domenica 9 febbraio 2014

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte nei 6 punti seguenti:


1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA Anno 2014:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.

  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-


2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ Anno 2014: 

x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-


3) PENSIONE DI INABILITÀ Anno 2014: 

x Invalidità totale

È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.

La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

Dal 2012 c'è un vantaggio per le donne nel calcolo della pensione di inabilità INPS, alle quali la legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.

Se il calcolo fosse fatto secondo il vecchio sistema retributivo il bonus si fermerebbe a 60 anni per gli uomini e a 55 anni per le donne. Con la riforma Fornero tutti a 60 anni: le donne recuperano cinque anni. Supponiamo che il lavoratore o la lavoratrice diventano inabili a 50 anni con 28 anni di contributi. Ebbene, le loro pensioni saranno calcolate con 38 anni di contributi. Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO Anno 2014:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto

Anno 2014: l'importo mensile è di euro 504,07 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-


5) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA Anno 2014:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 3 mesi d’età e agli uomini a 61anni  + 3 mesi d’età.-      


6) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO Anno 2014:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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Gianfranco Censori

170 commenti:

  1. gentile dott censori avrei una domanda da farle,mio padre 72 enne è titolare di pensione io.quest anno ha avuto un operazione di baipas al cuore stiamo pensando di fare richiesta di accompagno;ora io sono a suo carico e sono invalido al 100% con accompagno. se verrá accettato l'accompagno a mio padre,io ne usufruirò in futuro?cent'anni di vita a mio padre .grazie per la cortese attenzione distinti saluti Andrea

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    1. Ciao Andrea!
      Purtroppo NO!
      L'indennità di accompagno non è reversibile!

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    2. L'indennità di accompagno non è reversibile e questo è sicuro ma Andrea è invalido al 100% con accompagno, è a carico del padre ha diritto agli assegni famigliari ed alla reversibilità futura sulla pensione del padre che mi pare sia del 70% della rata di pensione ( che deve essere da contributi e non da invalidità). Andrea dovrebbe rivolgersi ad un patronato e farsi consigliare sul da farsi per poter ottenere in futuro la reversibilità sulla pensione del padre a cui ha diritto un figlio invalido al 100%. Sig. Censori perchè non ha consigliato questo ad Andrea invece di limitarsi a rispondere sinteticamente. Appare evidente che egli è in cerca di una maggiore sicurezza per il suo futuro quando non potrà più contare sull'aiuto dei suoi genitori e dovrà lottare da solo con la sua invalidità.
      "UN FIGLIO INVALIDO AL 100% HA DIRITTO ALLA REVERSIBILITA' DELLA PENSIONE DEL PADRE, BISOGNA RIVOLGERSI AD UN PATRONATO MENTRE IL GENITORE E' IN VITA E FARSI CONSIGLIARE SUL DA FARSI PER POTERLA OTTENERE IN FUTURO QUANDO EGLI NON CI SARA' PIU'. "

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    3. Non mi sembra di aver dato una risposta superficiale!
      Purtroppo la pensione IO è una pensione di invalidità e non da contributi, quindi non è reversibile, e comunque la pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
      Ovviamente sono d'accordo con te che può comunque rivolgersi a un patronato per farsi consigliare al meglio sul da farsi.-

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  2. sono invalido al 75% percepisco un assegno di 260euro circa
    da pochi mesi ho avuto un lavoro all'estero e quindi prendo uno stipendio e il mio reddito supera il limite dell'INPS.
    le chiedo:
    1)devo comunicare il mio stato
    2)continuo a percepire ancora l'assegno in italia
    3)devo restituire alcuni assegni dato che lavoro da giugno scorso
    la ringrazio e saluto

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    1. Ciao Luigi!
      Il limite di reddito è annuale quindi se l'anno scorso lo hai superato dovrai restituire all'INPS tutto quello che hai percepito lo scorso anno, e se non richiedi la sospensione dovrai restituire anche quello che percepirai quest'anno.-

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  3. Gentilissimo Gianfranco

    Sono un Invalido Civile al 100% dal 2008 non rivedibile senza aver mai percepito la pensione di inv. Perché superavo il reddito, quest’anno 2015 ho un reddito annuo poco più di euro 8.000,00. mi sono recato presso un patronato e mi diceva che il verbale non andava bene, perché era quello cartaceo senza domus e bisognava fare di nuovo la domanda di Invalidità Civile, possibile tutto questo ? grazie per la risposta.

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    1. Assolutamente NO!
      Se nel verbale del 2008 risulta l'invalidità al 100% permanente, è sempre valido, quindi non bisogna presentare una nuova domanda di invalidità civile.-

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    2. chiedo scusa dr.Gianfranco anche i verbali al 100% permanente del 2'006 ? grazie

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    3. Se in un verbale risulta un'invalidità al 100% non rivedibile è sempre valido, comunque per toglierti ogni dubbio potresti presentarti alla ASL della Tua zona di residenza per averne la conferma.-

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  4. Mi permetto di dire che forse ti chiederanno la "revisione" ,guarda il modulo su INPS ,in cui dovrai scrivere la tua nuova situazione.Pero' cosi fanno a quelli che hanno ricevuto una bocciatura alla precedente domanda.Tu ,come me,la domanda non la hai fatta prima di ora.e'uscito un messaggio che ,appunto dice che si può evitare una nuova visita sanitaria facendo sta domanda di revisione.La mia domanda di invalidità e' del 12 ho inviato il modo.ap70 come va va.Pero in questo messaggio si dice che se e' passato più di due anni possono chiederti di nuovo la visita sanitaria.

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    1. Ciao Samuele!
      Il Tuo caso è diverso, e si riferisce come scrivi tu stesso a chi ha ricevuto una bocciatura alla precedente domanda.-

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  5. dottor censori le volevo chiedere sono invalido al 100x100 con idennità d accompagnamento l assegno d invalidità e di euro 279,mia moglie anche lei invalida con percentuale del 75x100,l assegno e di 269 perche la cifra non e uguale? non capisco questa differenza di euro 10,mi può spiegare lei il motvo?grazie.

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    1. In effetti non me spiego!
      L'importo dell'assegno mensile di assistenza è stato per l'anno 2014 pari a 279,19 euro mensili, e non capisco quindi perché l'importo di Tua moglie è inferiore, vi consiglio pertanto di rivolgervi o a un patronato o direttamente alla sede INPS di zona.-

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  6. Buonasera dottore sono insegnante di 55 anni malata oncologica con invalidita civile al 100% e 38 anni di anzianità di servizio. Ho fatto richiesta, avendone i requisiti, di pensione di inabilità e sono stata giudicata "inabile temporaneamente al servizio di istituto ed a proficuo lavoro in modo assoluto per mesi sei. Giudizio da sottoporre a revisione al termine del periodo suddetto." Il mio quesito é: se alla visita di controllo non avrò aggravamenti dello stato di salute e magari non farò più la chemioterapia potranno darmi lo stesso la pensione oppure verrò -erroneamente- considerata guarita e quindi non mi concederanno la pensione? La ringrazio molto.

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    1. Ciao Daniela!
      Purtroppo nei casi di malattie di carattere oncologico le commissioni mediche non esprimono quasi mai un giudizio definitivo perché ci si può stabilizzare, ci si può morire ma ci si può anche guarire, quindi io posso solo augurarti che non ti diano la pensione perché vorrebbe dire che non ne avresti bisogno.-

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  7. buongiorno, gentilmente le chiede alcune delucidazioni in merito alla pensione di invalidita' : mio PADRE 85 anni , prendeva ( e' deceduto da 20 gg ) una pensione pari a circa 1.070 € al mese .poi circa 4 anni fa fece la domanda di pensione di invalidita' per l'accompagno ,pari a 504 € al mese..in quanto aveva tante patologie,prima gli hanno riconosciuto solo invalidita' al 80% ,poi al 90% ed infine nel 2014 al 100% ,( sempre dopo aver fatto ricorso e numerose visite all'inps )...seguito da avvocato di un caaf /patronato..stava attendendo che gli venisse accettata per poi essere erogata con i rispettivi ARRETRATI. Le chiedo : ora che mio padre e' deceduto da 20 giorni circa ,l'avvocato del caaf ha detto che ci stiamo quasi x avere se non altro gli arretrati,ha chiesto le fotocopie di tutti i documenti di identita' di noi figli ( siamo 10 figli ,di eta' superiore ai 35 anni ).. le chiedo :perche' ha chiesto i documenti di tutti noi 10 figli ? anche perche' mia mamma (74 anni ) e' ancora in vita...e poi : da quando vengono conteggiati gli arretrati ? da quando mio padre fece per la prima volta la domanda ? ( circa 4 anni fa ) ..o da quando viene accettata ??? dal momento che mio padre ahime' e' morto adesso, se cmnq fosse accettata ci erogano SOLO GLI ARRETRATI ? CON INTERESSI O NO ? o mensilmente verra' poi erogata ? ...(intendo la pensione di INVALIDITA' PER L'ACCOMPAGNAMENTO CON INVALIDITA' 100% ...) MI CHIEDO SE MIO PADRE E' MORTO PRIMA CHE VENGA RICONOSCIUTA , E ' POSSIBILE PERDERE TUTTI GLI ARRETRATI ??? LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

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    1. Per quanto riguarda la pensione di reversibilità di tuo padre spetta solo a Tua madre, mentre per quanto riguarda gli arretrati dell'indennità di accompagnamento con decorrenza dalla data di presentazione della domanda fino alla data del decesso di Tuo padre va divisa tra tutti gli eredi quindi spetta sia alla moglie che a voi figli.-

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  8. Buonasera sig.Gianfranco,ho una domanda da farle,mia mamma quale e rumena prende pensione d' invalidita dal 2010 di 280 euro al mese,lei vuole andare in Romania,come deve comportarsi con la pensione?Deve andare da INPS a dichiarare che esce dal Italia?La pensione o prende dal Italia e lei a la residenza in Italia.E de vuole rimanere in Romania cambia qualcosa?Grazie mille.

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    1. Purtroppo uno dei requisiti per il diritto alla pensione d'invalidità è la residenza in Italia, quindi se Tua madre torna in Romania perderà la pensione.-

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  9. Gentile Avvocato Censori ;mia moglie invalida dal 2002 ha percepito la pensione di invalidità i primi mesi, poi la pensione è stata sospesa.il motivo, perchè non era registrata al collocamento e quindi non aveva il libretto di lavoro. NEssuno aveva detto a mia moglie della registrazione nè il patronato al quale si era rivolta nè l' INPS.MIa moglie si è registrata al collocamento e quindi le hanno rilasciato il libretto di lavoro cosi è stata ripristinare la pensione.Nel 2014 è morta la mamma di mia moglie,e nel riporre le cose è stato trovato il libretto di lavoro di quando mia moglie aveva lavorato in gioventu alle dipendenze con regolare contratto di lavoro.MI chiedo: è possibile ritornare in possesso della pensione perduta? circa 1300 euro. e se si, cosa deve fare mia moglie? Inoltre è possibile sapere se la pensione perduta invece era stata inviata? se si , cosa fare? Grazie di cuore.

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    1. Si prescrivono in 5 anni i ratei arretrati dei trattamenti pensionistici, ancorché non liquidati e dovuti a seguito di pronunzia giudiziale dichiarativa del relativo diritto.-
      Vi consiglio comunque di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per provare a presentare un ricorso all'INPS.-

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  10. Buongiorno,
    gentilmente volevo chiedere dopo domanda assegno ordinario la tempistica della visita e eventuale erogazione prestazione.
    grazie
    Franco

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    1. Ciao Franco!
      Dopo aver presentato all'INPS la domanda per l'assegno ordinario di invalidità bisogna attendere circa 3 mesi per la visita e successivamente altri 3 mesi per l'erogazione della prestazione.-

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  11. buona sera dott censori,una domanda sono titolare di pensione di inv civ 100% con accompagno e ho 59 anni sono coniugato.volevo sapere da lei se al mio compimento di 60 anni a maggio : la mia pensione si trasformerá in sociale. preciso che mia moglie percepisce uno stipendio di 1.400 euro e abbiamo un figlio. grazie per la sua cortese attenzione Mario

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    1. Ciao Mario!
      Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  12. buongiorno, vorrei avere una certezza : Ho 80% di invalidità , Due mesi prima del compimento dei 65 e tre mesi ho presentata aggravamento per il 100%, a quanto dice il mio medico è certo il riconoscimento,. Ora ai 65 anni e tre mesi mi vengono attribuiti euro 365 circa di pensione INCIV, chiedo a 66 anni e tre mesi posso chiedere la pensione di vecchiaia con i miei 22 anni di artigianato ? non ho altri reddito e mia moglie percepisce uno stipendio di euro 1700,00. La cosa è possibile e le due pensioni compatibili ? la mia pensione potrà essere max 450 euro mensili .

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    1. Le due pensioni sarebbero compatibili solo con invalidità del 100% e non con una percentuale inferiore.-

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  13. Carissimo Dott.censori, sono un non vedente e percepisco la pensione d'invalidità con accompagnamento ma ho grossissimi problemi economici, mutuo amministrazione prestiti in somma non arrivo nemmeno a meta' mese mia sorella che vive con me non ha reddito perchè disoccupata, come isse siamo sotto di un bel colore rosso in banca.
    la domanda che volevo farle è se è vero che esiste un contributo per i non auto sufficienti che dovrebbe dare la regione, sà dirmi cosa devo fare e dove devo rivolgermi? ma piu' che altro se è vero che esiste questo contributo.
    un caro saluto
    Luigi

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    1. Ciao Luigi!
      Ti consiglio di rivolgerti ai servizi sociali del Tuo Comune di residenza per verificare quello che è previsto nella Tua regione di appartenenza.-

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  14. buon giorno,tre mesi fà ho fatto domanda all inps di palermo per la maggiorazione sociale per invalidità 100x100,63 anni di età e tramite pin in mio possesso vedo scritto sempre che la domanda e giacente cosa significa ,e se mi può dire i tempi relativi a questo tipo di domande perche mi sempra eccessivo che passi cosi tanto tempo grazie.

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    1. Di solito queste pratiche vengono evase dall'INPS entro 90 giorni, Ti consiglio quindi di rivolgerti al patronato che ti ha presentato la domanda per inviare un sollecito.-

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  15. salve avvocato censori, mi chiamo Elena e vorrei una delucidazione. sono inv civ al 100x100 con acco. percepisco un quarto della reversibilitá di mia madre venuta a mancare un anno fa.percepisco la ricostituzione , ho 64 anni :al compiere dei 65 ad agosto potrò prendere la sociale al posto dell inv civ? grazie per l'attenzione.

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    1. Ciao Elena!
      SI!
      Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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    2. Non si era già detto che chi ha una invalidità al 100% ha diritto alla maggiorazione sociale della legge 448 del 2002, che attualmente dovrebbe essere di circa 637,00 euro, al compimento dei 60 anni?

      Naturalmente bisogna fare la domanda all'INPS perchè la legge esiste ma solo se si fa richiesta. L'INPS in automatico fa solo la trasformazione dell'assegno d'invalidità con la pensione sociale al compimento dei 65 anni e 3 mesi.

      Elena fai subito la richiesta per la maggiorazione sociale se attualmente percepisci meno di 637 euro dalla reversibilità di tua mamma e della tua ( escluso l'indennità di accompagnamento perchè non fa reddito.)

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  16. salve le vorrei chiedere io e mia moglie entrambi invalidi io percepisco l accompagno mia moglie solo l assegno per invalidità questanno entrambi 65 enni,ci spetta a tutti e due la pensione sociale?e se lei sa pure la cifra?grazie infinite.

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    1. L'importo dell'assegno sociale con maggiorazione a 65 anni d'età è pari a 460,53 euro mensili.-

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    2. Perchè aspettare i 65 anni anche a voi idem come sopra. Fare richiesta all'Inps per la maggiorazione sociale di cui avevate diritto già al compimento dei 60 anni ma solo se invalidi al 100%.

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  17. vorrei chiedere alla signora elena che nel suo messaggio dice che percepisce la ricostituzione se si ricorda i tempi che sono passati per percepire la ricostituzione?perche io ho presentato la domanda a novembre e ancora 2014,e ancora nel sito leggo che la mia domanda e giacente.grazie.

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    1. ci sono voluti 6 mesi.

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    2. dottor censori al riferimento del mio messaggio del 19 febbraio ore 13:56,lei mi ha risposto solo ad una domanda ,può cortesemente rispondere anche sul fatto se la pensione sociale spetta sia a me e anche a mia moglie?grazie infiniti e complimenti per il tempo che ci dedica.buo giorno.

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    3. SI!
      L'assegno sociale in assenza di altri redditi, (l'indennità di accompagno non conta), spetterà ad entrambi.-

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  18. Salve, desidero un parere riguardo:
    ho compiuto 65 anni e percepisco un iocom dal luglio 2009 e a luglio p.v. farò l'ultima visita di controllo. la pensione di vecchiaia quando sarà? e ci saranno differenze nell'importo rispetto all'attuale assegno?grazie.

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    1. Se dalla data di riconoscimento della IOCOM non hai più lavorato l'importo della pensione di vecchiaia sarà lo stesso, altrimenti verrà rivalutato in base ai contributi versati successivamente.-

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  19. buonasera, volevo un informazione, sono invalido civile al 60 % per operazione protesi all' anca destra e dovrà fare anche la sinistra in data da destinarsi in futuro mi hanno riconosciuto l inps una pensione cat. io di inablità al lavoro per 3 anni sono giunto alla scadenza del terzo anno volevo sapere se avrò ancora diritto alla riconferma oppure no secondo lei grazie.

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    1. Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché si tratta solo di una questione di carattere medico e non ho competenze in materia.-

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  20. salve dottore ho 64 anni e lavoro ancora percepisco un assegno di io di circa 200 euro ho 3 bypass e la mia situazione s e' aggravata avendo problema della valvola mitranica (mi devo operare urgentemente) quindi volevo sapere se posso fare la domanda di pensione e di aggravamento.. come dovro' fare? e quando andro' a percepire? grazie dottore buona serata

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    1. Per presentare la domanda di pensione e di aggravamento devi rivolgerti al tuo medico di famiglia che deve emettere idonea certificazione medica e a un patronato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-
      Mi pare prematuro parlare di importo della pensione che sarà comunque legato alla Tua situazione contributiva.-

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  21. Buonasera dott. Censori volevo chiedere gentilmente io prendo una pensione ioart dal 2006 con un'invalidita' dell 80/100 di 501 euro.lavoravo per conto propio come artigiano e per problemi di salute o dovuto smettere.posso chiedere la maggiorazione. ho solo 15 anni di contributi discontinui perche' parecchie ditte non mi hanno versato i contributi.o effettuato le 3 visite previste adesso e diventata definitiva.ho incominciato a lavorare in regola nel 97 versando i contributi.Leggo persone che prendono 279 euro come parecchie che prendono 700-1000 euro,da cosa dipende?dall'eta',dai contributi?Mi potrebbe spiegare come viene conteggiata la pensione ioart e se potrei chiedere anche quella di inabilita visto che in 4 anni iscritto alla legge 68/99 non riescono a procurarmi un lavoro per le mie troppe problematiche di salute.La ringrazio anticipatamente per la Sua risposta e La saluto distintamente.

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    1. Le persone che prendono 279 euro sono le persone che non hanno versato almeno 5 anni di contributi all'INPS, mentre chi ha versato di più percepisce l'assegno ordinario di invalidità il cui importo è legato appunto ai contributi versati.-
      La pensione di inabilità invece è di importo superiore ma è legata al riconoscimento da parte dei medici dell'INPS di una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa.-

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  22. buon giorno mi può spiegare all ora perche io invalido al 100x100 con accompagno ,14 anni di contributi la pensione di invalidità e 279euro? perche lei ad un altro invalido a risposto che se lui prende 279 euro vuol dire che ha versato solamente 5 anni di contributi, mi spieghi per favore il tutto e che dovrei fare.grazie.

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    1. Assegno ordinario di invalidità:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      Chi non ha i suddetti requisiti ha diritto all'assegno mensile di assistenza:
      L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      - Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      - Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
      - Non svolgere attività lavorativa;
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

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  23. Gentile dott. Censori, le volevo chiedere se il limite di reddito per un'invalidita del 74% possa essere costituita anche solo da una proprietà immobiliare. Nello specifico, non avendo alcuna fonte di reddito, ma avendo una casa di proprietà non avrei diritto all'assegno di invalidità? La casa fa reddito?
    Un'altra domanda: se la domanda fosse accettata, e dovessi trovare un lavoro, il limite di reddito di 4.759,97 dovrebbe essere costituito dalle 13 mensilità dell'invalidità più il reddito dell'ipotetico lavoro?
    La ringrazio anticipatamente.
    Distinti Saluti

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    1. - Ai fini del diritto all'assegno mensile di assistenza, la prima casa di residenza non costituisce reddito.-
      - NO! Il limite di reddito di 4.795,97 euro per il diritto all'assegno mensile di assistenza si intende escluso l'importo della pensione di invalidità.-

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  24. Buon giorno Dott.Censori La ringrazio per la risposta del 12/02 alle 23.51.
    Le volevo cortesemente chiedere un'ulteriore informazione: io sono invalido all' 80 % e percepisco la pensione d'invalidità IOART degli Artigiani. Ho iniziato a lavorare nel '79 e sino al 1999 ho versato 8 anni di contributi spalmati nei 21 anni di lavoro perchè alcuni dei datori di lavoro non hanno provveduto a versarmi i contributi necessari.Purtroppo me ne sono reso conto nel 2005 quando ho iniziato a percepire la pensione; ho lavorato dal 1999 fino al 2005 come Artigiano provvedendo autonomamente al versamento dei miei contributi. Potrei richiedere ulteriori agevolazioni o compensi oltre la mia pensione essendo dal 2006 ad oggi iscritto alla legge 68/99 ma la mia patologia non mi consente di avere un lavoro. Ho comunque lavorato durante alcuni periodi di prova,al termine dei quali non mi hanno mai assunto per le complessità dovute alla mia malattia;potrei richiedere qualcosa per questo danno?
    Inoltre vorrei chiederLe se è possibile trasformare la mia pensione d'invalidità in quella di anzianità avendo superato le tre visite necessarie per aver in definitiva quella d'invalidità e trasferirmi all'estero avendo questa pensione.
    E vorrei in ultima chiederLe come potrei contattarla per ulteriori in formazioni, in caso di mia necessità.

    Rimango in attesa di una risposta e La ringrazio anticipatamente.

    Le invio i miei più distinti e cordiali saluti.

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    1. La pensione d'invalidità IOART è stata calcolata in base ai contributi versati al momento, quindi se successivamente non hai più versato contributi all'INPS non puoi richiedere ne che la pensione venga rivalutata ne che venga trasformata in quella di anzianità, e non puoi nemmeno trasferirti all'estero.-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA -CGIL per una verifica della Tua situazione contributiva e per farti quindi consigliare al meglio sul da farsi.-

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  25. Buongiorno
    avrei bisogno di una informazione ho una diagnosi di ipoacusia percettile bilaterale per la quale utilizzo delle protesi audio, posso fare richiesta di invalidità e essere iscritto nelle categorie protette ?
    Grazie in anticipo per la cortese risposta
    Saluti
    Ettore Incerti Ferrari

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio pertanto di consultare il Tuo medico di famiglia per valutare se nel tuo caso ci sono i presupposti per il riconoscimento di un'invalidità di almeno il 46% necessaria per l'iscrizione alle categorie protette.-

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  26. salve, sono lavoratore dipendente privato e
    mi è stata riconosciuta nel 2007 un inval civ perm sup ai due terzi e superiore al 74% (questa la dicitura scritta del verbale) con valore 74% numerico, successivamente aumentata nel 2009 all 80% ma con una nuova dicitura scritta del verbale ( superiore ai due terzi e non inferiore al 74% ). Dal 2010 al 2014 ho percepito anche assegno ordinario di invalid poi revocato.
    Il quesito è : per quali periodi ho diritto al bonus figurativo di due mesi per invalidità? grazie

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    1. CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:
      La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
      Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.-

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  27. buon giorno ,sono nato nel 1950 aprile, praticamente ad aprile di quest anno compio 65 anni posso fare domanda per la pensione contributiva? se la risposta e no mi può dire quando se ne parla?allora posso chiedere la pensione sociale in attesa della pensione contributiva?se in questultimo caso la risposta e positiva che debbo fare in merito posso fare la domanda da subito ?o ci pensa l inps in automatico mi spieghi lei per favore il tutto grazie .

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    1. Essendo nato ad aprile del 1950, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 66 anni + 7 mesi d'età, quindi a dicembre del 2016.-
      Se rientri nei limiti di reddito personale e coniugale, al compimento dei 65 anni + 3 mesi d'età potrai presentare all'INPS al domanda per l'assegno sociale fino al raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia.-

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  28. Buongiorno, sono dipendente di una azienda privata di 140 dipendenti circa da 14 anni e percepisco l' IO. MI può chiarire se in caso di ristrutturazioni del personale si va in mobilità, in aspi o in naspi e se uno di questi ammortizzatori sociali è compatibile con l' IO?

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    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo nessuno dei due!
      Questo significa che se andrai in mobilità dovrai optare o per l'indennità di mobilità, di ASPI, di NASPI o per l'I.O.-

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  29. salve, ho intravisto sul web insieme al sindacato quanto pubblicato dall'inps circa l'esito della visita d'invalidità . Non ho capito purtroppo se l'art. 20 comma 1 legge 3 ago 2009 n. 102, citato nel mio verbale da vantaggi fiscali per l'esenzione bollo auto e varie oppure no..? grazie- giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Requisiti per l'esenzione bollo auto:
      1) Disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti
      Il disabile deve essere stato riconosciuto portatore di handicap o invalido affetto da una patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti.
      2) Disabili gravi, ai sensi della L.104/92, art.3 comma 3 o con pluriamputazioni
      Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.
      3) Disabilità per la quale e stata riconosciuta l'indennità di accompagno
      Il disabile deve essere stato riconosciuto portatore di handicap o invalido, in stato di gravità, affetto da una patologia mentale o psichica, con riconoscimento della indennità di accompagnamento.
      Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.
      4) Disabilità per cecità o sordomutismo
      Hanno diritto all'esenzione i non vedenti (cecità assoluta o ipovedenti con un residuo visivo non superiore ad 1/10 in entrambi gli occhi) ed i sordomuti, colpiti da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata.
      Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.

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  30. Salve Dott. Censori,
    complimenti per la disponibilità e le Sue competenze!
    Sono Luca di Messina e Le illustro la mia posizione:
    ho 55 anni, 24 anni di contributi, diagnosi principale: ho sofferto sempre di problemi di udito fino ad arrivare alla sordità bilaterale con impianto cocleare a Dx, iscritto all'elenco Invalici civili art. 1 comma 2 DL 297 del 19/12/2002, attribuzione da parte dell'ASL 60% di invalidità, riconosciuta dell'ASL anche la riduzione dell'autonomia personale ai sensi dell'art. 3 comma 1 della Legge 104/92.
    Nel 2004 ho presentato domanda di invalidità categoria IOCOM (senza rid. L335), subito accolta da parte dell'INPS.
    In vari anni l'INPS ha emesso reiezione ed ogni volta ho presentato ricorso: i Medici nominati dai Giudici hanno sempre affermato la riduzione di 2/3 delle capacità lavorative e quindi in Tribunale è stata riconosciuta giusta l'attribuzione dell'assegno ordinario di invalidità.
    L'importo corrisposto è variato da €.242 dal 2004 a circa €.260 fino ad agosto 2013.
    A Settembre 2013 l'INPS ha emesso la terza reiezione (ci sarà quindi la terza causa): ma se non ricordo male dopo due conferme consecutive l'assegno non diventa definitivo?
    Qualora venga riconfermata per la terza volta, cosa succederà e quando sarà l'età pensionabile nel mio caso?
    L'ultimo quesito: adesso sono a rischio licenziamento: cosa succederà qual'ora non svolga più attività e non abbia più reddito?
    La ringrazio sin d'ora dell'attenzione.

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    Risposte
    1. Ciao Luca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Purtroppo NO! Dopo due conferme l'assegno ordinario di invalidità diventa definitivo solo se riconosciuto d'ufficio dai medici dell'INPS e non quando viene imposto da sentenze dei tribunali.-
      - Al raggiungimento dell'età pensionabile l'assegno ordinario di invalidità viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia, aggiungendo i contributi versati successivamente alla data di riconoscimento.-
      - Se verrai licenziato avrai diritto agli ammortizzatori sociali previsti per tutti i lavoratori licenziati, quindi o Indennità di mobilità o ASPI o Mini Aspi.-

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  31. Buonasera Dott. Censori, mi chiamo Luca, avevo un quesito importante e le sarei grato se potesse aiutarmi...
    Ho inoltrato richiesta per l'invalidita civile senza fare richiesta di accompagnamento....Ho fatto la visita e mi hanno appena riconosciuto invalido al 100% con permanente inabilità lavorativa.
    Siccome ho una patologia abbastanza grave con evidenti difficoltà a deambulare e credo di aver diritto anche all'accompagnamento cosa devo fare..?presentare una nuova richiesta (dato che in effetti non lo avevo chiesto) o fare ricorso su questa che mi assegna solo la pensione di inabilità?
    la ringrazio di cuore anticipatamente

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    1. Ciao Luca!
      Non va fatta una richiesta specifica di indennità di accompagnamento!
      Infatti la normativa prevede che la persona invalida presenti una domanda all'INPS di riconoscimento di invalidità civile, e sono i medici dell'INPS a stabilire nel verbale se la persona richiedente ha i requisiti per l'indennità di accompagnamento.-
      Tu sei stato riconosciuto invalido al 100% con permanente inabilità lavorativa; questo vuol dire che, anche se ti è stata riconosciuta un'invalidità al 100%, la Tua invalidità non è ritenuta sufficiente per il diritto all'indennità di accompagnamento.-
      A questo punto quindi devi valutare con il Tuo medico di famiglia se ci sono gli estremi per un ricorso, che significa in pratica fare causa all'INPS.-

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  32. sono titolare di pensione ioart, ho diritto all'aspi o alla mini aspi ed eventualmente in futuro alla naspi?
    Grazie

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    1. L'ASPI, la Mini ASPI e la NASPI sono legate alla cessazione di un'attività lavorativa da lavoro dipendente, e comunque il lavoratore al momento dovrà scegliere tra IOART e l'indennità di disoccupazione.-

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  33. Buon giorno Dott. Censori,
    ho 32 anni (nata il 4/10/1982) e ho l'invalidità al 100% (sordomuta dalla nascita) e lavoro da 12 anni in una azienda commerciale.
    Vorrei sapere quanti anni dovrei fare per andare in pensione? Inoltre come si calcolano i contributi?
    Saluti Giulia

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    1. Ciao Giulia!
      PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 3 mesi d’età.-

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    2. Quindi non sono più 20 anni di lavoro? io avevo sentito che dopo 20 anni potevo andare in pensione... immagino che qualcosa è stato cambiato... inoltre avevo letto che se faccio più anni di lavoro non veniva pagato in più appunto per l'invalidità, è vero?

      grazie per tutto!
      giulia

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    3. Ciao Giulia!
      Sono necessari almeno 20 anni di lavoro per il diritto alla pensione di vecchiaia, ma questo non vuol dire che si può andare in pensione al raggiungimento dei 20 anni di contributi.-
      La pensione di vecchiaia viene calcolata in base ai contributi versati, quindi più anni si lavora, più contributi si versano all'INPS e più alta sarà la pensione.-

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    4. Ah ok, capito tutto. Pensavo che se faccio oltre i 20 anni di lavoro non mi avrebbero comunque pagato.
      Ora è tutto chiaro, GRAZIE PER TUTTO!

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    5. Ciao Giulia!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  34. ho fatto domanda il 18/ 11/1014,per la maggiorazione sociale sono persona invalida al 100x100 con accompagno. 63 anni di età mi puo dire il tempo che passa per questa lavorazione della pratica?grazie .

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    1. Di solito l'INPS provvede ad evadere una pratica nel giro di 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, Ti consiglio quindi di rivolgerti al patronato che ti ha presentato la domanda per far sollecitare l'evasione della Tua pratica.-

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  35. Sono operaio da 39 anni
    ultimamente sono affetto da atassia spinocerebellare
    sono inmobilità
    ho diritto a una pensione e a delle esenzioni e se si quali?

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio pertanto di porre il Tuo quesito al Tuo medico di famiglia che emetterà eventualmente idonea certificazione medica per la domanda di riconoscimento di invalidità civile, in base alla quale ti rivolgerai poi a un patronato per la presentazione della relativa domanda all'INPS e per valutare eventuali altre possibilità in base alla Tua situazione contributiva.-

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  36. salve, sapete se l'art. 20 comma 1 del 03 ago 2009 n102 da diritto di benefici fiscali sui veicoli?
    Grazie. Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Requisiti per l'esenzione bollo auto:
      1) Disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti
      Il disabile deve essere stato riconosciuto portatore di handicap o invalido affetto da una patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti.
      2) Disabili gravi, ai sensi della L.104/92, art.3 comma 3 o con pluriamputazioni
      Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.
      3) Disabilità per la quale e stata riconosciuta l'indennità di accompagno
      Il disabile deve essere stato riconosciuto portatore di handicap o invalido, in stato di gravità, affetto da una patologia mentale o psichica, con riconoscimento della indennità di accompagnamento.
      Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.
      4) Disabilità per cecità o sordomutismo
      Hanno diritto all'esenzione i non vedenti (cecità assoluta o ipovedenti con un residuo visivo non superiore ad 1/10 in entrambi gli occhi) ed i sordomuti, colpiti da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata.
      Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.

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  37. Salve dottore, mio marito ha fatto stamane la visita medica per la revisione della pensione di invalidità inps ( non civile) quella che dura tre anni . appunto tre anni fa gli è stato asportato lo stomaco per un tumore PT3 N2 G3 seguito da cicli di chemioterapia. Dopo un anno gli è stata tolta tutta la tiroide : Ora sta abbastanza bene anche se i problemi per mangiare ci sono sempre: potraà avere ancora questa pensione visto che da 2 anni è anche disoccupato per la chiusura della fabbrica dove lavorava e non ha altri redditi?

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ma a questo punto dovete solo avere la pazienza di attendere 15 o 20 giorni per conoscere l'esito della visita medica di revisione.-

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  38. buona sera le volevo chiedere io invalido al 100x100 con accompagno ad aprile di questo anno compio 65 anni devo chiedere la pensione sociale,in questo caso cosa succede mi levano l assegno di invalidità ,mi confermi lei la cifra che mi tolgono e la nuova cifra che dovrò percepire chiaramente non ho nessun reddito ne io ne mia moglie,abbiamo solo la casa dove abbitiamo,le volevo anche chiedere mia moglie essendo invalida al 75x100 e percepisce il solo assegno di invalidità 61 anni di età,in attesa di percepire anche lei la pensione sociale essendo invalida posso chiedere assieme alla pensione sociale chiaramente se ce qualcosa in più per legge? che io possa chiedere?spero di non aver fatto confusione .grazie tante per le risposte che mi darà.buona sera.

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    1. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
      L'importo dell'assegno sociale con maggiorazione a 65 anni d'età è pari 460,53 euro mensili.-

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    2. Gentilissimo Dottor Censori, sono non vedente al 100% e percepisco invalidità e accompagno, in più percepisco la iocom che mi è stata riconfermata per i secondi 3 anni quindi nel 2018 dovrei rifare domanda ma la mia domanda è questa.... nel 2018 io avrò 55 anni quindi se confermata passerebbe direttamente a pensione di vecchiaia o come non vedente posso già averla avendo compiuto 51 a ottobre scorso? la ringrazio e le invio cordiali saluti
      LUIGINA

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    3. Ciao Luigina!
      PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 3 mesi d’età.-

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    4. gentilissimo per avermi risposto subito Dottor Censori, non ho capito però nel mio caso a quanti anni ci andrò, io non lavoro ho 29 anni di contributi di cui 27 da dipendente privato e 2 da commerciante, devo aspettare i 55 + 3 mesi?
      grazie

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    5. Ciao Luigina!
      Purtroppo NO!
      La decorrenza effettiva sarà nel tuo caso a 56 anni + 3 mesi d'età.-

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  39. Rag, Censori continua a dare informazioni inesatte. Nonostante mi abbia confermato che chi ha una invalidità al 100% con accompagno non deve aspettare i 65 anni di età ma ne ha diritto già al compimento dei 60 anni, SOLO SE NE FA RICHIESTA ( legge 448 del 2001)) famosa come maggiorazione al milione della legge Berlusconi ma non conosciuta da chi ne avrebbe diritto dato che i patronati, compreso lei, continuano a dare informazioni non corrette.

    L'inps trasforma in automatico (senza farne richiesta) l'assegno d'invalidità civile a tutti gl'invalidi, sia parziali che totali e l'importo di 279,75 euro viene aumentato a circa 447 euro. Invece per la su menzionata legge (solo invalidi totali con accompagno) già al compimento dei 60 anni ma soltanto con l'inoltro della richiesta di maggiorazione sociale legge 448 del 2001 all'inps altrimenti non viene riconosciuta in automatico dall'inps e si ha diritto a 638,83 euro più l'accompagno. Naturalmente la cifra è legata al reddito che se single è pari all'importo di euro 8304,79 se coniugati il reddito è di 14135,55 euro riferito ad entrambi.

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  40. Ripubblico il post precedente per una correzione tra " virgolette:

    Rag, Censori continua a dare informazioni inesatte. Nonostante mi abbia confermato che chi ha una invalidità al 100% con accompagno non deve aspettare i 65 anni di età ma ne ha diritto già al compimento dei 60 anni, SOLO SE NE FA RICHIESTA ( legge 448 del 2001)) famosa come maggiorazione al milione della legge Berlusconi ma non conosciuta da chi ne avrebbe diritto dato che i patronati, compreso lei, continuano a dare informazioni non corrette.

    "L'inps trasforma in automatico (senza farne richiesta) l'assegno d'invalidità civile in assegno sociale a tutti gl'invalidi, sia parziali che totali al compimento dei
    65 anni (adesso 65 anni e 3 mesi) " e l'importo di 279,75 euro viene aumentato a circa 447 euro. Invece per la su menzionata legge (solo invalidi totali con accompagno) già al compimento dei 60 anni ma soltanto con l'inoltro della richiesta di maggiorazione sociale legge 448 del 2001 all'inps altrimenti non viene riconosciuta in automatico dall'inps e si ha diritto a 638,83 euro più l'accompagno. Naturalmente la cifra è legata al reddito che se single è pari all'importo di euro 8304,79 se coniugati il reddito è di 14135,55 euro riferito ad entrambi.

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  41. Buongiorno Gianfranco sono Rosario sono nato nel mese di dicembre del 1955 ,sono invalido percepisco circa 280 euro al mese (la mia invalidità è del 85% ) al compimento dei 60 anni potrò avere la pensione anticipata "pensione di vecchiaia" grazie per la risposta Rosario

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    1. Ciao Rosario!
      LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 3 mesi d’età.-

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  42. salve dottore , mi è stata assegnata un'invalidità del 90% con una diagnosi Dm 05/02/92 con codice 1209 + codice 1210 . Essendo che il primo codice ha una percentuale unica fissa del 100% letta nelle varie tabelle in internet con la parentesi che la percentuale suddetta può essere un punto di riferimento variabile .Cercavo un suo consiglio su tale valutazione conclusiva , e se per caso dovrei fare ricorso per fare prevalere la massima percentuale come prescritto .
    grazie.Giuseppe.

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    1. Ciao Giuseppe!
      Trattandosi di una questione di carattere medico solo il Tuo medico di famiglia può entrare nel merito del verbale che hai ricevuto e valutare quindi se è il caso o meno di fare ricorso.-

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  43. Ciao Gianfranco,
    ma è compatibile l' Assegno ordinario di invalidità che mi hanno concesso per la ridotta capacità lavorativa con l'invalidità civile ? ho meno di 65 anni e prendo meno di assegno di 15000 euro l'anno, se mi riconoscono il 100 % prenderei anche l'invalidità ?
    Grazie e complimenti per questo tuo utilissimo servizio

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    1. Ciao Claudio!
      Purtroppo NO!
      Per il diritto all'assegno mensile di assistenza bisogna non svolgere alcuna attività lavorativa;
      Limiti di reddito:
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

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  44. Ciao Gianfranco sono Francesco volevo chiederti se con la patologia Tiroidite di Hashimoto e possibile chiedere l'invalidità e se e si n quale percentuale più o meno potrei avere essendo un ragazzo di 22 anni e studente prossima laurea Infermeristica.

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    1. Ciao Francesco!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, che ti consiglio di porre al Tuo medico di famiglia.-

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  45. Buon giorno
    Ho un quesito legato alle agevolazioni relative all'acquisto di autoveicoli per possessori della legge 104 comma 3 (IVA agevolata).
    In un precedente post ho letto questo:
    " 2) Disabili gravi, ai sensi della L.104/92, art.3 comma 3 o con pluriamputazioni
    Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico".
    domanda : è sufficiente il riconoscimento della 104 con gravità o bisogna "soffrire" di altre e ben distinte patologie?

    Grazie per la sua disponibnilità

    Massimo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Massimo!
      Legge 104 acquisto auto, chi sono i beneficiari:
      I soggetti che possono fruire delle agevolazioni della legge 104 in tal senso sono: non vedenti e sordi, disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento, disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione.-

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  46. dott censori buon pomeriggio,sono invalido civ al 100% con accompagno e percepisco un quarto della reversibilità di mia mamma.più ho la ricostituzione;vorrei sapere :mio padre ha 75 anni ed é titolare di pensione (io) quello che mi chiedo è: in futuro speriamo piu tardi che mai ,cosa mi aspetterà di diritto? cordiali saluti Mauro

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    1. Ciao Mauro!
      Purtroppo niente!
      Infatti l'assegno ordinario di invalidità non è reversibile.-

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  47. Salve Dott,volevo chiedere una cosa 3 anni fa mi sonno ammalato di cuore ,e vivo con mia madre e miei due figli e moglie a casa sua ho un invalidita 80%con assegno mensile un giorno mi spettera qualcosa sulla pensione di mia madre ,le premetto che sia i bambini che io e mia moglie siamo a carico suo.La saluto e ringrazio

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    Risposte
    1. La pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-

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  48. buon giorno,le volevo chiedere leggendo vari siti vedo che le pensioni di invalidità ammondano a euro 279,ed e quello che percepisco io essendo invalido al 100x100,ma a mia moglie d anno 269 euro non capisco questa differenza, può essere che io lavoro anche se a part taime 350 euro al mese mi può dire lei quale potrebbe essere il motivo?e che posso fare per per comportarmi in merito?grazie infinite.

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  49. mi sono dimenticato di scrivere che a percenduale d invalidità di mia moglie e di 75x100,lo specifico perche potrebbe essere la causa perche mia moglie prende 269 euro,mi faccia capire grazie ancora.

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    1. L'importo dell'assegno mensile di assistenza è pari a 279,75 euro mensili, quindi non capisco perché Tua moglie percepisce un importo inferiore, Vi consiglio quindi o di rivolgervi a un patronato o direttamente alla sede INPS di zona per far verificare la pensione di Tua moglie.-

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  50. Gentile Dottor Censori,
    il 31/10/2014 è stata presentata dal CAF all'INPS di Roma la domanda di invalidità civile per mia madre; ad oggi non è stata ancora convocata per la visita medica; c'è un termine entro il quale l'INPS deve evadere la richiesta?
    Grazie
    Nazzareno

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    1. Ciao Nazzareno!
      SI!
      La normativa prevede che l'INPS deve evadere la richiesta di invalidità civile entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, Ti consiglio quindi di ritornare al CAF che Ti ha presentato la domanda per far verificare lo stato della pratica, cioè se è solo un ritardo dovuto al numero di pratiche da evadere o se c'è stato un qualche altro disguido.-

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  51. salve dott. Censori
    sono un invalido civile 67% e ho 47anni con 23 anni contributivi come lavoratore dipendente, a novembre scorso sono stato costretto , per infarto , a un intervento aortocoronarico con 2 bypass e vena safena , tramite patronato ho fatto domanda di aggravamento e mi hanno riconosciuto l'80% di invalidita' civile e sempre tramite patronato ho fatto domanda per la pensione di inabilta' che e' stata rifiutata da parte inps. la domanda che le pongo e' ho diritto in questo caso all'assegno ordinario di invalidita' ho anche quello e' oggetto di valutazione dall'inps, e se ho diritto su che cifra l'inps dovrebbe corrispondermi.
    grazie
    cleto fracchiolla

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    1. Strano!
      Di solito il patronato in questi casi presenta all'INPS la domanda di pensione di inabilità e in alternativa richiede anche l'assegno ordinario di invalidità, devi quindi devi verificare con il Tuo patronato se sono state presentate entrambe le domande, altrimenti devi presentare una nuova domanda che significa una nuova visita medica da parte dei medici dell'INPS.-

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  52. salve avvocato volevo chiederle un consiglio, nel 2008 mi diagnosticarono una invalidità civile per crisi epilettiche focali con depressione ma mi diedero solo il 46% perchè pensarono, vista la mia giovane età che potevo lavorare nelle categorie protette, ma a tuttora niente, ora ho fatto l aggravamento per crisi epilettiche focali cn bordeline e acciacchi vari alla colonna vertebrale, lei pensa che riesca ad arrivare a una percentuale minima per ottenere la pensione di invalidità? mi hanno assicurato di si sia primari che medici del lavoro ma vorrei avere un suo parere. La ringrazio ho 47 anni

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ma se i medici che hai consultato sostengono che Tu hai i requisti per il diritto all'assegno mensile di assistenza puoi essere ottimista.-

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  53. buona sera volevo un"informazione ho una pensione ioart confermata dopo il 3 visita. ora inps mi ha chiamato per una visita .per revisione pensione per motivi reddituali .essendo che io lavoro ancora come operaio sebbene mi fanno tutte le trattenute fiscali è possibile che me la tolgano .grazie.ho 50 anni e 35 di contributi

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    1. In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

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    2. grazie per la risposta .mi scusi se insisto togliermela dopo che era stata dichiarata definitiva possono? grazie ancora buona giornata

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    3. Purtroppo SI!
      Se una pensione viene considerata definitiva vuol dire che la persona invalida non viene più chiamata a una visita di revisione periodica, ma l'INPS può richiedere in qualsiasi momento una visita straordinaria per una verifica dei requisiti a "caccia" di eventuali falsi invalidi.-

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    4. la ringrazio per il chiarimento .

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  54. Buonasera. Il mio padre ha la pensione100%con accompagnamento. Aveva62anni il2009.ha compiuto 67 adesso non ha mai lavorato in Italia. In Romania ha la pensione di 2900 € al anno.e giusta la somma di euro 851 (con accompagnamento )al mese?grazie

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    1. L'importo dell'assegno sociale è pari a 461,90 euro mensili al quale va detratto l'importo della pensione rumena + l'indennità di accompagnamento che è pari a 508,55 euro mensili.-

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  55. Gentilissimo Dott. Censori, in questi giorni ho richiesto l'isee per far la domanda del contributo regionale per i non autosufficanti, ieri sono andati a ritirarlo e risulta che il mio reddito è di 15,200 euro dentro ci hanno messo anche l'accompagnamento, ora mi chiedo ma almeno il tetto che era di 10,000 euro per ottenere questo contributo lo hanno alzato, visto che però da quest'anno ho obbligatorio il conteggio dell accompagnamento? ma e mai possibile che se le inventano tutte per non aiutare chi ha bisogno?
    un'altra domanda ma l'accompagnamento bisogna dichiararlo anche nella dichiarazione dei redditi?
    grazie e buona giornata
    Andreina

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    1. Ciao Andreina!
      - Purtroppo è vero! Se le stanno inventando proprio tutte per non aiutare chi ne ha effettivamente bisogno; infatti non mi risulta che le regioni abbiano alzato il tetto per il diritto al contributo regionale.-
      - NO! L'indennità di accompagnamento non va dichiarata nella dichiarazione dei redditi....almeno per quest'anno!!!

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  56. sale dottore volevo un consiglio.... dato che ho avuto un intervento serio al cuore e non posso piu' lavorare ho 64 anni io percepisco un assegno contributivo (io) adesso volevo fare domanda di invalidita' cosa mi consiglia? e poi a quanti anni andro' in pensione?

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    1. Se non puoi più lavorare, puoi presentare o la domanda per la pensione di inabilità o per la pensione di vecchiaia anticipata, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  57. Buongiorno dottore volevo un consiglio . sono un invalida inail al 73% mutilata avambraccio sinistro. eta 52 anni con 30 di contributi lavorativi. cosa posso fare per andare in pensione 5 anni prima , le nuove leggi dicono che bisogna superare 80% . E se mi spetta anche la pensione inps x la stessa invalidita inail.
    Grazie buon lavoro

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    1. Purtroppo in base alla normativa attuale con un'invalidità al 73% non hai diritto alla pensione anticipata di vecchiaia, e non hai diritto a una pensione di invalidità dell'INPS per lo stesso evento invalidante riconosciuto dall'INAIL.-

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  58. Buongiorno Dottore,
    percepisco un assegno ordinario di invalidità e sono attualmente in Cassa Integrazione. Causa incumulabilità dei due redditi mi viene effettuata una trattenuta di cira 700 euro mensili sulla Cassa Integrazione percependo quindi circa 400 euro anzichè 1100 Euro che mi spetterebbero. Sulla Cassa Integrazione inoltre mi viene effettuata la riduzione L. 41/86 del 5,84% ma tale riduzione mi viene fatta sul lordo ovvero 1100 euro e non su quanto effettivamente pagato ovvero circa 400 euro. Volevo cortesemente sapere da Lei se questo è corretto oppure come ritengo io la riduzione deve farsi su quanto realmente percepito anche perchè, per assurdo, se la trattenuta anzichè di 700 euro fosse maggiore rischierei di andare in negativo e questo ritengo sia contro ogni logica.
    La ringrazio Anticipatamente per la risposta
    Bruno

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    1. Ciao Bruno!
      Purtroppo è corretto in quanto è quello che prevede la normativa!

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  59. buonasera dott. sono invalida al 75% definitiva x malattia rara al cervello CADASIL.
    sono iscritta nella lista x lavorare come invalida. vorrei accettare un contratto di lavoro di 18 ore settimanali (mi assumerebbe con la disoccupazione) e so' gia' che devo chiedere la sospensione della mia misera pensione... giusto? ma se malaguratamente io nn dovessi riuscire a mantenere il mio impegno lavorativo il mio assegno mi verra' ridato con la stessa celerita' con cui me lo sospendono ? saro' motivo di controlli extra da parte dell'inps? grazie anticipatamente.

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    1. Dipende dal tipo di pensione che percepisci!

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  60. Buonasera Dott.
    Ho 50 anni e una pensione d'inabilità IO dal 2008 (definitivo) dove percepisco solo l'assegno famigliare perchè non è comulabile con la rendità INAIL. Sono senza lavoro dal 2009, Quando arriva la pensione di vecchiaia questi anni in cui sono stato a casa vanno contati come anni contributivi o no?
    L'altra mia domanda è se posso richiedere la pensione a 60 anni.

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    1. Non riesco a capire se Tu percepisci l'assegno ordinario di invalidità o la pensione di inabilità.-

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    2. Buonasera
      Percepisco una PENSIONE DI INVALIDITA' E DI INABILITA' E ASSEGNO DI INVALIDITA' LIQUIDATO, A CARICO DEL FONDO PENSIONI LAVORATORI DIPENDENTI di 576euro (ma non la prendo perchè non è comulabile con la mia rendità INAIL e mi danno solo l'assegno familiare)

      Grazie per la disponibilità

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    3. Purtroppo NO!
      Ai fini pensionistici gli anni senza lavoro non contano!
      PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 3 mesi d’età.-

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  61. buonasera dott sono una signora di 62 anni ho avuto un tumore ho fatto 1 anno di chemio eho il diabete di tipo 2 ho la pressione arteriosa le chiedo un consiglio ho i requisiti per l invalidita ho 13 anni di contributi e non ho nesun redito per cortesia mi dia una risposta la saluto



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  62. dimenticavo di scrivere che mi hanno esportato le ovaie ringrazziandola di nuovo spero che mi dia una risposta

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio pertanto di porre il tuo quesito al tuo medico di famiglia, che emetterà eventualmente idonea certificazione medica con la quale ti presenterai a un patronato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  63. 60 anni invalido al 100x100 con accompagno pochi anni di contributi posso chiedere la pensione anticioata di vecchiaia in base decreto dic. 1992 n.503 art.1 comma 8. Grazie per la sua attenzione.

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    1. Non so cosa intendi per pochi anni di contributi, perché per la pensione di vecchiaia, quindi anche per quella anticipata di vecchiaia, sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-

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  64. Salve Dr, sono invalido all 80% ed ho percepito per un periodo di tre anni ass ord di invalidità inps (IO) poi revocato. Per il triennio che ho percepito l'assegno ho diritto anche al bonus figurativo di due mesi ai fini pensionistici (legge388/2000) o uno esclude l altro? Grazie

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    1. SI!
      Per i tre anni che hai percepito l'assegno ordinario di invalidità hai diritto anche al bonus figurativo di due mesi ai fini pensionistici.-

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  65. Salve dr.Censori
    Ho 53 anni 12 anni di contributi e percepiscono anche l'AOI(180€),e la pensione da invalido al 100% (280€).Attualmente lavoro e vorrei arrivare almeno ai vent'anni di contributi.
    A quel punto che succede? Prenderò ,quando sarò in eta pensionabile (60anni mi pare),il trattamento minimo e l'assegno sociale insieme o no?

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    Risposte
    1. Ciao Samuele!
      Con un'invalidità del 100% il limite di reddito per il diritto all'assegno sociale è pari a 16.449,85 euro, quindi sarà compatibile con la pensione di vecchiaia integrata al minimo.-

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  66. Salve dottore,vorrei sapere se l'importo dell'assegno mensile invalidi civile con limite di reddito di 4000€ varia a seconda dei contributi lavorativi e se lo stesso invalido ha moglie e figli minori a carico ,o rimane invariato sempre di 279,75?

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    1. Ciao Francesco!
      L'importo dell'assegno mensile di assistenza di 279,75 euro è uguale per tutti, a prescindere quindi dal fatto che si abbia o meno dei familiari a carico.-

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  67. Buonasera Dott.Censori la disturbo per chiederle una delucidazione,mio marito compie 70 anni a novembre ed è titolare di una pensione integrata al minimo essendo prima dei 65 anni titolare di pensione di invalidità ha diritto ad avere l integrazione dopo i 70 anni?la ringrazio.

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    1. SI!
      Se Tuo marito percepisce solo la pensione integrata al minimo al compimento dei 70 anni avrà diritto alla maggiorazione sociale.-

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  68. invalido 100x100 59 anni assegno mensile di 280 euro nonho contributi volevo chiederle se a60 anni l,assegno di invalidita aumenta . Grazie.

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    1. Purtroppo NO!
      Solo al compimento dei 65 anni d'età l'assegno mensile di assistenza verrà trasformato in assegno sociale e l'importo aumenterà per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  69. egreg. dott. Censori. sono un uomo di 52 anni , disoccupato da 5 anni ed invalido civile da 1 anno al 90%. Percepisco un assegno di circa 290 euro al mese.
    Ho rinnovato il consueto esenzione ticket annuale e vedo che da E02 ora sono C03 quindi devo pagare il ticket sui medicinali ora come leggo scritto nella categoria d'esenzione::?

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    Risposte
    1. Ciao Giuseppe!
      NO!
      Esenzione C03:
      Invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa >2/3- dal 67% al 99% di invalidità (ex art.6 comma 1 lett.d del D.M.01.02.1991)
      Esenzione per tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche e per tutti i farmaci di classe A.-

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    2. Ciao Giuseppe!
      Prego!
      Alla prossima!!!

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  70. Egr. Sig. Censori,
    ho fatto domanda di assegno ordinario di invalidità a carico del FPLD il 3 aprile scorso. Ieri sono stato sottoposto a visita medica dalla commissione medica dell'INPS e sono in attesa del responso.

    Oggi, nel verificare on line lo stato di lavorazione della domanda ho visto che mi è stata liquidata una pensione di categoria IO/ART. Io ho svolto l'attività di artigiano dal 1984 al 1995, ma da allora in poi sono sempre stato lavoratore dipendente. Secondo lei verrà erogata un'altra pensione cat. IO oppure nella pensione attualmente liquidata sono compresi anche i contributi versati per l'attività di lavoro dipendente?

    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    Gaetano

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    Risposte
    1. Ciao Gaetano!
      Nella pensione attualmente liquidata sono compresi sia i contributi versati da lavoratore autonomo che da lavoratore dipendente, perché la gestione è unica e i contributi risultano tutti nella stessa posizione contributiva.-

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  71. salve mia zia ha 70 anni e da circa 1 anno ha avuto invalidità al 100% lei attualmente percepisce una pensione di circa quasi 500 euro al mese (pensione contributiva) ha diritto all'assegno di invalidità se si si che domanda deve fare grazie mille.

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    1. Purtroppo NO!
      Dopo i 65 anni d'età un'invalidità al 100% non comporta alcun beneficio di carattere economico a meno che non venga riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento.-

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  72. Caro Dott, Censori,mi chiamo Angelo, innanzitutto complimenti per la sua competenza. Ho da porle qualche quesito. Sono un dipendente pubblico (Comune) mi hanno riconosciuto una invalidita' dell'85%. Premetto che ad ottobre compio 38 anni di servizio e 59 anni di età. Ho chiesto al mio ente se posso chiedere il pre pensionamento e mi hanno detto di no, hanno aggiunto altresì che se dovessi presentare domanda di aggravamento ed avere una invalidita' del 100% con inabilità assoluta al lavoro, nemmeno in questo caso l'ente mi metterebbe in pensione. Asseriscono che devono essere loro a mandarmi a visita medica dietro mia richiesta.Nutro seri dubbi, anche perche' si rifarebbe la stessa procedura. Infine Le chiedo ho diritto, pur essendo lavoratore dipendente all'assegno triennale?
    La ringrazio e Le porgo, Distinti Saluti....

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    Risposte
    1. Ciao Angelo!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      INPDAP- Pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro
      La pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro spetta a quei dipendenti pubblici a cui sia stata accertata una incapacità derivante da infermità fisiche o mentali che impediscano una collocazione lavorativa continuativa e remunerativa. Si tratta di una condizione meno invalidante di quella prevista per la pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività.
      I requisiti retributivi richiesti sono, infatti, più impegnativi: questa pensione viene erogata se il lavoratore è in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 14 anni, 11 mesi e 16 giorni di servizio utile, anche non continuativo.
      La pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro è calcolata sulla base della effettiva anzianità contributiva maturata. Non viene prevista alcuna maggiorazione.
      La domanda di pensione va inoltrata, tramite il datore di lavoro, alla direzione provinciale dell’INPDAP allegando un certificato rilasciato dal medico curante attestante la permanente ed assoluta inabilità a svolgere qualsiasi proficuo lavoro o le mansioni assegnate. Le condizioni sanitarie vengono valutate dalle Commissioni mediche presso le Aziende Usl.
      INPDAP – Trattamenti pensionistici per Inabilità assoluta e permanente alle mansioni svolte
      I dipendenti pubblici (in modo differente fra dipendenti statali e quegli degli enti locali) possono richiedere il “prepensionamento” nel caso abbiamo un’infermità permanente, fisica o mentale che incide sulle mansioni lavorative assegnate.
      Accertata questa condizione, l’amministrazione deve tentare di collocare il lavoratore in un’altra mansione dello stesso livello, anche retributivo.
      Se non viene trovata un’altra mansione idonea, il lavoratore viene dispensato dal servizio o collocato a riposo.
      La relativa pensione viene erogata solo se sussistono determinati requisiti contributivi.
      I dipendenti degli enti locali devono contare su contributi almeno pari a 19 anni, 11 mesi e 16 giorni di contribuzione.
      I dipendenti delle amministrazioni statali devono contare su contributi almeno pari a 14 anni, 11 mesi e 16 giorni. In entrambi i casi si prescinde dall’età anagrafica.
      La domanda va inoltrata, tramite il datore di lavoro, alla direzione provinciale dell’INPDAP. Le condizioni sanitarie vengono valutate dalle Commissioni mediche presso le Aziende Usl.-

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  73. buon giorno volevo chiede che a mio padre e stata accettata la penione di invalidita civile per il seguente motivi : valvulopatia aorto tricuspidalica in 3 classe nyha in soggetto con spondiloartrosi gli hanno dato il 75% ha 63 anni e nessun reddito stiamo aspettando la liquidazione da parte di inps di catania da ben 3 mesi. puo gentilmente dirmi quanto ammonterebbe la mensilit? grazie mille

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    1. L'importo dell'assegno mensile di assistenza per il 2015 è pari a 279,75 euro mensili, fino al compimento dei 65 anni d'età.-

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  74. Buona sera Dottor censori, ho fatto domanda d'invalidità per vari problemi ma soprattutto per la depressione che non mi fà vivere, se dovessero accettarmela, che reddito non devo superate? io ho 51 anni e ho una iocom di 645 euro mensili
    la rinrgrazio, buona sera
    Antonio

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    1. Ciao Antonio!
      Purtroppo nel tuo caso il riconoscimento di un'invalidità civile non comporta alcun beneficio di carattere economico.-
      Limiti di reddito:
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

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  75. Buongiorno dr. Censori, una informazione: Invalido all'80 % e percepisco la maggiorazione dal 65 anno e tre mesi a € 360,00. Ai 65 anni ed un mese ho inoltrato aggravamento riconosciutomi al 100% permanente. Ora che compio 66 anni e tre mesi dovrei avere la mia pensione da art. di circa € 460,00 . La brutta notizia è che non mi riconoscono il limite di reditto dell'invalidità del 100%, pertanto mi portano via quanto mi corrispondono ora € 360,00. Le sembra giusto che abbiano spostato l'età pensionabile di tre mesi e non il diritto al riconoscimento dell'età per avere agevolazioni, cioè dai 18 anni ai 65 e tre mesi ? Oppure cè qualche possibilita, qualche strada che mi possa portare a recuperare quei soldi ?

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    1. Purtroppo NO!
      E' una delle tante anomalie della normativa a livello pensionistico.-

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