giovedì 6 luglio 2017

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte negli 11 punti seguenti:

1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2017 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-
L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-

Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

L’importo è legato ai contributi versati dall’assicurato. Possibile l’integrazione al minimo se l’assegno non è calcolato con il contributivo puro.-

3) PENSIONE DI INABILITÀ:
x Invalidità totale


È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.
La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
La legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, sia per gli uomini che per le donne, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.
Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto
Anno 2017: l'importo mensile è di euro 515,43 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito. 


5) INDENNITÀ MENSILE DI FREQUENZA:


L'indennità di frequenza, provvidenza a favore degli invalidi minorenni, è stata istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289.
Condizioni:
A) fino ai diciotto anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stati riconosciuti "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore";
D) frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine;
E) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.800,38.
L'indennità di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi. La Sentenza della Corte Costituzionale 20 - 22 novembre 2002, n. 467 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1 comma 3 nella parte in cui non prevede che l'indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l'asilo nido.
L'indennità di frequenza è incompatibile con l'indennità di accompagnamento e con l'indennità di comunicazione concessa ai sordomuti.
L'indennità mensile di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero.
Importo 2017: Euro 279,47 mensili.


6) PENSIONE PER CIECHI CIVILI PARZIALI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66 a favore dei ciechi parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione.
La provvidenza è stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Oltre a queste condizione è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che i ciechi civili si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni e ai minorenni;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


7) PENSIONE PER CIECHI ASSOLUTI:


La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6. E' concessa ai maggiorenni ciechi assoluti che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
La provvidenza era stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33, successivamente, l'articolo 5 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 ha precisato che ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l'indennità di accompagnamento.
Condizioni:
A) è concessa ai maggiorenni;
B)  essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
D) non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10.
Importo 2017:
Euro 302,23 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto.
Euro 279,47 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico).


8) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO PER CIECHI CIVILI  ASSOLUTI:


L'indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili assoluti è stata istituita dalla Legge 28 marzo 1968, n. 406 (art. 1).
Viene erogata ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età.
Condizioni:
A) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
B) essere stato riconosciuto cieco assoluto;
C) è indipendente dal reddito;
D) è indipendente dall'età.
E' cumulabile con quella concessa agli invalidi civili totali oppure ai sordomuti.
E' incompatibile con l'erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra.
Non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.
Importo 2017: Euro 911,53 mensili per 12 mensilità.


9) PENSIONE PER SORDI:


La Legge 26 maggio 1970, n. 381 aveva istituito, in favore dei sordomuti, l'assegno mensile di assistenza, provvidenza economica che ha assunto la denominazione di "pensione" con l'articolo 14 della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.
Va ricordato che l’articolo 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 95 ha stabilito che in tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».
La medesima disposizione, all’articolo 1 comma 2, ha modificato la precedente definizione di «sordomuto», sostituendo l’articolo 1, comma 2 della Legge 26 maggio 1970, n. 381 con il seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».
La relativa pensione è concessa solo nel caso queste condizioni sanitarie vengano accertate e riconosciute dalle relative Commissioni di accertamento.
Oltre a queste condizioni sanitarie è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che l'interessato si trovi in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.
Condizioni:
A) essere di età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
B) essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
C) non disporre di un reddito personale superiore a Euro 16.532,10;
D) essere stato riconosciuto sordomuto - ora persona sorda (prelinguale o congenita).
E' incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio, lavoro.
Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.
Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.


10) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2017 e 2018 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni  + 7 mesi d’età.    


11) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

170 commenti:

  1. solo i vedovi hanno diritto all assegno del nucleo familiare gli inabili al 100/100 no? la ringrazio VITO

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vito!
      Gli assegni sono per il nucleo familiare, quindi spettano per il coniuge e per i figli minorenni, e spettano per se stessi solo se si è vedovi e invalidi, non capisco quindi la tua osservazione.-

      Elimina
  2. Egregio dott. Censori le chiedo se il lavoro notturno in galleria fra le 23 e le 5 è soggetto a maggiorazione contributiva e se chi da militare di leva aveva un incarico esclusivo in tutto il reggimento in un ufficio riservato e ha fatto per esempio il capo posto alla polveriera od il capo picchetto pur avendo un grado inferiore e congedato in modo assoluto a 45 anni può avere un abbuono, grazie per l'attenzione che vorrà rivolgermi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Non mi risultano ne maggiorazioni contributive ne abbuoni in relazione all'attività da te svolta.-

      Elimina
  3. Buongiorno,
    Dott.Censori ho un fratello con problemi psichiatrici ed un invalidità all'80 per cento.Fino a qualche mese fa viveva con mia madre e la sua pensione.Lui non lavora e non percepisce neanche la pensione d invalidità(da qualche anno si rifiuta di fare domanda).Essendo venuta a mancare nostra madre ed essendo rimasto solo (io vivo lontano)come potrei fare per fargli avere un sussidio anche se lui si rifiuta?Grazie





    io vivo

    RispondiElimina
  4. Scusi mi sono dimenticato di dirLe che fino a qualche anno fa mio fratello percepiva la pensione di invalidità.Poi ha deciso di non fare più la domanda

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qualsiasi tipo di richiesta di sussidio, sia a livello nazionale che comunale, deve essere presentata dall'interessato e non può quindi essere presentata dai suoi familiari, a meno che non sia minorenne, inabile o interdetto.-

      Elimina
  5. Egregio Dott cxensori propio adesso miè giunta la notizia che l INPS vuole indietro €226 perchè nel 2013 ho avuto un operazione a cuore aperto e son stato ricoverato per circa un mese in una clinica voglio chiedere e una somma che io devo restituire o posso fare ricorso?la ringrazio anticipatamente per la sua risposta la saluto Guglielmo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Guglielmo!
      Non ho capito come ti è giunta la notizia, comunque devi attendere una comunicazione scritta da parte dell'INPS con la motivazione della richiesta di rimborso, per valutare poi il da farsi.-

      Elimina
  6. Dott gianfranco sono guglielmo si ho trvato la notizia scritta su i servizi di posta elettronica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Guglielmo!
      Devi allora stampare la lettera e leggerne il contenuto, perché dovrebbe essere chiarita la motivazione della richiesta di rimborso.-

      Elimina
  7. Dottor censori,mi da per favore dei charimenti ringraziandola anticipatamente,invalido al 100x100 con accompagno,assegno 289 più 180 avendo anche la maggiorazione, totale 470 al mese più 188 euro rendita inail per infortunio sul lavoro,è questa e la mia domanda datosi che fra 2 mesi avrò la trasformazione in assegno sociale i soldi saranno di meno ho nò praticamente le chiedo delle delucitazioni per il tutto insomma come funziona ,grazie della sua professionalità messa a noi a disposizione,buon giorno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel Tuo caso i soldi saranno più o meno gli stessi, e cambierà solo il nome della pensione.-

      Elimina
  8. Spett.le Dott.CENSORI,mi chiamo ALBERTO e le chiedo questo!
    Ho presentato domanda di pensione anticipata dei 60 anni con 80% di invalidita, sono stato chiamato alla visita dell'INPS e non e' stata riconosciuta l'invalidita sufficiente. Ho la possibilita' del ricorso amministrativo e poi di quello civile..ma chiedo questo...1° la dottoressa dell'INPS prima ancora di vedere le carte aveva gia' messo il dubbio...2°mi e' arrivata poi una seconda lettera per presentarmi alla commissione per vedere se ancora ho i benefici..3°io provengo da un'altra provincia e l'invalidita' l'avevo da quella che allora nel 2010 era a carico dell'USL...4° la mia invalidita' riconosciuta e' definita DEFINITIVA e quindi non rivedibile......e' mai possibile che in ITALIA niente sia certo?, che si debba essere fortunati a capitare al momento giusto, al posto giusto e con le persone giuste, che tutti fanno quello che vogliono.IO non ho rubato nulla e se per la legge i diritti acquisiti non possono essere toccati, questo deve valere anche per me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alberto!
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.-
      Purtroppo parliamo di "possibilità" e di "opportunità", quindi non un diritto automatico, ma legato a una valutazione di carattere medico, e quindi siamo nelle mani delle commissioni mediche dell'INPS.-
      Nel tuo caso ovviamente puoi presentare un ricorso, ma si tratta di una causa da intentare all'INPS.-

      Elimina
  9. Buonasera dottore, mia figlia maggiorenne ha sviluppato una grave patologia dovuta anche ad una malattia rara che le provoca un disturbo delirante cronico in base alla quale è stata dal 2015 riconosciuta invalida con totale e permanente inabilità lavorativa 100% art 2 e 12 l 118/71 e percepisce la relativa pensione di inabilità circa 280 eu mensili(una vera miseria per chi sta veramente male) Inoltre le è stata riconosciuta la legge 68 ed è iscritta nella graduatoria. Purtroppo la malattia che ha le ha reso di fatto impossibile il lavoro e io mi chiedo se avrà diritto alla reversibilità mia e di mio marito se dovesse succedere qualcosa in quanto non ha altri redditi. Mia figlia non ha la residenza con noi genitori ma a causa motivi di salute è mantenuta economicamente da noi e praticamente vive con noi anche perchè le cure sono costose. E'sufficiente questa inabilità al lavoro come invalido civile o bisogna farsi riconoscere da altra commissione una specifica inabilità al lavoro? Dovesse in qualche modo migliorare e riprendere a lavorare senza superare il limite previsto di reddito che ora è intorno a 16.000 eu perderebbe tale diritto a reversibilità? Potrà mantenere la sua attuale pensione con reversibilità? Siccome per lei è molto stressante tornare alla visita prevista ogni due anni potrei appellarmi in sede di prossima visita o fin da subito al dm 2 agosto 2007
    "Individuazione delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante" che al punto 10 cita la patologia intellettiva tra le patologie esenti, visto il disturbo delirante cronico riconosciuto? Ed infine che altri aiuti può avere per rendersi indipendente dalla famiglia economicamente? Reddito inclusione? Però pretendono che chi lo riceve debba fare corsi e rendersi disponibile per un inserimento lavorativo ma se non ce la fa? Tanti sono i dubbi di una madre che pensa a quando non ci sarà più soprattutto se non ha grandi possibilità economiche. Grazie per le risposte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
      Tua figlia quindi a suo tempo dovrà dimostrare che era a carico del genitore deceduto.-
      Ovviamente se tua figlia trova un lavoro non potrà superare il limite di reddito di 16.000 per non perdere la pensione di inabilità, ma perderà il diritto alla pensione di reversibilità.-
      L'eventuale esenzione dalle visite di controllo in base alla patologia, la stabilisce la commissione medica e non la persona invalida.-
      Per eventuali aiuti di carattere economico tua figlia deve rivolgersi ai servizi sociali del suo Comune di residenza.-

      Elimina
    2. Grazie per le risposte. Quindi se ho capito bene per avere la pensione di reversibilità mia figlia non deve avere alcun reddito? Non deve lavorare? Credevo ci fosse il limite corrispondente a quello per la pensione di inabilità ovvero 16000. Cosa si intende per a carico? Un saluto

      Elimina
    3. La pensione di invalidità spetta ai figli (che alla data della morte del genitore siano minorenni, inabili, studenti o universitari tra 18 e 26 anni, e a carico alla data di morte del medesimo).
      Per essere 'a carico' significa non devono avere un reddito superiore alla pensione minima maggiorata del 30%, circa 650 euro al mese.-

      Elimina
    4. Grazie dottore, leggevo che i circa 650 eu mensili riguardano i figli maggiorenni ma non i figli invalidi sul sito Inps....figli maggiorenni inabili che hanno un reddito non superiore fissato annualmente per il diritto alla pensione di invalido civile totale (cioè 1.240,52 euro mensili per il 2009). La pensione spetta per un solo genitore o per entrambi nel caso venissimo a mancare e mia figlia restasse sola? Essendo una malattia considerata cronica quali potrebbero essere i motivi di non rinnovo della percentuale di invalidità già riconosciuta a parte superamento del reddito? Grazie

      Elimina
    5. La pensione di reversibilità spetta ai figli maggiorenni solo se invalidi.-
      La pensione di reversibilità spetta per il solo genitore al quale il figlio è carico.-

      Elimina
  10. Salve dottore,
    avrei bisogno di un consiglio per mio figlio a cui, quando aveva 29 mesi, è stato diagnosticato un disturbo misto dello sviluppo.
    la diagnosi è stata confermata dai 4 ospedali più importanti della capitale.
    Con tutta la documentazione (che alla visita per invalidità e handicap hanno ritirato in originale) , dopo 6 mesi di attesa dall’invio della domanda telematica siamo stati chiamati a visita e dopo quasi altri 3 mesi sono arrivati i verbali con i quali è stata riconosciuta sia l’invalidità civile con indennità di frequenza e l’handicap grave ( art 3 comma 3 ) rivedibili nel 2020.
    Noi conosciamo altri bimbi che hanno lo stesso disturbo di nostro figlio a cui è stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento e non sappiamo come fare per, eventualmente, fare ricorso avverso (se rivolgerci al sindacato come se fosse una vertenza lavorativa o se rivolgerci ad un avvocato privato) e volevamo sapere cosa ci poteva consigliare lei dalle sue esperienze in merito.
    I verbali dell’Inps sono arrivati a casa uno a fine giugno ed il secondo i primi giorni di luglio 2017.
    Aspetto suo prezioso riscontro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io credo che fare dei confronti è difficile perché tu conosci la patologia di tuo figlio, ma non puoi essere certo della patologia di altri bimbi che potrebbero avere o altri problemi o la stessa ma in uno stadio più avanzato.-
      Comunque fare ricorso significa fare causa all'INPS, e in questi casi i patronati si affidano a medici convenzionati, competenti in materia, che esaminano la documentazione delle persone invalide e decidono se è il caso o meno di procedere per via giudiziaria.-
      Il problema infatti è che se intenti una causa all'INPS e la perdi puoi essere condannato anche ad accollarti le spese processuali, quindi i patronati ci vanno con i "piedi di piombo".-
      Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato e di attenerti a quello che ti consiglierà il medico convenzionato con lo stesso.-

      Elimina
  11. BUONASERA SIGNOR GIANFRANCO MI CHIAMO ALBERTO SONO SPOSATO E VIVO IN BRASILE DA QUASI 4 ANNI IO HO INVALIDITÁ CIVILE E RICEVO UN ASSEGNO MENSILE. NON STO LAVORANDO PERCHE HO PAURA CHE PERDA LA PENSIONE, IO VORREI SAPERE SE ALMENO POSSO LAVORARE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO SENZA AVERE NESSUN PROBLEMA CON LA MIA PENSIONE.
    LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alberto!
      La pensione di invalidità civile spetta solo ai residenti in Italia quindi non capisco come fai a percepirla se hai trasferito la residenza in Brasile; comunque dovresti dirmi che tipo di pensione percepisci e l'importo della stessa.-

      Elimina
  12. Buonasera Dottore,
    sono invalido civile al 75% dal 2004 e lavoro come dipendente privato. Solo recentemente ho saputo che potevo chiedere l'assegno ordinario d'invalidità, che ho provveduto a fare con l'SS3. Sono stato sottoposto a visita e sembra che abbia i requisiti per ottenerlo. Le chiedo se è possibile in qualche modo chiedere che venga riconosciuto anche per tutto o parte del periodo precedente, visto che la situazione era identica?
    Grazie anticipatamente per l'attenzione.
    Franco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Franco!
      Purtroppo NO!
      L'assegno ordinario di invalidità viene concesso dall'INPS, ovviamente se ci sono i requisiti, solo se richiesto e con decorrenza dalla data della richiesta.-

      Elimina
  13. Buongiorno dott..mi e arrivato la risposta del inps in quanto mi ero sottoposto a visita per invalidita.. .75 per cento con riduzione permanente di 3 terzi ..cioe significa ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA:
      L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      - Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
      - Non svolgere attività lavorativa;
      Importo anno 2017 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-

      Elimina
  14. buongiorno dott censoni.. ho ricevuto il verbale di per l"invalidità mi e stato riconosciuta un invalidità del 75 % con capacita lavorative ridotte permanente a più di 2/3 ..cioè significa a vita ?...grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      - Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      - Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
      - Non svolgere attività lavorativa;
      Importo anno 2017 = euro 279,47 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-

      Elimina
    2. Scusi dott e perché permanente ?

      Elimina
    3. Permanente significa che non si è soggetti a visite di revisione periodiche perché la patologia viene ritenuta stabilizzata.-

      Elimina
  15. Buonasera Dott. Censori, sono invalido civile al 75% e percepisco assegno di invalidità.Mi è stata assegnata da poco anche una rendita di invalidità svizzera AI.
    Ho letto su internet dell'incompatibilità tra assegno civile e pensione di invalidità inps ma non ho trovato nulla sulla rendita AI.Potrò percepire sia l'assegno italiano sia le rendita svizzera? o dovrò sceglierne una delle due?
    Spero di non aver inserito più messaggi ma non vedo la pubblicazione online.
    Grazie della cortesia
    Saluti cordiali
    Renato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Renato!
      Purtroppo NO!
      L'assegno mensile di assistenza è incompatibile con altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi sia italiani che esteri.-

      Elimina
    2. Speravo fosse possibile...
      Grazie della cortesia, gentilissimo!
      Renato

      Elimina
    3. Ciao Renato!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  16. Troppa burocrazia in italia che non capiscono niente niente neanche gli avvocato

    RispondiElimina
  17. salve mi servirebbe una info. Mio suocero ha compiuto 65 anni a luglio ed è invalido civile già da diversi anni. Secondo quanto detto dal nostro caf da febbraio in poi dovrebbe percepire la pensione sociale. Sempre secondo il nostro caf lui da luglio percepirebbe al mese quasi 740 euro e cioè 448 euro (pensione sociale) più 289 euro (pensione di invalidità). è vero? le pensioni si sommano veramente? o la pensione sociale sostituisce la pensione di invalidità? grazie mille in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Al raggiungimento dei 65 anni d'età, l'assegno mensile di assistenza viene trasformato automaticamente in assegno sociale, quindi si percepirà solo l'assegno sociale.-

      Elimina
  18. Buongiorno a mio suocero ha 59 anni gli hanno riconosciuto l invalidità al 55 per cento gli spetta qualcosa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Un'invalidità del 55% non comporta alcun beneficio di carattere economico, ma solo il diritto ad essere iscritti alle liste speciali del collocamento.-

      Elimina
    2. riallacciandomi al discorso, per essere iscritti nelle liste speciali di collocamento c'è una percentuale minima?

      Elimina
    3. Ciao Raffaele!
      SI!
      Per poter essere iscritti nelle liste speciali di collocamento è necessaria un'invalidità pari o superiore al 46%.-

      Elimina
  19. Buonasera,mi è stato detto che in caso di richiesta di aggravamento di invalidità civile (rivedibile nel 2020) viene sospesa l'erogazione della pensione di invalidità. È possibile?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ida!
      NO!
      In caso di domanda di aggravamento l'erogazione della pensione di invalidità non viene sospesa, a meno che non venga ridotta la percentuale di invalidità e portata sotto i limiti di legge.-

      Elimina
  20. Salve, volevo chiederla: ho una pensione di invalidità di 279 euro, invalida al 74%. Giorno 17 settembre ho cominciato a lavorare, a fine anno superero' il limite di reddito, anche se di poco.
    Quando devo comunicare all'INPS?
    E vero che devo restituire tutto il 2017 indietro?
    Come si comunica?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La comunicazione del superamento del limite di reddito va effettuata all'INPS per via telematica, rivolgendosi eventualmente a un patronato.-
      Il reddito di riferimento è quello annuale, quindi se nel 2017 supererai il limite, dovrai restituire all'INPS tutto l'importo percepito quest'anno.-

      Elimina
    2. Per importo di fa riferimento al netto della busta paga??

      Elimina
    3. Il limite quando è??

      La ringrazio

      Elimina
    4. Assegno mensile invalidi civili parziali:
      Assegno di 279,47 euro e limite di reddito 4.800,38 euro

      Elimina
    5. Per limite di reddito si intende il netto della busta paga comprensivo di detrazioni e articolo 1 Renzi, Ho queste due cose non c'entrano con limite di reddito??

      Elimina
    6. Per limite di reddito si intende il lordo imponibile IRPEF.-

      Elimina
  21. buona sera dottore percepisco una rendita mensile per inabilita assoluta da parte dell inail per in infortunio sul lavoro ho diritto alla tredicesima? grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      E' prevista la tredicesima anche sulle rendite INAIL!

      Elimina
    2. grazie è stato molto gentile

      Elimina
  22. Percepisco un assegno ordinario di invalidità di circa 7.800,00 euro annui. Sono anche titolare di reddito di lavoro autonomo essendo artigiano. Nell'anno 2016 ho avuto un reddito di circa 21.800,00 quindi un reddito complessivo di euro 29.600,00. Le chiedo cortesemente Dott. Censori se nella riduzione dell'assegno ordinario di invalidità si prende in considerazione solo il reddito di lavoro autonomo oppure il reddito complessivo. Cordialmente la ringrazio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prendendo l'assegno ordinario di invalidità si può lavorare regolarmente, ma l'assegno stesso viene ridotto del 25% se il totale del reddito da lavoro + assegno ordinario di invalidità è superiore a 4 volte il minimo I.N.P.S., del 50% se superiore a 5 volte.

      Elimina
  23. Buongiorno Dott. Censori La seguo regolarmente e sono entrato un po' in confusione per quanto riguarda i limiti di reddito da considerare per la riduzione dell'assegno ordinario di invalidità. Infatti la risposta data all'anonimo del 1° settembre 2017 ore 08:37 è la seguente: Prendendo l'assegno ordinario di invalidità si può lavorare regolarmente, ma l'assegno stesso viene ridotto del 25% se il totale del reddito da lavoro + assegno ordinario di invalidità è superiore a 4 volte il minimo I.N.P.S., del 50% se superiore a 5 volte. Invece la risposta inviata all'anonimo del 30 Ottobre 2017 ore 17,19 è la seguente: Nella riduzione dell'assegno ordinario di invalidità si prende in considerazione solo il reddito da lavoro, dipendente o autonomo. Le chiedo cortesemente quale delle due risposte è esatta. Anticipatamente La ringrazio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prendendo l'assegno ordinario di invalidità si può lavorare regolarmente, ma l'assegno stesso viene ridotto del 25% se il totale del reddito da lavoro + assegno ordinario di invalidità è superiore a 4 volte il minimo I.N.P.S., del 50% se superiore a 5 volte.-

      Elimina
  24. Buonasera dott.Censori,
    mia madre percepisce pensione sociale, ad Aprile 2017 abbiamo presentato domanda d'invalidità civile, stiamo ancora aspettando la visita. Volevo sapere se le due pensioni sono compatibili o se una esclude l'altra.
    La ringazio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il riconoscimento di un'invalidità civile dopo i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico a meno che non venga riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento.-

      Elimina
  25. salve dott. censori, percepisco una rendita inail, avendo 19 punti di invalidita, dal 1998 a oggi di euro 235 mensili, e verificando tutti i mesi di dicembre ,dal 1998 a oggi ho verificato che non ho mai percepito la tredicesima, mi chiedo se non mi tocca,, e se e si cosa devo fare x il recupero.. grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Non è prevista la tredicesima sulla rendita INAIL.-

      Elimina
  26. Buonasera dott.Censori, sono invalido al 100% e percepisco la pensione mensile di 279 euro al mese, vorrei sapere visto che ho altro reddito da conti,bot ecc.. più o meno 7000 euro annuali la mia pensione verrebbe ridotta o no visto che per non averne diritto il limite annuale e di 16.560 euro lordi..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Se il tuo reddito complessivo è inferiore a 16.560 auro annuali, la tua pensione di invalidità non viene ridotta.-

      Elimina
    2. buongiorno dott. Censori quindi non verrebbe ridotta anche se fosse sociale... e sul modello red che l' inps mi richiede ogni anno su la dichiarazione altri redditi basta che inserisco la cifra di 7.000 euro o bisogna allegare qualche certificato bancario... Grazie

      Elimina
    3. Ti confermo che con un reddito di 7.000 euro la tua pensione sociale non verrebbe ridotta, perché proveniente da invalidità civile, ed ogni anno se presenti la dichiarazione dei redditi l'INPS verificherà i tuoi redditi d'ufficio, collegandosi con l'Agenzia delle Entrate, altrimenti ti richiederà di inviare il modello RED.-

      Elimina
  27. Buonasera dott. Censori, sono Renata e prendo la pensione anticipata da quando ho compiuto i 56 anni di età .Ho fatto domanda per invalidità civile e mi hanno dato il 47/100 di invalidità .Ora ho compiuto i 60 anni e volevo chiedere l'aggravamento visto la mia salute che è notevolmente peggiorata .Posso ottenere qualche beneficio tipo esenzione tichet o altro .La mia pensione è di 800 euro mensili .In attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Renata!
      La domanda di aggravamento non ti porterà alcun beneficio di carattere economico, a meno che non ti venga riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento, mentre per quanto riguarda l'esenzione dal ticket è necessaria un'invalidità almeno del 67%.-

      Elimina
    2. Grazie mille dott. Gianfranco

      Elimina
    3. Ciao Renata!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  28. Buona Sera dottore
    Mia mamma 77 enne ha una pensione di reversibilità di mio padre, mio fratello è a carico di mia mamma è percepisce una pensione di inavalidità 100% + accompagnamento.
    Un domani... mio fratello potrebbe percepire la reversibilità?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vincenzo!
      SI!
      Se tuo fratello è a carico della madre, alla sua morte avrebbe diritto alla pensione di reversibilità.-

      Elimina
  29. Buongiorno Gianfranco,chiedevo una risposta a un quesito,ma non lo vedo e quindi domando di nuovo.Avendo una pensione IO definitiva e una INVCIV definitiva con invalidita100% nel momento che chiedo pensione vecchiaia,ricevero' anche INVCIV,ovverro le due pensione e prestazione si sommano. grazie e codiali saluti . Ciro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ciro!
      SI!
      Le due prestazioni si sommeranno, ovviamente se continuerai a rientrare nei limiti di reddito.-

      Elimina
  30. Salve, percepisco una pensione IO definitiva ( 800 euro).A dicembre 2012 ho avuto un ictus la commissione medica di ha fatto non idoneo in modo assoluto al sevizio come dipendente di amministrazione pubblica. Ho fatto la domanda per avere la pensione di inabilità (iocum) mi è stata accordata (1000 euro)sono 30 anni che lavoro ( scuola, farmacia)non le sembra poco?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo non posso esserti d'aiuto, perché l'importo della pensione è legato all'entità dei contributi versati dal lavoratore.-
      Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per una verifica della tua pensione in base alla tua attività lavorativa.-

      Elimina
  31. buona sera le chiedo cortesemente che agevolazioni ho con la legge 104 art.1comma3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roberto!
      Purtroppo con la legge 104 art. 1 comma 3 si ha diritto solo ad agevolazioni di carattere sanitario, legate alla propria patologia.-

      Elimina
  32. Buongiorno,
    Io ho fatto la richiesta per invalidità nel 2008 alla quale mi hanno dato un percentuale di 67% dopo di che ho fatto l`aggravamento ma l`avvocato che si è occupato della mia pratica mi ha fatto la richiesta di innabilita alla quale tramite il tribunale si è stabilito che ho una percentuale di 70%, adesso dopo 9 anni ho rifatto la domanda di aggravamento alla quale sto aspettando una risposta. La mia domanda è nel caso in cui l`esito è positivo gli arretrati fanno riferimento al 2008 quindi alla prima richiesta oppure alla richiesta che ho fatto nel 2017???
    Attendo una sua risposta
    Grazie
    ELENA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Elena!
      In caso di esito positivo la decorrenza sarà il primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda di aggravamento.-

      Elimina
    2. Scusi, quindi 2017?

      Elimina
  33. Buongiorno Gianfranco,
    mio padre è percettore d’indennità di accompagnamento riconosciutagli (con gli arretrati) all’inizio di quest’anno, sempre quest’anno nel mese di marzo è stato colpito da Ictus con conseguente ricovero in ospedale/struttura di riabilitazione.
    Terminata la riabilitazione lo abbiamo trasferito dalla sua Residenza in Prov. di Caserta nella prov. di Venezia a casa di mia sorella per una migliore assistenza.
    Al momento non è stato fatto il cambio di residenza in quanto mia sorella teme che per effetto dell’inserimento nel nucleo familiare dei miei genitori le loro pensioni andrebbero a fare cumulo facendogli perdere il beneficio degli 80€ concesso dal passato governo.
    Io però temo che prima o poi possa arrivare una raccomandata da parte dell’INPS che inviti mio padre a presentarsi presso gli uffici INPS di Caserta per una verifica o peggio ancora presentarsi un ispettore che non lo troverebbe con conseguente sospensione/revoca del beneficio.
    Volevo sapere per tua esperienza se nel malaugurato caso dovesse succedere una cosa del genere è sempre possibile comunicare in quel momento il domicilio dove egli è reperibile oppure è già troppo tardi ed eventualmente a tuo avviso quale potrebbe essere la soluzione migliore.
    Ti ringrazio per gli utili suggerimenti che vorrai darmi
    Buona giornata
    Pino!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Pino!
      Il cambio di residenza va comunicato all'INPS ed è necessario per il pagamento della pensione e per eventuali comunicazioni che si ritenessero necessarie.-
      Infatti se l'INPS richiede una qualche documentazione e non riceve alcuna risposta, può sospendere il pagamento dell'indennità di accompagnamento.-
      Tua sorella comunque non deve preoccuparsi perché il cambio di residenza dei vostri genitori sarebbe ininfluente ai fini del bonus di 80 euro.-

      Elimina
  34. Grazie per la veloce risposta,
    ... relativamente al bonus ho cercato meglio e mi par di capire che è individuale pertanto come tu dici ininfluente.
    Grazie ancora.

    RispondiElimina
  35. buona sera,sono invalido 100x100 con accompagno,percepisco chiaramente l assegno d invalidità,l accompagno e una piccola rendita inail per altra patologia ,posseggo una seconda casa catastata da 2 mesi proprietario di 1/3, chiaramente non riportata nell isee di questo anno avendolo compilato a gennaio,ora vorrei presentare la domanda per il reddito di inclusione(REI)ma non so se mi spetta perche si richiede per la seconda casa un valore meno di 20.000 euro ma siccome come le dicevo lo accatastata da poco non so che valore hà,posso solo dire che il valore catastale rendita e di 280,05,ora le vorrei chiedere per sapere il valore debbo aspettare di rinnovare l isee 20018? e nello stesso tempo ho capito bene che spetterebbe anche a me che sono disabile e avendo come reddito le pensioni come sopra elengati? per favore mi spieghi lei il tutto,grazie infinite.buona sera.

    RispondiElimina
  36. Mi perdoni ho dimenticato di dire che il mio isee di questo anno e di 0,00 e che non e cambiato niente dal 2017, solo come le ho scritto solo la seconda casa di cui sono proprietario solamente di 1/3,grazie ancora.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Requisiti familiari:
      Il REI nel 2018 sarà erogato ai nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:
      Presenza di una delle seguenti condizioni:
      1) un componente di minore età;
      2) una persona con disabilità e almeno un suo genitore o tutore;
      3) una donna in stato di gravidanza;
      4) un componente che abbia compiuto 55 anni con specifici requisiti di disoccupazione.-
      Requisiti economici:
      Il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:
      1) Un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6.000 euro
      2) Un valore ISRE ai fini REI (ISE diviso per la scala di equivalenza, a netto delle maggiorazioni) non superiore a 3.000 euro.-
      3) Un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro.-
      4) Un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti, etc..) non superiore a 10.000 euro (ridotto a 8.000 euro per due persone e a 6.000 euro per la persona sola).-

      Elimina
  37. buon giorno ,grazie per avermi risposto ma non ho capito perche non mi spetta me lo può dettagliare meglio?sono invalido io e mia moglie, isee zero debbo solo aspettare di sapere quanto vale la seconda casa padrone solo di 1/3,mi può specificare dettagliatamente perche non mi spetta?grazie ancora.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Requisiti necessari:
      2) una persona con disabilità e almeno un suo genitore o tutore;
      3) Un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro.-

      Elimina
    2. Mi perdoni ancora ,ma io sono disabile 100x100 con accompagno perche lei continua a dirmi che serve almeno una persona con disabilità,in quanto al valore della seconda casa aspetto di saperlo,lei cosi mi confonde almeno che lei non me lo spiechi bene alla domanda di disabilità,se non sono io disabili allora al mondo non esistono disabili ,buon giorno.

      Elimina
    3. Ti consiglio per prima cosa di accertarti del valore economico della tua quota della seconda casa e di rivolgerti poi ai servizi sociali del Tuo Comune di residenza per verificare se rientri o meno nei requisiti per il REI.-

      Elimina
  38. Gent.mo Dott. Censori,
    sono in attesa di ricevere la pensione riservata alla cosiddetta "Quota 41" essendo in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla normativa vigente e ho ricevuto la conferma da parte dell'Inps. Da informazioni generali sono venuto a conoscenza che su questo trattamento pensionistico non deve essere pagata l'Irpef perché trattasi di una anticipazione. Può darmi conferma? Inoltre, da un comunicato dell'Inps sembra che il pagamento avvenga, con i relativi arretrati da Maggio 2017, non prima di Gennaio 2018. Se ciò avvenisse
    potrei essere considerata ancore a carico fiscalmente nell'anno 2017 di mio marito?
    Approfitto della Sua competenza in materia per sottoporle un altro quesito che non riguarda la mia persona ma un mia zia, la quale gode, da quest'anno, della pensione di reversibilità ( circa 690,00 € ) avendo perso il coniuge a Dicembre 2016 Premetto che questa pensione è l'unico reddito posseduto non avendo, la mia parente, mai lavorato.
    ha diritto a percepire la cosiddetta 14A nel mese di luglio? Aggiungo inoltre, che possiede anche la proprietà di una parte dell'abitazione principale.
    In attesa di conoscere quanto richiesto Le invio i più cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Anche se si tratta di un'anticipazione, la pensione sarà comunque soggetta a tassazione IRPEF.-
      - SI! Nel 2017 potrai essere considerata ancora fiscalmente a carico di tuo marito.-
      - SI! Tua zia l'anno prossimo avrà diritto alla 14/ma, ovviamente se avrà almeno 64 anni d'età.-

      Elimina
  39. Dott. Censori Buongiorno,
    approfitto della Sua professionalità e competenza per rivolgere 2 domande.
    Sono una neo pensionata con quota 41 (precoci) anche se a tutt'oggi non ho ricevuto nessun pagamento pensionistico e vorrei sapere, con certezza, se su questa tipologia di pensione si matura anche la "tredicesima" in quanto alcune voci dicono il contrario perchè trattasi di "anticipazione pensionistica" e non di una vera pensione. Il 2° quesito è il seguente: io, al 31/12/1995 ho maturato 18 anni di contribuzione essendo stata assunta il 1° Febbraio 1976 e chiedo se il calcolo della pensione viene effettuato con il sistema contributivo (meno vantaggioso) o retributivo (più vantaggioso). In attesa di una risposta, colgo l'occasione per porgere i migliori Auguri di Buona Natale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - SI! Anche sulle pensioni con quota 41 (precoci) spetta la tredicesima.-
      - Se al 31/12/1995 avevi raggiunto i 18 anni di contributi, la tua pensione verrà calcolata con il sistema retributivo.-

      Elimina
  40. buon giorno,invalido civile 100x100 con accompagno,all età di 60 anni ho chesto e ottenuta la maggiorazione sociale,ora compiuti 65 anni a giugno di questo anno e lettò se ho capito bene che con tale età posso chiedere un altra maggiorazione sociale? per favore mi faccia capire per bene perche ho problemi ha capire le cose,grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. MAGGIORAZIONI SOCIALI anno 2017
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro.
      Limiti di reddito anno 2017:
      - da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      - da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      - da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

      Elimina
  41. Io ho avuto la pensione di inabilità (iocum) va dichiarata ?( dichiarazione reddituale RED)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Nella dichiarazione reddituale RED vanno dichiarati gli altri eventuali redditi e non le pensioni corrisposte dall'INPS.-

      Elimina
  42. PENSIONE LORDA + € 1.062,92
    CONTRIBUTO EX ONPI - € 0,01
    TRATTENUTE IRPEF - € 161,33
    Le trattenute IRPEF sono tutti i mesi?grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      Le trattenute IRPEF sono per tutti i mesi dell'anno!
      Anzi ti dirò di più! Sulla tredicesima sono addirittura di superiori, perché non ci sono le detrazioni!

      Elimina
  43. il calcolo della pensione di inabilità dipende non solo dal numero di anni, ma anche dall'importo dei contributi versati. Io dovrei , con 8 anni di contributi, percepire circa 750 euro al mese.
    Non è incompatibile nè con l'indennità di accompagnamento nè con l'assegno di inabilità civile?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La pensione di inabilità è compatibile con l'indennità di accompagnamento, ma non è compatibile con l'assegno ordinario di invalidità.-

      Elimina
  44. Salve ,che cosa questo?PENSIONE LORDA + € 516,35
    DIFF. NON IMPONIBILE PRQ. 2015 - € 6,36? Marco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marco!
      Presumo si tratti di un conguaglio IRPEF, comunque solo la sede INPS della tua zona di residenza può darti informazioni più precise.-

      Elimina
    2. Mi scusi Dott Censori, anche a quella di mio figlio, ma vale per tutte le mensilità oppure solo gennaio 2018?
      e poi potevano farlo, è legale?
      Grazie mille e buone feste!

      Elimina
    3. Presumo che si tratti di un'una tantum, e che riguardi quindi solo gennaio 2018.-
      Trattandosi di una trattenuta fiscale è sicuramente legale, e comunque se non fosse dovuta si può sempre recuperarla con una successiva dichiarazione dei redditi.-

      Elimina
  45. Caro avvocato, il patronato mi ha fatto una domanda pensione diretta di inabilità/ infermità. Ho omesso di presentare tutti i sevizi pre-ruolo. Si può fare qualcosa? Prendo di pensione circa 800 euro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. SI!
      Puoi ritornare al patronato che ti ha presentato la domanda per far richiedere un riesame della tua pratica.-

      Elimina
  46. A patronato che ti ha presentato la domanda o va bene uno qualsiasi?auguri di buon natale!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' meglio rivolgersi al patronato al quale è stata presentata la domanda, perché in caso contrario il nuovo patronato esclude il precedente e deve ricominciare tutto da capo.-

      Elimina
  47. Ciao Gianfranco, eccomi ancora a farti qualche richiesta
    A Febbraio 2018 mi scadono i 3 anni della Pensione IO, che deve essere rinnovata per i successivi 3 anni. A Ottobre c.a. ho compiuto i 66 anni quindi dovrebbe esserci la pensione di anzianità a 66 anni e 7 mesi se non erro, quindi dal 1 Giugno 2018. Si trasforma da IO ad Anzianità d' Ufficio o devo presentare successivamente un altra domanda di variazione?
    La pensione con i contributi versati decade quindi?
    La differenza tra la IO e quella di anzianità è esigua oppure c'è una differenza notevole ?
    Grazie anticipatamente per le tue cortesi risposte e grazie per la tua disponibilità sempre.
    Buone Feste
    Stefano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Stefano!
      Se hai raggiunto i requisiti per la pensione di anzianità è meglio che ti rivolgi a un patronato per presentare la domanda.-
      La differenza tra le due pensioni è esigua, ma la pensione di anzianità è definitiva.-

      Elimina
  48. Gentilissimo dottor Censori, ho una sorella con invalidità 80% in situazione di gravità, non ha alcun reddito ha la pensione di invalidità di circa 280 euro, per il resto dipende da noi fratelli.Vorrei sapere come possiamo fare per avere un aiuto economico, dato che le nostre finanze non ci permettono più di mantenerla.La ringrazio anticipatamente della sua risposta e le porgo i miei sin ceri auguri di buon Natale

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo a livello statale non è previsto altro, oltre ai 280 euro di pensione, ti consiglio quindi di rivolgerti ai servizi sociali del Comune di residenza, per richiedere un qualche tipo di sostegno di carattere economico.-

      Elimina
    2. La ringrazio tantissimo per la sua risposta,purtroppo mi rendo sempre più consapevole che siamo abbandonati a noi stessi...ci sarebbe da dire molto ma, non ho più neppure la forza di pensare.Le auguro un sereno Santo Natale.Grazie ancora.

      Elimina
    3. Ti ripeto l'invito a presentarti ai servizi sociali del Tuo Comune di residenza perché forse rientri nel REI (Reddito di inclusione) in vigore da gennaio 2018.-

      Elimina
  49. Buonasera Sig. Gianfranco, le scrivo per delle delucidazioni.
    Pensionato dal 31 marzo 2016. Coniuge con pensione di inabilità da gennaio 2017 per malattia oncologica €. 279,47 mensili x 13 mensilità erogata dall'INPS. Dalla decorrenza della pensione di mia moglie la stessa è rimasta a carico per detrazione nucleo familiare. Visto che nel cedolino pensione di gennaio 2018 vi è una trattenuta per € 657,08 con la seguente voce (conguaglio fiscale) è possibile che la stessa sia riconducibile a detrazioni per familiare a carico non spettanti.Aggiungo che in fase di domanda per pensione di inabilità per il coniuge, mi avevano detto che la stessa era esente.
    Le chiedo inoltre per la sua conoscenza in materia, come le accennavo sono in pensione dal 01 aprile 2016,pubblica amministrazione ( esercito), quando riceverò la mia buonuscita.
    Grazie per le eventuali risposte
    Buona serata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - SI! Presumo che la trattenuta riguardi la richiesta di rimborso della detrazione per familiari a carico non spettante.-
      - Per i pensionamenti per inabilità o decesso, blocco di 3 mesi e altri 15 giorni per consentire all’INPS di liquidare la domanda, in totale 3 mesi e mezzo.
      - Il blocco sale a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).
      - Il blocco sale a 27 mesi (24+3) nei casi di dimissioni volontarie, per licenziamenti e destituzioni. Se si superano i tempi indicati l’INPS deve riconoscere sulle somme gli interessi di mora.

      Elimina
  50. Buonasera Sig. Censori,

    Scusi per la domanda, forse un po complessa, mia moglie ha 56 anni e ha iniziato a lavorare in tessitura a tempo indeterminato all' età di 15 anni (Ottobre 1976). A Dicembre 2015 gli hanno riscontrato problemi cardiaci (ventricolo sx dilatato e insufficienza mitralica), di cui gli hanno riconosciuto inabilità a meno di un terzo per le mansioni che svolgeva e riconosciuto assegno ordinario di invalidità (46%) CAT. IO. Il giorno 31/03/2016 è stata licenziata per giusta causa (superamento limite comporto) con 39 anni e 6 mesi di contributi. Ad Aprile 2016 ha rinunciato all' assegno ordinario per la NASPI che finisce il 28/04/2018.

    Dall' estratto conto contributivo dell' INPS risulta che fino ad oggi ha 2167 settimane di contributi (compresi quelli figurativi).

    Volevo chiedervi, visto che all' età di 19 anni aveva maturato i 12 mesi di contributi, rientra nella quota 41 dato che è valida ancora fino a fine 2018?

    Inoltre una volta finita la NASPI visto che le condizioni di salute sono peggiorate,nel senso che è subentrato anche diabete insulinico, di cui il 27/06/2017 è stata richiamata per visita medico legale presso l' INPS, dove gli hanno riconfermato l' assegno ordinario invalidità CAT. IO. sempre per insufficienza valvola mitralica e in più diabete insulinico.

    Il 28/04/2018 finisce la NASPI, in questo caso può riprendere l' assegno ordinario invalidità CAT. IO, o non deve percepire nulla nei tre mesi successivi fine NASPI?

    Ringrazio anticipatamente e spero cortesemente in una Sua risposta, dato che sinceramente non ci sto capendo più nulla riguardo pensione precoci quota 41,

    Nel frattempo Le Auguro Buone Feste

    Cordiali Saluti

    Caterina Cortellaro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Caterina!
      Nel tuo caso non puoi affidarti a internet perché le opzioni possibile sono diverse, devi quindi rivolgerti a un patronato per farti consigliare la meglio sul da farsi, in base alla tua specifica situazione contributiva.-

      Elimina
  51. Sto prendendo una pensione di inabilità (100 % di invalido) è possibile avere l'assegno di inabilità civile?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Le due pensioni non sono compatibili!

      Elimina
  52. Gentilissimo dott.Censori ho alcune domande da farle.Io e mia moglie ci siamo trasferiti in provincia di Bolzano in cerca di lavoro,anzi alcuni conoscenti ci avevano assicurato un lavoro sicuro.Abbiamo preso casa in fitto e chiesto la residenza,mia moglie essendo una invalida civile con il 75 percento percependo una pensione,ha fatto la richiesta al centro per l'impiego di iscriversi al collocamento mirato.Dopo circa due mesi dalla consegna dei documenti viene sottoposta a visita di revisione,cosa strana secondo me poiché è in possesso di un decreto definitivo rilasciato dall'INPS.Dopo una settimana dalla visita arriva a casa il responso,dove gli viene ridotta la percentuale di invalidità dal 75 al 35 percento perdendo così i diritti alla pensione e l'iscrizione al collocamento mirato.Ora io le chiedo,può un decreto d' invalidità definitivo essere revisionato?La commissione medica di Bolzano può giudicare il giudizio di un'altra commissione, e poi a Bolzano siamo in Italia o no?Siamo saliti su con la speranza di lavorare e invece ci troviamo peggio di prima con mia moglie che è stata privata della pensione (unica fonte di reddito che abbiamo)e il diritto di iscriversi al collocamento mirato.Da tutta questa storia mia moglie a chi deve rivolgersi per valere i suoi diritti? GRAZIE.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le visite di revisione straordinaria sono sempre possibili, anche se si è in possesso di un verbale definitivo, perché servono per scoprire dei falsi invalidi, quindi se viene abbassata la percentuale di invalidità e non si è d'accordo bisogna rivolgersi a un patronato o a un avvocato per intentare un'eventuale causa all'INPS.-

      Elimina
  53. Buongiorno Sig. Censori. ho una pensione SO e una invciv. Ho lavorato x 16 anni posso fare richiesta di pensione diversa visto che ho 56 anni. Poi a dicembre 2017 determinare categorie di pensioni tra cui la SO hanno avuto l integrazione della tredicesima + 153€ ma io no, ci rientrato per reddito. Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Purtroppo NO! Con 16 anni di contributi versati non hai diritto a una pensione diversa.-
      - Per quanto riguarda l'integrazione della tredicesima presumo che non ci rientri per reddito ma ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato per una verifica.-

      Elimina
  54. Gent.mo sig. Censori, ho una pensione di inabilità (iocum) le chiedo se è possibile avere assegno di inabilità civile(100 % invalidità? È possibile procedere pignoramento della pensione iocum?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. - Purtroppo NO! La pensione IOCOM è incompatibile con altre pensioni di invalidità civile.-
      - Purtroppo SI! E' possibile procedere al pignoramento della pensione IOCOM.-

      Elimina
  55. Salve ed auguri di buon anno. Mia Zia vorrebbe fare la domanda di pensione d'invalidità ordinaria. Fra i requisiti vi è quello che il lavoratore deve avere un’anzianità contributiva di almeno 5 anni, oppure almeno 260 contributi settimanali; di questi almeno 3 anni (oppure 156 contributi settimanali) devono essere stati versati negli ultimi 5 anni. Mia Zia ha 32 anni di contributi Totali. Negli ultimi 5 ne ha 2,5 (ossia 130 Settimane) ora è in NASPI queste settimane di disoccupazione possono concorrere al requisiti per il diritto alla domanda di pensione d'invalidità ordinaria?. Grazie. Angelo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Angelo!
      SI!
      Il periodo di disoccupazione indennizzato con la NASPI concorre al raggiungimento dei 3 anni di contributi necessari per l'assegno ordinario di invalidità.-

      Elimina
  56. Buongiorno Sig. Gianfranco e auguri,
    mia madre titolare di pensione d'invalidità, trasformatasi in pensione sociale dopo i 65 anni di età, deve ogni compilare vari modelli per confermari i requisiti e mantenere valida la pensione.
    Tra questi c'è il modello acc.as/ps in cui si deve comunicare se è stata ricoverata presso istituti a carico o meno del sistema sanitario.
    Ora lei ha subito: un ricovero presso un ospedale pubblico per una patologia curata in ospedale per 16 gg e poi ha passato ben 5 gg in pronto soccorso per problemi cardiaci in attesa del ricovero, poi non avvenuto perchè stabilizzata.
    Ora mi domando se questi gg vanno indicati in questo modello o se in questo modello vanno inseriti SOLO i soggiorni a lungo degenza e / o per scopi riabilitativi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NO!
      Vanno inseriti solo i ricoveri a lunga degenza e/o per scopi riabilitativi a titolo gratuito.-

      Elimina
  57. Buongiorno,
    dopo 3 anni di assegno ordinario ho fatto SS3 per il rinnovo siamo in scadenza ma ancora non mi e' stata comunicata data visita chiedo e' possibile rinnovo anche senza visita? sono anche invalido 100%.Grazie Mario

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mario!
      Purtroppo NO!
      Per il rinnovo dell'assegno ordinario di invalidità dovrai comunque attendere di essere richiamato a visita!

      Elimina
  58. Buonasera, è possibile procere a pignoramento IOCUM_?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      Tutte le pensioni possono essere pignorate, a parte quella di invalidità civile e l'indennità di accompagnamento.-

      Elimina
  59. Buonasera volevo sapere se nel momento in cui è morto mio padre dando la reversibilità a mia madre gli tolgono quella sua che era pensione di invalidita 91% tramutata in pensione sociale, Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo SI!
      Se l'importo della pensione di reversibilità sarà superiore a 4.800 euro annuali, tua madre non avrà più diritto alla pensione di invalidità civile.-

      Elimina
    2. E SE LA MAMMA ERA INVALIDA AL 100X100 le veniva tolta lo stesso o no le faccio questa domanda perche e il mio caso grazie.

      Elimina
    3. Con un invalidità del 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro annuali.-

      Elimina
  60. Gent.Dott.Censori buongiorno.
    Ho il figlio invalido civile 100%con accompagnamento gia' da vari anni e relativa pensione.
    Non abbiamo in famiglia che la mia pensione e quella di mia moglie per un totale di circa duemila euro e mio figlio con la sua di complessini 800 euro.
    Abbiamo casa di proprieta' che abitiamo e nessuna altra fonte di reddito se non qualche interesse dato da btp su un conto cointestato.
    Mio figlio e' a carico nostro al 50%e tutti gli anni arriva il red.
    Le chiedo se gentilmente puo' dirmi se gli interessi di cui sopra possono dare problemi di pensione a mio figlio.
    Premetto che da quando ho fatto il 730 nessun caf mi ha fatto problemi e la prim volts svevo fatto presente questa cosa. Mi era stato risposto che non c'erano problemi.
    La ringrazio per la risposta e la saluto cordialente.
    Beppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Beppe!
      Dipende dall'importo degli interessi!
      Se si tratta di una cifra modesta è ininfluente, mentre se si tratta di un importo consistente può influire sulla pensione di tuo figlio.-

      Elimina
    2. Buonasera.
      Come dicevo il conto e' cointestato tra, mia moglie, mio figlio e me; la terza parte, quindi di sua spettanza si aggira intorno ai duemila/duemila e 500 all'anno netti.
      Non ha nessun altro reddito se non la pensione.
      In effetti tutti gli anni gli arriva il Red che io consegno al caf.
      Pensa che sia tutto a posto? Se questo importo uscisse da un limite fissato dall'Ente cosa succederebbe?
      Le chiedo scusa per il disturbo e la saluto cordialmente.Beppe
      Scusi il disturbo

      Elimina
    3. Ciao Beppe!
      Il limite di reddito è di euro 4.795,97 annuali.-

      Elimina
    4. La ringrazio moltissimo.
      Voglia gradire i miei piu' cordiali saluti
      Beppe

      Elimina
    5. Ciao Beppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

      Elimina
  61. buon giorno se io ho invalidita del 68 per cento ho 55 ani e 20 ani di contributi piu una bimba di 4 anni posso andare in pensione anticcipata ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo NO!
      Per il diritto alla pensione anticipata di vecchiaia è necessaria un'invalidità almeno dell'80%.-

      Elimina
  62. Buongiorno avvocato, mio marito dopo un incidente ha preso per 5 anni una invalidità civile parziale Dell 80% prendendo un assegno di invalidità civile di euro 290 circa... A febbraio 2017 abbiamo fatto richiesta di aggravamento con richiesta di accompagnamento, dopo avere fatto la visita, da qualche giorno è arrivata la risposta:
    "Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% art. 2 e 12 L 118/71"
    Disabilità rilevate: codici
    02 mentale -
    07 limitazioni funzionale movimenti articolari-
    13 traumi traffico -
    16 intervento chirurgico mutilante
    Lui ha 30 anni e logicamente non lavora Vorrei chiederle: Così ha diritto ha diritto a 2 assegni? Cioè quello di invalidità civile e quello per l inabilità lavorativa, quindi 290+282 circa??? Oppure l assegno è sempre uguale cioè solo uno ?? È poi secondo lei ci sono i presupposti per fare il ricorso e chiedere l accompagnamento???? Grazie per l attenzione, attendo risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo il riconoscimento dell'inabilità lavorativa per chi non ha alle spalle un'attività lavorativa non comporta alcun beneficio di carattere economico.-
      Presentare un ricorso significa intentare una causa all'INPS, bisogna quindi valutare con il medico di famiglia se ci sono i presupposti, ed è opportuno rivolgersi eventualmente a un patronato.-

      Elimina
  63. Buonasera Sig. Gianfranco,
    grazie per le esaustive risposte, le pongo ancora un quesito:
    Assegno nucleo famigliare:
    reddito di mia figlia da lavoro dipendente 22507,00 / rendita catastale 482,00/ reddito coniuge libero professionista 17468,00.
    Il datore di lavoro risponde che non spettano gli assegni familiari in quanto non si rientra nel calcolo del 30/70 x cento. Chiedo se è giusto, e come si calcola la percentuale di cui sopra.
    Grazie
    Buona serata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Agostino!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo è vero!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto agli assegni familiari è che almeno il 70% del reddito lordo complessivo di entrambi i coniugi sia costituito da redditi da lavoro dipendente.-
      Nel tuo caso il reddito lordo complessivo è di 40.457,00 euro e il reddito da lavoro dipendente è di 22.507,00 che è quindi inferiore al 70% di 40.457,00 euro.-

      Elimina
  64. Avvocato mio marito ha circa 1 anno e mezzo di contributi pagati inerenti all anno 2008 - 2009 perché aveva un attività commerciale, questo cambia qualcosa con l invalidità con totale e permanente inabilità lavorativa 100% art. 2 e 12 L 118/71 ????

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente mi sfugge qualcosa perché non capisco il nesso tra un'inabilità lavorativa e contributi inerenti il 2008 e 2009, dovresti quindi spiegarmi meglio la tua domanda.-

      Elimina
  65. Sig. Gianfranco Buonasera,
    Le pongo nuovo quesito:
    Mia moglie percepisce assegno di assistenza (invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 74% al 99% (art. 2 e 13 L. 118/71 e art 9 Dl. 509/88 con percentuale attribuita all'80% con decorrenza dal 13/01/2017.
    Agli invalidi con età tra i diciotto e sessantacinque anni e un grado d’invalidità compreso tra il 74 e il 99 %, spetta un assegno mensile di € 279,47 di assistenza per tredici mensilità, che ha percepito nel 2017 poiché casalinga, pertanto il limite reddituale di (€ 4.800,38 per il 2016 e 2017) non è stato superato.
    Lo status di familiare a carico è riconosciuto se nel corso dell’anno (quello d’imposta al quale si riferisce la richiesta di detrazione o al quale si riferisce la dichiarazione dei redditi, modello 730 o unico), i familiari hanno posseduto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
    Il mio quesito è il seguente alla luce di quanto esposto:
    Posso usufruire delle detrazioni per coniuge a carico, perché quanto percepisce mia moglie, è esente da imposta, e che, se mi è stato riferito giusto, non sarà neanche emessa C. U.
    in caso contrario, posso toglierla come carico di famiglia, per evitare che ci sia alla fine dell’anno conguaglio fiscale in negativo?
    Grazie dell'eventuale risposta e il sussidio che dà a noi interlocutori.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Agostino!
      SI!
      Puoi usufruire delle detrazioni per coniuge a carico perché l'assegno mensile di assistenza è esente da IRPEF quindi non costituisce reddito.-

      Elimina

I commenti rimarranno disabilitati nel fine settimana.