domenica 9 febbraio 2014

Pensioni di Invalidità

Le Pensioni di Invalidità possono essere riassunte nei 6 punti seguenti:


1) ASSEGNO MENSILE DI ASSISTENZA Anno 2014:


L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.

  • Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
  • Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
  • Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
  • Non svolgere attività lavorativa;
  • Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
  • Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-


2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ Anno 2014: 

x Invalidità parziale


È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
  • l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.
L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva; vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale.

Dopo due conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.

L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare può essere sottoposto ogni anno a visita medico-legale.

In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

Non è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.-


3) PENSIONE DI INABILITÀ Anno 2014: 

x Invalidità totale

È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
  • un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
  • che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
  • un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.

La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.

Dal 2012 c'è un vantaggio per le donne nel calcolo della pensione di inabilità INPS, alle quali la legge riconosce una maggiorazione convenzionale per tutti gli anni non versati dalla data di decorrenza della pensione al compimento dei 60 anni di età, entro il limite massimo di 40 anni di contributi.

Se il calcolo fosse fatto secondo il vecchio sistema retributivo il bonus si fermerebbe a 60 anni per gli uomini e a 55 anni per le donne. Con la riforma Fornero tutti a 60 anni: le donne recuperano cinque anni. Supponiamo che il lavoratore o la lavoratrice diventano inabili a 50 anni con 28 anni di contributi. Ebbene, le loro pensioni saranno calcolate con 38 anni di contributi. Supponiamo che a 50 anni abbiano già versato 32 anni di contributi. In questo caso il bonus scende a soli 8 anni in quanto non si possono superare i 40 anni nel complesso. La misura del bonus viene calcolata dall'INPS sulla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni, rivalutate secondo gli indici di variazione del PIL. Alla retribuzione media settimanale si applica l'aliquota del 33% (se si tratta di lavoratori dipendenti), o la diversa aliquota prevista per artigiani e commercianti. Poi si moltiplica la contribuzione media per numero delle settimane che stanno tra la data di decorrenza della pensione e i 60 anni di età, fino al limite massimo dello 2.080 settimane. In questo modo si determina la maggiorazione convenzionale contributiva, per cui la pensione viene rivalutata al massimo dell'anzianità. Sul montante contributivo, comprensivo bonus, si applica il relativo coefficiente e si ottiene la pensione.-


4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO Anno 2014:


Si ha diritto all'indennità di accompagnamento se:
  • Non si è in condizione di muoversi senza l'aiuto di un accompagnatore
  • Non si è in condizione di far fronte agli atti quotidiani della vita; mettersi a letto, alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare ecc.
  • Non si è ricoverato gratuitamente in istituto

Anno 2014: l'importo mensile è di euro 504,07 corrisposto per 12 mensilità, senza limiti di reddito.-


5) LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA Anno 2014:


Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).

Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di  vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni  + 3 mesi d’età e agli uomini a 61anni  + 3 mesi d’età.-      


6) CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO Anno 2014:


La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.


Informazi anteriori possono essere recuperate nel nostro articolo relativo alle normative superate sulle pensioni.


Se vuoi avere informazioni più dettagliate e personalizzate puoi rivolgerti alla sede CGIL più vicina; troverai indirizzi e numeri di telefono sul sito www.cgil.it.
Iscriviti alla CGIL. Perché? Perché è sempre dalla tua parte per dare voce al lavoro e ai diritti.

Gianfranco Censori

141 commenti:

  1. SALVE. VORREI SAPERE SE L' ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITà SPETTA ANCHE AGLI IMPIEGATI O SOLO AGLI OPERAI. GRAZIE.

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    1. Per il diritto all'assegno ordinario di invalidità è necessaria un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.-
      Questo significa che può spettare anche a un impiegato, ma per l'attività che svolge un impiegato è un po più difficile rientrare nei parametri di legge.-

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  2. Gentile Gianfranco, mi è stata riconosciuta una pensione di invalidità civile IO, volevo sapere se è vero che, solo su propria richiesta, chiedere l'adeguamento irpef per l'anno 2015 per un aumento che non mi hanno saputo spiegare bene in cosa consiste, Lei ha qualche notizia in merito? grazie.

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    1. Purtroppo non ho idea di cosa hai saputo, perché "l'adeguamento irpef per l'anno 2015", non capisco che significa.-

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  3. Spett.le Dott.CENSORI, ho 57 anni e un'invalidita' civile dell'80% dal 2007, so che posso andare in pensione a 60 anni, ma si leggono notizie discordanti che riguardano 1) alcuni siti prospettano il fatto che l'avere il riconoscimento dell'invalidita' suddetta comporta lo stesso di andare davanti ad una nuova commissione che puo' anche non avvallare la domanda....2) si legge anche che si deve sottostare alla finestra dei 12 mesi per avere la pensione effettiva.........COME STANNO DUNQUE VERAMENTE LE COSE ?...Grazie anticipatamente per la risposta.

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    1. - Purtroppo SI! Per il riconoscimento dell'anticipo dell'età pensionabile con un'invalidità di almeno l'80% bisogna andare davanti ad una nuova commissione medica che deve confermare la percentuale di invalidità minima necessaria.-
      - Purtroppo SI! Viene anticipata l'età pensionabile ma c'e sempre il problema dei 12 mesi della finestra.-

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  4. Caro Gianfranco ho letto sul blog che un pensionatoIO percepisce la pensione d'inabilità +l'assegno mensile da 279 per l'invalidità civile euro279.Sono compatibili?Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Il limite di reddito per il diritto all'assegno mensile di assistenza è pari 4.795,97 euro annuali.-

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  5. Buongiorno Dr. Censori,
    a mia madre che ha 75 anni e percepisce la pensione INPS da lavoro è stato riscontrato un tumore all'utero che va operato. La mi domanda è posso fare la domanda per la legge 104 così da poter presentare al mio datore di lavoro il certificato? Inoltre mi madre ha diritto per il periodo dall'operazione al post-operazione ad un riconoscimento economico in aggiunta alla pensione che è di circa €600,00 mensili? La ringrazio e la saluto cordialmente.

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    1. La procedura prevede che Tua madre deve presentare all'INPS la domanda di invalidità civile e della legge 104.-
      Per quanto riguarda l'invalidità civile potrà ottenere un beneficio di carattere economico solo le verrà riconosciuto il diritto all'indennità di accompagnamento.-
      Se le verranno riconosciuti i requisiti della legge 104, potrai successivamente presentare all'INPS la domanda per il riconoscimento del diritto ai 3 giorni mensili di permesso per l'assistenza a Tua madre.-

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  6. Caro Gianfranco sono un pensionato ex inpdap100% con la pensione d'inabilità 1150lorde 14.500 l'anno, mi spetta l'assegno di 279 euro per l'invalidità civile.Quando lavoravo nella scuola mi è stato assegnato con gli arretrati poi successivamente da quando percepisco la pensione d'inabilità mi è stato sospeso è regolare? come, se uno lavora ha diritto e se uno è pensionato Non ha diritto?Non capisco,devo fare ricorso? Grazie

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    1. Purtroppo NO!
      Il limite di reddito per il diritto all'assegno mensile di assistenza è pari 4.795,97 euro annuali.-

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  7. salve mi chiamo giuseppina e vorrei sapere se mio marito ha diritto all'assegno mensile di assistenza lui ha 53 anni ed e' invalido totale permanente al 100°/ e percepisce solo 270 euro di pensione qualcuno mi puo dire come fare e se posso fare questa domanda?

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    1. Ciao Giuseppina!
      Il limite di reddito per il diritto all'assegno mensile di assistenza è pari 4.795,97 euro annuali, ma dall'importo della pensione che percepisce Tuo marito mi viene il dubbio che stiamo parlando della stessa cosa.-

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  8. Spett.le Dott.CENSORI ho ricevuto la sua risposta in merito alla finstra dei 12 mesi anche per chi ha diritto alla pensione anticipata con invalidita' dell'80%, ma non mi torna il conto sul fatto di una nuova verifica medica....a me sembra un'abuso visto che gia' esiste una sentenza della MAGISTRATURA che dispone come valido l'accertamento gia' effettuato dall'ente che lo ha disposto ( usl ). Come tutte le cose all'italiana ogni uno poi fa le cose come gli pare.

    Distinti saluti

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    1. Purtroppo in Italia molte leggi sono "ambigue", si prestano cioè a interpretazioni diverse, per la "gioia" degli avvocati che ovviamente guadagnano sulle controversie.-

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  9. Buonasera
    Ne approfitto anche io : sono un invalido con 67% con una pensione d'inabilità. Ho un reddito di 7266 euro e ho 3 figli minorenni (14 , 10 e 4 anni) . La mia domanda è se l'assegno famigliare cambierà con uno in famiglia inabile , nel mio caso di quanto sarà il mio assegno famigliare con la moglie a carico ?
    Grazie Gianfranco

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    1. NUCLEI FAMILIARI CON ENTRAMBI I GENITORI E ALMENO UN FIGLIO MINORE IN CUI SIA PRESENTE ALMENO UN COMPONENTE INABILE, con un reddito inferiore a 25.330,07 euro, e con 5 componenti, l'importo degli assegni familiari spettanti è pari a 470,00 euro mensili.-


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  10. buonasera dott censori ho un invalidita del 75x100 vorrei sapere se il prossimo anno il bonus degli 80 euro spettano pure a me ...sono titolare di una pensione io confermata def..di 800 euro

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  11. visto che sembra che lo diano anche alle pensioni ..grazie

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    1. Purtroppo non ci sono ancora notizie certe sul diritto al bonus di 80 euro per i titolari di pensione, dovremo quindi attendere ancora qualche mese per avere informazioni più precise.-

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  12. buonasera Gianfranco,e grazie per la sua disponibilità.vorrei sapere ho un assegno io ...confermato definitivamente nel 2013,ma una volta che viene confermato per motivi di salute ,e non si lavora piu perché viene chiamato assegno io che differenza ce con la pensione anticipata?

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    1. L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore di coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale, ma che è compatibile con un'attività lavorativa, la pensione anticipata invece riservata a chi è impossibilitato a svolgere qualsiasi attività lavorativa.-

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  13. Gent.mo Dott. Censori, le pongo il seguente quesito: ho 63 anni e un reddito annuo pari a 13.000 euro. L'INPS mi ha riconosciuto un'invalidità pari al 75%. Se ho capito bene mi spetta soltanto l'assegno ordinario di invalidità. Come viene calcolato l'importo di questo assegno? E' riconosciuto indipendentemente dal reddito?
    Grazie mille per la risposta e per il suo prezioso lavoro

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    1. Il calcolo dell'assegno ordinario di invalidità viene effettuato in base ai contributi versati all'INPS.-
      In caso di attività lavorativa l'assegno è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-

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  14. buon giorno sig Gianfranco sono invalido civile al 67% ho un assegno IO e sono un lavoratore dipendente vorrei sapere gentilmente quale e il requisito per essere inserito nella tabella 14 del ANF invece che nella 11? grazie

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    1. Per poter usufruire della maggiorazione degli assegni familiari in presenza di un componente inabile è necessaria un'autorizzazione preventiva dell'INPS, alla quale bisogna quindi presentare apposita domanda.-

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  15. buon giorno sig Gianfranco mia madre dal prossimo anno percepirà la reversibilità di mia madre...che è di circa 480 euro lordo. essendo l"unico reddito sarà esente da irpef o tasse? peche quando lavorava con le 480 venivono tassate ..percepiva 1000 euro al mese ..

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    1. NO!
      Un reddito annuale da pensione inferiore a 7.500,00 euro è esente da tassazione IRPEF come è esente un reddito annuale da lavoro inferiore a 8,000,00 euro, ovviamente in assenza di altri redditi.-

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  16. Gent.mo Dott. Gianfranco, mia sorella ha 50 anni, e percepisce oltre che la pensione per ciechi civili una iocom che dovrà rinnovare nel 2015, non lavorando a quanti anni la icom passerà come pensione di lavoro avendo 27 anni di contributi? gra della sua gentilezza
    Laura

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    1. Ciao Laura!
      La pensione IOCOM è già stata calcolata in base ai contributi versati, quindi Tua sorella avrà diritto a una maggiorazione solo se avrà versato altri contributi successivamente alla data di riconoscimento della pensione.-

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  17. Esimio Dott. Censori. Mia moglie e invciv al 100% avevo in mente di acquistare un televisore per la camera pagando l' iva al 4%, dai verbali ricevuti portano due diverse scritte differenti, sulla legge 104 e riportato e scritto Handicap avente invalidità di cui all'art. 21, mentre l'ultimo arrivato sempre dall' INPS e scritto Valutazione proposta dal CML: Invalido con Totale e permanente inabilità lavorativa: 100% art. 2 e 12 L 118/71. La domanda che La porgo e la seguente con l'art. 2 e 12 possa avere l' iva al 4%, la ringrazio Francesco.

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    1. Ciao Francesco!
      Persona con handicap superiore ai due terzi (art. 21, Legge 104/1992)". Non è stata riconosciuta la connotazione di gravità
      Sussidi tecnici ed informatici:
      I sussidi tecnici ed informatici sono prodotti di comune reperibilità (es. computer, fax) che possono favorire l'autonomia delle persone con disabilità. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell'applicazione dell'IVA agevolata al momento dell'acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta in sede annuale di dichiarazione dei redditi. È tuttavia necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.-

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    2. Grazie per la risposta, in occasione come si ottiene la specifica prescrizione autorizzativa. Grazie Francesco

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    3. Ciao Francesco!
      Per ottenere la specifica prescrizione autorizzativa devi rivolgerti alla ASL della Tua zona di residenza.-

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  18. Caro Gianfranco, ti scrivo perché alla Vigilia della Dichiarazione dei Redditi , il mio commercialista mi fa Storie... circa mio figlio! Eccoti il Caso : ho un figlio di 46 anni, inoccupato e malato (psichiatrico) da 25 anni (1989)! Solo nel 2004, dopo TSO, gli è stata riconosciuta un'invalidità civile del 75%, riconfermata da successivi controlli! Solo nel 2012 ha ottenuto l'assegno per invalidità parziale, quello di circa 270,00 euro! E' stato rivisitato nell'ottobre del 2012 ed è rivedibile tra poco, nel 2014. Gli hanno concesso l'assegno parziale perché aveva i redditi minimi previsti dalla Legge! In base a questi redditi minimi da fabbricato (è solo proprietario per 3/4 della casa in cui abitiamo insieme!) lo scorso anno, il ns commercialista disse che quest'anno , 2014, avrei, finalmente potuto metterlo a mio carico! Quest'anno il consulente mi fa "storie" perché dice che questo piccolo assegno di invalidità costituisce Reddito e, quindi , non posso "metterlo a mio carico"! Ho chiesto, tempo fa all' INPS della mia città e mi hanno detto che questo assegno NON costituisce Reddito e non va dichiarato! Io penso di aver DIRITTO a metterlo ,da quest'anno, a mio carico, anche perché, nel 2013 ho sostenuto per lui cure dentali costosissime! Confermami, ti prego, se posso metterlo a mio carico! Grazie! Ti raccomando l'Urgenza, Maria Rita da Perugia!

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    1. Ciao Maria Rita!
      Confermo!
      Infatti la normativa prevede quanto segue:
      I redditi esenti ai fini Irpef
      Il concetto di "reddito esente" ai fini Irpef è particolarmente importante sia ai fini della compilazione della denuncia dei redditi e del conseguente pagamento delle imposte, sia per definire quali siano i familiari a carico del contribuente.
      I familiari, infatti, possono essere considerati a carico solo se non dispongono di un reddito proprio superiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili (sono esclusi alcuni redditi esenti fra i quali le pensioni, indennità e assegni corrisposti agli invalidi civili, ai sordomuti, ai ciechi civili). Va conteggiata invece l'eventuale rendita dell'abitazione principale.
      Per questi familiari il contribuente può contare sulla detrazioni specifiche per carichi di famiglia, e detrazioni per spese sostenute (es.: spese sanitarie, veicoli per disabili, ausili ecc.)
      Il Legislatore ha previsto specificamente quali siano i redditi da considerare esenti che non costituiscono, cioè, reddito.
      Sono considerata redditi esenti:
      - Le pensioni, gli assegni le indennità di accompagnamento e assegni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili;
      - Sussidi a favore degli hanseniani;
      - Pensioni sociali;
      - Le rendite Inail, esclusa l'indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta;
      - Compensi per un importo complessivamente non superiore a euro 7.500,00 derivanti da attività sportive dilettantistiche);

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  19. Mi chiamo Domenico,ho 79 anni e sei mesi,sono affetto da BPCO e mi è stata riconosciuta una invalidità con codice IC13,invalidità civile 100%.Ho da poco tempo rinnovato la patente di guida,desidero conoscere se esiste obbligatorietà di dichiarare questa mia patologia a qualche ente?.La patente mi scade nel 2018.

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    1. Ciao Domenico!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito della Tua domanda, devi quindi porre il Tuo quesito al tuo medico di famiglia che deve valutare se la Tua malattia è compatibile o no con la giuda di un'autovettura e dovrai poi regolarti di conseguenza.-

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  20. Buongiorno. Sono dipendente pubblica (università) ho 54 anni prossimi 55 ad ottobre 2014. Nel 2013 mi è stata riconosciuta invalidità civile al 100% ridotta nel 2014 all' 80% rivedibile a gennaio 2016. Ho una anzianità contributiva di 32 anni e 6 mesi (ne fanno parte contributi INPS per 4 anni e 4 mesi per cui ho chiesto ricongiunzione nel 1987) Domanda: essendo dipendente pubblica soggetta ancora all'INPDAP(nonostante l'accorpamento con l'INPS) ho diritto all'assegno ordinario di invalidità? Secondo quesito: posso chiedere pensione anticipata per invalidità? La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

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    1. Purtroppo NO!
      Essendo dipendente pubblica, anche se l'INPDAP è stata accorpata all'INPS, la normativa inerente l'invalidità non è stata uniformata, quindi non hai diritto all'assegno ordinario di invalidità e sei quindi soggetta alle norme inerenti i dipendenti pubblici.-

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    2. Grazie per la cortese risposta ma non riesco a capire perché il D.L. 503/92 non può essere applicato ai dipendenti pubblici.
      Un ulteriore domanda: ho possibilità di chiedere pensione anticipata per inabilità lavorativa? Mi scusi ma veramente ho molta confusione rispetto alle eventuali possibilità di pensione anticipata e alla differenza di trattamento se dip. pubblico soggetto ad INPDAP. Quando l'INPDAP sarà unificato a tutti gli effetti all'INPS?

      Grazie ancora per la sua cortesia ed attenzione

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    3. La normativa inerente l'invalidità è completamente diversa tra dipendenti pubblici e dipendenti privati, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  21. Gentile Dott. Gianfranco ha delle novità per quanto riguarda l'esenzione tiket?

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    1. NO!
      Non mi risultano novità per quanto riguarda l'esenzione dal ticket, e ci vengono dati in rete solo consigli di verificare presso la ASL di appartenenza se risulta l'esenzione sul Sistema TS (tessera sanitaria) e se corrisponde la fascia di reddito.-

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  22. mi chiamo Domenico ho 33 anni lavoro da 15 anni da gli ultimi 7 anni a tutt,ora lavoro presso una forgiatura, A dicembre mi sono ammalato di cuore e polmoni con scompenso cardiaco e insufficienza respiratoria con focolari multipli polmonari e a tutt oggi dormo con cipap notturno ,mi e stato riconosciuto l invalidita civile pari al 75% io ho un reddito annuo pari al euro 22000 lordi ,mi chiedevo se rientravo nel diritto di assegno di invalidità,ringrazzio anticipatamente per un riscontro .

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    1. Ciao Domenico!
      Purtroppo NO!
      Il limite di reddito per il diritto all'assegno mensile di assistenza è pari a 4.795,97 euro.-
      Puoi presentare eventualmente la domanda per l'assegno ordinario di invalidità, e Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-

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  23. Buongiorno.mi chiamo Sergio e sono un dipendente ACEA di ROMA ho 56 anni con 31 anni di contributi (INPDAP).Sono stato riconosciuto invalido civile 80%100 nel 2013.Domanda:essendo dipendente ACEA con contratto privato mi spetta la pensione anticipata come invalido civile.Ringraziandola anticipatamente la saluto

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    1. Ciao Sergio!
      SI!
      LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.-

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  24. Caro Gianfranco
    Ho pensione ordinaria con l’aumento di 1/10 per la pensione privilegiata dal 1992 con 20 anni di servizio-
    Nel 2004 e 2005 ho svolto attività lavorativa conto terzi- ho fatto la dichiarazione dei redditi,ma non la comunicazione all’INPDAP- Adesso a distanza di 14 anni l’INPDAP,mi ha chiesto copia delle dichiarazione dei reditti percepiti per il 2004-e 2005,in quanto devono fare il conguagli perchè secondo l’inpdap,non potevo svolgere attività lavorativa e cumulo -con la pensione-
    Per cui vi chiedo vi e la prescrizione ? Può e entro quali limiti della pensione lorda percepita,eventualmente devo restituire all’INPDAP-
    Ti ringrazio Vittorio

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    1. Ciao Vittorio!
      Purtroppo NO!
      Con l'INPS o l'INPDAP non esiste prescrizione quindi se ti verrà richiesta la restituzione di una somma percepita ma che non ti spettava, potrai solo richiedere una rateizzazione che comporti il pagamento di una rata mensile al massimo di un quinto dell'importo della pensione in essere.-

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  25. Dr Censori, buongiorno.
    Le avevo già scritto intorno al 20 maggio u.s. a soggetto della possibilità di trasferirmi all’estero (risiedere) in caso di riconoscimento di pensione anticipata per invalidità superiore all’80%, 30 anni di contributi, 60 anni di età.(percepisco già l’assegno ordinario d’invalidità e attualmente sono lavoratrice).
    Lei mi ha risposto che ciò non è possibile e le ho creduto,. Ma parlando con il patronato pensionati del Paese europeo nel quale desidererei trasferirmi, mi è stato comunicato che invece è assolutamente lecito.
    Ora, io non so più a chi credere!. La mia sarebbe una decisione importante, che cambierebbe drasticamente la mia vita e comporterebbe la perdita dello stipendio e dei contributi, a favore di una miserissima pensione. Pertanto è della MASSIMA IMPORTANZA che io entri in possesso di una risposta CERTA e definitiva (a meno che la normativa italiana non cambi a tal soggetto), prima di intraprendere questo percorso di cambiamento.
    Spero che lei capisca. MI PUO’ AIUTARE? Grazie

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    1. Il patronato pensionati del Paese europeo nel quale desideri trasferirti non è assolutamente competente in materia, quindi devi rivolgerti o a un patronato italiano o direttamente alla sede INPS della Tua zona di residenza per avere informazioni certe in materia.-

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  26. salve sono beneficiaria di una pensione di inabilita( invalidita al 80%) quanto è il valore dell'assegno da cui devo fare le decurtazioni per il reddito?
    se ho vinto il ricorso presso il tribunale la pensione è permanente?

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    1. In caso di attività lavorativa l'assegno ordinario di invalidità è soggetto alla trattenuta da lavoro dipendente o autonomo ed, in caso di superamento del reddito di 4 o 5 volte l'importo del trattamento minimo dell'INPS, ad una decurtazione rispettivamente pari al 25% e 50%.-
      Se vinci il ricorso presso il tribunale la pensione diventerà permanente, ma sarai comunque soggetta ad eventuali visite straordinarie, e questo purtroppo vuol dire che anche se vinci una "battaglia" non è detto che Tu abbia vinto la "guerra" quindi tienti sempre pronta a "combattere".-

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  27. Salve sono Luigi lavoro a cocopro a provvigioni a 4 ore al giorno ed a maggio ho trovato bonus art.1 DL.66/2014 di 54 euro (quello delle 80 euro in busta paga) ma il mio reddito presunto annuo è di 1554 euro...è variabile in base a quanto vendo ma sicuramente inferiore mediamente sotto i 400 euro lordi mensili.. se mi licenziano a che vado incontro e come avviene la restituzione di queste 54 euro mensili fino a dicembre? o se mi licenziano prima?
    Grazie Saluti

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    1. Ciao Luigi!
      Il bonus ti vene corrisposto in base al reddito lordo presunto dell'anno, quindi se vieni licenziato nel corso dell'anno potrai effettuare il conguaglio tra l'importo percepito e quello spettante con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-

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  28. D0tt. buonasera volevo farle una domanda, sono invalido al 100x100 con indennita di accompagnamento ho fatto il bando provinciale per invalidi e mi hanno convocato posso prendere il posto di lavoro o perdo qualche benificio tipo assegno di invalidita e indennita di accompagno. grazie.

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    1. Se percepisci la pensione di inabilità è incompatibile con ogni attività lavorativa, mentre l'assegno ordinario di invalidità è compatibile.-
      Per quanto riguarda l'indennità di accompagnamento dipende dalla patologia per il quale ti è stata riconosciuta, cioè se è compatibile con un'eventuale attività lavorativa.-

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  29. Buona sera, sono Vilma, con riconoscimento aggravamento invalidità civile superiore all'80% nel 2010, la disturbo perchè ho bisogno di capire s, essendo dipendente comunale soggetta a ex INPDAD ora Inps rientro nella casistica da lei citata in una risposta del 16 maggio u.s. che di seguito trascrivo:"
    - LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
    Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
    La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
    Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
    - CONTRIBUTI FIGURATIVI PER IL PREPENSIONAMENTO Anno 2014:
    La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
    Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido o sordomuto può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. L'entrata in vigore di questa agevolazione è stata fissata al 1 gennaio 2002.-
    Ho 56 anni e sono stata assunta tramite categorie protette in maggio del '79.
    La ringrazio fin d'ora per la risposta che vorrà darmi.

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    1. Ciao Vilma!
      Purtroppo NO!
      Essendo dipendente pubblica, anche se l'INPDAP è stata accorpata all'INPS, la normativa inerente l'invalidità non è stata uniformata, quindi non hai diritto ne all'assegno ordinario di invalidità ne alla pensione anticipata di vecchiaia, e sei quindi soggetta alle norme inerenti i dipendenti pubblici.-
      Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  30. Sera a tutti,

    sono un invalido al 100% causa trapianto di midollo una 20ina di anni fa... percepisco una pensione di euro 288 al mese...mi spetterebbe una pensione maggiore o questo è il limite massimo? nel caso volessi fare richiesta di aumento, cosa dovrei fare?

    grazie a tutti.

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    1. Dall'importo non capisco se Tu percepisci l'assegno mensile di assistenza o l'assegno ordinario di invalidità, se lavori o hai più lavorato da quando percepisci la pensione e la Tua età anagrafica, e purtroppo senza queste informazioni non posso esserti d'aiuto.-
      Ti consiglio eventualmente di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della Tua pensione e per farti quindi consigliare al meglio sul da farsi.-

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  31. buonasera,il datore di lavoro mi ha dato in busta paga i famosi 80 euro di renzi .volevo chiederle se il lavoro dipendente fa cumulo con l assegno di invalidita perché superei i 26000 euro e quindi devo restituirli. grazie

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    1. NO!
      L'assegno di invalidità non genera un CUD e quindi non costituisce reddito, pertanto è ininfluente ai fini del diritto agli 80 euro.-

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    2. buona sera ma io ho avuto il cud scaricato dal sito INPS preciso che la mia pensione è cat. IO Grazie

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    3. Rettifico!
      L'assegno ordinario di invalidità fa reddito, quindi o comunichi al tuo datore di lavoro che essendo in possesso di altri redditi non rientri nei requisiti degli 80 euro, o aspetti la dichiarazione dei redditi del prossimo anno per restituire l'importo percepito all'Erario.-

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  32. DOTT.buon giorno volevo porle una domanda ,sono stato riconosciuto invalido al 100x100 con indennita di accompagnamento a gennaio 2013 ricevendo l,assegno spettante nel lo stesso periodo stavo in malattia presso la coop. sociale dove sono socio per 6 mesi quest,anno tramite il red ho comunicato i miei reddi del1013 che sono stati 3800 euro a cosa vado incontro. Grazie.

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    1. Se Ti è stato richiesto il RED vuol dire che nel 2013 hai percepito una prestazione dall'INPS legata al reddito, e non si tratta dell'indennità di accompagnamento, quindi presumo si tratti di una qualche maggiorazione o assegni familiari, ma non sapendo di cosa si tratta non posso esserti d'aiuto.-

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  33. Salve Dotore

    Ero titolare di pensione di invalidita' civile con decorrenza a maggio 2004¸ in seguito al decesso di mio marito sono divenuta titolare di pensione superstiti dal 01/08/2012. L`INPS mi comunica ora un indebito per i ratei riscossi da 01/01/2012 al 31/10/2012 della pensione di invalidita' civile non dovuti per superamento reddito a causa della pensione di riversibilita'
    E' possibile questo ? Io comunque rimango invalida (oltre che vedova)
    Infinitamente grazie

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    1. Purtroppo SI!
      La pensione di invalidità civile è legata all'assenza di altri redditi quindi anche se si è invalidi ma si dispone di altri redditi non se ne ha diritto.-

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    2. Grazie Dottore

      Ma e' corretto che chiedano indietro i soldi dell'invalidita' civile ? Capisco sospenderla, ma richiedere un rimborso retroattivo mi sembra non corretto. Salti

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    3. In effetti non sarebbe corretto, ma di questi tempi all'INPS per far "cassa" non si fanno troppo scrupoli, e purtroppo hanno la legge dalla loro parte.-

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  34. Salve Dottore
    Mia madre era titolare di pensione di invalidità con percentuale al 80%. In data 11-03-2014 ha effettuato una visita di revisione e le risulta diminuita la percentuale al 74%. Il nostro CAF ci ha informati che la percentuale minima per ricevere la pensione è stata variata al 75%. E' vera questa cosa? Mia madre perderà la pensione? Grazie mille per la sua risposta.

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    1. Ciao Gennaro!
      NO!
      Dal sito dell'INPS:
      ASSEGNO MENSILE
      REQUISITI PER IL DIRITTO
      - riconoscimento di una percentuale di invalidità compresa tra il 74% ed il 99% (fino all' 11.3.1992 la percentuale di riconoscimento era compresa tra il 67% ed il 99%);
      - dal 18° al 65° anno di età, 65 anni e tre mesi a decorrere dal 1° gennaio 2013, come stabilito dall’art. 18 comma 4 Legge n. 111 del 15 luglio 2011, (adeguamento alla speranza di vita, ex art. 12 del D.L. 78/2010 convertito in Legge n. 122 del 30 luglio 2010);
      - spetta in misura intera se l'invalido non supera determinati limiti di reddito personali (per l'anno 2013: limite di reddito Euro 4.738,63);
      - spetta se l'invalido non svolge attività lavorativa (salvo casi particolari);
      - cittadinanza italiana e residenza sul territorio nazionale:
      - cittadini stranieri comunitari iscritti all’anagrafe del Comune di residenza (Dlgs n. 30/2007);
      - cittadini stranieri extracomunitari legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato.

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  35. Gentile
    Gianfranco

    Ho fatto domanda di aggravammento dell'invalidità civile.
    Mi è stata riconusciuto il peggioramento portando la percentuale dal 60% al 67%.
    Io sto lavorando, anche se da circa tre anni a seguito del peggioramento delle mie condizioni di salute non partecipo piu a progetti lavorativi con obiettivi economici e di conseguenza ho avuto una riduzione dello stipendio di circa il 25% (come da CUD)
    Ti chiedo se il 67% mi dà il diritto di chiedere l'assegno ordinario d'invalidità.

    Grazie
    Livio

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    1. Ciao Livio!
      ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ:
      È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      - l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante.-
      Ti consiglio quindi di consultare il Tuo medico di famiglia per valutare se nel tuo caso esistono i presupposti per l'avvio di una pratica per il riconoscimento dell'assegno ordinario di invalidità.-

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    2. Penso di avere tutti i requsiti neccessari, percentuale d'invalidità e 39 anni di contributi tutti consecutivi fino ad oggi.
      L'unico dubbio che ho è che essendo socio/lavoratore (dal 2002) di una cooperativa con contratto merci e logistica regolamentato dalla legge 142/2001 ho gli stessi diritti degli altri lavoratori

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    3. Se sei inquadrato oltre che come socio anche come dipendente, quindi con regolare busta paga, non ci sono problemi.-

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  36. CIAO GIANFRANCO ... COMPLIMENTI PER IL SITO

    VOLEVO CHIEDERLE... A MIA NONNA è STATA RICONOSCIUTA L' INVALIDITà DI ACCOMPAGNAMENTO.. SONO ARRIVATI I MODULI DA COMPILARE E RICONSEGNARE ALL'INPS..L'HO FATTO.. LI HO CONSEGNATI 13 GIUGNO 2014, PER L'ACCREDITO VISTO CHE CI SONO PURE GLI ARRETRATI AVRò
    UNA COMUNICAZIONE E QUANTO TEMPO DOVRò ASPETTARE VISTO CHE CON LA PENSIONE DISPOSTA A GIUGNO NON SONO STATI ACCREDITATI...

    GRAZIE GREGORIO...CIAO

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    1. Ciao Gregorio!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Di solito l'INPS provvede al pagamento dell'indennità di accompagnamento e degli arretrati dopo circa un paio di mesi dalla data di ricezione dei dati richiesti.-

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  37. Buonasera dott Censori,ho compiuto 65 anni a febbraio ,sono titolare di pensione d'invalidità e accompagno essendo disabile 100% e percepisco cc 770 euro mensili e ai primo di giugno ho fatto richiesta della social card che mi viene respinta perchè dicono che supero il reddito...non ho altro reddito oltre quello citato mi sono rivolto ad un patronato e mi dice che pensione d'invalidità e accompagno fanno reddito e per questo non mi tocca la social card...è vero?devo crederci?ringrazio fin d'ora per la risposta che mi darà e le auguro buona serata !Vito.

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    1. Ciao Vito!
      Purtroppo è vero!
      Ai fini del diritto alla social card anche la pensione di invalidità e l'indennità di accompagnamento costituiscono reddito.-

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  38. CIAO GIANFRANCO..

    SCUSA SE DISTURBO ANCORA , MA PRIMA DI RICEVERE LA PENSIONE E GLI ARRETRATI DELL' INDENNITà DI ACCOMPAGNAMENTO, L'INPS TI MANDA UNA LETTERA PER AVVISARTI..

    GRAZIE.. TI SALUTO ..GREGORIO

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    1. Ciao Gregorio!
      SI!
      Una volta che l'INPS provvede all'evasione della pratica comunica per iscritto all'invalido l'importo degli arretrati con il dettaglio dei conteggi effettuati e il giorno di disponibilità in banca o alle poste dell'importo spettante.-

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  39. Gent.mo Dott. Gianfranco Censori
    Avrei bisogno gentilmente di qualche chiarimento, in merito alla situazione che le spigherò.
    Ho un fratello disabile che vive con mio padre che è pensionato, non lavora, questo e quanto gli e stato riconosciuto.
    La Commissione medica riconosce l’interessato invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 34% al 73% (art. 2 e 13 L.118/71 e art. 9 DL 509/88.)
    Percentuale: 50% Disabilità rilevante 02 – Mentale
    Diagnosi: ritardo mentale lieve
    Ora la mia domanda è nella situazione in cui si trova mio fratello e possibile che possa percepire una pensione per la sua disabilità, o avere diritto un domani alla reversibilità della pensione di mio padre?
    Oltretutto mi dicevano, (non so se è vero) che il punteggio di disabilità e troppo basso perché percepisca una pensione o avere delle agevolazioni in concorsi pubblici né ad avere diritto alla reversibilità.
    C’è qualche agevolazione che per diritto gli spetta? Poiché da quello che mi dicono, non ha nessuna possibilità di lavoro né di agevolazioni, un domani come potrà vivere?
    La ringrazio fin d'ora per la sua disponibilità.

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    1. Purtroppo l'informazione che ti è stata data è corretta, nel senso che con una percentuale di invalidità inferiore al 74% non si ha diritto ad alcun beneficio di carattere economico, quindi con un'invalidità del 50% si ha diritto solo ai benefici della legge 68/99 cioè all'iscrizione al collocamento obbligatorio o speciale per disabili, e all'esenzione dal ticket per patologia.-

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  40. Gentile dr. Censori, grazie per le utili informazioni che ci regala. Vorrei esporLe il mio caso: ho 63 anni, dipendente pubblico 33 di anzianità, dovrei andare in pensione nel 2018.. Recentemente ho avuto un infarto miocardico per il quale ho chiesto invalidità. Può questo aiutarmi ad anticipare il pensionamento? può comunque essere considerato "giusta causa" per eventuali dimissioni? almeno potrei usufruire della disoccupazione per un periodo. La ringrazio anticipatamente per la risposta e cordialmente La saluto . Manuela

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    1. Ciao Manuela!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Nel Tuo caso essendo dipendente pubblico le opzioni possibili sono diverse, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti tutelare ed assistere per il meglio.-

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  41. Buongiorno Dr. Censori, vorrei porle la seguente domanda: mia suocera di 82 anni percepiva pensione di invalidità 80% poi tramutato a 65 anni in assegno sociale. 3 anni fa circa è morto mio suocero e all'assegno sociale mia suocera ha ottenuto la pensione di reversibilità di mio suocero al 60%. Qualche giorno fa INPS ha inviato una lettera chiedendo il rimborso di ca. 6.000 euro per un errato calcolo. In pratica da quanto posso capire risulta che l'assegno sociale non era più dovuto. La domande sono due: assegno sociale e pensione di reversibilità sono cumulabili? esiste un limite di reddito che toglie l'assegno sociale e da quando la legge è in vigore. la ringrazio. Ferdinando

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    1. Ciao Ferdinando!
      Assegno mensile di assistenza:
      Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-
      L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc.) . È inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio. Al compimento dei 65 anni di età, la pensione viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
      Purtroppo la normativa è in vigore da anni e presumo che Tua suocera non abbia provveduto all'Invio all'INPS della certificazione RED richiesta negli ultimi anni che avrebbe portato alla sospensione dell'assegno sociale.-
      Non so se Tua suocera per la domanda di pensione di reversibilità si è rivolta a un patronato, perché il patronato stesso avrebbe dovuto far sospendere l'assegno sociale non più spettante.-
      Purtroppo a questo punto, a prescindere da chi può essere la colpa, Tua suocera deve restituire all'INPS la somma richiesta, e l'unica cosa che può fare è quella di richiedere una rateizzazione la più lunga possibile.-

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  42. Dott. Censori, buona sera, io percepisco una iocom assegno mensile di 645 euro posso avere il diritto di ricevere le famose 80 euro per i pensionati
    come pensionati s'intende anche chi percepisce una pensione d'invalidita?
    grazie e complimenti per il suo lavoro che svolge per tutti noi gratuitamente
    Gianni

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    1. Ciao Gianni!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Il bonus degli 80 euro spetta per ora solo ai lavoratori dipendenti, e non quindi ai pensionati, anche se il governo ha promesso che verrà esteso anche a loro, comunque potrai eventualmente recuperarlo con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.-

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  43. Gent.mo Sig. Gianfranco sono enzo spero di avere una risposta a quando segue



    Sono un dipendente titolare di un assegno ordinario di invalidità il cui Attualmente tale assegno è sospeso perché sono in mobilità ordinaria ed ho optato per la corresponsione dell'indennità di mobilità.Poiché dovrei rientrare nella salvaguardia (SESTA SALVAGUARDIA) prevista chiedo come posso rinunciare all'assegno ordinaria di invalidità prima visto che i 40 anni a guigno 2014 previsti dalla legge li accumulo ad GIUGNO 2014 Può bastare una a.r. con la quale chiedo espressamente la rinuncia alla IO o E' vero che fosse troppo tardi per trovare capienza nella salvaguardia a quel punto sarei rovinato in quanto non avrei l'assegno di invalidità, la mobilità che scade 12/2015 senza pensione. E' altrettanto vero che posso fare richiesta di rinnovo, ed ammesso che mi venga confermato e diventa definitivo, ma l'Inps si riserva di chiamarmi ogni anno a visita, e se l'anno successivo me lo revoca ? Senza assegno di invalidità, senza pensione di anzianità, senza mobilità. Praticamente rovinato.
    Ecco perché torno a chiedere se esiste un modo per poter rinunciare alla IO
    oppure se i requisiti vengono aqcuisiti.

    Grazie di cuore a chi vorrà darmi qualche delucidazi


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    1. Non mi pare una buona idea quella di rinunciare alla IO senza la sicurezza di rientrare nella salvaguardia, Ti consiglio quindi di consultare il più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi in base alla Tua specifica situazione contributiva.-

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  44. Buongiorno dott Gianfranco, sono una ragazza ipovedente,sapevo tempo fa che a ogni tre anni dilavoro vi era un anno in piu (così detti abbuoni) esiste ancora questa legge o l'hanno tolta? Sono una dipendente ASUR dell'area vasta 1. Grazie anticipatamente... Cordiali saluti Imma Spano.

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    1. La legge di cui parli esiste ancora ma vale solo per i dipendenti privati e non per i dipendenti pubblici.-

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  45. Gent.mo Dott. Gianfranco, sono ancora Gianni a disturbare per quanto riguarda gli 80 euro del bonus, volevo dirle che l'inps mi ha detto che dovrei percepirli nella mensilità di agosto, con arretrati di luglio, lei ora ha qualche aggiornamento? anche pechè aprendo la pagina dell'inps c'e la voce bonus 80 euro e se un pensionato supera il reddito deve mandare la rinuncia del bonus all'inps, attendo sua conferma se ora lei ha trovato aggiornamenti, grazie
    cari saluti
    Gianni

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    1. Ciao Gianni!
      Presumo che nel tuo caso ci sia stato un malinteso perché al momento non è previsto il bonus degli 80 euro per i pensionati.-

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  46. gent.mo dott.Gianfranco, mi è arrivata una comunicazione sul servizio al cittadino che non ho i requisiti per il bonus renzi.percepisco una pensione cat io dal 2006 con reddito annuo di 11500 euro unico reddito.sara perché la pensione io.. non fa parte delle categorie pensioni essendo di invalidità ,grazie fabrizio

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    1. Ciao Fabrizio!
      Purtroppo in base alla normativa attuale il bonus degli 80 euro non è previsto per i pensionati, ma solo per i lavoratori dipendenti.-

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  47. egregio dott censori..anche io sul sito inps mi o trovato il comunicati dall inps in cui dice ..il sottoscritto ...... dichiara di non avere i requisiti per il riconoscimento del credito di cui art 1 del D.L.66/2014.la presente comunicazione,resa per l"anno 2014,è irrevocabile .l"inps potrà potrà recuperare dagli emolumenti corrisposti successivamente alla presente comunicazione ,eventuali somme gia errogate a tale titolo,credo che sia il bonus degli 80 euro ..ricevo un assegno io e dichiaro l! irpef mi chiedono di confermare ,la rinuncia .cosa devo fare ? grazie dott censori per una risposta,

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    1. L'INPS in "teoria" poterebbe anche non sapere che Tu essendo pensionato non eserciti più alcuna attività lavorativa, quindi devi confermare che non hai redditi da lavoro dipendente e che quindi non hai diritto al bonus degli 80,00 euro.-

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  48. Salve sign Censori ciò questo tipo di contratto (1PD) Operaio - Tempo parziale Orizzontale - Tempo determinato o Contratto a termine
    Tipo Contribuzione Nessuna particolarità contributiva
    la mia domanda e cosa signific.Nessuna particolarità contributiva,che non o nessun contributo utile x la pensione e dato che il 31 dicembre di quest'anno non so se mi rinnovano il contratto potrò presentare domanda xl'aspi ?

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    1. dimenticavo che nel sito inps nella pagina estratto contributivo non risultano questi ultimi 4 anni contributivi cioe da quando mi anno fatto questo contratto, pero nella pagina posizione annuale lavoratore dipendente trovo tutti i dettagli della mia posizione lavorativa la prego mi aiuti a capire,grazie

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    2. Se nella pagina estratto contributivo non risultano gli ultimi 4 anni di lavoro c'è una qualche anomalia, Ti consiglio quindi di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per una verifica della Tua situazione contributiva, o se preferisci direttamente alla sede INPS della Tua zona di residenza.-

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  49. Buongiorno Dottore,
    ho 46 anni e nel 2009 ho subito un intervento chirugico per tumore cerebrale non completamente asportato. Allora mi venne riconosciuta l'invalidità del 100%. Quest'anno, alla revisione mi è stata riconosciuta l'invalidità dell'80%, senza menzionare nulla circa il problema oncologico che mi obbliga a continui e invasivi controlli, ma tenendo in considerazione solo i problemi di epilessia secondaria al tumore, per i disturbi gravi del visus e per la depressione conseguente all'utilizzo di molti farmaci antiepilettici che non posso smettere di utilizzare avendo avuto nuove crisi, per l'abbassamento del dosaggio del farmaco.
    Inoltre mi è stata revocata la legge 104.
    La mie domande sono:
    - posso fare ricorso per quanto riguarda la legge 104, considerando l'invalidità dell'80%?
    - posso fare ricorso per l'invalidità riconosciutami che non ha tenuto conto del problema oncologico?
    - ho sempre diritto agli assegni familiari maggiorati, considerando che io e mio marito percepiamo un reddito da lavoro come dipendenti privato di circa €47.000 e abbiamo due figli piccoli ed una figlia di 18 anni a ns. carico perché studentessa, quindi senza reddito?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta: è stato un piacere imbattermi in questo sito. Le sue risposte sembrano davvero esaustive.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti!
      Non ho competenze di carattere medico quindi non posso entrare nel merito delle prime due domande, Ti consiglio pertanto di porre i tuoi quesiti o al tuo medico di famiglia o a un patronato che consulterà il medico competente convenzionato, e che quindi verificherà se nel tuo caso ci sono i presupposti per un ricorso, che significa fare una causa all'INPS.-
      Per quanto riguarda la maggiorazione degli assegni familiari, Tu dovresti essere in possesso di un'autorizzazione dell'INPS, quindi per la durata dell'autorizzazione non ci sono problemi, problemi che presumo avrai però alla scadenza per un eventuale rinnovo.-

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  50. buonasera dottore, avrei bisogno di chederle urgentemente queste 2 cose: mio padre che ha invalidità civile può avere il bonus di 80euro, prende anche l'assegno l'inps. ?? grazie mille

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    1. Purtroppo NO!
      Al momento il bonus degli 80,00 euro è previsto solo per i lavoratori dipendenti e non per i pensionati.-

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  51. buonasera dottore, ho bisogno di chiderLe 2informazioni, avendo l'invalidità civile e l'assegno inps ho diritto ai 80euro??

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    1. Purtroppo NO!
      Al momento il bonus degli 80,00 euro è previsto solo per i lavoratori dipendenti e non per i pensionati.-

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  52. Salve Dottore, vorrei sapere se posso essere assunto come dipendente essendo invalido civile 80% e percependo quindi la pensione? O la perdo?
    Grazie.

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    1. L'assegno mensile spetta ai mutilati e invalidi civili di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, nei cui confronti, in sede di visita medica presso la competente commissione sanitaria, sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74% (invalidi parziali), che siano incollocati al lavoro, si trovino in stato di bisogno economico, siano cittadini italiani e abbiano la residenza in Italia.
      - Età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
      - Essere cittadino o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
      - Avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
      - Disporre di un reddito personale che rientri nei limiti
      - Non svolgere attività lavorativa;
      - Importo anno 2014 = euro 279,19 per 13 mensilità; Limite di reddito euro 4.795,97.-
      - Con un'invalidità al 100% il limite di reddito sale a 16.449,85 euro.-

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  53. Salve dott. avrei bisogno di un'informazione, sono invalido al 75% e ho superato il limite di reddito di solo 16 euro (4811€) al posto dei (4795€) qualè sanzione posso avere? Grazie in anticipo per la risposta.....

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    1. Ciao Giuseppe!
      Purtroppo se hai superato il limite di reddito dovrai restituire all'INPS l'indennità percepita per tutto l'anno.-

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  54. Egregio dottore vorrei sottoporle due quesiti!1°)sono un pensionato inabile al lavoroL.335 scuola 100% d'invalidità ottenuta a 62 anni,per la pensione di vecchiaia a 65 anni e3 mesi saranno aggiunti nel calcolo i 3 anni?Ho quasi 65 anni.Inoltrè per l'assegno d'invalidità 273 euro il limite avendo il 100% dovrebbe essere di circa 16.000 euro mi spetterebbe insieme con la pensione d'inabilità? Grazie per la risposta

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    1. La pensione di inabilità, al raggiungimento dei 65 anni d'età, non viene trasformata in pensione di vecchiaia ma in assegno sociale ed è incompatibile l'assegno di invalidità.-

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  55. Salve dottor Censori, sono un invalido civile con il 75% da giugno 2007. Ho 55 anni e lavoro da quando ne avevo 15,quindi ho 40 anni di contributi. Sono titolare di assegno ordinario di invalidita' confermato definitivamente.L'importo dell'assegno e' di 960 euro. Vorrei porle alcuni quesiti visto che avrei intenzione ,se possibile,di smettere di lavorare a gennaio 2015. L'assegno risale al 2006 e il primo adeguamento l'ho avuto dopo 5 anni nel 2011; se io smettessi il lavoro l'assegno mi verrebbe adeguato subito o dopo 5 anni cioe' nel 2016? E' vero che l'importo dell'assegno ordinario di invalidita' e' inferiore rispetto alle pensioni anticipate e di vecchiaia ?Come lei ben sa l'assegno viene trasformato in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni :ho fatto una visita per l'aggravamento dell'invalidita' e la commissione che mi ha visto, mi ha detto che devo fare un'altra domanda specifica per la pensione anticipata di vecchiaia ; secondo la documentazione da me esaminata dovrebbe far fede l'invalidita' civile,sbaglio ? Avrei ancora una possibilta' legata ai due mesi di contribuzione supplementare annuale per l'invalidita' superiore al 74%. Secondo lei potrebbe convenirmi dare disdetta dall'assegno ordinario di invalidita e puntare sulla pensione anticipata ? Grazie e saluti.

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    1. Sia la pensione anticipata che la pensione di vecchiaia che l'assegno ordinario di invalidità vengono tutti calcolati in base ai contributi versati, quindi l'unica differenza è che l'assegno ordinario di invalidità deve essere adeguato con gli ultimi contributi versati, e se smetti di lavorare l'adeguamento potresti richiederlo subito.-
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.-
      Ti consiglio comunque di rivolgerti al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farti consigliare al meglio sul da farsi.-

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    2. Grazie per la risposta vorrei pero' sapere il suo parere sulla possibilita' di disdire l'assegno ordinario per optare per la pensione anticipata, perche' il mio timore e' quello delle penalizzazzioni,1% per i primi due anni e poi 2% per gli anni che mancano ai 62 , come da riforma Fornero. Grazie e complimenti .

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    3. Su queste cose non si può "scherzare" perché sono scelte che valgono per tutto il resto della vita e non sono revocabili, quindi solo un patronato esaminando la Tua specifica situazione contributiva può farti una simulazione precisa con cognizione di causa.-

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  56. Buona sera mi chiamo Nicoletta,la mia data di nascita Aprile 1951,sono titolare di pensione d'invalidità e accompagno essendo disabile 100% e percepisco 783,00 euro mensile, 279,00 per la mia disabilità ed 504,00 di accompagno, al primo di Luglio 2014 l'INPS mi ha accolto la pensione di vecchiaia con un assegno mensile di 432,00 euro . Vorrei sapere l'assegno di invalidità di 279,00 mi viene revocato. Saluti.

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    1. Ciao Nicoletta!
      NO!
      Con un'invalidità al 100% il limite di reddito per il diritto all'assegno mensile di assistenza sale a 16.449,85 euro, quindi con una pensione di vecchiaia di 432,00 euro non hai problemi.-

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  57. BUONA SERA DOTT. CENSORI ,PERCEPISCO UNA PENSIONE CATEGORIA IO...DAL 2007.NEL 2013 MI E STATO CONFERMATO DEFINITIVAMENTE,CON FACOLTA DI REVISIONE,PREMETTO CHE NEL 2007 HO DOVUTO LASCIARE IL LAVORO PER MOTIVI DI SALUTE,ADESSO HO 47 ANNI,E VORREI ANDARE A VIVERE IN FRANCIA DA MIA ZIA ,HO UN INVALIDITA DEL 75X100 SAREBBE SE DOVESSERO CHIUAMARMI A REVISIONE COME POTREI FARE DALL"ESTERO..POTREI FARE RICHIESTA PER TOGLIERE LA REVISIONE .SALUTI E GRAZIE

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    1. Se l'assegno ordinario di invalidità Ti è stato confermato definitivamente non puoi fare altro, e una volta che Ti sarai trasferito in Francia al massimo potrà esserti richiesta una certificazione medica aggiornata.-

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  58. Buona sera Dott.Censori,sono Daniele ho 31 anni e percepisco sia la pensione d'invalidità e quella di inabilità (udito dx e sx)da 1 anno..sono portatore di protesi acustiche dall'età di 4-5 anni.Non sono mai state fatte le domande sia per la richiesta di accompagnamento e d'invalidità. e non l'ho fatta nemmeno quando ho compiuto i 18 anni, quindi presumo che avevo diritto ad ottenere l'invalidità civile e inabilità!!
    la domanda è.. posso fare il ricorso per ottenere gli anni precedenti(ho tutti gli esami da quando ero piccolo fino ad oggi)grazie Dottore!complimenti per il lavoro!

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    1. Ciao Daniele!
      Ti ringrazio per i complimenti!
      Purtroppo no!
      La normativa in vigore non prevede il riconoscimento degli arretrati, perché la decorrenza è fissata al primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda all'INPS.-

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  59. Ciao sono invalido al 80% soffro di diverse patologie di cui la più importante e l' artrite psoriatica dal ottobre 2013 mi hanno concesso anche la 104 per cure personali con accompagnamento continuo, ma no perciepisco nulla perché lavoro ancora su tre turni a dicembre 2014 faccio 55 anni di età e 39 anni di contributi, io però non riesco più a lavorare e ho paura di essere licenziato,il patronato dice di aspettare ma l' INPS non mi riconosce nulla, Posso chiedere due anni di permesso per cure retribuire per cercare di tirare avanti,sono distrutto oltre la cura biologica in ospedale ogni sei settimane prendo 9 farmaci al giorno, cosa mi consigli, grazie.

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    1. Purtroppo l'unica possibilità che hai è quella di richiedere la pensione di inabilità se ci sono i requisiti.-
      È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
      Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
      - un'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS
      che provochi una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa
      - un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
      Per ottenere la pensione di inabilità non si deve svolgere alcuna attività lavorativa. La pensione di inabilità non è definitiva, può essere soggetta a revisione. Non viene trasformata in pensione di vecchiaia, ma in assegno sociale. È reversibile ai superstiti aventi diritto.-
      Infatti per la pensione anticipata di vecchiaia devi attendere i 60 anni d'età, e non puoi chiedere i due anni di congedo retribuito che possono essere richiesti solo per l'assistenza ad altri familiari e non per se stessi.-

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  60. Buongiorno, leggo qui sopra quanto segue, scusate, ho fatto copia e incolla per chiarezza nella esposizione, "2) ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ Anno 2014:

    x Invalidità parziale

    È una prestazione previdenziale che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.
    Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:
    l'infermità fisica o mentale, accertata dal medico dell'INPS, che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.
    un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.
    l'assegno ordinario di invalidità non è cumulabile con la rendita INAIL concessa per lo stesso evento invalidante"
    Mio fratello è invalido oltre i 2/3 che lavora come dipendente part time da 10 anni, vorrei sapere se può chiedere l'assegno ordinario di invalidità e qual'è la procedura per farlo. Devo mandarlo al caf? Può chiedere anche gli arretrati per gli ultimi 5 anni?
    grazie mille
    cordiali saluti

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    1. Un conto è un'invalidità di 2/3, mentre è altro conto è un'invalidità che provochi una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro, comunque Tuo fratello dovrebbe rivolgersi al più vicino ufficio INCA - CGIL per la presentazione della domanda di assegno ordinario di invalidità all'INPS.-
      La decorrenza dell'assegno ordinario di invalidità sarà dalla data di presentazione della domanda, quindi senza arretrati per gli anni precedenti.-

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  61. Buonasera,
    A Ottobre 2014 compio 60 anni,sono invalido civile all'80 % dal 2013, 38 anni di contributi azienda privata,posso chiedere pensione anticipata.
    Grazie

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    1. LA PENSIONE ANTICIPATA DI VECCHIAIA:
      Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 (articolo 1, comma 8) prevede la possibilità per i lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, con invalidità non inferiore all’80%, di anticipare l’età pensionabile (pensione di vecchiaia) a 55 anni per le donne e a 60 per gli uomini.
      La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13495/2003, ha ribadito che tale opportunità spetta con una invalidità pari o superiore all'80%, comprese le persone con sordità prelinguale, statuendo inoltre che l’invalidità da considerare è quella civile come definita dal Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992.
      Diverso il trattamento per i lavoratori non vedenti. Nel loro caso è ancora vigente il limite di età è di 50 anni per le donne e di 55 per gli uomini (art. 9, Legge 218/1952, confermato dall’art. 1, comma 6, Decreto Legislativo n. 503/1992).
      Per gli anni 2014 e 2015 la pensione anticipata di vecchiaia per i lavoratori dipendenti del settore privato viene riconosciuta alle donne con almeno 55 anni + 3 mesi d’età e agli uomini con 60 anni + 3 mesi d’età. Però in questo caso torna in ballo la vecchia finestra mobile di 12 mesi. Questo significa che la pensione di fatto verrà pagata alle donne a 56 anni + 3 mesi d’età e agli uomini a 61 anni + 3 mesi d’età.-

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  62. buon giorno sono invalido civile 100x100 con accompagno,in possesso del certificato D. M.2/8/2007,malattia incravescente le vorrei chiedere avendo un unica figlia che si deve trasferire per motivi di lavoro di mio genero in svezia,mi vorrei trasferire anche io e mia moglie a che cosa vado incontro con l accompagno e l invalidità mio unico sostegno?grazie tanto buon giorno.

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    1. Purtroppo le prestazioni non contributive non sono esportabili da un Paese all'altro.
      Infatti secondo la normativa comunitaria, le prestazioni speciali a carattere non contributivo (pensione sociale e assegno sociale, pensioni, assegni e indennità per gli invalidi civili, ciechi e civili e sordomuti) vanno garantite dal Paese di residenza e, di conseguenza, non sono esportabili in ambito comunitario o extracomunitario.
      Pertanto, per quanto riguarda l'Italia, non sono esportabili:
      - l'assegno sociale (ex pensione sociale)
      - gli assegni, pensioni e indennità concessi per invalidità civile
      Queste disposizioni riguardano gli italiani che decidono di trasferirsi all'Estero e la possibilità o meno di far accreditare le prestazioni assistenziali in Istituti bancari esteri.-

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  63. egregio dottore vorrei sapere se mi spetta l'assegno ordinario di invalidità, premesso ke sono vigile urbano ed ho una percentuale d'invalidità del 67% riconosciuta dalla commissione di prima istanza. grazie e buon lavoro.

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    1. Purtroppo NO!
      L'assegno ordinario di invalidità spetta solo ai lavoratori privati e non ai dipendenti pubblici, per i quali sono previsti altri benefici.-

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  64. egregio dottore,vorrei sapere se gli anni in cui si percapise l "assegno ordinario di invalidità e non si lavora vengono calcolati come contributi figurativi?grazie e buon lavoro

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    1. Purtroppo NO!
      Con l'assegno ordinario di invalidità non sono previsti contributi figurativi.-

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  65. Anonimo23 luglio 2014 02:24
    Ciao sono invalido al 80% soffro di diverse patologie di cui la più importante e l' artrite psoriatica dal ottobre 2013 mi hanno concesso anche la 104 per cure personali con accompagnamento continuo, ma no perciepisco nulla perché lavoro ancora su tre turni a dicembre 2014 faccio 55 anni di età e 39 anni di contributi, io però non riesco più a lavorare e ho paura di essere licenziato,il patronato dice di aspettare ma l' INPS non mi riconosce nulla, Posso chiedere due anni di permesso per cure retribuire per cercare di tirare avanti,sono distrutto oltre la cura biologica in ospedale ogni sei settimane prendo 9 farmaci al giorno, cosa mi consigli, grazie. Di nuovo grazie ma se continuo a lavorare quando avro diritto alla pensione di anzianità, ammesso che riesco a fare quest ultimi 3 anni di lavoro, oltre l'artrite psoriatica soffro di ipertensione scarsamente controllata dai farmaci, prolasso di della valvola mitrale, caduta della volta dei piedi e ora visto la situazione medico lavorativa sindrome ansiosa depressiva, Mi hanno dato il sostegno al redditto ma io per ora faccio ancora la notte e supero il redditto, se rimango a casa quanto mi possono dare?

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