domenica 9 febbraio 2014

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte nei 6 punti seguenti:


1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA Anno 2014:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.

  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-


2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ Anno 2014: 

x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-


3) PENSIONE DI INABILITÀ Anno 2014: 

x Invalidità totale

È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.

La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

Dal 2012 c'è un vantaggio per le donne nel calcolo della pensione di inabilità INPS, alle quali la legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.

Se il calcolo fosse fatto secondo il vecchio sistema retributivo il bonus si fermerebbe a 60 anni per gli uomini e a 55 anni per le donne. Con la riforma Fornero tutti a 60 anni: le donne recuperano cinque anni. Supponiamo che il lavoratore o la lavoratrice diventano inabili a 50 anni con 28 anni di contributi. Ebbene, le loro pensioni saranno calcolate con 38 anni di contributi. Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO Anno 2014:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto

Anno 2014: l'importo mensile è di euro 504,07 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-


5) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA Anno 2014:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 3 mesi d’età e agli uomini a 61anni  + 3 mesi d’età.-      


6) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO Anno 2014:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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Gianfranco Censori

170 commenti:

  1. buon giorno ho riecevuto verbale accettazione assegno roidnario invaldita...devo avvisare azienda? ho dichiarato un reddito come se lavorassi ma dovro fare aspettativa perche faro un trapianto....come recuperero i soldi?

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    1. - SI! Bisogna comunicare all'azienda l'accoglimento dell'assegno ordinario di invalidità.-
      - L'INPS provvede alla liquidazione dell'assegno ordinario di invalidità in base al reddito presunto, per effettuare eventualmente il conguaglio l'anno prossimo in base al reddito effettivo.-

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  2. BUON GIORNO .LE VOLEVO CHIEDERE AVENDO VISTO SU GOOGLE CHE LA RENDITA PER INFORTUNIO SUL LAVORO E LA PENSIONE ATTRIBUITA CON SENTENZA DA LAVORO DOVE SI EVIGE CHE SI HA DIRITTO ALLA PERCEZIONE DELLA PENSIONE D INABILITà CHIARAMENTE LE DUE COSA PERCEPITE PER DUE PATOLOGIE DIVERSE,DICEVO HO LETTO CHE LE DUE COSE SONO RIVERSIBILI AGLI EREDI,MI PUò CONFERMARE LEI PER FAVORE IL TUTTO?GRAZIE BUON GIORNO.

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    1. secondo quanto disciplinato del Testo Unico (art. 85 Decreto 30 giugno 1965, n. 1124), l'INAIL eroga la prestazione economica come rendita a superstiti, quando, sulla base della documentazione sanitaria presentata dai familiari, si verifica che:
      - l'evento professionale, infortunio o malattia professionale, ha per conseguenza il decesso, sia immediato o a distanza di tempo
      Gli aventi diritto a questo tipo di prestazione sono:
      - coniuge
      - figli legittimi, naturali o riconosciuti o riconoscibili, adottivi
      - non oltre il 26° anno di età se studenti universitari in corso di laurea, viventi a carico familiare e senza lavoro retribuito
      - oltre il 26° anno di età se con inabilità lavorativa al 100%.-
      Le pensioni che sono reversibili sono quella di anzianità, inabilità, vecchiaia, invalidità e la pensione contributiva. Tutte queste possono essere destinate al familiare superstite e la percentuale della stessa che viene inviata "all'avente diritto" viene fissata grazie ad alcuni parametri in particolare. Per esempio, il sessanta percento della pensione del deceduto viene percepita dal superstite in condizioni "normali". Se invece in famiglia vi è un figlio inabile, invalido oppure affetto da gravi disabilità, viene percepito il cento per cento della pensione del deceduto.-

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  3. salve,sono invalido al 100x100 con accompagno,e per altra patologia percepisco una rendita inail 18 punti euro 188,nel 2014 ho presentato domanda per la maggiorazione sociale che mi e stata congessa,essendo del 1952 chiaramente nel 2014 avevo 62 anni ma fortunatamente mi hanno dato gli arretrati perche come lei saprà essendo invalido totale la maggiorazione mi spettava al compimento dei 60 anni, solo che leggendo in questa sua rubrica con le cifre che mi d anno non sono uguali con quelle che crive lei mi spiego meglio,io prima della maggiorazione prendevo euro 279,dopo la maggiorazione prendo 290 euro piu 180 di maggiorazione per un totale di 470 euro e per questa cifra mi sorge il dubbio lei scrive che un invalido totale al compimento dei 60 anni con la maggiorazione le spetta 638,come mai me ne danno 470? l inps forse calcola i 188 euro che prendo per la rendita inal?perche so che l accompagno non fa reddito,hò dimendicavo sarà perche mia moglie essendo anche lei invalida al 75x100 e che prende 270 euro? spero di non essermi confuso nel spiegare il tutto, la ringrazio per le delucitazione che mi vorra darmi da farmi capire per bene il tutto buona sera.

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    1. L'assegno mensile di assistenza al compimento dei 65 anni d'età viene trasformato in assegno sociale e con maggiorazione diventa di 470 euro, e solo al compimento dei 70 anni diventa di 638 euro.-

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  4. egre,per favore posso sapere se a mia moglie invalida parziale (sentenza tribunale del lavoro)60 anni a gennaio 2016 spetta la maggiorazione per l assegno di invalidità?grazie.

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    1. MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).

      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità

      Limiti di reddito anno 2015:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  5. buonasera mia madre deve presentare il modello ICRIC ed è stata ricoverata 2 volte in ospedale per un totale di circa 50 giorni,per motivi non collegati alle patologie per cui gli è stata riconosciuta l'indennità di accompagnamento....... leggevo che i ricoveri per una malattia contingente non sono da inserire nel modello..... lei cosa dice?????
    grazie saluti

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    1. Nel modello ICRIC si dichiara la sussistenza o meno di uno stato di ricovero in istituto, e se questo è avvenuto a titolo gratuito o a pagamento, a prescindere quindi dalla causa del ricovero.-

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  6. buon giorno dott Censori, il mese prossimo compirò i 65 anni e tre mesi. sono invalido al 100% e il mio assegno di invalidità civile si trasformerà in assegno sociale. Il mio assegno di invalidità ha il limite di reddito di 16532 a quanto ammonterà l'assegno sociale? Devo fare richiesta o è vero, che scatterà in automatico. grazie aspetto la sua risposta con impazienza.
    PS devo presentare eventualmente anche i redditi di mia moglie?

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    1. Al compimento dei 65 anni l'assegno mensile di assistenza viene trasformato automaticamente in assegno sociale e sarà pari a 462 euro.-

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  7. salve sono invalido al 100x100 sono nato nel 1951 a giugno prossimo ho le65 anni percepisco 478 euro con la maggiorazione sociale,le volevo fare due domande ,la cifra che mi spetta quando tale pensione mi verrà convertita in assegno sociale,e mi hanno detto che l assegno sociale per le persone invalida al 100x100 l assegno sociale decorre al primo del mese successivo al compimento dei 65 anni e non dopo tre mesi.mi può confermare lei il tutto.grazie buona sera.

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    1. L'importo dell'assegno sociale al compimento dei 65 anni nel Tuo caso rimarrà invariato perché l'importo previsto è di 462 euro, e solo al compimento dei 70 anni diventerà di 638 euro.-

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  8. buon giorno dottor censori la ringrazio della sua chiarissima risposta, ma con riferimento al mio del 25 maggio ore12:54 dove lei mi ha spiegato che per avere la riversibilità della rendita inail bisogna che il decesso avvenga causato dalla patologia per qui si percepisce la rendita,e questo non è il mio caso in quando il mio infortunio e stato la rottura del ginocchio con relative consequenze,poi lei mi diceva che le pensioni che si ha diritto alla riversibilità sono incluse anche l inabilità e questo potrebbe essere il mio caso, perchè come le ho scritto nel precedente messaggio sono in possesso della sentenza giudice del lavoro e c)he riporta (IL SIGNOR .....HA DIRITTO ALLA PERCEZIONE DELLA PENSIONE D INABILITà E INDENNITà D ACCOMPAGNAMENTO)e siccome lei nella risposta che mi ha dato mi diceva che e riversibile anche l invalidità a questo punto le chiedo mi confermi lei, se le due cose fanno a caso mio? la ringrazio per il suo tempo che ci dedica.buon giorno.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Ti consiglio di non cercare certezze in questo campo perché da una parte la normativa in materia di pensioni di reversibilità nei prossimi anni potrebbe cambiare, e dall'altra non mi pare proprio il caso di ipotizzare ora la causa del tuo decesso, che ti auguro ovviamente che avvenga il più lontano possibile.-

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  9. buongiorno dott censoni..vorrei sapere visto che sono un po confuso una cosa...percepisco un assegno ordinario di invalidità confermato in via definitiva..ora ho versato 21 anni di contributi e non lavoro più da molti anni..la mia pensione e di 850 lordi 750 netti con 21 anni di versamento..e considerata pensione minima visto che il governo sta valutando 80 euro..grazie per la sua gentilezza

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    1. Ciao Fabrizio!
      Se la logica degli 80 euro per i pensionati è la stessa di quella che riguarda i lavoratori dipendenti nel tuo caso non ci sarebbero problemi, perché il bonus spetterebbe fino ad un reddito di 24.000 euro, ma mi pare alquanto prematuro formulare ipotesi in questo momento.-

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  10. Gentile Gianfranco, mia madre 54 anni e di professione cuoca da una trentina di anni, da alcuni anni è affetta da artrite reumatoide psoriasica. Questa tremenda e subdola malattia la sta mettendo sempre più a ko, ma nonostante ciò stringe i denti e va a lavorare tutti i giorni. Ho letto dell'esistenza dell'assegno ordinario di invalidità, e vorremmo provare a richiederla. Penso di sapere già l'esito di tale richiesta, ossia negativo ma vorrei comunque che mia madre ci provasse. Non costa nulla. Viene richiesta la compilazione del modello SS3, le chiedo se suddetto modello può essere compilato dal medico di famiglia o se è necessario che lo compili il reumatologo. Inoltre le chiedo se ha qualche consiglio in merito da darmi per l'inoltro di questa domanda. Credo che mi appoggierò ad un patronato. Un saluto a lei e grazie per quello che fa.

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    1. Ciao Marco!
      Il modello SS3 è un certificato medico che emette il medico di famiglia e lo trasmette per via telematica all'INPS, con una copia del quale bisogna rivolgersi a un patronato per la trasmissione per via telematica all'INPS della domanda di assegno ordinario di invalidità.-

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    2. Buongiorno Gianfranco, se non ho capito male quindi occorrono due invii telematici all'Inps, uno dal medico di mia madre e uno dal patronato alla quale dovremo rivolgerci. Quindi non occorre allegare nessun referto medico, ma bisogna limitarsi a compilare bene il modello SS3. Quello che non mi è chiaro però è se mia madre verrà o meno sottoposta ad una commissione medica, la quale ne valuterà lo stato di salute o se invece l'Inps si limiterà a visionare il modello SS3 senza nessuna verifica ulteriore. Inoltre le chiedo nel caso non venisse accolta, dopo quanto è possibile fare una nuova richiesta. Un saluto a lei

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    3. Ciao Marco!
      Per quanto riguarda la compilazione del certificato medico medico SS3 non è un problema Tuo, ma del tuo medico di famiglia, quindi non devi preoccuparti.-
      La procedura prevede che il medico di famiglia manda all'INPS il certificato per via telematica, e il patronato manda all'INPS la domanda sempre per via telematica.-
      A quel punto l'INPS chiama l'invalido a visita medica, esamina la documentazione medica che si presenta, in base alle patologie indicate dal medico nel certificato, e decide se ci sono i no i requisiti per il riconoscimento del diritto all'assegno ordinario di invalidità.-
      Se la domanda viene respinta, se ne può presentare una nuova solo se c'è un aggravamento.-

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    4. Grazie Gianfranco

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    5. Ciao Marco!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  11. Gentile dottor Censori a mio padre è stata riconosciuta una pensione al 100% e relativo accompagnamento per una SLA. In più gli è stata assegnata la pensione ordinaria contributiva ss3 per inabilità lavorativa. Siccome mia madre percepisce una pensione sociale di 460 euro, mio padre 730euro mensili di pensione contributiva, toglieranno o ridurranno la pensione sociale a mia madre in considerazione del fatto che l'invalidità è di circa 280 euro e l'accompagnamento non farà reddito? Il limite di reddito coniugale da non superare è 11.500 euro circa o 16.500 circa? SIAMO IN confusione! Grazie per l'eventuale risposta, lei è molto esauriente. Buon lavoro.

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    1. Ciao Giuseppe!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      A Tua madre verrà ridotto l'importo dell'assegno sociale fino a raggiungere insieme a suo marito l'importo di 11.660 euro, esclusa ovviamente l'indennità di accompagnamento.-

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  12. Gent.mo Dottore,
    a mia madre 84enne e' stata riconosciuta da pochi giorni l'invalidita' totale per una valanga di problemi di salute. Non ha redditi in quanto casalinga e stranamente non so se gli e' stato accordato anche l'accompagnamento in quanto dalla lettera di accettazione dell'INPS non ci sono riferimenti. Volevo sapere se e' vero che per l'erogazione bisogna aspettare una seconda lettera dell'INPS e se l'importo quindi sara' di 279 euro?
    Grazie infinite e Buon lavoro!
    Vincenzo

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    1. Ciao Vincenzo!
      Un'invalidità riconosciuta dopo i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico se non viene riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento.-
      Nel verbale di invalidità non c'è scritto direttamente se è stata riconosciuta l'indennità di accompagnamento, dipende quindi da quello che c'è scritto in dettaglio nel verbale stesso.-

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  13. Buongiorno, mio padre che è in pensione ha un tumore, volevo sapere se essendo già in pensione ed avendo già l invalidità civile del 66% per altre patologie precedenti, mi conviene fargli fare la visita di aggravamento e relativa legge 104. Essendo già in pensione non prenderà anche la pensione di invalido civile però ha diritto all indennità di accompagnamento giusto?

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    1. Ciao Giuliano!
      SI!
      Se il medico di famiglia ritiene che nel caso di Tuo padre ci siano i presupposti per il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento, si può presentare una domanda di aggravamento.-

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  14. Egregio dott. Censori,a gennaio 2010 mi hanno riconosciuto l'assegno IO poi rinnovato nl 2013 e poi ancora a gennaio 2016!! è ora diventato definitivo quindi??Grazie per una sua cortese risposta

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    1. SI!
      Dopo due conferme consecutive l'assegno ordinario di invalidità diventa definitivo.-

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  15. Egregio Dottore Censori,io dal 2013 sono invalida civile al 74% per malattia oncologica,dal marzo del 2014 lavoro inquadrata come categoria protetta,e benché il mio reddito personale superiil limite richiesto, purtroppo percepisco ancora assegno d invalidità,nonostante sia andata direttamente alla sede INPS di competenza,ho comunicato più volte al call center,e regolarmente ogni anno presento il modello ICLAV,ma continuano ad erogare la prestazione.Dopo un anno dal riconoscimento ho effettuato la prima revisione comunicando la situazione e nonostante tutto hanno emesso regolare verbale definitivo di invalidità senza accennare a nulla,ora avrò nuova revisione a novembre 2017(termine del periodo di follia up,cosa devo fare? Gli operatori INPS mi assicurarono che non dovrò restituire le somme ma la pensione verrà semplicemente sospesa,ma io non mi fido.Il fatto di aver presentato ogni anno regolare iclav non mi tutela in qualche modo?ho paura di dover restituire l intera somma,quando si sveglieranno e decideranno di sospendere l erogazione

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    1. Purtroppo i call center dell'INPS non sono sempre affidabili, Ti consiglio quindi di presentarti direttamente alla sede INPS della Tua zona di residenza per chiarire la questione, perché non è assolutamente vero che l'INPS non richiede i soldi indietro se erogati ma non spettanti.-

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  16. gentile dott censori . una domanda sono possessore di inv civ 100% piu accompagnamento e percepisco la reversibilitá di mia madre. ho 69 compiuti a novembre presto compirò 70 anni! volevo chiederle se l'importo della pensione sociale da 460 €si trasformerá in 670€. perchè con tutte le voci percepisco14.500€annui,e se con la trasformazione superassi il limite massimo del tetto non subirò alcuna variazione?o mi spetterá perchè sono aldisotto della soglia?! grazie per la sua risposta cordiali saluti IGNAZIO.

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    1. MAGGIORAZIONI SOCIALI
      Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
      La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
      Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
      Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
      Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (448,61 euro mensili nel 2015).
      Quali redditi
      Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
      Nel computo rientrano anche le rendite INAIL e gli assegni assistenziali.
      In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
      - la casa di abitazione;
      - le pensioni di guerra;
      - l’assegno di accompagno;
      - i trattamenti di famiglia;
      - i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità
      Limiti di reddito anno 2016:
      da 60 a 64 anni - Personale 6.866,86 - Coniugale 12.697,62.-
      da 65 a 69 anni - Personale 7.605,39 - Coniugale 13.436,15.-
      da 70 anni in poi-Personale 8.291,66 - Coniugale 14.110,19.-

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  17. BUON GIORNO DOTT.MIO PADRE GLI E STATA RICONOSCIUTA INV.DEL 74% A 64 ANNI VOLEVO SAPERE SE A 65 ANNI E 7 MESI GLI DARANNO LA PENSIONE DEI 35 ANNI DI CONTRIBUTI IN AUTOMATICO OPPURE DEVE FARE QUALCHE DOMANDA?O NON GLI SPETTA ?

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    1. Tuo padre, avendo 64 anni d'età, avrà diritto alla pensione di vecchiaia al compimento dei 66 anni + 7 mesi d'età.-
      Purtroppo in Italia c'è poco di automatico, quindi tuo padre due o tre mesi prima della decorrenza dovrà presentare la domanda di pensione all'INPS.-

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  18. Salve dott. Censori compio 60 anni a Novembre prossimo e sono disoccupato dal giugno 2011 con reddito familiare di mia moglie di euro 8.400 annue, mi hanno riconosciuto invalido civile con punti 78 vorrei chiederle che cosa mi convene fare visto che potrei pagare 3 anni di contributi volontari come artigiano ( 3.330 ) euro annui di cui 1 già versato ??? Fabio

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  19. Mi perdoni ho dimenticato che ho 23 anni di contributi versati Grazie Fabio

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    1. Ciao Fabio!
      Con un'invalidità del 78%, senza redditi, hai diritto all'assegno mensile di assistenza pari a 279,13 euro mensili.-
      Con 23 anni di contributi versati, al raggiungimento dell'età pensionabile, avrai comunque diritto alla pensione di vecchiaia, non vedo quindi la necessità del versamento di contributi volontari, Ti consiglio comunque di rivolgerti a un patronato per una simulazione di calcolo dei costi e benefici.-

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  20. buongiorno,mio marito è titolare di una pensione di inabilita' e invalidita' 100/,adesso vorrei inserire nel nostro stato di famiglia mia madre, vedova con una pensione sociale,mi hanno detto che fa reddito e che potrebbero sospendere l assegno di invalidita' di mio marito? se vero? grazie

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    1. Ai fini del diritto alla pensione di inabilità di tuo marito, il reddito di tua madre con il cambio di residenza sarebbe ininfluente; però il reddito di Tua madre inciderebbe ai fini della certificazione ISE - ISEE, anche se la pensione sociale è un reddito esente da IRPEF.-

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  21. salve mio padre 73 enne ex tbc e poi sanato.ora èinvalido al 80% . ora si i è aggravato ed dopo un controllo di questi giorni,è affetto da insufficenza respiratoria cronica!e necessita di ossigeno liquido per terapia domiciliare a lungo termine al flusso di 1 L/min per 8 ore di notte.Possiamo chiedere l'accompagnamento con tale complicazione? grazie

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    1. Non ho competenze di carattere medico, quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ti consiglio pertanto di consultarti con il medico di famiglia di tuo padre che se riterrà ne esistano i presupposti, invierà all'INPS per via telematica idonea certificazione medica necessaria per l'avvio di una pratica di aggravamento per il riconoscimento del diritto all'indennità di accompagnamento.-

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  22. Anonimo 26 luglio 2016 16:50 Gentile dott. Censori. Mia moglie 77 enne invalida civile al cento % con accompagnamento, assistita con ADI a una patologia neuropsichiatrica con delirio, gli ospedali non la curano adeguatamente. Chiedo se e possibile ricoverarla in osservazione per adeguare una nuova cura. la regione Puglia cosa prevede per questi casi? Grazie

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    1. Purtroppo non posso esserti d'aiuto!
      Ti consiglio di rivolgerti ai servizi sociali del Tuo Comune di residenza, per avere informazioni precise in merito, e per farti eventualmente assistere per il meglio.-

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  23. Egr. Dott. Censori sono stato appena ritenuto invalido al 78% dalla visita collegiale della ASL con revisione tra 1 anno e concessione dell'assegno di invalidita, volevo un suo consiglio per richiedere in base alla legge 222/84 i benefici che mi spettassero con conseguente ( se accertati ) erogazione di importo pari alla pensione maturata, ho 60 anni, cosa può consigliarmi.
    Fabio

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    1. Ciao Fabio!
      Presumo che tu abbia presentato solo la domanda di invalidità civile, devi quindi verificare se hai i requisiti anche per l'assegno ordinario di invalidità che sono i seguenti:
      - l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.-

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  24. Egr. Dott. Censori approfitto ancora della sua competenza e cortesia se me lo permette, per la 222/84 sono in grado di fare la domanda per l'assegno, unico dubbio che ho, la posso fare subito o devo attendere il perfezionamento dei tre anni di contributi su 5? possono eventualmente concederla dopo la visita inps ed erogarla solo al compimento dei 156 contributi su 5 anni ?? come funziona ??
    Ancora Grazie
    Fabio

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    1. Ciao Fabio!
      Per poter presentare la domanda per l'assegno ordinario di invalidità bisogna averne i requisiti, sia di carattere sanitario che di carattere contributivo, nel tuo caso devi quindi attendere il perfezionamento dei 3 anni di contributi.-

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  25. Gent.mo Dott. Censori, sono un invalido civile per patologie da HIV.. Sto per aprire un'attività commerciale (ditta individuale)e vorrei sapere se, in questa situazione, perderei questo diritto pensionistico. Nel caso dovessi perderla, sarei in grado di recuperarla in seguito, nel caso della chiusura della suddetta ditta. La ringrazio tantissimo Gerardo

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    1. Ciao Gerardo!
      Per il diritto all'assegno mensile di assistenza occorre non svolgere alcuna attività lavorativa.-
      Nel caso di ripresa di attività lavorativa l'indennità viene sospesa, e si può richiedere il ripristino nel caso di cessazione della stessa.-

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  26. Buonasera Dott. Cesori, vorrei se possibile sapere quanto avviene alla situazione di mia moglie:
    dopo 39 anni di lavoro come operaia tessile, il 17 Dicembre è stata ricoverata in ospedale dove gli hanno riscontrato insufficienza valvola mitralica e dilatazione ventricolo sx. Ho fatto fare tutti i documenti necessari SS3 per invalidità tramite patronato, di cui l' INPS gli ha accettato l' inabilità per meno di un terzo riguardo il suo lavoro. A Febbraio 2015 ha iniziato a percepire assegno invalidità cat.IO, a Marzo 2016 il datore di lavoro la licenziata per superamento limite di comporto. Ad Aprile 2016 sempre tramite patronato CGIL ho preferito fare documenti per la NASPI di cui andata a buon fine. Ad Agosto 2016 il cardiologo che la cura la fatta ricoverare all' Istituto Auxologico a Piancavallo per fargli perdere peso in quanto era ingrassata. In questo frangente sempre a Piancavallo gli hanno riscontrato il diabete insulinico di cui adesso fa 3 insuline al giorno.
    Quello che vorrei sapere è questo:
    1. Riguardo l' anno di invalidità cat.IO non viene conteggiato
    nessun contributo lavorativo?
    2. Adesso che gli hanno riscontrato diabete insulinico, cosa
    succede riguardo la NASPI?
    La ringrazio anticipatamente e rimango in attesa di una sua risposta.
    Grazie
    Distinti Saluti
    Lino

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    1. Ciao Lino!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non sono in grado di stabilire se il diabete insulinico riscontrato a tua moglie è compatibile o meno con l'attività lavorativa.-
      Questo per dirti che è il medico di famiglia che dovrebbe stabilire se nel caso di tua moglie ci sono i requisiti per presentare la domanda di pensione di inabilità, perché in questo caso sia il discorso dei contributi sulla IO che sulla NASPI decadrebbero automaticamente.-

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    2. Buonasera Dott.Censori, la ringrazio per la risposta.
      Le volevo dire che mia moglie durante tutto l'anno che percepiva la pensione ordinaria invalidità IO non gli è stato versato nessun contributo.E'normale questo?
      Mi scusi se gli faccio un' altra domanda: mia moglie ha iniziato a lavorare a 15 anni (1976) a tempo indeterminato come operaia presso un Industria Tessile. Per problemi cardiaci di cui le avevo accennato prima,il 30/03/2016 è stata licenziata e dal 28/04/2016 percepisce la Naspi.
      Ora con le nuove disposizioni di legge approvate riguardo i lavoratori precoci,visto che sinceramente non ho capito granché, come funziona in questo caso?
      La ringrazio anticipatamente per le risposte alle mie domande.
      Distinti Saluti
      Lino

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    3. Ciao Lino!
      - In effetti nell'anno che tua moglie percepiva la IO non doveva esserle versato alcun contributo.-
      - Riguardo alle nuove disposizioni riguardanti i lavoratori precoci è normale che Tu non ci abbia capito granché, infatti per ora si tratta solo di ipotesi e solo quando la legge di stabilità verrà approvata dalle Camere ne sapremo di più.-

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  27. Buongiorno vorrei gentilmente un info mia figlia dal 2012 percepisce indennità di comunicazione perché sorda prelinguale a gennaio ha compiuto 18 anni e a maggio ho inoltrato il certificato medico all inps per la pensione x sordi pur sapendo che con la legge 114 doveva avvenire in automatico rientrando nelle patologie stabilizzate e ingravescenti ad oggi però ancora nn ho ricevuto la chiamata a visita ma è normale dopo 3 mesi?Grazie in anticipo

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    1. Non so se hai seguito la procedura corretta!
      Infatti all'invio del certificato medico doveva seguire l'invio della domanda di invalidità civile sempre per via telematica all'INPS.-
      Purtroppo in caso contrario devi ritornare dal medico per l'invio di un nuovo certificato, perché il precedente è scaduto, e puoi rivolgerti eventualmente a un patronato per l'invio della domanda di invalidità civile.-

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  28. Spett.le Dott.CENSORI, il mio nome e' ALBERTO E HO UNA INVALIDITA' CERTIFICATA 80%. Ho 59 anni e compio i 60 il 18/01/2017, so che posso chiedere la pensione anticipata ma non so in quale data precisa andare al patronato per fare la domanda, visti i 7 mesi di aspettativa a cui devo ottemperare, considerando poi la finestra di 1 anno. Se potesse indicarmi la data, grazie.
    Distinti saluti

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    1. Ciao Alberto!
      Per gli anni 2017 e 2018 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 7 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 7 mesi d’età.-

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  29. caro dott censori volevo dei chiarimenti sulla pensione di mia mamma
    le chiedo mia mamma percepisce una pensione di reversibilità di 940€ mensile adesso lei ha fatto domanda come invalida e le hanno riconosciuto il 100% + la 104 senza accompagnamento vorrei sapere se lei ha diritto aun assegno di assistenza avendo come età 72 e un reddito inferiore ai 16000€ Saluti e Grazie della sua disponibilità

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    1. Purtroppo NO!
      Un'invalidità del 100% riconosciuta dopo i 65 anni d'età non comporta alcun beneficio di carattere economico, a meno che non venga riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento.-

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  30. egregio Dott Censori, percepisco un assegno IO dal 2010 ed ho avuto già 3 conferme. la prima el 2010 poi nel 2013 ed pra nel 2016. Mi sembrache l'assegno Io dopo tre conferme diventa definitiva salvo verifiche da parte dell'inps . Ora ho saputo che l'inps può verificare non solo le certificazioni mediche e per quello starei a posto visto che sono malata di sclerosi multipla purtroppo ma anche il fatto se lavori o meno. Io ho lasciato il lavoro nel 2010. Quindi la mia domanda è questa in caso mi chiamassero in futuro a visita il fatto che non lavoro più può far revocare il mio assegno?? Grazie per chiarirmi.

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    1. Assolutamente NO!
      Può essere revocato l'assegno ordinario di invalidità solo se a una visita di controllo venisse riscontrato che le condizioni fisiche della persona invalida risultino migliori rispetto a quello che risulta nella certificazione medica, quindi che lavori o meno è ininfluente.-

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    2. grazie mille
      Anna

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    3. Ciao Anna!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  31. dottor censori a marzo presento domanda per sapere il motivo che essendo invalida 75x100 l assegno e di 269 euro perche leggendo nella sua rubrica lassegno che mi spetta e di 279,47 domanda presentata col caf ,ad agosto arriva la risposta respinta perche non ho compiuto letà per la maggiorazione sociale ma io non ho chiesto la maggioraziona sociale o chiesto il motivo per la cifra chi ha sbagliato il caf o l inps il caf mi ha detto che a questo punto di andare io stesso all imps a vedere quello che e successo nella domanda che il caf a presentato cera scritto ricostituzione reddituale per altro .mi dia per favore un suo pensiero e giusta la dicitura e in questo caso ha sbagiato linps?grazie

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    1. Non so se la domanda del CAF sia stata corretta o meno; comunque a prescindere di chi ha commesso l'errore è comunque il CAF che deve risolvere il problema chiedendo il riesame della pratica, quindi mi stupisce che ti abbiano detto di presentarti direttamente all'INPS, quando loro dispongono di una tua delega per agire per tuo conto.-

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  32. dott buon pomeriggio ,un informazione sono inv civ 100 con accompagno.vorrei trasferirmi alle canarie, avrò diritto alla pensione?si puo fare?grazie per il suo tempo Valerio

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    1. Ciao Valerio!
      Se ci si trasferisce all'estero si ha diritto di continuare a percepire la pensione di anzianità o di vecchiaia, cioè pensioni legate al versamento di contributi, mentre non si avrà più diritto ne alle pensioni di invalidità ne all'indennità di accompagnamento che sono prestazioni sociali concesse solo ai residenti in Italia.-

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  33. Ciao Dott. Censori
    Sono titolare di pensione di invalidità, in quanto invalido al 100%
    Percepisco 279€ al mese come di prassi.
    Il mese prossimo compirò 65 anni e a Novembre avrò la revisione dell'invalidità
    Ci sarà un cambiamento dopo tale età?
    Premetto che sono titolare di pensione cat. IO da marzo 2015
    Grazie anticipatamente
    della tua cortese risposta

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    1. Ciao Stefano!
      Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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    2. Cioè i 5mila e rotti € annuali

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    3. Ciao Stefano!
      Attualmente l'importo dell'assegno sociale è pari a 461,90 euro mensili x 13 mensilità.-

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    4. Si grazie Gianfranco quello lo avevo letto
      Ma io percepisco una pensione di 1349 € lorda al mese
      Pensione di Cat. IO
      Quindi sarò fuori quota?

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    5. Ciao Stefano!
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

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    6. Grazie Gianfranco, è sempre un piacere leggerti. Grazie mille

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    7. Ciao Stefano!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Alla prossima!!!

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  34. Buongiorno Gianfranco, gentilmente vorrei sapere se posso fare domanda di ricalcolo per la mia pensione I.O. , so che si fa ogni 5 anni, io la percepisco da marzo 2012, un mio collega che la prende anche lui, mi ha detto che si può fare domanda di ricalcolo anche un paio di mesi prima dei 5 anni, é vero? La ringrazio anticipatamente e la saluto.

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    1. SI!
      La domanda di ricalcolo della pensione I.O. si può presentare all'INPS anche un paio di mesi prima della scadenza dei 5 anni, ma ovviamente la decorrenza non cambierà.-

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  35. Egr, Dott. CENSORI. Desidererei, per cortesia, avere da Lei alcune delucidazioni in merito alla mia situazione previdenziale. Tra un mese compiro' 69 anni, sono invalido civile 100% , senza accompagno, dal 2008, quindi titolare di un assegno, Attuale AS( EX INVCIV) dell'importo mensile di 364,89 euro, abbinato ad un altro VO ( contributi versati 22 anni fino al 31-12-2000) il cui importo e' di 670,29 ( compreso tratt. famiglia 46.48) sempre mensile. Le posso chiedere Dott, Censori, se i suddetti importi sono realmente quelli che mi spettano? PS Approfitto della sua gentilezza , per un'ulteriore informazione. A mia moglie, 73enne, dall'inizio del 2013 le hanno sospeso L' A Sociale: secondo il suo parere ,Dottore, non ne ha piu' diritto per il mio reddito?

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    1. Purtroppo non essendo a conoscenza della Tua situazione contributiva e reddituale non posso esserti d'aiuto, ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per una verifica delle due pensioni.-
      Per quanto riguarda Tua moglie, in effetti in base ai dati che mi hai fornito, Tua moglie non ha più diritto all'assegno sociale perché tu superi il limite di reddito.-

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  36. buongiorno signor Censori mi chiamo Gianni ho 57 anni e 10 mesi invalido al 90%, e sono attualmente in mobilita che mi scade a dicembre del 2018,ad oggi ho circa 34anni di contributi versati.La mia domanda è: a che età posso andare in pensione?La ringrazio,bunagiornata

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    1. Ciao Gianni!
      LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2016 e 2017 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 7 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 7 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 7 mesi d’età.-

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  37. Buonasera,
    Ho 51 Anni , avuto una pensione IO dal Novembre 2008, confermata nel 2014. Ho smesso di lavorare dal Febbraio 2009.
    Dal 3 Ottobre 2016 ho cominciato un nuovo lavorare. Gli anni che sono stato fermo(dal 23/02/2009 al 02/10/2016) vanno contati come anni per la pensione? Grazie

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    1. Dimenticato di dirla che ho lavorato dal 22/07/1990 fino al 13/02/2009 ho smesso per motive di saluti . Adesso sono assunto come invalido.
      grazie

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    2. Ai fini pensionistici valgono solo i periodi effettivamente lavorati.-

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  38. Buongiorno Dott. Censori.
    Ho 59 anni percepisco un assegno ordinario di invalidità categoria IO con 37 anni contributivi e per due volte mi è stato confermato.
    Per aggravamento della mia patologia il patronato ha fatto una domanda per ottenere l'inabilità al lavoro del 100%.
    Vorrei sapere cosa cambia dall'assegno ordinario che percepisco al nuovo che dovrei percepire se la domanda viene accettata? La ringrazio anticipatamente.

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    1. Se la domanda di pensione di inabilità verrà accolta, l'importo della Tua pensione aumenterà perché ci sarà una rivalutazione; nel tuo caso con un bonus di 3 anni di contributi (da 37 a 40 anni).-

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  39. Ho 63 anni, da 10 anni sono invalido civile 75% , percepisco una indennità . Ho 10 anni di contributi versati come dipendente e 10 anni come autonomo, in base alla riforma pensionistica in corso potrò chiedere l'anticipazione pensionistica? Intendo come APE, magari usufruendo dell'ottava salvaguardia? Grazie

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    1. L'APE è stata appena presentata in discussione alle Camere, quindi fino a quando non verrà approvata in via definitiva non potremo sapere cosa prevederà in dettaglio.-

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  40. salve dott. censori percepisco un assegno ordinario di invalidità IOART vorrei sapere per cortesia se quando andrò in pensione di vecchiaia mi verrà tolta l'invalidità o se verrà assommata alla pensione di invalidità di vecchiaia. grazie

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    1. L'assegno ordinario di invalidità IOART, al compimento dell'età pensionabile, viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

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  41. Buon giorno signor Gianfranco sono Lucia di anni 58 vorrei un chiarimento per quanto riguarda il verbale di invalidità civile, la commissione mi accettata con il 75% è in più con l'esonero di visite (no) e revisione (no) vorrei sapere il significato. E inoltre una cosa importante viene tenuto conto del reddito del mio secondo marito ? e quali diritti ho come invalida mi riferisco come ausili tipo busto per ernie discali , posto d'auto ecc. la ringrazio infinitamente dei chiarimenti cordiali saluti.

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    1. Ciao Lucia!
      L'invalidità del 75% ti da diritto all'assegno mensile di assistenza pari a 279,19 euro mensili, ma solo se non hai redditi, o comunque un reddito inferiore a 4.795,97 euro annuali.-
      Riguardo agli ausili hai diritto a tutti gli ausili ed agevolazioni attinenti con la tua patologia.-

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  42. Gent. Dott. Censori volevo chiederle se e vero che superando per due anni consecutivi i limiti di reddito per l'erogazione della pensione d' invalidita al 100 per cento si perde definitivamente il diritto o se rientrando nei limiti la stessa viene erogata nuovamente

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    1. Se e quando si rientra nei limiti di reddito bisogna presentare all'INPS una nuova domanda per la pensione di invalidità.-

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  43. buongiorno dottore le pongo il mio problema mio marito ad aprile e' stato colto da ischemia cardiaca molto grave con danni al cuore non indifferenti era attualmente disoccupato ma ora purtroppo anche volendo non puo' lavorare abbiamo fatto domanda di invalidita' tramite padronato a maggio siamo a novembre e non e' ancora stato chiamato a visita ma possibile che i tempi siano cosi' lunghi aspettano che la gente muoia e neanche dignitosamente a quanto pare il padronato ha fatto i solleciti noi siamo andati all'inps la quale ci risponde che bisogna fare tutto online o tramite padronato sono basita nessuno ti risponde si sa solo che la domanda e' stata acquisita punto non sappiamo piu' cosa fare lei ha qualche consiglio? la ringrazio molto .

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    1. La domanda di invalidità civile è stata presentata tramite un patronato, quindi solo il patronato al quale hai concesso la delega può verificare lo stato della tua pratica e sollecitare eventualmente l'evasione della stessa.-
      Visto il tempo trascorso mi viene il dubbio che possa esserci stato un qualche disguido e che quindi il patronato non te la racconti giusta, ti consiglio pertanto di richiedere al patronato una prova dei solleciti effettuati, magari una copia di eventuali mail inviate all'INPS o alla ASL.-

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  44. Buon giorno Dottore, le espongo il mio problema. Mio figlio e risultato invalido civile al 100% più accompagnato di cui percepisce assegni causa incidente stradale mi rendo conto che per aiutarlo ulteriolmente vorrei farlo lavorare (età 22 ann). La mia domanda è può lavorare e percepire assegni INPS? In questi casi cosa posso fare ? A chi devo rivolgermi? Grazie

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    1. Non so che tipo di pensione di invalidità percepisce tuo figlio, quindi se è compatibile con un'attività lavorativa, e se il verbale di invalidità civile è permanente o soggetto a revisione, quindi senza questi elementi non posso esserti d'aiuto.-

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  45. Gentilissimo dottor Censori, volevo sapere se una persona che ha una invalidità civile dell'80 % perde l assegno perché supera i 4800 euro di reddito poi quando il suo reddito ritorna a 0 può riavere la pensione di invalidità civile? Se si cosa dovrà fare? La ringrazio

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    1. Se una persona che ha un'invalidità civile all'80% perde il diritto all'assegno mensile di assistenza perché supera il limite di reddito di 4.800 euro all'anno, potrà ripresentare una nuova domanda all'INPS quando rientrerà nei parametri annuali di reddito.-

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  46. Gentile Gianfranco,
    A febbraio farò domanda per il supplemento della pensione categoria I.O., adesso percepisco 106 al mese, quando ho fatto la domanda avevo solo 5 anni di contributi, adesso ne ho 10, vorrei sapere approssimativamente di quanto sara l importo dell assegno quando faro domanda di supplemento e se mi erogheranno anche gli arretrati.
    Grazie, saluti

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    1. Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché il calcolo va fatto in base ai contributi effettivamente versati all'INPS Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per una simulazione di calcolo.-
      La decorrenza sarò dalla data di presentazione della domanda, quindi senza arretrati.-

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  47. gentile Gianfranco,percepisco un assegno io di 890 euro ho sentito di un un eventuale bonus per i pensionati sotto le 1000 euro, ho 50 anni ne avrei diritto grazie... bonus ( 30-50 euro x aumento minime )

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    1. Per ora si tratta solo di una proposta di legge, quindi dovremo attendere l'approvazione della legge di stabilità in entrambe le camere per vedere cosa prevederà effettivamente.-

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  48. Gentile Dott. Censori,
    Le volevo chiedere il significato di questa dicitura sul verbale INPS a me recapitato: ESONERO DA FUTURE VISITE DI REVISIONE PER APPLICAZIONE DEL DM 2/8/2007: NO
    __________________________________________________________
    REVISIONE: NO

    Non capisco se sono esonerato da altre eventuali visite a revisione, oppure no. Lei cosa mi può dire in merito? Grazie e distinti saluti. Giuseppe

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  49. Ho dimenticato di scrivere che sono stato riconfermato invalido al 100% con accompagno dopo la prima revisione (3 anni). Grazie e di nuovo distinti saluti. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      REVISIONE NO!
      Vuol dire che sei esonerato da eventuali visite a revisione, altrimenti nel verbale avrebbe dovuto esserci scritto REVISIONE SI! più mese ed anno della revisione.-

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  50. Gentile Dott. Censori,
    La ringrazio innanzitutto per la risposta e approfittavo della Sua gentilezza e delle sue competenze per porLe un altro quesito: i periodi "vissuti" in pensione d'inabilità possono essere conteggiati per il raggiungimento della pensione contributiva? In breve, se la pensione d'inabilità dopo una revisione non viene più confermata, decade, gli anni trascorsi nella citata pensione, che siano 5 o 10, diventano irrecuperabili? Grazie ancora e cordiali saluti. Giuseppe

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  51. Gentile Dott. Censori,
    nel post precedente quello che vorrei capire è come mai (se è vero da come mi dicono) l'assegno ordinario d'invalidità si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia, e in più gli anni usufruiti con il suddetto assegno sono conteggiati come figurativi, una volta raggiunto i requisiti, mentre la pensione d'inabilità no! Io che sono percettore della pensione d'inabilità (a giugno 2017 compirò 60 anni, e all'epoca della malattia che mi costrinse ad abbandonare il lavoro avevo maturato 35 anni di contributi, dopodiché subentrò la pensione d'inabilità) stando così le cose che aspettative ho? Se in una ipotetica chiamata a revisione tra 2/3 anni mi venisse "abbassata" o addiritura revocata, a 62/63 anni con quale Santo dovrei parlare o intercedere? Spero che capisca il mio sfogo...Intanto La ringrazio per l'attenzione e Le porgo i miei più cordiali saluti. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Non capisco perché ti poni un problema che probabilmente non esiste!
      Infatti se ti è stata riconosciuta la pensione di inabilità è perché sei stato ritenuto inabile a svolgere qualsiasi attività lavorativa, quindi se dovessero richiamarti a visita la pensione di inabilità potrebbe esserti revocata solo o perché nel frattempo sei stato "miracolato" o perché ti era stata concessa per "raccomandazione" cioè senza averne i requisiti.-

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  52. Gentile Dott. Censori,
    sicuramente ha ragione Lei, mi pongo un problema che allo stato attuale non esiste. Quello che però mi sfugge è cosa avverrà nel prosieguo di questa situazione; sarà sempre pensione d'inabilità, oppure a una certa età, dopo un tot di anni, verrà convertita in qualcos'altro? Grazie ancora, complimenti per il lavoro che svolge nel delucidare (oltre a persone petulanti come me) moltissimi utenti e cordiali saluti. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      La pensione di inabilità non è definitiva, può quindi essere soggetta a revisione, non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale.-

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  53. Gentile Dott. Censori,
    La ringrazio per la risposta. Comunque la revisionabilità della citata pensione è fattibile ma, come afferma anche Lei, non porterà a nessun tipo di cambiamento, eccezione fatta dall'essere miracolato! Quindi sono a chiederLe: quando la pensione di inabilità si trasformerebbe in assegno sociale? E poi in termini remunerativi cambia qualcosa? Io adesso percepisco, circa, 1650 euro lordi di pensione di inabilità, con l'assegno sociale la situazione resterebbe la stessa oppure si modificherebbe il trattamento economico? Nel ringraziarla per la Sua disponibilità e gentilezza, Le invio i miei più cordiali saluti. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      La pensione di inabilità viene trasformata in assegno sociale al compimento dei 65 anni d'età, senza alcuna modifica a livello economico.-

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    2. Gentilissimo! La ringrazio vivamente! Cordiali saluti, Giuseppe

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    3. Ciao Giuseppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  54. EGR.DOTT.sono invalido al 100% con prestazione invciv e anche pensione IO,quando compiro' 61 anni e 3 mesi la invciv si trasforma in AS e la IO in pensione di vecchiaia? grazie e buona giornata Luigi

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    1. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale.-
      Al compimento dell'età pensionabile l'assegno ordinario di di invalidità viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-

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  55. buonasera dott censori..ho una pensione io confermata in via definitiva,percepisco 900 lordi 800 netti .e 51 anni di eta .Dalla nuova legge di stabilita avrò dei benefici (aumento no tax area per tutti e quattordicesima) grazie per la sua disponibilità e buone feste

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    1. La legge di stabilità è stata approvata in via definitiva dal Parlamento, ma ora dobbiamo attendere le norme attuative per verificare cosa è effettivamente previsto, quindi avremo notizie più precise solo all'inizio dell'anno nuovo.-

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  56. buonasera Dott censori .ho letto che dal 2017 aumenta l" area no tax per i pensionati senza limite di eta, sa mica di quanto e che benefici avrò dalla mia pensione .percepisco 900 euro lordi circa 800 netti grazie.. e buone vacanze

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    1. La legge di stabilità è stata approvata in via definitiva dal Parlamento, ma ora dobbiamo attendere le norme attuative per verificare cosa è effettivamente previsto, quindi avremo notizie più precise solo all'inizio dell'anno nuovo.-

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  57. Buona sera,le chiedo sono invalido al 100x100 con accompagno ottenuta dopo ricorso da 85x100 (sentenza giudice del lavoro)dal 2005,in possesso legge 104 comma 3 ,col la legge 104 non pago il bollo auto,il tutto con patologie di ernie discali lombari e cervicali ,menscectomia ginocchio operato per rottura ginocchio sinistro ,bronchettasie operato al polmone sinistro,per lobectomia polmonare ,complicazione per fistola sempre nel polmone ,bronchite croniche ricorrenti curati sempre con antibiotici e aerosol e altre medicine ,ora vengo al nocciolo della matassa giorni fa sono andato in una concessionaria e non mi h anno voluto dare l iva al 4x100 spiegantomi che per avare l agevolazione dovevo adattare la macchina e avere la patende speciale,premesso che io per rinnovare la patente sono andato sempre all ufficio invalidi sezioni patente speciali,e mi rinnovavano la patente per 3 anni,nella mia città,e nella visita mi controllavano la vista e i colori,come una visita normale siccome io della cosa non mi interessava sono andato avanti mi rilasciavano un foglio tipo il foglio rosa validità 3 anni e dopo mi arrivava a caso il bollino da attaccare nella patende,io pensando che era un foglio che rilasciavano perche sono invalido sono andato avanti, chia ramente come le dicevo il problema e nato ora per l iva,sono andato all ufficio invalidi sezioni patenti speciali primo perche sono scaduti i tre anni e poi per avere spiegazioni del tutto la segreteria mi ha dato appuntamento per la visita questo mese,e che dto che c è questo discorso devo portare la sentenza e il certificato anamnestico, ora dico le malattie che ci sono in questo certificato anamnestico vengono riportati delle patologie che io non hò tipo aff cardiovasc,diabete,deficit visivo, epilessia,osas,neurologiche,sordità,guida stato ebrezza,e neurologiche, tutte queste malattie io non li hò,allora perche si parla che per avere l iva bisogna avere la macchina adattata e nello stesso tempo la patente speciale? e poi come mai sono 10 anni che non pago il bollo auto?che mi e stato accettato con la legge 104?porca miseria io non sono una persona paralitico non ho ambutazioni ,sono ammalato dentro ,allora perchè non mi spetta l iva agevolata?a questo punto non so come va a finire il giorno della visita ,allora dico sono o non sono invalido totale stu caz di giudice e il medico legale che cosa hanno combinato .mi perdoni lo sfogo ,grazie della sua pazienza.

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    1. La normativa prevede quanto segue:
      Agevolazioni per l'acquisto di veicoli:
      Per l’acquisto dei veicoli sono concesse le seguenti agevolazione fiscali:
      - la detrazione dall'Irpef del 19% del costo del veicolo
      - l’aliquota Iva agevolata del 4% (invece di quella ordinaria)
      - l’esenzione dal pagamento del bollo auto e dell’imposta di trascrizione.
      Possono avvantaggiarsi delle agevolazioni le seguenti categorie di disabili:
      - non vedenti e non udenti
      - disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento
      - disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
      - disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

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  58. La ringrazio per la risposta ,ma la risposta che mi ha dato mi lascia sempre con lo stesso dubbio ,nella 104 in mio possesso viene riportato portatore di handicap grave ex art.3,comma 3 legge 104/92,ridotta capacità alle deambulazione. lei invece riporta disabile con grave limitazione della capacità di deambulazione allora dico e uguale alla sua risposta ,e in questo caso mi spetta l iva agevolata oppure no ,se non mi spetta cosa vuol dire ridotta capacità alla deambulazione e come mai non pago il bollo auto come mai 8 anni fa con un altra macchina ho avuto congesso l iva al 4x100? c è qualcosa che non quadra ripeto il tutto senza aver mai avuto macchine adattate,chia ramente le congessioni le avute sempre dallo stesso ufficio sia per il bollo che l iva agevolata, a questo punto mi viene il dubbio se si sono sbagliati quelli della concessionaria, per favore mi faccia capire meglio il tutto .grazie buona sera.

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  59. Dottor censori mi sono dimenticato a dire che la concessionaria mi ha detto che la 104 andava bene ma dovevo avere la patente speciale di tipo B,e che la macchina doveva essere adattata ,ma adattata ache se io non solo paraplegico o sono anbutato ne alle gambe ne alle braccia,sono ambutato al polmone sinistro ,e poi dico se la 104 va bene a loro che interessa la patente spieciale e la macchina adattata grazie tante del suo tempo e della sua professionalità.

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  60. buona sera,posso sapere la differenza legge 104 ridotta capacità alla deambulazione,a grave limitazione della capacità di deambulazione chiaramente tutti e due art 3 comma 3,e le agevolazioni .Grazie buona sera.

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    1. Purtroppo la normativa in questo caso non è chiara e si presta quindi a una doppia interpretazione, in quanto solo un medico "forse" può essere preciso in merito, e questo significa che o provi da un altro concessionario sperando in un'interpretazione più estensiva o devi rassegnarti a quello che ti è stato detto.-

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  61. Gent.mo Dottor Censori,
    espongo un caso alquanto singolare. Per illustrare bene la situazione devo partire da lontano. Mio padre, deceduto il 23 aprile 2013 (età 52 anni), uomo sfortunato, ammalato da giovanissimo era invalido civile al 100% dal 1990 con assegno di accompagnamento. L'accompagnatrice è stata mia madre. Dopo la sua morte, mia madre è rimasta senza pensione perchè l'invalidità civile non è reversibile ed all'età di 55 anni non trova lavoro, non possiede immobili, non ha alcun reddito. Possibile che mia madre non abbia alcun diritto per lo stato italiano? In Svizzera danno a queste donne un contributo mensile...
    Se esiste la possibilità di appellarsi, prego di rispondermi al più presto.

    Distinti saluti
    Ludovica Curcio

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    1. Ciao Ludovica!
      Purtroppo NO!
      La normativa a livello statale, per chi non ha redditi, prevede solo l'assegno sociale al compimento dei 65 anni d'età, quindi tua madre può solo rivolgersi ai servizi sociali del suo Comune di residenza per verificare se è prevista una qualche indennità a livello locale.-

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  62. Gentile Dott.Censori,
    vorrei cortesemente una delucidazione su questo assegno sociale al compimento dei 65 anni perché qualcosa non mi è chiara. Ma dopo l'avvento del governo Monti, non è cambiato nulla in merito all'età di trasformazione del citato assegno? In breve, rimangono ancora i 65 anni (per es. la trasformazione della pensione di inabilità) come età limite, oppure aumentano di conseguenza (legge Monti Fornero) anche gli anni per poter accedere all'assegno sociale e compagnia bella? Probabilmente penso e scrivo delle sciocchezze, e volevo uno schiarimento che aiuti a intendere, a sciogliere dubbi. Nel ringraziarLa per l'attenzione, porgo l'occasione per mandarle i miei più sinceri auguri di buon Natale e buone feste. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      In effetti parliamo per comodità di 65 anni, ma in realtà la decorrenza dell'assegno sociale è già slittata in avanti.-
      Infatti:
      - anno 2016 = 65 anni + 7 mesi.-
      - Anno 2017 = 65 anni + 7 mesi.-
      - Anno 2018 = 66 anni + 7 mesi.-
      - Anno 2019 = 66 anni + 11 mesi.-
      - Anno 2020 = 66 anni + 11 mesi.-
      - Anno 2021 = 67 anni + 2 mesi.-

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  63. Dottor censori buon giorno,ma anche nel 2017 non vi è nemmeno quei 2 euro di aumento nelle pensioni d invalidità si trovano? è altrettanto nell accompagno (vigliacchi), mi può spiegare che succede dove il caro vita che dicevano una volta.buon giorno.

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    1. Purtroppo è vero!
      Secondo l'ISTAT non solo i prezzi al consumo non sono aumentati nel 2016 rispetto al 2015, ma addirittura sono leggermente scesi, quindi non è previsto alcun aumento delle pensioni.-
      Vorrei capire come vengono effettuate questo tipo di rilevazioni perché i conti non mi quadrano, ma forse è perché non so fare i conti.-

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  64. Gentilissimo Dott. Censori, le porto via del tempo perchè il mio patronato non sà che legge è quella che rigura l'anticipazione della pensione di vecchiaia, per chi acqudisce una persona invalida. Le spiego meglio la mia situazione, io vivo de 22 annicon una persona invalidà al 100% con accompagnamento per via della cecità assoluta. io ho dovuto lasciare il lavoro, perchè purtroppo questa persona è caduta in depressione e non si può lasciarla da sola. io ho 32 anni di contributi e non ho nessun reddito. Che legge esiste per questo tipo di anticipazione, come devo comportarmi, le aggiungo inoltre che sono stata al patronato inca cgil ma non conoscono il numero di legge, mi aiuti lei per gentilezza. Un altra cosa che volevo sapere, mi spetta la carta si o un bonus visto che non ho reddito ? La mia amica, può richiedere l'aggevolazione enel visto che ha un isee di 6500 euro? La ringrazio e l'attendo
    Buona serata e buon anno
    Luisa

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    1. Ciao Luisa!
      Presumo che tu ti riferisca all'APE sociale per il diritto alla quale sono necessari almeno 63 anni d'età e 30 anni di contributi.-
      La legge è stata approvata dal Parlamento ma mancano ancora i decreti attuativi, quindi devi avere pazienza almeno fino a fine mese per avere informazioni più precise.-
      Per quanto riguarda la carta SIA devi consultare l'articolo specifico per verificare se rientri nei parametri.-

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  65. Buongiorno e complimenti, mi chiamo Martino.
    Mia zia, residente in Calabria, è stata portata in una casa di riposo. Attualmente paga parte della retta poiché la struttura sostiene che esiste una convenzione con la regione e che pertanto una quota è a carico di quest’ultima ed una quota a carico dell’assistito. Date le sue condizioni di salute le abbiamo fatto domanda di accompagnamento nel mese di marzo 2016. In questi giorni ci è arrivato il verbale dell’INPS di accoglimento e quindi le corrisponderanno la prestazione sin dal mese di marzo 2016. La struttura sostiene che sia gli arretrati sia l’indennità mensile dovranno essere versate a loro. A mio avviso l’accompagnamento (dato che non è imponibile) è un aiuto economico a favore dell’assistito e quindi alla struttura non vada versata alcuna somma in quanto già pagata in parte dalla Regione ed in parte dall’assistito. Loro sostengono, ma a mio avviso non è vero, che dalla data di concessione della prestazione alla struttura non verrà pagata alcuna quota da parte della Regione. Sempre a mio avviso, la concessione della prestazione non dovrebbe avere ripercussione alcuna sul contributo pagato dalla Regione visto che anche l’INPS richiede all’assistito se il ricovero è a titolo gratuito o paga la retta intera o parte di essa ed sulla base di queste dichiarazioni concede o meno l’indennità. Potete chiarirmi questo dubbio. Grazie

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    1. Ciao Martino!
      Purtroppo ha ragione la struttura!
      Infatti se l'assistito paga la retta intera può tenere l'indennità di accompagnamento per se, mentre se riceve un contributo da parte della Regione, nel momento in cui percepisce anche l'indennità di accompagnamento perde il diritto al contributo regionale.-

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  66. Gent.mo Dottor Censori,
    Sono invalida civile al 80% dal 01/06/2011 quindi prendo Assegno mensile di 279€, avendo adesso 62 anni con 23 anni di contributi e non lavoro più dal 1994, andrò in pensione di vecchiaia il 04/2022. La mia domanda è questa: Cosa succede all'Assegno di Invalidita' che prendo adesso? Mi rimane? O come mi è stato detto che si trasforma in Assegno Sociale Invciv? e quindi a 67 anni prenderei sia la mia pensione dei 23 anni, e sia l' Assegno Sociale da Invciv. Da premettere che non abbiamo altro reddito, mio marito percepisce una pensione di 19900€ lordo annuo.La mia domanda è: Prenderò le due prestazioni? Grazie per le sue risposte chiare.

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    1. Al compimento dell'età pensionabile, l'assegno mensile di assistenza viene trasformato automaticamente in assegno sociale, se si rientra però nei limiti di reddito di 4.795,97 euro lordi annuali.-
      Nel tuo caso quindi con la pensione di vecchiaia, che supererà il limite, non avrai diritto all'assegno sociale.-

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  67. Buonasera Dott. Censori,
    ho 37 anni, da quasi 4 vivo a Gran Canaria, ho un lavoro a tempo indeterminato con regolare contratto ed assistenza sanitaria spagnola. Ho maturato circa 17 anni di contributi in Italia e da qualche mese mi hanno diagnosticato un linfoma. tra poco dovro iniziare la chemioterapia (con 8 cicli ) volevo chiederle se essendo residente all'estero (regolarmente iscritto all AIRE) ho diritto ad una pensione di invalidita' da parte dell'italia. la ringrazio per l'aiuto.

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    1. Purtroppo NO!
      Infatti uno dei requisiti per il diritto a una pensione di invalidità è la residenza in Italia.-

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  68. Gentile Dott. Censori,
    volevo sapere se la pensione di invalidità civile al 100% con riconoscimento L.104 Art.3 Comma 3, per l'erogazione dell'assegno mensile tiene conto del reddito personale oppure del reddito anche del coniuge. Dal momento che una mia collega universitaria ha ottenuto i riconoscimenti di cui sopra, però non ha alcun reddito ma il marito supera i famosi 16.521,00€ di limite.
    Grazie, la leggo sempre e la saluto caramente.

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    1. Ciao Raffaele!
      Ai fini del diritto all'assegno mensile di assistenza, il reddito del coniuge è ininfluente.-

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  69. Gentilissimo Dott. Censori, la disturbo per sapere questa cosa, che il patronato, non capisco come mai, non sà darmi risposta. Mia sorella è cieca assoluta con legge 104 e percepisce un assegno icom che nel 2018 c'è la terza e ultima revisione. da qualche parte avevo letto che essendo lei cieca assoluta da Iocom passa ad pensione di vecchiaia. Il patronato mi dice di no. Mia sorella non è cieca dalla nascita ma lo è diventata pian piano con gli anni fino ad arrivare al 2008 cieca assoluta. Può gentilmente dirmi se ottenendo l'ultima revisione passerà a pensione di vecchiaia? In questo momento mia sorella ha 53 anni i 55 li compirebbe dopo qualche mese dell'ultima revisione. La ringrazio e scusi del disturbo. Buona sera.
    Mariangela

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    1. Ciao Mariangela!
      La pensione di inabilità di cieco civile è incompatibile con la pensione sociale o l’assegno sociale.
      In caso di concessione di pensione di invalidità civile in qualità di cieco a titolare di assegno o pensione sociale, si dovrà procedere alla revoca di quest’ultima prestazione e al recupero di quanto già corrisposto sugli arretrati spettanti per la pensione di cieco civile.
      Nei casi in cui la prestazione concessa ai ciechi civili sia di importo inferiore alla pensione sociale o all'assegno sociale, tali ultime prestazioni sono dovute per quota differenziale (msg. 326 dell'11.12.2001).-

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  70. buonasera, ho 37 anni ed ho la sclerosi multipla, il lupus e l'ipotiroidismi, sono stata riconosciuta invalida al 100% dal tribunale dopo avere presentato ricorso(67%), ho la legge 104 comma 3, e sono assunta come impiegata in un azienda privata come categoria protetta. La mia domanda è posso far domanda per percepire l'assegno ordinario d'invalidità, pur avendo il 100% e lavorando? grazie mille
    saluti
    tiziana

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    1. Ciao Tiziana!
      SI!
      L'assegno ordinario di invalidità è compatibile con un'attività lavorativa; il problema è se ti verrà riconosciuto, perché la sentenza del tribunale in questo caso non è valida e verrai chiamata di nuovo a visita dal'INPS.-

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    2. grazie per la risposta dottore, quindi non i conviene..??? utia domanda, ma comunque posso lavorare anche se ho il 100% giusto? grzie ancora e bona serata

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    3. Ciao Tiziana!
      - Non capisco perché hai fatto ricorso, visto che a livello economico non c'è differenza tra un'invalidità al 67% e un'invalidità al 100%, e oltretutto non so a che ti serve un'invalidità al 100% se puoi e vuoi ancora lavorare!
      Comunque è sempre consigliabile presentare all'INPS la domanda per l'assegno ordinario di invalidità, anche se non è detto che nel tuo caso venga accolta.-
      - SI! Anche con un'invalidità al 100% si può lavorare.-

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    4. salve, la situazione è un pò complessa, all'inizio avevo 18 anni, non lavoravo, e fu l avvocato di a dirmi di fare ricorso, adesso lavoro da 11 anni (ne ho 36), ho paura se adesso presentando la domanda d'assegno, mi richiamano a visita e mi tolgono la percentuale e la legge 104 e le agevolazioni che ho (esenzione ticket per tutto, medicina esami ecc.). Non so cosa fare, ho provato ad andare in un padronato, ma ne sapevano meno di me..., Lei dottore cosa mi consiglia di fare? grazie ancora e scusi se la disturbo.

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    5. Ciao Tiziana!
      In teoria si tratta di due questioni diverse, nel senso che l'esito della visita inerente la domanda di assegno ordinario di invalidità non va ad incidere direttamente ne sulla percentuale di invalidità ne sulla legge 104.-
      In pratica però in caso di esito negativo della domanda di assegno ordinario di invalidità, è possibile che tu venga chiamata a una vista straordinaria di revisione sia per quanto riguarda l'invalidità civile che per la legge 104.-
      Trattandosi di questioni di carattere medico è ovvio che nessun patronato può prevedere quello che potrebbero decidere all'INPS, quindi solo tu puoi decidere se rischiare o meno tenendo anche conto che i medici dell'INPS sicuramente non sono rimasti "entusiasti" del fatto che la tua invalidità è stata imposta con sentenza e quindi non decisa da loro.-

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    6. grazie mille dottore, credo proprio che non rischierò.. buona serata.

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    7. Ciao Tiziana!
      Perfetto!
      Alla prossima!!!

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  71. buona sera ho 39 anni e prendo una pensione di inabilita dal 2016 per depressione bipolare vivo sola volevo sapere se me la possono togliere io non ho altri redditi ma 20 anni di contributi grazie

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    1. La pensione di inabilità non è definitiva, quindi può essere soggetta a revisione.-

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  72. buonasera dott ,volevo perle una domanda ,,nel corso degli anni lavorativi bisogna accumulare molti anni di contributi .i periodi di mutua come vengono calcolati grazie

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    1. Purtroppo i periodi di mutua non contano ai fini del diritto alla pensione anticipata.-

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  73. Buon giorno posso sapere se la rendita inail per infortunio sul lavoro rendita percepita a inizio 1990 e riversibile? al coniuge,anche perche nel mio caso mia moglie e invalida civile 80x100 grazie infinite.

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    1. La rendita ai superstiti viene costituita quando la morte dell'infortunato è diretta conseguenza dell'infortunio subito o della malattia professionale insorta.
      In tale caso la suddetta rendita è calcolata in rapporto alla retribuzione annua del lavoratore deceduto ed in base alla parentela:
      - per il coniuge è prevista la corresponsione del 50% dell'importo cosi come calcolato;
      - per ciascun figlio a carico nella misura del 20% fino al raggiungimento dei 18 anni; fino a 21 anni di età in caso di frequenza di scuola media superiore , non oltre i 26 anni se studenti universitari in corso; oltre i 26 anni se inabili;
      - il 20% per ascendenti, fratelli o sorelle in caso di mancanza del coniuge e di figli.
      In caso di morte dell'assicurato per cause diverse da quelle per le quali è costituita la rendita, e solo per infortuni verificatisi o le malattie professionali denunciate fino al 31 dicembre 2006 con un grado di invalidità non inferiore al 65%, o non inferiore al 48% se verificatisi o denunciate a decorrere dal 1° gennaio 2007, è invece prevista l'erogazione ai soli coniuge e figli di uno speciale assegno continuativo mensile pari al 50% della rendita del "de cuius" per il coniuge e al 20% per i figli.-

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  74. dottor censori ho letto che l accompagnamento per invalidi totali,da questo anno 2017 è stato aumentato ed è passato da 512 a 515,mi confermi per favore lei il tutto,perchè se la risposta e si io questo aumento non lo visto ne a gennaio ne febbraio e nemmeno a marzo chiaramente per questp mese lo visto nel pin in mio possesso nel cedolino dei pagamenti(disposto)grazie per la risposta.

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    1. SI!
      L'indennità di accompagnamento che nel 2016 era di 512,34 euro, nel 2017 diventa di 515,43 euro.-
      Evidentemente all'INPS non hanno ancora aggiornato gli archivi, quindi quando lo faranno riceverai anche gli arretrati.-

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  75. Buongiorno,dott.Consoli mi chiamo Francesco e dopo tanto penare mi è stata concessa a pensione di invalidità da premetere che ho 57 anni 41 anni di contributi ho fatto tre anni di lavoro come disabile con 80% convertito dalla ditta più circa 6 mesi come lavoratore normale ma con 80% al momento del conteggio dei conrtibuti , visto che la ditta mi ha liceziato al 31 /17 mi hanno calcolato solo i contributi normali il CAF che mi assiste dice che con la pensione di invalidità questi contributi da lavoratore disabile circa 7 mesi vanno persi, ma poano a fare comunque richiesta, pensa ci sia possibilità di aggiungerli e non mi convenveniva in questo caso usufruire del APE social visto che che tra 3 anni devo ifare la visita di conferma per l'invalidità
    GRAZIE FRANCESCO

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  76. Sono di nuovo Francesco la data del licenziamento e il 31 gennaio 2017 Grazie

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    1. Ciao Francesco!
      Io credo che quando viene effettuata una scelta, non ha più senso pensare ad eventuali strade alternative non più percorribili.-
      Comunque nel Tuo caso penso che sia stata fatta la scelta migliore, perché nessuno poteva assicurarti che Tu avresti potuto usufruire dell'APE social, visto che è una specie di lotteria, in quanto è riservata solo a un numero ben definito di domande.-

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