domenica 9 febbraio 2014

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte nei 6 punti seguenti:


1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA Anno 2014:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.

  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-


2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ Anno 2014: 

x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-


3) PENSIONE DI INABILITÀ Anno 2014: 

x Invalidità totale

È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.

La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

Dal 2012 c'è un vantaggio per le donne nel calcolo della pensione di inabilità INPS, alle quali la legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.

Se il calcolo fosse fatto secondo il vecchio sistema retributivo il bonus si fermerebbe a 60 anni per gli uomini e a 55 anni per le donne. Con la riforma Fornero tutti a 60 anni: le donne recuperano cinque anni. Supponiamo che il lavoratore o la lavoratrice diventano inabili a 50 anni con 28 anni di contributi. Ebbene, le loro pensioni saranno calcolate con 38 anni di contributi. Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO Anno 2014:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto

Anno 2014: l'importo mensile è di euro 504,07 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-


5) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA Anno 2014:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 3 mesi d’età e agli uomini a 61anni  + 3 mesi d’età.-      


6) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO Anno 2014:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
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Gianfranco Censori

174 commenti:

  1. Buona sera Dr. Censori.
    Mi chiamo Manuela.
    Avevo bisogno alcune informazioni riguardo l'invalidità di mia mamma (73 anni compiuti)
    Volevo sapere per come si fa ad avere accompagnamento. Mia mamma è invalida al 87% . Le patologie accertate sono: a causa della tubercolosi (contratta a 18 anni), nel 98 per emotisi e bronchetasie l' è stato tolto il lobo del polmone sinistro..Durante l'operazione al polmone nel 98 ha contratto l'epatite C di genotipo due,anche l'altro polmone si è ammalato e mia mamma è costretta a vivere al mare per non avere polmoniti e pleuriti. Circa 7 anni fa ha avuto un'ischemia all'occhio destro che è compleatamente cieco, mntre nell'altro occhio (forte miopia) le si è abbassata la vista e ha solamente quattro diottrie. Nel 2003 è stata operata per due ernie lombari.Nell'ultima visita, le è stata riscontrata la completa sordità all'orecchio destro. Senza la sordità e l'abbassamento della vista dell'occhio per così dire sano le era stata data l'invalidità al 87% ma non percepisce nulla, volevo sapere come poter ottenerere un assegno d'invalidità per accompagnamento, visto che nell'ultima visita fatta presso l'ospedale degli invalidi civili a Cernusco provincia di Milano, le hanno tolto anche il bollino per il parcheggio dell'auto (la guida mio padre) lei non può..Volevo sapere anche se ci si deve rivolgere all'ospedale di zona (mia mamma abita a Gessate in provincia di Milano) oppure se la richiesta per l'accompagnamento è possibile farla anche in altre zone come Milano città. La ringrazio infinitamente.
    Cordialmente Manuela

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    1. Ciao Manuela!
      Purtroppo con un'invalidità dell'87% non si ha diritto all'indennità di accompagnamento per poter richiedere la quale è necessaria un'invalidità del 100%, Ti consiglio quindi di consultare il Tuo medico di famiglia per verificare se nel tuo caso ci sono i presupposti per un ricorso contro l'INPS o per presentare una nuova domanda di aggravamento.-

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  2. Buonasera Dott Censori sono invalido civile con 70% lavoratore dipendente privato, con una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo. Le volevo chiedere qualora mi venisse riconosciuto l'assegno ordinario d'invalidità, anche continuando a lavorare, un domani decidessi di fare domanda di inabilità lavorativa quale delle due opportunità viene presa in considerazione?? In attesa di una gradita risposta La saluto cordialmente... Antonello

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    1. Ciao Antonello!
      Se ti viene riconosciuto l'assegno ordinario di invalidità potrai continuare a lavorare e se successivamente ti verrà riconosciuta la pensione di inabilità ti verrà revocato l'assegno ordinario di invalidità.-

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  3. Egr. Dott. Censori,
    Ho 60 anni e sono invalido all'80 per cento. Ho versato 12 anni di contributi da lavoratore autonomo e 13 anni da dipendente. Posso richiedere la pensione di vecchiaia anticipata o i 20 anni minimi richiesti devono essere versati tutti da dipendente? Un'ulteriore curiosità: per i 20 anni minimi vale solo la contribuzione effettiva o anche quella figurativa per disoccupazione?
    Grazie per la disponibilità.
    Carmelo

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    1. Ciao Carmelo!
      - Puoi richiedere la pensione di vecchiaia anticipata anche con contribuzione mista.-
      - Per i 20 anni minimi vale solo la contribuzione effettiva.-

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  4. Egr Dott Censori,
    Ho ottenuto il rinnovo dell'assegno io inps.
    Nel ricevere gli arretrati insieme alla mensilità di dicembre ed alla tredicesima ho notato una detrazione irpef di euro 230 circa.
    Avevo un lavoro part time che si è concluso il 30 settembre 2014.
    Volevo sapere se questa detrazione irpef è giusta.
    Grazie

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    1. L'INPS applica le trattenute IRPEF in base all'importo che ti corrisponde, e a dicembre effettua il conguaglio in base al totale che Ti ha corrisposto nel corso dell'anno.-
      Eventualmente con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno potrai effettuare il conguaglio tra l'IRPEF pagata e quella dovuta.-

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  5. Buongiorno, a mio padre hanno riconosciuto l'indennità di accompagnamento. A giugno deve presentarsi però va visita periodica Inps per eventuale conferma dell'invalidità riconosciuta al 100%. Rischio di perdere l'accompagnamento? Grazie in anticipo

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    1. Purtroppo SI!
      Se l'indennità di accompagnamento non è stata concessa a Tuo padre in via definitiva vuol dire che ha una patologia che potrebbe evolversi anche positivamente e che quindi in sede di revisione potrebbe anche essergli revocata.-

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  6. dottor censore per ottenere l essegno sociale si calcola il reddito derivato da un ivalidità civile ,mi confermi lei per favore ,e poi le vorrei chiedere sempre per l assegno sociale se si calcola anche per una rendita per infortunio sul lavoro 18 punti,grazie per il disturbo .buon giorno.

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    1. L'Assegno sociale andrà a sostituire la pensione di invalidità civile e la rendita per infortunio sul lavoro inciderà sul calcolo dell'importo dell'assegno sociale.-

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  7. Buona sera dott censori, mi chiamo joel sono peruviano ho 31 anni residente a Milano del 2000, ho una invalidità del 70% ottenuta al 2011 per un anno al rinnovo ho ottenuto sempre il 70% subito dopo ho fatto la richiesta di aggravamento ottenendo nel 2012 il 73% che era quello che avevo capito io! oggi ho chiamato al INPS di Milano distretto 5 e mi hanno detto che ho il 80% di invalidità a questo punto vorrei sapere come devo fare per ottenere il assegno di invalidità che mi corrisponde e anche gli arretrati se è possibile...io non lavoro dal 2010 e non ho mai ricevuto nessun aiuto da nessuno solo dalla mia famiglia, adesso spero che possa ottenere questo assegno e gli arretrati...vorrei chiederli anche se non c'è nessun problema per non avere presentato la domanda del assegno nei 90 giorni richiesti per legge dal ricevimento del certificato di invalidità?
    In attesa di una gradita risposta La saluto cordialmente...Joel

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    1. Ciao Joel!
      Purtroppo NO!
      Nel tuo caso i termini sono scaduti:
      Le domande per ottenere i benefici previsti dalle leggi in materia d'invalidità civile decorrere dal 1° gennaio 2010 vanno presentate all'Inps esclusivamente in via telematica entro 90 giorni dalla data del rilascio del certificato medico tramite PIN personale, oppure attraverso il Patronato o le Associazioni di categoria.-

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  8. Buongiorno Dr. Censori, ho fatto la visita per il rinnovo dell' IO il 19/11 ma a Tutt' oggi 15/12 non mi è stato ancora comunicato niente. Quanto tempo ci mettono di solito a rispondere? La risposta arriva per raccomandata? Grazie, Giuliano

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    1. Mi scusi, ma se la risposta mi arriva dopo 45 giorni circa andiamo a finire nell' anno nuovo e la mia pensione scade proprio a fine anno. In tal caso mi sospendono la pensione per darmi poi gli arretrati? Sono andato a vedere sul sito dell' INPS ma non ci capisco molto; sembra che la pratica sia stata sdoppiata in altre due pratiche, in una parlano di "accoglimento conferma IO" senza specificare la nuova decorrenza, nell' altra parlano di "ricostituzione per motivi documentali". Mi spiega cosa significa?

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    2. Ciao Giuliano!
      - Purtroppo in questi casi la pensione viene sospesa e successivamente ti verranno corrisposti anche gli arretrati.-
      - NO! La Tua pratica non è stata sdoppiata, ma è solo una questione burocratica interna dell'INPS.-

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  9. buongiorno
    vorrei chiedere se si può lavorare con una invalidità al 75%. grazie

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    1. cioè mi spiego meglio: è consentito trovarsi un lavoro ?

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    2. SI!
      Con il 75% di invalidità è consentito trovarsi un lavoro, anzi si ha diritto ad essere iscritti al collocamento obbligatorio o speciale (legge 68/99).-

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    3. grazie
      posso chiederLe ancora una cosa:
      Sa se in Spagna, essendo nella UE, viene riconosciuta tale invalidità e si può trovare un lavoro oppure tale livello di invalidità può pregiudicare il collocamento . Grazie ancora

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    4. Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non sono a conoscenza della normativa spagnola in materia di invalidità.-

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  10. buona sera dottor censori,ho un problema con la mia invalidità mi spiego meglio sono invalido con accompagnsmento in possesso di una sentenza conferitami dal giudice del lavoro per aver fatto ricorso all inps,ogni volta che vado in un ufficio dove e permesso che l invalido può passare prima alle code, o quantomeno passare dopo ogni tre persone,chiaramente mi chiedono il documento dove si attesti la mia invalidità per controllare che sia veramente invalido io come le dicevo ho la sentenza ma qua nasce il problema che nessuno sa leggere la sentenza leggono leggono ma la domanda e sempre la stessa(ma dove e scritto che lei e invalido al 100x100?)e continuano a dirmi che devo far vedere il verbale che rilascia l inps,mi creda e una cosa assurda perche mi sono trovato anche a cospetto dei vigili urbani e anche loro mi fanno lo stesso problema,conclusione mi siedo e aspetto il turno e la cosa peggio che vengo quardato dalle persone come se fossi un truffatore,mi perdoni per lo sfogo.buona sera.

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    1. Purtroppo quando un'invalidità viene riconosciuta con una sentenza di un giudice, l'INPS si guarda bene dal rilasciare un verbale di invalidità, perché magari si riserva il diritto di impugnare la sentenza stessa, quindi puoi solo mostrare a richiesta la sentenza stessa, e comunque da qualche parte deve esserci scritto che sei stato riconosciuto invalido al 100% con il diritto all'indennità di accompagnamento.-

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  11. buona sera ,ho fatto domanda a l inps per la maggiorazione sociale essendo invalido 100x100 con accompagnamento e 62 anni in data 5 novembre 2014 e fino a oggi quardando nel siti inps (pin in mio possesso )vedo che la mia domanda non e stata ancora lavorata (giacente) mi può dire lei i tembi che passano?insomma come funziona la ringrazio per la risposta.buona sera.

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    1. Di solito l'INPS provvede all'evasione delle pratiche dopo circa 45/60 giorni dalla data di presentazione della domanda.-

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  12. Buonasera
    Ho un infortunio (rifatti i legamenti della caviglia) e malattia professionale (due dischi consumati nella schiena) con 27% e prendo una rendita INAIL.
    Nel Novembre del 2008 ho avuto una pensione d'inabilità dall'INPS con invalidita del 67% (soffro di colite, diabete,ochio sinistro 1/20). Nella mia pensione mi hanno tolto 223euro per tutto il 2009. Nel 2010, ricalcolata la mia pensione, non mi sono più stati tolti quei 223euro e prendo sia quelli d'inabilità che quella dell'INAIL. Nel Novembre 2011 mi è stata rinnovata la pensione d'inabilità. Nel 2014 è stata rinnovata di nuovo però con importo zero(ho solo l assegno familiare) perchè non è cumulabile con la rendità INAIL.
    Mi dicono inoltre di restituire i soldi percepiti dal Novembre 2011.
    La mia domanda è: E' vero che non sono cumulabili anche se sono due patologie diverse? grazie

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    1. La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante, quindi se nel tuo caso si tratta di due patologie diverse è cumulabile, Ti consiglio pertanto di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  13. Egr. Sig. Censori,
    Ho 10 anni di contributi e ho fatto richiesta di assegno ordinario di invalidità. Rientrando nel sistema contributivo, avendo iniziato a lavorare nel 2003, l'assegno verrà integrato al trattamento minimo o dovrò rassegnarmi a una pensione di circa 100 euro al mese?
    La ringrazio anticipatamente.
    Giovanni

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    1. Ciao Giovanni!
      Purtroppo non è prevista l'integrazione al minimo dell'assegno ordinario di invalidità.-

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  14. Buongiorno Sign.Censori, sono un invalido civile al 75% percepisco una pensione di invalidità di 250 euro circa. L anno scorso ho lavorato superando la soglia di 4500 euro di reddito. L ho superata di circa 2000 euro vorrei chiederle che cosa comportano le conseguenze in caso dovessero esserci..

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    1. L'assegno mensile di assistenza è compatibile con un reddito fino al limite massimo di 4.795,97 euro, quindi se non si supera il limite non ci sono problemi, mentre se si supera il suddetto limite l'INPS rivorrà indietro tutto l'importo che ha corrisposto nel corso dell'anno.-

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  15. mario.dottor censori,collegandomi al mio del 17 dicembre 2014 ore16:29,lei mi ha risposto che l inps si può riservare di inpugnare la sentenza ma le volevo far presente che io o avuto la sentenza a decorrere dal 2004, e dopo una visita di controllo del 2009 mi e stato mandato il certificato dove viene riportato che grazie alla legge D.M.2/8/2007 MALATTIA INGRAVESCENTE ,non sarò più chiamata a visita di controllo e di revisione ,che cosa mi risponde o magari consigliarmi anche perche che cosa deve inpugnare l inps dopo che sono trascorsi 10 anni dalla sentenza,grazie e buona sera.

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    1. In questo caso non ci sono problemi, in quanto l'INPS non può più impugnare la sentenza, ed eventualmente a chi Ti richiedere la prova della Tua invalidità puoi mostrare il certificato che ti è stato mandato nel 2009 dove risulta appunto la Tua invalidità.-

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  16. Gentile Dottore,
    Mio padre ha avuto un infarto, ha la possibilità di andare in pensione anticipata di vecchiaia ? ha 61 anni e 40 anni di lavoro.
    La ringrazio anticipatamente.
    Cecilia

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    1. Ciao Cecilia!
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.-
      Nel caso di Tuo padre devi quindi consultare il Suo medico di famiglia per avviare la domanda di invalidità civile all'INPS, ovviamente se ritiene che ne esistano i presupposti.-

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  17. dottor censori le volevo chiedere ai fini di pagamento,la differenza tra la pensione di invalidità (100x100),e la pensione d inabilità,insomma quale mi conviene ,c e una prassi da seguire mi dia per favore delle delucitazioni in merito,la ringrazio infinitamente .

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    Risposte
    1. Di solito a livello economico è più conveniente la pensione di inabilità perché prevede una maggiorazione contributiva per il calcolo:
      L’importo viene determinato con il sistema di calcolo:
      - misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo);
      - contributivo, se il lavoratore ha iniziato l’attività lavorativa dopo il 31.12.1995.
      L’anzianità contributiva maturata viene incrementata (nel limite massimo di 2080 contributi settimanali) dal numero di settimane intercorrenti tra la decorrenza della pensione e il compimento di 60 anni di età sia per le donne sia per gli uomini a seguito dell’introduzione del sistema contributivo per le anzianità maturate dal 1.1.2012.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della Tua situazione contributiva.-

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  18. soo un'invalida civile dal 2002 nel 2014 h0 compiuto 68 anni sono stata visitata dall'USLfino al 2009 ,co 85%di invalidità, nel 2010 ho fatto la visita con medici usl e inps. Nel 2012 visita straordinaria con solo medici inps .Confermata l'invalidità del 74%( Giudizio medico legale finale: invalido con riduzione permanente della capacitò lavorativa dal 74%al 99% art. 2 e13L118/71 e art.9 DL509/88.) Beneficio di fascia verificato:assegno mensile.Prossima revisione (nessuna segnalazione) Dm Ago2007(no) Data definizione verbale .(16-08-2012) vorrei gentilmente sapere se dovrò essere visitata nuovamente oppure no .Grazie

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    Risposte
    1. NO!
      Se nel verbale non è indicata una data di revisione vuol dire che non dovrai essere più chiamata a visitata ordinaria, ma ovviamente non si possono escludere eventuali ulteriori visite straordinarie.-

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  19. Gentile Dott.
    Mia mamma è riconosciuta invalida al 100% nel 2013 quand aveva 64 anni con visita di revisione e riceve la pensione di invalidità fino a marzo 2015(perché compiera 65 e 3 mesi a questa data). La mamma è anadata alla visita di revisione al INPS il 12 novembre 2014 (in questa data la mamma ha compiuto 65 e qualche giorni )e poi abbiamo ricevuto il nuovo verbale il 29 dicembre 2014 con riduzione dell'ivalidità al 80 %.Le sarò grata se Lei mi riponde a qualche domande:
    - La mamma compiera 65 anni e 3 mesi al primo marzo 2015, con il 80% lei hai diritto all'assegno sociale?
    - Continua l'erogazione della pensione fino a marzo 2015 come era scritta nel vecchio verbale del 100% oppure sara smessa con la riduzione al 80%?
    - Dobbiamo presentare una domanda oppure la pensione dell'invalidità si trasforma automaticamente all'assegno sociale?
    - Nel nuovo vebale è scritto per la mamma una revisione nel 2017, vorrei sapere se l'INPS ha sempre il diritto di chiamare la mamma per una visita di revisione anche dopo aver compiuto 65 anni?

    La ringrazio in anticipo

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    Risposte
    1. - Al compimento dei 65 anni e 3 mesi di età, la pensione di invalidità viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
      - SI! Continuerà l'erogazione dell'assegno mensile di assistenza fino a marzo 2015.-
      - SI! La vista di revisione è sempre possibile a prescindere quindi dall'età anagrafica dell'invalido.-

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  20. Buongiorno signor Censori
    vorrei chiederle gentilmente se io disabile al 75 percento ho diritto all'assegno mensile anche se percepisco la pensione di reversibilità di mio marito di 580 euro.

    La ringrazio anticipatamente

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    Risposte
    1. Ciao Maria!
      Purtroppo NO!
      Assegno mensile di assistenza:
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-

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  21. Buongiorno Dott. Censori Gianfranco, sono l'ex Sovrintendente della Polizia di Stato Gallo Gianfranco e, nello scorso mese di novembre ho percepito l'assegno di incollocabilità alla tabella A cat. 5^ con superinvalidità di 1^ categoria alla tabella E - H fino al compimento dei 65 anni, non tassato da IRPEF. Dopo il 65° anno l'assegno di incollocabilità verrà sostituito dall'assegno compensativo a vita. Vorrei cortesemente sapere da Lei se quest'ultimo e tassabile di IRPEF. Ringraziandola sin d'ora le invio i miei più cordiali saluti.

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    1. L’assegno compensativo rientra nelle agevolazioni tributarie in quanto, come assegno connesso a una pensione privilegiata, è esente dall'imposta sul reddito delle persone fisiche. L’assegno compensativo è una particolare provvidenza accessoria concessa a invalidi per servizio che fino al 65° anno di età abbiano beneficiato dell’assegno di incollocabilità. Va corrisposto d’ufficio, dal giorno successivo i 65 anni di età, a cura della competente sede provinciale Inps Gestione Pubblica, in aggiunta alla pensione percepita. Per il riconoscimento dell’esenzione Irpef dell’assegno compensativo, a suo tempo dovrai rivolgerti alla sede provinciale INPS di appartenenza per territorio.-

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  22. Dott. Censori sono sempre il Sovrintendente Gallo Gianfranco e ringraziandola della sua risposta le vorrei porre un quesito che purtroppo può succedere solo in questo Paese: Un mio collega Ispettore Superiore della P.d.S. gli è stato trattenuto dall'INPS di Venezia lo scorso novembre quando a maturato i 65 anni sull'assegno compensativo l' IRPEF al 38%, viceversa un suo collega di Pescara che li a compiuti lo scorso Agosto e suo parigrado l'assegno compensativo gli è stato tassato al 27% come prima con l'assegno di incollocabilità e con un reddito maggiore del suo. Mi chiedo ma l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e Provinciale o Statale ? Scusandomi per questa mia affermazione le invio i miei più cordiali saluti.

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    1. L'INPS è un ente statale, quindi la normativa dovrebbe essere uguale in tutta l'Italia, ma siccome le pratiche vengono esaminate a livello locale, ogni funzionario si sente autorizzato ad interpretarla a modo suo con la conseguenza che possono quindi crearsi delle discrepanze tra una provincia e l'altra.-

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  23. Salve dott. Censori, mio padre è divenuto cieco assoluto a ottobre 2013 e riconosciuto tale a novembre dello stesso anno; a lui è stato erogato (oltre a accompagnamento e inabilità) la pensione civile di cieco assoluto per novembre e dicembre 2013 più la tredicesima mensilità, dato che non superava i limiti reddituale dell'anno precedente. Ora il problema sta nel fatto che nel 2014 gli hanno sospeso la pensione civile, nonostante nel 2013 contando il reddito da lavoro e le pensioni INPS non superasse il limite di 16.449 euro, abbiamo chiesto spiegazioni e abbiamo fatto la ricostituzione reddituale, ma l'INPS ha rigettato la domanda affermando che la somma del reddito 2013 (circa 10.000 euro) e casellario 2014 (circa 10.000 euro di inabilità) superava i limiti. Come mai hanno sommato? Il funzionario non sapendo la causa mi ha solo risposto che il terminale rigettava la domanda facendo automaticamente tutti questi calcoli. Dal 2015 invece gli spetterà fortunatamente! Rimane il dubbio sull'anno 2014, c'è qualche spiegazione plausibile?

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    1. Ciao Marco!
      NO!
      Non c'è alcuna spiegazione possibile!
      I limiti di reddito ai fini del diritto a determinate prestazioni sono annuali, e non si possono quindi sommare i redditi di due anni, Ti consiglio pertanto di rivolgerti a un patronato per presentare un ricorso all'INPS.-

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  24. Salve dottore,
    ho 63 anni di età e 31 anni di contributi, di cui i primi 25 INPS e gli ultimi 6 INPDAP.
    Attualmente lavoro in una amministrazione pubblica (ASL) e dal 2002 percepisco un A.O.I (assegno ordinario di invalidità) con le riduzioni reddituali associate.

    Mi è stato riferito che non potrò ricongiungere i contributi inpdap perchè
    titolare di A.O.I. e se non perfeziono i requisiti autonomi come dipendente
    pubblico la contribuzione inpdap non mi darà diritto a nulla.

    Conferma questa interpretazione? Se si, cosa mi consiglia di fare? ha senso continuare a lavorare presso tale amministrazione pubblica?

    Nel ringraziarla in anticipo per la disponibilità porgo cordiali saluti.

    Alberto

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    1. Ciao Alberto!
      Purtroppo è vero!
      Ti consiglio di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della Tua situazione contributiva e per farti quindi consigliare al meglio sul da farsi in base alla Tua età anagrafica e al Tuo stato di salute.-

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    2. Scusate se mi inserisco nella vostra discussione ma non capisco una cosa: io prendo un assegno ivalidità ordinaria da inps e recentemente ho dovuto soppesare attentamente un possibile lavoro a carico dell' inpdap perchè gli uffici dell' inps mi hanno chiaramente detto che avrei smesso di percepire l' IO nel momento in cui avrei iniziato a lavorare sotto INPDAP. Il Signor Alberto che ha posto, la domanda, se non ho capito male invece ha continuato a percepire l' IO e beninteso che nelle mie parole non c' è alcuna ombra di polemica, anzi ne sono felice per lui, ma questo significa che a seconda della direzione territoriale da cui dipendi, gli uffici dell' INPS danno alle leggi interpretazioni diverse. E? così Dr. Censori?

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    3. Ciao Giuliano!
      Purtroppo credo che sia proprio così!
      Infatti non mi risulta che ci sia un'incompatibilità tra l'I.O. e il lavoro come dipendente pubblico.-

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  25. buona sera ,sono invalido al 100x100, 63 anni nel mese di novembre ho fatto domanda per la maggiorazione sociale e tuttoggi quardando nel sito dell inps (pin) in mio possesso leggo domanda giacenza cosa vuol dire ,come mai ancora non e stata lavorata mi può dire lei i tempi per queste domande?grazie.

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    1. Di solito l'INPS esamina le domande pervenute dopo circa 90 giorni dalla data di presentazione.-

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  26. Egr. Sig. Censori,
    mia nonna, classe 1923, titolare di pensione ai superstiti integrata al minimo, è stata riconosciuta cieca nel febbraio scorso e da allora percespisce pensione di invalidità civile e indennità di accompagnamento. Ho notato che nel pagamento della rata di pensione relativa a gennaio 2015, l'INPS non ha erogato la maggiorazione sociale di 106 euro sulla pensione ai superstiti, che mia nonna ha sempre regolarmente percepito, fino a dicembre scorso. Mi saprebbe dire come mai? I redditi derivanti dalla pensione di invalidità e dall'indennità di accompagnamento influiscono ai fini del diritto alla maggiorazione sociale e/o al trattamento minimo di pensione?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      NO!
      I redditi derivanti dalla pensione di invalidità e dall'indennità di accompagnamento non influiscono sul diritto alla maggiorazione sociale, presumo quindi che Tua nonna non abbia trasmesso all'NPS il RED richiesto proprio per la verifica dei suoi redditi.-

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  27. Egr. Dott. Censori
    Sono invalido civile al 75 % per patologia oncologica. Ho 57 anni e grazie alla Fornero ho ancora poco meno di due anni alla pensione.
    Chiedevo se ho diritto all'esenzione dal lavoro straordinario.
    La ringrazio anticipatamente per la risposta
    Gian Paolo

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    1. Ciao Gian Paolo!
      SI!
      Nessun lavoratore per legge può essere obbligato a fare dello straordinario, e un lavoratore invalido ha una motivazione in più per rifiutarsi di farlo.-

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  28. sono dipendente di una azienda ex nunicipalizzata A.C.E.A spa non sono un dipendente pubblico ma ho i contributi inpadap. domanda:essendo invalido civile
    all 80% mi spetta la pensione di vecchiaia anticipata. Ringraziandola anticipatamente
    la saluto

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    1. Purtroppo NO!
      Se la Tua azienda versa i contributi all'INPDAP vuol dire che, anche se non sei un dipendente pubblico ti viene comunque applicato il contratto dei dipendenti pubblici, con tutto quello che ne consegue.-

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  29. Salve dott. Censori,

    sono Concetta, 50 anni d'età appena compiuti e ad oggi 31 anni di contributi .
    Mi rivolgo a lei poiché i vari consulenti e funzionari INPS siciliani interpellati mi hanno fornito tutti risposte diverse.

    Sono beneficiaria della legge speciale per i familiari delle vittime di terrorismo che assegna 10 anni di contributi figurativi ai beneficiari.

    Conseguentemente a giugno potrei già ottenere il riconoscimento della pensione disponendo di totali 41 anni e 6 mesi di contributi (31 anni e 6 mesi effettivi + 10 anni figurativi).

    La penalizzazione legata all'età anagrafica (62) della Fornero è stata abolita dalla recente legge di stabilità (il comma 113).

    Mi conferma che la penalizzazione non trova applicazione a prescindere dalla tipologia dei contributi accreditati sul mio conto pensione?

    A mio avviso, se la penalizzazione è stata "tout court" posticipata con decorrenza dal 01.01.2018 le varie "eccezioni" legate alla tipologia dei contributi non si rendono applicabili.

    La ringrazio in anticipo per il suo prezioso contributo. Tenga conto che, data la mia età, la penalizzazione sarebbe di circa il 22%.

    Cordialità,

    Concetta

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    1. Ciao Concetta!
      Purtroppo non posso esserti d'aiuto!
      Ti consiglio quindi di rivolgerti a un patronato per richiedere un ECOCERT all'INPS per valutare poi il da farsi.-

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  30. Buonasera, volevo porLe un domanda.
    Mia madre, 60 anni, percepisce l'assegno ordinario di invalidità, qualche mese fa ha vinto un ricorso contro l'INPS e gli è stata riconosciuta l'inabilità. Volevo sapere passando da assegno ordinario di invalidità a pensione ordinaria di inabilità, no invalidità civile, a quanto ammonta, approssimativamente, la differenza economica tenendo conto di un'anzianità contributiva di 34 anni?
    Grazie
    Giuseppa Munafo'

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    1. Ciao Giuseppa!
      L'importo di un assegno ordinario di invalidità o di una pensione di inabilità è legato alla situazione contributiva personale quindi solo un patronato partendo dall'estratto contributivo può fare una simulazione di calcolo.-

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  31. SALVE vorrei chiederle se la mobilità in deroga 2013 percepita novembre 2014 concorre a formare reddito annuale per l'invalidità civile. Preciso che percepisco tale pensione da ottobre 2013 (assegnata ad aprile 2014)
    grazie angela

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    1. Ciao Angela!
      Purtroppo SI!
      Anche la mobilità in deroga è un reddito che genera un CUD, e concorre quindi a formare il reddito annuale per l'invalidità civile.-

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  32. sono dipendente di una azienda ex nunicipalizzata A.C.E.A spa non sono un dipendente pubblico ma ho i contributi inpadap. domanda:essendo invalido civile
    all 80% mi spetta la pensione di vecchiaia anticipata. Ringraziandola anticipatamente la saluto.

    Purtroppo NO!
    Se la Tua azienda versa i contributi all'INPDAP vuol dire che, anche se non sei un dipendente pubblico ti viene comunque applicato il contratto dei dipendenti pubblici, con tutto quello che ne consegue.- avvocato le volevo precisare che il mio contratto è d contratto collettivo nazionale di lavoro settore elettrico

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    1. Ciao Sergio!
      Se versi i contributi all'INPDAP nel tuo caso valgono le regole dei dipendenti pubblici!

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  33. Avvocato una domanda : ho inviato il mod.ap70 senza allegare alcunché .ho sbaglato? Ho solo compilato i quadri d (reddito) e f( ufficio postale ) oltre all'anagrafico,s'intende.Dalle istruzioni che scrivono loro non si capisce se andava scannerizzato qualche documento,tipo carta d'identità .Grazie .

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    1. Ciao Samuele!
      SI!
      Andava scannerizzato un documento d'identità valido e la dichiarazione di responsabilità sottoscritta.-

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  34. Buon giorno, ho bisogno di un'informazione.
    Mia mamma, 70 anni, percepisce pensione minima; è stata appena operata per un carcinoma mammario con asportazione totale del seno sinistro e svuotamento cavo ascellare; vorrei sapere a chi posso rivolgermi per chiedere invalidità e legge 104 e se ha diritto ad un supplemento sulla pensione.
    Grazie mille
    Alessia

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    1. Ciao Alessia!
      Devi rivolgerti al Tuo medico di famiglia che deve inviare all'INPS il certificato medico per via telematica e successivamente a un patronato per l'invio della domanda da abbinare al certificato, sempre per via telematica all'INPS.-

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  35. Salve dottore.Sono una ragazza di 32 anni da molti anni da disturbo di personalità ecc con invalidità civile al 75per cento.Mio fratello invalido,civile al 100 per cento.Volevo chiederle se a mia mamma le spetta un assegno mensile per sostenere noi 2 suoi figli invalidi e a quanto ammonta l assegno.La ringrazio.

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    1. Per poter rispondere alla Tua domanda devi comunicarmi se Tua madre è lavoratrice dipendente o pensionata, eventualmente che tipo di pensione percepisce, che tipo di pensione percepisce Tuo fratello e che pensione percepisci Tu.-

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    2. Dal 2006 con 38 anni anni di contributi mi hanno riconosciuto la pensione di inabilità per un tumore. Ora sto meglio
      Ad aprile 2015 compio 65 anni.
      Posso svolgere attività informatica regolarmente remunerata a casa.
      Grazie

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    3. Purtroppo NO!
      La pensione di inabilità è concessa ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, a cui l’apposita Commissione sanitaria abbia riconosciuto una inabilità lavorativa totale (quindi del 100%) e permanente (cioè gli invalidi totali) e si trovino, inoltre, in stato di bisogno economico.-

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  36. Io ho la pensione invalidità civile al 75per cento per mio fratello invalidità civile al 100per cento.Mia madre pensione contributiva,prende 400 e qualcosa al mese..

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    1. Purtroppo NO!
      Tu hai la pensione di invalidità civile così come Tuo fratello, quindi tua madre a livello statale non ha diritto ad altre indennità, ma potete eventualmente rivolgervi ai servizi sociali del Vostro Comune di residenza per richiedere un qualche tipo di sostengo di carattere economico.-

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  37. Buongiorno Gianfranco, sono Francesco invalido al 80 % con 104 assunto in trasformazione come disabile, dopo un aggravamento e una lunga malattia il dattore a chiesto la vista dal medico competente,che mi ha consigliato di fare ulteriori 15 gg. i attesa di una decisione,ieri sono stato a colloquio col direzione che dice di non avere nulla e non sentirsi di colo armi in azienda, propone di inviare al INPS una domanda di aggravamento? 1 mi vogliono liceziare per giusta causa 2 ho 39,2 di contributi e 55 anni 3 Io non ho chiesto il cambio di mansione ( ma hanno fatto tutto loro) chiedendomi i certificati di invalidita per cose burocratiche. 4 per non superare il comporto l' azienda se no vuole che rientri in azienda, deve darmi l' aspettativa rettrbuita. Mi sta già consigliado un delegato di categoria ma per ora non sono inscritto. Ciao grazie

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    1. Ciao Francesco!
      Su queste cose non si può "scherzare", devi quindi rivolgerti a un sindacato di cui ti fidi per farti tutelare ed assistere per il meglio, senza cercare conferme altrove, che finirebbero solo per metterti fuori strada e dare magari un alibi al sindacato in caso di eventuali problemi.-

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  38. gentile dott censori avrei una domanda da farle,mio padre 72 enne è titolare di pensione io.quest anno ha avuto un operazione di baipas al cuore stiamo pensando di fare richiesta di accompagno;ora io sono a suo carico e sono invalido al 100% con accompagno. se verrá accettato l'accompagno a mio padre,io ne usufruirò in futuro?cent'anni di vita a mio padre .grazie per la cortese attenzione distinti saluti Andrea

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    1. Ciao Andrea!
      Purtroppo NO!
      L'indennità di accompagno non è reversibile!

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    2. L'indennità di accompagno non è reversibile e questo è sicuro ma Andrea è invalido al 100% con accompagno, è a carico del padre ha diritto agli assegni famigliari ed alla reversibilità futura sulla pensione del padre che mi pare sia del 70% della rata di pensione ( che deve essere da contributi e non da invalidità). Andrea dovrebbe rivolgersi ad un patronato e farsi consigliare sul da farsi per poter ottenere in futuro la reversibilità sulla pensione del padre a cui ha diritto un figlio invalido al 100%. Sig. Censori perchè non ha consigliato questo ad Andrea invece di limitarsi a rispondere sinteticamente. Appare evidente che egli è in cerca di una maggiore sicurezza per il suo futuro quando non potrà più contare sull'aiuto dei suoi genitori e dovrà lottare da solo con la sua invalidità.
      "UN FIGLIO INVALIDO AL 100% HA DIRITTO ALLA REVERSIBILITA' DELLA PENSIONE DEL PADRE, BISOGNA RIVOLGERSI AD UN PATRONATO MENTRE IL GENITORE E' IN VITA E FARSI CONSIGLIARE SUL DA FARSI PER POTERLA OTTENERE IN FUTURO QUANDO EGLI NON CI SARA' PIU'. "

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    3. Non mi sembra di aver dato una risposta superficiale!
      Purtroppo la pensione IO è una pensione di invalidità e non da contributi, quindi non è reversibile, e comunque la pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
      Ovviamente sono d'accordo con te che può comunque rivolgersi a un patronato per farsi consigliare al meglio sul da farsi.-

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  39. sono invalido al 75% percepisco un assegno di 260euro circa
    da pochi mesi ho avuto un lavoro all'estero e quindi prendo uno stipendio e il mio reddito supera il limite dell'INPS.
    le chiedo:
    1)devo comunicare il mio stato
    2)continuo a percepire ancora l'assegno in italia
    3)devo restituire alcuni assegni dato che lavoro da giugno scorso
    la ringrazio e saluto

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    1. Ciao Luigi!
      Il limite di reddito è annuale quindi se l'anno scorso lo hai superato dovrai restituire all'INPS tutto quello che hai percepito lo scorso anno, e se non richiedi la sospensione dovrai restituire anche quello che percepirai quest'anno.-

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  40. Gentilissimo Gianfranco

    Sono un Invalido Civile al 100% dal 2008 non rivedibile senza aver mai percepito la pensione di inv. Perché superavo il reddito, quest’anno 2015 ho un reddito annuo poco più di euro 8.000,00. mi sono recato presso un patronato e mi diceva che il verbale non andava bene, perché era quello cartaceo senza domus e bisognava fare di nuovo la domanda di Invalidità Civile, possibile tutto questo ? grazie per la risposta.

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    1. Assolutamente NO!
      Se nel verbale del 2008 risulta l'invalidità al 100% permanente, è sempre valido, quindi non bisogna presentare una nuova domanda di invalidità civile.-

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    2. chiedo scusa dr.Gianfranco anche i verbali al 100% permanente del 2'006 ? grazie

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    3. Se in un verbale risulta un'invalidità al 100% non rivedibile è sempre valido, comunque per toglierti ogni dubbio potresti presentarti alla ASL della Tua zona di residenza per averne la conferma.-

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  41. Mi permetto di dire che forse ti chiederanno la "revisione" ,guarda il modulo su INPS ,in cui dovrai scrivere la tua nuova situazione.Pero' cosi fanno a quelli che hanno ricevuto una bocciatura alla precedente domanda.Tu ,come me,la domanda non la hai fatta prima di ora.e'uscito un messaggio che ,appunto dice che si può evitare una nuova visita sanitaria facendo sta domanda di revisione.La mia domanda di invalidità e' del 12 ho inviato il modo.ap70 come va va.Pero in questo messaggio si dice che se e' passato più di due anni possono chiederti di nuovo la visita sanitaria.

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    1. Ciao Samuele!
      Il Tuo caso è diverso, e si riferisce come scrivi tu stesso a chi ha ricevuto una bocciatura alla precedente domanda.-

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  42. dottor censori le volevo chiedere sono invalido al 100x100 con idennità d accompagnamento l assegno d invalidità e di euro 279,mia moglie anche lei invalida con percentuale del 75x100,l assegno e di 269 perche la cifra non e uguale? non capisco questa differenza di euro 10,mi può spiegare lei il motvo?grazie.

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    1. In effetti non me spiego!
      L'importo dell'assegno mensile di assistenza è stato per l'anno 2014 pari a 279,19 euro mensili, e non capisco quindi perché l'importo di Tua moglie è inferiore, vi consiglio pertanto di rivolgervi o a un patronato o direttamente alla sede INPS di zona.-

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  43. Buonasera dottore sono insegnante di 55 anni malata oncologica con invalidita civile al 100% e 38 anni di anzianità di servizio. Ho fatto richiesta, avendone i requisiti, di pensione di inabilità e sono stata giudicata "inabile temporaneamente al servizio di istituto ed a proficuo lavoro in modo assoluto per mesi sei. Giudizio da sottoporre a revisione al termine del periodo suddetto." Il mio quesito é: se alla visita di controllo non avrò aggravamenti dello stato di salute e magari non farò più la chemioterapia potranno darmi lo stesso la pensione oppure verrò -erroneamente- considerata guarita e quindi non mi concederanno la pensione? La ringrazio molto.

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    1. Ciao Daniela!
      Purtroppo nei casi di malattie di carattere oncologico le commissioni mediche non esprimono quasi mai un giudizio definitivo perché ci si può stabilizzare, ci si può morire ma ci si può anche guarire, quindi io posso solo augurarti che non ti diano la pensione perché vorrebbe dire che non ne avresti bisogno.-

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  44. buongiorno, gentilmente le chiede alcune delucidazioni in merito alla pensione di invalidita' : mio PADRE 85 anni , prendeva ( e' deceduto da 20 gg ) una pensione pari a circa 1.070 € al mese .poi circa 4 anni fa fece la domanda di pensione di invalidita' per l'accompagno ,pari a 504 € al mese..in quanto aveva tante patologie,prima gli hanno riconosciuto solo invalidita' al 80% ,poi al 90% ed infine nel 2014 al 100% ,( sempre dopo aver fatto ricorso e numerose visite all'inps )...seguito da avvocato di un caaf /patronato..stava attendendo che gli venisse accettata per poi essere erogata con i rispettivi ARRETRATI. Le chiedo : ora che mio padre e' deceduto da 20 giorni circa ,l'avvocato del caaf ha detto che ci stiamo quasi x avere se non altro gli arretrati,ha chiesto le fotocopie di tutti i documenti di identita' di noi figli ( siamo 10 figli ,di eta' superiore ai 35 anni ).. le chiedo :perche' ha chiesto i documenti di tutti noi 10 figli ? anche perche' mia mamma (74 anni ) e' ancora in vita...e poi : da quando vengono conteggiati gli arretrati ? da quando mio padre fece per la prima volta la domanda ? ( circa 4 anni fa ) ..o da quando viene accettata ??? dal momento che mio padre ahime' e' morto adesso, se cmnq fosse accettata ci erogano SOLO GLI ARRETRATI ? CON INTERESSI O NO ? o mensilmente verra' poi erogata ? ...(intendo la pensione di INVALIDITA' PER L'ACCOMPAGNAMENTO CON INVALIDITA' 100% ...) MI CHIEDO SE MIO PADRE E' MORTO PRIMA CHE VENGA RICONOSCIUTA , E ' POSSIBILE PERDERE TUTTI GLI ARRETRATI ??? LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

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    1. Per quanto riguarda la pensione di reversibilità di tuo padre spetta solo a Tua madre, mentre per quanto riguarda gli arretrati dell'indennità di accompagnamento con decorrenza dalla data di presentazione della domanda fino alla data del decesso di Tuo padre va divisa tra tutti gli eredi quindi spetta sia alla moglie che a voi figli.-

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  45. Buonasera sig.Gianfranco,ho una domanda da farle,mia mamma quale e rumena prende pensione d' invalidita dal 2010 di 280 euro al mese,lei vuole andare in Romania,come deve comportarsi con la pensione?Deve andare da INPS a dichiarare che esce dal Italia?La pensione o prende dal Italia e lei a la residenza in Italia.E de vuole rimanere in Romania cambia qualcosa?Grazie mille.

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    1. Purtroppo uno dei requisiti per il diritto alla pensione d'invalidità è la residenza in Italia, quindi se Tua madre torna in Romania perderà la pensione.-

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  46. Gentile Avvocato Censori ;mia moglie invalida dal 2002 ha percepito la pensione di invalidità i primi mesi, poi la pensione è stata sospesa.il motivo, perchè non era registrata al collocamento e quindi non aveva il libretto di lavoro. NEssuno aveva detto a mia moglie della registrazione nè il patronato al quale si era rivolta nè l' INPS.MIa moglie si è registrata al collocamento e quindi le hanno rilasciato il libretto di lavoro cosi è stata ripristinare la pensione.Nel 2014 è morta la mamma di mia moglie,e nel riporre le cose è stato trovato il libretto di lavoro di quando mia moglie aveva lavorato in gioventu alle dipendenze con regolare contratto di lavoro.MI chiedo: è possibile ritornare in possesso della pensione perduta? circa 1300 euro. e se si, cosa deve fare mia moglie? Inoltre è possibile sapere se la pensione perduta invece era stata inviata? se si , cosa fare? Grazie di cuore.

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    1. Si prescrivono in 5 anni i ratei arretrati dei trattamenti pensionistici, ancorché non liquidati e dovuti a seguito di pronunzia giudiziale dichiarativa del relativo diritto.-
      Vi consiglio comunque di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per provare a presentare un ricorso all'INPS.-

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  47. Buongiorno,
    gentilmente volevo chiedere dopo domanda assegno ordinario la tempistica della visita e eventuale erogazione prestazione.
    grazie
    Franco

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    1. Ciao Franco!
      Dopo aver presentato all'INPS la domanda per l'assegno ordinario di invalidità bisogna attendere circa 3 mesi per la visita e successivamente altri 3 mesi per l'erogazione della prestazione.-

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  48. buona sera dott censori,una domanda sono titolare di pensione di inv civ 100% con accompagno e ho 59 anni sono coniugato.volevo sapere da lei se al mio compimento di 60 anni a maggio : la mia pensione si trasformerá in sociale. preciso che mia moglie percepisce uno stipendio di 1.400 euro e abbiamo un figlio. grazie per la sua cortese attenzione Mario

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    1. Ciao Mario!
      Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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  49. buongiorno, vorrei avere una certezza : Ho 80% di invalidità , Due mesi prima del compimento dei 65 e tre mesi ho presentata aggravamento per il 100%, a quanto dice il mio medico è certo il riconoscimento,. Ora ai 65 anni e tre mesi mi vengono attribuiti euro 365 circa di pensione INCIV, chiedo a 66 anni e tre mesi posso chiedere la pensione di vecchiaia con i miei 22 anni di artigianato ? non ho altri reddito e mia moglie percepisce uno stipendio di euro 1700,00. La cosa è possibile e le due pensioni compatibili ? la mia pensione potrà essere max 450 euro mensili .

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    1. Le due pensioni sarebbero compatibili solo con invalidità del 100% e non con una percentuale inferiore.-

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  50. Carissimo Dott.censori, sono un non vedente e percepisco la pensione d'invalidità con accompagnamento ma ho grossissimi problemi economici, mutuo amministrazione prestiti in somma non arrivo nemmeno a meta' mese mia sorella che vive con me non ha reddito perchè disoccupata, come isse siamo sotto di un bel colore rosso in banca.
    la domanda che volevo farle è se è vero che esiste un contributo per i non auto sufficienti che dovrebbe dare la regione, sà dirmi cosa devo fare e dove devo rivolgermi? ma piu' che altro se è vero che esiste questo contributo.
    un caro saluto
    Luigi

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    1. Ciao Luigi!
      Ti consiglio di rivolgerti ai servizi sociali del Tuo Comune di residenza per verificare quello che è previsto nella Tua regione di appartenenza.-

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  51. buon giorno,tre mesi fà ho fatto domanda all inps di palermo per la maggiorazione sociale per invalidità 100x100,63 anni di età e tramite pin in mio possesso vedo scritto sempre che la domanda e giacente cosa significa ,e se mi può dire i tempi relativi a questo tipo di domande perche mi sempra eccessivo che passi cosi tanto tempo grazie.

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    1. Di solito queste pratiche vengono evase dall'INPS entro 90 giorni, Ti consiglio quindi di rivolgerti al patronato che ti ha presentato la domanda per inviare un sollecito.-

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  52. salve avvocato censori, mi chiamo Elena e vorrei una delucidazione. sono inv civ al 100x100 con acco. percepisco un quarto della reversibilitá di mia madre venuta a mancare un anno fa.percepisco la ricostituzione , ho 64 anni :al compiere dei 65 ad agosto potrò prendere la sociale al posto dell inv civ? grazie per l'attenzione.

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    1. Ciao Elena!
      SI!
      Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-

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    2. Non si era già detto che chi ha una invalidità al 100% ha diritto alla maggiorazione sociale della legge 448 del 2002, che attualmente dovrebbe essere di circa 637,00 euro, al compimento dei 60 anni?

      Naturalmente bisogna fare la domanda all'INPS perchè la legge esiste ma solo se si fa richiesta. L'INPS in automatico fa solo la trasformazione dell'assegno d'invalidità con la pensione sociale al compimento dei 65 anni e 3 mesi.

      Elena fai subito la richiesta per la maggiorazione sociale se attualmente percepisci meno di 637 euro dalla reversibilità di tua mamma e della tua ( escluso l'indennità di accompagnamento perchè non fa reddito.)

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  53. salve le vorrei chiedere io e mia moglie entrambi invalidi io percepisco l accompagno mia moglie solo l assegno per invalidità questanno entrambi 65 enni,ci spetta a tutti e due la pensione sociale?e se lei sa pure la cifra?grazie infinite.

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    1. L'importo dell'assegno sociale con maggiorazione a 65 anni d'età è pari a 460,53 euro mensili.-

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    2. Perchè aspettare i 65 anni anche a voi idem come sopra. Fare richiesta all'Inps per la maggiorazione sociale di cui avevate diritto già al compimento dei 60 anni ma solo se invalidi al 100%.

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  54. vorrei chiedere alla signora elena che nel suo messaggio dice che percepisce la ricostituzione se si ricorda i tempi che sono passati per percepire la ricostituzione?perche io ho presentato la domanda a novembre e ancora 2014,e ancora nel sito leggo che la mia domanda e giacente.grazie.

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    1. ci sono voluti 6 mesi.

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    2. dottor censori al riferimento del mio messaggio del 19 febbraio ore 13:56,lei mi ha risposto solo ad una domanda ,può cortesemente rispondere anche sul fatto se la pensione sociale spetta sia a me e anche a mia moglie?grazie infiniti e complimenti per il tempo che ci dedica.buo giorno.

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    3. SI!
      L'assegno sociale in assenza di altri redditi, (l'indennità di accompagno non conta), spetterà ad entrambi.-

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  55. Salve, desidero un parere riguardo:
    ho compiuto 65 anni e percepisco un iocom dal luglio 2009 e a luglio p.v. farò l'ultima visita di controllo. la pensione di vecchiaia quando sarà? e ci saranno differenze nell'importo rispetto all'attuale assegno?grazie.

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    1. Se dalla data di riconoscimento della IOCOM non hai più lavorato l'importo della pensione di vecchiaia sarà lo stesso, altrimenti verrà rivalutato in base ai contributi versati successivamente.-

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  56. buonasera, volevo un informazione, sono invalido civile al 60 % per operazione protesi all' anca destra e dovrà fare anche la sinistra in data da destinarsi in futuro mi hanno riconosciuto l inps una pensione cat. io di inablità al lavoro per 3 anni sono giunto alla scadenza del terzo anno volevo sapere se avrò ancora diritto alla riconferma oppure no secondo lei grazie.

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    1. Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché si tratta solo di una questione di carattere medico e non ho competenze in materia.-

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  57. salve dottore ho 64 anni e lavoro ancora percepisco un assegno di io di circa 200 euro ho 3 bypass e la mia situazione s e' aggravata avendo problema della valvola mitranica (mi devo operare urgentemente) quindi volevo sapere se posso fare la domanda di pensione e di aggravamento.. come dovro' fare? e quando andro' a percepire? grazie dottore buona serata

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    1. Per presentare la domanda di pensione e di aggravamento devi rivolgerti al tuo medico di famiglia che deve emettere idonea certificazione medica e a un patronato per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-
      Mi pare prematuro parlare di importo della pensione che sarà comunque legato alla Tua situazione contributiva.-

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  58. Buonasera dott. Censori volevo chiedere gentilmente io prendo una pensione ioart dal 2006 con un'invalidita' dell 80/100 di 501 euro.lavoravo per conto propio come artigiano e per problemi di salute o dovuto smettere.posso chiedere la maggiorazione. ho solo 15 anni di contributi discontinui perche' parecchie ditte non mi hanno versato i contributi.o effettuato le 3 visite previste adesso e diventata definitiva.ho incominciato a lavorare in regola nel 97 versando i contributi.Leggo persone che prendono 279 euro come parecchie che prendono 700-1000 euro,da cosa dipende?dall'eta',dai contributi?Mi potrebbe spiegare come viene conteggiata la pensione ioart e se potrei chiedere anche quella di inabilita visto che in 4 anni iscritto alla legge 68/99 non riescono a procurarmi un lavoro per le mie troppe problematiche di salute.La ringrazio anticipatamente per la Sua risposta e La saluto distintamente.

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    1. Le persone che prendono 279 euro sono le persone che non hanno versato almeno 5 anni di contributi all'INPS, mentre chi ha versato di più percepisce l'assegno ordinario di invalidità il cui importo è legato appunto ai contributi versati.-
      La pensione di inabilità invece è di importo superiore ma è legata al riconoscimento da parte dei medici dell'INPS di una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa.-

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  59. buon giorno mi può spiegare all ora perche io invalido al 100x100 con accompagno ,14 anni di contributi la pensione di invalidità e 279euro? perche lei ad un altro invalido a risposto che se lui prende 279 euro vuol dire che ha versato solamente 5 anni di contributi, mi spieghi per favore il tutto e che dovrei fare.grazie.

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    1. Assegno ordinario di invalidità:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      Chi non ha i suddetti requisiti ha diritto all'assegno mensile di assistenza:
      L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      - Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      - Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
      - Non svolgere attività lavorativa;
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

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  60. Gentile dott. Censori, le volevo chiedere se il limite di reddito per un'invalidita del 74% possa essere costituita anche solo da una proprietà immobiliare. Nello specifico, non avendo alcuna fonte di reddito, ma avendo una casa di proprietà non avrei diritto all'assegno di invalidità? La casa fa reddito?
    Un'altra domanda: se la domanda fosse accettata, e dovessi trovare un lavoro, il limite di reddito di 4.759,97 dovrebbe essere costituito dalle 13 mensilità dell'invalidità più il reddito dell'ipotetico lavoro?
    La ringrazio anticipatamente.
    Distinti Saluti

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    1. - Ai fini del diritto all'assegno mensile di assistenza, la prima casa di residenza non costituisce reddito.-
      - NO! Il limite di reddito di 4.795,97 euro per il diritto all'assegno mensile di assistenza si intende escluso l'importo della pensione di invalidità.-

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  61. Buon giorno Dott.Censori La ringrazio per la risposta del 12/02 alle 23.51.
    Le volevo cortesemente chiedere un'ulteriore informazione: io sono invalido all' 80 % e percepisco la pensione d'invalidità IOART degli Artigiani. Ho iniziato a lavorare nel '79 e sino al 1999 ho versato 8 anni di contributi spalmati nei 21 anni di lavoro perchè alcuni dei datori di lavoro non hanno provveduto a versarmi i contributi necessari.Purtroppo me ne sono reso conto nel 2005 quando ho iniziato a percepire la pensione; ho lavorato dal 1999 fino al 2005 come Artigiano provvedendo autonomamente al versamento dei miei contributi. Potrei richiedere ulteriori agevolazioni o compensi oltre la mia pensione essendo dal 2006 ad oggi iscritto alla legge 68/99 ma la mia patologia non mi consente di avere un lavoro. Ho comunque lavorato durante alcuni periodi di prova,al termine dei quali non mi hanno mai assunto per le complessità dovute alla mia malattia;potrei richiedere qualcosa per questo danno?
    Inoltre vorrei chiederLe se è possibile trasformare la mia pensione d'invalidità in quella di anzianità avendo superato le tre visite necessarie per aver in definitiva quella d'invalidità e trasferirmi all'estero avendo questa pensione.
    E vorrei in ultima chiederLe come potrei contattarla per ulteriori in formazioni, in caso di mia necessità.

    Rimango in attesa di una risposta e La ringrazio anticipatamente.

    Le invio i miei più distinti e cordiali saluti.

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    1. La pensione d'invalidità IOART è stata calcolata in base ai contributi versati al momento, quindi se successivamente non hai più versato contributi all'INPS non puoi richiedere ne che la pensione venga rivalutata ne che venga trasformata in quella di anzianità, e non puoi nemmeno trasferirti all'estero.-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA -CGIL per una verifica della Tua situazione contributiva e per farti quindi consigliare al meglio sul da farsi.-

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  62. Buongiorno
    avrei bisogno di una informazione ho una diagnosi di ipoacusia percettile bilaterale per la quale utilizzo delle protesi audio, posso fare richiesta di invalidità e essere iscritto nelle categorie protette ?
    Grazie in anticipo per la cortese risposta
    Saluti
    Ettore Incerti Ferrari

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio pertanto di consultare il Tuo medico di famiglia per valutare se nel tuo caso ci sono i presupposti per il riconoscimento di un'invalidità di almeno il 46% necessaria per l'iscrizione alle categorie protette.-

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  63. salve, sono lavoratore dipendente privato e
    mi è stata riconosciuta nel 2007 un inval civ perm sup ai due terzi e superiore al 74% (questa la dicitura scritta del verbale) con valore 74% numerico, successivamente aumentata nel 2009 all 80% ma con una nuova dicitura scritta del verbale ( superiore ai due terzi e non inferiore al 74% ). Dal 2010 al 2014 ho percepito anche assegno ordinario di invalid poi revocato.
    Il quesito è : per quali periodi ho diritto al bonus figurativo di due mesi per invalidità? grazie

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    1. CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO:
      La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
      Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.-

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  64. buon giorno ,sono nato nel 1950 aprile, praticamente ad aprile di quest anno compio 65 anni posso fare domanda per la pensione contributiva? se la risposta e no mi può dire quando se ne parla?allora posso chiedere la pensione sociale in attesa della pensione contributiva?se in questultimo caso la risposta e positiva che debbo fare in merito posso fare la domanda da subito ?o ci pensa l inps in automatico mi spieghi lei per favore il tutto grazie .

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    1. Essendo nato ad aprile del 1950, potrai andare in pensione di vecchiaia al compimento dei 66 anni + 7 mesi d'età, quindi a dicembre del 2016.-
      Se rientri nei limiti di reddito personale e coniugale, al compimento dei 65 anni + 3 mesi d'età potrai presentare all'INPS al domanda per l'assegno sociale fino al raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia.-

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  65. Buongiorno, sono dipendente di una azienda privata di 140 dipendenti circa da 14 anni e percepisco l' IO. MI può chiarire se in caso di ristrutturazioni del personale si va in mobilità, in aspi o in naspi e se uno di questi ammortizzatori sociali è compatibile con l' IO?

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    1. Ciao Giuliano!
      Purtroppo nessuno dei due!
      Questo significa che se andrai in mobilità dovrai optare o per l'indennità di mobilità, di ASPI, di NASPI o per l'I.O.-

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  66. salve, ho intravisto sul web insieme al sindacato quanto pubblicato dall'inps circa l'esito della visita d'invalidità . Non ho capito purtroppo se l'art. 20 comma 1 legge 3 ago 2009 n. 102, citato nel mio verbale da vantaggi fiscali per l'esenzione bollo auto e varie oppure no..? grazie- giuseppe

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    1. Ciao Giuseppe!
      Requisiti per l'esenzione bollo auto:
      1) Disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti
      Il disabile deve essere stato riconosciuto portatore di handicap o invalido affetto da una patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti.
      2) Disabili gravi, ai sensi della L.104/92, art.3 comma 3 o con pluriamputazioni
      Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.
      3) Disabilità per la quale e stata riconosciuta l'indennità di accompagno
      Il disabile deve essere stato riconosciuto portatore di handicap o invalido, in stato di gravità, affetto da una patologia mentale o psichica, con riconoscimento della indennità di accompagnamento.
      Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.
      4) Disabilità per cecità o sordomutismo
      Hanno diritto all'esenzione i non vedenti (cecità assoluta o ipovedenti con un residuo visivo non superiore ad 1/10 in entrambi gli occhi) ed i sordomuti, colpiti da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata.
      Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.

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  67. Salve Dott. Censori,
    complimenti per la disponibilità e le Sue competenze!
    Sono Luca di Messina e Le illustro la mia posizione:
    ho 55 anni, 24 anni di contributi, diagnosi principale: ho sofferto sempre di problemi di udito fino ad arrivare alla sordità bilaterale con impianto cocleare a Dx, iscritto all'elenco Invalici civili art. 1 comma 2 DL 297 del 19/12/2002, attribuzione da parte dell'ASL 60% di invalidità, riconosciuta dell'ASL anche la riduzione dell'autonomia personale ai sensi dell'art. 3 comma 1 della Legge 104/92.
    Nel 2004 ho presentato domanda di invalidità categoria IOCOM (senza rid. L335), subito accolta da parte dell'INPS.
    In vari anni l'INPS ha emesso reiezione ed ogni volta ho presentato ricorso: i Medici nominati dai Giudici hanno sempre affermato la riduzione di 2/3 delle capacità lavorative e quindi in Tribunale è stata riconosciuta giusta l'attribuzione dell'assegno ordinario di invalidità.
    L'importo corrisposto è variato da €.242 dal 2004 a circa €.260 fino ad agosto 2013.
    A Settembre 2013 l'INPS ha emesso la terza reiezione (ci sarà quindi la terza causa): ma se non ricordo male dopo due conferme consecutive l'assegno non diventa definitivo?
    Qualora venga riconfermata per la terza volta, cosa succederà e quando sarà l'età pensionabile nel mio caso?
    L'ultimo quesito: adesso sono a rischio licenziamento: cosa succederà qual'ora non svolga più attività e non abbia più reddito?
    La ringrazio sin d'ora dell'attenzione.

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    1. Ciao Luca!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      - Purtroppo NO! Dopo due conferme l'assegno ordinario di invalidità diventa definitivo solo se riconosciuto d'ufficio dai medici dell'INPS e non quando viene imposto da sentenze dei tribunali.-
      - Al raggiungimento dell'età pensionabile l'assegno ordinario di invalidità viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia, aggiungendo i contributi versati successivamente alla data di riconoscimento.-
      - Se verrai licenziato avrai diritto agli ammortizzatori sociali previsti per tutti i lavoratori licenziati, quindi o Indennità di mobilità o ASPI o Mini Aspi.-

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  68. Buonasera Dott. Censori, mi chiamo Luca, avevo un quesito importante e le sarei grato se potesse aiutarmi...
    Ho inoltrato richiesta per l'invalidita civile senza fare richiesta di accompagnamento....Ho fatto la visita e mi hanno appena riconosciuto invalido al 100% con permanente inabilità lavorativa.
    Siccome ho una patologia abbastanza grave con evidenti difficoltà a deambulare e credo di aver diritto anche all'accompagnamento cosa devo fare..?presentare una nuova richiesta (dato che in effetti non lo avevo chiesto) o fare ricorso su questa che mi assegna solo la pensione di inabilità?
    la ringrazio di cuore anticipatamente

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    1. Ciao Luca!
      Non va fatta una richiesta specifica di indennità di accompagnamento!
      Infatti la normativa prevede che la persona invalida presenti una domanda all'INPS di riconoscimento di invalidità civile, e sono i medici dell'INPS a stabilire nel verbale se la persona richiedente ha i requisiti per l'indennità di accompagnamento.-
      Tu sei stato riconosciuto invalido al 100% con permanente inabilità lavorativa; questo vuol dire che, anche se ti è stata riconosciuta un'invalidità al 100%, la Tua invalidità non è ritenuta sufficiente per il diritto all'indennità di accompagnamento.-
      A questo punto quindi devi valutare con il Tuo medico di famiglia se ci sono gli estremi per un ricorso, che significa in pratica fare causa all'INPS.-

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  69. sono titolare di pensione ioart, ho diritto all'aspi o alla mini aspi ed eventualmente in futuro alla naspi?
    Grazie

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    1. L'ASPI, la Mini ASPI e la NASPI sono legate alla cessazione di un'attività lavorativa da lavoro dipendente, e comunque il lavoratore al momento dovrà scegliere tra IOART e l'indennità di disoccupazione.-

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  70. Buon giorno Dott. Censori,
    ho 32 anni (nata il 4/10/1982) e ho l'invalidità al 100% (sordomuta dalla nascita) e lavoro da 12 anni in una azienda commerciale.
    Vorrei sapere quanti anni dovrei fare per andare in pensione? Inoltre come si calcolano i contributi?
    Saluti Giulia

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    1. Ciao Giulia!
      PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 3 mesi d’età.-

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    2. Quindi non sono più 20 anni di lavoro? io avevo sentito che dopo 20 anni potevo andare in pensione... immagino che qualcosa è stato cambiato... inoltre avevo letto che se faccio più anni di lavoro non veniva pagato in più appunto per l'invalidità, è vero?

      grazie per tutto!
      giulia

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    3. Ciao Giulia!
      Sono necessari almeno 20 anni di lavoro per il diritto alla pensione di vecchiaia, ma questo non vuol dire che si può andare in pensione al raggiungimento dei 20 anni di contributi.-
      La pensione di vecchiaia viene calcolata in base ai contributi versati, quindi più anni si lavora, più contributi si versano all'INPS e più alta sarà la pensione.-

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    4. Ah ok, capito tutto. Pensavo che se faccio oltre i 20 anni di lavoro non mi avrebbero comunque pagato.
      Ora è tutto chiaro, GRAZIE PER TUTTO!

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  71. ho fatto domanda il 18/ 11/1014,per la maggiorazione sociale sono persona invalida al 100x100 con accompagno. 63 anni di età mi puo dire il tempo che passa per questa lavorazione della pratica?grazie .

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    1. Di solito l'INPS provvede ad evadere una pratica nel giro di 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, Ti consiglio quindi di rivolgerti al patronato che ti ha presentato la domanda per far sollecitare l'evasione della Tua pratica.-

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  72. Sono operaio da 39 anni
    ultimamente sono affetto da atassia spinocerebellare
    sono inmobilità
    ho diritto a una pensione e a delle esenzioni e se si quali?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, Ti consiglio pertanto di porre il Tuo quesito al Tuo medico di famiglia che emetterà eventualmente idonea certificazione medica per la domanda di riconoscimento di invalidità civile, in base alla quale ti rivolgerai poi a un patronato per la presentazione della relativa domanda all'INPS e per valutare eventuali altre possibilità in base alla Tua situazione contributiva.-

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  73. salve, sapete se l'art. 20 comma 1 del 03 ago 2009 n102 da diritto di benefici fiscali sui veicoli?
    Grazie. Giuseppe

    RispondiElimina
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    1. Ciao Giuseppe!
      Requisiti per l'esenzione bollo auto:
      1) Disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti
      Il disabile deve essere stato riconosciuto portatore di handicap o invalido affetto da una patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti.
      2) Disabili gravi, ai sensi della L.104/92, art.3 comma 3 o con pluriamputazioni
      Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.
      3) Disabilità per la quale e stata riconosciuta l'indennità di accompagno
      Il disabile deve essere stato riconosciuto portatore di handicap o invalido, in stato di gravità, affetto da una patologia mentale o psichica, con riconoscimento della indennità di accompagnamento.
      Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.
      4) Disabilità per cecità o sordomutismo
      Hanno diritto all'esenzione i non vedenti (cecità assoluta o ipovedenti con un residuo visivo non superiore ad 1/10 in entrambi gli occhi) ed i sordomuti, colpiti da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata.
      Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.

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  74. Salve dottore, mio marito ha fatto stamane la visita medica per la revisione della pensione di invalidità inps ( non civile) quella che dura tre anni . appunto tre anni fa gli è stato asportato lo stomaco per un tumore PT3 N2 G3 seguito da cicli di chemioterapia. Dopo un anno gli è stata tolta tutta la tiroide : Ora sta abbastanza bene anche se i problemi per mangiare ci sono sempre: potraà avere ancora questa pensione visto che da 2 anni è anche disoccupato per la chiusura della fabbrica dove lavorava e non ha altri redditi?

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    1. Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, ma a questo punto dovete solo avere la pazienza di attendere 15 o 20 giorni per conoscere l'esito della visita medica di revisione.-

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  75. buona sera le volevo chiedere io invalido al 100x100 con accompagno ad aprile di questo anno compio 65 anni devo chiedere la pensione sociale,in questo caso cosa succede mi levano l assegno di invalidità ,mi confermi lei la cifra che mi tolgono e la nuova cifra che dovrò percepire chiaramente non ho nessun reddito ne io ne mia moglie,abbiamo solo la casa dove abbitiamo,le volevo anche chiedere mia moglie essendo invalida al 75x100 e percepisce il solo assegno di invalidità 61 anni di età,in attesa di percepire anche lei la pensione sociale essendo invalida posso chiedere assieme alla pensione sociale chiaramente se ce qualcosa in più per legge? che io possa chiedere?spero di non aver fatto confusione .grazie tante per le risposte che mi darà.buona sera.

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    1. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
      L'importo dell'assegno sociale con maggiorazione a 65 anni d'età è pari 460,53 euro mensili.-

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    2. Gentilissimo Dottor Censori, sono non vedente al 100% e percepisco invalidità e accompagno, in più percepisco la iocom che mi è stata riconfermata per i secondi 3 anni quindi nel 2018 dovrei rifare domanda ma la mia domanda è questa.... nel 2018 io avrò 55 anni quindi se confermata passerebbe direttamente a pensione di vecchiaia o come non vedente posso già averla avendo compiuto 51 a ottobre scorso? la ringrazio e le invio cordiali saluti
      LUIGINA

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    3. Ciao Luigina!
      PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 3 mesi d’età.-

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    4. gentilissimo per avermi risposto subito Dottor Censori, non ho capito però nel mio caso a quanti anni ci andrò, io non lavoro ho 29 anni di contributi di cui 27 da dipendente privato e 2 da commerciante, devo aspettare i 55 + 3 mesi?
      grazie

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  76. Rag, Censori continua a dare informazioni inesatte. Nonostante mi abbia confermato che chi ha una invalidità al 100% con accompagno non deve aspettare i 65 anni di età ma ne ha diritto già al compimento dei 60 anni, SOLO SE NE FA RICHIESTA ( legge 448 del 2001)) famosa come maggiorazione al milione della legge Berlusconi ma non conosciuta da chi ne avrebbe diritto dato che i patronati, compreso lei, continuano a dare informazioni non corrette.

    L'inps trasforma in automatico (senza farne richiesta) l'assegno d'invalidità civile a tutti gl'invalidi, sia parziali che totali e l'importo di 279,75 euro viene aumentato a circa 447 euro. Invece per la su menzionata legge (solo invalidi totali con accompagno) già al compimento dei 60 anni ma soltanto con l'inoltro della richiesta di maggiorazione sociale legge 448 del 2001 all'inps altrimenti non viene riconosciuta in automatico dall'inps e si ha diritto a 638,83 euro più l'accompagno. Naturalmente la cifra è legata al reddito che se single è pari all'importo di euro 8304,79 se coniugati il reddito è di 14135,55 euro riferito ad entrambi.

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  77. Ripubblico il post precedente per una correzione tra " virgolette:

    Rag, Censori continua a dare informazioni inesatte. Nonostante mi abbia confermato che chi ha una invalidità al 100% con accompagno non deve aspettare i 65 anni di età ma ne ha diritto già al compimento dei 60 anni, SOLO SE NE FA RICHIESTA ( legge 448 del 2001)) famosa come maggiorazione al milione della legge Berlusconi ma non conosciuta da chi ne avrebbe diritto dato che i patronati, compreso lei, continuano a dare informazioni non corrette.

    "L'inps trasforma in automatico (senza farne richiesta) l'assegno d'invalidità civile in assegno sociale a tutti gl'invalidi, sia parziali che totali al compimento dei
    65 anni (adesso 65 anni e 3 mesi) " e l'importo di 279,75 euro viene aumentato a circa 447 euro. Invece per la su menzionata legge (solo invalidi totali con accompagno) già al compimento dei 60 anni ma soltanto con l'inoltro della richiesta di maggiorazione sociale legge 448 del 2001 all'inps altrimenti non viene riconosciuta in automatico dall'inps e si ha diritto a 638,83 euro più l'accompagno. Naturalmente la cifra è legata al reddito che se single è pari all'importo di euro 8304,79 se coniugati il reddito è di 14135,55 euro riferito ad entrambi.

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