivo oppure no? Io ho il riconoscimento nel maggio 2009 e due riconferme : una nel 2012 e un altra a fine 2014. Ne avrei dovuta fare ancora un'altra di revisione? Chiedo questo perché oggi mi è stato detto che dopo la disoccupazione potrei richiedere di nuovo l'erogazione dell'assegno IO se questo risulti definitivo. Ma come faccio a saperlo nel mio caso? La ringrazio anticipatamente per la Sua cortese disponibilità . Cordiali saluti. Mina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mina!
      L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.
      Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.-

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  26. Grazie dott. CENSORI per la sua disponibilità. Le chiedo : una persona se ha questo assegno in maniera definitiva lo percepisce anche se non lavora più? E se si tratta di una persona non spostata e senza figli potrebbe avere l'integrazione al minimo garantito avendo solo contributi versati dall'anno 2001 e con un invalidità dell'80%? La ringrazio anticipatamente. Cordialmente Mina.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mina!
      L'assegno ordinario di invalidità spetta anche se si cessa l'attività lavorativa, ma purtroppo non prevede l'integrazione al minimo.-

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  27. Buonasera dottore, volete chiederle delle cose. Sono invalido al 74 % con rinnovo che mi è stato confermato a maggio 2018. Nel 2017 ho percepito per l'intero anno la naspi. Da gennaio 2018 percepisco l'assegno ordinario di invalidità. Il 31 luglio 2018 ho optato per l'assegno di invalidità parziale perché più alto. La verifica del requisito economico si riferisce all'anno in corso, giusto? Quindi se dovesse essere accolta la mia domanda, l'erogazione dell'assegno inizia dalla data del verbale di invalidità definitivo, giusto? Quindi io dovrei ricevere la differenza dell'assegno ordinario di invalidità con quello di invalidità parziale, giusto? Spero di ricevere delle delucidazioni. Grazie .

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    1. SI!
      La decorrenza dell'assegno di invalidità parziale avrà decorrenza dalla data del verbale di invalidità definitivo.-

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  28. Ciao Dott. Censori

    sono Gregorio volevo chiederle, mio padre prende un pò di pensione tedesca..da luglio 2018 ha ricevuto solo un mese non più 3 mesi raggruppati..ma è cambiato il sistema di pagamento..
    Grazie aspetto una sua risposta al più presto ..complimenti per il sito

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gregorio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non sono a conoscenza delle modalità di pagamento delle pensioni da parte dell'ente previdenziale tedesco.-

      Elimina
  29. buongiorno Dott. Censori

    mi rivolgo a Lei per un chiarimento:

    mi hanno riconosciuta una invalidità al 75% quindi ho diritto a 2 mesi di contributi figurativi.

    la mia domanda è la seguente: a fine anno maturo 42 anni 9 mesi e 23 giorni non riesco ad andare in pensione a fine anno per una settimana. I contributi figurativi possono essere divisibili? Mi spiego, è da maggio che mi hanno riconosciuta l'invalidità, possono accreditarmi un mese di contributi figurativi a novembre?

    Grazie per la Sua disponibilità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In questo caso la normativa non è chiara e quindi dipende dall'interpretazione del funzionario di turno dell'INPS; Ti consiglio pertanto di di rivolgerti a un patronato per richiedere un estratto contributivo certificato, in modo da avere un parere preventivo da parte dell'INPS.-

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    2. Grazie per il chiarimento
      Molto gentile

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    3. Buongiorno Dott. Censori, Dopo alcune visite c/o ASL salute mentale mi è stata riconosciuta una forma di psicosi > Altri stati paranoidi specificati* > sindrome paranoide a due, e rilasciato attestato di esenzione per patologia della partecipazione al costo delle prestazioni di assistenza sanitaria *(044 / 2978). Presentando quest'ultima all'INPS, saprebbe dirmi se avrei diritto a una qualche percentuale fine invalidità civile? Anticipatamente La ringrazio per la risposta, Cordiali saluti.

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    4. Per il riconoscimento di una percentuale di invalidità civile è necessario presentare all'INPS apposita domanda, devi quindi rivolgerti al tuo medico di famiglia per la relativa certificazione medica e poi a un patronato per farti seguire per tutto l'iter burocratico successivo.-

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  30. Buongiorno Gianfranco,
    vorrei sapere se in caso di invalido 100% totale, quindi non lavoratore, con tutti requisiti soddisfatti, può vedere cumulati tra loro l'indennitá di accompagnamento, l'assegno di IO e la pensione di inabilità,e in particolare se queste ultime 2 sono reversibili ai superstiti in caso di decesso prima(o dopo?) dell'età pensionabile. Grazie mille in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Paolo!
      La pensione di inabilità è alternativa con l'assegno IO mentre l'indennità di accompagnamento è compatibile con entrambe.-
      La pensione di inabilità è reversibile ai superstiti aventi diritto, al decesso, a prescindere quindi da quanto avviene.-
      L'assegno ordinario di invalidità invece non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-

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  31. Buonasera percepisco un assegno ioart ho invalidità inps 80 % non lavoro.a che età la pensione di vecchiaia graxie

    RispondiElimina
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    1. Al compimento dell'età pensionabile l'assegno IOART viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-
      L'età della pensione di vecchiaia dipende dall'anno di nascita.-

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  32. Buongiorno Dott.Censori.
    Mio figlio percepisce invalidita'100% piu' accompagno ed ha 43 anni. E' invalido psichico per depressione bipolare e tutto quello che comporta.
    L mia domanda e':e' possibile richiedere un amministratore di sostegno per mio figlio quando io e mia moglie non saremo piu' in grado di accudirlo? I parenti ne sarebero informati? Lui non vorrebbe.
    Qui non si riesce a saperla giusta nemmeno dall'Ass. Invalidi.
    La ringrazio moltissimo.
    Cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'amministratore di sostegno è una persona nominata con decreto dal Giudice Tutelare che ha il compito di assistere, sostenere e rappresentare chi, per effetto di una menomazione fisica o psichica, si trovi nell'impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere in tutto o in parte al compimento delle funzioni della vita quotidiana.-
      Possono chiedere la nomina dell'amministratore di sostegno:
      - lo stesso beneficiario (anche se minore, interdetto o inabilitato);
      - Il coniuge
      - la persona stabilmente convivente
      - i parenti entro il 4° grado: genitori, figli, fratelli o sorelle, nonni, zii, prozii, nipoti e cugini;
      - gli affini entro il 2°grado: cognati, suoceri, generi, nuore;
      - il pubblico ministero;
      - il tutore o il curatore.

      Elimina
    2. Grazie mille.
      Buonasera

      Elimina
  33. Buonasera dott. CENSORI e infinite grazie per il tempo che dedica alle ns
    domande ed è per noi utente di grande aiuto. Volevo chiederle: un disoccupato che percepisce assegno IO di importi modesto pari a euro 190 è tenuto a pagare le ritenute fiscali?cordialmente, Mina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mina!
      NO!
      Con un reddito annuale lordo complessivo inferiore a 2.840,51 euro non si paga IRPEF, quindi non devono esserci trattenute fiscali.-

      Elimina
  34. Antonio Pelliccia5 settembre 2018 10:54

    Mio padre, pensionato e 68enne, ha ricevuto il 100 % di invalidità e la legge 104 non possedendo i requisiti du cui all'art 4 DL 9 febbraio 2012 n 5 e ha un reddito lordo di 17000. A cosa ha diritto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Antonio!
      Purtroppo tuo padre non ha diritto ad alcun beneficio di carattere economico.-

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    2. Ciao Antonio!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  35. Salve dott. Censori sono un invalido civile di 59 anni, mi saprebbe dire se anche agli invalidi che vivono con euro 292,88 al mese verrà data la pensione di cittadinanza? Cioè l'aumento a arrivare a euro 780?
    Grazie in anticipo, Raffaele.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Raffaele!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non ho la più pallida idea di quello che ha in programma il nuovo governo in materia, in quanto le opzioni possibili sono diverse; comunque i prossimi giorni con la presentazione della legge di stabilità dovremmo saperne di più.-

      Elimina
  36. Buonasera , io sono andato in pensione (iocum) la commissione medica mi notificato non idoneo a servizio che facevo( ero insegnate della scuola secondaria). La scuola dove ho insegnato ma fatto una ricostruzione di carriera incompleta adducendo io non avevo fatto domanda.posso farla oggi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prescrizione diritto a ricostruzione carriera secondo la normativa vigente:
      - il diritto alla ricostruzione di carriera va in prescrizione se non viene esercitato entro il termine di 10 anni previsto dall’art. 2946 del Codice Civile.
      - La prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere – art. 2935 del Codice Civile (data della conferma in ruolo)
      - Il diritto a percepire eventuali arretrati spettanti sulla base di una ricostruzione avvenuta a seguito di una domanda tardiva, si prescrive, invece, a decorrere dai 5 anni che precedono la data della domanda presentata.

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  37. Buona sera le chiedo aumenta la pensione di invalidità?ora si dovrebbe sapere di più.grazie.
    '

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    1. Per avere informazioni certe dovremo attendere l'approvazione della finanziaria da parte del Parlamento, quindi ne riparliamo verso fine anno.-

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  38. Dottor censori,sà se nel mese di novembre prossimo troveremo la rendita inail con rivalutazione?anche se oni volta e una sciocchezza ma si spera sempre buon giorno.

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    Risposte
    1. Dal 1° luglio sono state incrementate dell'1,1% rispetto ai valori vigenti sino al 30 giugno 2018 le prestazioni ordinarie, la prestazione aggiuntiva per le vittime d'amianto e l'indennizzo per il risarcimento del danno biologico erogato dall'Inail.-
      Dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2019 tutte le prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattie professionali per i settori industria, agricoltura, medici radiologi e tecnici sanitari di radiologia autonomi sono rivalutate dell'1,1%.-

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  39. Gentile Dott. Censori buongiorno:
    Volevo portare a conoscenza, ai più, di questa, che io definirei "ABOMINEVOLE", notizia apparsa su un quotidiano on line oggi 09/10/2018, e riguarda Vmc (visite mediche di controllo): Annullamento prestazioni dirette malattia, Revoche prestazioni invalidità civile. Questo è quanto si legge sul quotidiano: "I fatti
    La determinazione presidenziale n. 24 del 13 marzo 2018 dell’Inps, firmata dal presidente Tito Boeri, è intitolata Piano della performance 2018-2020 e individua gli obiettivi da raggiungere per i dipendenti Inpsper accedere ad alcune forme integrative/aggiuntive di salario, tra i quali gli incentivi. Nell’allegato tecnico a pagina 61 nel paragrafo Obiettivi produttivi ed economico finanziari dei professionisti e medici si legge":

    “In particolare, sono compresi i seguenti obiettivi per il cui raggiungimento professionisti legali e medici svolgono un ruolo decisivo: (…) per i medici:

    -Vmc (visite mediche di controllo): Annullamento prestazioni dirette malattia;

    – Revoche prestazioni invalidità civile;

    – Azioni surrogatorie”

    Come mai nessuno ne ha parlato fino ad oggi, organi si stampa televisioni, ecc.ecc.? Eppure questa situazione è a regime dal 2016, dove sono i sindacati? Lei Dott. Censori cosa ne pensa di tutto ciò? Cordialmente, Giuseppe.

    RispondiElimina
  40. Questo è un altro estrapolato dal quotidiano on line sempre inerente alla questione da me proposta:
    "Non è difficile immaginare quali possano essere le conseguenze delle indicazioni fornite dalla determina presidenziale: i medici dipendenti/strutturati Inps, quando in commissione dovranno valutare il grado d’invalidità di un cittadino, avranno un loro privato interesse economico che si scontrerà con il dovere professionale di agire secondo scienza e coscienza; i 900 medici che lavorano come esterni a partita Iva, che costituiscono la grande maggioranza di coloro che stanno nelle commissioni e sui quali il dirigente medico strutturato a fine anno deve esprimere un parere, sono consapevoli che le loro decisioni contribuiranno a determinare il premio economico del loro diretto superiore. È palese che il cittadino sottoposto a visita potrà avere sempre il dubbio che la sua condizione non sia valutata oggettivamente con un conseguente forte calo di fiducia verso l’amministrazione pubblica. Inoltre, a fine anno, il medico dipendente Inps che si è comportato in scienza e coscienza potrebbe ricevere un riconoscimento economico decisamente inferiore a quello del collega che ha dato la precedenza al suo interesse privato; e in tal caso, secondo quanto affermato in trasmissione dall’avvocato milanese Nico Cerana, potrebbe ricorrere al Giudice del lavoro contro l’Inps, sostenendo la correttezza del proprio operato e l’illegittimità della determina e del Piano quali atti presupposti dell’ingiusta valutazione che ne ha ridotto il compenso. È utile dare un’idea delle cifre: l’Inps nel 2016 ha distribuito come bonus nel raggiungimento degli obiettivi ai propri medici strutturati 20.139.098,74 euro pari a un importo medio pagato al singolo medico di 38.879,40 euro/anno. Praticamente un secondo stipendio". Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Devo dire in tutta onestà che non condivido le tue preoccupazioni!
      Infatti il problema che abbiamo oggi in Italia è che a volte vengono richiesti dei giorni di malattia senza che ce ne sia la necessità, ed è il medico di famiglia che chiude un occhio e li concede magari per non avere problemi con il proprio paziente, o che vengono concesse delle indennità di invalidità o con troppa leggerezza o senza scadenza quando magari un'evoluzione positiva della patologia potrebbe nel tempo portare alla revoca.-
      Dobbiamo infatti essere consapevoli che se molti con la malattia o l'invalidità ci "marciano" vuol dire che tolgono dei soldi pubblici destinati a chi è effettivamente malato o è effettivamente invalido.-
      Se dei medici annullano dei certificati di malattia o riducono le percentuali di invalidità per profitto, vuol dire che hanno sbagliato mestiere e debbono essere radiati dall'albo.-
      D'altra parte l'invalido ha comunque le sue tutele, nel senso che può contestare i verbali delle commissioni mediche e far causa all'INPS se li ritiene non consoni con il suo stato di salute.-

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    2. Buonasera Dott. Censori!
      Condivido appieno la Sua disamina per quanto riguarda la lotta ai falsi invalidi e, SOPRATTUTTO, a chi gli permette di esserlo; ma da un lato c'è comunque una certa preoccupazione che come al solito, per colpa di questi "maledetti" furbastri, chi poi ne paga le conseguenze siano veramente i VERI invalidi. Grazie per l'attenzione, complimenti per il lavoro che svolge, e cordiali saluti. Giuseppe

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    3. Ciao Giuseppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  41. buongiorno ho una pensione IO e ultimamente e stata assegnata ad un mio collega che ha meno anni contributivi di me percepisce quasi il doppio.il delegato mi ha spiegato che fanno testo i 5 anni precedenti ed io pur lavorando nella stessa azienda da 10 anni in quei 5 sono stato in aspettativa x 2 anni x che ricoverarato proprio x la mia patologia ci sono rimato un po male mi sembrava strano poi 6 mesi fa dopo 5 anni che ricevevo la pensione mi ha fatto il ricalcolo arrivando da 380 a 480 mentre il mio collega e intorno agli 800 netti chiaramente e tutto corretto non posso fare nulla anche se in fondo i contributi sono circa 22 anni grazie

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    1. Purtroppo ha poco senso fare confronti con i colleghi di lavoro, perché ognuno ha la sua storia contributiva e ci sono molte variabili che incidono sul calcolo della pensione, tipo l'età anagrafica, gli anni lavoro, il totale dei contributi versati, e l'importo dei contributi versati negli ultimi anni, e per ultimo bisogna anche vedere se i colleghi ti dicono la verità.-

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  42. Buon di dott. volevo porle questo quesito: mio suocero invalido al 100% dal 2016 (dal 2013 80%) ha fatto domanda di pensione anticipata legge 503/92, ha fatto nuova visita inps dove gli è stata confermata ma da presentare nuovamente domanda dopo 12 mesi senza rifare l'iter sanitario, ad aprile è stata rifatta domanda e oggi gli hanno risposto che non ha 25 anni di contribuzione e che negli ultimi 5 anni non ha lavorato x questa viene rigettata (premetto che lui ha 1168 settimane tra italia/svizzera), il requisito che noi sapevamo per la legge 503/92 era di 1040 settimane, mi puo dare delucidazioni in merito grazie

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    1. Le settimane di contributi necessarie per la pensione anticipata di vecchiaia sono 1040, ma non contano in questo caso i contributi versati all'estero, e può essere richiesta solo se si lavora o si è lavorato negli ultimi 5 anni.-

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  43. Buon di i contributi versati all'estero sono stati aggiunti perche non arrivava ai 20 anni richiesti, è stata fatta domanda in convenzione (15 anni in italia e 8 in svizzera) e mi dicevono che la pensione gli veniva calcolata soltanto x gli anni effettivamente lavorati in italia.
    L'unco dubbio che non ha lavorato negli ultimi 5 annio causa malattia

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    1. Domanda in convenzione significa che tu percepirai 2 pensioni una erogata dall'INPS in base ai contributi versati in Italia e un'altra dall'Ente previdenziale svizzero per i contributi versati in svizzera.-

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  44. per i pensionati invalidi civili si intendono: pensionati ciechi civili assoluti, pensionati ciechi civili parziali, pensionati sordi, pensionati civili invalidi parziali, lavoratori con drepanocitosi o talassemia major. In tutti questi casi l’aumento comporterà una somma aggiunta che consentirà al pensionato di percepire 780 euro, sempre se il suo reddito non supera i 16.664,36 euro l’anno;
    A noi invalidi totali????

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    1. Per ora il decreto legge è in discussione in Parlamento, quindi fino a quando non verrà approvato da entrambe le Camere non possiamo sapere quello che prevederà in dettaglio, perché potrebbe subire delle modifiche rispetto al testo proposto.-

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  45. Buona sera dottor Censori
    Volevo una decudilazione ho fatto parte del progetto garanzia giovani nel 2016 e ho l invalidita del 75% ho dichiarato i miei 6500 euro con l iclav e l unico solo che mi vedo corrispodere ancora la pensione so che mi verrà tolta però l indebito si riferisce solo al 2016 o dovrò restituire anche 2017 2018 visto che ho lavorato in questi anni ma nn ho superato il tetto Max ma lo percepita comunque poi vorrei sapere la trattengono e cmq la riceverò oppure no grazie attendo una risposta

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    1. Uno dei requisiti per il diritto all'assegno mensile di assistenza è che non bisogna svolgere alcuna attività lavorativa, quindi se hai lavorato anche negli anni 2016 e 2017 dovrai restituirla non appena ti verrà richiesto dall'INPS.-

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    2. scusate dottore sono ancora io nel 2016 ho avuto un reddito di 6500 ma nel 2017 ho avuto un reddito di 2000 euro e per ultimo nel 2018 un reddito di 4500 nn dovrei restituire solo il 2016 perche il limite e 4800 poi si può trattenere l indebito stesso sul assegno mensile di assistenza

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    3. Se i redditi del del 2016 e del 2017 non sono redditi da lavoro dipendente dovrai restituire solo il 2016.-

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  46. Buona sera dottor Censori
    Mia moglie è nata 08/06/1952 e percepisce una pensione di invalidità civile riconosciuta prima dei 65 anni di età chiedo quando decorrerà il diritto a percepire l'assegno sociale

    Saluti

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    1. L'assegno mensile di assistenza nel caso di tua moglie verrà trasformato in assegno sociale al compimento dei 66 anni + 1 mesi d'età, quindi a giugno del 2019.-

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    2. Scusi se la signora e nata nel 52 ,se la deve prendere a 66 più 1 mese come dice lei,la trasformazione decorre da questo anno ,e no dal giugno del 2019 avendo compiuto i 66 anni a giugno del 2018 o no , dal calcolo sempre come dice lei decorre dal mese di luglio di questo anno.

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    3. Ti chiedo scusa!
      Mi è sfuggito un 1!
      Infatti l'assegno mensile di assistenza di tua moglie verrà trasformato in assegno sociale al compimento dei 66 anni + 11 mesi d'età, quindi a giugno del 2019.-

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    4. Ancora, chiede scusa è continua a sbagliare la data,l assegno lo deve percepire nel mese luglio di questo anno e cioè 1 luglio del 2018.

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  47. Salve dottore, vorrei porle un quesito. Una persona sorda di 23 anni che ad oggi riceve l'indennità di comunicazione, non ha mai lavorato e risulta nello stato di famiglia dei genitori,può richiedere anche la pensione per i sordi? Come reddito si intende anche quello del padre e della madre o solo il proprio (che per il 2018 -finora -sarebbe pari a zero)? E nel secondo caso come si attesterebbe?
    Grazie per le risposte

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    1. Pensione per sordi:
      I requisiti per la concessione della pensione per sordi sono:
      - età tra i 18 e 65 anni e 3 mesi,
      - riconosciuti sordomuti o con un’ipoacusia pari o superiore a 75 decibel di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 HZ nell'orecchio migliore,
      - requisito economico: reddito personale per l’anno 2017 di 16.127,30 euro,
      - cittadini italiani o dell’Unione europea o cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornati di lungo periodo, e residenti in Italia.
      Al compimento dei 65 anni di età e 3 mesi l’importo della pensione per sordi viene adeguato a quello dell’assegno sociale.-

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  48. Buongiorno Dott. Censori, mioo padre 73 enne riconosciuto invalido al 100% e disabilità permanente nel 2013 (non riceve però l'assegno di accompagnamento) ultimamente ha visto peggiorare le condizioni di salute con un Parkinsonismo secondario e quindi non è più in grado di deambulare autonomamente. Come posso fare per richiedere l'assegno sociale, il parcheggio per disabili e la 104? Sono confusa perchè i medici non sanno darmi una risposta. Grazie mille.

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    1. Ciao Francesca!
      L'assegno sociale è legato al reddito e non allo stato di salute, quindi presumo che tu riferisca all'indennità di accompagnamento, perché oltre i 65 anni d'età a livello economico non è previsto altro.-
      Per il ripristino dell'indennità di accompagnamento il medico di famiglia deve inviare all'INPS un certificato medico per via telematica, al quale deve seguire la domanda di aggravamento e la richiesta della 104, rivolgendoti eventualmente a un patronato.-
      Il verbale di invalidità ottenuto potrà poi servire anche per richiedere il parcheggio per disabili, presentandolo al comando dei vigili urbani di zona.-

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    2. grazie x la risposta, forse mi sono spiegata male. Mio padre ha già l'invalidità al 100% e Handicap permanente, gli sono stati riconosciuti nel 2013. Però non ha mai percepito l'indennità di accompagnamento. Quindi deve ripresentare la domanda col certificaato medico e quindi richiedere una nuova visita?

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    3. SI!
      Presumo che nel 2013 a tuo padre è stata riconosciuta l'invalidità al 100% ma non il diritto all'indennità di accompagnamento, ora deve presentare una domanda di aggravamento quindi una nuova domanda con un nuovo certificato medico al quale seguirà una nuova visita medica collegiale.-

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  49. Salve dott censori
    io ho un'invalidità del 100 % con questa dicitura:
    " Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa: 100% art. 2 e 12 e L 118/71 ".
    Percepisco un assegno di invalidità civile di 292.00 con la maggiorazione di 10 euro circa per lo stato di bisogno.
    Abbiamo un isee 0 non lavoriamo e non abbiamo proprietà.
    Mi spetta anche l'assegno di inabilità lavorativa assistenziale che ho letto che è pure di 290 euro circa?
    Grazie anticipatamente per la sua risposta.

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    1. Purtroppo non sono previste due indennità ma una sola, che si può chiamare con nomi diversi.-

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  50. salve sono invalido civile 75% e percepisco un assegno inps di 289 euro.con la nuova legge 2019 la pensione mi aumenta a 780 euro automaticamente? io vivo con mia madre pensionata devo fare isee? grazie

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    1. Al momento ci sono solo delle proposte di legge, quindi verso fine anno, quando la finanziaria verrà approvata da entrambe le Camere, avremo notizie certe in merito.-

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  51. buong.mi chiamo vincenzo e sono invalido civile 75% o gia una pensione inps di289 euro.con la nuova legge 2019 il mio assegno va a 780 euro?io vivo con mia madree lei e pensionata .devo fare isee? anche se lo superasse il reddito famigliare. a me toccherebbe lostesso l'aumento? grazie

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    1. Ciao Vincenzo!
      Al momento ci sono solo delle proposte di legge, quindi verso fine anno, quando la finanziaria verrà approvata da entrambe le Camere, avremo notizie certe in merito.-

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  52. Buonasera,mia madre percepisce l'indennità di accompagnamento,a questo proposito volevo capire come funziona l'incompatibilità con i ricoveri ospedalieri,l'inps dice che prende in considerazione i ricoveri superiori ai 30gg ma consecutivi per ogni ricovero oppure vengono sommati durante l'anno??
    Grazie saluti

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    1. L'INPS ha ribadito in più occasioni che il ricovero, quale esso sia non rappresenta un ostacolo all'indennità ma solo dell’erogazione della stessa, infatti la sospensione è inerente solo ai periodi di tempo relativi al ricovero. L’INPS provvederà a prendere in considerazione per la sospensione dell’indennità solo i periodi pari o superiori ai 30 giorni.-

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  53. Salve Gianfranco desidererei una informazione. Sono un pensionato e percepisco 1800 euro lord,.mia moglie 75 anni ha subito un ictus, non parla e non deambula.le chiedo:oltre all'accompagno ,puo' percepire anche una qualche pensione di invalidita',lei non percepisce reddito:La ringrazio attendo risposta.LUCIANO

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  54. non dovrebbe esse automatico l?aumento di invalidita?

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    1. Ciao Luciano!
      Purtroppo NO!
      Un'invalidità civile riconosciuta oltre i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico a parte l'indennità di accompagnamento.-

      Elimina
  55. Dottor censori allora il reddito di cittadinanza lo danno o nò,e poi dicevano anche che devono aumentare le pensioni di invalidità,pensioni sociali,lei che ne dice si sono rimangiati le promesse?si perche loro lo avevano promesse.Grazie

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    1. Purtroppo è difficile fare previsioni!
      Dalle ultime notizie di stampa sembra che entro fine anno presenteranno appositi decreti legge sia per il reddito di cittadinanza che per le pensioni di cittadinanza, con decorrenza forse marzo o aprile 2019, e per ora non ne sappiamo di più.-

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  56. BUONGIORNO DOTT. HO IVALIDITA 80% MA PER L ASSEGNO VALE L ISEE?

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    1. NO!
      Per l'assegno vale il reddito lordo complessivo e non l'ISEE.-

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  57. Dott. Censori Buongiorno. Mio marito percepisce l'assegno ordinario di invalidità dall'anno 2011 ed è stato sempre riconfermato. Penso che adesso sia definitivo. Ha 65 anni compiuti a Giugno di quest'anno. Da quello che ho capito fra due anni l'assegno Ordinanio si trasforma in pensione di vecchiaia. Le chiedo cortesemente se la somma resterà la stessa circa 485,00 euro al mese oppure verrà aumentata. E' vero che al compimento dell'età per la pensione di vecchiaia deve chiudere la partita I.V.A. La ringrazio anticipatamente Antonio

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    1. - SI! Al compimento dell'età pensionabile l'assegno ordinario di invalidità viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-
      - NO! Con la pensione di vecchiaia non deve chiudere la partita IVA.-

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  58. Sono Luciano del 29 ottobre ,volevo ringraziarla della risposta ,sempre gentile ,alla prossima.

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    1. Ciao Luciano!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!

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  59. Buon giorno,inabile al lavoro 100x100 con accompagno,nato il 24 6 1952 quale data il mio assegno si trasforma in assegno sociale? e se bisogna fare domanda o e in automatico pensa l inps?GRAZIE.

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    1. Essendo nato a giugno del 1952, il tuo assegno mensile di assistenza verrà trasformato automaticamente in assegno sociale al compimento dei 66 anni + 11 mesi d'età, quindi a giugno del 2019.-

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    2. Grazie per avermi risposto,le volevo chiedere come inabile al lavoro (sentenza),prendo 470 euro con incluso la maggiorazione sociale,legge messa da berlusconi alla trasformazione da assegno di assistenza a assegno sociale cambierà la cifra?grazie tante e complimenti.

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    3. SI!
      Al compimento dei 66 anni + 11 mesi di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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    4. Dottor censori mi perdoni ma io prendo 470 euro lei mi risponde che l assegno aumenta ma non mi dice la cifra sia cortese mi faccia sapere ancora grazie.

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    5. Dottor censori grazie ancora sempre cortesemente,come le dicevo io prendo 470 euro lei mi scrive che prendendo l assegno sociale sarà con l aumento praticamente di più dell assegno di invalidità mi può dire la cifra?GRAZIE.

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    6. Valori per l'anno 2018
      Assegno sociale fino a 64 anni euro 453,00.-
      Assegno sociale con maggiorazione: 65 anni euro 465,92.-
      Assegno sociale con maggiorazione: 70 anni euro 643,86.-

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  60. Salve,mi chiamo silvano.nel 2014 mi e venuto un infarto acuto,nel 2015 fatto domanda invalidità civile, e subito acetato 75/100,nel 2015 mi sono sentito male di nuovo,e mi anno impiantato il defibrillatore (icd) nel 2016 invece mi anno messo bay pass arti inferiore DX,x ostruzione orta.nel 2017 avevo la visita di controllo commissione medica d'invalidità, mi anno confermato ancora il 75 x 100 x sempre no rivisione.mi chiedo ma se avevo già il 75x100, dopo impianto di (icd) e bay passato,non doveva salire la percentuale di invalidità? Ho dovrei fare domanda di aggravamento?

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    1. Ciao Silvano!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della tua domanda; posso dirti solo che le commissioni mediche valutano di volta in volta l'insieme dello stato di salute della persona invalida e decidono la percentuale di invalidità, quindi teoricamente se una patologia migliora e una peggiora la percentuale può rimanere la stessa.-
      Puoi comunque richiedere un parere in merito al tuo medico di famiglia, per verificare se ci sono gli estremi per presentare o un ricorso o una domanda di aggravamento.-

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  61. Buon giorno Dott. volevo chiederle una informazione, dopo aver vinto ricorso per accompagnamento, sul sito inps con il codice pin in possesso troverò qualche comunicazione in merito, oppure mi arriverà il tutto tramite posta.

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    1. Nel sito dell'INPS con il codice PIN, troverai il dettaglio della tua pratica solo quando avranno inserito i dati, ma devi avere molta pazienza perché in questi casi all'INPS non hanno alcuna fretta.-

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  62. Buona sera,le vorrei chiedere sono in possesso di legge 104 art 3 comma3,ridotta capacità alle deambulazione,volevo comprarmi la macchina con l iva al 4x100 premetto che con la macchina in mio possesso con la stessa sono stato esentato dal pagamento del bollo da 10 anni,sono andato dal congessionario e mi dicono che con questa dicitura non mi spetta l agevolazioe iva prosequono che dovrei avere la macchina con adattamento,ora dico se la mia patologia sono polmonali,operato , ossigeno terapia, varie ernie ,invalidità 100x100 con accompagno sentenza da lavoro,in questo caso mi si parla di macchina adattata ma adattata di che quale sarebbero gli adattamenti con questa patologia?e poi non è un contro senzo che il bolo sono stato esonerato agenzia delle entrate , e per l iva mi dicono questo?sia cortese mi dica lei le che cosa debbo fare grazie infinitamente.

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    1. La normativa prevede che si ha diritto all'acquisto con l’Iva agevolata a patto che nel decreto di riconoscimento della Legge 104 sia espressamente indicato che si hanno “ridotte o impedite capacità motorie”. L’acquisto dell’autovettura con Iva agevolata al 4%, la detrazione Irpef al 19% e l’esenzione dal pagamento del bollo auto e dell’imposta di trascrizione da parte di cittadini disabili in situazioni di gravità riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge n. 104/92 rientrano tra le “agevolazioni” spettanti per legge ai portatori di handicap e alle loro famiglie.-
      Non è scritto da nessuna parte che è necessario un adattamento dell'autovettura, ti consiglio quindi di insistere o di rivolgerti a un altro concessionario.-

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    2. Dottor censori scusi ma la sua risposta non lo capita,lei mi dice che la normativa prevede che nel verbale bisogna che ci sia scritto ridotta o impedite capacità motoria,ma loro dicono che proprio con questa dicitura debbo avere la macchina con adattamento , siccome io leggo nei varie siti che se nel verbale viene riportata questa frase e cioè ridotta o impedite capacità motorie in questo caso bisogna avere l adattamento nella macchina,per questo non ho capito la sua risposta ,poi io nel mio decreto di riconoscimento legge 104 e espressamento riportato RIDOTTA CAPACITà ALLE DEAMBULAZIONE,e anche con questa scritta la concessionaria mi risponte che debbo avere la macchina adattata,ripeto con le mie patologie rispondendo anche alla concessionaria quale adattamento posso avere,loro aggiuncono che per avere l iva agevolata nella 104 ci deve essere scritto GRAVE CAPACITà ALLE DEAMBULAZIONE,NO RIDOTTA CAPACITà ALLE DEAMBULAZIONE,ora mi spetta si o nò per favore mi faccia capire meglio il tutto confido nella sua cortesia e nella sua professionalità.GRAZIE.

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    3. Pensi di averti già risposto nella parte finale:
      "Non è scritto da nessuna parte che è necessario un adattamento dell'autovettura, ti consiglio quindi di insistere o di rivolgerti a un altro concessionario".-

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  63. Buonasera
    Invalida civile al 90%. Percepisco assegno mensile dal 2010. Non sono proprietaria di appartamento, non ho buoni del tesoro, percepisco reddito da lavoro occasionale al di sotto del limite di reddito stabilito annualmente. Ogni anno trasmetto regolarmente il RED. Ho appena ricevuto una raccomandata dall'INPS che mi inforna che, poiché - a loro dire - avrei dichiarato nel 2016 redditi maggiori, mi annullano l'assegno e mi chiedono indietro 6.900 euro senza un minimo di ulteriore spiegazione. Ribadisco: nessun errore nella dichiarazione RED, che nel 2016 è stata pari a circa 3.200 euro. Mi reco presso gli uffici INPS e vengo trattata in malo modo da un'impiegata che, invece di capire cosa le sto chiedendo, parla di cose diverse. Sono una giornalista. Parlo un italiano molto comprensibile, capisco certe tematiche. Mi sto chiedendo, da giorni, come diamine possa essere accaduta una cosa del genere. Ho telefonato all'Inps, spiegando la mia situazione, e mi hanno fissato un appuntamento. Lo stress che mi sta causando questa storia non è da poco: da giorni combatto cin una forma di ipertensione da stress. A suo parere, cosa diamine si sono inventati? Grazie in anticipo

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    1. P.S. la mia invalidità al 90% non è rivedibile

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    2. Ciao Emilia!
      I requisiti per il diritto all'assegno mensile di assistenza sono tra gli altri:
      - Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti;
      - Non svolgere attività lavorativa;
      Il problema è che i requisiti devono esserci entrambi, nel senso che il limite di reddito non è riferito a un'eventuale attività lavorativa, quindi il problema nel tuo caso è il reddito da lavoro occasionale.-

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  64. Salve Gianfranco: veramente, la stessa INPS dichiara che, se il reddito da lavoro occasionale è al di sotto dei 4.854 euro NON viene considerato "reddito da lavoro". Oltre ciò: a parte l'assegno mensile di sostegno e quel poco reddito da lavoro occasionale, non posseggo altro.

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  65. lei stesso ha risposto a un altro utente: "Se i redditi del del 2016 e del 2017 non sono redditi da lavoro dipendente dovrai restituire solo il 2016". Io non svolgo "lavoro dipendente"

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  66. Non ho contratti di lavoro di alcun genere. Sono una giornalista ed emetto ritenuta di acconto

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    1. Ciao Emilia!
      Se l'INPS ti richiede indietro dei soldi una motivazione sicuramente c'è, quindi se non è indicata nella richiesta devi presentarti direttamente alla sede INPS di zona per avere informazioni più precise, così evitiamo di formulare ipotesi che potrebbero anche non essere valide.-

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  67. Allora: l'INPS - spesso - invia richieste di questo tipo a chi NON deve affatto restituire nulla. E' una cosa risaputa. Nel mio caso specifico, mi sono già recata presso gli uffici INPS. Cosa del tutto inutile, se non per esser stata trattata come una LEBBROSA. Nessuno mi ha dato informazioni. Ribadisco: il mio RED 2016 è pari a 3240 euro. Redditi da lavoro occasionale. Al di sotto dei 4800 euro NON si intende essere "reddito da lavoro" (persino chi chiede la disoccupazione può "lavorare" in maniera occasionale con redditi fino a 4800 euro). Ripeto poi: allora perché hai risposto a un altro utente che ha avuto lo stesso mio problema che se i redditi erano al di sotto del limite stabilito per legge, e non sono redditi da lavoro dipendente, NON possono togliere l'assegno e nemmeno richiedere indietro i soldi?

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    1. Ciao Emilia!
      Purtroppo questa è una discussione che non ci porta da nessuna parte, perché tu devi convincere l'INPS e non me della bontà delle tue ragioni, e non concordo ne sul fatto che l'INPS invia richieste a chi non deve restituire nulla, ne che gli impiegati trattano gli utenti come lebbrosi; ovviamente salvo eccezioni.-

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  68. Buonasera,mi sono accorto che il cud dell'inps è sbagliato.lo devo far presente?

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    1. SI!
      Ti consiglio di rivolgerti alla sede di zona dell'Agenzia delle Entrate per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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